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+*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 13627 ***
+
+EMILIO PRAGA
+
+
+
+MEMORIE
+DEL
+PRESBITERIO
+
+SCENE DI PROVINCIA
+
+
+
+
+
+TORINO
+
+F. CASANOVA. LIBRAIO--EDITORE
+
+Via Accademia delle Scienze (Piazza Carignano)
+
+1881
+
+
+
+
+_AD ANTONIO GALATEO_
+
+AMICO MIO,
+
+_Quando_ Emilio Praga _ci leggeva la prima parte di queste sfortunate_
+MEMORIE DEL PRESBITERIO, _e ci offriva di collaborare con lui e
+terminare il lavoro, non pensavamo che noi due, pochi mesi dopo,
+l'avremmo terminato senza lui.
+
+Da molti anni il_ Pungolo _di Milano, che aveva acquistato la
+proprietà del racconto, lo prometteva ai suoi lettori; il Praga a
+lunghi intervalli lo ripigliava, aggiungeva alcune pagine nelle quali
+lasciava libero il freno alla sua immaginazione ineguale, splendida a
+lampi, al suo sentimento profondo e malato, bizzarro e delicatissimo;
+ne ingarbugliava l'intreccio, poi, stanco, l'abbandonava
+ancora. S'illudeva sempre di arrivare al fine e non l'avrebbe forse
+finito mai. Quando mancò, era appena alla metà.
+
+Il_ Pungolo _dovendo finalmente pubblicarlo, il Direttore Leone
+Fortis, amico di Praga e mio, propose a me di finirlo. Non potei
+dirgli di no, ma l'impresa mi sgomentava. Il meglio dell'opera stava
+nelle delicatezze di sentimento e di forma, in quel particolare
+profumo di poesia e di affetto che Emilio solo possedeva. L'intreccio
+poi era una disperazione, una matassa arruffata donde non usciva alcun
+filo buono. Fu allora ch'io ti pregai di rileggere il manoscritto, e
+tu, più pronto ed immaginoso di me, cavasti in una notte quel filo
+ch'io disperavo trovare. La tua soluzione io ho adottato esattamente
+nella catastrofe del romanzo. Una sola cosa ci ho messo di mio, od
+almeno mi sono sforzato di metterci, ed è il ricordo dell'amico
+nostro, ch'io mi studiai di riprodurre, come l'avevo vivo davanti gli
+occhi, nella figura, nei discorsi, e nelle digressioni del
+protagonista Emilio.
+
+Queste cose tu le sai, ma, se permetti, le ripeto qui, in fronte,
+licenziando il libro che l'amico Casanova volle ristampare tutto
+intiero, perchè le sappia anche il lettore. Io devo prima di tutto
+aver riguardo al nostro povero amico, perchè la gente non gli faccia
+colpa, di peccati non suoi; poi mi_ _preme dir le ragioni per cui
+m'indussi ad una opera che potrebbe a taluno sembrare irreverenza, ma
+soprattutto trovo giusto far conoscere ai lettori il serio aiuto che
+tu mi hai dato.
+
+
+Tuo_
+
+ROBERTO SACCHETTI
+
+
+LE MEMORIE DEL PRESBITERIO
+
+ _J'ai plus de souvenirs que
+ si j'avais mille ans._
+
+
+
+
+I.
+
+
+Fra parecchie centinaia di versi che, in mancanza di meriti più
+assoluti, ebbero incontestabilmente quello di sciogliere per bene lo
+scilinguagnolo alla sonnolenta critica letteraria del _bel Paese_,
+v'hanno due componimenti sovra cui piovve con rara abbondanza la lode;
+la lode che è per l'anima di un autore ciò che è pei fiori la pia
+rugiada dell'alba.
+
+Uno di quei componimenti aveva nome il _Professore di greco_, l'altro
+portava il titolo che sta in cima di queste righe.
+
+Senza ch'egli ripudii gli altri suoi figli, è naturale che questi due
+sieno i prediletti del poeta.
+
+Guardate il sorriso trionfante della madre di cui vi prendete nelle
+braccia e accarezzate, ammirando, il bambino; per poco ella si ristà
+dal fare altrettanto con voi.
+
+Per me, se me ne fosse data licenza, non indugerei un momento a
+rispondere con baci in fronte alle indulgenze accordate a quelle mie
+strofe. Tanto più che, oggidì, le creature che si commovono un po'
+ancora alla poesia sono le donne, e le donne belle in ispecie.
+
+Ma l'esercizio di siffatti rendimenti di grazie non è concesso in
+questa valle di frutti proibiti. Forse provvidenzialmente: lo scambio
+delle gentilezze e delle cortesie diventerebbe troppo generale, e la
+musica di baci finirebbe per assordar di soverchio la gente d'affari.
+
+Però baciar col pensiero non è, che io mi sappia, proibito. Ed è un
+bacio morale che io intendo appunto inviare con queste semplici
+memorie, come un ringraziamento a quelle poche anime appassionate che
+forse, nelle ore men gaie, si ricordano ancora del mio vecchio
+professore e dei mio vecchio curato--due scheletri, adesso, amendue.
+
+Semplici memorie; è la giusta parola.
+
+Cominciano e finiscono in un paesello delle Alpi. Il povero sant'uomo
+e il suo presbiterio, un medico e una farmacia, un sindaco e la sua
+storia...--Ecco tutte le mie scene e tutti i miei personaggi.
+
+Nulla è grande, nulla è piccino; il cuore ne è la misura; e un po' del
+mio è restato lassù in quei boschi, fra quelle pareti bianche, in
+mezzo a quel beato silenzio; lassù dove furono prima pensate queste
+pagine.
+
+Epperò, chi volesse trovarci altra cosa che un po' di cuore non
+legga.--So di alcuni, i quali di quel _po'_ si accontenteranno.
+
+
+
+
+II.
+
+
+Molti anni, ciò che vuol dire molte sciagure, sono passati dal giorno
+in cui bussai a quella porta.
+
+Compivo i venti, avevo la valigia del pittore sulle spalle, e un buon
+angelo mi guidava--un angelo che adesso chi sa dove è andato a
+nascondersi. Allora io vedevo e sentivo; splendore di cielo, verzure
+di convalli, scroscio di torrenti, belate di mandre, tutto brillava,
+profumava, cantava per la presenza di lui; e sul nostro passaggio gli
+atomi della natura si animavano al contatto delle sue ali per parlar
+meco di arte e di gloria.
+
+Quel giorno la conversazione era cominciata al primo nascere del sole,
+e aveva continuato senza interruzioni per tutta la strada.
+
+Epperò come fui vicino al villaggio di Sulzena, la stanchezza delle
+gambe prevalse. Si fece silenzio.
+
+Tramontava il sole, e pensavo a mia madre; due tra le infinite cose da
+cui germina la umana tristezza.
+
+Essa veniva lentamente impossessandosi di me, ma dolce, quasi
+voluttuosa, come quella che conduce alle lagrime, di cui parla
+Virgilio--_quædam flere voluptas._
+
+E forse le lagrime erano lì per sgorgare, quando la recrudescenza
+della fatica diede nuova autorità alle gambe.
+
+Furono questi poveri stinchi a farmi accorto della presenza del
+villaggio.
+
+Alla solita strada polverosa, soffice e piana come il pavimento di un
+gabinetto principesco, era successo un selciato di pietre druidiche,
+sul quale, a non inciampare, vi giuro che o bisognava avervi camminato
+appena fuor delle fasce, o aver compiti molte volte i sette anni.
+
+Debbo alla luna, che in quel momento era venuta a far capolino, ed a
+un mio talento ginnastico se non mi ruppi il collo, io che sette anni
+non li avevo ancora compiti tre volte.
+
+Non è necessario descrivervi il villaggio di Sulzena.
+
+Voi lo conoscete già, per poco che abbiate fatta conoscenza con alcuna
+delle nostre montagne. Cotesti villaggi si somigliano tutti. Case, o
+meglio capanne_ _(_baite_) ad un solo piano, coperte di schisto nero,
+e alla parte del nord, di muschio, al cui verde opaco spesso viene a
+sposarsi quello trasparente del caprifoglio avviticchiato alle
+pareti. Porte basse e larghe, attraverso alle quali appare il
+cortiletto ingombro di gerle, e quasi sempre ombreggiato da un pometo
+che in maggio si copre di fiori bianchi e rosa; botteghe, che in
+un'ora di esame non arrivereste a indovinare che cosa vendano, se non
+esistessero al disopra e ai lati certi orrori di ortografia scritti a
+color crudo e per lo più turchino.
+
+Poi il monumento comunale, la fontana perenne, formata di quattro
+lastre di pietra appena dirozzate, e dove tre volte al giorno vanno a
+dissetarsi in famiglia tutte le giovenche del vicinato.
+
+E se il villaggio possiede un'osteria siete certi di riconoscerla a
+una insegna gigantesca colla parola _Albergo_ sovrapposta a un uscio,
+cui si ascende per tre o quattro gradini, dietro il quale si cela
+umilmente un locale umido sì ma pulito, tappezzato di pentole e di
+stagni e dove mancano infallibilmente ai fornelli il cuoco ed il
+fuoco.
+
+Ero già passato davanti a buon numero di case, e per quanto avessi
+guardato e guardassi in su ed in giù a destra ed a sinistra, l'insegna
+non appariva, che mi potesse far sperare in una cena ed in un letto.
+
+Gli abitanti erano già rientrati, vedevo le finestre illuminate dal
+riverbero dei focolari; non avevo ancora incontrato di vivo che un
+ragazzetto ed un cane. Il primo, spalancati due grandi occhi azzurri
+mi aveva contemplato in silenzio per un minuto, poi s'era dato alla
+fuga dietro una siepe; il cane aveva abbaiato sommessamente come uno
+che non sappia di aver torto o ragione, poi anch'esso via nella
+macchia.
+
+Proseguii tra quelle case dalla faccia inospitale, coll'animo alquanto
+turbato.
+
+Nei pellegrinaggi artistici non è, del resto, cosa difficile di
+trovarsi nell'imbarazzo in cui avevo a quell'ora tutta la probabilità
+di essere caduto.
+
+In uno dei libri sacri dell'India sta scritto:
+
+«Se ti nasce una figlia dàlle un nome sonoro abbondante in vocali, e
+che sia dolce alle labbra dell'uomo».
+
+L'egual consiglio si sarebbe potuto dare a quei filologhi dabbene che
+imposero il nome ai villaggi. Quando si viaggia senza una meta
+prestabilita, all'unico scopo di veder uomini e cose, quante volte non
+accade di prendere a destra piuttosto che a sinistra, di salire invece
+che di scendere, per l'unica ragione che avete preferito, leggendo
+sulla vostra _Guida_, fra i molti che vi stanno intorno il villaggio
+dal nome più seducente, dal nome più _dolce alle labbra dell'uomo_?
+Ma, ahimè, siccome è più che possibile che una Bice, o una Amina, o
+una Adele, siano fanciulle meno perfette di una Giovanna, di una
+Gregoria, o di una Anastasia, del pari accade che il più bel nome
+intitoli spesso la borgata meno simpatica, e, ciò che è più triste se
+vi arrivate a notte, una borgata senza osteria.
+
+E tale mi aveva l'aria di essere il villaggio di Sulzena quando,
+giunto all'inevitabile fontana, mi scontrai finalmente in un uomo.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Curvo sul bacino da cui esalava un acre odor di sapone, prova che
+quella sera le comari avevano fatto il bucato, egli teneva le braccia,
+nude fino alle spalle, nell'acqua biancastra, e pareva assorto in
+qualche occupazione di grave momento, giacchè non si accorgeva o non
+curavasi del largo zampillo che, cadendo dall'alto, gli spruzzava
+copiosamente la testa.
+
+Stavo per rivolgergli la parola, quando si sollevò, e, traendo dalla
+fogna un cencio infilzato a un bastoncino, esclamò, con quel timbro di
+voce proprio dei lavoratori della montagna:
+
+--Una calza! e poi si lagnano della povertà, e poi pretendono trovar
+l'acqua pulita alla mattina! Come si fa, se lasciano otturarsi il
+pertugio... persino dalle calze! O che gente!
+
+--Brav'uomo, gli dissi io, sapreste indicarmi l'osteria?
+
+Si volse e la prima cosa che osservò fu--indovinate che cosa?--il mio
+bastone.
+
+--Oh! che magnifico corno! ma questo era il papà di tutti i camosci!
+
+E senza complimenti, me lo prese dalle mani, a si diè a contemplare
+l'alpestre ornamento del mio muto compagno di viaggio colla
+compiacenza con cui una forosetta avrebbe vagheggiato un monile.
+
+--Non ve ne sono mica sulle nostre cime di camosci così grossi; è
+forastiero, vossignoria, non è vero?
+
+--Sì, siamo d'altri paesi tant'io che il corno. Veniamo da lontano,
+epperò abbiamo bisogno di mangiare e di dormire; se dunque voleste
+aver la bontà di indicarci....
+
+--D'osteria propriamente non ce n'è: ma c'è di meglio.
+
+--Che?
+
+--C'è il curato!
+
+--Ma che c'entra il curato coll'osteria?
+
+--Se c'entra! La mi dica, sarebbe cosa decente che, per mancanza della
+locanda, non si potesse alloggiare un cane in paese?
+
+--È giusto. Ed è il vostro curato che ha messo insegna?
+
+--Oh! insegna, no; un prete, le pare? E poi che importa l'insegna;
+quelli che girano il mondo non le mangiano mica le insegne delle
+osterie, nè vi dormono sopra.--L'importante è che trovino un desco
+ed un letto; ciò che si trova dal signor curato per l'appunto. E,
+soggiunse, ammiccando furbamente gli occhi, non si paga niente.
+
+Quest'ultima informazione mi decise. Già mi aveva ripugnato l'idea di
+dormire sotto il tetto di un prete; quella di dovergli restare
+debitore di un servigio mi fece cavar dalle tasche la carta geografica
+e andarvi in traccia di un'altra possibile meta.
+
+Il lettore non si scandalizzi di questa mia istantanea ripugnanza,
+apparentemente, solo apparentemente, volterriana.
+
+A quell'età non era, come non fui mai, un cattolico fervente; bensì mi
+trovavo ancora un cristianello per il quale l'accettar l'ospitalità da
+un uomo di chiesa, non sarebbe sembrato certamente un derogare ai
+propri principii religiosi e alla umana dignità. Tanto più con
+quell'appetito e con quella stanchezza in corpo!
+
+Ahimè! la ricusavo appunto, stavolta, perchè già in due altre
+occasioni, dacchè mi aggiravo su per quei monti, l'avevo accettata, e
+con mio inenarrabile danno.
+
+Non vi conterò quanto mi era capitato la prima volta; fu una tragedia
+che si svolse nelle tenebre di un granaio, fra due lenzuola di _colore
+oscuro_ e... ciò resterà un eterno mistero.
+
+La seconda volta il mio ospite era stato un prete giovane, dalla
+faccia color scarlatto, gran bevitore, gran cacciatore e, per
+conseguenza, gran parlatore. La sua vita domestica e i suoi
+sproloquii, non rammento se più degni di Casti o di Aretino, erano
+riusciti a togliermi dall'animo tutto il bene che le aveva fatto, in
+quindici giorni, la semplice natura.
+
+La possibilità di ricadere nell'afa ammorbata di un sacerdote di simil
+genere, mi spaventava quasi peggio delle memorie più materiali che
+serbavo dell'altro.
+
+Chiesi dunque al mio interlocutore, in quanto tempo avrei potuto
+raggiungere un vicino villaggio, di cui dovetti ripetere più volte il
+nome ch'ei non conosceva che in dialetto; dialetto spicciativo che
+faceva un monosillabo di una parola composta di almeno una dozzina di
+lettere.
+
+--Eh! non meno di tre ore, a camminare spedito; e c'è a due terzi di
+strada un torrentello che non le consiglio di guadare di notte.
+
+--Non importa; questo buon bastone cornuto m'ha, come lo vedete,
+aiutato a guadarne altri, e di molti. La strada è questa?
+
+--Sì, fino alla chiesa che è là, a due minuti dal paese; poi si volge
+per la strada più stretta, a mancina: quella che scende,
+costeggiando l'orto del signor curato.
+
+--Vi ringrazio: state sano, voi e tutta la vostra famiglia.
+
+--Vengo anch'io fino alla chiesa; di là le indicherò meglio.
+
+--Benone.
+
+E ci incamminavamo.
+
+Le case erano già chiuse quasi tutte. Avean l'aspetto più povero di
+quelle vedute nei dintorni; ma in compenso la strada era di una
+insolita pulitezza. Alti gruppi di quercie si intercalavano
+bizzarramente qua e là all'abitato, coprendo le tegole di verzura e di
+ombria; alcune rocche di camino andavano a nascondersi nel frondame;
+lì, la casa e l'albero non erano vicini, parevano abbracciati.
+
+La luna illuminava quei casti amplessi quasi affettuosamente, ed io
+vedeva, nell'umida penombra, di così cari _motivi_ di pittura che me
+ne piangeva proprio il cuore a staccarmene.
+
+--Dite, il mio brav'uomo, oltre il curato, non conoscete nessuno che
+possa offrirmi, pagando, una materassa? Una materassa mi basta e,
+quanto al mangiare, sono ancor meno difficile.
+
+--Per carità! Nessuno, nessunissimo; tutta povera gente che a voltarli
+colle gambe in aria non cade in terra la croce di un quattrino. I
+più agiati, in questa stagione, sono _all'alpe_: si dorme nelle
+stalle o a ciel sereno... s'immagini.
+
+--E fra due ore, troverò alloggio all'osteria di....
+
+--Ne può esser certo: la Gertrude, la locandiera, una diavolaccia che
+ha cinque figlioli sulle spalle, apre ai forestieri di notte:
+scenderebbe per servirla, anche se si trovasse in punto di morte.
+
+--Ditemi un po' che facevate intorno alla fontana?
+
+--Le dirò: non posso andar a casa se prima non mi sono assicurato che
+nulla impedisce il corso dell'acqua. Per esempio, veda, stanotte la
+voleva esser bella, se non c'era io a liberare da questa calza il
+pertugio. L'acqua inondava la strada, e domattina per le giovenche,
+restava nel bacino quella del bucato.
+
+--Siete dunque impiegato municipale?
+
+Spalancò gli occhi, come se gli avessi parlato chinese, poi rispose:
+
+--Io sono il campanaro. È per questo che non posso andar a casa senza
+aver visitata la fontana.
+
+Lo strano ravvicinamento del lavatoio col campanile era fatto per
+destare la mia curiosità. Ma l'altro non mi fece sospirare, e
+continuò:
+
+--Il signor curato non dimentica mai, quando passo nella sua stanza per
+metter la spranga alla porta, dopo il rosario, di domandarmi se ci sono
+stato «Baccio e il pertugio?» oppure soltanto «_Baccio_?»... Sissignore,
+va tutto bene. È come un'altra _terza parte_....
+
+--Il curato copre dunque anche le funzioni di sindaco?
+
+--Il sindaco! Si starebbe freschi se si aspettasse una provvidenza dal
+sindaco....
+
+Eravamo usciti dal villaggio, e già appariva non lontana la parete
+bianca del presbiterio, e più in su, dietro la cima di un boschetto,
+la freccia aguzza e scintillante del campanile.
+
+La notte era splendida e calma; si sarebbe potuto leggere, al raggio
+lunare, la più microscopica scrittura di donna; e, tranne il
+gorgheggio sommesso di un usignuolo, che rompeva l'aria a intervalli,
+per l'ampia vallata non errava che il suono de' miei passi e di quelli
+del campanaro che mi seguiva zoppicando.
+
+L'idea del sindaco pareva averlo messo di cattivo umore; giacchè la
+sua fisionomia sincera e gioviale erasi alquanto rannuvolata, come
+sotto la preoccupazione di qualche cosa di triste.
+
+A un tratto, un rumore di passi accelerati giunse dalla parte della
+chiesa, e apparve davanti a noi una strana figura umana che
+gesticolava, venendoci incontro in mezzo alla strada.
+
+Quando ci fu a due passi, diede in uno scroscio di pianto, e mettendo
+le mani sulle spalle della mia guida, non accorgendosi forse nemmeno
+di me:
+
+--La muore, Baccio, la muore proprio! Oh! la mia povera Gina... la mia
+povera donna... così giovane... così....
+
+Le lagrime lo soffocavano. Il campanaro era lì come impietrito. Poi
+disse:
+
+--Ma se la stava meglio! Anche il signor curato cominciava a
+sperare....
+
+--Sono stato adesso a chiamarlo. Ah! Baccio, Baccio, la muore!....
+
+E proseguì verso il villaggio brancolando.
+
+Era un giovane sui trent'anni, alto e tarchiato. Egli aveva detto
+quelle parole con accento di così profonda desolazione, che me ne
+sentivo tutto atterrato. Nulla infatti di più straziante che lo
+spettacolo del dolore negli organismi sani e robusti.
+
+Ci aveva lasciati appena, che il curato apparì. Sembrava assai
+vecchio, e accelerava il passo con visibile stento. Aveva la larga
+fronte coronata di capelli bianchissimi; illuminati dalla luna, li
+avresti detti un'aureola. Non so quale solennità traspariva da tutta
+la sua figura. Alla commozione che già mi dominava, si aggiunse, al
+suo apparire, una specie di vaga dolcezza.
+
+Mi tirai da un canto, levai il cappello e gli fissai gli occhi nel
+viso.
+
+Ma nel suo pensiero non esisteva certo, in quel momento, che una
+immagine; quella della morte con cui stava per trovarsi a
+colloquio. Egli meditava la parola che le pone sulla fronte il
+sorriso.
+
+Passò in mezzo a noi, colla testa fissa al villaggio, senza vederci.
+
+--Brav'uomo, dissi al campanaro; ho mutato avviso. Mi fermo qui:
+dormirò dal vostro curato.
+
+Il viso del sagrestano si illuminò.
+
+--Che buona idea, signor mio, che bel pensiero, esclamò con quella sua
+voce strozzata che parea voler farsi ad ogni costo gentile per
+ringraziarmi. E soggiunse, mettendomi le mani ai panni:
+
+--Dia a me la valigia, dia tutto a me; la si metta in libertà; che
+bella improvvisata per don Luigi! questa sera ne aveva proprio
+bisogno. Se sapesse, signor mio, come ritorna sbigottito il
+pover'uomo dalle visite ai moribondi! ne perde l'appetito per una
+settimana.
+
+--Badate, gli diss'io cedendogli il mio piccolo bagaglio; badate che
+spenderò la vostra parola; che senza le informazioni che mi avete
+fornite, non avrei osato certo....
+
+--Ma che dice! vedrà che accoglienza le sarà fatta; e ne avrò anch'io
+la mia parte, per avervi guidato.
+
+Tutto il contegno del bravo montanaro rivelava un non so che di tanto
+sinceramente cortese che arrivati che fummo alla porticina del
+presbiterio, ogni trepidazione, ogni ripugnanza mi avevano lasciato:
+mi pareva quasi che quell'uomo e quella casa li avessi conosciuti e
+frequentati già da gran tempo.
+
+
+
+
+IV.
+
+
+Uno squillo sottile e prolungato rispose allo scrollo potente che il
+sagrestano, avvezzo alle corde del campanile, aveva dato all'esile
+cordicina verde che uscia da un buco dell'imposta. Pochi istanti dopo,
+un rumor di passi si avvicinò e una vocina fievole chiese chi fosse.
+
+--Son Baccio.
+
+E la porta si aperse.
+
+Cesare entrando in Roma colle spoglie delle Gallie, non aveva certo
+l'aspetto più altiero e più trionfante di quello di Baccio, quando,
+penetrato nel corridoio e fatto un sorriso alla vecchierella che ci
+aveva aperto, disse a me:
+
+--Resti servito!
+
+La prima senzazione che provai, fu di un profumo d'incenso diffuso,
+misto a quell'odore senza nome che emana dalla umidità delle pareti
+nelle case poco abitate. La vecchierella che precedeva col lume,
+parlava a bassa voce colla mia guida; giunta in fondo al corritoio che
+dava in un cortiletto, si arrestò, mentre l'altro proseguiva col
+bagaglio e poichè le fui giunto vicino, alzò con ingenua famigliarità
+la lucernetta fino all'altezza del mio naso; allora vidi due occhietti
+lucidi e profondi che mi fissavano con una curiosità che sapeva di
+investigazione e che si sciolse in un lungo sorriso immobile.
+
+--Santa Caterina! sclamò poi precedendomi di nuovo attraverso i
+ciottoli erbosi, se l'avessi saputo prima, avrei almeno allestito
+qualche cosa che fosse degno di un signore!
+
+E dirigendomi la parola:
+
+--Siamo in certi paesi, illustrissimo, che si ha proprio vergogna
+quando arriva un forestiero come lei. Basta, Don Luigi le spiegherà
+meglio ogni cosa. Ecco, s'accomodi qui: questo è il suo gabinetto.
+
+Ciò che la ingenua Perpetua chiamava il gabinetto del signor curato,
+era uno stanzone ampio ed alto, così che avrebbe potuto servire per
+una festa da ballo. Sedetti sopra una specie di divano coperto di una
+pelle color caffè, arrestata all'ingiro da piccoli bottoni d'ottone, e
+mi diedi ad osservare. Davanti a me un largo tavolo quadrato, in
+vecchio noce annerito, appoggiato a quattro gambe solide come colonne,
+dominava da protagonista la scena. Per metà coperto da un tappeto di
+panno verde grossolano, sopportava due alte cataste di registri legati
+in cuoio, senza dubbio i registri delle nascite e delle morti, questa
+_scrittura doppia_, questa _Entrata ed Uscita_ di un commercio senza
+soluzione di continuità, per quanto possano mutare i tempi e gli
+avvenimenti.
+
+Accanto ad essi il breviario aperto pareva annoiarsi aspettando la
+ripresa della lettura interrotta, in compagnia di un gran calamaio di
+piombo da cui aveva l'aria di spiccare il volo una coppia di penne
+d'oca; appoggiato al calamaio un rotolo di carta azzurrognola coperta
+di fitti e grossi caratteri. A destra del tavolo nereggiava gettando
+un'ombra lunga e tagliente sulla parete, una libreria.
+
+Le novanta volte su cento voi potete giudicare del carattere, delle
+abitudini, degli affetti di un uomo dal frontispizio dei volumi
+schierati nella sua libreria, E ciò sopratutto in quelle silenti
+dimore delle creature pensanti, sepolte nella monotona vita della
+provincia, case bianche che serbano una tal aria di modesta
+aristocrazia, se così è lecito esprimermi, in mezzo al bottegume ed al
+borghesume; oasi strappate dagli uragani della vita al giardino della
+civiltà, dalla civiltà dimenticate, ma che il viaggiatore filosofo
+saluta e benedice talvolta colla pia gioia del nomade nel deserto. Là
+non troverete le cento nullità letterarie di cui si pasce ogni giorno
+la curiosità cittadina; il libercolo, l'opuscolo di circostanza, il
+volume a margini sterminati, ultimo portato della speculazione
+libraria, li cercherete invano sotto ai vetri puliti di quegli
+scaffali che racchiudono tutte le memorie di un passato, pane
+quotidiano di spiriti che, per lo più tuffati in un ozio meditativo,
+non hanno bisogno di nuovi sapori, di sali più corroboranti per
+innalzarsi al disopra delle monotone realtà che li circondano.
+
+La libreria, la famiglia rispetto alla quale non siete nè figlio, nè
+padre, ma che vi può dare tutte quelle gioie che stanno chiuse in
+queste due parole, interrogatela quando è patrimonio dell'uomo
+solitario, dell'uomo esiliato dalla società e che ha in essa creata la
+società sua. Lo conoscerete.
+
+I libri del curato di Sulzena erano pochi ma eletti.
+
+Fatta astrazione delle numerose edizioni della Bibbia, dei suoi
+dizionarii e commenti, delle opere dei Santi Padri, e dei numerosi
+volumi di giurisprudenza ecclesiastica, suppellettile indispensabile,
+parecchie file di volumi legati più modernamente, e taluni con una tal
+qual civetteria più da gabinetto di dama che da studio di prete,
+annunciavano nel mio ospite una coltura elevata e gentile.
+
+Ciò per la scelta così come pel numero. I classici da Omero a
+Menandro, da Tucidide a Plutarco, rappresentati nei più profondi e nei
+più fantasiosi; i nostri poeti, un bel Dante coi commenti del
+Portirelli, legato in oro, e l'indice della _Divina Commedia_ del
+Volpi; un Boccaccio,--ad edizione non purgata.--i poeti minori,
+l'Ariosto. Notai l'assenza di messer Francesco e del Tasso.
+
+Manzoni chiudeva l'augusta falange. In fatto d'arti figurative, il
+curato non era nè troppo eclettico nè troppo avanzato. Alle pareti
+pendevano dentro cornici che un giorno erano probabilmente dorate,
+quattro larghe ed alte stampe rappresentanti _il giudizio di Salomone,
+Giuseppe venduto dai suoi fratelli, Alessandro che taglia il nodo
+Gordiano, _e_ il sacrificio di Abramo_. Insieme formavano come una
+selva che tu avessi veduta attraverso alla nebbia, irta di braccia
+ritorte, ad angoli acuti, retti, ed ottusi, di gambe ravvoltolate,
+raggrinzate, incrocicchiate, di torsi scabri più della corteccia del
+pino, di movenze in aperta congiura contro l'equilibrio, di
+panneggiamenti più complicati e più indecifrabili che non siano per me
+e forse anche per voi i logaritmi. Il barocco aveva detta l'ultima
+parola in quelle quattro composizioni evidentemente uscite da un'unica
+fantasia; e lì come incastrati nella parete umidiccia, sopra ampie
+scranne a forme rettangolari, erano tale una stonatura da mettere i
+brividi al più volgare dei beoti.
+
+Sul camino, piccolo in confronto all'ampiezza della stanza, sorgeva
+sotto il suo berrettone di vetro un pendolo tutto incrostato di
+conchiglie marine d'ogni specie e d'ogni colore, che nell'insieme
+formavano un disegno assai somigliante alla rosa dei venti. Ai lati
+due vasi di ardesia, lunghi lunghi, di forma conica, ricolmi di carte
+fuor d'uso, di vecchi astucci da occhiali, e di fuscelli di malva
+appassita, pieni di polvere.
+
+Evidentemente il curato non prodigava le sue affezioni domestiche al
+di là della libreria.
+
+La fantesca ritornò sull'uscio donde era uscita. Il cigolìo mi fe'
+volgere la testa: ella pareva volermi dire alcun che e non averne il
+coraggio. Dopo aver titubato alquanto:
+
+--La scusi, balbettò, la scusi tanto; mi trovo colla credenza vuota
+come la chiesa alla mezzanotte. Domani sì, ce ne sarà della grazia
+di Dio... adesso....
+
+--Oh! la mia cara donna, la interruppi, vi pare? Fatemi friggere due
+ova, e datemi un boccone di cacio, oppure un tozzo di pane in una
+scodella di latte; sono i cibi che preferisco e non voglio
+assolutamente che vi diate altre brighe. Anzi, se mi permettete,
+verrò in cucina ad aiutarvi.
+
+--Oh! che buon signore! già l'ho detto subito dalla faccia. Venga pur
+qui, se non vuol star solo finchè torni don Luigi; quanto ad
+aiutarmi (e si diè a ridere fra i denti), non è mica caso... se ne
+avessi bisogno, c'è Baccio.
+
+--A proposito, sclamò il campanaro quando entravamo in cucina; mi
+scordavo di dirvelo, o Mansueta; sapete dov'è il signor curato?
+
+--Lo so io? stavo annaffiando quel po' di piselletti che sembra siano
+stati cosputati dalle streghe, che Dio mi perdoni... che non
+vogliono dar segno di vita...; sento il campanello, vengo dentro, e
+don Luigi non c'era già più.
+
+--È dalla Gina che muore.
+
+Per poco la povera Mansueta non si lasciò cader di mano la scodella
+che stava per collocar sui fornelli.
+
+--Santa Caterina beatissima! Dite da senno? Ma come mai? non è
+possibile... con quel povero bravo suo marito... che l'ho visto
+nascere! e con quella povera creatura di bambina! lasciarli
+soli... è impossibile, è impossibile. Baccio, vedrete che Don Luigi
+non la lascierà morire così.
+
+Il sagrestano parve star sopra pensiero alcun poco, e,
+
+--Non so se farò bene o male, disse come parlando a sè stesso; è notte
+alta. Ad ogni modo è giusto che tutti lo sappiano e preghino.
+
+E uscì frettolosamente da una porticina che metteva all'aperto.
+
+Io mi accovacciai sotto l'ampio camino della cucina ed attesi,
+osservando la fantesca occupata intorno alla mia cena. Le sue labbra
+avvizzite e cadenti cominciarono allora a muoversi con una velocità
+che andava sempre crescendo. Il burro che bilbiva nella scodella
+accompagnava col suo capriccioso scoppiettio gli _ora pro ea_, gli
+_ave_ e gli _amen_ che di tanto in tanto sfuggivano alla preghiera
+mentale della vecchierella. Tutto era silenzio nel resto. Io guardava
+il tizzone ardente da cui spiccavansi le faville come anime liberate
+dalla materia, e pensavo a quella della povera montanara che in quel
+momento faceva forse lo stesso.
+
+D'improvviso uno squillo, forte e nitido, cadde dall'alto, e rimbombò
+nell'aria tragicamente.
+
+--Che è questo?
+
+--È Baccio che suona l'agonia per la Gina. E abbandonati i fornelli, e
+accostatasi ad una scranna, la povera creatura cadde ginocchioni.
+
+O memoria della mia giovinezza!.... Contemplai per un istante quella
+testa grigia, e involontariamente piegai un ginocchio al suo
+fianco. Fu in questa posizione che trovommi in casa sua il curato di
+Sulzena.
+
+
+
+
+V.
+
+
+Mi rivolsi al suono dei suoi passi, mi rizzai, e gli mossi
+incontro. Egli si fermò, mi stese ambe le mani, e, prima ch'io
+trovassi una parola, mi disse:
+
+--Quanto vi sono grato di non aver proseguito il vostro viaggio. Oh!
+non l'avrei perdonata a Baccio, se vi avesse lasciato partire.
+
+E data un'occhiata intorno per la cucina, si rivolse a Mansueta, che
+si era pur alzata al suo arrivo e che lo stava contemplando come una
+imagine santa.
+
+I rintocchi dell'agonia continuavano.
+
+--Sei colta all'improvviso, non è vero, poveretta? Hai detto a questo
+signore l'abbondanza dei nostri paesi?
+
+--Oh! è un signore alla buona. Ed ecco le ova che ha desiderato;
+fresche come l'acqua del pozzo.
+
+--Una cena simile! disse il curato; e abbassando la voce, soggiunse
+tristamente:
+
+--E accompagnata da musica siffatta.
+
+Mi introdusse dipoi nel tinello dove la vecchia fante non tardò a
+depormi innanzi, sopra un tovagliolo bianchissimo, le ova ed il pane
+accanto a una bottiglia di vino.
+
+Il curato, cui non avevo ancora avuto modo di rivolgere il mio
+discorso tranne che a monosillabi, mi sedette vicino e, pur
+ripetendomi le sue scuse per la grettezza della cena, mi guardava con
+quell'occhio interrogativo, sebbene meno adamitico, che aveva veduto,
+al primo entrare, sotto la cuffia di Mansueta.
+
+Il curato poteva contare sessantacinque ai settanta anni; ma la tarda
+età appariva in lui più che dalle rughe del viso, ch'era ancor fresco
+e rubizzo, da una cert'aria di stanchezza grave, direi quasi solenne,
+che circondava tutta la sua persona. Avea la fronte altissima e
+singolarmente convessa: la fiamma della lucerna vi poneva una larga
+pennellata lucente che illuminava una pelle così rosea e così tersa
+che si sarebbe detta di un fanciullo. Poche ciocche di capelli,
+bianchi come la neve, gli circondavano la testa; ma così fini, così
+vaporosi, che parevano sospesi nell'aria, e gli incorniciavano il viso
+meglio di una chioma di vent'anni. Il naso aquilino e finissimo pareva
+di un gentiluomo spagnuolo; la bocca, da cui apparivano ancora, a
+dispetto degli anni, due file intatte di denti, era forse un po' larga
+in confronto alla perfezione dei lineamenti che la circondavano; ma il
+difetto era cancellato da due piccole pieghe ai lati che le
+perpetuavano il sorriso: aggiungete due occhi limpidi e profondi,
+l'abito modestissimo, ma di nitidezza inappuntabile, una mano quasi
+femminile, una voce dolce e nel tempo stesso piena di vibrazioni,
+l'_erre_ di una duchessa--e vi spiegherete le parole che rivolsi al
+mio ospite, assaporando le ova eccellentissime del suo pollaio.
+
+--Signor curato, gli dissi, davvero che, se non avessi coscienza della
+strada che ho percorso, crederei che qui non sono in Italia. La
+stranezza del modo con cui oggi ho dato tregua al mio viaggio, la
+cordialità che mi circonda, il vostro aspetto, tutto mi farebbe
+supporre d'essere in una di quelle case della Tebaide, dove son vive
+tuttavia le memorie bibliche, e gli uomini santi le respirano
+ancora, e le ripetono con antica sapienza....
+
+Il vecchio mi interruppe:
+
+--Tebaide, sì, è una Tebaide questa valle: ma soltanto per la
+solitudine; quanto al resto, sono troppo indegno del paragone.--Questo
+pezzetto di cacio... assaggiatene... è dei nostri pascoli.--Ed è per
+questo che l'ospitalità è qui, oltre che è un dovere, un bisogno, una
+vera consolazione.
+
+Una malinconia velata, ma che tentava nascondersi invano, suonava
+nella voce del prete.
+
+--Pochi viaggiatori, m'immagino, passeranno per questi gioghi,
+diss'io. E son così belli! Da quindici giorni vado errando quassù, e
+non so come mi reggerà il cuore a riveder la pianura. Vorrei poter
+vivere sempre in alto, in quest'aria pura, in mezzo a queste scene
+sublimi; esse valgono, ve ne assicuro, signor curato, tutti gli
+svaghi e tutti gli agi della città. Io vi invidio....
+
+--Oh! non ditelo! Voi siete giovane, e, alle vostre parole mi sembrate
+poeta--siete pittore, del resto, e... _ut pictura poësìs_; gioventù
+e poesia mostrano il lato bello di ogni cosa, e il lato brutto e
+triste lo nascondono. Pensate la vita di un uomo che è solo da
+quarant'anni!... senza un'anima con cui ricambiare un'idea!... le
+scene della natura, voi dite; le amo anch'io, le ammiro, le adoro,
+sono le mie confidenti, la mia società... ma sono mute, non mi
+rispondono; e si ha bisogno di chi risponda quando si interroga,
+quando si pensa, quando si soffre.
+
+Alzai la faccia: quella del curato si era fatta più pallida e pareva
+che un velo gli fosse sceso sugli occhi. Incontrando il mio sguardo si
+ricompose, e mutò tono alla voce, forse pentito di quelle parole che
+implicavano quasi una confidenza a un uomo conosciuto da pochi minuti.
+
+--Pochissimi viaggiatori, pochissimi; e viaggiatori della vostra
+condizione ancor meno. Di solito è qualche mulattiere ritardato
+dalle intemperie che viene a chiedermi un posto per sè e per le sue
+mule; e' mi dà le notizie delle borgate ove ha corse le fiere e
+udito parlar di politica all'albergo o ai caffè. Oppure son
+compagnie di tagliapietre che vanno a esercitare il loro acerbo
+mestiere sulle cime; povera gente onesta che di solito ha girato
+molto il mondo, e avuto avventure. Ecco i miei ospiti. Capirete come
+io sia riconoscente a voi...
+
+--Signor curato, lo interuppi, io sì che debbo essere riconoscente a
+Baccio ed alla mia buona stella di avermi condotto in questa
+casa. Ah! la gioventù e la poesia non sono per me tutto riso e
+splendore; perchè sono giovine ed artista, sono pieno di dubbi e di
+sconforti, e perchè sono, o meglio sento che sarò un giorno poeta,
+l'anima mia assorbe già, insieme colle bellezze, tutti i lamenti e
+tutti i terrori della natura.
+
+Salendo al villaggio, signor curato, mi sentivo triste come un
+moribondo; pensavo a mia madre, stranamente. Avevo anch'io bisogno di
+trovar chi mi rispondesse, chi mi capisse!... bevo questo bicchiere
+alla salute di Baccio, di quel bravo uomo che mi ha condotto davanti a
+un'anima buona e bella come la vostra!
+
+Prendendo il bicchiere speravo vincere o almeno sviare l'emozione che
+sentivo salirmi dal cuore alla faccia. Fu invano: io stavo sotto un
+fascino: l'amicizia che doveva legare dappoi il giovine pittore al
+vecchio curato aveva già stese le ali sulle nostre teste.
+
+Alle mie parole egli si era alzato, e, con un gesto che avea del
+fratello insieme e del padre, mi prese le mani, mormorando:
+
+--Dio vi benedica!
+
+In questo, Mansueta entrò con una candela accesa e mi disse:
+
+--Quando desidera, il letto è pronto.
+
+Persuaso che fosse l'ora in cui conveniva ritirarsi, strinsi la mano
+un'altra volta al mio nuovo amico, e, a malincuore, giacchè non
+sentivo più nessuna stanchezza, seguii la fantesca.
+
+Ella mi fece salire una piccola scala dai gradini larghi e lisci, e mi
+trovai davanti a un letticciuolo pulito, fiancheggiato da un ampio
+seggiolone che aveva l'aria di aver passato i begli anni della sua
+gioventù fra la musica e l'incenso del coro.
+
+Del resto la camera destinatami non offriva molta materia di
+analisi. Una sedia coperta di paglia stava al posto del tavolo da
+notte, coll'inevitabile bicchier d'acqua e il mazzo dei zolfanelli; in
+faccia al letto, sotto la finestra, un tavolino quadrato con una gamba
+più corta delle altre, pareva un ballerino nell'atto di spiccare la
+_pirouette_; una fila di quadretti coprivano in simmetria le pareti
+bianchissime: sotto i vetri punzecchiati dalle lentiggini delle
+mosche, riconobbi il Crisostomo, San Filippo abate, San Luigi
+Gonzaga,--litografie colorate con toni azzurri e rossi crudi e duri
+come gli scheletri che si trovano nelle sabbie dei tropici--brava
+gente che certo faceva le meraviglie di veder quel letto vestito a
+nuovo e me beatamente distesovi sopra.
+
+Non era quella la camera che il curato offriva agli scalpellini ed ai
+mulattieri; non tardai a persuadermi che per me si era scelto il
+locale delle grandi occasioni, in cui chi sa da quanto tempo nessuno
+aveva dormito.
+
+Ne può essere prova l'anedotto innocentissimo che mi piace contarvi,
+benchè affatto estraneo al soggetto. Prendo anzi quest'occasione per
+ripetere ch'io qui non scrivo un romanzo col suo principio, col suo
+mezzo, col suo fine, colle sue cause, il suo sviluppo e le sue
+conseguenze, e tutte le belle cose che si leggono nei trattati di
+estetica; ma bensì raccolgo impressioni di scene e di fatti,
+sensazioni di luoghi e di persone in cui mi sono scontrato e che, per
+un mero effetto del caso convergeranno, se mi si presta attenzione, a
+far cornice utile se non anche necessaria al soggetto doloroso che è
+la ragione di essere di questo studio.
+
+Mi ero dunque coricato e riandavo col pensiero, già ondeggiante
+nell'atmosfera magnetica che precede il sonno, i casi della
+giornata. Macchinalmente i miei occhi erano fissi alla finestra
+chiusa, dalle fessure della quale penetrava un pallido bagliore di
+luna. D'improvviso mi parve che qualche cosa si movesse sul tavolino
+sottoposto, qualche cosa di nero, un volume o una scatola. Concentrai
+l'attenzione, trattenendo il respiro, e... un sudore freddo mi coperse
+dal capo ai piedi; era un berretto da prete che dondolava, che
+s'inchinava, che saltellava diabolicamente. Mi rizzai senza volerlo;
+il berretto, come se mi avesse veduto o sentito, si arrestò; riposi la
+testa sul guanciale, il berretto si diè a ballare di nuovo.
+
+Bisogna ch'io confessi che ho la disgrazia di credere a una quantità
+sterminata di cose a cui la maggioranza degli uomini non crede; e voi
+sapete l'influenza della solitudine sugli spiriti inclini al
+soprannaturale.
+
+A quell'epoca non avevo ancor letto Edgardo Poë, ma avevo già tutti
+sognati i sogni di quell'anima infelice; e quell'amore pieno di
+voluttuoso sgomento che mi lega adesso al poeta dell'_Inesplicabile_,
+mi avvinceva già, inconscio, al mondo tenebroso delle sue
+scoperte. Quel berretto magico che mi aveva atterrito, cominciavo a
+osservarlo, col capo quasi sepolto nelle coltri, collo sguardo
+immobile, col respiro represso, eppure con una sorta di godimento che
+somigliava a quello che prova il naturalista quando, frugando nelle
+roccie, gli vien dato di scoprire una specie rara d'erba o di
+minerale. Ballonzolando capricciosamente, a furia di piccoli sbalzi,
+il berretto era giunto sull'orlo del tavolo, e il fiocco,
+traboccatone, penzolava, coll'ondeggiamento monotono e regolare di una
+campana.
+
+Allora mi parve di udire ancora i rintocchi della dell'agonia della
+Gina, e di veder la giovane morta distesa attraverso la camera.
+
+L'eccessiva stanchezza, gli avvenimenti impreveduti danno--coll'aiuto
+di una materassa di piume,--di così fatte allucinazioni.
+
+Il pallore di quella faccia, rovesciata sulle spalle, illuminava le
+pareti; gli occhi, coperti di un velo diafano, come se i ragni vi
+avessero filato di sopra, spalancati e pieni di stupore, scintillavano
+fiocamente; del corpo, sepolto nella penombra, non scorgevo che
+indistintamente i contorni. A poco a poco svanirono del tutto, quasi
+assorbiti dalla oscurità: ma, in compenso, il lume del viso
+cresceva. Io l'affisava senza batter ciglio, per tema che,
+abbandonandola solo un minuto secondo, la visione dovesse sparire. La
+contemplazione indefessa la incatenava; ma fra essa e i miei occhi
+passavano dei globi e delle striscie di fuoco. Cominciavo a sentirli
+di soverchio stanchi, e già anche la faccia del cadavere si
+scioglieva: non ne restavano che due scintille sotto le palpebre; ma
+quelle due scintille (mi toccai per accertarmi che non sognavo) quelle
+due scintille non erano una illusione, quelle due scintille
+esistevano, quelle due scintille erano occhi veri, due occhi oscuri
+che mi guardavano, che mi guardavano fissi fuor da quel berretto
+infernale!...
+
+Balzai nel mezzo della stanza e nello stesso tempo... diedi in uno
+scroscio di risa.
+
+Il berretto rotolò per terra, e il più leggiadro topolino del mondo mi
+passò tra le gambe.
+
+--Ecco uno, pensai, ricacciandomi fra le coltri, uno che ha avuto più
+paura di me.
+
+E spento il lume, e mormorato come il bramino:
+
+ Tutto non è che ombra vana!
+
+mi addormentai per non risvegliarmi che a mattino inoltrato.
+
+
+
+
+VI.
+
+
+Una delle più care soddisfazioni che si possano provare viaggiando, è
+quella del ritrovarsi, dopo un buon sonno, in un paese dove si è
+giunti di notte e di cui, per conseguenza, non avete che una idea
+complessiva raccolta nel buio, e, il più delle volte, affatto opposta
+alla realtà. Giacchè tenebra vuol dire esagerazione, così nel bene
+come nel male, nel brutto come nel bello. Svanita la fatica del corpo
+e l'animo riposato delle memorie del cammino percorso, le novità che
+vi circondano par che acquistino attrattive maggiori. Uscendo dalla
+nuova camera o solo mettendo il capo alla finestra, l'aspettazione e
+la curiosità sono soddisfatte, comunque sia la scena che vi si
+affaccia, nel modo stesso che se foste davanti ad un quadro nel
+momento in cui l'artista ne toglie il lenzuolo che lo nascondeva. La
+porta e la finestra danno sull'ignoto; un passo, e voi sapete,
+d'improvviso, a che vi hanno condotto le tante leghe percorse;
+un'occhiata, e vi decidete a restare o rifare il bagaglio:--parlo a
+coloro che viaggiano--come si dovrebbe sempre viaggiare--senza meta
+prestabilita.
+
+Ora la mia finestra dava sul giardino del presbiterio; un giardino
+ampio e solcato, sparso da viali di varia larghezza che si
+intersecavano ad angoli retti, dando altrettanti confini alle
+aiuole. In quegli angoli sorgevano, sovrapposti a rozze basi di
+mattoni dei vasi di limoni di straordinario rigoglio, le cui foglie si
+distinguevano, pel luccichio, in mezzo a tutte le altre. Le viti
+sorrette da lunghi pali, erravano in tutte le direzioni, qui formando
+delle vie coperte sotto cui intravedevo panche e tavole di pietra
+scura, là abbarbicandosi ai muri che da due lati facevano ala al
+giardino. La vegetazione era splendida: maggio aveva fatto il suo
+dovere. Le macchie dei fiori, gialli, rossi, turchini, bianchi, viola,
+amaranto, si mescevano in pazza allegria colle infinite gradazioni del
+verde dei legumi; peri e pruni contorcevano i loro tronchi nodosi,
+avvolti completamente, come da un abito di festa, nei fiorellini color
+rosa e color pavonazzo del rhododendron e della glicina. Non saprei se
+fossero cresciuti per colmar panieri o per comporre ghirlande. Ma quel
+che dava l'intonazione a quel quadro di tutte le tinte eran le
+rose. Avresti detto che quella notte ne fosse venuta una nevicata: ce
+n'erano dappertutto, in alto, in basso, sulle pareti, in mezzo alle
+viti, sui tetti, per terra. Il dolce fiore di Venere non crebbe mai
+con tanta dovizia intorno ai templi di Lesbo. L'emblema della
+virginità, le rose bianche, nascondevano intieramente il fianco del
+presbiterio, non lasciando scoperto che quel tanto che era necessario
+per dar spazio alle imposte delle finestre: la mia ne era tutta
+incorniciata. La rosa delle quattro stagioni dominava dispoticamente,
+nelle siepi, la turba passeggiera dei tulipani, dei garofani e delle
+anemomi; le rosette dalle cento foglie, simbolo delle grazie,
+gremivano il chiosco posto a capo del viale più grande, e si
+cacciavano a destra e a sinistra sul muricciuolo di cinta,
+occhieggiando.
+
+Era evidente che il curato amava i suoi fiori platonicamente; tranne
+forse per le funzioni solenni della chiesa, li lasciava crescere e
+morire sullo stelo. Infatti un tappeto di foglie tremolanti copriva i
+viali: tutti quei fiori pagavano il tributo della umana fragilità non
+all'uomo, ma alla natura e le loro salme, scomposte e sparpagliate
+dall'aria, volavano intorno in vortici odorosi, a somiglianza di
+farfalle: non avevo quasi aperta la finestra, che il pavimento della
+camera ed il letto ne erano coperti.
+
+Di là dal muro di cinta si protendeva la campagna, in pendio; pochi
+metri coltivati a frumento, esile e sparuto come un povero esiliato
+dal suo clima; e, interotte qua e là dalle macchie dei castagni e
+degli onici, praterie piene di sentieruoli. Più in su, la montagna da
+cui io era sceso il dì innanzi, arida e brillante delle sue frane
+silicee. Alla mia destra sporgeva, oltre il fianco della casa
+parocchiale, a poca distanza, un edificio rustico, di proporzioni, per
+quanto modeste, pure assai più grandiose di tutte quelle intravedute
+attraversando il villaggio. Certo doveva essere l'abitazione di
+Baccio. Due fanciulli vi stavano giocando sul balcone di legno, e una
+donna, col capo circondato alla moda montanina di un fazzoletto rosso,
+distendeva tutto all'ingiro i pannolini del bucato.
+
+Fui interrotto nelle mie rapide osservazioni dalla buona Mansueta che,
+viste schiuse le imposte, si era affrettata a prepararmi il caffè e me
+lo porgeva, fumante e profumato, chiedendomi come avessi passata la
+notte.
+
+Chiesi subito del curato: stava cantando messa.
+
+Quel _cantando_ mi fe' rissovvenire che eravamo in domenica; epperò mi
+credetti in dovere di affrettare la mia modesta toeletta per dar
+saggio del mio rispetto ai doveri dell'ospitalità, col far parte dei
+fedeli raccolti in quel momento intorno a Don Luigi.
+
+Discesi e, poichè la vecchia mi aveva preceduto di qualche tempo,
+giunto in faccia alla scaletta, mi trovai imbarazzato davanti a due
+porte, non ricordandomi quale di esse mettesse al gabinetto da cui ero
+uscito la sera. Ne apersi una a caso e mi accorsi di aver sbagliato;
+pure andai avanti. Ne valeva la pena. Era il deposito delle
+suppellettili più importanti e degli arredi sacri di maggior valore,
+il _capharnaum_ della chiesa. Il baldacchino rosso a ricami e frangie
+d'oro, sorretto dalle sue quattro aste collocate in altrettanti vasi
+di pietra, occupava, con una posa obliqua che rammentava un ubriaco,
+il mezzo dello stanzone.
+
+Intorno, candelabri di metallo pulito, lanterne da processione infisse
+sopra bastoni di color rosso già sbiadito verso le estremità dal
+sudore delle mani dei _confratelli_; crocifissi pure di
+metallo--allampanati, portanti al congiungimento delle due aste una
+specie di rosa fatta di raggi in ottone invece del Cristo. Tuttociò,
+disposto in ordine di battaglia sul pavimento, pareva allacciato, come
+da serpi di argento, dalle catenelle sottili dei turiboli. Un armadio
+gigantesco sorgeva contro il muro: le imposte ne erano spalancate. Vi
+pendeva tutta una famiglia di abiti sacerdotali, camicie, cotte,
+stole: guardando da lontano somigliavano una fila di preti
+appiccati. Un grosso messale antico mi tentò; l'apersi, e lessi in
+lettere rosse intercalate a lettere nere: _Breviarium Romanum ex
+decreto Sacrosanti Concilii Tridentini restitutum, S. PII
+V. Pontificis Maximi jussu Editum, Clementis VIII et Urbani
+VIII. Auctoritate recognitum in quo Officia novissima sanatorum
+accurate sunt disposita. Venetiis, MDCCXXVII. Apud Nicolaum
+Pezzana_. Una di quelle vecchie edizioni logore e belle che fanno
+pensare. Quasi a ogni pagina erano mazzetti di rose disseccate che
+avevano colorato leggermente all'ingiro i caratteri, e mescolato il
+loro profumo di un giorno a quello eterno del libro.
+
+Dietro una stia piena di galline chioccianti e su cui stavano
+sparpagliati una infinità di sacchetti e di cartocci di semi, portanti
+il nome della specie scritto su cartoline appese al collo, a mo' di
+decorazioni, s'innalzava appoggiata al muro una immensa tela
+oblunga;--ai suoi lati drappeggiavano quattro bandiere tricolori
+circondanti colle loro pieghe le lettere cubitali, di color giallo,
+imitante l'oro, che dicevano: _Viva lo Statuto_. Quel _viva_ però
+pareva fosse stato esposto alla pioggia tutto solo, tanto era sbiadito
+in confronto del resto del dipinto; come se il curato a imitazione
+degli auguri romani, lo avesse qualche volta esposto sulla porta della
+chiesa, senza altre parole al suo seguito, per celebrare la festa del
+Dio ignoto. Mi avvicinai, e scorsi sul secondo _v_ le impronte
+evidenti di una raschiatura; per poco che un'unghia fosse passata di
+nuovo lassù, si sarebbe letto un _via_ invece di leggere un _viva._
+Ciò mi fece pensare alla parete d'un seminario, su quelle stesse
+montagne, dove avevo ammirato quest'altra iscrizione epigramma balordo
+di sanfedisti:_ Stat ut 0_ (sta come zero).
+
+I lettori vedranno in seguito come io fossi in errore, cedendo in quel
+momento, davanti a quel _v_ nebuloso, a un dubbio poco lusinghiero
+verso il vecchio curato, e più ancora verso il giovanile entusiasmo
+che mi aveva così repentinamente animato verso di lui. Però l'ingiusto
+pensiero non durò che un minuto. Riapersi il Breviario; mi parve di
+vedervi specchiato il bel viso dell'uomo che vi leggeva il paradiso
+attraverso le rose, e giurai a me stesso che era impossibile ch'egli
+fosse un nemico della patria.
+
+
+
+
+VII.
+
+
+Nulla di più pittoresco di quel sagrato. A un'altezza considerevole
+dalla campagna circostante, leggermente inclinato verso il villaggio,
+quasi per invitarne gli abitanti a salire, era coperto per metà da
+un'erba fitta ed uguale; l'altra metà era formata da una lunga
+scalinata a gradini bassi e lunghi di marmo bianco, levigatissimo. Un
+muricciuolo girava tutto all'intorno; in esso erano praticati de'
+sedili, e vi pioveva ombrie profonde una fila di castagni piantati
+all'infuori, a distanza ineguali.
+
+Salii verso la chiesa, da cui uscivano, miste al brontolìo della folla
+accalcata che giungeva fin quasi alla metà della scalinata, le
+cantilene sacerdotali. Al mio giungere, tutti quei visi abbronzati,
+tutte quelle nuche piatte e arruffate, fecero una evoluzione per la
+quale mi vidi addosso cent'occhi che mi guardavano meravigliati come
+all'aspetto di una bestia feroce.
+
+Mi inoltrai con molta disinvoltura, urtando a destra e a manca,
+finchè, giunto sotto il pronao, m'avvidi che il proseguire era impresa
+impossibile. Mi alzai sulla punta dei piedi per vedere l'altare;
+memore ancora delle messe udite in compagnia di mia madre, m'accorsi
+di essere giunto in tempo, la messa era ancora _buona; il libro non
+era ancora voltato_. Il curato che ravvisai alla sua corona di capelli
+bianchi, era circondato da due preti, meno vecchi assai di lui, a
+giudicarne dalle cuticagne, una fulva, l'altra nera ma che avevano un
+punto di strana rassomiglianza nelle chieriche, di ampiezza
+fenomenale; le avresti dette due ostie appiccicate alle chiome. La
+turba era ginocchioni; gli uomini a destra, le donne a sinistra; il
+solo Baccio era in piedi, aggirandosi a capo chino per veder dove
+mettere il passo, in su ed in giù, scavalcando i fanciulli appiccicati
+alle gonne e alle giubbe, scotendo sommessamente la borsa
+dell'elemosina in cima ad una lunghissima canna che si piegava
+mollemente ad ogni scrollo.
+
+Egli faceva il suo mestiere di scaccino con uno zelo ammirabile; la
+borsa compiva dei giri miracolosi; una grossa mano non aveva finito di
+alzarsi da una parte e deporvi l'obolo, che ne vedevi un'altra
+affrettarsi a far lo stesso dal lato opposto della chiesa. A volte,
+invece di scendere fra le teste, la borsa vi cadeva su: allora, chi si
+sentiva chiamato alla carità con così eloquente linguaggio, la faceva
+con gesto men devoto, e la moneta, cadendo, dava un suono più
+forte. Avvicinatosi alla porta, il campanaro s'accorse della mia
+presenza, e, allargandosi a furia di gomiti la via, in un istante mi
+fu vicino.
+
+--Venga con me, mi disse, le ho preparato un posto in cantoria,
+proprio accanto all'organista.
+
+E, tirata fuori una chiave e aperta una porticina quasi invisibile, mi
+precedette al buio su di una scala di legno che scricchiolava.
+
+Nelle chiese di campagna il privilegio di assistere alle cerimonie
+dalla cantoria stabilisce in chi lo gode una superiorità fra le più
+invidiate. È una specie di titolo gentilizio; è il diritto
+d'_immagini_ dei romani. Non sogni d'ambirlo chi lavora la terra, o
+chi pascola il gregge, nelle arti lo ottengono, a volte, il fabbro ed
+il falegname perchè membri quasi indispensabili della fabbriceria cui
+somministrano _gratis_ pali e chiodi per l'apparato delle processioni;
+nel commercio, l'alto soltanto: lo speziale ed il droghiere, che
+formano una sola persona le nove volte su dieci.
+
+Questa gente alla festa, fende con disinvolta alterezza la folla e
+sale lassù come a una regia, i villani danno il passo, e poi guardano
+i fortunati dal basso sgangherando la bocca al canto con compunta
+umiltà.
+
+Al mio arrivo l'organista intonava allegramente il _gloria in
+excelsis_ menando le gambe e le braccia, e tenendo fissa la faccia
+allo specchietto inclinato in cui si rifletteva l'altare.
+
+Era un vecchierello sottile, con un collo enorme. Non immaginatevi che
+io sia per descrivervi ciò che supposi esistesse disotto a quella
+cravatta nera: il mio realismo non giunge sin là. Solo vi dirò che
+quella cravatta, sciolta da quel collo, non avrebbe misurato meno
+della lunghezza della cantoria.
+
+Dalla formidabile fasciatura che somigliava un imbuto incatramato
+sbucavano quasi paurosi un mento aguzzo ed un naso aquilino, tenuti
+insieme da una pelle color di dattero maturo. La piccola testa sparuta
+dondolava seguendo il ritmo musicale, coll'aria ingenuamente burlona
+dei chinesi di porcellana.
+
+Accanto all'organista sedevano due sole notabilità: una figura lunga
+lunga, di faccia scura con un grosso libro di divozione a caratteri
+cubitali appoggiato sulle ginocchia. La faccia dell'altro non aveva
+nulla che si prestasse all'analisi. Una certa pretesa borghese
+appariva nell'abito festivo del farmacista (giacchè non ho nessuna
+ragione per indugiare a dirvi che il piccolo uomo rossiccio era il
+farmacista); mentre l'altro vestiva un giubbone di stoffa grossolana
+pulita, è vero, ma uguale nel resto a quelle degli umili montanari.
+
+Poichè m'ebbero per bene investigato, susurrandosi non so che cosa
+all'orecchio, si posero a parlare a voce men bassa. Mi pare che
+riprendessero una conversazione troncata al mio arrivo.
+
+--Vi dico che a me non la fanno, e che non occorre aver studiato il
+latino per provar che due e due fanno quattro.
+
+--Scusi, signor sindaco, rispondeva il farmacista, non ho mica detto
+il contrario; benchè, quanto al latino, mi possa permettere di
+osservare che è una gran bella cosa l'averlo studiato. Ma....
+
+--Non ci son ma, signor Bazzetta carissimo; quel che è del comune è
+del comune, e quel che è della chiesa è della chiesa,
+
+--Mi permetta un esempio. Si ricorda del paretaio di Bernardino, alle
+quattro croci? Ebbene, per qual ragione ne è il proprietario? Perchè
+da oltre quarant'anni il proprietario vero, essendo lontano, lo
+aveva lasciato senza volerlo e senza saperlo nel godimento di quella
+terra; quando volle rivendicarla, si trovò che ne aveva perduto il
+diritto.
+
+--Uh, disse il sindaco, se Bernardino avesse avuto a fare con
+me,--vorrei vederli adesso chi li mangerebbe i tordi del suo
+paretaio.
+
+--Eppure, signor sindaco, è la legge che parla, e contro la legge...
+
+--Una delle due: o Don Luigi cede alle buone o sacram...
+
+Il campanello dell'elevazione gli tappò la parola in bocca.
+
+I due interlocutori s'inginocchiarono e si diedero a battersi il
+petto. Il sindaco con colpi sonori, il farmacista accennandoli appena.
+
+La musica che a questo punto della messa è fissato debba essere
+malinconica era diventata, sotto le dita dell'organista che vi ho
+descritto un trillo di due note che continuarono senza mutare, finchè
+il curato ebbe spalancate le braccia.
+
+Allora, dato un rapido mutamento agli indici, il patetico suonatore
+s'incurvò sulla tastiera, alzò i ginocchi, alzò le braccia e trombe e
+tromboni rimbombarono come uno scoppio di tuono.
+
+Il sindaco che già si era rimesso a sedere, diè un balzo, e:
+
+--Maledettissimo, disse, quando volete fare di queste cannonate,
+almeno avvisatemi prima.
+
+L'organista volse il capo, e, certo che alcuno gli aveva parlato, e
+non avendo inteso a che soggetto rispose con un sorriso pieno di
+ringraziamenti.
+
+La conversazione riprese con questa domanda del sindaco:
+
+--Oggi, m'imagino, sarete invitato a pranzo.
+
+--Per l'appunto, signor sindaco, è d'abitudine tutte le solennità.
+
+--Senza contar gli altri giorni, soggiunse il primo con accento
+iroso. E seguitò:
+
+--Ebbene ci sarò anch'io, non a pranzo, perchè sto bene a casa mia, e
+poi..... perchè io non sono invitato; bisogna sapere il latino per
+essere invitati. Ma fa lo stesso, ci sarò anch'io, vi dico, e mi
+sentirete a parlare.
+
+--Via, via, ve la prendete in un modo! che vi importa mai di quei
+quattro palmi di prato?
+
+--Faccio l'interesse del Comune, io. Sono o non sono il sindaco? È mio
+dovere. Non ho mica paura dei preti! Eh, eh, mio padre, come mi
+vedete, ai tempi di Napoleone, in Ispagna ne ha strozzato mezza
+dozzina.
+
+--Per amor del cielo, signor sindaco...... la prudenza è la prima
+qualità che.....
+
+--Mi sentirete a parlare. Sono contento che siate testimonio anche
+voi. Domani siete in libertà? Venite a pranzo da me; alla buona,
+ma.... almeno senza, latino.
+
+--Non mancherò, signor sindaco.
+
+--Sono figlio di un militare, e sacr.... fortezza ci vuole....
+
+--Per l'appunto. _Fortiter et_.....
+
+Troncò la citazione come l'altro aveva troncato a metà la bestemmia,
+ripiegò dicendo: Fortezza, fortezza: è la prima qualità ch'io stimo
+negli uomini.
+
+La messa era arrivata al _Domine non sum dignus_. L'organista
+infrenava i suoi tromboni e lasciava smorire la sua vena musicale in
+un belato di voce umana.
+
+Le ultime parole dello speziale risuonarono nei silenzioso
+raccoglimento della Comunione e fecero rivoltare tutto l'uditorio.
+
+--Silenzio, diss'egli stizzito al sindaco, mi fate parere ridicolo.
+
+--To' è lui!..... borbottò l'altro,--poi ripigliando senz'altro il
+filo del suo ragionamento che malgrado l'interruzione aveva
+continuato a dipanarsi nel suo capo bernoccoluto:
+
+--Eppoi sentite; la prescrizione non corre perchè il titolo è precario
+e to', mi hanno detto, sono sicuro che, per essere latino, dovrà
+persuadervi: _non currit præscriptio contra_.....
+
+--_Non currit præscriptio contra non valentem agere_, suggerì
+dolcemente l'organista che, ai suoi bei tempi, aveva fatto lo
+scrivano di notaio.
+
+Il Sindaco si volse brusco brusco e con uno sguardo bieco stereotipò
+sul viso tondo dell'omacciolo il suo ebete sorriso.
+
+--A momenti, brontolò, gli faccio perder io il latino col vizio di
+orecchiare.
+
+L'altro che s'era drizzato in fretta sul suo scannetto lasciò per
+darsi contegno ruzzolare la mano sui tasti acuti facendone sprigionare
+una gamma ascendente di squittii di quaglie innamorate.
+
+--Ve l'ho detto io d'usar prudenza? ammonì il signor Bazzetta.
+
+Suonava dall'altare l'ultimo _Dominus vobiscum_, E dalla porta
+socchiusa dai più impazienti penetrava nella chiesa con un raggio di
+sole, un respiro di ilarità, di vivace, di festoso risveglio.
+
+--_Ite missa est_.
+
+Le bianche pezzuole si rizzavano e qualche testolina si volgeva e
+qualche occhietto saettava sguardi curiosi in mezzo alla folla degli
+uomini assiepati sul limitare.
+
+Poi tutti uscivano con grande scalpiccio.
+
+E uscii anch'io e mi posi all'ombra delle querele per fare la mia
+presentazione, per dirla in istile di pergamena «agli uomini,--ed
+anche alle donne,--dell'_oppido_ di Sulzena».
+
+Pare che la cosa seguisse con scambievole soddisfazione. Io fui
+contento di alcune donnine che vidi,--esse di essere vedute: e gli
+uomini nella loro ingenuità montanina guardavano amorosamente con aria
+di benevola simpatia il corno portentoso che tenevo in mano e che
+ostentavo con una certa vanità.
+
+
+
+
+VIII.
+
+
+Pochi momenti dopo, la voce del sindaco e del farmacista risuonava
+dietro il muro del giardino parrocchiale, in cui dopo la messa, mi ero
+venuto a sedere per liberarmi alquanto i polmoni dall'afa
+dell'incenso.
+
+Il sindaco diceva:
+
+--Vado a casa a prendere un libro dove si prova, come due e due fanno
+quattro, che la terra della carbonaia era del Comune e deve
+ritornare al Comune. Ci dò un'occhiata ancora, mentre voi pranzate e
+in quattro salti sono qui. Siamo intesi?
+
+--Intesi? Di che? Oh! io non c'entro, io! Ne ho abbastanza delle noie
+della farmacia, perchè cacci le mani negli impiastri degli altri. Me
+le lavo io, le mani, quando esco dalla bottega.....
+
+--Ma non mi prometteste di venir a pranzo domani?
+
+--Questo è un altro paio di maniche, e ci verrò senza dubbio, a
+pranzo. Anzi, dite pure a Brigida che, o manzo o vitello o pollo che
+sia, aspetti me per mettere al fuoco. Vi farò, caro sindaco, un
+piatticello....
+
+--Allora ordinerò di uccidere un pollo.
+
+--Un'anitra varrebbe meglio.
+
+--Vada per l'anitra.
+
+--Giovincellina.... se è possibile......
+
+--Faremo una scorpacciata, e poi vi dirò che razza di curato......
+
+--Tacete!.... A quattrocchi si può emettere un parere; ma qui, in
+mezzo alla strada, sulla sua porta..
+
+--Che porta! Non ho paura io delle cocolle.
+
+--Io sono amico di Don Luigi.....
+
+--E di me non lo siete forse?....
+
+--Amico di tutto il mondo; ma..... capite, oggi pranzo qui, domani
+pranzo da voi e il quassio e il tamarindo per farvi digerire lo do a
+tutti due.
+
+--A rivederci; e ne sentirete delle belle.
+
+--Mi raccomando.... giovincellina!.....
+
+Uno scricchiolio non lontano mi fe' volgere il capo; era il signor
+Bazzetta che entrava dal cancello. Vedendomi, parve turbarsi un po',
+e, toccato il largo cappello di feltro, fece per tornare sui proprii
+passi. Ma era troppo tardi; io gli rivolsi la parola:
+
+--Signor farmacista, gli dissi, permettete che, in assenza del signor
+curato, io vi faccia gli onori di casa. Gli amici degli amici sono
+amici,--voi conoscete il proverbio,--e poichè (appoggiai su queste
+parole) voi siete amico di Don Luigi come lo sono io.... Il
+farmacista mi guardava con occhio scrutatore. La sua faccia che in
+cantoria non mi aveva fatto nessuna impressione, ora mi appariva
+improntata di una intelligenza, di un acume che traspariva da tutti
+i pori. Due occhietti grigi, un naso aquilino, due baffetti ed un
+pizzo di un colore impossibile fra il biondo e il grigio
+evidentemente resi così mercè qualche apparato chimico, i capelli
+appiccicati alle tempia, volti in avanti, divisi da una dirizzatura
+inappuntabile. Una certa ricercatezza nel vestire: stoffa alla buona
+ma di una tinta, come dire? _coquette_,--la camicia bianchissima,
+stirata alla perfezione; il colletto all'_inglese_, e i polsini a
+buffetti uscenti vezzosamente di un paio d'oncie fuor delle maniche.
+
+Quand'ebbi finito, si avvicinò, mi stese la mano, ch'io strinsi e mi
+disse:
+
+--Un amico di città? Ma, scusi sa, come può essere, se don Luigi, da
+vent'anni non si è mosso dal paese?
+
+--Il tempo non è sempre indispensabile alle amicizie; voi, che siete
+amico di tutti, come mi pare di avervi udito dire testè, lo dovete
+sapere....
+
+--Ah! il signore ha udito il discorso?.....
+
+--Sì, signor Bazzetta, qui e in cantoria.
+
+Come il lettore vede, il piccolo mistero di cui mi aveva messo a parte
+la collerica eloquenza del sindaco destava in modo sommo la mia
+curiosità. L'aspetto da energumeno del nemico del vecchio curato, il
+parlar sibillino del suo convitato mi facevano intravedere il filo
+probabile di una congiura che la mia stima per don Luigi mi persuadeva
+ingiusta e malvagia e che forse il caso e la fortuna mi potevano dar
+di sventare.
+
+Mi fissò nuovamente, parve riflettere, poi prendendo una rosa che
+pendeva lì vicino e fiutandola:
+
+--Che lusso di fiori, disse sbadatamente, e, abbandonato il ramo che
+rimbalzò a raggiungere il cespo, continuò:
+
+--Che taccola quel sindaco; uh! quando comincia a far danzare la
+lingua, non smetterebbe più; è una pioggia d'ottobre; è la mia morte
+quell'uomo. Alla messa, in piazza, nella farmacia, dappertutto, la
+sente la sua voce. E dover far finta di prenderci gusto! Chè,
+altrimenti guai! Ha un carattere..... basta.... le sono seccaggini;
+pene e tormenti, inerenti alla vita di campagna.
+
+--Pare, interruppi, che oggi avesse qualche grave affare pel capo.
+
+--Lo so io? rispose Bazzetta animandosi; lo so io? Mi colga malanno se
+ho capito una parola di tutto il suo discorso. Non ha veduto?
+Dondolavo il capo, tanto per dargli ad intendere che la ascoltavo, e
+più di qualche monosillabo così _pro forma_, come si suol dire, non
+ho risposto nè bianco nè nero.
+
+--Gli consigliaste la prudenza, se non ho male inteso. Trattasi dunque
+di cosa in cui è presumibile ch'egli possa dimenticarla, la
+prudenza?
+
+--È un affare che s'agita da un gran pezzo.
+
+Il curato possiede un campicello; un prato, per dir meglio,
+ombreggiato da una gran quercia. Son pochi metri di terra che non
+valgono due scudi, tanto più che il curato li lascia incolti,
+permettendo che vi raccolgano l'erba e le ghiande gli accattoni delle
+montagne. Però, il perchè lo ignoro, predilige quel luogo
+stranamente. Ci va, benchè la salita sia molto erta, quasi tutti i
+giorni, al tramonto, e vi resta a leggere un libro, sempre quello, da
+venti anni in qua. Or son pochi mesi, essendo obligato da tempo a star
+a letto per una febbre ostinata, un bel giorno, dopo aver molto e
+molto sospirato, gli venne la fantasia di farsi vestire e trasportar
+da Baccio fino lassù, sotto la sua quercia. Il giorno dopo era
+guarito. Ebbene, il Sindaco, col pretesto che quella poca terra è
+necessaria per farvi passare una viuzza, secondo lui indispensabile,
+vuole e pretende che Don Luigi la ceda al Comune, vantando non so
+quali diritti. Per me, ripeto, amico di tutti e farmacista di tutto il
+mondo, e così messer Iddio lo volesse.--Che ne dice?
+
+--E credete che il sindaco riescirà?
+
+--Eh! se ci si mette.... ha le autorità dalla sua.... ha
+influenze.... acqua in bocca..... ecco don Luigi; facciamo sembiante
+di nulla. Il curato infatti ci veniva incontro pel viale di mezzo,
+tutto sorridente, e spalancando le braccia. Avute le mie
+congratulazioni per la cameretta, pel giardino e per la chiesa, don
+Luigi si rivolse al farmacista che accendeva una lunga pipa di
+schiuma e:
+
+--Caro Bazzetta, gli disse amichevolmente, avete data un'occhiata in
+cucina? Come vedete, oggi il pranzo è proprio di gala; bisogna farsi
+onore.
+
+--Non dubitate, reverendo, rispose l'altro toccandosi il cappello e
+inchinandosi burlescamente: ho già impartite le ordinazioncine; ora
+tocca alla Mansueta ed a Baccio; però un'altra occhiatinina può
+giovare. Ci vado.
+
+Quando il farmacista fu partito, don Luigi mi stese nuovamente la
+mano, e stringendo con effusione la mia, mi invitò a sedere sul banco
+di pietra.
+
+--Mi sembrate preoccupato, disse guardandomi in faccia dopo uno
+scambio di parole che era durato una diecina di minuti. Ditemi, per
+carità, che cosa vi ha tolto la ciera contenta di ieri sera? avete
+dormito male? vi è nata qualche contrarietà? parlatemi come a un
+vecchio amico, mio caro, giacchè voi siete già tale per me...
+
+--Preoccupato, risposi, oh! no, davvero! È questa lieta novità di
+spettacolo che mi distrae: ho dormito a meraviglia, ho visto dei
+soggetti di pittura magnifici, tutto mi sorride e mi piace, sono
+vostro in corpo ed anima, e vi avverto, don Luigi, che il giorno di
+lasciar questa casa non è molto vicino.
+
+--E se occorresse barricarla, per allontanarlo di più, son io quello
+che la muterei in fortezza, sclamò il curato, a cui il lettore
+s'accorgerà che io non avevo detta tutta intiera la verità.
+
+I miei occhi non potevano togliersi da una macchia di castagni
+sovrastante al giardino, sotto la quale, da cinque minuti, era venuto
+a sedersi il terribile sindaco, armato di un grosso volume nero nero,
+e seguito da un figuro che la lontananza non mi permetteva di ben
+definire. Nella posa di quei due uomini raggomitolati sotto quelle
+fronde, v'era un non so che di truce, di misterioso, che mi
+sgomentava. La testa del sindaco, china sul libro, seguiva
+affannosamente la mano dell'altro che pareva leggesse; e di tanto in
+tanto si alzava verso il presbiterio, ed erano allora due pugni chiusi
+che si appuntavano nella stessa direzione.
+
+Per quanto mi fosse doloroso il togliere don Luigi alla sua calma
+allegria, non potei resistere al bisogno, che mi pareva dovere, di
+additargli quello strano gruppo, pur tacendo delle cose udite in
+cantoria.
+
+--Don Luigi, gli dissi, studiano molto le vostre pecorelle. Guardate
+lassù quelle due: si direbbero studenti di Università alla vigilia
+degli esami.
+
+Il povero vecchio alzò gli occhi, guardò, ravvisò, e un tremito gli
+corse sulle labbra, e un pallore, non so se di collera o di paura, gli
+coperse la faccia. Balbettò, per rispondermi, poche parole ch'io non
+compresi, e si alzò.
+
+--Entriamo in casa; oggi conoscerete tutti i notabili del villaggio.
+
+E mi precedette passandosi a più riprese la mano sulla fronte.
+
+Io mi sentiva l'anima oppressa.
+
+
+
+
+IX.
+
+
+Giunti alla sala da pranzo, trovammo la tavola imbandita. Il curato mi
+fe' sedere alla sua destra; uno dei due preti che avevo intraveduto
+alla messa fu invitato a porsi dall'altra parte, e gli altri presero
+posto come vollero.
+
+Eravamo otto commensali. Il farmacista fu l'ultimo a venirsi a sedere
+al mio fianco; e ancora, fra un boccone e l'altro, scappava via a dare
+una occhiatinina (egli aveva il gusto dei diminutivi) ai fornelli. A
+volte, era egli stesso che compariva dalla cucina con un piatto
+fumante che poneva davanti al secondo prete, il quale stava a capo
+della tavola dirimpetto al curato. In tal caso si trattava di qualche
+intingolo manipolato dalle sue mani e ch'egli assaggiava cogli occhi
+commossi, prima che colla bocca.
+
+--A lei, Don Gaudenzio; mi tagli un po' di cotesto, ma, per carità,
+non dilanii, tagli.
+
+E, ciò detto, veniva al suo posto coll'aria di uno che, fatto il
+proprio dovere, lascia altrui la intiera responsabilità delle
+conseguenze.
+
+Don Gaudenzio pareva creato da Dominiddio apposta per coprire
+l'ufficio a cui era stato scelto alla tavola del presbiterio. Certo
+erano costrutti così gli schiavi incaricati di squarciare gli agnelli
+nei banchetti omerici. Egli si tirava d'impiccio con una rapidità
+prodigiosa. Le sue braccia colossali passavano, coprendolo agli occhi
+altrui, due o tre volte sul piatto, poi deponeva coltello e forchetta,
+e la vittima si trovava pronta a far il giro della tavola.
+
+Quando il piatto arrivava davanti all'organista, l'avresti detto un
+convoglio che, fatte brevissime soste alle stazioni secondarie, è
+finalmente arrivato a uno scalo di grande importanza, e perciò vi si
+ferma un bel pezzo, vogliano o non vogliano i viaggiatori. Era
+ingordigia raffinata e soverchia da parte del musicista? Oh, no certo;
+ma bensì deplorabile effetto della sua eccezionale struttura. Ei non
+poteva guardar da vicino al dissotto di sè stesso; il volume del collo
+ne lo impediva; la sua piccola testa era inchiodata su quell'enorme
+piedestallo nella direzione degli astri e dello specchietto
+dell'organo, ed era con grandissimo stento e ancora allontanando il
+piatto verso il centro del tavolo, che il povero uomo riusciva a
+vederne il contenuto e a prenderne la propria parte. Una volta la
+sosta di un pollo arrosto fu così lunga, che il prete che sedeva in
+faccia a me fra il curato e l'organista nell'imbarazzo, perdette la
+pazienza, e, riscaldato probabilmente dal profumo della imbandigione
+che tanto tardava a cadere nelle sue mani, esclamò:
+
+--Signor Prosdocimo, in nome di Dio! ci vuol tanto tempo per decidersi
+fra un polpastrello ed una ala? Ci sono tanti che aspettano!...
+
+Il Bazzetta venne allora in aiuto dell'infelice organista, cui le
+parole del sacerdote impaziente avevano dato il tremito. D'un balzo
+gli fu alle spalle, e, guidatagli la mano, gli infilzava sulla
+forchetta il boccone migliore. Il pretaccio, che forse lo aveva da
+gran tempo adocchiato e sperava infilzarlo sulla propria, si morse le
+labbra e, preso il piatto, lo girò al curato, senza servirsene,
+dicendo dispettosamente:
+
+--Non è mica ch'io abbia parlato per me....
+
+--Oh! osservò don Luigi, chi mai potrebbe pensarlo?
+
+E mi diè un'occhiata di una furberia che, su quei lineamenti fatti per
+la serenità e la dolcezza, era proprio impagabile.
+
+I discorsi, durante il pranzo, furono molti e svariati; io, come nuovo
+arrivato e come cittadino, ne dovetti naturalmente far le spese
+maggiori. Le domande fioccavano, nè a tutto potevo rispondere.
+
+Don Gaudenzio era stato in seminario con un tale abatino pieno di
+talento e a cui i superiori preconizzavano una carriera delle più
+luminose. Egli voleva sapere da me che cosa ne fosse avvenuto.
+
+--Don Ambrogio Marzocchi? Non lo ho mai sentito nominare.
+
+--Pare impossibile! Un giovine di tanto talento. Eppure, scusatemi....
+
+--S'immagini....
+
+--Scommetto che adesso è almeno almeno canonico del duomo.
+
+--Sarà benissimo.
+
+Don Gaudenzio non mi guardò più che con aria di suprema compassione.
+
+E fui subito dall'organista che con una voce da donnicciuola malata mi
+chiedeva se i cori della cattedrale milanese fossero composti di
+maschi o di femmine.
+
+--Maschi, signor Prosdocimo.
+
+--Pare impossibile: li ho sentiti una volta sola, da ragazzo,
+all'epoca dell'ingresso dell'arcivescovo Romilli, e avrei
+giurato.....
+
+--Ci sono uomini che hanno la voce dell'altro sesso; rari sì, ma ci
+sono.... mormorò il farmacista.
+
+E ghignava sotto i baffetti.
+
+Due commensali non apersero bocca,
+
+L'uno era don Sebastiano, il vice-curato, l'ombra di quel quadro
+luminoso di giocondità, un certo coso incoloro, insipido,
+insignificante (ed altre negative in _in_), del quale per dare un'idea
+giusta bisognerebbe poterlo descrivere senza dirne nulla.
+
+L'altro, un giovane abatino, pallido, dagli occhi azzurri, dalla ciera
+linfatica e sofferente, dai modi timidi e muliebri. Lo splendore vago
+e malinconico del suo sguardo parea cercasse qualche cosa che non era
+presente, una memoria lontana, una speranza indefinita. Mangiò
+pochissimo e non bevette che acqua, ciò che non fece, per esempio, Don
+Gaudenzio.
+
+Si era appena finito, e i commensali stavano ancora ripiegando i
+tovaglioli, quando Baccio entrò con una faccia sepolcrale, ed annunzio
+l'arrivo del sindaco.
+
+Il curato ebbe un movimento di tutta la persona, e un rapido sguardo
+in alto, che mi colpirono. Poi, puntellandosi ai bracciuoli della
+poltrona disse, alzandosi lentamente:
+
+--Vengo; fatelo passare nel gabinetto.
+
+Un silenzio successe alla partenza del curato; l'imbarazzo generale
+era evidente.
+
+Bazzetta, la testa all'aria, maneggiava con fare sbadato, uno
+stuzzicadenti; don Anastasio, il prete che aveva fatto allibire il
+povero Prosdocimo, s'era alzato, e, piano piano, come uno che cerca di
+sviare da sè l'attenzione, era andato a collocarsi presso la porta da
+cui era uscito don Luigi e origliava. Solo don Gaudenzio, disteso
+ancora tranquillamente davanti agii avanzi della lauta imbandizione,
+pareva non essersi accorto nemmeno della sparizione del curato; e
+dondolandosi il mento, prelibava il sonno della digestione.
+
+Io uscii nel giardino sperando che mi sarebbe dato di vedere che cosa
+succedeva. Ma fui deluso: tutti gli sportelli delle finestre erano
+chiusi; e non si udiva che il burrichìo degli insetti che svolazzavano
+tra le rose, mentre dalla cucina veniva il suono chioccio dei piatti
+uscenti dal ranno.
+
+L'abatino, che era sempre stato silenzioso durante il pranzo, mi seguì
+fuori dalla stanza, ed entrò in un viale ombroso che correa parallelo
+a quello in cui mi ero posto; e vedevo tra il fogliame la sua faccia
+diafana e i suoi occhioni profondi che mi fissavano con una curiosità
+fatta di meraviglia e di rispetto nel tempo stesso.
+
+Certo, a quell'umile esistenza incantucciata fra le umili pareti di un
+presbiterio solitario e ignorato, destinato a crescervi ed a morirvi
+nell'ombra e nella dimenticanza; a quella debole creatura pensierosa e
+malaticcia a cui nessuno guardava, a cui nessuno parlava; che era lì
+come un arnese della parrocchia, inconscio di sè e degli altri, doveva
+essere oggetto di meraviglia l'aspetto di un giovane della stessa sua
+età, fiorente, robusto, pieno di vita, libero come l'aria, che era
+giunto da lontano, dalle città portentose, che parlava nuove e
+edificanti parole d'arte e di progresso, e che il curato, il venerando
+signor curato aveva accolto e trattava da pari a pari. È propria delle
+nature deboli la facilità di ammirare, e, per talune dì
+rimpicciolirsi, il sentirsi di polvere davanti ad altre che siano o
+sembrino più elette e più forti, diventa per loro una compiacenza,
+quasi una voluttà profonda ed indefinibile.
+
+Di tal tempra pareva il mingherlino giovinetto che mi seguiva,
+coprendomi di sguardi penetranti e modesti. Mi nacque simpatia per
+lui, e, nell'ansietà in cui ero per quanto accadeva in quel momento
+nel gabinetto, pensai che facendomi amico quel piccolo ammiratore,
+oltre che obbedire alla incipiente simpatia, sarei forse anche
+riuscito a trargli di bocca qualche rivelazione intorno il mistero.
+
+Giunto a un risvolto del viale, mi indirizzai quindi a lui, che parve
+tremar sulle gambe, vedendomi giungere.
+
+--Siete nativo del villaggio? gli chiesi.
+
+Egli arrossì fin nel bianco degli occhi, chinò il capo, intrecciò le
+mani, si pose a girare le dita come se numerasse le grane del rosario,
+e, finalmente, con una vocina velata:
+
+--Sissignore, rispose.
+
+--E vivete qui, col curato?
+
+--Nossignore, in casa del signor Sindaco.
+
+--Ah! siete suo parente?
+
+--Parente.... no, ma è lui che mi mantiene agli studii.
+
+Ripresi a passeggiare; egli mi seguì, ma restandomi indietro un
+pochino.
+
+--E la vostra famiglia, ove abita?
+
+--Non ho più che mia zia, la sora Mansueta; rispose tristamente il
+chierico; sono figlio di una sua sorella, che è morta.
+
+--E il babbo?
+
+--Non l'ho mai conosciuto; non so chi sia stato.
+
+--Conoscete almeno il suo nome?
+
+--Nossignore.
+
+--Ma voi come vi chiamate? Dissi, fissandogli gli occhi nel viso.
+
+--Col nome di mia madre, rispose il poveretto, chinando gli occhi nel
+pronunciare quelle parole, e, rialzandoli tosto, quasi a cercarmi
+silenziosamente la spiegazione di un enigma.
+
+In questo punto, mentre le foglie stornivano e i passeri battevano
+dell'ali al disopra della vite la voce terribile del sindaco squarciò
+l'aria tiepida e tranquilla, come lo scroscio di un torrente che
+d'improvviso fosse sgorgato dal monte. Il mio interlocutore impallidì
+ed io sentii di fare altrettanto.
+
+--Ah! possedete dei documenti? Me ne infischio dei vostri documenti; i
+miei valgono meglio. E, corpo di mille Satanassi, se non varranno
+quelli, ho altre cose nel sacco.
+
+Le parole che, a giudicarne dalle interruzioni del sindaco, venivano
+intercalate dalla sua vittima, non giungevano fino a noi.
+
+--Sì, altre cose nel sacco, e di belle e di buone, signor prete: è
+passato quel tempo che mi mettevate paura e ne approfittavate per
+rovinare il mio avvenire. È passato, ma me ne ricordo; e il coltello pel
+manico adesso l'ho io..... Quando penso che mi avete fatto ubbidire come
+un agnellino, e che ne porto ancora le conseguenze..... con quell'ombra
+di pretucolo che mi avete accollato.... Ma... ciò che è segreto per me
+non lo è per gli altri, e corpo di... Tacerò se userete le buone,
+altrimenti!...
+
+Vi fu un silenzio di qualche minuto, dopo questa oscura minaccia. Dopo
+non udii che un _siamo intesi_, ma così irto di ferocia che mi
+rimescolò le viscere.
+
+Il terribile uomo comparve sotto la vite, dirigendosi al sentiero ove
+stavo io coll'abatino.
+
+Al vederlo, quest'ultimo parve voler sprofondare sotto la terra.
+
+--Animale! gli gridò il sindaco, venendogli incontro; che fai qui a
+discorrere colle persone che non conosci! Dio ti maledica, cretino
+da galera; avanti, a casa, o buschi il resto di quelle che ti ho
+date ieri; avanti, a casa, a lavorare!
+
+E, afferratolo pel collare, lo sollevò dal suolo, e lo piantò a due
+passi di distanza.
+
+E l'infelice, col capo nelle mani, lo precedette, ed uscì dalla
+porticina tutta inghirlandata di glicine e di verbene.
+
+
+
+
+X.
+
+
+Mi decidevo a seguire la miserevole coppia, pronto a mettermi in mezzo
+se le percosse dell'aguzzino si fossero ripetute, quando un improvviso
+trambusto nel presbiterio mi fece tornare sui miei passi. Era come se
+molte persone andassero e venissero parlando tutti in una volta a voce
+concitata e sommessa.
+
+Giunsi col cuor stretto alla porta della cucina, e vidi il farmacista
+che, curvo sui fornelli, soffiava nel fuoco, disfacendo nel tempo
+stesso un cartoccio.
+
+--Che cosa succede? gli chiesi.
+
+--È venuto male a Don Luigi, rispose tra un soffio e l'altro.
+
+--Seriamente?
+
+--Peuh! Così, così..., i suoi soliti disturbi, ma con forza maggiore.
+
+E, svolto del tutto il cartoccio, versò una polvere bianca in un
+colino.
+
+Io volai nel salotto.
+
+C'erano tutti i commensali meno don Sebastiano, il vice-curato, il
+quale notai allora con sorpresa, era sfumato via quetamente, come
+fosse un ombra impassibile alle cose di questo mondo. Tutti facevano
+capannello in un angolo, daccanto alla finestra per cui io avea spiato
+un momento prima; ma al mio giungere don Gaudenzio se ne staccò, ed io
+potei inoltrarmi fino al seggiolone ove avean posto a sedere il povero
+curato.
+
+Egli era estremamente pallido e respirava affannosamente,
+comprimendosi il cuore colla mano destra, stringendo colla sinistra,
+tutta convulsa, quella dell'organista che gli teneva un fazzoletto
+inzuppato sulla fronte, e cacciava fuori dalla cravatta il mento
+aguzzo ad una distanza alla quale, fino a quel giorno, non era
+probabilmente mai giunto. Baccio, col viso stravolto parlava a bassa
+voce con Don Prosdocimo, i cui lineamenti severi si erano rabboniti di
+molto, la Mansueta guardava in cielo e non pareva accorgersi delle
+lagrime grosse e rare che le gocciavano sulle guancie.
+
+Il curato mi sorrise, e parve, al movimento delle labbra, che volesse
+parlarmi, ma non potè; allora abbassò gli occhi e non li rialzò che
+alla voce di Bazzetta il quale con una chicchera fumante in mano, gli
+diceva:
+
+--Ecco la camomilla; sa che le ha sempre fatto bene, vedrà che le farà
+bene ancora. Giù, giù, mentre è calda; si faccia coraggio.
+
+--Quel benedett'uomo, diceva Don Anastasio colla sua voce burbera e
+piena di convinzione. non ha altri momenti da scegliere per venire a
+disturbare il signor curato?--E lui, così buono, da guastarsi la
+digestione per dargli udienza.... a quel....
+
+Uno sguardo di Don Luigi, che aveva finito di ingoiare la pozione, gli
+troncò le parole in bocca.
+
+--Come si sente? Va meglio?.... un cuscino per appoggiare la testa....
+
+Il curato crollò il capo, ed accennò al cuore.
+
+--Questo è troppo piccolo, disse Bazzetta a Baccio che portava un
+cuscino;--uno di quelli del divano, là in gabinetto.
+
+Trovandomi il più vicino all'uscio, ne andai in cerca io. Con mia
+grande sorpresa trovai disteso sul divano il panciuto don Gaudenzio,
+il quale, come se nulla fosse accaduto, appisolava beatamente col capo
+appoggiato appunto sui cuscini di cui venivo in traccia,
+
+Lo scossi a più riprese, ma inutilmente. Socchiudeva gli occhi ad ogni
+mio urto, sussurrava poche parole inintelligibili, e tornava a
+russare. Perduta pazienza, afferrai uno dei cuscini, e, tenendo fermo
+contro il muro quella montagna di carne rorida di sudore, lo tirai a
+me violentemente. Il capo del prete ricadde sul cuscino sottoposto e
+continuò via, sorridendo bestialmente, nel sonno, senza accorgersi di
+essere disceso di un piano.
+
+Cadeva il sole, quando una febbre violenta assalse Don Luigi, dopo un
+sopore affannoso che era durato tutta la giornata, interrotto da
+lunghi tremiti e da sospiri repressi. Il Bazzetta, tranne alcune corse
+al suo negozio, era sempre stato con me al suo fianco, e fummo noi due
+che, aiutati da Baccio, trasportammo e ponemmo a letto l'infermo.
+
+I due sacerdoti erano partiti per dar passo agli uffizi divini del
+pomeriggio; e l'organista ci aveva lasciato due ore dopo lo sviluppo
+del male, facendomi di grandi inchini e raccomandandomi caldamente di
+restare finchè Don Luigi non fosse perfettamente ristabilito.
+
+--Domani, disse mettendosi il cappello, cercherò di venire, ma ho
+tanta strada da fare e fa tanto caldo.... Basta, parto meno
+crucciato perchè v'è qui lei. Loro signori di città sono gente di
+esperienza; è proprio il Signore che l'ha mandato.
+
+E si avviò con quel passo misurato, nè frettoloso, nè lento, delle
+persone abituate a far sempre la medesima strada. Baccio intanto si
+preparava ad andar per il medico il quale teneva la sua dimora legale
+a una grossa borgata a tre leghe dal nostro villaggio. Ma non fu senza
+arricciare il naso che Bazzetta rispose alla proposta del campanaro il
+quale pel primo pensò alla necessità dell'Esculapio:
+
+--Il medico! Perchè gli cavi anche quel po' di sangue che ha in corpo!
+Il medico!.. febbre? Un salasso!... polso abbattuto? Mignatte!...
+Oppressione di capo? Mignatte!.... Delirio, agitazione nervosa? Un
+salasso! Salassi e mignatte, ecco il sistema del dottor Caniveri.... un
+uomo che stimo, del resto. Se si lasciasse fare a me.... lo do sano in
+due giorni, solo lasciandolo in calma. S'interruppe, pensò, poi
+avvicinatosi a Baccio gli disse all'orecchio una parola.
+
+E soggiunse:
+
+--Che te ne pare?
+
+--Magnifica idea!
+
+--Quello è l'uomo che ci vuole: vado da lui; e al diavolo il signor
+Caniveri.
+
+Verso le sei di sera, Baccio partì, tutto orgoglioso del bastone col
+corno di camoscio, ch'io gli avevo prestato di gran cuore, sapendo di
+fargli un segnalato piacere.
+
+Bazzetta crollava il capo vedendolo allontanarsi e fu con voce
+dispettosa che mi disse: Io resterò fino a mezzanotte, e ritornerò sul
+far del giorno. Intanto voi cercate di divagarvi, chè davvero, per
+essere la prima vi è toccata una giornataccia.
+
+Poi, avvicinatosi, mi prese per un braccio e ammiccando gli occhi
+soggiunse:
+
+--C'è in casa un vinettinino impagabile. Non fate complimenti; ne
+troverete nell'armadio, in cucina.
+
+E salì alla camera del curato.
+
+Io feci un giro pel villaggio. Gruppi di montanari e di villanelle,
+seduti davanti alle porte delle capanne, s'indugiavano a respirar
+l'aria balsamica della sera. Da qualche finestra debolmente illuminata
+uscivano le nenie del rosario, interrotte dal chiocciare delle galline
+che sbucavano d'ogni parte dalle siepi degli orti, per ricoverarsi al
+pollaio.
+
+Passando davanti alla fontana, pensai: Chi sa se questa notte non
+succederà l'inondazione. E mi pareva di veder Baccio colla sua famosa
+calza in mano. Un vero attruppamento di ragazzi stava immobile, cogli
+occhi spalancati, come davanti a qualche cosa di straordinario, in
+faccia alla porta di una casupola le cui finestre, a differenza di
+tutte le altre, erano spalancate. Chiesi a un d'essi che cosa
+attirasse la loro attenzione, ma il ragazzotto, per tutta risposta se
+la diede a gambe, seguito dall'intiera falange.
+
+Mi inoltrai dissotto all'androne; non so perchè, quella casa aveva
+qualcosa di strano da cui mi sentivo attirato. Nel cortile non c'era
+nessuno; sulla loggia che lo incoronava erano distese materasse e
+lenzuola in gran numero; un cagnolino guaiva presso una porta
+semichiusa.
+
+--Abbruciate altro aceto, mamma Lena! ouf! si direbbe che è morta da
+una settimana!
+
+E una vecchia, curva come un tronco abbattuto, attraversò il cortile
+con una lanterna in mano e miagolò:
+
+--Vengo, Lisa! e voi andate là da quel poveretto che a furia di
+piangere finirà per perdere gli occhi.
+
+Era la casa della povera Gina.
+
+Due ragazzetti, i suoi orfani, vennero a sedersi accanto al cane, con
+una enorme scodella di latte e pan giallo, ridendo e giocando, fra
+l'una e l'altra boccata. Ma il cane di tanto in tanto ripeteva i
+guaiti.
+
+Partii da quel luogo, quasi col rimorso di averlo profanato colla mia
+indiscreta curiosità, e me ne ritornai al presbiterio, ripensando al
+sogno della notte e alla quantità e alla universalità degli umani
+dolori.
+
+Le campane dell'Ave Maria squillavano malinconicamente; in assenza di
+Baccio si era andato a cercare il suo sostituto, un vecchio piccino,
+pellagroso, e che zoppicava. Nell'alternarsi incerto degli squilli si
+sentiva qualche cosa del suo incesso.
+
+Entrai nella cucina, non illuminata che dalla fioca luce del
+crepuscolo: il fuoco era semispento. Un grosso moscone volava su e
+giù, ronzando affannosamente e dando ad ogni tratto del capo nelle
+casseruole appese ai muri. Non vedevo nessuno.
+
+--Il curato dorme ed io bevo. Venite a farmi compagnia. Era lo
+speziale, accovacciato e sepolto nell'ombra sotto la cappa immensa
+del camino. Mi avvidi subito ch'egli si era rifatto, colla
+bottiglia, delle noie e delle fatiche della giornata. I suoi
+occhietti brillavano nel buio come due carbonchi. Gli sedetti
+dirimpetto, e, sorseggiando quel vinettinino davvero squisito, si
+cominciò a chiacchierare.
+
+Il lettore si imagina di leggieri quali dovettero essere e come
+insistenti le mie domande. Avevo giurato a me stesso di non chiudere
+occhio se non avessi prima saputo qualche cosa intorno a quel sindaco
+misterioso che mi appariva il perno, il movente del dramma, del cui
+svolgimento il caso mi faceva spettatore.
+
+Il Bazzetta sulle prime fu restìo come un mulo. Sapeva di grandi cose
+(ci teneva a convincermene) ma prudenza gli suggeriva di tenerle per
+sè. Pochi erano al fatto di così gravi affari: nessuno forse, dopo il
+curato ed il sindaco, li conosceva a fondo come lui: responsabilità
+quindi maggiore, obbligo più formale di rinchiudersi nel
+silenzio. Queste mezze rivelazioni, queste reticenze non facevano
+naturalmente che accrescere a dismisura la mia curiosità. Misi a
+contribuzione tutta la mia eloquenza, e pregai e insistetti tanto che,
+quando Dio pur volle, non senza l'aiuto del vino ripetutamente
+versato, il dabbene speziale, si decise a snocciolarmi tutta una
+storia.
+
+--La Mansueta, disse, quasi per scusar sè stesso, l'ho mandata a
+dormire, chè guai dubitasse soltanto che mi permetto di narrarvi le
+disgrazie che sentirete, e di cui è, poveretta, la causa senza
+volerlo. Se narro a voi, proprio perchè siete voi, è perchè penso
+che, alla fin delle fini, fra pochi giorni sarete lontano le cento
+miglia, e della mia storia non vi ricorderete più nemmeno il
+principio. Accendo la pipa, scusatemi, e poi mi starete a sentire.
+
+Ciò che udii quella sera, nel silenzio opaco e tristo di quella
+cucina, vorrei potere e saper ripetere colla rozza ed efficace
+semplicità con cui narrava il dabbene speziale; ma dovrei accennare le
+interruzioni, citare le osservazioni, ch'egli vi intercalava, senza di
+che l'effetto sarebbe mancato e il racconto non farebbe che diventar
+più prolisso. Preferisco quindi riassumere alla meglio e raccontarvi
+con parole mie:
+
+
+
+
+IL ROMANZO DEL SINDACO
+
+
+Si chiamava Angelo De Boni. La sua famiglia, oriunda di Zugliano, il
+capo-luogo del circondario, era un tempo fra le più agiate di quelle
+valli. Possedeva i pascoli migliori, le_ baite_ le meglio costrutte, e
+il belato e le campanelle delle sue mandrie si sentivano a molte e
+molte leghe all'ingiro. Le donne De Boni erano citate per le loro
+gonne di seta e cotone, lusso che non si permettevano se non la moglie
+dell'Intendente e la sorella dell'Esattore. Quelle gonne invidiate
+avean valso anzi a far correre pel paese certe voci poco benevoli
+sulla rettitudine dei costumi di casa De Boni.
+
+Questa si componeva di due famiglie riunite in una sotto il governo di
+due fratelli, il padre e lo zio di Angelo. Quest'ultimo, uomo dato in
+corpo ed anima alla religione, rimasto vedovo in giovane età con due
+ragazze e senza erede maschio, natura bisbetica e malinconica, teneva
+i conti, regolava le spese, e viveva in casa (una grande casaccia
+umida e burbera la cui porta maestra era sempre chiusa) come una
+lumaca nel guscio. Il padre di Angelo era l'opposto del
+fratello. V'erano due ore soltanto sulle ventiquattro in cui egli si
+ricordasse di avere una famiglia e una casa: al mezzogiorno, vale a
+dire all'ora del desinare, e a mezzanotte, vale a dire all'ora del
+coricarsi. Il resto della giornata lo passava girando da un pascolo
+all'altro, da questo a quel bosco, calzato di due enormi stivali, che
+in paese erano proverbiali, e armato di un alto e grosso bastone le
+cui solide proprietà non erano ignote a nessuno dei suoi pastori e dei
+suoi coloni, compresi i vecchi, le donne, e i fanciulli. Alla sera,
+giocava a _tresette_ all'osteria, trincando come un bufalo,
+bestemmiando come un vetturale, pallido se vinceva, scarlatto se la
+fortuna gli voltava le spalle, arcigno, beffardo, arrabbiato
+sempre. Sua moglie era una donna piccina e grassotta, di un biondo
+cinereo, con una pelle la cui floscidità appariva più che mai nelle
+palpebre, le quali non potevano star sollevate un minuto secondo,
+talchè chi non la conosceva poteva credere ch'ella fosse cieca o
+avesse il dono di camminare ad occhi chiusi.
+
+Del resto, essere passivo e inconcludente, errava per la casa, dal
+solaio alla cantina, accusando flemmaticamente e inappuntabilmente ad
+ogni bisogno, colla regolarità di un pendolo, come un sonnambulo, come
+un automa. Non si capiva come quella _cosa_ avesse potuto procreare
+due volte. Giacchè il signor Angelo aveva avuto un fratello. È vero
+che costui--vivo, pochi lo avevano veduto, morto, nessuno ne osava
+parlare... almeno in publico. Era il secondo genito e pare che la sua
+venuta al mondo non avesse gran fatto garbato all'autore dei suoi
+giorni. Le dicerie andavano più in là: si mormorava che l'infelice
+avesse dovuto accorgersi allo sbaglio fatto nascendo, appena uscito di
+fascie. Fu il cane della casa; cane a tal punto che un bel giorno,
+(l'infelice contava allora quattr'anni) un calcio paterno nel ventre
+lo aveva messo a filo di vita. D'allor in poi la rachitide si
+impadroni di quel diseredato che vedevate, origliando alle fessure
+delle finestre, strascinarsi, smorto e coll'asma, dietro le gonne
+della madre affaccendata e noncurante, finchè andava a ricoverar le
+visioni e la tosse in qualche angolo della casa, dove le mosche
+fossero meno numerose e accanite nel tormentarlo. Due anni dopo quel
+calcio, la portaccia De Boni si aperse, un piccolo feretro ne uscì, e
+tutto fu detto. Le due cuginette di Angelo erano ciò che in campagna
+chiamano due _leggierine_; non brutte, non belle, orgogliose e facendo
+pesare i gruzzoli della loro dote su tutte le fanciulle del paese,
+incapaci di un buon pensiero, atte a diventar due esperte cortigiane o
+due donne simili alla loro zia, secondo l'occasione e le circostanze,
+si assomigliavano in tutto, e si accordavano in tutto, tranne che in
+due cose sole: la maggiore aveva un culto speciale pei girasoli che
+alla minore mettevano spavento: questa si sarebbe pasciuta per la vita
+eterna di stufato d'agnello, e all'altra veniva la nausea solo a
+sentirne l'odore. Del resto il vecchio bigotto che si spartiva la vita
+fra i registri dei bovini e dei laticinii, e il _Manuale di Filotea_,
+le lasciava far quanto volevano, e, purchè non gli lasciassero mai
+sfornita la scatola del tabacco, non se ne imbarazzava nè punto nè
+poco.
+
+Questa suprema noncuranza del presente e dell'avvenire della loro
+prole, era l'unico punto di somiglianza fra i due fratelli De
+Boni. Rotto appena il guinzaglio inevitabile della primissima
+infanzia, il piccolo Angelo, nerboruto e tracotante ragazzotto dai
+capelli fulvi e dallo sguardo battagliero, si era affrettato ad
+approfittarne. Era lo spirito folletto, il genio malefico delle mandre
+e dei pastori. A piedi nudi, a capo scoperto, lo scudiscio in mano,
+quando non era qualche cosa di peggio, facesse caldo, facesse freddo,
+sotto il sole, sotto la pioggia, piombava nei tugurii, rovesciava le
+pentole, gettava l'acqua della polenta sui focolali a stento
+attizzati, prendeva i vecchi per la barba, i marmocchi pel naso o le
+orecchie, attaccava dei razzi alla coda dei gatti, trovava un gusto
+matto ad affumicar le tane dei sorci, e, quando, stanco finalmente e
+trafelato se ne ritornava a casa sull'imbrunire, aveva sempre in tasca
+un cartoccio destinato al suo prediletto passatempo della sera. Quel
+cartoccio conteneva una dose di quella polvere di cui si riempie la
+striglia adoperata sul corpo dei cavalli e dei muli, egli ne faceva
+incetta mediante pochi quattrini, presso i ragazzi dei mulattieri
+dipendenti da suo padre, e, arrivato a casa, salìa pian pianino alla
+camera del fratello rachitico, alzava le coltri del suo letticciuolo,
+e con gioia satanica ne cospargeva copiosamente le lenzuola. Nulla dà
+il prurito come quella polvere; un prurito morboso, insopportabile,
+spasmodico. Il povero piccino si coricava all'avemaria, e non era
+appena sdraiato che cominciava a contorcersi e a gemere. Angelo,
+appostato dietro l'uscio, si teneva i fianchi, e gongolava pensando
+che la infelice creatura ne avrebbe avuto fine al mattino
+seguente. Era questa la _bonne bouche_ del suo quotidiano banchetto di
+piccole infamie.
+
+Un avvenimento straordinario, e complicato da molti casi fatali, venne
+a troncarle sul più bello, od almeno a cambiarne il corso.
+
+Il vecchio scorridore di giogaie, l'iracondo dispensiero di bastonate,
+il bevitore senza pari, il giuocatore febbricitante, cominciava a
+sentire il peso degli anni inesorabile. I primi bagliori dell'alba che
+venivano a trovarlo nel letto, egli non li salutava più coll'animo
+lieto di una volta; «così presto?» pensava, e vestivasi con minor
+sollecitudine, guardando con un senso d'invidia, che non voleva
+spiegare a sè stesso, la moglie che russava dall'altra parte. Le erte
+lo infastidivano; brontolava assai spesso contro l'incuria degli
+appaltatori stradali: e si sorprendeva le molte volte, a mezzo del
+cammino altre volte percorso d'un tratto, seduto sotto una quercia,
+colla testa annuvolata e le ginocchia indolenzite. Nel tempo stesso il
+suo carattere subiva insensibilmente una trasformazione. Il malumore
+senza parentesi serene, il non mai interrotto digrignare dell'animo
+suo, subiva adesso dei lunghi intervalli di stanchezza, nei quali
+pareva che quell'orso si sprofondasse in una profonda ed amara
+meditazione. Erano rimorsi? Era presentimento di avvenire funesto? La
+podagra lo assalì repentina come un colpo di fulmine, e colla podagra
+tutti gli incomodi e le sofferenze reali o immaginarie che sono
+conseguenza degli improvvisi cambiamenti nelle abitudini inveterate.
+
+Allora, a sentirlo, non c'era giuntura che non gli dolesse, nè c'era
+altro sollievo per lui, che stroppicciargli le dita: ciò che la
+placida sua consorte disimpegnava colla impassibilità e lo scrupolo
+con cui rigovernava ogni sera il vasellame di cucina. Al mattino era
+preso da granchi fortissimi allo stomaco che lo contorcevano sulle
+lenzuola come una serpe a cui si sia fracassata la testa; e lo
+seppellivano sotto una montagna di pannolini caldi che, egli, dopo un
+momento, gettava dalla finestra.
+
+Condannato all'immobilità dalla malattia, ebro di noia, un pensiero
+che non gli era mai passato pel capo dacchè era uscito dalla scuola,
+gli attraversò la mente: che cioè esistevano dei libri e che
+probabilmente essi dovevano essere stati fatti per qualche cosa. Ne
+chiese; e fu un grande avvenimento in famiglia. Le due pulzelle
+corsero a nascondere nel solaio certi volumi che usavano leggere di
+soppiatto e che vendeva loro di tanto in tanto il compiacente mercante
+girovago (il _masciago_) che passava pel paese ogni quindici giorni; e
+il lettore del _Manuale di Filolea_ fu molto contrariato di veder un
+vuoto nelle due file di libri ascetici che componevano tutta la sua
+supellettile letteraria.
+
+Poche persone venivano a visitare l'ammalato: la casa De Boni aveva
+qualche cosa scritto sulla facciata che parea dire alla
+gente--«stanimi lontano». E ancora, a quei che vi andavano di tanto in
+tanto, vuoi per carità, vuoi per altri fini, la mezz'ora, presso quel
+capezzale, somigliava a una mezz'ora passata in una tomba. Il vecchio
+podagroso li salutava con un monosillabo, poi li lasciava parlare,
+mentre la sua attenzione pareva aggirarsi le mille miglia lontano. Le
+labbra erano in perpetua agitazione, e gli occhi che teneva
+abitualmente fissi alla parete davanti a sè, d'improvviso, a un punto
+inconcludente del discorso che gli era fatto, si animavano e venivano
+a squadrar stranamente dal capo ai piedi il narratore. Ciò che facea
+rabbrividire e balzar sulla sedia costui. A volte, li interrompeva sul
+più bello di una narrazione con un addio, secco come una acciuga, e
+riapriva un _San Tomaso d'Aquino_, o il _Mese di Maria_,
+riaccomodandosi il guanciale sotto la testa.
+
+La famiglia non si diede per molto tempo pensiero di queste ascetiche
+malinconie. Ma un giorno il figlio Angelo s'accorse che la cosa si
+spingeva a conseguenze imprevedute e per lui poco gradevoli. Suo padre
+diventava caritatevole,--faceva delle elemosine. Per un uomo, noto per
+la sua tirchieria, la cosa era grave. Era certo segno di un grande
+disordine morale; perciò i maggiori eccessi diventavano possibili.
+
+Diffatti la sua prodigalità in breve non ebbe più limiti. Buttava via
+il danaro e le robe dalla finestra--letteralmente.
+
+Quale era stata la causa di sì strano rivolgimento?
+
+Ecco: un giorno leggendo il Vangelo; gli era caduta sottocchio quella
+sentenza, satura di un sublime socialismo, che dice:--_In verità vi
+dico è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che
+non un ricco entri nel regno dei cieli_.--E poi la risposta del Cristo
+al Fariseo:--_Se vuoi la salute, va, vendi ogni aver tuo, e danne il
+prezzo ai poveri_.
+
+Queste parole avevano rimescolato le viscere del vecchio peccatore
+spaventato. Il suo animo fu sopraffatto da superstiziosi terrori.
+
+Inoltre una voce gli sussurrava in cuore:--che ti servono a te oramai
+le ricchezze? tu sei impotente a goderne: poco ti resta da vivere--e
+tu dovresti sagrificar la tua salute eterna per il bene degli eredi?
+
+Posta così la quistione--l'egoismo l'aveva sciolta subito.--L'avaro
+era diventato prodigo per ispeculazione, e collocava i suoi averi
+all'interesse nella cassa pensioni del Padre eterno.
+
+Ma ciò non poteva sembrare ugualmente utile a quei di casa sua,
+specialmente al figlio Angelo, che contava allora già più di
+trent'anni e che, da quando il padre s'era ammalato, si considerava
+come capo della famiglia. Egli aveva col sangue ereditato tutta la
+sordidezza e la prepotenza del padre:--si oppose vigorosamente alla
+sua ruinosa follia. Non lo perdette più d'occhio un minuto; prese un
+robusto montanaro tra i suoi mandriani e lo creò carceriere del
+vecchio idiota, Costui, felice di vendicarsi dei maltrattamenti avuti
+dal De Boni, fece il mestiere a meraviglia;--custodiva rigorosamente
+il suo padrone e lo picchiava un poco ogni giorno. La famiglia non se
+ne dava per intesa. Ma il povero rimbambito entrava in parossismi
+furiosi: egli urlava come un ossesso--tanto che la gente si fermava
+nella strada. Un giorno qualcuno gridò ad alta voce contro queste
+violenze--e il montanaro affacciatosi alla finestra rispose:
+
+--Ma è pazzo, pazzo da legare.
+
+Questa scena diede ad Angelo un'idea: pensò di liberarsi di quel
+fastidio col mettere il vecchio al manicomio.
+
+E andò difilato dal!'intendente. Ma questi, udito il suo desiderio,
+tirò innanzi delle difficoltà;--ci volevano tante condizioni per far
+ricoverare il vecchio--eppoi, egli non era povero,--era necessario
+pagare una retta mensile piuttosto grave.
+
+Angelo uscì di là bestemmiando contro questa società che non gli usava
+la finezza di liberarlo di suo padre. Ma in quel torno una circostanza
+venne a favorire il suo disegno.
+
+Un giorno che pioveva a rovesci e le vie della piccola città erano
+mutate in torrentelli melmosi, un avvenimento stranissimo faceva
+dimenticare quel tempaccio agli avventori raccolti nella così detta
+bottega da caffè, l'unica del resto, a cinque leghe all'ingiro, che
+potesse portare o bene o male tal nome. La pareva mutata, all'immenso
+ronzio che vi si udiva, in un alveare di api antidiluviane: chi
+ragionava _ex cathedra_, chi avanzava osservazioni sommesse, chi
+parlava all'orecchio del vicino, chi girava da questo a quel
+capannello come in cerca di consigli o di spiegazioni; talchè la
+povera conduttrice del negozio, sudata come un pulcino, faceva una
+confusione non mai veduta nel distribuire le tazze di caffè, i
+_capiler corretti_ e i bicchierini di _anesone_ di Brescia.
+
+--No, no, no, diceva a mezza voce, aggiustandosi la cravatta intorno
+al collo, il vecchio cancelliere Anastasio; no, qui c'è sotto un
+mistero.
+
+--_Mysterium, mysterium invocat_! notava cattedraticamente il maestro
+di scuola; e, ne attesto i sette savii della Grecia, il mistero che
+circonda questi signori non comincia qui.
+
+--Eh! bontà di Dio! voi siete pulcini nel guscio ancora; e volete
+pigolare, e delle cose e della gente delle grandi città. Se ci aveste
+passato un mese e cinque giorni di seguito, come me... bontà di Dio!...
+a Milano! I palazzi, i teatri, gli equipaggi... il corso... il caffè,
+e... come lo chiamano il laus... lans... chinetto, il maca... ca... il
+camao... giuochi d'inferno!... Quante famiglie di cui ieri si parlava
+come del re Erode, ricchi da non saper più contar i denari... da un
+momento all'altro, trac! colle gambe all'aria... e chi l'ha avuta, l'ha
+avuta! Allora, somigliano buone anche le cittaduzze di campagna, anche
+le borgatelle dei montanari.
+
+Chi parlava con tanta esperienza di causa era il signor Ernesto, il
+più bel giovane del paese a detta delle mammine, e quello che
+_vestiva_ con maggior garbo, a detta delle fanciulle. Quel mese e
+cinque giorni passati a Milano lo circondavano di gloria, come
+l'aureola dei Santi, ed egli passava la vita, in un ozio senza riposo,
+bellimbusto davanti alla farmacia e al caffè, giocatore ammanierato e
+pieno di mentita sbadataggine al tavolino delle carte, annoiato e
+contento, sbadigliando e pavoneggiandosi, capace di parlare dall'alto
+al basso anche col re, se lo avesse incontrato, e lasciando sempre nel
+discorso una filza di sottintesi che davano a pensare agli ingenui
+suoi compaesani chi sa quanti romanzi pieni di tragiche e sentimentali
+vicende... tutte nel giro di quel mese e di quei cinque giorni.
+
+Egli si arricciò i lunghi baffi neri, arrotondò coll'indice della
+destra le tese di un cappello di feltro di una bianchezza insolente, e
+lasciata cader con grande rumore la stecca che aveva nella sinistra,
+e, inalberandosi come uno che stia per prendere la corsa, soggiunse:
+
+--Le città... le grandi città come Milano! come Parigi!--non sono
+stato a Parigi... ma fa lo stesso; chi ha visto Milano ha visto
+Parigi... miglia più, miglia meno. Il denaro fugge, scappa, scivola,
+svapora, svanisce, dilegua... lo so io... pur troppo!
+
+E abbassandosi all'orecchio del fabbriciere anziano di S. Gaudenzio;
+
+--Soltanto in donne!!!... lo so io...
+
+--Uh! cattivo soggetto!
+
+E una risatina tra carne e pelle piena di libidine senile e di riserva
+bigotta.
+
+Ma la piccola porta dai vetri pieni di gemme di pioggia, che vi
+serpeggiavano or rapide or lente in tutte le direzioni, cigolò sui
+cardini, e l'apparire di un personaggio dall'incesso lento e maestoso
+fece restar lì di botto tutte quelle labbra cicaleggianti, ronzanti e
+roboanti. Il piccolo cancelliere si alzò, fece un arco della schiena,
+afferrò una sedia, l'alzò di peso, l'offerse; il fabbriciere spalancò
+una enorme scatola, schiuse un sorriso cretino, si ripulì le labbra
+colla lingua e mormorò un «posso?» dolce come una ciliegia bucherata
+dai passeri; il bell'Ernesto se ne ritornò al bigliardo, con aria
+dispettosa. Provatevi a interrompere un agricoltore che parla di un
+prato di marcita, o un veterano che descrive un campo di battaglia!
+
+Il nuovo arrivato, nientemeno che la prima autorità della provincia,
+il rappresentante del governo, il signor «Intendente» come dicevasi a
+que' tempi in Piemonte, chiuse con calma e dignità l'ampio ombrello
+scarlatto dal manico d'ottone, e passando coll'indifferenza di un nume
+fra gli astanti, andò a consegnarlo alla padrona perchè lo facesse
+asciugare; poi, sempre con quel tal passo, tornò indietro, sedette,
+non prima di aver ben divise l'una dall'altra le falde del lungo
+soprabito, cavò il fazzoletto, si soffiò il naso, vi raddrizzò sopra
+gli occhiali, e, finalmente, con una voce da basso sfiatato:
+
+--Servo di loro signori, disse, guardandosi intorno senza girar il
+capo, tempaccio da lupi, eh! tempaccio da lupi.
+
+E il maestro di scuola, il quale doveva essere un uomo maligno, e che,
+solo fra tutti, non aveva mutato contegno all'arrivo del signor
+Intendente, pensava più che non mormorasse facendo mostra di gettar
+gli occhi su un vecchio giornale:
+
+ «... Graviter commotus, et alto
+ Prospiciens, summa placidum caput extulit nuda».
+
+Grandi erano il rispetto e la deferenza che creavano intorno al signor
+Intendente l'alta sua carica e il suo burbero carattere; ma, quel
+giorno, l'emozione degli animi era tanta che deferenza e rispetto
+furono posti in un canto per dar luogo ad una salva di interrogazioni
+che si successero fitte e insistenti come una gragnuola di maggio.
+
+Lungi dall'indispettirsi per la insolita mancanza ai riguardi
+dovutigli, il degno magistrato, senza dar risposta a nessuno,
+appoggiate ambo le mani al tavolo, gongolava, e incrociate le dita,
+faceva girar chetamente l'uno intorno all'altro i due pollici; ciò che
+è un segno non dubbio di benessere e di soddisfazione.
+
+Cessata finalmente la tempesta, fu un silenzio profondo, religioso,
+solenne. Uno andò a chiudere per bene gli usci perchè nessuno stridor
+di molla o di cardini venisse a sturbar la voce invocata; dietro il
+banco si cessò di ripulir chicchere e cucchiaini, e la padrona,
+raggomitolato il grembiale e assicuratolo alla cintura per di dietro,
+venne a collocarsi nell'uditorio, a rispettosa distanza,
+s'intende. S'udiva il passo delle mosche che gremivano il soffitto.
+
+Il signor Intendente si soffiò un'altra volta il naso, si racconciò
+un'altra volta le falde dell'abito, un'altra volta diè un piccolo
+colpo magico agli occhiali, e, come se parlasse dall'alto della
+bigoncia, così prese a dire:
+
+--Fin dalle prime trattative intavolate fra il signor De Emma, da oggi
+nostro novello concittadino, e l'israelita Zaccaria, desse furono
+note a questa Regia Intendenza. Non che i due contrattanti, o solo
+uno dei due ne avesse resa cognita l'autorità; a ciò nessuna legge
+obbligavali. Tale comunicazione sarebbe stata atto di pura cortesia;
+ma tale comunicazione all'autorità non fu fatta. Tuttavia, o
+signori, benchè le finestre del regio palazzo ov'essa ha sua sede,
+appaiano chiuse la più parte del giorno, e benchè qui il nostro caro
+cancelliere si vegga passar tante ore seduto al tavolino del
+tresette (e i due auguri sorrisero, l'uno maliziosamente, l'altro
+con un sorriso vago e melenso), tuttavia, dico, essa, l'autorità,
+non cessa un minuto mai di aver occhi per vedere, orecchie per
+udire, non cessa un istante di vegliare _au salut de l'empire_, come
+diceva mio padre di buona memoria, cantarellando vicino al fuoco.
+
+Scrissi quindi, privatamente, prima, ad alcune influentissime persone
+di Milano,--persone alto locate, assai alto locate, che mi onorano di
+loro stima e amicizia, per aver informazioni sul conto del signor
+D'Emma e famiglia.
+
+Non posso attribuire il loro ostinato silenzio alle mie replicatissime
+lettere, a una dimenticanza a un oblio, che offenderebbero, oltre che
+la mia persona, anche le vostre, o signori, di cui sono, e me ne
+onoro, il rappresentante.... benchè indegno.... come dice il parroco
+quando si dà il nome di pastore.
+
+Un mormorio che voleva significare: «le pare, degnissimo! ma so ben
+che scherza ecc. ecc.» salì alle nari dell'Intendente, più soave della
+presa di tabacco che gli tenne dietro.
+
+Il magistrato continuò:
+
+--Difficilissima posizione, o signori, è la mia. Alte questioni di
+giurisprudenza ci sorgono intorno ad ogni piè sospinto nella
+intricata selva della amministrazione. Dove finisce il diritto
+privato, dove l'ingerenza del pubblico diritto incomincia? Come
+uomo, come figlio di questo fortunato comune che il governo di Sua
+Maestà Sabauda mi assegnava come una seconda patria, e tale è per
+me, voi lo sapete,--io poneva a me stesso questa domanda: noi siamo
+davanti ad un fatto nuovo, stranissimo, oscuro, il quale presenta,
+sotto ogni lato considerar lo si voglia, adito al sospetto, al
+dubbio, alle incertezze, alle diffidenze. E che, o signori! Una
+delle più ampie e considerevoli case della nostra città, è cercata,
+contrattata, venduta, nell'ombra, nel mistero, come se in quella
+ricerca, in quel contratto, in quell'affare si nascondesse un
+delitto. Il venditore interrogato, non risponde, si eclissa, diventa
+invisibile. L'acquisitore è assente e direi quasi d'ignota
+dimora. Si sa finalmente che giungerà da Milano; più tardi, che si
+chiama il signor Abbondio de Emma. La vecchia casa del Giudeo viene
+in fretta ed in furia riattata: eccoci invasi da una turba di operai
+d'ogni mestiere e condizione; arrivano carri pieni di suppellettili;
+l'oro e i marmi scintillano di sotto alle imbottiture indiscrete e
+alle coperte che svolazzano al vento. Tutto ciò,--una montagna di
+roba,--entra, si ammassa là dentro; la porta si chiude; e così
+ermeticamente che un gatto non potrebbe trovar un buco per cui dare
+un'occhiata...--Signori, ho letto, nei tempi in cui avevo tempo da
+perdere, le mille e una notti, un libro pieno delle cose più
+stravaganti di questo mondo e dell'altro. Ebbene, assistendo a
+questo spettacolo, quel libro mi tornò in mente. L'impressione che
+questo complesso di cose fece sull'animo mio, d'uomo e di cittadino,
+fu l'impressione che voi tutti provaste, o signori. Me lo dicevano,
+fin dal primo giorno, i vostri sguardi scrutatori, le vostre
+sommesse parole; le timide inchieste delle vostre spose e delle
+vostre fanciulle me lo dicevano. Questa nostra pacifica famiglia,
+così calma nella sua modestia, così modesta nella sua calma,
+somigliava ad un nido su cui passi d'improvviso l'ombra di qualche
+augello solitario e lontano.
+
+A questa immagine poetica e peregrina, il facondo oratore si arrestò,
+e parve accorgersi che era da un pezzo che si logorava i polmoni,
+giacchè, voltasi alla padrona che lo guardava tutta attonita,
+coll'ammirazione beata di chi non capisce ciò che ascolta, le ordinò
+con aria di paterna protezione:
+
+--Madama... una _mezz'acqua_ d'agro: mah!... mi raccomando.
+
+Fu servito, bavette un sorsellino, si soffiò il naso, ecc. ecc., e
+riprese:
+
+--È colomba o avoltoio cotesto signor De Emma? Ci porterà la
+benedizione o la rapina? Ecco il pensiero che mi assediava e pesava,
+lo so, sulla città intera. Ma, ripeto: dove finisce il diritto
+privato, dove comincia l'ingerenza del pubblico diritto? Oh! se si
+fosse sconnessa una sola pietra del selciato di publico dominio
+davanti alla casa Zaccaria, se vi avessero ammonticchiati sol
+quattro mattoni che disturbassero più o meno la circolazione, oh!
+siatene certi signori, che in tal caso avrei scritto immediatamente
+_ex_ ufficio, e tutto sarebbe venuto alla luce. Ma nulla di tutto
+ciò; non uno spruzzo di calce, non un granello di sabbia su cui
+poter movere il più modesto lamento. Ecco perchè non scrissi,
+dapprima che in forma affatto privata e confidenziale. Confido, o
+signori, che voi apprezzerete questo mio prudente procedimento.
+
+--Però... tuttavia... osarono interrompere alcuni sommessamente.
+
+Il signor Intendente alzò allora il capo, a guisa del gallo che sta
+per cantare;--e fu con tono di superna commiserazione per quegli
+ingenui interruttori che ripigliò:
+
+--Tuttavia, però, se.... ma.... davvero che, con tutto il rispetto
+dovuto, miei cari signori, mi fanno _da_ ridere. Mi ascoltino, e
+s'accorgeranno che l'autorità sa e può fare il suo dovere. Irritato
+dal silenzio dei miei amici di Milano, e come il mistero in
+quistione cresceva ogni giorno e assumeva ogni giorno più allarmanti
+proporzioni......--Tuttavia, però.... dicevano loro signori? Ebbene
+io presi una eroica decisione: riferii il tutto nei suoi minuti
+particolari all'illustre mio collega, che è a capo della regia
+Intendenza centrale di Novara, chiedendo per mia regola e per
+tranquillità dei miei amministrati, ampie, formali, categoriche
+informazioni.
+
+--E....? E....? Si udì da tutte le parti.
+
+--E le informazioni mi sono giunte categoriche, ampie, formali!
+
+Viaggiando in ferrovia, voi avete provato senza dubbio insieme ai
+vostri compagni di viaggio quel senso di sollievo che vi allarga il
+petto, avete mormorato o pensato quell'_ah!_ della liberazione che
+sale involontariamente alle labbra, quando dopo essere stati sepolti
+dei minuti che sembrano eterni nella oscurità fuliginosa di una
+galleria, il convoglio sbuca finalmente a riveder la luce del sole.
+
+Così respirarono tutti gli avventori del piccolo caffè, alle ultime
+parole dell'Intendente, mentre un pallido raggio di sole si faceva
+strada attraverso alla pioggia diminuente, come se anche la natura
+sentisse il bisogno di tirar il fiato dopo quella interminabile
+filastrocca.
+
+Per giustificare ancor meglio quella febbrile curiosità, mi basterà
+dire (avrei veramente dovuto dirlo prima) che quel mattino stesso
+quattro carrozze da posta portanti il misterioso signor De Emma, la
+sua famiglia e uno stuolo numeroso di servidorame erano trionfalmente
+entrate per la via principale, facendo traballar le imposte delle case
+e più ancora la fantasia dei loro abitanti.
+
+Momento solenne! Il piccolo cancelliere allungava il collo, si palpava
+le braccia, spirava tenerezza e beatitudine da tutti i pori, dileguava
+come un sorbetto; il fabbriciero cacciava fuori dell'orbita due occhi
+vischiosi che somigliavano due pallottole di amatista, e non
+s'accorgeva d'aver in mano la scatola da cinque minuti e che metà del
+tabacco era andato ad asciugare i liquidi di cui era costellato il
+pavimento. Anche il maestro che aveva appena mostrato di prestar
+attenzione al bello stile del magistrato, si era degnato di avvicinare
+la sedia, e, guardando al soffitto per non aver l'aria di un gonzo
+metteva negli orecchi tutto l'acume di cui privava le pupille. La
+partita al bigliardo si era interrotta; il bell'Ernesto, colla stecca
+fra le gambe e un mozzicone di zigaro spento in un angolo della bocca
+si era abbassato al livello della attenzione di quei _provinciali_; la
+padrona del negozio si asciugava il sudore...
+
+Il signor Intendente gongolava, gongolava....
+
+
+
+
+XI.
+
+
+Ed io?...
+
+Io vorrei che la vostra curiosità, lettori, somigliasse, anche solo in
+diciottesimo, quella che mi faceva immobile sotto la cappa del camino,
+quando Bazzetta fu arrivato a questo punto della sua narrazione. La
+mia vanità di romanziere ne sarebbe più che solleticata,
+
+Ma io e voi siamo meno fortunati, assai meno fortunati degli uditori
+del signor Intendente, i quali dopo aver aspettato per bene che egli
+delibasse il suo trionfo, facendoli languire a fuoco lento, alla
+perfine seppero quanto volevano sapere senza che nessun Baccio e
+nessun medico venisse a frapporsi e a troncar sul più bello la
+storia. Facciamo di necessità virtù, e vediamo che cosa succede di
+nuovo al presbiterio.
+
+La notte (ve lo potete imaginare) era già di molto avanzata, quando,
+durante una meditata pausa del mio novelliere, ci giunse attraverso il
+giardino il suono ben distinto del passo di una cavalcatura.
+
+--Il dottore! sclamò Bazzetta. e, vuotato d'un fiato un altro
+bicchiere, s'alzò, scosse dalla giubba le ceneri della pipa e si
+avviò verso la porta. Nel tempo stesso Baccio picchiava colle sue
+dita nocchiute contro i vetri della finestra da cui la sua figura
+traspariva lunga lunga, per il riflesso della lampada e l'oscurità
+della notte.
+
+Uscii per la porticina che Bazzetta si era affrettato ad aprire, la
+quale metteva nell'orto attiguo al giardino, il quale orto
+fiancheggiava il presbiterio dal lato opposto alla chiesa. Da quello
+un'altra uscita sì apriva sulla strada dei monti.
+
+Allora mi si presentò una figura, o meglio due figure che ne facevano
+una sola, degna della matita di Goya o della penna di Hoffman.
+Immaginatevi un uomo alto quasi tre metri e una rozza lunga più di
+quattro; sottili, allampanati, e cavallo e cavaliere, come due candele
+poste in croce, e il grottesco profilo del famoso _cavaliere dalla
+trista figura_, vi parrà al confronto, una immagine di quasi greca
+bellezza..
+
+--I miei rispetti, signor dottore, disse il farmacista toccandosi il
+cappello, e aiutando il mio più che don Chisciotte a disbrigarsi
+dalle staffe e a smontare. Ella era già a letto mi immagino; io non
+volevo che la disturbassero; come vede, vegliavo io, e giacchè
+trattasi delle solite bagatelle....
+
+--Eh, interruppe il medico con una voce timbrata e sonora, e bella
+come poche ne intesi in mia vita, sono abituato a queste passeggiate
+notturne. Fanno bene all'anima e al corpo. E come va ora Don Luigi?
+
+Attaccato, così dicendo, il cavallo ad una inferriata, si avviò, come
+pratico della casa, verso la scaletta per dove si saliva alle camere
+del curato. Ma Bazzetta gli precluse il cammino e, presolo dolcemente
+per un braccio, lo trascinò verso un angolo della cucina e gli si pose
+a parlare a bassa voce, gesticolando con molta energia (ne avea
+vuotate delle bottiglie!) e, non dubito, sforzandosi, con una diagnosi
+delle più scrupolose, di scongiurare le tanto paventate cacciate di
+sangue. Così ebbi agio di considerar per bene la figura stranissima
+del medico.
+
+Dissi stranissima; ma in questo caso la parola va presa nel suo senso
+più artistico e più nobile, giacchè, una volta diviso dalla sua rozza,
+quell'uomo presentava un aspetto le mille miglia lontano dal ricordare
+l'eroe di Cervantes.
+
+Calvo come un ginocchio, con due sole ciocche di capelli grigi,
+nascenti poco più in su delle orecchie e cadenti su quelle come due
+pezzuole bagnate, pareva che egli illuminasse gli oggetti intorno a sè
+col raggio della fronte vastissima nella quale le protuberanze che
+accusano l'istinto della meditazione assumevano quasi le proporzioni
+di una difettuosità. I suoi occhi nerissimi sembravano voler far dei
+pertugi nelle pareti; portava due baffi grigi anch'essi, folti e
+corti, e un pizzo quasi bianco del tutto, lunghissimo e aguzzo come
+un'ala di rondine. Vestiva semplicemente: ma in quella semplicità
+traspariva alcunchè di ricercato che tradiva la presenza di una donna
+amorosa alla sua toletta. Era un gentiluomo campagnuolo sotto le
+spoglie di un discepolo di Esculapio.
+
+--Sono intirizzito, Baccio, e poichè Don Luigi dorme ancora, una
+fiammata mi farebbe bene.
+
+--Subito, rispose il campanaro, ma prima vado a mettere in stalla
+quella povera bestia che è là fuori. La conosco da un pezzo; se le
+rientra il sudore la vi ha la tosse per quindici giorni.
+
+Il dottore lo lasciò uscire, e, senza darsi pensiero alcuno di quella
+strana precedenza data alla sua bestia da Baccio, andò ai fornelli, ne
+tolse di sotto una fascina, la gettò sul fuoco e, voltogli il dorso, e
+spalancate le gambe, prese di buon grado la tazza di vino
+presentatagli da Bazzetta.
+
+Il quale, passandomi vicino, mi gettò all'orecchio queste parole:
+
+--A domani il resto della storiella; intanto, acqua in bocca, mi
+raccomando.
+
+--Vi pare? ho promesso e vi basti.
+
+--Ecco, signor dottore, un ospite giunto da ieri al signor curato. Un
+grande artista, uno scrittore, che so io, un poeta di Milano, che si
+diverte ad andare attorno a _ritrattare_ le montagne, sicuro; un
+signore di Milano. Di Milano, non è vero?
+
+Il lungo dottore si inchinò col miglior garbo del mondo.
+
+Stavo per compire, o meglio, per rettificare a modo mio la
+presentazione, quando ai piedi della scala apparve la faccia pallida e
+sconvolta di Mansueta.
+
+La poveretta aveva finto di obbedire all'ordine pietoso del
+farmacista, ma, invece di andarsi a coricare, aveva passato quelle
+lunghe ore, rannicchiata su di una seggiola, a piedi del letto del suo
+padrone, compulsandone il respiro, contandone i tremiti,--e veniva ad
+avvertirci che Don Luigi si era svegliato, che sospettava la presenza
+del medico e che era pronto a riceverlo.
+
+Si salì tosto, i due della scienza in capo fila, io, Mansueta e Baccio
+dietro, sulla punta dei piedi e rattenendo il respiro.
+
+Dal fondo della camera dove mi arrestai per non disturbare la visita,
+l'aspetto del buon curato mi apparve assai più calmo e riposato che
+non fosse l'ultima volta che lo avevo veduto. Egli era sul letto, meno
+coricato che seduto, appoggiando il dorso su tre ampi cuscini. colle
+braccia distese lungo il corpo, fuori della coltre, arrivandogli
+questa, stretta e distesa, alla metà del petto soltanto. Cosa non
+comune per un vecchio, nessuna benda o berretta gli cingeva la testa;
+la sua canizie riposava liberamente sul capezzale.
+
+Ci mandò un sorriso collettivo, e stese la mano al dottore, il quale,
+con mia meraviglia somma e somma dolcezza, chinò il bel capo e
+baciolla. Allora vi fu uno scambio di sguardi che non dimenticherò
+mai. Quello di Don Luigi pareva dire:
+
+«Voi sapete come e perchè!»
+
+E quello del medico, corrucciato prima terribilmente, poscia d'un
+subito rassegnato:
+
+«Pur troppo!»
+
+Que' due sguardi racchiudevano tutto un dramma.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+E un dramma sognai, molti drammi sognai, come appena ebbi raggiunto il
+letto e chiusi gli occhi che, dopo tante emozioni, ne avevano davvero
+bisogno.
+
+La famiglia De Boni, il terribile Sindaco, l'abatino, il caffè di
+Zugliano, il signor Intendente, quel misterioso De Emma, passarono nel
+mio cervello come in una lanterna magica, a due, a tre, a quattro,
+isolati, tutti insieme. mischiandosi, urtandosi, fuggendosi,
+fondendosi, come un _imbroglio_ degno delle più romantiche _giornate_
+uscite dalla fantasia di Calderon de La Barca o di Lopez de Vega.
+
+Sicchè, quando la luce del giorno venne a svegliarmi, mi alzai balordo e
+rannugolato peggio di un autore che ha passato la notte guardando la
+punta asciutta di una penna di acciaio. Il tempo mi teneva bordone.
+Quale spettacolo mi si offerse quando spalancai le imposte! O sole, o
+beatitudine diffusa il dì prima sull'universa natura! Più nulla! Il
+cielo, di un grigio plumbeo ed uniforme avea fatto una discesa sulla
+terra; esso nascondeva le cime dei monti i quali parevano un altipiano
+fuggente in una linea retta senza soluzione di continuità, tracciata per
+il passaggio di un convoglio ferroviario. Più in giù di quell'immensa
+coperta bianca, erravano, squarciandosi alle cime arruffate dei pini,
+alcune nuvole vaporose che mutavano forma ad ogni minuto secondo,
+fiocchi di soffice cotone dispersi da un ventilabro invisibile. Aveva
+piovuto certo buona parte della notte; ogni foglia, ogni virgulto era
+una conca piena di goccie che ad una ad una, a intervalli uguali,
+faceano capolino all'orlo, si allungavano in forma di pere, staccavansi
+e precipitavano. Quelle migliaia e migliaia di stille facevano un rumor
+sottile, indefesso, impercettibile quasi, e che non ha nome nel
+vocabolario di nessuna lingua, Ora, pioveva ancora; ma, per
+accorgersene, era necessario affissar lo sguardo su qualche cosa di
+oscuro. Le fronde pendevano immote; pure, di tratto in tratto, un alito
+leggiero di vento le scoteva mollemente; ciò ricorda quei respiri più
+lunghi del solito che sollevano a distanza di parecchi minuti il petto
+di chi dorme dopo una buona digestione, e che sembrano uscire per
+attestar che la vita palpita tuttavia sotto la completa immobilità. I
+passeri aggruppati in crocchi malinconici si scambiavano dalle folte
+macchie degli onici il loro cicaleccio di semicrome e di semiminime
+affastellate, ma senza brio, senza vivacità, come per non tradir
+l'abitudine; e la rondine volava dalla campagna alla gronda, spossata, a
+malincuore, come un impiegato che vada all'ufficio col dolor di capo.
+
+Giungeva dalle convalli il belato lamentevole delle capre e degli
+agnelli in collera col trifoglio bagnato; le giovenche, più parche di
+fiato, rispondevano ogni tanto con un lungo muggito che somigliava a
+una raccomandazione di aver pazienza.
+
+Sulla strada costeggiante il muro del giardino, quella dove il dì
+prima si erano fermati a colloquio il Sindaco e il farmacista, sbucò
+d'improvviso una truce apparizione: un uomo con una cassa a spalle,
+una cassa da morto. Egli camminava a fatica sotto il peso, il quale, a
+tutti gli alberi che incontrava, ne scoteva, urtandovi, uno scroscio
+di goccie di pioggia che prevenivano così quelle dell'acqua
+benedetta. L'uomo, ad ogni nuovo scrollo, usciva in una bestemmia.
+
+M'accorsi allora delle campane che suonavano pei funerali della povera
+Gina.
+
+Ed io che il dì innanzi, a quella finestra, aveva nell'anima un
+carnevale di rime!
+
+Discesi, e trovai preparata la tavola per la colazione.
+
+--Tre posate? chiesi a Baccio che ripuliva, strofinando e soffiando,
+il mobiglio.
+
+--Ma sicuro; uno voi, due il signor Bazzetta e tre il signor De Emma.
+
+--Il signor De Emma! sclamai, balzando come se mi si fosse posta sotto
+i piedi una lastra rovente. Ma chi è il signor De Emma?....
+
+--Eh! Come non lo sapete? Il signor medico..... quello che ho condotto
+a casa io, ieri sera. Siccome faceva un tempo del diavolo,--voi non
+ve ne siete accorto perchè chi sa come avete dormito..... non
+potevate tener gli occhi aperti,--e che la veniva a rovesci, si è
+deciso a passar qui la notte. E a momenti verrà a tenervi compagnia.
+
+Io era colpito dal fulmine. Pronunciando quel nome, Baccio mi aveva
+rubato, tradito, assassinato! Io che sognavo nello sconosciuto,
+nell'innominato di Zugliano, un fantastico personaggio da romanzo a
+sensazione, un grande colpevole o una grande vittima costretta dalla
+fatalità a ricoverarsi nella solitudine e nell'ombra, mi trovava in
+faccia al mio ideale rimpicciolito nella casacca di un semplice
+medico! Mi si calava la tela sul più bello del primo atto, mi si era
+carpito il denaro del biglietto d'ingresso! Addio curiosità, addio
+interesse! Povero Bazzetta! E che noiosa giornata mi si parava
+d'innanzi!
+
+Meditavo sul mio avverso destino, quando un rapido movimento di Baccio
+mi fe' volgere la testa malinconicamente china al pavimento. Come se
+un cenno imperioso lo avesse chiamato, lasciò la granata e un cencio
+che avea fra le mani e con quelle sue gambe affusolate fu nel giardino
+in due salti. Lo seguii istintivamente, ma mi arrestai tosto, udendo
+la voce di Bazzetta che, nascosto dietro lo spigolo, parlava a bassa
+voce al campanaro, a due passi dalla finestra.
+
+--Ricordati bene di quanto ti dico. Non pronunciar mai, in presenza
+del forestiero, nè il nome, nè il cognome del dottore. Se ti occorre
+parlargli, di' «signor dottore» e basta. Hai capito? Lo so io il
+perchè.... è una celia, una improvvisata che voglio fare. Siamo
+intesi.
+
+Bazzetta doveva essere un ben noto burlone, e Baccio molto abituato
+alle sue gherminelle, per rispondergli con perfetta semplicità, come
+alla cosa più naturale del mondo, un asciutto:
+
+--Va bene.
+
+Questa ingiunzione confidenziale, ghermita così senza intenzione, mi
+rasserenò. Ah! caro Bazzetta, pensaci, tu mi vuoi serbare da abile
+drammaturgo, il piacere di una sorpresa,--e,--briccone!--non tanto per
+procurarmi una emozione quanto per interesse tuo, darti spasso di
+me. A noi due, la partita è doppia, e vedremo chi sarà il più
+furbo. Intanto ecco in mancanza del mistero, un intrighetto _extra
+machina_, che condirà per bene, ed a mio solo profitto, il resto del
+tuo racconto.
+
+--Bravo il mio Baccio, siamo a tempo? sclamò il farmacista, entrando.
+
+--Manca il signor dottore.
+
+--Ci sono.
+
+Il signor De Emma entrò e sedemmo.
+
+Non si trovarono mai riuniti al medesimo desco, tre commensali più
+imbarazzati, e più incerti del loro contegno. Risparmierò quindi di
+ricordarmi i discorsi o meglio i monosillabi che furono scambiati in
+quella mezz'ora di pasto frugale, dopo il quale il medico si
+accommiatò e sparve sulla sua rozza per la porta da cui era giunto la
+sera.
+
+Bazzetta mi invitò ad uscire per prendere una «boccatinina» d'aria, e
+visitar poi la sua farmacia dove,
+
+--Noi due soli, soggiunse ammiccando gli occhi, in santa pace, con un
+vinettino bianco che vi piacerà, faremo di passar la giornata alla
+meglio.
+
+--Dite che la passeremo a meraviglia se mi continuerete la storia del
+Sindaco. Ardo dal desiderio di conoscere finalmente il misterioso
+signor De Emma da voi dipintomi con sì bizzarri colori.
+
+--Si continuerà, rispose Bazzetta, e la sua faccia furba fu solcata da
+un sorriso che voleva dire: «se tu sapessi come ti godo!»
+
+Quanto al sorriso che nascosi io alla meglio, e che fortunatamente
+potè sfuggire a Bazzetta, imagiginatevi voi che cosa dicesse.
+
+Eravamo giunti a metà del sagrato su cui il piede scivolava per l'erba
+bagnata che divideva in quadrati innumerevoli le pietre, levigate e
+lucide come cristallo.
+
+--Ah! me n'ero scordato! sclamò il farmacista fermandosi di botto; c'è
+il funerale di quella povera creatura!
+
+E mi additò la strada in faccia a me, ed il villaggio da cui sbucava
+una lunga processione davanti a cui s'alzava pencolando ora a destra
+ora a mancina, un sottile crocifisso abbrunato.
+
+--Converrà ch'io ci assista, seguitò il Bazzetta: sapete, nei piccoli
+paesi bisogna conformarsi..... e poi... il vedovo mi deve una somma
+rotondettina,--sei mesi di malattia,--coglierebbe il pretesto della
+mia mancanza al funerale per lesinar sul conto e portar il saldo
+alle calende greche. Questi montanari, sapete, uh! sono più furbi di
+noi. Voi, del resto, non importa, se non vi piace, potete
+tralasciare....
+
+--No, no, vi tengo compagnia.
+
+--Allora poniamoci qui in disparte, a vederli passare. Entreremo in
+coda.
+
+Ci levammo il cappello; il funebre corteo era giunto sul sagrato.
+
+Quella smilza croce pencolante, dalle cui estremità orizzontali
+pioveva ogni tanto una goccia di pioggia sui gomiti allargati del
+portatore, pareva salutar tristamente da una parte e dall'altra,
+davanti e di dietro con moti sussultorii ora rapidi ora solenni, come
+fa chi cammina dopo aver troppo bevuto.
+
+Il portatore era un vecchio piccolo, magro, serio, maestoso, e da uomo
+che compie in pubblico un ministero glorioso e invidiato,--e sudava
+come una spugna compressa. Venivano dietro di lui don Gaudenzio
+coll'aspersorio in mano, alzato in alto come una sciabola, e un
+chierico che portava con evangelica rassegnazione una delle più belle
+gobbe ch'io abbia mai viste. Poi, a due a due, i terrazzani di ogni
+età, d'ogni statura, ma assimilati, grandi e piccoli, giovani e
+vecchi, da una specie di cotta rossa scendente fino quasi agli stinchi
+e sormontata da una pellegrina che avrebbe dovuto esser bianca, e qua
+e là l'era e non l'era. Salmodiavano, spalancando enormemente la
+bocca, guardando in cielo con occhi bovini e indietro di tanto in
+tanto, per compiacersi della funzione e per veder se il convoglio
+cresceva o diminuiva. Di sotto alla tunica uscian loro i calzoni di
+frustagno e le enormi scarpe inzaccherate. Alcuni, fra i giovani, i
+quali probabilmente avean comprata o ereditata quell'uniforme
+medioevale da qualche confratello di statura più alta della loro, la
+sorreggevano dandosi l'aria di non parere, appoggiando una mano
+sull'anca o nascondendola fra le pieghe. Di tanto in tanto la fila che
+si stendeva sul sagrato colle sinuosità di una biscia, veniva
+scomposta dalla sbadataggine di qualche ragazzotto, sulla testa del
+quale, pronto come il baleno, cadeva uno scapellotto sonoro, se non
+era un urtone infittogli per di dietro da qualche ginocchio poco
+cavalleresco.
+
+Il feretro sorretto da quattro robusti montanari, probabilmente i
+parenti della defunta e del vedovo, si avanzava col movimento delle
+navi che pendono troppo in avanti. Era coperto di un drappo nero, ai
+lati del quale scorgevansi delle figure dipinte circondate da fregi
+ricamati in oro. sbiadito. Non una corona, non un fiore su quel povero
+cadavere disteso.
+
+Son troppi rozzi quei poveri iloti del lavoro e del sacrificio per
+intendere e apprezzar le dolcezze simboliche di cui la società posta
+più in alto circonda lo spettacolo del feretro e della tomba. Sul
+legno volgare dei loro cataletti essi non sanno che spargere lagrime;
+non sanno che lasciar crescere l'erba selvatica sulle loro fosse senza
+cippi e senza iscrizione, ma che i dolenti rintracciano come guidati
+da uno istinto pietoso o come se udissero una voce che li chiamasse da
+sotterra.
+
+Non so perchè le donne, che seguivano in gran numero il feretro, non
+erano disposte in fila a due a due, come gli uomini. Forse perchè
+erano desse le veramente afflitte: e il dolore si ribella alle leggi
+dell'ordine. Quasi tutte singhiozzavano; molte avevano il grossolano
+fazzoletto turchino e rosso sugli occhi, parecchie, le fanciulle in
+ispecie, portavano in tutta la persona, i segni di una angoscia
+pensierosa e profonda.
+
+L'umile corteggio, composto di poco meno di un centinaio di persone,
+era chiuso da altri terrazzani che, non appartenendo alla
+Confraternita, si erano messi i loro giubboni della festa; e in mezzo
+a loro, correndo innanzi e indietro, fra le gambe e gli ombrelli
+chiusi, una masnada di ragazzetti scamiciati pei quali quella riunione
+di gente era una festa tanto più gradita perchè era una soprappiù
+delle solite del calendario.
+
+La bara deposta, i _Fratelli_, divisi in due schiere, andarono ad uno
+ad uno a collocarsi dietro l'altar maggiore. Tutti gli altri si
+gettarono in ginocchio. Squillò sottilmente un campanello. Don
+Sebastiano uscì a dir la messa: il coro intuonò le funebri
+litanie. Otto grosse candele ardevano intorno alla morta, e la cera
+gocciolava agglomerandosi lunghesse in grosse e bizzarre stalattiti,
+che Baccio, in ciò assai più decoroso dei sagrestani di città, si
+guardava bene di andar a raccogliere. Alcuna di esse, staccandosi di
+un tratto, andava a cader sui bossoli di metallo; ciò produceva un
+rumor secco e forte che faceva alzar qualche testa piamente china, e
+bisbigliare e farsi dar del gomito i ragazzi. Il prete salutava il
+tabernacolo, si curvava, si rialzava, spalancava le braccia; dal coro
+giungevano gli _ora pro ea_, or gutturali or in tono sostenuto, a
+uguali intervalli.
+
+Uno sprazzo di pallida luce illuminò d'improvviso un angolo della
+chiesa, e tosto svanì; una porta laterale si era aperta e
+rinchiusa. Un uomo era entrato, che non si fece il segno della croce,
+non piegò il ginocchio, ma si addossò alla parete e vi restò ritto
+come una statua. Soltanto che uno scrollo lo scoteva ogni tanto da
+capo ai piedi; allora si passava una mano sulla fronte e poi tentava
+di farsi ancor più istecchito, come se volesse penetrare nel muro che
+lo sosteneva.
+
+Un sordo mormorìo, come s'ode nella foresta quando una corrente
+d'acqua è vicina, era corso da un capo all'altro di quella folla
+inginocchiata.
+
+--È il marito della povera morta, mi disse all'orecchio Bazzetta.
+
+In questo, Baccio attraversò difilato la chiesa, nella direzione di
+quell'uomo; ma costui come se lo vide vicino, alzò un braccio e parve
+dare un comando a cui fosse impossibile non obbedire. E infatti,
+l'onesto campanaro si arrestò di botto, stette un istante come
+indeciso, poi chinò il capo e ritornò sui proprii passi.
+
+Quando furono finite le esequie e mentre la processione avviavasi
+verso il cimitero, ne feci uscir Baccio con un cenno, e gli chiesi:
+
+--Che cosa vi ha detto quell'infelice?
+
+--Va via! mi ha detto, va via, e con una voce che mi ha fatto gelare
+il sangue nelle vene. E sì che le mie erano buone intenzioni; volevo
+strapparlo da quella scena.... Va via, mi ha detto, come a un cane!
+
+Non so quale attrazione irresistibile mi spingeva a rientrar nella
+chiesa. La costeggiai, per non dar nell'occhio a nessuno, e vi
+rientrai infatti, ma piano piano, a passo di lupo, come se fossi per
+commettere un delitto--dalla porticina da cui era apparso il vedovo.
+
+Quale scena, gran Dio!
+
+Egli era sulla soglia della sagrestia, ai piedi di Don Sebastiano
+ancor coperto degli abiti con cui aveva officiato, e gli stringeva e
+gli baciava le mani e gli si avvinghiava al corpo, gemendo, interrotto
+da rantoli e da singhiozzi:
+
+--Oh! per l'amore del cielo! Buon prete del Signore, aiutatemi a non
+morire in grazia dei miei poveri bambini. Vedete... ho pensato tutta
+notte che mi sarei gettato anch'io dentro nella fossa e l'avrei
+abbracciata così forte quella cassa benedetta che non me ne
+avrebbero potuto strappar fuori...--Don Sebastiano! per
+carità... ditemi voi qualche cosa... voi che l'avete bagnata adesso
+coll'acqua benedetta... perdo la testa; vedo la chiesa, la santa
+chiesa che gira, che gira, che gira! aiutatemi a non morire... lo
+sapete anche voi, non posso morire... i bambini, i poveri
+disgraziati... tre!... li ho mandati sulla montagna... non sanno
+niente... quando torneranno a casa!... O povero me!... aiutatemi,
+per carità, lasciatemi sentire questo odore d'incenso che mi va al
+cuore... ditemi che cosa devo fare perchè il Signore mi soccorra...
+
+Lo sventurato si aggrappava al lungo sacerdote e sprofondava il capo
+nelle ampie pieghe della negra sottana e nei merletti bianchi della
+cotta, mentre le sue gambe si contorcevano sul pavimento come agitate
+da una convulsione spasmodica.
+
+Allora dalle labbra di quel prete il cui volto non aveva mutato nè
+colore, nè espressione, udii cader, gelate, asciutte, plumbee, feroci,
+queste parole:
+
+--Ho altro adesso da fare; il mio caro indiscreto che sei. Lasciami
+dunque andar la stola una volta: tu me la insudici colle tue
+lagrime. O che credi di risuscitarla con queste pazzie. Lasciami
+andare ti dico. Non ti basta la messa! Colle buone, va via!...
+
+E dato colle sue scarne braccia uno scrollo, si liberò dal
+supplicante, il quale si lasciò cader per terra colla testa nelle
+mani, mentre il gobbo chierico, datogli un'occhiata di ebete
+curiosità, rinchiudeva a chiave la porta della sagrestia.
+
+Volai fuori, più che non uscissi, da quella chiesa che non doveva aver
+più per me l'ombra neppure di una illusione; e non so per quanto tempo
+corsi pei prati e pei boschi, sbalordito, commosso di pietà e di
+sdegno fino alle lagrime, quasi fuori di me. Ma conveniva pure non
+abusare della bontà di Bazzetta, e la continuazione del suo racconto
+era fatta per sollevarmi l'animo o almeno deviarmi il pensiero dalla
+cosa spaventosa che mi aveva siffattamente scombussolato.
+
+Lo trovai nella sua farmacia, dietro il banco, occupato a servire una
+vecchia montanara catarrosa e febbricitante. Veder quella donna che,
+di femminile, non aveva che la gonna cenciosa, e pensare alle roccie
+basaltiche tutte a buchi e a crepacci, che si trovano sulle cime, in
+mezzo al verde, sparpagliate non si sa come e perchè--era la stessa
+cosa. Quella creatura apparteneva alla montagna, era una parte di
+essa; salendovi e scendendovi per settant'anni (che meno non ne
+mostrava) se ne era compenetrata la natura. Come esistono rupi che
+hanno profili umani,--argomenti a così buie leggende,--quella vecchia
+aveva le sembianze di una rupe; con un po' di fantasia ne avreste
+scoperto sull'epidermide i licheni e il muschio. Ella brontolava senza
+interruzione, con una voce chioccia e malinconica la litania delle sue
+sofferenze; il farmacista continuava imperturbabilmente a stritolare
+le sue droghe in un mortaio di marmo, mescendovi ogni tanto qualche
+gocciola di valeriana, con una eleganza tutta particolare, e un
+sorrisetto d'uomo contento. Era, per un simile paesucolo, una farmacia
+veramente bella. Il legno inverniciato e i vetri degli scaffali erano
+senza scrostature e senza macchie. Le due bilancie scintillavano,
+tazze di porcellana, scodellini di ottone, cucchiai, forbici, il
+rotolo di cordicina color rosa, tutto era al suo posto, come se si
+trattasse di essere ispezionati da una commissione della Facoltà di
+Medicina. La porta d'ingresso era ampia; su una delle lastre stava
+scritto in lettere gotiche: _Medicamenti nazionali ed esteri_;
+sull'altra: _Zafferano d'Aquila_ e _Vischio sopraffino_. Le finestre
+ai due lati, dovevano nei giorni di sole versare una luce carissima in
+quell'ambiente. Da una piccola porta che si apriva sul fondo, a
+sinistra dell'armadio principale, scoprivasi un portichetto, un
+cortile, e più in là, dietro un cancello di legno dipinto in verde, un
+giardino o un orto che fosse.
+
+--Uh! signor Bazzetta, continuava la vecchia, se provasse. Qui
+vede... mi fa sempre tac, tac, tac.
+
+--Già, già, già!
+
+--E di notte poi... è come una cosa che mi vien su, su... che mi par
+di morire...
+
+--Ah vi par di morire?
+
+--Come è vero Maria Vergine. È sempre quel tac, tac, tac...
+
+--Già, già.
+
+--E guarirò, dice, con quella polvere lì?
+
+--Vent'anni di meno ci vorrebbero a spalle, la mia comare, e vi
+risponderei subito di sì.
+
+--Se non è che per questo! Il mio bisnonno è morto che aveva centosei
+anni e due mesi, la mamma mia, che Dio l'abbia in gloria, ne aveva
+novantasei quando è caduta nel pozzo. Senza quel pozzo, vivrebbe
+ancora che sarebbe un piacere a vederla,
+
+--In un museo, osservò Bazzetta, e mentre la comare si contorceva per
+la tosse,--ecco qua, aggiunse, un cucchiaio ogni tre ore... e
+abbandonar l'acquavite. Avete inteso. Addio.
+
+E la congedò dandole amichevolmente del palmo sulle spalle; ciò che mi
+parve facesse un gran piacere a colei, che uscì dedicandomi un inchino
+grottesco.
+
+--Ed ora a noi! Aspettatemi un momento che vado per un certo
+affarettino; intanto affilate le orecchie.
+
+Ritornò quasi tosto e m'introdusse sotto il portichetto, dopo aver
+dato una girata di chiave alla bottega.
+
+Trovai due comode seggiole davanti a un piccolo tavolo dove ergevasi
+maestosa una pingue bottiglia di vino bianco fra due enormi bicchieri.
+
+--Qui nessuno ci sentirà, e c'è un fresco che consola. Un sorso e
+riprendo il filo.
+
+Così, in vera santa pace, il facondo Bazzetta cominciò:
+
+--Dicevamo dunque che era arrivato a Zugliano il De Emma e che la
+curiosità era grande di sapere i fatti suoi. Del resto si ha il
+diritto, quando arriva in paese un forastiere, di conoscere chi
+è... per potersi regolare. Io fui dei primi a conoscere la verità,
+quando meno me lo aspettava. Naturale. Il signor De Emma era un
+medico; tornava dall'Inghilterra, e mezzo per vaghezza di studio,
+mezzo per occuparsi, innamorato delle nostre montagne, veniva a
+stabilirvi una casa di salute. La nostra farmacia ebbe dunque subito
+dei rapporti con lui.
+
+Il dottore si dedicava quasi esclusivamente alle malattie di
+cervello. E, come vi dissi, l'Angelo De Boni si arrovellava allora per
+liberarsi del padre. Lo presentai al De Emma, il quale, per sottrarre
+il vecchio alle sevizie della famiglia, acconsentì, mediante una
+modica pensione a prenderlo nel suo nuovo stabilimento.
+
+Il vecchio non oppose alcuna resistenza, ma concepì un odio
+implacabile per quelli della sua famiglia, tantochè non voleva più
+vederli. Ciò dava fastidio ad Angelo, perchè non essendo accertata
+giuridicamente l'alienazione mentale del padre, egli ne temeva un
+testamento di vendetta. Del resto il vecchio era mansuetissimo;--solo
+rimaneva chiuso, muto, assorto tutto il giorno nella lettura dei suoi
+libri religiosi.
+
+Il signor De Emma aveva con sè due giovani donne: una inglese, sua
+moglie,--l'altra italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla famiglia
+per allora rimasero ignoti. Si credeva fosse un'inferma in cura del
+dottore--tanto era patita e sparuta. Costei, per suo gusto, si
+occupava degli ospiti dello stabilimento.
+
+Aveva una pazienza, e certe maniere e certo visino dolce, amorevole,
+che i malati presero a volerle bene: era un pallido raggio di sole
+nella tenebrìa squallida della loro vita di ospedale.
+
+Ed anche il De Boni non rimase insensibile alle sue cure.--Un giorno
+che il poveraccio s'affaticava, a forza di lenti, di decifrare il
+carattere minutissimo di un _Sant'Agostino_, ella glielo prese di
+mano, sedette accanto al letto e gli fe' lettura. Poi ci tornò ogni
+dì. In breve ella acquistò imperio grandissimo su quel bietolone. E fu
+in grazia sua se il signor Angelo potè ripresentarsi al suo padre
+senza farlo montare in furore.... La giovinetta un po' colle buone, un
+po' colle brusche, come si usa coi ragazzi, sapeva ridurlo docile come
+un agnello;--tutte le volte che il figlio si presentava, era lei la
+sua introduttrice e assisteva a tutti i loro colloqui. Strani colloqui
+di grugniti e di muggiti non interotti che dalle soavi sue
+parole. Ella faceva da interprete, da paciera....
+
+In quella il vecchio orologio a pendolo della scala battè sei colpi.
+
+--Sei ore, sclamò Bazzetta, già sei ore!
+
+Era scritto ch'io dovessi rimanere un altro pezzo con la mia curiosità
+oramai vivissima.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+Le ampolle e gli ampollini, i vasi di porcellana, le tazzette di
+marmo, i pestelli, le forbici, i cucchiai, i bistorini, le pentoline,
+le casseruole, le caldaie, i filtri, i setacci, le ventole e tutti gli
+altri utensili che abbellivano il porticato e la farmacia
+dell'onorevole mio collaboratore Bazzetta perdevano a poco a poco le
+scintille del sole che declinava.
+
+--A rivederci stasera, mi disse Bazzetta, stringendomi la mano
+energicamente, molto energicamente. Sono le sei, vo' a pranzo da
+quella bestia di Sindaco, del quale vi dirò poi... ma... zitto.
+
+Ed uscì frettoloso, lasciandomi solo nella sua simpatica botteguccia.
+
+--Eccolo; è lui!
+
+--Parlagli, il papà è uscito.
+
+--Non ho coraggio...
+
+--Vuoi che parli io?
+
+--Sei matta? Tocca a me!
+
+--E se ti tocca, parla.
+
+Queste parole «di color oscuro» erano sussurrate dietro un piccolo
+uscio che metteva al porticato.
+
+Le interlocutrici--me ne accorsi alle fisonomie intravedute dalle
+fessure--erano la moglie e la figliuola di Bazzetta.
+
+La conversazione continuò così:
+
+--Mamma, il babbo gli ha detto tutto.
+
+--Grulla!
+
+--E che!
+
+--Fatti avanti.
+
+--Tocca a te che sei la mamma.
+
+--A te che sei più franca...
+
+E mi comparvero davanti due cose femminili.
+
+Vi dipingo a larghe pennellate la moglie del farmacista.
+
+Era lunga, lunga, lunga; aveva gli occhi nella nuca e le ciocche dei
+capelli a un centimetro più innanzi della punta del naso! E che punta
+e che naso! Lunga, lunga e scialba del colore dei ceri da funerale; le
+mancavano due lettere dell'alfabeto, l'erre e l'esse; sputava
+formidabilmente ad ogni monosillabo.
+
+Era guercia.
+
+Quanto ad Ermenegilda (che nome!) la figliuola di Bazzetta era un coso
+femminile di rarissima specie.
+
+Alquanto meno lunga della madre, sembrava più piccola che non fosse
+perchè era grassa e paffuta come un dindo nutrito da una brava massaia
+per onorare il Natale. Aveva la pelle tesa, come quella di un tamburo,
+sicchè, malgrado tanta lussuria di muscoli e di polpe, pareva fosse
+stata fatta con economia. I suoi grandi occhioni bovini avean l'aria
+di voler saltar fuori a ballonzolare sul pavimento; e certo, senza
+quella tensione di epidermide che appariva ancor più evidentemente
+nelle palpebre, ti sarebbero schizzati in faccia.
+
+I due così mi vennero incontro, la mamma lunga davanti, la ragazza
+grossa di dietro, inchinandosi goffamente e atteggiando la bocca a un
+sorriso tra la compiacenza e la fatuità.
+
+--Se non erro, diss'io, prendendo il cappello onde potermela svignare,
+al più presto, ho l'onore di conoscere la signora del mio amico
+Bazzetta...
+
+--Pur troppo! sospirò quella pertica alzando gli Occhi al
+cielo. Dietro di lei si udì un sospirone.
+
+--Diavolo! non potei a meno di esclamare, perchè mi dice «pur troppo?»
+
+--Oh! se sapesse!...
+
+--Oh! se sapesse! disse l'altro coso di dietro.
+
+--Non so nulla, diss'io.
+
+--Lo saprà.
+
+--Saprà, disse l'altra di dietro,
+
+E quella davanti:
+
+--Si accomodi, mostrandomi una seggiola.
+
+Mi accomodai.
+
+Allora la faccia della signora Bazzetta diventò terribile.
+
+Aveva sposato quell'uomo come si sposano tutte le zitelle in
+ritardo.--Le avevano detto: ha _del ben di Dio_, ciò che in volgare,
+significa «_ha quattrini_» quanto a dimostrarle che era un bell'uomo,
+sarebbe stata pena sciupata. Bazzetta a trentacinque anni, era il più
+bel giovanotto che si potesse vedere nei paraggi di Zugliano.
+
+--Le dico, continuò la signora Placida (si chiamava con questo nome),
+le dico; pur troppo! e lo ripeto!
+
+E l'eco echeggiava:
+
+--Sicuro, certamente, sicuro!
+
+La megera posò il suo formidabile naso fra i miei baffi incipienti, e
+sussurrò.
+
+--Se sapesse!...
+
+--Per tutti i santi del paradiso, diss'io, che cosa mi resta a
+sapere??
+
+--Bazzetta è un birbone; mi fa tante corna quanti ho capelli in testa;
+è uno sfaccendato.
+
+--...ato, ripeteva la fanciulla.
+
+--E vi ha contata la storia del medico e del signor sindaco a modo
+suo...--è un birbone!--Beve come una spugna! Oh! che uomo!
+
+-..... Omo!
+
+--E--continuava la signora,--il piccolo Ignazio, l'abatino che pranzò
+ieri con voi, è figlio spurio del sindaco--e questo non ve lo ha
+detto, e sua madre era la sorella di Mansueta.... e il signor de
+Emma....
+
+--Zitta! sclamò Ermenegilda, additando l'impennata della farmacia.
+
+Bazzetta riapparve.
+
+--Ho dimenticato l'astuccio dei zolfanelli.
+
+E fulminò con uno sguardo tale la signora Placida e la signorina
+Ermenegilda.... che in men di un baleno scivolarono e scomparvero
+dietro l'uscio da cui erano uscite.
+
+--Vi accompagno fino al presbiterio, disse Bazzetta offrendomi il
+braccio.
+
+E ci incamminammo.
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+Che bella sera, che tramonto fatto per i pittori e per i poeti!
+
+Il paesaggio appariva e non appariva.
+
+Le forme incerte somigliavano a nubi; nubi che cambiavano i profili e
+i colori ad ogni batter di ciglio.
+
+Il presbiterio era immerso in una nebbia diafana, inargentata dalla
+luna.
+
+Cantavano le cicale e cantavano i grilli. I prati erano costellati di
+lucciole, e Bazzetta zuffolava una canzone che era in gran voga a quei
+tempi.
+
+Mi sentivo triste, una indicibile malinconia mi circondava come un
+abito bagnato.
+
+Dissi al farmacista:
+
+--Non incomodatevi più a lungo; il pranzo del sindaco vi aspetta, ci
+rivedremo stasera.
+
+Non se lo fece dire due volte.
+
+--A stasera, ripetè, dandomi cordialmente la mano; e svoltò per un
+viottolo.
+
+Ma era stabilito dal destino che in questo giorno io non potessi
+starmene solo co' miei pensieri.
+
+Inciampai in due bambini, accocolati sulla soglia del presbiterio.
+
+--La signora Mansueta, mi disse il più alto dei due, o dorme o non ci
+vuole aprire. E il papà che ci ha detto di venire, e che è su dal
+signor curato?
+
+--Suona un'altra volta, disse il più piccolo.
+
+Suonai io, e Baccio fu tosto ad aprirmi quella memorabile porticina.
+
+--Oh! bravi ragazzi, sclamò: siete aspettati. Su, su, Don Luigi vi
+vuol vedere.
+
+E, mettendo un dito sulle labbra coll'aria di un cospiratore, mi
+sussurrò all'orecchio:
+
+--Sono gli orfanelli della povera Gina; non sanno che la sia morta; ci
+penserà Don Luigi--intanto il pranzo è preparato.... Resti
+servito....
+
+--Come sta il signor curato? Si può vederlo?
+
+--S'immagini; le farà un regalo.
+
+E il buon uomo mi condusse fino all'uscio della camera del curato.
+
+--Non le faccia parola del sindaco, mi disse, e si accommiatò.
+
+I due fanciulli ci avevano seguiti ed entrarono nella camera con me.
+
+Il povero vedovo sedeva presso il capezzale dell'infermo, e pareva
+moribondo.
+
+Vedendo i suoi figli, ebbe uno strano gesto; ma si contenne, a un
+cenno del curato che continuò il discorso interrotto, dopo avermi
+salutato.
+
+La sua voce era debole, ma lo sguardo lampeggiava. Aveva in mano la
+bibbia e ne cadevano rose.
+
+--Stammi attento, amico mio, mio buon Beppe. La tua sciagura è
+terribile, la capisco e l'ammiro. L'ammiro perchè quella tua povera
+Gina, morendo, ti ha fatto migliore. Guarda un po' quei due
+fanciulli, Beppe!... Sono la sua eredità; non beverai più l'aquavite
+quando scoccano le sei del mattino--(non farmi la brutta cera)--la
+bevevi, quotidianamente. Lavorerai dippiù; sentirai come sia dolce
+il vivere coi morti...
+
+E piegò la bella persona verso i due fanciulli.
+
+--Non ditele che è morta la loro mamma; la mia Mansueta ci penserà a
+prepararli....
+
+Il buon Beppe mormorò:
+
+--Grazie, signor curato.
+
+Ma singhiozzava angosciosamente.
+
+--Ho invitato al mio desco questo caro Beppe coi suoi due fanciulli;
+volete tener loro compagnia? Mi obblighereste.--Badate che si pranza
+in cucina.
+
+--E sia! Vogliamo mettere il tovagliolo sulle ginocchia?
+
+I due piccini avevano fame più di me e più di Beppe. Come furono
+contenti quando li ebbi adagiati davanti a una minestra.... una
+minestra fatta per bene!
+
+
+
+
+XV.
+
+
+Contenti e nel tempo stesso malinconici. Interrogavano tacitamente la
+immobile fisionomia del babbo.
+
+E la fisionomia del babbo era lugubre.
+
+Le parole di Don Luigi erano state inefficaci. Il povero uomo pensava
+alla sua povera donna.
+
+--È sotto terra, mi sussurrò all'orecchio, sotto terra, tre metri
+sotto terra. Hanno un bel dire, ma adesso infracidisce nella sua
+cassa, Mi voleva tanto bene, e ce ne volevo tanto a lei!... Scusi,
+signor pittore... mi lasci piangere.
+
+I due fanciulli mangiavano avidamente, ma mettevano sempre, fra un
+boccone e l'altro un punto di interrogazione.
+
+La buona Mansueta se li condusse via coll'esca di due mele cotte nella
+cinigia.
+
+Restammo soli, io, il vedovo e Baccio; soli e in un mestissimo
+silenzio non interrotto che dal crepito della lampada ad olio.
+
+Ma Beppe si alzò di repente, e, piantatosi fra me e il campanaro,
+prese un atteggiamento che ci fece paura; un atteggiamento di rivolta
+e di sfida. Pareva Spartaco in abito di frustagno. E con voce
+concitata, rauca, affannosa, cominciò:
+
+--Voglio parlare! bisogna che parli! il mio segreto mi bruccia nella
+strozza! Mi ascolti pazientemente, signorino, e tu, Baccio, stammi a
+sentire anche tu.
+
+Si asciugò il sudore, tornò a sedere, si nascose la testa nelle mani,
+e continuò:
+
+--La mia Gina a quindici anni era la più bella ragazza del paese, e la
+più buona. Tu, Baccio, lo puoi dire e lo può dire Mansueta e Don
+Luigi e tutti lo possono dire. Le nostre _baite_ erano vicine; mio
+padre e mia madre, suo padre e sua madre si davano del _tu_ fin da
+quando erano fanciulli alti come quei due poveretti che sono usciti
+testè...
+
+Qui s'interuppe, e disse a bassa voce, quasi parlando a sè stesso:
+
+--Perchè li abbiamo messi al mondo, perchè?
+
+E, ringolfandosi nelle memorie, continuava:
+
+--Ella veniva ogni mattina a distendere il fieno sull'aia che separava
+le nostre case; e cantava una canzonetta... che era il mio spuntare
+del sole.
+
+Ti ricordi, Baccio, che bel giorno fu quello delle mie nozze con Gina?
+Sono passati undici anni. Il mio testimonio era quel galantuomo del
+signor De Emma. Come scampanavi di gusto, buon Baccio!...
+
+Ed ora è morta e infracidisce nella sua cassa!... E sapete chi me l'ha
+uccisa? Quel cane di sindaco che morirà per le mie mani come è vero
+che ci sono Gesù e la Madonna e l'Eterno e lo Spirito Santo in
+paradiso.
+
+A queste parole guardai Baccio in viso; egli aveva la bocca chiusa
+ermeticamente, e gli occhi spalancati oltre ogni umana possibilità.
+Tremava dalla testa ai piedi.
+
+Beppe dilaniava un tovagliolo con dita convulse, e, senza accorgersene
+lo inzuppava di grosse lagrime intermittenti.
+
+--Dio di bontà, esclamò Baccio, dando un crollo a tutta la sua
+zoppicante persona, è venuta la fine del mondo?
+
+--La verrà e presto; sentirai. Parecchi già avevano avvertito la mia
+Gina che quel birbone la guardava con certi occhi, che so io, in un
+modo che non guardava le altre donne; ma la poveretta era così buona
+e così virtuosa che non le passava nemmeno pel capo che al mondo ci
+fosse gente capace di fare il male e tampoco di pensarlo. Egli
+intanto aveva preso l'abitudine di venir molto di frequente in casa
+nostra, ora con un pretesto or coll'altro; io era obbligato dalle
+mie facende a passar quasi l'intiera giornata sulla montagna, e i
+miei vecchi erano ingenui come la Gina, e, poi via.... erano
+vecchi. Alla sera, senza motivo alcuno, gironzolava di su e di giù
+davanti al nostro uscio.
+
+Le cose andarono al punto che, un giorno, dopo la cena, poi che i
+vecchi e i ragazzi furono andati a dormire, la Gina, con una voce che
+non pareva la sua, e cercando quasi di non incontrare il mio sguardo,
+mi disse:
+
+--Bebbe, ho bisogno di parlarti.
+
+Me le sedetti vicino, presso il fuoco, ed ella, con quella voce sempre
+più diversa del solito, mi bisbigliò nell'orecchio, mettendomi un
+braccio intorno al collo:
+
+--Ho paura del sindaco!
+
+Io, che non mi ero accorto nè dubitava di nulla,
+
+--Del sindaco, esclamai strabiliato; oh! che cosa ti gira per il capo,
+stasera?
+
+Allora ella mi narrò, come quel cane di un signor Angelo De Boni la
+perseguitasse già da più di due mesi, seguendola e arrestandola per le
+campagne e pei boschi, trovandosi sempre sul suo passaggio,
+sorridendole con un'aria bestiale, e dicendole delle cose... delle
+cose di cui ella non capiva il significato, ma che le parevano _cose
+cattive, cose contro il timor di Dio_. E le diceva con voce dolce e
+rauca... e--aggiunse quella mia sventurata celandosi la faccia tra le
+mani--aveva tentato più volte di metterle le mani addosso!...
+
+Credo che fosse un urlo quello che mi uscì dall'animo all'udir questa
+infamia; giacchè il mio marmocchio più piccolo si destò strillando, e
+sentii nell'altra camera il povero padre voltarsi sotto le coltri e
+mandar un sospirone affannoso come è usanza dei vecchi disturbati nel
+loro primo sonno.
+
+Come il bimbo fu acquetato, presi pel braccio la Gina e ce ne venimmo
+insieme qui dal signor curato. Te ne ricordi, Baccio, fosti tu che
+venisti ad aprire, tutto meravigliato.
+
+--Santi del paradiso! sclamò il campanaro, spalancando gli occhi e
+alzando le braccia; era per questo?!... Se me ne ricordo! ero appena
+tornato dalla fontana e stavo per andarmene a letto...
+
+--E narraste la cosa a Don Luigi, interruppi a mia volta; e che vi
+consigliò Don Luigi?
+
+Beppe si passò un'altra volta la mano sulla fronte.
+
+--E che volete che mi consigliasse, mio buon signore? Prima diventò
+pallido, pallido, poi mi disse in tutta confidenza, guardandosi
+intorno come se avesse paura che i muri e i quadri lo potessero
+dire, mi disse che il Sindaco era un uomo capace di tutto; che
+bisognava usar prudenza: che Gina non uscisse mai dopo il cader del
+sole, che io facessi il possibile per non lasciarla troppo
+sola... che so io, tante altre cose mi disse. Ma in cielo era
+scritto ciò che era scritto!
+
+Tuttavia le parole del signor curato mi avevano alquanto rassicurato,
+e rifacevo la strada verso casa con animo assai più leggiero, quando
+la Gina affrettò il passo stringendomi forte il braccio e quasi
+avvinghiandosi a me, come se avesse veduto il lupo.
+
+Fosse stato il lupo, fosse stato l'orso!... non mi avrebbe messo
+maggior spavento. Spavento, dico? no, rabbia, stupore, ribrezzo;
+giacchè era lui, l'infame uomo, che aveva spiato i nostri passi, che
+ne aveva certamente indovinato il motivo, e da quel momento, lo
+giurerei in punto di morte, stabilì di affrettare la rovina della
+povera Gina e la mia.
+
+Ci seguì, a pochi passi di distanza, fino sull'uscio.
+
+Mentre io stavo aprendo adagio adagio per non svegliar la famiglia, ci
+passò dinanzi, sempre alquanto lontano, e intonò zufolando l'aria di
+una canzone oscena, come per cimentarmi, che so io, per farmi perdere
+la testa del tutto.
+
+Qual notte fu quella! Il sonno che a mia memoria non mi aveva mancato
+mai, tranne che nell'ultimo mese che precedette le mie nozze (ma
+quelle erano veglie che non darei ancora adesso per tutto l'oro del
+mondo) non voleva saperne ad ogni costo di venire a togliermi la
+febbre che mi ardeva. La povera tosa, che capiva il mio turbamento,
+benchè me ne stessi zitto, faceva mostra di dormire; ma io mi
+accorgeva che vegliava e che il suo cuore batteva come il mio. Essere
+angosciati, e allo scuro, e non poter muoversi, non so se l'abbiate
+provato anche voi, è una cosa a cui Dio non dovrebbe condannare una
+povera creatura. Come la disgrazia diventa più grossa, come il buio
+somiglia più buio e pieno di diavolerie e come sembra di aver sullo
+stomaco una pietra da mulino!...
+
+Che cosa ho mai fatto, andavo arrovellandomi dentro di me, che cosa ho
+mai fatto di male per meritarmi questa tribulazione? Ho lavorato fin da
+piccino come una bestia da soma, non ho mai torto un capello a nessuno,
+non ho mai, mai mancato di rispetto ai miei vecchi, ho voluto bene alla
+Gina, onestamente, e l'ho sposata da onest'uomo; ho cercato di tirar su
+il meglio possibile i figli che la Provvidenza mi ha dato... perchè ci
+deve essere un cane?... E, sentendomi serrarsi i pugni e affogarmi della
+voglia di bestemmiare, domandavo scusa al Signore e facevo voto di
+starmene cheto ed anche.....anche di perdonare.....--ma.....
+perdonare..... purchè, purchè..... e il pensiero che colui potesse
+toccar, fosse con un dito anche, soltanto un lembo di una manica di
+Gina, mi faceva ribollir il sangue daccapo! E le parole del signor
+curato che poco prima pareva mi avessero un po' sollevato, allora mi
+suonavano all'orecchio con un effetto del tutto diverso. «È un uomo
+capace di tutto!» Che tutto? Tremavo, e gelavo e bollivo. E se Gina non
+mi avesse detto le cose che a metà?... Infelicissimo uomo!... Nessun
+pennello, nessuna penna avrebbe potuto ritrarre l'indefinibilmente
+profonda espressione di dolore e di rabbia, di abbattimento e di energia
+che in quel momento appariva in quella faccia smunta su cui le lagrime
+non scorrevano più.
+
+Io e Baccio attoniti, rattenendo il respiro, non battendo ciglio, lo
+guardavamo immobili e atterrati ugualmente; egli, semi-idiota e
+vecchio montanaro, ed io non montanaro, non semi-idiota e non vecchio,
+affratellati da due sentimenti di pietà che nella bilancia di Dio
+certo avrebbero pesato lo stesso.
+
+E Beppe, alzatosi e camminando a lunghi passi per la cucina,
+continuava:
+
+--A questo dubbio che mi afferrò per il collo come una tenaglia
+rovente, restar un minuto ancora immobile e allo scuro, sarebbe
+stato lo stesso che morire.
+
+Balzai dal letto, accesi il lume, lo accostai a Gina e la
+fissai... chi sa come, in faccia.
+
+Ella aveva gli occhi spalancati e a sua volta mi affissava, tentando
+di sorridere... ma piena di spavento.
+
+Non mi perdonerò mai ciò che feci e dissi allora.
+
+La presi per ambo le braccia e le diedi uno scrollo che la fece
+scivolare dal letto, e stringendole le mani come un forsennato, e
+quasi mordendole le labbra colle mie, urlai:
+
+--Tu non mi hai detto tutto! Egli ti.....
+
+La sventurata si lasciò cadere in ginocchio, e liberate le mani ch'io,
+quasi fuor dei sensi, le abbandonai, le congiunse come si fa davanti
+all'altare.
+
+--«Ti ho detto tutto, mi disse; lo giuro sulla testa di quei due
+poveri innocenti; tutto, tutto, tutto!» E diede in uno scoppio di
+pianto, mentre mi stringeva e mi baciava e ribaciava le ginocchia.
+
+Piangemmo insieme abbracciati non so per quanto tempo; quando ripresi
+conoscenza di me stesso, la notte era ancora alta e la Gina stava
+rattizzando i carboni sul focolare.
+
+Me le accostai mormorando:
+
+--Perdonami.
+
+--Taci, rispose Gina, questa volta sorridendo davvero. Ci vogliamo
+tanto bene. Ma vien qua, il mio uomo, e riscaldati che sei tutto
+intirizzito. Datti pace, va, che il diavolo non è brutto come si
+dipinge. Quel briccone sa che siamo andati da Don Luigi; ciò lo farà
+pensare due volte prima di.....
+
+--No, no, la interruppi io; ho preso la mia decisione; sai che le
+poche terre che abbiamo mi sono state a parecchie riprese cercate da
+Gervasio, il ricco mandriano; le posso vendere domani; se voglio, e
+a patti d'oro. Senti, Gina, le rondini abbandonano il nido dove
+furono una volta minacciate; noi faremo come le rondini; andremo
+altrove a fabbricarci un nido nuovo; in questo non si potrebbe più
+vivere in pace.
+
+--Quello che tu farai, buon Beppe, sarà ben fatto; benchè la sia dura
+il lasciar il paese dove si è nati.
+
+--Il paese è dappertutto dove si può vivere sicuri, lavorando. Andremo
+in un sito più bello di questo.
+
+Così conversando del nuovo progetto, stretti l'uno all'altro, accanto
+al fuoco, fummo sorpresi dai primi bagliori dell'alba.
+
+Io era così ansioso di mettere modo alle cose per mandare ad effetto
+il più presto il mio disegno, che, fosse anche un presentimento, la
+terra mi abbruciava i piedi. Sicchè senza aspettare che i vecchi si
+risvegliassero, per dar loro il buon giorno, siccome ero solito fare
+fin dall'infanzia, presi il cappello e i miei ferri e mi avviai verso
+i pascoli di Gervasio, dopo aver raccomandato a Gina di non porre
+piede fuori dell'uscio, promettendole poi che sarei stato di ritorno
+al più presto.
+
+Non trovai Gervasio ai pascoli, che come ben sai Baccio, distano da
+qui una buon'ora di Cammino; egli era partito quella notte stessa per
+la sua casera di San Sulpizio; cinque leghe di strada, e che strada!
+Titubai alquanto se dovessi raggiungerlo, o rimandar la cosa al suo
+ritorno. Ma quando sarebbe tornato? i pastori non ne sapevano niente;
+poteva fermarsi alla _casera_ un giorno, poteva fermarsi
+quindici. Decisi di spingermi fino a San Sulpizio. Mi fornii di due
+bei tozzi di cacio e di polenta, e via pei greppi e le pinete, certo
+che camminando a dovere avrei potuto essere di ritorno a casa per il
+cadere del giorno.
+
+Ma,--ve l'ho già detto prima:--Era scritto ciò che era scritto!
+
+Ti ricordi, Baccio mio, quella crocetta che sta a due passi dalla
+_colma dei Tre Ladri_? Fu là che mi prese l'uragano. Un uragano come,
+in vita mia, non ne avevo mai visto. To'! il cielo pareva disceso
+sulla terra, e i cocuzzoli delle montagne pareva che si arrampicassero
+in cielo. Si cozzavano insieme i ghiacciuoli delle nubi e i ciottoli
+delle frane; la vallata era scomparsa, le cime non le vedevo più; mi
+pareva di sentirmi schiaffeggiare e bastonare da centomila
+demoni!...--mi mancava il respiro...--ero come una pulce fra due
+unghie... to'.
+
+Mi girava la testa, ma, questa volta, diversamente di prima, vo' dire
+di quando la mi girava nel mio letto, allo scuro. Mi sentivo mancar il
+fiato: era la _tormenta_! E turbinava, oh! come turbinava! Mi credetti
+morto, e lo ero quasi, e mi distesi in terra, colle mani in croce,
+dicendo il _De profundis_ e pensando intanto alla mia Gina, ai miei
+vecchi, ai miei piccini... e al... e anche al Sindaco!
+
+Restai lì parecchi minuti in tal modo, aspettando l'ultimo momento.
+
+D'improvviso mi sentii battere sulle spalle da una mano vigorosa.
+
+Apro gli occhi già quasi irrigiditi dal gelo, e mi vedo davanti,
+indovina?... il figlio maggiore del signor De Emma, che, superata la
+bufera passava appunto di lì, colla sua muta, inseguendo il camoscio.
+
+Mi sollevò, mi pose alle labbra la fiaschetta del rhum, e in men che
+non si dica, mi ritrovai il Beppe di prima, vispo e sano di corpo e
+pronto a far non cinque ma venti leghe... quanto al resto... Il resto
+era di ritornare a casa, e al più presto possibile.
+
+--Grazie, dissi al bel giovanotto; ella è proprio il figlio di suo
+padre, il figlio della Provvidenza! Oh! fa tardi, se si ritornasse
+laggiù? Mi aspettano, sa? e se ella vuol far _tappa_ nel tugurio
+della mia Gina,--è un'amica del di lei babbo, la dev'essere una
+festa davvero!
+
+Il signor Arturo,--Baccio tu lo conosci,--aggradì l'offerta.
+
+Ci incamminammo, aggrappandoci alla meglio per gli scogli irti di
+sterpi. Ma la via del ritorno par sempre buona. Almeno sembrava tale
+allora per me.
+
+Beppe parlava come un oratore che non sa, o meglio non vuol venire
+alla perorazione.
+
+Bevette un bicchier di vino offertogli da Baccio e, asciugatasi di
+nuovo quella fronte piena di passato e di avvenire, continuò ma con
+una inflessione di voce e con un atteggiamento che accennavano alla
+catastrofe:
+
+--Sissignori. E rividi, che non mi parea vero, la cima del _mio_
+campanile, e poi i fumaioli dei vicini, e finalmente infilai il
+viottolo che mena alla mia casa.
+
+Per quanto fosse stata posta la strada fra le gambe, la notte ci aveva
+precorsi.
+
+A cinquanta passi dalla mia ortaglia chi mi vedo venir incontro?
+
+È mio padre, il mio padre ottuagenario, che non aveva fatto, a mia
+memoria, più che non faccia di cammino un bimbo appena uscito di
+fascie.
+
+E mi dice, spalancando le braccia:
+
+--Se Dio vuole! Sei qui! Che spavento? E la tua Gina?
+
+--Che! risponde, la Gina?
+
+--Dov'è?
+
+--Se non lo sai tu!!
+
+--Ma come?
+
+--Non l'hai tu mandata a chiamare perchè ti raggiungesse al _campo
+della Crocetta_?
+
+--Io?
+
+--Venne un ragazzotto a dirle che ti raggiungesse colà!... per una
+cosa d'urgenza...
+
+--Io vengo... vengo... da tutt'altro sito... non ho mandato
+nessuno...!...
+
+--Che birbonata è questa? sclamò il povero vecchio guardando in faccia
+a tutti quanti.
+
+--Una birbonata, urlai, e, senza aggiungere una sola parola, mi
+slanciai a tutta corsa verso il _campo della Crocetta_.
+
+Non mi ricordavo più della strada; non so in quante siepi mi
+insanguinai le dita in quante pozzanghere mi ingolfai. Udivo da
+lontano i gemiti che uscivano dalla mia casa.
+
+Ma un gemito più vicino, più straziante, un gemito simile a quello di
+chi sta per morire, mi arrestò di repente; come se avessi dato del
+capo in un muro.
+
+Oh! quel gemito!.... mi ricordava quelli della notte scorsa! Era lei,
+era Gina! La trovai, la rinvenni, non so come, nelle tenebre, tra gli
+sterpi, distesa per terra....
+
+--Gina!
+
+--Lasciatemi morire!
+
+--Sono io, sono Beppe! il tuo Beppe!
+
+..........................................
+
+Mi parve che udendo il mio nome, si addormentasse.
+
+La presi sulle spalle e lento lento, mentre il cuore e la testa non
+sapeva più dove fossero, raggiunsi, la mercè di Dio, la mia soglia.
+
+La adagiai sul letto, livido, estenuata.
+
+Il vicinato era accorso.
+
+Il signor Arturo era scomparso. Poverino, si prese in corpo sei leghe,
+e a queill'ora, per andare in cerca di suo padre.
+
+Allontanai tutti quanti.
+
+Gina, dopo un lungo sopore, aperse gli occhi e mi vide.
+
+Rabbrividii a quello sguardo. Ella rabbrividì più di me. E con una
+voce che sembrava venire da sotterra:
+
+--Non guardarmi, sospirò, non toccarmi! Chiudi la porta!... È là... il
+sindaco!..... è là... porta in quel bel paese, in quel paese più bello,
+i nostri bambini!... Portali via, senza farmeli vedere!... oh! povera,
+povera me!
+
+--Gina, dicevo io, Gina... dimmi, spiegati....
+
+--Taci... taci.... e si metteva un dito sulla bocca e alzava gli occhi
+al cielo.--Taci. Ho resistito, oh! se gli ho graffiato la faccia....
+
+Ella cacciò allora la testa sotto il guanciale, ed io restai solo col
+lucignolo agonizzante....
+
+
+
+
+XVII.
+
+
+Una scampanellata che venia dalla camera di Don Luigi interruppe il
+racconto terribile del povero vedovo.
+
+--Dio mio, sclamò, come destandosi a sua volta da un sogno, ho parlato
+troppo forte, l'ho risvegliato.
+
+Baccio, che in meno d'un baleno era salito e ridisceso, mi appoggiò la
+bocca all'orecchio e mi disse:
+
+--Don Luigi ha bisogno di voi..
+
+Scoccavano appunto le undici ore.
+
+Salii d'un balzo.
+
+Certo le pareti del presbiterio non somigliavano alle mura massiccie e
+pendenti dei nostri bisavoli; giacchè dal viso alquanto sconvolto del
+curato e dalle pieghe sconnesse delle sue coltri m'accorsi,--e non
+presi un granchio,--che dal suo primo piano, egli aveva udito in parte
+se non in tutto la conversazione della cucina.
+
+Don Luigi mi stese la mano e mi disse:
+
+--Voi che mi parlavate di Tebaide, e mi dicevate--oh! le ricordo le
+vostre parole,--Tebaide, dove son vive ancora le memorie bibliche, e
+gli uomini santi le respirano ancora, e le ripetono con sapienza
+antica...--Vedetela la Tebaide, vedetela la sapienza! Ditemi come è
+vero che le apparenze ingannano! Credevate di arrestare il vostro
+passo di nomade in un eremo e siete entrato in una bolgia.... Non
+importa! Le vie della Provvidenza sono infinite. Forse è Lei che vi
+ha inviato. Ciò che sapeste per l'angosciosa espansione di quel
+povero Beppe, è il primo filo di tutta una lugubre istoria che
+oramai sarebbe impossibile tenervi nascosta. Ma di ciò a suo
+tempo. Ora siete mio ospite, e sapete ciò che vi dissi ieri in
+giardino. Temete le barricate; ciò che in volgare significa: non
+partirete senza il mio permesso. Ora si tratta di non lasciare solo
+quell'infelice. Egli ha nell'anima la vendetta; giacchè, voi lo
+indovinate senza che io ve lo dica... Quella povera Gina!...
+
+Egli s'interruppe con un gesto d'orrore che mi si apprese al cuore.
+
+--E quell'uomo vive ancora? sclamai coll'impeto dei miei vent'anni.
+
+--Sì, e deve vivere, e saprete il perchè deve vivere,--a meno che non
+scavalchiate le mie barricate. Ma per ora, si tratta d'altro; ho
+bisogno di un servizio da voi. Non potrei riposare se sapessi Beppe
+libero di sè stesso questa notte.
+
+Il curato, così parlando, aveva dato un nuovo scrollo al cordone del
+campanello.
+
+Baccio comparve.
+
+--Non lascierai partire Bebbe stasera. Preparagli la camera degli
+scalpellini; ai marmocchi ci pensi Mansueta. Questo signore ti
+aiuterà a persuaderlo.
+
+Baccio, colla intuizione dei montanari, capì, approvò, inchinossi ed
+uscì, facendomi un cenno di supplica.
+
+--Per domani, aggiunse il curato, ci penserà un altro amico.
+
+Gli diedi la buona notte e ridiscesi in cucina.
+
+Non ci fu d'uopo di molta fatica per persuadere lo sciagurato Beppe ad
+accogliere l'ospitalità del presbiterio. Come vide i suoi bambini
+andarsene a coricare sotto le ali tarpate della Mansueta, egli si
+lasciò condurre come un agnello, da Baccio, alla stanza degli
+scalpellini.
+
+La foga con cui aveva narrata la sua tragedia lo aveva estenuato.
+
+Dissi a Baccio che ritornava dall'averlo coricato:
+
+--Eh! dimmi! che cosa significano quei lumi laggiù, verso la casa del
+sindaco?
+
+Baccio uscì nell'orto e dopo un istante ricomparve sogghignando e mi
+disse, facendomi lume su per la scaletta:
+
+--Sono i coloni del signor De Boni che portano a casa Bazzetta,
+ubbriaco fradicio.
+
+E con questo bel corollario di quella bella giornata, mi diede la
+buona notte.
+
+
+
+
+XVII.
+
+
+Dopo agitatissimi sogni, fui risvegliato dal signor De Emma, o,--per
+essere più veritiero,--dai ferri aguzzi del suo ronzino, i quali,
+così, tra la veglia e il sonno, mi somigliarono ai colpi di un
+martello che mi battesse sulla nuca.
+
+I galli, sparsi qua e là nelle soffitte e nelle cantine, eruttavano il
+loro rantolo singhiozzoso; i passeri cominciavano a pispigliare; si
+udiva il risveglio della luce nel fruscio sommesso delle foglie. In
+lontananza, le imposte, aperte da braccia ancora intorpidite dal
+sonno, sbattevano contro le pareti, quasi paurosamente.
+
+Il giardino apriva anch'esso le sue mille palpebre d'ogni colore. I
+fiorelli che si schiudono all'apparire del sole, cominciavano a
+sorridere, e i loro petali si intravedevano fra le corolle, come
+ansiosi di osservare all'intorno che cosa fosse accaduto durante la
+loro prigionia.
+
+Tutti i sudditi dell'entomologia, dal paria al sultano alzavano la
+testa e si sentivano a rivivere, e le farfalle spalancavano l'ali per
+abbandonarsi alla caccia avventurosa degli effluvii e dei raggi. Le
+lumache appese alle scabrosità dei muri, esponevano i loro quattro
+tentoni filiformi, occheggiando. Le lucertole, svegliate dai primi
+tepori del sole, facean ballonzolare la coda fra l'una e l'altra
+fessura. I mosconi ronzavano: i ragni cominciavano a guatare le
+ragnatele e i moscerini cominciavano ad ingarbugliarvisi....
+
+Dalla cucina del presbiterio usciva un odore delizioso di caffè
+tostato.
+
+Il cielo splendeva serenissimo.
+
+--Buon dì, mi disse scavalcando, il dottore, già desto così per tempo?
+
+La voce del signor De Emma aveva una vibrazione dolce di cui il giorno
+prima non la avrei creduta suscettibile.
+
+È certo che il buon curato gli aveva parlato sul conto mio a
+quattrocchi con quella strana benevolenza, non so come meritata da me
+fino a quel punto, che in lui pareva una divinazione di ciò che doveva
+accadere in seguito nei nostri cuori.
+
+Il dottore era salito alla camera del suo infermo. Io scontrai sotto
+un viale del giardino il povero Beppe. Egli andava davanti a me
+coll'indescrivibile incesso che hanno i sonnambuli, rimondando,
+sbadato, quasi senza saperlo,--per abitudine di campagnuolo forse, i
+vigneti delle giovani viti, con gesti da automa. Stropicciava ad una
+ad una le raffilature che gli restavano in mano, poi le lasciava
+cadere dietro di sè. Portava la testa immota, alquanto volta all'insù,
+ma quando l'ebbi accostato, senza che egli se ne avvedesse, rimarcai
+che gli occhi avea rivolti al suolo, semichiusi, immobili. Tutto il
+suo volto spirava il terrore e la pietà insieme che i poeti ci fanno
+supporre spirassero dalle maschere formidabili dell'antica
+tragedia. La desolazione e la sete della vendetta avevano tramutato in
+una notte quella faccia idillica di contadino, in una faccia di non so
+qual lugubre eroe. Giacchè le notti che seguono le sventure, sono le
+grandi trasmutatrici. Ogni loro minuto è un colpo di scalpello
+michelangiolesco. Il marmo candido, innocente, insciente s'atteggia in
+poco volgere d'ore a sovrumano furore di demone, la carne atteggiata
+alla espressione della pace, della mestizia, della mansuetudine, si è
+fatta brutale, freme, sogghigna, sembra volersi concentrare in un
+morso.
+
+Tale almeno la faccia di Beppe.
+
+Essa mi colmava di tanto stupore che non sapevo decidermi a
+rivolgergli la parola; e, poichè egli non aveva l'aria di accorgersi
+della mia presenza, continuai a camminare al suo fianco, pareggiando i
+miei ai suoi lentissimi passi.
+
+A un tratto al dissopra di noi, dalla finestra della camera di don
+Luigi si fe' udire la bella voce del medico.
+
+--Signori, diceva, l'ammalato non più ammalato, desidera la loro
+presenza, e prega il signor pittore a voler passare in cucina ad
+avvisar Monna Mansueta che si prenderà quassù il caffè in compagnia.
+
+Queste parole furono dette con un umorismo misto di serietà che mi
+piacque immensamente.
+
+--Si viene, risposi; ed a Beppe:
+
+--Saliamo.
+
+Egli mi guardò, si toccò la falda del cappello e mi seguì.
+
+Quando entrai con Beppe nella camera del curato, lo trovai diffatti
+intieramente riavuto.
+
+Sorrise a me, stese la mano a Beppe e, tirandolo a sè, gli disse:
+
+--Dunque senti figliuolo, abbiamo, il dottore e io, abbiamo concertato
+qualcosa per te. Tu non puoi rimaner qui: hai bisogno di far vita
+nuova. Il dottore t'ha trovato un posto di guardiano presso alcuni
+suoi ricchi parenti nel bresciano. Tu lascierai qui i bimbi,
+Mansueta n'avrà cura finchè non sii in grado di prenderli teco. Tu
+seguirai il dottore a Zugliano e domani ti condurrà egli stesso alla
+tua nuova dimora. Va bene così?
+
+Il poveretto teneva il capo basso, perplesso fra la reverenza e un
+gran desiderio di dire di no.
+
+Finalmente balbettò fra i denti:
+
+--Perdoni, ora non posso partire.... ancora qualche giorno per sbrigar
+certe faccende....
+
+--Dimmi il tuo bisogno,--farò io per te ogni cosa...
+
+Beppe fatto più ardito scoteva il capo.
+
+--Non hai più confidenza nel tuo vecchio amico... di' su cosa hai da
+far qui.... di' su,--e gli figgeva con inquietudine i suoi
+grand'occhi in viso.
+
+Il mandriano stornava smarrito i suoi in cui balenavano lampi sinistri
+di ferocia.
+
+Il curato si turbò e, con voce tremante dallo sgomento, tendendo
+l'indice verso Beppe.
+
+--Ragazzo, tu pensi a colui.... soggiunse severamente.
+
+Beppe non potè più contenersi: lo vinse un terribil parossismo: si
+buttò a terra, si contorceva, si mordeva i pugni e con rantolo
+straziante:
+
+--Me lo levino dal sole.... lo nascondano.... lo mettano in un carcere
+profondo.... ci sono i tribunali per questo.... non lo lascino a mia
+portata....
+
+Egli parlava dell'assassino della povera Gina.
+
+Io non ressi a questo spettacolo straziante; le sue istanze mi parvero
+giuste e dissi:
+
+--Egli ha ragione; perchè non consegneremmo quello scellerato alla
+punizione della legge? Il suo delitto è abbastanza accertato.... Io
+stesso andrò a far la denunzia.
+
+--No, sclamò il curato.
+
+Poi diventò smorto come un cencio lavato.
+
+Il medico mi avvertì con un'occhiata supplichevole di non insistere.
+Beppe era ricaduto nel suo cupo sbalordimento. Tuttedue gli furono
+intorno a confortarlo e a persuaderlo. Egli era tanto avvilito e tanto
+abbattuto che non durarono fatica a indurlo a scendere dopo il desinare
+col dottore a Zugliano.
+
+L'infelice baciò le sue creature senza far parola, senza spargere una
+lagrima e s'avviò barcollando come trasognato dietro alla mula del
+dottore.
+
+Lo accompagnammo sino in fondo al villaggio; poi il curato tornò
+indietro; io continuai la mia passeggiata.
+
+
+
+
+XVIII.
+
+
+Tuttociò che aveva visto e inteso in quei due giorni mi sconvolgeva la
+testa: sentivo un vivo desiderio di raccoglimento, di riflessione.
+Cosa singolare! in quella solitudine dove la vita mi pareva dovesse
+scorrere tranquilla come un idillio, monotona come il ciangottare di
+un ruscello avevo trovato invece il romanzo _feuilleton_, il dramma
+Porte-Saint Martin, il teatro Fossati; quel dramma e quel romanzo che
+ora è caduto di moda ma che la vita si ostina a risuscitare ogni
+giorno a dispetto del buon gusto e della letteratura _collet-montant_.
+
+Scendevo così lentamente lungo le rive dello Strona, che mi affretto a
+presentarvi (cosa che avrei dovuto far prima), come il torrente più
+realista ed indocile alla moralità idrografica ch'io mi
+conosca. Figuratevi che egli non vuol saperne neppure per un minuto di
+quella linea retta, di quella misura costante che la convenienza
+dovrebbe insegnare anche ai torrenti per trasformarli, se Dio vuole,
+inquieti rigagnoli, in pingui ed onesti canali. Dimentico dei suoi
+doveri, del grande scopo della creazione che è quello di impinguare le
+tasche del negoziante di grano e di bestiame, sta asciutto la maggior
+parte dell'anno; poi, ad un tratto, quando il ghiribizzo gli salta,
+devasta pascoli e distrugge vigneti, cosa contraria all'economia
+politica; abbatte _baite_ e casolari, attentato iniquo, come ognun
+vede, all'ordine a alla sacra prosperità della famiglia.
+
+E il monello fa l'arte per l'arte; scende a balzelloni, rotolando
+massi dalla vetta di Cornalina, gitta sprazzi al sole per trame delle
+iridi cangianti. Si butta nei precipizii, si nasconde fra i cespugli,
+scompare nelle buche del monte, poi salta fuori a sproposito per
+tagliare il sentiero montanino,--e s'adagia fra l'erbe, e folleggia e
+spumeggia e si inebbria di libertà e di licenza--con una sicurezza
+come facesse la cosa più seria del mondo. Così non è buono a nulla, nè
+a far girare una ruota di mulino nè ad irrigare un pascolo,
+nulla!... malgrado tutti i tentativi fatti dai buoni padri coscritti
+di Zugliano e di Sulzena e persino dall'illustrissimo Consiglio
+provinciale di Novara per correggerlo e trame qualche costrutto. Tanta
+è la sua impertinenza, che se poteste intenderlo, vi direbbe che Dio
+l'ha fatto a quel modo e che vuol tirar innanzi in quella bizzarra sua
+maniera,--tutte cose che dicono gli scapestrati.
+
+Dopo tutto gli originali come lui divertono i fannulloni come me, ed
+io ebbi, finchè rimasi al Presbiterio, cara la sua compagnia come
+quella di carissimo amico. Lo seguivo volontieri per qualche centinaio
+di passi giù per la china, felice di non essere menato ad uno scopo,
+felice dell'indugio perchè piacevole.
+
+Quel dì scesi più in giù fino alla cascata. Quei di Sulzena chiamano
+così impropriamente una specie di rapida che termina in una cateratta
+dove lo Strona si perde per ricomparire due miglia più in là nella
+valle, tra il Passo degli Stambecchi e il cimitero di Zugliano. Il
+baratro è profondo oltre a cento piedi; vi si scende per uno
+scheggiato a zig-zag fino allo stretto bacino in cui l'acqua, dopo
+essere venuta giù sopra un letto inclinato di ciottoli, fa un gorgo e
+inabissa. Le pareti della rupe scavate dal torrente, simulano
+l'aspetto di tortuose gallerie, di stallatiti grossolane, e si
+appressano in alto sino quasi a toccarsi in un immenso sesto acuto,
+anzi acutissimo, tagliato nel mezzo da una fessura, da un cordone o
+bianco lucente o turchiniccio, secondo l'ora:--il cielo. Piove di là
+una luce tranquilla e soavissima, la cui monotonia è corretta dai
+riflessi tremolanti dall'acqua. Scendono dall'alto, lontani come echi
+dello spazio infinito, i suoni radi della vita montagnola, qualche
+schioppettata di cacciatore, lo slamar d'una frana, il battito
+dell'ali di qualche avoltoio, lo strido del falco. Altri suoni più
+cupi e misteriosi, a intermittenze meno frequenti, escono da un
+crepaccio di fronte, e narrano a voce sommessa l'odissea del torrente
+nei fondi recessi del monte.
+
+Il lettore deve a quest'ora essersene accorto,--se strada facendo, mi
+si para davanti un ginepraio inestricabile, un pertugio misterioso, un
+sentiero che non meni a nulla, bisogna che mi ci cacci dentro.
+
+Però mi lasciai andare giù per lo scheggiato in fondo allo speco dalla
+cascata.
+
+L'acqua lascia in disparte alcune tese di terreno coperto di muschio
+fitto e finissimo.
+
+Appena l'occhio si fu avvezzo a quella penombra mi accorsi che non ero
+solo.
+
+Un giovine chierico seduto in terra col dosso appoggiato ad un masso
+dormiva.
+
+Era l'abatino da me veduto il giorno prima, il nipote di Mansueta,
+quello che la moglie dello speziale aveva ricordato.
+
+Me gli appressai da tergo senza far rumore: teneva un libro sulle
+ginocchia.
+
+Mi chinai, lo presi: erano le _Confessioni_ di Rousseau: aperte al
+punto in cui... insomma a quel tal punto... la pagina gualcita
+mostrava d'essere stata letta più volte.
+
+Il viso del giovinetto, arrovesciato fra due sporgenze del masso
+sorrideva nel sonno come d'una deliziosa visione; la fronte pallidetta
+gocciolava di sudore.
+
+Volli riporre il libro, ma questa volta, egli si destò. Si rizzò
+confuso e arrossì come una fanciulla.
+
+--Vi diverte? gli chiesi indicando maliziosamente il libro che egli si
+sforzava di nascondere nella tasca.
+
+Chinò la testa; divampò addirittura.
+
+--Sembra, soggiunsi io nello stesso tono, che quella di fare il prete
+non sia in voi la vocazione più spiegata.
+
+--Evvia, ripresi poi, mosso a compassione del suo turbamento, vi fo
+paura? Non abbiamo forse la stessa età? potete bene aver confidenza
+in me come s'usa fra amici... non volete che lo siamo amici?...
+
+Rassicurato mi diè un'occhiata di viva riconoscenza.
+
+Io continuai:
+
+--Guardate, per darvi esempio di schiettezza, vi confesso, che a torto
+od a ragione, mi rincresce vedervi avviato a far sagrifizio di tutta
+la vostra vita... dicono che la vita è tanto ricca di brave e di
+belle battaglie, perchè ritrarsi? è meglio battersi.
+
+Il poverino crollò tristamente il capo:
+
+--È il signor Angelo che lo vuole.....
+
+Il solo pronunziare quel nome lo faceva rabbrividire.
+
+--Appena acconsentì a incaricarsi di mantenermi egli mostrò la maggior
+impazienza di liberarsi di me e volle ch'entrassi in seminario.
+
+--Voi non siete stato allevato in casa del sindaco?
+
+--No fino a dieci anni io rimasi colla zia Mansueta al
+presbiterio. Così vi fossi rimasto sempre. Dacchè ne sono uscito io
+non so immaginarmi paradiso diverso dalla mia felicità in quegli
+anni beati della mia infanzia, tanto dissimili da quelli che li
+seguirono. Quando lessi nel Klopstock i lamenti di Abbadona,
+l'angelo esiliato dal cielo, piansi colle sue parole la mia
+sciagura, e mi trovai più disgraziato di lui perchè io sono punito
+di colpa... che non ho commesso. Il curato mi voleva tanto
+bene... poi parve sempre amoroso, rispettabile... l'opposto di
+quell'altro.....
+
+--Perchè dunque vi ha abbandonato nelle mani di uno che non ha nessun
+affetto per voi?...
+
+--Oh non è stato lui, ne sono sicuro... quel giorno che io lasciai la
+mia queta stanzuccia del Presbiterio, egli mi prese in disparte mi
+abbracciò stretto e piangendo mi disse:--Povera creatura, mi ti
+vogliono levare e mi strappano il cuore, io ti terrei tanto
+volentieri.--Poi si fe' promettere ch'io sarei venuto spesso a
+trovarlo e che in ogni mio bisogno avrei ricorso a lui. E diffatti
+tutte le volte che ha potuto in qualche modo aiutarmi egli l'ha
+fatto ed io gli devo tutte le poche gioie che m'ebbi in questi otto
+anni di purgatorio.
+
+--Ma colui là, il sindaco, vi reclamava forse?
+
+--Non so... se l'ha fatto non è stato certo per tenerezza... e, ne son
+sicuro, nemmanco di sua volontà. Ricordo perfettamente tutte le
+circostanze che precedettero e accompagnarono la mia disgrazia: c'è
+di mezzo un mistero che non ho mai potuto penetrare. Otto anni sono,
+in aprile, il Vescovo venne a Sulzena ad impartir la cresima e si
+intrattenne due giorni al Presbiterio. Lo accompagnava un canonico,
+parente del signor Bazzetta; andò ad alloggiare da costui e la sera
+stessa dell'arrivo lo condusse qui a parlare con Monsignore. Veggo
+ancora lo speziale vestito in abito di cerimonia farsi strada in
+mezzo alla gente che ingombrava la soglia ed entrare tutto superbo
+del singolare favore. Non so perchè ho sempre sospettato che quel
+ciarlone sia l'autore dei miei mali. Il mattino seguente di buon'ora
+fui svegliato da un discorso animato che si teneva sotto il mio
+bugigattolo, nella stanza del Vescovo, quella stessa che adesso voi
+occupate. Monsignore faceva ad intervalli non so quali domande,
+brevi, come quelle di un confessore o di un esaminatore; il curato
+rispondeva sommesso,--non sentivo che il mormorio confuso delle sue
+parole,--seguivano delle lunghe pause. Ad un tratto il curato
+proruppe con maggior vivacità;--«ma io feci a fin di bene» e la voce
+del Monsignore incalzava tosto più severa, più diffusa e accentuata,
+persisteva su certe parole che venivano sino al mio orecchio:
+decoro... convenienza... riguardo. Poi tacquero entrambi; io sentivo
+dallo scricchiolar degli scarpini nuovi sul pavimento di legno che
+Monsignore passeggiava, Dopo mezz'ora il colloquio ricominciò: e vi
+si era aggiunto una voce, quella cupa del signor Angelo. Egli pareva
+preso da una gran collera, che frenava a stento e che irrompeva in
+esclamazioni e in interiezioni. Il Vescovo lo riprendeva
+vigorosamente ogni volta, e continuava a parlare in tono di
+rimprovero. Mi ricordo d'aver inteso il signor Angelo a
+strillare:--le prove, le prove,--e Monsignore rispondergli con
+recisa fermezza:--le prove ci sono, le abbiamo.
+
+In quella Mansueta venne a prendermi; mi vestì in furia e mi condusse
+abbasso: la buona zia mi parve più amorosa del solito: era
+inquieta--ed anch'io lo ero. Il colloquio durò quasi due ore:
+finalmente il signor Angelo discese, quel suo viso sinistro che ci
+faceva scappare noi bambini, era sconvolto dal furore. Io mi trovavo
+sulla soglia e non fui in tempo a cansarlo: egli mi diè un gran calcio
+che mi mandò ruzzoloni sui ciottoli della strada. Fu quello il suo
+primo atto di autorità a mio riguardo.--Voi sapete che non è stato
+l'ultimo di tal genere...
+
+Povero ragazzo, mi faceva compassione. Era tanto avvilito che non
+poteva neppure nutrire rancore contro il proprio aguzzino.
+
+Egli continuò:
+
+--Qualche giorno dopo, la zia cominciò a parlarmi di andare col signor
+De Boni. Aggiunse per ispiegazione che egli era parente del padre
+mio e che egli voleva così e ch'io dovevo obbedire. Figuratevi il
+mio spavento; gridai, piansi,--la zia cercò di tranquillarmi dicendo
+che il signor De Boni, se ero saggio, mi avrebbe trattato bene, che
+mi avrebbe portato amore... ma finiva sempre col piangere
+desolatamente; non credeva nemmanco lei a quelle sue parole. Un
+giorno fui condotto dal cavallante nel seminario di Novara. Quando,
+sopraggiunto l'autunno tornai a Sulzena, entrai per la prima volta
+in casa del signor Angelo; egli mi trattò sempre come un cane
+malvisto. Le mie vacanze sono una tal tortura che io anelo sempre al
+collegio come ad una liberazione. Dopo una pausa conchiuse:
+
+--Ecco tutto quel che conosco della mia storia: nessuno mi ha mai
+detto qual sia il diritto che vanta sulla mia persona il sindaco--e
+che egli esercita con tanta malavoglia come fosse il più odioso dei
+doveri.
+
+--Ma voi,--dissi io, senza riflettere, spinto dalla curiosità, ma voi
+che ne pensate?
+
+La domanda era indiscreta e me ne accorsi subito e studiavo il modo di
+ritirarla...... Ma, con mio stupore, il giovinetto non se ne adontò
+punto;--mi guardò con amichevole timidezza come volesse farmi una
+confidenza e rispose misteriosamente:
+
+--Ho paura che la mia parentela con colui.....sia assai più stretta di
+quel che volesse farmi credere la zia. Questo sospetto è il mio
+tormento, la mia disperazione. Nei suoi frequenti accessi di collera
+il Sindaco mi da i nomi più oltraggiosi mi chiama... mi
+chiama... voi capite;--urla che sono la vergogna della sua casa,--ed
+io domando bestemmiando perchè Dio congiunga coloro che non possono
+volersi bene.....
+
+Un lampo di odio sfolgorò nelle sue pupille e tosto si spense nella
+triste rassegnazione di prima, le sue parole terminarono in un
+angoscioso singhiozzo. Come il fiotto del torrente mi parve lugubre in
+quel punto!
+
+--Usciamo fuori, dissi io, e quando fummo all'aperto, e che l'aspetto
+sereno del cielo, la vista dei monti rivestiti dal raggio di un
+roseo tramonto ebbe dissipata un po' la mia commozione, presi il mio
+compagno a braccetto e, sforzandomi di dare una gaia intonazione
+alla mia voce, gli dissi:
+
+--Ringrazio il caso che mi ha condotto a pescare un amico in fondo
+alla cascata.
+
+--Forse non è il caso... soggiunse l'abatino.
+
+--Può darsi non sia il caso.
+
+--È la prima volta che mi accade di parlare di queste cose con alcuno
+e mi ha fatto bene.
+
+Questa dichiarazione non mi meravigliò punto. Egli non era il primo a
+farmela e non fu l'ultimo: ebbi molte volte a ricevere confidenze da
+gente che mi vedevano per la prima volta. Io sono stato così il
+depositario di molti dolori. È una triste prerogativa: ho dovuto
+persuadermi per esperienza mia e per l'esempio di quelli che la
+dividono con me che non è segno di fortuna: è una attrattiva che una
+sciagura esercita su altre sciagure.
+
+In tutti i casi consimili non è mai stato mio vezzo di far del
+sentimentalismo: ho veduto che i dolori sono come i ragazzi viziati:
+più li accarezzi e più si fanno impertinenti. Io preferisco
+strapazzarli: è una cura quasi sempre efficacissima.
+
+Però rivolto all'abatino dissi:
+
+--Badate però ch'io voglio sgridarvi; alla nostra età la rassegnazione
+è, scusate la parola, dappocaggine, La vostra condizione vi par un
+mantello troppo pesante? ebbene gettatelo dietro le spalle. Il mondo
+ha tante strade, sceglietene una, e tirate innanzi senza voltarvi
+indietro.
+
+Mi guardò stupito: nessun pensiero di ribellione aveva mai
+attraversato quel suo animo umile e mansueto. Si strinse a me
+rabbrividendo.
+
+Superbo di farla da Mentore o meglio da Mefistofele, io ripresi:
+
+--Il signor Angelo vi tratta come un cane; mostrategli che siete un
+uomo col respingere i suoi oltraggiosi beneficii; lasciate la sua
+casa, buttate il suo pane e fate da voi.--scommetto ch'egli non vi
+correrà dietro a farvelo accettare per forza.
+
+--Guardate, dissi poi, accennando al libro di Rousseau che faceva
+sempre capolino dalla sua tasca, voi avete lì un bell'esempio. Non
+vi fermate alle sue melanconie, ai suoi piagnistei: guardate al sodo
+della sua vita: tutte le volte che Gian Giacomo ha voluto cercare il
+successo, il successo gli è venuto incontro: colpa sua se sovente
+egli l'ha rinnegato per rinchiudersi daccapo nella chiocciola della
+sua pigrizia.
+
+Eravamo così arrivati a Sulzena. Fin là l'abatino aveva camminato al
+mio fianco dritto e spedito. Ma all'ultimo svolto del sentiero, quando
+apparvero le case del villaggio e più eminente da una parte del paese,
+solitaria, più vasta ma non più appariscente dall'altre, quella del
+signor De Boni--non potè contenersi. Tolse il suo braccio di sotto al
+mio e fe' capire colla sua inquietudine che non voleva essere visto in
+mia compagnia. Non insistei e lasciai che prendesse un viottolo di
+traverso che girava dietro alle case.
+
+--Ci rivedremo, caro... come ti chiami? gli domandai.
+
+--Il sindaco mi fa chiamare Ignazio, per un suo fine di ironia, ma il
+mio nome è Aminta.
+
+--Curioso nome!... vuoi ch'io venga a prenderti qualche volta?
+
+--No, fu lesto a rispondere, verrò io.
+
+E così ci separammo amici, di quella vecchia e durevole amicizia che a
+dieciott'anni si fa in un'ora.
+
+
+
+
+XIX.
+
+
+Quando rientrai cominciava ad imbrunire.
+
+Il curato stava seduto nell'orto, appoggiato al muricciolo, guardava
+verso la valle. Pensai ch'egli fosse assorto in gravi riflessioni; non
+ardii frastornarlo.
+
+Ma dopo qualche tempo si volse e mi vide. Pareva calmo; con un cenno
+del capo m'invitò a venirgli d'accanto. Poi indicandomi le prime
+stelle che spuntavano in fondo al firmamento,--come continuasse un
+discorso cominciato disse:
+
+--Credo che quei raggi sieno un linguaggio; altrettante voci di un
+colloquio immenso attraverso l'infinito, segnali perenni che
+trasmettono dall'un capo all'altro dello spazio la parola di Dio.
+
+--Come i falò che dovevano ad Argo annunziare il ritorno di
+Agamenone,--dissi, e tosto arrossii della profana allusione.
+
+Il curato tacque e forse non intese.
+
+Tutt'intorno un silenzio profondo. Nella cucina Mansueta attendeva
+alle tranquille faccende della cena e faceva ripetere le orazioni ai
+bimbi di Beppe: le loro vocine mimmose, assonnate smozzicavano le
+frasi della preghiera. V'era in questa umile scena qualcosa di più
+augusto che non fossero tutti i miei ricordi letterarii. Eppure quei
+ricordi mi preoccupavano con delle analogie singolari. Come la vedetta
+argiva attendeva il re dei re per denunziarlo al pugnale dell'adultera
+mogliera, mille astronomi dall'alto delle loro specole, indagano Iddio
+per tradirlo alle trafitture micidiali della scienza epicurea.
+
+Ero allora al tempo delle grandi curiosità. A dieci anni spezzavo i
+balocchi per osservarne gli interni congegni; a venti provavo
+un'irresistibile smania di notomizzar gli ideali in cui m'imbattevo.
+
+Per gli uni e gli altri mi rincresceva poi d'averli distrutti,--ma
+ogni volta tornavo daccapo.
+
+La virtù del curato, la sua calma in mezzo a tante tempeste e a tanta
+malvagità, la sua fede nel bene erano enigmi che mi premeva di
+scandagliare.
+
+Aspettavo con viva ansietà le confidenze,--le rivelazioni promessemi
+il giorno innanzi: ma quella sera non vennero: il buon vecchio pareva
+aver scordata, nella quietudine della propria contemplazione, la sua
+promessa.
+
+Parlò con la sua bonaria argutezza di cose alte, sublimi; una soave
+malinconia cresceva prestigio alle sue parole. Era impossibile
+dubitare della sua sincerità. Io era un po' distratto; ma a poco a
+poco il discorso cattivò la mia attenzione, e vi presi parte anch'io.
+
+Dopo cena Baccio mi accompagnò nella mia camera.
+
+Gli manifestai la mia meraviglia per la tranquillità dal curato.
+
+--Sempre così, mi disse; quando lo colgono dei grandi dispiaceri ha
+degli accessi subitanei, violenti, ma che durano poco: egli si
+ritira in qualche angolo, passa qualche ora a pensare,--poi torna
+quel di prima, rassegnato, indulgente con tutti.
+
+
+
+
+XX.
+
+
+Seguirono dei giorni queti quanto i primi erano stati tempestosi. La
+vita è piena di tali contrasti «inverosimili».
+
+Pareva che tutta quella burrasca si fosse scatenata apposta per farmi
+sentir meglio la pace profonda del Presbiterio.
+
+Dopo una settimana io mi chiedeva se, per caso, tutto quell'imbroglio,
+non fosse un sogno: non aveva più incontrato nè il sindaco, nè il
+Bazzetta.
+
+Non vedevo che i miei ospiti. Sempre gli stessi volti, sempre le
+stesse cose, alle stesse ore. In quella dolce uniformità di abitudini
+nessun altro avvenimento che qualche nuovo piatto, qualche torta di
+pomi, qualche nuovo guazzetto di Mansueta,
+
+Faceva la mattina di buon'ora grandi passeggiate pei monti,
+m'inerpicavo sulle vette circostanti, mi ficcava in tutti i burroni,
+in tutte le macchie; felice se riuscivo a scovarne qualche immagine,
+schiva dei sentieri troppo battuti, o qualche rima discreta.
+
+Avevo anche ripreso i miei studi di pittura. Nel pomeriggio, appena
+scemava un po' il caldo,--scendevo colla mia cassetta alla cascata
+dove avevo trovato un motivo eccellente d'alberi e di rupi.
+
+Qualche volta il curato veniva a raggiungermi, a vedere «se il dipinto
+andava innanzi»--ma veramente la sua presenza non giovava punto a
+mandarlo innanzi,--perchè quando arrivava lui si cominciava fra una
+pennellata e l'altra a discorrere,--ed erano più i discorsi delle
+pennellate. Il lavoro era un comodo pretesto di star là seduti fino a
+che il sole scendeva giù in Valsesia.
+
+In casa mi dava soggezione la presenza di don Sebastiano, il
+vice-curato,--il quale, secondo l'usanza, partecipava sempre alla
+mensa del presbiterio. Egli non mostrava troppa simpatia per don
+Luigi; e il torto era tutto del suo carattere arcigno, del suo spirito
+gretto e farisaico. Quel testimonio freddo, impassibile, insensibile
+pareva fatto apposta per impedire le cordiali confidenze.
+
+Nella solitudine della cascata, i nostri discorsi erano molto più
+intimi.
+
+Si parlava di molte cose, ma più soventi di filosofia, di arte, di
+letteratura; egli non aveva ipocrisie, non si adontava s'anche cadeva
+nella conversazione il nome di un autore o di un libro messi
+all'indice dalla Romana Congregazione.
+
+Confesso che soventi ce li facevo cadere io apposta, e, per quella
+curiosità che v'ho detto, lo guardavo di sottecchi per sorprendere sul
+suo viso gl'intimi sentimenti del cuore.
+
+Nella letteratura moderna egli s'era fermato a Byron e a
+Chateaubriand, e del primo non aveva letto che il _Child-Harold_. Gli
+parlai del _Don Giovanni_. Poi, man mano gli feci gustare gli scritti
+piccanti degli autori più recenti: di Victor-Hugo, di Theophile
+Gauthier, di Heine, di cui avevo piena la mente.
+
+Se gli domandavo le sue impressioni,--mi rispondeva schietto, anzi
+qualche volta preveniva egli stesso la mia domanda.
+
+Mi faceva ripetere volentieri i miei poveri versi,--ed io sceglievo di
+preferenza i più bizzarri e i più sconclusionati. Li ascoltava con
+attenzione, senza far le smorfie e si contentava alla fine di
+dire:--che originale che siete!
+
+Sopratutto si compiaceva di sentirmi a raccontare dei miei viaggi. Io
+ho cominciato di buon'ora a girellar per il mondo a mio talento: a
+quel tempo conoscevo tutti i valichi delle nostre Alpi, ero stato in
+Bretagna, in Normandia; avevo dimorato a Parigi; e conosciuto colà
+quella generazione, per cui Victor Hugo ha scritto _Les Misérables_,
+un'epopea, e Baudelaire _Les fleurs du mal_, un'imprecazione,
+cesellata nel diamante--avida delle alte cose che le sfuggono,
+sdegnosa delle basse che l'assaltano, generazione crucciosa che prova
+il rimorso prima del peccato, per cui il piacere è un cilicio che gli
+dilania il petto:--avevo posato l'orecchio su quel grande cuore
+dell'umanità e ci avevo sentito con una gioia spaventosa gli stessi
+battiti morbosi del mio; le stesse soffocazioni d'ideali, le stesse
+febbrili concitazioni d'istinti. Io gli descrivevo il grande malanno,
+di tutti noi venuti al mondo nello strettoio di un grande peccato e di
+un grande ignoto; glielo descrivevo col linguaggio crudele del
+notomista e del clinico che è la sola e la dolorosa conquista della
+nostra filosofia, linguaggio che incide ed uccide....
+
+Quell'anima buona pendeva dalle mie labbra.... una avidità ingenua,
+insaziabile lampeggiava nei suoi sguardi scintillanti,--l'avidità di
+Adamo per le tentazioni della scienza del male.
+
+Poi, quand'io avevo finito, scoteva la sua nobile testa come chi
+rinviene da un fascino opprimente, e diceva sospirando:
+
+--Ah! la vostra vita non è soltanto oziosa contemplazione,--ma è la
+lotta,--ed è anche la vittoria, poichè, dopo aver così giovane
+affrontati tanti pericoli, n'uscite buono e credente.
+
+Ero buono e credente davvero?
+
+Egli mostrava di crederlo: nè io lo contraddicevo.
+
+Forse lo era,--benchè non secondo i dettami della sua religione.
+
+Appartenevo fin d'allora alla schiera di coloro che negano assetati di
+fede, che portano il dubbio come una croce in cerca di qualche nuovo
+Calvario.
+
+A sentire i discorsi che noi pronunziavamo a voce bassa salendo al
+lume del crepuscolo sotto i grossi noci che costeggiano il torrente,
+si sarebbe detto che il più vecchio ero io.
+
+Egli era nato prima, e forse aveva vissuto meno: interrogava la mia
+esperienza! mostruoso paradosso di un'epoca in cui i venti anni hanno
+qualcosa da insegnare ai sessanta!
+
+Però quel candore che con tanta sollecitudine si faceva incontro alle
+mie tristi rivelazioni doveva celare un mistero. E mi ero proposto di
+scoprirlo.
+
+Il buon prete intendeva forse per la prima volta discorsi strani come
+quelli che io gli tenevo.--Dalla adolescenza alla vecchiaia egli aveva
+trascorso gran parte del viver suo in un mondo primitivo.--Ma, chissà,
+la passione doveva aver picchiato alla porta del suo eremo,--essa
+conosce i sentieri delle tebaidi. Non sempre quando lo spirito è
+invitto, il cuore è inespugnabile e nell'assalto alla coscienza, il
+dubbio è il più codardo; egli retrocede quando le tentazioni accorrono
+all'assalto; ma queste hanno sempre degli alleati nella
+cittadella:--gli istinti. Molti santi vittoriosi di Leviathan hanno
+piegato innanzi ad Artadoth, il demone della voluttà.
+
+La passione aveva picchiato alla porta del suo eremo,--il santo era
+forse riuscito a respingerla, ma non senza fatica,--lo mostrava quella
+curiosità ch'io aveva potuto ravvivare disotto alla cenere degli anni,
+il temperamento sanguigno del prete.... una segreta cura che gli
+leggevo nel viso.... Ma dopo tutto che gusto era il mio di investigare
+l'umile, il comunissimo romanzo di un povero prete? Non so,--non già
+per irriverenza malevola,--per un vivo capriccio di artista, di
+psicologo, null'altro. Del resto il mio rispetto per lui non poteva
+scemare per la conoscenza di qualche umana debolezza.
+
+Tuttavia, tanta è la forza delle massime convenzionali avute
+dall'educazione, che qualche volta arrossivo di questa mia innocente
+curiosità. Me ne vergognavo come di una profanazione.
+
+Don Luigi nell'esercizio del suo ministero me ne imponeva. Sapeva
+congiungere alla dignità del sacerdozio una grande semplicità di
+cuore.
+
+Una volta, nel pomeriggio della seconda domenica dopo il mio arrivo a
+Sulzena, ero passato innanzi alla porticina del coro mentre egli
+faceva _la dottrina_ ai ragazzi: mi fermai ad ascoltarlo: la sua voce
+delicata, armoniosa arrivava a me congiunta alla soave fragranza del
+tempio e le somigliava: egli alternava alla recitazione dei dogmi
+l'insegnamento di una sua morale spontanea, indulgente,
+amorevole. Egli era sicuro del suo Dio e delle promesse che faceva in
+suo nome.
+
+Nelle sublimi puerilità del rito, nelle premure quasi femminili per il
+suo altare, era poeta ed artista e però anche fanciullo. Sceglieva le
+rose egli stesso per riempiere i suoi vasi, ne disponeva in leggiadra
+guisa i colori, vi faceva piovere su dalle terse vetrate della cupola
+un raggio di effetto sapiente, una luce tranquilla che ispirasse un
+dolce e gradevole raccoglimento.
+
+Ed era poi tanto umano e tanto sollecito dei suoi parrocchiani; egli
+prendeva sul serio la sua cura d'anime: dove si soffriva non mancava
+mai nè il suo soccorso nè la sua consolazione. Certe mattine all'alba
+mentre uscivo per le mie corse montanine lo incontravo che rientrava:
+aveva passata la notte al capezzale di un infermo; era stanco,
+afflitto ma non abbattuto: mi dava il buon dì con un sorriso ed
+entrava in chiesa ad offrire davanti al suo tabernacolo i voti della
+povera creatura di cui aveva nella veglia penosa assistito i
+patimenti.
+
+In quei momenti sentivo tutta la sua superiorità, tanto più grande
+quanto più inconscia.
+
+Quando don Luigi veniva alla Cascata, era un amico, un ingenuo
+compagno che conosceva molto meno di me le cose e le vie del mondo.
+
+Una cosa mi meravigliava: Don Luigi non parlava mai di sè.
+
+Se, discorrendo, mi appellavo alla sua esperienza e gli dicevo: «voi
+sapete questo e quest'altro» non diceva nè sì nè no; qualche volta
+impensieriva come se una subitanea rimembranza lo assalisse. E la
+tristezza, ogni giorno crescendo, gli oscurava lo sguardo.
+
+Un giorno, mentre all'ora consueta, noi due eravamo alla Cascata,
+capitò il dottore De Emma. Era stato a casa, non ci aveva trovati ed
+era venuto a raggiungerci. Sedette sotto i noci e fe' da terzo nella
+nostra solita conversazione.
+
+Il discorso cadde sul _Renato_ di Chateaubriand, lugubre protesta del
+dubbio uscita dall'anima di un credente.
+
+--Strano enigma! sclamò il curato.
+
+--Enigma sì, io dissi, e mostruoso, ma punto strano.
+
+--Come? domandò Don Luigi.
+
+--Queste buie disfatte della ragione e della coscienza sono frequenti
+nella vita.
+
+--Il pittore ha ragione, disse il signor De Emma; le passioni buone o
+cattive sono lievito originale della nostra natura. Dopo una lunga
+incubazione erompono come il vaiolo, irresistibili, spesso
+micidiali, talvolta provvidamente salutari.
+
+Don Luigi parve colpito da queste parole, diè una strana occhiata al
+dottore e domandò:
+
+--Credete?
+
+--Si, colla differenza che il vaiolo si può prevenirlo col vaccino,
+mentre per quell'altro male.....
+
+--Non vi sono preservativi? ed aggiunse dimessamente: ma e la virtù e
+il dovere, e....
+
+--Sono freni,--resistono, ma si spezzano. Ci vorrebbe uno sfogo
+anticipato, una specie di vaccino morale; una cura previdente di
+affetti che stornassero in tempo le forze germinanti del male. Ma
+quale? come indovinarle prima di conoscere il male? Difficilmente si
+può e si sa fare. Spesso le condizioni, le ripugnanze sociali vi si
+oppongono. E il più delle volte è impossibile lo scandagliare in
+fondo alle indoli talvolta diversissime nella sostanza dalle loro
+superficiali apparenze: ne ho viste talune disformarsi nella crisi
+subitamente, rivelare tendenze di cui non si sarebbe mai sospettato
+l'esistenza. E ne ho viste dell'altre trasfigurarsi; e giusto non
+dimenticherò mai uno stranissimo fatto accaduto a Sorese in Brianza
+dove la mia famiglia possedeva molti anni sono vasti poderi ed io mi
+recavo con essa a passare i mesi delle vacanze. Una delle _bellezze_
+o _rarità_, come dicono i ciceroni, di quel villaggio era Tonio, un
+povero cretino di dieciotto anni, sciancato, losco, peloso, due
+terzi meno che scimmia, un terzo meno che uomo, serio come un
+gendarme, ingenuo come una pulzellona, orfano, nudrito, o quasi, a
+spese del Comune, errante a saltelloni su e giù per le strade,
+sdraiato in gennaio nella neve, accocolato di pien meriggio sotto il
+sollione di luglio, creatura incapace ed inoffensiva che rispondeva
+con un sorriso ed un mugolio a chi gli gettava il soldo o il tozzo
+di pane.
+
+Ora, era avvenuto cotesto, che, trovandosi fornita per bene la
+cassetta delle elemosine, il dabbene parroco dì quel villaggio, aveva
+deciso, previo consenso degli onorevoli fabbricieri, di commettere a
+un pittore di città, una nuova Madonna, ad olio, s'intende, e di
+grandezza naturale, da collocare al posto di quella vecchia e
+sdruscita che faceva torto all'altar maggiore, e, a detta di chi se ne
+intendeva di arti belle «era ormai una Madonna che non valeva più un
+fico».
+
+Quale solennità non fu quella dello insediamento della nuova Madonna!
+
+Ad ogni svolto di via, archi trionfali costrutti di paglia intrecciata
+e di mortella, festoni dall'una all'altra grondaia, tappeti, lenzuola,
+coperte da letto ad ogni finestra; altarini posticci, irti di moccoli
+smilzi smilzi e di imagini di santi ancora più smilzi; baracche di
+merciaiuoli, chicche, aranci, castagne,--per le circostanti praterie
+assiti e panche e tende d'ogni colore e d'ogni foggia con vendita di
+vino e di birra; e ciarlatani e spacciatori di zolfanelli e cantatori
+di _bosinate_, a suon di pifferi e di chitarre;--e forestieri a
+bizzeffe, e di quelli, veh! venuti le cento leghe da lontano; e il
+cortile dell'albergo pieno zeppo di carri e carrette e carrozze,--e
+fior di signori e signore dagli abiti di panno chiaro e dagli
+ombrellini di seta e,--ad ogni quarto d'ora,--una salva di mortaretti
+che faceva traballar tutto e tutti dall'un capo all'altro della
+borgata.
+
+Io vedo tuttociò come se mi fosse ancora presente davanti agli occhi;
+mi sento ancora pigiato da quella folla variopinta in cui si faceva
+largo di tratto in tratto, coll'autorità dell'abito e forse più con
+quella dei gomiti, qualche pievano in ritardo, già prelibante la lauta
+imbandizione del parroco; in cui si incrociavano in altrettanti
+saluti, congratulazioni, appuntamenti per la cena e pel ritorno, tutti
+i minuscoli dialetti della Brianza, da quelli asmatici di oltre Adda,
+e i secchi e spiccati del piano d'Erba, fino ai cadenzati e grassotti
+che cominciano verso la Camerlata e si spandono, con poche varianti,
+su tutto il territorio di Varese, per dar posto ad una lingua, quasi
+nuova di zecca, sulla sponda sinistra del Verbano.
+
+Tutta quella moltitudine era diventata d'un tratto immobile, tutto
+quel cicalio era cessato come per incanto, a un nuovo e più
+formidabile sparo di mortaretti e allo scoppio di una allegra fanfara
+che annunciava l'arrivo della processione e quello della nuova Madonna
+con essa.
+
+Come la cattolica Dea passava davanti a me ed io contemplava
+curiosamente quella figura dipinta dal _pittore di città_, colla balda
+ingenuità di un Ottentotto, una mano sulle spalle mi scrollava e una
+voce ben nota mi distoglieva dal quadro. Era mio padre, che
+abbassandomisi all'orecchio e additando il centro del corteo mi
+diceva:
+
+--Guarda la faccia di Tonio!
+
+E infatti, Tonio era trasfigurato. Armeggiandosi tra la folla con una
+destrezza che nessuno gli aveva mai riconosciuto fino a quel giorno,
+gli occhi dilatati, intenti, assorti nella faccia della Madonna, egli
+andava avanti colla processione come se non toccasse coi piedi la
+terra, come se un nuovo spirito di vita agitasse il meccanismo del suo
+carcame, e l'idea, per la prima volta, avesse susurrato chi sa quali
+arcane sillabe all'animo suo. Le labbra del cretino erano agitate da
+un tremito convulso; pareva che dietro di esse una parola bussasse
+disperatamente perchè le venisse aperto!...
+
+Io ricordo quella faccia, così che potrei, dopo tant'anni, riprodurla,
+se fossi pittore, colla fedeltà della fotografia.
+
+La moltitudine, tutta assorta nella imponenza dello spettacolo, non
+aveva badato alla trasformazione del povero scemo, e forse nemmeno la
+sua profana presenza in mezzo a quel lusso di stole, di cappe magne,
+di tricorni, di fiaccole e di stendardi incedenti nella mistica nube
+dell'incenso e al suono cadenzato delle liturgie.
+
+Ma il segrestano, una vecchia volpe bigotta, quando il meraviglioso
+quadro ebbe passata la soglia della chiesa parrocchiale, vi si piantò
+diritto davanti coll'asta dell'elemosina adagiata orizzontalmente
+sull'epa, e, a nome delle autorità civili ed ecclesiastiche, intimò a
+tutto quel formicaio di popolo che non si facesse un passo più in là;
+nel tempio non c'era posto che per gli _invitati_; se volevano veder
+la madonna a suo luogo, venissero l'indomani; ordine esplicito delle
+autorità costituite, imbandito da quell'onorevole funzionario, or
+colle buone or colle brutte, a seconda del caso.
+
+Ma Tonio voleva seguire la Madonna; implorava collo sguardo e coi
+gesti e colle labbra balbuzienti chi sa quale parole di supplica
+disperata. Il segrestano lo mandò a rotoli con un ceffone, tra le
+risate del publico.
+
+Venuta la sera, tornati alle loro case tutti quei più o meno devoti
+visitatori, ridivenuto deserto e tranquillo il villaggio, coricatosi
+il curato contento e ben pasciuto, il segrestano aveva dato di
+chiavistello a tutte le porte e porticine della chiesa, ne aveva
+visitati tutti gli angoli, ed era a sua volta andato a dormire ben
+pasciuto e contento.
+
+Quale fu la sua meraviglia quando il mattino seguente, accendendo le
+candele per la prima messa, inciampò in un corpo disteso per terra, ai
+piedi della Madonna nuova, e riconobbe Tonio e constatò che era morto!
+
+Alla notizia del caso, divulgatasi nel paese in un batter d'occhio,
+una vecchia aveva giurato sull'anima sua di aver udito uscir dalle
+labbra del povero scemo, mentre egli seguiva in quel tal modo la
+processione--queste parole indirizzate alla Madonna:
+
+«Ti voglio... bene!»
+
+Sarebbero state le sue prime ed ultime parole...
+
+Don Luigi non si mostrò scandolezzato del racconto.
+
+Il dottore continuò:
+
+--Chi poteva prevedere le precauzioni di tenerezza che occorrevano a
+Tonio? e se si fossero potute prevedere?--chi avrebbe voluto
+accordargliele? Intanto la prima immagine di donna che, per esser
+dipinta, non stornò da lui, con ribrezzo, gli sguardi lo uccise.
+
+--Ora facciamo, dissi con nuovo coraggio, facciamo il caso opposto.
+
+--Sicuro, riprese il dottore, supponiamo un carattere nobile, elevato,
+un uomo superiore. Ebbene, può darsi che egli abbia un'intima
+inclinazione a delle sregolatezze strane. Ciò succede spesso:
+Rousseau ha detto che egli sentiva in sè, allo stato potenziale
+tutti gli istinti del più scellerato malfattore: moltissimi uomini,
+e dei migliori, potrebbero farvi la medesima confessione. Questi
+istinti non si avvertono che quando una causa morbosa sopravviene a
+suscitarli, cioè quando è troppo tardi per correggerli. Torniamo al
+nostro esempio, facciamo le migliori ipotesi, ammettiamo che
+quell'uomo superiore preveda il pericolo--ma sarà egli in caso di
+scansarlo? le funzioni, le convenienze, gli obblighi del suo stato,
+un insuperabile pudore gli lascieranno la libertà di scegliere i
+rimedi e di usarne in tempo? Qui sta il punto.
+
+Il dottore s'interruppe; e mi parve di leggere nei suoi sguardi il
+rincrescimento di aver detto troppo.
+
+Cambiò discorso: parlò di Beppe.
+
+Il povero uomo, a quanto gli scrivevano, aveva mostrata una grande
+docilicità, ma era tutt'altro che rassegnato. Si manteneva cupo,
+chiuso nella sua pena come al primo giorno: adempiva il compito della
+sua nuova condizione, ma con un fare distratto, collo stupore di chi
+non vi si è ancora dimesticato. Gli avevano proposto di fargli venire
+i figlioli,--egli ricusava sempre dicendo che sarebbe andato lui a
+cercarli.
+
+--«Quando sarò tranquillo» aggiungeva.
+
+Aspettavano dunque che egli fosse _tranquillo_.
+
+Ma quel giorno non pareva vicino.
+
+--Lo stato di quell'uomo m'inquieta, disse il curato, siete sicuro che
+i vostri parenti riescano a trattenerlo?
+
+--Lo spero, rispose il dottore. L'ho tanto loro raccomandato che
+faranno tutto il possibile.
+
+--E pensare, soggiunse, che noi ci diamo tante brighe per la sicurezza
+di quel cialtrone del De Boni. È vero che non si tratta solo di lui:
+se mai, una lezione gli starebbe bene.
+
+--Dio non voglia, sclamò don Luigi un po' sgomento.
+
+--Non ha forse permesso il peccato? Però quel disgraziato di Bebbe
+potrebbe perdersi: e, v'assicuro che questo sarebbe il solo mio
+rincrescimento.
+
+Noi eravamo frattanto tornati in paese e passavamo giusto in quella
+davanti alla casa del mandriano. Sulla unica finestra del piano
+superiore notai gli steli disseccati di un garofano che penzolavano
+dall'orlo di una terrina rotta;--ricordo ed immagine della felicità di
+un tempo.
+
+Annottava. Non so se fosse per i discorsi del dottore o per la mia
+naturale tendenza ad attribuire sentimenti e pensieri alle cose
+inanimate; mi parve di intravvedere nell'aspetto squallido di quella
+casa abbandonata, chiusa, silenziosa, qualcosa di simile ad una
+minaccia e involontariamente alzai gli occhi alla casa del sindaco che
+si disegnava nel fondo sopra un cielo di lucida opale.
+
+Qualche passo più in là il curato ci lasciò per la solita visita che
+egli soleva fare prima di cena ai malati del villaggio. Salutò il
+dottore che voleva ad ogni costo tornare a Zugliano ed entrò in una
+porta dove un vecchierello lo attendeva come il vicario visibile della
+provvidenza.
+
+Il signor De Emma mi accompagnò fino al Presbiterio, dove aveva
+lasciato la sua cavalcatura.
+
+Allo sbocco della piazzetta c'imbattemmo in un giovine che scendeva
+dai monti con una scure in ispalla: il quale, appena ci vide, chinò il
+capo e accelerò il passo come volesse schivare il nostro incontro.
+
+Il signor De Emma gli diè una voce, e lo costrinse suo malgrado a
+fermarsi.
+
+Allora, sotto le rustiche spoglie del boscaiuolo, ravvisai con grande
+sorpresa il mio amico Aminta, che, dal giorno di quel nostro colloquio
+alla Cascata, non avevo più riveduto.
+
+--Che significa codesta novità? domandò il dottore.
+
+--È il signor Angelo che mi manda ai Roveretti a spaccar legna,
+rispose con amarezza e chinando gli occhi vergognoso.
+
+--Ma perchè?...
+
+--Mi sono arrischiato a dirgli che avrei preferito un'altra
+professione a quella ecclesiastica,--egli è saltato su tutte le
+furie, mi ha strappato la mia veste e mi ha detto che ero un
+villano, e che villano dovevo essere.
+
+Balbettava, tremando, e pareva fosse sulle spine.
+
+Il dottore non lo trattenne di più. Aminta ci salutò in fretta e
+s'allontanò di corsa.
+
+Il suo terrore non era senza motivo: s'era appena allontanato che
+sbucò dalla farmacia la sinistra figura del sindaco, e passandoci
+innanzi ci diè una breve occhiata di traverso.
+
+Il signor De Emma corrugò la fronte e mormorò:--poveretto, egli fa una
+dura penitenza! povera Rosilde se la lo vedesse! e non poterlo
+soccorrere! maledetto sistema di spiritualistiche ipocrisie!
+
+Poi, accortosi ch'io lo guardavo con curiosa ansietà di penetrare le
+sue parole, tacque e s'avviò a capo chino.
+
+A me rimordeva d'essere la causa di quella nova testina. E mi persuasi
+come, il più dei casi, i consigli sia ottima cosa tenerli per sè.
+
+Anche in agosto, la sera, in montagna, un buon fuoco è sempre una
+gradita compagnia.
+
+Intirizzito dalla brezza pungente che s'era levata al cadere del sole,
+mi recai in cucina.
+
+Mansueta seduta davanti ai tizzoni rimondava delle patate per la
+minestra e intanto teneva d'occhio la pentola che brontolava in mezzo
+al camino.
+
+Ella non mostrava la sollecitudine dell'altre volte; una delle
+sue bravure era quella di levare la peluria tutta intera e di
+farla cadere a terra a spire come la scoria di un serpentello: ma
+quella sera la rompeva ad ogni momento e i pezzetti saltavano nel
+piattello,--s'interrompeva spesso e si poneva la mano sugli occhi
+come per tergere qualcosa che le facesse velo alla vista.
+
+Finalmente in uno di questi intervalli la pentola levato il bollore
+traboccò sulle brace che crepitarono e stridettero annerandosi quasi
+dalla vergogna dell'inaudita trascuranza di Mansueta. La buona vecchia
+non resse a tanta mortificazione: l'afflizione che l'accorava irruppe.
+
+Mi contò piangendo che aveva visto il nipote.
+
+--Povero ragazzo, mi si spezza il cuore vederlo così maltrattato, lui
+tanto buono e sommesso!
+
+Mi provai di consolarla: le dissi che Aminta sarebbe presto liberato
+di quella schiavitù di cani.--E volevo accennare alla sua età e al
+coraggio che con essa avrebbe acquistato.
+
+La buona donna mi fraintese, e oltrepassando il significato delle mie
+parole mi disse con rustica franchezza:
+
+--Liberato, oh sì ci vorrà ben altro! Quell'orso ha il cuoio duro: è
+tomo da campar cent'anni.
+
+--Oh, soggiunsi ridendo dell'equivoco, oh! se appena gliene capita il
+destro, colui ci facesse la grazia di accopparsi.... l'occasione
+sarebbe sempre ottima per tutti di perderlo.... Ma in ogni caso
+vostro nipote non dovrà mica aspettare quel giorno per scuotere il
+giogo.--E giusto io avrei certi progetti in cui voglio sentire il
+parere di Don Luigi.
+
+--No, saltò su a dire la donna, no, la non gliene parli per carità,
+egli non può senz'accorarsi sentirne a parlare; gli vuol tanto bene
+che il solo pensiero delle sue sofferenze lo fa piangere. In questi
+giorni è già sempre tanto tristo che non ha bisogno di nuovi
+dispiaceri. La non gli dica nulla; ci penseremo poi al povero
+Aminta; ora, poichè la Madonna ce l'ha mandato, faccia di tener
+allegro il mio padrone, di distrarlo.
+
+La buona fantesca nella sua idolatria pel padrone sapeva far tacere
+anche la voce della sua tenerezza quasi materna per Aminta, l'unica
+creatura della sua famiglia che le restasse al mondo.
+
+Quando intesimo il passo del curato, ella si scosse, si assicurò di
+aver gli occhi ben asciutti, prese il suo solito fare lesto e
+volonteroso e per tutta quella sera io contemplai con ammirazione que'
+suoi occhi affaticati e quel suo volto scarno sorridere mentre avrebbe
+pianto tanto volentieri.
+
+Non scorderò mai quelle sue rughe venerande, in cui non dirò come il
+secentista, che vi s'appiattassero gli amori, ma traspariva tanta e
+così limpida devozione, una bontà schietta, animosa!....
+
+E anche Don Luigi, benchè avesse tanti motivi di tristezza, più assai
+e più gravi di quel ch'io potessi allora immaginarmi, si faceva una
+gran forza e conversava e mi parlava di me, delle cose mie
+dimenticando, nella premura di intrattenermi piacevolmente, sè stesso
+e le sue pene: tutto ciò senza sforzo per una volontaria e spontanea
+delicatezza.
+
+Invece io, il solo senza fastidi (allora non ne avevo), io
+spensierato, pareva il più cruccioso di tutti. Ammiravo come ho sempre
+ammirato senza poterlo imitare, quell'eroismo umile di tutte le ore
+che piglia la vita come vien viene, come una battaglia e la combatte
+valorosamente ad oltranza.
+
+
+
+
+XI.
+
+
+L'indomani Don Luigi uscì subito dopo il desinare,--e più tardi lo
+aspettai invano al solito ritrovo. Non mi sentivo di vena a lavorare;
+dopo aver buttate giù, a lunghi intervalli delle pennellate a casaccio
+di quelle che non persuadono la coscienza, presi una risoluzione,
+raccolsi i miei barattoli e me ne tornai difilato a casa,
+
+Don Luigi non era rientrato.
+
+Baccio mi disse misteriosamente:
+
+--Il sor curato è salito alla Carbonaia, ciò vuol dire che tornerà di
+buon umore.--Non c'è stato da quasi un mese; quella passeggiata gli
+fa sempre un gran bene.
+
+Il sagrestano si fregava le mani soddisfatto e intieramente sicuro
+dell'efficacia del rimedio,
+
+Compresi dalle sue parole che si trattava del terreno prediletto,
+causa delle contestazioni del sindaco.
+
+Mi prese ansietà di vedere questo miracoloso rifugio. Mi feci indicare
+la strada e, sotto pretesto di andare incontro al curato, affrettai il
+passo per prevenire il suo ritorno.
+
+Il sole era alto ancora e il luogo non era distante che un miglio
+scarso.
+
+Dopo una mezz'oretta di un sentiero scheggioso e incassato in una gola
+stretta e boscosa, sbucai sopra un piccolo altipiano, quasi tondo,
+posto sul culmine di un poggetto, una specie di sperone del monte
+Grigio, il quale s'innalza brullo nel fondo. Si domina di là il
+villaggio, e la valle fino a Zugliano.
+
+Era quella la mia meta: la riconobbi subito dalla quercia fronzuta che
+spiegava maestosa nel mezzo i suoi rami sopra gli avanzi di una
+casupola bassa abbandonata come se ne vedono tante in montagna, specie
+di covo umano da cui il bisogno o la morte ha snidato la vita.
+
+Malgrado il suo nome prosaico di Carbonaia il luogo è delizioso: vi
+cresceva un'erbetta minuta e d'un bel color chiaro chiazzato a lunghe
+zone di menta fiorita. È remoto ed aperto nel tempo stesso. Lo Strona
+lo difende da una parte, e un inaccessibile burrone dall'altra: una
+macchia fitta di castagni cresciuti rigogliosi dalle ceneri degli
+antichi forni permettono di spiare non visti tutti i sentieri che
+scendono dal monte e salgono dalla valle.
+
+La dimora che ha servito ai carbonai è deserta da molti anni; la
+natura ha preso possesso di quella rovina. L'ha coperta di muschi
+d'edera: ha riempito tutte le fenditure coi capelveneri e colle
+felci,--tuttavia essa può servire di riparo contro un temporale
+improvviso.
+
+Come mi aveva detto lo speziale, non era un fondo fruttifero; il
+godimento quasi del tutto nominale di esso era da tempo immemorabile
+lasciato alla parrocchia, cioè ai poverelli che nel nome di lei ne
+ricavavano qualche pugno d'erba l'estate e qualche fardellino di legna
+l'inverno. Ma il sindaco pretendeva rivendicarlo per antico dritto di
+proprietà non mai abbandonato che precariamente dal comune,--e
+coonestava l'animosità col progetto di farvi passare una viottola
+assai incomoda del resto che dalla strada provinciale, che saliva al
+di là della Strema, mettesse direttamente senza passar in paese alla
+frazione di Fontanile, le cui case si vedevano in fondo accovacciate
+in una piega del monte e non giustificavano davvero colla loro
+importanza quella singolare premura sindacale.
+
+Inoltrandomi fra le macchie, scoprii don Luigi.
+
+Era seduto dietro la casupola sopra un grosso ceppo di castagno
+coverto di muschio; teneva la fronte bassa appoggiata al dosso della
+mano e aveva le guancie rigate di lagrime.
+
+Non si accorse di me.
+
+Ebbi rimorso di averlo spiato.
+
+Per salvare almeno le apparenze, mi rivolsi indietro pian piano e,
+quando mi fui allontanato convenientemente, mi posi a cantarellare ad
+alta voce per metterlo sull'avviso della mia presenza.
+
+Egli mi richiamò per nome.
+
+Quando tornai da lui, s'era ricomposto, ma senza ombra di
+dissimulazione. Mi diè uno sguardo di amichevole confidenza, mi prese
+la mano e la tenne alcuni minuti nelle sue senza far motto.
+
+--Figliuolo, mi disse poi, ho pensato alle idee ieri manifestate dal
+dottore.... e, posso errare, ma quello mi pare materialismo nè più, nè
+meno.--È un argomento che prova troppo.... e nulla. Coll'ammettere
+l'irresponsabilità delle inclinazioni, si esclude la colpa, e il male;
+si esclude la pena, la sanzione e il giudice.... È tutto una
+conseguenza. Quanto a me, dinanzi a questo cielo e a questi luoghi,
+testimoni di tutti i miei pensieri.... e dei miei errori,--vi
+assicuro,--del male che ho fatto preferisco sentirmene responsabile e
+accusarmene,--perchè ciò mi da la speranza di ottenere perdono per me
+e la consolante certezza che sarà riparato per gli altri. Che ne dite?
+
+Che potevo dire? Il materialismo allora mi dava assai meno fastidio di
+adesso. Non lo conoscevo che da lontano, e mi seduceva coll'apparenza
+di una generosa, eroica ribellione contro la più assoluta autorità
+dell'universo. Pure ammiravo l'ingenua bontà di quell'animo che
+s'adombrava al pensiero di esser liberato da una obbligazione e
+protestava contro l'assoluzione offertagli, con una logica che veniva
+dal sentimento più che dal raziocinio.
+
+Esternai la convinzione che le sue parole non avessero altro movente
+che una eccessiva austerità di coscienza.
+
+--Il male che avete fatto è un modo di dire, soggiunsi, ma non è di
+tal natura da rimordervi troppo.... e quanto alla riparazione ella è
+bella e fatta a quest'ora....
+
+--Zitto, vi prego,--m'interruppe subitamente turbato,--zitto, voi
+non sapete nulla.
+
+Volevo replicare, ma egli ripetè:
+
+--Non sapete nulla, non sapete nulla.
+
+Poi dopo alcuni minuti di silenzio, con maggior calma e una
+malinconica intonazione di voce:
+
+--No davvero, figliolo, non posso scroccarvi un giudizio tanto
+indulgente. La santità di ser Ciappelletto mi ripugna.
+
+La sua modestia era tanto sincera e tanto viva che non ardii
+combatterla, tacqui.
+
+Don Luigi si alzò, passò il braccio sotto il mio e mi trasse con sè in
+gran fretta.
+
+Al principio del sentiero si volse, abbracciò con uno sguardo di
+ineffabile tenerezza quel suo prediletto ricovero.
+
+--È forse l'ultima volta ch'io vengo quassù, mormorò;--oh i decreti di
+Dio colpiscono giusto....
+
+Cominciammo a scendere la china in silenzio.
+
+Don Luigi era triste, accasciato come non l'avevo mai visto. Mi parve
+allora assai più vecchio del solito; si appoggiava al mio braccio e
+camminava a stento.
+
+Appressandosi al villaggio si rinfrancò un poco; ma non tanto che
+Baccio non s'accorgesse della sua tristezza.
+
+E mi disse con sincera schiettezza:
+
+--Vossignoria è andato a disturbare il curato; ha fatto male, ha fatto
+male. Egli aveva bisogno di restar solo.
+
+--Perchè? domandai sorridendo a fior di labbra.
+
+--Perchè, quando nessuno l'inquieta, egli trova colà nella solitudine
+il rimedio di tutti i suoi fastidi.
+
+E mi contò i mirabili effetti di quel luogo sull'animo del curato,
+ch'io sapevo già dallo speziale.
+
+--Ma cosa ci trova lassù?
+
+--Dicono, rispose esitando il sacrestano e abbassando la voce, dicono
+che venga un angelo a visitarlo.
+
+--Un angelo, chi l'ha veduto?
+
+--Saranno quasi vent'anni, un giorno tornando dalla Valsesia, scendevo
+per il Mongrigio. Arrivato a un certo punto dove il sentiero sovrasta
+al piano della Carbonaia guardo in giù e scorgo qualcosa di bianco fra
+i castagni: era una figura di donna ravvolta in un velo lungo fino a
+terra sotto al quale traspariva una veste azzurra. La visione passò
+lentamente fra gli alberi e scomparve dietro il muro dei carbonai. Non
+la vidi che un minuto, ma ne fui abbagliato. Splendeva più del
+cielo!,--andava cauta ma tanto leggiera che non pareva toccasse la
+terra. Dopo il primo stupore calai giù, passai il ponte dello Strona
+e, girando intorno alla collina, passai la strada di Sulzena. Allo
+sbocco del sentiero della Carbonaia incontrai don Luigi. Allora aveva
+dei dispiaceri ed era triste, afflitto più di adesso. Ma quel dì mi
+sembrò tutt'altro: mi passò vicino senza vedermi, incantato come uno
+che viene dal paradiso.
+
+Il paragone di Baccio non mi sembrò punto strano: il suo racconto in
+cui altri più positivo di me non avrebbe visto che una fiaba
+grossolana, mi interessava grandemente. Lo ascoltai come la più seria
+cosa del mondo. Egli era certo in buona fede. Eravamo in sacristia
+dove don Luigi ci aveva lasciati soli per entrare in chiesa a parare
+l'altare per la benedizione. Il sacrestano mi fece la sua confidenza
+agitando il turibolo a ravvivarne le brace. Il barlume del crepuscolo
+cadeva dall'alte e strette finestrello su certi visi pallidi di
+madonne e di sante; il bisbiglio sommesso dei devoti che entravano in
+chiesa, certi echi profondi, un acuto profumo d'incenso,--la maestà
+del luogo disponevano l'animo al meraviglioso.
+
+Un po' di prodigio cresceva attrattive alla misteriosa figura del
+curato.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+Durante la benedizione uscii a passeggiare sul sagrato deserto; la
+porta della chiesa spalancata sugli arpioni, lasciava vedere l'altar
+maggiore illuminato e i riflessi cadevano sulle casupole della
+piazzetta.
+
+La sera era buia: nelle tenebre fitte del villaggio, nessun altro lume
+che quello della chiesa. Così nella dura vita di quella popolazione
+montagnuola solo spiraglio d'ideale era la religione.
+
+Densi globi d'incenso salivano innanzi al tabernacolo
+d'argento. Cantavano il _tantum ergo_, inno di lode, dalle intonazioni
+gravi e melanconiche come tutti gli altri della chiesa.
+
+Un solo popolo, che io mi sappia, fortunatissimo popolo d'artisti,
+fece della gioia un sentimento sacro,--fu il Greco, che inghirlandava
+di rose e di verbene le colonne dei suoi templi, e intrecciava danze
+festose innanzi all'ara del sacrificio.--Non ostante il biblico
+precetto del _servite Domine in laetitia_, il concetto della nostra
+religione,--come di tutte quelle che il mistico Oriente ha
+generato,--è il dolore. Tutte le sue parole sono meste, tutte le sue
+speranze e le sue promesse sono oltre il limite funesto della
+tomba.--Seguace d'un Dio che non ha potuto sottrarsi ai patimenti, la
+umanità cristiana sale il Calvario, il soffrire è per lei l'unica
+salvezza. L'antica filosofia ellenica si è affaticata dietro il veli o
+d'oro della felicità mondana.... un bioccolo solo, un minuto di gioia
+alla luce del sole!.... Invece Santo Ambrogio, narra un'antica
+leggenda, quando trovò un uomo felice ordinò alla sua gente di
+seguirlo immantinenti fuori della casa di colui, la quale doveva
+essere per la sua fortuna abbandonata da Dio! Chi aveva ragione? È un
+problema che la fossa risolve in un modo,--e la croce che vi sta su in
+un altro.
+
+Il rito era compiuto: alla salmodia sottentrava il lugubre borbottio
+del rosario:--una vecchia dalla voce rauca faceva le proposte; un coro
+di gemiti rispondeva. Baccio spegneva le candele.
+
+Poi uscivano dalla chiesa i fedeli, e, quetamente, ad uno ad uno si
+perdevano nelle strette viuzze muti come ombre. Un breve scalpiccio
+che s'allontanava, poi un lugubre silenzio non interrotto che dal
+ciangottare dell'acqua nella vasca della fontana.
+
+Nei paesi dell'alta montagna nessun crocchio la sera; la battaglia
+aspra, cupa della vita, da una avemmaria all'altra,--il resto, quando
+non è del dolore, è del riposo.
+
+Poco dopo entrando in cucina fui assai sorpreso di trovare Aminta in
+vivace colloquio con Mansueta.
+
+M'accorsi ch'io non dovevo essere del tutto estraneo ai loro discorsi,
+perchè entrambi si volsero con premura verso di me.
+
+--Ho bisogno di parlarvi, disse Aminta.
+
+--Oh bravo, soggiunse Mansueta, gli dia lei un buon consiglio a questo
+povero ragazzo. Io, vecchia ignorante, non ho che gli occhi per
+piangere.
+
+Aspettavo che Aminta mi informasse di che si trattava.
+
+Ma egli sembrava tanto smarrito che, dopo le prime parole, non aveva
+potuto tirare innanzi.
+
+I suoi ignobili panni di montanaro erano laceri e lordi di fango.
+
+--Egli è fuori di casa da stamattina e non osa più rientrarvi.
+
+--Colui l'ha ancora maltrattato? domandai al giovinetto.
+
+--Sempre, continuamente, rispose raccapricciando, e guai s'io gli
+capitassi adesso fra le mani.
+
+--Vuol lasciare il paese, riprese la donna singhiozzando; ma dove
+andrai, cosa vuol fare tutto solo, pel mondo, come tua madre, che ha
+tanto sofferto?
+
+--Non so, balbettò Aminta, venivo da lui perchè mi aiutasse, mi
+raccomandasse a qualche amico.
+
+Ed indicò me guardandomi con ansietà.
+
+Io non sapevo che rispondere. Preso lì su due piedi mi sentivo
+impacciato a indicare i mezzi di una risoluzione che avevo consigliata
+io stesso.
+
+Mansueta disse:
+
+--Figliolo, rifletti finchè sei in tempo. Forse tu fai il caso
+peggiore di quel che sia: se trovassi una scusa..... e tornassi?
+
+--No, no, interruppe spaurito il nipote, con tutta la risoluzione
+della sua timidezza;--no, no io non tornerò più.... non tornerò
+più....
+
+--Se ti facessi accompagnare dallo speziale, egli forse saprebbe
+ragionare il sor sindaco.
+
+--No, no, ripetè Aminta.
+
+La sua ripugnanza era davvero irremovibile.
+
+--Pensaci bene, ragazzo,--fra poco tu rientrerai in seminario; qualche
+settimana è presto passata. Vuoi buttare con tanta facilità la
+certezza di un patrimonio come quello del sindaco? Egli non ha
+figliuoli, non ha parenti, tutta la sua roba ti apparterrà un dì o
+l'altro. Ciò val bene un po' di pazienza. Tu sarai ricco.... ma se
+te ne vai a questo modo perderai ogni cosa.
+
+--Non importa, oramai mi vergogno di accettare l'elemosina di quel
+manigoldo; in fin dei conti perchè vivo alle sue spese? che sono io
+per colui? ditemelo, zia, sono in età da saperlo, mi pare.
+
+--Egli è la persona a cui tua madre ti ha raccomandato..... rispose
+Mansueta confusa.
+
+Ed io che le stavo vicino l'intesi sospirare: Oh Rosilde! Rosilde!
+
+--La sua roba non la desidero, io non voglio più nulla da
+lui..... foss'egli mio padre non voglio più vederlo; egli m'inspira
+odio,--ed io non vorrei che dimenticarlo. Egli mi detesta, mi tiene
+per forza, perchè, dice, gli sono stato imposto.... ma perchè,
+domando io, impormegli? M'avessero buttato in mezzo alla strada era
+meglio... era meglio che fossi morto...
+
+In questo punto una dolorosa esclamazione ci fe' voltar tutti e tre.
+
+Don Luigi era lì dietro a noi appoggiato allo stipite dell'uscio.
+
+Aminta s'interruppe a mezzo del suo sfogo e chinò il viso rosso dalla
+vergogna.
+
+Il curato si fe' innanzi, gli pose una mano sulla spalla.
+
+--È vero, ho fatto male, compatiscimi.
+
+Egli era pallidissimo: la sua voce tremante rivelava l'interna
+battaglia degli affetti.
+
+Il giovane al colmo della confusione voleva buttarsegli ai piedi.
+
+Egli lo trattenne, lo strinse fra le braccia.
+
+--Ho fatto male, ripetè con maggior forza, molto male, ma, se Dio
+vuole, vi metterò riparo.
+
+Poi piegando la sua testa fino ad appoggiar la guancia sui capelli di
+Aminta, soggiunse intenerito:
+
+--Tu non tornerai più dal De Boni. È la Provvidenza che mi ti manda;
+ch'ella sia benedetta, poichè si è degnata di soccorrere la mia
+debolezza. Il mio cuore ti desiderava, ti cercava, tu sei venuto;
+ebbene tanto meglio! tanto meglio!.... Oramai il tuo avvenire mi
+appartiene; per fortuna nessun vincolo giuridico ti lega alla
+persona che finora s'è incaricata di te. Farò il possibile per
+risarcirti di quel che hai sofferto, voglio che tu sia contento,
+figliolo mio; penserò io alla tua sorte.... intanto per ora starai
+con me,--questa casa è, come nei giorni della tua fanciullezza, la
+tua;.... tornerai ad abitare la cameretta d'una volta.... poi
+vedremo cosa s'ha da fare.
+
+Don Luigi, così dicendo guardava me e la Mansueta come volesse
+prenderci a testimoni del solenne impegno che si assumeva.
+
+Noi eravamo sopraffatti dalla commozione, dalla meraviglia, dalla
+riverenza.
+
+Quanto ad Aminta egli non poteva parlare: ricambiò il suo benefattore
+con uno sguardo di riconoscenza, di gioia ineffabile.
+
+Io mi chiedevo quali crudeli esigenze avevano potuto separare in
+questo mondo così arido di sentimenti generosi, quelle due nobili
+creature, così degne l'una dell'altra, fatte per comprendersi e per
+corrispondersi. È strano, anzi è triste, molto triste: se vi sono due
+cuori che si vogliano bene davvero tutto cospira contro di essi per
+disgiungerli, per strapparli l'uno dall'altro, ed essi passano il
+maggior tempo della vita lontani a desiderarsi; per cui quel loro
+tesoro d'affetti invece che di conforto riesce loro una squisita
+tortura.
+
+Don Luigi avvertì poi il singolare vestito di Aminta:
+
+--Poveretto, come sei ridotto! sclamò a mani giunte.
+
+Queste parole scossero Mansueta dal suo stupore: in lei la
+sollecitudine della donna tornò a prevalere.
+
+Ella descrisse gli strapazzi patiti dal nipote e assicurò che egli
+doveva esser digiuno dalla mattina in poi.
+
+--Orsù, disse il curato, affrettate la cena e mettete a tavola un
+coperto per lui. E portategli subito qualcosa.
+
+Poi presolo per mano lo trasse amorevolmente con sè, facendomi cenno
+di seguirli.
+
+Nel tinello c'era don Sebastiano. Seduto davanti la tavola già
+apparecchiata, al suo solito posto, leggeva il breviario aperto nel
+piatto, come si legge il giornale per ingannare il tempo e
+l'appetito:--sbrigava il Signore apprestandosi a soddisfare le più
+gradevoli esigenze del ventre.
+
+Quando il curato entrò con Aminta, levò gli occhietti grigi sopra agli
+occhiali e scattò loro uno di quei suoi sguardi freddi, penetranti da
+inquisitore.
+
+Bisognava rispondere.
+
+È curioso come don Luigi, spirito superiore, subiva l'ascendente di
+quell'uomo volgare.
+
+S'affrettò a informarlo dell'accaduto, e a partecipargli le sue
+risoluzioni per il giovine chierico.
+
+--Spero, conchiuse, che non si disapproverà la mia condotta.
+
+Don Sebastiano ascoltò con la massima indifferenza il racconto; e si
+guardò bene dal manifestare il proprio avviso: solo notò, così
+indirettamente, che il giovinetto, destinandosi alla carriera
+ecclesiastica, doveva dar prova prima di tutto della sua docilità
+verso _coloro che si prendevano cura di lui_.
+
+Poi ripiegò il muso sul suo breviario e ve lo tenne immobile finchè
+Mansueta recò la terrina della minestra. Allora lo chiuse subito
+sostituendo il riso alla preghiera con una calma ammirabile.
+
+L'avrei stritolato. La sua imperturbabilità mise freno alla nostra
+commozione.
+
+Secondo il solito egli uscì subito dopo cena: e ci sollevò della sua
+presenza. Allora don Luigi prese la mano di Aminta, e mentre io
+raccontavo, per la prima volta, il colloquio che avevo avuto parecchie
+settimane prima coll'abatino, egli lo guardava affettuosamente senza
+parlare. Mansueta, ritta in piedi, completava intenerita il quadro
+commovente.
+
+Ma le peripezie di quella giornata non erano finite.
+
+Un «si può?» stridulo si fe' sentire.
+
+E subito dopo la ciera aguzza dello speziale Bazzetta comparve nel
+vano dell'uscio.
+
+L'indiscreto ciarlone, senza aspettar risposta, sì fe' innanzi con
+quelle sue maniere dolcereccie e sornione; diè un'occhiata curiosa ad
+Aminta, un'altra a don Luigi e allargò le ampie narici come per
+annusare ciò che accadeva nella casa.
+
+Passandomi davanti mi porse la sua manuzza viscida e fredda e mi disse
+ammiccando furbescamente:
+
+--Beato chi vi può vedere voi!
+
+E senza aspettare invito, si pose a sedere al posto lasciato vuoto da
+don Sebastiano.
+
+Don Luigi colla usata bonarietà gli chiese:
+
+--Che buon vento vi porta?
+
+--Eh! buono non tanto.... sapete che....
+
+E lasciò a mezzo la frase come per assaporare l'effetto della
+reticenza.
+
+--Sapete che i consiglieri Gervasio, Lovati e Leonardo del Gasco hanno
+fatto opposizione presso all'Intendenza contro la rivendicazione
+della Carbonaia.... Ebbene l'intendente ha rinviato il reclamo alla
+Giunta con incarico di sottoporlo alla deliberazione del
+Consiglio.--L'avevo detto io, non mi hanno voluto dar retta; che
+costrutto ci hanno cavato? nulla....
+
+E s'interruppe di nuovo:
+
+--Dunque? disse don Luigi senz'ombra d'impazienza.
+
+--Dunque? quando si dice la Giunta, si intende il Sindaco: egli ci ha
+riuniti oggi, e naturalmente si è deliberato di presentare il
+reclamo nella seduta di domenica. I due oppositori saranno soli a
+sostenerlo,--per cui, se non avete altra speranza, potete rinunziare
+fin d'ora alla Carbonaia.
+
+--Ebbene, caro Bazzetta, bisognerà aver pazienza.... io vi ho
+rinunziato. Quel terreno, come tutti gli altri che posseggo, sono doni
+del comune. Se ora lo rivuole, e la legge non lo vieta... qualunque
+opposizione da parte mia sarebbe non meno sconveniente che
+illegittima.
+
+Non si poteva dubitare della sincerità delle sue parole.
+
+Il signor Bazzetta rimase piuttosto sorpreso che ammirato di tanta
+arrendevolezza.
+
+Si sarebbe detto anzi che ne fosse scontento.
+
+Si strinse nelle spalle coll'aria di chi si vede frodato da una
+legittima soddisfazione e disse:
+
+--Bene, bene, ciò riguarda voi solo,--voi farete il piacer vostro: ho
+voluto avvertirvi....
+
+--Ed io vi ringrazio di cuore, interruppe premuroso don Luigi.
+
+--Credevo foste vivamente affezionato a quelle poche spanne di
+terra....
+
+--Diffatti mi rincrescerà molto il perderle,--rispose un po' commosso
+il curato,--ma non si tratta del mio rincrescimento. Che volete, non
+capisco un prete che piatisce; ciò è tanto contrario al nostro
+carattere... Non vi pare?
+
+--Già, già, prevedevo che m'avreste risposto a quel modo, e mi sono
+detto:--perchè tanti misteri quando si possono fare le cose
+d'accordo, in buona armonia? E per questo motivo mi sono indotto a
+parlarvene. Voi conoscete i miei sentimenti conciliativi. Oh se
+tutti fossero come voi e me, che vita carina si farebbe! eh che
+paradisetto, che piccolo elisuccio la nostra Sulzena eh! che ne
+dite?
+
+Il curato evitò di rispondere.
+
+--Bevete, caro Bazzetta? domandò.
+
+--No, grazie,--ben, due ditini, due soli ditini.... troppo incomodo.
+
+E rivolto a me:
+
+--Io e il signor curato, non s'è mai avuto in venti anni una parola da
+dire, vero don Luigi? È un uomo raro (no basta... troppo.... grazie...
+alla sua salute).
+
+Bevette il secondo bicchiere, strizzò l'occhio luccicante, e ripetè
+schioccando colle labbra:
+
+--Un uomo raro.
+
+Non ostante questo subito entusiasmo si vedeva ch'era contrariato.
+
+Non fu buono di riappiccare il discorso e nessuno di noi si diè la
+briga di aiutarlo.
+
+Però dopo un quarto d'ora prese la magnanima risoluzione di
+andarsene. Ma non senza prima gittare ancora la rete per pescare
+qualche notizia.
+
+Nell'uscire chiese ad Aminta se veniva con lui, che si sarebbero
+accompagnati sino in piazza.
+
+--Aminta resta con noi, rispose don Luigi e soggiunse:--anzi fatemi il
+piacere voi di avvertire il signor De Boni.
+
+Lo speziale non potè trattenere un atto di meraviglia: la sua ciera
+volpina si aguzzò alla più viva curiosità.
+
+--Le solite... intemperanze? sclamò tentennando il capo, benedetto
+uomo quel De Boni!...
+
+Ma le desiderate confidenze non venivano.
+
+--Debbo metter io una buona parola? domandò.
+
+--Grazie, per ora è inutile, disse il curato, il signor De Boni non
+disapproverà che Aminta resti colla zia. In caso verrò io a chiedere
+i vostri buoni uffici.
+
+--Sta bene.
+
+Lo speziale non era proprio fortunato quella sera: non ne indovinava
+una. Indugiò un minuto sulla soglia; finalmente, con visibile
+malavoglia, uscì.
+
+Mansueta, chiusa ch'ebbe la porta, tornando a ritirare i bicchieri,
+osservò:
+
+--Egli è venuto per comprare,--e se ne va dal sindaco a rivendere.
+
+Il giorno dopo fu segnalato da due grandi avvenimenti.
+
+La mattina per tempo venne un messo del sindaco a recare le vesti di
+chierico ad Aminta e a chiedere a Mansueta certe carte ch'ella
+_sapeva_,--e ch'ella ricusò assolutamente di consegnare.
+
+Poi, verso mezzodì, capitò di nuovo lo speziale a parlar con don
+Luigi.
+
+Il colloquio durò a lungo.
+
+Io ero nella mia stanza e la voce stridula del signor Bazzetta
+giungeva di quando in quando distinta fino al mio orecchio.
+
+Senza quasi volerlo intesi ch'egli diceva:
+
+--Il De Boni, in sostanza, se voi gli restituite quei documenti vi
+lascia la Carbonaia e promette di non darvi altra molestia nè ora nè
+mai.... ma vuole ad ogni costo le carte.
+
+Il curato rispondeva:
+
+--Quanto alla Carbonaia, ve lo ripeto, ho già rinunziato. Ditegli del
+resto che, nè per avidità di quel possesso, nè per timore delle sue
+misteriose minaccie, acconsentirei a tradire interessi non
+miei. Spero che voi troverete ragionevole la mia condotta. Non si
+tratta di me, ma del ragazzo: le carte sono sue.
+
+Queste proposte e queste risposte si ripeterono, con diverse parole da
+una parte e dall'altra, molte volte.
+
+E mi parve che la missione del signor Bazzetta restasse senza frutto.
+
+Venni confermato quello stesso giorno nella mia opinione.
+
+Dopo il desinare, quando don Sebastiano si fu ritirato, il curato
+disse ad Aminta che aveva a intrattenerlo di cose molto importanti.
+
+Volevo uscire per discrezione, ma egli mi pregò di rimanere, dicendo:
+
+--No, voi siete oramai di casa, siete amico di Aminta, avete molta più
+esperienza di lui, e sarà bene che egli abbia in questa circostanza
+qualcuno in cui liberamente confidarsi.
+
+E volgendosi all'abatino che aveva ripreso la sua veste talare,
+
+--Figliuolo mio, a scarico di coscienza, debbo avvertirti che
+abbandonando la casa del sindaco tu rinunzi a una fondata speranza
+di fortuna,
+
+Aminta rispose vivacemente:
+
+--Oh don Luigi, per me non ci può esser fortuna maggiore della sua
+benevolenza.
+
+--Questa non ti può mancare mai,--ma puoi perdere delle sostanze....
+
+--Non importa, non importa, purchè io non abbia a tornar più in quella
+casa, rinunziereì ad un regno....
+
+--Sta bene, figliolo; fa il voler tuo.--Però ascolta, Mansueta è
+depositaria di documenti che comprovano i tuoi diritti verso il
+signor De Boni. Tua zia ed io abbiamo creduto conveniente, per
+motivi di delicatezza e nel tuo stesso interesse, di non farli
+valere che indirettamente. Adesso egli li ridomanda.
+
+--Oh glieli dia, che quell'uomo feroce cessi una volta di
+perseguitarmi.
+
+--No, li conserveremo fino a che tu abbia raggiunta la età
+maggiore. Allora tu sarai in grado di giudicare la nostra condotta e
+potrai o continuarla o ripararla.
+
+--So bene fin d'ora che lei ha agito sempre per il mio bene. Io non
+posso che ringraziarla lei e anche la zia... ma da quell'uomo non
+voglio più accettar nulla, è tempo che io mi guadagni il mio
+pane. Mi vergogno di aver mangiato quello del signor Angelo....
+
+--Oh quanto a lui, saltò su a dire la Mansueta ch'era presente, quanto
+a lui, ha fatto il peccato è giusto che faccia la penitenza.
+
+--Mansueta, l'interruppe don Luigi in tono di dolce rimprovero.
+
+--Aminta, soggiunse poi, i tuoi sentimenti sono onesti, e se, quando
+tu sarai padrone dei tuoi atti, la penserai ancora a quel modo, non
+sarò io a disapprovarti.
+
+Mentre eravamo in questi discorsi tornò il signor Bazzetta ad
+annunziare con gravità piena di mistero che il Sindaco era su tutte le
+furie, che pretendeva la restituzione di quei documenti e faceva, per
+il caso di rifiuto, i più grandi spergiuri di vendetta.
+
+Il curato, quella mite creatura, tutta indulgenza e dolcezza, fu
+irremovibile.
+
+--Voi sapete di che cosa è capace quell'uomo. osservò lo speziale.
+
+Don Luigi disse soltanto:
+
+--Fategli sapere che non lo temiamo. Egli non può farci altro male che
+quello che il Signore permetterà.
+
+E il signor Bazzetta dovette rassegnarsi ad uscire senza aver cavato
+della sua seconda ambasciata, maggior frutto che della prima.
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+Le vendette del Sindaco non si fecero aspettare a lungo.
+
+La domenica dopo ci fu riunione del Consiglio.
+
+La seduta era stata annunziata con straordinaria solennità, come un
+cataclisma. Tutto il villaggio era preso dalla più viva ansietà. La
+mattina, in chiesa, era facile notare nell'uditorio una preoccupazione
+profonda.
+
+Quando il curato si presentò all'altare tutti gli occhi si appuntarono
+sul suo viso come per esplorare i suoi segreti pensieri. Poi, durante
+la messa ed il sermone, continuarono degli strani bisbigli.
+
+Anche don Luigi pareva meno calmo dell'altre volte: la sua voce era
+ineguale, il suo argomentare incerto.
+
+Dalla tribuna dell'organo il Sindaco gli saettava delle occhiate
+d'odio inesprimibile. Il buon prete non guardava mai da quella parte,
+ma lo sentiva e se ne turbava sovente.
+
+Fra quei due uomini si combatteva un formidabile duello: e pur troppo
+il Sindaco aveva il sopravvento.
+
+Il dire che la bontà soggioga l'animo malvagio mi è sempre parso un
+luogo comune inventato dall'ottimismo. Nella realtà prevale il
+malvagio; l'uomo che non ha scrupoli è, alla pari, infinitamente più
+forte dell'uomo dabbene.
+
+Finita la spiegazione del vangelo, il curato scese dal pulpito e
+attraversò la chiesa per rientrare in sacrestia.
+
+La folla si divise riverente innanzi a lui e sorpresi in tutti quei
+volti un'espressione di timida, di dolorosa premura, un rammarico
+sincero di non poterlo proteggere contro le prepotenze di cui era
+minacciato.
+
+Il Consiglio doveva, secondo l'uso, raccogliersi subito dopo il
+servizio religioso.
+
+Fui spinto dalla curiosità a seguire la folla che scendeva per la via
+maestra.
+
+Sulla piazzetta vidi parecchi crocchi di montanari che discorrevano a
+bassa voce.
+
+In fondo, un edifizio a un solo piano, come gli altri, ma più vasto,
+costrutto di pietre irregolari: in mezzo alla facciata, un pezzo,
+largo un braccio quadrato, intonacato di calce su cui una filza di
+lettere nere di forme bislacche, ineguali, riottose al forzato
+allineamento diceva: _Casa Comunale_. Sovr'esse un quadretto di legno,
+appeso per un solo angolo, penzolava obliquamente: l'insegna dello
+Stato, l'onesta croce di Savoia, la quale, quasi vergognosa di
+coonestare le sciocchezze e le bricconate che da tanti anni si
+consumavano là dentro, pareva volesse lasciarsi andar giù dallo
+sconforto.
+
+Fermo sul limitare della porta coll'aria corrucciata di un pedagogo o
+di un aguzzino aspettava il Sindaco i suoi Consiglieri.
+
+Di quando in quando qualche vecchietto dai calzoni corti allacciati al
+ginocchio sovra le calze turchine, si staccava dai gruppi,
+attraversava lentamente la piazza, ed entrava con una visibile
+ripugnanza nella casa comunale tirando una grande scappellata alla
+prima autorità del paese, che non degnava rispondere. Ne contai una
+diecina.
+
+Seguì un certo intervallo.
+
+L'inserviente, come fido scudiere, pendeva dai cenni del suo padrone.
+
+Il signor De Boni battendo il piede con impazienza, gli disse
+imperioso:
+
+--Orsù va a sollecitare que' poltroni.
+
+E il cursore a galoppare in cerca dei ritardatori.
+
+Il sindaco aspettava sempre.
+
+Contemplavo da più d'un quarto d'ora quello spettacolo, novo per me,
+di rustico assolutismo e ne traevo delle considerazioni poco benigne
+per l'indipendenza e la dignità della razza umana. quando una mano
+sottile s'insinuò sotto il mio braccio.
+
+Era lo speziale che mi sussurrò nell'orecchio:
+
+--Venite con me vi apposterò in un luogo donde potrete intendere la
+discussione.
+
+Mentre mi disponevo a seguirlo, lo scalpitio acuto di una cavalcatura
+si fe' sentire sui ciottoli della strada.
+
+Comparve un coso allampanato, le cui gambe lunghissime penzolavano ai
+fianchi del magro ronzino quasi fino a terra.
+
+Era vestito con una certa pretesa cittadina mediocremente
+giustificata, ed aveva le tasche infarcite di cartaccie.
+
+--È il segretario, mi disse il Bazzetta, un notaio di Zugliano; egli
+serve simultaneamente cinque comuni: un morto di fame che ci mangia
+duecento lire all'anno per metterci sossopra gli archivi
+municipali. Venite.
+
+Mi trasse per un sudicio chiassolo in un sito dietro la casa del
+comune e quivi mi lasciò.
+
+Erano poche tese di terra sul ciglio dell'altura. La valle si
+sprofondava quasi a perpendicolo sotto i miei piedi.
+
+Sedetti sull'erba fitta e bassa.
+
+Il sole schietto rivestiva le montagne nevose in fondo, riempiva
+l'orizzonte di sbarbaglio e di luccicori. Il torrente, striscia di
+argento fuso, solcava la valle.
+
+Il cielo profondo, limpido, aveva le trasparenze del vuoto sterminato.
+
+Incombeva sul paesaggio l'alta pace, il silenzio meridiano.
+
+Quante grandezze innanzi a me! quanta miseria dietro le mie spalle in
+quella piccola topaia umana!...
+
+Io non conosco spettacolo più imponente di un mare tranquillo, di un
+paesaggio sereno; la tempesta, l'uragano sono, se si vuole, più
+vivaci, come il dramma, ma la calma è l'inno d'un euritmia eterna.
+
+In esse comprendo la venerazione delle antiche fedi per la natura: vi
+è nella natura mesta, immobile qualcosa di più augusto, di più solenne
+che non nel multiforme, convulsivo agitarsi delle plebi umane; in
+questo tutto è contingente, relativo; la loro potenza è un attimo, la
+bellezza una larva, il genio una scintilla;--l'attimo passa, la larva
+scompare, la scintilla si spegne,--rimane l'immutabile. L'imperituro,
+l'eterno, rimane il cielo, rimane il monte. Quando le religioni
+cadono, il panteismo le raccoglie nel suo seno.
+
+Povero ed onesto campanile di Sulzena, col tuo gracile pinacolo roso
+dal tempo e dalle parietarie, coi tuoi nidi di colombi, coi tuoi
+squilli modesti non mi parevi in quel momento che un punto
+d'interrogazione lanciato nell'infinito, una domanda rivolta
+all'ignoto che non risponde.
+
+La seduta era incominciata: un affannoso borbottio da formole legali
+veniva dalle finestre aperte della sala comunale a interrompere le mie
+riflessioni.
+
+Quanto sperpero di preamboli, quanto apparato di autorità, di _visti_,
+di _attesochè_, di _considerando_, di _ritenuti_, per uccidere la
+piccola gioia d'un uomo, per giustificare una piccola prepotenza e
+carpire il dominio di due palmi di terra infeconda!
+
+Il segretario era asmatico, e, son sicuro, anche sdentato. La sua voce
+usciva a sibili ineguali e si raggomitolava in brontolii gutturali.
+
+E dicono che la voce dell'uomo è il linguaggio dell'universo!
+Sarà,--in ogni caso non quella del segretario comunale di Sulzena.
+
+Mentre si leggevano i documenti venuti dall'Intendenza, l'impazienza
+del Sindaco si tradiva con certi mugghi sinistri: si capiva che il
+messere si annoiava e avrebbe voluto andare per le vie più spedite.
+
+Scommetto che egli imprecava in cuor suo alla Costituzione, la quale
+aveva l'impertinenza di imporre tanto formulario al suo volere.
+
+Tutt'ad un tratto egli interruppe il segretario.
+
+--Basta, basta, sappiamo tutti di che si tratta: io vi ho detto
+chiaramente che quel terreno appartiene al Comune, a noi: che i
+nostri vecchi hanno avuto la dabbenaggine di lasciarsene spossessare
+dal prete: quella gente là pensava colla suola delle scarpe: trovava
+naturalissimo che la chierica facesse il suo prò del bene di tutti,
+non sapeva respirare se l'aria non era benedetta. L'uomo inutile, il
+solo che non lavora e non guadagna, era allora il solo necessario:
+egli aveva i terreni migliori, gli armenti più pingui, le donne più
+belle....
+
+Povero Don Luigi,--egli un uomo inutile!--egli la vera, l'unica
+previdenza di quel piccolo mondo, il solo consolatore, il solo
+conforto di quelle ignorate sofferenze!
+
+Il sindaco proseguì:
+
+--Tutto è cambiato adesso; noi abbiamo aperto gli occhi e sappiamo far
+di conto; i _paternoster_ e i _deprofundis_ non bisogna pagarli più
+di quel che valgono. Io rappresento il Re, io vi amministro e voi
+non mi date stipendio. Il prete rappresenta Dio che ha detto: il mio
+regno non è di questo mondo: con qual diritto il prete usurpa i
+terreni che non coltiva? Verrà tempo che gli daremo cento lire
+all'anno come all'inserviente.....
+
+--E i poveri? domandò una voce fioca e tremula.
+
+--I poveri, ribattè il sindaco stizzoso, i poveri... lavorino; vi dico
+che cento lire basteranno e saranno d'avanzo per farci battezzare e
+sotterrare. Intanto, sinchè non si fa la legge buona, cominciamo a
+levare gli abusi. Questo che abbiamo per le mani è uno. Noi abbiamo
+deciso di fare la strada al Fontanile per la Carbonaia: avete inteso
+che l'Intendente ha approvato il _deliberato_. So bene che c'è stato
+qualche semplicione a cui la volpe nera ha saputo inspirare degli
+scrupoli. Essi hanno protestato. Perchè hanno protestato? Ma! Hanno
+saputo addurre una sola ragione? Ah che! fandonie, scrupoli di mia
+nonna; c'è voluto un bel coraggio per mandare quegli spropositi a
+Zugliano. un bel coraggio! E cosa ci hanno ricavato? un bel fiasco
+fesso. Chissà cosa credevano di fare scrivendo all'Intendente.
+L'Intendente non ha nemmeno voluto occuparsene. Avete visto, ha
+mandato il ricorso a noi, perchè noi lo mettiamo nella carta straccia.
+Gli è ciò che faremo subito. Segretario, scrivete che il Consiglio «in
+odio ai reclamanti delibera» che?
+
+L'ultimo monosillabo del signor De Boni era motivato da una
+osservazione del segretario. Intesi la sua voce, divenuta dolcereccia
+e untuosa a dire:
+
+--Che il sor sindaco mi compatisca; ma la espressione non s'usa.....
+
+--E cosa si ha da mettere?
+
+--Si scrive «reiette tutte le opposizioni, eccezioni, e deduzioni in
+contrario delibera ecc... ecc... »
+
+E s'affrettò a soggiungere:
+
+--È poi in sostanza la stessa cosa.
+
+--Uff! sclamò il sindaco, mettete un po' quel che diavolo volete;
+l'uno o l'altro sgorbio per me è lo stesso,--fate il vostro
+mestiere. Noi dicevamo: delibera di mantenere in tutto e per tutto
+il suo primo deliberato e abilita la Giunta di andare al possesso
+del terreno detto la Carbonaia e di ridurlo allo scopo... allo
+scopo... in conclusione allo scopo che abbiamo detto...
+
+--Sopra descritto, suggerì il segretario.
+
+--Bene, avete finito? date qui che firmo subito.
+
+A questo punto vi fu una nuova interruzione. Intesi un mormorio
+confuso, poi, dopo una pausa, il sindaco a domandare aspramente:
+
+--Che c'è di nuovo? Qualcuno ci trova a ridire?
+
+La voce che aveva parlato per la prima ancora più tremula e più fioca
+rispose:
+
+--Ma, con buona licenza del sor sindaco, se mi si desse retta a me...
+
+--Fuori, fuori queste ragioni, avete delle altre opposizioni da
+mettere insieme alle prime? Parlate chiaro.
+
+--Mi perdoni il sor sindaco, ce n'ho... almeno mi pare che siccome la
+stagione è avanzata e per la strada del Fontanile adesso non ci sono
+fondi in bilancio, si potrebbe anche aspettare a dare un disgusto al
+sor curato...
+
+--È lui che vi manda?
+
+--Io dico il mio parere.
+
+--Già già... ma lo sappiamo; vi conosciamo da un pezzo,--e credete che
+c'importi molto il vostro parere?
+
+Il segretario entrò in mezzo con una proposta insidiosa.
+
+--Se Leonardo ha delle opposizioni da fare le formuli, io le scrivo...
+
+--Sicuro le formuli, senza indugio, che noi non siamo qui per suo
+comodo, le formuli,--ripetè in tuono sardonico il Sindaco.
+
+--Io non me n'intendo...
+
+--Eppure bisogna intendersene, aggiunse il segretario.
+
+--Andiamo andiamo, date qua, che firmi, replicò il Sindaco... egli non
+ha che delle minchionerie...
+
+--È una prepotenza, sclamò Leonardo.
+
+--Come? badiamo ve' alle parole, gridò il sindaco.
+
+--Oh la verità innanzi a tutto, disse più forte il coraggioso
+consigliere; sono vecchio e non ho più paura di nulla,--e vi dico
+che sono prepotenze. Io so che il paese ha molte obbligazioni a Don
+Luigi che ci ha sempre fatto del bene a tutti...
+
+Mentre il sindaco parlava io avevo a stento frenato la voglia di
+dargli sulla voce. La protesta di Leonardo aveva suscitato tutte le
+mie simpatie,--Io avevo seguito le sue parole con tutto il cuore. A
+questo punto non potei contenermi e gridai forte:
+
+--Bravo, così va detto.
+
+Figuratevi l'effetto di questa audacia inaudita.
+
+Seguì un cupo brontolio. Poi il sindaco si affacciò alla finestra. Era
+livido di collera.
+
+--Che intende dire lei? mi domandò.
+
+--Che Leonardo ha ragione, risposi ridendo.
+
+Il sindaco mi diè un'occhiata furiosa. Ma tacque. Il che dimostra che
+nonostante la sua riputazione di brutalità egli sapeva all'uopo anche
+essere prudente.
+
+Si ritirò e l'adunanza si sciolse.
+
+Il signor Bazzetta venne a riprendermi e mi chiese celiando per qual
+ghiribizzo avevo voluto contraddire il sindaco. Egli non sembrava
+malcontento della scenetta e mostrò un ingenuo rammarico che non
+avesse avuto altro seguito. Però si compiacque di avvertirmi con quel
+suo favorito fare misterioso di guardarmi dalla collera del signor De
+Boni.
+
+Visto che non riusciva per tal guisa al desiderato intento di
+impaurirmi mutò discorso e soggiunse:
+
+--Vedete che Don Luigi fa male ad incaponirsi a quel modo: abbia torto
+o ragione, la maggioranza non è per lui. Avete inteso, benedetto uomo,
+una perla d'uomo, lo ammetto; sono il primo a riconoscerlo,--ma
+caparbio, caparbio,--e per un uomo di chiesa non è conveniente.
+
+Non mi sentivo in vena di discutere e non volevo d'altra parte sentir
+maldicenze sul conto del mio ospite. Perciò mi sbrigai del molesto
+compagno senza troppe cerimonie e me ne tornai al Presbiterio dove,
+per colpa della mia distrazione, il riso s'era fatto _lungo_.
+
+Dacchè egli entrò in casa del curato, Aminta ed io divenimmo compagni
+inseparabili. I nostri due caratteri erano l'antitesi l'uno
+dell'altro: per questo andammo subito d'accordo. Egli trovava in me
+quello slancio e quell'arditezza che è l'inarrivabile ideale di tutte
+le indoli eccessivamente timide. Io mi acconciavo perfettamente del
+suo naturale buono, malleabile, della sua mente docile a tutte le mie
+fantasie. In tutte le amicizie vere e durature c'è sempre una volontà
+da una parte e una condiscendenza dall'altra. Non fo per dire, anzi lo
+ricordo ad onore dell'affetto di Aminta, la volontà che prevaleva era
+la mia.
+
+Don Luigi s'era accorto dell'influenza che io esercitava sopra il
+giovanotto. e, fin dai primi giorni, dandomi mezzo per celia, e mezzo
+sul serio, il vanto di un conquistatore di simpatie, aggiunse:
+
+--Voi potete renderci un grande servizio. Aminta è in età da dover
+scegliere definitivamente il suo sentiero per tutta la vita. Ora io
+temo la sua eccessiva arrendevolezza. Non vorrei che la riverenza o
+l'affezione che quel buon ragazzo mi porta, reprimesse, in cosa di
+tanta importanza, le vere inclinazioni del suo spirito, che egli mi
+facesse l'inutile e deplorevole sagrificio di tutta la sua
+esistenza. Credete voi che Aminta abbracci volentieri la carriera
+ecclesiastica?
+
+Risposi schietto:
+
+--Non credo.
+
+Don Luigi non solo non mostrò rammarico; ma parve invece rasserenarsi.
+
+--Ma, poverino, nessuno qui vuol fargli violenza, sclamò con una
+adorabile tenerezza.
+
+--Scandagliatelo voi per bene, disse poi, senza ch'egli s'avveda e
+sospetti che voi lo facciate per mio suggerimento. So che siete buon
+osservatore. E se scoprite la menoma ripugnanza a proseguire nella
+carriera, intrapresa per volontà altrui, rassicuratelo pure,
+rincuoratelo a manifestarmi i suoi desiderii,--e se ci sarà
+possibile, farò di tutto per contentarli.--Non vi faccia stupore il
+sentirmi così poco zelante nel procacciare proseliti alla chiesa
+militante. Nelle circostanze presenti io credo ch'essa abbia d'uopo
+piuttosto di soldati volonterosi che di un esercito sterminato. I
+tiepidi sono nella battaglia inciampo agli altri.
+
+Accettai l'incarico e mi posi senz'altro all'opera.
+
+Dal suo canto Aminta mi facilitò il compito con la sua piena
+confidenza, e col suo candore ammirabile.
+
+Egli mordette meravigliosamente a tutte le seduzioni che io, Satana
+tentatore, dal Tabor della mia fantasia, seppi fargli balenare innanzi
+alla mente abbagliata.
+
+Egli trovò che tutte le gioie della vita erano una ad una preferibili
+all'alto onore di divenire ministro di Dio.
+
+E non era solo vaghezza giovanile la sua, fascino improvviso e
+momentaneo. No; c'era in fondo in fondo al suo carattere qualcosa di
+irregolare, di esuberante che si può talvolta frenare, non mai
+sopprimere.
+
+Sorpresi sotto l'epidermide della sua timidezza quel germe fatale di
+malinconia da cui sbocciano le passioni violente.
+
+E non già ch'egli fosse corrotto: tutt'altro; non oso dire ch'egli
+fosse innocente se innocente è sinonimo d'ignoranza;--ma era
+certamente virtuoso. In altri termini egli lasciava il freno sul collo
+alla immaginazione, ma stringeva con un morso di ferro le proprie
+azioni. Era poi estremamente scrupoloso... A dieciotto anni egli
+serbava fede alla corta morale insegnatagli da Mansueta, povera
+sempliciona, indole tranquilla che era passata dall'infanzia alla
+vecchiaia senza fermarsi un istante nella giovinezza.
+
+Io lo condussi mano mano a raccontarmi tutte le sue battaglie, tutte
+le discipline con cui da parecchi anni puntellava la sua continenza.
+
+Destinato all'altare, egli sentiva l'obbligo d'esserne degno a
+qualunque costo.--Non capiva che ci potesse essere dei sacerdoti
+dissoluti. E non aveva mai pensato nello scabroso adempimento dei suoi
+doveri a una cosa molto più facile,--quella di emanciparsene.
+
+Fui io a fargli intravedere questa possibilità.
+
+La sua gioventù vi si abbrancò subito tenacemente.
+
+Mi ricordo di quando affrontai con lui il dilicato argomento
+dell'amore. Tremava dalla commozione.
+
+Per Aminta non esistevano donne,--ma bensì la donna, un essere
+collettivo, universale come il sole.
+
+Un sensualismo elevato a misticismo, per cui, negli anni della nostra
+adolescenza, tutti siamo passati e da cui la conoscenza della vita
+reale ci è venuto a levare.
+
+Ma Aminta non s'era mai trovato vicino a donne.
+
+Io lo avevo sorpreso colle confessioni di Rousseau, il più pericoloso
+ed il più corrotto dei moralisti: ma era allora tutt'altro che sicuro
+di ciò che leggeva in quel libro.
+
+Non poteva persuadersi che non fosse favola. E anche in questo sono
+stato io il primo ad illuminarlo.
+
+In breve dovetti accorgermi che invece di scandagliarlo l'avevo, come
+direbbe una bacchettona, pervertito.
+
+Un giorno feci la prova di dirgli;
+
+--Quando si torna in seminario?
+
+Aveste visto il suo sgomento! Come diventò smorto! Si strinse al mio
+braccio e mormorò:
+
+--O Emilio, che cosa terribile rientrare in quel carcere!
+
+Stetti qualche minuto ad osservarlo, poi gli dissi:
+
+--Non vuoi andarci più? vuoi che io ne parli a don Luigi?
+
+Mi saltò al collo e mi baciò con tanta effusione di riconoscenza che
+mi commosse fino in fondo alle viscere.
+
+--Credi che consentirà? mi domandò rannuvolandosi di nuovo.
+
+--Lo spero, risposi, per lasciare al buon curato intero il merito di
+dargli la grande novella.
+
+--Quando ne parlerai?
+
+--Oggi stesso....
+
+--No, oggi no: domani, ma che non ci sia io.
+
+Promisi di contentarlo.
+
+Ma quella stessa sera riferii al curato il tenore di quel nostro
+colloquio.
+
+Il buon prete mi strinse con effusione la mano e mi ringraziò così
+vivamente del servizio resogli che a dir il vero ne arrossivo un
+poco. Mi pareva disdicevole che il Signore ringraziasse Mefistofele
+d'avergli sedotto il suo Fausto.
+
+Ma come, ripensandoci poi, dovetti ammirare la profonda rettitudine,
+l'alta carità di quell'animo superiore!
+
+Era una mente troppo vasta per capire nello strettoio del fanatismo;
+egli vedeva le cose dall'alto e da lontano. Per lui la fede e
+l'abnegazione non era passiva obbedienza,--ma elezione volontaria: e
+tale la voleva negli altri.
+
+Aveva una frase sua per condannare le professioni forzate.
+
+Diceva:--l'olio di mallo va tutto in fumo.
+
+Egli aggiunse quella sera queste confidenti parole:
+
+--Io ho scelto volentieri questo mio stato: era il solo che si
+confacesse al mio carattere; l'ho abbracciato con trasporto come una
+tavola di salvezza per il mio spirito saturo del mondo.... Eppure....
+quanti errori non ho commessi!...
+
+Era la seconda volta che mi parlava di sè e sempre per accusarsi!
+
+--Noi abbiamo forse evitato molte disgrazie, mi disse poi.
+
+Noi si faceva questi discorsi passeggiando sotto il pergolato in
+attesa della cena.
+
+In uno dei tanti giri che facemmo, svoltando rapidamente levai a caso
+lo sguardo ad un finestrello mezzo nascosto nel fogliame di un melo
+tirato a spalliera: e mi parve di scorgervi una figura che si
+ritraesse frettolosa nell'ombra.
+
+Quel finestrello illuminava un corridoio che dalla sacrestia metteva
+all'appartamento di don Sebastiano.
+
+Mi venne il sospetto che il cupo vicecurato ci stesse ascoltando.
+
+E lo dissi a don Luigi.
+
+Si rabbuiò un momento; poi, data una crollatina di spalle:
+
+--Non monta, sclamò; in fin dei conti non facciamo nulla di male.
+
+Ciò era vero; ma i suoi sentimenti elevati, purissimi potevano
+essergli imputati a colpa da animi piccini.
+
+E, in ogni caso, egli si fidava troppo. Ci era là chi poteva dargli di
+grandi molestie, come si vedrà in seguito.
+
+Don Luigi era tanto contento quella sera, che non si diè pensiero di
+questo piccolo incidente e continuò il discorso.
+
+Mi scordai di riferirgli la promessa data ad Aminta.
+
+Però egli mi tradì subito involontariamente. Non sì tosto, rientrando
+in casa, ci imbattemmo nel giovinetto, gli corse incontro, lo prese
+sottobraccio e avviandosi verso lo studio, gli spiattellò senz'altro
+quanto sapeva sul conto suo, e si affrettò a rassicurarlo dichiarando
+che, essendosi incaricato del suo avvenire, non solo non intendeva
+fargli violenza, ma sentiva l'obbligo di aiutarlo a cercare una
+carriera che fosse interamente di suo genio.
+
+Infine Aminta mi fu riconoscente di avere precipitata questa
+spiegazione tanto temuta e così insperatamente gradevole.
+
+Dapprincipio il poveretto non osava quasi credere alle proprie
+orecchie: poi rimaneva interdetto: provava una terribile soggezione
+del suo successo.
+
+Passammo una gioconda, una deliziosa serata. Si fecero i più lieti
+pronostici e i più vari disegni per l'avvenire di Aminta.
+
+Anche Mansueta fu chiamata a intervenire nella conversazione. Ella, a
+dir il vero, ci teneva moltissimo alla ordinazione del nipote. La
+povera vecchierella non conosceva nel mondo nulla di più augusto che
+il rocchetto sacerdotale. Per lei i gradi ecclesiastici erano le
+anella di una catena che legava il mondo al paradiso e doveva finire
+in mano a Dio addirittura, Ma l'autorevole parere di don Luigi bastava
+a dissipare tutti i suoi scrupoli.
+
+Alla fine si risolvette che non si risolverebbe nulla prima di sentire
+anche il dottor De Emma,
+
+Chiarite così le cose, la vita al Presbiterio si fece più intima e
+confidente. Io, come intermediario, partecipavo alla gioia comune.
+
+V'era però una nube in tanta serenità, una nube minacciosa di arcane
+tempeste: il contegno di don Sebastiano.
+
+Era divenuto più molesto che mai nella nostra piccola comunione
+d'anime. Diveniva ogni dì più arcigno ed asciutto. Io che solo avevo
+il diritto di infischiarmene, gli avevo posto nome don Incubo,--ma
+m'inquietavo pei miei amici.
+
+Il vicecurato con don Luigi e con me non parlava mai neppure
+indirettamente di Aminta.
+
+Però era certo ch'egli era informato di ciò che succedeva,
+
+Mansueta ci aveva riferite alcune buie parole dette da colui riguardo
+al nipote, dalle quali si arguiva ch'egli disapprovava vivamente il
+progettato mutamento.
+
+Ma non badavamo troppo a lui.
+
+Uno di quei giorni venne il dottor De Emma, espressamente invitato da
+don Luigi, e si tenne al Presbiterio una specie di consiglio di
+famiglia al quale presi parte con voto consultivo.
+
+Il dottore si mostrò più impensierito che non avrei supposto della
+guerra dichiarata al sindaco per causa di Aminta. Fui non poco
+sorpreso allora delle sue visibili apprensioni, la cui causa rimaneva
+per me un mistero.
+
+Non potevo persuadermi che un uomo di posizione e di carattere tanto
+superiore e tanto indipendente si desse fastidio della malignità di un
+sindaco montanaro.
+
+Nè questa fu la sola stranezza che venne in quel colloquio ad eccitare
+la mia curiosità.
+
+Il signor De Emma non biasimò tuttavia l'appoggio dato ad Aminta e
+anzi riconobbe la necessità imprescindibile oramai di provvedere alla
+sua sorte e diede tutta la sua approvazione al progetto di fargli
+mutar professione.
+
+Per questo la sua scienza materialista si trovò mirabilmente d'accordo
+con la carità evangelica del buon prete.
+
+Ma quando si venne ad avvisare i nuovi disegni di educazione, le sue
+perplessità rinacquero.
+
+Don Luigi accennò ai pericoli a cui il giovinetto sarebbesi trovato
+esposto nella nuova sua condizione e si mostrò desioso di mettere la
+propria responsabilità al coperto di qualsiasi probabile insuccesso.
+
+--Se col desiderio di giovargli non riuscissimo che a fargli il male,
+disse, sarebbe imperdonabile. Se potessi seguirlo, proteggerlo, io
+son certo che il mio affetto supplirebbe alla esperienza che mi
+manca, ma cosa posso fare io di qua!....
+
+E si interruppe coll'esitanza di chi vuol essere capito a mezze
+parole.
+
+Il signor di Emma tentennò più volte il capo poi, dopo una pausa
+discretamente lunga:
+
+--Mio caro, vi parlerò francamente. Vi assicuro che sarei felicissimo
+di far io da guida ad Aminta nei suoi primi passi nel mondo; ma non
+posso direttamente interessarmi per lui senza mettere di nuovo a
+repentaglio la pace della mia casa. Quella donna benedetta si
+torturerebbe con chissà quali supposizioni....
+
+--Avete ragione, mormorò il curato chinando la testa.
+
+Non si toccò più il tasto delicato. Non riuscii a decifrare il senso
+di quelle parole; solo mi parve d'intendere che «quella donna
+benedetta» fosse la signora De Emma.
+
+Ma qual era la causa delle sue diffidenze rispetto ad Aminta?
+
+Qui stava il nodo della quistione.
+
+Alcuni giorni dopo credetti, per una fortuita circostanza, di essere
+sulla via di risolverla.
+
+La bella stagione è breve a Sulzena: sono poco più di tre mesi, dal
+primo fieno, in giugno, alla bacchiatura delle noci in settembre.
+
+Questo è l'ultimo raccolto e precede solo di poco il ritorno delle
+mandre dall'alpe.
+
+Alcuni giorni dopo scende da tutti i sentieri della montagna un
+malinconico concerto di squilli: si direbbe che si suoni a stormo
+contro il gran nemico, l'inverno.
+
+Poi succede un vasto silenzio; il gorgoglìo del torrente si fa più
+cupo, più roco: le vette vicine si mettono il cappuccio grigio:--e
+vien giù un'acqueruggiola diacciata che spicca dagli alberi l'ultime
+foglie, gli ultimi boccioli dischiusi alla fallace lusinga di un
+estremo sorriso di sole estivo.
+
+Qualche turchiniccia falda di fumo che si solleva quetamente è il solo
+segnale di vita che resti in quel morto paesaggio.
+
+Il mio ospite non aveva voluto consentire ch'io partissi e, veramente,
+era riuscito a trattenermi senza troppa fatica. Desideravo tanto di
+conoscere la vita montagnola nell'inverno: non potevo augurarmi
+occasione migliore di soddisfare il mio capriccio.
+
+Poi ci avevo preso gusto a tutto quello strano viluppo di casi in cui
+mi ero imbattuto. Mi pareva di partecipare a uno di quei fantastici
+romanzi tedeschi sul fare del _Wilhelm Meister_, dove i più gravi
+avvenimenti si succedono e si accumulano sotto le apparenze di una
+quiete profonda. E lasciavo che giorno per giorno si accumulassero
+nella mia mente queste memorie con una delizia che dispero di
+trasfondere nell'animo dell'amico lettore (seppure ho dei lettori
+). Ohimè i sentimenti che allora provavo così intensi, stesi sulla
+carta si mutano in vecchio e gelido convenzionalismo! Gli è che in
+molte cose si sente tutti ad un modo.
+
+Il cattivo tempo mi aveva costretto ad interrompere i miei studi dal
+vero.
+
+Passavo le ore a discorrere con quei di casa oppure nella mia stanza,
+davanti alla finestra a guardare giù distrattamente in fondo alla
+valle dove, talvolta squarciandosi la densa cortina di vapori che
+chiudeva l'orizzonte, vedevo le campagne lontane dipinte a mille
+colori dal raggio del sole autunnale.
+
+Finalmente s'era deciso che Aminta sarebbe entrato al liceo e don
+Luigi aveva pensato di collocarlo presso un professore di Novara suo
+conoscente, perchè lo preparasse all'esame di ammessione. Il tempo
+stringeva; e dovetti, con vivo rammarico, separarmi dal mio novello
+amico.
+
+Il curato lo condusse egli stesso al suo posto. Partirono una mattina
+verso la metà di settembre.
+
+Io, schivo di prolungare la tortura delle separazioni, preferii
+salutarlo e rimanere a Sulzena.
+
+Piovve tutto quel giorno.
+
+Per ingannare il tempo mi diedi a frugare nello studio e sfogliare gli
+antichi registri della parrocchia.
+
+Le generazioni di Sulzena sfilarono davanti a me:--poche stirpi che si
+riproducono e moltiplicano attraverso i secoli sullo stesso ceppo come
+gli abeti delle loro montagne. Sempre gli stessi cognomi coi nomi di
+battesimo che si ripetono alternati da nonno a nipote, per cui si
+direbbe che lo stesso uomo riapparisca a intervalli.
+
+Alcuno scompare per sempre, non si sa se spento o emigrato,--tal altro
+riappare dopo un lungo tratto--come lo Strona.
+
+Che misterioso fascino ho provato a ripassare quelle genealogie
+d'ignoti!
+
+Passai molte ore in questa singolare rivista.
+
+Un accidente venne a distrarmene.
+
+Levando uno dei volumi, ne avevo smosso una fila nella scanzia, che,
+ad un tratto rovinò a terra.
+
+Nel chinarmi a raccoglierli, vidi che era caduta coi libri anche una
+scatola di latta e giaceva a terra scoperchiata e capovolta.
+
+Conteneva dei ricordi: una fettuccia tricolore, una palla di fucile,
+un mazzolino di fiori appassiti, un piccolo volumetto di Tacito,
+stampato a Parigi nel 1665, logoro e spiegazzato agli angoli,--e
+finalmente un piccolo astuccio di velluto turchino sbiadito.
+
+La coscienza mi avvertì che stavo per commettere un abuso di
+confidenza e il mio primo pensiero fu di raccogliere quelle reliquie e
+di rinchiuderle senza guardarle. Ma fidatevi degli artisti: essi sono
+avvezzi a coonestare, col pretesto di studiare il mondo, le più
+indiscrete curiosità. Non potei resistere alla tentazione.
+
+Apersi l'astuccio, e, immaginatevi la mia sorpresa, ci trovai il
+ritratto in miniatura di una ballerina nel suo costume di teatro.
+
+Era una figura di singolare bellezza; un visino diciottenne, delicato,
+pallido, assottigliato dal dolore o dalle infermità, un'aria di bontà
+capricciosa, una soave fierezza di fanciulla viziata.
+
+Una corona di rose bianche le cingeva il capo da cui scendevano lunghi
+riccioloni di capelli biondi: altre rose le inghirlandavano la vita
+sottile e ornavano il gonnellino azzurro.
+
+Ella rassomigliava a qualcuno che io conosceva: ma non sapevo a chi.
+
+Ero tanto assorto cogli occhi sul ritratto, a frugare nella mia
+memoria per evocare al confronto tutte le fisonomie femminili che
+avevo prima vedute,--che non mi accorsi della presenza di Mansueta, se
+non quando la sentii esclamare:
+
+--Oh il ritratto di Rosilde che credevo avere perduto! Dove l'aveva
+cacciato?
+
+Rosilde, la madre di Aminta! Diffatti ella aveva i suoi lineamenti.
+
+--Vostra sorella era ballerina! domandai.
+
+--N'è vero che disgrazia? sclamò la buona donna tentennando
+dolorosamente la testa,
+
+E soggiunse:
+
+--La poveretta non ce n'ebbe colpa: ma ha pur fatto una dura
+penitenza.
+
+Si capiva dall'intonazione delle sue parole che ella voleva un gran
+bene alla sorella e che sentiva il bisogno di scagionarla di una cosa
+che a lei montanara e devota doveva parere una enormità: essere
+ballerina!
+
+Ho notato che l'avversione per la gente da palcoscenico è maggiore
+nelle classi inferiori che non sia nelle superiori.
+
+Un artista di teatro può lusingarsi di essere ricevuto a Corte, non
+sarà mai rispettato nella casupola di un campagnolo.
+
+--Non credo, continuò Mansueta, che Rosilde fosse contenta di quel suo
+stato; l'aveva scelto a fine di bene... ma pur troppo, farina del
+diavolo va tutta in crusca.
+
+--Com'è andata? domandai.
+
+La donna era per lo meno tanto desiderosa di farmi le sue confidenze
+quanto io di ascoltarle.
+
+
+
+
+STORIA DI ROSILDE.
+
+
+«Noi siamo di Castelletto sulla riva destra del Ticino.
+
+«Nostro padre faceva il pescatore, il barcaiuolo tra Sesto Calende e
+il nostro paese e un po', come tutti dalle nostre parti, il
+contrabbando di tabacco.
+
+»Coi suoi guadagni stentava a mantenerci; la famiglia non era grande;
+ma non c'erano altri uomini; la mamma era da parecchi anni sempre
+ammalata, io avevo il mio da fare per assisterla e sbrigare le
+faccende di casa: mia sorella era una bambina,
+
+»Noi eravamo molto poveri e molto disgraziati; certe volte d'inverno
+restavamo delle giornate intiere senza pane e senza fuoco.
+
+»Con tutto ciò il povero papà era un uomo di buon umore: pigliava in
+santa pace le miserie che Dio gli mandava e portava la sua croce senza
+tirar mai un lamento.
+
+»Quando non faceva freddo, e c'era un po' di polenta in casa, e il
+male dava un po' di tregua alla mamma, egli diventava subito allegro e
+ci faceva ridere colle sue storielle e le sue barzellette.
+
+»Egli andava matto per il suono e per il ballo. Era stato soldato di
+Napoleone e musicante di reggimento; egli sonava il clarinetto in
+guisa da far stordire. Lo venivano a cercare da molte miglia lontano
+per tutte le sagre dei dintorni e non si faceva festa senza di lui;
+era conosciuto per questo da tutte le due parti del Ticino collo
+stranome di _suonatore_.
+
+»In casa, tutte le ore che gli restavano, le dedicava alle sue
+arie. Nei molti paesi dov'era stato, in Francia, in Spagna nei paesi
+tedeschi, avea imparato molte maniere di balli, e la domenica, dopo
+vespero, ce ne insegnava qualcuno.
+
+»Con me era fatica buttata; non ho mai saputo ballar bene una
+monferrina; poi non mi piaceva. Ma la Rosilde somigliava a lui in
+tutto ed anche nella sua passione: imparava a meraviglia tutte le
+riverenze, e gli scambietti e le giravolte e il papà si sfaceva dalla
+contentezza a vederla. Poverino, se avesse potuto prevedere
+l'avvenire! Già il curato lo diceva che quel gran ballare doveva
+portarle disgrazia. Ed ha indovinato veh!
+
+»Tutti ne facevano le meraviglie e correvano a guardarla quando
+saltellava davanti all'uscio di casa.
+
+»Una volta passò di là un gran signore, il marchese di Morzate,--stava
+a Milano e aveva qualche possesso vicino a Castelletto.
+
+»Si fermò cogli altri e al fine della sonata si fece innanzi e regalò
+a mia sorella un pugno di monete d'argento.
+
+»Da quel giorno in poi il marchese tutte le volte che capitava in
+paese non mancava mai di venirci a trovare, faceva ballare la Rosilde,
+la guardava a bocca aperta e le dava sempre qualche cosa.
+
+»Era un brav'uomo, ma avrebbe potuto farci carità migliore.
+
+»Malgrado la sua età avanzata era anche lui, come il babbo, caldo per
+la danza e anzi dirigeva e sopraintendeva la scuola di ballo di
+Milano.
+
+»Cominciò col proporre a papà di collocarvi la Rosilde; poi insisteva
+sempre su questo progetto e diceva che ella avrebbe fatto fortuna e ci
+avrebbe potuti aiutare tutti.
+
+»Ma il papà tenne duro e non volle mai acconsentire. Egli era
+lusingato dall'offerta, ma l'idea di separarsi dalla Rosilde, che era
+tutto il suo solazzo, gli ripugnava. Conosceva abbastanza il mondo per
+temere i pericoli. Rispondeva:--non bisogna mutare un piacere in
+professione.
+
+»Dio lo benedica per le sue buone intenzioni e magari ce lo avesse
+lasciato più a lungo!
+
+»Ma dovevano capitare tutte a noi.
+
+»Ogni anno crescevano le nostre avversità.
+
+»Le malattie della mamma si facevano sempre più gravi, e finalmente la
+resero paralitica di tutte e due le gambe.
+
+»Ella era in questo stato da parecchi anni, quando il Signore volle
+inviarci la prova più terribile.
+
+»Una notte di inverno,--una notte che pareva la fine del mondo,--il
+vento faceva traballare la nostra casuccia dalle fondamenta. Il papà,
+come spesso accadeva, era fuori; io non potevo dormire, ero inquieta
+più delle altre volte. Tutto ad un tratto in un momento che il vento
+era queto intendemmo due schioppettate dall'altra riva del
+fiume. Diedi un balzo sul letto; Rosilde che dormiva con me mi si
+avviticchiò alla vita: tutte due avevamo un gran batticuore. Anche la
+mamma si svegliò e disse: _Libera nos Domine_. Pareva ce l'avessero
+detto, che quei colpi erano diretti contro di noi!
+
+»La mattina dopo, il fiume correva grosso e torbido e noi due ritte
+sulla via tenendoci per mano piangevamo dirottamente senza chiederci
+il perchè. Il babbo non era tornato.
+
+»Verso mezzodì due pescatori ci ricondussero la nostra
+barca. L'avevano trovata fitta capovolta in un banco di sabbia.
+
+»La disgrazia oramai era certa.
+
+»Diffatti seppimo quella stessa sera che avevamo perduto il nostro
+povero padre. Sorpreso dai doganieri austriaci mentre stava scaricando
+del tabacco, aveva tentato di fuggire ed era riuscito a prendere il
+largo. Ma essi gli avevano fatto fuoco addosso e pur troppo le due
+fucilate da noi intese non avevano fallito il segno...
+
+»Mio caro signore, pensi un po' alla miseria in cui ci
+trovammo. Oramai erano più i giorni di fame che quegli altri. Io
+facevo qualcosa, quel poco che potevo; aggiustavo reti, lavoravo in
+campagna, filavo, tutto ciò che mi si offriva,--ma ci voleva altro! La
+povera mamma gemeva dì e notte che era uno strazio a sentirla,--e non
+poterla soccorrere!...
+
+»Come abbiamo potuto tirare innanzi non lo so: se non siamo morti
+tutti e tre quell'anno gli è che non era la nostra ora.
+
+»L'estate seguente venne il marchese a Castelletto, chiese di noi e
+passò a trovarci.
+
+»Egli parlò di nuovo della scuola di ballo per la Rosilde: disse che
+non bisognava farle perdere uno splendido avvenire; che ella poteva
+diventare la nostra Provvidenza, che intanto egli avrebbe pensato a
+lei ed anche alla mamma. Insomma tanto fece, tanto promise che noi non
+si sapeva cosa rispondere.
+
+»Tuttavia la mamma esitava a dir di sì.
+
+»Rosilde allora saltò su a dire che voleva andare, e ci fe' stupire
+colla fermezza della sua risoluzione. Aveva poco più di dieci anni.
+
+»--Brava, esclamò il marchese tu hai più senno di tutti. Se tua mamma
+si ostina a dir di no, peggio per lei.
+
+»Egli ci fece poi ripetere le sue offerte e le sue esortazioni dal
+sindaco e da altri signori del luogo tantochè la mamma si decise alla
+fine un po' per le ragioni che coloro le dicevano, e un po' per quelle
+che la miseria le suggeriva, di arrendersi.
+
+»Rosilde andò quello stesso anno a Milano. Il buon marchese fu di
+parola, si adoperò per lei e cominciò a mandare una piccola pensione
+mensile.
+
+»Passarono così cinque anni.
+
+»Rosilde veniva l'estate a passare con noi qualche settimana.
+
+»Ella si faceva grande e bella,--ma scommetterei che non era
+contenta. Appena arrivava a casa, smetteva i suoi abiti signorili per
+vestire più dimessamente alla nostra foggia: parlava poco e sempre
+malvolentieri della sua vita di Milano e si sarebbe detto che volesse
+dimenticarla e farla dimenticare. Poi ci pativa tanto a lasciarci. Non
+si lagnava, simulava indifferenza,--ma di notte piangeva e io trovavo
+l'indomani il guanciale bagnato dalle sue lagrime.
+
+»Ella non era nata per quel mestiere.
+
+»Un'altra, che fosse stata di quella razza, al suo posto si sarebbe
+leccate le dieci dita.
+
+»Il marchese le voleva bene come ad una figliuola; la faceva tenere
+come in uno scatolino. dentro alla bambagia: avesse desiderato delle
+cose, egli non le raccomandava che di chiederle. Preveniva tutti i
+suoi capricci, anche quelli che non aveva.
+
+»Ma dopo cinque anni mancò improvvisamente. Dopo la sua morte mia
+sorella venne a casa e ci si disse che aveva risolto di cominciare la
+sua carriera libera, e che aveva già trovato una scrittura per un
+teatro di Venezia.
+
+»Quella volta ci lasciò con minor rincrescimento, e baciando la mamma
+le disse: allegra, che d'ora innanzi non vivrai più di elemosina, ma
+di quello che guadagnerò io.
+
+»Ma la mamma, dopo tanti anni di agonia miracolosa, chiuse gli occhi
+poco dopo, e Rosilde non ebbe la consolazione di poterla soccorrere in
+nulla.
+
+»La povera fanciulla se ne accorò talmente che cadde malata e, come
+seppi poi, corse pericolo di morte.
+
+»Io, rimasta sola, entrai al servizio d'una famiglia in Arona.
+
+»Rosilde appena lo seppe venne a cercarmi e volle a tutti i patti che
+andassi a stare con lei.
+
+»Quest'atto di amorevolezza mi fu caro in quei tristi momenti.
+
+»Avevo quindici anni più di lei ed ero tutta contenta di farle da
+madre.
+
+»Mi menò a Venezia, e, dopo qualche settimana a Trieste, dove le
+avevano fatta una scrittura molto grossa.
+
+»Dapprincipio tutto andava come un arcolaio. Si viveva insieme, si
+stava bene, ci si consolava a vicenda, e si parlava de' nostri poveri
+morti.
+
+»Ma pur troppo la nostra quiete non durò a lungo.
+
+»La professione di Rosilde non è fatta per star tranquilla.
+
+»Appena ella fu conosciuta, diventò di tutto il mondo meno che mia.
+
+»Dapprincipio l'accompagnavo al teatro, l'aiutavo a vestirsi.
+
+»Ma cominciò una processione di signori che venivano a farle
+complimenti e parlavano Dio sa come,--in presenza mia, non mi
+guardavano neanco come una serva, peggio come un cagnolino.
+
+»La buona Rosilde ci pativa più di me e si dava una gran pena di
+avvertirli e di dire a tutti: questa è mia sorella e di farmi
+rispettare. Ma ogni volta s'era da capo. Io mi sentivo sempre più
+spostata in mezzo a quella confusione di insolenti, di facchini, di
+screanzati, di corde, di tele, di stracci, di lumi, di urli, di
+diavolerie d'ogni specie.
+
+»Sicchè fu Rosilde stessa a consigliarmi di rimanere in casa. Ed io
+acconsentii di buon grado.
+
+»Ma anche là cominciavano a venire seccatori a tutte le ore della
+notte e del giorno.
+
+»Non potei trattenermi dal fare qualche osservazione a mia sorella; ed
+ella mi rispose con rincrescimento che non poteva metterli alla porta,
+e che s'usava così e che era una necessità del suo mestiere.
+
+»--Ebbene, mi arrischiai a dire, pianta lì il mestiere e vieni via.
+
+»--Eppoi? mi rispose; oramai non potrei adattarmi a fare delle
+privazioni e non so far altro che ballare. Questa è la mia vita,
+benchè non sia molto bella.
+
+»Quanto a bella non l'era davvero; far della notte il giorno, mangiar
+quando gli altri dormono, andar a letto quando gli altri s'alzano: e
+sempre la casa piena di gente, un andirivieni continuo,--oh che
+vitaccia, che vitaccia!
+
+»Dopo due mesi già non ne poteva più. Ero afflitta, irritata; mi
+arrabbiavo, piangevo sempre. Mi pareva di essere in un ospedale
+di matti, e qualche volta peggio, all'inferno addirittura.
+Quell'abbondanza mi era uggiosa, ero disgustata di tutto, desideravo
+con tutto il cuore la povertà, le nostre afflizioni, la nostra casetta
+in cui almeno si poteva gemere in pace, pregar Dio, mentre là.....
+
+»Ero sempre imbronciata con tutti e anche con la povera Rosilde, che,
+ne sono sicuro, si sarebbe fatta in pezzi per contentarmi. Ed io ero
+spesso cattiva con lei, la strapazzavo.
+
+»Finalmente presi l'unica risoluzione che mi fosse concessa: tornare
+al mio paese.
+
+»Mia sorella non oppose la menoma resistenza, non tentò neppure un
+minuto di distogliermi.
+
+»Non già che non le rincrescesse, ma s'era accorta di quel che pativo
+e, come sempre, ella non pensò a sè stessa.
+
+»Mi disse soltanto: va bene, fa come vuoi,--ma con una voce che mi
+straziò il cuore. Povera ragazza!.....
+
+»Gli ultimi tre giorni che rimasi con lei non volle sentir parlare di
+teatro, si diede per indisposta, si chiuse in casa con me, mi colmò di
+tenerezze, di premure; ricordò colle lagrime agli occhi, col più vivo
+rammarico la nostra vita d'una volta a Castelletto. E non disse mai
+una parola per trattenermi. Anzi l'ultimo dì sopraffatta dalla
+commozione e dal dispiacere di lasciarla, essendomi mostrata disposta
+a smettere il mio progetto mi buttò le braccia al collo, posò la
+faccia sulla mia spalla e mi disse singhiozzando:
+
+»--No, va, va, mia buona Mansueta.
+
+»L'indomani mattina prima della mia partenza mi voleva dar tutto il
+denaro che teneva, parecchie centinaia di lire.
+
+»Ma io non presi che quanto mi occorreva per il viaggio.
+
+»Non insistè: però mi accorsi che questo mio rifiuto le faceva pena
+più di tutto il resto.
+
+»--Tu non vuoi accettar nulla da me, sclamò.
+
+»E mi diè un'occhiata che mi penetrò fin nell'anima.
+
+»Avesse ella indovinato il mio pensiero? Lo devo dire, quel suo denaro
+mi pareva guadagnato a scapito della salute eterna.
+
+»Mi accompagnò sino al battello. Oh come volentieri l'avrei menata via
+con me!
+
+»E dopo come mi sono pentita di averla abbandonata così!
+
+»Quando fui al paese, che avevo tanto desiderato, tutto mi parve
+triste, insoffribile non pensavo che a lei, non potevo consolarmi
+della sua lontananza. Mi chiedevo ad ogni momento: cosa fa adesso?--e
+mi pareva che avrei dovuto essere al suo fianco per proteggerla, per
+assisterla.....
+
+»La donna che mi aveva ospitato biasimava continuamente quel che avevo
+fatto. Ed io cominciava sul serio a desiderare di ritornare un dì o
+l'altro con Rosilde.
+
+»Ma in quel turno ella mi annunziò che partiva per Londra.
+
+»Alcuni giorni dopo una vecchia signora di Arona mi collocò presso Don
+Luigi, suo nipote, il quale da poco erasi qui fissato.
+
+»Fu una vera fortuna per me: non potevo augurarmi un posto
+migliore. In confronto di quanto avevo provato mi pareva un paradiso.
+
+»Solo mi angustiava il pensiero di Rosilde.
+
+»Da principio ella mi scriveva spesso delle lunghe lettere, in cui
+parlava di me e del nostro paese.
+
+»Di sè, della sua condizione,--mai una parola.
+
+»Seppi da uno di Zugliano che tornava dall'Inghilterra che ella aveva
+là incontrato, che tutti parlavano bene di lei.....
+
+»Ma le sue lettere erano piene di malinconie.
+
+»Poi tutto ad un tratto cessarono.
+
+»Per molti mesi non ebbi più notizie di lei. Le feci scrivere da Don
+Luigi parecchie volte, non ebbi risposta.
+
+»Una sera, erano quasi tre anni che ci eravamo lasciate a Trieste,
+l'inserviente comunale mi venne a dire che mi recassi appena avessi
+potuto a Zugliano in casa di certo dottor de Emma, giunto colà in quei
+giorni, dove c'era una signora la quale desiderava parlarmi.
+
+»Ci andai l'indomani stesso: trovai presto la casa del signor de Emma
+di cui tutti facevano un gran parlare. E quale non fu la mia sorpresa
+appena entrato di trovarmi fra le braccia della mia Rosilde che
+piangeva, rideva e mi baciava tutt'insieme.
+
+»Ma, Vergine benedetta, com'era ridotta! Scarna, patita! bianca come
+una statua.
+
+»Mi disse che aveva fatto una gran malattia, che ora stava meglio e
+che i signori De Emma avevano voluto condurla con loro perchè potesse
+ristabilirsi.
+
+»Il dottor De Emma, lei lo conosce, aveva sposato un'inglese pochi
+mesi prima, Li conobbi tutte due, furono cortesi con me e m'invitarono
+a recarmi spesso da loro a trovar la sorella.
+
+»Ci andava tutte le settimane il giorno del mercato.
+
+»Rosilde era sempre infermiccia, anzi in capo a qualche mese mi parve
+che peggiorasse. Avrei giurato che avesse dei dispiaceri. Notai che la
+signora De Emma aveva cambiato con lei; era garbata, ma fredda e come
+diffidente. Anche il dottore era molto più riservato di prima.
+
+»Da Rosilde non si poteva cavar nulla, Soltanto si mostrava più
+impaziente di guarire, e di riacquistare le forze. Le quali pur troppo
+non venivano.
+
+»Mi diceva:
+
+»--Bisogna che mi aggiusti.
+
+»Ma non spiegava le sue intenzioni, quel che volesse fare, forse non
+lo sapeva nemmanco lei. Non parlava mai del suo mestiere.
+
+»Passò così l'inverno.
+
+»Una sera tardi, del mese d'aprile, io stavo poco bene ed ero già in
+letto: Don Luigi era fuori. Sento bussare alla porta di strada. Mi
+vesto, corro ad aprire. E trovo Rosilde in uno stato da far pietà che
+appena poteva reggersi in piedi. Aveva trovato uno del paese e s'era
+fatta accompagnar da lui.
+
+»Mi dice:
+
+»--Ti conterò poi; intanto dammi, se puoi, ricovero per questa notte.
+
+»--Ma che t'è accaduto? domando.
+
+»--Nulla!
+
+»--Che t'han fatto?
+
+»--Nulla, sono stanca.
+
+»La misi in letto: e ci rimase una settimana con una febbre
+spaventevole.
+
+»Dopo migliorò, e potè alzarsi. Era anche abbastanza serena di mente.
+
+»Ma non volle mai dire il perchè avesse lasciato così precipitosamente
+la casa De Emma. Tuttociò ch'io seppi da lei fu ch'ella non voleva
+essere di peso a quei signori, di cui però parlava di rado ma sempre
+con grande rispetto.
+
+»Una cosa mi fe' meraviglia.
+
+I signori De Emma non mandavano mai a chiedere di lei. Seppi però che
+il dottore s'informava indirettamente da gente del paese della sua
+salute.
+
+»Io però avevo subito capito che la causa di tutto era la signora e
+che il dottore era costretto a usar dei riguardi per non farle
+dispiacere.
+
+»Col progredire della buona stagione mia sorella si riebbe
+perfettamente.
+
+»Scomparvero affatto anche quelle infermità che aveva portato
+dall'Inghilterra. Ridiventò forte, bella come da molti anni non
+l'aveva più veduta.
+
+»Fiorivano le rose nell'orto e rifiorivano anche le sue guancie.
+
+»Povera ragazza, non aveva ancora vent'anni: era ben giusto che
+paresse giovane!
+
+»Nei momenti di buon umore era tutto il babbo; allegra, vispa, una
+vera faina.
+
+»Scorrazzava come lei ora per la montagna.
+
+»Soltanto qualche volta mi diceva:
+
+»--Oh se potessi restar sempre qui con te.
+
+»Io non sapevo risponderle, perchè malgrado le buone intenzioni del
+padrone, capivo che Rosilde non poteva dimorare a lungo in questa
+casa.
+
+»Il pensiero di dovermi separare nuovamente da lei mi accorava: si
+viveva così bene insieme: non potevo rassegnarmi a vederla riprender
+quel suo diabolico mestiere.
+
+»Ella non ne parlava mai: pure cosa avrebbe dovuto fare? la serva come
+me, essa allevata in tanta delicatezza?
+
+»Mulinavo dì e notte per aggiustarla in qualche modo. Ma, fra me e me,
+a lei non dicevo mai nulla.
+
+»E per circa tre mesi ella non pareva accorgersi dei miei fastidi, e
+non si dava punto pensiero dell'avvenire, proprio come nostro padre
+buon'anima.
+
+»Cantava tutto il dì come un passero, era una consolazione a sentirla,
+tanto che delle volte mi attaccava il suo buon umore e vergognandomi
+de' miei dubbi, dicevo fra me:
+
+»--La Provvidenza penserà lei alla povera Rosilde.
+
+»Non so perchè cambiò tutto ad un tratto.
+
+»Una mattina entro nella sua stanza e la trovo seduta sulla sponda del
+letto, col viso tutto sconvolto, pallida come un cadavere che piangeva
+dirottamente.
+
+»Gli feci mille domande, non mi disse altro se non che non si sentiva
+bene.
+
+»Poi, dopo il primo momento, si ricompose e fe' di tutto per dissipare
+le mie inquietudini. Mi assicurò che l'era passato, che stava bene, ma
+vedevo che non era vero. Per quanto si sforzasse, non riusciva a
+celarmi una grande tristezza che la opprimeva.
+
+»Per quattro giorni io la vidi abbuiarsi sempre più,--e al quinto
+scomparve senza dir nulla.
+
+»Eravamo alla metà d'agosto, al dì dell'Assunta.
+
+»Non venne al vespro in chiesa dove aveva promesso di raggiungermi.
+
+»Entrando in casa non la trovai più e m'accorsi ch'ella aveva portato
+con sè alcune delle sue vesti.
+
+»Ne chiesi ai vicini se nessuno l'aveva veduta: ma dopo molte ricerche
+notai che la porticina dell'orto era aperta: Rosilde era senza dubbio
+discesa nella valle per di là.
+
+»La cercammo dappertutto: andai io fino a Castelletto. Non potei venir
+in chiaro di nulla,
+
+»Don Luigi ne fu afflitto quanto me.
+
+»Non potemmo saper nulla più fino al marzo successivo, una domenica
+che capitò qui il signor De Emma a pregarmi di seguirlo fino ad un
+cascinale presso Zugliano. dove Rosilde era a letto malata gravemente.
+
+»Il dottor era un antico amico di Don Luigi e, dopo la partenza di
+Rosilde, veniva sovente a trovarlo.
+
+»Le avevo parlato tante volte di mia sorella, ma egli non mi aveva mai
+detto di sapere dove fosse.
+
+»Eppure io sono convinta che conosceva da parecchio tempo la sua
+dimora. E dev'essere stato lei a pregarlo di avvertirci.
+
+»La poveretta si vergognava di una disgrazia che l'era accaduta.
+
+»Andai col dottore e giunsi con lui a una catapecchia miserabile in
+mezzo alla campagna dove trovai la mia sventurata sorella disfatta in
+modo da far compassione alle pietre.
+
+»Aveva avuto un figlio il giorno prima,--ed era così mal ridotta dalla
+sua antica infermità al cuore, che l'era tornata con maggior forza, e
+dagli strapazzi d'ogni maniera sofferti che, come mi avvertì una
+vecchia che l'assisteva, correva serio pericolo.
+
+»Quando la povera cristiana mi vide vicino al suo letto mi buttò le
+braccia al collo e pianse per quasi un'ora di seguito.
+
+»Appena potè parlare, mi contò la sua triste storia,
+
+»Seppi allora che tutto il male veniva dal signor De Boni.
+
+»Questo poco di buono l'aveva incontrata a Zugliano, dove allora egli
+andava spesso a trovare suo padre. L'aveva inutilmente perseguitata in
+tutti i modi.
+
+»Le sue molestie avevano continuato anche quando ella era venuta a
+star qui con me; ed ella era per un pezzo riuscita a tenerlo al
+dovere.
+
+»Ma alla fine quel demonio era venuto a capo dei suoi infernali
+disegni e da sette mesi la torturava. Non so per quale malefizio colui
+aveva potuto imporsi alla volontà di mia sorella.
+
+»Mi narrò queste cose singhiozzando per il dolore e per la vergogna, e
+finì col supplicarmi di compatirla.
+
+»Si figuri un po': non potei far altro che piangere con lei.
+
+»Mi sedetti al suo capezzale, e per tre giorni e tre notti non staccai
+gli occhi da quel suo volto distrutto, pregando il Signore di non
+togliermela così presto.
+
+»Egli non ha voluto esaudirmi.
+
+»Io la vidi consumarsi come una candela.
+
+»La terza notte si riscosse da un grave letargo in cui era caduta, mi
+prese la mano con forza, mi chiese di Don Luigi e mi manifestò il
+desiderio di vederlo.
+
+»Il mio padrone era stato diverse volte a chieder notizie: ma il
+dottore non aveva mai permesso che egli entrasse nella camera di
+Rosilde.
+
+»Ella mi pregò allora con tanta insistenza che non ardii ricusarle
+questo suo forse ultimo desiderio e appena giorno salii di corsa fin
+quassù e indussi il curato a venire con me dalla morente.
+
+»Appressandosi alla cascina dove giaceva Rosilde intendemmo il suono
+di voci concitate.
+
+»Nella camera di Rosilde c'era il signor De Boni, ed entrando lo udii
+che diceva:
+
+»--Tu non vuoi darmele, ebbene le prenderò da me.
+
+»E aggiungeva due o tre bestemmie spaventevoli.
+
+»Pareva un furioso scappato dall'ospedale: metteva tutto sossopra,
+rovistando entro i mobili come per cercarvi qualcosa che molto gli
+premesse di avere.
+
+»E Rosilde invano cercava di distoglierlo dal suo violento proposito,
+e gridava e lo scongiurava.....
+
+»La Provvidenza ci aveva mandati in buon punto.
+
+»Al nostro arrivo Rosilde sorrise di gioia e arrovesciò il capo stanco
+sul guanciale ch'io credevo spirasse.
+
+»Ma ella ritornò in sè; e stese la mano a Don Luigi mormorando:
+grazie! siete venuto, siete buono!
+
+»Poi dopo qualche momento si volse a me e indicandomi il signor Angelo
+che si rodeva in un cantuccio d'essere stato sorpreso in così bestiale
+furore, mi disse con un filo di voce interrotto dal rantolo:
+
+»--Costui voleva togliermi delle carte che mi preme di mettere al
+sicuro. Prendi, sorella, eccoti la chiave di un cassetto che troverai
+in fondo all'armadio; aprilo e levane un involto che esso contiene.
+
+»Obbedii.
+
+»Rosilde soggiunse:
+
+»--Conservale con cura, esse sono la fortuna della mia creaturina. Suo
+padre, là il signor Angelo, sarebbe capace di rinnegarlo ed è bene che
+tu possa provargli all'occasione i suoi doveri. Bada Mansueta di non
+lasciartele uscire di mano.
+
+»Il signor De Boni mi guardava in guisa che pareva volesse mettere in
+pezzi me e le earte che tenevo in mano.
+
+»Se non ci fosse stato presente Don Luigi credo non l'avrei passata
+troppo liscia.
+
+»Ma colui è uomo che pensa sempre troppo bene ai casi suoi e sa sempre
+frenare il suo furore quando questo può essergli dannoso.
+
+»Vedendo che non c'era da farla franca, diè una crollata di spalle ed
+uscì sagramentando da far traballare la casa.
+
+»Con questa bella grazia egli piantò là quella povera martire che
+moriva per causa sua.
+
+»Essa non lo trattenne.
+
+»Quando fu uscito si rasserenò; trasse un lungo sospiro. E sorrise di
+nuovo.
+
+»Ci fe' segno di sedere vicino al letto: ci prese le mani e ci
+guardava con grande tenerezza. Non poteva parlare. Era alla fine de'
+suoi patimenti.
+
+»Di lì a poco sopraggiunse il dottore che fu spiacevolmente sorpreso
+di trovare colà don Luigi:
+
+»Ma Rosilde chinò leggermente la testa e sussurrò a fior di
+labbra:--son io.....
+
+»Poi nessuno parlò più.
+
+»L'agonia era cominciata.....»
+
+Mentre Mansueta raccontava io aveva tenuto macchinalmente gli occhi
+fissi sul ritratto di Rosilde; e, man mano che la triste storia
+progrediva, quel volto bianco pareva animarsi sotto il mio sguardo: il
+sangue rifluiva nelle venuzze azzurre della fronte, le tempia
+pulsavano sotto l'impeto della passione, le pupille inquiete gittavano
+un'occhiata paurosa dietro le spalle, la vita esile affievolita
+abbrividiva; le labbra lasciavano fuggire un grido, un sospiro...
+
+Egli è che non v'ha nulla di più vero, di più logico che il dolore, e
+non v'ha cemento d'anime più possente ed efficace di quello. Perciò
+l'arte chiede ad esso così soventi le sue ispirazioni, perciò gli deve
+le sue più forti creazioni.
+
+Se mi avessero narrata una vita venturosa, di gioie, di successi,
+quella creatura sarebbe rimasta un'estranea, una bella ignota. Invece
+mi si era detto: ella ha patito, ha pianto,--ebbene eravamo conoscenze
+vecchie.
+
+Un uomo felice diventa decrepito centenario; è dimenticato prima che
+morto.
+
+Un altro disgraziato muore giovane: il suo ricordo sopravvive spesso
+dei secoli.
+
+Chi pensa a Matusalem, chi non ha pianto Abele?
+
+Dicevano i Greci:--chi muore giovane è caro agli Dei.
+
+Certo egli è carissimo agli uomini.
+
+Quella giovane donna era scomparsa da vent'anni. Ebbene la sua figura
+spiccava ancora vivissima sullo sfondo del piccolo mondo ch'ella aveva
+attraversato: tutte le figure del dramma misterioso che andavo
+svolgendo da due mesi erano rischiarate dallo strascico luminoso di
+quegli occhi malinconici.
+
+Senza volerlo, fin dal primo giorno della mia dimora al Presbiterio,
+fin da quel primo colloquio con Aminta nel giardino, io cercavo lei
+attraverso i meandri delle vicende confidatemi. Finalmente la sua
+immagine m'era apparsa e mi s'imprimeva nella mente e mi riempiva
+l'animo di una lugubre, di una penosa amarezza.
+
+Quel giorno cercai tutti i modi di distrarmi: e non potevano a tal
+uopo giovarmi i discorsi di Mansueta.
+
+Scrissi prima di sera un mucchio considerevole di lettere; scrissi a
+della gente che sicuramente non ha mai potuto indovinare il vero
+motivo di quel mio insolito zelo epistolare.
+
+Poi dopo cena fui felice d'aver qualcosa da ingannare la solitudine.
+
+Uscii per ispedire la mia corrispondenza.
+
+Aveva smesso di piovere, ma saliva dalla valle un alito denso, tepido
+di umidità. Una rossiccia aureola cingeva la punta accesa del mio
+sigaro.
+
+Il procaccio della posta era già a letto, e per quanto picchiassi non
+venni a capo di svegliarlo.
+
+Stavo per tornare indietro quando la voce del signor Bazzetta si fe'
+sentire dall'uscio socchiuso della vicina farmacia.
+
+--Se avete lettere datele a me; le mie donne le consegneranno a Menico
+domattina prima che egli parta per Zugliano.
+
+Accettai ringraziando e cercai le lettere per consegnarle. Ma lo
+speziale sclamò:
+
+--Per bacco favorisca dentro, al caldo, oh diamine!
+
+E uscito fuori, mi prese il braccio e mi tirò nella bottega, anzi nel
+piccolo camerino dov'ero stato la prima volta. Mi fe' sedere e volle
+assolutamente che io assaggiassi ancora di quel tal suo vinettino.
+
+Uscì e tornò colle bottiglie e si diede a giocar di cavaturaccioli,
+prima che io avessi avuto tempo di aprir bocca sempre ripetendo
+ufficiosamente fra i denti:
+
+--Cospetto, cospetto, due ditini, due ditini.
+
+Versò, poi disse:
+
+--Già voi non sapete cosa fare del mio vino e delle mie storie.
+
+Non risposi, egli continuò:
+
+--Eppure avrei creduto, doveste essere curioso di conoscere la storia
+di certi nostri amici. Suppongo ch'essi non v'avranno detto
+nulla. La storia dell'abatino è interessante.....
+
+--So, so... interruppi infastidito.
+
+--Che sapete? mi chiese con un sorriso d'incredulità,
+
+--Eh! sclamai, che grande secreto!
+
+--Dite quel che sapete; ho paura che occorrano delle rettifiche.
+
+--Diamine chi non sa che il signor De Boni è...
+
+--È che cosa?
+
+--Il padre...
+
+--.....putativo, aggiunse subito lo speziale col tono più dolce della
+sua vocina insinuante.
+
+Fè una smorfia, ammiccò cogli occhi e ripetè sempre più piano;
+
+--Putativo... pu... ta... ti... vo. Eh!!
+
+L'ultima esclamazione voleva dire:--vedete che questo speziale può
+ancora insegnarvi qualcosa, signor presuntuoso?
+
+--Come?
+
+--Per sapere il come bisogna riprendere quella tal storiellina proprio
+al punto dove l'abbiamo interrotta due mesi sono. È lunghettina. Vi
+avviso, volete sentirla? per me eccomi qua,--un bicchierino,--fumate
+vi prego, volete un fiammifero? ecco.
+
+»Dicevamo che il signor De Emma aveva con sè due giovani donne:--una,
+sua moglie,--l'altra, italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla
+famiglia rimanevano ignoti... allora... poi trapelò... Il timore di
+sentirmi ripetere ciò che avevo inteso di Mansueta mi spinse a
+tentennare il capo con impazienza,
+
+--Sapete che era una ballerina, ricondotta in Italia dal dottore per
+guarirla dicono di una piccola malattia... sì... che rimase in sua
+casa alcuni mesi per... anche questo?... ma i motivi per cui ella
+lasciò i suoi ospiti li conoscete, no? Fu per la gelosia invincibile
+della signora... la quale non aveva poi tutti i torti d'inquietarsi.
+
+»Ma diciamo le cose per ordine. Il signor Angelo conobbe dunque la
+signorina per le cure che questa prestava a suo padre, se ne invaghì,
+ma per allora le sue maniere buone non incontrarono grazie agli occhi
+della Tersicore... i quali pur erano assorti altrove.....
+
+»Alcuni mesi dopo, in seguito a una burrasca violenta, la signorina
+Rosilde abbandonò la casa De Emma e si rifugiò qui presso sua sorella
+Mansueta.
+
+»Anche qui il signor Angelo l'incontrò qualche volta per istrada, e,
+naturalmente ostinato come è, egli insistè per ottenere il favore
+della silfide... che però era già staggito. Il povero De Boni arrivava
+sempre fuori tempo; ed anche allora dovette forbirsene i baffi».
+
+M'ero studiato di mostrarmi indifferente al racconto e di ascoltarlo
+con quell'aria di profonda indifferenza che non accetta e non rifiuta.
+
+Ma egli era riuscito a cattivarsi la mia attenzione. E a questo punto
+non potei trattenermi dal chiedere:
+
+--E il preferito chi era?
+
+--Chi era? rispose con un ghigno malizioso guardando al soffitto
+coll'apatia simulata di una pretesa superiorità:--chi era? qui sta
+il punto.
+
+Dichiaro che nel signor Bazzetta c'era la stoffa di romanziere.
+
+Conosceva e praticava per istinto tutti gli artifizi della narrazione.
+
+Egli proseguì:
+
+--Una sera ero di guardia nella farmacia a Zugliano e discorrevo col
+dottor De Emma; capita una vecchierella a spedire una ricetta
+rilasciata da una empirica, notissima in quei dintorni, per le sue
+cure d'ogni specie. La cosa era tutt'altro che regolare, ma allora
+non si andava tanto per il sottile e la _medichessa_ aveva clientela
+troppo numerosa per poterle impunemente mancare di riguardo. Per
+espressa volontà del nostro principale noi si spedivano con qualche
+cautela le sue ordinazioni.
+
+»Questa volta però mi parve che le dosi fossero eccessive e guardando
+meglio lo sgorbio della maliarda mi accorsi che le cifre erano state
+alterate.
+
+»Sospettai tosto di un qualche disegno delittuoso. Quei medicinali
+potevano servire a certo effetto, che il codice penale, tenero del
+biblico _moltiplicamini_ più che della galanteria, ha avuto la
+crudeltà di proibire.
+
+»Entrai nel salotto e mostrai senza dir nulla la cartolina al dottor
+De Emma: egli trasalì e mi avvidi che divideva il mio parere.
+
+Dissi:
+
+»--La mando a spasso.....
+
+»E mi avviai per eseguire il proposito.
+
+»Il dottore mi trattenne.
+
+»--Datele un qualcosa d'innocuo: bisogna andar a fondo di questa
+faccenda; forse arriveremo in tempo di evitar una grossa disgrazia.
+
+»Obbedii, e quando tornai nel salotto non ci trovai più il
+dottore. Era uscito per la porticina del cortile.
+
+»Pensai ch'egli avesse tenuto dietro alla vecchierella, e mi domandai
+se anch'io non farei bene di imitarlo.
+
+»Capirete, nella nostra professione, un po' di polizia non nuoce.
+
+»Lasciai la serva del principale a guardar la farmacia e via di corsa.
+
+»Non durai fatica a raggiungerli.
+
+»C'era una luna splendida; la donniciuola trotterellava a stento
+contro il muro rischiarato: il dottore la seguiva nell'ombra
+dall'altra parte della strada.
+
+»Io dietro a loro, a una quindicina di passi.
+
+»Attraversammo la città quant'è larga: la vecchia infilò il ponte
+della Gora, entrò nel sobborgo, svoltò in una viottola, a destra, che
+sbuca nei prati del castello, poi rasentò la lunga fila di catapecchie
+dove abitano lavandaie e finalmente si arrestò davanti a una piccola e
+lurida casupola a un solo piano.
+
+»La facciata volta a settentrione rimaneva nell'ombra meno un piccolo
+finestrello all'altezza di un uomo, dai vetri quasi tutti fessi e
+rattoppati di carta bianca ma illuminata internamente.
+
+»La vecchierella bussò leggermente all'uscio che fu subito aperto e si
+rinchiuse dietro a lei.
+
+»Il dottore s'era fermato ed anch'io.
+
+»Egli esitò qualche minuto poi lo vidi attraversare la strada ed
+accostarsi alla casa, si pose sotto la finestra e stette in ascolto.
+
+»Dopo un quarto d'ora si riscosse come avesse preso una ardita
+risoluzione, si appressò alla porta, e picchiò colle nocche delle
+dita.
+
+»Questa volta indugiarono nell'aprire.
+
+»Finalmente il finestrello si rabbuiò e quasi subito nel vano
+dell'uscio socchiuso apparve la vecchierella da noi seguita che teneva
+un lume in mano.
+
+»Il dottore scambiò con lei alcune parole che non intesi.
+
+»La donna parve perplessa, lo guardava intimidita.
+
+»Ma, dopo qualche minuto, si tirò in disparte e lasciò passare il
+dottore.
+
+»La porta fu di nuovo chiusa a giro di chiave.
+
+»Allora venne la mia volta di appressarmi al finestrello: già ero
+venuto per qualche cosa......--
+
+Il signor Bazzetta mi guardò come per assicurarsi che io non avevo
+obbiezioni da fare contro l'assoluta convenienza del suo contegno,
+pronto, se mai, a confutarlo con un'intera batteria di argomenti.
+
+Io non battei palpebra.
+
+Egli proseguì:
+
+»--Mi trovavo dalla stessa parte della casa nell'ombra. Avanzai piano
+pianino rasente il muro e venni ad appostarmi.
+
+»La posizione era sicurissima. Impossibile addirittura l'essere
+sorpreso. Rimpetto, il muro liscio ed alto della canonica di
+S. Eustachio. Dalla parte dond'eravamo venuti la strada correva
+diritta per un lunghissimo tratto senza risvolte e senza traverse: per
+dippiù era selciato a pietre tanto grosse ed ineguali che si sarebbe
+inteso un passo lontano un mezzo miglio. In fondo c'erano degli orti a
+quell'ora deserti. Non potevo essere veduto che dalla casa che stavo
+osservando. Ma pienamente tranquillo per tutto il rimanente io ero
+libero di concentrare sovr'essa tutta la mia attenzione. Al minimo
+segno era presto fatto: due passi più in là svoltavo la cantonata e mi
+perdevo fra la siepi di sambuco dell'ortaglie.
+
+»Il lume era ritornato nella camera, ne vedevo il suo rossiccio
+riflesso nella strada. Tesi l'orecchio. Il dottore era entrato in
+quella camera che doveva essere la cucina del povero appartamento. La
+finestra stava socchiusa per la grande caldura. S'era in agosto poco
+dopo la metà: una frasca del ferragosto erigeva ancora il suo ispido
+pennacchio di pino sopra una costruzione poco lontano.
+
+»Distinguevo la voce del dottore, sebbene capissi poco quel che
+diceva. Parlava in tuono di garbato rimprovero, interrompendosi
+frequentemente. Nell'intervallo udivo un singhiozzo sommesso, poi una
+sottile, una delicata vocina da donna. Era certo l'incognita dei miei
+sospetti.
+
+» Ebbi... come si fa a non avere la tentazione di guardar dentro? una
+di quelle tentazioni a cui non si resiste. Una sola occhiata
+basterebbe. Mi appiatto contro il muro, mi rizzo sulla punta degli
+stivaletti, mi aggrappo al davanzale di pietra e caccio la mia fronte
+fra due vasi, uno di basilico, e l'altro di reseda, profumi di tutta
+quella miserabile strada.
+
+»E guardo e vedo la signorina Rosilde che aveva visto spesso quando
+abitava dai De Emma.....
+
+»Un baleno e compresi tutta la premura del dottore, il suo sgomento.
+
+»Cercavo il bandolo di un segreto, ne scoprivo due, anzi tre... almeno
+mi parve.
+
+Il dottore teneva una mano di lei nelle proprie: ella accasciata, col
+viso basso, chino sulla spalla sinistra, tutto inzuppato di
+lagrime,--una addolorata.... vergine prima del... dopo del... ecc.,
+come dice il catechismo. Non pensava a ritirar le sue mani.
+
+»Il signor De Emma non la sgridava più; sembrava commosso, dovette
+farle coraggio.
+
+»Eh? che ne dite?»
+
+Io non avevo nulla da dire.
+
+»--E ritenete queste tre circostanze, riprese lo speziale; ritenete
+che allora il signor De Boni dimorava ancora a Zugliano col padre, e
+che la signorina era stata quattro mesi qui, e, come seppi dopo, non
+era ritornata in città che da un paio di giorni, e finalmente che la
+loro relazione cominciò dopo quella sera. E pensare che poi gli han
+dato il bastone bello e fiorito. Bel san Giuseppe davvero! senza
+neanche la formalità dello Spirito Santo, ah! ah!»
+
+Come rideva lo speziale; come si mostrava maligno!
+
+--Però ho poi mangiato quella tal foglia! ma tardi, tardi assai.... Ma
+vi annoio?» Accennai di no nel modo meno aperto che io potessi.
+
+--Ma sentite, ora viene il meglio della storiella. Il signor De
+Boni.... to' eccolo».
+
+L'uscio della farmacia sbattè con rumore. Il sindaco entrò nel
+salottino e, nel vedermi, non potè dissimulare il suo malcontento.
+
+Ma io non tardai a levargli la soggezione.
+
+Mi alzai e presi congedo dal Bazzetta.
+
+
+
+
+XXIV.
+
+
+Uscito nella via mi fermai per accendere il sigaro: e, senza volerlo,
+intesi che il sindaco parlava di me chiamandomi «lo scarabocchino».
+
+Non era un'ingiuria tanto atroce ch'io potessi aver diritto di
+offendermi.
+
+Eppoi non ci tenevo punto alla stima del sindaco: e non ero curioso di
+sapere ciò che diceva di me.
+
+Mi disponevo ad andarmene, quando mi accorsi che qualcuno mi spiava
+dalla porta socchiusa della bottega.
+
+Era il signor Bazzetta il quale certamente veniva ad accertarsi se ero
+già abbastanza lontano da poter sparlare di me.
+
+Non potei trattenermi dal dirgli ad alta voce:
+
+--Oh bravo! Se voleste aver la bontà di farmi un po' di lume, ve ne
+sarei obbligato. Io adoro la polizia.... urbana, l'unica che manchi
+a Sulzena.
+
+Comprese la doppia allusione ch'io volli far al suo racconto di poco
+prima e alla sconvenienza di quell'ultimo atto, perchè rispose:
+
+--Anch'io una volta,--ora non ci penso più. Aspettate vengo colla
+lucerna.
+
+Uscì poco dopo e volle rimanere a rischiararmi la strada finchè io non
+ebbi svoltato verso la chiesa.
+
+Mi volsi parecchie volte ed osservai che man mano svaniva sul suo
+musettino il sorriso di riguardosa premura con cui mi aveva augurato
+la buona notte.
+
+Don Luigi era arrivato da Novara.
+
+Era tanto soprappensiero quando entrai, che non si mosse.
+
+Aveva fatto l'ultimo tratto di strada a piedi con quella belletta; era
+stanco, infangato,--ma s'era fisso di aspettarmi.
+
+Indovinai che il buon prete aveva d'uopo di uno sfogo.
+
+Gli parlai di Aminta, supponendo che la separazione da lui fosse il
+motivo della sua afflizione.
+
+Mi disse che l'aveva lasciato felicissimo della sua nuova condizione.
+
+Poi ad un tratto mi domandò:
+
+--Credete, caro Emilio, che abbiamo fatto il suo bene?
+
+Risposi che non si poteva dubitarne.
+
+--Ebbene, guardate, soggiunse dondolando tristamente il capo più curvo
+del solito, guardate, c'è chi ne dubita,
+
+--Oh, qualche ignorante.
+
+--No, sono persone savie e prudenti, ma mal prevenute.
+
+Quel giorno a Novara era stato a visitare il Vicario, il quale, come
+sapesse lo scopo della sua gita, prima quasi che aprisse bocca, gli
+aveva parlato di Aminta soggiungendo che era costretto di esternargli
+il suo biasimo per avere stornato quel ragazzo dalla carriera
+ecclesiastica. Poi, senza lasciargli dire una parola a propria
+discolpa, aveva soggiunto che la cosa farebbe scandalo, molto
+scandalo; era vero il fatto sì o no? Non poteva negarlo; dunque non ci
+era altro da dire,--egli non sapeva davvero come pretendesse
+giustificarsi,--che nome darebbe a un capitano che facesse disertare i
+soldati; e pensare che lei, un sacerdote..... brutto esempio....
+pessimo esempio!....
+
+--Ma, esclamai io, chi può averlo informato? Don Luigi si strinse
+nelle spalle: diamine, era facile indovinarlo.
+
+--E che avete risposto? chiesi.
+
+--Nulla; sono uscito di là che mi girava la testa. Però dicano quel
+che vogliono; il ragazzo sta bene dov'è e ci resterà.
+
+--Ma possono darvi dei fastidi per questo?
+
+--Non so; faranno quel che vorranno.
+
+E il buon prete si curvò in aria di rassegnazione.
+
+Quella notte stentai a prender sonno: il racconto di Mansueta, quello
+dello speziale, le confidenze di don Luigi mi giravano per il capo
+come le aste di un arcolaio; pensavo a Rosilde, al dottor De Emma;
+costui mi stizziva; mi pentivo di avergli accordata la mia
+simpatia. Anzi d'essermela lasciata scroccare. Non era egli causa di
+tutte le disgrazie dei miei amici?
+
+Mi pareva evidente.
+
+Sicuro era lui che aveva abusato della solitudine di Rosilde, della
+dappocaggine del De Boni, della credula bontà di Don Luigi. Questo era
+il peggio; compromettere un onest'uomo, esporlo a delle persecuzioni
+tormentose, implacabili. In fin dei conti facesse la penitenza chi
+aveva peccato!
+
+Il suo contegno riguardo ad Aminta mi indignava! Perchè ricusava egli
+il suo appoggio al figlio di Rosilde? Per riguardo alla moglie? Magra
+scusa quando altri, quando un innocente, per riparare al suo
+abbandono, mettono a repentaglio tutta l'esistenza. Crudele egoismo!
+
+La requisitoria era compiuta e la condanna non si faceva troppo
+aspettare.
+
+La mattina seguente accadde a Baccio cosa tanto straordinaria che
+egli, per la prima volta in trenta anni di esercizio, si lasciò
+precedere nel suonare il mezzodì dal sacrestano di Sumasco, noto per
+la sua negligenza. E c'è di peggio.
+
+Egli piombò nello studio del curato tenendo in mano, per distrazione,
+il _raggio_ d'oro delle grandi solennità.
+
+Mansueta gli corse dietro, don Luigi si avanzò rapidamente ad
+incontrarlo, ma entrambi dimenticarono tosto la stranezza del suo
+contegno perchè egli balbettò:
+
+--Il sindaco la vuole in sacristia.
+
+Incredibili parole che, per l'affanno, non potè ripetere.
+
+Don Luigi era già uscito per corrispondere alla richiesta del sindaco,
+che il pover'uomo era ancora sbalordito ritto in mezzo alla camera,
+
+Il signor Angelo non era certo venuto con delle buone intenzioni.
+
+Il colloquio fu breve, non durò più d'un quarto d'ora, che però alla
+nostra ansietà sembrò interminabile.
+
+Nessuno assistè. Il linguaggio del sindaco deve essere stato violento
+al solito: uscito dalla sacristia, sul sagrato si volse indietro e
+disse:
+
+--Pensateci dunque: fra tre giorni o mi date quelle carte o
+preparatevi a ciò che vi ho detto.
+
+Don Luigi, pallidissimo, rispose:
+
+--Sarà quel che Dio vorrà.
+
+Non capivo la minaccia del sindaco, e il curato non mi fe' quel giorno
+alcuna confidenza.
+
+Si ritirò nella sua camera e non ne uscì per tutta la giornata.
+
+Mansueta, sollecita della salute del padrone, si recava sovente in
+punta di piedi a spiare dal buco della serratura, ed ogni volta
+tornava tentennando dolorosamente il capo.
+
+Don Luigi passò tutte quelle ore ginocchioni pregando.
+
+I dì seguenti il sindaco passò e ripassò più volte davanti al
+presbiterio coll'aria provocante di un creditore inesorabile. Le sue
+occhiate, volta a volta beffarde e furiose, causarono una quantità di
+disordini.
+
+Mansueta lasciò due volte struggersi la cena sul fuoco. Il solo
+appressare del noto passo la metteva in convulsione.
+
+E la non poteva sapere qual nuovo genere di tortura colui avesse
+potuto trovare, ma capiva che doveva essere formidabile dal contegno
+di Don Luigi, che da quel colloquio in poi non aveva più ricuperato la
+sua calma e anzi diventava sempre più inquieto e sofferente.
+
+Pertanto io cominciavo a trovarmi a disagio.
+
+Ero rimasto per riguardo a Don Luigi, e avrei voluto davvero essergli
+utile in quel frangente di cui mi era ignota la gravità. Ma la sua
+afflizione non pareva di quelle che si alleviano colle parole.
+
+Il curato si manteneva stavolta chiuso con me come con tutti; noi ci
+vedevamo appena all'ora solita e si capiva che malgrado tutti gli
+sforzi egli non riusciva a dominare la cura segreta dell'animo.
+
+Non volevo, al postutto, dargli soggezione.
+
+
+
+
+XXV.
+
+
+Erano le riflessioni ch'io facevo fra me tornando dalla Testa Grigia
+dove avevo voluto arrampicarmi un'ultima volta. E la conclusione fu
+ch'io avrei quella stessa sera chiesto congedo per l'indomani.
+
+La serietà di questo proponimento mi fe' naturalmente rallentare il
+passo. Una singolare tenerezza mi legava a quei luoghi. Le poche
+settimane colà passate rappresentavano per me un lungo e notevole
+periodo della mia vita.
+
+Un villaggio è spesso un piccolo mondo che spicca sopra un orizzonte
+immenso: quivi gli umili casi quotidiani hanno sempre per scena
+l'ampia campagna, il cielo infinito.
+
+Il terreno era umido per un primo nevischio caduto il giorno prima:
+avanguardia delle grosse nevi che per allora stavano attendate sulle
+cime del Sempione. Aveva fatto una splendida giornata, di quelle
+limpide che reca il vento dalla montagna. L'aria, fredduccia, ma in
+compenso tersa, trasparente, quasi sopprimeva le distanze.
+
+Ero ancora lontano un quattro miglia da Sulzena e avrei detto di
+arrivarci in un salto.
+
+Giravo la gola di Fontanile e vedevo il villaggio rimpetto, un po'
+sotto a me, indorato dai raggi del sole che cadeva. Distinguevo i più
+minuti particolari, le siepi, le finestre, coi pannilini stesi, le
+pietre, le spire del fumo che usciva dai bassi comignoli.
+
+È delizioso spettacolo questo di poter in una occhiata riassumere la
+vita di un intero paese; da un sentimento di potenza, quasi di
+superiorità; pare di poter disporre di quel gruzzolo di vite come si
+fa di un alveare.
+
+Istintivamente mi ero seduto e guardavo.
+
+Ad un tratto un altro particolare attrasse la mia attenzione.
+
+Da quella parte il terreno degli orti di Sulzena si divalla
+rapidamente tracciando una leggera concavità, il cui terreno sassoso e
+scheggiato, è qua e là rivestito da radi cespugli di ginepro.
+
+Notai che dei massi staccandosi a certi intervalli saltellavano giù a
+precipizio per quella scesa e balzavano nel torrente sottoposto.
+
+Osservando meglio potei scoprire la causa di questo franare poco
+naturale nella sua continuità; era una persona, un uomo in abito scuro
+che di quando in quando spiccatosi da un cespuglio si lanciava ad
+afferrare quello più vicino che gli soprastava. Così a salti e sforzi
+intermittenti saliva verso il villaggio.
+
+Chi poteva essere costui che preferiva alla strada comoda che sale
+dalla parte di ponente, questo sentiero da scoiattoli? Due sole
+ipotesi possibili,--uno cui preme non farsi scorgere,--oppure un matto
+come me che abborre le strade battute e ama meglio fiaccarsi il collo
+che seguir gli altri.
+
+Questa seconda supposizione era la più probabile.
+
+La simpatia, ispiratami da questa somiglianza di gusti, mi vinse e
+indugiavo guardando il curioso lavorio di quello sconosciuto,--finchè
+un'ora dopo lo vidi sparire fra due siepi spostando l'ultimo rovinìo
+di pietre che celebrò distesamente il suo trionfo.
+
+Allora anch'io mi mossi.
+
+Cominciava ad imbrunire.
+
+I colori del paesaggio erano spariti: il quadro acquistava il
+grandioso indefinito del bozzetto. Sparivano nell'ombre i lineamenti e
+restavano ingrandite le linee. Le forme di quel poema di terra e di
+cielo lasciavano a nudo il concetto. Il quale esprimeva una cupa
+tristezza,
+
+Il profilo del villaggio si disegnava debolmente sul fondo bianchiccio
+del monte: ai due capi opposti il presbiterio e la casa del sindaco:
+il primo, a spigoli retti semplici, smussati agli angoli da gruppi di
+piante: ritto in mezzo l'esile campanile tendente al cielo;--l'altra
+tutta a sporgenze, a denti come una immagine di un accattabrighe. Si
+sarebbe detto che quei due edifizi recassero impietrita la storia del
+lungo dissidio fra i loro abitatori.
+
+E la fantasmagoria acquistava man mano efficacia: altre figure
+venivano ad aggiungersi alle prime.
+
+In mezzo alle due case dominatrici un po' indietro la specola quadrata
+dello speziale come un curioso che coi debiti riguardi osserva due
+litiganti che stanno per venire alle prese.
+
+Una quarta casupola si levava sopra la linea media del villaggio;
+imboscata fra due noci giganti che le sorgevano ai due lati: dopo
+lunghi calcoli, conchiusi che fosse l'abituro di Beppe, smilzo, gramo.
+
+Era notte chiusa. Affrettai il passo; facevo d'indovinare le pietre
+meno aguzze per posarvi il piede, incespicavo sovente. Qualche volta
+cadevo; una volta percossi colla fronte una delle croci disposte lungo
+il sentiero a ricordo di una sciagura. Non so perchè avevo quasi paura
+come quando ero bambino; involontariamente pensavo ai viottoli vivaci
+della mia Milano, ai crocchi gioviali dell'osteria del _Gallo_.
+
+Malgrado le difficoltà camminavo lesto, vo a saltelloni, a
+sdruccioloni, e mi avvicinavo rapidamente a Sulzena.
+
+Sbuco sotto la casa del Sindaco; sento la sua voce aspra, collerica
+nel tinello che strapazza la fantesca. Tiro dritto, infilo la strada
+del villaggio.
+
+Una figura nera viene alla mia volta; poi si ferma e torna
+indietro. Io proseguo: lo sconosciuto mi precede un tiro di pietra; e
+ad un tratto sparisce non so dove.
+
+Poco più in là passo innanzi alla casa della povera Gina.
+
+È la seconda volta che in una sola sera penso a lei.
+
+L'immagine di quella disgraziata mi s'affaccia al primo mio giungere
+in Sulzena ed ora, alla vigilia della partenza, non potevo
+allontanarla dalla mente.
+
+Avvicinandomi al presbiterio incontro Baccio che mi passa accanto
+frettoloso senza vedermi.
+
+Entrando nel cortiletto mi sgomenta un po' il trovarvi il cavallo del
+dottor De Emma.
+
+Fosse malato don Luigi?
+
+Mansueta si affrettò a rassicurarmi. Il dottore è venuto da sè per
+affari; da un'ora è chiuso col curato nello studio.
+
+Salgo ad aspettare la cena nella mia camera: la finestra verso strada
+è aperta.
+
+Nel villaggio è buio; un filo di luce che esce dal nostro portone
+taglia a mezzo la piazzetta del sagrato.
+
+Nel cortile scalpita la cavalcatura del signor de Emma: s'ode qualche
+belato fioco come venisse di sotterra.
+
+Il colloquio nello studio si prolunga.
+
+Un passo s'avvicina. È Baccio che torna. Don Luigi e il dottore gli
+vengono incontro a' piè della scala. Sento il sacrestano che dice:
+
+--In casa non c'è.
+
+Poi entra; la porta dello studio si chiude di nuovo. Nessuno si
+ricorda di me.
+
+Accendo un lume, prendo un libro.
+
+Mentre sto per chiudere la finestra, un lontano rumore mi
+colpisce. Parmi d'aver inteso un grido, un altro; poi silenzio. Che
+succede all'altro capo dell'abitato? Segue un confuso vocìo. Passano
+alcuni minuti di quiete profonda,--un cane abbaia e mugola.
+
+Due contadini si avvicinano a passo a passo.
+
+Parlano fra loro a monosillabi, sembrano commossi, spaventati.
+
+Uno dice:
+
+--Tu hai visto.
+
+L'altro risponde:
+
+--Che! E tu?
+
+--Neppure.
+
+--Che si dice?
+
+--Che l'hanno ammazzato.
+
+--Che sia morto?
+
+--Per bacco! dieci coltellate.
+
+--Tredici....
+
+--L'hai contate?
+
+--Ohibò!
+
+--E già non lo vo' a ripetere.
+
+--Me l'ha detto lo speziale.
+
+Sono passati; vanno a precipizio giù per la scesa.
+
+Un altro passo.
+
+Questo si ferma alla nostra porta.
+
+Una voce chiede nel cortile:
+
+--C'è in casa il dottor di Zugliano?
+
+Mansueta risponde di sì.
+
+L'altro aggiunge qualcosa ed ella dà in esclamazioni.
+
+Alla sua voce accorrono il curato e il dottore: parlano tutti
+insieme. Scendo anch'io.
+
+Appena mi vede, Mansueta alza le braccia:
+
+--Oh che disgrazia, oh che disgrazia, il sindaco....
+
+--Andiamo, dove l'hanno portato? domandò il signor de Emma.
+
+--Nella farmacia, risponde il montanaro. E s'avvia. Li seguo.
+
+Per istrada il buon uomo conta al dottore che Beppe, tornato
+improvvisamente in paese, ha appostato il sindaco che all'ora consueta
+si recava dallo speziale, l'ha _forato_ da tutte le parti.
+
+Accorse alle grida lo speziale col suo garzone, lo trovarono che
+trascinava pei piedi il moribondo. Ci vollero tutti gli sforzi per
+levarglielo dalle mani. Egli era furibondo, gridava:--l'ho finito
+io,--e vo' buttarlo nell'acqua: non bisogna sotterrarlo in terra di
+cristiani, vicino alla Gina!
+
+Il dottore, a cui certo premeva assai più la salute del feritore che
+non la vita del ferito, s'informò di Beppe.
+
+Il montanaro rispose ch'era scomparso. Nessuno aveva tentato di
+trattenerlo. Tutto il paese era per lui: si sapeva bene, s'egli aveva
+_menato_ era che gli avevano fatto il solletico nelle mani. Naturale!
+levate il sentimento ad un uomo e diventa lupo.
+
+Era giustizia greggia, ma giustizia giusta.
+
+Potei accorgermi quanto fosse odiato a Sulzena il signor Angelo: dopo
+il primo momento di allarmi il villaggio era tornato silenzioso. Non
+era indifferenza, ma noncuranza volontaria e ostile.
+
+Notai che molte finestre erano socchiuse, altre semiaperte; ma non
+vidi una sola porta aperta.
+
+Entrammo nella farmacia. Il ferito era disteso sopra un pagliericcio:
+coperto di cenci insanguinati: il capo chino sulla spalla sinistra, la
+bocca intrisa di bava nerastra.
+
+Il dottore De Emma s'inginocchiò e appressò l'orecchio al cuore del
+giacente.
+
+Batteva ancora.
+
+Le donne dello speziale immobili assistevano con glaciale curiosità
+alla visita, e guardavano il ferito come se fosse stato un sacco di
+noci.
+
+Il signor Bazzetta ritto in mezzo a un mucchio di bende, di fiale,
+enumerava al medico le operazioni da lui praticate, e vi aggiungeva
+coll'usata garrulità le sue diagnosi e le sue prognosi.
+
+Il dottore ordinò a tre omaccioni, dipendenti del De Boni, che
+l'avevano soccorso, di sollevarlo nel pagliericcio; e lo fece recare a
+casa.
+
+Ci andai anch'io.
+
+Bisognò picchiare un quarto d'ora di seguito perchè la fantesca si
+decidesse ad aprirci.
+
+Deposto che fu sul letto, il dottore esaminò attentamente il ferito:
+aveva il petto, la schiena, il collo tempestati di trafitture larghe e
+profonde. Viveva ancora, ma per morire in breve.
+
+Appena gli astanti intesero la gravità del suo stato, sfumarono
+tutti. Anche la serva, donnaccia ributtante colla quale, dicevasi, il
+De Boni viveva maritalmente, disperando della ulteriore liberalità del
+morente, fatto fagotto delle robe sue o non sue, se n'andò senza
+neppur volgergli uno sguardo.
+
+Rimanemmo noi due col signor Bazzetta che, pratico della casa, aiutò
+il dottore a trovare le cose necessarie alla medicazione.
+
+Finito ch'egli ebbe ci sedemmo a quel desolato capezzale. Lo
+spettacolo di quella triste esistenza, che si spegneva in così
+profondo abbandono, in così cupa solitudine di affetti, era cosa da
+stringere il cuore.
+
+E nella lugubre solennità di quel momento mi ripugnava la calma del
+dottore: non potevo levarmi dalla testa, che, unico al mondo, egli
+avesse dei torti verso quello sciagurato.
+
+Il farmacista non poteva rimaner silenzioso un pezzo: la sua cinica
+loquacità era ributtante. Egli discorreva delle cose più indifferenti,
+narrava storielle come fossimo a veglia dinanzi a un tavolo
+d'osteria:--e, se volgeva la sua attenzione al moribondo, era per
+biasimarne la condotta, il carattere e sopratutto la caparbietà nel
+non dar ascolto ai suoi vantati consigli.
+
+La sua voce ineguale, garrula era accompagnata dal rantolo cupo del
+morente e dal lontano rambazzo dello Strona.
+
+M'ero messo accanto alla finestra e guardavo giù nella valle,
+contemplavo la sublime, schiacciante indifferenza della natura. Il
+sentiero che avevo percorso poche ore prima allacciava il monte
+dirimpetto come una cintura biancastra.
+
+Mi vennero a mente le strane immagini che avevano preconizzato alla
+mia fantasia il dramma terribile alla cui catastrofe in quel punto
+assistevo.
+
+L'agonia del signor De Boni fu più lunga e più travagliosa di quel che
+il dottore avesse previsto. La vitalità tenace di quella tempra
+eccezionale tentò un ultimo sforzo disperato.
+
+Verso la mezzanotte si dichiarò la riazione con una febbre
+violenta. Il respiro si fe' più forte e più frequente; un tremito
+convulso squassò le membra del moribondo.
+
+Poco dopo cominciò il delirio.
+
+La ferita del collo e la tumidezza da essa prodotta rendeva quasi
+inintelligibile quel ch'egli diceva.
+
+Erano, per quel che ho potuto comprendere, bestemmie, imprecazioni, a
+cui si mescolava di frequente il nome spregiativo di «chierica».
+
+Senza dubbio voleva designare il curato. L'infelice minacciava il suo
+avversario come se possedesse ancora tutte le forze della sua salute e
+della sua influenza.
+
+La crisi durò tutta la notte. In quel mezzo capitò don Luigi.
+
+Per lui le persecuzioni sofferte non erano un motivo sufficiente per
+credersi dispensato dal prestare i suoi caritatevoli uffici verso un
+suo parrocchiano.
+
+Il sant'uomo entrò nella camera senz'ombra di ostentazione,
+dimessamente, col contegno di chi compie un doloroso dovere.
+
+Il dottore non gli permise di accostarsi al letto.
+
+Senza dar retta alle obbiezioni insipide dello speziale che annusava
+con ingorda ansietà lo spettacolo di uno scandalo, gli fe' capire che
+la sua visita non era opportuna.
+
+Il sindaco continuava nei suoi farnetici.
+
+Don Luigi potè intendere alcune delle sue parole: una crucciosa, una
+sincera afflizione si dipinse sul suo volto. S'arrese alle rimostranze
+del dottore ed uscì piangendo.
+
+Furono queste le sole lagrime che vidi intorno a quel letto.
+
+Venne in vece sua don Sebastiano.
+
+Amministrò all'inferno l'estrema unzione, brontolando frettoloso fra i
+denti le preghiere rituali.
+
+Poi spogliò il rocchetto, la stola e chiese al dottore se sarebbe
+stato possibile il confessare il moribondo.
+
+Il signor De Emma disse che non poteva dir nulla con certezza: se
+voleva aspettare, verso l'alba, la febbre sarebbe scemata oppure....
+
+A questa reticenza il prete soggiunse duramente:
+
+--Va bene.
+
+E sedette. Era un'indifferenza di più.
+
+Tutto ciò era brutto, mi irritava.
+
+Uscii. Cominciava il crepuscolo, l'ora preferita dell'angelo della
+morte.
+
+Rompevano il silenzio dei belati che sembravano lamenti. Gli alberi si
+agitavano alla brezza mattinale come rabbrividissero e gocciolavano
+lagrime di rugiada. Un gallo cantava colla sicumera crudele di un
+diacono che intona le esequie.
+
+Baccio suonava l'_angelus_, e insieme l'agonia del sindaco.
+
+Poi la scena mutava rapidamente: al funereo barlume sottentrava
+l'incarnato dell'aurora, il paesaggio usciva dal grigio lenzuolo,
+salendo a poco a poco la gamma dei suoi colori: il giorno usciva dai
+limbi misteriosi dell'alba.
+
+Io aspiravo con voluttà l'aria vivace; assaporavo con delizioso
+egoismo le pulsazioni possenti della vita.
+
+Un rumore misurato di passi mi riscosse dalla estatica contemplazione.
+
+Sbucavano di dietro il muro della chiesa quattro carabinieri condotti
+da un brigadiere, un'atletica figura di savoiardo. Un montanaro di
+Sulzena li accompagnava.
+
+Il signor Bazzetta aveva colta con premura l'occasione di esercitare
+le sue funzioni di assessore. Egli aveva mandato avviso alla stazione
+di Mirasco.
+
+I cinque soldati sostarono un minuto sulla piazzetta. Poi il
+brigadiere mi si accostò e mi chiese se sapevo notizie del feritore.
+
+Risposi in buona fede che credevo avesse lasciato il paese.
+
+--È probabile, soggiunse, però bisogna compiere le formalità,
+
+E volto alla guida che l'aveva accompagnato:
+
+--Alla casa di Giuseppe Rivella, andiamo.
+
+Mi salutò e s'avviò coi suoi uomini.
+
+Tenni loro dietro.
+
+Eravamo tutti convinti che la ricerca intrapresa dal brigadiere fosse
+una pura formalità.
+
+Tuttavia egli per quella puntualità allobroga che nelle faccende
+quotidiane rado fallisce, essendo il mondo _routinier_ più di quanto
+lo si creda, dispose le cose come se avesse a far una cosa seria; e
+seria era perchè doverosa.
+
+Per ordine suo, due uscirono dalla strada e vennero ad appostarsi
+dalla parte degli orti. Egli cogli altri due si avanzò per la strada
+del villaggio e si presentò alla porta della casa. Era socchiusa.
+
+Il brigadiere lasciò ancora uno di guardia alla soglia e vi entrò.
+
+Io osservavo dalla strada questa manovra e s'era fatto un crocchio di
+gente intorno a me; tutti erano del mio avviso.
+
+Chissà dove poteva essere a quell'ora il povero Beppe!
+
+Ma era appena entrato il brigadiere, che intendemmo il comando ed un
+alterco. Accorremmo.
+
+Beppe era in casa! Ritto in capo alla scala, coll'aria sconvolta,
+l'occhio smarrito e minaccioso, spianava una carabina di custode in
+faccia agli agenti della forza publica gridando:
+
+--Indietro, indietro.
+
+Il brigadiere s'era fermato al primo gradino e, senza punto
+sgomentarsi, coll'aria di chi ha da far con un ragazzo, dicevo
+risoluto:
+
+--Giovinetto, giudizio! Abbassate quell'arma e venite con noi.
+
+--Vengo, ma ad un patto.
+
+--Ma che patto!
+
+--Vo' sapere se colui è morto e vo' vedere il cadavere.
+
+--Andiamo, andiamo, sclamò seccato il brigadiere e si moveva.
+
+Poteva nascere disgrazia.
+
+Mi lanciai e lo trattenni.
+
+--Lasciate ch'io gli parli, dissi.
+
+E fattomi innanzi:
+
+--Beppe, volete darmi retta a me?
+
+Mi ravvisò, e togliendosi con moto istintivo la berretta:
+
+--Sì, signor pittore.
+
+--Ebbene, obbedite al brigadiere, sarà pel vostro meglio,--e la
+giustizia terrà conto dei vostri dolori.
+
+--Signor pittore, ditemi che il sindaco è morto ed io vengo dove
+vogliono.
+
+Ci teneva alla sua vendetta.
+
+--Il sindaco non è morto ma non tarderà ad esserlo
+
+--Sicuro?
+
+--Come son sicuro che stassera tramonterà il sole.
+
+Il suo volto balenò di una gioia selvaggia.
+
+Il brigadiere, che in questo momento era salito, lo disarmò e lo
+consegnò a' suoi uomini, che gli misero le manette.
+
+Egli li lasciò fare; pareva istupidito.
+
+Prima che lo menassero io gli presi una delle sue mani legate e gliela
+strinsi senza ripugnanza per l'atto di cui s'era macchiata.
+
+--Coraggio, gli dissi, i vostri amici si ricorderanno di voi.
+
+Egli mi fe' un sorriso ebete e chinò il capo.
+
+Lo trassero alla casa comunale, dove fu per il momento rinchiuso.
+
+
+
+
+XXVI.
+
+
+Un messo venne ad annunziare al brigadiere l'arrivo del procuratore
+del re. Perciò, lasciati due dei suoi a custodia dell'arrestato, egli
+mosse incontro al magistrato.
+
+Discesi anch'io colla folla smaniosa di vedere il nuovo personaggio
+del dramma terribile che da dodici ore metteva sossopra Sulzena.
+
+È impossibile dimorare per poco in un villaggio senza dividerne tutte
+le minuscole curiosità.
+
+Il rappresentante della giustizia col suo cancelliere venivano
+modestamente cavalcando due magri e sfiancati ronzinucci da nolo, che
+trotterellando affannosamente, martellarono acutamente l'immane
+ciottolato.
+
+Era un bellissimo giovane con una elegantissima barba nera,
+
+Avevo cominciato appena ad ammirarlo che egli, balzato a terra, si
+buttò con una festevole esclamazione di sorpresa fra le mie braccia.
+
+--Emilio, non mi conosci più?
+
+E chi diamine avrebbe potuto ravvisare sotto quelle apparenze civili e
+in quel grave ufficio il mio Attilio, l'allegro amicone di tre anni
+prima, il mio complice in versificazione ed altre capestrerie?
+
+--Che, domandai, sei diventato un uomo serio?
+
+--Quasi.... tanto da farti ridere, brigante: e tu?
+
+--Io so far di tutto fuorchè delle cose sensate.
+
+--Taci, credi tu che le mie requisitorie lo siano?
+
+Gli astanti ci guardavano a bocca spalancata strabiliando di sentire
+un avvocato fiscale parlare con tanta disinvoltura.
+
+Attilio fu il primo ad accorgersene. Ricordò la la sua missione e
+chiese di vedere il ferito.
+
+--Vieni, ti condurrò io, gli dissi.
+
+Il cancelliere rimase indietro a levar da una grossa tasca che teneva
+in groppa la carta e le penne per stendere l'interrogatorio.
+
+Noi lo precedemmo alla casa del Sindaco. Incontrammo per via don
+Sebastiano e lo speziale che a malincuore s'avviava ad aprir la sua
+bottega.
+
+Seppi da lui che il signor Angelo era tornato in sè verso il far del
+giorno ma declinava rapidamente. Attilio incaricò l'inserviente
+comunale di avvertirlo del suo arrivo. Noi lo seguimmo su per
+l'incomoda scaletta di legno. Appena entrammo nella camera, prima
+ancora ch'egli avesse aperto bocca, il signor De Boni, a cui
+l'inserviente aveva fatto l'ambasciata, puntellandosi con uno sforzo
+supremo per alzarsi; volto ad Attilio, con voce soffocata ma
+abbastanza intelligibile ruggì:
+
+--Fatemi giustizia: dicono che chi m'ha assassinato è il Beppe
+Rivella,--ma, ricordatevi, che l'ha mandato il curato. Egli m'ha
+imposto per diciotto anni un suo bastardo e per liberarmene l'ho
+minacciato di tutto rivelare ed egli.... guardate..... m'ha fatto
+finire... finire, prete assassino.... giustizia!
+
+E cadde rovescio col capo penzoloni fuori dal letto, livido, convulso.
+
+Era orribile: qualcosa di infernale.
+
+Il medico osservò che la morte non poteva tardare.
+
+Lo sciagurato aveva consunto gli estremi aneliti di vita in
+quell'ultima protesta di odio.
+
+Appena potei riavermi dallo stupore, mi tornarono vive alla mente le
+terribili sue dichiarazioni. Secondato dal dottore, dissi ad Attilio
+che erano menzogne, gli fei elogio del curato e lo scongiurai in nome
+della nostra buona amicizia di non tener conto di quella accusa.
+
+Attilio si lasciò smuovere a mezzo.
+
+--Poichè, disse, egli ha fatto quelle dichiarazioni
+estragiudizialmente, se egli non potrà ripeterle in formale
+interrogatorio, farò di esaminare il curato privatamente. Capirai
+che non posso prometterti di più.
+
+Lo ringraziai con una stretta di mano.
+
+Sopraggiunse il cancelliere e, non potendosi oramai far altro, Attilio
+col concorso del signor De Emma eresse il verbale di perizia medica.
+
+Mentre essi lavoravano in un angolo, il sindaco si dibatteva solo nel
+suo letto. Il suo rantolo intermittente e sempre più fioco
+accompagnava lugubremente le esplicazioni laconiche del medico e il
+formulario che Attilio dettava al cancelliere.
+
+Prima che fosse terminato spirò.
+
+Il medico si avvicinò, lo esaminò attentamente e disse: è finito.
+
+Io non ebbi il coraggio di guardarlo.
+
+Uscimmo.
+
+Attilio si recò nel palazzo comunale e procedette quivi all'esame dei
+testimoni.
+
+Io lo aspettai nella strada passeggiando.
+
+Quando, dopo due ore, mi raggiunse, mi disse stringendomi la mano:
+
+--Bene, bene, il tuo don Luigi pare al coperto.
+
+Concorrevano nel ferito cause sufficientissime a delinquere. Però, a
+scarico di coscienza, conducimi teco dal curato, senza aver l'aria di
+nulla, così sotto colore di far una visita. Tu mi presenti, poi mi
+lasci solo con lui, ed io gli farò un paio d'interrogazioni. Son certo
+che tutto finirà lì.
+
+Acconsentii di buon grado e gli fui guida al presbitero.
+
+Don Luigi era in chiesa che celebrava l'ufficio funebre per il
+defunto.
+
+Poco dopo ci venne a raggiungere nel salotto: era afflitto
+profondamente ma tranquillo.
+
+Fè cordiale accoglienza all'amico mio e deplorava di dover fare la sua
+conoscenza in un giorno come quello.
+
+Dopo alcuni minuti uscii e andai in cucina dove trovai il dottore.
+
+Misurava la camera a passi ineguali: era vivamente preoccupato e
+pareva assai inquieto del colloquio che in quel mentre seguiva nel
+salotto. Sempre fisso nell'idea ch'egli fosse la causa prima di tutto
+il malanno, io attribuivo la sua agitazione al rimorso. Sedetti
+accanto al camino e tacqui.
+
+La nostra attesa non fu lunga,
+
+Era scorso appena un quarto d'ora che Attilio comparve sull'uscio e mi
+disse:
+
+--Vo a cercare il cavallo, mi accompagni? Aveva una ciera tanto buia
+che mi sgomentò. Fuori mi prese a braccetto.
+
+--Dunque? domandai con viva ansietà.
+
+--Cose gravi, caro mio; l'accusa del sindaco sarà falsa; però
+sussistono i motivi con cui ha voluto spiegarla.
+
+E mi ripetè il colloquio con Don Luigi. Rimasti soli, Attilio,
+scusandosi con gli obblighi del proprio ufficio, gli avea rivolto
+questa domanda:
+
+--Qualcuno pretende che sia corsa qualche relazione fra lei e una
+donna legata in qualche modo col defunto De Boni. È vero?
+
+Don Luigi s'era turbato forte, e impallidendo subitamente, a capo
+basso, aveva risposto:
+
+--È vero.
+
+--Esiste un figlio di questa donna!
+
+Legittimo?
+
+No.
+
+Sa lei.... che De Boni gliene attribuiva la paternità?
+
+--Si.
+
+--È vero che l'aveva minacciato di far delle rivelazioni in proposito?
+
+--Sì.
+
+--E.... queste rivelazioni lei le conosce?
+
+--Sì.
+
+--Sono esatte?
+
+Don Luigi non aveva potuto rispondere altrimenti che con un cenno
+affermativo del capo: era tanto abbattuto che Attilio non aveva
+creduto di insistere.
+
+Egli mi disse:
+
+--Capirai che probabilmente sarò costretto ad assumere un suo formale
+interrogatorio. Ti ripeto che lo credo innocente,--ma intanto è
+necessario che ciò si chiarisca nella procedura.
+
+L'impreveduta confidenza mi aveva tanto sbalordito che non potei
+profferire parola.
+
+Seguii come trasognato il mio amico fino alla stalla dell'inserviente,
+dove avevano condotti i cavalli.
+
+Quivi sopraggiunse poco dopo il signor De Emma.
+
+Ci prese in disparte e disse ad Attilio:
+
+--Signor avvocato, don Luigi si è candidamente accusato e non ha
+pensato a difendersi. Egli le ha detto la verità ma non tutta la
+verità. Le sue confessioni possono far sospettare di lui; ma io le
+posso assicurare che il dabben uomo non ebbe mai verso il De Boni
+l'ombra di una colpa. La scongiuro a mani giunte di non tenerne
+conto: un atto di procedura fondato sovra esse non gioverebbe alla
+giustizia ma ucciderebbe senza riparo la riputazione e forse anco la
+vita di un innocente.
+
+Attilio esitava a rispondere.
+
+Il dottore soggiunse:
+
+--Il suo amico le può dire che fior di galantuomo sia don Luigi.
+
+--Però v'è contro di lui un indizio grave,--osservò
+Attilio.--risulterebbe che egli abbia imposto il peso di un suo
+figlio naturale al signor De Boni.... si può indurre che egli aveva
+interesse a temerne e ad evitarne le rivelazioni....
+
+--Ma egli non ha imposto nulla, non sapeva nulla. Senta. Lei, tornando
+passerà da Zugliano; favorisca in casa mia; mi lusingo di riuscire a
+convincerla.
+
+E rivolto a me:
+
+--Venite anche voi; potrete confermare buona parte del mio racconto.
+
+--E don Luigi?--osservai riconciliato interamente col dottore. Sarà
+meglio lasciarlo tranquillo. Inoltre bisogna bene che ci occupiamo
+senza indugio del povero Beppe.
+
+Andai con lui al presbiterio a congedarmi.
+
+Don Luigi non cercò di trattenermi: prese la la mano ch'io gli porsi
+rispettosamente, mi tirò a sè, mi abbracciò con effusione senza far
+motto.
+
+Il segretario fu tanto buono da cedermi la sua cavalcatura e partimmo
+col dottore.
+
+Allo svolto dove la strada passa ancora sotto Sulzena prima di seguir
+la vallata mi volsi e diedi un'ultima volta uno sguardo di tenerezza
+al presbiterio che stendeva modestamente al sole cadente i suoi muri
+bianchi e le ultime foglie rosse del suo pergolato.
+
+Dal muricciuolo dell'orto la Mansueta mi salutava scuotendo il suo
+grembiale con ambe le mani.
+
+Nella confusione della partenza m'ero dimenticato di lei. Eppure dopo
+tanti anni ho ancora vivissima in me la sua immagine! Povera vecchia,
+santa donna: quanto mi sono rimproverato di non essere tornato
+indietro a stringer la sua mano aggrinzita dal lavoro!
+
+Allora non credevo di non averla a riveder più.
+
+Addio! con un cenno di mano si piglia commiato per tutta l'eternità!
+
+Si faceva tardi; mettemmo i cavalli al galoppo.
+
+A qualche miglia da Sulzena passammo innanzi ai carabinieri che
+menavano il Beppe.
+
+Lo chiamai per nome.
+
+Non intese.
+
+Camminava colle braccia ammanettate in croce sul petto, colla testa
+china, col fare stralunato di un uomo che ha l'animo fuori di questo
+mondo.
+
+
+
+
+XXVII.
+
+
+Il dottore era tanto impaziente di raccontarci la sua storia quanto
+noi di ascoltarla.
+
+La strada c'era sembrata lunga. Perciò non appena arrivammo a casa
+sua, ci chiudemmo nel suo studio e di tacito accordo si venne subito
+all'argomento.
+
+Egli parlò per più di tre ore col linguaggio sobrio e al tempo stesso
+colorito di un uomo di mondo che discorre di cose serie.
+
+A parte la speciale gravità delle circostanze, il suo racconto era per
+sè stesso molto interessante. E tal sembrerebbe così anche ai miei
+lettori, se potessi ripeterlo com'egli lo espose. Ma sono costretto a
+riassumere alla meglio.
+
+
+
+
+IL ROMANZO DEL DOTTORE.
+
+
+Il signor De Emma aveva avuto una gioventù burrascosa. Travolto, fin
+dai primi anni nelle fortunose vicende del 1821 aveva visto il padre,
+antico e venerando patriota morire in una delle terribili fortezze
+dell'Austria ed egli stesso aveva dovuto al nome di quella vittima
+illustre di poter sfuggire quasi miracolosamente alle prigioni di
+Mantova da cui, a istruttoria finita era destinato per seguir la sorte
+paterna, allo Spielberg.
+
+Troncati gli studi, confiscati i beni, non si perdette d'animo
+tuttavia. Natura temprata alla lotta, maschio carattere, salute a
+tutta prova, giurò non solo di affrontare, ma di vincere la battaglia
+che gli si offriva.
+
+Passò in Inghilterra, le terra eternamente ospitale a tutte le
+sventure. Si rannicchiò in una cameretta, la più a buon mercato che
+potè trovare nel labirinto di Londra; contò il poco peculio rimastogli
+dal naufragio della sua fortuna, e, fatto il calcolo che ne aveva
+ancora abbastanza per non temere, per un anno almeno, la fame, riunì
+in un pacco le molte lettere di raccomandazione che gli amici della
+sua famiglia gli avevano procurato in gran numero e le pose in fondo
+al baule. Voleva tentare, almeno tentare, di poter dire un giorno di
+dover tutto a sè stesso. L'orgoglio a volte, è la più nobile e la più
+feconda delle virtù.
+
+L'anno in cui era stato avvolto nel movimento rivoluzionario, doveva
+essere quello della sua laurea in medicina; in esso aveva visto invece
+aprirsi al padre la tomba, a sè la prigione e l'esiglio. Ora bisognava
+riprendere i corsi; ma l'infortunio che lo aveva così spietatamente
+trafitto d'un tratto nel suo cuore di figlio e di patriota, aveva
+ripercosso i suoi colpi nel cervello dello studente.
+
+Le lagrime versate, le bestemmie espresse, le diuturne lotte dello
+spirito in quegli eterni interrogatorii di cui parla Silvio Pellico
+con tanta amarezza, tutto ciò aveva portato nelle sue idee una
+confusione che confinava quasi colla dimenticanza.
+
+Ma ciò non sconfortava il giovane De Emma: la calma, la solitudine, la
+prepotente idea del dovere, avrebbero ben presto rimesso a sesto ogni
+cosa. Una nuova barriera, e questa più alta assai, gli si presentò
+davanti come appena ebbe frequentate le aule della Università e avuto
+modo di scambiar parola con condiscepoli e professori. Spirito
+avanzato quanti altri mai, e dell'avanzare innamoratissimo, non si
+sbigottì ma fremette quando s'accorse che, se volea degnamente
+percorrere la carriera intrapresa e percorrerla nella via del
+progresso, gli era forza tornar indietro fino a metà del cammino
+percorso ed ivi, dimenticata la strada rifatta piena d'ombra e di
+polvere, incamminarsi per opposti sentieri, fino a quel giorno appena
+intraveduti, e che adesso gli apparivano sfolgoranti di luce e di
+verità.
+
+Mentre in Italia la medicina, per opera specialmente del grande
+Morgagni, cominciava ma appena ad abbandonar l'antico spirito di
+sistema per un illuminato eclettismo, e ove pochi ingegni preclari si
+sprofondavano nello studio dell'anatomia patologica, e da pochissimi o
+da nessuno determinavasi ancora la sede delle malattie nè
+descrivevansi le alterazioni che producono, ed erano trascurate
+quand'anche non derise le ricerche microscopiche e l'analisi dei
+liquidi,--in Inghilterra, le dottrine di Mesmer, spuntate al tramonto
+dell'ultimo secolo, già preoccupavano tutti gli spiriti più elevati e
+già avevano aperti nuovi orizzonti al pensiero; Hanhemann contava ogni
+giorno più numerosi i suoi satelliti; e le scoperte e le indagini di
+Jenner, di Corvisart, di Avenbrugger, di Loenner e di Pinnel, il
+redentore degli alienati, avevano rivoltata come un guanto la scienza.
+
+È questa l'imagine abbastanza comune, ma giusta, che si affacciò al
+giovane studente di medicina, davanti all'inesorabile evidenza dei
+fatti. Si ingolfò dunque nelle nuove dottrine, benedicendo quasi a
+quel tempo di miserie perdute, che provvidenzialmente lo aveva scosso
+nelle false o men rette convinzioni acquistate con tanta perseveranza
+in Italia. Chiamò la fatica a duello, e fece e si mantenne la promessa
+di lavorare dieciotto ore sulle ventiquattro. Diminuì il _budget_
+delle spese quotidiane, diggià abbastanza mingherlino nell'antecedente
+preventivo, si fece trappista e cenobita, e rinfrancandosi nel
+pensiero della patria lontana e nell'esempio nobilissimo del padre,
+trovò la vigoria e la pertinacia per condurre per quasi un anno una
+vita che, senza quel ricordo e quello stimolo forse avrebbe spezzato
+anche una natura più robusta della robustissima sua. Ma i libri in
+Inghilterra, e quelli in ispecie di cui egli doveva riempire la sua
+cameretta costavano, a que' tempi, un enorme denaro; non contento di
+quelle della clinica egli voleva fare esperienze per conto proprio, e
+queste costavano ancor più dei libri. Ogni nuova riduzione di spesa
+sarebbe stata l'inedia!
+
+Allora... allora chinò la testa un momento, ma per rialzarla più fiera
+e più convinta di prima. Scelse fra le lettere di raccomandazione,
+deposte in fondo al baule, dieci mesi prima con tanta balda illusione,
+quelle in cui non era precisamente indicato il genere di occupazione
+che egli si era prefisso ricoverandosi a Londra, e per un mattino di
+novembre dei più nebbiosi e freddi, uscì per andarsene in cerca di
+lezioni di lingue e di letteratura. Conosceva, oltre la sua,
+perfettamente il francese, il tedesco e l'inglese, era coi classici
+famigliarissimo, e la innata attrazione per tutto che è nuovo ed
+ardito lo aveva fino dall'adolescenza portato quasi all'adorazione
+degli autori romantici, allora sconosciuti ai più, da molti rinnegati,
+compresi o portati alle stelle da pochissimi giovani ingegni, per ciò
+appunto bersagliati a loro volta e presi a celia.
+
+Aggiungete a queste impareggiabili doti acquisite, quelle di cui gli
+era stata prodiga la natura: un'alta statura, un portamento che
+rivelava l'aristocrazia della razza, gli occhi splendidissimi, la
+chioma corvina, una mano bianca e affilata; tutto un insieme di linee
+armoniose e robuste nel tempo stesso. _An italian gentleman_,
+susurravano intorno a lui, appena vedendolo passare.
+
+Perchè a queste notevoli raccomandazioni non voleva egli aggiungere
+quella che pochi o nessuno fra gli innumeri aspiranti al posto di
+maestro di lingua, ecc. ecc., che correvano, corrono e correranno le
+vie di Londra, avrebbero potuto dividere con lui? Perchè con tanta
+cura tentava di nascondere il neo-laureato in medicina dietro il
+postulante pedagogo? Per un sentimento in cui non so se entrasse in
+dose maggiore l'orgoglio oppure l'egoismo. Entrando nell'onorato ma
+modesto sentiero in cui lo spingeva il bisogno, egli sentiva di
+abbassarsi, non in faccia agli altri ma in faccia a sè stesso; non
+voleva abbassar con sè l'altissimo ideale, la scienza; per Lei, per
+l'amor suo, pel suo culto ogni maggior sacrificio; ma ambiva di farle
+la carità delle sue veglie senza ch'Ella sapesse che cosa costassero
+al suo sacerdote. Come aveva diviso in due parti il proprio tempo,
+così aveva diviso in due parti sè stesso. Rientrando dopo le sue
+lezioni per riaprire i dotti volumi, egli spogliavasi per così dire la
+pelle del maestro e ridiventava il pensatore; se sotto quella pelle
+alcuno sguardo indiscreto avesse potuto scoprire quest'ultimo, egli se
+ne sarebbe sentito abbandonato completamente; gli pareva che l'Idolo
+lo avrebbe guardato con faccia meno benevola, gli pareva che lo
+avrebbe profanato.
+
+La fortuna gli arrise. Non era scorso un anno e la sua fama di
+professore aveva già fatto il giro delle sale più aristocratiche di
+Londra, sicchè egli aveva ormai abbandonato l'uggioso e gretto
+insegnamento delle lingue per non dar che lezioni di lettere e di
+estetica, lezioni che gli venivano largamente retribuite e che,
+introducendolo, intermediarii l'ingegno e la coltura, nelle più
+cospicue famiglie, dovevano trovar preparata al medico futuro una
+vasta e invidiabile clientela.
+
+Gli agi non lo tolsero alla sua vita di privazioni; anzi affilarono,
+per così dire, l'aculeo che lo spingeva allo studio, talchè in due
+anni egli fece ciò a cui altri non sarebbe riuscito di fare, in doppio
+spazio di tempo.
+
+Pochi mesi mancavano al giorno in cui sarebbe stato in possesso di
+tutte le patenti volute dalla legge per professare la scienza
+salutare, quando un avvenimento sopraggiunse che doveva decidere di
+tutta la sua vita.
+
+Una delle famiglie con cui per mezzo delle lezioni egli era entrato in
+più intimi rapporti,--rapporti direi quasi di dimestichezza se
+dimestichezza fosse possibile fra inglesi e stranieri,--era la
+famiglia di Riccardo Hutley, antico capitano della Grande
+Compagnia. Arricchitosi di molto nelle Indie, il vecchio viaggiatore
+terminava in una quiete ben meritata la laboriosissima vita, in uno
+dei più begli appartamenti della City, educando principescamente
+insieme colla sua signora, l'unica figlia, miss Jenny, una fanciulla
+di dieciotto anni, un miracolo di virtù e di bellezza.
+
+Oltre le ore dedicate alla lettura e ai commenti dei nostri poeti a
+fianco di miss Jenny, erano molte quelle che il giovane De Emma
+passava nelle sale da pranzo e di conversazione e in quella del
+bigliardo, invitato con sempre maggiore frequenza dal capitano che
+aveva preso stranamente ad amarlo. Il vecchio scorridore dell'Oceano
+prendeva un gusto da non dire udendo il professore leggere le terzine
+di Dante; mai, egli andava dicendo a chi voleva o a chi non voleva
+sentire, mai egli aveva meglio provato l'influenza dei versi... e
+notate che non capiva una sillaba di italiano! Bizzarria britanna!
+
+Frequentando così assiduamente quella famiglia, obbediva egli ad un
+sentimento di cordialità, di gratitudine?
+
+Tutti i colleghi che conoscevano quel giovane sempre pensieroso,
+sempre accigliato, il quale,--finite le ore dello studio non divideva
+cogli altri le lietissime dell'andarsene a zonzo,--che adocchiava,
+dalle vetrine dei librai,--le nuove edizioni,--nella attitudine di
+Adamo davanti al frutto proibito.--Tutti quei giovani inglesi lo
+guardarono, lo contemplarono, e finirono per ammirarlo.
+
+L'idolo è custodito: ecco perchè i passi di De Emma furono seguiti da
+altri passi.
+
+Quella frequenza contraria alle parche abitudini del giovane italiano,
+nella casa del vecchio capitano fece dire, dopo poco tempo, ad un
+primo.
+
+--È innamorato di miss Jenny!
+
+--È il suo amante,--ripetè il secondo.
+
+--Quel vecchio babbeo!... osservò il terzo.
+
+E così di seguito.
+
+Che c'era di vero in tutto ciò?
+
+Eccolo detto in poche parole:
+
+De Emma non era l'amante di Jenny, il padre di Jenny non era un
+babbeo; ma il primo interlocutore aveva ragione.--De Emma era
+innamorato. E il padre di Jenny se ne accorgeva,
+
+Innamorato senza volerlo, quasi senza saperlo; come si è innamorati
+per la prima volta; innamorato non tanto della creatura come della
+poesia che ella espandeva; assorto in questa come in una visione;
+infelicissimo quasi sempre e più che mille volte felice in un giorno.
+
+Venne l'ora in cui constatò la propria malattia, e se ne atterrì come
+mai forse non si era atterrito al capezzale di nessun infermo.
+
+Due soli rimedii potevano salvarlo: uno d'ambrosia, l'altro di
+tossico; al primo non poteva, non doveva nemmeno pensarci; quanto al
+secondo, c'erano novantacinque probabilità su cento che invece di
+guarirlo lo avrebbe ucciso. De Emma scelse quest'ultimo.
+
+Il giorno stesso in cui si era convinto della dolce e crudele verità,
+egli ricevette un invito come al solito dettato nei termini della più
+squisita gentilezza, in cui lo si invitava in campagna ad Hutley
+House, per l'indomani; era sottoscritto «Jenny».
+
+Il povero giovane rispose immediatamente di non poter aderire
+all'invito attestando occupazioni che gli avrebbero reso necessario
+per assai tempo il soggiorno alla capitale. È vero che lacerò per ben
+tre volte il biglietto prima di poterlo scrivere in modo che la sua
+disperazione non trasparisse dalla sconnessione delle frasi e dei
+caratteri.
+
+Quel giorno errò come un pazzo per le strade e pei parchi preceduto da
+un fantasima di fanciulla dagli occhi azzurri e dai lunghi, disciolti
+capelli biondi, che ora pareva sorridergli con ingenua famigliarità,
+quasi facendogli coraggio a seguirla, ora sembrava comporre a
+corrucciata espressione l'angelica faccia, come chi vorrebbe
+rimproverare e non osa, e tiene il broncio di fuori e di dentro ha il
+rovello. Quella notte la visione sedette davanti a lui, insonne e
+febbricitante, nè lo abbandonò che coll'alba, quando l'orologio della
+torre lo richiamò dalle plaghe della inesorabile fantasia ai solchi
+della crudele realtà. Ma i libri su cui si gettò come si precipita
+sulla fontana il pellegrino assetato non erano più quelli del giorno
+prima: che insipida presa, che gelata selva di formule, che arida
+landa di dubbii, di supposizioni, di errori! Come mai tutto ciò aveva
+potuto, per tanto tempo, formare la sua delizia, il suo orgoglio,
+l'esistenza sua tutta intiera?
+
+Egli si vide allora spalancato un abisso in cui si sentiva
+irresistibilmente trascinato; come un ragno a cui la verga di uno
+spensierato fanciullo abbia infrante tutte le fila cui era sospesa la
+pensile dimora.
+
+Fu dapprima uno sgomento inenarrabile, una perturbazione spasmodica,
+se così è lecito esprimersi, di tutte le fibre dell'animo suo; uno
+stupore, una meraviglia, di sè, degli altri, di tutto, come sarebbe
+quella di un uomo che addormentatosi tranquillamente nel proprio
+letto, si risvegliasse d'improvviso sull'ultima vetta dell'Imalaia, o
+all'estremo confine delle sabbie del Sahara. Questi dolori sogliono
+condurre per mano la pazzia a destra, a manca l'abbrutimento: la
+rassegnazione sta in mezzo talvolta..... ma è una rassegnazione forse
+meno invidiabile dell'abbrutimento e della pazzia.
+
+Guardata faccia a faccia la via del dovere, l'_angusta via del
+dovere_, come la chiama il poeta, quella che lo separava per sempre da
+Jenny, il giovane De Emma non trovò il coraggio di batterla che
+esagerandone le scabrosità, moltiplicandone le spine, tenendo a bella
+posta aperte e sanguinolenti le piaghe che gli rallentavano il
+cammino,
+
+Il suo dolore a poco a poco andava trasformandosi in voluttà. Come
+il viaggiatore del deserto, sorpreso dalla notte, poichè ha acceso
+un gran fuoco onde tener lontane le bestie feroci, per paura di
+addormentarsi si abbrucia un dito, e come appena lo spasimo è
+cessato, lo riabbruccia, e così continua finchè l'alba tropicale non
+spunti in suo aiuto; così il signor De Emma cercava la propria
+salvezza, e, povero illuso, credeva trovarla, martirizzandosi nella
+fiamma fatale di quell'amore; nè si accorgeva che in tal modo, lungi
+dall'allontanarli si riscaldava e rinvigoriva ogni sorta di mostri
+nel cuore.
+
+Ragionava, sillogizzava sulla sua passione; ciò che è terribile. Si
+arrestava, avvolto in certi pensieri che, se altri avesse potuto
+leggergli dentro all'involucro cerebrale avrebbero fatto dubitare
+della sua ragione.
+
+Continuava, ma macchinalmente, gli studi di medicina; il resto del
+tempo impiegava (oh dov'era l'uomo serio d'una volta!) rileggendo e
+meditando le istorie innumeri degli amori e degli amanti infelici.
+
+Con esse cominciò ad insinuarsegli nell'animo il veleno che dalle
+pagine sublimi del Werther e dell'Ortis si era versato in tutta la
+letteratura dell'epoca.
+
+La sirena del suicidio venne a cantargli nell'animo le sue terribili
+ed affascinanti canzoni. Accade in questi rabbuiamenti del senso
+morale come nell'orgie: il ritornello vi trascina.
+
+E il giovine De Emma si trovò una brutta notte a ripeterlo colla
+passiva incoscienza dell'uomo soggiogato da una fissazione sopra il
+parapetto del Tamigi.
+
+Pioveva una belletta negra, figlia dei nembi e della caligine delle
+officine. L'acqua del fiume correva densa, scura, con dei vaghi
+riflessi plumbei. Scena atta veramente a disgustare del mondo.
+
+Egli diceva fra sè, con tutta calma, che non c'era ragione di
+rimanervi.
+
+Ma s'ingannava: per sua buona sorte, la ragione ci fu e tale da
+riconciliarlo perfettamente con la vita.
+
+A sua destra, lontano una cinquantina di passi, le finestre illuminate
+di una palazzina gettavano sulla superficie liscia, oleosa del Tamigi
+i suoi riflessi simili a pezzi di tela sudicia.
+
+Subitamente gli colpì l'occhio di sbieco qualcosa di bianco che
+scendeva tuffarsi là dentro. E, fra lo scroscio sordo e pigro
+dell'onda e il rombo cupo delle macchine che rantolavano la loro
+veglia, distinse un tonfo leggiero.
+
+Non ci avrebbe posto mente (aveva ben altro per il capo) se non ne
+fosse seguito una specie di tumulto nella casa vicina. Si gridava
+aiuto, accorreva gente con delle lanterne, si staccavano delle barche.
+
+Si mosse istintivamente e discese anch'egli alla riva.
+
+Sul fiume era cominciata la ricerca; tre barche in crocchio scendevano
+la corrente e, in mezzo ad esse, qualcuno gettavasi a nuoto e
+tuffavasi: a brevi intervalli, quando veniva a galla, i barcaiuoli gli
+gettavano dei monosillabi di consiglio, di avvertimento.--Si trattava
+certo di qualcuno caduto nel fiume.
+
+De Emma, in mezzo alla folla raccolta sulla sponda, guardava,
+aspettava con grande ansietà: avrebbe voluto essere dalla partita di
+salvataggio.
+
+Cosa strana; il sentimento della vita spento dal tedio della propria
+esistenza, rinasceva in lui dalla compassione per quell'infelice.
+
+Finalmente una esclamazione venne dal fiume ad annunziare il successo
+dell'impresa.
+
+Una barca si staccò innanzi alle altre e si avvicinò rapidamente alla
+riva. Recava il corpo inanimato di una donna.
+
+I barcaiuoli la portarono in una casupola vicina. e chiusero i
+battenti dell'uscio in faccia alla curiosità invadente della folla.
+
+Dopo qualche minuto, un finestrello s'aperse; una voce gridò:
+
+--Un medico!...
+
+--Eccolo, rispose De Emma, che era rimasto là in mezzo.
+
+L'uscio si riaperse e fu introdotto nella camera.
+
+La donna distesa sopra un mucchio di reti non s'era punto
+riavuta. Egli si assicurò che il cuore le batteva fievolmente.
+
+Era giovane e bellissima: indossava una splendida veste di raso bianco
+e aveva un stupendo monile di brillanti al collo.
+
+Quella brava gente aveva esaurito senza frutto tutti i soliti mezzi
+empirici per richiamarla alla vita.
+
+De Emma si curvò e, posate le proprie labbra sulle sue, con quanta
+forza aveva nei polmoni inspirò a più riprese nel petto della giovane.
+
+Dopo un quarto d'ora un debol soffio indicò che le funzioni
+respiratorie si rianimavano.
+
+Due o tre curiosi erano riusciti a penetrare in casa col dottore;
+mentre egli era curvo intento all'operazione sporgevano il capo sopra
+le sue spalle per vedere.
+
+Uno di essi, un vetturale della vicina stazione, sclamo:
+
+--Tò la ballerina della palazzina verde. Qualcun altro confermò le sue
+parole. De Emma domandò:
+
+--Sta qui vicino?
+
+--A due passi.
+
+Il luogo non era adatto alle cure necessarie nella crisi che stava per
+dichiararsi. Per suo ordine i barcaiuoli la presero e la trasportarono
+in casa sua.
+
+Colà nessuno s'era accorto della sua assenza; un servitore che dormiva
+in anticamera si alzò in soprassalto e, tutto sbalordito, li guidò
+nella camera della signora.
+
+Attraversando l'appartamento la triste comitiva si imbattè nel finale
+di un banchetto d'uomini. Nella sala da pranzo dormicchiavano distesi
+nella posa di volgari ubbriaconi lords e gentlemens dei più noti del
+gran mondo.
+
+I meno cotti, all'inatteso spettacolo, pensando si trattasse di una
+burletta di quella matta di Rosilde, che quella sera li aveva
+invitati, come diceva il biglietto «all'ultima cena» levarono alte
+risa e batterono le mani; e afferrato un candeliere fecero scorta
+recitando le preci dei defunti.
+
+Figuratevi come rimanessero quando si accorsero che la cosa era pur
+troppo seria.
+
+Due, che giocavano in un salotto attiguo, assorti nella loro partita
+non intesero e non videro nulla: nel silenzioso stupore di quel
+momento si sentivano distintamente le loro irose osservazioni.
+
+Un _reporter_ di un giornale del mattino scarabocchiava in un
+_boudoir_ il suo cenno descrittivo. Fu il solo ad afferrar subito il
+vero: ma, avvezzo per professione a non meravigliarsi di nulla, seguì
+colla matita sulle labbra il convoglio, ne osservò i particolari,
+assunse a bassa voce minute osservazioni e tornò tranquillamente a
+terminare l'articolo, felice di potere nella chiusa impreveduta di
+esso regalare ai suoi lettori una ghiotta primizia,
+
+Il dottore riuscì non senza stento a congedare tutta quella marmaglia
+in giubba nera e non permise di rimanere che al barcaiuolo che avea
+pescata la giovinetta,
+
+Dopo un'ora di sforzi Rosilde cominciò davvero a riaversi. Aprì gli
+occhi, e al ritrovarsi nella sua camera, fe' una smorfia di disgusto.
+
+Volle sapere come c'era tornata e bisognò contentarla.
+
+Quando il signor De Emma ebbe terminata la sua breve relazione, lei si
+tolse dal collo il monile di brillanti e porgendolo al barcaiuolo:
+
+--Prendi, spetta a te; io l'avevo portato per chi avesse ripescato il
+mio cadavere. Tu mi hai servita un po' troppo sollecitamente,--ma
+non importa, la colpa è dello stupido mio destino.
+
+--Quanto a voi, disse poi al dottore, non vi date troppo fastidio, il
+miglior servizio è lasciarmi finir presto.
+
+De Emma, nella sua passione di medico, non si sgomentò per questo.
+
+Non vide in lei che un organismo da conservare a dispetto della sua
+volontà e prese a cuore il suo compito.
+
+Per parecchie settimane fu una guerra continua fra il medico e
+l'inferma. Egli faceva valorosamente il suo assedio, ed ella, benchè
+soggiogata da quel fermo proposito, si schermiva con delle segrete
+astuzie, con delle resistenze dissimulate.
+
+Però la crisi fu più lunga di quello che il dottore si riprometteva:
+quando credeva d'averla vinta scoprì d'aver di fronte un nemico
+formidabile. La Rosilde era affetta da un serio male di cuore che il
+suo tentativo di suicidio aveva aggravato. Era questa la causa della
+sua disperata risoluzione; la disperazione di guarire l'aveva buttata
+nelle braccia della morte per finirla colle ansie, colle terribili
+delusioni di una lenta consunzione, che pareva inevitabile.
+
+Quel giorno Rosilde gli gettò come una sfida queste dure parole:
+
+--Per far tanto armeggio bisognerebbe almeno sapermi rifare questo
+ordigno guasto. E picchiava coll'indice sul suo seno ansimante per
+l'asma, eh! che ne dite, patria?
+
+--Lo spero, rispose gravemente il De Emma con una sicurezza che non
+era punto una simulazione.
+
+--Davvero? ebbene proviamo.
+
+Da quel giorno fu di una docilità assoluta. Ella amava la vita.
+
+Il romanzo della ballerina del Covent-Garden, rivestito di tutte le
+grazie letterarie dei giornali, corredata delle ipotesi e delle
+spiegazioni con cui si fabbrica il mistero, menò grandissimo
+rumore. Tutti gli amici vennero a trovarla; molte notabilità vollero
+esserle presentate: ella fu per due mesi grandemente alla
+moda. Malgrado il divieto del medico, per due ore il giorno si teneva
+nella stanza di lei una sceltissima conversazione.
+
+Un po' la nuova speranza, un po' la cura del De Emma cominciavano a
+trionfare del male. La giovinetta rifioriva. Quelli che sapevano della
+sua malattia dichiarata incurabile da due celebrità mediche del paese
+ne facevano le meraviglie.
+
+Quando essi la complimentavano della sua guarigione, essa rispondeva:
+
+--Non so nulla io, è tutto merito del mio genio taciturno.
+
+Voleva dire il De Emma.
+
+Nessuno l'aveva mai veduto.
+
+Qualche volta egli veniva mentre c'era gente; e la Rosilde s'alzava
+per ricevere il «genio»; di solito rientrando congedava seria seria la
+compagnia.
+
+Si cominciò a scherzare del misterioso personaggio: poi ad esserne
+curiosi.
+
+Il baronetto Mac Snagley aveva un fratello che soffriva di cuore:
+pregò Rosilde di presentargli il suo medico.
+
+De Emma ebbe la sorte di guarire il giovinetto Arturo Snagley, idolo
+della famiglia.
+
+La sua riputazione si estese nella alta società di Londra.
+
+Parecchie altre cure felici finirono per metterlo in voga.
+
+La sua non era soltanto fortuna. Per il primo aveva indovinato, allora
+al tempo delle cliniche dirette e operative, l'importanza dell'igiene
+nella cura delle lente alterazioni organiche: non violentava il male,
+aiutava indirettamente la natura a correggerlo, a sopprimerlo.
+
+La novità del suo metodo, la gradevole facilità di eseguirlo
+aggiungevano attrattiva alla sua assistenza.
+
+Quando venne la primavera Rosilde per suo consiglio affittò un
+grazioso villino dalle parti di Brighton.
+
+L'aria aperta, la quiete della vita campestre compierono la sua
+guarigione.
+
+De Emma le rare volte che fu colà a visitarla si confermò nella
+certezza di avere rimosso definitivamente ogni minaccia del male. Gli
+istinti della sua prima giovinezza avevano ripreso il dominio della
+sua vita, Ella ritornava la gaia fanciulla di Castelletto. Aveva
+stretto relazione con la moglie del ministro e l'accompagnava nelle
+sue visite di beneficenza per le capanne dei contadini. Qualche volta
+ne invidiava ad alta voce gli uffici. I suoi sentimenti di donna e di
+campagnuola vi avrebbero trovato intera soddisfazione.
+
+Ella e De Emma si dovevano scambievolmente la vita. In lui i tristi
+fantasimi del suicidio eransi dissipati dinnanzi all'amore rinato
+della scienza e alla fiducia in sè stesso,--a ciò venne dopo qualche
+mese ad aggiungersi un alleato anche più poderoso.
+
+Una mattina di estate, all'ora in cui il dottore era solito ricevere
+in casa, il servo introdusse un signore nel quale il dottore ravvisò
+non senza meraviglia il signor Hutley, il padre di Jenny.
+
+Costui gli tenne questo strano discorso:
+
+--Voi siete un orgoglioso: avete lasciata la mia casa dove tutti vi
+volevano bene; ora io vengo umilmente a pregarvi di ritornare.
+Zitto, non ricusate, vi scongiuro; mia figlia è malata; voi siete
+medico, guaritela.
+
+Nessuno seppe mai bene come terminasse questo colloquio; pare che i
+due si trovassero nelle braccia l'un dell'altro. La stessa scena
+dovette ripetersi la sera in casa del signor Hutley e c'era presente
+una giovanetta un po' pallida che singhiozzava di gioia.
+
+Il dottore De Emma sposò poco dopo la sua Jenny; e partì con essa per
+un viaggio sul continente.
+
+Ma, come dicono i contadini, il Signore non vuole nessuno
+contento. Furono richiamati tosto a Londra dalla triste notizia che
+Hutley era stato colpito da una apoplessia. Gli sposi tornarono appena
+in tempo di ricevere la sua benedizione.
+
+Dopo la morte del padre, Jenny fu colta da una così profonda
+malinconia che il marito pensò a levarla dai luoghi che le
+rammentavano troppo vivamente la disgrazia. E Jenny accettò con viva
+riconoscenza la proposta di venire in Italia.
+
+Il dottore aveva ereditato in Lomellina da un lontano parente una
+vistosa tenuta: e poichè egli poco ambizioso, tutto assorto negli
+studi scientifici poco ci teneva alla sua clientela risolvettero di
+fissare la loro dimora a Zugliano, dove avevano passati i momenti più
+lieti del loro viaggio di nozze.
+
+Frattanto De Emma aveva, se non dimenticata, almeno perduta di vista
+la Rosilde.
+
+Solo aveva risaputo ch'ell'era tornata verso il fine dell'estate a
+Londra ed era risalita sul palcoscenico.
+
+Egli si proponeva di recarsi a salutarla prima di lasciar
+l'Inghilterra ma preoccupato dei preparativi della partenza rimandava
+di giorno in giorno la visita.
+
+Una mattina, era pressapoco l'anno da quella sera lugubre del loro
+primo incontro, ricevette l'invito dì passare da lei.
+
+La poveretta era ricaduta malata: l'aria pesante di Londra e gli
+strapazzi del palcoscenico avevano risvegliate le sue sofferenze di
+cuore.
+
+Il dottor De Emma ebbe rimorso di abbandonare così colei che era la
+causa di ogni sua fortuna, e si trattenne tutto quell'inverno.
+
+Anche allora egli riuscì a scongiurare la crisi minacciata.
+
+Le sue cure vinsero la violenza del male. Verso il fine di febbraio
+Rosilde tornò a stare meglio, ma era tanto debole stavolta, tanto
+sfinita che la convalescenza progrediva molto stentatamente.
+
+La rigidezza dei clima la teneva in continue oscillazioni. Il dottore
+pensava con viva inquietudine ai venti e alle pioggie del marzo
+imminente. Una settimana di tempesta poteva uccidere l'Inferma.
+
+Allora egli suggerì il ritorno in Italia. Rosilde non disse nè sì nè
+no, ma non si decideva mai.
+
+Il dottore indovinò il segreto motivo della sua esitanza,
+
+Ella non aveva più parenti all'infuori di Mansueta che stava a servire
+dal curato di Sulzena: la malattia aveva esauriti quasi interamente i
+suoi risparmi. In Italia come e dove avrebbe vissuto?
+
+Il dottore ne parlò a Jenny, le ricordò le obbligazioni ch'egli aveva
+alla Rosilde, gli confidò il suo stato e la pregò di trovar modo di
+aiutarla.
+
+La giovine sposa, buonissimo cuore, interpretò rettamente e
+liberalmente il suo desiderio. Si recò essa stessa dall'inferma e
+tanto fece e tanto disse che l'indusse a seguirli in Italia.
+
+Per qualche mese le cose andarono a meraviglia, l'accordo delle due
+giovani pareva perfetto; quando Rosilde parlava di partire i signori
+De Emma le davano sulla voce, ed ella messi da parte i pensieri
+dell'avvenire accettava con gioia la generosa ospitalità.
+
+Ma, dicono i montanari, due galli in un pollaio, due donne in una casa
+non fanno il paio.
+
+Il sereno non tardò ad intorbidarsi.
+
+Colla salute rinverdiva la mirabile bellezza di Rosilde; la sua
+fisionomia vivace, espressiva, gareggiava vittoriosamente colla figura
+forse un po' tranquilla di Jenny. Tutti ne parlavano in Zugliano e nei
+dintorni; facevano dei confronti, aggiungevano delle supposizioni che
+appunto per il loro carattere di maldicenza trovavano larga e pronta
+accoglienza.
+
+Qualche ciarla cominciò a salire fino all'orecchio della signora De
+Emma. Ella cominciò a dubitare, poi a sospettare.
+
+Il sospetto è un miraggio che ha l'aria di una rivelazione. Tutte le
+cose pigliano attraverso a quello un'apparenza menzognera che, per
+disgrazia, è più verosimile del vero, s'incontrano in una logica più
+stretta perchè più artifiziale della realtà.
+
+La effusione tutta italiana con cui Rosilde manifestava al dottore la
+propria riconoscenza, parve a Jenny, più contegnosa, l'espressione di
+un sentimento più caldo e meno lodevole.
+
+Essa vide in lei non già una rivale, ma una minaccia al suo avvenire,
+alla tranquillità della casa; e la sua amicizia per Rosilde al soffio
+gelato della gelosia inaridì.
+
+Tuttavia non trascese in volgari ostilità: dissimulò nobilmente il suo
+sospetto, il suo timore, tutto, fuorchè una cosa, la sua freddezza. Ma
+questa bastò a Rosilde per indovinare tutto il resto.
+
+La triste scoverta la fe' pensare ai suoi casi, alla precaria sua
+condizione, all'incerto avvenire, ma sovr'ogni altra cosa
+all'umiliazione di essere a carico de' suoi ospiti. A tutta prima
+ella, come poi confessò al dottore, ebbe un accesso di odio per
+colei che coi suoi sospetti veniva a turbar la sua quiete: ma si
+persuase poi che la signora De Emma aveva ragione. Rosilde era
+innocente: aveva invidiata la felicità della casa in cui era stata
+raccolta ma l'aveva rispettata: non mai il suo cuore erasi aperto a
+delittuosi desideri. Voleva bene al dottore come ad un amico, ad un
+fratello maggiore com'egli si mostrava con lei: i loro caratteri
+entrambi risoluti, franchi, fieri non eran fatti per amarsi
+diversamente. L'amicizia si contenta spesso della somiglianza,
+l'amore esige quasi sempre l'antitesi dei caratteri; cerca l'armonia
+nelle differenze. Per invaghire un'indole così vivace e quasi virile
+come quella di Rosilde ci voleva un animo più tenero, più
+pieghevole, direi quasi più femmineo.
+
+Ella deliberò di lasciare senz'indugio la casa De Emma e annunzio a
+tavola il suo divisamento senza preamboli, senza mezze confidenze,
+senza misteriose titubanze a tutti due i suoi ospiti insieme: disse
+che Mansueta l'aveva invitata a passare qualche tempo con lei e che
+intendeva recarsi a Sulzena l'indomani,--così senz'altro. Poi, con
+singolare tristezza, sorridendo, mutò discorso risparmiando al dottore
+l'imprudente ingenuità di farle delle preghiore e alla signora
+l'impaccio di nascondere la sua soddisfazione. Con lei si mostrò
+gentilissima, serena, volendo dissipare in lei persino l'ombra del
+dubbio.
+
+Questa fu la sua vendetta. Jenny ne fu commossa, Nel congedarla il
+giorno dopo non potè esimersi dal dirle:--tornerete?
+
+Rosilde le rispose:--A salutarvi. Molto probabilmente io lascierò di
+nuovo l'Italia. E le strinse la mano perfettamente tranquilla.
+
+Il dottore s'era accorto all'ultimo delle inquietudini della moglie e,
+contentissimo di essere liberato da una posizione molesta, si guardò
+bene dal rattizzarla con delle imprudenze. Riconoscente di tutto cuore
+a Rosilde della sua discrezione, finchè ella rimase a Sulzena, non
+cercò una volta sola di vederla.
+
+La ritrovò una sera per caso in quelle circostanze strane descrittemi
+dallo speziale.
+
+La povera giovine sorpresa nel proprio segreto gli contò allora la
+sua vita degli ultimi mesi, un romanzo di trista e funesta dolcezza.
+L'infelice s'era lusingata di tradurre in pratica il suo sogno di
+Brighton.
+
+La quiete del Presbitero l'aveva sedotta, ammaliata il carattere
+timido, pensieroso e malinconico di Don Luigi, allora giovane di
+aspetto e di forze malgrado i suoi quarant'anni sonati.
+
+Per certe donne l'amore non è che una forma più squisita della
+compassione: danno il loro cuore per un sentimento affine a quello per
+cui si farebbero suore di carità.
+
+Rosilde era di questi caratteri che pensano sempre agli altri e mai a
+sè stessi, che si guardano ansiosi intorno per trovare se c'è persona
+da soccorrere, da consolare e si feriscono spesso a morte per risanare
+il primo capitato da una scalfittura,
+
+La triste solitudine di quest'uomo così buono, così degno d'affetto la
+commosse.
+
+Ella non dava per sè stessa una grande importanza alle passioni
+amorose, ma come la madama Warens di Rousseau, e come la maggior parte
+delle donne, credeva che gli uomini non potessero farne senza, e
+veramente gli uomini che ella aveva incontrati, il mondo corrotto in
+cui aveva vissuto non potevano darle una più retta opinione.
+
+Perciò le pareva di scorgere nella vita di don Luigi un vuoto
+doloroso.
+
+Ella, così pronta a sacrificarsi senza chiedere ricambio, non capiva
+che si potesse fare di un'idea, di un sentimento soprannaturale
+l'interesse massimo della vita. Gli è che il suo cuore arrivava molto
+più in alto della sua mente incolta.
+
+Quando ella, nascosta dietro le stecche delle persiane o fra i
+cespugli del giardino, vedeva don Luigi appoggiarsi meditabondo al
+muricciuolo dell'orto, e là rimanere immobile per dell'ore colla
+fronte corrugata, gli occhi fissi alle cascatelle del torrente: poi
+levarsi repentinamente e passeggiare e poi fermarsi di botto e
+riprendere a camminare a passi ineguali,--ella s'immaginava che
+fossero le torture di un'indole passionata costretta a ripiegarsi
+dentro di sè.
+
+Ella non aveva torto interamente. La gioventù, ingagliardita dal lungo
+ritegno, tentava allora l'ultima e più formidabile ribellione contro
+le rigidezze del povero prete, mascherando i suoi assalti con quel
+misticismo,--potente e fuorviata sensualità delle indoli caste,--il
+quale penetra l'umana natura nelle sue più intime fibre, e la colpisce
+nell'arcano principio onde si congiunge l'elemento morale colla
+materia.
+
+Don Luigi attraversava quella crisi in cui il senso aggredisce la
+volontà violentemente, all'improvviso senza più avvertirla colle
+tentazioni,--e riesce spesso a sopraffarla.
+
+Egli andava inconsciamente contro il pericolo, dissimulato dai sintomi
+più diversi e più lontani.
+
+Sentiva un grande distacco dalle cose terrene, una stanchezza scevra
+di desideri,--eppure egli non era mai stato così debole di fronte ai
+piaceri mondani: non li temeva, perciò non stava in guardia.
+
+Così è, quando il vapore aderge troppo alto si scioglie e precipita
+nel rigagnolo.
+
+Qualche volta Rosilde sbucava fuori dal suo nascondiglio e andava
+raccogliendo fiori, camminando dall'una all'altra aiuola queta e
+silenziosa, come le premesse di non frastornar le sue meditazioni.
+
+Egli non tardava a scorgerla. Non l'evitava punto; la seguiva
+placidamente cogli occhi; guardava la sua manina bianca passar
+coll'agilità di una farfalla dall'uno all'altro cespo fiorito a farvi
+la sua preda, senza neppur farne cadere una stilla della rugiada che
+ne imperlava le fronde.
+
+Di solito se le accostava lentamente, e, mentre essa componeva
+ghirlande e mazzolini per l'altare, avviava con lei, senza sforzo, la
+conversazione.
+
+Parlavano dei fiori, del paese, ma nei discorsi più indifferenti
+trapelava l'alto pensiero di lui, il sentimento vivace di lei.
+
+Così poco alla volta, quel loro mattutino colloquio divenne una
+necessità della loro vita. Rosilde non mancò più di farsi trovare in
+giardino; e Don Luigi ci si recava dopo la messa inconsciamente per
+una abitudine che non gli costava nulla e gli era molto più cara che
+non credesse.
+
+Rosilde era uno di quegli eccezionali temperamenti di donna che, per
+la loro ventura, il poeta e il filosofo,--questi ossessi dell'idea e
+dell'immagine,--dovrebbero trovare sempre sull'aspro cammino della
+loro vita cogitabonda. Indoli fatte per riconoscerne, per ammirarne
+più che per capirne la superiorità. per tollerarne con pietosa e quasi
+inconscia abnegazione le debolezze, vigilanti alla felicità dell'uomo
+distratto dalle alte cure, pazienti ad attenderlo, sollecite ad
+aggiungere olio alla lampada della loro devozione come le vergini
+dell'evangelo.
+
+Nei primi giorni che ella passò al presbiterio malata, sfinita di
+cuore e di forze ella non vedeva Don Luigi che molto raramente; ma
+sentiva intorno a sè, in tutte le cose, la carità benefica delle sue
+premure, la sua pietà nobile, generosa, schiva di mostrarsi.
+
+Ad ogni momento Mansueta le usava qualche riguardo, qualche nuova
+cortesia,--e sempre ne attribuiva il merito al padrone:--don Luigi
+così ha detto, don Luigi ha pensato, don Luigi ti manda questo e
+quest'altro.
+
+Ell'erasi così bene avvezza alle dolcezze di quella casa che il
+pensiero d'uscirne la sgomentava tutta. Però quando, convalescente,
+ella venne a ringraziar don Luigi, comprendendo che per discrezione
+dovea prendere finalmente congedo, tremava e i suoi occhi erano assai
+più fecondi di lagrime che le sue labbra di parole. Ma il buon prete
+alle prime parole di riconoscenza la interruppe; il suo viso pallido
+arrossì subitamente dalla commozione, e scotendole la mano:
+
+--Che dite mai, che dite mai.... un piacere, un dovere....
+
+Rosilde ebbe la soave, intima certezza che la sua presenza colà non
+era molesta, e non finì il discorsetto preparato e incominciato.
+
+Don Luigi aveva soggiunto:
+
+--Che volete, siete capitata in un eremo, e in un brutto mese; ma ora
+viene la bella stagione e vi ci troverete molto meglio: non manca in
+questa solitudine una certa selvaggia bellezza: vedrete dei luoghi
+di una singolare amenità.
+
+La giovinetta accolse queste parole con un sorriso di gratitudine,
+come la più cortese maniera d'invitarla a rimanere. Ma forse il
+sentimento che le inspirava era ancora più nobile.
+
+Ho dovuto convincermi per esperienza che don Luigi non pensava mai
+alla partenza dei suoi ospiti. La loro domanda di congedo era sempre
+per lui una sorpresa che, secondo i casi, combatteva con una viva e
+affettuosa resistenza, o, come nel caso mio, subiva come una triste
+necessità.
+
+Ella rimase dunque. Ispirata dalla calda sua riconoscenza, dalla
+indipendenza del suo carattere e della sua educazione bizzarra, si
+convinse che non solo era di troppo, ma poteva recare qualche conforto
+a quella malinconica vita di anacoreta, Ed aveva istintivamente
+abbracciato, prima che compresa la sua missione:--umile e sublime
+missione!
+
+Il suo mestiere l'aveva avvezza a riguardare sè stessa come un
+giocattolo: come uno svago,--ed ora, dopo aver rallegrato colle sue
+danze le noie di tanti oziosi e buoni a nulla, le pareva di
+nobilitarsi col fare omaggio di sè stessa a un uomo di merito e di
+cuore, ad uno che l'aveva ospitata, che le aveva usato riguardo senza
+esservi spinto nè dalla concupiscenza nè dalla vanità.
+
+Però fu con viva gioia ch'ella si accorse d'essergli cara.
+
+Ciò bastava al suo orgoglio e non aveva la pretesa nè di dare, nè di
+ottenerne amore. Era troppo modesta per questo.
+
+Certo ella non scandagliava troppo in fondo i proprii sentimenti, non
+notomizzava con analisi soverchiamente rigorosa l'effetto che
+produceva nel suo cuore lo sguardo affettuosamente grave di don Luigi,
+il suo viso allora giovanile e incorniciato da ricche ciocche ricciute
+di capelli nerissimi.
+
+Ella ci teneva a non farsi illusioni,--e forse questa sua modesta
+smania di realtà era la più grande, la più generosa delle illusioni.
+
+Però ella non la smentì mai neppure con sè stessa; se i desideri, i
+timidi suggerimenti del suo cuore si levarono alla fine contro di essa
+per dissiparla,--ella seppe vincerli, frenarli, farli tacere.
+
+Ella non pensò mai a calcolar sull'avvenire di lui e del presente non
+prese mai che le ore di riposo: e quando si avvide che ella poteva
+influire sul suo destino, nuocergli, ebbe il coraggio di....
+
+Ma non precipitiamo gli avvenimenti.
+
+Rosilde e don Luigi si vedevano dunque regolarmente tutte le mattine.
+
+A quell'ora, dopo la messa prima, si faceva nel Presbiterio e nel
+villaggio una gran pace. Il campanile dopo aver confidato agli echi
+della montagna i suoi squilli di benedizione taceva. Baccio, svestito,
+coll'abito di sacrestia, il sacro carattere delle sue funzioni, usciva
+in campagna con tutta la sua famiglia. Mansueta attendeva al governo
+del suo pollaio: governo assoluto, personale, faccenda di colossale
+importanza.
+
+Essi rimanevano soli in mezzo alla vasta e gioconda quiete
+mattinale. Era giunta la primavera. L'aria olezzava di primolette e di
+viole. Nei campicelli scaglionati sui clivi, una verzura pallida
+annunziava colla lirica verginale delle sue tinte delicate l'epopea
+splendida delle spighe d'oro.
+
+In tanta gloria di cielo, in tanta serenità di paesaggio, i loro
+colloqui erano tutti tranquilli e lieti.
+
+Quantunque Rosilde avesse per don Luigi un grande rispetto, l'umiltà
+vera di lui, la sua repugnanza per ogni apparato. per ogni posa anche
+la più legittima della sua dignità, davano alla conversazione un tono
+perfetto di uguaglianza. Schivo di tutte le affettazioni, egli non la
+chiamava mai figliola e, neppure sorella, diceva senz'altro Rosilde.
+
+Egli, come io stesso ne feci la prova molti anni di poi, era anzi
+istintivamente disposto a riconoscere una certa superiorità nella
+gente che avesse vissuto nella città. L'attrattiva del mondo era
+allora anche più possente sulla fantasia dell'anacoreta. Riguardava
+con uno sgomento d'ammirazione quella debole giovinetta che aveva da
+sola attraversata quella vita che gli ascetici suoi maestri gli
+avevano paurosamente descritta come un vortice divoratore.
+
+Era una delizia inenarrabile il sentirla parlare dei suoi viaggi e
+Rosilde, vedendo che ciò lo divertiva, gliene parlava sovente.
+
+Poco alla volta il racconto della sua vita teatrale venne a
+frammischiarsi ai discorsi placidi dei primi giorni, e ad
+interromperli sovente.
+
+Don Luigi, affascinato, si dimenticava; si avvezzava senza volerlo,
+senza accorgersene, a carezzare col pensiero, sulla fronte bianca,
+sulle treccie bionde, sulle labbra rosee della bella narratrice, le
+malie, gl'incanti ch'ella gli suscitava colle sue parole dinanzi alla
+mente. Se qualche volta, sopraffatto dalle immagini lusinghiere,
+chiudeva gli occhi, riaprendoli trovava dinanzi a sè il sorriso
+sereno, soave di Rosilde. E, infine, sorrideva egli stesso,--e, in
+quel momento di debolezza, egli era vinto; il suo cuore, colto alla
+sprovveduta, cedeva al fascino di quella bontà e di quella bellezza,
+
+Nè l'uno nè l'altro aveva pronunziato mai la parola fatale; eppure
+l'idillio era incominciato:--e la passione per un sentiero sparso di
+fiori, molle di muschi trascinava la loro innocenza nei suoi abissi
+profondi.
+
+Oh se i loro cuori avessero conosciuto le cose per il loro vero nome:
+se l'amore non si fosse celato per lei sotto le sembianze della
+devozione, e per lui sotto quelle più candide dell'amicizia, nulla
+sarebbe accaduto.
+
+Se don Luigi avesse dovuto lottare, o anche solo formulare
+un'aspirazione, un desiderio... egli avrebbe arretrato impaurito; la
+sua volontà allarmata avrebbe vinto. Ma nulla di tutto questo. Ella
+offriva. egli non aveva che a chinarsi per accettare.
+
+
+
+
+XXVIII.
+
+
+A questo passo il mio amico ed io ci guardammo l'un l'altro ad un
+tempo e un sentimento di incredulità e di sorpresa dovette trasparire
+dai muti volti, poichè il dottore soggiunse con maggior calore:
+
+--È strano; ma è così. Vorrei trasfondere in voi la metà della
+convinzione profonda che il racconto di Rosilde mi ha dato. Vorrei
+riprodurre un'ombra di quella sua eloquenza che un affetto senza
+limiti le ispirava. Ella, la poveretta, sapeva confessare la sua
+colpa e giustificare nello stesso tempo Don Luigi. Dimenticava il
+proprio pudore per difendere il suo e ci riusciva. Mi narrava
+minutamente tutte le soavi e tristi scene del suo amore per farne
+risaltare la innocenza, la purezza sopraffatta ma non vinta di
+lui. Ella aveva avvertito gli ostacoli che le condizioni, i
+pregiudizi del mondo, gli anatemi della religione metteva fra loro
+due: ella s'era tolto il compito di spezzarli da sola; di sfidare
+ella sola il biasimo, le convenzioni, di commettere da sola il
+sacrilegio, se sacrilegio c'era:--insomma poichè l'amore doveva
+costare una colpa--ella volle prendere su sè stessa la colpa--dargli
+l'amore,--prevenendo la sua coscienza, aveva creduto evitargliene i
+rimorsi.--Io vi dico che quello era un gran cuore, e che il suo era
+un errore sublime.
+
+Il signor De Emma pronunziò queste parole con forza e ci guardava
+colla sicurezza di chi intende d'essere creduto--e noi due chinammo
+assenzienti la fronte.
+
+Il dottore ripigliò:
+
+--Il suo era l'amore meno l'egoismo--L'idillio progrediva
+rapidamente. Tuttavia finchè non usci dalla cornice di austera
+realtà del presbiterio, esso rimase sempre così sereno ed
+innocente. Don Luigi non sarebbe mai venuto meno alla severa
+illibatezza del suo costume là all'ombra del suo campanile, accanto
+al suo altare, dove tutto gli rammentava i doveri che la sua
+coscienza gli rappresentava inviolabili.
+
+Del resto egli non desiderava o non sapeva di desiderare; le gravi
+occupazioni che venivano ad interromperlo lo premunivano contro gli
+eccessivi abbandoni.
+
+Ma egli usava passare qualche ora del pomeriggio nella solitudine
+tanto cara della Carbonaia che forse voi conoscete. E Rosilde cominciò
+a seguirlo colassù. Egli non fu sorpreso di trovarla in quel soave
+rifugio dove egli dava da quindici anni convegno ai sogni della sua
+gioventù; e si abbandonava alle vaghe carezze della fantasia. La
+fantasia fu la galeotta. Egli non seppe mai bene ciò che gli accadesse
+colà. La realtà si perdette nei limbi profondi di un misticismo
+inebbriante. Il pietoso inganno per cui la povera Rosilde fe'
+sagrificio di tutta sè stessa, non sarebbe mai svanito se non erano
+gli sciagurati avvenimenti di questi giorni.
+
+I loro ritrovi, liberi di ogni estraneo ritegno, presero una
+intonazione assai più ardente. Quando Rosilde arrivava per sentieri
+remoti e veniva a sedersi presso di lui, spesso chinava il bel capo
+sulle sue ginocchia e passavano delle ore in silenzio, oppure ella
+narrava del teatro, gli raccontava le favole da lei eseguite. Una fra
+l'altre aveva la preferenza. Quella del poema di Guarini, che era
+stata la sorgente del suo primo successo a Venezia. Ella si godeva di
+ripeterne le scene gentili: di fingersi Silvia e chiamare Aminta il
+suo compagno.
+
+La funesta fantasia la sedusse al punto che un giorno tirato fuori dal
+suo baule il costume in cui aveva sostenuta la parte della ninfa--ella
+lo teneva sempre come ricordo--lo recò alla Carbonaia prima dell'ora
+del ritrovo, e indossatolo quando Luigi venne a sedersi sotto le
+querele centenarie, ella sfilò in mezzo alle macchie, e gli si
+presentò in quella foggia, col gonnellino azzurro, i biondi capelli
+intrecciati di rose bianche e coperti di un lungo velo sottilissimo,
+bella, affascinante, smagliante di amore.
+
+Al povero uomo parve una visione, egli cadde sbalordito, delirante ai
+suoi piedi.
+
+Da quel giorno essi non vissero più su questa terra.
+
+In casa non si incontravano quasi più: Rosilde, per convenienza non
+erasi mai seduta alla mensa del presbiterio. Ella evitava con cura di
+lasciarsi trovare in giardino: temeva i confronti, voleva che la sua
+gioia fosse fuori della vita, lontana dal reale, immensa, senza
+limiti. E tal fu per due mesi, in cui il povero Luigi spesse volte si
+sentì venire meno dinanzi all'altare e visse come rapito in un
+sogno. Egli non viveva più veramente che alla Carbonaia, dove
+dimenticava la vita, dove obblioso del suo cielo muto, impassibile
+egli trova un paradiso di delizie ardenti.
+
+La povera Rosilde fu la prima a risvegliarsi--e pur troppo toccò a me
+il tristo ufficio di richiamarla alla triste realtà.
+
+Un giorno ch'io mi recavo al Fontanile la incontrai per istrada:
+dapprima parve volesse cansarmi,--ma poi mi venne incontro ella stessa
+e mi accompagnò per un buon tratto. Le chiesi della sua salute con
+premura.
+
+--Benissimo, rispose, ma impallidì un poco.
+
+L'esaminai attentamente, le feci qualche altra interrogazione.
+
+Sembrava avesse a dirmi qualcosa e non ardisse.
+
+Allora presi il suo polso fra le mie mani, la costrinsi con delle
+violenze a levare la fronte, le fissai uno sguardo penetrante negli
+occhi. Una febbriciuola le serpeggiava per le vene: le sue palpebre
+avevano dei toni lividi.
+
+Il mio sospetto si mutò in certezza.
+
+--Povera amica mia, sclamai con accento di dolore e di sorpresa.
+
+Ella capì, diventò smorta come fosse di cera e mormorò:
+
+--Lo sapevo...
+
+Mi parve intravvedere nel tono della sua voce subitamente risoluta,
+una così profonda disperazione che mi sgomentai e per un pezzo non
+seppi trovar parola.
+
+Ma quando ella mi porse la mano per congedarsi le dissi con tutto il
+calor dell'amicizia ch'io avevo per lei:
+
+--Rosilde, badate ad avervi cura... promettetemi di aver confidenza in
+me. Qualunque cosa vi occorra--ricordatevi del vostro amico.--Io
+ripasserò a prender vostre nuove.
+
+Chinò il capo distrattamente e ritornò indietro frettolosa.
+
+Due giorni dopo ripassai da Sulzena e chiesi di lei: era sparita.
+
+Ma prima che la settimana finisse una sera per un caso stranissimo,
+fui dal sospetto di un tentativo funesto condotto in una casupola del
+sobborgo qui di Zugliano e vi ritrovai Rosilde.
+
+Ella s'era posta nelle mani di un'empirica per troncare le conseguenze
+del suo fallo.
+
+La rampognai vivamente. Ella per un po' stette chiusa, negò, ma le
+vedevo la triste risoluzione negli occhi.
+
+Mi incollerii e mi lasciai sfuggire qualche parola contro Don Luigi.
+
+Allora, vedendo che io conosceva il suo segreto, mi si buttò piangendo
+ai piedi, e mi scongiurò di non tradirla, di rispettare la pace
+dell'uomo per cui ella stava morendo.
+
+--Egli non sa nulla, mi disse torcendosi le mani, non sa nulla..... io
+sola..... io sola.....
+
+E la piena della emozione le mozzava le parole.
+
+Era angosciata; le chiesi perdono, la levai da terra, cercai di
+calmarla, di dissipare i suoi timori, di farle coraggio, di prendere
+con leggerezza la cosa.
+
+--Giuratemi, disse, ch'egli nè altri non saprà mai nulla.
+
+La guardavo sorpreso.
+
+--Ella mi afferrò le mani e mi guardò supplichevole in modo ch'io mi
+affrettai a prometterle tutto quel che voleva.
+
+Sedette, chinò la testa stanca sul petto ansante e pianse lungamente,
+angosciosamente.
+
+Mi alzai.
+
+Ella si riscosse, e mi pregò di rimanere.
+
+--Debbo dirvi, soggiunse, com'è stato, voi non dovete sospettare che
+di me.....
+
+Allora ella mi narrò le deplorevoli vicende che erano seguite dopo il
+nostro ultimo colloquio sulla strada del Fontanile.
+
+Già da alcuni giorni ella aveva avuto presentimento della
+disgrazia. Le mie parole le avevano tolto le ultime illusioni.
+
+La buona creatura, al primo affacciarsi della terribile certezza,
+aveva subito pensato:--che si dirà di lui?
+
+Ella non si inquietava di sè, della sua vita, della sua salute, ma
+della riputazione di lui--povera martire!
+
+Ella che aveva voluto dargli la gioia, si trovava repentinamente di
+fronte alla probabilità di nuocergli.
+
+Questo pensiero la disperava. Ella fargli del male? ella
+rovinarlo?--lo vide colpito dalle dicerie dei malevoli, dallo
+scandalo, dalle condanne della disciplina ecclesiastica, che si
+immaginava crudele, implacabile, e disse a sè stessa:--orsù, tu hai
+fatto il male, e tu devi scontarlo: ma come? Il come si affacciò con
+una orribile limpidezza alla sua mente: sparire colle prove che
+accusavano il suo Don Luigi.
+
+--Ella non arretrò:--ebbene, disse colla calma della disperazione,
+sparirò.
+
+Ma per lei, senza mezzi, in quello stato, sola al mondo, senz'altri
+parenti che la Mansueta, la quale non doveva saper nulla, lo sparire,
+equivale a morire. Vide la necessaria conseguenza della risoluzione e
+l'accettò tutta quanta. Riunì le sue robe migliori e venne a Zugliano,
+si pose in casa di una lavandaia che aveva conosciuto quando stava qui
+con noi.
+
+Ella era risoluta di morire--ma non poteva andare lontano, eppoi
+temette che il suicidio non facesse rumore, e questo ella non voleva
+per niun conto. Così si apprese al mezzo che mi condusse a scoprire il
+suo rifugio.
+
+Io cercai di confortarla dicendo che si sarebbe potuto riparar tutto,
+evitare i sospetti. Ella non vi pensava; ma mi ringraziava e mi
+scongiurava:--fatelo per lui--egli è innocente... io sola... io
+sola...
+
+Venni da lei qualche volta nei giorni seguenti,--ma dovevo usare molte
+precauzioni per non suscitar le ciarle così micidiali della provincia,
+
+E una sera non la trovai più. La donna che l'aveva ospitata mi disse
+che era andata con un uomo di cui non mi volle dire il nome.
+
+Seppi poco dopo ch'ella viveva quasi matrimonialmente col De Boni in
+una cascina poco lontana di qui e che non faceva mistero alcuno della
+sua sciagurata condizione.
+
+A tutta prima questa notizia mi rivoltò contro di lei, e mi ispirò dei
+giudizi che poveretta non meritava davvero... ma il cuore mi diceva
+che Rosilde non era la donna volgare che allora sembrava a tutti, che
+nella sua repentina arrendevolezza ci doveva essere un perchè non
+ordinario,--mi diceva il cuore che doveva essere qualche nuovo
+sagrifizio. Diffatti!.....
+
+Io non potevo per diverse ragioni approfondire la cosa: fra l'altre il
+timore di adombrare il De Boni, così permaloso. Ma circa sette mesi
+dopo venne egli stesso a cercarmi e mi condusse nella stamberga dove
+aveva nascosto, come un lupo la sua preda, la povera Rosilde e
+dov'ella era agonizzante.
+
+Egli mi fe' visitare la donna e s'informò da me minutamente del suo
+stato e delle origini di esso. Mi tenni sulle generali--uno sguardo
+supplice dell'inferma mi aveva messo sull'avviso.
+
+Tornai da solo l'indomani.
+
+Appena mi vide mi trasse vicino e mi disse sommessamente:
+
+--Son sicura che voi non avete detto nulla al De Boni: ma perdonatemi,
+ho bisogno che me lo promettiate solennemente... egli deve credere
+quello che voglio io.....
+
+Mi ritrassi vivamente e la guardai con isgomento. Avevo intravveduto
+il suo disegno. Frode orribile ed ammirabile! La sua abnegazione mi
+schiacciava; non sapevo se doveva rimproverarla o benedirla. Era una
+cosa enorme.
+
+Ella aveva trovato sette mesi prima, mentre dimorava dalla lavandaia,
+il De Boni un giorno che errava forsennata per la campagna cercando
+con continua e disperata cura una morte certa e completa. L'omaccio
+l'aveva perseguitata altra volta e qui, quando stava con noi e a
+Sulzena dove si recava tutte le settimane. Egli aveva per lei una di
+quelle sue feroci concupiscenze che sapete per il caso della povera
+Gina. Il luogo era solitario.
+
+Quella bestiaccia si lanciò su lei, le attenagliò il braccio e le
+disse balbettando:
+
+--Bella ragazza, lasciate ch'io vi faccia un bacio.
+
+Rosilde alzò di terra il suo occhio smarrito e rispose con
+un'occhiata--un'occhiata aguzza di lince alla sua d'orso furioso.
+
+Un pensiero, tutto un progetto le si era affacciato alla mente ad un
+tratto. Per sopprimere i sospetti sul fatto di Don Luigi, ella
+meditava di uccidere sè stessa; ora aveva trovato un mezzo più sicuro;
+uccidere la sua riputazione. La maldicenza che avrebbe cercato i
+motivi del sagrifizio, sarebbe indotta nell'inganno dalla finta
+dissolutezza.
+
+Per questo ella aveva quasi ostentata la sua relazione col De
+Boni. Chi può sapere quel che l'infelice abbia sofferto in quei mesi!
+Fissa nel suo divisamento essa non tentennò un minuto: i
+maltrattamenti dello sciagurato non valsero a smuoverla; anzi
+servivano di scusa alla sua frode, a darle un acre sapore di
+vendetta. Ella persistette sino alla fine, fino alla morte... Era
+riuscita ad acquistare una certa influenza su quella belva; a
+dominarlo ad intervalli col desiderio. E se ne giovò per strappargli
+delle confessioni scritte di una paternità supposta. Quando egli
+andava a Sulzena, gli scriveva fingendo una subita disperazione del
+suo stato ed esprimendo l'intenzione di sottrarsi alla vergogna di cui
+mostrava grande paura. Egli, imprudente, che non poteva rassegnarsi a
+perdere quest'insperata avventura, le rispondeva qualche volta ed ella
+conservava le lettere.
+
+S'era informata e sapeva che potevano servire come principio di prova
+legale.
+
+Quando ebbe finito il suo racconto, il sentimento del giusto si
+sollevò in me.
+
+--Rosilde, amica mia, le dissi con una certa severità, quel che fate
+non istà bene, e io non posso in coscienza farmi complice vostro.
+
+Il suo viso si contrasse paurosamente,--il pensiero ch'io potessi
+distruggere l'edifizio con tante pene innalzato, la mise alla
+disperazione.
+
+Mi guardò cupamente e disse:
+
+--Ebbene io mi ammazzerò e finirò ogni cosa... E alzatasi
+repentinamente con una vivacità di cui non l'avrei creduta capace,
+sbattè il capo nel muro due o tre volte prima ch'io potessi
+trattenerla.
+
+Riuscii, con stento, a calmarla. È inutile dire che le giurai di
+tacere.
+
+Però qualche ora dopo, cercai d'intenerirla con altre ragioni: le
+parlai della creatura che stava per nascere: le feci presentire ciò
+che avrebbe avuto a soffrir dal De Boni a cui ella lo imponeva.
+
+Strano! ella non aveva mai pensato al frutto delle sue viscere!
+
+Fu tocca dalle mie osservazioni:--si raccolse dolorosamente; lagrime
+cocenti le sgorgarono dagli occhi.
+
+Ma subitamente si rasserenò e mi disse:
+
+--Ebbene voi siete buono, ci penserete un po' voi a difenderlo.
+
+Fu la prima volta, credo, che parlasse di suo figlio che nacque quella
+sera stessa. Ma in quegli ultimi giorni della sua vita se ne occupò
+assiduamente e lo raccomandò a me ed alla Mansueta che le avevo
+condotta.
+
+La vigilia della morte, disse a Mansueta di porgli nome Aminta,
+nell'agonia essa pensava ancora alla Carbonaia!
+
+Volle rivedere Don Luigi: il suo occhio moribondo si spense in uno
+sguardo di amore per lui!...
+
+Il dottore fu ancora lui a rompere il silenzio e disse ad Attilio:
+
+Signor avvocato, se avesse veduto la Rosilde in quei tali momenti
+avrebbe promesso come me di non funestare la vita dell'uomo ch'ella ha
+tanto amato. Quanto a Don Luigi è superfluo dirle che egli, appena
+sospettò i vincoli che lo legavano ad Aminta mise a repentaglio la sua
+pace, per sottrarlo alle torture del De Boni.
+
+Attilio era commosso quanto me. Egli disse che era persuaso e che non
+avrebbe tenuto conto della calunnia del Sindaco.
+
+Io partii quella stessa sera per Milano e l'indomani cercai un
+avvocato per il povero Beppe.
+
+Il dibattimento si fece due mesi dopo alle Assise di Novara, ed io
+assisteva.
+
+Beppe fu assolto.
+
+Quando lo rilasciarono in libertà, gli andai incontro gli chiesi:
+
+--Non siete contento?
+
+--Non so cosa mi faccia, rispose, non ho più nessuno... e si guardava
+attorno smarrito, come un uomo che non sa raccapezzarsi a vivere.
+
+Partì quella stessa primavera per l'America e non seppi altro di lui.
+
+
+
+
+XXIX.
+
+
+Passarono parecchi anni; ed io pure alle volte dimenticai i miei amici
+di Sulzena e di Zugliano.
+
+Un giorno che passavo da Varallo, mi prese ad un tratto un
+ardentissimo piacere di rivedere quei luoghi, di ricercarvi un po' di
+quella gioventù che mi è fuggita tanto presto. Illusione da cui io mi
+lascio spesso sedurre, triste illusione, che senza darmi la gioia
+passata mi fa sempre sentire più grave il tedio presente.
+
+M'inerpicai ancora per quelle care pendici; non mi accompagnava più il
+buono, il baldo angelo della speranza, ma il mesto rapsode del ricordo
+e del rammarico mi spingeva frettoloso ed impaziente alla meta. Non
+avevo più meco la cassetta dei colori; da molto tempo non guardavo più
+intorno a me, ma frugavo dentro di me, nel cuore, a ricercarvi alcune
+rime, alcune strofe dimenticate, feccia umana del generoso liquore che
+un dì in me traboccava.
+
+Quando fui al guado dello Strona, un tristo pensiero mi colse.
+
+Le case di Sulzena apparivano biancheggianti al sole meridiano--il
+campanile suonava l'_Angelus_ del mattino,--ma quel paesaggio mi
+sembrò meno lieto di quando l'aveva contemplato al raggio del
+tramonto.
+
+Dicevo fra me:--li troverò ancora? e in quella piena subitanea
+d'affetti io mi chiedevo sorpreso come avessi potuto passar dieci anni
+senza informarmi di quelle persone di cui nutrivo ora un così vivo
+desiderio. L'animo ha i suoi abissi come lo Strona che a quel punto si
+profonda nelle viscere del monte per riapparire più giù, passa
+anch'esso per delle gallerie sotterranee di tenebre, di frastuono, di
+tedio dove la luce degli affetti e delle memorie gentili non penetra
+mai.
+
+Divorai l'erta come un soldato che corre alla carica, preparato a
+veder cadere ad una ad una le mie belle memorie.
+
+Entrando in paese posi il piede in un motriglio che mutava buona parte
+delle straduccole in un rigagnolo. L'acqua discendeva dalla piazza,
+dalla fontana e, a giudicarne dal color verdastro di certi sassi,
+chissà da quanto tempo.
+
+--Ohimè, gemetti, _neanche_ Baccio non c'è più!
+
+Difatti quando passai accanto alla vasca, vidi che l'acqua ne sgorgava
+da una grossa fenditura della pietra, Proseguii, attraversai per lungo
+il villaggio e sbucai sul sagrato; rividi il dolce pendio erboso, i
+sedili scavati nel masso, e le quercie fronzute li ombreggiavano come
+una volta. Ma la chiesetta aveva nascosto la sua venerabile facciata
+bruna sotto un orribile e volgare intonaco di calce su cui i monelli
+del paese tracciavano già sgorbi inverecondi.
+
+V'entrai: un ponte ingombrava mezza la navata; ritto sovr'esso un
+imbianchino gettava colla sua scopa, delle grandi spalmate di gesso e
+latte sui vecchi affreschi e cantava a mezza voce una canzonaccia
+profana.
+
+Ero capitato proprio in mal punto; pure non mi fu discaro di salutare
+ancora una volta una mirabile barba di padre eterno che mi aveva
+occupato moltissimo al tempo della mia prima visita. Quando fu
+scomparsa entrai nel _Sancta sanctorum_ e di là girai intorno
+all'altare e passai nella sacrestia.
+
+Non c'era nessuno.
+
+Mi affacciai alla porticina che dava nel cortile del presbiterio;
+anche là c'era del nuovo: un grosso e tozzo pollaio ingombrava
+l'angolo fra la stalla e la cucina. Invece di quell'aspetto armonico
+di modestia, un non so che di gretta opulenza.
+
+La porta del giardino stava spalancata, ma il giardino era
+scomparso. I cavoli e le patate occupavano le aiuole; appena qualche
+scarduffiato cespo di rose, mozzo dalla marra barbara dell'ortolano,
+le foglie rose dai bruchi, intisichiva sul terreno ove la sua razza
+aveva regnato.
+
+Nel cortile passeggiava un prete leggendo il suo breviario: ravvisai
+tosto Don Sebastiano; la sua faccia non aveva mutato gran fatto; era
+diventato più scuro, più terreo. S'interrompeva per dar qualche
+ordine: ed accorreva una giovane tarchiata montanara dalle braccia e
+dal viso rossi come di terra cotta.
+
+Avevo visto abbastanza e capito anche troppo.
+
+Scappai di là e poi ridiscesi nel villaggio.
+
+Passando innanzi alla farmacia vidi l'amico Bazzetta al suo banco. Il
+desiderio di trovare almeno una delle vecchie conoscenze mi spinse da
+lui.
+
+Stentò a riconoscermi.
+
+Ma poi, appena fatti i convenevoli, appiccò discorso come se ci
+fossimo lasciati il giorno prima.
+
+Gli chiesi:
+
+--Quanto è che Don Luigi?...
+
+--Cinque anni, e fu un gran danno per Sulzena: invece della
+tolleranza, della carità di quel brav'uomo...
+
+Non s'accorse dell'ironico sorriso che a quest'elogio postumo mi
+contrasse le labbra.
+
+--..... Abbiamo l'ultramontanismo spilorcio e fanatico di Don
+Sebastiano.
+
+E senz'altro s'avviò a narrarmi le lotte intestine di Sulzena, in cui
+egli solo teneva testa al presbiterio e al sindaco alleati.
+
+Io non gli credevo gran fatto; domandai di Mansueta.
+
+--Ah, la serva... morta.--Ma domenica ventura...
+
+--Morta quando?
+
+--L'anno passato al suo paese... Ma domenica ventura prenderò le mie
+rivincitine... le elezioni riusciranno a modo mio: sono quattro anni
+che lavoro per questo...
+
+--Ve lo auguro, dissi io con un'aria annoiata e mi alzai.
+
+--Sor Emilio, disse con una certa premura,--non accetterebbe un
+bocconcino, un pezzettino di manzo.....
+
+In quella si affacciarono due visi di vecchierella, due profili
+scarni, gialli, appiattiti. Erano la moglie e la figlia dello
+speziale: quei dieci anni avevano quasi cancellate le differenze.
+Erano due figure senza età precisa, due fossili veri...--Il signor
+Bazzetta insistè per trattenermi, egli era schietto; non gli pareva
+vero di smerciare le sue ciarle,--ma mi seccava troppo.
+
+Debbo dire che Sulzena era ingrandita: notai qualche casa nuova, la
+capanna di Beppe era stata restaurata e vi notai la frasca e l'insegna
+turchina dell'osteria che quella sera memoranda del mio arrivo aveva
+cercato invano.
+
+Si capirà da quel nuovo movimento di commercio che le usanze ospitali
+del Presbiterio erano scomparse. Feci, solo, un po' di colazione di
+malavoglia: il rimorso di aver voluto profanare colla curiosità
+inopportuna i miei cari ricordi, mi levava l'appetito.
+
+Passai la sera a Zugliano, dove il dottor De Emma mi fe' cortese
+accoglienza,--e mi parlò lungamente di Don Luigi, e riparò un poco
+colle sue affettuose parole ai disappunti della giornata.
+
+E Aminta?
+
+L'estate scorsa ero in ferrovia: tra Milano e Pavia e non so bene a
+quale stazione salirono due giovani sposi. Appena il convoglio si
+mosse--m'ero sdraiato lungo sui cuscini, facevo le viste di
+dormire--lo sposo senza tanti scrupoli allacciò la vita della signora
+e cominciò a sussurarle certe parole... che parevano baci.--E lei ci
+stava.....
+
+Non c'è per me spettacolo più avvilente di questo.
+
+Alla prima fermata, m'alzai risoluto e feci per discendere.
+
+--Buon viaggio e buon divertimento, signori, dissi nel passar dinanzi
+alle due tortorelle.
+
+La signora arrossì, ma lo sposo fe' un oh lungo un miglio e s'alzò
+tanto rapidamente che i nostri visi si toccarono.
+
+--Tant'è, disse, e mi baciò. Ero stupito.
+
+--Non mi conosce? io lei l'ho sentito alla voce... Aminta.
+
+--Oh Aminta!
+
+--È questa la mia sposa.
+
+--Ho visto--dissi.
+
+E ridemmo tutti e tre.....
+
+Aminta mi disse che andava a Roma dove aveva un impiego al ministero
+della publica istruzione. Era sposo, era felice, era allegro.
+
+Eppure quella sua gioia tanto naturale mi faceva pena perchè mi pareva
+una irriverenza verso le tristi memorie che il suo incontro mi
+suscitava nell'animo.
+
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Memorie del Presbiterio, by Emilio Praga
+
+*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 13627 ***
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+Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for
+eBook #13627 (https://www.gutenberg.org/ebooks/13627)
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+The Project Gutenberg EBook of Memorie del Presbiterio, by Emilio Praga
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Memorie del Presbiterio
+
+Author: Emilio Praga
+
+Release Date: October 5, 2004 [EBook #13627]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MEMORIE DEL PRESBITERIO ***
+
+
+
+
+Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the PG Online
+Distributed Proofreading Team
+
+
+
+
+
+
+
+EMILIO PRAGA
+
+
+
+MEMORIE
+DEL
+PRESBITERIO
+
+SCENE DI PROVINCIA
+
+
+
+
+
+TORINO
+
+F. CASANOVA. LIBRAIO--EDITORE
+
+Via Accademia delle Scienze (Piazza Carignano)
+
+1881
+
+
+
+
+_AD ANTONIO GALATEO_
+
+AMICO MIO,
+
+_Quando_ Emilio Praga _ci leggeva la prima parte di queste sfortunate_
+MEMORIE DEL PRESBITERIO, _e ci offriva di collaborare con lui e
+terminare il lavoro, non pensavamo che noi due, pochi mesi dopo,
+l'avremmo terminato senza lui.
+
+Da molti anni il_ Pungolo _di Milano, che aveva acquistato la
+proprietà del racconto, lo prometteva ai suoi lettori; il Praga a
+lunghi intervalli lo ripigliava, aggiungeva alcune pagine nelle quali
+lasciava libero il freno alla sua immaginazione ineguale, splendida a
+lampi, al suo sentimento profondo e malato, bizzarro e delicatissimo;
+ne ingarbugliava l'intreccio, poi, stanco, l'abbandonava
+ancora. S'illudeva sempre di arrivare al fine e non l'avrebbe forse
+finito mai. Quando mancò, era appena alla metà.
+
+Il_ Pungolo _dovendo finalmente pubblicarlo, il Direttore Leone
+Fortis, amico di Praga e mio, propose a me di finirlo. Non potei
+dirgli di no, ma l'impresa mi sgomentava. Il meglio dell'opera stava
+nelle delicatezze di sentimento e di forma, in quel particolare
+profumo di poesia e di affetto che Emilio solo possedeva. L'intreccio
+poi era una disperazione, una matassa arruffata donde non usciva alcun
+filo buono. Fu allora ch'io ti pregai di rileggere il manoscritto, e
+tu, più pronto ed immaginoso di me, cavasti in una notte quel filo
+ch'io disperavo trovare. La tua soluzione io ho adottato esattamente
+nella catastrofe del romanzo. Una sola cosa ci ho messo di mio, od
+almeno mi sono sforzato di metterci, ed è il ricordo dell'amico
+nostro, ch'io mi studiai di riprodurre, come l'avevo vivo davanti gli
+occhi, nella figura, nei discorsi, e nelle digressioni del
+protagonista Emilio.
+
+Queste cose tu le sai, ma, se permetti, le ripeto qui, in fronte,
+licenziando il libro che l'amico Casanova volle ristampare tutto
+intiero, perchè le sappia anche il lettore. Io devo prima di tutto
+aver riguardo al nostro povero amico, perchè la gente non gli faccia
+colpa, di peccati non suoi; poi mi_ _preme dir le ragioni per cui
+m'indussi ad una opera che potrebbe a taluno sembrare irreverenza, ma
+soprattutto trovo giusto far conoscere ai lettori il serio aiuto che
+tu mi hai dato.
+
+
+Tuo_
+
+ROBERTO SACCHETTI
+
+
+LE MEMORIE DEL PRESBITERIO
+
+ _J'ai plus de souvenirs que
+ si j'avais mille ans._
+
+
+
+
+I.
+
+
+Fra parecchie centinaia di versi che, in mancanza di meriti più
+assoluti, ebbero incontestabilmente quello di sciogliere per bene lo
+scilinguagnolo alla sonnolenta critica letteraria del _bel Paese_,
+v'hanno due componimenti sovra cui piovve con rara abbondanza la lode;
+la lode che è per l'anima di un autore ciò che è pei fiori la pia
+rugiada dell'alba.
+
+Uno di quei componimenti aveva nome il _Professore di greco_, l'altro
+portava il titolo che sta in cima di queste righe.
+
+Senza ch'egli ripudii gli altri suoi figli, è naturale che questi due
+sieno i prediletti del poeta.
+
+Guardate il sorriso trionfante della madre di cui vi prendete nelle
+braccia e accarezzate, ammirando, il bambino; per poco ella si ristà
+dal fare altrettanto con voi.
+
+Per me, se me ne fosse data licenza, non indugerei un momento a
+rispondere con baci in fronte alle indulgenze accordate a quelle mie
+strofe. Tanto più che, oggidì, le creature che si commovono un po'
+ancora alla poesia sono le donne, e le donne belle in ispecie.
+
+Ma l'esercizio di siffatti rendimenti di grazie non è concesso in
+questa valle di frutti proibiti. Forse provvidenzialmente: lo scambio
+delle gentilezze e delle cortesie diventerebbe troppo generale, e la
+musica di baci finirebbe per assordar di soverchio la gente d'affari.
+
+Però baciar col pensiero non è, che io mi sappia, proibito. Ed è un
+bacio morale che io intendo appunto inviare con queste semplici
+memorie, come un ringraziamento a quelle poche anime appassionate che
+forse, nelle ore men gaie, si ricordano ancora del mio vecchio
+professore e dei mio vecchio curato--due scheletri, adesso, amendue.
+
+Semplici memorie; è la giusta parola.
+
+Cominciano e finiscono in un paesello delle Alpi. Il povero sant'uomo
+e il suo presbiterio, un medico e una farmacia, un sindaco e la sua
+storia...--Ecco tutte le mie scene e tutti i miei personaggi.
+
+Nulla è grande, nulla è piccino; il cuore ne è la misura; e un po' del
+mio è restato lassù in quei boschi, fra quelle pareti bianche, in
+mezzo a quel beato silenzio; lassù dove furono prima pensate queste
+pagine.
+
+Epperò, chi volesse trovarci altra cosa che un po' di cuore non
+legga.--So di alcuni, i quali di quel _po'_ si accontenteranno.
+
+
+
+
+II.
+
+
+Molti anni, ciò che vuol dire molte sciagure, sono passati dal giorno
+in cui bussai a quella porta.
+
+Compivo i venti, avevo la valigia del pittore sulle spalle, e un buon
+angelo mi guidava--un angelo che adesso chi sa dove è andato a
+nascondersi. Allora io vedevo e sentivo; splendore di cielo, verzure
+di convalli, scroscio di torrenti, belate di mandre, tutto brillava,
+profumava, cantava per la presenza di lui; e sul nostro passaggio gli
+atomi della natura si animavano al contatto delle sue ali per parlar
+meco di arte e di gloria.
+
+Quel giorno la conversazione era cominciata al primo nascere del sole,
+e aveva continuato senza interruzioni per tutta la strada.
+
+Epperò come fui vicino al villaggio di Sulzena, la stanchezza delle
+gambe prevalse. Si fece silenzio.
+
+Tramontava il sole, e pensavo a mia madre; due tra le infinite cose da
+cui germina la umana tristezza.
+
+Essa veniva lentamente impossessandosi di me, ma dolce, quasi
+voluttuosa, come quella che conduce alle lagrime, di cui parla
+Virgilio--_quædam flere voluptas._
+
+E forse le lagrime erano lì per sgorgare, quando la recrudescenza
+della fatica diede nuova autorità alle gambe.
+
+Furono questi poveri stinchi a farmi accorto della presenza del
+villaggio.
+
+Alla solita strada polverosa, soffice e piana come il pavimento di un
+gabinetto principesco, era successo un selciato di pietre druidiche,
+sul quale, a non inciampare, vi giuro che o bisognava avervi camminato
+appena fuor delle fasce, o aver compiti molte volte i sette anni.
+
+Debbo alla luna, che in quel momento era venuta a far capolino, ed a
+un mio talento ginnastico se non mi ruppi il collo, io che sette anni
+non li avevo ancora compiti tre volte.
+
+Non è necessario descrivervi il villaggio di Sulzena.
+
+Voi lo conoscete già, per poco che abbiate fatta conoscenza con alcuna
+delle nostre montagne. Cotesti villaggi si somigliano tutti. Case, o
+meglio capanne_ _(_baite_) ad un solo piano, coperte di schisto nero,
+e alla parte del nord, di muschio, al cui verde opaco spesso viene a
+sposarsi quello trasparente del caprifoglio avviticchiato alle
+pareti. Porte basse e larghe, attraverso alle quali appare il
+cortiletto ingombro di gerle, e quasi sempre ombreggiato da un pometo
+che in maggio si copre di fiori bianchi e rosa; botteghe, che in
+un'ora di esame non arrivereste a indovinare che cosa vendano, se non
+esistessero al disopra e ai lati certi orrori di ortografia scritti a
+color crudo e per lo più turchino.
+
+Poi il monumento comunale, la fontana perenne, formata di quattro
+lastre di pietra appena dirozzate, e dove tre volte al giorno vanno a
+dissetarsi in famiglia tutte le giovenche del vicinato.
+
+E se il villaggio possiede un'osteria siete certi di riconoscerla a
+una insegna gigantesca colla parola _Albergo_ sovrapposta a un uscio,
+cui si ascende per tre o quattro gradini, dietro il quale si cela
+umilmente un locale umido sì ma pulito, tappezzato di pentole e di
+stagni e dove mancano infallibilmente ai fornelli il cuoco ed il
+fuoco.
+
+Ero già passato davanti a buon numero di case, e per quanto avessi
+guardato e guardassi in su ed in giù a destra ed a sinistra, l'insegna
+non appariva, che mi potesse far sperare in una cena ed in un letto.
+
+Gli abitanti erano già rientrati, vedevo le finestre illuminate dal
+riverbero dei focolari; non avevo ancora incontrato di vivo che un
+ragazzetto ed un cane. Il primo, spalancati due grandi occhi azzurri
+mi aveva contemplato in silenzio per un minuto, poi s'era dato alla
+fuga dietro una siepe; il cane aveva abbaiato sommessamente come uno
+che non sappia di aver torto o ragione, poi anch'esso via nella
+macchia.
+
+Proseguii tra quelle case dalla faccia inospitale, coll'animo alquanto
+turbato.
+
+Nei pellegrinaggi artistici non è, del resto, cosa difficile di
+trovarsi nell'imbarazzo in cui avevo a quell'ora tutta la probabilità
+di essere caduto.
+
+In uno dei libri sacri dell'India sta scritto:
+
+«Se ti nasce una figlia dàlle un nome sonoro abbondante in vocali, e
+che sia dolce alle labbra dell'uomo».
+
+L'egual consiglio si sarebbe potuto dare a quei filologhi dabbene che
+imposero il nome ai villaggi. Quando si viaggia senza una meta
+prestabilita, all'unico scopo di veder uomini e cose, quante volte non
+accade di prendere a destra piuttosto che a sinistra, di salire invece
+che di scendere, per l'unica ragione che avete preferito, leggendo
+sulla vostra _Guida_, fra i molti che vi stanno intorno il villaggio
+dal nome più seducente, dal nome più _dolce alle labbra dell'uomo_?
+Ma, ahimè, siccome è più che possibile che una Bice, o una Amina, o
+una Adele, siano fanciulle meno perfette di una Giovanna, di una
+Gregoria, o di una Anastasia, del pari accade che il più bel nome
+intitoli spesso la borgata meno simpatica, e, ciò che è più triste se
+vi arrivate a notte, una borgata senza osteria.
+
+E tale mi aveva l'aria di essere il villaggio di Sulzena quando,
+giunto all'inevitabile fontana, mi scontrai finalmente in un uomo.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Curvo sul bacino da cui esalava un acre odor di sapone, prova che
+quella sera le comari avevano fatto il bucato, egli teneva le braccia,
+nude fino alle spalle, nell'acqua biancastra, e pareva assorto in
+qualche occupazione di grave momento, giacchè non si accorgeva o non
+curavasi del largo zampillo che, cadendo dall'alto, gli spruzzava
+copiosamente la testa.
+
+Stavo per rivolgergli la parola, quando si sollevò, e, traendo dalla
+fogna un cencio infilzato a un bastoncino, esclamò, con quel timbro di
+voce proprio dei lavoratori della montagna:
+
+--Una calza! e poi si lagnano della povertà, e poi pretendono trovar
+l'acqua pulita alla mattina! Come si fa, se lasciano otturarsi il
+pertugio... persino dalle calze! O che gente!
+
+--Brav'uomo, gli dissi io, sapreste indicarmi l'osteria?
+
+Si volse e la prima cosa che osservò fu--indovinate che cosa?--il mio
+bastone.
+
+--Oh! che magnifico corno! ma questo era il papà di tutti i camosci!
+
+E senza complimenti, me lo prese dalle mani, a si diè a contemplare
+l'alpestre ornamento del mio muto compagno di viaggio colla
+compiacenza con cui una forosetta avrebbe vagheggiato un monile.
+
+--Non ve ne sono mica sulle nostre cime di camosci così grossi; è
+forastiero, vossignoria, non è vero?
+
+--Sì, siamo d'altri paesi tant'io che il corno. Veniamo da lontano,
+epperò abbiamo bisogno di mangiare e di dormire; se dunque voleste
+aver la bontà di indicarci....
+
+--D'osteria propriamente non ce n'è: ma c'è di meglio.
+
+--Che?
+
+--C'è il curato!
+
+--Ma che c'entra il curato coll'osteria?
+
+--Se c'entra! La mi dica, sarebbe cosa decente che, per mancanza della
+locanda, non si potesse alloggiare un cane in paese?
+
+--È giusto. Ed è il vostro curato che ha messo insegna?
+
+--Oh! insegna, no; un prete, le pare? E poi che importa l'insegna;
+quelli che girano il mondo non le mangiano mica le insegne delle
+osterie, nè vi dormono sopra.--L'importante è che trovino un desco
+ed un letto; ciò che si trova dal signor curato per l'appunto. E,
+soggiunse, ammiccando furbamente gli occhi, non si paga niente.
+
+Quest'ultima informazione mi decise. Già mi aveva ripugnato l'idea di
+dormire sotto il tetto di un prete; quella di dovergli restare
+debitore di un servigio mi fece cavar dalle tasche la carta geografica
+e andarvi in traccia di un'altra possibile meta.
+
+Il lettore non si scandalizzi di questa mia istantanea ripugnanza,
+apparentemente, solo apparentemente, volterriana.
+
+A quell'età non era, come non fui mai, un cattolico fervente; bensì mi
+trovavo ancora un cristianello per il quale l'accettar l'ospitalità da
+un uomo di chiesa, non sarebbe sembrato certamente un derogare ai
+propri principii religiosi e alla umana dignità. Tanto più con
+quell'appetito e con quella stanchezza in corpo!
+
+Ahimè! la ricusavo appunto, stavolta, perchè già in due altre
+occasioni, dacchè mi aggiravo su per quei monti, l'avevo accettata, e
+con mio inenarrabile danno.
+
+Non vi conterò quanto mi era capitato la prima volta; fu una tragedia
+che si svolse nelle tenebre di un granaio, fra due lenzuola di _colore
+oscuro_ e... ciò resterà un eterno mistero.
+
+La seconda volta il mio ospite era stato un prete giovane, dalla
+faccia color scarlatto, gran bevitore, gran cacciatore e, per
+conseguenza, gran parlatore. La sua vita domestica e i suoi
+sproloquii, non rammento se più degni di Casti o di Aretino, erano
+riusciti a togliermi dall'animo tutto il bene che le aveva fatto, in
+quindici giorni, la semplice natura.
+
+La possibilità di ricadere nell'afa ammorbata di un sacerdote di simil
+genere, mi spaventava quasi peggio delle memorie più materiali che
+serbavo dell'altro.
+
+Chiesi dunque al mio interlocutore, in quanto tempo avrei potuto
+raggiungere un vicino villaggio, di cui dovetti ripetere più volte il
+nome ch'ei non conosceva che in dialetto; dialetto spicciativo che
+faceva un monosillabo di una parola composta di almeno una dozzina di
+lettere.
+
+--Eh! non meno di tre ore, a camminare spedito; e c'è a due terzi di
+strada un torrentello che non le consiglio di guadare di notte.
+
+--Non importa; questo buon bastone cornuto m'ha, come lo vedete,
+aiutato a guadarne altri, e di molti. La strada è questa?
+
+--Sì, fino alla chiesa che è là, a due minuti dal paese; poi si volge
+per la strada più stretta, a mancina: quella che scende,
+costeggiando l'orto del signor curato.
+
+--Vi ringrazio: state sano, voi e tutta la vostra famiglia.
+
+--Vengo anch'io fino alla chiesa; di là le indicherò meglio.
+
+--Benone.
+
+E ci incamminavamo.
+
+Le case erano già chiuse quasi tutte. Avean l'aspetto più povero di
+quelle vedute nei dintorni; ma in compenso la strada era di una
+insolita pulitezza. Alti gruppi di quercie si intercalavano
+bizzarramente qua e là all'abitato, coprendo le tegole di verzura e di
+ombria; alcune rocche di camino andavano a nascondersi nel frondame;
+lì, la casa e l'albero non erano vicini, parevano abbracciati.
+
+La luna illuminava quei casti amplessi quasi affettuosamente, ed io
+vedeva, nell'umida penombra, di così cari _motivi_ di pittura che me
+ne piangeva proprio il cuore a staccarmene.
+
+--Dite, il mio brav'uomo, oltre il curato, non conoscete nessuno che
+possa offrirmi, pagando, una materassa? Una materassa mi basta e,
+quanto al mangiare, sono ancor meno difficile.
+
+--Per carità! Nessuno, nessunissimo; tutta povera gente che a voltarli
+colle gambe in aria non cade in terra la croce di un quattrino. I
+più agiati, in questa stagione, sono _all'alpe_: si dorme nelle
+stalle o a ciel sereno... s'immagini.
+
+--E fra due ore, troverò alloggio all'osteria di....
+
+--Ne può esser certo: la Gertrude, la locandiera, una diavolaccia che
+ha cinque figlioli sulle spalle, apre ai forestieri di notte:
+scenderebbe per servirla, anche se si trovasse in punto di morte.
+
+--Ditemi un po' che facevate intorno alla fontana?
+
+--Le dirò: non posso andar a casa se prima non mi sono assicurato che
+nulla impedisce il corso dell'acqua. Per esempio, veda, stanotte la
+voleva esser bella, se non c'era io a liberare da questa calza il
+pertugio. L'acqua inondava la strada, e domattina per le giovenche,
+restava nel bacino quella del bucato.
+
+--Siete dunque impiegato municipale?
+
+Spalancò gli occhi, come se gli avessi parlato chinese, poi rispose:
+
+--Io sono il campanaro. È per questo che non posso andar a casa senza
+aver visitata la fontana.
+
+Lo strano ravvicinamento del lavatoio col campanile era fatto per
+destare la mia curiosità. Ma l'altro non mi fece sospirare, e
+continuò:
+
+--Il signor curato non dimentica mai, quando passo nella sua stanza per
+metter la spranga alla porta, dopo il rosario, di domandarmi se ci sono
+stato «Baccio e il pertugio?» oppure soltanto «_Baccio_?»... Sissignore,
+va tutto bene. È come un'altra _terza parte_....
+
+--Il curato copre dunque anche le funzioni di sindaco?
+
+--Il sindaco! Si starebbe freschi se si aspettasse una provvidenza dal
+sindaco....
+
+Eravamo usciti dal villaggio, e già appariva non lontana la parete
+bianca del presbiterio, e più in su, dietro la cima di un boschetto,
+la freccia aguzza e scintillante del campanile.
+
+La notte era splendida e calma; si sarebbe potuto leggere, al raggio
+lunare, la più microscopica scrittura di donna; e, tranne il
+gorgheggio sommesso di un usignuolo, che rompeva l'aria a intervalli,
+per l'ampia vallata non errava che il suono de' miei passi e di quelli
+del campanaro che mi seguiva zoppicando.
+
+L'idea del sindaco pareva averlo messo di cattivo umore; giacchè la
+sua fisionomia sincera e gioviale erasi alquanto rannuvolata, come
+sotto la preoccupazione di qualche cosa di triste.
+
+A un tratto, un rumore di passi accelerati giunse dalla parte della
+chiesa, e apparve davanti a noi una strana figura umana che
+gesticolava, venendoci incontro in mezzo alla strada.
+
+Quando ci fu a due passi, diede in uno scroscio di pianto, e mettendo
+le mani sulle spalle della mia guida, non accorgendosi forse nemmeno
+di me:
+
+--La muore, Baccio, la muore proprio! Oh! la mia povera Gina... la mia
+povera donna... così giovane... così....
+
+Le lagrime lo soffocavano. Il campanaro era lì come impietrito. Poi
+disse:
+
+--Ma se la stava meglio! Anche il signor curato cominciava a
+sperare....
+
+--Sono stato adesso a chiamarlo. Ah! Baccio, Baccio, la muore!....
+
+E proseguì verso il villaggio brancolando.
+
+Era un giovane sui trent'anni, alto e tarchiato. Egli aveva detto
+quelle parole con accento di così profonda desolazione, che me ne
+sentivo tutto atterrato. Nulla infatti di più straziante che lo
+spettacolo del dolore negli organismi sani e robusti.
+
+Ci aveva lasciati appena, che il curato apparì. Sembrava assai
+vecchio, e accelerava il passo con visibile stento. Aveva la larga
+fronte coronata di capelli bianchissimi; illuminati dalla luna, li
+avresti detti un'aureola. Non so quale solennità traspariva da tutta
+la sua figura. Alla commozione che già mi dominava, si aggiunse, al
+suo apparire, una specie di vaga dolcezza.
+
+Mi tirai da un canto, levai il cappello e gli fissai gli occhi nel
+viso.
+
+Ma nel suo pensiero non esisteva certo, in quel momento, che una
+immagine; quella della morte con cui stava per trovarsi a
+colloquio. Egli meditava la parola che le pone sulla fronte il
+sorriso.
+
+Passò in mezzo a noi, colla testa fissa al villaggio, senza vederci.
+
+--Brav'uomo, dissi al campanaro; ho mutato avviso. Mi fermo qui:
+dormirò dal vostro curato.
+
+Il viso del sagrestano si illuminò.
+
+--Che buona idea, signor mio, che bel pensiero, esclamò con quella sua
+voce strozzata che parea voler farsi ad ogni costo gentile per
+ringraziarmi. E soggiunse, mettendomi le mani ai panni:
+
+--Dia a me la valigia, dia tutto a me; la si metta in libertà; che
+bella improvvisata per don Luigi! questa sera ne aveva proprio
+bisogno. Se sapesse, signor mio, come ritorna sbigottito il
+pover'uomo dalle visite ai moribondi! ne perde l'appetito per una
+settimana.
+
+--Badate, gli diss'io cedendogli il mio piccolo bagaglio; badate che
+spenderò la vostra parola; che senza le informazioni che mi avete
+fornite, non avrei osato certo....
+
+--Ma che dice! vedrà che accoglienza le sarà fatta; e ne avrò anch'io
+la mia parte, per avervi guidato.
+
+Tutto il contegno del bravo montanaro rivelava un non so che di tanto
+sinceramente cortese che arrivati che fummo alla porticina del
+presbiterio, ogni trepidazione, ogni ripugnanza mi avevano lasciato:
+mi pareva quasi che quell'uomo e quella casa li avessi conosciuti e
+frequentati già da gran tempo.
+
+
+
+
+IV.
+
+
+Uno squillo sottile e prolungato rispose allo scrollo potente che il
+sagrestano, avvezzo alle corde del campanile, aveva dato all'esile
+cordicina verde che uscia da un buco dell'imposta. Pochi istanti dopo,
+un rumor di passi si avvicinò e una vocina fievole chiese chi fosse.
+
+--Son Baccio.
+
+E la porta si aperse.
+
+Cesare entrando in Roma colle spoglie delle Gallie, non aveva certo
+l'aspetto più altiero e più trionfante di quello di Baccio, quando,
+penetrato nel corridoio e fatto un sorriso alla vecchierella che ci
+aveva aperto, disse a me:
+
+--Resti servito!
+
+La prima senzazione che provai, fu di un profumo d'incenso diffuso,
+misto a quell'odore senza nome che emana dalla umidità delle pareti
+nelle case poco abitate. La vecchierella che precedeva col lume,
+parlava a bassa voce colla mia guida; giunta in fondo al corritoio che
+dava in un cortiletto, si arrestò, mentre l'altro proseguiva col
+bagaglio e poichè le fui giunto vicino, alzò con ingenua famigliarità
+la lucernetta fino all'altezza del mio naso; allora vidi due occhietti
+lucidi e profondi che mi fissavano con una curiosità che sapeva di
+investigazione e che si sciolse in un lungo sorriso immobile.
+
+--Santa Caterina! sclamò poi precedendomi di nuovo attraverso i
+ciottoli erbosi, se l'avessi saputo prima, avrei almeno allestito
+qualche cosa che fosse degno di un signore!
+
+E dirigendomi la parola:
+
+--Siamo in certi paesi, illustrissimo, che si ha proprio vergogna
+quando arriva un forestiero come lei. Basta, Don Luigi le spiegherà
+meglio ogni cosa. Ecco, s'accomodi qui: questo è il suo gabinetto.
+
+Ciò che la ingenua Perpetua chiamava il gabinetto del signor curato,
+era uno stanzone ampio ed alto, così che avrebbe potuto servire per
+una festa da ballo. Sedetti sopra una specie di divano coperto di una
+pelle color caffè, arrestata all'ingiro da piccoli bottoni d'ottone, e
+mi diedi ad osservare. Davanti a me un largo tavolo quadrato, in
+vecchio noce annerito, appoggiato a quattro gambe solide come colonne,
+dominava da protagonista la scena. Per metà coperto da un tappeto di
+panno verde grossolano, sopportava due alte cataste di registri legati
+in cuoio, senza dubbio i registri delle nascite e delle morti, questa
+_scrittura doppia_, questa _Entrata ed Uscita_ di un commercio senza
+soluzione di continuità, per quanto possano mutare i tempi e gli
+avvenimenti.
+
+Accanto ad essi il breviario aperto pareva annoiarsi aspettando la
+ripresa della lettura interrotta, in compagnia di un gran calamaio di
+piombo da cui aveva l'aria di spiccare il volo una coppia di penne
+d'oca; appoggiato al calamaio un rotolo di carta azzurrognola coperta
+di fitti e grossi caratteri. A destra del tavolo nereggiava gettando
+un'ombra lunga e tagliente sulla parete, una libreria.
+
+Le novanta volte su cento voi potete giudicare del carattere, delle
+abitudini, degli affetti di un uomo dal frontispizio dei volumi
+schierati nella sua libreria, E ciò sopratutto in quelle silenti
+dimore delle creature pensanti, sepolte nella monotona vita della
+provincia, case bianche che serbano una tal aria di modesta
+aristocrazia, se così è lecito esprimermi, in mezzo al bottegume ed al
+borghesume; oasi strappate dagli uragani della vita al giardino della
+civiltà, dalla civiltà dimenticate, ma che il viaggiatore filosofo
+saluta e benedice talvolta colla pia gioia del nomade nel deserto. Là
+non troverete le cento nullità letterarie di cui si pasce ogni giorno
+la curiosità cittadina; il libercolo, l'opuscolo di circostanza, il
+volume a margini sterminati, ultimo portato della speculazione
+libraria, li cercherete invano sotto ai vetri puliti di quegli
+scaffali che racchiudono tutte le memorie di un passato, pane
+quotidiano di spiriti che, per lo più tuffati in un ozio meditativo,
+non hanno bisogno di nuovi sapori, di sali più corroboranti per
+innalzarsi al disopra delle monotone realtà che li circondano.
+
+La libreria, la famiglia rispetto alla quale non siete nè figlio, nè
+padre, ma che vi può dare tutte quelle gioie che stanno chiuse in
+queste due parole, interrogatela quando è patrimonio dell'uomo
+solitario, dell'uomo esiliato dalla società e che ha in essa creata la
+società sua. Lo conoscerete.
+
+I libri del curato di Sulzena erano pochi ma eletti.
+
+Fatta astrazione delle numerose edizioni della Bibbia, dei suoi
+dizionarii e commenti, delle opere dei Santi Padri, e dei numerosi
+volumi di giurisprudenza ecclesiastica, suppellettile indispensabile,
+parecchie file di volumi legati più modernamente, e taluni con una tal
+qual civetteria più da gabinetto di dama che da studio di prete,
+annunciavano nel mio ospite una coltura elevata e gentile.
+
+Ciò per la scelta così come pel numero. I classici da Omero a
+Menandro, da Tucidide a Plutarco, rappresentati nei più profondi e nei
+più fantasiosi; i nostri poeti, un bel Dante coi commenti del
+Portirelli, legato in oro, e l'indice della _Divina Commedia_ del
+Volpi; un Boccaccio,--ad edizione non purgata.--i poeti minori,
+l'Ariosto. Notai l'assenza di messer Francesco e del Tasso.
+
+Manzoni chiudeva l'augusta falange. In fatto d'arti figurative, il
+curato non era nè troppo eclettico nè troppo avanzato. Alle pareti
+pendevano dentro cornici che un giorno erano probabilmente dorate,
+quattro larghe ed alte stampe rappresentanti _il giudizio di Salomone,
+Giuseppe venduto dai suoi fratelli, Alessandro che taglia il nodo
+Gordiano, _e_ il sacrificio di Abramo_. Insieme formavano come una
+selva che tu avessi veduta attraverso alla nebbia, irta di braccia
+ritorte, ad angoli acuti, retti, ed ottusi, di gambe ravvoltolate,
+raggrinzate, incrocicchiate, di torsi scabri più della corteccia del
+pino, di movenze in aperta congiura contro l'equilibrio, di
+panneggiamenti più complicati e più indecifrabili che non siano per me
+e forse anche per voi i logaritmi. Il barocco aveva detta l'ultima
+parola in quelle quattro composizioni evidentemente uscite da un'unica
+fantasia; e lì come incastrati nella parete umidiccia, sopra ampie
+scranne a forme rettangolari, erano tale una stonatura da mettere i
+brividi al più volgare dei beoti.
+
+Sul camino, piccolo in confronto all'ampiezza della stanza, sorgeva
+sotto il suo berrettone di vetro un pendolo tutto incrostato di
+conchiglie marine d'ogni specie e d'ogni colore, che nell'insieme
+formavano un disegno assai somigliante alla rosa dei venti. Ai lati
+due vasi di ardesia, lunghi lunghi, di forma conica, ricolmi di carte
+fuor d'uso, di vecchi astucci da occhiali, e di fuscelli di malva
+appassita, pieni di polvere.
+
+Evidentemente il curato non prodigava le sue affezioni domestiche al
+di là della libreria.
+
+La fantesca ritornò sull'uscio donde era uscita. Il cigolìo mi fe'
+volgere la testa: ella pareva volermi dire alcun che e non averne il
+coraggio. Dopo aver titubato alquanto:
+
+--La scusi, balbettò, la scusi tanto; mi trovo colla credenza vuota
+come la chiesa alla mezzanotte. Domani sì, ce ne sarà della grazia
+di Dio... adesso....
+
+--Oh! la mia cara donna, la interruppi, vi pare? Fatemi friggere due
+ova, e datemi un boccone di cacio, oppure un tozzo di pane in una
+scodella di latte; sono i cibi che preferisco e non voglio
+assolutamente che vi diate altre brighe. Anzi, se mi permettete,
+verrò in cucina ad aiutarvi.
+
+--Oh! che buon signore! già l'ho detto subito dalla faccia. Venga pur
+qui, se non vuol star solo finchè torni don Luigi; quanto ad
+aiutarmi (e si diè a ridere fra i denti), non è mica caso... se ne
+avessi bisogno, c'è Baccio.
+
+--A proposito, sclamò il campanaro quando entravamo in cucina; mi
+scordavo di dirvelo, o Mansueta; sapete dov'è il signor curato?
+
+--Lo so io? stavo annaffiando quel po' di piselletti che sembra siano
+stati cosputati dalle streghe, che Dio mi perdoni... che non
+vogliono dar segno di vita...; sento il campanello, vengo dentro, e
+don Luigi non c'era già più.
+
+--È dalla Gina che muore.
+
+Per poco la povera Mansueta non si lasciò cader di mano la scodella
+che stava per collocar sui fornelli.
+
+--Santa Caterina beatissima! Dite da senno? Ma come mai? non è
+possibile... con quel povero bravo suo marito... che l'ho visto
+nascere! e con quella povera creatura di bambina! lasciarli
+soli... è impossibile, è impossibile. Baccio, vedrete che Don Luigi
+non la lascierà morire così.
+
+Il sagrestano parve star sopra pensiero alcun poco, e,
+
+--Non so se farò bene o male, disse come parlando a sè stesso; è notte
+alta. Ad ogni modo è giusto che tutti lo sappiano e preghino.
+
+E uscì frettolosamente da una porticina che metteva all'aperto.
+
+Io mi accovacciai sotto l'ampio camino della cucina ed attesi,
+osservando la fantesca occupata intorno alla mia cena. Le sue labbra
+avvizzite e cadenti cominciarono allora a muoversi con una velocità
+che andava sempre crescendo. Il burro che bilbiva nella scodella
+accompagnava col suo capriccioso scoppiettio gli _ora pro ea_, gli
+_ave_ e gli _amen_ che di tanto in tanto sfuggivano alla preghiera
+mentale della vecchierella. Tutto era silenzio nel resto. Io guardava
+il tizzone ardente da cui spiccavansi le faville come anime liberate
+dalla materia, e pensavo a quella della povera montanara che in quel
+momento faceva forse lo stesso.
+
+D'improvviso uno squillo, forte e nitido, cadde dall'alto, e rimbombò
+nell'aria tragicamente.
+
+--Che è questo?
+
+--È Baccio che suona l'agonia per la Gina. E abbandonati i fornelli, e
+accostatasi ad una scranna, la povera creatura cadde ginocchioni.
+
+O memoria della mia giovinezza!.... Contemplai per un istante quella
+testa grigia, e involontariamente piegai un ginocchio al suo
+fianco. Fu in questa posizione che trovommi in casa sua il curato di
+Sulzena.
+
+
+
+
+V.
+
+
+Mi rivolsi al suono dei suoi passi, mi rizzai, e gli mossi
+incontro. Egli si fermò, mi stese ambe le mani, e, prima ch'io
+trovassi una parola, mi disse:
+
+--Quanto vi sono grato di non aver proseguito il vostro viaggio. Oh!
+non l'avrei perdonata a Baccio, se vi avesse lasciato partire.
+
+E data un'occhiata intorno per la cucina, si rivolse a Mansueta, che
+si era pur alzata al suo arrivo e che lo stava contemplando come una
+imagine santa.
+
+I rintocchi dell'agonia continuavano.
+
+--Sei colta all'improvviso, non è vero, poveretta? Hai detto a questo
+signore l'abbondanza dei nostri paesi?
+
+--Oh! è un signore alla buona. Ed ecco le ova che ha desiderato;
+fresche come l'acqua del pozzo.
+
+--Una cena simile! disse il curato; e abbassando la voce, soggiunse
+tristamente:
+
+--E accompagnata da musica siffatta.
+
+Mi introdusse dipoi nel tinello dove la vecchia fante non tardò a
+depormi innanzi, sopra un tovagliolo bianchissimo, le ova ed il pane
+accanto a una bottiglia di vino.
+
+Il curato, cui non avevo ancora avuto modo di rivolgere il mio
+discorso tranne che a monosillabi, mi sedette vicino e, pur
+ripetendomi le sue scuse per la grettezza della cena, mi guardava con
+quell'occhio interrogativo, sebbene meno adamitico, che aveva veduto,
+al primo entrare, sotto la cuffia di Mansueta.
+
+Il curato poteva contare sessantacinque ai settanta anni; ma la tarda
+età appariva in lui più che dalle rughe del viso, ch'era ancor fresco
+e rubizzo, da una cert'aria di stanchezza grave, direi quasi solenne,
+che circondava tutta la sua persona. Avea la fronte altissima e
+singolarmente convessa: la fiamma della lucerna vi poneva una larga
+pennellata lucente che illuminava una pelle così rosea e così tersa
+che si sarebbe detta di un fanciullo. Poche ciocche di capelli,
+bianchi come la neve, gli circondavano la testa; ma così fini, così
+vaporosi, che parevano sospesi nell'aria, e gli incorniciavano il viso
+meglio di una chioma di vent'anni. Il naso aquilino e finissimo pareva
+di un gentiluomo spagnuolo; la bocca, da cui apparivano ancora, a
+dispetto degli anni, due file intatte di denti, era forse un po' larga
+in confronto alla perfezione dei lineamenti che la circondavano; ma il
+difetto era cancellato da due piccole pieghe ai lati che le
+perpetuavano il sorriso: aggiungete due occhi limpidi e profondi,
+l'abito modestissimo, ma di nitidezza inappuntabile, una mano quasi
+femminile, una voce dolce e nel tempo stesso piena di vibrazioni,
+l'_erre_ di una duchessa--e vi spiegherete le parole che rivolsi al
+mio ospite, assaporando le ova eccellentissime del suo pollaio.
+
+--Signor curato, gli dissi, davvero che, se non avessi coscienza della
+strada che ho percorso, crederei che qui non sono in Italia. La
+stranezza del modo con cui oggi ho dato tregua al mio viaggio, la
+cordialità che mi circonda, il vostro aspetto, tutto mi farebbe
+supporre d'essere in una di quelle case della Tebaide, dove son vive
+tuttavia le memorie bibliche, e gli uomini santi le respirano
+ancora, e le ripetono con antica sapienza....
+
+Il vecchio mi interruppe:
+
+--Tebaide, sì, è una Tebaide questa valle: ma soltanto per la
+solitudine; quanto al resto, sono troppo indegno del paragone.--Questo
+pezzetto di cacio... assaggiatene... è dei nostri pascoli.--Ed è per
+questo che l'ospitalità è qui, oltre che è un dovere, un bisogno, una
+vera consolazione.
+
+Una malinconia velata, ma che tentava nascondersi invano, suonava
+nella voce del prete.
+
+--Pochi viaggiatori, m'immagino, passeranno per questi gioghi,
+diss'io. E son così belli! Da quindici giorni vado errando quassù, e
+non so come mi reggerà il cuore a riveder la pianura. Vorrei poter
+vivere sempre in alto, in quest'aria pura, in mezzo a queste scene
+sublimi; esse valgono, ve ne assicuro, signor curato, tutti gli
+svaghi e tutti gli agi della città. Io vi invidio....
+
+--Oh! non ditelo! Voi siete giovane, e, alle vostre parole mi sembrate
+poeta--siete pittore, del resto, e... _ut pictura poësìs_; gioventù
+e poesia mostrano il lato bello di ogni cosa, e il lato brutto e
+triste lo nascondono. Pensate la vita di un uomo che è solo da
+quarant'anni!... senza un'anima con cui ricambiare un'idea!... le
+scene della natura, voi dite; le amo anch'io, le ammiro, le adoro,
+sono le mie confidenti, la mia società... ma sono mute, non mi
+rispondono; e si ha bisogno di chi risponda quando si interroga,
+quando si pensa, quando si soffre.
+
+Alzai la faccia: quella del curato si era fatta più pallida e pareva
+che un velo gli fosse sceso sugli occhi. Incontrando il mio sguardo si
+ricompose, e mutò tono alla voce, forse pentito di quelle parole che
+implicavano quasi una confidenza a un uomo conosciuto da pochi minuti.
+
+--Pochissimi viaggiatori, pochissimi; e viaggiatori della vostra
+condizione ancor meno. Di solito è qualche mulattiere ritardato
+dalle intemperie che viene a chiedermi un posto per sè e per le sue
+mule; e' mi dà le notizie delle borgate ove ha corse le fiere e
+udito parlar di politica all'albergo o ai caffè. Oppure son
+compagnie di tagliapietre che vanno a esercitare il loro acerbo
+mestiere sulle cime; povera gente onesta che di solito ha girato
+molto il mondo, e avuto avventure. Ecco i miei ospiti. Capirete come
+io sia riconoscente a voi...
+
+--Signor curato, lo interuppi, io sì che debbo essere riconoscente a
+Baccio ed alla mia buona stella di avermi condotto in questa
+casa. Ah! la gioventù e la poesia non sono per me tutto riso e
+splendore; perchè sono giovine ed artista, sono pieno di dubbi e di
+sconforti, e perchè sono, o meglio sento che sarò un giorno poeta,
+l'anima mia assorbe già, insieme colle bellezze, tutti i lamenti e
+tutti i terrori della natura.
+
+Salendo al villaggio, signor curato, mi sentivo triste come un
+moribondo; pensavo a mia madre, stranamente. Avevo anch'io bisogno di
+trovar chi mi rispondesse, chi mi capisse!... bevo questo bicchiere
+alla salute di Baccio, di quel bravo uomo che mi ha condotto davanti a
+un'anima buona e bella come la vostra!
+
+Prendendo il bicchiere speravo vincere o almeno sviare l'emozione che
+sentivo salirmi dal cuore alla faccia. Fu invano: io stavo sotto un
+fascino: l'amicizia che doveva legare dappoi il giovine pittore al
+vecchio curato aveva già stese le ali sulle nostre teste.
+
+Alle mie parole egli si era alzato, e, con un gesto che avea del
+fratello insieme e del padre, mi prese le mani, mormorando:
+
+--Dio vi benedica!
+
+In questo, Mansueta entrò con una candela accesa e mi disse:
+
+--Quando desidera, il letto è pronto.
+
+Persuaso che fosse l'ora in cui conveniva ritirarsi, strinsi la mano
+un'altra volta al mio nuovo amico, e, a malincuore, giacchè non
+sentivo più nessuna stanchezza, seguii la fantesca.
+
+Ella mi fece salire una piccola scala dai gradini larghi e lisci, e mi
+trovai davanti a un letticciuolo pulito, fiancheggiato da un ampio
+seggiolone che aveva l'aria di aver passato i begli anni della sua
+gioventù fra la musica e l'incenso del coro.
+
+Del resto la camera destinatami non offriva molta materia di
+analisi. Una sedia coperta di paglia stava al posto del tavolo da
+notte, coll'inevitabile bicchier d'acqua e il mazzo dei zolfanelli; in
+faccia al letto, sotto la finestra, un tavolino quadrato con una gamba
+più corta delle altre, pareva un ballerino nell'atto di spiccare la
+_pirouette_; una fila di quadretti coprivano in simmetria le pareti
+bianchissime: sotto i vetri punzecchiati dalle lentiggini delle
+mosche, riconobbi il Crisostomo, San Filippo abate, San Luigi
+Gonzaga,--litografie colorate con toni azzurri e rossi crudi e duri
+come gli scheletri che si trovano nelle sabbie dei tropici--brava
+gente che certo faceva le meraviglie di veder quel letto vestito a
+nuovo e me beatamente distesovi sopra.
+
+Non era quella la camera che il curato offriva agli scalpellini ed ai
+mulattieri; non tardai a persuadermi che per me si era scelto il
+locale delle grandi occasioni, in cui chi sa da quanto tempo nessuno
+aveva dormito.
+
+Ne può essere prova l'anedotto innocentissimo che mi piace contarvi,
+benchè affatto estraneo al soggetto. Prendo anzi quest'occasione per
+ripetere ch'io qui non scrivo un romanzo col suo principio, col suo
+mezzo, col suo fine, colle sue cause, il suo sviluppo e le sue
+conseguenze, e tutte le belle cose che si leggono nei trattati di
+estetica; ma bensì raccolgo impressioni di scene e di fatti,
+sensazioni di luoghi e di persone in cui mi sono scontrato e che, per
+un mero effetto del caso convergeranno, se mi si presta attenzione, a
+far cornice utile se non anche necessaria al soggetto doloroso che è
+la ragione di essere di questo studio.
+
+Mi ero dunque coricato e riandavo col pensiero, già ondeggiante
+nell'atmosfera magnetica che precede il sonno, i casi della
+giornata. Macchinalmente i miei occhi erano fissi alla finestra
+chiusa, dalle fessure della quale penetrava un pallido bagliore di
+luna. D'improvviso mi parve che qualche cosa si movesse sul tavolino
+sottoposto, qualche cosa di nero, un volume o una scatola. Concentrai
+l'attenzione, trattenendo il respiro, e... un sudore freddo mi coperse
+dal capo ai piedi; era un berretto da prete che dondolava, che
+s'inchinava, che saltellava diabolicamente. Mi rizzai senza volerlo;
+il berretto, come se mi avesse veduto o sentito, si arrestò; riposi la
+testa sul guanciale, il berretto si diè a ballare di nuovo.
+
+Bisogna ch'io confessi che ho la disgrazia di credere a una quantità
+sterminata di cose a cui la maggioranza degli uomini non crede; e voi
+sapete l'influenza della solitudine sugli spiriti inclini al
+soprannaturale.
+
+A quell'epoca non avevo ancor letto Edgardo Poë, ma avevo già tutti
+sognati i sogni di quell'anima infelice; e quell'amore pieno di
+voluttuoso sgomento che mi lega adesso al poeta dell'_Inesplicabile_,
+mi avvinceva già, inconscio, al mondo tenebroso delle sue
+scoperte. Quel berretto magico che mi aveva atterrito, cominciavo a
+osservarlo, col capo quasi sepolto nelle coltri, collo sguardo
+immobile, col respiro represso, eppure con una sorta di godimento che
+somigliava a quello che prova il naturalista quando, frugando nelle
+roccie, gli vien dato di scoprire una specie rara d'erba o di
+minerale. Ballonzolando capricciosamente, a furia di piccoli sbalzi,
+il berretto era giunto sull'orlo del tavolo, e il fiocco,
+traboccatone, penzolava, coll'ondeggiamento monotono e regolare di una
+campana.
+
+Allora mi parve di udire ancora i rintocchi della dell'agonia della
+Gina, e di veder la giovane morta distesa attraverso la camera.
+
+L'eccessiva stanchezza, gli avvenimenti impreveduti danno--coll'aiuto
+di una materassa di piume,--di così fatte allucinazioni.
+
+Il pallore di quella faccia, rovesciata sulle spalle, illuminava le
+pareti; gli occhi, coperti di un velo diafano, come se i ragni vi
+avessero filato di sopra, spalancati e pieni di stupore, scintillavano
+fiocamente; del corpo, sepolto nella penombra, non scorgevo che
+indistintamente i contorni. A poco a poco svanirono del tutto, quasi
+assorbiti dalla oscurità: ma, in compenso, il lume del viso
+cresceva. Io l'affisava senza batter ciglio, per tema che,
+abbandonandola solo un minuto secondo, la visione dovesse sparire. La
+contemplazione indefessa la incatenava; ma fra essa e i miei occhi
+passavano dei globi e delle striscie di fuoco. Cominciavo a sentirli
+di soverchio stanchi, e già anche la faccia del cadavere si
+scioglieva: non ne restavano che due scintille sotto le palpebre; ma
+quelle due scintille (mi toccai per accertarmi che non sognavo) quelle
+due scintille non erano una illusione, quelle due scintille
+esistevano, quelle due scintille erano occhi veri, due occhi oscuri
+che mi guardavano, che mi guardavano fissi fuor da quel berretto
+infernale!...
+
+Balzai nel mezzo della stanza e nello stesso tempo... diedi in uno
+scroscio di risa.
+
+Il berretto rotolò per terra, e il più leggiadro topolino del mondo mi
+passò tra le gambe.
+
+--Ecco uno, pensai, ricacciandomi fra le coltri, uno che ha avuto più
+paura di me.
+
+E spento il lume, e mormorato come il bramino:
+
+ Tutto non è che ombra vana!
+
+mi addormentai per non risvegliarmi che a mattino inoltrato.
+
+
+
+
+VI.
+
+
+Una delle più care soddisfazioni che si possano provare viaggiando, è
+quella del ritrovarsi, dopo un buon sonno, in un paese dove si è
+giunti di notte e di cui, per conseguenza, non avete che una idea
+complessiva raccolta nel buio, e, il più delle volte, affatto opposta
+alla realtà. Giacchè tenebra vuol dire esagerazione, così nel bene
+come nel male, nel brutto come nel bello. Svanita la fatica del corpo
+e l'animo riposato delle memorie del cammino percorso, le novità che
+vi circondano par che acquistino attrattive maggiori. Uscendo dalla
+nuova camera o solo mettendo il capo alla finestra, l'aspettazione e
+la curiosità sono soddisfatte, comunque sia la scena che vi si
+affaccia, nel modo stesso che se foste davanti ad un quadro nel
+momento in cui l'artista ne toglie il lenzuolo che lo nascondeva. La
+porta e la finestra danno sull'ignoto; un passo, e voi sapete,
+d'improvviso, a che vi hanno condotto le tante leghe percorse;
+un'occhiata, e vi decidete a restare o rifare il bagaglio:--parlo a
+coloro che viaggiano--come si dovrebbe sempre viaggiare--senza meta
+prestabilita.
+
+Ora la mia finestra dava sul giardino del presbiterio; un giardino
+ampio e solcato, sparso da viali di varia larghezza che si
+intersecavano ad angoli retti, dando altrettanti confini alle
+aiuole. In quegli angoli sorgevano, sovrapposti a rozze basi di
+mattoni dei vasi di limoni di straordinario rigoglio, le cui foglie si
+distinguevano, pel luccichio, in mezzo a tutte le altre. Le viti
+sorrette da lunghi pali, erravano in tutte le direzioni, qui formando
+delle vie coperte sotto cui intravedevo panche e tavole di pietra
+scura, là abbarbicandosi ai muri che da due lati facevano ala al
+giardino. La vegetazione era splendida: maggio aveva fatto il suo
+dovere. Le macchie dei fiori, gialli, rossi, turchini, bianchi, viola,
+amaranto, si mescevano in pazza allegria colle infinite gradazioni del
+verde dei legumi; peri e pruni contorcevano i loro tronchi nodosi,
+avvolti completamente, come da un abito di festa, nei fiorellini color
+rosa e color pavonazzo del rhododendron e della glicina. Non saprei se
+fossero cresciuti per colmar panieri o per comporre ghirlande. Ma quel
+che dava l'intonazione a quel quadro di tutte le tinte eran le
+rose. Avresti detto che quella notte ne fosse venuta una nevicata: ce
+n'erano dappertutto, in alto, in basso, sulle pareti, in mezzo alle
+viti, sui tetti, per terra. Il dolce fiore di Venere non crebbe mai
+con tanta dovizia intorno ai templi di Lesbo. L'emblema della
+virginità, le rose bianche, nascondevano intieramente il fianco del
+presbiterio, non lasciando scoperto che quel tanto che era necessario
+per dar spazio alle imposte delle finestre: la mia ne era tutta
+incorniciata. La rosa delle quattro stagioni dominava dispoticamente,
+nelle siepi, la turba passeggiera dei tulipani, dei garofani e delle
+anemomi; le rosette dalle cento foglie, simbolo delle grazie,
+gremivano il chiosco posto a capo del viale più grande, e si
+cacciavano a destra e a sinistra sul muricciuolo di cinta,
+occhieggiando.
+
+Era evidente che il curato amava i suoi fiori platonicamente; tranne
+forse per le funzioni solenni della chiesa, li lasciava crescere e
+morire sullo stelo. Infatti un tappeto di foglie tremolanti copriva i
+viali: tutti quei fiori pagavano il tributo della umana fragilità non
+all'uomo, ma alla natura e le loro salme, scomposte e sparpagliate
+dall'aria, volavano intorno in vortici odorosi, a somiglianza di
+farfalle: non avevo quasi aperta la finestra, che il pavimento della
+camera ed il letto ne erano coperti.
+
+Di là dal muro di cinta si protendeva la campagna, in pendio; pochi
+metri coltivati a frumento, esile e sparuto come un povero esiliato
+dal suo clima; e, interotte qua e là dalle macchie dei castagni e
+degli onici, praterie piene di sentieruoli. Più in su, la montagna da
+cui io era sceso il dì innanzi, arida e brillante delle sue frane
+silicee. Alla mia destra sporgeva, oltre il fianco della casa
+parocchiale, a poca distanza, un edificio rustico, di proporzioni, per
+quanto modeste, pure assai più grandiose di tutte quelle intravedute
+attraversando il villaggio. Certo doveva essere l'abitazione di
+Baccio. Due fanciulli vi stavano giocando sul balcone di legno, e una
+donna, col capo circondato alla moda montanina di un fazzoletto rosso,
+distendeva tutto all'ingiro i pannolini del bucato.
+
+Fui interrotto nelle mie rapide osservazioni dalla buona Mansueta che,
+viste schiuse le imposte, si era affrettata a prepararmi il caffè e me
+lo porgeva, fumante e profumato, chiedendomi come avessi passata la
+notte.
+
+Chiesi subito del curato: stava cantando messa.
+
+Quel _cantando_ mi fe' rissovvenire che eravamo in domenica; epperò mi
+credetti in dovere di affrettare la mia modesta toeletta per dar
+saggio del mio rispetto ai doveri dell'ospitalità, col far parte dei
+fedeli raccolti in quel momento intorno a Don Luigi.
+
+Discesi e, poichè la vecchia mi aveva preceduto di qualche tempo,
+giunto in faccia alla scaletta, mi trovai imbarazzato davanti a due
+porte, non ricordandomi quale di esse mettesse al gabinetto da cui ero
+uscito la sera. Ne apersi una a caso e mi accorsi di aver sbagliato;
+pure andai avanti. Ne valeva la pena. Era il deposito delle
+suppellettili più importanti e degli arredi sacri di maggior valore,
+il _capharnaum_ della chiesa. Il baldacchino rosso a ricami e frangie
+d'oro, sorretto dalle sue quattro aste collocate in altrettanti vasi
+di pietra, occupava, con una posa obliqua che rammentava un ubriaco,
+il mezzo dello stanzone.
+
+Intorno, candelabri di metallo pulito, lanterne da processione infisse
+sopra bastoni di color rosso già sbiadito verso le estremità dal
+sudore delle mani dei _confratelli_; crocifissi pure di
+metallo--allampanati, portanti al congiungimento delle due aste una
+specie di rosa fatta di raggi in ottone invece del Cristo. Tuttociò,
+disposto in ordine di battaglia sul pavimento, pareva allacciato, come
+da serpi di argento, dalle catenelle sottili dei turiboli. Un armadio
+gigantesco sorgeva contro il muro: le imposte ne erano spalancate. Vi
+pendeva tutta una famiglia di abiti sacerdotali, camicie, cotte,
+stole: guardando da lontano somigliavano una fila di preti
+appiccati. Un grosso messale antico mi tentò; l'apersi, e lessi in
+lettere rosse intercalate a lettere nere: _Breviarium Romanum ex
+decreto Sacrosanti Concilii Tridentini restitutum, S. PII
+V. Pontificis Maximi jussu Editum, Clementis VIII et Urbani
+VIII. Auctoritate recognitum in quo Officia novissima sanatorum
+accurate sunt disposita. Venetiis, MDCCXXVII. Apud Nicolaum
+Pezzana_. Una di quelle vecchie edizioni logore e belle che fanno
+pensare. Quasi a ogni pagina erano mazzetti di rose disseccate che
+avevano colorato leggermente all'ingiro i caratteri, e mescolato il
+loro profumo di un giorno a quello eterno del libro.
+
+Dietro una stia piena di galline chioccianti e su cui stavano
+sparpagliati una infinità di sacchetti e di cartocci di semi, portanti
+il nome della specie scritto su cartoline appese al collo, a mo' di
+decorazioni, s'innalzava appoggiata al muro una immensa tela
+oblunga;--ai suoi lati drappeggiavano quattro bandiere tricolori
+circondanti colle loro pieghe le lettere cubitali, di color giallo,
+imitante l'oro, che dicevano: _Viva lo Statuto_. Quel _viva_ però
+pareva fosse stato esposto alla pioggia tutto solo, tanto era sbiadito
+in confronto del resto del dipinto; come se il curato a imitazione
+degli auguri romani, lo avesse qualche volta esposto sulla porta della
+chiesa, senza altre parole al suo seguito, per celebrare la festa del
+Dio ignoto. Mi avvicinai, e scorsi sul secondo _v_ le impronte
+evidenti di una raschiatura; per poco che un'unghia fosse passata di
+nuovo lassù, si sarebbe letto un _via_ invece di leggere un _viva._
+Ciò mi fece pensare alla parete d'un seminario, su quelle stesse
+montagne, dove avevo ammirato quest'altra iscrizione epigramma balordo
+di sanfedisti:_ Stat ut 0_ (sta come zero).
+
+I lettori vedranno in seguito come io fossi in errore, cedendo in quel
+momento, davanti a quel _v_ nebuloso, a un dubbio poco lusinghiero
+verso il vecchio curato, e più ancora verso il giovanile entusiasmo
+che mi aveva così repentinamente animato verso di lui. Però l'ingiusto
+pensiero non durò che un minuto. Riapersi il Breviario; mi parve di
+vedervi specchiato il bel viso dell'uomo che vi leggeva il paradiso
+attraverso le rose, e giurai a me stesso che era impossibile ch'egli
+fosse un nemico della patria.
+
+
+
+
+VII.
+
+
+Nulla di più pittoresco di quel sagrato. A un'altezza considerevole
+dalla campagna circostante, leggermente inclinato verso il villaggio,
+quasi per invitarne gli abitanti a salire, era coperto per metà da
+un'erba fitta ed uguale; l'altra metà era formata da una lunga
+scalinata a gradini bassi e lunghi di marmo bianco, levigatissimo. Un
+muricciuolo girava tutto all'intorno; in esso erano praticati de'
+sedili, e vi pioveva ombrie profonde una fila di castagni piantati
+all'infuori, a distanza ineguali.
+
+Salii verso la chiesa, da cui uscivano, miste al brontolìo della folla
+accalcata che giungeva fin quasi alla metà della scalinata, le
+cantilene sacerdotali. Al mio giungere, tutti quei visi abbronzati,
+tutte quelle nuche piatte e arruffate, fecero una evoluzione per la
+quale mi vidi addosso cent'occhi che mi guardavano meravigliati come
+all'aspetto di una bestia feroce.
+
+Mi inoltrai con molta disinvoltura, urtando a destra e a manca,
+finchè, giunto sotto il pronao, m'avvidi che il proseguire era impresa
+impossibile. Mi alzai sulla punta dei piedi per vedere l'altare;
+memore ancora delle messe udite in compagnia di mia madre, m'accorsi
+di essere giunto in tempo, la messa era ancora _buona; il libro non
+era ancora voltato_. Il curato che ravvisai alla sua corona di capelli
+bianchi, era circondato da due preti, meno vecchi assai di lui, a
+giudicarne dalle cuticagne, una fulva, l'altra nera ma che avevano un
+punto di strana rassomiglianza nelle chieriche, di ampiezza
+fenomenale; le avresti dette due ostie appiccicate alle chiome. La
+turba era ginocchioni; gli uomini a destra, le donne a sinistra; il
+solo Baccio era in piedi, aggirandosi a capo chino per veder dove
+mettere il passo, in su ed in giù, scavalcando i fanciulli appiccicati
+alle gonne e alle giubbe, scotendo sommessamente la borsa
+dell'elemosina in cima ad una lunghissima canna che si piegava
+mollemente ad ogni scrollo.
+
+Egli faceva il suo mestiere di scaccino con uno zelo ammirabile; la
+borsa compiva dei giri miracolosi; una grossa mano non aveva finito di
+alzarsi da una parte e deporvi l'obolo, che ne vedevi un'altra
+affrettarsi a far lo stesso dal lato opposto della chiesa. A volte,
+invece di scendere fra le teste, la borsa vi cadeva su: allora, chi si
+sentiva chiamato alla carità con così eloquente linguaggio, la faceva
+con gesto men devoto, e la moneta, cadendo, dava un suono più
+forte. Avvicinatosi alla porta, il campanaro s'accorse della mia
+presenza, e, allargandosi a furia di gomiti la via, in un istante mi
+fu vicino.
+
+--Venga con me, mi disse, le ho preparato un posto in cantoria,
+proprio accanto all'organista.
+
+E, tirata fuori una chiave e aperta una porticina quasi invisibile, mi
+precedette al buio su di una scala di legno che scricchiolava.
+
+Nelle chiese di campagna il privilegio di assistere alle cerimonie
+dalla cantoria stabilisce in chi lo gode una superiorità fra le più
+invidiate. È una specie di titolo gentilizio; è il diritto
+d'_immagini_ dei romani. Non sogni d'ambirlo chi lavora la terra, o
+chi pascola il gregge, nelle arti lo ottengono, a volte, il fabbro ed
+il falegname perchè membri quasi indispensabili della fabbriceria cui
+somministrano _gratis_ pali e chiodi per l'apparato delle processioni;
+nel commercio, l'alto soltanto: lo speziale ed il droghiere, che
+formano una sola persona le nove volte su dieci.
+
+Questa gente alla festa, fende con disinvolta alterezza la folla e
+sale lassù come a una regia, i villani danno il passo, e poi guardano
+i fortunati dal basso sgangherando la bocca al canto con compunta
+umiltà.
+
+Al mio arrivo l'organista intonava allegramente il _gloria in
+excelsis_ menando le gambe e le braccia, e tenendo fissa la faccia
+allo specchietto inclinato in cui si rifletteva l'altare.
+
+Era un vecchierello sottile, con un collo enorme. Non immaginatevi che
+io sia per descrivervi ciò che supposi esistesse disotto a quella
+cravatta nera: il mio realismo non giunge sin là. Solo vi dirò che
+quella cravatta, sciolta da quel collo, non avrebbe misurato meno
+della lunghezza della cantoria.
+
+Dalla formidabile fasciatura che somigliava un imbuto incatramato
+sbucavano quasi paurosi un mento aguzzo ed un naso aquilino, tenuti
+insieme da una pelle color di dattero maturo. La piccola testa sparuta
+dondolava seguendo il ritmo musicale, coll'aria ingenuamente burlona
+dei chinesi di porcellana.
+
+Accanto all'organista sedevano due sole notabilità: una figura lunga
+lunga, di faccia scura con un grosso libro di divozione a caratteri
+cubitali appoggiato sulle ginocchia. La faccia dell'altro non aveva
+nulla che si prestasse all'analisi. Una certa pretesa borghese
+appariva nell'abito festivo del farmacista (giacchè non ho nessuna
+ragione per indugiare a dirvi che il piccolo uomo rossiccio era il
+farmacista); mentre l'altro vestiva un giubbone di stoffa grossolana
+pulita, è vero, ma uguale nel resto a quelle degli umili montanari.
+
+Poichè m'ebbero per bene investigato, susurrandosi non so che cosa
+all'orecchio, si posero a parlare a voce men bassa. Mi pare che
+riprendessero una conversazione troncata al mio arrivo.
+
+--Vi dico che a me non la fanno, e che non occorre aver studiato il
+latino per provar che due e due fanno quattro.
+
+--Scusi, signor sindaco, rispondeva il farmacista, non ho mica detto
+il contrario; benchè, quanto al latino, mi possa permettere di
+osservare che è una gran bella cosa l'averlo studiato. Ma....
+
+--Non ci son ma, signor Bazzetta carissimo; quel che è del comune è
+del comune, e quel che è della chiesa è della chiesa,
+
+--Mi permetta un esempio. Si ricorda del paretaio di Bernardino, alle
+quattro croci? Ebbene, per qual ragione ne è il proprietario? Perchè
+da oltre quarant'anni il proprietario vero, essendo lontano, lo
+aveva lasciato senza volerlo e senza saperlo nel godimento di quella
+terra; quando volle rivendicarla, si trovò che ne aveva perduto il
+diritto.
+
+--Uh, disse il sindaco, se Bernardino avesse avuto a fare con
+me,--vorrei vederli adesso chi li mangerebbe i tordi del suo
+paretaio.
+
+--Eppure, signor sindaco, è la legge che parla, e contro la legge...
+
+--Una delle due: o Don Luigi cede alle buone o sacram...
+
+Il campanello dell'elevazione gli tappò la parola in bocca.
+
+I due interlocutori s'inginocchiarono e si diedero a battersi il
+petto. Il sindaco con colpi sonori, il farmacista accennandoli appena.
+
+La musica che a questo punto della messa è fissato debba essere
+malinconica era diventata, sotto le dita dell'organista che vi ho
+descritto un trillo di due note che continuarono senza mutare, finchè
+il curato ebbe spalancate le braccia.
+
+Allora, dato un rapido mutamento agli indici, il patetico suonatore
+s'incurvò sulla tastiera, alzò i ginocchi, alzò le braccia e trombe e
+tromboni rimbombarono come uno scoppio di tuono.
+
+Il sindaco che già si era rimesso a sedere, diè un balzo, e:
+
+--Maledettissimo, disse, quando volete fare di queste cannonate,
+almeno avvisatemi prima.
+
+L'organista volse il capo, e, certo che alcuno gli aveva parlato, e
+non avendo inteso a che soggetto rispose con un sorriso pieno di
+ringraziamenti.
+
+La conversazione riprese con questa domanda del sindaco:
+
+--Oggi, m'imagino, sarete invitato a pranzo.
+
+--Per l'appunto, signor sindaco, è d'abitudine tutte le solennità.
+
+--Senza contar gli altri giorni, soggiunse il primo con accento
+iroso. E seguitò:
+
+--Ebbene ci sarò anch'io, non a pranzo, perchè sto bene a casa mia, e
+poi..... perchè io non sono invitato; bisogna sapere il latino per
+essere invitati. Ma fa lo stesso, ci sarò anch'io, vi dico, e mi
+sentirete a parlare.
+
+--Via, via, ve la prendete in un modo! che vi importa mai di quei
+quattro palmi di prato?
+
+--Faccio l'interesse del Comune, io. Sono o non sono il sindaco? È mio
+dovere. Non ho mica paura dei preti! Eh, eh, mio padre, come mi
+vedete, ai tempi di Napoleone, in Ispagna ne ha strozzato mezza
+dozzina.
+
+--Per amor del cielo, signor sindaco...... la prudenza è la prima
+qualità che.....
+
+--Mi sentirete a parlare. Sono contento che siate testimonio anche
+voi. Domani siete in libertà? Venite a pranzo da me; alla buona,
+ma.... almeno senza, latino.
+
+--Non mancherò, signor sindaco.
+
+--Sono figlio di un militare, e sacr.... fortezza ci vuole....
+
+--Per l'appunto. _Fortiter et_.....
+
+Troncò la citazione come l'altro aveva troncato a metà la bestemmia,
+ripiegò dicendo: Fortezza, fortezza: è la prima qualità ch'io stimo
+negli uomini.
+
+La messa era arrivata al _Domine non sum dignus_. L'organista
+infrenava i suoi tromboni e lasciava smorire la sua vena musicale in
+un belato di voce umana.
+
+Le ultime parole dello speziale risuonarono nei silenzioso
+raccoglimento della Comunione e fecero rivoltare tutto l'uditorio.
+
+--Silenzio, diss'egli stizzito al sindaco, mi fate parere ridicolo.
+
+--To' è lui!..... borbottò l'altro,--poi ripigliando senz'altro il
+filo del suo ragionamento che malgrado l'interruzione aveva
+continuato a dipanarsi nel suo capo bernoccoluto:
+
+--Eppoi sentite; la prescrizione non corre perchè il titolo è precario
+e to', mi hanno detto, sono sicuro che, per essere latino, dovrà
+persuadervi: _non currit præscriptio contra_.....
+
+--_Non currit præscriptio contra non valentem agere_, suggerì
+dolcemente l'organista che, ai suoi bei tempi, aveva fatto lo
+scrivano di notaio.
+
+Il Sindaco si volse brusco brusco e con uno sguardo bieco stereotipò
+sul viso tondo dell'omacciolo il suo ebete sorriso.
+
+--A momenti, brontolò, gli faccio perder io il latino col vizio di
+orecchiare.
+
+L'altro che s'era drizzato in fretta sul suo scannetto lasciò per
+darsi contegno ruzzolare la mano sui tasti acuti facendone sprigionare
+una gamma ascendente di squittii di quaglie innamorate.
+
+--Ve l'ho detto io d'usar prudenza? ammonì il signor Bazzetta.
+
+Suonava dall'altare l'ultimo _Dominus vobiscum_, E dalla porta
+socchiusa dai più impazienti penetrava nella chiesa con un raggio di
+sole, un respiro di ilarità, di vivace, di festoso risveglio.
+
+--_Ite missa est_.
+
+Le bianche pezzuole si rizzavano e qualche testolina si volgeva e
+qualche occhietto saettava sguardi curiosi in mezzo alla folla degli
+uomini assiepati sul limitare.
+
+Poi tutti uscivano con grande scalpiccio.
+
+E uscii anch'io e mi posi all'ombra delle querele per fare la mia
+presentazione, per dirla in istile di pergamena «agli uomini,--ed
+anche alle donne,--dell'_oppido_ di Sulzena».
+
+Pare che la cosa seguisse con scambievole soddisfazione. Io fui
+contento di alcune donnine che vidi,--esse di essere vedute: e gli
+uomini nella loro ingenuità montanina guardavano amorosamente con aria
+di benevola simpatia il corno portentoso che tenevo in mano e che
+ostentavo con una certa vanità.
+
+
+
+
+VIII.
+
+
+Pochi momenti dopo, la voce del sindaco e del farmacista risuonava
+dietro il muro del giardino parrocchiale, in cui dopo la messa, mi ero
+venuto a sedere per liberarmi alquanto i polmoni dall'afa
+dell'incenso.
+
+Il sindaco diceva:
+
+--Vado a casa a prendere un libro dove si prova, come due e due fanno
+quattro, che la terra della carbonaia era del Comune e deve
+ritornare al Comune. Ci dò un'occhiata ancora, mentre voi pranzate e
+in quattro salti sono qui. Siamo intesi?
+
+--Intesi? Di che? Oh! io non c'entro, io! Ne ho abbastanza delle noie
+della farmacia, perchè cacci le mani negli impiastri degli altri. Me
+le lavo io, le mani, quando esco dalla bottega.....
+
+--Ma non mi prometteste di venir a pranzo domani?
+
+--Questo è un altro paio di maniche, e ci verrò senza dubbio, a
+pranzo. Anzi, dite pure a Brigida che, o manzo o vitello o pollo che
+sia, aspetti me per mettere al fuoco. Vi farò, caro sindaco, un
+piatticello....
+
+--Allora ordinerò di uccidere un pollo.
+
+--Un'anitra varrebbe meglio.
+
+--Vada per l'anitra.
+
+--Giovincellina.... se è possibile......
+
+--Faremo una scorpacciata, e poi vi dirò che razza di curato......
+
+--Tacete!.... A quattrocchi si può emettere un parere; ma qui, in
+mezzo alla strada, sulla sua porta..
+
+--Che porta! Non ho paura io delle cocolle.
+
+--Io sono amico di Don Luigi.....
+
+--E di me non lo siete forse?....
+
+--Amico di tutto il mondo; ma..... capite, oggi pranzo qui, domani
+pranzo da voi e il quassio e il tamarindo per farvi digerire lo do a
+tutti due.
+
+--A rivederci; e ne sentirete delle belle.
+
+--Mi raccomando.... giovincellina!.....
+
+Uno scricchiolio non lontano mi fe' volgere il capo; era il signor
+Bazzetta che entrava dal cancello. Vedendomi, parve turbarsi un po',
+e, toccato il largo cappello di feltro, fece per tornare sui proprii
+passi. Ma era troppo tardi; io gli rivolsi la parola:
+
+--Signor farmacista, gli dissi, permettete che, in assenza del signor
+curato, io vi faccia gli onori di casa. Gli amici degli amici sono
+amici,--voi conoscete il proverbio,--e poichè (appoggiai su queste
+parole) voi siete amico di Don Luigi come lo sono io.... Il
+farmacista mi guardava con occhio scrutatore. La sua faccia che in
+cantoria non mi aveva fatto nessuna impressione, ora mi appariva
+improntata di una intelligenza, di un acume che traspariva da tutti
+i pori. Due occhietti grigi, un naso aquilino, due baffetti ed un
+pizzo di un colore impossibile fra il biondo e il grigio
+evidentemente resi così mercè qualche apparato chimico, i capelli
+appiccicati alle tempia, volti in avanti, divisi da una dirizzatura
+inappuntabile. Una certa ricercatezza nel vestire: stoffa alla buona
+ma di una tinta, come dire? _coquette_,--la camicia bianchissima,
+stirata alla perfezione; il colletto all'_inglese_, e i polsini a
+buffetti uscenti vezzosamente di un paio d'oncie fuor delle maniche.
+
+Quand'ebbi finito, si avvicinò, mi stese la mano, ch'io strinsi e mi
+disse:
+
+--Un amico di città? Ma, scusi sa, come può essere, se don Luigi, da
+vent'anni non si è mosso dal paese?
+
+--Il tempo non è sempre indispensabile alle amicizie; voi, che siete
+amico di tutti, come mi pare di avervi udito dire testè, lo dovete
+sapere....
+
+--Ah! il signore ha udito il discorso?.....
+
+--Sì, signor Bazzetta, qui e in cantoria.
+
+Come il lettore vede, il piccolo mistero di cui mi aveva messo a parte
+la collerica eloquenza del sindaco destava in modo sommo la mia
+curiosità. L'aspetto da energumeno del nemico del vecchio curato, il
+parlar sibillino del suo convitato mi facevano intravedere il filo
+probabile di una congiura che la mia stima per don Luigi mi persuadeva
+ingiusta e malvagia e che forse il caso e la fortuna mi potevano dar
+di sventare.
+
+Mi fissò nuovamente, parve riflettere, poi prendendo una rosa che
+pendeva lì vicino e fiutandola:
+
+--Che lusso di fiori, disse sbadatamente, e, abbandonato il ramo che
+rimbalzò a raggiungere il cespo, continuò:
+
+--Che taccola quel sindaco; uh! quando comincia a far danzare la
+lingua, non smetterebbe più; è una pioggia d'ottobre; è la mia morte
+quell'uomo. Alla messa, in piazza, nella farmacia, dappertutto, la
+sente la sua voce. E dover far finta di prenderci gusto! Chè,
+altrimenti guai! Ha un carattere..... basta.... le sono seccaggini;
+pene e tormenti, inerenti alla vita di campagna.
+
+--Pare, interruppi, che oggi avesse qualche grave affare pel capo.
+
+--Lo so io? rispose Bazzetta animandosi; lo so io? Mi colga malanno se
+ho capito una parola di tutto il suo discorso. Non ha veduto?
+Dondolavo il capo, tanto per dargli ad intendere che la ascoltavo, e
+più di qualche monosillabo così _pro forma_, come si suol dire, non
+ho risposto nè bianco nè nero.
+
+--Gli consigliaste la prudenza, se non ho male inteso. Trattasi dunque
+di cosa in cui è presumibile ch'egli possa dimenticarla, la
+prudenza?
+
+--È un affare che s'agita da un gran pezzo.
+
+Il curato possiede un campicello; un prato, per dir meglio,
+ombreggiato da una gran quercia. Son pochi metri di terra che non
+valgono due scudi, tanto più che il curato li lascia incolti,
+permettendo che vi raccolgano l'erba e le ghiande gli accattoni delle
+montagne. Però, il perchè lo ignoro, predilige quel luogo
+stranamente. Ci va, benchè la salita sia molto erta, quasi tutti i
+giorni, al tramonto, e vi resta a leggere un libro, sempre quello, da
+venti anni in qua. Or son pochi mesi, essendo obligato da tempo a star
+a letto per una febbre ostinata, un bel giorno, dopo aver molto e
+molto sospirato, gli venne la fantasia di farsi vestire e trasportar
+da Baccio fino lassù, sotto la sua quercia. Il giorno dopo era
+guarito. Ebbene, il Sindaco, col pretesto che quella poca terra è
+necessaria per farvi passare una viuzza, secondo lui indispensabile,
+vuole e pretende che Don Luigi la ceda al Comune, vantando non so
+quali diritti. Per me, ripeto, amico di tutti e farmacista di tutto il
+mondo, e così messer Iddio lo volesse.--Che ne dice?
+
+--E credete che il sindaco riescirà?
+
+--Eh! se ci si mette.... ha le autorità dalla sua.... ha
+influenze.... acqua in bocca..... ecco don Luigi; facciamo sembiante
+di nulla. Il curato infatti ci veniva incontro pel viale di mezzo,
+tutto sorridente, e spalancando le braccia. Avute le mie
+congratulazioni per la cameretta, pel giardino e per la chiesa, don
+Luigi si rivolse al farmacista che accendeva una lunga pipa di
+schiuma e:
+
+--Caro Bazzetta, gli disse amichevolmente, avete data un'occhiata in
+cucina? Come vedete, oggi il pranzo è proprio di gala; bisogna farsi
+onore.
+
+--Non dubitate, reverendo, rispose l'altro toccandosi il cappello e
+inchinandosi burlescamente: ho già impartite le ordinazioncine; ora
+tocca alla Mansueta ed a Baccio; però un'altra occhiatinina può
+giovare. Ci vado.
+
+Quando il farmacista fu partito, don Luigi mi stese nuovamente la
+mano, e stringendo con effusione la mia, mi invitò a sedere sul banco
+di pietra.
+
+--Mi sembrate preoccupato, disse guardandomi in faccia dopo uno
+scambio di parole che era durato una diecina di minuti. Ditemi, per
+carità, che cosa vi ha tolto la ciera contenta di ieri sera? avete
+dormito male? vi è nata qualche contrarietà? parlatemi come a un
+vecchio amico, mio caro, giacchè voi siete già tale per me...
+
+--Preoccupato, risposi, oh! no, davvero! È questa lieta novità di
+spettacolo che mi distrae: ho dormito a meraviglia, ho visto dei
+soggetti di pittura magnifici, tutto mi sorride e mi piace, sono
+vostro in corpo ed anima, e vi avverto, don Luigi, che il giorno di
+lasciar questa casa non è molto vicino.
+
+--E se occorresse barricarla, per allontanarlo di più, son io quello
+che la muterei in fortezza, sclamò il curato, a cui il lettore
+s'accorgerà che io non avevo detta tutta intiera la verità.
+
+I miei occhi non potevano togliersi da una macchia di castagni
+sovrastante al giardino, sotto la quale, da cinque minuti, era venuto
+a sedersi il terribile sindaco, armato di un grosso volume nero nero,
+e seguito da un figuro che la lontananza non mi permetteva di ben
+definire. Nella posa di quei due uomini raggomitolati sotto quelle
+fronde, v'era un non so che di truce, di misterioso, che mi
+sgomentava. La testa del sindaco, china sul libro, seguiva
+affannosamente la mano dell'altro che pareva leggesse; e di tanto in
+tanto si alzava verso il presbiterio, ed erano allora due pugni chiusi
+che si appuntavano nella stessa direzione.
+
+Per quanto mi fosse doloroso il togliere don Luigi alla sua calma
+allegria, non potei resistere al bisogno, che mi pareva dovere, di
+additargli quello strano gruppo, pur tacendo delle cose udite in
+cantoria.
+
+--Don Luigi, gli dissi, studiano molto le vostre pecorelle. Guardate
+lassù quelle due: si direbbero studenti di Università alla vigilia
+degli esami.
+
+Il povero vecchio alzò gli occhi, guardò, ravvisò, e un tremito gli
+corse sulle labbra, e un pallore, non so se di collera o di paura, gli
+coperse la faccia. Balbettò, per rispondermi, poche parole ch'io non
+compresi, e si alzò.
+
+--Entriamo in casa; oggi conoscerete tutti i notabili del villaggio.
+
+E mi precedette passandosi a più riprese la mano sulla fronte.
+
+Io mi sentiva l'anima oppressa.
+
+
+
+
+IX.
+
+
+Giunti alla sala da pranzo, trovammo la tavola imbandita. Il curato mi
+fe' sedere alla sua destra; uno dei due preti che avevo intraveduto
+alla messa fu invitato a porsi dall'altra parte, e gli altri presero
+posto come vollero.
+
+Eravamo otto commensali. Il farmacista fu l'ultimo a venirsi a sedere
+al mio fianco; e ancora, fra un boccone e l'altro, scappava via a dare
+una occhiatinina (egli aveva il gusto dei diminutivi) ai fornelli. A
+volte, era egli stesso che compariva dalla cucina con un piatto
+fumante che poneva davanti al secondo prete, il quale stava a capo
+della tavola dirimpetto al curato. In tal caso si trattava di qualche
+intingolo manipolato dalle sue mani e ch'egli assaggiava cogli occhi
+commossi, prima che colla bocca.
+
+--A lei, Don Gaudenzio; mi tagli un po' di cotesto, ma, per carità,
+non dilanii, tagli.
+
+E, ciò detto, veniva al suo posto coll'aria di uno che, fatto il
+proprio dovere, lascia altrui la intiera responsabilità delle
+conseguenze.
+
+Don Gaudenzio pareva creato da Dominiddio apposta per coprire
+l'ufficio a cui era stato scelto alla tavola del presbiterio. Certo
+erano costrutti così gli schiavi incaricati di squarciare gli agnelli
+nei banchetti omerici. Egli si tirava d'impiccio con una rapidità
+prodigiosa. Le sue braccia colossali passavano, coprendolo agli occhi
+altrui, due o tre volte sul piatto, poi deponeva coltello e forchetta,
+e la vittima si trovava pronta a far il giro della tavola.
+
+Quando il piatto arrivava davanti all'organista, l'avresti detto un
+convoglio che, fatte brevissime soste alle stazioni secondarie, è
+finalmente arrivato a uno scalo di grande importanza, e perciò vi si
+ferma un bel pezzo, vogliano o non vogliano i viaggiatori. Era
+ingordigia raffinata e soverchia da parte del musicista? Oh, no certo;
+ma bensì deplorabile effetto della sua eccezionale struttura. Ei non
+poteva guardar da vicino al dissotto di sè stesso; il volume del collo
+ne lo impediva; la sua piccola testa era inchiodata su quell'enorme
+piedestallo nella direzione degli astri e dello specchietto
+dell'organo, ed era con grandissimo stento e ancora allontanando il
+piatto verso il centro del tavolo, che il povero uomo riusciva a
+vederne il contenuto e a prenderne la propria parte. Una volta la
+sosta di un pollo arrosto fu così lunga, che il prete che sedeva in
+faccia a me fra il curato e l'organista nell'imbarazzo, perdette la
+pazienza, e, riscaldato probabilmente dal profumo della imbandigione
+che tanto tardava a cadere nelle sue mani, esclamò:
+
+--Signor Prosdocimo, in nome di Dio! ci vuol tanto tempo per decidersi
+fra un polpastrello ed una ala? Ci sono tanti che aspettano!...
+
+Il Bazzetta venne allora in aiuto dell'infelice organista, cui le
+parole del sacerdote impaziente avevano dato il tremito. D'un balzo
+gli fu alle spalle, e, guidatagli la mano, gli infilzava sulla
+forchetta il boccone migliore. Il pretaccio, che forse lo aveva da
+gran tempo adocchiato e sperava infilzarlo sulla propria, si morse le
+labbra e, preso il piatto, lo girò al curato, senza servirsene,
+dicendo dispettosamente:
+
+--Non è mica ch'io abbia parlato per me....
+
+--Oh! osservò don Luigi, chi mai potrebbe pensarlo?
+
+E mi diè un'occhiata di una furberia che, su quei lineamenti fatti per
+la serenità e la dolcezza, era proprio impagabile.
+
+I discorsi, durante il pranzo, furono molti e svariati; io, come nuovo
+arrivato e come cittadino, ne dovetti naturalmente far le spese
+maggiori. Le domande fioccavano, nè a tutto potevo rispondere.
+
+Don Gaudenzio era stato in seminario con un tale abatino pieno di
+talento e a cui i superiori preconizzavano una carriera delle più
+luminose. Egli voleva sapere da me che cosa ne fosse avvenuto.
+
+--Don Ambrogio Marzocchi? Non lo ho mai sentito nominare.
+
+--Pare impossibile! Un giovine di tanto talento. Eppure, scusatemi....
+
+--S'immagini....
+
+--Scommetto che adesso è almeno almeno canonico del duomo.
+
+--Sarà benissimo.
+
+Don Gaudenzio non mi guardò più che con aria di suprema compassione.
+
+E fui subito dall'organista che con una voce da donnicciuola malata mi
+chiedeva se i cori della cattedrale milanese fossero composti di
+maschi o di femmine.
+
+--Maschi, signor Prosdocimo.
+
+--Pare impossibile: li ho sentiti una volta sola, da ragazzo,
+all'epoca dell'ingresso dell'arcivescovo Romilli, e avrei
+giurato.....
+
+--Ci sono uomini che hanno la voce dell'altro sesso; rari sì, ma ci
+sono.... mormorò il farmacista.
+
+E ghignava sotto i baffetti.
+
+Due commensali non apersero bocca,
+
+L'uno era don Sebastiano, il vice-curato, l'ombra di quel quadro
+luminoso di giocondità, un certo coso incoloro, insipido,
+insignificante (ed altre negative in _in_), del quale per dare un'idea
+giusta bisognerebbe poterlo descrivere senza dirne nulla.
+
+L'altro, un giovane abatino, pallido, dagli occhi azzurri, dalla ciera
+linfatica e sofferente, dai modi timidi e muliebri. Lo splendore vago
+e malinconico del suo sguardo parea cercasse qualche cosa che non era
+presente, una memoria lontana, una speranza indefinita. Mangiò
+pochissimo e non bevette che acqua, ciò che non fece, per esempio, Don
+Gaudenzio.
+
+Si era appena finito, e i commensali stavano ancora ripiegando i
+tovaglioli, quando Baccio entrò con una faccia sepolcrale, ed annunzio
+l'arrivo del sindaco.
+
+Il curato ebbe un movimento di tutta la persona, e un rapido sguardo
+in alto, che mi colpirono. Poi, puntellandosi ai bracciuoli della
+poltrona disse, alzandosi lentamente:
+
+--Vengo; fatelo passare nel gabinetto.
+
+Un silenzio successe alla partenza del curato; l'imbarazzo generale
+era evidente.
+
+Bazzetta, la testa all'aria, maneggiava con fare sbadato, uno
+stuzzicadenti; don Anastasio, il prete che aveva fatto allibire il
+povero Prosdocimo, s'era alzato, e, piano piano, come uno che cerca di
+sviare da sè l'attenzione, era andato a collocarsi presso la porta da
+cui era uscito don Luigi e origliava. Solo don Gaudenzio, disteso
+ancora tranquillamente davanti agii avanzi della lauta imbandizione,
+pareva non essersi accorto nemmeno della sparizione del curato; e
+dondolandosi il mento, prelibava il sonno della digestione.
+
+Io uscii nel giardino sperando che mi sarebbe dato di vedere che cosa
+succedeva. Ma fui deluso: tutti gli sportelli delle finestre erano
+chiusi; e non si udiva che il burrichìo degli insetti che svolazzavano
+tra le rose, mentre dalla cucina veniva il suono chioccio dei piatti
+uscenti dal ranno.
+
+L'abatino, che era sempre stato silenzioso durante il pranzo, mi seguì
+fuori dalla stanza, ed entrò in un viale ombroso che correa parallelo
+a quello in cui mi ero posto; e vedevo tra il fogliame la sua faccia
+diafana e i suoi occhioni profondi che mi fissavano con una curiosità
+fatta di meraviglia e di rispetto nel tempo stesso.
+
+Certo, a quell'umile esistenza incantucciata fra le umili pareti di un
+presbiterio solitario e ignorato, destinato a crescervi ed a morirvi
+nell'ombra e nella dimenticanza; a quella debole creatura pensierosa e
+malaticcia a cui nessuno guardava, a cui nessuno parlava; che era lì
+come un arnese della parrocchia, inconscio di sè e degli altri, doveva
+essere oggetto di meraviglia l'aspetto di un giovane della stessa sua
+età, fiorente, robusto, pieno di vita, libero come l'aria, che era
+giunto da lontano, dalle città portentose, che parlava nuove e
+edificanti parole d'arte e di progresso, e che il curato, il venerando
+signor curato aveva accolto e trattava da pari a pari. È propria delle
+nature deboli la facilità di ammirare, e, per talune dì
+rimpicciolirsi, il sentirsi di polvere davanti ad altre che siano o
+sembrino più elette e più forti, diventa per loro una compiacenza,
+quasi una voluttà profonda ed indefinibile.
+
+Di tal tempra pareva il mingherlino giovinetto che mi seguiva,
+coprendomi di sguardi penetranti e modesti. Mi nacque simpatia per
+lui, e, nell'ansietà in cui ero per quanto accadeva in quel momento
+nel gabinetto, pensai che facendomi amico quel piccolo ammiratore,
+oltre che obbedire alla incipiente simpatia, sarei forse anche
+riuscito a trargli di bocca qualche rivelazione intorno il mistero.
+
+Giunto a un risvolto del viale, mi indirizzai quindi a lui, che parve
+tremar sulle gambe, vedendomi giungere.
+
+--Siete nativo del villaggio? gli chiesi.
+
+Egli arrossì fin nel bianco degli occhi, chinò il capo, intrecciò le
+mani, si pose a girare le dita come se numerasse le grane del rosario,
+e, finalmente, con una vocina velata:
+
+--Sissignore, rispose.
+
+--E vivete qui, col curato?
+
+--Nossignore, in casa del signor Sindaco.
+
+--Ah! siete suo parente?
+
+--Parente.... no, ma è lui che mi mantiene agli studii.
+
+Ripresi a passeggiare; egli mi seguì, ma restandomi indietro un
+pochino.
+
+--E la vostra famiglia, ove abita?
+
+--Non ho più che mia zia, la sora Mansueta; rispose tristamente il
+chierico; sono figlio di una sua sorella, che è morta.
+
+--E il babbo?
+
+--Non l'ho mai conosciuto; non so chi sia stato.
+
+--Conoscete almeno il suo nome?
+
+--Nossignore.
+
+--Ma voi come vi chiamate? Dissi, fissandogli gli occhi nel viso.
+
+--Col nome di mia madre, rispose il poveretto, chinando gli occhi nel
+pronunciare quelle parole, e, rialzandoli tosto, quasi a cercarmi
+silenziosamente la spiegazione di un enigma.
+
+In questo punto, mentre le foglie stornivano e i passeri battevano
+dell'ali al disopra della vite la voce terribile del sindaco squarciò
+l'aria tiepida e tranquilla, come lo scroscio di un torrente che
+d'improvviso fosse sgorgato dal monte. Il mio interlocutore impallidì
+ed io sentii di fare altrettanto.
+
+--Ah! possedete dei documenti? Me ne infischio dei vostri documenti; i
+miei valgono meglio. E, corpo di mille Satanassi, se non varranno
+quelli, ho altre cose nel sacco.
+
+Le parole che, a giudicarne dalle interruzioni del sindaco, venivano
+intercalate dalla sua vittima, non giungevano fino a noi.
+
+--Sì, altre cose nel sacco, e di belle e di buone, signor prete: è
+passato quel tempo che mi mettevate paura e ne approfittavate per
+rovinare il mio avvenire. È passato, ma me ne ricordo; e il coltello pel
+manico adesso l'ho io..... Quando penso che mi avete fatto ubbidire come
+un agnellino, e che ne porto ancora le conseguenze..... con quell'ombra
+di pretucolo che mi avete accollato.... Ma... ciò che è segreto per me
+non lo è per gli altri, e corpo di... Tacerò se userete le buone,
+altrimenti!...
+
+Vi fu un silenzio di qualche minuto, dopo questa oscura minaccia. Dopo
+non udii che un _siamo intesi_, ma così irto di ferocia che mi
+rimescolò le viscere.
+
+Il terribile uomo comparve sotto la vite, dirigendosi al sentiero ove
+stavo io coll'abatino.
+
+Al vederlo, quest'ultimo parve voler sprofondare sotto la terra.
+
+--Animale! gli gridò il sindaco, venendogli incontro; che fai qui a
+discorrere colle persone che non conosci! Dio ti maledica, cretino
+da galera; avanti, a casa, o buschi il resto di quelle che ti ho
+date ieri; avanti, a casa, a lavorare!
+
+E, afferratolo pel collare, lo sollevò dal suolo, e lo piantò a due
+passi di distanza.
+
+E l'infelice, col capo nelle mani, lo precedette, ed uscì dalla
+porticina tutta inghirlandata di glicine e di verbene.
+
+
+
+
+X.
+
+
+Mi decidevo a seguire la miserevole coppia, pronto a mettermi in mezzo
+se le percosse dell'aguzzino si fossero ripetute, quando un improvviso
+trambusto nel presbiterio mi fece tornare sui miei passi. Era come se
+molte persone andassero e venissero parlando tutti in una volta a voce
+concitata e sommessa.
+
+Giunsi col cuor stretto alla porta della cucina, e vidi il farmacista
+che, curvo sui fornelli, soffiava nel fuoco, disfacendo nel tempo
+stesso un cartoccio.
+
+--Che cosa succede? gli chiesi.
+
+--È venuto male a Don Luigi, rispose tra un soffio e l'altro.
+
+--Seriamente?
+
+--Peuh! Così, così..., i suoi soliti disturbi, ma con forza maggiore.
+
+E, svolto del tutto il cartoccio, versò una polvere bianca in un
+colino.
+
+Io volai nel salotto.
+
+C'erano tutti i commensali meno don Sebastiano, il vice-curato, il
+quale notai allora con sorpresa, era sfumato via quetamente, come
+fosse un ombra impassibile alle cose di questo mondo. Tutti facevano
+capannello in un angolo, daccanto alla finestra per cui io avea spiato
+un momento prima; ma al mio giungere don Gaudenzio se ne staccò, ed io
+potei inoltrarmi fino al seggiolone ove avean posto a sedere il povero
+curato.
+
+Egli era estremamente pallido e respirava affannosamente,
+comprimendosi il cuore colla mano destra, stringendo colla sinistra,
+tutta convulsa, quella dell'organista che gli teneva un fazzoletto
+inzuppato sulla fronte, e cacciava fuori dalla cravatta il mento
+aguzzo ad una distanza alla quale, fino a quel giorno, non era
+probabilmente mai giunto. Baccio, col viso stravolto parlava a bassa
+voce con Don Prosdocimo, i cui lineamenti severi si erano rabboniti di
+molto, la Mansueta guardava in cielo e non pareva accorgersi delle
+lagrime grosse e rare che le gocciavano sulle guancie.
+
+Il curato mi sorrise, e parve, al movimento delle labbra, che volesse
+parlarmi, ma non potè; allora abbassò gli occhi e non li rialzò che
+alla voce di Bazzetta il quale con una chicchera fumante in mano, gli
+diceva:
+
+--Ecco la camomilla; sa che le ha sempre fatto bene, vedrà che le farà
+bene ancora. Giù, giù, mentre è calda; si faccia coraggio.
+
+--Quel benedett'uomo, diceva Don Anastasio colla sua voce burbera e
+piena di convinzione. non ha altri momenti da scegliere per venire a
+disturbare il signor curato?--E lui, così buono, da guastarsi la
+digestione per dargli udienza.... a quel....
+
+Uno sguardo di Don Luigi, che aveva finito di ingoiare la pozione, gli
+troncò le parole in bocca.
+
+--Come si sente? Va meglio?.... un cuscino per appoggiare la testa....
+
+Il curato crollò il capo, ed accennò al cuore.
+
+--Questo è troppo piccolo, disse Bazzetta a Baccio che portava un
+cuscino;--uno di quelli del divano, là in gabinetto.
+
+Trovandomi il più vicino all'uscio, ne andai in cerca io. Con mia
+grande sorpresa trovai disteso sul divano il panciuto don Gaudenzio,
+il quale, come se nulla fosse accaduto, appisolava beatamente col capo
+appoggiato appunto sui cuscini di cui venivo in traccia,
+
+Lo scossi a più riprese, ma inutilmente. Socchiudeva gli occhi ad ogni
+mio urto, sussurrava poche parole inintelligibili, e tornava a
+russare. Perduta pazienza, afferrai uno dei cuscini, e, tenendo fermo
+contro il muro quella montagna di carne rorida di sudore, lo tirai a
+me violentemente. Il capo del prete ricadde sul cuscino sottoposto e
+continuò via, sorridendo bestialmente, nel sonno, senza accorgersi di
+essere disceso di un piano.
+
+Cadeva il sole, quando una febbre violenta assalse Don Luigi, dopo un
+sopore affannoso che era durato tutta la giornata, interrotto da
+lunghi tremiti e da sospiri repressi. Il Bazzetta, tranne alcune corse
+al suo negozio, era sempre stato con me al suo fianco, e fummo noi due
+che, aiutati da Baccio, trasportammo e ponemmo a letto l'infermo.
+
+I due sacerdoti erano partiti per dar passo agli uffizi divini del
+pomeriggio; e l'organista ci aveva lasciato due ore dopo lo sviluppo
+del male, facendomi di grandi inchini e raccomandandomi caldamente di
+restare finchè Don Luigi non fosse perfettamente ristabilito.
+
+--Domani, disse mettendosi il cappello, cercherò di venire, ma ho
+tanta strada da fare e fa tanto caldo.... Basta, parto meno
+crucciato perchè v'è qui lei. Loro signori di città sono gente di
+esperienza; è proprio il Signore che l'ha mandato.
+
+E si avviò con quel passo misurato, nè frettoloso, nè lento, delle
+persone abituate a far sempre la medesima strada. Baccio intanto si
+preparava ad andar per il medico il quale teneva la sua dimora legale
+a una grossa borgata a tre leghe dal nostro villaggio. Ma non fu senza
+arricciare il naso che Bazzetta rispose alla proposta del campanaro il
+quale pel primo pensò alla necessità dell'Esculapio:
+
+--Il medico! Perchè gli cavi anche quel po' di sangue che ha in corpo!
+Il medico!.. febbre? Un salasso!... polso abbattuto? Mignatte!...
+Oppressione di capo? Mignatte!.... Delirio, agitazione nervosa? Un
+salasso! Salassi e mignatte, ecco il sistema del dottor Caniveri.... un
+uomo che stimo, del resto. Se si lasciasse fare a me.... lo do sano in
+due giorni, solo lasciandolo in calma. S'interruppe, pensò, poi
+avvicinatosi a Baccio gli disse all'orecchio una parola.
+
+E soggiunse:
+
+--Che te ne pare?
+
+--Magnifica idea!
+
+--Quello è l'uomo che ci vuole: vado da lui; e al diavolo il signor
+Caniveri.
+
+Verso le sei di sera, Baccio partì, tutto orgoglioso del bastone col
+corno di camoscio, ch'io gli avevo prestato di gran cuore, sapendo di
+fargli un segnalato piacere.
+
+Bazzetta crollava il capo vedendolo allontanarsi e fu con voce
+dispettosa che mi disse: Io resterò fino a mezzanotte, e ritornerò sul
+far del giorno. Intanto voi cercate di divagarvi, chè davvero, per
+essere la prima vi è toccata una giornataccia.
+
+Poi, avvicinatosi, mi prese per un braccio e ammiccando gli occhi
+soggiunse:
+
+--C'è in casa un vinettinino impagabile. Non fate complimenti; ne
+troverete nell'armadio, in cucina.
+
+E salì alla camera del curato.
+
+Io feci un giro pel villaggio. Gruppi di montanari e di villanelle,
+seduti davanti alle porte delle capanne, s'indugiavano a respirar
+l'aria balsamica della sera. Da qualche finestra debolmente illuminata
+uscivano le nenie del rosario, interrotte dal chiocciare delle galline
+che sbucavano d'ogni parte dalle siepi degli orti, per ricoverarsi al
+pollaio.
+
+Passando davanti alla fontana, pensai: Chi sa se questa notte non
+succederà l'inondazione. E mi pareva di veder Baccio colla sua famosa
+calza in mano. Un vero attruppamento di ragazzi stava immobile, cogli
+occhi spalancati, come davanti a qualche cosa di straordinario, in
+faccia alla porta di una casupola le cui finestre, a differenza di
+tutte le altre, erano spalancate. Chiesi a un d'essi che cosa
+attirasse la loro attenzione, ma il ragazzotto, per tutta risposta se
+la diede a gambe, seguito dall'intiera falange.
+
+Mi inoltrai dissotto all'androne; non so perchè, quella casa aveva
+qualcosa di strano da cui mi sentivo attirato. Nel cortile non c'era
+nessuno; sulla loggia che lo incoronava erano distese materasse e
+lenzuola in gran numero; un cagnolino guaiva presso una porta
+semichiusa.
+
+--Abbruciate altro aceto, mamma Lena! ouf! si direbbe che è morta da
+una settimana!
+
+E una vecchia, curva come un tronco abbattuto, attraversò il cortile
+con una lanterna in mano e miagolò:
+
+--Vengo, Lisa! e voi andate là da quel poveretto che a furia di
+piangere finirà per perdere gli occhi.
+
+Era la casa della povera Gina.
+
+Due ragazzetti, i suoi orfani, vennero a sedersi accanto al cane, con
+una enorme scodella di latte e pan giallo, ridendo e giocando, fra
+l'una e l'altra boccata. Ma il cane di tanto in tanto ripeteva i
+guaiti.
+
+Partii da quel luogo, quasi col rimorso di averlo profanato colla mia
+indiscreta curiosità, e me ne ritornai al presbiterio, ripensando al
+sogno della notte e alla quantità e alla universalità degli umani
+dolori.
+
+Le campane dell'Ave Maria squillavano malinconicamente; in assenza di
+Baccio si era andato a cercare il suo sostituto, un vecchio piccino,
+pellagroso, e che zoppicava. Nell'alternarsi incerto degli squilli si
+sentiva qualche cosa del suo incesso.
+
+Entrai nella cucina, non illuminata che dalla fioca luce del
+crepuscolo: il fuoco era semispento. Un grosso moscone volava su e
+giù, ronzando affannosamente e dando ad ogni tratto del capo nelle
+casseruole appese ai muri. Non vedevo nessuno.
+
+--Il curato dorme ed io bevo. Venite a farmi compagnia. Era lo
+speziale, accovacciato e sepolto nell'ombra sotto la cappa immensa
+del camino. Mi avvidi subito ch'egli si era rifatto, colla
+bottiglia, delle noie e delle fatiche della giornata. I suoi
+occhietti brillavano nel buio come due carbonchi. Gli sedetti
+dirimpetto, e, sorseggiando quel vinettinino davvero squisito, si
+cominciò a chiacchierare.
+
+Il lettore si imagina di leggieri quali dovettero essere e come
+insistenti le mie domande. Avevo giurato a me stesso di non chiudere
+occhio se non avessi prima saputo qualche cosa intorno a quel sindaco
+misterioso che mi appariva il perno, il movente del dramma, del cui
+svolgimento il caso mi faceva spettatore.
+
+Il Bazzetta sulle prime fu restìo come un mulo. Sapeva di grandi cose
+(ci teneva a convincermene) ma prudenza gli suggeriva di tenerle per
+sè. Pochi erano al fatto di così gravi affari: nessuno forse, dopo il
+curato ed il sindaco, li conosceva a fondo come lui: responsabilità
+quindi maggiore, obbligo più formale di rinchiudersi nel
+silenzio. Queste mezze rivelazioni, queste reticenze non facevano
+naturalmente che accrescere a dismisura la mia curiosità. Misi a
+contribuzione tutta la mia eloquenza, e pregai e insistetti tanto che,
+quando Dio pur volle, non senza l'aiuto del vino ripetutamente
+versato, il dabbene speziale, si decise a snocciolarmi tutta una
+storia.
+
+--La Mansueta, disse, quasi per scusar sè stesso, l'ho mandata a
+dormire, chè guai dubitasse soltanto che mi permetto di narrarvi le
+disgrazie che sentirete, e di cui è, poveretta, la causa senza
+volerlo. Se narro a voi, proprio perchè siete voi, è perchè penso
+che, alla fin delle fini, fra pochi giorni sarete lontano le cento
+miglia, e della mia storia non vi ricorderete più nemmeno il
+principio. Accendo la pipa, scusatemi, e poi mi starete a sentire.
+
+Ciò che udii quella sera, nel silenzio opaco e tristo di quella
+cucina, vorrei potere e saper ripetere colla rozza ed efficace
+semplicità con cui narrava il dabbene speziale; ma dovrei accennare le
+interruzioni, citare le osservazioni, ch'egli vi intercalava, senza di
+che l'effetto sarebbe mancato e il racconto non farebbe che diventar
+più prolisso. Preferisco quindi riassumere alla meglio e raccontarvi
+con parole mie:
+
+
+
+
+IL ROMANZO DEL SINDACO
+
+
+Si chiamava Angelo De Boni. La sua famiglia, oriunda di Zugliano, il
+capo-luogo del circondario, era un tempo fra le più agiate di quelle
+valli. Possedeva i pascoli migliori, le_ baite_ le meglio costrutte, e
+il belato e le campanelle delle sue mandrie si sentivano a molte e
+molte leghe all'ingiro. Le donne De Boni erano citate per le loro
+gonne di seta e cotone, lusso che non si permettevano se non la moglie
+dell'Intendente e la sorella dell'Esattore. Quelle gonne invidiate
+avean valso anzi a far correre pel paese certe voci poco benevoli
+sulla rettitudine dei costumi di casa De Boni.
+
+Questa si componeva di due famiglie riunite in una sotto il governo di
+due fratelli, il padre e lo zio di Angelo. Quest'ultimo, uomo dato in
+corpo ed anima alla religione, rimasto vedovo in giovane età con due
+ragazze e senza erede maschio, natura bisbetica e malinconica, teneva
+i conti, regolava le spese, e viveva in casa (una grande casaccia
+umida e burbera la cui porta maestra era sempre chiusa) come una
+lumaca nel guscio. Il padre di Angelo era l'opposto del
+fratello. V'erano due ore soltanto sulle ventiquattro in cui egli si
+ricordasse di avere una famiglia e una casa: al mezzogiorno, vale a
+dire all'ora del desinare, e a mezzanotte, vale a dire all'ora del
+coricarsi. Il resto della giornata lo passava girando da un pascolo
+all'altro, da questo a quel bosco, calzato di due enormi stivali, che
+in paese erano proverbiali, e armato di un alto e grosso bastone le
+cui solide proprietà non erano ignote a nessuno dei suoi pastori e dei
+suoi coloni, compresi i vecchi, le donne, e i fanciulli. Alla sera,
+giocava a _tresette_ all'osteria, trincando come un bufalo,
+bestemmiando come un vetturale, pallido se vinceva, scarlatto se la
+fortuna gli voltava le spalle, arcigno, beffardo, arrabbiato
+sempre. Sua moglie era una donna piccina e grassotta, di un biondo
+cinereo, con una pelle la cui floscidità appariva più che mai nelle
+palpebre, le quali non potevano star sollevate un minuto secondo,
+talchè chi non la conosceva poteva credere ch'ella fosse cieca o
+avesse il dono di camminare ad occhi chiusi.
+
+Del resto, essere passivo e inconcludente, errava per la casa, dal
+solaio alla cantina, accusando flemmaticamente e inappuntabilmente ad
+ogni bisogno, colla regolarità di un pendolo, come un sonnambulo, come
+un automa. Non si capiva come quella _cosa_ avesse potuto procreare
+due volte. Giacchè il signor Angelo aveva avuto un fratello. È vero
+che costui--vivo, pochi lo avevano veduto, morto, nessuno ne osava
+parlare... almeno in publico. Era il secondo genito e pare che la sua
+venuta al mondo non avesse gran fatto garbato all'autore dei suoi
+giorni. Le dicerie andavano più in là: si mormorava che l'infelice
+avesse dovuto accorgersi allo sbaglio fatto nascendo, appena uscito di
+fascie. Fu il cane della casa; cane a tal punto che un bel giorno,
+(l'infelice contava allora quattr'anni) un calcio paterno nel ventre
+lo aveva messo a filo di vita. D'allor in poi la rachitide si
+impadroni di quel diseredato che vedevate, origliando alle fessure
+delle finestre, strascinarsi, smorto e coll'asma, dietro le gonne
+della madre affaccendata e noncurante, finchè andava a ricoverar le
+visioni e la tosse in qualche angolo della casa, dove le mosche
+fossero meno numerose e accanite nel tormentarlo. Due anni dopo quel
+calcio, la portaccia De Boni si aperse, un piccolo feretro ne uscì, e
+tutto fu detto. Le due cuginette di Angelo erano ciò che in campagna
+chiamano due _leggierine_; non brutte, non belle, orgogliose e facendo
+pesare i gruzzoli della loro dote su tutte le fanciulle del paese,
+incapaci di un buon pensiero, atte a diventar due esperte cortigiane o
+due donne simili alla loro zia, secondo l'occasione e le circostanze,
+si assomigliavano in tutto, e si accordavano in tutto, tranne che in
+due cose sole: la maggiore aveva un culto speciale pei girasoli che
+alla minore mettevano spavento: questa si sarebbe pasciuta per la vita
+eterna di stufato d'agnello, e all'altra veniva la nausea solo a
+sentirne l'odore. Del resto il vecchio bigotto che si spartiva la vita
+fra i registri dei bovini e dei laticinii, e il _Manuale di Filotea_,
+le lasciava far quanto volevano, e, purchè non gli lasciassero mai
+sfornita la scatola del tabacco, non se ne imbarazzava nè punto nè
+poco.
+
+Questa suprema noncuranza del presente e dell'avvenire della loro
+prole, era l'unico punto di somiglianza fra i due fratelli De
+Boni. Rotto appena il guinzaglio inevitabile della primissima
+infanzia, il piccolo Angelo, nerboruto e tracotante ragazzotto dai
+capelli fulvi e dallo sguardo battagliero, si era affrettato ad
+approfittarne. Era lo spirito folletto, il genio malefico delle mandre
+e dei pastori. A piedi nudi, a capo scoperto, lo scudiscio in mano,
+quando non era qualche cosa di peggio, facesse caldo, facesse freddo,
+sotto il sole, sotto la pioggia, piombava nei tugurii, rovesciava le
+pentole, gettava l'acqua della polenta sui focolali a stento
+attizzati, prendeva i vecchi per la barba, i marmocchi pel naso o le
+orecchie, attaccava dei razzi alla coda dei gatti, trovava un gusto
+matto ad affumicar le tane dei sorci, e, quando, stanco finalmente e
+trafelato se ne ritornava a casa sull'imbrunire, aveva sempre in tasca
+un cartoccio destinato al suo prediletto passatempo della sera. Quel
+cartoccio conteneva una dose di quella polvere di cui si riempie la
+striglia adoperata sul corpo dei cavalli e dei muli, egli ne faceva
+incetta mediante pochi quattrini, presso i ragazzi dei mulattieri
+dipendenti da suo padre, e, arrivato a casa, salìa pian pianino alla
+camera del fratello rachitico, alzava le coltri del suo letticciuolo,
+e con gioia satanica ne cospargeva copiosamente le lenzuola. Nulla dà
+il prurito come quella polvere; un prurito morboso, insopportabile,
+spasmodico. Il povero piccino si coricava all'avemaria, e non era
+appena sdraiato che cominciava a contorcersi e a gemere. Angelo,
+appostato dietro l'uscio, si teneva i fianchi, e gongolava pensando
+che la infelice creatura ne avrebbe avuto fine al mattino
+seguente. Era questa la _bonne bouche_ del suo quotidiano banchetto di
+piccole infamie.
+
+Un avvenimento straordinario, e complicato da molti casi fatali, venne
+a troncarle sul più bello, od almeno a cambiarne il corso.
+
+Il vecchio scorridore di giogaie, l'iracondo dispensiero di bastonate,
+il bevitore senza pari, il giuocatore febbricitante, cominciava a
+sentire il peso degli anni inesorabile. I primi bagliori dell'alba che
+venivano a trovarlo nel letto, egli non li salutava più coll'animo
+lieto di una volta; «così presto?» pensava, e vestivasi con minor
+sollecitudine, guardando con un senso d'invidia, che non voleva
+spiegare a sè stesso, la moglie che russava dall'altra parte. Le erte
+lo infastidivano; brontolava assai spesso contro l'incuria degli
+appaltatori stradali: e si sorprendeva le molte volte, a mezzo del
+cammino altre volte percorso d'un tratto, seduto sotto una quercia,
+colla testa annuvolata e le ginocchia indolenzite. Nel tempo stesso il
+suo carattere subiva insensibilmente una trasformazione. Il malumore
+senza parentesi serene, il non mai interrotto digrignare dell'animo
+suo, subiva adesso dei lunghi intervalli di stanchezza, nei quali
+pareva che quell'orso si sprofondasse in una profonda ed amara
+meditazione. Erano rimorsi? Era presentimento di avvenire funesto? La
+podagra lo assalì repentina come un colpo di fulmine, e colla podagra
+tutti gli incomodi e le sofferenze reali o immaginarie che sono
+conseguenza degli improvvisi cambiamenti nelle abitudini inveterate.
+
+Allora, a sentirlo, non c'era giuntura che non gli dolesse, nè c'era
+altro sollievo per lui, che stroppicciargli le dita: ciò che la
+placida sua consorte disimpegnava colla impassibilità e lo scrupolo
+con cui rigovernava ogni sera il vasellame di cucina. Al mattino era
+preso da granchi fortissimi allo stomaco che lo contorcevano sulle
+lenzuola come una serpe a cui si sia fracassata la testa; e lo
+seppellivano sotto una montagna di pannolini caldi che, egli, dopo un
+momento, gettava dalla finestra.
+
+Condannato all'immobilità dalla malattia, ebro di noia, un pensiero
+che non gli era mai passato pel capo dacchè era uscito dalla scuola,
+gli attraversò la mente: che cioè esistevano dei libri e che
+probabilmente essi dovevano essere stati fatti per qualche cosa. Ne
+chiese; e fu un grande avvenimento in famiglia. Le due pulzelle
+corsero a nascondere nel solaio certi volumi che usavano leggere di
+soppiatto e che vendeva loro di tanto in tanto il compiacente mercante
+girovago (il _masciago_) che passava pel paese ogni quindici giorni; e
+il lettore del _Manuale di Filolea_ fu molto contrariato di veder un
+vuoto nelle due file di libri ascetici che componevano tutta la sua
+supellettile letteraria.
+
+Poche persone venivano a visitare l'ammalato: la casa De Boni aveva
+qualche cosa scritto sulla facciata che parea dire alla
+gente--«stanimi lontano». E ancora, a quei che vi andavano di tanto in
+tanto, vuoi per carità, vuoi per altri fini, la mezz'ora, presso quel
+capezzale, somigliava a una mezz'ora passata in una tomba. Il vecchio
+podagroso li salutava con un monosillabo, poi li lasciava parlare,
+mentre la sua attenzione pareva aggirarsi le mille miglia lontano. Le
+labbra erano in perpetua agitazione, e gli occhi che teneva
+abitualmente fissi alla parete davanti a sè, d'improvviso, a un punto
+inconcludente del discorso che gli era fatto, si animavano e venivano
+a squadrar stranamente dal capo ai piedi il narratore. Ciò che facea
+rabbrividire e balzar sulla sedia costui. A volte, li interrompeva sul
+più bello di una narrazione con un addio, secco come una acciuga, e
+riapriva un _San Tomaso d'Aquino_, o il _Mese di Maria_,
+riaccomodandosi il guanciale sotto la testa.
+
+La famiglia non si diede per molto tempo pensiero di queste ascetiche
+malinconie. Ma un giorno il figlio Angelo s'accorse che la cosa si
+spingeva a conseguenze imprevedute e per lui poco gradevoli. Suo padre
+diventava caritatevole,--faceva delle elemosine. Per un uomo, noto per
+la sua tirchieria, la cosa era grave. Era certo segno di un grande
+disordine morale; perciò i maggiori eccessi diventavano possibili.
+
+Diffatti la sua prodigalità in breve non ebbe più limiti. Buttava via
+il danaro e le robe dalla finestra--letteralmente.
+
+Quale era stata la causa di sì strano rivolgimento?
+
+Ecco: un giorno leggendo il Vangelo; gli era caduta sottocchio quella
+sentenza, satura di un sublime socialismo, che dice:--_In verità vi
+dico è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che
+non un ricco entri nel regno dei cieli_.--E poi la risposta del Cristo
+al Fariseo:--_Se vuoi la salute, va, vendi ogni aver tuo, e danne il
+prezzo ai poveri_.
+
+Queste parole avevano rimescolato le viscere del vecchio peccatore
+spaventato. Il suo animo fu sopraffatto da superstiziosi terrori.
+
+Inoltre una voce gli sussurrava in cuore:--che ti servono a te oramai
+le ricchezze? tu sei impotente a goderne: poco ti resta da vivere--e
+tu dovresti sagrificar la tua salute eterna per il bene degli eredi?
+
+Posta così la quistione--l'egoismo l'aveva sciolta subito.--L'avaro
+era diventato prodigo per ispeculazione, e collocava i suoi averi
+all'interesse nella cassa pensioni del Padre eterno.
+
+Ma ciò non poteva sembrare ugualmente utile a quei di casa sua,
+specialmente al figlio Angelo, che contava allora già più di
+trent'anni e che, da quando il padre s'era ammalato, si considerava
+come capo della famiglia. Egli aveva col sangue ereditato tutta la
+sordidezza e la prepotenza del padre:--si oppose vigorosamente alla
+sua ruinosa follia. Non lo perdette più d'occhio un minuto; prese un
+robusto montanaro tra i suoi mandriani e lo creò carceriere del
+vecchio idiota, Costui, felice di vendicarsi dei maltrattamenti avuti
+dal De Boni, fece il mestiere a meraviglia;--custodiva rigorosamente
+il suo padrone e lo picchiava un poco ogni giorno. La famiglia non se
+ne dava per intesa. Ma il povero rimbambito entrava in parossismi
+furiosi: egli urlava come un ossesso--tanto che la gente si fermava
+nella strada. Un giorno qualcuno gridò ad alta voce contro queste
+violenze--e il montanaro affacciatosi alla finestra rispose:
+
+--Ma è pazzo, pazzo da legare.
+
+Questa scena diede ad Angelo un'idea: pensò di liberarsi di quel
+fastidio col mettere il vecchio al manicomio.
+
+E andò difilato dal!'intendente. Ma questi, udito il suo desiderio,
+tirò innanzi delle difficoltà;--ci volevano tante condizioni per far
+ricoverare il vecchio--eppoi, egli non era povero,--era necessario
+pagare una retta mensile piuttosto grave.
+
+Angelo uscì di là bestemmiando contro questa società che non gli usava
+la finezza di liberarlo di suo padre. Ma in quel torno una circostanza
+venne a favorire il suo disegno.
+
+Un giorno che pioveva a rovesci e le vie della piccola città erano
+mutate in torrentelli melmosi, un avvenimento stranissimo faceva
+dimenticare quel tempaccio agli avventori raccolti nella così detta
+bottega da caffè, l'unica del resto, a cinque leghe all'ingiro, che
+potesse portare o bene o male tal nome. La pareva mutata, all'immenso
+ronzio che vi si udiva, in un alveare di api antidiluviane: chi
+ragionava _ex cathedra_, chi avanzava osservazioni sommesse, chi
+parlava all'orecchio del vicino, chi girava da questo a quel
+capannello come in cerca di consigli o di spiegazioni; talchè la
+povera conduttrice del negozio, sudata come un pulcino, faceva una
+confusione non mai veduta nel distribuire le tazze di caffè, i
+_capiler corretti_ e i bicchierini di _anesone_ di Brescia.
+
+--No, no, no, diceva a mezza voce, aggiustandosi la cravatta intorno
+al collo, il vecchio cancelliere Anastasio; no, qui c'è sotto un
+mistero.
+
+--_Mysterium, mysterium invocat_! notava cattedraticamente il maestro
+di scuola; e, ne attesto i sette savii della Grecia, il mistero che
+circonda questi signori non comincia qui.
+
+--Eh! bontà di Dio! voi siete pulcini nel guscio ancora; e volete
+pigolare, e delle cose e della gente delle grandi città. Se ci aveste
+passato un mese e cinque giorni di seguito, come me... bontà di Dio!...
+a Milano! I palazzi, i teatri, gli equipaggi... il corso... il caffè,
+e... come lo chiamano il laus... lans... chinetto, il maca... ca... il
+camao... giuochi d'inferno!... Quante famiglie di cui ieri si parlava
+come del re Erode, ricchi da non saper più contar i denari... da un
+momento all'altro, trac! colle gambe all'aria... e chi l'ha avuta, l'ha
+avuta! Allora, somigliano buone anche le cittaduzze di campagna, anche
+le borgatelle dei montanari.
+
+Chi parlava con tanta esperienza di causa era il signor Ernesto, il
+più bel giovane del paese a detta delle mammine, e quello che
+_vestiva_ con maggior garbo, a detta delle fanciulle. Quel mese e
+cinque giorni passati a Milano lo circondavano di gloria, come
+l'aureola dei Santi, ed egli passava la vita, in un ozio senza riposo,
+bellimbusto davanti alla farmacia e al caffè, giocatore ammanierato e
+pieno di mentita sbadataggine al tavolino delle carte, annoiato e
+contento, sbadigliando e pavoneggiandosi, capace di parlare dall'alto
+al basso anche col re, se lo avesse incontrato, e lasciando sempre nel
+discorso una filza di sottintesi che davano a pensare agli ingenui
+suoi compaesani chi sa quanti romanzi pieni di tragiche e sentimentali
+vicende... tutte nel giro di quel mese e di quei cinque giorni.
+
+Egli si arricciò i lunghi baffi neri, arrotondò coll'indice della
+destra le tese di un cappello di feltro di una bianchezza insolente, e
+lasciata cader con grande rumore la stecca che aveva nella sinistra,
+e, inalberandosi come uno che stia per prendere la corsa, soggiunse:
+
+--Le città... le grandi città come Milano! come Parigi!--non sono
+stato a Parigi... ma fa lo stesso; chi ha visto Milano ha visto
+Parigi... miglia più, miglia meno. Il denaro fugge, scappa, scivola,
+svapora, svanisce, dilegua... lo so io... pur troppo!
+
+E abbassandosi all'orecchio del fabbriciere anziano di S. Gaudenzio;
+
+--Soltanto in donne!!!... lo so io...
+
+--Uh! cattivo soggetto!
+
+E una risatina tra carne e pelle piena di libidine senile e di riserva
+bigotta.
+
+Ma la piccola porta dai vetri pieni di gemme di pioggia, che vi
+serpeggiavano or rapide or lente in tutte le direzioni, cigolò sui
+cardini, e l'apparire di un personaggio dall'incesso lento e maestoso
+fece restar lì di botto tutte quelle labbra cicaleggianti, ronzanti e
+roboanti. Il piccolo cancelliere si alzò, fece un arco della schiena,
+afferrò una sedia, l'alzò di peso, l'offerse; il fabbriciere spalancò
+una enorme scatola, schiuse un sorriso cretino, si ripulì le labbra
+colla lingua e mormorò un «posso?» dolce come una ciliegia bucherata
+dai passeri; il bell'Ernesto se ne ritornò al bigliardo, con aria
+dispettosa. Provatevi a interrompere un agricoltore che parla di un
+prato di marcita, o un veterano che descrive un campo di battaglia!
+
+Il nuovo arrivato, nientemeno che la prima autorità della provincia,
+il rappresentante del governo, il signor «Intendente» come dicevasi a
+que' tempi in Piemonte, chiuse con calma e dignità l'ampio ombrello
+scarlatto dal manico d'ottone, e passando coll'indifferenza di un nume
+fra gli astanti, andò a consegnarlo alla padrona perchè lo facesse
+asciugare; poi, sempre con quel tal passo, tornò indietro, sedette,
+non prima di aver ben divise l'una dall'altra le falde del lungo
+soprabito, cavò il fazzoletto, si soffiò il naso, vi raddrizzò sopra
+gli occhiali, e, finalmente, con una voce da basso sfiatato:
+
+--Servo di loro signori, disse, guardandosi intorno senza girar il
+capo, tempaccio da lupi, eh! tempaccio da lupi.
+
+E il maestro di scuola, il quale doveva essere un uomo maligno, e che,
+solo fra tutti, non aveva mutato contegno all'arrivo del signor
+Intendente, pensava più che non mormorasse facendo mostra di gettar
+gli occhi su un vecchio giornale:
+
+ «... Graviter commotus, et alto
+ Prospiciens, summa placidum caput extulit nuda».
+
+Grandi erano il rispetto e la deferenza che creavano intorno al signor
+Intendente l'alta sua carica e il suo burbero carattere; ma, quel
+giorno, l'emozione degli animi era tanta che deferenza e rispetto
+furono posti in un canto per dar luogo ad una salva di interrogazioni
+che si successero fitte e insistenti come una gragnuola di maggio.
+
+Lungi dall'indispettirsi per la insolita mancanza ai riguardi
+dovutigli, il degno magistrato, senza dar risposta a nessuno,
+appoggiate ambo le mani al tavolo, gongolava, e incrociate le dita,
+faceva girar chetamente l'uno intorno all'altro i due pollici; ciò che
+è un segno non dubbio di benessere e di soddisfazione.
+
+Cessata finalmente la tempesta, fu un silenzio profondo, religioso,
+solenne. Uno andò a chiudere per bene gli usci perchè nessuno stridor
+di molla o di cardini venisse a sturbar la voce invocata; dietro il
+banco si cessò di ripulir chicchere e cucchiaini, e la padrona,
+raggomitolato il grembiale e assicuratolo alla cintura per di dietro,
+venne a collocarsi nell'uditorio, a rispettosa distanza,
+s'intende. S'udiva il passo delle mosche che gremivano il soffitto.
+
+Il signor Intendente si soffiò un'altra volta il naso, si racconciò
+un'altra volta le falde dell'abito, un'altra volta diè un piccolo
+colpo magico agli occhiali, e, come se parlasse dall'alto della
+bigoncia, così prese a dire:
+
+--Fin dalle prime trattative intavolate fra il signor De Emma, da oggi
+nostro novello concittadino, e l'israelita Zaccaria, desse furono
+note a questa Regia Intendenza. Non che i due contrattanti, o solo
+uno dei due ne avesse resa cognita l'autorità; a ciò nessuna legge
+obbligavali. Tale comunicazione sarebbe stata atto di pura cortesia;
+ma tale comunicazione all'autorità non fu fatta. Tuttavia, o
+signori, benchè le finestre del regio palazzo ov'essa ha sua sede,
+appaiano chiuse la più parte del giorno, e benchè qui il nostro caro
+cancelliere si vegga passar tante ore seduto al tavolino del
+tresette (e i due auguri sorrisero, l'uno maliziosamente, l'altro
+con un sorriso vago e melenso), tuttavia, dico, essa, l'autorità,
+non cessa un minuto mai di aver occhi per vedere, orecchie per
+udire, non cessa un istante di vegliare _au salut de l'empire_, come
+diceva mio padre di buona memoria, cantarellando vicino al fuoco.
+
+Scrissi quindi, privatamente, prima, ad alcune influentissime persone
+di Milano,--persone alto locate, assai alto locate, che mi onorano di
+loro stima e amicizia, per aver informazioni sul conto del signor
+D'Emma e famiglia.
+
+Non posso attribuire il loro ostinato silenzio alle mie replicatissime
+lettere, a una dimenticanza a un oblio, che offenderebbero, oltre che
+la mia persona, anche le vostre, o signori, di cui sono, e me ne
+onoro, il rappresentante.... benchè indegno.... come dice il parroco
+quando si dà il nome di pastore.
+
+Un mormorio che voleva significare: «le pare, degnissimo! ma so ben
+che scherza ecc. ecc.» salì alle nari dell'Intendente, più soave della
+presa di tabacco che gli tenne dietro.
+
+Il magistrato continuò:
+
+--Difficilissima posizione, o signori, è la mia. Alte questioni di
+giurisprudenza ci sorgono intorno ad ogni piè sospinto nella
+intricata selva della amministrazione. Dove finisce il diritto
+privato, dove l'ingerenza del pubblico diritto incomincia? Come
+uomo, come figlio di questo fortunato comune che il governo di Sua
+Maestà Sabauda mi assegnava come una seconda patria, e tale è per
+me, voi lo sapete,--io poneva a me stesso questa domanda: noi siamo
+davanti ad un fatto nuovo, stranissimo, oscuro, il quale presenta,
+sotto ogni lato considerar lo si voglia, adito al sospetto, al
+dubbio, alle incertezze, alle diffidenze. E che, o signori! Una
+delle più ampie e considerevoli case della nostra città, è cercata,
+contrattata, venduta, nell'ombra, nel mistero, come se in quella
+ricerca, in quel contratto, in quell'affare si nascondesse un
+delitto. Il venditore interrogato, non risponde, si eclissa, diventa
+invisibile. L'acquisitore è assente e direi quasi d'ignota
+dimora. Si sa finalmente che giungerà da Milano; più tardi, che si
+chiama il signor Abbondio de Emma. La vecchia casa del Giudeo viene
+in fretta ed in furia riattata: eccoci invasi da una turba di operai
+d'ogni mestiere e condizione; arrivano carri pieni di suppellettili;
+l'oro e i marmi scintillano di sotto alle imbottiture indiscrete e
+alle coperte che svolazzano al vento. Tutto ciò,--una montagna di
+roba,--entra, si ammassa là dentro; la porta si chiude; e così
+ermeticamente che un gatto non potrebbe trovar un buco per cui dare
+un'occhiata...--Signori, ho letto, nei tempi in cui avevo tempo da
+perdere, le mille e una notti, un libro pieno delle cose più
+stravaganti di questo mondo e dell'altro. Ebbene, assistendo a
+questo spettacolo, quel libro mi tornò in mente. L'impressione che
+questo complesso di cose fece sull'animo mio, d'uomo e di cittadino,
+fu l'impressione che voi tutti provaste, o signori. Me lo dicevano,
+fin dal primo giorno, i vostri sguardi scrutatori, le vostre
+sommesse parole; le timide inchieste delle vostre spose e delle
+vostre fanciulle me lo dicevano. Questa nostra pacifica famiglia,
+così calma nella sua modestia, così modesta nella sua calma,
+somigliava ad un nido su cui passi d'improvviso l'ombra di qualche
+augello solitario e lontano.
+
+A questa immagine poetica e peregrina, il facondo oratore si arrestò,
+e parve accorgersi che era da un pezzo che si logorava i polmoni,
+giacchè, voltasi alla padrona che lo guardava tutta attonita,
+coll'ammirazione beata di chi non capisce ciò che ascolta, le ordinò
+con aria di paterna protezione:
+
+--Madama... una _mezz'acqua_ d'agro: mah!... mi raccomando.
+
+Fu servito, bavette un sorsellino, si soffiò il naso, ecc. ecc., e
+riprese:
+
+--È colomba o avoltoio cotesto signor De Emma? Ci porterà la
+benedizione o la rapina? Ecco il pensiero che mi assediava e pesava,
+lo so, sulla città intera. Ma, ripeto: dove finisce il diritto
+privato, dove comincia l'ingerenza del pubblico diritto? Oh! se si
+fosse sconnessa una sola pietra del selciato di publico dominio
+davanti alla casa Zaccaria, se vi avessero ammonticchiati sol
+quattro mattoni che disturbassero più o meno la circolazione, oh!
+siatene certi signori, che in tal caso avrei scritto immediatamente
+_ex_ ufficio, e tutto sarebbe venuto alla luce. Ma nulla di tutto
+ciò; non uno spruzzo di calce, non un granello di sabbia su cui
+poter movere il più modesto lamento. Ecco perchè non scrissi,
+dapprima che in forma affatto privata e confidenziale. Confido, o
+signori, che voi apprezzerete questo mio prudente procedimento.
+
+--Però... tuttavia... osarono interrompere alcuni sommessamente.
+
+Il signor Intendente alzò allora il capo, a guisa del gallo che sta
+per cantare;--e fu con tono di superna commiserazione per quegli
+ingenui interruttori che ripigliò:
+
+--Tuttavia, però, se.... ma.... davvero che, con tutto il rispetto
+dovuto, miei cari signori, mi fanno _da_ ridere. Mi ascoltino, e
+s'accorgeranno che l'autorità sa e può fare il suo dovere. Irritato
+dal silenzio dei miei amici di Milano, e come il mistero in
+quistione cresceva ogni giorno e assumeva ogni giorno più allarmanti
+proporzioni......--Tuttavia, però.... dicevano loro signori? Ebbene
+io presi una eroica decisione: riferii il tutto nei suoi minuti
+particolari all'illustre mio collega, che è a capo della regia
+Intendenza centrale di Novara, chiedendo per mia regola e per
+tranquillità dei miei amministrati, ampie, formali, categoriche
+informazioni.
+
+--E....? E....? Si udì da tutte le parti.
+
+--E le informazioni mi sono giunte categoriche, ampie, formali!
+
+Viaggiando in ferrovia, voi avete provato senza dubbio insieme ai
+vostri compagni di viaggio quel senso di sollievo che vi allarga il
+petto, avete mormorato o pensato quell'_ah!_ della liberazione che
+sale involontariamente alle labbra, quando dopo essere stati sepolti
+dei minuti che sembrano eterni nella oscurità fuliginosa di una
+galleria, il convoglio sbuca finalmente a riveder la luce del sole.
+
+Così respirarono tutti gli avventori del piccolo caffè, alle ultime
+parole dell'Intendente, mentre un pallido raggio di sole si faceva
+strada attraverso alla pioggia diminuente, come se anche la natura
+sentisse il bisogno di tirar il fiato dopo quella interminabile
+filastrocca.
+
+Per giustificare ancor meglio quella febbrile curiosità, mi basterà
+dire (avrei veramente dovuto dirlo prima) che quel mattino stesso
+quattro carrozze da posta portanti il misterioso signor De Emma, la
+sua famiglia e uno stuolo numeroso di servidorame erano trionfalmente
+entrate per la via principale, facendo traballar le imposte delle case
+e più ancora la fantasia dei loro abitanti.
+
+Momento solenne! Il piccolo cancelliere allungava il collo, si palpava
+le braccia, spirava tenerezza e beatitudine da tutti i pori, dileguava
+come un sorbetto; il fabbriciero cacciava fuori dell'orbita due occhi
+vischiosi che somigliavano due pallottole di amatista, e non
+s'accorgeva d'aver in mano la scatola da cinque minuti e che metà del
+tabacco era andato ad asciugare i liquidi di cui era costellato il
+pavimento. Anche il maestro che aveva appena mostrato di prestar
+attenzione al bello stile del magistrato, si era degnato di avvicinare
+la sedia, e, guardando al soffitto per non aver l'aria di un gonzo
+metteva negli orecchi tutto l'acume di cui privava le pupille. La
+partita al bigliardo si era interrotta; il bell'Ernesto, colla stecca
+fra le gambe e un mozzicone di zigaro spento in un angolo della bocca
+si era abbassato al livello della attenzione di quei _provinciali_; la
+padrona del negozio si asciugava il sudore...
+
+Il signor Intendente gongolava, gongolava....
+
+
+
+
+XI.
+
+
+Ed io?...
+
+Io vorrei che la vostra curiosità, lettori, somigliasse, anche solo in
+diciottesimo, quella che mi faceva immobile sotto la cappa del camino,
+quando Bazzetta fu arrivato a questo punto della sua narrazione. La
+mia vanità di romanziere ne sarebbe più che solleticata,
+
+Ma io e voi siamo meno fortunati, assai meno fortunati degli uditori
+del signor Intendente, i quali dopo aver aspettato per bene che egli
+delibasse il suo trionfo, facendoli languire a fuoco lento, alla
+perfine seppero quanto volevano sapere senza che nessun Baccio e
+nessun medico venisse a frapporsi e a troncar sul più bello la
+storia. Facciamo di necessità virtù, e vediamo che cosa succede di
+nuovo al presbiterio.
+
+La notte (ve lo potete imaginare) era già di molto avanzata, quando,
+durante una meditata pausa del mio novelliere, ci giunse attraverso il
+giardino il suono ben distinto del passo di una cavalcatura.
+
+--Il dottore! sclamò Bazzetta. e, vuotato d'un fiato un altro
+bicchiere, s'alzò, scosse dalla giubba le ceneri della pipa e si
+avviò verso la porta. Nel tempo stesso Baccio picchiava colle sue
+dita nocchiute contro i vetri della finestra da cui la sua figura
+traspariva lunga lunga, per il riflesso della lampada e l'oscurità
+della notte.
+
+Uscii per la porticina che Bazzetta si era affrettato ad aprire, la
+quale metteva nell'orto attiguo al giardino, il quale orto
+fiancheggiava il presbiterio dal lato opposto alla chiesa. Da quello
+un'altra uscita sì apriva sulla strada dei monti.
+
+Allora mi si presentò una figura, o meglio due figure che ne facevano
+una sola, degna della matita di Goya o della penna di Hoffman.
+Immaginatevi un uomo alto quasi tre metri e una rozza lunga più di
+quattro; sottili, allampanati, e cavallo e cavaliere, come due candele
+poste in croce, e il grottesco profilo del famoso _cavaliere dalla
+trista figura_, vi parrà al confronto, una immagine di quasi greca
+bellezza..
+
+--I miei rispetti, signor dottore, disse il farmacista toccandosi il
+cappello, e aiutando il mio più che don Chisciotte a disbrigarsi
+dalle staffe e a smontare. Ella era già a letto mi immagino; io non
+volevo che la disturbassero; come vede, vegliavo io, e giacchè
+trattasi delle solite bagatelle....
+
+--Eh, interruppe il medico con una voce timbrata e sonora, e bella
+come poche ne intesi in mia vita, sono abituato a queste passeggiate
+notturne. Fanno bene all'anima e al corpo. E come va ora Don Luigi?
+
+Attaccato, così dicendo, il cavallo ad una inferriata, si avviò, come
+pratico della casa, verso la scaletta per dove si saliva alle camere
+del curato. Ma Bazzetta gli precluse il cammino e, presolo dolcemente
+per un braccio, lo trascinò verso un angolo della cucina e gli si pose
+a parlare a bassa voce, gesticolando con molta energia (ne avea
+vuotate delle bottiglie!) e, non dubito, sforzandosi, con una diagnosi
+delle più scrupolose, di scongiurare le tanto paventate cacciate di
+sangue. Così ebbi agio di considerar per bene la figura stranissima
+del medico.
+
+Dissi stranissima; ma in questo caso la parola va presa nel suo senso
+più artistico e più nobile, giacchè, una volta diviso dalla sua rozza,
+quell'uomo presentava un aspetto le mille miglia lontano dal ricordare
+l'eroe di Cervantes.
+
+Calvo come un ginocchio, con due sole ciocche di capelli grigi,
+nascenti poco più in su delle orecchie e cadenti su quelle come due
+pezzuole bagnate, pareva che egli illuminasse gli oggetti intorno a sè
+col raggio della fronte vastissima nella quale le protuberanze che
+accusano l'istinto della meditazione assumevano quasi le proporzioni
+di una difettuosità. I suoi occhi nerissimi sembravano voler far dei
+pertugi nelle pareti; portava due baffi grigi anch'essi, folti e
+corti, e un pizzo quasi bianco del tutto, lunghissimo e aguzzo come
+un'ala di rondine. Vestiva semplicemente: ma in quella semplicità
+traspariva alcunchè di ricercato che tradiva la presenza di una donna
+amorosa alla sua toletta. Era un gentiluomo campagnuolo sotto le
+spoglie di un discepolo di Esculapio.
+
+--Sono intirizzito, Baccio, e poichè Don Luigi dorme ancora, una
+fiammata mi farebbe bene.
+
+--Subito, rispose il campanaro, ma prima vado a mettere in stalla
+quella povera bestia che è là fuori. La conosco da un pezzo; se le
+rientra il sudore la vi ha la tosse per quindici giorni.
+
+Il dottore lo lasciò uscire, e, senza darsi pensiero alcuno di quella
+strana precedenza data alla sua bestia da Baccio, andò ai fornelli, ne
+tolse di sotto una fascina, la gettò sul fuoco e, voltogli il dorso, e
+spalancate le gambe, prese di buon grado la tazza di vino
+presentatagli da Bazzetta.
+
+Il quale, passandomi vicino, mi gettò all'orecchio queste parole:
+
+--A domani il resto della storiella; intanto, acqua in bocca, mi
+raccomando.
+
+--Vi pare? ho promesso e vi basti.
+
+--Ecco, signor dottore, un ospite giunto da ieri al signor curato. Un
+grande artista, uno scrittore, che so io, un poeta di Milano, che si
+diverte ad andare attorno a _ritrattare_ le montagne, sicuro; un
+signore di Milano. Di Milano, non è vero?
+
+Il lungo dottore si inchinò col miglior garbo del mondo.
+
+Stavo per compire, o meglio, per rettificare a modo mio la
+presentazione, quando ai piedi della scala apparve la faccia pallida e
+sconvolta di Mansueta.
+
+La poveretta aveva finto di obbedire all'ordine pietoso del
+farmacista, ma, invece di andarsi a coricare, aveva passato quelle
+lunghe ore, rannicchiata su di una seggiola, a piedi del letto del suo
+padrone, compulsandone il respiro, contandone i tremiti,--e veniva ad
+avvertirci che Don Luigi si era svegliato, che sospettava la presenza
+del medico e che era pronto a riceverlo.
+
+Si salì tosto, i due della scienza in capo fila, io, Mansueta e Baccio
+dietro, sulla punta dei piedi e rattenendo il respiro.
+
+Dal fondo della camera dove mi arrestai per non disturbare la visita,
+l'aspetto del buon curato mi apparve assai più calmo e riposato che
+non fosse l'ultima volta che lo avevo veduto. Egli era sul letto, meno
+coricato che seduto, appoggiando il dorso su tre ampi cuscini. colle
+braccia distese lungo il corpo, fuori della coltre, arrivandogli
+questa, stretta e distesa, alla metà del petto soltanto. Cosa non
+comune per un vecchio, nessuna benda o berretta gli cingeva la testa;
+la sua canizie riposava liberamente sul capezzale.
+
+Ci mandò un sorriso collettivo, e stese la mano al dottore, il quale,
+con mia meraviglia somma e somma dolcezza, chinò il bel capo e
+baciolla. Allora vi fu uno scambio di sguardi che non dimenticherò
+mai. Quello di Don Luigi pareva dire:
+
+«Voi sapete come e perchè!»
+
+E quello del medico, corrucciato prima terribilmente, poscia d'un
+subito rassegnato:
+
+«Pur troppo!»
+
+Que' due sguardi racchiudevano tutto un dramma.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+E un dramma sognai, molti drammi sognai, come appena ebbi raggiunto il
+letto e chiusi gli occhi che, dopo tante emozioni, ne avevano davvero
+bisogno.
+
+La famiglia De Boni, il terribile Sindaco, l'abatino, il caffè di
+Zugliano, il signor Intendente, quel misterioso De Emma, passarono nel
+mio cervello come in una lanterna magica, a due, a tre, a quattro,
+isolati, tutti insieme. mischiandosi, urtandosi, fuggendosi,
+fondendosi, come un _imbroglio_ degno delle più romantiche _giornate_
+uscite dalla fantasia di Calderon de La Barca o di Lopez de Vega.
+
+Sicchè, quando la luce del giorno venne a svegliarmi, mi alzai balordo e
+rannugolato peggio di un autore che ha passato la notte guardando la
+punta asciutta di una penna di acciaio. Il tempo mi teneva bordone.
+Quale spettacolo mi si offerse quando spalancai le imposte! O sole, o
+beatitudine diffusa il dì prima sull'universa natura! Più nulla! Il
+cielo, di un grigio plumbeo ed uniforme avea fatto una discesa sulla
+terra; esso nascondeva le cime dei monti i quali parevano un altipiano
+fuggente in una linea retta senza soluzione di continuità, tracciata per
+il passaggio di un convoglio ferroviario. Più in giù di quell'immensa
+coperta bianca, erravano, squarciandosi alle cime arruffate dei pini,
+alcune nuvole vaporose che mutavano forma ad ogni minuto secondo,
+fiocchi di soffice cotone dispersi da un ventilabro invisibile. Aveva
+piovuto certo buona parte della notte; ogni foglia, ogni virgulto era
+una conca piena di goccie che ad una ad una, a intervalli uguali,
+faceano capolino all'orlo, si allungavano in forma di pere, staccavansi
+e precipitavano. Quelle migliaia e migliaia di stille facevano un rumor
+sottile, indefesso, impercettibile quasi, e che non ha nome nel
+vocabolario di nessuna lingua, Ora, pioveva ancora; ma, per
+accorgersene, era necessario affissar lo sguardo su qualche cosa di
+oscuro. Le fronde pendevano immote; pure, di tratto in tratto, un alito
+leggiero di vento le scoteva mollemente; ciò ricorda quei respiri più
+lunghi del solito che sollevano a distanza di parecchi minuti il petto
+di chi dorme dopo una buona digestione, e che sembrano uscire per
+attestar che la vita palpita tuttavia sotto la completa immobilità. I
+passeri aggruppati in crocchi malinconici si scambiavano dalle folte
+macchie degli onici il loro cicaleccio di semicrome e di semiminime
+affastellate, ma senza brio, senza vivacità, come per non tradir
+l'abitudine; e la rondine volava dalla campagna alla gronda, spossata, a
+malincuore, come un impiegato che vada all'ufficio col dolor di capo.
+
+Giungeva dalle convalli il belato lamentevole delle capre e degli
+agnelli in collera col trifoglio bagnato; le giovenche, più parche di
+fiato, rispondevano ogni tanto con un lungo muggito che somigliava a
+una raccomandazione di aver pazienza.
+
+Sulla strada costeggiante il muro del giardino, quella dove il dì
+prima si erano fermati a colloquio il Sindaco e il farmacista, sbucò
+d'improvviso una truce apparizione: un uomo con una cassa a spalle,
+una cassa da morto. Egli camminava a fatica sotto il peso, il quale, a
+tutti gli alberi che incontrava, ne scoteva, urtandovi, uno scroscio
+di goccie di pioggia che prevenivano così quelle dell'acqua
+benedetta. L'uomo, ad ogni nuovo scrollo, usciva in una bestemmia.
+
+M'accorsi allora delle campane che suonavano pei funerali della povera
+Gina.
+
+Ed io che il dì innanzi, a quella finestra, aveva nell'anima un
+carnevale di rime!
+
+Discesi, e trovai preparata la tavola per la colazione.
+
+--Tre posate? chiesi a Baccio che ripuliva, strofinando e soffiando,
+il mobiglio.
+
+--Ma sicuro; uno voi, due il signor Bazzetta e tre il signor De Emma.
+
+--Il signor De Emma! sclamai, balzando come se mi si fosse posta sotto
+i piedi una lastra rovente. Ma chi è il signor De Emma?....
+
+--Eh! Come non lo sapete? Il signor medico..... quello che ho condotto
+a casa io, ieri sera. Siccome faceva un tempo del diavolo,--voi non
+ve ne siete accorto perchè chi sa come avete dormito..... non
+potevate tener gli occhi aperti,--e che la veniva a rovesci, si è
+deciso a passar qui la notte. E a momenti verrà a tenervi compagnia.
+
+Io era colpito dal fulmine. Pronunciando quel nome, Baccio mi aveva
+rubato, tradito, assassinato! Io che sognavo nello sconosciuto,
+nell'innominato di Zugliano, un fantastico personaggio da romanzo a
+sensazione, un grande colpevole o una grande vittima costretta dalla
+fatalità a ricoverarsi nella solitudine e nell'ombra, mi trovava in
+faccia al mio ideale rimpicciolito nella casacca di un semplice
+medico! Mi si calava la tela sul più bello del primo atto, mi si era
+carpito il denaro del biglietto d'ingresso! Addio curiosità, addio
+interesse! Povero Bazzetta! E che noiosa giornata mi si parava
+d'innanzi!
+
+Meditavo sul mio avverso destino, quando un rapido movimento di Baccio
+mi fe' volgere la testa malinconicamente china al pavimento. Come se
+un cenno imperioso lo avesse chiamato, lasciò la granata e un cencio
+che avea fra le mani e con quelle sue gambe affusolate fu nel giardino
+in due salti. Lo seguii istintivamente, ma mi arrestai tosto, udendo
+la voce di Bazzetta che, nascosto dietro lo spigolo, parlava a bassa
+voce al campanaro, a due passi dalla finestra.
+
+--Ricordati bene di quanto ti dico. Non pronunciar mai, in presenza
+del forestiero, nè il nome, nè il cognome del dottore. Se ti occorre
+parlargli, di' «signor dottore» e basta. Hai capito? Lo so io il
+perchè.... è una celia, una improvvisata che voglio fare. Siamo
+intesi.
+
+Bazzetta doveva essere un ben noto burlone, e Baccio molto abituato
+alle sue gherminelle, per rispondergli con perfetta semplicità, come
+alla cosa più naturale del mondo, un asciutto:
+
+--Va bene.
+
+Questa ingiunzione confidenziale, ghermita così senza intenzione, mi
+rasserenò. Ah! caro Bazzetta, pensaci, tu mi vuoi serbare da abile
+drammaturgo, il piacere di una sorpresa,--e,--briccone!--non tanto per
+procurarmi una emozione quanto per interesse tuo, darti spasso di
+me. A noi due, la partita è doppia, e vedremo chi sarà il più
+furbo. Intanto ecco in mancanza del mistero, un intrighetto _extra
+machina_, che condirà per bene, ed a mio solo profitto, il resto del
+tuo racconto.
+
+--Bravo il mio Baccio, siamo a tempo? sclamò il farmacista, entrando.
+
+--Manca il signor dottore.
+
+--Ci sono.
+
+Il signor De Emma entrò e sedemmo.
+
+Non si trovarono mai riuniti al medesimo desco, tre commensali più
+imbarazzati, e più incerti del loro contegno. Risparmierò quindi di
+ricordarmi i discorsi o meglio i monosillabi che furono scambiati in
+quella mezz'ora di pasto frugale, dopo il quale il medico si
+accommiatò e sparve sulla sua rozza per la porta da cui era giunto la
+sera.
+
+Bazzetta mi invitò ad uscire per prendere una «boccatinina» d'aria, e
+visitar poi la sua farmacia dove,
+
+--Noi due soli, soggiunse ammiccando gli occhi, in santa pace, con un
+vinettino bianco che vi piacerà, faremo di passar la giornata alla
+meglio.
+
+--Dite che la passeremo a meraviglia se mi continuerete la storia del
+Sindaco. Ardo dal desiderio di conoscere finalmente il misterioso
+signor De Emma da voi dipintomi con sì bizzarri colori.
+
+--Si continuerà, rispose Bazzetta, e la sua faccia furba fu solcata da
+un sorriso che voleva dire: «se tu sapessi come ti godo!»
+
+Quanto al sorriso che nascosi io alla meglio, e che fortunatamente
+potè sfuggire a Bazzetta, imagiginatevi voi che cosa dicesse.
+
+Eravamo giunti a metà del sagrato su cui il piede scivolava per l'erba
+bagnata che divideva in quadrati innumerevoli le pietre, levigate e
+lucide come cristallo.
+
+--Ah! me n'ero scordato! sclamò il farmacista fermandosi di botto; c'è
+il funerale di quella povera creatura!
+
+E mi additò la strada in faccia a me, ed il villaggio da cui sbucava
+una lunga processione davanti a cui s'alzava pencolando ora a destra
+ora a mancina, un sottile crocifisso abbrunato.
+
+--Converrà ch'io ci assista, seguitò il Bazzetta: sapete, nei piccoli
+paesi bisogna conformarsi..... e poi... il vedovo mi deve una somma
+rotondettina,--sei mesi di malattia,--coglierebbe il pretesto della
+mia mancanza al funerale per lesinar sul conto e portar il saldo
+alle calende greche. Questi montanari, sapete, uh! sono più furbi di
+noi. Voi, del resto, non importa, se non vi piace, potete
+tralasciare....
+
+--No, no, vi tengo compagnia.
+
+--Allora poniamoci qui in disparte, a vederli passare. Entreremo in
+coda.
+
+Ci levammo il cappello; il funebre corteo era giunto sul sagrato.
+
+Quella smilza croce pencolante, dalle cui estremità orizzontali
+pioveva ogni tanto una goccia di pioggia sui gomiti allargati del
+portatore, pareva salutar tristamente da una parte e dall'altra,
+davanti e di dietro con moti sussultorii ora rapidi ora solenni, come
+fa chi cammina dopo aver troppo bevuto.
+
+Il portatore era un vecchio piccolo, magro, serio, maestoso, e da uomo
+che compie in pubblico un ministero glorioso e invidiato,--e sudava
+come una spugna compressa. Venivano dietro di lui don Gaudenzio
+coll'aspersorio in mano, alzato in alto come una sciabola, e un
+chierico che portava con evangelica rassegnazione una delle più belle
+gobbe ch'io abbia mai viste. Poi, a due a due, i terrazzani di ogni
+età, d'ogni statura, ma assimilati, grandi e piccoli, giovani e
+vecchi, da una specie di cotta rossa scendente fino quasi agli stinchi
+e sormontata da una pellegrina che avrebbe dovuto esser bianca, e qua
+e là l'era e non l'era. Salmodiavano, spalancando enormemente la
+bocca, guardando in cielo con occhi bovini e indietro di tanto in
+tanto, per compiacersi della funzione e per veder se il convoglio
+cresceva o diminuiva. Di sotto alla tunica uscian loro i calzoni di
+frustagno e le enormi scarpe inzaccherate. Alcuni, fra i giovani, i
+quali probabilmente avean comprata o ereditata quell'uniforme
+medioevale da qualche confratello di statura più alta della loro, la
+sorreggevano dandosi l'aria di non parere, appoggiando una mano
+sull'anca o nascondendola fra le pieghe. Di tanto in tanto la fila che
+si stendeva sul sagrato colle sinuosità di una biscia, veniva
+scomposta dalla sbadataggine di qualche ragazzotto, sulla testa del
+quale, pronto come il baleno, cadeva uno scapellotto sonoro, se non
+era un urtone infittogli per di dietro da qualche ginocchio poco
+cavalleresco.
+
+Il feretro sorretto da quattro robusti montanari, probabilmente i
+parenti della defunta e del vedovo, si avanzava col movimento delle
+navi che pendono troppo in avanti. Era coperto di un drappo nero, ai
+lati del quale scorgevansi delle figure dipinte circondate da fregi
+ricamati in oro. sbiadito. Non una corona, non un fiore su quel povero
+cadavere disteso.
+
+Son troppi rozzi quei poveri iloti del lavoro e del sacrificio per
+intendere e apprezzar le dolcezze simboliche di cui la società posta
+più in alto circonda lo spettacolo del feretro e della tomba. Sul
+legno volgare dei loro cataletti essi non sanno che spargere lagrime;
+non sanno che lasciar crescere l'erba selvatica sulle loro fosse senza
+cippi e senza iscrizione, ma che i dolenti rintracciano come guidati
+da uno istinto pietoso o come se udissero una voce che li chiamasse da
+sotterra.
+
+Non so perchè le donne, che seguivano in gran numero il feretro, non
+erano disposte in fila a due a due, come gli uomini. Forse perchè
+erano desse le veramente afflitte: e il dolore si ribella alle leggi
+dell'ordine. Quasi tutte singhiozzavano; molte avevano il grossolano
+fazzoletto turchino e rosso sugli occhi, parecchie, le fanciulle in
+ispecie, portavano in tutta la persona, i segni di una angoscia
+pensierosa e profonda.
+
+L'umile corteggio, composto di poco meno di un centinaio di persone,
+era chiuso da altri terrazzani che, non appartenendo alla
+Confraternita, si erano messi i loro giubboni della festa; e in mezzo
+a loro, correndo innanzi e indietro, fra le gambe e gli ombrelli
+chiusi, una masnada di ragazzetti scamiciati pei quali quella riunione
+di gente era una festa tanto più gradita perchè era una soprappiù
+delle solite del calendario.
+
+La bara deposta, i _Fratelli_, divisi in due schiere, andarono ad uno
+ad uno a collocarsi dietro l'altar maggiore. Tutti gli altri si
+gettarono in ginocchio. Squillò sottilmente un campanello. Don
+Sebastiano uscì a dir la messa: il coro intuonò le funebri
+litanie. Otto grosse candele ardevano intorno alla morta, e la cera
+gocciolava agglomerandosi lunghesse in grosse e bizzarre stalattiti,
+che Baccio, in ciò assai più decoroso dei sagrestani di città, si
+guardava bene di andar a raccogliere. Alcuna di esse, staccandosi di
+un tratto, andava a cader sui bossoli di metallo; ciò produceva un
+rumor secco e forte che faceva alzar qualche testa piamente china, e
+bisbigliare e farsi dar del gomito i ragazzi. Il prete salutava il
+tabernacolo, si curvava, si rialzava, spalancava le braccia; dal coro
+giungevano gli _ora pro ea_, or gutturali or in tono sostenuto, a
+uguali intervalli.
+
+Uno sprazzo di pallida luce illuminò d'improvviso un angolo della
+chiesa, e tosto svanì; una porta laterale si era aperta e
+rinchiusa. Un uomo era entrato, che non si fece il segno della croce,
+non piegò il ginocchio, ma si addossò alla parete e vi restò ritto
+come una statua. Soltanto che uno scrollo lo scoteva ogni tanto da
+capo ai piedi; allora si passava una mano sulla fronte e poi tentava
+di farsi ancor più istecchito, come se volesse penetrare nel muro che
+lo sosteneva.
+
+Un sordo mormorìo, come s'ode nella foresta quando una corrente
+d'acqua è vicina, era corso da un capo all'altro di quella folla
+inginocchiata.
+
+--È il marito della povera morta, mi disse all'orecchio Bazzetta.
+
+In questo, Baccio attraversò difilato la chiesa, nella direzione di
+quell'uomo; ma costui come se lo vide vicino, alzò un braccio e parve
+dare un comando a cui fosse impossibile non obbedire. E infatti,
+l'onesto campanaro si arrestò di botto, stette un istante come
+indeciso, poi chinò il capo e ritornò sui proprii passi.
+
+Quando furono finite le esequie e mentre la processione avviavasi
+verso il cimitero, ne feci uscir Baccio con un cenno, e gli chiesi:
+
+--Che cosa vi ha detto quell'infelice?
+
+--Va via! mi ha detto, va via, e con una voce che mi ha fatto gelare
+il sangue nelle vene. E sì che le mie erano buone intenzioni; volevo
+strapparlo da quella scena.... Va via, mi ha detto, come a un cane!
+
+Non so quale attrazione irresistibile mi spingeva a rientrar nella
+chiesa. La costeggiai, per non dar nell'occhio a nessuno, e vi
+rientrai infatti, ma piano piano, a passo di lupo, come se fossi per
+commettere un delitto--dalla porticina da cui era apparso il vedovo.
+
+Quale scena, gran Dio!
+
+Egli era sulla soglia della sagrestia, ai piedi di Don Sebastiano
+ancor coperto degli abiti con cui aveva officiato, e gli stringeva e
+gli baciava le mani e gli si avvinghiava al corpo, gemendo, interrotto
+da rantoli e da singhiozzi:
+
+--Oh! per l'amore del cielo! Buon prete del Signore, aiutatemi a non
+morire in grazia dei miei poveri bambini. Vedete... ho pensato tutta
+notte che mi sarei gettato anch'io dentro nella fossa e l'avrei
+abbracciata così forte quella cassa benedetta che non me ne
+avrebbero potuto strappar fuori...--Don Sebastiano! per
+carità... ditemi voi qualche cosa... voi che l'avete bagnata adesso
+coll'acqua benedetta... perdo la testa; vedo la chiesa, la santa
+chiesa che gira, che gira, che gira! aiutatemi a non morire... lo
+sapete anche voi, non posso morire... i bambini, i poveri
+disgraziati... tre!... li ho mandati sulla montagna... non sanno
+niente... quando torneranno a casa!... O povero me!... aiutatemi,
+per carità, lasciatemi sentire questo odore d'incenso che mi va al
+cuore... ditemi che cosa devo fare perchè il Signore mi soccorra...
+
+Lo sventurato si aggrappava al lungo sacerdote e sprofondava il capo
+nelle ampie pieghe della negra sottana e nei merletti bianchi della
+cotta, mentre le sue gambe si contorcevano sul pavimento come agitate
+da una convulsione spasmodica.
+
+Allora dalle labbra di quel prete il cui volto non aveva mutato nè
+colore, nè espressione, udii cader, gelate, asciutte, plumbee, feroci,
+queste parole:
+
+--Ho altro adesso da fare; il mio caro indiscreto che sei. Lasciami
+dunque andar la stola una volta: tu me la insudici colle tue
+lagrime. O che credi di risuscitarla con queste pazzie. Lasciami
+andare ti dico. Non ti basta la messa! Colle buone, va via!...
+
+E dato colle sue scarne braccia uno scrollo, si liberò dal
+supplicante, il quale si lasciò cader per terra colla testa nelle
+mani, mentre il gobbo chierico, datogli un'occhiata di ebete
+curiosità, rinchiudeva a chiave la porta della sagrestia.
+
+Volai fuori, più che non uscissi, da quella chiesa che non doveva aver
+più per me l'ombra neppure di una illusione; e non so per quanto tempo
+corsi pei prati e pei boschi, sbalordito, commosso di pietà e di
+sdegno fino alle lagrime, quasi fuori di me. Ma conveniva pure non
+abusare della bontà di Bazzetta, e la continuazione del suo racconto
+era fatta per sollevarmi l'animo o almeno deviarmi il pensiero dalla
+cosa spaventosa che mi aveva siffattamente scombussolato.
+
+Lo trovai nella sua farmacia, dietro il banco, occupato a servire una
+vecchia montanara catarrosa e febbricitante. Veder quella donna che,
+di femminile, non aveva che la gonna cenciosa, e pensare alle roccie
+basaltiche tutte a buchi e a crepacci, che si trovano sulle cime, in
+mezzo al verde, sparpagliate non si sa come e perchè--era la stessa
+cosa. Quella creatura apparteneva alla montagna, era una parte di
+essa; salendovi e scendendovi per settant'anni (che meno non ne
+mostrava) se ne era compenetrata la natura. Come esistono rupi che
+hanno profili umani,--argomenti a così buie leggende,--quella vecchia
+aveva le sembianze di una rupe; con un po' di fantasia ne avreste
+scoperto sull'epidermide i licheni e il muschio. Ella brontolava senza
+interruzione, con una voce chioccia e malinconica la litania delle sue
+sofferenze; il farmacista continuava imperturbabilmente a stritolare
+le sue droghe in un mortaio di marmo, mescendovi ogni tanto qualche
+gocciola di valeriana, con una eleganza tutta particolare, e un
+sorrisetto d'uomo contento. Era, per un simile paesucolo, una farmacia
+veramente bella. Il legno inverniciato e i vetri degli scaffali erano
+senza scrostature e senza macchie. Le due bilancie scintillavano,
+tazze di porcellana, scodellini di ottone, cucchiai, forbici, il
+rotolo di cordicina color rosa, tutto era al suo posto, come se si
+trattasse di essere ispezionati da una commissione della Facoltà di
+Medicina. La porta d'ingresso era ampia; su una delle lastre stava
+scritto in lettere gotiche: _Medicamenti nazionali ed esteri_;
+sull'altra: _Zafferano d'Aquila_ e _Vischio sopraffino_. Le finestre
+ai due lati, dovevano nei giorni di sole versare una luce carissima in
+quell'ambiente. Da una piccola porta che si apriva sul fondo, a
+sinistra dell'armadio principale, scoprivasi un portichetto, un
+cortile, e più in là, dietro un cancello di legno dipinto in verde, un
+giardino o un orto che fosse.
+
+--Uh! signor Bazzetta, continuava la vecchia, se provasse. Qui
+vede... mi fa sempre tac, tac, tac.
+
+--Già, già, già!
+
+--E di notte poi... è come una cosa che mi vien su, su... che mi par
+di morire...
+
+--Ah vi par di morire?
+
+--Come è vero Maria Vergine. È sempre quel tac, tac, tac...
+
+--Già, già.
+
+--E guarirò, dice, con quella polvere lì?
+
+--Vent'anni di meno ci vorrebbero a spalle, la mia comare, e vi
+risponderei subito di sì.
+
+--Se non è che per questo! Il mio bisnonno è morto che aveva centosei
+anni e due mesi, la mamma mia, che Dio l'abbia in gloria, ne aveva
+novantasei quando è caduta nel pozzo. Senza quel pozzo, vivrebbe
+ancora che sarebbe un piacere a vederla,
+
+--In un museo, osservò Bazzetta, e mentre la comare si contorceva per
+la tosse,--ecco qua, aggiunse, un cucchiaio ogni tre ore... e
+abbandonar l'acquavite. Avete inteso. Addio.
+
+E la congedò dandole amichevolmente del palmo sulle spalle; ciò che mi
+parve facesse un gran piacere a colei, che uscì dedicandomi un inchino
+grottesco.
+
+--Ed ora a noi! Aspettatemi un momento che vado per un certo
+affarettino; intanto affilate le orecchie.
+
+Ritornò quasi tosto e m'introdusse sotto il portichetto, dopo aver
+dato una girata di chiave alla bottega.
+
+Trovai due comode seggiole davanti a un piccolo tavolo dove ergevasi
+maestosa una pingue bottiglia di vino bianco fra due enormi bicchieri.
+
+--Qui nessuno ci sentirà, e c'è un fresco che consola. Un sorso e
+riprendo il filo.
+
+Così, in vera santa pace, il facondo Bazzetta cominciò:
+
+--Dicevamo dunque che era arrivato a Zugliano il De Emma e che la
+curiosità era grande di sapere i fatti suoi. Del resto si ha il
+diritto, quando arriva in paese un forastiere, di conoscere chi
+è... per potersi regolare. Io fui dei primi a conoscere la verità,
+quando meno me lo aspettava. Naturale. Il signor De Emma era un
+medico; tornava dall'Inghilterra, e mezzo per vaghezza di studio,
+mezzo per occuparsi, innamorato delle nostre montagne, veniva a
+stabilirvi una casa di salute. La nostra farmacia ebbe dunque subito
+dei rapporti con lui.
+
+Il dottore si dedicava quasi esclusivamente alle malattie di
+cervello. E, come vi dissi, l'Angelo De Boni si arrovellava allora per
+liberarsi del padre. Lo presentai al De Emma, il quale, per sottrarre
+il vecchio alle sevizie della famiglia, acconsentì, mediante una
+modica pensione a prenderlo nel suo nuovo stabilimento.
+
+Il vecchio non oppose alcuna resistenza, ma concepì un odio
+implacabile per quelli della sua famiglia, tantochè non voleva più
+vederli. Ciò dava fastidio ad Angelo, perchè non essendo accertata
+giuridicamente l'alienazione mentale del padre, egli ne temeva un
+testamento di vendetta. Del resto il vecchio era mansuetissimo;--solo
+rimaneva chiuso, muto, assorto tutto il giorno nella lettura dei suoi
+libri religiosi.
+
+Il signor De Emma aveva con sè due giovani donne: una inglese, sua
+moglie,--l'altra italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla famiglia
+per allora rimasero ignoti. Si credeva fosse un'inferma in cura del
+dottore--tanto era patita e sparuta. Costei, per suo gusto, si
+occupava degli ospiti dello stabilimento.
+
+Aveva una pazienza, e certe maniere e certo visino dolce, amorevole,
+che i malati presero a volerle bene: era un pallido raggio di sole
+nella tenebrìa squallida della loro vita di ospedale.
+
+Ed anche il De Boni non rimase insensibile alle sue cure.--Un giorno
+che il poveraccio s'affaticava, a forza di lenti, di decifrare il
+carattere minutissimo di un _Sant'Agostino_, ella glielo prese di
+mano, sedette accanto al letto e gli fe' lettura. Poi ci tornò ogni
+dì. In breve ella acquistò imperio grandissimo su quel bietolone. E fu
+in grazia sua se il signor Angelo potè ripresentarsi al suo padre
+senza farlo montare in furore.... La giovinetta un po' colle buone, un
+po' colle brusche, come si usa coi ragazzi, sapeva ridurlo docile come
+un agnello;--tutte le volte che il figlio si presentava, era lei la
+sua introduttrice e assisteva a tutti i loro colloqui. Strani colloqui
+di grugniti e di muggiti non interotti che dalle soavi sue
+parole. Ella faceva da interprete, da paciera....
+
+In quella il vecchio orologio a pendolo della scala battè sei colpi.
+
+--Sei ore, sclamò Bazzetta, già sei ore!
+
+Era scritto ch'io dovessi rimanere un altro pezzo con la mia curiosità
+oramai vivissima.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+Le ampolle e gli ampollini, i vasi di porcellana, le tazzette di
+marmo, i pestelli, le forbici, i cucchiai, i bistorini, le pentoline,
+le casseruole, le caldaie, i filtri, i setacci, le ventole e tutti gli
+altri utensili che abbellivano il porticato e la farmacia
+dell'onorevole mio collaboratore Bazzetta perdevano a poco a poco le
+scintille del sole che declinava.
+
+--A rivederci stasera, mi disse Bazzetta, stringendomi la mano
+energicamente, molto energicamente. Sono le sei, vo' a pranzo da
+quella bestia di Sindaco, del quale vi dirò poi... ma... zitto.
+
+Ed uscì frettoloso, lasciandomi solo nella sua simpatica botteguccia.
+
+--Eccolo; è lui!
+
+--Parlagli, il papà è uscito.
+
+--Non ho coraggio...
+
+--Vuoi che parli io?
+
+--Sei matta? Tocca a me!
+
+--E se ti tocca, parla.
+
+Queste parole «di color oscuro» erano sussurrate dietro un piccolo
+uscio che metteva al porticato.
+
+Le interlocutrici--me ne accorsi alle fisonomie intravedute dalle
+fessure--erano la moglie e la figliuola di Bazzetta.
+
+La conversazione continuò così:
+
+--Mamma, il babbo gli ha detto tutto.
+
+--Grulla!
+
+--E che!
+
+--Fatti avanti.
+
+--Tocca a te che sei la mamma.
+
+--A te che sei più franca...
+
+E mi comparvero davanti due cose femminili.
+
+Vi dipingo a larghe pennellate la moglie del farmacista.
+
+Era lunga, lunga, lunga; aveva gli occhi nella nuca e le ciocche dei
+capelli a un centimetro più innanzi della punta del naso! E che punta
+e che naso! Lunga, lunga e scialba del colore dei ceri da funerale; le
+mancavano due lettere dell'alfabeto, l'erre e l'esse; sputava
+formidabilmente ad ogni monosillabo.
+
+Era guercia.
+
+Quanto ad Ermenegilda (che nome!) la figliuola di Bazzetta era un coso
+femminile di rarissima specie.
+
+Alquanto meno lunga della madre, sembrava più piccola che non fosse
+perchè era grassa e paffuta come un dindo nutrito da una brava massaia
+per onorare il Natale. Aveva la pelle tesa, come quella di un tamburo,
+sicchè, malgrado tanta lussuria di muscoli e di polpe, pareva fosse
+stata fatta con economia. I suoi grandi occhioni bovini avean l'aria
+di voler saltar fuori a ballonzolare sul pavimento; e certo, senza
+quella tensione di epidermide che appariva ancor più evidentemente
+nelle palpebre, ti sarebbero schizzati in faccia.
+
+I due così mi vennero incontro, la mamma lunga davanti, la ragazza
+grossa di dietro, inchinandosi goffamente e atteggiando la bocca a un
+sorriso tra la compiacenza e la fatuità.
+
+--Se non erro, diss'io, prendendo il cappello onde potermela svignare,
+al più presto, ho l'onore di conoscere la signora del mio amico
+Bazzetta...
+
+--Pur troppo! sospirò quella pertica alzando gli Occhi al
+cielo. Dietro di lei si udì un sospirone.
+
+--Diavolo! non potei a meno di esclamare, perchè mi dice «pur troppo?»
+
+--Oh! se sapesse!...
+
+--Oh! se sapesse! disse l'altro coso di dietro.
+
+--Non so nulla, diss'io.
+
+--Lo saprà.
+
+--Saprà, disse l'altra di dietro,
+
+E quella davanti:
+
+--Si accomodi, mostrandomi una seggiola.
+
+Mi accomodai.
+
+Allora la faccia della signora Bazzetta diventò terribile.
+
+Aveva sposato quell'uomo come si sposano tutte le zitelle in
+ritardo.--Le avevano detto: ha _del ben di Dio_, ciò che in volgare,
+significa «_ha quattrini_» quanto a dimostrarle che era un bell'uomo,
+sarebbe stata pena sciupata. Bazzetta a trentacinque anni, era il più
+bel giovanotto che si potesse vedere nei paraggi di Zugliano.
+
+--Le dico, continuò la signora Placida (si chiamava con questo nome),
+le dico; pur troppo! e lo ripeto!
+
+E l'eco echeggiava:
+
+--Sicuro, certamente, sicuro!
+
+La megera posò il suo formidabile naso fra i miei baffi incipienti, e
+sussurrò.
+
+--Se sapesse!...
+
+--Per tutti i santi del paradiso, diss'io, che cosa mi resta a
+sapere??
+
+--Bazzetta è un birbone; mi fa tante corna quanti ho capelli in testa;
+è uno sfaccendato.
+
+--...ato, ripeteva la fanciulla.
+
+--E vi ha contata la storia del medico e del signor sindaco a modo
+suo...--è un birbone!--Beve come una spugna! Oh! che uomo!
+
+-..... Omo!
+
+--E--continuava la signora,--il piccolo Ignazio, l'abatino che pranzò
+ieri con voi, è figlio spurio del sindaco--e questo non ve lo ha
+detto, e sua madre era la sorella di Mansueta.... e il signor de
+Emma....
+
+--Zitta! sclamò Ermenegilda, additando l'impennata della farmacia.
+
+Bazzetta riapparve.
+
+--Ho dimenticato l'astuccio dei zolfanelli.
+
+E fulminò con uno sguardo tale la signora Placida e la signorina
+Ermenegilda.... che in men di un baleno scivolarono e scomparvero
+dietro l'uscio da cui erano uscite.
+
+--Vi accompagno fino al presbiterio, disse Bazzetta offrendomi il
+braccio.
+
+E ci incamminammo.
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+Che bella sera, che tramonto fatto per i pittori e per i poeti!
+
+Il paesaggio appariva e non appariva.
+
+Le forme incerte somigliavano a nubi; nubi che cambiavano i profili e
+i colori ad ogni batter di ciglio.
+
+Il presbiterio era immerso in una nebbia diafana, inargentata dalla
+luna.
+
+Cantavano le cicale e cantavano i grilli. I prati erano costellati di
+lucciole, e Bazzetta zuffolava una canzone che era in gran voga a quei
+tempi.
+
+Mi sentivo triste, una indicibile malinconia mi circondava come un
+abito bagnato.
+
+Dissi al farmacista:
+
+--Non incomodatevi più a lungo; il pranzo del sindaco vi aspetta, ci
+rivedremo stasera.
+
+Non se lo fece dire due volte.
+
+--A stasera, ripetè, dandomi cordialmente la mano; e svoltò per un
+viottolo.
+
+Ma era stabilito dal destino che in questo giorno io non potessi
+starmene solo co' miei pensieri.
+
+Inciampai in due bambini, accocolati sulla soglia del presbiterio.
+
+--La signora Mansueta, mi disse il più alto dei due, o dorme o non ci
+vuole aprire. E il papà che ci ha detto di venire, e che è su dal
+signor curato?
+
+--Suona un'altra volta, disse il più piccolo.
+
+Suonai io, e Baccio fu tosto ad aprirmi quella memorabile porticina.
+
+--Oh! bravi ragazzi, sclamò: siete aspettati. Su, su, Don Luigi vi
+vuol vedere.
+
+E, mettendo un dito sulle labbra coll'aria di un cospiratore, mi
+sussurrò all'orecchio:
+
+--Sono gli orfanelli della povera Gina; non sanno che la sia morta; ci
+penserà Don Luigi--intanto il pranzo è preparato.... Resti
+servito....
+
+--Come sta il signor curato? Si può vederlo?
+
+--S'immagini; le farà un regalo.
+
+E il buon uomo mi condusse fino all'uscio della camera del curato.
+
+--Non le faccia parola del sindaco, mi disse, e si accommiatò.
+
+I due fanciulli ci avevano seguiti ed entrarono nella camera con me.
+
+Il povero vedovo sedeva presso il capezzale dell'infermo, e pareva
+moribondo.
+
+Vedendo i suoi figli, ebbe uno strano gesto; ma si contenne, a un
+cenno del curato che continuò il discorso interrotto, dopo avermi
+salutato.
+
+La sua voce era debole, ma lo sguardo lampeggiava. Aveva in mano la
+bibbia e ne cadevano rose.
+
+--Stammi attento, amico mio, mio buon Beppe. La tua sciagura è
+terribile, la capisco e l'ammiro. L'ammiro perchè quella tua povera
+Gina, morendo, ti ha fatto migliore. Guarda un po' quei due
+fanciulli, Beppe!... Sono la sua eredità; non beverai più l'aquavite
+quando scoccano le sei del mattino--(non farmi la brutta cera)--la
+bevevi, quotidianamente. Lavorerai dippiù; sentirai come sia dolce
+il vivere coi morti...
+
+E piegò la bella persona verso i due fanciulli.
+
+--Non ditele che è morta la loro mamma; la mia Mansueta ci penserà a
+prepararli....
+
+Il buon Beppe mormorò:
+
+--Grazie, signor curato.
+
+Ma singhiozzava angosciosamente.
+
+--Ho invitato al mio desco questo caro Beppe coi suoi due fanciulli;
+volete tener loro compagnia? Mi obblighereste.--Badate che si pranza
+in cucina.
+
+--E sia! Vogliamo mettere il tovagliolo sulle ginocchia?
+
+I due piccini avevano fame più di me e più di Beppe. Come furono
+contenti quando li ebbi adagiati davanti a una minestra.... una
+minestra fatta per bene!
+
+
+
+
+XV.
+
+
+Contenti e nel tempo stesso malinconici. Interrogavano tacitamente la
+immobile fisionomia del babbo.
+
+E la fisionomia del babbo era lugubre.
+
+Le parole di Don Luigi erano state inefficaci. Il povero uomo pensava
+alla sua povera donna.
+
+--È sotto terra, mi sussurrò all'orecchio, sotto terra, tre metri
+sotto terra. Hanno un bel dire, ma adesso infracidisce nella sua
+cassa, Mi voleva tanto bene, e ce ne volevo tanto a lei!... Scusi,
+signor pittore... mi lasci piangere.
+
+I due fanciulli mangiavano avidamente, ma mettevano sempre, fra un
+boccone e l'altro un punto di interrogazione.
+
+La buona Mansueta se li condusse via coll'esca di due mele cotte nella
+cinigia.
+
+Restammo soli, io, il vedovo e Baccio; soli e in un mestissimo
+silenzio non interrotto che dal crepito della lampada ad olio.
+
+Ma Beppe si alzò di repente, e, piantatosi fra me e il campanaro,
+prese un atteggiamento che ci fece paura; un atteggiamento di rivolta
+e di sfida. Pareva Spartaco in abito di frustagno. E con voce
+concitata, rauca, affannosa, cominciò:
+
+--Voglio parlare! bisogna che parli! il mio segreto mi bruccia nella
+strozza! Mi ascolti pazientemente, signorino, e tu, Baccio, stammi a
+sentire anche tu.
+
+Si asciugò il sudore, tornò a sedere, si nascose la testa nelle mani,
+e continuò:
+
+--La mia Gina a quindici anni era la più bella ragazza del paese, e la
+più buona. Tu, Baccio, lo puoi dire e lo può dire Mansueta e Don
+Luigi e tutti lo possono dire. Le nostre _baite_ erano vicine; mio
+padre e mia madre, suo padre e sua madre si davano del _tu_ fin da
+quando erano fanciulli alti come quei due poveretti che sono usciti
+testè...
+
+Qui s'interuppe, e disse a bassa voce, quasi parlando a sè stesso:
+
+--Perchè li abbiamo messi al mondo, perchè?
+
+E, ringolfandosi nelle memorie, continuava:
+
+--Ella veniva ogni mattina a distendere il fieno sull'aia che separava
+le nostre case; e cantava una canzonetta... che era il mio spuntare
+del sole.
+
+Ti ricordi, Baccio, che bel giorno fu quello delle mie nozze con Gina?
+Sono passati undici anni. Il mio testimonio era quel galantuomo del
+signor De Emma. Come scampanavi di gusto, buon Baccio!...
+
+Ed ora è morta e infracidisce nella sua cassa!... E sapete chi me l'ha
+uccisa? Quel cane di sindaco che morirà per le mie mani come è vero
+che ci sono Gesù e la Madonna e l'Eterno e lo Spirito Santo in
+paradiso.
+
+A queste parole guardai Baccio in viso; egli aveva la bocca chiusa
+ermeticamente, e gli occhi spalancati oltre ogni umana possibilità.
+Tremava dalla testa ai piedi.
+
+Beppe dilaniava un tovagliolo con dita convulse, e, senza accorgersene
+lo inzuppava di grosse lagrime intermittenti.
+
+--Dio di bontà, esclamò Baccio, dando un crollo a tutta la sua
+zoppicante persona, è venuta la fine del mondo?
+
+--La verrà e presto; sentirai. Parecchi già avevano avvertito la mia
+Gina che quel birbone la guardava con certi occhi, che so io, in un
+modo che non guardava le altre donne; ma la poveretta era così buona
+e così virtuosa che non le passava nemmeno pel capo che al mondo ci
+fosse gente capace di fare il male e tampoco di pensarlo. Egli
+intanto aveva preso l'abitudine di venir molto di frequente in casa
+nostra, ora con un pretesto or coll'altro; io era obbligato dalle
+mie facende a passar quasi l'intiera giornata sulla montagna, e i
+miei vecchi erano ingenui come la Gina, e, poi via.... erano
+vecchi. Alla sera, senza motivo alcuno, gironzolava di su e di giù
+davanti al nostro uscio.
+
+Le cose andarono al punto che, un giorno, dopo la cena, poi che i
+vecchi e i ragazzi furono andati a dormire, la Gina, con una voce che
+non pareva la sua, e cercando quasi di non incontrare il mio sguardo,
+mi disse:
+
+--Bebbe, ho bisogno di parlarti.
+
+Me le sedetti vicino, presso il fuoco, ed ella, con quella voce sempre
+più diversa del solito, mi bisbigliò nell'orecchio, mettendomi un
+braccio intorno al collo:
+
+--Ho paura del sindaco!
+
+Io, che non mi ero accorto nè dubitava di nulla,
+
+--Del sindaco, esclamai strabiliato; oh! che cosa ti gira per il capo,
+stasera?
+
+Allora ella mi narrò, come quel cane di un signor Angelo De Boni la
+perseguitasse già da più di due mesi, seguendola e arrestandola per le
+campagne e pei boschi, trovandosi sempre sul suo passaggio,
+sorridendole con un'aria bestiale, e dicendole delle cose... delle
+cose di cui ella non capiva il significato, ma che le parevano _cose
+cattive, cose contro il timor di Dio_. E le diceva con voce dolce e
+rauca... e--aggiunse quella mia sventurata celandosi la faccia tra le
+mani--aveva tentato più volte di metterle le mani addosso!...
+
+Credo che fosse un urlo quello che mi uscì dall'animo all'udir questa
+infamia; giacchè il mio marmocchio più piccolo si destò strillando, e
+sentii nell'altra camera il povero padre voltarsi sotto le coltri e
+mandar un sospirone affannoso come è usanza dei vecchi disturbati nel
+loro primo sonno.
+
+Come il bimbo fu acquetato, presi pel braccio la Gina e ce ne venimmo
+insieme qui dal signor curato. Te ne ricordi, Baccio, fosti tu che
+venisti ad aprire, tutto meravigliato.
+
+--Santi del paradiso! sclamò il campanaro, spalancando gli occhi e
+alzando le braccia; era per questo?!... Se me ne ricordo! ero appena
+tornato dalla fontana e stavo per andarmene a letto...
+
+--E narraste la cosa a Don Luigi, interruppi a mia volta; e che vi
+consigliò Don Luigi?
+
+Beppe si passò un'altra volta la mano sulla fronte.
+
+--E che volete che mi consigliasse, mio buon signore? Prima diventò
+pallido, pallido, poi mi disse in tutta confidenza, guardandosi
+intorno come se avesse paura che i muri e i quadri lo potessero
+dire, mi disse che il Sindaco era un uomo capace di tutto; che
+bisognava usar prudenza: che Gina non uscisse mai dopo il cader del
+sole, che io facessi il possibile per non lasciarla troppo
+sola... che so io, tante altre cose mi disse. Ma in cielo era
+scritto ciò che era scritto!
+
+Tuttavia le parole del signor curato mi avevano alquanto rassicurato,
+e rifacevo la strada verso casa con animo assai più leggiero, quando
+la Gina affrettò il passo stringendomi forte il braccio e quasi
+avvinghiandosi a me, come se avesse veduto il lupo.
+
+Fosse stato il lupo, fosse stato l'orso!... non mi avrebbe messo
+maggior spavento. Spavento, dico? no, rabbia, stupore, ribrezzo;
+giacchè era lui, l'infame uomo, che aveva spiato i nostri passi, che
+ne aveva certamente indovinato il motivo, e da quel momento, lo
+giurerei in punto di morte, stabilì di affrettare la rovina della
+povera Gina e la mia.
+
+Ci seguì, a pochi passi di distanza, fino sull'uscio.
+
+Mentre io stavo aprendo adagio adagio per non svegliar la famiglia, ci
+passò dinanzi, sempre alquanto lontano, e intonò zufolando l'aria di
+una canzone oscena, come per cimentarmi, che so io, per farmi perdere
+la testa del tutto.
+
+Qual notte fu quella! Il sonno che a mia memoria non mi aveva mancato
+mai, tranne che nell'ultimo mese che precedette le mie nozze (ma
+quelle erano veglie che non darei ancora adesso per tutto l'oro del
+mondo) non voleva saperne ad ogni costo di venire a togliermi la
+febbre che mi ardeva. La povera tosa, che capiva il mio turbamento,
+benchè me ne stessi zitto, faceva mostra di dormire; ma io mi
+accorgeva che vegliava e che il suo cuore batteva come il mio. Essere
+angosciati, e allo scuro, e non poter muoversi, non so se l'abbiate
+provato anche voi, è una cosa a cui Dio non dovrebbe condannare una
+povera creatura. Come la disgrazia diventa più grossa, come il buio
+somiglia più buio e pieno di diavolerie e come sembra di aver sullo
+stomaco una pietra da mulino!...
+
+Che cosa ho mai fatto, andavo arrovellandomi dentro di me, che cosa ho
+mai fatto di male per meritarmi questa tribulazione? Ho lavorato fin da
+piccino come una bestia da soma, non ho mai torto un capello a nessuno,
+non ho mai, mai mancato di rispetto ai miei vecchi, ho voluto bene alla
+Gina, onestamente, e l'ho sposata da onest'uomo; ho cercato di tirar su
+il meglio possibile i figli che la Provvidenza mi ha dato... perchè ci
+deve essere un cane?... E, sentendomi serrarsi i pugni e affogarmi della
+voglia di bestemmiare, domandavo scusa al Signore e facevo voto di
+starmene cheto ed anche.....anche di perdonare.....--ma.....
+perdonare..... purchè, purchè..... e il pensiero che colui potesse
+toccar, fosse con un dito anche, soltanto un lembo di una manica di
+Gina, mi faceva ribollir il sangue daccapo! E le parole del signor
+curato che poco prima pareva mi avessero un po' sollevato, allora mi
+suonavano all'orecchio con un effetto del tutto diverso. «È un uomo
+capace di tutto!» Che tutto? Tremavo, e gelavo e bollivo. E se Gina non
+mi avesse detto le cose che a metà?... Infelicissimo uomo!... Nessun
+pennello, nessuna penna avrebbe potuto ritrarre l'indefinibilmente
+profonda espressione di dolore e di rabbia, di abbattimento e di energia
+che in quel momento appariva in quella faccia smunta su cui le lagrime
+non scorrevano più.
+
+Io e Baccio attoniti, rattenendo il respiro, non battendo ciglio, lo
+guardavamo immobili e atterrati ugualmente; egli, semi-idiota e
+vecchio montanaro, ed io non montanaro, non semi-idiota e non vecchio,
+affratellati da due sentimenti di pietà che nella bilancia di Dio
+certo avrebbero pesato lo stesso.
+
+E Beppe, alzatosi e camminando a lunghi passi per la cucina,
+continuava:
+
+--A questo dubbio che mi afferrò per il collo come una tenaglia
+rovente, restar un minuto ancora immobile e allo scuro, sarebbe
+stato lo stesso che morire.
+
+Balzai dal letto, accesi il lume, lo accostai a Gina e la
+fissai... chi sa come, in faccia.
+
+Ella aveva gli occhi spalancati e a sua volta mi affissava, tentando
+di sorridere... ma piena di spavento.
+
+Non mi perdonerò mai ciò che feci e dissi allora.
+
+La presi per ambo le braccia e le diedi uno scrollo che la fece
+scivolare dal letto, e stringendole le mani come un forsennato, e
+quasi mordendole le labbra colle mie, urlai:
+
+--Tu non mi hai detto tutto! Egli ti.....
+
+La sventurata si lasciò cadere in ginocchio, e liberate le mani ch'io,
+quasi fuor dei sensi, le abbandonai, le congiunse come si fa davanti
+all'altare.
+
+--«Ti ho detto tutto, mi disse; lo giuro sulla testa di quei due
+poveri innocenti; tutto, tutto, tutto!» E diede in uno scoppio di
+pianto, mentre mi stringeva e mi baciava e ribaciava le ginocchia.
+
+Piangemmo insieme abbracciati non so per quanto tempo; quando ripresi
+conoscenza di me stesso, la notte era ancora alta e la Gina stava
+rattizzando i carboni sul focolare.
+
+Me le accostai mormorando:
+
+--Perdonami.
+
+--Taci, rispose Gina, questa volta sorridendo davvero. Ci vogliamo
+tanto bene. Ma vien qua, il mio uomo, e riscaldati che sei tutto
+intirizzito. Datti pace, va, che il diavolo non è brutto come si
+dipinge. Quel briccone sa che siamo andati da Don Luigi; ciò lo farà
+pensare due volte prima di.....
+
+--No, no, la interruppi io; ho preso la mia decisione; sai che le
+poche terre che abbiamo mi sono state a parecchie riprese cercate da
+Gervasio, il ricco mandriano; le posso vendere domani; se voglio, e
+a patti d'oro. Senti, Gina, le rondini abbandonano il nido dove
+furono una volta minacciate; noi faremo come le rondini; andremo
+altrove a fabbricarci un nido nuovo; in questo non si potrebbe più
+vivere in pace.
+
+--Quello che tu farai, buon Beppe, sarà ben fatto; benchè la sia dura
+il lasciar il paese dove si è nati.
+
+--Il paese è dappertutto dove si può vivere sicuri, lavorando. Andremo
+in un sito più bello di questo.
+
+Così conversando del nuovo progetto, stretti l'uno all'altro, accanto
+al fuoco, fummo sorpresi dai primi bagliori dell'alba.
+
+Io era così ansioso di mettere modo alle cose per mandare ad effetto
+il più presto il mio disegno, che, fosse anche un presentimento, la
+terra mi abbruciava i piedi. Sicchè senza aspettare che i vecchi si
+risvegliassero, per dar loro il buon giorno, siccome ero solito fare
+fin dall'infanzia, presi il cappello e i miei ferri e mi avviai verso
+i pascoli di Gervasio, dopo aver raccomandato a Gina di non porre
+piede fuori dell'uscio, promettendole poi che sarei stato di ritorno
+al più presto.
+
+Non trovai Gervasio ai pascoli, che come ben sai Baccio, distano da
+qui una buon'ora di Cammino; egli era partito quella notte stessa per
+la sua casera di San Sulpizio; cinque leghe di strada, e che strada!
+Titubai alquanto se dovessi raggiungerlo, o rimandar la cosa al suo
+ritorno. Ma quando sarebbe tornato? i pastori non ne sapevano niente;
+poteva fermarsi alla _casera_ un giorno, poteva fermarsi
+quindici. Decisi di spingermi fino a San Sulpizio. Mi fornii di due
+bei tozzi di cacio e di polenta, e via pei greppi e le pinete, certo
+che camminando a dovere avrei potuto essere di ritorno a casa per il
+cadere del giorno.
+
+Ma,--ve l'ho già detto prima:--Era scritto ciò che era scritto!
+
+Ti ricordi, Baccio mio, quella crocetta che sta a due passi dalla
+_colma dei Tre Ladri_? Fu là che mi prese l'uragano. Un uragano come,
+in vita mia, non ne avevo mai visto. To'! il cielo pareva disceso
+sulla terra, e i cocuzzoli delle montagne pareva che si arrampicassero
+in cielo. Si cozzavano insieme i ghiacciuoli delle nubi e i ciottoli
+delle frane; la vallata era scomparsa, le cime non le vedevo più; mi
+pareva di sentirmi schiaffeggiare e bastonare da centomila
+demoni!...--mi mancava il respiro...--ero come una pulce fra due
+unghie... to'.
+
+Mi girava la testa, ma, questa volta, diversamente di prima, vo' dire
+di quando la mi girava nel mio letto, allo scuro. Mi sentivo mancar il
+fiato: era la _tormenta_! E turbinava, oh! come turbinava! Mi credetti
+morto, e lo ero quasi, e mi distesi in terra, colle mani in croce,
+dicendo il _De profundis_ e pensando intanto alla mia Gina, ai miei
+vecchi, ai miei piccini... e al... e anche al Sindaco!
+
+Restai lì parecchi minuti in tal modo, aspettando l'ultimo momento.
+
+D'improvviso mi sentii battere sulle spalle da una mano vigorosa.
+
+Apro gli occhi già quasi irrigiditi dal gelo, e mi vedo davanti,
+indovina?... il figlio maggiore del signor De Emma, che, superata la
+bufera passava appunto di lì, colla sua muta, inseguendo il camoscio.
+
+Mi sollevò, mi pose alle labbra la fiaschetta del rhum, e in men che
+non si dica, mi ritrovai il Beppe di prima, vispo e sano di corpo e
+pronto a far non cinque ma venti leghe... quanto al resto... Il resto
+era di ritornare a casa, e al più presto possibile.
+
+--Grazie, dissi al bel giovanotto; ella è proprio il figlio di suo
+padre, il figlio della Provvidenza! Oh! fa tardi, se si ritornasse
+laggiù? Mi aspettano, sa? e se ella vuol far _tappa_ nel tugurio
+della mia Gina,--è un'amica del di lei babbo, la dev'essere una
+festa davvero!
+
+Il signor Arturo,--Baccio tu lo conosci,--aggradì l'offerta.
+
+Ci incamminammo, aggrappandoci alla meglio per gli scogli irti di
+sterpi. Ma la via del ritorno par sempre buona. Almeno sembrava tale
+allora per me.
+
+Beppe parlava come un oratore che non sa, o meglio non vuol venire
+alla perorazione.
+
+Bevette un bicchier di vino offertogli da Baccio e, asciugatasi di
+nuovo quella fronte piena di passato e di avvenire, continuò ma con
+una inflessione di voce e con un atteggiamento che accennavano alla
+catastrofe:
+
+--Sissignori. E rividi, che non mi parea vero, la cima del _mio_
+campanile, e poi i fumaioli dei vicini, e finalmente infilai il
+viottolo che mena alla mia casa.
+
+Per quanto fosse stata posta la strada fra le gambe, la notte ci aveva
+precorsi.
+
+A cinquanta passi dalla mia ortaglia chi mi vedo venir incontro?
+
+È mio padre, il mio padre ottuagenario, che non aveva fatto, a mia
+memoria, più che non faccia di cammino un bimbo appena uscito di
+fascie.
+
+E mi dice, spalancando le braccia:
+
+--Se Dio vuole! Sei qui! Che spavento? E la tua Gina?
+
+--Che! risponde, la Gina?
+
+--Dov'è?
+
+--Se non lo sai tu!!
+
+--Ma come?
+
+--Non l'hai tu mandata a chiamare perchè ti raggiungesse al _campo
+della Crocetta_?
+
+--Io?
+
+--Venne un ragazzotto a dirle che ti raggiungesse colà!... per una
+cosa d'urgenza...
+
+--Io vengo... vengo... da tutt'altro sito... non ho mandato
+nessuno...!...
+
+--Che birbonata è questa? sclamò il povero vecchio guardando in faccia
+a tutti quanti.
+
+--Una birbonata, urlai, e, senza aggiungere una sola parola, mi
+slanciai a tutta corsa verso il _campo della Crocetta_.
+
+Non mi ricordavo più della strada; non so in quante siepi mi
+insanguinai le dita in quante pozzanghere mi ingolfai. Udivo da
+lontano i gemiti che uscivano dalla mia casa.
+
+Ma un gemito più vicino, più straziante, un gemito simile a quello di
+chi sta per morire, mi arrestò di repente; come se avessi dato del
+capo in un muro.
+
+Oh! quel gemito!.... mi ricordava quelli della notte scorsa! Era lei,
+era Gina! La trovai, la rinvenni, non so come, nelle tenebre, tra gli
+sterpi, distesa per terra....
+
+--Gina!
+
+--Lasciatemi morire!
+
+--Sono io, sono Beppe! il tuo Beppe!
+
+..........................................
+
+Mi parve che udendo il mio nome, si addormentasse.
+
+La presi sulle spalle e lento lento, mentre il cuore e la testa non
+sapeva più dove fossero, raggiunsi, la mercè di Dio, la mia soglia.
+
+La adagiai sul letto, livido, estenuata.
+
+Il vicinato era accorso.
+
+Il signor Arturo era scomparso. Poverino, si prese in corpo sei leghe,
+e a queill'ora, per andare in cerca di suo padre.
+
+Allontanai tutti quanti.
+
+Gina, dopo un lungo sopore, aperse gli occhi e mi vide.
+
+Rabbrividii a quello sguardo. Ella rabbrividì più di me. E con una
+voce che sembrava venire da sotterra:
+
+--Non guardarmi, sospirò, non toccarmi! Chiudi la porta!... È là... il
+sindaco!..... è là... porta in quel bel paese, in quel paese più bello,
+i nostri bambini!... Portali via, senza farmeli vedere!... oh! povera,
+povera me!
+
+--Gina, dicevo io, Gina... dimmi, spiegati....
+
+--Taci... taci.... e si metteva un dito sulla bocca e alzava gli occhi
+al cielo.--Taci. Ho resistito, oh! se gli ho graffiato la faccia....
+
+Ella cacciò allora la testa sotto il guanciale, ed io restai solo col
+lucignolo agonizzante....
+
+
+
+
+XVII.
+
+
+Una scampanellata che venia dalla camera di Don Luigi interruppe il
+racconto terribile del povero vedovo.
+
+--Dio mio, sclamò, come destandosi a sua volta da un sogno, ho parlato
+troppo forte, l'ho risvegliato.
+
+Baccio, che in meno d'un baleno era salito e ridisceso, mi appoggiò la
+bocca all'orecchio e mi disse:
+
+--Don Luigi ha bisogno di voi..
+
+Scoccavano appunto le undici ore.
+
+Salii d'un balzo.
+
+Certo le pareti del presbiterio non somigliavano alle mura massiccie e
+pendenti dei nostri bisavoli; giacchè dal viso alquanto sconvolto del
+curato e dalle pieghe sconnesse delle sue coltri m'accorsi,--e non
+presi un granchio,--che dal suo primo piano, egli aveva udito in parte
+se non in tutto la conversazione della cucina.
+
+Don Luigi mi stese la mano e mi disse:
+
+--Voi che mi parlavate di Tebaide, e mi dicevate--oh! le ricordo le
+vostre parole,--Tebaide, dove son vive ancora le memorie bibliche, e
+gli uomini santi le respirano ancora, e le ripetono con sapienza
+antica...--Vedetela la Tebaide, vedetela la sapienza! Ditemi come è
+vero che le apparenze ingannano! Credevate di arrestare il vostro
+passo di nomade in un eremo e siete entrato in una bolgia.... Non
+importa! Le vie della Provvidenza sono infinite. Forse è Lei che vi
+ha inviato. Ciò che sapeste per l'angosciosa espansione di quel
+povero Beppe, è il primo filo di tutta una lugubre istoria che
+oramai sarebbe impossibile tenervi nascosta. Ma di ciò a suo
+tempo. Ora siete mio ospite, e sapete ciò che vi dissi ieri in
+giardino. Temete le barricate; ciò che in volgare significa: non
+partirete senza il mio permesso. Ora si tratta di non lasciare solo
+quell'infelice. Egli ha nell'anima la vendetta; giacchè, voi lo
+indovinate senza che io ve lo dica... Quella povera Gina!...
+
+Egli s'interruppe con un gesto d'orrore che mi si apprese al cuore.
+
+--E quell'uomo vive ancora? sclamai coll'impeto dei miei vent'anni.
+
+--Sì, e deve vivere, e saprete il perchè deve vivere,--a meno che non
+scavalchiate le mie barricate. Ma per ora, si tratta d'altro; ho
+bisogno di un servizio da voi. Non potrei riposare se sapessi Beppe
+libero di sè stesso questa notte.
+
+Il curato, così parlando, aveva dato un nuovo scrollo al cordone del
+campanello.
+
+Baccio comparve.
+
+--Non lascierai partire Bebbe stasera. Preparagli la camera degli
+scalpellini; ai marmocchi ci pensi Mansueta. Questo signore ti
+aiuterà a persuaderlo.
+
+Baccio, colla intuizione dei montanari, capì, approvò, inchinossi ed
+uscì, facendomi un cenno di supplica.
+
+--Per domani, aggiunse il curato, ci penserà un altro amico.
+
+Gli diedi la buona notte e ridiscesi in cucina.
+
+Non ci fu d'uopo di molta fatica per persuadere lo sciagurato Beppe ad
+accogliere l'ospitalità del presbiterio. Come vide i suoi bambini
+andarsene a coricare sotto le ali tarpate della Mansueta, egli si
+lasciò condurre come un agnello, da Baccio, alla stanza degli
+scalpellini.
+
+La foga con cui aveva narrata la sua tragedia lo aveva estenuato.
+
+Dissi a Baccio che ritornava dall'averlo coricato:
+
+--Eh! dimmi! che cosa significano quei lumi laggiù, verso la casa del
+sindaco?
+
+Baccio uscì nell'orto e dopo un istante ricomparve sogghignando e mi
+disse, facendomi lume su per la scaletta:
+
+--Sono i coloni del signor De Boni che portano a casa Bazzetta,
+ubbriaco fradicio.
+
+E con questo bel corollario di quella bella giornata, mi diede la
+buona notte.
+
+
+
+
+XVII.
+
+
+Dopo agitatissimi sogni, fui risvegliato dal signor De Emma, o,--per
+essere più veritiero,--dai ferri aguzzi del suo ronzino, i quali,
+così, tra la veglia e il sonno, mi somigliarono ai colpi di un
+martello che mi battesse sulla nuca.
+
+I galli, sparsi qua e là nelle soffitte e nelle cantine, eruttavano il
+loro rantolo singhiozzoso; i passeri cominciavano a pispigliare; si
+udiva il risveglio della luce nel fruscio sommesso delle foglie. In
+lontananza, le imposte, aperte da braccia ancora intorpidite dal
+sonno, sbattevano contro le pareti, quasi paurosamente.
+
+Il giardino apriva anch'esso le sue mille palpebre d'ogni colore. I
+fiorelli che si schiudono all'apparire del sole, cominciavano a
+sorridere, e i loro petali si intravedevano fra le corolle, come
+ansiosi di osservare all'intorno che cosa fosse accaduto durante la
+loro prigionia.
+
+Tutti i sudditi dell'entomologia, dal paria al sultano alzavano la
+testa e si sentivano a rivivere, e le farfalle spalancavano l'ali per
+abbandonarsi alla caccia avventurosa degli effluvii e dei raggi. Le
+lumache appese alle scabrosità dei muri, esponevano i loro quattro
+tentoni filiformi, occheggiando. Le lucertole, svegliate dai primi
+tepori del sole, facean ballonzolare la coda fra l'una e l'altra
+fessura. I mosconi ronzavano: i ragni cominciavano a guatare le
+ragnatele e i moscerini cominciavano ad ingarbugliarvisi....
+
+Dalla cucina del presbiterio usciva un odore delizioso di caffè
+tostato.
+
+Il cielo splendeva serenissimo.
+
+--Buon dì, mi disse scavalcando, il dottore, già desto così per tempo?
+
+La voce del signor De Emma aveva una vibrazione dolce di cui il giorno
+prima non la avrei creduta suscettibile.
+
+È certo che il buon curato gli aveva parlato sul conto mio a
+quattrocchi con quella strana benevolenza, non so come meritata da me
+fino a quel punto, che in lui pareva una divinazione di ciò che doveva
+accadere in seguito nei nostri cuori.
+
+Il dottore era salito alla camera del suo infermo. Io scontrai sotto
+un viale del giardino il povero Beppe. Egli andava davanti a me
+coll'indescrivibile incesso che hanno i sonnambuli, rimondando,
+sbadato, quasi senza saperlo,--per abitudine di campagnuolo forse, i
+vigneti delle giovani viti, con gesti da automa. Stropicciava ad una
+ad una le raffilature che gli restavano in mano, poi le lasciava
+cadere dietro di sè. Portava la testa immota, alquanto volta all'insù,
+ma quando l'ebbi accostato, senza che egli se ne avvedesse, rimarcai
+che gli occhi avea rivolti al suolo, semichiusi, immobili. Tutto il
+suo volto spirava il terrore e la pietà insieme che i poeti ci fanno
+supporre spirassero dalle maschere formidabili dell'antica
+tragedia. La desolazione e la sete della vendetta avevano tramutato in
+una notte quella faccia idillica di contadino, in una faccia di non so
+qual lugubre eroe. Giacchè le notti che seguono le sventure, sono le
+grandi trasmutatrici. Ogni loro minuto è un colpo di scalpello
+michelangiolesco. Il marmo candido, innocente, insciente s'atteggia in
+poco volgere d'ore a sovrumano furore di demone, la carne atteggiata
+alla espressione della pace, della mestizia, della mansuetudine, si è
+fatta brutale, freme, sogghigna, sembra volersi concentrare in un
+morso.
+
+Tale almeno la faccia di Beppe.
+
+Essa mi colmava di tanto stupore che non sapevo decidermi a
+rivolgergli la parola; e, poichè egli non aveva l'aria di accorgersi
+della mia presenza, continuai a camminare al suo fianco, pareggiando i
+miei ai suoi lentissimi passi.
+
+A un tratto al dissopra di noi, dalla finestra della camera di don
+Luigi si fe' udire la bella voce del medico.
+
+--Signori, diceva, l'ammalato non più ammalato, desidera la loro
+presenza, e prega il signor pittore a voler passare in cucina ad
+avvisar Monna Mansueta che si prenderà quassù il caffè in compagnia.
+
+Queste parole furono dette con un umorismo misto di serietà che mi
+piacque immensamente.
+
+--Si viene, risposi; ed a Beppe:
+
+--Saliamo.
+
+Egli mi guardò, si toccò la falda del cappello e mi seguì.
+
+Quando entrai con Beppe nella camera del curato, lo trovai diffatti
+intieramente riavuto.
+
+Sorrise a me, stese la mano a Beppe e, tirandolo a sè, gli disse:
+
+--Dunque senti figliuolo, abbiamo, il dottore e io, abbiamo concertato
+qualcosa per te. Tu non puoi rimaner qui: hai bisogno di far vita
+nuova. Il dottore t'ha trovato un posto di guardiano presso alcuni
+suoi ricchi parenti nel bresciano. Tu lascierai qui i bimbi,
+Mansueta n'avrà cura finchè non sii in grado di prenderli teco. Tu
+seguirai il dottore a Zugliano e domani ti condurrà egli stesso alla
+tua nuova dimora. Va bene così?
+
+Il poveretto teneva il capo basso, perplesso fra la reverenza e un
+gran desiderio di dire di no.
+
+Finalmente balbettò fra i denti:
+
+--Perdoni, ora non posso partire.... ancora qualche giorno per sbrigar
+certe faccende....
+
+--Dimmi il tuo bisogno,--farò io per te ogni cosa...
+
+Beppe fatto più ardito scoteva il capo.
+
+--Non hai più confidenza nel tuo vecchio amico... di' su cosa hai da
+far qui.... di' su,--e gli figgeva con inquietudine i suoi
+grand'occhi in viso.
+
+Il mandriano stornava smarrito i suoi in cui balenavano lampi sinistri
+di ferocia.
+
+Il curato si turbò e, con voce tremante dallo sgomento, tendendo
+l'indice verso Beppe.
+
+--Ragazzo, tu pensi a colui.... soggiunse severamente.
+
+Beppe non potè più contenersi: lo vinse un terribil parossismo: si
+buttò a terra, si contorceva, si mordeva i pugni e con rantolo
+straziante:
+
+--Me lo levino dal sole.... lo nascondano.... lo mettano in un carcere
+profondo.... ci sono i tribunali per questo.... non lo lascino a mia
+portata....
+
+Egli parlava dell'assassino della povera Gina.
+
+Io non ressi a questo spettacolo straziante; le sue istanze mi parvero
+giuste e dissi:
+
+--Egli ha ragione; perchè non consegneremmo quello scellerato alla
+punizione della legge? Il suo delitto è abbastanza accertato.... Io
+stesso andrò a far la denunzia.
+
+--No, sclamò il curato.
+
+Poi diventò smorto come un cencio lavato.
+
+Il medico mi avvertì con un'occhiata supplichevole di non insistere.
+Beppe era ricaduto nel suo cupo sbalordimento. Tuttedue gli furono
+intorno a confortarlo e a persuaderlo. Egli era tanto avvilito e tanto
+abbattuto che non durarono fatica a indurlo a scendere dopo il desinare
+col dottore a Zugliano.
+
+L'infelice baciò le sue creature senza far parola, senza spargere una
+lagrima e s'avviò barcollando come trasognato dietro alla mula del
+dottore.
+
+Lo accompagnammo sino in fondo al villaggio; poi il curato tornò
+indietro; io continuai la mia passeggiata.
+
+
+
+
+XVIII.
+
+
+Tuttociò che aveva visto e inteso in quei due giorni mi sconvolgeva la
+testa: sentivo un vivo desiderio di raccoglimento, di riflessione.
+Cosa singolare! in quella solitudine dove la vita mi pareva dovesse
+scorrere tranquilla come un idillio, monotona come il ciangottare di
+un ruscello avevo trovato invece il romanzo _feuilleton_, il dramma
+Porte-Saint Martin, il teatro Fossati; quel dramma e quel romanzo che
+ora è caduto di moda ma che la vita si ostina a risuscitare ogni
+giorno a dispetto del buon gusto e della letteratura _collet-montant_.
+
+Scendevo così lentamente lungo le rive dello Strona, che mi affretto a
+presentarvi (cosa che avrei dovuto far prima), come il torrente più
+realista ed indocile alla moralità idrografica ch'io mi
+conosca. Figuratevi che egli non vuol saperne neppure per un minuto di
+quella linea retta, di quella misura costante che la convenienza
+dovrebbe insegnare anche ai torrenti per trasformarli, se Dio vuole,
+inquieti rigagnoli, in pingui ed onesti canali. Dimentico dei suoi
+doveri, del grande scopo della creazione che è quello di impinguare le
+tasche del negoziante di grano e di bestiame, sta asciutto la maggior
+parte dell'anno; poi, ad un tratto, quando il ghiribizzo gli salta,
+devasta pascoli e distrugge vigneti, cosa contraria all'economia
+politica; abbatte _baite_ e casolari, attentato iniquo, come ognun
+vede, all'ordine a alla sacra prosperità della famiglia.
+
+E il monello fa l'arte per l'arte; scende a balzelloni, rotolando
+massi dalla vetta di Cornalina, gitta sprazzi al sole per trame delle
+iridi cangianti. Si butta nei precipizii, si nasconde fra i cespugli,
+scompare nelle buche del monte, poi salta fuori a sproposito per
+tagliare il sentiero montanino,--e s'adagia fra l'erbe, e folleggia e
+spumeggia e si inebbria di libertà e di licenza--con una sicurezza
+come facesse la cosa più seria del mondo. Così non è buono a nulla, nè
+a far girare una ruota di mulino nè ad irrigare un pascolo,
+nulla!... malgrado tutti i tentativi fatti dai buoni padri coscritti
+di Zugliano e di Sulzena e persino dall'illustrissimo Consiglio
+provinciale di Novara per correggerlo e trame qualche costrutto. Tanta
+è la sua impertinenza, che se poteste intenderlo, vi direbbe che Dio
+l'ha fatto a quel modo e che vuol tirar innanzi in quella bizzarra sua
+maniera,--tutte cose che dicono gli scapestrati.
+
+Dopo tutto gli originali come lui divertono i fannulloni come me, ed
+io ebbi, finchè rimasi al Presbiterio, cara la sua compagnia come
+quella di carissimo amico. Lo seguivo volontieri per qualche centinaio
+di passi giù per la china, felice di non essere menato ad uno scopo,
+felice dell'indugio perchè piacevole.
+
+Quel dì scesi più in giù fino alla cascata. Quei di Sulzena chiamano
+così impropriamente una specie di rapida che termina in una cateratta
+dove lo Strona si perde per ricomparire due miglia più in là nella
+valle, tra il Passo degli Stambecchi e il cimitero di Zugliano. Il
+baratro è profondo oltre a cento piedi; vi si scende per uno
+scheggiato a zig-zag fino allo stretto bacino in cui l'acqua, dopo
+essere venuta giù sopra un letto inclinato di ciottoli, fa un gorgo e
+inabissa. Le pareti della rupe scavate dal torrente, simulano
+l'aspetto di tortuose gallerie, di stallatiti grossolane, e si
+appressano in alto sino quasi a toccarsi in un immenso sesto acuto,
+anzi acutissimo, tagliato nel mezzo da una fessura, da un cordone o
+bianco lucente o turchiniccio, secondo l'ora:--il cielo. Piove di là
+una luce tranquilla e soavissima, la cui monotonia è corretta dai
+riflessi tremolanti dall'acqua. Scendono dall'alto, lontani come echi
+dello spazio infinito, i suoni radi della vita montagnola, qualche
+schioppettata di cacciatore, lo slamar d'una frana, il battito
+dell'ali di qualche avoltoio, lo strido del falco. Altri suoni più
+cupi e misteriosi, a intermittenze meno frequenti, escono da un
+crepaccio di fronte, e narrano a voce sommessa l'odissea del torrente
+nei fondi recessi del monte.
+
+Il lettore deve a quest'ora essersene accorto,--se strada facendo, mi
+si para davanti un ginepraio inestricabile, un pertugio misterioso, un
+sentiero che non meni a nulla, bisogna che mi ci cacci dentro.
+
+Però mi lasciai andare giù per lo scheggiato in fondo allo speco dalla
+cascata.
+
+L'acqua lascia in disparte alcune tese di terreno coperto di muschio
+fitto e finissimo.
+
+Appena l'occhio si fu avvezzo a quella penombra mi accorsi che non ero
+solo.
+
+Un giovine chierico seduto in terra col dosso appoggiato ad un masso
+dormiva.
+
+Era l'abatino da me veduto il giorno prima, il nipote di Mansueta,
+quello che la moglie dello speziale aveva ricordato.
+
+Me gli appressai da tergo senza far rumore: teneva un libro sulle
+ginocchia.
+
+Mi chinai, lo presi: erano le _Confessioni_ di Rousseau: aperte al
+punto in cui... insomma a quel tal punto... la pagina gualcita
+mostrava d'essere stata letta più volte.
+
+Il viso del giovinetto, arrovesciato fra due sporgenze del masso
+sorrideva nel sonno come d'una deliziosa visione; la fronte pallidetta
+gocciolava di sudore.
+
+Volli riporre il libro, ma questa volta, egli si destò. Si rizzò
+confuso e arrossì come una fanciulla.
+
+--Vi diverte? gli chiesi indicando maliziosamente il libro che egli si
+sforzava di nascondere nella tasca.
+
+Chinò la testa; divampò addirittura.
+
+--Sembra, soggiunsi io nello stesso tono, che quella di fare il prete
+non sia in voi la vocazione più spiegata.
+
+--Evvia, ripresi poi, mosso a compassione del suo turbamento, vi fo
+paura? Non abbiamo forse la stessa età? potete bene aver confidenza
+in me come s'usa fra amici... non volete che lo siamo amici?...
+
+Rassicurato mi diè un'occhiata di viva riconoscenza.
+
+Io continuai:
+
+--Guardate, per darvi esempio di schiettezza, vi confesso, che a torto
+od a ragione, mi rincresce vedervi avviato a far sagrifizio di tutta
+la vostra vita... dicono che la vita è tanto ricca di brave e di
+belle battaglie, perchè ritrarsi? è meglio battersi.
+
+Il poverino crollò tristamente il capo:
+
+--È il signor Angelo che lo vuole.....
+
+Il solo pronunziare quel nome lo faceva rabbrividire.
+
+--Appena acconsentì a incaricarsi di mantenermi egli mostrò la maggior
+impazienza di liberarsi di me e volle ch'entrassi in seminario.
+
+--Voi non siete stato allevato in casa del sindaco?
+
+--No fino a dieci anni io rimasi colla zia Mansueta al
+presbiterio. Così vi fossi rimasto sempre. Dacchè ne sono uscito io
+non so immaginarmi paradiso diverso dalla mia felicità in quegli
+anni beati della mia infanzia, tanto dissimili da quelli che li
+seguirono. Quando lessi nel Klopstock i lamenti di Abbadona,
+l'angelo esiliato dal cielo, piansi colle sue parole la mia
+sciagura, e mi trovai più disgraziato di lui perchè io sono punito
+di colpa... che non ho commesso. Il curato mi voleva tanto
+bene... poi parve sempre amoroso, rispettabile... l'opposto di
+quell'altro.....
+
+--Perchè dunque vi ha abbandonato nelle mani di uno che non ha nessun
+affetto per voi?...
+
+--Oh non è stato lui, ne sono sicuro... quel giorno che io lasciai la
+mia queta stanzuccia del Presbiterio, egli mi prese in disparte mi
+abbracciò stretto e piangendo mi disse:--Povera creatura, mi ti
+vogliono levare e mi strappano il cuore, io ti terrei tanto
+volentieri.--Poi si fe' promettere ch'io sarei venuto spesso a
+trovarlo e che in ogni mio bisogno avrei ricorso a lui. E diffatti
+tutte le volte che ha potuto in qualche modo aiutarmi egli l'ha
+fatto ed io gli devo tutte le poche gioie che m'ebbi in questi otto
+anni di purgatorio.
+
+--Ma colui là, il sindaco, vi reclamava forse?
+
+--Non so... se l'ha fatto non è stato certo per tenerezza... e, ne son
+sicuro, nemmanco di sua volontà. Ricordo perfettamente tutte le
+circostanze che precedettero e accompagnarono la mia disgrazia: c'è
+di mezzo un mistero che non ho mai potuto penetrare. Otto anni sono,
+in aprile, il Vescovo venne a Sulzena ad impartir la cresima e si
+intrattenne due giorni al Presbiterio. Lo accompagnava un canonico,
+parente del signor Bazzetta; andò ad alloggiare da costui e la sera
+stessa dell'arrivo lo condusse qui a parlare con Monsignore. Veggo
+ancora lo speziale vestito in abito di cerimonia farsi strada in
+mezzo alla gente che ingombrava la soglia ed entrare tutto superbo
+del singolare favore. Non so perchè ho sempre sospettato che quel
+ciarlone sia l'autore dei miei mali. Il mattino seguente di buon'ora
+fui svegliato da un discorso animato che si teneva sotto il mio
+bugigattolo, nella stanza del Vescovo, quella stessa che adesso voi
+occupate. Monsignore faceva ad intervalli non so quali domande,
+brevi, come quelle di un confessore o di un esaminatore; il curato
+rispondeva sommesso,--non sentivo che il mormorio confuso delle sue
+parole,--seguivano delle lunghe pause. Ad un tratto il curato
+proruppe con maggior vivacità;--«ma io feci a fin di bene» e la voce
+del Monsignore incalzava tosto più severa, più diffusa e accentuata,
+persisteva su certe parole che venivano sino al mio orecchio:
+decoro... convenienza... riguardo. Poi tacquero entrambi; io sentivo
+dallo scricchiolar degli scarpini nuovi sul pavimento di legno che
+Monsignore passeggiava, Dopo mezz'ora il colloquio ricominciò: e vi
+si era aggiunto una voce, quella cupa del signor Angelo. Egli pareva
+preso da una gran collera, che frenava a stento e che irrompeva in
+esclamazioni e in interiezioni. Il Vescovo lo riprendeva
+vigorosamente ogni volta, e continuava a parlare in tono di
+rimprovero. Mi ricordo d'aver inteso il signor Angelo a
+strillare:--le prove, le prove,--e Monsignore rispondergli con
+recisa fermezza:--le prove ci sono, le abbiamo.
+
+In quella Mansueta venne a prendermi; mi vestì in furia e mi condusse
+abbasso: la buona zia mi parve più amorosa del solito: era
+inquieta--ed anch'io lo ero. Il colloquio durò quasi due ore:
+finalmente il signor Angelo discese, quel suo viso sinistro che ci
+faceva scappare noi bambini, era sconvolto dal furore. Io mi trovavo
+sulla soglia e non fui in tempo a cansarlo: egli mi diè un gran calcio
+che mi mandò ruzzoloni sui ciottoli della strada. Fu quello il suo
+primo atto di autorità a mio riguardo.--Voi sapete che non è stato
+l'ultimo di tal genere...
+
+Povero ragazzo, mi faceva compassione. Era tanto avvilito che non
+poteva neppure nutrire rancore contro il proprio aguzzino.
+
+Egli continuò:
+
+--Qualche giorno dopo, la zia cominciò a parlarmi di andare col signor
+De Boni. Aggiunse per ispiegazione che egli era parente del padre
+mio e che egli voleva così e ch'io dovevo obbedire. Figuratevi il
+mio spavento; gridai, piansi,--la zia cercò di tranquillarmi dicendo
+che il signor De Boni, se ero saggio, mi avrebbe trattato bene, che
+mi avrebbe portato amore... ma finiva sempre col piangere
+desolatamente; non credeva nemmanco lei a quelle sue parole. Un
+giorno fui condotto dal cavallante nel seminario di Novara. Quando,
+sopraggiunto l'autunno tornai a Sulzena, entrai per la prima volta
+in casa del signor Angelo; egli mi trattò sempre come un cane
+malvisto. Le mie vacanze sono una tal tortura che io anelo sempre al
+collegio come ad una liberazione. Dopo una pausa conchiuse:
+
+--Ecco tutto quel che conosco della mia storia: nessuno mi ha mai
+detto qual sia il diritto che vanta sulla mia persona il sindaco--e
+che egli esercita con tanta malavoglia come fosse il più odioso dei
+doveri.
+
+--Ma voi,--dissi io, senza riflettere, spinto dalla curiosità, ma voi
+che ne pensate?
+
+La domanda era indiscreta e me ne accorsi subito e studiavo il modo di
+ritirarla...... Ma, con mio stupore, il giovinetto non se ne adontò
+punto;--mi guardò con amichevole timidezza come volesse farmi una
+confidenza e rispose misteriosamente:
+
+--Ho paura che la mia parentela con colui.....sia assai più stretta di
+quel che volesse farmi credere la zia. Questo sospetto è il mio
+tormento, la mia disperazione. Nei suoi frequenti accessi di collera
+il Sindaco mi da i nomi più oltraggiosi mi chiama... mi
+chiama... voi capite;--urla che sono la vergogna della sua casa,--ed
+io domando bestemmiando perchè Dio congiunga coloro che non possono
+volersi bene.....
+
+Un lampo di odio sfolgorò nelle sue pupille e tosto si spense nella
+triste rassegnazione di prima, le sue parole terminarono in un
+angoscioso singhiozzo. Come il fiotto del torrente mi parve lugubre in
+quel punto!
+
+--Usciamo fuori, dissi io, e quando fummo all'aperto, e che l'aspetto
+sereno del cielo, la vista dei monti rivestiti dal raggio di un
+roseo tramonto ebbe dissipata un po' la mia commozione, presi il mio
+compagno a braccetto e, sforzandomi di dare una gaia intonazione
+alla mia voce, gli dissi:
+
+--Ringrazio il caso che mi ha condotto a pescare un amico in fondo
+alla cascata.
+
+--Forse non è il caso... soggiunse l'abatino.
+
+--Può darsi non sia il caso.
+
+--È la prima volta che mi accade di parlare di queste cose con alcuno
+e mi ha fatto bene.
+
+Questa dichiarazione non mi meravigliò punto. Egli non era il primo a
+farmela e non fu l'ultimo: ebbi molte volte a ricevere confidenze da
+gente che mi vedevano per la prima volta. Io sono stato così il
+depositario di molti dolori. È una triste prerogativa: ho dovuto
+persuadermi per esperienza mia e per l'esempio di quelli che la
+dividono con me che non è segno di fortuna: è una attrattiva che una
+sciagura esercita su altre sciagure.
+
+In tutti i casi consimili non è mai stato mio vezzo di far del
+sentimentalismo: ho veduto che i dolori sono come i ragazzi viziati:
+più li accarezzi e più si fanno impertinenti. Io preferisco
+strapazzarli: è una cura quasi sempre efficacissima.
+
+Però rivolto all'abatino dissi:
+
+--Badate però ch'io voglio sgridarvi; alla nostra età la rassegnazione
+è, scusate la parola, dappocaggine, La vostra condizione vi par un
+mantello troppo pesante? ebbene gettatelo dietro le spalle. Il mondo
+ha tante strade, sceglietene una, e tirate innanzi senza voltarvi
+indietro.
+
+Mi guardò stupito: nessun pensiero di ribellione aveva mai
+attraversato quel suo animo umile e mansueto. Si strinse a me
+rabbrividendo.
+
+Superbo di farla da Mentore o meglio da Mefistofele, io ripresi:
+
+--Il signor Angelo vi tratta come un cane; mostrategli che siete un
+uomo col respingere i suoi oltraggiosi beneficii; lasciate la sua
+casa, buttate il suo pane e fate da voi.--scommetto ch'egli non vi
+correrà dietro a farvelo accettare per forza.
+
+--Guardate, dissi poi, accennando al libro di Rousseau che faceva
+sempre capolino dalla sua tasca, voi avete lì un bell'esempio. Non
+vi fermate alle sue melanconie, ai suoi piagnistei: guardate al sodo
+della sua vita: tutte le volte che Gian Giacomo ha voluto cercare il
+successo, il successo gli è venuto incontro: colpa sua se sovente
+egli l'ha rinnegato per rinchiudersi daccapo nella chiocciola della
+sua pigrizia.
+
+Eravamo così arrivati a Sulzena. Fin là l'abatino aveva camminato al
+mio fianco dritto e spedito. Ma all'ultimo svolto del sentiero, quando
+apparvero le case del villaggio e più eminente da una parte del paese,
+solitaria, più vasta ma non più appariscente dall'altre, quella del
+signor De Boni--non potè contenersi. Tolse il suo braccio di sotto al
+mio e fe' capire colla sua inquietudine che non voleva essere visto in
+mia compagnia. Non insistei e lasciai che prendesse un viottolo di
+traverso che girava dietro alle case.
+
+--Ci rivedremo, caro... come ti chiami? gli domandai.
+
+--Il sindaco mi fa chiamare Ignazio, per un suo fine di ironia, ma il
+mio nome è Aminta.
+
+--Curioso nome!... vuoi ch'io venga a prenderti qualche volta?
+
+--No, fu lesto a rispondere, verrò io.
+
+E così ci separammo amici, di quella vecchia e durevole amicizia che a
+dieciott'anni si fa in un'ora.
+
+
+
+
+XIX.
+
+
+Quando rientrai cominciava ad imbrunire.
+
+Il curato stava seduto nell'orto, appoggiato al muricciolo, guardava
+verso la valle. Pensai ch'egli fosse assorto in gravi riflessioni; non
+ardii frastornarlo.
+
+Ma dopo qualche tempo si volse e mi vide. Pareva calmo; con un cenno
+del capo m'invitò a venirgli d'accanto. Poi indicandomi le prime
+stelle che spuntavano in fondo al firmamento,--come continuasse un
+discorso cominciato disse:
+
+--Credo che quei raggi sieno un linguaggio; altrettante voci di un
+colloquio immenso attraverso l'infinito, segnali perenni che
+trasmettono dall'un capo all'altro dello spazio la parola di Dio.
+
+--Come i falò che dovevano ad Argo annunziare il ritorno di
+Agamenone,--dissi, e tosto arrossii della profana allusione.
+
+Il curato tacque e forse non intese.
+
+Tutt'intorno un silenzio profondo. Nella cucina Mansueta attendeva
+alle tranquille faccende della cena e faceva ripetere le orazioni ai
+bimbi di Beppe: le loro vocine mimmose, assonnate smozzicavano le
+frasi della preghiera. V'era in questa umile scena qualcosa di più
+augusto che non fossero tutti i miei ricordi letterarii. Eppure quei
+ricordi mi preoccupavano con delle analogie singolari. Come la vedetta
+argiva attendeva il re dei re per denunziarlo al pugnale dell'adultera
+mogliera, mille astronomi dall'alto delle loro specole, indagano Iddio
+per tradirlo alle trafitture micidiali della scienza epicurea.
+
+Ero allora al tempo delle grandi curiosità. A dieci anni spezzavo i
+balocchi per osservarne gli interni congegni; a venti provavo
+un'irresistibile smania di notomizzar gli ideali in cui m'imbattevo.
+
+Per gli uni e gli altri mi rincresceva poi d'averli distrutti,--ma
+ogni volta tornavo daccapo.
+
+La virtù del curato, la sua calma in mezzo a tante tempeste e a tanta
+malvagità, la sua fede nel bene erano enigmi che mi premeva di
+scandagliare.
+
+Aspettavo con viva ansietà le confidenze,--le rivelazioni promessemi
+il giorno innanzi: ma quella sera non vennero: il buon vecchio pareva
+aver scordata, nella quietudine della propria contemplazione, la sua
+promessa.
+
+Parlò con la sua bonaria argutezza di cose alte, sublimi; una soave
+malinconia cresceva prestigio alle sue parole. Era impossibile
+dubitare della sua sincerità. Io era un po' distratto; ma a poco a
+poco il discorso cattivò la mia attenzione, e vi presi parte anch'io.
+
+Dopo cena Baccio mi accompagnò nella mia camera.
+
+Gli manifestai la mia meraviglia per la tranquillità dal curato.
+
+--Sempre così, mi disse; quando lo colgono dei grandi dispiaceri ha
+degli accessi subitanei, violenti, ma che durano poco: egli si
+ritira in qualche angolo, passa qualche ora a pensare,--poi torna
+quel di prima, rassegnato, indulgente con tutti.
+
+
+
+
+XX.
+
+
+Seguirono dei giorni queti quanto i primi erano stati tempestosi. La
+vita è piena di tali contrasti «inverosimili».
+
+Pareva che tutta quella burrasca si fosse scatenata apposta per farmi
+sentir meglio la pace profonda del Presbiterio.
+
+Dopo una settimana io mi chiedeva se, per caso, tutto quell'imbroglio,
+non fosse un sogno: non aveva più incontrato nè il sindaco, nè il
+Bazzetta.
+
+Non vedevo che i miei ospiti. Sempre gli stessi volti, sempre le
+stesse cose, alle stesse ore. In quella dolce uniformità di abitudini
+nessun altro avvenimento che qualche nuovo piatto, qualche torta di
+pomi, qualche nuovo guazzetto di Mansueta,
+
+Faceva la mattina di buon'ora grandi passeggiate pei monti,
+m'inerpicavo sulle vette circostanti, mi ficcava in tutti i burroni,
+in tutte le macchie; felice se riuscivo a scovarne qualche immagine,
+schiva dei sentieri troppo battuti, o qualche rima discreta.
+
+Avevo anche ripreso i miei studi di pittura. Nel pomeriggio, appena
+scemava un po' il caldo,--scendevo colla mia cassetta alla cascata
+dove avevo trovato un motivo eccellente d'alberi e di rupi.
+
+Qualche volta il curato veniva a raggiungermi, a vedere «se il dipinto
+andava innanzi»--ma veramente la sua presenza non giovava punto a
+mandarlo innanzi,--perchè quando arrivava lui si cominciava fra una
+pennellata e l'altra a discorrere,--ed erano più i discorsi delle
+pennellate. Il lavoro era un comodo pretesto di star là seduti fino a
+che il sole scendeva giù in Valsesia.
+
+In casa mi dava soggezione la presenza di don Sebastiano, il
+vice-curato,--il quale, secondo l'usanza, partecipava sempre alla
+mensa del presbiterio. Egli non mostrava troppa simpatia per don
+Luigi; e il torto era tutto del suo carattere arcigno, del suo spirito
+gretto e farisaico. Quel testimonio freddo, impassibile, insensibile
+pareva fatto apposta per impedire le cordiali confidenze.
+
+Nella solitudine della cascata, i nostri discorsi erano molto più
+intimi.
+
+Si parlava di molte cose, ma più soventi di filosofia, di arte, di
+letteratura; egli non aveva ipocrisie, non si adontava s'anche cadeva
+nella conversazione il nome di un autore o di un libro messi
+all'indice dalla Romana Congregazione.
+
+Confesso che soventi ce li facevo cadere io apposta, e, per quella
+curiosità che v'ho detto, lo guardavo di sottecchi per sorprendere sul
+suo viso gl'intimi sentimenti del cuore.
+
+Nella letteratura moderna egli s'era fermato a Byron e a
+Chateaubriand, e del primo non aveva letto che il _Child-Harold_. Gli
+parlai del _Don Giovanni_. Poi, man mano gli feci gustare gli scritti
+piccanti degli autori più recenti: di Victor-Hugo, di Theophile
+Gauthier, di Heine, di cui avevo piena la mente.
+
+Se gli domandavo le sue impressioni,--mi rispondeva schietto, anzi
+qualche volta preveniva egli stesso la mia domanda.
+
+Mi faceva ripetere volentieri i miei poveri versi,--ed io sceglievo di
+preferenza i più bizzarri e i più sconclusionati. Li ascoltava con
+attenzione, senza far le smorfie e si contentava alla fine di
+dire:--che originale che siete!
+
+Sopratutto si compiaceva di sentirmi a raccontare dei miei viaggi. Io
+ho cominciato di buon'ora a girellar per il mondo a mio talento: a
+quel tempo conoscevo tutti i valichi delle nostre Alpi, ero stato in
+Bretagna, in Normandia; avevo dimorato a Parigi; e conosciuto colà
+quella generazione, per cui Victor Hugo ha scritto _Les Misérables_,
+un'epopea, e Baudelaire _Les fleurs du mal_, un'imprecazione,
+cesellata nel diamante--avida delle alte cose che le sfuggono,
+sdegnosa delle basse che l'assaltano, generazione crucciosa che prova
+il rimorso prima del peccato, per cui il piacere è un cilicio che gli
+dilania il petto:--avevo posato l'orecchio su quel grande cuore
+dell'umanità e ci avevo sentito con una gioia spaventosa gli stessi
+battiti morbosi del mio; le stesse soffocazioni d'ideali, le stesse
+febbrili concitazioni d'istinti. Io gli descrivevo il grande malanno,
+di tutti noi venuti al mondo nello strettoio di un grande peccato e di
+un grande ignoto; glielo descrivevo col linguaggio crudele del
+notomista e del clinico che è la sola e la dolorosa conquista della
+nostra filosofia, linguaggio che incide ed uccide....
+
+Quell'anima buona pendeva dalle mie labbra.... una avidità ingenua,
+insaziabile lampeggiava nei suoi sguardi scintillanti,--l'avidità di
+Adamo per le tentazioni della scienza del male.
+
+Poi, quand'io avevo finito, scoteva la sua nobile testa come chi
+rinviene da un fascino opprimente, e diceva sospirando:
+
+--Ah! la vostra vita non è soltanto oziosa contemplazione,--ma è la
+lotta,--ed è anche la vittoria, poichè, dopo aver così giovane
+affrontati tanti pericoli, n'uscite buono e credente.
+
+Ero buono e credente davvero?
+
+Egli mostrava di crederlo: nè io lo contraddicevo.
+
+Forse lo era,--benchè non secondo i dettami della sua religione.
+
+Appartenevo fin d'allora alla schiera di coloro che negano assetati di
+fede, che portano il dubbio come una croce in cerca di qualche nuovo
+Calvario.
+
+A sentire i discorsi che noi pronunziavamo a voce bassa salendo al
+lume del crepuscolo sotto i grossi noci che costeggiano il torrente,
+si sarebbe detto che il più vecchio ero io.
+
+Egli era nato prima, e forse aveva vissuto meno: interrogava la mia
+esperienza! mostruoso paradosso di un'epoca in cui i venti anni hanno
+qualcosa da insegnare ai sessanta!
+
+Però quel candore che con tanta sollecitudine si faceva incontro alle
+mie tristi rivelazioni doveva celare un mistero. E mi ero proposto di
+scoprirlo.
+
+Il buon prete intendeva forse per la prima volta discorsi strani come
+quelli che io gli tenevo.--Dalla adolescenza alla vecchiaia egli aveva
+trascorso gran parte del viver suo in un mondo primitivo.--Ma, chissà,
+la passione doveva aver picchiato alla porta del suo eremo,--essa
+conosce i sentieri delle tebaidi. Non sempre quando lo spirito è
+invitto, il cuore è inespugnabile e nell'assalto alla coscienza, il
+dubbio è il più codardo; egli retrocede quando le tentazioni accorrono
+all'assalto; ma queste hanno sempre degli alleati nella
+cittadella:--gli istinti. Molti santi vittoriosi di Leviathan hanno
+piegato innanzi ad Artadoth, il demone della voluttà.
+
+La passione aveva picchiato alla porta del suo eremo,--il santo era
+forse riuscito a respingerla, ma non senza fatica,--lo mostrava quella
+curiosità ch'io aveva potuto ravvivare disotto alla cenere degli anni,
+il temperamento sanguigno del prete.... una segreta cura che gli
+leggevo nel viso.... Ma dopo tutto che gusto era il mio di investigare
+l'umile, il comunissimo romanzo di un povero prete? Non so,--non già
+per irriverenza malevola,--per un vivo capriccio di artista, di
+psicologo, null'altro. Del resto il mio rispetto per lui non poteva
+scemare per la conoscenza di qualche umana debolezza.
+
+Tuttavia, tanta è la forza delle massime convenzionali avute
+dall'educazione, che qualche volta arrossivo di questa mia innocente
+curiosità. Me ne vergognavo come di una profanazione.
+
+Don Luigi nell'esercizio del suo ministero me ne imponeva. Sapeva
+congiungere alla dignità del sacerdozio una grande semplicità di
+cuore.
+
+Una volta, nel pomeriggio della seconda domenica dopo il mio arrivo a
+Sulzena, ero passato innanzi alla porticina del coro mentre egli
+faceva _la dottrina_ ai ragazzi: mi fermai ad ascoltarlo: la sua voce
+delicata, armoniosa arrivava a me congiunta alla soave fragranza del
+tempio e le somigliava: egli alternava alla recitazione dei dogmi
+l'insegnamento di una sua morale spontanea, indulgente,
+amorevole. Egli era sicuro del suo Dio e delle promesse che faceva in
+suo nome.
+
+Nelle sublimi puerilità del rito, nelle premure quasi femminili per il
+suo altare, era poeta ed artista e però anche fanciullo. Sceglieva le
+rose egli stesso per riempiere i suoi vasi, ne disponeva in leggiadra
+guisa i colori, vi faceva piovere su dalle terse vetrate della cupola
+un raggio di effetto sapiente, una luce tranquilla che ispirasse un
+dolce e gradevole raccoglimento.
+
+Ed era poi tanto umano e tanto sollecito dei suoi parrocchiani; egli
+prendeva sul serio la sua cura d'anime: dove si soffriva non mancava
+mai nè il suo soccorso nè la sua consolazione. Certe mattine all'alba
+mentre uscivo per le mie corse montanine lo incontravo che rientrava:
+aveva passata la notte al capezzale di un infermo; era stanco,
+afflitto ma non abbattuto: mi dava il buon dì con un sorriso ed
+entrava in chiesa ad offrire davanti al suo tabernacolo i voti della
+povera creatura di cui aveva nella veglia penosa assistito i
+patimenti.
+
+In quei momenti sentivo tutta la sua superiorità, tanto più grande
+quanto più inconscia.
+
+Quando don Luigi veniva alla Cascata, era un amico, un ingenuo
+compagno che conosceva molto meno di me le cose e le vie del mondo.
+
+Una cosa mi meravigliava: Don Luigi non parlava mai di sè.
+
+Se, discorrendo, mi appellavo alla sua esperienza e gli dicevo: «voi
+sapete questo e quest'altro» non diceva nè sì nè no; qualche volta
+impensieriva come se una subitanea rimembranza lo assalisse. E la
+tristezza, ogni giorno crescendo, gli oscurava lo sguardo.
+
+Un giorno, mentre all'ora consueta, noi due eravamo alla Cascata,
+capitò il dottore De Emma. Era stato a casa, non ci aveva trovati ed
+era venuto a raggiungerci. Sedette sotto i noci e fe' da terzo nella
+nostra solita conversazione.
+
+Il discorso cadde sul _Renato_ di Chateaubriand, lugubre protesta del
+dubbio uscita dall'anima di un credente.
+
+--Strano enigma! sclamò il curato.
+
+--Enigma sì, io dissi, e mostruoso, ma punto strano.
+
+--Come? domandò Don Luigi.
+
+--Queste buie disfatte della ragione e della coscienza sono frequenti
+nella vita.
+
+--Il pittore ha ragione, disse il signor De Emma; le passioni buone o
+cattive sono lievito originale della nostra natura. Dopo una lunga
+incubazione erompono come il vaiolo, irresistibili, spesso
+micidiali, talvolta provvidamente salutari.
+
+Don Luigi parve colpito da queste parole, diè una strana occhiata al
+dottore e domandò:
+
+--Credete?
+
+--Si, colla differenza che il vaiolo si può prevenirlo col vaccino,
+mentre per quell'altro male.....
+
+--Non vi sono preservativi? ed aggiunse dimessamente: ma e la virtù e
+il dovere, e....
+
+--Sono freni,--resistono, ma si spezzano. Ci vorrebbe uno sfogo
+anticipato, una specie di vaccino morale; una cura previdente di
+affetti che stornassero in tempo le forze germinanti del male. Ma
+quale? come indovinarle prima di conoscere il male? Difficilmente si
+può e si sa fare. Spesso le condizioni, le ripugnanze sociali vi si
+oppongono. E il più delle volte è impossibile lo scandagliare in
+fondo alle indoli talvolta diversissime nella sostanza dalle loro
+superficiali apparenze: ne ho viste talune disformarsi nella crisi
+subitamente, rivelare tendenze di cui non si sarebbe mai sospettato
+l'esistenza. E ne ho viste dell'altre trasfigurarsi; e giusto non
+dimenticherò mai uno stranissimo fatto accaduto a Sorese in Brianza
+dove la mia famiglia possedeva molti anni sono vasti poderi ed io mi
+recavo con essa a passare i mesi delle vacanze. Una delle _bellezze_
+o _rarità_, come dicono i ciceroni, di quel villaggio era Tonio, un
+povero cretino di dieciotto anni, sciancato, losco, peloso, due
+terzi meno che scimmia, un terzo meno che uomo, serio come un
+gendarme, ingenuo come una pulzellona, orfano, nudrito, o quasi, a
+spese del Comune, errante a saltelloni su e giù per le strade,
+sdraiato in gennaio nella neve, accocolato di pien meriggio sotto il
+sollione di luglio, creatura incapace ed inoffensiva che rispondeva
+con un sorriso ed un mugolio a chi gli gettava il soldo o il tozzo
+di pane.
+
+Ora, era avvenuto cotesto, che, trovandosi fornita per bene la
+cassetta delle elemosine, il dabbene parroco dì quel villaggio, aveva
+deciso, previo consenso degli onorevoli fabbricieri, di commettere a
+un pittore di città, una nuova Madonna, ad olio, s'intende, e di
+grandezza naturale, da collocare al posto di quella vecchia e
+sdruscita che faceva torto all'altar maggiore, e, a detta di chi se ne
+intendeva di arti belle «era ormai una Madonna che non valeva più un
+fico».
+
+Quale solennità non fu quella dello insediamento della nuova Madonna!
+
+Ad ogni svolto di via, archi trionfali costrutti di paglia intrecciata
+e di mortella, festoni dall'una all'altra grondaia, tappeti, lenzuola,
+coperte da letto ad ogni finestra; altarini posticci, irti di moccoli
+smilzi smilzi e di imagini di santi ancora più smilzi; baracche di
+merciaiuoli, chicche, aranci, castagne,--per le circostanti praterie
+assiti e panche e tende d'ogni colore e d'ogni foggia con vendita di
+vino e di birra; e ciarlatani e spacciatori di zolfanelli e cantatori
+di _bosinate_, a suon di pifferi e di chitarre;--e forestieri a
+bizzeffe, e di quelli, veh! venuti le cento leghe da lontano; e il
+cortile dell'albergo pieno zeppo di carri e carrette e carrozze,--e
+fior di signori e signore dagli abiti di panno chiaro e dagli
+ombrellini di seta e,--ad ogni quarto d'ora,--una salva di mortaretti
+che faceva traballar tutto e tutti dall'un capo all'altro della
+borgata.
+
+Io vedo tuttociò come se mi fosse ancora presente davanti agli occhi;
+mi sento ancora pigiato da quella folla variopinta in cui si faceva
+largo di tratto in tratto, coll'autorità dell'abito e forse più con
+quella dei gomiti, qualche pievano in ritardo, già prelibante la lauta
+imbandizione del parroco; in cui si incrociavano in altrettanti
+saluti, congratulazioni, appuntamenti per la cena e pel ritorno, tutti
+i minuscoli dialetti della Brianza, da quelli asmatici di oltre Adda,
+e i secchi e spiccati del piano d'Erba, fino ai cadenzati e grassotti
+che cominciano verso la Camerlata e si spandono, con poche varianti,
+su tutto il territorio di Varese, per dar posto ad una lingua, quasi
+nuova di zecca, sulla sponda sinistra del Verbano.
+
+Tutta quella moltitudine era diventata d'un tratto immobile, tutto
+quel cicalio era cessato come per incanto, a un nuovo e più
+formidabile sparo di mortaretti e allo scoppio di una allegra fanfara
+che annunciava l'arrivo della processione e quello della nuova Madonna
+con essa.
+
+Come la cattolica Dea passava davanti a me ed io contemplava
+curiosamente quella figura dipinta dal _pittore di città_, colla balda
+ingenuità di un Ottentotto, una mano sulle spalle mi scrollava e una
+voce ben nota mi distoglieva dal quadro. Era mio padre, che
+abbassandomisi all'orecchio e additando il centro del corteo mi
+diceva:
+
+--Guarda la faccia di Tonio!
+
+E infatti, Tonio era trasfigurato. Armeggiandosi tra la folla con una
+destrezza che nessuno gli aveva mai riconosciuto fino a quel giorno,
+gli occhi dilatati, intenti, assorti nella faccia della Madonna, egli
+andava avanti colla processione come se non toccasse coi piedi la
+terra, come se un nuovo spirito di vita agitasse il meccanismo del suo
+carcame, e l'idea, per la prima volta, avesse susurrato chi sa quali
+arcane sillabe all'animo suo. Le labbra del cretino erano agitate da
+un tremito convulso; pareva che dietro di esse una parola bussasse
+disperatamente perchè le venisse aperto!...
+
+Io ricordo quella faccia, così che potrei, dopo tant'anni, riprodurla,
+se fossi pittore, colla fedeltà della fotografia.
+
+La moltitudine, tutta assorta nella imponenza dello spettacolo, non
+aveva badato alla trasformazione del povero scemo, e forse nemmeno la
+sua profana presenza in mezzo a quel lusso di stole, di cappe magne,
+di tricorni, di fiaccole e di stendardi incedenti nella mistica nube
+dell'incenso e al suono cadenzato delle liturgie.
+
+Ma il segrestano, una vecchia volpe bigotta, quando il meraviglioso
+quadro ebbe passata la soglia della chiesa parrocchiale, vi si piantò
+diritto davanti coll'asta dell'elemosina adagiata orizzontalmente
+sull'epa, e, a nome delle autorità civili ed ecclesiastiche, intimò a
+tutto quel formicaio di popolo che non si facesse un passo più in là;
+nel tempio non c'era posto che per gli _invitati_; se volevano veder
+la madonna a suo luogo, venissero l'indomani; ordine esplicito delle
+autorità costituite, imbandito da quell'onorevole funzionario, or
+colle buone or colle brutte, a seconda del caso.
+
+Ma Tonio voleva seguire la Madonna; implorava collo sguardo e coi
+gesti e colle labbra balbuzienti chi sa quale parole di supplica
+disperata. Il segrestano lo mandò a rotoli con un ceffone, tra le
+risate del publico.
+
+Venuta la sera, tornati alle loro case tutti quei più o meno devoti
+visitatori, ridivenuto deserto e tranquillo il villaggio, coricatosi
+il curato contento e ben pasciuto, il segrestano aveva dato di
+chiavistello a tutte le porte e porticine della chiesa, ne aveva
+visitati tutti gli angoli, ed era a sua volta andato a dormire ben
+pasciuto e contento.
+
+Quale fu la sua meraviglia quando il mattino seguente, accendendo le
+candele per la prima messa, inciampò in un corpo disteso per terra, ai
+piedi della Madonna nuova, e riconobbe Tonio e constatò che era morto!
+
+Alla notizia del caso, divulgatasi nel paese in un batter d'occhio,
+una vecchia aveva giurato sull'anima sua di aver udito uscir dalle
+labbra del povero scemo, mentre egli seguiva in quel tal modo la
+processione--queste parole indirizzate alla Madonna:
+
+«Ti voglio... bene!»
+
+Sarebbero state le sue prime ed ultime parole...
+
+Don Luigi non si mostrò scandolezzato del racconto.
+
+Il dottore continuò:
+
+--Chi poteva prevedere le precauzioni di tenerezza che occorrevano a
+Tonio? e se si fossero potute prevedere?--chi avrebbe voluto
+accordargliele? Intanto la prima immagine di donna che, per esser
+dipinta, non stornò da lui, con ribrezzo, gli sguardi lo uccise.
+
+--Ora facciamo, dissi con nuovo coraggio, facciamo il caso opposto.
+
+--Sicuro, riprese il dottore, supponiamo un carattere nobile, elevato,
+un uomo superiore. Ebbene, può darsi che egli abbia un'intima
+inclinazione a delle sregolatezze strane. Ciò succede spesso:
+Rousseau ha detto che egli sentiva in sè, allo stato potenziale
+tutti gli istinti del più scellerato malfattore: moltissimi uomini,
+e dei migliori, potrebbero farvi la medesima confessione. Questi
+istinti non si avvertono che quando una causa morbosa sopravviene a
+suscitarli, cioè quando è troppo tardi per correggerli. Torniamo al
+nostro esempio, facciamo le migliori ipotesi, ammettiamo che
+quell'uomo superiore preveda il pericolo--ma sarà egli in caso di
+scansarlo? le funzioni, le convenienze, gli obblighi del suo stato,
+un insuperabile pudore gli lascieranno la libertà di scegliere i
+rimedi e di usarne in tempo? Qui sta il punto.
+
+Il dottore s'interruppe; e mi parve di leggere nei suoi sguardi il
+rincrescimento di aver detto troppo.
+
+Cambiò discorso: parlò di Beppe.
+
+Il povero uomo, a quanto gli scrivevano, aveva mostrata una grande
+docilicità, ma era tutt'altro che rassegnato. Si manteneva cupo,
+chiuso nella sua pena come al primo giorno: adempiva il compito della
+sua nuova condizione, ma con un fare distratto, collo stupore di chi
+non vi si è ancora dimesticato. Gli avevano proposto di fargli venire
+i figlioli,--egli ricusava sempre dicendo che sarebbe andato lui a
+cercarli.
+
+--«Quando sarò tranquillo» aggiungeva.
+
+Aspettavano dunque che egli fosse _tranquillo_.
+
+Ma quel giorno non pareva vicino.
+
+--Lo stato di quell'uomo m'inquieta, disse il curato, siete sicuro che
+i vostri parenti riescano a trattenerlo?
+
+--Lo spero, rispose il dottore. L'ho tanto loro raccomandato che
+faranno tutto il possibile.
+
+--E pensare, soggiunse, che noi ci diamo tante brighe per la sicurezza
+di quel cialtrone del De Boni. È vero che non si tratta solo di lui:
+se mai, una lezione gli starebbe bene.
+
+--Dio non voglia, sclamò don Luigi un po' sgomento.
+
+--Non ha forse permesso il peccato? Però quel disgraziato di Bebbe
+potrebbe perdersi: e, v'assicuro che questo sarebbe il solo mio
+rincrescimento.
+
+Noi eravamo frattanto tornati in paese e passavamo giusto in quella
+davanti alla casa del mandriano. Sulla unica finestra del piano
+superiore notai gli steli disseccati di un garofano che penzolavano
+dall'orlo di una terrina rotta;--ricordo ed immagine della felicità di
+un tempo.
+
+Annottava. Non so se fosse per i discorsi del dottore o per la mia
+naturale tendenza ad attribuire sentimenti e pensieri alle cose
+inanimate; mi parve di intravvedere nell'aspetto squallido di quella
+casa abbandonata, chiusa, silenziosa, qualcosa di simile ad una
+minaccia e involontariamente alzai gli occhi alla casa del sindaco che
+si disegnava nel fondo sopra un cielo di lucida opale.
+
+Qualche passo più in là il curato ci lasciò per la solita visita che
+egli soleva fare prima di cena ai malati del villaggio. Salutò il
+dottore che voleva ad ogni costo tornare a Zugliano ed entrò in una
+porta dove un vecchierello lo attendeva come il vicario visibile della
+provvidenza.
+
+Il signor De Emma mi accompagnò fino al Presbiterio, dove aveva
+lasciato la sua cavalcatura.
+
+Allo sbocco della piazzetta c'imbattemmo in un giovine che scendeva
+dai monti con una scure in ispalla: il quale, appena ci vide, chinò il
+capo e accelerò il passo come volesse schivare il nostro incontro.
+
+Il signor De Emma gli diè una voce, e lo costrinse suo malgrado a
+fermarsi.
+
+Allora, sotto le rustiche spoglie del boscaiuolo, ravvisai con grande
+sorpresa il mio amico Aminta, che, dal giorno di quel nostro colloquio
+alla Cascata, non avevo più riveduto.
+
+--Che significa codesta novità? domandò il dottore.
+
+--È il signor Angelo che mi manda ai Roveretti a spaccar legna,
+rispose con amarezza e chinando gli occhi vergognoso.
+
+--Ma perchè?...
+
+--Mi sono arrischiato a dirgli che avrei preferito un'altra
+professione a quella ecclesiastica,--egli è saltato su tutte le
+furie, mi ha strappato la mia veste e mi ha detto che ero un
+villano, e che villano dovevo essere.
+
+Balbettava, tremando, e pareva fosse sulle spine.
+
+Il dottore non lo trattenne di più. Aminta ci salutò in fretta e
+s'allontanò di corsa.
+
+Il suo terrore non era senza motivo: s'era appena allontanato che
+sbucò dalla farmacia la sinistra figura del sindaco, e passandoci
+innanzi ci diè una breve occhiata di traverso.
+
+Il signor De Emma corrugò la fronte e mormorò:--poveretto, egli fa una
+dura penitenza! povera Rosilde se la lo vedesse! e non poterlo
+soccorrere! maledetto sistema di spiritualistiche ipocrisie!
+
+Poi, accortosi ch'io lo guardavo con curiosa ansietà di penetrare le
+sue parole, tacque e s'avviò a capo chino.
+
+A me rimordeva d'essere la causa di quella nova testina. E mi persuasi
+come, il più dei casi, i consigli sia ottima cosa tenerli per sè.
+
+Anche in agosto, la sera, in montagna, un buon fuoco è sempre una
+gradita compagnia.
+
+Intirizzito dalla brezza pungente che s'era levata al cadere del sole,
+mi recai in cucina.
+
+Mansueta seduta davanti ai tizzoni rimondava delle patate per la
+minestra e intanto teneva d'occhio la pentola che brontolava in mezzo
+al camino.
+
+Ella non mostrava la sollecitudine dell'altre volte; una delle
+sue bravure era quella di levare la peluria tutta intera e di
+farla cadere a terra a spire come la scoria di un serpentello: ma
+quella sera la rompeva ad ogni momento e i pezzetti saltavano nel
+piattello,--s'interrompeva spesso e si poneva la mano sugli occhi
+come per tergere qualcosa che le facesse velo alla vista.
+
+Finalmente in uno di questi intervalli la pentola levato il bollore
+traboccò sulle brace che crepitarono e stridettero annerandosi quasi
+dalla vergogna dell'inaudita trascuranza di Mansueta. La buona vecchia
+non resse a tanta mortificazione: l'afflizione che l'accorava irruppe.
+
+Mi contò piangendo che aveva visto il nipote.
+
+--Povero ragazzo, mi si spezza il cuore vederlo così maltrattato, lui
+tanto buono e sommesso!
+
+Mi provai di consolarla: le dissi che Aminta sarebbe presto liberato
+di quella schiavitù di cani.--E volevo accennare alla sua età e al
+coraggio che con essa avrebbe acquistato.
+
+La buona donna mi fraintese, e oltrepassando il significato delle mie
+parole mi disse con rustica franchezza:
+
+--Liberato, oh sì ci vorrà ben altro! Quell'orso ha il cuoio duro: è
+tomo da campar cent'anni.
+
+--Oh, soggiunsi ridendo dell'equivoco, oh! se appena gliene capita il
+destro, colui ci facesse la grazia di accopparsi.... l'occasione
+sarebbe sempre ottima per tutti di perderlo.... Ma in ogni caso
+vostro nipote non dovrà mica aspettare quel giorno per scuotere il
+giogo.--E giusto io avrei certi progetti in cui voglio sentire il
+parere di Don Luigi.
+
+--No, saltò su a dire la donna, no, la non gliene parli per carità,
+egli non può senz'accorarsi sentirne a parlare; gli vuol tanto bene
+che il solo pensiero delle sue sofferenze lo fa piangere. In questi
+giorni è già sempre tanto tristo che non ha bisogno di nuovi
+dispiaceri. La non gli dica nulla; ci penseremo poi al povero
+Aminta; ora, poichè la Madonna ce l'ha mandato, faccia di tener
+allegro il mio padrone, di distrarlo.
+
+La buona fantesca nella sua idolatria pel padrone sapeva far tacere
+anche la voce della sua tenerezza quasi materna per Aminta, l'unica
+creatura della sua famiglia che le restasse al mondo.
+
+Quando intesimo il passo del curato, ella si scosse, si assicurò di
+aver gli occhi ben asciutti, prese il suo solito fare lesto e
+volonteroso e per tutta quella sera io contemplai con ammirazione que'
+suoi occhi affaticati e quel suo volto scarno sorridere mentre avrebbe
+pianto tanto volentieri.
+
+Non scorderò mai quelle sue rughe venerande, in cui non dirò come il
+secentista, che vi s'appiattassero gli amori, ma traspariva tanta e
+così limpida devozione, una bontà schietta, animosa!....
+
+E anche Don Luigi, benchè avesse tanti motivi di tristezza, più assai
+e più gravi di quel ch'io potessi allora immaginarmi, si faceva una
+gran forza e conversava e mi parlava di me, delle cose mie
+dimenticando, nella premura di intrattenermi piacevolmente, sè stesso
+e le sue pene: tutto ciò senza sforzo per una volontaria e spontanea
+delicatezza.
+
+Invece io, il solo senza fastidi (allora non ne avevo), io
+spensierato, pareva il più cruccioso di tutti. Ammiravo come ho sempre
+ammirato senza poterlo imitare, quell'eroismo umile di tutte le ore
+che piglia la vita come vien viene, come una battaglia e la combatte
+valorosamente ad oltranza.
+
+
+
+
+XI.
+
+
+L'indomani Don Luigi uscì subito dopo il desinare,--e più tardi lo
+aspettai invano al solito ritrovo. Non mi sentivo di vena a lavorare;
+dopo aver buttate giù, a lunghi intervalli delle pennellate a casaccio
+di quelle che non persuadono la coscienza, presi una risoluzione,
+raccolsi i miei barattoli e me ne tornai difilato a casa,
+
+Don Luigi non era rientrato.
+
+Baccio mi disse misteriosamente:
+
+--Il sor curato è salito alla Carbonaia, ciò vuol dire che tornerà di
+buon umore.--Non c'è stato da quasi un mese; quella passeggiata gli
+fa sempre un gran bene.
+
+Il sagrestano si fregava le mani soddisfatto e intieramente sicuro
+dell'efficacia del rimedio,
+
+Compresi dalle sue parole che si trattava del terreno prediletto,
+causa delle contestazioni del sindaco.
+
+Mi prese ansietà di vedere questo miracoloso rifugio. Mi feci indicare
+la strada e, sotto pretesto di andare incontro al curato, affrettai il
+passo per prevenire il suo ritorno.
+
+Il sole era alto ancora e il luogo non era distante che un miglio
+scarso.
+
+Dopo una mezz'oretta di un sentiero scheggioso e incassato in una gola
+stretta e boscosa, sbucai sopra un piccolo altipiano, quasi tondo,
+posto sul culmine di un poggetto, una specie di sperone del monte
+Grigio, il quale s'innalza brullo nel fondo. Si domina di là il
+villaggio, e la valle fino a Zugliano.
+
+Era quella la mia meta: la riconobbi subito dalla quercia fronzuta che
+spiegava maestosa nel mezzo i suoi rami sopra gli avanzi di una
+casupola bassa abbandonata come se ne vedono tante in montagna, specie
+di covo umano da cui il bisogno o la morte ha snidato la vita.
+
+Malgrado il suo nome prosaico di Carbonaia il luogo è delizioso: vi
+cresceva un'erbetta minuta e d'un bel color chiaro chiazzato a lunghe
+zone di menta fiorita. È remoto ed aperto nel tempo stesso. Lo Strona
+lo difende da una parte, e un inaccessibile burrone dall'altra: una
+macchia fitta di castagni cresciuti rigogliosi dalle ceneri degli
+antichi forni permettono di spiare non visti tutti i sentieri che
+scendono dal monte e salgono dalla valle.
+
+La dimora che ha servito ai carbonai è deserta da molti anni; la
+natura ha preso possesso di quella rovina. L'ha coperta di muschi
+d'edera: ha riempito tutte le fenditure coi capelveneri e colle
+felci,--tuttavia essa può servire di riparo contro un temporale
+improvviso.
+
+Come mi aveva detto lo speziale, non era un fondo fruttifero; il
+godimento quasi del tutto nominale di esso era da tempo immemorabile
+lasciato alla parrocchia, cioè ai poverelli che nel nome di lei ne
+ricavavano qualche pugno d'erba l'estate e qualche fardellino di legna
+l'inverno. Ma il sindaco pretendeva rivendicarlo per antico dritto di
+proprietà non mai abbandonato che precariamente dal comune,--e
+coonestava l'animosità col progetto di farvi passare una viottola
+assai incomoda del resto che dalla strada provinciale, che saliva al
+di là della Strema, mettesse direttamente senza passar in paese alla
+frazione di Fontanile, le cui case si vedevano in fondo accovacciate
+in una piega del monte e non giustificavano davvero colla loro
+importanza quella singolare premura sindacale.
+
+Inoltrandomi fra le macchie, scoprii don Luigi.
+
+Era seduto dietro la casupola sopra un grosso ceppo di castagno
+coverto di muschio; teneva la fronte bassa appoggiata al dosso della
+mano e aveva le guancie rigate di lagrime.
+
+Non si accorse di me.
+
+Ebbi rimorso di averlo spiato.
+
+Per salvare almeno le apparenze, mi rivolsi indietro pian piano e,
+quando mi fui allontanato convenientemente, mi posi a cantarellare ad
+alta voce per metterlo sull'avviso della mia presenza.
+
+Egli mi richiamò per nome.
+
+Quando tornai da lui, s'era ricomposto, ma senza ombra di
+dissimulazione. Mi diè uno sguardo di amichevole confidenza, mi prese
+la mano e la tenne alcuni minuti nelle sue senza far motto.
+
+--Figliuolo, mi disse poi, ho pensato alle idee ieri manifestate dal
+dottore.... e, posso errare, ma quello mi pare materialismo nè più, nè
+meno.--È un argomento che prova troppo.... e nulla. Coll'ammettere
+l'irresponsabilità delle inclinazioni, si esclude la colpa, e il male;
+si esclude la pena, la sanzione e il giudice.... È tutto una
+conseguenza. Quanto a me, dinanzi a questo cielo e a questi luoghi,
+testimoni di tutti i miei pensieri.... e dei miei errori,--vi
+assicuro,--del male che ho fatto preferisco sentirmene responsabile e
+accusarmene,--perchè ciò mi da la speranza di ottenere perdono per me
+e la consolante certezza che sarà riparato per gli altri. Che ne dite?
+
+Che potevo dire? Il materialismo allora mi dava assai meno fastidio di
+adesso. Non lo conoscevo che da lontano, e mi seduceva coll'apparenza
+di una generosa, eroica ribellione contro la più assoluta autorità
+dell'universo. Pure ammiravo l'ingenua bontà di quell'animo che
+s'adombrava al pensiero di esser liberato da una obbligazione e
+protestava contro l'assoluzione offertagli, con una logica che veniva
+dal sentimento più che dal raziocinio.
+
+Esternai la convinzione che le sue parole non avessero altro movente
+che una eccessiva austerità di coscienza.
+
+--Il male che avete fatto è un modo di dire, soggiunsi, ma non è di
+tal natura da rimordervi troppo.... e quanto alla riparazione ella è
+bella e fatta a quest'ora....
+
+--Zitto, vi prego,--m'interruppe subitamente turbato,--zitto, voi
+non sapete nulla.
+
+Volevo replicare, ma egli ripetè:
+
+--Non sapete nulla, non sapete nulla.
+
+Poi dopo alcuni minuti di silenzio, con maggior calma e una
+malinconica intonazione di voce:
+
+--No davvero, figliolo, non posso scroccarvi un giudizio tanto
+indulgente. La santità di ser Ciappelletto mi ripugna.
+
+La sua modestia era tanto sincera e tanto viva che non ardii
+combatterla, tacqui.
+
+Don Luigi si alzò, passò il braccio sotto il mio e mi trasse con sè in
+gran fretta.
+
+Al principio del sentiero si volse, abbracciò con uno sguardo di
+ineffabile tenerezza quel suo prediletto ricovero.
+
+--È forse l'ultima volta ch'io vengo quassù, mormorò;--oh i decreti di
+Dio colpiscono giusto....
+
+Cominciammo a scendere la china in silenzio.
+
+Don Luigi era triste, accasciato come non l'avevo mai visto. Mi parve
+allora assai più vecchio del solito; si appoggiava al mio braccio e
+camminava a stento.
+
+Appressandosi al villaggio si rinfrancò un poco; ma non tanto che
+Baccio non s'accorgesse della sua tristezza.
+
+E mi disse con sincera schiettezza:
+
+--Vossignoria è andato a disturbare il curato; ha fatto male, ha fatto
+male. Egli aveva bisogno di restar solo.
+
+--Perchè? domandai sorridendo a fior di labbra.
+
+--Perchè, quando nessuno l'inquieta, egli trova colà nella solitudine
+il rimedio di tutti i suoi fastidi.
+
+E mi contò i mirabili effetti di quel luogo sull'animo del curato,
+ch'io sapevo già dallo speziale.
+
+--Ma cosa ci trova lassù?
+
+--Dicono, rispose esitando il sacrestano e abbassando la voce, dicono
+che venga un angelo a visitarlo.
+
+--Un angelo, chi l'ha veduto?
+
+--Saranno quasi vent'anni, un giorno tornando dalla Valsesia, scendevo
+per il Mongrigio. Arrivato a un certo punto dove il sentiero sovrasta
+al piano della Carbonaia guardo in giù e scorgo qualcosa di bianco fra
+i castagni: era una figura di donna ravvolta in un velo lungo fino a
+terra sotto al quale traspariva una veste azzurra. La visione passò
+lentamente fra gli alberi e scomparve dietro il muro dei carbonai. Non
+la vidi che un minuto, ma ne fui abbagliato. Splendeva più del
+cielo!,--andava cauta ma tanto leggiera che non pareva toccasse la
+terra. Dopo il primo stupore calai giù, passai il ponte dello Strona
+e, girando intorno alla collina, passai la strada di Sulzena. Allo
+sbocco del sentiero della Carbonaia incontrai don Luigi. Allora aveva
+dei dispiaceri ed era triste, afflitto più di adesso. Ma quel dì mi
+sembrò tutt'altro: mi passò vicino senza vedermi, incantato come uno
+che viene dal paradiso.
+
+Il paragone di Baccio non mi sembrò punto strano: il suo racconto in
+cui altri più positivo di me non avrebbe visto che una fiaba
+grossolana, mi interessava grandemente. Lo ascoltai come la più seria
+cosa del mondo. Egli era certo in buona fede. Eravamo in sacristia
+dove don Luigi ci aveva lasciati soli per entrare in chiesa a parare
+l'altare per la benedizione. Il sacrestano mi fece la sua confidenza
+agitando il turibolo a ravvivarne le brace. Il barlume del crepuscolo
+cadeva dall'alte e strette finestrello su certi visi pallidi di
+madonne e di sante; il bisbiglio sommesso dei devoti che entravano in
+chiesa, certi echi profondi, un acuto profumo d'incenso,--la maestà
+del luogo disponevano l'animo al meraviglioso.
+
+Un po' di prodigio cresceva attrattive alla misteriosa figura del
+curato.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+Durante la benedizione uscii a passeggiare sul sagrato deserto; la
+porta della chiesa spalancata sugli arpioni, lasciava vedere l'altar
+maggiore illuminato e i riflessi cadevano sulle casupole della
+piazzetta.
+
+La sera era buia: nelle tenebre fitte del villaggio, nessun altro lume
+che quello della chiesa. Così nella dura vita di quella popolazione
+montagnuola solo spiraglio d'ideale era la religione.
+
+Densi globi d'incenso salivano innanzi al tabernacolo
+d'argento. Cantavano il _tantum ergo_, inno di lode, dalle intonazioni
+gravi e melanconiche come tutti gli altri della chiesa.
+
+Un solo popolo, che io mi sappia, fortunatissimo popolo d'artisti,
+fece della gioia un sentimento sacro,--fu il Greco, che inghirlandava
+di rose e di verbene le colonne dei suoi templi, e intrecciava danze
+festose innanzi all'ara del sacrificio.--Non ostante il biblico
+precetto del _servite Domine in laetitia_, il concetto della nostra
+religione,--come di tutte quelle che il mistico Oriente ha
+generato,--è il dolore. Tutte le sue parole sono meste, tutte le sue
+speranze e le sue promesse sono oltre il limite funesto della
+tomba.--Seguace d'un Dio che non ha potuto sottrarsi ai patimenti, la
+umanità cristiana sale il Calvario, il soffrire è per lei l'unica
+salvezza. L'antica filosofia ellenica si è affaticata dietro il veli o
+d'oro della felicità mondana.... un bioccolo solo, un minuto di gioia
+alla luce del sole!.... Invece Santo Ambrogio, narra un'antica
+leggenda, quando trovò un uomo felice ordinò alla sua gente di
+seguirlo immantinenti fuori della casa di colui, la quale doveva
+essere per la sua fortuna abbandonata da Dio! Chi aveva ragione? È un
+problema che la fossa risolve in un modo,--e la croce che vi sta su in
+un altro.
+
+Il rito era compiuto: alla salmodia sottentrava il lugubre borbottio
+del rosario:--una vecchia dalla voce rauca faceva le proposte; un coro
+di gemiti rispondeva. Baccio spegneva le candele.
+
+Poi uscivano dalla chiesa i fedeli, e, quetamente, ad uno ad uno si
+perdevano nelle strette viuzze muti come ombre. Un breve scalpiccio
+che s'allontanava, poi un lugubre silenzio non interrotto che dal
+ciangottare dell'acqua nella vasca della fontana.
+
+Nei paesi dell'alta montagna nessun crocchio la sera; la battaglia
+aspra, cupa della vita, da una avemmaria all'altra,--il resto, quando
+non è del dolore, è del riposo.
+
+Poco dopo entrando in cucina fui assai sorpreso di trovare Aminta in
+vivace colloquio con Mansueta.
+
+M'accorsi ch'io non dovevo essere del tutto estraneo ai loro discorsi,
+perchè entrambi si volsero con premura verso di me.
+
+--Ho bisogno di parlarvi, disse Aminta.
+
+--Oh bravo, soggiunse Mansueta, gli dia lei un buon consiglio a questo
+povero ragazzo. Io, vecchia ignorante, non ho che gli occhi per
+piangere.
+
+Aspettavo che Aminta mi informasse di che si trattava.
+
+Ma egli sembrava tanto smarrito che, dopo le prime parole, non aveva
+potuto tirare innanzi.
+
+I suoi ignobili panni di montanaro erano laceri e lordi di fango.
+
+--Egli è fuori di casa da stamattina e non osa più rientrarvi.
+
+--Colui l'ha ancora maltrattato? domandai al giovinetto.
+
+--Sempre, continuamente, rispose raccapricciando, e guai s'io gli
+capitassi adesso fra le mani.
+
+--Vuol lasciare il paese, riprese la donna singhiozzando; ma dove
+andrai, cosa vuol fare tutto solo, pel mondo, come tua madre, che ha
+tanto sofferto?
+
+--Non so, balbettò Aminta, venivo da lui perchè mi aiutasse, mi
+raccomandasse a qualche amico.
+
+Ed indicò me guardandomi con ansietà.
+
+Io non sapevo che rispondere. Preso lì su due piedi mi sentivo
+impacciato a indicare i mezzi di una risoluzione che avevo consigliata
+io stesso.
+
+Mansueta disse:
+
+--Figliolo, rifletti finchè sei in tempo. Forse tu fai il caso
+peggiore di quel che sia: se trovassi una scusa..... e tornassi?
+
+--No, no, interruppe spaurito il nipote, con tutta la risoluzione
+della sua timidezza;--no, no io non tornerò più.... non tornerò
+più....
+
+--Se ti facessi accompagnare dallo speziale, egli forse saprebbe
+ragionare il sor sindaco.
+
+--No, no, ripetè Aminta.
+
+La sua ripugnanza era davvero irremovibile.
+
+--Pensaci bene, ragazzo,--fra poco tu rientrerai in seminario; qualche
+settimana è presto passata. Vuoi buttare con tanta facilità la
+certezza di un patrimonio come quello del sindaco? Egli non ha
+figliuoli, non ha parenti, tutta la sua roba ti apparterrà un dì o
+l'altro. Ciò val bene un po' di pazienza. Tu sarai ricco.... ma se
+te ne vai a questo modo perderai ogni cosa.
+
+--Non importa, oramai mi vergogno di accettare l'elemosina di quel
+manigoldo; in fin dei conti perchè vivo alle sue spese? che sono io
+per colui? ditemelo, zia, sono in età da saperlo, mi pare.
+
+--Egli è la persona a cui tua madre ti ha raccomandato..... rispose
+Mansueta confusa.
+
+Ed io che le stavo vicino l'intesi sospirare: Oh Rosilde! Rosilde!
+
+--La sua roba non la desidero, io non voglio più nulla da
+lui..... foss'egli mio padre non voglio più vederlo; egli m'inspira
+odio,--ed io non vorrei che dimenticarlo. Egli mi detesta, mi tiene
+per forza, perchè, dice, gli sono stato imposto.... ma perchè,
+domando io, impormegli? M'avessero buttato in mezzo alla strada era
+meglio... era meglio che fossi morto...
+
+In questo punto una dolorosa esclamazione ci fe' voltar tutti e tre.
+
+Don Luigi era lì dietro a noi appoggiato allo stipite dell'uscio.
+
+Aminta s'interruppe a mezzo del suo sfogo e chinò il viso rosso dalla
+vergogna.
+
+Il curato si fe' innanzi, gli pose una mano sulla spalla.
+
+--È vero, ho fatto male, compatiscimi.
+
+Egli era pallidissimo: la sua voce tremante rivelava l'interna
+battaglia degli affetti.
+
+Il giovane al colmo della confusione voleva buttarsegli ai piedi.
+
+Egli lo trattenne, lo strinse fra le braccia.
+
+--Ho fatto male, ripetè con maggior forza, molto male, ma, se Dio
+vuole, vi metterò riparo.
+
+Poi piegando la sua testa fino ad appoggiar la guancia sui capelli di
+Aminta, soggiunse intenerito:
+
+--Tu non tornerai più dal De Boni. È la Provvidenza che mi ti manda;
+ch'ella sia benedetta, poichè si è degnata di soccorrere la mia
+debolezza. Il mio cuore ti desiderava, ti cercava, tu sei venuto;
+ebbene tanto meglio! tanto meglio!.... Oramai il tuo avvenire mi
+appartiene; per fortuna nessun vincolo giuridico ti lega alla
+persona che finora s'è incaricata di te. Farò il possibile per
+risarcirti di quel che hai sofferto, voglio che tu sia contento,
+figliolo mio; penserò io alla tua sorte.... intanto per ora starai
+con me,--questa casa è, come nei giorni della tua fanciullezza, la
+tua;.... tornerai ad abitare la cameretta d'una volta.... poi
+vedremo cosa s'ha da fare.
+
+Don Luigi, così dicendo guardava me e la Mansueta come volesse
+prenderci a testimoni del solenne impegno che si assumeva.
+
+Noi eravamo sopraffatti dalla commozione, dalla meraviglia, dalla
+riverenza.
+
+Quanto ad Aminta egli non poteva parlare: ricambiò il suo benefattore
+con uno sguardo di riconoscenza, di gioia ineffabile.
+
+Io mi chiedevo quali crudeli esigenze avevano potuto separare in
+questo mondo così arido di sentimenti generosi, quelle due nobili
+creature, così degne l'una dell'altra, fatte per comprendersi e per
+corrispondersi. È strano, anzi è triste, molto triste: se vi sono due
+cuori che si vogliano bene davvero tutto cospira contro di essi per
+disgiungerli, per strapparli l'uno dall'altro, ed essi passano il
+maggior tempo della vita lontani a desiderarsi; per cui quel loro
+tesoro d'affetti invece che di conforto riesce loro una squisita
+tortura.
+
+Don Luigi avvertì poi il singolare vestito di Aminta:
+
+--Poveretto, come sei ridotto! sclamò a mani giunte.
+
+Queste parole scossero Mansueta dal suo stupore: in lei la
+sollecitudine della donna tornò a prevalere.
+
+Ella descrisse gli strapazzi patiti dal nipote e assicurò che egli
+doveva esser digiuno dalla mattina in poi.
+
+--Orsù, disse il curato, affrettate la cena e mettete a tavola un
+coperto per lui. E portategli subito qualcosa.
+
+Poi presolo per mano lo trasse amorevolmente con sè, facendomi cenno
+di seguirli.
+
+Nel tinello c'era don Sebastiano. Seduto davanti la tavola già
+apparecchiata, al suo solito posto, leggeva il breviario aperto nel
+piatto, come si legge il giornale per ingannare il tempo e
+l'appetito:--sbrigava il Signore apprestandosi a soddisfare le più
+gradevoli esigenze del ventre.
+
+Quando il curato entrò con Aminta, levò gli occhietti grigi sopra agli
+occhiali e scattò loro uno di quei suoi sguardi freddi, penetranti da
+inquisitore.
+
+Bisognava rispondere.
+
+È curioso come don Luigi, spirito superiore, subiva l'ascendente di
+quell'uomo volgare.
+
+S'affrettò a informarlo dell'accaduto, e a partecipargli le sue
+risoluzioni per il giovine chierico.
+
+--Spero, conchiuse, che non si disapproverà la mia condotta.
+
+Don Sebastiano ascoltò con la massima indifferenza il racconto; e si
+guardò bene dal manifestare il proprio avviso: solo notò, così
+indirettamente, che il giovinetto, destinandosi alla carriera
+ecclesiastica, doveva dar prova prima di tutto della sua docilità
+verso _coloro che si prendevano cura di lui_.
+
+Poi ripiegò il muso sul suo breviario e ve lo tenne immobile finchè
+Mansueta recò la terrina della minestra. Allora lo chiuse subito
+sostituendo il riso alla preghiera con una calma ammirabile.
+
+L'avrei stritolato. La sua imperturbabilità mise freno alla nostra
+commozione.
+
+Secondo il solito egli uscì subito dopo cena: e ci sollevò della sua
+presenza. Allora don Luigi prese la mano di Aminta, e mentre io
+raccontavo, per la prima volta, il colloquio che avevo avuto parecchie
+settimane prima coll'abatino, egli lo guardava affettuosamente senza
+parlare. Mansueta, ritta in piedi, completava intenerita il quadro
+commovente.
+
+Ma le peripezie di quella giornata non erano finite.
+
+Un «si può?» stridulo si fe' sentire.
+
+E subito dopo la ciera aguzza dello speziale Bazzetta comparve nel
+vano dell'uscio.
+
+L'indiscreto ciarlone, senza aspettar risposta, sì fe' innanzi con
+quelle sue maniere dolcereccie e sornione; diè un'occhiata curiosa ad
+Aminta, un'altra a don Luigi e allargò le ampie narici come per
+annusare ciò che accadeva nella casa.
+
+Passandomi davanti mi porse la sua manuzza viscida e fredda e mi disse
+ammiccando furbescamente:
+
+--Beato chi vi può vedere voi!
+
+E senza aspettare invito, si pose a sedere al posto lasciato vuoto da
+don Sebastiano.
+
+Don Luigi colla usata bonarietà gli chiese:
+
+--Che buon vento vi porta?
+
+--Eh! buono non tanto.... sapete che....
+
+E lasciò a mezzo la frase come per assaporare l'effetto della
+reticenza.
+
+--Sapete che i consiglieri Gervasio, Lovati e Leonardo del Gasco hanno
+fatto opposizione presso all'Intendenza contro la rivendicazione
+della Carbonaia.... Ebbene l'intendente ha rinviato il reclamo alla
+Giunta con incarico di sottoporlo alla deliberazione del
+Consiglio.--L'avevo detto io, non mi hanno voluto dar retta; che
+costrutto ci hanno cavato? nulla....
+
+E s'interruppe di nuovo:
+
+--Dunque? disse don Luigi senz'ombra d'impazienza.
+
+--Dunque? quando si dice la Giunta, si intende il Sindaco: egli ci ha
+riuniti oggi, e naturalmente si è deliberato di presentare il
+reclamo nella seduta di domenica. I due oppositori saranno soli a
+sostenerlo,--per cui, se non avete altra speranza, potete rinunziare
+fin d'ora alla Carbonaia.
+
+--Ebbene, caro Bazzetta, bisognerà aver pazienza.... io vi ho
+rinunziato. Quel terreno, come tutti gli altri che posseggo, sono doni
+del comune. Se ora lo rivuole, e la legge non lo vieta... qualunque
+opposizione da parte mia sarebbe non meno sconveniente che
+illegittima.
+
+Non si poteva dubitare della sincerità delle sue parole.
+
+Il signor Bazzetta rimase piuttosto sorpreso che ammirato di tanta
+arrendevolezza.
+
+Si sarebbe detto anzi che ne fosse scontento.
+
+Si strinse nelle spalle coll'aria di chi si vede frodato da una
+legittima soddisfazione e disse:
+
+--Bene, bene, ciò riguarda voi solo,--voi farete il piacer vostro: ho
+voluto avvertirvi....
+
+--Ed io vi ringrazio di cuore, interruppe premuroso don Luigi.
+
+--Credevo foste vivamente affezionato a quelle poche spanne di
+terra....
+
+--Diffatti mi rincrescerà molto il perderle,--rispose un po' commosso
+il curato,--ma non si tratta del mio rincrescimento. Che volete, non
+capisco un prete che piatisce; ciò è tanto contrario al nostro
+carattere... Non vi pare?
+
+--Già, già, prevedevo che m'avreste risposto a quel modo, e mi sono
+detto:--perchè tanti misteri quando si possono fare le cose
+d'accordo, in buona armonia? E per questo motivo mi sono indotto a
+parlarvene. Voi conoscete i miei sentimenti conciliativi. Oh se
+tutti fossero come voi e me, che vita carina si farebbe! eh che
+paradisetto, che piccolo elisuccio la nostra Sulzena eh! che ne
+dite?
+
+Il curato evitò di rispondere.
+
+--Bevete, caro Bazzetta? domandò.
+
+--No, grazie,--ben, due ditini, due soli ditini.... troppo incomodo.
+
+E rivolto a me:
+
+--Io e il signor curato, non s'è mai avuto in venti anni una parola da
+dire, vero don Luigi? È un uomo raro (no basta... troppo.... grazie...
+alla sua salute).
+
+Bevette il secondo bicchiere, strizzò l'occhio luccicante, e ripetè
+schioccando colle labbra:
+
+--Un uomo raro.
+
+Non ostante questo subito entusiasmo si vedeva ch'era contrariato.
+
+Non fu buono di riappiccare il discorso e nessuno di noi si diè la
+briga di aiutarlo.
+
+Però dopo un quarto d'ora prese la magnanima risoluzione di
+andarsene. Ma non senza prima gittare ancora la rete per pescare
+qualche notizia.
+
+Nell'uscire chiese ad Aminta se veniva con lui, che si sarebbero
+accompagnati sino in piazza.
+
+--Aminta resta con noi, rispose don Luigi e soggiunse:--anzi fatemi il
+piacere voi di avvertire il signor De Boni.
+
+Lo speziale non potè trattenere un atto di meraviglia: la sua ciera
+volpina si aguzzò alla più viva curiosità.
+
+--Le solite... intemperanze? sclamò tentennando il capo, benedetto
+uomo quel De Boni!...
+
+Ma le desiderate confidenze non venivano.
+
+--Debbo metter io una buona parola? domandò.
+
+--Grazie, per ora è inutile, disse il curato, il signor De Boni non
+disapproverà che Aminta resti colla zia. In caso verrò io a chiedere
+i vostri buoni uffici.
+
+--Sta bene.
+
+Lo speziale non era proprio fortunato quella sera: non ne indovinava
+una. Indugiò un minuto sulla soglia; finalmente, con visibile
+malavoglia, uscì.
+
+Mansueta, chiusa ch'ebbe la porta, tornando a ritirare i bicchieri,
+osservò:
+
+--Egli è venuto per comprare,--e se ne va dal sindaco a rivendere.
+
+Il giorno dopo fu segnalato da due grandi avvenimenti.
+
+La mattina per tempo venne un messo del sindaco a recare le vesti di
+chierico ad Aminta e a chiedere a Mansueta certe carte ch'ella
+_sapeva_,--e ch'ella ricusò assolutamente di consegnare.
+
+Poi, verso mezzodì, capitò di nuovo lo speziale a parlar con don
+Luigi.
+
+Il colloquio durò a lungo.
+
+Io ero nella mia stanza e la voce stridula del signor Bazzetta
+giungeva di quando in quando distinta fino al mio orecchio.
+
+Senza quasi volerlo intesi ch'egli diceva:
+
+--Il De Boni, in sostanza, se voi gli restituite quei documenti vi
+lascia la Carbonaia e promette di non darvi altra molestia nè ora nè
+mai.... ma vuole ad ogni costo le carte.
+
+Il curato rispondeva:
+
+--Quanto alla Carbonaia, ve lo ripeto, ho già rinunziato. Ditegli del
+resto che, nè per avidità di quel possesso, nè per timore delle sue
+misteriose minaccie, acconsentirei a tradire interessi non
+miei. Spero che voi troverete ragionevole la mia condotta. Non si
+tratta di me, ma del ragazzo: le carte sono sue.
+
+Queste proposte e queste risposte si ripeterono, con diverse parole da
+una parte e dall'altra, molte volte.
+
+E mi parve che la missione del signor Bazzetta restasse senza frutto.
+
+Venni confermato quello stesso giorno nella mia opinione.
+
+Dopo il desinare, quando don Sebastiano si fu ritirato, il curato
+disse ad Aminta che aveva a intrattenerlo di cose molto importanti.
+
+Volevo uscire per discrezione, ma egli mi pregò di rimanere, dicendo:
+
+--No, voi siete oramai di casa, siete amico di Aminta, avete molta più
+esperienza di lui, e sarà bene che egli abbia in questa circostanza
+qualcuno in cui liberamente confidarsi.
+
+E volgendosi all'abatino che aveva ripreso la sua veste talare,
+
+--Figliuolo mio, a scarico di coscienza, debbo avvertirti che
+abbandonando la casa del sindaco tu rinunzi a una fondata speranza
+di fortuna,
+
+Aminta rispose vivacemente:
+
+--Oh don Luigi, per me non ci può esser fortuna maggiore della sua
+benevolenza.
+
+--Questa non ti può mancare mai,--ma puoi perdere delle sostanze....
+
+--Non importa, non importa, purchè io non abbia a tornar più in quella
+casa, rinunziereì ad un regno....
+
+--Sta bene, figliolo; fa il voler tuo.--Però ascolta, Mansueta è
+depositaria di documenti che comprovano i tuoi diritti verso il
+signor De Boni. Tua zia ed io abbiamo creduto conveniente, per
+motivi di delicatezza e nel tuo stesso interesse, di non farli
+valere che indirettamente. Adesso egli li ridomanda.
+
+--Oh glieli dia, che quell'uomo feroce cessi una volta di
+perseguitarmi.
+
+--No, li conserveremo fino a che tu abbia raggiunta la età
+maggiore. Allora tu sarai in grado di giudicare la nostra condotta e
+potrai o continuarla o ripararla.
+
+--So bene fin d'ora che lei ha agito sempre per il mio bene. Io non
+posso che ringraziarla lei e anche la zia... ma da quell'uomo non
+voglio più accettar nulla, è tempo che io mi guadagni il mio
+pane. Mi vergogno di aver mangiato quello del signor Angelo....
+
+--Oh quanto a lui, saltò su a dire la Mansueta ch'era presente, quanto
+a lui, ha fatto il peccato è giusto che faccia la penitenza.
+
+--Mansueta, l'interruppe don Luigi in tono di dolce rimprovero.
+
+--Aminta, soggiunse poi, i tuoi sentimenti sono onesti, e se, quando
+tu sarai padrone dei tuoi atti, la penserai ancora a quel modo, non
+sarò io a disapprovarti.
+
+Mentre eravamo in questi discorsi tornò il signor Bazzetta ad
+annunziare con gravità piena di mistero che il Sindaco era su tutte le
+furie, che pretendeva la restituzione di quei documenti e faceva, per
+il caso di rifiuto, i più grandi spergiuri di vendetta.
+
+Il curato, quella mite creatura, tutta indulgenza e dolcezza, fu
+irremovibile.
+
+--Voi sapete di che cosa è capace quell'uomo. osservò lo speziale.
+
+Don Luigi disse soltanto:
+
+--Fategli sapere che non lo temiamo. Egli non può farci altro male che
+quello che il Signore permetterà.
+
+E il signor Bazzetta dovette rassegnarsi ad uscire senza aver cavato
+della sua seconda ambasciata, maggior frutto che della prima.
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+Le vendette del Sindaco non si fecero aspettare a lungo.
+
+La domenica dopo ci fu riunione del Consiglio.
+
+La seduta era stata annunziata con straordinaria solennità, come un
+cataclisma. Tutto il villaggio era preso dalla più viva ansietà. La
+mattina, in chiesa, era facile notare nell'uditorio una preoccupazione
+profonda.
+
+Quando il curato si presentò all'altare tutti gli occhi si appuntarono
+sul suo viso come per esplorare i suoi segreti pensieri. Poi, durante
+la messa ed il sermone, continuarono degli strani bisbigli.
+
+Anche don Luigi pareva meno calmo dell'altre volte: la sua voce era
+ineguale, il suo argomentare incerto.
+
+Dalla tribuna dell'organo il Sindaco gli saettava delle occhiate
+d'odio inesprimibile. Il buon prete non guardava mai da quella parte,
+ma lo sentiva e se ne turbava sovente.
+
+Fra quei due uomini si combatteva un formidabile duello: e pur troppo
+il Sindaco aveva il sopravvento.
+
+Il dire che la bontà soggioga l'animo malvagio mi è sempre parso un
+luogo comune inventato dall'ottimismo. Nella realtà prevale il
+malvagio; l'uomo che non ha scrupoli è, alla pari, infinitamente più
+forte dell'uomo dabbene.
+
+Finita la spiegazione del vangelo, il curato scese dal pulpito e
+attraversò la chiesa per rientrare in sacrestia.
+
+La folla si divise riverente innanzi a lui e sorpresi in tutti quei
+volti un'espressione di timida, di dolorosa premura, un rammarico
+sincero di non poterlo proteggere contro le prepotenze di cui era
+minacciato.
+
+Il Consiglio doveva, secondo l'uso, raccogliersi subito dopo il
+servizio religioso.
+
+Fui spinto dalla curiosità a seguire la folla che scendeva per la via
+maestra.
+
+Sulla piazzetta vidi parecchi crocchi di montanari che discorrevano a
+bassa voce.
+
+In fondo, un edifizio a un solo piano, come gli altri, ma più vasto,
+costrutto di pietre irregolari: in mezzo alla facciata, un pezzo,
+largo un braccio quadrato, intonacato di calce su cui una filza di
+lettere nere di forme bislacche, ineguali, riottose al forzato
+allineamento diceva: _Casa Comunale_. Sovr'esse un quadretto di legno,
+appeso per un solo angolo, penzolava obliquamente: l'insegna dello
+Stato, l'onesta croce di Savoia, la quale, quasi vergognosa di
+coonestare le sciocchezze e le bricconate che da tanti anni si
+consumavano là dentro, pareva volesse lasciarsi andar giù dallo
+sconforto.
+
+Fermo sul limitare della porta coll'aria corrucciata di un pedagogo o
+di un aguzzino aspettava il Sindaco i suoi Consiglieri.
+
+Di quando in quando qualche vecchietto dai calzoni corti allacciati al
+ginocchio sovra le calze turchine, si staccava dai gruppi,
+attraversava lentamente la piazza, ed entrava con una visibile
+ripugnanza nella casa comunale tirando una grande scappellata alla
+prima autorità del paese, che non degnava rispondere. Ne contai una
+diecina.
+
+Seguì un certo intervallo.
+
+L'inserviente, come fido scudiere, pendeva dai cenni del suo padrone.
+
+Il signor De Boni battendo il piede con impazienza, gli disse
+imperioso:
+
+--Orsù va a sollecitare que' poltroni.
+
+E il cursore a galoppare in cerca dei ritardatori.
+
+Il sindaco aspettava sempre.
+
+Contemplavo da più d'un quarto d'ora quello spettacolo, novo per me,
+di rustico assolutismo e ne traevo delle considerazioni poco benigne
+per l'indipendenza e la dignità della razza umana. quando una mano
+sottile s'insinuò sotto il mio braccio.
+
+Era lo speziale che mi sussurrò nell'orecchio:
+
+--Venite con me vi apposterò in un luogo donde potrete intendere la
+discussione.
+
+Mentre mi disponevo a seguirlo, lo scalpitio acuto di una cavalcatura
+si fe' sentire sui ciottoli della strada.
+
+Comparve un coso allampanato, le cui gambe lunghissime penzolavano ai
+fianchi del magro ronzino quasi fino a terra.
+
+Era vestito con una certa pretesa cittadina mediocremente
+giustificata, ed aveva le tasche infarcite di cartaccie.
+
+--È il segretario, mi disse il Bazzetta, un notaio di Zugliano; egli
+serve simultaneamente cinque comuni: un morto di fame che ci mangia
+duecento lire all'anno per metterci sossopra gli archivi
+municipali. Venite.
+
+Mi trasse per un sudicio chiassolo in un sito dietro la casa del
+comune e quivi mi lasciò.
+
+Erano poche tese di terra sul ciglio dell'altura. La valle si
+sprofondava quasi a perpendicolo sotto i miei piedi.
+
+Sedetti sull'erba fitta e bassa.
+
+Il sole schietto rivestiva le montagne nevose in fondo, riempiva
+l'orizzonte di sbarbaglio e di luccicori. Il torrente, striscia di
+argento fuso, solcava la valle.
+
+Il cielo profondo, limpido, aveva le trasparenze del vuoto sterminato.
+
+Incombeva sul paesaggio l'alta pace, il silenzio meridiano.
+
+Quante grandezze innanzi a me! quanta miseria dietro le mie spalle in
+quella piccola topaia umana!...
+
+Io non conosco spettacolo più imponente di un mare tranquillo, di un
+paesaggio sereno; la tempesta, l'uragano sono, se si vuole, più
+vivaci, come il dramma, ma la calma è l'inno d'un euritmia eterna.
+
+In esse comprendo la venerazione delle antiche fedi per la natura: vi
+è nella natura mesta, immobile qualcosa di più augusto, di più solenne
+che non nel multiforme, convulsivo agitarsi delle plebi umane; in
+questo tutto è contingente, relativo; la loro potenza è un attimo, la
+bellezza una larva, il genio una scintilla;--l'attimo passa, la larva
+scompare, la scintilla si spegne,--rimane l'immutabile. L'imperituro,
+l'eterno, rimane il cielo, rimane il monte. Quando le religioni
+cadono, il panteismo le raccoglie nel suo seno.
+
+Povero ed onesto campanile di Sulzena, col tuo gracile pinacolo roso
+dal tempo e dalle parietarie, coi tuoi nidi di colombi, coi tuoi
+squilli modesti non mi parevi in quel momento che un punto
+d'interrogazione lanciato nell'infinito, una domanda rivolta
+all'ignoto che non risponde.
+
+La seduta era incominciata: un affannoso borbottio da formole legali
+veniva dalle finestre aperte della sala comunale a interrompere le mie
+riflessioni.
+
+Quanto sperpero di preamboli, quanto apparato di autorità, di _visti_,
+di _attesochè_, di _considerando_, di _ritenuti_, per uccidere la
+piccola gioia d'un uomo, per giustificare una piccola prepotenza e
+carpire il dominio di due palmi di terra infeconda!
+
+Il segretario era asmatico, e, son sicuro, anche sdentato. La sua voce
+usciva a sibili ineguali e si raggomitolava in brontolii gutturali.
+
+E dicono che la voce dell'uomo è il linguaggio dell'universo!
+Sarà,--in ogni caso non quella del segretario comunale di Sulzena.
+
+Mentre si leggevano i documenti venuti dall'Intendenza, l'impazienza
+del Sindaco si tradiva con certi mugghi sinistri: si capiva che il
+messere si annoiava e avrebbe voluto andare per le vie più spedite.
+
+Scommetto che egli imprecava in cuor suo alla Costituzione, la quale
+aveva l'impertinenza di imporre tanto formulario al suo volere.
+
+Tutt'ad un tratto egli interruppe il segretario.
+
+--Basta, basta, sappiamo tutti di che si tratta: io vi ho detto
+chiaramente che quel terreno appartiene al Comune, a noi: che i
+nostri vecchi hanno avuto la dabbenaggine di lasciarsene spossessare
+dal prete: quella gente là pensava colla suola delle scarpe: trovava
+naturalissimo che la chierica facesse il suo prò del bene di tutti,
+non sapeva respirare se l'aria non era benedetta. L'uomo inutile, il
+solo che non lavora e non guadagna, era allora il solo necessario:
+egli aveva i terreni migliori, gli armenti più pingui, le donne più
+belle....
+
+Povero Don Luigi,--egli un uomo inutile!--egli la vera, l'unica
+previdenza di quel piccolo mondo, il solo consolatore, il solo
+conforto di quelle ignorate sofferenze!
+
+Il sindaco proseguì:
+
+--Tutto è cambiato adesso; noi abbiamo aperto gli occhi e sappiamo far
+di conto; i _paternoster_ e i _deprofundis_ non bisogna pagarli più
+di quel che valgono. Io rappresento il Re, io vi amministro e voi
+non mi date stipendio. Il prete rappresenta Dio che ha detto: il mio
+regno non è di questo mondo: con qual diritto il prete usurpa i
+terreni che non coltiva? Verrà tempo che gli daremo cento lire
+all'anno come all'inserviente.....
+
+--E i poveri? domandò una voce fioca e tremula.
+
+--I poveri, ribattè il sindaco stizzoso, i poveri... lavorino; vi dico
+che cento lire basteranno e saranno d'avanzo per farci battezzare e
+sotterrare. Intanto, sinchè non si fa la legge buona, cominciamo a
+levare gli abusi. Questo che abbiamo per le mani è uno. Noi abbiamo
+deciso di fare la strada al Fontanile per la Carbonaia: avete inteso
+che l'Intendente ha approvato il _deliberato_. So bene che c'è stato
+qualche semplicione a cui la volpe nera ha saputo inspirare degli
+scrupoli. Essi hanno protestato. Perchè hanno protestato? Ma! Hanno
+saputo addurre una sola ragione? Ah che! fandonie, scrupoli di mia
+nonna; c'è voluto un bel coraggio per mandare quegli spropositi a
+Zugliano. un bel coraggio! E cosa ci hanno ricavato? un bel fiasco
+fesso. Chissà cosa credevano di fare scrivendo all'Intendente.
+L'Intendente non ha nemmeno voluto occuparsene. Avete visto, ha
+mandato il ricorso a noi, perchè noi lo mettiamo nella carta straccia.
+Gli è ciò che faremo subito. Segretario, scrivete che il Consiglio «in
+odio ai reclamanti delibera» che?
+
+L'ultimo monosillabo del signor De Boni era motivato da una
+osservazione del segretario. Intesi la sua voce, divenuta dolcereccia
+e untuosa a dire:
+
+--Che il sor sindaco mi compatisca; ma la espressione non s'usa.....
+
+--E cosa si ha da mettere?
+
+--Si scrive «reiette tutte le opposizioni, eccezioni, e deduzioni in
+contrario delibera ecc... ecc... »
+
+E s'affrettò a soggiungere:
+
+--È poi in sostanza la stessa cosa.
+
+--Uff! sclamò il sindaco, mettete un po' quel che diavolo volete;
+l'uno o l'altro sgorbio per me è lo stesso,--fate il vostro
+mestiere. Noi dicevamo: delibera di mantenere in tutto e per tutto
+il suo primo deliberato e abilita la Giunta di andare al possesso
+del terreno detto la Carbonaia e di ridurlo allo scopo... allo
+scopo... in conclusione allo scopo che abbiamo detto...
+
+--Sopra descritto, suggerì il segretario.
+
+--Bene, avete finito? date qui che firmo subito.
+
+A questo punto vi fu una nuova interruzione. Intesi un mormorio
+confuso, poi, dopo una pausa, il sindaco a domandare aspramente:
+
+--Che c'è di nuovo? Qualcuno ci trova a ridire?
+
+La voce che aveva parlato per la prima ancora più tremula e più fioca
+rispose:
+
+--Ma, con buona licenza del sor sindaco, se mi si desse retta a me...
+
+--Fuori, fuori queste ragioni, avete delle altre opposizioni da
+mettere insieme alle prime? Parlate chiaro.
+
+--Mi perdoni il sor sindaco, ce n'ho... almeno mi pare che siccome la
+stagione è avanzata e per la strada del Fontanile adesso non ci sono
+fondi in bilancio, si potrebbe anche aspettare a dare un disgusto al
+sor curato...
+
+--È lui che vi manda?
+
+--Io dico il mio parere.
+
+--Già già... ma lo sappiamo; vi conosciamo da un pezzo,--e credete che
+c'importi molto il vostro parere?
+
+Il segretario entrò in mezzo con una proposta insidiosa.
+
+--Se Leonardo ha delle opposizioni da fare le formuli, io le scrivo...
+
+--Sicuro le formuli, senza indugio, che noi non siamo qui per suo
+comodo, le formuli,--ripetè in tuono sardonico il Sindaco.
+
+--Io non me n'intendo...
+
+--Eppure bisogna intendersene, aggiunse il segretario.
+
+--Andiamo andiamo, date qua, che firmi, replicò il Sindaco... egli non
+ha che delle minchionerie...
+
+--È una prepotenza, sclamò Leonardo.
+
+--Come? badiamo ve' alle parole, gridò il sindaco.
+
+--Oh la verità innanzi a tutto, disse più forte il coraggioso
+consigliere; sono vecchio e non ho più paura di nulla,--e vi dico
+che sono prepotenze. Io so che il paese ha molte obbligazioni a Don
+Luigi che ci ha sempre fatto del bene a tutti...
+
+Mentre il sindaco parlava io avevo a stento frenato la voglia di
+dargli sulla voce. La protesta di Leonardo aveva suscitato tutte le
+mie simpatie,--Io avevo seguito le sue parole con tutto il cuore. A
+questo punto non potei contenermi e gridai forte:
+
+--Bravo, così va detto.
+
+Figuratevi l'effetto di questa audacia inaudita.
+
+Seguì un cupo brontolio. Poi il sindaco si affacciò alla finestra. Era
+livido di collera.
+
+--Che intende dire lei? mi domandò.
+
+--Che Leonardo ha ragione, risposi ridendo.
+
+Il sindaco mi diè un'occhiata furiosa. Ma tacque. Il che dimostra che
+nonostante la sua riputazione di brutalità egli sapeva all'uopo anche
+essere prudente.
+
+Si ritirò e l'adunanza si sciolse.
+
+Il signor Bazzetta venne a riprendermi e mi chiese celiando per qual
+ghiribizzo avevo voluto contraddire il sindaco. Egli non sembrava
+malcontento della scenetta e mostrò un ingenuo rammarico che non
+avesse avuto altro seguito. Però si compiacque di avvertirmi con quel
+suo favorito fare misterioso di guardarmi dalla collera del signor De
+Boni.
+
+Visto che non riusciva per tal guisa al desiderato intento di
+impaurirmi mutò discorso e soggiunse:
+
+--Vedete che Don Luigi fa male ad incaponirsi a quel modo: abbia torto
+o ragione, la maggioranza non è per lui. Avete inteso, benedetto uomo,
+una perla d'uomo, lo ammetto; sono il primo a riconoscerlo,--ma
+caparbio, caparbio,--e per un uomo di chiesa non è conveniente.
+
+Non mi sentivo in vena di discutere e non volevo d'altra parte sentir
+maldicenze sul conto del mio ospite. Perciò mi sbrigai del molesto
+compagno senza troppe cerimonie e me ne tornai al Presbiterio dove,
+per colpa della mia distrazione, il riso s'era fatto _lungo_.
+
+Dacchè egli entrò in casa del curato, Aminta ed io divenimmo compagni
+inseparabili. I nostri due caratteri erano l'antitesi l'uno
+dell'altro: per questo andammo subito d'accordo. Egli trovava in me
+quello slancio e quell'arditezza che è l'inarrivabile ideale di tutte
+le indoli eccessivamente timide. Io mi acconciavo perfettamente del
+suo naturale buono, malleabile, della sua mente docile a tutte le mie
+fantasie. In tutte le amicizie vere e durature c'è sempre una volontà
+da una parte e una condiscendenza dall'altra. Non fo per dire, anzi lo
+ricordo ad onore dell'affetto di Aminta, la volontà che prevaleva era
+la mia.
+
+Don Luigi s'era accorto dell'influenza che io esercitava sopra il
+giovanotto. e, fin dai primi giorni, dandomi mezzo per celia, e mezzo
+sul serio, il vanto di un conquistatore di simpatie, aggiunse:
+
+--Voi potete renderci un grande servizio. Aminta è in età da dover
+scegliere definitivamente il suo sentiero per tutta la vita. Ora io
+temo la sua eccessiva arrendevolezza. Non vorrei che la riverenza o
+l'affezione che quel buon ragazzo mi porta, reprimesse, in cosa di
+tanta importanza, le vere inclinazioni del suo spirito, che egli mi
+facesse l'inutile e deplorevole sagrificio di tutta la sua
+esistenza. Credete voi che Aminta abbracci volentieri la carriera
+ecclesiastica?
+
+Risposi schietto:
+
+--Non credo.
+
+Don Luigi non solo non mostrò rammarico; ma parve invece rasserenarsi.
+
+--Ma, poverino, nessuno qui vuol fargli violenza, sclamò con una
+adorabile tenerezza.
+
+--Scandagliatelo voi per bene, disse poi, senza ch'egli s'avveda e
+sospetti che voi lo facciate per mio suggerimento. So che siete buon
+osservatore. E se scoprite la menoma ripugnanza a proseguire nella
+carriera, intrapresa per volontà altrui, rassicuratelo pure,
+rincuoratelo a manifestarmi i suoi desiderii,--e se ci sarà
+possibile, farò di tutto per contentarli.--Non vi faccia stupore il
+sentirmi così poco zelante nel procacciare proseliti alla chiesa
+militante. Nelle circostanze presenti io credo ch'essa abbia d'uopo
+piuttosto di soldati volonterosi che di un esercito sterminato. I
+tiepidi sono nella battaglia inciampo agli altri.
+
+Accettai l'incarico e mi posi senz'altro all'opera.
+
+Dal suo canto Aminta mi facilitò il compito con la sua piena
+confidenza, e col suo candore ammirabile.
+
+Egli mordette meravigliosamente a tutte le seduzioni che io, Satana
+tentatore, dal Tabor della mia fantasia, seppi fargli balenare innanzi
+alla mente abbagliata.
+
+Egli trovò che tutte le gioie della vita erano una ad una preferibili
+all'alto onore di divenire ministro di Dio.
+
+E non era solo vaghezza giovanile la sua, fascino improvviso e
+momentaneo. No; c'era in fondo in fondo al suo carattere qualcosa di
+irregolare, di esuberante che si può talvolta frenare, non mai
+sopprimere.
+
+Sorpresi sotto l'epidermide della sua timidezza quel germe fatale di
+malinconia da cui sbocciano le passioni violente.
+
+E non già ch'egli fosse corrotto: tutt'altro; non oso dire ch'egli
+fosse innocente se innocente è sinonimo d'ignoranza;--ma era
+certamente virtuoso. In altri termini egli lasciava il freno sul collo
+alla immaginazione, ma stringeva con un morso di ferro le proprie
+azioni. Era poi estremamente scrupoloso... A dieciotto anni egli
+serbava fede alla corta morale insegnatagli da Mansueta, povera
+sempliciona, indole tranquilla che era passata dall'infanzia alla
+vecchiaia senza fermarsi un istante nella giovinezza.
+
+Io lo condussi mano mano a raccontarmi tutte le sue battaglie, tutte
+le discipline con cui da parecchi anni puntellava la sua continenza.
+
+Destinato all'altare, egli sentiva l'obbligo d'esserne degno a
+qualunque costo.--Non capiva che ci potesse essere dei sacerdoti
+dissoluti. E non aveva mai pensato nello scabroso adempimento dei suoi
+doveri a una cosa molto più facile,--quella di emanciparsene.
+
+Fui io a fargli intravedere questa possibilità.
+
+La sua gioventù vi si abbrancò subito tenacemente.
+
+Mi ricordo di quando affrontai con lui il dilicato argomento
+dell'amore. Tremava dalla commozione.
+
+Per Aminta non esistevano donne,--ma bensì la donna, un essere
+collettivo, universale come il sole.
+
+Un sensualismo elevato a misticismo, per cui, negli anni della nostra
+adolescenza, tutti siamo passati e da cui la conoscenza della vita
+reale ci è venuto a levare.
+
+Ma Aminta non s'era mai trovato vicino a donne.
+
+Io lo avevo sorpreso colle confessioni di Rousseau, il più pericoloso
+ed il più corrotto dei moralisti: ma era allora tutt'altro che sicuro
+di ciò che leggeva in quel libro.
+
+Non poteva persuadersi che non fosse favola. E anche in questo sono
+stato io il primo ad illuminarlo.
+
+In breve dovetti accorgermi che invece di scandagliarlo l'avevo, come
+direbbe una bacchettona, pervertito.
+
+Un giorno feci la prova di dirgli;
+
+--Quando si torna in seminario?
+
+Aveste visto il suo sgomento! Come diventò smorto! Si strinse al mio
+braccio e mormorò:
+
+--O Emilio, che cosa terribile rientrare in quel carcere!
+
+Stetti qualche minuto ad osservarlo, poi gli dissi:
+
+--Non vuoi andarci più? vuoi che io ne parli a don Luigi?
+
+Mi saltò al collo e mi baciò con tanta effusione di riconoscenza che
+mi commosse fino in fondo alle viscere.
+
+--Credi che consentirà? mi domandò rannuvolandosi di nuovo.
+
+--Lo spero, risposi, per lasciare al buon curato intero il merito di
+dargli la grande novella.
+
+--Quando ne parlerai?
+
+--Oggi stesso....
+
+--No, oggi no: domani, ma che non ci sia io.
+
+Promisi di contentarlo.
+
+Ma quella stessa sera riferii al curato il tenore di quel nostro
+colloquio.
+
+Il buon prete mi strinse con effusione la mano e mi ringraziò così
+vivamente del servizio resogli che a dir il vero ne arrossivo un
+poco. Mi pareva disdicevole che il Signore ringraziasse Mefistofele
+d'avergli sedotto il suo Fausto.
+
+Ma come, ripensandoci poi, dovetti ammirare la profonda rettitudine,
+l'alta carità di quell'animo superiore!
+
+Era una mente troppo vasta per capire nello strettoio del fanatismo;
+egli vedeva le cose dall'alto e da lontano. Per lui la fede e
+l'abnegazione non era passiva obbedienza,--ma elezione volontaria: e
+tale la voleva negli altri.
+
+Aveva una frase sua per condannare le professioni forzate.
+
+Diceva:--l'olio di mallo va tutto in fumo.
+
+Egli aggiunse quella sera queste confidenti parole:
+
+--Io ho scelto volentieri questo mio stato: era il solo che si
+confacesse al mio carattere; l'ho abbracciato con trasporto come una
+tavola di salvezza per il mio spirito saturo del mondo.... Eppure....
+quanti errori non ho commessi!...
+
+Era la seconda volta che mi parlava di sè e sempre per accusarsi!
+
+--Noi abbiamo forse evitato molte disgrazie, mi disse poi.
+
+Noi si faceva questi discorsi passeggiando sotto il pergolato in
+attesa della cena.
+
+In uno dei tanti giri che facemmo, svoltando rapidamente levai a caso
+lo sguardo ad un finestrello mezzo nascosto nel fogliame di un melo
+tirato a spalliera: e mi parve di scorgervi una figura che si
+ritraesse frettolosa nell'ombra.
+
+Quel finestrello illuminava un corridoio che dalla sacrestia metteva
+all'appartamento di don Sebastiano.
+
+Mi venne il sospetto che il cupo vicecurato ci stesse ascoltando.
+
+E lo dissi a don Luigi.
+
+Si rabbuiò un momento; poi, data una crollatina di spalle:
+
+--Non monta, sclamò; in fin dei conti non facciamo nulla di male.
+
+Ciò era vero; ma i suoi sentimenti elevati, purissimi potevano
+essergli imputati a colpa da animi piccini.
+
+E, in ogni caso, egli si fidava troppo. Ci era là chi poteva dargli di
+grandi molestie, come si vedrà in seguito.
+
+Don Luigi era tanto contento quella sera, che non si diè pensiero di
+questo piccolo incidente e continuò il discorso.
+
+Mi scordai di riferirgli la promessa data ad Aminta.
+
+Però egli mi tradì subito involontariamente. Non sì tosto, rientrando
+in casa, ci imbattemmo nel giovinetto, gli corse incontro, lo prese
+sottobraccio e avviandosi verso lo studio, gli spiattellò senz'altro
+quanto sapeva sul conto suo, e si affrettò a rassicurarlo dichiarando
+che, essendosi incaricato del suo avvenire, non solo non intendeva
+fargli violenza, ma sentiva l'obbligo di aiutarlo a cercare una
+carriera che fosse interamente di suo genio.
+
+Infine Aminta mi fu riconoscente di avere precipitata questa
+spiegazione tanto temuta e così insperatamente gradevole.
+
+Dapprincipio il poveretto non osava quasi credere alle proprie
+orecchie: poi rimaneva interdetto: provava una terribile soggezione
+del suo successo.
+
+Passammo una gioconda, una deliziosa serata. Si fecero i più lieti
+pronostici e i più vari disegni per l'avvenire di Aminta.
+
+Anche Mansueta fu chiamata a intervenire nella conversazione. Ella, a
+dir il vero, ci teneva moltissimo alla ordinazione del nipote. La
+povera vecchierella non conosceva nel mondo nulla di più augusto che
+il rocchetto sacerdotale. Per lei i gradi ecclesiastici erano le
+anella di una catena che legava il mondo al paradiso e doveva finire
+in mano a Dio addirittura, Ma l'autorevole parere di don Luigi bastava
+a dissipare tutti i suoi scrupoli.
+
+Alla fine si risolvette che non si risolverebbe nulla prima di sentire
+anche il dottor De Emma,
+
+Chiarite così le cose, la vita al Presbiterio si fece più intima e
+confidente. Io, come intermediario, partecipavo alla gioia comune.
+
+V'era però una nube in tanta serenità, una nube minacciosa di arcane
+tempeste: il contegno di don Sebastiano.
+
+Era divenuto più molesto che mai nella nostra piccola comunione
+d'anime. Diveniva ogni dì più arcigno ed asciutto. Io che solo avevo
+il diritto di infischiarmene, gli avevo posto nome don Incubo,--ma
+m'inquietavo pei miei amici.
+
+Il vicecurato con don Luigi e con me non parlava mai neppure
+indirettamente di Aminta.
+
+Però era certo ch'egli era informato di ciò che succedeva,
+
+Mansueta ci aveva riferite alcune buie parole dette da colui riguardo
+al nipote, dalle quali si arguiva ch'egli disapprovava vivamente il
+progettato mutamento.
+
+Ma non badavamo troppo a lui.
+
+Uno di quei giorni venne il dottor De Emma, espressamente invitato da
+don Luigi, e si tenne al Presbiterio una specie di consiglio di
+famiglia al quale presi parte con voto consultivo.
+
+Il dottore si mostrò più impensierito che non avrei supposto della
+guerra dichiarata al sindaco per causa di Aminta. Fui non poco
+sorpreso allora delle sue visibili apprensioni, la cui causa rimaneva
+per me un mistero.
+
+Non potevo persuadermi che un uomo di posizione e di carattere tanto
+superiore e tanto indipendente si desse fastidio della malignità di un
+sindaco montanaro.
+
+Nè questa fu la sola stranezza che venne in quel colloquio ad eccitare
+la mia curiosità.
+
+Il signor De Emma non biasimò tuttavia l'appoggio dato ad Aminta e
+anzi riconobbe la necessità imprescindibile oramai di provvedere alla
+sua sorte e diede tutta la sua approvazione al progetto di fargli
+mutar professione.
+
+Per questo la sua scienza materialista si trovò mirabilmente d'accordo
+con la carità evangelica del buon prete.
+
+Ma quando si venne ad avvisare i nuovi disegni di educazione, le sue
+perplessità rinacquero.
+
+Don Luigi accennò ai pericoli a cui il giovinetto sarebbesi trovato
+esposto nella nuova sua condizione e si mostrò desioso di mettere la
+propria responsabilità al coperto di qualsiasi probabile insuccesso.
+
+--Se col desiderio di giovargli non riuscissimo che a fargli il male,
+disse, sarebbe imperdonabile. Se potessi seguirlo, proteggerlo, io
+son certo che il mio affetto supplirebbe alla esperienza che mi
+manca, ma cosa posso fare io di qua!....
+
+E si interruppe coll'esitanza di chi vuol essere capito a mezze
+parole.
+
+Il signor di Emma tentennò più volte il capo poi, dopo una pausa
+discretamente lunga:
+
+--Mio caro, vi parlerò francamente. Vi assicuro che sarei felicissimo
+di far io da guida ad Aminta nei suoi primi passi nel mondo; ma non
+posso direttamente interessarmi per lui senza mettere di nuovo a
+repentaglio la pace della mia casa. Quella donna benedetta si
+torturerebbe con chissà quali supposizioni....
+
+--Avete ragione, mormorò il curato chinando la testa.
+
+Non si toccò più il tasto delicato. Non riuscii a decifrare il senso
+di quelle parole; solo mi parve d'intendere che «quella donna
+benedetta» fosse la signora De Emma.
+
+Ma qual era la causa delle sue diffidenze rispetto ad Aminta?
+
+Qui stava il nodo della quistione.
+
+Alcuni giorni dopo credetti, per una fortuita circostanza, di essere
+sulla via di risolverla.
+
+La bella stagione è breve a Sulzena: sono poco più di tre mesi, dal
+primo fieno, in giugno, alla bacchiatura delle noci in settembre.
+
+Questo è l'ultimo raccolto e precede solo di poco il ritorno delle
+mandre dall'alpe.
+
+Alcuni giorni dopo scende da tutti i sentieri della montagna un
+malinconico concerto di squilli: si direbbe che si suoni a stormo
+contro il gran nemico, l'inverno.
+
+Poi succede un vasto silenzio; il gorgoglìo del torrente si fa più
+cupo, più roco: le vette vicine si mettono il cappuccio grigio:--e
+vien giù un'acqueruggiola diacciata che spicca dagli alberi l'ultime
+foglie, gli ultimi boccioli dischiusi alla fallace lusinga di un
+estremo sorriso di sole estivo.
+
+Qualche turchiniccia falda di fumo che si solleva quetamente è il solo
+segnale di vita che resti in quel morto paesaggio.
+
+Il mio ospite non aveva voluto consentire ch'io partissi e, veramente,
+era riuscito a trattenermi senza troppa fatica. Desideravo tanto di
+conoscere la vita montagnola nell'inverno: non potevo augurarmi
+occasione migliore di soddisfare il mio capriccio.
+
+Poi ci avevo preso gusto a tutto quello strano viluppo di casi in cui
+mi ero imbattuto. Mi pareva di partecipare a uno di quei fantastici
+romanzi tedeschi sul fare del _Wilhelm Meister_, dove i più gravi
+avvenimenti si succedono e si accumulano sotto le apparenze di una
+quiete profonda. E lasciavo che giorno per giorno si accumulassero
+nella mia mente queste memorie con una delizia che dispero di
+trasfondere nell'animo dell'amico lettore (seppure ho dei lettori
+). Ohimè i sentimenti che allora provavo così intensi, stesi sulla
+carta si mutano in vecchio e gelido convenzionalismo! Gli è che in
+molte cose si sente tutti ad un modo.
+
+Il cattivo tempo mi aveva costretto ad interrompere i miei studi dal
+vero.
+
+Passavo le ore a discorrere con quei di casa oppure nella mia stanza,
+davanti alla finestra a guardare giù distrattamente in fondo alla
+valle dove, talvolta squarciandosi la densa cortina di vapori che
+chiudeva l'orizzonte, vedevo le campagne lontane dipinte a mille
+colori dal raggio del sole autunnale.
+
+Finalmente s'era deciso che Aminta sarebbe entrato al liceo e don
+Luigi aveva pensato di collocarlo presso un professore di Novara suo
+conoscente, perchè lo preparasse all'esame di ammessione. Il tempo
+stringeva; e dovetti, con vivo rammarico, separarmi dal mio novello
+amico.
+
+Il curato lo condusse egli stesso al suo posto. Partirono una mattina
+verso la metà di settembre.
+
+Io, schivo di prolungare la tortura delle separazioni, preferii
+salutarlo e rimanere a Sulzena.
+
+Piovve tutto quel giorno.
+
+Per ingannare il tempo mi diedi a frugare nello studio e sfogliare gli
+antichi registri della parrocchia.
+
+Le generazioni di Sulzena sfilarono davanti a me:--poche stirpi che si
+riproducono e moltiplicano attraverso i secoli sullo stesso ceppo come
+gli abeti delle loro montagne. Sempre gli stessi cognomi coi nomi di
+battesimo che si ripetono alternati da nonno a nipote, per cui si
+direbbe che lo stesso uomo riapparisca a intervalli.
+
+Alcuno scompare per sempre, non si sa se spento o emigrato,--tal altro
+riappare dopo un lungo tratto--come lo Strona.
+
+Che misterioso fascino ho provato a ripassare quelle genealogie
+d'ignoti!
+
+Passai molte ore in questa singolare rivista.
+
+Un accidente venne a distrarmene.
+
+Levando uno dei volumi, ne avevo smosso una fila nella scanzia, che,
+ad un tratto rovinò a terra.
+
+Nel chinarmi a raccoglierli, vidi che era caduta coi libri anche una
+scatola di latta e giaceva a terra scoperchiata e capovolta.
+
+Conteneva dei ricordi: una fettuccia tricolore, una palla di fucile,
+un mazzolino di fiori appassiti, un piccolo volumetto di Tacito,
+stampato a Parigi nel 1665, logoro e spiegazzato agli angoli,--e
+finalmente un piccolo astuccio di velluto turchino sbiadito.
+
+La coscienza mi avvertì che stavo per commettere un abuso di
+confidenza e il mio primo pensiero fu di raccogliere quelle reliquie e
+di rinchiuderle senza guardarle. Ma fidatevi degli artisti: essi sono
+avvezzi a coonestare, col pretesto di studiare il mondo, le più
+indiscrete curiosità. Non potei resistere alla tentazione.
+
+Apersi l'astuccio, e, immaginatevi la mia sorpresa, ci trovai il
+ritratto in miniatura di una ballerina nel suo costume di teatro.
+
+Era una figura di singolare bellezza; un visino diciottenne, delicato,
+pallido, assottigliato dal dolore o dalle infermità, un'aria di bontà
+capricciosa, una soave fierezza di fanciulla viziata.
+
+Una corona di rose bianche le cingeva il capo da cui scendevano lunghi
+riccioloni di capelli biondi: altre rose le inghirlandavano la vita
+sottile e ornavano il gonnellino azzurro.
+
+Ella rassomigliava a qualcuno che io conosceva: ma non sapevo a chi.
+
+Ero tanto assorto cogli occhi sul ritratto, a frugare nella mia
+memoria per evocare al confronto tutte le fisonomie femminili che
+avevo prima vedute,--che non mi accorsi della presenza di Mansueta, se
+non quando la sentii esclamare:
+
+--Oh il ritratto di Rosilde che credevo avere perduto! Dove l'aveva
+cacciato?
+
+Rosilde, la madre di Aminta! Diffatti ella aveva i suoi lineamenti.
+
+--Vostra sorella era ballerina! domandai.
+
+--N'è vero che disgrazia? sclamò la buona donna tentennando
+dolorosamente la testa,
+
+E soggiunse:
+
+--La poveretta non ce n'ebbe colpa: ma ha pur fatto una dura
+penitenza.
+
+Si capiva dall'intonazione delle sue parole che ella voleva un gran
+bene alla sorella e che sentiva il bisogno di scagionarla di una cosa
+che a lei montanara e devota doveva parere una enormità: essere
+ballerina!
+
+Ho notato che l'avversione per la gente da palcoscenico è maggiore
+nelle classi inferiori che non sia nelle superiori.
+
+Un artista di teatro può lusingarsi di essere ricevuto a Corte, non
+sarà mai rispettato nella casupola di un campagnolo.
+
+--Non credo, continuò Mansueta, che Rosilde fosse contenta di quel suo
+stato; l'aveva scelto a fine di bene... ma pur troppo, farina del
+diavolo va tutta in crusca.
+
+--Com'è andata? domandai.
+
+La donna era per lo meno tanto desiderosa di farmi le sue confidenze
+quanto io di ascoltarle.
+
+
+
+
+STORIA DI ROSILDE.
+
+
+«Noi siamo di Castelletto sulla riva destra del Ticino.
+
+«Nostro padre faceva il pescatore, il barcaiuolo tra Sesto Calende e
+il nostro paese e un po', come tutti dalle nostre parti, il
+contrabbando di tabacco.
+
+»Coi suoi guadagni stentava a mantenerci; la famiglia non era grande;
+ma non c'erano altri uomini; la mamma era da parecchi anni sempre
+ammalata, io avevo il mio da fare per assisterla e sbrigare le
+faccende di casa: mia sorella era una bambina,
+
+»Noi eravamo molto poveri e molto disgraziati; certe volte d'inverno
+restavamo delle giornate intiere senza pane e senza fuoco.
+
+»Con tutto ciò il povero papà era un uomo di buon umore: pigliava in
+santa pace le miserie che Dio gli mandava e portava la sua croce senza
+tirar mai un lamento.
+
+»Quando non faceva freddo, e c'era un po' di polenta in casa, e il
+male dava un po' di tregua alla mamma, egli diventava subito allegro e
+ci faceva ridere colle sue storielle e le sue barzellette.
+
+»Egli andava matto per il suono e per il ballo. Era stato soldato di
+Napoleone e musicante di reggimento; egli sonava il clarinetto in
+guisa da far stordire. Lo venivano a cercare da molte miglia lontano
+per tutte le sagre dei dintorni e non si faceva festa senza di lui;
+era conosciuto per questo da tutte le due parti del Ticino collo
+stranome di _suonatore_.
+
+»In casa, tutte le ore che gli restavano, le dedicava alle sue
+arie. Nei molti paesi dov'era stato, in Francia, in Spagna nei paesi
+tedeschi, avea imparato molte maniere di balli, e la domenica, dopo
+vespero, ce ne insegnava qualcuno.
+
+»Con me era fatica buttata; non ho mai saputo ballar bene una
+monferrina; poi non mi piaceva. Ma la Rosilde somigliava a lui in
+tutto ed anche nella sua passione: imparava a meraviglia tutte le
+riverenze, e gli scambietti e le giravolte e il papà si sfaceva dalla
+contentezza a vederla. Poverino, se avesse potuto prevedere
+l'avvenire! Già il curato lo diceva che quel gran ballare doveva
+portarle disgrazia. Ed ha indovinato veh!
+
+»Tutti ne facevano le meraviglie e correvano a guardarla quando
+saltellava davanti all'uscio di casa.
+
+»Una volta passò di là un gran signore, il marchese di Morzate,--stava
+a Milano e aveva qualche possesso vicino a Castelletto.
+
+»Si fermò cogli altri e al fine della sonata si fece innanzi e regalò
+a mia sorella un pugno di monete d'argento.
+
+»Da quel giorno in poi il marchese tutte le volte che capitava in
+paese non mancava mai di venirci a trovare, faceva ballare la Rosilde,
+la guardava a bocca aperta e le dava sempre qualche cosa.
+
+»Era un brav'uomo, ma avrebbe potuto farci carità migliore.
+
+»Malgrado la sua età avanzata era anche lui, come il babbo, caldo per
+la danza e anzi dirigeva e sopraintendeva la scuola di ballo di
+Milano.
+
+»Cominciò col proporre a papà di collocarvi la Rosilde; poi insisteva
+sempre su questo progetto e diceva che ella avrebbe fatto fortuna e ci
+avrebbe potuti aiutare tutti.
+
+»Ma il papà tenne duro e non volle mai acconsentire. Egli era
+lusingato dall'offerta, ma l'idea di separarsi dalla Rosilde, che era
+tutto il suo solazzo, gli ripugnava. Conosceva abbastanza il mondo per
+temere i pericoli. Rispondeva:--non bisogna mutare un piacere in
+professione.
+
+»Dio lo benedica per le sue buone intenzioni e magari ce lo avesse
+lasciato più a lungo!
+
+»Ma dovevano capitare tutte a noi.
+
+»Ogni anno crescevano le nostre avversità.
+
+»Le malattie della mamma si facevano sempre più gravi, e finalmente la
+resero paralitica di tutte e due le gambe.
+
+»Ella era in questo stato da parecchi anni, quando il Signore volle
+inviarci la prova più terribile.
+
+»Una notte di inverno,--una notte che pareva la fine del mondo,--il
+vento faceva traballare la nostra casuccia dalle fondamenta. Il papà,
+come spesso accadeva, era fuori; io non potevo dormire, ero inquieta
+più delle altre volte. Tutto ad un tratto in un momento che il vento
+era queto intendemmo due schioppettate dall'altra riva del
+fiume. Diedi un balzo sul letto; Rosilde che dormiva con me mi si
+avviticchiò alla vita: tutte due avevamo un gran batticuore. Anche la
+mamma si svegliò e disse: _Libera nos Domine_. Pareva ce l'avessero
+detto, che quei colpi erano diretti contro di noi!
+
+»La mattina dopo, il fiume correva grosso e torbido e noi due ritte
+sulla via tenendoci per mano piangevamo dirottamente senza chiederci
+il perchè. Il babbo non era tornato.
+
+»Verso mezzodì due pescatori ci ricondussero la nostra
+barca. L'avevano trovata fitta capovolta in un banco di sabbia.
+
+»La disgrazia oramai era certa.
+
+»Diffatti seppimo quella stessa sera che avevamo perduto il nostro
+povero padre. Sorpreso dai doganieri austriaci mentre stava scaricando
+del tabacco, aveva tentato di fuggire ed era riuscito a prendere il
+largo. Ma essi gli avevano fatto fuoco addosso e pur troppo le due
+fucilate da noi intese non avevano fallito il segno...
+
+»Mio caro signore, pensi un po' alla miseria in cui ci
+trovammo. Oramai erano più i giorni di fame che quegli altri. Io
+facevo qualcosa, quel poco che potevo; aggiustavo reti, lavoravo in
+campagna, filavo, tutto ciò che mi si offriva,--ma ci voleva altro! La
+povera mamma gemeva dì e notte che era uno strazio a sentirla,--e non
+poterla soccorrere!...
+
+»Come abbiamo potuto tirare innanzi non lo so: se non siamo morti
+tutti e tre quell'anno gli è che non era la nostra ora.
+
+»L'estate seguente venne il marchese a Castelletto, chiese di noi e
+passò a trovarci.
+
+»Egli parlò di nuovo della scuola di ballo per la Rosilde: disse che
+non bisognava farle perdere uno splendido avvenire; che ella poteva
+diventare la nostra Provvidenza, che intanto egli avrebbe pensato a
+lei ed anche alla mamma. Insomma tanto fece, tanto promise che noi non
+si sapeva cosa rispondere.
+
+»Tuttavia la mamma esitava a dir di sì.
+
+»Rosilde allora saltò su a dire che voleva andare, e ci fe' stupire
+colla fermezza della sua risoluzione. Aveva poco più di dieci anni.
+
+»--Brava, esclamò il marchese tu hai più senno di tutti. Se tua mamma
+si ostina a dir di no, peggio per lei.
+
+»Egli ci fece poi ripetere le sue offerte e le sue esortazioni dal
+sindaco e da altri signori del luogo tantochè la mamma si decise alla
+fine un po' per le ragioni che coloro le dicevano, e un po' per quelle
+che la miseria le suggeriva, di arrendersi.
+
+»Rosilde andò quello stesso anno a Milano. Il buon marchese fu di
+parola, si adoperò per lei e cominciò a mandare una piccola pensione
+mensile.
+
+»Passarono così cinque anni.
+
+»Rosilde veniva l'estate a passare con noi qualche settimana.
+
+»Ella si faceva grande e bella,--ma scommetterei che non era
+contenta. Appena arrivava a casa, smetteva i suoi abiti signorili per
+vestire più dimessamente alla nostra foggia: parlava poco e sempre
+malvolentieri della sua vita di Milano e si sarebbe detto che volesse
+dimenticarla e farla dimenticare. Poi ci pativa tanto a lasciarci. Non
+si lagnava, simulava indifferenza,--ma di notte piangeva e io trovavo
+l'indomani il guanciale bagnato dalle sue lagrime.
+
+»Ella non era nata per quel mestiere.
+
+»Un'altra, che fosse stata di quella razza, al suo posto si sarebbe
+leccate le dieci dita.
+
+»Il marchese le voleva bene come ad una figliuola; la faceva tenere
+come in uno scatolino. dentro alla bambagia: avesse desiderato delle
+cose, egli non le raccomandava che di chiederle. Preveniva tutti i
+suoi capricci, anche quelli che non aveva.
+
+»Ma dopo cinque anni mancò improvvisamente. Dopo la sua morte mia
+sorella venne a casa e ci si disse che aveva risolto di cominciare la
+sua carriera libera, e che aveva già trovato una scrittura per un
+teatro di Venezia.
+
+»Quella volta ci lasciò con minor rincrescimento, e baciando la mamma
+le disse: allegra, che d'ora innanzi non vivrai più di elemosina, ma
+di quello che guadagnerò io.
+
+»Ma la mamma, dopo tanti anni di agonia miracolosa, chiuse gli occhi
+poco dopo, e Rosilde non ebbe la consolazione di poterla soccorrere in
+nulla.
+
+»La povera fanciulla se ne accorò talmente che cadde malata e, come
+seppi poi, corse pericolo di morte.
+
+»Io, rimasta sola, entrai al servizio d'una famiglia in Arona.
+
+»Rosilde appena lo seppe venne a cercarmi e volle a tutti i patti che
+andassi a stare con lei.
+
+»Quest'atto di amorevolezza mi fu caro in quei tristi momenti.
+
+»Avevo quindici anni più di lei ed ero tutta contenta di farle da
+madre.
+
+»Mi menò a Venezia, e, dopo qualche settimana a Trieste, dove le
+avevano fatta una scrittura molto grossa.
+
+»Dapprincipio tutto andava come un arcolaio. Si viveva insieme, si
+stava bene, ci si consolava a vicenda, e si parlava de' nostri poveri
+morti.
+
+»Ma pur troppo la nostra quiete non durò a lungo.
+
+»La professione di Rosilde non è fatta per star tranquilla.
+
+»Appena ella fu conosciuta, diventò di tutto il mondo meno che mia.
+
+»Dapprincipio l'accompagnavo al teatro, l'aiutavo a vestirsi.
+
+»Ma cominciò una processione di signori che venivano a farle
+complimenti e parlavano Dio sa come,--in presenza mia, non mi
+guardavano neanco come una serva, peggio come un cagnolino.
+
+»La buona Rosilde ci pativa più di me e si dava una gran pena di
+avvertirli e di dire a tutti: questa è mia sorella e di farmi
+rispettare. Ma ogni volta s'era da capo. Io mi sentivo sempre più
+spostata in mezzo a quella confusione di insolenti, di facchini, di
+screanzati, di corde, di tele, di stracci, di lumi, di urli, di
+diavolerie d'ogni specie.
+
+»Sicchè fu Rosilde stessa a consigliarmi di rimanere in casa. Ed io
+acconsentii di buon grado.
+
+»Ma anche là cominciavano a venire seccatori a tutte le ore della
+notte e del giorno.
+
+»Non potei trattenermi dal fare qualche osservazione a mia sorella; ed
+ella mi rispose con rincrescimento che non poteva metterli alla porta,
+e che s'usava così e che era una necessità del suo mestiere.
+
+»--Ebbene, mi arrischiai a dire, pianta lì il mestiere e vieni via.
+
+»--Eppoi? mi rispose; oramai non potrei adattarmi a fare delle
+privazioni e non so far altro che ballare. Questa è la mia vita,
+benchè non sia molto bella.
+
+»Quanto a bella non l'era davvero; far della notte il giorno, mangiar
+quando gli altri dormono, andar a letto quando gli altri s'alzano: e
+sempre la casa piena di gente, un andirivieni continuo,--oh che
+vitaccia, che vitaccia!
+
+»Dopo due mesi già non ne poteva più. Ero afflitta, irritata; mi
+arrabbiavo, piangevo sempre. Mi pareva di essere in un ospedale
+di matti, e qualche volta peggio, all'inferno addirittura.
+Quell'abbondanza mi era uggiosa, ero disgustata di tutto, desideravo
+con tutto il cuore la povertà, le nostre afflizioni, la nostra casetta
+in cui almeno si poteva gemere in pace, pregar Dio, mentre là.....
+
+»Ero sempre imbronciata con tutti e anche con la povera Rosilde, che,
+ne sono sicuro, si sarebbe fatta in pezzi per contentarmi. Ed io ero
+spesso cattiva con lei, la strapazzavo.
+
+»Finalmente presi l'unica risoluzione che mi fosse concessa: tornare
+al mio paese.
+
+»Mia sorella non oppose la menoma resistenza, non tentò neppure un
+minuto di distogliermi.
+
+»Non già che non le rincrescesse, ma s'era accorta di quel che pativo
+e, come sempre, ella non pensò a sè stessa.
+
+»Mi disse soltanto: va bene, fa come vuoi,--ma con una voce che mi
+straziò il cuore. Povera ragazza!.....
+
+»Gli ultimi tre giorni che rimasi con lei non volle sentir parlare di
+teatro, si diede per indisposta, si chiuse in casa con me, mi colmò di
+tenerezze, di premure; ricordò colle lagrime agli occhi, col più vivo
+rammarico la nostra vita d'una volta a Castelletto. E non disse mai
+una parola per trattenermi. Anzi l'ultimo dì sopraffatta dalla
+commozione e dal dispiacere di lasciarla, essendomi mostrata disposta
+a smettere il mio progetto mi buttò le braccia al collo, posò la
+faccia sulla mia spalla e mi disse singhiozzando:
+
+»--No, va, va, mia buona Mansueta.
+
+»L'indomani mattina prima della mia partenza mi voleva dar tutto il
+denaro che teneva, parecchie centinaia di lire.
+
+»Ma io non presi che quanto mi occorreva per il viaggio.
+
+»Non insistè: però mi accorsi che questo mio rifiuto le faceva pena
+più di tutto il resto.
+
+»--Tu non vuoi accettar nulla da me, sclamò.
+
+»E mi diè un'occhiata che mi penetrò fin nell'anima.
+
+»Avesse ella indovinato il mio pensiero? Lo devo dire, quel suo denaro
+mi pareva guadagnato a scapito della salute eterna.
+
+»Mi accompagnò sino al battello. Oh come volentieri l'avrei menata via
+con me!
+
+»E dopo come mi sono pentita di averla abbandonata così!
+
+»Quando fui al paese, che avevo tanto desiderato, tutto mi parve
+triste, insoffribile non pensavo che a lei, non potevo consolarmi
+della sua lontananza. Mi chiedevo ad ogni momento: cosa fa adesso?--e
+mi pareva che avrei dovuto essere al suo fianco per proteggerla, per
+assisterla.....
+
+»La donna che mi aveva ospitato biasimava continuamente quel che avevo
+fatto. Ed io cominciava sul serio a desiderare di ritornare un dì o
+l'altro con Rosilde.
+
+»Ma in quel turno ella mi annunziò che partiva per Londra.
+
+»Alcuni giorni dopo una vecchia signora di Arona mi collocò presso Don
+Luigi, suo nipote, il quale da poco erasi qui fissato.
+
+»Fu una vera fortuna per me: non potevo augurarmi un posto
+migliore. In confronto di quanto avevo provato mi pareva un paradiso.
+
+»Solo mi angustiava il pensiero di Rosilde.
+
+»Da principio ella mi scriveva spesso delle lunghe lettere, in cui
+parlava di me e del nostro paese.
+
+»Di sè, della sua condizione,--mai una parola.
+
+»Seppi da uno di Zugliano che tornava dall'Inghilterra che ella aveva
+là incontrato, che tutti parlavano bene di lei.....
+
+»Ma le sue lettere erano piene di malinconie.
+
+»Poi tutto ad un tratto cessarono.
+
+»Per molti mesi non ebbi più notizie di lei. Le feci scrivere da Don
+Luigi parecchie volte, non ebbi risposta.
+
+»Una sera, erano quasi tre anni che ci eravamo lasciate a Trieste,
+l'inserviente comunale mi venne a dire che mi recassi appena avessi
+potuto a Zugliano in casa di certo dottor de Emma, giunto colà in quei
+giorni, dove c'era una signora la quale desiderava parlarmi.
+
+»Ci andai l'indomani stesso: trovai presto la casa del signor de Emma
+di cui tutti facevano un gran parlare. E quale non fu la mia sorpresa
+appena entrato di trovarmi fra le braccia della mia Rosilde che
+piangeva, rideva e mi baciava tutt'insieme.
+
+»Ma, Vergine benedetta, com'era ridotta! Scarna, patita! bianca come
+una statua.
+
+»Mi disse che aveva fatto una gran malattia, che ora stava meglio e
+che i signori De Emma avevano voluto condurla con loro perchè potesse
+ristabilirsi.
+
+»Il dottor De Emma, lei lo conosce, aveva sposato un'inglese pochi
+mesi prima, Li conobbi tutte due, furono cortesi con me e m'invitarono
+a recarmi spesso da loro a trovar la sorella.
+
+»Ci andava tutte le settimane il giorno del mercato.
+
+»Rosilde era sempre infermiccia, anzi in capo a qualche mese mi parve
+che peggiorasse. Avrei giurato che avesse dei dispiaceri. Notai che la
+signora De Emma aveva cambiato con lei; era garbata, ma fredda e come
+diffidente. Anche il dottore era molto più riservato di prima.
+
+»Da Rosilde non si poteva cavar nulla, Soltanto si mostrava più
+impaziente di guarire, e di riacquistare le forze. Le quali pur troppo
+non venivano.
+
+»Mi diceva:
+
+»--Bisogna che mi aggiusti.
+
+»Ma non spiegava le sue intenzioni, quel che volesse fare, forse non
+lo sapeva nemmanco lei. Non parlava mai del suo mestiere.
+
+»Passò così l'inverno.
+
+»Una sera tardi, del mese d'aprile, io stavo poco bene ed ero già in
+letto: Don Luigi era fuori. Sento bussare alla porta di strada. Mi
+vesto, corro ad aprire. E trovo Rosilde in uno stato da far pietà che
+appena poteva reggersi in piedi. Aveva trovato uno del paese e s'era
+fatta accompagnar da lui.
+
+»Mi dice:
+
+»--Ti conterò poi; intanto dammi, se puoi, ricovero per questa notte.
+
+»--Ma che t'è accaduto? domando.
+
+»--Nulla!
+
+»--Che t'han fatto?
+
+»--Nulla, sono stanca.
+
+»La misi in letto: e ci rimase una settimana con una febbre
+spaventevole.
+
+»Dopo migliorò, e potè alzarsi. Era anche abbastanza serena di mente.
+
+»Ma non volle mai dire il perchè avesse lasciato così precipitosamente
+la casa De Emma. Tuttociò ch'io seppi da lei fu ch'ella non voleva
+essere di peso a quei signori, di cui però parlava di rado ma sempre
+con grande rispetto.
+
+»Una cosa mi fe' meraviglia.
+
+I signori De Emma non mandavano mai a chiedere di lei. Seppi però che
+il dottore s'informava indirettamente da gente del paese della sua
+salute.
+
+»Io però avevo subito capito che la causa di tutto era la signora e
+che il dottore era costretto a usar dei riguardi per non farle
+dispiacere.
+
+»Col progredire della buona stagione mia sorella si riebbe
+perfettamente.
+
+»Scomparvero affatto anche quelle infermità che aveva portato
+dall'Inghilterra. Ridiventò forte, bella come da molti anni non
+l'aveva più veduta.
+
+»Fiorivano le rose nell'orto e rifiorivano anche le sue guancie.
+
+»Povera ragazza, non aveva ancora vent'anni: era ben giusto che
+paresse giovane!
+
+»Nei momenti di buon umore era tutto il babbo; allegra, vispa, una
+vera faina.
+
+»Scorrazzava come lei ora per la montagna.
+
+»Soltanto qualche volta mi diceva:
+
+»--Oh se potessi restar sempre qui con te.
+
+»Io non sapevo risponderle, perchè malgrado le buone intenzioni del
+padrone, capivo che Rosilde non poteva dimorare a lungo in questa
+casa.
+
+»Il pensiero di dovermi separare nuovamente da lei mi accorava: si
+viveva così bene insieme: non potevo rassegnarmi a vederla riprender
+quel suo diabolico mestiere.
+
+»Ella non ne parlava mai: pure cosa avrebbe dovuto fare? la serva come
+me, essa allevata in tanta delicatezza?
+
+»Mulinavo dì e notte per aggiustarla in qualche modo. Ma, fra me e me,
+a lei non dicevo mai nulla.
+
+»E per circa tre mesi ella non pareva accorgersi dei miei fastidi, e
+non si dava punto pensiero dell'avvenire, proprio come nostro padre
+buon'anima.
+
+»Cantava tutto il dì come un passero, era una consolazione a sentirla,
+tanto che delle volte mi attaccava il suo buon umore e vergognandomi
+de' miei dubbi, dicevo fra me:
+
+»--La Provvidenza penserà lei alla povera Rosilde.
+
+»Non so perchè cambiò tutto ad un tratto.
+
+»Una mattina entro nella sua stanza e la trovo seduta sulla sponda del
+letto, col viso tutto sconvolto, pallida come un cadavere che piangeva
+dirottamente.
+
+»Gli feci mille domande, non mi disse altro se non che non si sentiva
+bene.
+
+»Poi, dopo il primo momento, si ricompose e fe' di tutto per dissipare
+le mie inquietudini. Mi assicurò che l'era passato, che stava bene, ma
+vedevo che non era vero. Per quanto si sforzasse, non riusciva a
+celarmi una grande tristezza che la opprimeva.
+
+»Per quattro giorni io la vidi abbuiarsi sempre più,--e al quinto
+scomparve senza dir nulla.
+
+»Eravamo alla metà d'agosto, al dì dell'Assunta.
+
+»Non venne al vespro in chiesa dove aveva promesso di raggiungermi.
+
+»Entrando in casa non la trovai più e m'accorsi ch'ella aveva portato
+con sè alcune delle sue vesti.
+
+»Ne chiesi ai vicini se nessuno l'aveva veduta: ma dopo molte ricerche
+notai che la porticina dell'orto era aperta: Rosilde era senza dubbio
+discesa nella valle per di là.
+
+»La cercammo dappertutto: andai io fino a Castelletto. Non potei venir
+in chiaro di nulla,
+
+»Don Luigi ne fu afflitto quanto me.
+
+»Non potemmo saper nulla più fino al marzo successivo, una domenica
+che capitò qui il signor De Emma a pregarmi di seguirlo fino ad un
+cascinale presso Zugliano. dove Rosilde era a letto malata gravemente.
+
+»Il dottor era un antico amico di Don Luigi e, dopo la partenza di
+Rosilde, veniva sovente a trovarlo.
+
+»Le avevo parlato tante volte di mia sorella, ma egli non mi aveva mai
+detto di sapere dove fosse.
+
+»Eppure io sono convinta che conosceva da parecchio tempo la sua
+dimora. E dev'essere stato lei a pregarlo di avvertirci.
+
+»La poveretta si vergognava di una disgrazia che l'era accaduta.
+
+»Andai col dottore e giunsi con lui a una catapecchia miserabile in
+mezzo alla campagna dove trovai la mia sventurata sorella disfatta in
+modo da far compassione alle pietre.
+
+»Aveva avuto un figlio il giorno prima,--ed era così mal ridotta dalla
+sua antica infermità al cuore, che l'era tornata con maggior forza, e
+dagli strapazzi d'ogni maniera sofferti che, come mi avvertì una
+vecchia che l'assisteva, correva serio pericolo.
+
+»Quando la povera cristiana mi vide vicino al suo letto mi buttò le
+braccia al collo e pianse per quasi un'ora di seguito.
+
+»Appena potè parlare, mi contò la sua triste storia,
+
+»Seppi allora che tutto il male veniva dal signor De Boni.
+
+»Questo poco di buono l'aveva incontrata a Zugliano, dove allora egli
+andava spesso a trovare suo padre. L'aveva inutilmente perseguitata in
+tutti i modi.
+
+»Le sue molestie avevano continuato anche quando ella era venuta a
+star qui con me; ed ella era per un pezzo riuscita a tenerlo al
+dovere.
+
+»Ma alla fine quel demonio era venuto a capo dei suoi infernali
+disegni e da sette mesi la torturava. Non so per quale malefizio colui
+aveva potuto imporsi alla volontà di mia sorella.
+
+»Mi narrò queste cose singhiozzando per il dolore e per la vergogna, e
+finì col supplicarmi di compatirla.
+
+»Si figuri un po': non potei far altro che piangere con lei.
+
+»Mi sedetti al suo capezzale, e per tre giorni e tre notti non staccai
+gli occhi da quel suo volto distrutto, pregando il Signore di non
+togliermela così presto.
+
+»Egli non ha voluto esaudirmi.
+
+»Io la vidi consumarsi come una candela.
+
+»La terza notte si riscosse da un grave letargo in cui era caduta, mi
+prese la mano con forza, mi chiese di Don Luigi e mi manifestò il
+desiderio di vederlo.
+
+»Il mio padrone era stato diverse volte a chieder notizie: ma il
+dottore non aveva mai permesso che egli entrasse nella camera di
+Rosilde.
+
+»Ella mi pregò allora con tanta insistenza che non ardii ricusarle
+questo suo forse ultimo desiderio e appena giorno salii di corsa fin
+quassù e indussi il curato a venire con me dalla morente.
+
+»Appressandosi alla cascina dove giaceva Rosilde intendemmo il suono
+di voci concitate.
+
+»Nella camera di Rosilde c'era il signor De Boni, ed entrando lo udii
+che diceva:
+
+»--Tu non vuoi darmele, ebbene le prenderò da me.
+
+»E aggiungeva due o tre bestemmie spaventevoli.
+
+»Pareva un furioso scappato dall'ospedale: metteva tutto sossopra,
+rovistando entro i mobili come per cercarvi qualcosa che molto gli
+premesse di avere.
+
+»E Rosilde invano cercava di distoglierlo dal suo violento proposito,
+e gridava e lo scongiurava.....
+
+»La Provvidenza ci aveva mandati in buon punto.
+
+»Al nostro arrivo Rosilde sorrise di gioia e arrovesciò il capo stanco
+sul guanciale ch'io credevo spirasse.
+
+»Ma ella ritornò in sè; e stese la mano a Don Luigi mormorando:
+grazie! siete venuto, siete buono!
+
+»Poi dopo qualche momento si volse a me e indicandomi il signor Angelo
+che si rodeva in un cantuccio d'essere stato sorpreso in così bestiale
+furore, mi disse con un filo di voce interrotto dal rantolo:
+
+»--Costui voleva togliermi delle carte che mi preme di mettere al
+sicuro. Prendi, sorella, eccoti la chiave di un cassetto che troverai
+in fondo all'armadio; aprilo e levane un involto che esso contiene.
+
+»Obbedii.
+
+»Rosilde soggiunse:
+
+»--Conservale con cura, esse sono la fortuna della mia creaturina. Suo
+padre, là il signor Angelo, sarebbe capace di rinnegarlo ed è bene che
+tu possa provargli all'occasione i suoi doveri. Bada Mansueta di non
+lasciartele uscire di mano.
+
+»Il signor De Boni mi guardava in guisa che pareva volesse mettere in
+pezzi me e le earte che tenevo in mano.
+
+»Se non ci fosse stato presente Don Luigi credo non l'avrei passata
+troppo liscia.
+
+»Ma colui è uomo che pensa sempre troppo bene ai casi suoi e sa sempre
+frenare il suo furore quando questo può essergli dannoso.
+
+»Vedendo che non c'era da farla franca, diè una crollata di spalle ed
+uscì sagramentando da far traballare la casa.
+
+»Con questa bella grazia egli piantò là quella povera martire che
+moriva per causa sua.
+
+»Essa non lo trattenne.
+
+»Quando fu uscito si rasserenò; trasse un lungo sospiro. E sorrise di
+nuovo.
+
+»Ci fe' segno di sedere vicino al letto: ci prese le mani e ci
+guardava con grande tenerezza. Non poteva parlare. Era alla fine de'
+suoi patimenti.
+
+»Di lì a poco sopraggiunse il dottore che fu spiacevolmente sorpreso
+di trovare colà don Luigi:
+
+»Ma Rosilde chinò leggermente la testa e sussurrò a fior di
+labbra:--son io.....
+
+»Poi nessuno parlò più.
+
+»L'agonia era cominciata.....»
+
+Mentre Mansueta raccontava io aveva tenuto macchinalmente gli occhi
+fissi sul ritratto di Rosilde; e, man mano che la triste storia
+progrediva, quel volto bianco pareva animarsi sotto il mio sguardo: il
+sangue rifluiva nelle venuzze azzurre della fronte, le tempia
+pulsavano sotto l'impeto della passione, le pupille inquiete gittavano
+un'occhiata paurosa dietro le spalle, la vita esile affievolita
+abbrividiva; le labbra lasciavano fuggire un grido, un sospiro...
+
+Egli è che non v'ha nulla di più vero, di più logico che il dolore, e
+non v'ha cemento d'anime più possente ed efficace di quello. Perciò
+l'arte chiede ad esso così soventi le sue ispirazioni, perciò gli deve
+le sue più forti creazioni.
+
+Se mi avessero narrata una vita venturosa, di gioie, di successi,
+quella creatura sarebbe rimasta un'estranea, una bella ignota. Invece
+mi si era detto: ella ha patito, ha pianto,--ebbene eravamo conoscenze
+vecchie.
+
+Un uomo felice diventa decrepito centenario; è dimenticato prima che
+morto.
+
+Un altro disgraziato muore giovane: il suo ricordo sopravvive spesso
+dei secoli.
+
+Chi pensa a Matusalem, chi non ha pianto Abele?
+
+Dicevano i Greci:--chi muore giovane è caro agli Dei.
+
+Certo egli è carissimo agli uomini.
+
+Quella giovane donna era scomparsa da vent'anni. Ebbene la sua figura
+spiccava ancora vivissima sullo sfondo del piccolo mondo ch'ella aveva
+attraversato: tutte le figure del dramma misterioso che andavo
+svolgendo da due mesi erano rischiarate dallo strascico luminoso di
+quegli occhi malinconici.
+
+Senza volerlo, fin dal primo giorno della mia dimora al Presbiterio,
+fin da quel primo colloquio con Aminta nel giardino, io cercavo lei
+attraverso i meandri delle vicende confidatemi. Finalmente la sua
+immagine m'era apparsa e mi s'imprimeva nella mente e mi riempiva
+l'animo di una lugubre, di una penosa amarezza.
+
+Quel giorno cercai tutti i modi di distrarmi: e non potevano a tal
+uopo giovarmi i discorsi di Mansueta.
+
+Scrissi prima di sera un mucchio considerevole di lettere; scrissi a
+della gente che sicuramente non ha mai potuto indovinare il vero
+motivo di quel mio insolito zelo epistolare.
+
+Poi dopo cena fui felice d'aver qualcosa da ingannare la solitudine.
+
+Uscii per ispedire la mia corrispondenza.
+
+Aveva smesso di piovere, ma saliva dalla valle un alito denso, tepido
+di umidità. Una rossiccia aureola cingeva la punta accesa del mio
+sigaro.
+
+Il procaccio della posta era già a letto, e per quanto picchiassi non
+venni a capo di svegliarlo.
+
+Stavo per tornare indietro quando la voce del signor Bazzetta si fe'
+sentire dall'uscio socchiuso della vicina farmacia.
+
+--Se avete lettere datele a me; le mie donne le consegneranno a Menico
+domattina prima che egli parta per Zugliano.
+
+Accettai ringraziando e cercai le lettere per consegnarle. Ma lo
+speziale sclamò:
+
+--Per bacco favorisca dentro, al caldo, oh diamine!
+
+E uscito fuori, mi prese il braccio e mi tirò nella bottega, anzi nel
+piccolo camerino dov'ero stato la prima volta. Mi fe' sedere e volle
+assolutamente che io assaggiassi ancora di quel tal suo vinettino.
+
+Uscì e tornò colle bottiglie e si diede a giocar di cavaturaccioli,
+prima che io avessi avuto tempo di aprir bocca sempre ripetendo
+ufficiosamente fra i denti:
+
+--Cospetto, cospetto, due ditini, due ditini.
+
+Versò, poi disse:
+
+--Già voi non sapete cosa fare del mio vino e delle mie storie.
+
+Non risposi, egli continuò:
+
+--Eppure avrei creduto, doveste essere curioso di conoscere la storia
+di certi nostri amici. Suppongo ch'essi non v'avranno detto
+nulla. La storia dell'abatino è interessante.....
+
+--So, so... interruppi infastidito.
+
+--Che sapete? mi chiese con un sorriso d'incredulità,
+
+--Eh! sclamai, che grande secreto!
+
+--Dite quel che sapete; ho paura che occorrano delle rettifiche.
+
+--Diamine chi non sa che il signor De Boni è...
+
+--È che cosa?
+
+--Il padre...
+
+--.....putativo, aggiunse subito lo speziale col tono più dolce della
+sua vocina insinuante.
+
+Fè una smorfia, ammiccò cogli occhi e ripetè sempre più piano;
+
+--Putativo... pu... ta... ti... vo. Eh!!
+
+L'ultima esclamazione voleva dire:--vedete che questo speziale può
+ancora insegnarvi qualcosa, signor presuntuoso?
+
+--Come?
+
+--Per sapere il come bisogna riprendere quella tal storiellina proprio
+al punto dove l'abbiamo interrotta due mesi sono. È lunghettina. Vi
+avviso, volete sentirla? per me eccomi qua,--un bicchierino,--fumate
+vi prego, volete un fiammifero? ecco.
+
+»Dicevamo che il signor De Emma aveva con sè due giovani donne:--una,
+sua moglie,--l'altra, italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla
+famiglia rimanevano ignoti... allora... poi trapelò... Il timore di
+sentirmi ripetere ciò che avevo inteso di Mansueta mi spinse a
+tentennare il capo con impazienza,
+
+--Sapete che era una ballerina, ricondotta in Italia dal dottore per
+guarirla dicono di una piccola malattia... sì... che rimase in sua
+casa alcuni mesi per... anche questo?... ma i motivi per cui ella
+lasciò i suoi ospiti li conoscete, no? Fu per la gelosia invincibile
+della signora... la quale non aveva poi tutti i torti d'inquietarsi.
+
+»Ma diciamo le cose per ordine. Il signor Angelo conobbe dunque la
+signorina per le cure che questa prestava a suo padre, se ne invaghì,
+ma per allora le sue maniere buone non incontrarono grazie agli occhi
+della Tersicore... i quali pur erano assorti altrove.....
+
+»Alcuni mesi dopo, in seguito a una burrasca violenta, la signorina
+Rosilde abbandonò la casa De Emma e si rifugiò qui presso sua sorella
+Mansueta.
+
+»Anche qui il signor Angelo l'incontrò qualche volta per istrada, e,
+naturalmente ostinato come è, egli insistè per ottenere il favore
+della silfide... che però era già staggito. Il povero De Boni arrivava
+sempre fuori tempo; ed anche allora dovette forbirsene i baffi».
+
+M'ero studiato di mostrarmi indifferente al racconto e di ascoltarlo
+con quell'aria di profonda indifferenza che non accetta e non rifiuta.
+
+Ma egli era riuscito a cattivarsi la mia attenzione. E a questo punto
+non potei trattenermi dal chiedere:
+
+--E il preferito chi era?
+
+--Chi era? rispose con un ghigno malizioso guardando al soffitto
+coll'apatia simulata di una pretesa superiorità:--chi era? qui sta
+il punto.
+
+Dichiaro che nel signor Bazzetta c'era la stoffa di romanziere.
+
+Conosceva e praticava per istinto tutti gli artifizi della narrazione.
+
+Egli proseguì:
+
+--Una sera ero di guardia nella farmacia a Zugliano e discorrevo col
+dottor De Emma; capita una vecchierella a spedire una ricetta
+rilasciata da una empirica, notissima in quei dintorni, per le sue
+cure d'ogni specie. La cosa era tutt'altro che regolare, ma allora
+non si andava tanto per il sottile e la _medichessa_ aveva clientela
+troppo numerosa per poterle impunemente mancare di riguardo. Per
+espressa volontà del nostro principale noi si spedivano con qualche
+cautela le sue ordinazioni.
+
+»Questa volta però mi parve che le dosi fossero eccessive e guardando
+meglio lo sgorbio della maliarda mi accorsi che le cifre erano state
+alterate.
+
+»Sospettai tosto di un qualche disegno delittuoso. Quei medicinali
+potevano servire a certo effetto, che il codice penale, tenero del
+biblico _moltiplicamini_ più che della galanteria, ha avuto la
+crudeltà di proibire.
+
+»Entrai nel salotto e mostrai senza dir nulla la cartolina al dottor
+De Emma: egli trasalì e mi avvidi che divideva il mio parere.
+
+Dissi:
+
+»--La mando a spasso.....
+
+»E mi avviai per eseguire il proposito.
+
+»Il dottore mi trattenne.
+
+»--Datele un qualcosa d'innocuo: bisogna andar a fondo di questa
+faccenda; forse arriveremo in tempo di evitar una grossa disgrazia.
+
+»Obbedii, e quando tornai nel salotto non ci trovai più il
+dottore. Era uscito per la porticina del cortile.
+
+»Pensai ch'egli avesse tenuto dietro alla vecchierella, e mi domandai
+se anch'io non farei bene di imitarlo.
+
+»Capirete, nella nostra professione, un po' di polizia non nuoce.
+
+»Lasciai la serva del principale a guardar la farmacia e via di corsa.
+
+»Non durai fatica a raggiungerli.
+
+»C'era una luna splendida; la donniciuola trotterellava a stento
+contro il muro rischiarato: il dottore la seguiva nell'ombra
+dall'altra parte della strada.
+
+»Io dietro a loro, a una quindicina di passi.
+
+»Attraversammo la città quant'è larga: la vecchia infilò il ponte
+della Gora, entrò nel sobborgo, svoltò in una viottola, a destra, che
+sbuca nei prati del castello, poi rasentò la lunga fila di catapecchie
+dove abitano lavandaie e finalmente si arrestò davanti a una piccola e
+lurida casupola a un solo piano.
+
+»La facciata volta a settentrione rimaneva nell'ombra meno un piccolo
+finestrello all'altezza di un uomo, dai vetri quasi tutti fessi e
+rattoppati di carta bianca ma illuminata internamente.
+
+»La vecchierella bussò leggermente all'uscio che fu subito aperto e si
+rinchiuse dietro a lei.
+
+»Il dottore s'era fermato ed anch'io.
+
+»Egli esitò qualche minuto poi lo vidi attraversare la strada ed
+accostarsi alla casa, si pose sotto la finestra e stette in ascolto.
+
+»Dopo un quarto d'ora si riscosse come avesse preso una ardita
+risoluzione, si appressò alla porta, e picchiò colle nocche delle
+dita.
+
+»Questa volta indugiarono nell'aprire.
+
+»Finalmente il finestrello si rabbuiò e quasi subito nel vano
+dell'uscio socchiuso apparve la vecchierella da noi seguita che teneva
+un lume in mano.
+
+»Il dottore scambiò con lei alcune parole che non intesi.
+
+»La donna parve perplessa, lo guardava intimidita.
+
+»Ma, dopo qualche minuto, si tirò in disparte e lasciò passare il
+dottore.
+
+»La porta fu di nuovo chiusa a giro di chiave.
+
+»Allora venne la mia volta di appressarmi al finestrello: già ero
+venuto per qualche cosa......--
+
+Il signor Bazzetta mi guardò come per assicurarsi che io non avevo
+obbiezioni da fare contro l'assoluta convenienza del suo contegno,
+pronto, se mai, a confutarlo con un'intera batteria di argomenti.
+
+Io non battei palpebra.
+
+Egli proseguì:
+
+»--Mi trovavo dalla stessa parte della casa nell'ombra. Avanzai piano
+pianino rasente il muro e venni ad appostarmi.
+
+»La posizione era sicurissima. Impossibile addirittura l'essere
+sorpreso. Rimpetto, il muro liscio ed alto della canonica di
+S. Eustachio. Dalla parte dond'eravamo venuti la strada correva
+diritta per un lunghissimo tratto senza risvolte e senza traverse: per
+dippiù era selciato a pietre tanto grosse ed ineguali che si sarebbe
+inteso un passo lontano un mezzo miglio. In fondo c'erano degli orti a
+quell'ora deserti. Non potevo essere veduto che dalla casa che stavo
+osservando. Ma pienamente tranquillo per tutto il rimanente io ero
+libero di concentrare sovr'essa tutta la mia attenzione. Al minimo
+segno era presto fatto: due passi più in là svoltavo la cantonata e mi
+perdevo fra la siepi di sambuco dell'ortaglie.
+
+»Il lume era ritornato nella camera, ne vedevo il suo rossiccio
+riflesso nella strada. Tesi l'orecchio. Il dottore era entrato in
+quella camera che doveva essere la cucina del povero appartamento. La
+finestra stava socchiusa per la grande caldura. S'era in agosto poco
+dopo la metà: una frasca del ferragosto erigeva ancora il suo ispido
+pennacchio di pino sopra una costruzione poco lontano.
+
+»Distinguevo la voce del dottore, sebbene capissi poco quel che
+diceva. Parlava in tuono di garbato rimprovero, interrompendosi
+frequentemente. Nell'intervallo udivo un singhiozzo sommesso, poi una
+sottile, una delicata vocina da donna. Era certo l'incognita dei miei
+sospetti.
+
+» Ebbi... come si fa a non avere la tentazione di guardar dentro? una
+di quelle tentazioni a cui non si resiste. Una sola occhiata
+basterebbe. Mi appiatto contro il muro, mi rizzo sulla punta degli
+stivaletti, mi aggrappo al davanzale di pietra e caccio la mia fronte
+fra due vasi, uno di basilico, e l'altro di reseda, profumi di tutta
+quella miserabile strada.
+
+»E guardo e vedo la signorina Rosilde che aveva visto spesso quando
+abitava dai De Emma.....
+
+»Un baleno e compresi tutta la premura del dottore, il suo sgomento.
+
+»Cercavo il bandolo di un segreto, ne scoprivo due, anzi tre... almeno
+mi parve.
+
+Il dottore teneva una mano di lei nelle proprie: ella accasciata, col
+viso basso, chino sulla spalla sinistra, tutto inzuppato di
+lagrime,--una addolorata.... vergine prima del... dopo del... ecc.,
+come dice il catechismo. Non pensava a ritirar le sue mani.
+
+»Il signor De Emma non la sgridava più; sembrava commosso, dovette
+farle coraggio.
+
+»Eh? che ne dite?»
+
+Io non avevo nulla da dire.
+
+»--E ritenete queste tre circostanze, riprese lo speziale; ritenete
+che allora il signor De Boni dimorava ancora a Zugliano col padre, e
+che la signorina era stata quattro mesi qui, e, come seppi dopo, non
+era ritornata in città che da un paio di giorni, e finalmente che la
+loro relazione cominciò dopo quella sera. E pensare che poi gli han
+dato il bastone bello e fiorito. Bel san Giuseppe davvero! senza
+neanche la formalità dello Spirito Santo, ah! ah!»
+
+Come rideva lo speziale; come si mostrava maligno!
+
+--Però ho poi mangiato quella tal foglia! ma tardi, tardi assai.... Ma
+vi annoio?» Accennai di no nel modo meno aperto che io potessi.
+
+--Ma sentite, ora viene il meglio della storiella. Il signor De
+Boni.... to' eccolo».
+
+L'uscio della farmacia sbattè con rumore. Il sindaco entrò nel
+salottino e, nel vedermi, non potè dissimulare il suo malcontento.
+
+Ma io non tardai a levargli la soggezione.
+
+Mi alzai e presi congedo dal Bazzetta.
+
+
+
+
+XXIV.
+
+
+Uscito nella via mi fermai per accendere il sigaro: e, senza volerlo,
+intesi che il sindaco parlava di me chiamandomi «lo scarabocchino».
+
+Non era un'ingiuria tanto atroce ch'io potessi aver diritto di
+offendermi.
+
+Eppoi non ci tenevo punto alla stima del sindaco: e non ero curioso di
+sapere ciò che diceva di me.
+
+Mi disponevo ad andarmene, quando mi accorsi che qualcuno mi spiava
+dalla porta socchiusa della bottega.
+
+Era il signor Bazzetta il quale certamente veniva ad accertarsi se ero
+già abbastanza lontano da poter sparlare di me.
+
+Non potei trattenermi dal dirgli ad alta voce:
+
+--Oh bravo! Se voleste aver la bontà di farmi un po' di lume, ve ne
+sarei obbligato. Io adoro la polizia.... urbana, l'unica che manchi
+a Sulzena.
+
+Comprese la doppia allusione ch'io volli far al suo racconto di poco
+prima e alla sconvenienza di quell'ultimo atto, perchè rispose:
+
+--Anch'io una volta,--ora non ci penso più. Aspettate vengo colla
+lucerna.
+
+Uscì poco dopo e volle rimanere a rischiararmi la strada finchè io non
+ebbi svoltato verso la chiesa.
+
+Mi volsi parecchie volte ed osservai che man mano svaniva sul suo
+musettino il sorriso di riguardosa premura con cui mi aveva augurato
+la buona notte.
+
+Don Luigi era arrivato da Novara.
+
+Era tanto soprappensiero quando entrai, che non si mosse.
+
+Aveva fatto l'ultimo tratto di strada a piedi con quella belletta; era
+stanco, infangato,--ma s'era fisso di aspettarmi.
+
+Indovinai che il buon prete aveva d'uopo di uno sfogo.
+
+Gli parlai di Aminta, supponendo che la separazione da lui fosse il
+motivo della sua afflizione.
+
+Mi disse che l'aveva lasciato felicissimo della sua nuova condizione.
+
+Poi ad un tratto mi domandò:
+
+--Credete, caro Emilio, che abbiamo fatto il suo bene?
+
+Risposi che non si poteva dubitarne.
+
+--Ebbene, guardate, soggiunse dondolando tristamente il capo più curvo
+del solito, guardate, c'è chi ne dubita,
+
+--Oh, qualche ignorante.
+
+--No, sono persone savie e prudenti, ma mal prevenute.
+
+Quel giorno a Novara era stato a visitare il Vicario, il quale, come
+sapesse lo scopo della sua gita, prima quasi che aprisse bocca, gli
+aveva parlato di Aminta soggiungendo che era costretto di esternargli
+il suo biasimo per avere stornato quel ragazzo dalla carriera
+ecclesiastica. Poi, senza lasciargli dire una parola a propria
+discolpa, aveva soggiunto che la cosa farebbe scandalo, molto
+scandalo; era vero il fatto sì o no? Non poteva negarlo; dunque non ci
+era altro da dire,--egli non sapeva davvero come pretendesse
+giustificarsi,--che nome darebbe a un capitano che facesse disertare i
+soldati; e pensare che lei, un sacerdote..... brutto esempio....
+pessimo esempio!....
+
+--Ma, esclamai io, chi può averlo informato? Don Luigi si strinse
+nelle spalle: diamine, era facile indovinarlo.
+
+--E che avete risposto? chiesi.
+
+--Nulla; sono uscito di là che mi girava la testa. Però dicano quel
+che vogliono; il ragazzo sta bene dov'è e ci resterà.
+
+--Ma possono darvi dei fastidi per questo?
+
+--Non so; faranno quel che vorranno.
+
+E il buon prete si curvò in aria di rassegnazione.
+
+Quella notte stentai a prender sonno: il racconto di Mansueta, quello
+dello speziale, le confidenze di don Luigi mi giravano per il capo
+come le aste di un arcolaio; pensavo a Rosilde, al dottor De Emma;
+costui mi stizziva; mi pentivo di avergli accordata la mia
+simpatia. Anzi d'essermela lasciata scroccare. Non era egli causa di
+tutte le disgrazie dei miei amici?
+
+Mi pareva evidente.
+
+Sicuro era lui che aveva abusato della solitudine di Rosilde, della
+dappocaggine del De Boni, della credula bontà di Don Luigi. Questo era
+il peggio; compromettere un onest'uomo, esporlo a delle persecuzioni
+tormentose, implacabili. In fin dei conti facesse la penitenza chi
+aveva peccato!
+
+Il suo contegno riguardo ad Aminta mi indignava! Perchè ricusava egli
+il suo appoggio al figlio di Rosilde? Per riguardo alla moglie? Magra
+scusa quando altri, quando un innocente, per riparare al suo
+abbandono, mettono a repentaglio tutta l'esistenza. Crudele egoismo!
+
+La requisitoria era compiuta e la condanna non si faceva troppo
+aspettare.
+
+La mattina seguente accadde a Baccio cosa tanto straordinaria che
+egli, per la prima volta in trenta anni di esercizio, si lasciò
+precedere nel suonare il mezzodì dal sacrestano di Sumasco, noto per
+la sua negligenza. E c'è di peggio.
+
+Egli piombò nello studio del curato tenendo in mano, per distrazione,
+il _raggio_ d'oro delle grandi solennità.
+
+Mansueta gli corse dietro, don Luigi si avanzò rapidamente ad
+incontrarlo, ma entrambi dimenticarono tosto la stranezza del suo
+contegno perchè egli balbettò:
+
+--Il sindaco la vuole in sacristia.
+
+Incredibili parole che, per l'affanno, non potè ripetere.
+
+Don Luigi era già uscito per corrispondere alla richiesta del sindaco,
+che il pover'uomo era ancora sbalordito ritto in mezzo alla camera,
+
+Il signor Angelo non era certo venuto con delle buone intenzioni.
+
+Il colloquio fu breve, non durò più d'un quarto d'ora, che però alla
+nostra ansietà sembrò interminabile.
+
+Nessuno assistè. Il linguaggio del sindaco deve essere stato violento
+al solito: uscito dalla sacristia, sul sagrato si volse indietro e
+disse:
+
+--Pensateci dunque: fra tre giorni o mi date quelle carte o
+preparatevi a ciò che vi ho detto.
+
+Don Luigi, pallidissimo, rispose:
+
+--Sarà quel che Dio vorrà.
+
+Non capivo la minaccia del sindaco, e il curato non mi fe' quel giorno
+alcuna confidenza.
+
+Si ritirò nella sua camera e non ne uscì per tutta la giornata.
+
+Mansueta, sollecita della salute del padrone, si recava sovente in
+punta di piedi a spiare dal buco della serratura, ed ogni volta
+tornava tentennando dolorosamente il capo.
+
+Don Luigi passò tutte quelle ore ginocchioni pregando.
+
+I dì seguenti il sindaco passò e ripassò più volte davanti al
+presbiterio coll'aria provocante di un creditore inesorabile. Le sue
+occhiate, volta a volta beffarde e furiose, causarono una quantità di
+disordini.
+
+Mansueta lasciò due volte struggersi la cena sul fuoco. Il solo
+appressare del noto passo la metteva in convulsione.
+
+E la non poteva sapere qual nuovo genere di tortura colui avesse
+potuto trovare, ma capiva che doveva essere formidabile dal contegno
+di Don Luigi, che da quel colloquio in poi non aveva più ricuperato la
+sua calma e anzi diventava sempre più inquieto e sofferente.
+
+Pertanto io cominciavo a trovarmi a disagio.
+
+Ero rimasto per riguardo a Don Luigi, e avrei voluto davvero essergli
+utile in quel frangente di cui mi era ignota la gravità. Ma la sua
+afflizione non pareva di quelle che si alleviano colle parole.
+
+Il curato si manteneva stavolta chiuso con me come con tutti; noi ci
+vedevamo appena all'ora solita e si capiva che malgrado tutti gli
+sforzi egli non riusciva a dominare la cura segreta dell'animo.
+
+Non volevo, al postutto, dargli soggezione.
+
+
+
+
+XXV.
+
+
+Erano le riflessioni ch'io facevo fra me tornando dalla Testa Grigia
+dove avevo voluto arrampicarmi un'ultima volta. E la conclusione fu
+ch'io avrei quella stessa sera chiesto congedo per l'indomani.
+
+La serietà di questo proponimento mi fe' naturalmente rallentare il
+passo. Una singolare tenerezza mi legava a quei luoghi. Le poche
+settimane colà passate rappresentavano per me un lungo e notevole
+periodo della mia vita.
+
+Un villaggio è spesso un piccolo mondo che spicca sopra un orizzonte
+immenso: quivi gli umili casi quotidiani hanno sempre per scena
+l'ampia campagna, il cielo infinito.
+
+Il terreno era umido per un primo nevischio caduto il giorno prima:
+avanguardia delle grosse nevi che per allora stavano attendate sulle
+cime del Sempione. Aveva fatto una splendida giornata, di quelle
+limpide che reca il vento dalla montagna. L'aria, fredduccia, ma in
+compenso tersa, trasparente, quasi sopprimeva le distanze.
+
+Ero ancora lontano un quattro miglia da Sulzena e avrei detto di
+arrivarci in un salto.
+
+Giravo la gola di Fontanile e vedevo il villaggio rimpetto, un po'
+sotto a me, indorato dai raggi del sole che cadeva. Distinguevo i più
+minuti particolari, le siepi, le finestre, coi pannilini stesi, le
+pietre, le spire del fumo che usciva dai bassi comignoli.
+
+È delizioso spettacolo questo di poter in una occhiata riassumere la
+vita di un intero paese; da un sentimento di potenza, quasi di
+superiorità; pare di poter disporre di quel gruzzolo di vite come si
+fa di un alveare.
+
+Istintivamente mi ero seduto e guardavo.
+
+Ad un tratto un altro particolare attrasse la mia attenzione.
+
+Da quella parte il terreno degli orti di Sulzena si divalla
+rapidamente tracciando una leggera concavità, il cui terreno sassoso e
+scheggiato, è qua e là rivestito da radi cespugli di ginepro.
+
+Notai che dei massi staccandosi a certi intervalli saltellavano giù a
+precipizio per quella scesa e balzavano nel torrente sottoposto.
+
+Osservando meglio potei scoprire la causa di questo franare poco
+naturale nella sua continuità; era una persona, un uomo in abito scuro
+che di quando in quando spiccatosi da un cespuglio si lanciava ad
+afferrare quello più vicino che gli soprastava. Così a salti e sforzi
+intermittenti saliva verso il villaggio.
+
+Chi poteva essere costui che preferiva alla strada comoda che sale
+dalla parte di ponente, questo sentiero da scoiattoli? Due sole
+ipotesi possibili,--uno cui preme non farsi scorgere,--oppure un matto
+come me che abborre le strade battute e ama meglio fiaccarsi il collo
+che seguir gli altri.
+
+Questa seconda supposizione era la più probabile.
+
+La simpatia, ispiratami da questa somiglianza di gusti, mi vinse e
+indugiavo guardando il curioso lavorio di quello sconosciuto,--finchè
+un'ora dopo lo vidi sparire fra due siepi spostando l'ultimo rovinìo
+di pietre che celebrò distesamente il suo trionfo.
+
+Allora anch'io mi mossi.
+
+Cominciava ad imbrunire.
+
+I colori del paesaggio erano spariti: il quadro acquistava il
+grandioso indefinito del bozzetto. Sparivano nell'ombre i lineamenti e
+restavano ingrandite le linee. Le forme di quel poema di terra e di
+cielo lasciavano a nudo il concetto. Il quale esprimeva una cupa
+tristezza,
+
+Il profilo del villaggio si disegnava debolmente sul fondo bianchiccio
+del monte: ai due capi opposti il presbiterio e la casa del sindaco:
+il primo, a spigoli retti semplici, smussati agli angoli da gruppi di
+piante: ritto in mezzo l'esile campanile tendente al cielo;--l'altra
+tutta a sporgenze, a denti come una immagine di un accattabrighe. Si
+sarebbe detto che quei due edifizi recassero impietrita la storia del
+lungo dissidio fra i loro abitatori.
+
+E la fantasmagoria acquistava man mano efficacia: altre figure
+venivano ad aggiungersi alle prime.
+
+In mezzo alle due case dominatrici un po' indietro la specola quadrata
+dello speziale come un curioso che coi debiti riguardi osserva due
+litiganti che stanno per venire alle prese.
+
+Una quarta casupola si levava sopra la linea media del villaggio;
+imboscata fra due noci giganti che le sorgevano ai due lati: dopo
+lunghi calcoli, conchiusi che fosse l'abituro di Beppe, smilzo, gramo.
+
+Era notte chiusa. Affrettai il passo; facevo d'indovinare le pietre
+meno aguzze per posarvi il piede, incespicavo sovente. Qualche volta
+cadevo; una volta percossi colla fronte una delle croci disposte lungo
+il sentiero a ricordo di una sciagura. Non so perchè avevo quasi paura
+come quando ero bambino; involontariamente pensavo ai viottoli vivaci
+della mia Milano, ai crocchi gioviali dell'osteria del _Gallo_.
+
+Malgrado le difficoltà camminavo lesto, vo a saltelloni, a
+sdruccioloni, e mi avvicinavo rapidamente a Sulzena.
+
+Sbuco sotto la casa del Sindaco; sento la sua voce aspra, collerica
+nel tinello che strapazza la fantesca. Tiro dritto, infilo la strada
+del villaggio.
+
+Una figura nera viene alla mia volta; poi si ferma e torna
+indietro. Io proseguo: lo sconosciuto mi precede un tiro di pietra; e
+ad un tratto sparisce non so dove.
+
+Poco più in là passo innanzi alla casa della povera Gina.
+
+È la seconda volta che in una sola sera penso a lei.
+
+L'immagine di quella disgraziata mi s'affaccia al primo mio giungere
+in Sulzena ed ora, alla vigilia della partenza, non potevo
+allontanarla dalla mente.
+
+Avvicinandomi al presbiterio incontro Baccio che mi passa accanto
+frettoloso senza vedermi.
+
+Entrando nel cortiletto mi sgomenta un po' il trovarvi il cavallo del
+dottor De Emma.
+
+Fosse malato don Luigi?
+
+Mansueta si affrettò a rassicurarmi. Il dottore è venuto da sè per
+affari; da un'ora è chiuso col curato nello studio.
+
+Salgo ad aspettare la cena nella mia camera: la finestra verso strada
+è aperta.
+
+Nel villaggio è buio; un filo di luce che esce dal nostro portone
+taglia a mezzo la piazzetta del sagrato.
+
+Nel cortile scalpita la cavalcatura del signor de Emma: s'ode qualche
+belato fioco come venisse di sotterra.
+
+Il colloquio nello studio si prolunga.
+
+Un passo s'avvicina. È Baccio che torna. Don Luigi e il dottore gli
+vengono incontro a' piè della scala. Sento il sacrestano che dice:
+
+--In casa non c'è.
+
+Poi entra; la porta dello studio si chiude di nuovo. Nessuno si
+ricorda di me.
+
+Accendo un lume, prendo un libro.
+
+Mentre sto per chiudere la finestra, un lontano rumore mi
+colpisce. Parmi d'aver inteso un grido, un altro; poi silenzio. Che
+succede all'altro capo dell'abitato? Segue un confuso vocìo. Passano
+alcuni minuti di quiete profonda,--un cane abbaia e mugola.
+
+Due contadini si avvicinano a passo a passo.
+
+Parlano fra loro a monosillabi, sembrano commossi, spaventati.
+
+Uno dice:
+
+--Tu hai visto.
+
+L'altro risponde:
+
+--Che! E tu?
+
+--Neppure.
+
+--Che si dice?
+
+--Che l'hanno ammazzato.
+
+--Che sia morto?
+
+--Per bacco! dieci coltellate.
+
+--Tredici....
+
+--L'hai contate?
+
+--Ohibò!
+
+--E già non lo vo' a ripetere.
+
+--Me l'ha detto lo speziale.
+
+Sono passati; vanno a precipizio giù per la scesa.
+
+Un altro passo.
+
+Questo si ferma alla nostra porta.
+
+Una voce chiede nel cortile:
+
+--C'è in casa il dottor di Zugliano?
+
+Mansueta risponde di sì.
+
+L'altro aggiunge qualcosa ed ella dà in esclamazioni.
+
+Alla sua voce accorrono il curato e il dottore: parlano tutti
+insieme. Scendo anch'io.
+
+Appena mi vede, Mansueta alza le braccia:
+
+--Oh che disgrazia, oh che disgrazia, il sindaco....
+
+--Andiamo, dove l'hanno portato? domandò il signor de Emma.
+
+--Nella farmacia, risponde il montanaro. E s'avvia. Li seguo.
+
+Per istrada il buon uomo conta al dottore che Beppe, tornato
+improvvisamente in paese, ha appostato il sindaco che all'ora consueta
+si recava dallo speziale, l'ha _forato_ da tutte le parti.
+
+Accorse alle grida lo speziale col suo garzone, lo trovarono che
+trascinava pei piedi il moribondo. Ci vollero tutti gli sforzi per
+levarglielo dalle mani. Egli era furibondo, gridava:--l'ho finito
+io,--e vo' buttarlo nell'acqua: non bisogna sotterrarlo in terra di
+cristiani, vicino alla Gina!
+
+Il dottore, a cui certo premeva assai più la salute del feritore che
+non la vita del ferito, s'informò di Beppe.
+
+Il montanaro rispose ch'era scomparso. Nessuno aveva tentato di
+trattenerlo. Tutto il paese era per lui: si sapeva bene, s'egli aveva
+_menato_ era che gli avevano fatto il solletico nelle mani. Naturale!
+levate il sentimento ad un uomo e diventa lupo.
+
+Era giustizia greggia, ma giustizia giusta.
+
+Potei accorgermi quanto fosse odiato a Sulzena il signor Angelo: dopo
+il primo momento di allarmi il villaggio era tornato silenzioso. Non
+era indifferenza, ma noncuranza volontaria e ostile.
+
+Notai che molte finestre erano socchiuse, altre semiaperte; ma non
+vidi una sola porta aperta.
+
+Entrammo nella farmacia. Il ferito era disteso sopra un pagliericcio:
+coperto di cenci insanguinati: il capo chino sulla spalla sinistra, la
+bocca intrisa di bava nerastra.
+
+Il dottore De Emma s'inginocchiò e appressò l'orecchio al cuore del
+giacente.
+
+Batteva ancora.
+
+Le donne dello speziale immobili assistevano con glaciale curiosità
+alla visita, e guardavano il ferito come se fosse stato un sacco di
+noci.
+
+Il signor Bazzetta ritto in mezzo a un mucchio di bende, di fiale,
+enumerava al medico le operazioni da lui praticate, e vi aggiungeva
+coll'usata garrulità le sue diagnosi e le sue prognosi.
+
+Il dottore ordinò a tre omaccioni, dipendenti del De Boni, che
+l'avevano soccorso, di sollevarlo nel pagliericcio; e lo fece recare a
+casa.
+
+Ci andai anch'io.
+
+Bisognò picchiare un quarto d'ora di seguito perchè la fantesca si
+decidesse ad aprirci.
+
+Deposto che fu sul letto, il dottore esaminò attentamente il ferito:
+aveva il petto, la schiena, il collo tempestati di trafitture larghe e
+profonde. Viveva ancora, ma per morire in breve.
+
+Appena gli astanti intesero la gravità del suo stato, sfumarono
+tutti. Anche la serva, donnaccia ributtante colla quale, dicevasi, il
+De Boni viveva maritalmente, disperando della ulteriore liberalità del
+morente, fatto fagotto delle robe sue o non sue, se n'andò senza
+neppur volgergli uno sguardo.
+
+Rimanemmo noi due col signor Bazzetta che, pratico della casa, aiutò
+il dottore a trovare le cose necessarie alla medicazione.
+
+Finito ch'egli ebbe ci sedemmo a quel desolato capezzale. Lo
+spettacolo di quella triste esistenza, che si spegneva in così
+profondo abbandono, in così cupa solitudine di affetti, era cosa da
+stringere il cuore.
+
+E nella lugubre solennità di quel momento mi ripugnava la calma del
+dottore: non potevo levarmi dalla testa, che, unico al mondo, egli
+avesse dei torti verso quello sciagurato.
+
+Il farmacista non poteva rimaner silenzioso un pezzo: la sua cinica
+loquacità era ributtante. Egli discorreva delle cose più indifferenti,
+narrava storielle come fossimo a veglia dinanzi a un tavolo
+d'osteria:--e, se volgeva la sua attenzione al moribondo, era per
+biasimarne la condotta, il carattere e sopratutto la caparbietà nel
+non dar ascolto ai suoi vantati consigli.
+
+La sua voce ineguale, garrula era accompagnata dal rantolo cupo del
+morente e dal lontano rambazzo dello Strona.
+
+M'ero messo accanto alla finestra e guardavo giù nella valle,
+contemplavo la sublime, schiacciante indifferenza della natura. Il
+sentiero che avevo percorso poche ore prima allacciava il monte
+dirimpetto come una cintura biancastra.
+
+Mi vennero a mente le strane immagini che avevano preconizzato alla
+mia fantasia il dramma terribile alla cui catastrofe in quel punto
+assistevo.
+
+L'agonia del signor De Boni fu più lunga e più travagliosa di quel che
+il dottore avesse previsto. La vitalità tenace di quella tempra
+eccezionale tentò un ultimo sforzo disperato.
+
+Verso la mezzanotte si dichiarò la riazione con una febbre
+violenta. Il respiro si fe' più forte e più frequente; un tremito
+convulso squassò le membra del moribondo.
+
+Poco dopo cominciò il delirio.
+
+La ferita del collo e la tumidezza da essa prodotta rendeva quasi
+inintelligibile quel ch'egli diceva.
+
+Erano, per quel che ho potuto comprendere, bestemmie, imprecazioni, a
+cui si mescolava di frequente il nome spregiativo di «chierica».
+
+Senza dubbio voleva designare il curato. L'infelice minacciava il suo
+avversario come se possedesse ancora tutte le forze della sua salute e
+della sua influenza.
+
+La crisi durò tutta la notte. In quel mezzo capitò don Luigi.
+
+Per lui le persecuzioni sofferte non erano un motivo sufficiente per
+credersi dispensato dal prestare i suoi caritatevoli uffici verso un
+suo parrocchiano.
+
+Il sant'uomo entrò nella camera senz'ombra di ostentazione,
+dimessamente, col contegno di chi compie un doloroso dovere.
+
+Il dottore non gli permise di accostarsi al letto.
+
+Senza dar retta alle obbiezioni insipide dello speziale che annusava
+con ingorda ansietà lo spettacolo di uno scandalo, gli fe' capire che
+la sua visita non era opportuna.
+
+Il sindaco continuava nei suoi farnetici.
+
+Don Luigi potè intendere alcune delle sue parole: una crucciosa, una
+sincera afflizione si dipinse sul suo volto. S'arrese alle rimostranze
+del dottore ed uscì piangendo.
+
+Furono queste le sole lagrime che vidi intorno a quel letto.
+
+Venne in vece sua don Sebastiano.
+
+Amministrò all'inferno l'estrema unzione, brontolando frettoloso fra i
+denti le preghiere rituali.
+
+Poi spogliò il rocchetto, la stola e chiese al dottore se sarebbe
+stato possibile il confessare il moribondo.
+
+Il signor De Emma disse che non poteva dir nulla con certezza: se
+voleva aspettare, verso l'alba, la febbre sarebbe scemata oppure....
+
+A questa reticenza il prete soggiunse duramente:
+
+--Va bene.
+
+E sedette. Era un'indifferenza di più.
+
+Tutto ciò era brutto, mi irritava.
+
+Uscii. Cominciava il crepuscolo, l'ora preferita dell'angelo della
+morte.
+
+Rompevano il silenzio dei belati che sembravano lamenti. Gli alberi si
+agitavano alla brezza mattinale come rabbrividissero e gocciolavano
+lagrime di rugiada. Un gallo cantava colla sicumera crudele di un
+diacono che intona le esequie.
+
+Baccio suonava l'_angelus_, e insieme l'agonia del sindaco.
+
+Poi la scena mutava rapidamente: al funereo barlume sottentrava
+l'incarnato dell'aurora, il paesaggio usciva dal grigio lenzuolo,
+salendo a poco a poco la gamma dei suoi colori: il giorno usciva dai
+limbi misteriosi dell'alba.
+
+Io aspiravo con voluttà l'aria vivace; assaporavo con delizioso
+egoismo le pulsazioni possenti della vita.
+
+Un rumore misurato di passi mi riscosse dalla estatica contemplazione.
+
+Sbucavano di dietro il muro della chiesa quattro carabinieri condotti
+da un brigadiere, un'atletica figura di savoiardo. Un montanaro di
+Sulzena li accompagnava.
+
+Il signor Bazzetta aveva colta con premura l'occasione di esercitare
+le sue funzioni di assessore. Egli aveva mandato avviso alla stazione
+di Mirasco.
+
+I cinque soldati sostarono un minuto sulla piazzetta. Poi il
+brigadiere mi si accostò e mi chiese se sapevo notizie del feritore.
+
+Risposi in buona fede che credevo avesse lasciato il paese.
+
+--È probabile, soggiunse, però bisogna compiere le formalità,
+
+E volto alla guida che l'aveva accompagnato:
+
+--Alla casa di Giuseppe Rivella, andiamo.
+
+Mi salutò e s'avviò coi suoi uomini.
+
+Tenni loro dietro.
+
+Eravamo tutti convinti che la ricerca intrapresa dal brigadiere fosse
+una pura formalità.
+
+Tuttavia egli per quella puntualità allobroga che nelle faccende
+quotidiane rado fallisce, essendo il mondo _routinier_ più di quanto
+lo si creda, dispose le cose come se avesse a far una cosa seria; e
+seria era perchè doverosa.
+
+Per ordine suo, due uscirono dalla strada e vennero ad appostarsi
+dalla parte degli orti. Egli cogli altri due si avanzò per la strada
+del villaggio e si presentò alla porta della casa. Era socchiusa.
+
+Il brigadiere lasciò ancora uno di guardia alla soglia e vi entrò.
+
+Io osservavo dalla strada questa manovra e s'era fatto un crocchio di
+gente intorno a me; tutti erano del mio avviso.
+
+Chissà dove poteva essere a quell'ora il povero Beppe!
+
+Ma era appena entrato il brigadiere, che intendemmo il comando ed un
+alterco. Accorremmo.
+
+Beppe era in casa! Ritto in capo alla scala, coll'aria sconvolta,
+l'occhio smarrito e minaccioso, spianava una carabina di custode in
+faccia agli agenti della forza publica gridando:
+
+--Indietro, indietro.
+
+Il brigadiere s'era fermato al primo gradino e, senza punto
+sgomentarsi, coll'aria di chi ha da far con un ragazzo, dicevo
+risoluto:
+
+--Giovinetto, giudizio! Abbassate quell'arma e venite con noi.
+
+--Vengo, ma ad un patto.
+
+--Ma che patto!
+
+--Vo' sapere se colui è morto e vo' vedere il cadavere.
+
+--Andiamo, andiamo, sclamò seccato il brigadiere e si moveva.
+
+Poteva nascere disgrazia.
+
+Mi lanciai e lo trattenni.
+
+--Lasciate ch'io gli parli, dissi.
+
+E fattomi innanzi:
+
+--Beppe, volete darmi retta a me?
+
+Mi ravvisò, e togliendosi con moto istintivo la berretta:
+
+--Sì, signor pittore.
+
+--Ebbene, obbedite al brigadiere, sarà pel vostro meglio,--e la
+giustizia terrà conto dei vostri dolori.
+
+--Signor pittore, ditemi che il sindaco è morto ed io vengo dove
+vogliono.
+
+Ci teneva alla sua vendetta.
+
+--Il sindaco non è morto ma non tarderà ad esserlo
+
+--Sicuro?
+
+--Come son sicuro che stassera tramonterà il sole.
+
+Il suo volto balenò di una gioia selvaggia.
+
+Il brigadiere, che in questo momento era salito, lo disarmò e lo
+consegnò a' suoi uomini, che gli misero le manette.
+
+Egli li lasciò fare; pareva istupidito.
+
+Prima che lo menassero io gli presi una delle sue mani legate e gliela
+strinsi senza ripugnanza per l'atto di cui s'era macchiata.
+
+--Coraggio, gli dissi, i vostri amici si ricorderanno di voi.
+
+Egli mi fe' un sorriso ebete e chinò il capo.
+
+Lo trassero alla casa comunale, dove fu per il momento rinchiuso.
+
+
+
+
+XXVI.
+
+
+Un messo venne ad annunziare al brigadiere l'arrivo del procuratore
+del re. Perciò, lasciati due dei suoi a custodia dell'arrestato, egli
+mosse incontro al magistrato.
+
+Discesi anch'io colla folla smaniosa di vedere il nuovo personaggio
+del dramma terribile che da dodici ore metteva sossopra Sulzena.
+
+È impossibile dimorare per poco in un villaggio senza dividerne tutte
+le minuscole curiosità.
+
+Il rappresentante della giustizia col suo cancelliere venivano
+modestamente cavalcando due magri e sfiancati ronzinucci da nolo, che
+trotterellando affannosamente, martellarono acutamente l'immane
+ciottolato.
+
+Era un bellissimo giovane con una elegantissima barba nera,
+
+Avevo cominciato appena ad ammirarlo che egli, balzato a terra, si
+buttò con una festevole esclamazione di sorpresa fra le mie braccia.
+
+--Emilio, non mi conosci più?
+
+E chi diamine avrebbe potuto ravvisare sotto quelle apparenze civili e
+in quel grave ufficio il mio Attilio, l'allegro amicone di tre anni
+prima, il mio complice in versificazione ed altre capestrerie?
+
+--Che, domandai, sei diventato un uomo serio?
+
+--Quasi.... tanto da farti ridere, brigante: e tu?
+
+--Io so far di tutto fuorchè delle cose sensate.
+
+--Taci, credi tu che le mie requisitorie lo siano?
+
+Gli astanti ci guardavano a bocca spalancata strabiliando di sentire
+un avvocato fiscale parlare con tanta disinvoltura.
+
+Attilio fu il primo ad accorgersene. Ricordò la la sua missione e
+chiese di vedere il ferito.
+
+--Vieni, ti condurrò io, gli dissi.
+
+Il cancelliere rimase indietro a levar da una grossa tasca che teneva
+in groppa la carta e le penne per stendere l'interrogatorio.
+
+Noi lo precedemmo alla casa del Sindaco. Incontrammo per via don
+Sebastiano e lo speziale che a malincuore s'avviava ad aprir la sua
+bottega.
+
+Seppi da lui che il signor Angelo era tornato in sè verso il far del
+giorno ma declinava rapidamente. Attilio incaricò l'inserviente
+comunale di avvertirlo del suo arrivo. Noi lo seguimmo su per
+l'incomoda scaletta di legno. Appena entrammo nella camera, prima
+ancora ch'egli avesse aperto bocca, il signor De Boni, a cui
+l'inserviente aveva fatto l'ambasciata, puntellandosi con uno sforzo
+supremo per alzarsi; volto ad Attilio, con voce soffocata ma
+abbastanza intelligibile ruggì:
+
+--Fatemi giustizia: dicono che chi m'ha assassinato è il Beppe
+Rivella,--ma, ricordatevi, che l'ha mandato il curato. Egli m'ha
+imposto per diciotto anni un suo bastardo e per liberarmene l'ho
+minacciato di tutto rivelare ed egli.... guardate..... m'ha fatto
+finire... finire, prete assassino.... giustizia!
+
+E cadde rovescio col capo penzoloni fuori dal letto, livido, convulso.
+
+Era orribile: qualcosa di infernale.
+
+Il medico osservò che la morte non poteva tardare.
+
+Lo sciagurato aveva consunto gli estremi aneliti di vita in
+quell'ultima protesta di odio.
+
+Appena potei riavermi dallo stupore, mi tornarono vive alla mente le
+terribili sue dichiarazioni. Secondato dal dottore, dissi ad Attilio
+che erano menzogne, gli fei elogio del curato e lo scongiurai in nome
+della nostra buona amicizia di non tener conto di quella accusa.
+
+Attilio si lasciò smuovere a mezzo.
+
+--Poichè, disse, egli ha fatto quelle dichiarazioni
+estragiudizialmente, se egli non potrà ripeterle in formale
+interrogatorio, farò di esaminare il curato privatamente. Capirai
+che non posso prometterti di più.
+
+Lo ringraziai con una stretta di mano.
+
+Sopraggiunse il cancelliere e, non potendosi oramai far altro, Attilio
+col concorso del signor De Emma eresse il verbale di perizia medica.
+
+Mentre essi lavoravano in un angolo, il sindaco si dibatteva solo nel
+suo letto. Il suo rantolo intermittente e sempre più fioco
+accompagnava lugubremente le esplicazioni laconiche del medico e il
+formulario che Attilio dettava al cancelliere.
+
+Prima che fosse terminato spirò.
+
+Il medico si avvicinò, lo esaminò attentamente e disse: è finito.
+
+Io non ebbi il coraggio di guardarlo.
+
+Uscimmo.
+
+Attilio si recò nel palazzo comunale e procedette quivi all'esame dei
+testimoni.
+
+Io lo aspettai nella strada passeggiando.
+
+Quando, dopo due ore, mi raggiunse, mi disse stringendomi la mano:
+
+--Bene, bene, il tuo don Luigi pare al coperto.
+
+Concorrevano nel ferito cause sufficientissime a delinquere. Però, a
+scarico di coscienza, conducimi teco dal curato, senza aver l'aria di
+nulla, così sotto colore di far una visita. Tu mi presenti, poi mi
+lasci solo con lui, ed io gli farò un paio d'interrogazioni. Son certo
+che tutto finirà lì.
+
+Acconsentii di buon grado e gli fui guida al presbitero.
+
+Don Luigi era in chiesa che celebrava l'ufficio funebre per il
+defunto.
+
+Poco dopo ci venne a raggiungere nel salotto: era afflitto
+profondamente ma tranquillo.
+
+Fè cordiale accoglienza all'amico mio e deplorava di dover fare la sua
+conoscenza in un giorno come quello.
+
+Dopo alcuni minuti uscii e andai in cucina dove trovai il dottore.
+
+Misurava la camera a passi ineguali: era vivamente preoccupato e
+pareva assai inquieto del colloquio che in quel mentre seguiva nel
+salotto. Sempre fisso nell'idea ch'egli fosse la causa prima di tutto
+il malanno, io attribuivo la sua agitazione al rimorso. Sedetti
+accanto al camino e tacqui.
+
+La nostra attesa non fu lunga,
+
+Era scorso appena un quarto d'ora che Attilio comparve sull'uscio e mi
+disse:
+
+--Vo a cercare il cavallo, mi accompagni? Aveva una ciera tanto buia
+che mi sgomentò. Fuori mi prese a braccetto.
+
+--Dunque? domandai con viva ansietà.
+
+--Cose gravi, caro mio; l'accusa del sindaco sarà falsa; però
+sussistono i motivi con cui ha voluto spiegarla.
+
+E mi ripetè il colloquio con Don Luigi. Rimasti soli, Attilio,
+scusandosi con gli obblighi del proprio ufficio, gli avea rivolto
+questa domanda:
+
+--Qualcuno pretende che sia corsa qualche relazione fra lei e una
+donna legata in qualche modo col defunto De Boni. È vero?
+
+Don Luigi s'era turbato forte, e impallidendo subitamente, a capo
+basso, aveva risposto:
+
+--È vero.
+
+--Esiste un figlio di questa donna!
+
+Legittimo?
+
+No.
+
+Sa lei.... che De Boni gliene attribuiva la paternità?
+
+--Si.
+
+--È vero che l'aveva minacciato di far delle rivelazioni in proposito?
+
+--Sì.
+
+--E.... queste rivelazioni lei le conosce?
+
+--Sì.
+
+--Sono esatte?
+
+Don Luigi non aveva potuto rispondere altrimenti che con un cenno
+affermativo del capo: era tanto abbattuto che Attilio non aveva
+creduto di insistere.
+
+Egli mi disse:
+
+--Capirai che probabilmente sarò costretto ad assumere un suo formale
+interrogatorio. Ti ripeto che lo credo innocente,--ma intanto è
+necessario che ciò si chiarisca nella procedura.
+
+L'impreveduta confidenza mi aveva tanto sbalordito che non potei
+profferire parola.
+
+Seguii come trasognato il mio amico fino alla stalla dell'inserviente,
+dove avevano condotti i cavalli.
+
+Quivi sopraggiunse poco dopo il signor De Emma.
+
+Ci prese in disparte e disse ad Attilio:
+
+--Signor avvocato, don Luigi si è candidamente accusato e non ha
+pensato a difendersi. Egli le ha detto la verità ma non tutta la
+verità. Le sue confessioni possono far sospettare di lui; ma io le
+posso assicurare che il dabben uomo non ebbe mai verso il De Boni
+l'ombra di una colpa. La scongiuro a mani giunte di non tenerne
+conto: un atto di procedura fondato sovra esse non gioverebbe alla
+giustizia ma ucciderebbe senza riparo la riputazione e forse anco la
+vita di un innocente.
+
+Attilio esitava a rispondere.
+
+Il dottore soggiunse:
+
+--Il suo amico le può dire che fior di galantuomo sia don Luigi.
+
+--Però v'è contro di lui un indizio grave,--osservò
+Attilio.--risulterebbe che egli abbia imposto il peso di un suo
+figlio naturale al signor De Boni.... si può indurre che egli aveva
+interesse a temerne e ad evitarne le rivelazioni....
+
+--Ma egli non ha imposto nulla, non sapeva nulla. Senta. Lei, tornando
+passerà da Zugliano; favorisca in casa mia; mi lusingo di riuscire a
+convincerla.
+
+E rivolto a me:
+
+--Venite anche voi; potrete confermare buona parte del mio racconto.
+
+--E don Luigi?--osservai riconciliato interamente col dottore. Sarà
+meglio lasciarlo tranquillo. Inoltre bisogna bene che ci occupiamo
+senza indugio del povero Beppe.
+
+Andai con lui al presbiterio a congedarmi.
+
+Don Luigi non cercò di trattenermi: prese la la mano ch'io gli porsi
+rispettosamente, mi tirò a sè, mi abbracciò con effusione senza far
+motto.
+
+Il segretario fu tanto buono da cedermi la sua cavalcatura e partimmo
+col dottore.
+
+Allo svolto dove la strada passa ancora sotto Sulzena prima di seguir
+la vallata mi volsi e diedi un'ultima volta uno sguardo di tenerezza
+al presbiterio che stendeva modestamente al sole cadente i suoi muri
+bianchi e le ultime foglie rosse del suo pergolato.
+
+Dal muricciuolo dell'orto la Mansueta mi salutava scuotendo il suo
+grembiale con ambe le mani.
+
+Nella confusione della partenza m'ero dimenticato di lei. Eppure dopo
+tanti anni ho ancora vivissima in me la sua immagine! Povera vecchia,
+santa donna: quanto mi sono rimproverato di non essere tornato
+indietro a stringer la sua mano aggrinzita dal lavoro!
+
+Allora non credevo di non averla a riveder più.
+
+Addio! con un cenno di mano si piglia commiato per tutta l'eternità!
+
+Si faceva tardi; mettemmo i cavalli al galoppo.
+
+A qualche miglia da Sulzena passammo innanzi ai carabinieri che
+menavano il Beppe.
+
+Lo chiamai per nome.
+
+Non intese.
+
+Camminava colle braccia ammanettate in croce sul petto, colla testa
+china, col fare stralunato di un uomo che ha l'animo fuori di questo
+mondo.
+
+
+
+
+XXVII.
+
+
+Il dottore era tanto impaziente di raccontarci la sua storia quanto
+noi di ascoltarla.
+
+La strada c'era sembrata lunga. Perciò non appena arrivammo a casa
+sua, ci chiudemmo nel suo studio e di tacito accordo si venne subito
+all'argomento.
+
+Egli parlò per più di tre ore col linguaggio sobrio e al tempo stesso
+colorito di un uomo di mondo che discorre di cose serie.
+
+A parte la speciale gravità delle circostanze, il suo racconto era per
+sè stesso molto interessante. E tal sembrerebbe così anche ai miei
+lettori, se potessi ripeterlo com'egli lo espose. Ma sono costretto a
+riassumere alla meglio.
+
+
+
+
+IL ROMANZO DEL DOTTORE.
+
+
+Il signor De Emma aveva avuto una gioventù burrascosa. Travolto, fin
+dai primi anni nelle fortunose vicende del 1821 aveva visto il padre,
+antico e venerando patriota morire in una delle terribili fortezze
+dell'Austria ed egli stesso aveva dovuto al nome di quella vittima
+illustre di poter sfuggire quasi miracolosamente alle prigioni di
+Mantova da cui, a istruttoria finita era destinato per seguir la sorte
+paterna, allo Spielberg.
+
+Troncati gli studi, confiscati i beni, non si perdette d'animo
+tuttavia. Natura temprata alla lotta, maschio carattere, salute a
+tutta prova, giurò non solo di affrontare, ma di vincere la battaglia
+che gli si offriva.
+
+Passò in Inghilterra, le terra eternamente ospitale a tutte le
+sventure. Si rannicchiò in una cameretta, la più a buon mercato che
+potè trovare nel labirinto di Londra; contò il poco peculio rimastogli
+dal naufragio della sua fortuna, e, fatto il calcolo che ne aveva
+ancora abbastanza per non temere, per un anno almeno, la fame, riunì
+in un pacco le molte lettere di raccomandazione che gli amici della
+sua famiglia gli avevano procurato in gran numero e le pose in fondo
+al baule. Voleva tentare, almeno tentare, di poter dire un giorno di
+dover tutto a sè stesso. L'orgoglio a volte, è la più nobile e la più
+feconda delle virtù.
+
+L'anno in cui era stato avvolto nel movimento rivoluzionario, doveva
+essere quello della sua laurea in medicina; in esso aveva visto invece
+aprirsi al padre la tomba, a sè la prigione e l'esiglio. Ora bisognava
+riprendere i corsi; ma l'infortunio che lo aveva così spietatamente
+trafitto d'un tratto nel suo cuore di figlio e di patriota, aveva
+ripercosso i suoi colpi nel cervello dello studente.
+
+Le lagrime versate, le bestemmie espresse, le diuturne lotte dello
+spirito in quegli eterni interrogatorii di cui parla Silvio Pellico
+con tanta amarezza, tutto ciò aveva portato nelle sue idee una
+confusione che confinava quasi colla dimenticanza.
+
+Ma ciò non sconfortava il giovane De Emma: la calma, la solitudine, la
+prepotente idea del dovere, avrebbero ben presto rimesso a sesto ogni
+cosa. Una nuova barriera, e questa più alta assai, gli si presentò
+davanti come appena ebbe frequentate le aule della Università e avuto
+modo di scambiar parola con condiscepoli e professori. Spirito
+avanzato quanti altri mai, e dell'avanzare innamoratissimo, non si
+sbigottì ma fremette quando s'accorse che, se volea degnamente
+percorrere la carriera intrapresa e percorrerla nella via del
+progresso, gli era forza tornar indietro fino a metà del cammino
+percorso ed ivi, dimenticata la strada rifatta piena d'ombra e di
+polvere, incamminarsi per opposti sentieri, fino a quel giorno appena
+intraveduti, e che adesso gli apparivano sfolgoranti di luce e di
+verità.
+
+Mentre in Italia la medicina, per opera specialmente del grande
+Morgagni, cominciava ma appena ad abbandonar l'antico spirito di
+sistema per un illuminato eclettismo, e ove pochi ingegni preclari si
+sprofondavano nello studio dell'anatomia patologica, e da pochissimi o
+da nessuno determinavasi ancora la sede delle malattie nè
+descrivevansi le alterazioni che producono, ed erano trascurate
+quand'anche non derise le ricerche microscopiche e l'analisi dei
+liquidi,--in Inghilterra, le dottrine di Mesmer, spuntate al tramonto
+dell'ultimo secolo, già preoccupavano tutti gli spiriti più elevati e
+già avevano aperti nuovi orizzonti al pensiero; Hanhemann contava ogni
+giorno più numerosi i suoi satelliti; e le scoperte e le indagini di
+Jenner, di Corvisart, di Avenbrugger, di Loenner e di Pinnel, il
+redentore degli alienati, avevano rivoltata come un guanto la scienza.
+
+È questa l'imagine abbastanza comune, ma giusta, che si affacciò al
+giovane studente di medicina, davanti all'inesorabile evidenza dei
+fatti. Si ingolfò dunque nelle nuove dottrine, benedicendo quasi a
+quel tempo di miserie perdute, che provvidenzialmente lo aveva scosso
+nelle false o men rette convinzioni acquistate con tanta perseveranza
+in Italia. Chiamò la fatica a duello, e fece e si mantenne la promessa
+di lavorare dieciotto ore sulle ventiquattro. Diminuì il _budget_
+delle spese quotidiane, diggià abbastanza mingherlino nell'antecedente
+preventivo, si fece trappista e cenobita, e rinfrancandosi nel
+pensiero della patria lontana e nell'esempio nobilissimo del padre,
+trovò la vigoria e la pertinacia per condurre per quasi un anno una
+vita che, senza quel ricordo e quello stimolo forse avrebbe spezzato
+anche una natura più robusta della robustissima sua. Ma i libri in
+Inghilterra, e quelli in ispecie di cui egli doveva riempire la sua
+cameretta costavano, a que' tempi, un enorme denaro; non contento di
+quelle della clinica egli voleva fare esperienze per conto proprio, e
+queste costavano ancor più dei libri. Ogni nuova riduzione di spesa
+sarebbe stata l'inedia!
+
+Allora... allora chinò la testa un momento, ma per rialzarla più fiera
+e più convinta di prima. Scelse fra le lettere di raccomandazione,
+deposte in fondo al baule, dieci mesi prima con tanta balda illusione,
+quelle in cui non era precisamente indicato il genere di occupazione
+che egli si era prefisso ricoverandosi a Londra, e per un mattino di
+novembre dei più nebbiosi e freddi, uscì per andarsene in cerca di
+lezioni di lingue e di letteratura. Conosceva, oltre la sua,
+perfettamente il francese, il tedesco e l'inglese, era coi classici
+famigliarissimo, e la innata attrazione per tutto che è nuovo ed
+ardito lo aveva fino dall'adolescenza portato quasi all'adorazione
+degli autori romantici, allora sconosciuti ai più, da molti rinnegati,
+compresi o portati alle stelle da pochissimi giovani ingegni, per ciò
+appunto bersagliati a loro volta e presi a celia.
+
+Aggiungete a queste impareggiabili doti acquisite, quelle di cui gli
+era stata prodiga la natura: un'alta statura, un portamento che
+rivelava l'aristocrazia della razza, gli occhi splendidissimi, la
+chioma corvina, una mano bianca e affilata; tutto un insieme di linee
+armoniose e robuste nel tempo stesso. _An italian gentleman_,
+susurravano intorno a lui, appena vedendolo passare.
+
+Perchè a queste notevoli raccomandazioni non voleva egli aggiungere
+quella che pochi o nessuno fra gli innumeri aspiranti al posto di
+maestro di lingua, ecc. ecc., che correvano, corrono e correranno le
+vie di Londra, avrebbero potuto dividere con lui? Perchè con tanta
+cura tentava di nascondere il neo-laureato in medicina dietro il
+postulante pedagogo? Per un sentimento in cui non so se entrasse in
+dose maggiore l'orgoglio oppure l'egoismo. Entrando nell'onorato ma
+modesto sentiero in cui lo spingeva il bisogno, egli sentiva di
+abbassarsi, non in faccia agli altri ma in faccia a sè stesso; non
+voleva abbassar con sè l'altissimo ideale, la scienza; per Lei, per
+l'amor suo, pel suo culto ogni maggior sacrificio; ma ambiva di farle
+la carità delle sue veglie senza ch'Ella sapesse che cosa costassero
+al suo sacerdote. Come aveva diviso in due parti il proprio tempo,
+così aveva diviso in due parti sè stesso. Rientrando dopo le sue
+lezioni per riaprire i dotti volumi, egli spogliavasi per così dire la
+pelle del maestro e ridiventava il pensatore; se sotto quella pelle
+alcuno sguardo indiscreto avesse potuto scoprire quest'ultimo, egli se
+ne sarebbe sentito abbandonato completamente; gli pareva che l'Idolo
+lo avrebbe guardato con faccia meno benevola, gli pareva che lo
+avrebbe profanato.
+
+La fortuna gli arrise. Non era scorso un anno e la sua fama di
+professore aveva già fatto il giro delle sale più aristocratiche di
+Londra, sicchè egli aveva ormai abbandonato l'uggioso e gretto
+insegnamento delle lingue per non dar che lezioni di lettere e di
+estetica, lezioni che gli venivano largamente retribuite e che,
+introducendolo, intermediarii l'ingegno e la coltura, nelle più
+cospicue famiglie, dovevano trovar preparata al medico futuro una
+vasta e invidiabile clientela.
+
+Gli agi non lo tolsero alla sua vita di privazioni; anzi affilarono,
+per così dire, l'aculeo che lo spingeva allo studio, talchè in due
+anni egli fece ciò a cui altri non sarebbe riuscito di fare, in doppio
+spazio di tempo.
+
+Pochi mesi mancavano al giorno in cui sarebbe stato in possesso di
+tutte le patenti volute dalla legge per professare la scienza
+salutare, quando un avvenimento sopraggiunse che doveva decidere di
+tutta la sua vita.
+
+Una delle famiglie con cui per mezzo delle lezioni egli era entrato in
+più intimi rapporti,--rapporti direi quasi di dimestichezza se
+dimestichezza fosse possibile fra inglesi e stranieri,--era la
+famiglia di Riccardo Hutley, antico capitano della Grande
+Compagnia. Arricchitosi di molto nelle Indie, il vecchio viaggiatore
+terminava in una quiete ben meritata la laboriosissima vita, in uno
+dei più begli appartamenti della City, educando principescamente
+insieme colla sua signora, l'unica figlia, miss Jenny, una fanciulla
+di dieciotto anni, un miracolo di virtù e di bellezza.
+
+Oltre le ore dedicate alla lettura e ai commenti dei nostri poeti a
+fianco di miss Jenny, erano molte quelle che il giovane De Emma
+passava nelle sale da pranzo e di conversazione e in quella del
+bigliardo, invitato con sempre maggiore frequenza dal capitano che
+aveva preso stranamente ad amarlo. Il vecchio scorridore dell'Oceano
+prendeva un gusto da non dire udendo il professore leggere le terzine
+di Dante; mai, egli andava dicendo a chi voleva o a chi non voleva
+sentire, mai egli aveva meglio provato l'influenza dei versi... e
+notate che non capiva una sillaba di italiano! Bizzarria britanna!
+
+Frequentando così assiduamente quella famiglia, obbediva egli ad un
+sentimento di cordialità, di gratitudine?
+
+Tutti i colleghi che conoscevano quel giovane sempre pensieroso,
+sempre accigliato, il quale,--finite le ore dello studio non divideva
+cogli altri le lietissime dell'andarsene a zonzo,--che adocchiava,
+dalle vetrine dei librai,--le nuove edizioni,--nella attitudine di
+Adamo davanti al frutto proibito.--Tutti quei giovani inglesi lo
+guardarono, lo contemplarono, e finirono per ammirarlo.
+
+L'idolo è custodito: ecco perchè i passi di De Emma furono seguiti da
+altri passi.
+
+Quella frequenza contraria alle parche abitudini del giovane italiano,
+nella casa del vecchio capitano fece dire, dopo poco tempo, ad un
+primo.
+
+--È innamorato di miss Jenny!
+
+--È il suo amante,--ripetè il secondo.
+
+--Quel vecchio babbeo!... osservò il terzo.
+
+E così di seguito.
+
+Che c'era di vero in tutto ciò?
+
+Eccolo detto in poche parole:
+
+De Emma non era l'amante di Jenny, il padre di Jenny non era un
+babbeo; ma il primo interlocutore aveva ragione.--De Emma era
+innamorato. E il padre di Jenny se ne accorgeva,
+
+Innamorato senza volerlo, quasi senza saperlo; come si è innamorati
+per la prima volta; innamorato non tanto della creatura come della
+poesia che ella espandeva; assorto in questa come in una visione;
+infelicissimo quasi sempre e più che mille volte felice in un giorno.
+
+Venne l'ora in cui constatò la propria malattia, e se ne atterrì come
+mai forse non si era atterrito al capezzale di nessun infermo.
+
+Due soli rimedii potevano salvarlo: uno d'ambrosia, l'altro di
+tossico; al primo non poteva, non doveva nemmeno pensarci; quanto al
+secondo, c'erano novantacinque probabilità su cento che invece di
+guarirlo lo avrebbe ucciso. De Emma scelse quest'ultimo.
+
+Il giorno stesso in cui si era convinto della dolce e crudele verità,
+egli ricevette un invito come al solito dettato nei termini della più
+squisita gentilezza, in cui lo si invitava in campagna ad Hutley
+House, per l'indomani; era sottoscritto «Jenny».
+
+Il povero giovane rispose immediatamente di non poter aderire
+all'invito attestando occupazioni che gli avrebbero reso necessario
+per assai tempo il soggiorno alla capitale. È vero che lacerò per ben
+tre volte il biglietto prima di poterlo scrivere in modo che la sua
+disperazione non trasparisse dalla sconnessione delle frasi e dei
+caratteri.
+
+Quel giorno errò come un pazzo per le strade e pei parchi preceduto da
+un fantasima di fanciulla dagli occhi azzurri e dai lunghi, disciolti
+capelli biondi, che ora pareva sorridergli con ingenua famigliarità,
+quasi facendogli coraggio a seguirla, ora sembrava comporre a
+corrucciata espressione l'angelica faccia, come chi vorrebbe
+rimproverare e non osa, e tiene il broncio di fuori e di dentro ha il
+rovello. Quella notte la visione sedette davanti a lui, insonne e
+febbricitante, nè lo abbandonò che coll'alba, quando l'orologio della
+torre lo richiamò dalle plaghe della inesorabile fantasia ai solchi
+della crudele realtà. Ma i libri su cui si gettò come si precipita
+sulla fontana il pellegrino assetato non erano più quelli del giorno
+prima: che insipida presa, che gelata selva di formule, che arida
+landa di dubbii, di supposizioni, di errori! Come mai tutto ciò aveva
+potuto, per tanto tempo, formare la sua delizia, il suo orgoglio,
+l'esistenza sua tutta intiera?
+
+Egli si vide allora spalancato un abisso in cui si sentiva
+irresistibilmente trascinato; come un ragno a cui la verga di uno
+spensierato fanciullo abbia infrante tutte le fila cui era sospesa la
+pensile dimora.
+
+Fu dapprima uno sgomento inenarrabile, una perturbazione spasmodica,
+se così è lecito esprimersi, di tutte le fibre dell'animo suo; uno
+stupore, una meraviglia, di sè, degli altri, di tutto, come sarebbe
+quella di un uomo che addormentatosi tranquillamente nel proprio
+letto, si risvegliasse d'improvviso sull'ultima vetta dell'Imalaia, o
+all'estremo confine delle sabbie del Sahara. Questi dolori sogliono
+condurre per mano la pazzia a destra, a manca l'abbrutimento: la
+rassegnazione sta in mezzo talvolta..... ma è una rassegnazione forse
+meno invidiabile dell'abbrutimento e della pazzia.
+
+Guardata faccia a faccia la via del dovere, l'_angusta via del
+dovere_, come la chiama il poeta, quella che lo separava per sempre da
+Jenny, il giovane De Emma non trovò il coraggio di batterla che
+esagerandone le scabrosità, moltiplicandone le spine, tenendo a bella
+posta aperte e sanguinolenti le piaghe che gli rallentavano il
+cammino,
+
+Il suo dolore a poco a poco andava trasformandosi in voluttà. Come
+il viaggiatore del deserto, sorpreso dalla notte, poichè ha acceso
+un gran fuoco onde tener lontane le bestie feroci, per paura di
+addormentarsi si abbrucia un dito, e come appena lo spasimo è
+cessato, lo riabbruccia, e così continua finchè l'alba tropicale non
+spunti in suo aiuto; così il signor De Emma cercava la propria
+salvezza, e, povero illuso, credeva trovarla, martirizzandosi nella
+fiamma fatale di quell'amore; nè si accorgeva che in tal modo, lungi
+dall'allontanarli si riscaldava e rinvigoriva ogni sorta di mostri
+nel cuore.
+
+Ragionava, sillogizzava sulla sua passione; ciò che è terribile. Si
+arrestava, avvolto in certi pensieri che, se altri avesse potuto
+leggergli dentro all'involucro cerebrale avrebbero fatto dubitare
+della sua ragione.
+
+Continuava, ma macchinalmente, gli studi di medicina; il resto del
+tempo impiegava (oh dov'era l'uomo serio d'una volta!) rileggendo e
+meditando le istorie innumeri degli amori e degli amanti infelici.
+
+Con esse cominciò ad insinuarsegli nell'animo il veleno che dalle
+pagine sublimi del Werther e dell'Ortis si era versato in tutta la
+letteratura dell'epoca.
+
+La sirena del suicidio venne a cantargli nell'animo le sue terribili
+ed affascinanti canzoni. Accade in questi rabbuiamenti del senso
+morale come nell'orgie: il ritornello vi trascina.
+
+E il giovine De Emma si trovò una brutta notte a ripeterlo colla
+passiva incoscienza dell'uomo soggiogato da una fissazione sopra il
+parapetto del Tamigi.
+
+Pioveva una belletta negra, figlia dei nembi e della caligine delle
+officine. L'acqua del fiume correva densa, scura, con dei vaghi
+riflessi plumbei. Scena atta veramente a disgustare del mondo.
+
+Egli diceva fra sè, con tutta calma, che non c'era ragione di
+rimanervi.
+
+Ma s'ingannava: per sua buona sorte, la ragione ci fu e tale da
+riconciliarlo perfettamente con la vita.
+
+A sua destra, lontano una cinquantina di passi, le finestre illuminate
+di una palazzina gettavano sulla superficie liscia, oleosa del Tamigi
+i suoi riflessi simili a pezzi di tela sudicia.
+
+Subitamente gli colpì l'occhio di sbieco qualcosa di bianco che
+scendeva tuffarsi là dentro. E, fra lo scroscio sordo e pigro
+dell'onda e il rombo cupo delle macchine che rantolavano la loro
+veglia, distinse un tonfo leggiero.
+
+Non ci avrebbe posto mente (aveva ben altro per il capo) se non ne
+fosse seguito una specie di tumulto nella casa vicina. Si gridava
+aiuto, accorreva gente con delle lanterne, si staccavano delle barche.
+
+Si mosse istintivamente e discese anch'egli alla riva.
+
+Sul fiume era cominciata la ricerca; tre barche in crocchio scendevano
+la corrente e, in mezzo ad esse, qualcuno gettavasi a nuoto e
+tuffavasi: a brevi intervalli, quando veniva a galla, i barcaiuoli gli
+gettavano dei monosillabi di consiglio, di avvertimento.--Si trattava
+certo di qualcuno caduto nel fiume.
+
+De Emma, in mezzo alla folla raccolta sulla sponda, guardava,
+aspettava con grande ansietà: avrebbe voluto essere dalla partita di
+salvataggio.
+
+Cosa strana; il sentimento della vita spento dal tedio della propria
+esistenza, rinasceva in lui dalla compassione per quell'infelice.
+
+Finalmente una esclamazione venne dal fiume ad annunziare il successo
+dell'impresa.
+
+Una barca si staccò innanzi alle altre e si avvicinò rapidamente alla
+riva. Recava il corpo inanimato di una donna.
+
+I barcaiuoli la portarono in una casupola vicina. e chiusero i
+battenti dell'uscio in faccia alla curiosità invadente della folla.
+
+Dopo qualche minuto, un finestrello s'aperse; una voce gridò:
+
+--Un medico!...
+
+--Eccolo, rispose De Emma, che era rimasto là in mezzo.
+
+L'uscio si riaperse e fu introdotto nella camera.
+
+La donna distesa sopra un mucchio di reti non s'era punto
+riavuta. Egli si assicurò che il cuore le batteva fievolmente.
+
+Era giovane e bellissima: indossava una splendida veste di raso bianco
+e aveva un stupendo monile di brillanti al collo.
+
+Quella brava gente aveva esaurito senza frutto tutti i soliti mezzi
+empirici per richiamarla alla vita.
+
+De Emma si curvò e, posate le proprie labbra sulle sue, con quanta
+forza aveva nei polmoni inspirò a più riprese nel petto della giovane.
+
+Dopo un quarto d'ora un debol soffio indicò che le funzioni
+respiratorie si rianimavano.
+
+Due o tre curiosi erano riusciti a penetrare in casa col dottore;
+mentre egli era curvo intento all'operazione sporgevano il capo sopra
+le sue spalle per vedere.
+
+Uno di essi, un vetturale della vicina stazione, sclamo:
+
+--Tò la ballerina della palazzina verde. Qualcun altro confermò le sue
+parole. De Emma domandò:
+
+--Sta qui vicino?
+
+--A due passi.
+
+Il luogo non era adatto alle cure necessarie nella crisi che stava per
+dichiararsi. Per suo ordine i barcaiuoli la presero e la trasportarono
+in casa sua.
+
+Colà nessuno s'era accorto della sua assenza; un servitore che dormiva
+in anticamera si alzò in soprassalto e, tutto sbalordito, li guidò
+nella camera della signora.
+
+Attraversando l'appartamento la triste comitiva si imbattè nel finale
+di un banchetto d'uomini. Nella sala da pranzo dormicchiavano distesi
+nella posa di volgari ubbriaconi lords e gentlemens dei più noti del
+gran mondo.
+
+I meno cotti, all'inatteso spettacolo, pensando si trattasse di una
+burletta di quella matta di Rosilde, che quella sera li aveva
+invitati, come diceva il biglietto «all'ultima cena» levarono alte
+risa e batterono le mani; e afferrato un candeliere fecero scorta
+recitando le preci dei defunti.
+
+Figuratevi come rimanessero quando si accorsero che la cosa era pur
+troppo seria.
+
+Due, che giocavano in un salotto attiguo, assorti nella loro partita
+non intesero e non videro nulla: nel silenzioso stupore di quel
+momento si sentivano distintamente le loro irose osservazioni.
+
+Un _reporter_ di un giornale del mattino scarabocchiava in un
+_boudoir_ il suo cenno descrittivo. Fu il solo ad afferrar subito il
+vero: ma, avvezzo per professione a non meravigliarsi di nulla, seguì
+colla matita sulle labbra il convoglio, ne osservò i particolari,
+assunse a bassa voce minute osservazioni e tornò tranquillamente a
+terminare l'articolo, felice di potere nella chiusa impreveduta di
+esso regalare ai suoi lettori una ghiotta primizia,
+
+Il dottore riuscì non senza stento a congedare tutta quella marmaglia
+in giubba nera e non permise di rimanere che al barcaiuolo che avea
+pescata la giovinetta,
+
+Dopo un'ora di sforzi Rosilde cominciò davvero a riaversi. Aprì gli
+occhi, e al ritrovarsi nella sua camera, fe' una smorfia di disgusto.
+
+Volle sapere come c'era tornata e bisognò contentarla.
+
+Quando il signor De Emma ebbe terminata la sua breve relazione, lei si
+tolse dal collo il monile di brillanti e porgendolo al barcaiuolo:
+
+--Prendi, spetta a te; io l'avevo portato per chi avesse ripescato il
+mio cadavere. Tu mi hai servita un po' troppo sollecitamente,--ma
+non importa, la colpa è dello stupido mio destino.
+
+--Quanto a voi, disse poi al dottore, non vi date troppo fastidio, il
+miglior servizio è lasciarmi finir presto.
+
+De Emma, nella sua passione di medico, non si sgomentò per questo.
+
+Non vide in lei che un organismo da conservare a dispetto della sua
+volontà e prese a cuore il suo compito.
+
+Per parecchie settimane fu una guerra continua fra il medico e
+l'inferma. Egli faceva valorosamente il suo assedio, ed ella, benchè
+soggiogata da quel fermo proposito, si schermiva con delle segrete
+astuzie, con delle resistenze dissimulate.
+
+Però la crisi fu più lunga di quello che il dottore si riprometteva:
+quando credeva d'averla vinta scoprì d'aver di fronte un nemico
+formidabile. La Rosilde era affetta da un serio male di cuore che il
+suo tentativo di suicidio aveva aggravato. Era questa la causa della
+sua disperata risoluzione; la disperazione di guarire l'aveva buttata
+nelle braccia della morte per finirla colle ansie, colle terribili
+delusioni di una lenta consunzione, che pareva inevitabile.
+
+Quel giorno Rosilde gli gettò come una sfida queste dure parole:
+
+--Per far tanto armeggio bisognerebbe almeno sapermi rifare questo
+ordigno guasto. E picchiava coll'indice sul suo seno ansimante per
+l'asma, eh! che ne dite, patria?
+
+--Lo spero, rispose gravemente il De Emma con una sicurezza che non
+era punto una simulazione.
+
+--Davvero? ebbene proviamo.
+
+Da quel giorno fu di una docilità assoluta. Ella amava la vita.
+
+Il romanzo della ballerina del Covent-Garden, rivestito di tutte le
+grazie letterarie dei giornali, corredata delle ipotesi e delle
+spiegazioni con cui si fabbrica il mistero, menò grandissimo
+rumore. Tutti gli amici vennero a trovarla; molte notabilità vollero
+esserle presentate: ella fu per due mesi grandemente alla
+moda. Malgrado il divieto del medico, per due ore il giorno si teneva
+nella stanza di lei una sceltissima conversazione.
+
+Un po' la nuova speranza, un po' la cura del De Emma cominciavano a
+trionfare del male. La giovinetta rifioriva. Quelli che sapevano della
+sua malattia dichiarata incurabile da due celebrità mediche del paese
+ne facevano le meraviglie.
+
+Quando essi la complimentavano della sua guarigione, essa rispondeva:
+
+--Non so nulla io, è tutto merito del mio genio taciturno.
+
+Voleva dire il De Emma.
+
+Nessuno l'aveva mai veduto.
+
+Qualche volta egli veniva mentre c'era gente; e la Rosilde s'alzava
+per ricevere il «genio»; di solito rientrando congedava seria seria la
+compagnia.
+
+Si cominciò a scherzare del misterioso personaggio: poi ad esserne
+curiosi.
+
+Il baronetto Mac Snagley aveva un fratello che soffriva di cuore:
+pregò Rosilde di presentargli il suo medico.
+
+De Emma ebbe la sorte di guarire il giovinetto Arturo Snagley, idolo
+della famiglia.
+
+La sua riputazione si estese nella alta società di Londra.
+
+Parecchie altre cure felici finirono per metterlo in voga.
+
+La sua non era soltanto fortuna. Per il primo aveva indovinato, allora
+al tempo delle cliniche dirette e operative, l'importanza dell'igiene
+nella cura delle lente alterazioni organiche: non violentava il male,
+aiutava indirettamente la natura a correggerlo, a sopprimerlo.
+
+La novità del suo metodo, la gradevole facilità di eseguirlo
+aggiungevano attrattiva alla sua assistenza.
+
+Quando venne la primavera Rosilde per suo consiglio affittò un
+grazioso villino dalle parti di Brighton.
+
+L'aria aperta, la quiete della vita campestre compierono la sua
+guarigione.
+
+De Emma le rare volte che fu colà a visitarla si confermò nella
+certezza di avere rimosso definitivamente ogni minaccia del male. Gli
+istinti della sua prima giovinezza avevano ripreso il dominio della
+sua vita, Ella ritornava la gaia fanciulla di Castelletto. Aveva
+stretto relazione con la moglie del ministro e l'accompagnava nelle
+sue visite di beneficenza per le capanne dei contadini. Qualche volta
+ne invidiava ad alta voce gli uffici. I suoi sentimenti di donna e di
+campagnuola vi avrebbero trovato intera soddisfazione.
+
+Ella e De Emma si dovevano scambievolmente la vita. In lui i tristi
+fantasimi del suicidio eransi dissipati dinnanzi all'amore rinato
+della scienza e alla fiducia in sè stesso,--a ciò venne dopo qualche
+mese ad aggiungersi un alleato anche più poderoso.
+
+Una mattina di estate, all'ora in cui il dottore era solito ricevere
+in casa, il servo introdusse un signore nel quale il dottore ravvisò
+non senza meraviglia il signor Hutley, il padre di Jenny.
+
+Costui gli tenne questo strano discorso:
+
+--Voi siete un orgoglioso: avete lasciata la mia casa dove tutti vi
+volevano bene; ora io vengo umilmente a pregarvi di ritornare.
+Zitto, non ricusate, vi scongiuro; mia figlia è malata; voi siete
+medico, guaritela.
+
+Nessuno seppe mai bene come terminasse questo colloquio; pare che i
+due si trovassero nelle braccia l'un dell'altro. La stessa scena
+dovette ripetersi la sera in casa del signor Hutley e c'era presente
+una giovanetta un po' pallida che singhiozzava di gioia.
+
+Il dottore De Emma sposò poco dopo la sua Jenny; e partì con essa per
+un viaggio sul continente.
+
+Ma, come dicono i contadini, il Signore non vuole nessuno
+contento. Furono richiamati tosto a Londra dalla triste notizia che
+Hutley era stato colpito da una apoplessia. Gli sposi tornarono appena
+in tempo di ricevere la sua benedizione.
+
+Dopo la morte del padre, Jenny fu colta da una così profonda
+malinconia che il marito pensò a levarla dai luoghi che le
+rammentavano troppo vivamente la disgrazia. E Jenny accettò con viva
+riconoscenza la proposta di venire in Italia.
+
+Il dottore aveva ereditato in Lomellina da un lontano parente una
+vistosa tenuta: e poichè egli poco ambizioso, tutto assorto negli
+studi scientifici poco ci teneva alla sua clientela risolvettero di
+fissare la loro dimora a Zugliano, dove avevano passati i momenti più
+lieti del loro viaggio di nozze.
+
+Frattanto De Emma aveva, se non dimenticata, almeno perduta di vista
+la Rosilde.
+
+Solo aveva risaputo ch'ell'era tornata verso il fine dell'estate a
+Londra ed era risalita sul palcoscenico.
+
+Egli si proponeva di recarsi a salutarla prima di lasciar
+l'Inghilterra ma preoccupato dei preparativi della partenza rimandava
+di giorno in giorno la visita.
+
+Una mattina, era pressapoco l'anno da quella sera lugubre del loro
+primo incontro, ricevette l'invito dì passare da lei.
+
+La poveretta era ricaduta malata: l'aria pesante di Londra e gli
+strapazzi del palcoscenico avevano risvegliate le sue sofferenze di
+cuore.
+
+Il dottor De Emma ebbe rimorso di abbandonare così colei che era la
+causa di ogni sua fortuna, e si trattenne tutto quell'inverno.
+
+Anche allora egli riuscì a scongiurare la crisi minacciata.
+
+Le sue cure vinsero la violenza del male. Verso il fine di febbraio
+Rosilde tornò a stare meglio, ma era tanto debole stavolta, tanto
+sfinita che la convalescenza progrediva molto stentatamente.
+
+La rigidezza dei clima la teneva in continue oscillazioni. Il dottore
+pensava con viva inquietudine ai venti e alle pioggie del marzo
+imminente. Una settimana di tempesta poteva uccidere l'Inferma.
+
+Allora egli suggerì il ritorno in Italia. Rosilde non disse nè sì nè
+no, ma non si decideva mai.
+
+Il dottore indovinò il segreto motivo della sua esitanza,
+
+Ella non aveva più parenti all'infuori di Mansueta che stava a servire
+dal curato di Sulzena: la malattia aveva esauriti quasi interamente i
+suoi risparmi. In Italia come e dove avrebbe vissuto?
+
+Il dottore ne parlò a Jenny, le ricordò le obbligazioni ch'egli aveva
+alla Rosilde, gli confidò il suo stato e la pregò di trovar modo di
+aiutarla.
+
+La giovine sposa, buonissimo cuore, interpretò rettamente e
+liberalmente il suo desiderio. Si recò essa stessa dall'inferma e
+tanto fece e tanto disse che l'indusse a seguirli in Italia.
+
+Per qualche mese le cose andarono a meraviglia, l'accordo delle due
+giovani pareva perfetto; quando Rosilde parlava di partire i signori
+De Emma le davano sulla voce, ed ella messi da parte i pensieri
+dell'avvenire accettava con gioia la generosa ospitalità.
+
+Ma, dicono i montanari, due galli in un pollaio, due donne in una casa
+non fanno il paio.
+
+Il sereno non tardò ad intorbidarsi.
+
+Colla salute rinverdiva la mirabile bellezza di Rosilde; la sua
+fisionomia vivace, espressiva, gareggiava vittoriosamente colla figura
+forse un po' tranquilla di Jenny. Tutti ne parlavano in Zugliano e nei
+dintorni; facevano dei confronti, aggiungevano delle supposizioni che
+appunto per il loro carattere di maldicenza trovavano larga e pronta
+accoglienza.
+
+Qualche ciarla cominciò a salire fino all'orecchio della signora De
+Emma. Ella cominciò a dubitare, poi a sospettare.
+
+Il sospetto è un miraggio che ha l'aria di una rivelazione. Tutte le
+cose pigliano attraverso a quello un'apparenza menzognera che, per
+disgrazia, è più verosimile del vero, s'incontrano in una logica più
+stretta perchè più artifiziale della realtà.
+
+La effusione tutta italiana con cui Rosilde manifestava al dottore la
+propria riconoscenza, parve a Jenny, più contegnosa, l'espressione di
+un sentimento più caldo e meno lodevole.
+
+Essa vide in lei non già una rivale, ma una minaccia al suo avvenire,
+alla tranquillità della casa; e la sua amicizia per Rosilde al soffio
+gelato della gelosia inaridì.
+
+Tuttavia non trascese in volgari ostilità: dissimulò nobilmente il suo
+sospetto, il suo timore, tutto, fuorchè una cosa, la sua freddezza. Ma
+questa bastò a Rosilde per indovinare tutto il resto.
+
+La triste scoverta la fe' pensare ai suoi casi, alla precaria sua
+condizione, all'incerto avvenire, ma sovr'ogni altra cosa
+all'umiliazione di essere a carico de' suoi ospiti. A tutta prima
+ella, come poi confessò al dottore, ebbe un accesso di odio per
+colei che coi suoi sospetti veniva a turbar la sua quiete: ma si
+persuase poi che la signora De Emma aveva ragione. Rosilde era
+innocente: aveva invidiata la felicità della casa in cui era stata
+raccolta ma l'aveva rispettata: non mai il suo cuore erasi aperto a
+delittuosi desideri. Voleva bene al dottore come ad un amico, ad un
+fratello maggiore com'egli si mostrava con lei: i loro caratteri
+entrambi risoluti, franchi, fieri non eran fatti per amarsi
+diversamente. L'amicizia si contenta spesso della somiglianza,
+l'amore esige quasi sempre l'antitesi dei caratteri; cerca l'armonia
+nelle differenze. Per invaghire un'indole così vivace e quasi virile
+come quella di Rosilde ci voleva un animo più tenero, più
+pieghevole, direi quasi più femmineo.
+
+Ella deliberò di lasciare senz'indugio la casa De Emma e annunzio a
+tavola il suo divisamento senza preamboli, senza mezze confidenze,
+senza misteriose titubanze a tutti due i suoi ospiti insieme: disse
+che Mansueta l'aveva invitata a passare qualche tempo con lei e che
+intendeva recarsi a Sulzena l'indomani,--così senz'altro. Poi, con
+singolare tristezza, sorridendo, mutò discorso risparmiando al dottore
+l'imprudente ingenuità di farle delle preghiore e alla signora
+l'impaccio di nascondere la sua soddisfazione. Con lei si mostrò
+gentilissima, serena, volendo dissipare in lei persino l'ombra del
+dubbio.
+
+Questa fu la sua vendetta. Jenny ne fu commossa, Nel congedarla il
+giorno dopo non potè esimersi dal dirle:--tornerete?
+
+Rosilde le rispose:--A salutarvi. Molto probabilmente io lascierò di
+nuovo l'Italia. E le strinse la mano perfettamente tranquilla.
+
+Il dottore s'era accorto all'ultimo delle inquietudini della moglie e,
+contentissimo di essere liberato da una posizione molesta, si guardò
+bene dal rattizzarla con delle imprudenze. Riconoscente di tutto cuore
+a Rosilde della sua discrezione, finchè ella rimase a Sulzena, non
+cercò una volta sola di vederla.
+
+La ritrovò una sera per caso in quelle circostanze strane descrittemi
+dallo speziale.
+
+La povera giovine sorpresa nel proprio segreto gli contò allora la
+sua vita degli ultimi mesi, un romanzo di trista e funesta dolcezza.
+L'infelice s'era lusingata di tradurre in pratica il suo sogno di
+Brighton.
+
+La quiete del Presbitero l'aveva sedotta, ammaliata il carattere
+timido, pensieroso e malinconico di Don Luigi, allora giovane di
+aspetto e di forze malgrado i suoi quarant'anni sonati.
+
+Per certe donne l'amore non è che una forma più squisita della
+compassione: danno il loro cuore per un sentimento affine a quello per
+cui si farebbero suore di carità.
+
+Rosilde era di questi caratteri che pensano sempre agli altri e mai a
+sè stessi, che si guardano ansiosi intorno per trovare se c'è persona
+da soccorrere, da consolare e si feriscono spesso a morte per risanare
+il primo capitato da una scalfittura,
+
+La triste solitudine di quest'uomo così buono, così degno d'affetto la
+commosse.
+
+Ella non dava per sè stessa una grande importanza alle passioni
+amorose, ma come la madama Warens di Rousseau, e come la maggior parte
+delle donne, credeva che gli uomini non potessero farne senza, e
+veramente gli uomini che ella aveva incontrati, il mondo corrotto in
+cui aveva vissuto non potevano darle una più retta opinione.
+
+Perciò le pareva di scorgere nella vita di don Luigi un vuoto
+doloroso.
+
+Ella, così pronta a sacrificarsi senza chiedere ricambio, non capiva
+che si potesse fare di un'idea, di un sentimento soprannaturale
+l'interesse massimo della vita. Gli è che il suo cuore arrivava molto
+più in alto della sua mente incolta.
+
+Quando ella, nascosta dietro le stecche delle persiane o fra i
+cespugli del giardino, vedeva don Luigi appoggiarsi meditabondo al
+muricciuolo dell'orto, e là rimanere immobile per dell'ore colla
+fronte corrugata, gli occhi fissi alle cascatelle del torrente: poi
+levarsi repentinamente e passeggiare e poi fermarsi di botto e
+riprendere a camminare a passi ineguali,--ella s'immaginava che
+fossero le torture di un'indole passionata costretta a ripiegarsi
+dentro di sè.
+
+Ella non aveva torto interamente. La gioventù, ingagliardita dal lungo
+ritegno, tentava allora l'ultima e più formidabile ribellione contro
+le rigidezze del povero prete, mascherando i suoi assalti con quel
+misticismo,--potente e fuorviata sensualità delle indoli caste,--il
+quale penetra l'umana natura nelle sue più intime fibre, e la colpisce
+nell'arcano principio onde si congiunge l'elemento morale colla
+materia.
+
+Don Luigi attraversava quella crisi in cui il senso aggredisce la
+volontà violentemente, all'improvviso senza più avvertirla colle
+tentazioni,--e riesce spesso a sopraffarla.
+
+Egli andava inconsciamente contro il pericolo, dissimulato dai sintomi
+più diversi e più lontani.
+
+Sentiva un grande distacco dalle cose terrene, una stanchezza scevra
+di desideri,--eppure egli non era mai stato così debole di fronte ai
+piaceri mondani: non li temeva, perciò non stava in guardia.
+
+Così è, quando il vapore aderge troppo alto si scioglie e precipita
+nel rigagnolo.
+
+Qualche volta Rosilde sbucava fuori dal suo nascondiglio e andava
+raccogliendo fiori, camminando dall'una all'altra aiuola queta e
+silenziosa, come le premesse di non frastornar le sue meditazioni.
+
+Egli non tardava a scorgerla. Non l'evitava punto; la seguiva
+placidamente cogli occhi; guardava la sua manina bianca passar
+coll'agilità di una farfalla dall'uno all'altro cespo fiorito a farvi
+la sua preda, senza neppur farne cadere una stilla della rugiada che
+ne imperlava le fronde.
+
+Di solito se le accostava lentamente, e, mentre essa componeva
+ghirlande e mazzolini per l'altare, avviava con lei, senza sforzo, la
+conversazione.
+
+Parlavano dei fiori, del paese, ma nei discorsi più indifferenti
+trapelava l'alto pensiero di lui, il sentimento vivace di lei.
+
+Così poco alla volta, quel loro mattutino colloquio divenne una
+necessità della loro vita. Rosilde non mancò più di farsi trovare in
+giardino; e Don Luigi ci si recava dopo la messa inconsciamente per
+una abitudine che non gli costava nulla e gli era molto più cara che
+non credesse.
+
+Rosilde era uno di quegli eccezionali temperamenti di donna che, per
+la loro ventura, il poeta e il filosofo,--questi ossessi dell'idea e
+dell'immagine,--dovrebbero trovare sempre sull'aspro cammino della
+loro vita cogitabonda. Indoli fatte per riconoscerne, per ammirarne
+più che per capirne la superiorità. per tollerarne con pietosa e quasi
+inconscia abnegazione le debolezze, vigilanti alla felicità dell'uomo
+distratto dalle alte cure, pazienti ad attenderlo, sollecite ad
+aggiungere olio alla lampada della loro devozione come le vergini
+dell'evangelo.
+
+Nei primi giorni che ella passò al presbiterio malata, sfinita di
+cuore e di forze ella non vedeva Don Luigi che molto raramente; ma
+sentiva intorno a sè, in tutte le cose, la carità benefica delle sue
+premure, la sua pietà nobile, generosa, schiva di mostrarsi.
+
+Ad ogni momento Mansueta le usava qualche riguardo, qualche nuova
+cortesia,--e sempre ne attribuiva il merito al padrone:--don Luigi
+così ha detto, don Luigi ha pensato, don Luigi ti manda questo e
+quest'altro.
+
+Ell'erasi così bene avvezza alle dolcezze di quella casa che il
+pensiero d'uscirne la sgomentava tutta. Però quando, convalescente,
+ella venne a ringraziar don Luigi, comprendendo che per discrezione
+dovea prendere finalmente congedo, tremava e i suoi occhi erano assai
+più fecondi di lagrime che le sue labbra di parole. Ma il buon prete
+alle prime parole di riconoscenza la interruppe; il suo viso pallido
+arrossì subitamente dalla commozione, e scotendole la mano:
+
+--Che dite mai, che dite mai.... un piacere, un dovere....
+
+Rosilde ebbe la soave, intima certezza che la sua presenza colà non
+era molesta, e non finì il discorsetto preparato e incominciato.
+
+Don Luigi aveva soggiunto:
+
+--Che volete, siete capitata in un eremo, e in un brutto mese; ma ora
+viene la bella stagione e vi ci troverete molto meglio: non manca in
+questa solitudine una certa selvaggia bellezza: vedrete dei luoghi
+di una singolare amenità.
+
+La giovinetta accolse queste parole con un sorriso di gratitudine,
+come la più cortese maniera d'invitarla a rimanere. Ma forse il
+sentimento che le inspirava era ancora più nobile.
+
+Ho dovuto convincermi per esperienza che don Luigi non pensava mai
+alla partenza dei suoi ospiti. La loro domanda di congedo era sempre
+per lui una sorpresa che, secondo i casi, combatteva con una viva e
+affettuosa resistenza, o, come nel caso mio, subiva come una triste
+necessità.
+
+Ella rimase dunque. Ispirata dalla calda sua riconoscenza, dalla
+indipendenza del suo carattere e della sua educazione bizzarra, si
+convinse che non solo era di troppo, ma poteva recare qualche conforto
+a quella malinconica vita di anacoreta, Ed aveva istintivamente
+abbracciato, prima che compresa la sua missione:--umile e sublime
+missione!
+
+Il suo mestiere l'aveva avvezza a riguardare sè stessa come un
+giocattolo: come uno svago,--ed ora, dopo aver rallegrato colle sue
+danze le noie di tanti oziosi e buoni a nulla, le pareva di
+nobilitarsi col fare omaggio di sè stessa a un uomo di merito e di
+cuore, ad uno che l'aveva ospitata, che le aveva usato riguardo senza
+esservi spinto nè dalla concupiscenza nè dalla vanità.
+
+Però fu con viva gioia ch'ella si accorse d'essergli cara.
+
+Ciò bastava al suo orgoglio e non aveva la pretesa nè di dare, nè di
+ottenerne amore. Era troppo modesta per questo.
+
+Certo ella non scandagliava troppo in fondo i proprii sentimenti, non
+notomizzava con analisi soverchiamente rigorosa l'effetto che
+produceva nel suo cuore lo sguardo affettuosamente grave di don Luigi,
+il suo viso allora giovanile e incorniciato da ricche ciocche ricciute
+di capelli nerissimi.
+
+Ella ci teneva a non farsi illusioni,--e forse questa sua modesta
+smania di realtà era la più grande, la più generosa delle illusioni.
+
+Però ella non la smentì mai neppure con sè stessa; se i desideri, i
+timidi suggerimenti del suo cuore si levarono alla fine contro di essa
+per dissiparla,--ella seppe vincerli, frenarli, farli tacere.
+
+Ella non pensò mai a calcolar sull'avvenire di lui e del presente non
+prese mai che le ore di riposo: e quando si avvide che ella poteva
+influire sul suo destino, nuocergli, ebbe il coraggio di....
+
+Ma non precipitiamo gli avvenimenti.
+
+Rosilde e don Luigi si vedevano dunque regolarmente tutte le mattine.
+
+A quell'ora, dopo la messa prima, si faceva nel Presbiterio e nel
+villaggio una gran pace. Il campanile dopo aver confidato agli echi
+della montagna i suoi squilli di benedizione taceva. Baccio, svestito,
+coll'abito di sacrestia, il sacro carattere delle sue funzioni, usciva
+in campagna con tutta la sua famiglia. Mansueta attendeva al governo
+del suo pollaio: governo assoluto, personale, faccenda di colossale
+importanza.
+
+Essi rimanevano soli in mezzo alla vasta e gioconda quiete
+mattinale. Era giunta la primavera. L'aria olezzava di primolette e di
+viole. Nei campicelli scaglionati sui clivi, una verzura pallida
+annunziava colla lirica verginale delle sue tinte delicate l'epopea
+splendida delle spighe d'oro.
+
+In tanta gloria di cielo, in tanta serenità di paesaggio, i loro
+colloqui erano tutti tranquilli e lieti.
+
+Quantunque Rosilde avesse per don Luigi un grande rispetto, l'umiltà
+vera di lui, la sua repugnanza per ogni apparato. per ogni posa anche
+la più legittima della sua dignità, davano alla conversazione un tono
+perfetto di uguaglianza. Schivo di tutte le affettazioni, egli non la
+chiamava mai figliola e, neppure sorella, diceva senz'altro Rosilde.
+
+Egli, come io stesso ne feci la prova molti anni di poi, era anzi
+istintivamente disposto a riconoscere una certa superiorità nella
+gente che avesse vissuto nella città. L'attrattiva del mondo era
+allora anche più possente sulla fantasia dell'anacoreta. Riguardava
+con uno sgomento d'ammirazione quella debole giovinetta che aveva da
+sola attraversata quella vita che gli ascetici suoi maestri gli
+avevano paurosamente descritta come un vortice divoratore.
+
+Era una delizia inenarrabile il sentirla parlare dei suoi viaggi e
+Rosilde, vedendo che ciò lo divertiva, gliene parlava sovente.
+
+Poco alla volta il racconto della sua vita teatrale venne a
+frammischiarsi ai discorsi placidi dei primi giorni, e ad
+interromperli sovente.
+
+Don Luigi, affascinato, si dimenticava; si avvezzava senza volerlo,
+senza accorgersene, a carezzare col pensiero, sulla fronte bianca,
+sulle treccie bionde, sulle labbra rosee della bella narratrice, le
+malie, gl'incanti ch'ella gli suscitava colle sue parole dinanzi alla
+mente. Se qualche volta, sopraffatto dalle immagini lusinghiere,
+chiudeva gli occhi, riaprendoli trovava dinanzi a sè il sorriso
+sereno, soave di Rosilde. E, infine, sorrideva egli stesso,--e, in
+quel momento di debolezza, egli era vinto; il suo cuore, colto alla
+sprovveduta, cedeva al fascino di quella bontà e di quella bellezza,
+
+Nè l'uno nè l'altro aveva pronunziato mai la parola fatale; eppure
+l'idillio era incominciato:--e la passione per un sentiero sparso di
+fiori, molle di muschi trascinava la loro innocenza nei suoi abissi
+profondi.
+
+Oh se i loro cuori avessero conosciuto le cose per il loro vero nome:
+se l'amore non si fosse celato per lei sotto le sembianze della
+devozione, e per lui sotto quelle più candide dell'amicizia, nulla
+sarebbe accaduto.
+
+Se don Luigi avesse dovuto lottare, o anche solo formulare
+un'aspirazione, un desiderio... egli avrebbe arretrato impaurito; la
+sua volontà allarmata avrebbe vinto. Ma nulla di tutto questo. Ella
+offriva. egli non aveva che a chinarsi per accettare.
+
+
+
+
+XXVIII.
+
+
+A questo passo il mio amico ed io ci guardammo l'un l'altro ad un
+tempo e un sentimento di incredulità e di sorpresa dovette trasparire
+dai muti volti, poichè il dottore soggiunse con maggior calore:
+
+--È strano; ma è così. Vorrei trasfondere in voi la metà della
+convinzione profonda che il racconto di Rosilde mi ha dato. Vorrei
+riprodurre un'ombra di quella sua eloquenza che un affetto senza
+limiti le ispirava. Ella, la poveretta, sapeva confessare la sua
+colpa e giustificare nello stesso tempo Don Luigi. Dimenticava il
+proprio pudore per difendere il suo e ci riusciva. Mi narrava
+minutamente tutte le soavi e tristi scene del suo amore per farne
+risaltare la innocenza, la purezza sopraffatta ma non vinta di
+lui. Ella aveva avvertito gli ostacoli che le condizioni, i
+pregiudizi del mondo, gli anatemi della religione metteva fra loro
+due: ella s'era tolto il compito di spezzarli da sola; di sfidare
+ella sola il biasimo, le convenzioni, di commettere da sola il
+sacrilegio, se sacrilegio c'era:--insomma poichè l'amore doveva
+costare una colpa--ella volle prendere su sè stessa la colpa--dargli
+l'amore,--prevenendo la sua coscienza, aveva creduto evitargliene i
+rimorsi.--Io vi dico che quello era un gran cuore, e che il suo era
+un errore sublime.
+
+Il signor De Emma pronunziò queste parole con forza e ci guardava
+colla sicurezza di chi intende d'essere creduto--e noi due chinammo
+assenzienti la fronte.
+
+Il dottore ripigliò:
+
+--Il suo era l'amore meno l'egoismo--L'idillio progrediva
+rapidamente. Tuttavia finchè non usci dalla cornice di austera
+realtà del presbiterio, esso rimase sempre così sereno ed
+innocente. Don Luigi non sarebbe mai venuto meno alla severa
+illibatezza del suo costume là all'ombra del suo campanile, accanto
+al suo altare, dove tutto gli rammentava i doveri che la sua
+coscienza gli rappresentava inviolabili.
+
+Del resto egli non desiderava o non sapeva di desiderare; le gravi
+occupazioni che venivano ad interromperlo lo premunivano contro gli
+eccessivi abbandoni.
+
+Ma egli usava passare qualche ora del pomeriggio nella solitudine
+tanto cara della Carbonaia che forse voi conoscete. E Rosilde cominciò
+a seguirlo colassù. Egli non fu sorpreso di trovarla in quel soave
+rifugio dove egli dava da quindici anni convegno ai sogni della sua
+gioventù; e si abbandonava alle vaghe carezze della fantasia. La
+fantasia fu la galeotta. Egli non seppe mai bene ciò che gli accadesse
+colà. La realtà si perdette nei limbi profondi di un misticismo
+inebbriante. Il pietoso inganno per cui la povera Rosilde fe'
+sagrificio di tutta sè stessa, non sarebbe mai svanito se non erano
+gli sciagurati avvenimenti di questi giorni.
+
+I loro ritrovi, liberi di ogni estraneo ritegno, presero una
+intonazione assai più ardente. Quando Rosilde arrivava per sentieri
+remoti e veniva a sedersi presso di lui, spesso chinava il bel capo
+sulle sue ginocchia e passavano delle ore in silenzio, oppure ella
+narrava del teatro, gli raccontava le favole da lei eseguite. Una fra
+l'altre aveva la preferenza. Quella del poema di Guarini, che era
+stata la sorgente del suo primo successo a Venezia. Ella si godeva di
+ripeterne le scene gentili: di fingersi Silvia e chiamare Aminta il
+suo compagno.
+
+La funesta fantasia la sedusse al punto che un giorno tirato fuori dal
+suo baule il costume in cui aveva sostenuta la parte della ninfa--ella
+lo teneva sempre come ricordo--lo recò alla Carbonaia prima dell'ora
+del ritrovo, e indossatolo quando Luigi venne a sedersi sotto le
+querele centenarie, ella sfilò in mezzo alle macchie, e gli si
+presentò in quella foggia, col gonnellino azzurro, i biondi capelli
+intrecciati di rose bianche e coperti di un lungo velo sottilissimo,
+bella, affascinante, smagliante di amore.
+
+Al povero uomo parve una visione, egli cadde sbalordito, delirante ai
+suoi piedi.
+
+Da quel giorno essi non vissero più su questa terra.
+
+In casa non si incontravano quasi più: Rosilde, per convenienza non
+erasi mai seduta alla mensa del presbiterio. Ella evitava con cura di
+lasciarsi trovare in giardino: temeva i confronti, voleva che la sua
+gioia fosse fuori della vita, lontana dal reale, immensa, senza
+limiti. E tal fu per due mesi, in cui il povero Luigi spesse volte si
+sentì venire meno dinanzi all'altare e visse come rapito in un
+sogno. Egli non viveva più veramente che alla Carbonaia, dove
+dimenticava la vita, dove obblioso del suo cielo muto, impassibile
+egli trova un paradiso di delizie ardenti.
+
+La povera Rosilde fu la prima a risvegliarsi--e pur troppo toccò a me
+il tristo ufficio di richiamarla alla triste realtà.
+
+Un giorno ch'io mi recavo al Fontanile la incontrai per istrada:
+dapprima parve volesse cansarmi,--ma poi mi venne incontro ella stessa
+e mi accompagnò per un buon tratto. Le chiesi della sua salute con
+premura.
+
+--Benissimo, rispose, ma impallidì un poco.
+
+L'esaminai attentamente, le feci qualche altra interrogazione.
+
+Sembrava avesse a dirmi qualcosa e non ardisse.
+
+Allora presi il suo polso fra le mie mani, la costrinsi con delle
+violenze a levare la fronte, le fissai uno sguardo penetrante negli
+occhi. Una febbriciuola le serpeggiava per le vene: le sue palpebre
+avevano dei toni lividi.
+
+Il mio sospetto si mutò in certezza.
+
+--Povera amica mia, sclamai con accento di dolore e di sorpresa.
+
+Ella capì, diventò smorta come fosse di cera e mormorò:
+
+--Lo sapevo...
+
+Mi parve intravvedere nel tono della sua voce subitamente risoluta,
+una così profonda disperazione che mi sgomentai e per un pezzo non
+seppi trovar parola.
+
+Ma quando ella mi porse la mano per congedarsi le dissi con tutto il
+calor dell'amicizia ch'io avevo per lei:
+
+--Rosilde, badate ad avervi cura... promettetemi di aver confidenza in
+me. Qualunque cosa vi occorra--ricordatevi del vostro amico.--Io
+ripasserò a prender vostre nuove.
+
+Chinò il capo distrattamente e ritornò indietro frettolosa.
+
+Due giorni dopo ripassai da Sulzena e chiesi di lei: era sparita.
+
+Ma prima che la settimana finisse una sera per un caso stranissimo,
+fui dal sospetto di un tentativo funesto condotto in una casupola del
+sobborgo qui di Zugliano e vi ritrovai Rosilde.
+
+Ella s'era posta nelle mani di un'empirica per troncare le conseguenze
+del suo fallo.
+
+La rampognai vivamente. Ella per un po' stette chiusa, negò, ma le
+vedevo la triste risoluzione negli occhi.
+
+Mi incollerii e mi lasciai sfuggire qualche parola contro Don Luigi.
+
+Allora, vedendo che io conosceva il suo segreto, mi si buttò piangendo
+ai piedi, e mi scongiurò di non tradirla, di rispettare la pace
+dell'uomo per cui ella stava morendo.
+
+--Egli non sa nulla, mi disse torcendosi le mani, non sa nulla..... io
+sola..... io sola.....
+
+E la piena della emozione le mozzava le parole.
+
+Era angosciata; le chiesi perdono, la levai da terra, cercai di
+calmarla, di dissipare i suoi timori, di farle coraggio, di prendere
+con leggerezza la cosa.
+
+--Giuratemi, disse, ch'egli nè altri non saprà mai nulla.
+
+La guardavo sorpreso.
+
+--Ella mi afferrò le mani e mi guardò supplichevole in modo ch'io mi
+affrettai a prometterle tutto quel che voleva.
+
+Sedette, chinò la testa stanca sul petto ansante e pianse lungamente,
+angosciosamente.
+
+Mi alzai.
+
+Ella si riscosse, e mi pregò di rimanere.
+
+--Debbo dirvi, soggiunse, com'è stato, voi non dovete sospettare che
+di me.....
+
+Allora ella mi narrò le deplorevoli vicende che erano seguite dopo il
+nostro ultimo colloquio sulla strada del Fontanile.
+
+Già da alcuni giorni ella aveva avuto presentimento della
+disgrazia. Le mie parole le avevano tolto le ultime illusioni.
+
+La buona creatura, al primo affacciarsi della terribile certezza,
+aveva subito pensato:--che si dirà di lui?
+
+Ella non si inquietava di sè, della sua vita, della sua salute, ma
+della riputazione di lui--povera martire!
+
+Ella che aveva voluto dargli la gioia, si trovava repentinamente di
+fronte alla probabilità di nuocergli.
+
+Questo pensiero la disperava. Ella fargli del male? ella
+rovinarlo?--lo vide colpito dalle dicerie dei malevoli, dallo
+scandalo, dalle condanne della disciplina ecclesiastica, che si
+immaginava crudele, implacabile, e disse a sè stessa:--orsù, tu hai
+fatto il male, e tu devi scontarlo: ma come? Il come si affacciò con
+una orribile limpidezza alla sua mente: sparire colle prove che
+accusavano il suo Don Luigi.
+
+--Ella non arretrò:--ebbene, disse colla calma della disperazione,
+sparirò.
+
+Ma per lei, senza mezzi, in quello stato, sola al mondo, senz'altri
+parenti che la Mansueta, la quale non doveva saper nulla, lo sparire,
+equivale a morire. Vide la necessaria conseguenza della risoluzione e
+l'accettò tutta quanta. Riunì le sue robe migliori e venne a Zugliano,
+si pose in casa di una lavandaia che aveva conosciuto quando stava qui
+con noi.
+
+Ella era risoluta di morire--ma non poteva andare lontano, eppoi
+temette che il suicidio non facesse rumore, e questo ella non voleva
+per niun conto. Così si apprese al mezzo che mi condusse a scoprire il
+suo rifugio.
+
+Io cercai di confortarla dicendo che si sarebbe potuto riparar tutto,
+evitare i sospetti. Ella non vi pensava; ma mi ringraziava e mi
+scongiurava:--fatelo per lui--egli è innocente... io sola... io
+sola...
+
+Venni da lei qualche volta nei giorni seguenti,--ma dovevo usare molte
+precauzioni per non suscitar le ciarle così micidiali della provincia,
+
+E una sera non la trovai più. La donna che l'aveva ospitata mi disse
+che era andata con un uomo di cui non mi volle dire il nome.
+
+Seppi poco dopo ch'ella viveva quasi matrimonialmente col De Boni in
+una cascina poco lontana di qui e che non faceva mistero alcuno della
+sua sciagurata condizione.
+
+A tutta prima questa notizia mi rivoltò contro di lei, e mi ispirò dei
+giudizi che poveretta non meritava davvero... ma il cuore mi diceva
+che Rosilde non era la donna volgare che allora sembrava a tutti, che
+nella sua repentina arrendevolezza ci doveva essere un perchè non
+ordinario,--mi diceva il cuore che doveva essere qualche nuovo
+sagrifizio. Diffatti!.....
+
+Io non potevo per diverse ragioni approfondire la cosa: fra l'altre il
+timore di adombrare il De Boni, così permaloso. Ma circa sette mesi
+dopo venne egli stesso a cercarmi e mi condusse nella stamberga dove
+aveva nascosto, come un lupo la sua preda, la povera Rosilde e
+dov'ella era agonizzante.
+
+Egli mi fe' visitare la donna e s'informò da me minutamente del suo
+stato e delle origini di esso. Mi tenni sulle generali--uno sguardo
+supplice dell'inferma mi aveva messo sull'avviso.
+
+Tornai da solo l'indomani.
+
+Appena mi vide mi trasse vicino e mi disse sommessamente:
+
+--Son sicura che voi non avete detto nulla al De Boni: ma perdonatemi,
+ho bisogno che me lo promettiate solennemente... egli deve credere
+quello che voglio io.....
+
+Mi ritrassi vivamente e la guardai con isgomento. Avevo intravveduto
+il suo disegno. Frode orribile ed ammirabile! La sua abnegazione mi
+schiacciava; non sapevo se doveva rimproverarla o benedirla. Era una
+cosa enorme.
+
+Ella aveva trovato sette mesi prima, mentre dimorava dalla lavandaia,
+il De Boni un giorno che errava forsennata per la campagna cercando
+con continua e disperata cura una morte certa e completa. L'omaccio
+l'aveva perseguitata altra volta e qui, quando stava con noi e a
+Sulzena dove si recava tutte le settimane. Egli aveva per lei una di
+quelle sue feroci concupiscenze che sapete per il caso della povera
+Gina. Il luogo era solitario.
+
+Quella bestiaccia si lanciò su lei, le attenagliò il braccio e le
+disse balbettando:
+
+--Bella ragazza, lasciate ch'io vi faccia un bacio.
+
+Rosilde alzò di terra il suo occhio smarrito e rispose con
+un'occhiata--un'occhiata aguzza di lince alla sua d'orso furioso.
+
+Un pensiero, tutto un progetto le si era affacciato alla mente ad un
+tratto. Per sopprimere i sospetti sul fatto di Don Luigi, ella
+meditava di uccidere sè stessa; ora aveva trovato un mezzo più sicuro;
+uccidere la sua riputazione. La maldicenza che avrebbe cercato i
+motivi del sagrifizio, sarebbe indotta nell'inganno dalla finta
+dissolutezza.
+
+Per questo ella aveva quasi ostentata la sua relazione col De
+Boni. Chi può sapere quel che l'infelice abbia sofferto in quei mesi!
+Fissa nel suo divisamento essa non tentennò un minuto: i
+maltrattamenti dello sciagurato non valsero a smuoverla; anzi
+servivano di scusa alla sua frode, a darle un acre sapore di
+vendetta. Ella persistette sino alla fine, fino alla morte... Era
+riuscita ad acquistare una certa influenza su quella belva; a
+dominarlo ad intervalli col desiderio. E se ne giovò per strappargli
+delle confessioni scritte di una paternità supposta. Quando egli
+andava a Sulzena, gli scriveva fingendo una subita disperazione del
+suo stato ed esprimendo l'intenzione di sottrarsi alla vergogna di cui
+mostrava grande paura. Egli, imprudente, che non poteva rassegnarsi a
+perdere quest'insperata avventura, le rispondeva qualche volta ed ella
+conservava le lettere.
+
+S'era informata e sapeva che potevano servire come principio di prova
+legale.
+
+Quando ebbe finito il suo racconto, il sentimento del giusto si
+sollevò in me.
+
+--Rosilde, amica mia, le dissi con una certa severità, quel che fate
+non istà bene, e io non posso in coscienza farmi complice vostro.
+
+Il suo viso si contrasse paurosamente,--il pensiero ch'io potessi
+distruggere l'edifizio con tante pene innalzato, la mise alla
+disperazione.
+
+Mi guardò cupamente e disse:
+
+--Ebbene io mi ammazzerò e finirò ogni cosa... E alzatasi
+repentinamente con una vivacità di cui non l'avrei creduta capace,
+sbattè il capo nel muro due o tre volte prima ch'io potessi
+trattenerla.
+
+Riuscii, con stento, a calmarla. È inutile dire che le giurai di
+tacere.
+
+Però qualche ora dopo, cercai d'intenerirla con altre ragioni: le
+parlai della creatura che stava per nascere: le feci presentire ciò
+che avrebbe avuto a soffrir dal De Boni a cui ella lo imponeva.
+
+Strano! ella non aveva mai pensato al frutto delle sue viscere!
+
+Fu tocca dalle mie osservazioni:--si raccolse dolorosamente; lagrime
+cocenti le sgorgarono dagli occhi.
+
+Ma subitamente si rasserenò e mi disse:
+
+--Ebbene voi siete buono, ci penserete un po' voi a difenderlo.
+
+Fu la prima volta, credo, che parlasse di suo figlio che nacque quella
+sera stessa. Ma in quegli ultimi giorni della sua vita se ne occupò
+assiduamente e lo raccomandò a me ed alla Mansueta che le avevo
+condotta.
+
+La vigilia della morte, disse a Mansueta di porgli nome Aminta,
+nell'agonia essa pensava ancora alla Carbonaia!
+
+Volle rivedere Don Luigi: il suo occhio moribondo si spense in uno
+sguardo di amore per lui!...
+
+Il dottore fu ancora lui a rompere il silenzio e disse ad Attilio:
+
+Signor avvocato, se avesse veduto la Rosilde in quei tali momenti
+avrebbe promesso come me di non funestare la vita dell'uomo ch'ella ha
+tanto amato. Quanto a Don Luigi è superfluo dirle che egli, appena
+sospettò i vincoli che lo legavano ad Aminta mise a repentaglio la sua
+pace, per sottrarlo alle torture del De Boni.
+
+Attilio era commosso quanto me. Egli disse che era persuaso e che non
+avrebbe tenuto conto della calunnia del Sindaco.
+
+Io partii quella stessa sera per Milano e l'indomani cercai un
+avvocato per il povero Beppe.
+
+Il dibattimento si fece due mesi dopo alle Assise di Novara, ed io
+assisteva.
+
+Beppe fu assolto.
+
+Quando lo rilasciarono in libertà, gli andai incontro gli chiesi:
+
+--Non siete contento?
+
+--Non so cosa mi faccia, rispose, non ho più nessuno... e si guardava
+attorno smarrito, come un uomo che non sa raccapezzarsi a vivere.
+
+Partì quella stessa primavera per l'America e non seppi altro di lui.
+
+
+
+
+XXIX.
+
+
+Passarono parecchi anni; ed io pure alle volte dimenticai i miei amici
+di Sulzena e di Zugliano.
+
+Un giorno che passavo da Varallo, mi prese ad un tratto un
+ardentissimo piacere di rivedere quei luoghi, di ricercarvi un po' di
+quella gioventù che mi è fuggita tanto presto. Illusione da cui io mi
+lascio spesso sedurre, triste illusione, che senza darmi la gioia
+passata mi fa sempre sentire più grave il tedio presente.
+
+M'inerpicai ancora per quelle care pendici; non mi accompagnava più il
+buono, il baldo angelo della speranza, ma il mesto rapsode del ricordo
+e del rammarico mi spingeva frettoloso ed impaziente alla meta. Non
+avevo più meco la cassetta dei colori; da molto tempo non guardavo più
+intorno a me, ma frugavo dentro di me, nel cuore, a ricercarvi alcune
+rime, alcune strofe dimenticate, feccia umana del generoso liquore che
+un dì in me traboccava.
+
+Quando fui al guado dello Strona, un tristo pensiero mi colse.
+
+Le case di Sulzena apparivano biancheggianti al sole meridiano--il
+campanile suonava l'_Angelus_ del mattino,--ma quel paesaggio mi
+sembrò meno lieto di quando l'aveva contemplato al raggio del
+tramonto.
+
+Dicevo fra me:--li troverò ancora? e in quella piena subitanea
+d'affetti io mi chiedevo sorpreso come avessi potuto passar dieci anni
+senza informarmi di quelle persone di cui nutrivo ora un così vivo
+desiderio. L'animo ha i suoi abissi come lo Strona che a quel punto si
+profonda nelle viscere del monte per riapparire più giù, passa
+anch'esso per delle gallerie sotterranee di tenebre, di frastuono, di
+tedio dove la luce degli affetti e delle memorie gentili non penetra
+mai.
+
+Divorai l'erta come un soldato che corre alla carica, preparato a
+veder cadere ad una ad una le mie belle memorie.
+
+Entrando in paese posi il piede in un motriglio che mutava buona parte
+delle straduccole in un rigagnolo. L'acqua discendeva dalla piazza,
+dalla fontana e, a giudicarne dal color verdastro di certi sassi,
+chissà da quanto tempo.
+
+--Ohimè, gemetti, _neanche_ Baccio non c'è più!
+
+Difatti quando passai accanto alla vasca, vidi che l'acqua ne sgorgava
+da una grossa fenditura della pietra, Proseguii, attraversai per lungo
+il villaggio e sbucai sul sagrato; rividi il dolce pendio erboso, i
+sedili scavati nel masso, e le quercie fronzute li ombreggiavano come
+una volta. Ma la chiesetta aveva nascosto la sua venerabile facciata
+bruna sotto un orribile e volgare intonaco di calce su cui i monelli
+del paese tracciavano già sgorbi inverecondi.
+
+V'entrai: un ponte ingombrava mezza la navata; ritto sovr'esso un
+imbianchino gettava colla sua scopa, delle grandi spalmate di gesso e
+latte sui vecchi affreschi e cantava a mezza voce una canzonaccia
+profana.
+
+Ero capitato proprio in mal punto; pure non mi fu discaro di salutare
+ancora una volta una mirabile barba di padre eterno che mi aveva
+occupato moltissimo al tempo della mia prima visita. Quando fu
+scomparsa entrai nel _Sancta sanctorum_ e di là girai intorno
+all'altare e passai nella sacrestia.
+
+Non c'era nessuno.
+
+Mi affacciai alla porticina che dava nel cortile del presbiterio;
+anche là c'era del nuovo: un grosso e tozzo pollaio ingombrava
+l'angolo fra la stalla e la cucina. Invece di quell'aspetto armonico
+di modestia, un non so che di gretta opulenza.
+
+La porta del giardino stava spalancata, ma il giardino era
+scomparso. I cavoli e le patate occupavano le aiuole; appena qualche
+scarduffiato cespo di rose, mozzo dalla marra barbara dell'ortolano,
+le foglie rose dai bruchi, intisichiva sul terreno ove la sua razza
+aveva regnato.
+
+Nel cortile passeggiava un prete leggendo il suo breviario: ravvisai
+tosto Don Sebastiano; la sua faccia non aveva mutato gran fatto; era
+diventato più scuro, più terreo. S'interrompeva per dar qualche
+ordine: ed accorreva una giovane tarchiata montanara dalle braccia e
+dal viso rossi come di terra cotta.
+
+Avevo visto abbastanza e capito anche troppo.
+
+Scappai di là e poi ridiscesi nel villaggio.
+
+Passando innanzi alla farmacia vidi l'amico Bazzetta al suo banco. Il
+desiderio di trovare almeno una delle vecchie conoscenze mi spinse da
+lui.
+
+Stentò a riconoscermi.
+
+Ma poi, appena fatti i convenevoli, appiccò discorso come se ci
+fossimo lasciati il giorno prima.
+
+Gli chiesi:
+
+--Quanto è che Don Luigi?...
+
+--Cinque anni, e fu un gran danno per Sulzena: invece della
+tolleranza, della carità di quel brav'uomo...
+
+Non s'accorse dell'ironico sorriso che a quest'elogio postumo mi
+contrasse le labbra.
+
+--..... Abbiamo l'ultramontanismo spilorcio e fanatico di Don
+Sebastiano.
+
+E senz'altro s'avviò a narrarmi le lotte intestine di Sulzena, in cui
+egli solo teneva testa al presbiterio e al sindaco alleati.
+
+Io non gli credevo gran fatto; domandai di Mansueta.
+
+--Ah, la serva... morta.--Ma domenica ventura...
+
+--Morta quando?
+
+--L'anno passato al suo paese... Ma domenica ventura prenderò le mie
+rivincitine... le elezioni riusciranno a modo mio: sono quattro anni
+che lavoro per questo...
+
+--Ve lo auguro, dissi io con un'aria annoiata e mi alzai.
+
+--Sor Emilio, disse con una certa premura,--non accetterebbe un
+bocconcino, un pezzettino di manzo.....
+
+In quella si affacciarono due visi di vecchierella, due profili
+scarni, gialli, appiattiti. Erano la moglie e la figlia dello
+speziale: quei dieci anni avevano quasi cancellate le differenze.
+Erano due figure senza età precisa, due fossili veri...--Il signor
+Bazzetta insistè per trattenermi, egli era schietto; non gli pareva
+vero di smerciare le sue ciarle,--ma mi seccava troppo.
+
+Debbo dire che Sulzena era ingrandita: notai qualche casa nuova, la
+capanna di Beppe era stata restaurata e vi notai la frasca e l'insegna
+turchina dell'osteria che quella sera memoranda del mio arrivo aveva
+cercato invano.
+
+Si capirà da quel nuovo movimento di commercio che le usanze ospitali
+del Presbiterio erano scomparse. Feci, solo, un po' di colazione di
+malavoglia: il rimorso di aver voluto profanare colla curiosità
+inopportuna i miei cari ricordi, mi levava l'appetito.
+
+Passai la sera a Zugliano, dove il dottor De Emma mi fe' cortese
+accoglienza,--e mi parlò lungamente di Don Luigi, e riparò un poco
+colle sue affettuose parole ai disappunti della giornata.
+
+E Aminta?
+
+L'estate scorsa ero in ferrovia: tra Milano e Pavia e non so bene a
+quale stazione salirono due giovani sposi. Appena il convoglio si
+mosse--m'ero sdraiato lungo sui cuscini, facevo le viste di
+dormire--lo sposo senza tanti scrupoli allacciò la vita della signora
+e cominciò a sussurarle certe parole... che parevano baci.--E lei ci
+stava.....
+
+Non c'è per me spettacolo più avvilente di questo.
+
+Alla prima fermata, m'alzai risoluto e feci per discendere.
+
+--Buon viaggio e buon divertimento, signori, dissi nel passar dinanzi
+alle due tortorelle.
+
+La signora arrossì, ma lo sposo fe' un oh lungo un miglio e s'alzò
+tanto rapidamente che i nostri visi si toccarono.
+
+--Tant'è, disse, e mi baciò. Ero stupito.
+
+--Non mi conosce? io lei l'ho sentito alla voce... Aminta.
+
+--Oh Aminta!
+
+--È questa la mia sposa.
+
+--Ho visto--dissi.
+
+E ridemmo tutti e tre.....
+
+Aminta mi disse che andava a Roma dove aveva un impiego al ministero
+della publica istruzione. Era sposo, era felice, era allegro.
+
+Eppure quella sua gioia tanto naturale mi faceva pena perchè mi pareva
+una irriverenza verso le tristi memorie che il suo incontro mi
+suscitava nell'animo.
+
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+
+
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+
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+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
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+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ https://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
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--- /dev/null
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@@ -0,0 +1,10380 @@
+The Project Gutenberg EBook of Memorie del Presbiterio, by Emilio Praga
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Memorie del Presbiterio
+
+Author: Emilio Praga
+
+Release Date: October 5, 2004 [EBook #13627]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ASCII
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MEMORIE DEL PRESBITERIO ***
+
+
+
+
+Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso and the PG Online
+Distributed Proofreading Team
+
+
+
+
+
+
+
+EMILIO PRAGA
+
+
+
+MEMORIE
+DEL
+PRESBITERIO
+
+SCENE DI PROVINCIA
+
+
+
+
+
+TORINO
+
+F. CASANOVA. LIBRAIO--EDITORE
+
+Via Accademia delle Scienze (Piazza Carignano)
+
+1881
+
+
+
+
+_AD ANTONIO GALATEO_
+
+AMICO MIO,
+
+_Quando_ Emilio Praga _ci leggeva la prima parte di queste sfortunate_
+MEMORIE DEL PRESBITERIO, _e ci offriva di collaborare con lui e
+terminare il lavoro, non pensavamo che noi due, pochi mesi dopo,
+l'avremmo terminato senza lui.
+
+Da molti anni il_ Pungolo _di Milano, che aveva acquistato la
+proprieta del racconto, lo prometteva ai suoi lettori; il Praga a
+lunghi intervalli lo ripigliava, aggiungeva alcune pagine nelle quali
+lasciava libero il freno alla sua immaginazione ineguale, splendida a
+lampi, al suo sentimento profondo e malato, bizzarro e delicatissimo;
+ne ingarbugliava l'intreccio, poi, stanco, l'abbandonava
+ancora. S'illudeva sempre di arrivare al fine e non l'avrebbe forse
+finito mai. Quando manco, era appena alla meta.
+
+Il_ Pungolo _dovendo finalmente pubblicarlo, il Direttore Leone
+Fortis, amico di Praga e mio, propose a me di finirlo. Non potei
+dirgli di no, ma l'impresa mi sgomentava. Il meglio dell'opera stava
+nelle delicatezze di sentimento e di forma, in quel particolare
+profumo di poesia e di affetto che Emilio solo possedeva. L'intreccio
+poi era una disperazione, una matassa arruffata donde non usciva alcun
+filo buono. Fu allora ch'io ti pregai di rileggere il manoscritto, e
+tu, piu pronto ed immaginoso di me, cavasti in una notte quel filo
+ch'io disperavo trovare. La tua soluzione io ho adottato esattamente
+nella catastrofe del romanzo. Una sola cosa ci ho messo di mio, od
+almeno mi sono sforzato di metterci, ed e il ricordo dell'amico
+nostro, ch'io mi studiai di riprodurre, come l'avevo vivo davanti gli
+occhi, nella figura, nei discorsi, e nelle digressioni del
+protagonista Emilio.
+
+Queste cose tu le sai, ma, se permetti, le ripeto qui, in fronte,
+licenziando il libro che l'amico Casanova volle ristampare tutto
+intiero, perche le sappia anche il lettore. Io devo prima di tutto
+aver riguardo al nostro povero amico, perche la gente non gli faccia
+colpa, di peccati non suoi; poi mi_ _preme dir le ragioni per cui
+m'indussi ad una opera che potrebbe a taluno sembrare irreverenza, ma
+soprattutto trovo giusto far conoscere ai lettori il serio aiuto che
+tu mi hai dato.
+
+
+Tuo_
+
+ROBERTO SACCHETTI
+
+
+LE MEMORIE DEL PRESBITERIO
+
+ _J'ai plus de souvenirs que
+ si j'avais mille ans._
+
+
+
+
+I.
+
+
+Fra parecchie centinaia di versi che, in mancanza di meriti piu
+assoluti, ebbero incontestabilmente quello di sciogliere per bene lo
+scilinguagnolo alla sonnolenta critica letteraria del _bel Paese_,
+v'hanno due componimenti sovra cui piovve con rara abbondanza la lode;
+la lode che e per l'anima di un autore cio che e pei fiori la pia
+rugiada dell'alba.
+
+Uno di quei componimenti aveva nome il _Professore di greco_, l'altro
+portava il titolo che sta in cima di queste righe.
+
+Senza ch'egli ripudii gli altri suoi figli, e naturale che questi due
+sieno i prediletti del poeta.
+
+Guardate il sorriso trionfante della madre di cui vi prendete nelle
+braccia e accarezzate, ammirando, il bambino; per poco ella si rista
+dal fare altrettanto con voi.
+
+Per me, se me ne fosse data licenza, non indugerei un momento a
+rispondere con baci in fronte alle indulgenze accordate a quelle mie
+strofe. Tanto piu che, oggidi, le creature che si commovono un po'
+ancora alla poesia sono le donne, e le donne belle in ispecie.
+
+Ma l'esercizio di siffatti rendimenti di grazie non e concesso in
+questa valle di frutti proibiti. Forse provvidenzialmente: lo scambio
+delle gentilezze e delle cortesie diventerebbe troppo generale, e la
+musica di baci finirebbe per assordar di soverchio la gente d'affari.
+
+Pero baciar col pensiero non e, che io mi sappia, proibito. Ed e un
+bacio morale che io intendo appunto inviare con queste semplici
+memorie, come un ringraziamento a quelle poche anime appassionate che
+forse, nelle ore men gaie, si ricordano ancora del mio vecchio
+professore e dei mio vecchio curato--due scheletri, adesso, amendue.
+
+Semplici memorie; e la giusta parola.
+
+Cominciano e finiscono in un paesello delle Alpi. Il povero sant'uomo
+e il suo presbiterio, un medico e una farmacia, un sindaco e la sua
+storia...--Ecco tutte le mie scene e tutti i miei personaggi.
+
+Nulla e grande, nulla e piccino; il cuore ne e la misura; e un po' del
+mio e restato lassu in quei boschi, fra quelle pareti bianche, in
+mezzo a quel beato silenzio; lassu dove furono prima pensate queste
+pagine.
+
+Eppero, chi volesse trovarci altra cosa che un po' di cuore non
+legga.--So di alcuni, i quali di quel _po'_ si accontenteranno.
+
+
+
+
+II.
+
+
+Molti anni, cio che vuol dire molte sciagure, sono passati dal giorno
+in cui bussai a quella porta.
+
+Compivo i venti, avevo la valigia del pittore sulle spalle, e un buon
+angelo mi guidava--un angelo che adesso chi sa dove e andato a
+nascondersi. Allora io vedevo e sentivo; splendore di cielo, verzure
+di convalli, scroscio di torrenti, belate di mandre, tutto brillava,
+profumava, cantava per la presenza di lui; e sul nostro passaggio gli
+atomi della natura si animavano al contatto delle sue ali per parlar
+meco di arte e di gloria.
+
+Quel giorno la conversazione era cominciata al primo nascere del sole,
+e aveva continuato senza interruzioni per tutta la strada.
+
+Eppero come fui vicino al villaggio di Sulzena, la stanchezza delle
+gambe prevalse. Si fece silenzio.
+
+Tramontava il sole, e pensavo a mia madre; due tra le infinite cose da
+cui germina la umana tristezza.
+
+Essa veniva lentamente impossessandosi di me, ma dolce, quasi
+voluttuosa, come quella che conduce alle lagrime, di cui parla
+Virgilio--_quaedam flere voluptas._
+
+E forse le lagrime erano li per sgorgare, quando la recrudescenza
+della fatica diede nuova autorita alle gambe.
+
+Furono questi poveri stinchi a farmi accorto della presenza del
+villaggio.
+
+Alla solita strada polverosa, soffice e piana come il pavimento di un
+gabinetto principesco, era successo un selciato di pietre druidiche,
+sul quale, a non inciampare, vi giuro che o bisognava avervi camminato
+appena fuor delle fasce, o aver compiti molte volte i sette anni.
+
+Debbo alla luna, che in quel momento era venuta a far capolino, ed a
+un mio talento ginnastico se non mi ruppi il collo, io che sette anni
+non li avevo ancora compiti tre volte.
+
+Non e necessario descrivervi il villaggio di Sulzena.
+
+Voi lo conoscete gia, per poco che abbiate fatta conoscenza con alcuna
+delle nostre montagne. Cotesti villaggi si somigliano tutti. Case, o
+meglio capanne_ _(_baite_) ad un solo piano, coperte di schisto nero,
+e alla parte del nord, di muschio, al cui verde opaco spesso viene a
+sposarsi quello trasparente del caprifoglio avviticchiato alle
+pareti. Porte basse e larghe, attraverso alle quali appare il
+cortiletto ingombro di gerle, e quasi sempre ombreggiato da un pometo
+che in maggio si copre di fiori bianchi e rosa; botteghe, che in
+un'ora di esame non arrivereste a indovinare che cosa vendano, se non
+esistessero al disopra e ai lati certi orrori di ortografia scritti a
+color crudo e per lo piu turchino.
+
+Poi il monumento comunale, la fontana perenne, formata di quattro
+lastre di pietra appena dirozzate, e dove tre volte al giorno vanno a
+dissetarsi in famiglia tutte le giovenche del vicinato.
+
+E se il villaggio possiede un'osteria siete certi di riconoscerla a
+una insegna gigantesca colla parola _Albergo_ sovrapposta a un uscio,
+cui si ascende per tre o quattro gradini, dietro il quale si cela
+umilmente un locale umido si ma pulito, tappezzato di pentole e di
+stagni e dove mancano infallibilmente ai fornelli il cuoco ed il
+fuoco.
+
+Ero gia passato davanti a buon numero di case, e per quanto avessi
+guardato e guardassi in su ed in giu a destra ed a sinistra, l'insegna
+non appariva, che mi potesse far sperare in una cena ed in un letto.
+
+Gli abitanti erano gia rientrati, vedevo le finestre illuminate dal
+riverbero dei focolari; non avevo ancora incontrato di vivo che un
+ragazzetto ed un cane. Il primo, spalancati due grandi occhi azzurri
+mi aveva contemplato in silenzio per un minuto, poi s'era dato alla
+fuga dietro una siepe; il cane aveva abbaiato sommessamente come uno
+che non sappia di aver torto o ragione, poi anch'esso via nella
+macchia.
+
+Proseguii tra quelle case dalla faccia inospitale, coll'animo alquanto
+turbato.
+
+Nei pellegrinaggi artistici non e, del resto, cosa difficile di
+trovarsi nell'imbarazzo in cui avevo a quell'ora tutta la probabilita
+di essere caduto.
+
+In uno dei libri sacri dell'India sta scritto:
+
+"Se ti nasce una figlia dalle un nome sonoro abbondante in vocali, e
+che sia dolce alle labbra dell'uomo".
+
+L'egual consiglio si sarebbe potuto dare a quei filologhi dabbene che
+imposero il nome ai villaggi. Quando si viaggia senza una meta
+prestabilita, all'unico scopo di veder uomini e cose, quante volte non
+accade di prendere a destra piuttosto che a sinistra, di salire invece
+che di scendere, per l'unica ragione che avete preferito, leggendo
+sulla vostra _Guida_, fra i molti che vi stanno intorno il villaggio
+dal nome piu seducente, dal nome piu _dolce alle labbra dell'uomo_?
+Ma, ahime, siccome e piu che possibile che una Bice, o una Amina, o
+una Adele, siano fanciulle meno perfette di una Giovanna, di una
+Gregoria, o di una Anastasia, del pari accade che il piu bel nome
+intitoli spesso la borgata meno simpatica, e, cio che e piu triste se
+vi arrivate a notte, una borgata senza osteria.
+
+E tale mi aveva l'aria di essere il villaggio di Sulzena quando,
+giunto all'inevitabile fontana, mi scontrai finalmente in un uomo.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Curvo sul bacino da cui esalava un acre odor di sapone, prova che
+quella sera le comari avevano fatto il bucato, egli teneva le braccia,
+nude fino alle spalle, nell'acqua biancastra, e pareva assorto in
+qualche occupazione di grave momento, giacche non si accorgeva o non
+curavasi del largo zampillo che, cadendo dall'alto, gli spruzzava
+copiosamente la testa.
+
+Stavo per rivolgergli la parola, quando si sollevo, e, traendo dalla
+fogna un cencio infilzato a un bastoncino, esclamo, con quel timbro di
+voce proprio dei lavoratori della montagna:
+
+--Una calza! e poi si lagnano della poverta, e poi pretendono trovar
+l'acqua pulita alla mattina! Come si fa, se lasciano otturarsi il
+pertugio... persino dalle calze! O che gente!
+
+--Brav'uomo, gli dissi io, sapreste indicarmi l'osteria?
+
+Si volse e la prima cosa che osservo fu--indovinate che cosa?--il mio
+bastone.
+
+--Oh! che magnifico corno! ma questo era il papa di tutti i camosci!
+
+E senza complimenti, me lo prese dalle mani, a si die a contemplare
+l'alpestre ornamento del mio muto compagno di viaggio colla
+compiacenza con cui una forosetta avrebbe vagheggiato un monile.
+
+--Non ve ne sono mica sulle nostre cime di camosci cosi grossi; e
+forastiero, vossignoria, non e vero?
+
+--Si, siamo d'altri paesi tant'io che il corno. Veniamo da lontano,
+eppero abbiamo bisogno di mangiare e di dormire; se dunque voleste
+aver la bonta di indicarci....
+
+--D'osteria propriamente non ce n'e: ma c'e di meglio.
+
+--Che?
+
+--C'e il curato!
+
+--Ma che c'entra il curato coll'osteria?
+
+--Se c'entra! La mi dica, sarebbe cosa decente che, per mancanza della
+locanda, non si potesse alloggiare un cane in paese?
+
+--E giusto. Ed e il vostro curato che ha messo insegna?
+
+--Oh! insegna, no; un prete, le pare? E poi che importa l'insegna;
+quelli che girano il mondo non le mangiano mica le insegne delle
+osterie, ne vi dormono sopra.--L'importante e che trovino un desco
+ed un letto; cio che si trova dal signor curato per l'appunto. E,
+soggiunse, ammiccando furbamente gli occhi, non si paga niente.
+
+Quest'ultima informazione mi decise. Gia mi aveva ripugnato l'idea di
+dormire sotto il tetto di un prete; quella di dovergli restare
+debitore di un servigio mi fece cavar dalle tasche la carta geografica
+e andarvi in traccia di un'altra possibile meta.
+
+Il lettore non si scandalizzi di questa mia istantanea ripugnanza,
+apparentemente, solo apparentemente, volterriana.
+
+A quell'eta non era, come non fui mai, un cattolico fervente; bensi mi
+trovavo ancora un cristianello per il quale l'accettar l'ospitalita da
+un uomo di chiesa, non sarebbe sembrato certamente un derogare ai
+propri principii religiosi e alla umana dignita. Tanto piu con
+quell'appetito e con quella stanchezza in corpo!
+
+Ahime! la ricusavo appunto, stavolta, perche gia in due altre
+occasioni, dacche mi aggiravo su per quei monti, l'avevo accettata, e
+con mio inenarrabile danno.
+
+Non vi contero quanto mi era capitato la prima volta; fu una tragedia
+che si svolse nelle tenebre di un granaio, fra due lenzuola di _colore
+oscuro_ e... cio restera un eterno mistero.
+
+La seconda volta il mio ospite era stato un prete giovane, dalla
+faccia color scarlatto, gran bevitore, gran cacciatore e, per
+conseguenza, gran parlatore. La sua vita domestica e i suoi
+sproloquii, non rammento se piu degni di Casti o di Aretino, erano
+riusciti a togliermi dall'animo tutto il bene che le aveva fatto, in
+quindici giorni, la semplice natura.
+
+La possibilita di ricadere nell'afa ammorbata di un sacerdote di simil
+genere, mi spaventava quasi peggio delle memorie piu materiali che
+serbavo dell'altro.
+
+Chiesi dunque al mio interlocutore, in quanto tempo avrei potuto
+raggiungere un vicino villaggio, di cui dovetti ripetere piu volte il
+nome ch'ei non conosceva che in dialetto; dialetto spicciativo che
+faceva un monosillabo di una parola composta di almeno una dozzina di
+lettere.
+
+--Eh! non meno di tre ore, a camminare spedito; e c'e a due terzi di
+strada un torrentello che non le consiglio di guadare di notte.
+
+--Non importa; questo buon bastone cornuto m'ha, come lo vedete,
+aiutato a guadarne altri, e di molti. La strada e questa?
+
+--Si, fino alla chiesa che e la, a due minuti dal paese; poi si volge
+per la strada piu stretta, a mancina: quella che scende,
+costeggiando l'orto del signor curato.
+
+--Vi ringrazio: state sano, voi e tutta la vostra famiglia.
+
+--Vengo anch'io fino alla chiesa; di la le indichero meglio.
+
+--Benone.
+
+E ci incamminavamo.
+
+Le case erano gia chiuse quasi tutte. Avean l'aspetto piu povero di
+quelle vedute nei dintorni; ma in compenso la strada era di una
+insolita pulitezza. Alti gruppi di quercie si intercalavano
+bizzarramente qua e la all'abitato, coprendo le tegole di verzura e di
+ombria; alcune rocche di camino andavano a nascondersi nel frondame;
+li, la casa e l'albero non erano vicini, parevano abbracciati.
+
+La luna illuminava quei casti amplessi quasi affettuosamente, ed io
+vedeva, nell'umida penombra, di cosi cari _motivi_ di pittura che me
+ne piangeva proprio il cuore a staccarmene.
+
+--Dite, il mio brav'uomo, oltre il curato, non conoscete nessuno che
+possa offrirmi, pagando, una materassa? Una materassa mi basta e,
+quanto al mangiare, sono ancor meno difficile.
+
+--Per carita! Nessuno, nessunissimo; tutta povera gente che a voltarli
+colle gambe in aria non cade in terra la croce di un quattrino. I
+piu agiati, in questa stagione, sono _all'alpe_: si dorme nelle
+stalle o a ciel sereno... s'immagini.
+
+--E fra due ore, trovero alloggio all'osteria di....
+
+--Ne puo esser certo: la Gertrude, la locandiera, una diavolaccia che
+ha cinque figlioli sulle spalle, apre ai forestieri di notte:
+scenderebbe per servirla, anche se si trovasse in punto di morte.
+
+--Ditemi un po' che facevate intorno alla fontana?
+
+--Le diro: non posso andar a casa se prima non mi sono assicurato che
+nulla impedisce il corso dell'acqua. Per esempio, veda, stanotte la
+voleva esser bella, se non c'era io a liberare da questa calza il
+pertugio. L'acqua inondava la strada, e domattina per le giovenche,
+restava nel bacino quella del bucato.
+
+--Siete dunque impiegato municipale?
+
+Spalanco gli occhi, come se gli avessi parlato chinese, poi rispose:
+
+--Io sono il campanaro. E per questo che non posso andar a casa senza
+aver visitata la fontana.
+
+Lo strano ravvicinamento del lavatoio col campanile era fatto per
+destare la mia curiosita. Ma l'altro non mi fece sospirare, e
+continuo:
+
+--Il signor curato non dimentica mai, quando passo nella sua stanza per
+metter la spranga alla porta, dopo il rosario, di domandarmi se ci sono
+stato "Baccio e il pertugio?" oppure soltanto "_Baccio_?"... Sissignore,
+va tutto bene. E come un'altra _terza parte_....
+
+--Il curato copre dunque anche le funzioni di sindaco?
+
+--Il sindaco! Si starebbe freschi se si aspettasse una provvidenza dal
+sindaco....
+
+Eravamo usciti dal villaggio, e gia appariva non lontana la parete
+bianca del presbiterio, e piu in su, dietro la cima di un boschetto,
+la freccia aguzza e scintillante del campanile.
+
+La notte era splendida e calma; si sarebbe potuto leggere, al raggio
+lunare, la piu microscopica scrittura di donna; e, tranne il
+gorgheggio sommesso di un usignuolo, che rompeva l'aria a intervalli,
+per l'ampia vallata non errava che il suono de' miei passi e di quelli
+del campanaro che mi seguiva zoppicando.
+
+L'idea del sindaco pareva averlo messo di cattivo umore; giacche la
+sua fisionomia sincera e gioviale erasi alquanto rannuvolata, come
+sotto la preoccupazione di qualche cosa di triste.
+
+A un tratto, un rumore di passi accelerati giunse dalla parte della
+chiesa, e apparve davanti a noi una strana figura umana che
+gesticolava, venendoci incontro in mezzo alla strada.
+
+Quando ci fu a due passi, diede in uno scroscio di pianto, e mettendo
+le mani sulle spalle della mia guida, non accorgendosi forse nemmeno
+di me:
+
+--La muore, Baccio, la muore proprio! Oh! la mia povera Gina... la mia
+povera donna... cosi giovane... cosi....
+
+Le lagrime lo soffocavano. Il campanaro era li come impietrito. Poi
+disse:
+
+--Ma se la stava meglio! Anche il signor curato cominciava a
+sperare....
+
+--Sono stato adesso a chiamarlo. Ah! Baccio, Baccio, la muore!....
+
+E prosegui verso il villaggio brancolando.
+
+Era un giovane sui trent'anni, alto e tarchiato. Egli aveva detto
+quelle parole con accento di cosi profonda desolazione, che me ne
+sentivo tutto atterrato. Nulla infatti di piu straziante che lo
+spettacolo del dolore negli organismi sani e robusti.
+
+Ci aveva lasciati appena, che il curato appari. Sembrava assai
+vecchio, e accelerava il passo con visibile stento. Aveva la larga
+fronte coronata di capelli bianchissimi; illuminati dalla luna, li
+avresti detti un'aureola. Non so quale solennita traspariva da tutta
+la sua figura. Alla commozione che gia mi dominava, si aggiunse, al
+suo apparire, una specie di vaga dolcezza.
+
+Mi tirai da un canto, levai il cappello e gli fissai gli occhi nel
+viso.
+
+Ma nel suo pensiero non esisteva certo, in quel momento, che una
+immagine; quella della morte con cui stava per trovarsi a
+colloquio. Egli meditava la parola che le pone sulla fronte il
+sorriso.
+
+Passo in mezzo a noi, colla testa fissa al villaggio, senza vederci.
+
+--Brav'uomo, dissi al campanaro; ho mutato avviso. Mi fermo qui:
+dormiro dal vostro curato.
+
+Il viso del sagrestano si illumino.
+
+--Che buona idea, signor mio, che bel pensiero, esclamo con quella sua
+voce strozzata che parea voler farsi ad ogni costo gentile per
+ringraziarmi. E soggiunse, mettendomi le mani ai panni:
+
+--Dia a me la valigia, dia tutto a me; la si metta in liberta; che
+bella improvvisata per don Luigi! questa sera ne aveva proprio
+bisogno. Se sapesse, signor mio, come ritorna sbigottito il
+pover'uomo dalle visite ai moribondi! ne perde l'appetito per una
+settimana.
+
+--Badate, gli diss'io cedendogli il mio piccolo bagaglio; badate che
+spendero la vostra parola; che senza le informazioni che mi avete
+fornite, non avrei osato certo....
+
+--Ma che dice! vedra che accoglienza le sara fatta; e ne avro anch'io
+la mia parte, per avervi guidato.
+
+Tutto il contegno del bravo montanaro rivelava un non so che di tanto
+sinceramente cortese che arrivati che fummo alla porticina del
+presbiterio, ogni trepidazione, ogni ripugnanza mi avevano lasciato:
+mi pareva quasi che quell'uomo e quella casa li avessi conosciuti e
+frequentati gia da gran tempo.
+
+
+
+
+IV.
+
+
+Uno squillo sottile e prolungato rispose allo scrollo potente che il
+sagrestano, avvezzo alle corde del campanile, aveva dato all'esile
+cordicina verde che uscia da un buco dell'imposta. Pochi istanti dopo,
+un rumor di passi si avvicino e una vocina fievole chiese chi fosse.
+
+--Son Baccio.
+
+E la porta si aperse.
+
+Cesare entrando in Roma colle spoglie delle Gallie, non aveva certo
+l'aspetto piu altiero e piu trionfante di quello di Baccio, quando,
+penetrato nel corridoio e fatto un sorriso alla vecchierella che ci
+aveva aperto, disse a me:
+
+--Resti servito!
+
+La prima senzazione che provai, fu di un profumo d'incenso diffuso,
+misto a quell'odore senza nome che emana dalla umidita delle pareti
+nelle case poco abitate. La vecchierella che precedeva col lume,
+parlava a bassa voce colla mia guida; giunta in fondo al corritoio che
+dava in un cortiletto, si arresto, mentre l'altro proseguiva col
+bagaglio e poiche le fui giunto vicino, alzo con ingenua famigliarita
+la lucernetta fino all'altezza del mio naso; allora vidi due occhietti
+lucidi e profondi che mi fissavano con una curiosita che sapeva di
+investigazione e che si sciolse in un lungo sorriso immobile.
+
+--Santa Caterina! sclamo poi precedendomi di nuovo attraverso i
+ciottoli erbosi, se l'avessi saputo prima, avrei almeno allestito
+qualche cosa che fosse degno di un signore!
+
+E dirigendomi la parola:
+
+--Siamo in certi paesi, illustrissimo, che si ha proprio vergogna
+quando arriva un forestiero come lei. Basta, Don Luigi le spieghera
+meglio ogni cosa. Ecco, s'accomodi qui: questo e il suo gabinetto.
+
+Cio che la ingenua Perpetua chiamava il gabinetto del signor curato,
+era uno stanzone ampio ed alto, cosi che avrebbe potuto servire per
+una festa da ballo. Sedetti sopra una specie di divano coperto di una
+pelle color caffe, arrestata all'ingiro da piccoli bottoni d'ottone, e
+mi diedi ad osservare. Davanti a me un largo tavolo quadrato, in
+vecchio noce annerito, appoggiato a quattro gambe solide come colonne,
+dominava da protagonista la scena. Per meta coperto da un tappeto di
+panno verde grossolano, sopportava due alte cataste di registri legati
+in cuoio, senza dubbio i registri delle nascite e delle morti, questa
+_scrittura doppia_, questa _Entrata ed Uscita_ di un commercio senza
+soluzione di continuita, per quanto possano mutare i tempi e gli
+avvenimenti.
+
+Accanto ad essi il breviario aperto pareva annoiarsi aspettando la
+ripresa della lettura interrotta, in compagnia di un gran calamaio di
+piombo da cui aveva l'aria di spiccare il volo una coppia di penne
+d'oca; appoggiato al calamaio un rotolo di carta azzurrognola coperta
+di fitti e grossi caratteri. A destra del tavolo nereggiava gettando
+un'ombra lunga e tagliente sulla parete, una libreria.
+
+Le novanta volte su cento voi potete giudicare del carattere, delle
+abitudini, degli affetti di un uomo dal frontispizio dei volumi
+schierati nella sua libreria, E cio sopratutto in quelle silenti
+dimore delle creature pensanti, sepolte nella monotona vita della
+provincia, case bianche che serbano una tal aria di modesta
+aristocrazia, se cosi e lecito esprimermi, in mezzo al bottegume ed al
+borghesume; oasi strappate dagli uragani della vita al giardino della
+civilta, dalla civilta dimenticate, ma che il viaggiatore filosofo
+saluta e benedice talvolta colla pia gioia del nomade nel deserto. La
+non troverete le cento nullita letterarie di cui si pasce ogni giorno
+la curiosita cittadina; il libercolo, l'opuscolo di circostanza, il
+volume a margini sterminati, ultimo portato della speculazione
+libraria, li cercherete invano sotto ai vetri puliti di quegli
+scaffali che racchiudono tutte le memorie di un passato, pane
+quotidiano di spiriti che, per lo piu tuffati in un ozio meditativo,
+non hanno bisogno di nuovi sapori, di sali piu corroboranti per
+innalzarsi al disopra delle monotone realta che li circondano.
+
+La libreria, la famiglia rispetto alla quale non siete ne figlio, ne
+padre, ma che vi puo dare tutte quelle gioie che stanno chiuse in
+queste due parole, interrogatela quando e patrimonio dell'uomo
+solitario, dell'uomo esiliato dalla societa e che ha in essa creata la
+societa sua. Lo conoscerete.
+
+I libri del curato di Sulzena erano pochi ma eletti.
+
+Fatta astrazione delle numerose edizioni della Bibbia, dei suoi
+dizionarii e commenti, delle opere dei Santi Padri, e dei numerosi
+volumi di giurisprudenza ecclesiastica, suppellettile indispensabile,
+parecchie file di volumi legati piu modernamente, e taluni con una tal
+qual civetteria piu da gabinetto di dama che da studio di prete,
+annunciavano nel mio ospite una coltura elevata e gentile.
+
+Cio per la scelta cosi come pel numero. I classici da Omero a
+Menandro, da Tucidide a Plutarco, rappresentati nei piu profondi e nei
+piu fantasiosi; i nostri poeti, un bel Dante coi commenti del
+Portirelli, legato in oro, e l'indice della _Divina Commedia_ del
+Volpi; un Boccaccio,--ad edizione non purgata.--i poeti minori,
+l'Ariosto. Notai l'assenza di messer Francesco e del Tasso.
+
+Manzoni chiudeva l'augusta falange. In fatto d'arti figurative, il
+curato non era ne troppo eclettico ne troppo avanzato. Alle pareti
+pendevano dentro cornici che un giorno erano probabilmente dorate,
+quattro larghe ed alte stampe rappresentanti _il giudizio di Salomone,
+Giuseppe venduto dai suoi fratelli, Alessandro che taglia il nodo
+Gordiano, _e_ il sacrificio di Abramo_. Insieme formavano come una
+selva che tu avessi veduta attraverso alla nebbia, irta di braccia
+ritorte, ad angoli acuti, retti, ed ottusi, di gambe ravvoltolate,
+raggrinzate, incrocicchiate, di torsi scabri piu della corteccia del
+pino, di movenze in aperta congiura contro l'equilibrio, di
+panneggiamenti piu complicati e piu indecifrabili che non siano per me
+e forse anche per voi i logaritmi. Il barocco aveva detta l'ultima
+parola in quelle quattro composizioni evidentemente uscite da un'unica
+fantasia; e li come incastrati nella parete umidiccia, sopra ampie
+scranne a forme rettangolari, erano tale una stonatura da mettere i
+brividi al piu volgare dei beoti.
+
+Sul camino, piccolo in confronto all'ampiezza della stanza, sorgeva
+sotto il suo berrettone di vetro un pendolo tutto incrostato di
+conchiglie marine d'ogni specie e d'ogni colore, che nell'insieme
+formavano un disegno assai somigliante alla rosa dei venti. Ai lati
+due vasi di ardesia, lunghi lunghi, di forma conica, ricolmi di carte
+fuor d'uso, di vecchi astucci da occhiali, e di fuscelli di malva
+appassita, pieni di polvere.
+
+Evidentemente il curato non prodigava le sue affezioni domestiche al
+di la della libreria.
+
+La fantesca ritorno sull'uscio donde era uscita. Il cigolio mi fe'
+volgere la testa: ella pareva volermi dire alcun che e non averne il
+coraggio. Dopo aver titubato alquanto:
+
+--La scusi, balbetto, la scusi tanto; mi trovo colla credenza vuota
+come la chiesa alla mezzanotte. Domani si, ce ne sara della grazia
+di Dio... adesso....
+
+--Oh! la mia cara donna, la interruppi, vi pare? Fatemi friggere due
+ova, e datemi un boccone di cacio, oppure un tozzo di pane in una
+scodella di latte; sono i cibi che preferisco e non voglio
+assolutamente che vi diate altre brighe. Anzi, se mi permettete,
+verro in cucina ad aiutarvi.
+
+--Oh! che buon signore! gia l'ho detto subito dalla faccia. Venga pur
+qui, se non vuol star solo finche torni don Luigi; quanto ad
+aiutarmi (e si die a ridere fra i denti), non e mica caso... se ne
+avessi bisogno, c'e Baccio.
+
+--A proposito, sclamo il campanaro quando entravamo in cucina; mi
+scordavo di dirvelo, o Mansueta; sapete dov'e il signor curato?
+
+--Lo so io? stavo annaffiando quel po' di piselletti che sembra siano
+stati cosputati dalle streghe, che Dio mi perdoni... che non
+vogliono dar segno di vita...; sento il campanello, vengo dentro, e
+don Luigi non c'era gia piu.
+
+--E dalla Gina che muore.
+
+Per poco la povera Mansueta non si lascio cader di mano la scodella
+che stava per collocar sui fornelli.
+
+--Santa Caterina beatissima! Dite da senno? Ma come mai? non e
+possibile... con quel povero bravo suo marito... che l'ho visto
+nascere! e con quella povera creatura di bambina! lasciarli
+soli... e impossibile, e impossibile. Baccio, vedrete che Don Luigi
+non la lasciera morire cosi.
+
+Il sagrestano parve star sopra pensiero alcun poco, e,
+
+--Non so se faro bene o male, disse come parlando a se stesso; e notte
+alta. Ad ogni modo e giusto che tutti lo sappiano e preghino.
+
+E usci frettolosamente da una porticina che metteva all'aperto.
+
+Io mi accovacciai sotto l'ampio camino della cucina ed attesi,
+osservando la fantesca occupata intorno alla mia cena. Le sue labbra
+avvizzite e cadenti cominciarono allora a muoversi con una velocita
+che andava sempre crescendo. Il burro che bilbiva nella scodella
+accompagnava col suo capriccioso scoppiettio gli _ora pro ea_, gli
+_ave_ e gli _amen_ che di tanto in tanto sfuggivano alla preghiera
+mentale della vecchierella. Tutto era silenzio nel resto. Io guardava
+il tizzone ardente da cui spiccavansi le faville come anime liberate
+dalla materia, e pensavo a quella della povera montanara che in quel
+momento faceva forse lo stesso.
+
+D'improvviso uno squillo, forte e nitido, cadde dall'alto, e rimbombo
+nell'aria tragicamente.
+
+--Che e questo?
+
+--E Baccio che suona l'agonia per la Gina. E abbandonati i fornelli, e
+accostatasi ad una scranna, la povera creatura cadde ginocchioni.
+
+O memoria della mia giovinezza!.... Contemplai per un istante quella
+testa grigia, e involontariamente piegai un ginocchio al suo
+fianco. Fu in questa posizione che trovommi in casa sua il curato di
+Sulzena.
+
+
+
+
+V.
+
+
+Mi rivolsi al suono dei suoi passi, mi rizzai, e gli mossi
+incontro. Egli si fermo, mi stese ambe le mani, e, prima ch'io
+trovassi una parola, mi disse:
+
+--Quanto vi sono grato di non aver proseguito il vostro viaggio. Oh!
+non l'avrei perdonata a Baccio, se vi avesse lasciato partire.
+
+E data un'occhiata intorno per la cucina, si rivolse a Mansueta, che
+si era pur alzata al suo arrivo e che lo stava contemplando come una
+imagine santa.
+
+I rintocchi dell'agonia continuavano.
+
+--Sei colta all'improvviso, non e vero, poveretta? Hai detto a questo
+signore l'abbondanza dei nostri paesi?
+
+--Oh! e un signore alla buona. Ed ecco le ova che ha desiderato;
+fresche come l'acqua del pozzo.
+
+--Una cena simile! disse il curato; e abbassando la voce, soggiunse
+tristamente:
+
+--E accompagnata da musica siffatta.
+
+Mi introdusse dipoi nel tinello dove la vecchia fante non tardo a
+depormi innanzi, sopra un tovagliolo bianchissimo, le ova ed il pane
+accanto a una bottiglia di vino.
+
+Il curato, cui non avevo ancora avuto modo di rivolgere il mio
+discorso tranne che a monosillabi, mi sedette vicino e, pur
+ripetendomi le sue scuse per la grettezza della cena, mi guardava con
+quell'occhio interrogativo, sebbene meno adamitico, che aveva veduto,
+al primo entrare, sotto la cuffia di Mansueta.
+
+Il curato poteva contare sessantacinque ai settanta anni; ma la tarda
+eta appariva in lui piu che dalle rughe del viso, ch'era ancor fresco
+e rubizzo, da una cert'aria di stanchezza grave, direi quasi solenne,
+che circondava tutta la sua persona. Avea la fronte altissima e
+singolarmente convessa: la fiamma della lucerna vi poneva una larga
+pennellata lucente che illuminava una pelle cosi rosea e cosi tersa
+che si sarebbe detta di un fanciullo. Poche ciocche di capelli,
+bianchi come la neve, gli circondavano la testa; ma cosi fini, cosi
+vaporosi, che parevano sospesi nell'aria, e gli incorniciavano il viso
+meglio di una chioma di vent'anni. Il naso aquilino e finissimo pareva
+di un gentiluomo spagnuolo; la bocca, da cui apparivano ancora, a
+dispetto degli anni, due file intatte di denti, era forse un po' larga
+in confronto alla perfezione dei lineamenti che la circondavano; ma il
+difetto era cancellato da due piccole pieghe ai lati che le
+perpetuavano il sorriso: aggiungete due occhi limpidi e profondi,
+l'abito modestissimo, ma di nitidezza inappuntabile, una mano quasi
+femminile, una voce dolce e nel tempo stesso piena di vibrazioni,
+l'_erre_ di una duchessa--e vi spiegherete le parole che rivolsi al
+mio ospite, assaporando le ova eccellentissime del suo pollaio.
+
+--Signor curato, gli dissi, davvero che, se non avessi coscienza della
+strada che ho percorso, crederei che qui non sono in Italia. La
+stranezza del modo con cui oggi ho dato tregua al mio viaggio, la
+cordialita che mi circonda, il vostro aspetto, tutto mi farebbe
+supporre d'essere in una di quelle case della Tebaide, dove son vive
+tuttavia le memorie bibliche, e gli uomini santi le respirano
+ancora, e le ripetono con antica sapienza....
+
+Il vecchio mi interruppe:
+
+--Tebaide, si, e una Tebaide questa valle: ma soltanto per la
+solitudine; quanto al resto, sono troppo indegno del paragone.--Questo
+pezzetto di cacio... assaggiatene... e dei nostri pascoli.--Ed e per
+questo che l'ospitalita e qui, oltre che e un dovere, un bisogno, una
+vera consolazione.
+
+Una malinconia velata, ma che tentava nascondersi invano, suonava
+nella voce del prete.
+
+--Pochi viaggiatori, m'immagino, passeranno per questi gioghi,
+diss'io. E son cosi belli! Da quindici giorni vado errando quassu, e
+non so come mi reggera il cuore a riveder la pianura. Vorrei poter
+vivere sempre in alto, in quest'aria pura, in mezzo a queste scene
+sublimi; esse valgono, ve ne assicuro, signor curato, tutti gli
+svaghi e tutti gli agi della citta. Io vi invidio....
+
+--Oh! non ditelo! Voi siete giovane, e, alle vostre parole mi sembrate
+poeta--siete pittore, del resto, e... _ut pictura poesis_; gioventu
+e poesia mostrano il lato bello di ogni cosa, e il lato brutto e
+triste lo nascondono. Pensate la vita di un uomo che e solo da
+quarant'anni!... senza un'anima con cui ricambiare un'idea!... le
+scene della natura, voi dite; le amo anch'io, le ammiro, le adoro,
+sono le mie confidenti, la mia societa... ma sono mute, non mi
+rispondono; e si ha bisogno di chi risponda quando si interroga,
+quando si pensa, quando si soffre.
+
+Alzai la faccia: quella del curato si era fatta piu pallida e pareva
+che un velo gli fosse sceso sugli occhi. Incontrando il mio sguardo si
+ricompose, e muto tono alla voce, forse pentito di quelle parole che
+implicavano quasi una confidenza a un uomo conosciuto da pochi minuti.
+
+--Pochissimi viaggiatori, pochissimi; e viaggiatori della vostra
+condizione ancor meno. Di solito e qualche mulattiere ritardato
+dalle intemperie che viene a chiedermi un posto per se e per le sue
+mule; e' mi da le notizie delle borgate ove ha corse le fiere e
+udito parlar di politica all'albergo o ai caffe. Oppure son
+compagnie di tagliapietre che vanno a esercitare il loro acerbo
+mestiere sulle cime; povera gente onesta che di solito ha girato
+molto il mondo, e avuto avventure. Ecco i miei ospiti. Capirete come
+io sia riconoscente a voi...
+
+--Signor curato, lo interuppi, io si che debbo essere riconoscente a
+Baccio ed alla mia buona stella di avermi condotto in questa
+casa. Ah! la gioventu e la poesia non sono per me tutto riso e
+splendore; perche sono giovine ed artista, sono pieno di dubbi e di
+sconforti, e perche sono, o meglio sento che saro un giorno poeta,
+l'anima mia assorbe gia, insieme colle bellezze, tutti i lamenti e
+tutti i terrori della natura.
+
+Salendo al villaggio, signor curato, mi sentivo triste come un
+moribondo; pensavo a mia madre, stranamente. Avevo anch'io bisogno di
+trovar chi mi rispondesse, chi mi capisse!... bevo questo bicchiere
+alla salute di Baccio, di quel bravo uomo che mi ha condotto davanti a
+un'anima buona e bella come la vostra!
+
+Prendendo il bicchiere speravo vincere o almeno sviare l'emozione che
+sentivo salirmi dal cuore alla faccia. Fu invano: io stavo sotto un
+fascino: l'amicizia che doveva legare dappoi il giovine pittore al
+vecchio curato aveva gia stese le ali sulle nostre teste.
+
+Alle mie parole egli si era alzato, e, con un gesto che avea del
+fratello insieme e del padre, mi prese le mani, mormorando:
+
+--Dio vi benedica!
+
+In questo, Mansueta entro con una candela accesa e mi disse:
+
+--Quando desidera, il letto e pronto.
+
+Persuaso che fosse l'ora in cui conveniva ritirarsi, strinsi la mano
+un'altra volta al mio nuovo amico, e, a malincuore, giacche non
+sentivo piu nessuna stanchezza, seguii la fantesca.
+
+Ella mi fece salire una piccola scala dai gradini larghi e lisci, e mi
+trovai davanti a un letticciuolo pulito, fiancheggiato da un ampio
+seggiolone che aveva l'aria di aver passato i begli anni della sua
+gioventu fra la musica e l'incenso del coro.
+
+Del resto la camera destinatami non offriva molta materia di
+analisi. Una sedia coperta di paglia stava al posto del tavolo da
+notte, coll'inevitabile bicchier d'acqua e il mazzo dei zolfanelli; in
+faccia al letto, sotto la finestra, un tavolino quadrato con una gamba
+piu corta delle altre, pareva un ballerino nell'atto di spiccare la
+_pirouette_; una fila di quadretti coprivano in simmetria le pareti
+bianchissime: sotto i vetri punzecchiati dalle lentiggini delle
+mosche, riconobbi il Crisostomo, San Filippo abate, San Luigi
+Gonzaga,--litografie colorate con toni azzurri e rossi crudi e duri
+come gli scheletri che si trovano nelle sabbie dei tropici--brava
+gente che certo faceva le meraviglie di veder quel letto vestito a
+nuovo e me beatamente distesovi sopra.
+
+Non era quella la camera che il curato offriva agli scalpellini ed ai
+mulattieri; non tardai a persuadermi che per me si era scelto il
+locale delle grandi occasioni, in cui chi sa da quanto tempo nessuno
+aveva dormito.
+
+Ne puo essere prova l'anedotto innocentissimo che mi piace contarvi,
+benche affatto estraneo al soggetto. Prendo anzi quest'occasione per
+ripetere ch'io qui non scrivo un romanzo col suo principio, col suo
+mezzo, col suo fine, colle sue cause, il suo sviluppo e le sue
+conseguenze, e tutte le belle cose che si leggono nei trattati di
+estetica; ma bensi raccolgo impressioni di scene e di fatti,
+sensazioni di luoghi e di persone in cui mi sono scontrato e che, per
+un mero effetto del caso convergeranno, se mi si presta attenzione, a
+far cornice utile se non anche necessaria al soggetto doloroso che e
+la ragione di essere di questo studio.
+
+Mi ero dunque coricato e riandavo col pensiero, gia ondeggiante
+nell'atmosfera magnetica che precede il sonno, i casi della
+giornata. Macchinalmente i miei occhi erano fissi alla finestra
+chiusa, dalle fessure della quale penetrava un pallido bagliore di
+luna. D'improvviso mi parve che qualche cosa si movesse sul tavolino
+sottoposto, qualche cosa di nero, un volume o una scatola. Concentrai
+l'attenzione, trattenendo il respiro, e... un sudore freddo mi coperse
+dal capo ai piedi; era un berretto da prete che dondolava, che
+s'inchinava, che saltellava diabolicamente. Mi rizzai senza volerlo;
+il berretto, come se mi avesse veduto o sentito, si arresto; riposi la
+testa sul guanciale, il berretto si die a ballare di nuovo.
+
+Bisogna ch'io confessi che ho la disgrazia di credere a una quantita
+sterminata di cose a cui la maggioranza degli uomini non crede; e voi
+sapete l'influenza della solitudine sugli spiriti inclini al
+soprannaturale.
+
+A quell'epoca non avevo ancor letto Edgardo Poe, ma avevo gia tutti
+sognati i sogni di quell'anima infelice; e quell'amore pieno di
+voluttuoso sgomento che mi lega adesso al poeta dell'_Inesplicabile_,
+mi avvinceva gia, inconscio, al mondo tenebroso delle sue
+scoperte. Quel berretto magico che mi aveva atterrito, cominciavo a
+osservarlo, col capo quasi sepolto nelle coltri, collo sguardo
+immobile, col respiro represso, eppure con una sorta di godimento che
+somigliava a quello che prova il naturalista quando, frugando nelle
+roccie, gli vien dato di scoprire una specie rara d'erba o di
+minerale. Ballonzolando capricciosamente, a furia di piccoli sbalzi,
+il berretto era giunto sull'orlo del tavolo, e il fiocco,
+traboccatone, penzolava, coll'ondeggiamento monotono e regolare di una
+campana.
+
+Allora mi parve di udire ancora i rintocchi della dell'agonia della
+Gina, e di veder la giovane morta distesa attraverso la camera.
+
+L'eccessiva stanchezza, gli avvenimenti impreveduti danno--coll'aiuto
+di una materassa di piume,--di cosi fatte allucinazioni.
+
+Il pallore di quella faccia, rovesciata sulle spalle, illuminava le
+pareti; gli occhi, coperti di un velo diafano, come se i ragni vi
+avessero filato di sopra, spalancati e pieni di stupore, scintillavano
+fiocamente; del corpo, sepolto nella penombra, non scorgevo che
+indistintamente i contorni. A poco a poco svanirono del tutto, quasi
+assorbiti dalla oscurita: ma, in compenso, il lume del viso
+cresceva. Io l'affisava senza batter ciglio, per tema che,
+abbandonandola solo un minuto secondo, la visione dovesse sparire. La
+contemplazione indefessa la incatenava; ma fra essa e i miei occhi
+passavano dei globi e delle striscie di fuoco. Cominciavo a sentirli
+di soverchio stanchi, e gia anche la faccia del cadavere si
+scioglieva: non ne restavano che due scintille sotto le palpebre; ma
+quelle due scintille (mi toccai per accertarmi che non sognavo) quelle
+due scintille non erano una illusione, quelle due scintille
+esistevano, quelle due scintille erano occhi veri, due occhi oscuri
+che mi guardavano, che mi guardavano fissi fuor da quel berretto
+infernale!...
+
+Balzai nel mezzo della stanza e nello stesso tempo... diedi in uno
+scroscio di risa.
+
+Il berretto rotolo per terra, e il piu leggiadro topolino del mondo mi
+passo tra le gambe.
+
+--Ecco uno, pensai, ricacciandomi fra le coltri, uno che ha avuto piu
+paura di me.
+
+E spento il lume, e mormorato come il bramino:
+
+ Tutto non e che ombra vana!
+
+mi addormentai per non risvegliarmi che a mattino inoltrato.
+
+
+
+
+VI.
+
+
+Una delle piu care soddisfazioni che si possano provare viaggiando, e
+quella del ritrovarsi, dopo un buon sonno, in un paese dove si e
+giunti di notte e di cui, per conseguenza, non avete che una idea
+complessiva raccolta nel buio, e, il piu delle volte, affatto opposta
+alla realta. Giacche tenebra vuol dire esagerazione, cosi nel bene
+come nel male, nel brutto come nel bello. Svanita la fatica del corpo
+e l'animo riposato delle memorie del cammino percorso, le novita che
+vi circondano par che acquistino attrattive maggiori. Uscendo dalla
+nuova camera o solo mettendo il capo alla finestra, l'aspettazione e
+la curiosita sono soddisfatte, comunque sia la scena che vi si
+affaccia, nel modo stesso che se foste davanti ad un quadro nel
+momento in cui l'artista ne toglie il lenzuolo che lo nascondeva. La
+porta e la finestra danno sull'ignoto; un passo, e voi sapete,
+d'improvviso, a che vi hanno condotto le tante leghe percorse;
+un'occhiata, e vi decidete a restare o rifare il bagaglio:--parlo a
+coloro che viaggiano--come si dovrebbe sempre viaggiare--senza meta
+prestabilita.
+
+Ora la mia finestra dava sul giardino del presbiterio; un giardino
+ampio e solcato, sparso da viali di varia larghezza che si
+intersecavano ad angoli retti, dando altrettanti confini alle
+aiuole. In quegli angoli sorgevano, sovrapposti a rozze basi di
+mattoni dei vasi di limoni di straordinario rigoglio, le cui foglie si
+distinguevano, pel luccichio, in mezzo a tutte le altre. Le viti
+sorrette da lunghi pali, erravano in tutte le direzioni, qui formando
+delle vie coperte sotto cui intravedevo panche e tavole di pietra
+scura, la abbarbicandosi ai muri che da due lati facevano ala al
+giardino. La vegetazione era splendida: maggio aveva fatto il suo
+dovere. Le macchie dei fiori, gialli, rossi, turchini, bianchi, viola,
+amaranto, si mescevano in pazza allegria colle infinite gradazioni del
+verde dei legumi; peri e pruni contorcevano i loro tronchi nodosi,
+avvolti completamente, come da un abito di festa, nei fiorellini color
+rosa e color pavonazzo del rhododendron e della glicina. Non saprei se
+fossero cresciuti per colmar panieri o per comporre ghirlande. Ma quel
+che dava l'intonazione a quel quadro di tutte le tinte eran le
+rose. Avresti detto che quella notte ne fosse venuta una nevicata: ce
+n'erano dappertutto, in alto, in basso, sulle pareti, in mezzo alle
+viti, sui tetti, per terra. Il dolce fiore di Venere non crebbe mai
+con tanta dovizia intorno ai templi di Lesbo. L'emblema della
+virginita, le rose bianche, nascondevano intieramente il fianco del
+presbiterio, non lasciando scoperto che quel tanto che era necessario
+per dar spazio alle imposte delle finestre: la mia ne era tutta
+incorniciata. La rosa delle quattro stagioni dominava dispoticamente,
+nelle siepi, la turba passeggiera dei tulipani, dei garofani e delle
+anemomi; le rosette dalle cento foglie, simbolo delle grazie,
+gremivano il chiosco posto a capo del viale piu grande, e si
+cacciavano a destra e a sinistra sul muricciuolo di cinta,
+occhieggiando.
+
+Era evidente che il curato amava i suoi fiori platonicamente; tranne
+forse per le funzioni solenni della chiesa, li lasciava crescere e
+morire sullo stelo. Infatti un tappeto di foglie tremolanti copriva i
+viali: tutti quei fiori pagavano il tributo della umana fragilita non
+all'uomo, ma alla natura e le loro salme, scomposte e sparpagliate
+dall'aria, volavano intorno in vortici odorosi, a somiglianza di
+farfalle: non avevo quasi aperta la finestra, che il pavimento della
+camera ed il letto ne erano coperti.
+
+Di la dal muro di cinta si protendeva la campagna, in pendio; pochi
+metri coltivati a frumento, esile e sparuto come un povero esiliato
+dal suo clima; e, interotte qua e la dalle macchie dei castagni e
+degli onici, praterie piene di sentieruoli. Piu in su, la montagna da
+cui io era sceso il di innanzi, arida e brillante delle sue frane
+silicee. Alla mia destra sporgeva, oltre il fianco della casa
+parocchiale, a poca distanza, un edificio rustico, di proporzioni, per
+quanto modeste, pure assai piu grandiose di tutte quelle intravedute
+attraversando il villaggio. Certo doveva essere l'abitazione di
+Baccio. Due fanciulli vi stavano giocando sul balcone di legno, e una
+donna, col capo circondato alla moda montanina di un fazzoletto rosso,
+distendeva tutto all'ingiro i pannolini del bucato.
+
+Fui interrotto nelle mie rapide osservazioni dalla buona Mansueta che,
+viste schiuse le imposte, si era affrettata a prepararmi il caffe e me
+lo porgeva, fumante e profumato, chiedendomi come avessi passata la
+notte.
+
+Chiesi subito del curato: stava cantando messa.
+
+Quel _cantando_ mi fe' rissovvenire che eravamo in domenica; eppero mi
+credetti in dovere di affrettare la mia modesta toeletta per dar
+saggio del mio rispetto ai doveri dell'ospitalita, col far parte dei
+fedeli raccolti in quel momento intorno a Don Luigi.
+
+Discesi e, poiche la vecchia mi aveva preceduto di qualche tempo,
+giunto in faccia alla scaletta, mi trovai imbarazzato davanti a due
+porte, non ricordandomi quale di esse mettesse al gabinetto da cui ero
+uscito la sera. Ne apersi una a caso e mi accorsi di aver sbagliato;
+pure andai avanti. Ne valeva la pena. Era il deposito delle
+suppellettili piu importanti e degli arredi sacri di maggior valore,
+il _capharnaum_ della chiesa. Il baldacchino rosso a ricami e frangie
+d'oro, sorretto dalle sue quattro aste collocate in altrettanti vasi
+di pietra, occupava, con una posa obliqua che rammentava un ubriaco,
+il mezzo dello stanzone.
+
+Intorno, candelabri di metallo pulito, lanterne da processione infisse
+sopra bastoni di color rosso gia sbiadito verso le estremita dal
+sudore delle mani dei _confratelli_; crocifissi pure di
+metallo--allampanati, portanti al congiungimento delle due aste una
+specie di rosa fatta di raggi in ottone invece del Cristo. Tuttocio,
+disposto in ordine di battaglia sul pavimento, pareva allacciato, come
+da serpi di argento, dalle catenelle sottili dei turiboli. Un armadio
+gigantesco sorgeva contro il muro: le imposte ne erano spalancate. Vi
+pendeva tutta una famiglia di abiti sacerdotali, camicie, cotte,
+stole: guardando da lontano somigliavano una fila di preti
+appiccati. Un grosso messale antico mi tento; l'apersi, e lessi in
+lettere rosse intercalate a lettere nere: _Breviarium Romanum ex
+decreto Sacrosanti Concilii Tridentini restitutum, S. PII
+V. Pontificis Maximi jussu Editum, Clementis VIII et Urbani
+VIII. Auctoritate recognitum in quo Officia novissima sanatorum
+accurate sunt disposita. Venetiis, MDCCXXVII. Apud Nicolaum
+Pezzana_. Una di quelle vecchie edizioni logore e belle che fanno
+pensare. Quasi a ogni pagina erano mazzetti di rose disseccate che
+avevano colorato leggermente all'ingiro i caratteri, e mescolato il
+loro profumo di un giorno a quello eterno del libro.
+
+Dietro una stia piena di galline chioccianti e su cui stavano
+sparpagliati una infinita di sacchetti e di cartocci di semi, portanti
+il nome della specie scritto su cartoline appese al collo, a mo' di
+decorazioni, s'innalzava appoggiata al muro una immensa tela
+oblunga;--ai suoi lati drappeggiavano quattro bandiere tricolori
+circondanti colle loro pieghe le lettere cubitali, di color giallo,
+imitante l'oro, che dicevano: _Viva lo Statuto_. Quel _viva_ pero
+pareva fosse stato esposto alla pioggia tutto solo, tanto era sbiadito
+in confronto del resto del dipinto; come se il curato a imitazione
+degli auguri romani, lo avesse qualche volta esposto sulla porta della
+chiesa, senza altre parole al suo seguito, per celebrare la festa del
+Dio ignoto. Mi avvicinai, e scorsi sul secondo _v_ le impronte
+evidenti di una raschiatura; per poco che un'unghia fosse passata di
+nuovo lassu, si sarebbe letto un _via_ invece di leggere un _viva._
+Cio mi fece pensare alla parete d'un seminario, su quelle stesse
+montagne, dove avevo ammirato quest'altra iscrizione epigramma balordo
+di sanfedisti:_ Stat ut 0_ (sta come zero).
+
+I lettori vedranno in seguito come io fossi in errore, cedendo in quel
+momento, davanti a quel _v_ nebuloso, a un dubbio poco lusinghiero
+verso il vecchio curato, e piu ancora verso il giovanile entusiasmo
+che mi aveva cosi repentinamente animato verso di lui. Pero l'ingiusto
+pensiero non duro che un minuto. Riapersi il Breviario; mi parve di
+vedervi specchiato il bel viso dell'uomo che vi leggeva il paradiso
+attraverso le rose, e giurai a me stesso che era impossibile ch'egli
+fosse un nemico della patria.
+
+
+
+
+VII.
+
+
+Nulla di piu pittoresco di quel sagrato. A un'altezza considerevole
+dalla campagna circostante, leggermente inclinato verso il villaggio,
+quasi per invitarne gli abitanti a salire, era coperto per meta da
+un'erba fitta ed uguale; l'altra meta era formata da una lunga
+scalinata a gradini bassi e lunghi di marmo bianco, levigatissimo. Un
+muricciuolo girava tutto all'intorno; in esso erano praticati de'
+sedili, e vi pioveva ombrie profonde una fila di castagni piantati
+all'infuori, a distanza ineguali.
+
+Salii verso la chiesa, da cui uscivano, miste al brontolio della folla
+accalcata che giungeva fin quasi alla meta della scalinata, le
+cantilene sacerdotali. Al mio giungere, tutti quei visi abbronzati,
+tutte quelle nuche piatte e arruffate, fecero una evoluzione per la
+quale mi vidi addosso cent'occhi che mi guardavano meravigliati come
+all'aspetto di una bestia feroce.
+
+Mi inoltrai con molta disinvoltura, urtando a destra e a manca,
+finche, giunto sotto il pronao, m'avvidi che il proseguire era impresa
+impossibile. Mi alzai sulla punta dei piedi per vedere l'altare;
+memore ancora delle messe udite in compagnia di mia madre, m'accorsi
+di essere giunto in tempo, la messa era ancora _buona; il libro non
+era ancora voltato_. Il curato che ravvisai alla sua corona di capelli
+bianchi, era circondato da due preti, meno vecchi assai di lui, a
+giudicarne dalle cuticagne, una fulva, l'altra nera ma che avevano un
+punto di strana rassomiglianza nelle chieriche, di ampiezza
+fenomenale; le avresti dette due ostie appiccicate alle chiome. La
+turba era ginocchioni; gli uomini a destra, le donne a sinistra; il
+solo Baccio era in piedi, aggirandosi a capo chino per veder dove
+mettere il passo, in su ed in giu, scavalcando i fanciulli appiccicati
+alle gonne e alle giubbe, scotendo sommessamente la borsa
+dell'elemosina in cima ad una lunghissima canna che si piegava
+mollemente ad ogni scrollo.
+
+Egli faceva il suo mestiere di scaccino con uno zelo ammirabile; la
+borsa compiva dei giri miracolosi; una grossa mano non aveva finito di
+alzarsi da una parte e deporvi l'obolo, che ne vedevi un'altra
+affrettarsi a far lo stesso dal lato opposto della chiesa. A volte,
+invece di scendere fra le teste, la borsa vi cadeva su: allora, chi si
+sentiva chiamato alla carita con cosi eloquente linguaggio, la faceva
+con gesto men devoto, e la moneta, cadendo, dava un suono piu
+forte. Avvicinatosi alla porta, il campanaro s'accorse della mia
+presenza, e, allargandosi a furia di gomiti la via, in un istante mi
+fu vicino.
+
+--Venga con me, mi disse, le ho preparato un posto in cantoria,
+proprio accanto all'organista.
+
+E, tirata fuori una chiave e aperta una porticina quasi invisibile, mi
+precedette al buio su di una scala di legno che scricchiolava.
+
+Nelle chiese di campagna il privilegio di assistere alle cerimonie
+dalla cantoria stabilisce in chi lo gode una superiorita fra le piu
+invidiate. E una specie di titolo gentilizio; e il diritto
+d'_immagini_ dei romani. Non sogni d'ambirlo chi lavora la terra, o
+chi pascola il gregge, nelle arti lo ottengono, a volte, il fabbro ed
+il falegname perche membri quasi indispensabili della fabbriceria cui
+somministrano _gratis_ pali e chiodi per l'apparato delle processioni;
+nel commercio, l'alto soltanto: lo speziale ed il droghiere, che
+formano una sola persona le nove volte su dieci.
+
+Questa gente alla festa, fende con disinvolta alterezza la folla e
+sale lassu come a una regia, i villani danno il passo, e poi guardano
+i fortunati dal basso sgangherando la bocca al canto con compunta
+umilta.
+
+Al mio arrivo l'organista intonava allegramente il _gloria in
+excelsis_ menando le gambe e le braccia, e tenendo fissa la faccia
+allo specchietto inclinato in cui si rifletteva l'altare.
+
+Era un vecchierello sottile, con un collo enorme. Non immaginatevi che
+io sia per descrivervi cio che supposi esistesse disotto a quella
+cravatta nera: il mio realismo non giunge sin la. Solo vi diro che
+quella cravatta, sciolta da quel collo, non avrebbe misurato meno
+della lunghezza della cantoria.
+
+Dalla formidabile fasciatura che somigliava un imbuto incatramato
+sbucavano quasi paurosi un mento aguzzo ed un naso aquilino, tenuti
+insieme da una pelle color di dattero maturo. La piccola testa sparuta
+dondolava seguendo il ritmo musicale, coll'aria ingenuamente burlona
+dei chinesi di porcellana.
+
+Accanto all'organista sedevano due sole notabilita: una figura lunga
+lunga, di faccia scura con un grosso libro di divozione a caratteri
+cubitali appoggiato sulle ginocchia. La faccia dell'altro non aveva
+nulla che si prestasse all'analisi. Una certa pretesa borghese
+appariva nell'abito festivo del farmacista (giacche non ho nessuna
+ragione per indugiare a dirvi che il piccolo uomo rossiccio era il
+farmacista); mentre l'altro vestiva un giubbone di stoffa grossolana
+pulita, e vero, ma uguale nel resto a quelle degli umili montanari.
+
+Poiche m'ebbero per bene investigato, susurrandosi non so che cosa
+all'orecchio, si posero a parlare a voce men bassa. Mi pare che
+riprendessero una conversazione troncata al mio arrivo.
+
+--Vi dico che a me non la fanno, e che non occorre aver studiato il
+latino per provar che due e due fanno quattro.
+
+--Scusi, signor sindaco, rispondeva il farmacista, non ho mica detto
+il contrario; benche, quanto al latino, mi possa permettere di
+osservare che e una gran bella cosa l'averlo studiato. Ma....
+
+--Non ci son ma, signor Bazzetta carissimo; quel che e del comune e
+del comune, e quel che e della chiesa e della chiesa,
+
+--Mi permetta un esempio. Si ricorda del paretaio di Bernardino, alle
+quattro croci? Ebbene, per qual ragione ne e il proprietario? Perche
+da oltre quarant'anni il proprietario vero, essendo lontano, lo
+aveva lasciato senza volerlo e senza saperlo nel godimento di quella
+terra; quando volle rivendicarla, si trovo che ne aveva perduto il
+diritto.
+
+--Uh, disse il sindaco, se Bernardino avesse avuto a fare con
+me,--vorrei vederli adesso chi li mangerebbe i tordi del suo
+paretaio.
+
+--Eppure, signor sindaco, e la legge che parla, e contro la legge...
+
+--Una delle due: o Don Luigi cede alle buone o sacram...
+
+Il campanello dell'elevazione gli tappo la parola in bocca.
+
+I due interlocutori s'inginocchiarono e si diedero a battersi il
+petto. Il sindaco con colpi sonori, il farmacista accennandoli appena.
+
+La musica che a questo punto della messa e fissato debba essere
+malinconica era diventata, sotto le dita dell'organista che vi ho
+descritto un trillo di due note che continuarono senza mutare, finche
+il curato ebbe spalancate le braccia.
+
+Allora, dato un rapido mutamento agli indici, il patetico suonatore
+s'incurvo sulla tastiera, alzo i ginocchi, alzo le braccia e trombe e
+tromboni rimbombarono come uno scoppio di tuono.
+
+Il sindaco che gia si era rimesso a sedere, die un balzo, e:
+
+--Maledettissimo, disse, quando volete fare di queste cannonate,
+almeno avvisatemi prima.
+
+L'organista volse il capo, e, certo che alcuno gli aveva parlato, e
+non avendo inteso a che soggetto rispose con un sorriso pieno di
+ringraziamenti.
+
+La conversazione riprese con questa domanda del sindaco:
+
+--Oggi, m'imagino, sarete invitato a pranzo.
+
+--Per l'appunto, signor sindaco, e d'abitudine tutte le solennita.
+
+--Senza contar gli altri giorni, soggiunse il primo con accento
+iroso. E seguito:
+
+--Ebbene ci saro anch'io, non a pranzo, perche sto bene a casa mia, e
+poi..... perche io non sono invitato; bisogna sapere il latino per
+essere invitati. Ma fa lo stesso, ci saro anch'io, vi dico, e mi
+sentirete a parlare.
+
+--Via, via, ve la prendete in un modo! che vi importa mai di quei
+quattro palmi di prato?
+
+--Faccio l'interesse del Comune, io. Sono o non sono il sindaco? E mio
+dovere. Non ho mica paura dei preti! Eh, eh, mio padre, come mi
+vedete, ai tempi di Napoleone, in Ispagna ne ha strozzato mezza
+dozzina.
+
+--Per amor del cielo, signor sindaco...... la prudenza e la prima
+qualita che.....
+
+--Mi sentirete a parlare. Sono contento che siate testimonio anche
+voi. Domani siete in liberta? Venite a pranzo da me; alla buona,
+ma.... almeno senza, latino.
+
+--Non manchero, signor sindaco.
+
+--Sono figlio di un militare, e sacr.... fortezza ci vuole....
+
+--Per l'appunto. _Fortiter et_.....
+
+Tronco la citazione come l'altro aveva troncato a meta la bestemmia,
+ripiego dicendo: Fortezza, fortezza: e la prima qualita ch'io stimo
+negli uomini.
+
+La messa era arrivata al _Domine non sum dignus_. L'organista
+infrenava i suoi tromboni e lasciava smorire la sua vena musicale in
+un belato di voce umana.
+
+Le ultime parole dello speziale risuonarono nei silenzioso
+raccoglimento della Comunione e fecero rivoltare tutto l'uditorio.
+
+--Silenzio, diss'egli stizzito al sindaco, mi fate parere ridicolo.
+
+--To' e lui!..... borbotto l'altro,--poi ripigliando senz'altro il
+filo del suo ragionamento che malgrado l'interruzione aveva
+continuato a dipanarsi nel suo capo bernoccoluto:
+
+--Eppoi sentite; la prescrizione non corre perche il titolo e precario
+e to', mi hanno detto, sono sicuro che, per essere latino, dovra
+persuadervi: _non currit praescriptio contra_.....
+
+--_Non currit praescriptio contra non valentem agere_, suggeri
+dolcemente l'organista che, ai suoi bei tempi, aveva fatto lo
+scrivano di notaio.
+
+Il Sindaco si volse brusco brusco e con uno sguardo bieco stereotipo
+sul viso tondo dell'omacciolo il suo ebete sorriso.
+
+--A momenti, brontolo, gli faccio perder io il latino col vizio di
+orecchiare.
+
+L'altro che s'era drizzato in fretta sul suo scannetto lascio per
+darsi contegno ruzzolare la mano sui tasti acuti facendone sprigionare
+una gamma ascendente di squittii di quaglie innamorate.
+
+--Ve l'ho detto io d'usar prudenza? ammoni il signor Bazzetta.
+
+Suonava dall'altare l'ultimo _Dominus vobiscum_, E dalla porta
+socchiusa dai piu impazienti penetrava nella chiesa con un raggio di
+sole, un respiro di ilarita, di vivace, di festoso risveglio.
+
+--_Ite missa est_.
+
+Le bianche pezzuole si rizzavano e qualche testolina si volgeva e
+qualche occhietto saettava sguardi curiosi in mezzo alla folla degli
+uomini assiepati sul limitare.
+
+Poi tutti uscivano con grande scalpiccio.
+
+E uscii anch'io e mi posi all'ombra delle querele per fare la mia
+presentazione, per dirla in istile di pergamena "agli uomini,--ed
+anche alle donne,--dell'_oppido_ di Sulzena".
+
+Pare che la cosa seguisse con scambievole soddisfazione. Io fui
+contento di alcune donnine che vidi,--esse di essere vedute: e gli
+uomini nella loro ingenuita montanina guardavano amorosamente con aria
+di benevola simpatia il corno portentoso che tenevo in mano e che
+ostentavo con una certa vanita.
+
+
+
+
+VIII.
+
+
+Pochi momenti dopo, la voce del sindaco e del farmacista risuonava
+dietro il muro del giardino parrocchiale, in cui dopo la messa, mi ero
+venuto a sedere per liberarmi alquanto i polmoni dall'afa
+dell'incenso.
+
+Il sindaco diceva:
+
+--Vado a casa a prendere un libro dove si prova, come due e due fanno
+quattro, che la terra della carbonaia era del Comune e deve
+ritornare al Comune. Ci do un'occhiata ancora, mentre voi pranzate e
+in quattro salti sono qui. Siamo intesi?
+
+--Intesi? Di che? Oh! io non c'entro, io! Ne ho abbastanza delle noie
+della farmacia, perche cacci le mani negli impiastri degli altri. Me
+le lavo io, le mani, quando esco dalla bottega.....
+
+--Ma non mi prometteste di venir a pranzo domani?
+
+--Questo e un altro paio di maniche, e ci verro senza dubbio, a
+pranzo. Anzi, dite pure a Brigida che, o manzo o vitello o pollo che
+sia, aspetti me per mettere al fuoco. Vi faro, caro sindaco, un
+piatticello....
+
+--Allora ordinero di uccidere un pollo.
+
+--Un'anitra varrebbe meglio.
+
+--Vada per l'anitra.
+
+--Giovincellina.... se e possibile......
+
+--Faremo una scorpacciata, e poi vi diro che razza di curato......
+
+--Tacete!.... A quattrocchi si puo emettere un parere; ma qui, in
+mezzo alla strada, sulla sua porta..
+
+--Che porta! Non ho paura io delle cocolle.
+
+--Io sono amico di Don Luigi.....
+
+--E di me non lo siete forse?....
+
+--Amico di tutto il mondo; ma..... capite, oggi pranzo qui, domani
+pranzo da voi e il quassio e il tamarindo per farvi digerire lo do a
+tutti due.
+
+--A rivederci; e ne sentirete delle belle.
+
+--Mi raccomando.... giovincellina!.....
+
+Uno scricchiolio non lontano mi fe' volgere il capo; era il signor
+Bazzetta che entrava dal cancello. Vedendomi, parve turbarsi un po',
+e, toccato il largo cappello di feltro, fece per tornare sui proprii
+passi. Ma era troppo tardi; io gli rivolsi la parola:
+
+--Signor farmacista, gli dissi, permettete che, in assenza del signor
+curato, io vi faccia gli onori di casa. Gli amici degli amici sono
+amici,--voi conoscete il proverbio,--e poiche (appoggiai su queste
+parole) voi siete amico di Don Luigi come lo sono io.... Il
+farmacista mi guardava con occhio scrutatore. La sua faccia che in
+cantoria non mi aveva fatto nessuna impressione, ora mi appariva
+improntata di una intelligenza, di un acume che traspariva da tutti
+i pori. Due occhietti grigi, un naso aquilino, due baffetti ed un
+pizzo di un colore impossibile fra il biondo e il grigio
+evidentemente resi cosi merce qualche apparato chimico, i capelli
+appiccicati alle tempia, volti in avanti, divisi da una dirizzatura
+inappuntabile. Una certa ricercatezza nel vestire: stoffa alla buona
+ma di una tinta, come dire? _coquette_,--la camicia bianchissima,
+stirata alla perfezione; il colletto all'_inglese_, e i polsini a
+buffetti uscenti vezzosamente di un paio d'oncie fuor delle maniche.
+
+Quand'ebbi finito, si avvicino, mi stese la mano, ch'io strinsi e mi
+disse:
+
+--Un amico di citta? Ma, scusi sa, come puo essere, se don Luigi, da
+vent'anni non si e mosso dal paese?
+
+--Il tempo non e sempre indispensabile alle amicizie; voi, che siete
+amico di tutti, come mi pare di avervi udito dire teste, lo dovete
+sapere....
+
+--Ah! il signore ha udito il discorso?.....
+
+--Si, signor Bazzetta, qui e in cantoria.
+
+Come il lettore vede, il piccolo mistero di cui mi aveva messo a parte
+la collerica eloquenza del sindaco destava in modo sommo la mia
+curiosita. L'aspetto da energumeno del nemico del vecchio curato, il
+parlar sibillino del suo convitato mi facevano intravedere il filo
+probabile di una congiura che la mia stima per don Luigi mi persuadeva
+ingiusta e malvagia e che forse il caso e la fortuna mi potevano dar
+di sventare.
+
+Mi fisso nuovamente, parve riflettere, poi prendendo una rosa che
+pendeva li vicino e fiutandola:
+
+--Che lusso di fiori, disse sbadatamente, e, abbandonato il ramo che
+rimbalzo a raggiungere il cespo, continuo:
+
+--Che taccola quel sindaco; uh! quando comincia a far danzare la
+lingua, non smetterebbe piu; e una pioggia d'ottobre; e la mia morte
+quell'uomo. Alla messa, in piazza, nella farmacia, dappertutto, la
+sente la sua voce. E dover far finta di prenderci gusto! Che,
+altrimenti guai! Ha un carattere..... basta.... le sono seccaggini;
+pene e tormenti, inerenti alla vita di campagna.
+
+--Pare, interruppi, che oggi avesse qualche grave affare pel capo.
+
+--Lo so io? rispose Bazzetta animandosi; lo so io? Mi colga malanno se
+ho capito una parola di tutto il suo discorso. Non ha veduto?
+Dondolavo il capo, tanto per dargli ad intendere che la ascoltavo, e
+piu di qualche monosillabo cosi _pro forma_, come si suol dire, non
+ho risposto ne bianco ne nero.
+
+--Gli consigliaste la prudenza, se non ho male inteso. Trattasi dunque
+di cosa in cui e presumibile ch'egli possa dimenticarla, la
+prudenza?
+
+--E un affare che s'agita da un gran pezzo.
+
+Il curato possiede un campicello; un prato, per dir meglio,
+ombreggiato da una gran quercia. Son pochi metri di terra che non
+valgono due scudi, tanto piu che il curato li lascia incolti,
+permettendo che vi raccolgano l'erba e le ghiande gli accattoni delle
+montagne. Pero, il perche lo ignoro, predilige quel luogo
+stranamente. Ci va, benche la salita sia molto erta, quasi tutti i
+giorni, al tramonto, e vi resta a leggere un libro, sempre quello, da
+venti anni in qua. Or son pochi mesi, essendo obligato da tempo a star
+a letto per una febbre ostinata, un bel giorno, dopo aver molto e
+molto sospirato, gli venne la fantasia di farsi vestire e trasportar
+da Baccio fino lassu, sotto la sua quercia. Il giorno dopo era
+guarito. Ebbene, il Sindaco, col pretesto che quella poca terra e
+necessaria per farvi passare una viuzza, secondo lui indispensabile,
+vuole e pretende che Don Luigi la ceda al Comune, vantando non so
+quali diritti. Per me, ripeto, amico di tutti e farmacista di tutto il
+mondo, e cosi messer Iddio lo volesse.--Che ne dice?
+
+--E credete che il sindaco riescira?
+
+--Eh! se ci si mette.... ha le autorita dalla sua.... ha
+influenze.... acqua in bocca..... ecco don Luigi; facciamo sembiante
+di nulla. Il curato infatti ci veniva incontro pel viale di mezzo,
+tutto sorridente, e spalancando le braccia. Avute le mie
+congratulazioni per la cameretta, pel giardino e per la chiesa, don
+Luigi si rivolse al farmacista che accendeva una lunga pipa di
+schiuma e:
+
+--Caro Bazzetta, gli disse amichevolmente, avete data un'occhiata in
+cucina? Come vedete, oggi il pranzo e proprio di gala; bisogna farsi
+onore.
+
+--Non dubitate, reverendo, rispose l'altro toccandosi il cappello e
+inchinandosi burlescamente: ho gia impartite le ordinazioncine; ora
+tocca alla Mansueta ed a Baccio; pero un'altra occhiatinina puo
+giovare. Ci vado.
+
+Quando il farmacista fu partito, don Luigi mi stese nuovamente la
+mano, e stringendo con effusione la mia, mi invito a sedere sul banco
+di pietra.
+
+--Mi sembrate preoccupato, disse guardandomi in faccia dopo uno
+scambio di parole che era durato una diecina di minuti. Ditemi, per
+carita, che cosa vi ha tolto la ciera contenta di ieri sera? avete
+dormito male? vi e nata qualche contrarieta? parlatemi come a un
+vecchio amico, mio caro, giacche voi siete gia tale per me...
+
+--Preoccupato, risposi, oh! no, davvero! E questa lieta novita di
+spettacolo che mi distrae: ho dormito a meraviglia, ho visto dei
+soggetti di pittura magnifici, tutto mi sorride e mi piace, sono
+vostro in corpo ed anima, e vi avverto, don Luigi, che il giorno di
+lasciar questa casa non e molto vicino.
+
+--E se occorresse barricarla, per allontanarlo di piu, son io quello
+che la muterei in fortezza, sclamo il curato, a cui il lettore
+s'accorgera che io non avevo detta tutta intiera la verita.
+
+I miei occhi non potevano togliersi da una macchia di castagni
+sovrastante al giardino, sotto la quale, da cinque minuti, era venuto
+a sedersi il terribile sindaco, armato di un grosso volume nero nero,
+e seguito da un figuro che la lontananza non mi permetteva di ben
+definire. Nella posa di quei due uomini raggomitolati sotto quelle
+fronde, v'era un non so che di truce, di misterioso, che mi
+sgomentava. La testa del sindaco, china sul libro, seguiva
+affannosamente la mano dell'altro che pareva leggesse; e di tanto in
+tanto si alzava verso il presbiterio, ed erano allora due pugni chiusi
+che si appuntavano nella stessa direzione.
+
+Per quanto mi fosse doloroso il togliere don Luigi alla sua calma
+allegria, non potei resistere al bisogno, che mi pareva dovere, di
+additargli quello strano gruppo, pur tacendo delle cose udite in
+cantoria.
+
+--Don Luigi, gli dissi, studiano molto le vostre pecorelle. Guardate
+lassu quelle due: si direbbero studenti di Universita alla vigilia
+degli esami.
+
+Il povero vecchio alzo gli occhi, guardo, ravviso, e un tremito gli
+corse sulle labbra, e un pallore, non so se di collera o di paura, gli
+coperse la faccia. Balbetto, per rispondermi, poche parole ch'io non
+compresi, e si alzo.
+
+--Entriamo in casa; oggi conoscerete tutti i notabili del villaggio.
+
+E mi precedette passandosi a piu riprese la mano sulla fronte.
+
+Io mi sentiva l'anima oppressa.
+
+
+
+
+IX.
+
+
+Giunti alla sala da pranzo, trovammo la tavola imbandita. Il curato mi
+fe' sedere alla sua destra; uno dei due preti che avevo intraveduto
+alla messa fu invitato a porsi dall'altra parte, e gli altri presero
+posto come vollero.
+
+Eravamo otto commensali. Il farmacista fu l'ultimo a venirsi a sedere
+al mio fianco; e ancora, fra un boccone e l'altro, scappava via a dare
+una occhiatinina (egli aveva il gusto dei diminutivi) ai fornelli. A
+volte, era egli stesso che compariva dalla cucina con un piatto
+fumante che poneva davanti al secondo prete, il quale stava a capo
+della tavola dirimpetto al curato. In tal caso si trattava di qualche
+intingolo manipolato dalle sue mani e ch'egli assaggiava cogli occhi
+commossi, prima che colla bocca.
+
+--A lei, Don Gaudenzio; mi tagli un po' di cotesto, ma, per carita,
+non dilanii, tagli.
+
+E, cio detto, veniva al suo posto coll'aria di uno che, fatto il
+proprio dovere, lascia altrui la intiera responsabilita delle
+conseguenze.
+
+Don Gaudenzio pareva creato da Dominiddio apposta per coprire
+l'ufficio a cui era stato scelto alla tavola del presbiterio. Certo
+erano costrutti cosi gli schiavi incaricati di squarciare gli agnelli
+nei banchetti omerici. Egli si tirava d'impiccio con una rapidita
+prodigiosa. Le sue braccia colossali passavano, coprendolo agli occhi
+altrui, due o tre volte sul piatto, poi deponeva coltello e forchetta,
+e la vittima si trovava pronta a far il giro della tavola.
+
+Quando il piatto arrivava davanti all'organista, l'avresti detto un
+convoglio che, fatte brevissime soste alle stazioni secondarie, e
+finalmente arrivato a uno scalo di grande importanza, e percio vi si
+ferma un bel pezzo, vogliano o non vogliano i viaggiatori. Era
+ingordigia raffinata e soverchia da parte del musicista? Oh, no certo;
+ma bensi deplorabile effetto della sua eccezionale struttura. Ei non
+poteva guardar da vicino al dissotto di se stesso; il volume del collo
+ne lo impediva; la sua piccola testa era inchiodata su quell'enorme
+piedestallo nella direzione degli astri e dello specchietto
+dell'organo, ed era con grandissimo stento e ancora allontanando il
+piatto verso il centro del tavolo, che il povero uomo riusciva a
+vederne il contenuto e a prenderne la propria parte. Una volta la
+sosta di un pollo arrosto fu cosi lunga, che il prete che sedeva in
+faccia a me fra il curato e l'organista nell'imbarazzo, perdette la
+pazienza, e, riscaldato probabilmente dal profumo della imbandigione
+che tanto tardava a cadere nelle sue mani, esclamo:
+
+--Signor Prosdocimo, in nome di Dio! ci vuol tanto tempo per decidersi
+fra un polpastrello ed una ala? Ci sono tanti che aspettano!...
+
+Il Bazzetta venne allora in aiuto dell'infelice organista, cui le
+parole del sacerdote impaziente avevano dato il tremito. D'un balzo
+gli fu alle spalle, e, guidatagli la mano, gli infilzava sulla
+forchetta il boccone migliore. Il pretaccio, che forse lo aveva da
+gran tempo adocchiato e sperava infilzarlo sulla propria, si morse le
+labbra e, preso il piatto, lo giro al curato, senza servirsene,
+dicendo dispettosamente:
+
+--Non e mica ch'io abbia parlato per me....
+
+--Oh! osservo don Luigi, chi mai potrebbe pensarlo?
+
+E mi die un'occhiata di una furberia che, su quei lineamenti fatti per
+la serenita e la dolcezza, era proprio impagabile.
+
+I discorsi, durante il pranzo, furono molti e svariati; io, come nuovo
+arrivato e come cittadino, ne dovetti naturalmente far le spese
+maggiori. Le domande fioccavano, ne a tutto potevo rispondere.
+
+Don Gaudenzio era stato in seminario con un tale abatino pieno di
+talento e a cui i superiori preconizzavano una carriera delle piu
+luminose. Egli voleva sapere da me che cosa ne fosse avvenuto.
+
+--Don Ambrogio Marzocchi? Non lo ho mai sentito nominare.
+
+--Pare impossibile! Un giovine di tanto talento. Eppure, scusatemi....
+
+--S'immagini....
+
+--Scommetto che adesso e almeno almeno canonico del duomo.
+
+--Sara benissimo.
+
+Don Gaudenzio non mi guardo piu che con aria di suprema compassione.
+
+E fui subito dall'organista che con una voce da donnicciuola malata mi
+chiedeva se i cori della cattedrale milanese fossero composti di
+maschi o di femmine.
+
+--Maschi, signor Prosdocimo.
+
+--Pare impossibile: li ho sentiti una volta sola, da ragazzo,
+all'epoca dell'ingresso dell'arcivescovo Romilli, e avrei
+giurato.....
+
+--Ci sono uomini che hanno la voce dell'altro sesso; rari si, ma ci
+sono.... mormoro il farmacista.
+
+E ghignava sotto i baffetti.
+
+Due commensali non apersero bocca,
+
+L'uno era don Sebastiano, il vice-curato, l'ombra di quel quadro
+luminoso di giocondita, un certo coso incoloro, insipido,
+insignificante (ed altre negative in _in_), del quale per dare un'idea
+giusta bisognerebbe poterlo descrivere senza dirne nulla.
+
+L'altro, un giovane abatino, pallido, dagli occhi azzurri, dalla ciera
+linfatica e sofferente, dai modi timidi e muliebri. Lo splendore vago
+e malinconico del suo sguardo parea cercasse qualche cosa che non era
+presente, una memoria lontana, una speranza indefinita. Mangio
+pochissimo e non bevette che acqua, cio che non fece, per esempio, Don
+Gaudenzio.
+
+Si era appena finito, e i commensali stavano ancora ripiegando i
+tovaglioli, quando Baccio entro con una faccia sepolcrale, ed annunzio
+l'arrivo del sindaco.
+
+Il curato ebbe un movimento di tutta la persona, e un rapido sguardo
+in alto, che mi colpirono. Poi, puntellandosi ai bracciuoli della
+poltrona disse, alzandosi lentamente:
+
+--Vengo; fatelo passare nel gabinetto.
+
+Un silenzio successe alla partenza del curato; l'imbarazzo generale
+era evidente.
+
+Bazzetta, la testa all'aria, maneggiava con fare sbadato, uno
+stuzzicadenti; don Anastasio, il prete che aveva fatto allibire il
+povero Prosdocimo, s'era alzato, e, piano piano, come uno che cerca di
+sviare da se l'attenzione, era andato a collocarsi presso la porta da
+cui era uscito don Luigi e origliava. Solo don Gaudenzio, disteso
+ancora tranquillamente davanti agii avanzi della lauta imbandizione,
+pareva non essersi accorto nemmeno della sparizione del curato; e
+dondolandosi il mento, prelibava il sonno della digestione.
+
+Io uscii nel giardino sperando che mi sarebbe dato di vedere che cosa
+succedeva. Ma fui deluso: tutti gli sportelli delle finestre erano
+chiusi; e non si udiva che il burrichio degli insetti che svolazzavano
+tra le rose, mentre dalla cucina veniva il suono chioccio dei piatti
+uscenti dal ranno.
+
+L'abatino, che era sempre stato silenzioso durante il pranzo, mi segui
+fuori dalla stanza, ed entro in un viale ombroso che correa parallelo
+a quello in cui mi ero posto; e vedevo tra il fogliame la sua faccia
+diafana e i suoi occhioni profondi che mi fissavano con una curiosita
+fatta di meraviglia e di rispetto nel tempo stesso.
+
+Certo, a quell'umile esistenza incantucciata fra le umili pareti di un
+presbiterio solitario e ignorato, destinato a crescervi ed a morirvi
+nell'ombra e nella dimenticanza; a quella debole creatura pensierosa e
+malaticcia a cui nessuno guardava, a cui nessuno parlava; che era li
+come un arnese della parrocchia, inconscio di se e degli altri, doveva
+essere oggetto di meraviglia l'aspetto di un giovane della stessa sua
+eta, fiorente, robusto, pieno di vita, libero come l'aria, che era
+giunto da lontano, dalle citta portentose, che parlava nuove e
+edificanti parole d'arte e di progresso, e che il curato, il venerando
+signor curato aveva accolto e trattava da pari a pari. E propria delle
+nature deboli la facilita di ammirare, e, per talune di
+rimpicciolirsi, il sentirsi di polvere davanti ad altre che siano o
+sembrino piu elette e piu forti, diventa per loro una compiacenza,
+quasi una volutta profonda ed indefinibile.
+
+Di tal tempra pareva il mingherlino giovinetto che mi seguiva,
+coprendomi di sguardi penetranti e modesti. Mi nacque simpatia per
+lui, e, nell'ansieta in cui ero per quanto accadeva in quel momento
+nel gabinetto, pensai che facendomi amico quel piccolo ammiratore,
+oltre che obbedire alla incipiente simpatia, sarei forse anche
+riuscito a trargli di bocca qualche rivelazione intorno il mistero.
+
+Giunto a un risvolto del viale, mi indirizzai quindi a lui, che parve
+tremar sulle gambe, vedendomi giungere.
+
+--Siete nativo del villaggio? gli chiesi.
+
+Egli arrossi fin nel bianco degli occhi, chino il capo, intreccio le
+mani, si pose a girare le dita come se numerasse le grane del rosario,
+e, finalmente, con una vocina velata:
+
+--Sissignore, rispose.
+
+--E vivete qui, col curato?
+
+--Nossignore, in casa del signor Sindaco.
+
+--Ah! siete suo parente?
+
+--Parente.... no, ma e lui che mi mantiene agli studii.
+
+Ripresi a passeggiare; egli mi segui, ma restandomi indietro un
+pochino.
+
+--E la vostra famiglia, ove abita?
+
+--Non ho piu che mia zia, la sora Mansueta; rispose tristamente il
+chierico; sono figlio di una sua sorella, che e morta.
+
+--E il babbo?
+
+--Non l'ho mai conosciuto; non so chi sia stato.
+
+--Conoscete almeno il suo nome?
+
+--Nossignore.
+
+--Ma voi come vi chiamate? Dissi, fissandogli gli occhi nel viso.
+
+--Col nome di mia madre, rispose il poveretto, chinando gli occhi nel
+pronunciare quelle parole, e, rialzandoli tosto, quasi a cercarmi
+silenziosamente la spiegazione di un enigma.
+
+In questo punto, mentre le foglie stornivano e i passeri battevano
+dell'ali al disopra della vite la voce terribile del sindaco squarcio
+l'aria tiepida e tranquilla, come lo scroscio di un torrente che
+d'improvviso fosse sgorgato dal monte. Il mio interlocutore impallidi
+ed io sentii di fare altrettanto.
+
+--Ah! possedete dei documenti? Me ne infischio dei vostri documenti; i
+miei valgono meglio. E, corpo di mille Satanassi, se non varranno
+quelli, ho altre cose nel sacco.
+
+Le parole che, a giudicarne dalle interruzioni del sindaco, venivano
+intercalate dalla sua vittima, non giungevano fino a noi.
+
+--Si, altre cose nel sacco, e di belle e di buone, signor prete: e
+passato quel tempo che mi mettevate paura e ne approfittavate per
+rovinare il mio avvenire. E passato, ma me ne ricordo; e il coltello pel
+manico adesso l'ho io..... Quando penso che mi avete fatto ubbidire come
+un agnellino, e che ne porto ancora le conseguenze..... con quell'ombra
+di pretucolo che mi avete accollato.... Ma... cio che e segreto per me
+non lo e per gli altri, e corpo di... Tacero se userete le buone,
+altrimenti!...
+
+Vi fu un silenzio di qualche minuto, dopo questa oscura minaccia. Dopo
+non udii che un _siamo intesi_, ma cosi irto di ferocia che mi
+rimescolo le viscere.
+
+Il terribile uomo comparve sotto la vite, dirigendosi al sentiero ove
+stavo io coll'abatino.
+
+Al vederlo, quest'ultimo parve voler sprofondare sotto la terra.
+
+--Animale! gli grido il sindaco, venendogli incontro; che fai qui a
+discorrere colle persone che non conosci! Dio ti maledica, cretino
+da galera; avanti, a casa, o buschi il resto di quelle che ti ho
+date ieri; avanti, a casa, a lavorare!
+
+E, afferratolo pel collare, lo sollevo dal suolo, e lo pianto a due
+passi di distanza.
+
+E l'infelice, col capo nelle mani, lo precedette, ed usci dalla
+porticina tutta inghirlandata di glicine e di verbene.
+
+
+
+
+X.
+
+
+Mi decidevo a seguire la miserevole coppia, pronto a mettermi in mezzo
+se le percosse dell'aguzzino si fossero ripetute, quando un improvviso
+trambusto nel presbiterio mi fece tornare sui miei passi. Era come se
+molte persone andassero e venissero parlando tutti in una volta a voce
+concitata e sommessa.
+
+Giunsi col cuor stretto alla porta della cucina, e vidi il farmacista
+che, curvo sui fornelli, soffiava nel fuoco, disfacendo nel tempo
+stesso un cartoccio.
+
+--Che cosa succede? gli chiesi.
+
+--E venuto male a Don Luigi, rispose tra un soffio e l'altro.
+
+--Seriamente?
+
+--Peuh! Cosi, cosi..., i suoi soliti disturbi, ma con forza maggiore.
+
+E, svolto del tutto il cartoccio, verso una polvere bianca in un
+colino.
+
+Io volai nel salotto.
+
+C'erano tutti i commensali meno don Sebastiano, il vice-curato, il
+quale notai allora con sorpresa, era sfumato via quetamente, come
+fosse un ombra impassibile alle cose di questo mondo. Tutti facevano
+capannello in un angolo, daccanto alla finestra per cui io avea spiato
+un momento prima; ma al mio giungere don Gaudenzio se ne stacco, ed io
+potei inoltrarmi fino al seggiolone ove avean posto a sedere il povero
+curato.
+
+Egli era estremamente pallido e respirava affannosamente,
+comprimendosi il cuore colla mano destra, stringendo colla sinistra,
+tutta convulsa, quella dell'organista che gli teneva un fazzoletto
+inzuppato sulla fronte, e cacciava fuori dalla cravatta il mento
+aguzzo ad una distanza alla quale, fino a quel giorno, non era
+probabilmente mai giunto. Baccio, col viso stravolto parlava a bassa
+voce con Don Prosdocimo, i cui lineamenti severi si erano rabboniti di
+molto, la Mansueta guardava in cielo e non pareva accorgersi delle
+lagrime grosse e rare che le gocciavano sulle guancie.
+
+Il curato mi sorrise, e parve, al movimento delle labbra, che volesse
+parlarmi, ma non pote; allora abbasso gli occhi e non li rialzo che
+alla voce di Bazzetta il quale con una chicchera fumante in mano, gli
+diceva:
+
+--Ecco la camomilla; sa che le ha sempre fatto bene, vedra che le fara
+bene ancora. Giu, giu, mentre e calda; si faccia coraggio.
+
+--Quel benedett'uomo, diceva Don Anastasio colla sua voce burbera e
+piena di convinzione. non ha altri momenti da scegliere per venire a
+disturbare il signor curato?--E lui, cosi buono, da guastarsi la
+digestione per dargli udienza.... a quel....
+
+Uno sguardo di Don Luigi, che aveva finito di ingoiare la pozione, gli
+tronco le parole in bocca.
+
+--Come si sente? Va meglio?.... un cuscino per appoggiare la testa....
+
+Il curato crollo il capo, ed accenno al cuore.
+
+--Questo e troppo piccolo, disse Bazzetta a Baccio che portava un
+cuscino;--uno di quelli del divano, la in gabinetto.
+
+Trovandomi il piu vicino all'uscio, ne andai in cerca io. Con mia
+grande sorpresa trovai disteso sul divano il panciuto don Gaudenzio,
+il quale, come se nulla fosse accaduto, appisolava beatamente col capo
+appoggiato appunto sui cuscini di cui venivo in traccia,
+
+Lo scossi a piu riprese, ma inutilmente. Socchiudeva gli occhi ad ogni
+mio urto, sussurrava poche parole inintelligibili, e tornava a
+russare. Perduta pazienza, afferrai uno dei cuscini, e, tenendo fermo
+contro il muro quella montagna di carne rorida di sudore, lo tirai a
+me violentemente. Il capo del prete ricadde sul cuscino sottoposto e
+continuo via, sorridendo bestialmente, nel sonno, senza accorgersi di
+essere disceso di un piano.
+
+Cadeva il sole, quando una febbre violenta assalse Don Luigi, dopo un
+sopore affannoso che era durato tutta la giornata, interrotto da
+lunghi tremiti e da sospiri repressi. Il Bazzetta, tranne alcune corse
+al suo negozio, era sempre stato con me al suo fianco, e fummo noi due
+che, aiutati da Baccio, trasportammo e ponemmo a letto l'infermo.
+
+I due sacerdoti erano partiti per dar passo agli uffizi divini del
+pomeriggio; e l'organista ci aveva lasciato due ore dopo lo sviluppo
+del male, facendomi di grandi inchini e raccomandandomi caldamente di
+restare finche Don Luigi non fosse perfettamente ristabilito.
+
+--Domani, disse mettendosi il cappello, cerchero di venire, ma ho
+tanta strada da fare e fa tanto caldo.... Basta, parto meno
+crucciato perche v'e qui lei. Loro signori di citta sono gente di
+esperienza; e proprio il Signore che l'ha mandato.
+
+E si avvio con quel passo misurato, ne frettoloso, ne lento, delle
+persone abituate a far sempre la medesima strada. Baccio intanto si
+preparava ad andar per il medico il quale teneva la sua dimora legale
+a una grossa borgata a tre leghe dal nostro villaggio. Ma non fu senza
+arricciare il naso che Bazzetta rispose alla proposta del campanaro il
+quale pel primo penso alla necessita dell'Esculapio:
+
+--Il medico! Perche gli cavi anche quel po' di sangue che ha in corpo!
+Il medico!.. febbre? Un salasso!... polso abbattuto? Mignatte!...
+Oppressione di capo? Mignatte!.... Delirio, agitazione nervosa? Un
+salasso! Salassi e mignatte, ecco il sistema del dottor Caniveri.... un
+uomo che stimo, del resto. Se si lasciasse fare a me.... lo do sano in
+due giorni, solo lasciandolo in calma. S'interruppe, penso, poi
+avvicinatosi a Baccio gli disse all'orecchio una parola.
+
+E soggiunse:
+
+--Che te ne pare?
+
+--Magnifica idea!
+
+--Quello e l'uomo che ci vuole: vado da lui; e al diavolo il signor
+Caniveri.
+
+Verso le sei di sera, Baccio parti, tutto orgoglioso del bastone col
+corno di camoscio, ch'io gli avevo prestato di gran cuore, sapendo di
+fargli un segnalato piacere.
+
+Bazzetta crollava il capo vedendolo allontanarsi e fu con voce
+dispettosa che mi disse: Io restero fino a mezzanotte, e ritornero sul
+far del giorno. Intanto voi cercate di divagarvi, che davvero, per
+essere la prima vi e toccata una giornataccia.
+
+Poi, avvicinatosi, mi prese per un braccio e ammiccando gli occhi
+soggiunse:
+
+--C'e in casa un vinettinino impagabile. Non fate complimenti; ne
+troverete nell'armadio, in cucina.
+
+E sali alla camera del curato.
+
+Io feci un giro pel villaggio. Gruppi di montanari e di villanelle,
+seduti davanti alle porte delle capanne, s'indugiavano a respirar
+l'aria balsamica della sera. Da qualche finestra debolmente illuminata
+uscivano le nenie del rosario, interrotte dal chiocciare delle galline
+che sbucavano d'ogni parte dalle siepi degli orti, per ricoverarsi al
+pollaio.
+
+Passando davanti alla fontana, pensai: Chi sa se questa notte non
+succedera l'inondazione. E mi pareva di veder Baccio colla sua famosa
+calza in mano. Un vero attruppamento di ragazzi stava immobile, cogli
+occhi spalancati, come davanti a qualche cosa di straordinario, in
+faccia alla porta di una casupola le cui finestre, a differenza di
+tutte le altre, erano spalancate. Chiesi a un d'essi che cosa
+attirasse la loro attenzione, ma il ragazzotto, per tutta risposta se
+la diede a gambe, seguito dall'intiera falange.
+
+Mi inoltrai dissotto all'androne; non so perche, quella casa aveva
+qualcosa di strano da cui mi sentivo attirato. Nel cortile non c'era
+nessuno; sulla loggia che lo incoronava erano distese materasse e
+lenzuola in gran numero; un cagnolino guaiva presso una porta
+semichiusa.
+
+--Abbruciate altro aceto, mamma Lena! ouf! si direbbe che e morta da
+una settimana!
+
+E una vecchia, curva come un tronco abbattuto, attraverso il cortile
+con una lanterna in mano e miagolo:
+
+--Vengo, Lisa! e voi andate la da quel poveretto che a furia di
+piangere finira per perdere gli occhi.
+
+Era la casa della povera Gina.
+
+Due ragazzetti, i suoi orfani, vennero a sedersi accanto al cane, con
+una enorme scodella di latte e pan giallo, ridendo e giocando, fra
+l'una e l'altra boccata. Ma il cane di tanto in tanto ripeteva i
+guaiti.
+
+Partii da quel luogo, quasi col rimorso di averlo profanato colla mia
+indiscreta curiosita, e me ne ritornai al presbiterio, ripensando al
+sogno della notte e alla quantita e alla universalita degli umani
+dolori.
+
+Le campane dell'Ave Maria squillavano malinconicamente; in assenza di
+Baccio si era andato a cercare il suo sostituto, un vecchio piccino,
+pellagroso, e che zoppicava. Nell'alternarsi incerto degli squilli si
+sentiva qualche cosa del suo incesso.
+
+Entrai nella cucina, non illuminata che dalla fioca luce del
+crepuscolo: il fuoco era semispento. Un grosso moscone volava su e
+giu, ronzando affannosamente e dando ad ogni tratto del capo nelle
+casseruole appese ai muri. Non vedevo nessuno.
+
+--Il curato dorme ed io bevo. Venite a farmi compagnia. Era lo
+speziale, accovacciato e sepolto nell'ombra sotto la cappa immensa
+del camino. Mi avvidi subito ch'egli si era rifatto, colla
+bottiglia, delle noie e delle fatiche della giornata. I suoi
+occhietti brillavano nel buio come due carbonchi. Gli sedetti
+dirimpetto, e, sorseggiando quel vinettinino davvero squisito, si
+comincio a chiacchierare.
+
+Il lettore si imagina di leggieri quali dovettero essere e come
+insistenti le mie domande. Avevo giurato a me stesso di non chiudere
+occhio se non avessi prima saputo qualche cosa intorno a quel sindaco
+misterioso che mi appariva il perno, il movente del dramma, del cui
+svolgimento il caso mi faceva spettatore.
+
+Il Bazzetta sulle prime fu restio come un mulo. Sapeva di grandi cose
+(ci teneva a convincermene) ma prudenza gli suggeriva di tenerle per
+se. Pochi erano al fatto di cosi gravi affari: nessuno forse, dopo il
+curato ed il sindaco, li conosceva a fondo come lui: responsabilita
+quindi maggiore, obbligo piu formale di rinchiudersi nel
+silenzio. Queste mezze rivelazioni, queste reticenze non facevano
+naturalmente che accrescere a dismisura la mia curiosita. Misi a
+contribuzione tutta la mia eloquenza, e pregai e insistetti tanto che,
+quando Dio pur volle, non senza l'aiuto del vino ripetutamente
+versato, il dabbene speziale, si decise a snocciolarmi tutta una
+storia.
+
+--La Mansueta, disse, quasi per scusar se stesso, l'ho mandata a
+dormire, che guai dubitasse soltanto che mi permetto di narrarvi le
+disgrazie che sentirete, e di cui e, poveretta, la causa senza
+volerlo. Se narro a voi, proprio perche siete voi, e perche penso
+che, alla fin delle fini, fra pochi giorni sarete lontano le cento
+miglia, e della mia storia non vi ricorderete piu nemmeno il
+principio. Accendo la pipa, scusatemi, e poi mi starete a sentire.
+
+Cio che udii quella sera, nel silenzio opaco e tristo di quella
+cucina, vorrei potere e saper ripetere colla rozza ed efficace
+semplicita con cui narrava il dabbene speziale; ma dovrei accennare le
+interruzioni, citare le osservazioni, ch'egli vi intercalava, senza di
+che l'effetto sarebbe mancato e il racconto non farebbe che diventar
+piu prolisso. Preferisco quindi riassumere alla meglio e raccontarvi
+con parole mie:
+
+
+
+
+IL ROMANZO DEL SINDACO
+
+
+Si chiamava Angelo De Boni. La sua famiglia, oriunda di Zugliano, il
+capo-luogo del circondario, era un tempo fra le piu agiate di quelle
+valli. Possedeva i pascoli migliori, le_ baite_ le meglio costrutte, e
+il belato e le campanelle delle sue mandrie si sentivano a molte e
+molte leghe all'ingiro. Le donne De Boni erano citate per le loro
+gonne di seta e cotone, lusso che non si permettevano se non la moglie
+dell'Intendente e la sorella dell'Esattore. Quelle gonne invidiate
+avean valso anzi a far correre pel paese certe voci poco benevoli
+sulla rettitudine dei costumi di casa De Boni.
+
+Questa si componeva di due famiglie riunite in una sotto il governo di
+due fratelli, il padre e lo zio di Angelo. Quest'ultimo, uomo dato in
+corpo ed anima alla religione, rimasto vedovo in giovane eta con due
+ragazze e senza erede maschio, natura bisbetica e malinconica, teneva
+i conti, regolava le spese, e viveva in casa (una grande casaccia
+umida e burbera la cui porta maestra era sempre chiusa) come una
+lumaca nel guscio. Il padre di Angelo era l'opposto del
+fratello. V'erano due ore soltanto sulle ventiquattro in cui egli si
+ricordasse di avere una famiglia e una casa: al mezzogiorno, vale a
+dire all'ora del desinare, e a mezzanotte, vale a dire all'ora del
+coricarsi. Il resto della giornata lo passava girando da un pascolo
+all'altro, da questo a quel bosco, calzato di due enormi stivali, che
+in paese erano proverbiali, e armato di un alto e grosso bastone le
+cui solide proprieta non erano ignote a nessuno dei suoi pastori e dei
+suoi coloni, compresi i vecchi, le donne, e i fanciulli. Alla sera,
+giocava a _tresette_ all'osteria, trincando come un bufalo,
+bestemmiando come un vetturale, pallido se vinceva, scarlatto se la
+fortuna gli voltava le spalle, arcigno, beffardo, arrabbiato
+sempre. Sua moglie era una donna piccina e grassotta, di un biondo
+cinereo, con una pelle la cui floscidita appariva piu che mai nelle
+palpebre, le quali non potevano star sollevate un minuto secondo,
+talche chi non la conosceva poteva credere ch'ella fosse cieca o
+avesse il dono di camminare ad occhi chiusi.
+
+Del resto, essere passivo e inconcludente, errava per la casa, dal
+solaio alla cantina, accusando flemmaticamente e inappuntabilmente ad
+ogni bisogno, colla regolarita di un pendolo, come un sonnambulo, come
+un automa. Non si capiva come quella _cosa_ avesse potuto procreare
+due volte. Giacche il signor Angelo aveva avuto un fratello. E vero
+che costui--vivo, pochi lo avevano veduto, morto, nessuno ne osava
+parlare... almeno in publico. Era il secondo genito e pare che la sua
+venuta al mondo non avesse gran fatto garbato all'autore dei suoi
+giorni. Le dicerie andavano piu in la: si mormorava che l'infelice
+avesse dovuto accorgersi allo sbaglio fatto nascendo, appena uscito di
+fascie. Fu il cane della casa; cane a tal punto che un bel giorno,
+(l'infelice contava allora quattr'anni) un calcio paterno nel ventre
+lo aveva messo a filo di vita. D'allor in poi la rachitide si
+impadroni di quel diseredato che vedevate, origliando alle fessure
+delle finestre, strascinarsi, smorto e coll'asma, dietro le gonne
+della madre affaccendata e noncurante, finche andava a ricoverar le
+visioni e la tosse in qualche angolo della casa, dove le mosche
+fossero meno numerose e accanite nel tormentarlo. Due anni dopo quel
+calcio, la portaccia De Boni si aperse, un piccolo feretro ne usci, e
+tutto fu detto. Le due cuginette di Angelo erano cio che in campagna
+chiamano due _leggierine_; non brutte, non belle, orgogliose e facendo
+pesare i gruzzoli della loro dote su tutte le fanciulle del paese,
+incapaci di un buon pensiero, atte a diventar due esperte cortigiane o
+due donne simili alla loro zia, secondo l'occasione e le circostanze,
+si assomigliavano in tutto, e si accordavano in tutto, tranne che in
+due cose sole: la maggiore aveva un culto speciale pei girasoli che
+alla minore mettevano spavento: questa si sarebbe pasciuta per la vita
+eterna di stufato d'agnello, e all'altra veniva la nausea solo a
+sentirne l'odore. Del resto il vecchio bigotto che si spartiva la vita
+fra i registri dei bovini e dei laticinii, e il _Manuale di Filotea_,
+le lasciava far quanto volevano, e, purche non gli lasciassero mai
+sfornita la scatola del tabacco, non se ne imbarazzava ne punto ne
+poco.
+
+Questa suprema noncuranza del presente e dell'avvenire della loro
+prole, era l'unico punto di somiglianza fra i due fratelli De
+Boni. Rotto appena il guinzaglio inevitabile della primissima
+infanzia, il piccolo Angelo, nerboruto e tracotante ragazzotto dai
+capelli fulvi e dallo sguardo battagliero, si era affrettato ad
+approfittarne. Era lo spirito folletto, il genio malefico delle mandre
+e dei pastori. A piedi nudi, a capo scoperto, lo scudiscio in mano,
+quando non era qualche cosa di peggio, facesse caldo, facesse freddo,
+sotto il sole, sotto la pioggia, piombava nei tugurii, rovesciava le
+pentole, gettava l'acqua della polenta sui focolali a stento
+attizzati, prendeva i vecchi per la barba, i marmocchi pel naso o le
+orecchie, attaccava dei razzi alla coda dei gatti, trovava un gusto
+matto ad affumicar le tane dei sorci, e, quando, stanco finalmente e
+trafelato se ne ritornava a casa sull'imbrunire, aveva sempre in tasca
+un cartoccio destinato al suo prediletto passatempo della sera. Quel
+cartoccio conteneva una dose di quella polvere di cui si riempie la
+striglia adoperata sul corpo dei cavalli e dei muli, egli ne faceva
+incetta mediante pochi quattrini, presso i ragazzi dei mulattieri
+dipendenti da suo padre, e, arrivato a casa, salia pian pianino alla
+camera del fratello rachitico, alzava le coltri del suo letticciuolo,
+e con gioia satanica ne cospargeva copiosamente le lenzuola. Nulla da
+il prurito come quella polvere; un prurito morboso, insopportabile,
+spasmodico. Il povero piccino si coricava all'avemaria, e non era
+appena sdraiato che cominciava a contorcersi e a gemere. Angelo,
+appostato dietro l'uscio, si teneva i fianchi, e gongolava pensando
+che la infelice creatura ne avrebbe avuto fine al mattino
+seguente. Era questa la _bonne bouche_ del suo quotidiano banchetto di
+piccole infamie.
+
+Un avvenimento straordinario, e complicato da molti casi fatali, venne
+a troncarle sul piu bello, od almeno a cambiarne il corso.
+
+Il vecchio scorridore di giogaie, l'iracondo dispensiero di bastonate,
+il bevitore senza pari, il giuocatore febbricitante, cominciava a
+sentire il peso degli anni inesorabile. I primi bagliori dell'alba che
+venivano a trovarlo nel letto, egli non li salutava piu coll'animo
+lieto di una volta; "cosi presto?" pensava, e vestivasi con minor
+sollecitudine, guardando con un senso d'invidia, che non voleva
+spiegare a se stesso, la moglie che russava dall'altra parte. Le erte
+lo infastidivano; brontolava assai spesso contro l'incuria degli
+appaltatori stradali: e si sorprendeva le molte volte, a mezzo del
+cammino altre volte percorso d'un tratto, seduto sotto una quercia,
+colla testa annuvolata e le ginocchia indolenzite. Nel tempo stesso il
+suo carattere subiva insensibilmente una trasformazione. Il malumore
+senza parentesi serene, il non mai interrotto digrignare dell'animo
+suo, subiva adesso dei lunghi intervalli di stanchezza, nei quali
+pareva che quell'orso si sprofondasse in una profonda ed amara
+meditazione. Erano rimorsi? Era presentimento di avvenire funesto? La
+podagra lo assali repentina come un colpo di fulmine, e colla podagra
+tutti gli incomodi e le sofferenze reali o immaginarie che sono
+conseguenza degli improvvisi cambiamenti nelle abitudini inveterate.
+
+Allora, a sentirlo, non c'era giuntura che non gli dolesse, ne c'era
+altro sollievo per lui, che stroppicciargli le dita: cio che la
+placida sua consorte disimpegnava colla impassibilita e lo scrupolo
+con cui rigovernava ogni sera il vasellame di cucina. Al mattino era
+preso da granchi fortissimi allo stomaco che lo contorcevano sulle
+lenzuola come una serpe a cui si sia fracassata la testa; e lo
+seppellivano sotto una montagna di pannolini caldi che, egli, dopo un
+momento, gettava dalla finestra.
+
+Condannato all'immobilita dalla malattia, ebro di noia, un pensiero
+che non gli era mai passato pel capo dacche era uscito dalla scuola,
+gli attraverso la mente: che cioe esistevano dei libri e che
+probabilmente essi dovevano essere stati fatti per qualche cosa. Ne
+chiese; e fu un grande avvenimento in famiglia. Le due pulzelle
+corsero a nascondere nel solaio certi volumi che usavano leggere di
+soppiatto e che vendeva loro di tanto in tanto il compiacente mercante
+girovago (il _masciago_) che passava pel paese ogni quindici giorni; e
+il lettore del _Manuale di Filolea_ fu molto contrariato di veder un
+vuoto nelle due file di libri ascetici che componevano tutta la sua
+supellettile letteraria.
+
+Poche persone venivano a visitare l'ammalato: la casa De Boni aveva
+qualche cosa scritto sulla facciata che parea dire alla
+gente--"stanimi lontano". E ancora, a quei che vi andavano di tanto in
+tanto, vuoi per carita, vuoi per altri fini, la mezz'ora, presso quel
+capezzale, somigliava a una mezz'ora passata in una tomba. Il vecchio
+podagroso li salutava con un monosillabo, poi li lasciava parlare,
+mentre la sua attenzione pareva aggirarsi le mille miglia lontano. Le
+labbra erano in perpetua agitazione, e gli occhi che teneva
+abitualmente fissi alla parete davanti a se, d'improvviso, a un punto
+inconcludente del discorso che gli era fatto, si animavano e venivano
+a squadrar stranamente dal capo ai piedi il narratore. Cio che facea
+rabbrividire e balzar sulla sedia costui. A volte, li interrompeva sul
+piu bello di una narrazione con un addio, secco come una acciuga, e
+riapriva un _San Tomaso d'Aquino_, o il _Mese di Maria_,
+riaccomodandosi il guanciale sotto la testa.
+
+La famiglia non si diede per molto tempo pensiero di queste ascetiche
+malinconie. Ma un giorno il figlio Angelo s'accorse che la cosa si
+spingeva a conseguenze imprevedute e per lui poco gradevoli. Suo padre
+diventava caritatevole,--faceva delle elemosine. Per un uomo, noto per
+la sua tirchieria, la cosa era grave. Era certo segno di un grande
+disordine morale; percio i maggiori eccessi diventavano possibili.
+
+Diffatti la sua prodigalita in breve non ebbe piu limiti. Buttava via
+il danaro e le robe dalla finestra--letteralmente.
+
+Quale era stata la causa di si strano rivolgimento?
+
+Ecco: un giorno leggendo il Vangelo; gli era caduta sottocchio quella
+sentenza, satura di un sublime socialismo, che dice:--_In verita vi
+dico e piu facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che
+non un ricco entri nel regno dei cieli_.--E poi la risposta del Cristo
+al Fariseo:--_Se vuoi la salute, va, vendi ogni aver tuo, e danne il
+prezzo ai poveri_.
+
+Queste parole avevano rimescolato le viscere del vecchio peccatore
+spaventato. Il suo animo fu sopraffatto da superstiziosi terrori.
+
+Inoltre una voce gli sussurrava in cuore:--che ti servono a te oramai
+le ricchezze? tu sei impotente a goderne: poco ti resta da vivere--e
+tu dovresti sagrificar la tua salute eterna per il bene degli eredi?
+
+Posta cosi la quistione--l'egoismo l'aveva sciolta subito.--L'avaro
+era diventato prodigo per ispeculazione, e collocava i suoi averi
+all'interesse nella cassa pensioni del Padre eterno.
+
+Ma cio non poteva sembrare ugualmente utile a quei di casa sua,
+specialmente al figlio Angelo, che contava allora gia piu di
+trent'anni e che, da quando il padre s'era ammalato, si considerava
+come capo della famiglia. Egli aveva col sangue ereditato tutta la
+sordidezza e la prepotenza del padre:--si oppose vigorosamente alla
+sua ruinosa follia. Non lo perdette piu d'occhio un minuto; prese un
+robusto montanaro tra i suoi mandriani e lo creo carceriere del
+vecchio idiota, Costui, felice di vendicarsi dei maltrattamenti avuti
+dal De Boni, fece il mestiere a meraviglia;--custodiva rigorosamente
+il suo padrone e lo picchiava un poco ogni giorno. La famiglia non se
+ne dava per intesa. Ma il povero rimbambito entrava in parossismi
+furiosi: egli urlava come un ossesso--tanto che la gente si fermava
+nella strada. Un giorno qualcuno grido ad alta voce contro queste
+violenze--e il montanaro affacciatosi alla finestra rispose:
+
+--Ma e pazzo, pazzo da legare.
+
+Questa scena diede ad Angelo un'idea: penso di liberarsi di quel
+fastidio col mettere il vecchio al manicomio.
+
+E ando difilato dal!'intendente. Ma questi, udito il suo desiderio,
+tiro innanzi delle difficolta;--ci volevano tante condizioni per far
+ricoverare il vecchio--eppoi, egli non era povero,--era necessario
+pagare una retta mensile piuttosto grave.
+
+Angelo usci di la bestemmiando contro questa societa che non gli usava
+la finezza di liberarlo di suo padre. Ma in quel torno una circostanza
+venne a favorire il suo disegno.
+
+Un giorno che pioveva a rovesci e le vie della piccola citta erano
+mutate in torrentelli melmosi, un avvenimento stranissimo faceva
+dimenticare quel tempaccio agli avventori raccolti nella cosi detta
+bottega da caffe, l'unica del resto, a cinque leghe all'ingiro, che
+potesse portare o bene o male tal nome. La pareva mutata, all'immenso
+ronzio che vi si udiva, in un alveare di api antidiluviane: chi
+ragionava _ex cathedra_, chi avanzava osservazioni sommesse, chi
+parlava all'orecchio del vicino, chi girava da questo a quel
+capannello come in cerca di consigli o di spiegazioni; talche la
+povera conduttrice del negozio, sudata come un pulcino, faceva una
+confusione non mai veduta nel distribuire le tazze di caffe, i
+_capiler corretti_ e i bicchierini di _anesone_ di Brescia.
+
+--No, no, no, diceva a mezza voce, aggiustandosi la cravatta intorno
+al collo, il vecchio cancelliere Anastasio; no, qui c'e sotto un
+mistero.
+
+--_Mysterium, mysterium invocat_! notava cattedraticamente il maestro
+di scuola; e, ne attesto i sette savii della Grecia, il mistero che
+circonda questi signori non comincia qui.
+
+--Eh! bonta di Dio! voi siete pulcini nel guscio ancora; e volete
+pigolare, e delle cose e della gente delle grandi citta. Se ci aveste
+passato un mese e cinque giorni di seguito, come me... bonta di Dio!...
+a Milano! I palazzi, i teatri, gli equipaggi... il corso... il caffe,
+e... come lo chiamano il laus... lans... chinetto, il maca... ca... il
+camao... giuochi d'inferno!... Quante famiglie di cui ieri si parlava
+come del re Erode, ricchi da non saper piu contar i denari... da un
+momento all'altro, trac! colle gambe all'aria... e chi l'ha avuta, l'ha
+avuta! Allora, somigliano buone anche le cittaduzze di campagna, anche
+le borgatelle dei montanari.
+
+Chi parlava con tanta esperienza di causa era il signor Ernesto, il
+piu bel giovane del paese a detta delle mammine, e quello che
+_vestiva_ con maggior garbo, a detta delle fanciulle. Quel mese e
+cinque giorni passati a Milano lo circondavano di gloria, come
+l'aureola dei Santi, ed egli passava la vita, in un ozio senza riposo,
+bellimbusto davanti alla farmacia e al caffe, giocatore ammanierato e
+pieno di mentita sbadataggine al tavolino delle carte, annoiato e
+contento, sbadigliando e pavoneggiandosi, capace di parlare dall'alto
+al basso anche col re, se lo avesse incontrato, e lasciando sempre nel
+discorso una filza di sottintesi che davano a pensare agli ingenui
+suoi compaesani chi sa quanti romanzi pieni di tragiche e sentimentali
+vicende... tutte nel giro di quel mese e di quei cinque giorni.
+
+Egli si arriccio i lunghi baffi neri, arrotondo coll'indice della
+destra le tese di un cappello di feltro di una bianchezza insolente, e
+lasciata cader con grande rumore la stecca che aveva nella sinistra,
+e, inalberandosi come uno che stia per prendere la corsa, soggiunse:
+
+--Le citta... le grandi citta come Milano! come Parigi!--non sono
+stato a Parigi... ma fa lo stesso; chi ha visto Milano ha visto
+Parigi... miglia piu, miglia meno. Il denaro fugge, scappa, scivola,
+svapora, svanisce, dilegua... lo so io... pur troppo!
+
+E abbassandosi all'orecchio del fabbriciere anziano di S. Gaudenzio;
+
+--Soltanto in donne!!!... lo so io...
+
+--Uh! cattivo soggetto!
+
+E una risatina tra carne e pelle piena di libidine senile e di riserva
+bigotta.
+
+Ma la piccola porta dai vetri pieni di gemme di pioggia, che vi
+serpeggiavano or rapide or lente in tutte le direzioni, cigolo sui
+cardini, e l'apparire di un personaggio dall'incesso lento e maestoso
+fece restar li di botto tutte quelle labbra cicaleggianti, ronzanti e
+roboanti. Il piccolo cancelliere si alzo, fece un arco della schiena,
+afferro una sedia, l'alzo di peso, l'offerse; il fabbriciere spalanco
+una enorme scatola, schiuse un sorriso cretino, si ripuli le labbra
+colla lingua e mormoro un "posso?" dolce come una ciliegia bucherata
+dai passeri; il bell'Ernesto se ne ritorno al bigliardo, con aria
+dispettosa. Provatevi a interrompere un agricoltore che parla di un
+prato di marcita, o un veterano che descrive un campo di battaglia!
+
+Il nuovo arrivato, nientemeno che la prima autorita della provincia,
+il rappresentante del governo, il signor "Intendente" come dicevasi a
+que' tempi in Piemonte, chiuse con calma e dignita l'ampio ombrello
+scarlatto dal manico d'ottone, e passando coll'indifferenza di un nume
+fra gli astanti, ando a consegnarlo alla padrona perche lo facesse
+asciugare; poi, sempre con quel tal passo, torno indietro, sedette,
+non prima di aver ben divise l'una dall'altra le falde del lungo
+soprabito, cavo il fazzoletto, si soffio il naso, vi raddrizzo sopra
+gli occhiali, e, finalmente, con una voce da basso sfiatato:
+
+--Servo di loro signori, disse, guardandosi intorno senza girar il
+capo, tempaccio da lupi, eh! tempaccio da lupi.
+
+E il maestro di scuola, il quale doveva essere un uomo maligno, e che,
+solo fra tutti, non aveva mutato contegno all'arrivo del signor
+Intendente, pensava piu che non mormorasse facendo mostra di gettar
+gli occhi su un vecchio giornale:
+
+ "... Graviter commotus, et alto
+ Prospiciens, summa placidum caput extulit nuda".
+
+Grandi erano il rispetto e la deferenza che creavano intorno al signor
+Intendente l'alta sua carica e il suo burbero carattere; ma, quel
+giorno, l'emozione degli animi era tanta che deferenza e rispetto
+furono posti in un canto per dar luogo ad una salva di interrogazioni
+che si successero fitte e insistenti come una gragnuola di maggio.
+
+Lungi dall'indispettirsi per la insolita mancanza ai riguardi
+dovutigli, il degno magistrato, senza dar risposta a nessuno,
+appoggiate ambo le mani al tavolo, gongolava, e incrociate le dita,
+faceva girar chetamente l'uno intorno all'altro i due pollici; cio che
+e un segno non dubbio di benessere e di soddisfazione.
+
+Cessata finalmente la tempesta, fu un silenzio profondo, religioso,
+solenne. Uno ando a chiudere per bene gli usci perche nessuno stridor
+di molla o di cardini venisse a sturbar la voce invocata; dietro il
+banco si cesso di ripulir chicchere e cucchiaini, e la padrona,
+raggomitolato il grembiale e assicuratolo alla cintura per di dietro,
+venne a collocarsi nell'uditorio, a rispettosa distanza,
+s'intende. S'udiva il passo delle mosche che gremivano il soffitto.
+
+Il signor Intendente si soffio un'altra volta il naso, si racconcio
+un'altra volta le falde dell'abito, un'altra volta die un piccolo
+colpo magico agli occhiali, e, come se parlasse dall'alto della
+bigoncia, cosi prese a dire:
+
+--Fin dalle prime trattative intavolate fra il signor De Emma, da oggi
+nostro novello concittadino, e l'israelita Zaccaria, desse furono
+note a questa Regia Intendenza. Non che i due contrattanti, o solo
+uno dei due ne avesse resa cognita l'autorita; a cio nessuna legge
+obbligavali. Tale comunicazione sarebbe stata atto di pura cortesia;
+ma tale comunicazione all'autorita non fu fatta. Tuttavia, o
+signori, benche le finestre del regio palazzo ov'essa ha sua sede,
+appaiano chiuse la piu parte del giorno, e benche qui il nostro caro
+cancelliere si vegga passar tante ore seduto al tavolino del
+tresette (e i due auguri sorrisero, l'uno maliziosamente, l'altro
+con un sorriso vago e melenso), tuttavia, dico, essa, l'autorita,
+non cessa un minuto mai di aver occhi per vedere, orecchie per
+udire, non cessa un istante di vegliare _au salut de l'empire_, come
+diceva mio padre di buona memoria, cantarellando vicino al fuoco.
+
+Scrissi quindi, privatamente, prima, ad alcune influentissime persone
+di Milano,--persone alto locate, assai alto locate, che mi onorano di
+loro stima e amicizia, per aver informazioni sul conto del signor
+D'Emma e famiglia.
+
+Non posso attribuire il loro ostinato silenzio alle mie replicatissime
+lettere, a una dimenticanza a un oblio, che offenderebbero, oltre che
+la mia persona, anche le vostre, o signori, di cui sono, e me ne
+onoro, il rappresentante.... benche indegno.... come dice il parroco
+quando si da il nome di pastore.
+
+Un mormorio che voleva significare: "le pare, degnissimo! ma so ben
+che scherza ecc. ecc." sali alle nari dell'Intendente, piu soave della
+presa di tabacco che gli tenne dietro.
+
+Il magistrato continuo:
+
+--Difficilissima posizione, o signori, e la mia. Alte questioni di
+giurisprudenza ci sorgono intorno ad ogni pie sospinto nella
+intricata selva della amministrazione. Dove finisce il diritto
+privato, dove l'ingerenza del pubblico diritto incomincia? Come
+uomo, come figlio di questo fortunato comune che il governo di Sua
+Maesta Sabauda mi assegnava come una seconda patria, e tale e per
+me, voi lo sapete,--io poneva a me stesso questa domanda: noi siamo
+davanti ad un fatto nuovo, stranissimo, oscuro, il quale presenta,
+sotto ogni lato considerar lo si voglia, adito al sospetto, al
+dubbio, alle incertezze, alle diffidenze. E che, o signori! Una
+delle piu ampie e considerevoli case della nostra citta, e cercata,
+contrattata, venduta, nell'ombra, nel mistero, come se in quella
+ricerca, in quel contratto, in quell'affare si nascondesse un
+delitto. Il venditore interrogato, non risponde, si eclissa, diventa
+invisibile. L'acquisitore e assente e direi quasi d'ignota
+dimora. Si sa finalmente che giungera da Milano; piu tardi, che si
+chiama il signor Abbondio de Emma. La vecchia casa del Giudeo viene
+in fretta ed in furia riattata: eccoci invasi da una turba di operai
+d'ogni mestiere e condizione; arrivano carri pieni di suppellettili;
+l'oro e i marmi scintillano di sotto alle imbottiture indiscrete e
+alle coperte che svolazzano al vento. Tutto cio,--una montagna di
+roba,--entra, si ammassa la dentro; la porta si chiude; e cosi
+ermeticamente che un gatto non potrebbe trovar un buco per cui dare
+un'occhiata...--Signori, ho letto, nei tempi in cui avevo tempo da
+perdere, le mille e una notti, un libro pieno delle cose piu
+stravaganti di questo mondo e dell'altro. Ebbene, assistendo a
+questo spettacolo, quel libro mi torno in mente. L'impressione che
+questo complesso di cose fece sull'animo mio, d'uomo e di cittadino,
+fu l'impressione che voi tutti provaste, o signori. Me lo dicevano,
+fin dal primo giorno, i vostri sguardi scrutatori, le vostre
+sommesse parole; le timide inchieste delle vostre spose e delle
+vostre fanciulle me lo dicevano. Questa nostra pacifica famiglia,
+cosi calma nella sua modestia, cosi modesta nella sua calma,
+somigliava ad un nido su cui passi d'improvviso l'ombra di qualche
+augello solitario e lontano.
+
+A questa immagine poetica e peregrina, il facondo oratore si arresto,
+e parve accorgersi che era da un pezzo che si logorava i polmoni,
+giacche, voltasi alla padrona che lo guardava tutta attonita,
+coll'ammirazione beata di chi non capisce cio che ascolta, le ordino
+con aria di paterna protezione:
+
+--Madama... una _mezz'acqua_ d'agro: mah!... mi raccomando.
+
+Fu servito, bavette un sorsellino, si soffio il naso, ecc. ecc., e
+riprese:
+
+--E colomba o avoltoio cotesto signor De Emma? Ci portera la
+benedizione o la rapina? Ecco il pensiero che mi assediava e pesava,
+lo so, sulla citta intera. Ma, ripeto: dove finisce il diritto
+privato, dove comincia l'ingerenza del pubblico diritto? Oh! se si
+fosse sconnessa una sola pietra del selciato di publico dominio
+davanti alla casa Zaccaria, se vi avessero ammonticchiati sol
+quattro mattoni che disturbassero piu o meno la circolazione, oh!
+siatene certi signori, che in tal caso avrei scritto immediatamente
+_ex_ ufficio, e tutto sarebbe venuto alla luce. Ma nulla di tutto
+cio; non uno spruzzo di calce, non un granello di sabbia su cui
+poter movere il piu modesto lamento. Ecco perche non scrissi,
+dapprima che in forma affatto privata e confidenziale. Confido, o
+signori, che voi apprezzerete questo mio prudente procedimento.
+
+--Pero... tuttavia... osarono interrompere alcuni sommessamente.
+
+Il signor Intendente alzo allora il capo, a guisa del gallo che sta
+per cantare;--e fu con tono di superna commiserazione per quegli
+ingenui interruttori che ripiglio:
+
+--Tuttavia, pero, se.... ma.... davvero che, con tutto il rispetto
+dovuto, miei cari signori, mi fanno _da_ ridere. Mi ascoltino, e
+s'accorgeranno che l'autorita sa e puo fare il suo dovere. Irritato
+dal silenzio dei miei amici di Milano, e come il mistero in
+quistione cresceva ogni giorno e assumeva ogni giorno piu allarmanti
+proporzioni......--Tuttavia, pero.... dicevano loro signori? Ebbene
+io presi una eroica decisione: riferii il tutto nei suoi minuti
+particolari all'illustre mio collega, che e a capo della regia
+Intendenza centrale di Novara, chiedendo per mia regola e per
+tranquillita dei miei amministrati, ampie, formali, categoriche
+informazioni.
+
+--E....? E....? Si udi da tutte le parti.
+
+--E le informazioni mi sono giunte categoriche, ampie, formali!
+
+Viaggiando in ferrovia, voi avete provato senza dubbio insieme ai
+vostri compagni di viaggio quel senso di sollievo che vi allarga il
+petto, avete mormorato o pensato quell'_ah!_ della liberazione che
+sale involontariamente alle labbra, quando dopo essere stati sepolti
+dei minuti che sembrano eterni nella oscurita fuliginosa di una
+galleria, il convoglio sbuca finalmente a riveder la luce del sole.
+
+Cosi respirarono tutti gli avventori del piccolo caffe, alle ultime
+parole dell'Intendente, mentre un pallido raggio di sole si faceva
+strada attraverso alla pioggia diminuente, come se anche la natura
+sentisse il bisogno di tirar il fiato dopo quella interminabile
+filastrocca.
+
+Per giustificare ancor meglio quella febbrile curiosita, mi bastera
+dire (avrei veramente dovuto dirlo prima) che quel mattino stesso
+quattro carrozze da posta portanti il misterioso signor De Emma, la
+sua famiglia e uno stuolo numeroso di servidorame erano trionfalmente
+entrate per la via principale, facendo traballar le imposte delle case
+e piu ancora la fantasia dei loro abitanti.
+
+Momento solenne! Il piccolo cancelliere allungava il collo, si palpava
+le braccia, spirava tenerezza e beatitudine da tutti i pori, dileguava
+come un sorbetto; il fabbriciero cacciava fuori dell'orbita due occhi
+vischiosi che somigliavano due pallottole di amatista, e non
+s'accorgeva d'aver in mano la scatola da cinque minuti e che meta del
+tabacco era andato ad asciugare i liquidi di cui era costellato il
+pavimento. Anche il maestro che aveva appena mostrato di prestar
+attenzione al bello stile del magistrato, si era degnato di avvicinare
+la sedia, e, guardando al soffitto per non aver l'aria di un gonzo
+metteva negli orecchi tutto l'acume di cui privava le pupille. La
+partita al bigliardo si era interrotta; il bell'Ernesto, colla stecca
+fra le gambe e un mozzicone di zigaro spento in un angolo della bocca
+si era abbassato al livello della attenzione di quei _provinciali_; la
+padrona del negozio si asciugava il sudore...
+
+Il signor Intendente gongolava, gongolava....
+
+
+
+
+XI.
+
+
+Ed io?...
+
+Io vorrei che la vostra curiosita, lettori, somigliasse, anche solo in
+diciottesimo, quella che mi faceva immobile sotto la cappa del camino,
+quando Bazzetta fu arrivato a questo punto della sua narrazione. La
+mia vanita di romanziere ne sarebbe piu che solleticata,
+
+Ma io e voi siamo meno fortunati, assai meno fortunati degli uditori
+del signor Intendente, i quali dopo aver aspettato per bene che egli
+delibasse il suo trionfo, facendoli languire a fuoco lento, alla
+perfine seppero quanto volevano sapere senza che nessun Baccio e
+nessun medico venisse a frapporsi e a troncar sul piu bello la
+storia. Facciamo di necessita virtu, e vediamo che cosa succede di
+nuovo al presbiterio.
+
+La notte (ve lo potete imaginare) era gia di molto avanzata, quando,
+durante una meditata pausa del mio novelliere, ci giunse attraverso il
+giardino il suono ben distinto del passo di una cavalcatura.
+
+--Il dottore! sclamo Bazzetta. e, vuotato d'un fiato un altro
+bicchiere, s'alzo, scosse dalla giubba le ceneri della pipa e si
+avvio verso la porta. Nel tempo stesso Baccio picchiava colle sue
+dita nocchiute contro i vetri della finestra da cui la sua figura
+traspariva lunga lunga, per il riflesso della lampada e l'oscurita
+della notte.
+
+Uscii per la porticina che Bazzetta si era affrettato ad aprire, la
+quale metteva nell'orto attiguo al giardino, il quale orto
+fiancheggiava il presbiterio dal lato opposto alla chiesa. Da quello
+un'altra uscita si apriva sulla strada dei monti.
+
+Allora mi si presento una figura, o meglio due figure che ne facevano
+una sola, degna della matita di Goya o della penna di Hoffman.
+Immaginatevi un uomo alto quasi tre metri e una rozza lunga piu di
+quattro; sottili, allampanati, e cavallo e cavaliere, come due candele
+poste in croce, e il grottesco profilo del famoso _cavaliere dalla
+trista figura_, vi parra al confronto, una immagine di quasi greca
+bellezza..
+
+--I miei rispetti, signor dottore, disse il farmacista toccandosi il
+cappello, e aiutando il mio piu che don Chisciotte a disbrigarsi
+dalle staffe e a smontare. Ella era gia a letto mi immagino; io non
+volevo che la disturbassero; come vede, vegliavo io, e giacche
+trattasi delle solite bagatelle....
+
+--Eh, interruppe il medico con una voce timbrata e sonora, e bella
+come poche ne intesi in mia vita, sono abituato a queste passeggiate
+notturne. Fanno bene all'anima e al corpo. E come va ora Don Luigi?
+
+Attaccato, cosi dicendo, il cavallo ad una inferriata, si avvio, come
+pratico della casa, verso la scaletta per dove si saliva alle camere
+del curato. Ma Bazzetta gli precluse il cammino e, presolo dolcemente
+per un braccio, lo trascino verso un angolo della cucina e gli si pose
+a parlare a bassa voce, gesticolando con molta energia (ne avea
+vuotate delle bottiglie!) e, non dubito, sforzandosi, con una diagnosi
+delle piu scrupolose, di scongiurare le tanto paventate cacciate di
+sangue. Cosi ebbi agio di considerar per bene la figura stranissima
+del medico.
+
+Dissi stranissima; ma in questo caso la parola va presa nel suo senso
+piu artistico e piu nobile, giacche, una volta diviso dalla sua rozza,
+quell'uomo presentava un aspetto le mille miglia lontano dal ricordare
+l'eroe di Cervantes.
+
+Calvo come un ginocchio, con due sole ciocche di capelli grigi,
+nascenti poco piu in su delle orecchie e cadenti su quelle come due
+pezzuole bagnate, pareva che egli illuminasse gli oggetti intorno a se
+col raggio della fronte vastissima nella quale le protuberanze che
+accusano l'istinto della meditazione assumevano quasi le proporzioni
+di una difettuosita. I suoi occhi nerissimi sembravano voler far dei
+pertugi nelle pareti; portava due baffi grigi anch'essi, folti e
+corti, e un pizzo quasi bianco del tutto, lunghissimo e aguzzo come
+un'ala di rondine. Vestiva semplicemente: ma in quella semplicita
+traspariva alcunche di ricercato che tradiva la presenza di una donna
+amorosa alla sua toletta. Era un gentiluomo campagnuolo sotto le
+spoglie di un discepolo di Esculapio.
+
+--Sono intirizzito, Baccio, e poiche Don Luigi dorme ancora, una
+fiammata mi farebbe bene.
+
+--Subito, rispose il campanaro, ma prima vado a mettere in stalla
+quella povera bestia che e la fuori. La conosco da un pezzo; se le
+rientra il sudore la vi ha la tosse per quindici giorni.
+
+Il dottore lo lascio uscire, e, senza darsi pensiero alcuno di quella
+strana precedenza data alla sua bestia da Baccio, ando ai fornelli, ne
+tolse di sotto una fascina, la getto sul fuoco e, voltogli il dorso, e
+spalancate le gambe, prese di buon grado la tazza di vino
+presentatagli da Bazzetta.
+
+Il quale, passandomi vicino, mi getto all'orecchio queste parole:
+
+--A domani il resto della storiella; intanto, acqua in bocca, mi
+raccomando.
+
+--Vi pare? ho promesso e vi basti.
+
+--Ecco, signor dottore, un ospite giunto da ieri al signor curato. Un
+grande artista, uno scrittore, che so io, un poeta di Milano, che si
+diverte ad andare attorno a _ritrattare_ le montagne, sicuro; un
+signore di Milano. Di Milano, non e vero?
+
+Il lungo dottore si inchino col miglior garbo del mondo.
+
+Stavo per compire, o meglio, per rettificare a modo mio la
+presentazione, quando ai piedi della scala apparve la faccia pallida e
+sconvolta di Mansueta.
+
+La poveretta aveva finto di obbedire all'ordine pietoso del
+farmacista, ma, invece di andarsi a coricare, aveva passato quelle
+lunghe ore, rannicchiata su di una seggiola, a piedi del letto del suo
+padrone, compulsandone il respiro, contandone i tremiti,--e veniva ad
+avvertirci che Don Luigi si era svegliato, che sospettava la presenza
+del medico e che era pronto a riceverlo.
+
+Si sali tosto, i due della scienza in capo fila, io, Mansueta e Baccio
+dietro, sulla punta dei piedi e rattenendo il respiro.
+
+Dal fondo della camera dove mi arrestai per non disturbare la visita,
+l'aspetto del buon curato mi apparve assai piu calmo e riposato che
+non fosse l'ultima volta che lo avevo veduto. Egli era sul letto, meno
+coricato che seduto, appoggiando il dorso su tre ampi cuscini. colle
+braccia distese lungo il corpo, fuori della coltre, arrivandogli
+questa, stretta e distesa, alla meta del petto soltanto. Cosa non
+comune per un vecchio, nessuna benda o berretta gli cingeva la testa;
+la sua canizie riposava liberamente sul capezzale.
+
+Ci mando un sorriso collettivo, e stese la mano al dottore, il quale,
+con mia meraviglia somma e somma dolcezza, chino il bel capo e
+baciolla. Allora vi fu uno scambio di sguardi che non dimentichero
+mai. Quello di Don Luigi pareva dire:
+
+"Voi sapete come e perche!"
+
+E quello del medico, corrucciato prima terribilmente, poscia d'un
+subito rassegnato:
+
+"Pur troppo!"
+
+Que' due sguardi racchiudevano tutto un dramma.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+E un dramma sognai, molti drammi sognai, come appena ebbi raggiunto il
+letto e chiusi gli occhi che, dopo tante emozioni, ne avevano davvero
+bisogno.
+
+La famiglia De Boni, il terribile Sindaco, l'abatino, il caffe di
+Zugliano, il signor Intendente, quel misterioso De Emma, passarono nel
+mio cervello come in una lanterna magica, a due, a tre, a quattro,
+isolati, tutti insieme. mischiandosi, urtandosi, fuggendosi,
+fondendosi, come un _imbroglio_ degno delle piu romantiche _giornate_
+uscite dalla fantasia di Calderon de La Barca o di Lopez de Vega.
+
+Sicche, quando la luce del giorno venne a svegliarmi, mi alzai balordo e
+rannugolato peggio di un autore che ha passato la notte guardando la
+punta asciutta di una penna di acciaio. Il tempo mi teneva bordone.
+Quale spettacolo mi si offerse quando spalancai le imposte! O sole, o
+beatitudine diffusa il di prima sull'universa natura! Piu nulla! Il
+cielo, di un grigio plumbeo ed uniforme avea fatto una discesa sulla
+terra; esso nascondeva le cime dei monti i quali parevano un altipiano
+fuggente in una linea retta senza soluzione di continuita, tracciata per
+il passaggio di un convoglio ferroviario. Piu in giu di quell'immensa
+coperta bianca, erravano, squarciandosi alle cime arruffate dei pini,
+alcune nuvole vaporose che mutavano forma ad ogni minuto secondo,
+fiocchi di soffice cotone dispersi da un ventilabro invisibile. Aveva
+piovuto certo buona parte della notte; ogni foglia, ogni virgulto era
+una conca piena di goccie che ad una ad una, a intervalli uguali,
+faceano capolino all'orlo, si allungavano in forma di pere, staccavansi
+e precipitavano. Quelle migliaia e migliaia di stille facevano un rumor
+sottile, indefesso, impercettibile quasi, e che non ha nome nel
+vocabolario di nessuna lingua, Ora, pioveva ancora; ma, per
+accorgersene, era necessario affissar lo sguardo su qualche cosa di
+oscuro. Le fronde pendevano immote; pure, di tratto in tratto, un alito
+leggiero di vento le scoteva mollemente; cio ricorda quei respiri piu
+lunghi del solito che sollevano a distanza di parecchi minuti il petto
+di chi dorme dopo una buona digestione, e che sembrano uscire per
+attestar che la vita palpita tuttavia sotto la completa immobilita. I
+passeri aggruppati in crocchi malinconici si scambiavano dalle folte
+macchie degli onici il loro cicaleccio di semicrome e di semiminime
+affastellate, ma senza brio, senza vivacita, come per non tradir
+l'abitudine; e la rondine volava dalla campagna alla gronda, spossata, a
+malincuore, come un impiegato che vada all'ufficio col dolor di capo.
+
+Giungeva dalle convalli il belato lamentevole delle capre e degli
+agnelli in collera col trifoglio bagnato; le giovenche, piu parche di
+fiato, rispondevano ogni tanto con un lungo muggito che somigliava a
+una raccomandazione di aver pazienza.
+
+Sulla strada costeggiante il muro del giardino, quella dove il di
+prima si erano fermati a colloquio il Sindaco e il farmacista, sbuco
+d'improvviso una truce apparizione: un uomo con una cassa a spalle,
+una cassa da morto. Egli camminava a fatica sotto il peso, il quale, a
+tutti gli alberi che incontrava, ne scoteva, urtandovi, uno scroscio
+di goccie di pioggia che prevenivano cosi quelle dell'acqua
+benedetta. L'uomo, ad ogni nuovo scrollo, usciva in una bestemmia.
+
+M'accorsi allora delle campane che suonavano pei funerali della povera
+Gina.
+
+Ed io che il di innanzi, a quella finestra, aveva nell'anima un
+carnevale di rime!
+
+Discesi, e trovai preparata la tavola per la colazione.
+
+--Tre posate? chiesi a Baccio che ripuliva, strofinando e soffiando,
+il mobiglio.
+
+--Ma sicuro; uno voi, due il signor Bazzetta e tre il signor De Emma.
+
+--Il signor De Emma! sclamai, balzando come se mi si fosse posta sotto
+i piedi una lastra rovente. Ma chi e il signor De Emma?....
+
+--Eh! Come non lo sapete? Il signor medico..... quello che ho condotto
+a casa io, ieri sera. Siccome faceva un tempo del diavolo,--voi non
+ve ne siete accorto perche chi sa come avete dormito..... non
+potevate tener gli occhi aperti,--e che la veniva a rovesci, si e
+deciso a passar qui la notte. E a momenti verra a tenervi compagnia.
+
+Io era colpito dal fulmine. Pronunciando quel nome, Baccio mi aveva
+rubato, tradito, assassinato! Io che sognavo nello sconosciuto,
+nell'innominato di Zugliano, un fantastico personaggio da romanzo a
+sensazione, un grande colpevole o una grande vittima costretta dalla
+fatalita a ricoverarsi nella solitudine e nell'ombra, mi trovava in
+faccia al mio ideale rimpicciolito nella casacca di un semplice
+medico! Mi si calava la tela sul piu bello del primo atto, mi si era
+carpito il denaro del biglietto d'ingresso! Addio curiosita, addio
+interesse! Povero Bazzetta! E che noiosa giornata mi si parava
+d'innanzi!
+
+Meditavo sul mio avverso destino, quando un rapido movimento di Baccio
+mi fe' volgere la testa malinconicamente china al pavimento. Come se
+un cenno imperioso lo avesse chiamato, lascio la granata e un cencio
+che avea fra le mani e con quelle sue gambe affusolate fu nel giardino
+in due salti. Lo seguii istintivamente, ma mi arrestai tosto, udendo
+la voce di Bazzetta che, nascosto dietro lo spigolo, parlava a bassa
+voce al campanaro, a due passi dalla finestra.
+
+--Ricordati bene di quanto ti dico. Non pronunciar mai, in presenza
+del forestiero, ne il nome, ne il cognome del dottore. Se ti occorre
+parlargli, di' "signor dottore" e basta. Hai capito? Lo so io il
+perche.... e una celia, una improvvisata che voglio fare. Siamo
+intesi.
+
+Bazzetta doveva essere un ben noto burlone, e Baccio molto abituato
+alle sue gherminelle, per rispondergli con perfetta semplicita, come
+alla cosa piu naturale del mondo, un asciutto:
+
+--Va bene.
+
+Questa ingiunzione confidenziale, ghermita cosi senza intenzione, mi
+rassereno. Ah! caro Bazzetta, pensaci, tu mi vuoi serbare da abile
+drammaturgo, il piacere di una sorpresa,--e,--briccone!--non tanto per
+procurarmi una emozione quanto per interesse tuo, darti spasso di
+me. A noi due, la partita e doppia, e vedremo chi sara il piu
+furbo. Intanto ecco in mancanza del mistero, un intrighetto _extra
+machina_, che condira per bene, ed a mio solo profitto, il resto del
+tuo racconto.
+
+--Bravo il mio Baccio, siamo a tempo? sclamo il farmacista, entrando.
+
+--Manca il signor dottore.
+
+--Ci sono.
+
+Il signor De Emma entro e sedemmo.
+
+Non si trovarono mai riuniti al medesimo desco, tre commensali piu
+imbarazzati, e piu incerti del loro contegno. Risparmiero quindi di
+ricordarmi i discorsi o meglio i monosillabi che furono scambiati in
+quella mezz'ora di pasto frugale, dopo il quale il medico si
+accommiato e sparve sulla sua rozza per la porta da cui era giunto la
+sera.
+
+Bazzetta mi invito ad uscire per prendere una "boccatinina" d'aria, e
+visitar poi la sua farmacia dove,
+
+--Noi due soli, soggiunse ammiccando gli occhi, in santa pace, con un
+vinettino bianco che vi piacera, faremo di passar la giornata alla
+meglio.
+
+--Dite che la passeremo a meraviglia se mi continuerete la storia del
+Sindaco. Ardo dal desiderio di conoscere finalmente il misterioso
+signor De Emma da voi dipintomi con si bizzarri colori.
+
+--Si continuera, rispose Bazzetta, e la sua faccia furba fu solcata da
+un sorriso che voleva dire: "se tu sapessi come ti godo!"
+
+Quanto al sorriso che nascosi io alla meglio, e che fortunatamente
+pote sfuggire a Bazzetta, imagiginatevi voi che cosa dicesse.
+
+Eravamo giunti a meta del sagrato su cui il piede scivolava per l'erba
+bagnata che divideva in quadrati innumerevoli le pietre, levigate e
+lucide come cristallo.
+
+--Ah! me n'ero scordato! sclamo il farmacista fermandosi di botto; c'e
+il funerale di quella povera creatura!
+
+E mi addito la strada in faccia a me, ed il villaggio da cui sbucava
+una lunga processione davanti a cui s'alzava pencolando ora a destra
+ora a mancina, un sottile crocifisso abbrunato.
+
+--Converra ch'io ci assista, seguito il Bazzetta: sapete, nei piccoli
+paesi bisogna conformarsi..... e poi... il vedovo mi deve una somma
+rotondettina,--sei mesi di malattia,--coglierebbe il pretesto della
+mia mancanza al funerale per lesinar sul conto e portar il saldo
+alle calende greche. Questi montanari, sapete, uh! sono piu furbi di
+noi. Voi, del resto, non importa, se non vi piace, potete
+tralasciare....
+
+--No, no, vi tengo compagnia.
+
+--Allora poniamoci qui in disparte, a vederli passare. Entreremo in
+coda.
+
+Ci levammo il cappello; il funebre corteo era giunto sul sagrato.
+
+Quella smilza croce pencolante, dalle cui estremita orizzontali
+pioveva ogni tanto una goccia di pioggia sui gomiti allargati del
+portatore, pareva salutar tristamente da una parte e dall'altra,
+davanti e di dietro con moti sussultorii ora rapidi ora solenni, come
+fa chi cammina dopo aver troppo bevuto.
+
+Il portatore era un vecchio piccolo, magro, serio, maestoso, e da uomo
+che compie in pubblico un ministero glorioso e invidiato,--e sudava
+come una spugna compressa. Venivano dietro di lui don Gaudenzio
+coll'aspersorio in mano, alzato in alto come una sciabola, e un
+chierico che portava con evangelica rassegnazione una delle piu belle
+gobbe ch'io abbia mai viste. Poi, a due a due, i terrazzani di ogni
+eta, d'ogni statura, ma assimilati, grandi e piccoli, giovani e
+vecchi, da una specie di cotta rossa scendente fino quasi agli stinchi
+e sormontata da una pellegrina che avrebbe dovuto esser bianca, e qua
+e la l'era e non l'era. Salmodiavano, spalancando enormemente la
+bocca, guardando in cielo con occhi bovini e indietro di tanto in
+tanto, per compiacersi della funzione e per veder se il convoglio
+cresceva o diminuiva. Di sotto alla tunica uscian loro i calzoni di
+frustagno e le enormi scarpe inzaccherate. Alcuni, fra i giovani, i
+quali probabilmente avean comprata o ereditata quell'uniforme
+medioevale da qualche confratello di statura piu alta della loro, la
+sorreggevano dandosi l'aria di non parere, appoggiando una mano
+sull'anca o nascondendola fra le pieghe. Di tanto in tanto la fila che
+si stendeva sul sagrato colle sinuosita di una biscia, veniva
+scomposta dalla sbadataggine di qualche ragazzotto, sulla testa del
+quale, pronto come il baleno, cadeva uno scapellotto sonoro, se non
+era un urtone infittogli per di dietro da qualche ginocchio poco
+cavalleresco.
+
+Il feretro sorretto da quattro robusti montanari, probabilmente i
+parenti della defunta e del vedovo, si avanzava col movimento delle
+navi che pendono troppo in avanti. Era coperto di un drappo nero, ai
+lati del quale scorgevansi delle figure dipinte circondate da fregi
+ricamati in oro. sbiadito. Non una corona, non un fiore su quel povero
+cadavere disteso.
+
+Son troppi rozzi quei poveri iloti del lavoro e del sacrificio per
+intendere e apprezzar le dolcezze simboliche di cui la societa posta
+piu in alto circonda lo spettacolo del feretro e della tomba. Sul
+legno volgare dei loro cataletti essi non sanno che spargere lagrime;
+non sanno che lasciar crescere l'erba selvatica sulle loro fosse senza
+cippi e senza iscrizione, ma che i dolenti rintracciano come guidati
+da uno istinto pietoso o come se udissero una voce che li chiamasse da
+sotterra.
+
+Non so perche le donne, che seguivano in gran numero il feretro, non
+erano disposte in fila a due a due, come gli uomini. Forse perche
+erano desse le veramente afflitte: e il dolore si ribella alle leggi
+dell'ordine. Quasi tutte singhiozzavano; molte avevano il grossolano
+fazzoletto turchino e rosso sugli occhi, parecchie, le fanciulle in
+ispecie, portavano in tutta la persona, i segni di una angoscia
+pensierosa e profonda.
+
+L'umile corteggio, composto di poco meno di un centinaio di persone,
+era chiuso da altri terrazzani che, non appartenendo alla
+Confraternita, si erano messi i loro giubboni della festa; e in mezzo
+a loro, correndo innanzi e indietro, fra le gambe e gli ombrelli
+chiusi, una masnada di ragazzetti scamiciati pei quali quella riunione
+di gente era una festa tanto piu gradita perche era una soprappiu
+delle solite del calendario.
+
+La bara deposta, i _Fratelli_, divisi in due schiere, andarono ad uno
+ad uno a collocarsi dietro l'altar maggiore. Tutti gli altri si
+gettarono in ginocchio. Squillo sottilmente un campanello. Don
+Sebastiano usci a dir la messa: il coro intuono le funebri
+litanie. Otto grosse candele ardevano intorno alla morta, e la cera
+gocciolava agglomerandosi lunghesse in grosse e bizzarre stalattiti,
+che Baccio, in cio assai piu decoroso dei sagrestani di citta, si
+guardava bene di andar a raccogliere. Alcuna di esse, staccandosi di
+un tratto, andava a cader sui bossoli di metallo; cio produceva un
+rumor secco e forte che faceva alzar qualche testa piamente china, e
+bisbigliare e farsi dar del gomito i ragazzi. Il prete salutava il
+tabernacolo, si curvava, si rialzava, spalancava le braccia; dal coro
+giungevano gli _ora pro ea_, or gutturali or in tono sostenuto, a
+uguali intervalli.
+
+Uno sprazzo di pallida luce illumino d'improvviso un angolo della
+chiesa, e tosto svani; una porta laterale si era aperta e
+rinchiusa. Un uomo era entrato, che non si fece il segno della croce,
+non piego il ginocchio, ma si addosso alla parete e vi resto ritto
+come una statua. Soltanto che uno scrollo lo scoteva ogni tanto da
+capo ai piedi; allora si passava una mano sulla fronte e poi tentava
+di farsi ancor piu istecchito, come se volesse penetrare nel muro che
+lo sosteneva.
+
+Un sordo mormorio, come s'ode nella foresta quando una corrente
+d'acqua e vicina, era corso da un capo all'altro di quella folla
+inginocchiata.
+
+--E il marito della povera morta, mi disse all'orecchio Bazzetta.
+
+In questo, Baccio attraverso difilato la chiesa, nella direzione di
+quell'uomo; ma costui come se lo vide vicino, alzo un braccio e parve
+dare un comando a cui fosse impossibile non obbedire. E infatti,
+l'onesto campanaro si arresto di botto, stette un istante come
+indeciso, poi chino il capo e ritorno sui proprii passi.
+
+Quando furono finite le esequie e mentre la processione avviavasi
+verso il cimitero, ne feci uscir Baccio con un cenno, e gli chiesi:
+
+--Che cosa vi ha detto quell'infelice?
+
+--Va via! mi ha detto, va via, e con una voce che mi ha fatto gelare
+il sangue nelle vene. E si che le mie erano buone intenzioni; volevo
+strapparlo da quella scena.... Va via, mi ha detto, come a un cane!
+
+Non so quale attrazione irresistibile mi spingeva a rientrar nella
+chiesa. La costeggiai, per non dar nell'occhio a nessuno, e vi
+rientrai infatti, ma piano piano, a passo di lupo, come se fossi per
+commettere un delitto--dalla porticina da cui era apparso il vedovo.
+
+Quale scena, gran Dio!
+
+Egli era sulla soglia della sagrestia, ai piedi di Don Sebastiano
+ancor coperto degli abiti con cui aveva officiato, e gli stringeva e
+gli baciava le mani e gli si avvinghiava al corpo, gemendo, interrotto
+da rantoli e da singhiozzi:
+
+--Oh! per l'amore del cielo! Buon prete del Signore, aiutatemi a non
+morire in grazia dei miei poveri bambini. Vedete... ho pensato tutta
+notte che mi sarei gettato anch'io dentro nella fossa e l'avrei
+abbracciata cosi forte quella cassa benedetta che non me ne
+avrebbero potuto strappar fuori...--Don Sebastiano! per
+carita... ditemi voi qualche cosa... voi che l'avete bagnata adesso
+coll'acqua benedetta... perdo la testa; vedo la chiesa, la santa
+chiesa che gira, che gira, che gira! aiutatemi a non morire... lo
+sapete anche voi, non posso morire... i bambini, i poveri
+disgraziati... tre!... li ho mandati sulla montagna... non sanno
+niente... quando torneranno a casa!... O povero me!... aiutatemi,
+per carita, lasciatemi sentire questo odore d'incenso che mi va al
+cuore... ditemi che cosa devo fare perche il Signore mi soccorra...
+
+Lo sventurato si aggrappava al lungo sacerdote e sprofondava il capo
+nelle ampie pieghe della negra sottana e nei merletti bianchi della
+cotta, mentre le sue gambe si contorcevano sul pavimento come agitate
+da una convulsione spasmodica.
+
+Allora dalle labbra di quel prete il cui volto non aveva mutato ne
+colore, ne espressione, udii cader, gelate, asciutte, plumbee, feroci,
+queste parole:
+
+--Ho altro adesso da fare; il mio caro indiscreto che sei. Lasciami
+dunque andar la stola una volta: tu me la insudici colle tue
+lagrime. O che credi di risuscitarla con queste pazzie. Lasciami
+andare ti dico. Non ti basta la messa! Colle buone, va via!...
+
+E dato colle sue scarne braccia uno scrollo, si libero dal
+supplicante, il quale si lascio cader per terra colla testa nelle
+mani, mentre il gobbo chierico, datogli un'occhiata di ebete
+curiosita, rinchiudeva a chiave la porta della sagrestia.
+
+Volai fuori, piu che non uscissi, da quella chiesa che non doveva aver
+piu per me l'ombra neppure di una illusione; e non so per quanto tempo
+corsi pei prati e pei boschi, sbalordito, commosso di pieta e di
+sdegno fino alle lagrime, quasi fuori di me. Ma conveniva pure non
+abusare della bonta di Bazzetta, e la continuazione del suo racconto
+era fatta per sollevarmi l'animo o almeno deviarmi il pensiero dalla
+cosa spaventosa che mi aveva siffattamente scombussolato.
+
+Lo trovai nella sua farmacia, dietro il banco, occupato a servire una
+vecchia montanara catarrosa e febbricitante. Veder quella donna che,
+di femminile, non aveva che la gonna cenciosa, e pensare alle roccie
+basaltiche tutte a buchi e a crepacci, che si trovano sulle cime, in
+mezzo al verde, sparpagliate non si sa come e perche--era la stessa
+cosa. Quella creatura apparteneva alla montagna, era una parte di
+essa; salendovi e scendendovi per settant'anni (che meno non ne
+mostrava) se ne era compenetrata la natura. Come esistono rupi che
+hanno profili umani,--argomenti a cosi buie leggende,--quella vecchia
+aveva le sembianze di una rupe; con un po' di fantasia ne avreste
+scoperto sull'epidermide i licheni e il muschio. Ella brontolava senza
+interruzione, con una voce chioccia e malinconica la litania delle sue
+sofferenze; il farmacista continuava imperturbabilmente a stritolare
+le sue droghe in un mortaio di marmo, mescendovi ogni tanto qualche
+gocciola di valeriana, con una eleganza tutta particolare, e un
+sorrisetto d'uomo contento. Era, per un simile paesucolo, una farmacia
+veramente bella. Il legno inverniciato e i vetri degli scaffali erano
+senza scrostature e senza macchie. Le due bilancie scintillavano,
+tazze di porcellana, scodellini di ottone, cucchiai, forbici, il
+rotolo di cordicina color rosa, tutto era al suo posto, come se si
+trattasse di essere ispezionati da una commissione della Facolta di
+Medicina. La porta d'ingresso era ampia; su una delle lastre stava
+scritto in lettere gotiche: _Medicamenti nazionali ed esteri_;
+sull'altra: _Zafferano d'Aquila_ e _Vischio sopraffino_. Le finestre
+ai due lati, dovevano nei giorni di sole versare una luce carissima in
+quell'ambiente. Da una piccola porta che si apriva sul fondo, a
+sinistra dell'armadio principale, scoprivasi un portichetto, un
+cortile, e piu in la, dietro un cancello di legno dipinto in verde, un
+giardino o un orto che fosse.
+
+--Uh! signor Bazzetta, continuava la vecchia, se provasse. Qui
+vede... mi fa sempre tac, tac, tac.
+
+--Gia, gia, gia!
+
+--E di notte poi... e come una cosa che mi vien su, su... che mi par
+di morire...
+
+--Ah vi par di morire?
+
+--Come e vero Maria Vergine. E sempre quel tac, tac, tac...
+
+--Gia, gia.
+
+--E guariro, dice, con quella polvere li?
+
+--Vent'anni di meno ci vorrebbero a spalle, la mia comare, e vi
+risponderei subito di si.
+
+--Se non e che per questo! Il mio bisnonno e morto che aveva centosei
+anni e due mesi, la mamma mia, che Dio l'abbia in gloria, ne aveva
+novantasei quando e caduta nel pozzo. Senza quel pozzo, vivrebbe
+ancora che sarebbe un piacere a vederla,
+
+--In un museo, osservo Bazzetta, e mentre la comare si contorceva per
+la tosse,--ecco qua, aggiunse, un cucchiaio ogni tre ore... e
+abbandonar l'acquavite. Avete inteso. Addio.
+
+E la congedo dandole amichevolmente del palmo sulle spalle; cio che mi
+parve facesse un gran piacere a colei, che usci dedicandomi un inchino
+grottesco.
+
+--Ed ora a noi! Aspettatemi un momento che vado per un certo
+affarettino; intanto affilate le orecchie.
+
+Ritorno quasi tosto e m'introdusse sotto il portichetto, dopo aver
+dato una girata di chiave alla bottega.
+
+Trovai due comode seggiole davanti a un piccolo tavolo dove ergevasi
+maestosa una pingue bottiglia di vino bianco fra due enormi bicchieri.
+
+--Qui nessuno ci sentira, e c'e un fresco che consola. Un sorso e
+riprendo il filo.
+
+Cosi, in vera santa pace, il facondo Bazzetta comincio:
+
+--Dicevamo dunque che era arrivato a Zugliano il De Emma e che la
+curiosita era grande di sapere i fatti suoi. Del resto si ha il
+diritto, quando arriva in paese un forastiere, di conoscere chi
+e... per potersi regolare. Io fui dei primi a conoscere la verita,
+quando meno me lo aspettava. Naturale. Il signor De Emma era un
+medico; tornava dall'Inghilterra, e mezzo per vaghezza di studio,
+mezzo per occuparsi, innamorato delle nostre montagne, veniva a
+stabilirvi una casa di salute. La nostra farmacia ebbe dunque subito
+dei rapporti con lui.
+
+Il dottore si dedicava quasi esclusivamente alle malattie di
+cervello. E, come vi dissi, l'Angelo De Boni si arrovellava allora per
+liberarsi del padre. Lo presentai al De Emma, il quale, per sottrarre
+il vecchio alle sevizie della famiglia, acconsenti, mediante una
+modica pensione a prenderlo nel suo nuovo stabilimento.
+
+Il vecchio non oppose alcuna resistenza, ma concepi un odio
+implacabile per quelli della sua famiglia, tantoche non voleva piu
+vederli. Cio dava fastidio ad Angelo, perche non essendo accertata
+giuridicamente l'alienazione mentale del padre, egli ne temeva un
+testamento di vendetta. Del resto il vecchio era mansuetissimo;--solo
+rimaneva chiuso, muto, assorto tutto il giorno nella lettura dei suoi
+libri religiosi.
+
+Il signor De Emma aveva con se due giovani donne: una inglese, sua
+moglie,--l'altra italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla famiglia
+per allora rimasero ignoti. Si credeva fosse un'inferma in cura del
+dottore--tanto era patita e sparuta. Costei, per suo gusto, si
+occupava degli ospiti dello stabilimento.
+
+Aveva una pazienza, e certe maniere e certo visino dolce, amorevole,
+che i malati presero a volerle bene: era un pallido raggio di sole
+nella tenebria squallida della loro vita di ospedale.
+
+Ed anche il De Boni non rimase insensibile alle sue cure.--Un giorno
+che il poveraccio s'affaticava, a forza di lenti, di decifrare il
+carattere minutissimo di un _Sant'Agostino_, ella glielo prese di
+mano, sedette accanto al letto e gli fe' lettura. Poi ci torno ogni
+di. In breve ella acquisto imperio grandissimo su quel bietolone. E fu
+in grazia sua se il signor Angelo pote ripresentarsi al suo padre
+senza farlo montare in furore.... La giovinetta un po' colle buone, un
+po' colle brusche, come si usa coi ragazzi, sapeva ridurlo docile come
+un agnello;--tutte le volte che il figlio si presentava, era lei la
+sua introduttrice e assisteva a tutti i loro colloqui. Strani colloqui
+di grugniti e di muggiti non interotti che dalle soavi sue
+parole. Ella faceva da interprete, da paciera....
+
+In quella il vecchio orologio a pendolo della scala batte sei colpi.
+
+--Sei ore, sclamo Bazzetta, gia sei ore!
+
+Era scritto ch'io dovessi rimanere un altro pezzo con la mia curiosita
+oramai vivissima.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+Le ampolle e gli ampollini, i vasi di porcellana, le tazzette di
+marmo, i pestelli, le forbici, i cucchiai, i bistorini, le pentoline,
+le casseruole, le caldaie, i filtri, i setacci, le ventole e tutti gli
+altri utensili che abbellivano il porticato e la farmacia
+dell'onorevole mio collaboratore Bazzetta perdevano a poco a poco le
+scintille del sole che declinava.
+
+--A rivederci stasera, mi disse Bazzetta, stringendomi la mano
+energicamente, molto energicamente. Sono le sei, vo' a pranzo da
+quella bestia di Sindaco, del quale vi diro poi... ma... zitto.
+
+Ed usci frettoloso, lasciandomi solo nella sua simpatica botteguccia.
+
+--Eccolo; e lui!
+
+--Parlagli, il papa e uscito.
+
+--Non ho coraggio...
+
+--Vuoi che parli io?
+
+--Sei matta? Tocca a me!
+
+--E se ti tocca, parla.
+
+Queste parole "di color oscuro" erano sussurrate dietro un piccolo
+uscio che metteva al porticato.
+
+Le interlocutrici--me ne accorsi alle fisonomie intravedute dalle
+fessure--erano la moglie e la figliuola di Bazzetta.
+
+La conversazione continuo cosi:
+
+--Mamma, il babbo gli ha detto tutto.
+
+--Grulla!
+
+--E che!
+
+--Fatti avanti.
+
+--Tocca a te che sei la mamma.
+
+--A te che sei piu franca...
+
+E mi comparvero davanti due cose femminili.
+
+Vi dipingo a larghe pennellate la moglie del farmacista.
+
+Era lunga, lunga, lunga; aveva gli occhi nella nuca e le ciocche dei
+capelli a un centimetro piu innanzi della punta del naso! E che punta
+e che naso! Lunga, lunga e scialba del colore dei ceri da funerale; le
+mancavano due lettere dell'alfabeto, l'erre e l'esse; sputava
+formidabilmente ad ogni monosillabo.
+
+Era guercia.
+
+Quanto ad Ermenegilda (che nome!) la figliuola di Bazzetta era un coso
+femminile di rarissima specie.
+
+Alquanto meno lunga della madre, sembrava piu piccola che non fosse
+perche era grassa e paffuta come un dindo nutrito da una brava massaia
+per onorare il Natale. Aveva la pelle tesa, come quella di un tamburo,
+sicche, malgrado tanta lussuria di muscoli e di polpe, pareva fosse
+stata fatta con economia. I suoi grandi occhioni bovini avean l'aria
+di voler saltar fuori a ballonzolare sul pavimento; e certo, senza
+quella tensione di epidermide che appariva ancor piu evidentemente
+nelle palpebre, ti sarebbero schizzati in faccia.
+
+I due cosi mi vennero incontro, la mamma lunga davanti, la ragazza
+grossa di dietro, inchinandosi goffamente e atteggiando la bocca a un
+sorriso tra la compiacenza e la fatuita.
+
+--Se non erro, diss'io, prendendo il cappello onde potermela svignare,
+al piu presto, ho l'onore di conoscere la signora del mio amico
+Bazzetta...
+
+--Pur troppo! sospiro quella pertica alzando gli Occhi al
+cielo. Dietro di lei si udi un sospirone.
+
+--Diavolo! non potei a meno di esclamare, perche mi dice "pur troppo?"
+
+--Oh! se sapesse!...
+
+--Oh! se sapesse! disse l'altro coso di dietro.
+
+--Non so nulla, diss'io.
+
+--Lo sapra.
+
+--Sapra, disse l'altra di dietro,
+
+E quella davanti:
+
+--Si accomodi, mostrandomi una seggiola.
+
+Mi accomodai.
+
+Allora la faccia della signora Bazzetta divento terribile.
+
+Aveva sposato quell'uomo come si sposano tutte le zitelle in
+ritardo.--Le avevano detto: ha _del ben di Dio_, cio che in volgare,
+significa "_ha quattrini_" quanto a dimostrarle che era un bell'uomo,
+sarebbe stata pena sciupata. Bazzetta a trentacinque anni, era il piu
+bel giovanotto che si potesse vedere nei paraggi di Zugliano.
+
+--Le dico, continuo la signora Placida (si chiamava con questo nome),
+le dico; pur troppo! e lo ripeto!
+
+E l'eco echeggiava:
+
+--Sicuro, certamente, sicuro!
+
+La megera poso il suo formidabile naso fra i miei baffi incipienti, e
+sussurro.
+
+--Se sapesse!...
+
+--Per tutti i santi del paradiso, diss'io, che cosa mi resta a
+sapere??
+
+--Bazzetta e un birbone; mi fa tante corna quanti ho capelli in testa;
+e uno sfaccendato.
+
+--...ato, ripeteva la fanciulla.
+
+--E vi ha contata la storia del medico e del signor sindaco a modo
+suo...--e un birbone!--Beve come una spugna! Oh! che uomo!
+
+-..... Omo!
+
+--E--continuava la signora,--il piccolo Ignazio, l'abatino che pranzo
+ieri con voi, e figlio spurio del sindaco--e questo non ve lo ha
+detto, e sua madre era la sorella di Mansueta.... e il signor de
+Emma....
+
+--Zitta! sclamo Ermenegilda, additando l'impennata della farmacia.
+
+Bazzetta riapparve.
+
+--Ho dimenticato l'astuccio dei zolfanelli.
+
+E fulmino con uno sguardo tale la signora Placida e la signorina
+Ermenegilda.... che in men di un baleno scivolarono e scomparvero
+dietro l'uscio da cui erano uscite.
+
+--Vi accompagno fino al presbiterio, disse Bazzetta offrendomi il
+braccio.
+
+E ci incamminammo.
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+Che bella sera, che tramonto fatto per i pittori e per i poeti!
+
+Il paesaggio appariva e non appariva.
+
+Le forme incerte somigliavano a nubi; nubi che cambiavano i profili e
+i colori ad ogni batter di ciglio.
+
+Il presbiterio era immerso in una nebbia diafana, inargentata dalla
+luna.
+
+Cantavano le cicale e cantavano i grilli. I prati erano costellati di
+lucciole, e Bazzetta zuffolava una canzone che era in gran voga a quei
+tempi.
+
+Mi sentivo triste, una indicibile malinconia mi circondava come un
+abito bagnato.
+
+Dissi al farmacista:
+
+--Non incomodatevi piu a lungo; il pranzo del sindaco vi aspetta, ci
+rivedremo stasera.
+
+Non se lo fece dire due volte.
+
+--A stasera, ripete, dandomi cordialmente la mano; e svolto per un
+viottolo.
+
+Ma era stabilito dal destino che in questo giorno io non potessi
+starmene solo co' miei pensieri.
+
+Inciampai in due bambini, accocolati sulla soglia del presbiterio.
+
+--La signora Mansueta, mi disse il piu alto dei due, o dorme o non ci
+vuole aprire. E il papa che ci ha detto di venire, e che e su dal
+signor curato?
+
+--Suona un'altra volta, disse il piu piccolo.
+
+Suonai io, e Baccio fu tosto ad aprirmi quella memorabile porticina.
+
+--Oh! bravi ragazzi, sclamo: siete aspettati. Su, su, Don Luigi vi
+vuol vedere.
+
+E, mettendo un dito sulle labbra coll'aria di un cospiratore, mi
+sussurro all'orecchio:
+
+--Sono gli orfanelli della povera Gina; non sanno che la sia morta; ci
+pensera Don Luigi--intanto il pranzo e preparato.... Resti
+servito....
+
+--Come sta il signor curato? Si puo vederlo?
+
+--S'immagini; le fara un regalo.
+
+E il buon uomo mi condusse fino all'uscio della camera del curato.
+
+--Non le faccia parola del sindaco, mi disse, e si accommiato.
+
+I due fanciulli ci avevano seguiti ed entrarono nella camera con me.
+
+Il povero vedovo sedeva presso il capezzale dell'infermo, e pareva
+moribondo.
+
+Vedendo i suoi figli, ebbe uno strano gesto; ma si contenne, a un
+cenno del curato che continuo il discorso interrotto, dopo avermi
+salutato.
+
+La sua voce era debole, ma lo sguardo lampeggiava. Aveva in mano la
+bibbia e ne cadevano rose.
+
+--Stammi attento, amico mio, mio buon Beppe. La tua sciagura e
+terribile, la capisco e l'ammiro. L'ammiro perche quella tua povera
+Gina, morendo, ti ha fatto migliore. Guarda un po' quei due
+fanciulli, Beppe!... Sono la sua eredita; non beverai piu l'aquavite
+quando scoccano le sei del mattino--(non farmi la brutta cera)--la
+bevevi, quotidianamente. Lavorerai dippiu; sentirai come sia dolce
+il vivere coi morti...
+
+E piego la bella persona verso i due fanciulli.
+
+--Non ditele che e morta la loro mamma; la mia Mansueta ci pensera a
+prepararli....
+
+Il buon Beppe mormoro:
+
+--Grazie, signor curato.
+
+Ma singhiozzava angosciosamente.
+
+--Ho invitato al mio desco questo caro Beppe coi suoi due fanciulli;
+volete tener loro compagnia? Mi obblighereste.--Badate che si pranza
+in cucina.
+
+--E sia! Vogliamo mettere il tovagliolo sulle ginocchia?
+
+I due piccini avevano fame piu di me e piu di Beppe. Come furono
+contenti quando li ebbi adagiati davanti a una minestra.... una
+minestra fatta per bene!
+
+
+
+
+XV.
+
+
+Contenti e nel tempo stesso malinconici. Interrogavano tacitamente la
+immobile fisionomia del babbo.
+
+E la fisionomia del babbo era lugubre.
+
+Le parole di Don Luigi erano state inefficaci. Il povero uomo pensava
+alla sua povera donna.
+
+--E sotto terra, mi sussurro all'orecchio, sotto terra, tre metri
+sotto terra. Hanno un bel dire, ma adesso infracidisce nella sua
+cassa, Mi voleva tanto bene, e ce ne volevo tanto a lei!... Scusi,
+signor pittore... mi lasci piangere.
+
+I due fanciulli mangiavano avidamente, ma mettevano sempre, fra un
+boccone e l'altro un punto di interrogazione.
+
+La buona Mansueta se li condusse via coll'esca di due mele cotte nella
+cinigia.
+
+Restammo soli, io, il vedovo e Baccio; soli e in un mestissimo
+silenzio non interrotto che dal crepito della lampada ad olio.
+
+Ma Beppe si alzo di repente, e, piantatosi fra me e il campanaro,
+prese un atteggiamento che ci fece paura; un atteggiamento di rivolta
+e di sfida. Pareva Spartaco in abito di frustagno. E con voce
+concitata, rauca, affannosa, comincio:
+
+--Voglio parlare! bisogna che parli! il mio segreto mi bruccia nella
+strozza! Mi ascolti pazientemente, signorino, e tu, Baccio, stammi a
+sentire anche tu.
+
+Si asciugo il sudore, torno a sedere, si nascose la testa nelle mani,
+e continuo:
+
+--La mia Gina a quindici anni era la piu bella ragazza del paese, e la
+piu buona. Tu, Baccio, lo puoi dire e lo puo dire Mansueta e Don
+Luigi e tutti lo possono dire. Le nostre _baite_ erano vicine; mio
+padre e mia madre, suo padre e sua madre si davano del _tu_ fin da
+quando erano fanciulli alti come quei due poveretti che sono usciti
+teste...
+
+Qui s'interuppe, e disse a bassa voce, quasi parlando a se stesso:
+
+--Perche li abbiamo messi al mondo, perche?
+
+E, ringolfandosi nelle memorie, continuava:
+
+--Ella veniva ogni mattina a distendere il fieno sull'aia che separava
+le nostre case; e cantava una canzonetta... che era il mio spuntare
+del sole.
+
+Ti ricordi, Baccio, che bel giorno fu quello delle mie nozze con Gina?
+Sono passati undici anni. Il mio testimonio era quel galantuomo del
+signor De Emma. Come scampanavi di gusto, buon Baccio!...
+
+Ed ora e morta e infracidisce nella sua cassa!... E sapete chi me l'ha
+uccisa? Quel cane di sindaco che morira per le mie mani come e vero
+che ci sono Gesu e la Madonna e l'Eterno e lo Spirito Santo in
+paradiso.
+
+A queste parole guardai Baccio in viso; egli aveva la bocca chiusa
+ermeticamente, e gli occhi spalancati oltre ogni umana possibilita.
+Tremava dalla testa ai piedi.
+
+Beppe dilaniava un tovagliolo con dita convulse, e, senza accorgersene
+lo inzuppava di grosse lagrime intermittenti.
+
+--Dio di bonta, esclamo Baccio, dando un crollo a tutta la sua
+zoppicante persona, e venuta la fine del mondo?
+
+--La verra e presto; sentirai. Parecchi gia avevano avvertito la mia
+Gina che quel birbone la guardava con certi occhi, che so io, in un
+modo che non guardava le altre donne; ma la poveretta era cosi buona
+e cosi virtuosa che non le passava nemmeno pel capo che al mondo ci
+fosse gente capace di fare il male e tampoco di pensarlo. Egli
+intanto aveva preso l'abitudine di venir molto di frequente in casa
+nostra, ora con un pretesto or coll'altro; io era obbligato dalle
+mie facende a passar quasi l'intiera giornata sulla montagna, e i
+miei vecchi erano ingenui come la Gina, e, poi via.... erano
+vecchi. Alla sera, senza motivo alcuno, gironzolava di su e di giu
+davanti al nostro uscio.
+
+Le cose andarono al punto che, un giorno, dopo la cena, poi che i
+vecchi e i ragazzi furono andati a dormire, la Gina, con una voce che
+non pareva la sua, e cercando quasi di non incontrare il mio sguardo,
+mi disse:
+
+--Bebbe, ho bisogno di parlarti.
+
+Me le sedetti vicino, presso il fuoco, ed ella, con quella voce sempre
+piu diversa del solito, mi bisbiglio nell'orecchio, mettendomi un
+braccio intorno al collo:
+
+--Ho paura del sindaco!
+
+Io, che non mi ero accorto ne dubitava di nulla,
+
+--Del sindaco, esclamai strabiliato; oh! che cosa ti gira per il capo,
+stasera?
+
+Allora ella mi narro, come quel cane di un signor Angelo De Boni la
+perseguitasse gia da piu di due mesi, seguendola e arrestandola per le
+campagne e pei boschi, trovandosi sempre sul suo passaggio,
+sorridendole con un'aria bestiale, e dicendole delle cose... delle
+cose di cui ella non capiva il significato, ma che le parevano _cose
+cattive, cose contro il timor di Dio_. E le diceva con voce dolce e
+rauca... e--aggiunse quella mia sventurata celandosi la faccia tra le
+mani--aveva tentato piu volte di metterle le mani addosso!...
+
+Credo che fosse un urlo quello che mi usci dall'animo all'udir questa
+infamia; giacche il mio marmocchio piu piccolo si desto strillando, e
+sentii nell'altra camera il povero padre voltarsi sotto le coltri e
+mandar un sospirone affannoso come e usanza dei vecchi disturbati nel
+loro primo sonno.
+
+Come il bimbo fu acquetato, presi pel braccio la Gina e ce ne venimmo
+insieme qui dal signor curato. Te ne ricordi, Baccio, fosti tu che
+venisti ad aprire, tutto meravigliato.
+
+--Santi del paradiso! sclamo il campanaro, spalancando gli occhi e
+alzando le braccia; era per questo?!... Se me ne ricordo! ero appena
+tornato dalla fontana e stavo per andarmene a letto...
+
+--E narraste la cosa a Don Luigi, interruppi a mia volta; e che vi
+consiglio Don Luigi?
+
+Beppe si passo un'altra volta la mano sulla fronte.
+
+--E che volete che mi consigliasse, mio buon signore? Prima divento
+pallido, pallido, poi mi disse in tutta confidenza, guardandosi
+intorno come se avesse paura che i muri e i quadri lo potessero
+dire, mi disse che il Sindaco era un uomo capace di tutto; che
+bisognava usar prudenza: che Gina non uscisse mai dopo il cader del
+sole, che io facessi il possibile per non lasciarla troppo
+sola... che so io, tante altre cose mi disse. Ma in cielo era
+scritto cio che era scritto!
+
+Tuttavia le parole del signor curato mi avevano alquanto rassicurato,
+e rifacevo la strada verso casa con animo assai piu leggiero, quando
+la Gina affretto il passo stringendomi forte il braccio e quasi
+avvinghiandosi a me, come se avesse veduto il lupo.
+
+Fosse stato il lupo, fosse stato l'orso!... non mi avrebbe messo
+maggior spavento. Spavento, dico? no, rabbia, stupore, ribrezzo;
+giacche era lui, l'infame uomo, che aveva spiato i nostri passi, che
+ne aveva certamente indovinato il motivo, e da quel momento, lo
+giurerei in punto di morte, stabili di affrettare la rovina della
+povera Gina e la mia.
+
+Ci segui, a pochi passi di distanza, fino sull'uscio.
+
+Mentre io stavo aprendo adagio adagio per non svegliar la famiglia, ci
+passo dinanzi, sempre alquanto lontano, e intono zufolando l'aria di
+una canzone oscena, come per cimentarmi, che so io, per farmi perdere
+la testa del tutto.
+
+Qual notte fu quella! Il sonno che a mia memoria non mi aveva mancato
+mai, tranne che nell'ultimo mese che precedette le mie nozze (ma
+quelle erano veglie che non darei ancora adesso per tutto l'oro del
+mondo) non voleva saperne ad ogni costo di venire a togliermi la
+febbre che mi ardeva. La povera tosa, che capiva il mio turbamento,
+benche me ne stessi zitto, faceva mostra di dormire; ma io mi
+accorgeva che vegliava e che il suo cuore batteva come il mio. Essere
+angosciati, e allo scuro, e non poter muoversi, non so se l'abbiate
+provato anche voi, e una cosa a cui Dio non dovrebbe condannare una
+povera creatura. Come la disgrazia diventa piu grossa, come il buio
+somiglia piu buio e pieno di diavolerie e come sembra di aver sullo
+stomaco una pietra da mulino!...
+
+Che cosa ho mai fatto, andavo arrovellandomi dentro di me, che cosa ho
+mai fatto di male per meritarmi questa tribulazione? Ho lavorato fin da
+piccino come una bestia da soma, non ho mai torto un capello a nessuno,
+non ho mai, mai mancato di rispetto ai miei vecchi, ho voluto bene alla
+Gina, onestamente, e l'ho sposata da onest'uomo; ho cercato di tirar su
+il meglio possibile i figli che la Provvidenza mi ha dato... perche ci
+deve essere un cane?... E, sentendomi serrarsi i pugni e affogarmi della
+voglia di bestemmiare, domandavo scusa al Signore e facevo voto di
+starmene cheto ed anche.....anche di perdonare.....--ma.....
+perdonare..... purche, purche..... e il pensiero che colui potesse
+toccar, fosse con un dito anche, soltanto un lembo di una manica di
+Gina, mi faceva ribollir il sangue daccapo! E le parole del signor
+curato che poco prima pareva mi avessero un po' sollevato, allora mi
+suonavano all'orecchio con un effetto del tutto diverso. "E un uomo
+capace di tutto!" Che tutto? Tremavo, e gelavo e bollivo. E se Gina non
+mi avesse detto le cose che a meta?... Infelicissimo uomo!... Nessun
+pennello, nessuna penna avrebbe potuto ritrarre l'indefinibilmente
+profonda espressione di dolore e di rabbia, di abbattimento e di energia
+che in quel momento appariva in quella faccia smunta su cui le lagrime
+non scorrevano piu.
+
+Io e Baccio attoniti, rattenendo il respiro, non battendo ciglio, lo
+guardavamo immobili e atterrati ugualmente; egli, semi-idiota e
+vecchio montanaro, ed io non montanaro, non semi-idiota e non vecchio,
+affratellati da due sentimenti di pieta che nella bilancia di Dio
+certo avrebbero pesato lo stesso.
+
+E Beppe, alzatosi e camminando a lunghi passi per la cucina,
+continuava:
+
+--A questo dubbio che mi afferro per il collo come una tenaglia
+rovente, restar un minuto ancora immobile e allo scuro, sarebbe
+stato lo stesso che morire.
+
+Balzai dal letto, accesi il lume, lo accostai a Gina e la
+fissai... chi sa come, in faccia.
+
+Ella aveva gli occhi spalancati e a sua volta mi affissava, tentando
+di sorridere... ma piena di spavento.
+
+Non mi perdonero mai cio che feci e dissi allora.
+
+La presi per ambo le braccia e le diedi uno scrollo che la fece
+scivolare dal letto, e stringendole le mani come un forsennato, e
+quasi mordendole le labbra colle mie, urlai:
+
+--Tu non mi hai detto tutto! Egli ti.....
+
+La sventurata si lascio cadere in ginocchio, e liberate le mani ch'io,
+quasi fuor dei sensi, le abbandonai, le congiunse come si fa davanti
+all'altare.
+
+--"Ti ho detto tutto, mi disse; lo giuro sulla testa di quei due
+poveri innocenti; tutto, tutto, tutto!" E diede in uno scoppio di
+pianto, mentre mi stringeva e mi baciava e ribaciava le ginocchia.
+
+Piangemmo insieme abbracciati non so per quanto tempo; quando ripresi
+conoscenza di me stesso, la notte era ancora alta e la Gina stava
+rattizzando i carboni sul focolare.
+
+Me le accostai mormorando:
+
+--Perdonami.
+
+--Taci, rispose Gina, questa volta sorridendo davvero. Ci vogliamo
+tanto bene. Ma vien qua, il mio uomo, e riscaldati che sei tutto
+intirizzito. Datti pace, va, che il diavolo non e brutto come si
+dipinge. Quel briccone sa che siamo andati da Don Luigi; cio lo fara
+pensare due volte prima di.....
+
+--No, no, la interruppi io; ho preso la mia decisione; sai che le
+poche terre che abbiamo mi sono state a parecchie riprese cercate da
+Gervasio, il ricco mandriano; le posso vendere domani; se voglio, e
+a patti d'oro. Senti, Gina, le rondini abbandonano il nido dove
+furono una volta minacciate; noi faremo come le rondini; andremo
+altrove a fabbricarci un nido nuovo; in questo non si potrebbe piu
+vivere in pace.
+
+--Quello che tu farai, buon Beppe, sara ben fatto; benche la sia dura
+il lasciar il paese dove si e nati.
+
+--Il paese e dappertutto dove si puo vivere sicuri, lavorando. Andremo
+in un sito piu bello di questo.
+
+Cosi conversando del nuovo progetto, stretti l'uno all'altro, accanto
+al fuoco, fummo sorpresi dai primi bagliori dell'alba.
+
+Io era cosi ansioso di mettere modo alle cose per mandare ad effetto
+il piu presto il mio disegno, che, fosse anche un presentimento, la
+terra mi abbruciava i piedi. Sicche senza aspettare che i vecchi si
+risvegliassero, per dar loro il buon giorno, siccome ero solito fare
+fin dall'infanzia, presi il cappello e i miei ferri e mi avviai verso
+i pascoli di Gervasio, dopo aver raccomandato a Gina di non porre
+piede fuori dell'uscio, promettendole poi che sarei stato di ritorno
+al piu presto.
+
+Non trovai Gervasio ai pascoli, che come ben sai Baccio, distano da
+qui una buon'ora di Cammino; egli era partito quella notte stessa per
+la sua casera di San Sulpizio; cinque leghe di strada, e che strada!
+Titubai alquanto se dovessi raggiungerlo, o rimandar la cosa al suo
+ritorno. Ma quando sarebbe tornato? i pastori non ne sapevano niente;
+poteva fermarsi alla _casera_ un giorno, poteva fermarsi
+quindici. Decisi di spingermi fino a San Sulpizio. Mi fornii di due
+bei tozzi di cacio e di polenta, e via pei greppi e le pinete, certo
+che camminando a dovere avrei potuto essere di ritorno a casa per il
+cadere del giorno.
+
+Ma,--ve l'ho gia detto prima:--Era scritto cio che era scritto!
+
+Ti ricordi, Baccio mio, quella crocetta che sta a due passi dalla
+_colma dei Tre Ladri_? Fu la che mi prese l'uragano. Un uragano come,
+in vita mia, non ne avevo mai visto. To'! il cielo pareva disceso
+sulla terra, e i cocuzzoli delle montagne pareva che si arrampicassero
+in cielo. Si cozzavano insieme i ghiacciuoli delle nubi e i ciottoli
+delle frane; la vallata era scomparsa, le cime non le vedevo piu; mi
+pareva di sentirmi schiaffeggiare e bastonare da centomila
+demoni!...--mi mancava il respiro...--ero come una pulce fra due
+unghie... to'.
+
+Mi girava la testa, ma, questa volta, diversamente di prima, vo' dire
+di quando la mi girava nel mio letto, allo scuro. Mi sentivo mancar il
+fiato: era la _tormenta_! E turbinava, oh! come turbinava! Mi credetti
+morto, e lo ero quasi, e mi distesi in terra, colle mani in croce,
+dicendo il _De profundis_ e pensando intanto alla mia Gina, ai miei
+vecchi, ai miei piccini... e al... e anche al Sindaco!
+
+Restai li parecchi minuti in tal modo, aspettando l'ultimo momento.
+
+D'improvviso mi sentii battere sulle spalle da una mano vigorosa.
+
+Apro gli occhi gia quasi irrigiditi dal gelo, e mi vedo davanti,
+indovina?... il figlio maggiore del signor De Emma, che, superata la
+bufera passava appunto di li, colla sua muta, inseguendo il camoscio.
+
+Mi sollevo, mi pose alle labbra la fiaschetta del rhum, e in men che
+non si dica, mi ritrovai il Beppe di prima, vispo e sano di corpo e
+pronto a far non cinque ma venti leghe... quanto al resto... Il resto
+era di ritornare a casa, e al piu presto possibile.
+
+--Grazie, dissi al bel giovanotto; ella e proprio il figlio di suo
+padre, il figlio della Provvidenza! Oh! fa tardi, se si ritornasse
+laggiu? Mi aspettano, sa? e se ella vuol far _tappa_ nel tugurio
+della mia Gina,--e un'amica del di lei babbo, la dev'essere una
+festa davvero!
+
+Il signor Arturo,--Baccio tu lo conosci,--aggradi l'offerta.
+
+Ci incamminammo, aggrappandoci alla meglio per gli scogli irti di
+sterpi. Ma la via del ritorno par sempre buona. Almeno sembrava tale
+allora per me.
+
+Beppe parlava come un oratore che non sa, o meglio non vuol venire
+alla perorazione.
+
+Bevette un bicchier di vino offertogli da Baccio e, asciugatasi di
+nuovo quella fronte piena di passato e di avvenire, continuo ma con
+una inflessione di voce e con un atteggiamento che accennavano alla
+catastrofe:
+
+--Sissignori. E rividi, che non mi parea vero, la cima del _mio_
+campanile, e poi i fumaioli dei vicini, e finalmente infilai il
+viottolo che mena alla mia casa.
+
+Per quanto fosse stata posta la strada fra le gambe, la notte ci aveva
+precorsi.
+
+A cinquanta passi dalla mia ortaglia chi mi vedo venir incontro?
+
+E mio padre, il mio padre ottuagenario, che non aveva fatto, a mia
+memoria, piu che non faccia di cammino un bimbo appena uscito di
+fascie.
+
+E mi dice, spalancando le braccia:
+
+--Se Dio vuole! Sei qui! Che spavento? E la tua Gina?
+
+--Che! risponde, la Gina?
+
+--Dov'e?
+
+--Se non lo sai tu!!
+
+--Ma come?
+
+--Non l'hai tu mandata a chiamare perche ti raggiungesse al _campo
+della Crocetta_?
+
+--Io?
+
+--Venne un ragazzotto a dirle che ti raggiungesse cola!... per una
+cosa d'urgenza...
+
+--Io vengo... vengo... da tutt'altro sito... non ho mandato
+nessuno...!...
+
+--Che birbonata e questa? sclamo il povero vecchio guardando in faccia
+a tutti quanti.
+
+--Una birbonata, urlai, e, senza aggiungere una sola parola, mi
+slanciai a tutta corsa verso il _campo della Crocetta_.
+
+Non mi ricordavo piu della strada; non so in quante siepi mi
+insanguinai le dita in quante pozzanghere mi ingolfai. Udivo da
+lontano i gemiti che uscivano dalla mia casa.
+
+Ma un gemito piu vicino, piu straziante, un gemito simile a quello di
+chi sta per morire, mi arresto di repente; come se avessi dato del
+capo in un muro.
+
+Oh! quel gemito!.... mi ricordava quelli della notte scorsa! Era lei,
+era Gina! La trovai, la rinvenni, non so come, nelle tenebre, tra gli
+sterpi, distesa per terra....
+
+--Gina!
+
+--Lasciatemi morire!
+
+--Sono io, sono Beppe! il tuo Beppe!
+
+..........................................
+
+Mi parve che udendo il mio nome, si addormentasse.
+
+La presi sulle spalle e lento lento, mentre il cuore e la testa non
+sapeva piu dove fossero, raggiunsi, la merce di Dio, la mia soglia.
+
+La adagiai sul letto, livido, estenuata.
+
+Il vicinato era accorso.
+
+Il signor Arturo era scomparso. Poverino, si prese in corpo sei leghe,
+e a queill'ora, per andare in cerca di suo padre.
+
+Allontanai tutti quanti.
+
+Gina, dopo un lungo sopore, aperse gli occhi e mi vide.
+
+Rabbrividii a quello sguardo. Ella rabbrividi piu di me. E con una
+voce che sembrava venire da sotterra:
+
+--Non guardarmi, sospiro, non toccarmi! Chiudi la porta!... E la... il
+sindaco!..... e la... porta in quel bel paese, in quel paese piu bello,
+i nostri bambini!... Portali via, senza farmeli vedere!... oh! povera,
+povera me!
+
+--Gina, dicevo io, Gina... dimmi, spiegati....
+
+--Taci... taci.... e si metteva un dito sulla bocca e alzava gli occhi
+al cielo.--Taci. Ho resistito, oh! se gli ho graffiato la faccia....
+
+Ella caccio allora la testa sotto il guanciale, ed io restai solo col
+lucignolo agonizzante....
+
+
+
+
+XVII.
+
+
+Una scampanellata che venia dalla camera di Don Luigi interruppe il
+racconto terribile del povero vedovo.
+
+--Dio mio, sclamo, come destandosi a sua volta da un sogno, ho parlato
+troppo forte, l'ho risvegliato.
+
+Baccio, che in meno d'un baleno era salito e ridisceso, mi appoggio la
+bocca all'orecchio e mi disse:
+
+--Don Luigi ha bisogno di voi..
+
+Scoccavano appunto le undici ore.
+
+Salii d'un balzo.
+
+Certo le pareti del presbiterio non somigliavano alle mura massiccie e
+pendenti dei nostri bisavoli; giacche dal viso alquanto sconvolto del
+curato e dalle pieghe sconnesse delle sue coltri m'accorsi,--e non
+presi un granchio,--che dal suo primo piano, egli aveva udito in parte
+se non in tutto la conversazione della cucina.
+
+Don Luigi mi stese la mano e mi disse:
+
+--Voi che mi parlavate di Tebaide, e mi dicevate--oh! le ricordo le
+vostre parole,--Tebaide, dove son vive ancora le memorie bibliche, e
+gli uomini santi le respirano ancora, e le ripetono con sapienza
+antica...--Vedetela la Tebaide, vedetela la sapienza! Ditemi come e
+vero che le apparenze ingannano! Credevate di arrestare il vostro
+passo di nomade in un eremo e siete entrato in una bolgia.... Non
+importa! Le vie della Provvidenza sono infinite. Forse e Lei che vi
+ha inviato. Cio che sapeste per l'angosciosa espansione di quel
+povero Beppe, e il primo filo di tutta una lugubre istoria che
+oramai sarebbe impossibile tenervi nascosta. Ma di cio a suo
+tempo. Ora siete mio ospite, e sapete cio che vi dissi ieri in
+giardino. Temete le barricate; cio che in volgare significa: non
+partirete senza il mio permesso. Ora si tratta di non lasciare solo
+quell'infelice. Egli ha nell'anima la vendetta; giacche, voi lo
+indovinate senza che io ve lo dica... Quella povera Gina!...
+
+Egli s'interruppe con un gesto d'orrore che mi si apprese al cuore.
+
+--E quell'uomo vive ancora? sclamai coll'impeto dei miei vent'anni.
+
+--Si, e deve vivere, e saprete il perche deve vivere,--a meno che non
+scavalchiate le mie barricate. Ma per ora, si tratta d'altro; ho
+bisogno di un servizio da voi. Non potrei riposare se sapessi Beppe
+libero di se stesso questa notte.
+
+Il curato, cosi parlando, aveva dato un nuovo scrollo al cordone del
+campanello.
+
+Baccio comparve.
+
+--Non lascierai partire Bebbe stasera. Preparagli la camera degli
+scalpellini; ai marmocchi ci pensi Mansueta. Questo signore ti
+aiutera a persuaderlo.
+
+Baccio, colla intuizione dei montanari, capi, approvo, inchinossi ed
+usci, facendomi un cenno di supplica.
+
+--Per domani, aggiunse il curato, ci pensera un altro amico.
+
+Gli diedi la buona notte e ridiscesi in cucina.
+
+Non ci fu d'uopo di molta fatica per persuadere lo sciagurato Beppe ad
+accogliere l'ospitalita del presbiterio. Come vide i suoi bambini
+andarsene a coricare sotto le ali tarpate della Mansueta, egli si
+lascio condurre come un agnello, da Baccio, alla stanza degli
+scalpellini.
+
+La foga con cui aveva narrata la sua tragedia lo aveva estenuato.
+
+Dissi a Baccio che ritornava dall'averlo coricato:
+
+--Eh! dimmi! che cosa significano quei lumi laggiu, verso la casa del
+sindaco?
+
+Baccio usci nell'orto e dopo un istante ricomparve sogghignando e mi
+disse, facendomi lume su per la scaletta:
+
+--Sono i coloni del signor De Boni che portano a casa Bazzetta,
+ubbriaco fradicio.
+
+E con questo bel corollario di quella bella giornata, mi diede la
+buona notte.
+
+
+
+
+XVII.
+
+
+Dopo agitatissimi sogni, fui risvegliato dal signor De Emma, o,--per
+essere piu veritiero,--dai ferri aguzzi del suo ronzino, i quali,
+cosi, tra la veglia e il sonno, mi somigliarono ai colpi di un
+martello che mi battesse sulla nuca.
+
+I galli, sparsi qua e la nelle soffitte e nelle cantine, eruttavano il
+loro rantolo singhiozzoso; i passeri cominciavano a pispigliare; si
+udiva il risveglio della luce nel fruscio sommesso delle foglie. In
+lontananza, le imposte, aperte da braccia ancora intorpidite dal
+sonno, sbattevano contro le pareti, quasi paurosamente.
+
+Il giardino apriva anch'esso le sue mille palpebre d'ogni colore. I
+fiorelli che si schiudono all'apparire del sole, cominciavano a
+sorridere, e i loro petali si intravedevano fra le corolle, come
+ansiosi di osservare all'intorno che cosa fosse accaduto durante la
+loro prigionia.
+
+Tutti i sudditi dell'entomologia, dal paria al sultano alzavano la
+testa e si sentivano a rivivere, e le farfalle spalancavano l'ali per
+abbandonarsi alla caccia avventurosa degli effluvii e dei raggi. Le
+lumache appese alle scabrosita dei muri, esponevano i loro quattro
+tentoni filiformi, occheggiando. Le lucertole, svegliate dai primi
+tepori del sole, facean ballonzolare la coda fra l'una e l'altra
+fessura. I mosconi ronzavano: i ragni cominciavano a guatare le
+ragnatele e i moscerini cominciavano ad ingarbugliarvisi....
+
+Dalla cucina del presbiterio usciva un odore delizioso di caffe
+tostato.
+
+Il cielo splendeva serenissimo.
+
+--Buon di, mi disse scavalcando, il dottore, gia desto cosi per tempo?
+
+La voce del signor De Emma aveva una vibrazione dolce di cui il giorno
+prima non la avrei creduta suscettibile.
+
+E certo che il buon curato gli aveva parlato sul conto mio a
+quattrocchi con quella strana benevolenza, non so come meritata da me
+fino a quel punto, che in lui pareva una divinazione di cio che doveva
+accadere in seguito nei nostri cuori.
+
+Il dottore era salito alla camera del suo infermo. Io scontrai sotto
+un viale del giardino il povero Beppe. Egli andava davanti a me
+coll'indescrivibile incesso che hanno i sonnambuli, rimondando,
+sbadato, quasi senza saperlo,--per abitudine di campagnuolo forse, i
+vigneti delle giovani viti, con gesti da automa. Stropicciava ad una
+ad una le raffilature che gli restavano in mano, poi le lasciava
+cadere dietro di se. Portava la testa immota, alquanto volta all'insu,
+ma quando l'ebbi accostato, senza che egli se ne avvedesse, rimarcai
+che gli occhi avea rivolti al suolo, semichiusi, immobili. Tutto il
+suo volto spirava il terrore e la pieta insieme che i poeti ci fanno
+supporre spirassero dalle maschere formidabili dell'antica
+tragedia. La desolazione e la sete della vendetta avevano tramutato in
+una notte quella faccia idillica di contadino, in una faccia di non so
+qual lugubre eroe. Giacche le notti che seguono le sventure, sono le
+grandi trasmutatrici. Ogni loro minuto e un colpo di scalpello
+michelangiolesco. Il marmo candido, innocente, insciente s'atteggia in
+poco volgere d'ore a sovrumano furore di demone, la carne atteggiata
+alla espressione della pace, della mestizia, della mansuetudine, si e
+fatta brutale, freme, sogghigna, sembra volersi concentrare in un
+morso.
+
+Tale almeno la faccia di Beppe.
+
+Essa mi colmava di tanto stupore che non sapevo decidermi a
+rivolgergli la parola; e, poiche egli non aveva l'aria di accorgersi
+della mia presenza, continuai a camminare al suo fianco, pareggiando i
+miei ai suoi lentissimi passi.
+
+A un tratto al dissopra di noi, dalla finestra della camera di don
+Luigi si fe' udire la bella voce del medico.
+
+--Signori, diceva, l'ammalato non piu ammalato, desidera la loro
+presenza, e prega il signor pittore a voler passare in cucina ad
+avvisar Monna Mansueta che si prendera quassu il caffe in compagnia.
+
+Queste parole furono dette con un umorismo misto di serieta che mi
+piacque immensamente.
+
+--Si viene, risposi; ed a Beppe:
+
+--Saliamo.
+
+Egli mi guardo, si tocco la falda del cappello e mi segui.
+
+Quando entrai con Beppe nella camera del curato, lo trovai diffatti
+intieramente riavuto.
+
+Sorrise a me, stese la mano a Beppe e, tirandolo a se, gli disse:
+
+--Dunque senti figliuolo, abbiamo, il dottore e io, abbiamo concertato
+qualcosa per te. Tu non puoi rimaner qui: hai bisogno di far vita
+nuova. Il dottore t'ha trovato un posto di guardiano presso alcuni
+suoi ricchi parenti nel bresciano. Tu lascierai qui i bimbi,
+Mansueta n'avra cura finche non sii in grado di prenderli teco. Tu
+seguirai il dottore a Zugliano e domani ti condurra egli stesso alla
+tua nuova dimora. Va bene cosi?
+
+Il poveretto teneva il capo basso, perplesso fra la reverenza e un
+gran desiderio di dire di no.
+
+Finalmente balbetto fra i denti:
+
+--Perdoni, ora non posso partire.... ancora qualche giorno per sbrigar
+certe faccende....
+
+--Dimmi il tuo bisogno,--faro io per te ogni cosa...
+
+Beppe fatto piu ardito scoteva il capo.
+
+--Non hai piu confidenza nel tuo vecchio amico... di' su cosa hai da
+far qui.... di' su,--e gli figgeva con inquietudine i suoi
+grand'occhi in viso.
+
+Il mandriano stornava smarrito i suoi in cui balenavano lampi sinistri
+di ferocia.
+
+Il curato si turbo e, con voce tremante dallo sgomento, tendendo
+l'indice verso Beppe.
+
+--Ragazzo, tu pensi a colui.... soggiunse severamente.
+
+Beppe non pote piu contenersi: lo vinse un terribil parossismo: si
+butto a terra, si contorceva, si mordeva i pugni e con rantolo
+straziante:
+
+--Me lo levino dal sole.... lo nascondano.... lo mettano in un carcere
+profondo.... ci sono i tribunali per questo.... non lo lascino a mia
+portata....
+
+Egli parlava dell'assassino della povera Gina.
+
+Io non ressi a questo spettacolo straziante; le sue istanze mi parvero
+giuste e dissi:
+
+--Egli ha ragione; perche non consegneremmo quello scellerato alla
+punizione della legge? Il suo delitto e abbastanza accertato.... Io
+stesso andro a far la denunzia.
+
+--No, sclamo il curato.
+
+Poi divento smorto come un cencio lavato.
+
+Il medico mi avverti con un'occhiata supplichevole di non insistere.
+Beppe era ricaduto nel suo cupo sbalordimento. Tuttedue gli furono
+intorno a confortarlo e a persuaderlo. Egli era tanto avvilito e tanto
+abbattuto che non durarono fatica a indurlo a scendere dopo il desinare
+col dottore a Zugliano.
+
+L'infelice bacio le sue creature senza far parola, senza spargere una
+lagrima e s'avvio barcollando come trasognato dietro alla mula del
+dottore.
+
+Lo accompagnammo sino in fondo al villaggio; poi il curato torno
+indietro; io continuai la mia passeggiata.
+
+
+
+
+XVIII.
+
+
+Tuttocio che aveva visto e inteso in quei due giorni mi sconvolgeva la
+testa: sentivo un vivo desiderio di raccoglimento, di riflessione.
+Cosa singolare! in quella solitudine dove la vita mi pareva dovesse
+scorrere tranquilla come un idillio, monotona come il ciangottare di
+un ruscello avevo trovato invece il romanzo _feuilleton_, il dramma
+Porte-Saint Martin, il teatro Fossati; quel dramma e quel romanzo che
+ora e caduto di moda ma che la vita si ostina a risuscitare ogni
+giorno a dispetto del buon gusto e della letteratura _collet-montant_.
+
+Scendevo cosi lentamente lungo le rive dello Strona, che mi affretto a
+presentarvi (cosa che avrei dovuto far prima), come il torrente piu
+realista ed indocile alla moralita idrografica ch'io mi
+conosca. Figuratevi che egli non vuol saperne neppure per un minuto di
+quella linea retta, di quella misura costante che la convenienza
+dovrebbe insegnare anche ai torrenti per trasformarli, se Dio vuole,
+inquieti rigagnoli, in pingui ed onesti canali. Dimentico dei suoi
+doveri, del grande scopo della creazione che e quello di impinguare le
+tasche del negoziante di grano e di bestiame, sta asciutto la maggior
+parte dell'anno; poi, ad un tratto, quando il ghiribizzo gli salta,
+devasta pascoli e distrugge vigneti, cosa contraria all'economia
+politica; abbatte _baite_ e casolari, attentato iniquo, come ognun
+vede, all'ordine a alla sacra prosperita della famiglia.
+
+E il monello fa l'arte per l'arte; scende a balzelloni, rotolando
+massi dalla vetta di Cornalina, gitta sprazzi al sole per trame delle
+iridi cangianti. Si butta nei precipizii, si nasconde fra i cespugli,
+scompare nelle buche del monte, poi salta fuori a sproposito per
+tagliare il sentiero montanino,--e s'adagia fra l'erbe, e folleggia e
+spumeggia e si inebbria di liberta e di licenza--con una sicurezza
+come facesse la cosa piu seria del mondo. Cosi non e buono a nulla, ne
+a far girare una ruota di mulino ne ad irrigare un pascolo,
+nulla!... malgrado tutti i tentativi fatti dai buoni padri coscritti
+di Zugliano e di Sulzena e persino dall'illustrissimo Consiglio
+provinciale di Novara per correggerlo e trame qualche costrutto. Tanta
+e la sua impertinenza, che se poteste intenderlo, vi direbbe che Dio
+l'ha fatto a quel modo e che vuol tirar innanzi in quella bizzarra sua
+maniera,--tutte cose che dicono gli scapestrati.
+
+Dopo tutto gli originali come lui divertono i fannulloni come me, ed
+io ebbi, finche rimasi al Presbiterio, cara la sua compagnia come
+quella di carissimo amico. Lo seguivo volontieri per qualche centinaio
+di passi giu per la china, felice di non essere menato ad uno scopo,
+felice dell'indugio perche piacevole.
+
+Quel di scesi piu in giu fino alla cascata. Quei di Sulzena chiamano
+cosi impropriamente una specie di rapida che termina in una cateratta
+dove lo Strona si perde per ricomparire due miglia piu in la nella
+valle, tra il Passo degli Stambecchi e il cimitero di Zugliano. Il
+baratro e profondo oltre a cento piedi; vi si scende per uno
+scheggiato a zig-zag fino allo stretto bacino in cui l'acqua, dopo
+essere venuta giu sopra un letto inclinato di ciottoli, fa un gorgo e
+inabissa. Le pareti della rupe scavate dal torrente, simulano
+l'aspetto di tortuose gallerie, di stallatiti grossolane, e si
+appressano in alto sino quasi a toccarsi in un immenso sesto acuto,
+anzi acutissimo, tagliato nel mezzo da una fessura, da un cordone o
+bianco lucente o turchiniccio, secondo l'ora:--il cielo. Piove di la
+una luce tranquilla e soavissima, la cui monotonia e corretta dai
+riflessi tremolanti dall'acqua. Scendono dall'alto, lontani come echi
+dello spazio infinito, i suoni radi della vita montagnola, qualche
+schioppettata di cacciatore, lo slamar d'una frana, il battito
+dell'ali di qualche avoltoio, lo strido del falco. Altri suoni piu
+cupi e misteriosi, a intermittenze meno frequenti, escono da un
+crepaccio di fronte, e narrano a voce sommessa l'odissea del torrente
+nei fondi recessi del monte.
+
+Il lettore deve a quest'ora essersene accorto,--se strada facendo, mi
+si para davanti un ginepraio inestricabile, un pertugio misterioso, un
+sentiero che non meni a nulla, bisogna che mi ci cacci dentro.
+
+Pero mi lasciai andare giu per lo scheggiato in fondo allo speco dalla
+cascata.
+
+L'acqua lascia in disparte alcune tese di terreno coperto di muschio
+fitto e finissimo.
+
+Appena l'occhio si fu avvezzo a quella penombra mi accorsi che non ero
+solo.
+
+Un giovine chierico seduto in terra col dosso appoggiato ad un masso
+dormiva.
+
+Era l'abatino da me veduto il giorno prima, il nipote di Mansueta,
+quello che la moglie dello speziale aveva ricordato.
+
+Me gli appressai da tergo senza far rumore: teneva un libro sulle
+ginocchia.
+
+Mi chinai, lo presi: erano le _Confessioni_ di Rousseau: aperte al
+punto in cui... insomma a quel tal punto... la pagina gualcita
+mostrava d'essere stata letta piu volte.
+
+Il viso del giovinetto, arrovesciato fra due sporgenze del masso
+sorrideva nel sonno come d'una deliziosa visione; la fronte pallidetta
+gocciolava di sudore.
+
+Volli riporre il libro, ma questa volta, egli si desto. Si rizzo
+confuso e arrossi come una fanciulla.
+
+--Vi diverte? gli chiesi indicando maliziosamente il libro che egli si
+sforzava di nascondere nella tasca.
+
+Chino la testa; divampo addirittura.
+
+--Sembra, soggiunsi io nello stesso tono, che quella di fare il prete
+non sia in voi la vocazione piu spiegata.
+
+--Evvia, ripresi poi, mosso a compassione del suo turbamento, vi fo
+paura? Non abbiamo forse la stessa eta? potete bene aver confidenza
+in me come s'usa fra amici... non volete che lo siamo amici?...
+
+Rassicurato mi die un'occhiata di viva riconoscenza.
+
+Io continuai:
+
+--Guardate, per darvi esempio di schiettezza, vi confesso, che a torto
+od a ragione, mi rincresce vedervi avviato a far sagrifizio di tutta
+la vostra vita... dicono che la vita e tanto ricca di brave e di
+belle battaglie, perche ritrarsi? e meglio battersi.
+
+Il poverino crollo tristamente il capo:
+
+--E il signor Angelo che lo vuole.....
+
+Il solo pronunziare quel nome lo faceva rabbrividire.
+
+--Appena acconsenti a incaricarsi di mantenermi egli mostro la maggior
+impazienza di liberarsi di me e volle ch'entrassi in seminario.
+
+--Voi non siete stato allevato in casa del sindaco?
+
+--No fino a dieci anni io rimasi colla zia Mansueta al
+presbiterio. Cosi vi fossi rimasto sempre. Dacche ne sono uscito io
+non so immaginarmi paradiso diverso dalla mia felicita in quegli
+anni beati della mia infanzia, tanto dissimili da quelli che li
+seguirono. Quando lessi nel Klopstock i lamenti di Abbadona,
+l'angelo esiliato dal cielo, piansi colle sue parole la mia
+sciagura, e mi trovai piu disgraziato di lui perche io sono punito
+di colpa... che non ho commesso. Il curato mi voleva tanto
+bene... poi parve sempre amoroso, rispettabile... l'opposto di
+quell'altro.....
+
+--Perche dunque vi ha abbandonato nelle mani di uno che non ha nessun
+affetto per voi?...
+
+--Oh non e stato lui, ne sono sicuro... quel giorno che io lasciai la
+mia queta stanzuccia del Presbiterio, egli mi prese in disparte mi
+abbraccio stretto e piangendo mi disse:--Povera creatura, mi ti
+vogliono levare e mi strappano il cuore, io ti terrei tanto
+volentieri.--Poi si fe' promettere ch'io sarei venuto spesso a
+trovarlo e che in ogni mio bisogno avrei ricorso a lui. E diffatti
+tutte le volte che ha potuto in qualche modo aiutarmi egli l'ha
+fatto ed io gli devo tutte le poche gioie che m'ebbi in questi otto
+anni di purgatorio.
+
+--Ma colui la, il sindaco, vi reclamava forse?
+
+--Non so... se l'ha fatto non e stato certo per tenerezza... e, ne son
+sicuro, nemmanco di sua volonta. Ricordo perfettamente tutte le
+circostanze che precedettero e accompagnarono la mia disgrazia: c'e
+di mezzo un mistero che non ho mai potuto penetrare. Otto anni sono,
+in aprile, il Vescovo venne a Sulzena ad impartir la cresima e si
+intrattenne due giorni al Presbiterio. Lo accompagnava un canonico,
+parente del signor Bazzetta; ando ad alloggiare da costui e la sera
+stessa dell'arrivo lo condusse qui a parlare con Monsignore. Veggo
+ancora lo speziale vestito in abito di cerimonia farsi strada in
+mezzo alla gente che ingombrava la soglia ed entrare tutto superbo
+del singolare favore. Non so perche ho sempre sospettato che quel
+ciarlone sia l'autore dei miei mali. Il mattino seguente di buon'ora
+fui svegliato da un discorso animato che si teneva sotto il mio
+bugigattolo, nella stanza del Vescovo, quella stessa che adesso voi
+occupate. Monsignore faceva ad intervalli non so quali domande,
+brevi, come quelle di un confessore o di un esaminatore; il curato
+rispondeva sommesso,--non sentivo che il mormorio confuso delle sue
+parole,--seguivano delle lunghe pause. Ad un tratto il curato
+proruppe con maggior vivacita;--"ma io feci a fin di bene" e la voce
+del Monsignore incalzava tosto piu severa, piu diffusa e accentuata,
+persisteva su certe parole che venivano sino al mio orecchio:
+decoro... convenienza... riguardo. Poi tacquero entrambi; io sentivo
+dallo scricchiolar degli scarpini nuovi sul pavimento di legno che
+Monsignore passeggiava, Dopo mezz'ora il colloquio ricomincio: e vi
+si era aggiunto una voce, quella cupa del signor Angelo. Egli pareva
+preso da una gran collera, che frenava a stento e che irrompeva in
+esclamazioni e in interiezioni. Il Vescovo lo riprendeva
+vigorosamente ogni volta, e continuava a parlare in tono di
+rimprovero. Mi ricordo d'aver inteso il signor Angelo a
+strillare:--le prove, le prove,--e Monsignore rispondergli con
+recisa fermezza:--le prove ci sono, le abbiamo.
+
+In quella Mansueta venne a prendermi; mi vesti in furia e mi condusse
+abbasso: la buona zia mi parve piu amorosa del solito: era
+inquieta--ed anch'io lo ero. Il colloquio duro quasi due ore:
+finalmente il signor Angelo discese, quel suo viso sinistro che ci
+faceva scappare noi bambini, era sconvolto dal furore. Io mi trovavo
+sulla soglia e non fui in tempo a cansarlo: egli mi die un gran calcio
+che mi mando ruzzoloni sui ciottoli della strada. Fu quello il suo
+primo atto di autorita a mio riguardo.--Voi sapete che non e stato
+l'ultimo di tal genere...
+
+Povero ragazzo, mi faceva compassione. Era tanto avvilito che non
+poteva neppure nutrire rancore contro il proprio aguzzino.
+
+Egli continuo:
+
+--Qualche giorno dopo, la zia comincio a parlarmi di andare col signor
+De Boni. Aggiunse per ispiegazione che egli era parente del padre
+mio e che egli voleva cosi e ch'io dovevo obbedire. Figuratevi il
+mio spavento; gridai, piansi,--la zia cerco di tranquillarmi dicendo
+che il signor De Boni, se ero saggio, mi avrebbe trattato bene, che
+mi avrebbe portato amore... ma finiva sempre col piangere
+desolatamente; non credeva nemmanco lei a quelle sue parole. Un
+giorno fui condotto dal cavallante nel seminario di Novara. Quando,
+sopraggiunto l'autunno tornai a Sulzena, entrai per la prima volta
+in casa del signor Angelo; egli mi tratto sempre come un cane
+malvisto. Le mie vacanze sono una tal tortura che io anelo sempre al
+collegio come ad una liberazione. Dopo una pausa conchiuse:
+
+--Ecco tutto quel che conosco della mia storia: nessuno mi ha mai
+detto qual sia il diritto che vanta sulla mia persona il sindaco--e
+che egli esercita con tanta malavoglia come fosse il piu odioso dei
+doveri.
+
+--Ma voi,--dissi io, senza riflettere, spinto dalla curiosita, ma voi
+che ne pensate?
+
+La domanda era indiscreta e me ne accorsi subito e studiavo il modo di
+ritirarla...... Ma, con mio stupore, il giovinetto non se ne adonto
+punto;--mi guardo con amichevole timidezza come volesse farmi una
+confidenza e rispose misteriosamente:
+
+--Ho paura che la mia parentela con colui.....sia assai piu stretta di
+quel che volesse farmi credere la zia. Questo sospetto e il mio
+tormento, la mia disperazione. Nei suoi frequenti accessi di collera
+il Sindaco mi da i nomi piu oltraggiosi mi chiama... mi
+chiama... voi capite;--urla che sono la vergogna della sua casa,--ed
+io domando bestemmiando perche Dio congiunga coloro che non possono
+volersi bene.....
+
+Un lampo di odio sfolgoro nelle sue pupille e tosto si spense nella
+triste rassegnazione di prima, le sue parole terminarono in un
+angoscioso singhiozzo. Come il fiotto del torrente mi parve lugubre in
+quel punto!
+
+--Usciamo fuori, dissi io, e quando fummo all'aperto, e che l'aspetto
+sereno del cielo, la vista dei monti rivestiti dal raggio di un
+roseo tramonto ebbe dissipata un po' la mia commozione, presi il mio
+compagno a braccetto e, sforzandomi di dare una gaia intonazione
+alla mia voce, gli dissi:
+
+--Ringrazio il caso che mi ha condotto a pescare un amico in fondo
+alla cascata.
+
+--Forse non e il caso... soggiunse l'abatino.
+
+--Puo darsi non sia il caso.
+
+--E la prima volta che mi accade di parlare di queste cose con alcuno
+e mi ha fatto bene.
+
+Questa dichiarazione non mi meraviglio punto. Egli non era il primo a
+farmela e non fu l'ultimo: ebbi molte volte a ricevere confidenze da
+gente che mi vedevano per la prima volta. Io sono stato cosi il
+depositario di molti dolori. E una triste prerogativa: ho dovuto
+persuadermi per esperienza mia e per l'esempio di quelli che la
+dividono con me che non e segno di fortuna: e una attrattiva che una
+sciagura esercita su altre sciagure.
+
+In tutti i casi consimili non e mai stato mio vezzo di far del
+sentimentalismo: ho veduto che i dolori sono come i ragazzi viziati:
+piu li accarezzi e piu si fanno impertinenti. Io preferisco
+strapazzarli: e una cura quasi sempre efficacissima.
+
+Pero rivolto all'abatino dissi:
+
+--Badate pero ch'io voglio sgridarvi; alla nostra eta la rassegnazione
+e, scusate la parola, dappocaggine, La vostra condizione vi par un
+mantello troppo pesante? ebbene gettatelo dietro le spalle. Il mondo
+ha tante strade, sceglietene una, e tirate innanzi senza voltarvi
+indietro.
+
+Mi guardo stupito: nessun pensiero di ribellione aveva mai
+attraversato quel suo animo umile e mansueto. Si strinse a me
+rabbrividendo.
+
+Superbo di farla da Mentore o meglio da Mefistofele, io ripresi:
+
+--Il signor Angelo vi tratta come un cane; mostrategli che siete un
+uomo col respingere i suoi oltraggiosi beneficii; lasciate la sua
+casa, buttate il suo pane e fate da voi.--scommetto ch'egli non vi
+correra dietro a farvelo accettare per forza.
+
+--Guardate, dissi poi, accennando al libro di Rousseau che faceva
+sempre capolino dalla sua tasca, voi avete li un bell'esempio. Non
+vi fermate alle sue melanconie, ai suoi piagnistei: guardate al sodo
+della sua vita: tutte le volte che Gian Giacomo ha voluto cercare il
+successo, il successo gli e venuto incontro: colpa sua se sovente
+egli l'ha rinnegato per rinchiudersi daccapo nella chiocciola della
+sua pigrizia.
+
+Eravamo cosi arrivati a Sulzena. Fin la l'abatino aveva camminato al
+mio fianco dritto e spedito. Ma all'ultimo svolto del sentiero, quando
+apparvero le case del villaggio e piu eminente da una parte del paese,
+solitaria, piu vasta ma non piu appariscente dall'altre, quella del
+signor De Boni--non pote contenersi. Tolse il suo braccio di sotto al
+mio e fe' capire colla sua inquietudine che non voleva essere visto in
+mia compagnia. Non insistei e lasciai che prendesse un viottolo di
+traverso che girava dietro alle case.
+
+--Ci rivedremo, caro... come ti chiami? gli domandai.
+
+--Il sindaco mi fa chiamare Ignazio, per un suo fine di ironia, ma il
+mio nome e Aminta.
+
+--Curioso nome!... vuoi ch'io venga a prenderti qualche volta?
+
+--No, fu lesto a rispondere, verro io.
+
+E cosi ci separammo amici, di quella vecchia e durevole amicizia che a
+dieciott'anni si fa in un'ora.
+
+
+
+
+XIX.
+
+
+Quando rientrai cominciava ad imbrunire.
+
+Il curato stava seduto nell'orto, appoggiato al muricciolo, guardava
+verso la valle. Pensai ch'egli fosse assorto in gravi riflessioni; non
+ardii frastornarlo.
+
+Ma dopo qualche tempo si volse e mi vide. Pareva calmo; con un cenno
+del capo m'invito a venirgli d'accanto. Poi indicandomi le prime
+stelle che spuntavano in fondo al firmamento,--come continuasse un
+discorso cominciato disse:
+
+--Credo che quei raggi sieno un linguaggio; altrettante voci di un
+colloquio immenso attraverso l'infinito, segnali perenni che
+trasmettono dall'un capo all'altro dello spazio la parola di Dio.
+
+--Come i falo che dovevano ad Argo annunziare il ritorno di
+Agamenone,--dissi, e tosto arrossii della profana allusione.
+
+Il curato tacque e forse non intese.
+
+Tutt'intorno un silenzio profondo. Nella cucina Mansueta attendeva
+alle tranquille faccende della cena e faceva ripetere le orazioni ai
+bimbi di Beppe: le loro vocine mimmose, assonnate smozzicavano le
+frasi della preghiera. V'era in questa umile scena qualcosa di piu
+augusto che non fossero tutti i miei ricordi letterarii. Eppure quei
+ricordi mi preoccupavano con delle analogie singolari. Come la vedetta
+argiva attendeva il re dei re per denunziarlo al pugnale dell'adultera
+mogliera, mille astronomi dall'alto delle loro specole, indagano Iddio
+per tradirlo alle trafitture micidiali della scienza epicurea.
+
+Ero allora al tempo delle grandi curiosita. A dieci anni spezzavo i
+balocchi per osservarne gli interni congegni; a venti provavo
+un'irresistibile smania di notomizzar gli ideali in cui m'imbattevo.
+
+Per gli uni e gli altri mi rincresceva poi d'averli distrutti,--ma
+ogni volta tornavo daccapo.
+
+La virtu del curato, la sua calma in mezzo a tante tempeste e a tanta
+malvagita, la sua fede nel bene erano enigmi che mi premeva di
+scandagliare.
+
+Aspettavo con viva ansieta le confidenze,--le rivelazioni promessemi
+il giorno innanzi: ma quella sera non vennero: il buon vecchio pareva
+aver scordata, nella quietudine della propria contemplazione, la sua
+promessa.
+
+Parlo con la sua bonaria argutezza di cose alte, sublimi; una soave
+malinconia cresceva prestigio alle sue parole. Era impossibile
+dubitare della sua sincerita. Io era un po' distratto; ma a poco a
+poco il discorso cattivo la mia attenzione, e vi presi parte anch'io.
+
+Dopo cena Baccio mi accompagno nella mia camera.
+
+Gli manifestai la mia meraviglia per la tranquillita dal curato.
+
+--Sempre cosi, mi disse; quando lo colgono dei grandi dispiaceri ha
+degli accessi subitanei, violenti, ma che durano poco: egli si
+ritira in qualche angolo, passa qualche ora a pensare,--poi torna
+quel di prima, rassegnato, indulgente con tutti.
+
+
+
+
+XX.
+
+
+Seguirono dei giorni queti quanto i primi erano stati tempestosi. La
+vita e piena di tali contrasti "inverosimili".
+
+Pareva che tutta quella burrasca si fosse scatenata apposta per farmi
+sentir meglio la pace profonda del Presbiterio.
+
+Dopo una settimana io mi chiedeva se, per caso, tutto quell'imbroglio,
+non fosse un sogno: non aveva piu incontrato ne il sindaco, ne il
+Bazzetta.
+
+Non vedevo che i miei ospiti. Sempre gli stessi volti, sempre le
+stesse cose, alle stesse ore. In quella dolce uniformita di abitudini
+nessun altro avvenimento che qualche nuovo piatto, qualche torta di
+pomi, qualche nuovo guazzetto di Mansueta,
+
+Faceva la mattina di buon'ora grandi passeggiate pei monti,
+m'inerpicavo sulle vette circostanti, mi ficcava in tutti i burroni,
+in tutte le macchie; felice se riuscivo a scovarne qualche immagine,
+schiva dei sentieri troppo battuti, o qualche rima discreta.
+
+Avevo anche ripreso i miei studi di pittura. Nel pomeriggio, appena
+scemava un po' il caldo,--scendevo colla mia cassetta alla cascata
+dove avevo trovato un motivo eccellente d'alberi e di rupi.
+
+Qualche volta il curato veniva a raggiungermi, a vedere "se il dipinto
+andava innanzi"--ma veramente la sua presenza non giovava punto a
+mandarlo innanzi,--perche quando arrivava lui si cominciava fra una
+pennellata e l'altra a discorrere,--ed erano piu i discorsi delle
+pennellate. Il lavoro era un comodo pretesto di star la seduti fino a
+che il sole scendeva giu in Valsesia.
+
+In casa mi dava soggezione la presenza di don Sebastiano, il
+vice-curato,--il quale, secondo l'usanza, partecipava sempre alla
+mensa del presbiterio. Egli non mostrava troppa simpatia per don
+Luigi; e il torto era tutto del suo carattere arcigno, del suo spirito
+gretto e farisaico. Quel testimonio freddo, impassibile, insensibile
+pareva fatto apposta per impedire le cordiali confidenze.
+
+Nella solitudine della cascata, i nostri discorsi erano molto piu
+intimi.
+
+Si parlava di molte cose, ma piu soventi di filosofia, di arte, di
+letteratura; egli non aveva ipocrisie, non si adontava s'anche cadeva
+nella conversazione il nome di un autore o di un libro messi
+all'indice dalla Romana Congregazione.
+
+Confesso che soventi ce li facevo cadere io apposta, e, per quella
+curiosita che v'ho detto, lo guardavo di sottecchi per sorprendere sul
+suo viso gl'intimi sentimenti del cuore.
+
+Nella letteratura moderna egli s'era fermato a Byron e a
+Chateaubriand, e del primo non aveva letto che il _Child-Harold_. Gli
+parlai del _Don Giovanni_. Poi, man mano gli feci gustare gli scritti
+piccanti degli autori piu recenti: di Victor-Hugo, di Theophile
+Gauthier, di Heine, di cui avevo piena la mente.
+
+Se gli domandavo le sue impressioni,--mi rispondeva schietto, anzi
+qualche volta preveniva egli stesso la mia domanda.
+
+Mi faceva ripetere volentieri i miei poveri versi,--ed io sceglievo di
+preferenza i piu bizzarri e i piu sconclusionati. Li ascoltava con
+attenzione, senza far le smorfie e si contentava alla fine di
+dire:--che originale che siete!
+
+Sopratutto si compiaceva di sentirmi a raccontare dei miei viaggi. Io
+ho cominciato di buon'ora a girellar per il mondo a mio talento: a
+quel tempo conoscevo tutti i valichi delle nostre Alpi, ero stato in
+Bretagna, in Normandia; avevo dimorato a Parigi; e conosciuto cola
+quella generazione, per cui Victor Hugo ha scritto _Les Miserables_,
+un'epopea, e Baudelaire _Les fleurs du mal_, un'imprecazione,
+cesellata nel diamante--avida delle alte cose che le sfuggono,
+sdegnosa delle basse che l'assaltano, generazione crucciosa che prova
+il rimorso prima del peccato, per cui il piacere e un cilicio che gli
+dilania il petto:--avevo posato l'orecchio su quel grande cuore
+dell'umanita e ci avevo sentito con una gioia spaventosa gli stessi
+battiti morbosi del mio; le stesse soffocazioni d'ideali, le stesse
+febbrili concitazioni d'istinti. Io gli descrivevo il grande malanno,
+di tutti noi venuti al mondo nello strettoio di un grande peccato e di
+un grande ignoto; glielo descrivevo col linguaggio crudele del
+notomista e del clinico che e la sola e la dolorosa conquista della
+nostra filosofia, linguaggio che incide ed uccide....
+
+Quell'anima buona pendeva dalle mie labbra.... una avidita ingenua,
+insaziabile lampeggiava nei suoi sguardi scintillanti,--l'avidita di
+Adamo per le tentazioni della scienza del male.
+
+Poi, quand'io avevo finito, scoteva la sua nobile testa come chi
+rinviene da un fascino opprimente, e diceva sospirando:
+
+--Ah! la vostra vita non e soltanto oziosa contemplazione,--ma e la
+lotta,--ed e anche la vittoria, poiche, dopo aver cosi giovane
+affrontati tanti pericoli, n'uscite buono e credente.
+
+Ero buono e credente davvero?
+
+Egli mostrava di crederlo: ne io lo contraddicevo.
+
+Forse lo era,--benche non secondo i dettami della sua religione.
+
+Appartenevo fin d'allora alla schiera di coloro che negano assetati di
+fede, che portano il dubbio come una croce in cerca di qualche nuovo
+Calvario.
+
+A sentire i discorsi che noi pronunziavamo a voce bassa salendo al
+lume del crepuscolo sotto i grossi noci che costeggiano il torrente,
+si sarebbe detto che il piu vecchio ero io.
+
+Egli era nato prima, e forse aveva vissuto meno: interrogava la mia
+esperienza! mostruoso paradosso di un'epoca in cui i venti anni hanno
+qualcosa da insegnare ai sessanta!
+
+Pero quel candore che con tanta sollecitudine si faceva incontro alle
+mie tristi rivelazioni doveva celare un mistero. E mi ero proposto di
+scoprirlo.
+
+Il buon prete intendeva forse per la prima volta discorsi strani come
+quelli che io gli tenevo.--Dalla adolescenza alla vecchiaia egli aveva
+trascorso gran parte del viver suo in un mondo primitivo.--Ma, chissa,
+la passione doveva aver picchiato alla porta del suo eremo,--essa
+conosce i sentieri delle tebaidi. Non sempre quando lo spirito e
+invitto, il cuore e inespugnabile e nell'assalto alla coscienza, il
+dubbio e il piu codardo; egli retrocede quando le tentazioni accorrono
+all'assalto; ma queste hanno sempre degli alleati nella
+cittadella:--gli istinti. Molti santi vittoriosi di Leviathan hanno
+piegato innanzi ad Artadoth, il demone della volutta.
+
+La passione aveva picchiato alla porta del suo eremo,--il santo era
+forse riuscito a respingerla, ma non senza fatica,--lo mostrava quella
+curiosita ch'io aveva potuto ravvivare disotto alla cenere degli anni,
+il temperamento sanguigno del prete.... una segreta cura che gli
+leggevo nel viso.... Ma dopo tutto che gusto era il mio di investigare
+l'umile, il comunissimo romanzo di un povero prete? Non so,--non gia
+per irriverenza malevola,--per un vivo capriccio di artista, di
+psicologo, null'altro. Del resto il mio rispetto per lui non poteva
+scemare per la conoscenza di qualche umana debolezza.
+
+Tuttavia, tanta e la forza delle massime convenzionali avute
+dall'educazione, che qualche volta arrossivo di questa mia innocente
+curiosita. Me ne vergognavo come di una profanazione.
+
+Don Luigi nell'esercizio del suo ministero me ne imponeva. Sapeva
+congiungere alla dignita del sacerdozio una grande semplicita di
+cuore.
+
+Una volta, nel pomeriggio della seconda domenica dopo il mio arrivo a
+Sulzena, ero passato innanzi alla porticina del coro mentre egli
+faceva _la dottrina_ ai ragazzi: mi fermai ad ascoltarlo: la sua voce
+delicata, armoniosa arrivava a me congiunta alla soave fragranza del
+tempio e le somigliava: egli alternava alla recitazione dei dogmi
+l'insegnamento di una sua morale spontanea, indulgente,
+amorevole. Egli era sicuro del suo Dio e delle promesse che faceva in
+suo nome.
+
+Nelle sublimi puerilita del rito, nelle premure quasi femminili per il
+suo altare, era poeta ed artista e pero anche fanciullo. Sceglieva le
+rose egli stesso per riempiere i suoi vasi, ne disponeva in leggiadra
+guisa i colori, vi faceva piovere su dalle terse vetrate della cupola
+un raggio di effetto sapiente, una luce tranquilla che ispirasse un
+dolce e gradevole raccoglimento.
+
+Ed era poi tanto umano e tanto sollecito dei suoi parrocchiani; egli
+prendeva sul serio la sua cura d'anime: dove si soffriva non mancava
+mai ne il suo soccorso ne la sua consolazione. Certe mattine all'alba
+mentre uscivo per le mie corse montanine lo incontravo che rientrava:
+aveva passata la notte al capezzale di un infermo; era stanco,
+afflitto ma non abbattuto: mi dava il buon di con un sorriso ed
+entrava in chiesa ad offrire davanti al suo tabernacolo i voti della
+povera creatura di cui aveva nella veglia penosa assistito i
+patimenti.
+
+In quei momenti sentivo tutta la sua superiorita, tanto piu grande
+quanto piu inconscia.
+
+Quando don Luigi veniva alla Cascata, era un amico, un ingenuo
+compagno che conosceva molto meno di me le cose e le vie del mondo.
+
+Una cosa mi meravigliava: Don Luigi non parlava mai di se.
+
+Se, discorrendo, mi appellavo alla sua esperienza e gli dicevo: "voi
+sapete questo e quest'altro" non diceva ne si ne no; qualche volta
+impensieriva come se una subitanea rimembranza lo assalisse. E la
+tristezza, ogni giorno crescendo, gli oscurava lo sguardo.
+
+Un giorno, mentre all'ora consueta, noi due eravamo alla Cascata,
+capito il dottore De Emma. Era stato a casa, non ci aveva trovati ed
+era venuto a raggiungerci. Sedette sotto i noci e fe' da terzo nella
+nostra solita conversazione.
+
+Il discorso cadde sul _Renato_ di Chateaubriand, lugubre protesta del
+dubbio uscita dall'anima di un credente.
+
+--Strano enigma! sclamo il curato.
+
+--Enigma si, io dissi, e mostruoso, ma punto strano.
+
+--Come? domando Don Luigi.
+
+--Queste buie disfatte della ragione e della coscienza sono frequenti
+nella vita.
+
+--Il pittore ha ragione, disse il signor De Emma; le passioni buone o
+cattive sono lievito originale della nostra natura. Dopo una lunga
+incubazione erompono come il vaiolo, irresistibili, spesso
+micidiali, talvolta provvidamente salutari.
+
+Don Luigi parve colpito da queste parole, die una strana occhiata al
+dottore e domando:
+
+--Credete?
+
+--Si, colla differenza che il vaiolo si puo prevenirlo col vaccino,
+mentre per quell'altro male.....
+
+--Non vi sono preservativi? ed aggiunse dimessamente: ma e la virtu e
+il dovere, e....
+
+--Sono freni,--resistono, ma si spezzano. Ci vorrebbe uno sfogo
+anticipato, una specie di vaccino morale; una cura previdente di
+affetti che stornassero in tempo le forze germinanti del male. Ma
+quale? come indovinarle prima di conoscere il male? Difficilmente si
+puo e si sa fare. Spesso le condizioni, le ripugnanze sociali vi si
+oppongono. E il piu delle volte e impossibile lo scandagliare in
+fondo alle indoli talvolta diversissime nella sostanza dalle loro
+superficiali apparenze: ne ho viste talune disformarsi nella crisi
+subitamente, rivelare tendenze di cui non si sarebbe mai sospettato
+l'esistenza. E ne ho viste dell'altre trasfigurarsi; e giusto non
+dimentichero mai uno stranissimo fatto accaduto a Sorese in Brianza
+dove la mia famiglia possedeva molti anni sono vasti poderi ed io mi
+recavo con essa a passare i mesi delle vacanze. Una delle _bellezze_
+o _rarita_, come dicono i ciceroni, di quel villaggio era Tonio, un
+povero cretino di dieciotto anni, sciancato, losco, peloso, due
+terzi meno che scimmia, un terzo meno che uomo, serio come un
+gendarme, ingenuo come una pulzellona, orfano, nudrito, o quasi, a
+spese del Comune, errante a saltelloni su e giu per le strade,
+sdraiato in gennaio nella neve, accocolato di pien meriggio sotto il
+sollione di luglio, creatura incapace ed inoffensiva che rispondeva
+con un sorriso ed un mugolio a chi gli gettava il soldo o il tozzo
+di pane.
+
+Ora, era avvenuto cotesto, che, trovandosi fornita per bene la
+cassetta delle elemosine, il dabbene parroco di quel villaggio, aveva
+deciso, previo consenso degli onorevoli fabbricieri, di commettere a
+un pittore di citta, una nuova Madonna, ad olio, s'intende, e di
+grandezza naturale, da collocare al posto di quella vecchia e
+sdruscita che faceva torto all'altar maggiore, e, a detta di chi se ne
+intendeva di arti belle "era ormai una Madonna che non valeva piu un
+fico".
+
+Quale solennita non fu quella dello insediamento della nuova Madonna!
+
+Ad ogni svolto di via, archi trionfali costrutti di paglia intrecciata
+e di mortella, festoni dall'una all'altra grondaia, tappeti, lenzuola,
+coperte da letto ad ogni finestra; altarini posticci, irti di moccoli
+smilzi smilzi e di imagini di santi ancora piu smilzi; baracche di
+merciaiuoli, chicche, aranci, castagne,--per le circostanti praterie
+assiti e panche e tende d'ogni colore e d'ogni foggia con vendita di
+vino e di birra; e ciarlatani e spacciatori di zolfanelli e cantatori
+di _bosinate_, a suon di pifferi e di chitarre;--e forestieri a
+bizzeffe, e di quelli, veh! venuti le cento leghe da lontano; e il
+cortile dell'albergo pieno zeppo di carri e carrette e carrozze,--e
+fior di signori e signore dagli abiti di panno chiaro e dagli
+ombrellini di seta e,--ad ogni quarto d'ora,--una salva di mortaretti
+che faceva traballar tutto e tutti dall'un capo all'altro della
+borgata.
+
+Io vedo tuttocio come se mi fosse ancora presente davanti agli occhi;
+mi sento ancora pigiato da quella folla variopinta in cui si faceva
+largo di tratto in tratto, coll'autorita dell'abito e forse piu con
+quella dei gomiti, qualche pievano in ritardo, gia prelibante la lauta
+imbandizione del parroco; in cui si incrociavano in altrettanti
+saluti, congratulazioni, appuntamenti per la cena e pel ritorno, tutti
+i minuscoli dialetti della Brianza, da quelli asmatici di oltre Adda,
+e i secchi e spiccati del piano d'Erba, fino ai cadenzati e grassotti
+che cominciano verso la Camerlata e si spandono, con poche varianti,
+su tutto il territorio di Varese, per dar posto ad una lingua, quasi
+nuova di zecca, sulla sponda sinistra del Verbano.
+
+Tutta quella moltitudine era diventata d'un tratto immobile, tutto
+quel cicalio era cessato come per incanto, a un nuovo e piu
+formidabile sparo di mortaretti e allo scoppio di una allegra fanfara
+che annunciava l'arrivo della processione e quello della nuova Madonna
+con essa.
+
+Come la cattolica Dea passava davanti a me ed io contemplava
+curiosamente quella figura dipinta dal _pittore di citta_, colla balda
+ingenuita di un Ottentotto, una mano sulle spalle mi scrollava e una
+voce ben nota mi distoglieva dal quadro. Era mio padre, che
+abbassandomisi all'orecchio e additando il centro del corteo mi
+diceva:
+
+--Guarda la faccia di Tonio!
+
+E infatti, Tonio era trasfigurato. Armeggiandosi tra la folla con una
+destrezza che nessuno gli aveva mai riconosciuto fino a quel giorno,
+gli occhi dilatati, intenti, assorti nella faccia della Madonna, egli
+andava avanti colla processione come se non toccasse coi piedi la
+terra, come se un nuovo spirito di vita agitasse il meccanismo del suo
+carcame, e l'idea, per la prima volta, avesse susurrato chi sa quali
+arcane sillabe all'animo suo. Le labbra del cretino erano agitate da
+un tremito convulso; pareva che dietro di esse una parola bussasse
+disperatamente perche le venisse aperto!...
+
+Io ricordo quella faccia, cosi che potrei, dopo tant'anni, riprodurla,
+se fossi pittore, colla fedelta della fotografia.
+
+La moltitudine, tutta assorta nella imponenza dello spettacolo, non
+aveva badato alla trasformazione del povero scemo, e forse nemmeno la
+sua profana presenza in mezzo a quel lusso di stole, di cappe magne,
+di tricorni, di fiaccole e di stendardi incedenti nella mistica nube
+dell'incenso e al suono cadenzato delle liturgie.
+
+Ma il segrestano, una vecchia volpe bigotta, quando il meraviglioso
+quadro ebbe passata la soglia della chiesa parrocchiale, vi si pianto
+diritto davanti coll'asta dell'elemosina adagiata orizzontalmente
+sull'epa, e, a nome delle autorita civili ed ecclesiastiche, intimo a
+tutto quel formicaio di popolo che non si facesse un passo piu in la;
+nel tempio non c'era posto che per gli _invitati_; se volevano veder
+la madonna a suo luogo, venissero l'indomani; ordine esplicito delle
+autorita costituite, imbandito da quell'onorevole funzionario, or
+colle buone or colle brutte, a seconda del caso.
+
+Ma Tonio voleva seguire la Madonna; implorava collo sguardo e coi
+gesti e colle labbra balbuzienti chi sa quale parole di supplica
+disperata. Il segrestano lo mando a rotoli con un ceffone, tra le
+risate del publico.
+
+Venuta la sera, tornati alle loro case tutti quei piu o meno devoti
+visitatori, ridivenuto deserto e tranquillo il villaggio, coricatosi
+il curato contento e ben pasciuto, il segrestano aveva dato di
+chiavistello a tutte le porte e porticine della chiesa, ne aveva
+visitati tutti gli angoli, ed era a sua volta andato a dormire ben
+pasciuto e contento.
+
+Quale fu la sua meraviglia quando il mattino seguente, accendendo le
+candele per la prima messa, inciampo in un corpo disteso per terra, ai
+piedi della Madonna nuova, e riconobbe Tonio e constato che era morto!
+
+Alla notizia del caso, divulgatasi nel paese in un batter d'occhio,
+una vecchia aveva giurato sull'anima sua di aver udito uscir dalle
+labbra del povero scemo, mentre egli seguiva in quel tal modo la
+processione--queste parole indirizzate alla Madonna:
+
+"Ti voglio... bene!"
+
+Sarebbero state le sue prime ed ultime parole...
+
+Don Luigi non si mostro scandolezzato del racconto.
+
+Il dottore continuo:
+
+--Chi poteva prevedere le precauzioni di tenerezza che occorrevano a
+Tonio? e se si fossero potute prevedere?--chi avrebbe voluto
+accordargliele? Intanto la prima immagine di donna che, per esser
+dipinta, non storno da lui, con ribrezzo, gli sguardi lo uccise.
+
+--Ora facciamo, dissi con nuovo coraggio, facciamo il caso opposto.
+
+--Sicuro, riprese il dottore, supponiamo un carattere nobile, elevato,
+un uomo superiore. Ebbene, puo darsi che egli abbia un'intima
+inclinazione a delle sregolatezze strane. Cio succede spesso:
+Rousseau ha detto che egli sentiva in se, allo stato potenziale
+tutti gli istinti del piu scellerato malfattore: moltissimi uomini,
+e dei migliori, potrebbero farvi la medesima confessione. Questi
+istinti non si avvertono che quando una causa morbosa sopravviene a
+suscitarli, cioe quando e troppo tardi per correggerli. Torniamo al
+nostro esempio, facciamo le migliori ipotesi, ammettiamo che
+quell'uomo superiore preveda il pericolo--ma sara egli in caso di
+scansarlo? le funzioni, le convenienze, gli obblighi del suo stato,
+un insuperabile pudore gli lascieranno la liberta di scegliere i
+rimedi e di usarne in tempo? Qui sta il punto.
+
+Il dottore s'interruppe; e mi parve di leggere nei suoi sguardi il
+rincrescimento di aver detto troppo.
+
+Cambio discorso: parlo di Beppe.
+
+Il povero uomo, a quanto gli scrivevano, aveva mostrata una grande
+docilicita, ma era tutt'altro che rassegnato. Si manteneva cupo,
+chiuso nella sua pena come al primo giorno: adempiva il compito della
+sua nuova condizione, ma con un fare distratto, collo stupore di chi
+non vi si e ancora dimesticato. Gli avevano proposto di fargli venire
+i figlioli,--egli ricusava sempre dicendo che sarebbe andato lui a
+cercarli.
+
+--"Quando saro tranquillo" aggiungeva.
+
+Aspettavano dunque che egli fosse _tranquillo_.
+
+Ma quel giorno non pareva vicino.
+
+--Lo stato di quell'uomo m'inquieta, disse il curato, siete sicuro che
+i vostri parenti riescano a trattenerlo?
+
+--Lo spero, rispose il dottore. L'ho tanto loro raccomandato che
+faranno tutto il possibile.
+
+--E pensare, soggiunse, che noi ci diamo tante brighe per la sicurezza
+di quel cialtrone del De Boni. E vero che non si tratta solo di lui:
+se mai, una lezione gli starebbe bene.
+
+--Dio non voglia, sclamo don Luigi un po' sgomento.
+
+--Non ha forse permesso il peccato? Pero quel disgraziato di Bebbe
+potrebbe perdersi: e, v'assicuro che questo sarebbe il solo mio
+rincrescimento.
+
+Noi eravamo frattanto tornati in paese e passavamo giusto in quella
+davanti alla casa del mandriano. Sulla unica finestra del piano
+superiore notai gli steli disseccati di un garofano che penzolavano
+dall'orlo di una terrina rotta;--ricordo ed immagine della felicita di
+un tempo.
+
+Annottava. Non so se fosse per i discorsi del dottore o per la mia
+naturale tendenza ad attribuire sentimenti e pensieri alle cose
+inanimate; mi parve di intravvedere nell'aspetto squallido di quella
+casa abbandonata, chiusa, silenziosa, qualcosa di simile ad una
+minaccia e involontariamente alzai gli occhi alla casa del sindaco che
+si disegnava nel fondo sopra un cielo di lucida opale.
+
+Qualche passo piu in la il curato ci lascio per la solita visita che
+egli soleva fare prima di cena ai malati del villaggio. Saluto il
+dottore che voleva ad ogni costo tornare a Zugliano ed entro in una
+porta dove un vecchierello lo attendeva come il vicario visibile della
+provvidenza.
+
+Il signor De Emma mi accompagno fino al Presbiterio, dove aveva
+lasciato la sua cavalcatura.
+
+Allo sbocco della piazzetta c'imbattemmo in un giovine che scendeva
+dai monti con una scure in ispalla: il quale, appena ci vide, chino il
+capo e accelero il passo come volesse schivare il nostro incontro.
+
+Il signor De Emma gli die una voce, e lo costrinse suo malgrado a
+fermarsi.
+
+Allora, sotto le rustiche spoglie del boscaiuolo, ravvisai con grande
+sorpresa il mio amico Aminta, che, dal giorno di quel nostro colloquio
+alla Cascata, non avevo piu riveduto.
+
+--Che significa codesta novita? domando il dottore.
+
+--E il signor Angelo che mi manda ai Roveretti a spaccar legna,
+rispose con amarezza e chinando gli occhi vergognoso.
+
+--Ma perche?...
+
+--Mi sono arrischiato a dirgli che avrei preferito un'altra
+professione a quella ecclesiastica,--egli e saltato su tutte le
+furie, mi ha strappato la mia veste e mi ha detto che ero un
+villano, e che villano dovevo essere.
+
+Balbettava, tremando, e pareva fosse sulle spine.
+
+Il dottore non lo trattenne di piu. Aminta ci saluto in fretta e
+s'allontano di corsa.
+
+Il suo terrore non era senza motivo: s'era appena allontanato che
+sbuco dalla farmacia la sinistra figura del sindaco, e passandoci
+innanzi ci die una breve occhiata di traverso.
+
+Il signor De Emma corrugo la fronte e mormoro:--poveretto, egli fa una
+dura penitenza! povera Rosilde se la lo vedesse! e non poterlo
+soccorrere! maledetto sistema di spiritualistiche ipocrisie!
+
+Poi, accortosi ch'io lo guardavo con curiosa ansieta di penetrare le
+sue parole, tacque e s'avvio a capo chino.
+
+A me rimordeva d'essere la causa di quella nova testina. E mi persuasi
+come, il piu dei casi, i consigli sia ottima cosa tenerli per se.
+
+Anche in agosto, la sera, in montagna, un buon fuoco e sempre una
+gradita compagnia.
+
+Intirizzito dalla brezza pungente che s'era levata al cadere del sole,
+mi recai in cucina.
+
+Mansueta seduta davanti ai tizzoni rimondava delle patate per la
+minestra e intanto teneva d'occhio la pentola che brontolava in mezzo
+al camino.
+
+Ella non mostrava la sollecitudine dell'altre volte; una delle
+sue bravure era quella di levare la peluria tutta intera e di
+farla cadere a terra a spire come la scoria di un serpentello: ma
+quella sera la rompeva ad ogni momento e i pezzetti saltavano nel
+piattello,--s'interrompeva spesso e si poneva la mano sugli occhi
+come per tergere qualcosa che le facesse velo alla vista.
+
+Finalmente in uno di questi intervalli la pentola levato il bollore
+trabocco sulle brace che crepitarono e stridettero annerandosi quasi
+dalla vergogna dell'inaudita trascuranza di Mansueta. La buona vecchia
+non resse a tanta mortificazione: l'afflizione che l'accorava irruppe.
+
+Mi conto piangendo che aveva visto il nipote.
+
+--Povero ragazzo, mi si spezza il cuore vederlo cosi maltrattato, lui
+tanto buono e sommesso!
+
+Mi provai di consolarla: le dissi che Aminta sarebbe presto liberato
+di quella schiavitu di cani.--E volevo accennare alla sua eta e al
+coraggio che con essa avrebbe acquistato.
+
+La buona donna mi fraintese, e oltrepassando il significato delle mie
+parole mi disse con rustica franchezza:
+
+--Liberato, oh si ci vorra ben altro! Quell'orso ha il cuoio duro: e
+tomo da campar cent'anni.
+
+--Oh, soggiunsi ridendo dell'equivoco, oh! se appena gliene capita il
+destro, colui ci facesse la grazia di accopparsi.... l'occasione
+sarebbe sempre ottima per tutti di perderlo.... Ma in ogni caso
+vostro nipote non dovra mica aspettare quel giorno per scuotere il
+giogo.--E giusto io avrei certi progetti in cui voglio sentire il
+parere di Don Luigi.
+
+--No, salto su a dire la donna, no, la non gliene parli per carita,
+egli non puo senz'accorarsi sentirne a parlare; gli vuol tanto bene
+che il solo pensiero delle sue sofferenze lo fa piangere. In questi
+giorni e gia sempre tanto tristo che non ha bisogno di nuovi
+dispiaceri. La non gli dica nulla; ci penseremo poi al povero
+Aminta; ora, poiche la Madonna ce l'ha mandato, faccia di tener
+allegro il mio padrone, di distrarlo.
+
+La buona fantesca nella sua idolatria pel padrone sapeva far tacere
+anche la voce della sua tenerezza quasi materna per Aminta, l'unica
+creatura della sua famiglia che le restasse al mondo.
+
+Quando intesimo il passo del curato, ella si scosse, si assicuro di
+aver gli occhi ben asciutti, prese il suo solito fare lesto e
+volonteroso e per tutta quella sera io contemplai con ammirazione que'
+suoi occhi affaticati e quel suo volto scarno sorridere mentre avrebbe
+pianto tanto volentieri.
+
+Non scordero mai quelle sue rughe venerande, in cui non diro come il
+secentista, che vi s'appiattassero gli amori, ma traspariva tanta e
+cosi limpida devozione, una bonta schietta, animosa!....
+
+E anche Don Luigi, benche avesse tanti motivi di tristezza, piu assai
+e piu gravi di quel ch'io potessi allora immaginarmi, si faceva una
+gran forza e conversava e mi parlava di me, delle cose mie
+dimenticando, nella premura di intrattenermi piacevolmente, se stesso
+e le sue pene: tutto cio senza sforzo per una volontaria e spontanea
+delicatezza.
+
+Invece io, il solo senza fastidi (allora non ne avevo), io
+spensierato, pareva il piu cruccioso di tutti. Ammiravo come ho sempre
+ammirato senza poterlo imitare, quell'eroismo umile di tutte le ore
+che piglia la vita come vien viene, come una battaglia e la combatte
+valorosamente ad oltranza.
+
+
+
+
+XI.
+
+
+L'indomani Don Luigi usci subito dopo il desinare,--e piu tardi lo
+aspettai invano al solito ritrovo. Non mi sentivo di vena a lavorare;
+dopo aver buttate giu, a lunghi intervalli delle pennellate a casaccio
+di quelle che non persuadono la coscienza, presi una risoluzione,
+raccolsi i miei barattoli e me ne tornai difilato a casa,
+
+Don Luigi non era rientrato.
+
+Baccio mi disse misteriosamente:
+
+--Il sor curato e salito alla Carbonaia, cio vuol dire che tornera di
+buon umore.--Non c'e stato da quasi un mese; quella passeggiata gli
+fa sempre un gran bene.
+
+Il sagrestano si fregava le mani soddisfatto e intieramente sicuro
+dell'efficacia del rimedio,
+
+Compresi dalle sue parole che si trattava del terreno prediletto,
+causa delle contestazioni del sindaco.
+
+Mi prese ansieta di vedere questo miracoloso rifugio. Mi feci indicare
+la strada e, sotto pretesto di andare incontro al curato, affrettai il
+passo per prevenire il suo ritorno.
+
+Il sole era alto ancora e il luogo non era distante che un miglio
+scarso.
+
+Dopo una mezz'oretta di un sentiero scheggioso e incassato in una gola
+stretta e boscosa, sbucai sopra un piccolo altipiano, quasi tondo,
+posto sul culmine di un poggetto, una specie di sperone del monte
+Grigio, il quale s'innalza brullo nel fondo. Si domina di la il
+villaggio, e la valle fino a Zugliano.
+
+Era quella la mia meta: la riconobbi subito dalla quercia fronzuta che
+spiegava maestosa nel mezzo i suoi rami sopra gli avanzi di una
+casupola bassa abbandonata come se ne vedono tante in montagna, specie
+di covo umano da cui il bisogno o la morte ha snidato la vita.
+
+Malgrado il suo nome prosaico di Carbonaia il luogo e delizioso: vi
+cresceva un'erbetta minuta e d'un bel color chiaro chiazzato a lunghe
+zone di menta fiorita. E remoto ed aperto nel tempo stesso. Lo Strona
+lo difende da una parte, e un inaccessibile burrone dall'altra: una
+macchia fitta di castagni cresciuti rigogliosi dalle ceneri degli
+antichi forni permettono di spiare non visti tutti i sentieri che
+scendono dal monte e salgono dalla valle.
+
+La dimora che ha servito ai carbonai e deserta da molti anni; la
+natura ha preso possesso di quella rovina. L'ha coperta di muschi
+d'edera: ha riempito tutte le fenditure coi capelveneri e colle
+felci,--tuttavia essa puo servire di riparo contro un temporale
+improvviso.
+
+Come mi aveva detto lo speziale, non era un fondo fruttifero; il
+godimento quasi del tutto nominale di esso era da tempo immemorabile
+lasciato alla parrocchia, cioe ai poverelli che nel nome di lei ne
+ricavavano qualche pugno d'erba l'estate e qualche fardellino di legna
+l'inverno. Ma il sindaco pretendeva rivendicarlo per antico dritto di
+proprieta non mai abbandonato che precariamente dal comune,--e
+coonestava l'animosita col progetto di farvi passare una viottola
+assai incomoda del resto che dalla strada provinciale, che saliva al
+di la della Strema, mettesse direttamente senza passar in paese alla
+frazione di Fontanile, le cui case si vedevano in fondo accovacciate
+in una piega del monte e non giustificavano davvero colla loro
+importanza quella singolare premura sindacale.
+
+Inoltrandomi fra le macchie, scoprii don Luigi.
+
+Era seduto dietro la casupola sopra un grosso ceppo di castagno
+coverto di muschio; teneva la fronte bassa appoggiata al dosso della
+mano e aveva le guancie rigate di lagrime.
+
+Non si accorse di me.
+
+Ebbi rimorso di averlo spiato.
+
+Per salvare almeno le apparenze, mi rivolsi indietro pian piano e,
+quando mi fui allontanato convenientemente, mi posi a cantarellare ad
+alta voce per metterlo sull'avviso della mia presenza.
+
+Egli mi richiamo per nome.
+
+Quando tornai da lui, s'era ricomposto, ma senza ombra di
+dissimulazione. Mi die uno sguardo di amichevole confidenza, mi prese
+la mano e la tenne alcuni minuti nelle sue senza far motto.
+
+--Figliuolo, mi disse poi, ho pensato alle idee ieri manifestate dal
+dottore.... e, posso errare, ma quello mi pare materialismo ne piu, ne
+meno.--E un argomento che prova troppo.... e nulla. Coll'ammettere
+l'irresponsabilita delle inclinazioni, si esclude la colpa, e il male;
+si esclude la pena, la sanzione e il giudice.... E tutto una
+conseguenza. Quanto a me, dinanzi a questo cielo e a questi luoghi,
+testimoni di tutti i miei pensieri.... e dei miei errori,--vi
+assicuro,--del male che ho fatto preferisco sentirmene responsabile e
+accusarmene,--perche cio mi da la speranza di ottenere perdono per me
+e la consolante certezza che sara riparato per gli altri. Che ne dite?
+
+Che potevo dire? Il materialismo allora mi dava assai meno fastidio di
+adesso. Non lo conoscevo che da lontano, e mi seduceva coll'apparenza
+di una generosa, eroica ribellione contro la piu assoluta autorita
+dell'universo. Pure ammiravo l'ingenua bonta di quell'animo che
+s'adombrava al pensiero di esser liberato da una obbligazione e
+protestava contro l'assoluzione offertagli, con una logica che veniva
+dal sentimento piu che dal raziocinio.
+
+Esternai la convinzione che le sue parole non avessero altro movente
+che una eccessiva austerita di coscienza.
+
+--Il male che avete fatto e un modo di dire, soggiunsi, ma non e di
+tal natura da rimordervi troppo.... e quanto alla riparazione ella e
+bella e fatta a quest'ora....
+
+--Zitto, vi prego,--m'interruppe subitamente turbato,--zitto, voi
+non sapete nulla.
+
+Volevo replicare, ma egli ripete:
+
+--Non sapete nulla, non sapete nulla.
+
+Poi dopo alcuni minuti di silenzio, con maggior calma e una
+malinconica intonazione di voce:
+
+--No davvero, figliolo, non posso scroccarvi un giudizio tanto
+indulgente. La santita di ser Ciappelletto mi ripugna.
+
+La sua modestia era tanto sincera e tanto viva che non ardii
+combatterla, tacqui.
+
+Don Luigi si alzo, passo il braccio sotto il mio e mi trasse con se in
+gran fretta.
+
+Al principio del sentiero si volse, abbraccio con uno sguardo di
+ineffabile tenerezza quel suo prediletto ricovero.
+
+--E forse l'ultima volta ch'io vengo quassu, mormoro;--oh i decreti di
+Dio colpiscono giusto....
+
+Cominciammo a scendere la china in silenzio.
+
+Don Luigi era triste, accasciato come non l'avevo mai visto. Mi parve
+allora assai piu vecchio del solito; si appoggiava al mio braccio e
+camminava a stento.
+
+Appressandosi al villaggio si rinfranco un poco; ma non tanto che
+Baccio non s'accorgesse della sua tristezza.
+
+E mi disse con sincera schiettezza:
+
+--Vossignoria e andato a disturbare il curato; ha fatto male, ha fatto
+male. Egli aveva bisogno di restar solo.
+
+--Perche? domandai sorridendo a fior di labbra.
+
+--Perche, quando nessuno l'inquieta, egli trova cola nella solitudine
+il rimedio di tutti i suoi fastidi.
+
+E mi conto i mirabili effetti di quel luogo sull'animo del curato,
+ch'io sapevo gia dallo speziale.
+
+--Ma cosa ci trova lassu?
+
+--Dicono, rispose esitando il sacrestano e abbassando la voce, dicono
+che venga un angelo a visitarlo.
+
+--Un angelo, chi l'ha veduto?
+
+--Saranno quasi vent'anni, un giorno tornando dalla Valsesia, scendevo
+per il Mongrigio. Arrivato a un certo punto dove il sentiero sovrasta
+al piano della Carbonaia guardo in giu e scorgo qualcosa di bianco fra
+i castagni: era una figura di donna ravvolta in un velo lungo fino a
+terra sotto al quale traspariva una veste azzurra. La visione passo
+lentamente fra gli alberi e scomparve dietro il muro dei carbonai. Non
+la vidi che un minuto, ma ne fui abbagliato. Splendeva piu del
+cielo!,--andava cauta ma tanto leggiera che non pareva toccasse la
+terra. Dopo il primo stupore calai giu, passai il ponte dello Strona
+e, girando intorno alla collina, passai la strada di Sulzena. Allo
+sbocco del sentiero della Carbonaia incontrai don Luigi. Allora aveva
+dei dispiaceri ed era triste, afflitto piu di adesso. Ma quel di mi
+sembro tutt'altro: mi passo vicino senza vedermi, incantato come uno
+che viene dal paradiso.
+
+Il paragone di Baccio non mi sembro punto strano: il suo racconto in
+cui altri piu positivo di me non avrebbe visto che una fiaba
+grossolana, mi interessava grandemente. Lo ascoltai come la piu seria
+cosa del mondo. Egli era certo in buona fede. Eravamo in sacristia
+dove don Luigi ci aveva lasciati soli per entrare in chiesa a parare
+l'altare per la benedizione. Il sacrestano mi fece la sua confidenza
+agitando il turibolo a ravvivarne le brace. Il barlume del crepuscolo
+cadeva dall'alte e strette finestrello su certi visi pallidi di
+madonne e di sante; il bisbiglio sommesso dei devoti che entravano in
+chiesa, certi echi profondi, un acuto profumo d'incenso,--la maesta
+del luogo disponevano l'animo al meraviglioso.
+
+Un po' di prodigio cresceva attrattive alla misteriosa figura del
+curato.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+Durante la benedizione uscii a passeggiare sul sagrato deserto; la
+porta della chiesa spalancata sugli arpioni, lasciava vedere l'altar
+maggiore illuminato e i riflessi cadevano sulle casupole della
+piazzetta.
+
+La sera era buia: nelle tenebre fitte del villaggio, nessun altro lume
+che quello della chiesa. Cosi nella dura vita di quella popolazione
+montagnuola solo spiraglio d'ideale era la religione.
+
+Densi globi d'incenso salivano innanzi al tabernacolo
+d'argento. Cantavano il _tantum ergo_, inno di lode, dalle intonazioni
+gravi e melanconiche come tutti gli altri della chiesa.
+
+Un solo popolo, che io mi sappia, fortunatissimo popolo d'artisti,
+fece della gioia un sentimento sacro,--fu il Greco, che inghirlandava
+di rose e di verbene le colonne dei suoi templi, e intrecciava danze
+festose innanzi all'ara del sacrificio.--Non ostante il biblico
+precetto del _servite Domine in laetitia_, il concetto della nostra
+religione,--come di tutte quelle che il mistico Oriente ha
+generato,--e il dolore. Tutte le sue parole sono meste, tutte le sue
+speranze e le sue promesse sono oltre il limite funesto della
+tomba.--Seguace d'un Dio che non ha potuto sottrarsi ai patimenti, la
+umanita cristiana sale il Calvario, il soffrire e per lei l'unica
+salvezza. L'antica filosofia ellenica si e affaticata dietro il veli o
+d'oro della felicita mondana.... un bioccolo solo, un minuto di gioia
+alla luce del sole!.... Invece Santo Ambrogio, narra un'antica
+leggenda, quando trovo un uomo felice ordino alla sua gente di
+seguirlo immantinenti fuori della casa di colui, la quale doveva
+essere per la sua fortuna abbandonata da Dio! Chi aveva ragione? E un
+problema che la fossa risolve in un modo,--e la croce che vi sta su in
+un altro.
+
+Il rito era compiuto: alla salmodia sottentrava il lugubre borbottio
+del rosario:--una vecchia dalla voce rauca faceva le proposte; un coro
+di gemiti rispondeva. Baccio spegneva le candele.
+
+Poi uscivano dalla chiesa i fedeli, e, quetamente, ad uno ad uno si
+perdevano nelle strette viuzze muti come ombre. Un breve scalpiccio
+che s'allontanava, poi un lugubre silenzio non interrotto che dal
+ciangottare dell'acqua nella vasca della fontana.
+
+Nei paesi dell'alta montagna nessun crocchio la sera; la battaglia
+aspra, cupa della vita, da una avemmaria all'altra,--il resto, quando
+non e del dolore, e del riposo.
+
+Poco dopo entrando in cucina fui assai sorpreso di trovare Aminta in
+vivace colloquio con Mansueta.
+
+M'accorsi ch'io non dovevo essere del tutto estraneo ai loro discorsi,
+perche entrambi si volsero con premura verso di me.
+
+--Ho bisogno di parlarvi, disse Aminta.
+
+--Oh bravo, soggiunse Mansueta, gli dia lei un buon consiglio a questo
+povero ragazzo. Io, vecchia ignorante, non ho che gli occhi per
+piangere.
+
+Aspettavo che Aminta mi informasse di che si trattava.
+
+Ma egli sembrava tanto smarrito che, dopo le prime parole, non aveva
+potuto tirare innanzi.
+
+I suoi ignobili panni di montanaro erano laceri e lordi di fango.
+
+--Egli e fuori di casa da stamattina e non osa piu rientrarvi.
+
+--Colui l'ha ancora maltrattato? domandai al giovinetto.
+
+--Sempre, continuamente, rispose raccapricciando, e guai s'io gli
+capitassi adesso fra le mani.
+
+--Vuol lasciare il paese, riprese la donna singhiozzando; ma dove
+andrai, cosa vuol fare tutto solo, pel mondo, come tua madre, che ha
+tanto sofferto?
+
+--Non so, balbetto Aminta, venivo da lui perche mi aiutasse, mi
+raccomandasse a qualche amico.
+
+Ed indico me guardandomi con ansieta.
+
+Io non sapevo che rispondere. Preso li su due piedi mi sentivo
+impacciato a indicare i mezzi di una risoluzione che avevo consigliata
+io stesso.
+
+Mansueta disse:
+
+--Figliolo, rifletti finche sei in tempo. Forse tu fai il caso
+peggiore di quel che sia: se trovassi una scusa..... e tornassi?
+
+--No, no, interruppe spaurito il nipote, con tutta la risoluzione
+della sua timidezza;--no, no io non tornero piu.... non tornero
+piu....
+
+--Se ti facessi accompagnare dallo speziale, egli forse saprebbe
+ragionare il sor sindaco.
+
+--No, no, ripete Aminta.
+
+La sua ripugnanza era davvero irremovibile.
+
+--Pensaci bene, ragazzo,--fra poco tu rientrerai in seminario; qualche
+settimana e presto passata. Vuoi buttare con tanta facilita la
+certezza di un patrimonio come quello del sindaco? Egli non ha
+figliuoli, non ha parenti, tutta la sua roba ti apparterra un di o
+l'altro. Cio val bene un po' di pazienza. Tu sarai ricco.... ma se
+te ne vai a questo modo perderai ogni cosa.
+
+--Non importa, oramai mi vergogno di accettare l'elemosina di quel
+manigoldo; in fin dei conti perche vivo alle sue spese? che sono io
+per colui? ditemelo, zia, sono in eta da saperlo, mi pare.
+
+--Egli e la persona a cui tua madre ti ha raccomandato..... rispose
+Mansueta confusa.
+
+Ed io che le stavo vicino l'intesi sospirare: Oh Rosilde! Rosilde!
+
+--La sua roba non la desidero, io non voglio piu nulla da
+lui..... foss'egli mio padre non voglio piu vederlo; egli m'inspira
+odio,--ed io non vorrei che dimenticarlo. Egli mi detesta, mi tiene
+per forza, perche, dice, gli sono stato imposto.... ma perche,
+domando io, impormegli? M'avessero buttato in mezzo alla strada era
+meglio... era meglio che fossi morto...
+
+In questo punto una dolorosa esclamazione ci fe' voltar tutti e tre.
+
+Don Luigi era li dietro a noi appoggiato allo stipite dell'uscio.
+
+Aminta s'interruppe a mezzo del suo sfogo e chino il viso rosso dalla
+vergogna.
+
+Il curato si fe' innanzi, gli pose una mano sulla spalla.
+
+--E vero, ho fatto male, compatiscimi.
+
+Egli era pallidissimo: la sua voce tremante rivelava l'interna
+battaglia degli affetti.
+
+Il giovane al colmo della confusione voleva buttarsegli ai piedi.
+
+Egli lo trattenne, lo strinse fra le braccia.
+
+--Ho fatto male, ripete con maggior forza, molto male, ma, se Dio
+vuole, vi mettero riparo.
+
+Poi piegando la sua testa fino ad appoggiar la guancia sui capelli di
+Aminta, soggiunse intenerito:
+
+--Tu non tornerai piu dal De Boni. E la Provvidenza che mi ti manda;
+ch'ella sia benedetta, poiche si e degnata di soccorrere la mia
+debolezza. Il mio cuore ti desiderava, ti cercava, tu sei venuto;
+ebbene tanto meglio! tanto meglio!.... Oramai il tuo avvenire mi
+appartiene; per fortuna nessun vincolo giuridico ti lega alla
+persona che finora s'e incaricata di te. Faro il possibile per
+risarcirti di quel che hai sofferto, voglio che tu sia contento,
+figliolo mio; pensero io alla tua sorte.... intanto per ora starai
+con me,--questa casa e, come nei giorni della tua fanciullezza, la
+tua;.... tornerai ad abitare la cameretta d'una volta.... poi
+vedremo cosa s'ha da fare.
+
+Don Luigi, cosi dicendo guardava me e la Mansueta come volesse
+prenderci a testimoni del solenne impegno che si assumeva.
+
+Noi eravamo sopraffatti dalla commozione, dalla meraviglia, dalla
+riverenza.
+
+Quanto ad Aminta egli non poteva parlare: ricambio il suo benefattore
+con uno sguardo di riconoscenza, di gioia ineffabile.
+
+Io mi chiedevo quali crudeli esigenze avevano potuto separare in
+questo mondo cosi arido di sentimenti generosi, quelle due nobili
+creature, cosi degne l'una dell'altra, fatte per comprendersi e per
+corrispondersi. E strano, anzi e triste, molto triste: se vi sono due
+cuori che si vogliano bene davvero tutto cospira contro di essi per
+disgiungerli, per strapparli l'uno dall'altro, ed essi passano il
+maggior tempo della vita lontani a desiderarsi; per cui quel loro
+tesoro d'affetti invece che di conforto riesce loro una squisita
+tortura.
+
+Don Luigi avverti poi il singolare vestito di Aminta:
+
+--Poveretto, come sei ridotto! sclamo a mani giunte.
+
+Queste parole scossero Mansueta dal suo stupore: in lei la
+sollecitudine della donna torno a prevalere.
+
+Ella descrisse gli strapazzi patiti dal nipote e assicuro che egli
+doveva esser digiuno dalla mattina in poi.
+
+--Orsu, disse il curato, affrettate la cena e mettete a tavola un
+coperto per lui. E portategli subito qualcosa.
+
+Poi presolo per mano lo trasse amorevolmente con se, facendomi cenno
+di seguirli.
+
+Nel tinello c'era don Sebastiano. Seduto davanti la tavola gia
+apparecchiata, al suo solito posto, leggeva il breviario aperto nel
+piatto, come si legge il giornale per ingannare il tempo e
+l'appetito:--sbrigava il Signore apprestandosi a soddisfare le piu
+gradevoli esigenze del ventre.
+
+Quando il curato entro con Aminta, levo gli occhietti grigi sopra agli
+occhiali e scatto loro uno di quei suoi sguardi freddi, penetranti da
+inquisitore.
+
+Bisognava rispondere.
+
+E curioso come don Luigi, spirito superiore, subiva l'ascendente di
+quell'uomo volgare.
+
+S'affretto a informarlo dell'accaduto, e a partecipargli le sue
+risoluzioni per il giovine chierico.
+
+--Spero, conchiuse, che non si disapprovera la mia condotta.
+
+Don Sebastiano ascolto con la massima indifferenza il racconto; e si
+guardo bene dal manifestare il proprio avviso: solo noto, cosi
+indirettamente, che il giovinetto, destinandosi alla carriera
+ecclesiastica, doveva dar prova prima di tutto della sua docilita
+verso _coloro che si prendevano cura di lui_.
+
+Poi ripiego il muso sul suo breviario e ve lo tenne immobile finche
+Mansueta reco la terrina della minestra. Allora lo chiuse subito
+sostituendo il riso alla preghiera con una calma ammirabile.
+
+L'avrei stritolato. La sua imperturbabilita mise freno alla nostra
+commozione.
+
+Secondo il solito egli usci subito dopo cena: e ci sollevo della sua
+presenza. Allora don Luigi prese la mano di Aminta, e mentre io
+raccontavo, per la prima volta, il colloquio che avevo avuto parecchie
+settimane prima coll'abatino, egli lo guardava affettuosamente senza
+parlare. Mansueta, ritta in piedi, completava intenerita il quadro
+commovente.
+
+Ma le peripezie di quella giornata non erano finite.
+
+Un "si puo?" stridulo si fe' sentire.
+
+E subito dopo la ciera aguzza dello speziale Bazzetta comparve nel
+vano dell'uscio.
+
+L'indiscreto ciarlone, senza aspettar risposta, si fe' innanzi con
+quelle sue maniere dolcereccie e sornione; die un'occhiata curiosa ad
+Aminta, un'altra a don Luigi e allargo le ampie narici come per
+annusare cio che accadeva nella casa.
+
+Passandomi davanti mi porse la sua manuzza viscida e fredda e mi disse
+ammiccando furbescamente:
+
+--Beato chi vi puo vedere voi!
+
+E senza aspettare invito, si pose a sedere al posto lasciato vuoto da
+don Sebastiano.
+
+Don Luigi colla usata bonarieta gli chiese:
+
+--Che buon vento vi porta?
+
+--Eh! buono non tanto.... sapete che....
+
+E lascio a mezzo la frase come per assaporare l'effetto della
+reticenza.
+
+--Sapete che i consiglieri Gervasio, Lovati e Leonardo del Gasco hanno
+fatto opposizione presso all'Intendenza contro la rivendicazione
+della Carbonaia.... Ebbene l'intendente ha rinviato il reclamo alla
+Giunta con incarico di sottoporlo alla deliberazione del
+Consiglio.--L'avevo detto io, non mi hanno voluto dar retta; che
+costrutto ci hanno cavato? nulla....
+
+E s'interruppe di nuovo:
+
+--Dunque? disse don Luigi senz'ombra d'impazienza.
+
+--Dunque? quando si dice la Giunta, si intende il Sindaco: egli ci ha
+riuniti oggi, e naturalmente si e deliberato di presentare il
+reclamo nella seduta di domenica. I due oppositori saranno soli a
+sostenerlo,--per cui, se non avete altra speranza, potete rinunziare
+fin d'ora alla Carbonaia.
+
+--Ebbene, caro Bazzetta, bisognera aver pazienza.... io vi ho
+rinunziato. Quel terreno, come tutti gli altri che posseggo, sono doni
+del comune. Se ora lo rivuole, e la legge non lo vieta... qualunque
+opposizione da parte mia sarebbe non meno sconveniente che
+illegittima.
+
+Non si poteva dubitare della sincerita delle sue parole.
+
+Il signor Bazzetta rimase piuttosto sorpreso che ammirato di tanta
+arrendevolezza.
+
+Si sarebbe detto anzi che ne fosse scontento.
+
+Si strinse nelle spalle coll'aria di chi si vede frodato da una
+legittima soddisfazione e disse:
+
+--Bene, bene, cio riguarda voi solo,--voi farete il piacer vostro: ho
+voluto avvertirvi....
+
+--Ed io vi ringrazio di cuore, interruppe premuroso don Luigi.
+
+--Credevo foste vivamente affezionato a quelle poche spanne di
+terra....
+
+--Diffatti mi rincrescera molto il perderle,--rispose un po' commosso
+il curato,--ma non si tratta del mio rincrescimento. Che volete, non
+capisco un prete che piatisce; cio e tanto contrario al nostro
+carattere... Non vi pare?
+
+--Gia, gia, prevedevo che m'avreste risposto a quel modo, e mi sono
+detto:--perche tanti misteri quando si possono fare le cose
+d'accordo, in buona armonia? E per questo motivo mi sono indotto a
+parlarvene. Voi conoscete i miei sentimenti conciliativi. Oh se
+tutti fossero come voi e me, che vita carina si farebbe! eh che
+paradisetto, che piccolo elisuccio la nostra Sulzena eh! che ne
+dite?
+
+Il curato evito di rispondere.
+
+--Bevete, caro Bazzetta? domando.
+
+--No, grazie,--ben, due ditini, due soli ditini.... troppo incomodo.
+
+E rivolto a me:
+
+--Io e il signor curato, non s'e mai avuto in venti anni una parola da
+dire, vero don Luigi? E un uomo raro (no basta... troppo.... grazie...
+alla sua salute).
+
+Bevette il secondo bicchiere, strizzo l'occhio luccicante, e ripete
+schioccando colle labbra:
+
+--Un uomo raro.
+
+Non ostante questo subito entusiasmo si vedeva ch'era contrariato.
+
+Non fu buono di riappiccare il discorso e nessuno di noi si die la
+briga di aiutarlo.
+
+Pero dopo un quarto d'ora prese la magnanima risoluzione di
+andarsene. Ma non senza prima gittare ancora la rete per pescare
+qualche notizia.
+
+Nell'uscire chiese ad Aminta se veniva con lui, che si sarebbero
+accompagnati sino in piazza.
+
+--Aminta resta con noi, rispose don Luigi e soggiunse:--anzi fatemi il
+piacere voi di avvertire il signor De Boni.
+
+Lo speziale non pote trattenere un atto di meraviglia: la sua ciera
+volpina si aguzzo alla piu viva curiosita.
+
+--Le solite... intemperanze? sclamo tentennando il capo, benedetto
+uomo quel De Boni!...
+
+Ma le desiderate confidenze non venivano.
+
+--Debbo metter io una buona parola? domando.
+
+--Grazie, per ora e inutile, disse il curato, il signor De Boni non
+disapprovera che Aminta resti colla zia. In caso verro io a chiedere
+i vostri buoni uffici.
+
+--Sta bene.
+
+Lo speziale non era proprio fortunato quella sera: non ne indovinava
+una. Indugio un minuto sulla soglia; finalmente, con visibile
+malavoglia, usci.
+
+Mansueta, chiusa ch'ebbe la porta, tornando a ritirare i bicchieri,
+osservo:
+
+--Egli e venuto per comprare,--e se ne va dal sindaco a rivendere.
+
+Il giorno dopo fu segnalato da due grandi avvenimenti.
+
+La mattina per tempo venne un messo del sindaco a recare le vesti di
+chierico ad Aminta e a chiedere a Mansueta certe carte ch'ella
+_sapeva_,--e ch'ella ricuso assolutamente di consegnare.
+
+Poi, verso mezzodi, capito di nuovo lo speziale a parlar con don
+Luigi.
+
+Il colloquio duro a lungo.
+
+Io ero nella mia stanza e la voce stridula del signor Bazzetta
+giungeva di quando in quando distinta fino al mio orecchio.
+
+Senza quasi volerlo intesi ch'egli diceva:
+
+--Il De Boni, in sostanza, se voi gli restituite quei documenti vi
+lascia la Carbonaia e promette di non darvi altra molestia ne ora ne
+mai.... ma vuole ad ogni costo le carte.
+
+Il curato rispondeva:
+
+--Quanto alla Carbonaia, ve lo ripeto, ho gia rinunziato. Ditegli del
+resto che, ne per avidita di quel possesso, ne per timore delle sue
+misteriose minaccie, acconsentirei a tradire interessi non
+miei. Spero che voi troverete ragionevole la mia condotta. Non si
+tratta di me, ma del ragazzo: le carte sono sue.
+
+Queste proposte e queste risposte si ripeterono, con diverse parole da
+una parte e dall'altra, molte volte.
+
+E mi parve che la missione del signor Bazzetta restasse senza frutto.
+
+Venni confermato quello stesso giorno nella mia opinione.
+
+Dopo il desinare, quando don Sebastiano si fu ritirato, il curato
+disse ad Aminta che aveva a intrattenerlo di cose molto importanti.
+
+Volevo uscire per discrezione, ma egli mi prego di rimanere, dicendo:
+
+--No, voi siete oramai di casa, siete amico di Aminta, avete molta piu
+esperienza di lui, e sara bene che egli abbia in questa circostanza
+qualcuno in cui liberamente confidarsi.
+
+E volgendosi all'abatino che aveva ripreso la sua veste talare,
+
+--Figliuolo mio, a scarico di coscienza, debbo avvertirti che
+abbandonando la casa del sindaco tu rinunzi a una fondata speranza
+di fortuna,
+
+Aminta rispose vivacemente:
+
+--Oh don Luigi, per me non ci puo esser fortuna maggiore della sua
+benevolenza.
+
+--Questa non ti puo mancare mai,--ma puoi perdere delle sostanze....
+
+--Non importa, non importa, purche io non abbia a tornar piu in quella
+casa, rinunzierei ad un regno....
+
+--Sta bene, figliolo; fa il voler tuo.--Pero ascolta, Mansueta e
+depositaria di documenti che comprovano i tuoi diritti verso il
+signor De Boni. Tua zia ed io abbiamo creduto conveniente, per
+motivi di delicatezza e nel tuo stesso interesse, di non farli
+valere che indirettamente. Adesso egli li ridomanda.
+
+--Oh glieli dia, che quell'uomo feroce cessi una volta di
+perseguitarmi.
+
+--No, li conserveremo fino a che tu abbia raggiunta la eta
+maggiore. Allora tu sarai in grado di giudicare la nostra condotta e
+potrai o continuarla o ripararla.
+
+--So bene fin d'ora che lei ha agito sempre per il mio bene. Io non
+posso che ringraziarla lei e anche la zia... ma da quell'uomo non
+voglio piu accettar nulla, e tempo che io mi guadagni il mio
+pane. Mi vergogno di aver mangiato quello del signor Angelo....
+
+--Oh quanto a lui, salto su a dire la Mansueta ch'era presente, quanto
+a lui, ha fatto il peccato e giusto che faccia la penitenza.
+
+--Mansueta, l'interruppe don Luigi in tono di dolce rimprovero.
+
+--Aminta, soggiunse poi, i tuoi sentimenti sono onesti, e se, quando
+tu sarai padrone dei tuoi atti, la penserai ancora a quel modo, non
+saro io a disapprovarti.
+
+Mentre eravamo in questi discorsi torno il signor Bazzetta ad
+annunziare con gravita piena di mistero che il Sindaco era su tutte le
+furie, che pretendeva la restituzione di quei documenti e faceva, per
+il caso di rifiuto, i piu grandi spergiuri di vendetta.
+
+Il curato, quella mite creatura, tutta indulgenza e dolcezza, fu
+irremovibile.
+
+--Voi sapete di che cosa e capace quell'uomo. osservo lo speziale.
+
+Don Luigi disse soltanto:
+
+--Fategli sapere che non lo temiamo. Egli non puo farci altro male che
+quello che il Signore permettera.
+
+E il signor Bazzetta dovette rassegnarsi ad uscire senza aver cavato
+della sua seconda ambasciata, maggior frutto che della prima.
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+Le vendette del Sindaco non si fecero aspettare a lungo.
+
+La domenica dopo ci fu riunione del Consiglio.
+
+La seduta era stata annunziata con straordinaria solennita, come un
+cataclisma. Tutto il villaggio era preso dalla piu viva ansieta. La
+mattina, in chiesa, era facile notare nell'uditorio una preoccupazione
+profonda.
+
+Quando il curato si presento all'altare tutti gli occhi si appuntarono
+sul suo viso come per esplorare i suoi segreti pensieri. Poi, durante
+la messa ed il sermone, continuarono degli strani bisbigli.
+
+Anche don Luigi pareva meno calmo dell'altre volte: la sua voce era
+ineguale, il suo argomentare incerto.
+
+Dalla tribuna dell'organo il Sindaco gli saettava delle occhiate
+d'odio inesprimibile. Il buon prete non guardava mai da quella parte,
+ma lo sentiva e se ne turbava sovente.
+
+Fra quei due uomini si combatteva un formidabile duello: e pur troppo
+il Sindaco aveva il sopravvento.
+
+Il dire che la bonta soggioga l'animo malvagio mi e sempre parso un
+luogo comune inventato dall'ottimismo. Nella realta prevale il
+malvagio; l'uomo che non ha scrupoli e, alla pari, infinitamente piu
+forte dell'uomo dabbene.
+
+Finita la spiegazione del vangelo, il curato scese dal pulpito e
+attraverso la chiesa per rientrare in sacrestia.
+
+La folla si divise riverente innanzi a lui e sorpresi in tutti quei
+volti un'espressione di timida, di dolorosa premura, un rammarico
+sincero di non poterlo proteggere contro le prepotenze di cui era
+minacciato.
+
+Il Consiglio doveva, secondo l'uso, raccogliersi subito dopo il
+servizio religioso.
+
+Fui spinto dalla curiosita a seguire la folla che scendeva per la via
+maestra.
+
+Sulla piazzetta vidi parecchi crocchi di montanari che discorrevano a
+bassa voce.
+
+In fondo, un edifizio a un solo piano, come gli altri, ma piu vasto,
+costrutto di pietre irregolari: in mezzo alla facciata, un pezzo,
+largo un braccio quadrato, intonacato di calce su cui una filza di
+lettere nere di forme bislacche, ineguali, riottose al forzato
+allineamento diceva: _Casa Comunale_. Sovr'esse un quadretto di legno,
+appeso per un solo angolo, penzolava obliquamente: l'insegna dello
+Stato, l'onesta croce di Savoia, la quale, quasi vergognosa di
+coonestare le sciocchezze e le bricconate che da tanti anni si
+consumavano la dentro, pareva volesse lasciarsi andar giu dallo
+sconforto.
+
+Fermo sul limitare della porta coll'aria corrucciata di un pedagogo o
+di un aguzzino aspettava il Sindaco i suoi Consiglieri.
+
+Di quando in quando qualche vecchietto dai calzoni corti allacciati al
+ginocchio sovra le calze turchine, si staccava dai gruppi,
+attraversava lentamente la piazza, ed entrava con una visibile
+ripugnanza nella casa comunale tirando una grande scappellata alla
+prima autorita del paese, che non degnava rispondere. Ne contai una
+diecina.
+
+Segui un certo intervallo.
+
+L'inserviente, come fido scudiere, pendeva dai cenni del suo padrone.
+
+Il signor De Boni battendo il piede con impazienza, gli disse
+imperioso:
+
+--Orsu va a sollecitare que' poltroni.
+
+E il cursore a galoppare in cerca dei ritardatori.
+
+Il sindaco aspettava sempre.
+
+Contemplavo da piu d'un quarto d'ora quello spettacolo, novo per me,
+di rustico assolutismo e ne traevo delle considerazioni poco benigne
+per l'indipendenza e la dignita della razza umana. quando una mano
+sottile s'insinuo sotto il mio braccio.
+
+Era lo speziale che mi sussurro nell'orecchio:
+
+--Venite con me vi appostero in un luogo donde potrete intendere la
+discussione.
+
+Mentre mi disponevo a seguirlo, lo scalpitio acuto di una cavalcatura
+si fe' sentire sui ciottoli della strada.
+
+Comparve un coso allampanato, le cui gambe lunghissime penzolavano ai
+fianchi del magro ronzino quasi fino a terra.
+
+Era vestito con una certa pretesa cittadina mediocremente
+giustificata, ed aveva le tasche infarcite di cartaccie.
+
+--E il segretario, mi disse il Bazzetta, un notaio di Zugliano; egli
+serve simultaneamente cinque comuni: un morto di fame che ci mangia
+duecento lire all'anno per metterci sossopra gli archivi
+municipali. Venite.
+
+Mi trasse per un sudicio chiassolo in un sito dietro la casa del
+comune e quivi mi lascio.
+
+Erano poche tese di terra sul ciglio dell'altura. La valle si
+sprofondava quasi a perpendicolo sotto i miei piedi.
+
+Sedetti sull'erba fitta e bassa.
+
+Il sole schietto rivestiva le montagne nevose in fondo, riempiva
+l'orizzonte di sbarbaglio e di luccicori. Il torrente, striscia di
+argento fuso, solcava la valle.
+
+Il cielo profondo, limpido, aveva le trasparenze del vuoto sterminato.
+
+Incombeva sul paesaggio l'alta pace, il silenzio meridiano.
+
+Quante grandezze innanzi a me! quanta miseria dietro le mie spalle in
+quella piccola topaia umana!...
+
+Io non conosco spettacolo piu imponente di un mare tranquillo, di un
+paesaggio sereno; la tempesta, l'uragano sono, se si vuole, piu
+vivaci, come il dramma, ma la calma e l'inno d'un euritmia eterna.
+
+In esse comprendo la venerazione delle antiche fedi per la natura: vi
+e nella natura mesta, immobile qualcosa di piu augusto, di piu solenne
+che non nel multiforme, convulsivo agitarsi delle plebi umane; in
+questo tutto e contingente, relativo; la loro potenza e un attimo, la
+bellezza una larva, il genio una scintilla;--l'attimo passa, la larva
+scompare, la scintilla si spegne,--rimane l'immutabile. L'imperituro,
+l'eterno, rimane il cielo, rimane il monte. Quando le religioni
+cadono, il panteismo le raccoglie nel suo seno.
+
+Povero ed onesto campanile di Sulzena, col tuo gracile pinacolo roso
+dal tempo e dalle parietarie, coi tuoi nidi di colombi, coi tuoi
+squilli modesti non mi parevi in quel momento che un punto
+d'interrogazione lanciato nell'infinito, una domanda rivolta
+all'ignoto che non risponde.
+
+La seduta era incominciata: un affannoso borbottio da formole legali
+veniva dalle finestre aperte della sala comunale a interrompere le mie
+riflessioni.
+
+Quanto sperpero di preamboli, quanto apparato di autorita, di _visti_,
+di _attesoche_, di _considerando_, di _ritenuti_, per uccidere la
+piccola gioia d'un uomo, per giustificare una piccola prepotenza e
+carpire il dominio di due palmi di terra infeconda!
+
+Il segretario era asmatico, e, son sicuro, anche sdentato. La sua voce
+usciva a sibili ineguali e si raggomitolava in brontolii gutturali.
+
+E dicono che la voce dell'uomo e il linguaggio dell'universo!
+Sara,--in ogni caso non quella del segretario comunale di Sulzena.
+
+Mentre si leggevano i documenti venuti dall'Intendenza, l'impazienza
+del Sindaco si tradiva con certi mugghi sinistri: si capiva che il
+messere si annoiava e avrebbe voluto andare per le vie piu spedite.
+
+Scommetto che egli imprecava in cuor suo alla Costituzione, la quale
+aveva l'impertinenza di imporre tanto formulario al suo volere.
+
+Tutt'ad un tratto egli interruppe il segretario.
+
+--Basta, basta, sappiamo tutti di che si tratta: io vi ho detto
+chiaramente che quel terreno appartiene al Comune, a noi: che i
+nostri vecchi hanno avuto la dabbenaggine di lasciarsene spossessare
+dal prete: quella gente la pensava colla suola delle scarpe: trovava
+naturalissimo che la chierica facesse il suo pro del bene di tutti,
+non sapeva respirare se l'aria non era benedetta. L'uomo inutile, il
+solo che non lavora e non guadagna, era allora il solo necessario:
+egli aveva i terreni migliori, gli armenti piu pingui, le donne piu
+belle....
+
+Povero Don Luigi,--egli un uomo inutile!--egli la vera, l'unica
+previdenza di quel piccolo mondo, il solo consolatore, il solo
+conforto di quelle ignorate sofferenze!
+
+Il sindaco prosegui:
+
+--Tutto e cambiato adesso; noi abbiamo aperto gli occhi e sappiamo far
+di conto; i _paternoster_ e i _deprofundis_ non bisogna pagarli piu
+di quel che valgono. Io rappresento il Re, io vi amministro e voi
+non mi date stipendio. Il prete rappresenta Dio che ha detto: il mio
+regno non e di questo mondo: con qual diritto il prete usurpa i
+terreni che non coltiva? Verra tempo che gli daremo cento lire
+all'anno come all'inserviente.....
+
+--E i poveri? domando una voce fioca e tremula.
+
+--I poveri, ribatte il sindaco stizzoso, i poveri... lavorino; vi dico
+che cento lire basteranno e saranno d'avanzo per farci battezzare e
+sotterrare. Intanto, sinche non si fa la legge buona, cominciamo a
+levare gli abusi. Questo che abbiamo per le mani e uno. Noi abbiamo
+deciso di fare la strada al Fontanile per la Carbonaia: avete inteso
+che l'Intendente ha approvato il _deliberato_. So bene che c'e stato
+qualche semplicione a cui la volpe nera ha saputo inspirare degli
+scrupoli. Essi hanno protestato. Perche hanno protestato? Ma! Hanno
+saputo addurre una sola ragione? Ah che! fandonie, scrupoli di mia
+nonna; c'e voluto un bel coraggio per mandare quegli spropositi a
+Zugliano. un bel coraggio! E cosa ci hanno ricavato? un bel fiasco
+fesso. Chissa cosa credevano di fare scrivendo all'Intendente.
+L'Intendente non ha nemmeno voluto occuparsene. Avete visto, ha
+mandato il ricorso a noi, perche noi lo mettiamo nella carta straccia.
+Gli e cio che faremo subito. Segretario, scrivete che il Consiglio "in
+odio ai reclamanti delibera" che?
+
+L'ultimo monosillabo del signor De Boni era motivato da una
+osservazione del segretario. Intesi la sua voce, divenuta dolcereccia
+e untuosa a dire:
+
+--Che il sor sindaco mi compatisca; ma la espressione non s'usa.....
+
+--E cosa si ha da mettere?
+
+--Si scrive "reiette tutte le opposizioni, eccezioni, e deduzioni in
+contrario delibera ecc... ecc... "
+
+E s'affretto a soggiungere:
+
+--E poi in sostanza la stessa cosa.
+
+--Uff! sclamo il sindaco, mettete un po' quel che diavolo volete;
+l'uno o l'altro sgorbio per me e lo stesso,--fate il vostro
+mestiere. Noi dicevamo: delibera di mantenere in tutto e per tutto
+il suo primo deliberato e abilita la Giunta di andare al possesso
+del terreno detto la Carbonaia e di ridurlo allo scopo... allo
+scopo... in conclusione allo scopo che abbiamo detto...
+
+--Sopra descritto, suggeri il segretario.
+
+--Bene, avete finito? date qui che firmo subito.
+
+A questo punto vi fu una nuova interruzione. Intesi un mormorio
+confuso, poi, dopo una pausa, il sindaco a domandare aspramente:
+
+--Che c'e di nuovo? Qualcuno ci trova a ridire?
+
+La voce che aveva parlato per la prima ancora piu tremula e piu fioca
+rispose:
+
+--Ma, con buona licenza del sor sindaco, se mi si desse retta a me...
+
+--Fuori, fuori queste ragioni, avete delle altre opposizioni da
+mettere insieme alle prime? Parlate chiaro.
+
+--Mi perdoni il sor sindaco, ce n'ho... almeno mi pare che siccome la
+stagione e avanzata e per la strada del Fontanile adesso non ci sono
+fondi in bilancio, si potrebbe anche aspettare a dare un disgusto al
+sor curato...
+
+--E lui che vi manda?
+
+--Io dico il mio parere.
+
+--Gia gia... ma lo sappiamo; vi conosciamo da un pezzo,--e credete che
+c'importi molto il vostro parere?
+
+Il segretario entro in mezzo con una proposta insidiosa.
+
+--Se Leonardo ha delle opposizioni da fare le formuli, io le scrivo...
+
+--Sicuro le formuli, senza indugio, che noi non siamo qui per suo
+comodo, le formuli,--ripete in tuono sardonico il Sindaco.
+
+--Io non me n'intendo...
+
+--Eppure bisogna intendersene, aggiunse il segretario.
+
+--Andiamo andiamo, date qua, che firmi, replico il Sindaco... egli non
+ha che delle minchionerie...
+
+--E una prepotenza, sclamo Leonardo.
+
+--Come? badiamo ve' alle parole, grido il sindaco.
+
+--Oh la verita innanzi a tutto, disse piu forte il coraggioso
+consigliere; sono vecchio e non ho piu paura di nulla,--e vi dico
+che sono prepotenze. Io so che il paese ha molte obbligazioni a Don
+Luigi che ci ha sempre fatto del bene a tutti...
+
+Mentre il sindaco parlava io avevo a stento frenato la voglia di
+dargli sulla voce. La protesta di Leonardo aveva suscitato tutte le
+mie simpatie,--Io avevo seguito le sue parole con tutto il cuore. A
+questo punto non potei contenermi e gridai forte:
+
+--Bravo, cosi va detto.
+
+Figuratevi l'effetto di questa audacia inaudita.
+
+Segui un cupo brontolio. Poi il sindaco si affaccio alla finestra. Era
+livido di collera.
+
+--Che intende dire lei? mi domando.
+
+--Che Leonardo ha ragione, risposi ridendo.
+
+Il sindaco mi die un'occhiata furiosa. Ma tacque. Il che dimostra che
+nonostante la sua riputazione di brutalita egli sapeva all'uopo anche
+essere prudente.
+
+Si ritiro e l'adunanza si sciolse.
+
+Il signor Bazzetta venne a riprendermi e mi chiese celiando per qual
+ghiribizzo avevo voluto contraddire il sindaco. Egli non sembrava
+malcontento della scenetta e mostro un ingenuo rammarico che non
+avesse avuto altro seguito. Pero si compiacque di avvertirmi con quel
+suo favorito fare misterioso di guardarmi dalla collera del signor De
+Boni.
+
+Visto che non riusciva per tal guisa al desiderato intento di
+impaurirmi muto discorso e soggiunse:
+
+--Vedete che Don Luigi fa male ad incaponirsi a quel modo: abbia torto
+o ragione, la maggioranza non e per lui. Avete inteso, benedetto uomo,
+una perla d'uomo, lo ammetto; sono il primo a riconoscerlo,--ma
+caparbio, caparbio,--e per un uomo di chiesa non e conveniente.
+
+Non mi sentivo in vena di discutere e non volevo d'altra parte sentir
+maldicenze sul conto del mio ospite. Percio mi sbrigai del molesto
+compagno senza troppe cerimonie e me ne tornai al Presbiterio dove,
+per colpa della mia distrazione, il riso s'era fatto _lungo_.
+
+Dacche egli entro in casa del curato, Aminta ed io divenimmo compagni
+inseparabili. I nostri due caratteri erano l'antitesi l'uno
+dell'altro: per questo andammo subito d'accordo. Egli trovava in me
+quello slancio e quell'arditezza che e l'inarrivabile ideale di tutte
+le indoli eccessivamente timide. Io mi acconciavo perfettamente del
+suo naturale buono, malleabile, della sua mente docile a tutte le mie
+fantasie. In tutte le amicizie vere e durature c'e sempre una volonta
+da una parte e una condiscendenza dall'altra. Non fo per dire, anzi lo
+ricordo ad onore dell'affetto di Aminta, la volonta che prevaleva era
+la mia.
+
+Don Luigi s'era accorto dell'influenza che io esercitava sopra il
+giovanotto. e, fin dai primi giorni, dandomi mezzo per celia, e mezzo
+sul serio, il vanto di un conquistatore di simpatie, aggiunse:
+
+--Voi potete renderci un grande servizio. Aminta e in eta da dover
+scegliere definitivamente il suo sentiero per tutta la vita. Ora io
+temo la sua eccessiva arrendevolezza. Non vorrei che la riverenza o
+l'affezione che quel buon ragazzo mi porta, reprimesse, in cosa di
+tanta importanza, le vere inclinazioni del suo spirito, che egli mi
+facesse l'inutile e deplorevole sagrificio di tutta la sua
+esistenza. Credete voi che Aminta abbracci volentieri la carriera
+ecclesiastica?
+
+Risposi schietto:
+
+--Non credo.
+
+Don Luigi non solo non mostro rammarico; ma parve invece rasserenarsi.
+
+--Ma, poverino, nessuno qui vuol fargli violenza, sclamo con una
+adorabile tenerezza.
+
+--Scandagliatelo voi per bene, disse poi, senza ch'egli s'avveda e
+sospetti che voi lo facciate per mio suggerimento. So che siete buon
+osservatore. E se scoprite la menoma ripugnanza a proseguire nella
+carriera, intrapresa per volonta altrui, rassicuratelo pure,
+rincuoratelo a manifestarmi i suoi desiderii,--e se ci sara
+possibile, faro di tutto per contentarli.--Non vi faccia stupore il
+sentirmi cosi poco zelante nel procacciare proseliti alla chiesa
+militante. Nelle circostanze presenti io credo ch'essa abbia d'uopo
+piuttosto di soldati volonterosi che di un esercito sterminato. I
+tiepidi sono nella battaglia inciampo agli altri.
+
+Accettai l'incarico e mi posi senz'altro all'opera.
+
+Dal suo canto Aminta mi facilito il compito con la sua piena
+confidenza, e col suo candore ammirabile.
+
+Egli mordette meravigliosamente a tutte le seduzioni che io, Satana
+tentatore, dal Tabor della mia fantasia, seppi fargli balenare innanzi
+alla mente abbagliata.
+
+Egli trovo che tutte le gioie della vita erano una ad una preferibili
+all'alto onore di divenire ministro di Dio.
+
+E non era solo vaghezza giovanile la sua, fascino improvviso e
+momentaneo. No; c'era in fondo in fondo al suo carattere qualcosa di
+irregolare, di esuberante che si puo talvolta frenare, non mai
+sopprimere.
+
+Sorpresi sotto l'epidermide della sua timidezza quel germe fatale di
+malinconia da cui sbocciano le passioni violente.
+
+E non gia ch'egli fosse corrotto: tutt'altro; non oso dire ch'egli
+fosse innocente se innocente e sinonimo d'ignoranza;--ma era
+certamente virtuoso. In altri termini egli lasciava il freno sul collo
+alla immaginazione, ma stringeva con un morso di ferro le proprie
+azioni. Era poi estremamente scrupoloso... A dieciotto anni egli
+serbava fede alla corta morale insegnatagli da Mansueta, povera
+sempliciona, indole tranquilla che era passata dall'infanzia alla
+vecchiaia senza fermarsi un istante nella giovinezza.
+
+Io lo condussi mano mano a raccontarmi tutte le sue battaglie, tutte
+le discipline con cui da parecchi anni puntellava la sua continenza.
+
+Destinato all'altare, egli sentiva l'obbligo d'esserne degno a
+qualunque costo.--Non capiva che ci potesse essere dei sacerdoti
+dissoluti. E non aveva mai pensato nello scabroso adempimento dei suoi
+doveri a una cosa molto piu facile,--quella di emanciparsene.
+
+Fui io a fargli intravedere questa possibilita.
+
+La sua gioventu vi si abbranco subito tenacemente.
+
+Mi ricordo di quando affrontai con lui il dilicato argomento
+dell'amore. Tremava dalla commozione.
+
+Per Aminta non esistevano donne,--ma bensi la donna, un essere
+collettivo, universale come il sole.
+
+Un sensualismo elevato a misticismo, per cui, negli anni della nostra
+adolescenza, tutti siamo passati e da cui la conoscenza della vita
+reale ci e venuto a levare.
+
+Ma Aminta non s'era mai trovato vicino a donne.
+
+Io lo avevo sorpreso colle confessioni di Rousseau, il piu pericoloso
+ed il piu corrotto dei moralisti: ma era allora tutt'altro che sicuro
+di cio che leggeva in quel libro.
+
+Non poteva persuadersi che non fosse favola. E anche in questo sono
+stato io il primo ad illuminarlo.
+
+In breve dovetti accorgermi che invece di scandagliarlo l'avevo, come
+direbbe una bacchettona, pervertito.
+
+Un giorno feci la prova di dirgli;
+
+--Quando si torna in seminario?
+
+Aveste visto il suo sgomento! Come divento smorto! Si strinse al mio
+braccio e mormoro:
+
+--O Emilio, che cosa terribile rientrare in quel carcere!
+
+Stetti qualche minuto ad osservarlo, poi gli dissi:
+
+--Non vuoi andarci piu? vuoi che io ne parli a don Luigi?
+
+Mi salto al collo e mi bacio con tanta effusione di riconoscenza che
+mi commosse fino in fondo alle viscere.
+
+--Credi che consentira? mi domando rannuvolandosi di nuovo.
+
+--Lo spero, risposi, per lasciare al buon curato intero il merito di
+dargli la grande novella.
+
+--Quando ne parlerai?
+
+--Oggi stesso....
+
+--No, oggi no: domani, ma che non ci sia io.
+
+Promisi di contentarlo.
+
+Ma quella stessa sera riferii al curato il tenore di quel nostro
+colloquio.
+
+Il buon prete mi strinse con effusione la mano e mi ringrazio cosi
+vivamente del servizio resogli che a dir il vero ne arrossivo un
+poco. Mi pareva disdicevole che il Signore ringraziasse Mefistofele
+d'avergli sedotto il suo Fausto.
+
+Ma come, ripensandoci poi, dovetti ammirare la profonda rettitudine,
+l'alta carita di quell'animo superiore!
+
+Era una mente troppo vasta per capire nello strettoio del fanatismo;
+egli vedeva le cose dall'alto e da lontano. Per lui la fede e
+l'abnegazione non era passiva obbedienza,--ma elezione volontaria: e
+tale la voleva negli altri.
+
+Aveva una frase sua per condannare le professioni forzate.
+
+Diceva:--l'olio di mallo va tutto in fumo.
+
+Egli aggiunse quella sera queste confidenti parole:
+
+--Io ho scelto volentieri questo mio stato: era il solo che si
+confacesse al mio carattere; l'ho abbracciato con trasporto come una
+tavola di salvezza per il mio spirito saturo del mondo.... Eppure....
+quanti errori non ho commessi!...
+
+Era la seconda volta che mi parlava di se e sempre per accusarsi!
+
+--Noi abbiamo forse evitato molte disgrazie, mi disse poi.
+
+Noi si faceva questi discorsi passeggiando sotto il pergolato in
+attesa della cena.
+
+In uno dei tanti giri che facemmo, svoltando rapidamente levai a caso
+lo sguardo ad un finestrello mezzo nascosto nel fogliame di un melo
+tirato a spalliera: e mi parve di scorgervi una figura che si
+ritraesse frettolosa nell'ombra.
+
+Quel finestrello illuminava un corridoio che dalla sacrestia metteva
+all'appartamento di don Sebastiano.
+
+Mi venne il sospetto che il cupo vicecurato ci stesse ascoltando.
+
+E lo dissi a don Luigi.
+
+Si rabbuio un momento; poi, data una crollatina di spalle:
+
+--Non monta, sclamo; in fin dei conti non facciamo nulla di male.
+
+Cio era vero; ma i suoi sentimenti elevati, purissimi potevano
+essergli imputati a colpa da animi piccini.
+
+E, in ogni caso, egli si fidava troppo. Ci era la chi poteva dargli di
+grandi molestie, come si vedra in seguito.
+
+Don Luigi era tanto contento quella sera, che non si die pensiero di
+questo piccolo incidente e continuo il discorso.
+
+Mi scordai di riferirgli la promessa data ad Aminta.
+
+Pero egli mi tradi subito involontariamente. Non si tosto, rientrando
+in casa, ci imbattemmo nel giovinetto, gli corse incontro, lo prese
+sottobraccio e avviandosi verso lo studio, gli spiattello senz'altro
+quanto sapeva sul conto suo, e si affretto a rassicurarlo dichiarando
+che, essendosi incaricato del suo avvenire, non solo non intendeva
+fargli violenza, ma sentiva l'obbligo di aiutarlo a cercare una
+carriera che fosse interamente di suo genio.
+
+Infine Aminta mi fu riconoscente di avere precipitata questa
+spiegazione tanto temuta e cosi insperatamente gradevole.
+
+Dapprincipio il poveretto non osava quasi credere alle proprie
+orecchie: poi rimaneva interdetto: provava una terribile soggezione
+del suo successo.
+
+Passammo una gioconda, una deliziosa serata. Si fecero i piu lieti
+pronostici e i piu vari disegni per l'avvenire di Aminta.
+
+Anche Mansueta fu chiamata a intervenire nella conversazione. Ella, a
+dir il vero, ci teneva moltissimo alla ordinazione del nipote. La
+povera vecchierella non conosceva nel mondo nulla di piu augusto che
+il rocchetto sacerdotale. Per lei i gradi ecclesiastici erano le
+anella di una catena che legava il mondo al paradiso e doveva finire
+in mano a Dio addirittura, Ma l'autorevole parere di don Luigi bastava
+a dissipare tutti i suoi scrupoli.
+
+Alla fine si risolvette che non si risolverebbe nulla prima di sentire
+anche il dottor De Emma,
+
+Chiarite cosi le cose, la vita al Presbiterio si fece piu intima e
+confidente. Io, come intermediario, partecipavo alla gioia comune.
+
+V'era pero una nube in tanta serenita, una nube minacciosa di arcane
+tempeste: il contegno di don Sebastiano.
+
+Era divenuto piu molesto che mai nella nostra piccola comunione
+d'anime. Diveniva ogni di piu arcigno ed asciutto. Io che solo avevo
+il diritto di infischiarmene, gli avevo posto nome don Incubo,--ma
+m'inquietavo pei miei amici.
+
+Il vicecurato con don Luigi e con me non parlava mai neppure
+indirettamente di Aminta.
+
+Pero era certo ch'egli era informato di cio che succedeva,
+
+Mansueta ci aveva riferite alcune buie parole dette da colui riguardo
+al nipote, dalle quali si arguiva ch'egli disapprovava vivamente il
+progettato mutamento.
+
+Ma non badavamo troppo a lui.
+
+Uno di quei giorni venne il dottor De Emma, espressamente invitato da
+don Luigi, e si tenne al Presbiterio una specie di consiglio di
+famiglia al quale presi parte con voto consultivo.
+
+Il dottore si mostro piu impensierito che non avrei supposto della
+guerra dichiarata al sindaco per causa di Aminta. Fui non poco
+sorpreso allora delle sue visibili apprensioni, la cui causa rimaneva
+per me un mistero.
+
+Non potevo persuadermi che un uomo di posizione e di carattere tanto
+superiore e tanto indipendente si desse fastidio della malignita di un
+sindaco montanaro.
+
+Ne questa fu la sola stranezza che venne in quel colloquio ad eccitare
+la mia curiosita.
+
+Il signor De Emma non biasimo tuttavia l'appoggio dato ad Aminta e
+anzi riconobbe la necessita imprescindibile oramai di provvedere alla
+sua sorte e diede tutta la sua approvazione al progetto di fargli
+mutar professione.
+
+Per questo la sua scienza materialista si trovo mirabilmente d'accordo
+con la carita evangelica del buon prete.
+
+Ma quando si venne ad avvisare i nuovi disegni di educazione, le sue
+perplessita rinacquero.
+
+Don Luigi accenno ai pericoli a cui il giovinetto sarebbesi trovato
+esposto nella nuova sua condizione e si mostro desioso di mettere la
+propria responsabilita al coperto di qualsiasi probabile insuccesso.
+
+--Se col desiderio di giovargli non riuscissimo che a fargli il male,
+disse, sarebbe imperdonabile. Se potessi seguirlo, proteggerlo, io
+son certo che il mio affetto supplirebbe alla esperienza che mi
+manca, ma cosa posso fare io di qua!....
+
+E si interruppe coll'esitanza di chi vuol essere capito a mezze
+parole.
+
+Il signor di Emma tentenno piu volte il capo poi, dopo una pausa
+discretamente lunga:
+
+--Mio caro, vi parlero francamente. Vi assicuro che sarei felicissimo
+di far io da guida ad Aminta nei suoi primi passi nel mondo; ma non
+posso direttamente interessarmi per lui senza mettere di nuovo a
+repentaglio la pace della mia casa. Quella donna benedetta si
+torturerebbe con chissa quali supposizioni....
+
+--Avete ragione, mormoro il curato chinando la testa.
+
+Non si tocco piu il tasto delicato. Non riuscii a decifrare il senso
+di quelle parole; solo mi parve d'intendere che "quella donna
+benedetta" fosse la signora De Emma.
+
+Ma qual era la causa delle sue diffidenze rispetto ad Aminta?
+
+Qui stava il nodo della quistione.
+
+Alcuni giorni dopo credetti, per una fortuita circostanza, di essere
+sulla via di risolverla.
+
+La bella stagione e breve a Sulzena: sono poco piu di tre mesi, dal
+primo fieno, in giugno, alla bacchiatura delle noci in settembre.
+
+Questo e l'ultimo raccolto e precede solo di poco il ritorno delle
+mandre dall'alpe.
+
+Alcuni giorni dopo scende da tutti i sentieri della montagna un
+malinconico concerto di squilli: si direbbe che si suoni a stormo
+contro il gran nemico, l'inverno.
+
+Poi succede un vasto silenzio; il gorgoglio del torrente si fa piu
+cupo, piu roco: le vette vicine si mettono il cappuccio grigio:--e
+vien giu un'acqueruggiola diacciata che spicca dagli alberi l'ultime
+foglie, gli ultimi boccioli dischiusi alla fallace lusinga di un
+estremo sorriso di sole estivo.
+
+Qualche turchiniccia falda di fumo che si solleva quetamente e il solo
+segnale di vita che resti in quel morto paesaggio.
+
+Il mio ospite non aveva voluto consentire ch'io partissi e, veramente,
+era riuscito a trattenermi senza troppa fatica. Desideravo tanto di
+conoscere la vita montagnola nell'inverno: non potevo augurarmi
+occasione migliore di soddisfare il mio capriccio.
+
+Poi ci avevo preso gusto a tutto quello strano viluppo di casi in cui
+mi ero imbattuto. Mi pareva di partecipare a uno di quei fantastici
+romanzi tedeschi sul fare del _Wilhelm Meister_, dove i piu gravi
+avvenimenti si succedono e si accumulano sotto le apparenze di una
+quiete profonda. E lasciavo che giorno per giorno si accumulassero
+nella mia mente queste memorie con una delizia che dispero di
+trasfondere nell'animo dell'amico lettore (seppure ho dei lettori
+). Ohime i sentimenti che allora provavo cosi intensi, stesi sulla
+carta si mutano in vecchio e gelido convenzionalismo! Gli e che in
+molte cose si sente tutti ad un modo.
+
+Il cattivo tempo mi aveva costretto ad interrompere i miei studi dal
+vero.
+
+Passavo le ore a discorrere con quei di casa oppure nella mia stanza,
+davanti alla finestra a guardare giu distrattamente in fondo alla
+valle dove, talvolta squarciandosi la densa cortina di vapori che
+chiudeva l'orizzonte, vedevo le campagne lontane dipinte a mille
+colori dal raggio del sole autunnale.
+
+Finalmente s'era deciso che Aminta sarebbe entrato al liceo e don
+Luigi aveva pensato di collocarlo presso un professore di Novara suo
+conoscente, perche lo preparasse all'esame di ammessione. Il tempo
+stringeva; e dovetti, con vivo rammarico, separarmi dal mio novello
+amico.
+
+Il curato lo condusse egli stesso al suo posto. Partirono una mattina
+verso la meta di settembre.
+
+Io, schivo di prolungare la tortura delle separazioni, preferii
+salutarlo e rimanere a Sulzena.
+
+Piovve tutto quel giorno.
+
+Per ingannare il tempo mi diedi a frugare nello studio e sfogliare gli
+antichi registri della parrocchia.
+
+Le generazioni di Sulzena sfilarono davanti a me:--poche stirpi che si
+riproducono e moltiplicano attraverso i secoli sullo stesso ceppo come
+gli abeti delle loro montagne. Sempre gli stessi cognomi coi nomi di
+battesimo che si ripetono alternati da nonno a nipote, per cui si
+direbbe che lo stesso uomo riapparisca a intervalli.
+
+Alcuno scompare per sempre, non si sa se spento o emigrato,--tal altro
+riappare dopo un lungo tratto--come lo Strona.
+
+Che misterioso fascino ho provato a ripassare quelle genealogie
+d'ignoti!
+
+Passai molte ore in questa singolare rivista.
+
+Un accidente venne a distrarmene.
+
+Levando uno dei volumi, ne avevo smosso una fila nella scanzia, che,
+ad un tratto rovino a terra.
+
+Nel chinarmi a raccoglierli, vidi che era caduta coi libri anche una
+scatola di latta e giaceva a terra scoperchiata e capovolta.
+
+Conteneva dei ricordi: una fettuccia tricolore, una palla di fucile,
+un mazzolino di fiori appassiti, un piccolo volumetto di Tacito,
+stampato a Parigi nel 1665, logoro e spiegazzato agli angoli,--e
+finalmente un piccolo astuccio di velluto turchino sbiadito.
+
+La coscienza mi avverti che stavo per commettere un abuso di
+confidenza e il mio primo pensiero fu di raccogliere quelle reliquie e
+di rinchiuderle senza guardarle. Ma fidatevi degli artisti: essi sono
+avvezzi a coonestare, col pretesto di studiare il mondo, le piu
+indiscrete curiosita. Non potei resistere alla tentazione.
+
+Apersi l'astuccio, e, immaginatevi la mia sorpresa, ci trovai il
+ritratto in miniatura di una ballerina nel suo costume di teatro.
+
+Era una figura di singolare bellezza; un visino diciottenne, delicato,
+pallido, assottigliato dal dolore o dalle infermita, un'aria di bonta
+capricciosa, una soave fierezza di fanciulla viziata.
+
+Una corona di rose bianche le cingeva il capo da cui scendevano lunghi
+riccioloni di capelli biondi: altre rose le inghirlandavano la vita
+sottile e ornavano il gonnellino azzurro.
+
+Ella rassomigliava a qualcuno che io conosceva: ma non sapevo a chi.
+
+Ero tanto assorto cogli occhi sul ritratto, a frugare nella mia
+memoria per evocare al confronto tutte le fisonomie femminili che
+avevo prima vedute,--che non mi accorsi della presenza di Mansueta, se
+non quando la sentii esclamare:
+
+--Oh il ritratto di Rosilde che credevo avere perduto! Dove l'aveva
+cacciato?
+
+Rosilde, la madre di Aminta! Diffatti ella aveva i suoi lineamenti.
+
+--Vostra sorella era ballerina! domandai.
+
+--N'e vero che disgrazia? sclamo la buona donna tentennando
+dolorosamente la testa,
+
+E soggiunse:
+
+--La poveretta non ce n'ebbe colpa: ma ha pur fatto una dura
+penitenza.
+
+Si capiva dall'intonazione delle sue parole che ella voleva un gran
+bene alla sorella e che sentiva il bisogno di scagionarla di una cosa
+che a lei montanara e devota doveva parere una enormita: essere
+ballerina!
+
+Ho notato che l'avversione per la gente da palcoscenico e maggiore
+nelle classi inferiori che non sia nelle superiori.
+
+Un artista di teatro puo lusingarsi di essere ricevuto a Corte, non
+sara mai rispettato nella casupola di un campagnolo.
+
+--Non credo, continuo Mansueta, che Rosilde fosse contenta di quel suo
+stato; l'aveva scelto a fine di bene... ma pur troppo, farina del
+diavolo va tutta in crusca.
+
+--Com'e andata? domandai.
+
+La donna era per lo meno tanto desiderosa di farmi le sue confidenze
+quanto io di ascoltarle.
+
+
+
+
+STORIA DI ROSILDE.
+
+
+"Noi siamo di Castelletto sulla riva destra del Ticino.
+
+"Nostro padre faceva il pescatore, il barcaiuolo tra Sesto Calende e
+il nostro paese e un po', come tutti dalle nostre parti, il
+contrabbando di tabacco.
+
+"Coi suoi guadagni stentava a mantenerci; la famiglia non era grande;
+ma non c'erano altri uomini; la mamma era da parecchi anni sempre
+ammalata, io avevo il mio da fare per assisterla e sbrigare le
+faccende di casa: mia sorella era una bambina,
+
+"Noi eravamo molto poveri e molto disgraziati; certe volte d'inverno
+restavamo delle giornate intiere senza pane e senza fuoco.
+
+"Con tutto cio il povero papa era un uomo di buon umore: pigliava in
+santa pace le miserie che Dio gli mandava e portava la sua croce senza
+tirar mai un lamento.
+
+"Quando non faceva freddo, e c'era un po' di polenta in casa, e il
+male dava un po' di tregua alla mamma, egli diventava subito allegro e
+ci faceva ridere colle sue storielle e le sue barzellette.
+
+"Egli andava matto per il suono e per il ballo. Era stato soldato di
+Napoleone e musicante di reggimento; egli sonava il clarinetto in
+guisa da far stordire. Lo venivano a cercare da molte miglia lontano
+per tutte le sagre dei dintorni e non si faceva festa senza di lui;
+era conosciuto per questo da tutte le due parti del Ticino collo
+stranome di _suonatore_.
+
+"In casa, tutte le ore che gli restavano, le dedicava alle sue
+arie. Nei molti paesi dov'era stato, in Francia, in Spagna nei paesi
+tedeschi, avea imparato molte maniere di balli, e la domenica, dopo
+vespero, ce ne insegnava qualcuno.
+
+"Con me era fatica buttata; non ho mai saputo ballar bene una
+monferrina; poi non mi piaceva. Ma la Rosilde somigliava a lui in
+tutto ed anche nella sua passione: imparava a meraviglia tutte le
+riverenze, e gli scambietti e le giravolte e il papa si sfaceva dalla
+contentezza a vederla. Poverino, se avesse potuto prevedere
+l'avvenire! Gia il curato lo diceva che quel gran ballare doveva
+portarle disgrazia. Ed ha indovinato veh!
+
+"Tutti ne facevano le meraviglie e correvano a guardarla quando
+saltellava davanti all'uscio di casa.
+
+"Una volta passo di la un gran signore, il marchese di Morzate,--stava
+a Milano e aveva qualche possesso vicino a Castelletto.
+
+"Si fermo cogli altri e al fine della sonata si fece innanzi e regalo
+a mia sorella un pugno di monete d'argento.
+
+"Da quel giorno in poi il marchese tutte le volte che capitava in
+paese non mancava mai di venirci a trovare, faceva ballare la Rosilde,
+la guardava a bocca aperta e le dava sempre qualche cosa.
+
+"Era un brav'uomo, ma avrebbe potuto farci carita migliore.
+
+"Malgrado la sua eta avanzata era anche lui, come il babbo, caldo per
+la danza e anzi dirigeva e sopraintendeva la scuola di ballo di
+Milano.
+
+"Comincio col proporre a papa di collocarvi la Rosilde; poi insisteva
+sempre su questo progetto e diceva che ella avrebbe fatto fortuna e ci
+avrebbe potuti aiutare tutti.
+
+"Ma il papa tenne duro e non volle mai acconsentire. Egli era
+lusingato dall'offerta, ma l'idea di separarsi dalla Rosilde, che era
+tutto il suo solazzo, gli ripugnava. Conosceva abbastanza il mondo per
+temere i pericoli. Rispondeva:--non bisogna mutare un piacere in
+professione.
+
+"Dio lo benedica per le sue buone intenzioni e magari ce lo avesse
+lasciato piu a lungo!
+
+"Ma dovevano capitare tutte a noi.
+
+"Ogni anno crescevano le nostre avversita.
+
+"Le malattie della mamma si facevano sempre piu gravi, e finalmente la
+resero paralitica di tutte e due le gambe.
+
+"Ella era in questo stato da parecchi anni, quando il Signore volle
+inviarci la prova piu terribile.
+
+"Una notte di inverno,--una notte che pareva la fine del mondo,--il
+vento faceva traballare la nostra casuccia dalle fondamenta. Il papa,
+come spesso accadeva, era fuori; io non potevo dormire, ero inquieta
+piu delle altre volte. Tutto ad un tratto in un momento che il vento
+era queto intendemmo due schioppettate dall'altra riva del
+fiume. Diedi un balzo sul letto; Rosilde che dormiva con me mi si
+avviticchio alla vita: tutte due avevamo un gran batticuore. Anche la
+mamma si sveglio e disse: _Libera nos Domine_. Pareva ce l'avessero
+detto, che quei colpi erano diretti contro di noi!
+
+"La mattina dopo, il fiume correva grosso e torbido e noi due ritte
+sulla via tenendoci per mano piangevamo dirottamente senza chiederci
+il perche. Il babbo non era tornato.
+
+"Verso mezzodi due pescatori ci ricondussero la nostra
+barca. L'avevano trovata fitta capovolta in un banco di sabbia.
+
+"La disgrazia oramai era certa.
+
+"Diffatti seppimo quella stessa sera che avevamo perduto il nostro
+povero padre. Sorpreso dai doganieri austriaci mentre stava scaricando
+del tabacco, aveva tentato di fuggire ed era riuscito a prendere il
+largo. Ma essi gli avevano fatto fuoco addosso e pur troppo le due
+fucilate da noi intese non avevano fallito il segno...
+
+"Mio caro signore, pensi un po' alla miseria in cui ci
+trovammo. Oramai erano piu i giorni di fame che quegli altri. Io
+facevo qualcosa, quel poco che potevo; aggiustavo reti, lavoravo in
+campagna, filavo, tutto cio che mi si offriva,--ma ci voleva altro! La
+povera mamma gemeva di e notte che era uno strazio a sentirla,--e non
+poterla soccorrere!...
+
+"Come abbiamo potuto tirare innanzi non lo so: se non siamo morti
+tutti e tre quell'anno gli e che non era la nostra ora.
+
+"L'estate seguente venne il marchese a Castelletto, chiese di noi e
+passo a trovarci.
+
+"Egli parlo di nuovo della scuola di ballo per la Rosilde: disse che
+non bisognava farle perdere uno splendido avvenire; che ella poteva
+diventare la nostra Provvidenza, che intanto egli avrebbe pensato a
+lei ed anche alla mamma. Insomma tanto fece, tanto promise che noi non
+si sapeva cosa rispondere.
+
+"Tuttavia la mamma esitava a dir di si.
+
+"Rosilde allora salto su a dire che voleva andare, e ci fe' stupire
+colla fermezza della sua risoluzione. Aveva poco piu di dieci anni.
+
+"--Brava, esclamo il marchese tu hai piu senno di tutti. Se tua mamma
+si ostina a dir di no, peggio per lei.
+
+"Egli ci fece poi ripetere le sue offerte e le sue esortazioni dal
+sindaco e da altri signori del luogo tantoche la mamma si decise alla
+fine un po' per le ragioni che coloro le dicevano, e un po' per quelle
+che la miseria le suggeriva, di arrendersi.
+
+"Rosilde ando quello stesso anno a Milano. Il buon marchese fu di
+parola, si adopero per lei e comincio a mandare una piccola pensione
+mensile.
+
+"Passarono cosi cinque anni.
+
+"Rosilde veniva l'estate a passare con noi qualche settimana.
+
+"Ella si faceva grande e bella,--ma scommetterei che non era
+contenta. Appena arrivava a casa, smetteva i suoi abiti signorili per
+vestire piu dimessamente alla nostra foggia: parlava poco e sempre
+malvolentieri della sua vita di Milano e si sarebbe detto che volesse
+dimenticarla e farla dimenticare. Poi ci pativa tanto a lasciarci. Non
+si lagnava, simulava indifferenza,--ma di notte piangeva e io trovavo
+l'indomani il guanciale bagnato dalle sue lagrime.
+
+"Ella non era nata per quel mestiere.
+
+"Un'altra, che fosse stata di quella razza, al suo posto si sarebbe
+leccate le dieci dita.
+
+"Il marchese le voleva bene come ad una figliuola; la faceva tenere
+come in uno scatolino. dentro alla bambagia: avesse desiderato delle
+cose, egli non le raccomandava che di chiederle. Preveniva tutti i
+suoi capricci, anche quelli che non aveva.
+
+"Ma dopo cinque anni manco improvvisamente. Dopo la sua morte mia
+sorella venne a casa e ci si disse che aveva risolto di cominciare la
+sua carriera libera, e che aveva gia trovato una scrittura per un
+teatro di Venezia.
+
+"Quella volta ci lascio con minor rincrescimento, e baciando la mamma
+le disse: allegra, che d'ora innanzi non vivrai piu di elemosina, ma
+di quello che guadagnero io.
+
+"Ma la mamma, dopo tanti anni di agonia miracolosa, chiuse gli occhi
+poco dopo, e Rosilde non ebbe la consolazione di poterla soccorrere in
+nulla.
+
+"La povera fanciulla se ne accoro talmente che cadde malata e, come
+seppi poi, corse pericolo di morte.
+
+"Io, rimasta sola, entrai al servizio d'una famiglia in Arona.
+
+"Rosilde appena lo seppe venne a cercarmi e volle a tutti i patti che
+andassi a stare con lei.
+
+"Quest'atto di amorevolezza mi fu caro in quei tristi momenti.
+
+"Avevo quindici anni piu di lei ed ero tutta contenta di farle da
+madre.
+
+"Mi meno a Venezia, e, dopo qualche settimana a Trieste, dove le
+avevano fatta una scrittura molto grossa.
+
+"Dapprincipio tutto andava come un arcolaio. Si viveva insieme, si
+stava bene, ci si consolava a vicenda, e si parlava de' nostri poveri
+morti.
+
+"Ma pur troppo la nostra quiete non duro a lungo.
+
+"La professione di Rosilde non e fatta per star tranquilla.
+
+"Appena ella fu conosciuta, divento di tutto il mondo meno che mia.
+
+"Dapprincipio l'accompagnavo al teatro, l'aiutavo a vestirsi.
+
+"Ma comincio una processione di signori che venivano a farle
+complimenti e parlavano Dio sa come,--in presenza mia, non mi
+guardavano neanco come una serva, peggio come un cagnolino.
+
+"La buona Rosilde ci pativa piu di me e si dava una gran pena di
+avvertirli e di dire a tutti: questa e mia sorella e di farmi
+rispettare. Ma ogni volta s'era da capo. Io mi sentivo sempre piu
+spostata in mezzo a quella confusione di insolenti, di facchini, di
+screanzati, di corde, di tele, di stracci, di lumi, di urli, di
+diavolerie d'ogni specie.
+
+"Sicche fu Rosilde stessa a consigliarmi di rimanere in casa. Ed io
+acconsentii di buon grado.
+
+"Ma anche la cominciavano a venire seccatori a tutte le ore della
+notte e del giorno.
+
+"Non potei trattenermi dal fare qualche osservazione a mia sorella; ed
+ella mi rispose con rincrescimento che non poteva metterli alla porta,
+e che s'usava cosi e che era una necessita del suo mestiere.
+
+"--Ebbene, mi arrischiai a dire, pianta li il mestiere e vieni via.
+
+"--Eppoi? mi rispose; oramai non potrei adattarmi a fare delle
+privazioni e non so far altro che ballare. Questa e la mia vita,
+benche non sia molto bella.
+
+"Quanto a bella non l'era davvero; far della notte il giorno, mangiar
+quando gli altri dormono, andar a letto quando gli altri s'alzano: e
+sempre la casa piena di gente, un andirivieni continuo,--oh che
+vitaccia, che vitaccia!
+
+"Dopo due mesi gia non ne poteva piu. Ero afflitta, irritata; mi
+arrabbiavo, piangevo sempre. Mi pareva di essere in un ospedale
+di matti, e qualche volta peggio, all'inferno addirittura.
+Quell'abbondanza mi era uggiosa, ero disgustata di tutto, desideravo
+con tutto il cuore la poverta, le nostre afflizioni, la nostra casetta
+in cui almeno si poteva gemere in pace, pregar Dio, mentre la.....
+
+"Ero sempre imbronciata con tutti e anche con la povera Rosilde, che,
+ne sono sicuro, si sarebbe fatta in pezzi per contentarmi. Ed io ero
+spesso cattiva con lei, la strapazzavo.
+
+"Finalmente presi l'unica risoluzione che mi fosse concessa: tornare
+al mio paese.
+
+"Mia sorella non oppose la menoma resistenza, non tento neppure un
+minuto di distogliermi.
+
+"Non gia che non le rincrescesse, ma s'era accorta di quel che pativo
+e, come sempre, ella non penso a se stessa.
+
+"Mi disse soltanto: va bene, fa come vuoi,--ma con una voce che mi
+strazio il cuore. Povera ragazza!.....
+
+"Gli ultimi tre giorni che rimasi con lei non volle sentir parlare di
+teatro, si diede per indisposta, si chiuse in casa con me, mi colmo di
+tenerezze, di premure; ricordo colle lagrime agli occhi, col piu vivo
+rammarico la nostra vita d'una volta a Castelletto. E non disse mai
+una parola per trattenermi. Anzi l'ultimo di sopraffatta dalla
+commozione e dal dispiacere di lasciarla, essendomi mostrata disposta
+a smettere il mio progetto mi butto le braccia al collo, poso la
+faccia sulla mia spalla e mi disse singhiozzando:
+
+"--No, va, va, mia buona Mansueta.
+
+"L'indomani mattina prima della mia partenza mi voleva dar tutto il
+denaro che teneva, parecchie centinaia di lire.
+
+"Ma io non presi che quanto mi occorreva per il viaggio.
+
+"Non insiste: pero mi accorsi che questo mio rifiuto le faceva pena
+piu di tutto il resto.
+
+"--Tu non vuoi accettar nulla da me, sclamo.
+
+"E mi die un'occhiata che mi penetro fin nell'anima.
+
+"Avesse ella indovinato il mio pensiero? Lo devo dire, quel suo denaro
+mi pareva guadagnato a scapito della salute eterna.
+
+"Mi accompagno sino al battello. Oh come volentieri l'avrei menata via
+con me!
+
+"E dopo come mi sono pentita di averla abbandonata cosi!
+
+"Quando fui al paese, che avevo tanto desiderato, tutto mi parve
+triste, insoffribile non pensavo che a lei, non potevo consolarmi
+della sua lontananza. Mi chiedevo ad ogni momento: cosa fa adesso?--e
+mi pareva che avrei dovuto essere al suo fianco per proteggerla, per
+assisterla.....
+
+"La donna che mi aveva ospitato biasimava continuamente quel che avevo
+fatto. Ed io cominciava sul serio a desiderare di ritornare un di o
+l'altro con Rosilde.
+
+"Ma in quel turno ella mi annunzio che partiva per Londra.
+
+"Alcuni giorni dopo una vecchia signora di Arona mi colloco presso Don
+Luigi, suo nipote, il quale da poco erasi qui fissato.
+
+"Fu una vera fortuna per me: non potevo augurarmi un posto
+migliore. In confronto di quanto avevo provato mi pareva un paradiso.
+
+"Solo mi angustiava il pensiero di Rosilde.
+
+"Da principio ella mi scriveva spesso delle lunghe lettere, in cui
+parlava di me e del nostro paese.
+
+"Di se, della sua condizione,--mai una parola.
+
+"Seppi da uno di Zugliano che tornava dall'Inghilterra che ella aveva
+la incontrato, che tutti parlavano bene di lei.....
+
+"Ma le sue lettere erano piene di malinconie.
+
+"Poi tutto ad un tratto cessarono.
+
+"Per molti mesi non ebbi piu notizie di lei. Le feci scrivere da Don
+Luigi parecchie volte, non ebbi risposta.
+
+"Una sera, erano quasi tre anni che ci eravamo lasciate a Trieste,
+l'inserviente comunale mi venne a dire che mi recassi appena avessi
+potuto a Zugliano in casa di certo dottor de Emma, giunto cola in quei
+giorni, dove c'era una signora la quale desiderava parlarmi.
+
+"Ci andai l'indomani stesso: trovai presto la casa del signor de Emma
+di cui tutti facevano un gran parlare. E quale non fu la mia sorpresa
+appena entrato di trovarmi fra le braccia della mia Rosilde che
+piangeva, rideva e mi baciava tutt'insieme.
+
+"Ma, Vergine benedetta, com'era ridotta! Scarna, patita! bianca come
+una statua.
+
+"Mi disse che aveva fatto una gran malattia, che ora stava meglio e
+che i signori De Emma avevano voluto condurla con loro perche potesse
+ristabilirsi.
+
+"Il dottor De Emma, lei lo conosce, aveva sposato un'inglese pochi
+mesi prima, Li conobbi tutte due, furono cortesi con me e m'invitarono
+a recarmi spesso da loro a trovar la sorella.
+
+"Ci andava tutte le settimane il giorno del mercato.
+
+"Rosilde era sempre infermiccia, anzi in capo a qualche mese mi parve
+che peggiorasse. Avrei giurato che avesse dei dispiaceri. Notai che la
+signora De Emma aveva cambiato con lei; era garbata, ma fredda e come
+diffidente. Anche il dottore era molto piu riservato di prima.
+
+"Da Rosilde non si poteva cavar nulla, Soltanto si mostrava piu
+impaziente di guarire, e di riacquistare le forze. Le quali pur troppo
+non venivano.
+
+"Mi diceva:
+
+"--Bisogna che mi aggiusti.
+
+"Ma non spiegava le sue intenzioni, quel che volesse fare, forse non
+lo sapeva nemmanco lei. Non parlava mai del suo mestiere.
+
+"Passo cosi l'inverno.
+
+"Una sera tardi, del mese d'aprile, io stavo poco bene ed ero gia in
+letto: Don Luigi era fuori. Sento bussare alla porta di strada. Mi
+vesto, corro ad aprire. E trovo Rosilde in uno stato da far pieta che
+appena poteva reggersi in piedi. Aveva trovato uno del paese e s'era
+fatta accompagnar da lui.
+
+"Mi dice:
+
+"--Ti contero poi; intanto dammi, se puoi, ricovero per questa notte.
+
+"--Ma che t'e accaduto? domando.
+
+"--Nulla!
+
+"--Che t'han fatto?
+
+"--Nulla, sono stanca.
+
+"La misi in letto: e ci rimase una settimana con una febbre
+spaventevole.
+
+"Dopo miglioro, e pote alzarsi. Era anche abbastanza serena di mente.
+
+"Ma non volle mai dire il perche avesse lasciato cosi precipitosamente
+la casa De Emma. Tuttocio ch'io seppi da lei fu ch'ella non voleva
+essere di peso a quei signori, di cui pero parlava di rado ma sempre
+con grande rispetto.
+
+"Una cosa mi fe' meraviglia.
+
+I signori De Emma non mandavano mai a chiedere di lei. Seppi pero che
+il dottore s'informava indirettamente da gente del paese della sua
+salute.
+
+"Io pero avevo subito capito che la causa di tutto era la signora e
+che il dottore era costretto a usar dei riguardi per non farle
+dispiacere.
+
+"Col progredire della buona stagione mia sorella si riebbe
+perfettamente.
+
+"Scomparvero affatto anche quelle infermita che aveva portato
+dall'Inghilterra. Ridivento forte, bella come da molti anni non
+l'aveva piu veduta.
+
+"Fiorivano le rose nell'orto e rifiorivano anche le sue guancie.
+
+"Povera ragazza, non aveva ancora vent'anni: era ben giusto che
+paresse giovane!
+
+"Nei momenti di buon umore era tutto il babbo; allegra, vispa, una
+vera faina.
+
+"Scorrazzava come lei ora per la montagna.
+
+"Soltanto qualche volta mi diceva:
+
+"--Oh se potessi restar sempre qui con te.
+
+"Io non sapevo risponderle, perche malgrado le buone intenzioni del
+padrone, capivo che Rosilde non poteva dimorare a lungo in questa
+casa.
+
+"Il pensiero di dovermi separare nuovamente da lei mi accorava: si
+viveva cosi bene insieme: non potevo rassegnarmi a vederla riprender
+quel suo diabolico mestiere.
+
+"Ella non ne parlava mai: pure cosa avrebbe dovuto fare? la serva come
+me, essa allevata in tanta delicatezza?
+
+"Mulinavo di e notte per aggiustarla in qualche modo. Ma, fra me e me,
+a lei non dicevo mai nulla.
+
+"E per circa tre mesi ella non pareva accorgersi dei miei fastidi, e
+non si dava punto pensiero dell'avvenire, proprio come nostro padre
+buon'anima.
+
+"Cantava tutto il di come un passero, era una consolazione a sentirla,
+tanto che delle volte mi attaccava il suo buon umore e vergognandomi
+de' miei dubbi, dicevo fra me:
+
+"--La Provvidenza pensera lei alla povera Rosilde.
+
+"Non so perche cambio tutto ad un tratto.
+
+"Una mattina entro nella sua stanza e la trovo seduta sulla sponda del
+letto, col viso tutto sconvolto, pallida come un cadavere che piangeva
+dirottamente.
+
+"Gli feci mille domande, non mi disse altro se non che non si sentiva
+bene.
+
+"Poi, dopo il primo momento, si ricompose e fe' di tutto per dissipare
+le mie inquietudini. Mi assicuro che l'era passato, che stava bene, ma
+vedevo che non era vero. Per quanto si sforzasse, non riusciva a
+celarmi una grande tristezza che la opprimeva.
+
+"Per quattro giorni io la vidi abbuiarsi sempre piu,--e al quinto
+scomparve senza dir nulla.
+
+"Eravamo alla meta d'agosto, al di dell'Assunta.
+
+"Non venne al vespro in chiesa dove aveva promesso di raggiungermi.
+
+"Entrando in casa non la trovai piu e m'accorsi ch'ella aveva portato
+con se alcune delle sue vesti.
+
+"Ne chiesi ai vicini se nessuno l'aveva veduta: ma dopo molte ricerche
+notai che la porticina dell'orto era aperta: Rosilde era senza dubbio
+discesa nella valle per di la.
+
+"La cercammo dappertutto: andai io fino a Castelletto. Non potei venir
+in chiaro di nulla,
+
+"Don Luigi ne fu afflitto quanto me.
+
+"Non potemmo saper nulla piu fino al marzo successivo, una domenica
+che capito qui il signor De Emma a pregarmi di seguirlo fino ad un
+cascinale presso Zugliano. dove Rosilde era a letto malata gravemente.
+
+"Il dottor era un antico amico di Don Luigi e, dopo la partenza di
+Rosilde, veniva sovente a trovarlo.
+
+"Le avevo parlato tante volte di mia sorella, ma egli non mi aveva mai
+detto di sapere dove fosse.
+
+"Eppure io sono convinta che conosceva da parecchio tempo la sua
+dimora. E dev'essere stato lei a pregarlo di avvertirci.
+
+"La poveretta si vergognava di una disgrazia che l'era accaduta.
+
+"Andai col dottore e giunsi con lui a una catapecchia miserabile in
+mezzo alla campagna dove trovai la mia sventurata sorella disfatta in
+modo da far compassione alle pietre.
+
+"Aveva avuto un figlio il giorno prima,--ed era cosi mal ridotta dalla
+sua antica infermita al cuore, che l'era tornata con maggior forza, e
+dagli strapazzi d'ogni maniera sofferti che, come mi avverti una
+vecchia che l'assisteva, correva serio pericolo.
+
+"Quando la povera cristiana mi vide vicino al suo letto mi butto le
+braccia al collo e pianse per quasi un'ora di seguito.
+
+"Appena pote parlare, mi conto la sua triste storia,
+
+"Seppi allora che tutto il male veniva dal signor De Boni.
+
+"Questo poco di buono l'aveva incontrata a Zugliano, dove allora egli
+andava spesso a trovare suo padre. L'aveva inutilmente perseguitata in
+tutti i modi.
+
+"Le sue molestie avevano continuato anche quando ella era venuta a
+star qui con me; ed ella era per un pezzo riuscita a tenerlo al
+dovere.
+
+"Ma alla fine quel demonio era venuto a capo dei suoi infernali
+disegni e da sette mesi la torturava. Non so per quale malefizio colui
+aveva potuto imporsi alla volonta di mia sorella.
+
+"Mi narro queste cose singhiozzando per il dolore e per la vergogna, e
+fini col supplicarmi di compatirla.
+
+"Si figuri un po': non potei far altro che piangere con lei.
+
+"Mi sedetti al suo capezzale, e per tre giorni e tre notti non staccai
+gli occhi da quel suo volto distrutto, pregando il Signore di non
+togliermela cosi presto.
+
+"Egli non ha voluto esaudirmi.
+
+"Io la vidi consumarsi come una candela.
+
+"La terza notte si riscosse da un grave letargo in cui era caduta, mi
+prese la mano con forza, mi chiese di Don Luigi e mi manifesto il
+desiderio di vederlo.
+
+"Il mio padrone era stato diverse volte a chieder notizie: ma il
+dottore non aveva mai permesso che egli entrasse nella camera di
+Rosilde.
+
+"Ella mi prego allora con tanta insistenza che non ardii ricusarle
+questo suo forse ultimo desiderio e appena giorno salii di corsa fin
+quassu e indussi il curato a venire con me dalla morente.
+
+"Appressandosi alla cascina dove giaceva Rosilde intendemmo il suono
+di voci concitate.
+
+"Nella camera di Rosilde c'era il signor De Boni, ed entrando lo udii
+che diceva:
+
+"--Tu non vuoi darmele, ebbene le prendero da me.
+
+"E aggiungeva due o tre bestemmie spaventevoli.
+
+"Pareva un furioso scappato dall'ospedale: metteva tutto sossopra,
+rovistando entro i mobili come per cercarvi qualcosa che molto gli
+premesse di avere.
+
+"E Rosilde invano cercava di distoglierlo dal suo violento proposito,
+e gridava e lo scongiurava.....
+
+"La Provvidenza ci aveva mandati in buon punto.
+
+"Al nostro arrivo Rosilde sorrise di gioia e arrovescio il capo stanco
+sul guanciale ch'io credevo spirasse.
+
+"Ma ella ritorno in se; e stese la mano a Don Luigi mormorando:
+grazie! siete venuto, siete buono!
+
+"Poi dopo qualche momento si volse a me e indicandomi il signor Angelo
+che si rodeva in un cantuccio d'essere stato sorpreso in cosi bestiale
+furore, mi disse con un filo di voce interrotto dal rantolo:
+
+"--Costui voleva togliermi delle carte che mi preme di mettere al
+sicuro. Prendi, sorella, eccoti la chiave di un cassetto che troverai
+in fondo all'armadio; aprilo e levane un involto che esso contiene.
+
+"Obbedii.
+
+"Rosilde soggiunse:
+
+"--Conservale con cura, esse sono la fortuna della mia creaturina. Suo
+padre, la il signor Angelo, sarebbe capace di rinnegarlo ed e bene che
+tu possa provargli all'occasione i suoi doveri. Bada Mansueta di non
+lasciartele uscire di mano.
+
+"Il signor De Boni mi guardava in guisa che pareva volesse mettere in
+pezzi me e le earte che tenevo in mano.
+
+"Se non ci fosse stato presente Don Luigi credo non l'avrei passata
+troppo liscia.
+
+"Ma colui e uomo che pensa sempre troppo bene ai casi suoi e sa sempre
+frenare il suo furore quando questo puo essergli dannoso.
+
+"Vedendo che non c'era da farla franca, die una crollata di spalle ed
+usci sagramentando da far traballare la casa.
+
+"Con questa bella grazia egli pianto la quella povera martire che
+moriva per causa sua.
+
+"Essa non lo trattenne.
+
+"Quando fu uscito si rassereno; trasse un lungo sospiro. E sorrise di
+nuovo.
+
+"Ci fe' segno di sedere vicino al letto: ci prese le mani e ci
+guardava con grande tenerezza. Non poteva parlare. Era alla fine de'
+suoi patimenti.
+
+"Di li a poco sopraggiunse il dottore che fu spiacevolmente sorpreso
+di trovare cola don Luigi:
+
+"Ma Rosilde chino leggermente la testa e sussurro a fior di
+labbra:--son io.....
+
+"Poi nessuno parlo piu.
+
+"L'agonia era cominciata....."
+
+Mentre Mansueta raccontava io aveva tenuto macchinalmente gli occhi
+fissi sul ritratto di Rosilde; e, man mano che la triste storia
+progrediva, quel volto bianco pareva animarsi sotto il mio sguardo: il
+sangue rifluiva nelle venuzze azzurre della fronte, le tempia
+pulsavano sotto l'impeto della passione, le pupille inquiete gittavano
+un'occhiata paurosa dietro le spalle, la vita esile affievolita
+abbrividiva; le labbra lasciavano fuggire un grido, un sospiro...
+
+Egli e che non v'ha nulla di piu vero, di piu logico che il dolore, e
+non v'ha cemento d'anime piu possente ed efficace di quello. Percio
+l'arte chiede ad esso cosi soventi le sue ispirazioni, percio gli deve
+le sue piu forti creazioni.
+
+Se mi avessero narrata una vita venturosa, di gioie, di successi,
+quella creatura sarebbe rimasta un'estranea, una bella ignota. Invece
+mi si era detto: ella ha patito, ha pianto,--ebbene eravamo conoscenze
+vecchie.
+
+Un uomo felice diventa decrepito centenario; e dimenticato prima che
+morto.
+
+Un altro disgraziato muore giovane: il suo ricordo sopravvive spesso
+dei secoli.
+
+Chi pensa a Matusalem, chi non ha pianto Abele?
+
+Dicevano i Greci:--chi muore giovane e caro agli Dei.
+
+Certo egli e carissimo agli uomini.
+
+Quella giovane donna era scomparsa da vent'anni. Ebbene la sua figura
+spiccava ancora vivissima sullo sfondo del piccolo mondo ch'ella aveva
+attraversato: tutte le figure del dramma misterioso che andavo
+svolgendo da due mesi erano rischiarate dallo strascico luminoso di
+quegli occhi malinconici.
+
+Senza volerlo, fin dal primo giorno della mia dimora al Presbiterio,
+fin da quel primo colloquio con Aminta nel giardino, io cercavo lei
+attraverso i meandri delle vicende confidatemi. Finalmente la sua
+immagine m'era apparsa e mi s'imprimeva nella mente e mi riempiva
+l'animo di una lugubre, di una penosa amarezza.
+
+Quel giorno cercai tutti i modi di distrarmi: e non potevano a tal
+uopo giovarmi i discorsi di Mansueta.
+
+Scrissi prima di sera un mucchio considerevole di lettere; scrissi a
+della gente che sicuramente non ha mai potuto indovinare il vero
+motivo di quel mio insolito zelo epistolare.
+
+Poi dopo cena fui felice d'aver qualcosa da ingannare la solitudine.
+
+Uscii per ispedire la mia corrispondenza.
+
+Aveva smesso di piovere, ma saliva dalla valle un alito denso, tepido
+di umidita. Una rossiccia aureola cingeva la punta accesa del mio
+sigaro.
+
+Il procaccio della posta era gia a letto, e per quanto picchiassi non
+venni a capo di svegliarlo.
+
+Stavo per tornare indietro quando la voce del signor Bazzetta si fe'
+sentire dall'uscio socchiuso della vicina farmacia.
+
+--Se avete lettere datele a me; le mie donne le consegneranno a Menico
+domattina prima che egli parta per Zugliano.
+
+Accettai ringraziando e cercai le lettere per consegnarle. Ma lo
+speziale sclamo:
+
+--Per bacco favorisca dentro, al caldo, oh diamine!
+
+E uscito fuori, mi prese il braccio e mi tiro nella bottega, anzi nel
+piccolo camerino dov'ero stato la prima volta. Mi fe' sedere e volle
+assolutamente che io assaggiassi ancora di quel tal suo vinettino.
+
+Usci e torno colle bottiglie e si diede a giocar di cavaturaccioli,
+prima che io avessi avuto tempo di aprir bocca sempre ripetendo
+ufficiosamente fra i denti:
+
+--Cospetto, cospetto, due ditini, due ditini.
+
+Verso, poi disse:
+
+--Gia voi non sapete cosa fare del mio vino e delle mie storie.
+
+Non risposi, egli continuo:
+
+--Eppure avrei creduto, doveste essere curioso di conoscere la storia
+di certi nostri amici. Suppongo ch'essi non v'avranno detto
+nulla. La storia dell'abatino e interessante.....
+
+--So, so... interruppi infastidito.
+
+--Che sapete? mi chiese con un sorriso d'incredulita,
+
+--Eh! sclamai, che grande secreto!
+
+--Dite quel che sapete; ho paura che occorrano delle rettifiche.
+
+--Diamine chi non sa che il signor De Boni e...
+
+--E che cosa?
+
+--Il padre...
+
+--.....putativo, aggiunse subito lo speziale col tono piu dolce della
+sua vocina insinuante.
+
+Fe una smorfia, ammicco cogli occhi e ripete sempre piu piano;
+
+--Putativo... pu... ta... ti... vo. Eh!!
+
+L'ultima esclamazione voleva dire:--vedete che questo speziale puo
+ancora insegnarvi qualcosa, signor presuntuoso?
+
+--Come?
+
+--Per sapere il come bisogna riprendere quella tal storiellina proprio
+al punto dove l'abbiamo interrotta due mesi sono. E lunghettina. Vi
+avviso, volete sentirla? per me eccomi qua,--un bicchierino,--fumate
+vi prego, volete un fiammifero? ecco.
+
+"Dicevamo che il signor De Emma aveva con se due giovani donne:--una,
+sua moglie,--l'altra, italiana, vezzosissima, i cui rapporti colla
+famiglia rimanevano ignoti... allora... poi trapelo... Il timore di
+sentirmi ripetere cio che avevo inteso di Mansueta mi spinse a
+tentennare il capo con impazienza,
+
+--Sapete che era una ballerina, ricondotta in Italia dal dottore per
+guarirla dicono di una piccola malattia... si... che rimase in sua
+casa alcuni mesi per... anche questo?... ma i motivi per cui ella
+lascio i suoi ospiti li conoscete, no? Fu per la gelosia invincibile
+della signora... la quale non aveva poi tutti i torti d'inquietarsi.
+
+"Ma diciamo le cose per ordine. Il signor Angelo conobbe dunque la
+signorina per le cure che questa prestava a suo padre, se ne invaghi,
+ma per allora le sue maniere buone non incontrarono grazie agli occhi
+della Tersicore... i quali pur erano assorti altrove.....
+
+"Alcuni mesi dopo, in seguito a una burrasca violenta, la signorina
+Rosilde abbandono la casa De Emma e si rifugio qui presso sua sorella
+Mansueta.
+
+"Anche qui il signor Angelo l'incontro qualche volta per istrada, e,
+naturalmente ostinato come e, egli insiste per ottenere il favore
+della silfide... che pero era gia staggito. Il povero De Boni arrivava
+sempre fuori tempo; ed anche allora dovette forbirsene i baffi".
+
+M'ero studiato di mostrarmi indifferente al racconto e di ascoltarlo
+con quell'aria di profonda indifferenza che non accetta e non rifiuta.
+
+Ma egli era riuscito a cattivarsi la mia attenzione. E a questo punto
+non potei trattenermi dal chiedere:
+
+--E il preferito chi era?
+
+--Chi era? rispose con un ghigno malizioso guardando al soffitto
+coll'apatia simulata di una pretesa superiorita:--chi era? qui sta
+il punto.
+
+Dichiaro che nel signor Bazzetta c'era la stoffa di romanziere.
+
+Conosceva e praticava per istinto tutti gli artifizi della narrazione.
+
+Egli prosegui:
+
+--Una sera ero di guardia nella farmacia a Zugliano e discorrevo col
+dottor De Emma; capita una vecchierella a spedire una ricetta
+rilasciata da una empirica, notissima in quei dintorni, per le sue
+cure d'ogni specie. La cosa era tutt'altro che regolare, ma allora
+non si andava tanto per il sottile e la _medichessa_ aveva clientela
+troppo numerosa per poterle impunemente mancare di riguardo. Per
+espressa volonta del nostro principale noi si spedivano con qualche
+cautela le sue ordinazioni.
+
+"Questa volta pero mi parve che le dosi fossero eccessive e guardando
+meglio lo sgorbio della maliarda mi accorsi che le cifre erano state
+alterate.
+
+"Sospettai tosto di un qualche disegno delittuoso. Quei medicinali
+potevano servire a certo effetto, che il codice penale, tenero del
+biblico _moltiplicamini_ piu che della galanteria, ha avuto la
+crudelta di proibire.
+
+"Entrai nel salotto e mostrai senza dir nulla la cartolina al dottor
+De Emma: egli trasali e mi avvidi che divideva il mio parere.
+
+Dissi:
+
+"--La mando a spasso.....
+
+"E mi avviai per eseguire il proposito.
+
+"Il dottore mi trattenne.
+
+"--Datele un qualcosa d'innocuo: bisogna andar a fondo di questa
+faccenda; forse arriveremo in tempo di evitar una grossa disgrazia.
+
+"Obbedii, e quando tornai nel salotto non ci trovai piu il
+dottore. Era uscito per la porticina del cortile.
+
+"Pensai ch'egli avesse tenuto dietro alla vecchierella, e mi domandai
+se anch'io non farei bene di imitarlo.
+
+"Capirete, nella nostra professione, un po' di polizia non nuoce.
+
+"Lasciai la serva del principale a guardar la farmacia e via di corsa.
+
+"Non durai fatica a raggiungerli.
+
+"C'era una luna splendida; la donniciuola trotterellava a stento
+contro il muro rischiarato: il dottore la seguiva nell'ombra
+dall'altra parte della strada.
+
+"Io dietro a loro, a una quindicina di passi.
+
+"Attraversammo la citta quant'e larga: la vecchia infilo il ponte
+della Gora, entro nel sobborgo, svolto in una viottola, a destra, che
+sbuca nei prati del castello, poi rasento la lunga fila di catapecchie
+dove abitano lavandaie e finalmente si arresto davanti a una piccola e
+lurida casupola a un solo piano.
+
+"La facciata volta a settentrione rimaneva nell'ombra meno un piccolo
+finestrello all'altezza di un uomo, dai vetri quasi tutti fessi e
+rattoppati di carta bianca ma illuminata internamente.
+
+"La vecchierella busso leggermente all'uscio che fu subito aperto e si
+rinchiuse dietro a lei.
+
+"Il dottore s'era fermato ed anch'io.
+
+"Egli esito qualche minuto poi lo vidi attraversare la strada ed
+accostarsi alla casa, si pose sotto la finestra e stette in ascolto.
+
+"Dopo un quarto d'ora si riscosse come avesse preso una ardita
+risoluzione, si appresso alla porta, e picchio colle nocche delle
+dita.
+
+"Questa volta indugiarono nell'aprire.
+
+"Finalmente il finestrello si rabbuio e quasi subito nel vano
+dell'uscio socchiuso apparve la vecchierella da noi seguita che teneva
+un lume in mano.
+
+"Il dottore scambio con lei alcune parole che non intesi.
+
+"La donna parve perplessa, lo guardava intimidita.
+
+"Ma, dopo qualche minuto, si tiro in disparte e lascio passare il
+dottore.
+
+"La porta fu di nuovo chiusa a giro di chiave.
+
+"Allora venne la mia volta di appressarmi al finestrello: gia ero
+venuto per qualche cosa......--
+
+Il signor Bazzetta mi guardo come per assicurarsi che io non avevo
+obbiezioni da fare contro l'assoluta convenienza del suo contegno,
+pronto, se mai, a confutarlo con un'intera batteria di argomenti.
+
+Io non battei palpebra.
+
+Egli prosegui:
+
+"--Mi trovavo dalla stessa parte della casa nell'ombra. Avanzai piano
+pianino rasente il muro e venni ad appostarmi.
+
+"La posizione era sicurissima. Impossibile addirittura l'essere
+sorpreso. Rimpetto, il muro liscio ed alto della canonica di
+S. Eustachio. Dalla parte dond'eravamo venuti la strada correva
+diritta per un lunghissimo tratto senza risvolte e senza traverse: per
+dippiu era selciato a pietre tanto grosse ed ineguali che si sarebbe
+inteso un passo lontano un mezzo miglio. In fondo c'erano degli orti a
+quell'ora deserti. Non potevo essere veduto che dalla casa che stavo
+osservando. Ma pienamente tranquillo per tutto il rimanente io ero
+libero di concentrare sovr'essa tutta la mia attenzione. Al minimo
+segno era presto fatto: due passi piu in la svoltavo la cantonata e mi
+perdevo fra la siepi di sambuco dell'ortaglie.
+
+"Il lume era ritornato nella camera, ne vedevo il suo rossiccio
+riflesso nella strada. Tesi l'orecchio. Il dottore era entrato in
+quella camera che doveva essere la cucina del povero appartamento. La
+finestra stava socchiusa per la grande caldura. S'era in agosto poco
+dopo la meta: una frasca del ferragosto erigeva ancora il suo ispido
+pennacchio di pino sopra una costruzione poco lontano.
+
+"Distinguevo la voce del dottore, sebbene capissi poco quel che
+diceva. Parlava in tuono di garbato rimprovero, interrompendosi
+frequentemente. Nell'intervallo udivo un singhiozzo sommesso, poi una
+sottile, una delicata vocina da donna. Era certo l'incognita dei miei
+sospetti.
+
+" Ebbi... come si fa a non avere la tentazione di guardar dentro? una
+di quelle tentazioni a cui non si resiste. Una sola occhiata
+basterebbe. Mi appiatto contro il muro, mi rizzo sulla punta degli
+stivaletti, mi aggrappo al davanzale di pietra e caccio la mia fronte
+fra due vasi, uno di basilico, e l'altro di reseda, profumi di tutta
+quella miserabile strada.
+
+"E guardo e vedo la signorina Rosilde che aveva visto spesso quando
+abitava dai De Emma.....
+
+"Un baleno e compresi tutta la premura del dottore, il suo sgomento.
+
+"Cercavo il bandolo di un segreto, ne scoprivo due, anzi tre... almeno
+mi parve.
+
+Il dottore teneva una mano di lei nelle proprie: ella accasciata, col
+viso basso, chino sulla spalla sinistra, tutto inzuppato di
+lagrime,--una addolorata.... vergine prima del... dopo del... ecc.,
+come dice il catechismo. Non pensava a ritirar le sue mani.
+
+"Il signor De Emma non la sgridava piu; sembrava commosso, dovette
+farle coraggio.
+
+"Eh? che ne dite?"
+
+Io non avevo nulla da dire.
+
+"--E ritenete queste tre circostanze, riprese lo speziale; ritenete
+che allora il signor De Boni dimorava ancora a Zugliano col padre, e
+che la signorina era stata quattro mesi qui, e, come seppi dopo, non
+era ritornata in citta che da un paio di giorni, e finalmente che la
+loro relazione comincio dopo quella sera. E pensare che poi gli han
+dato il bastone bello e fiorito. Bel san Giuseppe davvero! senza
+neanche la formalita dello Spirito Santo, ah! ah!"
+
+Come rideva lo speziale; come si mostrava maligno!
+
+--Pero ho poi mangiato quella tal foglia! ma tardi, tardi assai.... Ma
+vi annoio?" Accennai di no nel modo meno aperto che io potessi.
+
+--Ma sentite, ora viene il meglio della storiella. Il signor De
+Boni.... to' eccolo".
+
+L'uscio della farmacia sbatte con rumore. Il sindaco entro nel
+salottino e, nel vedermi, non pote dissimulare il suo malcontento.
+
+Ma io non tardai a levargli la soggezione.
+
+Mi alzai e presi congedo dal Bazzetta.
+
+
+
+
+XXIV.
+
+
+Uscito nella via mi fermai per accendere il sigaro: e, senza volerlo,
+intesi che il sindaco parlava di me chiamandomi "lo scarabocchino".
+
+Non era un'ingiuria tanto atroce ch'io potessi aver diritto di
+offendermi.
+
+Eppoi non ci tenevo punto alla stima del sindaco: e non ero curioso di
+sapere cio che diceva di me.
+
+Mi disponevo ad andarmene, quando mi accorsi che qualcuno mi spiava
+dalla porta socchiusa della bottega.
+
+Era il signor Bazzetta il quale certamente veniva ad accertarsi se ero
+gia abbastanza lontano da poter sparlare di me.
+
+Non potei trattenermi dal dirgli ad alta voce:
+
+--Oh bravo! Se voleste aver la bonta di farmi un po' di lume, ve ne
+sarei obbligato. Io adoro la polizia.... urbana, l'unica che manchi
+a Sulzena.
+
+Comprese la doppia allusione ch'io volli far al suo racconto di poco
+prima e alla sconvenienza di quell'ultimo atto, perche rispose:
+
+--Anch'io una volta,--ora non ci penso piu. Aspettate vengo colla
+lucerna.
+
+Usci poco dopo e volle rimanere a rischiararmi la strada finche io non
+ebbi svoltato verso la chiesa.
+
+Mi volsi parecchie volte ed osservai che man mano svaniva sul suo
+musettino il sorriso di riguardosa premura con cui mi aveva augurato
+la buona notte.
+
+Don Luigi era arrivato da Novara.
+
+Era tanto soprappensiero quando entrai, che non si mosse.
+
+Aveva fatto l'ultimo tratto di strada a piedi con quella belletta; era
+stanco, infangato,--ma s'era fisso di aspettarmi.
+
+Indovinai che il buon prete aveva d'uopo di uno sfogo.
+
+Gli parlai di Aminta, supponendo che la separazione da lui fosse il
+motivo della sua afflizione.
+
+Mi disse che l'aveva lasciato felicissimo della sua nuova condizione.
+
+Poi ad un tratto mi domando:
+
+--Credete, caro Emilio, che abbiamo fatto il suo bene?
+
+Risposi che non si poteva dubitarne.
+
+--Ebbene, guardate, soggiunse dondolando tristamente il capo piu curvo
+del solito, guardate, c'e chi ne dubita,
+
+--Oh, qualche ignorante.
+
+--No, sono persone savie e prudenti, ma mal prevenute.
+
+Quel giorno a Novara era stato a visitare il Vicario, il quale, come
+sapesse lo scopo della sua gita, prima quasi che aprisse bocca, gli
+aveva parlato di Aminta soggiungendo che era costretto di esternargli
+il suo biasimo per avere stornato quel ragazzo dalla carriera
+ecclesiastica. Poi, senza lasciargli dire una parola a propria
+discolpa, aveva soggiunto che la cosa farebbe scandalo, molto
+scandalo; era vero il fatto si o no? Non poteva negarlo; dunque non ci
+era altro da dire,--egli non sapeva davvero come pretendesse
+giustificarsi,--che nome darebbe a un capitano che facesse disertare i
+soldati; e pensare che lei, un sacerdote..... brutto esempio....
+pessimo esempio!....
+
+--Ma, esclamai io, chi puo averlo informato? Don Luigi si strinse
+nelle spalle: diamine, era facile indovinarlo.
+
+--E che avete risposto? chiesi.
+
+--Nulla; sono uscito di la che mi girava la testa. Pero dicano quel
+che vogliono; il ragazzo sta bene dov'e e ci restera.
+
+--Ma possono darvi dei fastidi per questo?
+
+--Non so; faranno quel che vorranno.
+
+E il buon prete si curvo in aria di rassegnazione.
+
+Quella notte stentai a prender sonno: il racconto di Mansueta, quello
+dello speziale, le confidenze di don Luigi mi giravano per il capo
+come le aste di un arcolaio; pensavo a Rosilde, al dottor De Emma;
+costui mi stizziva; mi pentivo di avergli accordata la mia
+simpatia. Anzi d'essermela lasciata scroccare. Non era egli causa di
+tutte le disgrazie dei miei amici?
+
+Mi pareva evidente.
+
+Sicuro era lui che aveva abusato della solitudine di Rosilde, della
+dappocaggine del De Boni, della credula bonta di Don Luigi. Questo era
+il peggio; compromettere un onest'uomo, esporlo a delle persecuzioni
+tormentose, implacabili. In fin dei conti facesse la penitenza chi
+aveva peccato!
+
+Il suo contegno riguardo ad Aminta mi indignava! Perche ricusava egli
+il suo appoggio al figlio di Rosilde? Per riguardo alla moglie? Magra
+scusa quando altri, quando un innocente, per riparare al suo
+abbandono, mettono a repentaglio tutta l'esistenza. Crudele egoismo!
+
+La requisitoria era compiuta e la condanna non si faceva troppo
+aspettare.
+
+La mattina seguente accadde a Baccio cosa tanto straordinaria che
+egli, per la prima volta in trenta anni di esercizio, si lascio
+precedere nel suonare il mezzodi dal sacrestano di Sumasco, noto per
+la sua negligenza. E c'e di peggio.
+
+Egli piombo nello studio del curato tenendo in mano, per distrazione,
+il _raggio_ d'oro delle grandi solennita.
+
+Mansueta gli corse dietro, don Luigi si avanzo rapidamente ad
+incontrarlo, ma entrambi dimenticarono tosto la stranezza del suo
+contegno perche egli balbetto:
+
+--Il sindaco la vuole in sacristia.
+
+Incredibili parole che, per l'affanno, non pote ripetere.
+
+Don Luigi era gia uscito per corrispondere alla richiesta del sindaco,
+che il pover'uomo era ancora sbalordito ritto in mezzo alla camera,
+
+Il signor Angelo non era certo venuto con delle buone intenzioni.
+
+Il colloquio fu breve, non duro piu d'un quarto d'ora, che pero alla
+nostra ansieta sembro interminabile.
+
+Nessuno assiste. Il linguaggio del sindaco deve essere stato violento
+al solito: uscito dalla sacristia, sul sagrato si volse indietro e
+disse:
+
+--Pensateci dunque: fra tre giorni o mi date quelle carte o
+preparatevi a cio che vi ho detto.
+
+Don Luigi, pallidissimo, rispose:
+
+--Sara quel che Dio vorra.
+
+Non capivo la minaccia del sindaco, e il curato non mi fe' quel giorno
+alcuna confidenza.
+
+Si ritiro nella sua camera e non ne usci per tutta la giornata.
+
+Mansueta, sollecita della salute del padrone, si recava sovente in
+punta di piedi a spiare dal buco della serratura, ed ogni volta
+tornava tentennando dolorosamente il capo.
+
+Don Luigi passo tutte quelle ore ginocchioni pregando.
+
+I di seguenti il sindaco passo e ripasso piu volte davanti al
+presbiterio coll'aria provocante di un creditore inesorabile. Le sue
+occhiate, volta a volta beffarde e furiose, causarono una quantita di
+disordini.
+
+Mansueta lascio due volte struggersi la cena sul fuoco. Il solo
+appressare del noto passo la metteva in convulsione.
+
+E la non poteva sapere qual nuovo genere di tortura colui avesse
+potuto trovare, ma capiva che doveva essere formidabile dal contegno
+di Don Luigi, che da quel colloquio in poi non aveva piu ricuperato la
+sua calma e anzi diventava sempre piu inquieto e sofferente.
+
+Pertanto io cominciavo a trovarmi a disagio.
+
+Ero rimasto per riguardo a Don Luigi, e avrei voluto davvero essergli
+utile in quel frangente di cui mi era ignota la gravita. Ma la sua
+afflizione non pareva di quelle che si alleviano colle parole.
+
+Il curato si manteneva stavolta chiuso con me come con tutti; noi ci
+vedevamo appena all'ora solita e si capiva che malgrado tutti gli
+sforzi egli non riusciva a dominare la cura segreta dell'animo.
+
+Non volevo, al postutto, dargli soggezione.
+
+
+
+
+XXV.
+
+
+Erano le riflessioni ch'io facevo fra me tornando dalla Testa Grigia
+dove avevo voluto arrampicarmi un'ultima volta. E la conclusione fu
+ch'io avrei quella stessa sera chiesto congedo per l'indomani.
+
+La serieta di questo proponimento mi fe' naturalmente rallentare il
+passo. Una singolare tenerezza mi legava a quei luoghi. Le poche
+settimane cola passate rappresentavano per me un lungo e notevole
+periodo della mia vita.
+
+Un villaggio e spesso un piccolo mondo che spicca sopra un orizzonte
+immenso: quivi gli umili casi quotidiani hanno sempre per scena
+l'ampia campagna, il cielo infinito.
+
+Il terreno era umido per un primo nevischio caduto il giorno prima:
+avanguardia delle grosse nevi che per allora stavano attendate sulle
+cime del Sempione. Aveva fatto una splendida giornata, di quelle
+limpide che reca il vento dalla montagna. L'aria, fredduccia, ma in
+compenso tersa, trasparente, quasi sopprimeva le distanze.
+
+Ero ancora lontano un quattro miglia da Sulzena e avrei detto di
+arrivarci in un salto.
+
+Giravo la gola di Fontanile e vedevo il villaggio rimpetto, un po'
+sotto a me, indorato dai raggi del sole che cadeva. Distinguevo i piu
+minuti particolari, le siepi, le finestre, coi pannilini stesi, le
+pietre, le spire del fumo che usciva dai bassi comignoli.
+
+E delizioso spettacolo questo di poter in una occhiata riassumere la
+vita di un intero paese; da un sentimento di potenza, quasi di
+superiorita; pare di poter disporre di quel gruzzolo di vite come si
+fa di un alveare.
+
+Istintivamente mi ero seduto e guardavo.
+
+Ad un tratto un altro particolare attrasse la mia attenzione.
+
+Da quella parte il terreno degli orti di Sulzena si divalla
+rapidamente tracciando una leggera concavita, il cui terreno sassoso e
+scheggiato, e qua e la rivestito da radi cespugli di ginepro.
+
+Notai che dei massi staccandosi a certi intervalli saltellavano giu a
+precipizio per quella scesa e balzavano nel torrente sottoposto.
+
+Osservando meglio potei scoprire la causa di questo franare poco
+naturale nella sua continuita; era una persona, un uomo in abito scuro
+che di quando in quando spiccatosi da un cespuglio si lanciava ad
+afferrare quello piu vicino che gli soprastava. Cosi a salti e sforzi
+intermittenti saliva verso il villaggio.
+
+Chi poteva essere costui che preferiva alla strada comoda che sale
+dalla parte di ponente, questo sentiero da scoiattoli? Due sole
+ipotesi possibili,--uno cui preme non farsi scorgere,--oppure un matto
+come me che abborre le strade battute e ama meglio fiaccarsi il collo
+che seguir gli altri.
+
+Questa seconda supposizione era la piu probabile.
+
+La simpatia, ispiratami da questa somiglianza di gusti, mi vinse e
+indugiavo guardando il curioso lavorio di quello sconosciuto,--finche
+un'ora dopo lo vidi sparire fra due siepi spostando l'ultimo rovinio
+di pietre che celebro distesamente il suo trionfo.
+
+Allora anch'io mi mossi.
+
+Cominciava ad imbrunire.
+
+I colori del paesaggio erano spariti: il quadro acquistava il
+grandioso indefinito del bozzetto. Sparivano nell'ombre i lineamenti e
+restavano ingrandite le linee. Le forme di quel poema di terra e di
+cielo lasciavano a nudo il concetto. Il quale esprimeva una cupa
+tristezza,
+
+Il profilo del villaggio si disegnava debolmente sul fondo bianchiccio
+del monte: ai due capi opposti il presbiterio e la casa del sindaco:
+il primo, a spigoli retti semplici, smussati agli angoli da gruppi di
+piante: ritto in mezzo l'esile campanile tendente al cielo;--l'altra
+tutta a sporgenze, a denti come una immagine di un accattabrighe. Si
+sarebbe detto che quei due edifizi recassero impietrita la storia del
+lungo dissidio fra i loro abitatori.
+
+E la fantasmagoria acquistava man mano efficacia: altre figure
+venivano ad aggiungersi alle prime.
+
+In mezzo alle due case dominatrici un po' indietro la specola quadrata
+dello speziale come un curioso che coi debiti riguardi osserva due
+litiganti che stanno per venire alle prese.
+
+Una quarta casupola si levava sopra la linea media del villaggio;
+imboscata fra due noci giganti che le sorgevano ai due lati: dopo
+lunghi calcoli, conchiusi che fosse l'abituro di Beppe, smilzo, gramo.
+
+Era notte chiusa. Affrettai il passo; facevo d'indovinare le pietre
+meno aguzze per posarvi il piede, incespicavo sovente. Qualche volta
+cadevo; una volta percossi colla fronte una delle croci disposte lungo
+il sentiero a ricordo di una sciagura. Non so perche avevo quasi paura
+come quando ero bambino; involontariamente pensavo ai viottoli vivaci
+della mia Milano, ai crocchi gioviali dell'osteria del _Gallo_.
+
+Malgrado le difficolta camminavo lesto, vo a saltelloni, a
+sdruccioloni, e mi avvicinavo rapidamente a Sulzena.
+
+Sbuco sotto la casa del Sindaco; sento la sua voce aspra, collerica
+nel tinello che strapazza la fantesca. Tiro dritto, infilo la strada
+del villaggio.
+
+Una figura nera viene alla mia volta; poi si ferma e torna
+indietro. Io proseguo: lo sconosciuto mi precede un tiro di pietra; e
+ad un tratto sparisce non so dove.
+
+Poco piu in la passo innanzi alla casa della povera Gina.
+
+E la seconda volta che in una sola sera penso a lei.
+
+L'immagine di quella disgraziata mi s'affaccia al primo mio giungere
+in Sulzena ed ora, alla vigilia della partenza, non potevo
+allontanarla dalla mente.
+
+Avvicinandomi al presbiterio incontro Baccio che mi passa accanto
+frettoloso senza vedermi.
+
+Entrando nel cortiletto mi sgomenta un po' il trovarvi il cavallo del
+dottor De Emma.
+
+Fosse malato don Luigi?
+
+Mansueta si affretto a rassicurarmi. Il dottore e venuto da se per
+affari; da un'ora e chiuso col curato nello studio.
+
+Salgo ad aspettare la cena nella mia camera: la finestra verso strada
+e aperta.
+
+Nel villaggio e buio; un filo di luce che esce dal nostro portone
+taglia a mezzo la piazzetta del sagrato.
+
+Nel cortile scalpita la cavalcatura del signor de Emma: s'ode qualche
+belato fioco come venisse di sotterra.
+
+Il colloquio nello studio si prolunga.
+
+Un passo s'avvicina. E Baccio che torna. Don Luigi e il dottore gli
+vengono incontro a' pie della scala. Sento il sacrestano che dice:
+
+--In casa non c'e.
+
+Poi entra; la porta dello studio si chiude di nuovo. Nessuno si
+ricorda di me.
+
+Accendo un lume, prendo un libro.
+
+Mentre sto per chiudere la finestra, un lontano rumore mi
+colpisce. Parmi d'aver inteso un grido, un altro; poi silenzio. Che
+succede all'altro capo dell'abitato? Segue un confuso vocio. Passano
+alcuni minuti di quiete profonda,--un cane abbaia e mugola.
+
+Due contadini si avvicinano a passo a passo.
+
+Parlano fra loro a monosillabi, sembrano commossi, spaventati.
+
+Uno dice:
+
+--Tu hai visto.
+
+L'altro risponde:
+
+--Che! E tu?
+
+--Neppure.
+
+--Che si dice?
+
+--Che l'hanno ammazzato.
+
+--Che sia morto?
+
+--Per bacco! dieci coltellate.
+
+--Tredici....
+
+--L'hai contate?
+
+--Ohibo!
+
+--E gia non lo vo' a ripetere.
+
+--Me l'ha detto lo speziale.
+
+Sono passati; vanno a precipizio giu per la scesa.
+
+Un altro passo.
+
+Questo si ferma alla nostra porta.
+
+Una voce chiede nel cortile:
+
+--C'e in casa il dottor di Zugliano?
+
+Mansueta risponde di si.
+
+L'altro aggiunge qualcosa ed ella da in esclamazioni.
+
+Alla sua voce accorrono il curato e il dottore: parlano tutti
+insieme. Scendo anch'io.
+
+Appena mi vede, Mansueta alza le braccia:
+
+--Oh che disgrazia, oh che disgrazia, il sindaco....
+
+--Andiamo, dove l'hanno portato? domando il signor de Emma.
+
+--Nella farmacia, risponde il montanaro. E s'avvia. Li seguo.
+
+Per istrada il buon uomo conta al dottore che Beppe, tornato
+improvvisamente in paese, ha appostato il sindaco che all'ora consueta
+si recava dallo speziale, l'ha _forato_ da tutte le parti.
+
+Accorse alle grida lo speziale col suo garzone, lo trovarono che
+trascinava pei piedi il moribondo. Ci vollero tutti gli sforzi per
+levarglielo dalle mani. Egli era furibondo, gridava:--l'ho finito
+io,--e vo' buttarlo nell'acqua: non bisogna sotterrarlo in terra di
+cristiani, vicino alla Gina!
+
+Il dottore, a cui certo premeva assai piu la salute del feritore che
+non la vita del ferito, s'informo di Beppe.
+
+Il montanaro rispose ch'era scomparso. Nessuno aveva tentato di
+trattenerlo. Tutto il paese era per lui: si sapeva bene, s'egli aveva
+_menato_ era che gli avevano fatto il solletico nelle mani. Naturale!
+levate il sentimento ad un uomo e diventa lupo.
+
+Era giustizia greggia, ma giustizia giusta.
+
+Potei accorgermi quanto fosse odiato a Sulzena il signor Angelo: dopo
+il primo momento di allarmi il villaggio era tornato silenzioso. Non
+era indifferenza, ma noncuranza volontaria e ostile.
+
+Notai che molte finestre erano socchiuse, altre semiaperte; ma non
+vidi una sola porta aperta.
+
+Entrammo nella farmacia. Il ferito era disteso sopra un pagliericcio:
+coperto di cenci insanguinati: il capo chino sulla spalla sinistra, la
+bocca intrisa di bava nerastra.
+
+Il dottore De Emma s'inginocchio e appresso l'orecchio al cuore del
+giacente.
+
+Batteva ancora.
+
+Le donne dello speziale immobili assistevano con glaciale curiosita
+alla visita, e guardavano il ferito come se fosse stato un sacco di
+noci.
+
+Il signor Bazzetta ritto in mezzo a un mucchio di bende, di fiale,
+enumerava al medico le operazioni da lui praticate, e vi aggiungeva
+coll'usata garrulita le sue diagnosi e le sue prognosi.
+
+Il dottore ordino a tre omaccioni, dipendenti del De Boni, che
+l'avevano soccorso, di sollevarlo nel pagliericcio; e lo fece recare a
+casa.
+
+Ci andai anch'io.
+
+Bisogno picchiare un quarto d'ora di seguito perche la fantesca si
+decidesse ad aprirci.
+
+Deposto che fu sul letto, il dottore esamino attentamente il ferito:
+aveva il petto, la schiena, il collo tempestati di trafitture larghe e
+profonde. Viveva ancora, ma per morire in breve.
+
+Appena gli astanti intesero la gravita del suo stato, sfumarono
+tutti. Anche la serva, donnaccia ributtante colla quale, dicevasi, il
+De Boni viveva maritalmente, disperando della ulteriore liberalita del
+morente, fatto fagotto delle robe sue o non sue, se n'ando senza
+neppur volgergli uno sguardo.
+
+Rimanemmo noi due col signor Bazzetta che, pratico della casa, aiuto
+il dottore a trovare le cose necessarie alla medicazione.
+
+Finito ch'egli ebbe ci sedemmo a quel desolato capezzale. Lo
+spettacolo di quella triste esistenza, che si spegneva in cosi
+profondo abbandono, in cosi cupa solitudine di affetti, era cosa da
+stringere il cuore.
+
+E nella lugubre solennita di quel momento mi ripugnava la calma del
+dottore: non potevo levarmi dalla testa, che, unico al mondo, egli
+avesse dei torti verso quello sciagurato.
+
+Il farmacista non poteva rimaner silenzioso un pezzo: la sua cinica
+loquacita era ributtante. Egli discorreva delle cose piu indifferenti,
+narrava storielle come fossimo a veglia dinanzi a un tavolo
+d'osteria:--e, se volgeva la sua attenzione al moribondo, era per
+biasimarne la condotta, il carattere e sopratutto la caparbieta nel
+non dar ascolto ai suoi vantati consigli.
+
+La sua voce ineguale, garrula era accompagnata dal rantolo cupo del
+morente e dal lontano rambazzo dello Strona.
+
+M'ero messo accanto alla finestra e guardavo giu nella valle,
+contemplavo la sublime, schiacciante indifferenza della natura. Il
+sentiero che avevo percorso poche ore prima allacciava il monte
+dirimpetto come una cintura biancastra.
+
+Mi vennero a mente le strane immagini che avevano preconizzato alla
+mia fantasia il dramma terribile alla cui catastrofe in quel punto
+assistevo.
+
+L'agonia del signor De Boni fu piu lunga e piu travagliosa di quel che
+il dottore avesse previsto. La vitalita tenace di quella tempra
+eccezionale tento un ultimo sforzo disperato.
+
+Verso la mezzanotte si dichiaro la riazione con una febbre
+violenta. Il respiro si fe' piu forte e piu frequente; un tremito
+convulso squasso le membra del moribondo.
+
+Poco dopo comincio il delirio.
+
+La ferita del collo e la tumidezza da essa prodotta rendeva quasi
+inintelligibile quel ch'egli diceva.
+
+Erano, per quel che ho potuto comprendere, bestemmie, imprecazioni, a
+cui si mescolava di frequente il nome spregiativo di "chierica".
+
+Senza dubbio voleva designare il curato. L'infelice minacciava il suo
+avversario come se possedesse ancora tutte le forze della sua salute e
+della sua influenza.
+
+La crisi duro tutta la notte. In quel mezzo capito don Luigi.
+
+Per lui le persecuzioni sofferte non erano un motivo sufficiente per
+credersi dispensato dal prestare i suoi caritatevoli uffici verso un
+suo parrocchiano.
+
+Il sant'uomo entro nella camera senz'ombra di ostentazione,
+dimessamente, col contegno di chi compie un doloroso dovere.
+
+Il dottore non gli permise di accostarsi al letto.
+
+Senza dar retta alle obbiezioni insipide dello speziale che annusava
+con ingorda ansieta lo spettacolo di uno scandalo, gli fe' capire che
+la sua visita non era opportuna.
+
+Il sindaco continuava nei suoi farnetici.
+
+Don Luigi pote intendere alcune delle sue parole: una crucciosa, una
+sincera afflizione si dipinse sul suo volto. S'arrese alle rimostranze
+del dottore ed usci piangendo.
+
+Furono queste le sole lagrime che vidi intorno a quel letto.
+
+Venne in vece sua don Sebastiano.
+
+Amministro all'inferno l'estrema unzione, brontolando frettoloso fra i
+denti le preghiere rituali.
+
+Poi spoglio il rocchetto, la stola e chiese al dottore se sarebbe
+stato possibile il confessare il moribondo.
+
+Il signor De Emma disse che non poteva dir nulla con certezza: se
+voleva aspettare, verso l'alba, la febbre sarebbe scemata oppure....
+
+A questa reticenza il prete soggiunse duramente:
+
+--Va bene.
+
+E sedette. Era un'indifferenza di piu.
+
+Tutto cio era brutto, mi irritava.
+
+Uscii. Cominciava il crepuscolo, l'ora preferita dell'angelo della
+morte.
+
+Rompevano il silenzio dei belati che sembravano lamenti. Gli alberi si
+agitavano alla brezza mattinale come rabbrividissero e gocciolavano
+lagrime di rugiada. Un gallo cantava colla sicumera crudele di un
+diacono che intona le esequie.
+
+Baccio suonava l'_angelus_, e insieme l'agonia del sindaco.
+
+Poi la scena mutava rapidamente: al funereo barlume sottentrava
+l'incarnato dell'aurora, il paesaggio usciva dal grigio lenzuolo,
+salendo a poco a poco la gamma dei suoi colori: il giorno usciva dai
+limbi misteriosi dell'alba.
+
+Io aspiravo con volutta l'aria vivace; assaporavo con delizioso
+egoismo le pulsazioni possenti della vita.
+
+Un rumore misurato di passi mi riscosse dalla estatica contemplazione.
+
+Sbucavano di dietro il muro della chiesa quattro carabinieri condotti
+da un brigadiere, un'atletica figura di savoiardo. Un montanaro di
+Sulzena li accompagnava.
+
+Il signor Bazzetta aveva colta con premura l'occasione di esercitare
+le sue funzioni di assessore. Egli aveva mandato avviso alla stazione
+di Mirasco.
+
+I cinque soldati sostarono un minuto sulla piazzetta. Poi il
+brigadiere mi si accosto e mi chiese se sapevo notizie del feritore.
+
+Risposi in buona fede che credevo avesse lasciato il paese.
+
+--E probabile, soggiunse, pero bisogna compiere le formalita,
+
+E volto alla guida che l'aveva accompagnato:
+
+--Alla casa di Giuseppe Rivella, andiamo.
+
+Mi saluto e s'avvio coi suoi uomini.
+
+Tenni loro dietro.
+
+Eravamo tutti convinti che la ricerca intrapresa dal brigadiere fosse
+una pura formalita.
+
+Tuttavia egli per quella puntualita allobroga che nelle faccende
+quotidiane rado fallisce, essendo il mondo _routinier_ piu di quanto
+lo si creda, dispose le cose come se avesse a far una cosa seria; e
+seria era perche doverosa.
+
+Per ordine suo, due uscirono dalla strada e vennero ad appostarsi
+dalla parte degli orti. Egli cogli altri due si avanzo per la strada
+del villaggio e si presento alla porta della casa. Era socchiusa.
+
+Il brigadiere lascio ancora uno di guardia alla soglia e vi entro.
+
+Io osservavo dalla strada questa manovra e s'era fatto un crocchio di
+gente intorno a me; tutti erano del mio avviso.
+
+Chissa dove poteva essere a quell'ora il povero Beppe!
+
+Ma era appena entrato il brigadiere, che intendemmo il comando ed un
+alterco. Accorremmo.
+
+Beppe era in casa! Ritto in capo alla scala, coll'aria sconvolta,
+l'occhio smarrito e minaccioso, spianava una carabina di custode in
+faccia agli agenti della forza publica gridando:
+
+--Indietro, indietro.
+
+Il brigadiere s'era fermato al primo gradino e, senza punto
+sgomentarsi, coll'aria di chi ha da far con un ragazzo, dicevo
+risoluto:
+
+--Giovinetto, giudizio! Abbassate quell'arma e venite con noi.
+
+--Vengo, ma ad un patto.
+
+--Ma che patto!
+
+--Vo' sapere se colui e morto e vo' vedere il cadavere.
+
+--Andiamo, andiamo, sclamo seccato il brigadiere e si moveva.
+
+Poteva nascere disgrazia.
+
+Mi lanciai e lo trattenni.
+
+--Lasciate ch'io gli parli, dissi.
+
+E fattomi innanzi:
+
+--Beppe, volete darmi retta a me?
+
+Mi ravviso, e togliendosi con moto istintivo la berretta:
+
+--Si, signor pittore.
+
+--Ebbene, obbedite al brigadiere, sara pel vostro meglio,--e la
+giustizia terra conto dei vostri dolori.
+
+--Signor pittore, ditemi che il sindaco e morto ed io vengo dove
+vogliono.
+
+Ci teneva alla sua vendetta.
+
+--Il sindaco non e morto ma non tardera ad esserlo
+
+--Sicuro?
+
+--Come son sicuro che stassera tramontera il sole.
+
+Il suo volto baleno di una gioia selvaggia.
+
+Il brigadiere, che in questo momento era salito, lo disarmo e lo
+consegno a' suoi uomini, che gli misero le manette.
+
+Egli li lascio fare; pareva istupidito.
+
+Prima che lo menassero io gli presi una delle sue mani legate e gliela
+strinsi senza ripugnanza per l'atto di cui s'era macchiata.
+
+--Coraggio, gli dissi, i vostri amici si ricorderanno di voi.
+
+Egli mi fe' un sorriso ebete e chino il capo.
+
+Lo trassero alla casa comunale, dove fu per il momento rinchiuso.
+
+
+
+
+XXVI.
+
+
+Un messo venne ad annunziare al brigadiere l'arrivo del procuratore
+del re. Percio, lasciati due dei suoi a custodia dell'arrestato, egli
+mosse incontro al magistrato.
+
+Discesi anch'io colla folla smaniosa di vedere il nuovo personaggio
+del dramma terribile che da dodici ore metteva sossopra Sulzena.
+
+E impossibile dimorare per poco in un villaggio senza dividerne tutte
+le minuscole curiosita.
+
+Il rappresentante della giustizia col suo cancelliere venivano
+modestamente cavalcando due magri e sfiancati ronzinucci da nolo, che
+trotterellando affannosamente, martellarono acutamente l'immane
+ciottolato.
+
+Era un bellissimo giovane con una elegantissima barba nera,
+
+Avevo cominciato appena ad ammirarlo che egli, balzato a terra, si
+butto con una festevole esclamazione di sorpresa fra le mie braccia.
+
+--Emilio, non mi conosci piu?
+
+E chi diamine avrebbe potuto ravvisare sotto quelle apparenze civili e
+in quel grave ufficio il mio Attilio, l'allegro amicone di tre anni
+prima, il mio complice in versificazione ed altre capestrerie?
+
+--Che, domandai, sei diventato un uomo serio?
+
+--Quasi.... tanto da farti ridere, brigante: e tu?
+
+--Io so far di tutto fuorche delle cose sensate.
+
+--Taci, credi tu che le mie requisitorie lo siano?
+
+Gli astanti ci guardavano a bocca spalancata strabiliando di sentire
+un avvocato fiscale parlare con tanta disinvoltura.
+
+Attilio fu il primo ad accorgersene. Ricordo la la sua missione e
+chiese di vedere il ferito.
+
+--Vieni, ti condurro io, gli dissi.
+
+Il cancelliere rimase indietro a levar da una grossa tasca che teneva
+in groppa la carta e le penne per stendere l'interrogatorio.
+
+Noi lo precedemmo alla casa del Sindaco. Incontrammo per via don
+Sebastiano e lo speziale che a malincuore s'avviava ad aprir la sua
+bottega.
+
+Seppi da lui che il signor Angelo era tornato in se verso il far del
+giorno ma declinava rapidamente. Attilio incarico l'inserviente
+comunale di avvertirlo del suo arrivo. Noi lo seguimmo su per
+l'incomoda scaletta di legno. Appena entrammo nella camera, prima
+ancora ch'egli avesse aperto bocca, il signor De Boni, a cui
+l'inserviente aveva fatto l'ambasciata, puntellandosi con uno sforzo
+supremo per alzarsi; volto ad Attilio, con voce soffocata ma
+abbastanza intelligibile ruggi:
+
+--Fatemi giustizia: dicono che chi m'ha assassinato e il Beppe
+Rivella,--ma, ricordatevi, che l'ha mandato il curato. Egli m'ha
+imposto per diciotto anni un suo bastardo e per liberarmene l'ho
+minacciato di tutto rivelare ed egli.... guardate..... m'ha fatto
+finire... finire, prete assassino.... giustizia!
+
+E cadde rovescio col capo penzoloni fuori dal letto, livido, convulso.
+
+Era orribile: qualcosa di infernale.
+
+Il medico osservo che la morte non poteva tardare.
+
+Lo sciagurato aveva consunto gli estremi aneliti di vita in
+quell'ultima protesta di odio.
+
+Appena potei riavermi dallo stupore, mi tornarono vive alla mente le
+terribili sue dichiarazioni. Secondato dal dottore, dissi ad Attilio
+che erano menzogne, gli fei elogio del curato e lo scongiurai in nome
+della nostra buona amicizia di non tener conto di quella accusa.
+
+Attilio si lascio smuovere a mezzo.
+
+--Poiche, disse, egli ha fatto quelle dichiarazioni
+estragiudizialmente, se egli non potra ripeterle in formale
+interrogatorio, faro di esaminare il curato privatamente. Capirai
+che non posso prometterti di piu.
+
+Lo ringraziai con una stretta di mano.
+
+Sopraggiunse il cancelliere e, non potendosi oramai far altro, Attilio
+col concorso del signor De Emma eresse il verbale di perizia medica.
+
+Mentre essi lavoravano in un angolo, il sindaco si dibatteva solo nel
+suo letto. Il suo rantolo intermittente e sempre piu fioco
+accompagnava lugubremente le esplicazioni laconiche del medico e il
+formulario che Attilio dettava al cancelliere.
+
+Prima che fosse terminato spiro.
+
+Il medico si avvicino, lo esamino attentamente e disse: e finito.
+
+Io non ebbi il coraggio di guardarlo.
+
+Uscimmo.
+
+Attilio si reco nel palazzo comunale e procedette quivi all'esame dei
+testimoni.
+
+Io lo aspettai nella strada passeggiando.
+
+Quando, dopo due ore, mi raggiunse, mi disse stringendomi la mano:
+
+--Bene, bene, il tuo don Luigi pare al coperto.
+
+Concorrevano nel ferito cause sufficientissime a delinquere. Pero, a
+scarico di coscienza, conducimi teco dal curato, senza aver l'aria di
+nulla, cosi sotto colore di far una visita. Tu mi presenti, poi mi
+lasci solo con lui, ed io gli faro un paio d'interrogazioni. Son certo
+che tutto finira li.
+
+Acconsentii di buon grado e gli fui guida al presbitero.
+
+Don Luigi era in chiesa che celebrava l'ufficio funebre per il
+defunto.
+
+Poco dopo ci venne a raggiungere nel salotto: era afflitto
+profondamente ma tranquillo.
+
+Fe cordiale accoglienza all'amico mio e deplorava di dover fare la sua
+conoscenza in un giorno come quello.
+
+Dopo alcuni minuti uscii e andai in cucina dove trovai il dottore.
+
+Misurava la camera a passi ineguali: era vivamente preoccupato e
+pareva assai inquieto del colloquio che in quel mentre seguiva nel
+salotto. Sempre fisso nell'idea ch'egli fosse la causa prima di tutto
+il malanno, io attribuivo la sua agitazione al rimorso. Sedetti
+accanto al camino e tacqui.
+
+La nostra attesa non fu lunga,
+
+Era scorso appena un quarto d'ora che Attilio comparve sull'uscio e mi
+disse:
+
+--Vo a cercare il cavallo, mi accompagni? Aveva una ciera tanto buia
+che mi sgomento. Fuori mi prese a braccetto.
+
+--Dunque? domandai con viva ansieta.
+
+--Cose gravi, caro mio; l'accusa del sindaco sara falsa; pero
+sussistono i motivi con cui ha voluto spiegarla.
+
+E mi ripete il colloquio con Don Luigi. Rimasti soli, Attilio,
+scusandosi con gli obblighi del proprio ufficio, gli avea rivolto
+questa domanda:
+
+--Qualcuno pretende che sia corsa qualche relazione fra lei e una
+donna legata in qualche modo col defunto De Boni. E vero?
+
+Don Luigi s'era turbato forte, e impallidendo subitamente, a capo
+basso, aveva risposto:
+
+--E vero.
+
+--Esiste un figlio di questa donna!
+
+Legittimo?
+
+No.
+
+Sa lei.... che De Boni gliene attribuiva la paternita?
+
+--Si.
+
+--E vero che l'aveva minacciato di far delle rivelazioni in proposito?
+
+--Si.
+
+--E.... queste rivelazioni lei le conosce?
+
+--Si.
+
+--Sono esatte?
+
+Don Luigi non aveva potuto rispondere altrimenti che con un cenno
+affermativo del capo: era tanto abbattuto che Attilio non aveva
+creduto di insistere.
+
+Egli mi disse:
+
+--Capirai che probabilmente saro costretto ad assumere un suo formale
+interrogatorio. Ti ripeto che lo credo innocente,--ma intanto e
+necessario che cio si chiarisca nella procedura.
+
+L'impreveduta confidenza mi aveva tanto sbalordito che non potei
+profferire parola.
+
+Seguii come trasognato il mio amico fino alla stalla dell'inserviente,
+dove avevano condotti i cavalli.
+
+Quivi sopraggiunse poco dopo il signor De Emma.
+
+Ci prese in disparte e disse ad Attilio:
+
+--Signor avvocato, don Luigi si e candidamente accusato e non ha
+pensato a difendersi. Egli le ha detto la verita ma non tutta la
+verita. Le sue confessioni possono far sospettare di lui; ma io le
+posso assicurare che il dabben uomo non ebbe mai verso il De Boni
+l'ombra di una colpa. La scongiuro a mani giunte di non tenerne
+conto: un atto di procedura fondato sovra esse non gioverebbe alla
+giustizia ma ucciderebbe senza riparo la riputazione e forse anco la
+vita di un innocente.
+
+Attilio esitava a rispondere.
+
+Il dottore soggiunse:
+
+--Il suo amico le puo dire che fior di galantuomo sia don Luigi.
+
+--Pero v'e contro di lui un indizio grave,--osservo
+Attilio.--risulterebbe che egli abbia imposto il peso di un suo
+figlio naturale al signor De Boni.... si puo indurre che egli aveva
+interesse a temerne e ad evitarne le rivelazioni....
+
+--Ma egli non ha imposto nulla, non sapeva nulla. Senta. Lei, tornando
+passera da Zugliano; favorisca in casa mia; mi lusingo di riuscire a
+convincerla.
+
+E rivolto a me:
+
+--Venite anche voi; potrete confermare buona parte del mio racconto.
+
+--E don Luigi?--osservai riconciliato interamente col dottore. Sara
+meglio lasciarlo tranquillo. Inoltre bisogna bene che ci occupiamo
+senza indugio del povero Beppe.
+
+Andai con lui al presbiterio a congedarmi.
+
+Don Luigi non cerco di trattenermi: prese la la mano ch'io gli porsi
+rispettosamente, mi tiro a se, mi abbraccio con effusione senza far
+motto.
+
+Il segretario fu tanto buono da cedermi la sua cavalcatura e partimmo
+col dottore.
+
+Allo svolto dove la strada passa ancora sotto Sulzena prima di seguir
+la vallata mi volsi e diedi un'ultima volta uno sguardo di tenerezza
+al presbiterio che stendeva modestamente al sole cadente i suoi muri
+bianchi e le ultime foglie rosse del suo pergolato.
+
+Dal muricciuolo dell'orto la Mansueta mi salutava scuotendo il suo
+grembiale con ambe le mani.
+
+Nella confusione della partenza m'ero dimenticato di lei. Eppure dopo
+tanti anni ho ancora vivissima in me la sua immagine! Povera vecchia,
+santa donna: quanto mi sono rimproverato di non essere tornato
+indietro a stringer la sua mano aggrinzita dal lavoro!
+
+Allora non credevo di non averla a riveder piu.
+
+Addio! con un cenno di mano si piglia commiato per tutta l'eternita!
+
+Si faceva tardi; mettemmo i cavalli al galoppo.
+
+A qualche miglia da Sulzena passammo innanzi ai carabinieri che
+menavano il Beppe.
+
+Lo chiamai per nome.
+
+Non intese.
+
+Camminava colle braccia ammanettate in croce sul petto, colla testa
+china, col fare stralunato di un uomo che ha l'animo fuori di questo
+mondo.
+
+
+
+
+XXVII.
+
+
+Il dottore era tanto impaziente di raccontarci la sua storia quanto
+noi di ascoltarla.
+
+La strada c'era sembrata lunga. Percio non appena arrivammo a casa
+sua, ci chiudemmo nel suo studio e di tacito accordo si venne subito
+all'argomento.
+
+Egli parlo per piu di tre ore col linguaggio sobrio e al tempo stesso
+colorito di un uomo di mondo che discorre di cose serie.
+
+A parte la speciale gravita delle circostanze, il suo racconto era per
+se stesso molto interessante. E tal sembrerebbe cosi anche ai miei
+lettori, se potessi ripeterlo com'egli lo espose. Ma sono costretto a
+riassumere alla meglio.
+
+
+
+
+IL ROMANZO DEL DOTTORE.
+
+
+Il signor De Emma aveva avuto una gioventu burrascosa. Travolto, fin
+dai primi anni nelle fortunose vicende del 1821 aveva visto il padre,
+antico e venerando patriota morire in una delle terribili fortezze
+dell'Austria ed egli stesso aveva dovuto al nome di quella vittima
+illustre di poter sfuggire quasi miracolosamente alle prigioni di
+Mantova da cui, a istruttoria finita era destinato per seguir la sorte
+paterna, allo Spielberg.
+
+Troncati gli studi, confiscati i beni, non si perdette d'animo
+tuttavia. Natura temprata alla lotta, maschio carattere, salute a
+tutta prova, giuro non solo di affrontare, ma di vincere la battaglia
+che gli si offriva.
+
+Passo in Inghilterra, le terra eternamente ospitale a tutte le
+sventure. Si rannicchio in una cameretta, la piu a buon mercato che
+pote trovare nel labirinto di Londra; conto il poco peculio rimastogli
+dal naufragio della sua fortuna, e, fatto il calcolo che ne aveva
+ancora abbastanza per non temere, per un anno almeno, la fame, riuni
+in un pacco le molte lettere di raccomandazione che gli amici della
+sua famiglia gli avevano procurato in gran numero e le pose in fondo
+al baule. Voleva tentare, almeno tentare, di poter dire un giorno di
+dover tutto a se stesso. L'orgoglio a volte, e la piu nobile e la piu
+feconda delle virtu.
+
+L'anno in cui era stato avvolto nel movimento rivoluzionario, doveva
+essere quello della sua laurea in medicina; in esso aveva visto invece
+aprirsi al padre la tomba, a se la prigione e l'esiglio. Ora bisognava
+riprendere i corsi; ma l'infortunio che lo aveva cosi spietatamente
+trafitto d'un tratto nel suo cuore di figlio e di patriota, aveva
+ripercosso i suoi colpi nel cervello dello studente.
+
+Le lagrime versate, le bestemmie espresse, le diuturne lotte dello
+spirito in quegli eterni interrogatorii di cui parla Silvio Pellico
+con tanta amarezza, tutto cio aveva portato nelle sue idee una
+confusione che confinava quasi colla dimenticanza.
+
+Ma cio non sconfortava il giovane De Emma: la calma, la solitudine, la
+prepotente idea del dovere, avrebbero ben presto rimesso a sesto ogni
+cosa. Una nuova barriera, e questa piu alta assai, gli si presento
+davanti come appena ebbe frequentate le aule della Universita e avuto
+modo di scambiar parola con condiscepoli e professori. Spirito
+avanzato quanti altri mai, e dell'avanzare innamoratissimo, non si
+sbigotti ma fremette quando s'accorse che, se volea degnamente
+percorrere la carriera intrapresa e percorrerla nella via del
+progresso, gli era forza tornar indietro fino a meta del cammino
+percorso ed ivi, dimenticata la strada rifatta piena d'ombra e di
+polvere, incamminarsi per opposti sentieri, fino a quel giorno appena
+intraveduti, e che adesso gli apparivano sfolgoranti di luce e di
+verita.
+
+Mentre in Italia la medicina, per opera specialmente del grande
+Morgagni, cominciava ma appena ad abbandonar l'antico spirito di
+sistema per un illuminato eclettismo, e ove pochi ingegni preclari si
+sprofondavano nello studio dell'anatomia patologica, e da pochissimi o
+da nessuno determinavasi ancora la sede delle malattie ne
+descrivevansi le alterazioni che producono, ed erano trascurate
+quand'anche non derise le ricerche microscopiche e l'analisi dei
+liquidi,--in Inghilterra, le dottrine di Mesmer, spuntate al tramonto
+dell'ultimo secolo, gia preoccupavano tutti gli spiriti piu elevati e
+gia avevano aperti nuovi orizzonti al pensiero; Hanhemann contava ogni
+giorno piu numerosi i suoi satelliti; e le scoperte e le indagini di
+Jenner, di Corvisart, di Avenbrugger, di Loenner e di Pinnel, il
+redentore degli alienati, avevano rivoltata come un guanto la scienza.
+
+E questa l'imagine abbastanza comune, ma giusta, che si affaccio al
+giovane studente di medicina, davanti all'inesorabile evidenza dei
+fatti. Si ingolfo dunque nelle nuove dottrine, benedicendo quasi a
+quel tempo di miserie perdute, che provvidenzialmente lo aveva scosso
+nelle false o men rette convinzioni acquistate con tanta perseveranza
+in Italia. Chiamo la fatica a duello, e fece e si mantenne la promessa
+di lavorare dieciotto ore sulle ventiquattro. Diminui il _budget_
+delle spese quotidiane, diggia abbastanza mingherlino nell'antecedente
+preventivo, si fece trappista e cenobita, e rinfrancandosi nel
+pensiero della patria lontana e nell'esempio nobilissimo del padre,
+trovo la vigoria e la pertinacia per condurre per quasi un anno una
+vita che, senza quel ricordo e quello stimolo forse avrebbe spezzato
+anche una natura piu robusta della robustissima sua. Ma i libri in
+Inghilterra, e quelli in ispecie di cui egli doveva riempire la sua
+cameretta costavano, a que' tempi, un enorme denaro; non contento di
+quelle della clinica egli voleva fare esperienze per conto proprio, e
+queste costavano ancor piu dei libri. Ogni nuova riduzione di spesa
+sarebbe stata l'inedia!
+
+Allora... allora chino la testa un momento, ma per rialzarla piu fiera
+e piu convinta di prima. Scelse fra le lettere di raccomandazione,
+deposte in fondo al baule, dieci mesi prima con tanta balda illusione,
+quelle in cui non era precisamente indicato il genere di occupazione
+che egli si era prefisso ricoverandosi a Londra, e per un mattino di
+novembre dei piu nebbiosi e freddi, usci per andarsene in cerca di
+lezioni di lingue e di letteratura. Conosceva, oltre la sua,
+perfettamente il francese, il tedesco e l'inglese, era coi classici
+famigliarissimo, e la innata attrazione per tutto che e nuovo ed
+ardito lo aveva fino dall'adolescenza portato quasi all'adorazione
+degli autori romantici, allora sconosciuti ai piu, da molti rinnegati,
+compresi o portati alle stelle da pochissimi giovani ingegni, per cio
+appunto bersagliati a loro volta e presi a celia.
+
+Aggiungete a queste impareggiabili doti acquisite, quelle di cui gli
+era stata prodiga la natura: un'alta statura, un portamento che
+rivelava l'aristocrazia della razza, gli occhi splendidissimi, la
+chioma corvina, una mano bianca e affilata; tutto un insieme di linee
+armoniose e robuste nel tempo stesso. _An italian gentleman_,
+susurravano intorno a lui, appena vedendolo passare.
+
+Perche a queste notevoli raccomandazioni non voleva egli aggiungere
+quella che pochi o nessuno fra gli innumeri aspiranti al posto di
+maestro di lingua, ecc. ecc., che correvano, corrono e correranno le
+vie di Londra, avrebbero potuto dividere con lui? Perche con tanta
+cura tentava di nascondere il neo-laureato in medicina dietro il
+postulante pedagogo? Per un sentimento in cui non so se entrasse in
+dose maggiore l'orgoglio oppure l'egoismo. Entrando nell'onorato ma
+modesto sentiero in cui lo spingeva il bisogno, egli sentiva di
+abbassarsi, non in faccia agli altri ma in faccia a se stesso; non
+voleva abbassar con se l'altissimo ideale, la scienza; per Lei, per
+l'amor suo, pel suo culto ogni maggior sacrificio; ma ambiva di farle
+la carita delle sue veglie senza ch'Ella sapesse che cosa costassero
+al suo sacerdote. Come aveva diviso in due parti il proprio tempo,
+cosi aveva diviso in due parti se stesso. Rientrando dopo le sue
+lezioni per riaprire i dotti volumi, egli spogliavasi per cosi dire la
+pelle del maestro e ridiventava il pensatore; se sotto quella pelle
+alcuno sguardo indiscreto avesse potuto scoprire quest'ultimo, egli se
+ne sarebbe sentito abbandonato completamente; gli pareva che l'Idolo
+lo avrebbe guardato con faccia meno benevola, gli pareva che lo
+avrebbe profanato.
+
+La fortuna gli arrise. Non era scorso un anno e la sua fama di
+professore aveva gia fatto il giro delle sale piu aristocratiche di
+Londra, sicche egli aveva ormai abbandonato l'uggioso e gretto
+insegnamento delle lingue per non dar che lezioni di lettere e di
+estetica, lezioni che gli venivano largamente retribuite e che,
+introducendolo, intermediarii l'ingegno e la coltura, nelle piu
+cospicue famiglie, dovevano trovar preparata al medico futuro una
+vasta e invidiabile clientela.
+
+Gli agi non lo tolsero alla sua vita di privazioni; anzi affilarono,
+per cosi dire, l'aculeo che lo spingeva allo studio, talche in due
+anni egli fece cio a cui altri non sarebbe riuscito di fare, in doppio
+spazio di tempo.
+
+Pochi mesi mancavano al giorno in cui sarebbe stato in possesso di
+tutte le patenti volute dalla legge per professare la scienza
+salutare, quando un avvenimento sopraggiunse che doveva decidere di
+tutta la sua vita.
+
+Una delle famiglie con cui per mezzo delle lezioni egli era entrato in
+piu intimi rapporti,--rapporti direi quasi di dimestichezza se
+dimestichezza fosse possibile fra inglesi e stranieri,--era la
+famiglia di Riccardo Hutley, antico capitano della Grande
+Compagnia. Arricchitosi di molto nelle Indie, il vecchio viaggiatore
+terminava in una quiete ben meritata la laboriosissima vita, in uno
+dei piu begli appartamenti della City, educando principescamente
+insieme colla sua signora, l'unica figlia, miss Jenny, una fanciulla
+di dieciotto anni, un miracolo di virtu e di bellezza.
+
+Oltre le ore dedicate alla lettura e ai commenti dei nostri poeti a
+fianco di miss Jenny, erano molte quelle che il giovane De Emma
+passava nelle sale da pranzo e di conversazione e in quella del
+bigliardo, invitato con sempre maggiore frequenza dal capitano che
+aveva preso stranamente ad amarlo. Il vecchio scorridore dell'Oceano
+prendeva un gusto da non dire udendo il professore leggere le terzine
+di Dante; mai, egli andava dicendo a chi voleva o a chi non voleva
+sentire, mai egli aveva meglio provato l'influenza dei versi... e
+notate che non capiva una sillaba di italiano! Bizzarria britanna!
+
+Frequentando cosi assiduamente quella famiglia, obbediva egli ad un
+sentimento di cordialita, di gratitudine?
+
+Tutti i colleghi che conoscevano quel giovane sempre pensieroso,
+sempre accigliato, il quale,--finite le ore dello studio non divideva
+cogli altri le lietissime dell'andarsene a zonzo,--che adocchiava,
+dalle vetrine dei librai,--le nuove edizioni,--nella attitudine di
+Adamo davanti al frutto proibito.--Tutti quei giovani inglesi lo
+guardarono, lo contemplarono, e finirono per ammirarlo.
+
+L'idolo e custodito: ecco perche i passi di De Emma furono seguiti da
+altri passi.
+
+Quella frequenza contraria alle parche abitudini del giovane italiano,
+nella casa del vecchio capitano fece dire, dopo poco tempo, ad un
+primo.
+
+--E innamorato di miss Jenny!
+
+--E il suo amante,--ripete il secondo.
+
+--Quel vecchio babbeo!... osservo il terzo.
+
+E cosi di seguito.
+
+Che c'era di vero in tutto cio?
+
+Eccolo detto in poche parole:
+
+De Emma non era l'amante di Jenny, il padre di Jenny non era un
+babbeo; ma il primo interlocutore aveva ragione.--De Emma era
+innamorato. E il padre di Jenny se ne accorgeva,
+
+Innamorato senza volerlo, quasi senza saperlo; come si e innamorati
+per la prima volta; innamorato non tanto della creatura come della
+poesia che ella espandeva; assorto in questa come in una visione;
+infelicissimo quasi sempre e piu che mille volte felice in un giorno.
+
+Venne l'ora in cui constato la propria malattia, e se ne atterri come
+mai forse non si era atterrito al capezzale di nessun infermo.
+
+Due soli rimedii potevano salvarlo: uno d'ambrosia, l'altro di
+tossico; al primo non poteva, non doveva nemmeno pensarci; quanto al
+secondo, c'erano novantacinque probabilita su cento che invece di
+guarirlo lo avrebbe ucciso. De Emma scelse quest'ultimo.
+
+Il giorno stesso in cui si era convinto della dolce e crudele verita,
+egli ricevette un invito come al solito dettato nei termini della piu
+squisita gentilezza, in cui lo si invitava in campagna ad Hutley
+House, per l'indomani; era sottoscritto "Jenny".
+
+Il povero giovane rispose immediatamente di non poter aderire
+all'invito attestando occupazioni che gli avrebbero reso necessario
+per assai tempo il soggiorno alla capitale. E vero che lacero per ben
+tre volte il biglietto prima di poterlo scrivere in modo che la sua
+disperazione non trasparisse dalla sconnessione delle frasi e dei
+caratteri.
+
+Quel giorno erro come un pazzo per le strade e pei parchi preceduto da
+un fantasima di fanciulla dagli occhi azzurri e dai lunghi, disciolti
+capelli biondi, che ora pareva sorridergli con ingenua famigliarita,
+quasi facendogli coraggio a seguirla, ora sembrava comporre a
+corrucciata espressione l'angelica faccia, come chi vorrebbe
+rimproverare e non osa, e tiene il broncio di fuori e di dentro ha il
+rovello. Quella notte la visione sedette davanti a lui, insonne e
+febbricitante, ne lo abbandono che coll'alba, quando l'orologio della
+torre lo richiamo dalle plaghe della inesorabile fantasia ai solchi
+della crudele realta. Ma i libri su cui si getto come si precipita
+sulla fontana il pellegrino assetato non erano piu quelli del giorno
+prima: che insipida presa, che gelata selva di formule, che arida
+landa di dubbii, di supposizioni, di errori! Come mai tutto cio aveva
+potuto, per tanto tempo, formare la sua delizia, il suo orgoglio,
+l'esistenza sua tutta intiera?
+
+Egli si vide allora spalancato un abisso in cui si sentiva
+irresistibilmente trascinato; come un ragno a cui la verga di uno
+spensierato fanciullo abbia infrante tutte le fila cui era sospesa la
+pensile dimora.
+
+Fu dapprima uno sgomento inenarrabile, una perturbazione spasmodica,
+se cosi e lecito esprimersi, di tutte le fibre dell'animo suo; uno
+stupore, una meraviglia, di se, degli altri, di tutto, come sarebbe
+quella di un uomo che addormentatosi tranquillamente nel proprio
+letto, si risvegliasse d'improvviso sull'ultima vetta dell'Imalaia, o
+all'estremo confine delle sabbie del Sahara. Questi dolori sogliono
+condurre per mano la pazzia a destra, a manca l'abbrutimento: la
+rassegnazione sta in mezzo talvolta..... ma e una rassegnazione forse
+meno invidiabile dell'abbrutimento e della pazzia.
+
+Guardata faccia a faccia la via del dovere, l'_angusta via del
+dovere_, come la chiama il poeta, quella che lo separava per sempre da
+Jenny, il giovane De Emma non trovo il coraggio di batterla che
+esagerandone le scabrosita, moltiplicandone le spine, tenendo a bella
+posta aperte e sanguinolenti le piaghe che gli rallentavano il
+cammino,
+
+Il suo dolore a poco a poco andava trasformandosi in volutta. Come
+il viaggiatore del deserto, sorpreso dalla notte, poiche ha acceso
+un gran fuoco onde tener lontane le bestie feroci, per paura di
+addormentarsi si abbrucia un dito, e come appena lo spasimo e
+cessato, lo riabbruccia, e cosi continua finche l'alba tropicale non
+spunti in suo aiuto; cosi il signor De Emma cercava la propria
+salvezza, e, povero illuso, credeva trovarla, martirizzandosi nella
+fiamma fatale di quell'amore; ne si accorgeva che in tal modo, lungi
+dall'allontanarli si riscaldava e rinvigoriva ogni sorta di mostri
+nel cuore.
+
+Ragionava, sillogizzava sulla sua passione; cio che e terribile. Si
+arrestava, avvolto in certi pensieri che, se altri avesse potuto
+leggergli dentro all'involucro cerebrale avrebbero fatto dubitare
+della sua ragione.
+
+Continuava, ma macchinalmente, gli studi di medicina; il resto del
+tempo impiegava (oh dov'era l'uomo serio d'una volta!) rileggendo e
+meditando le istorie innumeri degli amori e degli amanti infelici.
+
+Con esse comincio ad insinuarsegli nell'animo il veleno che dalle
+pagine sublimi del Werther e dell'Ortis si era versato in tutta la
+letteratura dell'epoca.
+
+La sirena del suicidio venne a cantargli nell'animo le sue terribili
+ed affascinanti canzoni. Accade in questi rabbuiamenti del senso
+morale come nell'orgie: il ritornello vi trascina.
+
+E il giovine De Emma si trovo una brutta notte a ripeterlo colla
+passiva incoscienza dell'uomo soggiogato da una fissazione sopra il
+parapetto del Tamigi.
+
+Pioveva una belletta negra, figlia dei nembi e della caligine delle
+officine. L'acqua del fiume correva densa, scura, con dei vaghi
+riflessi plumbei. Scena atta veramente a disgustare del mondo.
+
+Egli diceva fra se, con tutta calma, che non c'era ragione di
+rimanervi.
+
+Ma s'ingannava: per sua buona sorte, la ragione ci fu e tale da
+riconciliarlo perfettamente con la vita.
+
+A sua destra, lontano una cinquantina di passi, le finestre illuminate
+di una palazzina gettavano sulla superficie liscia, oleosa del Tamigi
+i suoi riflessi simili a pezzi di tela sudicia.
+
+Subitamente gli colpi l'occhio di sbieco qualcosa di bianco che
+scendeva tuffarsi la dentro. E, fra lo scroscio sordo e pigro
+dell'onda e il rombo cupo delle macchine che rantolavano la loro
+veglia, distinse un tonfo leggiero.
+
+Non ci avrebbe posto mente (aveva ben altro per il capo) se non ne
+fosse seguito una specie di tumulto nella casa vicina. Si gridava
+aiuto, accorreva gente con delle lanterne, si staccavano delle barche.
+
+Si mosse istintivamente e discese anch'egli alla riva.
+
+Sul fiume era cominciata la ricerca; tre barche in crocchio scendevano
+la corrente e, in mezzo ad esse, qualcuno gettavasi a nuoto e
+tuffavasi: a brevi intervalli, quando veniva a galla, i barcaiuoli gli
+gettavano dei monosillabi di consiglio, di avvertimento.--Si trattava
+certo di qualcuno caduto nel fiume.
+
+De Emma, in mezzo alla folla raccolta sulla sponda, guardava,
+aspettava con grande ansieta: avrebbe voluto essere dalla partita di
+salvataggio.
+
+Cosa strana; il sentimento della vita spento dal tedio della propria
+esistenza, rinasceva in lui dalla compassione per quell'infelice.
+
+Finalmente una esclamazione venne dal fiume ad annunziare il successo
+dell'impresa.
+
+Una barca si stacco innanzi alle altre e si avvicino rapidamente alla
+riva. Recava il corpo inanimato di una donna.
+
+I barcaiuoli la portarono in una casupola vicina. e chiusero i
+battenti dell'uscio in faccia alla curiosita invadente della folla.
+
+Dopo qualche minuto, un finestrello s'aperse; una voce grido:
+
+--Un medico!...
+
+--Eccolo, rispose De Emma, che era rimasto la in mezzo.
+
+L'uscio si riaperse e fu introdotto nella camera.
+
+La donna distesa sopra un mucchio di reti non s'era punto
+riavuta. Egli si assicuro che il cuore le batteva fievolmente.
+
+Era giovane e bellissima: indossava una splendida veste di raso bianco
+e aveva un stupendo monile di brillanti al collo.
+
+Quella brava gente aveva esaurito senza frutto tutti i soliti mezzi
+empirici per richiamarla alla vita.
+
+De Emma si curvo e, posate le proprie labbra sulle sue, con quanta
+forza aveva nei polmoni inspiro a piu riprese nel petto della giovane.
+
+Dopo un quarto d'ora un debol soffio indico che le funzioni
+respiratorie si rianimavano.
+
+Due o tre curiosi erano riusciti a penetrare in casa col dottore;
+mentre egli era curvo intento all'operazione sporgevano il capo sopra
+le sue spalle per vedere.
+
+Uno di essi, un vetturale della vicina stazione, sclamo:
+
+--To la ballerina della palazzina verde. Qualcun altro confermo le sue
+parole. De Emma domando:
+
+--Sta qui vicino?
+
+--A due passi.
+
+Il luogo non era adatto alle cure necessarie nella crisi che stava per
+dichiararsi. Per suo ordine i barcaiuoli la presero e la trasportarono
+in casa sua.
+
+Cola nessuno s'era accorto della sua assenza; un servitore che dormiva
+in anticamera si alzo in soprassalto e, tutto sbalordito, li guido
+nella camera della signora.
+
+Attraversando l'appartamento la triste comitiva si imbatte nel finale
+di un banchetto d'uomini. Nella sala da pranzo dormicchiavano distesi
+nella posa di volgari ubbriaconi lords e gentlemens dei piu noti del
+gran mondo.
+
+I meno cotti, all'inatteso spettacolo, pensando si trattasse di una
+burletta di quella matta di Rosilde, che quella sera li aveva
+invitati, come diceva il biglietto "all'ultima cena" levarono alte
+risa e batterono le mani; e afferrato un candeliere fecero scorta
+recitando le preci dei defunti.
+
+Figuratevi come rimanessero quando si accorsero che la cosa era pur
+troppo seria.
+
+Due, che giocavano in un salotto attiguo, assorti nella loro partita
+non intesero e non videro nulla: nel silenzioso stupore di quel
+momento si sentivano distintamente le loro irose osservazioni.
+
+Un _reporter_ di un giornale del mattino scarabocchiava in un
+_boudoir_ il suo cenno descrittivo. Fu il solo ad afferrar subito il
+vero: ma, avvezzo per professione a non meravigliarsi di nulla, segui
+colla matita sulle labbra il convoglio, ne osservo i particolari,
+assunse a bassa voce minute osservazioni e torno tranquillamente a
+terminare l'articolo, felice di potere nella chiusa impreveduta di
+esso regalare ai suoi lettori una ghiotta primizia,
+
+Il dottore riusci non senza stento a congedare tutta quella marmaglia
+in giubba nera e non permise di rimanere che al barcaiuolo che avea
+pescata la giovinetta,
+
+Dopo un'ora di sforzi Rosilde comincio davvero a riaversi. Apri gli
+occhi, e al ritrovarsi nella sua camera, fe' una smorfia di disgusto.
+
+Volle sapere come c'era tornata e bisogno contentarla.
+
+Quando il signor De Emma ebbe terminata la sua breve relazione, lei si
+tolse dal collo il monile di brillanti e porgendolo al barcaiuolo:
+
+--Prendi, spetta a te; io l'avevo portato per chi avesse ripescato il
+mio cadavere. Tu mi hai servita un po' troppo sollecitamente,--ma
+non importa, la colpa e dello stupido mio destino.
+
+--Quanto a voi, disse poi al dottore, non vi date troppo fastidio, il
+miglior servizio e lasciarmi finir presto.
+
+De Emma, nella sua passione di medico, non si sgomento per questo.
+
+Non vide in lei che un organismo da conservare a dispetto della sua
+volonta e prese a cuore il suo compito.
+
+Per parecchie settimane fu una guerra continua fra il medico e
+l'inferma. Egli faceva valorosamente il suo assedio, ed ella, benche
+soggiogata da quel fermo proposito, si schermiva con delle segrete
+astuzie, con delle resistenze dissimulate.
+
+Pero la crisi fu piu lunga di quello che il dottore si riprometteva:
+quando credeva d'averla vinta scopri d'aver di fronte un nemico
+formidabile. La Rosilde era affetta da un serio male di cuore che il
+suo tentativo di suicidio aveva aggravato. Era questa la causa della
+sua disperata risoluzione; la disperazione di guarire l'aveva buttata
+nelle braccia della morte per finirla colle ansie, colle terribili
+delusioni di una lenta consunzione, che pareva inevitabile.
+
+Quel giorno Rosilde gli getto come una sfida queste dure parole:
+
+--Per far tanto armeggio bisognerebbe almeno sapermi rifare questo
+ordigno guasto. E picchiava coll'indice sul suo seno ansimante per
+l'asma, eh! che ne dite, patria?
+
+--Lo spero, rispose gravemente il De Emma con una sicurezza che non
+era punto una simulazione.
+
+--Davvero? ebbene proviamo.
+
+Da quel giorno fu di una docilita assoluta. Ella amava la vita.
+
+Il romanzo della ballerina del Covent-Garden, rivestito di tutte le
+grazie letterarie dei giornali, corredata delle ipotesi e delle
+spiegazioni con cui si fabbrica il mistero, meno grandissimo
+rumore. Tutti gli amici vennero a trovarla; molte notabilita vollero
+esserle presentate: ella fu per due mesi grandemente alla
+moda. Malgrado il divieto del medico, per due ore il giorno si teneva
+nella stanza di lei una sceltissima conversazione.
+
+Un po' la nuova speranza, un po' la cura del De Emma cominciavano a
+trionfare del male. La giovinetta rifioriva. Quelli che sapevano della
+sua malattia dichiarata incurabile da due celebrita mediche del paese
+ne facevano le meraviglie.
+
+Quando essi la complimentavano della sua guarigione, essa rispondeva:
+
+--Non so nulla io, e tutto merito del mio genio taciturno.
+
+Voleva dire il De Emma.
+
+Nessuno l'aveva mai veduto.
+
+Qualche volta egli veniva mentre c'era gente; e la Rosilde s'alzava
+per ricevere il "genio"; di solito rientrando congedava seria seria la
+compagnia.
+
+Si comincio a scherzare del misterioso personaggio: poi ad esserne
+curiosi.
+
+Il baronetto Mac Snagley aveva un fratello che soffriva di cuore:
+prego Rosilde di presentargli il suo medico.
+
+De Emma ebbe la sorte di guarire il giovinetto Arturo Snagley, idolo
+della famiglia.
+
+La sua riputazione si estese nella alta societa di Londra.
+
+Parecchie altre cure felici finirono per metterlo in voga.
+
+La sua non era soltanto fortuna. Per il primo aveva indovinato, allora
+al tempo delle cliniche dirette e operative, l'importanza dell'igiene
+nella cura delle lente alterazioni organiche: non violentava il male,
+aiutava indirettamente la natura a correggerlo, a sopprimerlo.
+
+La novita del suo metodo, la gradevole facilita di eseguirlo
+aggiungevano attrattiva alla sua assistenza.
+
+Quando venne la primavera Rosilde per suo consiglio affitto un
+grazioso villino dalle parti di Brighton.
+
+L'aria aperta, la quiete della vita campestre compierono la sua
+guarigione.
+
+De Emma le rare volte che fu cola a visitarla si confermo nella
+certezza di avere rimosso definitivamente ogni minaccia del male. Gli
+istinti della sua prima giovinezza avevano ripreso il dominio della
+sua vita, Ella ritornava la gaia fanciulla di Castelletto. Aveva
+stretto relazione con la moglie del ministro e l'accompagnava nelle
+sue visite di beneficenza per le capanne dei contadini. Qualche volta
+ne invidiava ad alta voce gli uffici. I suoi sentimenti di donna e di
+campagnuola vi avrebbero trovato intera soddisfazione.
+
+Ella e De Emma si dovevano scambievolmente la vita. In lui i tristi
+fantasimi del suicidio eransi dissipati dinnanzi all'amore rinato
+della scienza e alla fiducia in se stesso,--a cio venne dopo qualche
+mese ad aggiungersi un alleato anche piu poderoso.
+
+Una mattina di estate, all'ora in cui il dottore era solito ricevere
+in casa, il servo introdusse un signore nel quale il dottore ravviso
+non senza meraviglia il signor Hutley, il padre di Jenny.
+
+Costui gli tenne questo strano discorso:
+
+--Voi siete un orgoglioso: avete lasciata la mia casa dove tutti vi
+volevano bene; ora io vengo umilmente a pregarvi di ritornare.
+Zitto, non ricusate, vi scongiuro; mia figlia e malata; voi siete
+medico, guaritela.
+
+Nessuno seppe mai bene come terminasse questo colloquio; pare che i
+due si trovassero nelle braccia l'un dell'altro. La stessa scena
+dovette ripetersi la sera in casa del signor Hutley e c'era presente
+una giovanetta un po' pallida che singhiozzava di gioia.
+
+Il dottore De Emma sposo poco dopo la sua Jenny; e parti con essa per
+un viaggio sul continente.
+
+Ma, come dicono i contadini, il Signore non vuole nessuno
+contento. Furono richiamati tosto a Londra dalla triste notizia che
+Hutley era stato colpito da una apoplessia. Gli sposi tornarono appena
+in tempo di ricevere la sua benedizione.
+
+Dopo la morte del padre, Jenny fu colta da una cosi profonda
+malinconia che il marito penso a levarla dai luoghi che le
+rammentavano troppo vivamente la disgrazia. E Jenny accetto con viva
+riconoscenza la proposta di venire in Italia.
+
+Il dottore aveva ereditato in Lomellina da un lontano parente una
+vistosa tenuta: e poiche egli poco ambizioso, tutto assorto negli
+studi scientifici poco ci teneva alla sua clientela risolvettero di
+fissare la loro dimora a Zugliano, dove avevano passati i momenti piu
+lieti del loro viaggio di nozze.
+
+Frattanto De Emma aveva, se non dimenticata, almeno perduta di vista
+la Rosilde.
+
+Solo aveva risaputo ch'ell'era tornata verso il fine dell'estate a
+Londra ed era risalita sul palcoscenico.
+
+Egli si proponeva di recarsi a salutarla prima di lasciar
+l'Inghilterra ma preoccupato dei preparativi della partenza rimandava
+di giorno in giorno la visita.
+
+Una mattina, era pressapoco l'anno da quella sera lugubre del loro
+primo incontro, ricevette l'invito di passare da lei.
+
+La poveretta era ricaduta malata: l'aria pesante di Londra e gli
+strapazzi del palcoscenico avevano risvegliate le sue sofferenze di
+cuore.
+
+Il dottor De Emma ebbe rimorso di abbandonare cosi colei che era la
+causa di ogni sua fortuna, e si trattenne tutto quell'inverno.
+
+Anche allora egli riusci a scongiurare la crisi minacciata.
+
+Le sue cure vinsero la violenza del male. Verso il fine di febbraio
+Rosilde torno a stare meglio, ma era tanto debole stavolta, tanto
+sfinita che la convalescenza progrediva molto stentatamente.
+
+La rigidezza dei clima la teneva in continue oscillazioni. Il dottore
+pensava con viva inquietudine ai venti e alle pioggie del marzo
+imminente. Una settimana di tempesta poteva uccidere l'Inferma.
+
+Allora egli suggeri il ritorno in Italia. Rosilde non disse ne si ne
+no, ma non si decideva mai.
+
+Il dottore indovino il segreto motivo della sua esitanza,
+
+Ella non aveva piu parenti all'infuori di Mansueta che stava a servire
+dal curato di Sulzena: la malattia aveva esauriti quasi interamente i
+suoi risparmi. In Italia come e dove avrebbe vissuto?
+
+Il dottore ne parlo a Jenny, le ricordo le obbligazioni ch'egli aveva
+alla Rosilde, gli confido il suo stato e la prego di trovar modo di
+aiutarla.
+
+La giovine sposa, buonissimo cuore, interpreto rettamente e
+liberalmente il suo desiderio. Si reco essa stessa dall'inferma e
+tanto fece e tanto disse che l'indusse a seguirli in Italia.
+
+Per qualche mese le cose andarono a meraviglia, l'accordo delle due
+giovani pareva perfetto; quando Rosilde parlava di partire i signori
+De Emma le davano sulla voce, ed ella messi da parte i pensieri
+dell'avvenire accettava con gioia la generosa ospitalita.
+
+Ma, dicono i montanari, due galli in un pollaio, due donne in una casa
+non fanno il paio.
+
+Il sereno non tardo ad intorbidarsi.
+
+Colla salute rinverdiva la mirabile bellezza di Rosilde; la sua
+fisionomia vivace, espressiva, gareggiava vittoriosamente colla figura
+forse un po' tranquilla di Jenny. Tutti ne parlavano in Zugliano e nei
+dintorni; facevano dei confronti, aggiungevano delle supposizioni che
+appunto per il loro carattere di maldicenza trovavano larga e pronta
+accoglienza.
+
+Qualche ciarla comincio a salire fino all'orecchio della signora De
+Emma. Ella comincio a dubitare, poi a sospettare.
+
+Il sospetto e un miraggio che ha l'aria di una rivelazione. Tutte le
+cose pigliano attraverso a quello un'apparenza menzognera che, per
+disgrazia, e piu verosimile del vero, s'incontrano in una logica piu
+stretta perche piu artifiziale della realta.
+
+La effusione tutta italiana con cui Rosilde manifestava al dottore la
+propria riconoscenza, parve a Jenny, piu contegnosa, l'espressione di
+un sentimento piu caldo e meno lodevole.
+
+Essa vide in lei non gia una rivale, ma una minaccia al suo avvenire,
+alla tranquillita della casa; e la sua amicizia per Rosilde al soffio
+gelato della gelosia inaridi.
+
+Tuttavia non trascese in volgari ostilita: dissimulo nobilmente il suo
+sospetto, il suo timore, tutto, fuorche una cosa, la sua freddezza. Ma
+questa basto a Rosilde per indovinare tutto il resto.
+
+La triste scoverta la fe' pensare ai suoi casi, alla precaria sua
+condizione, all'incerto avvenire, ma sovr'ogni altra cosa
+all'umiliazione di essere a carico de' suoi ospiti. A tutta prima
+ella, come poi confesso al dottore, ebbe un accesso di odio per
+colei che coi suoi sospetti veniva a turbar la sua quiete: ma si
+persuase poi che la signora De Emma aveva ragione. Rosilde era
+innocente: aveva invidiata la felicita della casa in cui era stata
+raccolta ma l'aveva rispettata: non mai il suo cuore erasi aperto a
+delittuosi desideri. Voleva bene al dottore come ad un amico, ad un
+fratello maggiore com'egli si mostrava con lei: i loro caratteri
+entrambi risoluti, franchi, fieri non eran fatti per amarsi
+diversamente. L'amicizia si contenta spesso della somiglianza,
+l'amore esige quasi sempre l'antitesi dei caratteri; cerca l'armonia
+nelle differenze. Per invaghire un'indole cosi vivace e quasi virile
+come quella di Rosilde ci voleva un animo piu tenero, piu
+pieghevole, direi quasi piu femmineo.
+
+Ella delibero di lasciare senz'indugio la casa De Emma e annunzio a
+tavola il suo divisamento senza preamboli, senza mezze confidenze,
+senza misteriose titubanze a tutti due i suoi ospiti insieme: disse
+che Mansueta l'aveva invitata a passare qualche tempo con lei e che
+intendeva recarsi a Sulzena l'indomani,--cosi senz'altro. Poi, con
+singolare tristezza, sorridendo, muto discorso risparmiando al dottore
+l'imprudente ingenuita di farle delle preghiore e alla signora
+l'impaccio di nascondere la sua soddisfazione. Con lei si mostro
+gentilissima, serena, volendo dissipare in lei persino l'ombra del
+dubbio.
+
+Questa fu la sua vendetta. Jenny ne fu commossa, Nel congedarla il
+giorno dopo non pote esimersi dal dirle:--tornerete?
+
+Rosilde le rispose:--A salutarvi. Molto probabilmente io lasciero di
+nuovo l'Italia. E le strinse la mano perfettamente tranquilla.
+
+Il dottore s'era accorto all'ultimo delle inquietudini della moglie e,
+contentissimo di essere liberato da una posizione molesta, si guardo
+bene dal rattizzarla con delle imprudenze. Riconoscente di tutto cuore
+a Rosilde della sua discrezione, finche ella rimase a Sulzena, non
+cerco una volta sola di vederla.
+
+La ritrovo una sera per caso in quelle circostanze strane descrittemi
+dallo speziale.
+
+La povera giovine sorpresa nel proprio segreto gli conto allora la
+sua vita degli ultimi mesi, un romanzo di trista e funesta dolcezza.
+L'infelice s'era lusingata di tradurre in pratica il suo sogno di
+Brighton.
+
+La quiete del Presbitero l'aveva sedotta, ammaliata il carattere
+timido, pensieroso e malinconico di Don Luigi, allora giovane di
+aspetto e di forze malgrado i suoi quarant'anni sonati.
+
+Per certe donne l'amore non e che una forma piu squisita della
+compassione: danno il loro cuore per un sentimento affine a quello per
+cui si farebbero suore di carita.
+
+Rosilde era di questi caratteri che pensano sempre agli altri e mai a
+se stessi, che si guardano ansiosi intorno per trovare se c'e persona
+da soccorrere, da consolare e si feriscono spesso a morte per risanare
+il primo capitato da una scalfittura,
+
+La triste solitudine di quest'uomo cosi buono, cosi degno d'affetto la
+commosse.
+
+Ella non dava per se stessa una grande importanza alle passioni
+amorose, ma come la madama Warens di Rousseau, e come la maggior parte
+delle donne, credeva che gli uomini non potessero farne senza, e
+veramente gli uomini che ella aveva incontrati, il mondo corrotto in
+cui aveva vissuto non potevano darle una piu retta opinione.
+
+Percio le pareva di scorgere nella vita di don Luigi un vuoto
+doloroso.
+
+Ella, cosi pronta a sacrificarsi senza chiedere ricambio, non capiva
+che si potesse fare di un'idea, di un sentimento soprannaturale
+l'interesse massimo della vita. Gli e che il suo cuore arrivava molto
+piu in alto della sua mente incolta.
+
+Quando ella, nascosta dietro le stecche delle persiane o fra i
+cespugli del giardino, vedeva don Luigi appoggiarsi meditabondo al
+muricciuolo dell'orto, e la rimanere immobile per dell'ore colla
+fronte corrugata, gli occhi fissi alle cascatelle del torrente: poi
+levarsi repentinamente e passeggiare e poi fermarsi di botto e
+riprendere a camminare a passi ineguali,--ella s'immaginava che
+fossero le torture di un'indole passionata costretta a ripiegarsi
+dentro di se.
+
+Ella non aveva torto interamente. La gioventu, ingagliardita dal lungo
+ritegno, tentava allora l'ultima e piu formidabile ribellione contro
+le rigidezze del povero prete, mascherando i suoi assalti con quel
+misticismo,--potente e fuorviata sensualita delle indoli caste,--il
+quale penetra l'umana natura nelle sue piu intime fibre, e la colpisce
+nell'arcano principio onde si congiunge l'elemento morale colla
+materia.
+
+Don Luigi attraversava quella crisi in cui il senso aggredisce la
+volonta violentemente, all'improvviso senza piu avvertirla colle
+tentazioni,--e riesce spesso a sopraffarla.
+
+Egli andava inconsciamente contro il pericolo, dissimulato dai sintomi
+piu diversi e piu lontani.
+
+Sentiva un grande distacco dalle cose terrene, una stanchezza scevra
+di desideri,--eppure egli non era mai stato cosi debole di fronte ai
+piaceri mondani: non li temeva, percio non stava in guardia.
+
+Cosi e, quando il vapore aderge troppo alto si scioglie e precipita
+nel rigagnolo.
+
+Qualche volta Rosilde sbucava fuori dal suo nascondiglio e andava
+raccogliendo fiori, camminando dall'una all'altra aiuola queta e
+silenziosa, come le premesse di non frastornar le sue meditazioni.
+
+Egli non tardava a scorgerla. Non l'evitava punto; la seguiva
+placidamente cogli occhi; guardava la sua manina bianca passar
+coll'agilita di una farfalla dall'uno all'altro cespo fiorito a farvi
+la sua preda, senza neppur farne cadere una stilla della rugiada che
+ne imperlava le fronde.
+
+Di solito se le accostava lentamente, e, mentre essa componeva
+ghirlande e mazzolini per l'altare, avviava con lei, senza sforzo, la
+conversazione.
+
+Parlavano dei fiori, del paese, ma nei discorsi piu indifferenti
+trapelava l'alto pensiero di lui, il sentimento vivace di lei.
+
+Cosi poco alla volta, quel loro mattutino colloquio divenne una
+necessita della loro vita. Rosilde non manco piu di farsi trovare in
+giardino; e Don Luigi ci si recava dopo la messa inconsciamente per
+una abitudine che non gli costava nulla e gli era molto piu cara che
+non credesse.
+
+Rosilde era uno di quegli eccezionali temperamenti di donna che, per
+la loro ventura, il poeta e il filosofo,--questi ossessi dell'idea e
+dell'immagine,--dovrebbero trovare sempre sull'aspro cammino della
+loro vita cogitabonda. Indoli fatte per riconoscerne, per ammirarne
+piu che per capirne la superiorita. per tollerarne con pietosa e quasi
+inconscia abnegazione le debolezze, vigilanti alla felicita dell'uomo
+distratto dalle alte cure, pazienti ad attenderlo, sollecite ad
+aggiungere olio alla lampada della loro devozione come le vergini
+dell'evangelo.
+
+Nei primi giorni che ella passo al presbiterio malata, sfinita di
+cuore e di forze ella non vedeva Don Luigi che molto raramente; ma
+sentiva intorno a se, in tutte le cose, la carita benefica delle sue
+premure, la sua pieta nobile, generosa, schiva di mostrarsi.
+
+Ad ogni momento Mansueta le usava qualche riguardo, qualche nuova
+cortesia,--e sempre ne attribuiva il merito al padrone:--don Luigi
+cosi ha detto, don Luigi ha pensato, don Luigi ti manda questo e
+quest'altro.
+
+Ell'erasi cosi bene avvezza alle dolcezze di quella casa che il
+pensiero d'uscirne la sgomentava tutta. Pero quando, convalescente,
+ella venne a ringraziar don Luigi, comprendendo che per discrezione
+dovea prendere finalmente congedo, tremava e i suoi occhi erano assai
+piu fecondi di lagrime che le sue labbra di parole. Ma il buon prete
+alle prime parole di riconoscenza la interruppe; il suo viso pallido
+arrossi subitamente dalla commozione, e scotendole la mano:
+
+--Che dite mai, che dite mai.... un piacere, un dovere....
+
+Rosilde ebbe la soave, intima certezza che la sua presenza cola non
+era molesta, e non fini il discorsetto preparato e incominciato.
+
+Don Luigi aveva soggiunto:
+
+--Che volete, siete capitata in un eremo, e in un brutto mese; ma ora
+viene la bella stagione e vi ci troverete molto meglio: non manca in
+questa solitudine una certa selvaggia bellezza: vedrete dei luoghi
+di una singolare amenita.
+
+La giovinetta accolse queste parole con un sorriso di gratitudine,
+come la piu cortese maniera d'invitarla a rimanere. Ma forse il
+sentimento che le inspirava era ancora piu nobile.
+
+Ho dovuto convincermi per esperienza che don Luigi non pensava mai
+alla partenza dei suoi ospiti. La loro domanda di congedo era sempre
+per lui una sorpresa che, secondo i casi, combatteva con una viva e
+affettuosa resistenza, o, come nel caso mio, subiva come una triste
+necessita.
+
+Ella rimase dunque. Ispirata dalla calda sua riconoscenza, dalla
+indipendenza del suo carattere e della sua educazione bizzarra, si
+convinse che non solo era di troppo, ma poteva recare qualche conforto
+a quella malinconica vita di anacoreta, Ed aveva istintivamente
+abbracciato, prima che compresa la sua missione:--umile e sublime
+missione!
+
+Il suo mestiere l'aveva avvezza a riguardare se stessa come un
+giocattolo: come uno svago,--ed ora, dopo aver rallegrato colle sue
+danze le noie di tanti oziosi e buoni a nulla, le pareva di
+nobilitarsi col fare omaggio di se stessa a un uomo di merito e di
+cuore, ad uno che l'aveva ospitata, che le aveva usato riguardo senza
+esservi spinto ne dalla concupiscenza ne dalla vanita.
+
+Pero fu con viva gioia ch'ella si accorse d'essergli cara.
+
+Cio bastava al suo orgoglio e non aveva la pretesa ne di dare, ne di
+ottenerne amore. Era troppo modesta per questo.
+
+Certo ella non scandagliava troppo in fondo i proprii sentimenti, non
+notomizzava con analisi soverchiamente rigorosa l'effetto che
+produceva nel suo cuore lo sguardo affettuosamente grave di don Luigi,
+il suo viso allora giovanile e incorniciato da ricche ciocche ricciute
+di capelli nerissimi.
+
+Ella ci teneva a non farsi illusioni,--e forse questa sua modesta
+smania di realta era la piu grande, la piu generosa delle illusioni.
+
+Pero ella non la smenti mai neppure con se stessa; se i desideri, i
+timidi suggerimenti del suo cuore si levarono alla fine contro di essa
+per dissiparla,--ella seppe vincerli, frenarli, farli tacere.
+
+Ella non penso mai a calcolar sull'avvenire di lui e del presente non
+prese mai che le ore di riposo: e quando si avvide che ella poteva
+influire sul suo destino, nuocergli, ebbe il coraggio di....
+
+Ma non precipitiamo gli avvenimenti.
+
+Rosilde e don Luigi si vedevano dunque regolarmente tutte le mattine.
+
+A quell'ora, dopo la messa prima, si faceva nel Presbiterio e nel
+villaggio una gran pace. Il campanile dopo aver confidato agli echi
+della montagna i suoi squilli di benedizione taceva. Baccio, svestito,
+coll'abito di sacrestia, il sacro carattere delle sue funzioni, usciva
+in campagna con tutta la sua famiglia. Mansueta attendeva al governo
+del suo pollaio: governo assoluto, personale, faccenda di colossale
+importanza.
+
+Essi rimanevano soli in mezzo alla vasta e gioconda quiete
+mattinale. Era giunta la primavera. L'aria olezzava di primolette e di
+viole. Nei campicelli scaglionati sui clivi, una verzura pallida
+annunziava colla lirica verginale delle sue tinte delicate l'epopea
+splendida delle spighe d'oro.
+
+In tanta gloria di cielo, in tanta serenita di paesaggio, i loro
+colloqui erano tutti tranquilli e lieti.
+
+Quantunque Rosilde avesse per don Luigi un grande rispetto, l'umilta
+vera di lui, la sua repugnanza per ogni apparato. per ogni posa anche
+la piu legittima della sua dignita, davano alla conversazione un tono
+perfetto di uguaglianza. Schivo di tutte le affettazioni, egli non la
+chiamava mai figliola e, neppure sorella, diceva senz'altro Rosilde.
+
+Egli, come io stesso ne feci la prova molti anni di poi, era anzi
+istintivamente disposto a riconoscere una certa superiorita nella
+gente che avesse vissuto nella citta. L'attrattiva del mondo era
+allora anche piu possente sulla fantasia dell'anacoreta. Riguardava
+con uno sgomento d'ammirazione quella debole giovinetta che aveva da
+sola attraversata quella vita che gli ascetici suoi maestri gli
+avevano paurosamente descritta come un vortice divoratore.
+
+Era una delizia inenarrabile il sentirla parlare dei suoi viaggi e
+Rosilde, vedendo che cio lo divertiva, gliene parlava sovente.
+
+Poco alla volta il racconto della sua vita teatrale venne a
+frammischiarsi ai discorsi placidi dei primi giorni, e ad
+interromperli sovente.
+
+Don Luigi, affascinato, si dimenticava; si avvezzava senza volerlo,
+senza accorgersene, a carezzare col pensiero, sulla fronte bianca,
+sulle treccie bionde, sulle labbra rosee della bella narratrice, le
+malie, gl'incanti ch'ella gli suscitava colle sue parole dinanzi alla
+mente. Se qualche volta, sopraffatto dalle immagini lusinghiere,
+chiudeva gli occhi, riaprendoli trovava dinanzi a se il sorriso
+sereno, soave di Rosilde. E, infine, sorrideva egli stesso,--e, in
+quel momento di debolezza, egli era vinto; il suo cuore, colto alla
+sprovveduta, cedeva al fascino di quella bonta e di quella bellezza,
+
+Ne l'uno ne l'altro aveva pronunziato mai la parola fatale; eppure
+l'idillio era incominciato:--e la passione per un sentiero sparso di
+fiori, molle di muschi trascinava la loro innocenza nei suoi abissi
+profondi.
+
+Oh se i loro cuori avessero conosciuto le cose per il loro vero nome:
+se l'amore non si fosse celato per lei sotto le sembianze della
+devozione, e per lui sotto quelle piu candide dell'amicizia, nulla
+sarebbe accaduto.
+
+Se don Luigi avesse dovuto lottare, o anche solo formulare
+un'aspirazione, un desiderio... egli avrebbe arretrato impaurito; la
+sua volonta allarmata avrebbe vinto. Ma nulla di tutto questo. Ella
+offriva. egli non aveva che a chinarsi per accettare.
+
+
+
+
+XXVIII.
+
+
+A questo passo il mio amico ed io ci guardammo l'un l'altro ad un
+tempo e un sentimento di incredulita e di sorpresa dovette trasparire
+dai muti volti, poiche il dottore soggiunse con maggior calore:
+
+--E strano; ma e cosi. Vorrei trasfondere in voi la meta della
+convinzione profonda che il racconto di Rosilde mi ha dato. Vorrei
+riprodurre un'ombra di quella sua eloquenza che un affetto senza
+limiti le ispirava. Ella, la poveretta, sapeva confessare la sua
+colpa e giustificare nello stesso tempo Don Luigi. Dimenticava il
+proprio pudore per difendere il suo e ci riusciva. Mi narrava
+minutamente tutte le soavi e tristi scene del suo amore per farne
+risaltare la innocenza, la purezza sopraffatta ma non vinta di
+lui. Ella aveva avvertito gli ostacoli che le condizioni, i
+pregiudizi del mondo, gli anatemi della religione metteva fra loro
+due: ella s'era tolto il compito di spezzarli da sola; di sfidare
+ella sola il biasimo, le convenzioni, di commettere da sola il
+sacrilegio, se sacrilegio c'era:--insomma poiche l'amore doveva
+costare una colpa--ella volle prendere su se stessa la colpa--dargli
+l'amore,--prevenendo la sua coscienza, aveva creduto evitargliene i
+rimorsi.--Io vi dico che quello era un gran cuore, e che il suo era
+un errore sublime.
+
+Il signor De Emma pronunzio queste parole con forza e ci guardava
+colla sicurezza di chi intende d'essere creduto--e noi due chinammo
+assenzienti la fronte.
+
+Il dottore ripiglio:
+
+--Il suo era l'amore meno l'egoismo--L'idillio progrediva
+rapidamente. Tuttavia finche non usci dalla cornice di austera
+realta del presbiterio, esso rimase sempre cosi sereno ed
+innocente. Don Luigi non sarebbe mai venuto meno alla severa
+illibatezza del suo costume la all'ombra del suo campanile, accanto
+al suo altare, dove tutto gli rammentava i doveri che la sua
+coscienza gli rappresentava inviolabili.
+
+Del resto egli non desiderava o non sapeva di desiderare; le gravi
+occupazioni che venivano ad interromperlo lo premunivano contro gli
+eccessivi abbandoni.
+
+Ma egli usava passare qualche ora del pomeriggio nella solitudine
+tanto cara della Carbonaia che forse voi conoscete. E Rosilde comincio
+a seguirlo colassu. Egli non fu sorpreso di trovarla in quel soave
+rifugio dove egli dava da quindici anni convegno ai sogni della sua
+gioventu; e si abbandonava alle vaghe carezze della fantasia. La
+fantasia fu la galeotta. Egli non seppe mai bene cio che gli accadesse
+cola. La realta si perdette nei limbi profondi di un misticismo
+inebbriante. Il pietoso inganno per cui la povera Rosilde fe'
+sagrificio di tutta se stessa, non sarebbe mai svanito se non erano
+gli sciagurati avvenimenti di questi giorni.
+
+I loro ritrovi, liberi di ogni estraneo ritegno, presero una
+intonazione assai piu ardente. Quando Rosilde arrivava per sentieri
+remoti e veniva a sedersi presso di lui, spesso chinava il bel capo
+sulle sue ginocchia e passavano delle ore in silenzio, oppure ella
+narrava del teatro, gli raccontava le favole da lei eseguite. Una fra
+l'altre aveva la preferenza. Quella del poema di Guarini, che era
+stata la sorgente del suo primo successo a Venezia. Ella si godeva di
+ripeterne le scene gentili: di fingersi Silvia e chiamare Aminta il
+suo compagno.
+
+La funesta fantasia la sedusse al punto che un giorno tirato fuori dal
+suo baule il costume in cui aveva sostenuta la parte della ninfa--ella
+lo teneva sempre come ricordo--lo reco alla Carbonaia prima dell'ora
+del ritrovo, e indossatolo quando Luigi venne a sedersi sotto le
+querele centenarie, ella sfilo in mezzo alle macchie, e gli si
+presento in quella foggia, col gonnellino azzurro, i biondi capelli
+intrecciati di rose bianche e coperti di un lungo velo sottilissimo,
+bella, affascinante, smagliante di amore.
+
+Al povero uomo parve una visione, egli cadde sbalordito, delirante ai
+suoi piedi.
+
+Da quel giorno essi non vissero piu su questa terra.
+
+In casa non si incontravano quasi piu: Rosilde, per convenienza non
+erasi mai seduta alla mensa del presbiterio. Ella evitava con cura di
+lasciarsi trovare in giardino: temeva i confronti, voleva che la sua
+gioia fosse fuori della vita, lontana dal reale, immensa, senza
+limiti. E tal fu per due mesi, in cui il povero Luigi spesse volte si
+senti venire meno dinanzi all'altare e visse come rapito in un
+sogno. Egli non viveva piu veramente che alla Carbonaia, dove
+dimenticava la vita, dove obblioso del suo cielo muto, impassibile
+egli trova un paradiso di delizie ardenti.
+
+La povera Rosilde fu la prima a risvegliarsi--e pur troppo tocco a me
+il tristo ufficio di richiamarla alla triste realta.
+
+Un giorno ch'io mi recavo al Fontanile la incontrai per istrada:
+dapprima parve volesse cansarmi,--ma poi mi venne incontro ella stessa
+e mi accompagno per un buon tratto. Le chiesi della sua salute con
+premura.
+
+--Benissimo, rispose, ma impallidi un poco.
+
+L'esaminai attentamente, le feci qualche altra interrogazione.
+
+Sembrava avesse a dirmi qualcosa e non ardisse.
+
+Allora presi il suo polso fra le mie mani, la costrinsi con delle
+violenze a levare la fronte, le fissai uno sguardo penetrante negli
+occhi. Una febbriciuola le serpeggiava per le vene: le sue palpebre
+avevano dei toni lividi.
+
+Il mio sospetto si muto in certezza.
+
+--Povera amica mia, sclamai con accento di dolore e di sorpresa.
+
+Ella capi, divento smorta come fosse di cera e mormoro:
+
+--Lo sapevo...
+
+Mi parve intravvedere nel tono della sua voce subitamente risoluta,
+una cosi profonda disperazione che mi sgomentai e per un pezzo non
+seppi trovar parola.
+
+Ma quando ella mi porse la mano per congedarsi le dissi con tutto il
+calor dell'amicizia ch'io avevo per lei:
+
+--Rosilde, badate ad avervi cura... promettetemi di aver confidenza in
+me. Qualunque cosa vi occorra--ricordatevi del vostro amico.--Io
+ripassero a prender vostre nuove.
+
+Chino il capo distrattamente e ritorno indietro frettolosa.
+
+Due giorni dopo ripassai da Sulzena e chiesi di lei: era sparita.
+
+Ma prima che la settimana finisse una sera per un caso stranissimo,
+fui dal sospetto di un tentativo funesto condotto in una casupola del
+sobborgo qui di Zugliano e vi ritrovai Rosilde.
+
+Ella s'era posta nelle mani di un'empirica per troncare le conseguenze
+del suo fallo.
+
+La rampognai vivamente. Ella per un po' stette chiusa, nego, ma le
+vedevo la triste risoluzione negli occhi.
+
+Mi incollerii e mi lasciai sfuggire qualche parola contro Don Luigi.
+
+Allora, vedendo che io conosceva il suo segreto, mi si butto piangendo
+ai piedi, e mi scongiuro di non tradirla, di rispettare la pace
+dell'uomo per cui ella stava morendo.
+
+--Egli non sa nulla, mi disse torcendosi le mani, non sa nulla..... io
+sola..... io sola.....
+
+E la piena della emozione le mozzava le parole.
+
+Era angosciata; le chiesi perdono, la levai da terra, cercai di
+calmarla, di dissipare i suoi timori, di farle coraggio, di prendere
+con leggerezza la cosa.
+
+--Giuratemi, disse, ch'egli ne altri non sapra mai nulla.
+
+La guardavo sorpreso.
+
+--Ella mi afferro le mani e mi guardo supplichevole in modo ch'io mi
+affrettai a prometterle tutto quel che voleva.
+
+Sedette, chino la testa stanca sul petto ansante e pianse lungamente,
+angosciosamente.
+
+Mi alzai.
+
+Ella si riscosse, e mi prego di rimanere.
+
+--Debbo dirvi, soggiunse, com'e stato, voi non dovete sospettare che
+di me.....
+
+Allora ella mi narro le deplorevoli vicende che erano seguite dopo il
+nostro ultimo colloquio sulla strada del Fontanile.
+
+Gia da alcuni giorni ella aveva avuto presentimento della
+disgrazia. Le mie parole le avevano tolto le ultime illusioni.
+
+La buona creatura, al primo affacciarsi della terribile certezza,
+aveva subito pensato:--che si dira di lui?
+
+Ella non si inquietava di se, della sua vita, della sua salute, ma
+della riputazione di lui--povera martire!
+
+Ella che aveva voluto dargli la gioia, si trovava repentinamente di
+fronte alla probabilita di nuocergli.
+
+Questo pensiero la disperava. Ella fargli del male? ella
+rovinarlo?--lo vide colpito dalle dicerie dei malevoli, dallo
+scandalo, dalle condanne della disciplina ecclesiastica, che si
+immaginava crudele, implacabile, e disse a se stessa:--orsu, tu hai
+fatto il male, e tu devi scontarlo: ma come? Il come si affaccio con
+una orribile limpidezza alla sua mente: sparire colle prove che
+accusavano il suo Don Luigi.
+
+--Ella non arretro:--ebbene, disse colla calma della disperazione,
+spariro.
+
+Ma per lei, senza mezzi, in quello stato, sola al mondo, senz'altri
+parenti che la Mansueta, la quale non doveva saper nulla, lo sparire,
+equivale a morire. Vide la necessaria conseguenza della risoluzione e
+l'accetto tutta quanta. Riuni le sue robe migliori e venne a Zugliano,
+si pose in casa di una lavandaia che aveva conosciuto quando stava qui
+con noi.
+
+Ella era risoluta di morire--ma non poteva andare lontano, eppoi
+temette che il suicidio non facesse rumore, e questo ella non voleva
+per niun conto. Cosi si apprese al mezzo che mi condusse a scoprire il
+suo rifugio.
+
+Io cercai di confortarla dicendo che si sarebbe potuto riparar tutto,
+evitare i sospetti. Ella non vi pensava; ma mi ringraziava e mi
+scongiurava:--fatelo per lui--egli e innocente... io sola... io
+sola...
+
+Venni da lei qualche volta nei giorni seguenti,--ma dovevo usare molte
+precauzioni per non suscitar le ciarle cosi micidiali della provincia,
+
+E una sera non la trovai piu. La donna che l'aveva ospitata mi disse
+che era andata con un uomo di cui non mi volle dire il nome.
+
+Seppi poco dopo ch'ella viveva quasi matrimonialmente col De Boni in
+una cascina poco lontana di qui e che non faceva mistero alcuno della
+sua sciagurata condizione.
+
+A tutta prima questa notizia mi rivolto contro di lei, e mi ispiro dei
+giudizi che poveretta non meritava davvero... ma il cuore mi diceva
+che Rosilde non era la donna volgare che allora sembrava a tutti, che
+nella sua repentina arrendevolezza ci doveva essere un perche non
+ordinario,--mi diceva il cuore che doveva essere qualche nuovo
+sagrifizio. Diffatti!.....
+
+Io non potevo per diverse ragioni approfondire la cosa: fra l'altre il
+timore di adombrare il De Boni, cosi permaloso. Ma circa sette mesi
+dopo venne egli stesso a cercarmi e mi condusse nella stamberga dove
+aveva nascosto, come un lupo la sua preda, la povera Rosilde e
+dov'ella era agonizzante.
+
+Egli mi fe' visitare la donna e s'informo da me minutamente del suo
+stato e delle origini di esso. Mi tenni sulle generali--uno sguardo
+supplice dell'inferma mi aveva messo sull'avviso.
+
+Tornai da solo l'indomani.
+
+Appena mi vide mi trasse vicino e mi disse sommessamente:
+
+--Son sicura che voi non avete detto nulla al De Boni: ma perdonatemi,
+ho bisogno che me lo promettiate solennemente... egli deve credere
+quello che voglio io.....
+
+Mi ritrassi vivamente e la guardai con isgomento. Avevo intravveduto
+il suo disegno. Frode orribile ed ammirabile! La sua abnegazione mi
+schiacciava; non sapevo se doveva rimproverarla o benedirla. Era una
+cosa enorme.
+
+Ella aveva trovato sette mesi prima, mentre dimorava dalla lavandaia,
+il De Boni un giorno che errava forsennata per la campagna cercando
+con continua e disperata cura una morte certa e completa. L'omaccio
+l'aveva perseguitata altra volta e qui, quando stava con noi e a
+Sulzena dove si recava tutte le settimane. Egli aveva per lei una di
+quelle sue feroci concupiscenze che sapete per il caso della povera
+Gina. Il luogo era solitario.
+
+Quella bestiaccia si lancio su lei, le attenaglio il braccio e le
+disse balbettando:
+
+--Bella ragazza, lasciate ch'io vi faccia un bacio.
+
+Rosilde alzo di terra il suo occhio smarrito e rispose con
+un'occhiata--un'occhiata aguzza di lince alla sua d'orso furioso.
+
+Un pensiero, tutto un progetto le si era affacciato alla mente ad un
+tratto. Per sopprimere i sospetti sul fatto di Don Luigi, ella
+meditava di uccidere se stessa; ora aveva trovato un mezzo piu sicuro;
+uccidere la sua riputazione. La maldicenza che avrebbe cercato i
+motivi del sagrifizio, sarebbe indotta nell'inganno dalla finta
+dissolutezza.
+
+Per questo ella aveva quasi ostentata la sua relazione col De
+Boni. Chi puo sapere quel che l'infelice abbia sofferto in quei mesi!
+Fissa nel suo divisamento essa non tentenno un minuto: i
+maltrattamenti dello sciagurato non valsero a smuoverla; anzi
+servivano di scusa alla sua frode, a darle un acre sapore di
+vendetta. Ella persistette sino alla fine, fino alla morte... Era
+riuscita ad acquistare una certa influenza su quella belva; a
+dominarlo ad intervalli col desiderio. E se ne giovo per strappargli
+delle confessioni scritte di una paternita supposta. Quando egli
+andava a Sulzena, gli scriveva fingendo una subita disperazione del
+suo stato ed esprimendo l'intenzione di sottrarsi alla vergogna di cui
+mostrava grande paura. Egli, imprudente, che non poteva rassegnarsi a
+perdere quest'insperata avventura, le rispondeva qualche volta ed ella
+conservava le lettere.
+
+S'era informata e sapeva che potevano servire come principio di prova
+legale.
+
+Quando ebbe finito il suo racconto, il sentimento del giusto si
+sollevo in me.
+
+--Rosilde, amica mia, le dissi con una certa severita, quel che fate
+non ista bene, e io non posso in coscienza farmi complice vostro.
+
+Il suo viso si contrasse paurosamente,--il pensiero ch'io potessi
+distruggere l'edifizio con tante pene innalzato, la mise alla
+disperazione.
+
+Mi guardo cupamente e disse:
+
+--Ebbene io mi ammazzero e finiro ogni cosa... E alzatasi
+repentinamente con una vivacita di cui non l'avrei creduta capace,
+sbatte il capo nel muro due o tre volte prima ch'io potessi
+trattenerla.
+
+Riuscii, con stento, a calmarla. E inutile dire che le giurai di
+tacere.
+
+Pero qualche ora dopo, cercai d'intenerirla con altre ragioni: le
+parlai della creatura che stava per nascere: le feci presentire cio
+che avrebbe avuto a soffrir dal De Boni a cui ella lo imponeva.
+
+Strano! ella non aveva mai pensato al frutto delle sue viscere!
+
+Fu tocca dalle mie osservazioni:--si raccolse dolorosamente; lagrime
+cocenti le sgorgarono dagli occhi.
+
+Ma subitamente si rassereno e mi disse:
+
+--Ebbene voi siete buono, ci penserete un po' voi a difenderlo.
+
+Fu la prima volta, credo, che parlasse di suo figlio che nacque quella
+sera stessa. Ma in quegli ultimi giorni della sua vita se ne occupo
+assiduamente e lo raccomando a me ed alla Mansueta che le avevo
+condotta.
+
+La vigilia della morte, disse a Mansueta di porgli nome Aminta,
+nell'agonia essa pensava ancora alla Carbonaia!
+
+Volle rivedere Don Luigi: il suo occhio moribondo si spense in uno
+sguardo di amore per lui!...
+
+Il dottore fu ancora lui a rompere il silenzio e disse ad Attilio:
+
+Signor avvocato, se avesse veduto la Rosilde in quei tali momenti
+avrebbe promesso come me di non funestare la vita dell'uomo ch'ella ha
+tanto amato. Quanto a Don Luigi e superfluo dirle che egli, appena
+sospetto i vincoli che lo legavano ad Aminta mise a repentaglio la sua
+pace, per sottrarlo alle torture del De Boni.
+
+Attilio era commosso quanto me. Egli disse che era persuaso e che non
+avrebbe tenuto conto della calunnia del Sindaco.
+
+Io partii quella stessa sera per Milano e l'indomani cercai un
+avvocato per il povero Beppe.
+
+Il dibattimento si fece due mesi dopo alle Assise di Novara, ed io
+assisteva.
+
+Beppe fu assolto.
+
+Quando lo rilasciarono in liberta, gli andai incontro gli chiesi:
+
+--Non siete contento?
+
+--Non so cosa mi faccia, rispose, non ho piu nessuno... e si guardava
+attorno smarrito, come un uomo che non sa raccapezzarsi a vivere.
+
+Parti quella stessa primavera per l'America e non seppi altro di lui.
+
+
+
+
+XXIX.
+
+
+Passarono parecchi anni; ed io pure alle volte dimenticai i miei amici
+di Sulzena e di Zugliano.
+
+Un giorno che passavo da Varallo, mi prese ad un tratto un
+ardentissimo piacere di rivedere quei luoghi, di ricercarvi un po' di
+quella gioventu che mi e fuggita tanto presto. Illusione da cui io mi
+lascio spesso sedurre, triste illusione, che senza darmi la gioia
+passata mi fa sempre sentire piu grave il tedio presente.
+
+M'inerpicai ancora per quelle care pendici; non mi accompagnava piu il
+buono, il baldo angelo della speranza, ma il mesto rapsode del ricordo
+e del rammarico mi spingeva frettoloso ed impaziente alla meta. Non
+avevo piu meco la cassetta dei colori; da molto tempo non guardavo piu
+intorno a me, ma frugavo dentro di me, nel cuore, a ricercarvi alcune
+rime, alcune strofe dimenticate, feccia umana del generoso liquore che
+un di in me traboccava.
+
+Quando fui al guado dello Strona, un tristo pensiero mi colse.
+
+Le case di Sulzena apparivano biancheggianti al sole meridiano--il
+campanile suonava l'_Angelus_ del mattino,--ma quel paesaggio mi
+sembro meno lieto di quando l'aveva contemplato al raggio del
+tramonto.
+
+Dicevo fra me:--li trovero ancora? e in quella piena subitanea
+d'affetti io mi chiedevo sorpreso come avessi potuto passar dieci anni
+senza informarmi di quelle persone di cui nutrivo ora un cosi vivo
+desiderio. L'animo ha i suoi abissi come lo Strona che a quel punto si
+profonda nelle viscere del monte per riapparire piu giu, passa
+anch'esso per delle gallerie sotterranee di tenebre, di frastuono, di
+tedio dove la luce degli affetti e delle memorie gentili non penetra
+mai.
+
+Divorai l'erta come un soldato che corre alla carica, preparato a
+veder cadere ad una ad una le mie belle memorie.
+
+Entrando in paese posi il piede in un motriglio che mutava buona parte
+delle straduccole in un rigagnolo. L'acqua discendeva dalla piazza,
+dalla fontana e, a giudicarne dal color verdastro di certi sassi,
+chissa da quanto tempo.
+
+--Ohime, gemetti, _neanche_ Baccio non c'e piu!
+
+Difatti quando passai accanto alla vasca, vidi che l'acqua ne sgorgava
+da una grossa fenditura della pietra, Proseguii, attraversai per lungo
+il villaggio e sbucai sul sagrato; rividi il dolce pendio erboso, i
+sedili scavati nel masso, e le quercie fronzute li ombreggiavano come
+una volta. Ma la chiesetta aveva nascosto la sua venerabile facciata
+bruna sotto un orribile e volgare intonaco di calce su cui i monelli
+del paese tracciavano gia sgorbi inverecondi.
+
+V'entrai: un ponte ingombrava mezza la navata; ritto sovr'esso un
+imbianchino gettava colla sua scopa, delle grandi spalmate di gesso e
+latte sui vecchi affreschi e cantava a mezza voce una canzonaccia
+profana.
+
+Ero capitato proprio in mal punto; pure non mi fu discaro di salutare
+ancora una volta una mirabile barba di padre eterno che mi aveva
+occupato moltissimo al tempo della mia prima visita. Quando fu
+scomparsa entrai nel _Sancta sanctorum_ e di la girai intorno
+all'altare e passai nella sacrestia.
+
+Non c'era nessuno.
+
+Mi affacciai alla porticina che dava nel cortile del presbiterio;
+anche la c'era del nuovo: un grosso e tozzo pollaio ingombrava
+l'angolo fra la stalla e la cucina. Invece di quell'aspetto armonico
+di modestia, un non so che di gretta opulenza.
+
+La porta del giardino stava spalancata, ma il giardino era
+scomparso. I cavoli e le patate occupavano le aiuole; appena qualche
+scarduffiato cespo di rose, mozzo dalla marra barbara dell'ortolano,
+le foglie rose dai bruchi, intisichiva sul terreno ove la sua razza
+aveva regnato.
+
+Nel cortile passeggiava un prete leggendo il suo breviario: ravvisai
+tosto Don Sebastiano; la sua faccia non aveva mutato gran fatto; era
+diventato piu scuro, piu terreo. S'interrompeva per dar qualche
+ordine: ed accorreva una giovane tarchiata montanara dalle braccia e
+dal viso rossi come di terra cotta.
+
+Avevo visto abbastanza e capito anche troppo.
+
+Scappai di la e poi ridiscesi nel villaggio.
+
+Passando innanzi alla farmacia vidi l'amico Bazzetta al suo banco. Il
+desiderio di trovare almeno una delle vecchie conoscenze mi spinse da
+lui.
+
+Stento a riconoscermi.
+
+Ma poi, appena fatti i convenevoli, appicco discorso come se ci
+fossimo lasciati il giorno prima.
+
+Gli chiesi:
+
+--Quanto e che Don Luigi?...
+
+--Cinque anni, e fu un gran danno per Sulzena: invece della
+tolleranza, della carita di quel brav'uomo...
+
+Non s'accorse dell'ironico sorriso che a quest'elogio postumo mi
+contrasse le labbra.
+
+--..... Abbiamo l'ultramontanismo spilorcio e fanatico di Don
+Sebastiano.
+
+E senz'altro s'avvio a narrarmi le lotte intestine di Sulzena, in cui
+egli solo teneva testa al presbiterio e al sindaco alleati.
+
+Io non gli credevo gran fatto; domandai di Mansueta.
+
+--Ah, la serva... morta.--Ma domenica ventura...
+
+--Morta quando?
+
+--L'anno passato al suo paese... Ma domenica ventura prendero le mie
+rivincitine... le elezioni riusciranno a modo mio: sono quattro anni
+che lavoro per questo...
+
+--Ve lo auguro, dissi io con un'aria annoiata e mi alzai.
+
+--Sor Emilio, disse con una certa premura,--non accetterebbe un
+bocconcino, un pezzettino di manzo.....
+
+In quella si affacciarono due visi di vecchierella, due profili
+scarni, gialli, appiattiti. Erano la moglie e la figlia dello
+speziale: quei dieci anni avevano quasi cancellate le differenze.
+Erano due figure senza eta precisa, due fossili veri...--Il signor
+Bazzetta insiste per trattenermi, egli era schietto; non gli pareva
+vero di smerciare le sue ciarle,--ma mi seccava troppo.
+
+Debbo dire che Sulzena era ingrandita: notai qualche casa nuova, la
+capanna di Beppe era stata restaurata e vi notai la frasca e l'insegna
+turchina dell'osteria che quella sera memoranda del mio arrivo aveva
+cercato invano.
+
+Si capira da quel nuovo movimento di commercio che le usanze ospitali
+del Presbiterio erano scomparse. Feci, solo, un po' di colazione di
+malavoglia: il rimorso di aver voluto profanare colla curiosita
+inopportuna i miei cari ricordi, mi levava l'appetito.
+
+Passai la sera a Zugliano, dove il dottor De Emma mi fe' cortese
+accoglienza,--e mi parlo lungamente di Don Luigi, e riparo un poco
+colle sue affettuose parole ai disappunti della giornata.
+
+E Aminta?
+
+L'estate scorsa ero in ferrovia: tra Milano e Pavia e non so bene a
+quale stazione salirono due giovani sposi. Appena il convoglio si
+mosse--m'ero sdraiato lungo sui cuscini, facevo le viste di
+dormire--lo sposo senza tanti scrupoli allaccio la vita della signora
+e comincio a sussurarle certe parole... che parevano baci.--E lei ci
+stava.....
+
+Non c'e per me spettacolo piu avvilente di questo.
+
+Alla prima fermata, m'alzai risoluto e feci per discendere.
+
+--Buon viaggio e buon divertimento, signori, dissi nel passar dinanzi
+alle due tortorelle.
+
+La signora arrossi, ma lo sposo fe' un oh lungo un miglio e s'alzo
+tanto rapidamente che i nostri visi si toccarono.
+
+--Tant'e, disse, e mi bacio. Ero stupito.
+
+--Non mi conosce? io lei l'ho sentito alla voce... Aminta.
+
+--Oh Aminta!
+
+--E questa la mia sposa.
+
+--Ho visto--dissi.
+
+E ridemmo tutti e tre.....
+
+Aminta mi disse che andava a Roma dove aveva un impiego al ministero
+della publica istruzione. Era sposo, era felice, era allegro.
+
+Eppure quella sua gioia tanto naturale mi faceva pena perche mi pareva
+una irriverenza verso le tristi memorie che il suo incontro mi
+suscitava nell'animo.
+
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Memorie del Presbiterio, by Emilio Praga
+
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+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
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+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
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+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
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+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
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+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
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