diff options
| -rw-r--r-- | .gitattributes | 3 | ||||
| -rw-r--r-- | 13627-0.txt | 9990 | ||||
| -rw-r--r-- | LICENSE.txt | 11 | ||||
| -rw-r--r-- | README.md | 2 | ||||
| -rw-r--r-- | old/13627-8.txt | 10380 | ||||
| -rw-r--r-- | old/13627-8.zip | bin | 0 -> 182046 bytes | |||
| -rw-r--r-- | old/13627.txt | 10380 | ||||
| -rw-r--r-- | old/13627.zip | bin | 0 -> 180419 bytes |
8 files changed, 30766 insertions, 0 deletions
diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/13627-0.txt b/13627-0.txt new file mode 100644 index 0000000..bd2b138 --- /dev/null +++ b/13627-0.txt @@ -0,0 +1,9990 @@ +*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 13627 *** + +EMILIO PRAGA + + + +MEMORIE +DEL +PRESBITERIO + +SCENE DI PROVINCIA + + + + + +TORINO + +F. CASANOVA. LIBRAIO--EDITORE + +Via Accademia delle Scienze (Piazza Carignano) + +1881 + + + + +_AD ANTONIO GALATEO_ + +AMICO MIO, + +_Quando_ Emilio Praga _ci leggeva la prima parte di queste sfortunate_ +MEMORIE DEL PRESBITERIO, _e ci offriva di collaborare con lui e +terminare il lavoro, non pensavamo che noi due, pochi mesi dopo, +l'avremmo terminato senza lui. + +Da molti anni il_ Pungolo _di Milano, che aveva acquistato la +proprietà del racconto, lo prometteva ai suoi lettori; il Praga a +lunghi intervalli lo ripigliava, aggiungeva alcune pagine nelle quali +lasciava libero il freno alla sua immaginazione ineguale, splendida a +lampi, al suo sentimento profondo e malato, bizzarro e delicatissimo; +ne ingarbugliava l'intreccio, poi, stanco, l'abbandonava +ancora. S'illudeva sempre di arrivare al fine e non l'avrebbe forse +finito mai. Quando mancò, era appena alla metà . + +Il_ Pungolo _dovendo finalmente pubblicarlo, il Direttore Leone +Fortis, amico di Praga e mio, propose a me di finirlo. Non potei +dirgli di no, ma l'impresa mi sgomentava. Il meglio dell'opera stava +nelle delicatezze di sentimento e di forma, in quel particolare +profumo di poesia e di affetto che Emilio solo possedeva. L'intreccio +poi era una disperazione, una matassa arruffata donde non usciva alcun +filo buono. Fu allora ch'io ti pregai di rileggere il manoscritto, e +tu, più pronto ed immaginoso di me, cavasti in una notte quel filo +ch'io disperavo trovare. La tua soluzione io ho adottato esattamente +nella catastrofe del romanzo. Una sola cosa ci ho messo di mio, od +almeno mi sono sforzato di metterci, ed è il ricordo dell'amico +nostro, ch'io mi studiai di riprodurre, come l'avevo vivo davanti gli +occhi, nella figura, nei discorsi, e nelle digressioni del +protagonista Emilio. + +Queste cose tu le sai, ma, se permetti, le ripeto qui, in fronte, +licenziando il libro che l'amico Casanova volle ristampare tutto +intiero, perchè le sappia anche il lettore. Io devo prima di tutto +aver riguardo al nostro povero amico, perchè la gente non gli faccia +colpa, di peccati non suoi; poi mi_ _preme dir le ragioni per cui +m'indussi ad una opera che potrebbe a taluno sembrare irreverenza, ma +soprattutto trovo giusto far conoscere ai lettori il serio aiuto che +tu mi hai dato. + + +Tuo_ + +ROBERTO SACCHETTI + + +LE MEMORIE DEL PRESBITERIO + + _J'ai plus de souvenirs que + si j'avais mille ans._ + + + + +I. + + +Fra parecchie centinaia di versi che, in mancanza di meriti più +assoluti, ebbero incontestabilmente quello di sciogliere per bene lo +scilinguagnolo alla sonnolenta critica letteraria del _bel Paese_, +v'hanno due componimenti sovra cui piovve con rara abbondanza la lode; +la lode che è per l'anima di un autore ciò che è pei fiori la pia +rugiada dell'alba. + +Uno di quei componimenti aveva nome il _Professore di greco_, l'altro +portava il titolo che sta in cima di queste righe. + +Senza ch'egli ripudii gli altri suoi figli, è naturale che questi due +sieno i prediletti del poeta. + +Guardate il sorriso trionfante della madre di cui vi prendete nelle +braccia e accarezzate, ammirando, il bambino; per poco ella si ristà +dal fare altrettanto con voi. + +Per me, se me ne fosse data licenza, non indugerei un momento a +rispondere con baci in fronte alle indulgenze accordate a quelle mie +strofe. Tanto più che, oggidì, le creature che si commovono un po' +ancora alla poesia sono le donne, e le donne belle in ispecie. + +Ma l'esercizio di siffatti rendimenti di grazie non è concesso in +questa valle di frutti proibiti. Forse provvidenzialmente: lo scambio +delle gentilezze e delle cortesie diventerebbe troppo generale, e la +musica di baci finirebbe per assordar di soverchio la gente d'affari. + +Però baciar col pensiero non è, che io mi sappia, proibito. Ed è un +bacio morale che io intendo appunto inviare con queste semplici +memorie, come un ringraziamento a quelle poche anime appassionate che +forse, nelle ore men gaie, si ricordano ancora del mio vecchio +professore e dei mio vecchio curato--due scheletri, adesso, amendue. + +Semplici memorie; è la giusta parola. + +Cominciano e finiscono in un paesello delle Alpi. Il povero sant'uomo +e il suo presbiterio, un medico e una farmacia, un sindaco e la sua +storia...--Ecco tutte le mie scene e tutti i miei personaggi. + +Nulla è grande, nulla è piccino; il cuore ne è la misura; e un po' del +mio è restato lassù in quei boschi, fra quelle pareti bianche, in +mezzo a quel beato silenzio; lassù dove furono prima pensate queste +pagine. + +Epperò, chi volesse trovarci altra cosa che un po' di cuore non +legga.--So di alcuni, i quali di quel _po'_ si accontenteranno. + + + + +II. + + +Molti anni, ciò che vuol dire molte sciagure, sono passati dal giorno +in cui bussai a quella porta. + +Compivo i venti, avevo la valigia del pittore sulle spalle, e un buon +angelo mi guidava--un angelo che adesso chi sa dove è andato a +nascondersi. Allora io vedevo e sentivo; splendore di cielo, verzure +di convalli, scroscio di torrenti, belate di mandre, tutto brillava, +profumava, cantava per la presenza di lui; e sul nostro passaggio gli +atomi della natura si animavano al contatto delle sue ali per parlar +meco di arte e di gloria. + +Quel giorno la conversazione era cominciata al primo nascere del sole, +e aveva continuato senza interruzioni per tutta la strada. + +Epperò come fui vicino al villaggio di Sulzena, la stanchezza delle +gambe prevalse. Si fece silenzio. + +Tramontava il sole, e pensavo a mia madre; due tra le infinite cose da +cui germina la umana tristezza. + +Essa veniva lentamente impossessandosi di me, ma dolce, quasi +voluttuosa, come quella che conduce alle lagrime, di cui parla +Virgilio--_quædam flere voluptas._ + +E forse le lagrime erano lì per sgorgare, quando la recrudescenza +della fatica diede nuova autorità alle gambe. + +Furono questi poveri stinchi a farmi accorto della presenza del +villaggio. + +Alla solita strada polverosa, soffice e piana come il pavimento di un +gabinetto principesco, era successo un selciato di pietre druidiche, +sul quale, a non inciampare, vi giuro che o bisognava avervi camminato +appena fuor delle fasce, o aver compiti molte volte i sette anni. + +Debbo alla luna, che in quel momento era venuta a far capolino, ed a +un mio talento ginnastico se non mi ruppi il collo, io che sette anni +non li avevo ancora compiti tre volte. + +Non è necessario descrivervi il villaggio di Sulzena. + +Voi lo conoscete già , per poco che abbiate fatta conoscenza con alcuna +delle nostre montagne. Cotesti villaggi si somigliano tutti. Case, o +meglio capanne_ _(_baite_) ad un solo piano, coperte di schisto nero, +e alla parte del nord, di muschio, al cui verde opaco spesso viene a +sposarsi quello trasparente del caprifoglio avviticchiato alle +pareti. Porte basse e larghe, attraverso alle quali appare il +cortiletto ingombro di gerle, e quasi sempre ombreggiato da un pometo +che in maggio si copre di fiori bianchi e rosa; botteghe, che in +un'ora di esame non arrivereste a indovinare che cosa vendano, se non +esistessero al disopra e ai lati certi orrori di ortografia scritti a +color crudo e per lo più turchino. + +Poi il monumento comunale, la fontana perenne, formata di quattro +lastre di pietra appena dirozzate, e dove tre volte al giorno vanno a +dissetarsi in famiglia tutte le giovenche del vicinato. + +E se il villaggio possiede un'osteria siete certi di riconoscerla a +una insegna gigantesca colla parola _Albergo_ sovrapposta a un uscio, +cui si ascende per tre o quattro gradini, dietro il quale si cela +umilmente un locale umido sì ma pulito, tappezzato di pentole e di +stagni e dove mancano infallibilmente ai fornelli il cuoco ed il +fuoco. + +Ero già passato davanti a buon numero di case, e per quanto avessi +guardato e guardassi in su ed in giù a destra ed a sinistra, l'insegna +non appariva, che mi potesse far sperare in una cena ed in un letto. + +Gli abitanti erano già rientrati, vedevo le finestre illuminate dal +riverbero dei focolari; non avevo ancora incontrato di vivo che un +ragazzetto ed un cane. Il primo, spalancati due grandi occhi azzurri +mi aveva contemplato in silenzio per un minuto, poi s'era dato alla +fuga dietro una siepe; il cane aveva abbaiato sommessamente come uno +che non sappia di aver torto o ragione, poi anch'esso via nella +macchia. + +Proseguii tra quelle case dalla faccia inospitale, coll'animo alquanto +turbato. + +Nei pellegrinaggi artistici non è, del resto, cosa difficile di +trovarsi nell'imbarazzo in cui avevo a quell'ora tutta la probabilità +di essere caduto. + +In uno dei libri sacri dell'India sta scritto: + +«Se ti nasce una figlia dà lle un nome sonoro abbondante in vocali, e +che sia dolce alle labbra dell'uomo». + +L'egual consiglio si sarebbe potuto dare a quei filologhi dabbene che +imposero il nome ai villaggi. Quando si viaggia senza una meta +prestabilita, all'unico scopo di veder uomini e cose, quante volte non +accade di prendere a destra piuttosto che a sinistra, di salire invece +che di scendere, per l'unica ragione che avete preferito, leggendo +sulla vostra _Guida_, fra i molti che vi stanno intorno il villaggio +dal nome più seducente, dal nome più _dolce alle labbra dell'uomo_? +Ma, ahimè, siccome è più che possibile che una Bice, o una Amina, o +una Adele, siano fanciulle meno perfette di una Giovanna, di una +Gregoria, o di una Anastasia, del pari accade che il più bel nome +intitoli spesso la borgata meno simpatica, e, ciò che è più triste se +vi arrivate a notte, una borgata senza osteria. + +E tale mi aveva l'aria di essere il villaggio di Sulzena quando, +giunto all'inevitabile fontana, mi scontrai finalmente in un uomo. + + + + +III. + + +Curvo sul bacino da cui esalava un acre odor di sapone, prova che +quella sera le comari avevano fatto il bucato, egli teneva le braccia, +nude fino alle spalle, nell'acqua biancastra, e pareva assorto in +qualche occupazione di grave momento, giacchè non si accorgeva o non +curavasi del largo zampillo che, cadendo dall'alto, gli spruzzava +copiosamente la testa. + +Stavo per rivolgergli la parola, quando si sollevò, e, traendo dalla +fogna un cencio infilzato a un bastoncino, esclamò, con quel timbro di +voce proprio dei lavoratori della montagna: + +--Una calza! e poi si lagnano della povertà , e poi pretendono trovar +l'acqua pulita alla mattina! Come si fa, se lasciano otturarsi il +pertugio... persino dalle calze! O che gente! + +--Brav'uomo, gli dissi io, sapreste indicarmi l'osteria? + +Si volse e la prima cosa che osservò fu--indovinate che cosa?--il mio +bastone. + +--Oh! che magnifico corno! ma questo era il papà di tutti i camosci! + +E senza complimenti, me lo prese dalle mani, a si diè a contemplare +l'alpestre ornamento del mio muto compagno di viaggio colla +compiacenza con cui una forosetta avrebbe vagheggiato un monile. + +--Non ve ne sono mica sulle nostre cime di camosci così grossi; è +forastiero, vossignoria, non è vero? + +--Sì, siamo d'altri paesi tant'io che il corno. Veniamo da lontano, +epperò abbiamo bisogno di mangiare e di dormire; se dunque voleste +aver la bontà di indicarci.... + +--D'osteria propriamente non ce n'è: ma c'è di meglio. + +--Che? + +--C'è il curato! + +--Ma che c'entra il curato coll'osteria? + +--Se c'entra! La mi dica, sarebbe cosa decente che, per mancanza della +locanda, non si potesse alloggiare un cane in paese? + +--È giusto. Ed è il vostro curato che ha messo insegna? + +--Oh! insegna, no; un prete, le pare? E poi che importa l'insegna; +quelli che girano il mondo non le mangiano mica le insegne delle +osterie, nè vi dormono sopra.--L'importante è che trovino un desco +ed un letto; ciò che si trova dal signor curato per l'appunto. E, +soggiunse, ammiccando furbamente gli occhi, non si paga niente. + +Quest'ultima informazione mi decise. Già mi aveva ripugnato l'idea di +dormire sotto il tetto di un prete; quella di dovergli restare +debitore di un servigio mi fece cavar dalle tasche la carta geografica +e andarvi in traccia di un'altra possibile meta. + +Il lettore non si scandalizzi di questa mia istantanea ripugnanza, +apparentemente, solo apparentemente, volterriana. + +A quell'età non era, come non fui mai, un cattolico fervente; bensì mi +trovavo ancora un cristianello per il quale l'accettar l'ospitalità da +un uomo di chiesa, non sarebbe sembrato certamente un derogare ai +propri principii religiosi e alla umana dignità . Tanto più con +quell'appetito e con quella stanchezza in corpo! + +Ahimè! la ricusavo appunto, stavolta, perchè già in due altre +occasioni, dacchè mi aggiravo su per quei monti, l'avevo accettata, e +con mio inenarrabile danno. + +Non vi conterò quanto mi era capitato la prima volta; fu una tragedia +che si svolse nelle tenebre di un granaio, fra due lenzuola di _colore +oscuro_ e... ciò resterà un eterno mistero. + +La seconda volta il mio ospite era stato un prete giovane, dalla +faccia color scarlatto, gran bevitore, gran cacciatore e, per +conseguenza, gran parlatore. La sua vita domestica e i suoi +sproloquii, non rammento se più degni di Casti o di Aretino, erano +riusciti a togliermi dall'animo tutto il bene che le aveva fatto, in +quindici giorni, la semplice natura. + +La possibilità di ricadere nell'afa ammorbata di un sacerdote di simil +genere, mi spaventava quasi peggio delle memorie più materiali che +serbavo dell'altro. + +Chiesi dunque al mio interlocutore, in quanto tempo avrei potuto +raggiungere un vicino villaggio, di cui dovetti ripetere più volte il +nome ch'ei non conosceva che in dialetto; dialetto spicciativo che +faceva un monosillabo di una parola composta di almeno una dozzina di +lettere. + +--Eh! non meno di tre ore, a camminare spedito; e c'è a due terzi di +strada un torrentello che non le consiglio di guadare di notte. + +--Non importa; questo buon bastone cornuto m'ha, come lo vedete, +aiutato a guadarne altri, e di molti. La strada è questa? + +--Sì, fino alla chiesa che è là , a due minuti dal paese; poi si volge +per la strada più stretta, a mancina: quella che scende, +costeggiando l'orto del signor curato. + +--Vi ringrazio: state sano, voi e tutta la vostra famiglia. + +--Vengo anch'io fino alla chiesa; di là le indicherò meglio. + +--Benone. + +E ci incamminavamo. + +Le case erano già chiuse quasi tutte. Avean l'aspetto più povero di +quelle vedute nei dintorni; ma in compenso la strada era di una +insolita pulitezza. Alti gruppi di quercie si intercalavano +bizzarramente qua e là all'abitato, coprendo le tegole di verzura e di +ombria; alcune rocche di camino andavano a nascondersi nel frondame; +lì, la casa e l'albero non erano vicini, parevano abbracciati. + +La luna illuminava quei casti amplessi quasi affettuosamente, ed io +vedeva, nell'umida penombra, di così cari _motivi_ di pittura che me +ne piangeva proprio il cuore a staccarmene. + +--Dite, il mio brav'uomo, oltre il curato, non conoscete nessuno che +possa offrirmi, pagando, una materassa? Una materassa mi basta e, +quanto al mangiare, sono ancor meno difficile. + +--Per carità ! Nessuno, nessunissimo; tutta povera gente che a voltarli +colle gambe in aria non cade in terra la croce di un quattrino. I +più agiati, in questa stagione, sono _all'alpe_: si dorme nelle +stalle o a ciel sereno... s'immagini. + +--E fra due ore, troverò alloggio all'osteria di.... + +--Ne può esser certo: la Gertrude, la locandiera, una diavolaccia che +ha cinque figlioli sulle spalle, apre ai forestieri di notte: +scenderebbe per servirla, anche se si trovasse in punto di morte. + +--Ditemi un po' che facevate intorno alla fontana? + +--Le dirò: non posso andar a casa se prima non mi sono assicurato che +nulla impedisce il corso dell'acqua. Per esempio, veda, stanotte la +voleva esser bella, se non c'era io a liberare da questa calza il +pertugio. L'acqua inondava la strada, e domattina per le giovenche, +restava nel bacino quella del bucato. + +--Siete dunque impiegato municipale? + +Spalancò gli occhi, come se gli avessi parlato chinese, poi rispose: + +--Io sono il campanaro. È per questo che non posso andar a casa senza +aver visitata la fontana. + +Lo strano ravvicinamento del lavatoio col campanile era fatto per +destare la mia curiosità . Ma l'altro non mi fece sospirare, e +continuò: + +--Il signor curato non dimentica mai, quando passo nella sua stanza per +metter la spranga alla porta, dopo il rosario, di domandarmi se ci sono +stato «Baccio e il pertugio?» oppure soltanto «_Baccio_?»... Sissignore, +va tutto bene. È come un'altra _terza parte_.... + +--Il curato copre dunque anche le funzioni di sindaco? + +--Il sindaco! Si starebbe freschi se si aspettasse una provvidenza dal +sindaco.... + +Eravamo usciti dal villaggio, e già appariva non lontana la parete +bianca del presbiterio, e più in su, dietro la cima di un boschetto, +la freccia aguzza e scintillante del campanile. + +La notte era splendida e calma; si sarebbe potuto leggere, al raggio +lunare, la più microscopica scrittura di donna; e, tranne il +gorgheggio sommesso di un usignuolo, che rompeva l'aria a intervalli, +per l'ampia vallata non errava che il suono de' miei passi e di quelli +del campanaro che mi seguiva zoppicando. + +L'idea del sindaco pareva averlo messo di cattivo umore; giacchè la +sua fisionomia sincera e gioviale erasi alquanto rannuvolata, come +sotto la preoccupazione di qualche cosa di triste. + +A un tratto, un rumore di passi accelerati giunse dalla parte della +chiesa, e apparve davanti a noi una strana figura umana che +gesticolava, venendoci incontro in mezzo alla strada. + +Quando ci fu a due passi, diede in uno scroscio di pianto, e mettendo +le mani sulle spalle della mia guida, non accorgendosi forse nemmeno +di me: + +--La muore, Baccio, la muore proprio! Oh! la mia povera Gina... la mia +povera donna... così giovane... così.... + +Le lagrime lo soffocavano. Il campanaro era lì come impietrito. Poi +disse: + +--Ma se la stava meglio! Anche il signor curato cominciava a +sperare.... + +--Sono stato adesso a chiamarlo. Ah! Baccio, Baccio, la muore!.... + +E proseguì verso il villaggio brancolando. + +Era un giovane sui trent'anni, alto e tarchiato. Egli aveva detto +quelle parole con accento di così profonda desolazione, che me ne +sentivo tutto atterrato. Nulla infatti di più straziante che lo +spettacolo del dolore negli organismi sani e robusti. + +Ci aveva lasciati appena, che il curato apparì. Sembrava assai +vecchio, e accelerava il passo con visibile stento. Aveva la larga +fronte coronata di capelli bianchissimi; illuminati dalla luna, li +avresti detti un'aureola. Non so quale solennità traspariva da tutta +la sua figura. Alla commozione che già mi dominava, si aggiunse, al +suo apparire, una specie di vaga dolcezza. + +Mi tirai da un canto, levai il cappello e gli fissai gli occhi nel +viso. + +Ma nel suo pensiero non esisteva certo, in quel momento, che una +immagine; quella della morte con cui stava per trovarsi a +colloquio. Egli meditava la parola che le pone sulla fronte il +sorriso. + +Passò in mezzo a noi, colla testa fissa al villaggio, senza vederci. + +--Brav'uomo, dissi al campanaro; ho mutato avviso. Mi fermo qui: +dormirò dal vostro curato. + +Il viso del sagrestano si illuminò. + +--Che buona idea, signor mio, che bel pensiero, esclamò con quella sua +voce strozzata che parea voler farsi ad ogni costo gentile per +ringraziarmi. E soggiunse, mettendomi le mani ai panni: + +--Dia a me la valigia, dia tutto a me; la si metta in libertà ; che +bella improvvisata per don Luigi! questa sera ne aveva proprio +bisogno. Se sapesse, signor mio, come ritorna sbigottito il +pover'uomo dalle visite ai moribondi! ne perde l'appetito per una +settimana. + +--Badate, gli diss'io cedendogli il mio piccolo bagaglio; badate che +spenderò la vostra parola; che senza le informazioni che mi avete +fornite, non avrei osato certo.... + +--Ma che dice! vedrà che accoglienza le sarà fatta; e ne avrò anch'io +la mia parte, per avervi guidato. + +Tutto il contegno del bravo montanaro rivelava un non so che di tanto +sinceramente cortese che arrivati che fummo alla porticina del +presbiterio, ogni trepidazione, ogni ripugnanza mi avevano lasciato: +mi pareva quasi che quell'uomo e quella casa li avessi conosciuti e +frequentati già da gran tempo. + + + + +IV. + + +Uno squillo sottile e prolungato rispose allo scrollo potente che il +sagrestano, avvezzo alle corde del campanile, aveva dato all'esile +cordicina verde che uscia da un buco dell'imposta. Pochi istanti dopo, +un rumor di passi si avvicinò e una vocina fievole chiese chi fosse. + +--Son Baccio. + +E la porta si aperse. + +Cesare entrando in Roma colle spoglie delle Gallie, non aveva certo +l'aspetto più altiero e più trionfante di quello di Baccio, quando, +penetrato nel corridoio e fatto un sorriso alla vecchierella che ci +aveva aperto, disse a me: + +--Resti servito! + +La prima senzazione che provai, fu di un profumo d'incenso diffuso, +misto a quell'odore senza nome che emana dalla umidità delle pareti +nelle case poco abitate. La vecchierella che precedeva col lume, +parlava a bassa voce colla mia guida; giunta in fondo al corritoio che +dava in un cortiletto, si arrestò, mentre l'altro proseguiva col +bagaglio e poichè le fui giunto vicino, alzò con ingenua famigliarità +la lucernetta fino all'altezza del mio naso; allora vidi due occhietti +lucidi e profondi che mi fissavano con una curiosità che sapeva di +investigazione e che si sciolse in un lungo sorriso immobile. + +--Santa Caterina! sclamò poi precedendomi di nuovo attraverso i +ciottoli erbosi, se l'avessi saputo prima, avrei almeno allestito +qualche cosa che fosse degno di un signore! + +E dirigendomi la parola: + +--Siamo in certi paesi, illustrissimo, che si ha proprio vergogna +quando arriva un forestiero come lei. Basta, Don Luigi le spiegherà +meglio ogni cosa. Ecco, s'accomodi qui: questo è il suo gabinetto. + +Ciò che la ingenua Perpetua chiamava il gabinetto del signor curato, +era uno stanzone ampio ed alto, così che avrebbe potuto servire per +una festa da ballo. Sedetti sopra una specie di divano coperto di una +pelle color caffè, arrestata all'ingiro da piccoli bottoni d'ottone, e +mi diedi ad osservare. Davanti a me un largo tavolo quadrato, in +vecchio noce annerito, appoggiato a quattro gambe solide come colonne, +dominava da protagonista la scena. Per metà coperto da un tappeto di +panno verde grossolano, sopportava due alte cataste di registri legati +in cuoio, senza dubbio i registri delle nascite e delle morti, questa +_scrittura doppia_, questa _Entrata ed Uscita_ di un commercio senza +soluzione di continuità , per quanto possano mutare i tempi e gli +avvenimenti. + +Accanto ad essi il breviario aperto pareva annoiarsi aspettando la +ripresa della lettura interrotta, in compagnia di un gran calamaio di +piombo da cui aveva l'aria di spiccare il volo una coppia di penne +d'oca; appoggiato al calamaio un rotolo di carta azzurrognola coperta +di fitti e grossi caratteri. A destra del tavolo nereggiava gettando +un'ombra lunga e tagliente sulla parete, una libreria. + +Le novanta volte su cento voi potete giudicare del carattere, delle +abitudini, degli affetti di un uomo dal frontispizio dei volumi +schierati nella sua libreria, E ciò sopratutto in quelle silenti +dimore delle creature pensanti, sepolte nella monotona vita della +provincia, case bianche che serbano una tal aria di modesta +aristocrazia, se così è lecito esprimermi, in mezzo al bottegume ed al +borghesume; oasi strappate dagli uragani della vita al giardino della +civiltà , dalla civiltà dimenticate, ma che il viaggiatore filosofo +saluta e benedice talvolta colla pia gioia del nomade nel deserto. Là +non troverete le cento nullità letterarie di cui si pasce ogni giorno +la curiosità cittadina; il libercolo, l'opuscolo di circostanza, il +volume a margini sterminati, ultimo portato della speculazione +libraria, li cercherete invano sotto ai vetri puliti di quegli +scaffali che racchiudono tutte le memorie di un passato, pane +quotidiano di spiriti che, per lo più tuffati in un ozio meditativo, +non hanno bisogno di nuovi sapori, di sali più corroboranti per +innalzarsi al disopra delle monotone realtà che li circondano. + +La libreria, la famiglia rispetto alla quale non siete nè figlio, nè +padre, ma che vi può dare tutte quelle gioie che stanno chiuse in +queste due parole, interrogatela quando è patrimonio dell'uomo +solitario, dell'uomo esiliato dalla società e che ha in essa creata la +società sua. Lo conoscerete. + +I libri del curato di Sulzena erano pochi ma eletti. + +Fatta astrazione delle numerose edizioni della Bibbia, dei suoi +dizionarii e commenti, delle opere dei Santi Padri, e dei numerosi +volumi di giurisprudenza ecclesiastica, suppellettile indispensabile, +parecchie file di volumi legati più modernamente, e taluni con una tal +qual civetteria più da gabinetto di dama che da studio di prete, +annunciavano nel mio ospite una coltura elevata e gentile. + +Ciò per la scelta così come pel numero. I classici da Omero a +Menandro, da Tucidide a Plutarco, rappresentati nei più profondi e nei +più fantasiosi; i nostri poeti, un bel Dante coi commenti del +Portirelli, legato in oro, e l'indice della _Divina Commedia_ del +Volpi; un Boccaccio,--ad edizione non purgata.--i poeti minori, +l'Ariosto. Notai l'assenza di messer Francesco e del Tasso. + +Manzoni chiudeva l'augusta falange. In fatto d'arti figurative, il +curato non era nè troppo eclettico nè troppo avanzato. Alle pareti +pendevano dentro cornici che un giorno erano probabilmente dorate, +quattro larghe ed alte stampe rappresentanti _il giudizio di Salomone, +Giuseppe venduto dai suoi fratelli, Alessandro che taglia il nodo +Gordiano, _e_ il sacrificio di Abramo_. Insieme formavano come una +selva che tu avessi veduta attraverso alla nebbia, irta di braccia +ritorte, ad angoli acuti, retti, ed ottusi, di gambe ravvoltolate, +raggrinzate, incrocicchiate, di torsi scabri più della corteccia del +pino, di movenze in aperta congiura contro l'equilibrio, di +panneggiamenti più complicati e più indecifrabili che non siano per me +e forse anche per voi i logaritmi. Il barocco aveva detta l'ultima +parola in quelle quattro composizioni evidentemente uscite da un'unica +fantasia; e lì come incastrati nella parete umidiccia, sopra ampie +scranne a forme rettangolari, erano tale una stonatura da mettere i +brividi al più volgare dei beoti. + +Sul camino, piccolo in confronto all'ampiezza della stanza, sorgeva +sotto il suo berrettone di vetro un pendolo tutto incrostato di +conchiglie marine d'ogni specie e d'ogni colore, che nell'insieme +formavano un disegno assai somigliante alla rosa dei venti. Ai lati +due vasi di ardesia, lunghi lunghi, di forma conica, ricolmi di carte +fuor d'uso, di vecchi astucci da occhiali, e di fuscelli di malva +appassita, pieni di polvere. + +Evidentemente il curato non prodigava le sue affezioni domestiche al +di là della libreria. + +La fantesca ritornò sull'uscio donde era uscita. Il cigolìo mi fe' +volgere la testa: ella pareva volermi dire alcun che e non averne il +coraggio. Dopo aver titubato alquanto: + +--La scusi, balbettò, la scusi tanto; mi trovo colla credenza vuota +come la chiesa alla mezzanotte. Domani sì, ce ne sarà della grazia +di Dio... adesso.... + +--Oh! la mia cara donna, la interruppi, vi pare? Fatemi friggere due +ova, e datemi un boccone di cacio, oppure un tozzo di pane in una +scodella di latte; sono i cibi che preferisco e non voglio +assolutamente che vi diate altre brighe. Anzi, se mi permettete, +verrò in cucina ad aiutarvi. + +--Oh! che buon signore! già l'ho detto subito dalla faccia. Venga pur +qui, se non vuol star solo finchè torni don Luigi; quanto ad +aiutarmi (e si diè a ridere fra i denti), non è mica caso... se ne +avessi bisogno, c'è Baccio. + +--A proposito, sclamò il campanaro quando entravamo in cucina; mi +scordavo di dirvelo, o Mansueta; sapete dov'è il signor curato? + +--Lo so io? stavo annaffiando quel po' di piselletti che sembra siano +stati cosputati dalle streghe, che Dio mi perdoni... che non +vogliono dar segno di vita...; sento il campanello, vengo dentro, e +don Luigi non c'era già più. + +--È dalla Gina che muore. + +Per poco la povera Mansueta non si lasciò cader di mano la scodella +che stava per collocar sui fornelli. + +--Santa Caterina beatissima! Dite da senno? Ma come mai? non è +possibile... con quel povero bravo suo marito... che l'ho visto +nascere! e con quella povera creatura di bambina! lasciarli +soli... è impossibile, è impossibile. Baccio, vedrete che Don Luigi +non la lascierà morire così. + +Il sagrestano parve star sopra pensiero alcun poco, e, + +--Non so se farò bene o male, disse come parlando a sè stesso; è notte +alta. Ad ogni modo è giusto che tutti lo sappiano e preghino. + +E uscì frettolosamente da una porticina che metteva all'aperto. + +Io mi accovacciai sotto l'ampio camino della cucina ed attesi, +osservando la fantesca occupata intorno alla mia cena. Le sue labbra +avvizzite e cadenti cominciarono allora a muoversi con una velocità +che andava sempre crescendo. Il burro che bilbiva nella scodella +accompagnava col suo capriccioso scoppiettio gli _ora pro ea_, gli +_ave_ e gli _amen_ che di tanto in tanto sfuggivano alla preghiera +mentale della vecchierella. Tutto era silenzio nel resto. Io guardava +il tizzone ardente da cui spiccavansi le faville come anime liberate +dalla materia, e pensavo a quella della povera montanara che in quel +momento faceva forse lo stesso. + +D'improvviso uno squillo, forte e nitido, cadde dall'alto, e rimbombò +nell'aria tragicamente. + +--Che è questo? + +--È Baccio che suona l'agonia per la Gina. E abbandonati i fornelli, e +accostatasi ad una scranna, la povera creatura cadde ginocchioni. + +O memoria della mia giovinezza!.... Contemplai per un istante quella +testa grigia, e involontariamente piegai un ginocchio al suo +fianco. Fu in questa posizione che trovommi in casa sua il curato di +Sulzena. + + + + +V. + + +Mi rivolsi al suono dei suoi passi, mi rizzai, e gli mossi +incontro. Egli si fermò, mi stese ambe le mani, e, prima ch'io +trovassi una parola, mi disse: + +--Quanto vi sono grato di non aver proseguito il vostro viaggio. Oh! +non l'avrei perdonata a Baccio, se vi avesse lasciato partire. + +E data un'occhiata intorno per la cucina, si rivolse a Mansueta, che +si era pur alzata al suo arrivo e che lo stava contemplando come una +imagine santa. + +I rintocchi dell'agonia continuavano. + +--Sei colta all'improvviso, non è vero, poveretta? Hai detto a questo +signore l'abbondanza dei nostri paesi? + +--Oh! è un signore alla buona. Ed ecco le ova che ha desiderato; +fresche come l'acqua del pozzo. + +--Una cena simile! disse il curato; e abbassando la voce, soggiunse +tristamente: + +--E accompagnata da musica siffatta. + +Mi introdusse dipoi nel tinello dove la vecchia fante non tardò a +depormi innanzi, sopra un tovagliolo bianchissimo, le ova ed il pane +accanto a una bottiglia di vino. + +Il curato, cui non avevo ancora avuto modo di rivolgere il mio +discorso tranne che a monosillabi, mi sedette vicino e, pur +ripetendomi le sue scuse per la grettezza della cena, mi guardava con +quell'occhio interrogativo, sebbene meno adamitico, che aveva veduto, +al primo entrare, sotto la cuffia di Mansueta. + +Il curato poteva contare sessantacinque ai settanta anni; ma la tarda +età appariva in lui più che dalle rughe del viso, ch'era ancor fresco +e rubizzo, da una cert'aria di stanchezza grave, direi quasi solenne, +che circondava tutta la sua persona. Avea la fronte altissima e +singolarmente convessa: la fiamma della lucerna vi poneva una larga +pennellata lucente che illuminava una pelle così rosea e così tersa +che si sarebbe detta di un fanciullo. Poche ciocche di capelli, +bianchi come la neve, gli circondavano la testa; ma così fini, così +vaporosi, che parevano sospesi nell'aria, e gli incorniciavano il viso +meglio di una chioma di vent'anni. Il naso aquilino e finissimo pareva +di un gentiluomo spagnuolo; la bocca, da cui apparivano ancora, a +dispetto degli anni, due file intatte di denti, era forse un po' larga +in confronto alla perfezione dei lineamenti che la circondavano; ma il +difetto era cancellato da due piccole pieghe ai lati che le +perpetuavano il sorriso: aggiungete due occhi limpidi e profondi, +l'abito modestissimo, ma di nitidezza inappuntabile, una mano quasi +femminile, una voce dolce e nel tempo stesso piena di vibrazioni, +l'_erre_ di una duchessa--e vi spiegherete le parole che rivolsi al +mio ospite, assaporando le ova eccellentissime del suo pollaio. + +--Signor curato, gli dissi, davvero che, se non avessi coscienza della +strada che ho percorso, crederei che qui non sono in Italia. La +stranezza del modo con cui oggi ho dato tregua al mio viaggio, la +cordialità che mi circonda, il vostro aspetto, tutto mi farebbe +supporre d'essere in una di quelle case della Tebaide, dove son vive +tuttavia le memorie bibliche, e gli uomini santi le respirano +ancora, e le ripetono con antica sapienza.... + +Il vecchio mi interruppe: + +--Tebaide, sì, è una Tebaide questa valle: ma soltanto per la +solitudine; quanto al resto, sono troppo indegno del paragone.--Questo +pezzetto di cacio... assaggiatene... è dei nostri pascoli.--Ed è per +questo che l'ospitalità è qui, oltre che è un dovere, un bisogno, una +vera consolazione. + +Una malinconia velata, ma che tentava nascondersi invano, suonava +nella voce del prete. + +--Pochi viaggiatori, m'immagino, passeranno per questi gioghi, +diss'io. E son così belli! Da quindici giorni vado errando quassù, e +non so come mi reggerà il cuore a riveder la pianura. Vorrei poter +vivere sempre in alto, in quest'aria pura, in mezzo a queste scene +sublimi; esse valgono, ve ne assicuro, signor curato, tutti gli +svaghi e tutti gli agi della città . Io vi invidio.... + +--Oh! non ditelo! Voi siete giovane, e, alle vostre parole mi sembrate +poeta--siete pittore, del resto, e... _ut pictura poësìs_; gioventù +e poesia mostrano il lato bello di ogni cosa, e il lato brutto e +triste lo nascondono. Pensate la vita di un uomo che è solo da +quarant'anni!... senza un'anima con cui ricambiare un'idea!... le +scene della natura, voi dite; le amo anch'io, le ammiro, le adoro, +sono le mie confidenti, la mia società ... ma sono mute, non mi +rispondono; e si ha bisogno di chi risponda quando si interroga, +quando si pensa, quando si soffre. + +Alzai la faccia: quella del curato si era fatta più pallida e pareva +che un velo gli fosse sceso sugli occhi. Incontrando il mio sguardo si +ricompose, e mutò tono alla voce, forse pentito di quelle parole che +implicavano quasi una confidenza a un uomo conosciuto da pochi minuti. + +--Pochissimi viaggiatori, pochissimi; e viaggiatori della vostra +condizione ancor meno. Di solito è qualche mulattiere ritardato +dalle intemperie che viene a chiedermi un posto per sè e per le sue +mule; e' mi dà le notizie delle borgate ove ha corse le fiere e +udito parlar di politica all'albergo o ai caffè. Oppure son +compagnie di tagliapietre che vanno a esercitare il loro acerbo +mestiere sulle cime; povera gente onesta che di solito ha girato +molto il mondo, e avuto avventure. Ecco i miei ospiti. Capirete come +io sia riconoscente a voi... + +--Signor curato, lo interuppi, io sì che debbo essere riconoscente a +Baccio ed alla mia buona stella di avermi condotto in questa +casa. Ah! la gioventù e la poesia non sono per me tutto riso e +splendore; perchè sono giovine ed artista, sono pieno di dubbi e di +sconforti, e perchè sono, o meglio sento che sarò un giorno poeta, +l'anima mia assorbe già , insieme colle bellezze, tutti i lamenti e +tutti i terrori della natura. + +Salendo al villaggio, signor curato, mi sentivo triste come un +moribondo; pensavo a mia madre, stranamente. Avevo anch'io bisogno di +trovar chi mi rispondesse, chi mi capisse!... bevo questo bicchiere +alla salute di Baccio, di quel bravo uomo che mi ha condotto davanti a +un'anima buona e bella come la vostra! + +Prendendo il bicchiere speravo vincere o almeno sviare l'emozione che +sentivo salirmi dal cuore alla faccia. Fu invano: io stavo sotto un +fascino: l'amicizia che doveva legare dappoi il giovine pittore al +vecchio curato aveva già stese le ali sulle nostre teste. + +Alle mie parole egli si era alzato, e, con un gesto che avea del +fratello insieme e del padre, mi prese le mani, mormorando: + +--Dio vi benedica! + +In questo, Mansueta entrò con una candela accesa e mi disse: + +--Quando desidera, il letto è pronto. + +Persuaso che fosse l'ora in cui conveniva ritirarsi, strinsi la mano +un'altra volta al mio nuovo amico, e, a malincuore, giacchè non +sentivo più nessuna stanchezza, seguii la fantesca. + +Ella mi fece salire una piccola scala dai gradini larghi e lisci, e mi +trovai davanti a un letticciuolo pulito, fiancheggiato da un ampio +seggiolone che aveva l'aria di aver passato i begli anni della sua +gioventù fra la musica e l'incenso del coro. + +Del resto la camera destinatami non offriva molta materia di +analisi. Una sedia coperta di paglia stava al posto del tavolo da +notte, coll'inevitabile bicchier d'acqua e il mazzo dei zolfanelli; in +faccia al letto, sotto la finestra, un tavolino quadrato con una gamba +più corta delle altre, pareva un ballerino nell'atto di spiccare la +_pirouette_; una fila di quadretti coprivano in simmetria le pareti +bianchissime: sotto i vetri punzecchiati dalle lentiggini delle +mosche, riconobbi il Crisostomo, San Filippo abate, San Luigi +Gonzaga,--litografie colorate con toni azzurri e rossi crudi e duri +come gli scheletri che si trovano nelle sabbie dei tropici--brava +gente che certo faceva le meraviglie di veder quel letto vestito a +nuovo e me beatamente distesovi sopra. + +Non era quella la camera che il curato offriva agli scalpellini ed ai +mulattieri; non tardai a persuadermi che per me si era scelto il +locale delle grandi occasioni, in cui chi sa da quanto tempo nessuno +aveva dormito. + +Ne può essere prova l'anedotto innocentissimo che mi piace contarvi, +benchè affatto estraneo al soggetto. Prendo anzi quest'occasione per +ripetere ch'io qui non scrivo un romanzo col suo principio, col suo +mezzo, col suo fine, colle sue cause, il suo sviluppo e le sue +conseguenze, e tutte le belle cose che si leggono nei trattati di +estetica; ma bensì raccolgo impressioni di scene e di fatti, +sensazioni di luoghi e di persone in cui mi sono scontrato e che, per +un mero effetto del caso convergeranno, se mi si presta attenzione, a +far cornice utile se non anche necessaria al soggetto doloroso che è +la ragione di essere di questo studio. + +Mi ero dunque coricato e riandavo col pensiero, già ondeggiante +nell'atmosfera magnetica che precede il sonno, i casi della +giornata. Macchinalmente i miei occhi erano fissi alla finestra +chiusa, dalle fessure della quale penetrava un pallido bagliore di +luna. D'improvviso mi parve che qualche cosa si movesse sul tavolino +sottoposto, qualche cosa di nero, un volume o una scatola. Concentrai +l'attenzione, trattenendo il respiro, e... un sudore freddo mi coperse +dal capo ai piedi; era un berretto da prete che dondolava, che +s'inchinava, che saltellava diabolicamente. Mi rizzai senza volerlo; +il berretto, come se mi avesse veduto o sentito, si arrestò; riposi la +testa sul guanciale, il berretto si diè a ballare di nuovo. + +Bisogna ch'io confessi che ho la disgrazia di credere a una quantità +sterminata di cose a cui la maggioranza degli uomini non crede; e voi +sapete l'influenza della solitudine sugli spiriti inclini al +soprannaturale. + +A quell'epoca non avevo ancor letto Edgardo Poë, ma avevo già tutti +sognati i sogni di quell'anima infelice; e quell'amore pieno di +voluttuoso sgomento che mi lega adesso al poeta dell'_Inesplicabile_, +mi avvinceva già , inconscio, al mondo tenebroso delle sue +scoperte. Quel berretto magico che mi aveva atterrito, cominciavo a +osservarlo, col capo quasi sepolto nelle coltri, collo sguardo +immobile, col respiro represso, eppure con una sorta di godimento che +somigliava a quello che prova il naturalista quando, frugando nelle +roccie, gli vien dato di scoprire una specie rara d'erba o di +minerale. Ballonzolando capricciosamente, a furia di piccoli sbalzi, +il berretto era giunto sull'orlo del tavolo, e il fiocco, +traboccatone, penzolava, coll'ondeggiamento monotono e regolare di una +campana. + +Allora mi parve di udire ancora i rintocchi della dell'agonia della +Gina, e di veder la giovane morta distesa attraverso la camera. + +L'eccessiva stanchezza, gli avvenimenti impreveduti danno--coll'aiuto +di una materassa di piume,--di così fatte allucinazioni. + +Il pallore di quella faccia, rovesciata sulle spalle, illuminava le +pareti; gli occhi, coperti di un velo diafano, come se i ragni vi +avessero filato di sopra, spalancati e pieni di stupore, scintillavano +fiocamente; del corpo, sepolto nella penombra, non scorgevo che +indistintamente i contorni. A poco a poco svanirono del tutto, quasi +assorbiti dalla oscurità : ma, in compenso, il lume del viso +cresceva. Io l'affisava senza batter ciglio, per tema che, +abbandonandola solo un minuto secondo, la visione dovesse sparire. La +contemplazione indefessa la incatenava; ma fra essa e i miei occhi +passavano dei globi e delle striscie di fuoco. Cominciavo a sentirli +di soverchio stanchi, e già anche la faccia del cadavere si +scioglieva: non ne restavano che due scintille sotto le palpebre; ma +quelle due scintille (mi toccai per accertarmi che non sognavo) quelle +due scintille non erano una illusione, quelle due scintille +esistevano, quelle due scintille erano occhi veri, due occhi oscuri +che mi guardavano, che mi guardavano fissi fuor da quel berretto +infernale!... + +Balzai nel mezzo della stanza e nello stesso tempo... diedi in uno +scroscio di risa. + +Il berretto rotolò per terra, e il più leggiadro topolino del mondo mi +passò tra le gambe. + +--Ecco uno, pensai, ricacciandomi fra le coltri, uno che ha avuto più +paura di me. + +E spento il lume, e mormorato come il bramino: + + Tutto non è che ombra vana! + +mi addormentai per non risvegliarmi che a mattino inoltrato. + + + + +VI. + + +Una delle più care soddisfazioni che si possano provare viaggiando, è +quella del ritrovarsi, dopo un buon sonno, in un paese dove si è +giunti di notte e di cui, per conseguenza, non avete che una idea +complessiva raccolta nel buio, e, il più delle volte, affatto opposta +alla realtà . Giacchè tenebra vuol dire esagerazione, così nel bene +come nel male, nel brutto come nel bello. Svanita la fatica del corpo +e l'animo riposato delle memorie del cammino percorso, le novità che +vi circondano par che acquistino attrattive maggiori. Uscendo dalla +nuova camera o solo mettendo il capo alla finestra, l'aspettazione e +la curiosità sono soddisfatte, comunque sia la scena che vi si +affaccia, nel modo stesso che se foste davanti ad un quadro nel +momento in cui l'artista ne toglie il lenzuolo che lo nascondeva. La +porta e la finestra danno sull'ignoto; un passo, e voi sapete, +d'improvviso, a che vi hanno condotto le tante leghe percorse; +un'occhiata, e vi decidete a restare o rifare il bagaglio:--parlo a +coloro che viaggiano--come si dovrebbe sempre viaggiare--senza meta +prestabilita. + +Ora la mia finestra dava sul giardino del presbiterio; un giardino +ampio e solcato, sparso da viali di varia larghezza che si +intersecavano ad angoli retti, dando altrettanti confini alle +aiuole. In quegli angoli sorgevano, sovrapposti a rozze basi di +mattoni dei vasi di limoni di straordinario rigoglio, le cui foglie si +distinguevano, pel luccichio, in mezzo a tutte le altre. Le viti +sorrette da lunghi pali, erravano in tutte le direzioni, qui formando +delle vie coperte sotto cui intravedevo panche e tavole di pietra +scura, là abbarbicandosi ai muri che da due lati facevano ala al +giardino. La vegetazione era splendida: maggio aveva fatto il suo +dovere. Le macchie dei fiori, gialli, rossi, turchini, bianchi, viola, +amaranto, si mescevano in pazza allegria colle infinite gradazioni del +verde dei legumi; peri e pruni contorcevano i loro tronchi nodosi, +avvolti completamente, come da un abito di festa, nei fiorellini color +rosa e color pavonazzo del rhododendron e della glicina. Non saprei se +fossero cresciuti per colmar panieri o per comporre ghirlande. Ma quel +che dava l'intonazione a quel quadro di tutte le tinte eran le +rose. Avresti detto che quella notte ne fosse venuta una nevicata: ce +n'erano dappertutto, in alto, in basso, sulle pareti, in mezzo alle +viti, sui tetti, per terra. Il dolce fiore di Venere non crebbe mai +con tanta dovizia intorno ai templi di Lesbo. L'emblema della +virginità , le rose bianche, nascondevano intieramente il fianco del +presbiterio, non lasciando scoperto che quel tanto che era necessario +per dar spazio alle imposte delle finestre: la mia ne era tutta +incorniciata. La rosa delle quattro stagioni dominava dispoticamente, +nelle siepi, la turba passeggiera dei tulipani, dei garofani e delle +anemomi; le rosette dalle cento foglie, simbolo delle grazie, +gremivano il chiosco posto a capo del viale più grande, e si +cacciavano a destra e a sinistra sul muricciuolo di cinta, +occhieggiando. + +Era evidente che il curato amava i suoi fiori platonicamente; tranne +forse per le funzioni solenni della chiesa, li lasciava crescere e +morire sullo stelo. Infatti un tappeto di foglie tremolanti copriva i +viali: tutti quei fiori pagavano il tributo della umana fragilità non +all'uomo, ma alla natura e le loro salme, scomposte e sparpagliate +dall'aria, volavano intorno in vortici odorosi, a somiglianza di +farfalle: non avevo quasi aperta la finestra, che il pavimento della +camera ed il letto ne erano coperti. + +Di là dal muro di cinta si protendeva la campagna, in pendio; pochi +metri coltivati a frumento, esile e sparuto come un povero esiliato +dal suo clima; e, interotte qua e là dalle macchie dei castagni e +degli onici, praterie piene di sentieruoli. Più in su, la montagna da +cui io era sceso il dì innanzi, arida e brillante delle sue frane +silicee. Alla mia destra sporgeva, oltre il fianco della casa +parocchiale, a poca distanza, un edificio rustico, di proporzioni, per +quanto modeste, pure assai più grandiose di tutte quelle intravedute +attraversando il villaggio. Certo doveva essere l'abitazione di +Baccio. Due fanciulli vi stavano giocando sul balcone di legno, e una +donna, col capo circondato alla moda montanina di un fazzoletto rosso, +distendeva tutto all'ingiro i pannolini del bucato. + +Fui interrotto nelle mie rapide osservazioni dalla buona Mansueta che, +viste schiuse le imposte, si era affrettata a prepararmi il caffè e me +lo porgeva, fumante e profumato, chiedendomi come avessi passata la +notte. + +Chiesi subito del curato: stava cantando messa. + +Quel _cantando_ mi fe' rissovvenire che eravamo in domenica; epperò mi +credetti in dovere di affrettare la mia modesta toeletta per dar +saggio del mio rispetto ai doveri dell'ospitalità , col far parte dei +fedeli raccolti in quel momento intorno a Don Luigi. + +Discesi e, poichè la vecchia mi aveva preceduto di qualche tempo, +giunto in faccia alla scaletta, mi trovai imbarazzato davanti a due +porte, non ricordandomi quale di esse mettesse al gabinetto da cui ero +uscito la sera. Ne apersi una a caso e mi accorsi di aver sbagliato; +pure andai avanti. Ne valeva la pena. Era il deposito delle +suppellettili più importanti e degli arredi sacri di maggior valore, +il _capharnaum_ della chiesa. Il baldacchino rosso a ricami e frangie +d'oro, sorretto dalle sue quattro aste collocate in altrettanti vasi +di pietra, occupava, con una posa obliqua che rammentava un ubriaco, +il mezzo dello stanzone. + +Intorno, candelabri di metallo pulito, lanterne da processione infisse +sopra bastoni di color rosso già sbiadito verso le estremità dal +sudore delle mani dei _confratelli_; crocifissi pure di +metallo--allampanati, portanti al congiungimento delle due aste una +specie di rosa fatta di raggi in ottone invece del Cristo. Tuttociò, +disposto in ordine di battaglia sul pavimento, pareva allacciato, come +da serpi di argento, dalle catenelle sottili dei turiboli. Un armadio +gigantesco sorgeva contro il muro: le imposte ne erano spalancate. Vi +pendeva tutta una famiglia di abiti sacerdotali, camicie, cotte, +stole: guardando da lontano somigliavano una fila di preti +appiccati. Un grosso messale antico mi tentò; l'apersi, e lessi in +lettere rosse intercalate a lettere nere: _Breviarium Romanum ex +decreto Sacrosanti Concilii Tridentini restitutum, S. PII +V. Pontificis Maximi jussu Editum, Clementis VIII et Urbani +VIII. Auctoritate recognitum in quo Officia novissima sanatorum +accurate sunt disposita. Venetiis, MDCCXXVII. Apud Nicolaum +Pezzana_. Una di quelle vecchie edizioni logore e belle che fanno +pensare. Quasi a ogni pagina erano mazzetti di rose disseccate che +avevano colorato leggermente all'ingiro i caratteri, e mescolato il +loro profumo di un giorno a quello eterno del libro. + +Dietro una stia piena di galline chioccianti e su cui stavano +sparpagliati una infinità di sacchetti e di cartocci di semi, portanti +il nome della specie scritto su cartoline appese al collo, a mo' di +decorazioni, s'innalzava appoggiata al muro una immensa tela +oblunga;--ai suoi lati drappeggiavano quattro bandiere tricolori +circondanti colle loro pieghe le lettere cubitali, di color giallo, +imitante l'oro, che dicevano: _Viva lo Statuto_. Quel _viva_ però +pareva fosse stato esposto alla pioggia tutto solo, tanto era sbiadito +in confronto del resto del dipinto; come se il curato a imitazione +degli auguri romani, lo avesse qualche volta esposto sulla porta della +chiesa, senza altre parole al suo seguito, per celebrare la festa del +Dio ignoto. Mi avvicinai, e scorsi sul secondo _v_ le impronte +evidenti di una raschiatura; per poco che un'unghia fosse passata di +nuovo lassù, si sarebbe letto un _via_ invece di leggere un _viva._ +Ciò mi fece pensare alla parete d'un seminario, su quelle stesse +montagne, dove avevo ammirato quest'altra iscrizione epigramma balordo +di sanfedisti:_ Stat ut 0_ (sta come zero). + +I lettori vedranno in seguito come io fossi in errore, cedendo in quel +momento, davanti a quel _v_ nebuloso, a un dubbio poco lusinghiero +verso il vecchio curato, e più ancora verso il giovanile entusiasmo +che mi aveva così repentinamente animato verso di lui. Però l'ingiusto +pensiero non durò che un minuto. Riapersi il Breviario; mi parve di +vedervi specchiato il bel viso dell'uomo che vi leggeva il paradiso +attraverso le rose, e giurai a me stesso che era impossibile ch'egli +fosse un nemico della patria. + + + + +VII. + + +Nulla di più pittoresco di quel sagrato. A un'altezza considerevole +dalla campagna circostante, leggermente inclinato verso il villaggio, +quasi per invitarne gli abitanti a salire, era coperto per metà da +un'erba fitta ed uguale; l'altra metà era formata da una lunga +scalinata a gradini bassi e lunghi di marmo bianco, levigatissimo. Un +muricciuolo girava tutto all'intorno; in esso erano praticati de' +sedili, e vi pioveva ombrie profonde una fila di castagni piantati +all'infuori, a distanza ineguali. + +Salii verso la chiesa, da cui uscivano, miste al brontolìo della folla +accalcata che giungeva fin quasi alla metà della scalinata, le +cantilene sacerdotali. Al mio giungere, tutti quei visi abbronzati, +tutte quelle nuche piatte e arruffate, fecero una evoluzione per la +quale mi vidi addosso cent'occhi che mi guardavano meravigliati come +all'aspetto di una bestia feroce. + +Mi inoltrai con molta disinvoltura, urtando a destra e a manca, +finchè, giunto sotto il pronao, m'avvidi che il proseguire era impresa +impossibile. Mi alzai sulla punta dei piedi per vedere l'altare; +memore ancora delle messe udite in compagnia di mia madre, m'accorsi +di essere giunto in tempo, la messa era ancora _buona; il libro non +era ancora voltato_. Il curato che ravvisai alla sua corona di capelli +bianchi, era circondato da due preti, meno vecchi assai di lui, a +giudicarne dalle cuticagne, una fulva, l'altra nera ma che avevano un +punto di strana rassomiglianza nelle chieriche, di ampiezza +fenomenale; le avresti dette due ostie appiccicate alle chiome. La +turba era ginocchioni; gli uomini a destra, le donne a sinistra; il +solo Baccio era in piedi, aggirandosi a capo chino per veder dove +mettere il passo, in su ed in giù, scavalcando i fanciulli appiccicati +alle gonne e alle giubbe, scotendo sommessamente la borsa +dell'elemosina in cima ad una lunghissima canna che si piegava +mollemente ad ogni scrollo. + +Egli faceva il suo mestiere di scaccino con uno zelo ammirabile; la +borsa compiva dei giri miracolosi; una grossa mano non aveva finito di +alzarsi da una parte e deporvi l'obolo, che ne vedevi un'altra +affrettarsi a far lo stesso dal lato opposto della chiesa. A volte, +invece di scendere fra le teste, la borsa vi cadeva su: allora, chi si +sentiva chiamato alla carità con così eloquente linguaggio, la faceva +con gesto men devoto, e la moneta, cadendo, dava un suono più +forte. Avvicinatosi alla porta, il campanaro s'accorse della mia +presenza, e, allargandosi a furia di gomiti la via, in un istante mi +fu vicino. + +--Venga con me, mi disse, le ho preparato un posto in cantoria, +proprio accanto all'organista. + +E, tirata fuori una chiave e aperta una porticina quasi invisibile, mi +precedette al buio su di una scala di legno che scricchiolava. + +Nelle chiese di campagna il privilegio di assistere alle cerimonie +dalla cantoria stabilisce in chi lo gode una superiorità fra le più +invidiate. È una specie di titolo gentilizio; è il diritto +d'_immagini_ dei romani. Non sogni d'ambirlo chi lavora la terra, o +chi pascola il gregge, nelle arti lo ottengono, a volte, il fabbro ed +il falegname perchè membri quasi indispensabili della fabbriceria cui +somministrano _gratis_ pali e chiodi per l'apparato delle processioni; +nel commercio, l'alto soltanto: lo speziale ed il droghiere, che +formano una sola persona le nove volte su dieci. + +Questa gente alla festa, fende con disinvolta alterezza la folla e +sale lassù come a una regia, i villani danno il passo, e poi guardano +i fortunati dal basso sgangherando la bocca al canto con compunta +umiltà . + +Al mio arrivo l'organista intonava allegramente il _gloria in +excelsis_ menando le gambe e le braccia, e tenendo fissa la faccia +allo specchietto inclinato in cui si rifletteva l'altare. + +Era un vecchierello sottile, con un collo enorme. Non immaginatevi che +io sia per descrivervi ciò che supposi esistesse disotto a quella +cravatta nera: il mio realismo non giunge sin là . Solo vi dirò che +quella cravatta, sciolta da quel collo, non avrebbe misurato meno +della lunghezza della cantoria. + +Dalla formidabile fasciatura che somigliava un imbuto incatramato +sbucavano quasi paurosi un mento aguzzo ed un naso aquilino, tenuti +insieme da una pelle color di dattero maturo. La piccola testa sparuta +dondolava seguendo il ritmo musicale, coll'aria ingenuamente burlona +dei chinesi di porcellana. + +Accanto all'organista sedevano due sole notabilità : una figura lunga +lunga, di faccia scura con un grosso libro di divozione a caratteri +cubitali appoggiato sulle ginocchia. La faccia dell'altro non aveva +nulla che si prestasse all'analisi. Una certa pretesa borghese +appariva nell'abito festivo del farmacista (giacchè non ho nessuna +ragione per indugiare a dirvi che il piccolo uomo rossiccio era il +farmacista); mentre l'altro vestiva un giubbone di stoffa grossolana +pulita, è vero, ma uguale nel resto a quelle degli umili montanari. + +Poichè m'ebbero per bene investigato, susurrandosi non so che cosa +all'orecchio, si posero a parlare a voce men bassa. Mi pare che +riprendessero una conversazione troncata al mio arrivo. + +--Vi dico che a me non la fanno, e che non occorre aver studiato il +latino per provar che due e due fanno quattro. + +--Scusi, signor sindaco, rispondeva il farmacista, non ho mica detto +il contrario; benchè, quanto al latino, mi possa permettere di +osservare che è una gran bella cosa l'averlo studiato. Ma.... + +--Non ci son ma, signor Bazzetta carissimo; quel che è del comune è +del comune, e quel che è della chiesa è della chiesa, + +--Mi permetta un esempio. Si ricorda del paretaio di Bernardino, alle +quattro croci? Ebbene, per qual ragione ne è il proprietario? Perchè +da oltre quarant'anni il proprietario vero, essendo lontano, lo +aveva lasciato senza volerlo e senza saperlo nel godimento di quella +terra; quando volle rivendicarla, si trovò che ne aveva perduto il +diritto. + +--Uh, disse il sindaco, se Bernardino avesse avuto a fare con +me,--vorrei vederli adesso chi li mangerebbe i tordi del suo +paretaio. + +--Eppure, signor sindaco, è la legge che parla, e contro la legge... + +--Una delle due: o Don Luigi cede alle buone o sacram... + +Il campanello dell'elevazione gli tappò la parola in bocca. + +I due interlocutori s'inginocchiarono e si diedero a battersi il +petto. Il sindaco con colpi sonori, il farmacista accennandoli appena. + +La musica che a questo punto della messa è fissato debba essere +malinconica era diventata, sotto le dita dell'organista che vi ho +descritto un trillo di due note che continuarono senza mutare, finchè +il curato ebbe spalancate le braccia. + +Allora, dato un rapido mutamento agli indici, il patetico suonatore +s'incurvò sulla tastiera, alzò i ginocchi, alzò le braccia e trombe e +tromboni rimbombarono come uno scoppio di tuono. + +Il sindaco che già si era rimesso a sedere, diè un balzo, e: + +--Maledettissimo, disse, quando volete fare di queste cannonate, +almeno avvisatemi prima. + +L'organista volse il capo, e, certo che alcuno gli aveva parlato, e +non avendo inteso a che soggetto rispose con un sorriso pieno di +ringraziamenti. + +La conversazione riprese con questa domanda del sindaco: + +--Oggi, m'imagino, sarete invitato a pranzo. + +--Per l'appunto, signor sindaco, è d'abitudine tutte le solennità . + +--Senza contar gli altri giorni, soggiunse il primo con accento +iroso. E seguitò: + +--Ebbene ci sarò anch'io, non a pranzo, perchè sto bene a casa mia, e +poi..... perchè io non sono invitato; bisogna sapere il latino per +essere invitati. Ma fa lo stesso, ci sarò anch'io, vi dico, e mi +sentirete a parlare. + +--Via, via, ve la prendete in un modo! che vi importa mai di quei +quattro palmi di prato? + +--Faccio l'interesse del Comune, io. Sono o non sono il sindaco? È mio +dovere. Non ho mica paura dei preti! Eh, eh, mio padre, come mi +vedete, ai tempi di Napoleone, in Ispagna ne ha strozzato mezza +dozzina. + +--Per amor del cielo, signor sindaco...... la prudenza è la prima +qualità che..... + +--Mi sentirete a parlare. Sono contento che siate testimonio anche +voi. Domani siete in libertà ? Venite a pranzo da me; alla buona, +ma.... almeno senza, latino. + +--Non mancherò, signor sindaco. + +--Sono figlio di un militare, e sacr.... fortezza ci vuole.... + +--Per l'appunto. _Fortiter et_..... + +Troncò la citazione come l'altro aveva troncato a metà la bestemmia, +ripiegò dicendo: Fortezza, fortezza: è la prima qualità ch'io stimo +negli uomini. + +La messa era arrivata al _Domine non sum dignus_. L'organista +infrenava i suoi tromboni e lasciava smorire la sua vena musicale in +un belato di voce umana. + +Le ultime parole dello speziale risuonarono nei silenzioso +raccoglimento della Comunione e fecero rivoltare tutto l'uditorio. + +--Silenzio, diss'egli stizzito al sindaco, mi fate parere ridicolo. + +--To' è lui!..... borbottò l'altro,--poi ripigliando senz'altro il +filo del suo ragionamento che malgrado l'interruzione aveva +continuato a dipanarsi nel suo capo bernoccoluto: + +--Eppoi sentite; la prescrizione non corre perchè il titolo è precario +e to', mi hanno detto, sono sicuro che, per essere latino, dovrà +persuadervi: _non currit præscriptio contra_..... + +--_Non currit præscriptio contra non valentem agere_, suggerì +dolcemente l'organista che, ai suoi bei tempi, aveva fatto lo +scrivano di notaio. + +Il Sindaco si volse brusco brusco e con uno sguardo bieco stereotipò +sul viso tondo dell'omacciolo il suo ebete sorriso. + +--A momenti, brontolò, gli faccio perder io il latino col vizio di +orecchiare. + +L'altro che s'era drizzato in fretta sul suo scannetto lasciò per +darsi contegno ruzzolare la mano sui tasti acuti facendone sprigionare +una gamma ascendente di squittii di quaglie innamorate. + +--Ve l'ho detto io d'usar prudenza? ammonì il signor Bazzetta. + +Suonava dall'altare l'ultimo _Dominus vobiscum_, E dalla porta +socchiusa dai più impazienti penetrava nella chiesa con un raggio di +sole, un respiro di ilarità , di vivace, di festoso risveglio. + +--_Ite missa est_. + +Le bianche pezzuole si rizzavano e qualche testolina si volgeva e +qualche occhietto saettava sguardi curiosi in mezzo alla folla degli +uomini assiepati sul limitare. + +Poi tutti uscivano con grande scalpiccio. + +E uscii anch'io e mi posi all'ombra delle querele per fare la mia +presentazione, per dirla in istile di pergamena «agli uomini,--ed +anche alle donne,--dell'_oppido_ di Sulzena». + +Pare che la cosa seguisse con scambievole soddisfazione. Io fui +contento di alcune donnine che vidi,--esse di essere vedute: e gli +uomini nella loro ingenuità montanina guardavano amorosamente con aria +di benevola simpatia il corno portentoso che tenevo in mano e che +ostentavo con una certa vanità . + + + + +VIII. + + +Pochi momenti dopo, la voce del sindaco e del farmacista risuonava +dietro il muro del giardino parrocchiale, in cui dopo la messa, mi ero +venuto a sedere per liberarmi alquanto i polmoni dall'afa +dell'incenso. + +Il sindaco diceva: + +--Vado a casa a prendere un libro dove si prova, come due e due fanno +quattro, che la terra della carbonaia era del Comune e deve +ritornare al Comune. Ci dò un'occhiata ancora, mentre voi pranzate e +in quattro salti sono qui. Siamo intesi? + +--Intesi? Di che? Oh! io non c'entro, io! Ne ho abbastanza delle noie +della farmacia, perchè cacci le mani negli impiastri degli altri. Me +le lavo io, le mani, quando esco dalla bottega..... + +--Ma non mi prometteste di venir a pranzo domani? + +--Questo è un altro paio di maniche, e ci verrò senza dubbio, a +pranzo. Anzi, dite pure a Brigida che, o manzo o vitello o pollo che +sia, aspetti me per mettere al fuoco. Vi farò, caro sindaco, un +piatticello.... + +--Allora ordinerò di uccidere un pollo. + +--Un'anitra varrebbe meglio. + +--Vada per l'anitra. + +--Giovincellina.... se è possibile...... + +--Faremo una scorpacciata, e poi vi dirò che razza di curato...... + +--Tacete!.... A quattrocchi si può emettere un parere; ma qui, in +mezzo alla strada, sulla sua porta.. + +--Che porta! Non ho paura io delle cocolle. + +--Io sono amico di Don Luigi..... + +--E di me non lo siete forse?.... + +--Amico di tutto il mondo; ma..... capite, oggi pranzo qui, domani +pranzo da voi e il quassio e il tamarindo per farvi digerire lo do a +tutti due. + +--A rivederci; e ne sentirete delle belle. + +--Mi raccomando.... giovincellina!..... + +Uno scricchiolio non lontano mi fe' volgere il capo; era il signor +Bazzetta che entrava dal cancello. Vedendomi, parve turbarsi un po', +e, toccato il largo cappello di feltro, fece per tornare sui proprii +passi. Ma era troppo tardi; io gli rivolsi la parola: + +--Signor farmacista, gli dissi, permettete che, in assenza del signor +curato, io vi faccia gli onori di casa. Gli amici degli amici sono +amici,--voi conoscete il proverbio,--e poichè (appoggiai su queste +parole) voi siete amico di Don Luigi come lo sono io.... Il +farmacista mi guardava con occhio scrutatore. La sua faccia che in +cantoria non mi aveva fatto nessuna impressione, ora mi appariva +improntata di una intelligenza, di un acume che traspariva da tutti +i pori. Due occhietti grigi, un naso aquilino, due baffetti ed un +pizzo di un colore impossibile fra il biondo e il grigio +evidentemente resi così mercè qualche apparato chimico, i capelli +appiccicati alle tempia, volti in avanti, divisi da una dirizzatura +inappuntabile. Una certa ricercatezza nel vestire: stoffa alla buona +ma di una tinta, come dire? _coquette_,--la camicia bianchissima, +stirata alla perfezione; il colletto all'_inglese_, e i polsini a +buffetti uscenti vezzosamente di un paio d'oncie fuor delle maniche. + +Quand'ebbi finito, si avvicinò, mi stese la mano, ch'io strinsi e mi +disse: + +--Un amico di città ? Ma, scusi sa, come può essere, se don Luigi, da +vent'anni non si è mosso dal paese? + +--Il tempo non è sempre indispensabile alle amicizie; voi, che siete +amico di tutti, come mi pare di avervi udito dire testè, lo dovete +sapere.... + +--Ah! il signore ha udito il discorso?..... + +--Sì, signor Bazzetta, qui e in cantoria. + +Come il lettore vede, il piccolo mistero di cui mi aveva messo a parte +la collerica eloquenza del sindaco destava in modo sommo la mia +curiosità . L'aspetto da energumeno del nemico del vecchio curato, il +parlar sibillino del suo convitato mi facevano intravedere il filo +probabile di una congiura che la mia stima per don Luigi mi persuadeva +ingiusta e malvagia e che forse il caso e la fortuna mi potevano dar +di sventare. + +Mi fissò nuovamente, parve riflettere, poi prendendo una rosa che +pendeva lì vicino e fiutandola: + +--Che lusso di fiori, disse sbadatamente, e, abbandonato il ramo che +rimbalzò a raggiungere il cespo, continuò: + +--Che taccola quel sindaco; uh! quando comincia a far danzare la +lingua, non smetterebbe più; è una pioggia d'ottobre; è la mia morte +quell'uomo. Alla messa, in piazza, nella farmacia, dappertutto, la +sente la sua voce. E dover far finta di prenderci gusto! Chè, +altrimenti guai! Ha un carattere..... basta.... le sono seccaggini; +pene e tormenti, inerenti alla vita di campagna. + +--Pare, interruppi, che oggi avesse qualche grave affare pel capo. + +--Lo so io? rispose Bazzetta animandosi; lo so io? Mi colga malanno se +ho capito una parola di tutto il suo discorso. Non ha veduto? +Dondolavo il capo, tanto per dargli ad intendere che la ascoltavo, e +più di qualche monosillabo così _pro forma_, come si suol dire, non +ho risposto nè bianco nè nero. + +--Gli consigliaste la prudenza, se non ho male inteso. Trattasi dunque +di cosa in cui è presumibile ch'egli possa dimenticarla, la +prudenza? + +--È un affare che s'agita da un gran pezzo. + +Il curato possiede un campicello; un prato, per dir meglio, +ombreggiato da una gran quercia. Son pochi metri di terra che non +valgono due scudi, tanto più che il curato li lascia incolti, +permettendo che vi raccolgano l'erba e le ghiande gli accattoni delle +montagne. Però, il perchè lo ignoro, predilige quel luogo +stranamente. Ci va, benchè la salita sia molto erta, quasi tutti i +giorni, al tramonto, e vi resta a leggere un libro, sempre quello, da +venti anni in qua. Or son pochi mesi, essendo obligato da tempo a star +a letto per una febbre ostinata, un bel giorno, dopo aver molto e +molto sospirato, gli venne la fantasia di farsi vestire e trasportar +da Baccio fino lassù, sotto la sua quercia. Il giorno dopo era +guarito. Ebbene, il Sindaco, col pretesto che quella poca terra è +necessaria per farvi passare una viuzza, secondo lui indispensabile, +vuole e pretende che Don Luigi la ceda al Comune, vantando non so +quali diritti. Per me, ripeto, amico di tutti e farmacista di tutto il +mondo, e così messer Iddio lo volesse.--Che ne dice? + +--E credete che il sindaco riescirà ? + +--Eh! se ci si mette.... ha le autorità dalla sua.... ha +influenze.... acqua in bocca..... ecco don Luigi; facciamo sembiante +di nulla. Il curato infatti ci veniva incontro pel viale di mezzo, +tutto sorridente, e spalancando le braccia. Avute le mie +congratulazioni per la cameretta, pel giardino e per la chiesa, don +Luigi si rivolse al farmacista che accendeva una lunga pipa di +schiuma e: + +--Caro Bazzetta, gli disse amichevolmente, avete data un'occhiata in +cucina? Come vedete, oggi il pranzo è proprio di gala; bisogna farsi +onore. + +--Non dubitate, reverendo, rispose l'altro toccandosi il cappello e +inchinandosi burlescamente: ho già impartite le ordinazioncine; ora +tocca alla Mansueta ed a Baccio; però un'altra occhiatinina può +giovare. Ci vado. + +Quando il farmacista fu partito, don Luigi mi stese nuovamente la +mano, e stringendo con effusione la mia, mi invitò a sedere sul banco +di pietra. + +--Mi sembrate preoccupato, disse guardandomi in faccia dopo uno +scambio di parole che era durato una diecina di minuti. Ditemi, per +carità , che cosa vi ha tolto la ciera contenta di ieri sera? avete +dormito male? vi è nata qualche contrarietà ? parlatemi come a un +vecchio amico, mio caro, giacchè voi siete già tale per me... + +--Preoccupato, risposi, oh! no, davvero! È questa lieta novità di +spettacolo che mi distrae: ho dormito a meraviglia, ho visto dei +soggetti di pittura magnifici, tutto mi sorride e mi piace, sono +vostro in corpo ed anima, e vi avverto, don Luigi, che il giorno di +lasciar questa casa non è molto vicino. + +--E se occorresse barricarla, per allontanarlo di più, son io quello +che la muterei in fortezza, sclamò il curato, a cui il lettore +s'accorgerà che io non avevo detta tutta intiera la verità . + +I miei occhi non potevano togliersi da una macchia di castagni +sovrastante al giardino, sotto la quale, da cinque minuti, era venuto +a sedersi il terribile sindaco, armato di un grosso volume nero nero, +e seguito da un figuro che la lontananza non mi permetteva di ben +definire. Nella posa di quei due uomini raggomitolati sotto quelle +fronde, v'era un non so che di truce, di misterioso, che mi +sgomentava. La testa del sindaco, china sul libro, seguiva +affannosamente la mano dell'altro che pareva leggesse; e di tanto in +tanto si alzava verso il presbiterio, ed erano allora due pugni chiusi +che si appuntavano nella stessa direzione. + +Per quanto mi fosse doloroso il togliere don Luigi alla sua calma +allegria, non potei resistere al bisogno, che mi pareva dovere, di +additargli quello strano gruppo, pur tacendo delle cose udite in +cantoria. + +--Don Luigi, gli dissi, studiano molto le vostre pecorelle. Guardate +lassù quelle due: si direbbero studenti di Università alla vigilia +degli esami. + +Il povero vecchio alzò gli occhi, guardò, ravvisò, e un tremito gli +corse sulle labbra, e un pallore, non so se di collera o di paura, gli +coperse la faccia. Balbettò, per rispondermi, poche parole ch'io non +compresi, e si alzò. + +--Entriamo in casa; oggi conoscerete tutti i notabili del villaggio. + +E mi precedette passandosi a più riprese la mano sulla fronte. + +Io mi sentiva l'anima oppressa. + + + + +IX. + + +Giunti alla sala da pranzo, trovammo la tavola imbandita. Il curato mi +fe' sedere alla sua destra; uno dei due preti che avevo intraveduto +alla messa fu invitato a porsi dall'altra parte, e gli altri presero +posto come vollero. + +Eravamo otto commensali. Il farmacista fu l'ultimo a venirsi a sedere +al mio fianco; e ancora, fra un boccone e l'altro, scappava via a dare +una occhiatinina (egli aveva il gusto dei diminutivi) ai fornelli. A +volte, era egli stesso che compariva dalla cucina con un piatto +fumante che poneva davanti al secondo prete, il quale stava a capo +della tavola dirimpetto al curato. In tal caso si trattava di qualche +intingolo manipolato dalle sue mani e ch'egli assaggiava cogli occhi +commossi, prima che colla bocca. + +--A lei, Don Gaudenzio; mi tagli un po' di cotesto, ma, per carità , +non dilanii, tagli. + +E, ciò detto, veniva al suo posto coll'aria di uno che, fatto il +proprio dovere, lascia altrui la intiera responsabilità delle +conseguenze. + +Don Gaudenzio pareva creato da Dominiddio apposta per coprire +l'ufficio a cui era stato scelto alla tavola del presbiterio. Certo +erano costrutti così gli schiavi incaricati di squarciare gli agnelli +nei banchetti omerici. Egli si tirava d'impiccio con una rapidità +prodigiosa. Le sue braccia colossali passavano, coprendolo agli occhi +altrui, due o tre volte sul piatto, poi deponeva coltello e forchetta, +e la vittima si trovava pronta a far il giro della tavola. + +Quando il piatto arrivava davanti all'organista, l'avresti detto un +convoglio che, fatte brevissime soste alle stazioni secondarie, è +finalmente arrivato a uno scalo di grande importanza, e perciò vi si +ferma un bel pezzo, vogliano o non vogliano i viaggiatori. Era +ingordigia raffinata e soverchia da parte del musicista? Oh, no certo; +ma bensì deplorabile effetto della sua eccezionale struttura. Ei non +poteva guardar da vicino al dissotto di sè stesso; il volume del collo +ne lo impediva; la sua piccola testa era inchiodata su quell'enorme +piedestallo nella direzione degli astri e dello specchietto +dell'organo, ed era con grandissimo stento e ancora allontanando il +piatto verso il centro del tavolo, che il povero uomo riusciva a +vederne il contenuto e a prenderne la propria parte. Una volta la +sosta di un pollo arrosto fu così lunga, che il prete che sedeva in +faccia a me fra il curato e l'organista nell'imbarazzo, perdette la +pazienza, e, riscaldato probabilmente dal profumo della imbandigione +che tanto tardava a cadere nelle sue mani, esclamò: + +--Signor Prosdocimo, in nome di Dio! ci vuol tanto tempo per decidersi +fra un polpastrello ed una ala? Ci sono tanti che aspettano!... + +Il Bazzetta venne allora in aiuto dell'infelice organista, cui le +parole del sacerdote impaziente avevano dato il tremito. D'un balzo +gli fu alle spalle, e, guidatagli la mano, gli infilzava sulla +forchetta il boccone migliore. Il pretaccio, che forse lo aveva da +gran tempo adocchiato e sperava infilzarlo sulla propria, si morse le +labbra e, preso il piatto, lo girò al curato, senza servirsene, +dicendo dispettosamente: + +--Non è mica ch'io abbia parlato per me.... + +--Oh! osservò don Luigi, chi mai potrebbe pensarlo? + +E mi diè un'occhiata di una furberia che, su quei lineamenti fatti per +la serenità e la dolcezza, era proprio impagabile. + +I discorsi, durante il pranzo, furono molti e svariati; io, come nuovo +arrivato e come cittadino, ne dovetti naturalmente far le spese +maggiori. Le domande fioccavano, nè a tutto potevo rispondere. + +Don Gaudenzio era stato in seminario con un tale abatino pieno di +talento e a cui i superiori preconizzavano una carriera delle più +luminose. Egli voleva sapere da me che cosa ne fosse avvenuto. + +--Don Ambrogio Marzocchi? Non lo ho mai sentito nominare. + +--Pare impossibile! Un giovine di tanto talento. Eppure, scusatemi.... + +--S'immagini.... + +--Scommetto che adesso è almeno almeno canonico del duomo. + +--Sarà benissimo. + +Don Gaudenzio non mi guardò più che con aria di suprema compassione. + +E fui subito dall'organista che con una voce da donnicciuola malata mi +chiedeva se i cori della cattedrale milanese fossero composti di +maschi o di femmine. + +--Maschi, signor Prosdocimo. + +--Pare impossibile: li ho sentiti una volta sola, da ragazzo, +all'epoca dell'ingresso dell'arcivescovo Romilli, e avrei +giurato..... + +--Ci sono uomini che hanno la voce dell'altro sesso; rari sì, ma ci +sono.... mormorò il farmacista. + +E ghignava sotto i baffetti. + +Due commensali non apersero bocca, + +L'uno era don Sebastiano, il vice-curato, l'ombra di quel quadro +luminoso di giocondità , un certo coso incoloro, insipido, +insignificante (ed altre negative in _in_), del quale per dare un'idea +giusta bisognerebbe poterlo descrivere senza dirne nulla. + +L'altro, un giovane abatino, pallido, dagli occhi azzurri, dalla ciera +linfatica e sofferente, dai modi timidi e muliebri. Lo splendore vago +e malinconico del suo sguardo parea cercasse qualche cosa che non era +presente, una memoria lontana, una speranza indefinita. Mangiò +pochissimo e non bevette che acqua, ciò che non fece, per esempio, Don +Gaudenzio. + +Si era appena finito, e i commensali stavano ancora ripiegando i +tovaglioli, quando Baccio entrò con una faccia sepolcrale, ed annunzio +l'arrivo del sindaco. + +Il curato ebbe un movimento di tutta la persona, e un rapido sguardo +in alto, che mi colpirono. Poi, puntellandosi ai bracciuoli della +poltrona disse, alzandosi lentamente: + +--Vengo; fatelo passare nel gabinetto. + +Un silenzio successe alla partenza del curato; l'imbarazzo generale +era evidente. + +Bazzetta, la testa all'aria, maneggiava con fare sbadato, uno +stuzzicadenti; don Anastasio, il prete che aveva fatto allibire il +povero Prosdocimo, s'era alzato, e, piano piano, come uno che cerca di +sviare da sè l'attenzione, era andato a collocarsi presso la porta da +cui era uscito don Luigi e origliava. Solo don Gaudenzio, disteso +ancora tranquillamente davanti agii avanzi della lauta imbandizione, +pareva non essersi accorto nemmeno della sparizione del curato; e +dondolandosi il mento, prelibava il sonno della digestione. + +Io uscii nel giardino sperando che mi sarebbe dato di vedere che cosa +succedeva. Ma fui deluso: tutti gli sportelli delle finestre erano +chiusi; e non si udiva che il burrichìo degli insetti che svolazzavano +tra le rose, mentre dalla cucina veniva il suono chioccio dei piatti +uscenti dal ranno. + +L'abatino, che era sempre stato silenzioso durante il pranzo, mi seguì +fuori dalla stanza, ed entrò in un viale ombroso che correa parallelo +a quello in cui mi ero posto; e vedevo tra il fogliame la sua faccia +diafana e i suoi occhioni profondi che mi fissavano con una curiosità +fatta di meraviglia e di rispetto nel tempo stesso. + +Certo, a quell'umile esistenza incantucciata fra le umili pareti di un +presbiterio solitario e ignorato, destinato a crescervi ed a morirvi +nell'ombra e nella dimenticanza; a quella debole creatura pensierosa e +malaticcia a cui nessuno guardava, a cui nessuno parlava; che era lì +come un arnese della parrocchia, inconscio di sè e degli altri, doveva +essere oggetto di meraviglia l'aspetto di un giovane della stessa sua +età , fiorente, robusto, pieno di vita, libero come l'aria, che era +giunto da lontano, dalle città portentose, che parlava nuove e +edificanti parole d'arte e di progresso, e che il curato, il venerando +signor curato aveva accolto e trattava da pari a pari. È propria delle +nature deboli la facilità di ammirare, e, per talune dì +rimpicciolirsi, il sentirsi di polvere davanti ad altre che siano o +sembrino più elette e più forti, diventa per loro una compiacenza, +quasi una voluttà profonda ed indefinibile. + +Di tal tempra pareva il mingherlino giovinetto che mi seguiva, +coprendomi di sguardi penetranti e modesti. Mi nacque simpatia per +lui, e, nell'ansietà in cui ero per quanto accadeva in quel momento +nel gabinetto, pensai che facendomi amico quel piccolo ammiratore, +oltre che obbedire alla incipiente simpatia, sarei forse anche +riuscito a trargli di bocca qualche rivelazione intorno il mistero. + +Giunto a un risvolto del viale, mi indirizzai quindi a lui, che parve +tremar sulle gambe, vedendomi giungere. + +--Siete nativo del villaggio? gli chiesi. + +Egli arrossì fin nel bianco degli occhi, chinò il capo, intrecciò le +mani, si pose a girare le dita come se numerasse le grane del rosario, +e, finalmente, con una vocina velata: + +--Sissignore, rispose. + +--E vivete qui, col curato? + +--Nossignore, in casa del signor Sindaco. + +--Ah! siete suo parente? + +--Parente.... no, ma è lui che mi mantiene agli studii. + +Ripresi a passeggiare; egli mi seguì, ma restandomi indietro un +pochino. + +--E la vostra famiglia, ove abita? + +--Non ho più che mia zia, la sora Mansueta; rispose tristamente il +chierico; sono figlio di una sua sorella, che è morta. + +--E il babbo? + +--Non l'ho mai conosciuto; non so chi sia stato. + +--Conoscete almeno il suo nome? + +--Nossignore. + +--Ma voi come vi chiamate? Dissi, fissandogli gli occhi nel viso. + +--Col nome di mia madre, rispose il poveretto, chinando gli occhi nel +pronunciare quelle parole, e, rialzandoli tosto, quasi a cercarmi +silenziosamente la spiegazione di un enigma. + +In questo punto, mentre le foglie stornivano e i passeri battevano +dell'ali al disopra della vite la voce terribile del sindaco squarciò +l'aria tiepida e tranquilla, come lo scroscio di un torrente che +d'improvviso fosse sgorgato dal monte. Il mio interlocutore impallidì +ed io sentii di fare altrettanto. + +--Ah! possedete dei documenti? Me ne infischio dei vostri documenti; i +miei valgono meglio. E, corpo di mille Satanassi, se non varranno +quelli, ho altre cose nel sacco. + +Le parole che, a giudicarne dalle interruzioni del sindaco, venivano +intercalate dalla sua vittima, non giungevano fino a noi. + +--Sì, altre cose nel sacco, e di belle e di buone, signor prete: è +passato quel tempo che mi mettevate paura e ne approfittavate per +rovinare il mio avvenire. È passato, ma me ne ricordo; e il coltello pel +manico adesso l'ho io..... Quando penso che mi avete fatto ubbidire come +un agnellino, e che ne porto ancora le conseguenze..... con quell'ombra +di pretucolo che mi avete accollato.... Ma... ciò che è segreto per me +non lo è per gli altri, e corpo di... Tacerò se userete le buone, +altrimenti!... + +Vi fu un silenzio di qualche minuto, dopo questa oscura minaccia. Dopo +non udii che un _siamo intesi_, ma così irto di ferocia che mi +rimescolò le viscere. + +Il terribile uomo comparve sotto la vite, dirigendosi al sentiero ove +stavo io coll'abatino. + +Al vederlo, quest'ultimo parve voler sprofondare sotto la terra. + +--Animale! gli gridò il sindaco, venendogli incontro; che fai qui a +discorrere colle persone che non conosci! Dio ti maledica, cretino +da galera; avanti, a casa, o buschi il resto di quelle che ti ho +date ieri; avanti, a casa, a lavorare! + +E, afferratolo pel collare, lo sollevò dal suolo, e lo piantò a due +passi di distanza. + +E l'infelice, col capo nelle mani, lo precedette, ed uscì dalla +porticina tutta inghirlandata di glicine e di verbene. + + + + +X. + + +Mi decidevo a seguire la miserevole coppia, pronto a mettermi in mezzo +se le percosse dell'aguzzino si fossero ripetute, quando un improvviso +trambusto nel presbiterio mi fece tornare sui miei passi. Era come se +molte persone andassero e venissero parlando tutti in una volta a voce +concitata e sommessa. + +Giunsi col cuor stretto alla porta della cucina, e vidi il farmacista +che, curvo sui fornelli, soffiava nel fuoco, disfacendo nel tempo +stesso un cartoccio. + +--Che cosa succede? gli chiesi. + +--È venuto male a Don Luigi, rispose tra un soffio e l'altro. + +--Seriamente? + +--Peuh! Così, così..., i suoi soliti disturbi, ma con forza maggiore. + +E, svolto del tutto il cartoccio, versò una polvere bianca in un +colino. + +Io volai nel salotto. + +C'erano tutti i commensali meno don Sebastiano, il vice-curato, il +quale notai allora con sorpresa, era sfumato via quetamente, come +fosse un ombra impassibile alle cose di questo mondo. Tutti facevano +capannello in un angolo, daccanto alla finestra per cui io avea spiato +un momento prima; ma al mio giungere don Gaudenzio se ne staccò, ed io +potei inoltrarmi fino al seggiolone ove avean posto a sedere il povero +curato. + +Egli era estremamente pallido e respirava affannosamente, +comprimendosi il cuore colla mano destra, stringendo colla sinistra, +tutta convulsa, quella dell'organista che gli teneva un fazzoletto +inzuppato sulla fronte, e cacciava fuori dalla cravatta il mento +aguzzo ad una distanza alla quale, fino a quel giorno, non era +probabilmente mai giunto. Baccio, col viso stravolto parlava a bassa +voce con Don Prosdocimo, i cui lineamenti severi si erano rabboniti di +molto, la Mansueta guardava in cielo e non pareva accorgersi delle +lagrime grosse e rare che le gocciavano sulle guancie. + +Il curato mi sorrise, e parve, al movimento delle labbra, che volesse +parlarmi, ma non potè; allora abbassò gli occhi e non li rialzò che +alla voce di Bazzetta il quale con una chicchera fumante in mano, gli +diceva: + +--Ecco la camomilla; sa che le ha sempre fatto bene, vedrà che le farà +bene ancora. Giù, giù, mentre è calda; si faccia coraggio. + +--Quel benedett'uomo, diceva Don Anastasio colla sua voce burbera e +piena di convinzione. non ha altri momenti da scegliere per venire a +disturbare il signor curato?--E lui, così buono, da guastarsi la +digestione per dargli udienza.... a quel.... + +Uno sguardo di Don Luigi, che aveva finito di ingoiare la pozione, gli +troncò le parole in bocca. + +--Come si sente? Va meglio?.... un cuscino per appoggiare la testa.... + +Il curato crollò il capo, ed accennò al cuore. + +--Questo è troppo piccolo, disse Bazzetta a Baccio che portava un +cuscino;--uno di quelli del divano, là in gabinetto. + +Trovandomi il più vicino all'uscio, ne andai in cerca io. Con mia +grande sorpresa trovai disteso sul divano il panciuto don Gaudenzio, +il quale, come se nulla fosse accaduto, appisolava beatamente col capo +appoggiato appunto sui cuscini di cui venivo in traccia, + +Lo scossi a più riprese, ma inutilmente. Socchiudeva gli occhi ad ogni +mio urto, sussurrava poche parole inintelligibili, e tornava a +russare. Perduta pazienza, afferrai uno dei cuscini, e, tenendo fermo +contro il muro quella montagna di carne rorida di sudore, lo tirai a +me violentemente. Il capo del prete ricadde sul cuscino sottoposto e +continuò via, sorridendo bestialmente, nel sonno, senza accorgersi di +essere disceso di un piano. + +Cadeva il sole, quando una febbre violenta assalse Don Luigi, dopo un +sopore affannoso che era durato tutta la giornata, interrotto da +lunghi tremiti e da sospiri repressi. Il Bazzetta, tranne alcune corse +al suo negozio, era sempre stato con me al suo fianco, e fummo noi due +che, aiutati da Baccio, trasportammo e ponemmo a letto l'infermo. + +I due sacerdoti erano partiti per dar passo agli uffizi divini del +pomeriggio; e l'organista ci aveva lasciato due ore dopo lo sviluppo +del male, facendomi di grandi inchini e raccomandandomi caldamente di +restare finchè Don Luigi non fosse perfettamente ristabilito. + +--Domani, disse mettendosi il cappello, cercherò di venire, ma ho +tanta strada da fare e fa tanto caldo.... Basta, parto meno +crucciato perchè v'è qui lei. Loro signori di città sono gente di +esperienza; è proprio il Signore che l'ha mandato. + +E si avviò con quel passo misurato, nè frettoloso, nè lento, delle +persone abituate a far sempre la medesima strada. Baccio intanto si +preparava ad andar per il medico il quale teneva la sua dimora legale +a una grossa borgata a tre leghe dal nostro villaggio. Ma non fu senza +arricciare il naso che Bazzetta rispose alla proposta del campanaro il +quale pel primo pensò alla necessità dell'Esculapio: + +--Il medico! Perchè gli cavi anche quel po' di sangue che ha in corpo! +Il medico!.. febbre? Un salasso!... polso abbattuto? Mignatte!... +Oppressione di capo? Mignatte!.... Delirio, agitazione nervosa? Un +salasso! Salassi e mignatte, ecco il sistema del dottor Caniveri.... un +uomo che stimo, del resto. Se si lasciasse fare a me.... lo do sano in +due giorni, solo lasciandolo in calma. S'interruppe, pensò, poi +avvicinatosi a Baccio gli disse all'orecchio una parola. + +E soggiunse: + +--Che te ne pare? + +--Magnifica idea! + +--Quello è l'uomo che ci vuole: vado da lui; e al diavolo il signor +Caniveri. + +Verso le sei di sera, Baccio partì, tutto orgoglioso del bastone col +corno di camoscio, ch'io gli avevo prestato di gran cuore, sapendo di +fargli un segnalato piacere. + +Bazzetta crollava il capo vedendolo allontanarsi e fu con voce +dispettosa che mi disse: Io resterò fino a mezzanotte, e ritornerò sul +far del giorno. Intanto voi cercate di divagarvi, chè davvero, per +essere la prima vi è toccata una giornataccia. + +Poi, avvicinatosi, mi prese per un braccio e ammiccando gli occhi +soggiunse: + +--C'è in casa un vinettinino impagabile. Non fate complimenti; ne +troverete nell'armadio, in cucina. + +E salì alla camera del curato. + +Io feci un giro pel villaggio. Gruppi di montanari e di villanelle, +seduti davanti alle porte delle capanne, s'indugiavano a respirar +l'aria balsamica della sera. Da qualche finestra debolmente illuminata +uscivano le nenie del rosario, interrotte dal chiocciare delle galline +che sbucavano d'ogni parte dalle siepi degli orti, per ricoverarsi al +pollaio. + +Passando davanti alla fontana, pensai: Chi sa se questa notte non +succederà l'inondazione. E mi pareva di veder Baccio colla sua famosa +calza in mano. Un vero attruppamento di ragazzi stava immobile, cogli +occhi spalancati, come davanti a qualche cosa di straordinario, in +faccia alla porta di una casupola le cui finestre, a differenza di +tutte le altre, erano spalancate. Chiesi a un d'essi che cosa +attirasse la loro attenzione, ma il ragazzotto, per tutta risposta se +la diede a gambe, seguito dall'intiera falange. + +Mi inoltrai dissotto all'androne; non so perchè, quella casa aveva +qualcosa di strano da cui mi sentivo attirato. Nel cortile non c'era +nessuno; sulla loggia che lo incoronava erano distese materasse e +lenzuola in gran numero; un cagnolino guaiva presso una porta +semichiusa. + +--Abbruciate altro aceto, mamma Lena! ouf! si direbbe che è morta da +una settimana! + +E una vecchia, curva come un tronco abbattuto, attraversò il cortile +con una lanterna in mano e miagolò: + +--Vengo, Lisa! e voi andate là da quel poveretto che a furia di +piangere finirà per perdere gli occhi. + +Era la casa della povera Gina. + +Due ragazzetti, i suoi orfani, vennero a sedersi accanto al cane, con +una enorme scodella di latte e pan giallo, ridendo e giocando, fra +l'una e l'altra boccata. Ma il cane di tanto in tanto ripeteva i +guaiti. + +Partii da quel luogo, quasi col rimorso di averlo profanato colla mia +indiscreta curiosità , e me ne ritornai al presbiterio, ripensando al +sogno della notte e alla quantità e alla universalità degli umani +dolori. + +Le campane dell'Ave Maria squillavano malinconicamente; in assenza di +Baccio si era andato a cercare il suo sostituto, un vecchio piccino, +pellagroso, e che zoppicava. Nell'alternarsi incerto degli squilli si +sentiva qualche cosa del suo incesso. + +Entrai nella cucina, non illuminata che dalla fioca luce del +crepuscolo: il fuoco era semispento. Un grosso moscone volava su e +giù, ronzando affannosamente e dando ad ogni tratto del capo nelle +casseruole appese ai muri. Non vedevo nessuno. + +--Il curato dorme ed io bevo. Venite a farmi compagnia. Era lo +speziale, accovacciato e sepolto nell'ombra sotto la cappa immensa +del camino. Mi avvidi subito ch'egli si era rifatto, colla +bottiglia, delle noie e delle fatiche della giornata. I suoi +occhietti brillavano nel buio come due carbonchi. Gli sedetti +dirimpetto, e, sorseggiando quel vinettinino davvero squisito, si +cominciò a chiacchierare. + +Il lettore si imagina di leggieri quali dovettero essere e come +insistenti le mie domande. Avevo giurato a me stesso di non chiudere +occhio se non avessi prima saputo qualche cosa intorno a quel sindaco +misterioso che mi appariva il perno, il movente del dramma, del cui +svolgimento il caso mi faceva spettatore. + +Il Bazzetta sulle prime fu restìo come un mulo. Sapeva di grandi cose +(ci teneva a convincermene) ma prudenza gli suggeriva di tenerle per +sè. Pochi erano al fatto di così gravi affari: nessuno forse, dopo il +curato ed il sindaco, li conosceva a fondo come lui: responsabilità +quindi maggiore, obbligo più formale di rinchiudersi nel +silenzio. Queste mezze rivelazioni, queste reticenze non facevano +naturalmente che accrescere a dismisura la mia curiosità . Misi a +contribuzione tutta la mia eloquenza, e pregai e insistetti tanto che, +quando Dio pur volle, non senza l'aiuto del vino ripetutamente +versato, il dabbene speziale, si decise a snocciolarmi tutta una +storia. + +--La Mansueta, disse, quasi per scusar sè stesso, l'ho mandata a +dormire, chè guai dubitasse soltanto che mi permetto di narrarvi le +disgrazie che sentirete, e di cui è, poveretta, la causa senza +volerlo. Se narro a voi, proprio perchè siete voi, è perchè penso +che, alla fin delle fini, fra pochi giorni sarete lontano le cento +miglia, e della mia storia non vi ricorderete più nemmeno il +principio. Accendo la pipa, scusatemi, e poi mi starete a sentire. + +Ciò che udii quella sera, nel silenzio opaco e tristo di quella +cucina, vorrei potere e saper ripetere colla rozza ed efficace +semplicità con cui narrava il dabbene speziale; ma dovrei accennare le +interruzioni, citare le osservazioni, ch'egli vi intercalava, senza di +che l'effetto sarebbe mancato e il racconto non farebbe che diventar +più prolisso. Preferisco quindi riassumere alla meglio e raccontarvi +con parole mie: + + + + +IL ROMANZO DEL SINDACO + + +Si chiamava Angelo De Boni. La sua famiglia, oriunda di Zugliano, il +capo-luogo del circondario, era un tempo fra le più agiate di quelle +valli. Possedeva i pascoli migliori, le_ baite_ le meglio costrutte, e +il belato e le campanelle delle sue mandrie si sentivano a molte e +molte leghe all'ingiro. Le donne De Boni erano citate per le loro +gonne di seta e cotone, lusso che non si permettevano se non la moglie +dell'Intendente e la sorella dell'Esattore. Quelle gonne invidiate +avean valso anzi a far correre pel paese certe voci poco benevoli +sulla rettitudine dei costumi di casa De Boni. + +Questa si componeva di due famiglie riunite in una sotto il governo di +due fratelli, il padre e lo zio di Angelo. Quest'ultimo, uomo dato in +corpo ed anima alla religione, rimasto vedovo in giovane età con due +ragazze e senza erede maschio, natura bisbetica e malinconica, teneva +i conti, regolava le spese, e viveva in casa (una grande casaccia +umida e burbera la cui porta maestra era sempre chiusa) come una +lumaca nel guscio. Il padre di Angelo era l'opposto del +fratello. V'erano due ore soltanto sulle ventiquattro in cui egli si +ricordasse di avere una famiglia e una casa: al mezzogiorno, vale a +dire all'ora del desinare, e a mezzanotte, vale a dire all'ora del +coricarsi. Il resto della giornata lo passava girando da un pascolo +all'altro, da questo a quel bosco, calzato di due enormi stivali, che +in paese erano proverbiali, e armato di un alto e grosso bastone le +cui solide proprietà non erano ignote a nessuno dei suoi pastori e dei +suoi coloni, compresi i vecchi, le donne, e i fanciulli. Alla sera, +giocava a _tresette_ all'osteria, trincando come un bufalo, +bestemmiando come un vetturale, pallido se vinceva, scarlatto se la +fortuna gli voltava le spalle, arcigno, beffardo, arrabbiato +sempre. Sua moglie era una donna piccina e grassotta, di un biondo +cinereo, con una pelle la cui floscidità appariva più che mai nelle +palpebre, le quali non potevano star sollevate un minuto secondo, +talchè chi non la conosceva poteva credere ch'ella fosse cieca o +avesse il dono di camminare ad occhi chiusi. + +Del resto, essere passivo e inconcludente, errava per la casa, dal +solaio alla cantina, accusando flemmaticamente e inappuntabilmente ad +ogni bisogno, colla regolarità di un pendolo, come un sonnambulo, come +un automa. Non si capiva come quella _cosa_ avesse potuto procreare +due volte. Giacchè il signor Angelo aveva avuto un fratello. È vero +che costui--vivo, pochi lo avevano veduto, morto, nessuno ne osava +parlare... almeno in publico. Era il secondo genito e pare che la sua +venuta al mondo non avesse gran fatto garbato all'autore dei suoi +giorni. Le dicerie andavano più in là : si mormorava che l'infelice +avesse dovuto accorgersi allo sbaglio fatto nascendo, appena uscito di +fascie. Fu il cane della casa; cane a tal punto che un bel giorno, +(l'infelice contava allora quattr'anni) un calcio paterno nel ventre +lo aveva messo a filo di vita. D'allor in poi la rachitide si +impadroni di quel diseredato che vedevate, origliando alle fessure +delle finestre, strascinarsi, smorto e coll'asma, dietro le gonne +della madre affaccendata e noncurante, finchè andava a ricoverar le +visioni e la tosse in qualche angolo della casa, dove le mosche +fossero meno numerose e accanite nel tormentarlo. Due anni dopo quel +calcio, la portaccia De Boni si aperse, un piccolo feretro ne uscì, e +tutto fu detto. Le due cuginette di Angelo erano ciò che in campagna +chiamano due _leggierine_; non brutte, non belle, orgogliose e facendo +pesare i gruzzoli della loro dote su tutte le fanciulle del paese, +incapaci di un buon pensiero, atte a diventar due esperte cortigiane o +due donne simili alla loro zia, secondo l'occasione e le circostanze, +si assomigliavano in tutto, e si accordavano in tutto, tranne che in +due cose sole: la maggiore aveva un culto speciale pei girasoli che +alla minore mettevano spavento: questa si sarebbe pasciuta per la vita +eterna di stufato d'agnello, e all'altra veniva la nausea solo a +sentirne l'odore. Del resto il vecchio bigotto che si spartiva la vita +fra i registri dei bovini e dei laticinii, e il _Manuale di Filotea_, +le lasciava far quanto volevano, e, purchè non gli lasciassero mai +sfornita la scatola del tabacco, non se ne imbarazzava nè punto nè +poco. + +Questa suprema noncuranza del presente e dell'avvenire della loro +prole, era l'unico punto di somiglianza fra i due fratelli De +Boni. Rotto appena il guinzaglio inevitabile della primissima +infanzia, il piccolo Angelo, nerboruto e tracotante ragazzotto dai +capelli fulvi e dallo sguardo battagliero, si era affrettato ad +approfittarne. Era lo spirito folletto, il genio malefico delle mandre +e dei pastori. A piedi nudi, a capo scoperto, lo scudiscio in mano, +quando non era qualche cosa di peggio, facesse caldo, facesse freddo, +sotto il sole, sotto la pioggia, piombava nei tugurii, rovesciava le +pentole, gettava l'acqua della polenta sui focolali a stento +attizzati, prendeva i vecchi per la barba, i marmocchi pel naso o le +orecchie, attaccava dei razzi alla coda dei gatti, trovava un gusto +matto ad affumicar le tane dei sorci, e, quando, stanco finalmente e +trafelato se ne ritornava a casa sull'imbrunire, aveva sempre in tasca +un cartoccio destinato al suo prediletto passatempo della sera. Quel +cartoccio conteneva una dose di quella polvere di cui si riempie la +striglia adoperata sul corpo dei cavalli e dei muli, egli ne faceva +incetta mediante pochi quattrini, presso i ragazzi dei mulattieri +dipendenti da suo padre, e, arrivato a casa, salìa pian pianino alla +camera del fratello rachitico, alzava le coltri del suo letticciuolo, +e con gioia satanica ne cospargeva copiosamente le lenzuola. Nulla dà +il prurito come quella polvere; un prurito morboso, insopportabile, +spasmodico. Il povero piccino si coricava all'avemaria, e non era +appena sdraiato che cominciava a contorcersi e a gemere. Angelo, +appostato dietro l'uscio, si teneva i fianchi, e gongolava pensando +che la infelice creatura ne avrebbe avuto fine al mattino +seguente. Era questa la _bonne bouche_ del suo quotidiano banchetto di +piccole infamie. + +Un avvenimento straordinario, e complicato da molti casi fatali, venne +a troncarle sul più bello, od almeno a cambiarne il corso. + +Il vecchio scorridore di giogaie, l'iracondo dispensiero di bastonate, +il bevitore senza pari, il giuocatore febbricitante, cominciava a +sentire il peso degli anni inesorabile. I primi bagliori dell'alba che +venivano a trovarlo nel letto, egli non li salutava più coll'animo +lieto di una volta; «così presto?» pensava, e vestivasi con minor +sollecitudine, guardando con un senso d'invidia, che non voleva +spiegare a sè stesso, la moglie che russava dall'altra parte. Le erte +lo infastidivano; brontolava assai spesso contro l'incuria degli +appaltatori stradali: e si sorprendeva le molte volte, a mezzo del +cammino altre volte percorso d'un tratto, seduto sotto una quercia, +colla testa annuvolata e le ginocchia indolenzite. Nel tempo stesso il +suo carattere subiva insensibilmente una trasformazione. Il malumore +senza parentesi serene, il non mai interrotto digrignare dell'animo +suo, subiva adesso dei lunghi intervalli di stanchezza, nei quali +pareva che quell'orso si sprofondasse in una profonda ed amara +meditazione. Erano rimorsi? Era presentimento di avvenire funesto? La +podagra lo assalì repentina come un colpo di fulmine, e colla podagra +tutti gli incomodi e le sofferenze reali o immaginarie che sono +conseguenza degli improvvisi cambiamenti nelle abitudini inveterate. + +Allora, a sentirlo, non c'era giuntura che non gli dolesse, nè c'era +altro sollievo per lui, che stroppicciargli le dita: ciò che la +placida sua consorte disimpegnava colla impassibilità e lo scrupolo +con cui rigovernava ogni sera il vasellame di cucina. Al mattino era +preso da granchi fortissimi allo stomaco che lo contorcevano sulle +lenzuola come una serpe a cui si sia fracassata la testa; e lo +seppellivano sotto una montagna di pannolini caldi che, egli, dopo un +momento, gettava dalla finestra. + +Condannato all'immobilità dalla malattia, ebro di noia, un pensiero +che non gli era mai passato pel capo dacchè era uscito dalla scuola, +gli attraversò la mente: che cioè esistevano dei libri e che +probabilmente essi dovevano essere stati fatti per qualche cosa. Ne +chiese; e fu un grande avvenimento in famiglia. Le due pulzelle +corsero a nascondere nel solaio certi volumi che usavano leggere di +soppiatto e che vendeva loro di tanto in tanto il compiacente mercante +girovago (il _masciago_) che passava pel paese ogni quindici giorni; e +il lettore del _Manuale di Filolea_ fu molto contrariato di veder un +vuoto nelle due file di libri ascetici che componevano tutta la sua +supellettile letteraria. + +Poche persone venivano a visitare l'ammalato: la casa De Boni aveva +qualche cosa scritto sulla facciata che parea dire alla +gente--«stanimi lontano». E ancora, a quei che vi andavano di tanto in +tanto, vuoi per carità , vuoi per altri fini, la mezz'ora, presso quel +capezzale, somigliava a una mezz'ora passata in una tomba. Il vecchio +podagroso li salutava con un monosillabo, poi li lasciava parlare, +mentre la sua attenzione pareva aggirarsi le mille miglia lontano. Le +labbra erano in perpetua agitazione, e gli occhi che teneva +abitualmente fissi alla parete davanti a sè, d'improvviso, a un punto +inconcludente del discorso che gli era fatto, si animavano e venivano +a squadrar stranamente dal capo ai piedi il narratore. Ciò che facea +rabbrividire e balzar sulla sedia costui. A volte, li interrompeva sul +più bello di una narrazione con un addio, secco come una acciuga, e +riapriva un _San Tomaso d'Aquino_, o il _Mese di Maria_, +riaccomodandosi il guanciale sotto la testa. + +La famiglia non si diede per molto tempo pensiero di queste ascetiche +malinconie. Ma un giorno il figlio Angelo s'accorse che la cosa si +spingeva a conseguenze imprevedute e per lui poco gradevoli. Suo padre +diventava caritatevole,--faceva delle elemosine. Per un uomo, noto per +la sua tirchieria, la cosa era grave. Era certo segno di un grande +disordine morale; perciò i maggiori eccessi diventavano possibili. + +Diffatti la sua prodigalità in breve non ebbe più limiti. Buttava via +il danaro e le robe dalla finestra--letteralmente. + +Quale era stata la causa di sì strano rivolgimento? + +Ecco: un giorno leggendo il Vangelo; gli era caduta sottocchio quella +sentenza, satura di un sublime socialismo, che dice:--_In verità vi +dico è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che +non un ricco entri nel regno dei cieli_.--E poi la risposta del Cristo +al Fariseo:--_Se vuoi la salute, va, vendi ogni aver tuo, e danne il +prezzo ai poveri_. + +Queste parole avevano rimescolato le viscere del vecchio peccatore +spaventato. Il suo animo fu sopraffatto da superstiziosi terrori. + +Inoltre una voce gli sussurrava in cuore:--che ti servono a te oramai +le ricchezze? tu sei impotente a goderne: poco ti resta da vivere--e +tu dovresti sagrificar la tua salute eterna per il bene degli eredi? + +Posta così la quistione--l'egoismo l'aveva sciolta subito.--L'avaro +era diventato prodigo per ispeculazione, e collocava i suoi averi +all'interesse nella cassa pensioni del Padre eterno. + +Ma ciò non poteva sembrare ugualmente utile a quei di casa sua, +specialmente al figlio Angelo, che contava allora già più di +trent'anni e che, da quando il padre s'era ammalato, si considerava +come capo della famiglia. Egli aveva col sangue ereditato tutta la +sordidezza e la prepotenza del padre:--si oppose vigorosamente alla +sua ruinosa follia. Non lo perdette più d'occhio un minuto; prese un +robusto montanaro tra i suoi mandriani e lo creò carceriere del +vecchio idiota, Costui, felice di vendicarsi dei maltrattamenti avuti +dal De Boni, fece il mestiere a meraviglia;--custodiva rigorosamente +il suo padrone e lo picchiava un poco ogni giorno. La famiglia non se +ne dava per intesa. Ma il povero rimbambito entrava in parossismi +furiosi: egli urlava come un ossesso--tanto che la gente si fermava +nella strada. Un giorno qualcuno gridò ad alta voce contro queste +violenze--e il montanaro affacciatosi alla finestra rispose: + +--Ma è pazzo, pazzo da legare. + +Questa scena diede ad Angelo un'idea: pensò di liberarsi di quel +fastidio col mettere il vecchio al manicomio. + +E andò difilato dal!'intendente. Ma questi, udito il suo desiderio, +tirò innanzi delle difficoltà ;--ci volevano tante condizioni per far +ricoverare il vecchio--eppoi, egli non era povero,--era necessario +pagare una retta mensile piuttosto grave. + +Angelo uscì di là bestemmiando contro questa società che non gli usava +la finezza di liberarlo di suo padre. Ma in quel torno una circostanza +venne a favorire il suo disegno. + +Un giorno che pioveva a rovesci e le vie della piccola città erano +mutate in torrentelli melmosi, un avvenimento stranissimo faceva +dimenticare quel tempaccio agli avventori raccolti nella così detta +bottega da caffè, l'unica del resto, a cinque leghe all'ingiro, che +potesse portare o bene o male tal nome. La pareva mutata, all'immenso +ronzio che vi si udiva, in un alveare di api antidiluviane: chi +ragionava _ex cathedra_, chi avanzava osservazioni sommesse, chi +parlava all'orecchio del vicino, chi girava da questo a quel +capannello come in cerca di consigli o di spiegazioni; talchè la +povera conduttrice del negozio, sudata come un pulcino, faceva una +confusione non mai veduta nel distribuire le tazze di caffè, i +_capiler corretti_ e i bicchierini di _anesone_ di Brescia. + +--No, no, no, diceva a mezza voce, aggiustandosi la cravatta intorno +al collo, il vecchio cancelliere Anastasio; no, qui c'è sotto un +mistero. + +--_Mysterium, mysterium invocat_! notava cattedraticamente il maestro +di scuola; e, ne attesto i sette savii della Grecia, il mistero che +circonda questi signori non comincia qui. + +--Eh! bontà di Dio! voi siete pulcini nel guscio ancora; e volete +pigolare, e delle cose e della gente delle grandi città . Se ci aveste +passato un mese e cinque giorni di seguito, come me... bontà di Dio!... +a Milano! I palazzi, i teatri, gli equipaggi... il corso... il caffè, +e... come lo chiamano il laus... lans... chinetto, il maca... ca... il +camao... giuochi d'inferno!... Quante famiglie di cui ieri si parlava +come del re Erode, ricchi da non saper più contar i denari... da un +momento all'altro, trac! colle gambe all'aria... e chi l'ha avuta, l'ha +avuta! Allora, somigliano buone anche le cittaduzze di campagna, anche +le borgatelle dei montanari. + +Chi parlava con tanta esperienza di causa era il signor Ernesto, il +più bel giovane del paese a detta delle mammine, e quello che +_vestiva_ con maggior garbo, a detta delle fanciulle. Quel mese e +cinque giorni passati a Milano lo circondavano di gloria, come +l'aureola dei Santi, ed egli passava la vita, in un ozio senza riposo, +bellimbusto davanti alla farmacia e al caffè, giocatore ammanierato e +pieno di mentita sbadataggine al tavolino delle carte, annoiato e +contento, sbadigliando e pavoneggiandosi, capace di parlare dall'alto +al basso anche col re, se lo avesse incontrato, e lasciando sempre nel +discorso una filza di sottintesi che davano a pensare agli ingenui +suoi compaesani chi sa quanti romanzi pieni di tragiche e sentimentali +vicende... tutte nel giro di quel mese e di quei cinque giorni. + +Egli si arricciò i lunghi baffi neri, arrotondò coll'indice della +destra le tese di un cappello di feltro di una bianchezza insolente, e +lasciata cader con grande rumore la stecca che aveva nella sinistra, +e, inalberandosi come uno che stia per prendere la corsa, soggiunse: + +--Le città ... le grandi città come Milano! come Parigi!--non sono +stato a Parigi... ma fa lo stesso; chi ha visto Milano ha visto +Parigi... miglia più, miglia meno. Il denaro fugge, scappa, scivola, +svapora, svanisce, dilegua... lo so io... pur troppo! + +E abbassandosi all'orecchio del fabbriciere anziano di S. Gaudenzio; + +--Soltanto in donne!!!... lo so io... + +--Uh! cattivo soggetto! + +E una risatina tra carne e pelle piena di libidine senile e di riserva +bigotta. + +Ma la piccola porta dai vetri pieni di gemme di pioggia, che vi +serpeggiavano or rapide or lente in tutte le direzioni, cigolò sui +cardini, e l'apparire di un personaggio dall'incesso lento e maestoso +fece restar lì di botto tutte quelle labbra cicaleggianti, ronzanti e +roboanti. Il piccolo cancelliere si alzò, fece un arco della schiena, +afferrò una sedia, l'alzò di peso, l'offerse; il fabbriciere spalancò +una enorme scatola, schiuse un sorriso cretino, si ripulì le labbra +colla lingua e mormorò un «posso?» dolce come una ciliegia bucherata +dai passeri; il bell'Ernesto se ne ritornò al bigliardo, con aria +dispettosa. Provatevi a interrompere un agricoltore che parla di un +prato di marcita, o un veterano che descrive un campo di battaglia! + +Il nuovo arrivato, nientemeno che la prima autorità della provincia, +il rappresentante del governo, il signor «Intendente» come dicevasi a +que' tempi in Piemonte, chiuse con calma e dignità l'ampio ombrello +scarlatto dal manico d'ottone, e passando coll'indifferenza di un nume +fra gli astanti, andò a consegnarlo alla padrona perchè lo facesse +asciugare; poi, sempre con quel tal passo, tornò indietro, sedette, +non prima di aver ben divise l'una dall'altra le falde del lungo +soprabito, cavò il fazzoletto, si soffiò il naso, vi raddrizzò sopra +gli occhiali, e, finalmente, con una voce da basso sfiatato: + +--Servo di loro signori, disse, guardandosi intorno senza girar il +capo, tempaccio da lupi, eh! tempaccio da lupi. + +E il maestro di scuola, il quale doveva essere un uomo maligno, e che, +solo fra tutti, non aveva mutato contegno all'arrivo del signor +Intendente, pensava più che non mormorasse facendo mostra di gettar +gli occhi su un vecchio giornale: + + «... Graviter commotus, et alto + Prospiciens, summa placidum caput extulit nuda». + +Grandi erano il rispetto e la deferenza che creavano intorno al signor +Intendente l'alta sua carica e il suo burbero carattere; ma, quel +giorno, l'emozione degli animi era tanta che deferenza e rispetto +furono posti in un canto per dar luogo ad una salva di interrogazioni +che si successero fitte e insistenti come una gragnuola di maggio. + +Lungi dall'indispettirsi per la insolita mancanza ai riguardi +dovutigli, il degno magistrato, senza dar risposta a nessuno, +appoggiate ambo le mani al tavolo, gongolava, e incrociate le dita, +faceva girar chetamente l'uno intorno all'altro i due pollici; ciò che +è un segno non dubbio di benessere e di soddisfazione. + +Cessata finalmente la tempesta, fu un silenzio profondo, religioso, +solenne. Uno andò a chiudere per bene gli usci perchè nessuno stridor +di molla o di cardini venisse a sturbar la voce invocata; dietro il +banco si cessò di ripulir chicchere e cucchiaini, e la padrona, +raggomitolato il grembiale e assicuratolo alla cintura per di dietro, +venne a collocarsi nell'uditorio, a rispettosa distanza, +s'intende. S'udiva il passo delle mosche che gremivano il soffitto. + +Il signor Intendente si soffiò un'altra volta il naso, si racconciò +un'altra volta le falde dell'abito, un'altra volta diè un piccolo +colpo magico agli occhiali, e, come se parlasse dall'alto della +bigoncia, così prese a dire: + +--Fin dalle prime trattative intavolate fra il signor De Emma, da oggi +nostro novello concittadino, e l'israelita Zaccaria, desse furono +note a questa Regia Intendenza. Non che i due contrattanti, o solo +uno dei due ne avesse resa cognita l'autorità ; a ciò nessuna legge +obbligavali. Tale comunicazione sarebbe stata atto di pura cortesia; +ma tale comunicazione all'autorità non fu fatta. Tuttavia, o +signori, benchè le finestre del regio palazzo ov'essa ha sua sede, +appaiano chiuse la più parte del giorno, e benchè qui il nostro caro +cancelliere si vegga passar tante ore seduto al tavolino del +tresette (e i due auguri sorrisero, l'uno maliziosamente, l'altro +con un sorriso vago e melenso), tuttavia, dico, essa, l'autorità , +non cessa un minuto mai di aver occhi per vedere, orecchie per +udire, non cessa un istante di vegliare _au salut de l'empire_, come +diceva mio padre di buona memoria, cantarellando vicino al fuoco. + +Scrissi quindi, privatamente, prima, ad alcune influentissime persone +di Milano,--persone alto locate, assai alto locate, che mi onorano di +loro stima e amicizia, per aver informazioni sul conto del signor +D'Emma e famiglia. + +Non posso attribuire il loro ostinato silenzio alle mie replicatissime +lettere, a una dimenticanza a un oblio, che offenderebbero, oltre che +la mia persona, anche le vostre, o signori, di cui sono, e me ne +onoro, il rappresentante.... benchè indegno.... come dice il parroco +quando si dà il nome di pastore. + +Un mormorio che voleva significare: «le pare, degnissimo! ma so ben +che scherza ecc. ecc.» salì alle nari dell'Intendente, più soave della +presa di tabacco che gli tenne dietro. + +Il magistrato continuò: + +--Difficilissima posizione, o signori, è la mia. Alte questioni di +giurisprudenza ci sorgono intorno ad ogni piè sospinto nella +intricata selva della amministrazione. Dove finisce il diritto +privato, dove l'ingerenza del pubblico diritto incomincia? Come +uomo, come figlio di questo fortunato comune che il governo di Sua +Maestà Sabauda mi assegnava come una seconda patria, e tale è per +me, voi lo sapete,--io poneva a me stesso questa domanda: noi siamo +davanti ad un fatto nuovo, stranissimo, oscuro, il quale presenta, +sotto ogni lato considerar lo si voglia, adito al sospetto, al +dubbio, alle incertezze, alle diffidenze. E che, o signori! Una +delle più ampie e considerevoli case della nostra città , è cercata, +contrattata, venduta, nell'ombra, nel mistero, come se in quella +ricerca, in quel contratto, in quell'affare si nascondesse un +delitto. Il venditore interrogato, non risponde, si eclissa, diventa +invisibile. L'acquisitore è assente e direi quasi d'ignota +dimora. Si sa finalmente che giungerà da Milano; più tardi, che si +chiama il signor Abbondio de Emma. La vecchia casa del Giudeo viene +in fretta ed in furia riattata: eccoci invasi da una turba di operai +d'ogni mestiere e condizione; arrivano carri pieni di suppellettili; +l'oro e i marmi scintillano di sotto alle imbottiture indiscrete e +alle coperte che svolazzano al vento. Tutto ciò,--una montagna di +roba,--entra, si ammassa là dentro; la porta si chiude; e così +ermeticamente che un gatto non potrebbe trovar un buco per cui dare +un'occhiata...--Signori, ho letto, nei tempi in cui avevo tempo da +perdere, le mille e una notti, un libro pieno delle cose più +stravaganti di questo mondo e dell'altro. Ebbene, assistendo a +questo spettacolo, quel libro mi tornò in mente. L'impressione che +questo complesso di cose fece sull'animo mio, d'uomo e di cittadino, +fu l'impressione che voi tutti provaste, o signori. Me lo dicevano, +fin dal primo giorno, i vostri sguardi scrutatori, le vostre +sommesse parole; le timide inchieste delle vostre spose e delle +vostre fanciulle me lo dicevano. Questa nostra pacifica famiglia, +così calma nella sua modestia, così modesta nella sua calma, +somigliava ad un nido su cui passi d'improvviso l'ombra di qualche +augello solitario e lontano. + +A questa immagine poetica e peregrina, il facondo oratore si arrestò, +e parve accorgersi che era da un pezzo che si logorava i polmoni, +giacchè, voltasi alla padrona che lo guardava tutta attonita, +coll'ammirazione beata di chi non capisce ciò che ascolta, le ordinò +con aria di paterna protezione: + +--Madama... una _mezz'acqua_ d'agro: mah!... mi raccomando. + +Fu servito, bavette un sorsellino, si soffiò il naso, ecc. ecc., e +riprese: + +--È colomba o avoltoio cotesto signor De Emma? Ci porterà la +benedizione o la rapina? Ecco il pensiero che mi assediava e pesava, +lo so, sulla città intera. Ma, ripeto: dove finisce il diritto +privato, dove comincia l'ingerenza del pubblico diritto? Oh! se si +fosse sconnessa una sola pietra del selciato di publico dominio +davanti alla casa Zaccaria, se vi avessero ammonticchiati sol +quattro mattoni che disturbassero più o meno la circolazione, oh! +siatene certi signori, che in tal caso avrei scritto immediatamente +_ex_ ufficio, e tutto sarebbe venuto alla luce. Ma nulla di tutto +ciò; non uno spruzzo di calce, non un granello di sabbia su cui +poter movere il più modesto lamento. Ecco perchè non scrissi, +dapprima che in forma affatto privata e confidenziale. Confido, o +signori, che voi apprezzerete questo mio prudente procedimento. + +--Però... tuttavia... osarono interrompere alcuni sommessamente. + +Il signor Intendente alzò allora il capo, a guisa del gallo che sta +per cantare;--e fu con tono di superna commiserazione per quegli +ingenui interruttori che ripigliò: + +--Tuttavia, però, se.... ma.... davvero che, con tutto il rispetto +dovuto, miei cari signori, mi fanno _da_ ridere. Mi ascoltino, e +s'accorgeranno che l'autorità sa e può fare il suo dovere. Irritato +dal silenzio dei miei amici di Milano, e come il mistero in +quistione cresceva ogni giorno e assumeva ogni giorno più allarmanti +proporzioni......--Tuttavia, però.... dicevano loro signori? Ebbene +io presi una eroica decisione: riferii il tutto nei suoi minuti +particolari all'illustre mio collega, che è a capo della regia +Intendenza centrale di Novara, chiedendo per mia regola e per +tranquillità dei miei amministrati, ampie, formali, categoriche +informazioni. + +--E....? E....? Si udì da tutte le parti. + +--E le informazioni mi sono giunte categoriche, ampie, formali! + +Viaggiando in ferrovia, voi avete provato senza dubbio insieme ai +vostri compagni di viaggio quel senso di sollievo che vi allarga il +petto, avete mormorato o pensato quell'_ah!_ della liberazione che +sale involontariamente alle labbra, quando dopo essere stati sepolti +dei minuti che sembrano eterni nella oscurità fuliginosa di una +galleria, il convoglio sbuca finalmente a riveder la luce del sole. + +Così respirarono tutti gli avventori del piccolo caffè, alle ultime +parole dell'Intendente, mentre un pallido raggio di sole si faceva +strada attraverso alla pioggia diminuente, come se anche la natura +sentisse il bisogno di tirar il fiato dopo quella interminabile +filastrocca. + +Per giustificare ancor meglio quella febbrile curiosità , mi basterà +dire (avrei veramente dovuto dirlo prima) che quel mattino stesso +quattro carrozze da posta portanti il misterioso signor De Emma, la +sua famiglia e uno stuolo numeroso di servidorame erano trionfalmente +entrate per la via principale, facendo traballar le imposte delle case +e più ancora la fantasia dei loro abitanti. + +Momento solenne! Il piccolo cancelliere allungava il collo, si palpava +le braccia, spirava tenerezza e beatitudine da tutti i pori, dileguava +come un sorbetto; il fabbriciero cacciava fuori dell'orbita due occhi +vischiosi che somigliavano due pallottole di amatista, e non +s'accorgeva d'aver in mano la scatola da cinque minuti e che metà del +tabacco era andato ad asciugare i liquidi di cui era costellato il +pavimento. Anche il maestro che aveva appena mostrato di prestar +attenzione al bello stile del magistrato, si era degnato di avvicinare +la sedia, e, guardando al soffitto per non aver l'aria di un gonzo +metteva negli orecchi tutto l'acume di cui privava le pupille. La +partita al bigliardo si era interrotta; il bell'Ernesto, colla stecca +fra le gambe e un mozzicone di zigaro spento in un angolo della bocca +si era abbassato al livello della attenzione di quei _provinciali_; la +padrona del negozio si asciugava il sudore... + +Il signor Intendente gongolava, gongolava.... + + + + +XI. + + +Ed io?... + +Io vorrei che la vostra curiosità , lettori, somigliasse, anche solo in +diciottesimo, quella che mi faceva immobile sotto la cappa del camino, +quando Bazzetta fu arrivato a questo punto della sua narrazione. La +mia vanità di romanziere ne sarebbe più che solleticata, + +Ma io e voi siamo meno fortunati, assai meno fortunati degli uditori +del signor Intendente, i quali dopo aver aspettato per bene che egli +delibasse il suo trionfo, facendoli languire a fuoco lento, alla +perfine seppero quanto volevano sapere senza che nessun Baccio e +nessun medico venisse a frapporsi e a troncar sul più bello la +storia. Facciamo di necessità virtù, e vediamo che cosa succede di +nuovo al presbiterio. + +La notte (ve lo potete imaginare) era già di molto avanzata, quando, +durante una meditata pausa del mio novelliere, ci giunse attraverso il +giardino il suono ben distinto del passo di una cavalcatura. + +--Il dottore! sclamò Bazzetta. e, vuotato d'un fiato un altro +bicchiere, s'alzò, scosse dalla giubba le ceneri della pipa e si +avviò verso la porta. Nel tempo stesso Baccio picchiava colle sue +dita nocchiute contro i vetri della finestra da cui la sua figura +traspariva lunga lunga, per il riflesso della lampada e l'oscurità +della notte. + +Uscii per la porticina che Bazzetta si era affrettato ad aprire, la +quale metteva nell'orto attiguo al giardino, il quale orto +fiancheggiava il presbiterio dal lato opposto alla chiesa. Da quello +un'altra uscita sì apriva sulla strada dei monti. + +Allora mi si presentò una figura, o meglio due figure che ne facevano +una sola, degna della matita di Goya o della penna di Hoffman. +Immaginatevi un uomo alto quasi tre metri e una rozza lunga più di +quattro; sottili, allampanati, e cavallo e cavaliere, come due candele +poste in croce, e il grottesco profilo del famoso _cavaliere dalla +trista figura_, vi parrà al confronto, una immagine di quasi greca +bellezza.. + +--I miei rispetti, signor dottore, disse il farmacista toccandosi il +cappello, e aiutando il mio più che don Chisciotte a disbrigarsi +dalle staffe e a smontare. Ella era già a letto mi immagino; io non +volevo che la disturbassero; come vede, vegliavo io, e giacchè +trattasi delle solite bagatelle.... + +--Eh, interruppe il medico con una voce timbrata e sonora, e bella +come poche ne intesi in mia vita, sono abituato a queste passeggiate +notturne. Fanno bene all'anima e al corpo. E come va ora Don Luigi? + +Attaccato, così dicendo, il cavallo ad una inferriata, si avviò, come +pratico della casa, verso la scaletta per dove si saliva alle camere +del curato. Ma Bazzetta gli precluse il cammino e, presolo dolcemente +per un braccio, lo trascinò verso un angolo della cucina e gli si pose +a parlare a bassa voce, gesticolando con molta energia (ne avea +vuotate delle bottiglie!) e, non dubito, sforzandosi, con una diagnosi +delle più scrupolose, di scongiurare le tanto paventate cacciate di +sangue. Così ebbi agio di considerar per bene la figura stranissima +del medico. + +Dissi stranissima; ma in questo caso la parola va presa nel suo senso +più artistico e più nobile, giacchè, una volta diviso dalla sua rozza, +quell'uomo presentava un aspetto le mille miglia lontano dal ricordare +l'eroe di Cervantes. + +Calvo come un ginocchio, con due sole ciocche di capelli grigi, +nascenti poco più in su delle orecchie e cadenti su quelle come due +pezzuole bagnate, pareva che egli illuminasse gli oggetti intorno a sè +col raggio della fronte vastissima nella quale le protuberanze che +accusano l'istinto della meditazione assumevano quasi le proporzioni +di una difettuosità . I suoi occhi nerissimi sembravano voler far dei +pertugi nelle pareti; portava due baffi grigi anch'essi, folti e +corti, e un pizzo quasi bianco del tutto, lunghissimo e aguzzo come +un'ala di rondine. Vestiva semplicemente: ma in quella semplicità +traspariva alcunchè di ricercato che tradiva la presenza di una donna +amorosa alla sua toletta. Era un gentiluomo campagnuolo sotto le +spoglie di un discepolo di Esculapio. + +--Sono intirizzito, Baccio, e poichè Don Luigi dorme ancora, una +fiammata mi farebbe bene. + +--Subito, rispose il campanaro, ma prima vado a mettere in stalla +quella povera bestia che è là fuori. La conosco da un pezzo; se le +rientra il sudore la vi ha la tosse per quindici giorni. + +Il dottore lo lasciò uscire, e, senza darsi pensiero alcuno di quella +strana precedenza data alla sua bestia da Baccio, andò ai fornelli, ne +tolse di sotto una fascina, la gettò sul fuoco e, voltogli il dorso, e +spalancate le gambe, prese di buon grado la tazza di vino +presentatagli da Bazzetta. + +Il quale, passandomi vicino, mi gettò all'orecchio queste parole: + +--A domani il resto della storiella; intanto, acqua in bocca, mi +raccomando. + +--Vi pare? ho promesso e vi basti. + +--Ecco, signor dottore, un ospite giunto da ieri al signor curato. Un +grande artista, uno scrittore, che so io, un poeta di Milano, che si +diverte ad andare attorno a _ritrattare_ le montagne, sicuro; un +signore di Milano. Di Milano, non è vero? + +Il lungo dottore si inchinò col miglior garbo del mondo. + +Stavo per compire, o meglio, per rettificare a modo mio la +presentazione, quando ai piedi della scala apparve la faccia pallida e +sconvolta di Mansueta. + +La poveretta aveva finto di obbedire all'ordine pietoso del +farmacista, ma, invece di andarsi a coricare, aveva passato quelle +lunghe ore, rannicchiata su di una seggiola, a piedi del letto del suo +padrone, compulsandone il respiro, contandone i tremiti,--e veniva ad +avvertirci che Don Luigi si era svegliato, che sospettava la presenza +del medico e che era pronto a riceverlo. + +Si salì tosto, i due della scienza in capo fila, io, Mansueta e Baccio +dietro, sulla punta dei piedi e rattenendo il respiro. + +Dal fondo della camera dove mi arrestai per non disturbare la visita, +l'aspetto del buon curato mi apparve assai più calmo e riposato che +non fosse l'ultima volta che lo avevo veduto. Egli era sul letto, meno +coricato che seduto, appoggiando il dorso su tre ampi cuscini. colle +braccia distese lungo il corpo, fuori della coltre, arrivandogli +questa, stretta e distesa, alla metà del petto soltanto. Cosa non +comune per un vecchio, nessuna benda o berretta gli cingeva la testa; +la sua canizie riposava liberamente sul capezzale. + +Ci mandò un sorriso collettivo, e stese la mano al dottore, il quale, +con mia meraviglia somma e somma dolcezza, chinò il bel capo e +baciolla. Allora vi fu uno scambio di sguardi che non dimenticherò +mai. Quello di Don Luigi pareva dire: + +«Voi sapete come e perchè!» + +E quello del medico, corrucciato prima terribilmente, poscia d'un +subito rassegnato: + +«Pur troppo!» + +Que' due sguardi racchiudevano tutto un dramma. + + + + +XII. + + +E un dramma sognai, molti drammi sognai, come appena ebbi raggiunto il +letto e chiusi gli occhi che, dopo tante emozioni, ne avevano davvero +bisogno. + +La famiglia De Boni, il terribile Sindaco, l'abatino, il caffè di +Zugliano, il signor Intendente, quel misterioso De Emma, passarono nel +mio cervello come in una lanterna magica, a due, a tre, a quattro, +isolati, tutti insieme. mischiandosi, urtandosi, fuggendosi, +fondendosi, come un _imbroglio_ degno delle più romantiche _giornate_ +uscite dalla fantasia di Calderon de La Barca o di Lopez de Vega. + +Sicchè, quando la luce del giorno venne a svegliarmi, mi alzai balordo e +rannugolato peggio di un autore che ha passato la notte guardando la +punta asciutta di una penna di acciaio. Il tempo mi teneva bordone. +Quale spettacolo mi si offerse quando spalancai le imposte! O sole, o +beatitudine diffusa il dì prima sull'universa natura! Più nulla! Il +cielo, di un grigio plumbeo ed uniforme avea fatto una discesa sulla +terra; esso nascondeva le cime dei monti i quali parevano un altipiano +fuggente in una linea retta senza soluzione di continuità , tracciata per +il passaggio di un convoglio ferroviario. Più in giù di quell'immensa +coperta bianca, erravano, squarciandosi alle cime arruffate dei pini, +alcune nuvole vaporose che mutavano forma ad ogni minuto secondo, +fiocchi di soffice cotone dispersi da un ventilabro invisibile. Aveva +piovuto certo buona parte della notte; ogni foglia, ogni virgulto era +una conca piena di goccie che ad una ad una, a intervalli uguali, +faceano capolino all'orlo, si allungavano in forma di pere, staccavansi +e precipitavano. Quelle migliaia e migliaia di stille facevano un rumor +sottile, indefesso, impercettibile quasi, e che non ha nome nel +vocabolario di nessuna lingua, Ora, pioveva ancora; ma, per +accorgersene, era necessario affissar lo sguardo su qualche cosa di +oscuro. Le fronde pendevano immote; pure, di tratto in tratto, un alito +leggiero di vento le scoteva mollemente; ciò ricorda quei respiri più +lunghi del solito che sollevano a distanza di parecchi minuti il petto +di chi dorme dopo una buona digestione, e che sembrano uscire per +attestar che la vita palpita tuttavia sotto la completa immobilità . I +passeri aggruppati in crocchi malinconici si scambiavano dalle folte +macchie degli onici il loro cicaleccio di semicrome e di semiminime +affastellate, ma senza brio, senza vivacità , come per non tradir +l'abitudine; e la rondine volava dalla campagna alla gronda, spossata, a +malincuore, come un impiegato che vada all'ufficio col dolor di capo. + +Giungeva dalle convalli il belato lamentevole delle capre e degli +agnelli in collera col trifoglio bagnato; le giovenche, più parche di +fiato, rispondevano ogni tanto con un lungo muggito che somigliava a +una raccomandazione di aver pazienza. + +Sulla strada costeggiante il muro del giardino, quella dove il dì +prima si erano fermati a colloquio il Sindaco e il farmacista, sbucò +d'improvviso una truce apparizione: un uomo con una cassa a spalle, +una cassa da morto. Egli camminava a fatica sotto il peso, il quale, a +tutti gli alberi che incontrava, ne scoteva, urtandovi, uno scroscio +di goccie di pioggia che prevenivano così quelle dell'acqua +benedetta. L'uomo, ad ogni nuovo scrollo, usciva in una bestemmia. + +M'accorsi allora delle campane che suonavano pei funerali della povera +Gina. + +Ed io che il dì innanzi, a quella finestra, aveva nell'anima un +carnevale di rime! + +Discesi, e trovai preparata la tavola per la colazione. + +--Tre posate? chiesi a Baccio che ripuliva, strofinando e soffiando, +il mobiglio. + +--Ma sicuro; uno voi, due il signor Bazzetta e tre il signor De Emma. + +--Il signor De Emma! sclamai, balzando come se mi si fosse posta sotto +i piedi una lastra rovente. Ma chi è il signor De Emma?.... + +--Eh! Come non lo sapete? Il signor medico..... quello che ho condotto +a casa io, ieri sera. Siccome faceva un tempo del diavolo,--voi non +ve ne siete accorto perchè chi sa come avete dormito..... non +potevate tener gli occhi aperti,--e che la veniva a rovesci, si è +deciso a passar qui la notte. E a momenti verrà a tenervi compagnia. + +Io era colpito dal fulmine. Pronunciando quel nome, Baccio mi aveva +rubato, tradito, assassinato! Io che sognavo nello sconosciuto, +nell'innominato di Zugliano, un fantastico personaggio da romanzo a +sensazione, un grande colpevole o una grande vittima costretta dalla +fatalità a ricoverarsi nella solitudine e nell'ombra, mi trovava in +faccia al mio ideale rimpicciolito nella casacca di un semplice +medico! Mi si calava la tela sul più bello del primo atto, mi si era +carpito il denaro del biglietto d'ingresso! Addio curiosità , addio +interesse! Povero Bazzetta! E che noiosa giornata mi si parava +d'innanzi! + +Meditavo sul mio avverso destino, quando un rapido movimento di Baccio +mi fe' volgere la testa malinconicamente china al pavimento. Come se +un cenno imperioso lo avesse chiamato, lasciò la granata e un cencio +che avea fra le mani e con quelle sue gambe affusolate fu nel giardino +in due salti. Lo seguii istintivamente, ma mi arrestai tosto, udendo +la voce di Bazzetta che, nascosto dietro lo spigolo, parlava a bassa +voce al campanaro, a due passi dalla finestra. + +--Ricordati bene di quanto ti dico. Non pronunciar mai, in presenza +del forestiero, nè il nome, nè il cognome del dottore. Se ti occorre +parlargli, di' «signor dottore» e basta. Hai capito? Lo so io il +perchè.... è una celia, una improvvisata che voglio fare. Siamo +intesi. + +Bazzetta doveva essere un ben noto burlone, e Baccio molto abituato +alle sue gherminelle, per rispondergli con perfetta semplicità , come +alla cosa più naturale del mondo, un asciutto: + +--Va bene. + +Questa ingiunzione confidenziale, ghermita così senza intenzione, mi +rasserenò. Ah! caro Bazzetta, pensaci, tu mi vuoi serbare da abile +drammaturgo, il piacere di una sorpresa,--e,--briccone!--non tanto per +procurarmi una emozione quanto per interesse tuo, darti spasso di +me. A noi due, la partita è doppia, e vedremo chi sarà il più +furbo. Intanto ecco in mancanza del mistero, un intrighetto _extra +machina_, che condirà per bene, ed a mio solo profitto, il resto del +tuo racconto. + +--Bravo il mio Baccio, siamo a tempo? sclamò il farmacista, entrando. + +--Manca il signor dottore. + +--Ci sono. + +Il signor De Emma entrò e sedemmo. + +Non si trovarono mai riuniti al medesimo desco, tre commensali più +imbarazzati, e più incerti del loro contegno. Risparmierò quindi di +ricordarmi i discorsi o meglio i monosillabi che furono scambiati in +quella mezz'ora di pasto frugale, dopo il quale il medico si +accommiatò e sparve sulla sua rozza per la porta da cui era giunto la +sera. + +Bazzetta mi invitò ad uscire per prendere una «boccatinina» d'aria, e +visitar poi la sua farmacia dove, + +--Noi due soli, soggiunse ammiccando gli occhi, in santa pace, con un +vinettino bianco che vi piacerà , faremo di passar la giornata alla +meglio. + +--Dite che la passeremo a meraviglia se mi continuerete la storia del +Sindaco. Ardo dal desiderio di conoscere finalmente il misterioso +signor De Emma da voi dipintomi con sì bizzarri colori. + +--Si continuerà , rispose Bazzetta, e la sua faccia furba fu solcata da +un sorriso che voleva dire: «se tu sapessi come ti godo!» + +Quanto al sorriso che nascosi io alla meglio, e che fortunatamente +potè sfuggire a Bazzetta, imagiginatevi voi che cosa dicesse. + +Eravamo giunti a metà del sagrato su cui il piede scivolava per l'erba +bagnata che divideva in quadrati innumerevoli le pietre, levigate e +lucide come cristallo. + +--Ah! me n'ero scordato! sclamò il farmacista fermandosi di botto; c'è +il funerale di quella povera creatura! + +E mi additò la strada in faccia a me, ed il villaggio da cui sbucava +una lunga processione davanti a cui s'alzava pencolando ora a destra +ora a mancina, un sottile crocifisso abbrunato. + +--Converrà ch'io ci assista, seguitò il Bazzetta: sapete, nei piccoli +paesi bisogna conformarsi..... e poi... il vedovo mi deve una somma +rotondettina,--sei mesi di malattia,--coglierebbe il pretesto della +mia mancanza al funerale per lesinar sul conto e portar il saldo +alle calende greche. Questi montanari, sapete, uh! sono più furbi di +noi. Voi, del resto, non importa, se non vi piace, potete +tralasciare.... + +--No, no, vi tengo compagnia. + +--Allora poniamoci qui in disparte, a vederli passare. Entreremo in +coda. + +Ci levammo il cappello; il funebre corteo era giunto sul sagrato. + +Quella smilza croce pencolante, dalle cui estremità orizzontali +pioveva ogni tanto una goccia di pioggia sui gomiti allargati del +portatore, pareva salutar tristamente da una parte e dall'altra, +davanti e di dietro con moti sussultorii ora rapidi ora solenni, come +fa chi cammina dopo aver troppo bevuto. + +Il portatore era un vecchio piccolo, magro, serio, maestoso, e da uomo +che compie in pubblico un ministero glorioso e invidiato,--e sudava +come una spugna compressa. Venivano dietro di lui don Gaudenzio +coll'aspersorio in mano, alzato in alto come una sciabola, e un +chierico che portava con evangelica rassegnazione una delle più belle +gobbe ch'io abbia mai viste. Poi, a due a due, i terrazzani di ogni +età , d'ogni statura, ma assimilati, grandi e piccoli, giovani e +vecchi, da una specie di cotta rossa scendente fino quasi agli stinchi +e sormontata da una pellegrina che avrebbe dovuto esser bianca, e qua +e là l'era e non l'era. Salmodiavano, spalancando enormemente la +bocca, guardando in cielo con occhi bovini e indietro di tanto in +tanto, per compiacersi della funzione e per veder se il convoglio +cresceva o diminuiva. Di sotto alla tunica uscian loro i calzoni di +frustagno e le enormi scarpe inzaccherate. Alcuni, fra i giovani, i +quali probabilmente avean comprata o ereditata quell'uniforme +medioevale da qualche confratello di statura più alta della loro, la +sorreggevano dandosi l'aria di non parere, appoggiando una mano +sull'anca o nascondendola fra le pieghe. Di tanto in tanto la fila che +si stendeva sul sagrato colle sinuosità di una biscia, veniva +scomposta dalla sbadataggine di qualche ragazzotto, sulla testa del +quale, pronto come il baleno, cadeva uno scapellotto sonoro, se non +era un urtone infittogli per di dietro da qualche ginocchio poco +cavalleresco. + +Il feretro sorretto da quattro robusti montanari, probabilmente i +parenti della defunta e del vedovo, si avanzava col movimento delle +navi che pendono troppo in avanti. Era coperto di un drappo nero, ai +lati del quale scorgevansi delle figure dipinte circondate da fregi +ricamati in oro. sbiadito. Non una corona, non un fiore su quel povero +cadavere disteso. + +Son troppi rozzi quei poveri iloti del lavoro e del sacrificio per +intendere e apprezzar le dolcezze simboliche di cui la società posta +più in alto circonda lo spettacolo del feretro e della tomba. Sul +legno volgare dei loro cataletti essi non sanno che spargere lagrime; +non sanno che lasciar crescere l'erba selvatica sulle loro fosse senza +cippi e senza iscrizione, ma che i dolenti rintracciano come guidati +da uno istinto pietoso o come se udissero una voce che li chiamasse da +sotterra. + +Non so perchè le donne, che seguivano in gran numero il feretro, non +erano disposte in fila a due a due, come gli uomini. Forse perchè +erano desse le veramente afflitte: e il dolore si ribella alle leggi +dell'ordine. Quasi tutte singhiozzavano; molte avevano il grossolano +fazzoletto turchino e rosso sugli occhi, parecchie, le fanciulle in +ispecie, portavano in tutta la persona, i segni di una angoscia +pensierosa e profonda. + +L'umile corteggio, composto di poco meno di un centinaio di persone, +era chiuso da altri terrazzani che, non appartenendo alla +Confraternita, si erano messi i loro giubboni della festa; e in mezzo +a loro, correndo innanzi e indietro, fra le gambe e gli ombrelli +chiusi, una masnada di ragazzetti scamiciati pei quali quella riunione +di gente era una festa tanto più gradita perchè era una soprappiù +delle solite del calendario. + +La bara deposta, i _Fratelli_, divisi in due schiere, andarono ad uno +ad uno a collocarsi dietro l'altar maggiore. Tutti gli altri si +gettarono in ginocchio. Squillò sottilmente un campanello. Don +Sebastiano uscì a dir la messa: il coro intuonò le funebri +litanie. Otto grosse candele ardevano intorno alla morta, e la cera +gocciolava agglomerandosi lunghesse in grosse e bizzarre stalattiti, +che Baccio, in ciò assai più decoroso dei sagrestani di città , si +guardava bene di andar a raccogliere. Alcuna di esse, staccandosi di +un tratto, andava a cader sui bossoli di metallo; ciò produceva un +rumor secco e forte che faceva alzar qualche testa piamente china, e +bisbigliare e farsi dar del gomito i ragazzi. Il prete salutava il +tabernacolo, si curvava, si rialzava, spalancava le braccia; dal coro +giungevano gli _ora pro ea_, or gutturali or in tono sostenuto, a +uguali intervalli. + +Uno sprazzo di pallida luce illuminò d'improvviso un angolo della +chiesa, e tosto svanì; una porta laterale si era aperta e +rinchiusa. Un uomo era entrato, che non si fece il segno della croce, +non piegò il ginocchio, ma si addossò alla parete e vi restò ritto +come una statua. Soltanto che uno scrollo lo scoteva ogni tanto da +capo ai piedi; allora si passava una mano sulla fronte e poi tentava +di farsi ancor più istecchito, come se volesse penetrare nel muro che +lo sosteneva. + +Un sordo mormorìo, come s'ode nella foresta quando una corrente +d'acqua è vicina, era corso da un capo all'altro di quella folla +inginocchiata. + +--È il marito della povera morta, mi disse all'orecchio Bazzetta. + +In questo, Baccio attraversò difilato la chiesa, nella direzione di +quell'uomo; ma costui come se lo vide vicino, alzò un braccio e parve +dare un comando a cui fosse impossibile non obbedire. E infatti, +l'onesto campanaro si arrestò di botto, stette un istante come +indeciso, poi chinò il capo e ritornò sui proprii passi. + +Quando furono finite le esequie e mentre la processione avviavasi +verso il cimitero, ne feci uscir Baccio con un cenno, e gli chiesi: + +--Che cosa vi ha detto quell'infelice? + +--Va via! mi ha detto, va via, e con una voce che mi ha fatto gelare +il sangue nelle vene. E sì che le mie erano buone intenzioni; volevo +strapparlo da quella scena.... Va via, mi ha detto, come a un cane! + +Non so quale attrazione irresistibile mi spingeva a rientrar nella +chiesa. La costeggiai, per non dar nell'occhio a nessuno, e vi +rientrai infatti, ma piano piano, a passo di lupo, come se fossi per +commettere un delitto--dalla porticina da cui era apparso il vedovo. + +Quale scena, gran Dio! + +Egli era sulla soglia della sagrestia, ai piedi di Don Sebastiano +ancor coperto degli abiti con cui aveva officiato, e gli stringeva e +gli baciava le mani e gli si avvinghiava al corpo, gemendo, interrotto +da rantoli e da singhiozzi: + +--Oh! per l'amore del cielo! Buon prete del Signore, aiutatemi a non +morire in grazia dei miei poveri bambini. Vedete... ho pensato tutta +notte che mi sarei gettato anch'io dentro nella fossa e l'avrei +abbracciata così forte quella cassa benedetta che non me ne +avrebbero potuto strappar fuori...--Don Sebastiano! per +carità ... ditemi voi qualche cosa... voi che l'avete bagnata adesso +coll'acqua benedetta... perdo la testa; vedo la chiesa, la santa +chiesa che gira, che gira, che gira! aiutatemi a non morire... lo +sapete anche voi, non posso morire... i bambini, i poveri +disgraziati... tre!... li ho mandati sulla montagna... non sanno +niente... quando torneranno a casa!... O povero me!... aiutatemi, +per carità , lasciatemi sentire questo odore d'incenso che mi va al +cuore... ditemi che cosa devo fare perchè il Signore mi soccorra... + +Lo sventurato si aggrappava al lungo sacerdote e sprofondava il capo +nelle ampie pieghe della negra sottana e nei merletti bianchi della +cotta, mentre le sue gambe si contorcevano sul pavimento come agitate +da una convulsione spasmodica. + +Allora dalle labbra di quel prete il cui volto non aveva mutato nè +colore, nè espressione, udii cader, gelate, asciutte, plumbee, feroci, +queste parole: + +--Ho altro adesso da fare; il mio caro indiscreto che sei. Lasciami +dunque andar la stola una volta: tu me la insudici colle tue +lagrime. O che credi di risuscitarla con queste pazzie. Lasciami +andare ti dico. Non ti basta la messa! Colle buone, va via!... + +E dato colle sue scarne braccia uno scrollo, si liberò dal +supplicante, il quale si lasciò cader per terra colla testa nelle +mani, mentre il gobbo chierico, datogli un'occhiata di ebete +curiosità , rinchiudeva a chiave la porta della sagrestia. + +Volai fuori, più che non uscissi, da quella chiesa che non doveva aver +più per me l'ombra neppure di una illusione; e non so per quanto tempo +corsi pei prati e pei boschi, sbalordito, commosso di pietà e di +sdegno fino alle lagrime, quasi fuori di me. Ma conveniva pure non +abusare della bontà di Bazzetta, e la continuazione del suo racconto +era fatta per sollevarmi l'animo o almeno deviarmi il pensiero dalla +cosa spaventosa che mi aveva siffattamente scombussolato. + +Lo trovai nella sua farmacia, dietro il banco, occupato a servire una +vecchia montanara catarrosa e febbricitante. Veder quella donna che, +di femminile, non aveva che la gonna cenciosa, e pensare alle roccie +basaltiche tutte a buchi e a crepacci, che si trovano sulle cime, in +mezzo al verde, sparpagliate non si sa come e perchè--era la stessa +cosa. Quella creatura apparteneva alla montagna, era una parte di +essa; salendovi e scendendovi per settant'anni (che meno non ne +mostrava) se ne era compenetrata la natura. Come esistono rupi che +hanno profili umani,--argomenti a così buie leggende,--quella vecchia +aveva le sembianze di una rupe; con un po' di fantasia ne avreste +scoperto sull'epidermide i licheni e il muschio. Ella brontolava senza +interruzione, con una voce chioccia e malinconica la litania delle sue +sofferenze; il farmacista continuava imperturbabilmente a stritolare +le sue droghe in un mortaio di marmo, mescendovi ogni tanto qualche +gocciola di valeriana, con una eleganza tutta particolare, e un +sorrisetto d'uomo contento. Era, per un simile paesucolo, una farmacia +veramente bella. Il legno inverniciato e i vetri degli scaffali erano +senza scrostature e senza macchie. Le due bilancie scintillavano, +tazze di porcellana, scodellini di ottone, cucchiai, forbici, il +rotolo di cordicina color rosa, tutto era al suo posto, come se si +trattasse di essere ispezionati da una commissione della Facoltà di +Medicina. La porta d'ingresso era ampia; su una delle lastre stava +scritto in lettere gotiche: _Medicamenti nazionali ed esteri_; +sull'altra: _Zafferano d'Aquila_ e _Vischio sopraffino_. Le finestre +ai due lati, dovevano nei giorni di sole versare una luce carissima in +quell'ambiente. Da una piccola porta che si apriva sul fondo, a +sinistra dell'armadio principale, scoprivasi un portichetto, un +cortile, e più in là , dietro un cancello di legno dipinto in verde, un +giardino o un orto che fosse. + +--Uh! signor Bazzetta, continuava la vecchia, se provasse. Qui +vede... mi fa sempre tac, tac, tac. + +--Già , già , già ! + +--E di notte poi... è come una cosa che mi vien su, su... che mi par +di morire... + +--Ah vi par di morire? + +--Come è vero Maria Vergine. È sempre quel tac, tac, tac... + +--Già , già . + +--E guarirò, dice, con quella polvere lì? + +--Vent'anni di meno ci vorrebbero a spalle, la mia comare, e vi +risponderei subito di sì. + +--Se non è che per questo! Il mio bisnonno è morto che aveva centosei +anni e due mesi, la mamma mia, che Dio l'abbia in gloria, ne aveva +novantasei quando è caduta nel pozzo. Senza quel pozzo, vivrebbe +ancora che sarebbe un piacere a vederla, + +--In un museo, osservò Bazzetta, e mentre la comare si contorceva per +la tosse,--ecco qua, aggiunse, un cucchiaio ogni tre ore... e +abbandonar l'acquavite. Avete inteso. Addio. + +E la congedò dandole amichevolmente del palmo sulle spalle; ciò che mi +parve facesse un gran piacere a colei, che uscì dedicandomi un inchino +grottesco. + +--Ed ora a noi! Aspettatemi un momento che vado per un certo +affarettino; intanto affilate le orecchie. + +Ritornò quasi tosto e m'introdusse sotto il portichetto, dopo aver +dato una girata di chiave alla bottega. + +Trovai due comode seggiole davanti a un piccolo tavolo dove ergevasi +maestosa una pingue bottiglia di vino bianco fra due enormi bicchieri. + +--Qui nessuno ci sentirà , e c'è un fresco che consola. Un sorso e +riprendo il filo. + +Così, in vera santa pace, il facondo Bazzetta cominciò: + +--Dicevamo dunque che era arrivato a Zugliano il De Emma e che la +curiosità era grande di sapere i fatti suoi. Del resto si ha il +diritto, quando arriva in paese un forastiere, di conoscere chi +è... per potersi regolare. Io fui dei primi a conoscere la verità , +quando meno me lo aspettava. Naturale. Il signor De Emma era un +medico; tornava dall'Inghilterra, e mezzo per vaghezza di studio, +mezzo per occuparsi, innamorato delle nostre montagne, veniva a +stabilirvi una casa di salute. La nostra farmacia ebbe dunque subito +dei rapporti con lui. + +Il dottore si dedicava quasi esclusivamente alle malattie di +cervello. E, come vi dissi, l'Angelo De Boni si arrovellava allora per +liberarsi del padre. Lo presentai al De Emma, il quale, per sottrarre +il vecchio alle sevizie della famiglia, acconsentì, mediante una +modica pensione a prenderlo nel suo nuovo stabilimento. + +Il vecchio non oppose alcuna resistenza, ma concepì un odio +implacabile per quelli della sua famiglia, tantochè non voleva più +vederli. Ciò dava fastidio ad Angelo, perchè non essendo accertata +giuridicamente l'alienazione mentale del padre, egli ne temeva un +testamento di vendetta. Del resto il vecchio era mansuetissimo;--solo +rimaneva chiuso, muto, assorto tutto il giorno nella lettura dei suoi +libri religiosi. + +Il signor De Emma aveva con sè due giovani donne: una inglese, sua +moglie,--l'altra italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla famiglia +per allora rimasero ignoti. Si credeva fosse un'inferma in cura del +dottore--tanto era patita e sparuta. Costei, per suo gusto, si +occupava degli ospiti dello stabilimento. + +Aveva una pazienza, e certe maniere e certo visino dolce, amorevole, +che i malati presero a volerle bene: era un pallido raggio di sole +nella tenebrìa squallida della loro vita di ospedale. + +Ed anche il De Boni non rimase insensibile alle sue cure.--Un giorno +che il poveraccio s'affaticava, a forza di lenti, di decifrare il +carattere minutissimo di un _Sant'Agostino_, ella glielo prese di +mano, sedette accanto al letto e gli fe' lettura. Poi ci tornò ogni +dì. In breve ella acquistò imperio grandissimo su quel bietolone. E fu +in grazia sua se il signor Angelo potè ripresentarsi al suo padre +senza farlo montare in furore.... La giovinetta un po' colle buone, un +po' colle brusche, come si usa coi ragazzi, sapeva ridurlo docile come +un agnello;--tutte le volte che il figlio si presentava, era lei la +sua introduttrice e assisteva a tutti i loro colloqui. Strani colloqui +di grugniti e di muggiti non interotti che dalle soavi sue +parole. Ella faceva da interprete, da paciera.... + +In quella il vecchio orologio a pendolo della scala battè sei colpi. + +--Sei ore, sclamò Bazzetta, già sei ore! + +Era scritto ch'io dovessi rimanere un altro pezzo con la mia curiosità +oramai vivissima. + + + + +XII. + + +Le ampolle e gli ampollini, i vasi di porcellana, le tazzette di +marmo, i pestelli, le forbici, i cucchiai, i bistorini, le pentoline, +le casseruole, le caldaie, i filtri, i setacci, le ventole e tutti gli +altri utensili che abbellivano il porticato e la farmacia +dell'onorevole mio collaboratore Bazzetta perdevano a poco a poco le +scintille del sole che declinava. + +--A rivederci stasera, mi disse Bazzetta, stringendomi la mano +energicamente, molto energicamente. Sono le sei, vo' a pranzo da +quella bestia di Sindaco, del quale vi dirò poi... ma... zitto. + +Ed uscì frettoloso, lasciandomi solo nella sua simpatica botteguccia. + +--Eccolo; è lui! + +--Parlagli, il papà è uscito. + +--Non ho coraggio... + +--Vuoi che parli io? + +--Sei matta? Tocca a me! + +--E se ti tocca, parla. + +Queste parole «di color oscuro» erano sussurrate dietro un piccolo +uscio che metteva al porticato. + +Le interlocutrici--me ne accorsi alle fisonomie intravedute dalle +fessure--erano la moglie e la figliuola di Bazzetta. + +La conversazione continuò così: + +--Mamma, il babbo gli ha detto tutto. + +--Grulla! + +--E che! + +--Fatti avanti. + +--Tocca a te che sei la mamma. + +--A te che sei più franca... + +E mi comparvero davanti due cose femminili. + +Vi dipingo a larghe pennellate la moglie del farmacista. + +Era lunga, lunga, lunga; aveva gli occhi nella nuca e le ciocche dei +capelli a un centimetro più innanzi della punta del naso! E che punta +e che naso! Lunga, lunga e scialba del colore dei ceri da funerale; le +mancavano due lettere dell'alfabeto, l'erre e l'esse; sputava +formidabilmente ad ogni monosillabo. + +Era guercia. + +Quanto ad Ermenegilda (che nome!) la figliuola di Bazzetta era un coso +femminile di rarissima specie. + +Alquanto meno lunga della madre, sembrava più piccola che non fosse +perchè era grassa e paffuta come un dindo nutrito da una brava massaia +per onorare il Natale. Aveva la pelle tesa, come quella di un tamburo, +sicchè, malgrado tanta lussuria di muscoli e di polpe, pareva fosse +stata fatta con economia. I suoi grandi occhioni bovini avean l'aria +di voler saltar fuori a ballonzolare sul pavimento; e certo, senza +quella tensione di epidermide che appariva ancor più evidentemente +nelle palpebre, ti sarebbero schizzati in faccia. + +I due così mi vennero incontro, la mamma lunga davanti, la ragazza +grossa di dietro, inchinandosi goffamente e atteggiando la bocca a un +sorriso tra la compiacenza e la fatuità . + +--Se non erro, diss'io, prendendo il cappello onde potermela svignare, +al più presto, ho l'onore di conoscere la signora del mio amico +Bazzetta... + +--Pur troppo! sospirò quella pertica alzando gli Occhi al +cielo. Dietro di lei si udì un sospirone. + +--Diavolo! non potei a meno di esclamare, perchè mi dice «pur troppo?» + +--Oh! se sapesse!... + +--Oh! se sapesse! disse l'altro coso di dietro. + +--Non so nulla, diss'io. + +--Lo saprà . + +--Saprà , disse l'altra di dietro, + +E quella davanti: + +--Si accomodi, mostrandomi una seggiola. + +Mi accomodai. + +Allora la faccia della signora Bazzetta diventò terribile. + +Aveva sposato quell'uomo come si sposano tutte le zitelle in +ritardo.--Le avevano detto: ha _del ben di Dio_, ciò che in volgare, +significa «_ha quattrini_» quanto a dimostrarle che era un bell'uomo, +sarebbe stata pena sciupata. Bazzetta a trentacinque anni, era il più +bel giovanotto che si potesse vedere nei paraggi di Zugliano. + +--Le dico, continuò la signora Placida (si chiamava con questo nome), +le dico; pur troppo! e lo ripeto! + +E l'eco echeggiava: + +--Sicuro, certamente, sicuro! + +La megera posò il suo formidabile naso fra i miei baffi incipienti, e +sussurrò. + +--Se sapesse!... + +--Per tutti i santi del paradiso, diss'io, che cosa mi resta a +sapere?? + +--Bazzetta è un birbone; mi fa tante corna quanti ho capelli in testa; +è uno sfaccendato. + +--...ato, ripeteva la fanciulla. + +--E vi ha contata la storia del medico e del signor sindaco a modo +suo...--è un birbone!--Beve come una spugna! Oh! che uomo! + +-..... Omo! + +--E--continuava la signora,--il piccolo Ignazio, l'abatino che pranzò +ieri con voi, è figlio spurio del sindaco--e questo non ve lo ha +detto, e sua madre era la sorella di Mansueta.... e il signor de +Emma.... + +--Zitta! sclamò Ermenegilda, additando l'impennata della farmacia. + +Bazzetta riapparve. + +--Ho dimenticato l'astuccio dei zolfanelli. + +E fulminò con uno sguardo tale la signora Placida e la signorina +Ermenegilda.... che in men di un baleno scivolarono e scomparvero +dietro l'uscio da cui erano uscite. + +--Vi accompagno fino al presbiterio, disse Bazzetta offrendomi il +braccio. + +E ci incamminammo. + + + + +XIV. + + +Che bella sera, che tramonto fatto per i pittori e per i poeti! + +Il paesaggio appariva e non appariva. + +Le forme incerte somigliavano a nubi; nubi che cambiavano i profili e +i colori ad ogni batter di ciglio. + +Il presbiterio era immerso in una nebbia diafana, inargentata dalla +luna. + +Cantavano le cicale e cantavano i grilli. I prati erano costellati di +lucciole, e Bazzetta zuffolava una canzone che era in gran voga a quei +tempi. + +Mi sentivo triste, una indicibile malinconia mi circondava come un +abito bagnato. + +Dissi al farmacista: + +--Non incomodatevi più a lungo; il pranzo del sindaco vi aspetta, ci +rivedremo stasera. + +Non se lo fece dire due volte. + +--A stasera, ripetè, dandomi cordialmente la mano; e svoltò per un +viottolo. + +Ma era stabilito dal destino che in questo giorno io non potessi +starmene solo co' miei pensieri. + +Inciampai in due bambini, accocolati sulla soglia del presbiterio. + +--La signora Mansueta, mi disse il più alto dei due, o dorme o non ci +vuole aprire. E il papà che ci ha detto di venire, e che è su dal +signor curato? + +--Suona un'altra volta, disse il più piccolo. + +Suonai io, e Baccio fu tosto ad aprirmi quella memorabile porticina. + +--Oh! bravi ragazzi, sclamò: siete aspettati. Su, su, Don Luigi vi +vuol vedere. + +E, mettendo un dito sulle labbra coll'aria di un cospiratore, mi +sussurrò all'orecchio: + +--Sono gli orfanelli della povera Gina; non sanno che la sia morta; ci +penserà Don Luigi--intanto il pranzo è preparato.... Resti +servito.... + +--Come sta il signor curato? Si può vederlo? + +--S'immagini; le farà un regalo. + +E il buon uomo mi condusse fino all'uscio della camera del curato. + +--Non le faccia parola del sindaco, mi disse, e si accommiatò. + +I due fanciulli ci avevano seguiti ed entrarono nella camera con me. + +Il povero vedovo sedeva presso il capezzale dell'infermo, e pareva +moribondo. + +Vedendo i suoi figli, ebbe uno strano gesto; ma si contenne, a un +cenno del curato che continuò il discorso interrotto, dopo avermi +salutato. + +La sua voce era debole, ma lo sguardo lampeggiava. Aveva in mano la +bibbia e ne cadevano rose. + +--Stammi attento, amico mio, mio buon Beppe. La tua sciagura è +terribile, la capisco e l'ammiro. L'ammiro perchè quella tua povera +Gina, morendo, ti ha fatto migliore. Guarda un po' quei due +fanciulli, Beppe!... Sono la sua eredità ; non beverai più l'aquavite +quando scoccano le sei del mattino--(non farmi la brutta cera)--la +bevevi, quotidianamente. Lavorerai dippiù; sentirai come sia dolce +il vivere coi morti... + +E piegò la bella persona verso i due fanciulli. + +--Non ditele che è morta la loro mamma; la mia Mansueta ci penserà a +prepararli.... + +Il buon Beppe mormorò: + +--Grazie, signor curato. + +Ma singhiozzava angosciosamente. + +--Ho invitato al mio desco questo caro Beppe coi suoi due fanciulli; +volete tener loro compagnia? Mi obblighereste.--Badate che si pranza +in cucina. + +--E sia! Vogliamo mettere il tovagliolo sulle ginocchia? + +I due piccini avevano fame più di me e più di Beppe. Come furono +contenti quando li ebbi adagiati davanti a una minestra.... una +minestra fatta per bene! + + + + +XV. + + +Contenti e nel tempo stesso malinconici. Interrogavano tacitamente la +immobile fisionomia del babbo. + +E la fisionomia del babbo era lugubre. + +Le parole di Don Luigi erano state inefficaci. Il povero uomo pensava +alla sua povera donna. + +--È sotto terra, mi sussurrò all'orecchio, sotto terra, tre metri +sotto terra. Hanno un bel dire, ma adesso infracidisce nella sua +cassa, Mi voleva tanto bene, e ce ne volevo tanto a lei!... Scusi, +signor pittore... mi lasci piangere. + +I due fanciulli mangiavano avidamente, ma mettevano sempre, fra un +boccone e l'altro un punto di interrogazione. + +La buona Mansueta se li condusse via coll'esca di due mele cotte nella +cinigia. + +Restammo soli, io, il vedovo e Baccio; soli e in un mestissimo +silenzio non interrotto che dal crepito della lampada ad olio. + +Ma Beppe si alzò di repente, e, piantatosi fra me e il campanaro, +prese un atteggiamento che ci fece paura; un atteggiamento di rivolta +e di sfida. Pareva Spartaco in abito di frustagno. E con voce +concitata, rauca, affannosa, cominciò: + +--Voglio parlare! bisogna che parli! il mio segreto mi bruccia nella +strozza! Mi ascolti pazientemente, signorino, e tu, Baccio, stammi a +sentire anche tu. + +Si asciugò il sudore, tornò a sedere, si nascose la testa nelle mani, +e continuò: + +--La mia Gina a quindici anni era la più bella ragazza del paese, e la +più buona. Tu, Baccio, lo puoi dire e lo può dire Mansueta e Don +Luigi e tutti lo possono dire. Le nostre _baite_ erano vicine; mio +padre e mia madre, suo padre e sua madre si davano del _tu_ fin da +quando erano fanciulli alti come quei due poveretti che sono usciti +testè... + +Qui s'interuppe, e disse a bassa voce, quasi parlando a sè stesso: + +--Perchè li abbiamo messi al mondo, perchè? + +E, ringolfandosi nelle memorie, continuava: + +--Ella veniva ogni mattina a distendere il fieno sull'aia che separava +le nostre case; e cantava una canzonetta... che era il mio spuntare +del sole. + +Ti ricordi, Baccio, che bel giorno fu quello delle mie nozze con Gina? +Sono passati undici anni. Il mio testimonio era quel galantuomo del +signor De Emma. Come scampanavi di gusto, buon Baccio!... + +Ed ora è morta e infracidisce nella sua cassa!... E sapete chi me l'ha +uccisa? Quel cane di sindaco che morirà per le mie mani come è vero +che ci sono Gesù e la Madonna e l'Eterno e lo Spirito Santo in +paradiso. + +A queste parole guardai Baccio in viso; egli aveva la bocca chiusa +ermeticamente, e gli occhi spalancati oltre ogni umana possibilità . +Tremava dalla testa ai piedi. + +Beppe dilaniava un tovagliolo con dita convulse, e, senza accorgersene +lo inzuppava di grosse lagrime intermittenti. + +--Dio di bontà , esclamò Baccio, dando un crollo a tutta la sua +zoppicante persona, è venuta la fine del mondo? + +--La verrà e presto; sentirai. Parecchi già avevano avvertito la mia +Gina che quel birbone la guardava con certi occhi, che so io, in un +modo che non guardava le altre donne; ma la poveretta era così buona +e così virtuosa che non le passava nemmeno pel capo che al mondo ci +fosse gente capace di fare il male e tampoco di pensarlo. Egli +intanto aveva preso l'abitudine di venir molto di frequente in casa +nostra, ora con un pretesto or coll'altro; io era obbligato dalle +mie facende a passar quasi l'intiera giornata sulla montagna, e i +miei vecchi erano ingenui come la Gina, e, poi via.... erano +vecchi. Alla sera, senza motivo alcuno, gironzolava di su e di giù +davanti al nostro uscio. + +Le cose andarono al punto che, un giorno, dopo la cena, poi che i +vecchi e i ragazzi furono andati a dormire, la Gina, con una voce che +non pareva la sua, e cercando quasi di non incontrare il mio sguardo, +mi disse: + +--Bebbe, ho bisogno di parlarti. + +Me le sedetti vicino, presso il fuoco, ed ella, con quella voce sempre +più diversa del solito, mi bisbigliò nell'orecchio, mettendomi un +braccio intorno al collo: + +--Ho paura del sindaco! + +Io, che non mi ero accorto nè dubitava di nulla, + +--Del sindaco, esclamai strabiliato; oh! che cosa ti gira per il capo, +stasera? + +Allora ella mi narrò, come quel cane di un signor Angelo De Boni la +perseguitasse già da più di due mesi, seguendola e arrestandola per le +campagne e pei boschi, trovandosi sempre sul suo passaggio, +sorridendole con un'aria bestiale, e dicendole delle cose... delle +cose di cui ella non capiva il significato, ma che le parevano _cose +cattive, cose contro il timor di Dio_. E le diceva con voce dolce e +rauca... e--aggiunse quella mia sventurata celandosi la faccia tra le +mani--aveva tentato più volte di metterle le mani addosso!... + +Credo che fosse un urlo quello che mi uscì dall'animo all'udir questa +infamia; giacchè il mio marmocchio più piccolo si destò strillando, e +sentii nell'altra camera il povero padre voltarsi sotto le coltri e +mandar un sospirone affannoso come è usanza dei vecchi disturbati nel +loro primo sonno. + +Come il bimbo fu acquetato, presi pel braccio la Gina e ce ne venimmo +insieme qui dal signor curato. Te ne ricordi, Baccio, fosti tu che +venisti ad aprire, tutto meravigliato. + +--Santi del paradiso! sclamò il campanaro, spalancando gli occhi e +alzando le braccia; era per questo?!... Se me ne ricordo! ero appena +tornato dalla fontana e stavo per andarmene a letto... + +--E narraste la cosa a Don Luigi, interruppi a mia volta; e che vi +consigliò Don Luigi? + +Beppe si passò un'altra volta la mano sulla fronte. + +--E che volete che mi consigliasse, mio buon signore? Prima diventò +pallido, pallido, poi mi disse in tutta confidenza, guardandosi +intorno come se avesse paura che i muri e i quadri lo potessero +dire, mi disse che il Sindaco era un uomo capace di tutto; che +bisognava usar prudenza: che Gina non uscisse mai dopo il cader del +sole, che io facessi il possibile per non lasciarla troppo +sola... che so io, tante altre cose mi disse. Ma in cielo era +scritto ciò che era scritto! + +Tuttavia le parole del signor curato mi avevano alquanto rassicurato, +e rifacevo la strada verso casa con animo assai più leggiero, quando +la Gina affrettò il passo stringendomi forte il braccio e quasi +avvinghiandosi a me, come se avesse veduto il lupo. + +Fosse stato il lupo, fosse stato l'orso!... non mi avrebbe messo +maggior spavento. Spavento, dico? no, rabbia, stupore, ribrezzo; +giacchè era lui, l'infame uomo, che aveva spiato i nostri passi, che +ne aveva certamente indovinato il motivo, e da quel momento, lo +giurerei in punto di morte, stabilì di affrettare la rovina della +povera Gina e la mia. + +Ci seguì, a pochi passi di distanza, fino sull'uscio. + +Mentre io stavo aprendo adagio adagio per non svegliar la famiglia, ci +passò dinanzi, sempre alquanto lontano, e intonò zufolando l'aria di +una canzone oscena, come per cimentarmi, che so io, per farmi perdere +la testa del tutto. + +Qual notte fu quella! Il sonno che a mia memoria non mi aveva mancato +mai, tranne che nell'ultimo mese che precedette le mie nozze (ma +quelle erano veglie che non darei ancora adesso per tutto l'oro del +mondo) non voleva saperne ad ogni costo di venire a togliermi la +febbre che mi ardeva. La povera tosa, che capiva il mio turbamento, +benchè me ne stessi zitto, faceva mostra di dormire; ma io mi +accorgeva che vegliava e che il suo cuore batteva come il mio. Essere +angosciati, e allo scuro, e non poter muoversi, non so se l'abbiate +provato anche voi, è una cosa a cui Dio non dovrebbe condannare una +povera creatura. Come la disgrazia diventa più grossa, come il buio +somiglia più buio e pieno di diavolerie e come sembra di aver sullo +stomaco una pietra da mulino!... + +Che cosa ho mai fatto, andavo arrovellandomi dentro di me, che cosa ho +mai fatto di male per meritarmi questa tribulazione? Ho lavorato fin da +piccino come una bestia da soma, non ho mai torto un capello a nessuno, +non ho mai, mai mancato di rispetto ai miei vecchi, ho voluto bene alla +Gina, onestamente, e l'ho sposata da onest'uomo; ho cercato di tirar su +il meglio possibile i figli che la Provvidenza mi ha dato... perchè ci +deve essere un cane?... E, sentendomi serrarsi i pugni e affogarmi della +voglia di bestemmiare, domandavo scusa al Signore e facevo voto di +starmene cheto ed anche.....anche di perdonare.....--ma..... +perdonare..... purchè, purchè..... e il pensiero che colui potesse +toccar, fosse con un dito anche, soltanto un lembo di una manica di +Gina, mi faceva ribollir il sangue daccapo! E le parole del signor +curato che poco prima pareva mi avessero un po' sollevato, allora mi +suonavano all'orecchio con un effetto del tutto diverso. «È un uomo +capace di tutto!» Che tutto? Tremavo, e gelavo e bollivo. E se Gina non +mi avesse detto le cose che a metà ?... Infelicissimo uomo!... Nessun +pennello, nessuna penna avrebbe potuto ritrarre l'indefinibilmente +profonda espressione di dolore e di rabbia, di abbattimento e di energia +che in quel momento appariva in quella faccia smunta su cui le lagrime +non scorrevano più. + +Io e Baccio attoniti, rattenendo il respiro, non battendo ciglio, lo +guardavamo immobili e atterrati ugualmente; egli, semi-idiota e +vecchio montanaro, ed io non montanaro, non semi-idiota e non vecchio, +affratellati da due sentimenti di pietà che nella bilancia di Dio +certo avrebbero pesato lo stesso. + +E Beppe, alzatosi e camminando a lunghi passi per la cucina, +continuava: + +--A questo dubbio che mi afferrò per il collo come una tenaglia +rovente, restar un minuto ancora immobile e allo scuro, sarebbe +stato lo stesso che morire. + +Balzai dal letto, accesi il lume, lo accostai a Gina e la +fissai... chi sa come, in faccia. + +Ella aveva gli occhi spalancati e a sua volta mi affissava, tentando +di sorridere... ma piena di spavento. + +Non mi perdonerò mai ciò che feci e dissi allora. + +La presi per ambo le braccia e le diedi uno scrollo che la fece +scivolare dal letto, e stringendole le mani come un forsennato, e +quasi mordendole le labbra colle mie, urlai: + +--Tu non mi hai detto tutto! Egli ti..... + +La sventurata si lasciò cadere in ginocchio, e liberate le mani ch'io, +quasi fuor dei sensi, le abbandonai, le congiunse come si fa davanti +all'altare. + +--«Ti ho detto tutto, mi disse; lo giuro sulla testa di quei due +poveri innocenti; tutto, tutto, tutto!» E diede in uno scoppio di +pianto, mentre mi stringeva e mi baciava e ribaciava le ginocchia. + +Piangemmo insieme abbracciati non so per quanto tempo; quando ripresi +conoscenza di me stesso, la notte era ancora alta e la Gina stava +rattizzando i carboni sul focolare. + +Me le accostai mormorando: + +--Perdonami. + +--Taci, rispose Gina, questa volta sorridendo davvero. Ci vogliamo +tanto bene. Ma vien qua, il mio uomo, e riscaldati che sei tutto +intirizzito. Datti pace, va, che il diavolo non è brutto come si +dipinge. Quel briccone sa che siamo andati da Don Luigi; ciò lo farà +pensare due volte prima di..... + +--No, no, la interruppi io; ho preso la mia decisione; sai che le +poche terre che abbiamo mi sono state a parecchie riprese cercate da +Gervasio, il ricco mandriano; le posso vendere domani; se voglio, e +a patti d'oro. Senti, Gina, le rondini abbandonano il nido dove +furono una volta minacciate; noi faremo come le rondini; andremo +altrove a fabbricarci un nido nuovo; in questo non si potrebbe più +vivere in pace. + +--Quello che tu farai, buon Beppe, sarà ben fatto; benchè la sia dura +il lasciar il paese dove si è nati. + +--Il paese è dappertutto dove si può vivere sicuri, lavorando. Andremo +in un sito più bello di questo. + +Così conversando del nuovo progetto, stretti l'uno all'altro, accanto +al fuoco, fummo sorpresi dai primi bagliori dell'alba. + +Io era così ansioso di mettere modo alle cose per mandare ad effetto +il più presto il mio disegno, che, fosse anche un presentimento, la +terra mi abbruciava i piedi. Sicchè senza aspettare che i vecchi si +risvegliassero, per dar loro il buon giorno, siccome ero solito fare +fin dall'infanzia, presi il cappello e i miei ferri e mi avviai verso +i pascoli di Gervasio, dopo aver raccomandato a Gina di non porre +piede fuori dell'uscio, promettendole poi che sarei stato di ritorno +al più presto. + +Non trovai Gervasio ai pascoli, che come ben sai Baccio, distano da +qui una buon'ora di Cammino; egli era partito quella notte stessa per +la sua casera di San Sulpizio; cinque leghe di strada, e che strada! +Titubai alquanto se dovessi raggiungerlo, o rimandar la cosa al suo +ritorno. Ma quando sarebbe tornato? i pastori non ne sapevano niente; +poteva fermarsi alla _casera_ un giorno, poteva fermarsi +quindici. Decisi di spingermi fino a San Sulpizio. Mi fornii di due +bei tozzi di cacio e di polenta, e via pei greppi e le pinete, certo +che camminando a dovere avrei potuto essere di ritorno a casa per il +cadere del giorno. + +Ma,--ve l'ho già detto prima:--Era scritto ciò che era scritto! + +Ti ricordi, Baccio mio, quella crocetta che sta a due passi dalla +_colma dei Tre Ladri_? Fu là che mi prese l'uragano. Un uragano come, +in vita mia, non ne avevo mai visto. To'! il cielo pareva disceso +sulla terra, e i cocuzzoli delle montagne pareva che si arrampicassero +in cielo. Si cozzavano insieme i ghiacciuoli delle nubi e i ciottoli +delle frane; la vallata era scomparsa, le cime non le vedevo più; mi +pareva di sentirmi schiaffeggiare e bastonare da centomila +demoni!...--mi mancava il respiro...--ero come una pulce fra due +unghie... to'. + +Mi girava la testa, ma, questa volta, diversamente di prima, vo' dire +di quando la mi girava nel mio letto, allo scuro. Mi sentivo mancar il +fiato: era la _tormenta_! E turbinava, oh! come turbinava! Mi credetti +morto, e lo ero quasi, e mi distesi in terra, colle mani in croce, +dicendo il _De profundis_ e pensando intanto alla mia Gina, ai miei +vecchi, ai miei piccini... e al... e anche al Sindaco! + +Restai lì parecchi minuti in tal modo, aspettando l'ultimo momento. + +D'improvviso mi sentii battere sulle spalle da una mano vigorosa. + +Apro gli occhi già quasi irrigiditi dal gelo, e mi vedo davanti, +indovina?... il figlio maggiore del signor De Emma, che, superata la +bufera passava appunto di lì, colla sua muta, inseguendo il camoscio. + +Mi sollevò, mi pose alle labbra la fiaschetta del rhum, e in men che +non si dica, mi ritrovai il Beppe di prima, vispo e sano di corpo e +pronto a far non cinque ma venti leghe... quanto al resto... Il resto +era di ritornare a casa, e al più presto possibile. + +--Grazie, dissi al bel giovanotto; ella è proprio il figlio di suo +padre, il figlio della Provvidenza! Oh! fa tardi, se si ritornasse +laggiù? Mi aspettano, sa? e se ella vuol far _tappa_ nel tugurio +della mia Gina,--è un'amica del di lei babbo, la dev'essere una +festa davvero! + +Il signor Arturo,--Baccio tu lo conosci,--aggradì l'offerta. + +Ci incamminammo, aggrappandoci alla meglio per gli scogli irti di +sterpi. Ma la via del ritorno par sempre buona. Almeno sembrava tale +allora per me. + +Beppe parlava come un oratore che non sa, o meglio non vuol venire +alla perorazione. + +Bevette un bicchier di vino offertogli da Baccio e, asciugatasi di +nuovo quella fronte piena di passato e di avvenire, continuò ma con +una inflessione di voce e con un atteggiamento che accennavano alla +catastrofe: + +--Sissignori. E rividi, che non mi parea vero, la cima del _mio_ +campanile, e poi i fumaioli dei vicini, e finalmente infilai il +viottolo che mena alla mia casa. + +Per quanto fosse stata posta la strada fra le gambe, la notte ci aveva +precorsi. + +A cinquanta passi dalla mia ortaglia chi mi vedo venir incontro? + +È mio padre, il mio padre ottuagenario, che non aveva fatto, a mia +memoria, più che non faccia di cammino un bimbo appena uscito di +fascie. + +E mi dice, spalancando le braccia: + +--Se Dio vuole! Sei qui! Che spavento? E la tua Gina? + +--Che! risponde, la Gina? + +--Dov'è? + +--Se non lo sai tu!! + +--Ma come? + +--Non l'hai tu mandata a chiamare perchè ti raggiungesse al _campo +della Crocetta_? + +--Io? + +--Venne un ragazzotto a dirle che ti raggiungesse colà !... per una +cosa d'urgenza... + +--Io vengo... vengo... da tutt'altro sito... non ho mandato +nessuno...!... + +--Che birbonata è questa? sclamò il povero vecchio guardando in faccia +a tutti quanti. + +--Una birbonata, urlai, e, senza aggiungere una sola parola, mi +slanciai a tutta corsa verso il _campo della Crocetta_. + +Non mi ricordavo più della strada; non so in quante siepi mi +insanguinai le dita in quante pozzanghere mi ingolfai. Udivo da +lontano i gemiti che uscivano dalla mia casa. + +Ma un gemito più vicino, più straziante, un gemito simile a quello di +chi sta per morire, mi arrestò di repente; come se avessi dato del +capo in un muro. + +Oh! quel gemito!.... mi ricordava quelli della notte scorsa! Era lei, +era Gina! La trovai, la rinvenni, non so come, nelle tenebre, tra gli +sterpi, distesa per terra.... + +--Gina! + +--Lasciatemi morire! + +--Sono io, sono Beppe! il tuo Beppe! + +.......................................... + +Mi parve che udendo il mio nome, si addormentasse. + +La presi sulle spalle e lento lento, mentre il cuore e la testa non +sapeva più dove fossero, raggiunsi, la mercè di Dio, la mia soglia. + +La adagiai sul letto, livido, estenuata. + +Il vicinato era accorso. + +Il signor Arturo era scomparso. Poverino, si prese in corpo sei leghe, +e a queill'ora, per andare in cerca di suo padre. + +Allontanai tutti quanti. + +Gina, dopo un lungo sopore, aperse gli occhi e mi vide. + +Rabbrividii a quello sguardo. Ella rabbrividì più di me. E con una +voce che sembrava venire da sotterra: + +--Non guardarmi, sospirò, non toccarmi! Chiudi la porta!... È là ... il +sindaco!..... è là ... porta in quel bel paese, in quel paese più bello, +i nostri bambini!... Portali via, senza farmeli vedere!... oh! povera, +povera me! + +--Gina, dicevo io, Gina... dimmi, spiegati.... + +--Taci... taci.... e si metteva un dito sulla bocca e alzava gli occhi +al cielo.--Taci. Ho resistito, oh! se gli ho graffiato la faccia.... + +Ella cacciò allora la testa sotto il guanciale, ed io restai solo col +lucignolo agonizzante.... + + + + +XVII. + + +Una scampanellata che venia dalla camera di Don Luigi interruppe il +racconto terribile del povero vedovo. + +--Dio mio, sclamò, come destandosi a sua volta da un sogno, ho parlato +troppo forte, l'ho risvegliato. + +Baccio, che in meno d'un baleno era salito e ridisceso, mi appoggiò la +bocca all'orecchio e mi disse: + +--Don Luigi ha bisogno di voi.. + +Scoccavano appunto le undici ore. + +Salii d'un balzo. + +Certo le pareti del presbiterio non somigliavano alle mura massiccie e +pendenti dei nostri bisavoli; giacchè dal viso alquanto sconvolto del +curato e dalle pieghe sconnesse delle sue coltri m'accorsi,--e non +presi un granchio,--che dal suo primo piano, egli aveva udito in parte +se non in tutto la conversazione della cucina. + +Don Luigi mi stese la mano e mi disse: + +--Voi che mi parlavate di Tebaide, e mi dicevate--oh! le ricordo le +vostre parole,--Tebaide, dove son vive ancora le memorie bibliche, e +gli uomini santi le respirano ancora, e le ripetono con sapienza +antica...--Vedetela la Tebaide, vedetela la sapienza! Ditemi come è +vero che le apparenze ingannano! Credevate di arrestare il vostro +passo di nomade in un eremo e siete entrato in una bolgia.... Non +importa! Le vie della Provvidenza sono infinite. Forse è Lei che vi +ha inviato. Ciò che sapeste per l'angosciosa espansione di quel +povero Beppe, è il primo filo di tutta una lugubre istoria che +oramai sarebbe impossibile tenervi nascosta. Ma di ciò a suo +tempo. Ora siete mio ospite, e sapete ciò che vi dissi ieri in +giardino. Temete le barricate; ciò che in volgare significa: non +partirete senza il mio permesso. Ora si tratta di non lasciare solo +quell'infelice. Egli ha nell'anima la vendetta; giacchè, voi lo +indovinate senza che io ve lo dica... Quella povera Gina!... + +Egli s'interruppe con un gesto d'orrore che mi si apprese al cuore. + +--E quell'uomo vive ancora? sclamai coll'impeto dei miei vent'anni. + +--Sì, e deve vivere, e saprete il perchè deve vivere,--a meno che non +scavalchiate le mie barricate. Ma per ora, si tratta d'altro; ho +bisogno di un servizio da voi. Non potrei riposare se sapessi Beppe +libero di sè stesso questa notte. + +Il curato, così parlando, aveva dato un nuovo scrollo al cordone del +campanello. + +Baccio comparve. + +--Non lascierai partire Bebbe stasera. Preparagli la camera degli +scalpellini; ai marmocchi ci pensi Mansueta. Questo signore ti +aiuterà a persuaderlo. + +Baccio, colla intuizione dei montanari, capì, approvò, inchinossi ed +uscì, facendomi un cenno di supplica. + +--Per domani, aggiunse il curato, ci penserà un altro amico. + +Gli diedi la buona notte e ridiscesi in cucina. + +Non ci fu d'uopo di molta fatica per persuadere lo sciagurato Beppe ad +accogliere l'ospitalità del presbiterio. Come vide i suoi bambini +andarsene a coricare sotto le ali tarpate della Mansueta, egli si +lasciò condurre come un agnello, da Baccio, alla stanza degli +scalpellini. + +La foga con cui aveva narrata la sua tragedia lo aveva estenuato. + +Dissi a Baccio che ritornava dall'averlo coricato: + +--Eh! dimmi! che cosa significano quei lumi laggiù, verso la casa del +sindaco? + +Baccio uscì nell'orto e dopo un istante ricomparve sogghignando e mi +disse, facendomi lume su per la scaletta: + +--Sono i coloni del signor De Boni che portano a casa Bazzetta, +ubbriaco fradicio. + +E con questo bel corollario di quella bella giornata, mi diede la +buona notte. + + + + +XVII. + + +Dopo agitatissimi sogni, fui risvegliato dal signor De Emma, o,--per +essere più veritiero,--dai ferri aguzzi del suo ronzino, i quali, +così, tra la veglia e il sonno, mi somigliarono ai colpi di un +martello che mi battesse sulla nuca. + +I galli, sparsi qua e là nelle soffitte e nelle cantine, eruttavano il +loro rantolo singhiozzoso; i passeri cominciavano a pispigliare; si +udiva il risveglio della luce nel fruscio sommesso delle foglie. In +lontananza, le imposte, aperte da braccia ancora intorpidite dal +sonno, sbattevano contro le pareti, quasi paurosamente. + +Il giardino apriva anch'esso le sue mille palpebre d'ogni colore. I +fiorelli che si schiudono all'apparire del sole, cominciavano a +sorridere, e i loro petali si intravedevano fra le corolle, come +ansiosi di osservare all'intorno che cosa fosse accaduto durante la +loro prigionia. + +Tutti i sudditi dell'entomologia, dal paria al sultano alzavano la +testa e si sentivano a rivivere, e le farfalle spalancavano l'ali per +abbandonarsi alla caccia avventurosa degli effluvii e dei raggi. Le +lumache appese alle scabrosità dei muri, esponevano i loro quattro +tentoni filiformi, occheggiando. Le lucertole, svegliate dai primi +tepori del sole, facean ballonzolare la coda fra l'una e l'altra +fessura. I mosconi ronzavano: i ragni cominciavano a guatare le +ragnatele e i moscerini cominciavano ad ingarbugliarvisi.... + +Dalla cucina del presbiterio usciva un odore delizioso di caffè +tostato. + +Il cielo splendeva serenissimo. + +--Buon dì, mi disse scavalcando, il dottore, già desto così per tempo? + +La voce del signor De Emma aveva una vibrazione dolce di cui il giorno +prima non la avrei creduta suscettibile. + +È certo che il buon curato gli aveva parlato sul conto mio a +quattrocchi con quella strana benevolenza, non so come meritata da me +fino a quel punto, che in lui pareva una divinazione di ciò che doveva +accadere in seguito nei nostri cuori. + +Il dottore era salito alla camera del suo infermo. Io scontrai sotto +un viale del giardino il povero Beppe. Egli andava davanti a me +coll'indescrivibile incesso che hanno i sonnambuli, rimondando, +sbadato, quasi senza saperlo,--per abitudine di campagnuolo forse, i +vigneti delle giovani viti, con gesti da automa. Stropicciava ad una +ad una le raffilature che gli restavano in mano, poi le lasciava +cadere dietro di sè. Portava la testa immota, alquanto volta all'insù, +ma quando l'ebbi accostato, senza che egli se ne avvedesse, rimarcai +che gli occhi avea rivolti al suolo, semichiusi, immobili. Tutto il +suo volto spirava il terrore e la pietà insieme che i poeti ci fanno +supporre spirassero dalle maschere formidabili dell'antica +tragedia. La desolazione e la sete della vendetta avevano tramutato in +una notte quella faccia idillica di contadino, in una faccia di non so +qual lugubre eroe. Giacchè le notti che seguono le sventure, sono le +grandi trasmutatrici. Ogni loro minuto è un colpo di scalpello +michelangiolesco. Il marmo candido, innocente, insciente s'atteggia in +poco volgere d'ore a sovrumano furore di demone, la carne atteggiata +alla espressione della pace, della mestizia, della mansuetudine, si è +fatta brutale, freme, sogghigna, sembra volersi concentrare in un +morso. + +Tale almeno la faccia di Beppe. + +Essa mi colmava di tanto stupore che non sapevo decidermi a +rivolgergli la parola; e, poichè egli non aveva l'aria di accorgersi +della mia presenza, continuai a camminare al suo fianco, pareggiando i +miei ai suoi lentissimi passi. + +A un tratto al dissopra di noi, dalla finestra della camera di don +Luigi si fe' udire la bella voce del medico. + +--Signori, diceva, l'ammalato non più ammalato, desidera la loro +presenza, e prega il signor pittore a voler passare in cucina ad +avvisar Monna Mansueta che si prenderà quassù il caffè in compagnia. + +Queste parole furono dette con un umorismo misto di serietà che mi +piacque immensamente. + +--Si viene, risposi; ed a Beppe: + +--Saliamo. + +Egli mi guardò, si toccò la falda del cappello e mi seguì. + +Quando entrai con Beppe nella camera del curato, lo trovai diffatti +intieramente riavuto. + +Sorrise a me, stese la mano a Beppe e, tirandolo a sè, gli disse: + +--Dunque senti figliuolo, abbiamo, il dottore e io, abbiamo concertato +qualcosa per te. Tu non puoi rimaner qui: hai bisogno di far vita +nuova. Il dottore t'ha trovato un posto di guardiano presso alcuni +suoi ricchi parenti nel bresciano. Tu lascierai qui i bimbi, +Mansueta n'avrà cura finchè non sii in grado di prenderli teco. Tu +seguirai il dottore a Zugliano e domani ti condurrà egli stesso alla +tua nuova dimora. Va bene così? + +Il poveretto teneva il capo basso, perplesso fra la reverenza e un +gran desiderio di dire di no. + +Finalmente balbettò fra i denti: + +--Perdoni, ora non posso partire.... ancora qualche giorno per sbrigar +certe faccende.... + +--Dimmi il tuo bisogno,--farò io per te ogni cosa... + +Beppe fatto più ardito scoteva il capo. + +--Non hai più confidenza nel tuo vecchio amico... di' su cosa hai da +far qui.... di' su,--e gli figgeva con inquietudine i suoi +grand'occhi in viso. + +Il mandriano stornava smarrito i suoi in cui balenavano lampi sinistri +di ferocia. + +Il curato si turbò e, con voce tremante dallo sgomento, tendendo +l'indice verso Beppe. + +--Ragazzo, tu pensi a colui.... soggiunse severamente. + +Beppe non potè più contenersi: lo vinse un terribil parossismo: si +buttò a terra, si contorceva, si mordeva i pugni e con rantolo +straziante: + +--Me lo levino dal sole.... lo nascondano.... lo mettano in un carcere +profondo.... ci sono i tribunali per questo.... non lo lascino a mia +portata.... + +Egli parlava dell'assassino della povera Gina. + +Io non ressi a questo spettacolo straziante; le sue istanze mi parvero +giuste e dissi: + +--Egli ha ragione; perchè non consegneremmo quello scellerato alla +punizione della legge? Il suo delitto è abbastanza accertato.... Io +stesso andrò a far la denunzia. + +--No, sclamò il curato. + +Poi diventò smorto come un cencio lavato. + +Il medico mi avvertì con un'occhiata supplichevole di non insistere. +Beppe era ricaduto nel suo cupo sbalordimento. Tuttedue gli furono +intorno a confortarlo e a persuaderlo. Egli era tanto avvilito e tanto +abbattuto che non durarono fatica a indurlo a scendere dopo il desinare +col dottore a Zugliano. + +L'infelice baciò le sue creature senza far parola, senza spargere una +lagrima e s'avviò barcollando come trasognato dietro alla mula del +dottore. + +Lo accompagnammo sino in fondo al villaggio; poi il curato tornò +indietro; io continuai la mia passeggiata. + + + + +XVIII. + + +Tuttociò che aveva visto e inteso in quei due giorni mi sconvolgeva la +testa: sentivo un vivo desiderio di raccoglimento, di riflessione. +Cosa singolare! in quella solitudine dove la vita mi pareva dovesse +scorrere tranquilla come un idillio, monotona come il ciangottare di +un ruscello avevo trovato invece il romanzo _feuilleton_, il dramma +Porte-Saint Martin, il teatro Fossati; quel dramma e quel romanzo che +ora è caduto di moda ma che la vita si ostina a risuscitare ogni +giorno a dispetto del buon gusto e della letteratura _collet-montant_. + +Scendevo così lentamente lungo le rive dello Strona, che mi affretto a +presentarvi (cosa che avrei dovuto far prima), come il torrente più +realista ed indocile alla moralità idrografica ch'io mi +conosca. Figuratevi che egli non vuol saperne neppure per un minuto di +quella linea retta, di quella misura costante che la convenienza +dovrebbe insegnare anche ai torrenti per trasformarli, se Dio vuole, +inquieti rigagnoli, in pingui ed onesti canali. Dimentico dei suoi +doveri, del grande scopo della creazione che è quello di impinguare le +tasche del negoziante di grano e di bestiame, sta asciutto la maggior +parte dell'anno; poi, ad un tratto, quando il ghiribizzo gli salta, +devasta pascoli e distrugge vigneti, cosa contraria all'economia +politica; abbatte _baite_ e casolari, attentato iniquo, come ognun +vede, all'ordine a alla sacra prosperità della famiglia. + +E il monello fa l'arte per l'arte; scende a balzelloni, rotolando +massi dalla vetta di Cornalina, gitta sprazzi al sole per trame delle +iridi cangianti. Si butta nei precipizii, si nasconde fra i cespugli, +scompare nelle buche del monte, poi salta fuori a sproposito per +tagliare il sentiero montanino,--e s'adagia fra l'erbe, e folleggia e +spumeggia e si inebbria di libertà e di licenza--con una sicurezza +come facesse la cosa più seria del mondo. Così non è buono a nulla, nè +a far girare una ruota di mulino nè ad irrigare un pascolo, +nulla!... malgrado tutti i tentativi fatti dai buoni padri coscritti +di Zugliano e di Sulzena e persino dall'illustrissimo Consiglio +provinciale di Novara per correggerlo e trame qualche costrutto. Tanta +è la sua impertinenza, che se poteste intenderlo, vi direbbe che Dio +l'ha fatto a quel modo e che vuol tirar innanzi in quella bizzarra sua +maniera,--tutte cose che dicono gli scapestrati. + +Dopo tutto gli originali come lui divertono i fannulloni come me, ed +io ebbi, finchè rimasi al Presbiterio, cara la sua compagnia come +quella di carissimo amico. Lo seguivo volontieri per qualche centinaio +di passi giù per la china, felice di non essere menato ad uno scopo, +felice dell'indugio perchè piacevole. + +Quel dì scesi più in giù fino alla cascata. Quei di Sulzena chiamano +così impropriamente una specie di rapida che termina in una cateratta +dove lo Strona si perde per ricomparire due miglia più in là nella +valle, tra il Passo degli Stambecchi e il cimitero di Zugliano. Il +baratro è profondo oltre a cento piedi; vi si scende per uno +scheggiato a zig-zag fino allo stretto bacino in cui l'acqua, dopo +essere venuta giù sopra un letto inclinato di ciottoli, fa un gorgo e +inabissa. Le pareti della rupe scavate dal torrente, simulano +l'aspetto di tortuose gallerie, di stallatiti grossolane, e si +appressano in alto sino quasi a toccarsi in un immenso sesto acuto, +anzi acutissimo, tagliato nel mezzo da una fessura, da un cordone o +bianco lucente o turchiniccio, secondo l'ora:--il cielo. Piove di là +una luce tranquilla e soavissima, la cui monotonia è corretta dai +riflessi tremolanti dall'acqua. Scendono dall'alto, lontani come echi +dello spazio infinito, i suoni radi della vita montagnola, qualche +schioppettata di cacciatore, lo slamar d'una frana, il battito +dell'ali di qualche avoltoio, lo strido del falco. Altri suoni più +cupi e misteriosi, a intermittenze meno frequenti, escono da un +crepaccio di fronte, e narrano a voce sommessa l'odissea del torrente +nei fondi recessi del monte. + +Il lettore deve a quest'ora essersene accorto,--se strada facendo, mi +si para davanti un ginepraio inestricabile, un pertugio misterioso, un +sentiero che non meni a nulla, bisogna che mi ci cacci dentro. + +Però mi lasciai andare giù per lo scheggiato in fondo allo speco dalla +cascata. + +L'acqua lascia in disparte alcune tese di terreno coperto di muschio +fitto e finissimo. + +Appena l'occhio si fu avvezzo a quella penombra mi accorsi che non ero +solo. + +Un giovine chierico seduto in terra col dosso appoggiato ad un masso +dormiva. + +Era l'abatino da me veduto il giorno prima, il nipote di Mansueta, +quello che la moglie dello speziale aveva ricordato. + +Me gli appressai da tergo senza far rumore: teneva un libro sulle +ginocchia. + +Mi chinai, lo presi: erano le _Confessioni_ di Rousseau: aperte al +punto in cui... insomma a quel tal punto... la pagina gualcita +mostrava d'essere stata letta più volte. + +Il viso del giovinetto, arrovesciato fra due sporgenze del masso +sorrideva nel sonno come d'una deliziosa visione; la fronte pallidetta +gocciolava di sudore. + +Volli riporre il libro, ma questa volta, egli si destò. Si rizzò +confuso e arrossì come una fanciulla. + +--Vi diverte? gli chiesi indicando maliziosamente il libro che egli si +sforzava di nascondere nella tasca. + +Chinò la testa; divampò addirittura. + +--Sembra, soggiunsi io nello stesso tono, che quella di fare il prete +non sia in voi la vocazione più spiegata. + +--Evvia, ripresi poi, mosso a compassione del suo turbamento, vi fo +paura? Non abbiamo forse la stessa età ? potete bene aver confidenza +in me come s'usa fra amici... non volete che lo siamo amici?... + +Rassicurato mi diè un'occhiata di viva riconoscenza. + +Io continuai: + +--Guardate, per darvi esempio di schiettezza, vi confesso, che a torto +od a ragione, mi rincresce vedervi avviato a far sagrifizio di tutta +la vostra vita... dicono che la vita è tanto ricca di brave e di +belle battaglie, perchè ritrarsi? è meglio battersi. + +Il poverino crollò tristamente il capo: + +--È il signor Angelo che lo vuole..... + +Il solo pronunziare quel nome lo faceva rabbrividire. + +--Appena acconsentì a incaricarsi di mantenermi egli mostrò la maggior +impazienza di liberarsi di me e volle ch'entrassi in seminario. + +--Voi non siete stato allevato in casa del sindaco? + +--No fino a dieci anni io rimasi colla zia Mansueta al +presbiterio. Così vi fossi rimasto sempre. Dacchè ne sono uscito io +non so immaginarmi paradiso diverso dalla mia felicità in quegli +anni beati della mia infanzia, tanto dissimili da quelli che li +seguirono. Quando lessi nel Klopstock i lamenti di Abbadona, +l'angelo esiliato dal cielo, piansi colle sue parole la mia +sciagura, e mi trovai più disgraziato di lui perchè io sono punito +di colpa... che non ho commesso. Il curato mi voleva tanto +bene... poi parve sempre amoroso, rispettabile... l'opposto di +quell'altro..... + +--Perchè dunque vi ha abbandonato nelle mani di uno che non ha nessun +affetto per voi?... + +--Oh non è stato lui, ne sono sicuro... quel giorno che io lasciai la +mia queta stanzuccia del Presbiterio, egli mi prese in disparte mi +abbracciò stretto e piangendo mi disse:--Povera creatura, mi ti +vogliono levare e mi strappano il cuore, io ti terrei tanto +volentieri.--Poi si fe' promettere ch'io sarei venuto spesso a +trovarlo e che in ogni mio bisogno avrei ricorso a lui. E diffatti +tutte le volte che ha potuto in qualche modo aiutarmi egli l'ha +fatto ed io gli devo tutte le poche gioie che m'ebbi in questi otto +anni di purgatorio. + +--Ma colui là , il sindaco, vi reclamava forse? + +--Non so... se l'ha fatto non è stato certo per tenerezza... e, ne son +sicuro, nemmanco di sua volontà . Ricordo perfettamente tutte le +circostanze che precedettero e accompagnarono la mia disgrazia: c'è +di mezzo un mistero che non ho mai potuto penetrare. Otto anni sono, +in aprile, il Vescovo venne a Sulzena ad impartir la cresima e si +intrattenne due giorni al Presbiterio. Lo accompagnava un canonico, +parente del signor Bazzetta; andò ad alloggiare da costui e la sera +stessa dell'arrivo lo condusse qui a parlare con Monsignore. Veggo +ancora lo speziale vestito in abito di cerimonia farsi strada in +mezzo alla gente che ingombrava la soglia ed entrare tutto superbo +del singolare favore. Non so perchè ho sempre sospettato che quel +ciarlone sia l'autore dei miei mali. Il mattino seguente di buon'ora +fui svegliato da un discorso animato che si teneva sotto il mio +bugigattolo, nella stanza del Vescovo, quella stessa che adesso voi +occupate. Monsignore faceva ad intervalli non so quali domande, +brevi, come quelle di un confessore o di un esaminatore; il curato +rispondeva sommesso,--non sentivo che il mormorio confuso delle sue +parole,--seguivano delle lunghe pause. Ad un tratto il curato +proruppe con maggior vivacità ;--«ma io feci a fin di bene» e la voce +del Monsignore incalzava tosto più severa, più diffusa e accentuata, +persisteva su certe parole che venivano sino al mio orecchio: +decoro... convenienza... riguardo. Poi tacquero entrambi; io sentivo +dallo scricchiolar degli scarpini nuovi sul pavimento di legno che +Monsignore passeggiava, Dopo mezz'ora il colloquio ricominciò: e vi +si era aggiunto una voce, quella cupa del signor Angelo. Egli pareva +preso da una gran collera, che frenava a stento e che irrompeva in +esclamazioni e in interiezioni. Il Vescovo lo riprendeva +vigorosamente ogni volta, e continuava a parlare in tono di +rimprovero. Mi ricordo d'aver inteso il signor Angelo a +strillare:--le prove, le prove,--e Monsignore rispondergli con +recisa fermezza:--le prove ci sono, le abbiamo. + +In quella Mansueta venne a prendermi; mi vestì in furia e mi condusse +abbasso: la buona zia mi parve più amorosa del solito: era +inquieta--ed anch'io lo ero. Il colloquio durò quasi due ore: +finalmente il signor Angelo discese, quel suo viso sinistro che ci +faceva scappare noi bambini, era sconvolto dal furore. Io mi trovavo +sulla soglia e non fui in tempo a cansarlo: egli mi diè un gran calcio +che mi mandò ruzzoloni sui ciottoli della strada. Fu quello il suo +primo atto di autorità a mio riguardo.--Voi sapete che non è stato +l'ultimo di tal genere... + +Povero ragazzo, mi faceva compassione. Era tanto avvilito che non +poteva neppure nutrire rancore contro il proprio aguzzino. + +Egli continuò: + +--Qualche giorno dopo, la zia cominciò a parlarmi di andare col signor +De Boni. Aggiunse per ispiegazione che egli era parente del padre +mio e che egli voleva così e ch'io dovevo obbedire. Figuratevi il +mio spavento; gridai, piansi,--la zia cercò di tranquillarmi dicendo +che il signor De Boni, se ero saggio, mi avrebbe trattato bene, che +mi avrebbe portato amore... ma finiva sempre col piangere +desolatamente; non credeva nemmanco lei a quelle sue parole. Un +giorno fui condotto dal cavallante nel seminario di Novara. Quando, +sopraggiunto l'autunno tornai a Sulzena, entrai per la prima volta +in casa del signor Angelo; egli mi trattò sempre come un cane +malvisto. Le mie vacanze sono una tal tortura che io anelo sempre al +collegio come ad una liberazione. Dopo una pausa conchiuse: + +--Ecco tutto quel che conosco della mia storia: nessuno mi ha mai +detto qual sia il diritto che vanta sulla mia persona il sindaco--e +che egli esercita con tanta malavoglia come fosse il più odioso dei +doveri. + +--Ma voi,--dissi io, senza riflettere, spinto dalla curiosità , ma voi +che ne pensate? + +La domanda era indiscreta e me ne accorsi subito e studiavo il modo di +ritirarla...... Ma, con mio stupore, il giovinetto non se ne adontò +punto;--mi guardò con amichevole timidezza come volesse farmi una +confidenza e rispose misteriosamente: + +--Ho paura che la mia parentela con colui.....sia assai più stretta di +quel che volesse farmi credere la zia. Questo sospetto è il mio +tormento, la mia disperazione. Nei suoi frequenti accessi di collera +il Sindaco mi da i nomi più oltraggiosi mi chiama... mi +chiama... voi capite;--urla che sono la vergogna della sua casa,--ed +io domando bestemmiando perchè Dio congiunga coloro che non possono +volersi bene..... + +Un lampo di odio sfolgorò nelle sue pupille e tosto si spense nella +triste rassegnazione di prima, le sue parole terminarono in un +angoscioso singhiozzo. Come il fiotto del torrente mi parve lugubre in +quel punto! + +--Usciamo fuori, dissi io, e quando fummo all'aperto, e che l'aspetto +sereno del cielo, la vista dei monti rivestiti dal raggio di un +roseo tramonto ebbe dissipata un po' la mia commozione, presi il mio +compagno a braccetto e, sforzandomi di dare una gaia intonazione +alla mia voce, gli dissi: + +--Ringrazio il caso che mi ha condotto a pescare un amico in fondo +alla cascata. + +--Forse non è il caso... soggiunse l'abatino. + +--Può darsi non sia il caso. + +--È la prima volta che mi accade di parlare di queste cose con alcuno +e mi ha fatto bene. + +Questa dichiarazione non mi meravigliò punto. Egli non era il primo a +farmela e non fu l'ultimo: ebbi molte volte a ricevere confidenze da +gente che mi vedevano per la prima volta. Io sono stato così il +depositario di molti dolori. È una triste prerogativa: ho dovuto +persuadermi per esperienza mia e per l'esempio di quelli che la +dividono con me che non è segno di fortuna: è una attrattiva che una +sciagura esercita su altre sciagure. + +In tutti i casi consimili non è mai stato mio vezzo di far del +sentimentalismo: ho veduto che i dolori sono come i ragazzi viziati: +più li accarezzi e più si fanno impertinenti. Io preferisco +strapazzarli: è una cura quasi sempre efficacissima. + +Però rivolto all'abatino dissi: + +--Badate però ch'io voglio sgridarvi; alla nostra età la rassegnazione +è, scusate la parola, dappocaggine, La vostra condizione vi par un +mantello troppo pesante? ebbene gettatelo dietro le spalle. Il mondo +ha tante strade, sceglietene una, e tirate innanzi senza voltarvi +indietro. + +Mi guardò stupito: nessun pensiero di ribellione aveva mai +attraversato quel suo animo umile e mansueto. Si strinse a me +rabbrividendo. + +Superbo di farla da Mentore o meglio da Mefistofele, io ripresi: + +--Il signor Angelo vi tratta come un cane; mostrategli che siete un +uomo col respingere i suoi oltraggiosi beneficii; lasciate la sua +casa, buttate il suo pane e fate da voi.--scommetto ch'egli non vi +correrà dietro a farvelo accettare per forza. + +--Guardate, dissi poi, accennando al libro di Rousseau che faceva +sempre capolino dalla sua tasca, voi avete lì un bell'esempio. Non +vi fermate alle sue melanconie, ai suoi piagnistei: guardate al sodo +della sua vita: tutte le volte che Gian Giacomo ha voluto cercare il +successo, il successo gli è venuto incontro: colpa sua se sovente +egli l'ha rinnegato per rinchiudersi daccapo nella chiocciola della +sua pigrizia. + +Eravamo così arrivati a Sulzena. Fin là l'abatino aveva camminato al +mio fianco dritto e spedito. Ma all'ultimo svolto del sentiero, quando +apparvero le case del villaggio e più eminente da una parte del paese, +solitaria, più vasta ma non più appariscente dall'altre, quella del +signor De Boni--non potè contenersi. Tolse il suo braccio di sotto al +mio e fe' capire colla sua inquietudine che non voleva essere visto in +mia compagnia. Non insistei e lasciai che prendesse un viottolo di +traverso che girava dietro alle case. + +--Ci rivedremo, caro... come ti chiami? gli domandai. + +--Il sindaco mi fa chiamare Ignazio, per un suo fine di ironia, ma il +mio nome è Aminta. + +--Curioso nome!... vuoi ch'io venga a prenderti qualche volta? + +--No, fu lesto a rispondere, verrò io. + +E così ci separammo amici, di quella vecchia e durevole amicizia che a +dieciott'anni si fa in un'ora. + + + + +XIX. + + +Quando rientrai cominciava ad imbrunire. + +Il curato stava seduto nell'orto, appoggiato al muricciolo, guardava +verso la valle. Pensai ch'egli fosse assorto in gravi riflessioni; non +ardii frastornarlo. + +Ma dopo qualche tempo si volse e mi vide. Pareva calmo; con un cenno +del capo m'invitò a venirgli d'accanto. Poi indicandomi le prime +stelle che spuntavano in fondo al firmamento,--come continuasse un +discorso cominciato disse: + +--Credo che quei raggi sieno un linguaggio; altrettante voci di un +colloquio immenso attraverso l'infinito, segnali perenni che +trasmettono dall'un capo all'altro dello spazio la parola di Dio. + +--Come i falò che dovevano ad Argo annunziare il ritorno di +Agamenone,--dissi, e tosto arrossii della profana allusione. + +Il curato tacque e forse non intese. + +Tutt'intorno un silenzio profondo. Nella cucina Mansueta attendeva +alle tranquille faccende della cena e faceva ripetere le orazioni ai +bimbi di Beppe: le loro vocine mimmose, assonnate smozzicavano le +frasi della preghiera. V'era in questa umile scena qualcosa di più +augusto che non fossero tutti i miei ricordi letterarii. Eppure quei +ricordi mi preoccupavano con delle analogie singolari. Come la vedetta +argiva attendeva il re dei re per denunziarlo al pugnale dell'adultera +mogliera, mille astronomi dall'alto delle loro specole, indagano Iddio +per tradirlo alle trafitture micidiali della scienza epicurea. + +Ero allora al tempo delle grandi curiosità . A dieci anni spezzavo i +balocchi per osservarne gli interni congegni; a venti provavo +un'irresistibile smania di notomizzar gli ideali in cui m'imbattevo. + +Per gli uni e gli altri mi rincresceva poi d'averli distrutti,--ma +ogni volta tornavo daccapo. + +La virtù del curato, la sua calma in mezzo a tante tempeste e a tanta +malvagità , la sua fede nel bene erano enigmi che mi premeva di +scandagliare. + +Aspettavo con viva ansietà le confidenze,--le rivelazioni promessemi +il giorno innanzi: ma quella sera non vennero: il buon vecchio pareva +aver scordata, nella quietudine della propria contemplazione, la sua +promessa. + +Parlò con la sua bonaria argutezza di cose alte, sublimi; una soave +malinconia cresceva prestigio alle sue parole. Era impossibile +dubitare della sua sincerità . Io era un po' distratto; ma a poco a +poco il discorso cattivò la mia attenzione, e vi presi parte anch'io. + +Dopo cena Baccio mi accompagnò nella mia camera. + +Gli manifestai la mia meraviglia per la tranquillità dal curato. + +--Sempre così, mi disse; quando lo colgono dei grandi dispiaceri ha +degli accessi subitanei, violenti, ma che durano poco: egli si +ritira in qualche angolo, passa qualche ora a pensare,--poi torna +quel di prima, rassegnato, indulgente con tutti. + + + + +XX. + + +Seguirono dei giorni queti quanto i primi erano stati tempestosi. La +vita è piena di tali contrasti «inverosimili». + +Pareva che tutta quella burrasca si fosse scatenata apposta per farmi +sentir meglio la pace profonda del Presbiterio. + +Dopo una settimana io mi chiedeva se, per caso, tutto quell'imbroglio, +non fosse un sogno: non aveva più incontrato nè il sindaco, nè il +Bazzetta. + +Non vedevo che i miei ospiti. Sempre gli stessi volti, sempre le +stesse cose, alle stesse ore. In quella dolce uniformità di abitudini +nessun altro avvenimento che qualche nuovo piatto, qualche torta di +pomi, qualche nuovo guazzetto di Mansueta, + +Faceva la mattina di buon'ora grandi passeggiate pei monti, +m'inerpicavo sulle vette circostanti, mi ficcava in tutti i burroni, +in tutte le macchie; felice se riuscivo a scovarne qualche immagine, +schiva dei sentieri troppo battuti, o qualche rima discreta. + +Avevo anche ripreso i miei studi di pittura. Nel pomeriggio, appena +scemava un po' il caldo,--scendevo colla mia cassetta alla cascata +dove avevo trovato un motivo eccellente d'alberi e di rupi. + +Qualche volta il curato veniva a raggiungermi, a vedere «se il dipinto +andava innanzi»--ma veramente la sua presenza non giovava punto a +mandarlo innanzi,--perchè quando arrivava lui si cominciava fra una +pennellata e l'altra a discorrere,--ed erano più i discorsi delle +pennellate. Il lavoro era un comodo pretesto di star là seduti fino a +che il sole scendeva giù in Valsesia. + +In casa mi dava soggezione la presenza di don Sebastiano, il +vice-curato,--il quale, secondo l'usanza, partecipava sempre alla +mensa del presbiterio. Egli non mostrava troppa simpatia per don +Luigi; e il torto era tutto del suo carattere arcigno, del suo spirito +gretto e farisaico. Quel testimonio freddo, impassibile, insensibile +pareva fatto apposta per impedire le cordiali confidenze. + +Nella solitudine della cascata, i nostri discorsi erano molto più +intimi. + +Si parlava di molte cose, ma più soventi di filosofia, di arte, di +letteratura; egli non aveva ipocrisie, non si adontava s'anche cadeva +nella conversazione il nome di un autore o di un libro messi +all'indice dalla Romana Congregazione. + +Confesso che soventi ce li facevo cadere io apposta, e, per quella +curiosità che v'ho detto, lo guardavo di sottecchi per sorprendere sul +suo viso gl'intimi sentimenti del cuore. + +Nella letteratura moderna egli s'era fermato a Byron e a +Chateaubriand, e del primo non aveva letto che il _Child-Harold_. Gli +parlai del _Don Giovanni_. Poi, man mano gli feci gustare gli scritti +piccanti degli autori più recenti: di Victor-Hugo, di Theophile +Gauthier, di Heine, di cui avevo piena la mente. + +Se gli domandavo le sue impressioni,--mi rispondeva schietto, anzi +qualche volta preveniva egli stesso la mia domanda. + +Mi faceva ripetere volentieri i miei poveri versi,--ed io sceglievo di +preferenza i più bizzarri e i più sconclusionati. Li ascoltava con +attenzione, senza far le smorfie e si contentava alla fine di +dire:--che originale che siete! + +Sopratutto si compiaceva di sentirmi a raccontare dei miei viaggi. Io +ho cominciato di buon'ora a girellar per il mondo a mio talento: a +quel tempo conoscevo tutti i valichi delle nostre Alpi, ero stato in +Bretagna, in Normandia; avevo dimorato a Parigi; e conosciuto colà +quella generazione, per cui Victor Hugo ha scritto _Les Misérables_, +un'epopea, e Baudelaire _Les fleurs du mal_, un'imprecazione, +cesellata nel diamante--avida delle alte cose che le sfuggono, +sdegnosa delle basse che l'assaltano, generazione crucciosa che prova +il rimorso prima del peccato, per cui il piacere è un cilicio che gli +dilania il petto:--avevo posato l'orecchio su quel grande cuore +dell'umanità e ci avevo sentito con una gioia spaventosa gli stessi +battiti morbosi del mio; le stesse soffocazioni d'ideali, le stesse +febbrili concitazioni d'istinti. Io gli descrivevo il grande malanno, +di tutti noi venuti al mondo nello strettoio di un grande peccato e di +un grande ignoto; glielo descrivevo col linguaggio crudele del +notomista e del clinico che è la sola e la dolorosa conquista della +nostra filosofia, linguaggio che incide ed uccide.... + +Quell'anima buona pendeva dalle mie labbra.... una avidità ingenua, +insaziabile lampeggiava nei suoi sguardi scintillanti,--l'avidità di +Adamo per le tentazioni della scienza del male. + +Poi, quand'io avevo finito, scoteva la sua nobile testa come chi +rinviene da un fascino opprimente, e diceva sospirando: + +--Ah! la vostra vita non è soltanto oziosa contemplazione,--ma è la +lotta,--ed è anche la vittoria, poichè, dopo aver così giovane +affrontati tanti pericoli, n'uscite buono e credente. + +Ero buono e credente davvero? + +Egli mostrava di crederlo: nè io lo contraddicevo. + +Forse lo era,--benchè non secondo i dettami della sua religione. + +Appartenevo fin d'allora alla schiera di coloro che negano assetati di +fede, che portano il dubbio come una croce in cerca di qualche nuovo +Calvario. + +A sentire i discorsi che noi pronunziavamo a voce bassa salendo al +lume del crepuscolo sotto i grossi noci che costeggiano il torrente, +si sarebbe detto che il più vecchio ero io. + +Egli era nato prima, e forse aveva vissuto meno: interrogava la mia +esperienza! mostruoso paradosso di un'epoca in cui i venti anni hanno +qualcosa da insegnare ai sessanta! + +Però quel candore che con tanta sollecitudine si faceva incontro alle +mie tristi rivelazioni doveva celare un mistero. E mi ero proposto di +scoprirlo. + +Il buon prete intendeva forse per la prima volta discorsi strani come +quelli che io gli tenevo.--Dalla adolescenza alla vecchiaia egli aveva +trascorso gran parte del viver suo in un mondo primitivo.--Ma, chissà , +la passione doveva aver picchiato alla porta del suo eremo,--essa +conosce i sentieri delle tebaidi. Non sempre quando lo spirito è +invitto, il cuore è inespugnabile e nell'assalto alla coscienza, il +dubbio è il più codardo; egli retrocede quando le tentazioni accorrono +all'assalto; ma queste hanno sempre degli alleati nella +cittadella:--gli istinti. Molti santi vittoriosi di Leviathan hanno +piegato innanzi ad Artadoth, il demone della voluttà . + +La passione aveva picchiato alla porta del suo eremo,--il santo era +forse riuscito a respingerla, ma non senza fatica,--lo mostrava quella +curiosità ch'io aveva potuto ravvivare disotto alla cenere degli anni, +il temperamento sanguigno del prete.... una segreta cura che gli +leggevo nel viso.... Ma dopo tutto che gusto era il mio di investigare +l'umile, il comunissimo romanzo di un povero prete? Non so,--non già +per irriverenza malevola,--per un vivo capriccio di artista, di +psicologo, null'altro. Del resto il mio rispetto per lui non poteva +scemare per la conoscenza di qualche umana debolezza. + +Tuttavia, tanta è la forza delle massime convenzionali avute +dall'educazione, che qualche volta arrossivo di questa mia innocente +curiosità . Me ne vergognavo come di una profanazione. + +Don Luigi nell'esercizio del suo ministero me ne imponeva. Sapeva +congiungere alla dignità del sacerdozio una grande semplicità di +cuore. + +Una volta, nel pomeriggio della seconda domenica dopo il mio arrivo a +Sulzena, ero passato innanzi alla porticina del coro mentre egli +faceva _la dottrina_ ai ragazzi: mi fermai ad ascoltarlo: la sua voce +delicata, armoniosa arrivava a me congiunta alla soave fragranza del +tempio e le somigliava: egli alternava alla recitazione dei dogmi +l'insegnamento di una sua morale spontanea, indulgente, +amorevole. Egli era sicuro del suo Dio e delle promesse che faceva in +suo nome. + +Nelle sublimi puerilità del rito, nelle premure quasi femminili per il +suo altare, era poeta ed artista e però anche fanciullo. Sceglieva le +rose egli stesso per riempiere i suoi vasi, ne disponeva in leggiadra +guisa i colori, vi faceva piovere su dalle terse vetrate della cupola +un raggio di effetto sapiente, una luce tranquilla che ispirasse un +dolce e gradevole raccoglimento. + +Ed era poi tanto umano e tanto sollecito dei suoi parrocchiani; egli +prendeva sul serio la sua cura d'anime: dove si soffriva non mancava +mai nè il suo soccorso nè la sua consolazione. Certe mattine all'alba +mentre uscivo per le mie corse montanine lo incontravo che rientrava: +aveva passata la notte al capezzale di un infermo; era stanco, +afflitto ma non abbattuto: mi dava il buon dì con un sorriso ed +entrava in chiesa ad offrire davanti al suo tabernacolo i voti della +povera creatura di cui aveva nella veglia penosa assistito i +patimenti. + +In quei momenti sentivo tutta la sua superiorità , tanto più grande +quanto più inconscia. + +Quando don Luigi veniva alla Cascata, era un amico, un ingenuo +compagno che conosceva molto meno di me le cose e le vie del mondo. + +Una cosa mi meravigliava: Don Luigi non parlava mai di sè. + +Se, discorrendo, mi appellavo alla sua esperienza e gli dicevo: «voi +sapete questo e quest'altro» non diceva nè sì nè no; qualche volta +impensieriva come se una subitanea rimembranza lo assalisse. E la +tristezza, ogni giorno crescendo, gli oscurava lo sguardo. + +Un giorno, mentre all'ora consueta, noi due eravamo alla Cascata, +capitò il dottore De Emma. Era stato a casa, non ci aveva trovati ed +era venuto a raggiungerci. Sedette sotto i noci e fe' da terzo nella +nostra solita conversazione. + +Il discorso cadde sul _Renato_ di Chateaubriand, lugubre protesta del +dubbio uscita dall'anima di un credente. + +--Strano enigma! sclamò il curato. + +--Enigma sì, io dissi, e mostruoso, ma punto strano. + +--Come? domandò Don Luigi. + +--Queste buie disfatte della ragione e della coscienza sono frequenti +nella vita. + +--Il pittore ha ragione, disse il signor De Emma; le passioni buone o +cattive sono lievito originale della nostra natura. Dopo una lunga +incubazione erompono come il vaiolo, irresistibili, spesso +micidiali, talvolta provvidamente salutari. + +Don Luigi parve colpito da queste parole, diè una strana occhiata al +dottore e domandò: + +--Credete? + +--Si, colla differenza che il vaiolo si può prevenirlo col vaccino, +mentre per quell'altro male..... + +--Non vi sono preservativi? ed aggiunse dimessamente: ma e la virtù e +il dovere, e.... + +--Sono freni,--resistono, ma si spezzano. Ci vorrebbe uno sfogo +anticipato, una specie di vaccino morale; una cura previdente di +affetti che stornassero in tempo le forze germinanti del male. Ma +quale? come indovinarle prima di conoscere il male? Difficilmente si +può e si sa fare. Spesso le condizioni, le ripugnanze sociali vi si +oppongono. E il più delle volte è impossibile lo scandagliare in +fondo alle indoli talvolta diversissime nella sostanza dalle loro +superficiali apparenze: ne ho viste talune disformarsi nella crisi +subitamente, rivelare tendenze di cui non si sarebbe mai sospettato +l'esistenza. E ne ho viste dell'altre trasfigurarsi; e giusto non +dimenticherò mai uno stranissimo fatto accaduto a Sorese in Brianza +dove la mia famiglia possedeva molti anni sono vasti poderi ed io mi +recavo con essa a passare i mesi delle vacanze. Una delle _bellezze_ +o _rarità _, come dicono i ciceroni, di quel villaggio era Tonio, un +povero cretino di dieciotto anni, sciancato, losco, peloso, due +terzi meno che scimmia, un terzo meno che uomo, serio come un +gendarme, ingenuo come una pulzellona, orfano, nudrito, o quasi, a +spese del Comune, errante a saltelloni su e giù per le strade, +sdraiato in gennaio nella neve, accocolato di pien meriggio sotto il +sollione di luglio, creatura incapace ed inoffensiva che rispondeva +con un sorriso ed un mugolio a chi gli gettava il soldo o il tozzo +di pane. + +Ora, era avvenuto cotesto, che, trovandosi fornita per bene la +cassetta delle elemosine, il dabbene parroco dì quel villaggio, aveva +deciso, previo consenso degli onorevoli fabbricieri, di commettere a +un pittore di città , una nuova Madonna, ad olio, s'intende, e di +grandezza naturale, da collocare al posto di quella vecchia e +sdruscita che faceva torto all'altar maggiore, e, a detta di chi se ne +intendeva di arti belle «era ormai una Madonna che non valeva più un +fico». + +Quale solennità non fu quella dello insediamento della nuova Madonna! + +Ad ogni svolto di via, archi trionfali costrutti di paglia intrecciata +e di mortella, festoni dall'una all'altra grondaia, tappeti, lenzuola, +coperte da letto ad ogni finestra; altarini posticci, irti di moccoli +smilzi smilzi e di imagini di santi ancora più smilzi; baracche di +merciaiuoli, chicche, aranci, castagne,--per le circostanti praterie +assiti e panche e tende d'ogni colore e d'ogni foggia con vendita di +vino e di birra; e ciarlatani e spacciatori di zolfanelli e cantatori +di _bosinate_, a suon di pifferi e di chitarre;--e forestieri a +bizzeffe, e di quelli, veh! venuti le cento leghe da lontano; e il +cortile dell'albergo pieno zeppo di carri e carrette e carrozze,--e +fior di signori e signore dagli abiti di panno chiaro e dagli +ombrellini di seta e,--ad ogni quarto d'ora,--una salva di mortaretti +che faceva traballar tutto e tutti dall'un capo all'altro della +borgata. + +Io vedo tuttociò come se mi fosse ancora presente davanti agli occhi; +mi sento ancora pigiato da quella folla variopinta in cui si faceva +largo di tratto in tratto, coll'autorità dell'abito e forse più con +quella dei gomiti, qualche pievano in ritardo, già prelibante la lauta +imbandizione del parroco; in cui si incrociavano in altrettanti +saluti, congratulazioni, appuntamenti per la cena e pel ritorno, tutti +i minuscoli dialetti della Brianza, da quelli asmatici di oltre Adda, +e i secchi e spiccati del piano d'Erba, fino ai cadenzati e grassotti +che cominciano verso la Camerlata e si spandono, con poche varianti, +su tutto il territorio di Varese, per dar posto ad una lingua, quasi +nuova di zecca, sulla sponda sinistra del Verbano. + +Tutta quella moltitudine era diventata d'un tratto immobile, tutto +quel cicalio era cessato come per incanto, a un nuovo e più +formidabile sparo di mortaretti e allo scoppio di una allegra fanfara +che annunciava l'arrivo della processione e quello della nuova Madonna +con essa. + +Come la cattolica Dea passava davanti a me ed io contemplava +curiosamente quella figura dipinta dal _pittore di città _, colla balda +ingenuità di un Ottentotto, una mano sulle spalle mi scrollava e una +voce ben nota mi distoglieva dal quadro. Era mio padre, che +abbassandomisi all'orecchio e additando il centro del corteo mi +diceva: + +--Guarda la faccia di Tonio! + +E infatti, Tonio era trasfigurato. Armeggiandosi tra la folla con una +destrezza che nessuno gli aveva mai riconosciuto fino a quel giorno, +gli occhi dilatati, intenti, assorti nella faccia della Madonna, egli +andava avanti colla processione come se non toccasse coi piedi la +terra, come se un nuovo spirito di vita agitasse il meccanismo del suo +carcame, e l'idea, per la prima volta, avesse susurrato chi sa quali +arcane sillabe all'animo suo. Le labbra del cretino erano agitate da +un tremito convulso; pareva che dietro di esse una parola bussasse +disperatamente perchè le venisse aperto!... + +Io ricordo quella faccia, così che potrei, dopo tant'anni, riprodurla, +se fossi pittore, colla fedeltà della fotografia. + +La moltitudine, tutta assorta nella imponenza dello spettacolo, non +aveva badato alla trasformazione del povero scemo, e forse nemmeno la +sua profana presenza in mezzo a quel lusso di stole, di cappe magne, +di tricorni, di fiaccole e di stendardi incedenti nella mistica nube +dell'incenso e al suono cadenzato delle liturgie. + +Ma il segrestano, una vecchia volpe bigotta, quando il meraviglioso +quadro ebbe passata la soglia della chiesa parrocchiale, vi si piantò +diritto davanti coll'asta dell'elemosina adagiata orizzontalmente +sull'epa, e, a nome delle autorità civili ed ecclesiastiche, intimò a +tutto quel formicaio di popolo che non si facesse un passo più in là ; +nel tempio non c'era posto che per gli _invitati_; se volevano veder +la madonna a suo luogo, venissero l'indomani; ordine esplicito delle +autorità costituite, imbandito da quell'onorevole funzionario, or +colle buone or colle brutte, a seconda del caso. + +Ma Tonio voleva seguire la Madonna; implorava collo sguardo e coi +gesti e colle labbra balbuzienti chi sa quale parole di supplica +disperata. Il segrestano lo mandò a rotoli con un ceffone, tra le +risate del publico. + +Venuta la sera, tornati alle loro case tutti quei più o meno devoti +visitatori, ridivenuto deserto e tranquillo il villaggio, coricatosi +il curato contento e ben pasciuto, il segrestano aveva dato di +chiavistello a tutte le porte e porticine della chiesa, ne aveva +visitati tutti gli angoli, ed era a sua volta andato a dormire ben +pasciuto e contento. + +Quale fu la sua meraviglia quando il mattino seguente, accendendo le +candele per la prima messa, inciampò in un corpo disteso per terra, ai +piedi della Madonna nuova, e riconobbe Tonio e constatò che era morto! + +Alla notizia del caso, divulgatasi nel paese in un batter d'occhio, +una vecchia aveva giurato sull'anima sua di aver udito uscir dalle +labbra del povero scemo, mentre egli seguiva in quel tal modo la +processione--queste parole indirizzate alla Madonna: + +«Ti voglio... bene!» + +Sarebbero state le sue prime ed ultime parole... + +Don Luigi non si mostrò scandolezzato del racconto. + +Il dottore continuò: + +--Chi poteva prevedere le precauzioni di tenerezza che occorrevano a +Tonio? e se si fossero potute prevedere?--chi avrebbe voluto +accordargliele? Intanto la prima immagine di donna che, per esser +dipinta, non stornò da lui, con ribrezzo, gli sguardi lo uccise. + +--Ora facciamo, dissi con nuovo coraggio, facciamo il caso opposto. + +--Sicuro, riprese il dottore, supponiamo un carattere nobile, elevato, +un uomo superiore. Ebbene, può darsi che egli abbia un'intima +inclinazione a delle sregolatezze strane. Ciò succede spesso: +Rousseau ha detto che egli sentiva in sè, allo stato potenziale +tutti gli istinti del più scellerato malfattore: moltissimi uomini, +e dei migliori, potrebbero farvi la medesima confessione. Questi +istinti non si avvertono che quando una causa morbosa sopravviene a +suscitarli, cioè quando è troppo tardi per correggerli. Torniamo al +nostro esempio, facciamo le migliori ipotesi, ammettiamo che +quell'uomo superiore preveda il pericolo--ma sarà egli in caso di +scansarlo? le funzioni, le convenienze, gli obblighi del suo stato, +un insuperabile pudore gli lascieranno la libertà di scegliere i +rimedi e di usarne in tempo? Qui sta il punto. + +Il dottore s'interruppe; e mi parve di leggere nei suoi sguardi il +rincrescimento di aver detto troppo. + +Cambiò discorso: parlò di Beppe. + +Il povero uomo, a quanto gli scrivevano, aveva mostrata una grande +docilicità , ma era tutt'altro che rassegnato. Si manteneva cupo, +chiuso nella sua pena come al primo giorno: adempiva il compito della +sua nuova condizione, ma con un fare distratto, collo stupore di chi +non vi si è ancora dimesticato. Gli avevano proposto di fargli venire +i figlioli,--egli ricusava sempre dicendo che sarebbe andato lui a +cercarli. + +--«Quando sarò tranquillo» aggiungeva. + +Aspettavano dunque che egli fosse _tranquillo_. + +Ma quel giorno non pareva vicino. + +--Lo stato di quell'uomo m'inquieta, disse il curato, siete sicuro che +i vostri parenti riescano a trattenerlo? + +--Lo spero, rispose il dottore. L'ho tanto loro raccomandato che +faranno tutto il possibile. + +--E pensare, soggiunse, che noi ci diamo tante brighe per la sicurezza +di quel cialtrone del De Boni. È vero che non si tratta solo di lui: +se mai, una lezione gli starebbe bene. + +--Dio non voglia, sclamò don Luigi un po' sgomento. + +--Non ha forse permesso il peccato? Però quel disgraziato di Bebbe +potrebbe perdersi: e, v'assicuro che questo sarebbe il solo mio +rincrescimento. + +Noi eravamo frattanto tornati in paese e passavamo giusto in quella +davanti alla casa del mandriano. Sulla unica finestra del piano +superiore notai gli steli disseccati di un garofano che penzolavano +dall'orlo di una terrina rotta;--ricordo ed immagine della felicità di +un tempo. + +Annottava. Non so se fosse per i discorsi del dottore o per la mia +naturale tendenza ad attribuire sentimenti e pensieri alle cose +inanimate; mi parve di intravvedere nell'aspetto squallido di quella +casa abbandonata, chiusa, silenziosa, qualcosa di simile ad una +minaccia e involontariamente alzai gli occhi alla casa del sindaco che +si disegnava nel fondo sopra un cielo di lucida opale. + +Qualche passo più in là il curato ci lasciò per la solita visita che +egli soleva fare prima di cena ai malati del villaggio. Salutò il +dottore che voleva ad ogni costo tornare a Zugliano ed entrò in una +porta dove un vecchierello lo attendeva come il vicario visibile della +provvidenza. + +Il signor De Emma mi accompagnò fino al Presbiterio, dove aveva +lasciato la sua cavalcatura. + +Allo sbocco della piazzetta c'imbattemmo in un giovine che scendeva +dai monti con una scure in ispalla: il quale, appena ci vide, chinò il +capo e accelerò il passo come volesse schivare il nostro incontro. + +Il signor De Emma gli diè una voce, e lo costrinse suo malgrado a +fermarsi. + +Allora, sotto le rustiche spoglie del boscaiuolo, ravvisai con grande +sorpresa il mio amico Aminta, che, dal giorno di quel nostro colloquio +alla Cascata, non avevo più riveduto. + +--Che significa codesta novità ? domandò il dottore. + +--È il signor Angelo che mi manda ai Roveretti a spaccar legna, +rispose con amarezza e chinando gli occhi vergognoso. + +--Ma perchè?... + +--Mi sono arrischiato a dirgli che avrei preferito un'altra +professione a quella ecclesiastica,--egli è saltato su tutte le +furie, mi ha strappato la mia veste e mi ha detto che ero un +villano, e che villano dovevo essere. + +Balbettava, tremando, e pareva fosse sulle spine. + +Il dottore non lo trattenne di più. Aminta ci salutò in fretta e +s'allontanò di corsa. + +Il suo terrore non era senza motivo: s'era appena allontanato che +sbucò dalla farmacia la sinistra figura del sindaco, e passandoci +innanzi ci diè una breve occhiata di traverso. + +Il signor De Emma corrugò la fronte e mormorò:--poveretto, egli fa una +dura penitenza! povera Rosilde se la lo vedesse! e non poterlo +soccorrere! maledetto sistema di spiritualistiche ipocrisie! + +Poi, accortosi ch'io lo guardavo con curiosa ansietà di penetrare le +sue parole, tacque e s'avviò a capo chino. + +A me rimordeva d'essere la causa di quella nova testina. E mi persuasi +come, il più dei casi, i consigli sia ottima cosa tenerli per sè. + +Anche in agosto, la sera, in montagna, un buon fuoco è sempre una +gradita compagnia. + +Intirizzito dalla brezza pungente che s'era levata al cadere del sole, +mi recai in cucina. + +Mansueta seduta davanti ai tizzoni rimondava delle patate per la +minestra e intanto teneva d'occhio la pentola che brontolava in mezzo +al camino. + +Ella non mostrava la sollecitudine dell'altre volte; una delle +sue bravure era quella di levare la peluria tutta intera e di +farla cadere a terra a spire come la scoria di un serpentello: ma +quella sera la rompeva ad ogni momento e i pezzetti saltavano nel +piattello,--s'interrompeva spesso e si poneva la mano sugli occhi +come per tergere qualcosa che le facesse velo alla vista. + +Finalmente in uno di questi intervalli la pentola levato il bollore +traboccò sulle brace che crepitarono e stridettero annerandosi quasi +dalla vergogna dell'inaudita trascuranza di Mansueta. La buona vecchia +non resse a tanta mortificazione: l'afflizione che l'accorava irruppe. + +Mi contò piangendo che aveva visto il nipote. + +--Povero ragazzo, mi si spezza il cuore vederlo così maltrattato, lui +tanto buono e sommesso! + +Mi provai di consolarla: le dissi che Aminta sarebbe presto liberato +di quella schiavitù di cani.--E volevo accennare alla sua età e al +coraggio che con essa avrebbe acquistato. + +La buona donna mi fraintese, e oltrepassando il significato delle mie +parole mi disse con rustica franchezza: + +--Liberato, oh sì ci vorrà ben altro! Quell'orso ha il cuoio duro: è +tomo da campar cent'anni. + +--Oh, soggiunsi ridendo dell'equivoco, oh! se appena gliene capita il +destro, colui ci facesse la grazia di accopparsi.... l'occasione +sarebbe sempre ottima per tutti di perderlo.... Ma in ogni caso +vostro nipote non dovrà mica aspettare quel giorno per scuotere il +giogo.--E giusto io avrei certi progetti in cui voglio sentire il +parere di Don Luigi. + +--No, saltò su a dire la donna, no, la non gliene parli per carità , +egli non può senz'accorarsi sentirne a parlare; gli vuol tanto bene +che il solo pensiero delle sue sofferenze lo fa piangere. In questi +giorni è già sempre tanto tristo che non ha bisogno di nuovi +dispiaceri. La non gli dica nulla; ci penseremo poi al povero +Aminta; ora, poichè la Madonna ce l'ha mandato, faccia di tener +allegro il mio padrone, di distrarlo. + +La buona fantesca nella sua idolatria pel padrone sapeva far tacere +anche la voce della sua tenerezza quasi materna per Aminta, l'unica +creatura della sua famiglia che le restasse al mondo. + +Quando intesimo il passo del curato, ella si scosse, si assicurò di +aver gli occhi ben asciutti, prese il suo solito fare lesto e +volonteroso e per tutta quella sera io contemplai con ammirazione que' +suoi occhi affaticati e quel suo volto scarno sorridere mentre avrebbe +pianto tanto volentieri. + +Non scorderò mai quelle sue rughe venerande, in cui non dirò come il +secentista, che vi s'appiattassero gli amori, ma traspariva tanta e +così limpida devozione, una bontà schietta, animosa!.... + +E anche Don Luigi, benchè avesse tanti motivi di tristezza, più assai +e più gravi di quel ch'io potessi allora immaginarmi, si faceva una +gran forza e conversava e mi parlava di me, delle cose mie +dimenticando, nella premura di intrattenermi piacevolmente, sè stesso +e le sue pene: tutto ciò senza sforzo per una volontaria e spontanea +delicatezza. + +Invece io, il solo senza fastidi (allora non ne avevo), io +spensierato, pareva il più cruccioso di tutti. Ammiravo come ho sempre +ammirato senza poterlo imitare, quell'eroismo umile di tutte le ore +che piglia la vita come vien viene, come una battaglia e la combatte +valorosamente ad oltranza. + + + + +XI. + + +L'indomani Don Luigi uscì subito dopo il desinare,--e più tardi lo +aspettai invano al solito ritrovo. Non mi sentivo di vena a lavorare; +dopo aver buttate giù, a lunghi intervalli delle pennellate a casaccio +di quelle che non persuadono la coscienza, presi una risoluzione, +raccolsi i miei barattoli e me ne tornai difilato a casa, + +Don Luigi non era rientrato. + +Baccio mi disse misteriosamente: + +--Il sor curato è salito alla Carbonaia, ciò vuol dire che tornerà di +buon umore.--Non c'è stato da quasi un mese; quella passeggiata gli +fa sempre un gran bene. + +Il sagrestano si fregava le mani soddisfatto e intieramente sicuro +dell'efficacia del rimedio, + +Compresi dalle sue parole che si trattava del terreno prediletto, +causa delle contestazioni del sindaco. + +Mi prese ansietà di vedere questo miracoloso rifugio. Mi feci indicare +la strada e, sotto pretesto di andare incontro al curato, affrettai il +passo per prevenire il suo ritorno. + +Il sole era alto ancora e il luogo non era distante che un miglio +scarso. + +Dopo una mezz'oretta di un sentiero scheggioso e incassato in una gola +stretta e boscosa, sbucai sopra un piccolo altipiano, quasi tondo, +posto sul culmine di un poggetto, una specie di sperone del monte +Grigio, il quale s'innalza brullo nel fondo. Si domina di là il +villaggio, e la valle fino a Zugliano. + +Era quella la mia meta: la riconobbi subito dalla quercia fronzuta che +spiegava maestosa nel mezzo i suoi rami sopra gli avanzi di una +casupola bassa abbandonata come se ne vedono tante in montagna, specie +di covo umano da cui il bisogno o la morte ha snidato la vita. + +Malgrado il suo nome prosaico di Carbonaia il luogo è delizioso: vi +cresceva un'erbetta minuta e d'un bel color chiaro chiazzato a lunghe +zone di menta fiorita. È remoto ed aperto nel tempo stesso. Lo Strona +lo difende da una parte, e un inaccessibile burrone dall'altra: una +macchia fitta di castagni cresciuti rigogliosi dalle ceneri degli +antichi forni permettono di spiare non visti tutti i sentieri che +scendono dal monte e salgono dalla valle. + +La dimora che ha servito ai carbonai è deserta da molti anni; la +natura ha preso possesso di quella rovina. L'ha coperta di muschi +d'edera: ha riempito tutte le fenditure coi capelveneri e colle +felci,--tuttavia essa può servire di riparo contro un temporale +improvviso. + +Come mi aveva detto lo speziale, non era un fondo fruttifero; il +godimento quasi del tutto nominale di esso era da tempo immemorabile +lasciato alla parrocchia, cioè ai poverelli che nel nome di lei ne +ricavavano qualche pugno d'erba l'estate e qualche fardellino di legna +l'inverno. Ma il sindaco pretendeva rivendicarlo per antico dritto di +proprietà non mai abbandonato che precariamente dal comune,--e +coonestava l'animosità col progetto di farvi passare una viottola +assai incomoda del resto che dalla strada provinciale, che saliva al +di là della Strema, mettesse direttamente senza passar in paese alla +frazione di Fontanile, le cui case si vedevano in fondo accovacciate +in una piega del monte e non giustificavano davvero colla loro +importanza quella singolare premura sindacale. + +Inoltrandomi fra le macchie, scoprii don Luigi. + +Era seduto dietro la casupola sopra un grosso ceppo di castagno +coverto di muschio; teneva la fronte bassa appoggiata al dosso della +mano e aveva le guancie rigate di lagrime. + +Non si accorse di me. + +Ebbi rimorso di averlo spiato. + +Per salvare almeno le apparenze, mi rivolsi indietro pian piano e, +quando mi fui allontanato convenientemente, mi posi a cantarellare ad +alta voce per metterlo sull'avviso della mia presenza. + +Egli mi richiamò per nome. + +Quando tornai da lui, s'era ricomposto, ma senza ombra di +dissimulazione. Mi diè uno sguardo di amichevole confidenza, mi prese +la mano e la tenne alcuni minuti nelle sue senza far motto. + +--Figliuolo, mi disse poi, ho pensato alle idee ieri manifestate dal +dottore.... e, posso errare, ma quello mi pare materialismo nè più, nè +meno.--È un argomento che prova troppo.... e nulla. Coll'ammettere +l'irresponsabilità delle inclinazioni, si esclude la colpa, e il male; +si esclude la pena, la sanzione e il giudice.... È tutto una +conseguenza. Quanto a me, dinanzi a questo cielo e a questi luoghi, +testimoni di tutti i miei pensieri.... e dei miei errori,--vi +assicuro,--del male che ho fatto preferisco sentirmene responsabile e +accusarmene,--perchè ciò mi da la speranza di ottenere perdono per me +e la consolante certezza che sarà riparato per gli altri. Che ne dite? + +Che potevo dire? Il materialismo allora mi dava assai meno fastidio di +adesso. Non lo conoscevo che da lontano, e mi seduceva coll'apparenza +di una generosa, eroica ribellione contro la più assoluta autorità +dell'universo. Pure ammiravo l'ingenua bontà di quell'animo che +s'adombrava al pensiero di esser liberato da una obbligazione e +protestava contro l'assoluzione offertagli, con una logica che veniva +dal sentimento più che dal raziocinio. + +Esternai la convinzione che le sue parole non avessero altro movente +che una eccessiva austerità di coscienza. + +--Il male che avete fatto è un modo di dire, soggiunsi, ma non è di +tal natura da rimordervi troppo.... e quanto alla riparazione ella è +bella e fatta a quest'ora.... + +--Zitto, vi prego,--m'interruppe subitamente turbato,--zitto, voi +non sapete nulla. + +Volevo replicare, ma egli ripetè: + +--Non sapete nulla, non sapete nulla. + +Poi dopo alcuni minuti di silenzio, con maggior calma e una +malinconica intonazione di voce: + +--No davvero, figliolo, non posso scroccarvi un giudizio tanto +indulgente. La santità di ser Ciappelletto mi ripugna. + +La sua modestia era tanto sincera e tanto viva che non ardii +combatterla, tacqui. + +Don Luigi si alzò, passò il braccio sotto il mio e mi trasse con sè in +gran fretta. + +Al principio del sentiero si volse, abbracciò con uno sguardo di +ineffabile tenerezza quel suo prediletto ricovero. + +--È forse l'ultima volta ch'io vengo quassù, mormorò;--oh i decreti di +Dio colpiscono giusto.... + +Cominciammo a scendere la china in silenzio. + +Don Luigi era triste, accasciato come non l'avevo mai visto. Mi parve +allora assai più vecchio del solito; si appoggiava al mio braccio e +camminava a stento. + +Appressandosi al villaggio si rinfrancò un poco; ma non tanto che +Baccio non s'accorgesse della sua tristezza. + +E mi disse con sincera schiettezza: + +--Vossignoria è andato a disturbare il curato; ha fatto male, ha fatto +male. Egli aveva bisogno di restar solo. + +--Perchè? domandai sorridendo a fior di labbra. + +--Perchè, quando nessuno l'inquieta, egli trova colà nella solitudine +il rimedio di tutti i suoi fastidi. + +E mi contò i mirabili effetti di quel luogo sull'animo del curato, +ch'io sapevo già dallo speziale. + +--Ma cosa ci trova lassù? + +--Dicono, rispose esitando il sacrestano e abbassando la voce, dicono +che venga un angelo a visitarlo. + +--Un angelo, chi l'ha veduto? + +--Saranno quasi vent'anni, un giorno tornando dalla Valsesia, scendevo +per il Mongrigio. Arrivato a un certo punto dove il sentiero sovrasta +al piano della Carbonaia guardo in giù e scorgo qualcosa di bianco fra +i castagni: era una figura di donna ravvolta in un velo lungo fino a +terra sotto al quale traspariva una veste azzurra. La visione passò +lentamente fra gli alberi e scomparve dietro il muro dei carbonai. Non +la vidi che un minuto, ma ne fui abbagliato. Splendeva più del +cielo!,--andava cauta ma tanto leggiera che non pareva toccasse la +terra. Dopo il primo stupore calai giù, passai il ponte dello Strona +e, girando intorno alla collina, passai la strada di Sulzena. Allo +sbocco del sentiero della Carbonaia incontrai don Luigi. Allora aveva +dei dispiaceri ed era triste, afflitto più di adesso. Ma quel dì mi +sembrò tutt'altro: mi passò vicino senza vedermi, incantato come uno +che viene dal paradiso. + +Il paragone di Baccio non mi sembrò punto strano: il suo racconto in +cui altri più positivo di me non avrebbe visto che una fiaba +grossolana, mi interessava grandemente. Lo ascoltai come la più seria +cosa del mondo. Egli era certo in buona fede. Eravamo in sacristia +dove don Luigi ci aveva lasciati soli per entrare in chiesa a parare +l'altare per la benedizione. Il sacrestano mi fece la sua confidenza +agitando il turibolo a ravvivarne le brace. Il barlume del crepuscolo +cadeva dall'alte e strette finestrello su certi visi pallidi di +madonne e di sante; il bisbiglio sommesso dei devoti che entravano in +chiesa, certi echi profondi, un acuto profumo d'incenso,--la maestà +del luogo disponevano l'animo al meraviglioso. + +Un po' di prodigio cresceva attrattive alla misteriosa figura del +curato. + + + + +XII. + + +Durante la benedizione uscii a passeggiare sul sagrato deserto; la +porta della chiesa spalancata sugli arpioni, lasciava vedere l'altar +maggiore illuminato e i riflessi cadevano sulle casupole della +piazzetta. + +La sera era buia: nelle tenebre fitte del villaggio, nessun altro lume +che quello della chiesa. Così nella dura vita di quella popolazione +montagnuola solo spiraglio d'ideale era la religione. + +Densi globi d'incenso salivano innanzi al tabernacolo +d'argento. Cantavano il _tantum ergo_, inno di lode, dalle intonazioni +gravi e melanconiche come tutti gli altri della chiesa. + +Un solo popolo, che io mi sappia, fortunatissimo popolo d'artisti, +fece della gioia un sentimento sacro,--fu il Greco, che inghirlandava +di rose e di verbene le colonne dei suoi templi, e intrecciava danze +festose innanzi all'ara del sacrificio.--Non ostante il biblico +precetto del _servite Domine in laetitia_, il concetto della nostra +religione,--come di tutte quelle che il mistico Oriente ha +generato,--è il dolore. Tutte le sue parole sono meste, tutte le sue +speranze e le sue promesse sono oltre il limite funesto della +tomba.--Seguace d'un Dio che non ha potuto sottrarsi ai patimenti, la +umanità cristiana sale il Calvario, il soffrire è per lei l'unica +salvezza. L'antica filosofia ellenica si è affaticata dietro il veli o +d'oro della felicità mondana.... un bioccolo solo, un minuto di gioia +alla luce del sole!.... Invece Santo Ambrogio, narra un'antica +leggenda, quando trovò un uomo felice ordinò alla sua gente di +seguirlo immantinenti fuori della casa di colui, la quale doveva +essere per la sua fortuna abbandonata da Dio! Chi aveva ragione? È un +problema che la fossa risolve in un modo,--e la croce che vi sta su in +un altro. + +Il rito era compiuto: alla salmodia sottentrava il lugubre borbottio +del rosario:--una vecchia dalla voce rauca faceva le proposte; un coro +di gemiti rispondeva. Baccio spegneva le candele. + +Poi uscivano dalla chiesa i fedeli, e, quetamente, ad uno ad uno si +perdevano nelle strette viuzze muti come ombre. Un breve scalpiccio +che s'allontanava, poi un lugubre silenzio non interrotto che dal +ciangottare dell'acqua nella vasca della fontana. + +Nei paesi dell'alta montagna nessun crocchio la sera; la battaglia +aspra, cupa della vita, da una avemmaria all'altra,--il resto, quando +non è del dolore, è del riposo. + +Poco dopo entrando in cucina fui assai sorpreso di trovare Aminta in +vivace colloquio con Mansueta. + +M'accorsi ch'io non dovevo essere del tutto estraneo ai loro discorsi, +perchè entrambi si volsero con premura verso di me. + +--Ho bisogno di parlarvi, disse Aminta. + +--Oh bravo, soggiunse Mansueta, gli dia lei un buon consiglio a questo +povero ragazzo. Io, vecchia ignorante, non ho che gli occhi per +piangere. + +Aspettavo che Aminta mi informasse di che si trattava. + +Ma egli sembrava tanto smarrito che, dopo le prime parole, non aveva +potuto tirare innanzi. + +I suoi ignobili panni di montanaro erano laceri e lordi di fango. + +--Egli è fuori di casa da stamattina e non osa più rientrarvi. + +--Colui l'ha ancora maltrattato? domandai al giovinetto. + +--Sempre, continuamente, rispose raccapricciando, e guai s'io gli +capitassi adesso fra le mani. + +--Vuol lasciare il paese, riprese la donna singhiozzando; ma dove +andrai, cosa vuol fare tutto solo, pel mondo, come tua madre, che ha +tanto sofferto? + +--Non so, balbettò Aminta, venivo da lui perchè mi aiutasse, mi +raccomandasse a qualche amico. + +Ed indicò me guardandomi con ansietà . + +Io non sapevo che rispondere. Preso lì su due piedi mi sentivo +impacciato a indicare i mezzi di una risoluzione che avevo consigliata +io stesso. + +Mansueta disse: + +--Figliolo, rifletti finchè sei in tempo. Forse tu fai il caso +peggiore di quel che sia: se trovassi una scusa..... e tornassi? + +--No, no, interruppe spaurito il nipote, con tutta la risoluzione +della sua timidezza;--no, no io non tornerò più.... non tornerò +più.... + +--Se ti facessi accompagnare dallo speziale, egli forse saprebbe +ragionare il sor sindaco. + +--No, no, ripetè Aminta. + +La sua ripugnanza era davvero irremovibile. + +--Pensaci bene, ragazzo,--fra poco tu rientrerai in seminario; qualche +settimana è presto passata. Vuoi buttare con tanta facilità la +certezza di un patrimonio come quello del sindaco? Egli non ha +figliuoli, non ha parenti, tutta la sua roba ti apparterrà un dì o +l'altro. Ciò val bene un po' di pazienza. Tu sarai ricco.... ma se +te ne vai a questo modo perderai ogni cosa. + +--Non importa, oramai mi vergogno di accettare l'elemosina di quel +manigoldo; in fin dei conti perchè vivo alle sue spese? che sono io +per colui? ditemelo, zia, sono in età da saperlo, mi pare. + +--Egli è la persona a cui tua madre ti ha raccomandato..... rispose +Mansueta confusa. + +Ed io che le stavo vicino l'intesi sospirare: Oh Rosilde! Rosilde! + +--La sua roba non la desidero, io non voglio più nulla da +lui..... foss'egli mio padre non voglio più vederlo; egli m'inspira +odio,--ed io non vorrei che dimenticarlo. Egli mi detesta, mi tiene +per forza, perchè, dice, gli sono stato imposto.... ma perchè, +domando io, impormegli? M'avessero buttato in mezzo alla strada era +meglio... era meglio che fossi morto... + +In questo punto una dolorosa esclamazione ci fe' voltar tutti e tre. + +Don Luigi era lì dietro a noi appoggiato allo stipite dell'uscio. + +Aminta s'interruppe a mezzo del suo sfogo e chinò il viso rosso dalla +vergogna. + +Il curato si fe' innanzi, gli pose una mano sulla spalla. + +--È vero, ho fatto male, compatiscimi. + +Egli era pallidissimo: la sua voce tremante rivelava l'interna +battaglia degli affetti. + +Il giovane al colmo della confusione voleva buttarsegli ai piedi. + +Egli lo trattenne, lo strinse fra le braccia. + +--Ho fatto male, ripetè con maggior forza, molto male, ma, se Dio +vuole, vi metterò riparo. + +Poi piegando la sua testa fino ad appoggiar la guancia sui capelli di +Aminta, soggiunse intenerito: + +--Tu non tornerai più dal De Boni. È la Provvidenza che mi ti manda; +ch'ella sia benedetta, poichè si è degnata di soccorrere la mia +debolezza. Il mio cuore ti desiderava, ti cercava, tu sei venuto; +ebbene tanto meglio! tanto meglio!.... Oramai il tuo avvenire mi +appartiene; per fortuna nessun vincolo giuridico ti lega alla +persona che finora s'è incaricata di te. Farò il possibile per +risarcirti di quel che hai sofferto, voglio che tu sia contento, +figliolo mio; penserò io alla tua sorte.... intanto per ora starai +con me,--questa casa è, come nei giorni della tua fanciullezza, la +tua;.... tornerai ad abitare la cameretta d'una volta.... poi +vedremo cosa s'ha da fare. + +Don Luigi, così dicendo guardava me e la Mansueta come volesse +prenderci a testimoni del solenne impegno che si assumeva. + +Noi eravamo sopraffatti dalla commozione, dalla meraviglia, dalla +riverenza. + +Quanto ad Aminta egli non poteva parlare: ricambiò il suo benefattore +con uno sguardo di riconoscenza, di gioia ineffabile. + +Io mi chiedevo quali crudeli esigenze avevano potuto separare in +questo mondo così arido di sentimenti generosi, quelle due nobili +creature, così degne l'una dell'altra, fatte per comprendersi e per +corrispondersi. È strano, anzi è triste, molto triste: se vi sono due +cuori che si vogliano bene davvero tutto cospira contro di essi per +disgiungerli, per strapparli l'uno dall'altro, ed essi passano il +maggior tempo della vita lontani a desiderarsi; per cui quel loro +tesoro d'affetti invece che di conforto riesce loro una squisita +tortura. + +Don Luigi avvertì poi il singolare vestito di Aminta: + +--Poveretto, come sei ridotto! sclamò a mani giunte. + +Queste parole scossero Mansueta dal suo stupore: in lei la +sollecitudine della donna tornò a prevalere. + +Ella descrisse gli strapazzi patiti dal nipote e assicurò che egli +doveva esser digiuno dalla mattina in poi. + +--Orsù, disse il curato, affrettate la cena e mettete a tavola un +coperto per lui. E portategli subito qualcosa. + +Poi presolo per mano lo trasse amorevolmente con sè, facendomi cenno +di seguirli. + +Nel tinello c'era don Sebastiano. Seduto davanti la tavola già +apparecchiata, al suo solito posto, leggeva il breviario aperto nel +piatto, come si legge il giornale per ingannare il tempo e +l'appetito:--sbrigava il Signore apprestandosi a soddisfare le più +gradevoli esigenze del ventre. + +Quando il curato entrò con Aminta, levò gli occhietti grigi sopra agli +occhiali e scattò loro uno di quei suoi sguardi freddi, penetranti da +inquisitore. + +Bisognava rispondere. + +È curioso come don Luigi, spirito superiore, subiva l'ascendente di +quell'uomo volgare. + +S'affrettò a informarlo dell'accaduto, e a partecipargli le sue +risoluzioni per il giovine chierico. + +--Spero, conchiuse, che non si disapproverà la mia condotta. + +Don Sebastiano ascoltò con la massima indifferenza il racconto; e si +guardò bene dal manifestare il proprio avviso: solo notò, così +indirettamente, che il giovinetto, destinandosi alla carriera +ecclesiastica, doveva dar prova prima di tutto della sua docilità +verso _coloro che si prendevano cura di lui_. + +Poi ripiegò il muso sul suo breviario e ve lo tenne immobile finchè +Mansueta recò la terrina della minestra. Allora lo chiuse subito +sostituendo il riso alla preghiera con una calma ammirabile. + +L'avrei stritolato. La sua imperturbabilità mise freno alla nostra +commozione. + +Secondo il solito egli uscì subito dopo cena: e ci sollevò della sua +presenza. Allora don Luigi prese la mano di Aminta, e mentre io +raccontavo, per la prima volta, il colloquio che avevo avuto parecchie +settimane prima coll'abatino, egli lo guardava affettuosamente senza +parlare. Mansueta, ritta in piedi, completava intenerita il quadro +commovente. + +Ma le peripezie di quella giornata non erano finite. + +Un «si può?» stridulo si fe' sentire. + +E subito dopo la ciera aguzza dello speziale Bazzetta comparve nel +vano dell'uscio. + +L'indiscreto ciarlone, senza aspettar risposta, sì fe' innanzi con +quelle sue maniere dolcereccie e sornione; diè un'occhiata curiosa ad +Aminta, un'altra a don Luigi e allargò le ampie narici come per +annusare ciò che accadeva nella casa. + +Passandomi davanti mi porse la sua manuzza viscida e fredda e mi disse +ammiccando furbescamente: + +--Beato chi vi può vedere voi! + +E senza aspettare invito, si pose a sedere al posto lasciato vuoto da +don Sebastiano. + +Don Luigi colla usata bonarietà gli chiese: + +--Che buon vento vi porta? + +--Eh! buono non tanto.... sapete che.... + +E lasciò a mezzo la frase come per assaporare l'effetto della +reticenza. + +--Sapete che i consiglieri Gervasio, Lovati e Leonardo del Gasco hanno +fatto opposizione presso all'Intendenza contro la rivendicazione +della Carbonaia.... Ebbene l'intendente ha rinviato il reclamo alla +Giunta con incarico di sottoporlo alla deliberazione del +Consiglio.--L'avevo detto io, non mi hanno voluto dar retta; che +costrutto ci hanno cavato? nulla.... + +E s'interruppe di nuovo: + +--Dunque? disse don Luigi senz'ombra d'impazienza. + +--Dunque? quando si dice la Giunta, si intende il Sindaco: egli ci ha +riuniti oggi, e naturalmente si è deliberato di presentare il +reclamo nella seduta di domenica. I due oppositori saranno soli a +sostenerlo,--per cui, se non avete altra speranza, potete rinunziare +fin d'ora alla Carbonaia. + +--Ebbene, caro Bazzetta, bisognerà aver pazienza.... io vi ho +rinunziato. Quel terreno, come tutti gli altri che posseggo, sono doni +del comune. Se ora lo rivuole, e la legge non lo vieta... qualunque +opposizione da parte mia sarebbe non meno sconveniente che +illegittima. + +Non si poteva dubitare della sincerità delle sue parole. + +Il signor Bazzetta rimase piuttosto sorpreso che ammirato di tanta +arrendevolezza. + +Si sarebbe detto anzi che ne fosse scontento. + +Si strinse nelle spalle coll'aria di chi si vede frodato da una +legittima soddisfazione e disse: + +--Bene, bene, ciò riguarda voi solo,--voi farete il piacer vostro: ho +voluto avvertirvi.... + +--Ed io vi ringrazio di cuore, interruppe premuroso don Luigi. + +--Credevo foste vivamente affezionato a quelle poche spanne di +terra.... + +--Diffatti mi rincrescerà molto il perderle,--rispose un po' commosso +il curato,--ma non si tratta del mio rincrescimento. Che volete, non +capisco un prete che piatisce; ciò è tanto contrario al nostro +carattere... Non vi pare? + +--Già , già , prevedevo che m'avreste risposto a quel modo, e mi sono +detto:--perchè tanti misteri quando si possono fare le cose +d'accordo, in buona armonia? E per questo motivo mi sono indotto a +parlarvene. Voi conoscete i miei sentimenti conciliativi. Oh se +tutti fossero come voi e me, che vita carina si farebbe! eh che +paradisetto, che piccolo elisuccio la nostra Sulzena eh! che ne +dite? + +Il curato evitò di rispondere. + +--Bevete, caro Bazzetta? domandò. + +--No, grazie,--ben, due ditini, due soli ditini.... troppo incomodo. + +E rivolto a me: + +--Io e il signor curato, non s'è mai avuto in venti anni una parola da +dire, vero don Luigi? È un uomo raro (no basta... troppo.... grazie... +alla sua salute). + +Bevette il secondo bicchiere, strizzò l'occhio luccicante, e ripetè +schioccando colle labbra: + +--Un uomo raro. + +Non ostante questo subito entusiasmo si vedeva ch'era contrariato. + +Non fu buono di riappiccare il discorso e nessuno di noi si diè la +briga di aiutarlo. + +Però dopo un quarto d'ora prese la magnanima risoluzione di +andarsene. Ma non senza prima gittare ancora la rete per pescare +qualche notizia. + +Nell'uscire chiese ad Aminta se veniva con lui, che si sarebbero +accompagnati sino in piazza. + +--Aminta resta con noi, rispose don Luigi e soggiunse:--anzi fatemi il +piacere voi di avvertire il signor De Boni. + +Lo speziale non potè trattenere un atto di meraviglia: la sua ciera +volpina si aguzzò alla più viva curiosità . + +--Le solite... intemperanze? sclamò tentennando il capo, benedetto +uomo quel De Boni!... + +Ma le desiderate confidenze non venivano. + +--Debbo metter io una buona parola? domandò. + +--Grazie, per ora è inutile, disse il curato, il signor De Boni non +disapproverà che Aminta resti colla zia. In caso verrò io a chiedere +i vostri buoni uffici. + +--Sta bene. + +Lo speziale non era proprio fortunato quella sera: non ne indovinava +una. Indugiò un minuto sulla soglia; finalmente, con visibile +malavoglia, uscì. + +Mansueta, chiusa ch'ebbe la porta, tornando a ritirare i bicchieri, +osservò: + +--Egli è venuto per comprare,--e se ne va dal sindaco a rivendere. + +Il giorno dopo fu segnalato da due grandi avvenimenti. + +La mattina per tempo venne un messo del sindaco a recare le vesti di +chierico ad Aminta e a chiedere a Mansueta certe carte ch'ella +_sapeva_,--e ch'ella ricusò assolutamente di consegnare. + +Poi, verso mezzodì, capitò di nuovo lo speziale a parlar con don +Luigi. + +Il colloquio durò a lungo. + +Io ero nella mia stanza e la voce stridula del signor Bazzetta +giungeva di quando in quando distinta fino al mio orecchio. + +Senza quasi volerlo intesi ch'egli diceva: + +--Il De Boni, in sostanza, se voi gli restituite quei documenti vi +lascia la Carbonaia e promette di non darvi altra molestia nè ora nè +mai.... ma vuole ad ogni costo le carte. + +Il curato rispondeva: + +--Quanto alla Carbonaia, ve lo ripeto, ho già rinunziato. Ditegli del +resto che, nè per avidità di quel possesso, nè per timore delle sue +misteriose minaccie, acconsentirei a tradire interessi non +miei. Spero che voi troverete ragionevole la mia condotta. Non si +tratta di me, ma del ragazzo: le carte sono sue. + +Queste proposte e queste risposte si ripeterono, con diverse parole da +una parte e dall'altra, molte volte. + +E mi parve che la missione del signor Bazzetta restasse senza frutto. + +Venni confermato quello stesso giorno nella mia opinione. + +Dopo il desinare, quando don Sebastiano si fu ritirato, il curato +disse ad Aminta che aveva a intrattenerlo di cose molto importanti. + +Volevo uscire per discrezione, ma egli mi pregò di rimanere, dicendo: + +--No, voi siete oramai di casa, siete amico di Aminta, avete molta più +esperienza di lui, e sarà bene che egli abbia in questa circostanza +qualcuno in cui liberamente confidarsi. + +E volgendosi all'abatino che aveva ripreso la sua veste talare, + +--Figliuolo mio, a scarico di coscienza, debbo avvertirti che +abbandonando la casa del sindaco tu rinunzi a una fondata speranza +di fortuna, + +Aminta rispose vivacemente: + +--Oh don Luigi, per me non ci può esser fortuna maggiore della sua +benevolenza. + +--Questa non ti può mancare mai,--ma puoi perdere delle sostanze.... + +--Non importa, non importa, purchè io non abbia a tornar più in quella +casa, rinunziereì ad un regno.... + +--Sta bene, figliolo; fa il voler tuo.--Però ascolta, Mansueta è +depositaria di documenti che comprovano i tuoi diritti verso il +signor De Boni. Tua zia ed io abbiamo creduto conveniente, per +motivi di delicatezza e nel tuo stesso interesse, di non farli +valere che indirettamente. Adesso egli li ridomanda. + +--Oh glieli dia, che quell'uomo feroce cessi una volta di +perseguitarmi. + +--No, li conserveremo fino a che tu abbia raggiunta la età +maggiore. Allora tu sarai in grado di giudicare la nostra condotta e +potrai o continuarla o ripararla. + +--So bene fin d'ora che lei ha agito sempre per il mio bene. Io non +posso che ringraziarla lei e anche la zia... ma da quell'uomo non +voglio più accettar nulla, è tempo che io mi guadagni il mio +pane. Mi vergogno di aver mangiato quello del signor Angelo.... + +--Oh quanto a lui, saltò su a dire la Mansueta ch'era presente, quanto +a lui, ha fatto il peccato è giusto che faccia la penitenza. + +--Mansueta, l'interruppe don Luigi in tono di dolce rimprovero. + +--Aminta, soggiunse poi, i tuoi sentimenti sono onesti, e se, quando +tu sarai padrone dei tuoi atti, la penserai ancora a quel modo, non +sarò io a disapprovarti. + +Mentre eravamo in questi discorsi tornò il signor Bazzetta ad +annunziare con gravità piena di mistero che il Sindaco era su tutte le +furie, che pretendeva la restituzione di quei documenti e faceva, per +il caso di rifiuto, i più grandi spergiuri di vendetta. + +Il curato, quella mite creatura, tutta indulgenza e dolcezza, fu +irremovibile. + +--Voi sapete di che cosa è capace quell'uomo. osservò lo speziale. + +Don Luigi disse soltanto: + +--Fategli sapere che non lo temiamo. Egli non può farci altro male che +quello che il Signore permetterà . + +E il signor Bazzetta dovette rassegnarsi ad uscire senza aver cavato +della sua seconda ambasciata, maggior frutto che della prima. + + + + +XIV. + + +Le vendette del Sindaco non si fecero aspettare a lungo. + +La domenica dopo ci fu riunione del Consiglio. + +La seduta era stata annunziata con straordinaria solennità , come un +cataclisma. Tutto il villaggio era preso dalla più viva ansietà . La +mattina, in chiesa, era facile notare nell'uditorio una preoccupazione +profonda. + +Quando il curato si presentò all'altare tutti gli occhi si appuntarono +sul suo viso come per esplorare i suoi segreti pensieri. Poi, durante +la messa ed il sermone, continuarono degli strani bisbigli. + +Anche don Luigi pareva meno calmo dell'altre volte: la sua voce era +ineguale, il suo argomentare incerto. + +Dalla tribuna dell'organo il Sindaco gli saettava delle occhiate +d'odio inesprimibile. Il buon prete non guardava mai da quella parte, +ma lo sentiva e se ne turbava sovente. + +Fra quei due uomini si combatteva un formidabile duello: e pur troppo +il Sindaco aveva il sopravvento. + +Il dire che la bontà soggioga l'animo malvagio mi è sempre parso un +luogo comune inventato dall'ottimismo. Nella realtà prevale il +malvagio; l'uomo che non ha scrupoli è, alla pari, infinitamente più +forte dell'uomo dabbene. + +Finita la spiegazione del vangelo, il curato scese dal pulpito e +attraversò la chiesa per rientrare in sacrestia. + +La folla si divise riverente innanzi a lui e sorpresi in tutti quei +volti un'espressione di timida, di dolorosa premura, un rammarico +sincero di non poterlo proteggere contro le prepotenze di cui era +minacciato. + +Il Consiglio doveva, secondo l'uso, raccogliersi subito dopo il +servizio religioso. + +Fui spinto dalla curiosità a seguire la folla che scendeva per la via +maestra. + +Sulla piazzetta vidi parecchi crocchi di montanari che discorrevano a +bassa voce. + +In fondo, un edifizio a un solo piano, come gli altri, ma più vasto, +costrutto di pietre irregolari: in mezzo alla facciata, un pezzo, +largo un braccio quadrato, intonacato di calce su cui una filza di +lettere nere di forme bislacche, ineguali, riottose al forzato +allineamento diceva: _Casa Comunale_. Sovr'esse un quadretto di legno, +appeso per un solo angolo, penzolava obliquamente: l'insegna dello +Stato, l'onesta croce di Savoia, la quale, quasi vergognosa di +coonestare le sciocchezze e le bricconate che da tanti anni si +consumavano là dentro, pareva volesse lasciarsi andar giù dallo +sconforto. + +Fermo sul limitare della porta coll'aria corrucciata di un pedagogo o +di un aguzzino aspettava il Sindaco i suoi Consiglieri. + +Di quando in quando qualche vecchietto dai calzoni corti allacciati al +ginocchio sovra le calze turchine, si staccava dai gruppi, +attraversava lentamente la piazza, ed entrava con una visibile +ripugnanza nella casa comunale tirando una grande scappellata alla +prima autorità del paese, che non degnava rispondere. Ne contai una +diecina. + +Seguì un certo intervallo. + +L'inserviente, come fido scudiere, pendeva dai cenni del suo padrone. + +Il signor De Boni battendo il piede con impazienza, gli disse +imperioso: + +--Orsù va a sollecitare que' poltroni. + +E il cursore a galoppare in cerca dei ritardatori. + +Il sindaco aspettava sempre. + +Contemplavo da più d'un quarto d'ora quello spettacolo, novo per me, +di rustico assolutismo e ne traevo delle considerazioni poco benigne +per l'indipendenza e la dignità della razza umana. quando una mano +sottile s'insinuò sotto il mio braccio. + +Era lo speziale che mi sussurrò nell'orecchio: + +--Venite con me vi apposterò in un luogo donde potrete intendere la +discussione. + +Mentre mi disponevo a seguirlo, lo scalpitio acuto di una cavalcatura +si fe' sentire sui ciottoli della strada. + +Comparve un coso allampanato, le cui gambe lunghissime penzolavano ai +fianchi del magro ronzino quasi fino a terra. + +Era vestito con una certa pretesa cittadina mediocremente +giustificata, ed aveva le tasche infarcite di cartaccie. + +--È il segretario, mi disse il Bazzetta, un notaio di Zugliano; egli +serve simultaneamente cinque comuni: un morto di fame che ci mangia +duecento lire all'anno per metterci sossopra gli archivi +municipali. Venite. + +Mi trasse per un sudicio chiassolo in un sito dietro la casa del +comune e quivi mi lasciò. + +Erano poche tese di terra sul ciglio dell'altura. La valle si +sprofondava quasi a perpendicolo sotto i miei piedi. + +Sedetti sull'erba fitta e bassa. + +Il sole schietto rivestiva le montagne nevose in fondo, riempiva +l'orizzonte di sbarbaglio e di luccicori. Il torrente, striscia di +argento fuso, solcava la valle. + +Il cielo profondo, limpido, aveva le trasparenze del vuoto sterminato. + +Incombeva sul paesaggio l'alta pace, il silenzio meridiano. + +Quante grandezze innanzi a me! quanta miseria dietro le mie spalle in +quella piccola topaia umana!... + +Io non conosco spettacolo più imponente di un mare tranquillo, di un +paesaggio sereno; la tempesta, l'uragano sono, se si vuole, più +vivaci, come il dramma, ma la calma è l'inno d'un euritmia eterna. + +In esse comprendo la venerazione delle antiche fedi per la natura: vi +è nella natura mesta, immobile qualcosa di più augusto, di più solenne +che non nel multiforme, convulsivo agitarsi delle plebi umane; in +questo tutto è contingente, relativo; la loro potenza è un attimo, la +bellezza una larva, il genio una scintilla;--l'attimo passa, la larva +scompare, la scintilla si spegne,--rimane l'immutabile. L'imperituro, +l'eterno, rimane il cielo, rimane il monte. Quando le religioni +cadono, il panteismo le raccoglie nel suo seno. + +Povero ed onesto campanile di Sulzena, col tuo gracile pinacolo roso +dal tempo e dalle parietarie, coi tuoi nidi di colombi, coi tuoi +squilli modesti non mi parevi in quel momento che un punto +d'interrogazione lanciato nell'infinito, una domanda rivolta +all'ignoto che non risponde. + +La seduta era incominciata: un affannoso borbottio da formole legali +veniva dalle finestre aperte della sala comunale a interrompere le mie +riflessioni. + +Quanto sperpero di preamboli, quanto apparato di autorità , di _visti_, +di _attesochè_, di _considerando_, di _ritenuti_, per uccidere la +piccola gioia d'un uomo, per giustificare una piccola prepotenza e +carpire il dominio di due palmi di terra infeconda! + +Il segretario era asmatico, e, son sicuro, anche sdentato. La sua voce +usciva a sibili ineguali e si raggomitolava in brontolii gutturali. + +E dicono che la voce dell'uomo è il linguaggio dell'universo! +Sarà ,--in ogni caso non quella del segretario comunale di Sulzena. + +Mentre si leggevano i documenti venuti dall'Intendenza, l'impazienza +del Sindaco si tradiva con certi mugghi sinistri: si capiva che il +messere si annoiava e avrebbe voluto andare per le vie più spedite. + +Scommetto che egli imprecava in cuor suo alla Costituzione, la quale +aveva l'impertinenza di imporre tanto formulario al suo volere. + +Tutt'ad un tratto egli interruppe il segretario. + +--Basta, basta, sappiamo tutti di che si tratta: io vi ho detto +chiaramente che quel terreno appartiene al Comune, a noi: che i +nostri vecchi hanno avuto la dabbenaggine di lasciarsene spossessare +dal prete: quella gente là pensava colla suola delle scarpe: trovava +naturalissimo che la chierica facesse il suo prò del bene di tutti, +non sapeva respirare se l'aria non era benedetta. L'uomo inutile, il +solo che non lavora e non guadagna, era allora il solo necessario: +egli aveva i terreni migliori, gli armenti più pingui, le donne più +belle.... + +Povero Don Luigi,--egli un uomo inutile!--egli la vera, l'unica +previdenza di quel piccolo mondo, il solo consolatore, il solo +conforto di quelle ignorate sofferenze! + +Il sindaco proseguì: + +--Tutto è cambiato adesso; noi abbiamo aperto gli occhi e sappiamo far +di conto; i _paternoster_ e i _deprofundis_ non bisogna pagarli più +di quel che valgono. Io rappresento il Re, io vi amministro e voi +non mi date stipendio. Il prete rappresenta Dio che ha detto: il mio +regno non è di questo mondo: con qual diritto il prete usurpa i +terreni che non coltiva? Verrà tempo che gli daremo cento lire +all'anno come all'inserviente..... + +--E i poveri? domandò una voce fioca e tremula. + +--I poveri, ribattè il sindaco stizzoso, i poveri... lavorino; vi dico +che cento lire basteranno e saranno d'avanzo per farci battezzare e +sotterrare. Intanto, sinchè non si fa la legge buona, cominciamo a +levare gli abusi. Questo che abbiamo per le mani è uno. Noi abbiamo +deciso di fare la strada al Fontanile per la Carbonaia: avete inteso +che l'Intendente ha approvato il _deliberato_. So bene che c'è stato +qualche semplicione a cui la volpe nera ha saputo inspirare degli +scrupoli. Essi hanno protestato. Perchè hanno protestato? Ma! Hanno +saputo addurre una sola ragione? Ah che! fandonie, scrupoli di mia +nonna; c'è voluto un bel coraggio per mandare quegli spropositi a +Zugliano. un bel coraggio! E cosa ci hanno ricavato? un bel fiasco +fesso. Chissà cosa credevano di fare scrivendo all'Intendente. +L'Intendente non ha nemmeno voluto occuparsene. Avete visto, ha +mandato il ricorso a noi, perchè noi lo mettiamo nella carta straccia. +Gli è ciò che faremo subito. Segretario, scrivete che il Consiglio «in +odio ai reclamanti delibera» che? + +L'ultimo monosillabo del signor De Boni era motivato da una +osservazione del segretario. Intesi la sua voce, divenuta dolcereccia +e untuosa a dire: + +--Che il sor sindaco mi compatisca; ma la espressione non s'usa..... + +--E cosa si ha da mettere? + +--Si scrive «reiette tutte le opposizioni, eccezioni, e deduzioni in +contrario delibera ecc... ecc... » + +E s'affrettò a soggiungere: + +--È poi in sostanza la stessa cosa. + +--Uff! sclamò il sindaco, mettete un po' quel che diavolo volete; +l'uno o l'altro sgorbio per me è lo stesso,--fate il vostro +mestiere. Noi dicevamo: delibera di mantenere in tutto e per tutto +il suo primo deliberato e abilita la Giunta di andare al possesso +del terreno detto la Carbonaia e di ridurlo allo scopo... allo +scopo... in conclusione allo scopo che abbiamo detto... + +--Sopra descritto, suggerì il segretario. + +--Bene, avete finito? date qui che firmo subito. + +A questo punto vi fu una nuova interruzione. Intesi un mormorio +confuso, poi, dopo una pausa, il sindaco a domandare aspramente: + +--Che c'è di nuovo? Qualcuno ci trova a ridire? + +La voce che aveva parlato per la prima ancora più tremula e più fioca +rispose: + +--Ma, con buona licenza del sor sindaco, se mi si desse retta a me... + +--Fuori, fuori queste ragioni, avete delle altre opposizioni da +mettere insieme alle prime? Parlate chiaro. + +--Mi perdoni il sor sindaco, ce n'ho... almeno mi pare che siccome la +stagione è avanzata e per la strada del Fontanile adesso non ci sono +fondi in bilancio, si potrebbe anche aspettare a dare un disgusto al +sor curato... + +--È lui che vi manda? + +--Io dico il mio parere. + +--Già già ... ma lo sappiamo; vi conosciamo da un pezzo,--e credete che +c'importi molto il vostro parere? + +Il segretario entrò in mezzo con una proposta insidiosa. + +--Se Leonardo ha delle opposizioni da fare le formuli, io le scrivo... + +--Sicuro le formuli, senza indugio, che noi non siamo qui per suo +comodo, le formuli,--ripetè in tuono sardonico il Sindaco. + +--Io non me n'intendo... + +--Eppure bisogna intendersene, aggiunse il segretario. + +--Andiamo andiamo, date qua, che firmi, replicò il Sindaco... egli non +ha che delle minchionerie... + +--È una prepotenza, sclamò Leonardo. + +--Come? badiamo ve' alle parole, gridò il sindaco. + +--Oh la verità innanzi a tutto, disse più forte il coraggioso +consigliere; sono vecchio e non ho più paura di nulla,--e vi dico +che sono prepotenze. Io so che il paese ha molte obbligazioni a Don +Luigi che ci ha sempre fatto del bene a tutti... + +Mentre il sindaco parlava io avevo a stento frenato la voglia di +dargli sulla voce. La protesta di Leonardo aveva suscitato tutte le +mie simpatie,--Io avevo seguito le sue parole con tutto il cuore. A +questo punto non potei contenermi e gridai forte: + +--Bravo, così va detto. + +Figuratevi l'effetto di questa audacia inaudita. + +Seguì un cupo brontolio. Poi il sindaco si affacciò alla finestra. Era +livido di collera. + +--Che intende dire lei? mi domandò. + +--Che Leonardo ha ragione, risposi ridendo. + +Il sindaco mi diè un'occhiata furiosa. Ma tacque. Il che dimostra che +nonostante la sua riputazione di brutalità egli sapeva all'uopo anche +essere prudente. + +Si ritirò e l'adunanza si sciolse. + +Il signor Bazzetta venne a riprendermi e mi chiese celiando per qual +ghiribizzo avevo voluto contraddire il sindaco. Egli non sembrava +malcontento della scenetta e mostrò un ingenuo rammarico che non +avesse avuto altro seguito. Però si compiacque di avvertirmi con quel +suo favorito fare misterioso di guardarmi dalla collera del signor De +Boni. + +Visto che non riusciva per tal guisa al desiderato intento di +impaurirmi mutò discorso e soggiunse: + +--Vedete che Don Luigi fa male ad incaponirsi a quel modo: abbia torto +o ragione, la maggioranza non è per lui. Avete inteso, benedetto uomo, +una perla d'uomo, lo ammetto; sono il primo a riconoscerlo,--ma +caparbio, caparbio,--e per un uomo di chiesa non è conveniente. + +Non mi sentivo in vena di discutere e non volevo d'altra parte sentir +maldicenze sul conto del mio ospite. Perciò mi sbrigai del molesto +compagno senza troppe cerimonie e me ne tornai al Presbiterio dove, +per colpa della mia distrazione, il riso s'era fatto _lungo_. + +Dacchè egli entrò in casa del curato, Aminta ed io divenimmo compagni +inseparabili. I nostri due caratteri erano l'antitesi l'uno +dell'altro: per questo andammo subito d'accordo. Egli trovava in me +quello slancio e quell'arditezza che è l'inarrivabile ideale di tutte +le indoli eccessivamente timide. Io mi acconciavo perfettamente del +suo naturale buono, malleabile, della sua mente docile a tutte le mie +fantasie. In tutte le amicizie vere e durature c'è sempre una volontà +da una parte e una condiscendenza dall'altra. Non fo per dire, anzi lo +ricordo ad onore dell'affetto di Aminta, la volontà che prevaleva era +la mia. + +Don Luigi s'era accorto dell'influenza che io esercitava sopra il +giovanotto. e, fin dai primi giorni, dandomi mezzo per celia, e mezzo +sul serio, il vanto di un conquistatore di simpatie, aggiunse: + +--Voi potete renderci un grande servizio. Aminta è in età da dover +scegliere definitivamente il suo sentiero per tutta la vita. Ora io +temo la sua eccessiva arrendevolezza. Non vorrei che la riverenza o +l'affezione che quel buon ragazzo mi porta, reprimesse, in cosa di +tanta importanza, le vere inclinazioni del suo spirito, che egli mi +facesse l'inutile e deplorevole sagrificio di tutta la sua +esistenza. Credete voi che Aminta abbracci volentieri la carriera +ecclesiastica? + +Risposi schietto: + +--Non credo. + +Don Luigi non solo non mostrò rammarico; ma parve invece rasserenarsi. + +--Ma, poverino, nessuno qui vuol fargli violenza, sclamò con una +adorabile tenerezza. + +--Scandagliatelo voi per bene, disse poi, senza ch'egli s'avveda e +sospetti che voi lo facciate per mio suggerimento. So che siete buon +osservatore. E se scoprite la menoma ripugnanza a proseguire nella +carriera, intrapresa per volontà altrui, rassicuratelo pure, +rincuoratelo a manifestarmi i suoi desiderii,--e se ci sarà +possibile, farò di tutto per contentarli.--Non vi faccia stupore il +sentirmi così poco zelante nel procacciare proseliti alla chiesa +militante. Nelle circostanze presenti io credo ch'essa abbia d'uopo +piuttosto di soldati volonterosi che di un esercito sterminato. I +tiepidi sono nella battaglia inciampo agli altri. + +Accettai l'incarico e mi posi senz'altro all'opera. + +Dal suo canto Aminta mi facilitò il compito con la sua piena +confidenza, e col suo candore ammirabile. + +Egli mordette meravigliosamente a tutte le seduzioni che io, Satana +tentatore, dal Tabor della mia fantasia, seppi fargli balenare innanzi +alla mente abbagliata. + +Egli trovò che tutte le gioie della vita erano una ad una preferibili +all'alto onore di divenire ministro di Dio. + +E non era solo vaghezza giovanile la sua, fascino improvviso e +momentaneo. No; c'era in fondo in fondo al suo carattere qualcosa di +irregolare, di esuberante che si può talvolta frenare, non mai +sopprimere. + +Sorpresi sotto l'epidermide della sua timidezza quel germe fatale di +malinconia da cui sbocciano le passioni violente. + +E non già ch'egli fosse corrotto: tutt'altro; non oso dire ch'egli +fosse innocente se innocente è sinonimo d'ignoranza;--ma era +certamente virtuoso. In altri termini egli lasciava il freno sul collo +alla immaginazione, ma stringeva con un morso di ferro le proprie +azioni. Era poi estremamente scrupoloso... A dieciotto anni egli +serbava fede alla corta morale insegnatagli da Mansueta, povera +sempliciona, indole tranquilla che era passata dall'infanzia alla +vecchiaia senza fermarsi un istante nella giovinezza. + +Io lo condussi mano mano a raccontarmi tutte le sue battaglie, tutte +le discipline con cui da parecchi anni puntellava la sua continenza. + +Destinato all'altare, egli sentiva l'obbligo d'esserne degno a +qualunque costo.--Non capiva che ci potesse essere dei sacerdoti +dissoluti. E non aveva mai pensato nello scabroso adempimento dei suoi +doveri a una cosa molto più facile,--quella di emanciparsene. + +Fui io a fargli intravedere questa possibilità . + +La sua gioventù vi si abbrancò subito tenacemente. + +Mi ricordo di quando affrontai con lui il dilicato argomento +dell'amore. Tremava dalla commozione. + +Per Aminta non esistevano donne,--ma bensì la donna, un essere +collettivo, universale come il sole. + +Un sensualismo elevato a misticismo, per cui, negli anni della nostra +adolescenza, tutti siamo passati e da cui la conoscenza della vita +reale ci è venuto a levare. + +Ma Aminta non s'era mai trovato vicino a donne. + +Io lo avevo sorpreso colle confessioni di Rousseau, il più pericoloso +ed il più corrotto dei moralisti: ma era allora tutt'altro che sicuro +di ciò che leggeva in quel libro. + +Non poteva persuadersi che non fosse favola. E anche in questo sono +stato io il primo ad illuminarlo. + +In breve dovetti accorgermi che invece di scandagliarlo l'avevo, come +direbbe una bacchettona, pervertito. + +Un giorno feci la prova di dirgli; + +--Quando si torna in seminario? + +Aveste visto il suo sgomento! Come diventò smorto! Si strinse al mio +braccio e mormorò: + +--O Emilio, che cosa terribile rientrare in quel carcere! + +Stetti qualche minuto ad osservarlo, poi gli dissi: + +--Non vuoi andarci più? vuoi che io ne parli a don Luigi? + +Mi saltò al collo e mi baciò con tanta effusione di riconoscenza che +mi commosse fino in fondo alle viscere. + +--Credi che consentirà ? mi domandò rannuvolandosi di nuovo. + +--Lo spero, risposi, per lasciare al buon curato intero il merito di +dargli la grande novella. + +--Quando ne parlerai? + +--Oggi stesso.... + +--No, oggi no: domani, ma che non ci sia io. + +Promisi di contentarlo. + +Ma quella stessa sera riferii al curato il tenore di quel nostro +colloquio. + +Il buon prete mi strinse con effusione la mano e mi ringraziò così +vivamente del servizio resogli che a dir il vero ne arrossivo un +poco. Mi pareva disdicevole che il Signore ringraziasse Mefistofele +d'avergli sedotto il suo Fausto. + +Ma come, ripensandoci poi, dovetti ammirare la profonda rettitudine, +l'alta carità di quell'animo superiore! + +Era una mente troppo vasta per capire nello strettoio del fanatismo; +egli vedeva le cose dall'alto e da lontano. Per lui la fede e +l'abnegazione non era passiva obbedienza,--ma elezione volontaria: e +tale la voleva negli altri. + +Aveva una frase sua per condannare le professioni forzate. + +Diceva:--l'olio di mallo va tutto in fumo. + +Egli aggiunse quella sera queste confidenti parole: + +--Io ho scelto volentieri questo mio stato: era il solo che si +confacesse al mio carattere; l'ho abbracciato con trasporto come una +tavola di salvezza per il mio spirito saturo del mondo.... Eppure.... +quanti errori non ho commessi!... + +Era la seconda volta che mi parlava di sè e sempre per accusarsi! + +--Noi abbiamo forse evitato molte disgrazie, mi disse poi. + +Noi si faceva questi discorsi passeggiando sotto il pergolato in +attesa della cena. + +In uno dei tanti giri che facemmo, svoltando rapidamente levai a caso +lo sguardo ad un finestrello mezzo nascosto nel fogliame di un melo +tirato a spalliera: e mi parve di scorgervi una figura che si +ritraesse frettolosa nell'ombra. + +Quel finestrello illuminava un corridoio che dalla sacrestia metteva +all'appartamento di don Sebastiano. + +Mi venne il sospetto che il cupo vicecurato ci stesse ascoltando. + +E lo dissi a don Luigi. + +Si rabbuiò un momento; poi, data una crollatina di spalle: + +--Non monta, sclamò; in fin dei conti non facciamo nulla di male. + +Ciò era vero; ma i suoi sentimenti elevati, purissimi potevano +essergli imputati a colpa da animi piccini. + +E, in ogni caso, egli si fidava troppo. Ci era là chi poteva dargli di +grandi molestie, come si vedrà in seguito. + +Don Luigi era tanto contento quella sera, che non si diè pensiero di +questo piccolo incidente e continuò il discorso. + +Mi scordai di riferirgli la promessa data ad Aminta. + +Però egli mi tradì subito involontariamente. Non sì tosto, rientrando +in casa, ci imbattemmo nel giovinetto, gli corse incontro, lo prese +sottobraccio e avviandosi verso lo studio, gli spiattellò senz'altro +quanto sapeva sul conto suo, e si affrettò a rassicurarlo dichiarando +che, essendosi incaricato del suo avvenire, non solo non intendeva +fargli violenza, ma sentiva l'obbligo di aiutarlo a cercare una +carriera che fosse interamente di suo genio. + +Infine Aminta mi fu riconoscente di avere precipitata questa +spiegazione tanto temuta e così insperatamente gradevole. + +Dapprincipio il poveretto non osava quasi credere alle proprie +orecchie: poi rimaneva interdetto: provava una terribile soggezione +del suo successo. + +Passammo una gioconda, una deliziosa serata. Si fecero i più lieti +pronostici e i più vari disegni per l'avvenire di Aminta. + +Anche Mansueta fu chiamata a intervenire nella conversazione. Ella, a +dir il vero, ci teneva moltissimo alla ordinazione del nipote. La +povera vecchierella non conosceva nel mondo nulla di più augusto che +il rocchetto sacerdotale. Per lei i gradi ecclesiastici erano le +anella di una catena che legava il mondo al paradiso e doveva finire +in mano a Dio addirittura, Ma l'autorevole parere di don Luigi bastava +a dissipare tutti i suoi scrupoli. + +Alla fine si risolvette che non si risolverebbe nulla prima di sentire +anche il dottor De Emma, + +Chiarite così le cose, la vita al Presbiterio si fece più intima e +confidente. Io, come intermediario, partecipavo alla gioia comune. + +V'era però una nube in tanta serenità , una nube minacciosa di arcane +tempeste: il contegno di don Sebastiano. + +Era divenuto più molesto che mai nella nostra piccola comunione +d'anime. Diveniva ogni dì più arcigno ed asciutto. Io che solo avevo +il diritto di infischiarmene, gli avevo posto nome don Incubo,--ma +m'inquietavo pei miei amici. + +Il vicecurato con don Luigi e con me non parlava mai neppure +indirettamente di Aminta. + +Però era certo ch'egli era informato di ciò che succedeva, + +Mansueta ci aveva riferite alcune buie parole dette da colui riguardo +al nipote, dalle quali si arguiva ch'egli disapprovava vivamente il +progettato mutamento. + +Ma non badavamo troppo a lui. + +Uno di quei giorni venne il dottor De Emma, espressamente invitato da +don Luigi, e si tenne al Presbiterio una specie di consiglio di +famiglia al quale presi parte con voto consultivo. + +Il dottore si mostrò più impensierito che non avrei supposto della +guerra dichiarata al sindaco per causa di Aminta. Fui non poco +sorpreso allora delle sue visibili apprensioni, la cui causa rimaneva +per me un mistero. + +Non potevo persuadermi che un uomo di posizione e di carattere tanto +superiore e tanto indipendente si desse fastidio della malignità di un +sindaco montanaro. + +Nè questa fu la sola stranezza che venne in quel colloquio ad eccitare +la mia curiosità . + +Il signor De Emma non biasimò tuttavia l'appoggio dato ad Aminta e +anzi riconobbe la necessità imprescindibile oramai di provvedere alla +sua sorte e diede tutta la sua approvazione al progetto di fargli +mutar professione. + +Per questo la sua scienza materialista si trovò mirabilmente d'accordo +con la carità evangelica del buon prete. + +Ma quando si venne ad avvisare i nuovi disegni di educazione, le sue +perplessità rinacquero. + +Don Luigi accennò ai pericoli a cui il giovinetto sarebbesi trovato +esposto nella nuova sua condizione e si mostrò desioso di mettere la +propria responsabilità al coperto di qualsiasi probabile insuccesso. + +--Se col desiderio di giovargli non riuscissimo che a fargli il male, +disse, sarebbe imperdonabile. Se potessi seguirlo, proteggerlo, io +son certo che il mio affetto supplirebbe alla esperienza che mi +manca, ma cosa posso fare io di qua!.... + +E si interruppe coll'esitanza di chi vuol essere capito a mezze +parole. + +Il signor di Emma tentennò più volte il capo poi, dopo una pausa +discretamente lunga: + +--Mio caro, vi parlerò francamente. Vi assicuro che sarei felicissimo +di far io da guida ad Aminta nei suoi primi passi nel mondo; ma non +posso direttamente interessarmi per lui senza mettere di nuovo a +repentaglio la pace della mia casa. Quella donna benedetta si +torturerebbe con chissà quali supposizioni.... + +--Avete ragione, mormorò il curato chinando la testa. + +Non si toccò più il tasto delicato. Non riuscii a decifrare il senso +di quelle parole; solo mi parve d'intendere che «quella donna +benedetta» fosse la signora De Emma. + +Ma qual era la causa delle sue diffidenze rispetto ad Aminta? + +Qui stava il nodo della quistione. + +Alcuni giorni dopo credetti, per una fortuita circostanza, di essere +sulla via di risolverla. + +La bella stagione è breve a Sulzena: sono poco più di tre mesi, dal +primo fieno, in giugno, alla bacchiatura delle noci in settembre. + +Questo è l'ultimo raccolto e precede solo di poco il ritorno delle +mandre dall'alpe. + +Alcuni giorni dopo scende da tutti i sentieri della montagna un +malinconico concerto di squilli: si direbbe che si suoni a stormo +contro il gran nemico, l'inverno. + +Poi succede un vasto silenzio; il gorgoglìo del torrente si fa più +cupo, più roco: le vette vicine si mettono il cappuccio grigio:--e +vien giù un'acqueruggiola diacciata che spicca dagli alberi l'ultime +foglie, gli ultimi boccioli dischiusi alla fallace lusinga di un +estremo sorriso di sole estivo. + +Qualche turchiniccia falda di fumo che si solleva quetamente è il solo +segnale di vita che resti in quel morto paesaggio. + +Il mio ospite non aveva voluto consentire ch'io partissi e, veramente, +era riuscito a trattenermi senza troppa fatica. Desideravo tanto di +conoscere la vita montagnola nell'inverno: non potevo augurarmi +occasione migliore di soddisfare il mio capriccio. + +Poi ci avevo preso gusto a tutto quello strano viluppo di casi in cui +mi ero imbattuto. Mi pareva di partecipare a uno di quei fantastici +romanzi tedeschi sul fare del _Wilhelm Meister_, dove i più gravi +avvenimenti si succedono e si accumulano sotto le apparenze di una +quiete profonda. E lasciavo che giorno per giorno si accumulassero +nella mia mente queste memorie con una delizia che dispero di +trasfondere nell'animo dell'amico lettore (seppure ho dei lettori +). Ohimè i sentimenti che allora provavo così intensi, stesi sulla +carta si mutano in vecchio e gelido convenzionalismo! Gli è che in +molte cose si sente tutti ad un modo. + +Il cattivo tempo mi aveva costretto ad interrompere i miei studi dal +vero. + +Passavo le ore a discorrere con quei di casa oppure nella mia stanza, +davanti alla finestra a guardare giù distrattamente in fondo alla +valle dove, talvolta squarciandosi la densa cortina di vapori che +chiudeva l'orizzonte, vedevo le campagne lontane dipinte a mille +colori dal raggio del sole autunnale. + +Finalmente s'era deciso che Aminta sarebbe entrato al liceo e don +Luigi aveva pensato di collocarlo presso un professore di Novara suo +conoscente, perchè lo preparasse all'esame di ammessione. Il tempo +stringeva; e dovetti, con vivo rammarico, separarmi dal mio novello +amico. + +Il curato lo condusse egli stesso al suo posto. Partirono una mattina +verso la metà di settembre. + +Io, schivo di prolungare la tortura delle separazioni, preferii +salutarlo e rimanere a Sulzena. + +Piovve tutto quel giorno. + +Per ingannare il tempo mi diedi a frugare nello studio e sfogliare gli +antichi registri della parrocchia. + +Le generazioni di Sulzena sfilarono davanti a me:--poche stirpi che si +riproducono e moltiplicano attraverso i secoli sullo stesso ceppo come +gli abeti delle loro montagne. Sempre gli stessi cognomi coi nomi di +battesimo che si ripetono alternati da nonno a nipote, per cui si +direbbe che lo stesso uomo riapparisca a intervalli. + +Alcuno scompare per sempre, non si sa se spento o emigrato,--tal altro +riappare dopo un lungo tratto--come lo Strona. + +Che misterioso fascino ho provato a ripassare quelle genealogie +d'ignoti! + +Passai molte ore in questa singolare rivista. + +Un accidente venne a distrarmene. + +Levando uno dei volumi, ne avevo smosso una fila nella scanzia, che, +ad un tratto rovinò a terra. + +Nel chinarmi a raccoglierli, vidi che era caduta coi libri anche una +scatola di latta e giaceva a terra scoperchiata e capovolta. + +Conteneva dei ricordi: una fettuccia tricolore, una palla di fucile, +un mazzolino di fiori appassiti, un piccolo volumetto di Tacito, +stampato a Parigi nel 1665, logoro e spiegazzato agli angoli,--e +finalmente un piccolo astuccio di velluto turchino sbiadito. + +La coscienza mi avvertì che stavo per commettere un abuso di +confidenza e il mio primo pensiero fu di raccogliere quelle reliquie e +di rinchiuderle senza guardarle. Ma fidatevi degli artisti: essi sono +avvezzi a coonestare, col pretesto di studiare il mondo, le più +indiscrete curiosità . Non potei resistere alla tentazione. + +Apersi l'astuccio, e, immaginatevi la mia sorpresa, ci trovai il +ritratto in miniatura di una ballerina nel suo costume di teatro. + +Era una figura di singolare bellezza; un visino diciottenne, delicato, +pallido, assottigliato dal dolore o dalle infermità , un'aria di bontà +capricciosa, una soave fierezza di fanciulla viziata. + +Una corona di rose bianche le cingeva il capo da cui scendevano lunghi +riccioloni di capelli biondi: altre rose le inghirlandavano la vita +sottile e ornavano il gonnellino azzurro. + +Ella rassomigliava a qualcuno che io conosceva: ma non sapevo a chi. + +Ero tanto assorto cogli occhi sul ritratto, a frugare nella mia +memoria per evocare al confronto tutte le fisonomie femminili che +avevo prima vedute,--che non mi accorsi della presenza di Mansueta, se +non quando la sentii esclamare: + +--Oh il ritratto di Rosilde che credevo avere perduto! Dove l'aveva +cacciato? + +Rosilde, la madre di Aminta! Diffatti ella aveva i suoi lineamenti. + +--Vostra sorella era ballerina! domandai. + +--N'è vero che disgrazia? sclamò la buona donna tentennando +dolorosamente la testa, + +E soggiunse: + +--La poveretta non ce n'ebbe colpa: ma ha pur fatto una dura +penitenza. + +Si capiva dall'intonazione delle sue parole che ella voleva un gran +bene alla sorella e che sentiva il bisogno di scagionarla di una cosa +che a lei montanara e devota doveva parere una enormità : essere +ballerina! + +Ho notato che l'avversione per la gente da palcoscenico è maggiore +nelle classi inferiori che non sia nelle superiori. + +Un artista di teatro può lusingarsi di essere ricevuto a Corte, non +sarà mai rispettato nella casupola di un campagnolo. + +--Non credo, continuò Mansueta, che Rosilde fosse contenta di quel suo +stato; l'aveva scelto a fine di bene... ma pur troppo, farina del +diavolo va tutta in crusca. + +--Com'è andata? domandai. + +La donna era per lo meno tanto desiderosa di farmi le sue confidenze +quanto io di ascoltarle. + + + + +STORIA DI ROSILDE. + + +«Noi siamo di Castelletto sulla riva destra del Ticino. + +«Nostro padre faceva il pescatore, il barcaiuolo tra Sesto Calende e +il nostro paese e un po', come tutti dalle nostre parti, il +contrabbando di tabacco. + +»Coi suoi guadagni stentava a mantenerci; la famiglia non era grande; +ma non c'erano altri uomini; la mamma era da parecchi anni sempre +ammalata, io avevo il mio da fare per assisterla e sbrigare le +faccende di casa: mia sorella era una bambina, + +»Noi eravamo molto poveri e molto disgraziati; certe volte d'inverno +restavamo delle giornate intiere senza pane e senza fuoco. + +»Con tutto ciò il povero papà era un uomo di buon umore: pigliava in +santa pace le miserie che Dio gli mandava e portava la sua croce senza +tirar mai un lamento. + +»Quando non faceva freddo, e c'era un po' di polenta in casa, e il +male dava un po' di tregua alla mamma, egli diventava subito allegro e +ci faceva ridere colle sue storielle e le sue barzellette. + +»Egli andava matto per il suono e per il ballo. Era stato soldato di +Napoleone e musicante di reggimento; egli sonava il clarinetto in +guisa da far stordire. Lo venivano a cercare da molte miglia lontano +per tutte le sagre dei dintorni e non si faceva festa senza di lui; +era conosciuto per questo da tutte le due parti del Ticino collo +stranome di _suonatore_. + +»In casa, tutte le ore che gli restavano, le dedicava alle sue +arie. Nei molti paesi dov'era stato, in Francia, in Spagna nei paesi +tedeschi, avea imparato molte maniere di balli, e la domenica, dopo +vespero, ce ne insegnava qualcuno. + +»Con me era fatica buttata; non ho mai saputo ballar bene una +monferrina; poi non mi piaceva. Ma la Rosilde somigliava a lui in +tutto ed anche nella sua passione: imparava a meraviglia tutte le +riverenze, e gli scambietti e le giravolte e il papà si sfaceva dalla +contentezza a vederla. Poverino, se avesse potuto prevedere +l'avvenire! Già il curato lo diceva che quel gran ballare doveva +portarle disgrazia. Ed ha indovinato veh! + +»Tutti ne facevano le meraviglie e correvano a guardarla quando +saltellava davanti all'uscio di casa. + +»Una volta passò di là un gran signore, il marchese di Morzate,--stava +a Milano e aveva qualche possesso vicino a Castelletto. + +»Si fermò cogli altri e al fine della sonata si fece innanzi e regalò +a mia sorella un pugno di monete d'argento. + +»Da quel giorno in poi il marchese tutte le volte che capitava in +paese non mancava mai di venirci a trovare, faceva ballare la Rosilde, +la guardava a bocca aperta e le dava sempre qualche cosa. + +»Era un brav'uomo, ma avrebbe potuto farci carità migliore. + +»Malgrado la sua età avanzata era anche lui, come il babbo, caldo per +la danza e anzi dirigeva e sopraintendeva la scuola di ballo di +Milano. + +»Cominciò col proporre a papà di collocarvi la Rosilde; poi insisteva +sempre su questo progetto e diceva che ella avrebbe fatto fortuna e ci +avrebbe potuti aiutare tutti. + +»Ma il papà tenne duro e non volle mai acconsentire. Egli era +lusingato dall'offerta, ma l'idea di separarsi dalla Rosilde, che era +tutto il suo solazzo, gli ripugnava. Conosceva abbastanza il mondo per +temere i pericoli. Rispondeva:--non bisogna mutare un piacere in +professione. + +»Dio lo benedica per le sue buone intenzioni e magari ce lo avesse +lasciato più a lungo! + +»Ma dovevano capitare tutte a noi. + +»Ogni anno crescevano le nostre avversità . + +»Le malattie della mamma si facevano sempre più gravi, e finalmente la +resero paralitica di tutte e due le gambe. + +»Ella era in questo stato da parecchi anni, quando il Signore volle +inviarci la prova più terribile. + +»Una notte di inverno,--una notte che pareva la fine del mondo,--il +vento faceva traballare la nostra casuccia dalle fondamenta. Il papà , +come spesso accadeva, era fuori; io non potevo dormire, ero inquieta +più delle altre volte. Tutto ad un tratto in un momento che il vento +era queto intendemmo due schioppettate dall'altra riva del +fiume. Diedi un balzo sul letto; Rosilde che dormiva con me mi si +avviticchiò alla vita: tutte due avevamo un gran batticuore. Anche la +mamma si svegliò e disse: _Libera nos Domine_. Pareva ce l'avessero +detto, che quei colpi erano diretti contro di noi! + +»La mattina dopo, il fiume correva grosso e torbido e noi due ritte +sulla via tenendoci per mano piangevamo dirottamente senza chiederci +il perchè. Il babbo non era tornato. + +»Verso mezzodì due pescatori ci ricondussero la nostra +barca. L'avevano trovata fitta capovolta in un banco di sabbia. + +»La disgrazia oramai era certa. + +»Diffatti seppimo quella stessa sera che avevamo perduto il nostro +povero padre. Sorpreso dai doganieri austriaci mentre stava scaricando +del tabacco, aveva tentato di fuggire ed era riuscito a prendere il +largo. Ma essi gli avevano fatto fuoco addosso e pur troppo le due +fucilate da noi intese non avevano fallito il segno... + +»Mio caro signore, pensi un po' alla miseria in cui ci +trovammo. Oramai erano più i giorni di fame che quegli altri. Io +facevo qualcosa, quel poco che potevo; aggiustavo reti, lavoravo in +campagna, filavo, tutto ciò che mi si offriva,--ma ci voleva altro! La +povera mamma gemeva dì e notte che era uno strazio a sentirla,--e non +poterla soccorrere!... + +»Come abbiamo potuto tirare innanzi non lo so: se non siamo morti +tutti e tre quell'anno gli è che non era la nostra ora. + +»L'estate seguente venne il marchese a Castelletto, chiese di noi e +passò a trovarci. + +»Egli parlò di nuovo della scuola di ballo per la Rosilde: disse che +non bisognava farle perdere uno splendido avvenire; che ella poteva +diventare la nostra Provvidenza, che intanto egli avrebbe pensato a +lei ed anche alla mamma. Insomma tanto fece, tanto promise che noi non +si sapeva cosa rispondere. + +»Tuttavia la mamma esitava a dir di sì. + +»Rosilde allora saltò su a dire che voleva andare, e ci fe' stupire +colla fermezza della sua risoluzione. Aveva poco più di dieci anni. + +»--Brava, esclamò il marchese tu hai più senno di tutti. Se tua mamma +si ostina a dir di no, peggio per lei. + +»Egli ci fece poi ripetere le sue offerte e le sue esortazioni dal +sindaco e da altri signori del luogo tantochè la mamma si decise alla +fine un po' per le ragioni che coloro le dicevano, e un po' per quelle +che la miseria le suggeriva, di arrendersi. + +»Rosilde andò quello stesso anno a Milano. Il buon marchese fu di +parola, si adoperò per lei e cominciò a mandare una piccola pensione +mensile. + +»Passarono così cinque anni. + +»Rosilde veniva l'estate a passare con noi qualche settimana. + +»Ella si faceva grande e bella,--ma scommetterei che non era +contenta. Appena arrivava a casa, smetteva i suoi abiti signorili per +vestire più dimessamente alla nostra foggia: parlava poco e sempre +malvolentieri della sua vita di Milano e si sarebbe detto che volesse +dimenticarla e farla dimenticare. Poi ci pativa tanto a lasciarci. Non +si lagnava, simulava indifferenza,--ma di notte piangeva e io trovavo +l'indomani il guanciale bagnato dalle sue lagrime. + +»Ella non era nata per quel mestiere. + +»Un'altra, che fosse stata di quella razza, al suo posto si sarebbe +leccate le dieci dita. + +»Il marchese le voleva bene come ad una figliuola; la faceva tenere +come in uno scatolino. dentro alla bambagia: avesse desiderato delle +cose, egli non le raccomandava che di chiederle. Preveniva tutti i +suoi capricci, anche quelli che non aveva. + +»Ma dopo cinque anni mancò improvvisamente. Dopo la sua morte mia +sorella venne a casa e ci si disse che aveva risolto di cominciare la +sua carriera libera, e che aveva già trovato una scrittura per un +teatro di Venezia. + +»Quella volta ci lasciò con minor rincrescimento, e baciando la mamma +le disse: allegra, che d'ora innanzi non vivrai più di elemosina, ma +di quello che guadagnerò io. + +»Ma la mamma, dopo tanti anni di agonia miracolosa, chiuse gli occhi +poco dopo, e Rosilde non ebbe la consolazione di poterla soccorrere in +nulla. + +»La povera fanciulla se ne accorò talmente che cadde malata e, come +seppi poi, corse pericolo di morte. + +»Io, rimasta sola, entrai al servizio d'una famiglia in Arona. + +»Rosilde appena lo seppe venne a cercarmi e volle a tutti i patti che +andassi a stare con lei. + +»Quest'atto di amorevolezza mi fu caro in quei tristi momenti. + +»Avevo quindici anni più di lei ed ero tutta contenta di farle da +madre. + +»Mi menò a Venezia, e, dopo qualche settimana a Trieste, dove le +avevano fatta una scrittura molto grossa. + +»Dapprincipio tutto andava come un arcolaio. Si viveva insieme, si +stava bene, ci si consolava a vicenda, e si parlava de' nostri poveri +morti. + +»Ma pur troppo la nostra quiete non durò a lungo. + +»La professione di Rosilde non è fatta per star tranquilla. + +»Appena ella fu conosciuta, diventò di tutto il mondo meno che mia. + +»Dapprincipio l'accompagnavo al teatro, l'aiutavo a vestirsi. + +»Ma cominciò una processione di signori che venivano a farle +complimenti e parlavano Dio sa come,--in presenza mia, non mi +guardavano neanco come una serva, peggio come un cagnolino. + +»La buona Rosilde ci pativa più di me e si dava una gran pena di +avvertirli e di dire a tutti: questa è mia sorella e di farmi +rispettare. Ma ogni volta s'era da capo. Io mi sentivo sempre più +spostata in mezzo a quella confusione di insolenti, di facchini, di +screanzati, di corde, di tele, di stracci, di lumi, di urli, di +diavolerie d'ogni specie. + +»Sicchè fu Rosilde stessa a consigliarmi di rimanere in casa. Ed io +acconsentii di buon grado. + +»Ma anche là cominciavano a venire seccatori a tutte le ore della +notte e del giorno. + +»Non potei trattenermi dal fare qualche osservazione a mia sorella; ed +ella mi rispose con rincrescimento che non poteva metterli alla porta, +e che s'usava così e che era una necessità del suo mestiere. + +»--Ebbene, mi arrischiai a dire, pianta lì il mestiere e vieni via. + +»--Eppoi? mi rispose; oramai non potrei adattarmi a fare delle +privazioni e non so far altro che ballare. Questa è la mia vita, +benchè non sia molto bella. + +»Quanto a bella non l'era davvero; far della notte il giorno, mangiar +quando gli altri dormono, andar a letto quando gli altri s'alzano: e +sempre la casa piena di gente, un andirivieni continuo,--oh che +vitaccia, che vitaccia! + +»Dopo due mesi già non ne poteva più. Ero afflitta, irritata; mi +arrabbiavo, piangevo sempre. Mi pareva di essere in un ospedale +di matti, e qualche volta peggio, all'inferno addirittura. +Quell'abbondanza mi era uggiosa, ero disgustata di tutto, desideravo +con tutto il cuore la povertà , le nostre afflizioni, la nostra casetta +in cui almeno si poteva gemere in pace, pregar Dio, mentre là ..... + +»Ero sempre imbronciata con tutti e anche con la povera Rosilde, che, +ne sono sicuro, si sarebbe fatta in pezzi per contentarmi. Ed io ero +spesso cattiva con lei, la strapazzavo. + +»Finalmente presi l'unica risoluzione che mi fosse concessa: tornare +al mio paese. + +»Mia sorella non oppose la menoma resistenza, non tentò neppure un +minuto di distogliermi. + +»Non già che non le rincrescesse, ma s'era accorta di quel che pativo +e, come sempre, ella non pensò a sè stessa. + +»Mi disse soltanto: va bene, fa come vuoi,--ma con una voce che mi +straziò il cuore. Povera ragazza!..... + +»Gli ultimi tre giorni che rimasi con lei non volle sentir parlare di +teatro, si diede per indisposta, si chiuse in casa con me, mi colmò di +tenerezze, di premure; ricordò colle lagrime agli occhi, col più vivo +rammarico la nostra vita d'una volta a Castelletto. E non disse mai +una parola per trattenermi. Anzi l'ultimo dì sopraffatta dalla +commozione e dal dispiacere di lasciarla, essendomi mostrata disposta +a smettere il mio progetto mi buttò le braccia al collo, posò la +faccia sulla mia spalla e mi disse singhiozzando: + +»--No, va, va, mia buona Mansueta. + +»L'indomani mattina prima della mia partenza mi voleva dar tutto il +denaro che teneva, parecchie centinaia di lire. + +»Ma io non presi che quanto mi occorreva per il viaggio. + +»Non insistè: però mi accorsi che questo mio rifiuto le faceva pena +più di tutto il resto. + +»--Tu non vuoi accettar nulla da me, sclamò. + +»E mi diè un'occhiata che mi penetrò fin nell'anima. + +»Avesse ella indovinato il mio pensiero? Lo devo dire, quel suo denaro +mi pareva guadagnato a scapito della salute eterna. + +»Mi accompagnò sino al battello. Oh come volentieri l'avrei menata via +con me! + +»E dopo come mi sono pentita di averla abbandonata così! + +»Quando fui al paese, che avevo tanto desiderato, tutto mi parve +triste, insoffribile non pensavo che a lei, non potevo consolarmi +della sua lontananza. Mi chiedevo ad ogni momento: cosa fa adesso?--e +mi pareva che avrei dovuto essere al suo fianco per proteggerla, per +assisterla..... + +»La donna che mi aveva ospitato biasimava continuamente quel che avevo +fatto. Ed io cominciava sul serio a desiderare di ritornare un dì o +l'altro con Rosilde. + +»Ma in quel turno ella mi annunziò che partiva per Londra. + +»Alcuni giorni dopo una vecchia signora di Arona mi collocò presso Don +Luigi, suo nipote, il quale da poco erasi qui fissato. + +»Fu una vera fortuna per me: non potevo augurarmi un posto +migliore. In confronto di quanto avevo provato mi pareva un paradiso. + +»Solo mi angustiava il pensiero di Rosilde. + +»Da principio ella mi scriveva spesso delle lunghe lettere, in cui +parlava di me e del nostro paese. + +»Di sè, della sua condizione,--mai una parola. + +»Seppi da uno di Zugliano che tornava dall'Inghilterra che ella aveva +là incontrato, che tutti parlavano bene di lei..... + +»Ma le sue lettere erano piene di malinconie. + +»Poi tutto ad un tratto cessarono. + +»Per molti mesi non ebbi più notizie di lei. Le feci scrivere da Don +Luigi parecchie volte, non ebbi risposta. + +»Una sera, erano quasi tre anni che ci eravamo lasciate a Trieste, +l'inserviente comunale mi venne a dire che mi recassi appena avessi +potuto a Zugliano in casa di certo dottor de Emma, giunto colà in quei +giorni, dove c'era una signora la quale desiderava parlarmi. + +»Ci andai l'indomani stesso: trovai presto la casa del signor de Emma +di cui tutti facevano un gran parlare. E quale non fu la mia sorpresa +appena entrato di trovarmi fra le braccia della mia Rosilde che +piangeva, rideva e mi baciava tutt'insieme. + +»Ma, Vergine benedetta, com'era ridotta! Scarna, patita! bianca come +una statua. + +»Mi disse che aveva fatto una gran malattia, che ora stava meglio e +che i signori De Emma avevano voluto condurla con loro perchè potesse +ristabilirsi. + +»Il dottor De Emma, lei lo conosce, aveva sposato un'inglese pochi +mesi prima, Li conobbi tutte due, furono cortesi con me e m'invitarono +a recarmi spesso da loro a trovar la sorella. + +»Ci andava tutte le settimane il giorno del mercato. + +»Rosilde era sempre infermiccia, anzi in capo a qualche mese mi parve +che peggiorasse. Avrei giurato che avesse dei dispiaceri. Notai che la +signora De Emma aveva cambiato con lei; era garbata, ma fredda e come +diffidente. Anche il dottore era molto più riservato di prima. + +»Da Rosilde non si poteva cavar nulla, Soltanto si mostrava più +impaziente di guarire, e di riacquistare le forze. Le quali pur troppo +non venivano. + +»Mi diceva: + +»--Bisogna che mi aggiusti. + +»Ma non spiegava le sue intenzioni, quel che volesse fare, forse non +lo sapeva nemmanco lei. Non parlava mai del suo mestiere. + +»Passò così l'inverno. + +»Una sera tardi, del mese d'aprile, io stavo poco bene ed ero già in +letto: Don Luigi era fuori. Sento bussare alla porta di strada. Mi +vesto, corro ad aprire. E trovo Rosilde in uno stato da far pietà che +appena poteva reggersi in piedi. Aveva trovato uno del paese e s'era +fatta accompagnar da lui. + +»Mi dice: + +»--Ti conterò poi; intanto dammi, se puoi, ricovero per questa notte. + +»--Ma che t'è accaduto? domando. + +»--Nulla! + +»--Che t'han fatto? + +»--Nulla, sono stanca. + +»La misi in letto: e ci rimase una settimana con una febbre +spaventevole. + +»Dopo migliorò, e potè alzarsi. Era anche abbastanza serena di mente. + +»Ma non volle mai dire il perchè avesse lasciato così precipitosamente +la casa De Emma. Tuttociò ch'io seppi da lei fu ch'ella non voleva +essere di peso a quei signori, di cui però parlava di rado ma sempre +con grande rispetto. + +»Una cosa mi fe' meraviglia. + +I signori De Emma non mandavano mai a chiedere di lei. Seppi però che +il dottore s'informava indirettamente da gente del paese della sua +salute. + +»Io però avevo subito capito che la causa di tutto era la signora e +che il dottore era costretto a usar dei riguardi per non farle +dispiacere. + +»Col progredire della buona stagione mia sorella si riebbe +perfettamente. + +»Scomparvero affatto anche quelle infermità che aveva portato +dall'Inghilterra. Ridiventò forte, bella come da molti anni non +l'aveva più veduta. + +»Fiorivano le rose nell'orto e rifiorivano anche le sue guancie. + +»Povera ragazza, non aveva ancora vent'anni: era ben giusto che +paresse giovane! + +»Nei momenti di buon umore era tutto il babbo; allegra, vispa, una +vera faina. + +»Scorrazzava come lei ora per la montagna. + +»Soltanto qualche volta mi diceva: + +»--Oh se potessi restar sempre qui con te. + +»Io non sapevo risponderle, perchè malgrado le buone intenzioni del +padrone, capivo che Rosilde non poteva dimorare a lungo in questa +casa. + +»Il pensiero di dovermi separare nuovamente da lei mi accorava: si +viveva così bene insieme: non potevo rassegnarmi a vederla riprender +quel suo diabolico mestiere. + +»Ella non ne parlava mai: pure cosa avrebbe dovuto fare? la serva come +me, essa allevata in tanta delicatezza? + +»Mulinavo dì e notte per aggiustarla in qualche modo. Ma, fra me e me, +a lei non dicevo mai nulla. + +»E per circa tre mesi ella non pareva accorgersi dei miei fastidi, e +non si dava punto pensiero dell'avvenire, proprio come nostro padre +buon'anima. + +»Cantava tutto il dì come un passero, era una consolazione a sentirla, +tanto che delle volte mi attaccava il suo buon umore e vergognandomi +de' miei dubbi, dicevo fra me: + +»--La Provvidenza penserà lei alla povera Rosilde. + +»Non so perchè cambiò tutto ad un tratto. + +»Una mattina entro nella sua stanza e la trovo seduta sulla sponda del +letto, col viso tutto sconvolto, pallida come un cadavere che piangeva +dirottamente. + +»Gli feci mille domande, non mi disse altro se non che non si sentiva +bene. + +»Poi, dopo il primo momento, si ricompose e fe' di tutto per dissipare +le mie inquietudini. Mi assicurò che l'era passato, che stava bene, ma +vedevo che non era vero. Per quanto si sforzasse, non riusciva a +celarmi una grande tristezza che la opprimeva. + +»Per quattro giorni io la vidi abbuiarsi sempre più,--e al quinto +scomparve senza dir nulla. + +»Eravamo alla metà d'agosto, al dì dell'Assunta. + +»Non venne al vespro in chiesa dove aveva promesso di raggiungermi. + +»Entrando in casa non la trovai più e m'accorsi ch'ella aveva portato +con sè alcune delle sue vesti. + +»Ne chiesi ai vicini se nessuno l'aveva veduta: ma dopo molte ricerche +notai che la porticina dell'orto era aperta: Rosilde era senza dubbio +discesa nella valle per di là . + +»La cercammo dappertutto: andai io fino a Castelletto. Non potei venir +in chiaro di nulla, + +»Don Luigi ne fu afflitto quanto me. + +»Non potemmo saper nulla più fino al marzo successivo, una domenica +che capitò qui il signor De Emma a pregarmi di seguirlo fino ad un +cascinale presso Zugliano. dove Rosilde era a letto malata gravemente. + +»Il dottor era un antico amico di Don Luigi e, dopo la partenza di +Rosilde, veniva sovente a trovarlo. + +»Le avevo parlato tante volte di mia sorella, ma egli non mi aveva mai +detto di sapere dove fosse. + +»Eppure io sono convinta che conosceva da parecchio tempo la sua +dimora. E dev'essere stato lei a pregarlo di avvertirci. + +»La poveretta si vergognava di una disgrazia che l'era accaduta. + +»Andai col dottore e giunsi con lui a una catapecchia miserabile in +mezzo alla campagna dove trovai la mia sventurata sorella disfatta in +modo da far compassione alle pietre. + +»Aveva avuto un figlio il giorno prima,--ed era così mal ridotta dalla +sua antica infermità al cuore, che l'era tornata con maggior forza, e +dagli strapazzi d'ogni maniera sofferti che, come mi avvertì una +vecchia che l'assisteva, correva serio pericolo. + +»Quando la povera cristiana mi vide vicino al suo letto mi buttò le +braccia al collo e pianse per quasi un'ora di seguito. + +»Appena potè parlare, mi contò la sua triste storia, + +»Seppi allora che tutto il male veniva dal signor De Boni. + +»Questo poco di buono l'aveva incontrata a Zugliano, dove allora egli +andava spesso a trovare suo padre. L'aveva inutilmente perseguitata in +tutti i modi. + +»Le sue molestie avevano continuato anche quando ella era venuta a +star qui con me; ed ella era per un pezzo riuscita a tenerlo al +dovere. + +»Ma alla fine quel demonio era venuto a capo dei suoi infernali +disegni e da sette mesi la torturava. Non so per quale malefizio colui +aveva potuto imporsi alla volontà di mia sorella. + +»Mi narrò queste cose singhiozzando per il dolore e per la vergogna, e +finì col supplicarmi di compatirla. + +»Si figuri un po': non potei far altro che piangere con lei. + +»Mi sedetti al suo capezzale, e per tre giorni e tre notti non staccai +gli occhi da quel suo volto distrutto, pregando il Signore di non +togliermela così presto. + +»Egli non ha voluto esaudirmi. + +»Io la vidi consumarsi come una candela. + +»La terza notte si riscosse da un grave letargo in cui era caduta, mi +prese la mano con forza, mi chiese di Don Luigi e mi manifestò il +desiderio di vederlo. + +»Il mio padrone era stato diverse volte a chieder notizie: ma il +dottore non aveva mai permesso che egli entrasse nella camera di +Rosilde. + +»Ella mi pregò allora con tanta insistenza che non ardii ricusarle +questo suo forse ultimo desiderio e appena giorno salii di corsa fin +quassù e indussi il curato a venire con me dalla morente. + +»Appressandosi alla cascina dove giaceva Rosilde intendemmo il suono +di voci concitate. + +»Nella camera di Rosilde c'era il signor De Boni, ed entrando lo udii +che diceva: + +»--Tu non vuoi darmele, ebbene le prenderò da me. + +»E aggiungeva due o tre bestemmie spaventevoli. + +»Pareva un furioso scappato dall'ospedale: metteva tutto sossopra, +rovistando entro i mobili come per cercarvi qualcosa che molto gli +premesse di avere. + +»E Rosilde invano cercava di distoglierlo dal suo violento proposito, +e gridava e lo scongiurava..... + +»La Provvidenza ci aveva mandati in buon punto. + +»Al nostro arrivo Rosilde sorrise di gioia e arrovesciò il capo stanco +sul guanciale ch'io credevo spirasse. + +»Ma ella ritornò in sè; e stese la mano a Don Luigi mormorando: +grazie! siete venuto, siete buono! + +»Poi dopo qualche momento si volse a me e indicandomi il signor Angelo +che si rodeva in un cantuccio d'essere stato sorpreso in così bestiale +furore, mi disse con un filo di voce interrotto dal rantolo: + +»--Costui voleva togliermi delle carte che mi preme di mettere al +sicuro. Prendi, sorella, eccoti la chiave di un cassetto che troverai +in fondo all'armadio; aprilo e levane un involto che esso contiene. + +»Obbedii. + +»Rosilde soggiunse: + +»--Conservale con cura, esse sono la fortuna della mia creaturina. Suo +padre, là il signor Angelo, sarebbe capace di rinnegarlo ed è bene che +tu possa provargli all'occasione i suoi doveri. Bada Mansueta di non +lasciartele uscire di mano. + +»Il signor De Boni mi guardava in guisa che pareva volesse mettere in +pezzi me e le earte che tenevo in mano. + +»Se non ci fosse stato presente Don Luigi credo non l'avrei passata +troppo liscia. + +»Ma colui è uomo che pensa sempre troppo bene ai casi suoi e sa sempre +frenare il suo furore quando questo può essergli dannoso. + +»Vedendo che non c'era da farla franca, diè una crollata di spalle ed +uscì sagramentando da far traballare la casa. + +»Con questa bella grazia egli piantò là quella povera martire che +moriva per causa sua. + +»Essa non lo trattenne. + +»Quando fu uscito si rasserenò; trasse un lungo sospiro. E sorrise di +nuovo. + +»Ci fe' segno di sedere vicino al letto: ci prese le mani e ci +guardava con grande tenerezza. Non poteva parlare. Era alla fine de' +suoi patimenti. + +»Di lì a poco sopraggiunse il dottore che fu spiacevolmente sorpreso +di trovare colà don Luigi: + +»Ma Rosilde chinò leggermente la testa e sussurrò a fior di +labbra:--son io..... + +»Poi nessuno parlò più. + +»L'agonia era cominciata.....» + +Mentre Mansueta raccontava io aveva tenuto macchinalmente gli occhi +fissi sul ritratto di Rosilde; e, man mano che la triste storia +progrediva, quel volto bianco pareva animarsi sotto il mio sguardo: il +sangue rifluiva nelle venuzze azzurre della fronte, le tempia +pulsavano sotto l'impeto della passione, le pupille inquiete gittavano +un'occhiata paurosa dietro le spalle, la vita esile affievolita +abbrividiva; le labbra lasciavano fuggire un grido, un sospiro... + +Egli è che non v'ha nulla di più vero, di più logico che il dolore, e +non v'ha cemento d'anime più possente ed efficace di quello. Perciò +l'arte chiede ad esso così soventi le sue ispirazioni, perciò gli deve +le sue più forti creazioni. + +Se mi avessero narrata una vita venturosa, di gioie, di successi, +quella creatura sarebbe rimasta un'estranea, una bella ignota. Invece +mi si era detto: ella ha patito, ha pianto,--ebbene eravamo conoscenze +vecchie. + +Un uomo felice diventa decrepito centenario; è dimenticato prima che +morto. + +Un altro disgraziato muore giovane: il suo ricordo sopravvive spesso +dei secoli. + +Chi pensa a Matusalem, chi non ha pianto Abele? + +Dicevano i Greci:--chi muore giovane è caro agli Dei. + +Certo egli è carissimo agli uomini. + +Quella giovane donna era scomparsa da vent'anni. Ebbene la sua figura +spiccava ancora vivissima sullo sfondo del piccolo mondo ch'ella aveva +attraversato: tutte le figure del dramma misterioso che andavo +svolgendo da due mesi erano rischiarate dallo strascico luminoso di +quegli occhi malinconici. + +Senza volerlo, fin dal primo giorno della mia dimora al Presbiterio, +fin da quel primo colloquio con Aminta nel giardino, io cercavo lei +attraverso i meandri delle vicende confidatemi. Finalmente la sua +immagine m'era apparsa e mi s'imprimeva nella mente e mi riempiva +l'animo di una lugubre, di una penosa amarezza. + +Quel giorno cercai tutti i modi di distrarmi: e non potevano a tal +uopo giovarmi i discorsi di Mansueta. + +Scrissi prima di sera un mucchio considerevole di lettere; scrissi a +della gente che sicuramente non ha mai potuto indovinare il vero +motivo di quel mio insolito zelo epistolare. + +Poi dopo cena fui felice d'aver qualcosa da ingannare la solitudine. + +Uscii per ispedire la mia corrispondenza. + +Aveva smesso di piovere, ma saliva dalla valle un alito denso, tepido +di umidità . Una rossiccia aureola cingeva la punta accesa del mio +sigaro. + +Il procaccio della posta era già a letto, e per quanto picchiassi non +venni a capo di svegliarlo. + +Stavo per tornare indietro quando la voce del signor Bazzetta si fe' +sentire dall'uscio socchiuso della vicina farmacia. + +--Se avete lettere datele a me; le mie donne le consegneranno a Menico +domattina prima che egli parta per Zugliano. + +Accettai ringraziando e cercai le lettere per consegnarle. Ma lo +speziale sclamò: + +--Per bacco favorisca dentro, al caldo, oh diamine! + +E uscito fuori, mi prese il braccio e mi tirò nella bottega, anzi nel +piccolo camerino dov'ero stato la prima volta. Mi fe' sedere e volle +assolutamente che io assaggiassi ancora di quel tal suo vinettino. + +Uscì e tornò colle bottiglie e si diede a giocar di cavaturaccioli, +prima che io avessi avuto tempo di aprir bocca sempre ripetendo +ufficiosamente fra i denti: + +--Cospetto, cospetto, due ditini, due ditini. + +Versò, poi disse: + +--Già voi non sapete cosa fare del mio vino e delle mie storie. + +Non risposi, egli continuò: + +--Eppure avrei creduto, doveste essere curioso di conoscere la storia +di certi nostri amici. Suppongo ch'essi non v'avranno detto +nulla. La storia dell'abatino è interessante..... + +--So, so... interruppi infastidito. + +--Che sapete? mi chiese con un sorriso d'incredulità , + +--Eh! sclamai, che grande secreto! + +--Dite quel che sapete; ho paura che occorrano delle rettifiche. + +--Diamine chi non sa che il signor De Boni è... + +--È che cosa? + +--Il padre... + +--.....putativo, aggiunse subito lo speziale col tono più dolce della +sua vocina insinuante. + +Fè una smorfia, ammiccò cogli occhi e ripetè sempre più piano; + +--Putativo... pu... ta... ti... vo. Eh!! + +L'ultima esclamazione voleva dire:--vedete che questo speziale può +ancora insegnarvi qualcosa, signor presuntuoso? + +--Come? + +--Per sapere il come bisogna riprendere quella tal storiellina proprio +al punto dove l'abbiamo interrotta due mesi sono. È lunghettina. Vi +avviso, volete sentirla? per me eccomi qua,--un bicchierino,--fumate +vi prego, volete un fiammifero? ecco. + +»Dicevamo che il signor De Emma aveva con sè due giovani donne:--una, +sua moglie,--l'altra, italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla +famiglia rimanevano ignoti... allora... poi trapelò... Il timore di +sentirmi ripetere ciò che avevo inteso di Mansueta mi spinse a +tentennare il capo con impazienza, + +--Sapete che era una ballerina, ricondotta in Italia dal dottore per +guarirla dicono di una piccola malattia... sì... che rimase in sua +casa alcuni mesi per... anche questo?... ma i motivi per cui ella +lasciò i suoi ospiti li conoscete, no? Fu per la gelosia invincibile +della signora... la quale non aveva poi tutti i torti d'inquietarsi. + +»Ma diciamo le cose per ordine. Il signor Angelo conobbe dunque la +signorina per le cure che questa prestava a suo padre, se ne invaghì, +ma per allora le sue maniere buone non incontrarono grazie agli occhi +della Tersicore... i quali pur erano assorti altrove..... + +»Alcuni mesi dopo, in seguito a una burrasca violenta, la signorina +Rosilde abbandonò la casa De Emma e si rifugiò qui presso sua sorella +Mansueta. + +»Anche qui il signor Angelo l'incontrò qualche volta per istrada, e, +naturalmente ostinato come è, egli insistè per ottenere il favore +della silfide... che però era già staggito. Il povero De Boni arrivava +sempre fuori tempo; ed anche allora dovette forbirsene i baffi». + +M'ero studiato di mostrarmi indifferente al racconto e di ascoltarlo +con quell'aria di profonda indifferenza che non accetta e non rifiuta. + +Ma egli era riuscito a cattivarsi la mia attenzione. E a questo punto +non potei trattenermi dal chiedere: + +--E il preferito chi era? + +--Chi era? rispose con un ghigno malizioso guardando al soffitto +coll'apatia simulata di una pretesa superiorità :--chi era? qui sta +il punto. + +Dichiaro che nel signor Bazzetta c'era la stoffa di romanziere. + +Conosceva e praticava per istinto tutti gli artifizi della narrazione. + +Egli proseguì: + +--Una sera ero di guardia nella farmacia a Zugliano e discorrevo col +dottor De Emma; capita una vecchierella a spedire una ricetta +rilasciata da una empirica, notissima in quei dintorni, per le sue +cure d'ogni specie. La cosa era tutt'altro che regolare, ma allora +non si andava tanto per il sottile e la _medichessa_ aveva clientela +troppo numerosa per poterle impunemente mancare di riguardo. Per +espressa volontà del nostro principale noi si spedivano con qualche +cautela le sue ordinazioni. + +»Questa volta però mi parve che le dosi fossero eccessive e guardando +meglio lo sgorbio della maliarda mi accorsi che le cifre erano state +alterate. + +»Sospettai tosto di un qualche disegno delittuoso. Quei medicinali +potevano servire a certo effetto, che il codice penale, tenero del +biblico _moltiplicamini_ più che della galanteria, ha avuto la +crudeltà di proibire. + +»Entrai nel salotto e mostrai senza dir nulla la cartolina al dottor +De Emma: egli trasalì e mi avvidi che divideva il mio parere. + +Dissi: + +»--La mando a spasso..... + +»E mi avviai per eseguire il proposito. + +»Il dottore mi trattenne. + +»--Datele un qualcosa d'innocuo: bisogna andar a fondo di questa +faccenda; forse arriveremo in tempo di evitar una grossa disgrazia. + +»Obbedii, e quando tornai nel salotto non ci trovai più il +dottore. Era uscito per la porticina del cortile. + +»Pensai ch'egli avesse tenuto dietro alla vecchierella, e mi domandai +se anch'io non farei bene di imitarlo. + +»Capirete, nella nostra professione, un po' di polizia non nuoce. + +»Lasciai la serva del principale a guardar la farmacia e via di corsa. + +»Non durai fatica a raggiungerli. + +»C'era una luna splendida; la donniciuola trotterellava a stento +contro il muro rischiarato: il dottore la seguiva nell'ombra +dall'altra parte della strada. + +»Io dietro a loro, a una quindicina di passi. + +»Attraversammo la città quant'è larga: la vecchia infilò il ponte +della Gora, entrò nel sobborgo, svoltò in una viottola, a destra, che +sbuca nei prati del castello, poi rasentò la lunga fila di catapecchie +dove abitano lavandaie e finalmente si arrestò davanti a una piccola e +lurida casupola a un solo piano. + +»La facciata volta a settentrione rimaneva nell'ombra meno un piccolo +finestrello all'altezza di un uomo, dai vetri quasi tutti fessi e +rattoppati di carta bianca ma illuminata internamente. + +»La vecchierella bussò leggermente all'uscio che fu subito aperto e si +rinchiuse dietro a lei. + +»Il dottore s'era fermato ed anch'io. + +»Egli esitò qualche minuto poi lo vidi attraversare la strada ed +accostarsi alla casa, si pose sotto la finestra e stette in ascolto. + +»Dopo un quarto d'ora si riscosse come avesse preso una ardita +risoluzione, si appressò alla porta, e picchiò colle nocche delle +dita. + +»Questa volta indugiarono nell'aprire. + +»Finalmente il finestrello si rabbuiò e quasi subito nel vano +dell'uscio socchiuso apparve la vecchierella da noi seguita che teneva +un lume in mano. + +»Il dottore scambiò con lei alcune parole che non intesi. + +»La donna parve perplessa, lo guardava intimidita. + +»Ma, dopo qualche minuto, si tirò in disparte e lasciò passare il +dottore. + +»La porta fu di nuovo chiusa a giro di chiave. + +»Allora venne la mia volta di appressarmi al finestrello: già ero +venuto per qualche cosa......-- + +Il signor Bazzetta mi guardò come per assicurarsi che io non avevo +obbiezioni da fare contro l'assoluta convenienza del suo contegno, +pronto, se mai, a confutarlo con un'intera batteria di argomenti. + +Io non battei palpebra. + +Egli proseguì: + +»--Mi trovavo dalla stessa parte della casa nell'ombra. Avanzai piano +pianino rasente il muro e venni ad appostarmi. + +»La posizione era sicurissima. Impossibile addirittura l'essere +sorpreso. Rimpetto, il muro liscio ed alto della canonica di +S. Eustachio. Dalla parte dond'eravamo venuti la strada correva +diritta per un lunghissimo tratto senza risvolte e senza traverse: per +dippiù era selciato a pietre tanto grosse ed ineguali che si sarebbe +inteso un passo lontano un mezzo miglio. In fondo c'erano degli orti a +quell'ora deserti. Non potevo essere veduto che dalla casa che stavo +osservando. Ma pienamente tranquillo per tutto il rimanente io ero +libero di concentrare sovr'essa tutta la mia attenzione. Al minimo +segno era presto fatto: due passi più in là svoltavo la cantonata e mi +perdevo fra la siepi di sambuco dell'ortaglie. + +»Il lume era ritornato nella camera, ne vedevo il suo rossiccio +riflesso nella strada. Tesi l'orecchio. Il dottore era entrato in +quella camera che doveva essere la cucina del povero appartamento. La +finestra stava socchiusa per la grande caldura. S'era in agosto poco +dopo la metà : una frasca del ferragosto erigeva ancora il suo ispido +pennacchio di pino sopra una costruzione poco lontano. + +»Distinguevo la voce del dottore, sebbene capissi poco quel che +diceva. Parlava in tuono di garbato rimprovero, interrompendosi +frequentemente. Nell'intervallo udivo un singhiozzo sommesso, poi una +sottile, una delicata vocina da donna. Era certo l'incognita dei miei +sospetti. + +» Ebbi... come si fa a non avere la tentazione di guardar dentro? una +di quelle tentazioni a cui non si resiste. Una sola occhiata +basterebbe. Mi appiatto contro il muro, mi rizzo sulla punta degli +stivaletti, mi aggrappo al davanzale di pietra e caccio la mia fronte +fra due vasi, uno di basilico, e l'altro di reseda, profumi di tutta +quella miserabile strada. + +»E guardo e vedo la signorina Rosilde che aveva visto spesso quando +abitava dai De Emma..... + +»Un baleno e compresi tutta la premura del dottore, il suo sgomento. + +»Cercavo il bandolo di un segreto, ne scoprivo due, anzi tre... almeno +mi parve. + +Il dottore teneva una mano di lei nelle proprie: ella accasciata, col +viso basso, chino sulla spalla sinistra, tutto inzuppato di +lagrime,--una addolorata.... vergine prima del... dopo del... ecc., +come dice il catechismo. Non pensava a ritirar le sue mani. + +»Il signor De Emma non la sgridava più; sembrava commosso, dovette +farle coraggio. + +»Eh? che ne dite?» + +Io non avevo nulla da dire. + +»--E ritenete queste tre circostanze, riprese lo speziale; ritenete +che allora il signor De Boni dimorava ancora a Zugliano col padre, e +che la signorina era stata quattro mesi qui, e, come seppi dopo, non +era ritornata in città che da un paio di giorni, e finalmente che la +loro relazione cominciò dopo quella sera. E pensare che poi gli han +dato il bastone bello e fiorito. Bel san Giuseppe davvero! senza +neanche la formalità dello Spirito Santo, ah! ah!» + +Come rideva lo speziale; come si mostrava maligno! + +--Però ho poi mangiato quella tal foglia! ma tardi, tardi assai.... Ma +vi annoio?» Accennai di no nel modo meno aperto che io potessi. + +--Ma sentite, ora viene il meglio della storiella. Il signor De +Boni.... to' eccolo». + +L'uscio della farmacia sbattè con rumore. Il sindaco entrò nel +salottino e, nel vedermi, non potè dissimulare il suo malcontento. + +Ma io non tardai a levargli la soggezione. + +Mi alzai e presi congedo dal Bazzetta. + + + + +XXIV. + + +Uscito nella via mi fermai per accendere il sigaro: e, senza volerlo, +intesi che il sindaco parlava di me chiamandomi «lo scarabocchino». + +Non era un'ingiuria tanto atroce ch'io potessi aver diritto di +offendermi. + +Eppoi non ci tenevo punto alla stima del sindaco: e non ero curioso di +sapere ciò che diceva di me. + +Mi disponevo ad andarmene, quando mi accorsi che qualcuno mi spiava +dalla porta socchiusa della bottega. + +Era il signor Bazzetta il quale certamente veniva ad accertarsi se ero +già abbastanza lontano da poter sparlare di me. + +Non potei trattenermi dal dirgli ad alta voce: + +--Oh bravo! Se voleste aver la bontà di farmi un po' di lume, ve ne +sarei obbligato. Io adoro la polizia.... urbana, l'unica che manchi +a Sulzena. + +Comprese la doppia allusione ch'io volli far al suo racconto di poco +prima e alla sconvenienza di quell'ultimo atto, perchè rispose: + +--Anch'io una volta,--ora non ci penso più. Aspettate vengo colla +lucerna. + +Uscì poco dopo e volle rimanere a rischiararmi la strada finchè io non +ebbi svoltato verso la chiesa. + +Mi volsi parecchie volte ed osservai che man mano svaniva sul suo +musettino il sorriso di riguardosa premura con cui mi aveva augurato +la buona notte. + +Don Luigi era arrivato da Novara. + +Era tanto soprappensiero quando entrai, che non si mosse. + +Aveva fatto l'ultimo tratto di strada a piedi con quella belletta; era +stanco, infangato,--ma s'era fisso di aspettarmi. + +Indovinai che il buon prete aveva d'uopo di uno sfogo. + +Gli parlai di Aminta, supponendo che la separazione da lui fosse il +motivo della sua afflizione. + +Mi disse che l'aveva lasciato felicissimo della sua nuova condizione. + +Poi ad un tratto mi domandò: + +--Credete, caro Emilio, che abbiamo fatto il suo bene? + +Risposi che non si poteva dubitarne. + +--Ebbene, guardate, soggiunse dondolando tristamente il capo più curvo +del solito, guardate, c'è chi ne dubita, + +--Oh, qualche ignorante. + +--No, sono persone savie e prudenti, ma mal prevenute. + +Quel giorno a Novara era stato a visitare il Vicario, il quale, come +sapesse lo scopo della sua gita, prima quasi che aprisse bocca, gli +aveva parlato di Aminta soggiungendo che era costretto di esternargli +il suo biasimo per avere stornato quel ragazzo dalla carriera +ecclesiastica. Poi, senza lasciargli dire una parola a propria +discolpa, aveva soggiunto che la cosa farebbe scandalo, molto +scandalo; era vero il fatto sì o no? Non poteva negarlo; dunque non ci +era altro da dire,--egli non sapeva davvero come pretendesse +giustificarsi,--che nome darebbe a un capitano che facesse disertare i +soldati; e pensare che lei, un sacerdote..... brutto esempio.... +pessimo esempio!.... + +--Ma, esclamai io, chi può averlo informato? Don Luigi si strinse +nelle spalle: diamine, era facile indovinarlo. + +--E che avete risposto? chiesi. + +--Nulla; sono uscito di là che mi girava la testa. Però dicano quel +che vogliono; il ragazzo sta bene dov'è e ci resterà . + +--Ma possono darvi dei fastidi per questo? + +--Non so; faranno quel che vorranno. + +E il buon prete si curvò in aria di rassegnazione. + +Quella notte stentai a prender sonno: il racconto di Mansueta, quello +dello speziale, le confidenze di don Luigi mi giravano per il capo +come le aste di un arcolaio; pensavo a Rosilde, al dottor De Emma; +costui mi stizziva; mi pentivo di avergli accordata la mia +simpatia. Anzi d'essermela lasciata scroccare. Non era egli causa di +tutte le disgrazie dei miei amici? + +Mi pareva evidente. + +Sicuro era lui che aveva abusato della solitudine di Rosilde, della +dappocaggine del De Boni, della credula bontà di Don Luigi. Questo era +il peggio; compromettere un onest'uomo, esporlo a delle persecuzioni +tormentose, implacabili. In fin dei conti facesse la penitenza chi +aveva peccato! + +Il suo contegno riguardo ad Aminta mi indignava! Perchè ricusava egli +il suo appoggio al figlio di Rosilde? Per riguardo alla moglie? Magra +scusa quando altri, quando un innocente, per riparare al suo +abbandono, mettono a repentaglio tutta l'esistenza. Crudele egoismo! + +La requisitoria era compiuta e la condanna non si faceva troppo +aspettare. + +La mattina seguente accadde a Baccio cosa tanto straordinaria che +egli, per la prima volta in trenta anni di esercizio, si lasciò +precedere nel suonare il mezzodì dal sacrestano di Sumasco, noto per +la sua negligenza. E c'è di peggio. + +Egli piombò nello studio del curato tenendo in mano, per distrazione, +il _raggio_ d'oro delle grandi solennità . + +Mansueta gli corse dietro, don Luigi si avanzò rapidamente ad +incontrarlo, ma entrambi dimenticarono tosto la stranezza del suo +contegno perchè egli balbettò: + +--Il sindaco la vuole in sacristia. + +Incredibili parole che, per l'affanno, non potè ripetere. + +Don Luigi era già uscito per corrispondere alla richiesta del sindaco, +che il pover'uomo era ancora sbalordito ritto in mezzo alla camera, + +Il signor Angelo non era certo venuto con delle buone intenzioni. + +Il colloquio fu breve, non durò più d'un quarto d'ora, che però alla +nostra ansietà sembrò interminabile. + +Nessuno assistè. Il linguaggio del sindaco deve essere stato violento +al solito: uscito dalla sacristia, sul sagrato si volse indietro e +disse: + +--Pensateci dunque: fra tre giorni o mi date quelle carte o +preparatevi a ciò che vi ho detto. + +Don Luigi, pallidissimo, rispose: + +--Sarà quel che Dio vorrà . + +Non capivo la minaccia del sindaco, e il curato non mi fe' quel giorno +alcuna confidenza. + +Si ritirò nella sua camera e non ne uscì per tutta la giornata. + +Mansueta, sollecita della salute del padrone, si recava sovente in +punta di piedi a spiare dal buco della serratura, ed ogni volta +tornava tentennando dolorosamente il capo. + +Don Luigi passò tutte quelle ore ginocchioni pregando. + +I dì seguenti il sindaco passò e ripassò più volte davanti al +presbiterio coll'aria provocante di un creditore inesorabile. Le sue +occhiate, volta a volta beffarde e furiose, causarono una quantità di +disordini. + +Mansueta lasciò due volte struggersi la cena sul fuoco. Il solo +appressare del noto passo la metteva in convulsione. + +E la non poteva sapere qual nuovo genere di tortura colui avesse +potuto trovare, ma capiva che doveva essere formidabile dal contegno +di Don Luigi, che da quel colloquio in poi non aveva più ricuperato la +sua calma e anzi diventava sempre più inquieto e sofferente. + +Pertanto io cominciavo a trovarmi a disagio. + +Ero rimasto per riguardo a Don Luigi, e avrei voluto davvero essergli +utile in quel frangente di cui mi era ignota la gravità . Ma la sua +afflizione non pareva di quelle che si alleviano colle parole. + +Il curato si manteneva stavolta chiuso con me come con tutti; noi ci +vedevamo appena all'ora solita e si capiva che malgrado tutti gli +sforzi egli non riusciva a dominare la cura segreta dell'animo. + +Non volevo, al postutto, dargli soggezione. + + + + +XXV. + + +Erano le riflessioni ch'io facevo fra me tornando dalla Testa Grigia +dove avevo voluto arrampicarmi un'ultima volta. E la conclusione fu +ch'io avrei quella stessa sera chiesto congedo per l'indomani. + +La serietà di questo proponimento mi fe' naturalmente rallentare il +passo. Una singolare tenerezza mi legava a quei luoghi. Le poche +settimane colà passate rappresentavano per me un lungo e notevole +periodo della mia vita. + +Un villaggio è spesso un piccolo mondo che spicca sopra un orizzonte +immenso: quivi gli umili casi quotidiani hanno sempre per scena +l'ampia campagna, il cielo infinito. + +Il terreno era umido per un primo nevischio caduto il giorno prima: +avanguardia delle grosse nevi che per allora stavano attendate sulle +cime del Sempione. Aveva fatto una splendida giornata, di quelle +limpide che reca il vento dalla montagna. L'aria, fredduccia, ma in +compenso tersa, trasparente, quasi sopprimeva le distanze. + +Ero ancora lontano un quattro miglia da Sulzena e avrei detto di +arrivarci in un salto. + +Giravo la gola di Fontanile e vedevo il villaggio rimpetto, un po' +sotto a me, indorato dai raggi del sole che cadeva. Distinguevo i più +minuti particolari, le siepi, le finestre, coi pannilini stesi, le +pietre, le spire del fumo che usciva dai bassi comignoli. + +È delizioso spettacolo questo di poter in una occhiata riassumere la +vita di un intero paese; da un sentimento di potenza, quasi di +superiorità ; pare di poter disporre di quel gruzzolo di vite come si +fa di un alveare. + +Istintivamente mi ero seduto e guardavo. + +Ad un tratto un altro particolare attrasse la mia attenzione. + +Da quella parte il terreno degli orti di Sulzena si divalla +rapidamente tracciando una leggera concavità , il cui terreno sassoso e +scheggiato, è qua e là rivestito da radi cespugli di ginepro. + +Notai che dei massi staccandosi a certi intervalli saltellavano giù a +precipizio per quella scesa e balzavano nel torrente sottoposto. + +Osservando meglio potei scoprire la causa di questo franare poco +naturale nella sua continuità ; era una persona, un uomo in abito scuro +che di quando in quando spiccatosi da un cespuglio si lanciava ad +afferrare quello più vicino che gli soprastava. Così a salti e sforzi +intermittenti saliva verso il villaggio. + +Chi poteva essere costui che preferiva alla strada comoda che sale +dalla parte di ponente, questo sentiero da scoiattoli? Due sole +ipotesi possibili,--uno cui preme non farsi scorgere,--oppure un matto +come me che abborre le strade battute e ama meglio fiaccarsi il collo +che seguir gli altri. + +Questa seconda supposizione era la più probabile. + +La simpatia, ispiratami da questa somiglianza di gusti, mi vinse e +indugiavo guardando il curioso lavorio di quello sconosciuto,--finchè +un'ora dopo lo vidi sparire fra due siepi spostando l'ultimo rovinìo +di pietre che celebrò distesamente il suo trionfo. + +Allora anch'io mi mossi. + +Cominciava ad imbrunire. + +I colori del paesaggio erano spariti: il quadro acquistava il +grandioso indefinito del bozzetto. Sparivano nell'ombre i lineamenti e +restavano ingrandite le linee. Le forme di quel poema di terra e di +cielo lasciavano a nudo il concetto. Il quale esprimeva una cupa +tristezza, + +Il profilo del villaggio si disegnava debolmente sul fondo bianchiccio +del monte: ai due capi opposti il presbiterio e la casa del sindaco: +il primo, a spigoli retti semplici, smussati agli angoli da gruppi di +piante: ritto in mezzo l'esile campanile tendente al cielo;--l'altra +tutta a sporgenze, a denti come una immagine di un accattabrighe. Si +sarebbe detto che quei due edifizi recassero impietrita la storia del +lungo dissidio fra i loro abitatori. + +E la fantasmagoria acquistava man mano efficacia: altre figure +venivano ad aggiungersi alle prime. + +In mezzo alle due case dominatrici un po' indietro la specola quadrata +dello speziale come un curioso che coi debiti riguardi osserva due +litiganti che stanno per venire alle prese. + +Una quarta casupola si levava sopra la linea media del villaggio; +imboscata fra due noci giganti che le sorgevano ai due lati: dopo +lunghi calcoli, conchiusi che fosse l'abituro di Beppe, smilzo, gramo. + +Era notte chiusa. Affrettai il passo; facevo d'indovinare le pietre +meno aguzze per posarvi il piede, incespicavo sovente. Qualche volta +cadevo; una volta percossi colla fronte una delle croci disposte lungo +il sentiero a ricordo di una sciagura. Non so perchè avevo quasi paura +come quando ero bambino; involontariamente pensavo ai viottoli vivaci +della mia Milano, ai crocchi gioviali dell'osteria del _Gallo_. + +Malgrado le difficoltà camminavo lesto, vo a saltelloni, a +sdruccioloni, e mi avvicinavo rapidamente a Sulzena. + +Sbuco sotto la casa del Sindaco; sento la sua voce aspra, collerica +nel tinello che strapazza la fantesca. Tiro dritto, infilo la strada +del villaggio. + +Una figura nera viene alla mia volta; poi si ferma e torna +indietro. Io proseguo: lo sconosciuto mi precede un tiro di pietra; e +ad un tratto sparisce non so dove. + +Poco più in là passo innanzi alla casa della povera Gina. + +È la seconda volta che in una sola sera penso a lei. + +L'immagine di quella disgraziata mi s'affaccia al primo mio giungere +in Sulzena ed ora, alla vigilia della partenza, non potevo +allontanarla dalla mente. + +Avvicinandomi al presbiterio incontro Baccio che mi passa accanto +frettoloso senza vedermi. + +Entrando nel cortiletto mi sgomenta un po' il trovarvi il cavallo del +dottor De Emma. + +Fosse malato don Luigi? + +Mansueta si affrettò a rassicurarmi. Il dottore è venuto da sè per +affari; da un'ora è chiuso col curato nello studio. + +Salgo ad aspettare la cena nella mia camera: la finestra verso strada +è aperta. + +Nel villaggio è buio; un filo di luce che esce dal nostro portone +taglia a mezzo la piazzetta del sagrato. + +Nel cortile scalpita la cavalcatura del signor de Emma: s'ode qualche +belato fioco come venisse di sotterra. + +Il colloquio nello studio si prolunga. + +Un passo s'avvicina. È Baccio che torna. Don Luigi e il dottore gli +vengono incontro a' piè della scala. Sento il sacrestano che dice: + +--In casa non c'è. + +Poi entra; la porta dello studio si chiude di nuovo. Nessuno si +ricorda di me. + +Accendo un lume, prendo un libro. + +Mentre sto per chiudere la finestra, un lontano rumore mi +colpisce. Parmi d'aver inteso un grido, un altro; poi silenzio. Che +succede all'altro capo dell'abitato? Segue un confuso vocìo. Passano +alcuni minuti di quiete profonda,--un cane abbaia e mugola. + +Due contadini si avvicinano a passo a passo. + +Parlano fra loro a monosillabi, sembrano commossi, spaventati. + +Uno dice: + +--Tu hai visto. + +L'altro risponde: + +--Che! E tu? + +--Neppure. + +--Che si dice? + +--Che l'hanno ammazzato. + +--Che sia morto? + +--Per bacco! dieci coltellate. + +--Tredici.... + +--L'hai contate? + +--Ohibò! + +--E già non lo vo' a ripetere. + +--Me l'ha detto lo speziale. + +Sono passati; vanno a precipizio giù per la scesa. + +Un altro passo. + +Questo si ferma alla nostra porta. + +Una voce chiede nel cortile: + +--C'è in casa il dottor di Zugliano? + +Mansueta risponde di sì. + +L'altro aggiunge qualcosa ed ella dà in esclamazioni. + +Alla sua voce accorrono il curato e il dottore: parlano tutti +insieme. Scendo anch'io. + +Appena mi vede, Mansueta alza le braccia: + +--Oh che disgrazia, oh che disgrazia, il sindaco.... + +--Andiamo, dove l'hanno portato? domandò il signor de Emma. + +--Nella farmacia, risponde il montanaro. E s'avvia. Li seguo. + +Per istrada il buon uomo conta al dottore che Beppe, tornato +improvvisamente in paese, ha appostato il sindaco che all'ora consueta +si recava dallo speziale, l'ha _forato_ da tutte le parti. + +Accorse alle grida lo speziale col suo garzone, lo trovarono che +trascinava pei piedi il moribondo. Ci vollero tutti gli sforzi per +levarglielo dalle mani. Egli era furibondo, gridava:--l'ho finito +io,--e vo' buttarlo nell'acqua: non bisogna sotterrarlo in terra di +cristiani, vicino alla Gina! + +Il dottore, a cui certo premeva assai più la salute del feritore che +non la vita del ferito, s'informò di Beppe. + +Il montanaro rispose ch'era scomparso. Nessuno aveva tentato di +trattenerlo. Tutto il paese era per lui: si sapeva bene, s'egli aveva +_menato_ era che gli avevano fatto il solletico nelle mani. Naturale! +levate il sentimento ad un uomo e diventa lupo. + +Era giustizia greggia, ma giustizia giusta. + +Potei accorgermi quanto fosse odiato a Sulzena il signor Angelo: dopo +il primo momento di allarmi il villaggio era tornato silenzioso. Non +era indifferenza, ma noncuranza volontaria e ostile. + +Notai che molte finestre erano socchiuse, altre semiaperte; ma non +vidi una sola porta aperta. + +Entrammo nella farmacia. Il ferito era disteso sopra un pagliericcio: +coperto di cenci insanguinati: il capo chino sulla spalla sinistra, la +bocca intrisa di bava nerastra. + +Il dottore De Emma s'inginocchiò e appressò l'orecchio al cuore del +giacente. + +Batteva ancora. + +Le donne dello speziale immobili assistevano con glaciale curiosità +alla visita, e guardavano il ferito come se fosse stato un sacco di +noci. + +Il signor Bazzetta ritto in mezzo a un mucchio di bende, di fiale, +enumerava al medico le operazioni da lui praticate, e vi aggiungeva +coll'usata garrulità le sue diagnosi e le sue prognosi. + +Il dottore ordinò a tre omaccioni, dipendenti del De Boni, che +l'avevano soccorso, di sollevarlo nel pagliericcio; e lo fece recare a +casa. + +Ci andai anch'io. + +Bisognò picchiare un quarto d'ora di seguito perchè la fantesca si +decidesse ad aprirci. + +Deposto che fu sul letto, il dottore esaminò attentamente il ferito: +aveva il petto, la schiena, il collo tempestati di trafitture larghe e +profonde. Viveva ancora, ma per morire in breve. + +Appena gli astanti intesero la gravità del suo stato, sfumarono +tutti. Anche la serva, donnaccia ributtante colla quale, dicevasi, il +De Boni viveva maritalmente, disperando della ulteriore liberalità del +morente, fatto fagotto delle robe sue o non sue, se n'andò senza +neppur volgergli uno sguardo. + +Rimanemmo noi due col signor Bazzetta che, pratico della casa, aiutò +il dottore a trovare le cose necessarie alla medicazione. + +Finito ch'egli ebbe ci sedemmo a quel desolato capezzale. Lo +spettacolo di quella triste esistenza, che si spegneva in così +profondo abbandono, in così cupa solitudine di affetti, era cosa da +stringere il cuore. + +E nella lugubre solennità di quel momento mi ripugnava la calma del +dottore: non potevo levarmi dalla testa, che, unico al mondo, egli +avesse dei torti verso quello sciagurato. + +Il farmacista non poteva rimaner silenzioso un pezzo: la sua cinica +loquacità era ributtante. Egli discorreva delle cose più indifferenti, +narrava storielle come fossimo a veglia dinanzi a un tavolo +d'osteria:--e, se volgeva la sua attenzione al moribondo, era per +biasimarne la condotta, il carattere e sopratutto la caparbietà nel +non dar ascolto ai suoi vantati consigli. + +La sua voce ineguale, garrula era accompagnata dal rantolo cupo del +morente e dal lontano rambazzo dello Strona. + +M'ero messo accanto alla finestra e guardavo giù nella valle, +contemplavo la sublime, schiacciante indifferenza della natura. Il +sentiero che avevo percorso poche ore prima allacciava il monte +dirimpetto come una cintura biancastra. + +Mi vennero a mente le strane immagini che avevano preconizzato alla +mia fantasia il dramma terribile alla cui catastrofe in quel punto +assistevo. + +L'agonia del signor De Boni fu più lunga e più travagliosa di quel che +il dottore avesse previsto. La vitalità tenace di quella tempra +eccezionale tentò un ultimo sforzo disperato. + +Verso la mezzanotte si dichiarò la riazione con una febbre +violenta. Il respiro si fe' più forte e più frequente; un tremito +convulso squassò le membra del moribondo. + +Poco dopo cominciò il delirio. + +La ferita del collo e la tumidezza da essa prodotta rendeva quasi +inintelligibile quel ch'egli diceva. + +Erano, per quel che ho potuto comprendere, bestemmie, imprecazioni, a +cui si mescolava di frequente il nome spregiativo di «chierica». + +Senza dubbio voleva designare il curato. L'infelice minacciava il suo +avversario come se possedesse ancora tutte le forze della sua salute e +della sua influenza. + +La crisi durò tutta la notte. In quel mezzo capitò don Luigi. + +Per lui le persecuzioni sofferte non erano un motivo sufficiente per +credersi dispensato dal prestare i suoi caritatevoli uffici verso un +suo parrocchiano. + +Il sant'uomo entrò nella camera senz'ombra di ostentazione, +dimessamente, col contegno di chi compie un doloroso dovere. + +Il dottore non gli permise di accostarsi al letto. + +Senza dar retta alle obbiezioni insipide dello speziale che annusava +con ingorda ansietà lo spettacolo di uno scandalo, gli fe' capire che +la sua visita non era opportuna. + +Il sindaco continuava nei suoi farnetici. + +Don Luigi potè intendere alcune delle sue parole: una crucciosa, una +sincera afflizione si dipinse sul suo volto. S'arrese alle rimostranze +del dottore ed uscì piangendo. + +Furono queste le sole lagrime che vidi intorno a quel letto. + +Venne in vece sua don Sebastiano. + +Amministrò all'inferno l'estrema unzione, brontolando frettoloso fra i +denti le preghiere rituali. + +Poi spogliò il rocchetto, la stola e chiese al dottore se sarebbe +stato possibile il confessare il moribondo. + +Il signor De Emma disse che non poteva dir nulla con certezza: se +voleva aspettare, verso l'alba, la febbre sarebbe scemata oppure.... + +A questa reticenza il prete soggiunse duramente: + +--Va bene. + +E sedette. Era un'indifferenza di più. + +Tutto ciò era brutto, mi irritava. + +Uscii. Cominciava il crepuscolo, l'ora preferita dell'angelo della +morte. + +Rompevano il silenzio dei belati che sembravano lamenti. Gli alberi si +agitavano alla brezza mattinale come rabbrividissero e gocciolavano +lagrime di rugiada. Un gallo cantava colla sicumera crudele di un +diacono che intona le esequie. + +Baccio suonava l'_angelus_, e insieme l'agonia del sindaco. + +Poi la scena mutava rapidamente: al funereo barlume sottentrava +l'incarnato dell'aurora, il paesaggio usciva dal grigio lenzuolo, +salendo a poco a poco la gamma dei suoi colori: il giorno usciva dai +limbi misteriosi dell'alba. + +Io aspiravo con voluttà l'aria vivace; assaporavo con delizioso +egoismo le pulsazioni possenti della vita. + +Un rumore misurato di passi mi riscosse dalla estatica contemplazione. + +Sbucavano di dietro il muro della chiesa quattro carabinieri condotti +da un brigadiere, un'atletica figura di savoiardo. Un montanaro di +Sulzena li accompagnava. + +Il signor Bazzetta aveva colta con premura l'occasione di esercitare +le sue funzioni di assessore. Egli aveva mandato avviso alla stazione +di Mirasco. + +I cinque soldati sostarono un minuto sulla piazzetta. Poi il +brigadiere mi si accostò e mi chiese se sapevo notizie del feritore. + +Risposi in buona fede che credevo avesse lasciato il paese. + +--È probabile, soggiunse, però bisogna compiere le formalità , + +E volto alla guida che l'aveva accompagnato: + +--Alla casa di Giuseppe Rivella, andiamo. + +Mi salutò e s'avviò coi suoi uomini. + +Tenni loro dietro. + +Eravamo tutti convinti che la ricerca intrapresa dal brigadiere fosse +una pura formalità . + +Tuttavia egli per quella puntualità allobroga che nelle faccende +quotidiane rado fallisce, essendo il mondo _routinier_ più di quanto +lo si creda, dispose le cose come se avesse a far una cosa seria; e +seria era perchè doverosa. + +Per ordine suo, due uscirono dalla strada e vennero ad appostarsi +dalla parte degli orti. Egli cogli altri due si avanzò per la strada +del villaggio e si presentò alla porta della casa. Era socchiusa. + +Il brigadiere lasciò ancora uno di guardia alla soglia e vi entrò. + +Io osservavo dalla strada questa manovra e s'era fatto un crocchio di +gente intorno a me; tutti erano del mio avviso. + +Chissà dove poteva essere a quell'ora il povero Beppe! + +Ma era appena entrato il brigadiere, che intendemmo il comando ed un +alterco. Accorremmo. + +Beppe era in casa! Ritto in capo alla scala, coll'aria sconvolta, +l'occhio smarrito e minaccioso, spianava una carabina di custode in +faccia agli agenti della forza publica gridando: + +--Indietro, indietro. + +Il brigadiere s'era fermato al primo gradino e, senza punto +sgomentarsi, coll'aria di chi ha da far con un ragazzo, dicevo +risoluto: + +--Giovinetto, giudizio! Abbassate quell'arma e venite con noi. + +--Vengo, ma ad un patto. + +--Ma che patto! + +--Vo' sapere se colui è morto e vo' vedere il cadavere. + +--Andiamo, andiamo, sclamò seccato il brigadiere e si moveva. + +Poteva nascere disgrazia. + +Mi lanciai e lo trattenni. + +--Lasciate ch'io gli parli, dissi. + +E fattomi innanzi: + +--Beppe, volete darmi retta a me? + +Mi ravvisò, e togliendosi con moto istintivo la berretta: + +--Sì, signor pittore. + +--Ebbene, obbedite al brigadiere, sarà pel vostro meglio,--e la +giustizia terrà conto dei vostri dolori. + +--Signor pittore, ditemi che il sindaco è morto ed io vengo dove +vogliono. + +Ci teneva alla sua vendetta. + +--Il sindaco non è morto ma non tarderà ad esserlo + +--Sicuro? + +--Come son sicuro che stassera tramonterà il sole. + +Il suo volto balenò di una gioia selvaggia. + +Il brigadiere, che in questo momento era salito, lo disarmò e lo +consegnò a' suoi uomini, che gli misero le manette. + +Egli li lasciò fare; pareva istupidito. + +Prima che lo menassero io gli presi una delle sue mani legate e gliela +strinsi senza ripugnanza per l'atto di cui s'era macchiata. + +--Coraggio, gli dissi, i vostri amici si ricorderanno di voi. + +Egli mi fe' un sorriso ebete e chinò il capo. + +Lo trassero alla casa comunale, dove fu per il momento rinchiuso. + + + + +XXVI. + + +Un messo venne ad annunziare al brigadiere l'arrivo del procuratore +del re. Perciò, lasciati due dei suoi a custodia dell'arrestato, egli +mosse incontro al magistrato. + +Discesi anch'io colla folla smaniosa di vedere il nuovo personaggio +del dramma terribile che da dodici ore metteva sossopra Sulzena. + +È impossibile dimorare per poco in un villaggio senza dividerne tutte +le minuscole curiosità . + +Il rappresentante della giustizia col suo cancelliere venivano +modestamente cavalcando due magri e sfiancati ronzinucci da nolo, che +trotterellando affannosamente, martellarono acutamente l'immane +ciottolato. + +Era un bellissimo giovane con una elegantissima barba nera, + +Avevo cominciato appena ad ammirarlo che egli, balzato a terra, si +buttò con una festevole esclamazione di sorpresa fra le mie braccia. + +--Emilio, non mi conosci più? + +E chi diamine avrebbe potuto ravvisare sotto quelle apparenze civili e +in quel grave ufficio il mio Attilio, l'allegro amicone di tre anni +prima, il mio complice in versificazione ed altre capestrerie? + +--Che, domandai, sei diventato un uomo serio? + +--Quasi.... tanto da farti ridere, brigante: e tu? + +--Io so far di tutto fuorchè delle cose sensate. + +--Taci, credi tu che le mie requisitorie lo siano? + +Gli astanti ci guardavano a bocca spalancata strabiliando di sentire +un avvocato fiscale parlare con tanta disinvoltura. + +Attilio fu il primo ad accorgersene. Ricordò la la sua missione e +chiese di vedere il ferito. + +--Vieni, ti condurrò io, gli dissi. + +Il cancelliere rimase indietro a levar da una grossa tasca che teneva +in groppa la carta e le penne per stendere l'interrogatorio. + +Noi lo precedemmo alla casa del Sindaco. Incontrammo per via don +Sebastiano e lo speziale che a malincuore s'avviava ad aprir la sua +bottega. + +Seppi da lui che il signor Angelo era tornato in sè verso il far del +giorno ma declinava rapidamente. Attilio incaricò l'inserviente +comunale di avvertirlo del suo arrivo. Noi lo seguimmo su per +l'incomoda scaletta di legno. Appena entrammo nella camera, prima +ancora ch'egli avesse aperto bocca, il signor De Boni, a cui +l'inserviente aveva fatto l'ambasciata, puntellandosi con uno sforzo +supremo per alzarsi; volto ad Attilio, con voce soffocata ma +abbastanza intelligibile ruggì: + +--Fatemi giustizia: dicono che chi m'ha assassinato è il Beppe +Rivella,--ma, ricordatevi, che l'ha mandato il curato. Egli m'ha +imposto per diciotto anni un suo bastardo e per liberarmene l'ho +minacciato di tutto rivelare ed egli.... guardate..... m'ha fatto +finire... finire, prete assassino.... giustizia! + +E cadde rovescio col capo penzoloni fuori dal letto, livido, convulso. + +Era orribile: qualcosa di infernale. + +Il medico osservò che la morte non poteva tardare. + +Lo sciagurato aveva consunto gli estremi aneliti di vita in +quell'ultima protesta di odio. + +Appena potei riavermi dallo stupore, mi tornarono vive alla mente le +terribili sue dichiarazioni. Secondato dal dottore, dissi ad Attilio +che erano menzogne, gli fei elogio del curato e lo scongiurai in nome +della nostra buona amicizia di non tener conto di quella accusa. + +Attilio si lasciò smuovere a mezzo. + +--Poichè, disse, egli ha fatto quelle dichiarazioni +estragiudizialmente, se egli non potrà ripeterle in formale +interrogatorio, farò di esaminare il curato privatamente. Capirai +che non posso prometterti di più. + +Lo ringraziai con una stretta di mano. + +Sopraggiunse il cancelliere e, non potendosi oramai far altro, Attilio +col concorso del signor De Emma eresse il verbale di perizia medica. + +Mentre essi lavoravano in un angolo, il sindaco si dibatteva solo nel +suo letto. Il suo rantolo intermittente e sempre più fioco +accompagnava lugubremente le esplicazioni laconiche del medico e il +formulario che Attilio dettava al cancelliere. + +Prima che fosse terminato spirò. + +Il medico si avvicinò, lo esaminò attentamente e disse: è finito. + +Io non ebbi il coraggio di guardarlo. + +Uscimmo. + +Attilio si recò nel palazzo comunale e procedette quivi all'esame dei +testimoni. + +Io lo aspettai nella strada passeggiando. + +Quando, dopo due ore, mi raggiunse, mi disse stringendomi la mano: + +--Bene, bene, il tuo don Luigi pare al coperto. + +Concorrevano nel ferito cause sufficientissime a delinquere. Però, a +scarico di coscienza, conducimi teco dal curato, senza aver l'aria di +nulla, così sotto colore di far una visita. Tu mi presenti, poi mi +lasci solo con lui, ed io gli farò un paio d'interrogazioni. Son certo +che tutto finirà lì. + +Acconsentii di buon grado e gli fui guida al presbitero. + +Don Luigi era in chiesa che celebrava l'ufficio funebre per il +defunto. + +Poco dopo ci venne a raggiungere nel salotto: era afflitto +profondamente ma tranquillo. + +Fè cordiale accoglienza all'amico mio e deplorava di dover fare la sua +conoscenza in un giorno come quello. + +Dopo alcuni minuti uscii e andai in cucina dove trovai il dottore. + +Misurava la camera a passi ineguali: era vivamente preoccupato e +pareva assai inquieto del colloquio che in quel mentre seguiva nel +salotto. Sempre fisso nell'idea ch'egli fosse la causa prima di tutto +il malanno, io attribuivo la sua agitazione al rimorso. Sedetti +accanto al camino e tacqui. + +La nostra attesa non fu lunga, + +Era scorso appena un quarto d'ora che Attilio comparve sull'uscio e mi +disse: + +--Vo a cercare il cavallo, mi accompagni? Aveva una ciera tanto buia +che mi sgomentò. Fuori mi prese a braccetto. + +--Dunque? domandai con viva ansietà . + +--Cose gravi, caro mio; l'accusa del sindaco sarà falsa; però +sussistono i motivi con cui ha voluto spiegarla. + +E mi ripetè il colloquio con Don Luigi. Rimasti soli, Attilio, +scusandosi con gli obblighi del proprio ufficio, gli avea rivolto +questa domanda: + +--Qualcuno pretende che sia corsa qualche relazione fra lei e una +donna legata in qualche modo col defunto De Boni. È vero? + +Don Luigi s'era turbato forte, e impallidendo subitamente, a capo +basso, aveva risposto: + +--È vero. + +--Esiste un figlio di questa donna! + +Legittimo? + +No. + +Sa lei.... che De Boni gliene attribuiva la paternità ? + +--Si. + +--È vero che l'aveva minacciato di far delle rivelazioni in proposito? + +--Sì. + +--E.... queste rivelazioni lei le conosce? + +--Sì. + +--Sono esatte? + +Don Luigi non aveva potuto rispondere altrimenti che con un cenno +affermativo del capo: era tanto abbattuto che Attilio non aveva +creduto di insistere. + +Egli mi disse: + +--Capirai che probabilmente sarò costretto ad assumere un suo formale +interrogatorio. Ti ripeto che lo credo innocente,--ma intanto è +necessario che ciò si chiarisca nella procedura. + +L'impreveduta confidenza mi aveva tanto sbalordito che non potei +profferire parola. + +Seguii come trasognato il mio amico fino alla stalla dell'inserviente, +dove avevano condotti i cavalli. + +Quivi sopraggiunse poco dopo il signor De Emma. + +Ci prese in disparte e disse ad Attilio: + +--Signor avvocato, don Luigi si è candidamente accusato e non ha +pensato a difendersi. Egli le ha detto la verità ma non tutta la +verità . Le sue confessioni possono far sospettare di lui; ma io le +posso assicurare che il dabben uomo non ebbe mai verso il De Boni +l'ombra di una colpa. La scongiuro a mani giunte di non tenerne +conto: un atto di procedura fondato sovra esse non gioverebbe alla +giustizia ma ucciderebbe senza riparo la riputazione e forse anco la +vita di un innocente. + +Attilio esitava a rispondere. + +Il dottore soggiunse: + +--Il suo amico le può dire che fior di galantuomo sia don Luigi. + +--Però v'è contro di lui un indizio grave,--osservò +Attilio.--risulterebbe che egli abbia imposto il peso di un suo +figlio naturale al signor De Boni.... si può indurre che egli aveva +interesse a temerne e ad evitarne le rivelazioni.... + +--Ma egli non ha imposto nulla, non sapeva nulla. Senta. Lei, tornando +passerà da Zugliano; favorisca in casa mia; mi lusingo di riuscire a +convincerla. + +E rivolto a me: + +--Venite anche voi; potrete confermare buona parte del mio racconto. + +--E don Luigi?--osservai riconciliato interamente col dottore. Sarà +meglio lasciarlo tranquillo. Inoltre bisogna bene che ci occupiamo +senza indugio del povero Beppe. + +Andai con lui al presbiterio a congedarmi. + +Don Luigi non cercò di trattenermi: prese la la mano ch'io gli porsi +rispettosamente, mi tirò a sè, mi abbracciò con effusione senza far +motto. + +Il segretario fu tanto buono da cedermi la sua cavalcatura e partimmo +col dottore. + +Allo svolto dove la strada passa ancora sotto Sulzena prima di seguir +la vallata mi volsi e diedi un'ultima volta uno sguardo di tenerezza +al presbiterio che stendeva modestamente al sole cadente i suoi muri +bianchi e le ultime foglie rosse del suo pergolato. + +Dal muricciuolo dell'orto la Mansueta mi salutava scuotendo il suo +grembiale con ambe le mani. + +Nella confusione della partenza m'ero dimenticato di lei. Eppure dopo +tanti anni ho ancora vivissima in me la sua immagine! Povera vecchia, +santa donna: quanto mi sono rimproverato di non essere tornato +indietro a stringer la sua mano aggrinzita dal lavoro! + +Allora non credevo di non averla a riveder più. + +Addio! con un cenno di mano si piglia commiato per tutta l'eternità ! + +Si faceva tardi; mettemmo i cavalli al galoppo. + +A qualche miglia da Sulzena passammo innanzi ai carabinieri che +menavano il Beppe. + +Lo chiamai per nome. + +Non intese. + +Camminava colle braccia ammanettate in croce sul petto, colla testa +china, col fare stralunato di un uomo che ha l'animo fuori di questo +mondo. + + + + +XXVII. + + +Il dottore era tanto impaziente di raccontarci la sua storia quanto +noi di ascoltarla. + +La strada c'era sembrata lunga. Perciò non appena arrivammo a casa +sua, ci chiudemmo nel suo studio e di tacito accordo si venne subito +all'argomento. + +Egli parlò per più di tre ore col linguaggio sobrio e al tempo stesso +colorito di un uomo di mondo che discorre di cose serie. + +A parte la speciale gravità delle circostanze, il suo racconto era per +sè stesso molto interessante. E tal sembrerebbe così anche ai miei +lettori, se potessi ripeterlo com'egli lo espose. Ma sono costretto a +riassumere alla meglio. + + + + +IL ROMANZO DEL DOTTORE. + + +Il signor De Emma aveva avuto una gioventù burrascosa. Travolto, fin +dai primi anni nelle fortunose vicende del 1821 aveva visto il padre, +antico e venerando patriota morire in una delle terribili fortezze +dell'Austria ed egli stesso aveva dovuto al nome di quella vittima +illustre di poter sfuggire quasi miracolosamente alle prigioni di +Mantova da cui, a istruttoria finita era destinato per seguir la sorte +paterna, allo Spielberg. + +Troncati gli studi, confiscati i beni, non si perdette d'animo +tuttavia. Natura temprata alla lotta, maschio carattere, salute a +tutta prova, giurò non solo di affrontare, ma di vincere la battaglia +che gli si offriva. + +Passò in Inghilterra, le terra eternamente ospitale a tutte le +sventure. Si rannicchiò in una cameretta, la più a buon mercato che +potè trovare nel labirinto di Londra; contò il poco peculio rimastogli +dal naufragio della sua fortuna, e, fatto il calcolo che ne aveva +ancora abbastanza per non temere, per un anno almeno, la fame, riunì +in un pacco le molte lettere di raccomandazione che gli amici della +sua famiglia gli avevano procurato in gran numero e le pose in fondo +al baule. Voleva tentare, almeno tentare, di poter dire un giorno di +dover tutto a sè stesso. L'orgoglio a volte, è la più nobile e la più +feconda delle virtù. + +L'anno in cui era stato avvolto nel movimento rivoluzionario, doveva +essere quello della sua laurea in medicina; in esso aveva visto invece +aprirsi al padre la tomba, a sè la prigione e l'esiglio. Ora bisognava +riprendere i corsi; ma l'infortunio che lo aveva così spietatamente +trafitto d'un tratto nel suo cuore di figlio e di patriota, aveva +ripercosso i suoi colpi nel cervello dello studente. + +Le lagrime versate, le bestemmie espresse, le diuturne lotte dello +spirito in quegli eterni interrogatorii di cui parla Silvio Pellico +con tanta amarezza, tutto ciò aveva portato nelle sue idee una +confusione che confinava quasi colla dimenticanza. + +Ma ciò non sconfortava il giovane De Emma: la calma, la solitudine, la +prepotente idea del dovere, avrebbero ben presto rimesso a sesto ogni +cosa. Una nuova barriera, e questa più alta assai, gli si presentò +davanti come appena ebbe frequentate le aule della Università e avuto +modo di scambiar parola con condiscepoli e professori. Spirito +avanzato quanti altri mai, e dell'avanzare innamoratissimo, non si +sbigottì ma fremette quando s'accorse che, se volea degnamente +percorrere la carriera intrapresa e percorrerla nella via del +progresso, gli era forza tornar indietro fino a metà del cammino +percorso ed ivi, dimenticata la strada rifatta piena d'ombra e di +polvere, incamminarsi per opposti sentieri, fino a quel giorno appena +intraveduti, e che adesso gli apparivano sfolgoranti di luce e di +verità . + +Mentre in Italia la medicina, per opera specialmente del grande +Morgagni, cominciava ma appena ad abbandonar l'antico spirito di +sistema per un illuminato eclettismo, e ove pochi ingegni preclari si +sprofondavano nello studio dell'anatomia patologica, e da pochissimi o +da nessuno determinavasi ancora la sede delle malattie nè +descrivevansi le alterazioni che producono, ed erano trascurate +quand'anche non derise le ricerche microscopiche e l'analisi dei +liquidi,--in Inghilterra, le dottrine di Mesmer, spuntate al tramonto +dell'ultimo secolo, già preoccupavano tutti gli spiriti più elevati e +già avevano aperti nuovi orizzonti al pensiero; Hanhemann contava ogni +giorno più numerosi i suoi satelliti; e le scoperte e le indagini di +Jenner, di Corvisart, di Avenbrugger, di Loenner e di Pinnel, il +redentore degli alienati, avevano rivoltata come un guanto la scienza. + +È questa l'imagine abbastanza comune, ma giusta, che si affacciò al +giovane studente di medicina, davanti all'inesorabile evidenza dei +fatti. Si ingolfò dunque nelle nuove dottrine, benedicendo quasi a +quel tempo di miserie perdute, che provvidenzialmente lo aveva scosso +nelle false o men rette convinzioni acquistate con tanta perseveranza +in Italia. Chiamò la fatica a duello, e fece e si mantenne la promessa +di lavorare dieciotto ore sulle ventiquattro. Diminuì il _budget_ +delle spese quotidiane, diggià abbastanza mingherlino nell'antecedente +preventivo, si fece trappista e cenobita, e rinfrancandosi nel +pensiero della patria lontana e nell'esempio nobilissimo del padre, +trovò la vigoria e la pertinacia per condurre per quasi un anno una +vita che, senza quel ricordo e quello stimolo forse avrebbe spezzato +anche una natura più robusta della robustissima sua. Ma i libri in +Inghilterra, e quelli in ispecie di cui egli doveva riempire la sua +cameretta costavano, a que' tempi, un enorme denaro; non contento di +quelle della clinica egli voleva fare esperienze per conto proprio, e +queste costavano ancor più dei libri. Ogni nuova riduzione di spesa +sarebbe stata l'inedia! + +Allora... allora chinò la testa un momento, ma per rialzarla più fiera +e più convinta di prima. Scelse fra le lettere di raccomandazione, +deposte in fondo al baule, dieci mesi prima con tanta balda illusione, +quelle in cui non era precisamente indicato il genere di occupazione +che egli si era prefisso ricoverandosi a Londra, e per un mattino di +novembre dei più nebbiosi e freddi, uscì per andarsene in cerca di +lezioni di lingue e di letteratura. Conosceva, oltre la sua, +perfettamente il francese, il tedesco e l'inglese, era coi classici +famigliarissimo, e la innata attrazione per tutto che è nuovo ed +ardito lo aveva fino dall'adolescenza portato quasi all'adorazione +degli autori romantici, allora sconosciuti ai più, da molti rinnegati, +compresi o portati alle stelle da pochissimi giovani ingegni, per ciò +appunto bersagliati a loro volta e presi a celia. + +Aggiungete a queste impareggiabili doti acquisite, quelle di cui gli +era stata prodiga la natura: un'alta statura, un portamento che +rivelava l'aristocrazia della razza, gli occhi splendidissimi, la +chioma corvina, una mano bianca e affilata; tutto un insieme di linee +armoniose e robuste nel tempo stesso. _An italian gentleman_, +susurravano intorno a lui, appena vedendolo passare. + +Perchè a queste notevoli raccomandazioni non voleva egli aggiungere +quella che pochi o nessuno fra gli innumeri aspiranti al posto di +maestro di lingua, ecc. ecc., che correvano, corrono e correranno le +vie di Londra, avrebbero potuto dividere con lui? Perchè con tanta +cura tentava di nascondere il neo-laureato in medicina dietro il +postulante pedagogo? Per un sentimento in cui non so se entrasse in +dose maggiore l'orgoglio oppure l'egoismo. Entrando nell'onorato ma +modesto sentiero in cui lo spingeva il bisogno, egli sentiva di +abbassarsi, non in faccia agli altri ma in faccia a sè stesso; non +voleva abbassar con sè l'altissimo ideale, la scienza; per Lei, per +l'amor suo, pel suo culto ogni maggior sacrificio; ma ambiva di farle +la carità delle sue veglie senza ch'Ella sapesse che cosa costassero +al suo sacerdote. Come aveva diviso in due parti il proprio tempo, +così aveva diviso in due parti sè stesso. Rientrando dopo le sue +lezioni per riaprire i dotti volumi, egli spogliavasi per così dire la +pelle del maestro e ridiventava il pensatore; se sotto quella pelle +alcuno sguardo indiscreto avesse potuto scoprire quest'ultimo, egli se +ne sarebbe sentito abbandonato completamente; gli pareva che l'Idolo +lo avrebbe guardato con faccia meno benevola, gli pareva che lo +avrebbe profanato. + +La fortuna gli arrise. Non era scorso un anno e la sua fama di +professore aveva già fatto il giro delle sale più aristocratiche di +Londra, sicchè egli aveva ormai abbandonato l'uggioso e gretto +insegnamento delle lingue per non dar che lezioni di lettere e di +estetica, lezioni che gli venivano largamente retribuite e che, +introducendolo, intermediarii l'ingegno e la coltura, nelle più +cospicue famiglie, dovevano trovar preparata al medico futuro una +vasta e invidiabile clientela. + +Gli agi non lo tolsero alla sua vita di privazioni; anzi affilarono, +per così dire, l'aculeo che lo spingeva allo studio, talchè in due +anni egli fece ciò a cui altri non sarebbe riuscito di fare, in doppio +spazio di tempo. + +Pochi mesi mancavano al giorno in cui sarebbe stato in possesso di +tutte le patenti volute dalla legge per professare la scienza +salutare, quando un avvenimento sopraggiunse che doveva decidere di +tutta la sua vita. + +Una delle famiglie con cui per mezzo delle lezioni egli era entrato in +più intimi rapporti,--rapporti direi quasi di dimestichezza se +dimestichezza fosse possibile fra inglesi e stranieri,--era la +famiglia di Riccardo Hutley, antico capitano della Grande +Compagnia. Arricchitosi di molto nelle Indie, il vecchio viaggiatore +terminava in una quiete ben meritata la laboriosissima vita, in uno +dei più begli appartamenti della City, educando principescamente +insieme colla sua signora, l'unica figlia, miss Jenny, una fanciulla +di dieciotto anni, un miracolo di virtù e di bellezza. + +Oltre le ore dedicate alla lettura e ai commenti dei nostri poeti a +fianco di miss Jenny, erano molte quelle che il giovane De Emma +passava nelle sale da pranzo e di conversazione e in quella del +bigliardo, invitato con sempre maggiore frequenza dal capitano che +aveva preso stranamente ad amarlo. Il vecchio scorridore dell'Oceano +prendeva un gusto da non dire udendo il professore leggere le terzine +di Dante; mai, egli andava dicendo a chi voleva o a chi non voleva +sentire, mai egli aveva meglio provato l'influenza dei versi... e +notate che non capiva una sillaba di italiano! Bizzarria britanna! + +Frequentando così assiduamente quella famiglia, obbediva egli ad un +sentimento di cordialità , di gratitudine? + +Tutti i colleghi che conoscevano quel giovane sempre pensieroso, +sempre accigliato, il quale,--finite le ore dello studio non divideva +cogli altri le lietissime dell'andarsene a zonzo,--che adocchiava, +dalle vetrine dei librai,--le nuove edizioni,--nella attitudine di +Adamo davanti al frutto proibito.--Tutti quei giovani inglesi lo +guardarono, lo contemplarono, e finirono per ammirarlo. + +L'idolo è custodito: ecco perchè i passi di De Emma furono seguiti da +altri passi. + +Quella frequenza contraria alle parche abitudini del giovane italiano, +nella casa del vecchio capitano fece dire, dopo poco tempo, ad un +primo. + +--È innamorato di miss Jenny! + +--È il suo amante,--ripetè il secondo. + +--Quel vecchio babbeo!... osservò il terzo. + +E così di seguito. + +Che c'era di vero in tutto ciò? + +Eccolo detto in poche parole: + +De Emma non era l'amante di Jenny, il padre di Jenny non era un +babbeo; ma il primo interlocutore aveva ragione.--De Emma era +innamorato. E il padre di Jenny se ne accorgeva, + +Innamorato senza volerlo, quasi senza saperlo; come si è innamorati +per la prima volta; innamorato non tanto della creatura come della +poesia che ella espandeva; assorto in questa come in una visione; +infelicissimo quasi sempre e più che mille volte felice in un giorno. + +Venne l'ora in cui constatò la propria malattia, e se ne atterrì come +mai forse non si era atterrito al capezzale di nessun infermo. + +Due soli rimedii potevano salvarlo: uno d'ambrosia, l'altro di +tossico; al primo non poteva, non doveva nemmeno pensarci; quanto al +secondo, c'erano novantacinque probabilità su cento che invece di +guarirlo lo avrebbe ucciso. De Emma scelse quest'ultimo. + +Il giorno stesso in cui si era convinto della dolce e crudele verità , +egli ricevette un invito come al solito dettato nei termini della più +squisita gentilezza, in cui lo si invitava in campagna ad Hutley +House, per l'indomani; era sottoscritto «Jenny». + +Il povero giovane rispose immediatamente di non poter aderire +all'invito attestando occupazioni che gli avrebbero reso necessario +per assai tempo il soggiorno alla capitale. È vero che lacerò per ben +tre volte il biglietto prima di poterlo scrivere in modo che la sua +disperazione non trasparisse dalla sconnessione delle frasi e dei +caratteri. + +Quel giorno errò come un pazzo per le strade e pei parchi preceduto da +un fantasima di fanciulla dagli occhi azzurri e dai lunghi, disciolti +capelli biondi, che ora pareva sorridergli con ingenua famigliarità , +quasi facendogli coraggio a seguirla, ora sembrava comporre a +corrucciata espressione l'angelica faccia, come chi vorrebbe +rimproverare e non osa, e tiene il broncio di fuori e di dentro ha il +rovello. Quella notte la visione sedette davanti a lui, insonne e +febbricitante, nè lo abbandonò che coll'alba, quando l'orologio della +torre lo richiamò dalle plaghe della inesorabile fantasia ai solchi +della crudele realtà . Ma i libri su cui si gettò come si precipita +sulla fontana il pellegrino assetato non erano più quelli del giorno +prima: che insipida presa, che gelata selva di formule, che arida +landa di dubbii, di supposizioni, di errori! Come mai tutto ciò aveva +potuto, per tanto tempo, formare la sua delizia, il suo orgoglio, +l'esistenza sua tutta intiera? + +Egli si vide allora spalancato un abisso in cui si sentiva +irresistibilmente trascinato; come un ragno a cui la verga di uno +spensierato fanciullo abbia infrante tutte le fila cui era sospesa la +pensile dimora. + +Fu dapprima uno sgomento inenarrabile, una perturbazione spasmodica, +se così è lecito esprimersi, di tutte le fibre dell'animo suo; uno +stupore, una meraviglia, di sè, degli altri, di tutto, come sarebbe +quella di un uomo che addormentatosi tranquillamente nel proprio +letto, si risvegliasse d'improvviso sull'ultima vetta dell'Imalaia, o +all'estremo confine delle sabbie del Sahara. Questi dolori sogliono +condurre per mano la pazzia a destra, a manca l'abbrutimento: la +rassegnazione sta in mezzo talvolta..... ma è una rassegnazione forse +meno invidiabile dell'abbrutimento e della pazzia. + +Guardata faccia a faccia la via del dovere, l'_angusta via del +dovere_, come la chiama il poeta, quella che lo separava per sempre da +Jenny, il giovane De Emma non trovò il coraggio di batterla che +esagerandone le scabrosità , moltiplicandone le spine, tenendo a bella +posta aperte e sanguinolenti le piaghe che gli rallentavano il +cammino, + +Il suo dolore a poco a poco andava trasformandosi in voluttà . Come +il viaggiatore del deserto, sorpreso dalla notte, poichè ha acceso +un gran fuoco onde tener lontane le bestie feroci, per paura di +addormentarsi si abbrucia un dito, e come appena lo spasimo è +cessato, lo riabbruccia, e così continua finchè l'alba tropicale non +spunti in suo aiuto; così il signor De Emma cercava la propria +salvezza, e, povero illuso, credeva trovarla, martirizzandosi nella +fiamma fatale di quell'amore; nè si accorgeva che in tal modo, lungi +dall'allontanarli si riscaldava e rinvigoriva ogni sorta di mostri +nel cuore. + +Ragionava, sillogizzava sulla sua passione; ciò che è terribile. Si +arrestava, avvolto in certi pensieri che, se altri avesse potuto +leggergli dentro all'involucro cerebrale avrebbero fatto dubitare +della sua ragione. + +Continuava, ma macchinalmente, gli studi di medicina; il resto del +tempo impiegava (oh dov'era l'uomo serio d'una volta!) rileggendo e +meditando le istorie innumeri degli amori e degli amanti infelici. + +Con esse cominciò ad insinuarsegli nell'animo il veleno che dalle +pagine sublimi del Werther e dell'Ortis si era versato in tutta la +letteratura dell'epoca. + +La sirena del suicidio venne a cantargli nell'animo le sue terribili +ed affascinanti canzoni. Accade in questi rabbuiamenti del senso +morale come nell'orgie: il ritornello vi trascina. + +E il giovine De Emma si trovò una brutta notte a ripeterlo colla +passiva incoscienza dell'uomo soggiogato da una fissazione sopra il +parapetto del Tamigi. + +Pioveva una belletta negra, figlia dei nembi e della caligine delle +officine. L'acqua del fiume correva densa, scura, con dei vaghi +riflessi plumbei. Scena atta veramente a disgustare del mondo. + +Egli diceva fra sè, con tutta calma, che non c'era ragione di +rimanervi. + +Ma s'ingannava: per sua buona sorte, la ragione ci fu e tale da +riconciliarlo perfettamente con la vita. + +A sua destra, lontano una cinquantina di passi, le finestre illuminate +di una palazzina gettavano sulla superficie liscia, oleosa del Tamigi +i suoi riflessi simili a pezzi di tela sudicia. + +Subitamente gli colpì l'occhio di sbieco qualcosa di bianco che +scendeva tuffarsi là dentro. E, fra lo scroscio sordo e pigro +dell'onda e il rombo cupo delle macchine che rantolavano la loro +veglia, distinse un tonfo leggiero. + +Non ci avrebbe posto mente (aveva ben altro per il capo) se non ne +fosse seguito una specie di tumulto nella casa vicina. Si gridava +aiuto, accorreva gente con delle lanterne, si staccavano delle barche. + +Si mosse istintivamente e discese anch'egli alla riva. + +Sul fiume era cominciata la ricerca; tre barche in crocchio scendevano +la corrente e, in mezzo ad esse, qualcuno gettavasi a nuoto e +tuffavasi: a brevi intervalli, quando veniva a galla, i barcaiuoli gli +gettavano dei monosillabi di consiglio, di avvertimento.--Si trattava +certo di qualcuno caduto nel fiume. + +De Emma, in mezzo alla folla raccolta sulla sponda, guardava, +aspettava con grande ansietà : avrebbe voluto essere dalla partita di +salvataggio. + +Cosa strana; il sentimento della vita spento dal tedio della propria +esistenza, rinasceva in lui dalla compassione per quell'infelice. + +Finalmente una esclamazione venne dal fiume ad annunziare il successo +dell'impresa. + +Una barca si staccò innanzi alle altre e si avvicinò rapidamente alla +riva. Recava il corpo inanimato di una donna. + +I barcaiuoli la portarono in una casupola vicina. e chiusero i +battenti dell'uscio in faccia alla curiosità invadente della folla. + +Dopo qualche minuto, un finestrello s'aperse; una voce gridò: + +--Un medico!... + +--Eccolo, rispose De Emma, che era rimasto là in mezzo. + +L'uscio si riaperse e fu introdotto nella camera. + +La donna distesa sopra un mucchio di reti non s'era punto +riavuta. Egli si assicurò che il cuore le batteva fievolmente. + +Era giovane e bellissima: indossava una splendida veste di raso bianco +e aveva un stupendo monile di brillanti al collo. + +Quella brava gente aveva esaurito senza frutto tutti i soliti mezzi +empirici per richiamarla alla vita. + +De Emma si curvò e, posate le proprie labbra sulle sue, con quanta +forza aveva nei polmoni inspirò a più riprese nel petto della giovane. + +Dopo un quarto d'ora un debol soffio indicò che le funzioni +respiratorie si rianimavano. + +Due o tre curiosi erano riusciti a penetrare in casa col dottore; +mentre egli era curvo intento all'operazione sporgevano il capo sopra +le sue spalle per vedere. + +Uno di essi, un vetturale della vicina stazione, sclamo: + +--Tò la ballerina della palazzina verde. Qualcun altro confermò le sue +parole. De Emma domandò: + +--Sta qui vicino? + +--A due passi. + +Il luogo non era adatto alle cure necessarie nella crisi che stava per +dichiararsi. Per suo ordine i barcaiuoli la presero e la trasportarono +in casa sua. + +Colà nessuno s'era accorto della sua assenza; un servitore che dormiva +in anticamera si alzò in soprassalto e, tutto sbalordito, li guidò +nella camera della signora. + +Attraversando l'appartamento la triste comitiva si imbattè nel finale +di un banchetto d'uomini. Nella sala da pranzo dormicchiavano distesi +nella posa di volgari ubbriaconi lords e gentlemens dei più noti del +gran mondo. + +I meno cotti, all'inatteso spettacolo, pensando si trattasse di una +burletta di quella matta di Rosilde, che quella sera li aveva +invitati, come diceva il biglietto «all'ultima cena» levarono alte +risa e batterono le mani; e afferrato un candeliere fecero scorta +recitando le preci dei defunti. + +Figuratevi come rimanessero quando si accorsero che la cosa era pur +troppo seria. + +Due, che giocavano in un salotto attiguo, assorti nella loro partita +non intesero e non videro nulla: nel silenzioso stupore di quel +momento si sentivano distintamente le loro irose osservazioni. + +Un _reporter_ di un giornale del mattino scarabocchiava in un +_boudoir_ il suo cenno descrittivo. Fu il solo ad afferrar subito il +vero: ma, avvezzo per professione a non meravigliarsi di nulla, seguì +colla matita sulle labbra il convoglio, ne osservò i particolari, +assunse a bassa voce minute osservazioni e tornò tranquillamente a +terminare l'articolo, felice di potere nella chiusa impreveduta di +esso regalare ai suoi lettori una ghiotta primizia, + +Il dottore riuscì non senza stento a congedare tutta quella marmaglia +in giubba nera e non permise di rimanere che al barcaiuolo che avea +pescata la giovinetta, + +Dopo un'ora di sforzi Rosilde cominciò davvero a riaversi. Aprì gli +occhi, e al ritrovarsi nella sua camera, fe' una smorfia di disgusto. + +Volle sapere come c'era tornata e bisognò contentarla. + +Quando il signor De Emma ebbe terminata la sua breve relazione, lei si +tolse dal collo il monile di brillanti e porgendolo al barcaiuolo: + +--Prendi, spetta a te; io l'avevo portato per chi avesse ripescato il +mio cadavere. Tu mi hai servita un po' troppo sollecitamente,--ma +non importa, la colpa è dello stupido mio destino. + +--Quanto a voi, disse poi al dottore, non vi date troppo fastidio, il +miglior servizio è lasciarmi finir presto. + +De Emma, nella sua passione di medico, non si sgomentò per questo. + +Non vide in lei che un organismo da conservare a dispetto della sua +volontà e prese a cuore il suo compito. + +Per parecchie settimane fu una guerra continua fra il medico e +l'inferma. Egli faceva valorosamente il suo assedio, ed ella, benchè +soggiogata da quel fermo proposito, si schermiva con delle segrete +astuzie, con delle resistenze dissimulate. + +Però la crisi fu più lunga di quello che il dottore si riprometteva: +quando credeva d'averla vinta scoprì d'aver di fronte un nemico +formidabile. La Rosilde era affetta da un serio male di cuore che il +suo tentativo di suicidio aveva aggravato. Era questa la causa della +sua disperata risoluzione; la disperazione di guarire l'aveva buttata +nelle braccia della morte per finirla colle ansie, colle terribili +delusioni di una lenta consunzione, che pareva inevitabile. + +Quel giorno Rosilde gli gettò come una sfida queste dure parole: + +--Per far tanto armeggio bisognerebbe almeno sapermi rifare questo +ordigno guasto. E picchiava coll'indice sul suo seno ansimante per +l'asma, eh! che ne dite, patria? + +--Lo spero, rispose gravemente il De Emma con una sicurezza che non +era punto una simulazione. + +--Davvero? ebbene proviamo. + +Da quel giorno fu di una docilità assoluta. Ella amava la vita. + +Il romanzo della ballerina del Covent-Garden, rivestito di tutte le +grazie letterarie dei giornali, corredata delle ipotesi e delle +spiegazioni con cui si fabbrica il mistero, menò grandissimo +rumore. Tutti gli amici vennero a trovarla; molte notabilità vollero +esserle presentate: ella fu per due mesi grandemente alla +moda. Malgrado il divieto del medico, per due ore il giorno si teneva +nella stanza di lei una sceltissima conversazione. + +Un po' la nuova speranza, un po' la cura del De Emma cominciavano a +trionfare del male. La giovinetta rifioriva. Quelli che sapevano della +sua malattia dichiarata incurabile da due celebrità mediche del paese +ne facevano le meraviglie. + +Quando essi la complimentavano della sua guarigione, essa rispondeva: + +--Non so nulla io, è tutto merito del mio genio taciturno. + +Voleva dire il De Emma. + +Nessuno l'aveva mai veduto. + +Qualche volta egli veniva mentre c'era gente; e la Rosilde s'alzava +per ricevere il «genio»; di solito rientrando congedava seria seria la +compagnia. + +Si cominciò a scherzare del misterioso personaggio: poi ad esserne +curiosi. + +Il baronetto Mac Snagley aveva un fratello che soffriva di cuore: +pregò Rosilde di presentargli il suo medico. + +De Emma ebbe la sorte di guarire il giovinetto Arturo Snagley, idolo +della famiglia. + +La sua riputazione si estese nella alta società di Londra. + +Parecchie altre cure felici finirono per metterlo in voga. + +La sua non era soltanto fortuna. Per il primo aveva indovinato, allora +al tempo delle cliniche dirette e operative, l'importanza dell'igiene +nella cura delle lente alterazioni organiche: non violentava il male, +aiutava indirettamente la natura a correggerlo, a sopprimerlo. + +La novità del suo metodo, la gradevole facilità di eseguirlo +aggiungevano attrattiva alla sua assistenza. + +Quando venne la primavera Rosilde per suo consiglio affittò un +grazioso villino dalle parti di Brighton. + +L'aria aperta, la quiete della vita campestre compierono la sua +guarigione. + +De Emma le rare volte che fu colà a visitarla si confermò nella +certezza di avere rimosso definitivamente ogni minaccia del male. Gli +istinti della sua prima giovinezza avevano ripreso il dominio della +sua vita, Ella ritornava la gaia fanciulla di Castelletto. Aveva +stretto relazione con la moglie del ministro e l'accompagnava nelle +sue visite di beneficenza per le capanne dei contadini. Qualche volta +ne invidiava ad alta voce gli uffici. I suoi sentimenti di donna e di +campagnuola vi avrebbero trovato intera soddisfazione. + +Ella e De Emma si dovevano scambievolmente la vita. In lui i tristi +fantasimi del suicidio eransi dissipati dinnanzi all'amore rinato +della scienza e alla fiducia in sè stesso,--a ciò venne dopo qualche +mese ad aggiungersi un alleato anche più poderoso. + +Una mattina di estate, all'ora in cui il dottore era solito ricevere +in casa, il servo introdusse un signore nel quale il dottore ravvisò +non senza meraviglia il signor Hutley, il padre di Jenny. + +Costui gli tenne questo strano discorso: + +--Voi siete un orgoglioso: avete lasciata la mia casa dove tutti vi +volevano bene; ora io vengo umilmente a pregarvi di ritornare. +Zitto, non ricusate, vi scongiuro; mia figlia è malata; voi siete +medico, guaritela. + +Nessuno seppe mai bene come terminasse questo colloquio; pare che i +due si trovassero nelle braccia l'un dell'altro. La stessa scena +dovette ripetersi la sera in casa del signor Hutley e c'era presente +una giovanetta un po' pallida che singhiozzava di gioia. + +Il dottore De Emma sposò poco dopo la sua Jenny; e partì con essa per +un viaggio sul continente. + +Ma, come dicono i contadini, il Signore non vuole nessuno +contento. Furono richiamati tosto a Londra dalla triste notizia che +Hutley era stato colpito da una apoplessia. Gli sposi tornarono appena +in tempo di ricevere la sua benedizione. + +Dopo la morte del padre, Jenny fu colta da una così profonda +malinconia che il marito pensò a levarla dai luoghi che le +rammentavano troppo vivamente la disgrazia. E Jenny accettò con viva +riconoscenza la proposta di venire in Italia. + +Il dottore aveva ereditato in Lomellina da un lontano parente una +vistosa tenuta: e poichè egli poco ambizioso, tutto assorto negli +studi scientifici poco ci teneva alla sua clientela risolvettero di +fissare la loro dimora a Zugliano, dove avevano passati i momenti più +lieti del loro viaggio di nozze. + +Frattanto De Emma aveva, se non dimenticata, almeno perduta di vista +la Rosilde. + +Solo aveva risaputo ch'ell'era tornata verso il fine dell'estate a +Londra ed era risalita sul palcoscenico. + +Egli si proponeva di recarsi a salutarla prima di lasciar +l'Inghilterra ma preoccupato dei preparativi della partenza rimandava +di giorno in giorno la visita. + +Una mattina, era pressapoco l'anno da quella sera lugubre del loro +primo incontro, ricevette l'invito dì passare da lei. + +La poveretta era ricaduta malata: l'aria pesante di Londra e gli +strapazzi del palcoscenico avevano risvegliate le sue sofferenze di +cuore. + +Il dottor De Emma ebbe rimorso di abbandonare così colei che era la +causa di ogni sua fortuna, e si trattenne tutto quell'inverno. + +Anche allora egli riuscì a scongiurare la crisi minacciata. + +Le sue cure vinsero la violenza del male. Verso il fine di febbraio +Rosilde tornò a stare meglio, ma era tanto debole stavolta, tanto +sfinita che la convalescenza progrediva molto stentatamente. + +La rigidezza dei clima la teneva in continue oscillazioni. Il dottore +pensava con viva inquietudine ai venti e alle pioggie del marzo +imminente. Una settimana di tempesta poteva uccidere l'Inferma. + +Allora egli suggerì il ritorno in Italia. Rosilde non disse nè sì nè +no, ma non si decideva mai. + +Il dottore indovinò il segreto motivo della sua esitanza, + +Ella non aveva più parenti all'infuori di Mansueta che stava a servire +dal curato di Sulzena: la malattia aveva esauriti quasi interamente i +suoi risparmi. In Italia come e dove avrebbe vissuto? + +Il dottore ne parlò a Jenny, le ricordò le obbligazioni ch'egli aveva +alla Rosilde, gli confidò il suo stato e la pregò di trovar modo di +aiutarla. + +La giovine sposa, buonissimo cuore, interpretò rettamente e +liberalmente il suo desiderio. Si recò essa stessa dall'inferma e +tanto fece e tanto disse che l'indusse a seguirli in Italia. + +Per qualche mese le cose andarono a meraviglia, l'accordo delle due +giovani pareva perfetto; quando Rosilde parlava di partire i signori +De Emma le davano sulla voce, ed ella messi da parte i pensieri +dell'avvenire accettava con gioia la generosa ospitalità . + +Ma, dicono i montanari, due galli in un pollaio, due donne in una casa +non fanno il paio. + +Il sereno non tardò ad intorbidarsi. + +Colla salute rinverdiva la mirabile bellezza di Rosilde; la sua +fisionomia vivace, espressiva, gareggiava vittoriosamente colla figura +forse un po' tranquilla di Jenny. Tutti ne parlavano in Zugliano e nei +dintorni; facevano dei confronti, aggiungevano delle supposizioni che +appunto per il loro carattere di maldicenza trovavano larga e pronta +accoglienza. + +Qualche ciarla cominciò a salire fino all'orecchio della signora De +Emma. Ella cominciò a dubitare, poi a sospettare. + +Il sospetto è un miraggio che ha l'aria di una rivelazione. Tutte le +cose pigliano attraverso a quello un'apparenza menzognera che, per +disgrazia, è più verosimile del vero, s'incontrano in una logica più +stretta perchè più artifiziale della realtà . + +La effusione tutta italiana con cui Rosilde manifestava al dottore la +propria riconoscenza, parve a Jenny, più contegnosa, l'espressione di +un sentimento più caldo e meno lodevole. + +Essa vide in lei non già una rivale, ma una minaccia al suo avvenire, +alla tranquillità della casa; e la sua amicizia per Rosilde al soffio +gelato della gelosia inaridì. + +Tuttavia non trascese in volgari ostilità : dissimulò nobilmente il suo +sospetto, il suo timore, tutto, fuorchè una cosa, la sua freddezza. Ma +questa bastò a Rosilde per indovinare tutto il resto. + +La triste scoverta la fe' pensare ai suoi casi, alla precaria sua +condizione, all'incerto avvenire, ma sovr'ogni altra cosa +all'umiliazione di essere a carico de' suoi ospiti. A tutta prima +ella, come poi confessò al dottore, ebbe un accesso di odio per +colei che coi suoi sospetti veniva a turbar la sua quiete: ma si +persuase poi che la signora De Emma aveva ragione. Rosilde era +innocente: aveva invidiata la felicità della casa in cui era stata +raccolta ma l'aveva rispettata: non mai il suo cuore erasi aperto a +delittuosi desideri. Voleva bene al dottore come ad un amico, ad un +fratello maggiore com'egli si mostrava con lei: i loro caratteri +entrambi risoluti, franchi, fieri non eran fatti per amarsi +diversamente. L'amicizia si contenta spesso della somiglianza, +l'amore esige quasi sempre l'antitesi dei caratteri; cerca l'armonia +nelle differenze. Per invaghire un'indole così vivace e quasi virile +come quella di Rosilde ci voleva un animo più tenero, più +pieghevole, direi quasi più femmineo. + +Ella deliberò di lasciare senz'indugio la casa De Emma e annunzio a +tavola il suo divisamento senza preamboli, senza mezze confidenze, +senza misteriose titubanze a tutti due i suoi ospiti insieme: disse +che Mansueta l'aveva invitata a passare qualche tempo con lei e che +intendeva recarsi a Sulzena l'indomani,--così senz'altro. Poi, con +singolare tristezza, sorridendo, mutò discorso risparmiando al dottore +l'imprudente ingenuità di farle delle preghiore e alla signora +l'impaccio di nascondere la sua soddisfazione. Con lei si mostrò +gentilissima, serena, volendo dissipare in lei persino l'ombra del +dubbio. + +Questa fu la sua vendetta. Jenny ne fu commossa, Nel congedarla il +giorno dopo non potè esimersi dal dirle:--tornerete? + +Rosilde le rispose:--A salutarvi. Molto probabilmente io lascierò di +nuovo l'Italia. E le strinse la mano perfettamente tranquilla. + +Il dottore s'era accorto all'ultimo delle inquietudini della moglie e, +contentissimo di essere liberato da una posizione molesta, si guardò +bene dal rattizzarla con delle imprudenze. Riconoscente di tutto cuore +a Rosilde della sua discrezione, finchè ella rimase a Sulzena, non +cercò una volta sola di vederla. + +La ritrovò una sera per caso in quelle circostanze strane descrittemi +dallo speziale. + +La povera giovine sorpresa nel proprio segreto gli contò allora la +sua vita degli ultimi mesi, un romanzo di trista e funesta dolcezza. +L'infelice s'era lusingata di tradurre in pratica il suo sogno di +Brighton. + +La quiete del Presbitero l'aveva sedotta, ammaliata il carattere +timido, pensieroso e malinconico di Don Luigi, allora giovane di +aspetto e di forze malgrado i suoi quarant'anni sonati. + +Per certe donne l'amore non è che una forma più squisita della +compassione: danno il loro cuore per un sentimento affine a quello per +cui si farebbero suore di carità . + +Rosilde era di questi caratteri che pensano sempre agli altri e mai a +sè stessi, che si guardano ansiosi intorno per trovare se c'è persona +da soccorrere, da consolare e si feriscono spesso a morte per risanare +il primo capitato da una scalfittura, + +La triste solitudine di quest'uomo così buono, così degno d'affetto la +commosse. + +Ella non dava per sè stessa una grande importanza alle passioni +amorose, ma come la madama Warens di Rousseau, e come la maggior parte +delle donne, credeva che gli uomini non potessero farne senza, e +veramente gli uomini che ella aveva incontrati, il mondo corrotto in +cui aveva vissuto non potevano darle una più retta opinione. + +Perciò le pareva di scorgere nella vita di don Luigi un vuoto +doloroso. + +Ella, così pronta a sacrificarsi senza chiedere ricambio, non capiva +che si potesse fare di un'idea, di un sentimento soprannaturale +l'interesse massimo della vita. Gli è che il suo cuore arrivava molto +più in alto della sua mente incolta. + +Quando ella, nascosta dietro le stecche delle persiane o fra i +cespugli del giardino, vedeva don Luigi appoggiarsi meditabondo al +muricciuolo dell'orto, e là rimanere immobile per dell'ore colla +fronte corrugata, gli occhi fissi alle cascatelle del torrente: poi +levarsi repentinamente e passeggiare e poi fermarsi di botto e +riprendere a camminare a passi ineguali,--ella s'immaginava che +fossero le torture di un'indole passionata costretta a ripiegarsi +dentro di sè. + +Ella non aveva torto interamente. La gioventù, ingagliardita dal lungo +ritegno, tentava allora l'ultima e più formidabile ribellione contro +le rigidezze del povero prete, mascherando i suoi assalti con quel +misticismo,--potente e fuorviata sensualità delle indoli caste,--il +quale penetra l'umana natura nelle sue più intime fibre, e la colpisce +nell'arcano principio onde si congiunge l'elemento morale colla +materia. + +Don Luigi attraversava quella crisi in cui il senso aggredisce la +volontà violentemente, all'improvviso senza più avvertirla colle +tentazioni,--e riesce spesso a sopraffarla. + +Egli andava inconsciamente contro il pericolo, dissimulato dai sintomi +più diversi e più lontani. + +Sentiva un grande distacco dalle cose terrene, una stanchezza scevra +di desideri,--eppure egli non era mai stato così debole di fronte ai +piaceri mondani: non li temeva, perciò non stava in guardia. + +Così è, quando il vapore aderge troppo alto si scioglie e precipita +nel rigagnolo. + +Qualche volta Rosilde sbucava fuori dal suo nascondiglio e andava +raccogliendo fiori, camminando dall'una all'altra aiuola queta e +silenziosa, come le premesse di non frastornar le sue meditazioni. + +Egli non tardava a scorgerla. Non l'evitava punto; la seguiva +placidamente cogli occhi; guardava la sua manina bianca passar +coll'agilità di una farfalla dall'uno all'altro cespo fiorito a farvi +la sua preda, senza neppur farne cadere una stilla della rugiada che +ne imperlava le fronde. + +Di solito se le accostava lentamente, e, mentre essa componeva +ghirlande e mazzolini per l'altare, avviava con lei, senza sforzo, la +conversazione. + +Parlavano dei fiori, del paese, ma nei discorsi più indifferenti +trapelava l'alto pensiero di lui, il sentimento vivace di lei. + +Così poco alla volta, quel loro mattutino colloquio divenne una +necessità della loro vita. Rosilde non mancò più di farsi trovare in +giardino; e Don Luigi ci si recava dopo la messa inconsciamente per +una abitudine che non gli costava nulla e gli era molto più cara che +non credesse. + +Rosilde era uno di quegli eccezionali temperamenti di donna che, per +la loro ventura, il poeta e il filosofo,--questi ossessi dell'idea e +dell'immagine,--dovrebbero trovare sempre sull'aspro cammino della +loro vita cogitabonda. Indoli fatte per riconoscerne, per ammirarne +più che per capirne la superiorità . per tollerarne con pietosa e quasi +inconscia abnegazione le debolezze, vigilanti alla felicità dell'uomo +distratto dalle alte cure, pazienti ad attenderlo, sollecite ad +aggiungere olio alla lampada della loro devozione come le vergini +dell'evangelo. + +Nei primi giorni che ella passò al presbiterio malata, sfinita di +cuore e di forze ella non vedeva Don Luigi che molto raramente; ma +sentiva intorno a sè, in tutte le cose, la carità benefica delle sue +premure, la sua pietà nobile, generosa, schiva di mostrarsi. + +Ad ogni momento Mansueta le usava qualche riguardo, qualche nuova +cortesia,--e sempre ne attribuiva il merito al padrone:--don Luigi +così ha detto, don Luigi ha pensato, don Luigi ti manda questo e +quest'altro. + +Ell'erasi così bene avvezza alle dolcezze di quella casa che il +pensiero d'uscirne la sgomentava tutta. Però quando, convalescente, +ella venne a ringraziar don Luigi, comprendendo che per discrezione +dovea prendere finalmente congedo, tremava e i suoi occhi erano assai +più fecondi di lagrime che le sue labbra di parole. Ma il buon prete +alle prime parole di riconoscenza la interruppe; il suo viso pallido +arrossì subitamente dalla commozione, e scotendole la mano: + +--Che dite mai, che dite mai.... un piacere, un dovere.... + +Rosilde ebbe la soave, intima certezza che la sua presenza colà non +era molesta, e non finì il discorsetto preparato e incominciato. + +Don Luigi aveva soggiunto: + +--Che volete, siete capitata in un eremo, e in un brutto mese; ma ora +viene la bella stagione e vi ci troverete molto meglio: non manca in +questa solitudine una certa selvaggia bellezza: vedrete dei luoghi +di una singolare amenità . + +La giovinetta accolse queste parole con un sorriso di gratitudine, +come la più cortese maniera d'invitarla a rimanere. Ma forse il +sentimento che le inspirava era ancora più nobile. + +Ho dovuto convincermi per esperienza che don Luigi non pensava mai +alla partenza dei suoi ospiti. La loro domanda di congedo era sempre +per lui una sorpresa che, secondo i casi, combatteva con una viva e +affettuosa resistenza, o, come nel caso mio, subiva come una triste +necessità . + +Ella rimase dunque. Ispirata dalla calda sua riconoscenza, dalla +indipendenza del suo carattere e della sua educazione bizzarra, si +convinse che non solo era di troppo, ma poteva recare qualche conforto +a quella malinconica vita di anacoreta, Ed aveva istintivamente +abbracciato, prima che compresa la sua missione:--umile e sublime +missione! + +Il suo mestiere l'aveva avvezza a riguardare sè stessa come un +giocattolo: come uno svago,--ed ora, dopo aver rallegrato colle sue +danze le noie di tanti oziosi e buoni a nulla, le pareva di +nobilitarsi col fare omaggio di sè stessa a un uomo di merito e di +cuore, ad uno che l'aveva ospitata, che le aveva usato riguardo senza +esservi spinto nè dalla concupiscenza nè dalla vanità . + +Però fu con viva gioia ch'ella si accorse d'essergli cara. + +Ciò bastava al suo orgoglio e non aveva la pretesa nè di dare, nè di +ottenerne amore. Era troppo modesta per questo. + +Certo ella non scandagliava troppo in fondo i proprii sentimenti, non +notomizzava con analisi soverchiamente rigorosa l'effetto che +produceva nel suo cuore lo sguardo affettuosamente grave di don Luigi, +il suo viso allora giovanile e incorniciato da ricche ciocche ricciute +di capelli nerissimi. + +Ella ci teneva a non farsi illusioni,--e forse questa sua modesta +smania di realtà era la più grande, la più generosa delle illusioni. + +Però ella non la smentì mai neppure con sè stessa; se i desideri, i +timidi suggerimenti del suo cuore si levarono alla fine contro di essa +per dissiparla,--ella seppe vincerli, frenarli, farli tacere. + +Ella non pensò mai a calcolar sull'avvenire di lui e del presente non +prese mai che le ore di riposo: e quando si avvide che ella poteva +influire sul suo destino, nuocergli, ebbe il coraggio di.... + +Ma non precipitiamo gli avvenimenti. + +Rosilde e don Luigi si vedevano dunque regolarmente tutte le mattine. + +A quell'ora, dopo la messa prima, si faceva nel Presbiterio e nel +villaggio una gran pace. Il campanile dopo aver confidato agli echi +della montagna i suoi squilli di benedizione taceva. Baccio, svestito, +coll'abito di sacrestia, il sacro carattere delle sue funzioni, usciva +in campagna con tutta la sua famiglia. Mansueta attendeva al governo +del suo pollaio: governo assoluto, personale, faccenda di colossale +importanza. + +Essi rimanevano soli in mezzo alla vasta e gioconda quiete +mattinale. Era giunta la primavera. L'aria olezzava di primolette e di +viole. Nei campicelli scaglionati sui clivi, una verzura pallida +annunziava colla lirica verginale delle sue tinte delicate l'epopea +splendida delle spighe d'oro. + +In tanta gloria di cielo, in tanta serenità di paesaggio, i loro +colloqui erano tutti tranquilli e lieti. + +Quantunque Rosilde avesse per don Luigi un grande rispetto, l'umiltà +vera di lui, la sua repugnanza per ogni apparato. per ogni posa anche +la più legittima della sua dignità , davano alla conversazione un tono +perfetto di uguaglianza. Schivo di tutte le affettazioni, egli non la +chiamava mai figliola e, neppure sorella, diceva senz'altro Rosilde. + +Egli, come io stesso ne feci la prova molti anni di poi, era anzi +istintivamente disposto a riconoscere una certa superiorità nella +gente che avesse vissuto nella città . L'attrattiva del mondo era +allora anche più possente sulla fantasia dell'anacoreta. Riguardava +con uno sgomento d'ammirazione quella debole giovinetta che aveva da +sola attraversata quella vita che gli ascetici suoi maestri gli +avevano paurosamente descritta come un vortice divoratore. + +Era una delizia inenarrabile il sentirla parlare dei suoi viaggi e +Rosilde, vedendo che ciò lo divertiva, gliene parlava sovente. + +Poco alla volta il racconto della sua vita teatrale venne a +frammischiarsi ai discorsi placidi dei primi giorni, e ad +interromperli sovente. + +Don Luigi, affascinato, si dimenticava; si avvezzava senza volerlo, +senza accorgersene, a carezzare col pensiero, sulla fronte bianca, +sulle treccie bionde, sulle labbra rosee della bella narratrice, le +malie, gl'incanti ch'ella gli suscitava colle sue parole dinanzi alla +mente. Se qualche volta, sopraffatto dalle immagini lusinghiere, +chiudeva gli occhi, riaprendoli trovava dinanzi a sè il sorriso +sereno, soave di Rosilde. E, infine, sorrideva egli stesso,--e, in +quel momento di debolezza, egli era vinto; il suo cuore, colto alla +sprovveduta, cedeva al fascino di quella bontà e di quella bellezza, + +Nè l'uno nè l'altro aveva pronunziato mai la parola fatale; eppure +l'idillio era incominciato:--e la passione per un sentiero sparso di +fiori, molle di muschi trascinava la loro innocenza nei suoi abissi +profondi. + +Oh se i loro cuori avessero conosciuto le cose per il loro vero nome: +se l'amore non si fosse celato per lei sotto le sembianze della +devozione, e per lui sotto quelle più candide dell'amicizia, nulla +sarebbe accaduto. + +Se don Luigi avesse dovuto lottare, o anche solo formulare +un'aspirazione, un desiderio... egli avrebbe arretrato impaurito; la +sua volontà allarmata avrebbe vinto. Ma nulla di tutto questo. Ella +offriva. egli non aveva che a chinarsi per accettare. + + + + +XXVIII. + + +A questo passo il mio amico ed io ci guardammo l'un l'altro ad un +tempo e un sentimento di incredulità e di sorpresa dovette trasparire +dai muti volti, poichè il dottore soggiunse con maggior calore: + +--È strano; ma è così. Vorrei trasfondere in voi la metà della +convinzione profonda che il racconto di Rosilde mi ha dato. Vorrei +riprodurre un'ombra di quella sua eloquenza che un affetto senza +limiti le ispirava. Ella, la poveretta, sapeva confessare la sua +colpa e giustificare nello stesso tempo Don Luigi. Dimenticava il +proprio pudore per difendere il suo e ci riusciva. Mi narrava +minutamente tutte le soavi e tristi scene del suo amore per farne +risaltare la innocenza, la purezza sopraffatta ma non vinta di +lui. Ella aveva avvertito gli ostacoli che le condizioni, i +pregiudizi del mondo, gli anatemi della religione metteva fra loro +due: ella s'era tolto il compito di spezzarli da sola; di sfidare +ella sola il biasimo, le convenzioni, di commettere da sola il +sacrilegio, se sacrilegio c'era:--insomma poichè l'amore doveva +costare una colpa--ella volle prendere su sè stessa la colpa--dargli +l'amore,--prevenendo la sua coscienza, aveva creduto evitargliene i +rimorsi.--Io vi dico che quello era un gran cuore, e che il suo era +un errore sublime. + +Il signor De Emma pronunziò queste parole con forza e ci guardava +colla sicurezza di chi intende d'essere creduto--e noi due chinammo +assenzienti la fronte. + +Il dottore ripigliò: + +--Il suo era l'amore meno l'egoismo--L'idillio progrediva +rapidamente. Tuttavia finchè non usci dalla cornice di austera +realtà del presbiterio, esso rimase sempre così sereno ed +innocente. Don Luigi non sarebbe mai venuto meno alla severa +illibatezza del suo costume là all'ombra del suo campanile, accanto +al suo altare, dove tutto gli rammentava i doveri che la sua +coscienza gli rappresentava inviolabili. + +Del resto egli non desiderava o non sapeva di desiderare; le gravi +occupazioni che venivano ad interromperlo lo premunivano contro gli +eccessivi abbandoni. + +Ma egli usava passare qualche ora del pomeriggio nella solitudine +tanto cara della Carbonaia che forse voi conoscete. E Rosilde cominciò +a seguirlo colassù. Egli non fu sorpreso di trovarla in quel soave +rifugio dove egli dava da quindici anni convegno ai sogni della sua +gioventù; e si abbandonava alle vaghe carezze della fantasia. La +fantasia fu la galeotta. Egli non seppe mai bene ciò che gli accadesse +colà . La realtà si perdette nei limbi profondi di un misticismo +inebbriante. Il pietoso inganno per cui la povera Rosilde fe' +sagrificio di tutta sè stessa, non sarebbe mai svanito se non erano +gli sciagurati avvenimenti di questi giorni. + +I loro ritrovi, liberi di ogni estraneo ritegno, presero una +intonazione assai più ardente. Quando Rosilde arrivava per sentieri +remoti e veniva a sedersi presso di lui, spesso chinava il bel capo +sulle sue ginocchia e passavano delle ore in silenzio, oppure ella +narrava del teatro, gli raccontava le favole da lei eseguite. Una fra +l'altre aveva la preferenza. Quella del poema di Guarini, che era +stata la sorgente del suo primo successo a Venezia. Ella si godeva di +ripeterne le scene gentili: di fingersi Silvia e chiamare Aminta il +suo compagno. + +La funesta fantasia la sedusse al punto che un giorno tirato fuori dal +suo baule il costume in cui aveva sostenuta la parte della ninfa--ella +lo teneva sempre come ricordo--lo recò alla Carbonaia prima dell'ora +del ritrovo, e indossatolo quando Luigi venne a sedersi sotto le +querele centenarie, ella sfilò in mezzo alle macchie, e gli si +presentò in quella foggia, col gonnellino azzurro, i biondi capelli +intrecciati di rose bianche e coperti di un lungo velo sottilissimo, +bella, affascinante, smagliante di amore. + +Al povero uomo parve una visione, egli cadde sbalordito, delirante ai +suoi piedi. + +Da quel giorno essi non vissero più su questa terra. + +In casa non si incontravano quasi più: Rosilde, per convenienza non +erasi mai seduta alla mensa del presbiterio. Ella evitava con cura di +lasciarsi trovare in giardino: temeva i confronti, voleva che la sua +gioia fosse fuori della vita, lontana dal reale, immensa, senza +limiti. E tal fu per due mesi, in cui il povero Luigi spesse volte si +sentì venire meno dinanzi all'altare e visse come rapito in un +sogno. Egli non viveva più veramente che alla Carbonaia, dove +dimenticava la vita, dove obblioso del suo cielo muto, impassibile +egli trova un paradiso di delizie ardenti. + +La povera Rosilde fu la prima a risvegliarsi--e pur troppo toccò a me +il tristo ufficio di richiamarla alla triste realtà . + +Un giorno ch'io mi recavo al Fontanile la incontrai per istrada: +dapprima parve volesse cansarmi,--ma poi mi venne incontro ella stessa +e mi accompagnò per un buon tratto. Le chiesi della sua salute con +premura. + +--Benissimo, rispose, ma impallidì un poco. + +L'esaminai attentamente, le feci qualche altra interrogazione. + +Sembrava avesse a dirmi qualcosa e non ardisse. + +Allora presi il suo polso fra le mie mani, la costrinsi con delle +violenze a levare la fronte, le fissai uno sguardo penetrante negli +occhi. Una febbriciuola le serpeggiava per le vene: le sue palpebre +avevano dei toni lividi. + +Il mio sospetto si mutò in certezza. + +--Povera amica mia, sclamai con accento di dolore e di sorpresa. + +Ella capì, diventò smorta come fosse di cera e mormorò: + +--Lo sapevo... + +Mi parve intravvedere nel tono della sua voce subitamente risoluta, +una così profonda disperazione che mi sgomentai e per un pezzo non +seppi trovar parola. + +Ma quando ella mi porse la mano per congedarsi le dissi con tutto il +calor dell'amicizia ch'io avevo per lei: + +--Rosilde, badate ad avervi cura... promettetemi di aver confidenza in +me. Qualunque cosa vi occorra--ricordatevi del vostro amico.--Io +ripasserò a prender vostre nuove. + +Chinò il capo distrattamente e ritornò indietro frettolosa. + +Due giorni dopo ripassai da Sulzena e chiesi di lei: era sparita. + +Ma prima che la settimana finisse una sera per un caso stranissimo, +fui dal sospetto di un tentativo funesto condotto in una casupola del +sobborgo qui di Zugliano e vi ritrovai Rosilde. + +Ella s'era posta nelle mani di un'empirica per troncare le conseguenze +del suo fallo. + +La rampognai vivamente. Ella per un po' stette chiusa, negò, ma le +vedevo la triste risoluzione negli occhi. + +Mi incollerii e mi lasciai sfuggire qualche parola contro Don Luigi. + +Allora, vedendo che io conosceva il suo segreto, mi si buttò piangendo +ai piedi, e mi scongiurò di non tradirla, di rispettare la pace +dell'uomo per cui ella stava morendo. + +--Egli non sa nulla, mi disse torcendosi le mani, non sa nulla..... io +sola..... io sola..... + +E la piena della emozione le mozzava le parole. + +Era angosciata; le chiesi perdono, la levai da terra, cercai di +calmarla, di dissipare i suoi timori, di farle coraggio, di prendere +con leggerezza la cosa. + +--Giuratemi, disse, ch'egli nè altri non saprà mai nulla. + +La guardavo sorpreso. + +--Ella mi afferrò le mani e mi guardò supplichevole in modo ch'io mi +affrettai a prometterle tutto quel che voleva. + +Sedette, chinò la testa stanca sul petto ansante e pianse lungamente, +angosciosamente. + +Mi alzai. + +Ella si riscosse, e mi pregò di rimanere. + +--Debbo dirvi, soggiunse, com'è stato, voi non dovete sospettare che +di me..... + +Allora ella mi narrò le deplorevoli vicende che erano seguite dopo il +nostro ultimo colloquio sulla strada del Fontanile. + +Già da alcuni giorni ella aveva avuto presentimento della +disgrazia. Le mie parole le avevano tolto le ultime illusioni. + +La buona creatura, al primo affacciarsi della terribile certezza, +aveva subito pensato:--che si dirà di lui? + +Ella non si inquietava di sè, della sua vita, della sua salute, ma +della riputazione di lui--povera martire! + +Ella che aveva voluto dargli la gioia, si trovava repentinamente di +fronte alla probabilità di nuocergli. + +Questo pensiero la disperava. Ella fargli del male? ella +rovinarlo?--lo vide colpito dalle dicerie dei malevoli, dallo +scandalo, dalle condanne della disciplina ecclesiastica, che si +immaginava crudele, implacabile, e disse a sè stessa:--orsù, tu hai +fatto il male, e tu devi scontarlo: ma come? Il come si affacciò con +una orribile limpidezza alla sua mente: sparire colle prove che +accusavano il suo Don Luigi. + +--Ella non arretrò:--ebbene, disse colla calma della disperazione, +sparirò. + +Ma per lei, senza mezzi, in quello stato, sola al mondo, senz'altri +parenti che la Mansueta, la quale non doveva saper nulla, lo sparire, +equivale a morire. Vide la necessaria conseguenza della risoluzione e +l'accettò tutta quanta. Riunì le sue robe migliori e venne a Zugliano, +si pose in casa di una lavandaia che aveva conosciuto quando stava qui +con noi. + +Ella era risoluta di morire--ma non poteva andare lontano, eppoi +temette che il suicidio non facesse rumore, e questo ella non voleva +per niun conto. Così si apprese al mezzo che mi condusse a scoprire il +suo rifugio. + +Io cercai di confortarla dicendo che si sarebbe potuto riparar tutto, +evitare i sospetti. Ella non vi pensava; ma mi ringraziava e mi +scongiurava:--fatelo per lui--egli è innocente... io sola... io +sola... + +Venni da lei qualche volta nei giorni seguenti,--ma dovevo usare molte +precauzioni per non suscitar le ciarle così micidiali della provincia, + +E una sera non la trovai più. La donna che l'aveva ospitata mi disse +che era andata con un uomo di cui non mi volle dire il nome. + +Seppi poco dopo ch'ella viveva quasi matrimonialmente col De Boni in +una cascina poco lontana di qui e che non faceva mistero alcuno della +sua sciagurata condizione. + +A tutta prima questa notizia mi rivoltò contro di lei, e mi ispirò dei +giudizi che poveretta non meritava davvero... ma il cuore mi diceva +che Rosilde non era la donna volgare che allora sembrava a tutti, che +nella sua repentina arrendevolezza ci doveva essere un perchè non +ordinario,--mi diceva il cuore che doveva essere qualche nuovo +sagrifizio. Diffatti!..... + +Io non potevo per diverse ragioni approfondire la cosa: fra l'altre il +timore di adombrare il De Boni, così permaloso. Ma circa sette mesi +dopo venne egli stesso a cercarmi e mi condusse nella stamberga dove +aveva nascosto, come un lupo la sua preda, la povera Rosilde e +dov'ella era agonizzante. + +Egli mi fe' visitare la donna e s'informò da me minutamente del suo +stato e delle origini di esso. Mi tenni sulle generali--uno sguardo +supplice dell'inferma mi aveva messo sull'avviso. + +Tornai da solo l'indomani. + +Appena mi vide mi trasse vicino e mi disse sommessamente: + +--Son sicura che voi non avete detto nulla al De Boni: ma perdonatemi, +ho bisogno che me lo promettiate solennemente... egli deve credere +quello che voglio io..... + +Mi ritrassi vivamente e la guardai con isgomento. Avevo intravveduto +il suo disegno. Frode orribile ed ammirabile! La sua abnegazione mi +schiacciava; non sapevo se doveva rimproverarla o benedirla. Era una +cosa enorme. + +Ella aveva trovato sette mesi prima, mentre dimorava dalla lavandaia, +il De Boni un giorno che errava forsennata per la campagna cercando +con continua e disperata cura una morte certa e completa. L'omaccio +l'aveva perseguitata altra volta e qui, quando stava con noi e a +Sulzena dove si recava tutte le settimane. Egli aveva per lei una di +quelle sue feroci concupiscenze che sapete per il caso della povera +Gina. Il luogo era solitario. + +Quella bestiaccia si lanciò su lei, le attenagliò il braccio e le +disse balbettando: + +--Bella ragazza, lasciate ch'io vi faccia un bacio. + +Rosilde alzò di terra il suo occhio smarrito e rispose con +un'occhiata--un'occhiata aguzza di lince alla sua d'orso furioso. + +Un pensiero, tutto un progetto le si era affacciato alla mente ad un +tratto. Per sopprimere i sospetti sul fatto di Don Luigi, ella +meditava di uccidere sè stessa; ora aveva trovato un mezzo più sicuro; +uccidere la sua riputazione. La maldicenza che avrebbe cercato i +motivi del sagrifizio, sarebbe indotta nell'inganno dalla finta +dissolutezza. + +Per questo ella aveva quasi ostentata la sua relazione col De +Boni. Chi può sapere quel che l'infelice abbia sofferto in quei mesi! +Fissa nel suo divisamento essa non tentennò un minuto: i +maltrattamenti dello sciagurato non valsero a smuoverla; anzi +servivano di scusa alla sua frode, a darle un acre sapore di +vendetta. Ella persistette sino alla fine, fino alla morte... Era +riuscita ad acquistare una certa influenza su quella belva; a +dominarlo ad intervalli col desiderio. E se ne giovò per strappargli +delle confessioni scritte di una paternità supposta. Quando egli +andava a Sulzena, gli scriveva fingendo una subita disperazione del +suo stato ed esprimendo l'intenzione di sottrarsi alla vergogna di cui +mostrava grande paura. Egli, imprudente, che non poteva rassegnarsi a +perdere quest'insperata avventura, le rispondeva qualche volta ed ella +conservava le lettere. + +S'era informata e sapeva che potevano servire come principio di prova +legale. + +Quando ebbe finito il suo racconto, il sentimento del giusto si +sollevò in me. + +--Rosilde, amica mia, le dissi con una certa severità , quel che fate +non istà bene, e io non posso in coscienza farmi complice vostro. + +Il suo viso si contrasse paurosamente,--il pensiero ch'io potessi +distruggere l'edifizio con tante pene innalzato, la mise alla +disperazione. + +Mi guardò cupamente e disse: + +--Ebbene io mi ammazzerò e finirò ogni cosa... E alzatasi +repentinamente con una vivacità di cui non l'avrei creduta capace, +sbattè il capo nel muro due o tre volte prima ch'io potessi +trattenerla. + +Riuscii, con stento, a calmarla. È inutile dire che le giurai di +tacere. + +Però qualche ora dopo, cercai d'intenerirla con altre ragioni: le +parlai della creatura che stava per nascere: le feci presentire ciò +che avrebbe avuto a soffrir dal De Boni a cui ella lo imponeva. + +Strano! ella non aveva mai pensato al frutto delle sue viscere! + +Fu tocca dalle mie osservazioni:--si raccolse dolorosamente; lagrime +cocenti le sgorgarono dagli occhi. + +Ma subitamente si rasserenò e mi disse: + +--Ebbene voi siete buono, ci penserete un po' voi a difenderlo. + +Fu la prima volta, credo, che parlasse di suo figlio che nacque quella +sera stessa. Ma in quegli ultimi giorni della sua vita se ne occupò +assiduamente e lo raccomandò a me ed alla Mansueta che le avevo +condotta. + +La vigilia della morte, disse a Mansueta di porgli nome Aminta, +nell'agonia essa pensava ancora alla Carbonaia! + +Volle rivedere Don Luigi: il suo occhio moribondo si spense in uno +sguardo di amore per lui!... + +Il dottore fu ancora lui a rompere il silenzio e disse ad Attilio: + +Signor avvocato, se avesse veduto la Rosilde in quei tali momenti +avrebbe promesso come me di non funestare la vita dell'uomo ch'ella ha +tanto amato. Quanto a Don Luigi è superfluo dirle che egli, appena +sospettò i vincoli che lo legavano ad Aminta mise a repentaglio la sua +pace, per sottrarlo alle torture del De Boni. + +Attilio era commosso quanto me. Egli disse che era persuaso e che non +avrebbe tenuto conto della calunnia del Sindaco. + +Io partii quella stessa sera per Milano e l'indomani cercai un +avvocato per il povero Beppe. + +Il dibattimento si fece due mesi dopo alle Assise di Novara, ed io +assisteva. + +Beppe fu assolto. + +Quando lo rilasciarono in libertà , gli andai incontro gli chiesi: + +--Non siete contento? + +--Non so cosa mi faccia, rispose, non ho più nessuno... e si guardava +attorno smarrito, come un uomo che non sa raccapezzarsi a vivere. + +Partì quella stessa primavera per l'America e non seppi altro di lui. + + + + +XXIX. + + +Passarono parecchi anni; ed io pure alle volte dimenticai i miei amici +di Sulzena e di Zugliano. + +Un giorno che passavo da Varallo, mi prese ad un tratto un +ardentissimo piacere di rivedere quei luoghi, di ricercarvi un po' di +quella gioventù che mi è fuggita tanto presto. Illusione da cui io mi +lascio spesso sedurre, triste illusione, che senza darmi la gioia +passata mi fa sempre sentire più grave il tedio presente. + +M'inerpicai ancora per quelle care pendici; non mi accompagnava più il +buono, il baldo angelo della speranza, ma il mesto rapsode del ricordo +e del rammarico mi spingeva frettoloso ed impaziente alla meta. Non +avevo più meco la cassetta dei colori; da molto tempo non guardavo più +intorno a me, ma frugavo dentro di me, nel cuore, a ricercarvi alcune +rime, alcune strofe dimenticate, feccia umana del generoso liquore che +un dì in me traboccava. + +Quando fui al guado dello Strona, un tristo pensiero mi colse. + +Le case di Sulzena apparivano biancheggianti al sole meridiano--il +campanile suonava l'_Angelus_ del mattino,--ma quel paesaggio mi +sembrò meno lieto di quando l'aveva contemplato al raggio del +tramonto. + +Dicevo fra me:--li troverò ancora? e in quella piena subitanea +d'affetti io mi chiedevo sorpreso come avessi potuto passar dieci anni +senza informarmi di quelle persone di cui nutrivo ora un così vivo +desiderio. L'animo ha i suoi abissi come lo Strona che a quel punto si +profonda nelle viscere del monte per riapparire più giù, passa +anch'esso per delle gallerie sotterranee di tenebre, di frastuono, di +tedio dove la luce degli affetti e delle memorie gentili non penetra +mai. + +Divorai l'erta come un soldato che corre alla carica, preparato a +veder cadere ad una ad una le mie belle memorie. + +Entrando in paese posi il piede in un motriglio che mutava buona parte +delle straduccole in un rigagnolo. L'acqua discendeva dalla piazza, +dalla fontana e, a giudicarne dal color verdastro di certi sassi, +chissà da quanto tempo. + +--Ohimè, gemetti, _neanche_ Baccio non c'è più! + +Difatti quando passai accanto alla vasca, vidi che l'acqua ne sgorgava +da una grossa fenditura della pietra, Proseguii, attraversai per lungo +il villaggio e sbucai sul sagrato; rividi il dolce pendio erboso, i +sedili scavati nel masso, e le quercie fronzute li ombreggiavano come +una volta. Ma la chiesetta aveva nascosto la sua venerabile facciata +bruna sotto un orribile e volgare intonaco di calce su cui i monelli +del paese tracciavano già sgorbi inverecondi. + +V'entrai: un ponte ingombrava mezza la navata; ritto sovr'esso un +imbianchino gettava colla sua scopa, delle grandi spalmate di gesso e +latte sui vecchi affreschi e cantava a mezza voce una canzonaccia +profana. + +Ero capitato proprio in mal punto; pure non mi fu discaro di salutare +ancora una volta una mirabile barba di padre eterno che mi aveva +occupato moltissimo al tempo della mia prima visita. Quando fu +scomparsa entrai nel _Sancta sanctorum_ e di là girai intorno +all'altare e passai nella sacrestia. + +Non c'era nessuno. + +Mi affacciai alla porticina che dava nel cortile del presbiterio; +anche là c'era del nuovo: un grosso e tozzo pollaio ingombrava +l'angolo fra la stalla e la cucina. Invece di quell'aspetto armonico +di modestia, un non so che di gretta opulenza. + +La porta del giardino stava spalancata, ma il giardino era +scomparso. I cavoli e le patate occupavano le aiuole; appena qualche +scarduffiato cespo di rose, mozzo dalla marra barbara dell'ortolano, +le foglie rose dai bruchi, intisichiva sul terreno ove la sua razza +aveva regnato. + +Nel cortile passeggiava un prete leggendo il suo breviario: ravvisai +tosto Don Sebastiano; la sua faccia non aveva mutato gran fatto; era +diventato più scuro, più terreo. S'interrompeva per dar qualche +ordine: ed accorreva una giovane tarchiata montanara dalle braccia e +dal viso rossi come di terra cotta. + +Avevo visto abbastanza e capito anche troppo. + +Scappai di là e poi ridiscesi nel villaggio. + +Passando innanzi alla farmacia vidi l'amico Bazzetta al suo banco. Il +desiderio di trovare almeno una delle vecchie conoscenze mi spinse da +lui. + +Stentò a riconoscermi. + +Ma poi, appena fatti i convenevoli, appiccò discorso come se ci +fossimo lasciati il giorno prima. + +Gli chiesi: + +--Quanto è che Don Luigi?... + +--Cinque anni, e fu un gran danno per Sulzena: invece della +tolleranza, della carità di quel brav'uomo... + +Non s'accorse dell'ironico sorriso che a quest'elogio postumo mi +contrasse le labbra. + +--..... Abbiamo l'ultramontanismo spilorcio e fanatico di Don +Sebastiano. + +E senz'altro s'avviò a narrarmi le lotte intestine di Sulzena, in cui +egli solo teneva testa al presbiterio e al sindaco alleati. + +Io non gli credevo gran fatto; domandai di Mansueta. + +--Ah, la serva... morta.--Ma domenica ventura... + +--Morta quando? + +--L'anno passato al suo paese... Ma domenica ventura prenderò le mie +rivincitine... le elezioni riusciranno a modo mio: sono quattro anni +che lavoro per questo... + +--Ve lo auguro, dissi io con un'aria annoiata e mi alzai. + +--Sor Emilio, disse con una certa premura,--non accetterebbe un +bocconcino, un pezzettino di manzo..... + +In quella si affacciarono due visi di vecchierella, due profili +scarni, gialli, appiattiti. Erano la moglie e la figlia dello +speziale: quei dieci anni avevano quasi cancellate le differenze. +Erano due figure senza età precisa, due fossili veri...--Il signor +Bazzetta insistè per trattenermi, egli era schietto; non gli pareva +vero di smerciare le sue ciarle,--ma mi seccava troppo. + +Debbo dire che Sulzena era ingrandita: notai qualche casa nuova, la +capanna di Beppe era stata restaurata e vi notai la frasca e l'insegna +turchina dell'osteria che quella sera memoranda del mio arrivo aveva +cercato invano. + +Si capirà da quel nuovo movimento di commercio che le usanze ospitali +del Presbiterio erano scomparse. Feci, solo, un po' di colazione di +malavoglia: il rimorso di aver voluto profanare colla curiosità +inopportuna i miei cari ricordi, mi levava l'appetito. + +Passai la sera a Zugliano, dove il dottor De Emma mi fe' cortese +accoglienza,--e mi parlò lungamente di Don Luigi, e riparò un poco +colle sue affettuose parole ai disappunti della giornata. + +E Aminta? + +L'estate scorsa ero in ferrovia: tra Milano e Pavia e non so bene a +quale stazione salirono due giovani sposi. Appena il convoglio si +mosse--m'ero sdraiato lungo sui cuscini, facevo le viste di +dormire--lo sposo senza tanti scrupoli allacciò la vita della signora +e cominciò a sussurarle certe parole... che parevano baci.--E lei ci +stava..... + +Non c'è per me spettacolo più avvilente di questo. + +Alla prima fermata, m'alzai risoluto e feci per discendere. + +--Buon viaggio e buon divertimento, signori, dissi nel passar dinanzi +alle due tortorelle. + +La signora arrossì, ma lo sposo fe' un oh lungo un miglio e s'alzò +tanto rapidamente che i nostri visi si toccarono. + +--Tant'è, disse, e mi baciò. Ero stupito. + +--Non mi conosce? io lei l'ho sentito alla voce... Aminta. + +--Oh Aminta! + +--È questa la mia sposa. + +--Ho visto--dissi. + +E ridemmo tutti e tre..... + +Aminta mi disse che andava a Roma dove aveva un impiego al ministero +della publica istruzione. Era sposo, era felice, era allegro. + +Eppure quella sua gioia tanto naturale mi faceva pena perchè mi pareva +una irriverenza verso le tristi memorie che il suo incontro mi +suscitava nell'animo. + + + +FINE. + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Memorie del Presbiterio, by Emilio Praga + +*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 13627 *** diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize +this eBook outside of the United States should confirm copyright +status under the laws that apply to them. diff --git a/README.md b/README.md new file mode 100644 index 0000000..3fb7b1a --- /dev/null +++ b/README.md @@ -0,0 +1,2 @@ +Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for +eBook #13627 (https://www.gutenberg.org/ebooks/13627) diff --git a/old/13627-8.txt b/old/13627-8.txt new file mode 100644 index 0000000..6d13751 --- /dev/null +++ b/old/13627-8.txt @@ -0,0 +1,10380 @@ +The Project Gutenberg EBook of Memorie del Presbiterio, by Emilio Praga + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Memorie del Presbiterio + +Author: Emilio Praga + +Release Date: October 5, 2004 [EBook #13627] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MEMORIE DEL PRESBITERIO *** + + + + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the PG Online +Distributed Proofreading Team + + + + + + + +EMILIO PRAGA + + + +MEMORIE +DEL +PRESBITERIO + +SCENE DI PROVINCIA + + + + + +TORINO + +F. CASANOVA. LIBRAIO--EDITORE + +Via Accademia delle Scienze (Piazza Carignano) + +1881 + + + + +_AD ANTONIO GALATEO_ + +AMICO MIO, + +_Quando_ Emilio Praga _ci leggeva la prima parte di queste sfortunate_ +MEMORIE DEL PRESBITERIO, _e ci offriva di collaborare con lui e +terminare il lavoro, non pensavamo che noi due, pochi mesi dopo, +l'avremmo terminato senza lui. + +Da molti anni il_ Pungolo _di Milano, che aveva acquistato la +proprietà del racconto, lo prometteva ai suoi lettori; il Praga a +lunghi intervalli lo ripigliava, aggiungeva alcune pagine nelle quali +lasciava libero il freno alla sua immaginazione ineguale, splendida a +lampi, al suo sentimento profondo e malato, bizzarro e delicatissimo; +ne ingarbugliava l'intreccio, poi, stanco, l'abbandonava +ancora. S'illudeva sempre di arrivare al fine e non l'avrebbe forse +finito mai. Quando mancò, era appena alla metà. + +Il_ Pungolo _dovendo finalmente pubblicarlo, il Direttore Leone +Fortis, amico di Praga e mio, propose a me di finirlo. Non potei +dirgli di no, ma l'impresa mi sgomentava. Il meglio dell'opera stava +nelle delicatezze di sentimento e di forma, in quel particolare +profumo di poesia e di affetto che Emilio solo possedeva. L'intreccio +poi era una disperazione, una matassa arruffata donde non usciva alcun +filo buono. Fu allora ch'io ti pregai di rileggere il manoscritto, e +tu, più pronto ed immaginoso di me, cavasti in una notte quel filo +ch'io disperavo trovare. La tua soluzione io ho adottato esattamente +nella catastrofe del romanzo. Una sola cosa ci ho messo di mio, od +almeno mi sono sforzato di metterci, ed è il ricordo dell'amico +nostro, ch'io mi studiai di riprodurre, come l'avevo vivo davanti gli +occhi, nella figura, nei discorsi, e nelle digressioni del +protagonista Emilio. + +Queste cose tu le sai, ma, se permetti, le ripeto qui, in fronte, +licenziando il libro che l'amico Casanova volle ristampare tutto +intiero, perchè le sappia anche il lettore. Io devo prima di tutto +aver riguardo al nostro povero amico, perchè la gente non gli faccia +colpa, di peccati non suoi; poi mi_ _preme dir le ragioni per cui +m'indussi ad una opera che potrebbe a taluno sembrare irreverenza, ma +soprattutto trovo giusto far conoscere ai lettori il serio aiuto che +tu mi hai dato. + + +Tuo_ + +ROBERTO SACCHETTI + + +LE MEMORIE DEL PRESBITERIO + + _J'ai plus de souvenirs que + si j'avais mille ans._ + + + + +I. + + +Fra parecchie centinaia di versi che, in mancanza di meriti più +assoluti, ebbero incontestabilmente quello di sciogliere per bene lo +scilinguagnolo alla sonnolenta critica letteraria del _bel Paese_, +v'hanno due componimenti sovra cui piovve con rara abbondanza la lode; +la lode che è per l'anima di un autore ciò che è pei fiori la pia +rugiada dell'alba. + +Uno di quei componimenti aveva nome il _Professore di greco_, l'altro +portava il titolo che sta in cima di queste righe. + +Senza ch'egli ripudii gli altri suoi figli, è naturale che questi due +sieno i prediletti del poeta. + +Guardate il sorriso trionfante della madre di cui vi prendete nelle +braccia e accarezzate, ammirando, il bambino; per poco ella si ristà +dal fare altrettanto con voi. + +Per me, se me ne fosse data licenza, non indugerei un momento a +rispondere con baci in fronte alle indulgenze accordate a quelle mie +strofe. Tanto più che, oggidì, le creature che si commovono un po' +ancora alla poesia sono le donne, e le donne belle in ispecie. + +Ma l'esercizio di siffatti rendimenti di grazie non è concesso in +questa valle di frutti proibiti. Forse provvidenzialmente: lo scambio +delle gentilezze e delle cortesie diventerebbe troppo generale, e la +musica di baci finirebbe per assordar di soverchio la gente d'affari. + +Però baciar col pensiero non è, che io mi sappia, proibito. Ed è un +bacio morale che io intendo appunto inviare con queste semplici +memorie, come un ringraziamento a quelle poche anime appassionate che +forse, nelle ore men gaie, si ricordano ancora del mio vecchio +professore e dei mio vecchio curato--due scheletri, adesso, amendue. + +Semplici memorie; è la giusta parola. + +Cominciano e finiscono in un paesello delle Alpi. Il povero sant'uomo +e il suo presbiterio, un medico e una farmacia, un sindaco e la sua +storia...--Ecco tutte le mie scene e tutti i miei personaggi. + +Nulla è grande, nulla è piccino; il cuore ne è la misura; e un po' del +mio è restato lassù in quei boschi, fra quelle pareti bianche, in +mezzo a quel beato silenzio; lassù dove furono prima pensate queste +pagine. + +Epperò, chi volesse trovarci altra cosa che un po' di cuore non +legga.--So di alcuni, i quali di quel _po'_ si accontenteranno. + + + + +II. + + +Molti anni, ciò che vuol dire molte sciagure, sono passati dal giorno +in cui bussai a quella porta. + +Compivo i venti, avevo la valigia del pittore sulle spalle, e un buon +angelo mi guidava--un angelo che adesso chi sa dove è andato a +nascondersi. Allora io vedevo e sentivo; splendore di cielo, verzure +di convalli, scroscio di torrenti, belate di mandre, tutto brillava, +profumava, cantava per la presenza di lui; e sul nostro passaggio gli +atomi della natura si animavano al contatto delle sue ali per parlar +meco di arte e di gloria. + +Quel giorno la conversazione era cominciata al primo nascere del sole, +e aveva continuato senza interruzioni per tutta la strada. + +Epperò come fui vicino al villaggio di Sulzena, la stanchezza delle +gambe prevalse. Si fece silenzio. + +Tramontava il sole, e pensavo a mia madre; due tra le infinite cose da +cui germina la umana tristezza. + +Essa veniva lentamente impossessandosi di me, ma dolce, quasi +voluttuosa, come quella che conduce alle lagrime, di cui parla +Virgilio--_quædam flere voluptas._ + +E forse le lagrime erano lì per sgorgare, quando la recrudescenza +della fatica diede nuova autorità alle gambe. + +Furono questi poveri stinchi a farmi accorto della presenza del +villaggio. + +Alla solita strada polverosa, soffice e piana come il pavimento di un +gabinetto principesco, era successo un selciato di pietre druidiche, +sul quale, a non inciampare, vi giuro che o bisognava avervi camminato +appena fuor delle fasce, o aver compiti molte volte i sette anni. + +Debbo alla luna, che in quel momento era venuta a far capolino, ed a +un mio talento ginnastico se non mi ruppi il collo, io che sette anni +non li avevo ancora compiti tre volte. + +Non è necessario descrivervi il villaggio di Sulzena. + +Voi lo conoscete già, per poco che abbiate fatta conoscenza con alcuna +delle nostre montagne. Cotesti villaggi si somigliano tutti. Case, o +meglio capanne_ _(_baite_) ad un solo piano, coperte di schisto nero, +e alla parte del nord, di muschio, al cui verde opaco spesso viene a +sposarsi quello trasparente del caprifoglio avviticchiato alle +pareti. Porte basse e larghe, attraverso alle quali appare il +cortiletto ingombro di gerle, e quasi sempre ombreggiato da un pometo +che in maggio si copre di fiori bianchi e rosa; botteghe, che in +un'ora di esame non arrivereste a indovinare che cosa vendano, se non +esistessero al disopra e ai lati certi orrori di ortografia scritti a +color crudo e per lo più turchino. + +Poi il monumento comunale, la fontana perenne, formata di quattro +lastre di pietra appena dirozzate, e dove tre volte al giorno vanno a +dissetarsi in famiglia tutte le giovenche del vicinato. + +E se il villaggio possiede un'osteria siete certi di riconoscerla a +una insegna gigantesca colla parola _Albergo_ sovrapposta a un uscio, +cui si ascende per tre o quattro gradini, dietro il quale si cela +umilmente un locale umido sì ma pulito, tappezzato di pentole e di +stagni e dove mancano infallibilmente ai fornelli il cuoco ed il +fuoco. + +Ero già passato davanti a buon numero di case, e per quanto avessi +guardato e guardassi in su ed in giù a destra ed a sinistra, l'insegna +non appariva, che mi potesse far sperare in una cena ed in un letto. + +Gli abitanti erano già rientrati, vedevo le finestre illuminate dal +riverbero dei focolari; non avevo ancora incontrato di vivo che un +ragazzetto ed un cane. Il primo, spalancati due grandi occhi azzurri +mi aveva contemplato in silenzio per un minuto, poi s'era dato alla +fuga dietro una siepe; il cane aveva abbaiato sommessamente come uno +che non sappia di aver torto o ragione, poi anch'esso via nella +macchia. + +Proseguii tra quelle case dalla faccia inospitale, coll'animo alquanto +turbato. + +Nei pellegrinaggi artistici non è, del resto, cosa difficile di +trovarsi nell'imbarazzo in cui avevo a quell'ora tutta la probabilità +di essere caduto. + +In uno dei libri sacri dell'India sta scritto: + +«Se ti nasce una figlia dàlle un nome sonoro abbondante in vocali, e +che sia dolce alle labbra dell'uomo». + +L'egual consiglio si sarebbe potuto dare a quei filologhi dabbene che +imposero il nome ai villaggi. Quando si viaggia senza una meta +prestabilita, all'unico scopo di veder uomini e cose, quante volte non +accade di prendere a destra piuttosto che a sinistra, di salire invece +che di scendere, per l'unica ragione che avete preferito, leggendo +sulla vostra _Guida_, fra i molti che vi stanno intorno il villaggio +dal nome più seducente, dal nome più _dolce alle labbra dell'uomo_? +Ma, ahimè, siccome è più che possibile che una Bice, o una Amina, o +una Adele, siano fanciulle meno perfette di una Giovanna, di una +Gregoria, o di una Anastasia, del pari accade che il più bel nome +intitoli spesso la borgata meno simpatica, e, ciò che è più triste se +vi arrivate a notte, una borgata senza osteria. + +E tale mi aveva l'aria di essere il villaggio di Sulzena quando, +giunto all'inevitabile fontana, mi scontrai finalmente in un uomo. + + + + +III. + + +Curvo sul bacino da cui esalava un acre odor di sapone, prova che +quella sera le comari avevano fatto il bucato, egli teneva le braccia, +nude fino alle spalle, nell'acqua biancastra, e pareva assorto in +qualche occupazione di grave momento, giacchè non si accorgeva o non +curavasi del largo zampillo che, cadendo dall'alto, gli spruzzava +copiosamente la testa. + +Stavo per rivolgergli la parola, quando si sollevò, e, traendo dalla +fogna un cencio infilzato a un bastoncino, esclamò, con quel timbro di +voce proprio dei lavoratori della montagna: + +--Una calza! e poi si lagnano della povertà, e poi pretendono trovar +l'acqua pulita alla mattina! Come si fa, se lasciano otturarsi il +pertugio... persino dalle calze! O che gente! + +--Brav'uomo, gli dissi io, sapreste indicarmi l'osteria? + +Si volse e la prima cosa che osservò fu--indovinate che cosa?--il mio +bastone. + +--Oh! che magnifico corno! ma questo era il papà di tutti i camosci! + +E senza complimenti, me lo prese dalle mani, a si diè a contemplare +l'alpestre ornamento del mio muto compagno di viaggio colla +compiacenza con cui una forosetta avrebbe vagheggiato un monile. + +--Non ve ne sono mica sulle nostre cime di camosci così grossi; è +forastiero, vossignoria, non è vero? + +--Sì, siamo d'altri paesi tant'io che il corno. Veniamo da lontano, +epperò abbiamo bisogno di mangiare e di dormire; se dunque voleste +aver la bontà di indicarci.... + +--D'osteria propriamente non ce n'è: ma c'è di meglio. + +--Che? + +--C'è il curato! + +--Ma che c'entra il curato coll'osteria? + +--Se c'entra! La mi dica, sarebbe cosa decente che, per mancanza della +locanda, non si potesse alloggiare un cane in paese? + +--È giusto. Ed è il vostro curato che ha messo insegna? + +--Oh! insegna, no; un prete, le pare? E poi che importa l'insegna; +quelli che girano il mondo non le mangiano mica le insegne delle +osterie, nè vi dormono sopra.--L'importante è che trovino un desco +ed un letto; ciò che si trova dal signor curato per l'appunto. E, +soggiunse, ammiccando furbamente gli occhi, non si paga niente. + +Quest'ultima informazione mi decise. Già mi aveva ripugnato l'idea di +dormire sotto il tetto di un prete; quella di dovergli restare +debitore di un servigio mi fece cavar dalle tasche la carta geografica +e andarvi in traccia di un'altra possibile meta. + +Il lettore non si scandalizzi di questa mia istantanea ripugnanza, +apparentemente, solo apparentemente, volterriana. + +A quell'età non era, come non fui mai, un cattolico fervente; bensì mi +trovavo ancora un cristianello per il quale l'accettar l'ospitalità da +un uomo di chiesa, non sarebbe sembrato certamente un derogare ai +propri principii religiosi e alla umana dignità. Tanto più con +quell'appetito e con quella stanchezza in corpo! + +Ahimè! la ricusavo appunto, stavolta, perchè già in due altre +occasioni, dacchè mi aggiravo su per quei monti, l'avevo accettata, e +con mio inenarrabile danno. + +Non vi conterò quanto mi era capitato la prima volta; fu una tragedia +che si svolse nelle tenebre di un granaio, fra due lenzuola di _colore +oscuro_ e... ciò resterà un eterno mistero. + +La seconda volta il mio ospite era stato un prete giovane, dalla +faccia color scarlatto, gran bevitore, gran cacciatore e, per +conseguenza, gran parlatore. La sua vita domestica e i suoi +sproloquii, non rammento se più degni di Casti o di Aretino, erano +riusciti a togliermi dall'animo tutto il bene che le aveva fatto, in +quindici giorni, la semplice natura. + +La possibilità di ricadere nell'afa ammorbata di un sacerdote di simil +genere, mi spaventava quasi peggio delle memorie più materiali che +serbavo dell'altro. + +Chiesi dunque al mio interlocutore, in quanto tempo avrei potuto +raggiungere un vicino villaggio, di cui dovetti ripetere più volte il +nome ch'ei non conosceva che in dialetto; dialetto spicciativo che +faceva un monosillabo di una parola composta di almeno una dozzina di +lettere. + +--Eh! non meno di tre ore, a camminare spedito; e c'è a due terzi di +strada un torrentello che non le consiglio di guadare di notte. + +--Non importa; questo buon bastone cornuto m'ha, come lo vedete, +aiutato a guadarne altri, e di molti. La strada è questa? + +--Sì, fino alla chiesa che è là, a due minuti dal paese; poi si volge +per la strada più stretta, a mancina: quella che scende, +costeggiando l'orto del signor curato. + +--Vi ringrazio: state sano, voi e tutta la vostra famiglia. + +--Vengo anch'io fino alla chiesa; di là le indicherò meglio. + +--Benone. + +E ci incamminavamo. + +Le case erano già chiuse quasi tutte. Avean l'aspetto più povero di +quelle vedute nei dintorni; ma in compenso la strada era di una +insolita pulitezza. Alti gruppi di quercie si intercalavano +bizzarramente qua e là all'abitato, coprendo le tegole di verzura e di +ombria; alcune rocche di camino andavano a nascondersi nel frondame; +lì, la casa e l'albero non erano vicini, parevano abbracciati. + +La luna illuminava quei casti amplessi quasi affettuosamente, ed io +vedeva, nell'umida penombra, di così cari _motivi_ di pittura che me +ne piangeva proprio il cuore a staccarmene. + +--Dite, il mio brav'uomo, oltre il curato, non conoscete nessuno che +possa offrirmi, pagando, una materassa? Una materassa mi basta e, +quanto al mangiare, sono ancor meno difficile. + +--Per carità! Nessuno, nessunissimo; tutta povera gente che a voltarli +colle gambe in aria non cade in terra la croce di un quattrino. I +più agiati, in questa stagione, sono _all'alpe_: si dorme nelle +stalle o a ciel sereno... s'immagini. + +--E fra due ore, troverò alloggio all'osteria di.... + +--Ne può esser certo: la Gertrude, la locandiera, una diavolaccia che +ha cinque figlioli sulle spalle, apre ai forestieri di notte: +scenderebbe per servirla, anche se si trovasse in punto di morte. + +--Ditemi un po' che facevate intorno alla fontana? + +--Le dirò: non posso andar a casa se prima non mi sono assicurato che +nulla impedisce il corso dell'acqua. Per esempio, veda, stanotte la +voleva esser bella, se non c'era io a liberare da questa calza il +pertugio. L'acqua inondava la strada, e domattina per le giovenche, +restava nel bacino quella del bucato. + +--Siete dunque impiegato municipale? + +Spalancò gli occhi, come se gli avessi parlato chinese, poi rispose: + +--Io sono il campanaro. È per questo che non posso andar a casa senza +aver visitata la fontana. + +Lo strano ravvicinamento del lavatoio col campanile era fatto per +destare la mia curiosità. Ma l'altro non mi fece sospirare, e +continuò: + +--Il signor curato non dimentica mai, quando passo nella sua stanza per +metter la spranga alla porta, dopo il rosario, di domandarmi se ci sono +stato «Baccio e il pertugio?» oppure soltanto «_Baccio_?»... Sissignore, +va tutto bene. È come un'altra _terza parte_.... + +--Il curato copre dunque anche le funzioni di sindaco? + +--Il sindaco! Si starebbe freschi se si aspettasse una provvidenza dal +sindaco.... + +Eravamo usciti dal villaggio, e già appariva non lontana la parete +bianca del presbiterio, e più in su, dietro la cima di un boschetto, +la freccia aguzza e scintillante del campanile. + +La notte era splendida e calma; si sarebbe potuto leggere, al raggio +lunare, la più microscopica scrittura di donna; e, tranne il +gorgheggio sommesso di un usignuolo, che rompeva l'aria a intervalli, +per l'ampia vallata non errava che il suono de' miei passi e di quelli +del campanaro che mi seguiva zoppicando. + +L'idea del sindaco pareva averlo messo di cattivo umore; giacchè la +sua fisionomia sincera e gioviale erasi alquanto rannuvolata, come +sotto la preoccupazione di qualche cosa di triste. + +A un tratto, un rumore di passi accelerati giunse dalla parte della +chiesa, e apparve davanti a noi una strana figura umana che +gesticolava, venendoci incontro in mezzo alla strada. + +Quando ci fu a due passi, diede in uno scroscio di pianto, e mettendo +le mani sulle spalle della mia guida, non accorgendosi forse nemmeno +di me: + +--La muore, Baccio, la muore proprio! Oh! la mia povera Gina... la mia +povera donna... così giovane... così.... + +Le lagrime lo soffocavano. Il campanaro era lì come impietrito. Poi +disse: + +--Ma se la stava meglio! Anche il signor curato cominciava a +sperare.... + +--Sono stato adesso a chiamarlo. Ah! Baccio, Baccio, la muore!.... + +E proseguì verso il villaggio brancolando. + +Era un giovane sui trent'anni, alto e tarchiato. Egli aveva detto +quelle parole con accento di così profonda desolazione, che me ne +sentivo tutto atterrato. Nulla infatti di più straziante che lo +spettacolo del dolore negli organismi sani e robusti. + +Ci aveva lasciati appena, che il curato apparì. Sembrava assai +vecchio, e accelerava il passo con visibile stento. Aveva la larga +fronte coronata di capelli bianchissimi; illuminati dalla luna, li +avresti detti un'aureola. Non so quale solennità traspariva da tutta +la sua figura. Alla commozione che già mi dominava, si aggiunse, al +suo apparire, una specie di vaga dolcezza. + +Mi tirai da un canto, levai il cappello e gli fissai gli occhi nel +viso. + +Ma nel suo pensiero non esisteva certo, in quel momento, che una +immagine; quella della morte con cui stava per trovarsi a +colloquio. Egli meditava la parola che le pone sulla fronte il +sorriso. + +Passò in mezzo a noi, colla testa fissa al villaggio, senza vederci. + +--Brav'uomo, dissi al campanaro; ho mutato avviso. Mi fermo qui: +dormirò dal vostro curato. + +Il viso del sagrestano si illuminò. + +--Che buona idea, signor mio, che bel pensiero, esclamò con quella sua +voce strozzata che parea voler farsi ad ogni costo gentile per +ringraziarmi. E soggiunse, mettendomi le mani ai panni: + +--Dia a me la valigia, dia tutto a me; la si metta in libertà; che +bella improvvisata per don Luigi! questa sera ne aveva proprio +bisogno. Se sapesse, signor mio, come ritorna sbigottito il +pover'uomo dalle visite ai moribondi! ne perde l'appetito per una +settimana. + +--Badate, gli diss'io cedendogli il mio piccolo bagaglio; badate che +spenderò la vostra parola; che senza le informazioni che mi avete +fornite, non avrei osato certo.... + +--Ma che dice! vedrà che accoglienza le sarà fatta; e ne avrò anch'io +la mia parte, per avervi guidato. + +Tutto il contegno del bravo montanaro rivelava un non so che di tanto +sinceramente cortese che arrivati che fummo alla porticina del +presbiterio, ogni trepidazione, ogni ripugnanza mi avevano lasciato: +mi pareva quasi che quell'uomo e quella casa li avessi conosciuti e +frequentati già da gran tempo. + + + + +IV. + + +Uno squillo sottile e prolungato rispose allo scrollo potente che il +sagrestano, avvezzo alle corde del campanile, aveva dato all'esile +cordicina verde che uscia da un buco dell'imposta. Pochi istanti dopo, +un rumor di passi si avvicinò e una vocina fievole chiese chi fosse. + +--Son Baccio. + +E la porta si aperse. + +Cesare entrando in Roma colle spoglie delle Gallie, non aveva certo +l'aspetto più altiero e più trionfante di quello di Baccio, quando, +penetrato nel corridoio e fatto un sorriso alla vecchierella che ci +aveva aperto, disse a me: + +--Resti servito! + +La prima senzazione che provai, fu di un profumo d'incenso diffuso, +misto a quell'odore senza nome che emana dalla umidità delle pareti +nelle case poco abitate. La vecchierella che precedeva col lume, +parlava a bassa voce colla mia guida; giunta in fondo al corritoio che +dava in un cortiletto, si arrestò, mentre l'altro proseguiva col +bagaglio e poichè le fui giunto vicino, alzò con ingenua famigliarità +la lucernetta fino all'altezza del mio naso; allora vidi due occhietti +lucidi e profondi che mi fissavano con una curiosità che sapeva di +investigazione e che si sciolse in un lungo sorriso immobile. + +--Santa Caterina! sclamò poi precedendomi di nuovo attraverso i +ciottoli erbosi, se l'avessi saputo prima, avrei almeno allestito +qualche cosa che fosse degno di un signore! + +E dirigendomi la parola: + +--Siamo in certi paesi, illustrissimo, che si ha proprio vergogna +quando arriva un forestiero come lei. Basta, Don Luigi le spiegherà +meglio ogni cosa. Ecco, s'accomodi qui: questo è il suo gabinetto. + +Ciò che la ingenua Perpetua chiamava il gabinetto del signor curato, +era uno stanzone ampio ed alto, così che avrebbe potuto servire per +una festa da ballo. Sedetti sopra una specie di divano coperto di una +pelle color caffè, arrestata all'ingiro da piccoli bottoni d'ottone, e +mi diedi ad osservare. Davanti a me un largo tavolo quadrato, in +vecchio noce annerito, appoggiato a quattro gambe solide come colonne, +dominava da protagonista la scena. Per metà coperto da un tappeto di +panno verde grossolano, sopportava due alte cataste di registri legati +in cuoio, senza dubbio i registri delle nascite e delle morti, questa +_scrittura doppia_, questa _Entrata ed Uscita_ di un commercio senza +soluzione di continuità, per quanto possano mutare i tempi e gli +avvenimenti. + +Accanto ad essi il breviario aperto pareva annoiarsi aspettando la +ripresa della lettura interrotta, in compagnia di un gran calamaio di +piombo da cui aveva l'aria di spiccare il volo una coppia di penne +d'oca; appoggiato al calamaio un rotolo di carta azzurrognola coperta +di fitti e grossi caratteri. A destra del tavolo nereggiava gettando +un'ombra lunga e tagliente sulla parete, una libreria. + +Le novanta volte su cento voi potete giudicare del carattere, delle +abitudini, degli affetti di un uomo dal frontispizio dei volumi +schierati nella sua libreria, E ciò sopratutto in quelle silenti +dimore delle creature pensanti, sepolte nella monotona vita della +provincia, case bianche che serbano una tal aria di modesta +aristocrazia, se così è lecito esprimermi, in mezzo al bottegume ed al +borghesume; oasi strappate dagli uragani della vita al giardino della +civiltà, dalla civiltà dimenticate, ma che il viaggiatore filosofo +saluta e benedice talvolta colla pia gioia del nomade nel deserto. Là +non troverete le cento nullità letterarie di cui si pasce ogni giorno +la curiosità cittadina; il libercolo, l'opuscolo di circostanza, il +volume a margini sterminati, ultimo portato della speculazione +libraria, li cercherete invano sotto ai vetri puliti di quegli +scaffali che racchiudono tutte le memorie di un passato, pane +quotidiano di spiriti che, per lo più tuffati in un ozio meditativo, +non hanno bisogno di nuovi sapori, di sali più corroboranti per +innalzarsi al disopra delle monotone realtà che li circondano. + +La libreria, la famiglia rispetto alla quale non siete nè figlio, nè +padre, ma che vi può dare tutte quelle gioie che stanno chiuse in +queste due parole, interrogatela quando è patrimonio dell'uomo +solitario, dell'uomo esiliato dalla società e che ha in essa creata la +società sua. Lo conoscerete. + +I libri del curato di Sulzena erano pochi ma eletti. + +Fatta astrazione delle numerose edizioni della Bibbia, dei suoi +dizionarii e commenti, delle opere dei Santi Padri, e dei numerosi +volumi di giurisprudenza ecclesiastica, suppellettile indispensabile, +parecchie file di volumi legati più modernamente, e taluni con una tal +qual civetteria più da gabinetto di dama che da studio di prete, +annunciavano nel mio ospite una coltura elevata e gentile. + +Ciò per la scelta così come pel numero. I classici da Omero a +Menandro, da Tucidide a Plutarco, rappresentati nei più profondi e nei +più fantasiosi; i nostri poeti, un bel Dante coi commenti del +Portirelli, legato in oro, e l'indice della _Divina Commedia_ del +Volpi; un Boccaccio,--ad edizione non purgata.--i poeti minori, +l'Ariosto. Notai l'assenza di messer Francesco e del Tasso. + +Manzoni chiudeva l'augusta falange. In fatto d'arti figurative, il +curato non era nè troppo eclettico nè troppo avanzato. Alle pareti +pendevano dentro cornici che un giorno erano probabilmente dorate, +quattro larghe ed alte stampe rappresentanti _il giudizio di Salomone, +Giuseppe venduto dai suoi fratelli, Alessandro che taglia il nodo +Gordiano, _e_ il sacrificio di Abramo_. Insieme formavano come una +selva che tu avessi veduta attraverso alla nebbia, irta di braccia +ritorte, ad angoli acuti, retti, ed ottusi, di gambe ravvoltolate, +raggrinzate, incrocicchiate, di torsi scabri più della corteccia del +pino, di movenze in aperta congiura contro l'equilibrio, di +panneggiamenti più complicati e più indecifrabili che non siano per me +e forse anche per voi i logaritmi. Il barocco aveva detta l'ultima +parola in quelle quattro composizioni evidentemente uscite da un'unica +fantasia; e lì come incastrati nella parete umidiccia, sopra ampie +scranne a forme rettangolari, erano tale una stonatura da mettere i +brividi al più volgare dei beoti. + +Sul camino, piccolo in confronto all'ampiezza della stanza, sorgeva +sotto il suo berrettone di vetro un pendolo tutto incrostato di +conchiglie marine d'ogni specie e d'ogni colore, che nell'insieme +formavano un disegno assai somigliante alla rosa dei venti. Ai lati +due vasi di ardesia, lunghi lunghi, di forma conica, ricolmi di carte +fuor d'uso, di vecchi astucci da occhiali, e di fuscelli di malva +appassita, pieni di polvere. + +Evidentemente il curato non prodigava le sue affezioni domestiche al +di là della libreria. + +La fantesca ritornò sull'uscio donde era uscita. Il cigolìo mi fe' +volgere la testa: ella pareva volermi dire alcun che e non averne il +coraggio. Dopo aver titubato alquanto: + +--La scusi, balbettò, la scusi tanto; mi trovo colla credenza vuota +come la chiesa alla mezzanotte. Domani sì, ce ne sarà della grazia +di Dio... adesso.... + +--Oh! la mia cara donna, la interruppi, vi pare? Fatemi friggere due +ova, e datemi un boccone di cacio, oppure un tozzo di pane in una +scodella di latte; sono i cibi che preferisco e non voglio +assolutamente che vi diate altre brighe. Anzi, se mi permettete, +verrò in cucina ad aiutarvi. + +--Oh! che buon signore! già l'ho detto subito dalla faccia. Venga pur +qui, se non vuol star solo finchè torni don Luigi; quanto ad +aiutarmi (e si diè a ridere fra i denti), non è mica caso... se ne +avessi bisogno, c'è Baccio. + +--A proposito, sclamò il campanaro quando entravamo in cucina; mi +scordavo di dirvelo, o Mansueta; sapete dov'è il signor curato? + +--Lo so io? stavo annaffiando quel po' di piselletti che sembra siano +stati cosputati dalle streghe, che Dio mi perdoni... che non +vogliono dar segno di vita...; sento il campanello, vengo dentro, e +don Luigi non c'era già più. + +--È dalla Gina che muore. + +Per poco la povera Mansueta non si lasciò cader di mano la scodella +che stava per collocar sui fornelli. + +--Santa Caterina beatissima! Dite da senno? Ma come mai? non è +possibile... con quel povero bravo suo marito... che l'ho visto +nascere! e con quella povera creatura di bambina! lasciarli +soli... è impossibile, è impossibile. Baccio, vedrete che Don Luigi +non la lascierà morire così. + +Il sagrestano parve star sopra pensiero alcun poco, e, + +--Non so se farò bene o male, disse come parlando a sè stesso; è notte +alta. Ad ogni modo è giusto che tutti lo sappiano e preghino. + +E uscì frettolosamente da una porticina che metteva all'aperto. + +Io mi accovacciai sotto l'ampio camino della cucina ed attesi, +osservando la fantesca occupata intorno alla mia cena. Le sue labbra +avvizzite e cadenti cominciarono allora a muoversi con una velocità +che andava sempre crescendo. Il burro che bilbiva nella scodella +accompagnava col suo capriccioso scoppiettio gli _ora pro ea_, gli +_ave_ e gli _amen_ che di tanto in tanto sfuggivano alla preghiera +mentale della vecchierella. Tutto era silenzio nel resto. Io guardava +il tizzone ardente da cui spiccavansi le faville come anime liberate +dalla materia, e pensavo a quella della povera montanara che in quel +momento faceva forse lo stesso. + +D'improvviso uno squillo, forte e nitido, cadde dall'alto, e rimbombò +nell'aria tragicamente. + +--Che è questo? + +--È Baccio che suona l'agonia per la Gina. E abbandonati i fornelli, e +accostatasi ad una scranna, la povera creatura cadde ginocchioni. + +O memoria della mia giovinezza!.... Contemplai per un istante quella +testa grigia, e involontariamente piegai un ginocchio al suo +fianco. Fu in questa posizione che trovommi in casa sua il curato di +Sulzena. + + + + +V. + + +Mi rivolsi al suono dei suoi passi, mi rizzai, e gli mossi +incontro. Egli si fermò, mi stese ambe le mani, e, prima ch'io +trovassi una parola, mi disse: + +--Quanto vi sono grato di non aver proseguito il vostro viaggio. Oh! +non l'avrei perdonata a Baccio, se vi avesse lasciato partire. + +E data un'occhiata intorno per la cucina, si rivolse a Mansueta, che +si era pur alzata al suo arrivo e che lo stava contemplando come una +imagine santa. + +I rintocchi dell'agonia continuavano. + +--Sei colta all'improvviso, non è vero, poveretta? Hai detto a questo +signore l'abbondanza dei nostri paesi? + +--Oh! è un signore alla buona. Ed ecco le ova che ha desiderato; +fresche come l'acqua del pozzo. + +--Una cena simile! disse il curato; e abbassando la voce, soggiunse +tristamente: + +--E accompagnata da musica siffatta. + +Mi introdusse dipoi nel tinello dove la vecchia fante non tardò a +depormi innanzi, sopra un tovagliolo bianchissimo, le ova ed il pane +accanto a una bottiglia di vino. + +Il curato, cui non avevo ancora avuto modo di rivolgere il mio +discorso tranne che a monosillabi, mi sedette vicino e, pur +ripetendomi le sue scuse per la grettezza della cena, mi guardava con +quell'occhio interrogativo, sebbene meno adamitico, che aveva veduto, +al primo entrare, sotto la cuffia di Mansueta. + +Il curato poteva contare sessantacinque ai settanta anni; ma la tarda +età appariva in lui più che dalle rughe del viso, ch'era ancor fresco +e rubizzo, da una cert'aria di stanchezza grave, direi quasi solenne, +che circondava tutta la sua persona. Avea la fronte altissima e +singolarmente convessa: la fiamma della lucerna vi poneva una larga +pennellata lucente che illuminava una pelle così rosea e così tersa +che si sarebbe detta di un fanciullo. Poche ciocche di capelli, +bianchi come la neve, gli circondavano la testa; ma così fini, così +vaporosi, che parevano sospesi nell'aria, e gli incorniciavano il viso +meglio di una chioma di vent'anni. Il naso aquilino e finissimo pareva +di un gentiluomo spagnuolo; la bocca, da cui apparivano ancora, a +dispetto degli anni, due file intatte di denti, era forse un po' larga +in confronto alla perfezione dei lineamenti che la circondavano; ma il +difetto era cancellato da due piccole pieghe ai lati che le +perpetuavano il sorriso: aggiungete due occhi limpidi e profondi, +l'abito modestissimo, ma di nitidezza inappuntabile, una mano quasi +femminile, una voce dolce e nel tempo stesso piena di vibrazioni, +l'_erre_ di una duchessa--e vi spiegherete le parole che rivolsi al +mio ospite, assaporando le ova eccellentissime del suo pollaio. + +--Signor curato, gli dissi, davvero che, se non avessi coscienza della +strada che ho percorso, crederei che qui non sono in Italia. La +stranezza del modo con cui oggi ho dato tregua al mio viaggio, la +cordialità che mi circonda, il vostro aspetto, tutto mi farebbe +supporre d'essere in una di quelle case della Tebaide, dove son vive +tuttavia le memorie bibliche, e gli uomini santi le respirano +ancora, e le ripetono con antica sapienza.... + +Il vecchio mi interruppe: + +--Tebaide, sì, è una Tebaide questa valle: ma soltanto per la +solitudine; quanto al resto, sono troppo indegno del paragone.--Questo +pezzetto di cacio... assaggiatene... è dei nostri pascoli.--Ed è per +questo che l'ospitalità è qui, oltre che è un dovere, un bisogno, una +vera consolazione. + +Una malinconia velata, ma che tentava nascondersi invano, suonava +nella voce del prete. + +--Pochi viaggiatori, m'immagino, passeranno per questi gioghi, +diss'io. E son così belli! Da quindici giorni vado errando quassù, e +non so come mi reggerà il cuore a riveder la pianura. Vorrei poter +vivere sempre in alto, in quest'aria pura, in mezzo a queste scene +sublimi; esse valgono, ve ne assicuro, signor curato, tutti gli +svaghi e tutti gli agi della città. Io vi invidio.... + +--Oh! non ditelo! Voi siete giovane, e, alle vostre parole mi sembrate +poeta--siete pittore, del resto, e... _ut pictura poësìs_; gioventù +e poesia mostrano il lato bello di ogni cosa, e il lato brutto e +triste lo nascondono. Pensate la vita di un uomo che è solo da +quarant'anni!... senza un'anima con cui ricambiare un'idea!... le +scene della natura, voi dite; le amo anch'io, le ammiro, le adoro, +sono le mie confidenti, la mia società... ma sono mute, non mi +rispondono; e si ha bisogno di chi risponda quando si interroga, +quando si pensa, quando si soffre. + +Alzai la faccia: quella del curato si era fatta più pallida e pareva +che un velo gli fosse sceso sugli occhi. Incontrando il mio sguardo si +ricompose, e mutò tono alla voce, forse pentito di quelle parole che +implicavano quasi una confidenza a un uomo conosciuto da pochi minuti. + +--Pochissimi viaggiatori, pochissimi; e viaggiatori della vostra +condizione ancor meno. Di solito è qualche mulattiere ritardato +dalle intemperie che viene a chiedermi un posto per sè e per le sue +mule; e' mi dà le notizie delle borgate ove ha corse le fiere e +udito parlar di politica all'albergo o ai caffè. Oppure son +compagnie di tagliapietre che vanno a esercitare il loro acerbo +mestiere sulle cime; povera gente onesta che di solito ha girato +molto il mondo, e avuto avventure. Ecco i miei ospiti. Capirete come +io sia riconoscente a voi... + +--Signor curato, lo interuppi, io sì che debbo essere riconoscente a +Baccio ed alla mia buona stella di avermi condotto in questa +casa. Ah! la gioventù e la poesia non sono per me tutto riso e +splendore; perchè sono giovine ed artista, sono pieno di dubbi e di +sconforti, e perchè sono, o meglio sento che sarò un giorno poeta, +l'anima mia assorbe già, insieme colle bellezze, tutti i lamenti e +tutti i terrori della natura. + +Salendo al villaggio, signor curato, mi sentivo triste come un +moribondo; pensavo a mia madre, stranamente. Avevo anch'io bisogno di +trovar chi mi rispondesse, chi mi capisse!... bevo questo bicchiere +alla salute di Baccio, di quel bravo uomo che mi ha condotto davanti a +un'anima buona e bella come la vostra! + +Prendendo il bicchiere speravo vincere o almeno sviare l'emozione che +sentivo salirmi dal cuore alla faccia. Fu invano: io stavo sotto un +fascino: l'amicizia che doveva legare dappoi il giovine pittore al +vecchio curato aveva già stese le ali sulle nostre teste. + +Alle mie parole egli si era alzato, e, con un gesto che avea del +fratello insieme e del padre, mi prese le mani, mormorando: + +--Dio vi benedica! + +In questo, Mansueta entrò con una candela accesa e mi disse: + +--Quando desidera, il letto è pronto. + +Persuaso che fosse l'ora in cui conveniva ritirarsi, strinsi la mano +un'altra volta al mio nuovo amico, e, a malincuore, giacchè non +sentivo più nessuna stanchezza, seguii la fantesca. + +Ella mi fece salire una piccola scala dai gradini larghi e lisci, e mi +trovai davanti a un letticciuolo pulito, fiancheggiato da un ampio +seggiolone che aveva l'aria di aver passato i begli anni della sua +gioventù fra la musica e l'incenso del coro. + +Del resto la camera destinatami non offriva molta materia di +analisi. Una sedia coperta di paglia stava al posto del tavolo da +notte, coll'inevitabile bicchier d'acqua e il mazzo dei zolfanelli; in +faccia al letto, sotto la finestra, un tavolino quadrato con una gamba +più corta delle altre, pareva un ballerino nell'atto di spiccare la +_pirouette_; una fila di quadretti coprivano in simmetria le pareti +bianchissime: sotto i vetri punzecchiati dalle lentiggini delle +mosche, riconobbi il Crisostomo, San Filippo abate, San Luigi +Gonzaga,--litografie colorate con toni azzurri e rossi crudi e duri +come gli scheletri che si trovano nelle sabbie dei tropici--brava +gente che certo faceva le meraviglie di veder quel letto vestito a +nuovo e me beatamente distesovi sopra. + +Non era quella la camera che il curato offriva agli scalpellini ed ai +mulattieri; non tardai a persuadermi che per me si era scelto il +locale delle grandi occasioni, in cui chi sa da quanto tempo nessuno +aveva dormito. + +Ne può essere prova l'anedotto innocentissimo che mi piace contarvi, +benchè affatto estraneo al soggetto. Prendo anzi quest'occasione per +ripetere ch'io qui non scrivo un romanzo col suo principio, col suo +mezzo, col suo fine, colle sue cause, il suo sviluppo e le sue +conseguenze, e tutte le belle cose che si leggono nei trattati di +estetica; ma bensì raccolgo impressioni di scene e di fatti, +sensazioni di luoghi e di persone in cui mi sono scontrato e che, per +un mero effetto del caso convergeranno, se mi si presta attenzione, a +far cornice utile se non anche necessaria al soggetto doloroso che è +la ragione di essere di questo studio. + +Mi ero dunque coricato e riandavo col pensiero, già ondeggiante +nell'atmosfera magnetica che precede il sonno, i casi della +giornata. Macchinalmente i miei occhi erano fissi alla finestra +chiusa, dalle fessure della quale penetrava un pallido bagliore di +luna. D'improvviso mi parve che qualche cosa si movesse sul tavolino +sottoposto, qualche cosa di nero, un volume o una scatola. Concentrai +l'attenzione, trattenendo il respiro, e... un sudore freddo mi coperse +dal capo ai piedi; era un berretto da prete che dondolava, che +s'inchinava, che saltellava diabolicamente. Mi rizzai senza volerlo; +il berretto, come se mi avesse veduto o sentito, si arrestò; riposi la +testa sul guanciale, il berretto si diè a ballare di nuovo. + +Bisogna ch'io confessi che ho la disgrazia di credere a una quantità +sterminata di cose a cui la maggioranza degli uomini non crede; e voi +sapete l'influenza della solitudine sugli spiriti inclini al +soprannaturale. + +A quell'epoca non avevo ancor letto Edgardo Poë, ma avevo già tutti +sognati i sogni di quell'anima infelice; e quell'amore pieno di +voluttuoso sgomento che mi lega adesso al poeta dell'_Inesplicabile_, +mi avvinceva già, inconscio, al mondo tenebroso delle sue +scoperte. Quel berretto magico che mi aveva atterrito, cominciavo a +osservarlo, col capo quasi sepolto nelle coltri, collo sguardo +immobile, col respiro represso, eppure con una sorta di godimento che +somigliava a quello che prova il naturalista quando, frugando nelle +roccie, gli vien dato di scoprire una specie rara d'erba o di +minerale. Ballonzolando capricciosamente, a furia di piccoli sbalzi, +il berretto era giunto sull'orlo del tavolo, e il fiocco, +traboccatone, penzolava, coll'ondeggiamento monotono e regolare di una +campana. + +Allora mi parve di udire ancora i rintocchi della dell'agonia della +Gina, e di veder la giovane morta distesa attraverso la camera. + +L'eccessiva stanchezza, gli avvenimenti impreveduti danno--coll'aiuto +di una materassa di piume,--di così fatte allucinazioni. + +Il pallore di quella faccia, rovesciata sulle spalle, illuminava le +pareti; gli occhi, coperti di un velo diafano, come se i ragni vi +avessero filato di sopra, spalancati e pieni di stupore, scintillavano +fiocamente; del corpo, sepolto nella penombra, non scorgevo che +indistintamente i contorni. A poco a poco svanirono del tutto, quasi +assorbiti dalla oscurità: ma, in compenso, il lume del viso +cresceva. Io l'affisava senza batter ciglio, per tema che, +abbandonandola solo un minuto secondo, la visione dovesse sparire. La +contemplazione indefessa la incatenava; ma fra essa e i miei occhi +passavano dei globi e delle striscie di fuoco. Cominciavo a sentirli +di soverchio stanchi, e già anche la faccia del cadavere si +scioglieva: non ne restavano che due scintille sotto le palpebre; ma +quelle due scintille (mi toccai per accertarmi che non sognavo) quelle +due scintille non erano una illusione, quelle due scintille +esistevano, quelle due scintille erano occhi veri, due occhi oscuri +che mi guardavano, che mi guardavano fissi fuor da quel berretto +infernale!... + +Balzai nel mezzo della stanza e nello stesso tempo... diedi in uno +scroscio di risa. + +Il berretto rotolò per terra, e il più leggiadro topolino del mondo mi +passò tra le gambe. + +--Ecco uno, pensai, ricacciandomi fra le coltri, uno che ha avuto più +paura di me. + +E spento il lume, e mormorato come il bramino: + + Tutto non è che ombra vana! + +mi addormentai per non risvegliarmi che a mattino inoltrato. + + + + +VI. + + +Una delle più care soddisfazioni che si possano provare viaggiando, è +quella del ritrovarsi, dopo un buon sonno, in un paese dove si è +giunti di notte e di cui, per conseguenza, non avete che una idea +complessiva raccolta nel buio, e, il più delle volte, affatto opposta +alla realtà. Giacchè tenebra vuol dire esagerazione, così nel bene +come nel male, nel brutto come nel bello. Svanita la fatica del corpo +e l'animo riposato delle memorie del cammino percorso, le novità che +vi circondano par che acquistino attrattive maggiori. Uscendo dalla +nuova camera o solo mettendo il capo alla finestra, l'aspettazione e +la curiosità sono soddisfatte, comunque sia la scena che vi si +affaccia, nel modo stesso che se foste davanti ad un quadro nel +momento in cui l'artista ne toglie il lenzuolo che lo nascondeva. La +porta e la finestra danno sull'ignoto; un passo, e voi sapete, +d'improvviso, a che vi hanno condotto le tante leghe percorse; +un'occhiata, e vi decidete a restare o rifare il bagaglio:--parlo a +coloro che viaggiano--come si dovrebbe sempre viaggiare--senza meta +prestabilita. + +Ora la mia finestra dava sul giardino del presbiterio; un giardino +ampio e solcato, sparso da viali di varia larghezza che si +intersecavano ad angoli retti, dando altrettanti confini alle +aiuole. In quegli angoli sorgevano, sovrapposti a rozze basi di +mattoni dei vasi di limoni di straordinario rigoglio, le cui foglie si +distinguevano, pel luccichio, in mezzo a tutte le altre. Le viti +sorrette da lunghi pali, erravano in tutte le direzioni, qui formando +delle vie coperte sotto cui intravedevo panche e tavole di pietra +scura, là abbarbicandosi ai muri che da due lati facevano ala al +giardino. La vegetazione era splendida: maggio aveva fatto il suo +dovere. Le macchie dei fiori, gialli, rossi, turchini, bianchi, viola, +amaranto, si mescevano in pazza allegria colle infinite gradazioni del +verde dei legumi; peri e pruni contorcevano i loro tronchi nodosi, +avvolti completamente, come da un abito di festa, nei fiorellini color +rosa e color pavonazzo del rhododendron e della glicina. Non saprei se +fossero cresciuti per colmar panieri o per comporre ghirlande. Ma quel +che dava l'intonazione a quel quadro di tutte le tinte eran le +rose. Avresti detto che quella notte ne fosse venuta una nevicata: ce +n'erano dappertutto, in alto, in basso, sulle pareti, in mezzo alle +viti, sui tetti, per terra. Il dolce fiore di Venere non crebbe mai +con tanta dovizia intorno ai templi di Lesbo. L'emblema della +virginità, le rose bianche, nascondevano intieramente il fianco del +presbiterio, non lasciando scoperto che quel tanto che era necessario +per dar spazio alle imposte delle finestre: la mia ne era tutta +incorniciata. La rosa delle quattro stagioni dominava dispoticamente, +nelle siepi, la turba passeggiera dei tulipani, dei garofani e delle +anemomi; le rosette dalle cento foglie, simbolo delle grazie, +gremivano il chiosco posto a capo del viale più grande, e si +cacciavano a destra e a sinistra sul muricciuolo di cinta, +occhieggiando. + +Era evidente che il curato amava i suoi fiori platonicamente; tranne +forse per le funzioni solenni della chiesa, li lasciava crescere e +morire sullo stelo. Infatti un tappeto di foglie tremolanti copriva i +viali: tutti quei fiori pagavano il tributo della umana fragilità non +all'uomo, ma alla natura e le loro salme, scomposte e sparpagliate +dall'aria, volavano intorno in vortici odorosi, a somiglianza di +farfalle: non avevo quasi aperta la finestra, che il pavimento della +camera ed il letto ne erano coperti. + +Di là dal muro di cinta si protendeva la campagna, in pendio; pochi +metri coltivati a frumento, esile e sparuto come un povero esiliato +dal suo clima; e, interotte qua e là dalle macchie dei castagni e +degli onici, praterie piene di sentieruoli. Più in su, la montagna da +cui io era sceso il dì innanzi, arida e brillante delle sue frane +silicee. Alla mia destra sporgeva, oltre il fianco della casa +parocchiale, a poca distanza, un edificio rustico, di proporzioni, per +quanto modeste, pure assai più grandiose di tutte quelle intravedute +attraversando il villaggio. Certo doveva essere l'abitazione di +Baccio. Due fanciulli vi stavano giocando sul balcone di legno, e una +donna, col capo circondato alla moda montanina di un fazzoletto rosso, +distendeva tutto all'ingiro i pannolini del bucato. + +Fui interrotto nelle mie rapide osservazioni dalla buona Mansueta che, +viste schiuse le imposte, si era affrettata a prepararmi il caffè e me +lo porgeva, fumante e profumato, chiedendomi come avessi passata la +notte. + +Chiesi subito del curato: stava cantando messa. + +Quel _cantando_ mi fe' rissovvenire che eravamo in domenica; epperò mi +credetti in dovere di affrettare la mia modesta toeletta per dar +saggio del mio rispetto ai doveri dell'ospitalità, col far parte dei +fedeli raccolti in quel momento intorno a Don Luigi. + +Discesi e, poichè la vecchia mi aveva preceduto di qualche tempo, +giunto in faccia alla scaletta, mi trovai imbarazzato davanti a due +porte, non ricordandomi quale di esse mettesse al gabinetto da cui ero +uscito la sera. Ne apersi una a caso e mi accorsi di aver sbagliato; +pure andai avanti. Ne valeva la pena. Era il deposito delle +suppellettili più importanti e degli arredi sacri di maggior valore, +il _capharnaum_ della chiesa. Il baldacchino rosso a ricami e frangie +d'oro, sorretto dalle sue quattro aste collocate in altrettanti vasi +di pietra, occupava, con una posa obliqua che rammentava un ubriaco, +il mezzo dello stanzone. + +Intorno, candelabri di metallo pulito, lanterne da processione infisse +sopra bastoni di color rosso già sbiadito verso le estremità dal +sudore delle mani dei _confratelli_; crocifissi pure di +metallo--allampanati, portanti al congiungimento delle due aste una +specie di rosa fatta di raggi in ottone invece del Cristo. Tuttociò, +disposto in ordine di battaglia sul pavimento, pareva allacciato, come +da serpi di argento, dalle catenelle sottili dei turiboli. Un armadio +gigantesco sorgeva contro il muro: le imposte ne erano spalancate. Vi +pendeva tutta una famiglia di abiti sacerdotali, camicie, cotte, +stole: guardando da lontano somigliavano una fila di preti +appiccati. Un grosso messale antico mi tentò; l'apersi, e lessi in +lettere rosse intercalate a lettere nere: _Breviarium Romanum ex +decreto Sacrosanti Concilii Tridentini restitutum, S. PII +V. Pontificis Maximi jussu Editum, Clementis VIII et Urbani +VIII. Auctoritate recognitum in quo Officia novissima sanatorum +accurate sunt disposita. Venetiis, MDCCXXVII. Apud Nicolaum +Pezzana_. Una di quelle vecchie edizioni logore e belle che fanno +pensare. Quasi a ogni pagina erano mazzetti di rose disseccate che +avevano colorato leggermente all'ingiro i caratteri, e mescolato il +loro profumo di un giorno a quello eterno del libro. + +Dietro una stia piena di galline chioccianti e su cui stavano +sparpagliati una infinità di sacchetti e di cartocci di semi, portanti +il nome della specie scritto su cartoline appese al collo, a mo' di +decorazioni, s'innalzava appoggiata al muro una immensa tela +oblunga;--ai suoi lati drappeggiavano quattro bandiere tricolori +circondanti colle loro pieghe le lettere cubitali, di color giallo, +imitante l'oro, che dicevano: _Viva lo Statuto_. Quel _viva_ però +pareva fosse stato esposto alla pioggia tutto solo, tanto era sbiadito +in confronto del resto del dipinto; come se il curato a imitazione +degli auguri romani, lo avesse qualche volta esposto sulla porta della +chiesa, senza altre parole al suo seguito, per celebrare la festa del +Dio ignoto. Mi avvicinai, e scorsi sul secondo _v_ le impronte +evidenti di una raschiatura; per poco che un'unghia fosse passata di +nuovo lassù, si sarebbe letto un _via_ invece di leggere un _viva._ +Ciò mi fece pensare alla parete d'un seminario, su quelle stesse +montagne, dove avevo ammirato quest'altra iscrizione epigramma balordo +di sanfedisti:_ Stat ut 0_ (sta come zero). + +I lettori vedranno in seguito come io fossi in errore, cedendo in quel +momento, davanti a quel _v_ nebuloso, a un dubbio poco lusinghiero +verso il vecchio curato, e più ancora verso il giovanile entusiasmo +che mi aveva così repentinamente animato verso di lui. Però l'ingiusto +pensiero non durò che un minuto. Riapersi il Breviario; mi parve di +vedervi specchiato il bel viso dell'uomo che vi leggeva il paradiso +attraverso le rose, e giurai a me stesso che era impossibile ch'egli +fosse un nemico della patria. + + + + +VII. + + +Nulla di più pittoresco di quel sagrato. A un'altezza considerevole +dalla campagna circostante, leggermente inclinato verso il villaggio, +quasi per invitarne gli abitanti a salire, era coperto per metà da +un'erba fitta ed uguale; l'altra metà era formata da una lunga +scalinata a gradini bassi e lunghi di marmo bianco, levigatissimo. Un +muricciuolo girava tutto all'intorno; in esso erano praticati de' +sedili, e vi pioveva ombrie profonde una fila di castagni piantati +all'infuori, a distanza ineguali. + +Salii verso la chiesa, da cui uscivano, miste al brontolìo della folla +accalcata che giungeva fin quasi alla metà della scalinata, le +cantilene sacerdotali. Al mio giungere, tutti quei visi abbronzati, +tutte quelle nuche piatte e arruffate, fecero una evoluzione per la +quale mi vidi addosso cent'occhi che mi guardavano meravigliati come +all'aspetto di una bestia feroce. + +Mi inoltrai con molta disinvoltura, urtando a destra e a manca, +finchè, giunto sotto il pronao, m'avvidi che il proseguire era impresa +impossibile. Mi alzai sulla punta dei piedi per vedere l'altare; +memore ancora delle messe udite in compagnia di mia madre, m'accorsi +di essere giunto in tempo, la messa era ancora _buona; il libro non +era ancora voltato_. Il curato che ravvisai alla sua corona di capelli +bianchi, era circondato da due preti, meno vecchi assai di lui, a +giudicarne dalle cuticagne, una fulva, l'altra nera ma che avevano un +punto di strana rassomiglianza nelle chieriche, di ampiezza +fenomenale; le avresti dette due ostie appiccicate alle chiome. La +turba era ginocchioni; gli uomini a destra, le donne a sinistra; il +solo Baccio era in piedi, aggirandosi a capo chino per veder dove +mettere il passo, in su ed in giù, scavalcando i fanciulli appiccicati +alle gonne e alle giubbe, scotendo sommessamente la borsa +dell'elemosina in cima ad una lunghissima canna che si piegava +mollemente ad ogni scrollo. + +Egli faceva il suo mestiere di scaccino con uno zelo ammirabile; la +borsa compiva dei giri miracolosi; una grossa mano non aveva finito di +alzarsi da una parte e deporvi l'obolo, che ne vedevi un'altra +affrettarsi a far lo stesso dal lato opposto della chiesa. A volte, +invece di scendere fra le teste, la borsa vi cadeva su: allora, chi si +sentiva chiamato alla carità con così eloquente linguaggio, la faceva +con gesto men devoto, e la moneta, cadendo, dava un suono più +forte. Avvicinatosi alla porta, il campanaro s'accorse della mia +presenza, e, allargandosi a furia di gomiti la via, in un istante mi +fu vicino. + +--Venga con me, mi disse, le ho preparato un posto in cantoria, +proprio accanto all'organista. + +E, tirata fuori una chiave e aperta una porticina quasi invisibile, mi +precedette al buio su di una scala di legno che scricchiolava. + +Nelle chiese di campagna il privilegio di assistere alle cerimonie +dalla cantoria stabilisce in chi lo gode una superiorità fra le più +invidiate. È una specie di titolo gentilizio; è il diritto +d'_immagini_ dei romani. Non sogni d'ambirlo chi lavora la terra, o +chi pascola il gregge, nelle arti lo ottengono, a volte, il fabbro ed +il falegname perchè membri quasi indispensabili della fabbriceria cui +somministrano _gratis_ pali e chiodi per l'apparato delle processioni; +nel commercio, l'alto soltanto: lo speziale ed il droghiere, che +formano una sola persona le nove volte su dieci. + +Questa gente alla festa, fende con disinvolta alterezza la folla e +sale lassù come a una regia, i villani danno il passo, e poi guardano +i fortunati dal basso sgangherando la bocca al canto con compunta +umiltà. + +Al mio arrivo l'organista intonava allegramente il _gloria in +excelsis_ menando le gambe e le braccia, e tenendo fissa la faccia +allo specchietto inclinato in cui si rifletteva l'altare. + +Era un vecchierello sottile, con un collo enorme. Non immaginatevi che +io sia per descrivervi ciò che supposi esistesse disotto a quella +cravatta nera: il mio realismo non giunge sin là. Solo vi dirò che +quella cravatta, sciolta da quel collo, non avrebbe misurato meno +della lunghezza della cantoria. + +Dalla formidabile fasciatura che somigliava un imbuto incatramato +sbucavano quasi paurosi un mento aguzzo ed un naso aquilino, tenuti +insieme da una pelle color di dattero maturo. La piccola testa sparuta +dondolava seguendo il ritmo musicale, coll'aria ingenuamente burlona +dei chinesi di porcellana. + +Accanto all'organista sedevano due sole notabilità: una figura lunga +lunga, di faccia scura con un grosso libro di divozione a caratteri +cubitali appoggiato sulle ginocchia. La faccia dell'altro non aveva +nulla che si prestasse all'analisi. Una certa pretesa borghese +appariva nell'abito festivo del farmacista (giacchè non ho nessuna +ragione per indugiare a dirvi che il piccolo uomo rossiccio era il +farmacista); mentre l'altro vestiva un giubbone di stoffa grossolana +pulita, è vero, ma uguale nel resto a quelle degli umili montanari. + +Poichè m'ebbero per bene investigato, susurrandosi non so che cosa +all'orecchio, si posero a parlare a voce men bassa. Mi pare che +riprendessero una conversazione troncata al mio arrivo. + +--Vi dico che a me non la fanno, e che non occorre aver studiato il +latino per provar che due e due fanno quattro. + +--Scusi, signor sindaco, rispondeva il farmacista, non ho mica detto +il contrario; benchè, quanto al latino, mi possa permettere di +osservare che è una gran bella cosa l'averlo studiato. Ma.... + +--Non ci son ma, signor Bazzetta carissimo; quel che è del comune è +del comune, e quel che è della chiesa è della chiesa, + +--Mi permetta un esempio. Si ricorda del paretaio di Bernardino, alle +quattro croci? Ebbene, per qual ragione ne è il proprietario? Perchè +da oltre quarant'anni il proprietario vero, essendo lontano, lo +aveva lasciato senza volerlo e senza saperlo nel godimento di quella +terra; quando volle rivendicarla, si trovò che ne aveva perduto il +diritto. + +--Uh, disse il sindaco, se Bernardino avesse avuto a fare con +me,--vorrei vederli adesso chi li mangerebbe i tordi del suo +paretaio. + +--Eppure, signor sindaco, è la legge che parla, e contro la legge... + +--Una delle due: o Don Luigi cede alle buone o sacram... + +Il campanello dell'elevazione gli tappò la parola in bocca. + +I due interlocutori s'inginocchiarono e si diedero a battersi il +petto. Il sindaco con colpi sonori, il farmacista accennandoli appena. + +La musica che a questo punto della messa è fissato debba essere +malinconica era diventata, sotto le dita dell'organista che vi ho +descritto un trillo di due note che continuarono senza mutare, finchè +il curato ebbe spalancate le braccia. + +Allora, dato un rapido mutamento agli indici, il patetico suonatore +s'incurvò sulla tastiera, alzò i ginocchi, alzò le braccia e trombe e +tromboni rimbombarono come uno scoppio di tuono. + +Il sindaco che già si era rimesso a sedere, diè un balzo, e: + +--Maledettissimo, disse, quando volete fare di queste cannonate, +almeno avvisatemi prima. + +L'organista volse il capo, e, certo che alcuno gli aveva parlato, e +non avendo inteso a che soggetto rispose con un sorriso pieno di +ringraziamenti. + +La conversazione riprese con questa domanda del sindaco: + +--Oggi, m'imagino, sarete invitato a pranzo. + +--Per l'appunto, signor sindaco, è d'abitudine tutte le solennità. + +--Senza contar gli altri giorni, soggiunse il primo con accento +iroso. E seguitò: + +--Ebbene ci sarò anch'io, non a pranzo, perchè sto bene a casa mia, e +poi..... perchè io non sono invitato; bisogna sapere il latino per +essere invitati. Ma fa lo stesso, ci sarò anch'io, vi dico, e mi +sentirete a parlare. + +--Via, via, ve la prendete in un modo! che vi importa mai di quei +quattro palmi di prato? + +--Faccio l'interesse del Comune, io. Sono o non sono il sindaco? È mio +dovere. Non ho mica paura dei preti! Eh, eh, mio padre, come mi +vedete, ai tempi di Napoleone, in Ispagna ne ha strozzato mezza +dozzina. + +--Per amor del cielo, signor sindaco...... la prudenza è la prima +qualità che..... + +--Mi sentirete a parlare. Sono contento che siate testimonio anche +voi. Domani siete in libertà? Venite a pranzo da me; alla buona, +ma.... almeno senza, latino. + +--Non mancherò, signor sindaco. + +--Sono figlio di un militare, e sacr.... fortezza ci vuole.... + +--Per l'appunto. _Fortiter et_..... + +Troncò la citazione come l'altro aveva troncato a metà la bestemmia, +ripiegò dicendo: Fortezza, fortezza: è la prima qualità ch'io stimo +negli uomini. + +La messa era arrivata al _Domine non sum dignus_. L'organista +infrenava i suoi tromboni e lasciava smorire la sua vena musicale in +un belato di voce umana. + +Le ultime parole dello speziale risuonarono nei silenzioso +raccoglimento della Comunione e fecero rivoltare tutto l'uditorio. + +--Silenzio, diss'egli stizzito al sindaco, mi fate parere ridicolo. + +--To' è lui!..... borbottò l'altro,--poi ripigliando senz'altro il +filo del suo ragionamento che malgrado l'interruzione aveva +continuato a dipanarsi nel suo capo bernoccoluto: + +--Eppoi sentite; la prescrizione non corre perchè il titolo è precario +e to', mi hanno detto, sono sicuro che, per essere latino, dovrà +persuadervi: _non currit præscriptio contra_..... + +--_Non currit præscriptio contra non valentem agere_, suggerì +dolcemente l'organista che, ai suoi bei tempi, aveva fatto lo +scrivano di notaio. + +Il Sindaco si volse brusco brusco e con uno sguardo bieco stereotipò +sul viso tondo dell'omacciolo il suo ebete sorriso. + +--A momenti, brontolò, gli faccio perder io il latino col vizio di +orecchiare. + +L'altro che s'era drizzato in fretta sul suo scannetto lasciò per +darsi contegno ruzzolare la mano sui tasti acuti facendone sprigionare +una gamma ascendente di squittii di quaglie innamorate. + +--Ve l'ho detto io d'usar prudenza? ammonì il signor Bazzetta. + +Suonava dall'altare l'ultimo _Dominus vobiscum_, E dalla porta +socchiusa dai più impazienti penetrava nella chiesa con un raggio di +sole, un respiro di ilarità, di vivace, di festoso risveglio. + +--_Ite missa est_. + +Le bianche pezzuole si rizzavano e qualche testolina si volgeva e +qualche occhietto saettava sguardi curiosi in mezzo alla folla degli +uomini assiepati sul limitare. + +Poi tutti uscivano con grande scalpiccio. + +E uscii anch'io e mi posi all'ombra delle querele per fare la mia +presentazione, per dirla in istile di pergamena «agli uomini,--ed +anche alle donne,--dell'_oppido_ di Sulzena». + +Pare che la cosa seguisse con scambievole soddisfazione. Io fui +contento di alcune donnine che vidi,--esse di essere vedute: e gli +uomini nella loro ingenuità montanina guardavano amorosamente con aria +di benevola simpatia il corno portentoso che tenevo in mano e che +ostentavo con una certa vanità. + + + + +VIII. + + +Pochi momenti dopo, la voce del sindaco e del farmacista risuonava +dietro il muro del giardino parrocchiale, in cui dopo la messa, mi ero +venuto a sedere per liberarmi alquanto i polmoni dall'afa +dell'incenso. + +Il sindaco diceva: + +--Vado a casa a prendere un libro dove si prova, come due e due fanno +quattro, che la terra della carbonaia era del Comune e deve +ritornare al Comune. Ci dò un'occhiata ancora, mentre voi pranzate e +in quattro salti sono qui. Siamo intesi? + +--Intesi? Di che? Oh! io non c'entro, io! Ne ho abbastanza delle noie +della farmacia, perchè cacci le mani negli impiastri degli altri. Me +le lavo io, le mani, quando esco dalla bottega..... + +--Ma non mi prometteste di venir a pranzo domani? + +--Questo è un altro paio di maniche, e ci verrò senza dubbio, a +pranzo. Anzi, dite pure a Brigida che, o manzo o vitello o pollo che +sia, aspetti me per mettere al fuoco. Vi farò, caro sindaco, un +piatticello.... + +--Allora ordinerò di uccidere un pollo. + +--Un'anitra varrebbe meglio. + +--Vada per l'anitra. + +--Giovincellina.... se è possibile...... + +--Faremo una scorpacciata, e poi vi dirò che razza di curato...... + +--Tacete!.... A quattrocchi si può emettere un parere; ma qui, in +mezzo alla strada, sulla sua porta.. + +--Che porta! Non ho paura io delle cocolle. + +--Io sono amico di Don Luigi..... + +--E di me non lo siete forse?.... + +--Amico di tutto il mondo; ma..... capite, oggi pranzo qui, domani +pranzo da voi e il quassio e il tamarindo per farvi digerire lo do a +tutti due. + +--A rivederci; e ne sentirete delle belle. + +--Mi raccomando.... giovincellina!..... + +Uno scricchiolio non lontano mi fe' volgere il capo; era il signor +Bazzetta che entrava dal cancello. Vedendomi, parve turbarsi un po', +e, toccato il largo cappello di feltro, fece per tornare sui proprii +passi. Ma era troppo tardi; io gli rivolsi la parola: + +--Signor farmacista, gli dissi, permettete che, in assenza del signor +curato, io vi faccia gli onori di casa. Gli amici degli amici sono +amici,--voi conoscete il proverbio,--e poichè (appoggiai su queste +parole) voi siete amico di Don Luigi come lo sono io.... Il +farmacista mi guardava con occhio scrutatore. La sua faccia che in +cantoria non mi aveva fatto nessuna impressione, ora mi appariva +improntata di una intelligenza, di un acume che traspariva da tutti +i pori. Due occhietti grigi, un naso aquilino, due baffetti ed un +pizzo di un colore impossibile fra il biondo e il grigio +evidentemente resi così mercè qualche apparato chimico, i capelli +appiccicati alle tempia, volti in avanti, divisi da una dirizzatura +inappuntabile. Una certa ricercatezza nel vestire: stoffa alla buona +ma di una tinta, come dire? _coquette_,--la camicia bianchissima, +stirata alla perfezione; il colletto all'_inglese_, e i polsini a +buffetti uscenti vezzosamente di un paio d'oncie fuor delle maniche. + +Quand'ebbi finito, si avvicinò, mi stese la mano, ch'io strinsi e mi +disse: + +--Un amico di città? Ma, scusi sa, come può essere, se don Luigi, da +vent'anni non si è mosso dal paese? + +--Il tempo non è sempre indispensabile alle amicizie; voi, che siete +amico di tutti, come mi pare di avervi udito dire testè, lo dovete +sapere.... + +--Ah! il signore ha udito il discorso?..... + +--Sì, signor Bazzetta, qui e in cantoria. + +Come il lettore vede, il piccolo mistero di cui mi aveva messo a parte +la collerica eloquenza del sindaco destava in modo sommo la mia +curiosità. L'aspetto da energumeno del nemico del vecchio curato, il +parlar sibillino del suo convitato mi facevano intravedere il filo +probabile di una congiura che la mia stima per don Luigi mi persuadeva +ingiusta e malvagia e che forse il caso e la fortuna mi potevano dar +di sventare. + +Mi fissò nuovamente, parve riflettere, poi prendendo una rosa che +pendeva lì vicino e fiutandola: + +--Che lusso di fiori, disse sbadatamente, e, abbandonato il ramo che +rimbalzò a raggiungere il cespo, continuò: + +--Che taccola quel sindaco; uh! quando comincia a far danzare la +lingua, non smetterebbe più; è una pioggia d'ottobre; è la mia morte +quell'uomo. Alla messa, in piazza, nella farmacia, dappertutto, la +sente la sua voce. E dover far finta di prenderci gusto! Chè, +altrimenti guai! Ha un carattere..... basta.... le sono seccaggini; +pene e tormenti, inerenti alla vita di campagna. + +--Pare, interruppi, che oggi avesse qualche grave affare pel capo. + +--Lo so io? rispose Bazzetta animandosi; lo so io? Mi colga malanno se +ho capito una parola di tutto il suo discorso. Non ha veduto? +Dondolavo il capo, tanto per dargli ad intendere che la ascoltavo, e +più di qualche monosillabo così _pro forma_, come si suol dire, non +ho risposto nè bianco nè nero. + +--Gli consigliaste la prudenza, se non ho male inteso. Trattasi dunque +di cosa in cui è presumibile ch'egli possa dimenticarla, la +prudenza? + +--È un affare che s'agita da un gran pezzo. + +Il curato possiede un campicello; un prato, per dir meglio, +ombreggiato da una gran quercia. Son pochi metri di terra che non +valgono due scudi, tanto più che il curato li lascia incolti, +permettendo che vi raccolgano l'erba e le ghiande gli accattoni delle +montagne. Però, il perchè lo ignoro, predilige quel luogo +stranamente. Ci va, benchè la salita sia molto erta, quasi tutti i +giorni, al tramonto, e vi resta a leggere un libro, sempre quello, da +venti anni in qua. Or son pochi mesi, essendo obligato da tempo a star +a letto per una febbre ostinata, un bel giorno, dopo aver molto e +molto sospirato, gli venne la fantasia di farsi vestire e trasportar +da Baccio fino lassù, sotto la sua quercia. Il giorno dopo era +guarito. Ebbene, il Sindaco, col pretesto che quella poca terra è +necessaria per farvi passare una viuzza, secondo lui indispensabile, +vuole e pretende che Don Luigi la ceda al Comune, vantando non so +quali diritti. Per me, ripeto, amico di tutti e farmacista di tutto il +mondo, e così messer Iddio lo volesse.--Che ne dice? + +--E credete che il sindaco riescirà? + +--Eh! se ci si mette.... ha le autorità dalla sua.... ha +influenze.... acqua in bocca..... ecco don Luigi; facciamo sembiante +di nulla. Il curato infatti ci veniva incontro pel viale di mezzo, +tutto sorridente, e spalancando le braccia. Avute le mie +congratulazioni per la cameretta, pel giardino e per la chiesa, don +Luigi si rivolse al farmacista che accendeva una lunga pipa di +schiuma e: + +--Caro Bazzetta, gli disse amichevolmente, avete data un'occhiata in +cucina? Come vedete, oggi il pranzo è proprio di gala; bisogna farsi +onore. + +--Non dubitate, reverendo, rispose l'altro toccandosi il cappello e +inchinandosi burlescamente: ho già impartite le ordinazioncine; ora +tocca alla Mansueta ed a Baccio; però un'altra occhiatinina può +giovare. Ci vado. + +Quando il farmacista fu partito, don Luigi mi stese nuovamente la +mano, e stringendo con effusione la mia, mi invitò a sedere sul banco +di pietra. + +--Mi sembrate preoccupato, disse guardandomi in faccia dopo uno +scambio di parole che era durato una diecina di minuti. Ditemi, per +carità, che cosa vi ha tolto la ciera contenta di ieri sera? avete +dormito male? vi è nata qualche contrarietà? parlatemi come a un +vecchio amico, mio caro, giacchè voi siete già tale per me... + +--Preoccupato, risposi, oh! no, davvero! È questa lieta novità di +spettacolo che mi distrae: ho dormito a meraviglia, ho visto dei +soggetti di pittura magnifici, tutto mi sorride e mi piace, sono +vostro in corpo ed anima, e vi avverto, don Luigi, che il giorno di +lasciar questa casa non è molto vicino. + +--E se occorresse barricarla, per allontanarlo di più, son io quello +che la muterei in fortezza, sclamò il curato, a cui il lettore +s'accorgerà che io non avevo detta tutta intiera la verità. + +I miei occhi non potevano togliersi da una macchia di castagni +sovrastante al giardino, sotto la quale, da cinque minuti, era venuto +a sedersi il terribile sindaco, armato di un grosso volume nero nero, +e seguito da un figuro che la lontananza non mi permetteva di ben +definire. Nella posa di quei due uomini raggomitolati sotto quelle +fronde, v'era un non so che di truce, di misterioso, che mi +sgomentava. La testa del sindaco, china sul libro, seguiva +affannosamente la mano dell'altro che pareva leggesse; e di tanto in +tanto si alzava verso il presbiterio, ed erano allora due pugni chiusi +che si appuntavano nella stessa direzione. + +Per quanto mi fosse doloroso il togliere don Luigi alla sua calma +allegria, non potei resistere al bisogno, che mi pareva dovere, di +additargli quello strano gruppo, pur tacendo delle cose udite in +cantoria. + +--Don Luigi, gli dissi, studiano molto le vostre pecorelle. Guardate +lassù quelle due: si direbbero studenti di Università alla vigilia +degli esami. + +Il povero vecchio alzò gli occhi, guardò, ravvisò, e un tremito gli +corse sulle labbra, e un pallore, non so se di collera o di paura, gli +coperse la faccia. Balbettò, per rispondermi, poche parole ch'io non +compresi, e si alzò. + +--Entriamo in casa; oggi conoscerete tutti i notabili del villaggio. + +E mi precedette passandosi a più riprese la mano sulla fronte. + +Io mi sentiva l'anima oppressa. + + + + +IX. + + +Giunti alla sala da pranzo, trovammo la tavola imbandita. Il curato mi +fe' sedere alla sua destra; uno dei due preti che avevo intraveduto +alla messa fu invitato a porsi dall'altra parte, e gli altri presero +posto come vollero. + +Eravamo otto commensali. Il farmacista fu l'ultimo a venirsi a sedere +al mio fianco; e ancora, fra un boccone e l'altro, scappava via a dare +una occhiatinina (egli aveva il gusto dei diminutivi) ai fornelli. A +volte, era egli stesso che compariva dalla cucina con un piatto +fumante che poneva davanti al secondo prete, il quale stava a capo +della tavola dirimpetto al curato. In tal caso si trattava di qualche +intingolo manipolato dalle sue mani e ch'egli assaggiava cogli occhi +commossi, prima che colla bocca. + +--A lei, Don Gaudenzio; mi tagli un po' di cotesto, ma, per carità, +non dilanii, tagli. + +E, ciò detto, veniva al suo posto coll'aria di uno che, fatto il +proprio dovere, lascia altrui la intiera responsabilità delle +conseguenze. + +Don Gaudenzio pareva creato da Dominiddio apposta per coprire +l'ufficio a cui era stato scelto alla tavola del presbiterio. Certo +erano costrutti così gli schiavi incaricati di squarciare gli agnelli +nei banchetti omerici. Egli si tirava d'impiccio con una rapidità +prodigiosa. Le sue braccia colossali passavano, coprendolo agli occhi +altrui, due o tre volte sul piatto, poi deponeva coltello e forchetta, +e la vittima si trovava pronta a far il giro della tavola. + +Quando il piatto arrivava davanti all'organista, l'avresti detto un +convoglio che, fatte brevissime soste alle stazioni secondarie, è +finalmente arrivato a uno scalo di grande importanza, e perciò vi si +ferma un bel pezzo, vogliano o non vogliano i viaggiatori. Era +ingordigia raffinata e soverchia da parte del musicista? Oh, no certo; +ma bensì deplorabile effetto della sua eccezionale struttura. Ei non +poteva guardar da vicino al dissotto di sè stesso; il volume del collo +ne lo impediva; la sua piccola testa era inchiodata su quell'enorme +piedestallo nella direzione degli astri e dello specchietto +dell'organo, ed era con grandissimo stento e ancora allontanando il +piatto verso il centro del tavolo, che il povero uomo riusciva a +vederne il contenuto e a prenderne la propria parte. Una volta la +sosta di un pollo arrosto fu così lunga, che il prete che sedeva in +faccia a me fra il curato e l'organista nell'imbarazzo, perdette la +pazienza, e, riscaldato probabilmente dal profumo della imbandigione +che tanto tardava a cadere nelle sue mani, esclamò: + +--Signor Prosdocimo, in nome di Dio! ci vuol tanto tempo per decidersi +fra un polpastrello ed una ala? Ci sono tanti che aspettano!... + +Il Bazzetta venne allora in aiuto dell'infelice organista, cui le +parole del sacerdote impaziente avevano dato il tremito. D'un balzo +gli fu alle spalle, e, guidatagli la mano, gli infilzava sulla +forchetta il boccone migliore. Il pretaccio, che forse lo aveva da +gran tempo adocchiato e sperava infilzarlo sulla propria, si morse le +labbra e, preso il piatto, lo girò al curato, senza servirsene, +dicendo dispettosamente: + +--Non è mica ch'io abbia parlato per me.... + +--Oh! osservò don Luigi, chi mai potrebbe pensarlo? + +E mi diè un'occhiata di una furberia che, su quei lineamenti fatti per +la serenità e la dolcezza, era proprio impagabile. + +I discorsi, durante il pranzo, furono molti e svariati; io, come nuovo +arrivato e come cittadino, ne dovetti naturalmente far le spese +maggiori. Le domande fioccavano, nè a tutto potevo rispondere. + +Don Gaudenzio era stato in seminario con un tale abatino pieno di +talento e a cui i superiori preconizzavano una carriera delle più +luminose. Egli voleva sapere da me che cosa ne fosse avvenuto. + +--Don Ambrogio Marzocchi? Non lo ho mai sentito nominare. + +--Pare impossibile! Un giovine di tanto talento. Eppure, scusatemi.... + +--S'immagini.... + +--Scommetto che adesso è almeno almeno canonico del duomo. + +--Sarà benissimo. + +Don Gaudenzio non mi guardò più che con aria di suprema compassione. + +E fui subito dall'organista che con una voce da donnicciuola malata mi +chiedeva se i cori della cattedrale milanese fossero composti di +maschi o di femmine. + +--Maschi, signor Prosdocimo. + +--Pare impossibile: li ho sentiti una volta sola, da ragazzo, +all'epoca dell'ingresso dell'arcivescovo Romilli, e avrei +giurato..... + +--Ci sono uomini che hanno la voce dell'altro sesso; rari sì, ma ci +sono.... mormorò il farmacista. + +E ghignava sotto i baffetti. + +Due commensali non apersero bocca, + +L'uno era don Sebastiano, il vice-curato, l'ombra di quel quadro +luminoso di giocondità, un certo coso incoloro, insipido, +insignificante (ed altre negative in _in_), del quale per dare un'idea +giusta bisognerebbe poterlo descrivere senza dirne nulla. + +L'altro, un giovane abatino, pallido, dagli occhi azzurri, dalla ciera +linfatica e sofferente, dai modi timidi e muliebri. Lo splendore vago +e malinconico del suo sguardo parea cercasse qualche cosa che non era +presente, una memoria lontana, una speranza indefinita. Mangiò +pochissimo e non bevette che acqua, ciò che non fece, per esempio, Don +Gaudenzio. + +Si era appena finito, e i commensali stavano ancora ripiegando i +tovaglioli, quando Baccio entrò con una faccia sepolcrale, ed annunzio +l'arrivo del sindaco. + +Il curato ebbe un movimento di tutta la persona, e un rapido sguardo +in alto, che mi colpirono. Poi, puntellandosi ai bracciuoli della +poltrona disse, alzandosi lentamente: + +--Vengo; fatelo passare nel gabinetto. + +Un silenzio successe alla partenza del curato; l'imbarazzo generale +era evidente. + +Bazzetta, la testa all'aria, maneggiava con fare sbadato, uno +stuzzicadenti; don Anastasio, il prete che aveva fatto allibire il +povero Prosdocimo, s'era alzato, e, piano piano, come uno che cerca di +sviare da sè l'attenzione, era andato a collocarsi presso la porta da +cui era uscito don Luigi e origliava. Solo don Gaudenzio, disteso +ancora tranquillamente davanti agii avanzi della lauta imbandizione, +pareva non essersi accorto nemmeno della sparizione del curato; e +dondolandosi il mento, prelibava il sonno della digestione. + +Io uscii nel giardino sperando che mi sarebbe dato di vedere che cosa +succedeva. Ma fui deluso: tutti gli sportelli delle finestre erano +chiusi; e non si udiva che il burrichìo degli insetti che svolazzavano +tra le rose, mentre dalla cucina veniva il suono chioccio dei piatti +uscenti dal ranno. + +L'abatino, che era sempre stato silenzioso durante il pranzo, mi seguì +fuori dalla stanza, ed entrò in un viale ombroso che correa parallelo +a quello in cui mi ero posto; e vedevo tra il fogliame la sua faccia +diafana e i suoi occhioni profondi che mi fissavano con una curiosità +fatta di meraviglia e di rispetto nel tempo stesso. + +Certo, a quell'umile esistenza incantucciata fra le umili pareti di un +presbiterio solitario e ignorato, destinato a crescervi ed a morirvi +nell'ombra e nella dimenticanza; a quella debole creatura pensierosa e +malaticcia a cui nessuno guardava, a cui nessuno parlava; che era lì +come un arnese della parrocchia, inconscio di sè e degli altri, doveva +essere oggetto di meraviglia l'aspetto di un giovane della stessa sua +età, fiorente, robusto, pieno di vita, libero come l'aria, che era +giunto da lontano, dalle città portentose, che parlava nuove e +edificanti parole d'arte e di progresso, e che il curato, il venerando +signor curato aveva accolto e trattava da pari a pari. È propria delle +nature deboli la facilità di ammirare, e, per talune dì +rimpicciolirsi, il sentirsi di polvere davanti ad altre che siano o +sembrino più elette e più forti, diventa per loro una compiacenza, +quasi una voluttà profonda ed indefinibile. + +Di tal tempra pareva il mingherlino giovinetto che mi seguiva, +coprendomi di sguardi penetranti e modesti. Mi nacque simpatia per +lui, e, nell'ansietà in cui ero per quanto accadeva in quel momento +nel gabinetto, pensai che facendomi amico quel piccolo ammiratore, +oltre che obbedire alla incipiente simpatia, sarei forse anche +riuscito a trargli di bocca qualche rivelazione intorno il mistero. + +Giunto a un risvolto del viale, mi indirizzai quindi a lui, che parve +tremar sulle gambe, vedendomi giungere. + +--Siete nativo del villaggio? gli chiesi. + +Egli arrossì fin nel bianco degli occhi, chinò il capo, intrecciò le +mani, si pose a girare le dita come se numerasse le grane del rosario, +e, finalmente, con una vocina velata: + +--Sissignore, rispose. + +--E vivete qui, col curato? + +--Nossignore, in casa del signor Sindaco. + +--Ah! siete suo parente? + +--Parente.... no, ma è lui che mi mantiene agli studii. + +Ripresi a passeggiare; egli mi seguì, ma restandomi indietro un +pochino. + +--E la vostra famiglia, ove abita? + +--Non ho più che mia zia, la sora Mansueta; rispose tristamente il +chierico; sono figlio di una sua sorella, che è morta. + +--E il babbo? + +--Non l'ho mai conosciuto; non so chi sia stato. + +--Conoscete almeno il suo nome? + +--Nossignore. + +--Ma voi come vi chiamate? Dissi, fissandogli gli occhi nel viso. + +--Col nome di mia madre, rispose il poveretto, chinando gli occhi nel +pronunciare quelle parole, e, rialzandoli tosto, quasi a cercarmi +silenziosamente la spiegazione di un enigma. + +In questo punto, mentre le foglie stornivano e i passeri battevano +dell'ali al disopra della vite la voce terribile del sindaco squarciò +l'aria tiepida e tranquilla, come lo scroscio di un torrente che +d'improvviso fosse sgorgato dal monte. Il mio interlocutore impallidì +ed io sentii di fare altrettanto. + +--Ah! possedete dei documenti? Me ne infischio dei vostri documenti; i +miei valgono meglio. E, corpo di mille Satanassi, se non varranno +quelli, ho altre cose nel sacco. + +Le parole che, a giudicarne dalle interruzioni del sindaco, venivano +intercalate dalla sua vittima, non giungevano fino a noi. + +--Sì, altre cose nel sacco, e di belle e di buone, signor prete: è +passato quel tempo che mi mettevate paura e ne approfittavate per +rovinare il mio avvenire. È passato, ma me ne ricordo; e il coltello pel +manico adesso l'ho io..... Quando penso che mi avete fatto ubbidire come +un agnellino, e che ne porto ancora le conseguenze..... con quell'ombra +di pretucolo che mi avete accollato.... Ma... ciò che è segreto per me +non lo è per gli altri, e corpo di... Tacerò se userete le buone, +altrimenti!... + +Vi fu un silenzio di qualche minuto, dopo questa oscura minaccia. Dopo +non udii che un _siamo intesi_, ma così irto di ferocia che mi +rimescolò le viscere. + +Il terribile uomo comparve sotto la vite, dirigendosi al sentiero ove +stavo io coll'abatino. + +Al vederlo, quest'ultimo parve voler sprofondare sotto la terra. + +--Animale! gli gridò il sindaco, venendogli incontro; che fai qui a +discorrere colle persone che non conosci! Dio ti maledica, cretino +da galera; avanti, a casa, o buschi il resto di quelle che ti ho +date ieri; avanti, a casa, a lavorare! + +E, afferratolo pel collare, lo sollevò dal suolo, e lo piantò a due +passi di distanza. + +E l'infelice, col capo nelle mani, lo precedette, ed uscì dalla +porticina tutta inghirlandata di glicine e di verbene. + + + + +X. + + +Mi decidevo a seguire la miserevole coppia, pronto a mettermi in mezzo +se le percosse dell'aguzzino si fossero ripetute, quando un improvviso +trambusto nel presbiterio mi fece tornare sui miei passi. Era come se +molte persone andassero e venissero parlando tutti in una volta a voce +concitata e sommessa. + +Giunsi col cuor stretto alla porta della cucina, e vidi il farmacista +che, curvo sui fornelli, soffiava nel fuoco, disfacendo nel tempo +stesso un cartoccio. + +--Che cosa succede? gli chiesi. + +--È venuto male a Don Luigi, rispose tra un soffio e l'altro. + +--Seriamente? + +--Peuh! Così, così..., i suoi soliti disturbi, ma con forza maggiore. + +E, svolto del tutto il cartoccio, versò una polvere bianca in un +colino. + +Io volai nel salotto. + +C'erano tutti i commensali meno don Sebastiano, il vice-curato, il +quale notai allora con sorpresa, era sfumato via quetamente, come +fosse un ombra impassibile alle cose di questo mondo. Tutti facevano +capannello in un angolo, daccanto alla finestra per cui io avea spiato +un momento prima; ma al mio giungere don Gaudenzio se ne staccò, ed io +potei inoltrarmi fino al seggiolone ove avean posto a sedere il povero +curato. + +Egli era estremamente pallido e respirava affannosamente, +comprimendosi il cuore colla mano destra, stringendo colla sinistra, +tutta convulsa, quella dell'organista che gli teneva un fazzoletto +inzuppato sulla fronte, e cacciava fuori dalla cravatta il mento +aguzzo ad una distanza alla quale, fino a quel giorno, non era +probabilmente mai giunto. Baccio, col viso stravolto parlava a bassa +voce con Don Prosdocimo, i cui lineamenti severi si erano rabboniti di +molto, la Mansueta guardava in cielo e non pareva accorgersi delle +lagrime grosse e rare che le gocciavano sulle guancie. + +Il curato mi sorrise, e parve, al movimento delle labbra, che volesse +parlarmi, ma non potè; allora abbassò gli occhi e non li rialzò che +alla voce di Bazzetta il quale con una chicchera fumante in mano, gli +diceva: + +--Ecco la camomilla; sa che le ha sempre fatto bene, vedrà che le farà +bene ancora. Giù, giù, mentre è calda; si faccia coraggio. + +--Quel benedett'uomo, diceva Don Anastasio colla sua voce burbera e +piena di convinzione. non ha altri momenti da scegliere per venire a +disturbare il signor curato?--E lui, così buono, da guastarsi la +digestione per dargli udienza.... a quel.... + +Uno sguardo di Don Luigi, che aveva finito di ingoiare la pozione, gli +troncò le parole in bocca. + +--Come si sente? Va meglio?.... un cuscino per appoggiare la testa.... + +Il curato crollò il capo, ed accennò al cuore. + +--Questo è troppo piccolo, disse Bazzetta a Baccio che portava un +cuscino;--uno di quelli del divano, là in gabinetto. + +Trovandomi il più vicino all'uscio, ne andai in cerca io. Con mia +grande sorpresa trovai disteso sul divano il panciuto don Gaudenzio, +il quale, come se nulla fosse accaduto, appisolava beatamente col capo +appoggiato appunto sui cuscini di cui venivo in traccia, + +Lo scossi a più riprese, ma inutilmente. Socchiudeva gli occhi ad ogni +mio urto, sussurrava poche parole inintelligibili, e tornava a +russare. Perduta pazienza, afferrai uno dei cuscini, e, tenendo fermo +contro il muro quella montagna di carne rorida di sudore, lo tirai a +me violentemente. Il capo del prete ricadde sul cuscino sottoposto e +continuò via, sorridendo bestialmente, nel sonno, senza accorgersi di +essere disceso di un piano. + +Cadeva il sole, quando una febbre violenta assalse Don Luigi, dopo un +sopore affannoso che era durato tutta la giornata, interrotto da +lunghi tremiti e da sospiri repressi. Il Bazzetta, tranne alcune corse +al suo negozio, era sempre stato con me al suo fianco, e fummo noi due +che, aiutati da Baccio, trasportammo e ponemmo a letto l'infermo. + +I due sacerdoti erano partiti per dar passo agli uffizi divini del +pomeriggio; e l'organista ci aveva lasciato due ore dopo lo sviluppo +del male, facendomi di grandi inchini e raccomandandomi caldamente di +restare finchè Don Luigi non fosse perfettamente ristabilito. + +--Domani, disse mettendosi il cappello, cercherò di venire, ma ho +tanta strada da fare e fa tanto caldo.... Basta, parto meno +crucciato perchè v'è qui lei. Loro signori di città sono gente di +esperienza; è proprio il Signore che l'ha mandato. + +E si avviò con quel passo misurato, nè frettoloso, nè lento, delle +persone abituate a far sempre la medesima strada. Baccio intanto si +preparava ad andar per il medico il quale teneva la sua dimora legale +a una grossa borgata a tre leghe dal nostro villaggio. Ma non fu senza +arricciare il naso che Bazzetta rispose alla proposta del campanaro il +quale pel primo pensò alla necessità dell'Esculapio: + +--Il medico! Perchè gli cavi anche quel po' di sangue che ha in corpo! +Il medico!.. febbre? Un salasso!... polso abbattuto? Mignatte!... +Oppressione di capo? Mignatte!.... Delirio, agitazione nervosa? Un +salasso! Salassi e mignatte, ecco il sistema del dottor Caniveri.... un +uomo che stimo, del resto. Se si lasciasse fare a me.... lo do sano in +due giorni, solo lasciandolo in calma. S'interruppe, pensò, poi +avvicinatosi a Baccio gli disse all'orecchio una parola. + +E soggiunse: + +--Che te ne pare? + +--Magnifica idea! + +--Quello è l'uomo che ci vuole: vado da lui; e al diavolo il signor +Caniveri. + +Verso le sei di sera, Baccio partì, tutto orgoglioso del bastone col +corno di camoscio, ch'io gli avevo prestato di gran cuore, sapendo di +fargli un segnalato piacere. + +Bazzetta crollava il capo vedendolo allontanarsi e fu con voce +dispettosa che mi disse: Io resterò fino a mezzanotte, e ritornerò sul +far del giorno. Intanto voi cercate di divagarvi, chè davvero, per +essere la prima vi è toccata una giornataccia. + +Poi, avvicinatosi, mi prese per un braccio e ammiccando gli occhi +soggiunse: + +--C'è in casa un vinettinino impagabile. Non fate complimenti; ne +troverete nell'armadio, in cucina. + +E salì alla camera del curato. + +Io feci un giro pel villaggio. Gruppi di montanari e di villanelle, +seduti davanti alle porte delle capanne, s'indugiavano a respirar +l'aria balsamica della sera. Da qualche finestra debolmente illuminata +uscivano le nenie del rosario, interrotte dal chiocciare delle galline +che sbucavano d'ogni parte dalle siepi degli orti, per ricoverarsi al +pollaio. + +Passando davanti alla fontana, pensai: Chi sa se questa notte non +succederà l'inondazione. E mi pareva di veder Baccio colla sua famosa +calza in mano. Un vero attruppamento di ragazzi stava immobile, cogli +occhi spalancati, come davanti a qualche cosa di straordinario, in +faccia alla porta di una casupola le cui finestre, a differenza di +tutte le altre, erano spalancate. Chiesi a un d'essi che cosa +attirasse la loro attenzione, ma il ragazzotto, per tutta risposta se +la diede a gambe, seguito dall'intiera falange. + +Mi inoltrai dissotto all'androne; non so perchè, quella casa aveva +qualcosa di strano da cui mi sentivo attirato. Nel cortile non c'era +nessuno; sulla loggia che lo incoronava erano distese materasse e +lenzuola in gran numero; un cagnolino guaiva presso una porta +semichiusa. + +--Abbruciate altro aceto, mamma Lena! ouf! si direbbe che è morta da +una settimana! + +E una vecchia, curva come un tronco abbattuto, attraversò il cortile +con una lanterna in mano e miagolò: + +--Vengo, Lisa! e voi andate là da quel poveretto che a furia di +piangere finirà per perdere gli occhi. + +Era la casa della povera Gina. + +Due ragazzetti, i suoi orfani, vennero a sedersi accanto al cane, con +una enorme scodella di latte e pan giallo, ridendo e giocando, fra +l'una e l'altra boccata. Ma il cane di tanto in tanto ripeteva i +guaiti. + +Partii da quel luogo, quasi col rimorso di averlo profanato colla mia +indiscreta curiosità, e me ne ritornai al presbiterio, ripensando al +sogno della notte e alla quantità e alla universalità degli umani +dolori. + +Le campane dell'Ave Maria squillavano malinconicamente; in assenza di +Baccio si era andato a cercare il suo sostituto, un vecchio piccino, +pellagroso, e che zoppicava. Nell'alternarsi incerto degli squilli si +sentiva qualche cosa del suo incesso. + +Entrai nella cucina, non illuminata che dalla fioca luce del +crepuscolo: il fuoco era semispento. Un grosso moscone volava su e +giù, ronzando affannosamente e dando ad ogni tratto del capo nelle +casseruole appese ai muri. Non vedevo nessuno. + +--Il curato dorme ed io bevo. Venite a farmi compagnia. Era lo +speziale, accovacciato e sepolto nell'ombra sotto la cappa immensa +del camino. Mi avvidi subito ch'egli si era rifatto, colla +bottiglia, delle noie e delle fatiche della giornata. I suoi +occhietti brillavano nel buio come due carbonchi. Gli sedetti +dirimpetto, e, sorseggiando quel vinettinino davvero squisito, si +cominciò a chiacchierare. + +Il lettore si imagina di leggieri quali dovettero essere e come +insistenti le mie domande. Avevo giurato a me stesso di non chiudere +occhio se non avessi prima saputo qualche cosa intorno a quel sindaco +misterioso che mi appariva il perno, il movente del dramma, del cui +svolgimento il caso mi faceva spettatore. + +Il Bazzetta sulle prime fu restìo come un mulo. Sapeva di grandi cose +(ci teneva a convincermene) ma prudenza gli suggeriva di tenerle per +sè. Pochi erano al fatto di così gravi affari: nessuno forse, dopo il +curato ed il sindaco, li conosceva a fondo come lui: responsabilità +quindi maggiore, obbligo più formale di rinchiudersi nel +silenzio. Queste mezze rivelazioni, queste reticenze non facevano +naturalmente che accrescere a dismisura la mia curiosità. Misi a +contribuzione tutta la mia eloquenza, e pregai e insistetti tanto che, +quando Dio pur volle, non senza l'aiuto del vino ripetutamente +versato, il dabbene speziale, si decise a snocciolarmi tutta una +storia. + +--La Mansueta, disse, quasi per scusar sè stesso, l'ho mandata a +dormire, chè guai dubitasse soltanto che mi permetto di narrarvi le +disgrazie che sentirete, e di cui è, poveretta, la causa senza +volerlo. Se narro a voi, proprio perchè siete voi, è perchè penso +che, alla fin delle fini, fra pochi giorni sarete lontano le cento +miglia, e della mia storia non vi ricorderete più nemmeno il +principio. Accendo la pipa, scusatemi, e poi mi starete a sentire. + +Ciò che udii quella sera, nel silenzio opaco e tristo di quella +cucina, vorrei potere e saper ripetere colla rozza ed efficace +semplicità con cui narrava il dabbene speziale; ma dovrei accennare le +interruzioni, citare le osservazioni, ch'egli vi intercalava, senza di +che l'effetto sarebbe mancato e il racconto non farebbe che diventar +più prolisso. Preferisco quindi riassumere alla meglio e raccontarvi +con parole mie: + + + + +IL ROMANZO DEL SINDACO + + +Si chiamava Angelo De Boni. La sua famiglia, oriunda di Zugliano, il +capo-luogo del circondario, era un tempo fra le più agiate di quelle +valli. Possedeva i pascoli migliori, le_ baite_ le meglio costrutte, e +il belato e le campanelle delle sue mandrie si sentivano a molte e +molte leghe all'ingiro. Le donne De Boni erano citate per le loro +gonne di seta e cotone, lusso che non si permettevano se non la moglie +dell'Intendente e la sorella dell'Esattore. Quelle gonne invidiate +avean valso anzi a far correre pel paese certe voci poco benevoli +sulla rettitudine dei costumi di casa De Boni. + +Questa si componeva di due famiglie riunite in una sotto il governo di +due fratelli, il padre e lo zio di Angelo. Quest'ultimo, uomo dato in +corpo ed anima alla religione, rimasto vedovo in giovane età con due +ragazze e senza erede maschio, natura bisbetica e malinconica, teneva +i conti, regolava le spese, e viveva in casa (una grande casaccia +umida e burbera la cui porta maestra era sempre chiusa) come una +lumaca nel guscio. Il padre di Angelo era l'opposto del +fratello. V'erano due ore soltanto sulle ventiquattro in cui egli si +ricordasse di avere una famiglia e una casa: al mezzogiorno, vale a +dire all'ora del desinare, e a mezzanotte, vale a dire all'ora del +coricarsi. Il resto della giornata lo passava girando da un pascolo +all'altro, da questo a quel bosco, calzato di due enormi stivali, che +in paese erano proverbiali, e armato di un alto e grosso bastone le +cui solide proprietà non erano ignote a nessuno dei suoi pastori e dei +suoi coloni, compresi i vecchi, le donne, e i fanciulli. Alla sera, +giocava a _tresette_ all'osteria, trincando come un bufalo, +bestemmiando come un vetturale, pallido se vinceva, scarlatto se la +fortuna gli voltava le spalle, arcigno, beffardo, arrabbiato +sempre. Sua moglie era una donna piccina e grassotta, di un biondo +cinereo, con una pelle la cui floscidità appariva più che mai nelle +palpebre, le quali non potevano star sollevate un minuto secondo, +talchè chi non la conosceva poteva credere ch'ella fosse cieca o +avesse il dono di camminare ad occhi chiusi. + +Del resto, essere passivo e inconcludente, errava per la casa, dal +solaio alla cantina, accusando flemmaticamente e inappuntabilmente ad +ogni bisogno, colla regolarità di un pendolo, come un sonnambulo, come +un automa. Non si capiva come quella _cosa_ avesse potuto procreare +due volte. Giacchè il signor Angelo aveva avuto un fratello. È vero +che costui--vivo, pochi lo avevano veduto, morto, nessuno ne osava +parlare... almeno in publico. Era il secondo genito e pare che la sua +venuta al mondo non avesse gran fatto garbato all'autore dei suoi +giorni. Le dicerie andavano più in là: si mormorava che l'infelice +avesse dovuto accorgersi allo sbaglio fatto nascendo, appena uscito di +fascie. Fu il cane della casa; cane a tal punto che un bel giorno, +(l'infelice contava allora quattr'anni) un calcio paterno nel ventre +lo aveva messo a filo di vita. D'allor in poi la rachitide si +impadroni di quel diseredato che vedevate, origliando alle fessure +delle finestre, strascinarsi, smorto e coll'asma, dietro le gonne +della madre affaccendata e noncurante, finchè andava a ricoverar le +visioni e la tosse in qualche angolo della casa, dove le mosche +fossero meno numerose e accanite nel tormentarlo. Due anni dopo quel +calcio, la portaccia De Boni si aperse, un piccolo feretro ne uscì, e +tutto fu detto. Le due cuginette di Angelo erano ciò che in campagna +chiamano due _leggierine_; non brutte, non belle, orgogliose e facendo +pesare i gruzzoli della loro dote su tutte le fanciulle del paese, +incapaci di un buon pensiero, atte a diventar due esperte cortigiane o +due donne simili alla loro zia, secondo l'occasione e le circostanze, +si assomigliavano in tutto, e si accordavano in tutto, tranne che in +due cose sole: la maggiore aveva un culto speciale pei girasoli che +alla minore mettevano spavento: questa si sarebbe pasciuta per la vita +eterna di stufato d'agnello, e all'altra veniva la nausea solo a +sentirne l'odore. Del resto il vecchio bigotto che si spartiva la vita +fra i registri dei bovini e dei laticinii, e il _Manuale di Filotea_, +le lasciava far quanto volevano, e, purchè non gli lasciassero mai +sfornita la scatola del tabacco, non se ne imbarazzava nè punto nè +poco. + +Questa suprema noncuranza del presente e dell'avvenire della loro +prole, era l'unico punto di somiglianza fra i due fratelli De +Boni. Rotto appena il guinzaglio inevitabile della primissima +infanzia, il piccolo Angelo, nerboruto e tracotante ragazzotto dai +capelli fulvi e dallo sguardo battagliero, si era affrettato ad +approfittarne. Era lo spirito folletto, il genio malefico delle mandre +e dei pastori. A piedi nudi, a capo scoperto, lo scudiscio in mano, +quando non era qualche cosa di peggio, facesse caldo, facesse freddo, +sotto il sole, sotto la pioggia, piombava nei tugurii, rovesciava le +pentole, gettava l'acqua della polenta sui focolali a stento +attizzati, prendeva i vecchi per la barba, i marmocchi pel naso o le +orecchie, attaccava dei razzi alla coda dei gatti, trovava un gusto +matto ad affumicar le tane dei sorci, e, quando, stanco finalmente e +trafelato se ne ritornava a casa sull'imbrunire, aveva sempre in tasca +un cartoccio destinato al suo prediletto passatempo della sera. Quel +cartoccio conteneva una dose di quella polvere di cui si riempie la +striglia adoperata sul corpo dei cavalli e dei muli, egli ne faceva +incetta mediante pochi quattrini, presso i ragazzi dei mulattieri +dipendenti da suo padre, e, arrivato a casa, salìa pian pianino alla +camera del fratello rachitico, alzava le coltri del suo letticciuolo, +e con gioia satanica ne cospargeva copiosamente le lenzuola. Nulla dà +il prurito come quella polvere; un prurito morboso, insopportabile, +spasmodico. Il povero piccino si coricava all'avemaria, e non era +appena sdraiato che cominciava a contorcersi e a gemere. Angelo, +appostato dietro l'uscio, si teneva i fianchi, e gongolava pensando +che la infelice creatura ne avrebbe avuto fine al mattino +seguente. Era questa la _bonne bouche_ del suo quotidiano banchetto di +piccole infamie. + +Un avvenimento straordinario, e complicato da molti casi fatali, venne +a troncarle sul più bello, od almeno a cambiarne il corso. + +Il vecchio scorridore di giogaie, l'iracondo dispensiero di bastonate, +il bevitore senza pari, il giuocatore febbricitante, cominciava a +sentire il peso degli anni inesorabile. I primi bagliori dell'alba che +venivano a trovarlo nel letto, egli non li salutava più coll'animo +lieto di una volta; «così presto?» pensava, e vestivasi con minor +sollecitudine, guardando con un senso d'invidia, che non voleva +spiegare a sè stesso, la moglie che russava dall'altra parte. Le erte +lo infastidivano; brontolava assai spesso contro l'incuria degli +appaltatori stradali: e si sorprendeva le molte volte, a mezzo del +cammino altre volte percorso d'un tratto, seduto sotto una quercia, +colla testa annuvolata e le ginocchia indolenzite. Nel tempo stesso il +suo carattere subiva insensibilmente una trasformazione. Il malumore +senza parentesi serene, il non mai interrotto digrignare dell'animo +suo, subiva adesso dei lunghi intervalli di stanchezza, nei quali +pareva che quell'orso si sprofondasse in una profonda ed amara +meditazione. Erano rimorsi? Era presentimento di avvenire funesto? La +podagra lo assalì repentina come un colpo di fulmine, e colla podagra +tutti gli incomodi e le sofferenze reali o immaginarie che sono +conseguenza degli improvvisi cambiamenti nelle abitudini inveterate. + +Allora, a sentirlo, non c'era giuntura che non gli dolesse, nè c'era +altro sollievo per lui, che stroppicciargli le dita: ciò che la +placida sua consorte disimpegnava colla impassibilità e lo scrupolo +con cui rigovernava ogni sera il vasellame di cucina. Al mattino era +preso da granchi fortissimi allo stomaco che lo contorcevano sulle +lenzuola come una serpe a cui si sia fracassata la testa; e lo +seppellivano sotto una montagna di pannolini caldi che, egli, dopo un +momento, gettava dalla finestra. + +Condannato all'immobilità dalla malattia, ebro di noia, un pensiero +che non gli era mai passato pel capo dacchè era uscito dalla scuola, +gli attraversò la mente: che cioè esistevano dei libri e che +probabilmente essi dovevano essere stati fatti per qualche cosa. Ne +chiese; e fu un grande avvenimento in famiglia. Le due pulzelle +corsero a nascondere nel solaio certi volumi che usavano leggere di +soppiatto e che vendeva loro di tanto in tanto il compiacente mercante +girovago (il _masciago_) che passava pel paese ogni quindici giorni; e +il lettore del _Manuale di Filolea_ fu molto contrariato di veder un +vuoto nelle due file di libri ascetici che componevano tutta la sua +supellettile letteraria. + +Poche persone venivano a visitare l'ammalato: la casa De Boni aveva +qualche cosa scritto sulla facciata che parea dire alla +gente--«stanimi lontano». E ancora, a quei che vi andavano di tanto in +tanto, vuoi per carità, vuoi per altri fini, la mezz'ora, presso quel +capezzale, somigliava a una mezz'ora passata in una tomba. Il vecchio +podagroso li salutava con un monosillabo, poi li lasciava parlare, +mentre la sua attenzione pareva aggirarsi le mille miglia lontano. Le +labbra erano in perpetua agitazione, e gli occhi che teneva +abitualmente fissi alla parete davanti a sè, d'improvviso, a un punto +inconcludente del discorso che gli era fatto, si animavano e venivano +a squadrar stranamente dal capo ai piedi il narratore. Ciò che facea +rabbrividire e balzar sulla sedia costui. A volte, li interrompeva sul +più bello di una narrazione con un addio, secco come una acciuga, e +riapriva un _San Tomaso d'Aquino_, o il _Mese di Maria_, +riaccomodandosi il guanciale sotto la testa. + +La famiglia non si diede per molto tempo pensiero di queste ascetiche +malinconie. Ma un giorno il figlio Angelo s'accorse che la cosa si +spingeva a conseguenze imprevedute e per lui poco gradevoli. Suo padre +diventava caritatevole,--faceva delle elemosine. Per un uomo, noto per +la sua tirchieria, la cosa era grave. Era certo segno di un grande +disordine morale; perciò i maggiori eccessi diventavano possibili. + +Diffatti la sua prodigalità in breve non ebbe più limiti. Buttava via +il danaro e le robe dalla finestra--letteralmente. + +Quale era stata la causa di sì strano rivolgimento? + +Ecco: un giorno leggendo il Vangelo; gli era caduta sottocchio quella +sentenza, satura di un sublime socialismo, che dice:--_In verità vi +dico è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che +non un ricco entri nel regno dei cieli_.--E poi la risposta del Cristo +al Fariseo:--_Se vuoi la salute, va, vendi ogni aver tuo, e danne il +prezzo ai poveri_. + +Queste parole avevano rimescolato le viscere del vecchio peccatore +spaventato. Il suo animo fu sopraffatto da superstiziosi terrori. + +Inoltre una voce gli sussurrava in cuore:--che ti servono a te oramai +le ricchezze? tu sei impotente a goderne: poco ti resta da vivere--e +tu dovresti sagrificar la tua salute eterna per il bene degli eredi? + +Posta così la quistione--l'egoismo l'aveva sciolta subito.--L'avaro +era diventato prodigo per ispeculazione, e collocava i suoi averi +all'interesse nella cassa pensioni del Padre eterno. + +Ma ciò non poteva sembrare ugualmente utile a quei di casa sua, +specialmente al figlio Angelo, che contava allora già più di +trent'anni e che, da quando il padre s'era ammalato, si considerava +come capo della famiglia. Egli aveva col sangue ereditato tutta la +sordidezza e la prepotenza del padre:--si oppose vigorosamente alla +sua ruinosa follia. Non lo perdette più d'occhio un minuto; prese un +robusto montanaro tra i suoi mandriani e lo creò carceriere del +vecchio idiota, Costui, felice di vendicarsi dei maltrattamenti avuti +dal De Boni, fece il mestiere a meraviglia;--custodiva rigorosamente +il suo padrone e lo picchiava un poco ogni giorno. La famiglia non se +ne dava per intesa. Ma il povero rimbambito entrava in parossismi +furiosi: egli urlava come un ossesso--tanto che la gente si fermava +nella strada. Un giorno qualcuno gridò ad alta voce contro queste +violenze--e il montanaro affacciatosi alla finestra rispose: + +--Ma è pazzo, pazzo da legare. + +Questa scena diede ad Angelo un'idea: pensò di liberarsi di quel +fastidio col mettere il vecchio al manicomio. + +E andò difilato dal!'intendente. Ma questi, udito il suo desiderio, +tirò innanzi delle difficoltà;--ci volevano tante condizioni per far +ricoverare il vecchio--eppoi, egli non era povero,--era necessario +pagare una retta mensile piuttosto grave. + +Angelo uscì di là bestemmiando contro questa società che non gli usava +la finezza di liberarlo di suo padre. Ma in quel torno una circostanza +venne a favorire il suo disegno. + +Un giorno che pioveva a rovesci e le vie della piccola città erano +mutate in torrentelli melmosi, un avvenimento stranissimo faceva +dimenticare quel tempaccio agli avventori raccolti nella così detta +bottega da caffè, l'unica del resto, a cinque leghe all'ingiro, che +potesse portare o bene o male tal nome. La pareva mutata, all'immenso +ronzio che vi si udiva, in un alveare di api antidiluviane: chi +ragionava _ex cathedra_, chi avanzava osservazioni sommesse, chi +parlava all'orecchio del vicino, chi girava da questo a quel +capannello come in cerca di consigli o di spiegazioni; talchè la +povera conduttrice del negozio, sudata come un pulcino, faceva una +confusione non mai veduta nel distribuire le tazze di caffè, i +_capiler corretti_ e i bicchierini di _anesone_ di Brescia. + +--No, no, no, diceva a mezza voce, aggiustandosi la cravatta intorno +al collo, il vecchio cancelliere Anastasio; no, qui c'è sotto un +mistero. + +--_Mysterium, mysterium invocat_! notava cattedraticamente il maestro +di scuola; e, ne attesto i sette savii della Grecia, il mistero che +circonda questi signori non comincia qui. + +--Eh! bontà di Dio! voi siete pulcini nel guscio ancora; e volete +pigolare, e delle cose e della gente delle grandi città. Se ci aveste +passato un mese e cinque giorni di seguito, come me... bontà di Dio!... +a Milano! I palazzi, i teatri, gli equipaggi... il corso... il caffè, +e... come lo chiamano il laus... lans... chinetto, il maca... ca... il +camao... giuochi d'inferno!... Quante famiglie di cui ieri si parlava +come del re Erode, ricchi da non saper più contar i denari... da un +momento all'altro, trac! colle gambe all'aria... e chi l'ha avuta, l'ha +avuta! Allora, somigliano buone anche le cittaduzze di campagna, anche +le borgatelle dei montanari. + +Chi parlava con tanta esperienza di causa era il signor Ernesto, il +più bel giovane del paese a detta delle mammine, e quello che +_vestiva_ con maggior garbo, a detta delle fanciulle. Quel mese e +cinque giorni passati a Milano lo circondavano di gloria, come +l'aureola dei Santi, ed egli passava la vita, in un ozio senza riposo, +bellimbusto davanti alla farmacia e al caffè, giocatore ammanierato e +pieno di mentita sbadataggine al tavolino delle carte, annoiato e +contento, sbadigliando e pavoneggiandosi, capace di parlare dall'alto +al basso anche col re, se lo avesse incontrato, e lasciando sempre nel +discorso una filza di sottintesi che davano a pensare agli ingenui +suoi compaesani chi sa quanti romanzi pieni di tragiche e sentimentali +vicende... tutte nel giro di quel mese e di quei cinque giorni. + +Egli si arricciò i lunghi baffi neri, arrotondò coll'indice della +destra le tese di un cappello di feltro di una bianchezza insolente, e +lasciata cader con grande rumore la stecca che aveva nella sinistra, +e, inalberandosi come uno che stia per prendere la corsa, soggiunse: + +--Le città... le grandi città come Milano! come Parigi!--non sono +stato a Parigi... ma fa lo stesso; chi ha visto Milano ha visto +Parigi... miglia più, miglia meno. Il denaro fugge, scappa, scivola, +svapora, svanisce, dilegua... lo so io... pur troppo! + +E abbassandosi all'orecchio del fabbriciere anziano di S. Gaudenzio; + +--Soltanto in donne!!!... lo so io... + +--Uh! cattivo soggetto! + +E una risatina tra carne e pelle piena di libidine senile e di riserva +bigotta. + +Ma la piccola porta dai vetri pieni di gemme di pioggia, che vi +serpeggiavano or rapide or lente in tutte le direzioni, cigolò sui +cardini, e l'apparire di un personaggio dall'incesso lento e maestoso +fece restar lì di botto tutte quelle labbra cicaleggianti, ronzanti e +roboanti. Il piccolo cancelliere si alzò, fece un arco della schiena, +afferrò una sedia, l'alzò di peso, l'offerse; il fabbriciere spalancò +una enorme scatola, schiuse un sorriso cretino, si ripulì le labbra +colla lingua e mormorò un «posso?» dolce come una ciliegia bucherata +dai passeri; il bell'Ernesto se ne ritornò al bigliardo, con aria +dispettosa. Provatevi a interrompere un agricoltore che parla di un +prato di marcita, o un veterano che descrive un campo di battaglia! + +Il nuovo arrivato, nientemeno che la prima autorità della provincia, +il rappresentante del governo, il signor «Intendente» come dicevasi a +que' tempi in Piemonte, chiuse con calma e dignità l'ampio ombrello +scarlatto dal manico d'ottone, e passando coll'indifferenza di un nume +fra gli astanti, andò a consegnarlo alla padrona perchè lo facesse +asciugare; poi, sempre con quel tal passo, tornò indietro, sedette, +non prima di aver ben divise l'una dall'altra le falde del lungo +soprabito, cavò il fazzoletto, si soffiò il naso, vi raddrizzò sopra +gli occhiali, e, finalmente, con una voce da basso sfiatato: + +--Servo di loro signori, disse, guardandosi intorno senza girar il +capo, tempaccio da lupi, eh! tempaccio da lupi. + +E il maestro di scuola, il quale doveva essere un uomo maligno, e che, +solo fra tutti, non aveva mutato contegno all'arrivo del signor +Intendente, pensava più che non mormorasse facendo mostra di gettar +gli occhi su un vecchio giornale: + + «... Graviter commotus, et alto + Prospiciens, summa placidum caput extulit nuda». + +Grandi erano il rispetto e la deferenza che creavano intorno al signor +Intendente l'alta sua carica e il suo burbero carattere; ma, quel +giorno, l'emozione degli animi era tanta che deferenza e rispetto +furono posti in un canto per dar luogo ad una salva di interrogazioni +che si successero fitte e insistenti come una gragnuola di maggio. + +Lungi dall'indispettirsi per la insolita mancanza ai riguardi +dovutigli, il degno magistrato, senza dar risposta a nessuno, +appoggiate ambo le mani al tavolo, gongolava, e incrociate le dita, +faceva girar chetamente l'uno intorno all'altro i due pollici; ciò che +è un segno non dubbio di benessere e di soddisfazione. + +Cessata finalmente la tempesta, fu un silenzio profondo, religioso, +solenne. Uno andò a chiudere per bene gli usci perchè nessuno stridor +di molla o di cardini venisse a sturbar la voce invocata; dietro il +banco si cessò di ripulir chicchere e cucchiaini, e la padrona, +raggomitolato il grembiale e assicuratolo alla cintura per di dietro, +venne a collocarsi nell'uditorio, a rispettosa distanza, +s'intende. S'udiva il passo delle mosche che gremivano il soffitto. + +Il signor Intendente si soffiò un'altra volta il naso, si racconciò +un'altra volta le falde dell'abito, un'altra volta diè un piccolo +colpo magico agli occhiali, e, come se parlasse dall'alto della +bigoncia, così prese a dire: + +--Fin dalle prime trattative intavolate fra il signor De Emma, da oggi +nostro novello concittadino, e l'israelita Zaccaria, desse furono +note a questa Regia Intendenza. Non che i due contrattanti, o solo +uno dei due ne avesse resa cognita l'autorità; a ciò nessuna legge +obbligavali. Tale comunicazione sarebbe stata atto di pura cortesia; +ma tale comunicazione all'autorità non fu fatta. Tuttavia, o +signori, benchè le finestre del regio palazzo ov'essa ha sua sede, +appaiano chiuse la più parte del giorno, e benchè qui il nostro caro +cancelliere si vegga passar tante ore seduto al tavolino del +tresette (e i due auguri sorrisero, l'uno maliziosamente, l'altro +con un sorriso vago e melenso), tuttavia, dico, essa, l'autorità, +non cessa un minuto mai di aver occhi per vedere, orecchie per +udire, non cessa un istante di vegliare _au salut de l'empire_, come +diceva mio padre di buona memoria, cantarellando vicino al fuoco. + +Scrissi quindi, privatamente, prima, ad alcune influentissime persone +di Milano,--persone alto locate, assai alto locate, che mi onorano di +loro stima e amicizia, per aver informazioni sul conto del signor +D'Emma e famiglia. + +Non posso attribuire il loro ostinato silenzio alle mie replicatissime +lettere, a una dimenticanza a un oblio, che offenderebbero, oltre che +la mia persona, anche le vostre, o signori, di cui sono, e me ne +onoro, il rappresentante.... benchè indegno.... come dice il parroco +quando si dà il nome di pastore. + +Un mormorio che voleva significare: «le pare, degnissimo! ma so ben +che scherza ecc. ecc.» salì alle nari dell'Intendente, più soave della +presa di tabacco che gli tenne dietro. + +Il magistrato continuò: + +--Difficilissima posizione, o signori, è la mia. Alte questioni di +giurisprudenza ci sorgono intorno ad ogni piè sospinto nella +intricata selva della amministrazione. Dove finisce il diritto +privato, dove l'ingerenza del pubblico diritto incomincia? Come +uomo, come figlio di questo fortunato comune che il governo di Sua +Maestà Sabauda mi assegnava come una seconda patria, e tale è per +me, voi lo sapete,--io poneva a me stesso questa domanda: noi siamo +davanti ad un fatto nuovo, stranissimo, oscuro, il quale presenta, +sotto ogni lato considerar lo si voglia, adito al sospetto, al +dubbio, alle incertezze, alle diffidenze. E che, o signori! Una +delle più ampie e considerevoli case della nostra città, è cercata, +contrattata, venduta, nell'ombra, nel mistero, come se in quella +ricerca, in quel contratto, in quell'affare si nascondesse un +delitto. Il venditore interrogato, non risponde, si eclissa, diventa +invisibile. L'acquisitore è assente e direi quasi d'ignota +dimora. Si sa finalmente che giungerà da Milano; più tardi, che si +chiama il signor Abbondio de Emma. La vecchia casa del Giudeo viene +in fretta ed in furia riattata: eccoci invasi da una turba di operai +d'ogni mestiere e condizione; arrivano carri pieni di suppellettili; +l'oro e i marmi scintillano di sotto alle imbottiture indiscrete e +alle coperte che svolazzano al vento. Tutto ciò,--una montagna di +roba,--entra, si ammassa là dentro; la porta si chiude; e così +ermeticamente che un gatto non potrebbe trovar un buco per cui dare +un'occhiata...--Signori, ho letto, nei tempi in cui avevo tempo da +perdere, le mille e una notti, un libro pieno delle cose più +stravaganti di questo mondo e dell'altro. Ebbene, assistendo a +questo spettacolo, quel libro mi tornò in mente. L'impressione che +questo complesso di cose fece sull'animo mio, d'uomo e di cittadino, +fu l'impressione che voi tutti provaste, o signori. Me lo dicevano, +fin dal primo giorno, i vostri sguardi scrutatori, le vostre +sommesse parole; le timide inchieste delle vostre spose e delle +vostre fanciulle me lo dicevano. Questa nostra pacifica famiglia, +così calma nella sua modestia, così modesta nella sua calma, +somigliava ad un nido su cui passi d'improvviso l'ombra di qualche +augello solitario e lontano. + +A questa immagine poetica e peregrina, il facondo oratore si arrestò, +e parve accorgersi che era da un pezzo che si logorava i polmoni, +giacchè, voltasi alla padrona che lo guardava tutta attonita, +coll'ammirazione beata di chi non capisce ciò che ascolta, le ordinò +con aria di paterna protezione: + +--Madama... una _mezz'acqua_ d'agro: mah!... mi raccomando. + +Fu servito, bavette un sorsellino, si soffiò il naso, ecc. ecc., e +riprese: + +--È colomba o avoltoio cotesto signor De Emma? Ci porterà la +benedizione o la rapina? Ecco il pensiero che mi assediava e pesava, +lo so, sulla città intera. Ma, ripeto: dove finisce il diritto +privato, dove comincia l'ingerenza del pubblico diritto? Oh! se si +fosse sconnessa una sola pietra del selciato di publico dominio +davanti alla casa Zaccaria, se vi avessero ammonticchiati sol +quattro mattoni che disturbassero più o meno la circolazione, oh! +siatene certi signori, che in tal caso avrei scritto immediatamente +_ex_ ufficio, e tutto sarebbe venuto alla luce. Ma nulla di tutto +ciò; non uno spruzzo di calce, non un granello di sabbia su cui +poter movere il più modesto lamento. Ecco perchè non scrissi, +dapprima che in forma affatto privata e confidenziale. Confido, o +signori, che voi apprezzerete questo mio prudente procedimento. + +--Però... tuttavia... osarono interrompere alcuni sommessamente. + +Il signor Intendente alzò allora il capo, a guisa del gallo che sta +per cantare;--e fu con tono di superna commiserazione per quegli +ingenui interruttori che ripigliò: + +--Tuttavia, però, se.... ma.... davvero che, con tutto il rispetto +dovuto, miei cari signori, mi fanno _da_ ridere. Mi ascoltino, e +s'accorgeranno che l'autorità sa e può fare il suo dovere. Irritato +dal silenzio dei miei amici di Milano, e come il mistero in +quistione cresceva ogni giorno e assumeva ogni giorno più allarmanti +proporzioni......--Tuttavia, però.... dicevano loro signori? Ebbene +io presi una eroica decisione: riferii il tutto nei suoi minuti +particolari all'illustre mio collega, che è a capo della regia +Intendenza centrale di Novara, chiedendo per mia regola e per +tranquillità dei miei amministrati, ampie, formali, categoriche +informazioni. + +--E....? E....? Si udì da tutte le parti. + +--E le informazioni mi sono giunte categoriche, ampie, formali! + +Viaggiando in ferrovia, voi avete provato senza dubbio insieme ai +vostri compagni di viaggio quel senso di sollievo che vi allarga il +petto, avete mormorato o pensato quell'_ah!_ della liberazione che +sale involontariamente alle labbra, quando dopo essere stati sepolti +dei minuti che sembrano eterni nella oscurità fuliginosa di una +galleria, il convoglio sbuca finalmente a riveder la luce del sole. + +Così respirarono tutti gli avventori del piccolo caffè, alle ultime +parole dell'Intendente, mentre un pallido raggio di sole si faceva +strada attraverso alla pioggia diminuente, come se anche la natura +sentisse il bisogno di tirar il fiato dopo quella interminabile +filastrocca. + +Per giustificare ancor meglio quella febbrile curiosità, mi basterà +dire (avrei veramente dovuto dirlo prima) che quel mattino stesso +quattro carrozze da posta portanti il misterioso signor De Emma, la +sua famiglia e uno stuolo numeroso di servidorame erano trionfalmente +entrate per la via principale, facendo traballar le imposte delle case +e più ancora la fantasia dei loro abitanti. + +Momento solenne! Il piccolo cancelliere allungava il collo, si palpava +le braccia, spirava tenerezza e beatitudine da tutti i pori, dileguava +come un sorbetto; il fabbriciero cacciava fuori dell'orbita due occhi +vischiosi che somigliavano due pallottole di amatista, e non +s'accorgeva d'aver in mano la scatola da cinque minuti e che metà del +tabacco era andato ad asciugare i liquidi di cui era costellato il +pavimento. Anche il maestro che aveva appena mostrato di prestar +attenzione al bello stile del magistrato, si era degnato di avvicinare +la sedia, e, guardando al soffitto per non aver l'aria di un gonzo +metteva negli orecchi tutto l'acume di cui privava le pupille. La +partita al bigliardo si era interrotta; il bell'Ernesto, colla stecca +fra le gambe e un mozzicone di zigaro spento in un angolo della bocca +si era abbassato al livello della attenzione di quei _provinciali_; la +padrona del negozio si asciugava il sudore... + +Il signor Intendente gongolava, gongolava.... + + + + +XI. + + +Ed io?... + +Io vorrei che la vostra curiosità, lettori, somigliasse, anche solo in +diciottesimo, quella che mi faceva immobile sotto la cappa del camino, +quando Bazzetta fu arrivato a questo punto della sua narrazione. La +mia vanità di romanziere ne sarebbe più che solleticata, + +Ma io e voi siamo meno fortunati, assai meno fortunati degli uditori +del signor Intendente, i quali dopo aver aspettato per bene che egli +delibasse il suo trionfo, facendoli languire a fuoco lento, alla +perfine seppero quanto volevano sapere senza che nessun Baccio e +nessun medico venisse a frapporsi e a troncar sul più bello la +storia. Facciamo di necessità virtù, e vediamo che cosa succede di +nuovo al presbiterio. + +La notte (ve lo potete imaginare) era già di molto avanzata, quando, +durante una meditata pausa del mio novelliere, ci giunse attraverso il +giardino il suono ben distinto del passo di una cavalcatura. + +--Il dottore! sclamò Bazzetta. e, vuotato d'un fiato un altro +bicchiere, s'alzò, scosse dalla giubba le ceneri della pipa e si +avviò verso la porta. Nel tempo stesso Baccio picchiava colle sue +dita nocchiute contro i vetri della finestra da cui la sua figura +traspariva lunga lunga, per il riflesso della lampada e l'oscurità +della notte. + +Uscii per la porticina che Bazzetta si era affrettato ad aprire, la +quale metteva nell'orto attiguo al giardino, il quale orto +fiancheggiava il presbiterio dal lato opposto alla chiesa. Da quello +un'altra uscita sì apriva sulla strada dei monti. + +Allora mi si presentò una figura, o meglio due figure che ne facevano +una sola, degna della matita di Goya o della penna di Hoffman. +Immaginatevi un uomo alto quasi tre metri e una rozza lunga più di +quattro; sottili, allampanati, e cavallo e cavaliere, come due candele +poste in croce, e il grottesco profilo del famoso _cavaliere dalla +trista figura_, vi parrà al confronto, una immagine di quasi greca +bellezza.. + +--I miei rispetti, signor dottore, disse il farmacista toccandosi il +cappello, e aiutando il mio più che don Chisciotte a disbrigarsi +dalle staffe e a smontare. Ella era già a letto mi immagino; io non +volevo che la disturbassero; come vede, vegliavo io, e giacchè +trattasi delle solite bagatelle.... + +--Eh, interruppe il medico con una voce timbrata e sonora, e bella +come poche ne intesi in mia vita, sono abituato a queste passeggiate +notturne. Fanno bene all'anima e al corpo. E come va ora Don Luigi? + +Attaccato, così dicendo, il cavallo ad una inferriata, si avviò, come +pratico della casa, verso la scaletta per dove si saliva alle camere +del curato. Ma Bazzetta gli precluse il cammino e, presolo dolcemente +per un braccio, lo trascinò verso un angolo della cucina e gli si pose +a parlare a bassa voce, gesticolando con molta energia (ne avea +vuotate delle bottiglie!) e, non dubito, sforzandosi, con una diagnosi +delle più scrupolose, di scongiurare le tanto paventate cacciate di +sangue. Così ebbi agio di considerar per bene la figura stranissima +del medico. + +Dissi stranissima; ma in questo caso la parola va presa nel suo senso +più artistico e più nobile, giacchè, una volta diviso dalla sua rozza, +quell'uomo presentava un aspetto le mille miglia lontano dal ricordare +l'eroe di Cervantes. + +Calvo come un ginocchio, con due sole ciocche di capelli grigi, +nascenti poco più in su delle orecchie e cadenti su quelle come due +pezzuole bagnate, pareva che egli illuminasse gli oggetti intorno a sè +col raggio della fronte vastissima nella quale le protuberanze che +accusano l'istinto della meditazione assumevano quasi le proporzioni +di una difettuosità. I suoi occhi nerissimi sembravano voler far dei +pertugi nelle pareti; portava due baffi grigi anch'essi, folti e +corti, e un pizzo quasi bianco del tutto, lunghissimo e aguzzo come +un'ala di rondine. Vestiva semplicemente: ma in quella semplicità +traspariva alcunchè di ricercato che tradiva la presenza di una donna +amorosa alla sua toletta. Era un gentiluomo campagnuolo sotto le +spoglie di un discepolo di Esculapio. + +--Sono intirizzito, Baccio, e poichè Don Luigi dorme ancora, una +fiammata mi farebbe bene. + +--Subito, rispose il campanaro, ma prima vado a mettere in stalla +quella povera bestia che è là fuori. La conosco da un pezzo; se le +rientra il sudore la vi ha la tosse per quindici giorni. + +Il dottore lo lasciò uscire, e, senza darsi pensiero alcuno di quella +strana precedenza data alla sua bestia da Baccio, andò ai fornelli, ne +tolse di sotto una fascina, la gettò sul fuoco e, voltogli il dorso, e +spalancate le gambe, prese di buon grado la tazza di vino +presentatagli da Bazzetta. + +Il quale, passandomi vicino, mi gettò all'orecchio queste parole: + +--A domani il resto della storiella; intanto, acqua in bocca, mi +raccomando. + +--Vi pare? ho promesso e vi basti. + +--Ecco, signor dottore, un ospite giunto da ieri al signor curato. Un +grande artista, uno scrittore, che so io, un poeta di Milano, che si +diverte ad andare attorno a _ritrattare_ le montagne, sicuro; un +signore di Milano. Di Milano, non è vero? + +Il lungo dottore si inchinò col miglior garbo del mondo. + +Stavo per compire, o meglio, per rettificare a modo mio la +presentazione, quando ai piedi della scala apparve la faccia pallida e +sconvolta di Mansueta. + +La poveretta aveva finto di obbedire all'ordine pietoso del +farmacista, ma, invece di andarsi a coricare, aveva passato quelle +lunghe ore, rannicchiata su di una seggiola, a piedi del letto del suo +padrone, compulsandone il respiro, contandone i tremiti,--e veniva ad +avvertirci che Don Luigi si era svegliato, che sospettava la presenza +del medico e che era pronto a riceverlo. + +Si salì tosto, i due della scienza in capo fila, io, Mansueta e Baccio +dietro, sulla punta dei piedi e rattenendo il respiro. + +Dal fondo della camera dove mi arrestai per non disturbare la visita, +l'aspetto del buon curato mi apparve assai più calmo e riposato che +non fosse l'ultima volta che lo avevo veduto. Egli era sul letto, meno +coricato che seduto, appoggiando il dorso su tre ampi cuscini. colle +braccia distese lungo il corpo, fuori della coltre, arrivandogli +questa, stretta e distesa, alla metà del petto soltanto. Cosa non +comune per un vecchio, nessuna benda o berretta gli cingeva la testa; +la sua canizie riposava liberamente sul capezzale. + +Ci mandò un sorriso collettivo, e stese la mano al dottore, il quale, +con mia meraviglia somma e somma dolcezza, chinò il bel capo e +baciolla. Allora vi fu uno scambio di sguardi che non dimenticherò +mai. Quello di Don Luigi pareva dire: + +«Voi sapete come e perchè!» + +E quello del medico, corrucciato prima terribilmente, poscia d'un +subito rassegnato: + +«Pur troppo!» + +Que' due sguardi racchiudevano tutto un dramma. + + + + +XII. + + +E un dramma sognai, molti drammi sognai, come appena ebbi raggiunto il +letto e chiusi gli occhi che, dopo tante emozioni, ne avevano davvero +bisogno. + +La famiglia De Boni, il terribile Sindaco, l'abatino, il caffè di +Zugliano, il signor Intendente, quel misterioso De Emma, passarono nel +mio cervello come in una lanterna magica, a due, a tre, a quattro, +isolati, tutti insieme. mischiandosi, urtandosi, fuggendosi, +fondendosi, come un _imbroglio_ degno delle più romantiche _giornate_ +uscite dalla fantasia di Calderon de La Barca o di Lopez de Vega. + +Sicchè, quando la luce del giorno venne a svegliarmi, mi alzai balordo e +rannugolato peggio di un autore che ha passato la notte guardando la +punta asciutta di una penna di acciaio. Il tempo mi teneva bordone. +Quale spettacolo mi si offerse quando spalancai le imposte! O sole, o +beatitudine diffusa il dì prima sull'universa natura! Più nulla! Il +cielo, di un grigio plumbeo ed uniforme avea fatto una discesa sulla +terra; esso nascondeva le cime dei monti i quali parevano un altipiano +fuggente in una linea retta senza soluzione di continuità, tracciata per +il passaggio di un convoglio ferroviario. Più in giù di quell'immensa +coperta bianca, erravano, squarciandosi alle cime arruffate dei pini, +alcune nuvole vaporose che mutavano forma ad ogni minuto secondo, +fiocchi di soffice cotone dispersi da un ventilabro invisibile. Aveva +piovuto certo buona parte della notte; ogni foglia, ogni virgulto era +una conca piena di goccie che ad una ad una, a intervalli uguali, +faceano capolino all'orlo, si allungavano in forma di pere, staccavansi +e precipitavano. Quelle migliaia e migliaia di stille facevano un rumor +sottile, indefesso, impercettibile quasi, e che non ha nome nel +vocabolario di nessuna lingua, Ora, pioveva ancora; ma, per +accorgersene, era necessario affissar lo sguardo su qualche cosa di +oscuro. Le fronde pendevano immote; pure, di tratto in tratto, un alito +leggiero di vento le scoteva mollemente; ciò ricorda quei respiri più +lunghi del solito che sollevano a distanza di parecchi minuti il petto +di chi dorme dopo una buona digestione, e che sembrano uscire per +attestar che la vita palpita tuttavia sotto la completa immobilità. I +passeri aggruppati in crocchi malinconici si scambiavano dalle folte +macchie degli onici il loro cicaleccio di semicrome e di semiminime +affastellate, ma senza brio, senza vivacità, come per non tradir +l'abitudine; e la rondine volava dalla campagna alla gronda, spossata, a +malincuore, come un impiegato che vada all'ufficio col dolor di capo. + +Giungeva dalle convalli il belato lamentevole delle capre e degli +agnelli in collera col trifoglio bagnato; le giovenche, più parche di +fiato, rispondevano ogni tanto con un lungo muggito che somigliava a +una raccomandazione di aver pazienza. + +Sulla strada costeggiante il muro del giardino, quella dove il dì +prima si erano fermati a colloquio il Sindaco e il farmacista, sbucò +d'improvviso una truce apparizione: un uomo con una cassa a spalle, +una cassa da morto. Egli camminava a fatica sotto il peso, il quale, a +tutti gli alberi che incontrava, ne scoteva, urtandovi, uno scroscio +di goccie di pioggia che prevenivano così quelle dell'acqua +benedetta. L'uomo, ad ogni nuovo scrollo, usciva in una bestemmia. + +M'accorsi allora delle campane che suonavano pei funerali della povera +Gina. + +Ed io che il dì innanzi, a quella finestra, aveva nell'anima un +carnevale di rime! + +Discesi, e trovai preparata la tavola per la colazione. + +--Tre posate? chiesi a Baccio che ripuliva, strofinando e soffiando, +il mobiglio. + +--Ma sicuro; uno voi, due il signor Bazzetta e tre il signor De Emma. + +--Il signor De Emma! sclamai, balzando come se mi si fosse posta sotto +i piedi una lastra rovente. Ma chi è il signor De Emma?.... + +--Eh! Come non lo sapete? Il signor medico..... quello che ho condotto +a casa io, ieri sera. Siccome faceva un tempo del diavolo,--voi non +ve ne siete accorto perchè chi sa come avete dormito..... non +potevate tener gli occhi aperti,--e che la veniva a rovesci, si è +deciso a passar qui la notte. E a momenti verrà a tenervi compagnia. + +Io era colpito dal fulmine. Pronunciando quel nome, Baccio mi aveva +rubato, tradito, assassinato! Io che sognavo nello sconosciuto, +nell'innominato di Zugliano, un fantastico personaggio da romanzo a +sensazione, un grande colpevole o una grande vittima costretta dalla +fatalità a ricoverarsi nella solitudine e nell'ombra, mi trovava in +faccia al mio ideale rimpicciolito nella casacca di un semplice +medico! Mi si calava la tela sul più bello del primo atto, mi si era +carpito il denaro del biglietto d'ingresso! Addio curiosità, addio +interesse! Povero Bazzetta! E che noiosa giornata mi si parava +d'innanzi! + +Meditavo sul mio avverso destino, quando un rapido movimento di Baccio +mi fe' volgere la testa malinconicamente china al pavimento. Come se +un cenno imperioso lo avesse chiamato, lasciò la granata e un cencio +che avea fra le mani e con quelle sue gambe affusolate fu nel giardino +in due salti. Lo seguii istintivamente, ma mi arrestai tosto, udendo +la voce di Bazzetta che, nascosto dietro lo spigolo, parlava a bassa +voce al campanaro, a due passi dalla finestra. + +--Ricordati bene di quanto ti dico. Non pronunciar mai, in presenza +del forestiero, nè il nome, nè il cognome del dottore. Se ti occorre +parlargli, di' «signor dottore» e basta. Hai capito? Lo so io il +perchè.... è una celia, una improvvisata che voglio fare. Siamo +intesi. + +Bazzetta doveva essere un ben noto burlone, e Baccio molto abituato +alle sue gherminelle, per rispondergli con perfetta semplicità, come +alla cosa più naturale del mondo, un asciutto: + +--Va bene. + +Questa ingiunzione confidenziale, ghermita così senza intenzione, mi +rasserenò. Ah! caro Bazzetta, pensaci, tu mi vuoi serbare da abile +drammaturgo, il piacere di una sorpresa,--e,--briccone!--non tanto per +procurarmi una emozione quanto per interesse tuo, darti spasso di +me. A noi due, la partita è doppia, e vedremo chi sarà il più +furbo. Intanto ecco in mancanza del mistero, un intrighetto _extra +machina_, che condirà per bene, ed a mio solo profitto, il resto del +tuo racconto. + +--Bravo il mio Baccio, siamo a tempo? sclamò il farmacista, entrando. + +--Manca il signor dottore. + +--Ci sono. + +Il signor De Emma entrò e sedemmo. + +Non si trovarono mai riuniti al medesimo desco, tre commensali più +imbarazzati, e più incerti del loro contegno. Risparmierò quindi di +ricordarmi i discorsi o meglio i monosillabi che furono scambiati in +quella mezz'ora di pasto frugale, dopo il quale il medico si +accommiatò e sparve sulla sua rozza per la porta da cui era giunto la +sera. + +Bazzetta mi invitò ad uscire per prendere una «boccatinina» d'aria, e +visitar poi la sua farmacia dove, + +--Noi due soli, soggiunse ammiccando gli occhi, in santa pace, con un +vinettino bianco che vi piacerà, faremo di passar la giornata alla +meglio. + +--Dite che la passeremo a meraviglia se mi continuerete la storia del +Sindaco. Ardo dal desiderio di conoscere finalmente il misterioso +signor De Emma da voi dipintomi con sì bizzarri colori. + +--Si continuerà, rispose Bazzetta, e la sua faccia furba fu solcata da +un sorriso che voleva dire: «se tu sapessi come ti godo!» + +Quanto al sorriso che nascosi io alla meglio, e che fortunatamente +potè sfuggire a Bazzetta, imagiginatevi voi che cosa dicesse. + +Eravamo giunti a metà del sagrato su cui il piede scivolava per l'erba +bagnata che divideva in quadrati innumerevoli le pietre, levigate e +lucide come cristallo. + +--Ah! me n'ero scordato! sclamò il farmacista fermandosi di botto; c'è +il funerale di quella povera creatura! + +E mi additò la strada in faccia a me, ed il villaggio da cui sbucava +una lunga processione davanti a cui s'alzava pencolando ora a destra +ora a mancina, un sottile crocifisso abbrunato. + +--Converrà ch'io ci assista, seguitò il Bazzetta: sapete, nei piccoli +paesi bisogna conformarsi..... e poi... il vedovo mi deve una somma +rotondettina,--sei mesi di malattia,--coglierebbe il pretesto della +mia mancanza al funerale per lesinar sul conto e portar il saldo +alle calende greche. Questi montanari, sapete, uh! sono più furbi di +noi. Voi, del resto, non importa, se non vi piace, potete +tralasciare.... + +--No, no, vi tengo compagnia. + +--Allora poniamoci qui in disparte, a vederli passare. Entreremo in +coda. + +Ci levammo il cappello; il funebre corteo era giunto sul sagrato. + +Quella smilza croce pencolante, dalle cui estremità orizzontali +pioveva ogni tanto una goccia di pioggia sui gomiti allargati del +portatore, pareva salutar tristamente da una parte e dall'altra, +davanti e di dietro con moti sussultorii ora rapidi ora solenni, come +fa chi cammina dopo aver troppo bevuto. + +Il portatore era un vecchio piccolo, magro, serio, maestoso, e da uomo +che compie in pubblico un ministero glorioso e invidiato,--e sudava +come una spugna compressa. Venivano dietro di lui don Gaudenzio +coll'aspersorio in mano, alzato in alto come una sciabola, e un +chierico che portava con evangelica rassegnazione una delle più belle +gobbe ch'io abbia mai viste. Poi, a due a due, i terrazzani di ogni +età, d'ogni statura, ma assimilati, grandi e piccoli, giovani e +vecchi, da una specie di cotta rossa scendente fino quasi agli stinchi +e sormontata da una pellegrina che avrebbe dovuto esser bianca, e qua +e là l'era e non l'era. Salmodiavano, spalancando enormemente la +bocca, guardando in cielo con occhi bovini e indietro di tanto in +tanto, per compiacersi della funzione e per veder se il convoglio +cresceva o diminuiva. Di sotto alla tunica uscian loro i calzoni di +frustagno e le enormi scarpe inzaccherate. Alcuni, fra i giovani, i +quali probabilmente avean comprata o ereditata quell'uniforme +medioevale da qualche confratello di statura più alta della loro, la +sorreggevano dandosi l'aria di non parere, appoggiando una mano +sull'anca o nascondendola fra le pieghe. Di tanto in tanto la fila che +si stendeva sul sagrato colle sinuosità di una biscia, veniva +scomposta dalla sbadataggine di qualche ragazzotto, sulla testa del +quale, pronto come il baleno, cadeva uno scapellotto sonoro, se non +era un urtone infittogli per di dietro da qualche ginocchio poco +cavalleresco. + +Il feretro sorretto da quattro robusti montanari, probabilmente i +parenti della defunta e del vedovo, si avanzava col movimento delle +navi che pendono troppo in avanti. Era coperto di un drappo nero, ai +lati del quale scorgevansi delle figure dipinte circondate da fregi +ricamati in oro. sbiadito. Non una corona, non un fiore su quel povero +cadavere disteso. + +Son troppi rozzi quei poveri iloti del lavoro e del sacrificio per +intendere e apprezzar le dolcezze simboliche di cui la società posta +più in alto circonda lo spettacolo del feretro e della tomba. Sul +legno volgare dei loro cataletti essi non sanno che spargere lagrime; +non sanno che lasciar crescere l'erba selvatica sulle loro fosse senza +cippi e senza iscrizione, ma che i dolenti rintracciano come guidati +da uno istinto pietoso o come se udissero una voce che li chiamasse da +sotterra. + +Non so perchè le donne, che seguivano in gran numero il feretro, non +erano disposte in fila a due a due, come gli uomini. Forse perchè +erano desse le veramente afflitte: e il dolore si ribella alle leggi +dell'ordine. Quasi tutte singhiozzavano; molte avevano il grossolano +fazzoletto turchino e rosso sugli occhi, parecchie, le fanciulle in +ispecie, portavano in tutta la persona, i segni di una angoscia +pensierosa e profonda. + +L'umile corteggio, composto di poco meno di un centinaio di persone, +era chiuso da altri terrazzani che, non appartenendo alla +Confraternita, si erano messi i loro giubboni della festa; e in mezzo +a loro, correndo innanzi e indietro, fra le gambe e gli ombrelli +chiusi, una masnada di ragazzetti scamiciati pei quali quella riunione +di gente era una festa tanto più gradita perchè era una soprappiù +delle solite del calendario. + +La bara deposta, i _Fratelli_, divisi in due schiere, andarono ad uno +ad uno a collocarsi dietro l'altar maggiore. Tutti gli altri si +gettarono in ginocchio. Squillò sottilmente un campanello. Don +Sebastiano uscì a dir la messa: il coro intuonò le funebri +litanie. Otto grosse candele ardevano intorno alla morta, e la cera +gocciolava agglomerandosi lunghesse in grosse e bizzarre stalattiti, +che Baccio, in ciò assai più decoroso dei sagrestani di città, si +guardava bene di andar a raccogliere. Alcuna di esse, staccandosi di +un tratto, andava a cader sui bossoli di metallo; ciò produceva un +rumor secco e forte che faceva alzar qualche testa piamente china, e +bisbigliare e farsi dar del gomito i ragazzi. Il prete salutava il +tabernacolo, si curvava, si rialzava, spalancava le braccia; dal coro +giungevano gli _ora pro ea_, or gutturali or in tono sostenuto, a +uguali intervalli. + +Uno sprazzo di pallida luce illuminò d'improvviso un angolo della +chiesa, e tosto svanì; una porta laterale si era aperta e +rinchiusa. Un uomo era entrato, che non si fece il segno della croce, +non piegò il ginocchio, ma si addossò alla parete e vi restò ritto +come una statua. Soltanto che uno scrollo lo scoteva ogni tanto da +capo ai piedi; allora si passava una mano sulla fronte e poi tentava +di farsi ancor più istecchito, come se volesse penetrare nel muro che +lo sosteneva. + +Un sordo mormorìo, come s'ode nella foresta quando una corrente +d'acqua è vicina, era corso da un capo all'altro di quella folla +inginocchiata. + +--È il marito della povera morta, mi disse all'orecchio Bazzetta. + +In questo, Baccio attraversò difilato la chiesa, nella direzione di +quell'uomo; ma costui come se lo vide vicino, alzò un braccio e parve +dare un comando a cui fosse impossibile non obbedire. E infatti, +l'onesto campanaro si arrestò di botto, stette un istante come +indeciso, poi chinò il capo e ritornò sui proprii passi. + +Quando furono finite le esequie e mentre la processione avviavasi +verso il cimitero, ne feci uscir Baccio con un cenno, e gli chiesi: + +--Che cosa vi ha detto quell'infelice? + +--Va via! mi ha detto, va via, e con una voce che mi ha fatto gelare +il sangue nelle vene. E sì che le mie erano buone intenzioni; volevo +strapparlo da quella scena.... Va via, mi ha detto, come a un cane! + +Non so quale attrazione irresistibile mi spingeva a rientrar nella +chiesa. La costeggiai, per non dar nell'occhio a nessuno, e vi +rientrai infatti, ma piano piano, a passo di lupo, come se fossi per +commettere un delitto--dalla porticina da cui era apparso il vedovo. + +Quale scena, gran Dio! + +Egli era sulla soglia della sagrestia, ai piedi di Don Sebastiano +ancor coperto degli abiti con cui aveva officiato, e gli stringeva e +gli baciava le mani e gli si avvinghiava al corpo, gemendo, interrotto +da rantoli e da singhiozzi: + +--Oh! per l'amore del cielo! Buon prete del Signore, aiutatemi a non +morire in grazia dei miei poveri bambini. Vedete... ho pensato tutta +notte che mi sarei gettato anch'io dentro nella fossa e l'avrei +abbracciata così forte quella cassa benedetta che non me ne +avrebbero potuto strappar fuori...--Don Sebastiano! per +carità... ditemi voi qualche cosa... voi che l'avete bagnata adesso +coll'acqua benedetta... perdo la testa; vedo la chiesa, la santa +chiesa che gira, che gira, che gira! aiutatemi a non morire... lo +sapete anche voi, non posso morire... i bambini, i poveri +disgraziati... tre!... li ho mandati sulla montagna... non sanno +niente... quando torneranno a casa!... O povero me!... aiutatemi, +per carità, lasciatemi sentire questo odore d'incenso che mi va al +cuore... ditemi che cosa devo fare perchè il Signore mi soccorra... + +Lo sventurato si aggrappava al lungo sacerdote e sprofondava il capo +nelle ampie pieghe della negra sottana e nei merletti bianchi della +cotta, mentre le sue gambe si contorcevano sul pavimento come agitate +da una convulsione spasmodica. + +Allora dalle labbra di quel prete il cui volto non aveva mutato nè +colore, nè espressione, udii cader, gelate, asciutte, plumbee, feroci, +queste parole: + +--Ho altro adesso da fare; il mio caro indiscreto che sei. Lasciami +dunque andar la stola una volta: tu me la insudici colle tue +lagrime. O che credi di risuscitarla con queste pazzie. Lasciami +andare ti dico. Non ti basta la messa! Colle buone, va via!... + +E dato colle sue scarne braccia uno scrollo, si liberò dal +supplicante, il quale si lasciò cader per terra colla testa nelle +mani, mentre il gobbo chierico, datogli un'occhiata di ebete +curiosità, rinchiudeva a chiave la porta della sagrestia. + +Volai fuori, più che non uscissi, da quella chiesa che non doveva aver +più per me l'ombra neppure di una illusione; e non so per quanto tempo +corsi pei prati e pei boschi, sbalordito, commosso di pietà e di +sdegno fino alle lagrime, quasi fuori di me. Ma conveniva pure non +abusare della bontà di Bazzetta, e la continuazione del suo racconto +era fatta per sollevarmi l'animo o almeno deviarmi il pensiero dalla +cosa spaventosa che mi aveva siffattamente scombussolato. + +Lo trovai nella sua farmacia, dietro il banco, occupato a servire una +vecchia montanara catarrosa e febbricitante. Veder quella donna che, +di femminile, non aveva che la gonna cenciosa, e pensare alle roccie +basaltiche tutte a buchi e a crepacci, che si trovano sulle cime, in +mezzo al verde, sparpagliate non si sa come e perchè--era la stessa +cosa. Quella creatura apparteneva alla montagna, era una parte di +essa; salendovi e scendendovi per settant'anni (che meno non ne +mostrava) se ne era compenetrata la natura. Come esistono rupi che +hanno profili umani,--argomenti a così buie leggende,--quella vecchia +aveva le sembianze di una rupe; con un po' di fantasia ne avreste +scoperto sull'epidermide i licheni e il muschio. Ella brontolava senza +interruzione, con una voce chioccia e malinconica la litania delle sue +sofferenze; il farmacista continuava imperturbabilmente a stritolare +le sue droghe in un mortaio di marmo, mescendovi ogni tanto qualche +gocciola di valeriana, con una eleganza tutta particolare, e un +sorrisetto d'uomo contento. Era, per un simile paesucolo, una farmacia +veramente bella. Il legno inverniciato e i vetri degli scaffali erano +senza scrostature e senza macchie. Le due bilancie scintillavano, +tazze di porcellana, scodellini di ottone, cucchiai, forbici, il +rotolo di cordicina color rosa, tutto era al suo posto, come se si +trattasse di essere ispezionati da una commissione della Facoltà di +Medicina. La porta d'ingresso era ampia; su una delle lastre stava +scritto in lettere gotiche: _Medicamenti nazionali ed esteri_; +sull'altra: _Zafferano d'Aquila_ e _Vischio sopraffino_. Le finestre +ai due lati, dovevano nei giorni di sole versare una luce carissima in +quell'ambiente. Da una piccola porta che si apriva sul fondo, a +sinistra dell'armadio principale, scoprivasi un portichetto, un +cortile, e più in là, dietro un cancello di legno dipinto in verde, un +giardino o un orto che fosse. + +--Uh! signor Bazzetta, continuava la vecchia, se provasse. Qui +vede... mi fa sempre tac, tac, tac. + +--Già, già, già! + +--E di notte poi... è come una cosa che mi vien su, su... che mi par +di morire... + +--Ah vi par di morire? + +--Come è vero Maria Vergine. È sempre quel tac, tac, tac... + +--Già, già. + +--E guarirò, dice, con quella polvere lì? + +--Vent'anni di meno ci vorrebbero a spalle, la mia comare, e vi +risponderei subito di sì. + +--Se non è che per questo! Il mio bisnonno è morto che aveva centosei +anni e due mesi, la mamma mia, che Dio l'abbia in gloria, ne aveva +novantasei quando è caduta nel pozzo. Senza quel pozzo, vivrebbe +ancora che sarebbe un piacere a vederla, + +--In un museo, osservò Bazzetta, e mentre la comare si contorceva per +la tosse,--ecco qua, aggiunse, un cucchiaio ogni tre ore... e +abbandonar l'acquavite. Avete inteso. Addio. + +E la congedò dandole amichevolmente del palmo sulle spalle; ciò che mi +parve facesse un gran piacere a colei, che uscì dedicandomi un inchino +grottesco. + +--Ed ora a noi! Aspettatemi un momento che vado per un certo +affarettino; intanto affilate le orecchie. + +Ritornò quasi tosto e m'introdusse sotto il portichetto, dopo aver +dato una girata di chiave alla bottega. + +Trovai due comode seggiole davanti a un piccolo tavolo dove ergevasi +maestosa una pingue bottiglia di vino bianco fra due enormi bicchieri. + +--Qui nessuno ci sentirà, e c'è un fresco che consola. Un sorso e +riprendo il filo. + +Così, in vera santa pace, il facondo Bazzetta cominciò: + +--Dicevamo dunque che era arrivato a Zugliano il De Emma e che la +curiosità era grande di sapere i fatti suoi. Del resto si ha il +diritto, quando arriva in paese un forastiere, di conoscere chi +è... per potersi regolare. Io fui dei primi a conoscere la verità, +quando meno me lo aspettava. Naturale. Il signor De Emma era un +medico; tornava dall'Inghilterra, e mezzo per vaghezza di studio, +mezzo per occuparsi, innamorato delle nostre montagne, veniva a +stabilirvi una casa di salute. La nostra farmacia ebbe dunque subito +dei rapporti con lui. + +Il dottore si dedicava quasi esclusivamente alle malattie di +cervello. E, come vi dissi, l'Angelo De Boni si arrovellava allora per +liberarsi del padre. Lo presentai al De Emma, il quale, per sottrarre +il vecchio alle sevizie della famiglia, acconsentì, mediante una +modica pensione a prenderlo nel suo nuovo stabilimento. + +Il vecchio non oppose alcuna resistenza, ma concepì un odio +implacabile per quelli della sua famiglia, tantochè non voleva più +vederli. Ciò dava fastidio ad Angelo, perchè non essendo accertata +giuridicamente l'alienazione mentale del padre, egli ne temeva un +testamento di vendetta. Del resto il vecchio era mansuetissimo;--solo +rimaneva chiuso, muto, assorto tutto il giorno nella lettura dei suoi +libri religiosi. + +Il signor De Emma aveva con sè due giovani donne: una inglese, sua +moglie,--l'altra italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla famiglia +per allora rimasero ignoti. Si credeva fosse un'inferma in cura del +dottore--tanto era patita e sparuta. Costei, per suo gusto, si +occupava degli ospiti dello stabilimento. + +Aveva una pazienza, e certe maniere e certo visino dolce, amorevole, +che i malati presero a volerle bene: era un pallido raggio di sole +nella tenebrìa squallida della loro vita di ospedale. + +Ed anche il De Boni non rimase insensibile alle sue cure.--Un giorno +che il poveraccio s'affaticava, a forza di lenti, di decifrare il +carattere minutissimo di un _Sant'Agostino_, ella glielo prese di +mano, sedette accanto al letto e gli fe' lettura. Poi ci tornò ogni +dì. In breve ella acquistò imperio grandissimo su quel bietolone. E fu +in grazia sua se il signor Angelo potè ripresentarsi al suo padre +senza farlo montare in furore.... La giovinetta un po' colle buone, un +po' colle brusche, come si usa coi ragazzi, sapeva ridurlo docile come +un agnello;--tutte le volte che il figlio si presentava, era lei la +sua introduttrice e assisteva a tutti i loro colloqui. Strani colloqui +di grugniti e di muggiti non interotti che dalle soavi sue +parole. Ella faceva da interprete, da paciera.... + +In quella il vecchio orologio a pendolo della scala battè sei colpi. + +--Sei ore, sclamò Bazzetta, già sei ore! + +Era scritto ch'io dovessi rimanere un altro pezzo con la mia curiosità +oramai vivissima. + + + + +XII. + + +Le ampolle e gli ampollini, i vasi di porcellana, le tazzette di +marmo, i pestelli, le forbici, i cucchiai, i bistorini, le pentoline, +le casseruole, le caldaie, i filtri, i setacci, le ventole e tutti gli +altri utensili che abbellivano il porticato e la farmacia +dell'onorevole mio collaboratore Bazzetta perdevano a poco a poco le +scintille del sole che declinava. + +--A rivederci stasera, mi disse Bazzetta, stringendomi la mano +energicamente, molto energicamente. Sono le sei, vo' a pranzo da +quella bestia di Sindaco, del quale vi dirò poi... ma... zitto. + +Ed uscì frettoloso, lasciandomi solo nella sua simpatica botteguccia. + +--Eccolo; è lui! + +--Parlagli, il papà è uscito. + +--Non ho coraggio... + +--Vuoi che parli io? + +--Sei matta? Tocca a me! + +--E se ti tocca, parla. + +Queste parole «di color oscuro» erano sussurrate dietro un piccolo +uscio che metteva al porticato. + +Le interlocutrici--me ne accorsi alle fisonomie intravedute dalle +fessure--erano la moglie e la figliuola di Bazzetta. + +La conversazione continuò così: + +--Mamma, il babbo gli ha detto tutto. + +--Grulla! + +--E che! + +--Fatti avanti. + +--Tocca a te che sei la mamma. + +--A te che sei più franca... + +E mi comparvero davanti due cose femminili. + +Vi dipingo a larghe pennellate la moglie del farmacista. + +Era lunga, lunga, lunga; aveva gli occhi nella nuca e le ciocche dei +capelli a un centimetro più innanzi della punta del naso! E che punta +e che naso! Lunga, lunga e scialba del colore dei ceri da funerale; le +mancavano due lettere dell'alfabeto, l'erre e l'esse; sputava +formidabilmente ad ogni monosillabo. + +Era guercia. + +Quanto ad Ermenegilda (che nome!) la figliuola di Bazzetta era un coso +femminile di rarissima specie. + +Alquanto meno lunga della madre, sembrava più piccola che non fosse +perchè era grassa e paffuta come un dindo nutrito da una brava massaia +per onorare il Natale. Aveva la pelle tesa, come quella di un tamburo, +sicchè, malgrado tanta lussuria di muscoli e di polpe, pareva fosse +stata fatta con economia. I suoi grandi occhioni bovini avean l'aria +di voler saltar fuori a ballonzolare sul pavimento; e certo, senza +quella tensione di epidermide che appariva ancor più evidentemente +nelle palpebre, ti sarebbero schizzati in faccia. + +I due così mi vennero incontro, la mamma lunga davanti, la ragazza +grossa di dietro, inchinandosi goffamente e atteggiando la bocca a un +sorriso tra la compiacenza e la fatuità. + +--Se non erro, diss'io, prendendo il cappello onde potermela svignare, +al più presto, ho l'onore di conoscere la signora del mio amico +Bazzetta... + +--Pur troppo! sospirò quella pertica alzando gli Occhi al +cielo. Dietro di lei si udì un sospirone. + +--Diavolo! non potei a meno di esclamare, perchè mi dice «pur troppo?» + +--Oh! se sapesse!... + +--Oh! se sapesse! disse l'altro coso di dietro. + +--Non so nulla, diss'io. + +--Lo saprà. + +--Saprà, disse l'altra di dietro, + +E quella davanti: + +--Si accomodi, mostrandomi una seggiola. + +Mi accomodai. + +Allora la faccia della signora Bazzetta diventò terribile. + +Aveva sposato quell'uomo come si sposano tutte le zitelle in +ritardo.--Le avevano detto: ha _del ben di Dio_, ciò che in volgare, +significa «_ha quattrini_» quanto a dimostrarle che era un bell'uomo, +sarebbe stata pena sciupata. Bazzetta a trentacinque anni, era il più +bel giovanotto che si potesse vedere nei paraggi di Zugliano. + +--Le dico, continuò la signora Placida (si chiamava con questo nome), +le dico; pur troppo! e lo ripeto! + +E l'eco echeggiava: + +--Sicuro, certamente, sicuro! + +La megera posò il suo formidabile naso fra i miei baffi incipienti, e +sussurrò. + +--Se sapesse!... + +--Per tutti i santi del paradiso, diss'io, che cosa mi resta a +sapere?? + +--Bazzetta è un birbone; mi fa tante corna quanti ho capelli in testa; +è uno sfaccendato. + +--...ato, ripeteva la fanciulla. + +--E vi ha contata la storia del medico e del signor sindaco a modo +suo...--è un birbone!--Beve come una spugna! Oh! che uomo! + +-..... Omo! + +--E--continuava la signora,--il piccolo Ignazio, l'abatino che pranzò +ieri con voi, è figlio spurio del sindaco--e questo non ve lo ha +detto, e sua madre era la sorella di Mansueta.... e il signor de +Emma.... + +--Zitta! sclamò Ermenegilda, additando l'impennata della farmacia. + +Bazzetta riapparve. + +--Ho dimenticato l'astuccio dei zolfanelli. + +E fulminò con uno sguardo tale la signora Placida e la signorina +Ermenegilda.... che in men di un baleno scivolarono e scomparvero +dietro l'uscio da cui erano uscite. + +--Vi accompagno fino al presbiterio, disse Bazzetta offrendomi il +braccio. + +E ci incamminammo. + + + + +XIV. + + +Che bella sera, che tramonto fatto per i pittori e per i poeti! + +Il paesaggio appariva e non appariva. + +Le forme incerte somigliavano a nubi; nubi che cambiavano i profili e +i colori ad ogni batter di ciglio. + +Il presbiterio era immerso in una nebbia diafana, inargentata dalla +luna. + +Cantavano le cicale e cantavano i grilli. I prati erano costellati di +lucciole, e Bazzetta zuffolava una canzone che era in gran voga a quei +tempi. + +Mi sentivo triste, una indicibile malinconia mi circondava come un +abito bagnato. + +Dissi al farmacista: + +--Non incomodatevi più a lungo; il pranzo del sindaco vi aspetta, ci +rivedremo stasera. + +Non se lo fece dire due volte. + +--A stasera, ripetè, dandomi cordialmente la mano; e svoltò per un +viottolo. + +Ma era stabilito dal destino che in questo giorno io non potessi +starmene solo co' miei pensieri. + +Inciampai in due bambini, accocolati sulla soglia del presbiterio. + +--La signora Mansueta, mi disse il più alto dei due, o dorme o non ci +vuole aprire. E il papà che ci ha detto di venire, e che è su dal +signor curato? + +--Suona un'altra volta, disse il più piccolo. + +Suonai io, e Baccio fu tosto ad aprirmi quella memorabile porticina. + +--Oh! bravi ragazzi, sclamò: siete aspettati. Su, su, Don Luigi vi +vuol vedere. + +E, mettendo un dito sulle labbra coll'aria di un cospiratore, mi +sussurrò all'orecchio: + +--Sono gli orfanelli della povera Gina; non sanno che la sia morta; ci +penserà Don Luigi--intanto il pranzo è preparato.... Resti +servito.... + +--Come sta il signor curato? Si può vederlo? + +--S'immagini; le farà un regalo. + +E il buon uomo mi condusse fino all'uscio della camera del curato. + +--Non le faccia parola del sindaco, mi disse, e si accommiatò. + +I due fanciulli ci avevano seguiti ed entrarono nella camera con me. + +Il povero vedovo sedeva presso il capezzale dell'infermo, e pareva +moribondo. + +Vedendo i suoi figli, ebbe uno strano gesto; ma si contenne, a un +cenno del curato che continuò il discorso interrotto, dopo avermi +salutato. + +La sua voce era debole, ma lo sguardo lampeggiava. Aveva in mano la +bibbia e ne cadevano rose. + +--Stammi attento, amico mio, mio buon Beppe. La tua sciagura è +terribile, la capisco e l'ammiro. L'ammiro perchè quella tua povera +Gina, morendo, ti ha fatto migliore. Guarda un po' quei due +fanciulli, Beppe!... Sono la sua eredità; non beverai più l'aquavite +quando scoccano le sei del mattino--(non farmi la brutta cera)--la +bevevi, quotidianamente. Lavorerai dippiù; sentirai come sia dolce +il vivere coi morti... + +E piegò la bella persona verso i due fanciulli. + +--Non ditele che è morta la loro mamma; la mia Mansueta ci penserà a +prepararli.... + +Il buon Beppe mormorò: + +--Grazie, signor curato. + +Ma singhiozzava angosciosamente. + +--Ho invitato al mio desco questo caro Beppe coi suoi due fanciulli; +volete tener loro compagnia? Mi obblighereste.--Badate che si pranza +in cucina. + +--E sia! Vogliamo mettere il tovagliolo sulle ginocchia? + +I due piccini avevano fame più di me e più di Beppe. Come furono +contenti quando li ebbi adagiati davanti a una minestra.... una +minestra fatta per bene! + + + + +XV. + + +Contenti e nel tempo stesso malinconici. Interrogavano tacitamente la +immobile fisionomia del babbo. + +E la fisionomia del babbo era lugubre. + +Le parole di Don Luigi erano state inefficaci. Il povero uomo pensava +alla sua povera donna. + +--È sotto terra, mi sussurrò all'orecchio, sotto terra, tre metri +sotto terra. Hanno un bel dire, ma adesso infracidisce nella sua +cassa, Mi voleva tanto bene, e ce ne volevo tanto a lei!... Scusi, +signor pittore... mi lasci piangere. + +I due fanciulli mangiavano avidamente, ma mettevano sempre, fra un +boccone e l'altro un punto di interrogazione. + +La buona Mansueta se li condusse via coll'esca di due mele cotte nella +cinigia. + +Restammo soli, io, il vedovo e Baccio; soli e in un mestissimo +silenzio non interrotto che dal crepito della lampada ad olio. + +Ma Beppe si alzò di repente, e, piantatosi fra me e il campanaro, +prese un atteggiamento che ci fece paura; un atteggiamento di rivolta +e di sfida. Pareva Spartaco in abito di frustagno. E con voce +concitata, rauca, affannosa, cominciò: + +--Voglio parlare! bisogna che parli! il mio segreto mi bruccia nella +strozza! Mi ascolti pazientemente, signorino, e tu, Baccio, stammi a +sentire anche tu. + +Si asciugò il sudore, tornò a sedere, si nascose la testa nelle mani, +e continuò: + +--La mia Gina a quindici anni era la più bella ragazza del paese, e la +più buona. Tu, Baccio, lo puoi dire e lo può dire Mansueta e Don +Luigi e tutti lo possono dire. Le nostre _baite_ erano vicine; mio +padre e mia madre, suo padre e sua madre si davano del _tu_ fin da +quando erano fanciulli alti come quei due poveretti che sono usciti +testè... + +Qui s'interuppe, e disse a bassa voce, quasi parlando a sè stesso: + +--Perchè li abbiamo messi al mondo, perchè? + +E, ringolfandosi nelle memorie, continuava: + +--Ella veniva ogni mattina a distendere il fieno sull'aia che separava +le nostre case; e cantava una canzonetta... che era il mio spuntare +del sole. + +Ti ricordi, Baccio, che bel giorno fu quello delle mie nozze con Gina? +Sono passati undici anni. Il mio testimonio era quel galantuomo del +signor De Emma. Come scampanavi di gusto, buon Baccio!... + +Ed ora è morta e infracidisce nella sua cassa!... E sapete chi me l'ha +uccisa? Quel cane di sindaco che morirà per le mie mani come è vero +che ci sono Gesù e la Madonna e l'Eterno e lo Spirito Santo in +paradiso. + +A queste parole guardai Baccio in viso; egli aveva la bocca chiusa +ermeticamente, e gli occhi spalancati oltre ogni umana possibilità. +Tremava dalla testa ai piedi. + +Beppe dilaniava un tovagliolo con dita convulse, e, senza accorgersene +lo inzuppava di grosse lagrime intermittenti. + +--Dio di bontà, esclamò Baccio, dando un crollo a tutta la sua +zoppicante persona, è venuta la fine del mondo? + +--La verrà e presto; sentirai. Parecchi già avevano avvertito la mia +Gina che quel birbone la guardava con certi occhi, che so io, in un +modo che non guardava le altre donne; ma la poveretta era così buona +e così virtuosa che non le passava nemmeno pel capo che al mondo ci +fosse gente capace di fare il male e tampoco di pensarlo. Egli +intanto aveva preso l'abitudine di venir molto di frequente in casa +nostra, ora con un pretesto or coll'altro; io era obbligato dalle +mie facende a passar quasi l'intiera giornata sulla montagna, e i +miei vecchi erano ingenui come la Gina, e, poi via.... erano +vecchi. Alla sera, senza motivo alcuno, gironzolava di su e di giù +davanti al nostro uscio. + +Le cose andarono al punto che, un giorno, dopo la cena, poi che i +vecchi e i ragazzi furono andati a dormire, la Gina, con una voce che +non pareva la sua, e cercando quasi di non incontrare il mio sguardo, +mi disse: + +--Bebbe, ho bisogno di parlarti. + +Me le sedetti vicino, presso il fuoco, ed ella, con quella voce sempre +più diversa del solito, mi bisbigliò nell'orecchio, mettendomi un +braccio intorno al collo: + +--Ho paura del sindaco! + +Io, che non mi ero accorto nè dubitava di nulla, + +--Del sindaco, esclamai strabiliato; oh! che cosa ti gira per il capo, +stasera? + +Allora ella mi narrò, come quel cane di un signor Angelo De Boni la +perseguitasse già da più di due mesi, seguendola e arrestandola per le +campagne e pei boschi, trovandosi sempre sul suo passaggio, +sorridendole con un'aria bestiale, e dicendole delle cose... delle +cose di cui ella non capiva il significato, ma che le parevano _cose +cattive, cose contro il timor di Dio_. E le diceva con voce dolce e +rauca... e--aggiunse quella mia sventurata celandosi la faccia tra le +mani--aveva tentato più volte di metterle le mani addosso!... + +Credo che fosse un urlo quello che mi uscì dall'animo all'udir questa +infamia; giacchè il mio marmocchio più piccolo si destò strillando, e +sentii nell'altra camera il povero padre voltarsi sotto le coltri e +mandar un sospirone affannoso come è usanza dei vecchi disturbati nel +loro primo sonno. + +Come il bimbo fu acquetato, presi pel braccio la Gina e ce ne venimmo +insieme qui dal signor curato. Te ne ricordi, Baccio, fosti tu che +venisti ad aprire, tutto meravigliato. + +--Santi del paradiso! sclamò il campanaro, spalancando gli occhi e +alzando le braccia; era per questo?!... Se me ne ricordo! ero appena +tornato dalla fontana e stavo per andarmene a letto... + +--E narraste la cosa a Don Luigi, interruppi a mia volta; e che vi +consigliò Don Luigi? + +Beppe si passò un'altra volta la mano sulla fronte. + +--E che volete che mi consigliasse, mio buon signore? Prima diventò +pallido, pallido, poi mi disse in tutta confidenza, guardandosi +intorno come se avesse paura che i muri e i quadri lo potessero +dire, mi disse che il Sindaco era un uomo capace di tutto; che +bisognava usar prudenza: che Gina non uscisse mai dopo il cader del +sole, che io facessi il possibile per non lasciarla troppo +sola... che so io, tante altre cose mi disse. Ma in cielo era +scritto ciò che era scritto! + +Tuttavia le parole del signor curato mi avevano alquanto rassicurato, +e rifacevo la strada verso casa con animo assai più leggiero, quando +la Gina affrettò il passo stringendomi forte il braccio e quasi +avvinghiandosi a me, come se avesse veduto il lupo. + +Fosse stato il lupo, fosse stato l'orso!... non mi avrebbe messo +maggior spavento. Spavento, dico? no, rabbia, stupore, ribrezzo; +giacchè era lui, l'infame uomo, che aveva spiato i nostri passi, che +ne aveva certamente indovinato il motivo, e da quel momento, lo +giurerei in punto di morte, stabilì di affrettare la rovina della +povera Gina e la mia. + +Ci seguì, a pochi passi di distanza, fino sull'uscio. + +Mentre io stavo aprendo adagio adagio per non svegliar la famiglia, ci +passò dinanzi, sempre alquanto lontano, e intonò zufolando l'aria di +una canzone oscena, come per cimentarmi, che so io, per farmi perdere +la testa del tutto. + +Qual notte fu quella! Il sonno che a mia memoria non mi aveva mancato +mai, tranne che nell'ultimo mese che precedette le mie nozze (ma +quelle erano veglie che non darei ancora adesso per tutto l'oro del +mondo) non voleva saperne ad ogni costo di venire a togliermi la +febbre che mi ardeva. La povera tosa, che capiva il mio turbamento, +benchè me ne stessi zitto, faceva mostra di dormire; ma io mi +accorgeva che vegliava e che il suo cuore batteva come il mio. Essere +angosciati, e allo scuro, e non poter muoversi, non so se l'abbiate +provato anche voi, è una cosa a cui Dio non dovrebbe condannare una +povera creatura. Come la disgrazia diventa più grossa, come il buio +somiglia più buio e pieno di diavolerie e come sembra di aver sullo +stomaco una pietra da mulino!... + +Che cosa ho mai fatto, andavo arrovellandomi dentro di me, che cosa ho +mai fatto di male per meritarmi questa tribulazione? Ho lavorato fin da +piccino come una bestia da soma, non ho mai torto un capello a nessuno, +non ho mai, mai mancato di rispetto ai miei vecchi, ho voluto bene alla +Gina, onestamente, e l'ho sposata da onest'uomo; ho cercato di tirar su +il meglio possibile i figli che la Provvidenza mi ha dato... perchè ci +deve essere un cane?... E, sentendomi serrarsi i pugni e affogarmi della +voglia di bestemmiare, domandavo scusa al Signore e facevo voto di +starmene cheto ed anche.....anche di perdonare.....--ma..... +perdonare..... purchè, purchè..... e il pensiero che colui potesse +toccar, fosse con un dito anche, soltanto un lembo di una manica di +Gina, mi faceva ribollir il sangue daccapo! E le parole del signor +curato che poco prima pareva mi avessero un po' sollevato, allora mi +suonavano all'orecchio con un effetto del tutto diverso. «È un uomo +capace di tutto!» Che tutto? Tremavo, e gelavo e bollivo. E se Gina non +mi avesse detto le cose che a metà?... Infelicissimo uomo!... Nessun +pennello, nessuna penna avrebbe potuto ritrarre l'indefinibilmente +profonda espressione di dolore e di rabbia, di abbattimento e di energia +che in quel momento appariva in quella faccia smunta su cui le lagrime +non scorrevano più. + +Io e Baccio attoniti, rattenendo il respiro, non battendo ciglio, lo +guardavamo immobili e atterrati ugualmente; egli, semi-idiota e +vecchio montanaro, ed io non montanaro, non semi-idiota e non vecchio, +affratellati da due sentimenti di pietà che nella bilancia di Dio +certo avrebbero pesato lo stesso. + +E Beppe, alzatosi e camminando a lunghi passi per la cucina, +continuava: + +--A questo dubbio che mi afferrò per il collo come una tenaglia +rovente, restar un minuto ancora immobile e allo scuro, sarebbe +stato lo stesso che morire. + +Balzai dal letto, accesi il lume, lo accostai a Gina e la +fissai... chi sa come, in faccia. + +Ella aveva gli occhi spalancati e a sua volta mi affissava, tentando +di sorridere... ma piena di spavento. + +Non mi perdonerò mai ciò che feci e dissi allora. + +La presi per ambo le braccia e le diedi uno scrollo che la fece +scivolare dal letto, e stringendole le mani come un forsennato, e +quasi mordendole le labbra colle mie, urlai: + +--Tu non mi hai detto tutto! Egli ti..... + +La sventurata si lasciò cadere in ginocchio, e liberate le mani ch'io, +quasi fuor dei sensi, le abbandonai, le congiunse come si fa davanti +all'altare. + +--«Ti ho detto tutto, mi disse; lo giuro sulla testa di quei due +poveri innocenti; tutto, tutto, tutto!» E diede in uno scoppio di +pianto, mentre mi stringeva e mi baciava e ribaciava le ginocchia. + +Piangemmo insieme abbracciati non so per quanto tempo; quando ripresi +conoscenza di me stesso, la notte era ancora alta e la Gina stava +rattizzando i carboni sul focolare. + +Me le accostai mormorando: + +--Perdonami. + +--Taci, rispose Gina, questa volta sorridendo davvero. Ci vogliamo +tanto bene. Ma vien qua, il mio uomo, e riscaldati che sei tutto +intirizzito. Datti pace, va, che il diavolo non è brutto come si +dipinge. Quel briccone sa che siamo andati da Don Luigi; ciò lo farà +pensare due volte prima di..... + +--No, no, la interruppi io; ho preso la mia decisione; sai che le +poche terre che abbiamo mi sono state a parecchie riprese cercate da +Gervasio, il ricco mandriano; le posso vendere domani; se voglio, e +a patti d'oro. Senti, Gina, le rondini abbandonano il nido dove +furono una volta minacciate; noi faremo come le rondini; andremo +altrove a fabbricarci un nido nuovo; in questo non si potrebbe più +vivere in pace. + +--Quello che tu farai, buon Beppe, sarà ben fatto; benchè la sia dura +il lasciar il paese dove si è nati. + +--Il paese è dappertutto dove si può vivere sicuri, lavorando. Andremo +in un sito più bello di questo. + +Così conversando del nuovo progetto, stretti l'uno all'altro, accanto +al fuoco, fummo sorpresi dai primi bagliori dell'alba. + +Io era così ansioso di mettere modo alle cose per mandare ad effetto +il più presto il mio disegno, che, fosse anche un presentimento, la +terra mi abbruciava i piedi. Sicchè senza aspettare che i vecchi si +risvegliassero, per dar loro il buon giorno, siccome ero solito fare +fin dall'infanzia, presi il cappello e i miei ferri e mi avviai verso +i pascoli di Gervasio, dopo aver raccomandato a Gina di non porre +piede fuori dell'uscio, promettendole poi che sarei stato di ritorno +al più presto. + +Non trovai Gervasio ai pascoli, che come ben sai Baccio, distano da +qui una buon'ora di Cammino; egli era partito quella notte stessa per +la sua casera di San Sulpizio; cinque leghe di strada, e che strada! +Titubai alquanto se dovessi raggiungerlo, o rimandar la cosa al suo +ritorno. Ma quando sarebbe tornato? i pastori non ne sapevano niente; +poteva fermarsi alla _casera_ un giorno, poteva fermarsi +quindici. Decisi di spingermi fino a San Sulpizio. Mi fornii di due +bei tozzi di cacio e di polenta, e via pei greppi e le pinete, certo +che camminando a dovere avrei potuto essere di ritorno a casa per il +cadere del giorno. + +Ma,--ve l'ho già detto prima:--Era scritto ciò che era scritto! + +Ti ricordi, Baccio mio, quella crocetta che sta a due passi dalla +_colma dei Tre Ladri_? Fu là che mi prese l'uragano. Un uragano come, +in vita mia, non ne avevo mai visto. To'! il cielo pareva disceso +sulla terra, e i cocuzzoli delle montagne pareva che si arrampicassero +in cielo. Si cozzavano insieme i ghiacciuoli delle nubi e i ciottoli +delle frane; la vallata era scomparsa, le cime non le vedevo più; mi +pareva di sentirmi schiaffeggiare e bastonare da centomila +demoni!...--mi mancava il respiro...--ero come una pulce fra due +unghie... to'. + +Mi girava la testa, ma, questa volta, diversamente di prima, vo' dire +di quando la mi girava nel mio letto, allo scuro. Mi sentivo mancar il +fiato: era la _tormenta_! E turbinava, oh! come turbinava! Mi credetti +morto, e lo ero quasi, e mi distesi in terra, colle mani in croce, +dicendo il _De profundis_ e pensando intanto alla mia Gina, ai miei +vecchi, ai miei piccini... e al... e anche al Sindaco! + +Restai lì parecchi minuti in tal modo, aspettando l'ultimo momento. + +D'improvviso mi sentii battere sulle spalle da una mano vigorosa. + +Apro gli occhi già quasi irrigiditi dal gelo, e mi vedo davanti, +indovina?... il figlio maggiore del signor De Emma, che, superata la +bufera passava appunto di lì, colla sua muta, inseguendo il camoscio. + +Mi sollevò, mi pose alle labbra la fiaschetta del rhum, e in men che +non si dica, mi ritrovai il Beppe di prima, vispo e sano di corpo e +pronto a far non cinque ma venti leghe... quanto al resto... Il resto +era di ritornare a casa, e al più presto possibile. + +--Grazie, dissi al bel giovanotto; ella è proprio il figlio di suo +padre, il figlio della Provvidenza! Oh! fa tardi, se si ritornasse +laggiù? Mi aspettano, sa? e se ella vuol far _tappa_ nel tugurio +della mia Gina,--è un'amica del di lei babbo, la dev'essere una +festa davvero! + +Il signor Arturo,--Baccio tu lo conosci,--aggradì l'offerta. + +Ci incamminammo, aggrappandoci alla meglio per gli scogli irti di +sterpi. Ma la via del ritorno par sempre buona. Almeno sembrava tale +allora per me. + +Beppe parlava come un oratore che non sa, o meglio non vuol venire +alla perorazione. + +Bevette un bicchier di vino offertogli da Baccio e, asciugatasi di +nuovo quella fronte piena di passato e di avvenire, continuò ma con +una inflessione di voce e con un atteggiamento che accennavano alla +catastrofe: + +--Sissignori. E rividi, che non mi parea vero, la cima del _mio_ +campanile, e poi i fumaioli dei vicini, e finalmente infilai il +viottolo che mena alla mia casa. + +Per quanto fosse stata posta la strada fra le gambe, la notte ci aveva +precorsi. + +A cinquanta passi dalla mia ortaglia chi mi vedo venir incontro? + +È mio padre, il mio padre ottuagenario, che non aveva fatto, a mia +memoria, più che non faccia di cammino un bimbo appena uscito di +fascie. + +E mi dice, spalancando le braccia: + +--Se Dio vuole! Sei qui! Che spavento? E la tua Gina? + +--Che! risponde, la Gina? + +--Dov'è? + +--Se non lo sai tu!! + +--Ma come? + +--Non l'hai tu mandata a chiamare perchè ti raggiungesse al _campo +della Crocetta_? + +--Io? + +--Venne un ragazzotto a dirle che ti raggiungesse colà!... per una +cosa d'urgenza... + +--Io vengo... vengo... da tutt'altro sito... non ho mandato +nessuno...!... + +--Che birbonata è questa? sclamò il povero vecchio guardando in faccia +a tutti quanti. + +--Una birbonata, urlai, e, senza aggiungere una sola parola, mi +slanciai a tutta corsa verso il _campo della Crocetta_. + +Non mi ricordavo più della strada; non so in quante siepi mi +insanguinai le dita in quante pozzanghere mi ingolfai. Udivo da +lontano i gemiti che uscivano dalla mia casa. + +Ma un gemito più vicino, più straziante, un gemito simile a quello di +chi sta per morire, mi arrestò di repente; come se avessi dato del +capo in un muro. + +Oh! quel gemito!.... mi ricordava quelli della notte scorsa! Era lei, +era Gina! La trovai, la rinvenni, non so come, nelle tenebre, tra gli +sterpi, distesa per terra.... + +--Gina! + +--Lasciatemi morire! + +--Sono io, sono Beppe! il tuo Beppe! + +.......................................... + +Mi parve che udendo il mio nome, si addormentasse. + +La presi sulle spalle e lento lento, mentre il cuore e la testa non +sapeva più dove fossero, raggiunsi, la mercè di Dio, la mia soglia. + +La adagiai sul letto, livido, estenuata. + +Il vicinato era accorso. + +Il signor Arturo era scomparso. Poverino, si prese in corpo sei leghe, +e a queill'ora, per andare in cerca di suo padre. + +Allontanai tutti quanti. + +Gina, dopo un lungo sopore, aperse gli occhi e mi vide. + +Rabbrividii a quello sguardo. Ella rabbrividì più di me. E con una +voce che sembrava venire da sotterra: + +--Non guardarmi, sospirò, non toccarmi! Chiudi la porta!... È là... il +sindaco!..... è là... porta in quel bel paese, in quel paese più bello, +i nostri bambini!... Portali via, senza farmeli vedere!... oh! povera, +povera me! + +--Gina, dicevo io, Gina... dimmi, spiegati.... + +--Taci... taci.... e si metteva un dito sulla bocca e alzava gli occhi +al cielo.--Taci. Ho resistito, oh! se gli ho graffiato la faccia.... + +Ella cacciò allora la testa sotto il guanciale, ed io restai solo col +lucignolo agonizzante.... + + + + +XVII. + + +Una scampanellata che venia dalla camera di Don Luigi interruppe il +racconto terribile del povero vedovo. + +--Dio mio, sclamò, come destandosi a sua volta da un sogno, ho parlato +troppo forte, l'ho risvegliato. + +Baccio, che in meno d'un baleno era salito e ridisceso, mi appoggiò la +bocca all'orecchio e mi disse: + +--Don Luigi ha bisogno di voi.. + +Scoccavano appunto le undici ore. + +Salii d'un balzo. + +Certo le pareti del presbiterio non somigliavano alle mura massiccie e +pendenti dei nostri bisavoli; giacchè dal viso alquanto sconvolto del +curato e dalle pieghe sconnesse delle sue coltri m'accorsi,--e non +presi un granchio,--che dal suo primo piano, egli aveva udito in parte +se non in tutto la conversazione della cucina. + +Don Luigi mi stese la mano e mi disse: + +--Voi che mi parlavate di Tebaide, e mi dicevate--oh! le ricordo le +vostre parole,--Tebaide, dove son vive ancora le memorie bibliche, e +gli uomini santi le respirano ancora, e le ripetono con sapienza +antica...--Vedetela la Tebaide, vedetela la sapienza! Ditemi come è +vero che le apparenze ingannano! Credevate di arrestare il vostro +passo di nomade in un eremo e siete entrato in una bolgia.... Non +importa! Le vie della Provvidenza sono infinite. Forse è Lei che vi +ha inviato. Ciò che sapeste per l'angosciosa espansione di quel +povero Beppe, è il primo filo di tutta una lugubre istoria che +oramai sarebbe impossibile tenervi nascosta. Ma di ciò a suo +tempo. Ora siete mio ospite, e sapete ciò che vi dissi ieri in +giardino. Temete le barricate; ciò che in volgare significa: non +partirete senza il mio permesso. Ora si tratta di non lasciare solo +quell'infelice. Egli ha nell'anima la vendetta; giacchè, voi lo +indovinate senza che io ve lo dica... Quella povera Gina!... + +Egli s'interruppe con un gesto d'orrore che mi si apprese al cuore. + +--E quell'uomo vive ancora? sclamai coll'impeto dei miei vent'anni. + +--Sì, e deve vivere, e saprete il perchè deve vivere,--a meno che non +scavalchiate le mie barricate. Ma per ora, si tratta d'altro; ho +bisogno di un servizio da voi. Non potrei riposare se sapessi Beppe +libero di sè stesso questa notte. + +Il curato, così parlando, aveva dato un nuovo scrollo al cordone del +campanello. + +Baccio comparve. + +--Non lascierai partire Bebbe stasera. Preparagli la camera degli +scalpellini; ai marmocchi ci pensi Mansueta. Questo signore ti +aiuterà a persuaderlo. + +Baccio, colla intuizione dei montanari, capì, approvò, inchinossi ed +uscì, facendomi un cenno di supplica. + +--Per domani, aggiunse il curato, ci penserà un altro amico. + +Gli diedi la buona notte e ridiscesi in cucina. + +Non ci fu d'uopo di molta fatica per persuadere lo sciagurato Beppe ad +accogliere l'ospitalità del presbiterio. Come vide i suoi bambini +andarsene a coricare sotto le ali tarpate della Mansueta, egli si +lasciò condurre come un agnello, da Baccio, alla stanza degli +scalpellini. + +La foga con cui aveva narrata la sua tragedia lo aveva estenuato. + +Dissi a Baccio che ritornava dall'averlo coricato: + +--Eh! dimmi! che cosa significano quei lumi laggiù, verso la casa del +sindaco? + +Baccio uscì nell'orto e dopo un istante ricomparve sogghignando e mi +disse, facendomi lume su per la scaletta: + +--Sono i coloni del signor De Boni che portano a casa Bazzetta, +ubbriaco fradicio. + +E con questo bel corollario di quella bella giornata, mi diede la +buona notte. + + + + +XVII. + + +Dopo agitatissimi sogni, fui risvegliato dal signor De Emma, o,--per +essere più veritiero,--dai ferri aguzzi del suo ronzino, i quali, +così, tra la veglia e il sonno, mi somigliarono ai colpi di un +martello che mi battesse sulla nuca. + +I galli, sparsi qua e là nelle soffitte e nelle cantine, eruttavano il +loro rantolo singhiozzoso; i passeri cominciavano a pispigliare; si +udiva il risveglio della luce nel fruscio sommesso delle foglie. In +lontananza, le imposte, aperte da braccia ancora intorpidite dal +sonno, sbattevano contro le pareti, quasi paurosamente. + +Il giardino apriva anch'esso le sue mille palpebre d'ogni colore. I +fiorelli che si schiudono all'apparire del sole, cominciavano a +sorridere, e i loro petali si intravedevano fra le corolle, come +ansiosi di osservare all'intorno che cosa fosse accaduto durante la +loro prigionia. + +Tutti i sudditi dell'entomologia, dal paria al sultano alzavano la +testa e si sentivano a rivivere, e le farfalle spalancavano l'ali per +abbandonarsi alla caccia avventurosa degli effluvii e dei raggi. Le +lumache appese alle scabrosità dei muri, esponevano i loro quattro +tentoni filiformi, occheggiando. Le lucertole, svegliate dai primi +tepori del sole, facean ballonzolare la coda fra l'una e l'altra +fessura. I mosconi ronzavano: i ragni cominciavano a guatare le +ragnatele e i moscerini cominciavano ad ingarbugliarvisi.... + +Dalla cucina del presbiterio usciva un odore delizioso di caffè +tostato. + +Il cielo splendeva serenissimo. + +--Buon dì, mi disse scavalcando, il dottore, già desto così per tempo? + +La voce del signor De Emma aveva una vibrazione dolce di cui il giorno +prima non la avrei creduta suscettibile. + +È certo che il buon curato gli aveva parlato sul conto mio a +quattrocchi con quella strana benevolenza, non so come meritata da me +fino a quel punto, che in lui pareva una divinazione di ciò che doveva +accadere in seguito nei nostri cuori. + +Il dottore era salito alla camera del suo infermo. Io scontrai sotto +un viale del giardino il povero Beppe. Egli andava davanti a me +coll'indescrivibile incesso che hanno i sonnambuli, rimondando, +sbadato, quasi senza saperlo,--per abitudine di campagnuolo forse, i +vigneti delle giovani viti, con gesti da automa. Stropicciava ad una +ad una le raffilature che gli restavano in mano, poi le lasciava +cadere dietro di sè. Portava la testa immota, alquanto volta all'insù, +ma quando l'ebbi accostato, senza che egli se ne avvedesse, rimarcai +che gli occhi avea rivolti al suolo, semichiusi, immobili. Tutto il +suo volto spirava il terrore e la pietà insieme che i poeti ci fanno +supporre spirassero dalle maschere formidabili dell'antica +tragedia. La desolazione e la sete della vendetta avevano tramutato in +una notte quella faccia idillica di contadino, in una faccia di non so +qual lugubre eroe. Giacchè le notti che seguono le sventure, sono le +grandi trasmutatrici. Ogni loro minuto è un colpo di scalpello +michelangiolesco. Il marmo candido, innocente, insciente s'atteggia in +poco volgere d'ore a sovrumano furore di demone, la carne atteggiata +alla espressione della pace, della mestizia, della mansuetudine, si è +fatta brutale, freme, sogghigna, sembra volersi concentrare in un +morso. + +Tale almeno la faccia di Beppe. + +Essa mi colmava di tanto stupore che non sapevo decidermi a +rivolgergli la parola; e, poichè egli non aveva l'aria di accorgersi +della mia presenza, continuai a camminare al suo fianco, pareggiando i +miei ai suoi lentissimi passi. + +A un tratto al dissopra di noi, dalla finestra della camera di don +Luigi si fe' udire la bella voce del medico. + +--Signori, diceva, l'ammalato non più ammalato, desidera la loro +presenza, e prega il signor pittore a voler passare in cucina ad +avvisar Monna Mansueta che si prenderà quassù il caffè in compagnia. + +Queste parole furono dette con un umorismo misto di serietà che mi +piacque immensamente. + +--Si viene, risposi; ed a Beppe: + +--Saliamo. + +Egli mi guardò, si toccò la falda del cappello e mi seguì. + +Quando entrai con Beppe nella camera del curato, lo trovai diffatti +intieramente riavuto. + +Sorrise a me, stese la mano a Beppe e, tirandolo a sè, gli disse: + +--Dunque senti figliuolo, abbiamo, il dottore e io, abbiamo concertato +qualcosa per te. Tu non puoi rimaner qui: hai bisogno di far vita +nuova. Il dottore t'ha trovato un posto di guardiano presso alcuni +suoi ricchi parenti nel bresciano. Tu lascierai qui i bimbi, +Mansueta n'avrà cura finchè non sii in grado di prenderli teco. Tu +seguirai il dottore a Zugliano e domani ti condurrà egli stesso alla +tua nuova dimora. Va bene così? + +Il poveretto teneva il capo basso, perplesso fra la reverenza e un +gran desiderio di dire di no. + +Finalmente balbettò fra i denti: + +--Perdoni, ora non posso partire.... ancora qualche giorno per sbrigar +certe faccende.... + +--Dimmi il tuo bisogno,--farò io per te ogni cosa... + +Beppe fatto più ardito scoteva il capo. + +--Non hai più confidenza nel tuo vecchio amico... di' su cosa hai da +far qui.... di' su,--e gli figgeva con inquietudine i suoi +grand'occhi in viso. + +Il mandriano stornava smarrito i suoi in cui balenavano lampi sinistri +di ferocia. + +Il curato si turbò e, con voce tremante dallo sgomento, tendendo +l'indice verso Beppe. + +--Ragazzo, tu pensi a colui.... soggiunse severamente. + +Beppe non potè più contenersi: lo vinse un terribil parossismo: si +buttò a terra, si contorceva, si mordeva i pugni e con rantolo +straziante: + +--Me lo levino dal sole.... lo nascondano.... lo mettano in un carcere +profondo.... ci sono i tribunali per questo.... non lo lascino a mia +portata.... + +Egli parlava dell'assassino della povera Gina. + +Io non ressi a questo spettacolo straziante; le sue istanze mi parvero +giuste e dissi: + +--Egli ha ragione; perchè non consegneremmo quello scellerato alla +punizione della legge? Il suo delitto è abbastanza accertato.... Io +stesso andrò a far la denunzia. + +--No, sclamò il curato. + +Poi diventò smorto come un cencio lavato. + +Il medico mi avvertì con un'occhiata supplichevole di non insistere. +Beppe era ricaduto nel suo cupo sbalordimento. Tuttedue gli furono +intorno a confortarlo e a persuaderlo. Egli era tanto avvilito e tanto +abbattuto che non durarono fatica a indurlo a scendere dopo il desinare +col dottore a Zugliano. + +L'infelice baciò le sue creature senza far parola, senza spargere una +lagrima e s'avviò barcollando come trasognato dietro alla mula del +dottore. + +Lo accompagnammo sino in fondo al villaggio; poi il curato tornò +indietro; io continuai la mia passeggiata. + + + + +XVIII. + + +Tuttociò che aveva visto e inteso in quei due giorni mi sconvolgeva la +testa: sentivo un vivo desiderio di raccoglimento, di riflessione. +Cosa singolare! in quella solitudine dove la vita mi pareva dovesse +scorrere tranquilla come un idillio, monotona come il ciangottare di +un ruscello avevo trovato invece il romanzo _feuilleton_, il dramma +Porte-Saint Martin, il teatro Fossati; quel dramma e quel romanzo che +ora è caduto di moda ma che la vita si ostina a risuscitare ogni +giorno a dispetto del buon gusto e della letteratura _collet-montant_. + +Scendevo così lentamente lungo le rive dello Strona, che mi affretto a +presentarvi (cosa che avrei dovuto far prima), come il torrente più +realista ed indocile alla moralità idrografica ch'io mi +conosca. Figuratevi che egli non vuol saperne neppure per un minuto di +quella linea retta, di quella misura costante che la convenienza +dovrebbe insegnare anche ai torrenti per trasformarli, se Dio vuole, +inquieti rigagnoli, in pingui ed onesti canali. Dimentico dei suoi +doveri, del grande scopo della creazione che è quello di impinguare le +tasche del negoziante di grano e di bestiame, sta asciutto la maggior +parte dell'anno; poi, ad un tratto, quando il ghiribizzo gli salta, +devasta pascoli e distrugge vigneti, cosa contraria all'economia +politica; abbatte _baite_ e casolari, attentato iniquo, come ognun +vede, all'ordine a alla sacra prosperità della famiglia. + +E il monello fa l'arte per l'arte; scende a balzelloni, rotolando +massi dalla vetta di Cornalina, gitta sprazzi al sole per trame delle +iridi cangianti. Si butta nei precipizii, si nasconde fra i cespugli, +scompare nelle buche del monte, poi salta fuori a sproposito per +tagliare il sentiero montanino,--e s'adagia fra l'erbe, e folleggia e +spumeggia e si inebbria di libertà e di licenza--con una sicurezza +come facesse la cosa più seria del mondo. Così non è buono a nulla, nè +a far girare una ruota di mulino nè ad irrigare un pascolo, +nulla!... malgrado tutti i tentativi fatti dai buoni padri coscritti +di Zugliano e di Sulzena e persino dall'illustrissimo Consiglio +provinciale di Novara per correggerlo e trame qualche costrutto. Tanta +è la sua impertinenza, che se poteste intenderlo, vi direbbe che Dio +l'ha fatto a quel modo e che vuol tirar innanzi in quella bizzarra sua +maniera,--tutte cose che dicono gli scapestrati. + +Dopo tutto gli originali come lui divertono i fannulloni come me, ed +io ebbi, finchè rimasi al Presbiterio, cara la sua compagnia come +quella di carissimo amico. Lo seguivo volontieri per qualche centinaio +di passi giù per la china, felice di non essere menato ad uno scopo, +felice dell'indugio perchè piacevole. + +Quel dì scesi più in giù fino alla cascata. Quei di Sulzena chiamano +così impropriamente una specie di rapida che termina in una cateratta +dove lo Strona si perde per ricomparire due miglia più in là nella +valle, tra il Passo degli Stambecchi e il cimitero di Zugliano. Il +baratro è profondo oltre a cento piedi; vi si scende per uno +scheggiato a zig-zag fino allo stretto bacino in cui l'acqua, dopo +essere venuta giù sopra un letto inclinato di ciottoli, fa un gorgo e +inabissa. Le pareti della rupe scavate dal torrente, simulano +l'aspetto di tortuose gallerie, di stallatiti grossolane, e si +appressano in alto sino quasi a toccarsi in un immenso sesto acuto, +anzi acutissimo, tagliato nel mezzo da una fessura, da un cordone o +bianco lucente o turchiniccio, secondo l'ora:--il cielo. Piove di là +una luce tranquilla e soavissima, la cui monotonia è corretta dai +riflessi tremolanti dall'acqua. Scendono dall'alto, lontani come echi +dello spazio infinito, i suoni radi della vita montagnola, qualche +schioppettata di cacciatore, lo slamar d'una frana, il battito +dell'ali di qualche avoltoio, lo strido del falco. Altri suoni più +cupi e misteriosi, a intermittenze meno frequenti, escono da un +crepaccio di fronte, e narrano a voce sommessa l'odissea del torrente +nei fondi recessi del monte. + +Il lettore deve a quest'ora essersene accorto,--se strada facendo, mi +si para davanti un ginepraio inestricabile, un pertugio misterioso, un +sentiero che non meni a nulla, bisogna che mi ci cacci dentro. + +Però mi lasciai andare giù per lo scheggiato in fondo allo speco dalla +cascata. + +L'acqua lascia in disparte alcune tese di terreno coperto di muschio +fitto e finissimo. + +Appena l'occhio si fu avvezzo a quella penombra mi accorsi che non ero +solo. + +Un giovine chierico seduto in terra col dosso appoggiato ad un masso +dormiva. + +Era l'abatino da me veduto il giorno prima, il nipote di Mansueta, +quello che la moglie dello speziale aveva ricordato. + +Me gli appressai da tergo senza far rumore: teneva un libro sulle +ginocchia. + +Mi chinai, lo presi: erano le _Confessioni_ di Rousseau: aperte al +punto in cui... insomma a quel tal punto... la pagina gualcita +mostrava d'essere stata letta più volte. + +Il viso del giovinetto, arrovesciato fra due sporgenze del masso +sorrideva nel sonno come d'una deliziosa visione; la fronte pallidetta +gocciolava di sudore. + +Volli riporre il libro, ma questa volta, egli si destò. Si rizzò +confuso e arrossì come una fanciulla. + +--Vi diverte? gli chiesi indicando maliziosamente il libro che egli si +sforzava di nascondere nella tasca. + +Chinò la testa; divampò addirittura. + +--Sembra, soggiunsi io nello stesso tono, che quella di fare il prete +non sia in voi la vocazione più spiegata. + +--Evvia, ripresi poi, mosso a compassione del suo turbamento, vi fo +paura? Non abbiamo forse la stessa età? potete bene aver confidenza +in me come s'usa fra amici... non volete che lo siamo amici?... + +Rassicurato mi diè un'occhiata di viva riconoscenza. + +Io continuai: + +--Guardate, per darvi esempio di schiettezza, vi confesso, che a torto +od a ragione, mi rincresce vedervi avviato a far sagrifizio di tutta +la vostra vita... dicono che la vita è tanto ricca di brave e di +belle battaglie, perchè ritrarsi? è meglio battersi. + +Il poverino crollò tristamente il capo: + +--È il signor Angelo che lo vuole..... + +Il solo pronunziare quel nome lo faceva rabbrividire. + +--Appena acconsentì a incaricarsi di mantenermi egli mostrò la maggior +impazienza di liberarsi di me e volle ch'entrassi in seminario. + +--Voi non siete stato allevato in casa del sindaco? + +--No fino a dieci anni io rimasi colla zia Mansueta al +presbiterio. Così vi fossi rimasto sempre. Dacchè ne sono uscito io +non so immaginarmi paradiso diverso dalla mia felicità in quegli +anni beati della mia infanzia, tanto dissimili da quelli che li +seguirono. Quando lessi nel Klopstock i lamenti di Abbadona, +l'angelo esiliato dal cielo, piansi colle sue parole la mia +sciagura, e mi trovai più disgraziato di lui perchè io sono punito +di colpa... che non ho commesso. Il curato mi voleva tanto +bene... poi parve sempre amoroso, rispettabile... l'opposto di +quell'altro..... + +--Perchè dunque vi ha abbandonato nelle mani di uno che non ha nessun +affetto per voi?... + +--Oh non è stato lui, ne sono sicuro... quel giorno che io lasciai la +mia queta stanzuccia del Presbiterio, egli mi prese in disparte mi +abbracciò stretto e piangendo mi disse:--Povera creatura, mi ti +vogliono levare e mi strappano il cuore, io ti terrei tanto +volentieri.--Poi si fe' promettere ch'io sarei venuto spesso a +trovarlo e che in ogni mio bisogno avrei ricorso a lui. E diffatti +tutte le volte che ha potuto in qualche modo aiutarmi egli l'ha +fatto ed io gli devo tutte le poche gioie che m'ebbi in questi otto +anni di purgatorio. + +--Ma colui là, il sindaco, vi reclamava forse? + +--Non so... se l'ha fatto non è stato certo per tenerezza... e, ne son +sicuro, nemmanco di sua volontà. Ricordo perfettamente tutte le +circostanze che precedettero e accompagnarono la mia disgrazia: c'è +di mezzo un mistero che non ho mai potuto penetrare. Otto anni sono, +in aprile, il Vescovo venne a Sulzena ad impartir la cresima e si +intrattenne due giorni al Presbiterio. Lo accompagnava un canonico, +parente del signor Bazzetta; andò ad alloggiare da costui e la sera +stessa dell'arrivo lo condusse qui a parlare con Monsignore. Veggo +ancora lo speziale vestito in abito di cerimonia farsi strada in +mezzo alla gente che ingombrava la soglia ed entrare tutto superbo +del singolare favore. Non so perchè ho sempre sospettato che quel +ciarlone sia l'autore dei miei mali. Il mattino seguente di buon'ora +fui svegliato da un discorso animato che si teneva sotto il mio +bugigattolo, nella stanza del Vescovo, quella stessa che adesso voi +occupate. Monsignore faceva ad intervalli non so quali domande, +brevi, come quelle di un confessore o di un esaminatore; il curato +rispondeva sommesso,--non sentivo che il mormorio confuso delle sue +parole,--seguivano delle lunghe pause. Ad un tratto il curato +proruppe con maggior vivacità;--«ma io feci a fin di bene» e la voce +del Monsignore incalzava tosto più severa, più diffusa e accentuata, +persisteva su certe parole che venivano sino al mio orecchio: +decoro... convenienza... riguardo. Poi tacquero entrambi; io sentivo +dallo scricchiolar degli scarpini nuovi sul pavimento di legno che +Monsignore passeggiava, Dopo mezz'ora il colloquio ricominciò: e vi +si era aggiunto una voce, quella cupa del signor Angelo. Egli pareva +preso da una gran collera, che frenava a stento e che irrompeva in +esclamazioni e in interiezioni. Il Vescovo lo riprendeva +vigorosamente ogni volta, e continuava a parlare in tono di +rimprovero. Mi ricordo d'aver inteso il signor Angelo a +strillare:--le prove, le prove,--e Monsignore rispondergli con +recisa fermezza:--le prove ci sono, le abbiamo. + +In quella Mansueta venne a prendermi; mi vestì in furia e mi condusse +abbasso: la buona zia mi parve più amorosa del solito: era +inquieta--ed anch'io lo ero. Il colloquio durò quasi due ore: +finalmente il signor Angelo discese, quel suo viso sinistro che ci +faceva scappare noi bambini, era sconvolto dal furore. Io mi trovavo +sulla soglia e non fui in tempo a cansarlo: egli mi diè un gran calcio +che mi mandò ruzzoloni sui ciottoli della strada. Fu quello il suo +primo atto di autorità a mio riguardo.--Voi sapete che non è stato +l'ultimo di tal genere... + +Povero ragazzo, mi faceva compassione. Era tanto avvilito che non +poteva neppure nutrire rancore contro il proprio aguzzino. + +Egli continuò: + +--Qualche giorno dopo, la zia cominciò a parlarmi di andare col signor +De Boni. Aggiunse per ispiegazione che egli era parente del padre +mio e che egli voleva così e ch'io dovevo obbedire. Figuratevi il +mio spavento; gridai, piansi,--la zia cercò di tranquillarmi dicendo +che il signor De Boni, se ero saggio, mi avrebbe trattato bene, che +mi avrebbe portato amore... ma finiva sempre col piangere +desolatamente; non credeva nemmanco lei a quelle sue parole. Un +giorno fui condotto dal cavallante nel seminario di Novara. Quando, +sopraggiunto l'autunno tornai a Sulzena, entrai per la prima volta +in casa del signor Angelo; egli mi trattò sempre come un cane +malvisto. Le mie vacanze sono una tal tortura che io anelo sempre al +collegio come ad una liberazione. Dopo una pausa conchiuse: + +--Ecco tutto quel che conosco della mia storia: nessuno mi ha mai +detto qual sia il diritto che vanta sulla mia persona il sindaco--e +che egli esercita con tanta malavoglia come fosse il più odioso dei +doveri. + +--Ma voi,--dissi io, senza riflettere, spinto dalla curiosità, ma voi +che ne pensate? + +La domanda era indiscreta e me ne accorsi subito e studiavo il modo di +ritirarla...... Ma, con mio stupore, il giovinetto non se ne adontò +punto;--mi guardò con amichevole timidezza come volesse farmi una +confidenza e rispose misteriosamente: + +--Ho paura che la mia parentela con colui.....sia assai più stretta di +quel che volesse farmi credere la zia. Questo sospetto è il mio +tormento, la mia disperazione. Nei suoi frequenti accessi di collera +il Sindaco mi da i nomi più oltraggiosi mi chiama... mi +chiama... voi capite;--urla che sono la vergogna della sua casa,--ed +io domando bestemmiando perchè Dio congiunga coloro che non possono +volersi bene..... + +Un lampo di odio sfolgorò nelle sue pupille e tosto si spense nella +triste rassegnazione di prima, le sue parole terminarono in un +angoscioso singhiozzo. Come il fiotto del torrente mi parve lugubre in +quel punto! + +--Usciamo fuori, dissi io, e quando fummo all'aperto, e che l'aspetto +sereno del cielo, la vista dei monti rivestiti dal raggio di un +roseo tramonto ebbe dissipata un po' la mia commozione, presi il mio +compagno a braccetto e, sforzandomi di dare una gaia intonazione +alla mia voce, gli dissi: + +--Ringrazio il caso che mi ha condotto a pescare un amico in fondo +alla cascata. + +--Forse non è il caso... soggiunse l'abatino. + +--Può darsi non sia il caso. + +--È la prima volta che mi accade di parlare di queste cose con alcuno +e mi ha fatto bene. + +Questa dichiarazione non mi meravigliò punto. Egli non era il primo a +farmela e non fu l'ultimo: ebbi molte volte a ricevere confidenze da +gente che mi vedevano per la prima volta. Io sono stato così il +depositario di molti dolori. È una triste prerogativa: ho dovuto +persuadermi per esperienza mia e per l'esempio di quelli che la +dividono con me che non è segno di fortuna: è una attrattiva che una +sciagura esercita su altre sciagure. + +In tutti i casi consimili non è mai stato mio vezzo di far del +sentimentalismo: ho veduto che i dolori sono come i ragazzi viziati: +più li accarezzi e più si fanno impertinenti. Io preferisco +strapazzarli: è una cura quasi sempre efficacissima. + +Però rivolto all'abatino dissi: + +--Badate però ch'io voglio sgridarvi; alla nostra età la rassegnazione +è, scusate la parola, dappocaggine, La vostra condizione vi par un +mantello troppo pesante? ebbene gettatelo dietro le spalle. Il mondo +ha tante strade, sceglietene una, e tirate innanzi senza voltarvi +indietro. + +Mi guardò stupito: nessun pensiero di ribellione aveva mai +attraversato quel suo animo umile e mansueto. Si strinse a me +rabbrividendo. + +Superbo di farla da Mentore o meglio da Mefistofele, io ripresi: + +--Il signor Angelo vi tratta come un cane; mostrategli che siete un +uomo col respingere i suoi oltraggiosi beneficii; lasciate la sua +casa, buttate il suo pane e fate da voi.--scommetto ch'egli non vi +correrà dietro a farvelo accettare per forza. + +--Guardate, dissi poi, accennando al libro di Rousseau che faceva +sempre capolino dalla sua tasca, voi avete lì un bell'esempio. Non +vi fermate alle sue melanconie, ai suoi piagnistei: guardate al sodo +della sua vita: tutte le volte che Gian Giacomo ha voluto cercare il +successo, il successo gli è venuto incontro: colpa sua se sovente +egli l'ha rinnegato per rinchiudersi daccapo nella chiocciola della +sua pigrizia. + +Eravamo così arrivati a Sulzena. Fin là l'abatino aveva camminato al +mio fianco dritto e spedito. Ma all'ultimo svolto del sentiero, quando +apparvero le case del villaggio e più eminente da una parte del paese, +solitaria, più vasta ma non più appariscente dall'altre, quella del +signor De Boni--non potè contenersi. Tolse il suo braccio di sotto al +mio e fe' capire colla sua inquietudine che non voleva essere visto in +mia compagnia. Non insistei e lasciai che prendesse un viottolo di +traverso che girava dietro alle case. + +--Ci rivedremo, caro... come ti chiami? gli domandai. + +--Il sindaco mi fa chiamare Ignazio, per un suo fine di ironia, ma il +mio nome è Aminta. + +--Curioso nome!... vuoi ch'io venga a prenderti qualche volta? + +--No, fu lesto a rispondere, verrò io. + +E così ci separammo amici, di quella vecchia e durevole amicizia che a +dieciott'anni si fa in un'ora. + + + + +XIX. + + +Quando rientrai cominciava ad imbrunire. + +Il curato stava seduto nell'orto, appoggiato al muricciolo, guardava +verso la valle. Pensai ch'egli fosse assorto in gravi riflessioni; non +ardii frastornarlo. + +Ma dopo qualche tempo si volse e mi vide. Pareva calmo; con un cenno +del capo m'invitò a venirgli d'accanto. Poi indicandomi le prime +stelle che spuntavano in fondo al firmamento,--come continuasse un +discorso cominciato disse: + +--Credo che quei raggi sieno un linguaggio; altrettante voci di un +colloquio immenso attraverso l'infinito, segnali perenni che +trasmettono dall'un capo all'altro dello spazio la parola di Dio. + +--Come i falò che dovevano ad Argo annunziare il ritorno di +Agamenone,--dissi, e tosto arrossii della profana allusione. + +Il curato tacque e forse non intese. + +Tutt'intorno un silenzio profondo. Nella cucina Mansueta attendeva +alle tranquille faccende della cena e faceva ripetere le orazioni ai +bimbi di Beppe: le loro vocine mimmose, assonnate smozzicavano le +frasi della preghiera. V'era in questa umile scena qualcosa di più +augusto che non fossero tutti i miei ricordi letterarii. Eppure quei +ricordi mi preoccupavano con delle analogie singolari. Come la vedetta +argiva attendeva il re dei re per denunziarlo al pugnale dell'adultera +mogliera, mille astronomi dall'alto delle loro specole, indagano Iddio +per tradirlo alle trafitture micidiali della scienza epicurea. + +Ero allora al tempo delle grandi curiosità. A dieci anni spezzavo i +balocchi per osservarne gli interni congegni; a venti provavo +un'irresistibile smania di notomizzar gli ideali in cui m'imbattevo. + +Per gli uni e gli altri mi rincresceva poi d'averli distrutti,--ma +ogni volta tornavo daccapo. + +La virtù del curato, la sua calma in mezzo a tante tempeste e a tanta +malvagità, la sua fede nel bene erano enigmi che mi premeva di +scandagliare. + +Aspettavo con viva ansietà le confidenze,--le rivelazioni promessemi +il giorno innanzi: ma quella sera non vennero: il buon vecchio pareva +aver scordata, nella quietudine della propria contemplazione, la sua +promessa. + +Parlò con la sua bonaria argutezza di cose alte, sublimi; una soave +malinconia cresceva prestigio alle sue parole. Era impossibile +dubitare della sua sincerità. Io era un po' distratto; ma a poco a +poco il discorso cattivò la mia attenzione, e vi presi parte anch'io. + +Dopo cena Baccio mi accompagnò nella mia camera. + +Gli manifestai la mia meraviglia per la tranquillità dal curato. + +--Sempre così, mi disse; quando lo colgono dei grandi dispiaceri ha +degli accessi subitanei, violenti, ma che durano poco: egli si +ritira in qualche angolo, passa qualche ora a pensare,--poi torna +quel di prima, rassegnato, indulgente con tutti. + + + + +XX. + + +Seguirono dei giorni queti quanto i primi erano stati tempestosi. La +vita è piena di tali contrasti «inverosimili». + +Pareva che tutta quella burrasca si fosse scatenata apposta per farmi +sentir meglio la pace profonda del Presbiterio. + +Dopo una settimana io mi chiedeva se, per caso, tutto quell'imbroglio, +non fosse un sogno: non aveva più incontrato nè il sindaco, nè il +Bazzetta. + +Non vedevo che i miei ospiti. Sempre gli stessi volti, sempre le +stesse cose, alle stesse ore. In quella dolce uniformità di abitudini +nessun altro avvenimento che qualche nuovo piatto, qualche torta di +pomi, qualche nuovo guazzetto di Mansueta, + +Faceva la mattina di buon'ora grandi passeggiate pei monti, +m'inerpicavo sulle vette circostanti, mi ficcava in tutti i burroni, +in tutte le macchie; felice se riuscivo a scovarne qualche immagine, +schiva dei sentieri troppo battuti, o qualche rima discreta. + +Avevo anche ripreso i miei studi di pittura. Nel pomeriggio, appena +scemava un po' il caldo,--scendevo colla mia cassetta alla cascata +dove avevo trovato un motivo eccellente d'alberi e di rupi. + +Qualche volta il curato veniva a raggiungermi, a vedere «se il dipinto +andava innanzi»--ma veramente la sua presenza non giovava punto a +mandarlo innanzi,--perchè quando arrivava lui si cominciava fra una +pennellata e l'altra a discorrere,--ed erano più i discorsi delle +pennellate. Il lavoro era un comodo pretesto di star là seduti fino a +che il sole scendeva giù in Valsesia. + +In casa mi dava soggezione la presenza di don Sebastiano, il +vice-curato,--il quale, secondo l'usanza, partecipava sempre alla +mensa del presbiterio. Egli non mostrava troppa simpatia per don +Luigi; e il torto era tutto del suo carattere arcigno, del suo spirito +gretto e farisaico. Quel testimonio freddo, impassibile, insensibile +pareva fatto apposta per impedire le cordiali confidenze. + +Nella solitudine della cascata, i nostri discorsi erano molto più +intimi. + +Si parlava di molte cose, ma più soventi di filosofia, di arte, di +letteratura; egli non aveva ipocrisie, non si adontava s'anche cadeva +nella conversazione il nome di un autore o di un libro messi +all'indice dalla Romana Congregazione. + +Confesso che soventi ce li facevo cadere io apposta, e, per quella +curiosità che v'ho detto, lo guardavo di sottecchi per sorprendere sul +suo viso gl'intimi sentimenti del cuore. + +Nella letteratura moderna egli s'era fermato a Byron e a +Chateaubriand, e del primo non aveva letto che il _Child-Harold_. Gli +parlai del _Don Giovanni_. Poi, man mano gli feci gustare gli scritti +piccanti degli autori più recenti: di Victor-Hugo, di Theophile +Gauthier, di Heine, di cui avevo piena la mente. + +Se gli domandavo le sue impressioni,--mi rispondeva schietto, anzi +qualche volta preveniva egli stesso la mia domanda. + +Mi faceva ripetere volentieri i miei poveri versi,--ed io sceglievo di +preferenza i più bizzarri e i più sconclusionati. Li ascoltava con +attenzione, senza far le smorfie e si contentava alla fine di +dire:--che originale che siete! + +Sopratutto si compiaceva di sentirmi a raccontare dei miei viaggi. Io +ho cominciato di buon'ora a girellar per il mondo a mio talento: a +quel tempo conoscevo tutti i valichi delle nostre Alpi, ero stato in +Bretagna, in Normandia; avevo dimorato a Parigi; e conosciuto colà +quella generazione, per cui Victor Hugo ha scritto _Les Misérables_, +un'epopea, e Baudelaire _Les fleurs du mal_, un'imprecazione, +cesellata nel diamante--avida delle alte cose che le sfuggono, +sdegnosa delle basse che l'assaltano, generazione crucciosa che prova +il rimorso prima del peccato, per cui il piacere è un cilicio che gli +dilania il petto:--avevo posato l'orecchio su quel grande cuore +dell'umanità e ci avevo sentito con una gioia spaventosa gli stessi +battiti morbosi del mio; le stesse soffocazioni d'ideali, le stesse +febbrili concitazioni d'istinti. Io gli descrivevo il grande malanno, +di tutti noi venuti al mondo nello strettoio di un grande peccato e di +un grande ignoto; glielo descrivevo col linguaggio crudele del +notomista e del clinico che è la sola e la dolorosa conquista della +nostra filosofia, linguaggio che incide ed uccide.... + +Quell'anima buona pendeva dalle mie labbra.... una avidità ingenua, +insaziabile lampeggiava nei suoi sguardi scintillanti,--l'avidità di +Adamo per le tentazioni della scienza del male. + +Poi, quand'io avevo finito, scoteva la sua nobile testa come chi +rinviene da un fascino opprimente, e diceva sospirando: + +--Ah! la vostra vita non è soltanto oziosa contemplazione,--ma è la +lotta,--ed è anche la vittoria, poichè, dopo aver così giovane +affrontati tanti pericoli, n'uscite buono e credente. + +Ero buono e credente davvero? + +Egli mostrava di crederlo: nè io lo contraddicevo. + +Forse lo era,--benchè non secondo i dettami della sua religione. + +Appartenevo fin d'allora alla schiera di coloro che negano assetati di +fede, che portano il dubbio come una croce in cerca di qualche nuovo +Calvario. + +A sentire i discorsi che noi pronunziavamo a voce bassa salendo al +lume del crepuscolo sotto i grossi noci che costeggiano il torrente, +si sarebbe detto che il più vecchio ero io. + +Egli era nato prima, e forse aveva vissuto meno: interrogava la mia +esperienza! mostruoso paradosso di un'epoca in cui i venti anni hanno +qualcosa da insegnare ai sessanta! + +Però quel candore che con tanta sollecitudine si faceva incontro alle +mie tristi rivelazioni doveva celare un mistero. E mi ero proposto di +scoprirlo. + +Il buon prete intendeva forse per la prima volta discorsi strani come +quelli che io gli tenevo.--Dalla adolescenza alla vecchiaia egli aveva +trascorso gran parte del viver suo in un mondo primitivo.--Ma, chissà, +la passione doveva aver picchiato alla porta del suo eremo,--essa +conosce i sentieri delle tebaidi. Non sempre quando lo spirito è +invitto, il cuore è inespugnabile e nell'assalto alla coscienza, il +dubbio è il più codardo; egli retrocede quando le tentazioni accorrono +all'assalto; ma queste hanno sempre degli alleati nella +cittadella:--gli istinti. Molti santi vittoriosi di Leviathan hanno +piegato innanzi ad Artadoth, il demone della voluttà. + +La passione aveva picchiato alla porta del suo eremo,--il santo era +forse riuscito a respingerla, ma non senza fatica,--lo mostrava quella +curiosità ch'io aveva potuto ravvivare disotto alla cenere degli anni, +il temperamento sanguigno del prete.... una segreta cura che gli +leggevo nel viso.... Ma dopo tutto che gusto era il mio di investigare +l'umile, il comunissimo romanzo di un povero prete? Non so,--non già +per irriverenza malevola,--per un vivo capriccio di artista, di +psicologo, null'altro. Del resto il mio rispetto per lui non poteva +scemare per la conoscenza di qualche umana debolezza. + +Tuttavia, tanta è la forza delle massime convenzionali avute +dall'educazione, che qualche volta arrossivo di questa mia innocente +curiosità. Me ne vergognavo come di una profanazione. + +Don Luigi nell'esercizio del suo ministero me ne imponeva. Sapeva +congiungere alla dignità del sacerdozio una grande semplicità di +cuore. + +Una volta, nel pomeriggio della seconda domenica dopo il mio arrivo a +Sulzena, ero passato innanzi alla porticina del coro mentre egli +faceva _la dottrina_ ai ragazzi: mi fermai ad ascoltarlo: la sua voce +delicata, armoniosa arrivava a me congiunta alla soave fragranza del +tempio e le somigliava: egli alternava alla recitazione dei dogmi +l'insegnamento di una sua morale spontanea, indulgente, +amorevole. Egli era sicuro del suo Dio e delle promesse che faceva in +suo nome. + +Nelle sublimi puerilità del rito, nelle premure quasi femminili per il +suo altare, era poeta ed artista e però anche fanciullo. Sceglieva le +rose egli stesso per riempiere i suoi vasi, ne disponeva in leggiadra +guisa i colori, vi faceva piovere su dalle terse vetrate della cupola +un raggio di effetto sapiente, una luce tranquilla che ispirasse un +dolce e gradevole raccoglimento. + +Ed era poi tanto umano e tanto sollecito dei suoi parrocchiani; egli +prendeva sul serio la sua cura d'anime: dove si soffriva non mancava +mai nè il suo soccorso nè la sua consolazione. Certe mattine all'alba +mentre uscivo per le mie corse montanine lo incontravo che rientrava: +aveva passata la notte al capezzale di un infermo; era stanco, +afflitto ma non abbattuto: mi dava il buon dì con un sorriso ed +entrava in chiesa ad offrire davanti al suo tabernacolo i voti della +povera creatura di cui aveva nella veglia penosa assistito i +patimenti. + +In quei momenti sentivo tutta la sua superiorità, tanto più grande +quanto più inconscia. + +Quando don Luigi veniva alla Cascata, era un amico, un ingenuo +compagno che conosceva molto meno di me le cose e le vie del mondo. + +Una cosa mi meravigliava: Don Luigi non parlava mai di sè. + +Se, discorrendo, mi appellavo alla sua esperienza e gli dicevo: «voi +sapete questo e quest'altro» non diceva nè sì nè no; qualche volta +impensieriva come se una subitanea rimembranza lo assalisse. E la +tristezza, ogni giorno crescendo, gli oscurava lo sguardo. + +Un giorno, mentre all'ora consueta, noi due eravamo alla Cascata, +capitò il dottore De Emma. Era stato a casa, non ci aveva trovati ed +era venuto a raggiungerci. Sedette sotto i noci e fe' da terzo nella +nostra solita conversazione. + +Il discorso cadde sul _Renato_ di Chateaubriand, lugubre protesta del +dubbio uscita dall'anima di un credente. + +--Strano enigma! sclamò il curato. + +--Enigma sì, io dissi, e mostruoso, ma punto strano. + +--Come? domandò Don Luigi. + +--Queste buie disfatte della ragione e della coscienza sono frequenti +nella vita. + +--Il pittore ha ragione, disse il signor De Emma; le passioni buone o +cattive sono lievito originale della nostra natura. Dopo una lunga +incubazione erompono come il vaiolo, irresistibili, spesso +micidiali, talvolta provvidamente salutari. + +Don Luigi parve colpito da queste parole, diè una strana occhiata al +dottore e domandò: + +--Credete? + +--Si, colla differenza che il vaiolo si può prevenirlo col vaccino, +mentre per quell'altro male..... + +--Non vi sono preservativi? ed aggiunse dimessamente: ma e la virtù e +il dovere, e.... + +--Sono freni,--resistono, ma si spezzano. Ci vorrebbe uno sfogo +anticipato, una specie di vaccino morale; una cura previdente di +affetti che stornassero in tempo le forze germinanti del male. Ma +quale? come indovinarle prima di conoscere il male? Difficilmente si +può e si sa fare. Spesso le condizioni, le ripugnanze sociali vi si +oppongono. E il più delle volte è impossibile lo scandagliare in +fondo alle indoli talvolta diversissime nella sostanza dalle loro +superficiali apparenze: ne ho viste talune disformarsi nella crisi +subitamente, rivelare tendenze di cui non si sarebbe mai sospettato +l'esistenza. E ne ho viste dell'altre trasfigurarsi; e giusto non +dimenticherò mai uno stranissimo fatto accaduto a Sorese in Brianza +dove la mia famiglia possedeva molti anni sono vasti poderi ed io mi +recavo con essa a passare i mesi delle vacanze. Una delle _bellezze_ +o _rarità_, come dicono i ciceroni, di quel villaggio era Tonio, un +povero cretino di dieciotto anni, sciancato, losco, peloso, due +terzi meno che scimmia, un terzo meno che uomo, serio come un +gendarme, ingenuo come una pulzellona, orfano, nudrito, o quasi, a +spese del Comune, errante a saltelloni su e giù per le strade, +sdraiato in gennaio nella neve, accocolato di pien meriggio sotto il +sollione di luglio, creatura incapace ed inoffensiva che rispondeva +con un sorriso ed un mugolio a chi gli gettava il soldo o il tozzo +di pane. + +Ora, era avvenuto cotesto, che, trovandosi fornita per bene la +cassetta delle elemosine, il dabbene parroco dì quel villaggio, aveva +deciso, previo consenso degli onorevoli fabbricieri, di commettere a +un pittore di città, una nuova Madonna, ad olio, s'intende, e di +grandezza naturale, da collocare al posto di quella vecchia e +sdruscita che faceva torto all'altar maggiore, e, a detta di chi se ne +intendeva di arti belle «era ormai una Madonna che non valeva più un +fico». + +Quale solennità non fu quella dello insediamento della nuova Madonna! + +Ad ogni svolto di via, archi trionfali costrutti di paglia intrecciata +e di mortella, festoni dall'una all'altra grondaia, tappeti, lenzuola, +coperte da letto ad ogni finestra; altarini posticci, irti di moccoli +smilzi smilzi e di imagini di santi ancora più smilzi; baracche di +merciaiuoli, chicche, aranci, castagne,--per le circostanti praterie +assiti e panche e tende d'ogni colore e d'ogni foggia con vendita di +vino e di birra; e ciarlatani e spacciatori di zolfanelli e cantatori +di _bosinate_, a suon di pifferi e di chitarre;--e forestieri a +bizzeffe, e di quelli, veh! venuti le cento leghe da lontano; e il +cortile dell'albergo pieno zeppo di carri e carrette e carrozze,--e +fior di signori e signore dagli abiti di panno chiaro e dagli +ombrellini di seta e,--ad ogni quarto d'ora,--una salva di mortaretti +che faceva traballar tutto e tutti dall'un capo all'altro della +borgata. + +Io vedo tuttociò come se mi fosse ancora presente davanti agli occhi; +mi sento ancora pigiato da quella folla variopinta in cui si faceva +largo di tratto in tratto, coll'autorità dell'abito e forse più con +quella dei gomiti, qualche pievano in ritardo, già prelibante la lauta +imbandizione del parroco; in cui si incrociavano in altrettanti +saluti, congratulazioni, appuntamenti per la cena e pel ritorno, tutti +i minuscoli dialetti della Brianza, da quelli asmatici di oltre Adda, +e i secchi e spiccati del piano d'Erba, fino ai cadenzati e grassotti +che cominciano verso la Camerlata e si spandono, con poche varianti, +su tutto il territorio di Varese, per dar posto ad una lingua, quasi +nuova di zecca, sulla sponda sinistra del Verbano. + +Tutta quella moltitudine era diventata d'un tratto immobile, tutto +quel cicalio era cessato come per incanto, a un nuovo e più +formidabile sparo di mortaretti e allo scoppio di una allegra fanfara +che annunciava l'arrivo della processione e quello della nuova Madonna +con essa. + +Come la cattolica Dea passava davanti a me ed io contemplava +curiosamente quella figura dipinta dal _pittore di città_, colla balda +ingenuità di un Ottentotto, una mano sulle spalle mi scrollava e una +voce ben nota mi distoglieva dal quadro. Era mio padre, che +abbassandomisi all'orecchio e additando il centro del corteo mi +diceva: + +--Guarda la faccia di Tonio! + +E infatti, Tonio era trasfigurato. Armeggiandosi tra la folla con una +destrezza che nessuno gli aveva mai riconosciuto fino a quel giorno, +gli occhi dilatati, intenti, assorti nella faccia della Madonna, egli +andava avanti colla processione come se non toccasse coi piedi la +terra, come se un nuovo spirito di vita agitasse il meccanismo del suo +carcame, e l'idea, per la prima volta, avesse susurrato chi sa quali +arcane sillabe all'animo suo. Le labbra del cretino erano agitate da +un tremito convulso; pareva che dietro di esse una parola bussasse +disperatamente perchè le venisse aperto!... + +Io ricordo quella faccia, così che potrei, dopo tant'anni, riprodurla, +se fossi pittore, colla fedeltà della fotografia. + +La moltitudine, tutta assorta nella imponenza dello spettacolo, non +aveva badato alla trasformazione del povero scemo, e forse nemmeno la +sua profana presenza in mezzo a quel lusso di stole, di cappe magne, +di tricorni, di fiaccole e di stendardi incedenti nella mistica nube +dell'incenso e al suono cadenzato delle liturgie. + +Ma il segrestano, una vecchia volpe bigotta, quando il meraviglioso +quadro ebbe passata la soglia della chiesa parrocchiale, vi si piantò +diritto davanti coll'asta dell'elemosina adagiata orizzontalmente +sull'epa, e, a nome delle autorità civili ed ecclesiastiche, intimò a +tutto quel formicaio di popolo che non si facesse un passo più in là; +nel tempio non c'era posto che per gli _invitati_; se volevano veder +la madonna a suo luogo, venissero l'indomani; ordine esplicito delle +autorità costituite, imbandito da quell'onorevole funzionario, or +colle buone or colle brutte, a seconda del caso. + +Ma Tonio voleva seguire la Madonna; implorava collo sguardo e coi +gesti e colle labbra balbuzienti chi sa quale parole di supplica +disperata. Il segrestano lo mandò a rotoli con un ceffone, tra le +risate del publico. + +Venuta la sera, tornati alle loro case tutti quei più o meno devoti +visitatori, ridivenuto deserto e tranquillo il villaggio, coricatosi +il curato contento e ben pasciuto, il segrestano aveva dato di +chiavistello a tutte le porte e porticine della chiesa, ne aveva +visitati tutti gli angoli, ed era a sua volta andato a dormire ben +pasciuto e contento. + +Quale fu la sua meraviglia quando il mattino seguente, accendendo le +candele per la prima messa, inciampò in un corpo disteso per terra, ai +piedi della Madonna nuova, e riconobbe Tonio e constatò che era morto! + +Alla notizia del caso, divulgatasi nel paese in un batter d'occhio, +una vecchia aveva giurato sull'anima sua di aver udito uscir dalle +labbra del povero scemo, mentre egli seguiva in quel tal modo la +processione--queste parole indirizzate alla Madonna: + +«Ti voglio... bene!» + +Sarebbero state le sue prime ed ultime parole... + +Don Luigi non si mostrò scandolezzato del racconto. + +Il dottore continuò: + +--Chi poteva prevedere le precauzioni di tenerezza che occorrevano a +Tonio? e se si fossero potute prevedere?--chi avrebbe voluto +accordargliele? Intanto la prima immagine di donna che, per esser +dipinta, non stornò da lui, con ribrezzo, gli sguardi lo uccise. + +--Ora facciamo, dissi con nuovo coraggio, facciamo il caso opposto. + +--Sicuro, riprese il dottore, supponiamo un carattere nobile, elevato, +un uomo superiore. Ebbene, può darsi che egli abbia un'intima +inclinazione a delle sregolatezze strane. Ciò succede spesso: +Rousseau ha detto che egli sentiva in sè, allo stato potenziale +tutti gli istinti del più scellerato malfattore: moltissimi uomini, +e dei migliori, potrebbero farvi la medesima confessione. Questi +istinti non si avvertono che quando una causa morbosa sopravviene a +suscitarli, cioè quando è troppo tardi per correggerli. Torniamo al +nostro esempio, facciamo le migliori ipotesi, ammettiamo che +quell'uomo superiore preveda il pericolo--ma sarà egli in caso di +scansarlo? le funzioni, le convenienze, gli obblighi del suo stato, +un insuperabile pudore gli lascieranno la libertà di scegliere i +rimedi e di usarne in tempo? Qui sta il punto. + +Il dottore s'interruppe; e mi parve di leggere nei suoi sguardi il +rincrescimento di aver detto troppo. + +Cambiò discorso: parlò di Beppe. + +Il povero uomo, a quanto gli scrivevano, aveva mostrata una grande +docilicità, ma era tutt'altro che rassegnato. Si manteneva cupo, +chiuso nella sua pena come al primo giorno: adempiva il compito della +sua nuova condizione, ma con un fare distratto, collo stupore di chi +non vi si è ancora dimesticato. Gli avevano proposto di fargli venire +i figlioli,--egli ricusava sempre dicendo che sarebbe andato lui a +cercarli. + +--«Quando sarò tranquillo» aggiungeva. + +Aspettavano dunque che egli fosse _tranquillo_. + +Ma quel giorno non pareva vicino. + +--Lo stato di quell'uomo m'inquieta, disse il curato, siete sicuro che +i vostri parenti riescano a trattenerlo? + +--Lo spero, rispose il dottore. L'ho tanto loro raccomandato che +faranno tutto il possibile. + +--E pensare, soggiunse, che noi ci diamo tante brighe per la sicurezza +di quel cialtrone del De Boni. È vero che non si tratta solo di lui: +se mai, una lezione gli starebbe bene. + +--Dio non voglia, sclamò don Luigi un po' sgomento. + +--Non ha forse permesso il peccato? Però quel disgraziato di Bebbe +potrebbe perdersi: e, v'assicuro che questo sarebbe il solo mio +rincrescimento. + +Noi eravamo frattanto tornati in paese e passavamo giusto in quella +davanti alla casa del mandriano. Sulla unica finestra del piano +superiore notai gli steli disseccati di un garofano che penzolavano +dall'orlo di una terrina rotta;--ricordo ed immagine della felicità di +un tempo. + +Annottava. Non so se fosse per i discorsi del dottore o per la mia +naturale tendenza ad attribuire sentimenti e pensieri alle cose +inanimate; mi parve di intravvedere nell'aspetto squallido di quella +casa abbandonata, chiusa, silenziosa, qualcosa di simile ad una +minaccia e involontariamente alzai gli occhi alla casa del sindaco che +si disegnava nel fondo sopra un cielo di lucida opale. + +Qualche passo più in là il curato ci lasciò per la solita visita che +egli soleva fare prima di cena ai malati del villaggio. Salutò il +dottore che voleva ad ogni costo tornare a Zugliano ed entrò in una +porta dove un vecchierello lo attendeva come il vicario visibile della +provvidenza. + +Il signor De Emma mi accompagnò fino al Presbiterio, dove aveva +lasciato la sua cavalcatura. + +Allo sbocco della piazzetta c'imbattemmo in un giovine che scendeva +dai monti con una scure in ispalla: il quale, appena ci vide, chinò il +capo e accelerò il passo come volesse schivare il nostro incontro. + +Il signor De Emma gli diè una voce, e lo costrinse suo malgrado a +fermarsi. + +Allora, sotto le rustiche spoglie del boscaiuolo, ravvisai con grande +sorpresa il mio amico Aminta, che, dal giorno di quel nostro colloquio +alla Cascata, non avevo più riveduto. + +--Che significa codesta novità? domandò il dottore. + +--È il signor Angelo che mi manda ai Roveretti a spaccar legna, +rispose con amarezza e chinando gli occhi vergognoso. + +--Ma perchè?... + +--Mi sono arrischiato a dirgli che avrei preferito un'altra +professione a quella ecclesiastica,--egli è saltato su tutte le +furie, mi ha strappato la mia veste e mi ha detto che ero un +villano, e che villano dovevo essere. + +Balbettava, tremando, e pareva fosse sulle spine. + +Il dottore non lo trattenne di più. Aminta ci salutò in fretta e +s'allontanò di corsa. + +Il suo terrore non era senza motivo: s'era appena allontanato che +sbucò dalla farmacia la sinistra figura del sindaco, e passandoci +innanzi ci diè una breve occhiata di traverso. + +Il signor De Emma corrugò la fronte e mormorò:--poveretto, egli fa una +dura penitenza! povera Rosilde se la lo vedesse! e non poterlo +soccorrere! maledetto sistema di spiritualistiche ipocrisie! + +Poi, accortosi ch'io lo guardavo con curiosa ansietà di penetrare le +sue parole, tacque e s'avviò a capo chino. + +A me rimordeva d'essere la causa di quella nova testina. E mi persuasi +come, il più dei casi, i consigli sia ottima cosa tenerli per sè. + +Anche in agosto, la sera, in montagna, un buon fuoco è sempre una +gradita compagnia. + +Intirizzito dalla brezza pungente che s'era levata al cadere del sole, +mi recai in cucina. + +Mansueta seduta davanti ai tizzoni rimondava delle patate per la +minestra e intanto teneva d'occhio la pentola che brontolava in mezzo +al camino. + +Ella non mostrava la sollecitudine dell'altre volte; una delle +sue bravure era quella di levare la peluria tutta intera e di +farla cadere a terra a spire come la scoria di un serpentello: ma +quella sera la rompeva ad ogni momento e i pezzetti saltavano nel +piattello,--s'interrompeva spesso e si poneva la mano sugli occhi +come per tergere qualcosa che le facesse velo alla vista. + +Finalmente in uno di questi intervalli la pentola levato il bollore +traboccò sulle brace che crepitarono e stridettero annerandosi quasi +dalla vergogna dell'inaudita trascuranza di Mansueta. La buona vecchia +non resse a tanta mortificazione: l'afflizione che l'accorava irruppe. + +Mi contò piangendo che aveva visto il nipote. + +--Povero ragazzo, mi si spezza il cuore vederlo così maltrattato, lui +tanto buono e sommesso! + +Mi provai di consolarla: le dissi che Aminta sarebbe presto liberato +di quella schiavitù di cani.--E volevo accennare alla sua età e al +coraggio che con essa avrebbe acquistato. + +La buona donna mi fraintese, e oltrepassando il significato delle mie +parole mi disse con rustica franchezza: + +--Liberato, oh sì ci vorrà ben altro! Quell'orso ha il cuoio duro: è +tomo da campar cent'anni. + +--Oh, soggiunsi ridendo dell'equivoco, oh! se appena gliene capita il +destro, colui ci facesse la grazia di accopparsi.... l'occasione +sarebbe sempre ottima per tutti di perderlo.... Ma in ogni caso +vostro nipote non dovrà mica aspettare quel giorno per scuotere il +giogo.--E giusto io avrei certi progetti in cui voglio sentire il +parere di Don Luigi. + +--No, saltò su a dire la donna, no, la non gliene parli per carità, +egli non può senz'accorarsi sentirne a parlare; gli vuol tanto bene +che il solo pensiero delle sue sofferenze lo fa piangere. In questi +giorni è già sempre tanto tristo che non ha bisogno di nuovi +dispiaceri. La non gli dica nulla; ci penseremo poi al povero +Aminta; ora, poichè la Madonna ce l'ha mandato, faccia di tener +allegro il mio padrone, di distrarlo. + +La buona fantesca nella sua idolatria pel padrone sapeva far tacere +anche la voce della sua tenerezza quasi materna per Aminta, l'unica +creatura della sua famiglia che le restasse al mondo. + +Quando intesimo il passo del curato, ella si scosse, si assicurò di +aver gli occhi ben asciutti, prese il suo solito fare lesto e +volonteroso e per tutta quella sera io contemplai con ammirazione que' +suoi occhi affaticati e quel suo volto scarno sorridere mentre avrebbe +pianto tanto volentieri. + +Non scorderò mai quelle sue rughe venerande, in cui non dirò come il +secentista, che vi s'appiattassero gli amori, ma traspariva tanta e +così limpida devozione, una bontà schietta, animosa!.... + +E anche Don Luigi, benchè avesse tanti motivi di tristezza, più assai +e più gravi di quel ch'io potessi allora immaginarmi, si faceva una +gran forza e conversava e mi parlava di me, delle cose mie +dimenticando, nella premura di intrattenermi piacevolmente, sè stesso +e le sue pene: tutto ciò senza sforzo per una volontaria e spontanea +delicatezza. + +Invece io, il solo senza fastidi (allora non ne avevo), io +spensierato, pareva il più cruccioso di tutti. Ammiravo come ho sempre +ammirato senza poterlo imitare, quell'eroismo umile di tutte le ore +che piglia la vita come vien viene, come una battaglia e la combatte +valorosamente ad oltranza. + + + + +XI. + + +L'indomani Don Luigi uscì subito dopo il desinare,--e più tardi lo +aspettai invano al solito ritrovo. Non mi sentivo di vena a lavorare; +dopo aver buttate giù, a lunghi intervalli delle pennellate a casaccio +di quelle che non persuadono la coscienza, presi una risoluzione, +raccolsi i miei barattoli e me ne tornai difilato a casa, + +Don Luigi non era rientrato. + +Baccio mi disse misteriosamente: + +--Il sor curato è salito alla Carbonaia, ciò vuol dire che tornerà di +buon umore.--Non c'è stato da quasi un mese; quella passeggiata gli +fa sempre un gran bene. + +Il sagrestano si fregava le mani soddisfatto e intieramente sicuro +dell'efficacia del rimedio, + +Compresi dalle sue parole che si trattava del terreno prediletto, +causa delle contestazioni del sindaco. + +Mi prese ansietà di vedere questo miracoloso rifugio. Mi feci indicare +la strada e, sotto pretesto di andare incontro al curato, affrettai il +passo per prevenire il suo ritorno. + +Il sole era alto ancora e il luogo non era distante che un miglio +scarso. + +Dopo una mezz'oretta di un sentiero scheggioso e incassato in una gola +stretta e boscosa, sbucai sopra un piccolo altipiano, quasi tondo, +posto sul culmine di un poggetto, una specie di sperone del monte +Grigio, il quale s'innalza brullo nel fondo. Si domina di là il +villaggio, e la valle fino a Zugliano. + +Era quella la mia meta: la riconobbi subito dalla quercia fronzuta che +spiegava maestosa nel mezzo i suoi rami sopra gli avanzi di una +casupola bassa abbandonata come se ne vedono tante in montagna, specie +di covo umano da cui il bisogno o la morte ha snidato la vita. + +Malgrado il suo nome prosaico di Carbonaia il luogo è delizioso: vi +cresceva un'erbetta minuta e d'un bel color chiaro chiazzato a lunghe +zone di menta fiorita. È remoto ed aperto nel tempo stesso. Lo Strona +lo difende da una parte, e un inaccessibile burrone dall'altra: una +macchia fitta di castagni cresciuti rigogliosi dalle ceneri degli +antichi forni permettono di spiare non visti tutti i sentieri che +scendono dal monte e salgono dalla valle. + +La dimora che ha servito ai carbonai è deserta da molti anni; la +natura ha preso possesso di quella rovina. L'ha coperta di muschi +d'edera: ha riempito tutte le fenditure coi capelveneri e colle +felci,--tuttavia essa può servire di riparo contro un temporale +improvviso. + +Come mi aveva detto lo speziale, non era un fondo fruttifero; il +godimento quasi del tutto nominale di esso era da tempo immemorabile +lasciato alla parrocchia, cioè ai poverelli che nel nome di lei ne +ricavavano qualche pugno d'erba l'estate e qualche fardellino di legna +l'inverno. Ma il sindaco pretendeva rivendicarlo per antico dritto di +proprietà non mai abbandonato che precariamente dal comune,--e +coonestava l'animosità col progetto di farvi passare una viottola +assai incomoda del resto che dalla strada provinciale, che saliva al +di là della Strema, mettesse direttamente senza passar in paese alla +frazione di Fontanile, le cui case si vedevano in fondo accovacciate +in una piega del monte e non giustificavano davvero colla loro +importanza quella singolare premura sindacale. + +Inoltrandomi fra le macchie, scoprii don Luigi. + +Era seduto dietro la casupola sopra un grosso ceppo di castagno +coverto di muschio; teneva la fronte bassa appoggiata al dosso della +mano e aveva le guancie rigate di lagrime. + +Non si accorse di me. + +Ebbi rimorso di averlo spiato. + +Per salvare almeno le apparenze, mi rivolsi indietro pian piano e, +quando mi fui allontanato convenientemente, mi posi a cantarellare ad +alta voce per metterlo sull'avviso della mia presenza. + +Egli mi richiamò per nome. + +Quando tornai da lui, s'era ricomposto, ma senza ombra di +dissimulazione. Mi diè uno sguardo di amichevole confidenza, mi prese +la mano e la tenne alcuni minuti nelle sue senza far motto. + +--Figliuolo, mi disse poi, ho pensato alle idee ieri manifestate dal +dottore.... e, posso errare, ma quello mi pare materialismo nè più, nè +meno.--È un argomento che prova troppo.... e nulla. Coll'ammettere +l'irresponsabilità delle inclinazioni, si esclude la colpa, e il male; +si esclude la pena, la sanzione e il giudice.... È tutto una +conseguenza. Quanto a me, dinanzi a questo cielo e a questi luoghi, +testimoni di tutti i miei pensieri.... e dei miei errori,--vi +assicuro,--del male che ho fatto preferisco sentirmene responsabile e +accusarmene,--perchè ciò mi da la speranza di ottenere perdono per me +e la consolante certezza che sarà riparato per gli altri. Che ne dite? + +Che potevo dire? Il materialismo allora mi dava assai meno fastidio di +adesso. Non lo conoscevo che da lontano, e mi seduceva coll'apparenza +di una generosa, eroica ribellione contro la più assoluta autorità +dell'universo. Pure ammiravo l'ingenua bontà di quell'animo che +s'adombrava al pensiero di esser liberato da una obbligazione e +protestava contro l'assoluzione offertagli, con una logica che veniva +dal sentimento più che dal raziocinio. + +Esternai la convinzione che le sue parole non avessero altro movente +che una eccessiva austerità di coscienza. + +--Il male che avete fatto è un modo di dire, soggiunsi, ma non è di +tal natura da rimordervi troppo.... e quanto alla riparazione ella è +bella e fatta a quest'ora.... + +--Zitto, vi prego,--m'interruppe subitamente turbato,--zitto, voi +non sapete nulla. + +Volevo replicare, ma egli ripetè: + +--Non sapete nulla, non sapete nulla. + +Poi dopo alcuni minuti di silenzio, con maggior calma e una +malinconica intonazione di voce: + +--No davvero, figliolo, non posso scroccarvi un giudizio tanto +indulgente. La santità di ser Ciappelletto mi ripugna. + +La sua modestia era tanto sincera e tanto viva che non ardii +combatterla, tacqui. + +Don Luigi si alzò, passò il braccio sotto il mio e mi trasse con sè in +gran fretta. + +Al principio del sentiero si volse, abbracciò con uno sguardo di +ineffabile tenerezza quel suo prediletto ricovero. + +--È forse l'ultima volta ch'io vengo quassù, mormorò;--oh i decreti di +Dio colpiscono giusto.... + +Cominciammo a scendere la china in silenzio. + +Don Luigi era triste, accasciato come non l'avevo mai visto. Mi parve +allora assai più vecchio del solito; si appoggiava al mio braccio e +camminava a stento. + +Appressandosi al villaggio si rinfrancò un poco; ma non tanto che +Baccio non s'accorgesse della sua tristezza. + +E mi disse con sincera schiettezza: + +--Vossignoria è andato a disturbare il curato; ha fatto male, ha fatto +male. Egli aveva bisogno di restar solo. + +--Perchè? domandai sorridendo a fior di labbra. + +--Perchè, quando nessuno l'inquieta, egli trova colà nella solitudine +il rimedio di tutti i suoi fastidi. + +E mi contò i mirabili effetti di quel luogo sull'animo del curato, +ch'io sapevo già dallo speziale. + +--Ma cosa ci trova lassù? + +--Dicono, rispose esitando il sacrestano e abbassando la voce, dicono +che venga un angelo a visitarlo. + +--Un angelo, chi l'ha veduto? + +--Saranno quasi vent'anni, un giorno tornando dalla Valsesia, scendevo +per il Mongrigio. Arrivato a un certo punto dove il sentiero sovrasta +al piano della Carbonaia guardo in giù e scorgo qualcosa di bianco fra +i castagni: era una figura di donna ravvolta in un velo lungo fino a +terra sotto al quale traspariva una veste azzurra. La visione passò +lentamente fra gli alberi e scomparve dietro il muro dei carbonai. Non +la vidi che un minuto, ma ne fui abbagliato. Splendeva più del +cielo!,--andava cauta ma tanto leggiera che non pareva toccasse la +terra. Dopo il primo stupore calai giù, passai il ponte dello Strona +e, girando intorno alla collina, passai la strada di Sulzena. Allo +sbocco del sentiero della Carbonaia incontrai don Luigi. Allora aveva +dei dispiaceri ed era triste, afflitto più di adesso. Ma quel dì mi +sembrò tutt'altro: mi passò vicino senza vedermi, incantato come uno +che viene dal paradiso. + +Il paragone di Baccio non mi sembrò punto strano: il suo racconto in +cui altri più positivo di me non avrebbe visto che una fiaba +grossolana, mi interessava grandemente. Lo ascoltai come la più seria +cosa del mondo. Egli era certo in buona fede. Eravamo in sacristia +dove don Luigi ci aveva lasciati soli per entrare in chiesa a parare +l'altare per la benedizione. Il sacrestano mi fece la sua confidenza +agitando il turibolo a ravvivarne le brace. Il barlume del crepuscolo +cadeva dall'alte e strette finestrello su certi visi pallidi di +madonne e di sante; il bisbiglio sommesso dei devoti che entravano in +chiesa, certi echi profondi, un acuto profumo d'incenso,--la maestà +del luogo disponevano l'animo al meraviglioso. + +Un po' di prodigio cresceva attrattive alla misteriosa figura del +curato. + + + + +XII. + + +Durante la benedizione uscii a passeggiare sul sagrato deserto; la +porta della chiesa spalancata sugli arpioni, lasciava vedere l'altar +maggiore illuminato e i riflessi cadevano sulle casupole della +piazzetta. + +La sera era buia: nelle tenebre fitte del villaggio, nessun altro lume +che quello della chiesa. Così nella dura vita di quella popolazione +montagnuola solo spiraglio d'ideale era la religione. + +Densi globi d'incenso salivano innanzi al tabernacolo +d'argento. Cantavano il _tantum ergo_, inno di lode, dalle intonazioni +gravi e melanconiche come tutti gli altri della chiesa. + +Un solo popolo, che io mi sappia, fortunatissimo popolo d'artisti, +fece della gioia un sentimento sacro,--fu il Greco, che inghirlandava +di rose e di verbene le colonne dei suoi templi, e intrecciava danze +festose innanzi all'ara del sacrificio.--Non ostante il biblico +precetto del _servite Domine in laetitia_, il concetto della nostra +religione,--come di tutte quelle che il mistico Oriente ha +generato,--è il dolore. Tutte le sue parole sono meste, tutte le sue +speranze e le sue promesse sono oltre il limite funesto della +tomba.--Seguace d'un Dio che non ha potuto sottrarsi ai patimenti, la +umanità cristiana sale il Calvario, il soffrire è per lei l'unica +salvezza. L'antica filosofia ellenica si è affaticata dietro il veli o +d'oro della felicità mondana.... un bioccolo solo, un minuto di gioia +alla luce del sole!.... Invece Santo Ambrogio, narra un'antica +leggenda, quando trovò un uomo felice ordinò alla sua gente di +seguirlo immantinenti fuori della casa di colui, la quale doveva +essere per la sua fortuna abbandonata da Dio! Chi aveva ragione? È un +problema che la fossa risolve in un modo,--e la croce che vi sta su in +un altro. + +Il rito era compiuto: alla salmodia sottentrava il lugubre borbottio +del rosario:--una vecchia dalla voce rauca faceva le proposte; un coro +di gemiti rispondeva. Baccio spegneva le candele. + +Poi uscivano dalla chiesa i fedeli, e, quetamente, ad uno ad uno si +perdevano nelle strette viuzze muti come ombre. Un breve scalpiccio +che s'allontanava, poi un lugubre silenzio non interrotto che dal +ciangottare dell'acqua nella vasca della fontana. + +Nei paesi dell'alta montagna nessun crocchio la sera; la battaglia +aspra, cupa della vita, da una avemmaria all'altra,--il resto, quando +non è del dolore, è del riposo. + +Poco dopo entrando in cucina fui assai sorpreso di trovare Aminta in +vivace colloquio con Mansueta. + +M'accorsi ch'io non dovevo essere del tutto estraneo ai loro discorsi, +perchè entrambi si volsero con premura verso di me. + +--Ho bisogno di parlarvi, disse Aminta. + +--Oh bravo, soggiunse Mansueta, gli dia lei un buon consiglio a questo +povero ragazzo. Io, vecchia ignorante, non ho che gli occhi per +piangere. + +Aspettavo che Aminta mi informasse di che si trattava. + +Ma egli sembrava tanto smarrito che, dopo le prime parole, non aveva +potuto tirare innanzi. + +I suoi ignobili panni di montanaro erano laceri e lordi di fango. + +--Egli è fuori di casa da stamattina e non osa più rientrarvi. + +--Colui l'ha ancora maltrattato? domandai al giovinetto. + +--Sempre, continuamente, rispose raccapricciando, e guai s'io gli +capitassi adesso fra le mani. + +--Vuol lasciare il paese, riprese la donna singhiozzando; ma dove +andrai, cosa vuol fare tutto solo, pel mondo, come tua madre, che ha +tanto sofferto? + +--Non so, balbettò Aminta, venivo da lui perchè mi aiutasse, mi +raccomandasse a qualche amico. + +Ed indicò me guardandomi con ansietà. + +Io non sapevo che rispondere. Preso lì su due piedi mi sentivo +impacciato a indicare i mezzi di una risoluzione che avevo consigliata +io stesso. + +Mansueta disse: + +--Figliolo, rifletti finchè sei in tempo. Forse tu fai il caso +peggiore di quel che sia: se trovassi una scusa..... e tornassi? + +--No, no, interruppe spaurito il nipote, con tutta la risoluzione +della sua timidezza;--no, no io non tornerò più.... non tornerò +più.... + +--Se ti facessi accompagnare dallo speziale, egli forse saprebbe +ragionare il sor sindaco. + +--No, no, ripetè Aminta. + +La sua ripugnanza era davvero irremovibile. + +--Pensaci bene, ragazzo,--fra poco tu rientrerai in seminario; qualche +settimana è presto passata. Vuoi buttare con tanta facilità la +certezza di un patrimonio come quello del sindaco? Egli non ha +figliuoli, non ha parenti, tutta la sua roba ti apparterrà un dì o +l'altro. Ciò val bene un po' di pazienza. Tu sarai ricco.... ma se +te ne vai a questo modo perderai ogni cosa. + +--Non importa, oramai mi vergogno di accettare l'elemosina di quel +manigoldo; in fin dei conti perchè vivo alle sue spese? che sono io +per colui? ditemelo, zia, sono in età da saperlo, mi pare. + +--Egli è la persona a cui tua madre ti ha raccomandato..... rispose +Mansueta confusa. + +Ed io che le stavo vicino l'intesi sospirare: Oh Rosilde! Rosilde! + +--La sua roba non la desidero, io non voglio più nulla da +lui..... foss'egli mio padre non voglio più vederlo; egli m'inspira +odio,--ed io non vorrei che dimenticarlo. Egli mi detesta, mi tiene +per forza, perchè, dice, gli sono stato imposto.... ma perchè, +domando io, impormegli? M'avessero buttato in mezzo alla strada era +meglio... era meglio che fossi morto... + +In questo punto una dolorosa esclamazione ci fe' voltar tutti e tre. + +Don Luigi era lì dietro a noi appoggiato allo stipite dell'uscio. + +Aminta s'interruppe a mezzo del suo sfogo e chinò il viso rosso dalla +vergogna. + +Il curato si fe' innanzi, gli pose una mano sulla spalla. + +--È vero, ho fatto male, compatiscimi. + +Egli era pallidissimo: la sua voce tremante rivelava l'interna +battaglia degli affetti. + +Il giovane al colmo della confusione voleva buttarsegli ai piedi. + +Egli lo trattenne, lo strinse fra le braccia. + +--Ho fatto male, ripetè con maggior forza, molto male, ma, se Dio +vuole, vi metterò riparo. + +Poi piegando la sua testa fino ad appoggiar la guancia sui capelli di +Aminta, soggiunse intenerito: + +--Tu non tornerai più dal De Boni. È la Provvidenza che mi ti manda; +ch'ella sia benedetta, poichè si è degnata di soccorrere la mia +debolezza. Il mio cuore ti desiderava, ti cercava, tu sei venuto; +ebbene tanto meglio! tanto meglio!.... Oramai il tuo avvenire mi +appartiene; per fortuna nessun vincolo giuridico ti lega alla +persona che finora s'è incaricata di te. Farò il possibile per +risarcirti di quel che hai sofferto, voglio che tu sia contento, +figliolo mio; penserò io alla tua sorte.... intanto per ora starai +con me,--questa casa è, come nei giorni della tua fanciullezza, la +tua;.... tornerai ad abitare la cameretta d'una volta.... poi +vedremo cosa s'ha da fare. + +Don Luigi, così dicendo guardava me e la Mansueta come volesse +prenderci a testimoni del solenne impegno che si assumeva. + +Noi eravamo sopraffatti dalla commozione, dalla meraviglia, dalla +riverenza. + +Quanto ad Aminta egli non poteva parlare: ricambiò il suo benefattore +con uno sguardo di riconoscenza, di gioia ineffabile. + +Io mi chiedevo quali crudeli esigenze avevano potuto separare in +questo mondo così arido di sentimenti generosi, quelle due nobili +creature, così degne l'una dell'altra, fatte per comprendersi e per +corrispondersi. È strano, anzi è triste, molto triste: se vi sono due +cuori che si vogliano bene davvero tutto cospira contro di essi per +disgiungerli, per strapparli l'uno dall'altro, ed essi passano il +maggior tempo della vita lontani a desiderarsi; per cui quel loro +tesoro d'affetti invece che di conforto riesce loro una squisita +tortura. + +Don Luigi avvertì poi il singolare vestito di Aminta: + +--Poveretto, come sei ridotto! sclamò a mani giunte. + +Queste parole scossero Mansueta dal suo stupore: in lei la +sollecitudine della donna tornò a prevalere. + +Ella descrisse gli strapazzi patiti dal nipote e assicurò che egli +doveva esser digiuno dalla mattina in poi. + +--Orsù, disse il curato, affrettate la cena e mettete a tavola un +coperto per lui. E portategli subito qualcosa. + +Poi presolo per mano lo trasse amorevolmente con sè, facendomi cenno +di seguirli. + +Nel tinello c'era don Sebastiano. Seduto davanti la tavola già +apparecchiata, al suo solito posto, leggeva il breviario aperto nel +piatto, come si legge il giornale per ingannare il tempo e +l'appetito:--sbrigava il Signore apprestandosi a soddisfare le più +gradevoli esigenze del ventre. + +Quando il curato entrò con Aminta, levò gli occhietti grigi sopra agli +occhiali e scattò loro uno di quei suoi sguardi freddi, penetranti da +inquisitore. + +Bisognava rispondere. + +È curioso come don Luigi, spirito superiore, subiva l'ascendente di +quell'uomo volgare. + +S'affrettò a informarlo dell'accaduto, e a partecipargli le sue +risoluzioni per il giovine chierico. + +--Spero, conchiuse, che non si disapproverà la mia condotta. + +Don Sebastiano ascoltò con la massima indifferenza il racconto; e si +guardò bene dal manifestare il proprio avviso: solo notò, così +indirettamente, che il giovinetto, destinandosi alla carriera +ecclesiastica, doveva dar prova prima di tutto della sua docilità +verso _coloro che si prendevano cura di lui_. + +Poi ripiegò il muso sul suo breviario e ve lo tenne immobile finchè +Mansueta recò la terrina della minestra. Allora lo chiuse subito +sostituendo il riso alla preghiera con una calma ammirabile. + +L'avrei stritolato. La sua imperturbabilità mise freno alla nostra +commozione. + +Secondo il solito egli uscì subito dopo cena: e ci sollevò della sua +presenza. Allora don Luigi prese la mano di Aminta, e mentre io +raccontavo, per la prima volta, il colloquio che avevo avuto parecchie +settimane prima coll'abatino, egli lo guardava affettuosamente senza +parlare. Mansueta, ritta in piedi, completava intenerita il quadro +commovente. + +Ma le peripezie di quella giornata non erano finite. + +Un «si può?» stridulo si fe' sentire. + +E subito dopo la ciera aguzza dello speziale Bazzetta comparve nel +vano dell'uscio. + +L'indiscreto ciarlone, senza aspettar risposta, sì fe' innanzi con +quelle sue maniere dolcereccie e sornione; diè un'occhiata curiosa ad +Aminta, un'altra a don Luigi e allargò le ampie narici come per +annusare ciò che accadeva nella casa. + +Passandomi davanti mi porse la sua manuzza viscida e fredda e mi disse +ammiccando furbescamente: + +--Beato chi vi può vedere voi! + +E senza aspettare invito, si pose a sedere al posto lasciato vuoto da +don Sebastiano. + +Don Luigi colla usata bonarietà gli chiese: + +--Che buon vento vi porta? + +--Eh! buono non tanto.... sapete che.... + +E lasciò a mezzo la frase come per assaporare l'effetto della +reticenza. + +--Sapete che i consiglieri Gervasio, Lovati e Leonardo del Gasco hanno +fatto opposizione presso all'Intendenza contro la rivendicazione +della Carbonaia.... Ebbene l'intendente ha rinviato il reclamo alla +Giunta con incarico di sottoporlo alla deliberazione del +Consiglio.--L'avevo detto io, non mi hanno voluto dar retta; che +costrutto ci hanno cavato? nulla.... + +E s'interruppe di nuovo: + +--Dunque? disse don Luigi senz'ombra d'impazienza. + +--Dunque? quando si dice la Giunta, si intende il Sindaco: egli ci ha +riuniti oggi, e naturalmente si è deliberato di presentare il +reclamo nella seduta di domenica. I due oppositori saranno soli a +sostenerlo,--per cui, se non avete altra speranza, potete rinunziare +fin d'ora alla Carbonaia. + +--Ebbene, caro Bazzetta, bisognerà aver pazienza.... io vi ho +rinunziato. Quel terreno, come tutti gli altri che posseggo, sono doni +del comune. Se ora lo rivuole, e la legge non lo vieta... qualunque +opposizione da parte mia sarebbe non meno sconveniente che +illegittima. + +Non si poteva dubitare della sincerità delle sue parole. + +Il signor Bazzetta rimase piuttosto sorpreso che ammirato di tanta +arrendevolezza. + +Si sarebbe detto anzi che ne fosse scontento. + +Si strinse nelle spalle coll'aria di chi si vede frodato da una +legittima soddisfazione e disse: + +--Bene, bene, ciò riguarda voi solo,--voi farete il piacer vostro: ho +voluto avvertirvi.... + +--Ed io vi ringrazio di cuore, interruppe premuroso don Luigi. + +--Credevo foste vivamente affezionato a quelle poche spanne di +terra.... + +--Diffatti mi rincrescerà molto il perderle,--rispose un po' commosso +il curato,--ma non si tratta del mio rincrescimento. Che volete, non +capisco un prete che piatisce; ciò è tanto contrario al nostro +carattere... Non vi pare? + +--Già, già, prevedevo che m'avreste risposto a quel modo, e mi sono +detto:--perchè tanti misteri quando si possono fare le cose +d'accordo, in buona armonia? E per questo motivo mi sono indotto a +parlarvene. Voi conoscete i miei sentimenti conciliativi. Oh se +tutti fossero come voi e me, che vita carina si farebbe! eh che +paradisetto, che piccolo elisuccio la nostra Sulzena eh! che ne +dite? + +Il curato evitò di rispondere. + +--Bevete, caro Bazzetta? domandò. + +--No, grazie,--ben, due ditini, due soli ditini.... troppo incomodo. + +E rivolto a me: + +--Io e il signor curato, non s'è mai avuto in venti anni una parola da +dire, vero don Luigi? È un uomo raro (no basta... troppo.... grazie... +alla sua salute). + +Bevette il secondo bicchiere, strizzò l'occhio luccicante, e ripetè +schioccando colle labbra: + +--Un uomo raro. + +Non ostante questo subito entusiasmo si vedeva ch'era contrariato. + +Non fu buono di riappiccare il discorso e nessuno di noi si diè la +briga di aiutarlo. + +Però dopo un quarto d'ora prese la magnanima risoluzione di +andarsene. Ma non senza prima gittare ancora la rete per pescare +qualche notizia. + +Nell'uscire chiese ad Aminta se veniva con lui, che si sarebbero +accompagnati sino in piazza. + +--Aminta resta con noi, rispose don Luigi e soggiunse:--anzi fatemi il +piacere voi di avvertire il signor De Boni. + +Lo speziale non potè trattenere un atto di meraviglia: la sua ciera +volpina si aguzzò alla più viva curiosità. + +--Le solite... intemperanze? sclamò tentennando il capo, benedetto +uomo quel De Boni!... + +Ma le desiderate confidenze non venivano. + +--Debbo metter io una buona parola? domandò. + +--Grazie, per ora è inutile, disse il curato, il signor De Boni non +disapproverà che Aminta resti colla zia. In caso verrò io a chiedere +i vostri buoni uffici. + +--Sta bene. + +Lo speziale non era proprio fortunato quella sera: non ne indovinava +una. Indugiò un minuto sulla soglia; finalmente, con visibile +malavoglia, uscì. + +Mansueta, chiusa ch'ebbe la porta, tornando a ritirare i bicchieri, +osservò: + +--Egli è venuto per comprare,--e se ne va dal sindaco a rivendere. + +Il giorno dopo fu segnalato da due grandi avvenimenti. + +La mattina per tempo venne un messo del sindaco a recare le vesti di +chierico ad Aminta e a chiedere a Mansueta certe carte ch'ella +_sapeva_,--e ch'ella ricusò assolutamente di consegnare. + +Poi, verso mezzodì, capitò di nuovo lo speziale a parlar con don +Luigi. + +Il colloquio durò a lungo. + +Io ero nella mia stanza e la voce stridula del signor Bazzetta +giungeva di quando in quando distinta fino al mio orecchio. + +Senza quasi volerlo intesi ch'egli diceva: + +--Il De Boni, in sostanza, se voi gli restituite quei documenti vi +lascia la Carbonaia e promette di non darvi altra molestia nè ora nè +mai.... ma vuole ad ogni costo le carte. + +Il curato rispondeva: + +--Quanto alla Carbonaia, ve lo ripeto, ho già rinunziato. Ditegli del +resto che, nè per avidità di quel possesso, nè per timore delle sue +misteriose minaccie, acconsentirei a tradire interessi non +miei. Spero che voi troverete ragionevole la mia condotta. Non si +tratta di me, ma del ragazzo: le carte sono sue. + +Queste proposte e queste risposte si ripeterono, con diverse parole da +una parte e dall'altra, molte volte. + +E mi parve che la missione del signor Bazzetta restasse senza frutto. + +Venni confermato quello stesso giorno nella mia opinione. + +Dopo il desinare, quando don Sebastiano si fu ritirato, il curato +disse ad Aminta che aveva a intrattenerlo di cose molto importanti. + +Volevo uscire per discrezione, ma egli mi pregò di rimanere, dicendo: + +--No, voi siete oramai di casa, siete amico di Aminta, avete molta più +esperienza di lui, e sarà bene che egli abbia in questa circostanza +qualcuno in cui liberamente confidarsi. + +E volgendosi all'abatino che aveva ripreso la sua veste talare, + +--Figliuolo mio, a scarico di coscienza, debbo avvertirti che +abbandonando la casa del sindaco tu rinunzi a una fondata speranza +di fortuna, + +Aminta rispose vivacemente: + +--Oh don Luigi, per me non ci può esser fortuna maggiore della sua +benevolenza. + +--Questa non ti può mancare mai,--ma puoi perdere delle sostanze.... + +--Non importa, non importa, purchè io non abbia a tornar più in quella +casa, rinunziereì ad un regno.... + +--Sta bene, figliolo; fa il voler tuo.--Però ascolta, Mansueta è +depositaria di documenti che comprovano i tuoi diritti verso il +signor De Boni. Tua zia ed io abbiamo creduto conveniente, per +motivi di delicatezza e nel tuo stesso interesse, di non farli +valere che indirettamente. Adesso egli li ridomanda. + +--Oh glieli dia, che quell'uomo feroce cessi una volta di +perseguitarmi. + +--No, li conserveremo fino a che tu abbia raggiunta la età +maggiore. Allora tu sarai in grado di giudicare la nostra condotta e +potrai o continuarla o ripararla. + +--So bene fin d'ora che lei ha agito sempre per il mio bene. Io non +posso che ringraziarla lei e anche la zia... ma da quell'uomo non +voglio più accettar nulla, è tempo che io mi guadagni il mio +pane. Mi vergogno di aver mangiato quello del signor Angelo.... + +--Oh quanto a lui, saltò su a dire la Mansueta ch'era presente, quanto +a lui, ha fatto il peccato è giusto che faccia la penitenza. + +--Mansueta, l'interruppe don Luigi in tono di dolce rimprovero. + +--Aminta, soggiunse poi, i tuoi sentimenti sono onesti, e se, quando +tu sarai padrone dei tuoi atti, la penserai ancora a quel modo, non +sarò io a disapprovarti. + +Mentre eravamo in questi discorsi tornò il signor Bazzetta ad +annunziare con gravità piena di mistero che il Sindaco era su tutte le +furie, che pretendeva la restituzione di quei documenti e faceva, per +il caso di rifiuto, i più grandi spergiuri di vendetta. + +Il curato, quella mite creatura, tutta indulgenza e dolcezza, fu +irremovibile. + +--Voi sapete di che cosa è capace quell'uomo. osservò lo speziale. + +Don Luigi disse soltanto: + +--Fategli sapere che non lo temiamo. Egli non può farci altro male che +quello che il Signore permetterà. + +E il signor Bazzetta dovette rassegnarsi ad uscire senza aver cavato +della sua seconda ambasciata, maggior frutto che della prima. + + + + +XIV. + + +Le vendette del Sindaco non si fecero aspettare a lungo. + +La domenica dopo ci fu riunione del Consiglio. + +La seduta era stata annunziata con straordinaria solennità, come un +cataclisma. Tutto il villaggio era preso dalla più viva ansietà. La +mattina, in chiesa, era facile notare nell'uditorio una preoccupazione +profonda. + +Quando il curato si presentò all'altare tutti gli occhi si appuntarono +sul suo viso come per esplorare i suoi segreti pensieri. Poi, durante +la messa ed il sermone, continuarono degli strani bisbigli. + +Anche don Luigi pareva meno calmo dell'altre volte: la sua voce era +ineguale, il suo argomentare incerto. + +Dalla tribuna dell'organo il Sindaco gli saettava delle occhiate +d'odio inesprimibile. Il buon prete non guardava mai da quella parte, +ma lo sentiva e se ne turbava sovente. + +Fra quei due uomini si combatteva un formidabile duello: e pur troppo +il Sindaco aveva il sopravvento. + +Il dire che la bontà soggioga l'animo malvagio mi è sempre parso un +luogo comune inventato dall'ottimismo. Nella realtà prevale il +malvagio; l'uomo che non ha scrupoli è, alla pari, infinitamente più +forte dell'uomo dabbene. + +Finita la spiegazione del vangelo, il curato scese dal pulpito e +attraversò la chiesa per rientrare in sacrestia. + +La folla si divise riverente innanzi a lui e sorpresi in tutti quei +volti un'espressione di timida, di dolorosa premura, un rammarico +sincero di non poterlo proteggere contro le prepotenze di cui era +minacciato. + +Il Consiglio doveva, secondo l'uso, raccogliersi subito dopo il +servizio religioso. + +Fui spinto dalla curiosità a seguire la folla che scendeva per la via +maestra. + +Sulla piazzetta vidi parecchi crocchi di montanari che discorrevano a +bassa voce. + +In fondo, un edifizio a un solo piano, come gli altri, ma più vasto, +costrutto di pietre irregolari: in mezzo alla facciata, un pezzo, +largo un braccio quadrato, intonacato di calce su cui una filza di +lettere nere di forme bislacche, ineguali, riottose al forzato +allineamento diceva: _Casa Comunale_. Sovr'esse un quadretto di legno, +appeso per un solo angolo, penzolava obliquamente: l'insegna dello +Stato, l'onesta croce di Savoia, la quale, quasi vergognosa di +coonestare le sciocchezze e le bricconate che da tanti anni si +consumavano là dentro, pareva volesse lasciarsi andar giù dallo +sconforto. + +Fermo sul limitare della porta coll'aria corrucciata di un pedagogo o +di un aguzzino aspettava il Sindaco i suoi Consiglieri. + +Di quando in quando qualche vecchietto dai calzoni corti allacciati al +ginocchio sovra le calze turchine, si staccava dai gruppi, +attraversava lentamente la piazza, ed entrava con una visibile +ripugnanza nella casa comunale tirando una grande scappellata alla +prima autorità del paese, che non degnava rispondere. Ne contai una +diecina. + +Seguì un certo intervallo. + +L'inserviente, come fido scudiere, pendeva dai cenni del suo padrone. + +Il signor De Boni battendo il piede con impazienza, gli disse +imperioso: + +--Orsù va a sollecitare que' poltroni. + +E il cursore a galoppare in cerca dei ritardatori. + +Il sindaco aspettava sempre. + +Contemplavo da più d'un quarto d'ora quello spettacolo, novo per me, +di rustico assolutismo e ne traevo delle considerazioni poco benigne +per l'indipendenza e la dignità della razza umana. quando una mano +sottile s'insinuò sotto il mio braccio. + +Era lo speziale che mi sussurrò nell'orecchio: + +--Venite con me vi apposterò in un luogo donde potrete intendere la +discussione. + +Mentre mi disponevo a seguirlo, lo scalpitio acuto di una cavalcatura +si fe' sentire sui ciottoli della strada. + +Comparve un coso allampanato, le cui gambe lunghissime penzolavano ai +fianchi del magro ronzino quasi fino a terra. + +Era vestito con una certa pretesa cittadina mediocremente +giustificata, ed aveva le tasche infarcite di cartaccie. + +--È il segretario, mi disse il Bazzetta, un notaio di Zugliano; egli +serve simultaneamente cinque comuni: un morto di fame che ci mangia +duecento lire all'anno per metterci sossopra gli archivi +municipali. Venite. + +Mi trasse per un sudicio chiassolo in un sito dietro la casa del +comune e quivi mi lasciò. + +Erano poche tese di terra sul ciglio dell'altura. La valle si +sprofondava quasi a perpendicolo sotto i miei piedi. + +Sedetti sull'erba fitta e bassa. + +Il sole schietto rivestiva le montagne nevose in fondo, riempiva +l'orizzonte di sbarbaglio e di luccicori. Il torrente, striscia di +argento fuso, solcava la valle. + +Il cielo profondo, limpido, aveva le trasparenze del vuoto sterminato. + +Incombeva sul paesaggio l'alta pace, il silenzio meridiano. + +Quante grandezze innanzi a me! quanta miseria dietro le mie spalle in +quella piccola topaia umana!... + +Io non conosco spettacolo più imponente di un mare tranquillo, di un +paesaggio sereno; la tempesta, l'uragano sono, se si vuole, più +vivaci, come il dramma, ma la calma è l'inno d'un euritmia eterna. + +In esse comprendo la venerazione delle antiche fedi per la natura: vi +è nella natura mesta, immobile qualcosa di più augusto, di più solenne +che non nel multiforme, convulsivo agitarsi delle plebi umane; in +questo tutto è contingente, relativo; la loro potenza è un attimo, la +bellezza una larva, il genio una scintilla;--l'attimo passa, la larva +scompare, la scintilla si spegne,--rimane l'immutabile. L'imperituro, +l'eterno, rimane il cielo, rimane il monte. Quando le religioni +cadono, il panteismo le raccoglie nel suo seno. + +Povero ed onesto campanile di Sulzena, col tuo gracile pinacolo roso +dal tempo e dalle parietarie, coi tuoi nidi di colombi, coi tuoi +squilli modesti non mi parevi in quel momento che un punto +d'interrogazione lanciato nell'infinito, una domanda rivolta +all'ignoto che non risponde. + +La seduta era incominciata: un affannoso borbottio da formole legali +veniva dalle finestre aperte della sala comunale a interrompere le mie +riflessioni. + +Quanto sperpero di preamboli, quanto apparato di autorità, di _visti_, +di _attesochè_, di _considerando_, di _ritenuti_, per uccidere la +piccola gioia d'un uomo, per giustificare una piccola prepotenza e +carpire il dominio di due palmi di terra infeconda! + +Il segretario era asmatico, e, son sicuro, anche sdentato. La sua voce +usciva a sibili ineguali e si raggomitolava in brontolii gutturali. + +E dicono che la voce dell'uomo è il linguaggio dell'universo! +Sarà,--in ogni caso non quella del segretario comunale di Sulzena. + +Mentre si leggevano i documenti venuti dall'Intendenza, l'impazienza +del Sindaco si tradiva con certi mugghi sinistri: si capiva che il +messere si annoiava e avrebbe voluto andare per le vie più spedite. + +Scommetto che egli imprecava in cuor suo alla Costituzione, la quale +aveva l'impertinenza di imporre tanto formulario al suo volere. + +Tutt'ad un tratto egli interruppe il segretario. + +--Basta, basta, sappiamo tutti di che si tratta: io vi ho detto +chiaramente che quel terreno appartiene al Comune, a noi: che i +nostri vecchi hanno avuto la dabbenaggine di lasciarsene spossessare +dal prete: quella gente là pensava colla suola delle scarpe: trovava +naturalissimo che la chierica facesse il suo prò del bene di tutti, +non sapeva respirare se l'aria non era benedetta. L'uomo inutile, il +solo che non lavora e non guadagna, era allora il solo necessario: +egli aveva i terreni migliori, gli armenti più pingui, le donne più +belle.... + +Povero Don Luigi,--egli un uomo inutile!--egli la vera, l'unica +previdenza di quel piccolo mondo, il solo consolatore, il solo +conforto di quelle ignorate sofferenze! + +Il sindaco proseguì: + +--Tutto è cambiato adesso; noi abbiamo aperto gli occhi e sappiamo far +di conto; i _paternoster_ e i _deprofundis_ non bisogna pagarli più +di quel che valgono. Io rappresento il Re, io vi amministro e voi +non mi date stipendio. Il prete rappresenta Dio che ha detto: il mio +regno non è di questo mondo: con qual diritto il prete usurpa i +terreni che non coltiva? Verrà tempo che gli daremo cento lire +all'anno come all'inserviente..... + +--E i poveri? domandò una voce fioca e tremula. + +--I poveri, ribattè il sindaco stizzoso, i poveri... lavorino; vi dico +che cento lire basteranno e saranno d'avanzo per farci battezzare e +sotterrare. Intanto, sinchè non si fa la legge buona, cominciamo a +levare gli abusi. Questo che abbiamo per le mani è uno. Noi abbiamo +deciso di fare la strada al Fontanile per la Carbonaia: avete inteso +che l'Intendente ha approvato il _deliberato_. So bene che c'è stato +qualche semplicione a cui la volpe nera ha saputo inspirare degli +scrupoli. Essi hanno protestato. Perchè hanno protestato? Ma! Hanno +saputo addurre una sola ragione? Ah che! fandonie, scrupoli di mia +nonna; c'è voluto un bel coraggio per mandare quegli spropositi a +Zugliano. un bel coraggio! E cosa ci hanno ricavato? un bel fiasco +fesso. Chissà cosa credevano di fare scrivendo all'Intendente. +L'Intendente non ha nemmeno voluto occuparsene. Avete visto, ha +mandato il ricorso a noi, perchè noi lo mettiamo nella carta straccia. +Gli è ciò che faremo subito. Segretario, scrivete che il Consiglio «in +odio ai reclamanti delibera» che? + +L'ultimo monosillabo del signor De Boni era motivato da una +osservazione del segretario. Intesi la sua voce, divenuta dolcereccia +e untuosa a dire: + +--Che il sor sindaco mi compatisca; ma la espressione non s'usa..... + +--E cosa si ha da mettere? + +--Si scrive «reiette tutte le opposizioni, eccezioni, e deduzioni in +contrario delibera ecc... ecc... » + +E s'affrettò a soggiungere: + +--È poi in sostanza la stessa cosa. + +--Uff! sclamò il sindaco, mettete un po' quel che diavolo volete; +l'uno o l'altro sgorbio per me è lo stesso,--fate il vostro +mestiere. Noi dicevamo: delibera di mantenere in tutto e per tutto +il suo primo deliberato e abilita la Giunta di andare al possesso +del terreno detto la Carbonaia e di ridurlo allo scopo... allo +scopo... in conclusione allo scopo che abbiamo detto... + +--Sopra descritto, suggerì il segretario. + +--Bene, avete finito? date qui che firmo subito. + +A questo punto vi fu una nuova interruzione. Intesi un mormorio +confuso, poi, dopo una pausa, il sindaco a domandare aspramente: + +--Che c'è di nuovo? Qualcuno ci trova a ridire? + +La voce che aveva parlato per la prima ancora più tremula e più fioca +rispose: + +--Ma, con buona licenza del sor sindaco, se mi si desse retta a me... + +--Fuori, fuori queste ragioni, avete delle altre opposizioni da +mettere insieme alle prime? Parlate chiaro. + +--Mi perdoni il sor sindaco, ce n'ho... almeno mi pare che siccome la +stagione è avanzata e per la strada del Fontanile adesso non ci sono +fondi in bilancio, si potrebbe anche aspettare a dare un disgusto al +sor curato... + +--È lui che vi manda? + +--Io dico il mio parere. + +--Già già... ma lo sappiamo; vi conosciamo da un pezzo,--e credete che +c'importi molto il vostro parere? + +Il segretario entrò in mezzo con una proposta insidiosa. + +--Se Leonardo ha delle opposizioni da fare le formuli, io le scrivo... + +--Sicuro le formuli, senza indugio, che noi non siamo qui per suo +comodo, le formuli,--ripetè in tuono sardonico il Sindaco. + +--Io non me n'intendo... + +--Eppure bisogna intendersene, aggiunse il segretario. + +--Andiamo andiamo, date qua, che firmi, replicò il Sindaco... egli non +ha che delle minchionerie... + +--È una prepotenza, sclamò Leonardo. + +--Come? badiamo ve' alle parole, gridò il sindaco. + +--Oh la verità innanzi a tutto, disse più forte il coraggioso +consigliere; sono vecchio e non ho più paura di nulla,--e vi dico +che sono prepotenze. Io so che il paese ha molte obbligazioni a Don +Luigi che ci ha sempre fatto del bene a tutti... + +Mentre il sindaco parlava io avevo a stento frenato la voglia di +dargli sulla voce. La protesta di Leonardo aveva suscitato tutte le +mie simpatie,--Io avevo seguito le sue parole con tutto il cuore. A +questo punto non potei contenermi e gridai forte: + +--Bravo, così va detto. + +Figuratevi l'effetto di questa audacia inaudita. + +Seguì un cupo brontolio. Poi il sindaco si affacciò alla finestra. Era +livido di collera. + +--Che intende dire lei? mi domandò. + +--Che Leonardo ha ragione, risposi ridendo. + +Il sindaco mi diè un'occhiata furiosa. Ma tacque. Il che dimostra che +nonostante la sua riputazione di brutalità egli sapeva all'uopo anche +essere prudente. + +Si ritirò e l'adunanza si sciolse. + +Il signor Bazzetta venne a riprendermi e mi chiese celiando per qual +ghiribizzo avevo voluto contraddire il sindaco. Egli non sembrava +malcontento della scenetta e mostrò un ingenuo rammarico che non +avesse avuto altro seguito. Però si compiacque di avvertirmi con quel +suo favorito fare misterioso di guardarmi dalla collera del signor De +Boni. + +Visto che non riusciva per tal guisa al desiderato intento di +impaurirmi mutò discorso e soggiunse: + +--Vedete che Don Luigi fa male ad incaponirsi a quel modo: abbia torto +o ragione, la maggioranza non è per lui. Avete inteso, benedetto uomo, +una perla d'uomo, lo ammetto; sono il primo a riconoscerlo,--ma +caparbio, caparbio,--e per un uomo di chiesa non è conveniente. + +Non mi sentivo in vena di discutere e non volevo d'altra parte sentir +maldicenze sul conto del mio ospite. Perciò mi sbrigai del molesto +compagno senza troppe cerimonie e me ne tornai al Presbiterio dove, +per colpa della mia distrazione, il riso s'era fatto _lungo_. + +Dacchè egli entrò in casa del curato, Aminta ed io divenimmo compagni +inseparabili. I nostri due caratteri erano l'antitesi l'uno +dell'altro: per questo andammo subito d'accordo. Egli trovava in me +quello slancio e quell'arditezza che è l'inarrivabile ideale di tutte +le indoli eccessivamente timide. Io mi acconciavo perfettamente del +suo naturale buono, malleabile, della sua mente docile a tutte le mie +fantasie. In tutte le amicizie vere e durature c'è sempre una volontà +da una parte e una condiscendenza dall'altra. Non fo per dire, anzi lo +ricordo ad onore dell'affetto di Aminta, la volontà che prevaleva era +la mia. + +Don Luigi s'era accorto dell'influenza che io esercitava sopra il +giovanotto. e, fin dai primi giorni, dandomi mezzo per celia, e mezzo +sul serio, il vanto di un conquistatore di simpatie, aggiunse: + +--Voi potete renderci un grande servizio. Aminta è in età da dover +scegliere definitivamente il suo sentiero per tutta la vita. Ora io +temo la sua eccessiva arrendevolezza. Non vorrei che la riverenza o +l'affezione che quel buon ragazzo mi porta, reprimesse, in cosa di +tanta importanza, le vere inclinazioni del suo spirito, che egli mi +facesse l'inutile e deplorevole sagrificio di tutta la sua +esistenza. Credete voi che Aminta abbracci volentieri la carriera +ecclesiastica? + +Risposi schietto: + +--Non credo. + +Don Luigi non solo non mostrò rammarico; ma parve invece rasserenarsi. + +--Ma, poverino, nessuno qui vuol fargli violenza, sclamò con una +adorabile tenerezza. + +--Scandagliatelo voi per bene, disse poi, senza ch'egli s'avveda e +sospetti che voi lo facciate per mio suggerimento. So che siete buon +osservatore. E se scoprite la menoma ripugnanza a proseguire nella +carriera, intrapresa per volontà altrui, rassicuratelo pure, +rincuoratelo a manifestarmi i suoi desiderii,--e se ci sarà +possibile, farò di tutto per contentarli.--Non vi faccia stupore il +sentirmi così poco zelante nel procacciare proseliti alla chiesa +militante. Nelle circostanze presenti io credo ch'essa abbia d'uopo +piuttosto di soldati volonterosi che di un esercito sterminato. I +tiepidi sono nella battaglia inciampo agli altri. + +Accettai l'incarico e mi posi senz'altro all'opera. + +Dal suo canto Aminta mi facilitò il compito con la sua piena +confidenza, e col suo candore ammirabile. + +Egli mordette meravigliosamente a tutte le seduzioni che io, Satana +tentatore, dal Tabor della mia fantasia, seppi fargli balenare innanzi +alla mente abbagliata. + +Egli trovò che tutte le gioie della vita erano una ad una preferibili +all'alto onore di divenire ministro di Dio. + +E non era solo vaghezza giovanile la sua, fascino improvviso e +momentaneo. No; c'era in fondo in fondo al suo carattere qualcosa di +irregolare, di esuberante che si può talvolta frenare, non mai +sopprimere. + +Sorpresi sotto l'epidermide della sua timidezza quel germe fatale di +malinconia da cui sbocciano le passioni violente. + +E non già ch'egli fosse corrotto: tutt'altro; non oso dire ch'egli +fosse innocente se innocente è sinonimo d'ignoranza;--ma era +certamente virtuoso. In altri termini egli lasciava il freno sul collo +alla immaginazione, ma stringeva con un morso di ferro le proprie +azioni. Era poi estremamente scrupoloso... A dieciotto anni egli +serbava fede alla corta morale insegnatagli da Mansueta, povera +sempliciona, indole tranquilla che era passata dall'infanzia alla +vecchiaia senza fermarsi un istante nella giovinezza. + +Io lo condussi mano mano a raccontarmi tutte le sue battaglie, tutte +le discipline con cui da parecchi anni puntellava la sua continenza. + +Destinato all'altare, egli sentiva l'obbligo d'esserne degno a +qualunque costo.--Non capiva che ci potesse essere dei sacerdoti +dissoluti. E non aveva mai pensato nello scabroso adempimento dei suoi +doveri a una cosa molto più facile,--quella di emanciparsene. + +Fui io a fargli intravedere questa possibilità. + +La sua gioventù vi si abbrancò subito tenacemente. + +Mi ricordo di quando affrontai con lui il dilicato argomento +dell'amore. Tremava dalla commozione. + +Per Aminta non esistevano donne,--ma bensì la donna, un essere +collettivo, universale come il sole. + +Un sensualismo elevato a misticismo, per cui, negli anni della nostra +adolescenza, tutti siamo passati e da cui la conoscenza della vita +reale ci è venuto a levare. + +Ma Aminta non s'era mai trovato vicino a donne. + +Io lo avevo sorpreso colle confessioni di Rousseau, il più pericoloso +ed il più corrotto dei moralisti: ma era allora tutt'altro che sicuro +di ciò che leggeva in quel libro. + +Non poteva persuadersi che non fosse favola. E anche in questo sono +stato io il primo ad illuminarlo. + +In breve dovetti accorgermi che invece di scandagliarlo l'avevo, come +direbbe una bacchettona, pervertito. + +Un giorno feci la prova di dirgli; + +--Quando si torna in seminario? + +Aveste visto il suo sgomento! Come diventò smorto! Si strinse al mio +braccio e mormorò: + +--O Emilio, che cosa terribile rientrare in quel carcere! + +Stetti qualche minuto ad osservarlo, poi gli dissi: + +--Non vuoi andarci più? vuoi che io ne parli a don Luigi? + +Mi saltò al collo e mi baciò con tanta effusione di riconoscenza che +mi commosse fino in fondo alle viscere. + +--Credi che consentirà? mi domandò rannuvolandosi di nuovo. + +--Lo spero, risposi, per lasciare al buon curato intero il merito di +dargli la grande novella. + +--Quando ne parlerai? + +--Oggi stesso.... + +--No, oggi no: domani, ma che non ci sia io. + +Promisi di contentarlo. + +Ma quella stessa sera riferii al curato il tenore di quel nostro +colloquio. + +Il buon prete mi strinse con effusione la mano e mi ringraziò così +vivamente del servizio resogli che a dir il vero ne arrossivo un +poco. Mi pareva disdicevole che il Signore ringraziasse Mefistofele +d'avergli sedotto il suo Fausto. + +Ma come, ripensandoci poi, dovetti ammirare la profonda rettitudine, +l'alta carità di quell'animo superiore! + +Era una mente troppo vasta per capire nello strettoio del fanatismo; +egli vedeva le cose dall'alto e da lontano. Per lui la fede e +l'abnegazione non era passiva obbedienza,--ma elezione volontaria: e +tale la voleva negli altri. + +Aveva una frase sua per condannare le professioni forzate. + +Diceva:--l'olio di mallo va tutto in fumo. + +Egli aggiunse quella sera queste confidenti parole: + +--Io ho scelto volentieri questo mio stato: era il solo che si +confacesse al mio carattere; l'ho abbracciato con trasporto come una +tavola di salvezza per il mio spirito saturo del mondo.... Eppure.... +quanti errori non ho commessi!... + +Era la seconda volta che mi parlava di sè e sempre per accusarsi! + +--Noi abbiamo forse evitato molte disgrazie, mi disse poi. + +Noi si faceva questi discorsi passeggiando sotto il pergolato in +attesa della cena. + +In uno dei tanti giri che facemmo, svoltando rapidamente levai a caso +lo sguardo ad un finestrello mezzo nascosto nel fogliame di un melo +tirato a spalliera: e mi parve di scorgervi una figura che si +ritraesse frettolosa nell'ombra. + +Quel finestrello illuminava un corridoio che dalla sacrestia metteva +all'appartamento di don Sebastiano. + +Mi venne il sospetto che il cupo vicecurato ci stesse ascoltando. + +E lo dissi a don Luigi. + +Si rabbuiò un momento; poi, data una crollatina di spalle: + +--Non monta, sclamò; in fin dei conti non facciamo nulla di male. + +Ciò era vero; ma i suoi sentimenti elevati, purissimi potevano +essergli imputati a colpa da animi piccini. + +E, in ogni caso, egli si fidava troppo. Ci era là chi poteva dargli di +grandi molestie, come si vedrà in seguito. + +Don Luigi era tanto contento quella sera, che non si diè pensiero di +questo piccolo incidente e continuò il discorso. + +Mi scordai di riferirgli la promessa data ad Aminta. + +Però egli mi tradì subito involontariamente. Non sì tosto, rientrando +in casa, ci imbattemmo nel giovinetto, gli corse incontro, lo prese +sottobraccio e avviandosi verso lo studio, gli spiattellò senz'altro +quanto sapeva sul conto suo, e si affrettò a rassicurarlo dichiarando +che, essendosi incaricato del suo avvenire, non solo non intendeva +fargli violenza, ma sentiva l'obbligo di aiutarlo a cercare una +carriera che fosse interamente di suo genio. + +Infine Aminta mi fu riconoscente di avere precipitata questa +spiegazione tanto temuta e così insperatamente gradevole. + +Dapprincipio il poveretto non osava quasi credere alle proprie +orecchie: poi rimaneva interdetto: provava una terribile soggezione +del suo successo. + +Passammo una gioconda, una deliziosa serata. Si fecero i più lieti +pronostici e i più vari disegni per l'avvenire di Aminta. + +Anche Mansueta fu chiamata a intervenire nella conversazione. Ella, a +dir il vero, ci teneva moltissimo alla ordinazione del nipote. La +povera vecchierella non conosceva nel mondo nulla di più augusto che +il rocchetto sacerdotale. Per lei i gradi ecclesiastici erano le +anella di una catena che legava il mondo al paradiso e doveva finire +in mano a Dio addirittura, Ma l'autorevole parere di don Luigi bastava +a dissipare tutti i suoi scrupoli. + +Alla fine si risolvette che non si risolverebbe nulla prima di sentire +anche il dottor De Emma, + +Chiarite così le cose, la vita al Presbiterio si fece più intima e +confidente. Io, come intermediario, partecipavo alla gioia comune. + +V'era però una nube in tanta serenità, una nube minacciosa di arcane +tempeste: il contegno di don Sebastiano. + +Era divenuto più molesto che mai nella nostra piccola comunione +d'anime. Diveniva ogni dì più arcigno ed asciutto. Io che solo avevo +il diritto di infischiarmene, gli avevo posto nome don Incubo,--ma +m'inquietavo pei miei amici. + +Il vicecurato con don Luigi e con me non parlava mai neppure +indirettamente di Aminta. + +Però era certo ch'egli era informato di ciò che succedeva, + +Mansueta ci aveva riferite alcune buie parole dette da colui riguardo +al nipote, dalle quali si arguiva ch'egli disapprovava vivamente il +progettato mutamento. + +Ma non badavamo troppo a lui. + +Uno di quei giorni venne il dottor De Emma, espressamente invitato da +don Luigi, e si tenne al Presbiterio una specie di consiglio di +famiglia al quale presi parte con voto consultivo. + +Il dottore si mostrò più impensierito che non avrei supposto della +guerra dichiarata al sindaco per causa di Aminta. Fui non poco +sorpreso allora delle sue visibili apprensioni, la cui causa rimaneva +per me un mistero. + +Non potevo persuadermi che un uomo di posizione e di carattere tanto +superiore e tanto indipendente si desse fastidio della malignità di un +sindaco montanaro. + +Nè questa fu la sola stranezza che venne in quel colloquio ad eccitare +la mia curiosità. + +Il signor De Emma non biasimò tuttavia l'appoggio dato ad Aminta e +anzi riconobbe la necessità imprescindibile oramai di provvedere alla +sua sorte e diede tutta la sua approvazione al progetto di fargli +mutar professione. + +Per questo la sua scienza materialista si trovò mirabilmente d'accordo +con la carità evangelica del buon prete. + +Ma quando si venne ad avvisare i nuovi disegni di educazione, le sue +perplessità rinacquero. + +Don Luigi accennò ai pericoli a cui il giovinetto sarebbesi trovato +esposto nella nuova sua condizione e si mostrò desioso di mettere la +propria responsabilità al coperto di qualsiasi probabile insuccesso. + +--Se col desiderio di giovargli non riuscissimo che a fargli il male, +disse, sarebbe imperdonabile. Se potessi seguirlo, proteggerlo, io +son certo che il mio affetto supplirebbe alla esperienza che mi +manca, ma cosa posso fare io di qua!.... + +E si interruppe coll'esitanza di chi vuol essere capito a mezze +parole. + +Il signor di Emma tentennò più volte il capo poi, dopo una pausa +discretamente lunga: + +--Mio caro, vi parlerò francamente. Vi assicuro che sarei felicissimo +di far io da guida ad Aminta nei suoi primi passi nel mondo; ma non +posso direttamente interessarmi per lui senza mettere di nuovo a +repentaglio la pace della mia casa. Quella donna benedetta si +torturerebbe con chissà quali supposizioni.... + +--Avete ragione, mormorò il curato chinando la testa. + +Non si toccò più il tasto delicato. Non riuscii a decifrare il senso +di quelle parole; solo mi parve d'intendere che «quella donna +benedetta» fosse la signora De Emma. + +Ma qual era la causa delle sue diffidenze rispetto ad Aminta? + +Qui stava il nodo della quistione. + +Alcuni giorni dopo credetti, per una fortuita circostanza, di essere +sulla via di risolverla. + +La bella stagione è breve a Sulzena: sono poco più di tre mesi, dal +primo fieno, in giugno, alla bacchiatura delle noci in settembre. + +Questo è l'ultimo raccolto e precede solo di poco il ritorno delle +mandre dall'alpe. + +Alcuni giorni dopo scende da tutti i sentieri della montagna un +malinconico concerto di squilli: si direbbe che si suoni a stormo +contro il gran nemico, l'inverno. + +Poi succede un vasto silenzio; il gorgoglìo del torrente si fa più +cupo, più roco: le vette vicine si mettono il cappuccio grigio:--e +vien giù un'acqueruggiola diacciata che spicca dagli alberi l'ultime +foglie, gli ultimi boccioli dischiusi alla fallace lusinga di un +estremo sorriso di sole estivo. + +Qualche turchiniccia falda di fumo che si solleva quetamente è il solo +segnale di vita che resti in quel morto paesaggio. + +Il mio ospite non aveva voluto consentire ch'io partissi e, veramente, +era riuscito a trattenermi senza troppa fatica. Desideravo tanto di +conoscere la vita montagnola nell'inverno: non potevo augurarmi +occasione migliore di soddisfare il mio capriccio. + +Poi ci avevo preso gusto a tutto quello strano viluppo di casi in cui +mi ero imbattuto. Mi pareva di partecipare a uno di quei fantastici +romanzi tedeschi sul fare del _Wilhelm Meister_, dove i più gravi +avvenimenti si succedono e si accumulano sotto le apparenze di una +quiete profonda. E lasciavo che giorno per giorno si accumulassero +nella mia mente queste memorie con una delizia che dispero di +trasfondere nell'animo dell'amico lettore (seppure ho dei lettori +). Ohimè i sentimenti che allora provavo così intensi, stesi sulla +carta si mutano in vecchio e gelido convenzionalismo! Gli è che in +molte cose si sente tutti ad un modo. + +Il cattivo tempo mi aveva costretto ad interrompere i miei studi dal +vero. + +Passavo le ore a discorrere con quei di casa oppure nella mia stanza, +davanti alla finestra a guardare giù distrattamente in fondo alla +valle dove, talvolta squarciandosi la densa cortina di vapori che +chiudeva l'orizzonte, vedevo le campagne lontane dipinte a mille +colori dal raggio del sole autunnale. + +Finalmente s'era deciso che Aminta sarebbe entrato al liceo e don +Luigi aveva pensato di collocarlo presso un professore di Novara suo +conoscente, perchè lo preparasse all'esame di ammessione. Il tempo +stringeva; e dovetti, con vivo rammarico, separarmi dal mio novello +amico. + +Il curato lo condusse egli stesso al suo posto. Partirono una mattina +verso la metà di settembre. + +Io, schivo di prolungare la tortura delle separazioni, preferii +salutarlo e rimanere a Sulzena. + +Piovve tutto quel giorno. + +Per ingannare il tempo mi diedi a frugare nello studio e sfogliare gli +antichi registri della parrocchia. + +Le generazioni di Sulzena sfilarono davanti a me:--poche stirpi che si +riproducono e moltiplicano attraverso i secoli sullo stesso ceppo come +gli abeti delle loro montagne. Sempre gli stessi cognomi coi nomi di +battesimo che si ripetono alternati da nonno a nipote, per cui si +direbbe che lo stesso uomo riapparisca a intervalli. + +Alcuno scompare per sempre, non si sa se spento o emigrato,--tal altro +riappare dopo un lungo tratto--come lo Strona. + +Che misterioso fascino ho provato a ripassare quelle genealogie +d'ignoti! + +Passai molte ore in questa singolare rivista. + +Un accidente venne a distrarmene. + +Levando uno dei volumi, ne avevo smosso una fila nella scanzia, che, +ad un tratto rovinò a terra. + +Nel chinarmi a raccoglierli, vidi che era caduta coi libri anche una +scatola di latta e giaceva a terra scoperchiata e capovolta. + +Conteneva dei ricordi: una fettuccia tricolore, una palla di fucile, +un mazzolino di fiori appassiti, un piccolo volumetto di Tacito, +stampato a Parigi nel 1665, logoro e spiegazzato agli angoli,--e +finalmente un piccolo astuccio di velluto turchino sbiadito. + +La coscienza mi avvertì che stavo per commettere un abuso di +confidenza e il mio primo pensiero fu di raccogliere quelle reliquie e +di rinchiuderle senza guardarle. Ma fidatevi degli artisti: essi sono +avvezzi a coonestare, col pretesto di studiare il mondo, le più +indiscrete curiosità. Non potei resistere alla tentazione. + +Apersi l'astuccio, e, immaginatevi la mia sorpresa, ci trovai il +ritratto in miniatura di una ballerina nel suo costume di teatro. + +Era una figura di singolare bellezza; un visino diciottenne, delicato, +pallido, assottigliato dal dolore o dalle infermità, un'aria di bontà +capricciosa, una soave fierezza di fanciulla viziata. + +Una corona di rose bianche le cingeva il capo da cui scendevano lunghi +riccioloni di capelli biondi: altre rose le inghirlandavano la vita +sottile e ornavano il gonnellino azzurro. + +Ella rassomigliava a qualcuno che io conosceva: ma non sapevo a chi. + +Ero tanto assorto cogli occhi sul ritratto, a frugare nella mia +memoria per evocare al confronto tutte le fisonomie femminili che +avevo prima vedute,--che non mi accorsi della presenza di Mansueta, se +non quando la sentii esclamare: + +--Oh il ritratto di Rosilde che credevo avere perduto! Dove l'aveva +cacciato? + +Rosilde, la madre di Aminta! Diffatti ella aveva i suoi lineamenti. + +--Vostra sorella era ballerina! domandai. + +--N'è vero che disgrazia? sclamò la buona donna tentennando +dolorosamente la testa, + +E soggiunse: + +--La poveretta non ce n'ebbe colpa: ma ha pur fatto una dura +penitenza. + +Si capiva dall'intonazione delle sue parole che ella voleva un gran +bene alla sorella e che sentiva il bisogno di scagionarla di una cosa +che a lei montanara e devota doveva parere una enormità: essere +ballerina! + +Ho notato che l'avversione per la gente da palcoscenico è maggiore +nelle classi inferiori che non sia nelle superiori. + +Un artista di teatro può lusingarsi di essere ricevuto a Corte, non +sarà mai rispettato nella casupola di un campagnolo. + +--Non credo, continuò Mansueta, che Rosilde fosse contenta di quel suo +stato; l'aveva scelto a fine di bene... ma pur troppo, farina del +diavolo va tutta in crusca. + +--Com'è andata? domandai. + +La donna era per lo meno tanto desiderosa di farmi le sue confidenze +quanto io di ascoltarle. + + + + +STORIA DI ROSILDE. + + +«Noi siamo di Castelletto sulla riva destra del Ticino. + +«Nostro padre faceva il pescatore, il barcaiuolo tra Sesto Calende e +il nostro paese e un po', come tutti dalle nostre parti, il +contrabbando di tabacco. + +»Coi suoi guadagni stentava a mantenerci; la famiglia non era grande; +ma non c'erano altri uomini; la mamma era da parecchi anni sempre +ammalata, io avevo il mio da fare per assisterla e sbrigare le +faccende di casa: mia sorella era una bambina, + +»Noi eravamo molto poveri e molto disgraziati; certe volte d'inverno +restavamo delle giornate intiere senza pane e senza fuoco. + +»Con tutto ciò il povero papà era un uomo di buon umore: pigliava in +santa pace le miserie che Dio gli mandava e portava la sua croce senza +tirar mai un lamento. + +»Quando non faceva freddo, e c'era un po' di polenta in casa, e il +male dava un po' di tregua alla mamma, egli diventava subito allegro e +ci faceva ridere colle sue storielle e le sue barzellette. + +»Egli andava matto per il suono e per il ballo. Era stato soldato di +Napoleone e musicante di reggimento; egli sonava il clarinetto in +guisa da far stordire. Lo venivano a cercare da molte miglia lontano +per tutte le sagre dei dintorni e non si faceva festa senza di lui; +era conosciuto per questo da tutte le due parti del Ticino collo +stranome di _suonatore_. + +»In casa, tutte le ore che gli restavano, le dedicava alle sue +arie. Nei molti paesi dov'era stato, in Francia, in Spagna nei paesi +tedeschi, avea imparato molte maniere di balli, e la domenica, dopo +vespero, ce ne insegnava qualcuno. + +»Con me era fatica buttata; non ho mai saputo ballar bene una +monferrina; poi non mi piaceva. Ma la Rosilde somigliava a lui in +tutto ed anche nella sua passione: imparava a meraviglia tutte le +riverenze, e gli scambietti e le giravolte e il papà si sfaceva dalla +contentezza a vederla. Poverino, se avesse potuto prevedere +l'avvenire! Già il curato lo diceva che quel gran ballare doveva +portarle disgrazia. Ed ha indovinato veh! + +»Tutti ne facevano le meraviglie e correvano a guardarla quando +saltellava davanti all'uscio di casa. + +»Una volta passò di là un gran signore, il marchese di Morzate,--stava +a Milano e aveva qualche possesso vicino a Castelletto. + +»Si fermò cogli altri e al fine della sonata si fece innanzi e regalò +a mia sorella un pugno di monete d'argento. + +»Da quel giorno in poi il marchese tutte le volte che capitava in +paese non mancava mai di venirci a trovare, faceva ballare la Rosilde, +la guardava a bocca aperta e le dava sempre qualche cosa. + +»Era un brav'uomo, ma avrebbe potuto farci carità migliore. + +»Malgrado la sua età avanzata era anche lui, come il babbo, caldo per +la danza e anzi dirigeva e sopraintendeva la scuola di ballo di +Milano. + +»Cominciò col proporre a papà di collocarvi la Rosilde; poi insisteva +sempre su questo progetto e diceva che ella avrebbe fatto fortuna e ci +avrebbe potuti aiutare tutti. + +»Ma il papà tenne duro e non volle mai acconsentire. Egli era +lusingato dall'offerta, ma l'idea di separarsi dalla Rosilde, che era +tutto il suo solazzo, gli ripugnava. Conosceva abbastanza il mondo per +temere i pericoli. Rispondeva:--non bisogna mutare un piacere in +professione. + +»Dio lo benedica per le sue buone intenzioni e magari ce lo avesse +lasciato più a lungo! + +»Ma dovevano capitare tutte a noi. + +»Ogni anno crescevano le nostre avversità. + +»Le malattie della mamma si facevano sempre più gravi, e finalmente la +resero paralitica di tutte e due le gambe. + +»Ella era in questo stato da parecchi anni, quando il Signore volle +inviarci la prova più terribile. + +»Una notte di inverno,--una notte che pareva la fine del mondo,--il +vento faceva traballare la nostra casuccia dalle fondamenta. Il papà, +come spesso accadeva, era fuori; io non potevo dormire, ero inquieta +più delle altre volte. Tutto ad un tratto in un momento che il vento +era queto intendemmo due schioppettate dall'altra riva del +fiume. Diedi un balzo sul letto; Rosilde che dormiva con me mi si +avviticchiò alla vita: tutte due avevamo un gran batticuore. Anche la +mamma si svegliò e disse: _Libera nos Domine_. Pareva ce l'avessero +detto, che quei colpi erano diretti contro di noi! + +»La mattina dopo, il fiume correva grosso e torbido e noi due ritte +sulla via tenendoci per mano piangevamo dirottamente senza chiederci +il perchè. Il babbo non era tornato. + +»Verso mezzodì due pescatori ci ricondussero la nostra +barca. L'avevano trovata fitta capovolta in un banco di sabbia. + +»La disgrazia oramai era certa. + +»Diffatti seppimo quella stessa sera che avevamo perduto il nostro +povero padre. Sorpreso dai doganieri austriaci mentre stava scaricando +del tabacco, aveva tentato di fuggire ed era riuscito a prendere il +largo. Ma essi gli avevano fatto fuoco addosso e pur troppo le due +fucilate da noi intese non avevano fallito il segno... + +»Mio caro signore, pensi un po' alla miseria in cui ci +trovammo. Oramai erano più i giorni di fame che quegli altri. Io +facevo qualcosa, quel poco che potevo; aggiustavo reti, lavoravo in +campagna, filavo, tutto ciò che mi si offriva,--ma ci voleva altro! La +povera mamma gemeva dì e notte che era uno strazio a sentirla,--e non +poterla soccorrere!... + +»Come abbiamo potuto tirare innanzi non lo so: se non siamo morti +tutti e tre quell'anno gli è che non era la nostra ora. + +»L'estate seguente venne il marchese a Castelletto, chiese di noi e +passò a trovarci. + +»Egli parlò di nuovo della scuola di ballo per la Rosilde: disse che +non bisognava farle perdere uno splendido avvenire; che ella poteva +diventare la nostra Provvidenza, che intanto egli avrebbe pensato a +lei ed anche alla mamma. Insomma tanto fece, tanto promise che noi non +si sapeva cosa rispondere. + +»Tuttavia la mamma esitava a dir di sì. + +»Rosilde allora saltò su a dire che voleva andare, e ci fe' stupire +colla fermezza della sua risoluzione. Aveva poco più di dieci anni. + +»--Brava, esclamò il marchese tu hai più senno di tutti. Se tua mamma +si ostina a dir di no, peggio per lei. + +»Egli ci fece poi ripetere le sue offerte e le sue esortazioni dal +sindaco e da altri signori del luogo tantochè la mamma si decise alla +fine un po' per le ragioni che coloro le dicevano, e un po' per quelle +che la miseria le suggeriva, di arrendersi. + +»Rosilde andò quello stesso anno a Milano. Il buon marchese fu di +parola, si adoperò per lei e cominciò a mandare una piccola pensione +mensile. + +»Passarono così cinque anni. + +»Rosilde veniva l'estate a passare con noi qualche settimana. + +»Ella si faceva grande e bella,--ma scommetterei che non era +contenta. Appena arrivava a casa, smetteva i suoi abiti signorili per +vestire più dimessamente alla nostra foggia: parlava poco e sempre +malvolentieri della sua vita di Milano e si sarebbe detto che volesse +dimenticarla e farla dimenticare. Poi ci pativa tanto a lasciarci. Non +si lagnava, simulava indifferenza,--ma di notte piangeva e io trovavo +l'indomani il guanciale bagnato dalle sue lagrime. + +»Ella non era nata per quel mestiere. + +»Un'altra, che fosse stata di quella razza, al suo posto si sarebbe +leccate le dieci dita. + +»Il marchese le voleva bene come ad una figliuola; la faceva tenere +come in uno scatolino. dentro alla bambagia: avesse desiderato delle +cose, egli non le raccomandava che di chiederle. Preveniva tutti i +suoi capricci, anche quelli che non aveva. + +»Ma dopo cinque anni mancò improvvisamente. Dopo la sua morte mia +sorella venne a casa e ci si disse che aveva risolto di cominciare la +sua carriera libera, e che aveva già trovato una scrittura per un +teatro di Venezia. + +»Quella volta ci lasciò con minor rincrescimento, e baciando la mamma +le disse: allegra, che d'ora innanzi non vivrai più di elemosina, ma +di quello che guadagnerò io. + +»Ma la mamma, dopo tanti anni di agonia miracolosa, chiuse gli occhi +poco dopo, e Rosilde non ebbe la consolazione di poterla soccorrere in +nulla. + +»La povera fanciulla se ne accorò talmente che cadde malata e, come +seppi poi, corse pericolo di morte. + +»Io, rimasta sola, entrai al servizio d'una famiglia in Arona. + +»Rosilde appena lo seppe venne a cercarmi e volle a tutti i patti che +andassi a stare con lei. + +»Quest'atto di amorevolezza mi fu caro in quei tristi momenti. + +»Avevo quindici anni più di lei ed ero tutta contenta di farle da +madre. + +»Mi menò a Venezia, e, dopo qualche settimana a Trieste, dove le +avevano fatta una scrittura molto grossa. + +»Dapprincipio tutto andava come un arcolaio. Si viveva insieme, si +stava bene, ci si consolava a vicenda, e si parlava de' nostri poveri +morti. + +»Ma pur troppo la nostra quiete non durò a lungo. + +»La professione di Rosilde non è fatta per star tranquilla. + +»Appena ella fu conosciuta, diventò di tutto il mondo meno che mia. + +»Dapprincipio l'accompagnavo al teatro, l'aiutavo a vestirsi. + +»Ma cominciò una processione di signori che venivano a farle +complimenti e parlavano Dio sa come,--in presenza mia, non mi +guardavano neanco come una serva, peggio come un cagnolino. + +»La buona Rosilde ci pativa più di me e si dava una gran pena di +avvertirli e di dire a tutti: questa è mia sorella e di farmi +rispettare. Ma ogni volta s'era da capo. Io mi sentivo sempre più +spostata in mezzo a quella confusione di insolenti, di facchini, di +screanzati, di corde, di tele, di stracci, di lumi, di urli, di +diavolerie d'ogni specie. + +»Sicchè fu Rosilde stessa a consigliarmi di rimanere in casa. Ed io +acconsentii di buon grado. + +»Ma anche là cominciavano a venire seccatori a tutte le ore della +notte e del giorno. + +»Non potei trattenermi dal fare qualche osservazione a mia sorella; ed +ella mi rispose con rincrescimento che non poteva metterli alla porta, +e che s'usava così e che era una necessità del suo mestiere. + +»--Ebbene, mi arrischiai a dire, pianta lì il mestiere e vieni via. + +»--Eppoi? mi rispose; oramai non potrei adattarmi a fare delle +privazioni e non so far altro che ballare. Questa è la mia vita, +benchè non sia molto bella. + +»Quanto a bella non l'era davvero; far della notte il giorno, mangiar +quando gli altri dormono, andar a letto quando gli altri s'alzano: e +sempre la casa piena di gente, un andirivieni continuo,--oh che +vitaccia, che vitaccia! + +»Dopo due mesi già non ne poteva più. Ero afflitta, irritata; mi +arrabbiavo, piangevo sempre. Mi pareva di essere in un ospedale +di matti, e qualche volta peggio, all'inferno addirittura. +Quell'abbondanza mi era uggiosa, ero disgustata di tutto, desideravo +con tutto il cuore la povertà, le nostre afflizioni, la nostra casetta +in cui almeno si poteva gemere in pace, pregar Dio, mentre là..... + +»Ero sempre imbronciata con tutti e anche con la povera Rosilde, che, +ne sono sicuro, si sarebbe fatta in pezzi per contentarmi. Ed io ero +spesso cattiva con lei, la strapazzavo. + +»Finalmente presi l'unica risoluzione che mi fosse concessa: tornare +al mio paese. + +»Mia sorella non oppose la menoma resistenza, non tentò neppure un +minuto di distogliermi. + +»Non già che non le rincrescesse, ma s'era accorta di quel che pativo +e, come sempre, ella non pensò a sè stessa. + +»Mi disse soltanto: va bene, fa come vuoi,--ma con una voce che mi +straziò il cuore. Povera ragazza!..... + +»Gli ultimi tre giorni che rimasi con lei non volle sentir parlare di +teatro, si diede per indisposta, si chiuse in casa con me, mi colmò di +tenerezze, di premure; ricordò colle lagrime agli occhi, col più vivo +rammarico la nostra vita d'una volta a Castelletto. E non disse mai +una parola per trattenermi. Anzi l'ultimo dì sopraffatta dalla +commozione e dal dispiacere di lasciarla, essendomi mostrata disposta +a smettere il mio progetto mi buttò le braccia al collo, posò la +faccia sulla mia spalla e mi disse singhiozzando: + +»--No, va, va, mia buona Mansueta. + +»L'indomani mattina prima della mia partenza mi voleva dar tutto il +denaro che teneva, parecchie centinaia di lire. + +»Ma io non presi che quanto mi occorreva per il viaggio. + +»Non insistè: però mi accorsi che questo mio rifiuto le faceva pena +più di tutto il resto. + +»--Tu non vuoi accettar nulla da me, sclamò. + +»E mi diè un'occhiata che mi penetrò fin nell'anima. + +»Avesse ella indovinato il mio pensiero? Lo devo dire, quel suo denaro +mi pareva guadagnato a scapito della salute eterna. + +»Mi accompagnò sino al battello. Oh come volentieri l'avrei menata via +con me! + +»E dopo come mi sono pentita di averla abbandonata così! + +»Quando fui al paese, che avevo tanto desiderato, tutto mi parve +triste, insoffribile non pensavo che a lei, non potevo consolarmi +della sua lontananza. Mi chiedevo ad ogni momento: cosa fa adesso?--e +mi pareva che avrei dovuto essere al suo fianco per proteggerla, per +assisterla..... + +»La donna che mi aveva ospitato biasimava continuamente quel che avevo +fatto. Ed io cominciava sul serio a desiderare di ritornare un dì o +l'altro con Rosilde. + +»Ma in quel turno ella mi annunziò che partiva per Londra. + +»Alcuni giorni dopo una vecchia signora di Arona mi collocò presso Don +Luigi, suo nipote, il quale da poco erasi qui fissato. + +»Fu una vera fortuna per me: non potevo augurarmi un posto +migliore. In confronto di quanto avevo provato mi pareva un paradiso. + +»Solo mi angustiava il pensiero di Rosilde. + +»Da principio ella mi scriveva spesso delle lunghe lettere, in cui +parlava di me e del nostro paese. + +»Di sè, della sua condizione,--mai una parola. + +»Seppi da uno di Zugliano che tornava dall'Inghilterra che ella aveva +là incontrato, che tutti parlavano bene di lei..... + +»Ma le sue lettere erano piene di malinconie. + +»Poi tutto ad un tratto cessarono. + +»Per molti mesi non ebbi più notizie di lei. Le feci scrivere da Don +Luigi parecchie volte, non ebbi risposta. + +»Una sera, erano quasi tre anni che ci eravamo lasciate a Trieste, +l'inserviente comunale mi venne a dire che mi recassi appena avessi +potuto a Zugliano in casa di certo dottor de Emma, giunto colà in quei +giorni, dove c'era una signora la quale desiderava parlarmi. + +»Ci andai l'indomani stesso: trovai presto la casa del signor de Emma +di cui tutti facevano un gran parlare. E quale non fu la mia sorpresa +appena entrato di trovarmi fra le braccia della mia Rosilde che +piangeva, rideva e mi baciava tutt'insieme. + +»Ma, Vergine benedetta, com'era ridotta! Scarna, patita! bianca come +una statua. + +»Mi disse che aveva fatto una gran malattia, che ora stava meglio e +che i signori De Emma avevano voluto condurla con loro perchè potesse +ristabilirsi. + +»Il dottor De Emma, lei lo conosce, aveva sposato un'inglese pochi +mesi prima, Li conobbi tutte due, furono cortesi con me e m'invitarono +a recarmi spesso da loro a trovar la sorella. + +»Ci andava tutte le settimane il giorno del mercato. + +»Rosilde era sempre infermiccia, anzi in capo a qualche mese mi parve +che peggiorasse. Avrei giurato che avesse dei dispiaceri. Notai che la +signora De Emma aveva cambiato con lei; era garbata, ma fredda e come +diffidente. Anche il dottore era molto più riservato di prima. + +»Da Rosilde non si poteva cavar nulla, Soltanto si mostrava più +impaziente di guarire, e di riacquistare le forze. Le quali pur troppo +non venivano. + +»Mi diceva: + +»--Bisogna che mi aggiusti. + +»Ma non spiegava le sue intenzioni, quel che volesse fare, forse non +lo sapeva nemmanco lei. Non parlava mai del suo mestiere. + +»Passò così l'inverno. + +»Una sera tardi, del mese d'aprile, io stavo poco bene ed ero già in +letto: Don Luigi era fuori. Sento bussare alla porta di strada. Mi +vesto, corro ad aprire. E trovo Rosilde in uno stato da far pietà che +appena poteva reggersi in piedi. Aveva trovato uno del paese e s'era +fatta accompagnar da lui. + +»Mi dice: + +»--Ti conterò poi; intanto dammi, se puoi, ricovero per questa notte. + +»--Ma che t'è accaduto? domando. + +»--Nulla! + +»--Che t'han fatto? + +»--Nulla, sono stanca. + +»La misi in letto: e ci rimase una settimana con una febbre +spaventevole. + +»Dopo migliorò, e potè alzarsi. Era anche abbastanza serena di mente. + +»Ma non volle mai dire il perchè avesse lasciato così precipitosamente +la casa De Emma. Tuttociò ch'io seppi da lei fu ch'ella non voleva +essere di peso a quei signori, di cui però parlava di rado ma sempre +con grande rispetto. + +»Una cosa mi fe' meraviglia. + +I signori De Emma non mandavano mai a chiedere di lei. Seppi però che +il dottore s'informava indirettamente da gente del paese della sua +salute. + +»Io però avevo subito capito che la causa di tutto era la signora e +che il dottore era costretto a usar dei riguardi per non farle +dispiacere. + +»Col progredire della buona stagione mia sorella si riebbe +perfettamente. + +»Scomparvero affatto anche quelle infermità che aveva portato +dall'Inghilterra. Ridiventò forte, bella come da molti anni non +l'aveva più veduta. + +»Fiorivano le rose nell'orto e rifiorivano anche le sue guancie. + +»Povera ragazza, non aveva ancora vent'anni: era ben giusto che +paresse giovane! + +»Nei momenti di buon umore era tutto il babbo; allegra, vispa, una +vera faina. + +»Scorrazzava come lei ora per la montagna. + +»Soltanto qualche volta mi diceva: + +»--Oh se potessi restar sempre qui con te. + +»Io non sapevo risponderle, perchè malgrado le buone intenzioni del +padrone, capivo che Rosilde non poteva dimorare a lungo in questa +casa. + +»Il pensiero di dovermi separare nuovamente da lei mi accorava: si +viveva così bene insieme: non potevo rassegnarmi a vederla riprender +quel suo diabolico mestiere. + +»Ella non ne parlava mai: pure cosa avrebbe dovuto fare? la serva come +me, essa allevata in tanta delicatezza? + +»Mulinavo dì e notte per aggiustarla in qualche modo. Ma, fra me e me, +a lei non dicevo mai nulla. + +»E per circa tre mesi ella non pareva accorgersi dei miei fastidi, e +non si dava punto pensiero dell'avvenire, proprio come nostro padre +buon'anima. + +»Cantava tutto il dì come un passero, era una consolazione a sentirla, +tanto che delle volte mi attaccava il suo buon umore e vergognandomi +de' miei dubbi, dicevo fra me: + +»--La Provvidenza penserà lei alla povera Rosilde. + +»Non so perchè cambiò tutto ad un tratto. + +»Una mattina entro nella sua stanza e la trovo seduta sulla sponda del +letto, col viso tutto sconvolto, pallida come un cadavere che piangeva +dirottamente. + +»Gli feci mille domande, non mi disse altro se non che non si sentiva +bene. + +»Poi, dopo il primo momento, si ricompose e fe' di tutto per dissipare +le mie inquietudini. Mi assicurò che l'era passato, che stava bene, ma +vedevo che non era vero. Per quanto si sforzasse, non riusciva a +celarmi una grande tristezza che la opprimeva. + +»Per quattro giorni io la vidi abbuiarsi sempre più,--e al quinto +scomparve senza dir nulla. + +»Eravamo alla metà d'agosto, al dì dell'Assunta. + +»Non venne al vespro in chiesa dove aveva promesso di raggiungermi. + +»Entrando in casa non la trovai più e m'accorsi ch'ella aveva portato +con sè alcune delle sue vesti. + +»Ne chiesi ai vicini se nessuno l'aveva veduta: ma dopo molte ricerche +notai che la porticina dell'orto era aperta: Rosilde era senza dubbio +discesa nella valle per di là. + +»La cercammo dappertutto: andai io fino a Castelletto. Non potei venir +in chiaro di nulla, + +»Don Luigi ne fu afflitto quanto me. + +»Non potemmo saper nulla più fino al marzo successivo, una domenica +che capitò qui il signor De Emma a pregarmi di seguirlo fino ad un +cascinale presso Zugliano. dove Rosilde era a letto malata gravemente. + +»Il dottor era un antico amico di Don Luigi e, dopo la partenza di +Rosilde, veniva sovente a trovarlo. + +»Le avevo parlato tante volte di mia sorella, ma egli non mi aveva mai +detto di sapere dove fosse. + +»Eppure io sono convinta che conosceva da parecchio tempo la sua +dimora. E dev'essere stato lei a pregarlo di avvertirci. + +»La poveretta si vergognava di una disgrazia che l'era accaduta. + +»Andai col dottore e giunsi con lui a una catapecchia miserabile in +mezzo alla campagna dove trovai la mia sventurata sorella disfatta in +modo da far compassione alle pietre. + +»Aveva avuto un figlio il giorno prima,--ed era così mal ridotta dalla +sua antica infermità al cuore, che l'era tornata con maggior forza, e +dagli strapazzi d'ogni maniera sofferti che, come mi avvertì una +vecchia che l'assisteva, correva serio pericolo. + +»Quando la povera cristiana mi vide vicino al suo letto mi buttò le +braccia al collo e pianse per quasi un'ora di seguito. + +»Appena potè parlare, mi contò la sua triste storia, + +»Seppi allora che tutto il male veniva dal signor De Boni. + +»Questo poco di buono l'aveva incontrata a Zugliano, dove allora egli +andava spesso a trovare suo padre. L'aveva inutilmente perseguitata in +tutti i modi. + +»Le sue molestie avevano continuato anche quando ella era venuta a +star qui con me; ed ella era per un pezzo riuscita a tenerlo al +dovere. + +»Ma alla fine quel demonio era venuto a capo dei suoi infernali +disegni e da sette mesi la torturava. Non so per quale malefizio colui +aveva potuto imporsi alla volontà di mia sorella. + +»Mi narrò queste cose singhiozzando per il dolore e per la vergogna, e +finì col supplicarmi di compatirla. + +»Si figuri un po': non potei far altro che piangere con lei. + +»Mi sedetti al suo capezzale, e per tre giorni e tre notti non staccai +gli occhi da quel suo volto distrutto, pregando il Signore di non +togliermela così presto. + +»Egli non ha voluto esaudirmi. + +»Io la vidi consumarsi come una candela. + +»La terza notte si riscosse da un grave letargo in cui era caduta, mi +prese la mano con forza, mi chiese di Don Luigi e mi manifestò il +desiderio di vederlo. + +»Il mio padrone era stato diverse volte a chieder notizie: ma il +dottore non aveva mai permesso che egli entrasse nella camera di +Rosilde. + +»Ella mi pregò allora con tanta insistenza che non ardii ricusarle +questo suo forse ultimo desiderio e appena giorno salii di corsa fin +quassù e indussi il curato a venire con me dalla morente. + +»Appressandosi alla cascina dove giaceva Rosilde intendemmo il suono +di voci concitate. + +»Nella camera di Rosilde c'era il signor De Boni, ed entrando lo udii +che diceva: + +»--Tu non vuoi darmele, ebbene le prenderò da me. + +»E aggiungeva due o tre bestemmie spaventevoli. + +»Pareva un furioso scappato dall'ospedale: metteva tutto sossopra, +rovistando entro i mobili come per cercarvi qualcosa che molto gli +premesse di avere. + +»E Rosilde invano cercava di distoglierlo dal suo violento proposito, +e gridava e lo scongiurava..... + +»La Provvidenza ci aveva mandati in buon punto. + +»Al nostro arrivo Rosilde sorrise di gioia e arrovesciò il capo stanco +sul guanciale ch'io credevo spirasse. + +»Ma ella ritornò in sè; e stese la mano a Don Luigi mormorando: +grazie! siete venuto, siete buono! + +»Poi dopo qualche momento si volse a me e indicandomi il signor Angelo +che si rodeva in un cantuccio d'essere stato sorpreso in così bestiale +furore, mi disse con un filo di voce interrotto dal rantolo: + +»--Costui voleva togliermi delle carte che mi preme di mettere al +sicuro. Prendi, sorella, eccoti la chiave di un cassetto che troverai +in fondo all'armadio; aprilo e levane un involto che esso contiene. + +»Obbedii. + +»Rosilde soggiunse: + +»--Conservale con cura, esse sono la fortuna della mia creaturina. Suo +padre, là il signor Angelo, sarebbe capace di rinnegarlo ed è bene che +tu possa provargli all'occasione i suoi doveri. Bada Mansueta di non +lasciartele uscire di mano. + +»Il signor De Boni mi guardava in guisa che pareva volesse mettere in +pezzi me e le earte che tenevo in mano. + +»Se non ci fosse stato presente Don Luigi credo non l'avrei passata +troppo liscia. + +»Ma colui è uomo che pensa sempre troppo bene ai casi suoi e sa sempre +frenare il suo furore quando questo può essergli dannoso. + +»Vedendo che non c'era da farla franca, diè una crollata di spalle ed +uscì sagramentando da far traballare la casa. + +»Con questa bella grazia egli piantò là quella povera martire che +moriva per causa sua. + +»Essa non lo trattenne. + +»Quando fu uscito si rasserenò; trasse un lungo sospiro. E sorrise di +nuovo. + +»Ci fe' segno di sedere vicino al letto: ci prese le mani e ci +guardava con grande tenerezza. Non poteva parlare. Era alla fine de' +suoi patimenti. + +»Di lì a poco sopraggiunse il dottore che fu spiacevolmente sorpreso +di trovare colà don Luigi: + +»Ma Rosilde chinò leggermente la testa e sussurrò a fior di +labbra:--son io..... + +»Poi nessuno parlò più. + +»L'agonia era cominciata.....» + +Mentre Mansueta raccontava io aveva tenuto macchinalmente gli occhi +fissi sul ritratto di Rosilde; e, man mano che la triste storia +progrediva, quel volto bianco pareva animarsi sotto il mio sguardo: il +sangue rifluiva nelle venuzze azzurre della fronte, le tempia +pulsavano sotto l'impeto della passione, le pupille inquiete gittavano +un'occhiata paurosa dietro le spalle, la vita esile affievolita +abbrividiva; le labbra lasciavano fuggire un grido, un sospiro... + +Egli è che non v'ha nulla di più vero, di più logico che il dolore, e +non v'ha cemento d'anime più possente ed efficace di quello. Perciò +l'arte chiede ad esso così soventi le sue ispirazioni, perciò gli deve +le sue più forti creazioni. + +Se mi avessero narrata una vita venturosa, di gioie, di successi, +quella creatura sarebbe rimasta un'estranea, una bella ignota. Invece +mi si era detto: ella ha patito, ha pianto,--ebbene eravamo conoscenze +vecchie. + +Un uomo felice diventa decrepito centenario; è dimenticato prima che +morto. + +Un altro disgraziato muore giovane: il suo ricordo sopravvive spesso +dei secoli. + +Chi pensa a Matusalem, chi non ha pianto Abele? + +Dicevano i Greci:--chi muore giovane è caro agli Dei. + +Certo egli è carissimo agli uomini. + +Quella giovane donna era scomparsa da vent'anni. Ebbene la sua figura +spiccava ancora vivissima sullo sfondo del piccolo mondo ch'ella aveva +attraversato: tutte le figure del dramma misterioso che andavo +svolgendo da due mesi erano rischiarate dallo strascico luminoso di +quegli occhi malinconici. + +Senza volerlo, fin dal primo giorno della mia dimora al Presbiterio, +fin da quel primo colloquio con Aminta nel giardino, io cercavo lei +attraverso i meandri delle vicende confidatemi. Finalmente la sua +immagine m'era apparsa e mi s'imprimeva nella mente e mi riempiva +l'animo di una lugubre, di una penosa amarezza. + +Quel giorno cercai tutti i modi di distrarmi: e non potevano a tal +uopo giovarmi i discorsi di Mansueta. + +Scrissi prima di sera un mucchio considerevole di lettere; scrissi a +della gente che sicuramente non ha mai potuto indovinare il vero +motivo di quel mio insolito zelo epistolare. + +Poi dopo cena fui felice d'aver qualcosa da ingannare la solitudine. + +Uscii per ispedire la mia corrispondenza. + +Aveva smesso di piovere, ma saliva dalla valle un alito denso, tepido +di umidità. Una rossiccia aureola cingeva la punta accesa del mio +sigaro. + +Il procaccio della posta era già a letto, e per quanto picchiassi non +venni a capo di svegliarlo. + +Stavo per tornare indietro quando la voce del signor Bazzetta si fe' +sentire dall'uscio socchiuso della vicina farmacia. + +--Se avete lettere datele a me; le mie donne le consegneranno a Menico +domattina prima che egli parta per Zugliano. + +Accettai ringraziando e cercai le lettere per consegnarle. Ma lo +speziale sclamò: + +--Per bacco favorisca dentro, al caldo, oh diamine! + +E uscito fuori, mi prese il braccio e mi tirò nella bottega, anzi nel +piccolo camerino dov'ero stato la prima volta. Mi fe' sedere e volle +assolutamente che io assaggiassi ancora di quel tal suo vinettino. + +Uscì e tornò colle bottiglie e si diede a giocar di cavaturaccioli, +prima che io avessi avuto tempo di aprir bocca sempre ripetendo +ufficiosamente fra i denti: + +--Cospetto, cospetto, due ditini, due ditini. + +Versò, poi disse: + +--Già voi non sapete cosa fare del mio vino e delle mie storie. + +Non risposi, egli continuò: + +--Eppure avrei creduto, doveste essere curioso di conoscere la storia +di certi nostri amici. Suppongo ch'essi non v'avranno detto +nulla. La storia dell'abatino è interessante..... + +--So, so... interruppi infastidito. + +--Che sapete? mi chiese con un sorriso d'incredulità, + +--Eh! sclamai, che grande secreto! + +--Dite quel che sapete; ho paura che occorrano delle rettifiche. + +--Diamine chi non sa che il signor De Boni è... + +--È che cosa? + +--Il padre... + +--.....putativo, aggiunse subito lo speziale col tono più dolce della +sua vocina insinuante. + +Fè una smorfia, ammiccò cogli occhi e ripetè sempre più piano; + +--Putativo... pu... ta... ti... vo. Eh!! + +L'ultima esclamazione voleva dire:--vedete che questo speziale può +ancora insegnarvi qualcosa, signor presuntuoso? + +--Come? + +--Per sapere il come bisogna riprendere quella tal storiellina proprio +al punto dove l'abbiamo interrotta due mesi sono. È lunghettina. Vi +avviso, volete sentirla? per me eccomi qua,--un bicchierino,--fumate +vi prego, volete un fiammifero? ecco. + +»Dicevamo che il signor De Emma aveva con sè due giovani donne:--una, +sua moglie,--l'altra, italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla +famiglia rimanevano ignoti... allora... poi trapelò... Il timore di +sentirmi ripetere ciò che avevo inteso di Mansueta mi spinse a +tentennare il capo con impazienza, + +--Sapete che era una ballerina, ricondotta in Italia dal dottore per +guarirla dicono di una piccola malattia... sì... che rimase in sua +casa alcuni mesi per... anche questo?... ma i motivi per cui ella +lasciò i suoi ospiti li conoscete, no? Fu per la gelosia invincibile +della signora... la quale non aveva poi tutti i torti d'inquietarsi. + +»Ma diciamo le cose per ordine. Il signor Angelo conobbe dunque la +signorina per le cure che questa prestava a suo padre, se ne invaghì, +ma per allora le sue maniere buone non incontrarono grazie agli occhi +della Tersicore... i quali pur erano assorti altrove..... + +»Alcuni mesi dopo, in seguito a una burrasca violenta, la signorina +Rosilde abbandonò la casa De Emma e si rifugiò qui presso sua sorella +Mansueta. + +»Anche qui il signor Angelo l'incontrò qualche volta per istrada, e, +naturalmente ostinato come è, egli insistè per ottenere il favore +della silfide... che però era già staggito. Il povero De Boni arrivava +sempre fuori tempo; ed anche allora dovette forbirsene i baffi». + +M'ero studiato di mostrarmi indifferente al racconto e di ascoltarlo +con quell'aria di profonda indifferenza che non accetta e non rifiuta. + +Ma egli era riuscito a cattivarsi la mia attenzione. E a questo punto +non potei trattenermi dal chiedere: + +--E il preferito chi era? + +--Chi era? rispose con un ghigno malizioso guardando al soffitto +coll'apatia simulata di una pretesa superiorità:--chi era? qui sta +il punto. + +Dichiaro che nel signor Bazzetta c'era la stoffa di romanziere. + +Conosceva e praticava per istinto tutti gli artifizi della narrazione. + +Egli proseguì: + +--Una sera ero di guardia nella farmacia a Zugliano e discorrevo col +dottor De Emma; capita una vecchierella a spedire una ricetta +rilasciata da una empirica, notissima in quei dintorni, per le sue +cure d'ogni specie. La cosa era tutt'altro che regolare, ma allora +non si andava tanto per il sottile e la _medichessa_ aveva clientela +troppo numerosa per poterle impunemente mancare di riguardo. Per +espressa volontà del nostro principale noi si spedivano con qualche +cautela le sue ordinazioni. + +»Questa volta però mi parve che le dosi fossero eccessive e guardando +meglio lo sgorbio della maliarda mi accorsi che le cifre erano state +alterate. + +»Sospettai tosto di un qualche disegno delittuoso. Quei medicinali +potevano servire a certo effetto, che il codice penale, tenero del +biblico _moltiplicamini_ più che della galanteria, ha avuto la +crudeltà di proibire. + +»Entrai nel salotto e mostrai senza dir nulla la cartolina al dottor +De Emma: egli trasalì e mi avvidi che divideva il mio parere. + +Dissi: + +»--La mando a spasso..... + +»E mi avviai per eseguire il proposito. + +»Il dottore mi trattenne. + +»--Datele un qualcosa d'innocuo: bisogna andar a fondo di questa +faccenda; forse arriveremo in tempo di evitar una grossa disgrazia. + +»Obbedii, e quando tornai nel salotto non ci trovai più il +dottore. Era uscito per la porticina del cortile. + +»Pensai ch'egli avesse tenuto dietro alla vecchierella, e mi domandai +se anch'io non farei bene di imitarlo. + +»Capirete, nella nostra professione, un po' di polizia non nuoce. + +»Lasciai la serva del principale a guardar la farmacia e via di corsa. + +»Non durai fatica a raggiungerli. + +»C'era una luna splendida; la donniciuola trotterellava a stento +contro il muro rischiarato: il dottore la seguiva nell'ombra +dall'altra parte della strada. + +»Io dietro a loro, a una quindicina di passi. + +»Attraversammo la città quant'è larga: la vecchia infilò il ponte +della Gora, entrò nel sobborgo, svoltò in una viottola, a destra, che +sbuca nei prati del castello, poi rasentò la lunga fila di catapecchie +dove abitano lavandaie e finalmente si arrestò davanti a una piccola e +lurida casupola a un solo piano. + +»La facciata volta a settentrione rimaneva nell'ombra meno un piccolo +finestrello all'altezza di un uomo, dai vetri quasi tutti fessi e +rattoppati di carta bianca ma illuminata internamente. + +»La vecchierella bussò leggermente all'uscio che fu subito aperto e si +rinchiuse dietro a lei. + +»Il dottore s'era fermato ed anch'io. + +»Egli esitò qualche minuto poi lo vidi attraversare la strada ed +accostarsi alla casa, si pose sotto la finestra e stette in ascolto. + +»Dopo un quarto d'ora si riscosse come avesse preso una ardita +risoluzione, si appressò alla porta, e picchiò colle nocche delle +dita. + +»Questa volta indugiarono nell'aprire. + +»Finalmente il finestrello si rabbuiò e quasi subito nel vano +dell'uscio socchiuso apparve la vecchierella da noi seguita che teneva +un lume in mano. + +»Il dottore scambiò con lei alcune parole che non intesi. + +»La donna parve perplessa, lo guardava intimidita. + +»Ma, dopo qualche minuto, si tirò in disparte e lasciò passare il +dottore. + +»La porta fu di nuovo chiusa a giro di chiave. + +»Allora venne la mia volta di appressarmi al finestrello: già ero +venuto per qualche cosa......-- + +Il signor Bazzetta mi guardò come per assicurarsi che io non avevo +obbiezioni da fare contro l'assoluta convenienza del suo contegno, +pronto, se mai, a confutarlo con un'intera batteria di argomenti. + +Io non battei palpebra. + +Egli proseguì: + +»--Mi trovavo dalla stessa parte della casa nell'ombra. Avanzai piano +pianino rasente il muro e venni ad appostarmi. + +»La posizione era sicurissima. Impossibile addirittura l'essere +sorpreso. Rimpetto, il muro liscio ed alto della canonica di +S. Eustachio. Dalla parte dond'eravamo venuti la strada correva +diritta per un lunghissimo tratto senza risvolte e senza traverse: per +dippiù era selciato a pietre tanto grosse ed ineguali che si sarebbe +inteso un passo lontano un mezzo miglio. In fondo c'erano degli orti a +quell'ora deserti. Non potevo essere veduto che dalla casa che stavo +osservando. Ma pienamente tranquillo per tutto il rimanente io ero +libero di concentrare sovr'essa tutta la mia attenzione. Al minimo +segno era presto fatto: due passi più in là svoltavo la cantonata e mi +perdevo fra la siepi di sambuco dell'ortaglie. + +»Il lume era ritornato nella camera, ne vedevo il suo rossiccio +riflesso nella strada. Tesi l'orecchio. Il dottore era entrato in +quella camera che doveva essere la cucina del povero appartamento. La +finestra stava socchiusa per la grande caldura. S'era in agosto poco +dopo la metà: una frasca del ferragosto erigeva ancora il suo ispido +pennacchio di pino sopra una costruzione poco lontano. + +»Distinguevo la voce del dottore, sebbene capissi poco quel che +diceva. Parlava in tuono di garbato rimprovero, interrompendosi +frequentemente. Nell'intervallo udivo un singhiozzo sommesso, poi una +sottile, una delicata vocina da donna. Era certo l'incognita dei miei +sospetti. + +» Ebbi... come si fa a non avere la tentazione di guardar dentro? una +di quelle tentazioni a cui non si resiste. Una sola occhiata +basterebbe. Mi appiatto contro il muro, mi rizzo sulla punta degli +stivaletti, mi aggrappo al davanzale di pietra e caccio la mia fronte +fra due vasi, uno di basilico, e l'altro di reseda, profumi di tutta +quella miserabile strada. + +»E guardo e vedo la signorina Rosilde che aveva visto spesso quando +abitava dai De Emma..... + +»Un baleno e compresi tutta la premura del dottore, il suo sgomento. + +»Cercavo il bandolo di un segreto, ne scoprivo due, anzi tre... almeno +mi parve. + +Il dottore teneva una mano di lei nelle proprie: ella accasciata, col +viso basso, chino sulla spalla sinistra, tutto inzuppato di +lagrime,--una addolorata.... vergine prima del... dopo del... ecc., +come dice il catechismo. Non pensava a ritirar le sue mani. + +»Il signor De Emma non la sgridava più; sembrava commosso, dovette +farle coraggio. + +»Eh? che ne dite?» + +Io non avevo nulla da dire. + +»--E ritenete queste tre circostanze, riprese lo speziale; ritenete +che allora il signor De Boni dimorava ancora a Zugliano col padre, e +che la signorina era stata quattro mesi qui, e, come seppi dopo, non +era ritornata in città che da un paio di giorni, e finalmente che la +loro relazione cominciò dopo quella sera. E pensare che poi gli han +dato il bastone bello e fiorito. Bel san Giuseppe davvero! senza +neanche la formalità dello Spirito Santo, ah! ah!» + +Come rideva lo speziale; come si mostrava maligno! + +--Però ho poi mangiato quella tal foglia! ma tardi, tardi assai.... Ma +vi annoio?» Accennai di no nel modo meno aperto che io potessi. + +--Ma sentite, ora viene il meglio della storiella. Il signor De +Boni.... to' eccolo». + +L'uscio della farmacia sbattè con rumore. Il sindaco entrò nel +salottino e, nel vedermi, non potè dissimulare il suo malcontento. + +Ma io non tardai a levargli la soggezione. + +Mi alzai e presi congedo dal Bazzetta. + + + + +XXIV. + + +Uscito nella via mi fermai per accendere il sigaro: e, senza volerlo, +intesi che il sindaco parlava di me chiamandomi «lo scarabocchino». + +Non era un'ingiuria tanto atroce ch'io potessi aver diritto di +offendermi. + +Eppoi non ci tenevo punto alla stima del sindaco: e non ero curioso di +sapere ciò che diceva di me. + +Mi disponevo ad andarmene, quando mi accorsi che qualcuno mi spiava +dalla porta socchiusa della bottega. + +Era il signor Bazzetta il quale certamente veniva ad accertarsi se ero +già abbastanza lontano da poter sparlare di me. + +Non potei trattenermi dal dirgli ad alta voce: + +--Oh bravo! Se voleste aver la bontà di farmi un po' di lume, ve ne +sarei obbligato. Io adoro la polizia.... urbana, l'unica che manchi +a Sulzena. + +Comprese la doppia allusione ch'io volli far al suo racconto di poco +prima e alla sconvenienza di quell'ultimo atto, perchè rispose: + +--Anch'io una volta,--ora non ci penso più. Aspettate vengo colla +lucerna. + +Uscì poco dopo e volle rimanere a rischiararmi la strada finchè io non +ebbi svoltato verso la chiesa. + +Mi volsi parecchie volte ed osservai che man mano svaniva sul suo +musettino il sorriso di riguardosa premura con cui mi aveva augurato +la buona notte. + +Don Luigi era arrivato da Novara. + +Era tanto soprappensiero quando entrai, che non si mosse. + +Aveva fatto l'ultimo tratto di strada a piedi con quella belletta; era +stanco, infangato,--ma s'era fisso di aspettarmi. + +Indovinai che il buon prete aveva d'uopo di uno sfogo. + +Gli parlai di Aminta, supponendo che la separazione da lui fosse il +motivo della sua afflizione. + +Mi disse che l'aveva lasciato felicissimo della sua nuova condizione. + +Poi ad un tratto mi domandò: + +--Credete, caro Emilio, che abbiamo fatto il suo bene? + +Risposi che non si poteva dubitarne. + +--Ebbene, guardate, soggiunse dondolando tristamente il capo più curvo +del solito, guardate, c'è chi ne dubita, + +--Oh, qualche ignorante. + +--No, sono persone savie e prudenti, ma mal prevenute. + +Quel giorno a Novara era stato a visitare il Vicario, il quale, come +sapesse lo scopo della sua gita, prima quasi che aprisse bocca, gli +aveva parlato di Aminta soggiungendo che era costretto di esternargli +il suo biasimo per avere stornato quel ragazzo dalla carriera +ecclesiastica. Poi, senza lasciargli dire una parola a propria +discolpa, aveva soggiunto che la cosa farebbe scandalo, molto +scandalo; era vero il fatto sì o no? Non poteva negarlo; dunque non ci +era altro da dire,--egli non sapeva davvero come pretendesse +giustificarsi,--che nome darebbe a un capitano che facesse disertare i +soldati; e pensare che lei, un sacerdote..... brutto esempio.... +pessimo esempio!.... + +--Ma, esclamai io, chi può averlo informato? Don Luigi si strinse +nelle spalle: diamine, era facile indovinarlo. + +--E che avete risposto? chiesi. + +--Nulla; sono uscito di là che mi girava la testa. Però dicano quel +che vogliono; il ragazzo sta bene dov'è e ci resterà. + +--Ma possono darvi dei fastidi per questo? + +--Non so; faranno quel che vorranno. + +E il buon prete si curvò in aria di rassegnazione. + +Quella notte stentai a prender sonno: il racconto di Mansueta, quello +dello speziale, le confidenze di don Luigi mi giravano per il capo +come le aste di un arcolaio; pensavo a Rosilde, al dottor De Emma; +costui mi stizziva; mi pentivo di avergli accordata la mia +simpatia. Anzi d'essermela lasciata scroccare. Non era egli causa di +tutte le disgrazie dei miei amici? + +Mi pareva evidente. + +Sicuro era lui che aveva abusato della solitudine di Rosilde, della +dappocaggine del De Boni, della credula bontà di Don Luigi. Questo era +il peggio; compromettere un onest'uomo, esporlo a delle persecuzioni +tormentose, implacabili. In fin dei conti facesse la penitenza chi +aveva peccato! + +Il suo contegno riguardo ad Aminta mi indignava! Perchè ricusava egli +il suo appoggio al figlio di Rosilde? Per riguardo alla moglie? Magra +scusa quando altri, quando un innocente, per riparare al suo +abbandono, mettono a repentaglio tutta l'esistenza. Crudele egoismo! + +La requisitoria era compiuta e la condanna non si faceva troppo +aspettare. + +La mattina seguente accadde a Baccio cosa tanto straordinaria che +egli, per la prima volta in trenta anni di esercizio, si lasciò +precedere nel suonare il mezzodì dal sacrestano di Sumasco, noto per +la sua negligenza. E c'è di peggio. + +Egli piombò nello studio del curato tenendo in mano, per distrazione, +il _raggio_ d'oro delle grandi solennità. + +Mansueta gli corse dietro, don Luigi si avanzò rapidamente ad +incontrarlo, ma entrambi dimenticarono tosto la stranezza del suo +contegno perchè egli balbettò: + +--Il sindaco la vuole in sacristia. + +Incredibili parole che, per l'affanno, non potè ripetere. + +Don Luigi era già uscito per corrispondere alla richiesta del sindaco, +che il pover'uomo era ancora sbalordito ritto in mezzo alla camera, + +Il signor Angelo non era certo venuto con delle buone intenzioni. + +Il colloquio fu breve, non durò più d'un quarto d'ora, che però alla +nostra ansietà sembrò interminabile. + +Nessuno assistè. Il linguaggio del sindaco deve essere stato violento +al solito: uscito dalla sacristia, sul sagrato si volse indietro e +disse: + +--Pensateci dunque: fra tre giorni o mi date quelle carte o +preparatevi a ciò che vi ho detto. + +Don Luigi, pallidissimo, rispose: + +--Sarà quel che Dio vorrà. + +Non capivo la minaccia del sindaco, e il curato non mi fe' quel giorno +alcuna confidenza. + +Si ritirò nella sua camera e non ne uscì per tutta la giornata. + +Mansueta, sollecita della salute del padrone, si recava sovente in +punta di piedi a spiare dal buco della serratura, ed ogni volta +tornava tentennando dolorosamente il capo. + +Don Luigi passò tutte quelle ore ginocchioni pregando. + +I dì seguenti il sindaco passò e ripassò più volte davanti al +presbiterio coll'aria provocante di un creditore inesorabile. Le sue +occhiate, volta a volta beffarde e furiose, causarono una quantità di +disordini. + +Mansueta lasciò due volte struggersi la cena sul fuoco. Il solo +appressare del noto passo la metteva in convulsione. + +E la non poteva sapere qual nuovo genere di tortura colui avesse +potuto trovare, ma capiva che doveva essere formidabile dal contegno +di Don Luigi, che da quel colloquio in poi non aveva più ricuperato la +sua calma e anzi diventava sempre più inquieto e sofferente. + +Pertanto io cominciavo a trovarmi a disagio. + +Ero rimasto per riguardo a Don Luigi, e avrei voluto davvero essergli +utile in quel frangente di cui mi era ignota la gravità. Ma la sua +afflizione non pareva di quelle che si alleviano colle parole. + +Il curato si manteneva stavolta chiuso con me come con tutti; noi ci +vedevamo appena all'ora solita e si capiva che malgrado tutti gli +sforzi egli non riusciva a dominare la cura segreta dell'animo. + +Non volevo, al postutto, dargli soggezione. + + + + +XXV. + + +Erano le riflessioni ch'io facevo fra me tornando dalla Testa Grigia +dove avevo voluto arrampicarmi un'ultima volta. E la conclusione fu +ch'io avrei quella stessa sera chiesto congedo per l'indomani. + +La serietà di questo proponimento mi fe' naturalmente rallentare il +passo. Una singolare tenerezza mi legava a quei luoghi. Le poche +settimane colà passate rappresentavano per me un lungo e notevole +periodo della mia vita. + +Un villaggio è spesso un piccolo mondo che spicca sopra un orizzonte +immenso: quivi gli umili casi quotidiani hanno sempre per scena +l'ampia campagna, il cielo infinito. + +Il terreno era umido per un primo nevischio caduto il giorno prima: +avanguardia delle grosse nevi che per allora stavano attendate sulle +cime del Sempione. Aveva fatto una splendida giornata, di quelle +limpide che reca il vento dalla montagna. L'aria, fredduccia, ma in +compenso tersa, trasparente, quasi sopprimeva le distanze. + +Ero ancora lontano un quattro miglia da Sulzena e avrei detto di +arrivarci in un salto. + +Giravo la gola di Fontanile e vedevo il villaggio rimpetto, un po' +sotto a me, indorato dai raggi del sole che cadeva. Distinguevo i più +minuti particolari, le siepi, le finestre, coi pannilini stesi, le +pietre, le spire del fumo che usciva dai bassi comignoli. + +È delizioso spettacolo questo di poter in una occhiata riassumere la +vita di un intero paese; da un sentimento di potenza, quasi di +superiorità; pare di poter disporre di quel gruzzolo di vite come si +fa di un alveare. + +Istintivamente mi ero seduto e guardavo. + +Ad un tratto un altro particolare attrasse la mia attenzione. + +Da quella parte il terreno degli orti di Sulzena si divalla +rapidamente tracciando una leggera concavità, il cui terreno sassoso e +scheggiato, è qua e là rivestito da radi cespugli di ginepro. + +Notai che dei massi staccandosi a certi intervalli saltellavano giù a +precipizio per quella scesa e balzavano nel torrente sottoposto. + +Osservando meglio potei scoprire la causa di questo franare poco +naturale nella sua continuità; era una persona, un uomo in abito scuro +che di quando in quando spiccatosi da un cespuglio si lanciava ad +afferrare quello più vicino che gli soprastava. Così a salti e sforzi +intermittenti saliva verso il villaggio. + +Chi poteva essere costui che preferiva alla strada comoda che sale +dalla parte di ponente, questo sentiero da scoiattoli? Due sole +ipotesi possibili,--uno cui preme non farsi scorgere,--oppure un matto +come me che abborre le strade battute e ama meglio fiaccarsi il collo +che seguir gli altri. + +Questa seconda supposizione era la più probabile. + +La simpatia, ispiratami da questa somiglianza di gusti, mi vinse e +indugiavo guardando il curioso lavorio di quello sconosciuto,--finchè +un'ora dopo lo vidi sparire fra due siepi spostando l'ultimo rovinìo +di pietre che celebrò distesamente il suo trionfo. + +Allora anch'io mi mossi. + +Cominciava ad imbrunire. + +I colori del paesaggio erano spariti: il quadro acquistava il +grandioso indefinito del bozzetto. Sparivano nell'ombre i lineamenti e +restavano ingrandite le linee. Le forme di quel poema di terra e di +cielo lasciavano a nudo il concetto. Il quale esprimeva una cupa +tristezza, + +Il profilo del villaggio si disegnava debolmente sul fondo bianchiccio +del monte: ai due capi opposti il presbiterio e la casa del sindaco: +il primo, a spigoli retti semplici, smussati agli angoli da gruppi di +piante: ritto in mezzo l'esile campanile tendente al cielo;--l'altra +tutta a sporgenze, a denti come una immagine di un accattabrighe. Si +sarebbe detto che quei due edifizi recassero impietrita la storia del +lungo dissidio fra i loro abitatori. + +E la fantasmagoria acquistava man mano efficacia: altre figure +venivano ad aggiungersi alle prime. + +In mezzo alle due case dominatrici un po' indietro la specola quadrata +dello speziale come un curioso che coi debiti riguardi osserva due +litiganti che stanno per venire alle prese. + +Una quarta casupola si levava sopra la linea media del villaggio; +imboscata fra due noci giganti che le sorgevano ai due lati: dopo +lunghi calcoli, conchiusi che fosse l'abituro di Beppe, smilzo, gramo. + +Era notte chiusa. Affrettai il passo; facevo d'indovinare le pietre +meno aguzze per posarvi il piede, incespicavo sovente. Qualche volta +cadevo; una volta percossi colla fronte una delle croci disposte lungo +il sentiero a ricordo di una sciagura. Non so perchè avevo quasi paura +come quando ero bambino; involontariamente pensavo ai viottoli vivaci +della mia Milano, ai crocchi gioviali dell'osteria del _Gallo_. + +Malgrado le difficoltà camminavo lesto, vo a saltelloni, a +sdruccioloni, e mi avvicinavo rapidamente a Sulzena. + +Sbuco sotto la casa del Sindaco; sento la sua voce aspra, collerica +nel tinello che strapazza la fantesca. Tiro dritto, infilo la strada +del villaggio. + +Una figura nera viene alla mia volta; poi si ferma e torna +indietro. Io proseguo: lo sconosciuto mi precede un tiro di pietra; e +ad un tratto sparisce non so dove. + +Poco più in là passo innanzi alla casa della povera Gina. + +È la seconda volta che in una sola sera penso a lei. + +L'immagine di quella disgraziata mi s'affaccia al primo mio giungere +in Sulzena ed ora, alla vigilia della partenza, non potevo +allontanarla dalla mente. + +Avvicinandomi al presbiterio incontro Baccio che mi passa accanto +frettoloso senza vedermi. + +Entrando nel cortiletto mi sgomenta un po' il trovarvi il cavallo del +dottor De Emma. + +Fosse malato don Luigi? + +Mansueta si affrettò a rassicurarmi. Il dottore è venuto da sè per +affari; da un'ora è chiuso col curato nello studio. + +Salgo ad aspettare la cena nella mia camera: la finestra verso strada +è aperta. + +Nel villaggio è buio; un filo di luce che esce dal nostro portone +taglia a mezzo la piazzetta del sagrato. + +Nel cortile scalpita la cavalcatura del signor de Emma: s'ode qualche +belato fioco come venisse di sotterra. + +Il colloquio nello studio si prolunga. + +Un passo s'avvicina. È Baccio che torna. Don Luigi e il dottore gli +vengono incontro a' piè della scala. Sento il sacrestano che dice: + +--In casa non c'è. + +Poi entra; la porta dello studio si chiude di nuovo. Nessuno si +ricorda di me. + +Accendo un lume, prendo un libro. + +Mentre sto per chiudere la finestra, un lontano rumore mi +colpisce. Parmi d'aver inteso un grido, un altro; poi silenzio. Che +succede all'altro capo dell'abitato? Segue un confuso vocìo. Passano +alcuni minuti di quiete profonda,--un cane abbaia e mugola. + +Due contadini si avvicinano a passo a passo. + +Parlano fra loro a monosillabi, sembrano commossi, spaventati. + +Uno dice: + +--Tu hai visto. + +L'altro risponde: + +--Che! E tu? + +--Neppure. + +--Che si dice? + +--Che l'hanno ammazzato. + +--Che sia morto? + +--Per bacco! dieci coltellate. + +--Tredici.... + +--L'hai contate? + +--Ohibò! + +--E già non lo vo' a ripetere. + +--Me l'ha detto lo speziale. + +Sono passati; vanno a precipizio giù per la scesa. + +Un altro passo. + +Questo si ferma alla nostra porta. + +Una voce chiede nel cortile: + +--C'è in casa il dottor di Zugliano? + +Mansueta risponde di sì. + +L'altro aggiunge qualcosa ed ella dà in esclamazioni. + +Alla sua voce accorrono il curato e il dottore: parlano tutti +insieme. Scendo anch'io. + +Appena mi vede, Mansueta alza le braccia: + +--Oh che disgrazia, oh che disgrazia, il sindaco.... + +--Andiamo, dove l'hanno portato? domandò il signor de Emma. + +--Nella farmacia, risponde il montanaro. E s'avvia. Li seguo. + +Per istrada il buon uomo conta al dottore che Beppe, tornato +improvvisamente in paese, ha appostato il sindaco che all'ora consueta +si recava dallo speziale, l'ha _forato_ da tutte le parti. + +Accorse alle grida lo speziale col suo garzone, lo trovarono che +trascinava pei piedi il moribondo. Ci vollero tutti gli sforzi per +levarglielo dalle mani. Egli era furibondo, gridava:--l'ho finito +io,--e vo' buttarlo nell'acqua: non bisogna sotterrarlo in terra di +cristiani, vicino alla Gina! + +Il dottore, a cui certo premeva assai più la salute del feritore che +non la vita del ferito, s'informò di Beppe. + +Il montanaro rispose ch'era scomparso. Nessuno aveva tentato di +trattenerlo. Tutto il paese era per lui: si sapeva bene, s'egli aveva +_menato_ era che gli avevano fatto il solletico nelle mani. Naturale! +levate il sentimento ad un uomo e diventa lupo. + +Era giustizia greggia, ma giustizia giusta. + +Potei accorgermi quanto fosse odiato a Sulzena il signor Angelo: dopo +il primo momento di allarmi il villaggio era tornato silenzioso. Non +era indifferenza, ma noncuranza volontaria e ostile. + +Notai che molte finestre erano socchiuse, altre semiaperte; ma non +vidi una sola porta aperta. + +Entrammo nella farmacia. Il ferito era disteso sopra un pagliericcio: +coperto di cenci insanguinati: il capo chino sulla spalla sinistra, la +bocca intrisa di bava nerastra. + +Il dottore De Emma s'inginocchiò e appressò l'orecchio al cuore del +giacente. + +Batteva ancora. + +Le donne dello speziale immobili assistevano con glaciale curiosità +alla visita, e guardavano il ferito come se fosse stato un sacco di +noci. + +Il signor Bazzetta ritto in mezzo a un mucchio di bende, di fiale, +enumerava al medico le operazioni da lui praticate, e vi aggiungeva +coll'usata garrulità le sue diagnosi e le sue prognosi. + +Il dottore ordinò a tre omaccioni, dipendenti del De Boni, che +l'avevano soccorso, di sollevarlo nel pagliericcio; e lo fece recare a +casa. + +Ci andai anch'io. + +Bisognò picchiare un quarto d'ora di seguito perchè la fantesca si +decidesse ad aprirci. + +Deposto che fu sul letto, il dottore esaminò attentamente il ferito: +aveva il petto, la schiena, il collo tempestati di trafitture larghe e +profonde. Viveva ancora, ma per morire in breve. + +Appena gli astanti intesero la gravità del suo stato, sfumarono +tutti. Anche la serva, donnaccia ributtante colla quale, dicevasi, il +De Boni viveva maritalmente, disperando della ulteriore liberalità del +morente, fatto fagotto delle robe sue o non sue, se n'andò senza +neppur volgergli uno sguardo. + +Rimanemmo noi due col signor Bazzetta che, pratico della casa, aiutò +il dottore a trovare le cose necessarie alla medicazione. + +Finito ch'egli ebbe ci sedemmo a quel desolato capezzale. Lo +spettacolo di quella triste esistenza, che si spegneva in così +profondo abbandono, in così cupa solitudine di affetti, era cosa da +stringere il cuore. + +E nella lugubre solennità di quel momento mi ripugnava la calma del +dottore: non potevo levarmi dalla testa, che, unico al mondo, egli +avesse dei torti verso quello sciagurato. + +Il farmacista non poteva rimaner silenzioso un pezzo: la sua cinica +loquacità era ributtante. Egli discorreva delle cose più indifferenti, +narrava storielle come fossimo a veglia dinanzi a un tavolo +d'osteria:--e, se volgeva la sua attenzione al moribondo, era per +biasimarne la condotta, il carattere e sopratutto la caparbietà nel +non dar ascolto ai suoi vantati consigli. + +La sua voce ineguale, garrula era accompagnata dal rantolo cupo del +morente e dal lontano rambazzo dello Strona. + +M'ero messo accanto alla finestra e guardavo giù nella valle, +contemplavo la sublime, schiacciante indifferenza della natura. Il +sentiero che avevo percorso poche ore prima allacciava il monte +dirimpetto come una cintura biancastra. + +Mi vennero a mente le strane immagini che avevano preconizzato alla +mia fantasia il dramma terribile alla cui catastrofe in quel punto +assistevo. + +L'agonia del signor De Boni fu più lunga e più travagliosa di quel che +il dottore avesse previsto. La vitalità tenace di quella tempra +eccezionale tentò un ultimo sforzo disperato. + +Verso la mezzanotte si dichiarò la riazione con una febbre +violenta. Il respiro si fe' più forte e più frequente; un tremito +convulso squassò le membra del moribondo. + +Poco dopo cominciò il delirio. + +La ferita del collo e la tumidezza da essa prodotta rendeva quasi +inintelligibile quel ch'egli diceva. + +Erano, per quel che ho potuto comprendere, bestemmie, imprecazioni, a +cui si mescolava di frequente il nome spregiativo di «chierica». + +Senza dubbio voleva designare il curato. L'infelice minacciava il suo +avversario come se possedesse ancora tutte le forze della sua salute e +della sua influenza. + +La crisi durò tutta la notte. In quel mezzo capitò don Luigi. + +Per lui le persecuzioni sofferte non erano un motivo sufficiente per +credersi dispensato dal prestare i suoi caritatevoli uffici verso un +suo parrocchiano. + +Il sant'uomo entrò nella camera senz'ombra di ostentazione, +dimessamente, col contegno di chi compie un doloroso dovere. + +Il dottore non gli permise di accostarsi al letto. + +Senza dar retta alle obbiezioni insipide dello speziale che annusava +con ingorda ansietà lo spettacolo di uno scandalo, gli fe' capire che +la sua visita non era opportuna. + +Il sindaco continuava nei suoi farnetici. + +Don Luigi potè intendere alcune delle sue parole: una crucciosa, una +sincera afflizione si dipinse sul suo volto. S'arrese alle rimostranze +del dottore ed uscì piangendo. + +Furono queste le sole lagrime che vidi intorno a quel letto. + +Venne in vece sua don Sebastiano. + +Amministrò all'inferno l'estrema unzione, brontolando frettoloso fra i +denti le preghiere rituali. + +Poi spogliò il rocchetto, la stola e chiese al dottore se sarebbe +stato possibile il confessare il moribondo. + +Il signor De Emma disse che non poteva dir nulla con certezza: se +voleva aspettare, verso l'alba, la febbre sarebbe scemata oppure.... + +A questa reticenza il prete soggiunse duramente: + +--Va bene. + +E sedette. Era un'indifferenza di più. + +Tutto ciò era brutto, mi irritava. + +Uscii. Cominciava il crepuscolo, l'ora preferita dell'angelo della +morte. + +Rompevano il silenzio dei belati che sembravano lamenti. Gli alberi si +agitavano alla brezza mattinale come rabbrividissero e gocciolavano +lagrime di rugiada. Un gallo cantava colla sicumera crudele di un +diacono che intona le esequie. + +Baccio suonava l'_angelus_, e insieme l'agonia del sindaco. + +Poi la scena mutava rapidamente: al funereo barlume sottentrava +l'incarnato dell'aurora, il paesaggio usciva dal grigio lenzuolo, +salendo a poco a poco la gamma dei suoi colori: il giorno usciva dai +limbi misteriosi dell'alba. + +Io aspiravo con voluttà l'aria vivace; assaporavo con delizioso +egoismo le pulsazioni possenti della vita. + +Un rumore misurato di passi mi riscosse dalla estatica contemplazione. + +Sbucavano di dietro il muro della chiesa quattro carabinieri condotti +da un brigadiere, un'atletica figura di savoiardo. Un montanaro di +Sulzena li accompagnava. + +Il signor Bazzetta aveva colta con premura l'occasione di esercitare +le sue funzioni di assessore. Egli aveva mandato avviso alla stazione +di Mirasco. + +I cinque soldati sostarono un minuto sulla piazzetta. Poi il +brigadiere mi si accostò e mi chiese se sapevo notizie del feritore. + +Risposi in buona fede che credevo avesse lasciato il paese. + +--È probabile, soggiunse, però bisogna compiere le formalità, + +E volto alla guida che l'aveva accompagnato: + +--Alla casa di Giuseppe Rivella, andiamo. + +Mi salutò e s'avviò coi suoi uomini. + +Tenni loro dietro. + +Eravamo tutti convinti che la ricerca intrapresa dal brigadiere fosse +una pura formalità. + +Tuttavia egli per quella puntualità allobroga che nelle faccende +quotidiane rado fallisce, essendo il mondo _routinier_ più di quanto +lo si creda, dispose le cose come se avesse a far una cosa seria; e +seria era perchè doverosa. + +Per ordine suo, due uscirono dalla strada e vennero ad appostarsi +dalla parte degli orti. Egli cogli altri due si avanzò per la strada +del villaggio e si presentò alla porta della casa. Era socchiusa. + +Il brigadiere lasciò ancora uno di guardia alla soglia e vi entrò. + +Io osservavo dalla strada questa manovra e s'era fatto un crocchio di +gente intorno a me; tutti erano del mio avviso. + +Chissà dove poteva essere a quell'ora il povero Beppe! + +Ma era appena entrato il brigadiere, che intendemmo il comando ed un +alterco. Accorremmo. + +Beppe era in casa! Ritto in capo alla scala, coll'aria sconvolta, +l'occhio smarrito e minaccioso, spianava una carabina di custode in +faccia agli agenti della forza publica gridando: + +--Indietro, indietro. + +Il brigadiere s'era fermato al primo gradino e, senza punto +sgomentarsi, coll'aria di chi ha da far con un ragazzo, dicevo +risoluto: + +--Giovinetto, giudizio! Abbassate quell'arma e venite con noi. + +--Vengo, ma ad un patto. + +--Ma che patto! + +--Vo' sapere se colui è morto e vo' vedere il cadavere. + +--Andiamo, andiamo, sclamò seccato il brigadiere e si moveva. + +Poteva nascere disgrazia. + +Mi lanciai e lo trattenni. + +--Lasciate ch'io gli parli, dissi. + +E fattomi innanzi: + +--Beppe, volete darmi retta a me? + +Mi ravvisò, e togliendosi con moto istintivo la berretta: + +--Sì, signor pittore. + +--Ebbene, obbedite al brigadiere, sarà pel vostro meglio,--e la +giustizia terrà conto dei vostri dolori. + +--Signor pittore, ditemi che il sindaco è morto ed io vengo dove +vogliono. + +Ci teneva alla sua vendetta. + +--Il sindaco non è morto ma non tarderà ad esserlo + +--Sicuro? + +--Come son sicuro che stassera tramonterà il sole. + +Il suo volto balenò di una gioia selvaggia. + +Il brigadiere, che in questo momento era salito, lo disarmò e lo +consegnò a' suoi uomini, che gli misero le manette. + +Egli li lasciò fare; pareva istupidito. + +Prima che lo menassero io gli presi una delle sue mani legate e gliela +strinsi senza ripugnanza per l'atto di cui s'era macchiata. + +--Coraggio, gli dissi, i vostri amici si ricorderanno di voi. + +Egli mi fe' un sorriso ebete e chinò il capo. + +Lo trassero alla casa comunale, dove fu per il momento rinchiuso. + + + + +XXVI. + + +Un messo venne ad annunziare al brigadiere l'arrivo del procuratore +del re. Perciò, lasciati due dei suoi a custodia dell'arrestato, egli +mosse incontro al magistrato. + +Discesi anch'io colla folla smaniosa di vedere il nuovo personaggio +del dramma terribile che da dodici ore metteva sossopra Sulzena. + +È impossibile dimorare per poco in un villaggio senza dividerne tutte +le minuscole curiosità. + +Il rappresentante della giustizia col suo cancelliere venivano +modestamente cavalcando due magri e sfiancati ronzinucci da nolo, che +trotterellando affannosamente, martellarono acutamente l'immane +ciottolato. + +Era un bellissimo giovane con una elegantissima barba nera, + +Avevo cominciato appena ad ammirarlo che egli, balzato a terra, si +buttò con una festevole esclamazione di sorpresa fra le mie braccia. + +--Emilio, non mi conosci più? + +E chi diamine avrebbe potuto ravvisare sotto quelle apparenze civili e +in quel grave ufficio il mio Attilio, l'allegro amicone di tre anni +prima, il mio complice in versificazione ed altre capestrerie? + +--Che, domandai, sei diventato un uomo serio? + +--Quasi.... tanto da farti ridere, brigante: e tu? + +--Io so far di tutto fuorchè delle cose sensate. + +--Taci, credi tu che le mie requisitorie lo siano? + +Gli astanti ci guardavano a bocca spalancata strabiliando di sentire +un avvocato fiscale parlare con tanta disinvoltura. + +Attilio fu il primo ad accorgersene. Ricordò la la sua missione e +chiese di vedere il ferito. + +--Vieni, ti condurrò io, gli dissi. + +Il cancelliere rimase indietro a levar da una grossa tasca che teneva +in groppa la carta e le penne per stendere l'interrogatorio. + +Noi lo precedemmo alla casa del Sindaco. Incontrammo per via don +Sebastiano e lo speziale che a malincuore s'avviava ad aprir la sua +bottega. + +Seppi da lui che il signor Angelo era tornato in sè verso il far del +giorno ma declinava rapidamente. Attilio incaricò l'inserviente +comunale di avvertirlo del suo arrivo. Noi lo seguimmo su per +l'incomoda scaletta di legno. Appena entrammo nella camera, prima +ancora ch'egli avesse aperto bocca, il signor De Boni, a cui +l'inserviente aveva fatto l'ambasciata, puntellandosi con uno sforzo +supremo per alzarsi; volto ad Attilio, con voce soffocata ma +abbastanza intelligibile ruggì: + +--Fatemi giustizia: dicono che chi m'ha assassinato è il Beppe +Rivella,--ma, ricordatevi, che l'ha mandato il curato. Egli m'ha +imposto per diciotto anni un suo bastardo e per liberarmene l'ho +minacciato di tutto rivelare ed egli.... guardate..... m'ha fatto +finire... finire, prete assassino.... giustizia! + +E cadde rovescio col capo penzoloni fuori dal letto, livido, convulso. + +Era orribile: qualcosa di infernale. + +Il medico osservò che la morte non poteva tardare. + +Lo sciagurato aveva consunto gli estremi aneliti di vita in +quell'ultima protesta di odio. + +Appena potei riavermi dallo stupore, mi tornarono vive alla mente le +terribili sue dichiarazioni. Secondato dal dottore, dissi ad Attilio +che erano menzogne, gli fei elogio del curato e lo scongiurai in nome +della nostra buona amicizia di non tener conto di quella accusa. + +Attilio si lasciò smuovere a mezzo. + +--Poichè, disse, egli ha fatto quelle dichiarazioni +estragiudizialmente, se egli non potrà ripeterle in formale +interrogatorio, farò di esaminare il curato privatamente. Capirai +che non posso prometterti di più. + +Lo ringraziai con una stretta di mano. + +Sopraggiunse il cancelliere e, non potendosi oramai far altro, Attilio +col concorso del signor De Emma eresse il verbale di perizia medica. + +Mentre essi lavoravano in un angolo, il sindaco si dibatteva solo nel +suo letto. Il suo rantolo intermittente e sempre più fioco +accompagnava lugubremente le esplicazioni laconiche del medico e il +formulario che Attilio dettava al cancelliere. + +Prima che fosse terminato spirò. + +Il medico si avvicinò, lo esaminò attentamente e disse: è finito. + +Io non ebbi il coraggio di guardarlo. + +Uscimmo. + +Attilio si recò nel palazzo comunale e procedette quivi all'esame dei +testimoni. + +Io lo aspettai nella strada passeggiando. + +Quando, dopo due ore, mi raggiunse, mi disse stringendomi la mano: + +--Bene, bene, il tuo don Luigi pare al coperto. + +Concorrevano nel ferito cause sufficientissime a delinquere. Però, a +scarico di coscienza, conducimi teco dal curato, senza aver l'aria di +nulla, così sotto colore di far una visita. Tu mi presenti, poi mi +lasci solo con lui, ed io gli farò un paio d'interrogazioni. Son certo +che tutto finirà lì. + +Acconsentii di buon grado e gli fui guida al presbitero. + +Don Luigi era in chiesa che celebrava l'ufficio funebre per il +defunto. + +Poco dopo ci venne a raggiungere nel salotto: era afflitto +profondamente ma tranquillo. + +Fè cordiale accoglienza all'amico mio e deplorava di dover fare la sua +conoscenza in un giorno come quello. + +Dopo alcuni minuti uscii e andai in cucina dove trovai il dottore. + +Misurava la camera a passi ineguali: era vivamente preoccupato e +pareva assai inquieto del colloquio che in quel mentre seguiva nel +salotto. Sempre fisso nell'idea ch'egli fosse la causa prima di tutto +il malanno, io attribuivo la sua agitazione al rimorso. Sedetti +accanto al camino e tacqui. + +La nostra attesa non fu lunga, + +Era scorso appena un quarto d'ora che Attilio comparve sull'uscio e mi +disse: + +--Vo a cercare il cavallo, mi accompagni? Aveva una ciera tanto buia +che mi sgomentò. Fuori mi prese a braccetto. + +--Dunque? domandai con viva ansietà. + +--Cose gravi, caro mio; l'accusa del sindaco sarà falsa; però +sussistono i motivi con cui ha voluto spiegarla. + +E mi ripetè il colloquio con Don Luigi. Rimasti soli, Attilio, +scusandosi con gli obblighi del proprio ufficio, gli avea rivolto +questa domanda: + +--Qualcuno pretende che sia corsa qualche relazione fra lei e una +donna legata in qualche modo col defunto De Boni. È vero? + +Don Luigi s'era turbato forte, e impallidendo subitamente, a capo +basso, aveva risposto: + +--È vero. + +--Esiste un figlio di questa donna! + +Legittimo? + +No. + +Sa lei.... che De Boni gliene attribuiva la paternità? + +--Si. + +--È vero che l'aveva minacciato di far delle rivelazioni in proposito? + +--Sì. + +--E.... queste rivelazioni lei le conosce? + +--Sì. + +--Sono esatte? + +Don Luigi non aveva potuto rispondere altrimenti che con un cenno +affermativo del capo: era tanto abbattuto che Attilio non aveva +creduto di insistere. + +Egli mi disse: + +--Capirai che probabilmente sarò costretto ad assumere un suo formale +interrogatorio. Ti ripeto che lo credo innocente,--ma intanto è +necessario che ciò si chiarisca nella procedura. + +L'impreveduta confidenza mi aveva tanto sbalordito che non potei +profferire parola. + +Seguii come trasognato il mio amico fino alla stalla dell'inserviente, +dove avevano condotti i cavalli. + +Quivi sopraggiunse poco dopo il signor De Emma. + +Ci prese in disparte e disse ad Attilio: + +--Signor avvocato, don Luigi si è candidamente accusato e non ha +pensato a difendersi. Egli le ha detto la verità ma non tutta la +verità. Le sue confessioni possono far sospettare di lui; ma io le +posso assicurare che il dabben uomo non ebbe mai verso il De Boni +l'ombra di una colpa. La scongiuro a mani giunte di non tenerne +conto: un atto di procedura fondato sovra esse non gioverebbe alla +giustizia ma ucciderebbe senza riparo la riputazione e forse anco la +vita di un innocente. + +Attilio esitava a rispondere. + +Il dottore soggiunse: + +--Il suo amico le può dire che fior di galantuomo sia don Luigi. + +--Però v'è contro di lui un indizio grave,--osservò +Attilio.--risulterebbe che egli abbia imposto il peso di un suo +figlio naturale al signor De Boni.... si può indurre che egli aveva +interesse a temerne e ad evitarne le rivelazioni.... + +--Ma egli non ha imposto nulla, non sapeva nulla. Senta. Lei, tornando +passerà da Zugliano; favorisca in casa mia; mi lusingo di riuscire a +convincerla. + +E rivolto a me: + +--Venite anche voi; potrete confermare buona parte del mio racconto. + +--E don Luigi?--osservai riconciliato interamente col dottore. Sarà +meglio lasciarlo tranquillo. Inoltre bisogna bene che ci occupiamo +senza indugio del povero Beppe. + +Andai con lui al presbiterio a congedarmi. + +Don Luigi non cercò di trattenermi: prese la la mano ch'io gli porsi +rispettosamente, mi tirò a sè, mi abbracciò con effusione senza far +motto. + +Il segretario fu tanto buono da cedermi la sua cavalcatura e partimmo +col dottore. + +Allo svolto dove la strada passa ancora sotto Sulzena prima di seguir +la vallata mi volsi e diedi un'ultima volta uno sguardo di tenerezza +al presbiterio che stendeva modestamente al sole cadente i suoi muri +bianchi e le ultime foglie rosse del suo pergolato. + +Dal muricciuolo dell'orto la Mansueta mi salutava scuotendo il suo +grembiale con ambe le mani. + +Nella confusione della partenza m'ero dimenticato di lei. Eppure dopo +tanti anni ho ancora vivissima in me la sua immagine! Povera vecchia, +santa donna: quanto mi sono rimproverato di non essere tornato +indietro a stringer la sua mano aggrinzita dal lavoro! + +Allora non credevo di non averla a riveder più. + +Addio! con un cenno di mano si piglia commiato per tutta l'eternità! + +Si faceva tardi; mettemmo i cavalli al galoppo. + +A qualche miglia da Sulzena passammo innanzi ai carabinieri che +menavano il Beppe. + +Lo chiamai per nome. + +Non intese. + +Camminava colle braccia ammanettate in croce sul petto, colla testa +china, col fare stralunato di un uomo che ha l'animo fuori di questo +mondo. + + + + +XXVII. + + +Il dottore era tanto impaziente di raccontarci la sua storia quanto +noi di ascoltarla. + +La strada c'era sembrata lunga. Perciò non appena arrivammo a casa +sua, ci chiudemmo nel suo studio e di tacito accordo si venne subito +all'argomento. + +Egli parlò per più di tre ore col linguaggio sobrio e al tempo stesso +colorito di un uomo di mondo che discorre di cose serie. + +A parte la speciale gravità delle circostanze, il suo racconto era per +sè stesso molto interessante. E tal sembrerebbe così anche ai miei +lettori, se potessi ripeterlo com'egli lo espose. Ma sono costretto a +riassumere alla meglio. + + + + +IL ROMANZO DEL DOTTORE. + + +Il signor De Emma aveva avuto una gioventù burrascosa. Travolto, fin +dai primi anni nelle fortunose vicende del 1821 aveva visto il padre, +antico e venerando patriota morire in una delle terribili fortezze +dell'Austria ed egli stesso aveva dovuto al nome di quella vittima +illustre di poter sfuggire quasi miracolosamente alle prigioni di +Mantova da cui, a istruttoria finita era destinato per seguir la sorte +paterna, allo Spielberg. + +Troncati gli studi, confiscati i beni, non si perdette d'animo +tuttavia. Natura temprata alla lotta, maschio carattere, salute a +tutta prova, giurò non solo di affrontare, ma di vincere la battaglia +che gli si offriva. + +Passò in Inghilterra, le terra eternamente ospitale a tutte le +sventure. Si rannicchiò in una cameretta, la più a buon mercato che +potè trovare nel labirinto di Londra; contò il poco peculio rimastogli +dal naufragio della sua fortuna, e, fatto il calcolo che ne aveva +ancora abbastanza per non temere, per un anno almeno, la fame, riunì +in un pacco le molte lettere di raccomandazione che gli amici della +sua famiglia gli avevano procurato in gran numero e le pose in fondo +al baule. Voleva tentare, almeno tentare, di poter dire un giorno di +dover tutto a sè stesso. L'orgoglio a volte, è la più nobile e la più +feconda delle virtù. + +L'anno in cui era stato avvolto nel movimento rivoluzionario, doveva +essere quello della sua laurea in medicina; in esso aveva visto invece +aprirsi al padre la tomba, a sè la prigione e l'esiglio. Ora bisognava +riprendere i corsi; ma l'infortunio che lo aveva così spietatamente +trafitto d'un tratto nel suo cuore di figlio e di patriota, aveva +ripercosso i suoi colpi nel cervello dello studente. + +Le lagrime versate, le bestemmie espresse, le diuturne lotte dello +spirito in quegli eterni interrogatorii di cui parla Silvio Pellico +con tanta amarezza, tutto ciò aveva portato nelle sue idee una +confusione che confinava quasi colla dimenticanza. + +Ma ciò non sconfortava il giovane De Emma: la calma, la solitudine, la +prepotente idea del dovere, avrebbero ben presto rimesso a sesto ogni +cosa. Una nuova barriera, e questa più alta assai, gli si presentò +davanti come appena ebbe frequentate le aule della Università e avuto +modo di scambiar parola con condiscepoli e professori. Spirito +avanzato quanti altri mai, e dell'avanzare innamoratissimo, non si +sbigottì ma fremette quando s'accorse che, se volea degnamente +percorrere la carriera intrapresa e percorrerla nella via del +progresso, gli era forza tornar indietro fino a metà del cammino +percorso ed ivi, dimenticata la strada rifatta piena d'ombra e di +polvere, incamminarsi per opposti sentieri, fino a quel giorno appena +intraveduti, e che adesso gli apparivano sfolgoranti di luce e di +verità. + +Mentre in Italia la medicina, per opera specialmente del grande +Morgagni, cominciava ma appena ad abbandonar l'antico spirito di +sistema per un illuminato eclettismo, e ove pochi ingegni preclari si +sprofondavano nello studio dell'anatomia patologica, e da pochissimi o +da nessuno determinavasi ancora la sede delle malattie nè +descrivevansi le alterazioni che producono, ed erano trascurate +quand'anche non derise le ricerche microscopiche e l'analisi dei +liquidi,--in Inghilterra, le dottrine di Mesmer, spuntate al tramonto +dell'ultimo secolo, già preoccupavano tutti gli spiriti più elevati e +già avevano aperti nuovi orizzonti al pensiero; Hanhemann contava ogni +giorno più numerosi i suoi satelliti; e le scoperte e le indagini di +Jenner, di Corvisart, di Avenbrugger, di Loenner e di Pinnel, il +redentore degli alienati, avevano rivoltata come un guanto la scienza. + +È questa l'imagine abbastanza comune, ma giusta, che si affacciò al +giovane studente di medicina, davanti all'inesorabile evidenza dei +fatti. Si ingolfò dunque nelle nuove dottrine, benedicendo quasi a +quel tempo di miserie perdute, che provvidenzialmente lo aveva scosso +nelle false o men rette convinzioni acquistate con tanta perseveranza +in Italia. Chiamò la fatica a duello, e fece e si mantenne la promessa +di lavorare dieciotto ore sulle ventiquattro. Diminuì il _budget_ +delle spese quotidiane, diggià abbastanza mingherlino nell'antecedente +preventivo, si fece trappista e cenobita, e rinfrancandosi nel +pensiero della patria lontana e nell'esempio nobilissimo del padre, +trovò la vigoria e la pertinacia per condurre per quasi un anno una +vita che, senza quel ricordo e quello stimolo forse avrebbe spezzato +anche una natura più robusta della robustissima sua. Ma i libri in +Inghilterra, e quelli in ispecie di cui egli doveva riempire la sua +cameretta costavano, a que' tempi, un enorme denaro; non contento di +quelle della clinica egli voleva fare esperienze per conto proprio, e +queste costavano ancor più dei libri. Ogni nuova riduzione di spesa +sarebbe stata l'inedia! + +Allora... allora chinò la testa un momento, ma per rialzarla più fiera +e più convinta di prima. Scelse fra le lettere di raccomandazione, +deposte in fondo al baule, dieci mesi prima con tanta balda illusione, +quelle in cui non era precisamente indicato il genere di occupazione +che egli si era prefisso ricoverandosi a Londra, e per un mattino di +novembre dei più nebbiosi e freddi, uscì per andarsene in cerca di +lezioni di lingue e di letteratura. Conosceva, oltre la sua, +perfettamente il francese, il tedesco e l'inglese, era coi classici +famigliarissimo, e la innata attrazione per tutto che è nuovo ed +ardito lo aveva fino dall'adolescenza portato quasi all'adorazione +degli autori romantici, allora sconosciuti ai più, da molti rinnegati, +compresi o portati alle stelle da pochissimi giovani ingegni, per ciò +appunto bersagliati a loro volta e presi a celia. + +Aggiungete a queste impareggiabili doti acquisite, quelle di cui gli +era stata prodiga la natura: un'alta statura, un portamento che +rivelava l'aristocrazia della razza, gli occhi splendidissimi, la +chioma corvina, una mano bianca e affilata; tutto un insieme di linee +armoniose e robuste nel tempo stesso. _An italian gentleman_, +susurravano intorno a lui, appena vedendolo passare. + +Perchè a queste notevoli raccomandazioni non voleva egli aggiungere +quella che pochi o nessuno fra gli innumeri aspiranti al posto di +maestro di lingua, ecc. ecc., che correvano, corrono e correranno le +vie di Londra, avrebbero potuto dividere con lui? Perchè con tanta +cura tentava di nascondere il neo-laureato in medicina dietro il +postulante pedagogo? Per un sentimento in cui non so se entrasse in +dose maggiore l'orgoglio oppure l'egoismo. Entrando nell'onorato ma +modesto sentiero in cui lo spingeva il bisogno, egli sentiva di +abbassarsi, non in faccia agli altri ma in faccia a sè stesso; non +voleva abbassar con sè l'altissimo ideale, la scienza; per Lei, per +l'amor suo, pel suo culto ogni maggior sacrificio; ma ambiva di farle +la carità delle sue veglie senza ch'Ella sapesse che cosa costassero +al suo sacerdote. Come aveva diviso in due parti il proprio tempo, +così aveva diviso in due parti sè stesso. Rientrando dopo le sue +lezioni per riaprire i dotti volumi, egli spogliavasi per così dire la +pelle del maestro e ridiventava il pensatore; se sotto quella pelle +alcuno sguardo indiscreto avesse potuto scoprire quest'ultimo, egli se +ne sarebbe sentito abbandonato completamente; gli pareva che l'Idolo +lo avrebbe guardato con faccia meno benevola, gli pareva che lo +avrebbe profanato. + +La fortuna gli arrise. Non era scorso un anno e la sua fama di +professore aveva già fatto il giro delle sale più aristocratiche di +Londra, sicchè egli aveva ormai abbandonato l'uggioso e gretto +insegnamento delle lingue per non dar che lezioni di lettere e di +estetica, lezioni che gli venivano largamente retribuite e che, +introducendolo, intermediarii l'ingegno e la coltura, nelle più +cospicue famiglie, dovevano trovar preparata al medico futuro una +vasta e invidiabile clientela. + +Gli agi non lo tolsero alla sua vita di privazioni; anzi affilarono, +per così dire, l'aculeo che lo spingeva allo studio, talchè in due +anni egli fece ciò a cui altri non sarebbe riuscito di fare, in doppio +spazio di tempo. + +Pochi mesi mancavano al giorno in cui sarebbe stato in possesso di +tutte le patenti volute dalla legge per professare la scienza +salutare, quando un avvenimento sopraggiunse che doveva decidere di +tutta la sua vita. + +Una delle famiglie con cui per mezzo delle lezioni egli era entrato in +più intimi rapporti,--rapporti direi quasi di dimestichezza se +dimestichezza fosse possibile fra inglesi e stranieri,--era la +famiglia di Riccardo Hutley, antico capitano della Grande +Compagnia. Arricchitosi di molto nelle Indie, il vecchio viaggiatore +terminava in una quiete ben meritata la laboriosissima vita, in uno +dei più begli appartamenti della City, educando principescamente +insieme colla sua signora, l'unica figlia, miss Jenny, una fanciulla +di dieciotto anni, un miracolo di virtù e di bellezza. + +Oltre le ore dedicate alla lettura e ai commenti dei nostri poeti a +fianco di miss Jenny, erano molte quelle che il giovane De Emma +passava nelle sale da pranzo e di conversazione e in quella del +bigliardo, invitato con sempre maggiore frequenza dal capitano che +aveva preso stranamente ad amarlo. Il vecchio scorridore dell'Oceano +prendeva un gusto da non dire udendo il professore leggere le terzine +di Dante; mai, egli andava dicendo a chi voleva o a chi non voleva +sentire, mai egli aveva meglio provato l'influenza dei versi... e +notate che non capiva una sillaba di italiano! Bizzarria britanna! + +Frequentando così assiduamente quella famiglia, obbediva egli ad un +sentimento di cordialità, di gratitudine? + +Tutti i colleghi che conoscevano quel giovane sempre pensieroso, +sempre accigliato, il quale,--finite le ore dello studio non divideva +cogli altri le lietissime dell'andarsene a zonzo,--che adocchiava, +dalle vetrine dei librai,--le nuove edizioni,--nella attitudine di +Adamo davanti al frutto proibito.--Tutti quei giovani inglesi lo +guardarono, lo contemplarono, e finirono per ammirarlo. + +L'idolo è custodito: ecco perchè i passi di De Emma furono seguiti da +altri passi. + +Quella frequenza contraria alle parche abitudini del giovane italiano, +nella casa del vecchio capitano fece dire, dopo poco tempo, ad un +primo. + +--È innamorato di miss Jenny! + +--È il suo amante,--ripetè il secondo. + +--Quel vecchio babbeo!... osservò il terzo. + +E così di seguito. + +Che c'era di vero in tutto ciò? + +Eccolo detto in poche parole: + +De Emma non era l'amante di Jenny, il padre di Jenny non era un +babbeo; ma il primo interlocutore aveva ragione.--De Emma era +innamorato. E il padre di Jenny se ne accorgeva, + +Innamorato senza volerlo, quasi senza saperlo; come si è innamorati +per la prima volta; innamorato non tanto della creatura come della +poesia che ella espandeva; assorto in questa come in una visione; +infelicissimo quasi sempre e più che mille volte felice in un giorno. + +Venne l'ora in cui constatò la propria malattia, e se ne atterrì come +mai forse non si era atterrito al capezzale di nessun infermo. + +Due soli rimedii potevano salvarlo: uno d'ambrosia, l'altro di +tossico; al primo non poteva, non doveva nemmeno pensarci; quanto al +secondo, c'erano novantacinque probabilità su cento che invece di +guarirlo lo avrebbe ucciso. De Emma scelse quest'ultimo. + +Il giorno stesso in cui si era convinto della dolce e crudele verità, +egli ricevette un invito come al solito dettato nei termini della più +squisita gentilezza, in cui lo si invitava in campagna ad Hutley +House, per l'indomani; era sottoscritto «Jenny». + +Il povero giovane rispose immediatamente di non poter aderire +all'invito attestando occupazioni che gli avrebbero reso necessario +per assai tempo il soggiorno alla capitale. È vero che lacerò per ben +tre volte il biglietto prima di poterlo scrivere in modo che la sua +disperazione non trasparisse dalla sconnessione delle frasi e dei +caratteri. + +Quel giorno errò come un pazzo per le strade e pei parchi preceduto da +un fantasima di fanciulla dagli occhi azzurri e dai lunghi, disciolti +capelli biondi, che ora pareva sorridergli con ingenua famigliarità, +quasi facendogli coraggio a seguirla, ora sembrava comporre a +corrucciata espressione l'angelica faccia, come chi vorrebbe +rimproverare e non osa, e tiene il broncio di fuori e di dentro ha il +rovello. Quella notte la visione sedette davanti a lui, insonne e +febbricitante, nè lo abbandonò che coll'alba, quando l'orologio della +torre lo richiamò dalle plaghe della inesorabile fantasia ai solchi +della crudele realtà. Ma i libri su cui si gettò come si precipita +sulla fontana il pellegrino assetato non erano più quelli del giorno +prima: che insipida presa, che gelata selva di formule, che arida +landa di dubbii, di supposizioni, di errori! Come mai tutto ciò aveva +potuto, per tanto tempo, formare la sua delizia, il suo orgoglio, +l'esistenza sua tutta intiera? + +Egli si vide allora spalancato un abisso in cui si sentiva +irresistibilmente trascinato; come un ragno a cui la verga di uno +spensierato fanciullo abbia infrante tutte le fila cui era sospesa la +pensile dimora. + +Fu dapprima uno sgomento inenarrabile, una perturbazione spasmodica, +se così è lecito esprimersi, di tutte le fibre dell'animo suo; uno +stupore, una meraviglia, di sè, degli altri, di tutto, come sarebbe +quella di un uomo che addormentatosi tranquillamente nel proprio +letto, si risvegliasse d'improvviso sull'ultima vetta dell'Imalaia, o +all'estremo confine delle sabbie del Sahara. Questi dolori sogliono +condurre per mano la pazzia a destra, a manca l'abbrutimento: la +rassegnazione sta in mezzo talvolta..... ma è una rassegnazione forse +meno invidiabile dell'abbrutimento e della pazzia. + +Guardata faccia a faccia la via del dovere, l'_angusta via del +dovere_, come la chiama il poeta, quella che lo separava per sempre da +Jenny, il giovane De Emma non trovò il coraggio di batterla che +esagerandone le scabrosità, moltiplicandone le spine, tenendo a bella +posta aperte e sanguinolenti le piaghe che gli rallentavano il +cammino, + +Il suo dolore a poco a poco andava trasformandosi in voluttà. Come +il viaggiatore del deserto, sorpreso dalla notte, poichè ha acceso +un gran fuoco onde tener lontane le bestie feroci, per paura di +addormentarsi si abbrucia un dito, e come appena lo spasimo è +cessato, lo riabbruccia, e così continua finchè l'alba tropicale non +spunti in suo aiuto; così il signor De Emma cercava la propria +salvezza, e, povero illuso, credeva trovarla, martirizzandosi nella +fiamma fatale di quell'amore; nè si accorgeva che in tal modo, lungi +dall'allontanarli si riscaldava e rinvigoriva ogni sorta di mostri +nel cuore. + +Ragionava, sillogizzava sulla sua passione; ciò che è terribile. Si +arrestava, avvolto in certi pensieri che, se altri avesse potuto +leggergli dentro all'involucro cerebrale avrebbero fatto dubitare +della sua ragione. + +Continuava, ma macchinalmente, gli studi di medicina; il resto del +tempo impiegava (oh dov'era l'uomo serio d'una volta!) rileggendo e +meditando le istorie innumeri degli amori e degli amanti infelici. + +Con esse cominciò ad insinuarsegli nell'animo il veleno che dalle +pagine sublimi del Werther e dell'Ortis si era versato in tutta la +letteratura dell'epoca. + +La sirena del suicidio venne a cantargli nell'animo le sue terribili +ed affascinanti canzoni. Accade in questi rabbuiamenti del senso +morale come nell'orgie: il ritornello vi trascina. + +E il giovine De Emma si trovò una brutta notte a ripeterlo colla +passiva incoscienza dell'uomo soggiogato da una fissazione sopra il +parapetto del Tamigi. + +Pioveva una belletta negra, figlia dei nembi e della caligine delle +officine. L'acqua del fiume correva densa, scura, con dei vaghi +riflessi plumbei. Scena atta veramente a disgustare del mondo. + +Egli diceva fra sè, con tutta calma, che non c'era ragione di +rimanervi. + +Ma s'ingannava: per sua buona sorte, la ragione ci fu e tale da +riconciliarlo perfettamente con la vita. + +A sua destra, lontano una cinquantina di passi, le finestre illuminate +di una palazzina gettavano sulla superficie liscia, oleosa del Tamigi +i suoi riflessi simili a pezzi di tela sudicia. + +Subitamente gli colpì l'occhio di sbieco qualcosa di bianco che +scendeva tuffarsi là dentro. E, fra lo scroscio sordo e pigro +dell'onda e il rombo cupo delle macchine che rantolavano la loro +veglia, distinse un tonfo leggiero. + +Non ci avrebbe posto mente (aveva ben altro per il capo) se non ne +fosse seguito una specie di tumulto nella casa vicina. Si gridava +aiuto, accorreva gente con delle lanterne, si staccavano delle barche. + +Si mosse istintivamente e discese anch'egli alla riva. + +Sul fiume era cominciata la ricerca; tre barche in crocchio scendevano +la corrente e, in mezzo ad esse, qualcuno gettavasi a nuoto e +tuffavasi: a brevi intervalli, quando veniva a galla, i barcaiuoli gli +gettavano dei monosillabi di consiglio, di avvertimento.--Si trattava +certo di qualcuno caduto nel fiume. + +De Emma, in mezzo alla folla raccolta sulla sponda, guardava, +aspettava con grande ansietà: avrebbe voluto essere dalla partita di +salvataggio. + +Cosa strana; il sentimento della vita spento dal tedio della propria +esistenza, rinasceva in lui dalla compassione per quell'infelice. + +Finalmente una esclamazione venne dal fiume ad annunziare il successo +dell'impresa. + +Una barca si staccò innanzi alle altre e si avvicinò rapidamente alla +riva. Recava il corpo inanimato di una donna. + +I barcaiuoli la portarono in una casupola vicina. e chiusero i +battenti dell'uscio in faccia alla curiosità invadente della folla. + +Dopo qualche minuto, un finestrello s'aperse; una voce gridò: + +--Un medico!... + +--Eccolo, rispose De Emma, che era rimasto là in mezzo. + +L'uscio si riaperse e fu introdotto nella camera. + +La donna distesa sopra un mucchio di reti non s'era punto +riavuta. Egli si assicurò che il cuore le batteva fievolmente. + +Era giovane e bellissima: indossava una splendida veste di raso bianco +e aveva un stupendo monile di brillanti al collo. + +Quella brava gente aveva esaurito senza frutto tutti i soliti mezzi +empirici per richiamarla alla vita. + +De Emma si curvò e, posate le proprie labbra sulle sue, con quanta +forza aveva nei polmoni inspirò a più riprese nel petto della giovane. + +Dopo un quarto d'ora un debol soffio indicò che le funzioni +respiratorie si rianimavano. + +Due o tre curiosi erano riusciti a penetrare in casa col dottore; +mentre egli era curvo intento all'operazione sporgevano il capo sopra +le sue spalle per vedere. + +Uno di essi, un vetturale della vicina stazione, sclamo: + +--Tò la ballerina della palazzina verde. Qualcun altro confermò le sue +parole. De Emma domandò: + +--Sta qui vicino? + +--A due passi. + +Il luogo non era adatto alle cure necessarie nella crisi che stava per +dichiararsi. Per suo ordine i barcaiuoli la presero e la trasportarono +in casa sua. + +Colà nessuno s'era accorto della sua assenza; un servitore che dormiva +in anticamera si alzò in soprassalto e, tutto sbalordito, li guidò +nella camera della signora. + +Attraversando l'appartamento la triste comitiva si imbattè nel finale +di un banchetto d'uomini. Nella sala da pranzo dormicchiavano distesi +nella posa di volgari ubbriaconi lords e gentlemens dei più noti del +gran mondo. + +I meno cotti, all'inatteso spettacolo, pensando si trattasse di una +burletta di quella matta di Rosilde, che quella sera li aveva +invitati, come diceva il biglietto «all'ultima cena» levarono alte +risa e batterono le mani; e afferrato un candeliere fecero scorta +recitando le preci dei defunti. + +Figuratevi come rimanessero quando si accorsero che la cosa era pur +troppo seria. + +Due, che giocavano in un salotto attiguo, assorti nella loro partita +non intesero e non videro nulla: nel silenzioso stupore di quel +momento si sentivano distintamente le loro irose osservazioni. + +Un _reporter_ di un giornale del mattino scarabocchiava in un +_boudoir_ il suo cenno descrittivo. Fu il solo ad afferrar subito il +vero: ma, avvezzo per professione a non meravigliarsi di nulla, seguì +colla matita sulle labbra il convoglio, ne osservò i particolari, +assunse a bassa voce minute osservazioni e tornò tranquillamente a +terminare l'articolo, felice di potere nella chiusa impreveduta di +esso regalare ai suoi lettori una ghiotta primizia, + +Il dottore riuscì non senza stento a congedare tutta quella marmaglia +in giubba nera e non permise di rimanere che al barcaiuolo che avea +pescata la giovinetta, + +Dopo un'ora di sforzi Rosilde cominciò davvero a riaversi. Aprì gli +occhi, e al ritrovarsi nella sua camera, fe' una smorfia di disgusto. + +Volle sapere come c'era tornata e bisognò contentarla. + +Quando il signor De Emma ebbe terminata la sua breve relazione, lei si +tolse dal collo il monile di brillanti e porgendolo al barcaiuolo: + +--Prendi, spetta a te; io l'avevo portato per chi avesse ripescato il +mio cadavere. Tu mi hai servita un po' troppo sollecitamente,--ma +non importa, la colpa è dello stupido mio destino. + +--Quanto a voi, disse poi al dottore, non vi date troppo fastidio, il +miglior servizio è lasciarmi finir presto. + +De Emma, nella sua passione di medico, non si sgomentò per questo. + +Non vide in lei che un organismo da conservare a dispetto della sua +volontà e prese a cuore il suo compito. + +Per parecchie settimane fu una guerra continua fra il medico e +l'inferma. Egli faceva valorosamente il suo assedio, ed ella, benchè +soggiogata da quel fermo proposito, si schermiva con delle segrete +astuzie, con delle resistenze dissimulate. + +Però la crisi fu più lunga di quello che il dottore si riprometteva: +quando credeva d'averla vinta scoprì d'aver di fronte un nemico +formidabile. La Rosilde era affetta da un serio male di cuore che il +suo tentativo di suicidio aveva aggravato. Era questa la causa della +sua disperata risoluzione; la disperazione di guarire l'aveva buttata +nelle braccia della morte per finirla colle ansie, colle terribili +delusioni di una lenta consunzione, che pareva inevitabile. + +Quel giorno Rosilde gli gettò come una sfida queste dure parole: + +--Per far tanto armeggio bisognerebbe almeno sapermi rifare questo +ordigno guasto. E picchiava coll'indice sul suo seno ansimante per +l'asma, eh! che ne dite, patria? + +--Lo spero, rispose gravemente il De Emma con una sicurezza che non +era punto una simulazione. + +--Davvero? ebbene proviamo. + +Da quel giorno fu di una docilità assoluta. Ella amava la vita. + +Il romanzo della ballerina del Covent-Garden, rivestito di tutte le +grazie letterarie dei giornali, corredata delle ipotesi e delle +spiegazioni con cui si fabbrica il mistero, menò grandissimo +rumore. Tutti gli amici vennero a trovarla; molte notabilità vollero +esserle presentate: ella fu per due mesi grandemente alla +moda. Malgrado il divieto del medico, per due ore il giorno si teneva +nella stanza di lei una sceltissima conversazione. + +Un po' la nuova speranza, un po' la cura del De Emma cominciavano a +trionfare del male. La giovinetta rifioriva. Quelli che sapevano della +sua malattia dichiarata incurabile da due celebrità mediche del paese +ne facevano le meraviglie. + +Quando essi la complimentavano della sua guarigione, essa rispondeva: + +--Non so nulla io, è tutto merito del mio genio taciturno. + +Voleva dire il De Emma. + +Nessuno l'aveva mai veduto. + +Qualche volta egli veniva mentre c'era gente; e la Rosilde s'alzava +per ricevere il «genio»; di solito rientrando congedava seria seria la +compagnia. + +Si cominciò a scherzare del misterioso personaggio: poi ad esserne +curiosi. + +Il baronetto Mac Snagley aveva un fratello che soffriva di cuore: +pregò Rosilde di presentargli il suo medico. + +De Emma ebbe la sorte di guarire il giovinetto Arturo Snagley, idolo +della famiglia. + +La sua riputazione si estese nella alta società di Londra. + +Parecchie altre cure felici finirono per metterlo in voga. + +La sua non era soltanto fortuna. Per il primo aveva indovinato, allora +al tempo delle cliniche dirette e operative, l'importanza dell'igiene +nella cura delle lente alterazioni organiche: non violentava il male, +aiutava indirettamente la natura a correggerlo, a sopprimerlo. + +La novità del suo metodo, la gradevole facilità di eseguirlo +aggiungevano attrattiva alla sua assistenza. + +Quando venne la primavera Rosilde per suo consiglio affittò un +grazioso villino dalle parti di Brighton. + +L'aria aperta, la quiete della vita campestre compierono la sua +guarigione. + +De Emma le rare volte che fu colà a visitarla si confermò nella +certezza di avere rimosso definitivamente ogni minaccia del male. Gli +istinti della sua prima giovinezza avevano ripreso il dominio della +sua vita, Ella ritornava la gaia fanciulla di Castelletto. Aveva +stretto relazione con la moglie del ministro e l'accompagnava nelle +sue visite di beneficenza per le capanne dei contadini. Qualche volta +ne invidiava ad alta voce gli uffici. I suoi sentimenti di donna e di +campagnuola vi avrebbero trovato intera soddisfazione. + +Ella e De Emma si dovevano scambievolmente la vita. In lui i tristi +fantasimi del suicidio eransi dissipati dinnanzi all'amore rinato +della scienza e alla fiducia in sè stesso,--a ciò venne dopo qualche +mese ad aggiungersi un alleato anche più poderoso. + +Una mattina di estate, all'ora in cui il dottore era solito ricevere +in casa, il servo introdusse un signore nel quale il dottore ravvisò +non senza meraviglia il signor Hutley, il padre di Jenny. + +Costui gli tenne questo strano discorso: + +--Voi siete un orgoglioso: avete lasciata la mia casa dove tutti vi +volevano bene; ora io vengo umilmente a pregarvi di ritornare. +Zitto, non ricusate, vi scongiuro; mia figlia è malata; voi siete +medico, guaritela. + +Nessuno seppe mai bene come terminasse questo colloquio; pare che i +due si trovassero nelle braccia l'un dell'altro. La stessa scena +dovette ripetersi la sera in casa del signor Hutley e c'era presente +una giovanetta un po' pallida che singhiozzava di gioia. + +Il dottore De Emma sposò poco dopo la sua Jenny; e partì con essa per +un viaggio sul continente. + +Ma, come dicono i contadini, il Signore non vuole nessuno +contento. Furono richiamati tosto a Londra dalla triste notizia che +Hutley era stato colpito da una apoplessia. Gli sposi tornarono appena +in tempo di ricevere la sua benedizione. + +Dopo la morte del padre, Jenny fu colta da una così profonda +malinconia che il marito pensò a levarla dai luoghi che le +rammentavano troppo vivamente la disgrazia. E Jenny accettò con viva +riconoscenza la proposta di venire in Italia. + +Il dottore aveva ereditato in Lomellina da un lontano parente una +vistosa tenuta: e poichè egli poco ambizioso, tutto assorto negli +studi scientifici poco ci teneva alla sua clientela risolvettero di +fissare la loro dimora a Zugliano, dove avevano passati i momenti più +lieti del loro viaggio di nozze. + +Frattanto De Emma aveva, se non dimenticata, almeno perduta di vista +la Rosilde. + +Solo aveva risaputo ch'ell'era tornata verso il fine dell'estate a +Londra ed era risalita sul palcoscenico. + +Egli si proponeva di recarsi a salutarla prima di lasciar +l'Inghilterra ma preoccupato dei preparativi della partenza rimandava +di giorno in giorno la visita. + +Una mattina, era pressapoco l'anno da quella sera lugubre del loro +primo incontro, ricevette l'invito dì passare da lei. + +La poveretta era ricaduta malata: l'aria pesante di Londra e gli +strapazzi del palcoscenico avevano risvegliate le sue sofferenze di +cuore. + +Il dottor De Emma ebbe rimorso di abbandonare così colei che era la +causa di ogni sua fortuna, e si trattenne tutto quell'inverno. + +Anche allora egli riuscì a scongiurare la crisi minacciata. + +Le sue cure vinsero la violenza del male. Verso il fine di febbraio +Rosilde tornò a stare meglio, ma era tanto debole stavolta, tanto +sfinita che la convalescenza progrediva molto stentatamente. + +La rigidezza dei clima la teneva in continue oscillazioni. Il dottore +pensava con viva inquietudine ai venti e alle pioggie del marzo +imminente. Una settimana di tempesta poteva uccidere l'Inferma. + +Allora egli suggerì il ritorno in Italia. Rosilde non disse nè sì nè +no, ma non si decideva mai. + +Il dottore indovinò il segreto motivo della sua esitanza, + +Ella non aveva più parenti all'infuori di Mansueta che stava a servire +dal curato di Sulzena: la malattia aveva esauriti quasi interamente i +suoi risparmi. In Italia come e dove avrebbe vissuto? + +Il dottore ne parlò a Jenny, le ricordò le obbligazioni ch'egli aveva +alla Rosilde, gli confidò il suo stato e la pregò di trovar modo di +aiutarla. + +La giovine sposa, buonissimo cuore, interpretò rettamente e +liberalmente il suo desiderio. Si recò essa stessa dall'inferma e +tanto fece e tanto disse che l'indusse a seguirli in Italia. + +Per qualche mese le cose andarono a meraviglia, l'accordo delle due +giovani pareva perfetto; quando Rosilde parlava di partire i signori +De Emma le davano sulla voce, ed ella messi da parte i pensieri +dell'avvenire accettava con gioia la generosa ospitalità. + +Ma, dicono i montanari, due galli in un pollaio, due donne in una casa +non fanno il paio. + +Il sereno non tardò ad intorbidarsi. + +Colla salute rinverdiva la mirabile bellezza di Rosilde; la sua +fisionomia vivace, espressiva, gareggiava vittoriosamente colla figura +forse un po' tranquilla di Jenny. Tutti ne parlavano in Zugliano e nei +dintorni; facevano dei confronti, aggiungevano delle supposizioni che +appunto per il loro carattere di maldicenza trovavano larga e pronta +accoglienza. + +Qualche ciarla cominciò a salire fino all'orecchio della signora De +Emma. Ella cominciò a dubitare, poi a sospettare. + +Il sospetto è un miraggio che ha l'aria di una rivelazione. Tutte le +cose pigliano attraverso a quello un'apparenza menzognera che, per +disgrazia, è più verosimile del vero, s'incontrano in una logica più +stretta perchè più artifiziale della realtà. + +La effusione tutta italiana con cui Rosilde manifestava al dottore la +propria riconoscenza, parve a Jenny, più contegnosa, l'espressione di +un sentimento più caldo e meno lodevole. + +Essa vide in lei non già una rivale, ma una minaccia al suo avvenire, +alla tranquillità della casa; e la sua amicizia per Rosilde al soffio +gelato della gelosia inaridì. + +Tuttavia non trascese in volgari ostilità: dissimulò nobilmente il suo +sospetto, il suo timore, tutto, fuorchè una cosa, la sua freddezza. Ma +questa bastò a Rosilde per indovinare tutto il resto. + +La triste scoverta la fe' pensare ai suoi casi, alla precaria sua +condizione, all'incerto avvenire, ma sovr'ogni altra cosa +all'umiliazione di essere a carico de' suoi ospiti. A tutta prima +ella, come poi confessò al dottore, ebbe un accesso di odio per +colei che coi suoi sospetti veniva a turbar la sua quiete: ma si +persuase poi che la signora De Emma aveva ragione. Rosilde era +innocente: aveva invidiata la felicità della casa in cui era stata +raccolta ma l'aveva rispettata: non mai il suo cuore erasi aperto a +delittuosi desideri. Voleva bene al dottore come ad un amico, ad un +fratello maggiore com'egli si mostrava con lei: i loro caratteri +entrambi risoluti, franchi, fieri non eran fatti per amarsi +diversamente. L'amicizia si contenta spesso della somiglianza, +l'amore esige quasi sempre l'antitesi dei caratteri; cerca l'armonia +nelle differenze. Per invaghire un'indole così vivace e quasi virile +come quella di Rosilde ci voleva un animo più tenero, più +pieghevole, direi quasi più femmineo. + +Ella deliberò di lasciare senz'indugio la casa De Emma e annunzio a +tavola il suo divisamento senza preamboli, senza mezze confidenze, +senza misteriose titubanze a tutti due i suoi ospiti insieme: disse +che Mansueta l'aveva invitata a passare qualche tempo con lei e che +intendeva recarsi a Sulzena l'indomani,--così senz'altro. Poi, con +singolare tristezza, sorridendo, mutò discorso risparmiando al dottore +l'imprudente ingenuità di farle delle preghiore e alla signora +l'impaccio di nascondere la sua soddisfazione. Con lei si mostrò +gentilissima, serena, volendo dissipare in lei persino l'ombra del +dubbio. + +Questa fu la sua vendetta. Jenny ne fu commossa, Nel congedarla il +giorno dopo non potè esimersi dal dirle:--tornerete? + +Rosilde le rispose:--A salutarvi. Molto probabilmente io lascierò di +nuovo l'Italia. E le strinse la mano perfettamente tranquilla. + +Il dottore s'era accorto all'ultimo delle inquietudini della moglie e, +contentissimo di essere liberato da una posizione molesta, si guardò +bene dal rattizzarla con delle imprudenze. Riconoscente di tutto cuore +a Rosilde della sua discrezione, finchè ella rimase a Sulzena, non +cercò una volta sola di vederla. + +La ritrovò una sera per caso in quelle circostanze strane descrittemi +dallo speziale. + +La povera giovine sorpresa nel proprio segreto gli contò allora la +sua vita degli ultimi mesi, un romanzo di trista e funesta dolcezza. +L'infelice s'era lusingata di tradurre in pratica il suo sogno di +Brighton. + +La quiete del Presbitero l'aveva sedotta, ammaliata il carattere +timido, pensieroso e malinconico di Don Luigi, allora giovane di +aspetto e di forze malgrado i suoi quarant'anni sonati. + +Per certe donne l'amore non è che una forma più squisita della +compassione: danno il loro cuore per un sentimento affine a quello per +cui si farebbero suore di carità. + +Rosilde era di questi caratteri che pensano sempre agli altri e mai a +sè stessi, che si guardano ansiosi intorno per trovare se c'è persona +da soccorrere, da consolare e si feriscono spesso a morte per risanare +il primo capitato da una scalfittura, + +La triste solitudine di quest'uomo così buono, così degno d'affetto la +commosse. + +Ella non dava per sè stessa una grande importanza alle passioni +amorose, ma come la madama Warens di Rousseau, e come la maggior parte +delle donne, credeva che gli uomini non potessero farne senza, e +veramente gli uomini che ella aveva incontrati, il mondo corrotto in +cui aveva vissuto non potevano darle una più retta opinione. + +Perciò le pareva di scorgere nella vita di don Luigi un vuoto +doloroso. + +Ella, così pronta a sacrificarsi senza chiedere ricambio, non capiva +che si potesse fare di un'idea, di un sentimento soprannaturale +l'interesse massimo della vita. Gli è che il suo cuore arrivava molto +più in alto della sua mente incolta. + +Quando ella, nascosta dietro le stecche delle persiane o fra i +cespugli del giardino, vedeva don Luigi appoggiarsi meditabondo al +muricciuolo dell'orto, e là rimanere immobile per dell'ore colla +fronte corrugata, gli occhi fissi alle cascatelle del torrente: poi +levarsi repentinamente e passeggiare e poi fermarsi di botto e +riprendere a camminare a passi ineguali,--ella s'immaginava che +fossero le torture di un'indole passionata costretta a ripiegarsi +dentro di sè. + +Ella non aveva torto interamente. La gioventù, ingagliardita dal lungo +ritegno, tentava allora l'ultima e più formidabile ribellione contro +le rigidezze del povero prete, mascherando i suoi assalti con quel +misticismo,--potente e fuorviata sensualità delle indoli caste,--il +quale penetra l'umana natura nelle sue più intime fibre, e la colpisce +nell'arcano principio onde si congiunge l'elemento morale colla +materia. + +Don Luigi attraversava quella crisi in cui il senso aggredisce la +volontà violentemente, all'improvviso senza più avvertirla colle +tentazioni,--e riesce spesso a sopraffarla. + +Egli andava inconsciamente contro il pericolo, dissimulato dai sintomi +più diversi e più lontani. + +Sentiva un grande distacco dalle cose terrene, una stanchezza scevra +di desideri,--eppure egli non era mai stato così debole di fronte ai +piaceri mondani: non li temeva, perciò non stava in guardia. + +Così è, quando il vapore aderge troppo alto si scioglie e precipita +nel rigagnolo. + +Qualche volta Rosilde sbucava fuori dal suo nascondiglio e andava +raccogliendo fiori, camminando dall'una all'altra aiuola queta e +silenziosa, come le premesse di non frastornar le sue meditazioni. + +Egli non tardava a scorgerla. Non l'evitava punto; la seguiva +placidamente cogli occhi; guardava la sua manina bianca passar +coll'agilità di una farfalla dall'uno all'altro cespo fiorito a farvi +la sua preda, senza neppur farne cadere una stilla della rugiada che +ne imperlava le fronde. + +Di solito se le accostava lentamente, e, mentre essa componeva +ghirlande e mazzolini per l'altare, avviava con lei, senza sforzo, la +conversazione. + +Parlavano dei fiori, del paese, ma nei discorsi più indifferenti +trapelava l'alto pensiero di lui, il sentimento vivace di lei. + +Così poco alla volta, quel loro mattutino colloquio divenne una +necessità della loro vita. Rosilde non mancò più di farsi trovare in +giardino; e Don Luigi ci si recava dopo la messa inconsciamente per +una abitudine che non gli costava nulla e gli era molto più cara che +non credesse. + +Rosilde era uno di quegli eccezionali temperamenti di donna che, per +la loro ventura, il poeta e il filosofo,--questi ossessi dell'idea e +dell'immagine,--dovrebbero trovare sempre sull'aspro cammino della +loro vita cogitabonda. Indoli fatte per riconoscerne, per ammirarne +più che per capirne la superiorità. per tollerarne con pietosa e quasi +inconscia abnegazione le debolezze, vigilanti alla felicità dell'uomo +distratto dalle alte cure, pazienti ad attenderlo, sollecite ad +aggiungere olio alla lampada della loro devozione come le vergini +dell'evangelo. + +Nei primi giorni che ella passò al presbiterio malata, sfinita di +cuore e di forze ella non vedeva Don Luigi che molto raramente; ma +sentiva intorno a sè, in tutte le cose, la carità benefica delle sue +premure, la sua pietà nobile, generosa, schiva di mostrarsi. + +Ad ogni momento Mansueta le usava qualche riguardo, qualche nuova +cortesia,--e sempre ne attribuiva il merito al padrone:--don Luigi +così ha detto, don Luigi ha pensato, don Luigi ti manda questo e +quest'altro. + +Ell'erasi così bene avvezza alle dolcezze di quella casa che il +pensiero d'uscirne la sgomentava tutta. Però quando, convalescente, +ella venne a ringraziar don Luigi, comprendendo che per discrezione +dovea prendere finalmente congedo, tremava e i suoi occhi erano assai +più fecondi di lagrime che le sue labbra di parole. Ma il buon prete +alle prime parole di riconoscenza la interruppe; il suo viso pallido +arrossì subitamente dalla commozione, e scotendole la mano: + +--Che dite mai, che dite mai.... un piacere, un dovere.... + +Rosilde ebbe la soave, intima certezza che la sua presenza colà non +era molesta, e non finì il discorsetto preparato e incominciato. + +Don Luigi aveva soggiunto: + +--Che volete, siete capitata in un eremo, e in un brutto mese; ma ora +viene la bella stagione e vi ci troverete molto meglio: non manca in +questa solitudine una certa selvaggia bellezza: vedrete dei luoghi +di una singolare amenità. + +La giovinetta accolse queste parole con un sorriso di gratitudine, +come la più cortese maniera d'invitarla a rimanere. Ma forse il +sentimento che le inspirava era ancora più nobile. + +Ho dovuto convincermi per esperienza che don Luigi non pensava mai +alla partenza dei suoi ospiti. La loro domanda di congedo era sempre +per lui una sorpresa che, secondo i casi, combatteva con una viva e +affettuosa resistenza, o, come nel caso mio, subiva come una triste +necessità. + +Ella rimase dunque. Ispirata dalla calda sua riconoscenza, dalla +indipendenza del suo carattere e della sua educazione bizzarra, si +convinse che non solo era di troppo, ma poteva recare qualche conforto +a quella malinconica vita di anacoreta, Ed aveva istintivamente +abbracciato, prima che compresa la sua missione:--umile e sublime +missione! + +Il suo mestiere l'aveva avvezza a riguardare sè stessa come un +giocattolo: come uno svago,--ed ora, dopo aver rallegrato colle sue +danze le noie di tanti oziosi e buoni a nulla, le pareva di +nobilitarsi col fare omaggio di sè stessa a un uomo di merito e di +cuore, ad uno che l'aveva ospitata, che le aveva usato riguardo senza +esservi spinto nè dalla concupiscenza nè dalla vanità. + +Però fu con viva gioia ch'ella si accorse d'essergli cara. + +Ciò bastava al suo orgoglio e non aveva la pretesa nè di dare, nè di +ottenerne amore. Era troppo modesta per questo. + +Certo ella non scandagliava troppo in fondo i proprii sentimenti, non +notomizzava con analisi soverchiamente rigorosa l'effetto che +produceva nel suo cuore lo sguardo affettuosamente grave di don Luigi, +il suo viso allora giovanile e incorniciato da ricche ciocche ricciute +di capelli nerissimi. + +Ella ci teneva a non farsi illusioni,--e forse questa sua modesta +smania di realtà era la più grande, la più generosa delle illusioni. + +Però ella non la smentì mai neppure con sè stessa; se i desideri, i +timidi suggerimenti del suo cuore si levarono alla fine contro di essa +per dissiparla,--ella seppe vincerli, frenarli, farli tacere. + +Ella non pensò mai a calcolar sull'avvenire di lui e del presente non +prese mai che le ore di riposo: e quando si avvide che ella poteva +influire sul suo destino, nuocergli, ebbe il coraggio di.... + +Ma non precipitiamo gli avvenimenti. + +Rosilde e don Luigi si vedevano dunque regolarmente tutte le mattine. + +A quell'ora, dopo la messa prima, si faceva nel Presbiterio e nel +villaggio una gran pace. Il campanile dopo aver confidato agli echi +della montagna i suoi squilli di benedizione taceva. Baccio, svestito, +coll'abito di sacrestia, il sacro carattere delle sue funzioni, usciva +in campagna con tutta la sua famiglia. Mansueta attendeva al governo +del suo pollaio: governo assoluto, personale, faccenda di colossale +importanza. + +Essi rimanevano soli in mezzo alla vasta e gioconda quiete +mattinale. Era giunta la primavera. L'aria olezzava di primolette e di +viole. Nei campicelli scaglionati sui clivi, una verzura pallida +annunziava colla lirica verginale delle sue tinte delicate l'epopea +splendida delle spighe d'oro. + +In tanta gloria di cielo, in tanta serenità di paesaggio, i loro +colloqui erano tutti tranquilli e lieti. + +Quantunque Rosilde avesse per don Luigi un grande rispetto, l'umiltà +vera di lui, la sua repugnanza per ogni apparato. per ogni posa anche +la più legittima della sua dignità, davano alla conversazione un tono +perfetto di uguaglianza. Schivo di tutte le affettazioni, egli non la +chiamava mai figliola e, neppure sorella, diceva senz'altro Rosilde. + +Egli, come io stesso ne feci la prova molti anni di poi, era anzi +istintivamente disposto a riconoscere una certa superiorità nella +gente che avesse vissuto nella città. L'attrattiva del mondo era +allora anche più possente sulla fantasia dell'anacoreta. Riguardava +con uno sgomento d'ammirazione quella debole giovinetta che aveva da +sola attraversata quella vita che gli ascetici suoi maestri gli +avevano paurosamente descritta come un vortice divoratore. + +Era una delizia inenarrabile il sentirla parlare dei suoi viaggi e +Rosilde, vedendo che ciò lo divertiva, gliene parlava sovente. + +Poco alla volta il racconto della sua vita teatrale venne a +frammischiarsi ai discorsi placidi dei primi giorni, e ad +interromperli sovente. + +Don Luigi, affascinato, si dimenticava; si avvezzava senza volerlo, +senza accorgersene, a carezzare col pensiero, sulla fronte bianca, +sulle treccie bionde, sulle labbra rosee della bella narratrice, le +malie, gl'incanti ch'ella gli suscitava colle sue parole dinanzi alla +mente. Se qualche volta, sopraffatto dalle immagini lusinghiere, +chiudeva gli occhi, riaprendoli trovava dinanzi a sè il sorriso +sereno, soave di Rosilde. E, infine, sorrideva egli stesso,--e, in +quel momento di debolezza, egli era vinto; il suo cuore, colto alla +sprovveduta, cedeva al fascino di quella bontà e di quella bellezza, + +Nè l'uno nè l'altro aveva pronunziato mai la parola fatale; eppure +l'idillio era incominciato:--e la passione per un sentiero sparso di +fiori, molle di muschi trascinava la loro innocenza nei suoi abissi +profondi. + +Oh se i loro cuori avessero conosciuto le cose per il loro vero nome: +se l'amore non si fosse celato per lei sotto le sembianze della +devozione, e per lui sotto quelle più candide dell'amicizia, nulla +sarebbe accaduto. + +Se don Luigi avesse dovuto lottare, o anche solo formulare +un'aspirazione, un desiderio... egli avrebbe arretrato impaurito; la +sua volontà allarmata avrebbe vinto. Ma nulla di tutto questo. Ella +offriva. egli non aveva che a chinarsi per accettare. + + + + +XXVIII. + + +A questo passo il mio amico ed io ci guardammo l'un l'altro ad un +tempo e un sentimento di incredulità e di sorpresa dovette trasparire +dai muti volti, poichè il dottore soggiunse con maggior calore: + +--È strano; ma è così. Vorrei trasfondere in voi la metà della +convinzione profonda che il racconto di Rosilde mi ha dato. Vorrei +riprodurre un'ombra di quella sua eloquenza che un affetto senza +limiti le ispirava. Ella, la poveretta, sapeva confessare la sua +colpa e giustificare nello stesso tempo Don Luigi. Dimenticava il +proprio pudore per difendere il suo e ci riusciva. Mi narrava +minutamente tutte le soavi e tristi scene del suo amore per farne +risaltare la innocenza, la purezza sopraffatta ma non vinta di +lui. Ella aveva avvertito gli ostacoli che le condizioni, i +pregiudizi del mondo, gli anatemi della religione metteva fra loro +due: ella s'era tolto il compito di spezzarli da sola; di sfidare +ella sola il biasimo, le convenzioni, di commettere da sola il +sacrilegio, se sacrilegio c'era:--insomma poichè l'amore doveva +costare una colpa--ella volle prendere su sè stessa la colpa--dargli +l'amore,--prevenendo la sua coscienza, aveva creduto evitargliene i +rimorsi.--Io vi dico che quello era un gran cuore, e che il suo era +un errore sublime. + +Il signor De Emma pronunziò queste parole con forza e ci guardava +colla sicurezza di chi intende d'essere creduto--e noi due chinammo +assenzienti la fronte. + +Il dottore ripigliò: + +--Il suo era l'amore meno l'egoismo--L'idillio progrediva +rapidamente. Tuttavia finchè non usci dalla cornice di austera +realtà del presbiterio, esso rimase sempre così sereno ed +innocente. Don Luigi non sarebbe mai venuto meno alla severa +illibatezza del suo costume là all'ombra del suo campanile, accanto +al suo altare, dove tutto gli rammentava i doveri che la sua +coscienza gli rappresentava inviolabili. + +Del resto egli non desiderava o non sapeva di desiderare; le gravi +occupazioni che venivano ad interromperlo lo premunivano contro gli +eccessivi abbandoni. + +Ma egli usava passare qualche ora del pomeriggio nella solitudine +tanto cara della Carbonaia che forse voi conoscete. E Rosilde cominciò +a seguirlo colassù. Egli non fu sorpreso di trovarla in quel soave +rifugio dove egli dava da quindici anni convegno ai sogni della sua +gioventù; e si abbandonava alle vaghe carezze della fantasia. La +fantasia fu la galeotta. Egli non seppe mai bene ciò che gli accadesse +colà. La realtà si perdette nei limbi profondi di un misticismo +inebbriante. Il pietoso inganno per cui la povera Rosilde fe' +sagrificio di tutta sè stessa, non sarebbe mai svanito se non erano +gli sciagurati avvenimenti di questi giorni. + +I loro ritrovi, liberi di ogni estraneo ritegno, presero una +intonazione assai più ardente. Quando Rosilde arrivava per sentieri +remoti e veniva a sedersi presso di lui, spesso chinava il bel capo +sulle sue ginocchia e passavano delle ore in silenzio, oppure ella +narrava del teatro, gli raccontava le favole da lei eseguite. Una fra +l'altre aveva la preferenza. Quella del poema di Guarini, che era +stata la sorgente del suo primo successo a Venezia. Ella si godeva di +ripeterne le scene gentili: di fingersi Silvia e chiamare Aminta il +suo compagno. + +La funesta fantasia la sedusse al punto che un giorno tirato fuori dal +suo baule il costume in cui aveva sostenuta la parte della ninfa--ella +lo teneva sempre come ricordo--lo recò alla Carbonaia prima dell'ora +del ritrovo, e indossatolo quando Luigi venne a sedersi sotto le +querele centenarie, ella sfilò in mezzo alle macchie, e gli si +presentò in quella foggia, col gonnellino azzurro, i biondi capelli +intrecciati di rose bianche e coperti di un lungo velo sottilissimo, +bella, affascinante, smagliante di amore. + +Al povero uomo parve una visione, egli cadde sbalordito, delirante ai +suoi piedi. + +Da quel giorno essi non vissero più su questa terra. + +In casa non si incontravano quasi più: Rosilde, per convenienza non +erasi mai seduta alla mensa del presbiterio. Ella evitava con cura di +lasciarsi trovare in giardino: temeva i confronti, voleva che la sua +gioia fosse fuori della vita, lontana dal reale, immensa, senza +limiti. E tal fu per due mesi, in cui il povero Luigi spesse volte si +sentì venire meno dinanzi all'altare e visse come rapito in un +sogno. Egli non viveva più veramente che alla Carbonaia, dove +dimenticava la vita, dove obblioso del suo cielo muto, impassibile +egli trova un paradiso di delizie ardenti. + +La povera Rosilde fu la prima a risvegliarsi--e pur troppo toccò a me +il tristo ufficio di richiamarla alla triste realtà. + +Un giorno ch'io mi recavo al Fontanile la incontrai per istrada: +dapprima parve volesse cansarmi,--ma poi mi venne incontro ella stessa +e mi accompagnò per un buon tratto. Le chiesi della sua salute con +premura. + +--Benissimo, rispose, ma impallidì un poco. + +L'esaminai attentamente, le feci qualche altra interrogazione. + +Sembrava avesse a dirmi qualcosa e non ardisse. + +Allora presi il suo polso fra le mie mani, la costrinsi con delle +violenze a levare la fronte, le fissai uno sguardo penetrante negli +occhi. Una febbriciuola le serpeggiava per le vene: le sue palpebre +avevano dei toni lividi. + +Il mio sospetto si mutò in certezza. + +--Povera amica mia, sclamai con accento di dolore e di sorpresa. + +Ella capì, diventò smorta come fosse di cera e mormorò: + +--Lo sapevo... + +Mi parve intravvedere nel tono della sua voce subitamente risoluta, +una così profonda disperazione che mi sgomentai e per un pezzo non +seppi trovar parola. + +Ma quando ella mi porse la mano per congedarsi le dissi con tutto il +calor dell'amicizia ch'io avevo per lei: + +--Rosilde, badate ad avervi cura... promettetemi di aver confidenza in +me. Qualunque cosa vi occorra--ricordatevi del vostro amico.--Io +ripasserò a prender vostre nuove. + +Chinò il capo distrattamente e ritornò indietro frettolosa. + +Due giorni dopo ripassai da Sulzena e chiesi di lei: era sparita. + +Ma prima che la settimana finisse una sera per un caso stranissimo, +fui dal sospetto di un tentativo funesto condotto in una casupola del +sobborgo qui di Zugliano e vi ritrovai Rosilde. + +Ella s'era posta nelle mani di un'empirica per troncare le conseguenze +del suo fallo. + +La rampognai vivamente. Ella per un po' stette chiusa, negò, ma le +vedevo la triste risoluzione negli occhi. + +Mi incollerii e mi lasciai sfuggire qualche parola contro Don Luigi. + +Allora, vedendo che io conosceva il suo segreto, mi si buttò piangendo +ai piedi, e mi scongiurò di non tradirla, di rispettare la pace +dell'uomo per cui ella stava morendo. + +--Egli non sa nulla, mi disse torcendosi le mani, non sa nulla..... io +sola..... io sola..... + +E la piena della emozione le mozzava le parole. + +Era angosciata; le chiesi perdono, la levai da terra, cercai di +calmarla, di dissipare i suoi timori, di farle coraggio, di prendere +con leggerezza la cosa. + +--Giuratemi, disse, ch'egli nè altri non saprà mai nulla. + +La guardavo sorpreso. + +--Ella mi afferrò le mani e mi guardò supplichevole in modo ch'io mi +affrettai a prometterle tutto quel che voleva. + +Sedette, chinò la testa stanca sul petto ansante e pianse lungamente, +angosciosamente. + +Mi alzai. + +Ella si riscosse, e mi pregò di rimanere. + +--Debbo dirvi, soggiunse, com'è stato, voi non dovete sospettare che +di me..... + +Allora ella mi narrò le deplorevoli vicende che erano seguite dopo il +nostro ultimo colloquio sulla strada del Fontanile. + +Già da alcuni giorni ella aveva avuto presentimento della +disgrazia. Le mie parole le avevano tolto le ultime illusioni. + +La buona creatura, al primo affacciarsi della terribile certezza, +aveva subito pensato:--che si dirà di lui? + +Ella non si inquietava di sè, della sua vita, della sua salute, ma +della riputazione di lui--povera martire! + +Ella che aveva voluto dargli la gioia, si trovava repentinamente di +fronte alla probabilità di nuocergli. + +Questo pensiero la disperava. Ella fargli del male? ella +rovinarlo?--lo vide colpito dalle dicerie dei malevoli, dallo +scandalo, dalle condanne della disciplina ecclesiastica, che si +immaginava crudele, implacabile, e disse a sè stessa:--orsù, tu hai +fatto il male, e tu devi scontarlo: ma come? Il come si affacciò con +una orribile limpidezza alla sua mente: sparire colle prove che +accusavano il suo Don Luigi. + +--Ella non arretrò:--ebbene, disse colla calma della disperazione, +sparirò. + +Ma per lei, senza mezzi, in quello stato, sola al mondo, senz'altri +parenti che la Mansueta, la quale non doveva saper nulla, lo sparire, +equivale a morire. Vide la necessaria conseguenza della risoluzione e +l'accettò tutta quanta. Riunì le sue robe migliori e venne a Zugliano, +si pose in casa di una lavandaia che aveva conosciuto quando stava qui +con noi. + +Ella era risoluta di morire--ma non poteva andare lontano, eppoi +temette che il suicidio non facesse rumore, e questo ella non voleva +per niun conto. Così si apprese al mezzo che mi condusse a scoprire il +suo rifugio. + +Io cercai di confortarla dicendo che si sarebbe potuto riparar tutto, +evitare i sospetti. Ella non vi pensava; ma mi ringraziava e mi +scongiurava:--fatelo per lui--egli è innocente... io sola... io +sola... + +Venni da lei qualche volta nei giorni seguenti,--ma dovevo usare molte +precauzioni per non suscitar le ciarle così micidiali della provincia, + +E una sera non la trovai più. La donna che l'aveva ospitata mi disse +che era andata con un uomo di cui non mi volle dire il nome. + +Seppi poco dopo ch'ella viveva quasi matrimonialmente col De Boni in +una cascina poco lontana di qui e che non faceva mistero alcuno della +sua sciagurata condizione. + +A tutta prima questa notizia mi rivoltò contro di lei, e mi ispirò dei +giudizi che poveretta non meritava davvero... ma il cuore mi diceva +che Rosilde non era la donna volgare che allora sembrava a tutti, che +nella sua repentina arrendevolezza ci doveva essere un perchè non +ordinario,--mi diceva il cuore che doveva essere qualche nuovo +sagrifizio. Diffatti!..... + +Io non potevo per diverse ragioni approfondire la cosa: fra l'altre il +timore di adombrare il De Boni, così permaloso. Ma circa sette mesi +dopo venne egli stesso a cercarmi e mi condusse nella stamberga dove +aveva nascosto, come un lupo la sua preda, la povera Rosilde e +dov'ella era agonizzante. + +Egli mi fe' visitare la donna e s'informò da me minutamente del suo +stato e delle origini di esso. Mi tenni sulle generali--uno sguardo +supplice dell'inferma mi aveva messo sull'avviso. + +Tornai da solo l'indomani. + +Appena mi vide mi trasse vicino e mi disse sommessamente: + +--Son sicura che voi non avete detto nulla al De Boni: ma perdonatemi, +ho bisogno che me lo promettiate solennemente... egli deve credere +quello che voglio io..... + +Mi ritrassi vivamente e la guardai con isgomento. Avevo intravveduto +il suo disegno. Frode orribile ed ammirabile! La sua abnegazione mi +schiacciava; non sapevo se doveva rimproverarla o benedirla. Era una +cosa enorme. + +Ella aveva trovato sette mesi prima, mentre dimorava dalla lavandaia, +il De Boni un giorno che errava forsennata per la campagna cercando +con continua e disperata cura una morte certa e completa. L'omaccio +l'aveva perseguitata altra volta e qui, quando stava con noi e a +Sulzena dove si recava tutte le settimane. Egli aveva per lei una di +quelle sue feroci concupiscenze che sapete per il caso della povera +Gina. Il luogo era solitario. + +Quella bestiaccia si lanciò su lei, le attenagliò il braccio e le +disse balbettando: + +--Bella ragazza, lasciate ch'io vi faccia un bacio. + +Rosilde alzò di terra il suo occhio smarrito e rispose con +un'occhiata--un'occhiata aguzza di lince alla sua d'orso furioso. + +Un pensiero, tutto un progetto le si era affacciato alla mente ad un +tratto. Per sopprimere i sospetti sul fatto di Don Luigi, ella +meditava di uccidere sè stessa; ora aveva trovato un mezzo più sicuro; +uccidere la sua riputazione. La maldicenza che avrebbe cercato i +motivi del sagrifizio, sarebbe indotta nell'inganno dalla finta +dissolutezza. + +Per questo ella aveva quasi ostentata la sua relazione col De +Boni. Chi può sapere quel che l'infelice abbia sofferto in quei mesi! +Fissa nel suo divisamento essa non tentennò un minuto: i +maltrattamenti dello sciagurato non valsero a smuoverla; anzi +servivano di scusa alla sua frode, a darle un acre sapore di +vendetta. Ella persistette sino alla fine, fino alla morte... Era +riuscita ad acquistare una certa influenza su quella belva; a +dominarlo ad intervalli col desiderio. E se ne giovò per strappargli +delle confessioni scritte di una paternità supposta. Quando egli +andava a Sulzena, gli scriveva fingendo una subita disperazione del +suo stato ed esprimendo l'intenzione di sottrarsi alla vergogna di cui +mostrava grande paura. Egli, imprudente, che non poteva rassegnarsi a +perdere quest'insperata avventura, le rispondeva qualche volta ed ella +conservava le lettere. + +S'era informata e sapeva che potevano servire come principio di prova +legale. + +Quando ebbe finito il suo racconto, il sentimento del giusto si +sollevò in me. + +--Rosilde, amica mia, le dissi con una certa severità, quel che fate +non istà bene, e io non posso in coscienza farmi complice vostro. + +Il suo viso si contrasse paurosamente,--il pensiero ch'io potessi +distruggere l'edifizio con tante pene innalzato, la mise alla +disperazione. + +Mi guardò cupamente e disse: + +--Ebbene io mi ammazzerò e finirò ogni cosa... E alzatasi +repentinamente con una vivacità di cui non l'avrei creduta capace, +sbattè il capo nel muro due o tre volte prima ch'io potessi +trattenerla. + +Riuscii, con stento, a calmarla. È inutile dire che le giurai di +tacere. + +Però qualche ora dopo, cercai d'intenerirla con altre ragioni: le +parlai della creatura che stava per nascere: le feci presentire ciò +che avrebbe avuto a soffrir dal De Boni a cui ella lo imponeva. + +Strano! ella non aveva mai pensato al frutto delle sue viscere! + +Fu tocca dalle mie osservazioni:--si raccolse dolorosamente; lagrime +cocenti le sgorgarono dagli occhi. + +Ma subitamente si rasserenò e mi disse: + +--Ebbene voi siete buono, ci penserete un po' voi a difenderlo. + +Fu la prima volta, credo, che parlasse di suo figlio che nacque quella +sera stessa. Ma in quegli ultimi giorni della sua vita se ne occupò +assiduamente e lo raccomandò a me ed alla Mansueta che le avevo +condotta. + +La vigilia della morte, disse a Mansueta di porgli nome Aminta, +nell'agonia essa pensava ancora alla Carbonaia! + +Volle rivedere Don Luigi: il suo occhio moribondo si spense in uno +sguardo di amore per lui!... + +Il dottore fu ancora lui a rompere il silenzio e disse ad Attilio: + +Signor avvocato, se avesse veduto la Rosilde in quei tali momenti +avrebbe promesso come me di non funestare la vita dell'uomo ch'ella ha +tanto amato. Quanto a Don Luigi è superfluo dirle che egli, appena +sospettò i vincoli che lo legavano ad Aminta mise a repentaglio la sua +pace, per sottrarlo alle torture del De Boni. + +Attilio era commosso quanto me. Egli disse che era persuaso e che non +avrebbe tenuto conto della calunnia del Sindaco. + +Io partii quella stessa sera per Milano e l'indomani cercai un +avvocato per il povero Beppe. + +Il dibattimento si fece due mesi dopo alle Assise di Novara, ed io +assisteva. + +Beppe fu assolto. + +Quando lo rilasciarono in libertà, gli andai incontro gli chiesi: + +--Non siete contento? + +--Non so cosa mi faccia, rispose, non ho più nessuno... e si guardava +attorno smarrito, come un uomo che non sa raccapezzarsi a vivere. + +Partì quella stessa primavera per l'America e non seppi altro di lui. + + + + +XXIX. + + +Passarono parecchi anni; ed io pure alle volte dimenticai i miei amici +di Sulzena e di Zugliano. + +Un giorno che passavo da Varallo, mi prese ad un tratto un +ardentissimo piacere di rivedere quei luoghi, di ricercarvi un po' di +quella gioventù che mi è fuggita tanto presto. Illusione da cui io mi +lascio spesso sedurre, triste illusione, che senza darmi la gioia +passata mi fa sempre sentire più grave il tedio presente. + +M'inerpicai ancora per quelle care pendici; non mi accompagnava più il +buono, il baldo angelo della speranza, ma il mesto rapsode del ricordo +e del rammarico mi spingeva frettoloso ed impaziente alla meta. Non +avevo più meco la cassetta dei colori; da molto tempo non guardavo più +intorno a me, ma frugavo dentro di me, nel cuore, a ricercarvi alcune +rime, alcune strofe dimenticate, feccia umana del generoso liquore che +un dì in me traboccava. + +Quando fui al guado dello Strona, un tristo pensiero mi colse. + +Le case di Sulzena apparivano biancheggianti al sole meridiano--il +campanile suonava l'_Angelus_ del mattino,--ma quel paesaggio mi +sembrò meno lieto di quando l'aveva contemplato al raggio del +tramonto. + +Dicevo fra me:--li troverò ancora? e in quella piena subitanea +d'affetti io mi chiedevo sorpreso come avessi potuto passar dieci anni +senza informarmi di quelle persone di cui nutrivo ora un così vivo +desiderio. L'animo ha i suoi abissi come lo Strona che a quel punto si +profonda nelle viscere del monte per riapparire più giù, passa +anch'esso per delle gallerie sotterranee di tenebre, di frastuono, di +tedio dove la luce degli affetti e delle memorie gentili non penetra +mai. + +Divorai l'erta come un soldato che corre alla carica, preparato a +veder cadere ad una ad una le mie belle memorie. + +Entrando in paese posi il piede in un motriglio che mutava buona parte +delle straduccole in un rigagnolo. L'acqua discendeva dalla piazza, +dalla fontana e, a giudicarne dal color verdastro di certi sassi, +chissà da quanto tempo. + +--Ohimè, gemetti, _neanche_ Baccio non c'è più! + +Difatti quando passai accanto alla vasca, vidi che l'acqua ne sgorgava +da una grossa fenditura della pietra, Proseguii, attraversai per lungo +il villaggio e sbucai sul sagrato; rividi il dolce pendio erboso, i +sedili scavati nel masso, e le quercie fronzute li ombreggiavano come +una volta. Ma la chiesetta aveva nascosto la sua venerabile facciata +bruna sotto un orribile e volgare intonaco di calce su cui i monelli +del paese tracciavano già sgorbi inverecondi. + +V'entrai: un ponte ingombrava mezza la navata; ritto sovr'esso un +imbianchino gettava colla sua scopa, delle grandi spalmate di gesso e +latte sui vecchi affreschi e cantava a mezza voce una canzonaccia +profana. + +Ero capitato proprio in mal punto; pure non mi fu discaro di salutare +ancora una volta una mirabile barba di padre eterno che mi aveva +occupato moltissimo al tempo della mia prima visita. Quando fu +scomparsa entrai nel _Sancta sanctorum_ e di là girai intorno +all'altare e passai nella sacrestia. + +Non c'era nessuno. + +Mi affacciai alla porticina che dava nel cortile del presbiterio; +anche là c'era del nuovo: un grosso e tozzo pollaio ingombrava +l'angolo fra la stalla e la cucina. Invece di quell'aspetto armonico +di modestia, un non so che di gretta opulenza. + +La porta del giardino stava spalancata, ma il giardino era +scomparso. I cavoli e le patate occupavano le aiuole; appena qualche +scarduffiato cespo di rose, mozzo dalla marra barbara dell'ortolano, +le foglie rose dai bruchi, intisichiva sul terreno ove la sua razza +aveva regnato. + +Nel cortile passeggiava un prete leggendo il suo breviario: ravvisai +tosto Don Sebastiano; la sua faccia non aveva mutato gran fatto; era +diventato più scuro, più terreo. S'interrompeva per dar qualche +ordine: ed accorreva una giovane tarchiata montanara dalle braccia e +dal viso rossi come di terra cotta. + +Avevo visto abbastanza e capito anche troppo. + +Scappai di là e poi ridiscesi nel villaggio. + +Passando innanzi alla farmacia vidi l'amico Bazzetta al suo banco. Il +desiderio di trovare almeno una delle vecchie conoscenze mi spinse da +lui. + +Stentò a riconoscermi. + +Ma poi, appena fatti i convenevoli, appiccò discorso come se ci +fossimo lasciati il giorno prima. + +Gli chiesi: + +--Quanto è che Don Luigi?... + +--Cinque anni, e fu un gran danno per Sulzena: invece della +tolleranza, della carità di quel brav'uomo... + +Non s'accorse dell'ironico sorriso che a quest'elogio postumo mi +contrasse le labbra. + +--..... Abbiamo l'ultramontanismo spilorcio e fanatico di Don +Sebastiano. + +E senz'altro s'avviò a narrarmi le lotte intestine di Sulzena, in cui +egli solo teneva testa al presbiterio e al sindaco alleati. + +Io non gli credevo gran fatto; domandai di Mansueta. + +--Ah, la serva... morta.--Ma domenica ventura... + +--Morta quando? + +--L'anno passato al suo paese... Ma domenica ventura prenderò le mie +rivincitine... le elezioni riusciranno a modo mio: sono quattro anni +che lavoro per questo... + +--Ve lo auguro, dissi io con un'aria annoiata e mi alzai. + +--Sor Emilio, disse con una certa premura,--non accetterebbe un +bocconcino, un pezzettino di manzo..... + +In quella si affacciarono due visi di vecchierella, due profili +scarni, gialli, appiattiti. Erano la moglie e la figlia dello +speziale: quei dieci anni avevano quasi cancellate le differenze. +Erano due figure senza età precisa, due fossili veri...--Il signor +Bazzetta insistè per trattenermi, egli era schietto; non gli pareva +vero di smerciare le sue ciarle,--ma mi seccava troppo. + +Debbo dire che Sulzena era ingrandita: notai qualche casa nuova, la +capanna di Beppe era stata restaurata e vi notai la frasca e l'insegna +turchina dell'osteria che quella sera memoranda del mio arrivo aveva +cercato invano. + +Si capirà da quel nuovo movimento di commercio che le usanze ospitali +del Presbiterio erano scomparse. Feci, solo, un po' di colazione di +malavoglia: il rimorso di aver voluto profanare colla curiosità +inopportuna i miei cari ricordi, mi levava l'appetito. + +Passai la sera a Zugliano, dove il dottor De Emma mi fe' cortese +accoglienza,--e mi parlò lungamente di Don Luigi, e riparò un poco +colle sue affettuose parole ai disappunti della giornata. + +E Aminta? + +L'estate scorsa ero in ferrovia: tra Milano e Pavia e non so bene a +quale stazione salirono due giovani sposi. Appena il convoglio si +mosse--m'ero sdraiato lungo sui cuscini, facevo le viste di +dormire--lo sposo senza tanti scrupoli allacciò la vita della signora +e cominciò a sussurarle certe parole... che parevano baci.--E lei ci +stava..... + +Non c'è per me spettacolo più avvilente di questo. + +Alla prima fermata, m'alzai risoluto e feci per discendere. + +--Buon viaggio e buon divertimento, signori, dissi nel passar dinanzi +alle due tortorelle. + +La signora arrossì, ma lo sposo fe' un oh lungo un miglio e s'alzò +tanto rapidamente che i nostri visi si toccarono. + +--Tant'è, disse, e mi baciò. Ero stupito. + +--Non mi conosce? io lei l'ho sentito alla voce... Aminta. + +--Oh Aminta! + +--È questa la mia sposa. + +--Ho visto--dissi. + +E ridemmo tutti e tre..... + +Aminta mi disse che andava a Roma dove aveva un impiego al ministero +della publica istruzione. Era sposo, era felice, era allegro. + +Eppure quella sua gioia tanto naturale mi faceva pena perchè mi pareva +una irriverenza verso le tristi memorie che il suo incontro mi +suscitava nell'animo. + + + +FINE. + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Memorie del Presbiterio, by Emilio Praga + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MEMORIE DEL PRESBITERIO *** + +***** This file should be named 13627-8.txt or 13627-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/1/3/6/2/13627/ + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the PG Online +Distributed Proofreading Team + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +https://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH F3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at https://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at https://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit https://pglaf.org + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including including checks, online payments and credit card +donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + https://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. diff --git a/old/13627-8.zip b/old/13627-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..f4152a2 --- /dev/null +++ b/old/13627-8.zip diff --git a/old/13627.txt b/old/13627.txt new file mode 100644 index 0000000..a157e21 --- /dev/null +++ b/old/13627.txt @@ -0,0 +1,10380 @@ +The Project Gutenberg EBook of Memorie del Presbiterio, by Emilio Praga + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Memorie del Presbiterio + +Author: Emilio Praga + +Release Date: October 5, 2004 [EBook #13627] + +Language: Italian + +Character set encoding: ASCII + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MEMORIE DEL PRESBITERIO *** + + + + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the PG Online +Distributed Proofreading Team + + + + + + + +EMILIO PRAGA + + + +MEMORIE +DEL +PRESBITERIO + +SCENE DI PROVINCIA + + + + + +TORINO + +F. CASANOVA. LIBRAIO--EDITORE + +Via Accademia delle Scienze (Piazza Carignano) + +1881 + + + + +_AD ANTONIO GALATEO_ + +AMICO MIO, + +_Quando_ Emilio Praga _ci leggeva la prima parte di queste sfortunate_ +MEMORIE DEL PRESBITERIO, _e ci offriva di collaborare con lui e +terminare il lavoro, non pensavamo che noi due, pochi mesi dopo, +l'avremmo terminato senza lui. + +Da molti anni il_ Pungolo _di Milano, che aveva acquistato la +proprieta del racconto, lo prometteva ai suoi lettori; il Praga a +lunghi intervalli lo ripigliava, aggiungeva alcune pagine nelle quali +lasciava libero il freno alla sua immaginazione ineguale, splendida a +lampi, al suo sentimento profondo e malato, bizzarro e delicatissimo; +ne ingarbugliava l'intreccio, poi, stanco, l'abbandonava +ancora. S'illudeva sempre di arrivare al fine e non l'avrebbe forse +finito mai. Quando manco, era appena alla meta. + +Il_ Pungolo _dovendo finalmente pubblicarlo, il Direttore Leone +Fortis, amico di Praga e mio, propose a me di finirlo. Non potei +dirgli di no, ma l'impresa mi sgomentava. Il meglio dell'opera stava +nelle delicatezze di sentimento e di forma, in quel particolare +profumo di poesia e di affetto che Emilio solo possedeva. L'intreccio +poi era una disperazione, una matassa arruffata donde non usciva alcun +filo buono. Fu allora ch'io ti pregai di rileggere il manoscritto, e +tu, piu pronto ed immaginoso di me, cavasti in una notte quel filo +ch'io disperavo trovare. La tua soluzione io ho adottato esattamente +nella catastrofe del romanzo. Una sola cosa ci ho messo di mio, od +almeno mi sono sforzato di metterci, ed e il ricordo dell'amico +nostro, ch'io mi studiai di riprodurre, come l'avevo vivo davanti gli +occhi, nella figura, nei discorsi, e nelle digressioni del +protagonista Emilio. + +Queste cose tu le sai, ma, se permetti, le ripeto qui, in fronte, +licenziando il libro che l'amico Casanova volle ristampare tutto +intiero, perche le sappia anche il lettore. Io devo prima di tutto +aver riguardo al nostro povero amico, perche la gente non gli faccia +colpa, di peccati non suoi; poi mi_ _preme dir le ragioni per cui +m'indussi ad una opera che potrebbe a taluno sembrare irreverenza, ma +soprattutto trovo giusto far conoscere ai lettori il serio aiuto che +tu mi hai dato. + + +Tuo_ + +ROBERTO SACCHETTI + + +LE MEMORIE DEL PRESBITERIO + + _J'ai plus de souvenirs que + si j'avais mille ans._ + + + + +I. + + +Fra parecchie centinaia di versi che, in mancanza di meriti piu +assoluti, ebbero incontestabilmente quello di sciogliere per bene lo +scilinguagnolo alla sonnolenta critica letteraria del _bel Paese_, +v'hanno due componimenti sovra cui piovve con rara abbondanza la lode; +la lode che e per l'anima di un autore cio che e pei fiori la pia +rugiada dell'alba. + +Uno di quei componimenti aveva nome il _Professore di greco_, l'altro +portava il titolo che sta in cima di queste righe. + +Senza ch'egli ripudii gli altri suoi figli, e naturale che questi due +sieno i prediletti del poeta. + +Guardate il sorriso trionfante della madre di cui vi prendete nelle +braccia e accarezzate, ammirando, il bambino; per poco ella si rista +dal fare altrettanto con voi. + +Per me, se me ne fosse data licenza, non indugerei un momento a +rispondere con baci in fronte alle indulgenze accordate a quelle mie +strofe. Tanto piu che, oggidi, le creature che si commovono un po' +ancora alla poesia sono le donne, e le donne belle in ispecie. + +Ma l'esercizio di siffatti rendimenti di grazie non e concesso in +questa valle di frutti proibiti. Forse provvidenzialmente: lo scambio +delle gentilezze e delle cortesie diventerebbe troppo generale, e la +musica di baci finirebbe per assordar di soverchio la gente d'affari. + +Pero baciar col pensiero non e, che io mi sappia, proibito. Ed e un +bacio morale che io intendo appunto inviare con queste semplici +memorie, come un ringraziamento a quelle poche anime appassionate che +forse, nelle ore men gaie, si ricordano ancora del mio vecchio +professore e dei mio vecchio curato--due scheletri, adesso, amendue. + +Semplici memorie; e la giusta parola. + +Cominciano e finiscono in un paesello delle Alpi. Il povero sant'uomo +e il suo presbiterio, un medico e una farmacia, un sindaco e la sua +storia...--Ecco tutte le mie scene e tutti i miei personaggi. + +Nulla e grande, nulla e piccino; il cuore ne e la misura; e un po' del +mio e restato lassu in quei boschi, fra quelle pareti bianche, in +mezzo a quel beato silenzio; lassu dove furono prima pensate queste +pagine. + +Eppero, chi volesse trovarci altra cosa che un po' di cuore non +legga.--So di alcuni, i quali di quel _po'_ si accontenteranno. + + + + +II. + + +Molti anni, cio che vuol dire molte sciagure, sono passati dal giorno +in cui bussai a quella porta. + +Compivo i venti, avevo la valigia del pittore sulle spalle, e un buon +angelo mi guidava--un angelo che adesso chi sa dove e andato a +nascondersi. Allora io vedevo e sentivo; splendore di cielo, verzure +di convalli, scroscio di torrenti, belate di mandre, tutto brillava, +profumava, cantava per la presenza di lui; e sul nostro passaggio gli +atomi della natura si animavano al contatto delle sue ali per parlar +meco di arte e di gloria. + +Quel giorno la conversazione era cominciata al primo nascere del sole, +e aveva continuato senza interruzioni per tutta la strada. + +Eppero come fui vicino al villaggio di Sulzena, la stanchezza delle +gambe prevalse. Si fece silenzio. + +Tramontava il sole, e pensavo a mia madre; due tra le infinite cose da +cui germina la umana tristezza. + +Essa veniva lentamente impossessandosi di me, ma dolce, quasi +voluttuosa, come quella che conduce alle lagrime, di cui parla +Virgilio--_quaedam flere voluptas._ + +E forse le lagrime erano li per sgorgare, quando la recrudescenza +della fatica diede nuova autorita alle gambe. + +Furono questi poveri stinchi a farmi accorto della presenza del +villaggio. + +Alla solita strada polverosa, soffice e piana come il pavimento di un +gabinetto principesco, era successo un selciato di pietre druidiche, +sul quale, a non inciampare, vi giuro che o bisognava avervi camminato +appena fuor delle fasce, o aver compiti molte volte i sette anni. + +Debbo alla luna, che in quel momento era venuta a far capolino, ed a +un mio talento ginnastico se non mi ruppi il collo, io che sette anni +non li avevo ancora compiti tre volte. + +Non e necessario descrivervi il villaggio di Sulzena. + +Voi lo conoscete gia, per poco che abbiate fatta conoscenza con alcuna +delle nostre montagne. Cotesti villaggi si somigliano tutti. Case, o +meglio capanne_ _(_baite_) ad un solo piano, coperte di schisto nero, +e alla parte del nord, di muschio, al cui verde opaco spesso viene a +sposarsi quello trasparente del caprifoglio avviticchiato alle +pareti. Porte basse e larghe, attraverso alle quali appare il +cortiletto ingombro di gerle, e quasi sempre ombreggiato da un pometo +che in maggio si copre di fiori bianchi e rosa; botteghe, che in +un'ora di esame non arrivereste a indovinare che cosa vendano, se non +esistessero al disopra e ai lati certi orrori di ortografia scritti a +color crudo e per lo piu turchino. + +Poi il monumento comunale, la fontana perenne, formata di quattro +lastre di pietra appena dirozzate, e dove tre volte al giorno vanno a +dissetarsi in famiglia tutte le giovenche del vicinato. + +E se il villaggio possiede un'osteria siete certi di riconoscerla a +una insegna gigantesca colla parola _Albergo_ sovrapposta a un uscio, +cui si ascende per tre o quattro gradini, dietro il quale si cela +umilmente un locale umido si ma pulito, tappezzato di pentole e di +stagni e dove mancano infallibilmente ai fornelli il cuoco ed il +fuoco. + +Ero gia passato davanti a buon numero di case, e per quanto avessi +guardato e guardassi in su ed in giu a destra ed a sinistra, l'insegna +non appariva, che mi potesse far sperare in una cena ed in un letto. + +Gli abitanti erano gia rientrati, vedevo le finestre illuminate dal +riverbero dei focolari; non avevo ancora incontrato di vivo che un +ragazzetto ed un cane. Il primo, spalancati due grandi occhi azzurri +mi aveva contemplato in silenzio per un minuto, poi s'era dato alla +fuga dietro una siepe; il cane aveva abbaiato sommessamente come uno +che non sappia di aver torto o ragione, poi anch'esso via nella +macchia. + +Proseguii tra quelle case dalla faccia inospitale, coll'animo alquanto +turbato. + +Nei pellegrinaggi artistici non e, del resto, cosa difficile di +trovarsi nell'imbarazzo in cui avevo a quell'ora tutta la probabilita +di essere caduto. + +In uno dei libri sacri dell'India sta scritto: + +"Se ti nasce una figlia dalle un nome sonoro abbondante in vocali, e +che sia dolce alle labbra dell'uomo". + +L'egual consiglio si sarebbe potuto dare a quei filologhi dabbene che +imposero il nome ai villaggi. Quando si viaggia senza una meta +prestabilita, all'unico scopo di veder uomini e cose, quante volte non +accade di prendere a destra piuttosto che a sinistra, di salire invece +che di scendere, per l'unica ragione che avete preferito, leggendo +sulla vostra _Guida_, fra i molti che vi stanno intorno il villaggio +dal nome piu seducente, dal nome piu _dolce alle labbra dell'uomo_? +Ma, ahime, siccome e piu che possibile che una Bice, o una Amina, o +una Adele, siano fanciulle meno perfette di una Giovanna, di una +Gregoria, o di una Anastasia, del pari accade che il piu bel nome +intitoli spesso la borgata meno simpatica, e, cio che e piu triste se +vi arrivate a notte, una borgata senza osteria. + +E tale mi aveva l'aria di essere il villaggio di Sulzena quando, +giunto all'inevitabile fontana, mi scontrai finalmente in un uomo. + + + + +III. + + +Curvo sul bacino da cui esalava un acre odor di sapone, prova che +quella sera le comari avevano fatto il bucato, egli teneva le braccia, +nude fino alle spalle, nell'acqua biancastra, e pareva assorto in +qualche occupazione di grave momento, giacche non si accorgeva o non +curavasi del largo zampillo che, cadendo dall'alto, gli spruzzava +copiosamente la testa. + +Stavo per rivolgergli la parola, quando si sollevo, e, traendo dalla +fogna un cencio infilzato a un bastoncino, esclamo, con quel timbro di +voce proprio dei lavoratori della montagna: + +--Una calza! e poi si lagnano della poverta, e poi pretendono trovar +l'acqua pulita alla mattina! Come si fa, se lasciano otturarsi il +pertugio... persino dalle calze! O che gente! + +--Brav'uomo, gli dissi io, sapreste indicarmi l'osteria? + +Si volse e la prima cosa che osservo fu--indovinate che cosa?--il mio +bastone. + +--Oh! che magnifico corno! ma questo era il papa di tutti i camosci! + +E senza complimenti, me lo prese dalle mani, a si die a contemplare +l'alpestre ornamento del mio muto compagno di viaggio colla +compiacenza con cui una forosetta avrebbe vagheggiato un monile. + +--Non ve ne sono mica sulle nostre cime di camosci cosi grossi; e +forastiero, vossignoria, non e vero? + +--Si, siamo d'altri paesi tant'io che il corno. Veniamo da lontano, +eppero abbiamo bisogno di mangiare e di dormire; se dunque voleste +aver la bonta di indicarci.... + +--D'osteria propriamente non ce n'e: ma c'e di meglio. + +--Che? + +--C'e il curato! + +--Ma che c'entra il curato coll'osteria? + +--Se c'entra! La mi dica, sarebbe cosa decente che, per mancanza della +locanda, non si potesse alloggiare un cane in paese? + +--E giusto. Ed e il vostro curato che ha messo insegna? + +--Oh! insegna, no; un prete, le pare? E poi che importa l'insegna; +quelli che girano il mondo non le mangiano mica le insegne delle +osterie, ne vi dormono sopra.--L'importante e che trovino un desco +ed un letto; cio che si trova dal signor curato per l'appunto. E, +soggiunse, ammiccando furbamente gli occhi, non si paga niente. + +Quest'ultima informazione mi decise. Gia mi aveva ripugnato l'idea di +dormire sotto il tetto di un prete; quella di dovergli restare +debitore di un servigio mi fece cavar dalle tasche la carta geografica +e andarvi in traccia di un'altra possibile meta. + +Il lettore non si scandalizzi di questa mia istantanea ripugnanza, +apparentemente, solo apparentemente, volterriana. + +A quell'eta non era, come non fui mai, un cattolico fervente; bensi mi +trovavo ancora un cristianello per il quale l'accettar l'ospitalita da +un uomo di chiesa, non sarebbe sembrato certamente un derogare ai +propri principii religiosi e alla umana dignita. Tanto piu con +quell'appetito e con quella stanchezza in corpo! + +Ahime! la ricusavo appunto, stavolta, perche gia in due altre +occasioni, dacche mi aggiravo su per quei monti, l'avevo accettata, e +con mio inenarrabile danno. + +Non vi contero quanto mi era capitato la prima volta; fu una tragedia +che si svolse nelle tenebre di un granaio, fra due lenzuola di _colore +oscuro_ e... cio restera un eterno mistero. + +La seconda volta il mio ospite era stato un prete giovane, dalla +faccia color scarlatto, gran bevitore, gran cacciatore e, per +conseguenza, gran parlatore. La sua vita domestica e i suoi +sproloquii, non rammento se piu degni di Casti o di Aretino, erano +riusciti a togliermi dall'animo tutto il bene che le aveva fatto, in +quindici giorni, la semplice natura. + +La possibilita di ricadere nell'afa ammorbata di un sacerdote di simil +genere, mi spaventava quasi peggio delle memorie piu materiali che +serbavo dell'altro. + +Chiesi dunque al mio interlocutore, in quanto tempo avrei potuto +raggiungere un vicino villaggio, di cui dovetti ripetere piu volte il +nome ch'ei non conosceva che in dialetto; dialetto spicciativo che +faceva un monosillabo di una parola composta di almeno una dozzina di +lettere. + +--Eh! non meno di tre ore, a camminare spedito; e c'e a due terzi di +strada un torrentello che non le consiglio di guadare di notte. + +--Non importa; questo buon bastone cornuto m'ha, come lo vedete, +aiutato a guadarne altri, e di molti. La strada e questa? + +--Si, fino alla chiesa che e la, a due minuti dal paese; poi si volge +per la strada piu stretta, a mancina: quella che scende, +costeggiando l'orto del signor curato. + +--Vi ringrazio: state sano, voi e tutta la vostra famiglia. + +--Vengo anch'io fino alla chiesa; di la le indichero meglio. + +--Benone. + +E ci incamminavamo. + +Le case erano gia chiuse quasi tutte. Avean l'aspetto piu povero di +quelle vedute nei dintorni; ma in compenso la strada era di una +insolita pulitezza. Alti gruppi di quercie si intercalavano +bizzarramente qua e la all'abitato, coprendo le tegole di verzura e di +ombria; alcune rocche di camino andavano a nascondersi nel frondame; +li, la casa e l'albero non erano vicini, parevano abbracciati. + +La luna illuminava quei casti amplessi quasi affettuosamente, ed io +vedeva, nell'umida penombra, di cosi cari _motivi_ di pittura che me +ne piangeva proprio il cuore a staccarmene. + +--Dite, il mio brav'uomo, oltre il curato, non conoscete nessuno che +possa offrirmi, pagando, una materassa? Una materassa mi basta e, +quanto al mangiare, sono ancor meno difficile. + +--Per carita! Nessuno, nessunissimo; tutta povera gente che a voltarli +colle gambe in aria non cade in terra la croce di un quattrino. I +piu agiati, in questa stagione, sono _all'alpe_: si dorme nelle +stalle o a ciel sereno... s'immagini. + +--E fra due ore, trovero alloggio all'osteria di.... + +--Ne puo esser certo: la Gertrude, la locandiera, una diavolaccia che +ha cinque figlioli sulle spalle, apre ai forestieri di notte: +scenderebbe per servirla, anche se si trovasse in punto di morte. + +--Ditemi un po' che facevate intorno alla fontana? + +--Le diro: non posso andar a casa se prima non mi sono assicurato che +nulla impedisce il corso dell'acqua. Per esempio, veda, stanotte la +voleva esser bella, se non c'era io a liberare da questa calza il +pertugio. L'acqua inondava la strada, e domattina per le giovenche, +restava nel bacino quella del bucato. + +--Siete dunque impiegato municipale? + +Spalanco gli occhi, come se gli avessi parlato chinese, poi rispose: + +--Io sono il campanaro. E per questo che non posso andar a casa senza +aver visitata la fontana. + +Lo strano ravvicinamento del lavatoio col campanile era fatto per +destare la mia curiosita. Ma l'altro non mi fece sospirare, e +continuo: + +--Il signor curato non dimentica mai, quando passo nella sua stanza per +metter la spranga alla porta, dopo il rosario, di domandarmi se ci sono +stato "Baccio e il pertugio?" oppure soltanto "_Baccio_?"... Sissignore, +va tutto bene. E come un'altra _terza parte_.... + +--Il curato copre dunque anche le funzioni di sindaco? + +--Il sindaco! Si starebbe freschi se si aspettasse una provvidenza dal +sindaco.... + +Eravamo usciti dal villaggio, e gia appariva non lontana la parete +bianca del presbiterio, e piu in su, dietro la cima di un boschetto, +la freccia aguzza e scintillante del campanile. + +La notte era splendida e calma; si sarebbe potuto leggere, al raggio +lunare, la piu microscopica scrittura di donna; e, tranne il +gorgheggio sommesso di un usignuolo, che rompeva l'aria a intervalli, +per l'ampia vallata non errava che il suono de' miei passi e di quelli +del campanaro che mi seguiva zoppicando. + +L'idea del sindaco pareva averlo messo di cattivo umore; giacche la +sua fisionomia sincera e gioviale erasi alquanto rannuvolata, come +sotto la preoccupazione di qualche cosa di triste. + +A un tratto, un rumore di passi accelerati giunse dalla parte della +chiesa, e apparve davanti a noi una strana figura umana che +gesticolava, venendoci incontro in mezzo alla strada. + +Quando ci fu a due passi, diede in uno scroscio di pianto, e mettendo +le mani sulle spalle della mia guida, non accorgendosi forse nemmeno +di me: + +--La muore, Baccio, la muore proprio! Oh! la mia povera Gina... la mia +povera donna... cosi giovane... cosi.... + +Le lagrime lo soffocavano. Il campanaro era li come impietrito. Poi +disse: + +--Ma se la stava meglio! Anche il signor curato cominciava a +sperare.... + +--Sono stato adesso a chiamarlo. Ah! Baccio, Baccio, la muore!.... + +E prosegui verso il villaggio brancolando. + +Era un giovane sui trent'anni, alto e tarchiato. Egli aveva detto +quelle parole con accento di cosi profonda desolazione, che me ne +sentivo tutto atterrato. Nulla infatti di piu straziante che lo +spettacolo del dolore negli organismi sani e robusti. + +Ci aveva lasciati appena, che il curato appari. Sembrava assai +vecchio, e accelerava il passo con visibile stento. Aveva la larga +fronte coronata di capelli bianchissimi; illuminati dalla luna, li +avresti detti un'aureola. Non so quale solennita traspariva da tutta +la sua figura. Alla commozione che gia mi dominava, si aggiunse, al +suo apparire, una specie di vaga dolcezza. + +Mi tirai da un canto, levai il cappello e gli fissai gli occhi nel +viso. + +Ma nel suo pensiero non esisteva certo, in quel momento, che una +immagine; quella della morte con cui stava per trovarsi a +colloquio. Egli meditava la parola che le pone sulla fronte il +sorriso. + +Passo in mezzo a noi, colla testa fissa al villaggio, senza vederci. + +--Brav'uomo, dissi al campanaro; ho mutato avviso. Mi fermo qui: +dormiro dal vostro curato. + +Il viso del sagrestano si illumino. + +--Che buona idea, signor mio, che bel pensiero, esclamo con quella sua +voce strozzata che parea voler farsi ad ogni costo gentile per +ringraziarmi. E soggiunse, mettendomi le mani ai panni: + +--Dia a me la valigia, dia tutto a me; la si metta in liberta; che +bella improvvisata per don Luigi! questa sera ne aveva proprio +bisogno. Se sapesse, signor mio, come ritorna sbigottito il +pover'uomo dalle visite ai moribondi! ne perde l'appetito per una +settimana. + +--Badate, gli diss'io cedendogli il mio piccolo bagaglio; badate che +spendero la vostra parola; che senza le informazioni che mi avete +fornite, non avrei osato certo.... + +--Ma che dice! vedra che accoglienza le sara fatta; e ne avro anch'io +la mia parte, per avervi guidato. + +Tutto il contegno del bravo montanaro rivelava un non so che di tanto +sinceramente cortese che arrivati che fummo alla porticina del +presbiterio, ogni trepidazione, ogni ripugnanza mi avevano lasciato: +mi pareva quasi che quell'uomo e quella casa li avessi conosciuti e +frequentati gia da gran tempo. + + + + +IV. + + +Uno squillo sottile e prolungato rispose allo scrollo potente che il +sagrestano, avvezzo alle corde del campanile, aveva dato all'esile +cordicina verde che uscia da un buco dell'imposta. Pochi istanti dopo, +un rumor di passi si avvicino e una vocina fievole chiese chi fosse. + +--Son Baccio. + +E la porta si aperse. + +Cesare entrando in Roma colle spoglie delle Gallie, non aveva certo +l'aspetto piu altiero e piu trionfante di quello di Baccio, quando, +penetrato nel corridoio e fatto un sorriso alla vecchierella che ci +aveva aperto, disse a me: + +--Resti servito! + +La prima senzazione che provai, fu di un profumo d'incenso diffuso, +misto a quell'odore senza nome che emana dalla umidita delle pareti +nelle case poco abitate. La vecchierella che precedeva col lume, +parlava a bassa voce colla mia guida; giunta in fondo al corritoio che +dava in un cortiletto, si arresto, mentre l'altro proseguiva col +bagaglio e poiche le fui giunto vicino, alzo con ingenua famigliarita +la lucernetta fino all'altezza del mio naso; allora vidi due occhietti +lucidi e profondi che mi fissavano con una curiosita che sapeva di +investigazione e che si sciolse in un lungo sorriso immobile. + +--Santa Caterina! sclamo poi precedendomi di nuovo attraverso i +ciottoli erbosi, se l'avessi saputo prima, avrei almeno allestito +qualche cosa che fosse degno di un signore! + +E dirigendomi la parola: + +--Siamo in certi paesi, illustrissimo, che si ha proprio vergogna +quando arriva un forestiero come lei. Basta, Don Luigi le spieghera +meglio ogni cosa. Ecco, s'accomodi qui: questo e il suo gabinetto. + +Cio che la ingenua Perpetua chiamava il gabinetto del signor curato, +era uno stanzone ampio ed alto, cosi che avrebbe potuto servire per +una festa da ballo. Sedetti sopra una specie di divano coperto di una +pelle color caffe, arrestata all'ingiro da piccoli bottoni d'ottone, e +mi diedi ad osservare. Davanti a me un largo tavolo quadrato, in +vecchio noce annerito, appoggiato a quattro gambe solide come colonne, +dominava da protagonista la scena. Per meta coperto da un tappeto di +panno verde grossolano, sopportava due alte cataste di registri legati +in cuoio, senza dubbio i registri delle nascite e delle morti, questa +_scrittura doppia_, questa _Entrata ed Uscita_ di un commercio senza +soluzione di continuita, per quanto possano mutare i tempi e gli +avvenimenti. + +Accanto ad essi il breviario aperto pareva annoiarsi aspettando la +ripresa della lettura interrotta, in compagnia di un gran calamaio di +piombo da cui aveva l'aria di spiccare il volo una coppia di penne +d'oca; appoggiato al calamaio un rotolo di carta azzurrognola coperta +di fitti e grossi caratteri. A destra del tavolo nereggiava gettando +un'ombra lunga e tagliente sulla parete, una libreria. + +Le novanta volte su cento voi potete giudicare del carattere, delle +abitudini, degli affetti di un uomo dal frontispizio dei volumi +schierati nella sua libreria, E cio sopratutto in quelle silenti +dimore delle creature pensanti, sepolte nella monotona vita della +provincia, case bianche che serbano una tal aria di modesta +aristocrazia, se cosi e lecito esprimermi, in mezzo al bottegume ed al +borghesume; oasi strappate dagli uragani della vita al giardino della +civilta, dalla civilta dimenticate, ma che il viaggiatore filosofo +saluta e benedice talvolta colla pia gioia del nomade nel deserto. La +non troverete le cento nullita letterarie di cui si pasce ogni giorno +la curiosita cittadina; il libercolo, l'opuscolo di circostanza, il +volume a margini sterminati, ultimo portato della speculazione +libraria, li cercherete invano sotto ai vetri puliti di quegli +scaffali che racchiudono tutte le memorie di un passato, pane +quotidiano di spiriti che, per lo piu tuffati in un ozio meditativo, +non hanno bisogno di nuovi sapori, di sali piu corroboranti per +innalzarsi al disopra delle monotone realta che li circondano. + +La libreria, la famiglia rispetto alla quale non siete ne figlio, ne +padre, ma che vi puo dare tutte quelle gioie che stanno chiuse in +queste due parole, interrogatela quando e patrimonio dell'uomo +solitario, dell'uomo esiliato dalla societa e che ha in essa creata la +societa sua. Lo conoscerete. + +I libri del curato di Sulzena erano pochi ma eletti. + +Fatta astrazione delle numerose edizioni della Bibbia, dei suoi +dizionarii e commenti, delle opere dei Santi Padri, e dei numerosi +volumi di giurisprudenza ecclesiastica, suppellettile indispensabile, +parecchie file di volumi legati piu modernamente, e taluni con una tal +qual civetteria piu da gabinetto di dama che da studio di prete, +annunciavano nel mio ospite una coltura elevata e gentile. + +Cio per la scelta cosi come pel numero. I classici da Omero a +Menandro, da Tucidide a Plutarco, rappresentati nei piu profondi e nei +piu fantasiosi; i nostri poeti, un bel Dante coi commenti del +Portirelli, legato in oro, e l'indice della _Divina Commedia_ del +Volpi; un Boccaccio,--ad edizione non purgata.--i poeti minori, +l'Ariosto. Notai l'assenza di messer Francesco e del Tasso. + +Manzoni chiudeva l'augusta falange. In fatto d'arti figurative, il +curato non era ne troppo eclettico ne troppo avanzato. Alle pareti +pendevano dentro cornici che un giorno erano probabilmente dorate, +quattro larghe ed alte stampe rappresentanti _il giudizio di Salomone, +Giuseppe venduto dai suoi fratelli, Alessandro che taglia il nodo +Gordiano, _e_ il sacrificio di Abramo_. Insieme formavano come una +selva che tu avessi veduta attraverso alla nebbia, irta di braccia +ritorte, ad angoli acuti, retti, ed ottusi, di gambe ravvoltolate, +raggrinzate, incrocicchiate, di torsi scabri piu della corteccia del +pino, di movenze in aperta congiura contro l'equilibrio, di +panneggiamenti piu complicati e piu indecifrabili che non siano per me +e forse anche per voi i logaritmi. Il barocco aveva detta l'ultima +parola in quelle quattro composizioni evidentemente uscite da un'unica +fantasia; e li come incastrati nella parete umidiccia, sopra ampie +scranne a forme rettangolari, erano tale una stonatura da mettere i +brividi al piu volgare dei beoti. + +Sul camino, piccolo in confronto all'ampiezza della stanza, sorgeva +sotto il suo berrettone di vetro un pendolo tutto incrostato di +conchiglie marine d'ogni specie e d'ogni colore, che nell'insieme +formavano un disegno assai somigliante alla rosa dei venti. Ai lati +due vasi di ardesia, lunghi lunghi, di forma conica, ricolmi di carte +fuor d'uso, di vecchi astucci da occhiali, e di fuscelli di malva +appassita, pieni di polvere. + +Evidentemente il curato non prodigava le sue affezioni domestiche al +di la della libreria. + +La fantesca ritorno sull'uscio donde era uscita. Il cigolio mi fe' +volgere la testa: ella pareva volermi dire alcun che e non averne il +coraggio. Dopo aver titubato alquanto: + +--La scusi, balbetto, la scusi tanto; mi trovo colla credenza vuota +come la chiesa alla mezzanotte. Domani si, ce ne sara della grazia +di Dio... adesso.... + +--Oh! la mia cara donna, la interruppi, vi pare? Fatemi friggere due +ova, e datemi un boccone di cacio, oppure un tozzo di pane in una +scodella di latte; sono i cibi che preferisco e non voglio +assolutamente che vi diate altre brighe. Anzi, se mi permettete, +verro in cucina ad aiutarvi. + +--Oh! che buon signore! gia l'ho detto subito dalla faccia. Venga pur +qui, se non vuol star solo finche torni don Luigi; quanto ad +aiutarmi (e si die a ridere fra i denti), non e mica caso... se ne +avessi bisogno, c'e Baccio. + +--A proposito, sclamo il campanaro quando entravamo in cucina; mi +scordavo di dirvelo, o Mansueta; sapete dov'e il signor curato? + +--Lo so io? stavo annaffiando quel po' di piselletti che sembra siano +stati cosputati dalle streghe, che Dio mi perdoni... che non +vogliono dar segno di vita...; sento il campanello, vengo dentro, e +don Luigi non c'era gia piu. + +--E dalla Gina che muore. + +Per poco la povera Mansueta non si lascio cader di mano la scodella +che stava per collocar sui fornelli. + +--Santa Caterina beatissima! Dite da senno? Ma come mai? non e +possibile... con quel povero bravo suo marito... che l'ho visto +nascere! e con quella povera creatura di bambina! lasciarli +soli... e impossibile, e impossibile. Baccio, vedrete che Don Luigi +non la lasciera morire cosi. + +Il sagrestano parve star sopra pensiero alcun poco, e, + +--Non so se faro bene o male, disse come parlando a se stesso; e notte +alta. Ad ogni modo e giusto che tutti lo sappiano e preghino. + +E usci frettolosamente da una porticina che metteva all'aperto. + +Io mi accovacciai sotto l'ampio camino della cucina ed attesi, +osservando la fantesca occupata intorno alla mia cena. Le sue labbra +avvizzite e cadenti cominciarono allora a muoversi con una velocita +che andava sempre crescendo. Il burro che bilbiva nella scodella +accompagnava col suo capriccioso scoppiettio gli _ora pro ea_, gli +_ave_ e gli _amen_ che di tanto in tanto sfuggivano alla preghiera +mentale della vecchierella. Tutto era silenzio nel resto. Io guardava +il tizzone ardente da cui spiccavansi le faville come anime liberate +dalla materia, e pensavo a quella della povera montanara che in quel +momento faceva forse lo stesso. + +D'improvviso uno squillo, forte e nitido, cadde dall'alto, e rimbombo +nell'aria tragicamente. + +--Che e questo? + +--E Baccio che suona l'agonia per la Gina. E abbandonati i fornelli, e +accostatasi ad una scranna, la povera creatura cadde ginocchioni. + +O memoria della mia giovinezza!.... Contemplai per un istante quella +testa grigia, e involontariamente piegai un ginocchio al suo +fianco. Fu in questa posizione che trovommi in casa sua il curato di +Sulzena. + + + + +V. + + +Mi rivolsi al suono dei suoi passi, mi rizzai, e gli mossi +incontro. Egli si fermo, mi stese ambe le mani, e, prima ch'io +trovassi una parola, mi disse: + +--Quanto vi sono grato di non aver proseguito il vostro viaggio. Oh! +non l'avrei perdonata a Baccio, se vi avesse lasciato partire. + +E data un'occhiata intorno per la cucina, si rivolse a Mansueta, che +si era pur alzata al suo arrivo e che lo stava contemplando come una +imagine santa. + +I rintocchi dell'agonia continuavano. + +--Sei colta all'improvviso, non e vero, poveretta? Hai detto a questo +signore l'abbondanza dei nostri paesi? + +--Oh! e un signore alla buona. Ed ecco le ova che ha desiderato; +fresche come l'acqua del pozzo. + +--Una cena simile! disse il curato; e abbassando la voce, soggiunse +tristamente: + +--E accompagnata da musica siffatta. + +Mi introdusse dipoi nel tinello dove la vecchia fante non tardo a +depormi innanzi, sopra un tovagliolo bianchissimo, le ova ed il pane +accanto a una bottiglia di vino. + +Il curato, cui non avevo ancora avuto modo di rivolgere il mio +discorso tranne che a monosillabi, mi sedette vicino e, pur +ripetendomi le sue scuse per la grettezza della cena, mi guardava con +quell'occhio interrogativo, sebbene meno adamitico, che aveva veduto, +al primo entrare, sotto la cuffia di Mansueta. + +Il curato poteva contare sessantacinque ai settanta anni; ma la tarda +eta appariva in lui piu che dalle rughe del viso, ch'era ancor fresco +e rubizzo, da una cert'aria di stanchezza grave, direi quasi solenne, +che circondava tutta la sua persona. Avea la fronte altissima e +singolarmente convessa: la fiamma della lucerna vi poneva una larga +pennellata lucente che illuminava una pelle cosi rosea e cosi tersa +che si sarebbe detta di un fanciullo. Poche ciocche di capelli, +bianchi come la neve, gli circondavano la testa; ma cosi fini, cosi +vaporosi, che parevano sospesi nell'aria, e gli incorniciavano il viso +meglio di una chioma di vent'anni. Il naso aquilino e finissimo pareva +di un gentiluomo spagnuolo; la bocca, da cui apparivano ancora, a +dispetto degli anni, due file intatte di denti, era forse un po' larga +in confronto alla perfezione dei lineamenti che la circondavano; ma il +difetto era cancellato da due piccole pieghe ai lati che le +perpetuavano il sorriso: aggiungete due occhi limpidi e profondi, +l'abito modestissimo, ma di nitidezza inappuntabile, una mano quasi +femminile, una voce dolce e nel tempo stesso piena di vibrazioni, +l'_erre_ di una duchessa--e vi spiegherete le parole che rivolsi al +mio ospite, assaporando le ova eccellentissime del suo pollaio. + +--Signor curato, gli dissi, davvero che, se non avessi coscienza della +strada che ho percorso, crederei che qui non sono in Italia. La +stranezza del modo con cui oggi ho dato tregua al mio viaggio, la +cordialita che mi circonda, il vostro aspetto, tutto mi farebbe +supporre d'essere in una di quelle case della Tebaide, dove son vive +tuttavia le memorie bibliche, e gli uomini santi le respirano +ancora, e le ripetono con antica sapienza.... + +Il vecchio mi interruppe: + +--Tebaide, si, e una Tebaide questa valle: ma soltanto per la +solitudine; quanto al resto, sono troppo indegno del paragone.--Questo +pezzetto di cacio... assaggiatene... e dei nostri pascoli.--Ed e per +questo che l'ospitalita e qui, oltre che e un dovere, un bisogno, una +vera consolazione. + +Una malinconia velata, ma che tentava nascondersi invano, suonava +nella voce del prete. + +--Pochi viaggiatori, m'immagino, passeranno per questi gioghi, +diss'io. E son cosi belli! Da quindici giorni vado errando quassu, e +non so come mi reggera il cuore a riveder la pianura. Vorrei poter +vivere sempre in alto, in quest'aria pura, in mezzo a queste scene +sublimi; esse valgono, ve ne assicuro, signor curato, tutti gli +svaghi e tutti gli agi della citta. Io vi invidio.... + +--Oh! non ditelo! Voi siete giovane, e, alle vostre parole mi sembrate +poeta--siete pittore, del resto, e... _ut pictura poesis_; gioventu +e poesia mostrano il lato bello di ogni cosa, e il lato brutto e +triste lo nascondono. Pensate la vita di un uomo che e solo da +quarant'anni!... senza un'anima con cui ricambiare un'idea!... le +scene della natura, voi dite; le amo anch'io, le ammiro, le adoro, +sono le mie confidenti, la mia societa... ma sono mute, non mi +rispondono; e si ha bisogno di chi risponda quando si interroga, +quando si pensa, quando si soffre. + +Alzai la faccia: quella del curato si era fatta piu pallida e pareva +che un velo gli fosse sceso sugli occhi. Incontrando il mio sguardo si +ricompose, e muto tono alla voce, forse pentito di quelle parole che +implicavano quasi una confidenza a un uomo conosciuto da pochi minuti. + +--Pochissimi viaggiatori, pochissimi; e viaggiatori della vostra +condizione ancor meno. Di solito e qualche mulattiere ritardato +dalle intemperie che viene a chiedermi un posto per se e per le sue +mule; e' mi da le notizie delle borgate ove ha corse le fiere e +udito parlar di politica all'albergo o ai caffe. Oppure son +compagnie di tagliapietre che vanno a esercitare il loro acerbo +mestiere sulle cime; povera gente onesta che di solito ha girato +molto il mondo, e avuto avventure. Ecco i miei ospiti. Capirete come +io sia riconoscente a voi... + +--Signor curato, lo interuppi, io si che debbo essere riconoscente a +Baccio ed alla mia buona stella di avermi condotto in questa +casa. Ah! la gioventu e la poesia non sono per me tutto riso e +splendore; perche sono giovine ed artista, sono pieno di dubbi e di +sconforti, e perche sono, o meglio sento che saro un giorno poeta, +l'anima mia assorbe gia, insieme colle bellezze, tutti i lamenti e +tutti i terrori della natura. + +Salendo al villaggio, signor curato, mi sentivo triste come un +moribondo; pensavo a mia madre, stranamente. Avevo anch'io bisogno di +trovar chi mi rispondesse, chi mi capisse!... bevo questo bicchiere +alla salute di Baccio, di quel bravo uomo che mi ha condotto davanti a +un'anima buona e bella come la vostra! + +Prendendo il bicchiere speravo vincere o almeno sviare l'emozione che +sentivo salirmi dal cuore alla faccia. Fu invano: io stavo sotto un +fascino: l'amicizia che doveva legare dappoi il giovine pittore al +vecchio curato aveva gia stese le ali sulle nostre teste. + +Alle mie parole egli si era alzato, e, con un gesto che avea del +fratello insieme e del padre, mi prese le mani, mormorando: + +--Dio vi benedica! + +In questo, Mansueta entro con una candela accesa e mi disse: + +--Quando desidera, il letto e pronto. + +Persuaso che fosse l'ora in cui conveniva ritirarsi, strinsi la mano +un'altra volta al mio nuovo amico, e, a malincuore, giacche non +sentivo piu nessuna stanchezza, seguii la fantesca. + +Ella mi fece salire una piccola scala dai gradini larghi e lisci, e mi +trovai davanti a un letticciuolo pulito, fiancheggiato da un ampio +seggiolone che aveva l'aria di aver passato i begli anni della sua +gioventu fra la musica e l'incenso del coro. + +Del resto la camera destinatami non offriva molta materia di +analisi. Una sedia coperta di paglia stava al posto del tavolo da +notte, coll'inevitabile bicchier d'acqua e il mazzo dei zolfanelli; in +faccia al letto, sotto la finestra, un tavolino quadrato con una gamba +piu corta delle altre, pareva un ballerino nell'atto di spiccare la +_pirouette_; una fila di quadretti coprivano in simmetria le pareti +bianchissime: sotto i vetri punzecchiati dalle lentiggini delle +mosche, riconobbi il Crisostomo, San Filippo abate, San Luigi +Gonzaga,--litografie colorate con toni azzurri e rossi crudi e duri +come gli scheletri che si trovano nelle sabbie dei tropici--brava +gente che certo faceva le meraviglie di veder quel letto vestito a +nuovo e me beatamente distesovi sopra. + +Non era quella la camera che il curato offriva agli scalpellini ed ai +mulattieri; non tardai a persuadermi che per me si era scelto il +locale delle grandi occasioni, in cui chi sa da quanto tempo nessuno +aveva dormito. + +Ne puo essere prova l'anedotto innocentissimo che mi piace contarvi, +benche affatto estraneo al soggetto. Prendo anzi quest'occasione per +ripetere ch'io qui non scrivo un romanzo col suo principio, col suo +mezzo, col suo fine, colle sue cause, il suo sviluppo e le sue +conseguenze, e tutte le belle cose che si leggono nei trattati di +estetica; ma bensi raccolgo impressioni di scene e di fatti, +sensazioni di luoghi e di persone in cui mi sono scontrato e che, per +un mero effetto del caso convergeranno, se mi si presta attenzione, a +far cornice utile se non anche necessaria al soggetto doloroso che e +la ragione di essere di questo studio. + +Mi ero dunque coricato e riandavo col pensiero, gia ondeggiante +nell'atmosfera magnetica che precede il sonno, i casi della +giornata. Macchinalmente i miei occhi erano fissi alla finestra +chiusa, dalle fessure della quale penetrava un pallido bagliore di +luna. D'improvviso mi parve che qualche cosa si movesse sul tavolino +sottoposto, qualche cosa di nero, un volume o una scatola. Concentrai +l'attenzione, trattenendo il respiro, e... un sudore freddo mi coperse +dal capo ai piedi; era un berretto da prete che dondolava, che +s'inchinava, che saltellava diabolicamente. Mi rizzai senza volerlo; +il berretto, come se mi avesse veduto o sentito, si arresto; riposi la +testa sul guanciale, il berretto si die a ballare di nuovo. + +Bisogna ch'io confessi che ho la disgrazia di credere a una quantita +sterminata di cose a cui la maggioranza degli uomini non crede; e voi +sapete l'influenza della solitudine sugli spiriti inclini al +soprannaturale. + +A quell'epoca non avevo ancor letto Edgardo Poe, ma avevo gia tutti +sognati i sogni di quell'anima infelice; e quell'amore pieno di +voluttuoso sgomento che mi lega adesso al poeta dell'_Inesplicabile_, +mi avvinceva gia, inconscio, al mondo tenebroso delle sue +scoperte. Quel berretto magico che mi aveva atterrito, cominciavo a +osservarlo, col capo quasi sepolto nelle coltri, collo sguardo +immobile, col respiro represso, eppure con una sorta di godimento che +somigliava a quello che prova il naturalista quando, frugando nelle +roccie, gli vien dato di scoprire una specie rara d'erba o di +minerale. Ballonzolando capricciosamente, a furia di piccoli sbalzi, +il berretto era giunto sull'orlo del tavolo, e il fiocco, +traboccatone, penzolava, coll'ondeggiamento monotono e regolare di una +campana. + +Allora mi parve di udire ancora i rintocchi della dell'agonia della +Gina, e di veder la giovane morta distesa attraverso la camera. + +L'eccessiva stanchezza, gli avvenimenti impreveduti danno--coll'aiuto +di una materassa di piume,--di cosi fatte allucinazioni. + +Il pallore di quella faccia, rovesciata sulle spalle, illuminava le +pareti; gli occhi, coperti di un velo diafano, come se i ragni vi +avessero filato di sopra, spalancati e pieni di stupore, scintillavano +fiocamente; del corpo, sepolto nella penombra, non scorgevo che +indistintamente i contorni. A poco a poco svanirono del tutto, quasi +assorbiti dalla oscurita: ma, in compenso, il lume del viso +cresceva. Io l'affisava senza batter ciglio, per tema che, +abbandonandola solo un minuto secondo, la visione dovesse sparire. La +contemplazione indefessa la incatenava; ma fra essa e i miei occhi +passavano dei globi e delle striscie di fuoco. Cominciavo a sentirli +di soverchio stanchi, e gia anche la faccia del cadavere si +scioglieva: non ne restavano che due scintille sotto le palpebre; ma +quelle due scintille (mi toccai per accertarmi che non sognavo) quelle +due scintille non erano una illusione, quelle due scintille +esistevano, quelle due scintille erano occhi veri, due occhi oscuri +che mi guardavano, che mi guardavano fissi fuor da quel berretto +infernale!... + +Balzai nel mezzo della stanza e nello stesso tempo... diedi in uno +scroscio di risa. + +Il berretto rotolo per terra, e il piu leggiadro topolino del mondo mi +passo tra le gambe. + +--Ecco uno, pensai, ricacciandomi fra le coltri, uno che ha avuto piu +paura di me. + +E spento il lume, e mormorato come il bramino: + + Tutto non e che ombra vana! + +mi addormentai per non risvegliarmi che a mattino inoltrato. + + + + +VI. + + +Una delle piu care soddisfazioni che si possano provare viaggiando, e +quella del ritrovarsi, dopo un buon sonno, in un paese dove si e +giunti di notte e di cui, per conseguenza, non avete che una idea +complessiva raccolta nel buio, e, il piu delle volte, affatto opposta +alla realta. Giacche tenebra vuol dire esagerazione, cosi nel bene +come nel male, nel brutto come nel bello. Svanita la fatica del corpo +e l'animo riposato delle memorie del cammino percorso, le novita che +vi circondano par che acquistino attrattive maggiori. Uscendo dalla +nuova camera o solo mettendo il capo alla finestra, l'aspettazione e +la curiosita sono soddisfatte, comunque sia la scena che vi si +affaccia, nel modo stesso che se foste davanti ad un quadro nel +momento in cui l'artista ne toglie il lenzuolo che lo nascondeva. La +porta e la finestra danno sull'ignoto; un passo, e voi sapete, +d'improvviso, a che vi hanno condotto le tante leghe percorse; +un'occhiata, e vi decidete a restare o rifare il bagaglio:--parlo a +coloro che viaggiano--come si dovrebbe sempre viaggiare--senza meta +prestabilita. + +Ora la mia finestra dava sul giardino del presbiterio; un giardino +ampio e solcato, sparso da viali di varia larghezza che si +intersecavano ad angoli retti, dando altrettanti confini alle +aiuole. In quegli angoli sorgevano, sovrapposti a rozze basi di +mattoni dei vasi di limoni di straordinario rigoglio, le cui foglie si +distinguevano, pel luccichio, in mezzo a tutte le altre. Le viti +sorrette da lunghi pali, erravano in tutte le direzioni, qui formando +delle vie coperte sotto cui intravedevo panche e tavole di pietra +scura, la abbarbicandosi ai muri che da due lati facevano ala al +giardino. La vegetazione era splendida: maggio aveva fatto il suo +dovere. Le macchie dei fiori, gialli, rossi, turchini, bianchi, viola, +amaranto, si mescevano in pazza allegria colle infinite gradazioni del +verde dei legumi; peri e pruni contorcevano i loro tronchi nodosi, +avvolti completamente, come da un abito di festa, nei fiorellini color +rosa e color pavonazzo del rhododendron e della glicina. Non saprei se +fossero cresciuti per colmar panieri o per comporre ghirlande. Ma quel +che dava l'intonazione a quel quadro di tutte le tinte eran le +rose. Avresti detto che quella notte ne fosse venuta una nevicata: ce +n'erano dappertutto, in alto, in basso, sulle pareti, in mezzo alle +viti, sui tetti, per terra. Il dolce fiore di Venere non crebbe mai +con tanta dovizia intorno ai templi di Lesbo. L'emblema della +virginita, le rose bianche, nascondevano intieramente il fianco del +presbiterio, non lasciando scoperto che quel tanto che era necessario +per dar spazio alle imposte delle finestre: la mia ne era tutta +incorniciata. La rosa delle quattro stagioni dominava dispoticamente, +nelle siepi, la turba passeggiera dei tulipani, dei garofani e delle +anemomi; le rosette dalle cento foglie, simbolo delle grazie, +gremivano il chiosco posto a capo del viale piu grande, e si +cacciavano a destra e a sinistra sul muricciuolo di cinta, +occhieggiando. + +Era evidente che il curato amava i suoi fiori platonicamente; tranne +forse per le funzioni solenni della chiesa, li lasciava crescere e +morire sullo stelo. Infatti un tappeto di foglie tremolanti copriva i +viali: tutti quei fiori pagavano il tributo della umana fragilita non +all'uomo, ma alla natura e le loro salme, scomposte e sparpagliate +dall'aria, volavano intorno in vortici odorosi, a somiglianza di +farfalle: non avevo quasi aperta la finestra, che il pavimento della +camera ed il letto ne erano coperti. + +Di la dal muro di cinta si protendeva la campagna, in pendio; pochi +metri coltivati a frumento, esile e sparuto come un povero esiliato +dal suo clima; e, interotte qua e la dalle macchie dei castagni e +degli onici, praterie piene di sentieruoli. Piu in su, la montagna da +cui io era sceso il di innanzi, arida e brillante delle sue frane +silicee. Alla mia destra sporgeva, oltre il fianco della casa +parocchiale, a poca distanza, un edificio rustico, di proporzioni, per +quanto modeste, pure assai piu grandiose di tutte quelle intravedute +attraversando il villaggio. Certo doveva essere l'abitazione di +Baccio. Due fanciulli vi stavano giocando sul balcone di legno, e una +donna, col capo circondato alla moda montanina di un fazzoletto rosso, +distendeva tutto all'ingiro i pannolini del bucato. + +Fui interrotto nelle mie rapide osservazioni dalla buona Mansueta che, +viste schiuse le imposte, si era affrettata a prepararmi il caffe e me +lo porgeva, fumante e profumato, chiedendomi come avessi passata la +notte. + +Chiesi subito del curato: stava cantando messa. + +Quel _cantando_ mi fe' rissovvenire che eravamo in domenica; eppero mi +credetti in dovere di affrettare la mia modesta toeletta per dar +saggio del mio rispetto ai doveri dell'ospitalita, col far parte dei +fedeli raccolti in quel momento intorno a Don Luigi. + +Discesi e, poiche la vecchia mi aveva preceduto di qualche tempo, +giunto in faccia alla scaletta, mi trovai imbarazzato davanti a due +porte, non ricordandomi quale di esse mettesse al gabinetto da cui ero +uscito la sera. Ne apersi una a caso e mi accorsi di aver sbagliato; +pure andai avanti. Ne valeva la pena. Era il deposito delle +suppellettili piu importanti e degli arredi sacri di maggior valore, +il _capharnaum_ della chiesa. Il baldacchino rosso a ricami e frangie +d'oro, sorretto dalle sue quattro aste collocate in altrettanti vasi +di pietra, occupava, con una posa obliqua che rammentava un ubriaco, +il mezzo dello stanzone. + +Intorno, candelabri di metallo pulito, lanterne da processione infisse +sopra bastoni di color rosso gia sbiadito verso le estremita dal +sudore delle mani dei _confratelli_; crocifissi pure di +metallo--allampanati, portanti al congiungimento delle due aste una +specie di rosa fatta di raggi in ottone invece del Cristo. Tuttocio, +disposto in ordine di battaglia sul pavimento, pareva allacciato, come +da serpi di argento, dalle catenelle sottili dei turiboli. Un armadio +gigantesco sorgeva contro il muro: le imposte ne erano spalancate. Vi +pendeva tutta una famiglia di abiti sacerdotali, camicie, cotte, +stole: guardando da lontano somigliavano una fila di preti +appiccati. Un grosso messale antico mi tento; l'apersi, e lessi in +lettere rosse intercalate a lettere nere: _Breviarium Romanum ex +decreto Sacrosanti Concilii Tridentini restitutum, S. PII +V. Pontificis Maximi jussu Editum, Clementis VIII et Urbani +VIII. Auctoritate recognitum in quo Officia novissima sanatorum +accurate sunt disposita. Venetiis, MDCCXXVII. Apud Nicolaum +Pezzana_. Una di quelle vecchie edizioni logore e belle che fanno +pensare. Quasi a ogni pagina erano mazzetti di rose disseccate che +avevano colorato leggermente all'ingiro i caratteri, e mescolato il +loro profumo di un giorno a quello eterno del libro. + +Dietro una stia piena di galline chioccianti e su cui stavano +sparpagliati una infinita di sacchetti e di cartocci di semi, portanti +il nome della specie scritto su cartoline appese al collo, a mo' di +decorazioni, s'innalzava appoggiata al muro una immensa tela +oblunga;--ai suoi lati drappeggiavano quattro bandiere tricolori +circondanti colle loro pieghe le lettere cubitali, di color giallo, +imitante l'oro, che dicevano: _Viva lo Statuto_. Quel _viva_ pero +pareva fosse stato esposto alla pioggia tutto solo, tanto era sbiadito +in confronto del resto del dipinto; come se il curato a imitazione +degli auguri romani, lo avesse qualche volta esposto sulla porta della +chiesa, senza altre parole al suo seguito, per celebrare la festa del +Dio ignoto. Mi avvicinai, e scorsi sul secondo _v_ le impronte +evidenti di una raschiatura; per poco che un'unghia fosse passata di +nuovo lassu, si sarebbe letto un _via_ invece di leggere un _viva._ +Cio mi fece pensare alla parete d'un seminario, su quelle stesse +montagne, dove avevo ammirato quest'altra iscrizione epigramma balordo +di sanfedisti:_ Stat ut 0_ (sta come zero). + +I lettori vedranno in seguito come io fossi in errore, cedendo in quel +momento, davanti a quel _v_ nebuloso, a un dubbio poco lusinghiero +verso il vecchio curato, e piu ancora verso il giovanile entusiasmo +che mi aveva cosi repentinamente animato verso di lui. Pero l'ingiusto +pensiero non duro che un minuto. Riapersi il Breviario; mi parve di +vedervi specchiato il bel viso dell'uomo che vi leggeva il paradiso +attraverso le rose, e giurai a me stesso che era impossibile ch'egli +fosse un nemico della patria. + + + + +VII. + + +Nulla di piu pittoresco di quel sagrato. A un'altezza considerevole +dalla campagna circostante, leggermente inclinato verso il villaggio, +quasi per invitarne gli abitanti a salire, era coperto per meta da +un'erba fitta ed uguale; l'altra meta era formata da una lunga +scalinata a gradini bassi e lunghi di marmo bianco, levigatissimo. Un +muricciuolo girava tutto all'intorno; in esso erano praticati de' +sedili, e vi pioveva ombrie profonde una fila di castagni piantati +all'infuori, a distanza ineguali. + +Salii verso la chiesa, da cui uscivano, miste al brontolio della folla +accalcata che giungeva fin quasi alla meta della scalinata, le +cantilene sacerdotali. Al mio giungere, tutti quei visi abbronzati, +tutte quelle nuche piatte e arruffate, fecero una evoluzione per la +quale mi vidi addosso cent'occhi che mi guardavano meravigliati come +all'aspetto di una bestia feroce. + +Mi inoltrai con molta disinvoltura, urtando a destra e a manca, +finche, giunto sotto il pronao, m'avvidi che il proseguire era impresa +impossibile. Mi alzai sulla punta dei piedi per vedere l'altare; +memore ancora delle messe udite in compagnia di mia madre, m'accorsi +di essere giunto in tempo, la messa era ancora _buona; il libro non +era ancora voltato_. Il curato che ravvisai alla sua corona di capelli +bianchi, era circondato da due preti, meno vecchi assai di lui, a +giudicarne dalle cuticagne, una fulva, l'altra nera ma che avevano un +punto di strana rassomiglianza nelle chieriche, di ampiezza +fenomenale; le avresti dette due ostie appiccicate alle chiome. La +turba era ginocchioni; gli uomini a destra, le donne a sinistra; il +solo Baccio era in piedi, aggirandosi a capo chino per veder dove +mettere il passo, in su ed in giu, scavalcando i fanciulli appiccicati +alle gonne e alle giubbe, scotendo sommessamente la borsa +dell'elemosina in cima ad una lunghissima canna che si piegava +mollemente ad ogni scrollo. + +Egli faceva il suo mestiere di scaccino con uno zelo ammirabile; la +borsa compiva dei giri miracolosi; una grossa mano non aveva finito di +alzarsi da una parte e deporvi l'obolo, che ne vedevi un'altra +affrettarsi a far lo stesso dal lato opposto della chiesa. A volte, +invece di scendere fra le teste, la borsa vi cadeva su: allora, chi si +sentiva chiamato alla carita con cosi eloquente linguaggio, la faceva +con gesto men devoto, e la moneta, cadendo, dava un suono piu +forte. Avvicinatosi alla porta, il campanaro s'accorse della mia +presenza, e, allargandosi a furia di gomiti la via, in un istante mi +fu vicino. + +--Venga con me, mi disse, le ho preparato un posto in cantoria, +proprio accanto all'organista. + +E, tirata fuori una chiave e aperta una porticina quasi invisibile, mi +precedette al buio su di una scala di legno che scricchiolava. + +Nelle chiese di campagna il privilegio di assistere alle cerimonie +dalla cantoria stabilisce in chi lo gode una superiorita fra le piu +invidiate. E una specie di titolo gentilizio; e il diritto +d'_immagini_ dei romani. Non sogni d'ambirlo chi lavora la terra, o +chi pascola il gregge, nelle arti lo ottengono, a volte, il fabbro ed +il falegname perche membri quasi indispensabili della fabbriceria cui +somministrano _gratis_ pali e chiodi per l'apparato delle processioni; +nel commercio, l'alto soltanto: lo speziale ed il droghiere, che +formano una sola persona le nove volte su dieci. + +Questa gente alla festa, fende con disinvolta alterezza la folla e +sale lassu come a una regia, i villani danno il passo, e poi guardano +i fortunati dal basso sgangherando la bocca al canto con compunta +umilta. + +Al mio arrivo l'organista intonava allegramente il _gloria in +excelsis_ menando le gambe e le braccia, e tenendo fissa la faccia +allo specchietto inclinato in cui si rifletteva l'altare. + +Era un vecchierello sottile, con un collo enorme. Non immaginatevi che +io sia per descrivervi cio che supposi esistesse disotto a quella +cravatta nera: il mio realismo non giunge sin la. Solo vi diro che +quella cravatta, sciolta da quel collo, non avrebbe misurato meno +della lunghezza della cantoria. + +Dalla formidabile fasciatura che somigliava un imbuto incatramato +sbucavano quasi paurosi un mento aguzzo ed un naso aquilino, tenuti +insieme da una pelle color di dattero maturo. La piccola testa sparuta +dondolava seguendo il ritmo musicale, coll'aria ingenuamente burlona +dei chinesi di porcellana. + +Accanto all'organista sedevano due sole notabilita: una figura lunga +lunga, di faccia scura con un grosso libro di divozione a caratteri +cubitali appoggiato sulle ginocchia. La faccia dell'altro non aveva +nulla che si prestasse all'analisi. Una certa pretesa borghese +appariva nell'abito festivo del farmacista (giacche non ho nessuna +ragione per indugiare a dirvi che il piccolo uomo rossiccio era il +farmacista); mentre l'altro vestiva un giubbone di stoffa grossolana +pulita, e vero, ma uguale nel resto a quelle degli umili montanari. + +Poiche m'ebbero per bene investigato, susurrandosi non so che cosa +all'orecchio, si posero a parlare a voce men bassa. Mi pare che +riprendessero una conversazione troncata al mio arrivo. + +--Vi dico che a me non la fanno, e che non occorre aver studiato il +latino per provar che due e due fanno quattro. + +--Scusi, signor sindaco, rispondeva il farmacista, non ho mica detto +il contrario; benche, quanto al latino, mi possa permettere di +osservare che e una gran bella cosa l'averlo studiato. Ma.... + +--Non ci son ma, signor Bazzetta carissimo; quel che e del comune e +del comune, e quel che e della chiesa e della chiesa, + +--Mi permetta un esempio. Si ricorda del paretaio di Bernardino, alle +quattro croci? Ebbene, per qual ragione ne e il proprietario? Perche +da oltre quarant'anni il proprietario vero, essendo lontano, lo +aveva lasciato senza volerlo e senza saperlo nel godimento di quella +terra; quando volle rivendicarla, si trovo che ne aveva perduto il +diritto. + +--Uh, disse il sindaco, se Bernardino avesse avuto a fare con +me,--vorrei vederli adesso chi li mangerebbe i tordi del suo +paretaio. + +--Eppure, signor sindaco, e la legge che parla, e contro la legge... + +--Una delle due: o Don Luigi cede alle buone o sacram... + +Il campanello dell'elevazione gli tappo la parola in bocca. + +I due interlocutori s'inginocchiarono e si diedero a battersi il +petto. Il sindaco con colpi sonori, il farmacista accennandoli appena. + +La musica che a questo punto della messa e fissato debba essere +malinconica era diventata, sotto le dita dell'organista che vi ho +descritto un trillo di due note che continuarono senza mutare, finche +il curato ebbe spalancate le braccia. + +Allora, dato un rapido mutamento agli indici, il patetico suonatore +s'incurvo sulla tastiera, alzo i ginocchi, alzo le braccia e trombe e +tromboni rimbombarono come uno scoppio di tuono. + +Il sindaco che gia si era rimesso a sedere, die un balzo, e: + +--Maledettissimo, disse, quando volete fare di queste cannonate, +almeno avvisatemi prima. + +L'organista volse il capo, e, certo che alcuno gli aveva parlato, e +non avendo inteso a che soggetto rispose con un sorriso pieno di +ringraziamenti. + +La conversazione riprese con questa domanda del sindaco: + +--Oggi, m'imagino, sarete invitato a pranzo. + +--Per l'appunto, signor sindaco, e d'abitudine tutte le solennita. + +--Senza contar gli altri giorni, soggiunse il primo con accento +iroso. E seguito: + +--Ebbene ci saro anch'io, non a pranzo, perche sto bene a casa mia, e +poi..... perche io non sono invitato; bisogna sapere il latino per +essere invitati. Ma fa lo stesso, ci saro anch'io, vi dico, e mi +sentirete a parlare. + +--Via, via, ve la prendete in un modo! che vi importa mai di quei +quattro palmi di prato? + +--Faccio l'interesse del Comune, io. Sono o non sono il sindaco? E mio +dovere. Non ho mica paura dei preti! Eh, eh, mio padre, come mi +vedete, ai tempi di Napoleone, in Ispagna ne ha strozzato mezza +dozzina. + +--Per amor del cielo, signor sindaco...... la prudenza e la prima +qualita che..... + +--Mi sentirete a parlare. Sono contento che siate testimonio anche +voi. Domani siete in liberta? Venite a pranzo da me; alla buona, +ma.... almeno senza, latino. + +--Non manchero, signor sindaco. + +--Sono figlio di un militare, e sacr.... fortezza ci vuole.... + +--Per l'appunto. _Fortiter et_..... + +Tronco la citazione come l'altro aveva troncato a meta la bestemmia, +ripiego dicendo: Fortezza, fortezza: e la prima qualita ch'io stimo +negli uomini. + +La messa era arrivata al _Domine non sum dignus_. L'organista +infrenava i suoi tromboni e lasciava smorire la sua vena musicale in +un belato di voce umana. + +Le ultime parole dello speziale risuonarono nei silenzioso +raccoglimento della Comunione e fecero rivoltare tutto l'uditorio. + +--Silenzio, diss'egli stizzito al sindaco, mi fate parere ridicolo. + +--To' e lui!..... borbotto l'altro,--poi ripigliando senz'altro il +filo del suo ragionamento che malgrado l'interruzione aveva +continuato a dipanarsi nel suo capo bernoccoluto: + +--Eppoi sentite; la prescrizione non corre perche il titolo e precario +e to', mi hanno detto, sono sicuro che, per essere latino, dovra +persuadervi: _non currit praescriptio contra_..... + +--_Non currit praescriptio contra non valentem agere_, suggeri +dolcemente l'organista che, ai suoi bei tempi, aveva fatto lo +scrivano di notaio. + +Il Sindaco si volse brusco brusco e con uno sguardo bieco stereotipo +sul viso tondo dell'omacciolo il suo ebete sorriso. + +--A momenti, brontolo, gli faccio perder io il latino col vizio di +orecchiare. + +L'altro che s'era drizzato in fretta sul suo scannetto lascio per +darsi contegno ruzzolare la mano sui tasti acuti facendone sprigionare +una gamma ascendente di squittii di quaglie innamorate. + +--Ve l'ho detto io d'usar prudenza? ammoni il signor Bazzetta. + +Suonava dall'altare l'ultimo _Dominus vobiscum_, E dalla porta +socchiusa dai piu impazienti penetrava nella chiesa con un raggio di +sole, un respiro di ilarita, di vivace, di festoso risveglio. + +--_Ite missa est_. + +Le bianche pezzuole si rizzavano e qualche testolina si volgeva e +qualche occhietto saettava sguardi curiosi in mezzo alla folla degli +uomini assiepati sul limitare. + +Poi tutti uscivano con grande scalpiccio. + +E uscii anch'io e mi posi all'ombra delle querele per fare la mia +presentazione, per dirla in istile di pergamena "agli uomini,--ed +anche alle donne,--dell'_oppido_ di Sulzena". + +Pare che la cosa seguisse con scambievole soddisfazione. Io fui +contento di alcune donnine che vidi,--esse di essere vedute: e gli +uomini nella loro ingenuita montanina guardavano amorosamente con aria +di benevola simpatia il corno portentoso che tenevo in mano e che +ostentavo con una certa vanita. + + + + +VIII. + + +Pochi momenti dopo, la voce del sindaco e del farmacista risuonava +dietro il muro del giardino parrocchiale, in cui dopo la messa, mi ero +venuto a sedere per liberarmi alquanto i polmoni dall'afa +dell'incenso. + +Il sindaco diceva: + +--Vado a casa a prendere un libro dove si prova, come due e due fanno +quattro, che la terra della carbonaia era del Comune e deve +ritornare al Comune. Ci do un'occhiata ancora, mentre voi pranzate e +in quattro salti sono qui. Siamo intesi? + +--Intesi? Di che? Oh! io non c'entro, io! Ne ho abbastanza delle noie +della farmacia, perche cacci le mani negli impiastri degli altri. Me +le lavo io, le mani, quando esco dalla bottega..... + +--Ma non mi prometteste di venir a pranzo domani? + +--Questo e un altro paio di maniche, e ci verro senza dubbio, a +pranzo. Anzi, dite pure a Brigida che, o manzo o vitello o pollo che +sia, aspetti me per mettere al fuoco. Vi faro, caro sindaco, un +piatticello.... + +--Allora ordinero di uccidere un pollo. + +--Un'anitra varrebbe meglio. + +--Vada per l'anitra. + +--Giovincellina.... se e possibile...... + +--Faremo una scorpacciata, e poi vi diro che razza di curato...... + +--Tacete!.... A quattrocchi si puo emettere un parere; ma qui, in +mezzo alla strada, sulla sua porta.. + +--Che porta! Non ho paura io delle cocolle. + +--Io sono amico di Don Luigi..... + +--E di me non lo siete forse?.... + +--Amico di tutto il mondo; ma..... capite, oggi pranzo qui, domani +pranzo da voi e il quassio e il tamarindo per farvi digerire lo do a +tutti due. + +--A rivederci; e ne sentirete delle belle. + +--Mi raccomando.... giovincellina!..... + +Uno scricchiolio non lontano mi fe' volgere il capo; era il signor +Bazzetta che entrava dal cancello. Vedendomi, parve turbarsi un po', +e, toccato il largo cappello di feltro, fece per tornare sui proprii +passi. Ma era troppo tardi; io gli rivolsi la parola: + +--Signor farmacista, gli dissi, permettete che, in assenza del signor +curato, io vi faccia gli onori di casa. Gli amici degli amici sono +amici,--voi conoscete il proverbio,--e poiche (appoggiai su queste +parole) voi siete amico di Don Luigi come lo sono io.... Il +farmacista mi guardava con occhio scrutatore. La sua faccia che in +cantoria non mi aveva fatto nessuna impressione, ora mi appariva +improntata di una intelligenza, di un acume che traspariva da tutti +i pori. Due occhietti grigi, un naso aquilino, due baffetti ed un +pizzo di un colore impossibile fra il biondo e il grigio +evidentemente resi cosi merce qualche apparato chimico, i capelli +appiccicati alle tempia, volti in avanti, divisi da una dirizzatura +inappuntabile. Una certa ricercatezza nel vestire: stoffa alla buona +ma di una tinta, come dire? _coquette_,--la camicia bianchissima, +stirata alla perfezione; il colletto all'_inglese_, e i polsini a +buffetti uscenti vezzosamente di un paio d'oncie fuor delle maniche. + +Quand'ebbi finito, si avvicino, mi stese la mano, ch'io strinsi e mi +disse: + +--Un amico di citta? Ma, scusi sa, come puo essere, se don Luigi, da +vent'anni non si e mosso dal paese? + +--Il tempo non e sempre indispensabile alle amicizie; voi, che siete +amico di tutti, come mi pare di avervi udito dire teste, lo dovete +sapere.... + +--Ah! il signore ha udito il discorso?..... + +--Si, signor Bazzetta, qui e in cantoria. + +Come il lettore vede, il piccolo mistero di cui mi aveva messo a parte +la collerica eloquenza del sindaco destava in modo sommo la mia +curiosita. L'aspetto da energumeno del nemico del vecchio curato, il +parlar sibillino del suo convitato mi facevano intravedere il filo +probabile di una congiura che la mia stima per don Luigi mi persuadeva +ingiusta e malvagia e che forse il caso e la fortuna mi potevano dar +di sventare. + +Mi fisso nuovamente, parve riflettere, poi prendendo una rosa che +pendeva li vicino e fiutandola: + +--Che lusso di fiori, disse sbadatamente, e, abbandonato il ramo che +rimbalzo a raggiungere il cespo, continuo: + +--Che taccola quel sindaco; uh! quando comincia a far danzare la +lingua, non smetterebbe piu; e una pioggia d'ottobre; e la mia morte +quell'uomo. Alla messa, in piazza, nella farmacia, dappertutto, la +sente la sua voce. E dover far finta di prenderci gusto! Che, +altrimenti guai! Ha un carattere..... basta.... le sono seccaggini; +pene e tormenti, inerenti alla vita di campagna. + +--Pare, interruppi, che oggi avesse qualche grave affare pel capo. + +--Lo so io? rispose Bazzetta animandosi; lo so io? Mi colga malanno se +ho capito una parola di tutto il suo discorso. Non ha veduto? +Dondolavo il capo, tanto per dargli ad intendere che la ascoltavo, e +piu di qualche monosillabo cosi _pro forma_, come si suol dire, non +ho risposto ne bianco ne nero. + +--Gli consigliaste la prudenza, se non ho male inteso. Trattasi dunque +di cosa in cui e presumibile ch'egli possa dimenticarla, la +prudenza? + +--E un affare che s'agita da un gran pezzo. + +Il curato possiede un campicello; un prato, per dir meglio, +ombreggiato da una gran quercia. Son pochi metri di terra che non +valgono due scudi, tanto piu che il curato li lascia incolti, +permettendo che vi raccolgano l'erba e le ghiande gli accattoni delle +montagne. Pero, il perche lo ignoro, predilige quel luogo +stranamente. Ci va, benche la salita sia molto erta, quasi tutti i +giorni, al tramonto, e vi resta a leggere un libro, sempre quello, da +venti anni in qua. Or son pochi mesi, essendo obligato da tempo a star +a letto per una febbre ostinata, un bel giorno, dopo aver molto e +molto sospirato, gli venne la fantasia di farsi vestire e trasportar +da Baccio fino lassu, sotto la sua quercia. Il giorno dopo era +guarito. Ebbene, il Sindaco, col pretesto che quella poca terra e +necessaria per farvi passare una viuzza, secondo lui indispensabile, +vuole e pretende che Don Luigi la ceda al Comune, vantando non so +quali diritti. Per me, ripeto, amico di tutti e farmacista di tutto il +mondo, e cosi messer Iddio lo volesse.--Che ne dice? + +--E credete che il sindaco riescira? + +--Eh! se ci si mette.... ha le autorita dalla sua.... ha +influenze.... acqua in bocca..... ecco don Luigi; facciamo sembiante +di nulla. Il curato infatti ci veniva incontro pel viale di mezzo, +tutto sorridente, e spalancando le braccia. Avute le mie +congratulazioni per la cameretta, pel giardino e per la chiesa, don +Luigi si rivolse al farmacista che accendeva una lunga pipa di +schiuma e: + +--Caro Bazzetta, gli disse amichevolmente, avete data un'occhiata in +cucina? Come vedete, oggi il pranzo e proprio di gala; bisogna farsi +onore. + +--Non dubitate, reverendo, rispose l'altro toccandosi il cappello e +inchinandosi burlescamente: ho gia impartite le ordinazioncine; ora +tocca alla Mansueta ed a Baccio; pero un'altra occhiatinina puo +giovare. Ci vado. + +Quando il farmacista fu partito, don Luigi mi stese nuovamente la +mano, e stringendo con effusione la mia, mi invito a sedere sul banco +di pietra. + +--Mi sembrate preoccupato, disse guardandomi in faccia dopo uno +scambio di parole che era durato una diecina di minuti. Ditemi, per +carita, che cosa vi ha tolto la ciera contenta di ieri sera? avete +dormito male? vi e nata qualche contrarieta? parlatemi come a un +vecchio amico, mio caro, giacche voi siete gia tale per me... + +--Preoccupato, risposi, oh! no, davvero! E questa lieta novita di +spettacolo che mi distrae: ho dormito a meraviglia, ho visto dei +soggetti di pittura magnifici, tutto mi sorride e mi piace, sono +vostro in corpo ed anima, e vi avverto, don Luigi, che il giorno di +lasciar questa casa non e molto vicino. + +--E se occorresse barricarla, per allontanarlo di piu, son io quello +che la muterei in fortezza, sclamo il curato, a cui il lettore +s'accorgera che io non avevo detta tutta intiera la verita. + +I miei occhi non potevano togliersi da una macchia di castagni +sovrastante al giardino, sotto la quale, da cinque minuti, era venuto +a sedersi il terribile sindaco, armato di un grosso volume nero nero, +e seguito da un figuro che la lontananza non mi permetteva di ben +definire. Nella posa di quei due uomini raggomitolati sotto quelle +fronde, v'era un non so che di truce, di misterioso, che mi +sgomentava. La testa del sindaco, china sul libro, seguiva +affannosamente la mano dell'altro che pareva leggesse; e di tanto in +tanto si alzava verso il presbiterio, ed erano allora due pugni chiusi +che si appuntavano nella stessa direzione. + +Per quanto mi fosse doloroso il togliere don Luigi alla sua calma +allegria, non potei resistere al bisogno, che mi pareva dovere, di +additargli quello strano gruppo, pur tacendo delle cose udite in +cantoria. + +--Don Luigi, gli dissi, studiano molto le vostre pecorelle. Guardate +lassu quelle due: si direbbero studenti di Universita alla vigilia +degli esami. + +Il povero vecchio alzo gli occhi, guardo, ravviso, e un tremito gli +corse sulle labbra, e un pallore, non so se di collera o di paura, gli +coperse la faccia. Balbetto, per rispondermi, poche parole ch'io non +compresi, e si alzo. + +--Entriamo in casa; oggi conoscerete tutti i notabili del villaggio. + +E mi precedette passandosi a piu riprese la mano sulla fronte. + +Io mi sentiva l'anima oppressa. + + + + +IX. + + +Giunti alla sala da pranzo, trovammo la tavola imbandita. Il curato mi +fe' sedere alla sua destra; uno dei due preti che avevo intraveduto +alla messa fu invitato a porsi dall'altra parte, e gli altri presero +posto come vollero. + +Eravamo otto commensali. Il farmacista fu l'ultimo a venirsi a sedere +al mio fianco; e ancora, fra un boccone e l'altro, scappava via a dare +una occhiatinina (egli aveva il gusto dei diminutivi) ai fornelli. A +volte, era egli stesso che compariva dalla cucina con un piatto +fumante che poneva davanti al secondo prete, il quale stava a capo +della tavola dirimpetto al curato. In tal caso si trattava di qualche +intingolo manipolato dalle sue mani e ch'egli assaggiava cogli occhi +commossi, prima che colla bocca. + +--A lei, Don Gaudenzio; mi tagli un po' di cotesto, ma, per carita, +non dilanii, tagli. + +E, cio detto, veniva al suo posto coll'aria di uno che, fatto il +proprio dovere, lascia altrui la intiera responsabilita delle +conseguenze. + +Don Gaudenzio pareva creato da Dominiddio apposta per coprire +l'ufficio a cui era stato scelto alla tavola del presbiterio. Certo +erano costrutti cosi gli schiavi incaricati di squarciare gli agnelli +nei banchetti omerici. Egli si tirava d'impiccio con una rapidita +prodigiosa. Le sue braccia colossali passavano, coprendolo agli occhi +altrui, due o tre volte sul piatto, poi deponeva coltello e forchetta, +e la vittima si trovava pronta a far il giro della tavola. + +Quando il piatto arrivava davanti all'organista, l'avresti detto un +convoglio che, fatte brevissime soste alle stazioni secondarie, e +finalmente arrivato a uno scalo di grande importanza, e percio vi si +ferma un bel pezzo, vogliano o non vogliano i viaggiatori. Era +ingordigia raffinata e soverchia da parte del musicista? Oh, no certo; +ma bensi deplorabile effetto della sua eccezionale struttura. Ei non +poteva guardar da vicino al dissotto di se stesso; il volume del collo +ne lo impediva; la sua piccola testa era inchiodata su quell'enorme +piedestallo nella direzione degli astri e dello specchietto +dell'organo, ed era con grandissimo stento e ancora allontanando il +piatto verso il centro del tavolo, che il povero uomo riusciva a +vederne il contenuto e a prenderne la propria parte. Una volta la +sosta di un pollo arrosto fu cosi lunga, che il prete che sedeva in +faccia a me fra il curato e l'organista nell'imbarazzo, perdette la +pazienza, e, riscaldato probabilmente dal profumo della imbandigione +che tanto tardava a cadere nelle sue mani, esclamo: + +--Signor Prosdocimo, in nome di Dio! ci vuol tanto tempo per decidersi +fra un polpastrello ed una ala? Ci sono tanti che aspettano!... + +Il Bazzetta venne allora in aiuto dell'infelice organista, cui le +parole del sacerdote impaziente avevano dato il tremito. D'un balzo +gli fu alle spalle, e, guidatagli la mano, gli infilzava sulla +forchetta il boccone migliore. Il pretaccio, che forse lo aveva da +gran tempo adocchiato e sperava infilzarlo sulla propria, si morse le +labbra e, preso il piatto, lo giro al curato, senza servirsene, +dicendo dispettosamente: + +--Non e mica ch'io abbia parlato per me.... + +--Oh! osservo don Luigi, chi mai potrebbe pensarlo? + +E mi die un'occhiata di una furberia che, su quei lineamenti fatti per +la serenita e la dolcezza, era proprio impagabile. + +I discorsi, durante il pranzo, furono molti e svariati; io, come nuovo +arrivato e come cittadino, ne dovetti naturalmente far le spese +maggiori. Le domande fioccavano, ne a tutto potevo rispondere. + +Don Gaudenzio era stato in seminario con un tale abatino pieno di +talento e a cui i superiori preconizzavano una carriera delle piu +luminose. Egli voleva sapere da me che cosa ne fosse avvenuto. + +--Don Ambrogio Marzocchi? Non lo ho mai sentito nominare. + +--Pare impossibile! Un giovine di tanto talento. Eppure, scusatemi.... + +--S'immagini.... + +--Scommetto che adesso e almeno almeno canonico del duomo. + +--Sara benissimo. + +Don Gaudenzio non mi guardo piu che con aria di suprema compassione. + +E fui subito dall'organista che con una voce da donnicciuola malata mi +chiedeva se i cori della cattedrale milanese fossero composti di +maschi o di femmine. + +--Maschi, signor Prosdocimo. + +--Pare impossibile: li ho sentiti una volta sola, da ragazzo, +all'epoca dell'ingresso dell'arcivescovo Romilli, e avrei +giurato..... + +--Ci sono uomini che hanno la voce dell'altro sesso; rari si, ma ci +sono.... mormoro il farmacista. + +E ghignava sotto i baffetti. + +Due commensali non apersero bocca, + +L'uno era don Sebastiano, il vice-curato, l'ombra di quel quadro +luminoso di giocondita, un certo coso incoloro, insipido, +insignificante (ed altre negative in _in_), del quale per dare un'idea +giusta bisognerebbe poterlo descrivere senza dirne nulla. + +L'altro, un giovane abatino, pallido, dagli occhi azzurri, dalla ciera +linfatica e sofferente, dai modi timidi e muliebri. Lo splendore vago +e malinconico del suo sguardo parea cercasse qualche cosa che non era +presente, una memoria lontana, una speranza indefinita. Mangio +pochissimo e non bevette che acqua, cio che non fece, per esempio, Don +Gaudenzio. + +Si era appena finito, e i commensali stavano ancora ripiegando i +tovaglioli, quando Baccio entro con una faccia sepolcrale, ed annunzio +l'arrivo del sindaco. + +Il curato ebbe un movimento di tutta la persona, e un rapido sguardo +in alto, che mi colpirono. Poi, puntellandosi ai bracciuoli della +poltrona disse, alzandosi lentamente: + +--Vengo; fatelo passare nel gabinetto. + +Un silenzio successe alla partenza del curato; l'imbarazzo generale +era evidente. + +Bazzetta, la testa all'aria, maneggiava con fare sbadato, uno +stuzzicadenti; don Anastasio, il prete che aveva fatto allibire il +povero Prosdocimo, s'era alzato, e, piano piano, come uno che cerca di +sviare da se l'attenzione, era andato a collocarsi presso la porta da +cui era uscito don Luigi e origliava. Solo don Gaudenzio, disteso +ancora tranquillamente davanti agii avanzi della lauta imbandizione, +pareva non essersi accorto nemmeno della sparizione del curato; e +dondolandosi il mento, prelibava il sonno della digestione. + +Io uscii nel giardino sperando che mi sarebbe dato di vedere che cosa +succedeva. Ma fui deluso: tutti gli sportelli delle finestre erano +chiusi; e non si udiva che il burrichio degli insetti che svolazzavano +tra le rose, mentre dalla cucina veniva il suono chioccio dei piatti +uscenti dal ranno. + +L'abatino, che era sempre stato silenzioso durante il pranzo, mi segui +fuori dalla stanza, ed entro in un viale ombroso che correa parallelo +a quello in cui mi ero posto; e vedevo tra il fogliame la sua faccia +diafana e i suoi occhioni profondi che mi fissavano con una curiosita +fatta di meraviglia e di rispetto nel tempo stesso. + +Certo, a quell'umile esistenza incantucciata fra le umili pareti di un +presbiterio solitario e ignorato, destinato a crescervi ed a morirvi +nell'ombra e nella dimenticanza; a quella debole creatura pensierosa e +malaticcia a cui nessuno guardava, a cui nessuno parlava; che era li +come un arnese della parrocchia, inconscio di se e degli altri, doveva +essere oggetto di meraviglia l'aspetto di un giovane della stessa sua +eta, fiorente, robusto, pieno di vita, libero come l'aria, che era +giunto da lontano, dalle citta portentose, che parlava nuove e +edificanti parole d'arte e di progresso, e che il curato, il venerando +signor curato aveva accolto e trattava da pari a pari. E propria delle +nature deboli la facilita di ammirare, e, per talune di +rimpicciolirsi, il sentirsi di polvere davanti ad altre che siano o +sembrino piu elette e piu forti, diventa per loro una compiacenza, +quasi una volutta profonda ed indefinibile. + +Di tal tempra pareva il mingherlino giovinetto che mi seguiva, +coprendomi di sguardi penetranti e modesti. Mi nacque simpatia per +lui, e, nell'ansieta in cui ero per quanto accadeva in quel momento +nel gabinetto, pensai che facendomi amico quel piccolo ammiratore, +oltre che obbedire alla incipiente simpatia, sarei forse anche +riuscito a trargli di bocca qualche rivelazione intorno il mistero. + +Giunto a un risvolto del viale, mi indirizzai quindi a lui, che parve +tremar sulle gambe, vedendomi giungere. + +--Siete nativo del villaggio? gli chiesi. + +Egli arrossi fin nel bianco degli occhi, chino il capo, intreccio le +mani, si pose a girare le dita come se numerasse le grane del rosario, +e, finalmente, con una vocina velata: + +--Sissignore, rispose. + +--E vivete qui, col curato? + +--Nossignore, in casa del signor Sindaco. + +--Ah! siete suo parente? + +--Parente.... no, ma e lui che mi mantiene agli studii. + +Ripresi a passeggiare; egli mi segui, ma restandomi indietro un +pochino. + +--E la vostra famiglia, ove abita? + +--Non ho piu che mia zia, la sora Mansueta; rispose tristamente il +chierico; sono figlio di una sua sorella, che e morta. + +--E il babbo? + +--Non l'ho mai conosciuto; non so chi sia stato. + +--Conoscete almeno il suo nome? + +--Nossignore. + +--Ma voi come vi chiamate? Dissi, fissandogli gli occhi nel viso. + +--Col nome di mia madre, rispose il poveretto, chinando gli occhi nel +pronunciare quelle parole, e, rialzandoli tosto, quasi a cercarmi +silenziosamente la spiegazione di un enigma. + +In questo punto, mentre le foglie stornivano e i passeri battevano +dell'ali al disopra della vite la voce terribile del sindaco squarcio +l'aria tiepida e tranquilla, come lo scroscio di un torrente che +d'improvviso fosse sgorgato dal monte. Il mio interlocutore impallidi +ed io sentii di fare altrettanto. + +--Ah! possedete dei documenti? Me ne infischio dei vostri documenti; i +miei valgono meglio. E, corpo di mille Satanassi, se non varranno +quelli, ho altre cose nel sacco. + +Le parole che, a giudicarne dalle interruzioni del sindaco, venivano +intercalate dalla sua vittima, non giungevano fino a noi. + +--Si, altre cose nel sacco, e di belle e di buone, signor prete: e +passato quel tempo che mi mettevate paura e ne approfittavate per +rovinare il mio avvenire. E passato, ma me ne ricordo; e il coltello pel +manico adesso l'ho io..... Quando penso che mi avete fatto ubbidire come +un agnellino, e che ne porto ancora le conseguenze..... con quell'ombra +di pretucolo che mi avete accollato.... Ma... cio che e segreto per me +non lo e per gli altri, e corpo di... Tacero se userete le buone, +altrimenti!... + +Vi fu un silenzio di qualche minuto, dopo questa oscura minaccia. Dopo +non udii che un _siamo intesi_, ma cosi irto di ferocia che mi +rimescolo le viscere. + +Il terribile uomo comparve sotto la vite, dirigendosi al sentiero ove +stavo io coll'abatino. + +Al vederlo, quest'ultimo parve voler sprofondare sotto la terra. + +--Animale! gli grido il sindaco, venendogli incontro; che fai qui a +discorrere colle persone che non conosci! Dio ti maledica, cretino +da galera; avanti, a casa, o buschi il resto di quelle che ti ho +date ieri; avanti, a casa, a lavorare! + +E, afferratolo pel collare, lo sollevo dal suolo, e lo pianto a due +passi di distanza. + +E l'infelice, col capo nelle mani, lo precedette, ed usci dalla +porticina tutta inghirlandata di glicine e di verbene. + + + + +X. + + +Mi decidevo a seguire la miserevole coppia, pronto a mettermi in mezzo +se le percosse dell'aguzzino si fossero ripetute, quando un improvviso +trambusto nel presbiterio mi fece tornare sui miei passi. Era come se +molte persone andassero e venissero parlando tutti in una volta a voce +concitata e sommessa. + +Giunsi col cuor stretto alla porta della cucina, e vidi il farmacista +che, curvo sui fornelli, soffiava nel fuoco, disfacendo nel tempo +stesso un cartoccio. + +--Che cosa succede? gli chiesi. + +--E venuto male a Don Luigi, rispose tra un soffio e l'altro. + +--Seriamente? + +--Peuh! Cosi, cosi..., i suoi soliti disturbi, ma con forza maggiore. + +E, svolto del tutto il cartoccio, verso una polvere bianca in un +colino. + +Io volai nel salotto. + +C'erano tutti i commensali meno don Sebastiano, il vice-curato, il +quale notai allora con sorpresa, era sfumato via quetamente, come +fosse un ombra impassibile alle cose di questo mondo. Tutti facevano +capannello in un angolo, daccanto alla finestra per cui io avea spiato +un momento prima; ma al mio giungere don Gaudenzio se ne stacco, ed io +potei inoltrarmi fino al seggiolone ove avean posto a sedere il povero +curato. + +Egli era estremamente pallido e respirava affannosamente, +comprimendosi il cuore colla mano destra, stringendo colla sinistra, +tutta convulsa, quella dell'organista che gli teneva un fazzoletto +inzuppato sulla fronte, e cacciava fuori dalla cravatta il mento +aguzzo ad una distanza alla quale, fino a quel giorno, non era +probabilmente mai giunto. Baccio, col viso stravolto parlava a bassa +voce con Don Prosdocimo, i cui lineamenti severi si erano rabboniti di +molto, la Mansueta guardava in cielo e non pareva accorgersi delle +lagrime grosse e rare che le gocciavano sulle guancie. + +Il curato mi sorrise, e parve, al movimento delle labbra, che volesse +parlarmi, ma non pote; allora abbasso gli occhi e non li rialzo che +alla voce di Bazzetta il quale con una chicchera fumante in mano, gli +diceva: + +--Ecco la camomilla; sa che le ha sempre fatto bene, vedra che le fara +bene ancora. Giu, giu, mentre e calda; si faccia coraggio. + +--Quel benedett'uomo, diceva Don Anastasio colla sua voce burbera e +piena di convinzione. non ha altri momenti da scegliere per venire a +disturbare il signor curato?--E lui, cosi buono, da guastarsi la +digestione per dargli udienza.... a quel.... + +Uno sguardo di Don Luigi, che aveva finito di ingoiare la pozione, gli +tronco le parole in bocca. + +--Come si sente? Va meglio?.... un cuscino per appoggiare la testa.... + +Il curato crollo il capo, ed accenno al cuore. + +--Questo e troppo piccolo, disse Bazzetta a Baccio che portava un +cuscino;--uno di quelli del divano, la in gabinetto. + +Trovandomi il piu vicino all'uscio, ne andai in cerca io. Con mia +grande sorpresa trovai disteso sul divano il panciuto don Gaudenzio, +il quale, come se nulla fosse accaduto, appisolava beatamente col capo +appoggiato appunto sui cuscini di cui venivo in traccia, + +Lo scossi a piu riprese, ma inutilmente. Socchiudeva gli occhi ad ogni +mio urto, sussurrava poche parole inintelligibili, e tornava a +russare. Perduta pazienza, afferrai uno dei cuscini, e, tenendo fermo +contro il muro quella montagna di carne rorida di sudore, lo tirai a +me violentemente. Il capo del prete ricadde sul cuscino sottoposto e +continuo via, sorridendo bestialmente, nel sonno, senza accorgersi di +essere disceso di un piano. + +Cadeva il sole, quando una febbre violenta assalse Don Luigi, dopo un +sopore affannoso che era durato tutta la giornata, interrotto da +lunghi tremiti e da sospiri repressi. Il Bazzetta, tranne alcune corse +al suo negozio, era sempre stato con me al suo fianco, e fummo noi due +che, aiutati da Baccio, trasportammo e ponemmo a letto l'infermo. + +I due sacerdoti erano partiti per dar passo agli uffizi divini del +pomeriggio; e l'organista ci aveva lasciato due ore dopo lo sviluppo +del male, facendomi di grandi inchini e raccomandandomi caldamente di +restare finche Don Luigi non fosse perfettamente ristabilito. + +--Domani, disse mettendosi il cappello, cerchero di venire, ma ho +tanta strada da fare e fa tanto caldo.... Basta, parto meno +crucciato perche v'e qui lei. Loro signori di citta sono gente di +esperienza; e proprio il Signore che l'ha mandato. + +E si avvio con quel passo misurato, ne frettoloso, ne lento, delle +persone abituate a far sempre la medesima strada. Baccio intanto si +preparava ad andar per il medico il quale teneva la sua dimora legale +a una grossa borgata a tre leghe dal nostro villaggio. Ma non fu senza +arricciare il naso che Bazzetta rispose alla proposta del campanaro il +quale pel primo penso alla necessita dell'Esculapio: + +--Il medico! Perche gli cavi anche quel po' di sangue che ha in corpo! +Il medico!.. febbre? Un salasso!... polso abbattuto? Mignatte!... +Oppressione di capo? Mignatte!.... Delirio, agitazione nervosa? Un +salasso! Salassi e mignatte, ecco il sistema del dottor Caniveri.... un +uomo che stimo, del resto. Se si lasciasse fare a me.... lo do sano in +due giorni, solo lasciandolo in calma. S'interruppe, penso, poi +avvicinatosi a Baccio gli disse all'orecchio una parola. + +E soggiunse: + +--Che te ne pare? + +--Magnifica idea! + +--Quello e l'uomo che ci vuole: vado da lui; e al diavolo il signor +Caniveri. + +Verso le sei di sera, Baccio parti, tutto orgoglioso del bastone col +corno di camoscio, ch'io gli avevo prestato di gran cuore, sapendo di +fargli un segnalato piacere. + +Bazzetta crollava il capo vedendolo allontanarsi e fu con voce +dispettosa che mi disse: Io restero fino a mezzanotte, e ritornero sul +far del giorno. Intanto voi cercate di divagarvi, che davvero, per +essere la prima vi e toccata una giornataccia. + +Poi, avvicinatosi, mi prese per un braccio e ammiccando gli occhi +soggiunse: + +--C'e in casa un vinettinino impagabile. Non fate complimenti; ne +troverete nell'armadio, in cucina. + +E sali alla camera del curato. + +Io feci un giro pel villaggio. Gruppi di montanari e di villanelle, +seduti davanti alle porte delle capanne, s'indugiavano a respirar +l'aria balsamica della sera. Da qualche finestra debolmente illuminata +uscivano le nenie del rosario, interrotte dal chiocciare delle galline +che sbucavano d'ogni parte dalle siepi degli orti, per ricoverarsi al +pollaio. + +Passando davanti alla fontana, pensai: Chi sa se questa notte non +succedera l'inondazione. E mi pareva di veder Baccio colla sua famosa +calza in mano. Un vero attruppamento di ragazzi stava immobile, cogli +occhi spalancati, come davanti a qualche cosa di straordinario, in +faccia alla porta di una casupola le cui finestre, a differenza di +tutte le altre, erano spalancate. Chiesi a un d'essi che cosa +attirasse la loro attenzione, ma il ragazzotto, per tutta risposta se +la diede a gambe, seguito dall'intiera falange. + +Mi inoltrai dissotto all'androne; non so perche, quella casa aveva +qualcosa di strano da cui mi sentivo attirato. Nel cortile non c'era +nessuno; sulla loggia che lo incoronava erano distese materasse e +lenzuola in gran numero; un cagnolino guaiva presso una porta +semichiusa. + +--Abbruciate altro aceto, mamma Lena! ouf! si direbbe che e morta da +una settimana! + +E una vecchia, curva come un tronco abbattuto, attraverso il cortile +con una lanterna in mano e miagolo: + +--Vengo, Lisa! e voi andate la da quel poveretto che a furia di +piangere finira per perdere gli occhi. + +Era la casa della povera Gina. + +Due ragazzetti, i suoi orfani, vennero a sedersi accanto al cane, con +una enorme scodella di latte e pan giallo, ridendo e giocando, fra +l'una e l'altra boccata. Ma il cane di tanto in tanto ripeteva i +guaiti. + +Partii da quel luogo, quasi col rimorso di averlo profanato colla mia +indiscreta curiosita, e me ne ritornai al presbiterio, ripensando al +sogno della notte e alla quantita e alla universalita degli umani +dolori. + +Le campane dell'Ave Maria squillavano malinconicamente; in assenza di +Baccio si era andato a cercare il suo sostituto, un vecchio piccino, +pellagroso, e che zoppicava. Nell'alternarsi incerto degli squilli si +sentiva qualche cosa del suo incesso. + +Entrai nella cucina, non illuminata che dalla fioca luce del +crepuscolo: il fuoco era semispento. Un grosso moscone volava su e +giu, ronzando affannosamente e dando ad ogni tratto del capo nelle +casseruole appese ai muri. Non vedevo nessuno. + +--Il curato dorme ed io bevo. Venite a farmi compagnia. Era lo +speziale, accovacciato e sepolto nell'ombra sotto la cappa immensa +del camino. Mi avvidi subito ch'egli si era rifatto, colla +bottiglia, delle noie e delle fatiche della giornata. I suoi +occhietti brillavano nel buio come due carbonchi. Gli sedetti +dirimpetto, e, sorseggiando quel vinettinino davvero squisito, si +comincio a chiacchierare. + +Il lettore si imagina di leggieri quali dovettero essere e come +insistenti le mie domande. Avevo giurato a me stesso di non chiudere +occhio se non avessi prima saputo qualche cosa intorno a quel sindaco +misterioso che mi appariva il perno, il movente del dramma, del cui +svolgimento il caso mi faceva spettatore. + +Il Bazzetta sulle prime fu restio come un mulo. Sapeva di grandi cose +(ci teneva a convincermene) ma prudenza gli suggeriva di tenerle per +se. Pochi erano al fatto di cosi gravi affari: nessuno forse, dopo il +curato ed il sindaco, li conosceva a fondo come lui: responsabilita +quindi maggiore, obbligo piu formale di rinchiudersi nel +silenzio. Queste mezze rivelazioni, queste reticenze non facevano +naturalmente che accrescere a dismisura la mia curiosita. Misi a +contribuzione tutta la mia eloquenza, e pregai e insistetti tanto che, +quando Dio pur volle, non senza l'aiuto del vino ripetutamente +versato, il dabbene speziale, si decise a snocciolarmi tutta una +storia. + +--La Mansueta, disse, quasi per scusar se stesso, l'ho mandata a +dormire, che guai dubitasse soltanto che mi permetto di narrarvi le +disgrazie che sentirete, e di cui e, poveretta, la causa senza +volerlo. Se narro a voi, proprio perche siete voi, e perche penso +che, alla fin delle fini, fra pochi giorni sarete lontano le cento +miglia, e della mia storia non vi ricorderete piu nemmeno il +principio. Accendo la pipa, scusatemi, e poi mi starete a sentire. + +Cio che udii quella sera, nel silenzio opaco e tristo di quella +cucina, vorrei potere e saper ripetere colla rozza ed efficace +semplicita con cui narrava il dabbene speziale; ma dovrei accennare le +interruzioni, citare le osservazioni, ch'egli vi intercalava, senza di +che l'effetto sarebbe mancato e il racconto non farebbe che diventar +piu prolisso. Preferisco quindi riassumere alla meglio e raccontarvi +con parole mie: + + + + +IL ROMANZO DEL SINDACO + + +Si chiamava Angelo De Boni. La sua famiglia, oriunda di Zugliano, il +capo-luogo del circondario, era un tempo fra le piu agiate di quelle +valli. Possedeva i pascoli migliori, le_ baite_ le meglio costrutte, e +il belato e le campanelle delle sue mandrie si sentivano a molte e +molte leghe all'ingiro. Le donne De Boni erano citate per le loro +gonne di seta e cotone, lusso che non si permettevano se non la moglie +dell'Intendente e la sorella dell'Esattore. Quelle gonne invidiate +avean valso anzi a far correre pel paese certe voci poco benevoli +sulla rettitudine dei costumi di casa De Boni. + +Questa si componeva di due famiglie riunite in una sotto il governo di +due fratelli, il padre e lo zio di Angelo. Quest'ultimo, uomo dato in +corpo ed anima alla religione, rimasto vedovo in giovane eta con due +ragazze e senza erede maschio, natura bisbetica e malinconica, teneva +i conti, regolava le spese, e viveva in casa (una grande casaccia +umida e burbera la cui porta maestra era sempre chiusa) come una +lumaca nel guscio. Il padre di Angelo era l'opposto del +fratello. V'erano due ore soltanto sulle ventiquattro in cui egli si +ricordasse di avere una famiglia e una casa: al mezzogiorno, vale a +dire all'ora del desinare, e a mezzanotte, vale a dire all'ora del +coricarsi. Il resto della giornata lo passava girando da un pascolo +all'altro, da questo a quel bosco, calzato di due enormi stivali, che +in paese erano proverbiali, e armato di un alto e grosso bastone le +cui solide proprieta non erano ignote a nessuno dei suoi pastori e dei +suoi coloni, compresi i vecchi, le donne, e i fanciulli. Alla sera, +giocava a _tresette_ all'osteria, trincando come un bufalo, +bestemmiando come un vetturale, pallido se vinceva, scarlatto se la +fortuna gli voltava le spalle, arcigno, beffardo, arrabbiato +sempre. Sua moglie era una donna piccina e grassotta, di un biondo +cinereo, con una pelle la cui floscidita appariva piu che mai nelle +palpebre, le quali non potevano star sollevate un minuto secondo, +talche chi non la conosceva poteva credere ch'ella fosse cieca o +avesse il dono di camminare ad occhi chiusi. + +Del resto, essere passivo e inconcludente, errava per la casa, dal +solaio alla cantina, accusando flemmaticamente e inappuntabilmente ad +ogni bisogno, colla regolarita di un pendolo, come un sonnambulo, come +un automa. Non si capiva come quella _cosa_ avesse potuto procreare +due volte. Giacche il signor Angelo aveva avuto un fratello. E vero +che costui--vivo, pochi lo avevano veduto, morto, nessuno ne osava +parlare... almeno in publico. Era il secondo genito e pare che la sua +venuta al mondo non avesse gran fatto garbato all'autore dei suoi +giorni. Le dicerie andavano piu in la: si mormorava che l'infelice +avesse dovuto accorgersi allo sbaglio fatto nascendo, appena uscito di +fascie. Fu il cane della casa; cane a tal punto che un bel giorno, +(l'infelice contava allora quattr'anni) un calcio paterno nel ventre +lo aveva messo a filo di vita. D'allor in poi la rachitide si +impadroni di quel diseredato che vedevate, origliando alle fessure +delle finestre, strascinarsi, smorto e coll'asma, dietro le gonne +della madre affaccendata e noncurante, finche andava a ricoverar le +visioni e la tosse in qualche angolo della casa, dove le mosche +fossero meno numerose e accanite nel tormentarlo. Due anni dopo quel +calcio, la portaccia De Boni si aperse, un piccolo feretro ne usci, e +tutto fu detto. Le due cuginette di Angelo erano cio che in campagna +chiamano due _leggierine_; non brutte, non belle, orgogliose e facendo +pesare i gruzzoli della loro dote su tutte le fanciulle del paese, +incapaci di un buon pensiero, atte a diventar due esperte cortigiane o +due donne simili alla loro zia, secondo l'occasione e le circostanze, +si assomigliavano in tutto, e si accordavano in tutto, tranne che in +due cose sole: la maggiore aveva un culto speciale pei girasoli che +alla minore mettevano spavento: questa si sarebbe pasciuta per la vita +eterna di stufato d'agnello, e all'altra veniva la nausea solo a +sentirne l'odore. Del resto il vecchio bigotto che si spartiva la vita +fra i registri dei bovini e dei laticinii, e il _Manuale di Filotea_, +le lasciava far quanto volevano, e, purche non gli lasciassero mai +sfornita la scatola del tabacco, non se ne imbarazzava ne punto ne +poco. + +Questa suprema noncuranza del presente e dell'avvenire della loro +prole, era l'unico punto di somiglianza fra i due fratelli De +Boni. Rotto appena il guinzaglio inevitabile della primissima +infanzia, il piccolo Angelo, nerboruto e tracotante ragazzotto dai +capelli fulvi e dallo sguardo battagliero, si era affrettato ad +approfittarne. Era lo spirito folletto, il genio malefico delle mandre +e dei pastori. A piedi nudi, a capo scoperto, lo scudiscio in mano, +quando non era qualche cosa di peggio, facesse caldo, facesse freddo, +sotto il sole, sotto la pioggia, piombava nei tugurii, rovesciava le +pentole, gettava l'acqua della polenta sui focolali a stento +attizzati, prendeva i vecchi per la barba, i marmocchi pel naso o le +orecchie, attaccava dei razzi alla coda dei gatti, trovava un gusto +matto ad affumicar le tane dei sorci, e, quando, stanco finalmente e +trafelato se ne ritornava a casa sull'imbrunire, aveva sempre in tasca +un cartoccio destinato al suo prediletto passatempo della sera. Quel +cartoccio conteneva una dose di quella polvere di cui si riempie la +striglia adoperata sul corpo dei cavalli e dei muli, egli ne faceva +incetta mediante pochi quattrini, presso i ragazzi dei mulattieri +dipendenti da suo padre, e, arrivato a casa, salia pian pianino alla +camera del fratello rachitico, alzava le coltri del suo letticciuolo, +e con gioia satanica ne cospargeva copiosamente le lenzuola. Nulla da +il prurito come quella polvere; un prurito morboso, insopportabile, +spasmodico. Il povero piccino si coricava all'avemaria, e non era +appena sdraiato che cominciava a contorcersi e a gemere. Angelo, +appostato dietro l'uscio, si teneva i fianchi, e gongolava pensando +che la infelice creatura ne avrebbe avuto fine al mattino +seguente. Era questa la _bonne bouche_ del suo quotidiano banchetto di +piccole infamie. + +Un avvenimento straordinario, e complicato da molti casi fatali, venne +a troncarle sul piu bello, od almeno a cambiarne il corso. + +Il vecchio scorridore di giogaie, l'iracondo dispensiero di bastonate, +il bevitore senza pari, il giuocatore febbricitante, cominciava a +sentire il peso degli anni inesorabile. I primi bagliori dell'alba che +venivano a trovarlo nel letto, egli non li salutava piu coll'animo +lieto di una volta; "cosi presto?" pensava, e vestivasi con minor +sollecitudine, guardando con un senso d'invidia, che non voleva +spiegare a se stesso, la moglie che russava dall'altra parte. Le erte +lo infastidivano; brontolava assai spesso contro l'incuria degli +appaltatori stradali: e si sorprendeva le molte volte, a mezzo del +cammino altre volte percorso d'un tratto, seduto sotto una quercia, +colla testa annuvolata e le ginocchia indolenzite. Nel tempo stesso il +suo carattere subiva insensibilmente una trasformazione. Il malumore +senza parentesi serene, il non mai interrotto digrignare dell'animo +suo, subiva adesso dei lunghi intervalli di stanchezza, nei quali +pareva che quell'orso si sprofondasse in una profonda ed amara +meditazione. Erano rimorsi? Era presentimento di avvenire funesto? La +podagra lo assali repentina come un colpo di fulmine, e colla podagra +tutti gli incomodi e le sofferenze reali o immaginarie che sono +conseguenza degli improvvisi cambiamenti nelle abitudini inveterate. + +Allora, a sentirlo, non c'era giuntura che non gli dolesse, ne c'era +altro sollievo per lui, che stroppicciargli le dita: cio che la +placida sua consorte disimpegnava colla impassibilita e lo scrupolo +con cui rigovernava ogni sera il vasellame di cucina. Al mattino era +preso da granchi fortissimi allo stomaco che lo contorcevano sulle +lenzuola come una serpe a cui si sia fracassata la testa; e lo +seppellivano sotto una montagna di pannolini caldi che, egli, dopo un +momento, gettava dalla finestra. + +Condannato all'immobilita dalla malattia, ebro di noia, un pensiero +che non gli era mai passato pel capo dacche era uscito dalla scuola, +gli attraverso la mente: che cioe esistevano dei libri e che +probabilmente essi dovevano essere stati fatti per qualche cosa. Ne +chiese; e fu un grande avvenimento in famiglia. Le due pulzelle +corsero a nascondere nel solaio certi volumi che usavano leggere di +soppiatto e che vendeva loro di tanto in tanto il compiacente mercante +girovago (il _masciago_) che passava pel paese ogni quindici giorni; e +il lettore del _Manuale di Filolea_ fu molto contrariato di veder un +vuoto nelle due file di libri ascetici che componevano tutta la sua +supellettile letteraria. + +Poche persone venivano a visitare l'ammalato: la casa De Boni aveva +qualche cosa scritto sulla facciata che parea dire alla +gente--"stanimi lontano". E ancora, a quei che vi andavano di tanto in +tanto, vuoi per carita, vuoi per altri fini, la mezz'ora, presso quel +capezzale, somigliava a una mezz'ora passata in una tomba. Il vecchio +podagroso li salutava con un monosillabo, poi li lasciava parlare, +mentre la sua attenzione pareva aggirarsi le mille miglia lontano. Le +labbra erano in perpetua agitazione, e gli occhi che teneva +abitualmente fissi alla parete davanti a se, d'improvviso, a un punto +inconcludente del discorso che gli era fatto, si animavano e venivano +a squadrar stranamente dal capo ai piedi il narratore. Cio che facea +rabbrividire e balzar sulla sedia costui. A volte, li interrompeva sul +piu bello di una narrazione con un addio, secco come una acciuga, e +riapriva un _San Tomaso d'Aquino_, o il _Mese di Maria_, +riaccomodandosi il guanciale sotto la testa. + +La famiglia non si diede per molto tempo pensiero di queste ascetiche +malinconie. Ma un giorno il figlio Angelo s'accorse che la cosa si +spingeva a conseguenze imprevedute e per lui poco gradevoli. Suo padre +diventava caritatevole,--faceva delle elemosine. Per un uomo, noto per +la sua tirchieria, la cosa era grave. Era certo segno di un grande +disordine morale; percio i maggiori eccessi diventavano possibili. + +Diffatti la sua prodigalita in breve non ebbe piu limiti. Buttava via +il danaro e le robe dalla finestra--letteralmente. + +Quale era stata la causa di si strano rivolgimento? + +Ecco: un giorno leggendo il Vangelo; gli era caduta sottocchio quella +sentenza, satura di un sublime socialismo, che dice:--_In verita vi +dico e piu facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che +non un ricco entri nel regno dei cieli_.--E poi la risposta del Cristo +al Fariseo:--_Se vuoi la salute, va, vendi ogni aver tuo, e danne il +prezzo ai poveri_. + +Queste parole avevano rimescolato le viscere del vecchio peccatore +spaventato. Il suo animo fu sopraffatto da superstiziosi terrori. + +Inoltre una voce gli sussurrava in cuore:--che ti servono a te oramai +le ricchezze? tu sei impotente a goderne: poco ti resta da vivere--e +tu dovresti sagrificar la tua salute eterna per il bene degli eredi? + +Posta cosi la quistione--l'egoismo l'aveva sciolta subito.--L'avaro +era diventato prodigo per ispeculazione, e collocava i suoi averi +all'interesse nella cassa pensioni del Padre eterno. + +Ma cio non poteva sembrare ugualmente utile a quei di casa sua, +specialmente al figlio Angelo, che contava allora gia piu di +trent'anni e che, da quando il padre s'era ammalato, si considerava +come capo della famiglia. Egli aveva col sangue ereditato tutta la +sordidezza e la prepotenza del padre:--si oppose vigorosamente alla +sua ruinosa follia. Non lo perdette piu d'occhio un minuto; prese un +robusto montanaro tra i suoi mandriani e lo creo carceriere del +vecchio idiota, Costui, felice di vendicarsi dei maltrattamenti avuti +dal De Boni, fece il mestiere a meraviglia;--custodiva rigorosamente +il suo padrone e lo picchiava un poco ogni giorno. La famiglia non se +ne dava per intesa. Ma il povero rimbambito entrava in parossismi +furiosi: egli urlava come un ossesso--tanto che la gente si fermava +nella strada. Un giorno qualcuno grido ad alta voce contro queste +violenze--e il montanaro affacciatosi alla finestra rispose: + +--Ma e pazzo, pazzo da legare. + +Questa scena diede ad Angelo un'idea: penso di liberarsi di quel +fastidio col mettere il vecchio al manicomio. + +E ando difilato dal!'intendente. Ma questi, udito il suo desiderio, +tiro innanzi delle difficolta;--ci volevano tante condizioni per far +ricoverare il vecchio--eppoi, egli non era povero,--era necessario +pagare una retta mensile piuttosto grave. + +Angelo usci di la bestemmiando contro questa societa che non gli usava +la finezza di liberarlo di suo padre. Ma in quel torno una circostanza +venne a favorire il suo disegno. + +Un giorno che pioveva a rovesci e le vie della piccola citta erano +mutate in torrentelli melmosi, un avvenimento stranissimo faceva +dimenticare quel tempaccio agli avventori raccolti nella cosi detta +bottega da caffe, l'unica del resto, a cinque leghe all'ingiro, che +potesse portare o bene o male tal nome. La pareva mutata, all'immenso +ronzio che vi si udiva, in un alveare di api antidiluviane: chi +ragionava _ex cathedra_, chi avanzava osservazioni sommesse, chi +parlava all'orecchio del vicino, chi girava da questo a quel +capannello come in cerca di consigli o di spiegazioni; talche la +povera conduttrice del negozio, sudata come un pulcino, faceva una +confusione non mai veduta nel distribuire le tazze di caffe, i +_capiler corretti_ e i bicchierini di _anesone_ di Brescia. + +--No, no, no, diceva a mezza voce, aggiustandosi la cravatta intorno +al collo, il vecchio cancelliere Anastasio; no, qui c'e sotto un +mistero. + +--_Mysterium, mysterium invocat_! notava cattedraticamente il maestro +di scuola; e, ne attesto i sette savii della Grecia, il mistero che +circonda questi signori non comincia qui. + +--Eh! bonta di Dio! voi siete pulcini nel guscio ancora; e volete +pigolare, e delle cose e della gente delle grandi citta. Se ci aveste +passato un mese e cinque giorni di seguito, come me... bonta di Dio!... +a Milano! I palazzi, i teatri, gli equipaggi... il corso... il caffe, +e... come lo chiamano il laus... lans... chinetto, il maca... ca... il +camao... giuochi d'inferno!... Quante famiglie di cui ieri si parlava +come del re Erode, ricchi da non saper piu contar i denari... da un +momento all'altro, trac! colle gambe all'aria... e chi l'ha avuta, l'ha +avuta! Allora, somigliano buone anche le cittaduzze di campagna, anche +le borgatelle dei montanari. + +Chi parlava con tanta esperienza di causa era il signor Ernesto, il +piu bel giovane del paese a detta delle mammine, e quello che +_vestiva_ con maggior garbo, a detta delle fanciulle. Quel mese e +cinque giorni passati a Milano lo circondavano di gloria, come +l'aureola dei Santi, ed egli passava la vita, in un ozio senza riposo, +bellimbusto davanti alla farmacia e al caffe, giocatore ammanierato e +pieno di mentita sbadataggine al tavolino delle carte, annoiato e +contento, sbadigliando e pavoneggiandosi, capace di parlare dall'alto +al basso anche col re, se lo avesse incontrato, e lasciando sempre nel +discorso una filza di sottintesi che davano a pensare agli ingenui +suoi compaesani chi sa quanti romanzi pieni di tragiche e sentimentali +vicende... tutte nel giro di quel mese e di quei cinque giorni. + +Egli si arriccio i lunghi baffi neri, arrotondo coll'indice della +destra le tese di un cappello di feltro di una bianchezza insolente, e +lasciata cader con grande rumore la stecca che aveva nella sinistra, +e, inalberandosi come uno che stia per prendere la corsa, soggiunse: + +--Le citta... le grandi citta come Milano! come Parigi!--non sono +stato a Parigi... ma fa lo stesso; chi ha visto Milano ha visto +Parigi... miglia piu, miglia meno. Il denaro fugge, scappa, scivola, +svapora, svanisce, dilegua... lo so io... pur troppo! + +E abbassandosi all'orecchio del fabbriciere anziano di S. Gaudenzio; + +--Soltanto in donne!!!... lo so io... + +--Uh! cattivo soggetto! + +E una risatina tra carne e pelle piena di libidine senile e di riserva +bigotta. + +Ma la piccola porta dai vetri pieni di gemme di pioggia, che vi +serpeggiavano or rapide or lente in tutte le direzioni, cigolo sui +cardini, e l'apparire di un personaggio dall'incesso lento e maestoso +fece restar li di botto tutte quelle labbra cicaleggianti, ronzanti e +roboanti. Il piccolo cancelliere si alzo, fece un arco della schiena, +afferro una sedia, l'alzo di peso, l'offerse; il fabbriciere spalanco +una enorme scatola, schiuse un sorriso cretino, si ripuli le labbra +colla lingua e mormoro un "posso?" dolce come una ciliegia bucherata +dai passeri; il bell'Ernesto se ne ritorno al bigliardo, con aria +dispettosa. Provatevi a interrompere un agricoltore che parla di un +prato di marcita, o un veterano che descrive un campo di battaglia! + +Il nuovo arrivato, nientemeno che la prima autorita della provincia, +il rappresentante del governo, il signor "Intendente" come dicevasi a +que' tempi in Piemonte, chiuse con calma e dignita l'ampio ombrello +scarlatto dal manico d'ottone, e passando coll'indifferenza di un nume +fra gli astanti, ando a consegnarlo alla padrona perche lo facesse +asciugare; poi, sempre con quel tal passo, torno indietro, sedette, +non prima di aver ben divise l'una dall'altra le falde del lungo +soprabito, cavo il fazzoletto, si soffio il naso, vi raddrizzo sopra +gli occhiali, e, finalmente, con una voce da basso sfiatato: + +--Servo di loro signori, disse, guardandosi intorno senza girar il +capo, tempaccio da lupi, eh! tempaccio da lupi. + +E il maestro di scuola, il quale doveva essere un uomo maligno, e che, +solo fra tutti, non aveva mutato contegno all'arrivo del signor +Intendente, pensava piu che non mormorasse facendo mostra di gettar +gli occhi su un vecchio giornale: + + "... Graviter commotus, et alto + Prospiciens, summa placidum caput extulit nuda". + +Grandi erano il rispetto e la deferenza che creavano intorno al signor +Intendente l'alta sua carica e il suo burbero carattere; ma, quel +giorno, l'emozione degli animi era tanta che deferenza e rispetto +furono posti in un canto per dar luogo ad una salva di interrogazioni +che si successero fitte e insistenti come una gragnuola di maggio. + +Lungi dall'indispettirsi per la insolita mancanza ai riguardi +dovutigli, il degno magistrato, senza dar risposta a nessuno, +appoggiate ambo le mani al tavolo, gongolava, e incrociate le dita, +faceva girar chetamente l'uno intorno all'altro i due pollici; cio che +e un segno non dubbio di benessere e di soddisfazione. + +Cessata finalmente la tempesta, fu un silenzio profondo, religioso, +solenne. Uno ando a chiudere per bene gli usci perche nessuno stridor +di molla o di cardini venisse a sturbar la voce invocata; dietro il +banco si cesso di ripulir chicchere e cucchiaini, e la padrona, +raggomitolato il grembiale e assicuratolo alla cintura per di dietro, +venne a collocarsi nell'uditorio, a rispettosa distanza, +s'intende. S'udiva il passo delle mosche che gremivano il soffitto. + +Il signor Intendente si soffio un'altra volta il naso, si racconcio +un'altra volta le falde dell'abito, un'altra volta die un piccolo +colpo magico agli occhiali, e, come se parlasse dall'alto della +bigoncia, cosi prese a dire: + +--Fin dalle prime trattative intavolate fra il signor De Emma, da oggi +nostro novello concittadino, e l'israelita Zaccaria, desse furono +note a questa Regia Intendenza. Non che i due contrattanti, o solo +uno dei due ne avesse resa cognita l'autorita; a cio nessuna legge +obbligavali. Tale comunicazione sarebbe stata atto di pura cortesia; +ma tale comunicazione all'autorita non fu fatta. Tuttavia, o +signori, benche le finestre del regio palazzo ov'essa ha sua sede, +appaiano chiuse la piu parte del giorno, e benche qui il nostro caro +cancelliere si vegga passar tante ore seduto al tavolino del +tresette (e i due auguri sorrisero, l'uno maliziosamente, l'altro +con un sorriso vago e melenso), tuttavia, dico, essa, l'autorita, +non cessa un minuto mai di aver occhi per vedere, orecchie per +udire, non cessa un istante di vegliare _au salut de l'empire_, come +diceva mio padre di buona memoria, cantarellando vicino al fuoco. + +Scrissi quindi, privatamente, prima, ad alcune influentissime persone +di Milano,--persone alto locate, assai alto locate, che mi onorano di +loro stima e amicizia, per aver informazioni sul conto del signor +D'Emma e famiglia. + +Non posso attribuire il loro ostinato silenzio alle mie replicatissime +lettere, a una dimenticanza a un oblio, che offenderebbero, oltre che +la mia persona, anche le vostre, o signori, di cui sono, e me ne +onoro, il rappresentante.... benche indegno.... come dice il parroco +quando si da il nome di pastore. + +Un mormorio che voleva significare: "le pare, degnissimo! ma so ben +che scherza ecc. ecc." sali alle nari dell'Intendente, piu soave della +presa di tabacco che gli tenne dietro. + +Il magistrato continuo: + +--Difficilissima posizione, o signori, e la mia. Alte questioni di +giurisprudenza ci sorgono intorno ad ogni pie sospinto nella +intricata selva della amministrazione. Dove finisce il diritto +privato, dove l'ingerenza del pubblico diritto incomincia? Come +uomo, come figlio di questo fortunato comune che il governo di Sua +Maesta Sabauda mi assegnava come una seconda patria, e tale e per +me, voi lo sapete,--io poneva a me stesso questa domanda: noi siamo +davanti ad un fatto nuovo, stranissimo, oscuro, il quale presenta, +sotto ogni lato considerar lo si voglia, adito al sospetto, al +dubbio, alle incertezze, alle diffidenze. E che, o signori! Una +delle piu ampie e considerevoli case della nostra citta, e cercata, +contrattata, venduta, nell'ombra, nel mistero, come se in quella +ricerca, in quel contratto, in quell'affare si nascondesse un +delitto. Il venditore interrogato, non risponde, si eclissa, diventa +invisibile. L'acquisitore e assente e direi quasi d'ignota +dimora. Si sa finalmente che giungera da Milano; piu tardi, che si +chiama il signor Abbondio de Emma. La vecchia casa del Giudeo viene +in fretta ed in furia riattata: eccoci invasi da una turba di operai +d'ogni mestiere e condizione; arrivano carri pieni di suppellettili; +l'oro e i marmi scintillano di sotto alle imbottiture indiscrete e +alle coperte che svolazzano al vento. Tutto cio,--una montagna di +roba,--entra, si ammassa la dentro; la porta si chiude; e cosi +ermeticamente che un gatto non potrebbe trovar un buco per cui dare +un'occhiata...--Signori, ho letto, nei tempi in cui avevo tempo da +perdere, le mille e una notti, un libro pieno delle cose piu +stravaganti di questo mondo e dell'altro. Ebbene, assistendo a +questo spettacolo, quel libro mi torno in mente. L'impressione che +questo complesso di cose fece sull'animo mio, d'uomo e di cittadino, +fu l'impressione che voi tutti provaste, o signori. Me lo dicevano, +fin dal primo giorno, i vostri sguardi scrutatori, le vostre +sommesse parole; le timide inchieste delle vostre spose e delle +vostre fanciulle me lo dicevano. Questa nostra pacifica famiglia, +cosi calma nella sua modestia, cosi modesta nella sua calma, +somigliava ad un nido su cui passi d'improvviso l'ombra di qualche +augello solitario e lontano. + +A questa immagine poetica e peregrina, il facondo oratore si arresto, +e parve accorgersi che era da un pezzo che si logorava i polmoni, +giacche, voltasi alla padrona che lo guardava tutta attonita, +coll'ammirazione beata di chi non capisce cio che ascolta, le ordino +con aria di paterna protezione: + +--Madama... una _mezz'acqua_ d'agro: mah!... mi raccomando. + +Fu servito, bavette un sorsellino, si soffio il naso, ecc. ecc., e +riprese: + +--E colomba o avoltoio cotesto signor De Emma? Ci portera la +benedizione o la rapina? Ecco il pensiero che mi assediava e pesava, +lo so, sulla citta intera. Ma, ripeto: dove finisce il diritto +privato, dove comincia l'ingerenza del pubblico diritto? Oh! se si +fosse sconnessa una sola pietra del selciato di publico dominio +davanti alla casa Zaccaria, se vi avessero ammonticchiati sol +quattro mattoni che disturbassero piu o meno la circolazione, oh! +siatene certi signori, che in tal caso avrei scritto immediatamente +_ex_ ufficio, e tutto sarebbe venuto alla luce. Ma nulla di tutto +cio; non uno spruzzo di calce, non un granello di sabbia su cui +poter movere il piu modesto lamento. Ecco perche non scrissi, +dapprima che in forma affatto privata e confidenziale. Confido, o +signori, che voi apprezzerete questo mio prudente procedimento. + +--Pero... tuttavia... osarono interrompere alcuni sommessamente. + +Il signor Intendente alzo allora il capo, a guisa del gallo che sta +per cantare;--e fu con tono di superna commiserazione per quegli +ingenui interruttori che ripiglio: + +--Tuttavia, pero, se.... ma.... davvero che, con tutto il rispetto +dovuto, miei cari signori, mi fanno _da_ ridere. Mi ascoltino, e +s'accorgeranno che l'autorita sa e puo fare il suo dovere. Irritato +dal silenzio dei miei amici di Milano, e come il mistero in +quistione cresceva ogni giorno e assumeva ogni giorno piu allarmanti +proporzioni......--Tuttavia, pero.... dicevano loro signori? Ebbene +io presi una eroica decisione: riferii il tutto nei suoi minuti +particolari all'illustre mio collega, che e a capo della regia +Intendenza centrale di Novara, chiedendo per mia regola e per +tranquillita dei miei amministrati, ampie, formali, categoriche +informazioni. + +--E....? E....? Si udi da tutte le parti. + +--E le informazioni mi sono giunte categoriche, ampie, formali! + +Viaggiando in ferrovia, voi avete provato senza dubbio insieme ai +vostri compagni di viaggio quel senso di sollievo che vi allarga il +petto, avete mormorato o pensato quell'_ah!_ della liberazione che +sale involontariamente alle labbra, quando dopo essere stati sepolti +dei minuti che sembrano eterni nella oscurita fuliginosa di una +galleria, il convoglio sbuca finalmente a riveder la luce del sole. + +Cosi respirarono tutti gli avventori del piccolo caffe, alle ultime +parole dell'Intendente, mentre un pallido raggio di sole si faceva +strada attraverso alla pioggia diminuente, come se anche la natura +sentisse il bisogno di tirar il fiato dopo quella interminabile +filastrocca. + +Per giustificare ancor meglio quella febbrile curiosita, mi bastera +dire (avrei veramente dovuto dirlo prima) che quel mattino stesso +quattro carrozze da posta portanti il misterioso signor De Emma, la +sua famiglia e uno stuolo numeroso di servidorame erano trionfalmente +entrate per la via principale, facendo traballar le imposte delle case +e piu ancora la fantasia dei loro abitanti. + +Momento solenne! Il piccolo cancelliere allungava il collo, si palpava +le braccia, spirava tenerezza e beatitudine da tutti i pori, dileguava +come un sorbetto; il fabbriciero cacciava fuori dell'orbita due occhi +vischiosi che somigliavano due pallottole di amatista, e non +s'accorgeva d'aver in mano la scatola da cinque minuti e che meta del +tabacco era andato ad asciugare i liquidi di cui era costellato il +pavimento. Anche il maestro che aveva appena mostrato di prestar +attenzione al bello stile del magistrato, si era degnato di avvicinare +la sedia, e, guardando al soffitto per non aver l'aria di un gonzo +metteva negli orecchi tutto l'acume di cui privava le pupille. La +partita al bigliardo si era interrotta; il bell'Ernesto, colla stecca +fra le gambe e un mozzicone di zigaro spento in un angolo della bocca +si era abbassato al livello della attenzione di quei _provinciali_; la +padrona del negozio si asciugava il sudore... + +Il signor Intendente gongolava, gongolava.... + + + + +XI. + + +Ed io?... + +Io vorrei che la vostra curiosita, lettori, somigliasse, anche solo in +diciottesimo, quella che mi faceva immobile sotto la cappa del camino, +quando Bazzetta fu arrivato a questo punto della sua narrazione. La +mia vanita di romanziere ne sarebbe piu che solleticata, + +Ma io e voi siamo meno fortunati, assai meno fortunati degli uditori +del signor Intendente, i quali dopo aver aspettato per bene che egli +delibasse il suo trionfo, facendoli languire a fuoco lento, alla +perfine seppero quanto volevano sapere senza che nessun Baccio e +nessun medico venisse a frapporsi e a troncar sul piu bello la +storia. Facciamo di necessita virtu, e vediamo che cosa succede di +nuovo al presbiterio. + +La notte (ve lo potete imaginare) era gia di molto avanzata, quando, +durante una meditata pausa del mio novelliere, ci giunse attraverso il +giardino il suono ben distinto del passo di una cavalcatura. + +--Il dottore! sclamo Bazzetta. e, vuotato d'un fiato un altro +bicchiere, s'alzo, scosse dalla giubba le ceneri della pipa e si +avvio verso la porta. Nel tempo stesso Baccio picchiava colle sue +dita nocchiute contro i vetri della finestra da cui la sua figura +traspariva lunga lunga, per il riflesso della lampada e l'oscurita +della notte. + +Uscii per la porticina che Bazzetta si era affrettato ad aprire, la +quale metteva nell'orto attiguo al giardino, il quale orto +fiancheggiava il presbiterio dal lato opposto alla chiesa. Da quello +un'altra uscita si apriva sulla strada dei monti. + +Allora mi si presento una figura, o meglio due figure che ne facevano +una sola, degna della matita di Goya o della penna di Hoffman. +Immaginatevi un uomo alto quasi tre metri e una rozza lunga piu di +quattro; sottili, allampanati, e cavallo e cavaliere, come due candele +poste in croce, e il grottesco profilo del famoso _cavaliere dalla +trista figura_, vi parra al confronto, una immagine di quasi greca +bellezza.. + +--I miei rispetti, signor dottore, disse il farmacista toccandosi il +cappello, e aiutando il mio piu che don Chisciotte a disbrigarsi +dalle staffe e a smontare. Ella era gia a letto mi immagino; io non +volevo che la disturbassero; come vede, vegliavo io, e giacche +trattasi delle solite bagatelle.... + +--Eh, interruppe il medico con una voce timbrata e sonora, e bella +come poche ne intesi in mia vita, sono abituato a queste passeggiate +notturne. Fanno bene all'anima e al corpo. E come va ora Don Luigi? + +Attaccato, cosi dicendo, il cavallo ad una inferriata, si avvio, come +pratico della casa, verso la scaletta per dove si saliva alle camere +del curato. Ma Bazzetta gli precluse il cammino e, presolo dolcemente +per un braccio, lo trascino verso un angolo della cucina e gli si pose +a parlare a bassa voce, gesticolando con molta energia (ne avea +vuotate delle bottiglie!) e, non dubito, sforzandosi, con una diagnosi +delle piu scrupolose, di scongiurare le tanto paventate cacciate di +sangue. Cosi ebbi agio di considerar per bene la figura stranissima +del medico. + +Dissi stranissima; ma in questo caso la parola va presa nel suo senso +piu artistico e piu nobile, giacche, una volta diviso dalla sua rozza, +quell'uomo presentava un aspetto le mille miglia lontano dal ricordare +l'eroe di Cervantes. + +Calvo come un ginocchio, con due sole ciocche di capelli grigi, +nascenti poco piu in su delle orecchie e cadenti su quelle come due +pezzuole bagnate, pareva che egli illuminasse gli oggetti intorno a se +col raggio della fronte vastissima nella quale le protuberanze che +accusano l'istinto della meditazione assumevano quasi le proporzioni +di una difettuosita. I suoi occhi nerissimi sembravano voler far dei +pertugi nelle pareti; portava due baffi grigi anch'essi, folti e +corti, e un pizzo quasi bianco del tutto, lunghissimo e aguzzo come +un'ala di rondine. Vestiva semplicemente: ma in quella semplicita +traspariva alcunche di ricercato che tradiva la presenza di una donna +amorosa alla sua toletta. Era un gentiluomo campagnuolo sotto le +spoglie di un discepolo di Esculapio. + +--Sono intirizzito, Baccio, e poiche Don Luigi dorme ancora, una +fiammata mi farebbe bene. + +--Subito, rispose il campanaro, ma prima vado a mettere in stalla +quella povera bestia che e la fuori. La conosco da un pezzo; se le +rientra il sudore la vi ha la tosse per quindici giorni. + +Il dottore lo lascio uscire, e, senza darsi pensiero alcuno di quella +strana precedenza data alla sua bestia da Baccio, ando ai fornelli, ne +tolse di sotto una fascina, la getto sul fuoco e, voltogli il dorso, e +spalancate le gambe, prese di buon grado la tazza di vino +presentatagli da Bazzetta. + +Il quale, passandomi vicino, mi getto all'orecchio queste parole: + +--A domani il resto della storiella; intanto, acqua in bocca, mi +raccomando. + +--Vi pare? ho promesso e vi basti. + +--Ecco, signor dottore, un ospite giunto da ieri al signor curato. Un +grande artista, uno scrittore, che so io, un poeta di Milano, che si +diverte ad andare attorno a _ritrattare_ le montagne, sicuro; un +signore di Milano. Di Milano, non e vero? + +Il lungo dottore si inchino col miglior garbo del mondo. + +Stavo per compire, o meglio, per rettificare a modo mio la +presentazione, quando ai piedi della scala apparve la faccia pallida e +sconvolta di Mansueta. + +La poveretta aveva finto di obbedire all'ordine pietoso del +farmacista, ma, invece di andarsi a coricare, aveva passato quelle +lunghe ore, rannicchiata su di una seggiola, a piedi del letto del suo +padrone, compulsandone il respiro, contandone i tremiti,--e veniva ad +avvertirci che Don Luigi si era svegliato, che sospettava la presenza +del medico e che era pronto a riceverlo. + +Si sali tosto, i due della scienza in capo fila, io, Mansueta e Baccio +dietro, sulla punta dei piedi e rattenendo il respiro. + +Dal fondo della camera dove mi arrestai per non disturbare la visita, +l'aspetto del buon curato mi apparve assai piu calmo e riposato che +non fosse l'ultima volta che lo avevo veduto. Egli era sul letto, meno +coricato che seduto, appoggiando il dorso su tre ampi cuscini. colle +braccia distese lungo il corpo, fuori della coltre, arrivandogli +questa, stretta e distesa, alla meta del petto soltanto. Cosa non +comune per un vecchio, nessuna benda o berretta gli cingeva la testa; +la sua canizie riposava liberamente sul capezzale. + +Ci mando un sorriso collettivo, e stese la mano al dottore, il quale, +con mia meraviglia somma e somma dolcezza, chino il bel capo e +baciolla. Allora vi fu uno scambio di sguardi che non dimentichero +mai. Quello di Don Luigi pareva dire: + +"Voi sapete come e perche!" + +E quello del medico, corrucciato prima terribilmente, poscia d'un +subito rassegnato: + +"Pur troppo!" + +Que' due sguardi racchiudevano tutto un dramma. + + + + +XII. + + +E un dramma sognai, molti drammi sognai, come appena ebbi raggiunto il +letto e chiusi gli occhi che, dopo tante emozioni, ne avevano davvero +bisogno. + +La famiglia De Boni, il terribile Sindaco, l'abatino, il caffe di +Zugliano, il signor Intendente, quel misterioso De Emma, passarono nel +mio cervello come in una lanterna magica, a due, a tre, a quattro, +isolati, tutti insieme. mischiandosi, urtandosi, fuggendosi, +fondendosi, come un _imbroglio_ degno delle piu romantiche _giornate_ +uscite dalla fantasia di Calderon de La Barca o di Lopez de Vega. + +Sicche, quando la luce del giorno venne a svegliarmi, mi alzai balordo e +rannugolato peggio di un autore che ha passato la notte guardando la +punta asciutta di una penna di acciaio. Il tempo mi teneva bordone. +Quale spettacolo mi si offerse quando spalancai le imposte! O sole, o +beatitudine diffusa il di prima sull'universa natura! Piu nulla! Il +cielo, di un grigio plumbeo ed uniforme avea fatto una discesa sulla +terra; esso nascondeva le cime dei monti i quali parevano un altipiano +fuggente in una linea retta senza soluzione di continuita, tracciata per +il passaggio di un convoglio ferroviario. Piu in giu di quell'immensa +coperta bianca, erravano, squarciandosi alle cime arruffate dei pini, +alcune nuvole vaporose che mutavano forma ad ogni minuto secondo, +fiocchi di soffice cotone dispersi da un ventilabro invisibile. Aveva +piovuto certo buona parte della notte; ogni foglia, ogni virgulto era +una conca piena di goccie che ad una ad una, a intervalli uguali, +faceano capolino all'orlo, si allungavano in forma di pere, staccavansi +e precipitavano. Quelle migliaia e migliaia di stille facevano un rumor +sottile, indefesso, impercettibile quasi, e che non ha nome nel +vocabolario di nessuna lingua, Ora, pioveva ancora; ma, per +accorgersene, era necessario affissar lo sguardo su qualche cosa di +oscuro. Le fronde pendevano immote; pure, di tratto in tratto, un alito +leggiero di vento le scoteva mollemente; cio ricorda quei respiri piu +lunghi del solito che sollevano a distanza di parecchi minuti il petto +di chi dorme dopo una buona digestione, e che sembrano uscire per +attestar che la vita palpita tuttavia sotto la completa immobilita. I +passeri aggruppati in crocchi malinconici si scambiavano dalle folte +macchie degli onici il loro cicaleccio di semicrome e di semiminime +affastellate, ma senza brio, senza vivacita, come per non tradir +l'abitudine; e la rondine volava dalla campagna alla gronda, spossata, a +malincuore, come un impiegato che vada all'ufficio col dolor di capo. + +Giungeva dalle convalli il belato lamentevole delle capre e degli +agnelli in collera col trifoglio bagnato; le giovenche, piu parche di +fiato, rispondevano ogni tanto con un lungo muggito che somigliava a +una raccomandazione di aver pazienza. + +Sulla strada costeggiante il muro del giardino, quella dove il di +prima si erano fermati a colloquio il Sindaco e il farmacista, sbuco +d'improvviso una truce apparizione: un uomo con una cassa a spalle, +una cassa da morto. Egli camminava a fatica sotto il peso, il quale, a +tutti gli alberi che incontrava, ne scoteva, urtandovi, uno scroscio +di goccie di pioggia che prevenivano cosi quelle dell'acqua +benedetta. L'uomo, ad ogni nuovo scrollo, usciva in una bestemmia. + +M'accorsi allora delle campane che suonavano pei funerali della povera +Gina. + +Ed io che il di innanzi, a quella finestra, aveva nell'anima un +carnevale di rime! + +Discesi, e trovai preparata la tavola per la colazione. + +--Tre posate? chiesi a Baccio che ripuliva, strofinando e soffiando, +il mobiglio. + +--Ma sicuro; uno voi, due il signor Bazzetta e tre il signor De Emma. + +--Il signor De Emma! sclamai, balzando come se mi si fosse posta sotto +i piedi una lastra rovente. Ma chi e il signor De Emma?.... + +--Eh! Come non lo sapete? Il signor medico..... quello che ho condotto +a casa io, ieri sera. Siccome faceva un tempo del diavolo,--voi non +ve ne siete accorto perche chi sa come avete dormito..... non +potevate tener gli occhi aperti,--e che la veniva a rovesci, si e +deciso a passar qui la notte. E a momenti verra a tenervi compagnia. + +Io era colpito dal fulmine. Pronunciando quel nome, Baccio mi aveva +rubato, tradito, assassinato! Io che sognavo nello sconosciuto, +nell'innominato di Zugliano, un fantastico personaggio da romanzo a +sensazione, un grande colpevole o una grande vittima costretta dalla +fatalita a ricoverarsi nella solitudine e nell'ombra, mi trovava in +faccia al mio ideale rimpicciolito nella casacca di un semplice +medico! Mi si calava la tela sul piu bello del primo atto, mi si era +carpito il denaro del biglietto d'ingresso! Addio curiosita, addio +interesse! Povero Bazzetta! E che noiosa giornata mi si parava +d'innanzi! + +Meditavo sul mio avverso destino, quando un rapido movimento di Baccio +mi fe' volgere la testa malinconicamente china al pavimento. Come se +un cenno imperioso lo avesse chiamato, lascio la granata e un cencio +che avea fra le mani e con quelle sue gambe affusolate fu nel giardino +in due salti. Lo seguii istintivamente, ma mi arrestai tosto, udendo +la voce di Bazzetta che, nascosto dietro lo spigolo, parlava a bassa +voce al campanaro, a due passi dalla finestra. + +--Ricordati bene di quanto ti dico. Non pronunciar mai, in presenza +del forestiero, ne il nome, ne il cognome del dottore. Se ti occorre +parlargli, di' "signor dottore" e basta. Hai capito? Lo so io il +perche.... e una celia, una improvvisata che voglio fare. Siamo +intesi. + +Bazzetta doveva essere un ben noto burlone, e Baccio molto abituato +alle sue gherminelle, per rispondergli con perfetta semplicita, come +alla cosa piu naturale del mondo, un asciutto: + +--Va bene. + +Questa ingiunzione confidenziale, ghermita cosi senza intenzione, mi +rassereno. Ah! caro Bazzetta, pensaci, tu mi vuoi serbare da abile +drammaturgo, il piacere di una sorpresa,--e,--briccone!--non tanto per +procurarmi una emozione quanto per interesse tuo, darti spasso di +me. A noi due, la partita e doppia, e vedremo chi sara il piu +furbo. Intanto ecco in mancanza del mistero, un intrighetto _extra +machina_, che condira per bene, ed a mio solo profitto, il resto del +tuo racconto. + +--Bravo il mio Baccio, siamo a tempo? sclamo il farmacista, entrando. + +--Manca il signor dottore. + +--Ci sono. + +Il signor De Emma entro e sedemmo. + +Non si trovarono mai riuniti al medesimo desco, tre commensali piu +imbarazzati, e piu incerti del loro contegno. Risparmiero quindi di +ricordarmi i discorsi o meglio i monosillabi che furono scambiati in +quella mezz'ora di pasto frugale, dopo il quale il medico si +accommiato e sparve sulla sua rozza per la porta da cui era giunto la +sera. + +Bazzetta mi invito ad uscire per prendere una "boccatinina" d'aria, e +visitar poi la sua farmacia dove, + +--Noi due soli, soggiunse ammiccando gli occhi, in santa pace, con un +vinettino bianco che vi piacera, faremo di passar la giornata alla +meglio. + +--Dite che la passeremo a meraviglia se mi continuerete la storia del +Sindaco. Ardo dal desiderio di conoscere finalmente il misterioso +signor De Emma da voi dipintomi con si bizzarri colori. + +--Si continuera, rispose Bazzetta, e la sua faccia furba fu solcata da +un sorriso che voleva dire: "se tu sapessi come ti godo!" + +Quanto al sorriso che nascosi io alla meglio, e che fortunatamente +pote sfuggire a Bazzetta, imagiginatevi voi che cosa dicesse. + +Eravamo giunti a meta del sagrato su cui il piede scivolava per l'erba +bagnata che divideva in quadrati innumerevoli le pietre, levigate e +lucide come cristallo. + +--Ah! me n'ero scordato! sclamo il farmacista fermandosi di botto; c'e +il funerale di quella povera creatura! + +E mi addito la strada in faccia a me, ed il villaggio da cui sbucava +una lunga processione davanti a cui s'alzava pencolando ora a destra +ora a mancina, un sottile crocifisso abbrunato. + +--Converra ch'io ci assista, seguito il Bazzetta: sapete, nei piccoli +paesi bisogna conformarsi..... e poi... il vedovo mi deve una somma +rotondettina,--sei mesi di malattia,--coglierebbe il pretesto della +mia mancanza al funerale per lesinar sul conto e portar il saldo +alle calende greche. Questi montanari, sapete, uh! sono piu furbi di +noi. Voi, del resto, non importa, se non vi piace, potete +tralasciare.... + +--No, no, vi tengo compagnia. + +--Allora poniamoci qui in disparte, a vederli passare. Entreremo in +coda. + +Ci levammo il cappello; il funebre corteo era giunto sul sagrato. + +Quella smilza croce pencolante, dalle cui estremita orizzontali +pioveva ogni tanto una goccia di pioggia sui gomiti allargati del +portatore, pareva salutar tristamente da una parte e dall'altra, +davanti e di dietro con moti sussultorii ora rapidi ora solenni, come +fa chi cammina dopo aver troppo bevuto. + +Il portatore era un vecchio piccolo, magro, serio, maestoso, e da uomo +che compie in pubblico un ministero glorioso e invidiato,--e sudava +come una spugna compressa. Venivano dietro di lui don Gaudenzio +coll'aspersorio in mano, alzato in alto come una sciabola, e un +chierico che portava con evangelica rassegnazione una delle piu belle +gobbe ch'io abbia mai viste. Poi, a due a due, i terrazzani di ogni +eta, d'ogni statura, ma assimilati, grandi e piccoli, giovani e +vecchi, da una specie di cotta rossa scendente fino quasi agli stinchi +e sormontata da una pellegrina che avrebbe dovuto esser bianca, e qua +e la l'era e non l'era. Salmodiavano, spalancando enormemente la +bocca, guardando in cielo con occhi bovini e indietro di tanto in +tanto, per compiacersi della funzione e per veder se il convoglio +cresceva o diminuiva. Di sotto alla tunica uscian loro i calzoni di +frustagno e le enormi scarpe inzaccherate. Alcuni, fra i giovani, i +quali probabilmente avean comprata o ereditata quell'uniforme +medioevale da qualche confratello di statura piu alta della loro, la +sorreggevano dandosi l'aria di non parere, appoggiando una mano +sull'anca o nascondendola fra le pieghe. Di tanto in tanto la fila che +si stendeva sul sagrato colle sinuosita di una biscia, veniva +scomposta dalla sbadataggine di qualche ragazzotto, sulla testa del +quale, pronto come il baleno, cadeva uno scapellotto sonoro, se non +era un urtone infittogli per di dietro da qualche ginocchio poco +cavalleresco. + +Il feretro sorretto da quattro robusti montanari, probabilmente i +parenti della defunta e del vedovo, si avanzava col movimento delle +navi che pendono troppo in avanti. Era coperto di un drappo nero, ai +lati del quale scorgevansi delle figure dipinte circondate da fregi +ricamati in oro. sbiadito. Non una corona, non un fiore su quel povero +cadavere disteso. + +Son troppi rozzi quei poveri iloti del lavoro e del sacrificio per +intendere e apprezzar le dolcezze simboliche di cui la societa posta +piu in alto circonda lo spettacolo del feretro e della tomba. Sul +legno volgare dei loro cataletti essi non sanno che spargere lagrime; +non sanno che lasciar crescere l'erba selvatica sulle loro fosse senza +cippi e senza iscrizione, ma che i dolenti rintracciano come guidati +da uno istinto pietoso o come se udissero una voce che li chiamasse da +sotterra. + +Non so perche le donne, che seguivano in gran numero il feretro, non +erano disposte in fila a due a due, come gli uomini. Forse perche +erano desse le veramente afflitte: e il dolore si ribella alle leggi +dell'ordine. Quasi tutte singhiozzavano; molte avevano il grossolano +fazzoletto turchino e rosso sugli occhi, parecchie, le fanciulle in +ispecie, portavano in tutta la persona, i segni di una angoscia +pensierosa e profonda. + +L'umile corteggio, composto di poco meno di un centinaio di persone, +era chiuso da altri terrazzani che, non appartenendo alla +Confraternita, si erano messi i loro giubboni della festa; e in mezzo +a loro, correndo innanzi e indietro, fra le gambe e gli ombrelli +chiusi, una masnada di ragazzetti scamiciati pei quali quella riunione +di gente era una festa tanto piu gradita perche era una soprappiu +delle solite del calendario. + +La bara deposta, i _Fratelli_, divisi in due schiere, andarono ad uno +ad uno a collocarsi dietro l'altar maggiore. Tutti gli altri si +gettarono in ginocchio. Squillo sottilmente un campanello. Don +Sebastiano usci a dir la messa: il coro intuono le funebri +litanie. Otto grosse candele ardevano intorno alla morta, e la cera +gocciolava agglomerandosi lunghesse in grosse e bizzarre stalattiti, +che Baccio, in cio assai piu decoroso dei sagrestani di citta, si +guardava bene di andar a raccogliere. Alcuna di esse, staccandosi di +un tratto, andava a cader sui bossoli di metallo; cio produceva un +rumor secco e forte che faceva alzar qualche testa piamente china, e +bisbigliare e farsi dar del gomito i ragazzi. Il prete salutava il +tabernacolo, si curvava, si rialzava, spalancava le braccia; dal coro +giungevano gli _ora pro ea_, or gutturali or in tono sostenuto, a +uguali intervalli. + +Uno sprazzo di pallida luce illumino d'improvviso un angolo della +chiesa, e tosto svani; una porta laterale si era aperta e +rinchiusa. Un uomo era entrato, che non si fece il segno della croce, +non piego il ginocchio, ma si addosso alla parete e vi resto ritto +come una statua. Soltanto che uno scrollo lo scoteva ogni tanto da +capo ai piedi; allora si passava una mano sulla fronte e poi tentava +di farsi ancor piu istecchito, come se volesse penetrare nel muro che +lo sosteneva. + +Un sordo mormorio, come s'ode nella foresta quando una corrente +d'acqua e vicina, era corso da un capo all'altro di quella folla +inginocchiata. + +--E il marito della povera morta, mi disse all'orecchio Bazzetta. + +In questo, Baccio attraverso difilato la chiesa, nella direzione di +quell'uomo; ma costui come se lo vide vicino, alzo un braccio e parve +dare un comando a cui fosse impossibile non obbedire. E infatti, +l'onesto campanaro si arresto di botto, stette un istante come +indeciso, poi chino il capo e ritorno sui proprii passi. + +Quando furono finite le esequie e mentre la processione avviavasi +verso il cimitero, ne feci uscir Baccio con un cenno, e gli chiesi: + +--Che cosa vi ha detto quell'infelice? + +--Va via! mi ha detto, va via, e con una voce che mi ha fatto gelare +il sangue nelle vene. E si che le mie erano buone intenzioni; volevo +strapparlo da quella scena.... Va via, mi ha detto, come a un cane! + +Non so quale attrazione irresistibile mi spingeva a rientrar nella +chiesa. La costeggiai, per non dar nell'occhio a nessuno, e vi +rientrai infatti, ma piano piano, a passo di lupo, come se fossi per +commettere un delitto--dalla porticina da cui era apparso il vedovo. + +Quale scena, gran Dio! + +Egli era sulla soglia della sagrestia, ai piedi di Don Sebastiano +ancor coperto degli abiti con cui aveva officiato, e gli stringeva e +gli baciava le mani e gli si avvinghiava al corpo, gemendo, interrotto +da rantoli e da singhiozzi: + +--Oh! per l'amore del cielo! Buon prete del Signore, aiutatemi a non +morire in grazia dei miei poveri bambini. Vedete... ho pensato tutta +notte che mi sarei gettato anch'io dentro nella fossa e l'avrei +abbracciata cosi forte quella cassa benedetta che non me ne +avrebbero potuto strappar fuori...--Don Sebastiano! per +carita... ditemi voi qualche cosa... voi che l'avete bagnata adesso +coll'acqua benedetta... perdo la testa; vedo la chiesa, la santa +chiesa che gira, che gira, che gira! aiutatemi a non morire... lo +sapete anche voi, non posso morire... i bambini, i poveri +disgraziati... tre!... li ho mandati sulla montagna... non sanno +niente... quando torneranno a casa!... O povero me!... aiutatemi, +per carita, lasciatemi sentire questo odore d'incenso che mi va al +cuore... ditemi che cosa devo fare perche il Signore mi soccorra... + +Lo sventurato si aggrappava al lungo sacerdote e sprofondava il capo +nelle ampie pieghe della negra sottana e nei merletti bianchi della +cotta, mentre le sue gambe si contorcevano sul pavimento come agitate +da una convulsione spasmodica. + +Allora dalle labbra di quel prete il cui volto non aveva mutato ne +colore, ne espressione, udii cader, gelate, asciutte, plumbee, feroci, +queste parole: + +--Ho altro adesso da fare; il mio caro indiscreto che sei. Lasciami +dunque andar la stola una volta: tu me la insudici colle tue +lagrime. O che credi di risuscitarla con queste pazzie. Lasciami +andare ti dico. Non ti basta la messa! Colle buone, va via!... + +E dato colle sue scarne braccia uno scrollo, si libero dal +supplicante, il quale si lascio cader per terra colla testa nelle +mani, mentre il gobbo chierico, datogli un'occhiata di ebete +curiosita, rinchiudeva a chiave la porta della sagrestia. + +Volai fuori, piu che non uscissi, da quella chiesa che non doveva aver +piu per me l'ombra neppure di una illusione; e non so per quanto tempo +corsi pei prati e pei boschi, sbalordito, commosso di pieta e di +sdegno fino alle lagrime, quasi fuori di me. Ma conveniva pure non +abusare della bonta di Bazzetta, e la continuazione del suo racconto +era fatta per sollevarmi l'animo o almeno deviarmi il pensiero dalla +cosa spaventosa che mi aveva siffattamente scombussolato. + +Lo trovai nella sua farmacia, dietro il banco, occupato a servire una +vecchia montanara catarrosa e febbricitante. Veder quella donna che, +di femminile, non aveva che la gonna cenciosa, e pensare alle roccie +basaltiche tutte a buchi e a crepacci, che si trovano sulle cime, in +mezzo al verde, sparpagliate non si sa come e perche--era la stessa +cosa. Quella creatura apparteneva alla montagna, era una parte di +essa; salendovi e scendendovi per settant'anni (che meno non ne +mostrava) se ne era compenetrata la natura. Come esistono rupi che +hanno profili umani,--argomenti a cosi buie leggende,--quella vecchia +aveva le sembianze di una rupe; con un po' di fantasia ne avreste +scoperto sull'epidermide i licheni e il muschio. Ella brontolava senza +interruzione, con una voce chioccia e malinconica la litania delle sue +sofferenze; il farmacista continuava imperturbabilmente a stritolare +le sue droghe in un mortaio di marmo, mescendovi ogni tanto qualche +gocciola di valeriana, con una eleganza tutta particolare, e un +sorrisetto d'uomo contento. Era, per un simile paesucolo, una farmacia +veramente bella. Il legno inverniciato e i vetri degli scaffali erano +senza scrostature e senza macchie. Le due bilancie scintillavano, +tazze di porcellana, scodellini di ottone, cucchiai, forbici, il +rotolo di cordicina color rosa, tutto era al suo posto, come se si +trattasse di essere ispezionati da una commissione della Facolta di +Medicina. La porta d'ingresso era ampia; su una delle lastre stava +scritto in lettere gotiche: _Medicamenti nazionali ed esteri_; +sull'altra: _Zafferano d'Aquila_ e _Vischio sopraffino_. Le finestre +ai due lati, dovevano nei giorni di sole versare una luce carissima in +quell'ambiente. Da una piccola porta che si apriva sul fondo, a +sinistra dell'armadio principale, scoprivasi un portichetto, un +cortile, e piu in la, dietro un cancello di legno dipinto in verde, un +giardino o un orto che fosse. + +--Uh! signor Bazzetta, continuava la vecchia, se provasse. Qui +vede... mi fa sempre tac, tac, tac. + +--Gia, gia, gia! + +--E di notte poi... e come una cosa che mi vien su, su... che mi par +di morire... + +--Ah vi par di morire? + +--Come e vero Maria Vergine. E sempre quel tac, tac, tac... + +--Gia, gia. + +--E guariro, dice, con quella polvere li? + +--Vent'anni di meno ci vorrebbero a spalle, la mia comare, e vi +risponderei subito di si. + +--Se non e che per questo! Il mio bisnonno e morto che aveva centosei +anni e due mesi, la mamma mia, che Dio l'abbia in gloria, ne aveva +novantasei quando e caduta nel pozzo. Senza quel pozzo, vivrebbe +ancora che sarebbe un piacere a vederla, + +--In un museo, osservo Bazzetta, e mentre la comare si contorceva per +la tosse,--ecco qua, aggiunse, un cucchiaio ogni tre ore... e +abbandonar l'acquavite. Avete inteso. Addio. + +E la congedo dandole amichevolmente del palmo sulle spalle; cio che mi +parve facesse un gran piacere a colei, che usci dedicandomi un inchino +grottesco. + +--Ed ora a noi! Aspettatemi un momento che vado per un certo +affarettino; intanto affilate le orecchie. + +Ritorno quasi tosto e m'introdusse sotto il portichetto, dopo aver +dato una girata di chiave alla bottega. + +Trovai due comode seggiole davanti a un piccolo tavolo dove ergevasi +maestosa una pingue bottiglia di vino bianco fra due enormi bicchieri. + +--Qui nessuno ci sentira, e c'e un fresco che consola. Un sorso e +riprendo il filo. + +Cosi, in vera santa pace, il facondo Bazzetta comincio: + +--Dicevamo dunque che era arrivato a Zugliano il De Emma e che la +curiosita era grande di sapere i fatti suoi. Del resto si ha il +diritto, quando arriva in paese un forastiere, di conoscere chi +e... per potersi regolare. Io fui dei primi a conoscere la verita, +quando meno me lo aspettava. Naturale. Il signor De Emma era un +medico; tornava dall'Inghilterra, e mezzo per vaghezza di studio, +mezzo per occuparsi, innamorato delle nostre montagne, veniva a +stabilirvi una casa di salute. La nostra farmacia ebbe dunque subito +dei rapporti con lui. + +Il dottore si dedicava quasi esclusivamente alle malattie di +cervello. E, come vi dissi, l'Angelo De Boni si arrovellava allora per +liberarsi del padre. Lo presentai al De Emma, il quale, per sottrarre +il vecchio alle sevizie della famiglia, acconsenti, mediante una +modica pensione a prenderlo nel suo nuovo stabilimento. + +Il vecchio non oppose alcuna resistenza, ma concepi un odio +implacabile per quelli della sua famiglia, tantoche non voleva piu +vederli. Cio dava fastidio ad Angelo, perche non essendo accertata +giuridicamente l'alienazione mentale del padre, egli ne temeva un +testamento di vendetta. Del resto il vecchio era mansuetissimo;--solo +rimaneva chiuso, muto, assorto tutto il giorno nella lettura dei suoi +libri religiosi. + +Il signor De Emma aveva con se due giovani donne: una inglese, sua +moglie,--l'altra italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla famiglia +per allora rimasero ignoti. Si credeva fosse un'inferma in cura del +dottore--tanto era patita e sparuta. Costei, per suo gusto, si +occupava degli ospiti dello stabilimento. + +Aveva una pazienza, e certe maniere e certo visino dolce, amorevole, +che i malati presero a volerle bene: era un pallido raggio di sole +nella tenebria squallida della loro vita di ospedale. + +Ed anche il De Boni non rimase insensibile alle sue cure.--Un giorno +che il poveraccio s'affaticava, a forza di lenti, di decifrare il +carattere minutissimo di un _Sant'Agostino_, ella glielo prese di +mano, sedette accanto al letto e gli fe' lettura. Poi ci torno ogni +di. In breve ella acquisto imperio grandissimo su quel bietolone. E fu +in grazia sua se il signor Angelo pote ripresentarsi al suo padre +senza farlo montare in furore.... La giovinetta un po' colle buone, un +po' colle brusche, come si usa coi ragazzi, sapeva ridurlo docile come +un agnello;--tutte le volte che il figlio si presentava, era lei la +sua introduttrice e assisteva a tutti i loro colloqui. Strani colloqui +di grugniti e di muggiti non interotti che dalle soavi sue +parole. Ella faceva da interprete, da paciera.... + +In quella il vecchio orologio a pendolo della scala batte sei colpi. + +--Sei ore, sclamo Bazzetta, gia sei ore! + +Era scritto ch'io dovessi rimanere un altro pezzo con la mia curiosita +oramai vivissima. + + + + +XII. + + +Le ampolle e gli ampollini, i vasi di porcellana, le tazzette di +marmo, i pestelli, le forbici, i cucchiai, i bistorini, le pentoline, +le casseruole, le caldaie, i filtri, i setacci, le ventole e tutti gli +altri utensili che abbellivano il porticato e la farmacia +dell'onorevole mio collaboratore Bazzetta perdevano a poco a poco le +scintille del sole che declinava. + +--A rivederci stasera, mi disse Bazzetta, stringendomi la mano +energicamente, molto energicamente. Sono le sei, vo' a pranzo da +quella bestia di Sindaco, del quale vi diro poi... ma... zitto. + +Ed usci frettoloso, lasciandomi solo nella sua simpatica botteguccia. + +--Eccolo; e lui! + +--Parlagli, il papa e uscito. + +--Non ho coraggio... + +--Vuoi che parli io? + +--Sei matta? Tocca a me! + +--E se ti tocca, parla. + +Queste parole "di color oscuro" erano sussurrate dietro un piccolo +uscio che metteva al porticato. + +Le interlocutrici--me ne accorsi alle fisonomie intravedute dalle +fessure--erano la moglie e la figliuola di Bazzetta. + +La conversazione continuo cosi: + +--Mamma, il babbo gli ha detto tutto. + +--Grulla! + +--E che! + +--Fatti avanti. + +--Tocca a te che sei la mamma. + +--A te che sei piu franca... + +E mi comparvero davanti due cose femminili. + +Vi dipingo a larghe pennellate la moglie del farmacista. + +Era lunga, lunga, lunga; aveva gli occhi nella nuca e le ciocche dei +capelli a un centimetro piu innanzi della punta del naso! E che punta +e che naso! Lunga, lunga e scialba del colore dei ceri da funerale; le +mancavano due lettere dell'alfabeto, l'erre e l'esse; sputava +formidabilmente ad ogni monosillabo. + +Era guercia. + +Quanto ad Ermenegilda (che nome!) la figliuola di Bazzetta era un coso +femminile di rarissima specie. + +Alquanto meno lunga della madre, sembrava piu piccola che non fosse +perche era grassa e paffuta come un dindo nutrito da una brava massaia +per onorare il Natale. Aveva la pelle tesa, come quella di un tamburo, +sicche, malgrado tanta lussuria di muscoli e di polpe, pareva fosse +stata fatta con economia. I suoi grandi occhioni bovini avean l'aria +di voler saltar fuori a ballonzolare sul pavimento; e certo, senza +quella tensione di epidermide che appariva ancor piu evidentemente +nelle palpebre, ti sarebbero schizzati in faccia. + +I due cosi mi vennero incontro, la mamma lunga davanti, la ragazza +grossa di dietro, inchinandosi goffamente e atteggiando la bocca a un +sorriso tra la compiacenza e la fatuita. + +--Se non erro, diss'io, prendendo il cappello onde potermela svignare, +al piu presto, ho l'onore di conoscere la signora del mio amico +Bazzetta... + +--Pur troppo! sospiro quella pertica alzando gli Occhi al +cielo. Dietro di lei si udi un sospirone. + +--Diavolo! non potei a meno di esclamare, perche mi dice "pur troppo?" + +--Oh! se sapesse!... + +--Oh! se sapesse! disse l'altro coso di dietro. + +--Non so nulla, diss'io. + +--Lo sapra. + +--Sapra, disse l'altra di dietro, + +E quella davanti: + +--Si accomodi, mostrandomi una seggiola. + +Mi accomodai. + +Allora la faccia della signora Bazzetta divento terribile. + +Aveva sposato quell'uomo come si sposano tutte le zitelle in +ritardo.--Le avevano detto: ha _del ben di Dio_, cio che in volgare, +significa "_ha quattrini_" quanto a dimostrarle che era un bell'uomo, +sarebbe stata pena sciupata. Bazzetta a trentacinque anni, era il piu +bel giovanotto che si potesse vedere nei paraggi di Zugliano. + +--Le dico, continuo la signora Placida (si chiamava con questo nome), +le dico; pur troppo! e lo ripeto! + +E l'eco echeggiava: + +--Sicuro, certamente, sicuro! + +La megera poso il suo formidabile naso fra i miei baffi incipienti, e +sussurro. + +--Se sapesse!... + +--Per tutti i santi del paradiso, diss'io, che cosa mi resta a +sapere?? + +--Bazzetta e un birbone; mi fa tante corna quanti ho capelli in testa; +e uno sfaccendato. + +--...ato, ripeteva la fanciulla. + +--E vi ha contata la storia del medico e del signor sindaco a modo +suo...--e un birbone!--Beve come una spugna! Oh! che uomo! + +-..... Omo! + +--E--continuava la signora,--il piccolo Ignazio, l'abatino che pranzo +ieri con voi, e figlio spurio del sindaco--e questo non ve lo ha +detto, e sua madre era la sorella di Mansueta.... e il signor de +Emma.... + +--Zitta! sclamo Ermenegilda, additando l'impennata della farmacia. + +Bazzetta riapparve. + +--Ho dimenticato l'astuccio dei zolfanelli. + +E fulmino con uno sguardo tale la signora Placida e la signorina +Ermenegilda.... che in men di un baleno scivolarono e scomparvero +dietro l'uscio da cui erano uscite. + +--Vi accompagno fino al presbiterio, disse Bazzetta offrendomi il +braccio. + +E ci incamminammo. + + + + +XIV. + + +Che bella sera, che tramonto fatto per i pittori e per i poeti! + +Il paesaggio appariva e non appariva. + +Le forme incerte somigliavano a nubi; nubi che cambiavano i profili e +i colori ad ogni batter di ciglio. + +Il presbiterio era immerso in una nebbia diafana, inargentata dalla +luna. + +Cantavano le cicale e cantavano i grilli. I prati erano costellati di +lucciole, e Bazzetta zuffolava una canzone che era in gran voga a quei +tempi. + +Mi sentivo triste, una indicibile malinconia mi circondava come un +abito bagnato. + +Dissi al farmacista: + +--Non incomodatevi piu a lungo; il pranzo del sindaco vi aspetta, ci +rivedremo stasera. + +Non se lo fece dire due volte. + +--A stasera, ripete, dandomi cordialmente la mano; e svolto per un +viottolo. + +Ma era stabilito dal destino che in questo giorno io non potessi +starmene solo co' miei pensieri. + +Inciampai in due bambini, accocolati sulla soglia del presbiterio. + +--La signora Mansueta, mi disse il piu alto dei due, o dorme o non ci +vuole aprire. E il papa che ci ha detto di venire, e che e su dal +signor curato? + +--Suona un'altra volta, disse il piu piccolo. + +Suonai io, e Baccio fu tosto ad aprirmi quella memorabile porticina. + +--Oh! bravi ragazzi, sclamo: siete aspettati. Su, su, Don Luigi vi +vuol vedere. + +E, mettendo un dito sulle labbra coll'aria di un cospiratore, mi +sussurro all'orecchio: + +--Sono gli orfanelli della povera Gina; non sanno che la sia morta; ci +pensera Don Luigi--intanto il pranzo e preparato.... Resti +servito.... + +--Come sta il signor curato? Si puo vederlo? + +--S'immagini; le fara un regalo. + +E il buon uomo mi condusse fino all'uscio della camera del curato. + +--Non le faccia parola del sindaco, mi disse, e si accommiato. + +I due fanciulli ci avevano seguiti ed entrarono nella camera con me. + +Il povero vedovo sedeva presso il capezzale dell'infermo, e pareva +moribondo. + +Vedendo i suoi figli, ebbe uno strano gesto; ma si contenne, a un +cenno del curato che continuo il discorso interrotto, dopo avermi +salutato. + +La sua voce era debole, ma lo sguardo lampeggiava. Aveva in mano la +bibbia e ne cadevano rose. + +--Stammi attento, amico mio, mio buon Beppe. La tua sciagura e +terribile, la capisco e l'ammiro. L'ammiro perche quella tua povera +Gina, morendo, ti ha fatto migliore. Guarda un po' quei due +fanciulli, Beppe!... Sono la sua eredita; non beverai piu l'aquavite +quando scoccano le sei del mattino--(non farmi la brutta cera)--la +bevevi, quotidianamente. Lavorerai dippiu; sentirai come sia dolce +il vivere coi morti... + +E piego la bella persona verso i due fanciulli. + +--Non ditele che e morta la loro mamma; la mia Mansueta ci pensera a +prepararli.... + +Il buon Beppe mormoro: + +--Grazie, signor curato. + +Ma singhiozzava angosciosamente. + +--Ho invitato al mio desco questo caro Beppe coi suoi due fanciulli; +volete tener loro compagnia? Mi obblighereste.--Badate che si pranza +in cucina. + +--E sia! Vogliamo mettere il tovagliolo sulle ginocchia? + +I due piccini avevano fame piu di me e piu di Beppe. Come furono +contenti quando li ebbi adagiati davanti a una minestra.... una +minestra fatta per bene! + + + + +XV. + + +Contenti e nel tempo stesso malinconici. Interrogavano tacitamente la +immobile fisionomia del babbo. + +E la fisionomia del babbo era lugubre. + +Le parole di Don Luigi erano state inefficaci. Il povero uomo pensava +alla sua povera donna. + +--E sotto terra, mi sussurro all'orecchio, sotto terra, tre metri +sotto terra. Hanno un bel dire, ma adesso infracidisce nella sua +cassa, Mi voleva tanto bene, e ce ne volevo tanto a lei!... Scusi, +signor pittore... mi lasci piangere. + +I due fanciulli mangiavano avidamente, ma mettevano sempre, fra un +boccone e l'altro un punto di interrogazione. + +La buona Mansueta se li condusse via coll'esca di due mele cotte nella +cinigia. + +Restammo soli, io, il vedovo e Baccio; soli e in un mestissimo +silenzio non interrotto che dal crepito della lampada ad olio. + +Ma Beppe si alzo di repente, e, piantatosi fra me e il campanaro, +prese un atteggiamento che ci fece paura; un atteggiamento di rivolta +e di sfida. Pareva Spartaco in abito di frustagno. E con voce +concitata, rauca, affannosa, comincio: + +--Voglio parlare! bisogna che parli! il mio segreto mi bruccia nella +strozza! Mi ascolti pazientemente, signorino, e tu, Baccio, stammi a +sentire anche tu. + +Si asciugo il sudore, torno a sedere, si nascose la testa nelle mani, +e continuo: + +--La mia Gina a quindici anni era la piu bella ragazza del paese, e la +piu buona. Tu, Baccio, lo puoi dire e lo puo dire Mansueta e Don +Luigi e tutti lo possono dire. Le nostre _baite_ erano vicine; mio +padre e mia madre, suo padre e sua madre si davano del _tu_ fin da +quando erano fanciulli alti come quei due poveretti che sono usciti +teste... + +Qui s'interuppe, e disse a bassa voce, quasi parlando a se stesso: + +--Perche li abbiamo messi al mondo, perche? + +E, ringolfandosi nelle memorie, continuava: + +--Ella veniva ogni mattina a distendere il fieno sull'aia che separava +le nostre case; e cantava una canzonetta... che era il mio spuntare +del sole. + +Ti ricordi, Baccio, che bel giorno fu quello delle mie nozze con Gina? +Sono passati undici anni. Il mio testimonio era quel galantuomo del +signor De Emma. Come scampanavi di gusto, buon Baccio!... + +Ed ora e morta e infracidisce nella sua cassa!... E sapete chi me l'ha +uccisa? Quel cane di sindaco che morira per le mie mani come e vero +che ci sono Gesu e la Madonna e l'Eterno e lo Spirito Santo in +paradiso. + +A queste parole guardai Baccio in viso; egli aveva la bocca chiusa +ermeticamente, e gli occhi spalancati oltre ogni umana possibilita. +Tremava dalla testa ai piedi. + +Beppe dilaniava un tovagliolo con dita convulse, e, senza accorgersene +lo inzuppava di grosse lagrime intermittenti. + +--Dio di bonta, esclamo Baccio, dando un crollo a tutta la sua +zoppicante persona, e venuta la fine del mondo? + +--La verra e presto; sentirai. Parecchi gia avevano avvertito la mia +Gina che quel birbone la guardava con certi occhi, che so io, in un +modo che non guardava le altre donne; ma la poveretta era cosi buona +e cosi virtuosa che non le passava nemmeno pel capo che al mondo ci +fosse gente capace di fare il male e tampoco di pensarlo. Egli +intanto aveva preso l'abitudine di venir molto di frequente in casa +nostra, ora con un pretesto or coll'altro; io era obbligato dalle +mie facende a passar quasi l'intiera giornata sulla montagna, e i +miei vecchi erano ingenui come la Gina, e, poi via.... erano +vecchi. Alla sera, senza motivo alcuno, gironzolava di su e di giu +davanti al nostro uscio. + +Le cose andarono al punto che, un giorno, dopo la cena, poi che i +vecchi e i ragazzi furono andati a dormire, la Gina, con una voce che +non pareva la sua, e cercando quasi di non incontrare il mio sguardo, +mi disse: + +--Bebbe, ho bisogno di parlarti. + +Me le sedetti vicino, presso il fuoco, ed ella, con quella voce sempre +piu diversa del solito, mi bisbiglio nell'orecchio, mettendomi un +braccio intorno al collo: + +--Ho paura del sindaco! + +Io, che non mi ero accorto ne dubitava di nulla, + +--Del sindaco, esclamai strabiliato; oh! che cosa ti gira per il capo, +stasera? + +Allora ella mi narro, come quel cane di un signor Angelo De Boni la +perseguitasse gia da piu di due mesi, seguendola e arrestandola per le +campagne e pei boschi, trovandosi sempre sul suo passaggio, +sorridendole con un'aria bestiale, e dicendole delle cose... delle +cose di cui ella non capiva il significato, ma che le parevano _cose +cattive, cose contro il timor di Dio_. E le diceva con voce dolce e +rauca... e--aggiunse quella mia sventurata celandosi la faccia tra le +mani--aveva tentato piu volte di metterle le mani addosso!... + +Credo che fosse un urlo quello che mi usci dall'animo all'udir questa +infamia; giacche il mio marmocchio piu piccolo si desto strillando, e +sentii nell'altra camera il povero padre voltarsi sotto le coltri e +mandar un sospirone affannoso come e usanza dei vecchi disturbati nel +loro primo sonno. + +Come il bimbo fu acquetato, presi pel braccio la Gina e ce ne venimmo +insieme qui dal signor curato. Te ne ricordi, Baccio, fosti tu che +venisti ad aprire, tutto meravigliato. + +--Santi del paradiso! sclamo il campanaro, spalancando gli occhi e +alzando le braccia; era per questo?!... Se me ne ricordo! ero appena +tornato dalla fontana e stavo per andarmene a letto... + +--E narraste la cosa a Don Luigi, interruppi a mia volta; e che vi +consiglio Don Luigi? + +Beppe si passo un'altra volta la mano sulla fronte. + +--E che volete che mi consigliasse, mio buon signore? Prima divento +pallido, pallido, poi mi disse in tutta confidenza, guardandosi +intorno come se avesse paura che i muri e i quadri lo potessero +dire, mi disse che il Sindaco era un uomo capace di tutto; che +bisognava usar prudenza: che Gina non uscisse mai dopo il cader del +sole, che io facessi il possibile per non lasciarla troppo +sola... che so io, tante altre cose mi disse. Ma in cielo era +scritto cio che era scritto! + +Tuttavia le parole del signor curato mi avevano alquanto rassicurato, +e rifacevo la strada verso casa con animo assai piu leggiero, quando +la Gina affretto il passo stringendomi forte il braccio e quasi +avvinghiandosi a me, come se avesse veduto il lupo. + +Fosse stato il lupo, fosse stato l'orso!... non mi avrebbe messo +maggior spavento. Spavento, dico? no, rabbia, stupore, ribrezzo; +giacche era lui, l'infame uomo, che aveva spiato i nostri passi, che +ne aveva certamente indovinato il motivo, e da quel momento, lo +giurerei in punto di morte, stabili di affrettare la rovina della +povera Gina e la mia. + +Ci segui, a pochi passi di distanza, fino sull'uscio. + +Mentre io stavo aprendo adagio adagio per non svegliar la famiglia, ci +passo dinanzi, sempre alquanto lontano, e intono zufolando l'aria di +una canzone oscena, come per cimentarmi, che so io, per farmi perdere +la testa del tutto. + +Qual notte fu quella! Il sonno che a mia memoria non mi aveva mancato +mai, tranne che nell'ultimo mese che precedette le mie nozze (ma +quelle erano veglie che non darei ancora adesso per tutto l'oro del +mondo) non voleva saperne ad ogni costo di venire a togliermi la +febbre che mi ardeva. La povera tosa, che capiva il mio turbamento, +benche me ne stessi zitto, faceva mostra di dormire; ma io mi +accorgeva che vegliava e che il suo cuore batteva come il mio. Essere +angosciati, e allo scuro, e non poter muoversi, non so se l'abbiate +provato anche voi, e una cosa a cui Dio non dovrebbe condannare una +povera creatura. Come la disgrazia diventa piu grossa, come il buio +somiglia piu buio e pieno di diavolerie e come sembra di aver sullo +stomaco una pietra da mulino!... + +Che cosa ho mai fatto, andavo arrovellandomi dentro di me, che cosa ho +mai fatto di male per meritarmi questa tribulazione? Ho lavorato fin da +piccino come una bestia da soma, non ho mai torto un capello a nessuno, +non ho mai, mai mancato di rispetto ai miei vecchi, ho voluto bene alla +Gina, onestamente, e l'ho sposata da onest'uomo; ho cercato di tirar su +il meglio possibile i figli che la Provvidenza mi ha dato... perche ci +deve essere un cane?... E, sentendomi serrarsi i pugni e affogarmi della +voglia di bestemmiare, domandavo scusa al Signore e facevo voto di +starmene cheto ed anche.....anche di perdonare.....--ma..... +perdonare..... purche, purche..... e il pensiero che colui potesse +toccar, fosse con un dito anche, soltanto un lembo di una manica di +Gina, mi faceva ribollir il sangue daccapo! E le parole del signor +curato che poco prima pareva mi avessero un po' sollevato, allora mi +suonavano all'orecchio con un effetto del tutto diverso. "E un uomo +capace di tutto!" Che tutto? Tremavo, e gelavo e bollivo. E se Gina non +mi avesse detto le cose che a meta?... Infelicissimo uomo!... Nessun +pennello, nessuna penna avrebbe potuto ritrarre l'indefinibilmente +profonda espressione di dolore e di rabbia, di abbattimento e di energia +che in quel momento appariva in quella faccia smunta su cui le lagrime +non scorrevano piu. + +Io e Baccio attoniti, rattenendo il respiro, non battendo ciglio, lo +guardavamo immobili e atterrati ugualmente; egli, semi-idiota e +vecchio montanaro, ed io non montanaro, non semi-idiota e non vecchio, +affratellati da due sentimenti di pieta che nella bilancia di Dio +certo avrebbero pesato lo stesso. + +E Beppe, alzatosi e camminando a lunghi passi per la cucina, +continuava: + +--A questo dubbio che mi afferro per il collo come una tenaglia +rovente, restar un minuto ancora immobile e allo scuro, sarebbe +stato lo stesso che morire. + +Balzai dal letto, accesi il lume, lo accostai a Gina e la +fissai... chi sa come, in faccia. + +Ella aveva gli occhi spalancati e a sua volta mi affissava, tentando +di sorridere... ma piena di spavento. + +Non mi perdonero mai cio che feci e dissi allora. + +La presi per ambo le braccia e le diedi uno scrollo che la fece +scivolare dal letto, e stringendole le mani come un forsennato, e +quasi mordendole le labbra colle mie, urlai: + +--Tu non mi hai detto tutto! Egli ti..... + +La sventurata si lascio cadere in ginocchio, e liberate le mani ch'io, +quasi fuor dei sensi, le abbandonai, le congiunse come si fa davanti +all'altare. + +--"Ti ho detto tutto, mi disse; lo giuro sulla testa di quei due +poveri innocenti; tutto, tutto, tutto!" E diede in uno scoppio di +pianto, mentre mi stringeva e mi baciava e ribaciava le ginocchia. + +Piangemmo insieme abbracciati non so per quanto tempo; quando ripresi +conoscenza di me stesso, la notte era ancora alta e la Gina stava +rattizzando i carboni sul focolare. + +Me le accostai mormorando: + +--Perdonami. + +--Taci, rispose Gina, questa volta sorridendo davvero. Ci vogliamo +tanto bene. Ma vien qua, il mio uomo, e riscaldati che sei tutto +intirizzito. Datti pace, va, che il diavolo non e brutto come si +dipinge. Quel briccone sa che siamo andati da Don Luigi; cio lo fara +pensare due volte prima di..... + +--No, no, la interruppi io; ho preso la mia decisione; sai che le +poche terre che abbiamo mi sono state a parecchie riprese cercate da +Gervasio, il ricco mandriano; le posso vendere domani; se voglio, e +a patti d'oro. Senti, Gina, le rondini abbandonano il nido dove +furono una volta minacciate; noi faremo come le rondini; andremo +altrove a fabbricarci un nido nuovo; in questo non si potrebbe piu +vivere in pace. + +--Quello che tu farai, buon Beppe, sara ben fatto; benche la sia dura +il lasciar il paese dove si e nati. + +--Il paese e dappertutto dove si puo vivere sicuri, lavorando. Andremo +in un sito piu bello di questo. + +Cosi conversando del nuovo progetto, stretti l'uno all'altro, accanto +al fuoco, fummo sorpresi dai primi bagliori dell'alba. + +Io era cosi ansioso di mettere modo alle cose per mandare ad effetto +il piu presto il mio disegno, che, fosse anche un presentimento, la +terra mi abbruciava i piedi. Sicche senza aspettare che i vecchi si +risvegliassero, per dar loro il buon giorno, siccome ero solito fare +fin dall'infanzia, presi il cappello e i miei ferri e mi avviai verso +i pascoli di Gervasio, dopo aver raccomandato a Gina di non porre +piede fuori dell'uscio, promettendole poi che sarei stato di ritorno +al piu presto. + +Non trovai Gervasio ai pascoli, che come ben sai Baccio, distano da +qui una buon'ora di Cammino; egli era partito quella notte stessa per +la sua casera di San Sulpizio; cinque leghe di strada, e che strada! +Titubai alquanto se dovessi raggiungerlo, o rimandar la cosa al suo +ritorno. Ma quando sarebbe tornato? i pastori non ne sapevano niente; +poteva fermarsi alla _casera_ un giorno, poteva fermarsi +quindici. Decisi di spingermi fino a San Sulpizio. Mi fornii di due +bei tozzi di cacio e di polenta, e via pei greppi e le pinete, certo +che camminando a dovere avrei potuto essere di ritorno a casa per il +cadere del giorno. + +Ma,--ve l'ho gia detto prima:--Era scritto cio che era scritto! + +Ti ricordi, Baccio mio, quella crocetta che sta a due passi dalla +_colma dei Tre Ladri_? Fu la che mi prese l'uragano. Un uragano come, +in vita mia, non ne avevo mai visto. To'! il cielo pareva disceso +sulla terra, e i cocuzzoli delle montagne pareva che si arrampicassero +in cielo. Si cozzavano insieme i ghiacciuoli delle nubi e i ciottoli +delle frane; la vallata era scomparsa, le cime non le vedevo piu; mi +pareva di sentirmi schiaffeggiare e bastonare da centomila +demoni!...--mi mancava il respiro...--ero come una pulce fra due +unghie... to'. + +Mi girava la testa, ma, questa volta, diversamente di prima, vo' dire +di quando la mi girava nel mio letto, allo scuro. Mi sentivo mancar il +fiato: era la _tormenta_! E turbinava, oh! come turbinava! Mi credetti +morto, e lo ero quasi, e mi distesi in terra, colle mani in croce, +dicendo il _De profundis_ e pensando intanto alla mia Gina, ai miei +vecchi, ai miei piccini... e al... e anche al Sindaco! + +Restai li parecchi minuti in tal modo, aspettando l'ultimo momento. + +D'improvviso mi sentii battere sulle spalle da una mano vigorosa. + +Apro gli occhi gia quasi irrigiditi dal gelo, e mi vedo davanti, +indovina?... il figlio maggiore del signor De Emma, che, superata la +bufera passava appunto di li, colla sua muta, inseguendo il camoscio. + +Mi sollevo, mi pose alle labbra la fiaschetta del rhum, e in men che +non si dica, mi ritrovai il Beppe di prima, vispo e sano di corpo e +pronto a far non cinque ma venti leghe... quanto al resto... Il resto +era di ritornare a casa, e al piu presto possibile. + +--Grazie, dissi al bel giovanotto; ella e proprio il figlio di suo +padre, il figlio della Provvidenza! Oh! fa tardi, se si ritornasse +laggiu? Mi aspettano, sa? e se ella vuol far _tappa_ nel tugurio +della mia Gina,--e un'amica del di lei babbo, la dev'essere una +festa davvero! + +Il signor Arturo,--Baccio tu lo conosci,--aggradi l'offerta. + +Ci incamminammo, aggrappandoci alla meglio per gli scogli irti di +sterpi. Ma la via del ritorno par sempre buona. Almeno sembrava tale +allora per me. + +Beppe parlava come un oratore che non sa, o meglio non vuol venire +alla perorazione. + +Bevette un bicchier di vino offertogli da Baccio e, asciugatasi di +nuovo quella fronte piena di passato e di avvenire, continuo ma con +una inflessione di voce e con un atteggiamento che accennavano alla +catastrofe: + +--Sissignori. E rividi, che non mi parea vero, la cima del _mio_ +campanile, e poi i fumaioli dei vicini, e finalmente infilai il +viottolo che mena alla mia casa. + +Per quanto fosse stata posta la strada fra le gambe, la notte ci aveva +precorsi. + +A cinquanta passi dalla mia ortaglia chi mi vedo venir incontro? + +E mio padre, il mio padre ottuagenario, che non aveva fatto, a mia +memoria, piu che non faccia di cammino un bimbo appena uscito di +fascie. + +E mi dice, spalancando le braccia: + +--Se Dio vuole! Sei qui! Che spavento? E la tua Gina? + +--Che! risponde, la Gina? + +--Dov'e? + +--Se non lo sai tu!! + +--Ma come? + +--Non l'hai tu mandata a chiamare perche ti raggiungesse al _campo +della Crocetta_? + +--Io? + +--Venne un ragazzotto a dirle che ti raggiungesse cola!... per una +cosa d'urgenza... + +--Io vengo... vengo... da tutt'altro sito... non ho mandato +nessuno...!... + +--Che birbonata e questa? sclamo il povero vecchio guardando in faccia +a tutti quanti. + +--Una birbonata, urlai, e, senza aggiungere una sola parola, mi +slanciai a tutta corsa verso il _campo della Crocetta_. + +Non mi ricordavo piu della strada; non so in quante siepi mi +insanguinai le dita in quante pozzanghere mi ingolfai. Udivo da +lontano i gemiti che uscivano dalla mia casa. + +Ma un gemito piu vicino, piu straziante, un gemito simile a quello di +chi sta per morire, mi arresto di repente; come se avessi dato del +capo in un muro. + +Oh! quel gemito!.... mi ricordava quelli della notte scorsa! Era lei, +era Gina! La trovai, la rinvenni, non so come, nelle tenebre, tra gli +sterpi, distesa per terra.... + +--Gina! + +--Lasciatemi morire! + +--Sono io, sono Beppe! il tuo Beppe! + +.......................................... + +Mi parve che udendo il mio nome, si addormentasse. + +La presi sulle spalle e lento lento, mentre il cuore e la testa non +sapeva piu dove fossero, raggiunsi, la merce di Dio, la mia soglia. + +La adagiai sul letto, livido, estenuata. + +Il vicinato era accorso. + +Il signor Arturo era scomparso. Poverino, si prese in corpo sei leghe, +e a queill'ora, per andare in cerca di suo padre. + +Allontanai tutti quanti. + +Gina, dopo un lungo sopore, aperse gli occhi e mi vide. + +Rabbrividii a quello sguardo. Ella rabbrividi piu di me. E con una +voce che sembrava venire da sotterra: + +--Non guardarmi, sospiro, non toccarmi! Chiudi la porta!... E la... il +sindaco!..... e la... porta in quel bel paese, in quel paese piu bello, +i nostri bambini!... Portali via, senza farmeli vedere!... oh! povera, +povera me! + +--Gina, dicevo io, Gina... dimmi, spiegati.... + +--Taci... taci.... e si metteva un dito sulla bocca e alzava gli occhi +al cielo.--Taci. Ho resistito, oh! se gli ho graffiato la faccia.... + +Ella caccio allora la testa sotto il guanciale, ed io restai solo col +lucignolo agonizzante.... + + + + +XVII. + + +Una scampanellata che venia dalla camera di Don Luigi interruppe il +racconto terribile del povero vedovo. + +--Dio mio, sclamo, come destandosi a sua volta da un sogno, ho parlato +troppo forte, l'ho risvegliato. + +Baccio, che in meno d'un baleno era salito e ridisceso, mi appoggio la +bocca all'orecchio e mi disse: + +--Don Luigi ha bisogno di voi.. + +Scoccavano appunto le undici ore. + +Salii d'un balzo. + +Certo le pareti del presbiterio non somigliavano alle mura massiccie e +pendenti dei nostri bisavoli; giacche dal viso alquanto sconvolto del +curato e dalle pieghe sconnesse delle sue coltri m'accorsi,--e non +presi un granchio,--che dal suo primo piano, egli aveva udito in parte +se non in tutto la conversazione della cucina. + +Don Luigi mi stese la mano e mi disse: + +--Voi che mi parlavate di Tebaide, e mi dicevate--oh! le ricordo le +vostre parole,--Tebaide, dove son vive ancora le memorie bibliche, e +gli uomini santi le respirano ancora, e le ripetono con sapienza +antica...--Vedetela la Tebaide, vedetela la sapienza! Ditemi come e +vero che le apparenze ingannano! Credevate di arrestare il vostro +passo di nomade in un eremo e siete entrato in una bolgia.... Non +importa! Le vie della Provvidenza sono infinite. Forse e Lei che vi +ha inviato. Cio che sapeste per l'angosciosa espansione di quel +povero Beppe, e il primo filo di tutta una lugubre istoria che +oramai sarebbe impossibile tenervi nascosta. Ma di cio a suo +tempo. Ora siete mio ospite, e sapete cio che vi dissi ieri in +giardino. Temete le barricate; cio che in volgare significa: non +partirete senza il mio permesso. Ora si tratta di non lasciare solo +quell'infelice. Egli ha nell'anima la vendetta; giacche, voi lo +indovinate senza che io ve lo dica... Quella povera Gina!... + +Egli s'interruppe con un gesto d'orrore che mi si apprese al cuore. + +--E quell'uomo vive ancora? sclamai coll'impeto dei miei vent'anni. + +--Si, e deve vivere, e saprete il perche deve vivere,--a meno che non +scavalchiate le mie barricate. Ma per ora, si tratta d'altro; ho +bisogno di un servizio da voi. Non potrei riposare se sapessi Beppe +libero di se stesso questa notte. + +Il curato, cosi parlando, aveva dato un nuovo scrollo al cordone del +campanello. + +Baccio comparve. + +--Non lascierai partire Bebbe stasera. Preparagli la camera degli +scalpellini; ai marmocchi ci pensi Mansueta. Questo signore ti +aiutera a persuaderlo. + +Baccio, colla intuizione dei montanari, capi, approvo, inchinossi ed +usci, facendomi un cenno di supplica. + +--Per domani, aggiunse il curato, ci pensera un altro amico. + +Gli diedi la buona notte e ridiscesi in cucina. + +Non ci fu d'uopo di molta fatica per persuadere lo sciagurato Beppe ad +accogliere l'ospitalita del presbiterio. Come vide i suoi bambini +andarsene a coricare sotto le ali tarpate della Mansueta, egli si +lascio condurre come un agnello, da Baccio, alla stanza degli +scalpellini. + +La foga con cui aveva narrata la sua tragedia lo aveva estenuato. + +Dissi a Baccio che ritornava dall'averlo coricato: + +--Eh! dimmi! che cosa significano quei lumi laggiu, verso la casa del +sindaco? + +Baccio usci nell'orto e dopo un istante ricomparve sogghignando e mi +disse, facendomi lume su per la scaletta: + +--Sono i coloni del signor De Boni che portano a casa Bazzetta, +ubbriaco fradicio. + +E con questo bel corollario di quella bella giornata, mi diede la +buona notte. + + + + +XVII. + + +Dopo agitatissimi sogni, fui risvegliato dal signor De Emma, o,--per +essere piu veritiero,--dai ferri aguzzi del suo ronzino, i quali, +cosi, tra la veglia e il sonno, mi somigliarono ai colpi di un +martello che mi battesse sulla nuca. + +I galli, sparsi qua e la nelle soffitte e nelle cantine, eruttavano il +loro rantolo singhiozzoso; i passeri cominciavano a pispigliare; si +udiva il risveglio della luce nel fruscio sommesso delle foglie. In +lontananza, le imposte, aperte da braccia ancora intorpidite dal +sonno, sbattevano contro le pareti, quasi paurosamente. + +Il giardino apriva anch'esso le sue mille palpebre d'ogni colore. I +fiorelli che si schiudono all'apparire del sole, cominciavano a +sorridere, e i loro petali si intravedevano fra le corolle, come +ansiosi di osservare all'intorno che cosa fosse accaduto durante la +loro prigionia. + +Tutti i sudditi dell'entomologia, dal paria al sultano alzavano la +testa e si sentivano a rivivere, e le farfalle spalancavano l'ali per +abbandonarsi alla caccia avventurosa degli effluvii e dei raggi. Le +lumache appese alle scabrosita dei muri, esponevano i loro quattro +tentoni filiformi, occheggiando. Le lucertole, svegliate dai primi +tepori del sole, facean ballonzolare la coda fra l'una e l'altra +fessura. I mosconi ronzavano: i ragni cominciavano a guatare le +ragnatele e i moscerini cominciavano ad ingarbugliarvisi.... + +Dalla cucina del presbiterio usciva un odore delizioso di caffe +tostato. + +Il cielo splendeva serenissimo. + +--Buon di, mi disse scavalcando, il dottore, gia desto cosi per tempo? + +La voce del signor De Emma aveva una vibrazione dolce di cui il giorno +prima non la avrei creduta suscettibile. + +E certo che il buon curato gli aveva parlato sul conto mio a +quattrocchi con quella strana benevolenza, non so come meritata da me +fino a quel punto, che in lui pareva una divinazione di cio che doveva +accadere in seguito nei nostri cuori. + +Il dottore era salito alla camera del suo infermo. Io scontrai sotto +un viale del giardino il povero Beppe. Egli andava davanti a me +coll'indescrivibile incesso che hanno i sonnambuli, rimondando, +sbadato, quasi senza saperlo,--per abitudine di campagnuolo forse, i +vigneti delle giovani viti, con gesti da automa. Stropicciava ad una +ad una le raffilature che gli restavano in mano, poi le lasciava +cadere dietro di se. Portava la testa immota, alquanto volta all'insu, +ma quando l'ebbi accostato, senza che egli se ne avvedesse, rimarcai +che gli occhi avea rivolti al suolo, semichiusi, immobili. Tutto il +suo volto spirava il terrore e la pieta insieme che i poeti ci fanno +supporre spirassero dalle maschere formidabili dell'antica +tragedia. La desolazione e la sete della vendetta avevano tramutato in +una notte quella faccia idillica di contadino, in una faccia di non so +qual lugubre eroe. Giacche le notti che seguono le sventure, sono le +grandi trasmutatrici. Ogni loro minuto e un colpo di scalpello +michelangiolesco. Il marmo candido, innocente, insciente s'atteggia in +poco volgere d'ore a sovrumano furore di demone, la carne atteggiata +alla espressione della pace, della mestizia, della mansuetudine, si e +fatta brutale, freme, sogghigna, sembra volersi concentrare in un +morso. + +Tale almeno la faccia di Beppe. + +Essa mi colmava di tanto stupore che non sapevo decidermi a +rivolgergli la parola; e, poiche egli non aveva l'aria di accorgersi +della mia presenza, continuai a camminare al suo fianco, pareggiando i +miei ai suoi lentissimi passi. + +A un tratto al dissopra di noi, dalla finestra della camera di don +Luigi si fe' udire la bella voce del medico. + +--Signori, diceva, l'ammalato non piu ammalato, desidera la loro +presenza, e prega il signor pittore a voler passare in cucina ad +avvisar Monna Mansueta che si prendera quassu il caffe in compagnia. + +Queste parole furono dette con un umorismo misto di serieta che mi +piacque immensamente. + +--Si viene, risposi; ed a Beppe: + +--Saliamo. + +Egli mi guardo, si tocco la falda del cappello e mi segui. + +Quando entrai con Beppe nella camera del curato, lo trovai diffatti +intieramente riavuto. + +Sorrise a me, stese la mano a Beppe e, tirandolo a se, gli disse: + +--Dunque senti figliuolo, abbiamo, il dottore e io, abbiamo concertato +qualcosa per te. Tu non puoi rimaner qui: hai bisogno di far vita +nuova. Il dottore t'ha trovato un posto di guardiano presso alcuni +suoi ricchi parenti nel bresciano. Tu lascierai qui i bimbi, +Mansueta n'avra cura finche non sii in grado di prenderli teco. Tu +seguirai il dottore a Zugliano e domani ti condurra egli stesso alla +tua nuova dimora. Va bene cosi? + +Il poveretto teneva il capo basso, perplesso fra la reverenza e un +gran desiderio di dire di no. + +Finalmente balbetto fra i denti: + +--Perdoni, ora non posso partire.... ancora qualche giorno per sbrigar +certe faccende.... + +--Dimmi il tuo bisogno,--faro io per te ogni cosa... + +Beppe fatto piu ardito scoteva il capo. + +--Non hai piu confidenza nel tuo vecchio amico... di' su cosa hai da +far qui.... di' su,--e gli figgeva con inquietudine i suoi +grand'occhi in viso. + +Il mandriano stornava smarrito i suoi in cui balenavano lampi sinistri +di ferocia. + +Il curato si turbo e, con voce tremante dallo sgomento, tendendo +l'indice verso Beppe. + +--Ragazzo, tu pensi a colui.... soggiunse severamente. + +Beppe non pote piu contenersi: lo vinse un terribil parossismo: si +butto a terra, si contorceva, si mordeva i pugni e con rantolo +straziante: + +--Me lo levino dal sole.... lo nascondano.... lo mettano in un carcere +profondo.... ci sono i tribunali per questo.... non lo lascino a mia +portata.... + +Egli parlava dell'assassino della povera Gina. + +Io non ressi a questo spettacolo straziante; le sue istanze mi parvero +giuste e dissi: + +--Egli ha ragione; perche non consegneremmo quello scellerato alla +punizione della legge? Il suo delitto e abbastanza accertato.... Io +stesso andro a far la denunzia. + +--No, sclamo il curato. + +Poi divento smorto come un cencio lavato. + +Il medico mi avverti con un'occhiata supplichevole di non insistere. +Beppe era ricaduto nel suo cupo sbalordimento. Tuttedue gli furono +intorno a confortarlo e a persuaderlo. Egli era tanto avvilito e tanto +abbattuto che non durarono fatica a indurlo a scendere dopo il desinare +col dottore a Zugliano. + +L'infelice bacio le sue creature senza far parola, senza spargere una +lagrima e s'avvio barcollando come trasognato dietro alla mula del +dottore. + +Lo accompagnammo sino in fondo al villaggio; poi il curato torno +indietro; io continuai la mia passeggiata. + + + + +XVIII. + + +Tuttocio che aveva visto e inteso in quei due giorni mi sconvolgeva la +testa: sentivo un vivo desiderio di raccoglimento, di riflessione. +Cosa singolare! in quella solitudine dove la vita mi pareva dovesse +scorrere tranquilla come un idillio, monotona come il ciangottare di +un ruscello avevo trovato invece il romanzo _feuilleton_, il dramma +Porte-Saint Martin, il teatro Fossati; quel dramma e quel romanzo che +ora e caduto di moda ma che la vita si ostina a risuscitare ogni +giorno a dispetto del buon gusto e della letteratura _collet-montant_. + +Scendevo cosi lentamente lungo le rive dello Strona, che mi affretto a +presentarvi (cosa che avrei dovuto far prima), come il torrente piu +realista ed indocile alla moralita idrografica ch'io mi +conosca. Figuratevi che egli non vuol saperne neppure per un minuto di +quella linea retta, di quella misura costante che la convenienza +dovrebbe insegnare anche ai torrenti per trasformarli, se Dio vuole, +inquieti rigagnoli, in pingui ed onesti canali. Dimentico dei suoi +doveri, del grande scopo della creazione che e quello di impinguare le +tasche del negoziante di grano e di bestiame, sta asciutto la maggior +parte dell'anno; poi, ad un tratto, quando il ghiribizzo gli salta, +devasta pascoli e distrugge vigneti, cosa contraria all'economia +politica; abbatte _baite_ e casolari, attentato iniquo, come ognun +vede, all'ordine a alla sacra prosperita della famiglia. + +E il monello fa l'arte per l'arte; scende a balzelloni, rotolando +massi dalla vetta di Cornalina, gitta sprazzi al sole per trame delle +iridi cangianti. Si butta nei precipizii, si nasconde fra i cespugli, +scompare nelle buche del monte, poi salta fuori a sproposito per +tagliare il sentiero montanino,--e s'adagia fra l'erbe, e folleggia e +spumeggia e si inebbria di liberta e di licenza--con una sicurezza +come facesse la cosa piu seria del mondo. Cosi non e buono a nulla, ne +a far girare una ruota di mulino ne ad irrigare un pascolo, +nulla!... malgrado tutti i tentativi fatti dai buoni padri coscritti +di Zugliano e di Sulzena e persino dall'illustrissimo Consiglio +provinciale di Novara per correggerlo e trame qualche costrutto. Tanta +e la sua impertinenza, che se poteste intenderlo, vi direbbe che Dio +l'ha fatto a quel modo e che vuol tirar innanzi in quella bizzarra sua +maniera,--tutte cose che dicono gli scapestrati. + +Dopo tutto gli originali come lui divertono i fannulloni come me, ed +io ebbi, finche rimasi al Presbiterio, cara la sua compagnia come +quella di carissimo amico. Lo seguivo volontieri per qualche centinaio +di passi giu per la china, felice di non essere menato ad uno scopo, +felice dell'indugio perche piacevole. + +Quel di scesi piu in giu fino alla cascata. Quei di Sulzena chiamano +cosi impropriamente una specie di rapida che termina in una cateratta +dove lo Strona si perde per ricomparire due miglia piu in la nella +valle, tra il Passo degli Stambecchi e il cimitero di Zugliano. Il +baratro e profondo oltre a cento piedi; vi si scende per uno +scheggiato a zig-zag fino allo stretto bacino in cui l'acqua, dopo +essere venuta giu sopra un letto inclinato di ciottoli, fa un gorgo e +inabissa. Le pareti della rupe scavate dal torrente, simulano +l'aspetto di tortuose gallerie, di stallatiti grossolane, e si +appressano in alto sino quasi a toccarsi in un immenso sesto acuto, +anzi acutissimo, tagliato nel mezzo da una fessura, da un cordone o +bianco lucente o turchiniccio, secondo l'ora:--il cielo. Piove di la +una luce tranquilla e soavissima, la cui monotonia e corretta dai +riflessi tremolanti dall'acqua. Scendono dall'alto, lontani come echi +dello spazio infinito, i suoni radi della vita montagnola, qualche +schioppettata di cacciatore, lo slamar d'una frana, il battito +dell'ali di qualche avoltoio, lo strido del falco. Altri suoni piu +cupi e misteriosi, a intermittenze meno frequenti, escono da un +crepaccio di fronte, e narrano a voce sommessa l'odissea del torrente +nei fondi recessi del monte. + +Il lettore deve a quest'ora essersene accorto,--se strada facendo, mi +si para davanti un ginepraio inestricabile, un pertugio misterioso, un +sentiero che non meni a nulla, bisogna che mi ci cacci dentro. + +Pero mi lasciai andare giu per lo scheggiato in fondo allo speco dalla +cascata. + +L'acqua lascia in disparte alcune tese di terreno coperto di muschio +fitto e finissimo. + +Appena l'occhio si fu avvezzo a quella penombra mi accorsi che non ero +solo. + +Un giovine chierico seduto in terra col dosso appoggiato ad un masso +dormiva. + +Era l'abatino da me veduto il giorno prima, il nipote di Mansueta, +quello che la moglie dello speziale aveva ricordato. + +Me gli appressai da tergo senza far rumore: teneva un libro sulle +ginocchia. + +Mi chinai, lo presi: erano le _Confessioni_ di Rousseau: aperte al +punto in cui... insomma a quel tal punto... la pagina gualcita +mostrava d'essere stata letta piu volte. + +Il viso del giovinetto, arrovesciato fra due sporgenze del masso +sorrideva nel sonno come d'una deliziosa visione; la fronte pallidetta +gocciolava di sudore. + +Volli riporre il libro, ma questa volta, egli si desto. Si rizzo +confuso e arrossi come una fanciulla. + +--Vi diverte? gli chiesi indicando maliziosamente il libro che egli si +sforzava di nascondere nella tasca. + +Chino la testa; divampo addirittura. + +--Sembra, soggiunsi io nello stesso tono, che quella di fare il prete +non sia in voi la vocazione piu spiegata. + +--Evvia, ripresi poi, mosso a compassione del suo turbamento, vi fo +paura? Non abbiamo forse la stessa eta? potete bene aver confidenza +in me come s'usa fra amici... non volete che lo siamo amici?... + +Rassicurato mi die un'occhiata di viva riconoscenza. + +Io continuai: + +--Guardate, per darvi esempio di schiettezza, vi confesso, che a torto +od a ragione, mi rincresce vedervi avviato a far sagrifizio di tutta +la vostra vita... dicono che la vita e tanto ricca di brave e di +belle battaglie, perche ritrarsi? e meglio battersi. + +Il poverino crollo tristamente il capo: + +--E il signor Angelo che lo vuole..... + +Il solo pronunziare quel nome lo faceva rabbrividire. + +--Appena acconsenti a incaricarsi di mantenermi egli mostro la maggior +impazienza di liberarsi di me e volle ch'entrassi in seminario. + +--Voi non siete stato allevato in casa del sindaco? + +--No fino a dieci anni io rimasi colla zia Mansueta al +presbiterio. Cosi vi fossi rimasto sempre. Dacche ne sono uscito io +non so immaginarmi paradiso diverso dalla mia felicita in quegli +anni beati della mia infanzia, tanto dissimili da quelli che li +seguirono. Quando lessi nel Klopstock i lamenti di Abbadona, +l'angelo esiliato dal cielo, piansi colle sue parole la mia +sciagura, e mi trovai piu disgraziato di lui perche io sono punito +di colpa... che non ho commesso. Il curato mi voleva tanto +bene... poi parve sempre amoroso, rispettabile... l'opposto di +quell'altro..... + +--Perche dunque vi ha abbandonato nelle mani di uno che non ha nessun +affetto per voi?... + +--Oh non e stato lui, ne sono sicuro... quel giorno che io lasciai la +mia queta stanzuccia del Presbiterio, egli mi prese in disparte mi +abbraccio stretto e piangendo mi disse:--Povera creatura, mi ti +vogliono levare e mi strappano il cuore, io ti terrei tanto +volentieri.--Poi si fe' promettere ch'io sarei venuto spesso a +trovarlo e che in ogni mio bisogno avrei ricorso a lui. E diffatti +tutte le volte che ha potuto in qualche modo aiutarmi egli l'ha +fatto ed io gli devo tutte le poche gioie che m'ebbi in questi otto +anni di purgatorio. + +--Ma colui la, il sindaco, vi reclamava forse? + +--Non so... se l'ha fatto non e stato certo per tenerezza... e, ne son +sicuro, nemmanco di sua volonta. Ricordo perfettamente tutte le +circostanze che precedettero e accompagnarono la mia disgrazia: c'e +di mezzo un mistero che non ho mai potuto penetrare. Otto anni sono, +in aprile, il Vescovo venne a Sulzena ad impartir la cresima e si +intrattenne due giorni al Presbiterio. Lo accompagnava un canonico, +parente del signor Bazzetta; ando ad alloggiare da costui e la sera +stessa dell'arrivo lo condusse qui a parlare con Monsignore. Veggo +ancora lo speziale vestito in abito di cerimonia farsi strada in +mezzo alla gente che ingombrava la soglia ed entrare tutto superbo +del singolare favore. Non so perche ho sempre sospettato che quel +ciarlone sia l'autore dei miei mali. Il mattino seguente di buon'ora +fui svegliato da un discorso animato che si teneva sotto il mio +bugigattolo, nella stanza del Vescovo, quella stessa che adesso voi +occupate. Monsignore faceva ad intervalli non so quali domande, +brevi, come quelle di un confessore o di un esaminatore; il curato +rispondeva sommesso,--non sentivo che il mormorio confuso delle sue +parole,--seguivano delle lunghe pause. Ad un tratto il curato +proruppe con maggior vivacita;--"ma io feci a fin di bene" e la voce +del Monsignore incalzava tosto piu severa, piu diffusa e accentuata, +persisteva su certe parole che venivano sino al mio orecchio: +decoro... convenienza... riguardo. Poi tacquero entrambi; io sentivo +dallo scricchiolar degli scarpini nuovi sul pavimento di legno che +Monsignore passeggiava, Dopo mezz'ora il colloquio ricomincio: e vi +si era aggiunto una voce, quella cupa del signor Angelo. Egli pareva +preso da una gran collera, che frenava a stento e che irrompeva in +esclamazioni e in interiezioni. Il Vescovo lo riprendeva +vigorosamente ogni volta, e continuava a parlare in tono di +rimprovero. Mi ricordo d'aver inteso il signor Angelo a +strillare:--le prove, le prove,--e Monsignore rispondergli con +recisa fermezza:--le prove ci sono, le abbiamo. + +In quella Mansueta venne a prendermi; mi vesti in furia e mi condusse +abbasso: la buona zia mi parve piu amorosa del solito: era +inquieta--ed anch'io lo ero. Il colloquio duro quasi due ore: +finalmente il signor Angelo discese, quel suo viso sinistro che ci +faceva scappare noi bambini, era sconvolto dal furore. Io mi trovavo +sulla soglia e non fui in tempo a cansarlo: egli mi die un gran calcio +che mi mando ruzzoloni sui ciottoli della strada. Fu quello il suo +primo atto di autorita a mio riguardo.--Voi sapete che non e stato +l'ultimo di tal genere... + +Povero ragazzo, mi faceva compassione. Era tanto avvilito che non +poteva neppure nutrire rancore contro il proprio aguzzino. + +Egli continuo: + +--Qualche giorno dopo, la zia comincio a parlarmi di andare col signor +De Boni. Aggiunse per ispiegazione che egli era parente del padre +mio e che egli voleva cosi e ch'io dovevo obbedire. Figuratevi il +mio spavento; gridai, piansi,--la zia cerco di tranquillarmi dicendo +che il signor De Boni, se ero saggio, mi avrebbe trattato bene, che +mi avrebbe portato amore... ma finiva sempre col piangere +desolatamente; non credeva nemmanco lei a quelle sue parole. Un +giorno fui condotto dal cavallante nel seminario di Novara. Quando, +sopraggiunto l'autunno tornai a Sulzena, entrai per la prima volta +in casa del signor Angelo; egli mi tratto sempre come un cane +malvisto. Le mie vacanze sono una tal tortura che io anelo sempre al +collegio come ad una liberazione. Dopo una pausa conchiuse: + +--Ecco tutto quel che conosco della mia storia: nessuno mi ha mai +detto qual sia il diritto che vanta sulla mia persona il sindaco--e +che egli esercita con tanta malavoglia come fosse il piu odioso dei +doveri. + +--Ma voi,--dissi io, senza riflettere, spinto dalla curiosita, ma voi +che ne pensate? + +La domanda era indiscreta e me ne accorsi subito e studiavo il modo di +ritirarla...... Ma, con mio stupore, il giovinetto non se ne adonto +punto;--mi guardo con amichevole timidezza come volesse farmi una +confidenza e rispose misteriosamente: + +--Ho paura che la mia parentela con colui.....sia assai piu stretta di +quel che volesse farmi credere la zia. Questo sospetto e il mio +tormento, la mia disperazione. Nei suoi frequenti accessi di collera +il Sindaco mi da i nomi piu oltraggiosi mi chiama... mi +chiama... voi capite;--urla che sono la vergogna della sua casa,--ed +io domando bestemmiando perche Dio congiunga coloro che non possono +volersi bene..... + +Un lampo di odio sfolgoro nelle sue pupille e tosto si spense nella +triste rassegnazione di prima, le sue parole terminarono in un +angoscioso singhiozzo. Come il fiotto del torrente mi parve lugubre in +quel punto! + +--Usciamo fuori, dissi io, e quando fummo all'aperto, e che l'aspetto +sereno del cielo, la vista dei monti rivestiti dal raggio di un +roseo tramonto ebbe dissipata un po' la mia commozione, presi il mio +compagno a braccetto e, sforzandomi di dare una gaia intonazione +alla mia voce, gli dissi: + +--Ringrazio il caso che mi ha condotto a pescare un amico in fondo +alla cascata. + +--Forse non e il caso... soggiunse l'abatino. + +--Puo darsi non sia il caso. + +--E la prima volta che mi accade di parlare di queste cose con alcuno +e mi ha fatto bene. + +Questa dichiarazione non mi meraviglio punto. Egli non era il primo a +farmela e non fu l'ultimo: ebbi molte volte a ricevere confidenze da +gente che mi vedevano per la prima volta. Io sono stato cosi il +depositario di molti dolori. E una triste prerogativa: ho dovuto +persuadermi per esperienza mia e per l'esempio di quelli che la +dividono con me che non e segno di fortuna: e una attrattiva che una +sciagura esercita su altre sciagure. + +In tutti i casi consimili non e mai stato mio vezzo di far del +sentimentalismo: ho veduto che i dolori sono come i ragazzi viziati: +piu li accarezzi e piu si fanno impertinenti. Io preferisco +strapazzarli: e una cura quasi sempre efficacissima. + +Pero rivolto all'abatino dissi: + +--Badate pero ch'io voglio sgridarvi; alla nostra eta la rassegnazione +e, scusate la parola, dappocaggine, La vostra condizione vi par un +mantello troppo pesante? ebbene gettatelo dietro le spalle. Il mondo +ha tante strade, sceglietene una, e tirate innanzi senza voltarvi +indietro. + +Mi guardo stupito: nessun pensiero di ribellione aveva mai +attraversato quel suo animo umile e mansueto. Si strinse a me +rabbrividendo. + +Superbo di farla da Mentore o meglio da Mefistofele, io ripresi: + +--Il signor Angelo vi tratta come un cane; mostrategli che siete un +uomo col respingere i suoi oltraggiosi beneficii; lasciate la sua +casa, buttate il suo pane e fate da voi.--scommetto ch'egli non vi +correra dietro a farvelo accettare per forza. + +--Guardate, dissi poi, accennando al libro di Rousseau che faceva +sempre capolino dalla sua tasca, voi avete li un bell'esempio. Non +vi fermate alle sue melanconie, ai suoi piagnistei: guardate al sodo +della sua vita: tutte le volte che Gian Giacomo ha voluto cercare il +successo, il successo gli e venuto incontro: colpa sua se sovente +egli l'ha rinnegato per rinchiudersi daccapo nella chiocciola della +sua pigrizia. + +Eravamo cosi arrivati a Sulzena. Fin la l'abatino aveva camminato al +mio fianco dritto e spedito. Ma all'ultimo svolto del sentiero, quando +apparvero le case del villaggio e piu eminente da una parte del paese, +solitaria, piu vasta ma non piu appariscente dall'altre, quella del +signor De Boni--non pote contenersi. Tolse il suo braccio di sotto al +mio e fe' capire colla sua inquietudine che non voleva essere visto in +mia compagnia. Non insistei e lasciai che prendesse un viottolo di +traverso che girava dietro alle case. + +--Ci rivedremo, caro... come ti chiami? gli domandai. + +--Il sindaco mi fa chiamare Ignazio, per un suo fine di ironia, ma il +mio nome e Aminta. + +--Curioso nome!... vuoi ch'io venga a prenderti qualche volta? + +--No, fu lesto a rispondere, verro io. + +E cosi ci separammo amici, di quella vecchia e durevole amicizia che a +dieciott'anni si fa in un'ora. + + + + +XIX. + + +Quando rientrai cominciava ad imbrunire. + +Il curato stava seduto nell'orto, appoggiato al muricciolo, guardava +verso la valle. Pensai ch'egli fosse assorto in gravi riflessioni; non +ardii frastornarlo. + +Ma dopo qualche tempo si volse e mi vide. Pareva calmo; con un cenno +del capo m'invito a venirgli d'accanto. Poi indicandomi le prime +stelle che spuntavano in fondo al firmamento,--come continuasse un +discorso cominciato disse: + +--Credo che quei raggi sieno un linguaggio; altrettante voci di un +colloquio immenso attraverso l'infinito, segnali perenni che +trasmettono dall'un capo all'altro dello spazio la parola di Dio. + +--Come i falo che dovevano ad Argo annunziare il ritorno di +Agamenone,--dissi, e tosto arrossii della profana allusione. + +Il curato tacque e forse non intese. + +Tutt'intorno un silenzio profondo. Nella cucina Mansueta attendeva +alle tranquille faccende della cena e faceva ripetere le orazioni ai +bimbi di Beppe: le loro vocine mimmose, assonnate smozzicavano le +frasi della preghiera. V'era in questa umile scena qualcosa di piu +augusto che non fossero tutti i miei ricordi letterarii. Eppure quei +ricordi mi preoccupavano con delle analogie singolari. Come la vedetta +argiva attendeva il re dei re per denunziarlo al pugnale dell'adultera +mogliera, mille astronomi dall'alto delle loro specole, indagano Iddio +per tradirlo alle trafitture micidiali della scienza epicurea. + +Ero allora al tempo delle grandi curiosita. A dieci anni spezzavo i +balocchi per osservarne gli interni congegni; a venti provavo +un'irresistibile smania di notomizzar gli ideali in cui m'imbattevo. + +Per gli uni e gli altri mi rincresceva poi d'averli distrutti,--ma +ogni volta tornavo daccapo. + +La virtu del curato, la sua calma in mezzo a tante tempeste e a tanta +malvagita, la sua fede nel bene erano enigmi che mi premeva di +scandagliare. + +Aspettavo con viva ansieta le confidenze,--le rivelazioni promessemi +il giorno innanzi: ma quella sera non vennero: il buon vecchio pareva +aver scordata, nella quietudine della propria contemplazione, la sua +promessa. + +Parlo con la sua bonaria argutezza di cose alte, sublimi; una soave +malinconia cresceva prestigio alle sue parole. Era impossibile +dubitare della sua sincerita. Io era un po' distratto; ma a poco a +poco il discorso cattivo la mia attenzione, e vi presi parte anch'io. + +Dopo cena Baccio mi accompagno nella mia camera. + +Gli manifestai la mia meraviglia per la tranquillita dal curato. + +--Sempre cosi, mi disse; quando lo colgono dei grandi dispiaceri ha +degli accessi subitanei, violenti, ma che durano poco: egli si +ritira in qualche angolo, passa qualche ora a pensare,--poi torna +quel di prima, rassegnato, indulgente con tutti. + + + + +XX. + + +Seguirono dei giorni queti quanto i primi erano stati tempestosi. La +vita e piena di tali contrasti "inverosimili". + +Pareva che tutta quella burrasca si fosse scatenata apposta per farmi +sentir meglio la pace profonda del Presbiterio. + +Dopo una settimana io mi chiedeva se, per caso, tutto quell'imbroglio, +non fosse un sogno: non aveva piu incontrato ne il sindaco, ne il +Bazzetta. + +Non vedevo che i miei ospiti. Sempre gli stessi volti, sempre le +stesse cose, alle stesse ore. In quella dolce uniformita di abitudini +nessun altro avvenimento che qualche nuovo piatto, qualche torta di +pomi, qualche nuovo guazzetto di Mansueta, + +Faceva la mattina di buon'ora grandi passeggiate pei monti, +m'inerpicavo sulle vette circostanti, mi ficcava in tutti i burroni, +in tutte le macchie; felice se riuscivo a scovarne qualche immagine, +schiva dei sentieri troppo battuti, o qualche rima discreta. + +Avevo anche ripreso i miei studi di pittura. Nel pomeriggio, appena +scemava un po' il caldo,--scendevo colla mia cassetta alla cascata +dove avevo trovato un motivo eccellente d'alberi e di rupi. + +Qualche volta il curato veniva a raggiungermi, a vedere "se il dipinto +andava innanzi"--ma veramente la sua presenza non giovava punto a +mandarlo innanzi,--perche quando arrivava lui si cominciava fra una +pennellata e l'altra a discorrere,--ed erano piu i discorsi delle +pennellate. Il lavoro era un comodo pretesto di star la seduti fino a +che il sole scendeva giu in Valsesia. + +In casa mi dava soggezione la presenza di don Sebastiano, il +vice-curato,--il quale, secondo l'usanza, partecipava sempre alla +mensa del presbiterio. Egli non mostrava troppa simpatia per don +Luigi; e il torto era tutto del suo carattere arcigno, del suo spirito +gretto e farisaico. Quel testimonio freddo, impassibile, insensibile +pareva fatto apposta per impedire le cordiali confidenze. + +Nella solitudine della cascata, i nostri discorsi erano molto piu +intimi. + +Si parlava di molte cose, ma piu soventi di filosofia, di arte, di +letteratura; egli non aveva ipocrisie, non si adontava s'anche cadeva +nella conversazione il nome di un autore o di un libro messi +all'indice dalla Romana Congregazione. + +Confesso che soventi ce li facevo cadere io apposta, e, per quella +curiosita che v'ho detto, lo guardavo di sottecchi per sorprendere sul +suo viso gl'intimi sentimenti del cuore. + +Nella letteratura moderna egli s'era fermato a Byron e a +Chateaubriand, e del primo non aveva letto che il _Child-Harold_. Gli +parlai del _Don Giovanni_. Poi, man mano gli feci gustare gli scritti +piccanti degli autori piu recenti: di Victor-Hugo, di Theophile +Gauthier, di Heine, di cui avevo piena la mente. + +Se gli domandavo le sue impressioni,--mi rispondeva schietto, anzi +qualche volta preveniva egli stesso la mia domanda. + +Mi faceva ripetere volentieri i miei poveri versi,--ed io sceglievo di +preferenza i piu bizzarri e i piu sconclusionati. Li ascoltava con +attenzione, senza far le smorfie e si contentava alla fine di +dire:--che originale che siete! + +Sopratutto si compiaceva di sentirmi a raccontare dei miei viaggi. Io +ho cominciato di buon'ora a girellar per il mondo a mio talento: a +quel tempo conoscevo tutti i valichi delle nostre Alpi, ero stato in +Bretagna, in Normandia; avevo dimorato a Parigi; e conosciuto cola +quella generazione, per cui Victor Hugo ha scritto _Les Miserables_, +un'epopea, e Baudelaire _Les fleurs du mal_, un'imprecazione, +cesellata nel diamante--avida delle alte cose che le sfuggono, +sdegnosa delle basse che l'assaltano, generazione crucciosa che prova +il rimorso prima del peccato, per cui il piacere e un cilicio che gli +dilania il petto:--avevo posato l'orecchio su quel grande cuore +dell'umanita e ci avevo sentito con una gioia spaventosa gli stessi +battiti morbosi del mio; le stesse soffocazioni d'ideali, le stesse +febbrili concitazioni d'istinti. Io gli descrivevo il grande malanno, +di tutti noi venuti al mondo nello strettoio di un grande peccato e di +un grande ignoto; glielo descrivevo col linguaggio crudele del +notomista e del clinico che e la sola e la dolorosa conquista della +nostra filosofia, linguaggio che incide ed uccide.... + +Quell'anima buona pendeva dalle mie labbra.... una avidita ingenua, +insaziabile lampeggiava nei suoi sguardi scintillanti,--l'avidita di +Adamo per le tentazioni della scienza del male. + +Poi, quand'io avevo finito, scoteva la sua nobile testa come chi +rinviene da un fascino opprimente, e diceva sospirando: + +--Ah! la vostra vita non e soltanto oziosa contemplazione,--ma e la +lotta,--ed e anche la vittoria, poiche, dopo aver cosi giovane +affrontati tanti pericoli, n'uscite buono e credente. + +Ero buono e credente davvero? + +Egli mostrava di crederlo: ne io lo contraddicevo. + +Forse lo era,--benche non secondo i dettami della sua religione. + +Appartenevo fin d'allora alla schiera di coloro che negano assetati di +fede, che portano il dubbio come una croce in cerca di qualche nuovo +Calvario. + +A sentire i discorsi che noi pronunziavamo a voce bassa salendo al +lume del crepuscolo sotto i grossi noci che costeggiano il torrente, +si sarebbe detto che il piu vecchio ero io. + +Egli era nato prima, e forse aveva vissuto meno: interrogava la mia +esperienza! mostruoso paradosso di un'epoca in cui i venti anni hanno +qualcosa da insegnare ai sessanta! + +Pero quel candore che con tanta sollecitudine si faceva incontro alle +mie tristi rivelazioni doveva celare un mistero. E mi ero proposto di +scoprirlo. + +Il buon prete intendeva forse per la prima volta discorsi strani come +quelli che io gli tenevo.--Dalla adolescenza alla vecchiaia egli aveva +trascorso gran parte del viver suo in un mondo primitivo.--Ma, chissa, +la passione doveva aver picchiato alla porta del suo eremo,--essa +conosce i sentieri delle tebaidi. Non sempre quando lo spirito e +invitto, il cuore e inespugnabile e nell'assalto alla coscienza, il +dubbio e il piu codardo; egli retrocede quando le tentazioni accorrono +all'assalto; ma queste hanno sempre degli alleati nella +cittadella:--gli istinti. Molti santi vittoriosi di Leviathan hanno +piegato innanzi ad Artadoth, il demone della volutta. + +La passione aveva picchiato alla porta del suo eremo,--il santo era +forse riuscito a respingerla, ma non senza fatica,--lo mostrava quella +curiosita ch'io aveva potuto ravvivare disotto alla cenere degli anni, +il temperamento sanguigno del prete.... una segreta cura che gli +leggevo nel viso.... Ma dopo tutto che gusto era il mio di investigare +l'umile, il comunissimo romanzo di un povero prete? Non so,--non gia +per irriverenza malevola,--per un vivo capriccio di artista, di +psicologo, null'altro. Del resto il mio rispetto per lui non poteva +scemare per la conoscenza di qualche umana debolezza. + +Tuttavia, tanta e la forza delle massime convenzionali avute +dall'educazione, che qualche volta arrossivo di questa mia innocente +curiosita. Me ne vergognavo come di una profanazione. + +Don Luigi nell'esercizio del suo ministero me ne imponeva. Sapeva +congiungere alla dignita del sacerdozio una grande semplicita di +cuore. + +Una volta, nel pomeriggio della seconda domenica dopo il mio arrivo a +Sulzena, ero passato innanzi alla porticina del coro mentre egli +faceva _la dottrina_ ai ragazzi: mi fermai ad ascoltarlo: la sua voce +delicata, armoniosa arrivava a me congiunta alla soave fragranza del +tempio e le somigliava: egli alternava alla recitazione dei dogmi +l'insegnamento di una sua morale spontanea, indulgente, +amorevole. Egli era sicuro del suo Dio e delle promesse che faceva in +suo nome. + +Nelle sublimi puerilita del rito, nelle premure quasi femminili per il +suo altare, era poeta ed artista e pero anche fanciullo. Sceglieva le +rose egli stesso per riempiere i suoi vasi, ne disponeva in leggiadra +guisa i colori, vi faceva piovere su dalle terse vetrate della cupola +un raggio di effetto sapiente, una luce tranquilla che ispirasse un +dolce e gradevole raccoglimento. + +Ed era poi tanto umano e tanto sollecito dei suoi parrocchiani; egli +prendeva sul serio la sua cura d'anime: dove si soffriva non mancava +mai ne il suo soccorso ne la sua consolazione. Certe mattine all'alba +mentre uscivo per le mie corse montanine lo incontravo che rientrava: +aveva passata la notte al capezzale di un infermo; era stanco, +afflitto ma non abbattuto: mi dava il buon di con un sorriso ed +entrava in chiesa ad offrire davanti al suo tabernacolo i voti della +povera creatura di cui aveva nella veglia penosa assistito i +patimenti. + +In quei momenti sentivo tutta la sua superiorita, tanto piu grande +quanto piu inconscia. + +Quando don Luigi veniva alla Cascata, era un amico, un ingenuo +compagno che conosceva molto meno di me le cose e le vie del mondo. + +Una cosa mi meravigliava: Don Luigi non parlava mai di se. + +Se, discorrendo, mi appellavo alla sua esperienza e gli dicevo: "voi +sapete questo e quest'altro" non diceva ne si ne no; qualche volta +impensieriva come se una subitanea rimembranza lo assalisse. E la +tristezza, ogni giorno crescendo, gli oscurava lo sguardo. + +Un giorno, mentre all'ora consueta, noi due eravamo alla Cascata, +capito il dottore De Emma. Era stato a casa, non ci aveva trovati ed +era venuto a raggiungerci. Sedette sotto i noci e fe' da terzo nella +nostra solita conversazione. + +Il discorso cadde sul _Renato_ di Chateaubriand, lugubre protesta del +dubbio uscita dall'anima di un credente. + +--Strano enigma! sclamo il curato. + +--Enigma si, io dissi, e mostruoso, ma punto strano. + +--Come? domando Don Luigi. + +--Queste buie disfatte della ragione e della coscienza sono frequenti +nella vita. + +--Il pittore ha ragione, disse il signor De Emma; le passioni buone o +cattive sono lievito originale della nostra natura. Dopo una lunga +incubazione erompono come il vaiolo, irresistibili, spesso +micidiali, talvolta provvidamente salutari. + +Don Luigi parve colpito da queste parole, die una strana occhiata al +dottore e domando: + +--Credete? + +--Si, colla differenza che il vaiolo si puo prevenirlo col vaccino, +mentre per quell'altro male..... + +--Non vi sono preservativi? ed aggiunse dimessamente: ma e la virtu e +il dovere, e.... + +--Sono freni,--resistono, ma si spezzano. Ci vorrebbe uno sfogo +anticipato, una specie di vaccino morale; una cura previdente di +affetti che stornassero in tempo le forze germinanti del male. Ma +quale? come indovinarle prima di conoscere il male? Difficilmente si +puo e si sa fare. Spesso le condizioni, le ripugnanze sociali vi si +oppongono. E il piu delle volte e impossibile lo scandagliare in +fondo alle indoli talvolta diversissime nella sostanza dalle loro +superficiali apparenze: ne ho viste talune disformarsi nella crisi +subitamente, rivelare tendenze di cui non si sarebbe mai sospettato +l'esistenza. E ne ho viste dell'altre trasfigurarsi; e giusto non +dimentichero mai uno stranissimo fatto accaduto a Sorese in Brianza +dove la mia famiglia possedeva molti anni sono vasti poderi ed io mi +recavo con essa a passare i mesi delle vacanze. Una delle _bellezze_ +o _rarita_, come dicono i ciceroni, di quel villaggio era Tonio, un +povero cretino di dieciotto anni, sciancato, losco, peloso, due +terzi meno che scimmia, un terzo meno che uomo, serio come un +gendarme, ingenuo come una pulzellona, orfano, nudrito, o quasi, a +spese del Comune, errante a saltelloni su e giu per le strade, +sdraiato in gennaio nella neve, accocolato di pien meriggio sotto il +sollione di luglio, creatura incapace ed inoffensiva che rispondeva +con un sorriso ed un mugolio a chi gli gettava il soldo o il tozzo +di pane. + +Ora, era avvenuto cotesto, che, trovandosi fornita per bene la +cassetta delle elemosine, il dabbene parroco di quel villaggio, aveva +deciso, previo consenso degli onorevoli fabbricieri, di commettere a +un pittore di citta, una nuova Madonna, ad olio, s'intende, e di +grandezza naturale, da collocare al posto di quella vecchia e +sdruscita che faceva torto all'altar maggiore, e, a detta di chi se ne +intendeva di arti belle "era ormai una Madonna che non valeva piu un +fico". + +Quale solennita non fu quella dello insediamento della nuova Madonna! + +Ad ogni svolto di via, archi trionfali costrutti di paglia intrecciata +e di mortella, festoni dall'una all'altra grondaia, tappeti, lenzuola, +coperte da letto ad ogni finestra; altarini posticci, irti di moccoli +smilzi smilzi e di imagini di santi ancora piu smilzi; baracche di +merciaiuoli, chicche, aranci, castagne,--per le circostanti praterie +assiti e panche e tende d'ogni colore e d'ogni foggia con vendita di +vino e di birra; e ciarlatani e spacciatori di zolfanelli e cantatori +di _bosinate_, a suon di pifferi e di chitarre;--e forestieri a +bizzeffe, e di quelli, veh! venuti le cento leghe da lontano; e il +cortile dell'albergo pieno zeppo di carri e carrette e carrozze,--e +fior di signori e signore dagli abiti di panno chiaro e dagli +ombrellini di seta e,--ad ogni quarto d'ora,--una salva di mortaretti +che faceva traballar tutto e tutti dall'un capo all'altro della +borgata. + +Io vedo tuttocio come se mi fosse ancora presente davanti agli occhi; +mi sento ancora pigiato da quella folla variopinta in cui si faceva +largo di tratto in tratto, coll'autorita dell'abito e forse piu con +quella dei gomiti, qualche pievano in ritardo, gia prelibante la lauta +imbandizione del parroco; in cui si incrociavano in altrettanti +saluti, congratulazioni, appuntamenti per la cena e pel ritorno, tutti +i minuscoli dialetti della Brianza, da quelli asmatici di oltre Adda, +e i secchi e spiccati del piano d'Erba, fino ai cadenzati e grassotti +che cominciano verso la Camerlata e si spandono, con poche varianti, +su tutto il territorio di Varese, per dar posto ad una lingua, quasi +nuova di zecca, sulla sponda sinistra del Verbano. + +Tutta quella moltitudine era diventata d'un tratto immobile, tutto +quel cicalio era cessato come per incanto, a un nuovo e piu +formidabile sparo di mortaretti e allo scoppio di una allegra fanfara +che annunciava l'arrivo della processione e quello della nuova Madonna +con essa. + +Come la cattolica Dea passava davanti a me ed io contemplava +curiosamente quella figura dipinta dal _pittore di citta_, colla balda +ingenuita di un Ottentotto, una mano sulle spalle mi scrollava e una +voce ben nota mi distoglieva dal quadro. Era mio padre, che +abbassandomisi all'orecchio e additando il centro del corteo mi +diceva: + +--Guarda la faccia di Tonio! + +E infatti, Tonio era trasfigurato. Armeggiandosi tra la folla con una +destrezza che nessuno gli aveva mai riconosciuto fino a quel giorno, +gli occhi dilatati, intenti, assorti nella faccia della Madonna, egli +andava avanti colla processione come se non toccasse coi piedi la +terra, come se un nuovo spirito di vita agitasse il meccanismo del suo +carcame, e l'idea, per la prima volta, avesse susurrato chi sa quali +arcane sillabe all'animo suo. Le labbra del cretino erano agitate da +un tremito convulso; pareva che dietro di esse una parola bussasse +disperatamente perche le venisse aperto!... + +Io ricordo quella faccia, cosi che potrei, dopo tant'anni, riprodurla, +se fossi pittore, colla fedelta della fotografia. + +La moltitudine, tutta assorta nella imponenza dello spettacolo, non +aveva badato alla trasformazione del povero scemo, e forse nemmeno la +sua profana presenza in mezzo a quel lusso di stole, di cappe magne, +di tricorni, di fiaccole e di stendardi incedenti nella mistica nube +dell'incenso e al suono cadenzato delle liturgie. + +Ma il segrestano, una vecchia volpe bigotta, quando il meraviglioso +quadro ebbe passata la soglia della chiesa parrocchiale, vi si pianto +diritto davanti coll'asta dell'elemosina adagiata orizzontalmente +sull'epa, e, a nome delle autorita civili ed ecclesiastiche, intimo a +tutto quel formicaio di popolo che non si facesse un passo piu in la; +nel tempio non c'era posto che per gli _invitati_; se volevano veder +la madonna a suo luogo, venissero l'indomani; ordine esplicito delle +autorita costituite, imbandito da quell'onorevole funzionario, or +colle buone or colle brutte, a seconda del caso. + +Ma Tonio voleva seguire la Madonna; implorava collo sguardo e coi +gesti e colle labbra balbuzienti chi sa quale parole di supplica +disperata. Il segrestano lo mando a rotoli con un ceffone, tra le +risate del publico. + +Venuta la sera, tornati alle loro case tutti quei piu o meno devoti +visitatori, ridivenuto deserto e tranquillo il villaggio, coricatosi +il curato contento e ben pasciuto, il segrestano aveva dato di +chiavistello a tutte le porte e porticine della chiesa, ne aveva +visitati tutti gli angoli, ed era a sua volta andato a dormire ben +pasciuto e contento. + +Quale fu la sua meraviglia quando il mattino seguente, accendendo le +candele per la prima messa, inciampo in un corpo disteso per terra, ai +piedi della Madonna nuova, e riconobbe Tonio e constato che era morto! + +Alla notizia del caso, divulgatasi nel paese in un batter d'occhio, +una vecchia aveva giurato sull'anima sua di aver udito uscir dalle +labbra del povero scemo, mentre egli seguiva in quel tal modo la +processione--queste parole indirizzate alla Madonna: + +"Ti voglio... bene!" + +Sarebbero state le sue prime ed ultime parole... + +Don Luigi non si mostro scandolezzato del racconto. + +Il dottore continuo: + +--Chi poteva prevedere le precauzioni di tenerezza che occorrevano a +Tonio? e se si fossero potute prevedere?--chi avrebbe voluto +accordargliele? Intanto la prima immagine di donna che, per esser +dipinta, non storno da lui, con ribrezzo, gli sguardi lo uccise. + +--Ora facciamo, dissi con nuovo coraggio, facciamo il caso opposto. + +--Sicuro, riprese il dottore, supponiamo un carattere nobile, elevato, +un uomo superiore. Ebbene, puo darsi che egli abbia un'intima +inclinazione a delle sregolatezze strane. Cio succede spesso: +Rousseau ha detto che egli sentiva in se, allo stato potenziale +tutti gli istinti del piu scellerato malfattore: moltissimi uomini, +e dei migliori, potrebbero farvi la medesima confessione. Questi +istinti non si avvertono che quando una causa morbosa sopravviene a +suscitarli, cioe quando e troppo tardi per correggerli. Torniamo al +nostro esempio, facciamo le migliori ipotesi, ammettiamo che +quell'uomo superiore preveda il pericolo--ma sara egli in caso di +scansarlo? le funzioni, le convenienze, gli obblighi del suo stato, +un insuperabile pudore gli lascieranno la liberta di scegliere i +rimedi e di usarne in tempo? Qui sta il punto. + +Il dottore s'interruppe; e mi parve di leggere nei suoi sguardi il +rincrescimento di aver detto troppo. + +Cambio discorso: parlo di Beppe. + +Il povero uomo, a quanto gli scrivevano, aveva mostrata una grande +docilicita, ma era tutt'altro che rassegnato. Si manteneva cupo, +chiuso nella sua pena come al primo giorno: adempiva il compito della +sua nuova condizione, ma con un fare distratto, collo stupore di chi +non vi si e ancora dimesticato. Gli avevano proposto di fargli venire +i figlioli,--egli ricusava sempre dicendo che sarebbe andato lui a +cercarli. + +--"Quando saro tranquillo" aggiungeva. + +Aspettavano dunque che egli fosse _tranquillo_. + +Ma quel giorno non pareva vicino. + +--Lo stato di quell'uomo m'inquieta, disse il curato, siete sicuro che +i vostri parenti riescano a trattenerlo? + +--Lo spero, rispose il dottore. L'ho tanto loro raccomandato che +faranno tutto il possibile. + +--E pensare, soggiunse, che noi ci diamo tante brighe per la sicurezza +di quel cialtrone del De Boni. E vero che non si tratta solo di lui: +se mai, una lezione gli starebbe bene. + +--Dio non voglia, sclamo don Luigi un po' sgomento. + +--Non ha forse permesso il peccato? Pero quel disgraziato di Bebbe +potrebbe perdersi: e, v'assicuro che questo sarebbe il solo mio +rincrescimento. + +Noi eravamo frattanto tornati in paese e passavamo giusto in quella +davanti alla casa del mandriano. Sulla unica finestra del piano +superiore notai gli steli disseccati di un garofano che penzolavano +dall'orlo di una terrina rotta;--ricordo ed immagine della felicita di +un tempo. + +Annottava. Non so se fosse per i discorsi del dottore o per la mia +naturale tendenza ad attribuire sentimenti e pensieri alle cose +inanimate; mi parve di intravvedere nell'aspetto squallido di quella +casa abbandonata, chiusa, silenziosa, qualcosa di simile ad una +minaccia e involontariamente alzai gli occhi alla casa del sindaco che +si disegnava nel fondo sopra un cielo di lucida opale. + +Qualche passo piu in la il curato ci lascio per la solita visita che +egli soleva fare prima di cena ai malati del villaggio. Saluto il +dottore che voleva ad ogni costo tornare a Zugliano ed entro in una +porta dove un vecchierello lo attendeva come il vicario visibile della +provvidenza. + +Il signor De Emma mi accompagno fino al Presbiterio, dove aveva +lasciato la sua cavalcatura. + +Allo sbocco della piazzetta c'imbattemmo in un giovine che scendeva +dai monti con una scure in ispalla: il quale, appena ci vide, chino il +capo e accelero il passo come volesse schivare il nostro incontro. + +Il signor De Emma gli die una voce, e lo costrinse suo malgrado a +fermarsi. + +Allora, sotto le rustiche spoglie del boscaiuolo, ravvisai con grande +sorpresa il mio amico Aminta, che, dal giorno di quel nostro colloquio +alla Cascata, non avevo piu riveduto. + +--Che significa codesta novita? domando il dottore. + +--E il signor Angelo che mi manda ai Roveretti a spaccar legna, +rispose con amarezza e chinando gli occhi vergognoso. + +--Ma perche?... + +--Mi sono arrischiato a dirgli che avrei preferito un'altra +professione a quella ecclesiastica,--egli e saltato su tutte le +furie, mi ha strappato la mia veste e mi ha detto che ero un +villano, e che villano dovevo essere. + +Balbettava, tremando, e pareva fosse sulle spine. + +Il dottore non lo trattenne di piu. Aminta ci saluto in fretta e +s'allontano di corsa. + +Il suo terrore non era senza motivo: s'era appena allontanato che +sbuco dalla farmacia la sinistra figura del sindaco, e passandoci +innanzi ci die una breve occhiata di traverso. + +Il signor De Emma corrugo la fronte e mormoro:--poveretto, egli fa una +dura penitenza! povera Rosilde se la lo vedesse! e non poterlo +soccorrere! maledetto sistema di spiritualistiche ipocrisie! + +Poi, accortosi ch'io lo guardavo con curiosa ansieta di penetrare le +sue parole, tacque e s'avvio a capo chino. + +A me rimordeva d'essere la causa di quella nova testina. E mi persuasi +come, il piu dei casi, i consigli sia ottima cosa tenerli per se. + +Anche in agosto, la sera, in montagna, un buon fuoco e sempre una +gradita compagnia. + +Intirizzito dalla brezza pungente che s'era levata al cadere del sole, +mi recai in cucina. + +Mansueta seduta davanti ai tizzoni rimondava delle patate per la +minestra e intanto teneva d'occhio la pentola che brontolava in mezzo +al camino. + +Ella non mostrava la sollecitudine dell'altre volte; una delle +sue bravure era quella di levare la peluria tutta intera e di +farla cadere a terra a spire come la scoria di un serpentello: ma +quella sera la rompeva ad ogni momento e i pezzetti saltavano nel +piattello,--s'interrompeva spesso e si poneva la mano sugli occhi +come per tergere qualcosa che le facesse velo alla vista. + +Finalmente in uno di questi intervalli la pentola levato il bollore +trabocco sulle brace che crepitarono e stridettero annerandosi quasi +dalla vergogna dell'inaudita trascuranza di Mansueta. La buona vecchia +non resse a tanta mortificazione: l'afflizione che l'accorava irruppe. + +Mi conto piangendo che aveva visto il nipote. + +--Povero ragazzo, mi si spezza il cuore vederlo cosi maltrattato, lui +tanto buono e sommesso! + +Mi provai di consolarla: le dissi che Aminta sarebbe presto liberato +di quella schiavitu di cani.--E volevo accennare alla sua eta e al +coraggio che con essa avrebbe acquistato. + +La buona donna mi fraintese, e oltrepassando il significato delle mie +parole mi disse con rustica franchezza: + +--Liberato, oh si ci vorra ben altro! Quell'orso ha il cuoio duro: e +tomo da campar cent'anni. + +--Oh, soggiunsi ridendo dell'equivoco, oh! se appena gliene capita il +destro, colui ci facesse la grazia di accopparsi.... l'occasione +sarebbe sempre ottima per tutti di perderlo.... Ma in ogni caso +vostro nipote non dovra mica aspettare quel giorno per scuotere il +giogo.--E giusto io avrei certi progetti in cui voglio sentire il +parere di Don Luigi. + +--No, salto su a dire la donna, no, la non gliene parli per carita, +egli non puo senz'accorarsi sentirne a parlare; gli vuol tanto bene +che il solo pensiero delle sue sofferenze lo fa piangere. In questi +giorni e gia sempre tanto tristo che non ha bisogno di nuovi +dispiaceri. La non gli dica nulla; ci penseremo poi al povero +Aminta; ora, poiche la Madonna ce l'ha mandato, faccia di tener +allegro il mio padrone, di distrarlo. + +La buona fantesca nella sua idolatria pel padrone sapeva far tacere +anche la voce della sua tenerezza quasi materna per Aminta, l'unica +creatura della sua famiglia che le restasse al mondo. + +Quando intesimo il passo del curato, ella si scosse, si assicuro di +aver gli occhi ben asciutti, prese il suo solito fare lesto e +volonteroso e per tutta quella sera io contemplai con ammirazione que' +suoi occhi affaticati e quel suo volto scarno sorridere mentre avrebbe +pianto tanto volentieri. + +Non scordero mai quelle sue rughe venerande, in cui non diro come il +secentista, che vi s'appiattassero gli amori, ma traspariva tanta e +cosi limpida devozione, una bonta schietta, animosa!.... + +E anche Don Luigi, benche avesse tanti motivi di tristezza, piu assai +e piu gravi di quel ch'io potessi allora immaginarmi, si faceva una +gran forza e conversava e mi parlava di me, delle cose mie +dimenticando, nella premura di intrattenermi piacevolmente, se stesso +e le sue pene: tutto cio senza sforzo per una volontaria e spontanea +delicatezza. + +Invece io, il solo senza fastidi (allora non ne avevo), io +spensierato, pareva il piu cruccioso di tutti. Ammiravo come ho sempre +ammirato senza poterlo imitare, quell'eroismo umile di tutte le ore +che piglia la vita come vien viene, come una battaglia e la combatte +valorosamente ad oltranza. + + + + +XI. + + +L'indomani Don Luigi usci subito dopo il desinare,--e piu tardi lo +aspettai invano al solito ritrovo. Non mi sentivo di vena a lavorare; +dopo aver buttate giu, a lunghi intervalli delle pennellate a casaccio +di quelle che non persuadono la coscienza, presi una risoluzione, +raccolsi i miei barattoli e me ne tornai difilato a casa, + +Don Luigi non era rientrato. + +Baccio mi disse misteriosamente: + +--Il sor curato e salito alla Carbonaia, cio vuol dire che tornera di +buon umore.--Non c'e stato da quasi un mese; quella passeggiata gli +fa sempre un gran bene. + +Il sagrestano si fregava le mani soddisfatto e intieramente sicuro +dell'efficacia del rimedio, + +Compresi dalle sue parole che si trattava del terreno prediletto, +causa delle contestazioni del sindaco. + +Mi prese ansieta di vedere questo miracoloso rifugio. Mi feci indicare +la strada e, sotto pretesto di andare incontro al curato, affrettai il +passo per prevenire il suo ritorno. + +Il sole era alto ancora e il luogo non era distante che un miglio +scarso. + +Dopo una mezz'oretta di un sentiero scheggioso e incassato in una gola +stretta e boscosa, sbucai sopra un piccolo altipiano, quasi tondo, +posto sul culmine di un poggetto, una specie di sperone del monte +Grigio, il quale s'innalza brullo nel fondo. Si domina di la il +villaggio, e la valle fino a Zugliano. + +Era quella la mia meta: la riconobbi subito dalla quercia fronzuta che +spiegava maestosa nel mezzo i suoi rami sopra gli avanzi di una +casupola bassa abbandonata come se ne vedono tante in montagna, specie +di covo umano da cui il bisogno o la morte ha snidato la vita. + +Malgrado il suo nome prosaico di Carbonaia il luogo e delizioso: vi +cresceva un'erbetta minuta e d'un bel color chiaro chiazzato a lunghe +zone di menta fiorita. E remoto ed aperto nel tempo stesso. Lo Strona +lo difende da una parte, e un inaccessibile burrone dall'altra: una +macchia fitta di castagni cresciuti rigogliosi dalle ceneri degli +antichi forni permettono di spiare non visti tutti i sentieri che +scendono dal monte e salgono dalla valle. + +La dimora che ha servito ai carbonai e deserta da molti anni; la +natura ha preso possesso di quella rovina. L'ha coperta di muschi +d'edera: ha riempito tutte le fenditure coi capelveneri e colle +felci,--tuttavia essa puo servire di riparo contro un temporale +improvviso. + +Come mi aveva detto lo speziale, non era un fondo fruttifero; il +godimento quasi del tutto nominale di esso era da tempo immemorabile +lasciato alla parrocchia, cioe ai poverelli che nel nome di lei ne +ricavavano qualche pugno d'erba l'estate e qualche fardellino di legna +l'inverno. Ma il sindaco pretendeva rivendicarlo per antico dritto di +proprieta non mai abbandonato che precariamente dal comune,--e +coonestava l'animosita col progetto di farvi passare una viottola +assai incomoda del resto che dalla strada provinciale, che saliva al +di la della Strema, mettesse direttamente senza passar in paese alla +frazione di Fontanile, le cui case si vedevano in fondo accovacciate +in una piega del monte e non giustificavano davvero colla loro +importanza quella singolare premura sindacale. + +Inoltrandomi fra le macchie, scoprii don Luigi. + +Era seduto dietro la casupola sopra un grosso ceppo di castagno +coverto di muschio; teneva la fronte bassa appoggiata al dosso della +mano e aveva le guancie rigate di lagrime. + +Non si accorse di me. + +Ebbi rimorso di averlo spiato. + +Per salvare almeno le apparenze, mi rivolsi indietro pian piano e, +quando mi fui allontanato convenientemente, mi posi a cantarellare ad +alta voce per metterlo sull'avviso della mia presenza. + +Egli mi richiamo per nome. + +Quando tornai da lui, s'era ricomposto, ma senza ombra di +dissimulazione. Mi die uno sguardo di amichevole confidenza, mi prese +la mano e la tenne alcuni minuti nelle sue senza far motto. + +--Figliuolo, mi disse poi, ho pensato alle idee ieri manifestate dal +dottore.... e, posso errare, ma quello mi pare materialismo ne piu, ne +meno.--E un argomento che prova troppo.... e nulla. Coll'ammettere +l'irresponsabilita delle inclinazioni, si esclude la colpa, e il male; +si esclude la pena, la sanzione e il giudice.... E tutto una +conseguenza. Quanto a me, dinanzi a questo cielo e a questi luoghi, +testimoni di tutti i miei pensieri.... e dei miei errori,--vi +assicuro,--del male che ho fatto preferisco sentirmene responsabile e +accusarmene,--perche cio mi da la speranza di ottenere perdono per me +e la consolante certezza che sara riparato per gli altri. Che ne dite? + +Che potevo dire? Il materialismo allora mi dava assai meno fastidio di +adesso. Non lo conoscevo che da lontano, e mi seduceva coll'apparenza +di una generosa, eroica ribellione contro la piu assoluta autorita +dell'universo. Pure ammiravo l'ingenua bonta di quell'animo che +s'adombrava al pensiero di esser liberato da una obbligazione e +protestava contro l'assoluzione offertagli, con una logica che veniva +dal sentimento piu che dal raziocinio. + +Esternai la convinzione che le sue parole non avessero altro movente +che una eccessiva austerita di coscienza. + +--Il male che avete fatto e un modo di dire, soggiunsi, ma non e di +tal natura da rimordervi troppo.... e quanto alla riparazione ella e +bella e fatta a quest'ora.... + +--Zitto, vi prego,--m'interruppe subitamente turbato,--zitto, voi +non sapete nulla. + +Volevo replicare, ma egli ripete: + +--Non sapete nulla, non sapete nulla. + +Poi dopo alcuni minuti di silenzio, con maggior calma e una +malinconica intonazione di voce: + +--No davvero, figliolo, non posso scroccarvi un giudizio tanto +indulgente. La santita di ser Ciappelletto mi ripugna. + +La sua modestia era tanto sincera e tanto viva che non ardii +combatterla, tacqui. + +Don Luigi si alzo, passo il braccio sotto il mio e mi trasse con se in +gran fretta. + +Al principio del sentiero si volse, abbraccio con uno sguardo di +ineffabile tenerezza quel suo prediletto ricovero. + +--E forse l'ultima volta ch'io vengo quassu, mormoro;--oh i decreti di +Dio colpiscono giusto.... + +Cominciammo a scendere la china in silenzio. + +Don Luigi era triste, accasciato come non l'avevo mai visto. Mi parve +allora assai piu vecchio del solito; si appoggiava al mio braccio e +camminava a stento. + +Appressandosi al villaggio si rinfranco un poco; ma non tanto che +Baccio non s'accorgesse della sua tristezza. + +E mi disse con sincera schiettezza: + +--Vossignoria e andato a disturbare il curato; ha fatto male, ha fatto +male. Egli aveva bisogno di restar solo. + +--Perche? domandai sorridendo a fior di labbra. + +--Perche, quando nessuno l'inquieta, egli trova cola nella solitudine +il rimedio di tutti i suoi fastidi. + +E mi conto i mirabili effetti di quel luogo sull'animo del curato, +ch'io sapevo gia dallo speziale. + +--Ma cosa ci trova lassu? + +--Dicono, rispose esitando il sacrestano e abbassando la voce, dicono +che venga un angelo a visitarlo. + +--Un angelo, chi l'ha veduto? + +--Saranno quasi vent'anni, un giorno tornando dalla Valsesia, scendevo +per il Mongrigio. Arrivato a un certo punto dove il sentiero sovrasta +al piano della Carbonaia guardo in giu e scorgo qualcosa di bianco fra +i castagni: era una figura di donna ravvolta in un velo lungo fino a +terra sotto al quale traspariva una veste azzurra. La visione passo +lentamente fra gli alberi e scomparve dietro il muro dei carbonai. Non +la vidi che un minuto, ma ne fui abbagliato. Splendeva piu del +cielo!,--andava cauta ma tanto leggiera che non pareva toccasse la +terra. Dopo il primo stupore calai giu, passai il ponte dello Strona +e, girando intorno alla collina, passai la strada di Sulzena. Allo +sbocco del sentiero della Carbonaia incontrai don Luigi. Allora aveva +dei dispiaceri ed era triste, afflitto piu di adesso. Ma quel di mi +sembro tutt'altro: mi passo vicino senza vedermi, incantato come uno +che viene dal paradiso. + +Il paragone di Baccio non mi sembro punto strano: il suo racconto in +cui altri piu positivo di me non avrebbe visto che una fiaba +grossolana, mi interessava grandemente. Lo ascoltai come la piu seria +cosa del mondo. Egli era certo in buona fede. Eravamo in sacristia +dove don Luigi ci aveva lasciati soli per entrare in chiesa a parare +l'altare per la benedizione. Il sacrestano mi fece la sua confidenza +agitando il turibolo a ravvivarne le brace. Il barlume del crepuscolo +cadeva dall'alte e strette finestrello su certi visi pallidi di +madonne e di sante; il bisbiglio sommesso dei devoti che entravano in +chiesa, certi echi profondi, un acuto profumo d'incenso,--la maesta +del luogo disponevano l'animo al meraviglioso. + +Un po' di prodigio cresceva attrattive alla misteriosa figura del +curato. + + + + +XII. + + +Durante la benedizione uscii a passeggiare sul sagrato deserto; la +porta della chiesa spalancata sugli arpioni, lasciava vedere l'altar +maggiore illuminato e i riflessi cadevano sulle casupole della +piazzetta. + +La sera era buia: nelle tenebre fitte del villaggio, nessun altro lume +che quello della chiesa. Cosi nella dura vita di quella popolazione +montagnuola solo spiraglio d'ideale era la religione. + +Densi globi d'incenso salivano innanzi al tabernacolo +d'argento. Cantavano il _tantum ergo_, inno di lode, dalle intonazioni +gravi e melanconiche come tutti gli altri della chiesa. + +Un solo popolo, che io mi sappia, fortunatissimo popolo d'artisti, +fece della gioia un sentimento sacro,--fu il Greco, che inghirlandava +di rose e di verbene le colonne dei suoi templi, e intrecciava danze +festose innanzi all'ara del sacrificio.--Non ostante il biblico +precetto del _servite Domine in laetitia_, il concetto della nostra +religione,--come di tutte quelle che il mistico Oriente ha +generato,--e il dolore. Tutte le sue parole sono meste, tutte le sue +speranze e le sue promesse sono oltre il limite funesto della +tomba.--Seguace d'un Dio che non ha potuto sottrarsi ai patimenti, la +umanita cristiana sale il Calvario, il soffrire e per lei l'unica +salvezza. L'antica filosofia ellenica si e affaticata dietro il veli o +d'oro della felicita mondana.... un bioccolo solo, un minuto di gioia +alla luce del sole!.... Invece Santo Ambrogio, narra un'antica +leggenda, quando trovo un uomo felice ordino alla sua gente di +seguirlo immantinenti fuori della casa di colui, la quale doveva +essere per la sua fortuna abbandonata da Dio! Chi aveva ragione? E un +problema che la fossa risolve in un modo,--e la croce che vi sta su in +un altro. + +Il rito era compiuto: alla salmodia sottentrava il lugubre borbottio +del rosario:--una vecchia dalla voce rauca faceva le proposte; un coro +di gemiti rispondeva. Baccio spegneva le candele. + +Poi uscivano dalla chiesa i fedeli, e, quetamente, ad uno ad uno si +perdevano nelle strette viuzze muti come ombre. Un breve scalpiccio +che s'allontanava, poi un lugubre silenzio non interrotto che dal +ciangottare dell'acqua nella vasca della fontana. + +Nei paesi dell'alta montagna nessun crocchio la sera; la battaglia +aspra, cupa della vita, da una avemmaria all'altra,--il resto, quando +non e del dolore, e del riposo. + +Poco dopo entrando in cucina fui assai sorpreso di trovare Aminta in +vivace colloquio con Mansueta. + +M'accorsi ch'io non dovevo essere del tutto estraneo ai loro discorsi, +perche entrambi si volsero con premura verso di me. + +--Ho bisogno di parlarvi, disse Aminta. + +--Oh bravo, soggiunse Mansueta, gli dia lei un buon consiglio a questo +povero ragazzo. Io, vecchia ignorante, non ho che gli occhi per +piangere. + +Aspettavo che Aminta mi informasse di che si trattava. + +Ma egli sembrava tanto smarrito che, dopo le prime parole, non aveva +potuto tirare innanzi. + +I suoi ignobili panni di montanaro erano laceri e lordi di fango. + +--Egli e fuori di casa da stamattina e non osa piu rientrarvi. + +--Colui l'ha ancora maltrattato? domandai al giovinetto. + +--Sempre, continuamente, rispose raccapricciando, e guai s'io gli +capitassi adesso fra le mani. + +--Vuol lasciare il paese, riprese la donna singhiozzando; ma dove +andrai, cosa vuol fare tutto solo, pel mondo, come tua madre, che ha +tanto sofferto? + +--Non so, balbetto Aminta, venivo da lui perche mi aiutasse, mi +raccomandasse a qualche amico. + +Ed indico me guardandomi con ansieta. + +Io non sapevo che rispondere. Preso li su due piedi mi sentivo +impacciato a indicare i mezzi di una risoluzione che avevo consigliata +io stesso. + +Mansueta disse: + +--Figliolo, rifletti finche sei in tempo. Forse tu fai il caso +peggiore di quel che sia: se trovassi una scusa..... e tornassi? + +--No, no, interruppe spaurito il nipote, con tutta la risoluzione +della sua timidezza;--no, no io non tornero piu.... non tornero +piu.... + +--Se ti facessi accompagnare dallo speziale, egli forse saprebbe +ragionare il sor sindaco. + +--No, no, ripete Aminta. + +La sua ripugnanza era davvero irremovibile. + +--Pensaci bene, ragazzo,--fra poco tu rientrerai in seminario; qualche +settimana e presto passata. Vuoi buttare con tanta facilita la +certezza di un patrimonio come quello del sindaco? Egli non ha +figliuoli, non ha parenti, tutta la sua roba ti apparterra un di o +l'altro. Cio val bene un po' di pazienza. Tu sarai ricco.... ma se +te ne vai a questo modo perderai ogni cosa. + +--Non importa, oramai mi vergogno di accettare l'elemosina di quel +manigoldo; in fin dei conti perche vivo alle sue spese? che sono io +per colui? ditemelo, zia, sono in eta da saperlo, mi pare. + +--Egli e la persona a cui tua madre ti ha raccomandato..... rispose +Mansueta confusa. + +Ed io che le stavo vicino l'intesi sospirare: Oh Rosilde! Rosilde! + +--La sua roba non la desidero, io non voglio piu nulla da +lui..... foss'egli mio padre non voglio piu vederlo; egli m'inspira +odio,--ed io non vorrei che dimenticarlo. Egli mi detesta, mi tiene +per forza, perche, dice, gli sono stato imposto.... ma perche, +domando io, impormegli? M'avessero buttato in mezzo alla strada era +meglio... era meglio che fossi morto... + +In questo punto una dolorosa esclamazione ci fe' voltar tutti e tre. + +Don Luigi era li dietro a noi appoggiato allo stipite dell'uscio. + +Aminta s'interruppe a mezzo del suo sfogo e chino il viso rosso dalla +vergogna. + +Il curato si fe' innanzi, gli pose una mano sulla spalla. + +--E vero, ho fatto male, compatiscimi. + +Egli era pallidissimo: la sua voce tremante rivelava l'interna +battaglia degli affetti. + +Il giovane al colmo della confusione voleva buttarsegli ai piedi. + +Egli lo trattenne, lo strinse fra le braccia. + +--Ho fatto male, ripete con maggior forza, molto male, ma, se Dio +vuole, vi mettero riparo. + +Poi piegando la sua testa fino ad appoggiar la guancia sui capelli di +Aminta, soggiunse intenerito: + +--Tu non tornerai piu dal De Boni. E la Provvidenza che mi ti manda; +ch'ella sia benedetta, poiche si e degnata di soccorrere la mia +debolezza. Il mio cuore ti desiderava, ti cercava, tu sei venuto; +ebbene tanto meglio! tanto meglio!.... Oramai il tuo avvenire mi +appartiene; per fortuna nessun vincolo giuridico ti lega alla +persona che finora s'e incaricata di te. Faro il possibile per +risarcirti di quel che hai sofferto, voglio che tu sia contento, +figliolo mio; pensero io alla tua sorte.... intanto per ora starai +con me,--questa casa e, come nei giorni della tua fanciullezza, la +tua;.... tornerai ad abitare la cameretta d'una volta.... poi +vedremo cosa s'ha da fare. + +Don Luigi, cosi dicendo guardava me e la Mansueta come volesse +prenderci a testimoni del solenne impegno che si assumeva. + +Noi eravamo sopraffatti dalla commozione, dalla meraviglia, dalla +riverenza. + +Quanto ad Aminta egli non poteva parlare: ricambio il suo benefattore +con uno sguardo di riconoscenza, di gioia ineffabile. + +Io mi chiedevo quali crudeli esigenze avevano potuto separare in +questo mondo cosi arido di sentimenti generosi, quelle due nobili +creature, cosi degne l'una dell'altra, fatte per comprendersi e per +corrispondersi. E strano, anzi e triste, molto triste: se vi sono due +cuori che si vogliano bene davvero tutto cospira contro di essi per +disgiungerli, per strapparli l'uno dall'altro, ed essi passano il +maggior tempo della vita lontani a desiderarsi; per cui quel loro +tesoro d'affetti invece che di conforto riesce loro una squisita +tortura. + +Don Luigi avverti poi il singolare vestito di Aminta: + +--Poveretto, come sei ridotto! sclamo a mani giunte. + +Queste parole scossero Mansueta dal suo stupore: in lei la +sollecitudine della donna torno a prevalere. + +Ella descrisse gli strapazzi patiti dal nipote e assicuro che egli +doveva esser digiuno dalla mattina in poi. + +--Orsu, disse il curato, affrettate la cena e mettete a tavola un +coperto per lui. E portategli subito qualcosa. + +Poi presolo per mano lo trasse amorevolmente con se, facendomi cenno +di seguirli. + +Nel tinello c'era don Sebastiano. Seduto davanti la tavola gia +apparecchiata, al suo solito posto, leggeva il breviario aperto nel +piatto, come si legge il giornale per ingannare il tempo e +l'appetito:--sbrigava il Signore apprestandosi a soddisfare le piu +gradevoli esigenze del ventre. + +Quando il curato entro con Aminta, levo gli occhietti grigi sopra agli +occhiali e scatto loro uno di quei suoi sguardi freddi, penetranti da +inquisitore. + +Bisognava rispondere. + +E curioso come don Luigi, spirito superiore, subiva l'ascendente di +quell'uomo volgare. + +S'affretto a informarlo dell'accaduto, e a partecipargli le sue +risoluzioni per il giovine chierico. + +--Spero, conchiuse, che non si disapprovera la mia condotta. + +Don Sebastiano ascolto con la massima indifferenza il racconto; e si +guardo bene dal manifestare il proprio avviso: solo noto, cosi +indirettamente, che il giovinetto, destinandosi alla carriera +ecclesiastica, doveva dar prova prima di tutto della sua docilita +verso _coloro che si prendevano cura di lui_. + +Poi ripiego il muso sul suo breviario e ve lo tenne immobile finche +Mansueta reco la terrina della minestra. Allora lo chiuse subito +sostituendo il riso alla preghiera con una calma ammirabile. + +L'avrei stritolato. La sua imperturbabilita mise freno alla nostra +commozione. + +Secondo il solito egli usci subito dopo cena: e ci sollevo della sua +presenza. Allora don Luigi prese la mano di Aminta, e mentre io +raccontavo, per la prima volta, il colloquio che avevo avuto parecchie +settimane prima coll'abatino, egli lo guardava affettuosamente senza +parlare. Mansueta, ritta in piedi, completava intenerita il quadro +commovente. + +Ma le peripezie di quella giornata non erano finite. + +Un "si puo?" stridulo si fe' sentire. + +E subito dopo la ciera aguzza dello speziale Bazzetta comparve nel +vano dell'uscio. + +L'indiscreto ciarlone, senza aspettar risposta, si fe' innanzi con +quelle sue maniere dolcereccie e sornione; die un'occhiata curiosa ad +Aminta, un'altra a don Luigi e allargo le ampie narici come per +annusare cio che accadeva nella casa. + +Passandomi davanti mi porse la sua manuzza viscida e fredda e mi disse +ammiccando furbescamente: + +--Beato chi vi puo vedere voi! + +E senza aspettare invito, si pose a sedere al posto lasciato vuoto da +don Sebastiano. + +Don Luigi colla usata bonarieta gli chiese: + +--Che buon vento vi porta? + +--Eh! buono non tanto.... sapete che.... + +E lascio a mezzo la frase come per assaporare l'effetto della +reticenza. + +--Sapete che i consiglieri Gervasio, Lovati e Leonardo del Gasco hanno +fatto opposizione presso all'Intendenza contro la rivendicazione +della Carbonaia.... Ebbene l'intendente ha rinviato il reclamo alla +Giunta con incarico di sottoporlo alla deliberazione del +Consiglio.--L'avevo detto io, non mi hanno voluto dar retta; che +costrutto ci hanno cavato? nulla.... + +E s'interruppe di nuovo: + +--Dunque? disse don Luigi senz'ombra d'impazienza. + +--Dunque? quando si dice la Giunta, si intende il Sindaco: egli ci ha +riuniti oggi, e naturalmente si e deliberato di presentare il +reclamo nella seduta di domenica. I due oppositori saranno soli a +sostenerlo,--per cui, se non avete altra speranza, potete rinunziare +fin d'ora alla Carbonaia. + +--Ebbene, caro Bazzetta, bisognera aver pazienza.... io vi ho +rinunziato. Quel terreno, come tutti gli altri che posseggo, sono doni +del comune. Se ora lo rivuole, e la legge non lo vieta... qualunque +opposizione da parte mia sarebbe non meno sconveniente che +illegittima. + +Non si poteva dubitare della sincerita delle sue parole. + +Il signor Bazzetta rimase piuttosto sorpreso che ammirato di tanta +arrendevolezza. + +Si sarebbe detto anzi che ne fosse scontento. + +Si strinse nelle spalle coll'aria di chi si vede frodato da una +legittima soddisfazione e disse: + +--Bene, bene, cio riguarda voi solo,--voi farete il piacer vostro: ho +voluto avvertirvi.... + +--Ed io vi ringrazio di cuore, interruppe premuroso don Luigi. + +--Credevo foste vivamente affezionato a quelle poche spanne di +terra.... + +--Diffatti mi rincrescera molto il perderle,--rispose un po' commosso +il curato,--ma non si tratta del mio rincrescimento. Che volete, non +capisco un prete che piatisce; cio e tanto contrario al nostro +carattere... Non vi pare? + +--Gia, gia, prevedevo che m'avreste risposto a quel modo, e mi sono +detto:--perche tanti misteri quando si possono fare le cose +d'accordo, in buona armonia? E per questo motivo mi sono indotto a +parlarvene. Voi conoscete i miei sentimenti conciliativi. Oh se +tutti fossero come voi e me, che vita carina si farebbe! eh che +paradisetto, che piccolo elisuccio la nostra Sulzena eh! che ne +dite? + +Il curato evito di rispondere. + +--Bevete, caro Bazzetta? domando. + +--No, grazie,--ben, due ditini, due soli ditini.... troppo incomodo. + +E rivolto a me: + +--Io e il signor curato, non s'e mai avuto in venti anni una parola da +dire, vero don Luigi? E un uomo raro (no basta... troppo.... grazie... +alla sua salute). + +Bevette il secondo bicchiere, strizzo l'occhio luccicante, e ripete +schioccando colle labbra: + +--Un uomo raro. + +Non ostante questo subito entusiasmo si vedeva ch'era contrariato. + +Non fu buono di riappiccare il discorso e nessuno di noi si die la +briga di aiutarlo. + +Pero dopo un quarto d'ora prese la magnanima risoluzione di +andarsene. Ma non senza prima gittare ancora la rete per pescare +qualche notizia. + +Nell'uscire chiese ad Aminta se veniva con lui, che si sarebbero +accompagnati sino in piazza. + +--Aminta resta con noi, rispose don Luigi e soggiunse:--anzi fatemi il +piacere voi di avvertire il signor De Boni. + +Lo speziale non pote trattenere un atto di meraviglia: la sua ciera +volpina si aguzzo alla piu viva curiosita. + +--Le solite... intemperanze? sclamo tentennando il capo, benedetto +uomo quel De Boni!... + +Ma le desiderate confidenze non venivano. + +--Debbo metter io una buona parola? domando. + +--Grazie, per ora e inutile, disse il curato, il signor De Boni non +disapprovera che Aminta resti colla zia. In caso verro io a chiedere +i vostri buoni uffici. + +--Sta bene. + +Lo speziale non era proprio fortunato quella sera: non ne indovinava +una. Indugio un minuto sulla soglia; finalmente, con visibile +malavoglia, usci. + +Mansueta, chiusa ch'ebbe la porta, tornando a ritirare i bicchieri, +osservo: + +--Egli e venuto per comprare,--e se ne va dal sindaco a rivendere. + +Il giorno dopo fu segnalato da due grandi avvenimenti. + +La mattina per tempo venne un messo del sindaco a recare le vesti di +chierico ad Aminta e a chiedere a Mansueta certe carte ch'ella +_sapeva_,--e ch'ella ricuso assolutamente di consegnare. + +Poi, verso mezzodi, capito di nuovo lo speziale a parlar con don +Luigi. + +Il colloquio duro a lungo. + +Io ero nella mia stanza e la voce stridula del signor Bazzetta +giungeva di quando in quando distinta fino al mio orecchio. + +Senza quasi volerlo intesi ch'egli diceva: + +--Il De Boni, in sostanza, se voi gli restituite quei documenti vi +lascia la Carbonaia e promette di non darvi altra molestia ne ora ne +mai.... ma vuole ad ogni costo le carte. + +Il curato rispondeva: + +--Quanto alla Carbonaia, ve lo ripeto, ho gia rinunziato. Ditegli del +resto che, ne per avidita di quel possesso, ne per timore delle sue +misteriose minaccie, acconsentirei a tradire interessi non +miei. Spero che voi troverete ragionevole la mia condotta. Non si +tratta di me, ma del ragazzo: le carte sono sue. + +Queste proposte e queste risposte si ripeterono, con diverse parole da +una parte e dall'altra, molte volte. + +E mi parve che la missione del signor Bazzetta restasse senza frutto. + +Venni confermato quello stesso giorno nella mia opinione. + +Dopo il desinare, quando don Sebastiano si fu ritirato, il curato +disse ad Aminta che aveva a intrattenerlo di cose molto importanti. + +Volevo uscire per discrezione, ma egli mi prego di rimanere, dicendo: + +--No, voi siete oramai di casa, siete amico di Aminta, avete molta piu +esperienza di lui, e sara bene che egli abbia in questa circostanza +qualcuno in cui liberamente confidarsi. + +E volgendosi all'abatino che aveva ripreso la sua veste talare, + +--Figliuolo mio, a scarico di coscienza, debbo avvertirti che +abbandonando la casa del sindaco tu rinunzi a una fondata speranza +di fortuna, + +Aminta rispose vivacemente: + +--Oh don Luigi, per me non ci puo esser fortuna maggiore della sua +benevolenza. + +--Questa non ti puo mancare mai,--ma puoi perdere delle sostanze.... + +--Non importa, non importa, purche io non abbia a tornar piu in quella +casa, rinunzierei ad un regno.... + +--Sta bene, figliolo; fa il voler tuo.--Pero ascolta, Mansueta e +depositaria di documenti che comprovano i tuoi diritti verso il +signor De Boni. Tua zia ed io abbiamo creduto conveniente, per +motivi di delicatezza e nel tuo stesso interesse, di non farli +valere che indirettamente. Adesso egli li ridomanda. + +--Oh glieli dia, che quell'uomo feroce cessi una volta di +perseguitarmi. + +--No, li conserveremo fino a che tu abbia raggiunta la eta +maggiore. Allora tu sarai in grado di giudicare la nostra condotta e +potrai o continuarla o ripararla. + +--So bene fin d'ora che lei ha agito sempre per il mio bene. Io non +posso che ringraziarla lei e anche la zia... ma da quell'uomo non +voglio piu accettar nulla, e tempo che io mi guadagni il mio +pane. Mi vergogno di aver mangiato quello del signor Angelo.... + +--Oh quanto a lui, salto su a dire la Mansueta ch'era presente, quanto +a lui, ha fatto il peccato e giusto che faccia la penitenza. + +--Mansueta, l'interruppe don Luigi in tono di dolce rimprovero. + +--Aminta, soggiunse poi, i tuoi sentimenti sono onesti, e se, quando +tu sarai padrone dei tuoi atti, la penserai ancora a quel modo, non +saro io a disapprovarti. + +Mentre eravamo in questi discorsi torno il signor Bazzetta ad +annunziare con gravita piena di mistero che il Sindaco era su tutte le +furie, che pretendeva la restituzione di quei documenti e faceva, per +il caso di rifiuto, i piu grandi spergiuri di vendetta. + +Il curato, quella mite creatura, tutta indulgenza e dolcezza, fu +irremovibile. + +--Voi sapete di che cosa e capace quell'uomo. osservo lo speziale. + +Don Luigi disse soltanto: + +--Fategli sapere che non lo temiamo. Egli non puo farci altro male che +quello che il Signore permettera. + +E il signor Bazzetta dovette rassegnarsi ad uscire senza aver cavato +della sua seconda ambasciata, maggior frutto che della prima. + + + + +XIV. + + +Le vendette del Sindaco non si fecero aspettare a lungo. + +La domenica dopo ci fu riunione del Consiglio. + +La seduta era stata annunziata con straordinaria solennita, come un +cataclisma. Tutto il villaggio era preso dalla piu viva ansieta. La +mattina, in chiesa, era facile notare nell'uditorio una preoccupazione +profonda. + +Quando il curato si presento all'altare tutti gli occhi si appuntarono +sul suo viso come per esplorare i suoi segreti pensieri. Poi, durante +la messa ed il sermone, continuarono degli strani bisbigli. + +Anche don Luigi pareva meno calmo dell'altre volte: la sua voce era +ineguale, il suo argomentare incerto. + +Dalla tribuna dell'organo il Sindaco gli saettava delle occhiate +d'odio inesprimibile. Il buon prete non guardava mai da quella parte, +ma lo sentiva e se ne turbava sovente. + +Fra quei due uomini si combatteva un formidabile duello: e pur troppo +il Sindaco aveva il sopravvento. + +Il dire che la bonta soggioga l'animo malvagio mi e sempre parso un +luogo comune inventato dall'ottimismo. Nella realta prevale il +malvagio; l'uomo che non ha scrupoli e, alla pari, infinitamente piu +forte dell'uomo dabbene. + +Finita la spiegazione del vangelo, il curato scese dal pulpito e +attraverso la chiesa per rientrare in sacrestia. + +La folla si divise riverente innanzi a lui e sorpresi in tutti quei +volti un'espressione di timida, di dolorosa premura, un rammarico +sincero di non poterlo proteggere contro le prepotenze di cui era +minacciato. + +Il Consiglio doveva, secondo l'uso, raccogliersi subito dopo il +servizio religioso. + +Fui spinto dalla curiosita a seguire la folla che scendeva per la via +maestra. + +Sulla piazzetta vidi parecchi crocchi di montanari che discorrevano a +bassa voce. + +In fondo, un edifizio a un solo piano, come gli altri, ma piu vasto, +costrutto di pietre irregolari: in mezzo alla facciata, un pezzo, +largo un braccio quadrato, intonacato di calce su cui una filza di +lettere nere di forme bislacche, ineguali, riottose al forzato +allineamento diceva: _Casa Comunale_. Sovr'esse un quadretto di legno, +appeso per un solo angolo, penzolava obliquamente: l'insegna dello +Stato, l'onesta croce di Savoia, la quale, quasi vergognosa di +coonestare le sciocchezze e le bricconate che da tanti anni si +consumavano la dentro, pareva volesse lasciarsi andar giu dallo +sconforto. + +Fermo sul limitare della porta coll'aria corrucciata di un pedagogo o +di un aguzzino aspettava il Sindaco i suoi Consiglieri. + +Di quando in quando qualche vecchietto dai calzoni corti allacciati al +ginocchio sovra le calze turchine, si staccava dai gruppi, +attraversava lentamente la piazza, ed entrava con una visibile +ripugnanza nella casa comunale tirando una grande scappellata alla +prima autorita del paese, che non degnava rispondere. Ne contai una +diecina. + +Segui un certo intervallo. + +L'inserviente, come fido scudiere, pendeva dai cenni del suo padrone. + +Il signor De Boni battendo il piede con impazienza, gli disse +imperioso: + +--Orsu va a sollecitare que' poltroni. + +E il cursore a galoppare in cerca dei ritardatori. + +Il sindaco aspettava sempre. + +Contemplavo da piu d'un quarto d'ora quello spettacolo, novo per me, +di rustico assolutismo e ne traevo delle considerazioni poco benigne +per l'indipendenza e la dignita della razza umana. quando una mano +sottile s'insinuo sotto il mio braccio. + +Era lo speziale che mi sussurro nell'orecchio: + +--Venite con me vi appostero in un luogo donde potrete intendere la +discussione. + +Mentre mi disponevo a seguirlo, lo scalpitio acuto di una cavalcatura +si fe' sentire sui ciottoli della strada. + +Comparve un coso allampanato, le cui gambe lunghissime penzolavano ai +fianchi del magro ronzino quasi fino a terra. + +Era vestito con una certa pretesa cittadina mediocremente +giustificata, ed aveva le tasche infarcite di cartaccie. + +--E il segretario, mi disse il Bazzetta, un notaio di Zugliano; egli +serve simultaneamente cinque comuni: un morto di fame che ci mangia +duecento lire all'anno per metterci sossopra gli archivi +municipali. Venite. + +Mi trasse per un sudicio chiassolo in un sito dietro la casa del +comune e quivi mi lascio. + +Erano poche tese di terra sul ciglio dell'altura. La valle si +sprofondava quasi a perpendicolo sotto i miei piedi. + +Sedetti sull'erba fitta e bassa. + +Il sole schietto rivestiva le montagne nevose in fondo, riempiva +l'orizzonte di sbarbaglio e di luccicori. Il torrente, striscia di +argento fuso, solcava la valle. + +Il cielo profondo, limpido, aveva le trasparenze del vuoto sterminato. + +Incombeva sul paesaggio l'alta pace, il silenzio meridiano. + +Quante grandezze innanzi a me! quanta miseria dietro le mie spalle in +quella piccola topaia umana!... + +Io non conosco spettacolo piu imponente di un mare tranquillo, di un +paesaggio sereno; la tempesta, l'uragano sono, se si vuole, piu +vivaci, come il dramma, ma la calma e l'inno d'un euritmia eterna. + +In esse comprendo la venerazione delle antiche fedi per la natura: vi +e nella natura mesta, immobile qualcosa di piu augusto, di piu solenne +che non nel multiforme, convulsivo agitarsi delle plebi umane; in +questo tutto e contingente, relativo; la loro potenza e un attimo, la +bellezza una larva, il genio una scintilla;--l'attimo passa, la larva +scompare, la scintilla si spegne,--rimane l'immutabile. L'imperituro, +l'eterno, rimane il cielo, rimane il monte. Quando le religioni +cadono, il panteismo le raccoglie nel suo seno. + +Povero ed onesto campanile di Sulzena, col tuo gracile pinacolo roso +dal tempo e dalle parietarie, coi tuoi nidi di colombi, coi tuoi +squilli modesti non mi parevi in quel momento che un punto +d'interrogazione lanciato nell'infinito, una domanda rivolta +all'ignoto che non risponde. + +La seduta era incominciata: un affannoso borbottio da formole legali +veniva dalle finestre aperte della sala comunale a interrompere le mie +riflessioni. + +Quanto sperpero di preamboli, quanto apparato di autorita, di _visti_, +di _attesoche_, di _considerando_, di _ritenuti_, per uccidere la +piccola gioia d'un uomo, per giustificare una piccola prepotenza e +carpire il dominio di due palmi di terra infeconda! + +Il segretario era asmatico, e, son sicuro, anche sdentato. La sua voce +usciva a sibili ineguali e si raggomitolava in brontolii gutturali. + +E dicono che la voce dell'uomo e il linguaggio dell'universo! +Sara,--in ogni caso non quella del segretario comunale di Sulzena. + +Mentre si leggevano i documenti venuti dall'Intendenza, l'impazienza +del Sindaco si tradiva con certi mugghi sinistri: si capiva che il +messere si annoiava e avrebbe voluto andare per le vie piu spedite. + +Scommetto che egli imprecava in cuor suo alla Costituzione, la quale +aveva l'impertinenza di imporre tanto formulario al suo volere. + +Tutt'ad un tratto egli interruppe il segretario. + +--Basta, basta, sappiamo tutti di che si tratta: io vi ho detto +chiaramente che quel terreno appartiene al Comune, a noi: che i +nostri vecchi hanno avuto la dabbenaggine di lasciarsene spossessare +dal prete: quella gente la pensava colla suola delle scarpe: trovava +naturalissimo che la chierica facesse il suo pro del bene di tutti, +non sapeva respirare se l'aria non era benedetta. L'uomo inutile, il +solo che non lavora e non guadagna, era allora il solo necessario: +egli aveva i terreni migliori, gli armenti piu pingui, le donne piu +belle.... + +Povero Don Luigi,--egli un uomo inutile!--egli la vera, l'unica +previdenza di quel piccolo mondo, il solo consolatore, il solo +conforto di quelle ignorate sofferenze! + +Il sindaco prosegui: + +--Tutto e cambiato adesso; noi abbiamo aperto gli occhi e sappiamo far +di conto; i _paternoster_ e i _deprofundis_ non bisogna pagarli piu +di quel che valgono. Io rappresento il Re, io vi amministro e voi +non mi date stipendio. Il prete rappresenta Dio che ha detto: il mio +regno non e di questo mondo: con qual diritto il prete usurpa i +terreni che non coltiva? Verra tempo che gli daremo cento lire +all'anno come all'inserviente..... + +--E i poveri? domando una voce fioca e tremula. + +--I poveri, ribatte il sindaco stizzoso, i poveri... lavorino; vi dico +che cento lire basteranno e saranno d'avanzo per farci battezzare e +sotterrare. Intanto, sinche non si fa la legge buona, cominciamo a +levare gli abusi. Questo che abbiamo per le mani e uno. Noi abbiamo +deciso di fare la strada al Fontanile per la Carbonaia: avete inteso +che l'Intendente ha approvato il _deliberato_. So bene che c'e stato +qualche semplicione a cui la volpe nera ha saputo inspirare degli +scrupoli. Essi hanno protestato. Perche hanno protestato? Ma! Hanno +saputo addurre una sola ragione? Ah che! fandonie, scrupoli di mia +nonna; c'e voluto un bel coraggio per mandare quegli spropositi a +Zugliano. un bel coraggio! E cosa ci hanno ricavato? un bel fiasco +fesso. Chissa cosa credevano di fare scrivendo all'Intendente. +L'Intendente non ha nemmeno voluto occuparsene. Avete visto, ha +mandato il ricorso a noi, perche noi lo mettiamo nella carta straccia. +Gli e cio che faremo subito. Segretario, scrivete che il Consiglio "in +odio ai reclamanti delibera" che? + +L'ultimo monosillabo del signor De Boni era motivato da una +osservazione del segretario. Intesi la sua voce, divenuta dolcereccia +e untuosa a dire: + +--Che il sor sindaco mi compatisca; ma la espressione non s'usa..... + +--E cosa si ha da mettere? + +--Si scrive "reiette tutte le opposizioni, eccezioni, e deduzioni in +contrario delibera ecc... ecc... " + +E s'affretto a soggiungere: + +--E poi in sostanza la stessa cosa. + +--Uff! sclamo il sindaco, mettete un po' quel che diavolo volete; +l'uno o l'altro sgorbio per me e lo stesso,--fate il vostro +mestiere. Noi dicevamo: delibera di mantenere in tutto e per tutto +il suo primo deliberato e abilita la Giunta di andare al possesso +del terreno detto la Carbonaia e di ridurlo allo scopo... allo +scopo... in conclusione allo scopo che abbiamo detto... + +--Sopra descritto, suggeri il segretario. + +--Bene, avete finito? date qui che firmo subito. + +A questo punto vi fu una nuova interruzione. Intesi un mormorio +confuso, poi, dopo una pausa, il sindaco a domandare aspramente: + +--Che c'e di nuovo? Qualcuno ci trova a ridire? + +La voce che aveva parlato per la prima ancora piu tremula e piu fioca +rispose: + +--Ma, con buona licenza del sor sindaco, se mi si desse retta a me... + +--Fuori, fuori queste ragioni, avete delle altre opposizioni da +mettere insieme alle prime? Parlate chiaro. + +--Mi perdoni il sor sindaco, ce n'ho... almeno mi pare che siccome la +stagione e avanzata e per la strada del Fontanile adesso non ci sono +fondi in bilancio, si potrebbe anche aspettare a dare un disgusto al +sor curato... + +--E lui che vi manda? + +--Io dico il mio parere. + +--Gia gia... ma lo sappiamo; vi conosciamo da un pezzo,--e credete che +c'importi molto il vostro parere? + +Il segretario entro in mezzo con una proposta insidiosa. + +--Se Leonardo ha delle opposizioni da fare le formuli, io le scrivo... + +--Sicuro le formuli, senza indugio, che noi non siamo qui per suo +comodo, le formuli,--ripete in tuono sardonico il Sindaco. + +--Io non me n'intendo... + +--Eppure bisogna intendersene, aggiunse il segretario. + +--Andiamo andiamo, date qua, che firmi, replico il Sindaco... egli non +ha che delle minchionerie... + +--E una prepotenza, sclamo Leonardo. + +--Come? badiamo ve' alle parole, grido il sindaco. + +--Oh la verita innanzi a tutto, disse piu forte il coraggioso +consigliere; sono vecchio e non ho piu paura di nulla,--e vi dico +che sono prepotenze. Io so che il paese ha molte obbligazioni a Don +Luigi che ci ha sempre fatto del bene a tutti... + +Mentre il sindaco parlava io avevo a stento frenato la voglia di +dargli sulla voce. La protesta di Leonardo aveva suscitato tutte le +mie simpatie,--Io avevo seguito le sue parole con tutto il cuore. A +questo punto non potei contenermi e gridai forte: + +--Bravo, cosi va detto. + +Figuratevi l'effetto di questa audacia inaudita. + +Segui un cupo brontolio. Poi il sindaco si affaccio alla finestra. Era +livido di collera. + +--Che intende dire lei? mi domando. + +--Che Leonardo ha ragione, risposi ridendo. + +Il sindaco mi die un'occhiata furiosa. Ma tacque. Il che dimostra che +nonostante la sua riputazione di brutalita egli sapeva all'uopo anche +essere prudente. + +Si ritiro e l'adunanza si sciolse. + +Il signor Bazzetta venne a riprendermi e mi chiese celiando per qual +ghiribizzo avevo voluto contraddire il sindaco. Egli non sembrava +malcontento della scenetta e mostro un ingenuo rammarico che non +avesse avuto altro seguito. Pero si compiacque di avvertirmi con quel +suo favorito fare misterioso di guardarmi dalla collera del signor De +Boni. + +Visto che non riusciva per tal guisa al desiderato intento di +impaurirmi muto discorso e soggiunse: + +--Vedete che Don Luigi fa male ad incaponirsi a quel modo: abbia torto +o ragione, la maggioranza non e per lui. Avete inteso, benedetto uomo, +una perla d'uomo, lo ammetto; sono il primo a riconoscerlo,--ma +caparbio, caparbio,--e per un uomo di chiesa non e conveniente. + +Non mi sentivo in vena di discutere e non volevo d'altra parte sentir +maldicenze sul conto del mio ospite. Percio mi sbrigai del molesto +compagno senza troppe cerimonie e me ne tornai al Presbiterio dove, +per colpa della mia distrazione, il riso s'era fatto _lungo_. + +Dacche egli entro in casa del curato, Aminta ed io divenimmo compagni +inseparabili. I nostri due caratteri erano l'antitesi l'uno +dell'altro: per questo andammo subito d'accordo. Egli trovava in me +quello slancio e quell'arditezza che e l'inarrivabile ideale di tutte +le indoli eccessivamente timide. Io mi acconciavo perfettamente del +suo naturale buono, malleabile, della sua mente docile a tutte le mie +fantasie. In tutte le amicizie vere e durature c'e sempre una volonta +da una parte e una condiscendenza dall'altra. Non fo per dire, anzi lo +ricordo ad onore dell'affetto di Aminta, la volonta che prevaleva era +la mia. + +Don Luigi s'era accorto dell'influenza che io esercitava sopra il +giovanotto. e, fin dai primi giorni, dandomi mezzo per celia, e mezzo +sul serio, il vanto di un conquistatore di simpatie, aggiunse: + +--Voi potete renderci un grande servizio. Aminta e in eta da dover +scegliere definitivamente il suo sentiero per tutta la vita. Ora io +temo la sua eccessiva arrendevolezza. Non vorrei che la riverenza o +l'affezione che quel buon ragazzo mi porta, reprimesse, in cosa di +tanta importanza, le vere inclinazioni del suo spirito, che egli mi +facesse l'inutile e deplorevole sagrificio di tutta la sua +esistenza. Credete voi che Aminta abbracci volentieri la carriera +ecclesiastica? + +Risposi schietto: + +--Non credo. + +Don Luigi non solo non mostro rammarico; ma parve invece rasserenarsi. + +--Ma, poverino, nessuno qui vuol fargli violenza, sclamo con una +adorabile tenerezza. + +--Scandagliatelo voi per bene, disse poi, senza ch'egli s'avveda e +sospetti che voi lo facciate per mio suggerimento. So che siete buon +osservatore. E se scoprite la menoma ripugnanza a proseguire nella +carriera, intrapresa per volonta altrui, rassicuratelo pure, +rincuoratelo a manifestarmi i suoi desiderii,--e se ci sara +possibile, faro di tutto per contentarli.--Non vi faccia stupore il +sentirmi cosi poco zelante nel procacciare proseliti alla chiesa +militante. Nelle circostanze presenti io credo ch'essa abbia d'uopo +piuttosto di soldati volonterosi che di un esercito sterminato. I +tiepidi sono nella battaglia inciampo agli altri. + +Accettai l'incarico e mi posi senz'altro all'opera. + +Dal suo canto Aminta mi facilito il compito con la sua piena +confidenza, e col suo candore ammirabile. + +Egli mordette meravigliosamente a tutte le seduzioni che io, Satana +tentatore, dal Tabor della mia fantasia, seppi fargli balenare innanzi +alla mente abbagliata. + +Egli trovo che tutte le gioie della vita erano una ad una preferibili +all'alto onore di divenire ministro di Dio. + +E non era solo vaghezza giovanile la sua, fascino improvviso e +momentaneo. No; c'era in fondo in fondo al suo carattere qualcosa di +irregolare, di esuberante che si puo talvolta frenare, non mai +sopprimere. + +Sorpresi sotto l'epidermide della sua timidezza quel germe fatale di +malinconia da cui sbocciano le passioni violente. + +E non gia ch'egli fosse corrotto: tutt'altro; non oso dire ch'egli +fosse innocente se innocente e sinonimo d'ignoranza;--ma era +certamente virtuoso. In altri termini egli lasciava il freno sul collo +alla immaginazione, ma stringeva con un morso di ferro le proprie +azioni. Era poi estremamente scrupoloso... A dieciotto anni egli +serbava fede alla corta morale insegnatagli da Mansueta, povera +sempliciona, indole tranquilla che era passata dall'infanzia alla +vecchiaia senza fermarsi un istante nella giovinezza. + +Io lo condussi mano mano a raccontarmi tutte le sue battaglie, tutte +le discipline con cui da parecchi anni puntellava la sua continenza. + +Destinato all'altare, egli sentiva l'obbligo d'esserne degno a +qualunque costo.--Non capiva che ci potesse essere dei sacerdoti +dissoluti. E non aveva mai pensato nello scabroso adempimento dei suoi +doveri a una cosa molto piu facile,--quella di emanciparsene. + +Fui io a fargli intravedere questa possibilita. + +La sua gioventu vi si abbranco subito tenacemente. + +Mi ricordo di quando affrontai con lui il dilicato argomento +dell'amore. Tremava dalla commozione. + +Per Aminta non esistevano donne,--ma bensi la donna, un essere +collettivo, universale come il sole. + +Un sensualismo elevato a misticismo, per cui, negli anni della nostra +adolescenza, tutti siamo passati e da cui la conoscenza della vita +reale ci e venuto a levare. + +Ma Aminta non s'era mai trovato vicino a donne. + +Io lo avevo sorpreso colle confessioni di Rousseau, il piu pericoloso +ed il piu corrotto dei moralisti: ma era allora tutt'altro che sicuro +di cio che leggeva in quel libro. + +Non poteva persuadersi che non fosse favola. E anche in questo sono +stato io il primo ad illuminarlo. + +In breve dovetti accorgermi che invece di scandagliarlo l'avevo, come +direbbe una bacchettona, pervertito. + +Un giorno feci la prova di dirgli; + +--Quando si torna in seminario? + +Aveste visto il suo sgomento! Come divento smorto! Si strinse al mio +braccio e mormoro: + +--O Emilio, che cosa terribile rientrare in quel carcere! + +Stetti qualche minuto ad osservarlo, poi gli dissi: + +--Non vuoi andarci piu? vuoi che io ne parli a don Luigi? + +Mi salto al collo e mi bacio con tanta effusione di riconoscenza che +mi commosse fino in fondo alle viscere. + +--Credi che consentira? mi domando rannuvolandosi di nuovo. + +--Lo spero, risposi, per lasciare al buon curato intero il merito di +dargli la grande novella. + +--Quando ne parlerai? + +--Oggi stesso.... + +--No, oggi no: domani, ma che non ci sia io. + +Promisi di contentarlo. + +Ma quella stessa sera riferii al curato il tenore di quel nostro +colloquio. + +Il buon prete mi strinse con effusione la mano e mi ringrazio cosi +vivamente del servizio resogli che a dir il vero ne arrossivo un +poco. Mi pareva disdicevole che il Signore ringraziasse Mefistofele +d'avergli sedotto il suo Fausto. + +Ma come, ripensandoci poi, dovetti ammirare la profonda rettitudine, +l'alta carita di quell'animo superiore! + +Era una mente troppo vasta per capire nello strettoio del fanatismo; +egli vedeva le cose dall'alto e da lontano. Per lui la fede e +l'abnegazione non era passiva obbedienza,--ma elezione volontaria: e +tale la voleva negli altri. + +Aveva una frase sua per condannare le professioni forzate. + +Diceva:--l'olio di mallo va tutto in fumo. + +Egli aggiunse quella sera queste confidenti parole: + +--Io ho scelto volentieri questo mio stato: era il solo che si +confacesse al mio carattere; l'ho abbracciato con trasporto come una +tavola di salvezza per il mio spirito saturo del mondo.... Eppure.... +quanti errori non ho commessi!... + +Era la seconda volta che mi parlava di se e sempre per accusarsi! + +--Noi abbiamo forse evitato molte disgrazie, mi disse poi. + +Noi si faceva questi discorsi passeggiando sotto il pergolato in +attesa della cena. + +In uno dei tanti giri che facemmo, svoltando rapidamente levai a caso +lo sguardo ad un finestrello mezzo nascosto nel fogliame di un melo +tirato a spalliera: e mi parve di scorgervi una figura che si +ritraesse frettolosa nell'ombra. + +Quel finestrello illuminava un corridoio che dalla sacrestia metteva +all'appartamento di don Sebastiano. + +Mi venne il sospetto che il cupo vicecurato ci stesse ascoltando. + +E lo dissi a don Luigi. + +Si rabbuio un momento; poi, data una crollatina di spalle: + +--Non monta, sclamo; in fin dei conti non facciamo nulla di male. + +Cio era vero; ma i suoi sentimenti elevati, purissimi potevano +essergli imputati a colpa da animi piccini. + +E, in ogni caso, egli si fidava troppo. Ci era la chi poteva dargli di +grandi molestie, come si vedra in seguito. + +Don Luigi era tanto contento quella sera, che non si die pensiero di +questo piccolo incidente e continuo il discorso. + +Mi scordai di riferirgli la promessa data ad Aminta. + +Pero egli mi tradi subito involontariamente. Non si tosto, rientrando +in casa, ci imbattemmo nel giovinetto, gli corse incontro, lo prese +sottobraccio e avviandosi verso lo studio, gli spiattello senz'altro +quanto sapeva sul conto suo, e si affretto a rassicurarlo dichiarando +che, essendosi incaricato del suo avvenire, non solo non intendeva +fargli violenza, ma sentiva l'obbligo di aiutarlo a cercare una +carriera che fosse interamente di suo genio. + +Infine Aminta mi fu riconoscente di avere precipitata questa +spiegazione tanto temuta e cosi insperatamente gradevole. + +Dapprincipio il poveretto non osava quasi credere alle proprie +orecchie: poi rimaneva interdetto: provava una terribile soggezione +del suo successo. + +Passammo una gioconda, una deliziosa serata. Si fecero i piu lieti +pronostici e i piu vari disegni per l'avvenire di Aminta. + +Anche Mansueta fu chiamata a intervenire nella conversazione. Ella, a +dir il vero, ci teneva moltissimo alla ordinazione del nipote. La +povera vecchierella non conosceva nel mondo nulla di piu augusto che +il rocchetto sacerdotale. Per lei i gradi ecclesiastici erano le +anella di una catena che legava il mondo al paradiso e doveva finire +in mano a Dio addirittura, Ma l'autorevole parere di don Luigi bastava +a dissipare tutti i suoi scrupoli. + +Alla fine si risolvette che non si risolverebbe nulla prima di sentire +anche il dottor De Emma, + +Chiarite cosi le cose, la vita al Presbiterio si fece piu intima e +confidente. Io, come intermediario, partecipavo alla gioia comune. + +V'era pero una nube in tanta serenita, una nube minacciosa di arcane +tempeste: il contegno di don Sebastiano. + +Era divenuto piu molesto che mai nella nostra piccola comunione +d'anime. Diveniva ogni di piu arcigno ed asciutto. Io che solo avevo +il diritto di infischiarmene, gli avevo posto nome don Incubo,--ma +m'inquietavo pei miei amici. + +Il vicecurato con don Luigi e con me non parlava mai neppure +indirettamente di Aminta. + +Pero era certo ch'egli era informato di cio che succedeva, + +Mansueta ci aveva riferite alcune buie parole dette da colui riguardo +al nipote, dalle quali si arguiva ch'egli disapprovava vivamente il +progettato mutamento. + +Ma non badavamo troppo a lui. + +Uno di quei giorni venne il dottor De Emma, espressamente invitato da +don Luigi, e si tenne al Presbiterio una specie di consiglio di +famiglia al quale presi parte con voto consultivo. + +Il dottore si mostro piu impensierito che non avrei supposto della +guerra dichiarata al sindaco per causa di Aminta. Fui non poco +sorpreso allora delle sue visibili apprensioni, la cui causa rimaneva +per me un mistero. + +Non potevo persuadermi che un uomo di posizione e di carattere tanto +superiore e tanto indipendente si desse fastidio della malignita di un +sindaco montanaro. + +Ne questa fu la sola stranezza che venne in quel colloquio ad eccitare +la mia curiosita. + +Il signor De Emma non biasimo tuttavia l'appoggio dato ad Aminta e +anzi riconobbe la necessita imprescindibile oramai di provvedere alla +sua sorte e diede tutta la sua approvazione al progetto di fargli +mutar professione. + +Per questo la sua scienza materialista si trovo mirabilmente d'accordo +con la carita evangelica del buon prete. + +Ma quando si venne ad avvisare i nuovi disegni di educazione, le sue +perplessita rinacquero. + +Don Luigi accenno ai pericoli a cui il giovinetto sarebbesi trovato +esposto nella nuova sua condizione e si mostro desioso di mettere la +propria responsabilita al coperto di qualsiasi probabile insuccesso. + +--Se col desiderio di giovargli non riuscissimo che a fargli il male, +disse, sarebbe imperdonabile. Se potessi seguirlo, proteggerlo, io +son certo che il mio affetto supplirebbe alla esperienza che mi +manca, ma cosa posso fare io di qua!.... + +E si interruppe coll'esitanza di chi vuol essere capito a mezze +parole. + +Il signor di Emma tentenno piu volte il capo poi, dopo una pausa +discretamente lunga: + +--Mio caro, vi parlero francamente. Vi assicuro che sarei felicissimo +di far io da guida ad Aminta nei suoi primi passi nel mondo; ma non +posso direttamente interessarmi per lui senza mettere di nuovo a +repentaglio la pace della mia casa. Quella donna benedetta si +torturerebbe con chissa quali supposizioni.... + +--Avete ragione, mormoro il curato chinando la testa. + +Non si tocco piu il tasto delicato. Non riuscii a decifrare il senso +di quelle parole; solo mi parve d'intendere che "quella donna +benedetta" fosse la signora De Emma. + +Ma qual era la causa delle sue diffidenze rispetto ad Aminta? + +Qui stava il nodo della quistione. + +Alcuni giorni dopo credetti, per una fortuita circostanza, di essere +sulla via di risolverla. + +La bella stagione e breve a Sulzena: sono poco piu di tre mesi, dal +primo fieno, in giugno, alla bacchiatura delle noci in settembre. + +Questo e l'ultimo raccolto e precede solo di poco il ritorno delle +mandre dall'alpe. + +Alcuni giorni dopo scende da tutti i sentieri della montagna un +malinconico concerto di squilli: si direbbe che si suoni a stormo +contro il gran nemico, l'inverno. + +Poi succede un vasto silenzio; il gorgoglio del torrente si fa piu +cupo, piu roco: le vette vicine si mettono il cappuccio grigio:--e +vien giu un'acqueruggiola diacciata che spicca dagli alberi l'ultime +foglie, gli ultimi boccioli dischiusi alla fallace lusinga di un +estremo sorriso di sole estivo. + +Qualche turchiniccia falda di fumo che si solleva quetamente e il solo +segnale di vita che resti in quel morto paesaggio. + +Il mio ospite non aveva voluto consentire ch'io partissi e, veramente, +era riuscito a trattenermi senza troppa fatica. Desideravo tanto di +conoscere la vita montagnola nell'inverno: non potevo augurarmi +occasione migliore di soddisfare il mio capriccio. + +Poi ci avevo preso gusto a tutto quello strano viluppo di casi in cui +mi ero imbattuto. Mi pareva di partecipare a uno di quei fantastici +romanzi tedeschi sul fare del _Wilhelm Meister_, dove i piu gravi +avvenimenti si succedono e si accumulano sotto le apparenze di una +quiete profonda. E lasciavo che giorno per giorno si accumulassero +nella mia mente queste memorie con una delizia che dispero di +trasfondere nell'animo dell'amico lettore (seppure ho dei lettori +). Ohime i sentimenti che allora provavo cosi intensi, stesi sulla +carta si mutano in vecchio e gelido convenzionalismo! Gli e che in +molte cose si sente tutti ad un modo. + +Il cattivo tempo mi aveva costretto ad interrompere i miei studi dal +vero. + +Passavo le ore a discorrere con quei di casa oppure nella mia stanza, +davanti alla finestra a guardare giu distrattamente in fondo alla +valle dove, talvolta squarciandosi la densa cortina di vapori che +chiudeva l'orizzonte, vedevo le campagne lontane dipinte a mille +colori dal raggio del sole autunnale. + +Finalmente s'era deciso che Aminta sarebbe entrato al liceo e don +Luigi aveva pensato di collocarlo presso un professore di Novara suo +conoscente, perche lo preparasse all'esame di ammessione. Il tempo +stringeva; e dovetti, con vivo rammarico, separarmi dal mio novello +amico. + +Il curato lo condusse egli stesso al suo posto. Partirono una mattina +verso la meta di settembre. + +Io, schivo di prolungare la tortura delle separazioni, preferii +salutarlo e rimanere a Sulzena. + +Piovve tutto quel giorno. + +Per ingannare il tempo mi diedi a frugare nello studio e sfogliare gli +antichi registri della parrocchia. + +Le generazioni di Sulzena sfilarono davanti a me:--poche stirpi che si +riproducono e moltiplicano attraverso i secoli sullo stesso ceppo come +gli abeti delle loro montagne. Sempre gli stessi cognomi coi nomi di +battesimo che si ripetono alternati da nonno a nipote, per cui si +direbbe che lo stesso uomo riapparisca a intervalli. + +Alcuno scompare per sempre, non si sa se spento o emigrato,--tal altro +riappare dopo un lungo tratto--come lo Strona. + +Che misterioso fascino ho provato a ripassare quelle genealogie +d'ignoti! + +Passai molte ore in questa singolare rivista. + +Un accidente venne a distrarmene. + +Levando uno dei volumi, ne avevo smosso una fila nella scanzia, che, +ad un tratto rovino a terra. + +Nel chinarmi a raccoglierli, vidi che era caduta coi libri anche una +scatola di latta e giaceva a terra scoperchiata e capovolta. + +Conteneva dei ricordi: una fettuccia tricolore, una palla di fucile, +un mazzolino di fiori appassiti, un piccolo volumetto di Tacito, +stampato a Parigi nel 1665, logoro e spiegazzato agli angoli,--e +finalmente un piccolo astuccio di velluto turchino sbiadito. + +La coscienza mi avverti che stavo per commettere un abuso di +confidenza e il mio primo pensiero fu di raccogliere quelle reliquie e +di rinchiuderle senza guardarle. Ma fidatevi degli artisti: essi sono +avvezzi a coonestare, col pretesto di studiare il mondo, le piu +indiscrete curiosita. Non potei resistere alla tentazione. + +Apersi l'astuccio, e, immaginatevi la mia sorpresa, ci trovai il +ritratto in miniatura di una ballerina nel suo costume di teatro. + +Era una figura di singolare bellezza; un visino diciottenne, delicato, +pallido, assottigliato dal dolore o dalle infermita, un'aria di bonta +capricciosa, una soave fierezza di fanciulla viziata. + +Una corona di rose bianche le cingeva il capo da cui scendevano lunghi +riccioloni di capelli biondi: altre rose le inghirlandavano la vita +sottile e ornavano il gonnellino azzurro. + +Ella rassomigliava a qualcuno che io conosceva: ma non sapevo a chi. + +Ero tanto assorto cogli occhi sul ritratto, a frugare nella mia +memoria per evocare al confronto tutte le fisonomie femminili che +avevo prima vedute,--che non mi accorsi della presenza di Mansueta, se +non quando la sentii esclamare: + +--Oh il ritratto di Rosilde che credevo avere perduto! Dove l'aveva +cacciato? + +Rosilde, la madre di Aminta! Diffatti ella aveva i suoi lineamenti. + +--Vostra sorella era ballerina! domandai. + +--N'e vero che disgrazia? sclamo la buona donna tentennando +dolorosamente la testa, + +E soggiunse: + +--La poveretta non ce n'ebbe colpa: ma ha pur fatto una dura +penitenza. + +Si capiva dall'intonazione delle sue parole che ella voleva un gran +bene alla sorella e che sentiva il bisogno di scagionarla di una cosa +che a lei montanara e devota doveva parere una enormita: essere +ballerina! + +Ho notato che l'avversione per la gente da palcoscenico e maggiore +nelle classi inferiori che non sia nelle superiori. + +Un artista di teatro puo lusingarsi di essere ricevuto a Corte, non +sara mai rispettato nella casupola di un campagnolo. + +--Non credo, continuo Mansueta, che Rosilde fosse contenta di quel suo +stato; l'aveva scelto a fine di bene... ma pur troppo, farina del +diavolo va tutta in crusca. + +--Com'e andata? domandai. + +La donna era per lo meno tanto desiderosa di farmi le sue confidenze +quanto io di ascoltarle. + + + + +STORIA DI ROSILDE. + + +"Noi siamo di Castelletto sulla riva destra del Ticino. + +"Nostro padre faceva il pescatore, il barcaiuolo tra Sesto Calende e +il nostro paese e un po', come tutti dalle nostre parti, il +contrabbando di tabacco. + +"Coi suoi guadagni stentava a mantenerci; la famiglia non era grande; +ma non c'erano altri uomini; la mamma era da parecchi anni sempre +ammalata, io avevo il mio da fare per assisterla e sbrigare le +faccende di casa: mia sorella era una bambina, + +"Noi eravamo molto poveri e molto disgraziati; certe volte d'inverno +restavamo delle giornate intiere senza pane e senza fuoco. + +"Con tutto cio il povero papa era un uomo di buon umore: pigliava in +santa pace le miserie che Dio gli mandava e portava la sua croce senza +tirar mai un lamento. + +"Quando non faceva freddo, e c'era un po' di polenta in casa, e il +male dava un po' di tregua alla mamma, egli diventava subito allegro e +ci faceva ridere colle sue storielle e le sue barzellette. + +"Egli andava matto per il suono e per il ballo. Era stato soldato di +Napoleone e musicante di reggimento; egli sonava il clarinetto in +guisa da far stordire. Lo venivano a cercare da molte miglia lontano +per tutte le sagre dei dintorni e non si faceva festa senza di lui; +era conosciuto per questo da tutte le due parti del Ticino collo +stranome di _suonatore_. + +"In casa, tutte le ore che gli restavano, le dedicava alle sue +arie. Nei molti paesi dov'era stato, in Francia, in Spagna nei paesi +tedeschi, avea imparato molte maniere di balli, e la domenica, dopo +vespero, ce ne insegnava qualcuno. + +"Con me era fatica buttata; non ho mai saputo ballar bene una +monferrina; poi non mi piaceva. Ma la Rosilde somigliava a lui in +tutto ed anche nella sua passione: imparava a meraviglia tutte le +riverenze, e gli scambietti e le giravolte e il papa si sfaceva dalla +contentezza a vederla. Poverino, se avesse potuto prevedere +l'avvenire! Gia il curato lo diceva che quel gran ballare doveva +portarle disgrazia. Ed ha indovinato veh! + +"Tutti ne facevano le meraviglie e correvano a guardarla quando +saltellava davanti all'uscio di casa. + +"Una volta passo di la un gran signore, il marchese di Morzate,--stava +a Milano e aveva qualche possesso vicino a Castelletto. + +"Si fermo cogli altri e al fine della sonata si fece innanzi e regalo +a mia sorella un pugno di monete d'argento. + +"Da quel giorno in poi il marchese tutte le volte che capitava in +paese non mancava mai di venirci a trovare, faceva ballare la Rosilde, +la guardava a bocca aperta e le dava sempre qualche cosa. + +"Era un brav'uomo, ma avrebbe potuto farci carita migliore. + +"Malgrado la sua eta avanzata era anche lui, come il babbo, caldo per +la danza e anzi dirigeva e sopraintendeva la scuola di ballo di +Milano. + +"Comincio col proporre a papa di collocarvi la Rosilde; poi insisteva +sempre su questo progetto e diceva che ella avrebbe fatto fortuna e ci +avrebbe potuti aiutare tutti. + +"Ma il papa tenne duro e non volle mai acconsentire. Egli era +lusingato dall'offerta, ma l'idea di separarsi dalla Rosilde, che era +tutto il suo solazzo, gli ripugnava. Conosceva abbastanza il mondo per +temere i pericoli. Rispondeva:--non bisogna mutare un piacere in +professione. + +"Dio lo benedica per le sue buone intenzioni e magari ce lo avesse +lasciato piu a lungo! + +"Ma dovevano capitare tutte a noi. + +"Ogni anno crescevano le nostre avversita. + +"Le malattie della mamma si facevano sempre piu gravi, e finalmente la +resero paralitica di tutte e due le gambe. + +"Ella era in questo stato da parecchi anni, quando il Signore volle +inviarci la prova piu terribile. + +"Una notte di inverno,--una notte che pareva la fine del mondo,--il +vento faceva traballare la nostra casuccia dalle fondamenta. Il papa, +come spesso accadeva, era fuori; io non potevo dormire, ero inquieta +piu delle altre volte. Tutto ad un tratto in un momento che il vento +era queto intendemmo due schioppettate dall'altra riva del +fiume. Diedi un balzo sul letto; Rosilde che dormiva con me mi si +avviticchio alla vita: tutte due avevamo un gran batticuore. Anche la +mamma si sveglio e disse: _Libera nos Domine_. Pareva ce l'avessero +detto, che quei colpi erano diretti contro di noi! + +"La mattina dopo, il fiume correva grosso e torbido e noi due ritte +sulla via tenendoci per mano piangevamo dirottamente senza chiederci +il perche. Il babbo non era tornato. + +"Verso mezzodi due pescatori ci ricondussero la nostra +barca. L'avevano trovata fitta capovolta in un banco di sabbia. + +"La disgrazia oramai era certa. + +"Diffatti seppimo quella stessa sera che avevamo perduto il nostro +povero padre. Sorpreso dai doganieri austriaci mentre stava scaricando +del tabacco, aveva tentato di fuggire ed era riuscito a prendere il +largo. Ma essi gli avevano fatto fuoco addosso e pur troppo le due +fucilate da noi intese non avevano fallito il segno... + +"Mio caro signore, pensi un po' alla miseria in cui ci +trovammo. Oramai erano piu i giorni di fame che quegli altri. Io +facevo qualcosa, quel poco che potevo; aggiustavo reti, lavoravo in +campagna, filavo, tutto cio che mi si offriva,--ma ci voleva altro! La +povera mamma gemeva di e notte che era uno strazio a sentirla,--e non +poterla soccorrere!... + +"Come abbiamo potuto tirare innanzi non lo so: se non siamo morti +tutti e tre quell'anno gli e che non era la nostra ora. + +"L'estate seguente venne il marchese a Castelletto, chiese di noi e +passo a trovarci. + +"Egli parlo di nuovo della scuola di ballo per la Rosilde: disse che +non bisognava farle perdere uno splendido avvenire; che ella poteva +diventare la nostra Provvidenza, che intanto egli avrebbe pensato a +lei ed anche alla mamma. Insomma tanto fece, tanto promise che noi non +si sapeva cosa rispondere. + +"Tuttavia la mamma esitava a dir di si. + +"Rosilde allora salto su a dire che voleva andare, e ci fe' stupire +colla fermezza della sua risoluzione. Aveva poco piu di dieci anni. + +"--Brava, esclamo il marchese tu hai piu senno di tutti. Se tua mamma +si ostina a dir di no, peggio per lei. + +"Egli ci fece poi ripetere le sue offerte e le sue esortazioni dal +sindaco e da altri signori del luogo tantoche la mamma si decise alla +fine un po' per le ragioni che coloro le dicevano, e un po' per quelle +che la miseria le suggeriva, di arrendersi. + +"Rosilde ando quello stesso anno a Milano. Il buon marchese fu di +parola, si adopero per lei e comincio a mandare una piccola pensione +mensile. + +"Passarono cosi cinque anni. + +"Rosilde veniva l'estate a passare con noi qualche settimana. + +"Ella si faceva grande e bella,--ma scommetterei che non era +contenta. Appena arrivava a casa, smetteva i suoi abiti signorili per +vestire piu dimessamente alla nostra foggia: parlava poco e sempre +malvolentieri della sua vita di Milano e si sarebbe detto che volesse +dimenticarla e farla dimenticare. Poi ci pativa tanto a lasciarci. Non +si lagnava, simulava indifferenza,--ma di notte piangeva e io trovavo +l'indomani il guanciale bagnato dalle sue lagrime. + +"Ella non era nata per quel mestiere. + +"Un'altra, che fosse stata di quella razza, al suo posto si sarebbe +leccate le dieci dita. + +"Il marchese le voleva bene come ad una figliuola; la faceva tenere +come in uno scatolino. dentro alla bambagia: avesse desiderato delle +cose, egli non le raccomandava che di chiederle. Preveniva tutti i +suoi capricci, anche quelli che non aveva. + +"Ma dopo cinque anni manco improvvisamente. Dopo la sua morte mia +sorella venne a casa e ci si disse che aveva risolto di cominciare la +sua carriera libera, e che aveva gia trovato una scrittura per un +teatro di Venezia. + +"Quella volta ci lascio con minor rincrescimento, e baciando la mamma +le disse: allegra, che d'ora innanzi non vivrai piu di elemosina, ma +di quello che guadagnero io. + +"Ma la mamma, dopo tanti anni di agonia miracolosa, chiuse gli occhi +poco dopo, e Rosilde non ebbe la consolazione di poterla soccorrere in +nulla. + +"La povera fanciulla se ne accoro talmente che cadde malata e, come +seppi poi, corse pericolo di morte. + +"Io, rimasta sola, entrai al servizio d'una famiglia in Arona. + +"Rosilde appena lo seppe venne a cercarmi e volle a tutti i patti che +andassi a stare con lei. + +"Quest'atto di amorevolezza mi fu caro in quei tristi momenti. + +"Avevo quindici anni piu di lei ed ero tutta contenta di farle da +madre. + +"Mi meno a Venezia, e, dopo qualche settimana a Trieste, dove le +avevano fatta una scrittura molto grossa. + +"Dapprincipio tutto andava come un arcolaio. Si viveva insieme, si +stava bene, ci si consolava a vicenda, e si parlava de' nostri poveri +morti. + +"Ma pur troppo la nostra quiete non duro a lungo. + +"La professione di Rosilde non e fatta per star tranquilla. + +"Appena ella fu conosciuta, divento di tutto il mondo meno che mia. + +"Dapprincipio l'accompagnavo al teatro, l'aiutavo a vestirsi. + +"Ma comincio una processione di signori che venivano a farle +complimenti e parlavano Dio sa come,--in presenza mia, non mi +guardavano neanco come una serva, peggio come un cagnolino. + +"La buona Rosilde ci pativa piu di me e si dava una gran pena di +avvertirli e di dire a tutti: questa e mia sorella e di farmi +rispettare. Ma ogni volta s'era da capo. Io mi sentivo sempre piu +spostata in mezzo a quella confusione di insolenti, di facchini, di +screanzati, di corde, di tele, di stracci, di lumi, di urli, di +diavolerie d'ogni specie. + +"Sicche fu Rosilde stessa a consigliarmi di rimanere in casa. Ed io +acconsentii di buon grado. + +"Ma anche la cominciavano a venire seccatori a tutte le ore della +notte e del giorno. + +"Non potei trattenermi dal fare qualche osservazione a mia sorella; ed +ella mi rispose con rincrescimento che non poteva metterli alla porta, +e che s'usava cosi e che era una necessita del suo mestiere. + +"--Ebbene, mi arrischiai a dire, pianta li il mestiere e vieni via. + +"--Eppoi? mi rispose; oramai non potrei adattarmi a fare delle +privazioni e non so far altro che ballare. Questa e la mia vita, +benche non sia molto bella. + +"Quanto a bella non l'era davvero; far della notte il giorno, mangiar +quando gli altri dormono, andar a letto quando gli altri s'alzano: e +sempre la casa piena di gente, un andirivieni continuo,--oh che +vitaccia, che vitaccia! + +"Dopo due mesi gia non ne poteva piu. Ero afflitta, irritata; mi +arrabbiavo, piangevo sempre. Mi pareva di essere in un ospedale +di matti, e qualche volta peggio, all'inferno addirittura. +Quell'abbondanza mi era uggiosa, ero disgustata di tutto, desideravo +con tutto il cuore la poverta, le nostre afflizioni, la nostra casetta +in cui almeno si poteva gemere in pace, pregar Dio, mentre la..... + +"Ero sempre imbronciata con tutti e anche con la povera Rosilde, che, +ne sono sicuro, si sarebbe fatta in pezzi per contentarmi. Ed io ero +spesso cattiva con lei, la strapazzavo. + +"Finalmente presi l'unica risoluzione che mi fosse concessa: tornare +al mio paese. + +"Mia sorella non oppose la menoma resistenza, non tento neppure un +minuto di distogliermi. + +"Non gia che non le rincrescesse, ma s'era accorta di quel che pativo +e, come sempre, ella non penso a se stessa. + +"Mi disse soltanto: va bene, fa come vuoi,--ma con una voce che mi +strazio il cuore. Povera ragazza!..... + +"Gli ultimi tre giorni che rimasi con lei non volle sentir parlare di +teatro, si diede per indisposta, si chiuse in casa con me, mi colmo di +tenerezze, di premure; ricordo colle lagrime agli occhi, col piu vivo +rammarico la nostra vita d'una volta a Castelletto. E non disse mai +una parola per trattenermi. Anzi l'ultimo di sopraffatta dalla +commozione e dal dispiacere di lasciarla, essendomi mostrata disposta +a smettere il mio progetto mi butto le braccia al collo, poso la +faccia sulla mia spalla e mi disse singhiozzando: + +"--No, va, va, mia buona Mansueta. + +"L'indomani mattina prima della mia partenza mi voleva dar tutto il +denaro che teneva, parecchie centinaia di lire. + +"Ma io non presi che quanto mi occorreva per il viaggio. + +"Non insiste: pero mi accorsi che questo mio rifiuto le faceva pena +piu di tutto il resto. + +"--Tu non vuoi accettar nulla da me, sclamo. + +"E mi die un'occhiata che mi penetro fin nell'anima. + +"Avesse ella indovinato il mio pensiero? Lo devo dire, quel suo denaro +mi pareva guadagnato a scapito della salute eterna. + +"Mi accompagno sino al battello. Oh come volentieri l'avrei menata via +con me! + +"E dopo come mi sono pentita di averla abbandonata cosi! + +"Quando fui al paese, che avevo tanto desiderato, tutto mi parve +triste, insoffribile non pensavo che a lei, non potevo consolarmi +della sua lontananza. Mi chiedevo ad ogni momento: cosa fa adesso?--e +mi pareva che avrei dovuto essere al suo fianco per proteggerla, per +assisterla..... + +"La donna che mi aveva ospitato biasimava continuamente quel che avevo +fatto. Ed io cominciava sul serio a desiderare di ritornare un di o +l'altro con Rosilde. + +"Ma in quel turno ella mi annunzio che partiva per Londra. + +"Alcuni giorni dopo una vecchia signora di Arona mi colloco presso Don +Luigi, suo nipote, il quale da poco erasi qui fissato. + +"Fu una vera fortuna per me: non potevo augurarmi un posto +migliore. In confronto di quanto avevo provato mi pareva un paradiso. + +"Solo mi angustiava il pensiero di Rosilde. + +"Da principio ella mi scriveva spesso delle lunghe lettere, in cui +parlava di me e del nostro paese. + +"Di se, della sua condizione,--mai una parola. + +"Seppi da uno di Zugliano che tornava dall'Inghilterra che ella aveva +la incontrato, che tutti parlavano bene di lei..... + +"Ma le sue lettere erano piene di malinconie. + +"Poi tutto ad un tratto cessarono. + +"Per molti mesi non ebbi piu notizie di lei. Le feci scrivere da Don +Luigi parecchie volte, non ebbi risposta. + +"Una sera, erano quasi tre anni che ci eravamo lasciate a Trieste, +l'inserviente comunale mi venne a dire che mi recassi appena avessi +potuto a Zugliano in casa di certo dottor de Emma, giunto cola in quei +giorni, dove c'era una signora la quale desiderava parlarmi. + +"Ci andai l'indomani stesso: trovai presto la casa del signor de Emma +di cui tutti facevano un gran parlare. E quale non fu la mia sorpresa +appena entrato di trovarmi fra le braccia della mia Rosilde che +piangeva, rideva e mi baciava tutt'insieme. + +"Ma, Vergine benedetta, com'era ridotta! Scarna, patita! bianca come +una statua. + +"Mi disse che aveva fatto una gran malattia, che ora stava meglio e +che i signori De Emma avevano voluto condurla con loro perche potesse +ristabilirsi. + +"Il dottor De Emma, lei lo conosce, aveva sposato un'inglese pochi +mesi prima, Li conobbi tutte due, furono cortesi con me e m'invitarono +a recarmi spesso da loro a trovar la sorella. + +"Ci andava tutte le settimane il giorno del mercato. + +"Rosilde era sempre infermiccia, anzi in capo a qualche mese mi parve +che peggiorasse. Avrei giurato che avesse dei dispiaceri. Notai che la +signora De Emma aveva cambiato con lei; era garbata, ma fredda e come +diffidente. Anche il dottore era molto piu riservato di prima. + +"Da Rosilde non si poteva cavar nulla, Soltanto si mostrava piu +impaziente di guarire, e di riacquistare le forze. Le quali pur troppo +non venivano. + +"Mi diceva: + +"--Bisogna che mi aggiusti. + +"Ma non spiegava le sue intenzioni, quel che volesse fare, forse non +lo sapeva nemmanco lei. Non parlava mai del suo mestiere. + +"Passo cosi l'inverno. + +"Una sera tardi, del mese d'aprile, io stavo poco bene ed ero gia in +letto: Don Luigi era fuori. Sento bussare alla porta di strada. Mi +vesto, corro ad aprire. E trovo Rosilde in uno stato da far pieta che +appena poteva reggersi in piedi. Aveva trovato uno del paese e s'era +fatta accompagnar da lui. + +"Mi dice: + +"--Ti contero poi; intanto dammi, se puoi, ricovero per questa notte. + +"--Ma che t'e accaduto? domando. + +"--Nulla! + +"--Che t'han fatto? + +"--Nulla, sono stanca. + +"La misi in letto: e ci rimase una settimana con una febbre +spaventevole. + +"Dopo miglioro, e pote alzarsi. Era anche abbastanza serena di mente. + +"Ma non volle mai dire il perche avesse lasciato cosi precipitosamente +la casa De Emma. Tuttocio ch'io seppi da lei fu ch'ella non voleva +essere di peso a quei signori, di cui pero parlava di rado ma sempre +con grande rispetto. + +"Una cosa mi fe' meraviglia. + +I signori De Emma non mandavano mai a chiedere di lei. Seppi pero che +il dottore s'informava indirettamente da gente del paese della sua +salute. + +"Io pero avevo subito capito che la causa di tutto era la signora e +che il dottore era costretto a usar dei riguardi per non farle +dispiacere. + +"Col progredire della buona stagione mia sorella si riebbe +perfettamente. + +"Scomparvero affatto anche quelle infermita che aveva portato +dall'Inghilterra. Ridivento forte, bella come da molti anni non +l'aveva piu veduta. + +"Fiorivano le rose nell'orto e rifiorivano anche le sue guancie. + +"Povera ragazza, non aveva ancora vent'anni: era ben giusto che +paresse giovane! + +"Nei momenti di buon umore era tutto il babbo; allegra, vispa, una +vera faina. + +"Scorrazzava come lei ora per la montagna. + +"Soltanto qualche volta mi diceva: + +"--Oh se potessi restar sempre qui con te. + +"Io non sapevo risponderle, perche malgrado le buone intenzioni del +padrone, capivo che Rosilde non poteva dimorare a lungo in questa +casa. + +"Il pensiero di dovermi separare nuovamente da lei mi accorava: si +viveva cosi bene insieme: non potevo rassegnarmi a vederla riprender +quel suo diabolico mestiere. + +"Ella non ne parlava mai: pure cosa avrebbe dovuto fare? la serva come +me, essa allevata in tanta delicatezza? + +"Mulinavo di e notte per aggiustarla in qualche modo. Ma, fra me e me, +a lei non dicevo mai nulla. + +"E per circa tre mesi ella non pareva accorgersi dei miei fastidi, e +non si dava punto pensiero dell'avvenire, proprio come nostro padre +buon'anima. + +"Cantava tutto il di come un passero, era una consolazione a sentirla, +tanto che delle volte mi attaccava il suo buon umore e vergognandomi +de' miei dubbi, dicevo fra me: + +"--La Provvidenza pensera lei alla povera Rosilde. + +"Non so perche cambio tutto ad un tratto. + +"Una mattina entro nella sua stanza e la trovo seduta sulla sponda del +letto, col viso tutto sconvolto, pallida come un cadavere che piangeva +dirottamente. + +"Gli feci mille domande, non mi disse altro se non che non si sentiva +bene. + +"Poi, dopo il primo momento, si ricompose e fe' di tutto per dissipare +le mie inquietudini. Mi assicuro che l'era passato, che stava bene, ma +vedevo che non era vero. Per quanto si sforzasse, non riusciva a +celarmi una grande tristezza che la opprimeva. + +"Per quattro giorni io la vidi abbuiarsi sempre piu,--e al quinto +scomparve senza dir nulla. + +"Eravamo alla meta d'agosto, al di dell'Assunta. + +"Non venne al vespro in chiesa dove aveva promesso di raggiungermi. + +"Entrando in casa non la trovai piu e m'accorsi ch'ella aveva portato +con se alcune delle sue vesti. + +"Ne chiesi ai vicini se nessuno l'aveva veduta: ma dopo molte ricerche +notai che la porticina dell'orto era aperta: Rosilde era senza dubbio +discesa nella valle per di la. + +"La cercammo dappertutto: andai io fino a Castelletto. Non potei venir +in chiaro di nulla, + +"Don Luigi ne fu afflitto quanto me. + +"Non potemmo saper nulla piu fino al marzo successivo, una domenica +che capito qui il signor De Emma a pregarmi di seguirlo fino ad un +cascinale presso Zugliano. dove Rosilde era a letto malata gravemente. + +"Il dottor era un antico amico di Don Luigi e, dopo la partenza di +Rosilde, veniva sovente a trovarlo. + +"Le avevo parlato tante volte di mia sorella, ma egli non mi aveva mai +detto di sapere dove fosse. + +"Eppure io sono convinta che conosceva da parecchio tempo la sua +dimora. E dev'essere stato lei a pregarlo di avvertirci. + +"La poveretta si vergognava di una disgrazia che l'era accaduta. + +"Andai col dottore e giunsi con lui a una catapecchia miserabile in +mezzo alla campagna dove trovai la mia sventurata sorella disfatta in +modo da far compassione alle pietre. + +"Aveva avuto un figlio il giorno prima,--ed era cosi mal ridotta dalla +sua antica infermita al cuore, che l'era tornata con maggior forza, e +dagli strapazzi d'ogni maniera sofferti che, come mi avverti una +vecchia che l'assisteva, correva serio pericolo. + +"Quando la povera cristiana mi vide vicino al suo letto mi butto le +braccia al collo e pianse per quasi un'ora di seguito. + +"Appena pote parlare, mi conto la sua triste storia, + +"Seppi allora che tutto il male veniva dal signor De Boni. + +"Questo poco di buono l'aveva incontrata a Zugliano, dove allora egli +andava spesso a trovare suo padre. L'aveva inutilmente perseguitata in +tutti i modi. + +"Le sue molestie avevano continuato anche quando ella era venuta a +star qui con me; ed ella era per un pezzo riuscita a tenerlo al +dovere. + +"Ma alla fine quel demonio era venuto a capo dei suoi infernali +disegni e da sette mesi la torturava. Non so per quale malefizio colui +aveva potuto imporsi alla volonta di mia sorella. + +"Mi narro queste cose singhiozzando per il dolore e per la vergogna, e +fini col supplicarmi di compatirla. + +"Si figuri un po': non potei far altro che piangere con lei. + +"Mi sedetti al suo capezzale, e per tre giorni e tre notti non staccai +gli occhi da quel suo volto distrutto, pregando il Signore di non +togliermela cosi presto. + +"Egli non ha voluto esaudirmi. + +"Io la vidi consumarsi come una candela. + +"La terza notte si riscosse da un grave letargo in cui era caduta, mi +prese la mano con forza, mi chiese di Don Luigi e mi manifesto il +desiderio di vederlo. + +"Il mio padrone era stato diverse volte a chieder notizie: ma il +dottore non aveva mai permesso che egli entrasse nella camera di +Rosilde. + +"Ella mi prego allora con tanta insistenza che non ardii ricusarle +questo suo forse ultimo desiderio e appena giorno salii di corsa fin +quassu e indussi il curato a venire con me dalla morente. + +"Appressandosi alla cascina dove giaceva Rosilde intendemmo il suono +di voci concitate. + +"Nella camera di Rosilde c'era il signor De Boni, ed entrando lo udii +che diceva: + +"--Tu non vuoi darmele, ebbene le prendero da me. + +"E aggiungeva due o tre bestemmie spaventevoli. + +"Pareva un furioso scappato dall'ospedale: metteva tutto sossopra, +rovistando entro i mobili come per cercarvi qualcosa che molto gli +premesse di avere. + +"E Rosilde invano cercava di distoglierlo dal suo violento proposito, +e gridava e lo scongiurava..... + +"La Provvidenza ci aveva mandati in buon punto. + +"Al nostro arrivo Rosilde sorrise di gioia e arrovescio il capo stanco +sul guanciale ch'io credevo spirasse. + +"Ma ella ritorno in se; e stese la mano a Don Luigi mormorando: +grazie! siete venuto, siete buono! + +"Poi dopo qualche momento si volse a me e indicandomi il signor Angelo +che si rodeva in un cantuccio d'essere stato sorpreso in cosi bestiale +furore, mi disse con un filo di voce interrotto dal rantolo: + +"--Costui voleva togliermi delle carte che mi preme di mettere al +sicuro. Prendi, sorella, eccoti la chiave di un cassetto che troverai +in fondo all'armadio; aprilo e levane un involto che esso contiene. + +"Obbedii. + +"Rosilde soggiunse: + +"--Conservale con cura, esse sono la fortuna della mia creaturina. Suo +padre, la il signor Angelo, sarebbe capace di rinnegarlo ed e bene che +tu possa provargli all'occasione i suoi doveri. Bada Mansueta di non +lasciartele uscire di mano. + +"Il signor De Boni mi guardava in guisa che pareva volesse mettere in +pezzi me e le earte che tenevo in mano. + +"Se non ci fosse stato presente Don Luigi credo non l'avrei passata +troppo liscia. + +"Ma colui e uomo che pensa sempre troppo bene ai casi suoi e sa sempre +frenare il suo furore quando questo puo essergli dannoso. + +"Vedendo che non c'era da farla franca, die una crollata di spalle ed +usci sagramentando da far traballare la casa. + +"Con questa bella grazia egli pianto la quella povera martire che +moriva per causa sua. + +"Essa non lo trattenne. + +"Quando fu uscito si rassereno; trasse un lungo sospiro. E sorrise di +nuovo. + +"Ci fe' segno di sedere vicino al letto: ci prese le mani e ci +guardava con grande tenerezza. Non poteva parlare. Era alla fine de' +suoi patimenti. + +"Di li a poco sopraggiunse il dottore che fu spiacevolmente sorpreso +di trovare cola don Luigi: + +"Ma Rosilde chino leggermente la testa e sussurro a fior di +labbra:--son io..... + +"Poi nessuno parlo piu. + +"L'agonia era cominciata....." + +Mentre Mansueta raccontava io aveva tenuto macchinalmente gli occhi +fissi sul ritratto di Rosilde; e, man mano che la triste storia +progrediva, quel volto bianco pareva animarsi sotto il mio sguardo: il +sangue rifluiva nelle venuzze azzurre della fronte, le tempia +pulsavano sotto l'impeto della passione, le pupille inquiete gittavano +un'occhiata paurosa dietro le spalle, la vita esile affievolita +abbrividiva; le labbra lasciavano fuggire un grido, un sospiro... + +Egli e che non v'ha nulla di piu vero, di piu logico che il dolore, e +non v'ha cemento d'anime piu possente ed efficace di quello. Percio +l'arte chiede ad esso cosi soventi le sue ispirazioni, percio gli deve +le sue piu forti creazioni. + +Se mi avessero narrata una vita venturosa, di gioie, di successi, +quella creatura sarebbe rimasta un'estranea, una bella ignota. Invece +mi si era detto: ella ha patito, ha pianto,--ebbene eravamo conoscenze +vecchie. + +Un uomo felice diventa decrepito centenario; e dimenticato prima che +morto. + +Un altro disgraziato muore giovane: il suo ricordo sopravvive spesso +dei secoli. + +Chi pensa a Matusalem, chi non ha pianto Abele? + +Dicevano i Greci:--chi muore giovane e caro agli Dei. + +Certo egli e carissimo agli uomini. + +Quella giovane donna era scomparsa da vent'anni. Ebbene la sua figura +spiccava ancora vivissima sullo sfondo del piccolo mondo ch'ella aveva +attraversato: tutte le figure del dramma misterioso che andavo +svolgendo da due mesi erano rischiarate dallo strascico luminoso di +quegli occhi malinconici. + +Senza volerlo, fin dal primo giorno della mia dimora al Presbiterio, +fin da quel primo colloquio con Aminta nel giardino, io cercavo lei +attraverso i meandri delle vicende confidatemi. Finalmente la sua +immagine m'era apparsa e mi s'imprimeva nella mente e mi riempiva +l'animo di una lugubre, di una penosa amarezza. + +Quel giorno cercai tutti i modi di distrarmi: e non potevano a tal +uopo giovarmi i discorsi di Mansueta. + +Scrissi prima di sera un mucchio considerevole di lettere; scrissi a +della gente che sicuramente non ha mai potuto indovinare il vero +motivo di quel mio insolito zelo epistolare. + +Poi dopo cena fui felice d'aver qualcosa da ingannare la solitudine. + +Uscii per ispedire la mia corrispondenza. + +Aveva smesso di piovere, ma saliva dalla valle un alito denso, tepido +di umidita. Una rossiccia aureola cingeva la punta accesa del mio +sigaro. + +Il procaccio della posta era gia a letto, e per quanto picchiassi non +venni a capo di svegliarlo. + +Stavo per tornare indietro quando la voce del signor Bazzetta si fe' +sentire dall'uscio socchiuso della vicina farmacia. + +--Se avete lettere datele a me; le mie donne le consegneranno a Menico +domattina prima che egli parta per Zugliano. + +Accettai ringraziando e cercai le lettere per consegnarle. Ma lo +speziale sclamo: + +--Per bacco favorisca dentro, al caldo, oh diamine! + +E uscito fuori, mi prese il braccio e mi tiro nella bottega, anzi nel +piccolo camerino dov'ero stato la prima volta. Mi fe' sedere e volle +assolutamente che io assaggiassi ancora di quel tal suo vinettino. + +Usci e torno colle bottiglie e si diede a giocar di cavaturaccioli, +prima che io avessi avuto tempo di aprir bocca sempre ripetendo +ufficiosamente fra i denti: + +--Cospetto, cospetto, due ditini, due ditini. + +Verso, poi disse: + +--Gia voi non sapete cosa fare del mio vino e delle mie storie. + +Non risposi, egli continuo: + +--Eppure avrei creduto, doveste essere curioso di conoscere la storia +di certi nostri amici. Suppongo ch'essi non v'avranno detto +nulla. La storia dell'abatino e interessante..... + +--So, so... interruppi infastidito. + +--Che sapete? mi chiese con un sorriso d'incredulita, + +--Eh! sclamai, che grande secreto! + +--Dite quel che sapete; ho paura che occorrano delle rettifiche. + +--Diamine chi non sa che il signor De Boni e... + +--E che cosa? + +--Il padre... + +--.....putativo, aggiunse subito lo speziale col tono piu dolce della +sua vocina insinuante. + +Fe una smorfia, ammicco cogli occhi e ripete sempre piu piano; + +--Putativo... pu... ta... ti... vo. Eh!! + +L'ultima esclamazione voleva dire:--vedete che questo speziale puo +ancora insegnarvi qualcosa, signor presuntuoso? + +--Come? + +--Per sapere il come bisogna riprendere quella tal storiellina proprio +al punto dove l'abbiamo interrotta due mesi sono. E lunghettina. Vi +avviso, volete sentirla? per me eccomi qua,--un bicchierino,--fumate +vi prego, volete un fiammifero? ecco. + +"Dicevamo che il signor De Emma aveva con se due giovani donne:--una, +sua moglie,--l'altra, italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla +famiglia rimanevano ignoti... allora... poi trapelo... Il timore di +sentirmi ripetere cio che avevo inteso di Mansueta mi spinse a +tentennare il capo con impazienza, + +--Sapete che era una ballerina, ricondotta in Italia dal dottore per +guarirla dicono di una piccola malattia... si... che rimase in sua +casa alcuni mesi per... anche questo?... ma i motivi per cui ella +lascio i suoi ospiti li conoscete, no? Fu per la gelosia invincibile +della signora... la quale non aveva poi tutti i torti d'inquietarsi. + +"Ma diciamo le cose per ordine. Il signor Angelo conobbe dunque la +signorina per le cure che questa prestava a suo padre, se ne invaghi, +ma per allora le sue maniere buone non incontrarono grazie agli occhi +della Tersicore... i quali pur erano assorti altrove..... + +"Alcuni mesi dopo, in seguito a una burrasca violenta, la signorina +Rosilde abbandono la casa De Emma e si rifugio qui presso sua sorella +Mansueta. + +"Anche qui il signor Angelo l'incontro qualche volta per istrada, e, +naturalmente ostinato come e, egli insiste per ottenere il favore +della silfide... che pero era gia staggito. Il povero De Boni arrivava +sempre fuori tempo; ed anche allora dovette forbirsene i baffi". + +M'ero studiato di mostrarmi indifferente al racconto e di ascoltarlo +con quell'aria di profonda indifferenza che non accetta e non rifiuta. + +Ma egli era riuscito a cattivarsi la mia attenzione. E a questo punto +non potei trattenermi dal chiedere: + +--E il preferito chi era? + +--Chi era? rispose con un ghigno malizioso guardando al soffitto +coll'apatia simulata di una pretesa superiorita:--chi era? qui sta +il punto. + +Dichiaro che nel signor Bazzetta c'era la stoffa di romanziere. + +Conosceva e praticava per istinto tutti gli artifizi della narrazione. + +Egli prosegui: + +--Una sera ero di guardia nella farmacia a Zugliano e discorrevo col +dottor De Emma; capita una vecchierella a spedire una ricetta +rilasciata da una empirica, notissima in quei dintorni, per le sue +cure d'ogni specie. La cosa era tutt'altro che regolare, ma allora +non si andava tanto per il sottile e la _medichessa_ aveva clientela +troppo numerosa per poterle impunemente mancare di riguardo. Per +espressa volonta del nostro principale noi si spedivano con qualche +cautela le sue ordinazioni. + +"Questa volta pero mi parve che le dosi fossero eccessive e guardando +meglio lo sgorbio della maliarda mi accorsi che le cifre erano state +alterate. + +"Sospettai tosto di un qualche disegno delittuoso. Quei medicinali +potevano servire a certo effetto, che il codice penale, tenero del +biblico _moltiplicamini_ piu che della galanteria, ha avuto la +crudelta di proibire. + +"Entrai nel salotto e mostrai senza dir nulla la cartolina al dottor +De Emma: egli trasali e mi avvidi che divideva il mio parere. + +Dissi: + +"--La mando a spasso..... + +"E mi avviai per eseguire il proposito. + +"Il dottore mi trattenne. + +"--Datele un qualcosa d'innocuo: bisogna andar a fondo di questa +faccenda; forse arriveremo in tempo di evitar una grossa disgrazia. + +"Obbedii, e quando tornai nel salotto non ci trovai piu il +dottore. Era uscito per la porticina del cortile. + +"Pensai ch'egli avesse tenuto dietro alla vecchierella, e mi domandai +se anch'io non farei bene di imitarlo. + +"Capirete, nella nostra professione, un po' di polizia non nuoce. + +"Lasciai la serva del principale a guardar la farmacia e via di corsa. + +"Non durai fatica a raggiungerli. + +"C'era una luna splendida; la donniciuola trotterellava a stento +contro il muro rischiarato: il dottore la seguiva nell'ombra +dall'altra parte della strada. + +"Io dietro a loro, a una quindicina di passi. + +"Attraversammo la citta quant'e larga: la vecchia infilo il ponte +della Gora, entro nel sobborgo, svolto in una viottola, a destra, che +sbuca nei prati del castello, poi rasento la lunga fila di catapecchie +dove abitano lavandaie e finalmente si arresto davanti a una piccola e +lurida casupola a un solo piano. + +"La facciata volta a settentrione rimaneva nell'ombra meno un piccolo +finestrello all'altezza di un uomo, dai vetri quasi tutti fessi e +rattoppati di carta bianca ma illuminata internamente. + +"La vecchierella busso leggermente all'uscio che fu subito aperto e si +rinchiuse dietro a lei. + +"Il dottore s'era fermato ed anch'io. + +"Egli esito qualche minuto poi lo vidi attraversare la strada ed +accostarsi alla casa, si pose sotto la finestra e stette in ascolto. + +"Dopo un quarto d'ora si riscosse come avesse preso una ardita +risoluzione, si appresso alla porta, e picchio colle nocche delle +dita. + +"Questa volta indugiarono nell'aprire. + +"Finalmente il finestrello si rabbuio e quasi subito nel vano +dell'uscio socchiuso apparve la vecchierella da noi seguita che teneva +un lume in mano. + +"Il dottore scambio con lei alcune parole che non intesi. + +"La donna parve perplessa, lo guardava intimidita. + +"Ma, dopo qualche minuto, si tiro in disparte e lascio passare il +dottore. + +"La porta fu di nuovo chiusa a giro di chiave. + +"Allora venne la mia volta di appressarmi al finestrello: gia ero +venuto per qualche cosa......-- + +Il signor Bazzetta mi guardo come per assicurarsi che io non avevo +obbiezioni da fare contro l'assoluta convenienza del suo contegno, +pronto, se mai, a confutarlo con un'intera batteria di argomenti. + +Io non battei palpebra. + +Egli prosegui: + +"--Mi trovavo dalla stessa parte della casa nell'ombra. Avanzai piano +pianino rasente il muro e venni ad appostarmi. + +"La posizione era sicurissima. Impossibile addirittura l'essere +sorpreso. Rimpetto, il muro liscio ed alto della canonica di +S. Eustachio. Dalla parte dond'eravamo venuti la strada correva +diritta per un lunghissimo tratto senza risvolte e senza traverse: per +dippiu era selciato a pietre tanto grosse ed ineguali che si sarebbe +inteso un passo lontano un mezzo miglio. In fondo c'erano degli orti a +quell'ora deserti. Non potevo essere veduto che dalla casa che stavo +osservando. Ma pienamente tranquillo per tutto il rimanente io ero +libero di concentrare sovr'essa tutta la mia attenzione. Al minimo +segno era presto fatto: due passi piu in la svoltavo la cantonata e mi +perdevo fra la siepi di sambuco dell'ortaglie. + +"Il lume era ritornato nella camera, ne vedevo il suo rossiccio +riflesso nella strada. Tesi l'orecchio. Il dottore era entrato in +quella camera che doveva essere la cucina del povero appartamento. La +finestra stava socchiusa per la grande caldura. S'era in agosto poco +dopo la meta: una frasca del ferragosto erigeva ancora il suo ispido +pennacchio di pino sopra una costruzione poco lontano. + +"Distinguevo la voce del dottore, sebbene capissi poco quel che +diceva. Parlava in tuono di garbato rimprovero, interrompendosi +frequentemente. Nell'intervallo udivo un singhiozzo sommesso, poi una +sottile, una delicata vocina da donna. Era certo l'incognita dei miei +sospetti. + +" Ebbi... come si fa a non avere la tentazione di guardar dentro? una +di quelle tentazioni a cui non si resiste. Una sola occhiata +basterebbe. Mi appiatto contro il muro, mi rizzo sulla punta degli +stivaletti, mi aggrappo al davanzale di pietra e caccio la mia fronte +fra due vasi, uno di basilico, e l'altro di reseda, profumi di tutta +quella miserabile strada. + +"E guardo e vedo la signorina Rosilde che aveva visto spesso quando +abitava dai De Emma..... + +"Un baleno e compresi tutta la premura del dottore, il suo sgomento. + +"Cercavo il bandolo di un segreto, ne scoprivo due, anzi tre... almeno +mi parve. + +Il dottore teneva una mano di lei nelle proprie: ella accasciata, col +viso basso, chino sulla spalla sinistra, tutto inzuppato di +lagrime,--una addolorata.... vergine prima del... dopo del... ecc., +come dice il catechismo. Non pensava a ritirar le sue mani. + +"Il signor De Emma non la sgridava piu; sembrava commosso, dovette +farle coraggio. + +"Eh? che ne dite?" + +Io non avevo nulla da dire. + +"--E ritenete queste tre circostanze, riprese lo speziale; ritenete +che allora il signor De Boni dimorava ancora a Zugliano col padre, e +che la signorina era stata quattro mesi qui, e, come seppi dopo, non +era ritornata in citta che da un paio di giorni, e finalmente che la +loro relazione comincio dopo quella sera. E pensare che poi gli han +dato il bastone bello e fiorito. Bel san Giuseppe davvero! senza +neanche la formalita dello Spirito Santo, ah! ah!" + +Come rideva lo speziale; come si mostrava maligno! + +--Pero ho poi mangiato quella tal foglia! ma tardi, tardi assai.... Ma +vi annoio?" Accennai di no nel modo meno aperto che io potessi. + +--Ma sentite, ora viene il meglio della storiella. Il signor De +Boni.... to' eccolo". + +L'uscio della farmacia sbatte con rumore. Il sindaco entro nel +salottino e, nel vedermi, non pote dissimulare il suo malcontento. + +Ma io non tardai a levargli la soggezione. + +Mi alzai e presi congedo dal Bazzetta. + + + + +XXIV. + + +Uscito nella via mi fermai per accendere il sigaro: e, senza volerlo, +intesi che il sindaco parlava di me chiamandomi "lo scarabocchino". + +Non era un'ingiuria tanto atroce ch'io potessi aver diritto di +offendermi. + +Eppoi non ci tenevo punto alla stima del sindaco: e non ero curioso di +sapere cio che diceva di me. + +Mi disponevo ad andarmene, quando mi accorsi che qualcuno mi spiava +dalla porta socchiusa della bottega. + +Era il signor Bazzetta il quale certamente veniva ad accertarsi se ero +gia abbastanza lontano da poter sparlare di me. + +Non potei trattenermi dal dirgli ad alta voce: + +--Oh bravo! Se voleste aver la bonta di farmi un po' di lume, ve ne +sarei obbligato. Io adoro la polizia.... urbana, l'unica che manchi +a Sulzena. + +Comprese la doppia allusione ch'io volli far al suo racconto di poco +prima e alla sconvenienza di quell'ultimo atto, perche rispose: + +--Anch'io una volta,--ora non ci penso piu. Aspettate vengo colla +lucerna. + +Usci poco dopo e volle rimanere a rischiararmi la strada finche io non +ebbi svoltato verso la chiesa. + +Mi volsi parecchie volte ed osservai che man mano svaniva sul suo +musettino il sorriso di riguardosa premura con cui mi aveva augurato +la buona notte. + +Don Luigi era arrivato da Novara. + +Era tanto soprappensiero quando entrai, che non si mosse. + +Aveva fatto l'ultimo tratto di strada a piedi con quella belletta; era +stanco, infangato,--ma s'era fisso di aspettarmi. + +Indovinai che il buon prete aveva d'uopo di uno sfogo. + +Gli parlai di Aminta, supponendo che la separazione da lui fosse il +motivo della sua afflizione. + +Mi disse che l'aveva lasciato felicissimo della sua nuova condizione. + +Poi ad un tratto mi domando: + +--Credete, caro Emilio, che abbiamo fatto il suo bene? + +Risposi che non si poteva dubitarne. + +--Ebbene, guardate, soggiunse dondolando tristamente il capo piu curvo +del solito, guardate, c'e chi ne dubita, + +--Oh, qualche ignorante. + +--No, sono persone savie e prudenti, ma mal prevenute. + +Quel giorno a Novara era stato a visitare il Vicario, il quale, come +sapesse lo scopo della sua gita, prima quasi che aprisse bocca, gli +aveva parlato di Aminta soggiungendo che era costretto di esternargli +il suo biasimo per avere stornato quel ragazzo dalla carriera +ecclesiastica. Poi, senza lasciargli dire una parola a propria +discolpa, aveva soggiunto che la cosa farebbe scandalo, molto +scandalo; era vero il fatto si o no? Non poteva negarlo; dunque non ci +era altro da dire,--egli non sapeva davvero come pretendesse +giustificarsi,--che nome darebbe a un capitano che facesse disertare i +soldati; e pensare che lei, un sacerdote..... brutto esempio.... +pessimo esempio!.... + +--Ma, esclamai io, chi puo averlo informato? Don Luigi si strinse +nelle spalle: diamine, era facile indovinarlo. + +--E che avete risposto? chiesi. + +--Nulla; sono uscito di la che mi girava la testa. Pero dicano quel +che vogliono; il ragazzo sta bene dov'e e ci restera. + +--Ma possono darvi dei fastidi per questo? + +--Non so; faranno quel che vorranno. + +E il buon prete si curvo in aria di rassegnazione. + +Quella notte stentai a prender sonno: il racconto di Mansueta, quello +dello speziale, le confidenze di don Luigi mi giravano per il capo +come le aste di un arcolaio; pensavo a Rosilde, al dottor De Emma; +costui mi stizziva; mi pentivo di avergli accordata la mia +simpatia. Anzi d'essermela lasciata scroccare. Non era egli causa di +tutte le disgrazie dei miei amici? + +Mi pareva evidente. + +Sicuro era lui che aveva abusato della solitudine di Rosilde, della +dappocaggine del De Boni, della credula bonta di Don Luigi. Questo era +il peggio; compromettere un onest'uomo, esporlo a delle persecuzioni +tormentose, implacabili. In fin dei conti facesse la penitenza chi +aveva peccato! + +Il suo contegno riguardo ad Aminta mi indignava! Perche ricusava egli +il suo appoggio al figlio di Rosilde? Per riguardo alla moglie? Magra +scusa quando altri, quando un innocente, per riparare al suo +abbandono, mettono a repentaglio tutta l'esistenza. Crudele egoismo! + +La requisitoria era compiuta e la condanna non si faceva troppo +aspettare. + +La mattina seguente accadde a Baccio cosa tanto straordinaria che +egli, per la prima volta in trenta anni di esercizio, si lascio +precedere nel suonare il mezzodi dal sacrestano di Sumasco, noto per +la sua negligenza. E c'e di peggio. + +Egli piombo nello studio del curato tenendo in mano, per distrazione, +il _raggio_ d'oro delle grandi solennita. + +Mansueta gli corse dietro, don Luigi si avanzo rapidamente ad +incontrarlo, ma entrambi dimenticarono tosto la stranezza del suo +contegno perche egli balbetto: + +--Il sindaco la vuole in sacristia. + +Incredibili parole che, per l'affanno, non pote ripetere. + +Don Luigi era gia uscito per corrispondere alla richiesta del sindaco, +che il pover'uomo era ancora sbalordito ritto in mezzo alla camera, + +Il signor Angelo non era certo venuto con delle buone intenzioni. + +Il colloquio fu breve, non duro piu d'un quarto d'ora, che pero alla +nostra ansieta sembro interminabile. + +Nessuno assiste. Il linguaggio del sindaco deve essere stato violento +al solito: uscito dalla sacristia, sul sagrato si volse indietro e +disse: + +--Pensateci dunque: fra tre giorni o mi date quelle carte o +preparatevi a cio che vi ho detto. + +Don Luigi, pallidissimo, rispose: + +--Sara quel che Dio vorra. + +Non capivo la minaccia del sindaco, e il curato non mi fe' quel giorno +alcuna confidenza. + +Si ritiro nella sua camera e non ne usci per tutta la giornata. + +Mansueta, sollecita della salute del padrone, si recava sovente in +punta di piedi a spiare dal buco della serratura, ed ogni volta +tornava tentennando dolorosamente il capo. + +Don Luigi passo tutte quelle ore ginocchioni pregando. + +I di seguenti il sindaco passo e ripasso piu volte davanti al +presbiterio coll'aria provocante di un creditore inesorabile. Le sue +occhiate, volta a volta beffarde e furiose, causarono una quantita di +disordini. + +Mansueta lascio due volte struggersi la cena sul fuoco. Il solo +appressare del noto passo la metteva in convulsione. + +E la non poteva sapere qual nuovo genere di tortura colui avesse +potuto trovare, ma capiva che doveva essere formidabile dal contegno +di Don Luigi, che da quel colloquio in poi non aveva piu ricuperato la +sua calma e anzi diventava sempre piu inquieto e sofferente. + +Pertanto io cominciavo a trovarmi a disagio. + +Ero rimasto per riguardo a Don Luigi, e avrei voluto davvero essergli +utile in quel frangente di cui mi era ignota la gravita. Ma la sua +afflizione non pareva di quelle che si alleviano colle parole. + +Il curato si manteneva stavolta chiuso con me come con tutti; noi ci +vedevamo appena all'ora solita e si capiva che malgrado tutti gli +sforzi egli non riusciva a dominare la cura segreta dell'animo. + +Non volevo, al postutto, dargli soggezione. + + + + +XXV. + + +Erano le riflessioni ch'io facevo fra me tornando dalla Testa Grigia +dove avevo voluto arrampicarmi un'ultima volta. E la conclusione fu +ch'io avrei quella stessa sera chiesto congedo per l'indomani. + +La serieta di questo proponimento mi fe' naturalmente rallentare il +passo. Una singolare tenerezza mi legava a quei luoghi. Le poche +settimane cola passate rappresentavano per me un lungo e notevole +periodo della mia vita. + +Un villaggio e spesso un piccolo mondo che spicca sopra un orizzonte +immenso: quivi gli umili casi quotidiani hanno sempre per scena +l'ampia campagna, il cielo infinito. + +Il terreno era umido per un primo nevischio caduto il giorno prima: +avanguardia delle grosse nevi che per allora stavano attendate sulle +cime del Sempione. Aveva fatto una splendida giornata, di quelle +limpide che reca il vento dalla montagna. L'aria, fredduccia, ma in +compenso tersa, trasparente, quasi sopprimeva le distanze. + +Ero ancora lontano un quattro miglia da Sulzena e avrei detto di +arrivarci in un salto. + +Giravo la gola di Fontanile e vedevo il villaggio rimpetto, un po' +sotto a me, indorato dai raggi del sole che cadeva. Distinguevo i piu +minuti particolari, le siepi, le finestre, coi pannilini stesi, le +pietre, le spire del fumo che usciva dai bassi comignoli. + +E delizioso spettacolo questo di poter in una occhiata riassumere la +vita di un intero paese; da un sentimento di potenza, quasi di +superiorita; pare di poter disporre di quel gruzzolo di vite come si +fa di un alveare. + +Istintivamente mi ero seduto e guardavo. + +Ad un tratto un altro particolare attrasse la mia attenzione. + +Da quella parte il terreno degli orti di Sulzena si divalla +rapidamente tracciando una leggera concavita, il cui terreno sassoso e +scheggiato, e qua e la rivestito da radi cespugli di ginepro. + +Notai che dei massi staccandosi a certi intervalli saltellavano giu a +precipizio per quella scesa e balzavano nel torrente sottoposto. + +Osservando meglio potei scoprire la causa di questo franare poco +naturale nella sua continuita; era una persona, un uomo in abito scuro +che di quando in quando spiccatosi da un cespuglio si lanciava ad +afferrare quello piu vicino che gli soprastava. Cosi a salti e sforzi +intermittenti saliva verso il villaggio. + +Chi poteva essere costui che preferiva alla strada comoda che sale +dalla parte di ponente, questo sentiero da scoiattoli? Due sole +ipotesi possibili,--uno cui preme non farsi scorgere,--oppure un matto +come me che abborre le strade battute e ama meglio fiaccarsi il collo +che seguir gli altri. + +Questa seconda supposizione era la piu probabile. + +La simpatia, ispiratami da questa somiglianza di gusti, mi vinse e +indugiavo guardando il curioso lavorio di quello sconosciuto,--finche +un'ora dopo lo vidi sparire fra due siepi spostando l'ultimo rovinio +di pietre che celebro distesamente il suo trionfo. + +Allora anch'io mi mossi. + +Cominciava ad imbrunire. + +I colori del paesaggio erano spariti: il quadro acquistava il +grandioso indefinito del bozzetto. Sparivano nell'ombre i lineamenti e +restavano ingrandite le linee. Le forme di quel poema di terra e di +cielo lasciavano a nudo il concetto. Il quale esprimeva una cupa +tristezza, + +Il profilo del villaggio si disegnava debolmente sul fondo bianchiccio +del monte: ai due capi opposti il presbiterio e la casa del sindaco: +il primo, a spigoli retti semplici, smussati agli angoli da gruppi di +piante: ritto in mezzo l'esile campanile tendente al cielo;--l'altra +tutta a sporgenze, a denti come una immagine di un accattabrighe. Si +sarebbe detto che quei due edifizi recassero impietrita la storia del +lungo dissidio fra i loro abitatori. + +E la fantasmagoria acquistava man mano efficacia: altre figure +venivano ad aggiungersi alle prime. + +In mezzo alle due case dominatrici un po' indietro la specola quadrata +dello speziale come un curioso che coi debiti riguardi osserva due +litiganti che stanno per venire alle prese. + +Una quarta casupola si levava sopra la linea media del villaggio; +imboscata fra due noci giganti che le sorgevano ai due lati: dopo +lunghi calcoli, conchiusi che fosse l'abituro di Beppe, smilzo, gramo. + +Era notte chiusa. Affrettai il passo; facevo d'indovinare le pietre +meno aguzze per posarvi il piede, incespicavo sovente. Qualche volta +cadevo; una volta percossi colla fronte una delle croci disposte lungo +il sentiero a ricordo di una sciagura. Non so perche avevo quasi paura +come quando ero bambino; involontariamente pensavo ai viottoli vivaci +della mia Milano, ai crocchi gioviali dell'osteria del _Gallo_. + +Malgrado le difficolta camminavo lesto, vo a saltelloni, a +sdruccioloni, e mi avvicinavo rapidamente a Sulzena. + +Sbuco sotto la casa del Sindaco; sento la sua voce aspra, collerica +nel tinello che strapazza la fantesca. Tiro dritto, infilo la strada +del villaggio. + +Una figura nera viene alla mia volta; poi si ferma e torna +indietro. Io proseguo: lo sconosciuto mi precede un tiro di pietra; e +ad un tratto sparisce non so dove. + +Poco piu in la passo innanzi alla casa della povera Gina. + +E la seconda volta che in una sola sera penso a lei. + +L'immagine di quella disgraziata mi s'affaccia al primo mio giungere +in Sulzena ed ora, alla vigilia della partenza, non potevo +allontanarla dalla mente. + +Avvicinandomi al presbiterio incontro Baccio che mi passa accanto +frettoloso senza vedermi. + +Entrando nel cortiletto mi sgomenta un po' il trovarvi il cavallo del +dottor De Emma. + +Fosse malato don Luigi? + +Mansueta si affretto a rassicurarmi. Il dottore e venuto da se per +affari; da un'ora e chiuso col curato nello studio. + +Salgo ad aspettare la cena nella mia camera: la finestra verso strada +e aperta. + +Nel villaggio e buio; un filo di luce che esce dal nostro portone +taglia a mezzo la piazzetta del sagrato. + +Nel cortile scalpita la cavalcatura del signor de Emma: s'ode qualche +belato fioco come venisse di sotterra. + +Il colloquio nello studio si prolunga. + +Un passo s'avvicina. E Baccio che torna. Don Luigi e il dottore gli +vengono incontro a' pie della scala. Sento il sacrestano che dice: + +--In casa non c'e. + +Poi entra; la porta dello studio si chiude di nuovo. Nessuno si +ricorda di me. + +Accendo un lume, prendo un libro. + +Mentre sto per chiudere la finestra, un lontano rumore mi +colpisce. Parmi d'aver inteso un grido, un altro; poi silenzio. Che +succede all'altro capo dell'abitato? Segue un confuso vocio. Passano +alcuni minuti di quiete profonda,--un cane abbaia e mugola. + +Due contadini si avvicinano a passo a passo. + +Parlano fra loro a monosillabi, sembrano commossi, spaventati. + +Uno dice: + +--Tu hai visto. + +L'altro risponde: + +--Che! E tu? + +--Neppure. + +--Che si dice? + +--Che l'hanno ammazzato. + +--Che sia morto? + +--Per bacco! dieci coltellate. + +--Tredici.... + +--L'hai contate? + +--Ohibo! + +--E gia non lo vo' a ripetere. + +--Me l'ha detto lo speziale. + +Sono passati; vanno a precipizio giu per la scesa. + +Un altro passo. + +Questo si ferma alla nostra porta. + +Una voce chiede nel cortile: + +--C'e in casa il dottor di Zugliano? + +Mansueta risponde di si. + +L'altro aggiunge qualcosa ed ella da in esclamazioni. + +Alla sua voce accorrono il curato e il dottore: parlano tutti +insieme. Scendo anch'io. + +Appena mi vede, Mansueta alza le braccia: + +--Oh che disgrazia, oh che disgrazia, il sindaco.... + +--Andiamo, dove l'hanno portato? domando il signor de Emma. + +--Nella farmacia, risponde il montanaro. E s'avvia. Li seguo. + +Per istrada il buon uomo conta al dottore che Beppe, tornato +improvvisamente in paese, ha appostato il sindaco che all'ora consueta +si recava dallo speziale, l'ha _forato_ da tutte le parti. + +Accorse alle grida lo speziale col suo garzone, lo trovarono che +trascinava pei piedi il moribondo. Ci vollero tutti gli sforzi per +levarglielo dalle mani. Egli era furibondo, gridava:--l'ho finito +io,--e vo' buttarlo nell'acqua: non bisogna sotterrarlo in terra di +cristiani, vicino alla Gina! + +Il dottore, a cui certo premeva assai piu la salute del feritore che +non la vita del ferito, s'informo di Beppe. + +Il montanaro rispose ch'era scomparso. Nessuno aveva tentato di +trattenerlo. Tutto il paese era per lui: si sapeva bene, s'egli aveva +_menato_ era che gli avevano fatto il solletico nelle mani. Naturale! +levate il sentimento ad un uomo e diventa lupo. + +Era giustizia greggia, ma giustizia giusta. + +Potei accorgermi quanto fosse odiato a Sulzena il signor Angelo: dopo +il primo momento di allarmi il villaggio era tornato silenzioso. Non +era indifferenza, ma noncuranza volontaria e ostile. + +Notai che molte finestre erano socchiuse, altre semiaperte; ma non +vidi una sola porta aperta. + +Entrammo nella farmacia. Il ferito era disteso sopra un pagliericcio: +coperto di cenci insanguinati: il capo chino sulla spalla sinistra, la +bocca intrisa di bava nerastra. + +Il dottore De Emma s'inginocchio e appresso l'orecchio al cuore del +giacente. + +Batteva ancora. + +Le donne dello speziale immobili assistevano con glaciale curiosita +alla visita, e guardavano il ferito come se fosse stato un sacco di +noci. + +Il signor Bazzetta ritto in mezzo a un mucchio di bende, di fiale, +enumerava al medico le operazioni da lui praticate, e vi aggiungeva +coll'usata garrulita le sue diagnosi e le sue prognosi. + +Il dottore ordino a tre omaccioni, dipendenti del De Boni, che +l'avevano soccorso, di sollevarlo nel pagliericcio; e lo fece recare a +casa. + +Ci andai anch'io. + +Bisogno picchiare un quarto d'ora di seguito perche la fantesca si +decidesse ad aprirci. + +Deposto che fu sul letto, il dottore esamino attentamente il ferito: +aveva il petto, la schiena, il collo tempestati di trafitture larghe e +profonde. Viveva ancora, ma per morire in breve. + +Appena gli astanti intesero la gravita del suo stato, sfumarono +tutti. Anche la serva, donnaccia ributtante colla quale, dicevasi, il +De Boni viveva maritalmente, disperando della ulteriore liberalita del +morente, fatto fagotto delle robe sue o non sue, se n'ando senza +neppur volgergli uno sguardo. + +Rimanemmo noi due col signor Bazzetta che, pratico della casa, aiuto +il dottore a trovare le cose necessarie alla medicazione. + +Finito ch'egli ebbe ci sedemmo a quel desolato capezzale. Lo +spettacolo di quella triste esistenza, che si spegneva in cosi +profondo abbandono, in cosi cupa solitudine di affetti, era cosa da +stringere il cuore. + +E nella lugubre solennita di quel momento mi ripugnava la calma del +dottore: non potevo levarmi dalla testa, che, unico al mondo, egli +avesse dei torti verso quello sciagurato. + +Il farmacista non poteva rimaner silenzioso un pezzo: la sua cinica +loquacita era ributtante. Egli discorreva delle cose piu indifferenti, +narrava storielle come fossimo a veglia dinanzi a un tavolo +d'osteria:--e, se volgeva la sua attenzione al moribondo, era per +biasimarne la condotta, il carattere e sopratutto la caparbieta nel +non dar ascolto ai suoi vantati consigli. + +La sua voce ineguale, garrula era accompagnata dal rantolo cupo del +morente e dal lontano rambazzo dello Strona. + +M'ero messo accanto alla finestra e guardavo giu nella valle, +contemplavo la sublime, schiacciante indifferenza della natura. Il +sentiero che avevo percorso poche ore prima allacciava il monte +dirimpetto come una cintura biancastra. + +Mi vennero a mente le strane immagini che avevano preconizzato alla +mia fantasia il dramma terribile alla cui catastrofe in quel punto +assistevo. + +L'agonia del signor De Boni fu piu lunga e piu travagliosa di quel che +il dottore avesse previsto. La vitalita tenace di quella tempra +eccezionale tento un ultimo sforzo disperato. + +Verso la mezzanotte si dichiaro la riazione con una febbre +violenta. Il respiro si fe' piu forte e piu frequente; un tremito +convulso squasso le membra del moribondo. + +Poco dopo comincio il delirio. + +La ferita del collo e la tumidezza da essa prodotta rendeva quasi +inintelligibile quel ch'egli diceva. + +Erano, per quel che ho potuto comprendere, bestemmie, imprecazioni, a +cui si mescolava di frequente il nome spregiativo di "chierica". + +Senza dubbio voleva designare il curato. L'infelice minacciava il suo +avversario come se possedesse ancora tutte le forze della sua salute e +della sua influenza. + +La crisi duro tutta la notte. In quel mezzo capito don Luigi. + +Per lui le persecuzioni sofferte non erano un motivo sufficiente per +credersi dispensato dal prestare i suoi caritatevoli uffici verso un +suo parrocchiano. + +Il sant'uomo entro nella camera senz'ombra di ostentazione, +dimessamente, col contegno di chi compie un doloroso dovere. + +Il dottore non gli permise di accostarsi al letto. + +Senza dar retta alle obbiezioni insipide dello speziale che annusava +con ingorda ansieta lo spettacolo di uno scandalo, gli fe' capire che +la sua visita non era opportuna. + +Il sindaco continuava nei suoi farnetici. + +Don Luigi pote intendere alcune delle sue parole: una crucciosa, una +sincera afflizione si dipinse sul suo volto. S'arrese alle rimostranze +del dottore ed usci piangendo. + +Furono queste le sole lagrime che vidi intorno a quel letto. + +Venne in vece sua don Sebastiano. + +Amministro all'inferno l'estrema unzione, brontolando frettoloso fra i +denti le preghiere rituali. + +Poi spoglio il rocchetto, la stola e chiese al dottore se sarebbe +stato possibile il confessare il moribondo. + +Il signor De Emma disse che non poteva dir nulla con certezza: se +voleva aspettare, verso l'alba, la febbre sarebbe scemata oppure.... + +A questa reticenza il prete soggiunse duramente: + +--Va bene. + +E sedette. Era un'indifferenza di piu. + +Tutto cio era brutto, mi irritava. + +Uscii. Cominciava il crepuscolo, l'ora preferita dell'angelo della +morte. + +Rompevano il silenzio dei belati che sembravano lamenti. Gli alberi si +agitavano alla brezza mattinale come rabbrividissero e gocciolavano +lagrime di rugiada. Un gallo cantava colla sicumera crudele di un +diacono che intona le esequie. + +Baccio suonava l'_angelus_, e insieme l'agonia del sindaco. + +Poi la scena mutava rapidamente: al funereo barlume sottentrava +l'incarnato dell'aurora, il paesaggio usciva dal grigio lenzuolo, +salendo a poco a poco la gamma dei suoi colori: il giorno usciva dai +limbi misteriosi dell'alba. + +Io aspiravo con volutta l'aria vivace; assaporavo con delizioso +egoismo le pulsazioni possenti della vita. + +Un rumore misurato di passi mi riscosse dalla estatica contemplazione. + +Sbucavano di dietro il muro della chiesa quattro carabinieri condotti +da un brigadiere, un'atletica figura di savoiardo. Un montanaro di +Sulzena li accompagnava. + +Il signor Bazzetta aveva colta con premura l'occasione di esercitare +le sue funzioni di assessore. Egli aveva mandato avviso alla stazione +di Mirasco. + +I cinque soldati sostarono un minuto sulla piazzetta. Poi il +brigadiere mi si accosto e mi chiese se sapevo notizie del feritore. + +Risposi in buona fede che credevo avesse lasciato il paese. + +--E probabile, soggiunse, pero bisogna compiere le formalita, + +E volto alla guida che l'aveva accompagnato: + +--Alla casa di Giuseppe Rivella, andiamo. + +Mi saluto e s'avvio coi suoi uomini. + +Tenni loro dietro. + +Eravamo tutti convinti che la ricerca intrapresa dal brigadiere fosse +una pura formalita. + +Tuttavia egli per quella puntualita allobroga che nelle faccende +quotidiane rado fallisce, essendo il mondo _routinier_ piu di quanto +lo si creda, dispose le cose come se avesse a far una cosa seria; e +seria era perche doverosa. + +Per ordine suo, due uscirono dalla strada e vennero ad appostarsi +dalla parte degli orti. Egli cogli altri due si avanzo per la strada +del villaggio e si presento alla porta della casa. Era socchiusa. + +Il brigadiere lascio ancora uno di guardia alla soglia e vi entro. + +Io osservavo dalla strada questa manovra e s'era fatto un crocchio di +gente intorno a me; tutti erano del mio avviso. + +Chissa dove poteva essere a quell'ora il povero Beppe! + +Ma era appena entrato il brigadiere, che intendemmo il comando ed un +alterco. Accorremmo. + +Beppe era in casa! Ritto in capo alla scala, coll'aria sconvolta, +l'occhio smarrito e minaccioso, spianava una carabina di custode in +faccia agli agenti della forza publica gridando: + +--Indietro, indietro. + +Il brigadiere s'era fermato al primo gradino e, senza punto +sgomentarsi, coll'aria di chi ha da far con un ragazzo, dicevo +risoluto: + +--Giovinetto, giudizio! Abbassate quell'arma e venite con noi. + +--Vengo, ma ad un patto. + +--Ma che patto! + +--Vo' sapere se colui e morto e vo' vedere il cadavere. + +--Andiamo, andiamo, sclamo seccato il brigadiere e si moveva. + +Poteva nascere disgrazia. + +Mi lanciai e lo trattenni. + +--Lasciate ch'io gli parli, dissi. + +E fattomi innanzi: + +--Beppe, volete darmi retta a me? + +Mi ravviso, e togliendosi con moto istintivo la berretta: + +--Si, signor pittore. + +--Ebbene, obbedite al brigadiere, sara pel vostro meglio,--e la +giustizia terra conto dei vostri dolori. + +--Signor pittore, ditemi che il sindaco e morto ed io vengo dove +vogliono. + +Ci teneva alla sua vendetta. + +--Il sindaco non e morto ma non tardera ad esserlo + +--Sicuro? + +--Come son sicuro che stassera tramontera il sole. + +Il suo volto baleno di una gioia selvaggia. + +Il brigadiere, che in questo momento era salito, lo disarmo e lo +consegno a' suoi uomini, che gli misero le manette. + +Egli li lascio fare; pareva istupidito. + +Prima che lo menassero io gli presi una delle sue mani legate e gliela +strinsi senza ripugnanza per l'atto di cui s'era macchiata. + +--Coraggio, gli dissi, i vostri amici si ricorderanno di voi. + +Egli mi fe' un sorriso ebete e chino il capo. + +Lo trassero alla casa comunale, dove fu per il momento rinchiuso. + + + + +XXVI. + + +Un messo venne ad annunziare al brigadiere l'arrivo del procuratore +del re. Percio, lasciati due dei suoi a custodia dell'arrestato, egli +mosse incontro al magistrato. + +Discesi anch'io colla folla smaniosa di vedere il nuovo personaggio +del dramma terribile che da dodici ore metteva sossopra Sulzena. + +E impossibile dimorare per poco in un villaggio senza dividerne tutte +le minuscole curiosita. + +Il rappresentante della giustizia col suo cancelliere venivano +modestamente cavalcando due magri e sfiancati ronzinucci da nolo, che +trotterellando affannosamente, martellarono acutamente l'immane +ciottolato. + +Era un bellissimo giovane con una elegantissima barba nera, + +Avevo cominciato appena ad ammirarlo che egli, balzato a terra, si +butto con una festevole esclamazione di sorpresa fra le mie braccia. + +--Emilio, non mi conosci piu? + +E chi diamine avrebbe potuto ravvisare sotto quelle apparenze civili e +in quel grave ufficio il mio Attilio, l'allegro amicone di tre anni +prima, il mio complice in versificazione ed altre capestrerie? + +--Che, domandai, sei diventato un uomo serio? + +--Quasi.... tanto da farti ridere, brigante: e tu? + +--Io so far di tutto fuorche delle cose sensate. + +--Taci, credi tu che le mie requisitorie lo siano? + +Gli astanti ci guardavano a bocca spalancata strabiliando di sentire +un avvocato fiscale parlare con tanta disinvoltura. + +Attilio fu il primo ad accorgersene. Ricordo la la sua missione e +chiese di vedere il ferito. + +--Vieni, ti condurro io, gli dissi. + +Il cancelliere rimase indietro a levar da una grossa tasca che teneva +in groppa la carta e le penne per stendere l'interrogatorio. + +Noi lo precedemmo alla casa del Sindaco. Incontrammo per via don +Sebastiano e lo speziale che a malincuore s'avviava ad aprir la sua +bottega. + +Seppi da lui che il signor Angelo era tornato in se verso il far del +giorno ma declinava rapidamente. Attilio incarico l'inserviente +comunale di avvertirlo del suo arrivo. Noi lo seguimmo su per +l'incomoda scaletta di legno. Appena entrammo nella camera, prima +ancora ch'egli avesse aperto bocca, il signor De Boni, a cui +l'inserviente aveva fatto l'ambasciata, puntellandosi con uno sforzo +supremo per alzarsi; volto ad Attilio, con voce soffocata ma +abbastanza intelligibile ruggi: + +--Fatemi giustizia: dicono che chi m'ha assassinato e il Beppe +Rivella,--ma, ricordatevi, che l'ha mandato il curato. Egli m'ha +imposto per diciotto anni un suo bastardo e per liberarmene l'ho +minacciato di tutto rivelare ed egli.... guardate..... m'ha fatto +finire... finire, prete assassino.... giustizia! + +E cadde rovescio col capo penzoloni fuori dal letto, livido, convulso. + +Era orribile: qualcosa di infernale. + +Il medico osservo che la morte non poteva tardare. + +Lo sciagurato aveva consunto gli estremi aneliti di vita in +quell'ultima protesta di odio. + +Appena potei riavermi dallo stupore, mi tornarono vive alla mente le +terribili sue dichiarazioni. Secondato dal dottore, dissi ad Attilio +che erano menzogne, gli fei elogio del curato e lo scongiurai in nome +della nostra buona amicizia di non tener conto di quella accusa. + +Attilio si lascio smuovere a mezzo. + +--Poiche, disse, egli ha fatto quelle dichiarazioni +estragiudizialmente, se egli non potra ripeterle in formale +interrogatorio, faro di esaminare il curato privatamente. Capirai +che non posso prometterti di piu. + +Lo ringraziai con una stretta di mano. + +Sopraggiunse il cancelliere e, non potendosi oramai far altro, Attilio +col concorso del signor De Emma eresse il verbale di perizia medica. + +Mentre essi lavoravano in un angolo, il sindaco si dibatteva solo nel +suo letto. Il suo rantolo intermittente e sempre piu fioco +accompagnava lugubremente le esplicazioni laconiche del medico e il +formulario che Attilio dettava al cancelliere. + +Prima che fosse terminato spiro. + +Il medico si avvicino, lo esamino attentamente e disse: e finito. + +Io non ebbi il coraggio di guardarlo. + +Uscimmo. + +Attilio si reco nel palazzo comunale e procedette quivi all'esame dei +testimoni. + +Io lo aspettai nella strada passeggiando. + +Quando, dopo due ore, mi raggiunse, mi disse stringendomi la mano: + +--Bene, bene, il tuo don Luigi pare al coperto. + +Concorrevano nel ferito cause sufficientissime a delinquere. Pero, a +scarico di coscienza, conducimi teco dal curato, senza aver l'aria di +nulla, cosi sotto colore di far una visita. Tu mi presenti, poi mi +lasci solo con lui, ed io gli faro un paio d'interrogazioni. Son certo +che tutto finira li. + +Acconsentii di buon grado e gli fui guida al presbitero. + +Don Luigi era in chiesa che celebrava l'ufficio funebre per il +defunto. + +Poco dopo ci venne a raggiungere nel salotto: era afflitto +profondamente ma tranquillo. + +Fe cordiale accoglienza all'amico mio e deplorava di dover fare la sua +conoscenza in un giorno come quello. + +Dopo alcuni minuti uscii e andai in cucina dove trovai il dottore. + +Misurava la camera a passi ineguali: era vivamente preoccupato e +pareva assai inquieto del colloquio che in quel mentre seguiva nel +salotto. Sempre fisso nell'idea ch'egli fosse la causa prima di tutto +il malanno, io attribuivo la sua agitazione al rimorso. Sedetti +accanto al camino e tacqui. + +La nostra attesa non fu lunga, + +Era scorso appena un quarto d'ora che Attilio comparve sull'uscio e mi +disse: + +--Vo a cercare il cavallo, mi accompagni? Aveva una ciera tanto buia +che mi sgomento. Fuori mi prese a braccetto. + +--Dunque? domandai con viva ansieta. + +--Cose gravi, caro mio; l'accusa del sindaco sara falsa; pero +sussistono i motivi con cui ha voluto spiegarla. + +E mi ripete il colloquio con Don Luigi. Rimasti soli, Attilio, +scusandosi con gli obblighi del proprio ufficio, gli avea rivolto +questa domanda: + +--Qualcuno pretende che sia corsa qualche relazione fra lei e una +donna legata in qualche modo col defunto De Boni. E vero? + +Don Luigi s'era turbato forte, e impallidendo subitamente, a capo +basso, aveva risposto: + +--E vero. + +--Esiste un figlio di questa donna! + +Legittimo? + +No. + +Sa lei.... che De Boni gliene attribuiva la paternita? + +--Si. + +--E vero che l'aveva minacciato di far delle rivelazioni in proposito? + +--Si. + +--E.... queste rivelazioni lei le conosce? + +--Si. + +--Sono esatte? + +Don Luigi non aveva potuto rispondere altrimenti che con un cenno +affermativo del capo: era tanto abbattuto che Attilio non aveva +creduto di insistere. + +Egli mi disse: + +--Capirai che probabilmente saro costretto ad assumere un suo formale +interrogatorio. Ti ripeto che lo credo innocente,--ma intanto e +necessario che cio si chiarisca nella procedura. + +L'impreveduta confidenza mi aveva tanto sbalordito che non potei +profferire parola. + +Seguii come trasognato il mio amico fino alla stalla dell'inserviente, +dove avevano condotti i cavalli. + +Quivi sopraggiunse poco dopo il signor De Emma. + +Ci prese in disparte e disse ad Attilio: + +--Signor avvocato, don Luigi si e candidamente accusato e non ha +pensato a difendersi. Egli le ha detto la verita ma non tutta la +verita. Le sue confessioni possono far sospettare di lui; ma io le +posso assicurare che il dabben uomo non ebbe mai verso il De Boni +l'ombra di una colpa. La scongiuro a mani giunte di non tenerne +conto: un atto di procedura fondato sovra esse non gioverebbe alla +giustizia ma ucciderebbe senza riparo la riputazione e forse anco la +vita di un innocente. + +Attilio esitava a rispondere. + +Il dottore soggiunse: + +--Il suo amico le puo dire che fior di galantuomo sia don Luigi. + +--Pero v'e contro di lui un indizio grave,--osservo +Attilio.--risulterebbe che egli abbia imposto il peso di un suo +figlio naturale al signor De Boni.... si puo indurre che egli aveva +interesse a temerne e ad evitarne le rivelazioni.... + +--Ma egli non ha imposto nulla, non sapeva nulla. Senta. Lei, tornando +passera da Zugliano; favorisca in casa mia; mi lusingo di riuscire a +convincerla. + +E rivolto a me: + +--Venite anche voi; potrete confermare buona parte del mio racconto. + +--E don Luigi?--osservai riconciliato interamente col dottore. Sara +meglio lasciarlo tranquillo. Inoltre bisogna bene che ci occupiamo +senza indugio del povero Beppe. + +Andai con lui al presbiterio a congedarmi. + +Don Luigi non cerco di trattenermi: prese la la mano ch'io gli porsi +rispettosamente, mi tiro a se, mi abbraccio con effusione senza far +motto. + +Il segretario fu tanto buono da cedermi la sua cavalcatura e partimmo +col dottore. + +Allo svolto dove la strada passa ancora sotto Sulzena prima di seguir +la vallata mi volsi e diedi un'ultima volta uno sguardo di tenerezza +al presbiterio che stendeva modestamente al sole cadente i suoi muri +bianchi e le ultime foglie rosse del suo pergolato. + +Dal muricciuolo dell'orto la Mansueta mi salutava scuotendo il suo +grembiale con ambe le mani. + +Nella confusione della partenza m'ero dimenticato di lei. Eppure dopo +tanti anni ho ancora vivissima in me la sua immagine! Povera vecchia, +santa donna: quanto mi sono rimproverato di non essere tornato +indietro a stringer la sua mano aggrinzita dal lavoro! + +Allora non credevo di non averla a riveder piu. + +Addio! con un cenno di mano si piglia commiato per tutta l'eternita! + +Si faceva tardi; mettemmo i cavalli al galoppo. + +A qualche miglia da Sulzena passammo innanzi ai carabinieri che +menavano il Beppe. + +Lo chiamai per nome. + +Non intese. + +Camminava colle braccia ammanettate in croce sul petto, colla testa +china, col fare stralunato di un uomo che ha l'animo fuori di questo +mondo. + + + + +XXVII. + + +Il dottore era tanto impaziente di raccontarci la sua storia quanto +noi di ascoltarla. + +La strada c'era sembrata lunga. Percio non appena arrivammo a casa +sua, ci chiudemmo nel suo studio e di tacito accordo si venne subito +all'argomento. + +Egli parlo per piu di tre ore col linguaggio sobrio e al tempo stesso +colorito di un uomo di mondo che discorre di cose serie. + +A parte la speciale gravita delle circostanze, il suo racconto era per +se stesso molto interessante. E tal sembrerebbe cosi anche ai miei +lettori, se potessi ripeterlo com'egli lo espose. Ma sono costretto a +riassumere alla meglio. + + + + +IL ROMANZO DEL DOTTORE. + + +Il signor De Emma aveva avuto una gioventu burrascosa. Travolto, fin +dai primi anni nelle fortunose vicende del 1821 aveva visto il padre, +antico e venerando patriota morire in una delle terribili fortezze +dell'Austria ed egli stesso aveva dovuto al nome di quella vittima +illustre di poter sfuggire quasi miracolosamente alle prigioni di +Mantova da cui, a istruttoria finita era destinato per seguir la sorte +paterna, allo Spielberg. + +Troncati gli studi, confiscati i beni, non si perdette d'animo +tuttavia. Natura temprata alla lotta, maschio carattere, salute a +tutta prova, giuro non solo di affrontare, ma di vincere la battaglia +che gli si offriva. + +Passo in Inghilterra, le terra eternamente ospitale a tutte le +sventure. Si rannicchio in una cameretta, la piu a buon mercato che +pote trovare nel labirinto di Londra; conto il poco peculio rimastogli +dal naufragio della sua fortuna, e, fatto il calcolo che ne aveva +ancora abbastanza per non temere, per un anno almeno, la fame, riuni +in un pacco le molte lettere di raccomandazione che gli amici della +sua famiglia gli avevano procurato in gran numero e le pose in fondo +al baule. Voleva tentare, almeno tentare, di poter dire un giorno di +dover tutto a se stesso. L'orgoglio a volte, e la piu nobile e la piu +feconda delle virtu. + +L'anno in cui era stato avvolto nel movimento rivoluzionario, doveva +essere quello della sua laurea in medicina; in esso aveva visto invece +aprirsi al padre la tomba, a se la prigione e l'esiglio. Ora bisognava +riprendere i corsi; ma l'infortunio che lo aveva cosi spietatamente +trafitto d'un tratto nel suo cuore di figlio e di patriota, aveva +ripercosso i suoi colpi nel cervello dello studente. + +Le lagrime versate, le bestemmie espresse, le diuturne lotte dello +spirito in quegli eterni interrogatorii di cui parla Silvio Pellico +con tanta amarezza, tutto cio aveva portato nelle sue idee una +confusione che confinava quasi colla dimenticanza. + +Ma cio non sconfortava il giovane De Emma: la calma, la solitudine, la +prepotente idea del dovere, avrebbero ben presto rimesso a sesto ogni +cosa. Una nuova barriera, e questa piu alta assai, gli si presento +davanti come appena ebbe frequentate le aule della Universita e avuto +modo di scambiar parola con condiscepoli e professori. Spirito +avanzato quanti altri mai, e dell'avanzare innamoratissimo, non si +sbigotti ma fremette quando s'accorse che, se volea degnamente +percorrere la carriera intrapresa e percorrerla nella via del +progresso, gli era forza tornar indietro fino a meta del cammino +percorso ed ivi, dimenticata la strada rifatta piena d'ombra e di +polvere, incamminarsi per opposti sentieri, fino a quel giorno appena +intraveduti, e che adesso gli apparivano sfolgoranti di luce e di +verita. + +Mentre in Italia la medicina, per opera specialmente del grande +Morgagni, cominciava ma appena ad abbandonar l'antico spirito di +sistema per un illuminato eclettismo, e ove pochi ingegni preclari si +sprofondavano nello studio dell'anatomia patologica, e da pochissimi o +da nessuno determinavasi ancora la sede delle malattie ne +descrivevansi le alterazioni che producono, ed erano trascurate +quand'anche non derise le ricerche microscopiche e l'analisi dei +liquidi,--in Inghilterra, le dottrine di Mesmer, spuntate al tramonto +dell'ultimo secolo, gia preoccupavano tutti gli spiriti piu elevati e +gia avevano aperti nuovi orizzonti al pensiero; Hanhemann contava ogni +giorno piu numerosi i suoi satelliti; e le scoperte e le indagini di +Jenner, di Corvisart, di Avenbrugger, di Loenner e di Pinnel, il +redentore degli alienati, avevano rivoltata come un guanto la scienza. + +E questa l'imagine abbastanza comune, ma giusta, che si affaccio al +giovane studente di medicina, davanti all'inesorabile evidenza dei +fatti. Si ingolfo dunque nelle nuove dottrine, benedicendo quasi a +quel tempo di miserie perdute, che provvidenzialmente lo aveva scosso +nelle false o men rette convinzioni acquistate con tanta perseveranza +in Italia. Chiamo la fatica a duello, e fece e si mantenne la promessa +di lavorare dieciotto ore sulle ventiquattro. Diminui il _budget_ +delle spese quotidiane, diggia abbastanza mingherlino nell'antecedente +preventivo, si fece trappista e cenobita, e rinfrancandosi nel +pensiero della patria lontana e nell'esempio nobilissimo del padre, +trovo la vigoria e la pertinacia per condurre per quasi un anno una +vita che, senza quel ricordo e quello stimolo forse avrebbe spezzato +anche una natura piu robusta della robustissima sua. Ma i libri in +Inghilterra, e quelli in ispecie di cui egli doveva riempire la sua +cameretta costavano, a que' tempi, un enorme denaro; non contento di +quelle della clinica egli voleva fare esperienze per conto proprio, e +queste costavano ancor piu dei libri. Ogni nuova riduzione di spesa +sarebbe stata l'inedia! + +Allora... allora chino la testa un momento, ma per rialzarla piu fiera +e piu convinta di prima. Scelse fra le lettere di raccomandazione, +deposte in fondo al baule, dieci mesi prima con tanta balda illusione, +quelle in cui non era precisamente indicato il genere di occupazione +che egli si era prefisso ricoverandosi a Londra, e per un mattino di +novembre dei piu nebbiosi e freddi, usci per andarsene in cerca di +lezioni di lingue e di letteratura. Conosceva, oltre la sua, +perfettamente il francese, il tedesco e l'inglese, era coi classici +famigliarissimo, e la innata attrazione per tutto che e nuovo ed +ardito lo aveva fino dall'adolescenza portato quasi all'adorazione +degli autori romantici, allora sconosciuti ai piu, da molti rinnegati, +compresi o portati alle stelle da pochissimi giovani ingegni, per cio +appunto bersagliati a loro volta e presi a celia. + +Aggiungete a queste impareggiabili doti acquisite, quelle di cui gli +era stata prodiga la natura: un'alta statura, un portamento che +rivelava l'aristocrazia della razza, gli occhi splendidissimi, la +chioma corvina, una mano bianca e affilata; tutto un insieme di linee +armoniose e robuste nel tempo stesso. _An italian gentleman_, +susurravano intorno a lui, appena vedendolo passare. + +Perche a queste notevoli raccomandazioni non voleva egli aggiungere +quella che pochi o nessuno fra gli innumeri aspiranti al posto di +maestro di lingua, ecc. ecc., che correvano, corrono e correranno le +vie di Londra, avrebbero potuto dividere con lui? Perche con tanta +cura tentava di nascondere il neo-laureato in medicina dietro il +postulante pedagogo? Per un sentimento in cui non so se entrasse in +dose maggiore l'orgoglio oppure l'egoismo. Entrando nell'onorato ma +modesto sentiero in cui lo spingeva il bisogno, egli sentiva di +abbassarsi, non in faccia agli altri ma in faccia a se stesso; non +voleva abbassar con se l'altissimo ideale, la scienza; per Lei, per +l'amor suo, pel suo culto ogni maggior sacrificio; ma ambiva di farle +la carita delle sue veglie senza ch'Ella sapesse che cosa costassero +al suo sacerdote. Come aveva diviso in due parti il proprio tempo, +cosi aveva diviso in due parti se stesso. Rientrando dopo le sue +lezioni per riaprire i dotti volumi, egli spogliavasi per cosi dire la +pelle del maestro e ridiventava il pensatore; se sotto quella pelle +alcuno sguardo indiscreto avesse potuto scoprire quest'ultimo, egli se +ne sarebbe sentito abbandonato completamente; gli pareva che l'Idolo +lo avrebbe guardato con faccia meno benevola, gli pareva che lo +avrebbe profanato. + +La fortuna gli arrise. Non era scorso un anno e la sua fama di +professore aveva gia fatto il giro delle sale piu aristocratiche di +Londra, sicche egli aveva ormai abbandonato l'uggioso e gretto +insegnamento delle lingue per non dar che lezioni di lettere e di +estetica, lezioni che gli venivano largamente retribuite e che, +introducendolo, intermediarii l'ingegno e la coltura, nelle piu +cospicue famiglie, dovevano trovar preparata al medico futuro una +vasta e invidiabile clientela. + +Gli agi non lo tolsero alla sua vita di privazioni; anzi affilarono, +per cosi dire, l'aculeo che lo spingeva allo studio, talche in due +anni egli fece cio a cui altri non sarebbe riuscito di fare, in doppio +spazio di tempo. + +Pochi mesi mancavano al giorno in cui sarebbe stato in possesso di +tutte le patenti volute dalla legge per professare la scienza +salutare, quando un avvenimento sopraggiunse che doveva decidere di +tutta la sua vita. + +Una delle famiglie con cui per mezzo delle lezioni egli era entrato in +piu intimi rapporti,--rapporti direi quasi di dimestichezza se +dimestichezza fosse possibile fra inglesi e stranieri,--era la +famiglia di Riccardo Hutley, antico capitano della Grande +Compagnia. Arricchitosi di molto nelle Indie, il vecchio viaggiatore +terminava in una quiete ben meritata la laboriosissima vita, in uno +dei piu begli appartamenti della City, educando principescamente +insieme colla sua signora, l'unica figlia, miss Jenny, una fanciulla +di dieciotto anni, un miracolo di virtu e di bellezza. + +Oltre le ore dedicate alla lettura e ai commenti dei nostri poeti a +fianco di miss Jenny, erano molte quelle che il giovane De Emma +passava nelle sale da pranzo e di conversazione e in quella del +bigliardo, invitato con sempre maggiore frequenza dal capitano che +aveva preso stranamente ad amarlo. Il vecchio scorridore dell'Oceano +prendeva un gusto da non dire udendo il professore leggere le terzine +di Dante; mai, egli andava dicendo a chi voleva o a chi non voleva +sentire, mai egli aveva meglio provato l'influenza dei versi... e +notate che non capiva una sillaba di italiano! Bizzarria britanna! + +Frequentando cosi assiduamente quella famiglia, obbediva egli ad un +sentimento di cordialita, di gratitudine? + +Tutti i colleghi che conoscevano quel giovane sempre pensieroso, +sempre accigliato, il quale,--finite le ore dello studio non divideva +cogli altri le lietissime dell'andarsene a zonzo,--che adocchiava, +dalle vetrine dei librai,--le nuove edizioni,--nella attitudine di +Adamo davanti al frutto proibito.--Tutti quei giovani inglesi lo +guardarono, lo contemplarono, e finirono per ammirarlo. + +L'idolo e custodito: ecco perche i passi di De Emma furono seguiti da +altri passi. + +Quella frequenza contraria alle parche abitudini del giovane italiano, +nella casa del vecchio capitano fece dire, dopo poco tempo, ad un +primo. + +--E innamorato di miss Jenny! + +--E il suo amante,--ripete il secondo. + +--Quel vecchio babbeo!... osservo il terzo. + +E cosi di seguito. + +Che c'era di vero in tutto cio? + +Eccolo detto in poche parole: + +De Emma non era l'amante di Jenny, il padre di Jenny non era un +babbeo; ma il primo interlocutore aveva ragione.--De Emma era +innamorato. E il padre di Jenny se ne accorgeva, + +Innamorato senza volerlo, quasi senza saperlo; come si e innamorati +per la prima volta; innamorato non tanto della creatura come della +poesia che ella espandeva; assorto in questa come in una visione; +infelicissimo quasi sempre e piu che mille volte felice in un giorno. + +Venne l'ora in cui constato la propria malattia, e se ne atterri come +mai forse non si era atterrito al capezzale di nessun infermo. + +Due soli rimedii potevano salvarlo: uno d'ambrosia, l'altro di +tossico; al primo non poteva, non doveva nemmeno pensarci; quanto al +secondo, c'erano novantacinque probabilita su cento che invece di +guarirlo lo avrebbe ucciso. De Emma scelse quest'ultimo. + +Il giorno stesso in cui si era convinto della dolce e crudele verita, +egli ricevette un invito come al solito dettato nei termini della piu +squisita gentilezza, in cui lo si invitava in campagna ad Hutley +House, per l'indomani; era sottoscritto "Jenny". + +Il povero giovane rispose immediatamente di non poter aderire +all'invito attestando occupazioni che gli avrebbero reso necessario +per assai tempo il soggiorno alla capitale. E vero che lacero per ben +tre volte il biglietto prima di poterlo scrivere in modo che la sua +disperazione non trasparisse dalla sconnessione delle frasi e dei +caratteri. + +Quel giorno erro come un pazzo per le strade e pei parchi preceduto da +un fantasima di fanciulla dagli occhi azzurri e dai lunghi, disciolti +capelli biondi, che ora pareva sorridergli con ingenua famigliarita, +quasi facendogli coraggio a seguirla, ora sembrava comporre a +corrucciata espressione l'angelica faccia, come chi vorrebbe +rimproverare e non osa, e tiene il broncio di fuori e di dentro ha il +rovello. Quella notte la visione sedette davanti a lui, insonne e +febbricitante, ne lo abbandono che coll'alba, quando l'orologio della +torre lo richiamo dalle plaghe della inesorabile fantasia ai solchi +della crudele realta. Ma i libri su cui si getto come si precipita +sulla fontana il pellegrino assetato non erano piu quelli del giorno +prima: che insipida presa, che gelata selva di formule, che arida +landa di dubbii, di supposizioni, di errori! Come mai tutto cio aveva +potuto, per tanto tempo, formare la sua delizia, il suo orgoglio, +l'esistenza sua tutta intiera? + +Egli si vide allora spalancato un abisso in cui si sentiva +irresistibilmente trascinato; come un ragno a cui la verga di uno +spensierato fanciullo abbia infrante tutte le fila cui era sospesa la +pensile dimora. + +Fu dapprima uno sgomento inenarrabile, una perturbazione spasmodica, +se cosi e lecito esprimersi, di tutte le fibre dell'animo suo; uno +stupore, una meraviglia, di se, degli altri, di tutto, come sarebbe +quella di un uomo che addormentatosi tranquillamente nel proprio +letto, si risvegliasse d'improvviso sull'ultima vetta dell'Imalaia, o +all'estremo confine delle sabbie del Sahara. Questi dolori sogliono +condurre per mano la pazzia a destra, a manca l'abbrutimento: la +rassegnazione sta in mezzo talvolta..... ma e una rassegnazione forse +meno invidiabile dell'abbrutimento e della pazzia. + +Guardata faccia a faccia la via del dovere, l'_angusta via del +dovere_, come la chiama il poeta, quella che lo separava per sempre da +Jenny, il giovane De Emma non trovo il coraggio di batterla che +esagerandone le scabrosita, moltiplicandone le spine, tenendo a bella +posta aperte e sanguinolenti le piaghe che gli rallentavano il +cammino, + +Il suo dolore a poco a poco andava trasformandosi in volutta. Come +il viaggiatore del deserto, sorpreso dalla notte, poiche ha acceso +un gran fuoco onde tener lontane le bestie feroci, per paura di +addormentarsi si abbrucia un dito, e come appena lo spasimo e +cessato, lo riabbruccia, e cosi continua finche l'alba tropicale non +spunti in suo aiuto; cosi il signor De Emma cercava la propria +salvezza, e, povero illuso, credeva trovarla, martirizzandosi nella +fiamma fatale di quell'amore; ne si accorgeva che in tal modo, lungi +dall'allontanarli si riscaldava e rinvigoriva ogni sorta di mostri +nel cuore. + +Ragionava, sillogizzava sulla sua passione; cio che e terribile. Si +arrestava, avvolto in certi pensieri che, se altri avesse potuto +leggergli dentro all'involucro cerebrale avrebbero fatto dubitare +della sua ragione. + +Continuava, ma macchinalmente, gli studi di medicina; il resto del +tempo impiegava (oh dov'era l'uomo serio d'una volta!) rileggendo e +meditando le istorie innumeri degli amori e degli amanti infelici. + +Con esse comincio ad insinuarsegli nell'animo il veleno che dalle +pagine sublimi del Werther e dell'Ortis si era versato in tutta la +letteratura dell'epoca. + +La sirena del suicidio venne a cantargli nell'animo le sue terribili +ed affascinanti canzoni. Accade in questi rabbuiamenti del senso +morale come nell'orgie: il ritornello vi trascina. + +E il giovine De Emma si trovo una brutta notte a ripeterlo colla +passiva incoscienza dell'uomo soggiogato da una fissazione sopra il +parapetto del Tamigi. + +Pioveva una belletta negra, figlia dei nembi e della caligine delle +officine. L'acqua del fiume correva densa, scura, con dei vaghi +riflessi plumbei. Scena atta veramente a disgustare del mondo. + +Egli diceva fra se, con tutta calma, che non c'era ragione di +rimanervi. + +Ma s'ingannava: per sua buona sorte, la ragione ci fu e tale da +riconciliarlo perfettamente con la vita. + +A sua destra, lontano una cinquantina di passi, le finestre illuminate +di una palazzina gettavano sulla superficie liscia, oleosa del Tamigi +i suoi riflessi simili a pezzi di tela sudicia. + +Subitamente gli colpi l'occhio di sbieco qualcosa di bianco che +scendeva tuffarsi la dentro. E, fra lo scroscio sordo e pigro +dell'onda e il rombo cupo delle macchine che rantolavano la loro +veglia, distinse un tonfo leggiero. + +Non ci avrebbe posto mente (aveva ben altro per il capo) se non ne +fosse seguito una specie di tumulto nella casa vicina. Si gridava +aiuto, accorreva gente con delle lanterne, si staccavano delle barche. + +Si mosse istintivamente e discese anch'egli alla riva. + +Sul fiume era cominciata la ricerca; tre barche in crocchio scendevano +la corrente e, in mezzo ad esse, qualcuno gettavasi a nuoto e +tuffavasi: a brevi intervalli, quando veniva a galla, i barcaiuoli gli +gettavano dei monosillabi di consiglio, di avvertimento.--Si trattava +certo di qualcuno caduto nel fiume. + +De Emma, in mezzo alla folla raccolta sulla sponda, guardava, +aspettava con grande ansieta: avrebbe voluto essere dalla partita di +salvataggio. + +Cosa strana; il sentimento della vita spento dal tedio della propria +esistenza, rinasceva in lui dalla compassione per quell'infelice. + +Finalmente una esclamazione venne dal fiume ad annunziare il successo +dell'impresa. + +Una barca si stacco innanzi alle altre e si avvicino rapidamente alla +riva. Recava il corpo inanimato di una donna. + +I barcaiuoli la portarono in una casupola vicina. e chiusero i +battenti dell'uscio in faccia alla curiosita invadente della folla. + +Dopo qualche minuto, un finestrello s'aperse; una voce grido: + +--Un medico!... + +--Eccolo, rispose De Emma, che era rimasto la in mezzo. + +L'uscio si riaperse e fu introdotto nella camera. + +La donna distesa sopra un mucchio di reti non s'era punto +riavuta. Egli si assicuro che il cuore le batteva fievolmente. + +Era giovane e bellissima: indossava una splendida veste di raso bianco +e aveva un stupendo monile di brillanti al collo. + +Quella brava gente aveva esaurito senza frutto tutti i soliti mezzi +empirici per richiamarla alla vita. + +De Emma si curvo e, posate le proprie labbra sulle sue, con quanta +forza aveva nei polmoni inspiro a piu riprese nel petto della giovane. + +Dopo un quarto d'ora un debol soffio indico che le funzioni +respiratorie si rianimavano. + +Due o tre curiosi erano riusciti a penetrare in casa col dottore; +mentre egli era curvo intento all'operazione sporgevano il capo sopra +le sue spalle per vedere. + +Uno di essi, un vetturale della vicina stazione, sclamo: + +--To la ballerina della palazzina verde. Qualcun altro confermo le sue +parole. De Emma domando: + +--Sta qui vicino? + +--A due passi. + +Il luogo non era adatto alle cure necessarie nella crisi che stava per +dichiararsi. Per suo ordine i barcaiuoli la presero e la trasportarono +in casa sua. + +Cola nessuno s'era accorto della sua assenza; un servitore che dormiva +in anticamera si alzo in soprassalto e, tutto sbalordito, li guido +nella camera della signora. + +Attraversando l'appartamento la triste comitiva si imbatte nel finale +di un banchetto d'uomini. Nella sala da pranzo dormicchiavano distesi +nella posa di volgari ubbriaconi lords e gentlemens dei piu noti del +gran mondo. + +I meno cotti, all'inatteso spettacolo, pensando si trattasse di una +burletta di quella matta di Rosilde, che quella sera li aveva +invitati, come diceva il biglietto "all'ultima cena" levarono alte +risa e batterono le mani; e afferrato un candeliere fecero scorta +recitando le preci dei defunti. + +Figuratevi come rimanessero quando si accorsero che la cosa era pur +troppo seria. + +Due, che giocavano in un salotto attiguo, assorti nella loro partita +non intesero e non videro nulla: nel silenzioso stupore di quel +momento si sentivano distintamente le loro irose osservazioni. + +Un _reporter_ di un giornale del mattino scarabocchiava in un +_boudoir_ il suo cenno descrittivo. Fu il solo ad afferrar subito il +vero: ma, avvezzo per professione a non meravigliarsi di nulla, segui +colla matita sulle labbra il convoglio, ne osservo i particolari, +assunse a bassa voce minute osservazioni e torno tranquillamente a +terminare l'articolo, felice di potere nella chiusa impreveduta di +esso regalare ai suoi lettori una ghiotta primizia, + +Il dottore riusci non senza stento a congedare tutta quella marmaglia +in giubba nera e non permise di rimanere che al barcaiuolo che avea +pescata la giovinetta, + +Dopo un'ora di sforzi Rosilde comincio davvero a riaversi. Apri gli +occhi, e al ritrovarsi nella sua camera, fe' una smorfia di disgusto. + +Volle sapere come c'era tornata e bisogno contentarla. + +Quando il signor De Emma ebbe terminata la sua breve relazione, lei si +tolse dal collo il monile di brillanti e porgendolo al barcaiuolo: + +--Prendi, spetta a te; io l'avevo portato per chi avesse ripescato il +mio cadavere. Tu mi hai servita un po' troppo sollecitamente,--ma +non importa, la colpa e dello stupido mio destino. + +--Quanto a voi, disse poi al dottore, non vi date troppo fastidio, il +miglior servizio e lasciarmi finir presto. + +De Emma, nella sua passione di medico, non si sgomento per questo. + +Non vide in lei che un organismo da conservare a dispetto della sua +volonta e prese a cuore il suo compito. + +Per parecchie settimane fu una guerra continua fra il medico e +l'inferma. Egli faceva valorosamente il suo assedio, ed ella, benche +soggiogata da quel fermo proposito, si schermiva con delle segrete +astuzie, con delle resistenze dissimulate. + +Pero la crisi fu piu lunga di quello che il dottore si riprometteva: +quando credeva d'averla vinta scopri d'aver di fronte un nemico +formidabile. La Rosilde era affetta da un serio male di cuore che il +suo tentativo di suicidio aveva aggravato. Era questa la causa della +sua disperata risoluzione; la disperazione di guarire l'aveva buttata +nelle braccia della morte per finirla colle ansie, colle terribili +delusioni di una lenta consunzione, che pareva inevitabile. + +Quel giorno Rosilde gli getto come una sfida queste dure parole: + +--Per far tanto armeggio bisognerebbe almeno sapermi rifare questo +ordigno guasto. E picchiava coll'indice sul suo seno ansimante per +l'asma, eh! che ne dite, patria? + +--Lo spero, rispose gravemente il De Emma con una sicurezza che non +era punto una simulazione. + +--Davvero? ebbene proviamo. + +Da quel giorno fu di una docilita assoluta. Ella amava la vita. + +Il romanzo della ballerina del Covent-Garden, rivestito di tutte le +grazie letterarie dei giornali, corredata delle ipotesi e delle +spiegazioni con cui si fabbrica il mistero, meno grandissimo +rumore. Tutti gli amici vennero a trovarla; molte notabilita vollero +esserle presentate: ella fu per due mesi grandemente alla +moda. Malgrado il divieto del medico, per due ore il giorno si teneva +nella stanza di lei una sceltissima conversazione. + +Un po' la nuova speranza, un po' la cura del De Emma cominciavano a +trionfare del male. La giovinetta rifioriva. Quelli che sapevano della +sua malattia dichiarata incurabile da due celebrita mediche del paese +ne facevano le meraviglie. + +Quando essi la complimentavano della sua guarigione, essa rispondeva: + +--Non so nulla io, e tutto merito del mio genio taciturno. + +Voleva dire il De Emma. + +Nessuno l'aveva mai veduto. + +Qualche volta egli veniva mentre c'era gente; e la Rosilde s'alzava +per ricevere il "genio"; di solito rientrando congedava seria seria la +compagnia. + +Si comincio a scherzare del misterioso personaggio: poi ad esserne +curiosi. + +Il baronetto Mac Snagley aveva un fratello che soffriva di cuore: +prego Rosilde di presentargli il suo medico. + +De Emma ebbe la sorte di guarire il giovinetto Arturo Snagley, idolo +della famiglia. + +La sua riputazione si estese nella alta societa di Londra. + +Parecchie altre cure felici finirono per metterlo in voga. + +La sua non era soltanto fortuna. Per il primo aveva indovinato, allora +al tempo delle cliniche dirette e operative, l'importanza dell'igiene +nella cura delle lente alterazioni organiche: non violentava il male, +aiutava indirettamente la natura a correggerlo, a sopprimerlo. + +La novita del suo metodo, la gradevole facilita di eseguirlo +aggiungevano attrattiva alla sua assistenza. + +Quando venne la primavera Rosilde per suo consiglio affitto un +grazioso villino dalle parti di Brighton. + +L'aria aperta, la quiete della vita campestre compierono la sua +guarigione. + +De Emma le rare volte che fu cola a visitarla si confermo nella +certezza di avere rimosso definitivamente ogni minaccia del male. Gli +istinti della sua prima giovinezza avevano ripreso il dominio della +sua vita, Ella ritornava la gaia fanciulla di Castelletto. Aveva +stretto relazione con la moglie del ministro e l'accompagnava nelle +sue visite di beneficenza per le capanne dei contadini. Qualche volta +ne invidiava ad alta voce gli uffici. I suoi sentimenti di donna e di +campagnuola vi avrebbero trovato intera soddisfazione. + +Ella e De Emma si dovevano scambievolmente la vita. In lui i tristi +fantasimi del suicidio eransi dissipati dinnanzi all'amore rinato +della scienza e alla fiducia in se stesso,--a cio venne dopo qualche +mese ad aggiungersi un alleato anche piu poderoso. + +Una mattina di estate, all'ora in cui il dottore era solito ricevere +in casa, il servo introdusse un signore nel quale il dottore ravviso +non senza meraviglia il signor Hutley, il padre di Jenny. + +Costui gli tenne questo strano discorso: + +--Voi siete un orgoglioso: avete lasciata la mia casa dove tutti vi +volevano bene; ora io vengo umilmente a pregarvi di ritornare. +Zitto, non ricusate, vi scongiuro; mia figlia e malata; voi siete +medico, guaritela. + +Nessuno seppe mai bene come terminasse questo colloquio; pare che i +due si trovassero nelle braccia l'un dell'altro. La stessa scena +dovette ripetersi la sera in casa del signor Hutley e c'era presente +una giovanetta un po' pallida che singhiozzava di gioia. + +Il dottore De Emma sposo poco dopo la sua Jenny; e parti con essa per +un viaggio sul continente. + +Ma, come dicono i contadini, il Signore non vuole nessuno +contento. Furono richiamati tosto a Londra dalla triste notizia che +Hutley era stato colpito da una apoplessia. Gli sposi tornarono appena +in tempo di ricevere la sua benedizione. + +Dopo la morte del padre, Jenny fu colta da una cosi profonda +malinconia che il marito penso a levarla dai luoghi che le +rammentavano troppo vivamente la disgrazia. E Jenny accetto con viva +riconoscenza la proposta di venire in Italia. + +Il dottore aveva ereditato in Lomellina da un lontano parente una +vistosa tenuta: e poiche egli poco ambizioso, tutto assorto negli +studi scientifici poco ci teneva alla sua clientela risolvettero di +fissare la loro dimora a Zugliano, dove avevano passati i momenti piu +lieti del loro viaggio di nozze. + +Frattanto De Emma aveva, se non dimenticata, almeno perduta di vista +la Rosilde. + +Solo aveva risaputo ch'ell'era tornata verso il fine dell'estate a +Londra ed era risalita sul palcoscenico. + +Egli si proponeva di recarsi a salutarla prima di lasciar +l'Inghilterra ma preoccupato dei preparativi della partenza rimandava +di giorno in giorno la visita. + +Una mattina, era pressapoco l'anno da quella sera lugubre del loro +primo incontro, ricevette l'invito di passare da lei. + +La poveretta era ricaduta malata: l'aria pesante di Londra e gli +strapazzi del palcoscenico avevano risvegliate le sue sofferenze di +cuore. + +Il dottor De Emma ebbe rimorso di abbandonare cosi colei che era la +causa di ogni sua fortuna, e si trattenne tutto quell'inverno. + +Anche allora egli riusci a scongiurare la crisi minacciata. + +Le sue cure vinsero la violenza del male. Verso il fine di febbraio +Rosilde torno a stare meglio, ma era tanto debole stavolta, tanto +sfinita che la convalescenza progrediva molto stentatamente. + +La rigidezza dei clima la teneva in continue oscillazioni. Il dottore +pensava con viva inquietudine ai venti e alle pioggie del marzo +imminente. Una settimana di tempesta poteva uccidere l'Inferma. + +Allora egli suggeri il ritorno in Italia. Rosilde non disse ne si ne +no, ma non si decideva mai. + +Il dottore indovino il segreto motivo della sua esitanza, + +Ella non aveva piu parenti all'infuori di Mansueta che stava a servire +dal curato di Sulzena: la malattia aveva esauriti quasi interamente i +suoi risparmi. In Italia come e dove avrebbe vissuto? + +Il dottore ne parlo a Jenny, le ricordo le obbligazioni ch'egli aveva +alla Rosilde, gli confido il suo stato e la prego di trovar modo di +aiutarla. + +La giovine sposa, buonissimo cuore, interpreto rettamente e +liberalmente il suo desiderio. Si reco essa stessa dall'inferma e +tanto fece e tanto disse che l'indusse a seguirli in Italia. + +Per qualche mese le cose andarono a meraviglia, l'accordo delle due +giovani pareva perfetto; quando Rosilde parlava di partire i signori +De Emma le davano sulla voce, ed ella messi da parte i pensieri +dell'avvenire accettava con gioia la generosa ospitalita. + +Ma, dicono i montanari, due galli in un pollaio, due donne in una casa +non fanno il paio. + +Il sereno non tardo ad intorbidarsi. + +Colla salute rinverdiva la mirabile bellezza di Rosilde; la sua +fisionomia vivace, espressiva, gareggiava vittoriosamente colla figura +forse un po' tranquilla di Jenny. Tutti ne parlavano in Zugliano e nei +dintorni; facevano dei confronti, aggiungevano delle supposizioni che +appunto per il loro carattere di maldicenza trovavano larga e pronta +accoglienza. + +Qualche ciarla comincio a salire fino all'orecchio della signora De +Emma. Ella comincio a dubitare, poi a sospettare. + +Il sospetto e un miraggio che ha l'aria di una rivelazione. Tutte le +cose pigliano attraverso a quello un'apparenza menzognera che, per +disgrazia, e piu verosimile del vero, s'incontrano in una logica piu +stretta perche piu artifiziale della realta. + +La effusione tutta italiana con cui Rosilde manifestava al dottore la +propria riconoscenza, parve a Jenny, piu contegnosa, l'espressione di +un sentimento piu caldo e meno lodevole. + +Essa vide in lei non gia una rivale, ma una minaccia al suo avvenire, +alla tranquillita della casa; e la sua amicizia per Rosilde al soffio +gelato della gelosia inaridi. + +Tuttavia non trascese in volgari ostilita: dissimulo nobilmente il suo +sospetto, il suo timore, tutto, fuorche una cosa, la sua freddezza. Ma +questa basto a Rosilde per indovinare tutto il resto. + +La triste scoverta la fe' pensare ai suoi casi, alla precaria sua +condizione, all'incerto avvenire, ma sovr'ogni altra cosa +all'umiliazione di essere a carico de' suoi ospiti. A tutta prima +ella, come poi confesso al dottore, ebbe un accesso di odio per +colei che coi suoi sospetti veniva a turbar la sua quiete: ma si +persuase poi che la signora De Emma aveva ragione. Rosilde era +innocente: aveva invidiata la felicita della casa in cui era stata +raccolta ma l'aveva rispettata: non mai il suo cuore erasi aperto a +delittuosi desideri. Voleva bene al dottore come ad un amico, ad un +fratello maggiore com'egli si mostrava con lei: i loro caratteri +entrambi risoluti, franchi, fieri non eran fatti per amarsi +diversamente. L'amicizia si contenta spesso della somiglianza, +l'amore esige quasi sempre l'antitesi dei caratteri; cerca l'armonia +nelle differenze. Per invaghire un'indole cosi vivace e quasi virile +come quella di Rosilde ci voleva un animo piu tenero, piu +pieghevole, direi quasi piu femmineo. + +Ella delibero di lasciare senz'indugio la casa De Emma e annunzio a +tavola il suo divisamento senza preamboli, senza mezze confidenze, +senza misteriose titubanze a tutti due i suoi ospiti insieme: disse +che Mansueta l'aveva invitata a passare qualche tempo con lei e che +intendeva recarsi a Sulzena l'indomani,--cosi senz'altro. Poi, con +singolare tristezza, sorridendo, muto discorso risparmiando al dottore +l'imprudente ingenuita di farle delle preghiore e alla signora +l'impaccio di nascondere la sua soddisfazione. Con lei si mostro +gentilissima, serena, volendo dissipare in lei persino l'ombra del +dubbio. + +Questa fu la sua vendetta. Jenny ne fu commossa, Nel congedarla il +giorno dopo non pote esimersi dal dirle:--tornerete? + +Rosilde le rispose:--A salutarvi. Molto probabilmente io lasciero di +nuovo l'Italia. E le strinse la mano perfettamente tranquilla. + +Il dottore s'era accorto all'ultimo delle inquietudini della moglie e, +contentissimo di essere liberato da una posizione molesta, si guardo +bene dal rattizzarla con delle imprudenze. Riconoscente di tutto cuore +a Rosilde della sua discrezione, finche ella rimase a Sulzena, non +cerco una volta sola di vederla. + +La ritrovo una sera per caso in quelle circostanze strane descrittemi +dallo speziale. + +La povera giovine sorpresa nel proprio segreto gli conto allora la +sua vita degli ultimi mesi, un romanzo di trista e funesta dolcezza. +L'infelice s'era lusingata di tradurre in pratica il suo sogno di +Brighton. + +La quiete del Presbitero l'aveva sedotta, ammaliata il carattere +timido, pensieroso e malinconico di Don Luigi, allora giovane di +aspetto e di forze malgrado i suoi quarant'anni sonati. + +Per certe donne l'amore non e che una forma piu squisita della +compassione: danno il loro cuore per un sentimento affine a quello per +cui si farebbero suore di carita. + +Rosilde era di questi caratteri che pensano sempre agli altri e mai a +se stessi, che si guardano ansiosi intorno per trovare se c'e persona +da soccorrere, da consolare e si feriscono spesso a morte per risanare +il primo capitato da una scalfittura, + +La triste solitudine di quest'uomo cosi buono, cosi degno d'affetto la +commosse. + +Ella non dava per se stessa una grande importanza alle passioni +amorose, ma come la madama Warens di Rousseau, e come la maggior parte +delle donne, credeva che gli uomini non potessero farne senza, e +veramente gli uomini che ella aveva incontrati, il mondo corrotto in +cui aveva vissuto non potevano darle una piu retta opinione. + +Percio le pareva di scorgere nella vita di don Luigi un vuoto +doloroso. + +Ella, cosi pronta a sacrificarsi senza chiedere ricambio, non capiva +che si potesse fare di un'idea, di un sentimento soprannaturale +l'interesse massimo della vita. Gli e che il suo cuore arrivava molto +piu in alto della sua mente incolta. + +Quando ella, nascosta dietro le stecche delle persiane o fra i +cespugli del giardino, vedeva don Luigi appoggiarsi meditabondo al +muricciuolo dell'orto, e la rimanere immobile per dell'ore colla +fronte corrugata, gli occhi fissi alle cascatelle del torrente: poi +levarsi repentinamente e passeggiare e poi fermarsi di botto e +riprendere a camminare a passi ineguali,--ella s'immaginava che +fossero le torture di un'indole passionata costretta a ripiegarsi +dentro di se. + +Ella non aveva torto interamente. La gioventu, ingagliardita dal lungo +ritegno, tentava allora l'ultima e piu formidabile ribellione contro +le rigidezze del povero prete, mascherando i suoi assalti con quel +misticismo,--potente e fuorviata sensualita delle indoli caste,--il +quale penetra l'umana natura nelle sue piu intime fibre, e la colpisce +nell'arcano principio onde si congiunge l'elemento morale colla +materia. + +Don Luigi attraversava quella crisi in cui il senso aggredisce la +volonta violentemente, all'improvviso senza piu avvertirla colle +tentazioni,--e riesce spesso a sopraffarla. + +Egli andava inconsciamente contro il pericolo, dissimulato dai sintomi +piu diversi e piu lontani. + +Sentiva un grande distacco dalle cose terrene, una stanchezza scevra +di desideri,--eppure egli non era mai stato cosi debole di fronte ai +piaceri mondani: non li temeva, percio non stava in guardia. + +Cosi e, quando il vapore aderge troppo alto si scioglie e precipita +nel rigagnolo. + +Qualche volta Rosilde sbucava fuori dal suo nascondiglio e andava +raccogliendo fiori, camminando dall'una all'altra aiuola queta e +silenziosa, come le premesse di non frastornar le sue meditazioni. + +Egli non tardava a scorgerla. Non l'evitava punto; la seguiva +placidamente cogli occhi; guardava la sua manina bianca passar +coll'agilita di una farfalla dall'uno all'altro cespo fiorito a farvi +la sua preda, senza neppur farne cadere una stilla della rugiada che +ne imperlava le fronde. + +Di solito se le accostava lentamente, e, mentre essa componeva +ghirlande e mazzolini per l'altare, avviava con lei, senza sforzo, la +conversazione. + +Parlavano dei fiori, del paese, ma nei discorsi piu indifferenti +trapelava l'alto pensiero di lui, il sentimento vivace di lei. + +Cosi poco alla volta, quel loro mattutino colloquio divenne una +necessita della loro vita. Rosilde non manco piu di farsi trovare in +giardino; e Don Luigi ci si recava dopo la messa inconsciamente per +una abitudine che non gli costava nulla e gli era molto piu cara che +non credesse. + +Rosilde era uno di quegli eccezionali temperamenti di donna che, per +la loro ventura, il poeta e il filosofo,--questi ossessi dell'idea e +dell'immagine,--dovrebbero trovare sempre sull'aspro cammino della +loro vita cogitabonda. Indoli fatte per riconoscerne, per ammirarne +piu che per capirne la superiorita. per tollerarne con pietosa e quasi +inconscia abnegazione le debolezze, vigilanti alla felicita dell'uomo +distratto dalle alte cure, pazienti ad attenderlo, sollecite ad +aggiungere olio alla lampada della loro devozione come le vergini +dell'evangelo. + +Nei primi giorni che ella passo al presbiterio malata, sfinita di +cuore e di forze ella non vedeva Don Luigi che molto raramente; ma +sentiva intorno a se, in tutte le cose, la carita benefica delle sue +premure, la sua pieta nobile, generosa, schiva di mostrarsi. + +Ad ogni momento Mansueta le usava qualche riguardo, qualche nuova +cortesia,--e sempre ne attribuiva il merito al padrone:--don Luigi +cosi ha detto, don Luigi ha pensato, don Luigi ti manda questo e +quest'altro. + +Ell'erasi cosi bene avvezza alle dolcezze di quella casa che il +pensiero d'uscirne la sgomentava tutta. Pero quando, convalescente, +ella venne a ringraziar don Luigi, comprendendo che per discrezione +dovea prendere finalmente congedo, tremava e i suoi occhi erano assai +piu fecondi di lagrime che le sue labbra di parole. Ma il buon prete +alle prime parole di riconoscenza la interruppe; il suo viso pallido +arrossi subitamente dalla commozione, e scotendole la mano: + +--Che dite mai, che dite mai.... un piacere, un dovere.... + +Rosilde ebbe la soave, intima certezza che la sua presenza cola non +era molesta, e non fini il discorsetto preparato e incominciato. + +Don Luigi aveva soggiunto: + +--Che volete, siete capitata in un eremo, e in un brutto mese; ma ora +viene la bella stagione e vi ci troverete molto meglio: non manca in +questa solitudine una certa selvaggia bellezza: vedrete dei luoghi +di una singolare amenita. + +La giovinetta accolse queste parole con un sorriso di gratitudine, +come la piu cortese maniera d'invitarla a rimanere. Ma forse il +sentimento che le inspirava era ancora piu nobile. + +Ho dovuto convincermi per esperienza che don Luigi non pensava mai +alla partenza dei suoi ospiti. La loro domanda di congedo era sempre +per lui una sorpresa che, secondo i casi, combatteva con una viva e +affettuosa resistenza, o, come nel caso mio, subiva come una triste +necessita. + +Ella rimase dunque. Ispirata dalla calda sua riconoscenza, dalla +indipendenza del suo carattere e della sua educazione bizzarra, si +convinse che non solo era di troppo, ma poteva recare qualche conforto +a quella malinconica vita di anacoreta, Ed aveva istintivamente +abbracciato, prima che compresa la sua missione:--umile e sublime +missione! + +Il suo mestiere l'aveva avvezza a riguardare se stessa come un +giocattolo: come uno svago,--ed ora, dopo aver rallegrato colle sue +danze le noie di tanti oziosi e buoni a nulla, le pareva di +nobilitarsi col fare omaggio di se stessa a un uomo di merito e di +cuore, ad uno che l'aveva ospitata, che le aveva usato riguardo senza +esservi spinto ne dalla concupiscenza ne dalla vanita. + +Pero fu con viva gioia ch'ella si accorse d'essergli cara. + +Cio bastava al suo orgoglio e non aveva la pretesa ne di dare, ne di +ottenerne amore. Era troppo modesta per questo. + +Certo ella non scandagliava troppo in fondo i proprii sentimenti, non +notomizzava con analisi soverchiamente rigorosa l'effetto che +produceva nel suo cuore lo sguardo affettuosamente grave di don Luigi, +il suo viso allora giovanile e incorniciato da ricche ciocche ricciute +di capelli nerissimi. + +Ella ci teneva a non farsi illusioni,--e forse questa sua modesta +smania di realta era la piu grande, la piu generosa delle illusioni. + +Pero ella non la smenti mai neppure con se stessa; se i desideri, i +timidi suggerimenti del suo cuore si levarono alla fine contro di essa +per dissiparla,--ella seppe vincerli, frenarli, farli tacere. + +Ella non penso mai a calcolar sull'avvenire di lui e del presente non +prese mai che le ore di riposo: e quando si avvide che ella poteva +influire sul suo destino, nuocergli, ebbe il coraggio di.... + +Ma non precipitiamo gli avvenimenti. + +Rosilde e don Luigi si vedevano dunque regolarmente tutte le mattine. + +A quell'ora, dopo la messa prima, si faceva nel Presbiterio e nel +villaggio una gran pace. Il campanile dopo aver confidato agli echi +della montagna i suoi squilli di benedizione taceva. Baccio, svestito, +coll'abito di sacrestia, il sacro carattere delle sue funzioni, usciva +in campagna con tutta la sua famiglia. Mansueta attendeva al governo +del suo pollaio: governo assoluto, personale, faccenda di colossale +importanza. + +Essi rimanevano soli in mezzo alla vasta e gioconda quiete +mattinale. Era giunta la primavera. L'aria olezzava di primolette e di +viole. Nei campicelli scaglionati sui clivi, una verzura pallida +annunziava colla lirica verginale delle sue tinte delicate l'epopea +splendida delle spighe d'oro. + +In tanta gloria di cielo, in tanta serenita di paesaggio, i loro +colloqui erano tutti tranquilli e lieti. + +Quantunque Rosilde avesse per don Luigi un grande rispetto, l'umilta +vera di lui, la sua repugnanza per ogni apparato. per ogni posa anche +la piu legittima della sua dignita, davano alla conversazione un tono +perfetto di uguaglianza. Schivo di tutte le affettazioni, egli non la +chiamava mai figliola e, neppure sorella, diceva senz'altro Rosilde. + +Egli, come io stesso ne feci la prova molti anni di poi, era anzi +istintivamente disposto a riconoscere una certa superiorita nella +gente che avesse vissuto nella citta. L'attrattiva del mondo era +allora anche piu possente sulla fantasia dell'anacoreta. Riguardava +con uno sgomento d'ammirazione quella debole giovinetta che aveva da +sola attraversata quella vita che gli ascetici suoi maestri gli +avevano paurosamente descritta come un vortice divoratore. + +Era una delizia inenarrabile il sentirla parlare dei suoi viaggi e +Rosilde, vedendo che cio lo divertiva, gliene parlava sovente. + +Poco alla volta il racconto della sua vita teatrale venne a +frammischiarsi ai discorsi placidi dei primi giorni, e ad +interromperli sovente. + +Don Luigi, affascinato, si dimenticava; si avvezzava senza volerlo, +senza accorgersene, a carezzare col pensiero, sulla fronte bianca, +sulle treccie bionde, sulle labbra rosee della bella narratrice, le +malie, gl'incanti ch'ella gli suscitava colle sue parole dinanzi alla +mente. Se qualche volta, sopraffatto dalle immagini lusinghiere, +chiudeva gli occhi, riaprendoli trovava dinanzi a se il sorriso +sereno, soave di Rosilde. E, infine, sorrideva egli stesso,--e, in +quel momento di debolezza, egli era vinto; il suo cuore, colto alla +sprovveduta, cedeva al fascino di quella bonta e di quella bellezza, + +Ne l'uno ne l'altro aveva pronunziato mai la parola fatale; eppure +l'idillio era incominciato:--e la passione per un sentiero sparso di +fiori, molle di muschi trascinava la loro innocenza nei suoi abissi +profondi. + +Oh se i loro cuori avessero conosciuto le cose per il loro vero nome: +se l'amore non si fosse celato per lei sotto le sembianze della +devozione, e per lui sotto quelle piu candide dell'amicizia, nulla +sarebbe accaduto. + +Se don Luigi avesse dovuto lottare, o anche solo formulare +un'aspirazione, un desiderio... egli avrebbe arretrato impaurito; la +sua volonta allarmata avrebbe vinto. Ma nulla di tutto questo. Ella +offriva. egli non aveva che a chinarsi per accettare. + + + + +XXVIII. + + +A questo passo il mio amico ed io ci guardammo l'un l'altro ad un +tempo e un sentimento di incredulita e di sorpresa dovette trasparire +dai muti volti, poiche il dottore soggiunse con maggior calore: + +--E strano; ma e cosi. Vorrei trasfondere in voi la meta della +convinzione profonda che il racconto di Rosilde mi ha dato. Vorrei +riprodurre un'ombra di quella sua eloquenza che un affetto senza +limiti le ispirava. Ella, la poveretta, sapeva confessare la sua +colpa e giustificare nello stesso tempo Don Luigi. Dimenticava il +proprio pudore per difendere il suo e ci riusciva. Mi narrava +minutamente tutte le soavi e tristi scene del suo amore per farne +risaltare la innocenza, la purezza sopraffatta ma non vinta di +lui. Ella aveva avvertito gli ostacoli che le condizioni, i +pregiudizi del mondo, gli anatemi della religione metteva fra loro +due: ella s'era tolto il compito di spezzarli da sola; di sfidare +ella sola il biasimo, le convenzioni, di commettere da sola il +sacrilegio, se sacrilegio c'era:--insomma poiche l'amore doveva +costare una colpa--ella volle prendere su se stessa la colpa--dargli +l'amore,--prevenendo la sua coscienza, aveva creduto evitargliene i +rimorsi.--Io vi dico che quello era un gran cuore, e che il suo era +un errore sublime. + +Il signor De Emma pronunzio queste parole con forza e ci guardava +colla sicurezza di chi intende d'essere creduto--e noi due chinammo +assenzienti la fronte. + +Il dottore ripiglio: + +--Il suo era l'amore meno l'egoismo--L'idillio progrediva +rapidamente. Tuttavia finche non usci dalla cornice di austera +realta del presbiterio, esso rimase sempre cosi sereno ed +innocente. Don Luigi non sarebbe mai venuto meno alla severa +illibatezza del suo costume la all'ombra del suo campanile, accanto +al suo altare, dove tutto gli rammentava i doveri che la sua +coscienza gli rappresentava inviolabili. + +Del resto egli non desiderava o non sapeva di desiderare; le gravi +occupazioni che venivano ad interromperlo lo premunivano contro gli +eccessivi abbandoni. + +Ma egli usava passare qualche ora del pomeriggio nella solitudine +tanto cara della Carbonaia che forse voi conoscete. E Rosilde comincio +a seguirlo colassu. Egli non fu sorpreso di trovarla in quel soave +rifugio dove egli dava da quindici anni convegno ai sogni della sua +gioventu; e si abbandonava alle vaghe carezze della fantasia. La +fantasia fu la galeotta. Egli non seppe mai bene cio che gli accadesse +cola. La realta si perdette nei limbi profondi di un misticismo +inebbriante. Il pietoso inganno per cui la povera Rosilde fe' +sagrificio di tutta se stessa, non sarebbe mai svanito se non erano +gli sciagurati avvenimenti di questi giorni. + +I loro ritrovi, liberi di ogni estraneo ritegno, presero una +intonazione assai piu ardente. Quando Rosilde arrivava per sentieri +remoti e veniva a sedersi presso di lui, spesso chinava il bel capo +sulle sue ginocchia e passavano delle ore in silenzio, oppure ella +narrava del teatro, gli raccontava le favole da lei eseguite. Una fra +l'altre aveva la preferenza. Quella del poema di Guarini, che era +stata la sorgente del suo primo successo a Venezia. Ella si godeva di +ripeterne le scene gentili: di fingersi Silvia e chiamare Aminta il +suo compagno. + +La funesta fantasia la sedusse al punto che un giorno tirato fuori dal +suo baule il costume in cui aveva sostenuta la parte della ninfa--ella +lo teneva sempre come ricordo--lo reco alla Carbonaia prima dell'ora +del ritrovo, e indossatolo quando Luigi venne a sedersi sotto le +querele centenarie, ella sfilo in mezzo alle macchie, e gli si +presento in quella foggia, col gonnellino azzurro, i biondi capelli +intrecciati di rose bianche e coperti di un lungo velo sottilissimo, +bella, affascinante, smagliante di amore. + +Al povero uomo parve una visione, egli cadde sbalordito, delirante ai +suoi piedi. + +Da quel giorno essi non vissero piu su questa terra. + +In casa non si incontravano quasi piu: Rosilde, per convenienza non +erasi mai seduta alla mensa del presbiterio. Ella evitava con cura di +lasciarsi trovare in giardino: temeva i confronti, voleva che la sua +gioia fosse fuori della vita, lontana dal reale, immensa, senza +limiti. E tal fu per due mesi, in cui il povero Luigi spesse volte si +senti venire meno dinanzi all'altare e visse come rapito in un +sogno. Egli non viveva piu veramente che alla Carbonaia, dove +dimenticava la vita, dove obblioso del suo cielo muto, impassibile +egli trova un paradiso di delizie ardenti. + +La povera Rosilde fu la prima a risvegliarsi--e pur troppo tocco a me +il tristo ufficio di richiamarla alla triste realta. + +Un giorno ch'io mi recavo al Fontanile la incontrai per istrada: +dapprima parve volesse cansarmi,--ma poi mi venne incontro ella stessa +e mi accompagno per un buon tratto. Le chiesi della sua salute con +premura. + +--Benissimo, rispose, ma impallidi un poco. + +L'esaminai attentamente, le feci qualche altra interrogazione. + +Sembrava avesse a dirmi qualcosa e non ardisse. + +Allora presi il suo polso fra le mie mani, la costrinsi con delle +violenze a levare la fronte, le fissai uno sguardo penetrante negli +occhi. Una febbriciuola le serpeggiava per le vene: le sue palpebre +avevano dei toni lividi. + +Il mio sospetto si muto in certezza. + +--Povera amica mia, sclamai con accento di dolore e di sorpresa. + +Ella capi, divento smorta come fosse di cera e mormoro: + +--Lo sapevo... + +Mi parve intravvedere nel tono della sua voce subitamente risoluta, +una cosi profonda disperazione che mi sgomentai e per un pezzo non +seppi trovar parola. + +Ma quando ella mi porse la mano per congedarsi le dissi con tutto il +calor dell'amicizia ch'io avevo per lei: + +--Rosilde, badate ad avervi cura... promettetemi di aver confidenza in +me. Qualunque cosa vi occorra--ricordatevi del vostro amico.--Io +ripassero a prender vostre nuove. + +Chino il capo distrattamente e ritorno indietro frettolosa. + +Due giorni dopo ripassai da Sulzena e chiesi di lei: era sparita. + +Ma prima che la settimana finisse una sera per un caso stranissimo, +fui dal sospetto di un tentativo funesto condotto in una casupola del +sobborgo qui di Zugliano e vi ritrovai Rosilde. + +Ella s'era posta nelle mani di un'empirica per troncare le conseguenze +del suo fallo. + +La rampognai vivamente. Ella per un po' stette chiusa, nego, ma le +vedevo la triste risoluzione negli occhi. + +Mi incollerii e mi lasciai sfuggire qualche parola contro Don Luigi. + +Allora, vedendo che io conosceva il suo segreto, mi si butto piangendo +ai piedi, e mi scongiuro di non tradirla, di rispettare la pace +dell'uomo per cui ella stava morendo. + +--Egli non sa nulla, mi disse torcendosi le mani, non sa nulla..... io +sola..... io sola..... + +E la piena della emozione le mozzava le parole. + +Era angosciata; le chiesi perdono, la levai da terra, cercai di +calmarla, di dissipare i suoi timori, di farle coraggio, di prendere +con leggerezza la cosa. + +--Giuratemi, disse, ch'egli ne altri non sapra mai nulla. + +La guardavo sorpreso. + +--Ella mi afferro le mani e mi guardo supplichevole in modo ch'io mi +affrettai a prometterle tutto quel che voleva. + +Sedette, chino la testa stanca sul petto ansante e pianse lungamente, +angosciosamente. + +Mi alzai. + +Ella si riscosse, e mi prego di rimanere. + +--Debbo dirvi, soggiunse, com'e stato, voi non dovete sospettare che +di me..... + +Allora ella mi narro le deplorevoli vicende che erano seguite dopo il +nostro ultimo colloquio sulla strada del Fontanile. + +Gia da alcuni giorni ella aveva avuto presentimento della +disgrazia. Le mie parole le avevano tolto le ultime illusioni. + +La buona creatura, al primo affacciarsi della terribile certezza, +aveva subito pensato:--che si dira di lui? + +Ella non si inquietava di se, della sua vita, della sua salute, ma +della riputazione di lui--povera martire! + +Ella che aveva voluto dargli la gioia, si trovava repentinamente di +fronte alla probabilita di nuocergli. + +Questo pensiero la disperava. Ella fargli del male? ella +rovinarlo?--lo vide colpito dalle dicerie dei malevoli, dallo +scandalo, dalle condanne della disciplina ecclesiastica, che si +immaginava crudele, implacabile, e disse a se stessa:--orsu, tu hai +fatto il male, e tu devi scontarlo: ma come? Il come si affaccio con +una orribile limpidezza alla sua mente: sparire colle prove che +accusavano il suo Don Luigi. + +--Ella non arretro:--ebbene, disse colla calma della disperazione, +spariro. + +Ma per lei, senza mezzi, in quello stato, sola al mondo, senz'altri +parenti che la Mansueta, la quale non doveva saper nulla, lo sparire, +equivale a morire. Vide la necessaria conseguenza della risoluzione e +l'accetto tutta quanta. Riuni le sue robe migliori e venne a Zugliano, +si pose in casa di una lavandaia che aveva conosciuto quando stava qui +con noi. + +Ella era risoluta di morire--ma non poteva andare lontano, eppoi +temette che il suicidio non facesse rumore, e questo ella non voleva +per niun conto. Cosi si apprese al mezzo che mi condusse a scoprire il +suo rifugio. + +Io cercai di confortarla dicendo che si sarebbe potuto riparar tutto, +evitare i sospetti. Ella non vi pensava; ma mi ringraziava e mi +scongiurava:--fatelo per lui--egli e innocente... io sola... io +sola... + +Venni da lei qualche volta nei giorni seguenti,--ma dovevo usare molte +precauzioni per non suscitar le ciarle cosi micidiali della provincia, + +E una sera non la trovai piu. La donna che l'aveva ospitata mi disse +che era andata con un uomo di cui non mi volle dire il nome. + +Seppi poco dopo ch'ella viveva quasi matrimonialmente col De Boni in +una cascina poco lontana di qui e che non faceva mistero alcuno della +sua sciagurata condizione. + +A tutta prima questa notizia mi rivolto contro di lei, e mi ispiro dei +giudizi che poveretta non meritava davvero... ma il cuore mi diceva +che Rosilde non era la donna volgare che allora sembrava a tutti, che +nella sua repentina arrendevolezza ci doveva essere un perche non +ordinario,--mi diceva il cuore che doveva essere qualche nuovo +sagrifizio. Diffatti!..... + +Io non potevo per diverse ragioni approfondire la cosa: fra l'altre il +timore di adombrare il De Boni, cosi permaloso. Ma circa sette mesi +dopo venne egli stesso a cercarmi e mi condusse nella stamberga dove +aveva nascosto, come un lupo la sua preda, la povera Rosilde e +dov'ella era agonizzante. + +Egli mi fe' visitare la donna e s'informo da me minutamente del suo +stato e delle origini di esso. Mi tenni sulle generali--uno sguardo +supplice dell'inferma mi aveva messo sull'avviso. + +Tornai da solo l'indomani. + +Appena mi vide mi trasse vicino e mi disse sommessamente: + +--Son sicura che voi non avete detto nulla al De Boni: ma perdonatemi, +ho bisogno che me lo promettiate solennemente... egli deve credere +quello che voglio io..... + +Mi ritrassi vivamente e la guardai con isgomento. Avevo intravveduto +il suo disegno. Frode orribile ed ammirabile! La sua abnegazione mi +schiacciava; non sapevo se doveva rimproverarla o benedirla. Era una +cosa enorme. + +Ella aveva trovato sette mesi prima, mentre dimorava dalla lavandaia, +il De Boni un giorno che errava forsennata per la campagna cercando +con continua e disperata cura una morte certa e completa. L'omaccio +l'aveva perseguitata altra volta e qui, quando stava con noi e a +Sulzena dove si recava tutte le settimane. Egli aveva per lei una di +quelle sue feroci concupiscenze che sapete per il caso della povera +Gina. Il luogo era solitario. + +Quella bestiaccia si lancio su lei, le attenaglio il braccio e le +disse balbettando: + +--Bella ragazza, lasciate ch'io vi faccia un bacio. + +Rosilde alzo di terra il suo occhio smarrito e rispose con +un'occhiata--un'occhiata aguzza di lince alla sua d'orso furioso. + +Un pensiero, tutto un progetto le si era affacciato alla mente ad un +tratto. Per sopprimere i sospetti sul fatto di Don Luigi, ella +meditava di uccidere se stessa; ora aveva trovato un mezzo piu sicuro; +uccidere la sua riputazione. La maldicenza che avrebbe cercato i +motivi del sagrifizio, sarebbe indotta nell'inganno dalla finta +dissolutezza. + +Per questo ella aveva quasi ostentata la sua relazione col De +Boni. Chi puo sapere quel che l'infelice abbia sofferto in quei mesi! +Fissa nel suo divisamento essa non tentenno un minuto: i +maltrattamenti dello sciagurato non valsero a smuoverla; anzi +servivano di scusa alla sua frode, a darle un acre sapore di +vendetta. Ella persistette sino alla fine, fino alla morte... Era +riuscita ad acquistare una certa influenza su quella belva; a +dominarlo ad intervalli col desiderio. E se ne giovo per strappargli +delle confessioni scritte di una paternita supposta. Quando egli +andava a Sulzena, gli scriveva fingendo una subita disperazione del +suo stato ed esprimendo l'intenzione di sottrarsi alla vergogna di cui +mostrava grande paura. Egli, imprudente, che non poteva rassegnarsi a +perdere quest'insperata avventura, le rispondeva qualche volta ed ella +conservava le lettere. + +S'era informata e sapeva che potevano servire come principio di prova +legale. + +Quando ebbe finito il suo racconto, il sentimento del giusto si +sollevo in me. + +--Rosilde, amica mia, le dissi con una certa severita, quel che fate +non ista bene, e io non posso in coscienza farmi complice vostro. + +Il suo viso si contrasse paurosamente,--il pensiero ch'io potessi +distruggere l'edifizio con tante pene innalzato, la mise alla +disperazione. + +Mi guardo cupamente e disse: + +--Ebbene io mi ammazzero e finiro ogni cosa... E alzatasi +repentinamente con una vivacita di cui non l'avrei creduta capace, +sbatte il capo nel muro due o tre volte prima ch'io potessi +trattenerla. + +Riuscii, con stento, a calmarla. E inutile dire che le giurai di +tacere. + +Pero qualche ora dopo, cercai d'intenerirla con altre ragioni: le +parlai della creatura che stava per nascere: le feci presentire cio +che avrebbe avuto a soffrir dal De Boni a cui ella lo imponeva. + +Strano! ella non aveva mai pensato al frutto delle sue viscere! + +Fu tocca dalle mie osservazioni:--si raccolse dolorosamente; lagrime +cocenti le sgorgarono dagli occhi. + +Ma subitamente si rassereno e mi disse: + +--Ebbene voi siete buono, ci penserete un po' voi a difenderlo. + +Fu la prima volta, credo, che parlasse di suo figlio che nacque quella +sera stessa. Ma in quegli ultimi giorni della sua vita se ne occupo +assiduamente e lo raccomando a me ed alla Mansueta che le avevo +condotta. + +La vigilia della morte, disse a Mansueta di porgli nome Aminta, +nell'agonia essa pensava ancora alla Carbonaia! + +Volle rivedere Don Luigi: il suo occhio moribondo si spense in uno +sguardo di amore per lui!... + +Il dottore fu ancora lui a rompere il silenzio e disse ad Attilio: + +Signor avvocato, se avesse veduto la Rosilde in quei tali momenti +avrebbe promesso come me di non funestare la vita dell'uomo ch'ella ha +tanto amato. Quanto a Don Luigi e superfluo dirle che egli, appena +sospetto i vincoli che lo legavano ad Aminta mise a repentaglio la sua +pace, per sottrarlo alle torture del De Boni. + +Attilio era commosso quanto me. Egli disse che era persuaso e che non +avrebbe tenuto conto della calunnia del Sindaco. + +Io partii quella stessa sera per Milano e l'indomani cercai un +avvocato per il povero Beppe. + +Il dibattimento si fece due mesi dopo alle Assise di Novara, ed io +assisteva. + +Beppe fu assolto. + +Quando lo rilasciarono in liberta, gli andai incontro gli chiesi: + +--Non siete contento? + +--Non so cosa mi faccia, rispose, non ho piu nessuno... e si guardava +attorno smarrito, come un uomo che non sa raccapezzarsi a vivere. + +Parti quella stessa primavera per l'America e non seppi altro di lui. + + + + +XXIX. + + +Passarono parecchi anni; ed io pure alle volte dimenticai i miei amici +di Sulzena e di Zugliano. + +Un giorno che passavo da Varallo, mi prese ad un tratto un +ardentissimo piacere di rivedere quei luoghi, di ricercarvi un po' di +quella gioventu che mi e fuggita tanto presto. Illusione da cui io mi +lascio spesso sedurre, triste illusione, che senza darmi la gioia +passata mi fa sempre sentire piu grave il tedio presente. + +M'inerpicai ancora per quelle care pendici; non mi accompagnava piu il +buono, il baldo angelo della speranza, ma il mesto rapsode del ricordo +e del rammarico mi spingeva frettoloso ed impaziente alla meta. Non +avevo piu meco la cassetta dei colori; da molto tempo non guardavo piu +intorno a me, ma frugavo dentro di me, nel cuore, a ricercarvi alcune +rime, alcune strofe dimenticate, feccia umana del generoso liquore che +un di in me traboccava. + +Quando fui al guado dello Strona, un tristo pensiero mi colse. + +Le case di Sulzena apparivano biancheggianti al sole meridiano--il +campanile suonava l'_Angelus_ del mattino,--ma quel paesaggio mi +sembro meno lieto di quando l'aveva contemplato al raggio del +tramonto. + +Dicevo fra me:--li trovero ancora? e in quella piena subitanea +d'affetti io mi chiedevo sorpreso come avessi potuto passar dieci anni +senza informarmi di quelle persone di cui nutrivo ora un cosi vivo +desiderio. L'animo ha i suoi abissi come lo Strona che a quel punto si +profonda nelle viscere del monte per riapparire piu giu, passa +anch'esso per delle gallerie sotterranee di tenebre, di frastuono, di +tedio dove la luce degli affetti e delle memorie gentili non penetra +mai. + +Divorai l'erta come un soldato che corre alla carica, preparato a +veder cadere ad una ad una le mie belle memorie. + +Entrando in paese posi il piede in un motriglio che mutava buona parte +delle straduccole in un rigagnolo. L'acqua discendeva dalla piazza, +dalla fontana e, a giudicarne dal color verdastro di certi sassi, +chissa da quanto tempo. + +--Ohime, gemetti, _neanche_ Baccio non c'e piu! + +Difatti quando passai accanto alla vasca, vidi che l'acqua ne sgorgava +da una grossa fenditura della pietra, Proseguii, attraversai per lungo +il villaggio e sbucai sul sagrato; rividi il dolce pendio erboso, i +sedili scavati nel masso, e le quercie fronzute li ombreggiavano come +una volta. Ma la chiesetta aveva nascosto la sua venerabile facciata +bruna sotto un orribile e volgare intonaco di calce su cui i monelli +del paese tracciavano gia sgorbi inverecondi. + +V'entrai: un ponte ingombrava mezza la navata; ritto sovr'esso un +imbianchino gettava colla sua scopa, delle grandi spalmate di gesso e +latte sui vecchi affreschi e cantava a mezza voce una canzonaccia +profana. + +Ero capitato proprio in mal punto; pure non mi fu discaro di salutare +ancora una volta una mirabile barba di padre eterno che mi aveva +occupato moltissimo al tempo della mia prima visita. Quando fu +scomparsa entrai nel _Sancta sanctorum_ e di la girai intorno +all'altare e passai nella sacrestia. + +Non c'era nessuno. + +Mi affacciai alla porticina che dava nel cortile del presbiterio; +anche la c'era del nuovo: un grosso e tozzo pollaio ingombrava +l'angolo fra la stalla e la cucina. Invece di quell'aspetto armonico +di modestia, un non so che di gretta opulenza. + +La porta del giardino stava spalancata, ma il giardino era +scomparso. I cavoli e le patate occupavano le aiuole; appena qualche +scarduffiato cespo di rose, mozzo dalla marra barbara dell'ortolano, +le foglie rose dai bruchi, intisichiva sul terreno ove la sua razza +aveva regnato. + +Nel cortile passeggiava un prete leggendo il suo breviario: ravvisai +tosto Don Sebastiano; la sua faccia non aveva mutato gran fatto; era +diventato piu scuro, piu terreo. S'interrompeva per dar qualche +ordine: ed accorreva una giovane tarchiata montanara dalle braccia e +dal viso rossi come di terra cotta. + +Avevo visto abbastanza e capito anche troppo. + +Scappai di la e poi ridiscesi nel villaggio. + +Passando innanzi alla farmacia vidi l'amico Bazzetta al suo banco. Il +desiderio di trovare almeno una delle vecchie conoscenze mi spinse da +lui. + +Stento a riconoscermi. + +Ma poi, appena fatti i convenevoli, appicco discorso come se ci +fossimo lasciati il giorno prima. + +Gli chiesi: + +--Quanto e che Don Luigi?... + +--Cinque anni, e fu un gran danno per Sulzena: invece della +tolleranza, della carita di quel brav'uomo... + +Non s'accorse dell'ironico sorriso che a quest'elogio postumo mi +contrasse le labbra. + +--..... Abbiamo l'ultramontanismo spilorcio e fanatico di Don +Sebastiano. + +E senz'altro s'avvio a narrarmi le lotte intestine di Sulzena, in cui +egli solo teneva testa al presbiterio e al sindaco alleati. + +Io non gli credevo gran fatto; domandai di Mansueta. + +--Ah, la serva... morta.--Ma domenica ventura... + +--Morta quando? + +--L'anno passato al suo paese... Ma domenica ventura prendero le mie +rivincitine... le elezioni riusciranno a modo mio: sono quattro anni +che lavoro per questo... + +--Ve lo auguro, dissi io con un'aria annoiata e mi alzai. + +--Sor Emilio, disse con una certa premura,--non accetterebbe un +bocconcino, un pezzettino di manzo..... + +In quella si affacciarono due visi di vecchierella, due profili +scarni, gialli, appiattiti. Erano la moglie e la figlia dello +speziale: quei dieci anni avevano quasi cancellate le differenze. +Erano due figure senza eta precisa, due fossili veri...--Il signor +Bazzetta insiste per trattenermi, egli era schietto; non gli pareva +vero di smerciare le sue ciarle,--ma mi seccava troppo. + +Debbo dire che Sulzena era ingrandita: notai qualche casa nuova, la +capanna di Beppe era stata restaurata e vi notai la frasca e l'insegna +turchina dell'osteria che quella sera memoranda del mio arrivo aveva +cercato invano. + +Si capira da quel nuovo movimento di commercio che le usanze ospitali +del Presbiterio erano scomparse. Feci, solo, un po' di colazione di +malavoglia: il rimorso di aver voluto profanare colla curiosita +inopportuna i miei cari ricordi, mi levava l'appetito. + +Passai la sera a Zugliano, dove il dottor De Emma mi fe' cortese +accoglienza,--e mi parlo lungamente di Don Luigi, e riparo un poco +colle sue affettuose parole ai disappunti della giornata. + +E Aminta? + +L'estate scorsa ero in ferrovia: tra Milano e Pavia e non so bene a +quale stazione salirono due giovani sposi. Appena il convoglio si +mosse--m'ero sdraiato lungo sui cuscini, facevo le viste di +dormire--lo sposo senza tanti scrupoli allaccio la vita della signora +e comincio a sussurarle certe parole... che parevano baci.--E lei ci +stava..... + +Non c'e per me spettacolo piu avvilente di questo. + +Alla prima fermata, m'alzai risoluto e feci per discendere. + +--Buon viaggio e buon divertimento, signori, dissi nel passar dinanzi +alle due tortorelle. + +La signora arrossi, ma lo sposo fe' un oh lungo un miglio e s'alzo +tanto rapidamente che i nostri visi si toccarono. + +--Tant'e, disse, e mi bacio. Ero stupito. + +--Non mi conosce? io lei l'ho sentito alla voce... Aminta. + +--Oh Aminta! + +--E questa la mia sposa. + +--Ho visto--dissi. + +E ridemmo tutti e tre..... + +Aminta mi disse che andava a Roma dove aveva un impiego al ministero +della publica istruzione. Era sposo, era felice, era allegro. + +Eppure quella sua gioia tanto naturale mi faceva pena perche mi pareva +una irriverenza verso le tristi memorie che il suo incontro mi +suscitava nell'animo. + + + +FINE. + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Memorie del Presbiterio, by Emilio Praga + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MEMORIE DEL PRESBITERIO *** + +***** This file should be named 13627.txt or 13627.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/1/3/6/2/13627/ + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the PG Online +Distributed Proofreading Team + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +https://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH F3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at https://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at https://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit https://pglaf.org + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including including checks, online payments and credit card +donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + https://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. diff --git a/old/13627.zip b/old/13627.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..50df540 --- /dev/null +++ b/old/13627.zip |
