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+The Project Gutenberg EBook of La gran rivale, by Luigi Gualdo
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: La gran rivale
+
+Author: Luigi Gualdo
+
+Release Date: February 21, 2007 [EBook #20639]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA GRAN RIVALE ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano)
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+
+[Copertina]
+
+ LUIGI GUALDO
+
+ LA
+
+ GRAN RIVALE
+
+
+
+ IL VIAGGIO DEL DUCA GIORGIO
+ LA CANZONE DI WEBER--CAPRICCIO--UNA SCOMMESSA
+ ALLUCINAZIONE--NARCISA--LA VILLA D'OSTELLIO
+
+ MILANO
+
+ FRATELLI TREVES, EDITORI.
+
+ 1877.
+
+[Occhiello]
+
+ LA GRAN RIVALE
+
+[Verso]
+
+
+ DEL MEDESIMO AUTORE:
+
+ _Costanza Gerardi_ L.1--
+
+ _Une Ressemblance_.--Alphonse Lemerra, Editeur. Paris » 3 50
+
+
+
+[Frontespizio]
+
+
+
+ LUIGI GUALDO
+
+ LA
+
+ GRAN RIVALE
+
+
+
+ IL VIAGGIO DEL DUCA GIORGIO
+ LA CANZONE DI WEBER--CAPRICCIO--UNA SCOMMESSA
+ ALLUCINAZIONE--NARCISA--LA VILLA D'OSTELLIO
+
+
+
+ _Nuova Edizione_
+
+ MILANO
+
+ FRATELLI TREVES, EDITORI.
+
+ 1877.
+
+
+
+
+ Proprietà letteraria.
+
+
+ Tip. Treves.
+
+
+
+
+
+LA GRAN RIVALE
+
+
+Quando essi passavano dandosi il braccio, guardandosi con occhi che
+ben si vedeva erano senza segreti l'un per l'altro, con quell'armonia
+di andatura che indica l'armonia dei pensieri, era impossibile che in
+quelli che comprendono non destassero involontariamente un senso
+d'invidia. Si seguivano con lo sguardo e dopo non si poteva a meno
+che, fantasticando, seguire col pensiero nella loro vita quei due
+esseri che davvero sembravano eccezionalmente felici. Tornavano a
+mente allora tutte le scoraggianti elegie che negano ogni felicità in
+questa valle di miserie e non si poteva a meno di pensare quanto quei
+due ch'erano passati ne fossero una vivente contradizione, e ciascuno
+sentiva persino le proprie idee tristi e tetre svanire come la neve al
+sole, e insieme all'amaro dell'invidia sorgere in cuore il dolce della
+speranza.
+
+Essi erano una bella coppia davvero. Ella era una fra le donne che non
+si dimenticano facilmente e la cui bellezza, se non fulmina a primo
+aspetto, commove però fortemente ogni volta che si rivede. Imaginatevi
+un ovale di volto non perfettissimo, ma espressivo e caratteristico al
+sommo grado; dei capelli bruni a riflessi più chiari, finissimi e
+folti; degli occhi grandi, tagliati in forma di mandorla, dallo
+sguardo buono e penetrante; una bocca che attira, fresca e purissima,
+un nasino non greco e forse un po' cosmopolita, ma talmente fatto per
+quel viso da non sembrare possibile in qualunque altro, una fronte
+perfetta, delle sopracciglia d'un arco purissimo, e sparsa sopra tutto
+ciò una tinta di malinconia consolata che riempiva l'anima di chi
+guardasse di pensieri sereni. Seduceva il suo corpo, benchè non
+ricordasse la maestà dei modelli antichi; piuttosto alta, con una vita
+flessibile da cui si allargava un busto perfetto di forma. Il suo
+piccolo piede era affascinante per la forma e il movimento e per
+l'aristocratica attaccatura. Egli era un bel giovane di trent'anni,
+con una di quelle fisonomie espressive in cui è impresso
+indelebilmente il marchio dell'intelligenza e dove ogni linea esprime
+una tendenza o un sentimento; la bocca, forse un po' grande, aveva un
+sorriso pieno di bontà e d'ironia al tempo istesso, e fra li occhi
+apparivano quelle due piccole rughe perpendicolari, segno di una
+volontà feconda. Nell'insieme era una di quelle figure che a primo
+aspetto invogliano a stendere la mano.
+
+Tutti quelli che viaggiano molto li vedevano spesso quando meno se
+l'aspettavano; si scorgevano passeggiare sui _boulevards_ e non era
+difficile incontrarli una settimana dopo sulle ghiacciaie o sul Righi;
+nella sala del casino di Baden o a Nizza sulla _promenade des
+Anglais_--ed essi erano una macchietta simpatica per qualunque scena.
+Certo li avrete veduti qualche volta in una barchetta qualunque, di
+autunno sul lago di Como e mirandoli stretti l'un contro l'altro il
+cielo vi sarà sembrato più azzurro e la brezza più soave. Era bello
+vedere--quando correvano per i monti--la tenera sollecitudine con la
+quale egli la sorreggeva nei passi difficili e le dava la mano per
+saltare da qualche macigno e la serena confidenza con la quale ella si
+appoggiava al suo braccio! E allora il sorriso abbozzato sulla bocca
+dell'uno si disegnava su quella dell'altro.
+
+Ma la loro dimora abituale era Firenze, e tutti i giorni
+s'incontravano sul Lungarno e alle Cascine, e spesso quando il sole
+era tramontato e l'ombra scendeva, la loro carrozza s'internava nel
+folto delle piante, e allora la testa di lei si appoggiava sulla
+spalla dell'amante.
+
+Questa parola s'è pur dovuto scriverla, poichè nemmeno la più piccola
+apparenza di cerimonia civile o religiosa li aveva uniti. Ed essi si
+permettevano pel momento di assaporare tutta la felicità che può
+essere concessa quaggiù.
+
+La loro storia, il loro romanzo se si vuole, era una prova di più che
+molto spesso in questa vita le circostanze ne obbligano a seguire una
+strada assai diversa da quella che si voleva percorrere. Si erano
+parlati per la prima volta in una di quelle fiere di beneficenza, dove
+le signore fanno salire ad una cifra arbitraria il prezzo degli oggetti
+più insignificanti, a seconda del sorriso con cui li accompagnano.
+Alberto aveva già veduto molte volte la bella signora O***, come tutti
+chiamavano la nostra eroina, e l'aveva ammirata--tanto più ch'egli era
+particolarmente attirato da quel genere di bellezza moderna il cui
+fascino principale sta nell'espressione indefinibile; ma non la
+conosceva. Quel giorno una signora che si trovava allo stesso banco lo
+presentò. Non furono scambiate che poche frasi di circostanza,
+accompagnate dall'inevitabile: «Spero che avrò il piacere di vederlo
+qualche volta» che una signora dice sempre quando parla con qualcuno che
+conosce da molto tempo di nome. Alberto vi andò pochi giorni dopo, ma,
+dobbiamo dirlo col massimo dispiacere e chiedendone scusa alle lettrici
+amanti dei colpi di fulmine nella passione, essi non si amarono il primo
+giorno che si conobbero, e nemmeno il secondo, e nessuna scintilla passò
+dallo sguardo di lui in quello di lei. I loro cuori non cozzarono l'un
+contro l'altro come due proiettili e non ebbero sul principio
+vicendevolmente che una di quelle frivole simpatie come se ne possono
+avere per dieci persone a un tempo.
+
+La famiglia di lei era assai ristretta finanziariamente, quasi povera.
+Erano in molti e i danari pochi, dimodochè quando il signor O*** si
+presentò e chiese la sua mano, la proposta fu accolta con l'entusiasmo
+di una felicità «ch'era follia sperar». Quando ella era giunta ai
+sedici anni e che le vesti corte si erano dovute allungare dello
+strascico, all'affacciarsi di quel problema inquietante ch'è il
+matrimonio per le fanciulle che hanno per sola dote la freschezza
+verginea della guancia, la povera madre aveva sentito l'angoscia che
+tutte le madri in simili circostanze provano, e sebbene quando quella
+fortuna inaspettata si presentò, ella le dicesse: «Emilia, pensaci
+bene prima di accettare e fa solo quello che il tuo cuore ti
+consiglia,» lo disse però con una paura terribile di un rifiuto, e
+udendo la risposta affermativa della fanciulla le gettò le braccia al
+collo con uno slancio irreprimibile di riconoscenza materna.
+
+O*** era un negoziante di seta, assai ricco, generoso, volgare.
+Giovane ancora, benchè cominciasse ad impinguare un tantino, egli era
+stato il sogno di moltissime fanciulle, e la sua scelta per l'Emilia,
+che «non aveva un soldo,» fu causa di rabbioso stupore per tutte.
+Rideva di un riso forte, spontaneo, inatteso; amava le donne, i
+cavalli e i romanzi di Ponson du Terrail, del resto un buon diavolo
+nel significato più elastico della parola, e capace perfino di una
+buona azione. Concesse a sè medesimo il lusso di sposare una bella
+giovane senza dote, perchè ciò era nei suoi mezzi; inoltre perchè
+Emilia gli piaceva assai ed era una donna come la voleva lui, «senza
+pretesa.» Il corredo fu magnifico e dopo sei mesi di matrimonio,
+Emilia era ancora «felicissima.» Un anno però era appena trascorso,
+che già le cose cominciarono a mutare. O*** aveva una dopo l'altra
+riprese molte delle sue abitudini di scapolo; gli affari lo occupavano
+nella giornata; prima di pranzo andava a fare un giro a cavallo e dopo
+accompagnava sua moglie in teatro o in qualche casa, ove la lasciava e
+non ritornava a casa che al mattino. Del resto, sempre gentilissimo
+con lei, preveniva i suoi desiderii, non diceva una parola per i conti
+piuttosto lunghi e era raramente di cattivo umore. Un piccolo erede
+era apparso all'orizzonte.
+
+Emilia lo aveva sposato perchè non sperava trovar meglio; ma capì in
+brevissimo che non lo avrebbe mai amato. Pure soffriva alcun poco
+nell'amor proprio vedendo quanto facilmente egli avesse riprese le sue
+abitudini di prima.
+
+Ella era un novello astro sorto nel mondo elegante (come dicono i
+giornalisti), e non tardò molto ad attirare gli sguardi. Tutti
+aspirarono al piacere di conoscerla, e in breve ebbe ogni giorno dopo
+le quattro la visita d'un certo numero di uomini che tutti si
+credevano in obbligo di farle la corte o di far credere che gliela
+facessero. Qualche signora dell'altissima società si degnò di
+accordarle la sua amicizia; fu di tutte le feste, di tutti i
+divertimenti. Cominciò per lei quella vita che comincia per tutte le
+donne in simile posizione; fece parlare di sè in modo vago senza però
+che nè le dicerie nè i pettegolezzi potessero appoggiarsi su alcun che
+di sicuro, suscitò qua e là qualche passione, eccitò molte rivalità
+che riuscirono dolci al suo orgoglio muliebre, divenne di una certa
+abilità nella diplomazia femminile.
+
+Quando ella conobbe Alberto, qualche anno era passato e le cose erano
+in parte cambiate. Finanziariamente eransi piuttosto abbassati, poichè
+O*** sul principio aveva speso un po' troppo, e aggiungendosi a ciò
+qualche speculazione fallita, era stato necessario restringere le
+spese. Inoltre un vero dolore l'aveva colpita, la perdita del suo
+bambino, morto a due anni, e ciò faceva sì che la vita relativamente
+ritirata ch'era ora costretta di condurre, non le riusciva gravosa;
+cominciava a sentire un po' di quella stanchezza che si sente quando
+manca uno scopo alla vita e quando all'istesso tempo si ha conosciuto
+l'amarezza. Ella amava quel suo bimbo con tutte le prepotenze
+dell'amore materno, sì che fu per lei un intenso dolore quando con la
+calma desolante di quell'età se ne ritornò d'onde era venuto.
+
+Altre ragioni di minor peso, e composte di una tal quantità di piccoli
+incidenti da rendere malagevole il particolareggiarle, vennero a
+rattristarla. Sul principio, appena maritata, il poter sodisfare la
+maggior parte dei suoi capricci, l'accoglienza benevola e quasi
+festosa che le venne fatta da ogni parte, i divertimenti molteplici a
+cui era stata fin allora così poco abituata, tutte insomma le
+piacevoli novità del suo nuovo stato valsero a renderle la vita lieta
+ed occupata; poi vi erano state le gioie della maternità; ma quando
+queste l'erano state tolte crudelmente, quando i capricci era stato
+forza moderarli, quando la società si era occupata meno di lei, e i
+divertimenti avevano perduto a poco a poco il brio della novità, la
+vita l'era apparsa vuota e triste.--Si trovava sola, con un marito che
+non amava e che si curava poco di lei, a cui ora le preoccupazioni di
+danaro e le difficoltà toglievano l'allegria, con molte frivole
+conoscenze e quasi senza amici, un po' abbandonata dalla sua famiglia,
+e sentendosi calare addosso lentamente il peggiore dei nemici, il più
+stupido dei mali--la noia. Vi era però, come si potrà ben credere,
+nell'anima sua una corda che non aveva ancor vibrato e che chiedeva di
+vibrare; quella voce segreta ed insistente che tutti ne commove a un
+momento o l'altro, ella l'udiva, e comprendeva che vi è qualcosa di
+più di quello che le veniva concesso. Per una donna che trovandosi
+nella posizione di Emilia finisce col cedere al desio di cui sentesi
+ricolma e che cade, tutto è complice della sua caduta; dovrebbero i
+moralisti accusarne tutto e tutti, incominciando pure dalle leggi
+sociali, ma annoverando perfino la brezza della sera che le accarezza
+i capelli. Pur troppo, spinta dalla brama di bere qualcosa di più
+saporito che la tazza insipida della vita abituale, correndo
+pazzamente alla ricerca di quella dolcezza sublime e sconosciuta,
+molte volte scambia l'apparenza per la realtà, la copia abbietta per
+l'originale fulgente, e si accorge più tardi con una fitta terribile
+al cuore, causa di guai infiniti, che ciò ch'ella ha cercato non lo ha
+trovato ancora, e allora le restano più violente che mai e meno pure
+le aspirazioni di prima, con le illusioni di meno, e spesso il rimorso
+di più.
+
+È presso a poco lo stato d'animo in cui ella si trovava quando conobbe
+Alberto. Avvolta nella tristezza di una vita vuota ed annoiata, aveva
+tentato fare come le altre che parevano trovare la felicità
+nell'amore, ma subito aveva rigettata la prova, scoraggita.
+
+Alberto era un giovane com'ella non ne aveva conosciuto
+ancora--abituata a non vedere altro che i soliti tipi d'uomini di
+società, come si trovano dappertutto. Egli era solo al mondo; non
+avendo quasi conosciuta sua madre ed essendo il padre morto
+prematuramente, gravissima perdita per lui. Appena incominciati, aveva
+abbandonato gli studi classici per darsi alla pittura, sentendosi da
+fortissima vocazione spinto verso quell'arte. Frequentò assiduamente
+le scuole, studiò, ebbe l'illusione prodotta da una facilità
+sorprendente di esecuzione che viene molte volte scambiata con
+l'ingegno--ma la riuscita non fu proporzionata all'attesa.--Si ostinò,
+lottò gagliardamente, ma fallì e dovette persuadersi che ciò ch'egli
+aveva creduto ispirazione era soltanto prestezza di mano, che la via
+che gli pareva gli venisse additata dalla forza, del genio non era più
+sua che un'altra, che la vocazione reputata irresistibile e profonda
+era una vocazione falsa. Dovette convincersi ch'egli era uno dei
+centomila illusi che inciampano tutti i giorni e si staccano e
+spossano sulla via ch'essi avevano sperato potere percorrere correndo
+e quasi volando.--Eppure spesse volte qualcosa si ribellava in lui
+contro a questo crudele giudizio ch'egli aveva avuto il coraggio di
+pronunziare; sentiva che malgrado tutto egli era artista, sentiva che
+se non riesciva a concretare i sogni che gli passavano per la mente,
+però erano suoi ed unicamente suoi; che se non sapeva tradurre sulla
+tela i sentimenti, i pensieri, le fantasie, avrebbe forse potuto
+estrinsecarli in qualche altro modo; ma questo modo non lo trovava. La
+realtà gli stava intanto amaramente, inesorabilmente davanti; non
+poteva in alcun modo negare che i suoi progetti giovanilmente
+ambiziosi fossero sogni e nulla più. Egli era naturalmente di un
+carattere vivace, sempre tentato di guardare le cose dal loro lato più
+ridente; ma quel primo disinganno che gli era piombato addosso sul
+mattino della vita, aveva fatto una forte impressione sul suo
+carattere e lo aveva modificato. Egli dipingeva ancora, ma piuttosto
+per il bisogno di un lavoro qualunque che per altro, non lo faceva più
+con quella speranza dolce ed acre ad un tempo di chi si sente chiamato
+a creare, con quella febbre per cui l'artista è innamorato dell'arte
+più che di qualunque donna; l'ambizione, la sete sublime di gloria,
+l'invidia salutare dinanzi alle opere dei maestri, tutto questo era
+distrutto in lui, come cadono le spighe dorate della larga messe a
+terra sotto la sferza spietata della grandine. Lavorava ora piuttosto
+con la mano che con la mente; egli che aveva sperato un istante di
+poter rivaleggiare con gli altissimi, si accontentava ora del
+mediocre; ma la lode che le sue tele--in cui certo l'ingegno non
+mancava--attiravano, non riesciva che a fargli spuntar sul labbro un
+sorriso ironico pieno di amarezze. Fortunatamente non doveva lottare
+con la povertà, suo padre avendogli lasciato un piccolo capitale,
+modicissimo per molti, ma sufficiente per lui. Il suo cuore era
+giovane e largo, il suo spirito buono e vivace, il suo sorriso franco;
+aveva un'anima squisita d'artista, una mente aperta a tutte le grandi
+idee. La sua conversazione era simpatica, allegra, saltellante, varia,
+talora profonda, talora pazza, sempre vera: si vedeva che diceva ciò
+che pensava, e che pensava ciò che sentiva. Ispirava la confidenza e
+l'abbandono; ognuno capiva che si poteva dirgli tutto; che ridendo
+così fragorosamente per nulla, non avrebbe però mai sorriso
+beffardamente dinanzi a un sentimento vero, di qualunque natura esso
+fosse. Emilia lo vide subito e dopo qualche volta che gli ebbe
+parlato, si sentì attirata verso di lui, perchè lo giudicava migliore
+e diverso da quelli che aveva conosciuto fino allora. Dopo qualche
+tempo comprese che aveva in lui un amico--e un giorno incominciò il
+capitolo che le donne amano tanto, il capitolo delle confidenze che
+non finisce mai, ma in cui non si dice mai tutto. Era una di quelle
+giornate che invogliano il cuore ad aprirsi e le parole recondite ad
+uscire dal labro, uno di quei giorni in cui le simpatie si ritrovano,
+in cui involontariamente una lagrima che pare senza causa spunta
+nell'occhio. Il cielo era grigio, l'aria pesante, si soffocava
+fisicamente e moralmente; ed era impossibile non essere invogliati,
+dopo aperte le finestre, a socchiudere il cuore.--Nell'uscire, Alberto
+sentì qualcosa che non aveva sentito ancora e la conseguenza fu che
+pensò ad Emilia tutta la notte--e che non l'andò più a trovare per un
+mese.
+
+Egli aveva un po' paura. Anch'egli era stato colpito da quelle punture
+d'ago che ripetute fanno quasi peggio che una buona coltellata una
+volta tanto, ed era venuto alla conclusione di chi si trova nel caso
+suo, che cioè l'amore come distrazione e sollievo è la miglior cosa
+che vi sia sotto al sole, ma che quando minaccia di prendere un posto
+troppo grande nella vita non può diventare che una noia o un dolore, e
+che bisogna perciò sfuggirlo.
+
+Quel mese in cui tralasciò di far visita ad Emilia, ora ch'era
+diventato in lui un'abitudine l'andarvi, in lei un'abitudine il
+vederlo, fu noioso per lui, e per lei fecondo di nuove idee e causa
+che un nuovo orizzonte le si schiudesse dinanzi. Dopo quindici giorni
+cominciò a trovare la cosa piuttosto strana, poi dispiacente, poi capì
+che un poco ne soffriva. Fu in collera contro di lui, lo trovò
+maleducato e ridicolo; poi si fece inquieta sul suo conto: «che gli
+sia successo qualcosa, ch'egli abbia un qualche motivo per non
+venire?» Poi credette di averlo in qualche modo involontariamente
+offeso, ma non trovò nulla. Finalmente un giorno che suo marito
+essendo di cattivo umore le aveva parlato bruscamente, pensò: «Ma
+perchè mi abbandona?» e si mise a piangere e singhiozzare. Allora un
+sospetto che non l'era mai venuto, l'afferrò, e rasciugandosi gli
+occhi dinanzi allo specchio, si vide pallida pallida con due punti
+rossi sulle guancie e mormorò: «Dio mio! l'amo forte?»
+
+La casa di Emilia essendo alla dritta, quando Alberto doveva passare
+per quella via stava sempre a sinistra, per poter resistere alla
+tentazione di entrare. Un giorno che si felicitava più che mai in un
+serio soliloquio della decisione presa, misurando quanto male potrebbe
+derivare dall'abbandonarsi alla corrente, si trovò senza saperlo nella
+via della casa proibita; passò al solito a sinistra, ma quando fu in
+faccia alla casa, abbassò d'improvviso la testa come un uomo vinto, e
+quasi ubbidisse fatalmente all'impulso delle sue gambe traversò la
+strada ed entrò.
+
+La passione era calata su di loro lentamente; si era loro aggirata
+intorno con un fare ipocrita e li aveva circondati. È necessario
+raccontare ogni fase della loro battaglia; dire come di giorno in
+giorno lottarono più debolmente, finchè non lottarono più, narrare la
+disfatta più gaia di una vittoria?
+
+Emilia aveva finalmente trovato qualcosa quaggiù: le pareva di
+cominciare a vivere in quel momento. Cosa vi può essere di più dolce
+che una illusione che ritorna?--Prima di conoscere Alberto, la sua
+ultima fede terrena, l'amore, scemava in lei d'istante in istante, e
+si sentiva sul punto di negarlo, come aveva negato i divertimenti, le
+gioie mondane. Il suo sogno roseo si era infrante le ali contro ciò
+ch'ella credette la realtà, ed ora si accorgeva, col cuore traboccante
+di un'ebrezza indicibile, che la prosa della realtà poteva essere
+falsa e vera invece la poesia del sogno. Per un momento si era sentita
+vecchia e le era sembrato che i sentimenti e i pensieri
+contraddicessero con la seta dei capelli e la limpidezza dello
+sguardo; ora invece si sentiva il cuore pieno di una gioventù
+indomabile.--E davvero provava ora più che mai il bisogno di una fonte
+pura dove estinguere la sua sete ardente, di trovare qualcosa su cui
+appoggiarsi, qualcuno per cui temere e sperare.--Gli affari di suo
+marito non andavano meglio ed egli diventava meno sopportabile in
+proporzione diretta. Presto fu necessario persino cambiare di
+appartamento, e come accade sempre, scendendo nella scala sociale fu
+d'uopo salire di piano. Intanto egli conduceva una vita sempre più
+sregolata cercando di distrarsi dallo spettacolo triste della sua
+sostanza vacillante sempre più. Ed ella che qualche mese prima
+soffriva quanto lui del loro cambiamento di posizione, ora non se ne
+curava più, quasi non se ne ricordava. L'amore riempie tutto, tiene
+luogo di tutto; ella si sentiva ora noncurante delle vanità sociali
+come non avrebbe mai creduto di poterlo diventare. Aveva finalmente
+trovato la possente distrazione che aveva prima cercato invano, si era
+finalmente attaccata ad uno scopo; il suo cuore palpitava,
+l'espressione del suo occhio aumentava di dolcezza e di profondità, la
+sua intelligenza pareva s'innalzasse; non aveva mai come ora compreso
+la natura ed i poeti, Per un momento la sua felicità fu così completa
+da parerle che se, per incantesimo, tutte le ricchezze, tutti i
+godimenti fossero piombati su di lei, non avrebbero potuto aumentarla
+in alcun modo.
+
+Alberto l'amava più intensamente; ora non la fuggiva, ma la temeva
+forse più di prima. Si sentiva pesare addosso una responsabilità,
+aveva paura del legame. Felice nella pienezza della sua passione, pure
+non vedeva sicura la via dinanzi. Si sarebbe potuto continuare a
+vivere in quel modo? Era egli certo di sè? Ora non mentiva quando
+seduto ai suoi piedi, coprendo di baci le sue mani bianchissime,
+giurava che l'amava di tutto l'amore che un uomo può sentire e che
+l'avrebbe amata sempre. Non mentiva perchè ora sentiva così; ma era
+sicuro di non cambiare? Sincero, diceva ora forse meno di quel che
+sentiva, ma chi può rispondere dell'avvenire, chi si può credere forte
+abbastanza per resistere alla lenta, ma incessante azione micidiale
+del tempo? E se un giorno egli non l'avesse amata più e se in quel
+giorno appunto ella avesse avuto bisogno maggiore del suo amore e del
+suo appoggio? E se..... e così mille tristi supposizioni, di quelle
+che impediscono di dormire, venivano spesso a turbare la serena
+felicità del suo cuore. Egli aveva delle teorie sue intorno all'amore,
+egli pensava che all'infuori dei capricci, delle frivole relazioni che
+si snodano con la facilità con cui si sono annodate, l'amore
+illegittimo è cosa triste. Secondo lui dev'essere leggiero per non
+essere pericoloso, e le conseguenze che una profonda passione poteva
+avere lo spaventavano. Egli era sempre stato lontano da tali
+situazioni, e si stupiva ancora talvolta di esservi caduto. Molte
+volte Emilia gli faceva pietà; ella era profondamente buona, ed egli
+soffriva solo pensando alla possibilità che un giorno le potrebbe far
+del male. Altre volte tutte queste paure sparivano, egli pensava che
+per la sua posizione, Emilia era al sicuro da qualunque burrasca. Suo
+marito non si occupava di lei, se ne curava meno tutti i giorni, e
+sembrava quasi la trovasse antipatica ora ch'ella più non poteva pel
+suo posto in società, per la sua eleganza, sodisfare all'amor proprio
+coniugale--pareva quasi che se avesse potuto l'avrebbe (ci si scusi la
+frase) smessa, come avrebbe smesso carrozza.
+
+Sul principio O*** pareva innamorato di sua moglie; ma poi le
+preoccupazioni d'interesse lo avevano tutto intiero rivolto agli
+affari; egli si sforzava lavorando ostinatamente di riparare al male,
+e perciò la lasciava libera. Ella vedeva Alberto tutti i giorni.
+
+Il cielo era senza nubi sulla loro testa; la gioia riempiva talmente i
+cuori da non lasciare posto per alcun altro sentimento. I rimorsi
+ch'ella poteva avere erano scemati assai dal modo con cui suo marito
+la trattava; la situazione era molto semplificata dalla mancanza di
+figli. Ogni cosa si accordava nell'impedire che sentissero le pene
+dell'amore colpevole, lasciando invece loro complete e dolcissime le
+gioie. Inoltre non erano costretti a nessuna di quelle piccole
+menzogne, di quei perpetui sotterfugi, di quelle diplomazie private
+che d'ordinario accompagnano e amareggiano l'amore in simili casi.
+Essi si vedevano quotidianamente senza noie, senza misteri, senza
+paure. Molto tempo passò così; ed i giorni succedevano ai giorni
+chiari, pieni, felici. Sentivano ambedue ch'essi attraversavano una di
+quelle rare stagioni luminose della vita, che poi nei ricordi dell'età
+matura restano come un punto lucente fra le tenebre, come un'oasi nel
+deserto, come un faro in mezzo ai flutti oscuri, al quale però non n'è
+più concesso tornare. In quei momenti di imperturbata beatitudine si
+giunge ad un punto culminante in cui perfino la tema per l'avvenire
+scompare; allora si è arrivati al massimo della felicità umana.
+
+La luce in cui si è avvolti e che ha già potuto col suo raggio
+illuminare il passato e farne scordare le noie trascorse, comincia a
+gettare pure un raggio dorato sulla strada che ne si stende dinnanzi e
+crediamo allora l'avvenire fulgente di chiarore proprio, mentre è solo
+rischiarato dall'irradiazione dell'ora presente. Venne dunque anche
+per essi il momento in cui credettero di poter vivere sempre come
+vivevano, di poter continuare e vedersi ogni giorno come facevano, e
+più non prevedevano alcuna scossa, alcuna tempesta. E pareva infatti
+che non vi fosse nulla a temere, che nessun cambiamento fosse
+possibile.
+
+Poco dopo avvenne che Alberto dovette assentarsi per qualche giorno,
+essendo chiamato a Modena per raccogliere la piccola eredità di una
+vecchia zia.--Gli addii furono lunghi e tristi; pareva partisse per il
+giro del mondo. Nei momenti di felicità, si teme sempre che una
+interruzione possa essere fatale; pare che si creda di essere stati
+obliati in un angolo dalla sorte, che il male non sappia più la strada
+e che sia d'uopo stare quatti quatti per non essere ancora notati.
+Dovette stare assente un po' più di quel che credeva, e allora
+comprese quanto amasse Emilia, sentendo come gli fosse dura la
+separazione. Finalmente giunse il giorno del ritorno, gli parve che la
+locomotiva fosse più lenta di un ronzino di vettura, e appena giunto,
+senza frapporre indugio, si buttò in una carrozza, gridando al
+cocchiere l'indirizzo d'Emilia. Egli era inquieto non avendo mai
+ricevuto lettera, ma non dubitava ch'ella lo stesse aspettando;
+avendogli scritto che arrivava. Passò dal portinaio come al solito
+senza chieder nulla, ma la consorte di quell'illustre personaggio,
+ch'era sola nello stanzino, gli fu dietro sulla scala.
+
+--«Ehi, ehi, signore, la signora è partita.»
+
+Alberto si arrestò di colpo.
+
+--«Partita?!»
+
+--«Sì, signore, e senza dire per dove, ma credo che sia in campagna.»
+
+Egli era annichilito e mistificato, ma non volle farsi scorgere
+dinnanzi alla portinaia. Escì e corse a casa, ove trovò una lettera
+che certo gli era stata indirizzata credendosi che la sua assenza
+dovesse essere più breve. Prendendola, il cuore gli batteva
+violentemente; temeva di aprirla. La guardò da tutte le parti; era
+proprio la scrittura di Emilia, fina, eguale, scorrevole, nè vi era
+nei caratteri alcun segno di agitazione, ma non potè leggere il nome
+del luogo d'onde veniva. Finalmente stracciò la busta e appena lette
+le prime righe impallidì:
+
+
+«Alberto, piango scrivendoti e non so come incominciare a dirti tutta
+la disgrazia che ne colpisce. Mi pare quasi che sia impossibile e vi
+sono dei momenti in cui mi abbandono alla speranza che tutto sia un
+sogno. Ti scrivo da una casa di campagna della famiglia di mio marito.
+Come sai, egli era da lunghissimo tempo in poco buona armonia con
+essi, al punto che io quasi non li conosceva: vi era sempre stato
+disparere fra di loro su tutte le quistioni possibili, inoltre la vita
+che mio marito conduceva non garbava punto alla madre, nè ai fratelli,
+ed essi temevano sempre ciò che infatti avvenne. Da un giorno
+all'altro tutto cambiò. La riconciliazione fu fatta senza che io ne
+sapessi nulla, essendo forse preparata già da qualche tempo senza che
+nulla trapelasse; il fatto stà che O***, il quale da alcuni giorni mi
+teneva spesso compagnia, pareva volesse mettersi meco in migliori
+termini e mi parlava con un tono dolce che non gli conoscevo,
+d'improvviso mi annunciò ch'egli era perfettamente riconciliato sotto
+tutti i rapporti con casa sua, dicendomi che da molto tempo lo bramava
+ardentemente, essendo insopportabile al suo cuore tale separazione
+(del che non mi ero mai accorta). Soggiunse poi: «la bella stagione
+comincia e andremo a star con loro in campagna; ho bisogno di
+riposarmi da tutte queste noie.»--Io impallidii e non seppi dire una
+parola. Cercai prestamente una scusa, un pretesto, un motivo, un
+rifiuto possibile, lo cercai come un naufrago cerca un pezzo di legno
+per attaccarsi--non trovai nulla. E risposi delle parole incoerenti in
+senso affermativo, non sapendo quello che mi dicessi, e cercando di
+dissimulare la mia confusione. Capisci tutto il male che questo
+cambiamento racchiude per noi? Capisci quanto l'avvenire si fa buio,
+quanto la strada diventa ardua e difficile? Io era come pazza; mi
+rinchiusi nella mia stanza e piansi, ma poi dovetti fingere, perchè
+non gli venga il sospetto che non gli è mai venuto finora. Qui fui
+accolta freddamente da mio suocero e dalle mie cognate, tutta gente
+che detestai cordialmente al primo vederli: e dovetti fingere e
+fingere sempre, ed esser gentile e sorridere e ascoltare delle
+conversazioni stupide, noiose, interminabili, rispondere affabilmente,
+e rendermi amabile e interessarmi a delle cose di cui non m'importa
+uno zero--e non mi resta quasi che la notte in cui posso pensare a te
+e scriverti e piangere. Chi sa quando questo esilio finirà, ma e dopo?
+Ah! sento che i tempi felici sono passati! Mio marito è sempre con me
+e parla di stare tutti insieme, ora che la pace è fatta, dicendo:
+«staremo assai meglio e spenderemo meno». Ma e tu allora? Non potrai
+più venire come prima. Chi lo avrebbe detto? Già, quando sei partito,
+ho avuto una specie di presentimento. Mi sento mancare le forze quando
+penso quanto tempo dovremo stare ancora senza nemmeno vederci. Se
+sapesti come ti voglio bene! Tu mi hai salvato da me stessa, mi hai
+tolto a tutte le mie tristezze, a tutte le mie noie, mi hai consolata
+di tutto. Hai per un momento irradiato di felicità la mia vita, ed ora
+tutto ritorna nelle tenebre. Mi amerai sempre, a qualunque costo, di
+faccia a qualunque avvenimento? Non posso ancora dirti di scrivere,
+non sapendo come tu lo possa fare senza svegliare i sospetti; ma ti
+avviserò appena avrò saputo combinare qualcosa. Addio, scusa
+l'incoerenza delle mie parole, sono abbattuta e istupidita. Eravamo
+troppo felici. Chi sa che avverrà di noi! Ricordati però che non
+m'importerebbe nulla se fossi sicura che tu non cambierai mai. Ti
+mando tutto l'amore di cui ho il cuore pieno per te.»
+
+
+La lettura di queste righe produsse in Alberto quell'effetto di
+prostrazione che segue la notizia d'una sventura inattesa. Avere
+travisto una felicità che gli sembrava completa, avere diffidato e
+temuto, poi irresistibilmente attirato non aver potuto più lottare, e
+appena accortosi che il disinganno aspettato e temuto non giungeva,
+rallegrandosi della propria debolezza, veder d'improvviso cadere tutto
+l'edifizio di felicità come un mazzo di carte al primo urto! Cosa era
+stato necessario per interrompere la sua vita? semplicemente che al
+signor O*** venisse l'idea suggerita dall'interesse di riconciliarsi
+con casa sua.
+
+A che serve lusingarci sui particolari, a che serve raccontare giorno
+per giorno come furono condotti a poco a poco all'alternativa o di
+dover rinunziare al loro amore o di dover perder tutto il resto per
+conservarlo? Per qualche tempo sperarono che la separazione finirebbe,
+che una volta ritornata si potrebbe ripigliare la vita di prima. Ma il
+progetto esposto nelle lettere di Emilia fu da suo marito posto in
+esecuzione, e tornando in città continuarono a stare insieme. O***
+subaffitò il proprio appartamento e andò a stare in casa de' suoi.
+Vedersi come prima era impossibile, ed ora dovettero conoscere tutte
+le amarezze, tutte le noie, tutte le paure della passione contrastata.
+Qualche tempo passò così e allora compresero quanto si amavano; poichè
+se il loro amore fosse stato vincibile e passeggero, a poco a poco la
+loro nuova vita sarebbe diventata abitudine, e gettando pure un occhio
+triste verso il passato, avrebbero potuto continuare così. Ma non si
+abituarono mai alle dure esigenze del cambiamento. Per di più, com'era
+inevitabile, O*** cominciò a sospettare qualcosa e la situazione
+divenne davvero intollerabile.
+
+Allora--come d'un tratto uno spostamento di nubi cambia l'aspetto del
+cielo--tutte le idee preconcette di Alberto svanirono, tutti i suoi
+proponimenti caddero, tutte le sue teorie cambiarono. Capì che non si
+può fare una casistica della passione, e che se l'amore ci ha
+afferrato, egli è il padrone talvolta e ne può condurre dove meglio
+gli aggrada. Ciò che prima gli pareva il più grande degli errori, gli
+sembrava invece l'unica verità, il partito peggiore si era fatto
+subitamente il migliore ai suoi occhi, considerava ora la sola via che
+gli rimanesse quella che prima gli appariva coperta di triboli. Tutti
+i partiti estremi dinanzi ai quali--trovandoli nei libri--soleva prima
+crollare il capo o sorridere di un sorriso triste, ora capiva che
+talvolta è forza l'appigliarvisi.
+
+Ed Emilia?--Ella pure non avrebbe mai creduto potere in una occasione
+qualunque prendere una di quelle risoluzioni supreme che cambiano
+l'aspetto della vita: per quanto amasse Alberto, non l'era mai venuta
+l'idea che lo amasse abbastanza per sacrificargli tutto, perfino le
+apparenze. E ora capiva invece che, sebbene non avrebbe certo avuto
+mai il coraggio di pronunciare la prima parola, se egli le avesse
+detto: «fuggiamo da tutto e tutti, lasciamo ogni cosa, cerchiamo di
+farci dimenticare dal mondo e di dimenticarlo, e rinchiudiamoci nel
+nostro amore senza il quale non possiamo vivere», ella non avrebbe
+saputo resistere un solo istante e avrebbe perfino passato l'oceano
+senza esitare.
+
+E la tentazione di pronunziarle quelle parole era in lui fortissima e
+di momento in momento si faceva più insistente. Pure le vecchie idee
+combattevano sempre e una lotta gagliarda s'impegnò tra il cuore e la
+ragione, quelli eterni antagonisti. Fosse ancora stato ai tempi quando
+credeva alla sua vocazione, avrebbe saputo forse resistere; ma la fede
+era sparita da un pezzo. Egli non aveva legami, amava Emilia come non
+aveva mai amato fino allora, come non avrebbe creduto di potere amare
+mai. Egli cercava invano di trovar buone le ragioni che sempre gli
+erano sembrate eccellenti; egli tentava di persuadersi che l'amore non
+è l'unico scopo della vita, che non si deve tutto giuocare su di una
+carta, che le situazioni false, al di fuori di ciò che le leggi di
+ogni maniera comandano, se talvolta tollerate, sono però condannate
+sempre in massima. Il cuore gli rispondeva che non lo si poteva
+obbligare a morire.
+
+Inoltre la vita si era fatta per Emilia ben dura e triste. Condannata
+a stare continuamente con gente antipatica e stupida, cui ella era
+naturalmente uggiosa, legata ad un marito che oramai odiava, e che con
+la maggior calma possibile l'aveva sempre resa infelice, tutte le
+tristezze le calavano addosso ad un tempo; si sentiva più desolata,
+più abbandonata che prima di conoscere Alberto.
+
+Una goccia basta a far traboccare la tazza. Un giorno che a tavola suo
+marito, avendole parlato brutalmente dinanzi al servitore, le aveva
+fatto montare al viso il rossore della vergogna e dell'ira, gli altri
+in massa le diedero torto, mormorando. Il suo orgoglio nativo si
+risvegliò in lei, si alzò bruscamente da tavola, mise un velo sulla
+testa ed escì per non più tornare. Fece quello che non avrebbe mai
+creduto di fare, andò da Alberto. Quando entrò egli capì tutto. Le sue
+idee, le sue teorie scomparvero affatto, la lotta che da tanto tempo
+lo agitava fu vinta dalla lagrima che silenziosa rigava la guancia di
+Emilia, e quando ella stanca, affranta, abbattuta dallo sforzo fatto
+fino allora si gettò singhiozzando tra le sue braccia, egli se la
+strinse forte contro il petto e disse: «Ora sei mia, e nulla ne potrà
+separare».
+
+In casa O*** Emilia era detestata. Ella era di abitudini, di sentimenti,
+d'idee, in tutto affatto opposta ad essi ed ogni più piccolo suo moto
+riesciva loro insopportabile e antipatico. Cercarono di farle del male
+in ogni modo, e tra le altre cose, insinuarono al marito il sospetto che
+non aveva mai avuto. Parlavano continuamente dinanzi ad Emilia di tutto
+ciò che O*** avrebbe potuto fare se non ci fosse stata lei, e pareva
+davvero volessero farle capire ch'ella era un impedimento a tutti i
+progetti di suo marito, una noia e nulla più. Avevano un'arte
+d'insinuare chetamente le cose più abbominevoli. Parlavano talvolta dei
+«tempi infelici» che erano trascorsi, ma le cui conseguenze duravano
+ancora, come se Emilia fosse stata la causa principale della rovina
+della casa: volevano dare ad intendere che ai loro occhi ell'era un
+mostro di leggerezza, di vanità, d'insensibilità, «noncurante nè della
+sua famiglia, nè di suo marito, e capacissima del resto di.... molte
+cose». Fu per questo che si contentarono di lanciare l'ultima
+maledizione sul capo di Emilia che fuggiva dicendo: «Quelle lì è meglio
+perderle che trovarle». Se ne parlò «dappertutto» e continuamente per
+una ventina di giorni, poi se ne parlò meno; poi non se ne parlò più.
+
+Essi partirono; partirono lasciando tutto, dimenticando tutto, senza
+paura, senza rimorsi. Tutte le nebbie, tutte le esitazioni erano
+scomparse; la battaglia era stata vinta, il cuore aveva persuaso la
+ragione; le teorie prestabilite, le idee che avevano prima comuni, in
+ambedue erano svanite contemporaneamente; il soffio della passione
+aveva bastato. Era oramai troppo tempo ch'erano separati, che vivevano
+una vita di noia e di dolore, perchè in quel primo momento di riunione
+potessero sentire altro che l'ebbrezza della felicità riconquistata.
+L'amore vince. Se un anno prima qualcuno avesse profetizzato quello
+che avveniva quella sera all'uno o all'altro, ciascuno l'avrebbe
+giudicato impossibile. Essi avevano creduto di poter amare con
+restrizione, ma l'amore non lo ammette sempre, non è sempre possibile
+farlo stare entro certi confini. L'amore può far cambiare chiunque:
+siete un uomo pratico, positivo, posato; credete di aver amato e di
+aver vinto e di non aver più nulla a temere; un bel giorno l'amore
+vero vi afferra, e allora dimenticate completamente tutto ciò che non
+avrete mai creduto poter dimenticare, le convenienze, le esigenze
+sociali di cui vi eravate fatto un culto, non vi ricordate nemmeno più
+che esistono, e ciò che prima era la follia ora vi sembra la saggezza.
+
+Partirono: e quando furono soli nel _coupè_ della diligenza,
+appoggiati l'un contro l'altro, sentirono un'immensa gioia che loro
+inondava il cuore. Attraverso ai larghi vetri che avevano dinanzi,
+vedevano i cavalli che trottavano vigorosamente agitando in monotona
+cadenza i loro sonagli, animati dall'allegro vociare del conduttore e
+dallo scoccare della frusta; più in là la strada che serpeggiava come
+un nastro bianco svolto sul suolo, a sinistra la montagna che
+s'innalzava quasi a picco, tutta coperta di una vegetazione bruna e
+selvatica; a destra la valle profonda e umida, attraversata da
+torrenti e ruscelli, sparsa di capanne e di pascoli; più in là li alti
+monti spogli di vegetazione e coperti di rocce e di scogli; più in
+alto ancora le cime bianche di perpetua neve che i raggi morenti del
+sole tingevano di rosa, e che disegnavano nettamente i loro contorni
+taglienti e bizzarri sul fondo grigio del cielo, sparso solo qua e là
+di grandi nubi leggere, Il sole calava lentamente dietro le cime della
+parte opposta, e mentre l'ombra invadeva tutto tristamente a poco a
+poco, la gioia si alzava e cresceva nei loro cuori. Miravano lo
+spettacolo sublime di quel tramonto in quel luogo superbamente e
+selvaggiamente bello con l'occhio pieno di visioni degli amanti, e le
+cose bellissime e illusorie dei sogni che loro attraversavano la mente
+si univano alla splendida realtà di ciò che vedevano davvero. Essi si
+sentivano felici di una felicità inapprezzabile e profonda; si
+sentivano liberi come gli augelli che vedevano svolazzare qua e là tra
+il cielo e le cime. Aspiravano con delizia quell'aura vivificante e
+vibrata delle Alpi, come inebriati dal profumo acre e selvaggio delle
+eriche e dei pini, che il vento della sera agitava e contorceva. Erano
+pieni di benevolenza verso tutti; avevano perfino simpatia pel
+conduttore che ad ogni fermata stendeva loro la ruvida mano con un
+sorriso, chiedendo la mancia. E i cavalli trottavano, e i sonagli
+sonavano, e la frusta scoccava, e il conduttore saliva, scendeva,
+gridava, cantava, e nel tramonto le cime bianche si confondevano col
+cielo, l'aria si faceva di momento in momento più fredda e più
+vibrata, il silenzio diventava profondo e quasi solenne, i loro
+sguardi mandavano una luce ignota, i loro cuori palpitavano di un
+gaudio sconosciuto--e nella valle non si vedeva più che l'ombra.
+
+
+Quella immensa gioia del primo momento, che da nulla poteva esser
+turbata, durò per qualche tempo e poi cessò; e allora tutti i tristi
+pensieri che infallibilmente la dovevano assalire, l'assalirono in
+folla. Era infatti naturale che in quel primo momento di ebrezza non
+vi fosse posto nel suo cuore nè per i rimorsi, nè per le paure
+dell'avvenire, nè per le riflessioni amare; ma queste non tardarono a
+giungere. Non è possibile perdere di un tratto la propria posizione,
+diminuire inevitabilmente nella stima di molti, farsi quasi maledire
+dalla propria famiglia, sentirsi dai più indulgenti compianta, senza
+che ne scaturisca un senso di dolore e di scoraggiamento bastevole a
+imbrunire la felicità raggiante dell'ora presente. E siccome tanto è
+più dolorosa la caduta quanto più dall'alto si cade, così dopo quei
+primi tempi di gaudio imperturbato, subentrò una tristezza profonda.
+Ma a poco a poco questa diminuì a sua volta e dopo le brusche
+oscillazioni tra la gioia ed il dolore, tra la pienezza della speranza
+ed il vuoto dello scoraggiamento, finalmente vi fu equilibrio e nel
+suo cuore entrò la pace; il gaudio dell'animo suo fu mitigato dalla
+umiltà della coscienza e sul suo viso si posò stabilmente quella
+espressione di malinconia consolata di cui parlammo al principio.
+
+Essi viaggiarono molto nei primi tempi, e, come dissi, era facile
+incontrarli da tutte le parti, ma scelsero poi per loro dimora
+Firenze. Presero una piccola villa poco lontana dalla città; una
+piccola casa modesta, tranquilla, piena d'ombra e di mormorio, che
+loro offriva la pace e la solitudine della villeggiatura, e al tempo
+stesso tutte le distrazioni di una città a pochissima distanza.
+Qualche amico di Alberto veniva a trovarli talvolta, e più raramente
+qualche conoscenza che avevano fatto. Ella accettava coraggiosamente
+ed umilmente la sua posizione falsa, e non si curava senza
+affettazione della società dalla quale ora era bandita. Il mondo che
+giudica male e capisce così poco, questa volta giudicò meglio e capì
+qualche cosa; ed era tanta la simpatia ch'ella ispirava
+involontariamente che venne rispettata. Il piccolo circolo di amici
+che venivano ammessi nell'intimità della villa l'ammiravano, le
+volevano bene, e quelli che non la conoscevano credevano al bene che
+ne veniva detto. Le antipatie ingiuste e preconcette cadevano al primo
+vederla, poichè il suo sguardo disarmava ed il suo sorriso vinceva.
+Ella aveva preso il suo posto francamente, ma senza baldanza e senza
+orgoglio; chiedeva solo d'essere perdonata, e riconoscente
+dell'indulgenza che trovava.
+
+La villa fu il ritrovo di una piccola società speciale, eccezionale,
+principalmente artistica.
+
+Se si fossero conservati i ritratti di Emilia alle diverse epoche
+della sua vita, come lo si usa con le persone illustri, un fino
+osservatore avrebbe trovato un importante mutamento tra i suoi primi
+ritratti e quelli fatti dopo la sua fuga dal marito; senza parlare del
+carattere di volontà ferma, leggermente adombrato da una tristezza
+dolce che la sua fisonomia aveva preso, e di una certa piega
+lievissima del labbro che prima non aveva, e della sua bellezza per
+così dire completata--forse dall'aver saputo fare risolutamente il
+passo fatto--vi era un cambiamento sensibile nell'insieme della sua
+persona, nell'atteggiamento, nel modo di lasciar cadere le mani, nella
+posa della testa, nel vestirsi, e più ancora nel modo di portare ciò
+che vestiva. Prima la era una giovane elegante, come ve ne sono cento;
+si vedeva che i suoi vestiti erano della prima sarta, i suoi cappelli
+della prima modista, ma nulla più. Vedendola passare l'avrebbe
+osservata chiunque ha l'abitudine di guardare le donne che incontra
+per strada. Ora invece al senso elegante si era aggiunto il senso
+artistico, al taglio sapiente della sarta il disegno del pittore; si
+vedeva che alla ricerca della moda passeggiera era successa la ricerca
+di ciò che fosse bello per sè, di ciò che fosse meglio adatto a dar
+risalto al suo genere di bellezza. Allo studio dell'ornamento era
+subentrato lo studio della linea. Vedendola passare chiunque l'avrebbe
+guardata, ma un artista l'avrebbe certo seguita lungamente con lo
+sguardo. Elegante, nel senso volgare della parola, non lo era più, e
+le ragioni prosastiche non vi mancavano; era sempre vestita con una
+semplicità purissima e senza lusso; ma tutto quel che indossava aveva
+un carattere squisito. In parte il merito di questo, com'era facile
+indovinarlo, ricadeva sopra Alberto, il quale, sempre artista, non
+potendo fare dei capolavori, disegnava le pieghe armoniosamente
+cadenti delle vesti d'Emilia.
+
+Qualche volta ella s'attristava volgendo indietro lo sguardo ai belli
+anni della sua vita di fanciulla. Si ricordava quel tempo, fuggevole
+quanto il resto, ma che sembra più lungo poichè lascia più durevole
+ricordo di sè, che passa tra la fine dell'infanzia e il principio
+della giovinezza, quel tempo color di rosa e d'argento quando ogni
+gioia è un gaudio e si chiamano dolori le piccole contrarietà. Pensava
+ai suoi sogni primieri, al modo con cui l'idea del matrimonio--quella
+magica idea che sempre riempie la mente delle giovanette--le frullava
+pel capo; alle amiche d'allora che non potevano più rispondere a tal
+nome, a sua madre, alla famiglia, alle rumorose domeniche e ai tristi
+lunedì, ai giochi ed agli studi, alla prima veste da ballo e al primo
+filo di perle. E la malinconia giungeva inevitabile, confrontando le
+sue aspettazioni giovanili, le promesse dell'adolescenza con la realtà
+presente. Passava poi col pensiero ai primi anni di matrimonio, quando
+le belle acconciature e le piccole galanterie banali erano il suo
+passatempo, quando la vanità le pareva bastevole a riempirle la vita:
+poi di là seguiva mestamente la china fino a quel momento, e vedeva
+come l'amore, che un giorno aveva negato, fosse ora diventato ad un
+tempo scusa, consolazione e necessità. E riflettendo come quelle che
+avevano tutte le apparenze della felicità, tutti gli splendori della
+società, fossero certo meno felici di lei, mancando spesso della vita
+del cuore, si consolava di tutte e capiva ch'era ancora invidiabile,
+purchè Alberto le rimanesse.
+
+Ma ne era certa? Spesse volte veniva assalita da dubbi di ogni
+maniera; e l'idea che avesse a stancarsi di lei, ch'egli avesse ad
+amarne un'altra la facevano soffrire atrocemente. Se alla fine egli
+prendesse a noia la vita calma e monotona che conducevano, se gli
+venissero d'improvviso di quei bisogni di distrazione ai quali non si
+può resistere, se la sua gioventù si facesse impaziente di ogni freno
+e s'egli volesse vivere la vita giornaliera e vivace di coloro che non
+hanno legami? Se, cosa tristissima, egli non le stesse più vicino che
+per pietà; se dovesse giungere un giorno in cui l'amore si avesse a
+spegnere a poco a poco e ch'egli restasse al suo posto solo per
+un'idea di dovere, fingendo una passione che non poteva più sentire,
+cercando di far rivivere in fiamma ciò che si era mutato in cenere?
+Guardandosi nello specchio, ella pensava: «Quante ve ne sono più belle
+di me!» E allora si sentiva gelosa di tutte le donne che passavano
+sotto la sua finestra in quel momento. L'avvenire la spaventava.
+Quando vedeva una nube sulla fronte di Alberto o un sorriso amaro
+passargli sulle labbra, ella s'inquietava e credeva scorgere in quei
+segni passeggeri i sintomi della noia vicina. S'egli era preoccupato,
+il cuore di lei palpitava ansioso, poichè temeva che qualcun'altra
+l'avesse colpito; se talvolta egli le parlava tristamente, si
+rimproverava di non saperlo consolare.
+
+Un giorno ebbe una sorpresa. Una sua amica d'infanzia, che passava per
+caso da Firenze, venne a trovarla. Quando l'aveva lasciata era una
+fanciulla di qualche anno maggiore di lei, timida, impacciata, con le
+mani rosse; ora la ritrovava bella, elegante, contessa, e vedova.
+
+Emilia ne fu commossa, non rifiniva dall'abbracciare e riabbracciare
+la sua amica; poi le raccontò tutto, tutto quello che aveva passato e
+sofferto e gioito, la sua felicità presente mista alle memorie del
+passato e alle paure per l'avvenire. Le disse quanto Alberto fosse
+elevato di animo e di cuore, e come le sue qualità stesse aumentassero
+in lei la tema di saperlo un giorno trattenuto vicino a lei solo dalla
+pietà e dall'idea del dovere; parlò del suo ingegno, ch'egli negava
+tristamente, ma ch'ella aveva travisto col suo istinto di donna e che
+pure un po' le faceva paura, poichè l'ingegno ha di ogni maniera
+esigenze e abbisogna spesso di una vita variata e avventurosa.--«Io
+sono tanto al disotto di lui», ella aggiungeva.
+
+La fu una bella giornata, quella che passarono insieme le due amiche,
+l'una indulgente e pietosa, l'altra riconoscente. Si raccontarono
+tutto a vicenda, si esortarono, si ammonirono, piansero, risero,
+parlando ad un tempo di cose serie e di leggere, del passato e del
+presente, d'amore e di vestiti. Ma la contessa doveva partire e fu
+forza dirsi addio.--Allora si promisero di scriversi, e spesso, e
+dirsi ogni cosa. «Nei dolorosi momenti avrai qualcuno cui potrai
+confidare le tue pene, se avrai bisogno di una mano amica in qualunque
+occasione, ve ne sarà una sempre stesa verso di te». Gli occhi di
+Emilia le si velarono involontariamente e abbracciò la sua amica con
+uno slancio pieno di affetto e di gratitudine.
+
+Se qualcuno avesse potuto vederle in quel giorno o sedute vicino
+all'ampia finestra del salotto d'Emilia o passeggiando per li ombrosi
+viali del giardino, avrebbe certo veduto un bel quadro, se artista; se
+osservatore, uno studio difficile, poichè era arduo l'indovinare cosa
+fossero quelle due donne. La contessa per il modo di vestire, per la
+camminatura, per i gesti, per il portamento era _una gran dama_ e
+nulla più, giovane, allegra, bella, distinta. L'altra invece col suo
+vestire modesto e artistico, con la sua fronte ove si scorgeva
+ch'erano passati i pensieri in copia non comune, con quell'aspetto
+distintissimo alla sua maniera, ma diverso assai da quello della
+compagna, con la quasi impercettibile distanza ch'ella stessa poneva
+fra loro due, sarebbe forse rimasta un enigma anche per il più arguto
+spettatore.
+
+Emilia fu mesta per la partenza dell'amica, e quella breve apparizione
+talvolta quasi le sembrava un sogno. Pure pensava con un senso di
+profonda contentezza come ella, costretta a troncare ogni relazione
+con la propria famiglia, aveva ora almeno qualcuno cui ricorrere in
+una circostanza difficile, un cuore in cui gettare ciò che traboccasse
+dal suo.
+
+La prima a scrivere fu la contessa. Erano già passati due mesi dal
+giorno in cui si erano vedute, ed Emilia, timida, non aveva osato
+mantenere la propria parola. Le cose fanno un effetto ben diverso a
+una certa distanza, ed ora che non vedeva l'occhio pieno di bontà
+dell'amica indulgente, che non sentiva la pressione affettuosa della
+sua mano, benchè fosse persuasa che le volesse bene assai, non sapeva
+risolversi a confidare a un foglio di carta tutto ciò che avrebbe
+tanto volentieri versato all'orecchio dell'amica. La contessa, forse
+intravedendo un po' tutto questo, si decise a scrivere per la prima;
+Emilia allora, incoraggita, rispose subito. Ecco la lettera: meglio di
+qualunque parola, può mostrare lo stato di animo in cui ella si
+trovava:
+
+«Quanto sei buona, mia cara Maria, di avermi scritto per la prima.
+Sai, che io quasi non osava?--Lo confesso, ora che non sei qui a farmi
+diventare rossa con i rimproveri tuoi affettuosi; e lo faccio perchè
+mi conosci abbastanza per comprendere ch'era una stupida falsa
+vergogna (forse qualcosa di un po' diverso, ma che non ti so spiegare)
+e nulla più. Grazie, grazie, per tutto quello che mi dici; se sapessi
+quanto le tue parole mi fanno bene!.... Non credere che io abbia mai
+dubitato di te; tu sei troppo buona ed intelligente perchè un simile
+sospetto ti possa afferrare, benchè il mio silenzio mi accusi un po'
+in apparenza, ma il sentirmelo ripetere, con quei detti che solo
+l'amicizia profonda e vera sa trovare, mi riesce dolcissimo--tanto più
+che ne ho davvero bisogno. Sì, Maria, ho bisogno che qualcuno mi
+voglia bene, mi faccia coraggio! La lotta contro tutti è ben dura per
+una povera donna come io sono; e quando si ha concentrato tutto sopra
+un punto solo, quando un solo vi deve consolare di quanto avete
+perduto, vi deve rendere forte a proseguire il cammino in cui si è
+voluto avventurarsi--se un dubbio vi assale, quel dubbio basta ad
+avvelenarvi la vita. Oh il dubitare sempre! Oh, Maria, la certezza
+sarebbe meno male! So quanto gli sono inferiore, e sebbene, vada
+orgogliosa di esser amata da lui, sento che forse non ne sono
+meritevole; se dunque egli mi dicesse che è stanco di me, che ne ama
+un'altra, non mi rimarrebbe che a morire tutta sola nel mio angolo, ma
+sarebbe forse meno male che il dubbio atroce ch'egli non mi ami più e
+non abbia il coraggio di dirlo, che io cessando d'ispirargli amore
+gl'ispiri pietà, oh! questa idea è troppo crudele!.... e pure non mi
+vuole abbandonare. Perchè egli è buono, sai, profondamente buono, e se
+non mi ama, mi ha amato assai e dunque potrà dire fra sè: «Povera
+Emilia mia, non ti amo più, ma non te lo saprò mai dire», e avere il
+triste coraggio di sopportare quella tortura orribile che è la
+finzione in amore--senza capire che fa soffrire sè stesso inutilmente,
+poichè non s'inganna una donna che ama.
+
+«Ma tu mi dirai: questi dubbi, queste paure su che cosa son fondate?
+Su niente. E malgrado ciò esistono e mi straziano. Vorresti negare
+l'istinto di donna? Abbiamo talvolta dei presentimenti che ne fanno
+tremare, delle superstiziose paure che non riusciamo a scuotere, ma,
+pur troppo, quei presentimenti si avverano quasi sempre, quelle paure
+lontane si fanno terribili e reali. Non ti par vero? Malgrado che
+scoraggito e disingannato nell'arte sua egli voglia negare il suo
+ingegno, pure ne ha e molto, del genio oserei quasi dire; e so anch'io
+che non posso bastare a riempire la sua mente di artista, che devo
+perdonargli le lunghe ore in cui mi accorgo di esser lontana mille
+miglia dal suo pensiero; ma queste, che una volta erano rare, si fanno
+ora di giorno in giorno più frequenti. Oh Maria, s'egli ne amasse
+un'altra?
+
+«Io dissi che tutte le mie paure sono affatto prive di motivo; ed è
+vero, pure c'è una data nella mia mente alla quale non posso a meno di
+porre il principio del suo cambiamento a mio riguardo. Tre giorni dopo
+la tua partenza, al giovedì, eravamo alle Cascine; era tardi, il mondo
+elegante aveva già abbandonato i viali, e noi silenziosi guardavamo i
+riflessi di luna, che penetravano a stento qua e là tra le fitte
+foglie, rischiarando magicamente la solitudine che si era fatta
+intorno a noi. Io mi sentiva in uno di quei momenti, quando la poesia
+delle cose esterne pare filtri in noi a poco a poco, finchè ci
+sentiamo il cuore traboccante. Pensava al passato e all'avvenire,
+guardavo Alberto il cui sguardo era fisso nella semi-oscurità che ne
+avvolgeva; lo guardavo con inquietudine, poichè mi sembrava in uno di
+quei momenti di abbattimento invincibile che tanto mi spaventano, e
+che ora si fanno, Dio mio! ben frequenti; egli pareva ben lontano da
+me, ed io era gelosa de' suoi pensieri. Talvolta un sorriso triste e
+forzato gli passava sul labbro, uno di quei sorrisi che fanno male a
+vedere--e la mia idea fissa mi faceva soffrire orribilmente, l'idea
+ch'egli non mi ama più. D'un tratto udiamo una voce: «Alberto,
+Alberto!» e vediamo un giovane, che a piedi correva dietro alla nostra
+carrozza. Questo incidente improvviso distrasse me dai miei pensieri e
+svegliò Alberto dai suoi sogni--fecemmo fermare--e in un attimo lo
+sconosciuto era giunto alla carrozza, e appena che si furono
+ravvisati, Alberto e lui si strinsero le mani e si abbracciarono.
+
+--«Da quanto tempo sei qui?
+
+--«Da ier l'altro.
+
+--«Ti fermi?
+
+--«Credo di sì.
+
+--«Verrai a trovarmi?
+
+--«Certo. Dove stai?
+
+Alberto gli diede il nome della villa.
+
+--«Hai fatto parlar di te. Ho letto le tue cose e credo inutile dirti
+che sono entusiasta.
+
+--«E tu, cosa fai?
+
+--«Io?--Niente--» Poi con un sospiro: «Se vieni a trovarmi, parleremo
+a lungo.--Vieni domani.
+
+«--Domani non posso, ma posdomani certo».
+
+Si strinsero ancora la mano. Alberto soggiunse:
+
+--«Non ti puoi imaginare quanto son felice di vederti! ne avevo
+bisogno,» gli diede un'altra volta la mano, che l'altro strinse nel
+mentre alzava il cappello lentamente, guardandomi fisso, e partì.
+
+--«Chi è? io chiesi.
+
+--«Non ti ho mai parlato di un giovane di straordinario ingegno, ch'è
+primo fra i pochi cui do veramente il nome di amico? È lui. Non puoi
+capire che gioia sia per me l'averlo incontrato. Io non credo molto ai
+presentimenti, ma devo confessare che da qualche giorno pensava a lui
+continuamente.
+
+--«Perchè non me lo hai presentato? io domandai.
+
+--«Come, non l'ho fatto?--Mi sembrava di sì.»
+
+«Non si era accorto dell'omissione; il fatto sta che quella sera
+l'incontro con l'amico aveva scacciato dalla fronte di Alberto la nube
+che ora vi sta così sovente; ma è da quell'incontro che il suo
+contegno verso di me si è cambiato davvero, che il suo modo
+m'inquieta; è d'allora che i dubbi crudeli che mi straziano si sono
+fatti insopportabili, è d'allora che ho spesso quella inesplicabile
+sensazione, nuova e terribile, che mi fa dire: «Non è più mio».
+
+«Al giorno stabilito, quando l'amico d'Alberto venne, si rinchiusero
+in stanza e vi stettero quasi tutto il giorno. Alla sera partirono
+insieme e non tornarono che tardi. Talora mi pare perfino di odiarlo,
+quel suo amico, che viene a portarmelo via; mi pare certo che Alberto
+ne ama un'altra; ch'egli confida tutto al suo amico, e forse questi lo
+consiglia ad abbandonarmi, forse lo spinge nella passione cui ha
+resistito finora. Oh! che mi dicessero almeno subito la mia sentenza,
+ma questo dubbio incessante è quasi un'agonia!--Dimmi che sono pazza,
+dimmi che tutte queste brutte idee non sono che le allucinazioni
+dell'amore. Il nuovo venuto fu gentilissimo con me, e lo troverei
+simpatico, se non mi sembrasse che mi distacca Alberto;--mi parlò
+benissimo di lui, mi raccomandò d'incoraggiarlo, di fargli animo,
+disse che non bisogna permettergli di negare il proprio ingegno; disse
+tutte queste belle cose, come se le avesse scoperte lui!--E adesso
+intanto che scrivo lì vedo che passeggiano là nel giardino sotto il
+pergolato, dove abbiamo tanto passeggiato quel giorno, ti ricordi? e
+parlano, parlano, e gesticolano e sono ben certa che io non c'entro
+nei loro discorsi. Forse c'entra un'altra.
+
+«O mia buona Maria, aiutami. Ti sembro diventata pazza?--Quanto, sarei
+contenta di ricevere una tua lettera che me lo dicesse! Ma pur troppo,
+temo di aver tutta la mia ragione; è vero che giudico con l'istinto,
+ma l'istinto va dritto alla verità. Non so comprendere cosa sia
+avvenuto; non so se davvero ne ami un'altra come sospetto sempre, non
+ho nessuna prova positiva, non so nulla, non posso lagnarmi di lui,
+pure, Maria, sento, sento ch'egli non è più mio. Addio, addio.
+Scrivimi presto, confortami tu che sai confortare.--Te ne sarà ben
+riconoscente la tua Emilia.»
+
+
+Sembrerà forse una cosa triste a molti, ma che ben pochi fra coloro
+che pensano vorranno negare, che nell'amore le cause più indirette in
+apparenza, le circostanze esterne possono acquistare una grande
+importanza. Se Alberto non fosse stato costretto a confessare che la
+sua vocazione per la pittura era una illusione, se la passione non
+avesse trovato nel suo cuore e nella sua mente il campo devastato,
+avrebb'egli fatto ciò che abbiamo raccontato? Non lo crediamo. L'amore
+in tal caso non avrebbe potuto vincere la ragione, poichè questa
+sarebbe stata rafforzata da un altro sentimento, o piuttosto perchè
+non avrebbe potuto invaderlo completamente, una gran parte di lui
+essendo già occupata da un'idea egualmente alta e profonda, egualmente
+piena di emozioni bastevoli esse pure a riempire una vita. Era la sua
+una natura superiore e non gli era certo possibile vivere senza
+qualche cosa di gagliardo e di dolce a un tempo, di strascinante e
+d'inebriante che potesse occupare tutte le sue facoltà in una volta,
+ed estinguere quella sete di cose grandi e belle e gentili che tutti
+sentono coloro cui Dio impartì vastità d'intelletto, e con essa
+desideri irrequieti e superbi. S'egli fosse stato occupato, contento
+di sè per quanto possibile, ardente nel proseguire il suo ideale reso
+visibile, animato dall'amore assorbente dell'arte--quanta maggior
+forza avrebbero avuto i consigli freddi contro le aspirazioni vaganti
+del cuore, quanto sarebbe stata più viva la lotta e meno pronta la
+vittoria; come avrebbe acquistato vigore, con quel possente ausiliare
+dell'arte, la voce che accennava al pericolo, alla dura responsabilità
+che stava per assumere, alla possibilità di un cambiamento, alle
+difficoltà e alla lunghezza della via che l'amore gli consigliava
+d'intraprendere. Ed è certo che l'amore vinse perchè era solo. Tutto
+quel bisogno di azione ch'era in lui, le forti aspirazioni ch'era
+stato costretto di togliere dal campo dell'arte, ogni suo desiderio
+s'era rivolto nella via che unica gli si era aperta trionfalmente
+dinanzi cosparsa di rose, una di quelle vie alle cui attrattive
+maliarde è ben difficile resistere--specialmente quando non se ne vede
+un'altra. Perfino la sua ambizione, la brama di gloria, si era
+tradotta in amore. Tutti quei sentimenti che non sapevano farsi strada
+ne avevano trovata una qualunque e vi erano precipitati. Come poteva
+essere diversamente? Senza Emilia che avrebbe fatto egli, avendo già
+dovuto rinunziare al resto? Era libero, solo, indipendente, l'amore
+gli consigliava una via, egli vi scorgeva pericoli, dolori, ma al
+tempo stesso infinite dolcezze; altrimenti si vedeva orbo di tutte le
+sue speranze, capace di nulla, pieno d'una tristezza indicibile, e
+sicuro di rimpiangere poi la propria viltà nel non aver saputo seguire
+la via fiorita che si vedeva dinanzi piena di tentazioni, solo perchè
+sotto i fiori si potevano nascondere le spine. E certo è spesso più
+amaro il rimorso per ciò che si è omesso che per ciò che si è fatto.
+
+Aveva rinunziato ai sogni di vocazione artistica, perchè aveva dovuto
+piegare dinanzi alla verità crudele, ma come si è già detto altrove,
+qualche cosa protestava in lui: il suo ingegno, benchè impotente fino
+allora a manifestarsi, esisteva però, ed egli lo sentiva, e non era
+possibile che lungamente si rassegnasse alla condanna d'inazione
+dettatagli dal primo disinganno. Non si potrà dubitare ch'egli amasse
+Emilia, e che l'amasse profondamente, dopo quello che aveva fatto per
+lei, dopo di averle sagrificato le sue idee da lungo tempo fisse, la
+sua indipendenza. Doveva pure essere stato forte quel sentimento che
+aveva tutto vinto, che aveva annichiliti gli ostacoli insormontabili,
+in apparenza, e che lo aveva deciso, lui, figlio di questo secolo
+pieno d'irresoluzione e di dubbio, ad una forte e grave
+determinazione. Pure, malgrado tutto ciò, era forse esagerazione di
+scetticismo il dubitare che quell'amore potesse solo bastargli nella
+vita o anche che potesse durare fresco e roseo come il primo giorno?
+Il suo carattere era troppo vivace e vario, perchè l'amore solo gli
+potesse riempire l'esistenza. L'amore per alcuni è tutto; per altri,
+per coloro specialmente che in qualunque modo si meritano il nome di
+artisti, non è che il possente ausiliare della vita: nei primi tutte
+le occupazioni servono l'amore, nei secondi l'amore coopera
+fortemente, è la molla che fa agire il resto, ma invece di farsi
+servire, serve; serve d'ispirazione e d'incitamento, è a un tempo
+sprone e conforto, stanca ma riposa anche. Molte volte fu detto che
+gli uomini superiori, gli artisti, i pensatori, amano più e meglio
+degli altri, e che tutta la loro vita rimane rischiarata dall'incendio
+prodotto da quella scintilla della loro gioventù. Ciò è vero; ma non
+totalmente e non sempre, e sebbene gli artisti trovino certo
+nell'amore qualche cosa di più di ciò che tutti vi trovano, sebbene
+amino meglio e con maggiore raffinatezza, pure l'amore non è lo scopo
+esclusivo della loro vita, e appunto perchè mettono e trovano l'amore
+in tutto, l'amore non può essere tutto per loro. Nella consolazione
+divina che l'arte ci presta vi è inevitabilmente una parte di oblìo.
+Ciò che vi è nella mente può fare obliare ciò che fa battere il cuore.
+L'arte è passione come l'amore, è la gran rivale, e la sua signoria è
+dolce quanto quella dell'amore, ma più severa, poichè mette un po' al
+disotto di lei tutto che non è lei. Quando l'idea è sorta e con essa
+la brama irresistibile di estrinsecarla, quando l'artista si è sentito
+vicino a creare, vicino a quel sublime e terribile momento, tutta
+l'anima sua, tutte le sue forze sono rivolte verso il suo lavoro; si
+sente invaso dal fuoco sacro, innalzato al disopra delle altre cose
+tutte; si raccoglie, si rinchiude per lunghe ore, e tutte le sue
+facoltà morali, intellettuali, fisiche, tendono ad uno scopo solo:
+tutto allora scompare intorno, nulla esiste più per lui; nulla lo può
+distrarre, egli si dedica tutto al dolce e faticoso colloquio tra il
+suo spirito e la sua idea, dal quale deve nascere l'opera. L'amore e
+l'arte creano ambedue, ed è forse per ciò che uno dei due sovente è
+assorbito dall'altro. Ed è difficile che chi si sente animato e pieno
+della forza creatrice, ricolmo di fantasie che ha bisogno di
+espandere, possa dedicarsi interamente all'amore. Tutte le forze che
+prima si consumavano nella passione si rivolgono all'arte, e le
+voluttà che empivano la vita sembrano ora quasi insipide in confronto
+alle austere e ineffabili voluttà del lavoro che crea. E da tutte le
+forze negate all'amore e rivolte all'arte esce il capolavoro.
+Nell'arte vi è una parte di oblìo, poichè vi è l'estasi, vi è la
+negazione di ogni altra gioia, poichè è la gioia senza pari. Inoltre
+essa utilizza tutto, sottopone tutto a sè, si fa da tutto servire. Le
+gioie e i dolori passati servono al lavoro che s'intraprende, le
+lagrime hanno un'utilità, il dolore viene egoisticamente adoperato
+come elemento. Per creare bisogna aver sentito e sofferto, ma bisogna
+esser calmi. Tutte le tristezze si fondono in quella immensa gioia,
+dal dolore trascorso può uscire il gaudio segreto e qualche volta il
+trionfo.
+
+Nei primi tempi che vivevano insieme, com'era naturale dopo le vicende
+per cui erano passati, l'amore riempì tutta la vita di Alberto. Egli
+non pensò più a null'altro, non gli parve possibile quaggiù un'altra
+felicità. Che gli importava dei suoi sogni d'arte svaniti, o della
+lunghezza della via da percorrere, o dei pregiudizi invincibili che si
+sarebbero rivoltati in folla contra di lui? Aveva tutto dimenticato.
+Era cullato dal dolce canto della gioventù e si addormentava in una
+beatitudine serena e piena di oblìo. Il suo cuore giovane viveva in
+tutta la pienezza della vita, ma l'anima sua d'artista si assopiva.
+L'amore ha generato molte opere d'arte, ma la sua influenza
+vivificante non si sente che quando il cuore è libero; per ispirare
+bisogna che abbia finito di regnare. E regnava despoticamente e
+dolcemente nel cuore d'Alberto, che aveva dimenticato tutto il resto e
+a Raffaello non invidiava più che la Fornarina. Nella lotta della loro
+rivalità, l'arte alla lunga finisce quasi sempre col vincere l'amore
+nei veri artisti; malgrado ciò, bisogna ammettere in un certo senso
+che la loro potenza è pressochè uguale, poichè finchè l'amore esiste
+l'arte non ha potenza; alcuna è d'uopo che passi, finisca da sè, e se
+allora l'arte subentra stabilisce la sua superiorità assorbendo tutto
+e non lasciando più che nessun'altra passione diventi padrona del
+campo. Alberto dimenticava dunque tutto il resto e preferiva carezzare
+i lunghi capelli di Emilia anzi che oscurare la fama di Michelangelo.
+
+Ma tutto passa quaggiù, e più ancora tutto diminuisce. A poco a poco
+la felicità si fece, come doveva, più calma e allora la passione non
+bastò a colmare da sè il vuoto delle ore. Le antiche idee lentamente
+ritornarono, la vecchia brama ricominciò a mordergli il cuore e sentì
+di nuovo l'amarezza del disinganno ch'era stato dimenticato.
+Lentamente l'anima sua si rivolse verso un altro ideale, l'ideale di
+prima, l'amore sembrò ancora dolcissimo, ma non bastevole, e un
+irresistibile bisogno di azione lo invase tutto. A questo dovevansi
+attribuire le lunghe ore di distrazione e di pensiero che turbavano la
+tranquillità di Emilia e le mettevano nel cuore il terribile
+presentimento che la funestava. Egli passava delle giornate rinchiuso
+leggendo e studiando, e coltivandosi così lo spirito ed obbligandolo
+ad un'attenzione seguita per un argomento speciale lo distraeva dai
+pensieri scoraggianti e mesti che lo invadevano. E talvolta delle
+vaghe speranze lo agitavano, che sebbene tenui, erano sufficienti a
+commovergli ogni fibra del cuore, a farlo tutto piegare con brama
+intensa verso l'avvenire--poi ricadevano ed egli si trovava avvolto
+più che mai in una tenebra fitta che adesso lo sguardo di amore di
+Emilia non riusciva più ad illuminare. Egli non poteva più sopportare
+quella vita vuota. La sua immaginazione aveva bisogno di correre, le
+sue mani di afferrare un pennello, uno scalpello, una penna, qualche
+cosa con cui tradurre i mille pensieri, con cui rendere reali i sogni
+di cui sentivasi la mente traboccante. La sua fantasia batteva le ali,
+bramosa di ergersi al volo, il suo corpo voleva sentire la dolce
+stanchezza di aver molto lavorato, non poteva più vivere senza provare
+una volta la più grande soddisfazione della vita: quella di vedersi
+dinanzi l'opera delle proprie mani, il parto del proprio cervello, la
+traduzione dei palpiti del proprio cuore. L'ebrezza del primo momento
+d'amore era passata, ed ora sentiva il bisogno di raccontarla sulla
+tela o sulla carta o nel marmo. Si ricordava che tutti gli artisti
+hanno amato, ma si sono resi immortali per il loro amore, hanno
+utilizzato la passione servendosi di quella luce che aveva brillato
+nella loro vita per farne un'aureola intorno al nome inciso sulla loro
+tomba. L'artista mette sempre nelle sue opere (anche dove non appare)
+qualcosa della propria vita, ed egli abbisognava ora di far sosta per
+ripensare al passato, rigioirlo per così dire traducendolo col mezzo
+dell'arte e farne qualcosa su cui fondare il proprio avvenire. Ma egli
+rimaneva intanto in una inazione irrequieta e triste che tentava
+invano d'ingannare costringendosi a studi seri nei quali non riusciva
+che mediocremente ad interessarsi.
+
+Fu allora che rivide quell'amico di cui l'incontro è stato raccontato
+da Emilia nella sua lettera alla contessa. Si erano lasciati
+giovanissimi ed ora si trovarono con quella gioia che si ha di
+rivedere qualcuno con cui si sono vissuti i primi anni pieni di sole,
+e di potersi raccontare a vicenda i fiori e gli sterpi della via
+percorsa. E, cosa strana, quando poterono capire quali erano state dal
+tempo della loro separazione le loro vite reciproche, ciascuno invidiò
+l'altro. L'amico dei primi anni d'Alberto era stato più fortunato di
+lui, poichè, malgrado fosse circondato da maggiori difficoltà
+materiali e crudelmente attaccato dalla povertà, pure riuscì. Fin da
+fanciullo egli era poeta, ed essendosi coraggiosamente avviato a
+scrivere, si era reso colpevole in breve tempo di due volumi di prosa
+e persino di uno piccino di versi che avevano subito messo il suo nome
+ad un posto d'onde non poteva più scendere, ed altresì assicurato una
+_mediocritas_, più o meno _aurea_, ma insomma sufficiente a impedire
+ch'egli avesse a morire realisticamente di fame. Suo padre, che
+travolto nelle sfortune politiche aveva dovuto emigrare, aveva scelto
+Parigi per dimora, ed egli aveva avuto perciò una educazione italiana
+in famiglia, ma si era resa al tempo stesso tanto propria la lingua, e
+con essa lo spirito francese, che si trovò naturalmente per questa
+doppia educazione molto avanzato in letteratura, potendo abbracciare
+l'antica e la moderna, la classica e la nuova. La Francia è ora
+incontestabilmente ciò che fu la Grecia ed è stata l'Italia. Tutto il
+movimento è là, l'impulso parte da lei, cammina luminosamente
+all'avanguardia nella luce dell'avvenire. Ecco perchè l'amico di
+Alberto, il cui primo romanzo, scritto in italiano, venne letto da
+diciassette persone e gli fruttò qualche centinaio di lire di spesa,
+si decise all'orrendo misfatto di scrivere il secondo in francese.
+Egli aveva vissuto una vita varia, divertente, fortunata; aveva
+provato la felicità del lavoro compreso e ricompensato, dell'ingegno
+apprezzato al suo valore; aveva avuto il successo e l'applauso, le
+distrazioni e l'ebrezza; pure quanto invidiò con tutta l'anima ad
+Alberto il suo amore e come avrebbe rinunciato a tutto per un giorno
+solo della vita dell'amico!--Ma questi, cui ora l'amore più non
+bastava e ch'era pieno di desideri insoddisfatti di lavoro, lo
+invidiava a sua volta ben più profondamente.
+
+Quel giorno in cui Alberto ricevette l'amico in casa sua, in quelle
+lunghe ore in cui stettero insieme rinchiusi e che tanto inquietarono
+Emilia, non fu questione, come la poveretta credeva, di alcuna donne;
+solo si raccontarono tutta la loro vita, si dissero le mille e due
+cose che si hanno a narrare due amici che tengono comuni sentimenti,
+idee ed aspirazioni, e s'invidiarono un poco a vicenda. Udendo le
+parole d'incoraggiamento, piene di vita e di entusiasmo dell'amico,
+Alberto sentiva una sensazione di benessere indicibile, e una lieve
+speranza, tutta verde e rosea, cominciava a rendere meno bruni i
+pensieri che da tanto tempo l'opprimevano. Ascoltava rianimato le
+parole robuste della confidenza e della fede, gli riuscivano
+dolcissime le frasi brusche che lo rimproveravano fortemente di
+ostinarsi a rinnegare il proprio ingegno. Ma l'amico fece più che
+incoraggirlo e rimproverarlo: gli additò una nuova via. Gli disse che
+le pagine ch'egli aveva ricevuto spesso, in cui Alberto parlava con
+l'eloquenza vera dell'anima, erano migliori che tutti i suoi quadri e
+che se si era dovuto persuadere a gettare il pennello, come impotente
+a tradurre con essi i propri pensieri e le proprie fantasie, poteva
+prendere la penna e tentare ancora una volta. A questa idea la
+speranza si fece reale e gagliarda ed empì tutto il cuore d'Alberto, e
+di un tratto vide aprirsi l'avvenire dinanzi a sè. Si mise al lavoro.
+Fu allora che Emilia scrisse alla contessa: «non so perchè, ma sento
+che non è più mio». Aveva torto?
+
+Molto tempo passò ancora così. Alberto si accorgeva di giorno in
+giorno che i consigli dell'amico erano buoni e la sua scoperta vera,
+ed ora incominciava per lui la luna di miele dell'arte. La via che
+prima aveva scelto gli riusciva aspra e difficile, non essendo la sua;
+questa gli era facile ed incantevole. Il suo pensiero si allontanava
+da Emilia, sebbene continuasse ad amarla; ma egli stesso, senza
+volerselo confessare, si accorgeva che l'amava meno. A qualcuno parrà
+forse che il nostro giovane protagonista non fosse giovane, che le
+illusioni ch'è obligo di avere alla sua età egli si prendesse
+sfacciatamente la licenza di non averle, e che, malgrado la sua natura
+poetica ed ardente, fosse ben positivo e ben calcolatore persino nei
+suoi momenti di slancio. E qui come al solito è necessario fare la
+distinzione tra il rimanente dei mortali e coloro che tentano di
+creare: questi, per la maggior parte (e Alberto fra essi), sentendosi
+fin da fanciulli spinti più degli altri all'osservazione, allo studio
+della natura e dell'anima umana, meditano e si guardano attorno e
+leggono e pensano e riflettono molto più e molto prima degli altri, e
+perciò sino a un certo punto, se ci si permette l'espressione, hanno
+l'esperienza innata. Si parla sempre dei disinganni, delle
+disillusioni cui specialmente vanno soggetti i poeti e gli artisti; ma
+non è sempre vero: ben sovente in essi l'illusione muore mentre nasce,
+e il disinganno arriva prima dell'inganno. Essi, giovani, sono
+preparati a tutto; hanno già quasi sempre acquistato quella serena
+inalterabilità che difficilmente viene turbata; conoscono troppo
+presto la vita perchè qualcosa li possa ingannare e sono presto
+vecchi, conservando però, ci spieghi l'enigma chi vi riesce, tutta la
+forza e l'incanto della gioventù e persino qualcuna delle ingenuità e
+delle leggerezze dell'infanzia. Ecco perchè Alberto, fin da quando era
+partito con Emilia, aveva travisto la possibilità che un giorno si
+potrebbe dirigere verso un'altra meta; egli si era reso troppo certo
+della brevità e della varietà delle cose umane, perchè tali pensieri
+non avessero a tormentarlo.
+
+Dacchè erano insieme e specialmente dacchè Alberto aveva cominciato ad
+allontanarsi un poco da lei, volgendosi tutto a quella grande speranza
+che lo invadeva, Emilia era molto cambiata. La sua salute non era mai
+stata perfetta, la sua bellezza era fragile; le forti emozioni
+provate, il dolore d'essere divisa da' suoi, da tutto che prima amava,
+l'amarezza segreta di essere discesa dinanzi agli sguardi altrui, la
+vita nomade e inquieta, tutto l'aveva impallidita, stancata,
+affievolita, e già sul suo giovane viso, qualche piccola ruga
+cominciava a raccontare la storia della sua vita. Egli, malgrado la
+sua distrazione, se ne accorgeva--e una pietà, figlia di un nuovo
+amore arcano e dolcissimo, l'assaliva tutto, e circondava per qualche
+tempo Emilia di cure tali da fare momentaneamente rinascere la
+confidenza in quel cuore titubante.
+
+Un giorno giunse ad Emilia una nuova inattesa. Sua madre era
+gravemente ammalata e chiedeva di vederla. Questa notizia la commosse
+fortemente e risvegliò nel suo cuore sentimenti da lungo forzati ad
+assopirsi. Ella non aveva veduto più nessuno de' suoi dopo la fuga,
+eppure aveva conservato una profonda affezione a sua madre, che,
+sebbene severa e dura, era stata però buona a suo modo per lei.--La
+notizia improvvisa fu una fortissima scossa. Risentiva un immenso
+dolore, non affatto scevro di rimorso per la malattia di sua madre, e
+le pareva che se avesse a perderla si troverebbe come sola in un
+abisso; tanto è vero che l'affetto di una madre è così forte e
+possente che oltre a non poter essere sostituito da alcun altro, si
+esercita anche a distanza ed ha una influenza misteriosa anche quando
+circostanze speciali hanno sciolto il nodo della natura;--ed al tempo
+stesso provava una gran gioia ed una indicibile commozione all'idea di
+rivederla, prevedendo che all'istante di riabbracciarla sentirebbe una
+voluttà santa. Ma pensava con terrore che forse dovrebbe lasciare
+Alberto per molto tempo, ed allora i presentimenti che da tanto tempo
+l'agitavano diventavano fantasmi reali e di una forma orribile e le si
+avvicinavano spaventevolmente.
+
+Si era allora alla fine dell'autunno, ed era una triste e piovosa
+giornata quella in cui Emilia partì. Disse ben mestamente addio ad
+Alberto, come se non avesse a rivederlo più. Si sentiva il cuore
+gonfio, vedeva tutto nero, le pareva che un velo funebre calasse su
+tutto. Per la prima volta dopo molto tempo palpitava per qualche cosa
+che non era Alberto, ed il dolore, all'idea della probabilità di
+perdere sua madre ch'era già in età avanzata, era in lei terribile;
+pure questo sentimento di dolore acerbo rinforzava, esaltava il suo
+amore, e capiva più che mai ch'egli era tutto per lei, ch'era la sua
+vita, l'unica sua meta. Quando fu in vagone, mentre la locomotiva
+fischiò, mandò con la mano un ultimo saluto ad Alberto, e in quel
+momento si sentì una fitta tremenda al cuore. Si appiattò nel suo
+angolo, alzò il vetro, si strinse nel mantello e guardando distratta
+le campagne mestamente lavate dalla pioggia e gli alberi che si
+correvano dietro veloci, lasciava che i suoi pensieri egualmente
+s'inseguissero; ma non erano verdi, e spesso uno nero veniva a
+cacciarne uno bruno. Era in uno di quei momenti serii in cui molte
+cose ne si presentano sotto un aspetto nuovo ed improvviso. I suoi
+pensieri si dividevano tra quello che aveva lasciato dietro di sè e
+quella cui andava incontro, tra l'affetto della sua infanzia e l'amore
+della sua gioventù; tra il tavolo di studio dove vedeva colui al quale
+si era data tutta e per sempre, e il letto ove stava una morente che
+le perdonava, perchè i rancori di questa terra non si possono portare
+altrove. Si sentiva la testa debole. Era seduta davanti ad un vecchio
+elegante il quale portava una grossissima catena d'oro da cui non le
+riusciva di togliere lo sguardo. D'un tratto, senza accorgersene,
+interruppe i suoi pensieri per osservare le piante che si vedeva
+sfilare davanti. Qualche volta le pareva che tutto fosse un sogno,
+oppure si scordava perchè era in viaggio, e poi il doloroso motivo le
+ritornava dolorosamente d'improvviso alla memoria con una fitta nel
+cuore. L'era stata una consolazione la parte che Alberto aveva preso
+al suo dolore--ma al tempo stesso l'idea di una separazione che poteva
+prolungarsi la spaventava; tanto più che Alberto aveva deciso di
+andare, durante la sua assenza, a Parigi con l'amico. Senza ch'ella
+sapesse troppo il perchè, quel nome «Parigi» le diventava odioso--ella
+temeva la maggiore lontananza. In quelle poche ore di ferrovia, tutta
+la sua vita le passò davanti alla memoria, sfilando anno per anno,
+come il paese variato che le si stendeva dinanzi allo sguardo. Fu uno
+di quei viaggi che non si scordano. Tutti abbiamo così delle ore in
+cui si discende nel passato e si ricapitola, in cui l'anima nostra
+somiglia ad un viandante che si arresti a mezzo la collina per
+volgersi indietro a riguardare ad uno ad uno i sassi, i fiori, i
+torrenti e i ruscelli della via già scorsa. Finalmente giunse; fu
+ricevuta affettuosamente dai suoi e si accorse ch'erano impressionati
+dal cambiamento che scorgevano in lei, benchè nulla ne dicessero.
+Rivedendo la casa ove aveva passati gli anni dell'ignoranza, si sentì
+soffocare da un'emozione non mai provata prima. Fu condotta subito
+nella camera dell'ammalata, il cui viso, malgrado tutto, s'illuminò,
+vedendola, di un sorriso di beatitudine; baciò piangendo quel volto
+forse impallidito per colpa sua, e si assise al suo posto, a' piedi
+del letto, con l'intenzione di non lasciarlo più finchè la sua
+presenza fosse necessaria. La malattia era gravissima, ma si sperava
+ancora.
+
+Alberto fu triste per la partenza di Emilia, come non avrebbe creduto
+di esserlo. Egli che si era messo con tanta lena al nuovo lavoro che i
+consigli dell'amico gli avevano fatto intraprendere, ora tornava di
+nuovo a trovar tutto vano ed inutile, dacchè la sua stanza di studio
+non poteva più essere illuminata di tanto in tanto dal sorriso di
+Emilia. Egli che da qualche tempo la trascurava un poco, ora si
+sentiva talmente pieno d'amore per lei, che non si ricordava un'ora
+cotanto triste quanto quella in cui aveva udito il fischio della
+locomitiva che la rapiva. La sala, il posto ch'ella occupava vicino
+alla finestra, il ricamo mezzo finito sul telaio, il tagliacarte
+lasciato nel libro, le sbarre del focolare dove i suoi piedini si
+appoggiavano, i fiori che ora appassivano nei vasi, tutti cotesti
+segni della sua assenza lo riempivano di malinconia. Il profumo di lei
+ch'empiva tutta la casa e che gli era sempre stato dolce, ora lo
+rattristava. Ed era contento della decisione presa di partire, poichè
+dovendo separarsi da lei, non poteva sopportare di essere
+continuamente circondato da mille cose che la rammentavano; si sentiva
+il bisogno di variare tutto intorno a sè, di una vita affatto nuova in
+mezzo ad oggetti non soliti. Giunto a Parigi infatti queste
+impressioni si affievolirono; le lettere che riceveva quasi
+quotidianamente da Emilia gli parevano quasi lei e quasi gli
+bastavano; le distrazioni, il contatto di quella società letteraria
+così divertente in cui venne subito introdotto dall'amico, gli
+aprivano la mente a nuove idee, si vedeva dinanzi gli orizzonti dorati
+della soddisfazione e del successo. Le speranze che da qualche tempo
+gli apparivano vaghe e lontane ora si avvicinavano e si facevano
+reali. Il suo spirito di osservazione, il suo ingegno penetrante che
+certa ne dovevano fare uno squisito narratore, gli consigliarono
+un'idea, e allora la febbre del lavoro lo prese. Non escì più che
+raramente e dimenticò tutto nell'opera che lentissimamente prendeva
+una forma.
+
+
+EMILIA AD ALBERTO.
+
+«Mia madre sta un poco meglio, comincia a mangiare e fra qualche
+giorno potrà forse alzarsi un tantino, ben inteso che questo
+miglioramento pur troppo non diminuisce per nulla la gravità del male;
+i medici al solito non vi capiscono molto. Di aspetto non è male, chè
+si è molto rialzata di morale dopo il mio arrivo; la povera donna si
+era ostinata a non volermi vedere, ma faceva uno sforzo; ora non può
+fare a meno della mia compagnia ed io non la posso abbandonare; se
+sapessi quanto la sua accoglienza mi ha commossa, bisognerebbe perciò
+capire tutto il bene che mi ha fatto il suo perdono. Mio padre è
+giunto da Napoli; davanti al pericolo tutti i rancori cessano e le
+affezioni rifioriscono; egli col suo solito modo strano mi ha ricevuto
+non calorosamente, ma come niente fosse; zia Paolina e Giulia sono
+pure qui; capisco che la mia presenza non li soddisfa molto, ma faccio
+finta di non accorgermene e cerco tutti i modi per strappare loro un
+poco di simpatia.--Vedendo la mamma relativamente così bene, non mi so
+persuadere che non vi abbia ad essere rimedio e non so tralasciare di
+abbandonarmi qualche volta alla speranza; ma la è una ben piccola
+speranza, poichè i progressi del male sono lenti ma sicuri. Non puoi
+imaginarti la terribile sensazione di freddo che mi passa per le ossa
+all'idea di perderla presto. Dio volesse conservarla; ora che la
+malattia ha servito a riunirci, potrei vederla ancora di tanto in
+tanto.... comprendi dunque che ho motivo di essere triste senza
+contare la tua lontananza. Quella poi mi affligge e un poco mi
+spaventa. Oh! se tu potessi esser qui con me!.... In ogni modo la
+nostra separazione sarà lunga certo; è necessario dirti quanto ne
+dovrò soffrire, a te che conosci il mio amore?--E poi ti sei ancora
+allontanato maggiormente; sei a Parigi.... Mi amerai lo stesso? Come
+rideresti forse se ti avessi a dire tutte le mie paure e i pensieri
+tristi e pazzi insieme che molte volte mi assalgono e che non so
+respingere. Se avessi il coraggio di scriverteli qui ad uno ad uno, mi
+parrebbe già vedere il sorriso che spunterebbe sulle tue labbra, quel
+sorriso che tu solo possiedi e che mi ha rassicurata tante volte, e
+tante volte mi ha fatto tremare. È per me un supplizio il non poter
+parlare di te; ma nessuno ti nominò e sembra che per un tacito accordo
+tutti fingano d'ignorare quasi la tua esistenza; nessuno m'interrogò
+sul passato che hanno voluto obliare, e per ciò, silenzio! Alberto è
+una parola esiliata dalla casa e forse è meglio, ma ne soffro ancora
+più. Mi sfogo scrivendo dei volumi in folio a Maria, la cui amicizia è
+la mia seconda gioia quaggiù; a lei dico tutto, sì signore, forse più
+di quello che dico a te, perchè ella non sorride; ma tu non ne sei
+geloso, non è vero? Già, te lo dico in confidenza, è anzi una delle
+cose che qualche volta mi spaventa che tu non sei geloso, e non lo sei
+affatto, ma proprio niente.... A lei dico tutto come vien viene; ed
+ella m'intende e ha la pazienza di rispondere e di rassicurarmi e
+spinge l'adulazione fino a farmi incessantemente i tuoi elogi. Ben
+inteso che non scrivo a lei che dopo d'aver scritto a te, e a te
+voglio scrivere il più che sia possibile, anche tutti i giorni se ne
+ho tempo; non ti annoiano tutte le mie chiacchiere, non è vero?--Sai
+che qualche volta ho un po' vergogna a mettermi a scrivere? Chi sa
+come sono queste mie povere lettere che non ho nemmeno tempo di
+rileggere. Ma già con te non so fare altrimenti, lascio che la penna
+vada come vuole, basta che ti abbia detto almeno cento volte che ti
+adoro con tutta l'anima e che ti supplico di pensare a me il più che
+puoi.... quando hai tempo.
+
+«Scrivi?--Già tu lavorerai con furore e frenesia e tanto che ti farà
+male. Bada a quello che fai, non stancarti troppo, abbiti cura, te lo
+chiedo per me. Non puoi imaginarti con quanta beatitudine penso che
+finalmente il tuo ingegno ha trovato la sua vera strada, che per te
+sono finiti i giorni dello scoraggiamento, che il successo nella nuova
+via ti compenserà fra poco del disinganno nell'altra, che la tua
+fronte si è rialzata e il raggio della speranza ritorna ad illuminare
+il tuo sguardo; il pensare che quando ci rivedremo non avrai più
+quelle lunghe ore di tristezza e di abbattimento provenienti dall'ozio
+al quale ti eri tu stesso condannato, e che il tuo genio non oserai
+più negarlo quando tutti l'avranno proclamato! Non posso fare a meno
+che sentire riconoscenza per chi ti ha mostrata la via che ti stava
+dinanzi e che tu non vedevi; per quello cui dovremo la tua gloria
+futura. _Dovremo_, quanto è dolce una tal parola! Io ti amo con tutte
+le forze dell'anima e ti amo con tutto l'orgoglio che deve avere la
+donna che tu hai prescelto.--Come vorrei esserti vicina ora che il
+sorriso della sicurezza è spuntato nuovamente sul tuo labbro, ora che
+tu non ti rinneghi più. Tu certo non sentirai troppo la separazione
+che mi riesce tanto penosa; perchè le nuove idee ti occuperanno,
+perchè sarai tutto assorto nel lavoro e troppo consolato dalla
+speranza. E mentre tu vivrai nella capitale del mondo, distratto dallo
+studio e dai divertimenti, io starò qui sola, al letto di mia madre,
+pensando a te, invocando la sua guarigione e il tuo ritorno. Oh abbi
+pietà di me, non dimenticarmi, amami e cerca di dirmelo il più presto
+che puoi!
+
+«Non voglio più annoiarti, nè stancarti; mi sono promessa di non
+parlarti più della mia gelosia, nè delle mie paure; ti dirò ora
+solamente che, se non avessi il dovere che mi trattiene qui e se il
+mio tempo non fosse tutto occupato dall'assistenza che ho la
+consolazione di poter prestare a mia madre, questi che passano per me
+non sarebbero giorni, sarebbero un tempo senza limite, senza scopo,
+senza vita. Lo sai che la mia esistenza è dove tu sei.»
+
+
+Quanto piacere e quanta tristezza insieme si trova nel conforto che le
+lettere portano all'assenza! Esse ne diminuiscono l'effetto e
+rallentano la inevitabile azione del tempo, ma non la impediscono nè
+l'arrestano. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto fa il suo lavoro, ogni
+spazio di tempo che passa aumenta la distanza. Alberto che sulle prime
+si sentiva isolato, triste, affranto, a poco a poco si abituò
+all'assenza, come abbiamo visto, e passava la vita tra il lavoro e le
+lettere che riceveva da Emilia, di cui abbiamo voluto dare un saggio.
+Sul principio egli le aspettava ansiosamente, con impazienza
+delirante; se tardavano s'inquietava, se mancavano non poteva più
+mettersi al lavoro, ma poi cominciò a riceverle come una cosa di
+abitudine e, internato nel suo lavoro che occupava ogni sua facoltà,
+molte volte non si accorgeva più del ritardo o della mancanza d'una
+lettera. Dobbiamo confessare tutto? Dapprima gli parevano dolci,
+ineffabilmente buone, adorabili, inimitabili, poi non poteva negare a
+sè medesimo che un poco si ripetevano, ch'erano motivi sulla stessa
+nota, e talvolta inquiete e paurose senza ragione, e interrogative
+senza scopo. Qualche volta il dover interrompere il suo lavoro per
+rispondere gli riusciva di peso; e allora la sua risposta era corta,
+frettolosa, ed Emilia per tutto il giorno seguente restava triste ed
+abbattuta.
+
+Alberto scriveva con una facilità, con una ispirazione di cui non si
+sapeva capace; una quantità d'idee nuove, lucenti gli si affacciavano
+in folla alla mente, la tessitura del suo lavoro egli se la vedeva
+tutta dinanzi allo sguardo, nell'insieme e nelle sue singole parti.
+Gli sembrava impossibile fermarsi; tutte le sue facoltà erano rivolte
+al suo manoscritto e il contento ch'egli risentiva gli sembrava
+superiore a tutti gli altri. Il suo volto s'impallidiva un poco stando
+tante ore rinchiuso, ma un sorriso di una soddisfazione sconosciuta
+spuntava sulla sua bocca dopo una lunga giornata di lavoro. Egli
+leggeva ciò che scriveva di volta in volta all'amico e questi doveva
+confessare ch'erano superate le sue proprie speranze. Dopo qualche,
+tempo gli parve che vi fosse una distanza incalcolabile tra la sua
+nuova vita e quella di prima, e la casetta lungo l'Arno gli sembrava
+di averla lasciata da un gran pezzo.
+
+Le vaghe speranze di Emilia non si avverarono, e molti mesi dopo le
+cose narrate la ritroviamo ancora seduta tristamente al letto di sua
+madre. Sono terribili quelle malattie in cui la morte è l'unica
+soluzione possibile; così lunghe e dolorose, ch'essa è aspettata come
+un angelo luttuoso ma liberatore. Ritroviamo Emilia assai mutata; la
+freschezza ha abbandonata la sua guancia e la vivacità il suo sguardo,
+che ha preso oramai una espressione di stanchezza rassegnata e una
+fissazione che fa male a chi la osserva. Persino nella posa vi è
+qualche cosa di più affievolito che in quella che le conoscevamo, e
+nel suo passo si osserva quella pesantezza propria di coloro che
+domandano a sè medesimi perchè si debba camminare. Nella lunga
+malattia di sua madre, nella inutilità dei soccorsi prestati, in
+quella lassitudine profonda che ne afferra quando sappiamo che la
+disgrazia temuta è inevitabile, vi è una sufficiente fonte di
+tristezza per giustificare il cambiamento che constatiamo--pure questi
+motivi non n'erano l'unica causa, nè la principale.--Il dubbio che da
+tanto la rodeva (se non quello di essere sacrificata, per lo meno
+quello di essere dimenticata) si era fatto certezza, e il suo cuore
+stava morendo in lei.
+
+Sentiva che i giorni lieti erano finiti. Fra la sua vita presente e
+quella di qualche mese prima vi era un abisso; allora ella viveva in
+pieno sole, respirando con delizia l'aura della gioventù; tutto le
+piaceva, tutto la divertiva, tutto aveva uno scopo ed ella sorrideva a
+tutto. La sua giornata era tutta occupata; l'amore illuminava ogni
+cosa con il suo raggio immortale; tutte le persone che l'avvicinavano
+l'erano simpatiche; dovunque si trovava nel proprio elemento. Ora
+invece, ad ogni nuovo mattino che veniva a risvegliarla doveva aprire
+gli occhi dolorosamente, domandando a sè medesima a che serve la vita;
+si alzava, si vestiva macchinalmente; parlava e le sembrava che il
+linguaggio che udiva non fosse il suo, si sedeva al letto di sua madre
+e quasi non se ne moveva che per andare a pranzo con gli altri, il che
+era un piccolo supplizio quotidiano. Poi, alla sera, appena lo poteva,
+si chiudeva nella sua stanza, scriveva tristamente ad Alberto, non più
+con l'espansione dei primi tempi, ma nascondendogli le sue pene per
+non annoiarlo inutilmente, e poi cercava il sonno. Si vestiva alla
+mattina e si svestiva alla sera, nè più si curava di quella eleganza
+sua propria che era uno dei distintivi del suo carattere; non le
+rimaneva che quella parte che nulla poteva toglierle. Se qualcuno di
+coloro che l'avevano incontrata a caso sulle montagne della Svizzera,
+con la veste grigia sollevata sopra la sottana rossa, l'occhio pieno
+di luce e di allegrezza, il piede fermo e il passo agile, la guancia
+rosea di gioventù e di salute--l'alpenstock alla mano e il cappellino
+tutto coperto di rose selvatiche; o nella sua piccola villa, di
+estate, tutta avvolta in una mussola fresca, leggera, che scorreva
+sveltamente sulla minuta sabbia dei viali, mentre si metteva le due
+mani alla bocca per chiamare Alberto dalla sua stanza del primo
+piano--la rivedesse ora, crederebbe avere dinanzi agli occhi qualcosa
+di somigliante alla visione di prima come l'ombra alla realtà.
+
+Scriveva alla contessa:
+
+
+«Non sono più quella che tu conosci; se mi avessi a vedere, saresti
+forse spaventata dal mio aspetto; le mie lettere ti mostreranno quanto
+si sia mutato il mio carattere e come ogni coraggio mi abbia lasciato.
+Il vuoto si fa intorno e dentro di me; capisco che in me stessa come
+nella mia vita c'è qualcosa che si rompe, sento che nulla più mi
+appartiene, fuorchè il passato. Ti ringrazio mille volte per le tue
+buone parole; e per la tua amicizia che è sempre la stessa, ti sono
+sempre egualmente riconoscente: ma che vuoi? da quando ci parlammo ad
+ora sono passati dieci anni per me. Come vorrei vederti!--Le mille
+paure che mi agitavano una volta non le sento più, e la gelosia non mi
+rode; ma sono certa che oramai sono qualcosa di ben secondario nella
+sua vita. Doveva essere così, ma è orribile saperlo. Non credo ch'egli
+sia _cambiato_, ma so di non essergli in alcun modo necessaria; egli
+mi ama forse ancora, ma è impossibile che pensi molto a me e l'oblio è
+ben vicino all'indifferenza. Essere dimenticata! il peggio di tutto.
+
+«Le sue lettere mi fanno un male indescrivibile; sono dolci e buone
+come sempre, ma scritte per _coscienza_; talvolta cortissime e
+frettolose; si vede ch'egli ruba a stento il quarto d'ora dedicato a
+provarmi che si ricorda di me; so che lo fa per abitudine e per pietà;
+glie ne sono grata malgrado tutto, ma ciò mi sembra ben crudele. Io lo
+amo come sempre e non lo incolpo affatto. Non poteva io sperare di
+riempiere la sua vita. Non m'interesso più a nulla, non leggo, parlo
+poco e vorrei non pensare. Vegeto, e ringrazio il cielo di essere
+utile nell'assistere mia madre. Oh! Dio, quanta tristezza mi circonda!
+Non so cosa succederà di me, ma credo che sarà ben poco. La primavera
+si avvicina; ieri era una giornata magnifica e stamane vedo dalla mia
+finestra la gente che va a spasso per godere del bel sole. Oggi voglio
+uscire anch'io tanto per distrarmi un tantino, ma non mi sento bene da
+un pezzo e la più corta passeggiata mi stanca. Talvolta un'idea fissa
+s'impadronisce di me e non me ne so più distaccare; questa notte per
+esempio mi ricordava gli spropositi e la figura grottesca d'un
+cicerone che ne condusse per il castello di Heidelberg e che non ho
+mai potuto rammentare senza ridere, e mi sentii nel cuore un'amarezza
+indicibile. Mi sento invecchiata e mi pare di essere lontana da tutto
+ciò che mi rese felice; pure sono i miei ricordi più recenti. Eppure
+sono calma; non vi è alcun mutamento nelle mie maniere, non mi accorgo
+quasi io stessa di soffrire, e quelli che mi avvicinano certo non se
+ne accorgono affatto. Il mio è un dolore purissimo, poichè non so
+darne a lui alcuna colpa e mi ci ero da un pezzo preparata; mi ritiro
+tutta in me stessa e non oso misurarlo. La malattia di mia madre
+intanto fa progressi incessanti; tutte le mattine il medico crolla il
+capo e non sa fare altro.»
+
+
+Alla morte di sua madre, Emilia pianse lungamente e quelle lagrime fu
+lenta a poterle rasciugare; ma d'un tratto si sentì estranea in quella
+famiglia, ch'era stata riunita solo per prestare assistenza a colei
+che non era più; ripassò per la medesima strada che aveva percorsa
+pochi mesi prima e ritornò nella casetta dei giorni felici. La prima
+impressione fu strana. Una serenità blanda e profonda la invase tutta
+e con essa una malinconia meno triste; ma la casa le sembrava il
+fantasma di quella che aveva abitato.
+
+Alberto aveva quasi terminato il suo lavoro. In breve avrebbe potuto
+cogliere il frutto delle sue fatiche. Il momento tanto atteso era
+vicino. Si sentiva circondato da un'aura di speranza. Tutto il resto
+scompariva dinanzi al suo sguardo. Lavorava indefessamente--quando,
+una sera, ricevette una lettera di Emilia con la data di Firenze e una
+larga riga nera all'intorno. Era una lettera breve, triste, calma; tra
+l'altre cose diceva: «non avendo oramai più nulla che mi tenesse colà,
+sono tornata qui per preparare e stabilire ogni cosa», ma non diceva
+«ti aspetto».--Alberto era occupatissimo e come preso in un vortice;
+non gli era possibile partire da un'ora all'altra, ma affrettò ogni
+cosa per poter presto raggiungere colei che certo lo aspettava con
+impazienza. Non poteva negare a sè medesimo che non l'amava più come
+una volta; desiderava molto rivederla, ma allo stesso tempo non si
+sapeva togliere ai novelli vincoli possenti e soavi che lo
+trattenevano. Oh s'egli fosse stato in una simile circostanza in altri
+tempi! Anche se trattenuto da un interesse fortissimo, come avrebbe
+lasciato ogni cosa, per correre da quella che tutta gli riempiva la
+vita! Ora invece voleva partire, ma quasi inconsciamente esitava a
+togliersi all'atmosfera inebriante in cui si trovava. E d'ora in ora
+ritardava, senza quasi rendersene conto. Benchè, partendo, andasse
+verso l'amore, verso il sole, pure provava uno strazio nel lasciare la
+sua nuova esistenza; l'attrazione lontana, sebbene non osasse
+confessarselo, era meno forte di quella vicina.
+
+L'amico indovinava tutto, ma non osava dirgli: «Non l'ami più come una
+volta», essendo certo di ricevere una smentita; calcolando però quanto
+Emilia fosse ansiosa di rivederlo e come dovesse soffrire del più
+piccolo ritardo, lo esortava a partire.
+
+Ella lo aspettava infatti. Non faceva altro. Vi erano dei momenti in
+cui le sembrava che non dovesse più venire. L'aprile s'inoltrava ed il
+giardino era tutto verde e fresco; ma in quella dimora piena di luce e
+di fiori ella era ben triste. La solitudine è terribile quando non è
+rischiarata dalla speranza. Ogni ora trascorsa le sembrava una nuova
+prova che Alberto non l'amava più: non aveva però alcun risentimento;
+nessuna di quelle idee volgari che agitano in tali casi la toccavano,
+ma soffriva. Non sapeva cosa non avrebbe dato perchè quell'uscio sul
+quale dal suo angolo vicino alla finestra volgeva sempre lo sguardo,
+avesse ad aprirsi. Aspettare qualcuno che non viene perchè dimentica è
+una delle grandi miserie della vita. Avrebbe compito qualunque
+sacrificio per affrettare di un'ora il suo arrivo. Al tempo stesso gli
+scriveva: «Puoi credere quanto desidero riabbracciarti, vieni appena
+puoi, ma non ti affrettare per me: fa tutto quel che devi fare».
+
+Ella soffriva intanto atrocemente. Trascinava penosamente i giorni
+lunghissimi in un'agonia di aspettazione. Era piena d'impazienza, di
+paura; le pareva che Dio la sottoponesse ad una prova superiore alle
+sue forze--ed interminabile.
+
+Il momento dell'arrivo ella se lo imaginava sempre. Egli aveva
+scritto: «Questa sarà la mia ultima lettera; non avrò tempo di
+scrivere in questi ultimi giorni, in cui affretto tutto per essere con
+te al più presto. Spero in breve di poter finire ogni cosa e verrò a
+sorprenderti». E la sorpresa ella l'aspettava sempre. Dal suo posto
+favorito guardava il cancello e diceva fra sè: «Ecco, io sentirò la
+carrozza e correrò ad incontrarlo nel giardino». E a un tale pensiero
+una gioia inenarrabile le rigonfiava il cuore. E ogni volta che
+passava una carrozza, si alzava per vedere e il cuore le batteva....
+ma la carrozza tirava dritto. «E se invece venisse di sera?» pensava
+invece talvolta. Io sarei qui vicina alla lampada, ed egli entrerebbe
+d'improvviso senza che io me ne accorga....
+
+Quando finalmente giunse davvero, fu ben altra cosa; era un minuto in
+cui meno se l'aspettava, quando a un tratto udì la sua voce; egli
+parlava col giardiniere, entrando. Impallidì e un tremito l'assalse,
+volle moversi, ma restò paralizzata sulla sedia. Egli entrò ed ella
+non seppe che stendere le mani, poichè le parole non venivano.... Fu
+uno di quei momenti che compensano di molti dolori. Egli era un po'
+diverso, ma di bellissimo aspetto e lo sguardo contento.
+
+Vedendola tutta pallida con le sue vesti di lutto capì ogni cosa. Non
+ebbe bisogno di domandarle la causa del suo pallore e del suo
+decadimento. Scorse con uno sguardo tutto quello che aveva sofferto e
+come lo aveva aspettato. Ebbe rimorso di ogni ora che aveva perduto
+nel venire e si sentì nel cuore un'amara ed immensa pietà. Inoltre gli
+parve abbellita nel suo pallore.
+
+Oh! quelle prime ore come passarono veloci! come si sentì ristorata
+quando potè avvolgergli il collo con le braccia e piangere sul suo
+petto! Gli disse piano piano come se alcuno potesse udire: «Non sei
+più mio, ma mi vuoi ancora un po' di bene, non è vero? ne ho tanto
+bisogno. Sai che ero così gelosa, ma come non te ne puoi fare un'idea!
+Ne vedevo tante di più belle, di migliori di me. Avevo torto e te ne
+chiedo perdono; nessun'altra è venuta a frapporsi fra noi due. Ora non
+lo sono più. Comprendo che non ne ami alcuna, ma sento che quel mondo
+che hai in te ha fatto piccolo il mio posto nel tuo cuore. Tu mi dirai
+che mi ami ancora; lo credo, ma so che non sei più mio. Tutto è
+finito; io temeva le altre ed avevo torto, ma in qualche modo doveva
+finire, e dopo che non hai più bisogno di chi ti consoli, che vuoi far
+di me? Non ti sono più necessaria».
+
+Egli la rassicurò lungamente, dolcemente; le parlò a bassa voce come
+ai primi tempi, la consolò con tutto l'amore che potè trovare, ed ella
+gli fu ben riconoscente per il suo tentativo pietoso.
+
+Tutti coloro che hanno perduto prematuramente una persona cara, sanno
+quali siano le angoscie, la disperazione prodotta da una malattia
+mortale che inaspettata, inesorabile piomba su di una casa come un
+uccello di rapina. L'anima si rivolta contro la Providenza, si fatica
+a trattenere la bestemmia che l'ingiustizia del dolore spinge sul
+labbro e la ragione la più sana è momentaneamente sconvolta dinanzi
+alla calma e tremenda inesorabilità del fato. Dio appare spietato;
+l'uomo crassamente ignorante nel non saper mettere un argine al
+prematuro lavoro della natura; i medici sembrano imperdonabili nella
+loro impotenza, e a un tratto tutto ne appar falso, bugiardo quaggiù.
+Allora il sole che irradia i campi e illumina l'azzurro del cielo con
+la sua luce tranquilla, l'aspetto trionfante della natura, l'immenso
+sorriso del firmamento, tutte quelle inenarrabili bellezze che prima
+ne consolavano il cuore, e ridonavano allo sguardo il raggio della
+speranza e dell'allegrezza, ne sembrano invece la più amara ironia; nè
+sappiamo con la terribil guerra che ne agita internamente perdonare al
+mondo la sua divina inalterabilità.
+
+Pochi mesi erano passati dal ritorno di Alberto, quando la sventura si
+abbattè d'improvviso sulla piccola villa ridente, ch'era stata
+spettatrice di tanta serena felicità. Sebbene ella avesse perduta la
+fede, pure la riunione dopo una sì dolorosa assenza aveva ridonato in
+parte ad Emilia la salute e le sue guance cominciavano a tingersi
+ancora di rosa; quando si mise un brutto giorno a letto con una febbre
+ardente. Dapprima fu creduta cosa passeggera, ma dopo prese il
+carattere tifoideo. Nei corpi indeboliti, e quando il morale ha avuto
+una troppo forte azione sul fisico, tali malattie perdonano raramente.
+
+Alberto non si mosse una sola ora dal suo letto; una tristezza
+incommensurabile s'impadroniva di lui dinanzi a quella vita tanto
+amata che si spegneva avanti sera; una tristezza profonda--ma calma.
+N'era addolorato sin nel fondo del cuore, sentiva che quella morte
+doveva porre il velo del lutto su tutta la sua vita, pure era il suo
+un dolore diverso da quello che avrebbe provato se una sì grande
+sventura gli fosse calata addosso prima che il nuovo scopo che ora si
+era prefisso l'avesse occupato.
+
+Quando veniva la sera, e i passi domestici finivano di farsi udire e
+ch'egli rimaneva solo vicino al letto di dolore dell'unica donna
+ch'egli avesse mai amato davvero; in quella stanza solo rischiarata
+dalla luce vacillante del lumicino da notte, mentre vegliava guardando
+tristamente quei capelli tanto baciati che soli non si confondevano
+nell'ombra con il cuscino su cui posava il volto impallidito, in mezzo
+alla stranezza di un dolore tanto inaspettato che talvolta gli pareva
+un orribil sogno, mille nuovi pensieri lo agitavano. Ripassava la sua
+vita; si ricordava quel tempo quando Emilia era tutto per lui, si
+ricordava la felicità dei primi istanti, tutte le cento note del
+magnifico concerto d'amore, e i giorni cattivi, e la risoluzione e la
+fuga, e la pienezza della vita giovane che ora finiva per lui, e i
+viaggi e i rumorosi divertimenti, e le allegre serate con gli amici e
+le serate a due vicino al focolare o nascosti in un palco mentre
+migliaia e migliaia di cuori palpitavano, ma non come i loro, dinanzi
+al duetto degli Ugonotti o del Faust--e la suprema dolcezza con la
+quale ella lo sapeva consolare dell'arte perduta; e poi il gaudio
+dell'ingegno che ritrova la via e la nuova speranza che sorge. Questa
+gli rimaneva. Pensava poi all'amico che ora stava occupandosi delle
+cose sue e alla probabilità di successo che lo aspettava, ma tutto gli
+sembrava bruno dinanzi a quel lutto.
+
+Quanto è triste quella serena dolcezza con cui parlano i moribondi, e
+quell'occhio sereno con cui vi guardano! Tutte le volte che Emilia
+parlava egli si sentiva morire con lei. Nell'ardore della febbre
+delirò qualche volta; in quelle parole disordinate tornava frequente
+l'idea: ora è finito: quell'ultima rivelazione del suo amore gli
+faceva male. I medici venivano ogni giorno e tentavano tutto
+inutilmente: Alberto loro faceva i discorsi più stravaganti, offriva
+loro tutto ciò che possedeva se la potessero salvare, li supplicava
+con le lagrime agli occhi, li strapazzava, come se essi potessero
+portare soccorsi là dove la potenza dell'arte finisce. Essa peggiorò
+sempre. Negli ultimi giorni ebbe ancora qualche momento di calma e
+potè parlare; i suoi discorsi erano amorosi come quasi non l'erano
+stati mai, ed egli piangeva ascoltando quelle cose dolci ch'ella
+trovava ancora per lui e tentava di dire col filo di voce che le
+restava: ma sempre tornava quell'idea che a lui riusciva amarissima:
+tutto è finito.
+
+Le conoscete le indimenticabili sensazioni di chi assiste agli ultimi
+istanti di qualcuno che porta via con sè la vostra gioventù e il
+vostro cuore?--I pianti, la tetra solennità della religione,
+l'angoscia suprema.....
+
+Poco dopo il funerale giunse ad Alberto una lettera in cui l'amico gli
+dava le migliori notizie e le più grandi speranze. La via si apriva
+bella dinanzi a lui; le difficoltà non mancavano, ma un po' di fortuna
+e molto vigore le fanno sormontare.
+
+Quando si trovò solo e che potè riaversi un poco dall'orribile
+sbalordimento di un colpo così rapido, così violento, così
+inaspettato, si sentì tutto invaso da un immenso dolore, calmo e
+durevole.
+
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Si sentì diverso. Dei pensieri che mai gli erano venuti li ebbe ora,
+nuove e più profonde voci gli si svelarono nel concerto del mondo, il
+suo occhio rattristato vide chiaramente molto che prima poteva solo
+intravedere, la sua fantasia si aumentò di una parte estraumana,
+ignota fino allora, la sua imaginazione prese un volo più vasto;
+quelle ali invisibili che tutti si sentono coloro che tentano di
+creare, d'improvviso se le senti più possenti--d'un tratto si
+risvegliò poeta.
+
+
+
+
+
+ IL VIAGGIO
+ DEL DUCA GIORGIO
+
+
+
+
+I.
+
+
+Tra le nove e le nove e mezzo tutti gli invitati si accomiatarono l'un
+dopo l'altro e il duca rimase solo con Tibaldo, il suo intimo amico.
+Questo amico dal nome shaksperiano era un giovane di origine mezzo
+asiatica, dalla tinta olivastra, dai capelli neri, dai lineamenti
+irregolari ma espressivi e dal corpo esile, che per una singolare
+comunanza di gusti e d'idee insieme ad una certa facilità nel piegare
+alla volontà del più fermo, per la versatilità del suo ingegno, per la
+passione irreprimibile che lo spingeva verso i capolavori dell'arte e
+verso tutte le cose belle in generale, era diventato l'assiduo
+compagno del duca e--sebbene non del tutto--meglio di qualunque altro
+si poteva vantare di conoscerlo.
+
+Nella sua casa ai _Champs Elysées_ dove il duca viveva solo, ma dove
+si vedeva circondato a suo cenno ed a sua scelta dalla società più
+alta o dalla più intelligente--o dalla più divertente--(dalla
+_migliore_ insomma in qualunque senso si voglia prendere la
+parola)--vi era stato gran pranzo quella sera. Questa volta egli aveva
+riunito alla sua tavola una decina d'uomini soltanto, tutti celebri o
+vicino ad esserlo per motivi più o meno futili o meritevoli; ad un
+gran pranzo, se si badasse alla sontuosità della mensa, alla raffinata
+squisitezza dei cibi; ad un pranzo molto intimo, se invece al
+discernimento con cui si era fatto l'invito. La sala da pranzo era di
+un lusso severo, incomprensibile per qualunque arricchito da ieri; il
+legno di quercia, gli ornamenti in bronzo, il cuoio di Cordova, vero;
+le cesellature inapprezzabili al punto di vista artistico, dove le
+dorature avevano una parte squisitamente sobria; le alte credenze
+massiccie abbastanza per sostenere il peso degli enormi piatti, dei
+cristalli eleganti, dei vasi ingenti di ogni sorta che le coprivano,
+il tappeto turco dai colori vivaci--formavano un insieme assai
+armonioso, ma un po' triste ed oscuro. A questo contrastava la tavola
+che nel mezzo della vasta sala, coperta da una magnifica tovaglia di
+Fiandra, tutta scintillante di cristalli e d'argento, rallegrata dai
+fiori e illuminata da quattro candelabri simili a mazzi di luce,
+ravvivava tutto intorno a sè e rendeva simpatica la severità delle
+pareti. Il pranzo era stato lungo, non essendo dappertutto seguita la
+moda di pranzare come se la locomotiva vi aspetti per partire, i
+piatti contenenti gli ultimi risultati dell'arte gastronomica avevano
+girato e rigirato, i bicchieri di Boemia avevano tinte le loro
+faccette talora del color del rubino, talora di quello del topazio a
+infinite riprese; la conversazione era stata svariatissima, persino
+seria talvolta. Come si usa in simili casi, si eran sfiorati quasi
+tutti gli argomenti possibili ed impossibili; ma verso la fine
+l'anfitrione era rimasto un po' sopra pensiero, come gli accadeva
+talvolta.
+
+Dalla sala sontuosa adiacente a quella da pranzo, i due amici rimasti
+soli passarono nell'appartamento privato, composto di tre stanze: una
+da letto, un gabinetto per vestirsi ed uno studio. Entrarono in
+quest'ultimo. Era una stanza molto alta in proporzione della sua
+grandezza, dalle pareti e dalla volta ricoperte di velluto celeste,
+circondata su tutti gli angoli da una cornice nera intrecciata che
+seguendo poi l'arco della vôlta si riuniva nel mezzo al punto più alto
+in un rosone. Due pareti erano ornate da quattro magnifici dipinti di
+maestri della scuola Veneta; una larga finestra s'apriva sulla terza
+parete e su quella del fondo ammiravasi uno specchio circondato da una
+cornice in legno nero scolpita di un magnifico disegno barocco; sotto
+a questo un camino in marmo nero con un gran fuoco, una scrivania
+coperta di libri e carte, una libreria d'ebano intarsiato d'avorio,
+dei mobili di velluto celeste, bassi, soffici, orientali, una gran
+tavola coperta di mille ninnoli, di fiori, di miniature; qua e là
+qualche bronzo squisitamente elegante, in un angolo un ingente vaso
+del Giappone dal quale uscivano le foglie smisurate di una begonia
+rara, autorizzata dalla temperatura da serra, sul suolo un tappeto
+persiano, soffice come un prato a primavera.....
+
+Fuori nevicava--le poltrone stendevano le loro braccia di velluto, e
+una volta adagiati sopra di esse era difficile rialzarsi. Il duca si
+levò l'abito, si avvolse in una casacca di seta a colori smaglianti,
+accese il _narguilhé_ che posava per terra, e appoggiati i piedi sulle
+sbarre del camino cominciò ad aspirare voluttuosamente il fumo
+odorante, mentre nel vaso il fuoco profumato crepitava.
+
+--Uscire stasera? egli disse, ma perchè si deve uscire? Pensa,
+Tibaldo, se sia possibile imaginare qualcosa di più stupido, di più
+insulso che mettersi in una carrozza fredda, e rotolare un quarto
+d'ora per andare in un teatro troppo caldo, dove si sta molto mal
+seduti ad ascoltare della cattiva musica, e di là passare in un _club_
+a dire e farsi dire delle bestialità e a perdere del denaro, oppure in
+qualche orribile sala male ammobigliata e fetente di gas a bere del
+cattivo vino e cenar male con delle donne brutte e vecchie, vestite
+con una eleganza falsa e coperte di profumi insopportabili.
+
+--Non hai del tutto torto e anch'io mi sento troppo pigro per movermi,
+e trovo che qui si sta piuttosto bene, rispose Tibaldo, pure mi sembri
+molto invogliato questa sera a volgere sopra le cose un occhio troppo
+malevolo ed a cercare il lato brutto della vita. Ma dico anch'io: chi
+deve uscire? Penso quasi di non tornarmene nemmeno a casa mia e di
+passare la notte su questa poltrona.
+
+Così dicendo appoggiò la testa come volesse dormire e stendendo le
+gambe sopra quelle del duca, aprì la bocca ad un semi-sbadiglio, segno
+piuttosto di pigro benessere che di noia. Il duca taceva; Tibaldo
+proseguì:
+
+--Sei però ingiusto verso le donne, ve ne sono ancora per l'Europa una
+dozzina di belle. Oggi vidi la Ximena a cavallo e ti assicuro che con
+quel busto di statua antica, con quell'occhio di fiamma e quei capelli
+d'oro era un'apparizione da far fermare chiunque, mentre passava di
+galoppo, stando in sella con quella suprema eleganza che in tutto la
+distingue e guidando con le sue mani di fata il magnifico morello che
+le ha dato Federico.
+
+--Peuh! fece il duca, non la posso soffrire! Oramai di donne belle non
+ne conosco più; dipenderà forse da ciò che non mi pare possibile di
+amarne alcuna, e che rimango affatto indifferente dinanzi a loro. Ma
+se avessi a fare una eccezione, mi trasporterei nell'alta società e
+nominerei Lady Isabella.
+
+Lady Isabella era una inglese appena giunta, giovanissima, sposa di un
+ex-ammiraglio assai maturo, donna di una bellezza più che ideale,
+troppo ideale: di materia non vi era in lei che quanto è necessario a
+contenere l'anima che ammaliava, visibile nei suoi grandi occhi
+azzurri; era una bellezza languente, vi era nel suo portamento qualche
+cosa di stanco e d'indeciso, il corpo lasciava a desiderare ed il
+pallore delle sue guance e l'estrema finezza del suo profilo
+bellissimo non sarebbero piaciuti a molti.
+
+--Lady Isabella! Tu sei un ammiratore di Lady Isabella! Chi lo avrebbe
+mai supposto! Ma non ti accorgi d'essere in aperta contraddizione con
+tutto quello che hai detto fino ad oggi? Tu, così pagano nei tuoi
+gusti, che non potevi capire altre bellezze che quelle delle statue
+greche o delle cortigiane della scuola veneta, confessi ora di trovar
+bella la più immateriale, la più eterea creatura ch'io abbia mai
+veduto; e che è bella soltanto di quella bellezza malaticcia e che si
+potrebbe chiamare moderna, essendo quasi sconosciuta prima di questo
+nostro secolo, ammalato esso pure e capriccioso.
+
+--Mi sono persuaso che qualunque bellezza è la bellezza. Il tipo
+maestoso delle epoche primitive e serene non esiste più, o assai
+raramente; la bellezza di Lady Isabella è come tu dici moderna, ma è
+vera bellezza. Tutto è imperfetto in lei, ma ella forma una
+perfezione. Il suo sguardo stancato, il suo languore, la guancia
+pallida, quell'aspetto di pianta che non ha potuto raggiungere lo
+sviluppo completo; quel sorriso mesto e strano, quella fiamma che
+traluce dai suoi occhi un istante per subito spegnersi, ne fanno la
+personificazione dell'epoca nostra piena di aspirazioni e di
+scoraggiamenti, che vede l'avvenire, ma dubita di avere forza
+sufficiente a raggiungerlo. Se d'un tratto una Venere greca avesse ad
+animarsi, se nel suo occhio senza pupilla d'improvviso sfavillasse lo
+sguardo e lasciando la sua posa immortale mi aprisse le braccia
+bianchissime volendo scendere dal piedestallo, certo la preferirei; ma
+dacchè il sorriso della Gioconda non sarà mai realizzato in una donna,
+dacchè le cortigiane del Tiziano non abbandoneranno mai, qualunque
+collare di perle loro avessi ad offrire, lo strato di velluto purpureo
+sul quale la loro bellezza sfida il tempo, capisco che Lady Isabella
+può far battere il cuore a quelli che s'innamorano. Il suo sguardo è
+ammaliante; esso contiene un po' di quelle cose che tutti sentono, ma
+che nessuno dice e che perfino i poeti non sanno e forse non vogliono
+esprimere. Ciò che dissero i più grandi poeti è certo ammirabile, ma
+quanto più stupende erano certo le cose che sentirono e non dissero
+forse perchè la lira di quaggiù non avrebbe saputo resistere a quelle
+note! Nell'occhio di Lady Isabella si legge qualcuna di queste cose.
+
+Vi fu una pausa. Il duca sembrava riflettere sulle parole stesse che
+aveva pronunziate, e Tibaldo sognava, guardando fissamente uno dei
+tizzoni che stava sperdendosi in bragia. Un sorriso passò sulle labbra
+del duca, e come accade spesso, quando interruppe di nuovo il
+silenzio, i suoi pensieri avevano deviato, talchè soggiunse:
+
+--Non è vero, Tibaldo, che cotesta impotenza che provano i poeti ad
+esprimere i loro sensi più arcani, i pensieri reconditi che
+germogliano misteriosi e vergognosi talvolta nei più reconditi recessi
+dell'anima, noi comuni mortali--la proviamo a dire completamente le
+cose le più semplici; a svelare per esempio lo stato in cui ci
+troviamo in una fase della vita piuttosto che nell'altra?
+
+--Credo che non ti sarebbe però molto difficile il farlo adesso. Io lo
+saprò esprimere per te, conoscendoti forse più ancora di quello che lo
+immagini. Sei stato giovane troppo presto, e giovane come sei ancora
+ti senti vecchio, hai vissuto troppo e sei stanco ed annoiato di quasi
+tutto, sei andato troppo in fondo alle cose ed hai trovato che il
+fondo non è bello. La è una vecchia storia.
+
+--Ti sbagli, Tibaldo, ti sbagli profondamente. Porti su di me un
+giudizio, che, ne sono certo, è il comune; credo che il mio calzolaio
+dica di me quello che tu hai detto ora. Davvero, scusa, ma ne sono
+umiliato per te.
+
+Tibaldo non potè a meno di ridere, ma rispose:
+
+--Puoi negarlo, ma ti assicuro, mio caro, che c'è molta verità in
+quello ch'io ti ho detto, e fossi anche d'accordo col tuo
+palafreniere, il tuo palafreniere ha ragione.
+
+--Avete tutti torto. Nessuno è meno stanco e meno annoiato di me, e in
+un certo senso--spalanca pur gli occhi--lo sono meno di te. Sono
+annoiato a morte se vuoi dal complesso di questa vita arcimonotona
+nella sua varietà, ma nessuno quanto me sa gustare--se scendiamo al
+particolare--la più piccola cosa. Il divertimento più raffinato mi
+annoia spesso, ma in contraccambio sono divertito, più di qualunque
+altro, dal più volgare. Tutto mi interessa, tutto attira ancora la mia
+attenzione, il nemico più grande della noia, la curiosità, mi agita
+sempre, a proposito di tutto. Sono, come è naturale, abbastanza
+satollo di balli, di cene, di corse, di cavalli e di attrici, di
+ricevimenti ufficiali e di brutte copie delle orgie antiche; ma in
+mezzo al più noioso divertimento d'un tratto una piccola cosa mi
+attrae, mi occupa, mi rallegra. Pure qui, sono obbligato a condurre
+questa vita; per cambiarla davvero, non basterebbe nemmeno viaggiare
+come ho già provato, bisognerebbe partire cambiando di nome, di tutto,
+e vivere lasciando che la vita scorra come vuole in un paese ove mi
+fosse possibile l'uscire senza essere additato da tutti.
+
+Come si vede, la conversazione aveva subito--come accade
+spessissimo--una sensibile deviazione; dalla bellezza delle donne in
+generale e di Lady Isabella in particolare, si era passati a delle
+considerazioni sulla vita--e il duca, cosa per lui rarissima, era
+quasi sul punto di fare a Tibaldo delle mezze confidenze. Questi che
+lo conosceva abbastanza per sapere come la più piccola interruzione
+sarebbe stata sufficiente ad arrestarlo su quella via nella quale
+certo non s'impegnava che quasi involontariamente, si guardò dal
+fiatare. Infatti il duca riprese:
+
+--E ti confesso, Tibaldo, che da qualche tempo questa idea mi frulla
+spesso nel capo. Ma le abitudini sono un vincolo ben tenace; tutta
+quella gente cui non so perchè si dà il nome di amici, indifferenti
+affatto come mi sono, ho però l'abitudine di vederli; le sale noiose e
+i gabinetti più noiosi ancora, il club, i viali del bosco, i ridotti
+dei teatri, tutti quei luoghi che mi sono diventati uggiosi a forza di
+starvi, mi attirano, oserei quasi dire, per le stesse ragioni, per le
+quali mi respingono. Voglio bene a questa casa, mi rincresce di
+abbandonare i miei quadri, le mie coppe cesellate e i miei vasi
+rarissimi; talvolta, perfino non so risolvermi a lasciare i miei
+cavalli. Poi avrei qualche rincrescimento a star molto tempo senza
+vederti, mio carissimo.
+
+--Grazie del posto che mi assegni, disse Tibaldo ridendo: ma come!
+nemmeno io ti potrei accompagnare?
+
+--No. Altrimenti sarebbe come le altre volte. Ho già viaggiato, ma
+sempre seguìto da una parte delle mie abitudini di qui. Ora non si
+tratterebbe di viaggiare per viaggiare; vorrei provare, come ti dissi,
+di andare a vivere sotto un altro nome in un paese nuovo per me, e
+dove io fossi nuovo per tutti e sconosciuto. Se tu venissi il progetto
+sarebbe rovinato.
+
+--Se non mi vuoi, non verrò. Sarò del resto assai curioso di vederti
+al ritorno. È difficile supporre che tu possa diventare più
+stravagante di adesso, ma in te tutto è possibile.
+
+--Fuorchè possa stare molto tempo senza bere. Così dicendo, il duca
+agitò un campanello e poco dopo entrò un moretto vestito di giallo
+portando sul palmo della mano all'altezza del capo un piccolo vassoio
+d'argento con un'anfora piena di vino color d'ambra ed alcuni
+bicchieri.
+
+Il colloquio dei due amici durò ancora tanto che il fuoco era
+pressochè spento, il lume della lampada cominciava a vacillare, il
+_narguilhè_ non susurrava più e l'anfora era vuota mentre parlavano
+ancora. Se qualcuno avesse potuto star nascosto dietro le tende ad
+ascoltare, non avrebbe certo pensato che i loro discorsi mancassero di
+varietà. La conversazione scendeva e saliva come i raggi di un fuoco
+d'artifizio; talvolta languiva e sembrava si addormentasse, poi,
+ravvivata da una parola gettata a caso, riprendeva nuovo vigore,
+entrando in un'altra via. Parlarono d'arte e di donne, dell'ultima
+commedia e della vita futura, dell'India e delle caccie alla volpe, di
+corse e di musica, di cento altre cose e del progetto del duca. La
+pendola di lapislazzuli segnava già le prime ore del mattino, quando
+finalmente Tibaldo prese congedo dall'amico, giurando di non avere
+sprecato la sua sera, e questi, accompagnato dal moretto che faceva
+lume, passò nella stanza ove il letto lo aspettava--un letto
+bassissimo all'orientale.
+
+
+
+
+II.
+
+
+Certo il nome del duca di Westford non può riuscire affatto
+sconosciuto ad alcuno. Ebbe una di quelle rinomanze non durevoli, se
+si vuole, ma abbastanza estese perchè il suo nome non sia nuovo anche
+per coloro che non ebbero la fortuna di conoscerlo e che vissero
+lontani dai luoghi ch'egli frequentò maggiormente. La sua figura, la
+sua ricchezza, il suo ingegno, il suo nome, l'inarrivabile eleganza, i
+gusti squisiti e strani, la sua passione per le cose d'arte,
+l'orientale prodigalità ne resero il nome popolare. Pure rimase un
+tipo a sè. Il suo carattere era originale quanto la sua figura e la
+sua eleganza. Inoltre quanto era eclettico nei suoi gusti, altrettanto
+era cosmopolita. Lo era un po' per nascita, molto per educazione,
+completamente per abitudini e per gusto. D'inglese non aveva che il
+nome, suo padre avendo passato quasi tutta la vita sul continente, per
+ragioni che è inutile l'esporre, dove si era ammogliato con una
+italiana, figlia unica e bellissima di un patrizio romano. Questa morì
+dando alla luce il nostro eroe, il quale passò con suo padre, rimasto
+solo, tutta l'infanzia e l'adolescenza viaggiando, e non andò che due
+volte in Inghilterra. Il duca morì egli pure poco dopo, e Giorgio si
+trovò giovanissimo a Parigi, duca di Westford e padrone di un
+patrimonio colossale. Era stanco di girare, si trovava nella capitale
+del mondo, più a casa sua che a Westford o a Londra, e perciò comperò
+una casa elegante con un bel giardino, e vi si stabilì.
+
+Non vogliamo certo raccontar qui tutte le sue follie, nè descrivere il
+lusso inimitabile di cui si circondò; solo la descrizione esatta della
+sua camera e la breve dipintura di una delle sue feste basterebbero a
+fare un volume; che il lettore si rassicuri, non è nostra intenzione
+il farlo. Diremo soltanto che dopo di aver _vissuto_ più e meglio di
+molti altri, dopo di aver speso la sostanza di una mezza dozzina di
+ambasciatori plenipotenziari, dopo di esser riuscito a far parlare di
+sè, dopo d'aver sontuosamente viaggiato, dopo di aver avuto i più bei
+cavalli, i più ricchi appartamenti di Parigi, dopo di aver dato alle
+donne meno brutte i più preziosi gioielli, lo troviamo, al momento in
+cui ebbe con Tibaldo il colloquio memorabile trascritto nel capitolo
+precedente, privo di molte illusioni prima di averle provate, un po'
+stanco della vita che conduceva e volendo, ma non sapendo risolversi a
+cambiarla.
+
+Vi era però in lui una potenza inesaurabile d'interessarsi anche alle
+più piccole cose, purchè per un lato qualunque meritassero interesse;
+nessuna delle sue facoltà intellettuali era in alcun modo affievolita,
+e purchè potesse cambiare di scenario, vivere senza che la sua più
+piccola azione fosse discussa ed imitata, spogliandosi della sua
+riputazione di cui era annoiato e cercando i divertimenti più semplici
+di cui era meno stanco, non avrebbe certo conosciuta quella più
+terribile delle malattie, la noia.
+
+Abbiamo detto ch'egli aveva molto vissuto, e davvero non aveva
+sprecato il tempo; ma appunto il suo stato eccezionalmente ricco ed
+indipendente che gli aveva concesso di soddisfare tutti i suoi
+desiderii, gli aveva impedito di risentire quelle emozioni che sono la
+parte del più gran numero. A questo giovane che aveva provato tutto,
+quello anche cui quasi nessuno può raggiungere, erano mancate le più
+comuni tentazioni; egli ignorava la lotta, la gioia della cosa a lungo
+vagheggiata invano ed il trionfo di ottenerla, la passione
+contrastata; sentiva qualche volta un vuoto che a lui stesso riusciva
+inesplicabile. La sua vita non era stata sempre frivola ed allegra,
+come una festa per la quale il mattino non giunge mai; egli conosceva
+l'amore; aveva amato con passione, con tutte le raffinatezze
+dell'anima sua eletta e del suo ingegno superiore; ma in amore, come
+nel resto, nel senso più egoistico della parola, era stato fortunato.
+I suoi amori erano sorti chiari, luminosi, inevitabili; la via gli si
+era aperta dinanzi fiorita e senza spine, con abbastanza ostacoli e
+mistero per renderla interessante, ma senza urti violenti o lagrime
+amare, avevano durato quello che dovevano, ed erano finiti come un bel
+tramonto di una bella giornata di luglio, dorati, fulgenti, senza
+scossa, senza rimorsi, senza ferita sanguinosa, serenamente.
+
+Chi lo avrebbe detto? Questo felice mortale si sentiva talora
+invidioso a sua volta di quelli che lo invidiavano. Invidiava quei
+figli di famiglia, novizi nella vita, pei quali egli era un re:
+invidiava loro gli amori contrastati, le difficoltà, i debiti, le
+impertinenze ricevute dalle belle sdegnose, e le acerbe rimostranze
+del padre o del tutore: invidiava loro i desiderii insoddisfatti, il
+cavallo che arrivava troppo tardi e la cambiale che scadeva troppo
+presto. Talvolta scendeva ancor più e invidiava allo studente i
+trionfi dei balli publici e gli esami non passati.
+
+Egli conosceva tutti, tutte le società--la buona e la cattiva. La sua
+curiosità invincibile lo spingeva dovunque, i suoi mezzi gli avevano
+dato facoltà di tutto approfondire. Quando la sua carrozza passava,
+quella perfezione di gusto che era il sogno non realizzato di ogni
+membro del Jockey Club, tutti dicevano: è il duca Giorgio (come si
+aveva preso l'abitudine di chiamarlo). Di tanto intanto, cambiava
+bruscamente di vita, tanto la sua natura irrequieta era avida di
+varietà, e tanto cercava di moversi nel circolo largo, ma ristretto
+per lui, in cui si trovava. Ora lo si vedeva sempre, ora non lo si
+vedeva che in pochi luoghi privilegiati, ora non lo si vedeva più.
+Queste eclissi totali erano le meno frequenti, ma accadevano talvolta;
+allora qualcuno lo credeva partito, ed egli non si era mosso da Parigi
+e qualche volta da casa.
+
+Se fosse stato possibile assegnargli una nazionalità, per quanto
+indecisa, lo si sarebbe detto francese, per lo spirito ed il brio e
+per la noncuranza: ma dal padre aveva ereditato la freddezza inglese e
+gli occhi chiari, dalla madre una facilità di percezione e una
+impetuosità italiana che scoppiava talvolta, e i capelli oscuri. Il
+suo volto possedeva quella bellezza suprema in cui la regolarità
+stessa dei lineamenti dona l'espressione; e sarebbe stato un tipo
+classico, se la finezza non fosse stata perfino un poco esagerata e
+l'occhio un po' troppo allungato di forma. Non sarà difficile perciò
+l'immaginarselo; tranne in una cosa: impossibile farsi un'idea del suo
+sorriso. Chi lo vide una volta non lo dimenticò più; per quanto egli
+fosse ricco, crediamo che in esso stesse la sua maggior ricchezza. Per
+chi possiede un tal sorriso, la parola diventa un accessorio; diceva
+dei volumi, accompagnava, rinforzava, contraddiceva lo sguardo.
+Persuadeva, intimava, rassicurava, chiedeva perdono e l'otteneva
+sempre; era talvolta di un'audacia invincibile.--Quel sorriso strano,
+capriccioso, irregolare per così dire, che si abbozzava in mezzo a
+quel viso senza difetti, contrastava con la bellezza classica del
+profilo, nè se ne sarebbe creduta capace quella bocca cesellata a
+perfezione. Del resto bello della persona, con la mano finissima e un
+piede da donna, svelto nelle movenze, di statura media, ma con
+l'apparenza di un uomo alto per la eleganza del portamento, era una di
+quelle figure che attirano l'attenzione, e forse sarebbe stato
+osservato anche non chiamandosi il duca di Westford. È poi
+indubitabile che la sua riputazione non era unicamente dovuta al suo
+nome e alla sua ricchezza, e nemmeno alla sua bellezza ed alle sue
+follie. Il suo ingegno e più ancora il suo spirito vi entravano certo
+per una gran parte, e insieme a coteste qualità principali, altre
+minori: per esempio la perfetta noncuranza dell'opinione, i suoi modi
+inimitabili, la sua gentilezza mista ad un'ironìa fina e che non
+feriva mai, la sua generosità per cui le voci della riconoscenza
+soffocavano quelle dell'invidia. La sua passione per il bello lo
+spingeva di predilezione verso i frutti della fantasia, e la sua
+passione ed intelligenza nelle arti era tale che i suoi giudizi
+avevano qualche peso, ed erano certo improntati di molta giustezza
+insieme a molta originalità.
+
+Quando egli incominciò a vivere a Parigi, giovanissimo come era
+allora, eccitò talmente l'interesse generale che si parlò di lui solo
+per molto tempo. La sua comparsa fu un trionfo. E durò perchè le sue
+facoltà erano svariatissime e le sue originalità veramente originali.
+Tutto gli era permesso, tutto gli era accessibile. Il suo lusso era di
+una ricercatezza sconosciuta. Non crediamo tutte le storielle che si
+narrano sul suo conto, ma in tutto ci deve essere una base di vero.
+
+Egli aveva pochissimi parenti in Inghilterra, molti a Roma, ma questi
+non se ne curavano, la più parte non conoscendolo che di nome. I primi
+però si occuparono di lui, suo malgrado, ben inteso, e combinarono di
+fargli sposare la figlia di un principotto tedesco, mediatizzato. Egli
+rifiutò subito, ma come accade sempre, si sparse per qualche tempo la
+voce che fosse vero, e creò una commozione stranissima; poi
+altrettanto interminabili furono le ciarle a proposito del suo
+rifiuto.
+
+Il progetto ch'egli aveva confidato a Tibaldo da qualche tempo lo
+occupava, ma rimase lungamente anche dopo il colloquio di quella sera
+allo stato di semplice progetto. Trovò il tentativo di romper le sue
+abitudini ancor più difficile di quello che credeva.
+
+Fu però fermo nel proposito di non tenerne parola, con alcuno, e
+Tibaldo mantenne scrupolosamente il segreto, talchè quando finalmente
+fu alla vigilia di effettuarlo, nessuno lo sospettava, nulla affatto
+ne era trapelato.
+
+Le sue disposizioni furono presto prese. Incaricò un uomo di
+confidenza di vendere i cavalli, tranne i suoi tre favoriti, ma non
+volle che alcuna delle persone al suo servizio fosse licenziata.
+Raccomandò che si avesse molta cura delle opere d'arte ch'egli tanto
+prediligeva, acciò non soffrissero alcun danno durante la sua assenza,
+che naturalmente doveva esser lunga. Non salutò nè la Ximena, nè
+alcuna delle donne «di un carattere leggiero» che si vantavano di
+conoscerlo, nè andò a baciar la mano a Lady Isabella, nè ad alcuna
+delle dame più in voga. La vigilia della partenza--mentre il suo fido
+cameriere si occupava degli ultimi preparativi,--egli condusse la sua
+vita solita, e nessuno di quelli cui rivolse la parola, ebbe nemmeno
+una lontana idea di non rivederlo all'indomani. Verso le quattro,
+comparve in una carrozza nuova tirata da due sauri puro sangue, uno
+dei quali era montato da un ragazzo di quindici anni, che con la sua
+giacchetta celeste e argento e le sue guance rosee sembrava un
+cherubino in livrea. Disse una parola di complimento alla Fiorelli, la
+celebre prima donna, sul modo divino con cui aveva cantato la sera
+prima nei _Vespri_, offerse alla duchessa di M. il fiore che portava
+all'occhiello, parlò per cinque minuti con un segretario del
+ministro.--Alla sera si affacciò al suo palco.
+
+All'indomani la duchessa di M., passando per caso in carrozza un po'
+dopo mezzogiorno dinanzi alla casa del duca, non potè quasi credere ai
+suoi occhi vedendo chiuse tutte le imposte, il giardino deserto e tutta
+l'abitazione improntata dei segni dell'assenza. Fu la prima a
+raccontarlo, e subito la notizia si sparse con la celerità del
+telegrafo. Fu creduta, contradetta, commentata, ma constatata.--Westford
+era partito! Tibaldo fu subito interrogato, ed egli che non aveva più
+motivo di tacere, confermò che Giorgio aveva lasciato Parigi.
+
+--E dov'è andato?
+
+--Non so.
+
+--E quando tornerà?
+
+--Non me l'ha detto.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Il paese d'Europa il più pittoresco, e allo stesso tempo non troppo
+lontano dai grandi centri della vita attuale, è certamente la Spagna.
+L'influenza moderna che tutto uniforma e toglie ai costumi dei popoli
+il loro carattere speciale, non vi ha penetrato ancora che in parte,
+e, abitandovi, vi potete credere ad una distanza molto maggiore di
+quello che siete realmente dalle città dove le continue relazioni
+hanno tolto ogni fisonomia speciale. Inoltre, la vicinanza dell'Africa
+per la natura, per i monumenti e le tradizioni il lungo dominio dei
+Mori, v'imprimono una originalità spiccata ed un fascino che può
+conoscere soltanto chi lo ha provato. Nelle città, le vie strette,
+tortuose, le case dalle tettoie sporgenti, gli ornamenti moreschi, il
+pavimento inuguale, il bianco caldissimo del nastro di cielo che si ha
+sopra la testa, rammentano talvolta l'Oriente; ma più ancora la
+campagna con i suoi paesaggi aridi e caldi, con le roccie quasi cotte
+dal sole, con l'abbagliante bianchezza del suolo e l'infuocato
+splendore del cielo che dà a momenti l'illusione del deserto. La
+tristezza luminosa di quell'atmosfera bianca e incendiata è affatto
+nuova per chi è abituato a considerare sempre un raggio di sole come
+un sorriso, e suscita nell'anima una malinconia orientale, serena,
+pesante che ne lascia intravedere quale dev'essere la mestizia delle
+sfingi, seppellite fino al collo da secoli nella sabbia ignea
+dell'Egitto.
+
+Sulle prime il paesaggio non diverte. Quella monotonia di tinte,
+quella malinconia dorata sparsa sopra tutto, quei vasti spazi che di
+tratto in tratto si stendono uniformi davanti allo sguardo, non
+rallegrati nè da un bosco nè da una forte ondulazione di terreno, ma
+solo da qualche cespuglio e da qualche scoglio di forma strana, quelle
+montagne a picco in distanza, stancano moltissimo. Ma a poco a poco si
+capiscono quelle bellezze cui non si è abituati, e s'intravede la
+tranquilla e serena poesia di quel suolo perpetuamente accarezzato dal
+caldissimo dardeggiare del sole e l'orientale maestà di quel cielo
+bianco--lietissimo, ma non sorridente. Inoltre la piaga dei ciceroni
+non vi è ancora penetrata, si può annoiarsi e divertirsi senza che
+qualcuno ve lo dica, ed ammirare coi propri occhi e non per mezzo
+d'interprete; poi rammentando le molte avventure accadute nei luoghi
+stessi che si traversano, si gioisce della sola idea di trovarsi in
+pieno decimonono secolo in un paese dove le avventure sono ancora
+possibili. I viaggiatori di fervidissima immaginazione possono perfino
+nutrire la vaga lusinga di essere attaccati dai briganti.
+
+Nelle campagne e fra i monti il costume del paese si vede ancora di
+frequente, tanto più che spesso lo vestono in viaggio anche gli
+abitanti delle città, i quali però a casa pongono ogni loro ambizione
+nell'esser vestiti altrettanto male quanto altrove. Spesse volte
+perciò le tinte brune e severe delle rocce ed il bianco della pianura
+dove l'occhio cerca invano dei colori vivaci, vengono d'improvviso
+rallegrati da una macchietta variopinta ed animata. Sulle prime,
+specialmente l'occhio poco esercitato dello straniero non sa
+distinguere cosa sia, ma poi si accorge che quella oasi mobile di
+colori è composta d'una piccola carovana di persone vestite del
+pittoresco costume di _maio_ e montati su dei muli tanto bizzarramente
+e riccamente bardati da lottare in eleganza con gli stessi cavalieri.
+E davvero alletta gli occhi abituati a non vedere che l'abito del
+progresso, il guardare quelle giubbette in velluto nero, coperte di
+ricami, quelle cinture rosse con le lunghe frangie che svolazzano al
+vento, quei cappelli ornati di nastri e di fiocchi.... E si capisce
+come talvolta lo stesso viaggiatore sia invogliato ad assumere il
+costume gaio del paese, a sedersi sul mulo come un'amazzone,
+appoggiando il gomito al ginocchio, tenendo fra le dita il _papelito_,
+e ad essere scambiato dagli Inglesi che s'incontrano coi _torero_ che
+vanno a farsi applaudire nel circo della più vicina città.
+
+E credete pure che una volta indossato quel costume vi sentite
+diverso. Tutte le vecchie abitudini, i pregiudizi, si lasciano negli
+abiti che si sono tolti, e appena avvolti nei mantelli dalle lunghe
+pieghe e coperto il capo col _sombrero_ si sente molto meglio la
+bellezza del paesaggio e si soffre meno il caldo essendo più coperti,
+a seconda del proverbio nazionale. La propria città sembra a un
+milione di miglia di distanza, la vita passata scompare e si ha
+l'illusione di non essere nati per altro che per girare, al lento
+passo di un mulo, le stradelle malsicure delle montagne iberiche.
+Sembra un poco più di un secolo che non si passeggi sul lastrico
+liscio d'una via, e si ride come d'una supposizione temeraria e
+stravagante all'idea di trovarsi ancora una qualche sera nella noia
+armoniosa di una sala da ballo. Si dimenticano perfino molte cose che
+non si credeva possibile di dimenticare, pensando che a Madrid, a
+Siviglia e a Barcellona si potranno vedere i piedini della marchesa
+d'Ameguï, gli occhi neri e le labbra di corallo tanto decantate, e
+perfino delle magnifiche chiome bionde--come in Fiandra si trovano
+tante pupille nere e treccie d'ebano. E come si è potuto vivere fino
+allora senza una corsa di tori alla domenica?
+
+Questi erano presso a poco i pensieri che si aggiravano nella mente
+del nostro amico Giorgio di Westford, mentre vestito del costume il
+più ricamato che si sia veduto mai e montato su di un mulo dalla
+groppa lucente e dalla fisonomia eminentemente iberica, costeggiava
+una stradicciuola vicino a un precipizio poco attraente ma molto
+pittorico, circondato dalla sua piccola carovana e contento come un
+uomo che si trova a moltissime miglia di distanza dai vari _macadam_
+conosciuti.
+
+Il suo sogno era realizzato. Aveva avuto l'energia sufficiente per
+porre in esecuzione il suo progetto, rompendo le tenaci abitudini, ed
+ora gioiva della soddisfazione da tanto tempo ricercata di trovarsi
+incognito, libero delle sue azioni e dei suoi pensieri, lontano dalla
+monotonia parigina, in un bel paese dove egli non conosceva nessuno,
+dove non era costretto a niente e poteva vivere a modo suo e senza
+essere notato ogni volta che si soffiava il naso.
+
+Le contrade ch'egli attraversava avevano per lui tutta l'attrattiva
+della novità; allo stesso tempo risentiva la dolcezza dei ricordi,
+poichè gli rammentavano talvolta il paesaggio d'Oriente che aveva
+visitato qualche anno prima. Ma quale differenza tra quel viaggio,
+impreso sotto il suo vero nome, in compagnia di alcuni amici, con
+quattro servitori francesi e molti indigeni, e questo nel quale si
+trovava solo, con un nome fittizio, e distaccato completamente da
+quanto gli rammentava la sua vita abituale!
+
+Egli aveva molto letto a proposito della Spagna ed era contentissimo di
+essere riuscito al tempo stesso ad effettuare il suo progetto e a
+visitare un paese pel quale da lungo tempo sentiva una irresistibile
+curiosità. Era però, sotto un certo punto di vista, un cattivo
+viaggiatore, preferendo sempre errare alla ventura piuttosto che seguire
+fedelmente un itinerario qualunque. Girò e rigirò, nelle orrende
+diligenze che facevano allora il servizio tra un villaggio e l'altro,
+oppure sui muli dall'aspetto tanto nazionale che sono le guide migliori
+sulle nude e scoscese montagne: ora dimenticandosi per delle intere
+giornate nelle interminabili pianure, ora passando a fianco, senza
+vederlo, a qualche stupendo effetto di natura o a qualche strano avanzo
+d'arte. Sulle prime, al solito, il paese gli apparve molto diverso da
+quello che si era figurato, e a dire il vero l'impressione era piuttosto
+al di sotto che al disopra dell'aspettativa. Lo credeva diverso. Si
+aspettava qualche cosa di più colorito, di più animato, di più nuovo.
+Capiva alcune bellezze, vedeva che tutto era pittoresco, ma non ammirava
+nulla. Alcuni paesi infatti, come alcuni poeti, non si comprendono che
+gradatamente. Al primo momento, si può quasi dire che deprimono invece
+di esaltare. Poi lentamente, quasi inavvertitamente, la loro bellezza
+comincia a diventare palese, e senza che ne sia dato il sentirlo, siamo
+imbevuti a poco a poco del loro significato. Allora ci accorgiamo che il
+fascino raccontato dagli altri lo sentiamo anche noi e diventiamo a
+nostra volta un oggetto di stupore pei nuovi arrivati che sul principio
+sentono, come sentimmo, una specie quasi di scoraggiamento.
+
+Appena Westford ebbe compreso le bellezze che al primo momento gli
+erano state oscure, fu innamorato del paese che aveva scelto e si
+sentì fortemente invogliato--mentre ammirava il paesaggio con la
+intensità d'intelligenza che ne presta la solitudine--a conoscerne
+anche la vita ed i costumi. Eseguiva in tal modo assai male il proprio
+piano, che era di visitare tutto ciò che vi fosse di più rinomato
+prima di far soggiorno in una città qualunque; ma la solitudine, che
+gli era sembrata tanto aggradevole nei primi giorni, cominciò presto
+ad essergli di peso e un violento desiderio lo afferrò di provare la
+vita indipendente che il suo incognito gli assicurava in una città.
+
+Fu per ciò che prima ancora di avere nemmeno fatto il pellegrinaggio
+dell'Alhambra, l'incontriamo sul suo mulo riccamente bardato, mentre
+prendeva i più corti sentieri di traverso per raggiungere la diligenza
+che lo doveva condurre a Madrid. Colà nessuno lo aspettava, nè amici
+nè conoscenti, e nulla sapeva di sicuro sul grado d'interesse che
+quella capitale gli avrebbe presentato. Come tutti, aveva molta
+curiosità per quei costumi speciali, sebbene sapesse benissimo che in
+alcune cose l'attendeva il disinganno. Egli che ne avrebbe potuto
+avere cento, non portava seco nemmeno una sola lettera di
+raccomandazione, tanto aveva voluto esser fedele al suo programma.
+
+
+
+
+IV.
+
+
+Ritrovando il nostro protagonista un mese e qualche giorno dopo il suo
+arrivo nella nobilissima ed insigne capitale della Spagna, siamo
+costretti ad accorgerci dal suo alloggio e dall'attitudine nella quale
+lo troviamo che la sua smania di vagabondare si è scemata di molto. Lo
+ritroviamo infatti seduto in un'ampia poltrona, vestito il più
+leggermente che sia possibile, vicino a una finestra del terzo piano
+di una casa pulita e affatto moderna, in una via tortuosa d'uno dei
+vecchi quartieri. I vetri erano chiusi e Giorgio coi piedi più alti
+del capo in una postura ultramericana, teneva un libro alla mano, la
+cui lettura però sembrava interessarlo mediocremente, poichè di tratto
+in tratto gettava uno sguardo indagatore tra gli interstizi delle
+cortine di mussola bianca, come volesse spiare qualcosa dalla parte
+opposta della via.
+
+Questa, malgrado fosse stretta assai, non era però triste come lo sono
+le viuzze nelle città settentrionali, tanto il sole ardente sa in quel
+paese penetrare dovunque; e nel giorno caldissimo di cui parliamo,
+gettava un raggio che rischiarava molto pittoricamente la parte più
+alta della casa in faccia a quella ov'era Giorgio, lasciandone la base
+nella relativa frescura dell'ombra. Quella casa era, si può dire,
+l'opposto di quella abitata dal duca, poichè, sebbene di aspetto
+povero e poco pulito, aveva un carattere di vetustà assai romantico ed
+era di un'architettura barocca e contorta, affatto speciale. In quegli
+ornamenti spezzati, in quei fregi interrotti qua e là, in quelle
+pitture quasi cancellate oramai, v'era un contrasto assai spiccato di
+opulenza passata e di decadenza presente, che è pur troppo un
+carattere abbastanza spagnolo.
+
+La finestra, posta precisamente di contro a quella del nostro
+protagonista, e sulla quale sembrava posarsi il suo sguardo tutte le
+volte che lo spingeva attraverso i vetri, avrebbe certo da sè sola
+invogliato un pittore a fermarsi per farne uno schizzo.--Il contrasto
+di cui parlammo or ora era qui assai palese, giacchè tutt'all'intorno
+girava una cornice di pietra rozzamente, ma riccamente intagliata, i
+cui arabeschi mozzi mostravansi qua e là coperti da un pugno di verde
+muschio o erba, che vi aveva vegetato, Dio sa come, e lo stipite si
+vedeva esser stato ricco assai, mentre i vetri della finestra erano
+color di piombo e malamente incassati in una cattiva intelaiatura di
+legno dipinto in verde chiaro. Al di sotto intravedevasi come un
+avanzo di scudo sul quale uno stemma doveva essere stato inciso altre
+volte, ma la parte di esso che sembrava meno obliterata, era a metà
+coperta da un panno bianco posto sul parapetto ad asciugare al sole.
+Sopra un'assicella al di fuori un grosso vaso panciuto in terraglia
+comune gialla a disegni turchini conteneva dei garofani in piena
+fioritura che toccavano un punto vivace sul fondo grigio della casa ed
+animavano, si può dire, la finestra, del resto affatto deserta in quel
+momento.
+
+La stanza abitata da Giorgio era piccola, ma pulita ed allegra, ed
+egli con le sue abitudini di eleganza, l'aveva già assettata in modo
+da renderla simpatica. I vasi e le scatolette a coperchio d'argento di
+un _nécessaire_, ordinati su di una tavola coperta di bianco,
+contrastavano con la semplicità delle pareti nude, dei mobili in legno
+comune e delle sedie di paglia. Da mille indizi indescrivibili si
+capiva però che quella stanza era stata scelta da Giorgio per farvi
+una dimora di qualche tempo--il che ne fece dire che sentisse già il
+bisogno della quiete.
+
+Appena giunto a Madrid, era sceso ad uno dei grandi alberghi. In qual
+modo dunque, poco più di un mese dopo, lo troviamo nella viuzza in
+questione?--La spiegazione sarà certo già presentita dalla lettrice,
+ed essa non sarà troppo stupita se le diciamo che proprio in uno dei
+momenti in cui il duca volgeva più attento lo sguardo verso la
+finestra di faccia, questa si aprì, ed una figura di donna vi apparve
+che sicuramente avrebbe fatto molto piacere anche a quel pittore che
+abbiamo supposto arrestato nella via a schizzare le linee sbiadite di
+quelli ornati ridotti quasi a vestigia.
+
+Era il suo il vero tipo spagnolo--non precisamente quello che fuori di
+Spagna si reputa tale, e che è piuttosto il tipo arabo o moresco.
+L'irregolarità bellissima dei suoi lineamenti non era quella che
+c'imaginiamo quando parliamo delle _manolas_, avendo un carattere di
+grazia un po' manierata ed indescrivibile che ne sarebbe forse
+sembrata piuttosto francese, e la sua pelle era bianchissima. La bocca
+piccola e porporina, gli occhi allungati, espressivi, un po' infantili
+nello sguardo, il collo robusto e snello ad un tempo, le mani lunghe,
+strette, un po' magre, l'ovale del volto graziosissimo, ed una
+espressione derivante dal sorriso della bocca e più ancora da quello
+degli occhi, dall'arco delle sopracciglia, dalla linea del naso e del
+mento che solo il pennello potrebbe forse tradurre, rendevano la sua
+bellezza molto originale. I capelli neri, attortigliati in massa sulla
+nuca, erano tenuti da un alto pettine di tartaruga tutto traforato, di
+strano disegno, come in tutte le famiglie spagnole si tramandano di
+madre in figlia.
+
+Il suo vestito non aveva nulla di speciale, poichè il costume
+nazionale va perdendosi a poco a poco anche nelle classi meno alte, ma
+la sua veste bruna e casalinga disegnava delle forme che molte
+duchesse avrebbero invidiato.
+
+Ella si affacciò alla finestra tenendo nella destra una caraffa piena
+d'acqua che versò tutta sui fiori, quasi già avvizziti dal sole, ed
+essi si rianimarono d'un tratto sotto quella benefica pioggia di cui
+avevano gran bisogno. Per amore della verità, dobbiamo però constatare
+che nel far ciò, gettò sbadatamente uno sguardo alla finestra opposta
+e vedendola ben chiusa, depose la caraffa, e si appoggiò al parapetto,
+guardando ora i suoi fiori che sembravano ringraziarla allargando le
+corolle, ora i rari passanti nella via. In uno di questi momenti,
+Giorgio aperse a sua volta lentamente la finestra e si affacciò,
+osservando fissamente il bel quadretto che aveva davanti.--Ma questa
+manovra non gli riuscì troppo, chè appena la bella fanciulla,
+sollevando ancora gli occhi, se ne accorse, senza affettazione ma
+abbastanza prestamente si tirò indietro, e come si accorgesse allora
+dei raggi cocenti del sole che le battevano sulla fronte, abbassò la
+tenda di paglia grossolanamente dipinta a fiori e foglie--calando
+così, per lo spettatore di faccia, il sipario prima che la scena fosse
+incominciata.
+
+Come avrebbero riso sgangheratamente i suoi amici se avessero veduto
+Westford nell'esercizio di quella manovra da collegiale! E siamo certi
+che anche il lettore ne taccierà d'inverisimiglianza e non saprà
+comprendere come quel giovane, che aveva tanto e così svariatamente
+vissuto, potesse giungere ad alloggiarsi in faccia ad una bella
+fanciulla qualunque con lo scopo semplicissimo di farle comodamente
+gli occhietti. Ma siamo obbligati a dire che i suoi amici (e questo
+non stupirà certo) non lo conoscevano punto se ridevano per una tal
+cosa; e che noi, con nostro grande rincrescimento, non abbiamo saputo
+in tal caso delineare come volevamo il carattere piuttosto eccezionale
+del duca. Infatti, uno dei distintivi principali di esso era di
+seguire spessissimo la sua prima impressione. Inoltre, non bisogna
+dimenticare ch'egli poteva trovare interesse oramai solo nelle cose
+che non aveva fatto prima, e che la semplicità doveva riuscirgli più
+nuova della raffinatezza.
+
+Dopo qualche giorno di dimora a Madrid, il primo entusiasmo di
+trovarsi davvero indipendente, il piacere della solitudine nella folla
+e dell'incognito, diminuirono, e dovette confessare a sè medesimo che
+il progetto che gli era sembrato così divertente non lo era troppo,
+posto in esecuzione, e che perfino questo tentativo di mutamento non
+riusciva. Gli venne una terribile paura che Tibaldo ed il suo
+calzolaio avessero ragione e ch'egli fosse proprio irrimediabilmente
+_blasé_. Riuscì a scuoterla però; ma malgrado questo, quando ebbe
+visitato tutti i monumenti, penetrato in tutte le chiese, ammirati
+tutti i quadri, dai paradisiaci Murillo fino ai Goya ed ai Ribeira
+tenebrosi e mistici, passeggiato e ripasseggiato al Prado guardando le
+_senoras_ avvolte nel velo e mostrando le belle manine agitando il
+ventaglio irrequieto, fumato tutte le qualità di tabacco, bevute tutte
+le bevande e gustati tutti i sorbetti nazionali, capì che non sapeva
+bene cosa farebbe della propria persona all'indomani. Acquistò un
+nuovo costume completo da un sarto indigeno, fece ampia conoscenza con
+la cucina spagnola, tentò di far la corte ad una signora che stava nel
+suo albergo, ma tralasciò per paura di riuscire,--e finalmente dovette
+ammettere che si annoiava.
+
+Un combattimento di tori (che la lettrice non chiuda il libro troppo
+precipitosamente! _non_ lo descriveremo) che lo divertì per la novità
+e l'eccitamento dello spettacolo, e qualche conoscenza fatta per caso,
+al caffè, lo aiutarono a sopportare la noia incipiente che lo
+invadeva, ma non bastarono a distrarlo.
+
+Solo lo divertiva il far delle lunghe chiacchiere e discussioni con i
+suoi nuovi amici, di cui quasi ignorava il nome; buoni ragazzi, fra i
+quali alcuni artisti di teatro che lo trattavano con tutta
+famigliarità e quasi con un poco di protezione che lo faceva ridere
+internamente.
+
+Lasciando Parigi, egli s'era solo proposto di cercare le attrattive di
+un paese nuovo e di una vita diversa, e l'idea di mischiarsi in
+avventure era lontanissima dalla sua imaginazione. L'elemento
+femminile non entrava nel suo progetto. Ma si accorse ben presto che
+uno dei mezzi che cominciava, quasi involontariamente, ad adoperare
+per cacciare quelle prime nebbie di noia minacciose, era di fare degli
+studi artistici molto assidui su tutte le donne che passavano e che
+potevano forse esser belle. Non gli dispiaceva punto lo sguardo di
+fuoco che le donne spagnole gettano con molta rapidità su tutti
+indifferentemente.--Ma le bellezze che vedeva erano molto al disotto
+dell'ideale che se ne era formato. Singolare pretesa che si ha infatti
+talvolta di volere che in un dato paese tutte le donne siano belle!
+
+Malgrado tutto ciò, non si divertiva, senza che però si pentisse in
+alcun modo del suo viaggio, poichè perfino la noia era diversa dalla
+solita.
+
+Pure capì che una qualche distrazione ci voleva. Un giorno vide
+passare la fanciulla che presentammo al lettore in principio del
+capitolo, e la trovò più bella di quante avesse incontrate fino
+allora. Aveva quella simpatica camminatura viva e cadenzata
+particolare alle Spagnole, ed il suo piedino, calzato a perfezione da
+una scarpina che ne copriva solo la punta, era elegante di forma e
+pareva nel camminare raccontasse molte cose. L'accompagnava una donna
+vecchia, che un poco le rassomigliava. Sicuro che nessuno dei suoi
+amici lo vedeva, la seguì e la vide entrare nella casa che abbiamo
+descritto. Un cartello sulla casa in faccia annunziava che al secondo
+piano si appigionava; egli entrò, e prese le due stanze verso strada,
+proprio in faccia alla dimora della incognita. Dava per pretesto a sè
+stesso, che era stanco di stare all'albergo e che così eseguiva meglio
+il suo piano.
+
+L'indolenza del suo carattere, e per dire il vero, la quasi
+indifferenza che, malgrado tentasse combinare un romanzetto, egli
+sentiva per la fanciulla, impedirono che egli diventasse molto
+intraprendente, e siamo costretti di confessare che dopo qualche
+giorno non si curò molto dello scopo che lo aveva condotto nella sua
+nuova dimora e non si metteva che assai di raro al suo posto di
+osservazione alla finestra, dove lo abbiamo sorpreso. Pure, quelle
+volte che vi era stato lungamente ed aveva attentamente osservato col
+suo occhio scrutatore, l'aveva trovata molto bella, e di una bellezza
+che artisticamente gli rivelava un orizzonte nuovo e modificava un
+poco il suo gusto. Egli infatti, come abbiam veduto, era prima di
+tutto (chi gli darebbe torto?) ammiratore della bellezza pura,
+sculturale, greca. La Venere di Milo era la prima sulla lista--dopo,
+le altre. In mancanza di quella bellezza assoluta e completa di forme
+e di linee, amava l'espressione, l'anima, il carattere impresso sulla
+fisonomia, ed acconsentiva a non darsi cura di molte imperfezioni
+purchè gli occhi fossero eloquenti, i lineamenti espressivi, la
+fisonomia originale, il sorriso caratteristico, purchè insomma ogni
+linea raccontasse la sua storia. Nella bellezza della fanciulla che
+ora aveva il progetto di corteggiare non vi era nè la bellezza
+altissima che Fidia e Prassitele resero immortale, nè quella bellezza
+che Tibaldo aveva chiamato _moderna_ nel parlare di Lady Isabella.
+
+La era semplicemente la bellezza della grazia, della freschezza, del
+capriccio. Il suo occhio non era profondo e non rivelava molto, la sua
+espressione era allegra, vivace e nulla più, le sue forme e le sue
+linee erano belle, ma non perfette. Il suo viso inoltre non raccontava
+una di quelle storie che ne invogliano a studiare l'anima della
+persona che lo possiede. In compenso però sembrava aspettare che
+qualcuno gli narrasse la propria.
+
+Giorgio intanto si abituava alla sua vita nuova e tornava ad essere
+assai contento di aver posto la sua idea in fatto. I suoi nuovi amici,
+che quasi non conosceva, lo divertivano molto. Fece con loro qualche
+gita nei dintorni. I giorni si succedevano; ed egli che, malgrado
+tutto, era uomo di abitudine, cominciava a dire: «Chi sa quando
+cambierò?»
+
+
+
+
+V.
+
+
+Penetriamo nella casa in faccia. Pensate all'impressione di Faust che
+per la prima volta entra nella stanza di Margherita; invece della
+semplicità tedesca imaginate il pittoresco spagnolo, invece
+dell'arcolaio un lavoro in lana a colori vivacissimi e una chitarra;
+invece del letticciuolo bianco, dei mobili lucenti e dello specchietto
+accuratamente ripulito della eroina di Goethe, un'alcova semichiusa da
+una tenda di lana bruna e rossa, nell'ombra della quale si travede una
+palma, una Madonna ed una candela benedetta; dei mobili rozzi, di
+stile barocco, anneriti e guasti dal tempo, ed uno specchio a cornice
+anticamente inargentata--solo di tanto in tanto come rischiarato dalla
+graziosa imagine che vi si riflette--ed avrete un'idea dell'effetto
+che produceva la stanza di Paquita a chi si soffermasse sull'uscio per
+la prima volta.
+
+Per completare il quadro potete imaginare la graziosa fanciulla vicina
+alla finestra, curva sul lavoro incominciato; ma ella non vi stava con
+troppa costanza, poichè la sua natura viva, irrequieta, leggiera, le
+faceva cambiare sovente di posto e girar qua e là con quel passo
+saltellante che le era particolare. Ella era padrona in casa. Sua
+nonna, con la quale viveva, aveva sempre fatto ogni sua volontà. Ben
+inteso che in contracambio la Paquita era da tutti i conoscenti
+giudicata un modello di ragazza. Essi erano quasi ricchi per la loro
+condizione, sebbene in realtà quasi poveri; ma con le economie della
+nonna, una piccola pensione ed il lavoro della fanciulla se la
+passavano bene e talvolta andavano al circo o si sedevano a tavola con
+qualche amico dinanzi a delle _natillas_ preparate dalle bianche mani
+di Paquita. Un giorno vi si assise anche il duca di Westford, senza, è
+d'uopo il dirlo? che le due donne sapessero quale illustre invitato
+esse avevano....
+
+L'accesso nella casa di Paquita non era certo facile; come aveva
+dunque fatto egli, con la sua indolenza per di più, a penetrarvi?--Ne
+duole più che mai, ma siamo costretti a dire che non fu nè gettandosi
+in mezzo alle fiamme per salvare le due donne, nè fermando col pugno
+un cavallo che correva a schiacciarle, nè saltando in un torrente, e
+nemmeno riportando loro una croce d'oro smarrita o un fazzoletto
+caduto dalla finestra. Nulla di tutto ciò.
+
+Un giorno egli passeggiava solitario, assorto presso a poco in questo
+soliloquio: «Sono felicissimo d'esser lontano e libero, questa vita mi
+aggrada assai, ma la è monotona e non come me l'aspettavo. Bisognerà
+che io scuota la mia inerzia, che parta, che vada a vedere l'Alhambra
+e a studiare la poesia delle altre città, che salga sulle montagne
+altissime donde si devono godere delle vedute di cui non ci possiamo
+fare un'idea, e dove forse, chi sa? incontrerò perfino i briganti!...
+Si vede che il pensiero di Paquita non lo tormentava poi troppo.
+D'improvviso egli fu interrotto da un giovane che aveva conosciuto a
+caso, il quale venne a battergli amichevolmente la spalla con la mano
+e si unì a lui nel passeggio. Giorgio aveva una certa simpatia per
+questo povero diavolo, che viveva Dio sa come, non trovando lavoro di
+sorta, benchè ne avrebbe accettato uno qualunque.--Il nuovo arrivato
+chiese a Giorgio cosa avrebbe fatto quella sera.
+
+--Davvero, non lo so, rispose il duca.
+
+--Allora verrete con me.
+
+--Dove?
+
+--Dove vorrete.--Ma prima, e per deciderci, vi condurrò a pranzo da
+mia zia; la tavola non è sontuosa, ma mia zia è la miglior donna della
+terra e Paquita una delle più belle fanciulle di Madrid. Sarete
+ricevuto come me. È molto tempo che non vi vado; vedrete che festa ne
+faranno.
+
+Giorgio, felice all'idea di vedere un interno spagnolo e non volendo
+rifiutare un invito così cordiale, s'incamminò con l'amico ed a sua
+grande sorpresa si trovò in faccia a casa sua.
+
+--Io abito in quella casa, disse al compagno.
+
+--Allora avrete certo veduto Paquita. Quella è la finestra della sua
+stanza, rispose l'altro accennando alla ben nota finestra ornata di
+fiori.
+
+Giorgio seppe a stento rattenere un senso di grata sorpresa--e
+trovandosi un quarto d'ora dopo come uno di casa seduto a tavola tra
+la vecchia e Paquita, pensò quanto fosse vero qualche volta che la
+fortuna ne sorprende addormentati. Pensò che se invece di
+accontentarsi di gettare di tanto in tanto uno sguardo dalla sua
+finestra a quella della fanciulla egli avesse tentato di penetrare
+nella casa in qualche modo o di attaccar discorso, forse sarebbe stato
+mal ricevuto e poco ascoltato, mentre invece, avendo tutto lasciato in
+balìa del caso, si trovava d'un tratto accolto in un modo famigliare.
+Ciò che vide però, aiutato dal suo fino spirito di osservazione, non
+gli fece certo nutrire speranza di «toccare il cuore» di Paquita;
+subito si capiva che non era una conquista facile, e che chiunque non
+si fosse presentato _pour le bon motif_ avrebbe fatto meglio a tirar
+dritto per la sua strada. Quando era entrato nella stanza, appena
+Paquita lo vide, si era fatta rossa fino nel bianco degli occhi, il
+che aveva mostrato chiaramente al duca ch'egli era stato riconosciuto;
+e quando l'amico lo aveva presentato, il saluto della fanciulla era
+stato freddo ed imbarazzato, e tale che lo si poteva interpretare in
+vari modi.
+
+Egli provava davanti a Paquita una sensazione che non si ricordava di
+aver provato, e si accorse, quando ebbe udito la sua voce, che
+esercitava un fascino non posseduto da alcuna delle cento donne da lui
+conosciute fino allora.
+
+Si pranzava in una piccola stanza--adiacente a quella di Paquita da
+una parte ed alla cucina dall'altra--che sebbene semplicissima, era
+pulita assai e ornata di fiori e di un grande armadio in legno
+dipinto, bizzarramente intagliato.--A destra di questo era un
+quadretto rappresentante due guerrieri a cavallo su di una strada in
+riva al mare, che forse aveva qualche valore; ed a sinistra un altro
+quadro di quasi eguale dimensione, coperto da una tendina rossa, che
+eccitava non poco la curiosità di Giorgio.
+
+Egli non poteva distaccare gli sguardi da Paquita, ed ella, sebbene
+tentasse sembrare distratta, lo guardava pur molto a sua volta, e
+quando gli occhi loro s'incontravano, le belle guancie di lei si
+coprivano di nuovo di un leggero rossore che non era prodotto solo
+dalla timidità naturale.
+
+Ben inteso che Westford era stato presentato sotto al suo nome falso
+ed era creduto un pittore, certo non ricco, venuto per studiare i
+capolavori della scuola iberica. Nulla nel suo vestire o nei suoi modi
+poteva far dubitare del contrario, tanto egli aveva saputo, da
+perfetto attore, assumere l'aspetto della persona che voleva
+rappresentare; ma la sua bellezza e la sua distinzione non passavano
+perciò inosservate, e Paquita confessava a sè medesima che era
+difficile trovare un giovane più compito dell'amico di suo cugino.
+Bisognerà però ammettere che gli sguardi assassini e la sapiente
+cortesia di Giorgio avevano certo molto influenzato un tale giudizio.
+
+Il pranzo, affatto spagnolo e molto modesto, fu animato ed allegro
+assai, e Giorgio pensava quanto si potesse esser felice con poco. La
+vecchia era una buona donna un po' grossolana ne' suoi modi, ma
+sebbene ridesse spesso fragorosamente, aveva impressa sul suo volto
+quell'ombra di mestizia che lascia il dolore da lungo tempo trascorso.
+La conversazione era allegra, divertente, un po' chiassosa. Giorgio
+piacque molto alla nonna. Egli sapeva benissimo raccontare, e si
+crederà facilmente che di aneddoti di ogni specie ne conosceva in gran
+copia. Vi era nel suo discorso qualcosa di così svariato ed originale,
+che in chiunque lo ascoltasse per la prima volta attirava
+straordinariamente l'attenzione. Il sole era già tramontato ed essi si
+trovavano ancora a tavola, non trattenuti dalla varietà dei cibi o dei
+vini, ma dalle risa e dall'interesse che le storielle di Giorgio
+suscitavano. Il suo cattivo accento spagnolo, anzichè diminuirla,
+aumentava la _vis comica_; e con quel tatto finissimo che lo
+distingueva in sommo grado aveva subito saputo stabilire la confidenza
+fra sè ed i suoi nuovi amici e stare nel modo più adatto ad esser
+simpatico nell'ambiente in cui si trovava.
+
+Il rossore ch'era montato alle guancie di Paquita, appena vedutolo
+entrare, e che gli aveva provato d'essere stato subito riconosciuto,
+erasi mutato dopo in un pallore proveniente forse da una emozione
+nuova, che non aveva più abbandonato le guancie della bella fanciulla;
+mentre, al tempo stesso, v'era qualcosa di non naturale nei suoi modi
+e non sembrava partecipare francamente dell'allegria comune (ella
+tanto allegra di solito), come accade quando un pensiero ne preoccupa
+fortemente.
+
+Fu proposto di uscire a prendere il fresco della sera.
+
+L'aria era soavemente profumata, il caldo un po' meno eccessivo, le
+vie piene di gente. Giorgio che si era, a tavola, occupato un po'
+troppo di Paquita, cominciò ad intrattenere la vecchia, mentre la
+fanciulla camminava dinanzi a loro, conversando col cugino.
+
+--La mia Paquita è una perla, signore, diceva la vecchia. È la mia
+consolazione; dopo tanti guai e tanti dispiaceri, Dio mel perdoni! al
+passato non penso quasi più, tanta è la gioia che sento nel cuore
+quando l'ascolto ridere nella stanza vicina. Voglia il cielo ch'ella
+possa esser felice!
+
+--E come può essere altrimenti?
+
+--Sono vecchia, e V. S. comprenderà che se non la marito prima di
+andarmene, la poveretta resterà sola al mondo, senza appoggio, senza
+consiglio, senza mezzi.... Or qui sta appunto la difficoltà.
+
+--Come? bella com'è vostra nipote, non trova pretendenti?
+
+--Non ne trova? Dieci, cento alla volta, se li volesse. Ma ella
+rifiuta tutti!--E senza andar lontano, il vostro amico, suo cugino, un
+bravo giovane, non troppo fortunato, ma eccellente, la sposerebbe
+stassera; ma per quanto l'abbia pregata, consigliata, volete credere
+ch'ella rifiutò sempre?
+
+Quando tornarono verso casa era notte inoltrata. Camminavano come
+prima, adagio adagio, due a due. Ma i posti erano cambiati; il cugino
+e la vecchia rimanevano indietro, il duca e Paquita davanti. Nè l'uno
+nè l'altra forse aveva avuto l'intenzione (Paquita no, certamente) di
+mettersi vicini, ma vi si trovavano. Il povero diavolo si lamentava ad
+alta voce con la nonna dell'ostinato rifiuto di Paquita ed aggiungeva
+che non era mai stata così poco cortese con lui quanto quella sera. La
+vecchia lo esortava ad aver pazienza, al solito, ed a lasciar agire il
+tempo.--E i due davanti di che parlavano? Non lo sapremmo dire con
+esattezza, poichè le poche parole che proferivano, erano pronunziate a
+bassa voce come fossero in chiesa.
+
+
+
+
+VI.
+
+
+«Cosa diavolo diventa quel pazzo di Giorgio?--pensava Tibaldo.--Egli
+ha fatto il contrario di ciò che io aveva predetto. Come credere
+infatti, abituato come era, che non si avesse ad annoiare? Ma con lui
+non si è mai sicuri di nulla. Partito senza nemmeno dirmi dove andava;
+passarono due mesi senza che io sapessi se egli fosse vivo o morto,
+buddista o maomettano, re di un'isola deserta o fotografo. Finalmente
+si è degnato scrivermi una pagina da Madrid, poi mezza pagina ancora
+da Madrid, poi cinque righe, poi una, poi niente, e sempre da Madrid!
+Poi, silenzio continuato. Non par vero, ma sono sette mesi che è
+partito, e da tre non so più nulla e torno a cadere nella inquietudine
+di prima. Che si sia fatto frate in qualche convento spagnolo?»
+
+Così soliloquizzava l'amico Tibaldo.
+
+E non aveva torto. Egli aveva creduto fermamente che la prova tentata
+da Westford sarebbe fallita, e si aspettava di vederlo tornare in capo
+a un mese. Sette invece ne erano passati, e non solamente Giorgio non
+tornava, ma non scriveva nemmeno più. Ciò provava chiaramente a
+Tibaldo che il suo amico si divertiva; se si fosse annoiato, avrebbe
+scritto. E non impediva del resto che se qualcuno gli domandasse nuove
+del duca, Tibaldo prendesse un'aria d'importanza e desse delle
+risposte sibilline e oracolari, poco soddisfacenti, ma di uno che sa
+tutto e non vuol dir nulla. Intanto egli stesso si perdeva in vane
+congetture.
+
+Egli pensò che Giorgio girasse le montagne in cerca di emozioni, che
+avesse organizzato qualche caccia di nuovo genere, che si fosse dato
+agli studi scientifici, che facesse delle indagini storiche sulla
+Inquisizione, che stesse raccogliendo dei disegni del Goya, che
+imparasse la nobile professione del torero, che passasse le giornate
+intere con le castanette fra le dita, persino che si fosse implicato
+in qualche agitazione rivoluzionaria. Gli venne anche più volte, a
+dire il vero, il sospetto ch'egli si fosse incapricciato di una
+qualche strana zingara--dalla tinta dorata, dall'occhio fosco e
+magnetico, e regalmente avvolta nelle sue vesti cenciose--ma egli
+conosceva Giorgio abbastanza per sapere che un capriccio di tal genere
+sarebbe stato breve, che presto sarebbe subentrata la sazietà, e che
+una tale avventura lo avrebbe anzi spinto più presto sulla via del
+ritorno.--Quale dunque, fra tutte codeste ipotesi, poteva essere la
+vera?--Nessuna, come sa il lettore. L'idea stravagante, inammissibile,
+ch'egli fosse innamorato per davvero, se gli passò come un lampo per
+il capo, altrettanto rapidamente sparì.
+
+In questo non possiamo a meno di dichiarare, che Tibaldo era
+pienamente giustificato. Com'era possibile infatti che un giovane, il
+quale appena fuori dell'infanzia era stato affatto indipendente, che
+aveva amato ed era uscito incolume dalla battaglia, si avesse ad
+innamorare come un eroe da romanzo?--Difficile com'era poi e per le
+doti dello spirito e per la bellezza fisica--per questa specialmente!
+Egli ch'era vissuto, per così dire, nell'intimità dei capolavori
+dell'arte, egli troppo amante delle statue greche e dei quadri antichi
+per poter giudicare belle le signore alla moda, egli che oltre di
+essere stato assai fortunato in amore, aveva in casa sua tutto un
+_harem_ di donne dipinte--la miglior medicina contro l'amore per chi
+ha occhio d'artista--egli avrebbe dovuto per innamorarsi trovare una
+donna bella più di tutte le donne conosciute in carne ed ossa, in
+marmo e in tela, appassionata come Saffo, affascinante e côlta come
+Aspasia. Era questo possibile?
+
+Ah, Tibaldo, chi lo direbbe, chi lo avrebbe detto, chi lo crederà?
+Paquita ha bastato.--Ella non ha nè la maestà di Cleopatra, nè la
+bellezza di Frine, nè fascino di spirito, nè sapienza di alcuna sorta,
+nè ricche vesti o collane di perle, nè profilo classico, nè portamento
+da regina--non ha che uno sguardo di fuoco, un sorriso tutto suo,
+solamente suo, ed un cuore nuovo. Le sue perle non le mostra che
+quando ride, non stende il suo manto che quando si scioglie i
+capelli.--Eppure...! O fralezza umana!
+
+Malgrado la sua riputazione, Westford non era un don Giovanni. Piaceva
+assai e sapeva piacere, ma non era nè attento, nè ipocrita, nè freddo
+abbastanza. Nella vita ordinaria era di una indolenza senza pari e di
+una strana indifferenza; dimenticava un appuntamento come un altro
+avrebbe dimenticato un debito. Si esaltava difficilmente; la bellezza
+non sembrava mai bella ai suoi occhi guastati. Ma, curiosa
+contraddizione, egli sentiva molto; dimodochè se un capriccio lo
+afferrava, abbastanza forte per farlo uscire dalla sua indifferenza,
+subito, oltre l'imaginazione, il cuore vi entrava un tantino, e tutti
+sanno che il cuore è un elemento contrario al successo.
+
+Provava per Paquita una passione capricciosa, ma forte e non mai
+provata. Se Mefistofele gli fosse stato vicino, egli avrebbe detto
+come Faust: «Vedi quella fanciulla? io la voglio». La bramava
+intensamente, pazzamente, con una forza di cui egli stesso non si
+credeva capace.--Intanto viveva una vita nuova; più non si curava
+delle altre cose, non aveva ancor veduto l'Alhambra, non pensava più a
+correr pei monti in cerca di avventure, non aveva più curiosità per le
+opere d'arte, abbandonava i suoi amici di un giorno, tranne il cugino,
+non guardava più le belle signore ai balconi dei palazzi, non andava
+più al Prado. Ma tutti i giorni, o quasi, trovava modo di vedere
+Paquita, nella cui casa era altrettanto bene ricevuto dalla nonna
+quanto dalla nipote.
+
+Non era necessario affermare la virtù di Paquita; bastava guardarla,
+per convincersi ch'ella era pura. Sebbene Westford fosse creduto un
+pittore, pure era in posizione sociale già un po' troppo al di sopra
+della loro, perchè la vecchia credesse ch'egli potesse sposare la
+fanciulla. Una tale idea non l'era mai passata per la testa, e lo
+vedeva volontieri sovente perchè non pensava che vi fosse alcun
+pericolo e anzi credeva che con la sua influenza potesse far decidere
+il cugino, e perchè era tanto buono, cortese e simpatico.
+
+E Paquita? Ella l'amava. L'amava come si ama a diciott'anni, a Madrid.
+Finalmente aveva trovato quello pel quale aveva rifiutato tutti gli
+altri, compreso il cugino, addolorando la nonna. Ella amava la
+_distinzione_, e questa non l'aveva trovata che nel pittore Giorgio.
+Ben inteso che non s'illudeva e che resisteva alla passione da cui era
+invasa, sapendo benissimo che un bel giorno egli sarebbe partito. Pure
+l'amava.
+
+Giorgio non ne dubitava, se n'era prestissimo accorto. Ma, lo
+ripetiamo, non era un don Giovanni, e andava già da mesi in casa della
+fanciulla, senza esser molto avanzato. Quel tempo gli era trascorso
+con una velocità sorprendente; quei mesi gli erano sembrati settimane.
+Non aveva un'idea ben precisa di quando era cominciato quel tempo, non
+sapeva del tutto quando sarebbe finito. La sua vita era chiara e
+limpida come il cielo che aveva sul capo, ma un forte desiderio lo
+rodeva.
+
+A Paquita egli sembrava la realizzazione di un ideale lungamente
+atteso. Nei primi sogni dei quindici anni ella aveva travisto una
+figura che non aveva riscontrato che il giorno in cui Giorgio si era
+affacciato all'uscio. Ella era nata con un sentimento di eleganza e di
+distinzione tale che nessuno dei rozzi pretendenti che le si erano
+presentati avevano potuto piacerle. All'istesso tempo ella non gettava
+mai uno sguardo agli eleganti vestiti alla parigina, che incontrava al
+passeggio della domenica, perchè la nonna, sapendo da che parte
+stessero i pericoli, li aveva tutti mostrati sotto l'aspetto di
+canaglia ben vestita e di seduttori infami. In Giorgio trovava ciò che
+in quelli che la corteggiavano mancava, senza che fosse nella
+categoria proibita. Allo stesso tempo però non si faceva alcuna
+illusione e cercava di soffocare la passione nascente.
+
+Vi era in lei molta di quella fierezza spagnola che in quel paese si
+riscontra spesso anche nelle classi meno elevate. Senza avere alcuna
+delle vane affettazioni di convenienza tanto comuni in questo secolo
+stranamente morale, vi era in lei la purezza della donna sicura di sè.
+Non le sembrava possibile di poter essere mai di altri che dell'uomo
+che l'avrebbe amata profondamente e che le avrebbe dato tutto quello
+che possedeva. Ella rideva volontieri di tutto, non si scandalizzava
+facilmente, non teneva gli occhi bassi, non portava il velo sul viso,
+non si turava ad ogni momento le orecchie, non arrossiva tutti i
+cinque minuti; ma per lei diventare la favorita di un re era
+abbassarsi quanto per una figlia di re sposare un poeta.
+
+Westford capì subito dunque che il partito cui si sarebbe appigliato
+un Lovelace qualunque, di svelarle il suo vero nome, far scorrere su
+di lei un torrente di diamanti e offrirle un palazzo principesco, era
+precisamente il peggiore di tutti. Per quanto ciò gli ripugnasse un
+poco, era necessario continuare a fingere e tentare di alimentare
+sempre più l'amore che aveva già inspirato, sembrandogli, e
+giustamente, che se fosse possibile vincere, la vittoria non gli
+poteva essere accordata che dal piccolo Dio dagli occhi bendati, i cui
+strali qualche volta rendono le sue vittime cieche quanto lui. Quando
+considerava pacatamente la sua condotta e comprendeva a cosa veniva
+spinto, la sua coscienza protestava contro il suo progetto, il rimorso
+lo assaliva e prendeva i più fermi proponimenti di lasciare ogni cosa,
+di partire all'indomani, di essere forte e generoso. Ma quando la
+vedeva, restava. Cercava di persuadersi che questo amore in fine non
+era che un capriccio e nulla più, che se avesse avuto il coraggio di
+troncare e partire, dopo un mese non se ne sarebbe forse più
+ricordato, ed ora si sentiva il bisogno di tornare alla sua vita
+solita, come prima si era sentito quello di cambiarla; aveva le stesse
+aspirazioni verso le noie parigine, che prima aveva avuto verso la
+libertà dell'incognito, e cominciava davvero a pentirsi di aver posto
+il suo piano in esecuzione. Ma come prevedere una così strana cosa,
+ch'egli avesse ad amare veramente? Stupiva di sè stesso quanto avrebbe
+stupito Tibaldo. Talvolta ne rideva. Intanto continuava a decidere
+tutte le mattine di partire, ma se vedeva Paquita nella giornata,
+decideva di restare.
+
+Ed ogni giorno s'innamorava di più perchè ogni giorno capiva più
+chiaramente di essere amato. Ella tentava di fingere ancora, ma
+dissimulava con la sublime disadattaggine della passione, e quando la
+sua bocca taceva o negava, lo sguardo, il gesto, il sorriso, tutto
+affermava; ogni cosa la tradiva, l'amore traspariva da ogni suo
+movimento. Vi era in lei quella stanchezza derivante dalla lotta con
+la passione che invade, la sua voce si raddolciva sempre più, la sua
+mano pareva accarezzare qualunque cosa toccasse, il suo velo sembrava
+cascarle sul viso in pieghe più molli.
+
+Giorgio la vedeva spessissimo; la sua vita si era fatta monotona e
+calma; il suo tempo si divideva in due parti; quello in cui la vedeva
+e quello in cui non la vedeva; questo era la tenebra, il nulla; quello
+era la vita. La nonna era però quasi sempre presente, ed essi non si
+erano mai confessato completamente i loro sentimenti; ma in ambedue il
+labbro solo taceva. Essi erano avvolti da quell'aura profumata e
+inebriante, sembravano circondati da quel nimbo luminoso con cui
+l'amore corona la gioventù e la bellezza nell'esordio della passione,
+il loro silenzio era di una eloquenza strascinante, un fluido
+magnetico passava nei loro sguardi; e quando si toccavano la mano non
+dubitavano più.
+
+Qualche volta, spesso anzi, il duca pensava, quanto i suoi amici
+avrebbero riso dei suoi scrupoli. Evocava l'ombra dei Lauzun e dei
+Richelieu; accusava sè stesso di essere, quanto un poeta qualunque,
+affetto dalla malattia del secolo, che snerva, che ammollisce, che
+rende tenero e indeciso. Pensava a mille modi per ottenerla, non
+rifuggiva davanti a nulla, gli sembrava ridicolo di non osare, pensava
+quanti non sarebbero stati per un sol momento nemmeno toccati dai
+rimorsi che lo arrestavano. Altre volte invece temeva, si accusava,
+disperava, voleva partire, giurava a sè stesso di non aver nulla da
+rimproverarsi. Essi si amavano, senza quasi esserselo detto, come due
+fanciulli; vedendoli insieme sembrava impossibile che l'amore non li
+avesse a riunire.
+
+Quando la nonna era nella stanza vicina e che essi si trovavano soli
+nella povera cameretta di Paquita, allora che il duca di Westford,
+l'uomo alla moda, l'impareggiabile, l'inimitabile, sembrava uno
+scolaro, quando i loro sguardi s'incontravano ogni volta che si
+sfuggivano, quando le mani si univano involontarie, quando la sedia di
+Giorgio come inavvertitamente si avvicinava a poco a poco a quella
+della fanciulla, quando le labbra pronunziavano una parola e
+l'orecchio ne udiva un'altra, quando il loro silenzio li tradiva ed il
+cuore palpitava, erano una di quelle imagini come ben di rado si
+presentano tanto vaghe alla fantasia dell'artista.--La modesta
+cameretta sorrideva, rallegrata dal raggio di sole vivissimo che,
+penetrando dalla finestra, illuminava quelle due teste che pendevano
+l'una verso l'altra; i vecchi mobili, l'oscura alcova, lo specchio
+annerito, gli angoli rimasti nell'ombra, tutto pareva più lieto, vi
+era nell'aria qualcosa di fluttuante e di misterioso. Era una di
+quelle scene che devono costringere gli angeli stessi a sorridere, pur
+celando il viso purissimo fra le ali azzurre--e che i piccoli spiriti
+astuti, in agguato di tali cose, certo osservano con attenzione,
+ridendo a bassa voce di un riso sonoro, argentino, un po' beffardo,
+come esperti abbastanza della fralezza umana per sapere quanto siano
+inutili certi proponimenti. Gli augeletti che cantavano dal loro nido
+della gronda, sembravano irridere al loro turbamento, l'aura estiva
+susurrava negli alberi che a lor volta parevano dir loro: «noi ci
+abbandoniamo alle ondulazioni che il vento c'imprime, perchè volete
+resistere?»
+
+
+
+
+VII.
+
+
+Una domenica, il duca, Paquita, la nonna, il cugino e qualche amico
+passeggiavano e prendevano il fresco in un vasto recinto, mezzo
+giardino, mezzo orto, appartenente ad un giardiniere, loro conoscente.
+Il sole tramontava incendiando l'orizzonte di una luce purpurea, il
+riflesso chiarissimo di un caldo crepuscolo cominciava già ad invadere
+una parte del cielo, i fiori lasciavano cadere languidamente le loro
+teste, gli alberi si agitavano lentamente, mossi dall'aura
+vespertina--ed alla dolce malinconia di quell'ora contrastavano, ma
+non contraddicevano, le risa fragorose degli allegri crocchi e i
+giuochi delle fanciulle che correvano spensieratamente sull'erba del
+prato.
+
+Paquita saltava come le altre, ma non vi era nei suoi movimenti la
+franca allegria, la spensieratezza abituale, e di tanto in tanto
+rivolgeva il suo occhio bruno verso Giorgio, il quale appoggiato
+contro una pianta, nell'ombra, non era osservato e gioiva di essere
+però veduto da lei. Mille pensieri gli si agitavano in folla nella
+mente; non era mai stato tanto turbato, cambiava ad ogni istante di
+decisione; voleva partire all'indomani, voleva rapirla, voleva dirle
+tutto, almeno chiedere il suo amore. Ogni partito gli sembrava il
+peggiore; sapeva solo che quella povera fanciulla, di cui qualche mese
+prima ignorava persino l'esistenza, esercitava ora su di lui uno
+strano potere. Correndo, ella gli passò vicino ed egli allora quasi
+involontariamente pronunziò il suo nome.
+
+--Paquita!
+
+Ella si fermò.
+
+--Ah! come sono stanca! ella disse, mi avete chiamata?
+
+--Sì.
+
+--Cosa volete?
+
+--Venite a fare un giro con me, ho bisogno di parlarvi.
+
+Come Tibaldo sarebbe stato stupito! La sua voce tremolava. Ella si
+fece seria, udendo quelle parole dette seriamente. S'internarono in un
+viale: camminando adagio, ad una certa distanza l'uno dall'altro.
+Giorgio era deciso a parlare d'amore; a dirle tutto; non sapeva più
+tacere; i profumi della sera lo inebriavano, la guardava fissamente e
+non poteva togliere lo sguardo dai suoi bruni capelli che l'aria
+agitava di momento in momento, da quelle guance rosee, ombreggiate
+dalle lunghissime ciglia, da quegli occhi per la prima volta
+abbassati. Mille parole gli venivano alla bocca, ma non le
+pronunziava; pensò che alcuni lo credevano un seduttore e gli venne
+quasi voglia di ridere, pensò più che mai a tutti i don Giovanni
+passati e presenti, ai suoi amici di Parigi, al suo cameriere che lo
+proclamava il più bel gentiluomo della cristianità, fece uno sforzo
+inaudito e disse:
+
+--Non credete, Paquita che.... dopo di aver corso in quel modo,
+quest'aria vi possa far male?...
+
+--No davvero, ella rispose, vi sono abituata.
+
+Vi fu una pausa; camminarono ancora qualche passo. Giorgio si avvicinò
+a lei, quasi appoggiandosi.
+
+--Torniamo indietro, ella disse.
+
+Egli fece uno sforzo sovrumano.
+
+--Vi dissi or ora che ho bisogno di parlarvi.
+
+Ella si fermò; alzò gli occhi, lo guardò e li tornò ad abbassare; ma
+quello sguardo aveva bastato ad inebriarlo ancora più ed a mostrarle
+il turbamento che prima le era svelato dalla voce soltanto. Si fece
+subitamente rossa come bragia, e balbettò:
+
+--Che avete a dirmi?
+
+Ella si era fermata vicino ad un grosso albero il cui tronco enorme
+accennava un secolo di vita. D'un tratto vi si appoggiò.
+
+--Mi pare che lo sappiate.
+
+Egli disse queste parole con voce bassa e rauca; quasi non
+intelligibile, poi non disse più nulla; ma del braccio la cinse come
+per sostenerla, e quasi inconsciamente piegò il viso su quello
+impallidito della fanciulla. Ella chiuse a metà gli occhi, e si
+svincolò respingendolo con ambe le mani.... ma il bacio era stato
+restituito.
+
+Ella si fece forza, si raddrizzò e tornò verso il prato; si tenevano
+quasi involontariamente per mano. Quando furono al limitare del viale,
+prima di esser veduti, ella lo guardò ancora. Egli se la strinse di
+nuovo fra le braccia e questa volta ella non seppe resistere, la sua
+testa si piegò sulla spalla di Giorgio, ma con un filo di voce
+tremante, pronunziò queste parole:
+
+--Lo direte alla nonna.
+
+Egli la lasciò andare ed ella corse verso le compagne che la
+chiamavano ad alta voce. Giorgio rimase più che mai turbato; quelle
+ultime parole della fanciulla avevano d'improvviso risvegliati tutti i
+suoi rimorsi assopiti e gli scrupoli che l'ebrezza del momento aveva
+fatto tacere.
+
+Paquita, come dicemmo, aveva resistito all'amore perchè nulla sperava
+da Giorgio; ma non avendo potuto quella sera essere forte contro la
+passione che la invadeva, nel confessarla, aveva gettato quella
+parola, come una preghiera, un comando, un grido supremo. Con quella
+parola ella diceva tutto e si salvava ancora; gli diceva chiaramente
+ciò che aspettava da lui e perciò rendeva più violenta la lotta tra il
+suo amore e la sua coscienza. Bisognava o chieder la sua mano, o
+partire; oppur andare fino in fondo alla colpa.
+
+Quando quella sera Giorgio andò a casa, il ragazzotto che gli serviva
+da cameriere gli porse una lettera di Tibaldo--la quindicesima forse
+alla quale non rispondeva--ch'egli gettò sul tavolo senza leggerla.
+Poi si lasciò cadere sopra una poltrona e pensò. In certi momenti egli
+era un uomo abbastanza positivo. Guardò la questione da tutti i lati;
+e capì che il partito migliore era di partire al più presto e cercare
+di sradicare quel sentimento, forse solo tenace in apparenza: giacchè,
+se restava, bisognava prometterle di sposarla, e poi? Abbandonarla?
+Egli rifuggiva da un tale pensiero. Mantenere la promessa? E se non
+fosse che un capriccio? Legarsi per la vita, contradire tutte le
+proprie idee, le proprie massime, la propria gioventù, pentirsi dopo,
+rinunziare a cento progetti, perdere la propria indipendenza,
+sagrificare forse ad una passione del momento la felicità di tutto
+l'avvenire, rendersi ridicolo dinanzi ai suoi amici, dar ragione ai
+moralisti? Era possibile? Ma all'idea di partire una profonda
+tristezza lo afferrava, e quasi rimproverava sè stesso di non avere il
+coraggio di restare e veder poi. Pure la sua decisione fu presa e
+questa volta più ferma delle altre. Passò quasi tutta la notte a fare
+i suoi preparativi, e all'indomani, verso mezzogiorno, col cuore
+palpitante e nell'animo un vuoto, traversò la strada per andare ad
+annunziare la sua decisione a Paquita.
+
+Ella pure non aveva dormito. Non si dorme dopo una sera come quella
+che aveva passato. Ella era amata, ella amava, lo aveva confessato, lo
+sapeva; una vaga speranza, benchè incerta, l'agitava, egli sarebbe
+venuto! avrebbe parlato!
+
+Egli aperse l'uscio col suo discorso già preparato.--Ma ella lo
+ricevette come non aveva mai fatto, gli stese le due mani e le tenne
+strette lungamente fra le sue. I suoi occhi sfavillavano per la gioia
+di non dover più fingere. Egli non ebbe allora più la forza di dire
+ciò che doveva, ogni coraggio l'abbandonò. Assaporava le parole di
+Paquita ad una ad una, beveva i suoi sguardi, dimenticava tutto,
+ridiventava fiacco, la sua decisione non era più. Il caso fece sì che
+la nonna--cosa rarissima--fosse uscita, ma essi parlavano a bassa voce
+come qualcuno li udisse; si dissero quelle mille cose che da molto
+tempo pensavano e che non si erano dette mai; ed egli uscì più
+innamorato, più indeciso di prima; lasciando lei--poveretta!--ormai
+piena di quella speranza cui il giorno prima non osava ancora
+affidarsi.
+
+Qualche tempo passò ancora così; i giorni si succedevano per ambedue
+con una rapidità insolita; la nonna cominciava a sospettare, ma si
+fidava completamente di sua nipote, benchè temesse che fossero vane
+illusioni e che non si dovesse nutrire alcuna speranza.
+
+
+
+
+VIII.
+
+
+Non accadeva sovente che Paquita uscisse sola, ma pochi giorni dopo la
+scena narrata andò, senza che la nonna si decidesse ad accompagnarla,
+a trovare una sua amica, figlia di un antiquario, la cui bottega era
+situata nel quartiere elegante e perciò ad una certa distanza. Era una
+giornata caldissima, e quando ella giunse, fu felice di potersi
+riposare nel patio al quale si penetrava dal fondo della bottega, e
+dove una piccola fontana tranquillamente zampillante nel mezzo
+procurava una benefica frescura. Una porta aperta permetteva
+facilmente di vedere quelli che entravano nella bottega, senza essere
+veduti. L'antiquario faceva dei buonissimi affari ed infatti nessuno
+possedeva una sì ricca collezione di armi antiche, di vasi, di mobili,
+nessuno sapeva meglio di lui vendere dei Murillo in gran copia ai
+forestieri. Le due ragazze ciarlavano già da una buona mezz'ora, e
+Paquita si disponeva a partire quando d'improvviso cambiò colore.
+L'amica le domandò la causa di un tal turbamento. «Nulla, nulla,» ella
+rispose, e si rimise a discorrere, dimenticando di partire e gettando
+spesso uno sguardo nella bottega.
+
+Giorgio era entrato e stava guardando con attenzione alcune _navaje_
+molto curiosamente ornate. Chiese il prezzo della più ricca, ch'era
+molto elevato, la pagò senza dire una parola e la intascò. Paquita era
+attonita dallo stupore; in che modo Giorgio spendeva una sì grossa
+somma per una cosa inutile? All'istesso tempo, un sospetto che non
+l'era mai venuto, la colpì rapidamente.
+
+In quell'istante una carrozza aperta si fermò alla porta della
+bottega; un servitore in livrea aperse lo sportello ed una signora
+elegantissima, una vera parigina, scese ed entrò. Dal suo cappellino
+scendeva un velo piuttosto folto sul viso che lasciava però travedere
+una bocca bellissima e la punta di un nasino aristocratico.
+
+--Signora duchessa, disse il mercante in cattivo francese, le trine
+sono all'ordine com'ella desiderava, ora avrò l'onore di
+mostrargliele.
+
+Era la duchessa di M., venuta a Madrid per far visita ad alcuni suoi
+parenti. Ma ella non ascoltava le parole del mercante; guardava
+fissamente Giorgio, il quale invece stava in disparte, cercando di
+sfuggire all'attenzione ed aspettando il momento favorevole per
+svignarsela senza esser veduto. Egli sperava di non esser riconosciuto
+e ne aveva ben d'onde. Si era lasciato crescere la barba ed era tutto
+vestito di tela, con un gran cappello di paglia, abbassato sopra gli
+occhi. Ma ella, sotto pretesto di guardar bene alcuni vasi chiusi in
+una vetrina, si avvicinò a Giorgio, e quando lo ebbe ben guardato
+disse ridendo:
+
+--Riconosciuto, signor duca, malgrado quella tinta bruna e quella
+barba. Ah, ah! è la Spagna che ci trattiene sì lungamente!
+
+--Silenzio, duchessa, sono qui sotto il più grande incognito, per dei
+motivi.... politici, rispose Giorgio che, non potendo più schivare
+l'incontro, aveva subito riacquistata la sua disinvoltura.
+
+--Davvero? Se sapeste come s'è parlato di voi a Parigi! La vostra
+scomparsa fu un avvenimento. Tutti assediano quel povero Tibaldo
+d'interrogazioni, ma egli si ostina a tacere. Probabilmente, perchè
+non sa nulla nemmeno lui. Tutti dicono: chi sa dov'è? chi sa cosa fa?
+Vi credono in China per lo meno. Ho molto piacere di vedervi; state
+certo che manterrò il vostro segreto.
+
+--Grazie; ve lo raccomando, sapete, in diplomazia non si scherza. E
+ditemi in che modo ho la fortuna d'incontrarvi?
+
+--Sono qui pel matrimonio di mia cugina con un grande di Spagna, alto
+come il vostro bastone. Intanto vedo Madrid. Adoro questa città.
+Domani sarò presentata a corte. Ma voi, cosa fate, caro duca? non
+credo molto alla vostra politica, sapete?
+
+--Avete torto, disse Giorgio seriamente. Si tratta di cose molto
+gravi.
+
+--Se sapeste come mi fate ridere quando prendete quell'aspetto serio.
+Ma Dio mio! dimentico che il tempo vola e che mia cugina mi aspetta
+per andare dal gioielliere. Addio, duca. Sono contenta di avervi
+incontrato. Ah! è la Spagna che vi attira! Qui c'è sotto un mistero.
+Ma silenzio! siate sicuro di me, sono muta come la tomba. Dovreste
+però farmi le vostre confidenze. Addio, duca.
+
+--Silenzio! disse Giorgio, ridendo questa volta, sono qui incognito.
+
+--Già, già, come un cospiratore. Non monta, venite a trovarmi.
+Prendete: questo è il mio indirizzo. Addio. Questa volta vado davvero.
+
+E così dicendo la bella duchessa, ripetendo le sue raccomandazioni al
+mercante e seguita a distanza dallo strascico del suo vestito, salì in
+carrozza, mandò a Giorgio un ultimo saluto con la mano, e partì.
+
+Giorgio uscì dalla bottega, un po' annoiato e un po' divertito da
+quell'incontro, ma senza nemmeno sospettare la controscena che aveva
+avuto luogo nel cortile. Nel mentre la duchessa, con le sue volubili
+parole, interpellava il duca ad alta voce, a Paquita si rivelava un
+segreto fatale per lei, nell'alta posizione di Giorgio, e le si
+svelava ogni inganno. Fu talmente turbata che quasi svenne, senza che
+la sua amica, la quale l'abbracciò inquieta e fece ogni cosa per
+riconfortarla, potesse indovinare la causa di quella subita
+indisposizione.
+
+Ma ancor più sorpreso fu Giorgio, quando tornando a casa un paio d'ore
+dopo con l'intenzione di andare più tardi da Paquita, vi trovò questo
+biglietto:
+
+
+«Signore, vi domando per grazia, vi supplico di tralasciare le vostre
+visite fino a nuovo avviso, per delle ragioni molto importanti. Non vi
+posso dire di più per ora. Vi vedrò per un'ultima volta, poichè sento
+che non ne posso fare a meno, e perchè forse vi devo una spiegazione.
+Ma ora non venite se davvero mi volete un po' di bene.
+
+ «Paquita».
+
+
+Queste righe turbarono Giorgio in un modo che non è possibile
+descrivere. Che significava un tale mistero? Cosa era accaduto? Quali
+potevano essere le ragioni molto importanti per le quali egli doveva
+cessare le sue visite a Paquita? E perchè quella forma cerimoniosa? Vi
+era in quelle poche righe qualcosa di freddo, di nascosto, di duro che
+lo spaventava. E sopratutto «vi vedrò per un'ultima volta». Dunque
+tutto doveva esser finito fra di loro!... Sembrerà forse strano, ma al
+primo momento non ebbe nemmeno il sospetto della verità. Come supporre
+infatti che il suo colloquio con la duchessa di M. fosse stato udito?
+Fu quasi tentato, di andar subito da Paquita malgrado la proibizione,
+di disubbidire per prima cosa, ma pensò poi ch'ella era una fanciulla
+intelligente assai e d'animo forte, e certo non di quelle che si
+spaventano per nulla; se dunque ella diceva: «non venite se davvero mi
+volete un po' di bene», doveva certo esservi un motivo ben serio.
+Quelle ultime parole specialmente lo addolorarono e gli fecero un male
+sì intenso, ch'egli capì di amarla ancor più di quello che credeva:
+«....se davvero mi volete un po' di bene», dunque ella dubitava di
+lui, dunque la confidenza non vi era più, dunque tutto si doveva
+ricominciare! E non una parola d'amore, non un accento vero, nulla!
+Ella lo supplicava a non andare, egli doveva dunque ubbidire, ella lo
+avrebbe veduto--forse fra poco--era dunque necessario aver pazienza ed
+aspettare. Ma qual vuoto nell'anima, quanti dubbii, quante congetture,
+quante vane speranze, quale tormento in quel tempo! L'idea di restare
+a lungo in quello stato d'impazienza febbrile, di tristissima
+indecisione, lo atterriva; era una prova che gli sembrava superiore
+alle sue forze. Egli la amava davvero, non vi era più da dubitarne
+oramai, non poteva più, come il giorno prima temere o sperare che
+fosse solo un capriccio passeggiero, mentre invece dubitava dell'amore
+di lei di cui il dì innanzi era tanto sicuro ed orgoglioso. Era
+precisamente il rovescio della medaglia.
+
+In mezzo a questo sorgeva un'idea che gli riusciva piacevole. Egli
+dunque si calunniava quando poneva in dubbio di poter sentire come gli
+altri. Era quasi contento di soffrire.
+
+Cinque giorni passarono--cinque secoli--senza ch'egli avesse alcuna
+nuova di Paquita. Stava, come prima di conoscerla, lunghe ore alla
+finestra, con lo sguardo fisso sulla finestra opposta, ma i vetri non
+si aprivano, non una piega delle tende si moveva, i fiori del vaso
+appassivano--dimenticati. Non sapeva che fare; si annoiava come non si
+era mai annoiato; qualunque più piccolo rumore lo faceva sperare; ma
+nessuno veniva. Egli non uscì di casa, tranne che per cercare il
+cugino dal quale forse avrebbe potuto ottenere qualche informazione,
+ma non lo potè trovare. Il caldo gli riusciva insopportabile. Tentò di
+scrivere a Tibaldo, ma non vi riuscì; la più piccola occupazione gli
+era di peso.
+
+Finalmente, la sera del quinto giorno, gli furono consegnate queste
+parole: «Venite domani alle due.» Quella notte che passò pieno
+d'indecisione, agitato or dal timore or dalla speranza, quella notte
+interminabile, e come certo da molto tempo non ne aveva passata una
+simile, gli mostrò il cambiamento operatosi in lui. Si ricordò i balli
+splendidi in cui tanto si annoiava, le signore bellissime che lo
+lasciavano freddo, le fanciulle che non gli sembravano belle, le
+cortigiane che gli parevano insipide. Pensò alle cene sontuose e pazze
+nelle quali l'allegria fragorosa ed ebete non valeva a farlo
+sorridere, pensò alle pazze innamorate che non gli facevano battere il
+cuore--pensò come nulla più lo interessasse qualche mese prima, e
+comprese quanto era mutato, ora che una riga di Paquita lo riempiva di
+gioia e di tormento. Traversò la strada come volando, montò la scala,
+entrò.
+
+Paquita era in piedi, vicino alla finestra, pallidissima e con la
+fisonomia talmente diversa dalla solita, che perfino la sua bellezza
+aveva quasi mutato carattere. La sua voce era malferma assai, quando
+disse:
+
+--Signor duca....
+
+Giorgio impallidì.
+
+--Signor duca, voi m'avete ingannata, ma io vi perdono e per prova ho
+voluto vedervi ancora, ma come vi scrissi, questa sarà l'ultima
+volta....
+
+--Paquita!...
+
+--Vi prego di non interrompermi. Ho bisogno di parlarvi; la nonna è
+fuori; ho saputo mandarla via, lo feci perchè aveva bisogno di
+parlarvi da sola. Ella non deve sapere nulla.
+
+--Paquita, che vi importa chi io sia, se vi amo ugualmente e se vi
+giuro....
+
+--Mi avete ingannata. Ora lasciatemi parlare e non m'interrompete, ve
+ne prego. Venite con me.
+
+Così dicendo ella passò nella stanza vicina, quella dove avevano
+pranzato il primo giorno che Giorgio era venuto in casa, e
+avvicinandosi al quadro coperto che--ve ne ricordate?--aveva eccitata
+la curiosità di Giorgio, lo scoperse prestamente.--Era un ritratto di
+donna molto ben dipinto, ma di scuola moderna, sebbene la bellissima
+figura che vi era rappresentata fosse vestita di un costume del
+cinquecento; il vestito, quadrato per davanti, mostrava il collo e il
+petto bianchissimi sul quale pendeva una collana di perle; i capelli,
+nerissimi, erano pure intrecciati con perle. Del resto, uno sguardo
+ardente, dei lineamenti purissimi, una bocca voluttuosa e nella
+fisonomia una forte somiglianza con Paquita, sebbene l'espressione
+fosse meno caratteristica e meno simpatica.
+
+--È il ritratto di mia madre, disse Paquita, che io non conobbi. Era
+assai più bella di me e, come vedete, portava la seta e le perle, ma
+fece molto dispiacere alla nonna ed ella stessa non fu felice. Ne so
+poco di più, poichè non conosco la sua storia che molto
+imperfettamente. Mia nonna le ha tutto perdonato e perdendola portò un
+lutto, che io sola, ella disse, poteva consolare. Ho fatto il mio
+possibile per riuscirvi.
+
+--E siete tutto per lei. Perchè dunque....
+
+--Non m'interrompete, signor duca. Io amo d'immenso affetto questa
+povera mia madre che non mi fu dato conoscere, poichè la nonna mi
+disse: «Ella mi ha fatto soffrire e mi ha fatto molto piangere e
+pregare per lei, ma ora è lassù e può ella pregare per noi; tu le devi
+venerazione. Ma più di tutto le devi d'essere virtuosa; io forse ti
+dovrò abbandonare presto; se ti lascerò senza appoggio, tu non
+dimenticare mai, e miralo ogni giorno, questo ritratto velato agli
+occhi degli altri, ma che ti deve servire di salvaguardia. Guardati
+dagli inganni e sopratutto dalle dolci parole piene di false promesse.
+
+--Ma nulla è falso in me.
+
+--Tutto lo può essere, dacchè il vostro nome è falso.--Dio! se la
+nonna lo sapesse, ella che sempre mi raccomanda di star lontana dai
+signori! Voi mi avete ingannata. Dio ha voluto che io fossi salvata
+udendo il vostro discorso con quella bella signora che vi chiamò col
+vostro titolo; cosa ho sentito in quel momento, possiate, signor duca,
+nol sentirlo mai!... Ho voluto vedervi ancora una volta, sebbene forse
+sia male, ho aspettato cinque giorni per trovare la forza, ma è solo
+per darvi una spiegazione; sono decisa a non vedervi più; vi amo forse
+ancora, ma non ho paura dinanzi a questo ritratto. Addio, vi stendo la
+mano, stringetela e partite; è la mano di una fanciulla che è fiera
+del suo nome quanto voi....
+
+Giorgio la prese e la baciò, come avrebbe fatto ad una regina.
+
+--Mi permettete di dire due parole a mia giustificazione? Io era qui
+sotto un falso nome perchè aveva voluto cambiare completamente il mio
+modo di vivere; ma con voi l'inganno mi pesò fin dal primo giorno.
+Quando vi ho amato e ho sperato di essere corrisposto, una lotta
+terribile s'impegnò in me stesso; ma vinsi poichè decisi di dirvi
+tutto e partire. Dopo quella sera nel giardino--vi ricordate?--quando
+ci capimmo ambedue, feci uno sforzo di cui non mi credevo capace e
+venni per dirvi addio. Voi mi stendeste le due mani, mi guardaste, ed
+io non ebbi più la forza. Perdonatemi, lo potete, perchè non fui altro
+che debole e perchè vi amo troppo. Che la mia memoria resti pura,
+siate felice, ma ricordatevi qualche volta....
+
+--Addio, disse Paquita, vi ripeto che tutto è perdonato--e sebbene
+lontano il mio.... affetto vi resterà--Addio.
+
+--Addio, mormorò Giorgio ancora, baciandole di nuovo la mano, poi si
+diresse verso l'uscio; ma nell'aprirla cento idee, buone e cattive, si
+presentarono d'improvviso alla sua mente. Una voce maligna gli
+susurrava all'orecchio: Imbecille! perchè partire così; sai bene che
+ella è più innamorata di te! Il suo cuore si gonfiava e sentiva che
+non poteva risolversi a non vederla più.
+
+Tornò indietro--le prese le mani fra le sue ed esclamò:--Paquita! lo
+sapete che non posso partire! Come lo volete? Dite, non mi amate più?
+Non si può cessare di amare. Come volete che tutto sia finito fra di
+noi? Come volete che io vi dimentichi? Come volete che io non vi abbia
+più a vedere? Ditemi cosa posso fare, ditemi....
+
+--No, partite. Ella ritirò le mani dalle sue. Non voglio più sentirvi
+parlar d'amore; non avete il nome col quale mi avete conosciuta, non
+siete dunque più quello che io amo. Addio.
+
+Ella era pallidissima e si scorgeva che soffriva orribilmente, ma vi
+era tanta freddezza nelle sue parole, che Giorgio credette quasi di
+non essere più amato ed uscì.
+
+
+
+
+IX.
+
+
+Quale vi sembra lo scioglimento più probabile? Ch'egli sentendosi
+scoperto, non sapendo prendere mia decisione, dubitando quasi persino
+dell'amore, si decida a partire, a ritornare alla vita di prima--non
+più suscettibile di alcuna passione, tranne estetica--sebbene col
+cuore ripieno di un ricordo soave, triste, puro, che nulla può
+cancellare?
+
+Questo sarebbe certo accaduto se egli fosse stato uno di quegli uomini
+fermi nella decisione, pronti a porre il pensiero in fatto, che
+trovandosi un nodo dinanzi hanno il coraggio di tagliarlo. Ma, come
+sappiamo, egli era tutt'altro. Tre giorni dopo infatti, invece di
+vederlo in viaggio per ritornare a far le sue confidenze a Tibaldo, lo
+ritroviamo, come ai bei tempi, alla finestra con lo sguardo più che
+mai rivolto alla finestra opposta. Quella parte di stranezza che vi
+era nel suo carattere cominciava a prendere il di sopra, ed egli non
+ragionava più. Del resto, per quanto guardasse, non vedeva nulla,
+tranne i fiori affatto appassiti oramai e le tendine inesorabilmente
+chiuse. Lo scopo della vita gli mancava e non aveva nulla da
+sostituire; si sentiva nell'anima un vuoto triste. Guardava
+stupidamente per delle ore intiere gli ornati quasi cancellati della
+finestra, non avendo quasi coscienza di esistere. Del resto era
+perfettamente calmo; ma non lottava più, l'idea di tentare uno sforzo
+supremo e partire, non gli passava nemmeno per la testa. Pensava: a
+quest'ora ella mi crede partito e forse si è già consolata--ma
+talvolta invece una voce segreta gli diceva che era amato ancora. A
+quest'idea non sapeva più resistere; i rimorsi, la voce del dovere,
+tutto passava, egli voleva il suo amore, lo voleva anche per forza,
+non era più trattenuto da nulla.
+
+Questo ultimo pensiero ebbe il sopravvento; la passione lo accecò
+totalmente. Non fece più altro che aspettare il momento favorevole per
+penetrare ancora da Paquita e sorprenderla.--Gli venne l'idea che
+forse ora sposerebbe il cugino e non la poteva sopportare.
+
+Finalmente vide la nonna uscire tutta coperta del suo velo. Era
+vestita con una certa ricercatezza e quando fu in fondo alla via voltò
+a sinistra. Andava certo a fare qualche visita e sarebbe stata assente
+per un po' di tempo.--Il momento era giunto; non lottò nemmeno più--e
+un minuto dopo si trovò dinanzi all'uscio della camera di Paquita. Era
+confuso ed agitato, e, senza rendersi ben conto di quanto facesse,
+senza picchiare, socchiuse lentissimamente la porta e guardò.
+
+Paquita era seduta, con la testa tra le mani, e dal movimento
+lievemente sussultorio delle spalle si capiva che piangeva. Giorgio si
+avanzò, trattenendo il fiato, e con tanta precauzione che giunse
+vicinissimo alla fanciulla, senza ch'ella se ne accorgesse. Stette
+qualche istante immobile a guardarla. Un senso lieve di compassione ed
+uno immenso di gioia lo empiva. I dubbii di quei tre giorni
+scomparvero dinanzi a quella testa, agitata dal pianto come un fiore
+dalla tempesta. Piegata, lasciava vedere il collo bianchissimo e la
+massa dei capelli bruni.
+
+Sentì qualcosa che non aveva mai sentito, e piegandosi sfiorò con le
+labbra i capelli della fanciulla.
+
+Ella diede un grido e voltatasi prestamente gli mostrò il suo viso,
+bello anche nel dolore, guardandolo attraverso al velo che le lagrime
+le ponevano sugli occhi. Egli non poteva quasi parlare e non sapeva
+che dire, si lasciò cadere vicino a lei, e piegando la testa sulla sua
+l'abbracciò lungamente, senza ch'ella sapesse in alcun modo resistere.
+Ella era a quel punto della passione, quando la donna, nella sua
+sublime debolezza, non sa più che cedere; si sentiva vinta. Lo
+stringeva fra le sue braccia e non sapeva far altro; poichè quando
+egli era entrato ella piangeva disperatamente all'idea di averlo
+perduto per sempre. Egli, senza saperlo, aveva ben scelto il momento.
+
+--M'ami dunque sempre? mormorò Giorgio.
+
+Ma come ripetere le parole frivole ed altissime di coloro che si
+amano? Ella lottava invano.
+
+--Perchè sei venuto? Sono felice di vederti una volta ancora, ma la è
+una felicità amarissima. Siamo forti, addio. Va, parti.
+
+--No, non posso, resto. Se mi ami davvero, devi tutto dimenticare.
+
+--Sai che oramai non posso avere una volontà. Tu puoi fare di me tutto
+quello che vuoi; dopo non mi resterà più che morire.
+
+La fanciulla virtuosa e fiera non sapeva più dir altro.--Giorgio
+tremava di gioia.--A un tratto vide tutto sotto un nuovo aspetto, pose
+in non cale una quantità di cose cui prima dava importanza, fu preso
+di ammirazione, si sentì pieno di amore, capì che ella per lui era
+tutto e ch'egli tutto le doveva dare, giacchè ell'era vinta. Dimenticò
+Parigi, gli amici, Tibaldo, tutti gli ostacoli che prima gli erano
+sembrati insormontabili, e susurrò, soffocato dall'emozione, queste
+parole all'orecchio della fanciulla inebriata:
+
+--Tu parli di morire? Rifiuteresti dunque di essere duchessa di
+Westford?...
+
+
+
+
+X.
+
+
+Il castello di Westford è un sontuoso fabbricato della ricca
+architettura del tempo di Elisabetta. Fu là che Giorgio e Paquita
+passarono la luna di miele. Il vivace fiore meridionale fu trapiantato
+nella _merry old England_.--Illuminata dall'amore ella trovò
+bellissime le tinte fredde di quel cielo pensieroso, ed il verde
+tenero che non si trova che colà, le piacque assai.--Dopo, tornarono a
+Parigi, dove furono raggiunti dalla nonna, il cui stupore e la cui
+gioia il lettore dovrà imaginarsela, poichè noi non la sapremmo
+descrivere. Tibaldo giurò ch'egli non aveva saputo nulla prevedere,
+poichè si aspettava a tutto, tranne che a veder Giorgio tornare
+ammogliato.
+
+Del resto, Paquita era nata duchessa. In un certo senso era davvero
+figlia di sua madre, poichè amava la distinzione ed il lusso. Se non
+avesse trovato Giorgio di Westford, forse le paure della nonna si
+sarebbero avverate, ella non avrebbe voluto trovar marito. La sua
+educazione era stata accurata assai e molto superiore al suo stato,
+dimodochè non ebbe che a perfezionarsi. Portava la seta e il velluto
+come se non fosse mai stata vestita d'altro. Quando comparve per la
+prima volta in publico, impressionò tutti fortemente. Tutti ammiravano
+la sua bellezza e non potevano credere ch'ella fosse una povera
+fanciulla. La si guardava con una curiosità eccessiva; chi diceva: «È
+la sposa di Westford, la storia è tutto un romanzo»; altri: «chi
+avrebbe detto che Giorgio si sarebbe ammogliato sì presto?»; qualcuno
+soggiungeva: «egli che ha rifiutato la mano della figlia di un
+principe del sangue!» Vedendola, esercitava un tale fascino, che anche
+le invidiose ammettevano che la sua fortuna era meritata. Inoltre,
+Giorgio, con la sua riputazione, poteva fare tutto quello che voleva,
+certo di essere lodato, difeso, imitato. Il suo matrimonio ebbe degli
+effetti morali e insieme democratici, poichè molti giovani eleganti si
+ammogliarono, e alcuni colla figlia della portinaia.
+
+La sua bellezza cambiò un po' carattere e, se si vuole, aumentò, in
+quella metamorfosi dell'allegra manola in gran signora; si fece più
+maestosa, più aristocratica, non perdendo nulla della sua vaga
+originalità e specialmente della sua blanda gentilezza. Certo era nata
+perchè la si chiamasse _Her Grace_.
+
+Giorgio si era accorto di essersi sbagliato credendo che l'amore non
+esistesse più per lui. Non gl'importò più nulla di non poter
+realizzare le fantasie dei pittori: la semplice fanciulla di Madrid
+aveva compito ciò di cui le donne più seducenti sarebbero state
+incapaci, aveva fatto battere il cuore di quel giovane che tutto
+sdegnava e che da nulla era commosso. Ora era davvero contento del suo
+viaggio.
+
+La duchessa di Westford rimane un tipo di gran signora, piacente,
+simpatica, piena di doti e di qualità. Ma molti sanno ch'ella prima
+non si chiamava che Paquita. Giorgio, approfittando della sua elegante
+impunità, non ne fa mistero alcuno. Nessuna è più elegante, più bella
+di lei in publico. Se l'avete veduta al ballo, in teatro, alle corse,
+certo l'avrete ammirata e in tal caso sarete contenti di sapere la sua
+storia. E avrete veduto che quella donna, così gran signora in tutti i
+suoi movimenti, in ogni parte della sua acconciatura, si appoggia con
+orgoglio e con un'aria di suprema distinzione al braccio del duca. Ma
+state certo che nei mesi che passano in campagna, nel vecchio castello
+di Westford, soli nella gran sala vicino al camino gotico, o nei
+lunghi giri a cavallo nel parco vastissimo e pallidamente
+verdeggiante, egli è sempre per la Paquita il povero pittore, venuto a
+studiare la maniera di Murillo, e innamorato esclusivamente del tipo
+spagnolo.
+
+
+
+
+
+LA CANZONE DI WEBER
+
+
+
+
+I.
+
+
+Era una vecchia casa piena di memorie; grande, bruna, uniforme,
+coperta qua e là del verde severo dell'edera. Stava su di una piccola
+altura e vi si arrivava per un lungo viale, tetro ed aristocratico,
+fiancheggiato d'ambe le parti da piante secolari. In fondo vedevasi un
+gran cancello di ferro irrugginito dal tempo, che cigolava mestamente
+ogni volta lo si facesse girare sui malconnessi cardini. In confronto
+al vecchio castello feudale, le cui superbe rovine scorgevansi su di
+una collina lontana, la casa di cui parliamo sembrava nuova; ma se la
+si fosse paragonata invece alle bianche casuccie e alla moderna
+chiesuola del villaggio sottoposto, inspirava già un profondo
+rispetto. E benchè non avesse, come il castello là in alto, veduto
+svolgersi tra le sue mura i tenebrosi drammi del medio evo, ed a' suoi
+piedi passare i cavalieri vestiti di ferro, pure a molte e molte cose
+aveva assistito essa pure. Edificata sul finire del regno di Luigi
+XIV, aveva avuto tra le sue sale le magnifiche feste di quel tempo,
+coi marchesi dalle enormi ed arricciate parrucche, con le belle dame
+dal viso dipinto e dall'occhio scintillante di promesse... tutte
+coperte di raso e di gemme, gonfie di gonnelle e d'orgoglio. Più tardi
+aveva veduto le orgie della Reggenza trasportate da Parigi alla _vie
+de château_, e rammentava la cipria ed i talloni rossi dei
+gentiluomini e le bianche mani effeminate degli abbatini galanti.
+
+Il soffio terribile della rivoluzione era passato sul suo capo senza
+abbatterla; le guerre dell'Impero l'avevano rispettata. Dopo le cene
+della Reggenza, aveva assistito ai bagordi del Direttorio; tra le sue
+mura si era udito imprecare contro il Buonaparte (come i sostenitori
+dell'antico stato di cose chiamavano l'imperatore), ed ora nella prima
+metà di questo secolo se ne stava al suo posto ancor forte ed altera,
+sebbene un po' mal in arnese per la noncuranza dei proprietari.
+
+Apparteneva ai conti di Montsauron, una gran famiglia già illustre al
+tempo delle crociate. Ma di quella lunga stirpe, coi suoi blasoni
+tutti coperti d'inquartature, chi restava oramai?--un vecchietto,
+reliquia vivente di un'epoca trapassata, che attraverso alle scosse
+della rivoluzione e alle vittorie dell'imperatore aveva conservate le
+sue idee per intero, i suoi beni in parte, la sua cipria ai capelli, e
+le sue fibbie dorate alle scarpe. Non era un uomo senza ingegno, ma
+ostinatamente aggrappato ai suoi pregiudizi, come l'edera a una
+rovina, pieno di boria e dello spirito ormai rancido del suo tempo.
+
+Ricco ancora malgrado le vicissitudini politiche, non poteva però più
+tenere la sua casa nello splendore di prima; ed ora la gramigna
+vegetava tra le pietre spezzate della corte d'onore, e le grandi
+terrazze e le balaustre riccamente ornate erano tutte verdeggianti di
+umidità. I parassiti viventi avevano finito il loro regno nell'interno
+ormai quieto assai, ma in compenso sulle mura esterne tutta una
+vegetazione parassita si arrampicava in disordine con libertà
+veramente rivoluzionaria.--Le grandi sale erano nude, fredde e severe.
+Quelle sedie della malcomoda e disgraziosa forma che si usava sotto
+l'Impero, quei tavoli coperti di gelido marmo bianco o venato, con le
+gambette ornate in alto da bocche di leone dorate, e assottigliantisi
+verso il basso, quei sofà dritti dritti e duri coi cuscini attaccati
+alle sbarre di legno con de' nastri, davano un'idea assai sconfortante
+e poco in relazione con le abitudini moderne. I sopraporte, di stile
+Pompadour, avevano nulla a che fare col resto.--Nel giardino i
+regolari disegni e le figure in cui erano stati foggiati gli arbusti
+secondo la moda d'allora, avevano ripresa completa e pazza libertà e
+stendevano i loro rami nella più disubbidiente licenza.
+
+E là viveva il vecchio gentiluomo, solo con sua figlia, una fanciulla
+sui vent'anni, bella, alta, dal corpo elegante, dalla espressione
+delicata, dai lineamenti finissimi. La quale possedeva de' magnifici
+capelli castani chiari che alla gran luce prendevano dei riflessi
+impossibili a ritrarre, e due grandi occhi azzurri, pensosi e
+appassionati, che vi guardavano come ben pochi occhi guardano.
+
+E tranne il curato del villaggio e di tratto in tratto qualche
+famiglia dei dintorni e i vecchi servitori--che si credevano un po'
+della casa e portavano la loro sdruscita livrea verde e oro con la
+fierezza con cui il loro padrone portava il costume di corte--egli non
+vedeva nessuno e viveva solitario con la sua Ida, la cui gioventù era
+come un raggio di sole che attraversasse la vecchia casa.
+
+I domestici ricordavano ancora il tempo quando il loro padrone viveva
+a Parigi, tra i molteplici divertimenti della società, e non lasciava
+quel brillante soggiorno che per pochi mesi, i quali però
+invariabilmente veniva a passare nella vecchia dimora. Allora, per
+otto mesi all'anno, le vôlte delle lunghe sale non erano colpite da
+alcuna eco, le imposte stavano chiuse ermeticamente e tutto non
+ripigliava vita che nell'autunno. All'approssimarsi di codesta
+stagione si vedevano sfilare lungo il tetro viale le carrozze
+impolverate che giungevano da Parigi, tirate da quattro vigorosi
+cavalli montati da postiglioni vestiti della livrea del conte, che
+facevano allegramente scoccare le loro fruste.
+
+Ora invece la sua vecchia casa non la lasciava più, abitandola le
+quattro stagioni di seguito. Pranzava, con sua figlia, in una gran
+sala a pian terreno servito da cinque servitori, molto affaccendati a
+far nulla; e certo tanta opulenza nella solitudine a molti sarebbe
+sembrata ben triste.
+
+Un bel giorno il vecchio conte ricevette una lettera con un gran
+sigillo stemmato. L'aperse frettolosamente, e leggendo le prime righe,
+un lampo di gioia gli passò negli occhi. La rilesse più volte con
+visibile contento e per tutto quel giorno fu d'umore insolitamente
+faceto, come se una decina d'anni gli fosse stata levata a un tratto
+dalle spalle. Camminava tutto svelto e ringalluzzito, chiacchierava
+assai più del consueto--sorridente con tutti--ad ogni momento baciava
+sua figlia in fronte e le diceva che non l'aveva mai veduta così
+bella.
+
+All'indomani poi il suo contegno divenne decisamente stravagante.
+Sembrava che avesse cambiato natura. Egli, che amante dell'ordine a
+modo suo, non voleva fosse mosso un mobile da una stanza in un'altra;
+egli nemico dichiarato di tutti i trambusti, cominciò a porre tutto
+sossopra, a fare e rifare, a riaccomodare quanto si vedeva d'intorno.
+Pareva volesse dare una nuova fisonomia alla sua vecchia casa, che
+pure amava tanto com'era. Le grandi sale di ricevimento, chiuse da
+molti anni, furono aperte; le coperte di tela levate dai mobili, le
+pieghe maestose delle tende accuratamente spolverate, le ragnatele
+spazzate dagli angoli della vôlta dove si stendevano comodamente, i
+veli tolti agli specchi, i vasi riempiti di fiori. Il magnifico
+servizio in argento massiccio, dono di un duca di Savoia alla casa di
+Montsauron, fu tolto da un vecchio armadio dove stava al buio chi sa
+da quanto tempo. I servitori si aggiravano frettolosamente dovunque,
+interrogandosi sommessi l'un l'altro, molto stupiti dell'ordine
+ricevuto di pulire alla meglio e d'indossare le livree di gala.
+
+Si strappò la muffa ch'era sul terrazzo. Il giardino fu pettinato, le
+foglie cadute levate dai viali, i fiori appassiti strappati; i rami
+troppo lunghi tagliati, e si tentò di far ripigliare ad alcuni degli
+arbusti l'architettonica figura primitiva.
+
+Certo doveva accadere qualche cosa di straordinario.
+
+Di tutto questo Ida non sapeva nulla. Ella non osava mai disturbare
+suo padre, quando egli non venisse da lei. Quella mattina dunque, non
+avendolo veduto comparire, si era già posta nella sua dimora favorita,
+una sala d'angolo che si trovava in fondo all'ala sinistra della casa.
+Là vi era il suo più intimo amico, il pianoforte.
+
+E qui è a dirsi della passione fortissima che Ida aveva per la musica.
+Essa sapeva suonare il cembalo per istinto,--cantava perchè Dio le
+aveva detto di cantare.
+
+L'unico maestro che aveva avuto, e assai tardi, era un giovane
+protetto dal conte, che apparteneva ad una famiglia rifugiatasi dopo
+il Terrore in quel tranquillo villaggio. Suo padre, benchè povero e
+sconosciuto, era un vero artista--uno dei tanti che passano, fulgenti
+ma non veduti. Egli pose tutte le cure della sua vita nella educazione
+del figlio. La madre era morta; il povero fanciullo non aveva che
+sedici anni quando anche il padre morì. Egli si trovò solo, ricco
+soltanto di gioventù e di speranze. Il conte di Montsauron si diede a
+proteggerlo: fece comperare alcune sue composizioni da un editore a
+Parigi, e l'incaricò di dar lezioni a sua figlia.--A molti parrà
+strano che un uomo con le idee del vecchio conte avesse a mettere così
+vicino a sua figlia un giovane di venticinque anni, ma bisogna pensare
+che Paolo era serio, posato, e che Ida lo aveva veduto per tanto tempo
+da doverlo considerare come parte della mobilia di casa. Inoltre, in
+quei tempi in cui l'aristocrazia sosteneva ancora fieramente tutti i
+pregiudizi di casta, non poteva entrare nemmeno un momento in capo al
+conte che sua figlia potesse volgere un solo sguardo verso una persona
+cotanto oscura qual era il povero artista. Assisteva anche spesso alla
+lezione.
+
+Ida dunque aveva aperto il cembalo e lasciava che le sue belle dita
+errassero alla ventura sui tasti,--quando a un tratto il conte
+entrò--cosa insolita a quell'ora. Era vestito con molta cura ed il suo
+viso sembrava irradiato da una espressione di contento. Si avvicinò a
+sua figlia, le prese le due mani nelle sue e baciandola in fronte le
+disse:
+
+--Ti raccomando, mia cara, che oggi ti abbi a far bella, più bella che
+sia possibile.
+
+E un sorriso che voleva dir molte cose passava intanto sulle sue
+labbra.
+
+--Perchè, mio padre? domandò Ida, fissandolo coi suoi grandi occhi
+azzurri.
+
+--Perchè? Lo vedrai fra non molto.
+
+--Attendete forse qualcuno?
+
+Un nuovo sorriso, più prolungato del primo, venne ad illuminare il
+volto del conte.
+
+E in poche parole raccontò a sua figlia, la quale molto si stupì di un
+avvenimento tanto straordinario, come davvero attendesse qualcuno, il
+marchese di Sentis, un parente lontano.
+
+--La lettera che mi hai veduto leggere era sua. Egli deve arrivare
+oggi. È un bravo, simpatico e bel giovane, buon gentiluomo e padrone
+di grasse terre in Normandia che quei briganti del 93 non gli hanno
+potuto carpire. Solo i possedimenti del castello di Sentis gli rendono
+cinquanta mila scudi all'anno.
+
+Un paio d'ore dopo il marchese giunse. Ida trovò che suo padre le
+aveva detto il vero. Poteva avere dai trentacinque ai quarant'anni;
+alto, benissimo fatto, coi lineamenti regolari, col viso distintissimo
+e che dinotava un uomo di un certo ingegno. Aveva bellissimi modi, un
+timbro di voce assai simpatico ed era vestito con una eleganza sobria
+che lo caratterizzava uomo di gusto dal capo ai piedi.
+
+Arrivò in una gran berlina da viaggio, ne scese prestamente e montò i
+gradini del terrazzo (dove il vecchio conte era venuto ad incontrarlo)
+col cappello alla mano e il sorriso sulle labbra. Rispose
+calorosamente all'accoglienza calorosa che gli fece il signore del
+luogo, e poi, voltosi ad Ida, che se ne stava un po' in disparte, le
+baciò la cima delle dita con una galanteria rispettosa che rammentava
+Versailles, dicendole:
+
+--Mia bella damigella, permettete che un vostro cugino vi presenti i
+suoi omaggi. Son venuto preparato ad ammirare la bellezza e la grazia,
+ma se avessi saputo la realtà che mi aspettava non avrei creduto
+poterla trovare senza uscire dai confini della terra.
+
+Dopo di che si rivolse al conte, e si dedicò affatto a lui come se Ida
+non ci fosse stata.
+
+Un po' più tardi si andò a tavola, e per tutto il tempo del pranzo il
+marchese sostenne una conversazione brillante e fiorita, essendo
+sempre cordialissimo col padre, e colla figlia di una galanteria che
+datava da due secoli.
+
+Quella notte Ida dormì male. Un avvenimento qual era l'arrivo sì poco
+aspettato di quell'elegante cugino non poteva a meno di occupare la
+sua immaginazione. Inoltre una voce segreta, ch'ella stessa non sapeva
+ben spiegare, l'avvertiva che il marchese di Sentis era venuto per
+lei.
+
+Ne pare di aver già detto che Ida aveva quasi vent'anni. La sua bella
+gioventù le splendeva in fronte come un'aureola e le cantava in cuore
+come una sirena. Pure era vissuta ben tranquillamente. Ella sapeva
+poco del mondo; l'esistenza brillante che le giovani sue pari
+conducevano nella capitale, quella splendida cerchia di divertimenti e
+di noie, non la conosceva che di nome. Il suo cuore batteva, ma non
+aveva mai palpitato. Il soffio inebriante della primavera, che fa
+sembrare più fragranti le rose e più lucenti le stelle, era passato su
+di lei--pure ignorava ancora l'amore. Era di quelle nature passive e
+indifferenti in apparenza, sovente piene d'ardore nascosto--ma ella lo
+ignorava. Le avevano dato, per l'epoca, una buona educazione--nella
+quale i più severi principii religiosi tenevano il primo posto--e le
+avevano ben ficcato in testa che i Montsauron erano tra le prime
+famiglie di Francia, e che ella era destinata ad un gran matrimonio.
+
+Le sue previsioni riguardo al marchese non erano errate. All'indomani
+suo padre entrò di buon mattino nella sua camera, la baciò ancor più
+affettuosamente del giorno prima e si assise al suo fianco dicendole
+che aveva a parlarle di cose importanti. In due parole le disse che il
+marchese di Sentis era venuto apposta dal fondo della Normandia per
+vederla--perchè voleva prender moglie e l'unione con la loro casa la
+credeva un onore--che l'aveva trovata più bella di quel che si
+aspettava e che domandava la sua mano. Ch'egli aveva ancora alcuni
+affari da terminare al castello di Sentis, ma fra poco sarebbe tornato
+a prendere la risposta.
+
+--Egli ha un gran nome ed è assai simpatico. Ieri mi pareva che non ti
+dispiacesse. Mia cara, non dubito della tua risposta.
+
+Tutto ciò Ida se lo aspettava un poco. Perchè dunque le parole di suo
+padre le fecero uno strano effetto? Si sentì una fitta al cuore ed il
+leggiero rossore, che le era montato al viso in principio, si cambiò
+in pallore. Era forse un presentimento?
+
+Il conte, attribuendo tale confusione a tutt'altro motivo che al vero,
+soggiunse sorridendo sapientemente:
+
+--Non rispondi, mia cara? Già, il silenzio in queste circostanze è la
+maggior risposta, e così dicendo uscì frettolosamente.
+
+Ida, rimasta sola, si sentì turbata. Si assise e pensò.
+
+Pensò per un buon quarto d'ora, con le mani incrocicchiate, l'occhio
+fisso al suolo, la testa bassa, la fronte oscurata.
+
+A che pensava?--Non lo sapeva troppo nemmeno lei; i suoi pensieri
+andavano, andavano senza che ella si potesse render conto della via
+che percorrevano.
+
+Chi sa fino a quando sarebbe stata a quel modo se a un tratto non
+avesse udito picchiare all'uscio.
+
+Entrò la cameriera, dicendo:
+
+--Il maestro di musica è nella sala verde ed attende madamigella.
+
+La sala verde è quella di cui abbiamo già parlato, quella dov'era il
+pianoforte. Derivava la sua appellazione dalla tappezzeria d'un verde
+pallido, sbiadito dal tempo. Non era molto grande, ma altissima; poco
+addobbata e assai in disarnese, ma dalla finestra aperta si godeva di
+una vista splendida e del susurro del vento tra le foglie di un
+castagno i cui rami si stendevano davanti.
+
+In mezzo era il pianoforte, il _clavecin_, come dicevasi allora.
+Anch'esso, come il resto dei mobili, era della forma _empire_, alto e
+stretto, di un legno chiaro tutto intarsiato.
+
+Quando Ida entrò, Paolo era al cembalo e sonava alla sordina un pezzo
+di Gluck. Al suo apparire egli si alzò, la salutò con una inflessione
+di voce che dinotava a un tempo e la famigliarità derivante dal
+vedersi assiduamente e il rispetto dovutole. Ida gli si sedette vicino
+e la lezione incominciò.
+
+Eran quasi due anni che ciò accadeva due o tre volte per settimana.
+
+Paolo era stato di rado a Parigi e non aveva, per così dire, mai avuto
+il tempo d'esser giovane. Era costretto a soffocare le prepotenti
+aspirazioni della sua età. La vita gli era apparsa fin dai primi anni
+con una ben seria fisonomia, e l'aspra lotta con le necessità e la
+scuola della sventura avevano posto sulla sua fronte un marchio di
+maturezza precoce.
+
+È da stupirsi se la compagnia frequente d'Ida lo avesse ad
+impressionare fortemente?
+
+In una parola--per quanto avesse tentato di lottare contro il
+sentimento che lo invadeva, non potendo esso avere che tristi
+conseguenze--dovette però alla fine confessare a sè stesso che
+l'amava.
+
+E veramente l'amava al punto da non osare più esaminare pacatamente il
+proprio animo; temeva la vertigine e non voleva guardare nell'abisso.
+
+E Ida?
+
+Dell'amore non sapeva ancor nulla, pure l'anima sua impressionabile e
+più di tutto quell'innata passione per la musica--la più grande
+traduzione dell'amore che vi sia sotto il cielo--dovevano a vent'anni
+ben presto commuoverla.
+
+Fra quei due non si era pronunziata una parola non frivola, ma
+esisteva già un vincolo--l'armonia.
+
+Molte volte, quando le belle dita della fanciulla correvano sui tasti
+d'avorio del vecchio cembalo, facendolo vibrare con gli accenti
+appassionati della musica italiana o delle soavi melodie tedesche, il
+cuore le batteva stranamente e non osava voltarsi a guardare il suo
+maestro, che immobile dietro la sedia, suo malgrado, adorava.
+
+E quando cantava e ripeteva le armonie dei grandi maestri che in quel
+momento parevano improvvisazione dell'anima sua--con l'occhio
+d'azzurro che guardava lo spazio e si accendeva di una luce arcana,
+come avesse veduto una visione del cielo aprirsi d'un tratto--coi
+capelli mossi dal vento ch'entrava dalla larga finestra--oh! in quel
+momento il povero artista avrebbe dato la vita per poterla stringere
+fra le braccia, sentendola sua!
+
+Ma aveva saputo contenersi e niuna parola era mai uscita dalla sua
+bocca. Ella, dal canto suo, era gentile con lui, talvolta amichevole,
+ma nulla più.
+
+Questa volta dunque la lezione incominciò come al solito. Paolo era
+pallido, di un pallore che non gli era abituale.
+
+Soffriva assai. Egli aveva tutto udito. L'arrivo del marchese era
+stato per lui una rivelazione e un colpo di fulmine. Subito aveva
+capito lo scopo da cui era condotto. E sebbene il suo amore per Ida
+fosse privo d'ogni speranza--pure quell'annunzio di un matrimonio
+imminente gli aveva fatto l'effetto di una fredda lama di pugnale che
+gli venisse piantata in cuore.
+
+Maritandosi, Ida sarebbe partita. Quel conforto, che n'era pur uno, di
+vederla quasi sempre, di venire sovente a sedersi al suo cembalo, di
+udire la sua voce adorata.... gli veniva tolto crudelmente. E saperla
+d'un altro!... Egli non si poteva arrestare a questo pensiero. E poi
+il tormento, la tortura di dover assistere alla gioia degli altri col
+viso sereno e l'inferno nel cuore, di dover essere spettatore della
+festa, della cerimonia forse!... E la paura di tradirsi!... Avrebbe
+egli saputo tacere all'ultimo momento, comprimere i battiti del suo
+cuore, rattenere le lagrime dagli occhi? Avrebbe avuto la triste forza
+di recitare bene la sua parte fino alla fine, di tenere sempre la
+maschera che si era messa?
+
+Anche Ida era triste.--D'improvviso lasciò il pezzo che sonava e si
+appoggiò al leggìo con la testa tra le mani. Paolo taceva.
+
+Ella si rialzò dopo pochi istanti, e invece di continuare il pezzo
+incominciato, cantò la sua canzone favorita.
+
+Era una canzone di Weber--non sappiamo più bene quale--una di quelle
+in cui il gran Tedesco ha infusa tutta la sua anima d'artista.
+
+Il motivo sorgeva semplice, chiaro--una melodia mesta, triste, piena
+di dolci languori e di accenti strazianti, incantevole come una poesia
+d'amore, tetra come lo sperdersi di una speranza. Poi si accendeva, si
+animava, diventava forte come il muggire di una tempesta, combattuta
+come una lotta del cuore. Il motivo intanto filtrava attraverso. Poi
+si ritrovava ancora solo e finiva con un'eco ripetuta e morente.
+
+Ida la sonava e cantava venti volte al giorno. E come lo faceva!... In
+quei momenti era tanto bella da non sembrare quasi più una creatura
+terrena. Questa volta con l'anima involontariamente piena di mestizia,
+cantò quelle note sublimi con tanta espressione che parevano un grido
+supremo del cuore.
+
+A Paolo le note di quel canto sonavano tutte come una nota straziante
+d'addio. Quando la musica cessò, agitato e non potendo più resistere
+alla brama di sapere la verità, l'intera verità (sebbene si fosse
+promesso di non aprire bocca su tale argomento), disse con voce
+sommessa e che tentava invano di render pacata:
+
+--Madamigella, scusate la mia indiscrezione.... avrei una domanda da
+farvi.
+
+--E quale?
+
+--Intorno a qualche cosa che vi concerne molto.... molto intimamente.
+
+--Dite, dite, rispose Ida, impallidendo suo malgrado.
+
+--È vero che....
+
+Il povero giovane si sentiva soffocare.
+
+--Che il marchese di Sentis ha chiesto la mia mano? interruppe Ida
+vivamente.--Sì, è vero.
+
+Disse queste parole rapidamente con accento franco e sicuro.... pure
+era turbata. Si alzò e chiuse il cembalo. Stette un momento immobile e
+pensierosa, disse che bastava per quel giorno, salutò Paolo che pareva
+impietrito, ed uscì.
+
+Quando fu solo, prese il posto che Ida aveva lasciato e si nascose la
+faccia fra le mani.
+
+Ida dal canto suo aveva tutto indovinato dalla commozione di Paolo.
+Per una rivelazione subitanea, aveva al tempo stesso traveduto l'amore
+e compreso ch'egli l'amava.
+
+Intanto il matrimonio progettato le sorrideva assai poco. Sentiva per
+il marchese un'antipatia, non certo motivata, ma invincibile.
+
+E dichiarò quella sera a suo padre che non lo avrebbe sposato.
+
+Ma allora cominciò da parte del conte un lento lavoro di persuasione.
+L'accarezzò come non aveva più fatto da molto tempo. Le seppe
+dimostrare che rifiutando la mano offertale rifiutava la propria
+felicità; le disse ch'ella certo avrebbe poi amato il marchese; e
+tutte insomma le ragioni buone e cattive che potè trovare. Le cantò le
+lodi del marchese enumerando le sue molteplici qualità, lusingò la
+giovane immaginazione di lei con la dipintura del lusso e dei trionfi
+che l'attendevano a Parigi. Disse tanto e così bene ch'ella finalmente
+si lasciò piegare, e diede il suo consenso.
+
+Ah imprudente!... Non sapeva quel che faceva. Quel cuore che ella si
+lasciava persuadere di concedere ad un altro, non era già più suo.
+
+Non tardò ad accorgersene.
+
+La sera si ritirò nella sua stanza presto e si trovò ben triste per la
+decisione presa. Le parve che le sarebbe impossibile di lasciare
+quella casa ove era nata, di abbandonare suo padre e i pochi suoi
+vecchi amici.
+
+E quel povero Paolo?...
+
+--Non canterò più con lui quella canzone di Weber che io adoro e
+ch'egli ama tanto ascoltare!....
+
+Pensando a tutto questo, là nella solitudine notturna della sua stanza
+virginale, che presto doveva lasciare, il suo cuore a un tratto si
+gonfiò, sentì una tristezza ignorata fino allora e diede in un pianto
+dirotto. O amore!... Tu eri giunto!
+
+All'indomani, quando uscì dalla sua stanza, trovò nella sala Paolo.
+Perchè era venuto, mentre non lo si vedeva che nelle ore prescritte
+per la lezione?--Era pallido ed il suo sguardo spento indicava una
+lunga notte d'insonnia.
+
+Ida sentì il cuore che le balzava contro la seta del vestito.
+
+La povera fanciulla era un po' esaltata.
+
+--Paolo, ella disse, ho acconsentito.
+
+Era la prima volta ch'ella lo chiamava così.
+
+Egli capiva che non resisteva più.
+
+--Ho acconsentito, ella ripetè. Oggi mio padre scrive al marchese di
+Sentis, che non tarderà ad arrivare.--E fra un mese sarò sua
+moglie.... e dovrò lasciare questa casa.... e mio padre, e gli
+amici....
+
+Nascose il bel viso nel fazzoletto e pianse ancora.
+
+Paolo era bianco e il suo labbro tremava convulso.
+
+--Madamigella, le disse alfine, e dei vostri amici di qui ve ne
+ricorderete qualche volta?...
+
+--Sì, sempre.... mormorò Ida. Ma ora addio.
+
+Così dicendo gli stese la mano.
+
+Egli la prese; era gelida. La strinse passionatamente.--E l'argine fu
+rotto.
+
+--Voi partite, madamigella, ed io resterò; ma per poco. Non posso
+vivere senza di voi, e quando sarete marchesa di Sentis io morirò.--Mi
+ero giurato di tacere, ma le forze umane hanno dei limiti. Vi amo,
+Ida. In quest'ultima ora, in quest'ora tristissima d'addio, non so
+come osi dirlo, ma lo dico. Vi amo, vi adoro, non vivo che per voi. So
+quanto ne separa. Voi non avreste mai potuto amarmi. Avete fatto bene
+ad accettare la mano del marchese.--Siate felice, Ida.... ma pensate
+qualche volta che vi è uno quaggiù che morrebbe col sorriso sulle
+labbra se potesse morire per voi....
+
+--Paolo, anch'io....
+
+In quel momento l'uscio s'aprì ed il conte entrò nella sala.
+All'attitudine dei due giovani ebbe una rapida intuizione di ciò che
+si passava. La sua fronte si corrugò.--Paolo, perdendo completamente
+la testa, fuggì.
+
+Ida era esaltata.
+
+--Mio padre, esclamò, non sposerò mai il marchese di Sentis, mai! mai!
+mai!....
+
+--Lo sposerai invece tra una settimana, disse il conte.
+
+La sua voce era ferma, ma dolcissima.
+
+Entrò in un lungo discorso. Le disse ch'egli capiva benissimo che
+questo subitaneo cambiamento dipendeva da un capriccio di fanciulla
+per Paolo.--Le mostrò affettuosamente, paternamente come un tal
+sentimento abbisognasse combatterlo.--Ella già non lo poteva sposare,
+dunque?...
+
+Egli fu dolce, ma inflessibile.
+
+Per la seconda volta Ida fu quasi vinta dalle parole di suo padre. E
+quando egli la lasciò, si era molto acchetata. Ella era, al pari del
+conte, imbevuta delle idee aristocratiche del tempo. Sapeva che Paolo
+non poteva diventare suo marito.--Perchè dunque non accettare la mano
+del marchese?--Perchè arrecare tanto dispiacere a un padre che la
+adorava?--Un mutamento di vita le farebbe molto dimenticare; il
+marchese era un uomo amabilissimo, e poi.... Paolo lo potrebbe vedere
+ancora qualche volta.... di rado, come un amico.... Ella pensava ciò
+ingenuamente.
+
+Insomma, a poco a poco si riconciliò coll'idea del matrimonio; e
+quella sera, stanca delle emozioni della giornata, non tardò a
+dormire--un po' triste, ma quieta.
+
+All'indomani Paolo venne all'ora solita.
+
+Egli aveva riflesso lungamente sulla sua posizione. Comprendeva che
+venendosi a frapporre al momento del matrimonio tra Ida e il marchese,
+sarebbe stato ingratissimo verso il conte, cui doveva pur tanto,
+arrecandogli un fortissimo dolore, mentre inceppava l'avvenire d'Ida
+senza alcun vantaggio. Ei l'amava perdutamente, ma giurò a sè stesso
+di esser forte.
+
+Si presentò dunque pallido e mestissimo, ma rassegnato. Ida gli narrò
+come avesse decisamente acconsentito. Espose a nudo l'anima sua; non
+sapendo più tacerlo, confessò il suo amore con quel sublime
+accecamento della passione che non esclude il pudore, e al tempo
+stesso cercò di partecipare a lui un po' della propria forza fittizia.
+Gli disse di ricordarsi ch'ella non avrebbe mai amato che lui sulla
+terra,--ma aggiunse ciò ch'egli già pur troppo sapeva: che quest'amore
+era impossibile. Che ella gli avrebbe sempre dimostrata la sua
+affezione e che sperava--tra un anno--di vederlo al castello di
+Sentis.
+
+--Mai, egli rispose, non potrò mai vedervi di un altro.--Avete
+ragione, madamigella; sposate il marchese, egli forse vi saprà render
+felice, e.... dimenticatemi. Io non verrò più per la lezione. Il conte
+mi ha detto che ora sareste talmente occupata dei preparativi da non
+aver più tempo per la musica. Egli fa bene.... è assai meglio che non
+vi veda. Prima della vostra partenza....--qui la sua voce si commosse,
+pur continuò:--tornerò un'ultima volta a dirvi addio.
+
+Ida si sentiva voglia di piangere,--non poteva parlare.--Gli stese la
+mano. Egli la portò alle labbra, e partì.
+
+
+In pochi giorni, con una forza di sentimento che non aveva mai provato
+prima, la malinconia d'Ida si cangiò in una tristezza nera, cupa,
+spaventevole. Un amarissimo pentimento di avere acconsentito l'afferrò
+bruscamente, così violento che pareva un rimorso e le rodeva la
+coscienza. L'amore sorgeva invece lentamente e fortemente in lei, e
+tutta la riempiva. Avrebbe sacrificato ogni cosa per non aver
+acconsentito, ma ormai capiva che non poteva più retrocedere, e come
+presa da vertigine, camminava dritto verso il precipizio. Se ella
+avesse pregato suo padre, egli avrebbe trattata la sua preghiera di
+capriccio.... chi sa?... l'avrebbe forse forzata. Di giorno in giorno
+la sua tristezza aumentava. Confessava dolorosamente a sè stessa che
+ora al marchese di Sentis avrebbe preferito il convento; sentiva pur
+troppo, che non sarebbe mai stata che una vittima rassegnata.
+
+Il marchese arrivò. Nè la sua gentilezza, nè la sua galanteria compita
+riuscirono a diradare la nube di mestizia che pesava sulla fronte
+della fanciulla pentita.
+
+Il conte si persuase che era meglio affrettare le cose, ed il
+matrimonio fu stabilito per la ventura domenica. Gli invitati
+arrivarono da Parigi. Erano i pochi parenti del conte, e gli amici
+numerosi del marchese di Sentis. La vecchia casa silenziosa e
+tranquilla fu ancora, per un momento, piena del rumore e del brio che
+l'avevano agitata altre volte. Il conte si mostrò splendido verso i
+suoi invitati.--Furono giorni di continua festa. In mezzo a tutto quel
+frastuono Ida finì col distrarsi un tantino.
+
+Ma svegliandosi alla mattina del sabato l'orrore della sua posizione
+le si affacciò gigante.
+
+--È domani, pensò. Domani tutto sarà finito.
+
+Paolo non l'aveva più veduto. Non osava pensare alla sua promessa di
+tornare a dirle addio.... Cercava anzi di scacciarne il pensiero....
+ma il pensiero tornava.
+
+Ella andò nella sala del cembalo e cominciò a cantare la sua favorita
+canzone. Acquistava ora un nuovo incanto a' suoi occhi; era quella che
+l'ultima volta aveva cantato con lui. L'ultima mesta nota aveva
+mestamente echeggiato quando l'uscio si aprì, e Paolo entrò.
+
+Non si può descrivere il suo aspetto.
+
+--Madamigella, sono venuto a dirvi addio. Vedete che in questi giorni
+non vi ho disturbata. Questa è l'ultima volta. Vostro padre non sa che
+io sia qui; non lo vedrebbe volentieri. Non ho dunque tempo di
+fermarmi. Addio, Ida, addio per sempre.
+
+Così dicendo le prese la mano, coprendola di baci....
+
+Poi fece uno sforzo violento, e si diresse verso l'uscio.
+
+--Paolo, restate ancora un istante, mormorò una voce dietro a lui.
+
+Egli tornò, e le si sedette vicino.
+
+Ida avrebbe voluto non piangere.... ma nel parlare i singulti le
+tagliavano la parola.
+
+--Voglio cantarvi per l'estrema volta la canzone di Weber, proseguì. È
+il canto d'addio.
+
+E con quella voce in cui vi erano delle lagrime, incominciò....
+
+Non la potè finire. A metà si fermò e diede in un pianto dirotto.
+
+Allora solo comprese quanto amasse colui che le stava a fianco.
+
+Paolo aveva voluto esser forte, ma ora tutte le sue risoluzioni lo
+abbandonarono.
+
+E con una mano afferrò la mano d'Ida, mentre con l'altro braccio le
+cinse la vita, scosso da una agitazione irresistibile.
+
+La povera fanciulla si abbandonò. La sua bella testa piegò come un
+fiore carico di rugiada e venne a posarsi sul petto del giovane.
+
+Era un anno che lo amava senza quasi saperlo--ora non poteva più
+vivere che per lui.
+
+Come fu che le loro labbra si riunirono e si presero in un lungo
+bacio?...
+
+Quei due cuori, che il momento dopo doveva separare per sempre,
+battevano l'un contro l'altro, come avessero tentato compenetrarsi....
+
+Ma a un tratto le si risvegliò il suo instinto di donna; l'idea
+terribile che non si apparteneva più le balenò alla mente. Comprese
+d'improvviso la parola _dovere_--e si sciolse con forza dall'abbraccio
+di lui.
+
+Poco dopo si calmò.--Poi le venne paura che suo padre avesse ad
+entrare, e Paolo partì. Partì quasi felice. Egli era amato.
+
+Ida ebbe la febbre tutta notte e delirò nel modo il più stravagante;
+il medico fu chiamato. Si decise ch'era meglio ritardare il
+matrimonio.
+
+Il marchese venne a farle una visita e si mostrò afflittissimo di tale
+ritardo.
+
+Ma ella non volle.--Si alzò, disse di star bene.--Vestì il sontuoso
+abito da sposa tutto coperto di trine mandato da Parigi; si lasciò
+posare sulla testa la corona nuziale, e bianca come il suo vestito,
+con l'occhio fisso, col passo sicuro, fu condotta all'altare.
+
+Il conte comprese allora, suo malgrado, che non era una sposa, ma una
+vittima che quell'altare doveva ricevere. Pure si volle illudere
+ancora, e pensò che le magnificenze del castello di Sentis ed i
+fragorosi divertimenti della vita di Parigi le avrebbero ben presto
+fatto tutto dimenticare.
+
+È difficile farsi un'idea dell'affetto che il conte portava a sua
+figlia. Ella era tutto per lui. Egli era rimasto, reliquia di un
+secolo morto, solo, senza amici (la maggior parte non vivevano più o
+eran passati nelle file degli altri partiti), e Ida, l'imagine vivente
+di sua madre, la sola donna ch'egli avesse veramente amato, era allora
+l'unico scopo della sua esistenza.--Fu spaventato dallo sguardo fisso
+ch'ella aveva quella mattina.
+
+La cerimonia fu breve. Ida pronunziò il «sì» sacramentale con voce
+ferma, ed uscì dalla cappella a braccio di suo marito con l'istesso
+passo, e pallida come era entrata.
+
+Le sue idee erano confuse. Il dolore era scomparso. Si sentiva la
+testa diventar leggiera. Un mesto sorriso le sfiorò le labbra. Nel
+passare dalla gran sala di ricevimento si rammentò il posto ove era
+caduta a cinque o sei anni da una delle alte sedie a braccioli, su cui
+si era arrampicata. Il suo occhio era fisso e mi po' vitreo. Non era
+più una donna; era una bella statua che camminava.
+
+Tutto era finito per lei quaggiù. La prima gioia era fugata, la
+estrema speranza sparita. Ora la sua ragione cominciava a vacillare.
+La scossa era stata talmente forte, così violento lo sforzo fatto per
+vincersi, provava tanta ripugnanza per il vincolo che assumeva, quel
+momento d'amore cui non aveva potuto resistere le aveva rivelato con
+tanta dolorosa evidenza quanta fosse la sua passione, il delirio della
+notte l'aveva sì fattamente agitata, che tutto, dinanzi all'orribile
+realtà del suo sacrifizio, si confondeva, si ottenebrava. In quei
+giorni ella aveva sofferto più di quello che sapeva, e l'effetto di
+quella sofferenza ora le piombava adosso fulminante. Quando l'epoca
+del matrimonio era stata fissata e che i giorni si succedevano con la
+loro inesorabile velocità, le pareva che quel tempo fatale passasse
+con una rapidità vorticosa e sentiva un senso di dolorosissima
+impotenza nel non poterlo arrestare. Ma per quanto si abbia la triste
+certezza di dover giungere ad una mèta triste, finchè non vi si è
+giunti, un lieve raggio di speranza s'ostina a posare sul nostro
+cammino--ma, una volta la mèta toccata, dinanzi all'innegabile realtà,
+esso pure si spegne e ne lascia nel buio.
+
+Sorrideva sempre--e il conte fu atterrito da quel sorriso. Rispondeva
+a caso, balbettava parole incoerenti. Ella era calma e quieta, ma la
+mente sembrava oscurarsi. Si poteva temere che la pazzia, spetro
+orribile, la stesse aspettando per piombarle adosso.
+
+Ci si permetta una parentesi. Queste specie di demenze, che vengono ad
+afferrare tra la penultima ora e la tomba chi ha lottato intera in
+un'ora la lotta della vita, fanno sì che il pensatore si arresti
+dubitando. Infatti, questi delirii sono veri delirii? O non è forse
+invece questo svanire della natura umana, all'ultimo momento, la
+saggezza d'una nuova vita che sembra follia in questa? Quell'occhio
+che non distingue più chiaramente le cose di quaggiù, è reso cieco da
+una tenebra che lo ha invaso, o è invece abbagliato dalla luce del
+cielo?..... Quelle parole incoerenti che la bocca pronunzia e che non
+s'intendono, sono vuote di senso e prive di ragione--o invece non sono
+comprese solo perchè le prime sillabe di un'altra favella?.....
+
+Torniamo alla povera Ida. Nella sala ricevette le congratulazioni
+degli invitati con aspetto distratto, ma la sua forza fittizia scemava
+d'istante in istante e si sentiva soccombere sotto allo sforzo troppo
+grande. Dovette cedere. Si ritirò nella sua camera e tutta vestita
+come era, con i fiori dell'arancio in testa, si coricò sul suo letto
+di vergine.
+
+Il conte, inquietissimo per lo stato della sua figlia adorata, lasciò
+gl'invitati, abbandonandoli alla brillante conversazione dello sposo,
+e corse nella stanza d'Ida. La trovò più calma, ma sempre con lo
+sguardo fisso e quel sorriso sinistramente dolce.
+
+--Lasciatemi, ella disse, voglio dormire.
+
+E infatti non tardò ad addormentarsi. Quando la vide assopita, la
+baciò in fronte e si ritirò sulla punta dei piedi.
+
+Ella dormì più di un'ora, d'un sonno nero, pesante.
+
+Quando si svegliò non seppe raccapezzare alcuna idea e le pareva
+d'aver perduto la memoria; solo si ricordava d'aver molto sofferto.
+D'improvviso si toccò la fronte con la mano come si fosse a un tratto
+risovvenuta di qualcosa. S'alzò e con passo calmo e lento uscì dalla
+stanza.
+
+Traversò le lunghe sale, la galleria, i corritoi ed entrò nella sala
+verde.
+
+S'assise al cembalo, ed accompagnandosi, cantò la canzone di Weber.
+
+La sua voce non sembrava quasi più di questa terra.
+
+Dopo un istante, tutta la sala era impregnata di quegli accenti....
+
+Nell'uscire trovò Paolo.
+
+Non sembrava vederlo, benchè lo fissasse coi suoi grandi occhi pieni
+di luce ignota.
+
+Egli le prese le mani, coprendola di baci.
+
+Ma ella le ritirò e scoppiando in un riso convulso che echeggiò
+stranamente tra le vecchie pareti, disse con voce rotta:
+
+--Non mi toccate, signore.--Sono la marchesa di Sentis.
+
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+La misera fanciulla non potè più ristabilirsi. S'ammalò e la malattia
+fu lunga, e sebbene non dolorosa, senza rimedio.
+
+Le cure dei medici, le preghiere, le sollecitudini dell'affetto
+paterno, tutto fu inutile. Vi furono in mezzo ai giorni di dolore
+alcune ore di speranza, ma ahi tosto spenta! Tutto si tentò per
+salvarla, ma il male fu inesorabile.
+
+Ell'era di quelle che all'urto delle passioni si spezzano, ell'era di
+quelle che muoiono. Nella sua delicata giovinezza il morale era
+strettamente unito al fisico.
+
+Finalmente giunse il termine di quella lunga agonia. Il curato del
+villaggio ed il conte stavano inginocchiati vicino al letto. Un po'
+più indietro il marchese di Sentis.
+
+Ebbe un istante di tregua e parlò per poco. I suoi discorsi erano
+incoerenti e strani, ma affettuosi per suo padre.--Il nome di Paolo
+tornava ad ogni momento.
+
+Le sue ultime parole furono: «Lasciatemi dormire». Così dicendo
+appoggiò la bella testa all'indietro e chiuse gli occhi.
+
+
+
+
+II.
+
+
+Tre giorni dopo, la chiesa del villaggio mostravasi sontuosamente
+parata di nero e d'argento.--I paesani in folla erano inginocchiati
+sui gradini.
+
+Sopra un gran cartello, sormontato dallo stemma dei Montsauron
+inquartato con quello dei Sentis, leggevasi in lettere bianche su
+fondo nero: ALL'ANIMA DELLA NOBILE DAMA IDA DI MONTSAURON MARCHESA DI
+SENTIS DA SUBITANEO MALORE RAPITA LA SERA DELLE NOZZE LASCIANDO ORBATO
+LO SPOSO IL PADRE INCONSOLABILE CONCEDA DIO L'ETERNO RIPOSO LA CORONA
+DEL PARADISO.
+
+R. I. P.
+
+Null'altro rimaneva di quell'angelo passato sulla terra che una
+pomposa iscrizione di dodici righe.
+
+L'interno della chiesa era imponente. Le torce funebri l'illuminavano
+di una luce bianca e severa. Come al di fuori era tutta parata di nero
+e d'argento. In mezzo sorgeva il cataletto su cui era posata una
+ghirlanda di fiori.
+
+Il dolore del vecchio conte fu terribile e spaventevole. Dal suo
+occhio non scese una lagrima--ma in due ore pareva invecchiato di
+dieci anni.--Volle egli stesso presiedere a tutto ciò che concerneva
+il funerale, perchè l'ultima dei Montsauron venisse sepolta
+onorevolmente. Assistette alle esequie dalla tribuna della casa. Poi
+accompagnò il corteo fino alla tomba di famiglia. Fu deposta vicino
+alla contessa di Montsauron. Sulla tomba non leggevasi che il nome,
+con la data della nascita e quella della morte.
+
+Dopo adempiti codesti strazianti ufficii, il conte andò a piedi,
+accompagnato dal marchese e dal curato, fino al limitare del
+villaggio, dove una carrozza di posta lo aspettava.
+
+--Là dove Ida è morta, diss'egli, additando la vecchia casa, io non ci
+voglio star più.
+
+Il marchese aveva offerto di accompagnarlo, ma egli aveva rifiutato.
+Nessuno aveva voluto, tranne il suo vecchio cameriere, che triste egli
+pure salì dietro la carrozza.
+
+Il marchese ed il curato, col cappello alla mano ed il viso commosso
+da un dolore così fiero e così fieramente sopportato, lo sorressero
+mentre montava in carrozza.--Egli strinse loro la mano e gridò al
+cocchiere:
+
+--A Parigi!
+
+La pesante carrozza si mosse e i quattro cavalli partirono di galoppo.
+
+Il marchese di Sentis tornò alle sue terre di Normandia.
+
+Paolo non si consolò mai della morte d'Ida--ma non ne morì. Il tempo e
+l'arte sono grandi consolatori. Partì per Parigi dove non tardò a
+farsi un nome.
+
+Il dolore che fu veramente immenso fu quello del vecchio. Dolore
+grande, augusto.
+
+È solo di questo che ne resta a parlare.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Cinque anni sono trascorsi dagli avvenimenti che abbiamo narrato.
+
+In un albergo d'un piccolo borgo, in una brutta stanza bassa,
+tappezzata d'una carta ch'era stata rossa mezzo secolo prima, un
+signore dal dorso curvato, dai capelli bianchi, dal viso rugoso, è
+seduto in un'ampia poltrona, e sembra assorto in pensieri.
+Affrettiamoci di dire che questo vecchio è il conte di Montsauron,
+altrimenti non lo si riconoscerebbe certo. Il conte era d'eccellente
+costituzione e di tempra fortissima; questo solo l'avea salvato dal
+seguire sua figlia nel sepolcro; poichè il dolore che lo aveva
+fulminato era di quelli che ben sovente uccidono; perdendo lei, egli
+aveva perduto tutto ciò che ancora lo riteneva quaggiù.
+
+Come avesse sopportato il terribile colpo l'abbiamo visto più sopra.
+Solo, come fu già detto, non si era sentito la forza di tornare in
+quelle mura dove Ida aveva reso l'ultimo sospiro, ed era partito per
+Parigi. Qui tentò distrarsi, ma invano. Comperò dopo qualche tempo una
+piccola villa sulle ridenti rive della Senna, ed ebbe un momento la
+speranza che una vita tranquilla, in un sito ameno e bello, ben
+lontano dalla scena della disgrazia, potesse a poco a poco chiudere la
+piaga che sanguinava ancora. Vi stette due mesi, ma la solitudine
+aumentava anzi di giorno in giorno la sua tetra malinconia.--Decise
+allora di viaggiare.
+
+Qui cominciò lo spettacolo tristissimo di quel vecchio che andava,
+andava, fuggendo il suo dolore. Percorse tutta l'Italia e la Spagna, e
+dappertutto non trovò altro che l'imagine di sua figlia morente--e le
+ultime sue parole e l'ultimo suo sguardo egli le udiva, lo vedeva
+sempre.--Fuggiva invano quei pensieri che lo seguivano come fantasmi:
+pareva che si fossero in lui incarnati.
+
+Inoltre, a poco a poco, suo malgrado e benchè cercasse combatterlo, un
+nuovo sentimento si era impossessato di lui.
+
+Un nuovo male lo rodeva, un male più grande che si aggiungeva al
+primo: il rimorso. Questo pensiero orrendo ch'egli non fosse innocente
+della morte della sua Ida, s'infiltrò adagio nella sua mente, a gradi
+a gradi, e una volta padrone di lui, non gli lasciò più un momento di
+pace. Era certo ch'ella era morta di dolore. E al matrimonio col
+marchese egli non l'aveva forzata, ma pure... Qualche volta si
+svegliava di notte in sussulto e gli sembrava vedere in mezzo alla
+stanza la sua Ida ancora vestita da sposa, ma già pallida dell'ultimo
+pallore. Egli non era mai stato superstizioso; pure v'erano ora dei
+momenti in cui aveva paura della solitudine.
+
+Lo ritroviamo--cinque anni dopo--stanco di viaggiare. Un bel giorno si
+era sentito un violentissimo desiderio assai strano. Come subito, dopo
+la disgrazia, egli aveva voluto fuggire dalla sua vecchia casa, così
+invece provava ora una brama intensissima di tornarvi. La malinconia
+che lo seguiva dovunque era ora raddoppiata da quel nuovo sentimento
+non da tutti compreso, che si potrebbe chiamare la nostalgia del
+dolore. Non potendo obliare, voleva che tutto gli parlasse della sua
+sventura; non volendo consolarsi, trovava un'acre voluttà nel bere
+fino all'ultima goccia la coppa d'amarezza. Bramava rivedere la stanza
+ov'era morta e deporre de' fiori sulla sua tomba. Stanco di tutto,
+egli voleva affogarsi nella sua afflizione.
+
+Fu per ciò ch'egli compì il viaggio del ritorno con la stessa celerità
+con la quale era stata effettuata, cinque anni prima, quella partenza
+che rassomigliava a una fuga.
+
+Per istinto e per indole, per educazione e convinzione, il conte era
+eminentemente religioso. E i conforti della religione gli aveva
+cercati, ma erano stati vani essi pure. Tutte le consolazioni che gli
+furono date per lenire il suo male, non valsero a nulla. Cosa triste
+alla sua età, perfino la fede scemava in lui!
+
+La superstizione subentrava.
+
+Tutto ciò che nel lungo corso della sua vita aveva udito raccontare
+che si riferisse a storie sopranaturali, quegli aneddoti di fantasmi e
+di spettri di cui abbiamo avuto tutti la nostra parte, ora gli
+tornavano alla mente e lo agitavano e conturbavano. Gli pareva che
+tutti avessero a ripetersi per lui; e veramente--sebbene non se lo
+volesse confessare--non era senza inquietudine che pensava alla prima
+notte nella sua gran camera, così grave con la tappezzeria di _lampas_
+giallo e la vôlta a dorature annerite dal tempo.
+
+Questo però non diminuiva per nulla la brama intensa di tornare in
+quelle mura dove sua figlia era spirata--e il timore, ch'egli voleva
+scuotere, ma che pure aveva, delle apparizioni notturne, timore
+derivante dal rimorso, non faceva che aumentare il desiderio di essere
+ancora nella vecchia casa. Aveva, per così dire, la curiosità della
+paura; voleva vedere cosa ben gli potesse accadere.
+
+Egli se ne stava dunque, quando lo ritroviamo, seduto in un ampia
+poltrona in quella brutta stanza d'albergo, inabissato ne' suoi tristi
+pensieri. Arrivando in quell'ultima stazione del suo viaggio di
+ritorno, spinto da quella febbrile impazienza che aveva di risoffrire
+dove aveva sofferto, agitato da una tremenda curiosità, aveva deciso,
+sebbene stanchissimo, di passarvi solo la notte e ripartire
+all'indomani.
+
+Alla mattina infatti, Antonio, il vecchio cameriere entrò nella sua
+stanza.
+
+--Signor conte, egli disse, i cavalli sono attaccati e tutto è pronto.
+
+--È inutile. Non parto oggi, rispose il conte.
+
+All'indomani fu lo stesso. Finalmente diede l'ordine che non si
+pensasse alla partenza fino a nuovo avviso.
+
+Abbiamo talvolta simili tetri avvertimenti che sembrano venire
+dall'alto. Il presentimento si mette sulla nostra strada e ne addita
+l'abisso. Il conte, sapendosi a poche leghe dalla sontuosa tomba di
+famiglia dove la sua Ida riposava, sentiva già un fremito arcano per
+la vicinanza. La paura del sopranaturale si faceva ogni giorno più
+forte e diventava terrore.
+
+Tutto in lui era contraddizione.--Voleva vedere la sua antica casa, ma
+temeva. E triplicato dal presentimento che pesava su di lui lo
+spavento soprastava.
+
+Rimase così una quindicina di giorni in quel brutto albergo e non si
+decideva a partire. Egli era come un uomo che teme d'aprire una porta.
+
+Una notte ebbe un sogno. Gli pareva d'esser vicino al monumento di sua
+figlia; ma la tomba era trasparente ed ella agitava le braccia, e
+malgrado gli occhi chiusi, il suo volto pallido era radiante.
+L'espressione del suo viso era d'una tristezza ineffabilmente dolce.
+
+Quella visione lo impressionò gravemente. Si sentì addolorato e pieno
+di rimorso per la soave malinconia impressa sulla faccia della sua
+morta. Pure il desiderio di rivedere quella tomba ridivenne più
+gagliardo della paura dei fantasmi. Anzi, sebbene in fondo all'anima
+conservasse una tema indistruttibile, arcana, pure non erano più le
+apparizioni che paventava. Che paventava dunque? Non lo sapeva più.
+Ida ora l'aveva vista e quella visione non gli era stata un incubo, ma
+anzi quasi un conforto. Pure quel terrore vago e indefinibile lo
+provava ancora, e peggiore forse perchè segreto ed ignoto.
+
+Ma superò tutto la brama di rivedere la sua casa,
+
+Non frappose più verun indugio. La sua impazienza a un tratto si fece
+delirio. Si alzò, ordinò i cavalli, fece in fretta e in furia i suoi
+preparativi e mezz'ora dopo la pesante carrozza rotolava già sulla
+strada postale.
+
+
+Era il tramonto. Sul terrazzo della vecchia casa stavano riuniti
+domestici e contadini e con essi la cameriera d'Ida. Tutti
+protendevano avidamente lo sguardo verso la strada. Un bisbigliare
+animatissimo serpeggiava tra i gruppi. Perchè accorsi tutti? Per
+l'annunzio di un servitore che dichiarava di aver veduto dalla
+finestra una carrozza sulla strada postale. Non sembrava che un punto
+nero; ma si dirigeva verso la casa.--Tutti sapevano che il conte
+doveva presto arrivare, quella carrozza in vista suscitò dunque una
+gran commozione.
+
+--Mi par che non arrivi più. Non sarà stato lui, disse finalmente il
+giardiniere.
+
+Non aveva finito di pronunziare queste parole, che si vide spuntare in
+fondo al magnifico viale, la carrozza tutta nera e impolverata del
+conte. I cavalli, benchè sembrassero stanchi, coperti di sudore e di
+spuma, salirono bravamente di galoppo fino al terrazzo.
+
+Lì la carrozza si fermò.--Fu, per gli assembrati, un momento
+d'indicibile emozione. Tutti si sentirono un brivido passare per le
+ossa.
+
+L'istante era solenne.
+
+Il loro vecchio padrone, cui volevano tanto bene, che avevano veduto
+fuggire, abbattuto da quel colpo tremendo, la morte dell'unica sua
+speranza, ora lo vedevano tornare dopo cinque anni di assenza, che ben
+sapevano essere stata vana a calmare il suo dolore.
+
+Lo sportello si aprì e il conte si affacciò, e ristette un momento.
+Provava come un'ultima esitazione.
+
+Com'era cambiato!.....
+
+Finalmente scese, e curvo, appoggiato da ambe le parti, salì
+lentamente i gradini del terrazzo.
+
+Tutti gli si erano precipitati incontro, baciandogli le mani, le falde
+dell'abito, sorreggendolo.... Egli li ringraziò con voce malferma.
+
+Quando entrò nella sala, si videro due lagrime silenziose che gli
+scendevano lente lente per le guancie.--Dopo la morte d'Ida piangeva
+per la prima volta.
+
+Passò nella gran sala da pranzo dove trovò già apparecchiato. Cenò
+servito da tutti, discorrendo con tutti, ringraziando tutti, domandò
+notizie di quel che si era fatto nella sua assenza. Egli era ben
+contento di ritrovarsi alfine, nella vecchia casa; si felicitava di
+aver avuto il coraggio di venire.
+
+Dopo si ritirò nella sua camera da letto, e si coricò.
+
+Quando fu solo ancora per la prima volta dopo tanto tempo, nella sua
+gran stanza così severa, non potè frenare un momento di paura. Pure
+finì coll'addormentarsi, ed il suo sonno non fu turbato in alcun modo.
+
+Insomma, e per abbreviare, un mese passò senza che nulla gli accadesse
+di straordinario. Era stato molte volte anche nella stanza dove Ida
+era morta, aveva posato la sua vecchia testa su quel cuscino dove la
+povera sposa aveva esalato l'ultimo sospiro, aveva pianto come un
+fanciullo, poichè oramai poteva piangere, ma nulla gli era accaduto.
+
+Aveva girato le sale silenziose, le lunghe gallerie, i corritoi, ma
+nulla egli aveva veduto d'insolito o di sopranaturale. Le sue
+apprensioni, le sue superstiziose paure cominciavano a diminuire. Ma
+le apparizioni egli non le temeva: Ida gli era apparsa e gli aveva
+sorriso. L'inquietudine, il presentimento ch'egli provava così
+fortemente, da che derivavano dunque?
+
+Un giorno egli usciva dalla biblioteca e vide aperto un uscio che
+ordinariamente stava chiuso. Metteva a un lungo corridoio, conducente
+nel fondo dall'ala sinistra della casa. In fondo a quel corridoio
+trovavasi la sala verde, quella che conosciamo, la sala del
+pianoforte, il luogo favorito della povera Ida. Gli balenò al pensiero
+che, dopo il suo ritorno, non vi era mai stato. Dipendeva
+probabilmente da abitudine, poichè anche prima non usava andarvi.
+
+Era un luogo amato da sua figlia; egli che non respirava più che per
+quella sacra memoria si sentì subito invogliato ad entrarvi. Passò nel
+lungo corritoio, e appoggiandosi al bastone (che non lo abbandonava
+più oramai), si diresse verso la sala verde.
+
+Andava curvo, con l'occhio spento, la testa bassa. Sentiva in cuore
+una tristezza più forte della consueta. Spinse l'uscio ed
+entrò.--Subito le sue superstiziose paure lo assalirono. Sebbene in
+pieno giorno tremava più che di notte nella sua stanza tetra.
+
+Tutto nella sala era al suo posto, tutto come l'ultima volta che Ida
+vi aveva messo il piede. Nessuno dopo quel giorno eravi penetrato.
+L'antico clavicembalo stava aperto e sul leggìo vedevasi aperta una
+musica. Era la canzone di Weber--la canzone favorita ch'ella aveva
+ripetuto tante volte con Paolo, quella che li aveva fatti cadere nelle
+braccia l'un dell'altro, e scambiarsi quel lungo bacio d'amore che fu
+il loro unico istante di felicità; quella che aveva sonato l'ultima
+volta, con lo sguardo fisso, col cuore spezzato, con l'accento d'un
+inconsolabile dolore, con una voce che non era già più di questo
+mondo.
+
+Quella triste melodia d'amore aveva echeggiato lungamente tra le
+vecchie pareti. E quand'ebbe finito, tutta la sala pareva impregnata
+di quegli accenti....
+
+Al vedere quella musica sul leggìo e quel cembalo ancora aperto, il
+conte si sentì rabbrividire.
+
+D'un tratto, le sue guancie si coprirono d'un pallore mortale, le
+gambe gli tremarono, un freddo sepolcrale gli passò per le vene, e
+dovette appoggiarsi al cembalo--aggrappandosi con le due mani per non
+cadere.
+
+Una musica lieve lieve si faceva udire. Il cembalo senza che alcuna
+mano visibile lo toccasse, mandava degli accenti. Era un motivo triste
+triste; una dolce melodia che pareva il lamento di un cuore gonfio
+d'amore....
+
+Era la canzone di Weber.
+
+E le note, quelle meste note abituate ad echeggiare in quella stanza,
+sorgevano, sorgevano con una espressione straziante che non pareva più
+appartenere a questa vita.
+
+Sul principio la voce fu lieve, un filo di voce, come venisse da
+lontano, come partisse da sotto terra.
+
+Al padre pareva sorgesse dalla tomba.... e preso da indicibile terrore
+si tenne con tutta forza al cembalo.
+
+Il suo presentimento si avverava: egli non temeva più le apparizioni,
+ma sapeva che qualcosa lo attendeva. Ora sentiva un'orribile paura, e
+non vedeva fantasmi.
+
+La voce sorgeva, sorgeva, e si faceva più forte. Sembrava il fragore
+della tempesta, sembrava l'irrompere del pianto, sembrava una
+battaglia del cuore. E le note succedevano una all'altra, chiare,
+distinte, spiccate, con un accento arcano, come se una mano maestra e
+divina avesse toccato i tasti.
+
+Le mani del conte si agitavano convulsivamente.
+
+Il suono proseguiva. Il canto prendeva degli accenti inimitabili di
+musica celeste. Artisticamente, era la più splendida esecuzione che si
+potesse imaginare.
+
+Era infatti una esecuzione come nessuna mano mortale o voce umana
+possa mai sperare di rendere. V'era in quelle note una sonorità così
+strana, in quegli accenti una espressione così divinamente straziante,
+che certo se avesse dovuto uscire da un petto umano, l'avrebbe
+infranto. Era di quei canti che fanno morire.
+
+Qualunque creazione d'arte è un tentativo; l'artista non esterna mai
+tutto quello che lo agita internamente, non esprime mai tutto quello
+che vorrebbe. Qui invece tutto il pensiero di Weber era forse
+espresso. Era una nuova edizione del suo canto, riveduta e corretta in
+cielo. Si sarebbe detto che gli angeli vi avevano messo mano. Pareva
+in quelle note sentire il fruscio delle loro ali azzurre.....
+
+La canzone continuava forte, intricata come il lottare degli elementi;
+ma il triste motivo del principio s'udiva sempre--pareva filtrare per
+entro. Quella voce angelica, che somigliava alla voce d'Ida, s'udiva
+fra quella divina tempesta di note.
+
+Il conte balbettava parole incoerenti.
+
+Finalmente quella burrasca, ch'era giunta al colmo e pareva il tuono
+d'una collera celeste, cominciò insensibilmente a scemare.
+
+Si acchetava lentamente, a poco a poco. E il primo motivo, quella
+dolce melodia d'amore, che si era sempre udita attraverso tutto, ma
+fiocamente, ora tornava a dominare.
+
+Il conte tremava. Un gelo mortale gli serpeggiava pel corpo. Le sue
+labbra tentavano di pronunziare una preghiera. Finalmente il motivo fu
+nuovamente solo, ma questa volta lieve lieve come l'eco di un'altra
+vita.
+
+Poi, d'improvviso, gli accenti divennero talmente sonori, arcani, che
+pareva il cembalo dovesse spezzarsi.
+
+Le ultime note erano tremende di dolore.--Erano gli ultimi gridi di
+un'anima che un male troppo intenso strappa violentemente dalla
+spoglia mortale.
+
+Il vecchio si sentiva mancare la vita. Il canto continuava--un'agonia
+di note.
+
+Poi l'ultima vibrò lunga, tetra, triste, sopranaturale, con un accento
+che una mente umana non può imaginare. Pareva partire dalle viscere
+della terra e come una freccia volare in cielo. Era il grido supremo,
+era il grido di chi muore d'amore.
+
+Al conte sembrò riconoscere in quell'accento l'accento d'Ida.
+
+Le sue mani persero a un tratto ogni vitalità e abbandonarono la
+sbarra del cembalo, a cui si era per tutto il tempo di quella strana
+agonia tenuto abbrancato; di pallido ch'era si fece subitamente bianco
+e con un rantolo soffocato, stramazzò per terra.
+
+Quell'ultima nota echeggiava ancora.
+
+
+
+
+
+CAPRICCIO
+
+
+
+
+I.
+
+
+In quei tempi dorati quando la Pompadour era regina di Francia per
+grazia degli amori, quando le dame della corte non si mostravano
+troppo sovente crudeli e s'abbandonavano spensieratamente ai dolci
+capricci, la bellezza era ancora quasi altrettanto stimata nell'uomo
+che nella donna. Nei nostri tempi invece, se un giovane ha ricevuto
+dal cielo una di quelle figure che gli artisti vagheggiano
+assiduamente, ma ben di rado trovano, molto spesso la sua bellezza non
+gli serve a nulla. Era ben diverso ai bei tempi della cipria e del
+velluto, quando Richelieu finì col innalzare vicino al trono la
+piccola Vaubernier, che divenne la ben nota contessa Dubarry......
+Allora non era impossibile che un bel giovane, pel solo fatto di
+esserlo, divenisse maresciallo di Francia e cugino del re.
+
+Chiunque giungeva ad essere presentato in società (non era facile
+però), era sicuro di fare una certa impressione al primo apparire,
+anche se figlio di un ciabattino, purchè avesse una figura elegante ed
+un portamento svelto e distinto. È ciò che accadde ad Armando M.,
+giovane pittore recatosi a Parigi a studiare, quando venne presentato
+in società dal cavaliere di Verny, famoso mecenate, protettore di
+tutti gli artisti che sembravano promettere qualche cosa. Ai nostri
+giorni... non avrebbe forse fatto impressione, e tutt'al più alcuni si
+sarebbero occupati di lui in ragione del suo merito; allora invece,
+nessuno domandò che avesse mostrato nè se dava speranze, ma non vi fu
+una sola dama che non osservasse quel giovane senza nome e senza
+fortuna, ma idealmente bello.--Nessuno vedendolo l'avrebbe creduto
+figlio di un falegname, e nato in un villaggio; vi era tanta finezza
+nei suoi lineamenti, tanta distinzione nella sua fisonomia e nei suoi
+modi, che per essere gentiluomo non gli sarebbe mancato che d'esserlo,
+mentre è così sovente il contrario. Di statura media, superbamente
+fatto, bello nella freschezza dei suoi vent'anni, con due occhi pieni
+di fuoco, esprimenti una strana potenza d'affetto, come avrebbe potuto
+passare inosservato? La prima volta che venne condotto ad un ballo fu
+guardato assai, e molti fra i giovani cavalieri l'avrebbero volentieri
+mandato a tutti i diavoli. Egli si aggirava tra quella folla dorata,
+inebriato dal frastuono della musica, dalla luce, dalla ricchezza
+degli abiti e delle sale, dalla bellezza delle donne. I raggi delle
+gemme e degli sguardi lo accecavano ad un tempo, i profumi delle
+signore gli montavano alla testa. La festa era brillantissima, ma a
+lui tutta quella gioia, cui, per la sua posizione inferiore, non era
+dato prender parte, non infondeva che un senso insolito di tristezza.
+Se ne stava in un angolo della sala, confuso da tutto quel rumore,
+abbagliato da ciò che vedeva, rattristato dall'allegria.
+
+La prima signora cui lo si presentò fu la marchesa di Saint-Aubin, una
+delle più alla moda, e che il cavaliere di Verny conosceva molto.
+Tutti ammettevano, anche i più difficili, che la sua riputazione di
+bellezza non era usurpata.
+
+Il giorno in cui la vide, Armando ne fu colpito. Egli che poco sapeva
+del mondo, trovandosi d'improvviso davanti a una di quelle donne più
+che regine, armate dello scettro magico della bellezza, sentì
+un'ondata di pensieri nuovi che gli empivano la mente e fu come
+sbalordito da un senso di stupore e di ammirazione. Era turbato alla
+vista di quella donna così bella, circondata da tanta eleganza e da
+tanta opulenza. È indubitabile che l'appartamento ricchissimo della
+marchesa aveva un po' di parte nella sua ebrezza, e che con l'occhio
+suo d'artista e d'adolescente sognava a un tempo davanti ai belli
+occhi della signora, e alle graziose e ricche cesellature dorate delle
+cornici e della vôlta.
+
+E aveva ben ragione. Erano pur splendide ambedue, la donna e la sala!
+Questa era addobbata in damasco rosso e argento, la vôlta dipinta
+nello stile di Boucher, tutta a puttini e festoni e fiori e nuvolette
+d'azzurro e di rosa e dorature ed arabeschi; i mobili coperti di
+oggetti d'arte e di lusso, oppure fulgenti d'oro e lucenti di seta. Le
+poltrone larghe di forma farebbero ora arrestare l'occhio di un
+conoscitore sulle loro linee graziose, curvate nel buon stile,
+massiccie e insieme leggiere; allora, coperte di raso, invitavano ad
+adagiarvisi. Le tende della stessa stoffa della tappezzeria cadevano
+riccamente in magnifiche pieghe e frammischiavano per terra le loro
+frangie d'argento alle morbide lane del tappeto. Ah! quel
+tappeto!--Tutto a fiori e ghirlande di vivacissimi colori, con le
+tinte così perfette da far bene a un occhio avido d'armonia, e poi
+così dolce al tatto, così soffice sotto i piedi! Come era possibile
+non inginocchiarsi sopra un tal tappeto, davanti una donna come la
+marchesa?
+
+Ella era bella d'incontestabile bellezza. Figuratevi una donna in
+tutta la maturità dei suoi vezzi, in tutta la pienezza della sua
+avvenenza, con l'occhio penetrante che dice dei volumi ad ogni
+sguardo; col corpo che avrebbe potuto servire da modello ad uno
+scultore, se non fosse stato un po' troppo maestoso, coi lineamenti
+ben disegnati, sebbene capricciosi; con delle mani bianche,
+eminentemente patrizie, che non sembravano esser state create che per
+essere baciate.
+
+La prima volta che Armando la vide ella era seduta vicino al fuoco
+vivissimo che fiammeggiava nell'ampio camino in marmo venato, di cui
+ogni ornamento, ogni amorino era un piccolo capolavoro. Guardava molto
+fissamente, pensando certo a tutt'altro, un fiore del tappeto, mentre
+una mano giocava con un gioiello, che le pendeva dal collo, e l'altra
+faceva girare macchinalmente tra le dita di neve un piccolo parafuoco
+chinese. Davanti a lei, in piedi, appoggiato alla seta del camino,
+stava un gentiluomo ben incipriato ed elegante, di bella figura, che
+poteva avere un quarantacinque anni, benchè fosse assai ben
+conservato.
+
+Non sapeva il perchè, ma al primo vederlo, Armando lo trovò poco
+simpatico. La loro conversazione fu subito troncata; e poco dopo il
+signore partì, lasciando Armando solo con la marchesa.
+
+Solo con lei!... Mille pensieri si aggiravano in quell'istante nella
+sua mente. Egli pensava, guardando le pareti di quella sala così
+sontuosa, quanto avrebbero potuto raccontare se avessero avuto la
+favella. Quante protestazioni d'amore avranno udito, quante bugie
+dorate, quanta eloquenza sprecata, quanti baci derubati o permessi!--E
+poi innalzava alla marchesa uno sguardo timido e fuggevole e
+un'immensa amarezza gli riempiva il cuore. Oh! quanto avrebbe bramato
+allora essere un giovane ricolmo di tutti i beni della fortuna,
+coperto di tutti gli orgogli, come tanti ve n'erano che lo meritavano
+meno di lui, per poter con la testa alta, il sorriso sulle labbra,
+l'occhio illuminato dalla speranza, tentare la sua sorte ai piedi
+della dea! E così?..... S'egli, il giovane tollerato solamente in
+quella superba società, il povero pittore, volesse ora arrischiare una
+di quelle parole di cui mille gli salivano dal cuore, come verrebbe
+accolta?--Gli pareva, pensandovi, di udire già quello scoppio di risa
+femminile, che insultante, sottile, chiaro e vibrato come lo
+zampillare d'una fontana, avrebbe tagliato a mezzo la sua timida
+dichiarazione.
+
+La marchesa fu la prima a rompere il silenzio un po' imbarazzato
+ch'aveva seguito la partenza dell'elegante visitatore; e il colloquio
+cominciò e finì, essendo durato una mezz'ora nella quale fu detto
+nulla.
+
+Armando viveva una vita abitualmente ritirata, coi suoi compagni,
+tutto assorto nei lavori cui si dedicava con passione;--pure di tanto
+in tanto rivide la marchesa, e il pensiero di quella donna così
+seducente s'impadronì di giorno in giorno maggiormente di lui.
+
+Il cavaliere l'introdusse ancor più in società, e presto molte altre
+sale dorate socchiusero un battente delle loro porte per lasciarlo
+passare.--Oltre i palazzi, anche le _petites maisons_ gli furono
+aperte. Ma nessuna di tante distrazioni valse a scemare di molto
+l'impressione che aveva fatto su di lui la bellezza della signora di
+Saint-Aubin.
+
+Ciò ch'egli sentiva egualmente dovunque e che lo rattristava di più
+era la posizione subalterna in cui si trovava in faccia ai
+gentiluomini che lo circondavano. Anche nella più facile società delle
+belle _impure_ (come dicevasi allora) egli sentiva sempre
+l'inferiorità di chi si trova in una società che non è la sua e dov'è
+accettato per grazia. Infatti nei gabinetti delle ballerine e delle
+donne galanti si ritrovavano gli stessi profumati ed orgogliosi
+signori che si vedevano a corte.
+
+Nè sì grande era la differenza tra gli appartamenti. Boucher e Watteau
+avevano con eguale cura coperte dei loro elegantissimi dipinti tanto
+le sale della marchesa di Saint-Aubin, quanto il gabinetto della
+Champrosé, una delle più belle di quel reggimento di belle fanciulle
+ch'era il corpo di ballo ai tempi della Camargo. Le dorature della
+vôlta erano altrettanto finamente scolpite in un luogo che nell'altro,
+e non mancavano nemmeno gli stemmi, poichè dalla Champrosé vedevasi
+quello del conte di Pois, il suo amante del momento. Qui si radunava
+tutto il _demi-monde_ d'allora, e sebbene anche in questo genere di
+società, Armando fosse assai bene accolto, ciò non impediva che quando
+rientrava nel silenzio della sua stanzuccia sentisse molte volte una
+profonda malinconia scendergli nell'anima, e tanto la cagionavano le
+belle ragazze dal cuore facile che aveva veduto dalla Champrosé,
+quanto le dame della corte.
+
+L'inferiorità della sua condizione e un po' la sua timidezza gli
+ponevano sulla fronte l'impronta di una serietà precoce. Se la fortuna
+gli avesse rivolto francamente il suo sorriso da sirena, e presolo per
+mano lo avesse condotto nella strada della vita per sentieri cosparsi
+di fiori, quella nube che gli oscurava il viso si sarebbe dissipata e
+la sua naturale bellezza avrebbe fatto il suo effetto. Ma il secolo
+della Chateauroux e della Pompadour non era certo adatto ai Werther, e
+Armando avrebbe abbisognato di uno sguardo più animato, di un sorriso
+più vivace per far breccia nei cuori.
+
+E intanto egli aveva la mente piena d'imagini e di pensieri che la
+mano fremeva di porre in esecuzione; e ciò che più è, il cuore giovane
+e bramoso di passione.--Orfano, raccolto dal cavaliere a cui lo
+legavano solo i vincoli della riconoscenza, non aveva un affetto sulla
+terra.--E non amato da alcuna, poco considerato da tutti, fiero
+malgrado la sua povertà, orgoglioso del suo ingegno, vivendo tra le
+più belle donne che sia possibile ideare, era inevitabilmente
+infelice.... Lo sapevano esse che facevano battere il cuore, turbavano
+la mente, accendevano l'imaginazione tanto all'oscuro pittore quanto
+al più dorato e ricamato dei gentiluomini? Lo sapevano esse che si può
+voler amare senza chiamarsi nè Rohan nè Montmorency? Quando si trovava
+solo e che si sentiva la mente assediata da idee e da sogni, pensava
+con forzata umiltà quanto fosse inutile per lui il suo ingegno.
+Guardandosi nello specchio fantasticava, e poi pensava quanto gli
+fosse vana la sua bellezza.
+
+--Che diavolo avete, mio caro? gli chiese un giorno il cavaliere,
+andiamo, scuotete codesta malinconia. Eh! per Bacco, chi direbbe che
+alla vostra età si possa avere un aspetto così triste! Cosa
+avete?--Siete innamorato?--Male, amico. Gli artisti non dovrebbero mai
+essere innamorati, altrimenti, addio! non fanno più nulla. Intanto per
+distrarvi, questa sera verrete con me dalla marchesa, dove siete
+invitato. È un mese che non vi si vede più in nessun posto. Se fate
+così sarete ben presto dimenticato, e allora i vostri quadri?.....
+
+Armando andò al ballo. La marchesa era bella più del solito.
+Magnificamente vestita, se ne stava accogliendo i suoi invitati con le
+ampie riverenze all'indietro le più aristocratiche, e con un sorriso
+stereotipato che lasciava vedere una fila di dentini fatti apposta per
+mordere il pomo d'Eva. Portava un abito di broccato rosa laminato
+d'argento, aperto davanti, che lasciava vedere un sott'abito di
+broccato bianco; le sue spalle nude folgoreggiavano di diamanti e di
+smeraldi. Aveva un'altissima acconciatura di testa sapientemente
+architettata, dove al bianco della cipria si frammischiavano rose e
+brillanti, che torreggiava insolentemente sulla sua piccola fronte di
+alabastro; e si faceva vento con un tenue ventaglio, vero gioiello
+d'oro e di madreperla, pazientemente miniato e guarnito di finissime e
+lunghe piume di cigno. Un neo vicino alla fossetta del mento dava al
+suo visino un nuovo brio.
+
+Vi era nel suo sguardo qualcosa d'ancor più trionfante del solito:
+ogni suo più piccolo moto aveva un segno di conquista. Rispose quel
+che doveva al profondo saluto d'Armando, dopo di che, essendo egli
+penetrato tra la folla nella sala dove si ballava, non la vide più per
+qualche tempo.
+
+Anche questa volta egli era mesto per la gioia sontuosa che gli si
+aggirava d'intorno, e non avendo, nelle piccole commedie che si
+recitavano davanti a lui, che un posto di spettatore, e di spettatore
+che non poteva sempre intendere, non si divertiva troppo e sentiva il
+bisogno di starsene in qualche angolo appartato dove potesse meditare
+e sognare senza che il suo aspetto pensieroso avesse a dar troppo
+nell'occhio.
+
+In fondo alla lunga serie di sale, una più risplendente dell'altra,
+che formava l'appartamento della marchesa, di cui la sala da ballo era
+il centro, si trovava un gabinetto quasi sempre deserto. Era un
+piccolo ma elegantissimo ritiro. Tutto coperto di _lampas_ celeste,
+con la vôlta carica di dorature, era lievemente illuminato da una
+lampada d'argento di vezzosissimo disegno, chiusa da vetri smerigliati
+e appesa ad un cordone di seta, che spandeva una luce misteriosa e
+leggiera, invogliante alla calma; e rischiarando blandamente i muri
+celesti del gabinetto, invitava al riposo e insieme alla voluttà.
+
+Se ne stava lì già da quasi mezz'ora, immerso nei suoi soliti
+pensieri. Egli fuggiva l'incanto di quegli sguardi eloquenti, di quei
+diamanti e di quelle perle, di quegli òmeri nudi e di quelle chiome
+fantastiche. Un enorme specchio, con una massiccia cornice di stile
+barocco, in cui le foglie e i fiori degli ornati racchiudevano alla
+lor volta mille specchietti faccettati che luccicavano come gemme, era
+davanti a lui ed egli vi si poteva ammirare da capo a piedi. Non
+poteva esser malcontento dall'esame della sua persona. Al tempo stesso
+sentivasi una potenza d'amore che abbisognava di espandersi, e nella
+sua mente tanti pensieri si affollavano da non dubitare che se avesse
+potuto parlare francamente a una di quelle donne che vedeva a pochi
+passi da sè, sarebbe stato di una facondia ben persuasiva e
+trascinante. Dall'uscio aperto egli ne scorgeva una, la contessa di
+Grives, che in quel momento si diceva avesse avuto l'onore di essere
+osservata dal re, e che se ne stava conversando con un signore vestito
+del color dell'ambra. Quanto era bella!... Di un'avvenenza affatto
+diversa da quella della Saint-Aubin, non era per questo meno
+seducente. Alta di statura, sottile d'asta, il suo busto si allargava
+come il calice di un fiore dallo stelo, mostrando le più bianche
+spalle, che siano mai state create; il profilo del suo viso era
+purissimo e i suoi grandi occhi celesti avevano un'espressione calma
+ed ingenua che contrastava con la sensualità della sua bocca purpurea.
+Armando la guardava fissamente, ma che poteva egli pretendere?
+D'improvviso la bella visione scomparve.--Porgendo la mano al suo
+cavaliere, la contessa se n'era ritornata nella sala da ballo, ed egli
+si trovò di nuovo completamente solo ed avvolto nelle sue
+fantasticherie; quando inaspettatamente un lieve fruscìo di gonna
+dietro a lui gli fece voltare rapidamente il capo. Nella penombra
+formata da una portiera di seta che, chiusa, non si vedeva, stava la
+padrona di casa, bellissima e sorridente al solito di quel sorriso
+dolce ed ironico a un tempo che tanto turbava il nostro eroe. Ell'era
+stata nelle sue stanze ed ora passava a caso per quel gabinetto
+solitario, dove non si aspettava di trovare Armando. Questi, commosso,
+arrossì fino agli occhi, si alzò in fretta e balbettò qualche parola
+incoerente.
+
+--Ah, ah, tutto solo, signor pittore! esclamò la marchesa. Ma che fate
+mai qui?
+
+Proseguì fingendo di non accorgersi del suo imbarazzo:
+
+--State studiando ciò che Watteau ha dipinto qui così capricciosamente
+(accennando col suo ditino di fata), o vi staccate dalla folla solo
+poeticamente per sognare ai belli occhi della fanciulla del vostro
+cuore?....
+
+Era la prima volta che la marchesa gli parlava su questo tono. I
+discorsi che avevano tenuti fino allora, anche nelle rarissime volte
+che si erano trovati soli, erano sempre stati dei più frivoli e
+cerimoniosi. Perchè ora gli parlava così, certo ella non se non lo
+sarebbe saputo spiegare nemmeno a sè stessa. Armando si sentì
+stranamente turbato, benchè vi fosse nella sua maniera una punta
+d'ironia maligna che non sapeva capire. Non se l'era mai detto, ma
+oramai il suo cuore palpitava per la marchesa come non aveva mai
+palpitato. Il turbamento che qualunque delle belle donne ch'egli
+vedeva cagionavagli, non era da confrontarsi con l'estasi in cui la
+contemplazione della marchesa lo immergeva. Le altre gl'infiammavano
+l'immaginazione, questa il cuore; era invidioso dei giovani che
+avvicinavano la contessa di Grives o la Champrosé, di chi corteggiava
+la marchesa era geloso. Inoltre, quella sera ell'era diversa dal
+solito. Le sue guancie erano tinte di un roseo più vivace, i suoi
+occhi scintillavano più micidiali del solito; vi era in ogni sua
+parola, in ogni suo movimento una straordinaria animazione; e nella
+lentezza regale dell'incedere qualcosa di più trionfante che mai.
+
+Armando in quel punto era fuori di sè, e con voce tremante rispose:
+
+--No, signora marchesa, non mi è permesso sognare. Non mi è lecito
+nemmeno di pensare a quella a cui darei la vita.
+
+Appena pronunciate queste parole, che gli sgorgarono quasi
+involontariamente, il rossore della confusione gli montò al viso.
+
+La marchesa, con quell'istinto di donna che non sbaglia mai in simili
+casi, comprese tutto e un sorriso satirico passò sulle sue labbra
+rosee.--Volle spingerlo fino in fondo, e rispose con una intonazione
+dolcissima:
+
+--Davvero? Ve ne compiango. Ma perchè siete tanto persuaso della
+crudeltà femminile? Con la vostra figura...... col vostro ingegno....
+potete aspirare a molto.... e uno sguardo inebriante seguì queste
+parole.
+
+Armando sentì tutto il sangue che gli rifluiva al cuore.
+
+--Fatemi le vostre confidenze, proseguì la marchesa con un'espressione
+indescrivibile e uno sguardo da sirena. Chi è la bella?
+
+Armando volle rispondere qualcosa, ma le parole non gli venivano.
+Aveva la testa sconvolta. Afferrò febbrilmente la mano della marchesa
+e la coperse di baci ardenti.
+
+Ella, cui non si osava che baciare rispettosamente la cima delle dita,
+non se ne offese, ma continuò pacata e sempre con una strana
+espressione:
+
+--Questa non è una risposta. Ditemi chi è questa bella che v'innamora
+tanto, invece di baciar le mani a me, soggiunse ridendo affatto. E non
+osate nemmeno pensare a lei? Ma chi è mai dunque? forse la contessa di
+Grives?
+
+Al povero pittore pareva che il gabinetto girasse innanzi agli occhi.
+Fu preso da una specie di vertigine e dimenticò tutto. Dimenticò di
+esser povero, di essere un oscuro artista, non si ricordò più la
+distanza che lo separava dalla donna che gli stava davanti; svanirono
+tutti i suoi proponimenti di morire piuttosto che svelare il suo
+segreto, tutte le sue paure del ridicolo non le comprese più, tutte le
+sue fierezze scomparvero.
+
+Egli cadde ai piedi della marchesa.
+
+--Siete voi!..... gridò con esaltazione, siete voi che amo, voi per
+cui darei tutto, voi che mi avete turbato il cuore, la mente; voi cui
+appartengo dal primo giorno che vi vidi, voi che siete bella, che
+siete splendida, voi che d'un uomo potete fare un dio! oh abbiate
+pietà poichè vi amo!...... Non mi respingete, siate buona quanto siete
+bella. Vedete, non sono pazzo, ma se tacevo ancora, lo diventavo. E
+avrei taciuto sempre se nei vostri occhi divini, sfavillanti, non mi
+fosse sembrato scorgere un po' di perdono. Ma voi m'avete parlato,
+m'avete perdonato, m'avete.....
+
+Uno scoppio di risa il più franco, il più schietto, fu la
+risposta.--Intanto molte signore e gentiluomini, attirati dal rumore,
+si erano avvicinati. Tra questi vi era il signore color d'ambra che
+prima parlava con la contessa di Grives. Era Richelieu.
+
+--Venite, signori, venite, disse la marchesa, alzando la voce
+allegramente, qui c'è la commedia a buon mercato. Il signor..... come
+si chiama?.... sapete, il pittore..... che mi fa una dichiarazione. Ma
+non faccio per celia; una vera dichiarazione in tutta forma!
+
+Tutti si avanzarono guardando Armando. I più vicini si misero a ridere
+con quell'insolenza che allora era di moda.
+
+Egli cadde su una sedia, coprendosi la faccia con le mani.....
+
+La marchesa, data la mano a Richelieu, rientrò nelle sale sorridente
+come prima.
+
+--Oh, oh? è innamorato di voi il protetto di Verny, disse il duca, e
+glielo permettete?
+
+--No, duca, ella rispose, è stata un'idea pazza che mi è passata per
+il capo. Mi sono divertita un poco a sue spese. Sapete, noi altre
+donne ci divertiamo talvolta a far delle vittime.
+
+--Eh, lo so pur troppo!..... replicò Richelieu con un sospiro.
+
+--Voi non avete poi diritto a lamentarvi. Avete preso la nostra parte,
+soggiunse la marchesa, lanciando un'occhiata che diceva molto.
+
+--Non mi lamento, disse il duca, baciandole la mano!.... E a proposito
+di vittime, cosa avete fatto di Breteuil? Temo che ve ne ricordiate
+ancora.
+
+--Avevo dimenticato la sua esistenza. Oh, ma eccolo là su quell'uscio.
+Guardate come ha l'aspetto triste.
+
+Se Armando fosse stato lì, avrebbe riconosciuto in Breteuil il signore
+che aveva veduto dalla marchesa nella sua prima visita.
+
+--Non ho dunque più rivali... continuò Richelieu.
+
+--Nessuno, duca. Uno forse. Quel pittore che porta, credo, il vostro
+nome.
+
+--Ma se l'avete maltrattato?
+
+--Non importa!
+
+--Dunque, marchesa, vi piace?
+
+--Oh, alla follia! replicò la Saint-Aubin, ridendo come una pazza.
+
+Lo diceva ironicamente, ma chi sa?--forse non del tutto.
+
+
+
+
+II.
+
+
+Fu assai forte l'impressione che cotesta scena crudele fece su
+Armando. Ne fu sbalordito e intimamente addolorato. Sentì che la
+società non era fatta per lui. Egli non era della sua epoca. Un altro
+non si sarebbe lasciato abbattere da uno scacco, anche insultante;
+avrebbe aspettato con pazienza, avrebbe strisciato, avrebbe imparato
+l'arte del cortigiano, avrebbe assunto quella maschera di allegra
+sfrontatezza che piace, avrebbe lavorato assiduamente a farsi un nome
+e sarebbe riuscito a molto. Forse sapendo fare, eccitando la curiosità
+di quella donna capricciosa, come Richelieu aveva soppiantato
+Breteuil, egli si sarebbe fatto cedere il posto da Richelieu! Tutto
+era possibile sotto il regno della Pompadour. Ma bisognava essere
+abile, ed egli non lo era; bisognava essere freddo, ed invece il suo
+cuore batteva fortemente; bisognava vincere audacemente gli ostacoli,
+saper sopportare umiliazioni e sconfitte, farsi piccino per parare i
+colpi e potersi poi sollevare ad abbattere gli altri, ed egli invece
+era timido e sincero.
+
+Egli si rinchiuse nella sua soffitta, nascondendosi a tutti. Aveva
+cambiato alloggio e nemmeno Verny lo seppe ritrovare. Usciva solo e di
+rado in qualche luogo solitario, e nessuna delle donne che aveva
+conosciuto, nè le dame della corte, nè le fanciulle leggiere non lo
+rividero più.
+
+--E il vostro protetto? domandò un giorno la Champrosé al cavaliere,
+lo avete abbandonato? Perchè non lo si rivede più?
+
+--Non lo so neppur io, rispose Verny. È per me un enigma. Non capisco
+davvero che grillo gli sia venuto in capo. Non so neppure dove andarlo
+a cercare. È un vero peccato perchè prometteva assai.
+
+Il cavaliere non risparmiò alcuna indagine per trovare il luogo di
+ritiro del suo protetto, ma tutte le sue ricerche furono lungamente
+infruttuose. Tre mesi passarono senza ch'egli potesse averne alcuna
+notizia.
+
+Finalmente un giorno il suo cameriere vide Armando per via, ed
+avendolo seguito, venne a portare al padrone l'indirizzo da tanto
+tempo cercato invano. In questo modo Verny venne a scoprire il rifugio
+dell'artista e all'indomani, salite faticosamente le sporche scale di
+una casa situata in una delle vie più oscure del Marais, picchiò
+all'uscio della soffitta d'Armando.
+
+--Avanti! fu detto dall'interno.
+
+Egli spinse l'uscio ed entrò.
+
+Era una stanza piccola, bassa, informe, ma chiara. Il sole dardeggiava
+contro i vetrini impiombati della finestra e illuminava allegramente
+le malinconie del pittore. Un letto, un tavolo, due sedie e uno
+sgabello erano la mobilia. Armando era stato ammalato--ed ora non
+lavorava più ed era povero. Però davanti allo sgabello stava un
+cavalletto. Vi era sopra una tela, ma coperta da uno strato di seta
+verde. Armando lo riponeva quando il cavaliere entrò. Verny fu
+dolorosamente stupito del suo aspetto. La malattia era stata forte ed
+egli aveva per molti giorni delirato, ripetendo allora ad ogni momento
+il nome della marchesa. Ora era guarito, ma i bei colori della salute
+non erano tornati sul suo viso; un gran mutamento era visibile in lui.
+Nel suo viso dimagrato spiccavano le orbite cinte d'un cerchio color
+di piombo; solo lo sguardo brillava. Naturalmente esile, stancato
+dagli studi, dalla povertà, il tocco della passione gli era stato
+terribile. L'aria mefitica delle sale non era fatta per lui.
+
+Intanto, una tosse leggiera, ma continua, ostinata, non lo abbandonava
+più. Il male faceva quotidianamente rapidi progressi, e la vita che
+conduceva non poteva che affrettarne il corso. Verny ch'era un uomo di
+spirito e di cuore, fu addolorato dello stato d'Armando e cercò ogni
+modo possibile di distrarlo. Gli rimproverò vivamente di essersi per
+tanto tempo nascosto.
+
+Egli sapeva confusamente la scena del ballo, e senza particolareggiare
+tenne ad Armando un lungo discorso sulle donne e sull'amore,
+dicendogli (come sempre in simili casi) ciò che il giovane sapeva
+quanto lui, ma non per questo poteva porre in esecuzione. Partì,
+essendosi fatto promettere dal suo protetto di cercare le distrazioni.
+
+Che accadeva intanto della marchesa?
+
+Nei tre mesi che erano trascorsi dalla notte del ballo non aveva più
+pensato ad Armando.
+
+Ritroviamola ora la mattina del giorno in cui finalmente Verny aveva
+scoperto il ritiro dell'artista.
+
+I dodici colpi del mezzogiorno erano già scoccati, eppure le imposte
+della sua camera da letto erano ancora socchiuse. La cameriera,
+vedendo che la sua padrona dormiva sempre, ne aveva soltanto
+semi-aperta una ed era ripartita. Da questa un indiscreto raggio di
+sole veniva baldanzoso a far visita alla bella signora, come
+rimproverandola della sua indolenza, e con una famigliarità un po'
+impertinente le si posava sul bel viso addormentato. Ella si scosse,
+socchiuse gli occhi ed apri la bocchina in tutta la sua estensione,
+dando in un prolungatissimo sbadiglio. In quell'istante, d'improvviso
+così, senza un motivo, come quel raggio di sole era penetrato a posar
+sul suo letto, un pensiero le attraversò la mente: il pensiero
+d'Armando. Eran tre mesi ch'ella non lo aveva veduto ed in quel tempo,
+di ben altro occupata, non si era più affatto ricordata di lui. Perchè
+dunque, si dirà, proprio quella mattina un tal pensiero le attraversò
+la mente? Perchè? Ah, la saprebbe lunga chi sapesse il perchè di tutti
+i pensieri che passano per il capo delle signore come la marchesa di
+Saint-Aubin!
+
+Il fatto sta che la mattina di quel giorno la marchesa pensò ad
+Armando. Pensò a lui--e un sorriso le sfiorò le labbra. Un sorriso che
+per tradurlo, se fosse possibile, ci vorrebbe la coltura d'Aspasia,
+l'esperienza di Ninon de l'Enclos e l'immaginazione di un poeta
+orientale.
+
+Questo nuovo pensiero la occupò talmente, che malgrado avesse già
+guardato l'ora alla pendola dorata del camino, pure restò per una
+mezz'ora immobile, sostenendosi la testa con le mani incrocicchiate
+sotto la nuca e guardando fissamente lo spazio. Finalmente si scosse,
+allungò il braccio bianchissimo, facendo scorrere in giù la manica
+tutta coperta di trine, verso il cordone di seta del campanello, e
+diede un lieve colpo che fece apparire all'istante la cameriera.
+
+--Berta, disse la marchesa, spalancate la finestra, portatemi una
+tazza di cioccolata, preparatemi una veste da camera e andate a dire a
+Larose che corra dal cavaliere di Verny e gli annunci che ho assoluto
+bisogno di parlargli e che lo supplico di venire all'istante.
+
+Berta, senza scomporsi, eseguì in silenzio questi molteplici comandi
+l'un dopo l'altro e con un'ammirabile precisione; e un quarto d'ora
+dopo, la marchesa, avvolta in un'ampia veste da camera rosa tutta
+coperta di trine, era seduta in una poltrona con una tazza di
+cioccolata tra le mani, illuminata dal sole ch'entrava dalle finestre,
+solo difese dalle cortine di seta che coprivano i vetri, e riceveva da
+Larose la risposta del cavaliere, il quale le prometteva di venire
+all'istante.
+
+La stanza da letto della marchesa era tutta color albicocco. Il letto,
+in legno bianco e oro, aveva delle tende ampissime dello stesso colore
+a frangie d'argento e oro, foderate di raso bianco. I mobili, pure in
+bianco e oro, erano elegantissimi di forma, ma pesanti e pure di color
+albicocco, tranne la poltrona su cui era seduta la marchesa, ch'era di
+damasco bianco.
+
+Verny entrò ed ella subito gli chiese d'Armando. Egli rispose quello
+che sapeva, raccontò come l'avesse trovato e in quale stato e finì
+dicendo con un sorriso, che sospettava un poco lei di essere, in
+parte, la causa del male.
+
+Il viso della marchesa prese una strana espressione.
+
+--Se sono io che ha fatto il male, voglio rimediarvi, cavaliere. Non
+sapeva tutto ciò. Andate dal vostro protetto, ve ne prego, e ditegli
+che voglio parlargli.
+
+--Sarà fatto, marchesa. Ma non credo che verrà.
+
+--Ed io dico di sì. Andate, andate, mio caro, e vogliate darmi subito
+la risposta.
+
+Il cavaliere andò da Armando e tornò nella stessa giornata dalla
+marchesa.
+
+--Il nostro amico non vuol venire; mi ha pregato di farvi le sue
+scuse. Credo che non sia ancora guarito abbastanza per moversi.
+
+E Verny, così dicendo, sorrise.
+
+La marchesa, rimasta indispettita, non lasciò però nulla travedere, e
+ringraziatolo, congedò Verny molto amabilmente. Appena fu uscito, andò
+a sedersi a un piccolo mobile in _laque_ posto vicino alla finestra.
+Prese una penna e tracciò le seguenti righe sopra un foglio di carta
+profumato all'ambra.
+
+<tb>
+
+«Avete torto. Perchè mi tenete ancora il broncio? Volete stare
+eternamente in collera? Ho veramente bisogno di parlarvi, di darvi una
+spiegazione. Non dubito che questo vi deciderà; venite, ve ne prego.
+Vi aspetto con impazienza, non voglio vedere alcuno prima di voi.
+
+«Marchesa =di Saint-Aubin=.»
+
+Poi agitò un campanello d'oro che stava sulla tavola.
+
+--Berta, mandate questa lettera al suo indirizzo.
+
+Il biglietto era stato accuratamente piegato, un piccolo sigillo con
+inciso un amorino, impresso nella ceralacca odorosa, era stato
+applicato in un angolo, e sull'altra parte leggevasi l'indirizzo di
+Armando, datole dal cavaliere.
+
+Mezz'ora dopo Larose portava la risposta. La marchesa l'aprì con
+impazienza. Era assai laconica; solo due righe nelle quali si scusava
+di non poter ubbidire al suo cenno, causa la salute ancor malferma.
+
+Ella si morse le labbra e quella sera litigò per un'ora con Richelieu,
+annoiandolo talmente, che contro alle sue abitudini di diplomazia
+galante, ne parlò alla marchesa di Prie, che appunto allora
+incominciava a corteggiare.
+
+
+
+
+III.
+
+
+La Corte si era trasportata a Versailles. Il re, con la Marchesa, come
+i cortigiani chiamavano la Pompadour, vi andavano spesso, preferendo i
+giardini di Lenôtre al Louvre; e in quello splendido soggiorno, ancora
+tutto pieno delle memorie del gran re e del gran secolo, le feste si
+succedevano, una più variata dell'altra: balli, ricevimenti, caccie,
+recite, e frammezzo a tutto questo, i facili intrighi, improntati
+della leggerezza del tempo, si legavano, rompevano e riannodavano
+incessantemente.
+
+Poche sere dopo ciò ch'è stato narrato, le sale di Versailles si
+aprivano ad un ballo sontuoso. Le sale di Diana e d'Apollo, quelle
+della Primavera e delle Muse, e tutti que' magnifici appartamenti,
+improntati del marchio di mitologia galante che Luigi XIV aveva posto
+su tutto, erano illuminati a far impallidire il sole. Le belle signore
+passavano e ripassavano, dando la mano, anzi la punta delle dita, ai
+loro affettati cavalieri, e camminando un po' di profilo per non
+guastare i loro _paniers_, tutte fulgenti di gemme, in cui i mille
+lumi dei candelabri si riflettevano mille volte, tutte superbamente
+vezzose ed abbellite dai loro trionfi. La loro bellezza non era quella
+che avrebbe innamorato un amante della natura, poichè la cipria
+nascondeva i loro capelli, il belletto ed il bianco coprivano le loro
+guancie d'un leggiero strato come di vernice, le labbra erano
+ravvivate dal minio, le ciglia, gli occhi, tutto era dipinto; i
+fianchi erano artificiali. Pure erano ben sontuosamente belle, con le
+loro bocchine di corallo, coi loro vestiti luccicanti, con le
+affettate movenze di testa e di spalle, con la pronunzia smangiata e
+coi loro sguardi sapienti.--Nella sala da ballo, accompagnate
+dall'orchestra, venti coppie ballavano il minuetto. I gentiluomini,
+coperti di raso e di velluto al par delle signore, facevano strisciare
+la punta de' piedi, tenendo sollevati i loro alti talloni rossi, e si
+movevano effeminatamente, porgendo con grazia la destra alla
+ballerina, con un movimento arrotondato del braccio, mentre la
+sinistra poggiava sulle impugnature d'oro e di madreperla delle loro
+spade, che ne' sottili foderi di velluto, sollevavano le ampie falde
+degli abiti di color tenero e riccamente ornati.--Pareva intanto che
+le galanti pastorelle e i mille amorini della vôlta sorridessero a
+quello spettacolo e si movessero lievemente anch'essi, tra i dolci
+suoni dei violini, frammezzo alle loro ghirlande di fiori.--Le pareti
+erano ornate dei capolavori di Vanloo, e Luigi XIV, in piedi, in fondo
+alla sala, imponeva ancora, benchè dipinto.
+
+In una sala d'angolo, dalle pareti coperte di quadri, vi era un
+piccolo crocchio che circondava il conte di Choisy, uno dei signori
+più alla moda, il quale stava raccontando qualcosa che pareva
+interessasse moltissimo il suo piccolo uditorio. Egli aveva una gran
+riputazione d'uomo di spirito, ma non troppo meritata.
+
+--Si deve confessare, stava dicendo la contessa di Grives, ch'è uno
+de' più bei giovani che si possano vedere.
+
+--Questo poi sì! esclamò una piccola signora, che sebbene sembrasse
+vicina ai cinquant'anni, aveva ancora molta pretesa. Io non lo aveva
+molto guardato; chi guarda quella specie di gente? Ma ora che l'ho ben
+osservato devo confessare ch'è un piccolo Apollo.
+
+--E lo sa la marchesa di Saint-Aubin, soggiunse Choisy ridendo. Vi
+assicuro l'autenticità di ciò che vi ho narrato.
+
+--Ma ne siete certo?
+
+--Certo quanto che voi siete questa sera d'una bellezza irresistibile,
+contessa. Mi voglio appiccare domani se non è vero che ho veduto coi
+miei occhi Larose che saliva la scala della dimora di quel
+pittorello--di cui non so, del resto, perchè si parli tanto, aggiunse
+stizzosamente.
+
+--Ma siete certo che abita dove dite?
+
+--Me ne sono informato e lo so di sicuro!--E il più bello di tutto è
+che il giovane è etico marcio e dicono che sia per colpa della
+marchesa. Pretendono che sul principio ella si sia beffata di lui.
+Forse qualcuno se ne ricorderà; parlano d'una scena successa ad un
+ballo. Io era allora in Inghilterra.
+
+--Oh mi par di ricordarmene!.... Ma sapete che se è vera la storia è
+stranamente bella e che fra due giorni farà il giro di Parigi? Si
+susurra che il re voglia fermarsi qui solo alcuni giorni. Appena a
+Parigi me ne informerò.
+
+Il piccolo crocchio si sciolse e Choisy appoggiandosi al braccio di
+Breteuil, rientrò nella sala da ballo.
+
+--Ne sei sicuro, conte?
+
+--Sicurissimo, cavaliere, rispose Choisy. Ora poi si dice anche di
+più, si pretende che pure la contessa di Grives ne sia un pochino
+invaghita. Aveva un bel fare la disinvolta, si vedeva ora che il mio
+discorso la interessava molto.
+
+--Per Dio! questo pittore è noioso! Ma ora si racconta che è ammalato,
+pallido da far pietà.
+
+--È forse quello che piace. Le donne sono tanto capricciose!....
+
+In quel momento un giovane delle guardie di S. M. si avvicinò a loro:
+
+--Parlate del pittore?
+
+--Sicuro, capitano, rispose Breteuil. Oramai non si parla più che di
+lui...
+
+--Sapete che la Champrosé ieri sera mi disse che ne è innamorata?
+
+--Anche lei?.... Il diavolo le porti tutte! esclamò Choisy.
+
+--Ma guardatelo là!--disse Breteuil.--Anche a Versailles deve venire?
+
+Infatti se ne stava vicino ad una porta, conversando con Verny. Egli
+era pallidissimo. Si vedeva che il suo male inesorabile progrediva e
+che malgrado i suoi apparenti trionfi, tutto era finito per lui.
+
+Ma, dirà il lettore, come è avvenuto un tale mutamento? Perchè se ne
+parlava tanto?--Perchè?--Ah! domandar dei perchè ai tempi di Lebel!
+Tutto allora era guidato dal capriccio. La sua storia con la
+Saint-Aubin, svisata, raccontata in mille modi diversi; la simpatia
+che la marchesa poi sembrava realmente aver sentito per lui, l'avevano
+d'un tratto messo di moda, e subito dall'esser nulla, divenne l'eroe
+del quarto d'ora. Sotto la Pompadour questo non era insolito. La sua
+figura triste che lo aveva sul principio quasi reso antipatico e che
+aveva impedito alla naturale bellezza di fare il suo effetto, dopo la
+specie d'intrigo con la marchesa era diventata un vezzo, e il suo
+pallore malaticcio che non poteva piacere senza motivo a' tempi di
+Richelieu, ora che se ne sapeva il perchè e che dava luogo ai
+pettegolezzi, lo rendeva interessante, come se fosse vissuto a' tempi
+di Goethe e di Byron.
+
+Larose, il ben noto cameriere della signora di Saint-Aubin, era stato
+veduto mentre saliva le scale del pittore con una lettera in mano.
+Dunque egli era l'amante della marchesa.
+
+Povero ragazzo! Era ben lungi dall'esserlo; ma ciò era bastato per
+metterlo di moda.
+
+Com'era venuto a quel ballo?--Il cavaliere credendo che un po' di
+distrazione gli farebbe bene, l'aveva quasi costretto a venire. Verny
+gli voleva bene; ma dacchè non aveva più la febbre lo credeva in via
+di guarigione e supponeva che i divertimenti lo guarirebbero anche dai
+mali morali, tanto più ora che sembrava avviato sulla strada della
+fortuna. Ma quanto si sbagliava! Armando era veramente ammalato e al
+ballo di Versailles stava peggio del solito. Benchè semplicemente
+vestito egli era però talmente bello nel suo pallore, che pochi nelle
+sale potevano venirgli paragonati.
+
+Venne presentato alla contessa di Grives, la quale lo accolse con una
+così marcata preferenza da far girare un tantino la testa all'uomo il
+meno vano della terra. Ella stette con lui assai lungamente, quasi
+compromettendosi, e furono tante le occhiate, le parole a doppio
+senso, che Armando ne rimase un po' sbalordito. Ma ormai ogni forza di
+volontà, ogni scintilla era spenta in lui, e con la sua solita
+timidità per di più, non poteva pensare a vendicarsi della scena del
+ballo.
+
+La festa sontuosa, splendida, durò fino al mattino e le mille fiamme
+dei candelabri lottarono coi raggi del sole ch'entravano dalle
+finestre e che subito valsero a far fuggire le signore.
+
+Ma Armando non potè restare. Fu preso da una febbre ardente e dovette
+andarsene.
+
+La cura del cavaliere era sbagliata completamente; le distrazioni, le
+emozioni specialmente non potevano che peggiorare il suo stato.--Il
+medico disse che il caso si faceva gravissimo; la tosse aumentava.
+
+Il cavaliere portò nella dimora dell'artista tutti i conforti che la
+ricchezza può dare, e fu curato il meglio possibile. Ma l'etisia
+progrediva.
+
+Intanto, di giorno in giorno, Armando continuava ad essere più in
+voga. Ricevette venti lettere dalla Champrosé, che non ebbe la
+pazienza di leggere tutte. Un'altra delle più alla moda lo mandò a
+invitare ad una delle sue cene intime. La contessa di Grives andava
+tutti i giorni, nel suo cocchio dorato, a prenderne le notizie.
+Perfino la marchesa fece lo stesso; anzi chiese di vederlo.
+
+Ma oramai era troppo tardi. Tutto era finito, e dei trionfi che
+avrebbe potuto avere, dell'amore e perfino della gloria non si curava
+più. Ora la stessa società che lo aveva disprezzato, lo portava alle
+stelle, ma che gliene importava? E intanto, essa che lo aveva respinta
+si occupava ora di quel morente, lassù in quella soffitta, come certo
+non se ne sarebbe mai occupato se non fossero state le circostanze che
+influivano sulla moda del momento.
+
+Contro i comandi del medico, egli stava alzato e dipingeva. Il
+cavaliere lo lasciava fare, pensando ch'era inutile contrariarlo. Il
+quadro a cui lavorava era quello, coperto misteriosamente di seta
+verde, che Verny aveva veduto la prima volta che lo aveva trovato.
+
+Era la testa della marchesa di Saint-Aubin ch'egli disegnava di
+memoria. Nei giorni di vita e di passione l'aveva abbozzata; ed ora,
+sull'orlo della tomba, quasi staccato dalle cose terrene, gli venne il
+desiderio di finirla,--unico resto del morto amore, ultimo addio al
+mondo, che pur lasciava senza rimpianto. Egli si sentiva il bisogno di
+lavorare indefessamente, ansiosamente, e di finirla.
+
+Si mise al lavoro e terminò prima il disegno che aveva schizzato sulla
+tela.
+
+Allora avvenne una cosa straordinaria.....
+
+La sua mano non rispondeva più alla mente. Egli era come spinto da una
+forza superiore, e ciò che la matita segnava non era più quello che
+suggeriva l'immaginazione. Egli voleva tradurre sulla tela quel
+profilo fino, aristocratico, capriccioso; quel modello di donna forte,
+voluttuosa... e invece il suo pennello tracciava una figura aerea,
+purissima, vergine, più d'angelo che di donna. Voleva segnare
+quell'ammasso di capelli coperti di cipria, in cui si frammischiavano
+fiori e gemme, e involontariamente invece sulla tela ondeggiavano
+delle chiome bionde sciolte, naturali, che cadevano su d'una veste
+candida e baciavano una guancia bianca, diafana.--La figura che
+appariva sul quadro era ideale, angelica, bella come un sogno di
+poeta, con due occhi celesti che ignoravano la terra.
+
+Egli continuava senza quasi accorgersi di ciò che faceva. Era spinto
+da qualcosa di fatale e una luce serena usciva dal suo sguardo. Una
+forza invincibile lo costringeva.
+
+Egli dipingeva....
+
+Il cavaliere taceva, guardandolo attonito e addolorato.
+
+E sulla tela la mistica figura, lavoro quasi involontario, rivelazione
+dall'alto, si staccava a poco a poco dall'ombra del fondo.....
+
+Finalmente l'ultima ora scoccò. Il pennello gli cadde dalla mano.--Fu
+portato sul letto. Vedendolo, non lo si sarebbe detto un morente,
+poichè un sorriso passava sulle sue labbra.
+
+Oh quanto era lontano dagli appartamenti della marchesa e dalle sale
+di Versailles!--Nel suo occhio ingrandito mille visioni passavano.
+Eran figure di donna, ma figure celesti che non rassomigliavano agli
+angeli della terra; non erano più i sontuosi abiti di broccato e di
+raso, nè le alte pettinature incipriate, nè i visini aristocratici e
+imbellettati, ornati di qualche neo, nè le scarpette a talloni rossi,
+nè i ventagli miniati;--erano vesti bianche e cadenti, eran pupille
+azzurre e pure, eran chiome lunghe e finissime, erano sguardi pieni di
+bontà e d'amore!...
+
+All'estremo istante, la marchesa di Saint-Aubin entrò nella stanza.
+
+--Silenzio! disse il cavaliere. Fermatevi; egli non vi vede più,
+marchesa.
+
+Infatti, Armando non la vedeva; era ben lontano da lei. Nel suo occhio
+vi era il raggio supremo.
+
+Egli era assopito. La sua testa stanca posava sui cuscini; la bocca
+gli si agitava. D'improvviso una luce sembrò passargli sul viso. Si
+rianimò debolmente e allungò la mano bianca e magra verso il quadro.
+
+--Oh guardate! guardate!.... Si distacca dalla tela e viene verso di
+me.... disse con un filo di voce arcana. Oh, non vedete? Viene, viene,
+s'avanza..., mi stende le braccia!.... Oh come è bella!.... E non è
+una donna, è un angelo!....
+
+Furono le sue ultime parole. La testa ricadde sui cuscini per non
+sollevarsi più.
+
+In quel momento un prete ch'era stato chiamato in fretta,
+entrò--troppo tardi.
+
+Il cavaliere uscì con la marchesa. Sulla scala trovarono la Champrosé
+che voleva per forza vedere Armando. Ma vide Verny che piangeva e non
+chiese più nulla. La marchesa le passò davanti sdegnosamente ed ella
+la guardò in traverso.
+
+La marchesa non si potè consolare della morte d'Armando che arrivando
+a prendere il posto della Grives nel cuore del Re.--Questa volle
+portare il lutto per il pittore, a grande scandalo di molti.
+
+La storia d'Armando fece una tale impressione che se ne parlò per
+quindici giorni. Ora non può accadere che si arrivi a parlare sì
+lungamente d'un avvenimento qualunque; ma in quei tempi rococó anche
+questo era possibile.
+
+
+
+
+
+UNA SCOMMESSA
+
+
+Ecco cosa seppe dirmi il mio amico a proposito del conte Sotowski, la
+cui insolita tristezza eccitava tanto la mia curiosità:
+
+Io lo conosco da molti anni ed avendolo sempre trovato divertente,
+allegro, brillante, fui stupito quanto te e gli altri del mutamento
+ch'ebbe luogo in lui. La cosa era infatti incomprensibile. Come sai,
+egli è favolosamente ricco, affatto indipendente, di figura
+aggradevole, di carattere lieto, ed in ogni cosa fortunatissimo; non
+fu mai conosciuto come una di quelle teste balzane che sanno crearsi
+dei fantasmi con la loro propria immaginazione; è continuamente
+accarezzato da tutti, ha una quantità di amici che farebbero qualunque
+cosa per lui. Come spiegare dunque che prima fosse vivace, sereno,
+scintillante, per così dire, e che d'improvviso, senza alcun motivo
+palese o presumibile siasi dato in preda a una cupa mestizia?
+
+Era qualche mese che io non lo vedevo, quando, incontrandolo a Nizza,
+mi accorsi della sua insolita malinconia. Non gliene chiesi il motivo,
+sapendo ciò affatto inutile, essendo egli uno di quelli che parlano
+solo quando vogliono parlare. Ma non potevo a meno di pensarvi sovente
+e mi torturava il cervello per giungere a scoprire qualcosa. Tu che
+conosci quanto m'interessino gli studi psicologici potrai facilmente
+fartene una idea. Naturalmente il primo pensiero che mi venne fu
+ch'egli soffrisse per qualche segreta passione. Quale altro motivo
+poteva infatti far cadere nella malinconia un uomo di così allegro
+carattere e sì fattamente ricolmo di tutti i beni della fortuna, se
+non l'eterna sorgente delle lagrime di quaggiù--l'amore?--L'idea di un
+delitto, di un rimorso, non si poteva ammettere per cento ragioni. E
+però la mia fantasia volava nei campi del possibile ed ogni giorno mi
+sorgeva dinanzi agli occhi una nuova imagine di eroina pel mio
+romanzo. Talvolta supponeva ch'egli avesse amato una fanciulla che,
+uccisa da lento malore, fosse morta nelle sue braccia; tal altra che
+fosse stato tradito da una donna seducente, fatale.
+
+Quanto mi sbagliava!--Una sera ch'eravamo insieme, lontano dal
+passeggio elegante, dalla parte del ponte del Varo, e ch'egli pareva
+ancor più preoccupato del solito, mi raccontò d'improvviso il motivo
+della sua tristezza, senza che io glielo chiedessi e quando meno me
+l'aspettava. Non vi era anima vivente per un lungo tratto di strada;
+il sole si apparecchiava a discendere nel mare, coprendo d'oro e di
+porpora la limpidezza del cielo, l'aria cominciava ad essere un po'
+meno soffocante di quel ch'era stata durante il giorno, e le parole
+del conte risonavano stranamente in mezzo a quella solitudine e nel
+silenzio della natura che stava per assopirsi:
+
+--Bisogna che lo confessi, egli disse, e d'altronde ho subito veduto
+che ve ne siete accorto, una tristezza insormontabile mi penetra
+spesso da qualche tempo e non posso scacciarla. Capisco che quelli che
+lo vedono, conoscendomi da un pezzo, devono rimanerne molto stupiti;
+la fortuna mi ha colmato de' suoi doni, e sono per di più dotato d'un
+carattere facile ed allegro. Fui sempre spensierato, vivace, non ebbi
+mai dispiaceri e non me ne procurai. Le sfortune d'amore mi sono
+sconosciute.
+
+--Davvero! risposi, io invece, pensando alla vostra malinconia subito
+ne accusai una passione infelice, non sapendo quale sventura vi avesse
+potuto colpire.
+
+--Infatti, io non conobbi mio padre e l'unico dolore di cui mi ricordo
+è quello della perdita di mia madre, ma avevo solo dieci anni e a
+quell'età non si sente molto e si dimentica facilmente. Dopo d'allora
+non ebbi mai una sola nube nera sull'orizzonte della mia vita. Tutto
+mi sorrise sempre; gli uomini e le cose.--Ma un male terribile
+procurato ad un altro e di cui io fui causa, sorto senza mia precisa
+colpa, e per un motivo stravagante e futile mi depose un'amarezza
+nell'anima che, temo assai, lascierà lunga traccia di sè. La è una
+storia abbastanza strana.
+
+--Raccontatela; non potete immaginare quanto m'interessate.
+
+Egli serbò il silenzio per un momento; come assorto nei suoi pensieri,
+poi mi domandò:
+
+--Non avete mai udito nominare Arnoldo D.?
+
+--Mi par di sì, risposi. È uno scrittore, se non mi sbaglio.
+
+--Era, dovreste dire.
+
+--È morto? chiesi io.
+
+--No; ma ha finito di scrivere. Egli era un giovane di straordinario
+ingegno, e che certo non sarà dimenticato da chi ha letto la poche sue
+cose. Ma per la sua vita poco regolare era antipatico a molti; povero,
+non fortunato, di una natura vivace e variabile, cercava spesso di
+affogare le noie nella ubbriachezza o di cercarvi una più pazza
+inspirazione. Egli era nato per essere ricco e spesso la miseria,
+spettro nefasto, si avvicinava a lui! Amava le cose belle, le ricche
+stanze, la luce dei doppieri e delle gemme, i morbidi tappeti, il
+lusso dell'oriente; avrebbe voluto tutte codeste cose, e invece non le
+possedeva che nei sogni, procurati dalla fantasia o dal vino. Il suo
+ingegno non era di quelli che fioriscono dovunque; abbisognava per
+espandersi di essere circondato dal benessere, dall'opulenza. Perciò
+quando guadagnava qualcosa, viveva per un mese da principe, poi si
+chiudeva a lavorare e certo con successo; ma ritrovandosi al verde,
+cadeva nell'abbattimento, l'ispirazione fuggiva e non era più capace
+d'altro che di bere per stordirsi. Soleva dire che se avesse avuto
+cento mila lire di rendita, sarebbe stato il più gran poeta del mondo.
+
+Tutti questi particolari mi vennero narrati in seguito; non ne sapeva
+nulla quando lo vidi per la prima volta. Parlo di varj anni fa.
+Dall'Italia io aveva fatta una corsa a Parigi e me ne tornava in
+Italia. Eravamo sul Cenisio; era notte, ed io dormiva tranquillamente
+nel mio posto d'angolo del _coupé_ della diligenza. Degli altri due
+posti uno solo era occupato, quello dell'altro angolo naturalmente, da
+un uomo che vi stava incantucciato e tutto chiuso in un mantello che
+lasciava solo vedere gli occhi. Svegliandomi di tratto in tratto,
+avevo osservato ch'egli non dormiva, ma non mi era stato possibile
+vedere la sua fisonomia. Al comparire del giorno egli lasciò cadere il
+mantello, e il primo albore illuminando la sua faccia pallida
+riconobbi Arnoldo D., al quale non ero mai stato presentato, ma che
+aveva molte volte incontrato qua e là e dei cui scritti aveva letto
+qualche cosa. Gli rivolsi la parola pel primo, gli dissi che lo
+conosceva, e gli declinai il mio nome, ed egli, sebbene fosse un po'
+ritroso da principio, presto cominciò a conversare con molta
+scioltezza e di tratto in tratto con spirito. La sua conversazione era
+divertente al sommo grado; aveva una maniera di esporre affatto
+originale e sentii presto per lui una simpatia fortissima, mentre al
+tempo stesso m'accorgeva di non dispiacergli, poichè ad ogni momento
+sempre più si animava, si espandeva con maggior famigliarità. Dopo
+qualche ora eravamo quasi amici. Mi disse i suoi progetti, le sue
+aspirazioni, le sue noie; mi confessò che non sapeva sopportare la
+povertà, che per lui era il più grande incaglio allo sviluppo del suo
+ingegno, mentre per altri era stata talvolta uno sprone a lavorare. Il
+mio nome non gli era sconosciuto ed egli sapeva quale colossale
+fortuna io posseggo. Mi disse che se egli ne avesse solo una ventesima
+parte, scriverebbe un libro che non verrebbe tanto presto dimenticato,
+e che lo arricchirebbe a sua volta.
+
+Parlammo d'arte lungamente. La stima del suo ingegno che io avevo
+acquistata leggendo le opere sue, si aumentò ancora e mi persuasi
+ch'era un giovane che avrebbe potuto arrivare alla gloria, purchè non
+si abbrutisse nei vizi. Ma questa era pur troppo la strada sulla quale
+egli s'inoltrava cinicamente. Il suo viso ne portava già le impronte,
+sebbene i lineamenti fossero assai belli e l'occhio pieno di luce e di
+pensiero;--e perfino i suoi discorsi se ne risentivano un poco, poichè
+di tanto in tanto divagava in ogni sorta di puerilità o usciva
+inutilmente in bestemmie ed imprecazioni. Malgrado ciò, quella
+giornata fu per me piacevolissima, e quelle ore in diligenza,
+d'ordinario tanto noiose, passarono invece veloci.
+
+Ho sempre ammirato il genio, sotto qualunque forma si mostri, e le
+opere della fantasia altrui hanno sempre potentemente eccitata la
+mia.--Egli era felice, si vedeva, di aver trovato qualcuno che lo
+capisse davvero, e parlò delle sue più intime cose con un abbandono
+che forse stupiva lui medesimo. La confidenza ch'era nata così
+spontaneamente fra due che per natura erano tutt'altro che espansivi,
+doveva certo essere cagionata da una segreta e quasi magnetica
+simpatia. Egli si riscaldava sempre più parlando, ed io lo ascoltava
+con un interesse sempre crescente, finchè uscendo anch'io dalla mia
+riserva abituale, gli confessai quanta ammirazione il suo ingegno
+destasse in me, e quanta speranza io avessi ch'egli si acquisterebbe
+un posto imperituro nella storia dell'arte. I suoi occhi brillavano
+d'entusiasmo mentre io gli diceva queste parole d'incoraggiamento.
+Egli si accese sempre più, mi disse dei versi, ch'erano pieni,
+armoniosi, possenti. Poi mi narrò i suoi progetti; mi espose la tela
+d'un romanzo che aveva intenzione di scrivere; mi parve ricca di nuovi
+effetti e lo esortai ad incominciarlo prontamente. Parlando di
+argomenti mi raccontò come egli avesse anche un gusto speciale per i
+soggetti poco comuni, stravaganti, hoffmanneschi. Fra gli altri me ne
+raccontò uno che non aveva ancora tentato di scrivere, e che forse non
+tenterebbe mai, essendo difficilissimo, ma che da moltissimo tempo gli
+frullava nel capo. Era infatti molto strano e di una difficoltà poco
+comune, poichè tutta la bellezza doveva consistere nel modo con cui
+era fatto e perchè bisognava per riuscirvi, quasi incarnarsi nella
+persona del protagonista. Era però bellissimo, e non dubitavo che se
+Arnoldo fosse riuscito a scriverlo, sarebbe stato un piccolo
+capolavoro. Mi piacque tanto l'argomento, e per la sua fantastica
+originalità talmente m'interessò, che restai silenzioso, pensandovi a
+mia volta. La stranezza era quasi raddoppiata dalla estrema difficoltà
+del porlo in opera.
+
+Per molto tempo tacemmo ambedue, immersi nello stesso pensiero; il
+primo a rompere il silenzio fu Arnoldo:
+
+--Questo è uno di quegli argomenti, egli disse, che non si possono
+sviluppare che in un momento d'inspirazione. È affatto inutile
+progettare d'incominciarlo alla tal ora o di finirlo alla tal altra;
+bisogna che in un dato giorno, che certo non possiamo scegliere, ci
+troviamo d'un tratto immedesimati nel nostro protagonista in modo da
+parlare ed agire come avrebbe parlato ed agito in quella data
+circostanza. È necessario che per un momento diventiamo lui, e allora,
+adoperando le sue espressioni, mantenendo i suoi gesti, la sua figura,
+il suo carattere, parliamo e facciamo talmente come lui, da dare al
+racconto, per quanto ideale, una impronta innegabile di verità. Il
+poeta in tal caso è veramente schiavo del quarto d'ora, fa se è giunto
+il momento di fare; bisogna che tralasci se la mente gli è ancora
+ribelle. E per quanto mi piaccia è inutile ch'io tenti nemmeno di
+comporlo a poco a poco, poichè deve uscire di getto, e bisogna
+pazientare ed attendere un giorno, forse lontano, nel quale prenderò
+la penna e lo scriverò, senza fermarmi e senza correzioni...
+
+Disse molte cose ancora in questo senso, aggiunse come la elevatezza
+dell'arte stesse talora appunto in questo, che non siamo solamente noi
+che compiamo il lavoro, ma inoltre una particella di fuoco sovrumano
+che scende in noi e ne rende possenti ad eternare nel fatto le idee
+labili e sbiadite che si disegnano vagamente tra le nebbie della
+nostra immaginazione. Mi spiegò tutte coteste cose con vera eloquenza
+e con profonda sicurezza di convinzione.
+
+Ma rideva facilmente di tutto; dopo che il suo labbro aveva preso una
+piega severa, subito si atteggiava ad un sorriso cinico e beffardo, e
+con molto spirito, in compenso della facondia, provava con giustezza
+il contrario di quello che aveva detto.
+
+Fece lo stesso nel caso di cui parliamo. Le sue parole calorose che mi
+avevano riscaldata la mente e costretto a pensare, echeggiavano ancora
+per così dire, ch'egli cominciò a dire il contrario. Rivoltò tutti i
+propri argomenti, mise in ridicolo le proprie idee e seppe quasi
+provarmi che tutta l'arte non è che un meccanismo, che ogni cosa si
+può fare con certi elementi e che, purchè si faccia uno sforzo di
+volontà, qualunque momento è buono. Trovava ora delle intonazioni così
+cinicamente giuste, come prima ne aveva trovate di entusiastiche, che
+durai fatica a combattere la sua ironia, malgrado fossi munito delle
+sue stesse armi. Lo tentava però e mi animava a mia volta nella
+discussione, quando d'un tratto ei disse, come per conchiudere:
+
+--Del resto, lasciando da parte le teorie, potrei spiegarvi con un
+esempio la verità che sostengo ora contro al mio falso entusiasmo di
+poc'anzi--e sono certo che non sapreste più cosa rispondere.
+
+--Ebbene, ditelo, io risposi, assai curioso di udire cosa diavolo mi
+avrebbe tirato fuori.
+
+--È un esempio facilissimo a capirsi, egli soggiunse. Mi accorderete,
+spero, che il soggetto eccezionale di racconto che vi esposi or ora è
+abbastanza difficile, perchè se io giungessi a provarvi che lo si può
+fare in qualunque momento, date però alcune circostanze, voi vi
+dichiarereste persuaso che l'ispirazione non è un elemento
+indispensabile. Bisognerà però che vi accontentiate di credere alla
+mia parola e che vi fidiate della mia convinzione, perchè certo non
+vorrete tentare la prova. Ascoltate: è molto tempo, come vi dissi, che
+questo soggetto mi occupa e mai lo seppi porre in fatto; sono quasi
+certo che il momento d'ispirazione non verrà mai, perchè non potrò mai
+entrare davvero nel carattere strano del mio eroe. Ebbene, or sono
+stanco dal viaggio, abbattuto, ho sonno.....
+
+--E lo scrivereste ora? io interruppi stupito.
+
+--Non credo, egli rispose, che lo potrei fare con la nessuna voglia
+che ne sento e in un momento così poco adattato, solamente per uno
+sforzo di volontà. Avrei bisogno di un eccitamento, ma capirete che se
+io lo potessi fare con un eccitamento non artistico sarebbe provato
+che il fuoco sacro non è necessario. Ebbene, se qualcuno mi dicesse:
+domattina sarai ricco, se questa notte scriverai il racconto, per dio!
+scommetterei di farlo.
+
+Io era ammaliato dalla originalità del mio nuovo amico. Un'idea pazza
+mi traversò rapidamente la testa: me ne venivano così molte in quel
+tempo. Gli dissi: che somma vorreste?
+
+--Una somma come certo non troverò alcun negromante che me la voglia
+dare. Cinquecento mila franchi, per esempio.
+
+--Li avrete domattina se la novella è fatta.
+
+Arnaldo non voleva credere. Mi disse che io scherzava. Io presi una
+cartella da viaggio contenente tutto ciò che occorre per scrivere e
+formolai chiaramente la mia promessa, poi sottoscrissi con tutti i
+miei nomi e gli consegnai il documento. Gli dissi:
+
+--State certo che non mi pentirò di quello che faccio ora. Se voi
+perdete, sarà una prova fortissima contro tutti quelli che non credono
+all'inspirazione; se guadagnate, avrò il piacere di aver contribuito
+al vostro avvenire, poichè il vostro ingegno, come lo diceste voi
+stesso, prenderà uno slancio novello e non abbisognerete più di
+cercare il coraggio nel.....
+
+--Avete ragione! egli m'interruppe. Non saprete mai il bene che fate
+in questo momento e quanta sarà la mia riconoscenza! Che le Muse vi
+benedicano!
+
+Egli non sapeva moderare la sua gioia; cantava, rideva, diceva ogni
+sorta d'insulsaggini. Era perfettamente sicuro di riuscire. Parlava
+pazzamente di cosa avrebbe fatto quando sarebbe ricco; diceva di esser
+sicuro oramai di farsi veramente un nome. Io era felice nel vederlo
+così allegro per merito mio; gongolava a mia volta (bisogna che lo
+confessi) all'idea dì aver fatto una cosa che non si fa certo tutti i
+giorni. Pensava, che se egli guadagnasse, forse passata l'ebbrezza del
+momento mi annoierebbe un poco il dare una sì grossa somma ad uno che
+in fine non conosceva che di nome; ma d'altra parte mi sembrava di
+tanto in tanto assai probabile ch'egli avesse a far fiasco, malgrado
+la sua sicurezza.
+
+Si giunse a Torino verso le undici, e appena scesi all'albergo egli
+ordinò la sua cena e disse di portargliela in camera. Ci stringemmo la
+mano ed egli mi disse:
+
+--Vado a lavorare. Domattina avrete la vostra novella.
+
+Io dormii profondamente tutta la notte essendo stanchissimo, e mi
+risvegliai verso le nove.
+
+Subito corsi alla camera d'Arnoldo e ne trovai la porta spalancata.
+Dentro nessuno. Scesi abbasso e chiesi nuova all'albergatore del
+signore che era arrivato con me.
+
+--È partito un'ora fa, circa.
+
+--Come! è partito?
+
+--Sì signore. Anzi.... non vorrei inquietarla, ma mi pare che gli
+debba essere accaduto qualcosa a quel signore.
+
+--E perchè? chiesi io, malgrado incominciassi a sospettare la verità.
+
+--Come ella sa, il suo amico si fece portare da cena in camera ieri
+sera quando arrivarono, il cameriere gli accese due candele, domandò
+se avesse bisogno di qualcosa, al che fu risposto: nulla! e partì. Or
+bene, il cameriere stette alzato quasi tutta la notte ed il lume
+brillava ancora alla finestra del suo amico. L'altro cameriere che si
+alzò alle cinque, quando quello andò a letto, vide il lume brillar
+sempre. Finalmente, verso le otto, il signore suonò il campanello, ed
+il cameriere che entrò nella sua stanza lo trovò seduto al tavolino,
+con delle carte dinanzi; le due candele pressochè finite, e (da questo
+fu molto impressionato) pallido come un morto.
+
+--E cosa gli disse?
+
+--Era di un pallore che faceva spavento e la sua voce corrispondeva al
+viso, poichè era tremante e un po' rauca. Egli chiese a che ora
+partisse il primo treno, disse che si portasse giù la sua valigia, e
+avvoltosi nel mantello venne qui e si sedette su questa sedia ad
+aspettare che i cavalli fossero attaccati all'omnibus. Io stava a quel
+tavolo, scrivendo, e fingevo di non guardarlo, ma l'osservavo di
+soppiatto, e lo vidi battersi due o tre volte la fronte e pronunziare
+a bassa voce delle parole strane. Non osai chiedergli nulla, perchè mi
+sembrava talmente di cattivo umore, che certo non avrebbe troppo bene
+accolto la mia domanda.
+
+--E partì?
+
+--Sì signore. Montò nell'omnibus, diede--come distratto--una ricca
+mancia al cameriere, fu condotto alla stazione dove prese il treno di
+Genova, il primo che partisse.
+
+Tutti questi particolari mi restarono impressi nella memoria. Chiesi
+se non avesse lasciato nulla per me e mi fu detto di no.
+
+Un orribile sospetto mi afferrò subitamente e capii quanto la mia
+promessa fosse stata imprudente. Certo egli non aveva potuto scrivere
+il racconto, e con la sua facilità a cadere nei sentimenti estremi e
+ad abbandonarsi all'impressione del momento, era piombato nella
+disperazione. Con quella fantasia abitualmente strana, ed eccitata da
+un sì forte disinganno, tutto diveniva possibile; un brivido
+d'inesprimibile paura mi passò per le ossa. Chiesi a che ora partisse
+ancora un treno per Genova. Ero deciso di ritrovarlo.
+
+Tutte le mie ricerche furono infruttuose. Nè a Genova nè altrove potei
+aver notizia di Arnoldo D. Frugai dappertutto, alberghi, case, caffè,
+teatri, osterie. Annoiai per lo meno cento persone con le mie domande,
+nessuno mi seppe dir qualcosa di preciso. Certo non si era fermato a
+Genova. Ritornai a Torino, passai da Milano, cercai ancora e sempre
+inutilmente. Sapeva ch'egli aveva dei parenti a Venezia; vi andai.
+Quindici giorni intanto erano trascorsi.
+
+A Venezia finalmente fui informato della triste verità. Benchè la
+respingessi sempre, l'idea d'un suicidio si era presentata più volte
+alla mia immaginazione. La verità era forse peggiore: egli era
+diventato pazzo!--
+
+Il conte s'arrestò e camminò per qualche passo in silenzio, assorto
+nei suoi pensieri. Io non osai disturbarlo ed attesi finchè proseguì,
+questa volta a voce bassa e triste:
+
+--Capirete ora la causa di questa malinconia che mi segue sempre e
+dovunque. È una mestizia mista al rimorso. Per una idea balzana,
+prodiga, ho forse per sempre offuscato un ingegno non comune e gettata
+nelle tenebre un'anima che splendeva nella luce. Per consolarmi posso
+dirmi che io non poteva prevedere una tale catastrofe e che egli era
+già naturalmente troppo strano perchè si possa dare alla prova fallita
+tutta la colpa; ma queste ragioni non mi bastano. Fu tale
+l'abbattimento profondo, la rabbia, il dolore di non esser riuscito a
+far ciò di cui si credeva sicuro e che gli assicurava la ricchezza--il
+sogno della sua vita--che tutte le allucinazioni della sua mente, le
+sue stravaganze, le conseguenze del vizio, presero il di sopra e la
+sua ragione svanì. Io cercai di vederlo e lo potei circa due mesi dopo
+il giorno fatale; ma nulla lo potè togliere dalla sua pazzia. È
+ordinariamente triste, abbattuto, qualche volta quasi furioso; le sue
+parole accennano sempre a quella notte in cui lavorava mentre io
+dormiva, inconscio del male che quello sforzo non riuscito doveva fare
+in quel cervello ammalato.
+
+Era notte quando giungemmo alla casa di Sotowski. La luna
+riflettendosi nel mare calmo come fosse addormentato formava quella
+lunga striscia di luce tempestata di brillanti che sembra la via delle
+visioni; le stelle scintillavano. Io gli dissi che ora capivo tutto,
+lo ringraziai e gli strinsi la mano, lasciandolo forse meno
+preoccupato del solito, per lo sfogo avuto. Ora sappiamo la causa
+della mestizia profonda del conte; è strana, ma chiunque sappia cosa
+sia il rimorso d'aver fatto un gran male morale, anche involontario,
+la intenderà.
+
+Io vidi ancora il conte molte volte ed egli non tornò più su cotesto
+scabroso argomento, nè io osai spingervelo. Solo un giorno, molte sere
+dopo quella di cui ho parlato, mi disse che poteva darmi il
+complemento del curioso aneddoto che mi aveva narrato.
+
+--Lasciando D. quella sera, gli dissi che partivo per Firenze, ed egli
+due giorni dopo, prima che la sua sventura lo colpisse, m'indirizzò
+una lettera colà, che non lessi che una ventina di giorni più tardi,
+quando la pazzia, lo aveva già afferrato ed io sapeva la triste
+verità. Leggetela, ora vi potrà forse interessare; ma non ne parliamo
+più.
+
+Io ubbidii e all'indomani gli restituii la lettera senza aggiunger
+parole; ma davvero mi aveva interessato.
+
+«=Al conte Sigismondo Sotowski=.
+
+Genova.....
+
+«Non mi è possibile vedervi ancora, non lo posso! e perciò vi scrivo
+queste righe che indirizzo a Firenze dove vi recherete subito, com'è
+il vostro progetto.--Eschilo, Omero, Dante, Shakespeare e gli altri,
+li vedete fulgidissimi nel cielo del passato, circondati da luce
+eguale ed eterna? I posti sono già presi, nessuno può aggiungersi a
+quella schiera. Dicono: volere è potere. È falso. Io non ho potuto
+esser ricco, io che l'ho sempre sognato, io che avrei avuto il genio
+se avessi avuto il metallo, che avrei trovata la felicità se avessi
+fatto il racconto. Non l'ho saputo fare. Signor conte, non crediate
+per questo che l'ispirazione sia necessaria; è solo che il diavolo ci
+ha messo la coda. Se poteste immaginarvi qual è stato il furore del
+primo momento! ora sono molto più calmo, mi sento leggiero, stupido e
+tranquillo. Dalla mia finestra vedo il porto e mi pare che pochi
+godimenti siano quaggiù simili a quello di contare gli alberi dei
+bastimenti; ma è molto difficile perchè uno nasconde l'altro. Mi
+sembra strano che qualche giorno sia già passato: ho le idee molto più
+chiare del solito, ma qualche volta piango e poi rido senza un motivo
+preciso. Entrai dunque quella sera nella stanza dell'albergo, deciso a
+lavorare e sicuro di riuscirvi. Ero allegro e pieno di gioia; un mio
+sogno si era realizzato. Sì signore, è meglio che ve lo confessi,
+l'avventura che voi mi avevate procurata, io l'aveva sognata molte
+volte. Quando esclamavo:--se fossi milionario sarei un gran poeta!
+aggiungevo spesso: se qualcuno mi dicesse: scrivi qualcosa che possa
+restare, e domattina sarai ricco, non so cosa non sarei capace di
+fare!--Mi misi al tavolo e cominciai a pensare. Non avete provata mai
+quella strana sensazione dei pensieri che deviano per loro conto? che
+prendono, ribelli, la strada che vogliono? Io lo provai in quel
+momento. La mia immaginazione invece di rivolgersi al protagonista del
+racconto, nella cui persona io doveva entrare, mi faceva invece
+passare dinanzi agli occhi le cinquecento mila cose che sarei stato
+padrone di fare all'indomani coi cinquecento mila franchi, che intanto
+dimenticavo di guadagnare. Pensava che il mio ingegno sarebbe
+sbocciato, che avrei scritto un libro che avrebbe fatta la mia fortuna
+e in qualche anno avrebbe triplicato il mio capitale. Pensavo che
+finalmente i desiderii ognor repressi potevano essere soddisfatti, che
+le cose sempre invano vagheggiate potevano essere possedute: ch'erano
+miei il velluto ed il raso, i tappeti di Persia e le perle d'oriente,
+le cene, i viaggi, gli amori; ch'erano mie tutte le cose belle, buone
+ed aggradevoli che fino allora m'erano sembrate quaggiù retaggio
+esclusivo degl'imbecilli; che potevo viaggiare con un treno speciale
+come un monarca e far stampare le mie liriche su carta inargentata con
+dei caratteri d'oro!--Sognavo la soddisfazione, il successo, il
+gaudio, il compenso a tutte le miserie trascorse che l'avvenire mi
+preparava; mi pareva che d'un tratto il paradiso fosse divenuta cosa
+terrestre, mi pareva d'essere al di sopra di tutto, e un immenso
+orgoglio mi agitava pensando che avrei potuto fra poco vendicarmi di
+tutte le umiliazioni ricevute; mi vedevo, fra non molto, più ricco dei
+Rothschild, mi vedevo padrone di accontentare la mia prodigalità, che
+si sarebbe divisa in due ruscelli, d'oro e di parole, di diamanti e di
+rime!
+
+«Udii così scoccare la una. Scrissi poche righe. Ripensai. Mi pareva
+che solo qualche minuto fosse trascorso quando i due colpi si udirono
+alla pendola.
+
+«Un brivido mi passò per tutto il corpo. Mi sembrava che il tempo mi
+sfuggisse come una cosa che scivola tra le mani. Guardai con terrore
+il quinterno di carta bianco ch'era dinanzi a me. Intinsi la penna
+nell'inchiostro per continuare, ma le parole non venivano. Inoltre
+riflettevo che, prima di scrivere, era necessario entrare con lo
+spirito nel soggetto, pensare col protagonista. Feci uno sforzo
+violento ed obbligai il mio pensiero in quei limiti; ma di tanto in
+tanto deviava e non mi era possibile rendermi conto di quanto durasse
+quella deviazione.
+
+«Scoccarono le tre. Capii che bisognava reagire, farsi forte. Era
+sopratutto necessario di pensare bene prima e non avere troppa premura
+di scrivere, altrimenti il tempo passava in tentativi scorretti e la
+mia mente si confondeva in febbrili sforzi. M'alzai e cominciai a
+passeggiare innanzi e indietro, tentando di raccogliere i miei
+pensieri sull'unico punto su cui dovevano riunirsi.
+
+«Un'ora passò ancora così, e alla pendola del camino scoccarono le
+quattro. Allora il mio sangue freddo di nuovo mi abbandonò e fui preso
+da una orribile paura. Era d'uopo scrivere. Quella carta ostinatamente
+bianca dinanzi a me mi adirava. Cominciai risolutamente, in un modo
+qualunque, tanto per cominciare. Avevo scritto solo qualche riga, ma
+sentivo già una specie di sollievo.... Restai un istante immobile, non
+pensando a nulla. Ma volli poi continuare; ricominciai a pensare.... e
+pensai tanto lungamente che i cinque colpi suonarono alla pendola.
+
+«Goccie fredde di sudore m'inumidirono la fronte. Mi pareva che quei
+colpi maledetti vibrassero l'ora della mia condanna. Una specie di
+tremito nervoso m'assalse; mi morsi con violenza una mano. M'alzai e
+passeggiai ancora in lungo e in largo per la stanza come una belva in
+gabbia, e ciò mi fece un po' di bene. Mi tornai a sedere più calmo--ma
+oramai i progetti di cosa avrei fatto con le mie ricchezze e i
+pensieri del mio protagonista mi brulicavano tutti insieme,
+confusamente nel cervello. Il tempo passava, la paura si faceva ad
+ogni istante più forte, cominciavo a capire che perdevo tutto, feci un
+tentativo supremo e scrissi una pagina intiera. La speranza rientrava
+lentamente nel mio cuore e mi sentiva un po' riconfortato.
+
+«Pure, nel mentre stesso che scrivevo, mi ritornava di minuto in
+minuto più gagliardo e pauroso il pensiero che il tempo passava, che
+il lavoro era lungi dall'esser compito, che non riuscirei a compirlo.
+La mia penna correva velocissima, ansiosamente sulla carta; la mano mi
+tremava....
+
+«D'improvviso mi accorsi che il tenue raggio biancastro dell'alba
+penetrava dalle imposte socchiuse e veniva a battere sul mio viso
+sconvolto insieme al fioco lume delle candele. Tutto era finito.
+Sentii una fitta tremenda al cuore e mi parve che la mia ragione si
+sconvolgesse. Tentai di scuotermi, pregai e imprecai nello stesso
+tempo. Rilessi quello che aveva scritto: nelle ultime righe mancava il
+senso.
+
+«La disperazione mi colse. Io aveva perduto! Non vi era più speranza.
+La mano mi tremolava talmente che non avrei nemmeno potuto più tenere
+la penna» . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Qualche giorno dopo aver scritto questa lettera egli perdeva
+completamente la ragione.
+
+Ma, per carità, non dire a Sotowski che io t'ho narrato questa sua
+storia, perchè la vuol tenere segreta, conchiuse il mio amico.
+
+
+
+
+
+ALLUCINAZIONE
+
+
+
+
+I.
+
+
+N'è sfuggito di memoria il nome della città dove visse il giovane di
+cui vogliamo narrare la storia, ma ci sembra che fosse in Germania.
+Era povero, buono, quieto, un po' fantastico; abitava una stanzuccia
+molto vicina al tetto, e durante il giorno non ne usciva che per
+portare a chi gliel'aveva affidata la musica che copiava per campare
+la vita. Allo stesso tempo era, se si vuole, indolente; non di quella
+solita indolenza dei giovani che preferiscono il divertirsi allo
+studiare, ma d'una indolenza pensierosa; invece di occuparsi stava
+spesso lunghe ore immobile, lasciando vagare la sua fantasia nel regno
+vaporoso dei sogni. Egli era senza dubbio dotato di molto ingegno; ma
+di un ingegno lento, capriccioso, a sbalzi, che, se non possentemente
+aiutato, non gli avrebbe dato di che mangiare tutti i giorni. Ecco
+perchè la sua vita dividevasi in due parti: quella del lavoro
+materiale, consistente, come dicemmo, principalmente nel copiare, e
+quella dell'intelligenza, alla quale non poteva dedicare molte ore, ma
+che da sè sola costituiva la sua vita morale, e gli dava invece il
+pane dello spirito. Quando poteva finalmente gettare da parte
+l'ingrato lavoro al quale era obbligato e sedersi al cembalo a
+comporre, il suo cuore si allargava talmente, di tratto in tratto lo
+agitava sì fattamente il fuoco della ispirazione che diventava quasi
+bello, sebbene naturalmente non lo fosse. Era la sua una figura
+incolora, circondata da lunghi capelli biondi; i lineamenti non
+regolari, gli occhi dolci e lo sguardo un po' stralunato e qualche
+volta ardente.
+
+I vicini, benchè lo conoscessero poco, gli volevano bene; poichè,
+senza essere molto loquace, era cortese con tutti. Sembrava però a
+tutti che vi fosse nelle sue abitudini un che di misterioso. Passava
+spesso intere giornate senza uscire di casa e non lo si udiva nemmeno
+dalle stanze adiacenti, mentre talvolta invece il cembalo gemeva e
+s'infuriava sotto alle sue dita inspirate e tutta la casa era riempita
+dalla musica sonora, triste possente, ora bellissima, ora solamente
+strana, delle sue composizioni.
+
+Egli viveva solo e ben di rado accadeva che qualcuno battesse al suo
+uscio. Bisogna però confessare che in ciò vi era una gran parte di
+colpa sua. Non gli erano mancati, sul principio, amici e protettori;
+ma egli li aveva scoraggiati con le sue stranezze e con l'ostinazione
+delle sue idee, nella quale nessuno lo superava, quando si trattava di
+cose d'arte. Non ascoltava affatto i consigli, non per superbia ma per
+convinzione profonda di essere sulla via giusta, e piuttosto che
+deviare solo un tantino dalle sue idee fisse, preferiva continuare
+solo la strada. La sua stanza era di una semplicità poverissima, ma
+pulita; un letto, due sedie e un gran cembalo a coda, posto nel mezzo,
+ne erano la mobilia. Egli aveva saputo ridurre i suoi bisogni al più
+stretto necessario per poter dedicare il più gran numero possibile di
+ore alle sue composizioni ed il minore al suo lavoro di copista. La
+sua vita era regolarissima; l'amore non entrava allora per nulla nella
+sua esistenza.
+
+Aveva un amico, ch'era però l'opposto quasi di lui, perchè passava il
+tempo il più gaiamente possibile, senza curarsi dell'indomani, senza
+disperarsi troppo quando gli rimanevano vuote le tasche, spendendola,
+appena vi trovasse una moneta; ma che, malgrado questo, simpatizzava
+con lui, coltivando egli pure la musica, nutrendo gli stessi pensieri,
+seguitando le medesime teorie, ed essendogli davvero affezionato. Lo
+vedeva però oramai assai di rado anche lui.
+
+Da qualche anno Guglielmo conduceva questa vita di quiete, di povertà,
+di raccoglimento, di lavoro volgare alternato dall'estasi artistica, e
+di quasi perfetta solitudine, poichè, oltre l'amico, vedeva solo di
+rado una famiglia, pure povera, che abitava nelle stanze precisamente
+al disotto delle sue; del resto, nessuno. Questa famiglia era composta
+di due fratelli, già vecchi ambedue, e d'una fanciulla d'un terzo
+fratello, morto da molti anni, e che essi, ancor piccina, avevano
+ricoverata ed allevata come figliuola. Ora s'avvicinava ai vent'anni,
+ma certo la Dea della bellezza non le aveva sorriso. Senza essere
+precisamente deforme, aveva le spalle curve e qualcosa di storto in
+tutta la persona. Sembrava gracile, benchè non fosse mai ammalata; il
+suo viso aveva un'espressione triste e sofferente, sebbene la bocca
+sorridesse quasi sempre. L'occhio era grande, ma molto incavato, e lo
+sguardo dolce e come stupito. Aveva quella tinta di pelle speciale a
+chi è mancata l'aria e il nutrimento, era bruna, ma non dal sole; e i
+suoi capelli castagni erano attortigliati in disordine sulla testa. Vi
+era in lei qualcosa di pigro, d'inerte, di stanco che si rivelava
+nella noncuranza completa di sè, che ne impedisce di scrivere quella
+frase, favorita dei vecchi romanzieri: poveramente ma pulitamente
+vestita. Non avendo speranza di piacere, non badava ad assettare i
+suoi cenci; e malgrado ciò vi era tanta bontà nella sua fisonomia, nel
+suo sguardo una sì soave rassegnazione della sua bruttezza e della sua
+povertà, ch'era davvero interessante. Chi l'avesse incontrata, mentre
+saliva o scendeva le scale, a piedi peggio che nudi, con un qualche
+filo nei capelli, cantando con una voce esile e monotona una canzone
+di cui ella stessa non capiva il senso, certo si sarebbe voltato a
+guardarla. E molto probabilmente ella avrebbe guardato lui e gli
+avrebbe sorriso in faccia, poichè la sua bruttezza le aveva tolto la
+timidità. Il suo carattere era piuttosto allegro, e i suoi due zii
+l'adoravano ed erano lieti di aversela vicina. Era talora chiassosa
+tal altra tranquillissima, un po' capricciosa, ignorante, selvatica, e
+un tantino sfacciata nello stesso tempo.
+
+Nei giorni in cui si udiva il cembalo di Guglielmo, ella che amava
+istintivamente la musica, si appoggiava contro l'uscio della sua
+camera e vi restava immobile, a bocca aperta, finchè i suoni
+cessavano. Per lei egli era come dotato di una sopranaturale potenza,
+sembrandole sovrumani i concenti che faceva uscire dal suo pianoforte.
+Ella inoltre aveva fin da fanciulletta una forte simpatia per lui e la
+sua più grande gioia era quella (non frequentemente concessa) di
+penetrare nella stanzuccia dell'artista. Quando vi era, ella frugava
+dappertutto, guardava ogni cosa, apriva i fascicoli di musica e li
+percorreva lungamente con lo sguardo, come se avesse saputo decifrare
+le note, toccava quasi paurosamente i tasti del cembalo, faceva mille
+domande cui Guglielmo rispondeva talvolta ridendo, talvolta cupo; e
+sopratutto lo guardava lungamente come se nel suo viso avesse trovato
+la spiegazione di tutto ciò che le riesciva incomprensibile.
+
+Ogniqualvolta uscisse, egli la trovava sulla scala ed ella, a seconda
+della tristezza o della serenità della sua fisonomia, gl'indirizzava
+la parola, o gli faceva solo un lieve saluto col capo.
+
+Questa simpatia della povera fanciulla pel compositore copista, si
+modificò dopo qualche tempo in un sentimento più forte e da cui ella
+era turbata, benchè non si potesse ben render conto della sua natura.
+Quando lo vedeva, le riusciva difficile il distaccare gli occhi da lui
+e lo contemplava tra l'attonito e il trasognato. Quasi senza
+rendersene conto, cercava le occasioni d'incontrarlo e s'arrischiava
+di rivolgergli la parola più sovente che per lo passato. La voce di
+lui sembrava ammaliarla e se ne avesse ottenuto un sorriso o una
+parola gaia o dolce, sentivasi felice per tutta la giornata.
+Abitualmente però egli era concentrato e spesso non rispondeva che a
+monosillabi, benchè fosse sempre affabile e gentile.
+
+Si capirà facilmente che dovevano essere strani gli effetti dell'amore
+in quella fanciulla strana, brutta, allegra. Il corpo e lo spirito se
+ne risentirono; il riso diminuì sulle sue labbra e lo sguardo divenne
+più fisso, il viso si allungò un poco; inoltre si fece più seria. Come
+le altre sotto l'influsso dell'amore diventano più belle, così ella
+diventò quasi più brutta.
+
+
+
+
+II.
+
+
+Non vi era motivo perchè alcuna cosa cambiasse in quella casa; se non
+che, dopo qualche tempo, tutti quelli che vi dimoravano, e
+specialmente Maria (chiameremo così la povera ragazza di cui abbiamo
+scordato il nome), si fecero inquieti sul conto del nostro
+protagonista; e di una inquietudine che andava tutti i giorni
+aumentando.
+
+La sua vita continuava in fatti, per così dire, a stringersi e
+diminuire da una parte e ad aumentare ed allargarsi dall'altra. La
+parte del lavoro materiale si riduceva ai minimi termini, quella
+dell'arte prendeva vaste proporzioni. Come viveva intanto? Bisognava
+pensare che egli fosse riuscito a far passare a poco a poco tutto il
+necessario nella categoria del superfluo. Non usciva quasi più di
+casa, quelli che gli avevano data della musica da copiare
+l'aspettavano inutilmente, mentre invece il cembalo si udiva più
+spesso e pareva fosse toccato sotto l'impulso di una inspirazione
+novella. Egli non era stato in alcun modo fortunato e l'unico suo
+tentativo grandioso era stato un grandioso fiasco; benchè anche i suoi
+nemici lo avessero giudicato un giovane d'ingegno affatto speciale.
+
+Ma egli aveva quella confidenza in sè stesso che è fortemente sicura,
+aveva quel coraggio che nulla può abbattere. Lo scoraggiamento
+momentaneo che aveva seguito la sconfitta e che si era tradotto in
+quel tempo in cui viveva meglio perchè copiava di più, era scemato, ed
+ora il coraggio riempiva di nuovo gagliardamente il suo cuore e si
+sentiva tutto invaso dalla speranza. Allo stesso tempo era naturale
+che la sua guancia, impallidentesi sempre più, le lunghe ore di
+reclusione cui si condannava e nelle quali soltanto pareva si
+dilettasse, dovessero inquietare chi lo conosceva da vicino. L'amico
+venne a vederlo e fu fortemente impressionato dal suo aspetto e dai
+discorsi scuciti che gli tenne. Egli, d'ordinario pieno di dubbii,
+sembrava ora tutto gonfio di superbia e parlava con sicurezza dei suoi
+trionfi per l'avvenire. Fece udire all'amico qualcosa delle sue ultime
+composizioni e questi fu afflitto dalla strana piega che il suo
+ingegno prendeva. Infatti, dopo alcune battute sublimi, venivano delle
+pagine intiere di robaccia.
+
+È necessario, per capire ciò che raccontiamo, farsi un'idea del
+carattere e della vita poco felice che aveva condotto Guglielmo. La
+sua era di quelle nature stanche e indolenti che non vogliono lottare;
+non tentò nemmeno di reagire contro alla sfortuna che lo lasciava
+nell'isolamento e metteva il suo ingegno nell'ombra. Si rassegnò
+mestamente alla povertà, alla solitudine, all'incognito. La vita non
+gli sembrava bella abbastanza da dover far troppa fatica per giungere
+a goderne in un buon posto; qualunque sforzo gli pareva soverchio,
+inutile ogni tentativo. Giudicava l'arte talmente bella per sè stessa
+e fonte di gioie intime tanto intense, da parergli vano il manifestare
+le proprie idee, puerile persino il cercare la gloria e l'applauso. In
+altri momenti invece cambiava completamente, e si sentiva nell'animo
+una tristezza amara vedendo i suoi sogni svanire e le sue illusioni
+cadere inesorabilmente una dopo l'altra. Ma tali momenti erano
+eccezionali, e, in generale, era rassegnato alla sua sorte, e tanto
+serenamente che pareva contento. Quando non era costretto a lavorare e
+che si metteva al cembalo, col leggìo da una parte per notare le idee
+di mano in mano che gli venivano, egli scordava tutte le sue miserie,
+pareva noncurante dell'avvenire, e tutto assorto nella felicità
+presente non avrebbe cambiato la sua sorte con nessuno. I giorni
+veramente tristi erano quelli in cui il cembalo era obbligato al
+silenzio.
+
+Egli fu dunque relativamente in piena felicità quando riuscì a ridurre
+i suoi bisogni talmente da poter dedicare quasi tutto il suo tempo
+all'arte e vivere così quella vita intellettuale che cominciava, come
+dicemmo, ad inquietare i suoi amici.
+
+Ma pur troppo la passione della solitudine, la indifferenza per tutto,
+tranne che per l'arte, quel sentimento di felicità in mezzo alle
+miserie, quell'estasi vana e non sempre possente, cominciavano a
+prendere a poco a poco il carattere di una monomanìa. Vi si dovrebbe
+forse aggiungere la completa mancanza d'amore in cui viveva, non
+conoscendo alcuna donna; non vedendone alcuna, tranne Maria, che dal
+canto suo lo guardava anche troppo, ma di cui egli naturalmente non si
+curava punto.
+
+Un'idea gli era venuta che gli pareva bellissima, vasta, nuova,--ed
+aveva con moltissima fede e qualche speranza incominciato questo nuovo
+lavoro. Era dunque indispensabile di abbandonare il resto, ed egli
+aveva tutto abbandonato, vivendo Dio sa come. Nulla lo arrestava, il
+suo coraggio paziente e calmo non conosceva ostacoli, la sua forza di
+volontà era invincibile. L'amico, udendo qualche cosa qua e là che gli
+parve sublime, e vedendo quella fermezza di propositi insieme a tanto
+fuoco sacro, credette per un momento che fosse davvero alla vigilia
+d'un capolavoro.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Si accorse ben presto e dolorosamente d'essersi sbagliato. Il lavoro
+di Guglielmo procedeva a sbalzi, irregolarmente, falsamente; qualcuna
+delle sue facoltà si era affievolita qualche altra eccisivamente
+esaltata. L'amico si rimproverò di averlo un poco abbandonato, e
+benchè non fosse sempre benissimo ricevuto, ripigliò le sue visite
+frequenti come prima. Era stupito, e qualche volta un po'
+paurosamente, dell'umore variabilissimo di Guglielmo, il quale passava
+con la massima facilità, in un giorno, dall'orgoglio dell'assoluta
+confidenza alla triste spossatezza dello scoraggiamento.
+
+Lo trovò una sera in quest'ultima fase, completamente abbattuto. Se ne
+stava al cembalo con la testa tra le mani ed i gomiti appoggiati alla
+tastiera in un'attitudine d'istupidimento morale. Non si mosse punto
+udendo qualcuno entrare, e non fu che dopo aver fatto uso
+alternativamente delle preghiere e delle minaccie, come si fa coi
+fanciulli, che si potè udire il suono della sua voce. Ma, rotta la
+diga, uscì un torrente di parole che pareva non si dovesse arrestare.
+Ripeteva spesso, cambiando solo di modo, le medesime idee; disse che
+non vi era alcuna speranza per lui, che ogni tentativo era inutile,
+che gli uomini e le cose, tutto gli era ostile. Cadeva in
+contradizione, ora malediceva l'ingiustizia umana, ora diceva che
+nulla gli poteva arridere, ma che lo meritava, il suo genio essendo
+una illusione e nulla più. L'amico riuscì a calmarlo un tantino, ma lo
+lasciò senza poter nascondere a sè stesso che quello stato non era
+certo rassicurante.
+
+Nell'uscire trovò Maria sulla scala.--Dica, esclamò appena lo vide,
+come sta il signor Guglielmo?
+
+--Abbastanza bene, egli rispose, un poco stupito dell'inquietudine
+della fanciulla.
+
+--Ah! signore, riprese Maria, la guardi che non v'è bisogno d'essere a
+letto per essere ammalato.
+
+--Ma Guglielmo non è ammalato.
+
+--Voglia il cielo ch'ella possa aver ragione! Eppure, a dirle il vero,
+ho paura ch'ella si sbagli. Quel ragazzo si rovina a forza di studiare
+sulle note....
+
+È impossibile farsi un'idea dell'effetto straziante che facevano
+quelle parole da nonna, dette da quella fanciulla. La voce malferma
+indicava poi chiaramente ch'ella era turbata. Che accadeva in
+quell'anima oscura?
+
+--Maria, disse il giovane, sono assai contento d'averti trovata; puoi
+essere utile a me ed a Guglielmo.
+
+Gli occhi infossati della fanciulla sfavillarono.
+
+--E come?
+
+--Ascolta: io dovrò probabilmente partire per qualche giorno, forse
+per qualche settimana. È meglio che ti confessi che anch'io non sono
+tranquillissimo sul conto di Guglielmo; badaci dunque tu più che ti
+sia possibile durante la mia assenza. Spero di poter venire ancora
+domani, ma se dovessi subito partire, te lo affido fin da oggi. Guarda
+come sta, osservandolo bene, e al mio ritorno, che affretterò, sappimi
+dire cosa fece in questo tempo.
+
+--Stia sicuro, si fidi pur di me. Le saprò dir tutto.--Poi aggiunse
+con una paurosa espressione di tristezza:--speriamo che stia bene.
+
+--Addio, Maria. Non dubito di te. Vedo che Guglielmo ti sta molto a
+cuore.
+
+Dicendo queste parole guardò fissamente la poveretta con un lieve
+sorriso, ed ella, forse per la prima volta, arrossì.
+
+È necessario dire quanto Maria fosse felice della missione affidatale?
+Ora aveva una scusa per entrare il più sovente possibile nella
+stanzuccia dell'artista (giacchè oramai l'aspettarlo sulla scala era
+inutile), una scusa anche verso sè stessa, per occuparsi di lui il più
+che le venisse concesso. L'indomani di buon mattino entrò da Guglielmo
+portandogli un mazzetto di fiori, di cui egli quasi non si accorse.
+Nella mezz'ora che rimase nella stanza si rese colpevole d'un furto
+che non vogliamo tacere: rubò un ritratto di donna che trovò a caso
+tra due fogli di musica.
+
+Lo stato di Guglielmo parve migliorare, poichè dallo scoraggiamento
+eccessivo era passato, come gli accadeva, alla eccessiva speranza. Era
+sicuro di riuscire, sentiva che sarebbe diventato il primo maestro del
+mondo, non si accorgeva più dei cento mali che prima lo facevano
+soffrire. Ma la Maria non era sì facilmente ingannata dalle apparenze,
+giacchè l'amore è talvolta assai meno cieco di quello che si crede, e
+deperiva ella pure contemporaneamente ai progressi che il male, forse
+da lei sola traveduto, faceva in Guglielmo.
+
+Quasi senza confessarlo del tutto nemmeno a sè medesima, come accade
+ben sovente, ella ne era davvero innamorata. Ogni suo pensiero, ogni
+suo sentimento era volto verso quella stanza; ella piegava tutta verso
+lui. In lui era la sua vita, solo su di lui i suoi occhi, fissandosi,
+non si toglievano più. Le preghiere, imparate da bambina, prendevano
+ora un significato novello; poichè la sua mente non poteva rivolgersi
+al cielo senza al tempo stesso rivolgersi a lui; pregava perchè fosse
+fortunato. Aveva, ancor più di prima, lunghissime ore di distrazione,
+talvolta non capiva quando le si rivolgeva la parola, tanto la sua
+mente era costantemente altrove. I suoi zii si accorgevano che una
+metamorfosi si stava compiendo in lei, senza che giungessero a
+comprenderla.
+
+Guglielmo dal canto suo non vedeva nulla, ed ella soffriva
+maggiormente di questa sua indifferenza che di qualunque altra cosa.
+Anche senza essere riamata, le sarebbe paruto un altissimo grado di
+felicità ch'egli indovinasse ciò ch'ella non osava dirgli. Perfino la
+sua gentilezza, non essendo motivata da alcun sentimento, le riusciva
+quasi molesta. Sarebbe morta per lui, ma non poteva sopportare la sua
+noncuranza.
+
+Se si volesse tentare di analizzare l'effetto prodotto dall'amore in
+quella meschina, si potrebbe scrivere lungamente senza forse aver
+finito. Quel sentimento era gradatamente penetrato in lei e l'aveva
+tutta invasa, ed ora non poteva più negarselo, poichè s'affliggeva, si
+tormentava, si struggeva e ben sovente nella notturna solitudine
+piangeva.
+
+
+
+
+IV.
+
+
+Uno dei tristissimi spettacoli di quaggiù è certo quello d'un ingegno
+vivace che, per colpa delle circostanze e per mancanza d'aiuto,
+degenera a poco a poco.
+
+Al suo ritorno l'amico di Guglielmo andò subito a trovarlo e la prima
+persona che incontrò, entrando nella casa, fu Maria, che gli sembrò
+più pallida del solito e gli diede delle notizie non troppo buone.
+Egli salì prestamente la scala ed entrò nella stanza, dell'artista; ma
+quando lo vide gli parve che le relazioni di Maria fossero esagerate
+di molto--anzi, ebbe quasi la speranza ch'ella si fosse totalmente
+ingannata.
+
+Lo trovò infatti, sebbene molto sparuto, pure col viso sereno e lo
+sguardo limpido e vivace come non si ricordava di averlo veduto mai,
+un sorriso si disegnava sbiadito sulla bocca, e la sua voce, nel
+dargli il benvenuto, fu calma e lieta. Ma pur troppo, l'illusione non
+durò che pochi istanti. Appena gli ebbe parlato per qualche tempo, si
+accorse del disaccordo che vi era nelle sue facoltà e come in quella
+intelligenza, che tentava invano di essere forte, vi fosse certo
+qualcosa di spostato.
+
+Intanto, e forse per la prima volta, Guglielmo era felice. Il suo
+occhio, turbato dalla scossa che forse aveva ricevuto il cervello, non
+vedeva più gli oggetti esterni quali erano, ma bensì come la fantasia
+li dipingeva e come li avrebbe voluti. La realtà diventava falsa
+dinanzi al suo sguardo, e invece vere le visioni da cui la sua mente
+era allucinata. Nella sua musica egli non riscontrava più quello
+squilibrio tra la volontà creatrice e la forza d'esecuzione, che
+sempre e tanto affligge l'artista, o piuttosto non se ne accorgeva
+più, poichè non sapeva distinguere la parte che si era estrinsecata da
+quella che era restata dentro e udiva nelle sue note anche quella eco
+divina che sentiva, ma che non vi aveva saputo esprimere. Gli pareva
+che tutti i suoi sentimenti fossero stati tradotti, mentre invece
+manifestava meno di prima, allorchè la sua composizione lo addolorava
+sembrandogli sempre a mille miglia al di sotto del suo ideale.
+
+L'amico ne fu davvero rattristato, poichè capì che l'ingegno possente
+che prima innegabilmente possedeva, andava lentamente sperdendosi, e
+solo la stranezza rimaneva. Lo lasciò con l'anima piena d'una mestizia
+profonda, ma curiosa all'istesso tempo, e promettendosi di non
+abbandonarlo più.
+
+Il carattere di Guglielmo intanto migliorava ogni giorno, il suo umore
+facendosi sempre più eguale; egli era costantemente tranquillo, sereno
+e non aveva più quelle ore di abbattimento, quelle collere nervose
+che, prima, lo rendevano talvolta insopportabile. Era sicuro di sè,
+felice, sorridente. Guardava Maria molto più che per l'addietro, la
+riceveva sempre bene ogniqualvolta entrasse, si mostrava sempre
+contento di vederla, e la povera fanciulla quasi, in cuor suo,
+benediceva la monomania che lo rendeva più affabile.
+
+Non lavorando più egli era quasi in miseria, ma non se ne accorgeva
+punto. Il suo abito era lacero, tutto si faceva di giorno in giorno
+più scarso, mangiare diventava a poco a poco una cosa pressochè
+fantastica;--ma egli non si curava di tutto ciò. La sua immaginazione,
+solo nervosamente esaltata, diventava in realtà ogni giorno più
+sterile--e più la sua musica si faceva banale, più egli ne andava
+orgoglioso. In realtà il suo ingegno s'immiseriva e scemava, ed egli
+credeva che s'innalzasse trionfalmente.
+
+Non sembrava possibile che resistesse alla vita che conduceva. Non
+usciva, quasi non mangiava, non si moveva, non si distraeva; stava
+continuamente seduto al cembalo, assorto in una beata ammirazione
+delle povere cose ch'uscivano dalla sua mente ammalata. Cominciava a
+trovar tutto bello intorno a sè, come trovava sublime la propria
+musica, e non avrebbe scambiato le nude pareti della sua cella con la
+seta ed il velluto d'una reggia.
+
+Tutte queste sue illusioni andavano di giorno in giorno e fortemente
+aumentando. Quando la sua musica era veramente bella, i suoi nemici
+non potevano essere di buona fede, sprezzandola; ora l'avrebbero
+trovata brutta in coscienza! Forse avrebbero avuto soltanto
+compassione. Talvolta sonava e scriveva e tornava a scrivere ed a
+sonare e si estasiava su delle pagine nelle quali mancava quasi il
+senso, e gli parevano piene di fuoco e d'inspirazione le cose le più
+frivole e comuni. La voce stridula del suo vecchio cembalo scordato
+gli riusciva dolce ed armoniosa come quella d'un Erard affatto nuovo.
+Ed il mobile sdruscito e frusto gli sembrava rilucente e perfino, di
+tanto in tanto, come vagamente ornato qua e là e ricco d'intarsiature
+e d'intagli. Il cielo grigio gli pareva luminoso e se un tenue e
+smorto raggio di sole penetrava nel suo abituro, gli pareva che ogni
+angolo fosse vivamente rischiarato e che una luce quasi divina lo
+inondasse. Guardandosi nello specchio rotto che era presso al letto si
+trovava bello. La paglia delle sue sedie figurava nella sua
+immaginazione il raso e il damasco, le macchie dei muri erano
+dorature, le ragnatele erano trine. La sua fantasia riscaldata gli
+faceva intravedere vagamente grandi tende di mussola; ed un ammasso di
+vecchi libri e carte e cose senza nome rotte e gettate, accatastate in
+un angolo, erano per lui una ordinata piramide di oggetti d'arte, di
+carte rare e di ninnoli preziosi.
+
+In mezzo a tali visioni, a così bizzarre allucinazioni non era da
+stupirsi se, come era per gli occhi suoi splendido il suo tugurio,
+fosse anche divina per le sue orecchie la sua musica, oramai pur
+troppo! debole e senza senso . . . . . . . . . . . .
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Una mattina un raggio di sole veniva proprio a posarsi sul leggìo del
+povero artista. Una serenità felice ed una ebrezza gaia gli riempivano
+il cuore. D'improvviso, e forse per la prima volta dopo moltissimo
+tempo, la sua memoria si volse al passato e rammentò confusamente le
+dolci cose troppo presto obliate e i suoi sogni d'amore e le fanciulle
+traviste nelle sue visioni di poeta! Le prime brezze primaverili
+entravano per la stretta finestra. Si sentì scosso da un fremito
+dimenticato ed avvolto in una estasi nuova, una fiamma di quasi vera
+ispirazione lo invase tutto. La passione cantava nell'anima sua e chi
+lo avrebbe detto? per la prima volta, dopo molto tempo, fece uscire
+dal cembalo delle note degne dell'estinto suo ingegno. Le sue dita
+battevano come febbrilmente i tasti; non pensava a mettere in carta
+ciò che componeva, creava per sè stesso e non per gli altri.
+
+Pure qualcuno ascoltava, tenendo il respiro. Senza che egli l'avesse
+udita, la Maria era penetrata nella stanza adagio adagio e beveva quei
+suoni in una estasi ignota, a bocca aperta, stupita, amorosa.
+
+Era qualcosa che rassomigliava a un canto d'amore e al tempo stesso a
+un brindisi voluttuoso e guerresco. Tutta la foga della passione, da
+tanto tempo costretta ad assopirsi, tutti i desiderii repressi e
+l'ebrezze vinte scoppiavano in quei concenti, pieni di dolcezza
+ammalata e d'indomabile voluttà. Tutti gli amori sognati si rivelavano
+in quelle note; ed egli, pallido, agitato, delirante, era perfino
+bello in quell'istante di risveglio possente.
+
+I suoni a poco a poco diminuirono e cessarono. Ed egli stette un
+istante, con un sorriso di strana beatitudine sulla bocca, con
+l'occhio infiammato, con la guancia lievemente colorita
+dall'entusiasmo, immobile e quasi inebriato....
+
+Udì un sospiro dietro di sè, si voltò e vide Maria. La guardò
+lungamente e fisso.
+
+Allora, come gli era apparsa splendida la sua stanza oscura, come gli
+era sembrata sublime la sua musica, vide la misera creatura sotto una
+luce nuova e visionaria; quei lineamenti contorti divennero per lui
+regolari, quelle spalle curve, cadenti e rotonde; quell'occhio
+incavato lo abbagliò, quel corpo gli si mostrò perfetto, quelle vesti
+lacere e disordinate, ricche ed eleganti.
+
+Nella povera Maria, sempre sdegnata, della cui idolatria non si era
+mai accorto, travide la donna sognata mille volte e non trovava mai.
+Con lo sguardo acceso, col cuore palpitante, sentendosi per tutto il
+corpo un brivido arcano; non come se il suo sguardo si fosse falsato,
+ma come se un velo gli fosse tolto dagli occhi--cadde a' piedi della
+fanciulla stupita e felice, e, come avrebbe detto ad una Venere fatta
+mortale che gli fosse sorta dinanzi, le disse, con un torrente di
+parole disordinate, tutto l'amore ch'era stato lungamente represso nel
+profondo dell'anima sua! . . . . . . . . . . . . . . .
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Quando l'amico tornò a vedere Guglielmo, trovò la cella solitaria
+dell'artista trasformata in un nido. Egli aveva sposato Maria. La
+bontà e la felicità brillavano in lei attraverso alla bruttezza.
+Guglielmo, calmo, ordinato, curato maternamente dalla povera amante,
+era tranquillo e sereno, sebbene sempre allucinato.
+
+L'amico, ch'è un po' filosofo, pensa che il migliore augurio che si
+possa far loro, e il lettore si associerà certo a lui, è ch'egli abbia
+a ritrovare il suo ingegno e anche a guarire--ma non del tutto.
+
+
+
+
+
+NARCISA
+
+
+Ella era bella più che sia possibile immaginare. Vedendola si aveva
+alfine dinnanzi agli occhi il compendio di tutti i sogni, di tutte le
+aspirazioni; l'ideale più alto e più perfetto. Riuniva tutte le
+visioni: un poeta nordico, amante delle pallide figure ossianesche,
+l'avrebbe trovata più completa di ogni sua creazione, e un pagano
+adoratore della forma l'avrebbe allo stesso tempo dichiarata la più
+magnifica espressione della donna. A un discepolo di Fidia sarebbe
+apparsa una bellezza greca; avrebbe innamorato Orazio quanto Byron,
+Rubens e Raffaello insieme, Gautier al pari di Hugo. Incontrandola,
+era impossibile non volgersi stupefatti ad ammirarla.
+
+Sarebbe stato assai difficile il volere spiegare fisiologicamente il
+mistero di tanta bellezza; il tipo de' suoi genitori era regolare, ma
+comune, e certo un tal fiore non potevasi aspettare dal granello
+ch'era stato posto in terra. Fin dai suoi primi giorni aveva qualcosa
+d'insolito. Quando la madre si era visto davanti quel bianco
+visino--tutto circondato di trine, con quei due braccini d'alabastro
+che uscivano dalle fasce--insieme a quel primo scoppio di gioia
+dell'amore materno alla vista della propria creatura, si era unito un
+senso d'ammirazione per la perfettissima regolarità, per quanto fosse
+possibile, di quei piccoli lineamenti, per la miriade di cose che già
+quegli occhietti dicevano.--Crescendo in età crebbe costantemente in
+grazia naturale ed irresistibile. Non si può immaginare una bambina
+più incantevole di quello ch'ella era a cinque o sei anni. In
+quell'età in cui il desiderio di piacere non è ancor sorto, ella
+portava già istintivamente ciò che indossava con una fanciullesca
+eleganza da cui le altre bambine erano ben lontane. Ella correva e
+saltava quanto le altre; ma ogni suo movimento, ogni suo gesto era
+armonico.--Fin d'allora avea qualcosa di concentrato. Non era nè
+pensosa nè taciturna, come lo sono spesso i fanciulli quando
+l'intelligenza si sviluppa innanzi tempo; ma aveva un non so che di
+diverso dagli altri, difficile a definirsi. È strana la influenza che
+avevano su di lei gli specchi. Ogni volta che si trovava davanti a uno
+specchio, vi si fermava e vi stava lungamente, immobile e come
+estatica della propria bellezza.
+
+Naturalmente tutto ciò aumentò, e la bellezza e il suo modo bizzarro.
+Passò per tutti gli stadi dell'infanzia, facendosi di giorno in giorno
+più indifferente a ciò che forma la vita a quell'età; e giunse ai
+sedici anni senza che i suoi parenti avessero potuto scorgere in lei
+una tendenza, una predilezione per uno studio o per un divertimento
+qualunque. I suoi occhi erano pieni di espressione e certo non poteva
+mancare di attitudine per tutto; ma nulla la interessava, tranne le
+cose aventi relazione con la forma, con la bellezza materiale ed
+esterna, con l'estetica delle linee e dei colori. Nella storia non si
+riusciva ad appassionare che per le epoche pagane, o per le favole
+mitologiche in cui s'esalta il culto del bello. In tutto ella cercava
+il lato sensibile; preferiva una bella statua a un bel quadro, un
+quadro alla musica la più incantevole. Non aveva alcun desiderio
+d'irreligione, ma capiva poco la divina poesia del cristianesimo, e
+certo preferiva il Cristo giovane, bello di bellezza dolcissima e
+celeste, col fronte coronato dell'aureola e circondato da un nimbo di
+luce, al Cristo smunto, livido, scarno, inchiodato sulla croce della
+redenzione, bello solamente della sua fede e del suo sacrificio.
+Capiva l'arte per istinto; sarebbe rimasta delle ore assorta, in muta
+contemplazione, dinanzi a una Venere, sogno realizzato nel marmo.
+Quando leggeva il racconto di quei tempi impareggiabili in cui
+fiorivano Fidia e Pigmalione, si sentiva delle irresistibili
+aspirazioni verso i portici d'Atene, con la loro serena architettura
+irradiata dal sole purissimo della Grecia; avrebbe voluto correre sui
+gradini dei tempii frammezzo alle bianche colonne, o errare nei boschi
+penetrati, malgrado la foltezza delle piante verdeggianti, da quella
+luce splendida e illuminati dal riflesso di quel cielo azzurro.
+
+La prima volta che fu condotta in società, la sua apparizione ad un
+ballo impressionò così vivamente che per un mese non si parlò più che
+di lei. Ella era vestita di bianco, senza ornamenti, senza nulla,
+nulla, tranne il fulgore de' suoi occhi il cui sguardo era una magìa,
+la pura bellezza de' suoi lineamenti, il poema delle sue forme. Era
+modesta, ma non timida; non mancava di spirito e sapeva parlare, ma
+com'era possibile sostenere con lei una conversazione? L'ammirazione
+irreprimibile che in voi destava ogni suo gesto, ogni più fuggevole
+espressione del suo viso, ogni moto del suo corpo, vi distraeva al
+punto di non saper quasi nè ascoltare nè rispondere. Se parlando
+alzava una mano per rimettere al posto un nastro disubbidiente, la
+vista di quelle bianche dita, dalla forma allungata e perfetta, vi
+faceva perdere il filo di ciò che stavate dicendo.
+
+Ella intanto non manifestava alcuna predilezione ma la precocità
+fisica e intellettuale della sua infanzia non si era smentita, e a
+quell'età ella era già una donna. I suoi sedici anni le splendevano in
+fronte ed ogni volta che parlava, la sua voce arcanamente armoniosa
+sembrava cantasse l'inno della gioventù. Ella era dunque, la
+straordinaria fanciulla, giunta come le altre all'istante quando il
+primo palpito commove il cuore, e, senza far sparire il sorriso del
+mattino della vita, la prima lagrima spunta nel ciglio. Ell'era giunta
+all'istante quando il vento che passa tra i rami, l'aura che increspa
+la cima delle acque, il susurro della sera, il canto degli uccelli,
+tutto il leggero e potente soffio della natura diventa una sola voce e
+dice una sola parola; quando l'azzurro del cielo, il lucido contorno
+delle nubi, il verde delle foglie, le mille tinte calde ed armoniose
+della terra, sembrano confondersi in un sol colore e si traducono in
+un sol sentimento.--Eppure nulla si moveva, nulla palpitava in lei.
+
+Non si vide mai una più perfetta espressione della vergine; la sua
+bellezza incontestabile e quasi insolente era però ancor tutta vaga,
+le sue forme avvenenti ancora indistinte, sebbene complete; quasi il
+pensiero divino non si fosse tutto estrinsecato e una parte di lei
+fosse ancora altrove. Pure sembrava impossibile ch'ella potesse
+diventar più bella.--Pensava quasi continuamente alla propria bellezza
+e quasi di null'altro si occupava, ma lo faceva in modo che è assai
+difficile far comprendere. Non era mossa da civetteria femminile nè
+dall'ambizione; lo faceva con una serietà concentrata e distratta,
+quasi fosse necessario per lei il farlo; sembrava ubbidire ad una
+missione. L'ammirazione di sè stessa ed il sentimento della propria
+bellezza erano in lei come un divino istinto: pareva, occupandosene,
+compiere un ministero.
+
+Passava sempre lunghe ore dinanzi allo specchio e non aveva mai finito
+di mirarsi e di acconciarsi; ma non se ne nascondeva come le altre, lo
+faceva publicamente, quasi quel culto della propria persona fosse
+solamente artistico, e, per così dire, impersonale.
+
+L'amore di sè sembrava escludesse in lei la possibilità di un altro
+amore. I parenti osservavano, se in quella età pericolosa in cui si
+trovava, qualcuno avesse fatto palpitare per la prima volta il suo
+cuore o colpito la sua immaginazione; ma non sorpresero nulla, e
+davvero non c'era nulla da sorprendere. Vedeva i giovani i più
+seducenti, sia per un motivo, sia per l'altro, ma di nessuno si
+curava. Se ne accorgevano quasi con piacere, giacchè non essendovi
+simpatie preconcette da vincere, credevano che sarebbe stato facile lo
+scegliere per lei. Essi erano ricchissimi, ricchi tanto da poter
+aspirare molto in alto. Una tale occasione non tardò molto a
+presentarsi; un giovane, ultimo discendente di una illustre famiglia,
+che lui morto si sarebbe estinta, s'invaghì più di tutti della
+straordinaria bellezza della fanciulla e ne chiese la mano. Egli era
+ricco, simpatico a tutti; di un carattere buono e leale e certo non
+brutto, benchè d'una figura assai comune. Ella rifiutò.
+
+Suo padre non la volle forzare, ma fu dolentissimo di tale rifiuto
+ch'egli diceva mosso da un imperdonabile capriccio.
+
+Fu lo stesso di venti altri.
+
+Passarono così alcuni anni ed ella faceva veramente soffrire le
+persone che le volevano bene con tanta ostinazione. Ma l'idea del
+matrimonio le ripugnava. Dovette subire una forte lotta interna prima
+di giungere a comprendere che non è possibile a questo mondo voler
+esser tanto stravagante e che non poteva andar così direttamente
+contro alla volontà di tutti. Ma finalmente capì che bisognava far
+delle concessioni e disse a suo padre, rendendolo lietissimo, che
+accetterebbe la mano del primo giovane che si sarebbe presentato,
+purchè accontentasse quelli che da tanto tempo le consigliavano di
+cedere e non le dispiacesse troppo.
+
+Il primo che osò chiedere la sua mano fu il conte R.., abbastanza
+ricco e assai ricercato da tutti e che da molto tempo era stato
+colpito dalla superba bellezza di lei.
+
+Ella fu fedele alla sua promessa ed accettò. Aveva allora vent'anni.
+
+La sua bellezza, che diventava ogni giorno più intensa, era tale che
+chi non ebbe la fortuna di vederla non se ne può nemmeno fare un'idea.
+Aveva acquistata una fama universale; si parlava di lei dal palazzo di
+corte alla soffitta del miserabile. I poeti d'ogni calibro la
+cantavano su tutti i metri, e i pittori, vedendola, gittavano pennelli
+e tavolozza.
+
+Il conte era un bel tipo meridionale, alto e ben fatto; aveva occhi e
+capelli nerissimi, i lineamenti fini. Quanto al morale, era quieto,
+con intelligenza sufficiente ai suoi bisogni, piuttosto insipido e
+assai indolente.
+
+Il matrimonio ebbe luogo e fu come tutti i matrimoni, e seguito da un
+breve viaggio come tutti i viaggi di nozze e da una luna di miele
+delle più abituali.
+
+Al ritorno la nostra eroina, che ora potremo chiamare contessa, era
+molto cambiata. Sembrava impossibile, ma erasi ancora abbellita. La
+sua bellezza non aveva mutato carattere, ma si era fatta più
+splendida. Il poeta l'avrebbe forse preferita prima, non lo scultore.
+
+Sebbene nessuno, qualunque fosse il suo gusto, potesse rimanere
+insensibile dinanzi a lei, essendo ella, come già fu detto, il
+risultamento di tutti i sogni, pure molti--tutti coloro che ricercano
+le profonde delicatezze dell'anima--avrebbero trovato in lei una
+mancanza indefinibile, ma vera. Noi amiamo le cose umane; la nostra
+fragilità, i nostri errori, le nostre debolezze, perfino qualcuna
+delle nostre miserie, ci attirano e le vogliamo, le amiamo quasi
+fossero qualità e non difetti; siamo fatti d'una parte sopranaturale e
+d'una parte terrena, di qualcosa di superbo e di qualcosa di basso, ma
+la nostra argilla l'amiamo qual è. In lei mancava l'imperfezione,
+mancava la fragilità. Cosa dolorosa e disperante, in lei non v'era
+possibilità d'amore--la fralezza sublime. Ella era troppo perfetta e
+talvolta quella perfezione opprimeva e quella suprema serenità ne
+faceva male. Non si vedeva dove un sentimento veramente nostro avrebbe
+potuto prender posto tra quella calma desolante, e la sua bellezza
+appariva intangibile, inaccessibile.
+
+Maritata, fu costretta a prendere una parte più attiva nella vita
+comune, e parve quasi che si distraesse alquanto dalla sua
+preoccupazione abituale. Viveva presso a poco la vita di tutti, andava
+in società, riceveva; ma lo studio, l'amore di sè erano sempre il suo
+pensiero principale. Le donne non erano tanto gelose di lei quanto si
+sarebbe supposto. Prima di tutto era inutile il voler criticare la sua
+bellezza, in secondo luogo non avevano molto a temere da lei, perchè
+non scendeva in campo a combattere e le sue armi non si curava di
+adoperarle.
+
+Ferivano però e di ferite gravissime. Rinunciamo a raccontare tutte le
+passioni che suscitò, tutto il male ch'ella fece, davvero con la
+massima innocenza, poichè si empirebbero volumi. Quante amanti la
+maledirono, quante madri, vedendola, si sentivano gli occhi gonfiarsi
+di lagrime, quanti le chiesero pietà! Come si tentò in ogni modo di
+far vibrare la corda segreta del suo cuore, di turbare la limpidità
+serena del suo sguardo!--Ma ella possedeva la calma imperturbabile del
+marmo.
+
+A coloro che le rimproveravano la sua insensibilità, e parlando di chi
+la riputava una donna spietata, ella diceva:
+
+--Guardatemi. Come volete che io sia cattiva? Che colpa ne ho io se
+non posso vivere come le altre, se ho la fortuna di non soffrire?...
+
+E tutti rimanevano colpiti dalla pace raggiante del suo viso,
+mentr'ella pronunciava tali parole piene di una tranquillità
+sovrumana--abbagliati da quell'avvenenza invincibile.
+
+Accadevano spesso delle scene abbastanza strane. La contessa riceveva
+venti lettere al giorno, lettere d'amore, di preghiera, di gelosia,
+d'ira, di disperazione..... ch'ella gettava sul fuoco senza finirle.
+
+Gli artisti, i poeti, gli osservatori si occupavano di lei come d'un
+enigma vivente. La maggior parte la vollero conoscere, e siccome aveva
+intelligenza e spirito, le sue sale furono aperte all'aristocrazia
+dell'ingegno, come lo erano naturalmente alle altre aristocrazie.
+
+Il suo gusto era squisito nelle cose d'arte. L'appartamento n'era una
+prova visibile. Tutto, dalle vôlte, dalle cornici, dai mobili fino al
+più piccolo oggetto, aveva un valore artistico. Vi erano quadri scelti
+con sottile discernimento tra i capolavori delle migliori scuole,
+statue che rammentavano le greche, vasi della China e del Giappone,
+lavori di smalto e d'intaglio, velluti e damaschi cadenti in pieghe
+maestose, tappeti di Gobelins dai colori vivacissimi e armonizzantisi,
+e sopratutto specchi d'ogni sorta, dagli enormi dovuti alle fabbriche
+moderne che coprivano intere pareti fino ai piccoli, elegantissimi
+specchi di Venezia, con le cornici un po' annerite dal tempo, coperte
+d'ornati baroccamente contorti e ingemmate di specchini microscopici.
+Tutte codeste cose erano disposte con quell'ordine di sobria eleganza
+che indica il gusto di artista spinto fino alle ultime conseguenze;
+l'armonia dei colori e delle forme, l'unione tanto difficile degli
+stili, era ottenuta con la sicurezza infallibile che dà la mano
+maestra. Ed era essa infatti che aveva presieduto a tutto, poichè dopo
+di aver pensato a sè, che cosa le rimaneva da fare se non pensare a
+ciò che la circondava? Ella amava le cose belle per istinto, per cui
+era giunta ad una conoscenza esattissima in arte alla quale non si
+arriva d'ordinario che dopo lungo studio e minute osservazioni; aveva
+la potenza divinatrice del bello negli oggetti antichi, come si fosse
+occupata sempre di archeologia, e in una bottega d'antiquario scorgeva
+a prima vista ciò che valeva d'essere comperato.
+
+Pittori e scultori le chiedevano il suo parere; questi le portava due
+o tre abbozzi perchè decidesse quale fosse meglio imprendere, quello
+la pregava d'andare al suo studio per dargli un consiglio sul modo di
+atteggiare una statua. E sempre rispondeva con sorprendente giustezza
+e spesso il suo occhio vedeva più in là dell'occhio dell'artista.
+Molte volte diceva: «Fate così» e l'artista non era persuaso, ma
+ubbidiva ciecamente, e terminato il lavoro comprendeva ciò che non
+aveva compreso prima e si felicitava di aver ubbidito.
+
+Vorremmo poter raccontare le mille impressioni differenti che faceva
+su tutti la bellezza della contessa, a seconda dei diversi modi in cui
+si manifestava. In casa, capricciosamente vestita, al passeggio,
+indolentemente posata nella sua carrozza o cavalcando con un'eleganza
+inimitabile; al teatro, con la mano divina posata sul velluto del
+parapetto, attenta piuttosto agli sguardi d'ammirazione che da ogni
+parte convergevano verso il suo palco, che alla musica di Verdi o di
+Meyerbeer.... Vorremmo, colla facilità concessa ai novellieri di
+penetrare dovunque muniti dell'anello dell'Ariosto, condurre il
+lettore nelle più intime stanze, farlo assistere alla toletta della
+contessa, che era un quadro improntato d'epicureismo antico, e svelare
+i tesori segreti di quella bellezza sovrumana, tanto avida
+d'ammirazione.
+
+La camera da letto ed i gabinetti erano divisi dal resto
+dell'appartamento. Là appariva ancor più che altrove il gusto squisito
+della bellissima, l'impronta sovrana ch'ella non poteva a meno di
+porre su tutto ciò che le stava vicino. Quelle stanze erano un
+santuario. Tutto ciò che si può immaginare riunendo la molle comodità
+delle nostre abitudini moderne con la maestà delle decorazioni antiche
+ritrovavasi colà. La camera, nello stile pompeiano, era piena di
+finissime estravaganti pitture, di fregi largamente e bizzarramente
+segnati che correvano intorno alla vôlta, coperta ella stessa d'ornati
+delicatissimi e di figure chimeriche; i mobili, le tende, le
+drapperie, tutto era perfettamente d'accordo con lo stile delle
+pareti. La stanza era divisa in due parti da un grande arco, ricco
+d'intagli, di decorazioni e di vaghissimi bassorilievi, dal quale
+pendevano tre lampade d'argento, antiche, del più puro e leggiadro
+disegno. Un'alcova chiusa da tende di seta molle e ondata conteneva il
+letto coperto d'uno strato di vera porpora a frange d'oro.
+
+Adiacente a quella stanza aprivasi una vasta sala, pure divisa in due
+parti, la prima delle quali serviva da gabinetto, la seconda da bagno.
+In questa era scavato un vasto bacino di marmo verde da cui usciva
+incessantemente lo zampillo d'una fontana che spingeva allegramente il
+suo getto fino alla vôlta; ai lati vi erano due vasche di porfido e
+due grandi tavole preziosamente scolpite, sostenenti i mille oggetti
+necessari ad una signora.
+
+Da un'altra porta della stanza da letto si entrava in due piccoli
+gabinetti affatto differenti e più piccoli. Il primo era
+elegantissimo. Da un rosone in mezzo alla volta scendevano delle tende
+di velluto, di quel rosa delicato e pallido che tinge l'interno
+d'alcune conchiglie, e coprivano tutta la stanza, vôlta e pareti,
+cadenti lunghissime su di un tappeto folto come l'erba d'un prato,
+pure rosa a fiori bianchi. I sofà e gli sgabelli erano pure dello
+stesso velluto. Il secondo gabinetto era più curioso ancora, poichè da
+qualunque parte vi volgeste non era possibile scorgere altro che
+specchi. Quattro candelabri erano posti negli angoli.
+
+Era davvero una scena che sembrava attendere il pennello d'un artista
+pagano quella che frequentemente aveva luogo in quelle stanze. Talora
+la contessa, circondata dalle sue donne, si vestiva ed acconciava
+lungamente, con una serietà che rammentava le dame romane, talchè un
+indiscreto nascosto dietro qualche tenda avrebbe potuto credersi
+trasportato d'improvviso ai tempi di Giovenale--tal altra invece,
+sola, si compiaceva voluttuosamente nello spettacolo incantevole della
+propria bellezza. Gettava intorno a sè le stoffe ed i veli che la
+coprivano ed appariva, abbagliando i suoi proprii occhi con tanta
+perfezione, bella come la Venere sorgente dai flutti.---Sembrava quasi
+allora che un tremito misterioso agitasse le tende, che le figure
+dipinte sorridessero, che gli specchi sentissero l'immagine che
+riflettevano, quasi quelle forme scultorie dessero involontariamente
+la vita alle cose inanimate.
+
+Fossimo nati ai tempi d'Aspasia o di Frine! Chè allora ne sarebbe
+concesso descrivere minutamente quel corpo creato di getto in un
+momento supremo di celeste ispirazione--mentre invece la nostra
+qualità di scrittore moderno ci ingiunge di rinunziare a dire quelle
+eleganti curve, quelle linee perfette, quelle forme armoniose come una
+musica scesa dal cielo; e quasi nemmeno ne sarebbe concesso di cantare
+ad una ad una le strofe del poema del suo corpo. Non possiamo dunque
+parlare nè della superba linea del torso, nè delle braccia che si
+sarebbero date alla Venere di Milo, nè del piede simile a quello d'una
+dea che ha solo toccato la cima delle nubi, nè della gamba d'una rara
+purezza di contorno... e ci è forza lasciare che il lettore supplisca
+a tutto ciò con la sua immaginazione, e al posto della nostra eroina
+ponga il suo proprio ideale.
+
+A poco a poco le sue antiche abitudini presero di nuovo il di sopra, e
+la idea fissa dei primi anni l'afferrò ancora e forse con maggior
+forza di prima. Maritandosi, ella era stata costretta (come si è
+visto) a vivere un poco la vita di tutti, e ciò l'aveva un po'
+distratta. Ora vi ritornava; nè vi è certo da stupirsi di questo,
+poichè non era possibile che le occupazioni della società le fossero
+sufficienti, e di cosa poteva occuparsi se non di sè, ella che non
+conosceva l'amore?--Suo marito che sulle prime aveva fortemente subìto
+il fascino ch'ella esercitava su tutti, si era presso a poco guarito
+della sua passione davanti alla passiva freddezza di lei.
+
+Tutto l'annoiava, e dopo il primo anno di matrimonio restò a lungo
+prima di ricomparire in società. Ben inteso che da ogni parte
+sorgevano lamenti per tale scomparsa, e che tutti se ne stupivano. Ma
+in lei la idea fissa si era quasi fatta malore. Avvicinandosi ai
+venticinque anni, la sua bellezza si avvicinava al punto culminante e
+prendeva un carattere di completa maturezza. Ella era ora la più
+perfetta espressione della donna in tutto ciò ch'ella ha di più
+maestoso. La numerosa schiera di quelli che l'ammiravano, o
+l'adoravano in segreto--avendo ben compreso ch'era inutile
+parlare--soffrivano di esser privati perfino della gioia di vederla. I
+pochissimi ammessi in una relativa intimità cercavano in ogni modo di
+persuaderla a distrarsi. Gli artisti, che la studiavano, capivano che
+ora la sua passione per sè stessa aumentava prodigiosamente.
+
+Suo marito, che non riusciva ad indovinarla, ma che vedeva con uno
+stupore pauroso la luce stranissima che sfavillava negli occhi suoi
+ogni giorno più vivamente, univa le sue preghiere alle loro, ma tutto
+fu vano per qualche tempo.
+
+Finalmente un giorno, con una decisione che sembrava un misto di
+volontà sua e di cessione alle ripetute preghiere, consentì ad aprire
+le sue sale ad una gran festa da ballo. La sera fu fissata e le carte
+d'invito cadendo in mezzo ai mille discorsi che si tenevano a
+proposito del suo desiderio di solitudine, tutti aggradevolmente
+stupirono.
+
+La sera tanto attesa giunse. Le carrozze arrivarono in lunga fila e
+versavano il loro contingente di signore e fanciulle, che ascendevano
+lentamente lo scalone coperto di fiori, avvolte nei candidi mantelli
+nascondenti tante bellezze che tra un momento dovevano essere
+accarezzate dalla luce splendente delle sale. Il magnifico
+appartamento, chiarissimo, tutto adorno di fiori, si riempiva a poco a
+poco. Il conte, in piedi nella prima sala, riceveva tutti con un
+sorriso stereotipato.
+
+Si era già ballato, quando apparve la contessa che in nulla seguiva
+l'uso comune. L'effetto ch'ella produsse fu indescrivibile. Nelle sale
+vi fu un silenzio come al giungere d'una regina.
+
+Il suo vestito--semplicissimo di fattura--era di velluto rosso e
+cadeva, fasciando i fianchi e allungandosi di dietro in un
+interminabile strascico. Sul suo petto posava una ricchissima collana
+di smeraldi. I suoi capelli, d'una tinta variante tra il biondo ed il
+castagno, avevano dei riflessi luminosi e fulvi che chiedevano il
+pennello del Tiziano e si frangevano in masse ondate e ricciute, si
+contorcevano in piccole spirali fantastiche, parevano talvolta
+accendersi di fiammelle dorate. La tinta bianchissima della sua pelle
+era però d'un pallore vivace e rosato. I suoi occhi, d'un taglio
+purissimo e d'uno splendore calmo, erano micidiali senza volerlo. Nel
+suo incedere vi era qualcosa di divino; il ritmo della sua voce si
+confondeva col ritmo dei suoi movimenti.
+
+Non aveva mai prodotto tanta impressione. La sua bellezza aveva
+aquistato qualche cosa di luminoso e di fatale. Irradiava e turbava ad
+un tempo. Tutti si estasiavano dinanzi a lei; alcuni sentirono una
+fitta al cuore.
+
+Un vecchio scienziato tedesco disse, parlando ad un amico che aveva
+vicino, mentre la contessa passava:
+
+--È strano il pensare che fra poco tutta questa bellezza sparirà e che
+le forme superbe e l'occhio fulgente non faranno più vittime!...»
+
+Benchè pronunciate sottovoce, queste parole giunsero all'orecchio
+della contessa.---Si volse e rispose con un sorriso e una espressione
+inesplicabili:
+
+--No, dottore, vi sbagliate. Finchè sarò, sarò come mi vedete adesso.
+
+In quella notte ella sembrava molto distratta. Vi era talvolta qualche
+incoerenza nelle sue parole, e di tanto in tanto le passavano sulla
+bocca dei sorrisi pieni d'una poesia misteriosa.
+
+Il ballo era magnifico. Fu una di quelle feste che fanno epoca e che
+rimangono come pietra di paragone di tutte le altre e spesso per molto
+tempo come l'apice inaccessibile della ricchezza e della eleganza.
+
+Dal principio della sera la contessa non si era ancora guardata.
+Pareva temesse. Godeva dell'ammirazione altrui e voleva aspettare ad
+assicurarsi della propria. Assaporava intanto il trionfo, e l'orgoglio
+che la riempiva era tanto dolce che le pareva quasi difficile da
+sopportare.--Verso le due, al momento della cena e quando le sale si
+erano un poco sfollate, prese una improvvisa decisione e si diresse
+verso una specie di serra ch'era a lato della sala da ballo, in fondo
+alla quale stava un enorme specchio. Lo avvicinò lentamente, ad occhi
+bassi. Sembrava non osasse; finalmente alzò gli occhi.
+
+Parve che una luce si spargesse sul suo volto e che tutta la sua
+figura s'irradiasse. Stette immobile per qualche minuto, assorta,
+incantata, con un sorriso d'estatica compiacenza.
+
+Poi, d'improvviso, si voltò e attraversando con passo deciso i gruppi
+di persone che guardavano un poco attoniti, si diresse verso le sue
+stanze.
+
+Giunse al gabinetto degli specchi.
+
+Là, con un movimento rapido, sprigionò la massa dei capelli che si
+sciolsero in onde luminose sulle spalle bianchissime, strappò gli
+uncini della veste che cadde a terra, scosse ogni velo e si guardò
+intorno. Riunì le braccia sopra la testa, stando dritta, coi piedi
+vicini e il fianco un po' sporgente, rammentando la postura della
+Frine dinanzi all'areopago, e sorrise, contemplandosi.
+
+D'improvviso un fremito l'agitò--impallidì tanto da sembrare il marmo
+di Pigmalione che appena fatto donna ridivenisse statua, poi
+lentamente accosciandosi come chi si sente mancare le forze a poco a
+poco, cadde sulle ginocchia, frammezzo alle sue vesti, poi piegò
+adagio all'indietro, incrocicchiando le braccia sul seno e tirandosi
+addosso tutto quello che potè con un gesto d'estremo pudore.
+
+
+Quel ballo, da cui la contessa si ritirò prima della fine, fu per
+molto tempo il principale argomento di discorso nella società
+elegante. Fu inoltre l'ultima volta ch'ella si mostrò in publico.--Non
+molto dopo ella si spense.--Nessuno ha certo dimenticato la sua morte,
+come nessuno ha dimenticato la sua bellezza. Morì dopo una breve e
+violenta malattia che i medici confessarono di non aver troppo capito.
+Il suo corpo venne imbalsamato. La sua fine fu misteriosa quanto la
+sua vita.
+
+Ella rimase un enigma per tutti. Certo la figura di una donna così
+bella, così seducente e insensibile, ma tutta invasa da una passione
+arcana, passata come un apparizione--oggetto di stupore e di
+desiderio--e poi subitamente sparita, resterà lungamente impressa
+nella memoria di chi la conobbe.
+
+Un giorno, in un crocchio d'amici, si parlava di lei. Chi si estasiava
+sulla sua bellezza, che rimarrà come un tipo inimitabile, chi tentava
+spiegare il problema della sua vita. Poi si venne a discutere sulla
+sua morte quasi più inesplicabile ancora.
+
+--Io ne so la causa, disse un poeta. È morta di bellezza.
+
+
+
+
+
+LA VILLA D'OSTELLIO
+
+
+
+
+I.
+
+
+Le abitazioni d'ogni specie, palazzi, case, castelli, tutte hanno le
+loro vicende, la loro storia, come gl'individui ed i popoli.
+Attraversano fasi di prosperità, di splendore, di decadenza e di
+rovina. Talora sembrano felici, talora invece portano impresso
+dovunque il segno della desolazione. La fortuna delle dimore segue la
+fortuna degli abitanti. E, dall'inevitabile azione del tempo,
+dall'abbandono derivano le più disparate conseguenze. Talvolta il
+decadimento conduce alla miseria la più squallida, tal altra
+mirabilmente abbellisce, e agli stupendi edifici rôsi dagli anni
+aggiunge una novella e diversa poesia; mentre ad alcune costruzioni,
+scevre d'intendimento artistico, dona un incanto che non ebbero mai.
+Se in qualche via deserta, mal selciata d'una città di provincia,
+vedete ad un tratto sorgere al vostro fianco uno di que' magnifici
+palazzi di stile barocco, che conservano ancora un pallido riflesso
+della sontuosità passata, con i suoi pesanti ornamenti spezzati qua e
+là, con le ricche inferriate arrugginite, con le malerbe ch'escono
+d'in tra le pietre e l'umido muschio che oblitera lo stemma del
+portone, avete di certo pensato, che nei lieti giorni della dovizia e
+della maestà non aveva quella bellezza vetusta che ora più d'ogni
+altra vi attrae e vi fa sostare. Ma se invece vi si presenta allo
+sguardo la elegante ed odiosa «casa di campagna» del negoziante di
+candele arricchito, tutta nuova e luccicante, dipinta a ghirigori
+giallognoli e rosa, con le persiane turchine, preceduta dal giardino
+«ben tenuto,» con la piccola barca ch'entra nella piccola grotta a
+lato del piccolo lago artificiale, non vi passerà mai per la mente che
+fra un secolo un poeta potrà forse fermarsi dinanzi a quel cancello e
+restare assorto davanti allo stupendo disordine che la natura,
+ritornata padrona di quell'angolo, vi avrà fatto, sostituendo alla
+cattiva prosa architettonica del droghiere defunto, la sua
+instancabile e feconda improvvisazione.
+
+La villa di cui raccontiamo la storia, ch'è quasi una leggenda, era
+situata in un punto che non vogliamo troppo determinare, non lontano
+da Tivoli; e mentre era stata altre volte sontuosissima e
+splendidamente abitata, lasciata ora quasi nell'abbandono e dimora
+soltanto d'un vecchio domestico, aveva precisamente subìto una di
+codeste trasformazioni. Anticamente i principi d'Ostellio che n'erano
+padroni, vi conducevano la splendida vita delle villeggiature romane e
+vi tenevano, come suol dirsi, casa aperta; ma ora da due generazioni
+avevano smesso d'andarvi. Il penultimo proprietario aveva sempre
+vissuto fuori d'Italia, scorrendo l'Europa per missioni diplomatiche
+ed era morto lontano e dimentico affatto della sua villa, che già
+aveva molto perduto dell'antico splendore. L'ultimo poi e presente
+padrone, era un giovane elegante che preferiva assai le vie delle
+capitali e si curava della villa ancora meno del padre.
+
+Pietro, il vecchio servitore lasciatovi alla custodia, vi abitava
+solo, e col lungo starvi aveva finito a far quasi parte della villa
+egli stesso. In quella solitudine era divenuto taciturno, scambiando
+solo qualche parola con i guardaboschi ed i contadini. Adorava i suoi
+padroni e tutti quelli che avevano con essi relazione, e forse più
+ancora adorava quella casa, cui gli doleva di vedere così abbandonata,
+quella casa dove aveva passata quasi tutta la sua lunga e monotona
+esistenza e dove avrebbe certo finito i suoi giorni. Ogni mattina,
+appena alzato spolverava le vaste sale, come se da un momento
+all'altro aspettasse l'arrivo di qualcuno, poi girava pel giardino e
+per il parco,--cercando in tutti i modi di riparare alla incuria dei
+signori, e circondando quel palazzo tutto suo di cure quasi paterne.
+Vedendolo aggirarsi per i vastissimi appartamenti, a passo un po'
+incerto ma svelto ancora, con la testa china, incuteva il rispetto
+dovuto al vecchio ed al solitario; sulla fronte, nello sguardo,
+nell'atteggiamento, in tutta la sua persona, si scorgeva l'impronta
+lasciata sull'uomo da una sola idea, e la purezza di coscienza che
+deriva dalla tranquillità e dalla rassegnazione; e insieme si vedeva
+che fuori di quella villa e dei suoi padroni nulla esisteva per lui;
+la sua dimora e le sue affezioni erano parimente ristrette e vaste.
+
+Non tutti immaginano i curiosi effetti che talvolta derivano da una
+vita come quella del vecchio Pietro. La solitudine, le poche e
+semplici idee, che possono diventare idee fisse, hanno senza dubbio
+una influenza sul cervello. A forza di star solo, con i soliti
+pensieri in testa e gli antichi affetti rinchiusi in cuore, quel
+vecchio s'era fatto strano. Era diventato sordo, ed aveva preso
+l'abitudine di _soliloquizzare_ ad alta voce. Quando discorreva con
+alcuno, parlava brevemente ed a sentenze. Ripeteva spesso le medesime
+cose, mostrando una grande tenacità di pensiero. Parlava abitualmente
+del giovane padrone che doveva arrivare, dello splendore che doveva
+nuovamente rifulgere sulla villa; scordandosi degli anni trascorsi
+senza che cotesta sua speranza si fosse avverata. Il principe era
+venuto soltanto qualche rara volta, con lieta e numerosa brigata; e
+benchè Pietro fosse allora stato scandalizzato da ciò che aveva visto
+e udito, pure era stato ben contento di quella breve visita; ne aveva
+lungamente parlato e aveva in cuor suo sperato che si ripetesse. Altra
+volta erano venuti gli amici senza di lui, il che, sebbene non gli
+avesse dato un gran piacere, tuttavia era stato per lui un
+avvenimento. Ma, da molto tempo, non s'erano più ripetute nemmeno
+queste brevi apparizioni; e quantunque sapesse il principe lontano
+lontano, pure non cessava mai dallo sperare. Ogni mattina, seriamente,
+tranquillamente, parlando con sè, scuotendo il capo, metteva ogni cosa
+in bell'ordine. Stava talvolta assorto in pensieri, guardando la sua
+imagine riflessa nei grandi specchi. Era nello stato d'animo di chi
+aspetta sempre. Se il principe fosse entrato d'improvviso, egli ne
+sarebbe stato lietissimo, ma non certo stupito. Desinava in un'ampia
+stanza, attigua alla cucina, a lato d'un alto camino in marmo bigio,
+dove d'inverno ardevano dei tronchi d'albero quasi interi, in
+compagnia d'una vecchia donna di casa, più sorda di lui, e d'un grosso
+cane nero, fedele e intelligente, che da lunghi anni divideva con loro
+il pasto e prendeva quasi una parte eguale nella conversazione.
+
+Nell'inverno, la villa era triste e oscura, il giardino desolato; e
+nel vasto parco non si scorgevano che gli scheletri degli alberi sul
+suolo indurito. Passeggiando per quei viali affatto spogli, con a lato
+i cespugli regolarmente tagliati in forme ornamentali, scorgendo qua e
+là tra i rami secchi le statue condannate alla nudità, quali
+bizzarramente mutilate, quali mal sostenute dai piedestalli
+infraciditi, vi sentivate un freddo penetrare nell'anima, derivante
+sopratutto dall'effetto del malinconico spettacolo. Il palazzo,
+superbo edificio nello stile del Rinascimento, con due grandi ali
+sporgenti, tutto a ornati e ricche lesene pittoricamente guaste, con
+davanti un vasto terrazzo che dava adito alle sale, a cui si saliva
+per cinque gradini larghissimi, vi rattristava esso pure; e più ancora
+se penetravate nelle vaste sale deserte, in cui nulla s'udiva tranne
+l'eco de' vostri passi e non si vedeva alcuno se non i personaggi
+silenziosi degli affreschi impalliditi e dei logori arazzi.
+
+Ma di primavera, allo spuntare del primo fiorellino, tutto cambiava.
+Più che altrove era incantevole in quella villa abbandonata il
+risvegliarsi delle cose. Uno dopo l'altro tutti gli uccelli del bosco
+cominciavano il loro canto, e tutto un concento di trilli riempiva i
+lunghi viali. V'era qualcosa di tumultuoso nella rapidità con cui le
+piante verdeggiavano e i prati si smaltavano di fiori. Nessun
+giardiniere era pronto a correggere la intemperanza della natura. I
+folti cespugli erano pieni di rose, e le nuove frondi uscivano in
+disordine attraverso alle forme architettoniche a dispetto d'ogni
+simmetria. I ramoscelli sboccianti s'attortigliavano pazzamente
+intorno alle statue, e le dee di marmo sembravano sorridere nel
+vedersi abbracciate da quelle piante parassite; delle frondi novelle
+uscivano quasi d'improvviso dai tempii di verdura e in uno slancio
+inconsapevole prendevano d'assalto le Veneri di granito. Dovunque
+spiccavano le viole.
+
+Dalla prima giornata di primavera quel parco si sarebbe potuto
+paragonare ad una sinfonia, che cominciando lieta e leggera andasse a
+poco a poco allargandosi in un magnifico crescendo--per giungere
+finalmente alla pace profonda, fresca, indescrivibile dell'estate.
+
+Allora, alla garrula contentezza del principio, allo scoppio di
+allegria, succedeva una gioia intensa, rattenuta. Gli augelletti si
+nascondevano nei folti inaccessibili e cantavano sommessi. I verdi si
+facevano più oscuri, ed erano tanto fronzuti gli alberi, che
+internandosi per i sentieri tranquilli, in alcuni punti sembravano
+neri. Le cascate trasparenti e bianche scendevano con monotona armonia
+le scalinate di pietra annerita e verdeggiante. Una frescura di cui è
+impossibile farsi un'idea, regnava in quei siti. I raggi del sole non
+potevano farsi strada. V'era un'ombra impenetrabile deliziosa, non
+scevra di mistero. In alcuni punti non si sapeva più dove s'era, tanto
+apparivano profondamente freschi, umidi, solitari, lontanissimi dal
+resto del mondo. Uno di questi punti era a fianco dell'ala sinistra
+del palazzo. V'era un circolo irregolare di alte piante le cui cime
+frondose intercettavano i raggi, e non lasciavano scorgere che ad
+angustissimi spicchi l'azzurro del cielo. Alcuni rami si spingevano
+sul palazzo, coprivano gli stipiti a ghirlande, e pareva volessero
+entrare per l'ampie finestre del primo piano. Più sotto, foltissimi
+boschetti col loro cupo verde formavano un asilo quasi inaccessibile.
+In mezzo v'era un piccolo lago naturale, di forma elittica,
+irregolare; l'acqua n'era nettissima, ma non limpida. Specchiandosi
+pareva di guardarsi in un vetro opaco. Alcune piante acquatiche dalle
+larghissime foglie pallide galleggiavano qua e là. Proprio sull'orlo
+v'erano delle macchie di fiori candidissimi a pistilli colorati d'una
+specie assai curiosa. Gli alberi si riunivano al disopra formando una
+vôlta d'un verde tanto oscuro che in alcuni punti l'acqua era bruna.
+Qua e là i contorni delle foglie vi si riflettevano distintamente. Il
+suolo era quasi tutto coperto d'un'erbetta d'un verde smorto,
+morbidissima. Ivi regnava l'ombra e il silenzio. L'aria era profumata.
+Ma quel sito non era allegro; sembrava invece pieno d'un gaudio
+misterioso. Pareva che dovesse uscire da quei cespugli qualche
+apparizione mitologica; poteva credersi un recesso creato per celare
+agli occhi mortali gli amori delle dee. V'era una pace ineffabile,
+completa, amorosa.
+
+
+
+
+II.
+
+
+Correva il mese di giugno. La villa e il giardino erano nel più bel
+momento. La indicibile calma del meriggio pesava sulla campagna. Il
+sole batteva a piombo--ma in quelle ombre tranquille, al fresco
+zampillare delle fontane, sull'erba umida regnava un'atmosfera
+paradisiaca. Le cascate sembravano aspettare che le ninfe del bosco
+nella loro olimpica nudità andassero a bagnarsi. Le statue parevano
+lamentarsi della loro solitudine. Il parco era uno splendore. Tutte le
+tinte di verde, dal più tenero al più severo, vi si univano. Persino
+il vecchio Pietro si sentiva ringiovanito da tutta quella festa
+estiva. Sorrideva da sè guardando dalle finestre aperte quel trionfo
+della natura. Ciò lo rendeva quasi allegro; più che mai scuoteva la
+polvere dalle tende di velluto, e toglieva le ragnatele dalle dorature
+degli spigoli.
+
+Un giorno--bellissimo tra que' bei giorni--in quell'ora incantevole,
+in cui il calore comincia a scemare e una lievissima brezza spirando
+commove l'erba ed i fiori, il vecchio domestico se ne stava
+tranquillamente seduto sulla terrazza dell'ala destra, quando a un
+tratto si scosse, spalancò gli occhi e guardò fissamente verso un
+punto del viale, che con una vasta curva conduceva fino alla porta
+d'ingresso.
+
+Era una vista insolita. Su quel viale, a una ventina di passi di
+distanza, s'avanzava lentamente una fulgida coppia, un giovanetto e
+una fanciulla, stretti l'uno all'altro--come evocati dalla
+immaginazione d'un poeta. Egli era alto snello, simile a un paggio;
+ella era bionda, sontuosamente vestita da sposa, tutta in bianco,
+idealmente bella.
+
+Sembravano un'apparizione.
+
+Pietro, benchè non dovesse essere facilmente stupito da nessun arrivo,
+pure non osava credere ai propri occhi e temeva d'esser in preda a
+un'allucinazione: pure s'alzò e mosse incontro ai due che venivano; e
+più s'avvicinava, più s'accorgeva della realtà della loro presenza.
+Ma, allo stesso tempo, osservò su quei due visi giovanili
+l'espressione d'un mal celato turbamento che lottava con la balda
+contentezza dei loro sguardi amorosi. Procedevano lenti ed incerti, e
+quando videro il vecchio che veniva loro incontro, si soffermarono; ma
+poi, fattosi animo, ripresero il loro cammino.
+
+Egli era tanto elegante della persona, che perfino il brutto costume
+allora di moda (era sul principio del secolo) non gli stava male. Sul
+suo corpo di sculturale bellezza qualunque vestito sarebbe sembrato un
+anacronismo. Era alto, e la svelta ma virile prestanza della sua
+figura contrastava col viso delicato e troppo bello, da cui non era
+ancor sparita la rosea freschezza dell'infanzia. Aveva l'occhio
+grande, pieno di vita e di languore insieme, i capelli bruni e
+ricciuti che gli lambivano il collo bianchissimo, il suo costume era
+scuro, stretto al corpo; portava stivali e un piccolo mantello che gli
+s'attortigliava intorno e gli cadeva sul braccio sinistro. Al destro
+s'appoggiava con un indicibile abbandono la bellissima compagna; i cui
+capelli che parevano oro in fusione, e gli occhi color di cielo,
+contrastavano con quelli di lui, mentre s'accordava l'espressione,
+identica su quei due visi diversi.
+
+Ella pure era in quella età quando appena sboccia dalla fanciulla la
+donna. V'era nel suo incedere e nella ricchezza del suo abito da
+fidanzata qualche cosa di principesco. Eppure nulla potevasi
+immaginare di più blando del suo sorriso, nè di più dolce del suo
+sguardo; ma quando quella pupilla volgevasi a lui, facevasi ardente.
+
+Pietro potè solo accorgersi della suprema ed adolescente bellezza di
+quei due, nel primo momento; dopo, rimasto abbagliato e confuso,
+abbassò gli occhi e stette rispettoso come aspettasse i loro comandi.
+
+Ma essi del pari, come già s'è detto, sembravano imbarazzati.--In
+quell'istante s'udì un rumore di ruote, e poi si vide una carrozza
+passare tra gli alberi, allontanarsi; era certo quella che li aveva
+condotti. Allora il vecchio domestico, timidamente offrì loro i suoi
+servigi. Parve che a tali detti riprendessero coraggio; si
+consultarono prima con lo sguardo, poi si dissero qualche parola
+all'orecchio, e finalmente la fanciulla rivolse a Pietro il suo
+indescrivibile sorriso; ambedue accennarono di sì col capo e lo
+seguirono in casa.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Qualche tempo dopo, l'aspetto della villa era affatto mutato, quasi
+scomparsa la tristezza delle vaste sale.--Pietro s'affaccendava sempre
+più, tutto ringalluzzito; un misterioso sorriso di contentezza
+illuminavagli il volto, divenuto gioviale. L'atmosfera stessa pareva
+diversa. Le finestre dell'ala sinistra che guardavano su quel piccolo,
+freschissimo lago, di cui già s'è parlato, stavano aperte.
+
+Quello era l'appartamento abitato dai due ospiti sconosciuti; situato
+nella parte più antica della casa, si componeva di una vasta sala,
+riccamente addobbata, ma con le tappezzerie sdruscite assai; di due
+altre stanze, una amplissima, l'altra meno, tanto alte che sembrava
+d'essere in una torre; e di un gabinetto dipinto a fresco, dove il
+tempo aveva corretto la fantasia molto procace del pittore. Per
+giungere a questo appartamento bisognava attraversare la fila di
+salotti che riempivano il corpo di mezzo del palazzo.
+
+La camera, le cui finestre si aprivano sopra quell'oasi deliziosa, di
+cui s'è detto, non era stata abitata da tempo immemorabile. La vôlta,
+arrotondata quasi come la cupola d'un tempio, dipinta a colori
+delicatissimi e coperta di dorature, a fogliami e rabeschi, sarebbe
+stata abbagliante, se gli anni non avessero tolto il luccichìo degli
+ornamenti e sbiadite le tinte. Un magnifico drappo di seta celeste ed
+argento a fiorami, di tinta cangievole ed a riflessi più chiari,
+copriva le pareti. I mobili bizzarramente scolpiti. Il letto,
+altissimo, a colonne intagliate, tra le quali cadevano le cortine in
+pieghe sontuose, occupava quasi tutta una parete. In faccia le due
+finestre, per le quali la luce penetrava smorzata dalle frondose cime
+degli alberi. In questa stanza il silenzio pareva maggiore che nelle
+altre.
+
+Dal momento dell'arrivo dei due fanciulli, tutto era cambiato. Pietro,
+rimasto sbalordito, sedotto sulle prime, s'era poi come innamorato dei
+due innamorati. Li serviva come avessero appartenuto alla famiglia dei
+suoi padroni. Le sue giornate ora erano riempite; la sua vita aveva
+uno scopo. S'occupava di loro più che poteva; nelle ore di solitudine,
+o a mensa con la vecchia donna, stava forse più pensieroso che per lo
+passato, ma si sentiva meno triste. Quali fossero i vari pensieri che
+passavano in quella sua testa curva, non è certo facile l'indovinare.
+Senza dubbio, egli doveva, malgrado la contentezza che provava per
+quel poema vivente venuto ad illuminare la sua monotona esistenza,
+essere molto imbarazzato se tentava di spiegarsi l'arrivo
+straordinario di quei due. Ma, lo ripetiamo, non sapremmo proprio dire
+a che cosa riflettesse, quando se ne stava con la fronte in mano
+seduto vicino al focolare spento della vasta cucina. Supponeva forse
+che fossero amici del principe? Una o due volte aveva rispettosamente
+rivolto al giovine qualche domanda in proposito; ma ottenendo solo
+risposte assai incerte. Ma non poteva dubitare che quei due sposi (li
+credeva tali) fossero altissimi personaggi, e che il suo padrone
+sarebbe stato onorato di ospitare nella sua villa; benchè nel modo
+ch'erano giunti, nella loro taciturnità e in varie altre cose, vi
+fosse certo un non so che di strano e molto dell'inesplicabile.
+
+Ma sopratutto egli capiva che li amava. Subito aveva sentito per loro
+una irresistibile simpatia; il suo vecchio cuore da tanto tempo muto
+s'era come risvegliato dinanzi a loro, e provava per essi un affetto
+che di giorno in giorno cresceva.
+
+Agli altri abitanti della villa aveva detto che li conosceva, che
+dovessero servirli come fossero i padroni. Sulle prime s'era
+lambiccato il cervello per indovinare chi fossero e donde venissero;
+ma più voleva loro bene, meno s'occupava di ciò; con l'aumentare
+dell'affetto scemava in lui la curiosità. Dopo pochi giorni gli sembrò
+naturalissimo di vederli; e in fine comprese che non avrebbe più
+potuto vivere senza di loro; non gli passava per la mente che forse un
+giorno sarebbe giunto in cui avrebbero dovuto partire; li amava
+intensamente. E allo stesso tempo diminuiva a poco a poco in lui il
+suo consueto desiderio di rivedere il principe; poichè la fulgente
+presenza di quei due felici lo distraeva dal suo antico pensiero.
+
+Essi rappresentavano inconsci l'amore nella sua espressione più pura,
+più divina. Vivevano, ma sembravano al di fuori della vita; si vedeva
+che ne ignoravano tutto, le lotte, i dolori, le colpe. Più ancora che
+un sogno fatto reale, erano la incarnazione d'un poema. Dei cento
+colori ond'è dipinta l'esistenza, essi non ne conoscevano che
+uno--l'azzurro; dei sentimenti, ignoravano tutto fuorchè l'amore, e di
+questo non sentivano nè il fuoco che incendia, ne il veleno che rode,
+ma soltanto l'ambrosia celeste e la immensa luce che rischiara. Essi
+erano un purissimo romanzo in azione, una poesia; nessun dramma era
+stato tra di loro. Nel tumultuoso viavai d'una gran città, in quel
+vortice affaccendato d'interessi, di passioni, di cupidigie, dove il
+tragico passa rasente al comico, dove s'intralciano il male ed il
+bene, dove si vive in modo affrettato e febbrile, essi sarebbero stati
+uno straordinario contrasto, una nota isolata e dolcissima in
+fragoroso concerto. Nella solitudine invece della villa abbandonata e
+sontuosa, essi armonizzavano mirabilmente con la natura che li
+circondava. Quel parco verdeggiante e misterioso era lo scenario
+richiesto per quel roseo poema.
+
+Si vedevano la mattina, in quell'ora freschissima quando la notturna
+rugiada tremola ancora sull'erbe e sulle foglie, comparire sul
+terrazzo; e ogni volta sembravano al Pietro un'apparizione nuova,
+poichè non sapeva abituarsi a non ammirarli. Di là, passando pei
+larghi viali dalle curve eleganti, dove, allontanandosi, formavano una
+stupenda macchietta, s'internavano nel folto del parco, e andavano a
+perdersi negli ombrosi recessi, dove vedevano l'azzurro del cielo
+attraverso agli interstizi dei rami, senza altri testimoni che gli
+abitatori dei nidi, nascosti tra le frondi. E nelle calde ore del
+meriggio obliavano nella frescura di quei siti segreti, i raggi
+cocenti del sole che percotevano la casa ed i prati. E quelle ore
+passavano ineffabili; tutte d'una sola tinta, ma non monotone:
+rapidissime e lente.
+
+Appena che il vecchio domestico li scorgeva in distanza, il suo
+sguardo si fissava su di loro, nè più lo distaccava. Più li guardava,
+più rimaneva estatico; più cresceva in quel suo cuore, da tanto tempo
+vuoto, l'affetto che subito aveva loro portato, e che diventava ora
+quasi paterno. Con quanta gioia imbandiva loro la mensa frugale, ma
+ricca d'apparato, nell'ampio salotto a stucco ed a freschi, dove una
+volta i suoi padroni tanto allegramente banchettavano! Com'era lieto,
+quanta serena contentezza gli riempieva l'anima, quando nella luce
+dorata del crepuscolo, da una finestra, li vedeva in mezzo al prato,
+illuminati dai raggi purpurei del sole calante! Per la prima volta
+egli comprendeva tutta la indicibile bellezza di quei tramonti.
+
+Rimanevano là lungamente. Il verde degli alberi passava per tutte le
+tinte, poi l'ultimo raggio si spegneva, spariva e non rimaneva che la
+chiara e smorta luce del crepuscolo ad illuminare la scena. In quel
+fuggevole istante tutto prendeva in quel luogo un aspetto fantastico.
+Si sarebbe potuto dimenticare d'essere in questo mondo, e quei due,
+d'una bellezza soprannaturale, aiutavano a far obliare. Ma erano brevi
+assai quei crepuscoli; ben tosto la luna, già vagamente disegnata nel
+cielo, spandeva sul parco la sua bianca luce; e la tenebra calava
+d'improvviso. La forma dei cespugli e i profili delle statue si
+perdevano nella notte, i contorni si smarrivano, tutto facevasi
+indistinto, e a gruppi lucenti le stelle s'accendevano nel firmamento.
+
+Allora regnava una pace indescrivibile. V'era qualcosa in quella scena
+di solenne e di sacro. La vôlta celeste, oscura e sublime, si stendeva
+immensa, tutta tempestata di stelle, eterna traduzione dell'infinito
+per le menti umane. Nel parco e dovunque, silenzio profondo. Tutto
+riposava; solo dei soffi misteriosi correvano qua e là. La natura
+stessa dormiva; il vasto palazzo quasi non sembrava abitato.
+
+Ma, in un angolo dell'ala sinistra, alle finestre di quella camera che
+abbiamo descritta, e che guardavano su quel lago (di notte tanto opaco
+e quasi pauroso), dietro le pesanti cortine pareva che si sarebbe
+potuto scorgere una luce diffusa, indistinta. Quella luce appariva
+misteriosa e dolce. Pareva che su quel punto l'azzurro del firmamento
+fosse più profondo e le stelle fulgenti d'una luce più arcana, e che
+da quelle boscaglie e da quel lago sorgessero spiriti invisibili ed
+emanassero ignoti profumi. E quella parte di casa sembrava circondata
+da un nimbo, quasi fosse un tempio.
+
+
+
+
+IV.
+
+
+Se una creatura sovrumana, librata nello spazio, avesse allora gettato
+uno sguardo su questa nostra terra oscura, certo quel punto le sarebbe
+apparso luminoso. Una immensa poesia era raccolta in quell'angolo
+obliato. È difficile immaginare qualcosa di più dolce di quel romanzo,
+di cui lo scenario è il palazzo ed il parco abbandonati, ed i
+personaggi quel vecchio solitario e quei due felici.
+
+Che v'era al di fuori, in quella società turbolenta, infelice,
+insaziabile? Essi non lo sapevano, non se ne curavano: qualunque
+catastrofe, qualunque trionfo avrebbe potuto accadere a pochi passi;
+era possibile che gl'imperi crollassero, che nuovi regni sorgessero,
+che tutto venisse sconvolto: essi non se ne sarebbero accorti. Che
+premeva loro? Al di là del ricinto il mondo finiva per essi.
+
+Come avevano potuto quei due sottrarsi alla legge comune? Com'era
+stato permesso che la villa, inutile da tanto tempo, avesse ora il
+cómpito di nascondere quei due evasi della prigione sociale? La
+sicurezza in cui si trovavano sarebbe durata a lungo? Era possibile
+che l'invidia non venisse tra poco a turbare quella calma beata e
+suprema? La loro parte di male non sarebbe venuta a incoglierli? Il
+destino li avrebbe per molto tempo ancora dimenticati?
+
+Essi conservavano una indicibile serenità, quella serenità che nega il
+male e non vi crede. Parevano una creazione del Tiziano fatta vivente,
+di quelle figure eternamente giovanili, bionde e felici, che il grande
+artista poneva in mezzo a una di quelle ricche scene veneziane,
+fulgenti d'oro e di porpora, con in fondo l'immutabile turchino del
+cielo. Essi non erano affetti da alcuna delle malattie moderne, e
+certo nessuna malinconia li poteva sorprendere, nessun presentimento
+funestare. Il tempo non esisteva quasi per essi, come non esisteva il
+mondo circostante. Nello stesso modo che non s'accorgevano della
+società, nel loro paradisiaco isolamento, così essi non sapevano
+ch'esistesse il passato e l'avvenire, tanto erano assorti nell'ora
+presente. Passato non ne avevano; poichè appena usciti dall'infanzia
+s'erano trovati immersi d'improvviso, non nella realtà; ma nella
+poesia dell'esistenza; avvenire non ne vedevano, non temendo nulla, nè
+potevano sperare di più, poichè tutto intorno e dentro loro si fermava
+nella suprema beatitudine dell'amore... Com'erano i loro volti rosei e
+fulgenti, senza possibilità di rughe, gli occhi tranquilli, illuminati
+ed incapaci di pianto, così i loro cuori scevri di timori e di mali,
+le loro menti prive di tenebra e di mestizia, Quelle due anime, come
+quei due corpi, erano belle, divine, fatte l'una per l'altra.
+
+Essi rappresentavano quella cosa tanto sublime e tanto rara quaggiù:
+l'unione di due esseri che realmente devono essere riuniti; l'amore
+nella sua perfezione. Poichè è impossibile non appaia chiaro a
+chiunque abbia molto pensato, che l'amore su questa terra è una
+eccezione. Negare l'amore è la più assurda bestemmia; pretendere che
+tutti lo sentano è diminuirlo e non comprenderlo. Moltissime vite son
+prive d'amore (naturalmente si prende qui la parola nel suo
+significato alto e completo), altre non ne conoscono che dei momenti
+fuggevoli, dei tocchi per così dire. Pochissimi lo sentono davvero in
+tutta la sua sublime pienezza; quelli amano per sempre.
+
+Tra questi fortunati, i nostri due erano fortunatissimi. Appartenevano
+alla classe privilegiata, e s'erano trovati. Quanti sarebbero capaci
+d'amare se s'incontrassero! Inoltre, il loro sogno s'era fatto reale
+in tutta la sua pienezza. Com'era ciò accaduto? Saremmo tanto
+imbarazzati a rispondere, quanto il vecchio Pietro. O non v'erano mai
+stati ostacoli fra di essi, o li avevano infranti; ora nulla li poteva
+dividere. Come uscivano essi da una società tanto malvagia e ammalata,
+irrequieta e falsa? Certo essi ne sorgevano, come talvolta tra le
+pietre d'un edificio solenne e senza poesia sboccia un fiore
+involontario, profumato. Ma scorre molto tempo prima che una ruvida
+mano lo venga a strappare?
+
+Sembrava non travedessero nemmeno la possibilità d'alcun pericolo. Le
+ore, i giorni passavano tranquilli e sublimi; senza che la loro
+serenità venisse mai meno. Parevano gli abitatori naturali di quel
+luogo, sorti d'in tra l'ombre del bosco, creazione spontanea, vivente
+emanazione di quella solitudine. Non si rammentavano certo d'esservi
+giunti poco prima, non ideavano di dover partire; quel loro soggiorno
+non aveva quasi avuto principio, non poteva certo aver fine. L'amore
+aveva come consacrato quel sito; quella profonda quiete aveva reso
+inaccessibile agli altri la loro felicità. Essi rappresentavano
+qualcosa di sovrumano; erano sotto una protezione suprema, e nulla di
+terreno poteva riuscir loro pauroso.
+
+E il vecchio Pietro, dopo la sua lunga vita monotona, si scaldava al
+sole di quell'amore. Istintivamente, d'improvviso, egli aveva compreso
+tutta la poesia che quei due emanavano; e stava assorto dinanzi a loro
+in continua contemplazione. Sul principio aveva talvolta sentito per
+essi delle strane, inesplicabili malinconie; ma ora erano sparite, non
+temeva più, tanto la serenità che spandevano d'intorno era contagiosa.
+
+
+
+
+V.
+
+
+Una mattina il cielo si annuvolò. Pietro si sentiva mesto e se ne
+stava sul terrazzo, contemplando al solito i due giovanetti che
+venivano dal fondo del parco. Non gli erano mai sembrati così belli;
+s'avanzavano lentamente, con molti fiori di vivacissimi colori tra le
+mani. Un raggio di sole che squarciava due nuvoloni quasi neri, cadeva
+su di loro ad illuminarli. La fanciulla parlava ed il giovane
+ascoltava, guardandola. Quando furono giunti al palazzo dalla parte
+opposta a quella dov'era Pietro, si soffermarono un istante, poi
+salirono i gradini, ed entrarono.
+
+La malinconia del vecchio s'aumentò non vedendoli più ricomparire.
+Passò più d'un'ora senza che egli si togliesse dalla sua immobilità.
+Poi fu scosso da un rumore indistinto che gli colpì debolmente
+l'orecchio, ed un istante dopo vide due uomini in fondo al prato, due
+sconosciuti, che sembravano riccamente vestiti, e gesticolavano con
+molta vivacità. Questo spettacolo insolito lo turbò. Vide i due dopo
+un istante internarsi nel folto del parco. S'alzò e più presto che
+potè, si pose in cammino per raggiungerli, pigliando una scorciatoia.
+
+Girò un bel pezzo senza poterli incontrare; poi, quando meno se
+l'aspettava, se li vide dinanzi, attraverso ai rami d'un cespuglio che
+lo nascondevano agli occhi loro. S'accorse allora che non portavano
+dei ricchi costumi, come gli era sembrato in distanza, ma delle livree
+gallonate. Parlavano a voce abbastanza alta perchè, malgrado la
+sordità, potesse udire i loro discorsi:
+
+--Ah, caro mio, quando ci penso ne rido ancora! gli parve che l'uno
+dicesse.
+
+--Svignarsela il giorno stesso delle nozze e nella carrozza del
+padrone? l'altro rispose.
+
+--Dello sposo, soggiunse il primo.
+
+Pietro si sentì un freddo al cuore.
+
+--La più bella poi è d'esser venuti qui.
+
+--Quello sarebbe proprio.... (qui alcune parole a sommessa voce). Ma
+credi che siano qui?
+
+--Ne son certo.
+
+--Se si trovano, guai a loro!
+
+Il vecchio non volle udirne di più; pallido, tremante, corse verso
+casa. Non cercheremo di spiegare i pensieri che lo travagliarono in
+quel tragitto. Il cuore gli batteva forte, le labbra tremolanti
+balbettavano parole incoerenti. Tutte le sue paure s'avveravano; si
+presentavano dinanzi agli occhi--terribili. Salì frettoloso gli
+scaglioni del terrazzo, per correre ad avvisarli del pericolo.
+Traversò due grandi sale; alla terza s'arrestò di botto e sentì le
+ginocchia piegare sotto il peso dell'emozione. Tre altri
+uomini--signori questi--erano nella sala.
+
+Appena lo videro, uno di essi, un gentiluomo piccolo, grosso,
+tarchiato, con due occhietti cattivi, s'avanzò verso di lui.
+
+--Vecchio! egli disse, voi siete un servitore della casa?
+
+Di natura umile, timida, abituata all'obbedienza, Pietro non era mai
+stato coraggioso. Eppure, d'improvviso, si rinfrancò, non tremò più,
+guardò in faccia a colui che gli parlava e rispose senza esitare:
+
+--Sì, signore. Ho servito i principi d'Ostellio da cinquanta anni.
+
+Vi sono delle nature che in certi momenti supremi cambiano ad un
+tratto. Pietro era di queste. Chi lo rinfrancò?--L'idea stessa
+dell'imminenza del pericolo che sovrastava a quelle due teste adorate,
+di quel pericolo ancora ignoto e tremendo, che egli non comprendeva,
+ma che lo atterriva, fece a un tratto di quel vecchio intimidito dalla
+solitudine, un uomo risoluto.
+
+Quando aveva visto quei tre nella sala, aveva sentito d'esser giunto
+troppo tardi; ora gli pareva di poterli ancora salvare.
+
+--Giurate di rispondere la verità, continuò lo sconosciuto.
+
+--Lo giuro.
+
+--Avete ospitato in questa villa un giovanetto ed una fanciulla?
+
+--No, non li ho nemmeno visti.--Era forse la prima volta che Pietro
+mentiva.
+
+--Badate che io sono mandato dal vostro padrone; rispondendo a me, è
+come se rispondeste a lui.
+
+Pietro fu un po' scosso da queste parole.
+
+..... Non avete dunque ricoverato nessuno?
+
+--Nessuno, signore.
+
+Vi fu una pausa. Poi uno degli altri soggiunse:
+
+--Vedremo se avete detto la verità.--E vôlto agli altri:--È meglio
+assicurarci coi nostri occhi. Venite.
+
+Uscirono dalla sala dalla stessa parte d'onde Pietro era venuto.
+Appena fu solo egli precipitò dall'altra, salì una scaletta segreta e
+si trovò nell'ala sinistra del palazzo, all'uscio dell'appartamento
+dei due amanti, mentre gli altri giravano dal lato opposto della
+villa.
+
+Bussò, nessuno rispose. Gridò sommessamente:--Aprite, aprite per
+carità!--Bussò di nuovo;--invano.
+
+Goccie fredde di sudore gl'inumidivano la fronte canuta. Picchiò
+convulso, delirante; scosse la porta; nessuna risposta. Allora quel
+vecchio fu preso dalla disperazione. Proruppe in un profluvio di
+parole incoerenti; era una preghiera, eloquente nel suo fervore,
+disordinata e strana.... S'inginocchiò dinanzi a quell'uscio, lo
+afferrò con rabbia, tentò di scuoterlo piangendo, ma tutto
+inutilmente.
+
+Eppure egli era certo ch'essi erano in quella camera; prima perchè li
+aveva visti dirigersi per quella parte e non erano altrove, poi perchè
+l'uscio era chiuso di dentro.
+
+Cominciò a gridare; annunciò loro ch'erano perseguitati, che bisognava
+fuggire, li supplicò di aprire, di aver pietà di lui, di loro stessi;
+disse che il tempo stringeva, che s'udivano i passi dei loro nemici,
+che fra un minuto non si sarebbe più in tempo.... E, pregando con la
+facondia della passione, singhiozzava.
+
+Ma l'uscio rimaneva inesorabilmente chiuso.
+
+I passi s'avvicinarono, una porta si aprì e cinque o sei persone
+entrarono.
+
+Cosa incredibile! Pietro riprese ancora coraggio, intese che bisognava
+dissimulare, ed ebbe la forza di nascondere il terribile turbamento.
+
+--Non s'è trovato nessuno, disse uno che fin là non aveva parlato. Non
+ci rimane più che entrare lì. Apri quell'uscio.
+
+--È inutile, rispose Pietro. Non posso, non ho la chiave; è smarrita.
+È una stanza che serve da ripostiglio.
+
+Qui un nuovo personaggio entrò in scena; era un uomo alto, imperioso,
+dai capelli neri, dal viso abbronzito, dall'espressione cinica e dura.
+
+--Andiamo, Pietro, non far sciocchezze. Non mi riconosci? Apri
+quell'uscio.
+
+Il vecchio trasalì e spalancò gli occhi; era il suo padrone, il
+principe d'Ostellio, che da tanto tempo non aveva visto.
+
+Come lo aveva desiderato! Quanto aveva sperato di vederlo! Se fosse
+giunto qualche tempo prima, quando era solo nella villa, come sarebbe
+stato felice, felice d'una gioia indescrivibile! Come gli sarebbe
+caduto ai piedi al più piccolo cenno, come gli avrebbe baciate le
+mani!
+
+Ora non si mosse. V'era qualcuno ch'egli amava assai più del suo
+padrone. Sentiva una strana emozione e nel suo vecchio cuore uno
+straordinario sussulto. Involontariamente, gli occhi gli si empirono
+di lagrime. Ma la lotta fu breve, il nuovo amore fu più forte
+dell'antico.
+
+Egli balbettò, interrompendosi per l'emozione:
+
+--La riverisco, Eccellenza. Mi perdoni.... non posso aprire... la
+chiave non c'è.... è inutile... non c'è nessuno... La stanza è
+vuota... Mi scusi....
+
+--Che hai, mio buon Pietro, perchè sei tanto turbato? Hai perduta la
+chiave?--Ebbene, signori, animo, abbattiamo quest'uscio. E
+s'avanzarono.
+
+Il vecchio aveva perso la testa. Un delirio lo colse. Quei due ch'egli
+amava alla follìa, se li vide dinanzi agli occhi, come in una visione.
+Bisognava salvarli! Questi non dovevano entrare!--Si vedeva davanti il
+suo padrone tanto rispettato una volta, ed ora sentiva d'improvviso
+d'odiarlo!
+
+Non pensò alla inutilità d'ogni suo sforzo. Si piantò fermo contro
+l'uscio, non più curvato, non più umile. Il suo occhio brillava, il
+suo corpo era dritto come quello d'un giovane, i suoi pugni erano
+stretti alla difesa.
+
+Tutti si soffermarono.
+
+Ma l'esitazione non durò che un istante. Due s'avanzarono, e lo
+scartarono d'un colpo. Poi tutti appoggiarono le spalle contro
+l'uscio, che con un forte rumore cedette e rovinò.
+
+Pietro cadde. Il principe entrò per il primo.
+
+La stanza era vuota. Non v'era nessuno. Erano scomparsi. Dalle
+finestre entravano i raggi del sole e l'olezzo dei fiori. Una calma da
+eden regnava là dentro. Un indistinto, penetrante profumo riempiva la
+camera. Qualche passero addomesticato era entrato, e se ne stava
+rannicchiato tra le cortine del letto. Quella stanza appariva allegra,
+festosa, quasi ironica. Era deserta; ma una immensa gioia v'era
+sparsa--accumulata.
+
+
+
+
+VI.
+
+
+La realtà era giunta per spezzare l'incanto di quella poesia. Prima
+non v'era che un semplice poema; poi, d'improvviso, il dramma aveva
+fatto irruzione.--Ma, al presentarsi della lotta, quei due che
+rappresentavano l'ideale, non s'erano vôlti a far faccia, non se
+n'erano curati--erano semplicemente sfumati. Erano scomparsi in pieno
+giorno, nello stesso modo che le visioni dorate cominciano al
+crepuscolo e spariscono all'alba. Di quei due--così belli e
+felici--non poteva essere altrimenti. Essi, così sublimemente,
+isolati, all'apparire del dramma, non potevano che dissolversi.
+
+Dov'erano andati? V'è forse qualche rosea regione sconosciuta,
+confinante con la terra, dove avevano trovato rifugio; oppure s'erano
+confusi con la natura, erano diventati parte di quel fulgido sito, di
+cui prima sembravano una emanazione? S'erano forse compenetrati con
+gli alberi, coi cespugli e con gli arrampicanti della villa? V'era
+forse qualcosa d'essi nell'olezzo dei fiori, nell'ondeggiare
+dell'erba, nel mormorare del vento tra le frondi?....
+
+Non lasciamoci trascinare dalla fantasia. La fine inesplicabile del
+fatto che abbiamo narrato rimase un mistero per tutti. Molti
+rinunciarono a comprenderlo, altri ne trovarono la spiegazione in quel
+lago profondo ed opaco, silenzioso e strano, e che certo non poteva
+lasciare indovinare i segreti che celava; altri invece sostennero che
+i due amanti erano fuggiti in qualche modo.
+
+Ma la leggenda popolare fu informata a idee sovranaturali. La villa
+d'Ostellio acquistò fama d'essere fatata--e a nessuno si può far
+credere che i due amanti non vi abitino ancora. Per i paesani, essi
+s'aggirano sempre, talvolta invisibili, tal altra indistintamente
+travisti, per gli ombrosi viali e i boschetti reconditi. È una storia
+che i popolani raccontano volontieri, abbassando la voce e guardandosi
+d'intorno, e alla quale credono fermamente e crederanno sempre. Molti
+anni sono ora passati; il vecchio Pietro dorme da molto tempo il suo
+ultimo sonno, la famiglia d'Ostellio s'è estinta, la villa è del tutto
+abbandonata; più nessuno vi dimora e non si sa quasi a chi appartenga.
+I cancelli corrosi s'aprono sotto la più lieve pressione, ma
+pochissimi osano penetrarvi. Quelli che vi si arrischiano sono
+reputati _ésprits forts_, ed i forestieri sono costretti a dare grosse
+mancie per trovarvi un cicerone.
+
+Eppure, entrando, non si scorge nulla di pauroso. Nessuno vi vide mai
+fantasma di sorta. Il paese ha anzi acquistato in poesia. Il disordine
+nella natura è sublime, e tale da innamorare un artista e far sognare
+chiunque. La vegetazione è più che mai lussureggiante e vivace. In
+certi punti l'ombra è impenetrabile. Le statue conservano la loro
+immobilità serena, ma sono ora del tutto coperte di muschio. Mille
+piante parassite abbracciano e soffocano i tronchi secolari. I prati
+si confondono coi viali; e questi a loro volta si perdono nel nulla.
+Qua e là dei tronchi d'alberi morti intercettano il cammino. Il bosco
+s'è fatto inaccessibile, ma gli augelli vi cantano sempre. Il palazzo
+è deserto, alcune finestre aperte, i vetri rotti. Dovunque è il
+decadimento, ma l'ideale traspira da ogni parte. Nessun passo turba il
+silenzio delle vaste sale. Nell'appartamento d'angolo, niuno ha più
+usato penetrare. In primavera un immenso epitalamio riempie quella
+splendida solitudine. Una indescrivibile gioia è sparsa dovunque, un
+gaudio sommesso pieno di misteriosa voluttà. I profumi sono
+dolcissimi.
+
+Chi vi penetra non è atterrito, ma incantato. E non vi può essere un
+pericolo in quella seduzione? Non s'arrischia forse di essere
+inebriati, attratti, addormentati da quel blando veleno d'amore sparso
+dovunque? S'è sicuri di poterne uscire?--Quelli che vi andarono,
+affermano d'aver visto in certi punti apparire delle forme vaghe, e
+aver udito qua e là delle risa sommesse, delle parole interrotte e un
+fruscìo di vesti. Intorno a quel lago, sempre più mistico e strano,
+spira un'aura voluttuosa che illanguidisce e dà un morboso piacere. E
+là, più che altrove, s'odono le risa e un mormorìo leggiero e talvolta
+un indescrivibile rumore, come uno scoccar di baci....
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+ INDICE
+
+
+ La Gran Rivale............. Pag. 1
+ Il Viaggio del Duca Giorgio.....77
+ La Canzone di Weber............151
+ Capriccio......................195
+ Una Scommessa..................229
+ Allucinazione..................253
+ Narcisa....................... 275
+ La Villa d'Ostellio............297
+
+
+
+ FRATELLI TREVES, EDITORI.--MILANO.
+
+ ROMANZI ITALIANI
+
+ --EDIZIONE TREVES--
+
+ ARCHINTI (Luigi), Per pigliar sonno, in-16......... L. 2 --
+ BARRILI (Anton Giulio). Capitan Dodero, in-32..... -- 50
+ -- Santa Cecilia, 2 volumi in-32........... 1 --
+ -- L'Olmo e l'Edera, 2 volumi in-32. Seconda edizione...1 --
+ -- Il libro nero, 2 volumi in-32............ 1 --
+ -- I Rossi e i Neri, 2 volumi in-16.......... 7 --
+ -- Val d'Olivi. Un volume di 310 pagine in-16...... 2 --
+ -- Racconti. Vol. I in-16 (Capitan Dodero,
+ Santa Cecilia, Una notte bizzarra).............. 2 --
+ -- -- --Vol. II in-16 (L'Olmo e l'Edera, Il libro nero) 3 --
+ -- Le confessioni di Fra Gualberto, in-16....... 2 --
+ -- Semiramide, in-16............. 3 --
+ -- Castel Gavone, in-16.............. 2 50
+ -- Come un sogno, in-16............... 2 --
+ -- La legge Oppia, commedia, in-16.......... 1 --
+ -- La notte del commendatore.............. 4 --
+ BENVENUTI (Leo). Racconti romantici, in-16....... 1 --
+ BERSEZIO (Vittorio). Il piacere della vendetta (con
+ 11 vignette di V Bignami), in-8. Seconda edizione 2 --
+ -- La carità del prossimo, in-16. Seconda, edizione.... 1 --
+ -- Povera Giovanna! in-16.............. 1 --
+ -- Il beniamino della famiglia, 2 volumi in-32...... 1 --
+ BETTÒLI (Parmenio). Il processo Duranti, in-16...... 2 --
+ -- La favorita del Duca di Parma, in-16....... 2 --
+ -- Giacomo Locampo, in-16.............. 1 50
+ -- P. T. Barti e l'egoista per progetto, in-16..... 1 --
+ -- Carmelita, in-16................. 2 --
+ -- I geroglifici (In preparazione).
+ BOITO. Storielle vane, in-16............. 3 --
+ CACCIANIGA (Ant.). Il bacio della contessa Savina, in-16 3 --
+ CAPRANICA (Luigi). Donna Olimpia Pamfili, in-16. Terza ediz. 1 --
+ -- La festa delle Marie, in-32.......... -- 50
+ -- La congiura di Brescia, 2 volumi in-16........ 2 --
+ -- Maschere Sante, in-16............... 1 --
+ -- Giovanni dalle Bande Nere, 2 volumi in-16....... 4 --
+ -- Fra Paolo Sarpi, 2 voi. in-16;.......... 2 --
+ -- Papa Sisto, 2 volumi............... 10 --
+ CESANA (G. A.). Racconti, in-32............ -- 50
+ DELLA MIRAGLIA (E. Navarro). Le fisime di Flaviana, in-32. -- 50
+
+ _Dirigere commissioni e vaglia ai fratelli Treves, editori, in Milano._
+ FRATELLI TREVES, EDITORI.--MILANO.
+
+ DONATI (Cesare). Tra le spine, racconto, in-16...... L. 3 --
+ -- Il ballo dell'ambasciatore, commedia in un atto, in-16.. 1 --
+ -- Flora Marzia, in-16................ 2 --
+ D'ORMEVILLE. Profili muliebri, in-16.......... 2 50
+ EDOARDO. Racconti militari, in-32........... -- 50
+ -- La moglie nera, in-16.............. 2 --
+ FAMBRI. Pazzi mezzi e serio fine, in-16......... 2 --
+ FARINA. F. Due amori, 2 volumi in-32......... 1 --
+ -- Un segreto, 2 volumi in-32............ 1 --
+ -- Romanzo di un vedovo, 3 volumi in-32........ 1 50
+ -- Fiamma vagabonda, 2 volumi in-32........ 1 --
+ GOZZI GASPARE. Novelle, in-16............ 2 --
+ GUALDO. Racconti, in-16............... 2 50
+ -- Costanza Gerardi, in-16. _Terza edizione_........ 1 --
+ GUERRAZZI (F. D.). Il Destino, romanzo storico, in-16.
+ _Seconda edizione_ (con 14 incisioni)....... 2 --
+ GUERZONI (Gius.). La tratta dei fanciulli, in-32...... -- 50
+ -- Memorie di un disertore, 3 volumi in-32....... 1 50
+ MARTINI (Ferd.). La strada più corta, in-16....... 1 --
+ MASCHERONI. Le due Claudine, 2 volumi in-32....... 1 --
+ -- Dopo morto, in-32................. -- 50
+ MAZZA (Salv.). Gite d'artista, 2 volumi in-32....... 1 --
+ MOLMENTI (P. G.). Clara, in-16............. 1 --
+ PATUZZI. Le due forze, in-32.............. -- 50
+ PETRUCCELLI, Memorie di Giuda, in-16.......... 5 --
+ -- Le notti degli emigrati a Londra, in-16....... 3 --
+ -- Il sorbetto della regina, in-16 _Seconda edizione_ 1 --
+ -- Il re prega, in-16................ 3 --
+ RENAZZI (Emidio). Fra la Favola ed il Romanzo (con 6 incisioni)..2 50
+ SARA. Padre Noara, 2 volumi in-16........... 5 --
+ -- Farfalla, in-16................. 2 --
+ -- Maritata sì e no, in-16.............. 2 --
+ -- I peccati degli avi, in-16............. 1 50
+ SERRA-GRECI. Adelgisa, in-16............. 1 --
+ -- La fidanzata di Palermo (_In preparazione_).
+ STUART (Roberto). Il marchese del Cigno, 2 volumi in-16.. 6 --
+ -- La marchesa di Santa Pia, in-16......... 3 --
+ TARCHETTI I. U. Racconti fantastici, in-32........ -- 50
+ -- Racconti umoristici, in-32............ -- 50
+ TEDESCHI. Tra filo e filo, racconti, in-16......... 3 --
+ TORELLI VIOLLIER E. Le rovine di Palmira, in-32..... -- 50
+ VERGA (G.). Storia di una capinera, in-16. _Seconda edizione_. 2 --
+ -- Eva, in-16. _Terza edizione_............. 2 --
+
+ _Dirigere commissioni e vaglia ai fratelli Treves editori, in Milano._
+
+
+
+
+[Quarta di copertina]
+
+
+ Prezzo del presente volume: Lire Tre.
+
+
+ NUOVI ROMANZI ITALIANI
+
+ --EDIZIONI TREVES--
+
+
+ Archinti (Luigi), Per pigliar sonno, racconti... L. 2 --
+ Barrili (Anton Giulio), La notte del Commendatore » 4 --
+ » » » Come un Sogno. Terza ediz. » 2 --
+ » » » Castel Gavone..... » 2 50
+ Bersezio (Vittorio), Povera Giovanna. Seconda ediz. » 1 --
+ » » La carità del Prossimo.... » 1 --
+ Bettòli (Parmenio), Carmelita, racconto del Tavoliere
+ di Puglia.. » 2 --
+ Boito (Camillo), Storielle vane..... » 3 --
+ Caccianiga (Antonio), Villa Ortensia...... » 3 --
+ » » Il bacio della Contessa Savina » 3 --
+ Capranica (Luigi), Papa Sisto. 2 volumi.... » 10 --
+ » » Donna Olimpia Pamfili. Terza ed. » 1 --
+ Donati (Cesare), Flora Marzia.. » 2 --
+ » » Il ballo dell'Ambasciatore.. » 1 --
+ Martini (Ferdinando), La strada più corta, proverbio » 1 --
+ Stuart (Roberto), La Marchesa di Santa Pia. » 3 --
+ » » Il Marchese del Cigno. 2 volumi. » 6 --
+
+ D'IMMINENTE PUBBLICAZIONE:
+
+ CUOR DI FERRO E CUOR D'ORO, di A. G. Barrili.
+ LA FIDANZATA DI PALERMO, di A. Serra-Greci.
+
+ Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori. Milano.
+
+
+
+
+
+
+NOTA DI TRASCRIZIONE. I seguenti refusi sono stati corretti:
+
+ P. 43 la vittoria; come avrebbe aquistato vigore, con quel
+ P. 44 si vedeva orbo di tuttte le sue speranze, capace
+ P. 79 verso i capolavori dell'arte e verso tutto le cose belle
+ P. 133 premetterle di sposarla, e poi? Abbandonarla? Egli
+ P. 279 il Cristo giovane, bello di bellezza dolcisima
+ P. 291 d'invito cadendo in mezzo ai milli discorsi che si
+ P. 301 d'Italia, scorrendo l'Europa per missioni diplomatitiche
+ P. 323 Il vecchio trasalì e spalancò gli occhi; ero il suo
+
+_Corsivo_ =Maiuscoletto=
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of La gran rivale, by Luigi Gualdo
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA GRAN RIVALE ***
+
+***** This file should be named 20639-8.txt or 20639-8.zip *****
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+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
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+assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
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+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
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+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
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+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
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+Literary Archive Foundation
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+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
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+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
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+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
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+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
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+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
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+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
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+works.
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+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
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+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
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