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diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/20639-8.txt b/20639-8.txt new file mode 100644 index 0000000..37b9649 --- /dev/null +++ b/20639-8.txt @@ -0,0 +1,8849 @@ +The Project Gutenberg EBook of La gran rivale, by Luigi Gualdo + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: La gran rivale + +Author: Luigi Gualdo + +Release Date: February 21, 2007 [EBook #20639] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA GRAN RIVALE *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano) + + + + + +[Copertina] + + LUIGI GUALDO + + LA + + GRAN RIVALE + + + + IL VIAGGIO DEL DUCA GIORGIO + LA CANZONE DI WEBER--CAPRICCIO--UNA SCOMMESSA + ALLUCINAZIONE--NARCISA--LA VILLA D'OSTELLIO + + MILANO + + FRATELLI TREVES, EDITORI. + + 1877. + +[Occhiello] + + LA GRAN RIVALE + +[Verso] + + + DEL MEDESIMO AUTORE: + + _Costanza Gerardi_ L.1-- + + _Une Ressemblance_.--Alphonse Lemerra, Editeur. Paris » 3 50 + + + +[Frontespizio] + + + + LUIGI GUALDO + + LA + + GRAN RIVALE + + + + IL VIAGGIO DEL DUCA GIORGIO + LA CANZONE DI WEBER--CAPRICCIO--UNA SCOMMESSA + ALLUCINAZIONE--NARCISA--LA VILLA D'OSTELLIO + + + + _Nuova Edizione_ + + MILANO + + FRATELLI TREVES, EDITORI. + + 1877. + + + + + Proprietà letteraria. + + + Tip. Treves. + + + + + +LA GRAN RIVALE + + +Quando essi passavano dandosi il braccio, guardandosi con occhi che +ben si vedeva erano senza segreti l'un per l'altro, con quell'armonia +di andatura che indica l'armonia dei pensieri, era impossibile che in +quelli che comprendono non destassero involontariamente un senso +d'invidia. Si seguivano con lo sguardo e dopo non si poteva a meno +che, fantasticando, seguire col pensiero nella loro vita quei due +esseri che davvero sembravano eccezionalmente felici. Tornavano a +mente allora tutte le scoraggianti elegie che negano ogni felicità in +questa valle di miserie e non si poteva a meno di pensare quanto quei +due ch'erano passati ne fossero una vivente contradizione, e ciascuno +sentiva persino le proprie idee tristi e tetre svanire come la neve al +sole, e insieme all'amaro dell'invidia sorgere in cuore il dolce della +speranza. + +Essi erano una bella coppia davvero. Ella era una fra le donne che non +si dimenticano facilmente e la cui bellezza, se non fulmina a primo +aspetto, commove però fortemente ogni volta che si rivede. Imaginatevi +un ovale di volto non perfettissimo, ma espressivo e caratteristico al +sommo grado; dei capelli bruni a riflessi più chiari, finissimi e +folti; degli occhi grandi, tagliati in forma di mandorla, dallo +sguardo buono e penetrante; una bocca che attira, fresca e purissima, +un nasino non greco e forse un po' cosmopolita, ma talmente fatto per +quel viso da non sembrare possibile in qualunque altro, una fronte +perfetta, delle sopracciglia d'un arco purissimo, e sparsa sopra tutto +ciò una tinta di malinconia consolata che riempiva l'anima di chi +guardasse di pensieri sereni. Seduceva il suo corpo, benchè non +ricordasse la maestà dei modelli antichi; piuttosto alta, con una vita +flessibile da cui si allargava un busto perfetto di forma. Il suo +piccolo piede era affascinante per la forma e il movimento e per +l'aristocratica attaccatura. Egli era un bel giovane di trent'anni, +con una di quelle fisonomie espressive in cui è impresso +indelebilmente il marchio dell'intelligenza e dove ogni linea esprime +una tendenza o un sentimento; la bocca, forse un po' grande, aveva un +sorriso pieno di bontà e d'ironia al tempo istesso, e fra li occhi +apparivano quelle due piccole rughe perpendicolari, segno di una +volontà feconda. Nell'insieme era una di quelle figure che a primo +aspetto invogliano a stendere la mano. + +Tutti quelli che viaggiano molto li vedevano spesso quando meno se +l'aspettavano; si scorgevano passeggiare sui _boulevards_ e non era +difficile incontrarli una settimana dopo sulle ghiacciaie o sul Righi; +nella sala del casino di Baden o a Nizza sulla _promenade des +Anglais_--ed essi erano una macchietta simpatica per qualunque scena. +Certo li avrete veduti qualche volta in una barchetta qualunque, di +autunno sul lago di Como e mirandoli stretti l'un contro l'altro il +cielo vi sarà sembrato più azzurro e la brezza più soave. Era bello +vedere--quando correvano per i monti--la tenera sollecitudine con la +quale egli la sorreggeva nei passi difficili e le dava la mano per +saltare da qualche macigno e la serena confidenza con la quale ella si +appoggiava al suo braccio! E allora il sorriso abbozzato sulla bocca +dell'uno si disegnava su quella dell'altro. + +Ma la loro dimora abituale era Firenze, e tutti i giorni +s'incontravano sul Lungarno e alle Cascine, e spesso quando il sole +era tramontato e l'ombra scendeva, la loro carrozza s'internava nel +folto delle piante, e allora la testa di lei si appoggiava sulla +spalla dell'amante. + +Questa parola s'è pur dovuto scriverla, poichè nemmeno la più piccola +apparenza di cerimonia civile o religiosa li aveva uniti. Ed essi si +permettevano pel momento di assaporare tutta la felicità che può +essere concessa quaggiù. + +La loro storia, il loro romanzo se si vuole, era una prova di più che +molto spesso in questa vita le circostanze ne obbligano a seguire una +strada assai diversa da quella che si voleva percorrere. Si erano +parlati per la prima volta in una di quelle fiere di beneficenza, dove +le signore fanno salire ad una cifra arbitraria il prezzo degli oggetti +più insignificanti, a seconda del sorriso con cui li accompagnano. +Alberto aveva già veduto molte volte la bella signora O***, come tutti +chiamavano la nostra eroina, e l'aveva ammirata--tanto più ch'egli era +particolarmente attirato da quel genere di bellezza moderna il cui +fascino principale sta nell'espressione indefinibile; ma non la +conosceva. Quel giorno una signora che si trovava allo stesso banco lo +presentò. Non furono scambiate che poche frasi di circostanza, +accompagnate dall'inevitabile: «Spero che avrò il piacere di vederlo +qualche volta» che una signora dice sempre quando parla con qualcuno che +conosce da molto tempo di nome. Alberto vi andò pochi giorni dopo, ma, +dobbiamo dirlo col massimo dispiacere e chiedendone scusa alle lettrici +amanti dei colpi di fulmine nella passione, essi non si amarono il primo +giorno che si conobbero, e nemmeno il secondo, e nessuna scintilla passò +dallo sguardo di lui in quello di lei. I loro cuori non cozzarono l'un +contro l'altro come due proiettili e non ebbero sul principio +vicendevolmente che una di quelle frivole simpatie come se ne possono +avere per dieci persone a un tempo. + +La famiglia di lei era assai ristretta finanziariamente, quasi povera. +Erano in molti e i danari pochi, dimodochè quando il signor O*** si +presentò e chiese la sua mano, la proposta fu accolta con l'entusiasmo +di una felicità «ch'era follia sperar». Quando ella era giunta ai +sedici anni e che le vesti corte si erano dovute allungare dello +strascico, all'affacciarsi di quel problema inquietante ch'è il +matrimonio per le fanciulle che hanno per sola dote la freschezza +verginea della guancia, la povera madre aveva sentito l'angoscia che +tutte le madri in simili circostanze provano, e sebbene quando quella +fortuna inaspettata si presentò, ella le dicesse: «Emilia, pensaci +bene prima di accettare e fa solo quello che il tuo cuore ti +consiglia,» lo disse però con una paura terribile di un rifiuto, e +udendo la risposta affermativa della fanciulla le gettò le braccia al +collo con uno slancio irreprimibile di riconoscenza materna. + +O*** era un negoziante di seta, assai ricco, generoso, volgare. +Giovane ancora, benchè cominciasse ad impinguare un tantino, egli era +stato il sogno di moltissime fanciulle, e la sua scelta per l'Emilia, +che «non aveva un soldo,» fu causa di rabbioso stupore per tutte. +Rideva di un riso forte, spontaneo, inatteso; amava le donne, i +cavalli e i romanzi di Ponson du Terrail, del resto un buon diavolo +nel significato più elastico della parola, e capace perfino di una +buona azione. Concesse a sè medesimo il lusso di sposare una bella +giovane senza dote, perchè ciò era nei suoi mezzi; inoltre perchè +Emilia gli piaceva assai ed era una donna come la voleva lui, «senza +pretesa.» Il corredo fu magnifico e dopo sei mesi di matrimonio, +Emilia era ancora «felicissima.» Un anno però era appena trascorso, +che già le cose cominciarono a mutare. O*** aveva una dopo l'altra +riprese molte delle sue abitudini di scapolo; gli affari lo occupavano +nella giornata; prima di pranzo andava a fare un giro a cavallo e dopo +accompagnava sua moglie in teatro o in qualche casa, ove la lasciava e +non ritornava a casa che al mattino. Del resto, sempre gentilissimo +con lei, preveniva i suoi desiderii, non diceva una parola per i conti +piuttosto lunghi e era raramente di cattivo umore. Un piccolo erede +era apparso all'orizzonte. + +Emilia lo aveva sposato perchè non sperava trovar meglio; ma capì in +brevissimo che non lo avrebbe mai amato. Pure soffriva alcun poco +nell'amor proprio vedendo quanto facilmente egli avesse riprese le sue +abitudini di prima. + +Ella era un novello astro sorto nel mondo elegante (come dicono i +giornalisti), e non tardò molto ad attirare gli sguardi. Tutti +aspirarono al piacere di conoscerla, e in breve ebbe ogni giorno dopo +le quattro la visita d'un certo numero di uomini che tutti si +credevano in obbligo di farle la corte o di far credere che gliela +facessero. Qualche signora dell'altissima società si degnò di +accordarle la sua amicizia; fu di tutte le feste, di tutti i +divertimenti. Cominciò per lei quella vita che comincia per tutte le +donne in simile posizione; fece parlare di sè in modo vago senza però +che nè le dicerie nè i pettegolezzi potessero appoggiarsi su alcun che +di sicuro, suscitò qua e là qualche passione, eccitò molte rivalità +che riuscirono dolci al suo orgoglio muliebre, divenne di una certa +abilità nella diplomazia femminile. + +Quando ella conobbe Alberto, qualche anno era passato e le cose erano +in parte cambiate. Finanziariamente eransi piuttosto abbassati, poichè +O*** sul principio aveva speso un po' troppo, e aggiungendosi a ciò +qualche speculazione fallita, era stato necessario restringere le +spese. Inoltre un vero dolore l'aveva colpita, la perdita del suo +bambino, morto a due anni, e ciò faceva sì che la vita relativamente +ritirata ch'era ora costretta di condurre, non le riusciva gravosa; +cominciava a sentire un po' di quella stanchezza che si sente quando +manca uno scopo alla vita e quando all'istesso tempo si ha conosciuto +l'amarezza. Ella amava quel suo bimbo con tutte le prepotenze +dell'amore materno, sì che fu per lei un intenso dolore quando con la +calma desolante di quell'età se ne ritornò d'onde era venuto. + +Altre ragioni di minor peso, e composte di una tal quantità di piccoli +incidenti da rendere malagevole il particolareggiarle, vennero a +rattristarla. Sul principio, appena maritata, il poter sodisfare la +maggior parte dei suoi capricci, l'accoglienza benevola e quasi +festosa che le venne fatta da ogni parte, i divertimenti molteplici a +cui era stata fin allora così poco abituata, tutte insomma le +piacevoli novità del suo nuovo stato valsero a renderle la vita lieta +ed occupata; poi vi erano state le gioie della maternità; ma quando +queste l'erano state tolte crudelmente, quando i capricci era stato +forza moderarli, quando la società si era occupata meno di lei, e i +divertimenti avevano perduto a poco a poco il brio della novità, la +vita l'era apparsa vuota e triste.--Si trovava sola, con un marito che +non amava e che si curava poco di lei, a cui ora le preoccupazioni di +danaro e le difficoltà toglievano l'allegria, con molte frivole +conoscenze e quasi senza amici, un po' abbandonata dalla sua famiglia, +e sentendosi calare addosso lentamente il peggiore dei nemici, il più +stupido dei mali--la noia. Vi era però, come si potrà ben credere, +nell'anima sua una corda che non aveva ancor vibrato e che chiedeva di +vibrare; quella voce segreta ed insistente che tutti ne commove a un +momento o l'altro, ella l'udiva, e comprendeva che vi è qualcosa di +più di quello che le veniva concesso. Per una donna che trovandosi +nella posizione di Emilia finisce col cedere al desio di cui sentesi +ricolma e che cade, tutto è complice della sua caduta; dovrebbero i +moralisti accusarne tutto e tutti, incominciando pure dalle leggi +sociali, ma annoverando perfino la brezza della sera che le accarezza +i capelli. Pur troppo, spinta dalla brama di bere qualcosa di più +saporito che la tazza insipida della vita abituale, correndo +pazzamente alla ricerca di quella dolcezza sublime e sconosciuta, +molte volte scambia l'apparenza per la realtà, la copia abbietta per +l'originale fulgente, e si accorge più tardi con una fitta terribile +al cuore, causa di guai infiniti, che ciò ch'ella ha cercato non lo ha +trovato ancora, e allora le restano più violente che mai e meno pure +le aspirazioni di prima, con le illusioni di meno, e spesso il rimorso +di più. + +È presso a poco lo stato d'animo in cui ella si trovava quando conobbe +Alberto. Avvolta nella tristezza di una vita vuota ed annoiata, aveva +tentato fare come le altre che parevano trovare la felicità +nell'amore, ma subito aveva rigettata la prova, scoraggita. + +Alberto era un giovane com'ella non ne aveva conosciuto +ancora--abituata a non vedere altro che i soliti tipi d'uomini di +società, come si trovano dappertutto. Egli era solo al mondo; non +avendo quasi conosciuta sua madre ed essendo il padre morto +prematuramente, gravissima perdita per lui. Appena incominciati, aveva +abbandonato gli studi classici per darsi alla pittura, sentendosi da +fortissima vocazione spinto verso quell'arte. Frequentò assiduamente +le scuole, studiò, ebbe l'illusione prodotta da una facilità +sorprendente di esecuzione che viene molte volte scambiata con +l'ingegno--ma la riuscita non fu proporzionata all'attesa.--Si ostinò, +lottò gagliardamente, ma fallì e dovette persuadersi che ciò ch'egli +aveva creduto ispirazione era soltanto prestezza di mano, che la via +che gli pareva gli venisse additata dalla forza, del genio non era più +sua che un'altra, che la vocazione reputata irresistibile e profonda +era una vocazione falsa. Dovette convincersi ch'egli era uno dei +centomila illusi che inciampano tutti i giorni e si staccano e +spossano sulla via ch'essi avevano sperato potere percorrere correndo +e quasi volando.--Eppure spesse volte qualcosa si ribellava in lui +contro a questo crudele giudizio ch'egli aveva avuto il coraggio di +pronunziare; sentiva che malgrado tutto egli era artista, sentiva che +se non riesciva a concretare i sogni che gli passavano per la mente, +però erano suoi ed unicamente suoi; che se non sapeva tradurre sulla +tela i sentimenti, i pensieri, le fantasie, avrebbe forse potuto +estrinsecarli in qualche altro modo; ma questo modo non lo trovava. La +realtà gli stava intanto amaramente, inesorabilmente davanti; non +poteva in alcun modo negare che i suoi progetti giovanilmente +ambiziosi fossero sogni e nulla più. Egli era naturalmente di un +carattere vivace, sempre tentato di guardare le cose dal loro lato più +ridente; ma quel primo disinganno che gli era piombato addosso sul +mattino della vita, aveva fatto una forte impressione sul suo +carattere e lo aveva modificato. Egli dipingeva ancora, ma piuttosto +per il bisogno di un lavoro qualunque che per altro, non lo faceva più +con quella speranza dolce ed acre ad un tempo di chi si sente chiamato +a creare, con quella febbre per cui l'artista è innamorato dell'arte +più che di qualunque donna; l'ambizione, la sete sublime di gloria, +l'invidia salutare dinanzi alle opere dei maestri, tutto questo era +distrutto in lui, come cadono le spighe dorate della larga messe a +terra sotto la sferza spietata della grandine. Lavorava ora piuttosto +con la mano che con la mente; egli che aveva sperato un istante di +poter rivaleggiare con gli altissimi, si accontentava ora del +mediocre; ma la lode che le sue tele--in cui certo l'ingegno non +mancava--attiravano, non riesciva che a fargli spuntar sul labbro un +sorriso ironico pieno di amarezze. Fortunatamente non doveva lottare +con la povertà, suo padre avendogli lasciato un piccolo capitale, +modicissimo per molti, ma sufficiente per lui. Il suo cuore era +giovane e largo, il suo spirito buono e vivace, il suo sorriso franco; +aveva un'anima squisita d'artista, una mente aperta a tutte le grandi +idee. La sua conversazione era simpatica, allegra, saltellante, varia, +talora profonda, talora pazza, sempre vera: si vedeva che diceva ciò +che pensava, e che pensava ciò che sentiva. Ispirava la confidenza e +l'abbandono; ognuno capiva che si poteva dirgli tutto; che ridendo +così fragorosamente per nulla, non avrebbe però mai sorriso +beffardamente dinanzi a un sentimento vero, di qualunque natura esso +fosse. Emilia lo vide subito e dopo qualche volta che gli ebbe +parlato, si sentì attirata verso di lui, perchè lo giudicava migliore +e diverso da quelli che aveva conosciuto fino allora. Dopo qualche +tempo comprese che aveva in lui un amico--e un giorno incominciò il +capitolo che le donne amano tanto, il capitolo delle confidenze che +non finisce mai, ma in cui non si dice mai tutto. Era una di quelle +giornate che invogliano il cuore ad aprirsi e le parole recondite ad +uscire dal labro, uno di quei giorni in cui le simpatie si ritrovano, +in cui involontariamente una lagrima che pare senza causa spunta +nell'occhio. Il cielo era grigio, l'aria pesante, si soffocava +fisicamente e moralmente; ed era impossibile non essere invogliati, +dopo aperte le finestre, a socchiudere il cuore.--Nell'uscire, Alberto +sentì qualcosa che non aveva sentito ancora e la conseguenza fu che +pensò ad Emilia tutta la notte--e che non l'andò più a trovare per un +mese. + +Egli aveva un po' paura. Anch'egli era stato colpito da quelle punture +d'ago che ripetute fanno quasi peggio che una buona coltellata una +volta tanto, ed era venuto alla conclusione di chi si trova nel caso +suo, che cioè l'amore come distrazione e sollievo è la miglior cosa +che vi sia sotto al sole, ma che quando minaccia di prendere un posto +troppo grande nella vita non può diventare che una noia o un dolore, e +che bisogna perciò sfuggirlo. + +Quel mese in cui tralasciò di far visita ad Emilia, ora ch'era +diventato in lui un'abitudine l'andarvi, in lei un'abitudine il +vederlo, fu noioso per lui, e per lei fecondo di nuove idee e causa +che un nuovo orizzonte le si schiudesse dinanzi. Dopo quindici giorni +cominciò a trovare la cosa piuttosto strana, poi dispiacente, poi capì +che un poco ne soffriva. Fu in collera contro di lui, lo trovò +maleducato e ridicolo; poi si fece inquieta sul suo conto: «che gli +sia successo qualcosa, ch'egli abbia un qualche motivo per non +venire?» Poi credette di averlo in qualche modo involontariamente +offeso, ma non trovò nulla. Finalmente un giorno che suo marito +essendo di cattivo umore le aveva parlato bruscamente, pensò: «Ma +perchè mi abbandona?» e si mise a piangere e singhiozzare. Allora un +sospetto che non l'era mai venuto, l'afferrò, e rasciugandosi gli +occhi dinanzi allo specchio, si vide pallida pallida con due punti +rossi sulle guancie e mormorò: «Dio mio! l'amo forte?» + +La casa di Emilia essendo alla dritta, quando Alberto doveva passare +per quella via stava sempre a sinistra, per poter resistere alla +tentazione di entrare. Un giorno che si felicitava più che mai in un +serio soliloquio della decisione presa, misurando quanto male potrebbe +derivare dall'abbandonarsi alla corrente, si trovò senza saperlo nella +via della casa proibita; passò al solito a sinistra, ma quando fu in +faccia alla casa, abbassò d'improvviso la testa come un uomo vinto, e +quasi ubbidisse fatalmente all'impulso delle sue gambe traversò la +strada ed entrò. + +La passione era calata su di loro lentamente; si era loro aggirata +intorno con un fare ipocrita e li aveva circondati. È necessario +raccontare ogni fase della loro battaglia; dire come di giorno in +giorno lottarono più debolmente, finchè non lottarono più, narrare la +disfatta più gaia di una vittoria? + +Emilia aveva finalmente trovato qualcosa quaggiù: le pareva di +cominciare a vivere in quel momento. Cosa vi può essere di più dolce +che una illusione che ritorna?--Prima di conoscere Alberto, la sua +ultima fede terrena, l'amore, scemava in lei d'istante in istante, e +si sentiva sul punto di negarlo, come aveva negato i divertimenti, le +gioie mondane. Il suo sogno roseo si era infrante le ali contro ciò +ch'ella credette la realtà, ed ora si accorgeva, col cuore traboccante +di un'ebrezza indicibile, che la prosa della realtà poteva essere +falsa e vera invece la poesia del sogno. Per un momento si era sentita +vecchia e le era sembrato che i sentimenti e i pensieri +contraddicessero con la seta dei capelli e la limpidezza dello +sguardo; ora invece si sentiva il cuore pieno di una gioventù +indomabile.--E davvero provava ora più che mai il bisogno di una fonte +pura dove estinguere la sua sete ardente, di trovare qualcosa su cui +appoggiarsi, qualcuno per cui temere e sperare.--Gli affari di suo +marito non andavano meglio ed egli diventava meno sopportabile in +proporzione diretta. Presto fu necessario persino cambiare di +appartamento, e come accade sempre, scendendo nella scala sociale fu +d'uopo salire di piano. Intanto egli conduceva una vita sempre più +sregolata cercando di distrarsi dallo spettacolo triste della sua +sostanza vacillante sempre più. Ed ella che qualche mese prima +soffriva quanto lui del loro cambiamento di posizione, ora non se ne +curava più, quasi non se ne ricordava. L'amore riempie tutto, tiene +luogo di tutto; ella si sentiva ora noncurante delle vanità sociali +come non avrebbe mai creduto di poterlo diventare. Aveva finalmente +trovato la possente distrazione che aveva prima cercato invano, si era +finalmente attaccata ad uno scopo; il suo cuore palpitava, +l'espressione del suo occhio aumentava di dolcezza e di profondità, la +sua intelligenza pareva s'innalzasse; non aveva mai come ora compreso +la natura ed i poeti, Per un momento la sua felicità fu così completa +da parerle che se, per incantesimo, tutte le ricchezze, tutti i +godimenti fossero piombati su di lei, non avrebbero potuto aumentarla +in alcun modo. + +Alberto l'amava più intensamente; ora non la fuggiva, ma la temeva +forse più di prima. Si sentiva pesare addosso una responsabilità, +aveva paura del legame. Felice nella pienezza della sua passione, pure +non vedeva sicura la via dinanzi. Si sarebbe potuto continuare a +vivere in quel modo? Era egli certo di sè? Ora non mentiva quando +seduto ai suoi piedi, coprendo di baci le sue mani bianchissime, +giurava che l'amava di tutto l'amore che un uomo può sentire e che +l'avrebbe amata sempre. Non mentiva perchè ora sentiva così; ma era +sicuro di non cambiare? Sincero, diceva ora forse meno di quel che +sentiva, ma chi può rispondere dell'avvenire, chi si può credere forte +abbastanza per resistere alla lenta, ma incessante azione micidiale +del tempo? E se un giorno egli non l'avesse amata più e se in quel +giorno appunto ella avesse avuto bisogno maggiore del suo amore e del +suo appoggio? E se..... e così mille tristi supposizioni, di quelle +che impediscono di dormire, venivano spesso a turbare la serena +felicità del suo cuore. Egli aveva delle teorie sue intorno all'amore, +egli pensava che all'infuori dei capricci, delle frivole relazioni che +si snodano con la facilità con cui si sono annodate, l'amore +illegittimo è cosa triste. Secondo lui dev'essere leggiero per non +essere pericoloso, e le conseguenze che una profonda passione poteva +avere lo spaventavano. Egli era sempre stato lontano da tali +situazioni, e si stupiva ancora talvolta di esservi caduto. Molte +volte Emilia gli faceva pietà; ella era profondamente buona, ed egli +soffriva solo pensando alla possibilità che un giorno le potrebbe far +del male. Altre volte tutte queste paure sparivano, egli pensava che +per la sua posizione, Emilia era al sicuro da qualunque burrasca. Suo +marito non si occupava di lei, se ne curava meno tutti i giorni, e +sembrava quasi la trovasse antipatica ora ch'ella più non poteva pel +suo posto in società, per la sua eleganza, sodisfare all'amor proprio +coniugale--pareva quasi che se avesse potuto l'avrebbe (ci si scusi la +frase) smessa, come avrebbe smesso carrozza. + +Sul principio O*** pareva innamorato di sua moglie; ma poi le +preoccupazioni d'interesse lo avevano tutto intiero rivolto agli +affari; egli si sforzava lavorando ostinatamente di riparare al male, +e perciò la lasciava libera. Ella vedeva Alberto tutti i giorni. + +Il cielo era senza nubi sulla loro testa; la gioia riempiva talmente i +cuori da non lasciare posto per alcun altro sentimento. I rimorsi +ch'ella poteva avere erano scemati assai dal modo con cui suo marito +la trattava; la situazione era molto semplificata dalla mancanza di +figli. Ogni cosa si accordava nell'impedire che sentissero le pene +dell'amore colpevole, lasciando invece loro complete e dolcissime le +gioie. Inoltre non erano costretti a nessuna di quelle piccole +menzogne, di quei perpetui sotterfugi, di quelle diplomazie private +che d'ordinario accompagnano e amareggiano l'amore in simili casi. +Essi si vedevano quotidianamente senza noie, senza misteri, senza +paure. Molto tempo passò così; ed i giorni succedevano ai giorni +chiari, pieni, felici. Sentivano ambedue ch'essi attraversavano una di +quelle rare stagioni luminose della vita, che poi nei ricordi dell'età +matura restano come un punto lucente fra le tenebre, come un'oasi nel +deserto, come un faro in mezzo ai flutti oscuri, al quale però non n'è +più concesso tornare. In quei momenti di imperturbata beatitudine si +giunge ad un punto culminante in cui perfino la tema per l'avvenire +scompare; allora si è arrivati al massimo della felicità umana. + +La luce in cui si è avvolti e che ha già potuto col suo raggio +illuminare il passato e farne scordare le noie trascorse, comincia a +gettare pure un raggio dorato sulla strada che ne si stende dinnanzi e +crediamo allora l'avvenire fulgente di chiarore proprio, mentre è solo +rischiarato dall'irradiazione dell'ora presente. Venne dunque anche +per essi il momento in cui credettero di poter vivere sempre come +vivevano, di poter continuare e vedersi ogni giorno come facevano, e +più non prevedevano alcuna scossa, alcuna tempesta. E pareva infatti +che non vi fosse nulla a temere, che nessun cambiamento fosse +possibile. + +Poco dopo avvenne che Alberto dovette assentarsi per qualche giorno, +essendo chiamato a Modena per raccogliere la piccola eredità di una +vecchia zia.--Gli addii furono lunghi e tristi; pareva partisse per il +giro del mondo. Nei momenti di felicità, si teme sempre che una +interruzione possa essere fatale; pare che si creda di essere stati +obliati in un angolo dalla sorte, che il male non sappia più la strada +e che sia d'uopo stare quatti quatti per non essere ancora notati. +Dovette stare assente un po' più di quel che credeva, e allora +comprese quanto amasse Emilia, sentendo come gli fosse dura la +separazione. Finalmente giunse il giorno del ritorno, gli parve che la +locomotiva fosse più lenta di un ronzino di vettura, e appena giunto, +senza frapporre indugio, si buttò in una carrozza, gridando al +cocchiere l'indirizzo d'Emilia. Egli era inquieto non avendo mai +ricevuto lettera, ma non dubitava ch'ella lo stesse aspettando; +avendogli scritto che arrivava. Passò dal portinaio come al solito +senza chieder nulla, ma la consorte di quell'illustre personaggio, +ch'era sola nello stanzino, gli fu dietro sulla scala. + +--«Ehi, ehi, signore, la signora è partita.» + +Alberto si arrestò di colpo. + +--«Partita?!» + +--«Sì, signore, e senza dire per dove, ma credo che sia in campagna.» + +Egli era annichilito e mistificato, ma non volle farsi scorgere +dinnanzi alla portinaia. Escì e corse a casa, ove trovò una lettera +che certo gli era stata indirizzata credendosi che la sua assenza +dovesse essere più breve. Prendendola, il cuore gli batteva +violentemente; temeva di aprirla. La guardò da tutte le parti; era +proprio la scrittura di Emilia, fina, eguale, scorrevole, nè vi era +nei caratteri alcun segno di agitazione, ma non potè leggere il nome +del luogo d'onde veniva. Finalmente stracciò la busta e appena lette +le prime righe impallidì: + + +«Alberto, piango scrivendoti e non so come incominciare a dirti tutta +la disgrazia che ne colpisce. Mi pare quasi che sia impossibile e vi +sono dei momenti in cui mi abbandono alla speranza che tutto sia un +sogno. Ti scrivo da una casa di campagna della famiglia di mio marito. +Come sai, egli era da lunghissimo tempo in poco buona armonia con +essi, al punto che io quasi non li conosceva: vi era sempre stato +disparere fra di loro su tutte le quistioni possibili, inoltre la vita +che mio marito conduceva non garbava punto alla madre, nè ai fratelli, +ed essi temevano sempre ciò che infatti avvenne. Da un giorno +all'altro tutto cambiò. La riconciliazione fu fatta senza che io ne +sapessi nulla, essendo forse preparata già da qualche tempo senza che +nulla trapelasse; il fatto stà che O***, il quale da alcuni giorni mi +teneva spesso compagnia, pareva volesse mettersi meco in migliori +termini e mi parlava con un tono dolce che non gli conoscevo, +d'improvviso mi annunciò ch'egli era perfettamente riconciliato sotto +tutti i rapporti con casa sua, dicendomi che da molto tempo lo bramava +ardentemente, essendo insopportabile al suo cuore tale separazione +(del che non mi ero mai accorta). Soggiunse poi: «la bella stagione +comincia e andremo a star con loro in campagna; ho bisogno di +riposarmi da tutte queste noie.»--Io impallidii e non seppi dire una +parola. Cercai prestamente una scusa, un pretesto, un motivo, un +rifiuto possibile, lo cercai come un naufrago cerca un pezzo di legno +per attaccarsi--non trovai nulla. E risposi delle parole incoerenti in +senso affermativo, non sapendo quello che mi dicessi, e cercando di +dissimulare la mia confusione. Capisci tutto il male che questo +cambiamento racchiude per noi? Capisci quanto l'avvenire si fa buio, +quanto la strada diventa ardua e difficile? Io era come pazza; mi +rinchiusi nella mia stanza e piansi, ma poi dovetti fingere, perchè +non gli venga il sospetto che non gli è mai venuto finora. Qui fui +accolta freddamente da mio suocero e dalle mie cognate, tutta gente +che detestai cordialmente al primo vederli: e dovetti fingere e +fingere sempre, ed esser gentile e sorridere e ascoltare delle +conversazioni stupide, noiose, interminabili, rispondere affabilmente, +e rendermi amabile e interessarmi a delle cose di cui non m'importa +uno zero--e non mi resta quasi che la notte in cui posso pensare a te +e scriverti e piangere. Chi sa quando questo esilio finirà, ma e dopo? +Ah! sento che i tempi felici sono passati! Mio marito è sempre con me +e parla di stare tutti insieme, ora che la pace è fatta, dicendo: +«staremo assai meglio e spenderemo meno». Ma e tu allora? Non potrai +più venire come prima. Chi lo avrebbe detto? Già, quando sei partito, +ho avuto una specie di presentimento. Mi sento mancare le forze quando +penso quanto tempo dovremo stare ancora senza nemmeno vederci. Se +sapesti come ti voglio bene! Tu mi hai salvato da me stessa, mi hai +tolto a tutte le mie tristezze, a tutte le mie noie, mi hai consolata +di tutto. Hai per un momento irradiato di felicità la mia vita, ed ora +tutto ritorna nelle tenebre. Mi amerai sempre, a qualunque costo, di +faccia a qualunque avvenimento? Non posso ancora dirti di scrivere, +non sapendo come tu lo possa fare senza svegliare i sospetti; ma ti +avviserò appena avrò saputo combinare qualcosa. Addio, scusa +l'incoerenza delle mie parole, sono abbattuta e istupidita. Eravamo +troppo felici. Chi sa che avverrà di noi! Ricordati però che non +m'importerebbe nulla se fossi sicura che tu non cambierai mai. Ti +mando tutto l'amore di cui ho il cuore pieno per te.» + + +La lettura di queste righe produsse in Alberto quell'effetto di +prostrazione che segue la notizia d'una sventura inattesa. Avere +travisto una felicità che gli sembrava completa, avere diffidato e +temuto, poi irresistibilmente attirato non aver potuto più lottare, e +appena accortosi che il disinganno aspettato e temuto non giungeva, +rallegrandosi della propria debolezza, veder d'improvviso cadere tutto +l'edifizio di felicità come un mazzo di carte al primo urto! Cosa era +stato necessario per interrompere la sua vita? semplicemente che al +signor O*** venisse l'idea suggerita dall'interesse di riconciliarsi +con casa sua. + +A che serve lusingarci sui particolari, a che serve raccontare giorno +per giorno come furono condotti a poco a poco all'alternativa o di +dover rinunziare al loro amore o di dover perder tutto il resto per +conservarlo? Per qualche tempo sperarono che la separazione finirebbe, +che una volta ritornata si potrebbe ripigliare la vita di prima. Ma il +progetto esposto nelle lettere di Emilia fu da suo marito posto in +esecuzione, e tornando in città continuarono a stare insieme. O*** +subaffitò il proprio appartamento e andò a stare in casa de' suoi. +Vedersi come prima era impossibile, ed ora dovettero conoscere tutte +le amarezze, tutte le noie, tutte le paure della passione contrastata. +Qualche tempo passò così e allora compresero quanto si amavano; poichè +se il loro amore fosse stato vincibile e passeggero, a poco a poco la +loro nuova vita sarebbe diventata abitudine, e gettando pure un occhio +triste verso il passato, avrebbero potuto continuare così. Ma non si +abituarono mai alle dure esigenze del cambiamento. Per di più, com'era +inevitabile, O*** cominciò a sospettare qualcosa e la situazione +divenne davvero intollerabile. + +Allora--come d'un tratto uno spostamento di nubi cambia l'aspetto del +cielo--tutte le idee preconcette di Alberto svanirono, tutti i suoi +proponimenti caddero, tutte le sue teorie cambiarono. Capì che non si +può fare una casistica della passione, e che se l'amore ci ha +afferrato, egli è il padrone talvolta e ne può condurre dove meglio +gli aggrada. Ciò che prima gli pareva il più grande degli errori, gli +sembrava invece l'unica verità, il partito peggiore si era fatto +subitamente il migliore ai suoi occhi, considerava ora la sola via che +gli rimanesse quella che prima gli appariva coperta di triboli. Tutti +i partiti estremi dinanzi ai quali--trovandoli nei libri--soleva prima +crollare il capo o sorridere di un sorriso triste, ora capiva che +talvolta è forza l'appigliarvisi. + +Ed Emilia?--Ella pure non avrebbe mai creduto potere in una occasione +qualunque prendere una di quelle risoluzioni supreme che cambiano +l'aspetto della vita: per quanto amasse Alberto, non l'era mai venuta +l'idea che lo amasse abbastanza per sacrificargli tutto, perfino le +apparenze. E ora capiva invece che, sebbene non avrebbe certo avuto +mai il coraggio di pronunciare la prima parola, se egli le avesse +detto: «fuggiamo da tutto e tutti, lasciamo ogni cosa, cerchiamo di +farci dimenticare dal mondo e di dimenticarlo, e rinchiudiamoci nel +nostro amore senza il quale non possiamo vivere», ella non avrebbe +saputo resistere un solo istante e avrebbe perfino passato l'oceano +senza esitare. + +E la tentazione di pronunziarle quelle parole era in lui fortissima e +di momento in momento si faceva più insistente. Pure le vecchie idee +combattevano sempre e una lotta gagliarda s'impegnò tra il cuore e la +ragione, quelli eterni antagonisti. Fosse ancora stato ai tempi quando +credeva alla sua vocazione, avrebbe saputo forse resistere; ma la fede +era sparita da un pezzo. Egli non aveva legami, amava Emilia come non +aveva mai amato fino allora, come non avrebbe creduto di potere amare +mai. Egli cercava invano di trovar buone le ragioni che sempre gli +erano sembrate eccellenti; egli tentava di persuadersi che l'amore non +è l'unico scopo della vita, che non si deve tutto giuocare su di una +carta, che le situazioni false, al di fuori di ciò che le leggi di +ogni maniera comandano, se talvolta tollerate, sono però condannate +sempre in massima. Il cuore gli rispondeva che non lo si poteva +obbligare a morire. + +Inoltre la vita si era fatta per Emilia ben dura e triste. Condannata +a stare continuamente con gente antipatica e stupida, cui ella era +naturalmente uggiosa, legata ad un marito che oramai odiava, e che con +la maggior calma possibile l'aveva sempre resa infelice, tutte le +tristezze le calavano addosso ad un tempo; si sentiva più desolata, +più abbandonata che prima di conoscere Alberto. + +Una goccia basta a far traboccare la tazza. Un giorno che a tavola suo +marito, avendole parlato brutalmente dinanzi al servitore, le aveva +fatto montare al viso il rossore della vergogna e dell'ira, gli altri +in massa le diedero torto, mormorando. Il suo orgoglio nativo si +risvegliò in lei, si alzò bruscamente da tavola, mise un velo sulla +testa ed escì per non più tornare. Fece quello che non avrebbe mai +creduto di fare, andò da Alberto. Quando entrò egli capì tutto. Le sue +idee, le sue teorie scomparvero affatto, la lotta che da tanto tempo +lo agitava fu vinta dalla lagrima che silenziosa rigava la guancia di +Emilia, e quando ella stanca, affranta, abbattuta dallo sforzo fatto +fino allora si gettò singhiozzando tra le sue braccia, egli se la +strinse forte contro il petto e disse: «Ora sei mia, e nulla ne potrà +separare». + +In casa O*** Emilia era detestata. Ella era di abitudini, di sentimenti, +d'idee, in tutto affatto opposta ad essi ed ogni più piccolo suo moto +riesciva loro insopportabile e antipatico. Cercarono di farle del male +in ogni modo, e tra le altre cose, insinuarono al marito il sospetto che +non aveva mai avuto. Parlavano continuamente dinanzi ad Emilia di tutto +ciò che O*** avrebbe potuto fare se non ci fosse stata lei, e pareva +davvero volessero farle capire ch'ella era un impedimento a tutti i +progetti di suo marito, una noia e nulla più. Avevano un'arte +d'insinuare chetamente le cose più abbominevoli. Parlavano talvolta dei +«tempi infelici» che erano trascorsi, ma le cui conseguenze duravano +ancora, come se Emilia fosse stata la causa principale della rovina +della casa: volevano dare ad intendere che ai loro occhi ell'era un +mostro di leggerezza, di vanità, d'insensibilità, «noncurante nè della +sua famiglia, nè di suo marito, e capacissima del resto di.... molte +cose». Fu per questo che si contentarono di lanciare l'ultima +maledizione sul capo di Emilia che fuggiva dicendo: «Quelle lì è meglio +perderle che trovarle». Se ne parlò «dappertutto» e continuamente per +una ventina di giorni, poi se ne parlò meno; poi non se ne parlò più. + +Essi partirono; partirono lasciando tutto, dimenticando tutto, senza +paura, senza rimorsi. Tutte le nebbie, tutte le esitazioni erano +scomparse; la battaglia era stata vinta, il cuore aveva persuaso la +ragione; le teorie prestabilite, le idee che avevano prima comuni, in +ambedue erano svanite contemporaneamente; il soffio della passione +aveva bastato. Era oramai troppo tempo ch'erano separati, che vivevano +una vita di noia e di dolore, perchè in quel primo momento di riunione +potessero sentire altro che l'ebbrezza della felicità riconquistata. +L'amore vince. Se un anno prima qualcuno avesse profetizzato quello +che avveniva quella sera all'uno o all'altro, ciascuno l'avrebbe +giudicato impossibile. Essi avevano creduto di poter amare con +restrizione, ma l'amore non lo ammette sempre, non è sempre possibile +farlo stare entro certi confini. L'amore può far cambiare chiunque: +siete un uomo pratico, positivo, posato; credete di aver amato e di +aver vinto e di non aver più nulla a temere; un bel giorno l'amore +vero vi afferra, e allora dimenticate completamente tutto ciò che non +avrete mai creduto poter dimenticare, le convenienze, le esigenze +sociali di cui vi eravate fatto un culto, non vi ricordate nemmeno più +che esistono, e ciò che prima era la follia ora vi sembra la saggezza. + +Partirono: e quando furono soli nel _coupè_ della diligenza, +appoggiati l'un contro l'altro, sentirono un'immensa gioia che loro +inondava il cuore. Attraverso ai larghi vetri che avevano dinanzi, +vedevano i cavalli che trottavano vigorosamente agitando in monotona +cadenza i loro sonagli, animati dall'allegro vociare del conduttore e +dallo scoccare della frusta; più in là la strada che serpeggiava come +un nastro bianco svolto sul suolo, a sinistra la montagna che +s'innalzava quasi a picco, tutta coperta di una vegetazione bruna e +selvatica; a destra la valle profonda e umida, attraversata da +torrenti e ruscelli, sparsa di capanne e di pascoli; più in là li alti +monti spogli di vegetazione e coperti di rocce e di scogli; più in +alto ancora le cime bianche di perpetua neve che i raggi morenti del +sole tingevano di rosa, e che disegnavano nettamente i loro contorni +taglienti e bizzarri sul fondo grigio del cielo, sparso solo qua e là +di grandi nubi leggere, Il sole calava lentamente dietro le cime della +parte opposta, e mentre l'ombra invadeva tutto tristamente a poco a +poco, la gioia si alzava e cresceva nei loro cuori. Miravano lo +spettacolo sublime di quel tramonto in quel luogo superbamente e +selvaggiamente bello con l'occhio pieno di visioni degli amanti, e le +cose bellissime e illusorie dei sogni che loro attraversavano la mente +si univano alla splendida realtà di ciò che vedevano davvero. Essi si +sentivano felici di una felicità inapprezzabile e profonda; si +sentivano liberi come gli augelli che vedevano svolazzare qua e là tra +il cielo e le cime. Aspiravano con delizia quell'aura vivificante e +vibrata delle Alpi, come inebriati dal profumo acre e selvaggio delle +eriche e dei pini, che il vento della sera agitava e contorceva. Erano +pieni di benevolenza verso tutti; avevano perfino simpatia pel +conduttore che ad ogni fermata stendeva loro la ruvida mano con un +sorriso, chiedendo la mancia. E i cavalli trottavano, e i sonagli +sonavano, e la frusta scoccava, e il conduttore saliva, scendeva, +gridava, cantava, e nel tramonto le cime bianche si confondevano col +cielo, l'aria si faceva di momento in momento più fredda e più +vibrata, il silenzio diventava profondo e quasi solenne, i loro +sguardi mandavano una luce ignota, i loro cuori palpitavano di un +gaudio sconosciuto--e nella valle non si vedeva più che l'ombra. + + +Quella immensa gioia del primo momento, che da nulla poteva esser +turbata, durò per qualche tempo e poi cessò; e allora tutti i tristi +pensieri che infallibilmente la dovevano assalire, l'assalirono in +folla. Era infatti naturale che in quel primo momento di ebrezza non +vi fosse posto nel suo cuore nè per i rimorsi, nè per le paure +dell'avvenire, nè per le riflessioni amare; ma queste non tardarono a +giungere. Non è possibile perdere di un tratto la propria posizione, +diminuire inevitabilmente nella stima di molti, farsi quasi maledire +dalla propria famiglia, sentirsi dai più indulgenti compianta, senza +che ne scaturisca un senso di dolore e di scoraggiamento bastevole a +imbrunire la felicità raggiante dell'ora presente. E siccome tanto è +più dolorosa la caduta quanto più dall'alto si cade, così dopo quei +primi tempi di gaudio imperturbato, subentrò una tristezza profonda. +Ma a poco a poco questa diminuì a sua volta e dopo le brusche +oscillazioni tra la gioia ed il dolore, tra la pienezza della speranza +ed il vuoto dello scoraggiamento, finalmente vi fu equilibrio e nel +suo cuore entrò la pace; il gaudio dell'animo suo fu mitigato dalla +umiltà della coscienza e sul suo viso si posò stabilmente quella +espressione di malinconia consolata di cui parlammo al principio. + +Essi viaggiarono molto nei primi tempi, e, come dissi, era facile +incontrarli da tutte le parti, ma scelsero poi per loro dimora +Firenze. Presero una piccola villa poco lontana dalla città; una +piccola casa modesta, tranquilla, piena d'ombra e di mormorio, che +loro offriva la pace e la solitudine della villeggiatura, e al tempo +stesso tutte le distrazioni di una città a pochissima distanza. +Qualche amico di Alberto veniva a trovarli talvolta, e più raramente +qualche conoscenza che avevano fatto. Ella accettava coraggiosamente +ed umilmente la sua posizione falsa, e non si curava senza +affettazione della società dalla quale ora era bandita. Il mondo che +giudica male e capisce così poco, questa volta giudicò meglio e capì +qualche cosa; ed era tanta la simpatia ch'ella ispirava +involontariamente che venne rispettata. Il piccolo circolo di amici +che venivano ammessi nell'intimità della villa l'ammiravano, le +volevano bene, e quelli che non la conoscevano credevano al bene che +ne veniva detto. Le antipatie ingiuste e preconcette cadevano al primo +vederla, poichè il suo sguardo disarmava ed il suo sorriso vinceva. +Ella aveva preso il suo posto francamente, ma senza baldanza e senza +orgoglio; chiedeva solo d'essere perdonata, e riconoscente +dell'indulgenza che trovava. + +La villa fu il ritrovo di una piccola società speciale, eccezionale, +principalmente artistica. + +Se si fossero conservati i ritratti di Emilia alle diverse epoche +della sua vita, come lo si usa con le persone illustri, un fino +osservatore avrebbe trovato un importante mutamento tra i suoi primi +ritratti e quelli fatti dopo la sua fuga dal marito; senza parlare del +carattere di volontà ferma, leggermente adombrato da una tristezza +dolce che la sua fisonomia aveva preso, e di una certa piega +lievissima del labbro che prima non aveva, e della sua bellezza per +così dire completata--forse dall'aver saputo fare risolutamente il +passo fatto--vi era un cambiamento sensibile nell'insieme della sua +persona, nell'atteggiamento, nel modo di lasciar cadere le mani, nella +posa della testa, nel vestirsi, e più ancora nel modo di portare ciò +che vestiva. Prima la era una giovane elegante, come ve ne sono cento; +si vedeva che i suoi vestiti erano della prima sarta, i suoi cappelli +della prima modista, ma nulla più. Vedendola passare l'avrebbe +osservata chiunque ha l'abitudine di guardare le donne che incontra +per strada. Ora invece al senso elegante si era aggiunto il senso +artistico, al taglio sapiente della sarta il disegno del pittore; si +vedeva che alla ricerca della moda passeggiera era successa la ricerca +di ciò che fosse bello per sè, di ciò che fosse meglio adatto a dar +risalto al suo genere di bellezza. Allo studio dell'ornamento era +subentrato lo studio della linea. Vedendola passare chiunque l'avrebbe +guardata, ma un artista l'avrebbe certo seguita lungamente con lo +sguardo. Elegante, nel senso volgare della parola, non lo era più, e +le ragioni prosastiche non vi mancavano; era sempre vestita con una +semplicità purissima e senza lusso; ma tutto quel che indossava aveva +un carattere squisito. In parte il merito di questo, com'era facile +indovinarlo, ricadeva sopra Alberto, il quale, sempre artista, non +potendo fare dei capolavori, disegnava le pieghe armoniosamente +cadenti delle vesti d'Emilia. + +Qualche volta ella s'attristava volgendo indietro lo sguardo ai belli +anni della sua vita di fanciulla. Si ricordava quel tempo, fuggevole +quanto il resto, ma che sembra più lungo poichè lascia più durevole +ricordo di sè, che passa tra la fine dell'infanzia e il principio +della giovinezza, quel tempo color di rosa e d'argento quando ogni +gioia è un gaudio e si chiamano dolori le piccole contrarietà. Pensava +ai suoi sogni primieri, al modo con cui l'idea del matrimonio--quella +magica idea che sempre riempie la mente delle giovanette--le frullava +pel capo; alle amiche d'allora che non potevano più rispondere a tal +nome, a sua madre, alla famiglia, alle rumorose domeniche e ai tristi +lunedì, ai giochi ed agli studi, alla prima veste da ballo e al primo +filo di perle. E la malinconia giungeva inevitabile, confrontando le +sue aspettazioni giovanili, le promesse dell'adolescenza con la realtà +presente. Passava poi col pensiero ai primi anni di matrimonio, quando +le belle acconciature e le piccole galanterie banali erano il suo +passatempo, quando la vanità le pareva bastevole a riempirle la vita: +poi di là seguiva mestamente la china fino a quel momento, e vedeva +come l'amore, che un giorno aveva negato, fosse ora diventato ad un +tempo scusa, consolazione e necessità. E riflettendo come quelle che +avevano tutte le apparenze della felicità, tutti gli splendori della +società, fossero certo meno felici di lei, mancando spesso della vita +del cuore, si consolava di tutte e capiva ch'era ancora invidiabile, +purchè Alberto le rimanesse. + +Ma ne era certa? Spesse volte veniva assalita da dubbi di ogni +maniera; e l'idea che avesse a stancarsi di lei, ch'egli avesse ad +amarne un'altra la facevano soffrire atrocemente. Se alla fine egli +prendesse a noia la vita calma e monotona che conducevano, se gli +venissero d'improvviso di quei bisogni di distrazione ai quali non si +può resistere, se la sua gioventù si facesse impaziente di ogni freno +e s'egli volesse vivere la vita giornaliera e vivace di coloro che non +hanno legami? Se, cosa tristissima, egli non le stesse più vicino che +per pietà; se dovesse giungere un giorno in cui l'amore si avesse a +spegnere a poco a poco e ch'egli restasse al suo posto solo per +un'idea di dovere, fingendo una passione che non poteva più sentire, +cercando di far rivivere in fiamma ciò che si era mutato in cenere? +Guardandosi nello specchio, ella pensava: «Quante ve ne sono più belle +di me!» E allora si sentiva gelosa di tutte le donne che passavano +sotto la sua finestra in quel momento. L'avvenire la spaventava. +Quando vedeva una nube sulla fronte di Alberto o un sorriso amaro +passargli sulle labbra, ella s'inquietava e credeva scorgere in quei +segni passeggeri i sintomi della noia vicina. S'egli era preoccupato, +il cuore di lei palpitava ansioso, poichè temeva che qualcun'altra +l'avesse colpito; se talvolta egli le parlava tristamente, si +rimproverava di non saperlo consolare. + +Un giorno ebbe una sorpresa. Una sua amica d'infanzia, che passava per +caso da Firenze, venne a trovarla. Quando l'aveva lasciata era una +fanciulla di qualche anno maggiore di lei, timida, impacciata, con le +mani rosse; ora la ritrovava bella, elegante, contessa, e vedova. + +Emilia ne fu commossa, non rifiniva dall'abbracciare e riabbracciare +la sua amica; poi le raccontò tutto, tutto quello che aveva passato e +sofferto e gioito, la sua felicità presente mista alle memorie del +passato e alle paure per l'avvenire. Le disse quanto Alberto fosse +elevato di animo e di cuore, e come le sue qualità stesse aumentassero +in lei la tema di saperlo un giorno trattenuto vicino a lei solo dalla +pietà e dall'idea del dovere; parlò del suo ingegno, ch'egli negava +tristamente, ma ch'ella aveva travisto col suo istinto di donna e che +pure un po' le faceva paura, poichè l'ingegno ha di ogni maniera +esigenze e abbisogna spesso di una vita variata e avventurosa.--«Io +sono tanto al disotto di lui», ella aggiungeva. + +La fu una bella giornata, quella che passarono insieme le due amiche, +l'una indulgente e pietosa, l'altra riconoscente. Si raccontarono +tutto a vicenda, si esortarono, si ammonirono, piansero, risero, +parlando ad un tempo di cose serie e di leggere, del passato e del +presente, d'amore e di vestiti. Ma la contessa doveva partire e fu +forza dirsi addio.--Allora si promisero di scriversi, e spesso, e +dirsi ogni cosa. «Nei dolorosi momenti avrai qualcuno cui potrai +confidare le tue pene, se avrai bisogno di una mano amica in qualunque +occasione, ve ne sarà una sempre stesa verso di te». Gli occhi di +Emilia le si velarono involontariamente e abbracciò la sua amica con +uno slancio pieno di affetto e di gratitudine. + +Se qualcuno avesse potuto vederle in quel giorno o sedute vicino +all'ampia finestra del salotto d'Emilia o passeggiando per li ombrosi +viali del giardino, avrebbe certo veduto un bel quadro, se artista; se +osservatore, uno studio difficile, poichè era arduo l'indovinare cosa +fossero quelle due donne. La contessa per il modo di vestire, per la +camminatura, per i gesti, per il portamento era _una gran dama_ e +nulla più, giovane, allegra, bella, distinta. L'altra invece col suo +vestire modesto e artistico, con la sua fronte ove si scorgeva +ch'erano passati i pensieri in copia non comune, con quell'aspetto +distintissimo alla sua maniera, ma diverso assai da quello della +compagna, con la quasi impercettibile distanza ch'ella stessa poneva +fra loro due, sarebbe forse rimasta un enigma anche per il più arguto +spettatore. + +Emilia fu mesta per la partenza dell'amica, e quella breve apparizione +talvolta quasi le sembrava un sogno. Pure pensava con un senso di +profonda contentezza come ella, costretta a troncare ogni relazione +con la propria famiglia, aveva ora almeno qualcuno cui ricorrere in +una circostanza difficile, un cuore in cui gettare ciò che traboccasse +dal suo. + +La prima a scrivere fu la contessa. Erano già passati due mesi dal +giorno in cui si erano vedute, ed Emilia, timida, non aveva osato +mantenere la propria parola. Le cose fanno un effetto ben diverso a +una certa distanza, ed ora che non vedeva l'occhio pieno di bontà +dell'amica indulgente, che non sentiva la pressione affettuosa della +sua mano, benchè fosse persuasa che le volesse bene assai, non sapeva +risolversi a confidare a un foglio di carta tutto ciò che avrebbe +tanto volentieri versato all'orecchio dell'amica. La contessa, forse +intravedendo un po' tutto questo, si decise a scrivere per la prima; +Emilia allora, incoraggita, rispose subito. Ecco la lettera: meglio di +qualunque parola, può mostrare lo stato di animo in cui ella si +trovava: + +«Quanto sei buona, mia cara Maria, di avermi scritto per la prima. +Sai, che io quasi non osava?--Lo confesso, ora che non sei qui a farmi +diventare rossa con i rimproveri tuoi affettuosi; e lo faccio perchè +mi conosci abbastanza per comprendere ch'era una stupida falsa +vergogna (forse qualcosa di un po' diverso, ma che non ti so spiegare) +e nulla più. Grazie, grazie, per tutto quello che mi dici; se sapessi +quanto le tue parole mi fanno bene!.... Non credere che io abbia mai +dubitato di te; tu sei troppo buona ed intelligente perchè un simile +sospetto ti possa afferrare, benchè il mio silenzio mi accusi un po' +in apparenza, ma il sentirmelo ripetere, con quei detti che solo +l'amicizia profonda e vera sa trovare, mi riesce dolcissimo--tanto più +che ne ho davvero bisogno. Sì, Maria, ho bisogno che qualcuno mi +voglia bene, mi faccia coraggio! La lotta contro tutti è ben dura per +una povera donna come io sono; e quando si ha concentrato tutto sopra +un punto solo, quando un solo vi deve consolare di quanto avete +perduto, vi deve rendere forte a proseguire il cammino in cui si è +voluto avventurarsi--se un dubbio vi assale, quel dubbio basta ad +avvelenarvi la vita. Oh il dubitare sempre! Oh, Maria, la certezza +sarebbe meno male! So quanto gli sono inferiore, e sebbene, vada +orgogliosa di esser amata da lui, sento che forse non ne sono +meritevole; se dunque egli mi dicesse che è stanco di me, che ne ama +un'altra, non mi rimarrebbe che a morire tutta sola nel mio angolo, ma +sarebbe forse meno male che il dubbio atroce ch'egli non mi ami più e +non abbia il coraggio di dirlo, che io cessando d'ispirargli amore +gl'ispiri pietà, oh! questa idea è troppo crudele!.... e pure non mi +vuole abbandonare. Perchè egli è buono, sai, profondamente buono, e se +non mi ama, mi ha amato assai e dunque potrà dire fra sè: «Povera +Emilia mia, non ti amo più, ma non te lo saprò mai dire», e avere il +triste coraggio di sopportare quella tortura orribile che è la +finzione in amore--senza capire che fa soffrire sè stesso inutilmente, +poichè non s'inganna una donna che ama. + +«Ma tu mi dirai: questi dubbi, queste paure su che cosa son fondate? +Su niente. E malgrado ciò esistono e mi straziano. Vorresti negare +l'istinto di donna? Abbiamo talvolta dei presentimenti che ne fanno +tremare, delle superstiziose paure che non riusciamo a scuotere, ma, +pur troppo, quei presentimenti si avverano quasi sempre, quelle paure +lontane si fanno terribili e reali. Non ti par vero? Malgrado che +scoraggito e disingannato nell'arte sua egli voglia negare il suo +ingegno, pure ne ha e molto, del genio oserei quasi dire; e so anch'io +che non posso bastare a riempire la sua mente di artista, che devo +perdonargli le lunghe ore in cui mi accorgo di esser lontana mille +miglia dal suo pensiero; ma queste, che una volta erano rare, si fanno +ora di giorno in giorno più frequenti. Oh Maria, s'egli ne amasse +un'altra? + +«Io dissi che tutte le mie paure sono affatto prive di motivo; ed è +vero, pure c'è una data nella mia mente alla quale non posso a meno di +porre il principio del suo cambiamento a mio riguardo. Tre giorni dopo +la tua partenza, al giovedì, eravamo alle Cascine; era tardi, il mondo +elegante aveva già abbandonato i viali, e noi silenziosi guardavamo i +riflessi di luna, che penetravano a stento qua e là tra le fitte +foglie, rischiarando magicamente la solitudine che si era fatta +intorno a noi. Io mi sentiva in uno di quei momenti, quando la poesia +delle cose esterne pare filtri in noi a poco a poco, finchè ci +sentiamo il cuore traboccante. Pensava al passato e all'avvenire, +guardavo Alberto il cui sguardo era fisso nella semi-oscurità che ne +avvolgeva; lo guardavo con inquietudine, poichè mi sembrava in uno di +quei momenti di abbattimento invincibile che tanto mi spaventano, e +che ora si fanno, Dio mio! ben frequenti; egli pareva ben lontano da +me, ed io era gelosa de' suoi pensieri. Talvolta un sorriso triste e +forzato gli passava sul labbro, uno di quei sorrisi che fanno male a +vedere--e la mia idea fissa mi faceva soffrire orribilmente, l'idea +ch'egli non mi ama più. D'un tratto udiamo una voce: «Alberto, +Alberto!» e vediamo un giovane, che a piedi correva dietro alla nostra +carrozza. Questo incidente improvviso distrasse me dai miei pensieri e +svegliò Alberto dai suoi sogni--fecemmo fermare--e in un attimo lo +sconosciuto era giunto alla carrozza, e appena che si furono +ravvisati, Alberto e lui si strinsero le mani e si abbracciarono. + +--«Da quanto tempo sei qui? + +--«Da ier l'altro. + +--«Ti fermi? + +--«Credo di sì. + +--«Verrai a trovarmi? + +--«Certo. Dove stai? + +Alberto gli diede il nome della villa. + +--«Hai fatto parlar di te. Ho letto le tue cose e credo inutile dirti +che sono entusiasta. + +--«E tu, cosa fai? + +--«Io?--Niente--» Poi con un sospiro: «Se vieni a trovarmi, parleremo +a lungo.--Vieni domani. + +«--Domani non posso, ma posdomani certo». + +Si strinsero ancora la mano. Alberto soggiunse: + +--«Non ti puoi imaginare quanto son felice di vederti! ne avevo +bisogno,» gli diede un'altra volta la mano, che l'altro strinse nel +mentre alzava il cappello lentamente, guardandomi fisso, e partì. + +--«Chi è? io chiesi. + +--«Non ti ho mai parlato di un giovane di straordinario ingegno, ch'è +primo fra i pochi cui do veramente il nome di amico? È lui. Non puoi +capire che gioia sia per me l'averlo incontrato. Io non credo molto ai +presentimenti, ma devo confessare che da qualche giorno pensava a lui +continuamente. + +--«Perchè non me lo hai presentato? io domandai. + +--«Come, non l'ho fatto?--Mi sembrava di sì.» + +«Non si era accorto dell'omissione; il fatto sta che quella sera +l'incontro con l'amico aveva scacciato dalla fronte di Alberto la nube +che ora vi sta così sovente; ma è da quell'incontro che il suo +contegno verso di me si è cambiato davvero, che il suo modo +m'inquieta; è d'allora che i dubbi crudeli che mi straziano si sono +fatti insopportabili, è d'allora che ho spesso quella inesplicabile +sensazione, nuova e terribile, che mi fa dire: «Non è più mio». + +«Al giorno stabilito, quando l'amico d'Alberto venne, si rinchiusero +in stanza e vi stettero quasi tutto il giorno. Alla sera partirono +insieme e non tornarono che tardi. Talora mi pare perfino di odiarlo, +quel suo amico, che viene a portarmelo via; mi pare certo che Alberto +ne ama un'altra; ch'egli confida tutto al suo amico, e forse questi lo +consiglia ad abbandonarmi, forse lo spinge nella passione cui ha +resistito finora. Oh! che mi dicessero almeno subito la mia sentenza, +ma questo dubbio incessante è quasi un'agonia!--Dimmi che sono pazza, +dimmi che tutte queste brutte idee non sono che le allucinazioni +dell'amore. Il nuovo venuto fu gentilissimo con me, e lo troverei +simpatico, se non mi sembrasse che mi distacca Alberto;--mi parlò +benissimo di lui, mi raccomandò d'incoraggiarlo, di fargli animo, +disse che non bisogna permettergli di negare il proprio ingegno; disse +tutte queste belle cose, come se le avesse scoperte lui!--E adesso +intanto che scrivo lì vedo che passeggiano là nel giardino sotto il +pergolato, dove abbiamo tanto passeggiato quel giorno, ti ricordi? e +parlano, parlano, e gesticolano e sono ben certa che io non c'entro +nei loro discorsi. Forse c'entra un'altra. + +«O mia buona Maria, aiutami. Ti sembro diventata pazza?--Quanto, sarei +contenta di ricevere una tua lettera che me lo dicesse! Ma pur troppo, +temo di aver tutta la mia ragione; è vero che giudico con l'istinto, +ma l'istinto va dritto alla verità. Non so comprendere cosa sia +avvenuto; non so se davvero ne ami un'altra come sospetto sempre, non +ho nessuna prova positiva, non so nulla, non posso lagnarmi di lui, +pure, Maria, sento, sento ch'egli non è più mio. Addio, addio. +Scrivimi presto, confortami tu che sai confortare.--Te ne sarà ben +riconoscente la tua Emilia.» + + +Sembrerà forse una cosa triste a molti, ma che ben pochi fra coloro +che pensano vorranno negare, che nell'amore le cause più indirette in +apparenza, le circostanze esterne possono acquistare una grande +importanza. Se Alberto non fosse stato costretto a confessare che la +sua vocazione per la pittura era una illusione, se la passione non +avesse trovato nel suo cuore e nella sua mente il campo devastato, +avrebb'egli fatto ciò che abbiamo raccontato? Non lo crediamo. L'amore +in tal caso non avrebbe potuto vincere la ragione, poichè questa +sarebbe stata rafforzata da un altro sentimento, o piuttosto perchè +non avrebbe potuto invaderlo completamente, una gran parte di lui +essendo già occupata da un'idea egualmente alta e profonda, egualmente +piena di emozioni bastevoli esse pure a riempire una vita. Era la sua +una natura superiore e non gli era certo possibile vivere senza +qualche cosa di gagliardo e di dolce a un tempo, di strascinante e +d'inebriante che potesse occupare tutte le sue facoltà in una volta, +ed estinguere quella sete di cose grandi e belle e gentili che tutti +sentono coloro cui Dio impartì vastità d'intelletto, e con essa +desideri irrequieti e superbi. S'egli fosse stato occupato, contento +di sè per quanto possibile, ardente nel proseguire il suo ideale reso +visibile, animato dall'amore assorbente dell'arte--quanta maggior +forza avrebbero avuto i consigli freddi contro le aspirazioni vaganti +del cuore, quanto sarebbe stata più viva la lotta e meno pronta la +vittoria; come avrebbe acquistato vigore, con quel possente ausiliare +dell'arte, la voce che accennava al pericolo, alla dura responsabilità +che stava per assumere, alla possibilità di un cambiamento, alle +difficoltà e alla lunghezza della via che l'amore gli consigliava +d'intraprendere. Ed è certo che l'amore vinse perchè era solo. Tutto +quel bisogno di azione ch'era in lui, le forti aspirazioni ch'era +stato costretto di togliere dal campo dell'arte, ogni suo desiderio +s'era rivolto nella via che unica gli si era aperta trionfalmente +dinanzi cosparsa di rose, una di quelle vie alle cui attrattive +maliarde è ben difficile resistere--specialmente quando non se ne vede +un'altra. Perfino la sua ambizione, la brama di gloria, si era +tradotta in amore. Tutti quei sentimenti che non sapevano farsi strada +ne avevano trovata una qualunque e vi erano precipitati. Come poteva +essere diversamente? Senza Emilia che avrebbe fatto egli, avendo già +dovuto rinunziare al resto? Era libero, solo, indipendente, l'amore +gli consigliava una via, egli vi scorgeva pericoli, dolori, ma al +tempo stesso infinite dolcezze; altrimenti si vedeva orbo di tutte le +sue speranze, capace di nulla, pieno d'una tristezza indicibile, e +sicuro di rimpiangere poi la propria viltà nel non aver saputo seguire +la via fiorita che si vedeva dinanzi piena di tentazioni, solo perchè +sotto i fiori si potevano nascondere le spine. E certo è spesso più +amaro il rimorso per ciò che si è omesso che per ciò che si è fatto. + +Aveva rinunziato ai sogni di vocazione artistica, perchè aveva dovuto +piegare dinanzi alla verità crudele, ma come si è già detto altrove, +qualche cosa protestava in lui: il suo ingegno, benchè impotente fino +allora a manifestarsi, esisteva però, ed egli lo sentiva, e non era +possibile che lungamente si rassegnasse alla condanna d'inazione +dettatagli dal primo disinganno. Non si potrà dubitare ch'egli amasse +Emilia, e che l'amasse profondamente, dopo quello che aveva fatto per +lei, dopo di averle sagrificato le sue idee da lungo tempo fisse, la +sua indipendenza. Doveva pure essere stato forte quel sentimento che +aveva tutto vinto, che aveva annichiliti gli ostacoli insormontabili, +in apparenza, e che lo aveva deciso, lui, figlio di questo secolo +pieno d'irresoluzione e di dubbio, ad una forte e grave +determinazione. Pure, malgrado tutto ciò, era forse esagerazione di +scetticismo il dubitare che quell'amore potesse solo bastargli nella +vita o anche che potesse durare fresco e roseo come il primo giorno? +Il suo carattere era troppo vivace e vario, perchè l'amore solo gli +potesse riempire l'esistenza. L'amore per alcuni è tutto; per altri, +per coloro specialmente che in qualunque modo si meritano il nome di +artisti, non è che il possente ausiliare della vita: nei primi tutte +le occupazioni servono l'amore, nei secondi l'amore coopera +fortemente, è la molla che fa agire il resto, ma invece di farsi +servire, serve; serve d'ispirazione e d'incitamento, è a un tempo +sprone e conforto, stanca ma riposa anche. Molte volte fu detto che +gli uomini superiori, gli artisti, i pensatori, amano più e meglio +degli altri, e che tutta la loro vita rimane rischiarata dall'incendio +prodotto da quella scintilla della loro gioventù. Ciò è vero; ma non +totalmente e non sempre, e sebbene gli artisti trovino certo +nell'amore qualche cosa di più di ciò che tutti vi trovano, sebbene +amino meglio e con maggiore raffinatezza, pure l'amore non è lo scopo +esclusivo della loro vita, e appunto perchè mettono e trovano l'amore +in tutto, l'amore non può essere tutto per loro. Nella consolazione +divina che l'arte ci presta vi è inevitabilmente una parte di oblìo. +Ciò che vi è nella mente può fare obliare ciò che fa battere il cuore. +L'arte è passione come l'amore, è la gran rivale, e la sua signoria è +dolce quanto quella dell'amore, ma più severa, poichè mette un po' al +disotto di lei tutto che non è lei. Quando l'idea è sorta e con essa +la brama irresistibile di estrinsecarla, quando l'artista si è sentito +vicino a creare, vicino a quel sublime e terribile momento, tutta +l'anima sua, tutte le sue forze sono rivolte verso il suo lavoro; si +sente invaso dal fuoco sacro, innalzato al disopra delle altre cose +tutte; si raccoglie, si rinchiude per lunghe ore, e tutte le sue +facoltà morali, intellettuali, fisiche, tendono ad uno scopo solo: +tutto allora scompare intorno, nulla esiste più per lui; nulla lo può +distrarre, egli si dedica tutto al dolce e faticoso colloquio tra il +suo spirito e la sua idea, dal quale deve nascere l'opera. L'amore e +l'arte creano ambedue, ed è forse per ciò che uno dei due sovente è +assorbito dall'altro. Ed è difficile che chi si sente animato e pieno +della forza creatrice, ricolmo di fantasie che ha bisogno di +espandere, possa dedicarsi interamente all'amore. Tutte le forze che +prima si consumavano nella passione si rivolgono all'arte, e le +voluttà che empivano la vita sembrano ora quasi insipide in confronto +alle austere e ineffabili voluttà del lavoro che crea. E da tutte le +forze negate all'amore e rivolte all'arte esce il capolavoro. +Nell'arte vi è una parte di oblìo, poichè vi è l'estasi, vi è la +negazione di ogni altra gioia, poichè è la gioia senza pari. Inoltre +essa utilizza tutto, sottopone tutto a sè, si fa da tutto servire. Le +gioie e i dolori passati servono al lavoro che s'intraprende, le +lagrime hanno un'utilità, il dolore viene egoisticamente adoperato +come elemento. Per creare bisogna aver sentito e sofferto, ma bisogna +esser calmi. Tutte le tristezze si fondono in quella immensa gioia, +dal dolore trascorso può uscire il gaudio segreto e qualche volta il +trionfo. + +Nei primi tempi che vivevano insieme, com'era naturale dopo le vicende +per cui erano passati, l'amore riempì tutta la vita di Alberto. Egli +non pensò più a null'altro, non gli parve possibile quaggiù un'altra +felicità. Che gli importava dei suoi sogni d'arte svaniti, o della +lunghezza della via da percorrere, o dei pregiudizi invincibili che si +sarebbero rivoltati in folla contra di lui? Aveva tutto dimenticato. +Era cullato dal dolce canto della gioventù e si addormentava in una +beatitudine serena e piena di oblìo. Il suo cuore giovane viveva in +tutta la pienezza della vita, ma l'anima sua d'artista si assopiva. +L'amore ha generato molte opere d'arte, ma la sua influenza +vivificante non si sente che quando il cuore è libero; per ispirare +bisogna che abbia finito di regnare. E regnava despoticamente e +dolcemente nel cuore d'Alberto, che aveva dimenticato tutto il resto e +a Raffaello non invidiava più che la Fornarina. Nella lotta della loro +rivalità, l'arte alla lunga finisce quasi sempre col vincere l'amore +nei veri artisti; malgrado ciò, bisogna ammettere in un certo senso +che la loro potenza è pressochè uguale, poichè finchè l'amore esiste +l'arte non ha potenza; alcuna è d'uopo che passi, finisca da sè, e se +allora l'arte subentra stabilisce la sua superiorità assorbendo tutto +e non lasciando più che nessun'altra passione diventi padrona del +campo. Alberto dimenticava dunque tutto il resto e preferiva carezzare +i lunghi capelli di Emilia anzi che oscurare la fama di Michelangelo. + +Ma tutto passa quaggiù, e più ancora tutto diminuisce. A poco a poco +la felicità si fece, come doveva, più calma e allora la passione non +bastò a colmare da sè il vuoto delle ore. Le antiche idee lentamente +ritornarono, la vecchia brama ricominciò a mordergli il cuore e sentì +di nuovo l'amarezza del disinganno ch'era stato dimenticato. +Lentamente l'anima sua si rivolse verso un altro ideale, l'ideale di +prima, l'amore sembrò ancora dolcissimo, ma non bastevole, e un +irresistibile bisogno di azione lo invase tutto. A questo dovevansi +attribuire le lunghe ore di distrazione e di pensiero che turbavano la +tranquillità di Emilia e le mettevano nel cuore il terribile +presentimento che la funestava. Egli passava delle giornate rinchiuso +leggendo e studiando, e coltivandosi così lo spirito ed obbligandolo +ad un'attenzione seguita per un argomento speciale lo distraeva dai +pensieri scoraggianti e mesti che lo invadevano. E talvolta delle +vaghe speranze lo agitavano, che sebbene tenui, erano sufficienti a +commovergli ogni fibra del cuore, a farlo tutto piegare con brama +intensa verso l'avvenire--poi ricadevano ed egli si trovava avvolto +più che mai in una tenebra fitta che adesso lo sguardo di amore di +Emilia non riusciva più ad illuminare. Egli non poteva più sopportare +quella vita vuota. La sua immaginazione aveva bisogno di correre, le +sue mani di afferrare un pennello, uno scalpello, una penna, qualche +cosa con cui tradurre i mille pensieri, con cui rendere reali i sogni +di cui sentivasi la mente traboccante. La sua fantasia batteva le ali, +bramosa di ergersi al volo, il suo corpo voleva sentire la dolce +stanchezza di aver molto lavorato, non poteva più vivere senza provare +una volta la più grande soddisfazione della vita: quella di vedersi +dinanzi l'opera delle proprie mani, il parto del proprio cervello, la +traduzione dei palpiti del proprio cuore. L'ebrezza del primo momento +d'amore era passata, ed ora sentiva il bisogno di raccontarla sulla +tela o sulla carta o nel marmo. Si ricordava che tutti gli artisti +hanno amato, ma si sono resi immortali per il loro amore, hanno +utilizzato la passione servendosi di quella luce che aveva brillato +nella loro vita per farne un'aureola intorno al nome inciso sulla loro +tomba. L'artista mette sempre nelle sue opere (anche dove non appare) +qualcosa della propria vita, ed egli abbisognava ora di far sosta per +ripensare al passato, rigioirlo per così dire traducendolo col mezzo +dell'arte e farne qualcosa su cui fondare il proprio avvenire. Ma egli +rimaneva intanto in una inazione irrequieta e triste che tentava +invano d'ingannare costringendosi a studi seri nei quali non riusciva +che mediocremente ad interessarsi. + +Fu allora che rivide quell'amico di cui l'incontro è stato raccontato +da Emilia nella sua lettera alla contessa. Si erano lasciati +giovanissimi ed ora si trovarono con quella gioia che si ha di +rivedere qualcuno con cui si sono vissuti i primi anni pieni di sole, +e di potersi raccontare a vicenda i fiori e gli sterpi della via +percorsa. E, cosa strana, quando poterono capire quali erano state dal +tempo della loro separazione le loro vite reciproche, ciascuno invidiò +l'altro. L'amico dei primi anni d'Alberto era stato più fortunato di +lui, poichè, malgrado fosse circondato da maggiori difficoltà +materiali e crudelmente attaccato dalla povertà, pure riuscì. Fin da +fanciullo egli era poeta, ed essendosi coraggiosamente avviato a +scrivere, si era reso colpevole in breve tempo di due volumi di prosa +e persino di uno piccino di versi che avevano subito messo il suo nome +ad un posto d'onde non poteva più scendere, ed altresì assicurato una +_mediocritas_, più o meno _aurea_, ma insomma sufficiente a impedire +ch'egli avesse a morire realisticamente di fame. Suo padre, che +travolto nelle sfortune politiche aveva dovuto emigrare, aveva scelto +Parigi per dimora, ed egli aveva avuto perciò una educazione italiana +in famiglia, ma si era resa al tempo stesso tanto propria la lingua, e +con essa lo spirito francese, che si trovò naturalmente per questa +doppia educazione molto avanzato in letteratura, potendo abbracciare +l'antica e la moderna, la classica e la nuova. La Francia è ora +incontestabilmente ciò che fu la Grecia ed è stata l'Italia. Tutto il +movimento è là, l'impulso parte da lei, cammina luminosamente +all'avanguardia nella luce dell'avvenire. Ecco perchè l'amico di +Alberto, il cui primo romanzo, scritto in italiano, venne letto da +diciassette persone e gli fruttò qualche centinaio di lire di spesa, +si decise all'orrendo misfatto di scrivere il secondo in francese. +Egli aveva vissuto una vita varia, divertente, fortunata; aveva +provato la felicità del lavoro compreso e ricompensato, dell'ingegno +apprezzato al suo valore; aveva avuto il successo e l'applauso, le +distrazioni e l'ebrezza; pure quanto invidiò con tutta l'anima ad +Alberto il suo amore e come avrebbe rinunciato a tutto per un giorno +solo della vita dell'amico!--Ma questi, cui ora l'amore più non +bastava e ch'era pieno di desideri insoddisfatti di lavoro, lo +invidiava a sua volta ben più profondamente. + +Quel giorno in cui Alberto ricevette l'amico in casa sua, in quelle +lunghe ore in cui stettero insieme rinchiusi e che tanto inquietarono +Emilia, non fu questione, come la poveretta credeva, di alcuna donne; +solo si raccontarono tutta la loro vita, si dissero le mille e due +cose che si hanno a narrare due amici che tengono comuni sentimenti, +idee ed aspirazioni, e s'invidiarono un poco a vicenda. Udendo le +parole d'incoraggiamento, piene di vita e di entusiasmo dell'amico, +Alberto sentiva una sensazione di benessere indicibile, e una lieve +speranza, tutta verde e rosea, cominciava a rendere meno bruni i +pensieri che da tanto tempo l'opprimevano. Ascoltava rianimato le +parole robuste della confidenza e della fede, gli riuscivano +dolcissime le frasi brusche che lo rimproveravano fortemente di +ostinarsi a rinnegare il proprio ingegno. Ma l'amico fece più che +incoraggirlo e rimproverarlo: gli additò una nuova via. Gli disse che +le pagine ch'egli aveva ricevuto spesso, in cui Alberto parlava con +l'eloquenza vera dell'anima, erano migliori che tutti i suoi quadri e +che se si era dovuto persuadere a gettare il pennello, come impotente +a tradurre con essi i propri pensieri e le proprie fantasie, poteva +prendere la penna e tentare ancora una volta. A questa idea la +speranza si fece reale e gagliarda ed empì tutto il cuore d'Alberto, e +di un tratto vide aprirsi l'avvenire dinanzi a sè. Si mise al lavoro. +Fu allora che Emilia scrisse alla contessa: «non so perchè, ma sento +che non è più mio». Aveva torto? + +Molto tempo passò ancora così. Alberto si accorgeva di giorno in +giorno che i consigli dell'amico erano buoni e la sua scoperta vera, +ed ora incominciava per lui la luna di miele dell'arte. La via che +prima aveva scelto gli riusciva aspra e difficile, non essendo la sua; +questa gli era facile ed incantevole. Il suo pensiero si allontanava +da Emilia, sebbene continuasse ad amarla; ma egli stesso, senza +volerselo confessare, si accorgeva che l'amava meno. A qualcuno parrà +forse che il nostro giovane protagonista non fosse giovane, che le +illusioni ch'è obligo di avere alla sua età egli si prendesse +sfacciatamente la licenza di non averle, e che, malgrado la sua natura +poetica ed ardente, fosse ben positivo e ben calcolatore persino nei +suoi momenti di slancio. E qui come al solito è necessario fare la +distinzione tra il rimanente dei mortali e coloro che tentano di +creare: questi, per la maggior parte (e Alberto fra essi), sentendosi +fin da fanciulli spinti più degli altri all'osservazione, allo studio +della natura e dell'anima umana, meditano e si guardano attorno e +leggono e pensano e riflettono molto più e molto prima degli altri, e +perciò sino a un certo punto, se ci si permette l'espressione, hanno +l'esperienza innata. Si parla sempre dei disinganni, delle +disillusioni cui specialmente vanno soggetti i poeti e gli artisti; ma +non è sempre vero: ben sovente in essi l'illusione muore mentre nasce, +e il disinganno arriva prima dell'inganno. Essi, giovani, sono +preparati a tutto; hanno già quasi sempre acquistato quella serena +inalterabilità che difficilmente viene turbata; conoscono troppo +presto la vita perchè qualcosa li possa ingannare e sono presto +vecchi, conservando però, ci spieghi l'enigma chi vi riesce, tutta la +forza e l'incanto della gioventù e persino qualcuna delle ingenuità e +delle leggerezze dell'infanzia. Ecco perchè Alberto, fin da quando era +partito con Emilia, aveva travisto la possibilità che un giorno si +potrebbe dirigere verso un'altra meta; egli si era reso troppo certo +della brevità e della varietà delle cose umane, perchè tali pensieri +non avessero a tormentarlo. + +Dacchè erano insieme e specialmente dacchè Alberto aveva cominciato ad +allontanarsi un poco da lei, volgendosi tutto a quella grande speranza +che lo invadeva, Emilia era molto cambiata. La sua salute non era mai +stata perfetta, la sua bellezza era fragile; le forti emozioni +provate, il dolore d'essere divisa da' suoi, da tutto che prima amava, +l'amarezza segreta di essere discesa dinanzi agli sguardi altrui, la +vita nomade e inquieta, tutto l'aveva impallidita, stancata, +affievolita, e già sul suo giovane viso, qualche piccola ruga +cominciava a raccontare la storia della sua vita. Egli, malgrado la +sua distrazione, se ne accorgeva--e una pietà, figlia di un nuovo +amore arcano e dolcissimo, l'assaliva tutto, e circondava per qualche +tempo Emilia di cure tali da fare momentaneamente rinascere la +confidenza in quel cuore titubante. + +Un giorno giunse ad Emilia una nuova inattesa. Sua madre era +gravemente ammalata e chiedeva di vederla. Questa notizia la commosse +fortemente e risvegliò nel suo cuore sentimenti da lungo forzati ad +assopirsi. Ella non aveva veduto più nessuno de' suoi dopo la fuga, +eppure aveva conservato una profonda affezione a sua madre, che, +sebbene severa e dura, era stata però buona a suo modo per lei.--La +notizia improvvisa fu una fortissima scossa. Risentiva un immenso +dolore, non affatto scevro di rimorso per la malattia di sua madre, e +le pareva che se avesse a perderla si troverebbe come sola in un +abisso; tanto è vero che l'affetto di una madre è così forte e +possente che oltre a non poter essere sostituito da alcun altro, si +esercita anche a distanza ed ha una influenza misteriosa anche quando +circostanze speciali hanno sciolto il nodo della natura;--ed al tempo +stesso provava una gran gioia ed una indicibile commozione all'idea di +rivederla, prevedendo che all'istante di riabbracciarla sentirebbe una +voluttà santa. Ma pensava con terrore che forse dovrebbe lasciare +Alberto per molto tempo, ed allora i presentimenti che da tanto tempo +l'agitavano diventavano fantasmi reali e di una forma orribile e le si +avvicinavano spaventevolmente. + +Si era allora alla fine dell'autunno, ed era una triste e piovosa +giornata quella in cui Emilia partì. Disse ben mestamente addio ad +Alberto, come se non avesse a rivederlo più. Si sentiva il cuore +gonfio, vedeva tutto nero, le pareva che un velo funebre calasse su +tutto. Per la prima volta dopo molto tempo palpitava per qualche cosa +che non era Alberto, ed il dolore, all'idea della probabilità di +perdere sua madre ch'era già in età avanzata, era in lei terribile; +pure questo sentimento di dolore acerbo rinforzava, esaltava il suo +amore, e capiva più che mai ch'egli era tutto per lei, ch'era la sua +vita, l'unica sua meta. Quando fu in vagone, mentre la locomotiva +fischiò, mandò con la mano un ultimo saluto ad Alberto, e in quel +momento si sentì una fitta tremenda al cuore. Si appiattò nel suo +angolo, alzò il vetro, si strinse nel mantello e guardando distratta +le campagne mestamente lavate dalla pioggia e gli alberi che si +correvano dietro veloci, lasciava che i suoi pensieri egualmente +s'inseguissero; ma non erano verdi, e spesso uno nero veniva a +cacciarne uno bruno. Era in uno di quei momenti serii in cui molte +cose ne si presentano sotto un aspetto nuovo ed improvviso. I suoi +pensieri si dividevano tra quello che aveva lasciato dietro di sè e +quella cui andava incontro, tra l'affetto della sua infanzia e l'amore +della sua gioventù; tra il tavolo di studio dove vedeva colui al quale +si era data tutta e per sempre, e il letto ove stava una morente che +le perdonava, perchè i rancori di questa terra non si possono portare +altrove. Si sentiva la testa debole. Era seduta davanti ad un vecchio +elegante il quale portava una grossissima catena d'oro da cui non le +riusciva di togliere lo sguardo. D'un tratto, senza accorgersene, +interruppe i suoi pensieri per osservare le piante che si vedeva +sfilare davanti. Qualche volta le pareva che tutto fosse un sogno, +oppure si scordava perchè era in viaggio, e poi il doloroso motivo le +ritornava dolorosamente d'improvviso alla memoria con una fitta nel +cuore. L'era stata una consolazione la parte che Alberto aveva preso +al suo dolore--ma al tempo stesso l'idea di una separazione che poteva +prolungarsi la spaventava; tanto più che Alberto aveva deciso di +andare, durante la sua assenza, a Parigi con l'amico. Senza ch'ella +sapesse troppo il perchè, quel nome «Parigi» le diventava odioso--ella +temeva la maggiore lontananza. In quelle poche ore di ferrovia, tutta +la sua vita le passò davanti alla memoria, sfilando anno per anno, +come il paese variato che le si stendeva dinanzi allo sguardo. Fu uno +di quei viaggi che non si scordano. Tutti abbiamo così delle ore in +cui si discende nel passato e si ricapitola, in cui l'anima nostra +somiglia ad un viandante che si arresti a mezzo la collina per +volgersi indietro a riguardare ad uno ad uno i sassi, i fiori, i +torrenti e i ruscelli della via già scorsa. Finalmente giunse; fu +ricevuta affettuosamente dai suoi e si accorse ch'erano impressionati +dal cambiamento che scorgevano in lei, benchè nulla ne dicessero. +Rivedendo la casa ove aveva passati gli anni dell'ignoranza, si sentì +soffocare da un'emozione non mai provata prima. Fu condotta subito +nella camera dell'ammalata, il cui viso, malgrado tutto, s'illuminò, +vedendola, di un sorriso di beatitudine; baciò piangendo quel volto +forse impallidito per colpa sua, e si assise al suo posto, a' piedi +del letto, con l'intenzione di non lasciarlo più finchè la sua +presenza fosse necessaria. La malattia era gravissima, ma si sperava +ancora. + +Alberto fu triste per la partenza di Emilia, come non avrebbe creduto +di esserlo. Egli che si era messo con tanta lena al nuovo lavoro che i +consigli dell'amico gli avevano fatto intraprendere, ora tornava di +nuovo a trovar tutto vano ed inutile, dacchè la sua stanza di studio +non poteva più essere illuminata di tanto in tanto dal sorriso di +Emilia. Egli che da qualche tempo la trascurava un poco, ora si +sentiva talmente pieno d'amore per lei, che non si ricordava un'ora +cotanto triste quanto quella in cui aveva udito il fischio della +locomitiva che la rapiva. La sala, il posto ch'ella occupava vicino +alla finestra, il ricamo mezzo finito sul telaio, il tagliacarte +lasciato nel libro, le sbarre del focolare dove i suoi piedini si +appoggiavano, i fiori che ora appassivano nei vasi, tutti cotesti +segni della sua assenza lo riempivano di malinconia. Il profumo di lei +ch'empiva tutta la casa e che gli era sempre stato dolce, ora lo +rattristava. Ed era contento della decisione presa di partire, poichè +dovendo separarsi da lei, non poteva sopportare di essere +continuamente circondato da mille cose che la rammentavano; si sentiva +il bisogno di variare tutto intorno a sè, di una vita affatto nuova in +mezzo ad oggetti non soliti. Giunto a Parigi infatti queste +impressioni si affievolirono; le lettere che riceveva quasi +quotidianamente da Emilia gli parevano quasi lei e quasi gli +bastavano; le distrazioni, il contatto di quella società letteraria +così divertente in cui venne subito introdotto dall'amico, gli +aprivano la mente a nuove idee, si vedeva dinanzi gli orizzonti dorati +della soddisfazione e del successo. Le speranze che da qualche tempo +gli apparivano vaghe e lontane ora si avvicinavano e si facevano +reali. Il suo spirito di osservazione, il suo ingegno penetrante che +certa ne dovevano fare uno squisito narratore, gli consigliarono +un'idea, e allora la febbre del lavoro lo prese. Non escì più che +raramente e dimenticò tutto nell'opera che lentissimamente prendeva +una forma. + + +EMILIA AD ALBERTO. + +«Mia madre sta un poco meglio, comincia a mangiare e fra qualche +giorno potrà forse alzarsi un tantino, ben inteso che questo +miglioramento pur troppo non diminuisce per nulla la gravità del male; +i medici al solito non vi capiscono molto. Di aspetto non è male, chè +si è molto rialzata di morale dopo il mio arrivo; la povera donna si +era ostinata a non volermi vedere, ma faceva uno sforzo; ora non può +fare a meno della mia compagnia ed io non la posso abbandonare; se +sapessi quanto la sua accoglienza mi ha commossa, bisognerebbe perciò +capire tutto il bene che mi ha fatto il suo perdono. Mio padre è +giunto da Napoli; davanti al pericolo tutti i rancori cessano e le +affezioni rifioriscono; egli col suo solito modo strano mi ha ricevuto +non calorosamente, ma come niente fosse; zia Paolina e Giulia sono +pure qui; capisco che la mia presenza non li soddisfa molto, ma faccio +finta di non accorgermene e cerco tutti i modi per strappare loro un +poco di simpatia.--Vedendo la mamma relativamente così bene, non mi so +persuadere che non vi abbia ad essere rimedio e non so tralasciare di +abbandonarmi qualche volta alla speranza; ma la è una ben piccola +speranza, poichè i progressi del male sono lenti ma sicuri. Non puoi +imaginarti la terribile sensazione di freddo che mi passa per le ossa +all'idea di perderla presto. Dio volesse conservarla; ora che la +malattia ha servito a riunirci, potrei vederla ancora di tanto in +tanto.... comprendi dunque che ho motivo di essere triste senza +contare la tua lontananza. Quella poi mi affligge e un poco mi +spaventa. Oh! se tu potessi esser qui con me!.... In ogni modo la +nostra separazione sarà lunga certo; è necessario dirti quanto ne +dovrò soffrire, a te che conosci il mio amore?--E poi ti sei ancora +allontanato maggiormente; sei a Parigi.... Mi amerai lo stesso? Come +rideresti forse se ti avessi a dire tutte le mie paure e i pensieri +tristi e pazzi insieme che molte volte mi assalgono e che non so +respingere. Se avessi il coraggio di scriverteli qui ad uno ad uno, mi +parrebbe già vedere il sorriso che spunterebbe sulle tue labbra, quel +sorriso che tu solo possiedi e che mi ha rassicurata tante volte, e +tante volte mi ha fatto tremare. È per me un supplizio il non poter +parlare di te; ma nessuno ti nominò e sembra che per un tacito accordo +tutti fingano d'ignorare quasi la tua esistenza; nessuno m'interrogò +sul passato che hanno voluto obliare, e per ciò, silenzio! Alberto è +una parola esiliata dalla casa e forse è meglio, ma ne soffro ancora +più. Mi sfogo scrivendo dei volumi in folio a Maria, la cui amicizia è +la mia seconda gioia quaggiù; a lei dico tutto, sì signore, forse più +di quello che dico a te, perchè ella non sorride; ma tu non ne sei +geloso, non è vero? Già, te lo dico in confidenza, è anzi una delle +cose che qualche volta mi spaventa che tu non sei geloso, e non lo sei +affatto, ma proprio niente.... A lei dico tutto come vien viene; ed +ella m'intende e ha la pazienza di rispondere e di rassicurarmi e +spinge l'adulazione fino a farmi incessantemente i tuoi elogi. Ben +inteso che non scrivo a lei che dopo d'aver scritto a te, e a te +voglio scrivere il più che sia possibile, anche tutti i giorni se ne +ho tempo; non ti annoiano tutte le mie chiacchiere, non è vero?--Sai +che qualche volta ho un po' vergogna a mettermi a scrivere? Chi sa +come sono queste mie povere lettere che non ho nemmeno tempo di +rileggere. Ma già con te non so fare altrimenti, lascio che la penna +vada come vuole, basta che ti abbia detto almeno cento volte che ti +adoro con tutta l'anima e che ti supplico di pensare a me il più che +puoi.... quando hai tempo. + +«Scrivi?--Già tu lavorerai con furore e frenesia e tanto che ti farà +male. Bada a quello che fai, non stancarti troppo, abbiti cura, te lo +chiedo per me. Non puoi imaginarti con quanta beatitudine penso che +finalmente il tuo ingegno ha trovato la sua vera strada, che per te +sono finiti i giorni dello scoraggiamento, che il successo nella nuova +via ti compenserà fra poco del disinganno nell'altra, che la tua +fronte si è rialzata e il raggio della speranza ritorna ad illuminare +il tuo sguardo; il pensare che quando ci rivedremo non avrai più +quelle lunghe ore di tristezza e di abbattimento provenienti dall'ozio +al quale ti eri tu stesso condannato, e che il tuo genio non oserai +più negarlo quando tutti l'avranno proclamato! Non posso fare a meno +che sentire riconoscenza per chi ti ha mostrata la via che ti stava +dinanzi e che tu non vedevi; per quello cui dovremo la tua gloria +futura. _Dovremo_, quanto è dolce una tal parola! Io ti amo con tutte +le forze dell'anima e ti amo con tutto l'orgoglio che deve avere la +donna che tu hai prescelto.--Come vorrei esserti vicina ora che il +sorriso della sicurezza è spuntato nuovamente sul tuo labbro, ora che +tu non ti rinneghi più. Tu certo non sentirai troppo la separazione +che mi riesce tanto penosa; perchè le nuove idee ti occuperanno, +perchè sarai tutto assorto nel lavoro e troppo consolato dalla +speranza. E mentre tu vivrai nella capitale del mondo, distratto dallo +studio e dai divertimenti, io starò qui sola, al letto di mia madre, +pensando a te, invocando la sua guarigione e il tuo ritorno. Oh abbi +pietà di me, non dimenticarmi, amami e cerca di dirmelo il più presto +che puoi! + +«Non voglio più annoiarti, nè stancarti; mi sono promessa di non +parlarti più della mia gelosia, nè delle mie paure; ti dirò ora +solamente che, se non avessi il dovere che mi trattiene qui e se il +mio tempo non fosse tutto occupato dall'assistenza che ho la +consolazione di poter prestare a mia madre, questi che passano per me +non sarebbero giorni, sarebbero un tempo senza limite, senza scopo, +senza vita. Lo sai che la mia esistenza è dove tu sei.» + + +Quanto piacere e quanta tristezza insieme si trova nel conforto che le +lettere portano all'assenza! Esse ne diminuiscono l'effetto e +rallentano la inevitabile azione del tempo, ma non la impediscono nè +l'arrestano. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto fa il suo lavoro, ogni +spazio di tempo che passa aumenta la distanza. Alberto che sulle prime +si sentiva isolato, triste, affranto, a poco a poco si abituò +all'assenza, come abbiamo visto, e passava la vita tra il lavoro e le +lettere che riceveva da Emilia, di cui abbiamo voluto dare un saggio. +Sul principio egli le aspettava ansiosamente, con impazienza +delirante; se tardavano s'inquietava, se mancavano non poteva più +mettersi al lavoro, ma poi cominciò a riceverle come una cosa di +abitudine e, internato nel suo lavoro che occupava ogni sua facoltà, +molte volte non si accorgeva più del ritardo o della mancanza d'una +lettera. Dobbiamo confessare tutto? Dapprima gli parevano dolci, +ineffabilmente buone, adorabili, inimitabili, poi non poteva negare a +sè medesimo che un poco si ripetevano, ch'erano motivi sulla stessa +nota, e talvolta inquiete e paurose senza ragione, e interrogative +senza scopo. Qualche volta il dover interrompere il suo lavoro per +rispondere gli riusciva di peso; e allora la sua risposta era corta, +frettolosa, ed Emilia per tutto il giorno seguente restava triste ed +abbattuta. + +Alberto scriveva con una facilità, con una ispirazione di cui non si +sapeva capace; una quantità d'idee nuove, lucenti gli si affacciavano +in folla alla mente, la tessitura del suo lavoro egli se la vedeva +tutta dinanzi allo sguardo, nell'insieme e nelle sue singole parti. +Gli sembrava impossibile fermarsi; tutte le sue facoltà erano rivolte +al suo manoscritto e il contento ch'egli risentiva gli sembrava +superiore a tutti gli altri. Il suo volto s'impallidiva un poco stando +tante ore rinchiuso, ma un sorriso di una soddisfazione sconosciuta +spuntava sulla sua bocca dopo una lunga giornata di lavoro. Egli +leggeva ciò che scriveva di volta in volta all'amico e questi doveva +confessare ch'erano superate le sue proprie speranze. Dopo qualche, +tempo gli parve che vi fosse una distanza incalcolabile tra la sua +nuova vita e quella di prima, e la casetta lungo l'Arno gli sembrava +di averla lasciata da un gran pezzo. + +Le vaghe speranze di Emilia non si avverarono, e molti mesi dopo le +cose narrate la ritroviamo ancora seduta tristamente al letto di sua +madre. Sono terribili quelle malattie in cui la morte è l'unica +soluzione possibile; così lunghe e dolorose, ch'essa è aspettata come +un angelo luttuoso ma liberatore. Ritroviamo Emilia assai mutata; la +freschezza ha abbandonata la sua guancia e la vivacità il suo sguardo, +che ha preso oramai una espressione di stanchezza rassegnata e una +fissazione che fa male a chi la osserva. Persino nella posa vi è +qualche cosa di più affievolito che in quella che le conoscevamo, e +nel suo passo si osserva quella pesantezza propria di coloro che +domandano a sè medesimi perchè si debba camminare. Nella lunga +malattia di sua madre, nella inutilità dei soccorsi prestati, in +quella lassitudine profonda che ne afferra quando sappiamo che la +disgrazia temuta è inevitabile, vi è una sufficiente fonte di +tristezza per giustificare il cambiamento che constatiamo--pure questi +motivi non n'erano l'unica causa, nè la principale.--Il dubbio che da +tanto la rodeva (se non quello di essere sacrificata, per lo meno +quello di essere dimenticata) si era fatto certezza, e il suo cuore +stava morendo in lei. + +Sentiva che i giorni lieti erano finiti. Fra la sua vita presente e +quella di qualche mese prima vi era un abisso; allora ella viveva in +pieno sole, respirando con delizia l'aura della gioventù; tutto le +piaceva, tutto la divertiva, tutto aveva uno scopo ed ella sorrideva a +tutto. La sua giornata era tutta occupata; l'amore illuminava ogni +cosa con il suo raggio immortale; tutte le persone che l'avvicinavano +l'erano simpatiche; dovunque si trovava nel proprio elemento. Ora +invece, ad ogni nuovo mattino che veniva a risvegliarla doveva aprire +gli occhi dolorosamente, domandando a sè medesima a che serve la vita; +si alzava, si vestiva macchinalmente; parlava e le sembrava che il +linguaggio che udiva non fosse il suo, si sedeva al letto di sua madre +e quasi non se ne moveva che per andare a pranzo con gli altri, il che +era un piccolo supplizio quotidiano. Poi, alla sera, appena lo poteva, +si chiudeva nella sua stanza, scriveva tristamente ad Alberto, non più +con l'espansione dei primi tempi, ma nascondendogli le sue pene per +non annoiarlo inutilmente, e poi cercava il sonno. Si vestiva alla +mattina e si svestiva alla sera, nè più si curava di quella eleganza +sua propria che era uno dei distintivi del suo carattere; non le +rimaneva che quella parte che nulla poteva toglierle. Se qualcuno di +coloro che l'avevano incontrata a caso sulle montagne della Svizzera, +con la veste grigia sollevata sopra la sottana rossa, l'occhio pieno +di luce e di allegrezza, il piede fermo e il passo agile, la guancia +rosea di gioventù e di salute--l'alpenstock alla mano e il cappellino +tutto coperto di rose selvatiche; o nella sua piccola villa, di +estate, tutta avvolta in una mussola fresca, leggera, che scorreva +sveltamente sulla minuta sabbia dei viali, mentre si metteva le due +mani alla bocca per chiamare Alberto dalla sua stanza del primo +piano--la rivedesse ora, crederebbe avere dinanzi agli occhi qualcosa +di somigliante alla visione di prima come l'ombra alla realtà. + +Scriveva alla contessa: + + +«Non sono più quella che tu conosci; se mi avessi a vedere, saresti +forse spaventata dal mio aspetto; le mie lettere ti mostreranno quanto +si sia mutato il mio carattere e come ogni coraggio mi abbia lasciato. +Il vuoto si fa intorno e dentro di me; capisco che in me stessa come +nella mia vita c'è qualcosa che si rompe, sento che nulla più mi +appartiene, fuorchè il passato. Ti ringrazio mille volte per le tue +buone parole; e per la tua amicizia che è sempre la stessa, ti sono +sempre egualmente riconoscente: ma che vuoi? da quando ci parlammo ad +ora sono passati dieci anni per me. Come vorrei vederti!--Le mille +paure che mi agitavano una volta non le sento più, e la gelosia non mi +rode; ma sono certa che oramai sono qualcosa di ben secondario nella +sua vita. Doveva essere così, ma è orribile saperlo. Non credo ch'egli +sia _cambiato_, ma so di non essergli in alcun modo necessaria; egli +mi ama forse ancora, ma è impossibile che pensi molto a me e l'oblio è +ben vicino all'indifferenza. Essere dimenticata! il peggio di tutto. + +«Le sue lettere mi fanno un male indescrivibile; sono dolci e buone +come sempre, ma scritte per _coscienza_; talvolta cortissime e +frettolose; si vede ch'egli ruba a stento il quarto d'ora dedicato a +provarmi che si ricorda di me; so che lo fa per abitudine e per pietà; +glie ne sono grata malgrado tutto, ma ciò mi sembra ben crudele. Io lo +amo come sempre e non lo incolpo affatto. Non poteva io sperare di +riempiere la sua vita. Non m'interesso più a nulla, non leggo, parlo +poco e vorrei non pensare. Vegeto, e ringrazio il cielo di essere +utile nell'assistere mia madre. Oh! Dio, quanta tristezza mi circonda! +Non so cosa succederà di me, ma credo che sarà ben poco. La primavera +si avvicina; ieri era una giornata magnifica e stamane vedo dalla mia +finestra la gente che va a spasso per godere del bel sole. Oggi voglio +uscire anch'io tanto per distrarmi un tantino, ma non mi sento bene da +un pezzo e la più corta passeggiata mi stanca. Talvolta un'idea fissa +s'impadronisce di me e non me ne so più distaccare; questa notte per +esempio mi ricordava gli spropositi e la figura grottesca d'un +cicerone che ne condusse per il castello di Heidelberg e che non ho +mai potuto rammentare senza ridere, e mi sentii nel cuore un'amarezza +indicibile. Mi sento invecchiata e mi pare di essere lontana da tutto +ciò che mi rese felice; pure sono i miei ricordi più recenti. Eppure +sono calma; non vi è alcun mutamento nelle mie maniere, non mi accorgo +quasi io stessa di soffrire, e quelli che mi avvicinano certo non se +ne accorgono affatto. Il mio è un dolore purissimo, poichè non so +darne a lui alcuna colpa e mi ci ero da un pezzo preparata; mi ritiro +tutta in me stessa e non oso misurarlo. La malattia di mia madre +intanto fa progressi incessanti; tutte le mattine il medico crolla il +capo e non sa fare altro.» + + +Alla morte di sua madre, Emilia pianse lungamente e quelle lagrime fu +lenta a poterle rasciugare; ma d'un tratto si sentì estranea in quella +famiglia, ch'era stata riunita solo per prestare assistenza a colei +che non era più; ripassò per la medesima strada che aveva percorsa +pochi mesi prima e ritornò nella casetta dei giorni felici. La prima +impressione fu strana. Una serenità blanda e profonda la invase tutta +e con essa una malinconia meno triste; ma la casa le sembrava il +fantasma di quella che aveva abitato. + +Alberto aveva quasi terminato il suo lavoro. In breve avrebbe potuto +cogliere il frutto delle sue fatiche. Il momento tanto atteso era +vicino. Si sentiva circondato da un'aura di speranza. Tutto il resto +scompariva dinanzi al suo sguardo. Lavorava indefessamente--quando, +una sera, ricevette una lettera di Emilia con la data di Firenze e una +larga riga nera all'intorno. Era una lettera breve, triste, calma; tra +l'altre cose diceva: «non avendo oramai più nulla che mi tenesse colà, +sono tornata qui per preparare e stabilire ogni cosa», ma non diceva +«ti aspetto».--Alberto era occupatissimo e come preso in un vortice; +non gli era possibile partire da un'ora all'altra, ma affrettò ogni +cosa per poter presto raggiungere colei che certo lo aspettava con +impazienza. Non poteva negare a sè medesimo che non l'amava più come +una volta; desiderava molto rivederla, ma allo stesso tempo non si +sapeva togliere ai novelli vincoli possenti e soavi che lo +trattenevano. Oh s'egli fosse stato in una simile circostanza in altri +tempi! Anche se trattenuto da un interesse fortissimo, come avrebbe +lasciato ogni cosa, per correre da quella che tutta gli riempiva la +vita! Ora invece voleva partire, ma quasi inconsciamente esitava a +togliersi all'atmosfera inebriante in cui si trovava. E d'ora in ora +ritardava, senza quasi rendersene conto. Benchè, partendo, andasse +verso l'amore, verso il sole, pure provava uno strazio nel lasciare la +sua nuova esistenza; l'attrazione lontana, sebbene non osasse +confessarselo, era meno forte di quella vicina. + +L'amico indovinava tutto, ma non osava dirgli: «Non l'ami più come una +volta», essendo certo di ricevere una smentita; calcolando però quanto +Emilia fosse ansiosa di rivederlo e come dovesse soffrire del più +piccolo ritardo, lo esortava a partire. + +Ella lo aspettava infatti. Non faceva altro. Vi erano dei momenti in +cui le sembrava che non dovesse più venire. L'aprile s'inoltrava ed il +giardino era tutto verde e fresco; ma in quella dimora piena di luce e +di fiori ella era ben triste. La solitudine è terribile quando non è +rischiarata dalla speranza. Ogni ora trascorsa le sembrava una nuova +prova che Alberto non l'amava più: non aveva però alcun risentimento; +nessuna di quelle idee volgari che agitano in tali casi la toccavano, +ma soffriva. Non sapeva cosa non avrebbe dato perchè quell'uscio sul +quale dal suo angolo vicino alla finestra volgeva sempre lo sguardo, +avesse ad aprirsi. Aspettare qualcuno che non viene perchè dimentica è +una delle grandi miserie della vita. Avrebbe compito qualunque +sacrificio per affrettare di un'ora il suo arrivo. Al tempo stesso gli +scriveva: «Puoi credere quanto desidero riabbracciarti, vieni appena +puoi, ma non ti affrettare per me: fa tutto quel che devi fare». + +Ella soffriva intanto atrocemente. Trascinava penosamente i giorni +lunghissimi in un'agonia di aspettazione. Era piena d'impazienza, di +paura; le pareva che Dio la sottoponesse ad una prova superiore alle +sue forze--ed interminabile. + +Il momento dell'arrivo ella se lo imaginava sempre. Egli aveva +scritto: «Questa sarà la mia ultima lettera; non avrò tempo di +scrivere in questi ultimi giorni, in cui affretto tutto per essere con +te al più presto. Spero in breve di poter finire ogni cosa e verrò a +sorprenderti». E la sorpresa ella l'aspettava sempre. Dal suo posto +favorito guardava il cancello e diceva fra sè: «Ecco, io sentirò la +carrozza e correrò ad incontrarlo nel giardino». E a un tale pensiero +una gioia inenarrabile le rigonfiava il cuore. E ogni volta che +passava una carrozza, si alzava per vedere e il cuore le batteva.... +ma la carrozza tirava dritto. «E se invece venisse di sera?» pensava +invece talvolta. Io sarei qui vicina alla lampada, ed egli entrerebbe +d'improvviso senza che io me ne accorga.... + +Quando finalmente giunse davvero, fu ben altra cosa; era un minuto in +cui meno se l'aspettava, quando a un tratto udì la sua voce; egli +parlava col giardiniere, entrando. Impallidì e un tremito l'assalse, +volle moversi, ma restò paralizzata sulla sedia. Egli entrò ed ella +non seppe che stendere le mani, poichè le parole non venivano.... Fu +uno di quei momenti che compensano di molti dolori. Egli era un po' +diverso, ma di bellissimo aspetto e lo sguardo contento. + +Vedendola tutta pallida con le sue vesti di lutto capì ogni cosa. Non +ebbe bisogno di domandarle la causa del suo pallore e del suo +decadimento. Scorse con uno sguardo tutto quello che aveva sofferto e +come lo aveva aspettato. Ebbe rimorso di ogni ora che aveva perduto +nel venire e si sentì nel cuore un'amara ed immensa pietà. Inoltre gli +parve abbellita nel suo pallore. + +Oh! quelle prime ore come passarono veloci! come si sentì ristorata +quando potè avvolgergli il collo con le braccia e piangere sul suo +petto! Gli disse piano piano come se alcuno potesse udire: «Non sei +più mio, ma mi vuoi ancora un po' di bene, non è vero? ne ho tanto +bisogno. Sai che ero così gelosa, ma come non te ne puoi fare un'idea! +Ne vedevo tante di più belle, di migliori di me. Avevo torto e te ne +chiedo perdono; nessun'altra è venuta a frapporsi fra noi due. Ora non +lo sono più. Comprendo che non ne ami alcuna, ma sento che quel mondo +che hai in te ha fatto piccolo il mio posto nel tuo cuore. Tu mi dirai +che mi ami ancora; lo credo, ma so che non sei più mio. Tutto è +finito; io temeva le altre ed avevo torto, ma in qualche modo doveva +finire, e dopo che non hai più bisogno di chi ti consoli, che vuoi far +di me? Non ti sono più necessaria». + +Egli la rassicurò lungamente, dolcemente; le parlò a bassa voce come +ai primi tempi, la consolò con tutto l'amore che potè trovare, ed ella +gli fu ben riconoscente per il suo tentativo pietoso. + +Tutti coloro che hanno perduto prematuramente una persona cara, sanno +quali siano le angoscie, la disperazione prodotta da una malattia +mortale che inaspettata, inesorabile piomba su di una casa come un +uccello di rapina. L'anima si rivolta contro la Providenza, si fatica +a trattenere la bestemmia che l'ingiustizia del dolore spinge sul +labbro e la ragione la più sana è momentaneamente sconvolta dinanzi +alla calma e tremenda inesorabilità del fato. Dio appare spietato; +l'uomo crassamente ignorante nel non saper mettere un argine al +prematuro lavoro della natura; i medici sembrano imperdonabili nella +loro impotenza, e a un tratto tutto ne appar falso, bugiardo quaggiù. +Allora il sole che irradia i campi e illumina l'azzurro del cielo con +la sua luce tranquilla, l'aspetto trionfante della natura, l'immenso +sorriso del firmamento, tutte quelle inenarrabili bellezze che prima +ne consolavano il cuore, e ridonavano allo sguardo il raggio della +speranza e dell'allegrezza, ne sembrano invece la più amara ironia; nè +sappiamo con la terribil guerra che ne agita internamente perdonare al +mondo la sua divina inalterabilità. + +Pochi mesi erano passati dal ritorno di Alberto, quando la sventura si +abbattè d'improvviso sulla piccola villa ridente, ch'era stata +spettatrice di tanta serena felicità. Sebbene ella avesse perduta la +fede, pure la riunione dopo una sì dolorosa assenza aveva ridonato in +parte ad Emilia la salute e le sue guance cominciavano a tingersi +ancora di rosa; quando si mise un brutto giorno a letto con una febbre +ardente. Dapprima fu creduta cosa passeggera, ma dopo prese il +carattere tifoideo. Nei corpi indeboliti, e quando il morale ha avuto +una troppo forte azione sul fisico, tali malattie perdonano raramente. + +Alberto non si mosse una sola ora dal suo letto; una tristezza +incommensurabile s'impadroniva di lui dinanzi a quella vita tanto +amata che si spegneva avanti sera; una tristezza profonda--ma calma. +N'era addolorato sin nel fondo del cuore, sentiva che quella morte +doveva porre il velo del lutto su tutta la sua vita, pure era il suo +un dolore diverso da quello che avrebbe provato se una sì grande +sventura gli fosse calata addosso prima che il nuovo scopo che ora si +era prefisso l'avesse occupato. + +Quando veniva la sera, e i passi domestici finivano di farsi udire e +ch'egli rimaneva solo vicino al letto di dolore dell'unica donna +ch'egli avesse mai amato davvero; in quella stanza solo rischiarata +dalla luce vacillante del lumicino da notte, mentre vegliava guardando +tristamente quei capelli tanto baciati che soli non si confondevano +nell'ombra con il cuscino su cui posava il volto impallidito, in mezzo +alla stranezza di un dolore tanto inaspettato che talvolta gli pareva +un orribil sogno, mille nuovi pensieri lo agitavano. Ripassava la sua +vita; si ricordava quel tempo quando Emilia era tutto per lui, si +ricordava la felicità dei primi istanti, tutte le cento note del +magnifico concerto d'amore, e i giorni cattivi, e la risoluzione e la +fuga, e la pienezza della vita giovane che ora finiva per lui, e i +viaggi e i rumorosi divertimenti, e le allegre serate con gli amici e +le serate a due vicino al focolare o nascosti in un palco mentre +migliaia e migliaia di cuori palpitavano, ma non come i loro, dinanzi +al duetto degli Ugonotti o del Faust--e la suprema dolcezza con la +quale ella lo sapeva consolare dell'arte perduta; e poi il gaudio +dell'ingegno che ritrova la via e la nuova speranza che sorge. Questa +gli rimaneva. Pensava poi all'amico che ora stava occupandosi delle +cose sue e alla probabilità di successo che lo aspettava, ma tutto gli +sembrava bruno dinanzi a quel lutto. + +Quanto è triste quella serena dolcezza con cui parlano i moribondi, e +quell'occhio sereno con cui vi guardano! Tutte le volte che Emilia +parlava egli si sentiva morire con lei. Nell'ardore della febbre +delirò qualche volta; in quelle parole disordinate tornava frequente +l'idea: ora è finito: quell'ultima rivelazione del suo amore gli +faceva male. I medici venivano ogni giorno e tentavano tutto +inutilmente: Alberto loro faceva i discorsi più stravaganti, offriva +loro tutto ciò che possedeva se la potessero salvare, li supplicava +con le lagrime agli occhi, li strapazzava, come se essi potessero +portare soccorsi là dove la potenza dell'arte finisce. Essa peggiorò +sempre. Negli ultimi giorni ebbe ancora qualche momento di calma e +potè parlare; i suoi discorsi erano amorosi come quasi non l'erano +stati mai, ed egli piangeva ascoltando quelle cose dolci ch'ella +trovava ancora per lui e tentava di dire col filo di voce che le +restava: ma sempre tornava quell'idea che a lui riusciva amarissima: +tutto è finito. + +Le conoscete le indimenticabili sensazioni di chi assiste agli ultimi +istanti di qualcuno che porta via con sè la vostra gioventù e il +vostro cuore?--I pianti, la tetra solennità della religione, +l'angoscia suprema..... + +Poco dopo il funerale giunse ad Alberto una lettera in cui l'amico gli +dava le migliori notizie e le più grandi speranze. La via si apriva +bella dinanzi a lui; le difficoltà non mancavano, ma un po' di fortuna +e molto vigore le fanno sormontare. + +Quando si trovò solo e che potè riaversi un poco dall'orribile +sbalordimento di un colpo così rapido, così violento, così +inaspettato, si sentì tutto invaso da un immenso dolore, calmo e +durevole. + + . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Si sentì diverso. Dei pensieri che mai gli erano venuti li ebbe ora, +nuove e più profonde voci gli si svelarono nel concerto del mondo, il +suo occhio rattristato vide chiaramente molto che prima poteva solo +intravedere, la sua fantasia si aumentò di una parte estraumana, +ignota fino allora, la sua imaginazione prese un volo più vasto; +quelle ali invisibili che tutti si sentono coloro che tentano di +creare, d'improvviso se le senti più possenti--d'un tratto si +risvegliò poeta. + + + + + + IL VIAGGIO + DEL DUCA GIORGIO + + + + +I. + + +Tra le nove e le nove e mezzo tutti gli invitati si accomiatarono l'un +dopo l'altro e il duca rimase solo con Tibaldo, il suo intimo amico. +Questo amico dal nome shaksperiano era un giovane di origine mezzo +asiatica, dalla tinta olivastra, dai capelli neri, dai lineamenti +irregolari ma espressivi e dal corpo esile, che per una singolare +comunanza di gusti e d'idee insieme ad una certa facilità nel piegare +alla volontà del più fermo, per la versatilità del suo ingegno, per la +passione irreprimibile che lo spingeva verso i capolavori dell'arte e +verso tutte le cose belle in generale, era diventato l'assiduo +compagno del duca e--sebbene non del tutto--meglio di qualunque altro +si poteva vantare di conoscerlo. + +Nella sua casa ai _Champs Elysées_ dove il duca viveva solo, ma dove +si vedeva circondato a suo cenno ed a sua scelta dalla società più +alta o dalla più intelligente--o dalla più divertente--(dalla +_migliore_ insomma in qualunque senso si voglia prendere la +parola)--vi era stato gran pranzo quella sera. Questa volta egli aveva +riunito alla sua tavola una decina d'uomini soltanto, tutti celebri o +vicino ad esserlo per motivi più o meno futili o meritevoli; ad un +gran pranzo, se si badasse alla sontuosità della mensa, alla raffinata +squisitezza dei cibi; ad un pranzo molto intimo, se invece al +discernimento con cui si era fatto l'invito. La sala da pranzo era di +un lusso severo, incomprensibile per qualunque arricchito da ieri; il +legno di quercia, gli ornamenti in bronzo, il cuoio di Cordova, vero; +le cesellature inapprezzabili al punto di vista artistico, dove le +dorature avevano una parte squisitamente sobria; le alte credenze +massiccie abbastanza per sostenere il peso degli enormi piatti, dei +cristalli eleganti, dei vasi ingenti di ogni sorta che le coprivano, +il tappeto turco dai colori vivaci--formavano un insieme assai +armonioso, ma un po' triste ed oscuro. A questo contrastava la tavola +che nel mezzo della vasta sala, coperta da una magnifica tovaglia di +Fiandra, tutta scintillante di cristalli e d'argento, rallegrata dai +fiori e illuminata da quattro candelabri simili a mazzi di luce, +ravvivava tutto intorno a sè e rendeva simpatica la severità delle +pareti. Il pranzo era stato lungo, non essendo dappertutto seguita la +moda di pranzare come se la locomotiva vi aspetti per partire, i +piatti contenenti gli ultimi risultati dell'arte gastronomica avevano +girato e rigirato, i bicchieri di Boemia avevano tinte le loro +faccette talora del color del rubino, talora di quello del topazio a +infinite riprese; la conversazione era stata svariatissima, persino +seria talvolta. Come si usa in simili casi, si eran sfiorati quasi +tutti gli argomenti possibili ed impossibili; ma verso la fine +l'anfitrione era rimasto un po' sopra pensiero, come gli accadeva +talvolta. + +Dalla sala sontuosa adiacente a quella da pranzo, i due amici rimasti +soli passarono nell'appartamento privato, composto di tre stanze: una +da letto, un gabinetto per vestirsi ed uno studio. Entrarono in +quest'ultimo. Era una stanza molto alta in proporzione della sua +grandezza, dalle pareti e dalla volta ricoperte di velluto celeste, +circondata su tutti gli angoli da una cornice nera intrecciata che +seguendo poi l'arco della vôlta si riuniva nel mezzo al punto più alto +in un rosone. Due pareti erano ornate da quattro magnifici dipinti di +maestri della scuola Veneta; una larga finestra s'apriva sulla terza +parete e su quella del fondo ammiravasi uno specchio circondato da una +cornice in legno nero scolpita di un magnifico disegno barocco; sotto +a questo un camino in marmo nero con un gran fuoco, una scrivania +coperta di libri e carte, una libreria d'ebano intarsiato d'avorio, +dei mobili di velluto celeste, bassi, soffici, orientali, una gran +tavola coperta di mille ninnoli, di fiori, di miniature; qua e là +qualche bronzo squisitamente elegante, in un angolo un ingente vaso +del Giappone dal quale uscivano le foglie smisurate di una begonia +rara, autorizzata dalla temperatura da serra, sul suolo un tappeto +persiano, soffice come un prato a primavera..... + +Fuori nevicava--le poltrone stendevano le loro braccia di velluto, e +una volta adagiati sopra di esse era difficile rialzarsi. Il duca si +levò l'abito, si avvolse in una casacca di seta a colori smaglianti, +accese il _narguilhé_ che posava per terra, e appoggiati i piedi sulle +sbarre del camino cominciò ad aspirare voluttuosamente il fumo +odorante, mentre nel vaso il fuoco profumato crepitava. + +--Uscire stasera? egli disse, ma perchè si deve uscire? Pensa, +Tibaldo, se sia possibile imaginare qualcosa di più stupido, di più +insulso che mettersi in una carrozza fredda, e rotolare un quarto +d'ora per andare in un teatro troppo caldo, dove si sta molto mal +seduti ad ascoltare della cattiva musica, e di là passare in un _club_ +a dire e farsi dire delle bestialità e a perdere del denaro, oppure in +qualche orribile sala male ammobigliata e fetente di gas a bere del +cattivo vino e cenar male con delle donne brutte e vecchie, vestite +con una eleganza falsa e coperte di profumi insopportabili. + +--Non hai del tutto torto e anch'io mi sento troppo pigro per movermi, +e trovo che qui si sta piuttosto bene, rispose Tibaldo, pure mi sembri +molto invogliato questa sera a volgere sopra le cose un occhio troppo +malevolo ed a cercare il lato brutto della vita. Ma dico anch'io: chi +deve uscire? Penso quasi di non tornarmene nemmeno a casa mia e di +passare la notte su questa poltrona. + +Così dicendo appoggiò la testa come volesse dormire e stendendo le +gambe sopra quelle del duca, aprì la bocca ad un semi-sbadiglio, segno +piuttosto di pigro benessere che di noia. Il duca taceva; Tibaldo +proseguì: + +--Sei però ingiusto verso le donne, ve ne sono ancora per l'Europa una +dozzina di belle. Oggi vidi la Ximena a cavallo e ti assicuro che con +quel busto di statua antica, con quell'occhio di fiamma e quei capelli +d'oro era un'apparizione da far fermare chiunque, mentre passava di +galoppo, stando in sella con quella suprema eleganza che in tutto la +distingue e guidando con le sue mani di fata il magnifico morello che +le ha dato Federico. + +--Peuh! fece il duca, non la posso soffrire! Oramai di donne belle non +ne conosco più; dipenderà forse da ciò che non mi pare possibile di +amarne alcuna, e che rimango affatto indifferente dinanzi a loro. Ma +se avessi a fare una eccezione, mi trasporterei nell'alta società e +nominerei Lady Isabella. + +Lady Isabella era una inglese appena giunta, giovanissima, sposa di un +ex-ammiraglio assai maturo, donna di una bellezza più che ideale, +troppo ideale: di materia non vi era in lei che quanto è necessario a +contenere l'anima che ammaliava, visibile nei suoi grandi occhi +azzurri; era una bellezza languente, vi era nel suo portamento qualche +cosa di stanco e d'indeciso, il corpo lasciava a desiderare ed il +pallore delle sue guance e l'estrema finezza del suo profilo +bellissimo non sarebbero piaciuti a molti. + +--Lady Isabella! Tu sei un ammiratore di Lady Isabella! Chi lo avrebbe +mai supposto! Ma non ti accorgi d'essere in aperta contraddizione con +tutto quello che hai detto fino ad oggi? Tu, così pagano nei tuoi +gusti, che non potevi capire altre bellezze che quelle delle statue +greche o delle cortigiane della scuola veneta, confessi ora di trovar +bella la più immateriale, la più eterea creatura ch'io abbia mai +veduto; e che è bella soltanto di quella bellezza malaticcia e che si +potrebbe chiamare moderna, essendo quasi sconosciuta prima di questo +nostro secolo, ammalato esso pure e capriccioso. + +--Mi sono persuaso che qualunque bellezza è la bellezza. Il tipo +maestoso delle epoche primitive e serene non esiste più, o assai +raramente; la bellezza di Lady Isabella è come tu dici moderna, ma è +vera bellezza. Tutto è imperfetto in lei, ma ella forma una +perfezione. Il suo sguardo stancato, il suo languore, la guancia +pallida, quell'aspetto di pianta che non ha potuto raggiungere lo +sviluppo completo; quel sorriso mesto e strano, quella fiamma che +traluce dai suoi occhi un istante per subito spegnersi, ne fanno la +personificazione dell'epoca nostra piena di aspirazioni e di +scoraggiamenti, che vede l'avvenire, ma dubita di avere forza +sufficiente a raggiungerlo. Se d'un tratto una Venere greca avesse ad +animarsi, se nel suo occhio senza pupilla d'improvviso sfavillasse lo +sguardo e lasciando la sua posa immortale mi aprisse le braccia +bianchissime volendo scendere dal piedestallo, certo la preferirei; ma +dacchè il sorriso della Gioconda non sarà mai realizzato in una donna, +dacchè le cortigiane del Tiziano non abbandoneranno mai, qualunque +collare di perle loro avessi ad offrire, lo strato di velluto purpureo +sul quale la loro bellezza sfida il tempo, capisco che Lady Isabella +può far battere il cuore a quelli che s'innamorano. Il suo sguardo è +ammaliante; esso contiene un po' di quelle cose che tutti sentono, ma +che nessuno dice e che perfino i poeti non sanno e forse non vogliono +esprimere. Ciò che dissero i più grandi poeti è certo ammirabile, ma +quanto più stupende erano certo le cose che sentirono e non dissero +forse perchè la lira di quaggiù non avrebbe saputo resistere a quelle +note! Nell'occhio di Lady Isabella si legge qualcuna di queste cose. + +Vi fu una pausa. Il duca sembrava riflettere sulle parole stesse che +aveva pronunziate, e Tibaldo sognava, guardando fissamente uno dei +tizzoni che stava sperdendosi in bragia. Un sorriso passò sulle labbra +del duca, e come accade spesso, quando interruppe di nuovo il +silenzio, i suoi pensieri avevano deviato, talchè soggiunse: + +--Non è vero, Tibaldo, che cotesta impotenza che provano i poeti ad +esprimere i loro sensi più arcani, i pensieri reconditi che +germogliano misteriosi e vergognosi talvolta nei più reconditi recessi +dell'anima, noi comuni mortali--la proviamo a dire completamente le +cose le più semplici; a svelare per esempio lo stato in cui ci +troviamo in una fase della vita piuttosto che nell'altra? + +--Credo che non ti sarebbe però molto difficile il farlo adesso. Io lo +saprò esprimere per te, conoscendoti forse più ancora di quello che lo +immagini. Sei stato giovane troppo presto, e giovane come sei ancora +ti senti vecchio, hai vissuto troppo e sei stanco ed annoiato di quasi +tutto, sei andato troppo in fondo alle cose ed hai trovato che il +fondo non è bello. La è una vecchia storia. + +--Ti sbagli, Tibaldo, ti sbagli profondamente. Porti su di me un +giudizio, che, ne sono certo, è il comune; credo che il mio calzolaio +dica di me quello che tu hai detto ora. Davvero, scusa, ma ne sono +umiliato per te. + +Tibaldo non potè a meno di ridere, ma rispose: + +--Puoi negarlo, ma ti assicuro, mio caro, che c'è molta verità in +quello ch'io ti ho detto, e fossi anche d'accordo col tuo +palafreniere, il tuo palafreniere ha ragione. + +--Avete tutti torto. Nessuno è meno stanco e meno annoiato di me, e in +un certo senso--spalanca pur gli occhi--lo sono meno di te. Sono +annoiato a morte se vuoi dal complesso di questa vita arcimonotona +nella sua varietà, ma nessuno quanto me sa gustare--se scendiamo al +particolare--la più piccola cosa. Il divertimento più raffinato mi +annoia spesso, ma in contraccambio sono divertito, più di qualunque +altro, dal più volgare. Tutto mi interessa, tutto attira ancora la mia +attenzione, il nemico più grande della noia, la curiosità, mi agita +sempre, a proposito di tutto. Sono, come è naturale, abbastanza +satollo di balli, di cene, di corse, di cavalli e di attrici, di +ricevimenti ufficiali e di brutte copie delle orgie antiche; ma in +mezzo al più noioso divertimento d'un tratto una piccola cosa mi +attrae, mi occupa, mi rallegra. Pure qui, sono obbligato a condurre +questa vita; per cambiarla davvero, non basterebbe nemmeno viaggiare +come ho già provato, bisognerebbe partire cambiando di nome, di tutto, +e vivere lasciando che la vita scorra come vuole in un paese ove mi +fosse possibile l'uscire senza essere additato da tutti. + +Come si vede, la conversazione aveva subito--come accade +spessissimo--una sensibile deviazione; dalla bellezza delle donne in +generale e di Lady Isabella in particolare, si era passati a delle +considerazioni sulla vita--e il duca, cosa per lui rarissima, era +quasi sul punto di fare a Tibaldo delle mezze confidenze. Questi che +lo conosceva abbastanza per sapere come la più piccola interruzione +sarebbe stata sufficiente ad arrestarlo su quella via nella quale +certo non s'impegnava che quasi involontariamente, si guardò dal +fiatare. Infatti il duca riprese: + +--E ti confesso, Tibaldo, che da qualche tempo questa idea mi frulla +spesso nel capo. Ma le abitudini sono un vincolo ben tenace; tutta +quella gente cui non so perchè si dà il nome di amici, indifferenti +affatto come mi sono, ho però l'abitudine di vederli; le sale noiose e +i gabinetti più noiosi ancora, il club, i viali del bosco, i ridotti +dei teatri, tutti quei luoghi che mi sono diventati uggiosi a forza di +starvi, mi attirano, oserei quasi dire, per le stesse ragioni, per le +quali mi respingono. Voglio bene a questa casa, mi rincresce di +abbandonare i miei quadri, le mie coppe cesellate e i miei vasi +rarissimi; talvolta, perfino non so risolvermi a lasciare i miei +cavalli. Poi avrei qualche rincrescimento a star molto tempo senza +vederti, mio carissimo. + +--Grazie del posto che mi assegni, disse Tibaldo ridendo: ma come! +nemmeno io ti potrei accompagnare? + +--No. Altrimenti sarebbe come le altre volte. Ho già viaggiato, ma +sempre seguìto da una parte delle mie abitudini di qui. Ora non si +tratterebbe di viaggiare per viaggiare; vorrei provare, come ti dissi, +di andare a vivere sotto un altro nome in un paese nuovo per me, e +dove io fossi nuovo per tutti e sconosciuto. Se tu venissi il progetto +sarebbe rovinato. + +--Se non mi vuoi, non verrò. Sarò del resto assai curioso di vederti +al ritorno. È difficile supporre che tu possa diventare più +stravagante di adesso, ma in te tutto è possibile. + +--Fuorchè possa stare molto tempo senza bere. Così dicendo, il duca +agitò un campanello e poco dopo entrò un moretto vestito di giallo +portando sul palmo della mano all'altezza del capo un piccolo vassoio +d'argento con un'anfora piena di vino color d'ambra ed alcuni +bicchieri. + +Il colloquio dei due amici durò ancora tanto che il fuoco era +pressochè spento, il lume della lampada cominciava a vacillare, il +_narguilhè_ non susurrava più e l'anfora era vuota mentre parlavano +ancora. Se qualcuno avesse potuto star nascosto dietro le tende ad +ascoltare, non avrebbe certo pensato che i loro discorsi mancassero di +varietà. La conversazione scendeva e saliva come i raggi di un fuoco +d'artifizio; talvolta languiva e sembrava si addormentasse, poi, +ravvivata da una parola gettata a caso, riprendeva nuovo vigore, +entrando in un'altra via. Parlarono d'arte e di donne, dell'ultima +commedia e della vita futura, dell'India e delle caccie alla volpe, di +corse e di musica, di cento altre cose e del progetto del duca. La +pendola di lapislazzuli segnava già le prime ore del mattino, quando +finalmente Tibaldo prese congedo dall'amico, giurando di non avere +sprecato la sua sera, e questi, accompagnato dal moretto che faceva +lume, passò nella stanza ove il letto lo aspettava--un letto +bassissimo all'orientale. + + + + +II. + + +Certo il nome del duca di Westford non può riuscire affatto +sconosciuto ad alcuno. Ebbe una di quelle rinomanze non durevoli, se +si vuole, ma abbastanza estese perchè il suo nome non sia nuovo anche +per coloro che non ebbero la fortuna di conoscerlo e che vissero +lontani dai luoghi ch'egli frequentò maggiormente. La sua figura, la +sua ricchezza, il suo ingegno, il suo nome, l'inarrivabile eleganza, i +gusti squisiti e strani, la sua passione per le cose d'arte, +l'orientale prodigalità ne resero il nome popolare. Pure rimase un +tipo a sè. Il suo carattere era originale quanto la sua figura e la +sua eleganza. Inoltre quanto era eclettico nei suoi gusti, altrettanto +era cosmopolita. Lo era un po' per nascita, molto per educazione, +completamente per abitudini e per gusto. D'inglese non aveva che il +nome, suo padre avendo passato quasi tutta la vita sul continente, per +ragioni che è inutile l'esporre, dove si era ammogliato con una +italiana, figlia unica e bellissima di un patrizio romano. Questa morì +dando alla luce il nostro eroe, il quale passò con suo padre, rimasto +solo, tutta l'infanzia e l'adolescenza viaggiando, e non andò che due +volte in Inghilterra. Il duca morì egli pure poco dopo, e Giorgio si +trovò giovanissimo a Parigi, duca di Westford e padrone di un +patrimonio colossale. Era stanco di girare, si trovava nella capitale +del mondo, più a casa sua che a Westford o a Londra, e perciò comperò +una casa elegante con un bel giardino, e vi si stabilì. + +Non vogliamo certo raccontar qui tutte le sue follie, nè descrivere il +lusso inimitabile di cui si circondò; solo la descrizione esatta della +sua camera e la breve dipintura di una delle sue feste basterebbero a +fare un volume; che il lettore si rassicuri, non è nostra intenzione +il farlo. Diremo soltanto che dopo di aver _vissuto_ più e meglio di +molti altri, dopo di aver speso la sostanza di una mezza dozzina di +ambasciatori plenipotenziari, dopo di esser riuscito a far parlare di +sè, dopo d'aver sontuosamente viaggiato, dopo di aver avuto i più bei +cavalli, i più ricchi appartamenti di Parigi, dopo di aver dato alle +donne meno brutte i più preziosi gioielli, lo troviamo, al momento in +cui ebbe con Tibaldo il colloquio memorabile trascritto nel capitolo +precedente, privo di molte illusioni prima di averle provate, un po' +stanco della vita che conduceva e volendo, ma non sapendo risolversi a +cambiarla. + +Vi era però in lui una potenza inesaurabile d'interessarsi anche alle +più piccole cose, purchè per un lato qualunque meritassero interesse; +nessuna delle sue facoltà intellettuali era in alcun modo affievolita, +e purchè potesse cambiare di scenario, vivere senza che la sua più +piccola azione fosse discussa ed imitata, spogliandosi della sua +riputazione di cui era annoiato e cercando i divertimenti più semplici +di cui era meno stanco, non avrebbe certo conosciuta quella più +terribile delle malattie, la noia. + +Abbiamo detto ch'egli aveva molto vissuto, e davvero non aveva +sprecato il tempo; ma appunto il suo stato eccezionalmente ricco ed +indipendente che gli aveva concesso di soddisfare tutti i suoi +desiderii, gli aveva impedito di risentire quelle emozioni che sono la +parte del più gran numero. A questo giovane che aveva provato tutto, +quello anche cui quasi nessuno può raggiungere, erano mancate le più +comuni tentazioni; egli ignorava la lotta, la gioia della cosa a lungo +vagheggiata invano ed il trionfo di ottenerla, la passione +contrastata; sentiva qualche volta un vuoto che a lui stesso riusciva +inesplicabile. La sua vita non era stata sempre frivola ed allegra, +come una festa per la quale il mattino non giunge mai; egli conosceva +l'amore; aveva amato con passione, con tutte le raffinatezze +dell'anima sua eletta e del suo ingegno superiore; ma in amore, come +nel resto, nel senso più egoistico della parola, era stato fortunato. +I suoi amori erano sorti chiari, luminosi, inevitabili; la via gli si +era aperta dinanzi fiorita e senza spine, con abbastanza ostacoli e +mistero per renderla interessante, ma senza urti violenti o lagrime +amare, avevano durato quello che dovevano, ed erano finiti come un bel +tramonto di una bella giornata di luglio, dorati, fulgenti, senza +scossa, senza rimorsi, senza ferita sanguinosa, serenamente. + +Chi lo avrebbe detto? Questo felice mortale si sentiva talora +invidioso a sua volta di quelli che lo invidiavano. Invidiava quei +figli di famiglia, novizi nella vita, pei quali egli era un re: +invidiava loro gli amori contrastati, le difficoltà, i debiti, le +impertinenze ricevute dalle belle sdegnose, e le acerbe rimostranze +del padre o del tutore: invidiava loro i desiderii insoddisfatti, il +cavallo che arrivava troppo tardi e la cambiale che scadeva troppo +presto. Talvolta scendeva ancor più e invidiava allo studente i +trionfi dei balli publici e gli esami non passati. + +Egli conosceva tutti, tutte le società--la buona e la cattiva. La sua +curiosità invincibile lo spingeva dovunque, i suoi mezzi gli avevano +dato facoltà di tutto approfondire. Quando la sua carrozza passava, +quella perfezione di gusto che era il sogno non realizzato di ogni +membro del Jockey Club, tutti dicevano: è il duca Giorgio (come si +aveva preso l'abitudine di chiamarlo). Di tanto intanto, cambiava +bruscamente di vita, tanto la sua natura irrequieta era avida di +varietà, e tanto cercava di moversi nel circolo largo, ma ristretto +per lui, in cui si trovava. Ora lo si vedeva sempre, ora non lo si +vedeva che in pochi luoghi privilegiati, ora non lo si vedeva più. +Queste eclissi totali erano le meno frequenti, ma accadevano talvolta; +allora qualcuno lo credeva partito, ed egli non si era mosso da Parigi +e qualche volta da casa. + +Se fosse stato possibile assegnargli una nazionalità, per quanto +indecisa, lo si sarebbe detto francese, per lo spirito ed il brio e +per la noncuranza: ma dal padre aveva ereditato la freddezza inglese e +gli occhi chiari, dalla madre una facilità di percezione e una +impetuosità italiana che scoppiava talvolta, e i capelli oscuri. Il +suo volto possedeva quella bellezza suprema in cui la regolarità +stessa dei lineamenti dona l'espressione; e sarebbe stato un tipo +classico, se la finezza non fosse stata perfino un poco esagerata e +l'occhio un po' troppo allungato di forma. Non sarà difficile perciò +l'immaginarselo; tranne in una cosa: impossibile farsi un'idea del suo +sorriso. Chi lo vide una volta non lo dimenticò più; per quanto egli +fosse ricco, crediamo che in esso stesse la sua maggior ricchezza. Per +chi possiede un tal sorriso, la parola diventa un accessorio; diceva +dei volumi, accompagnava, rinforzava, contraddiceva lo sguardo. +Persuadeva, intimava, rassicurava, chiedeva perdono e l'otteneva +sempre; era talvolta di un'audacia invincibile.--Quel sorriso strano, +capriccioso, irregolare per così dire, che si abbozzava in mezzo a +quel viso senza difetti, contrastava con la bellezza classica del +profilo, nè se ne sarebbe creduta capace quella bocca cesellata a +perfezione. Del resto bello della persona, con la mano finissima e un +piede da donna, svelto nelle movenze, di statura media, ma con +l'apparenza di un uomo alto per la eleganza del portamento, era una di +quelle figure che attirano l'attenzione, e forse sarebbe stato +osservato anche non chiamandosi il duca di Westford. È poi +indubitabile che la sua riputazione non era unicamente dovuta al suo +nome e alla sua ricchezza, e nemmeno alla sua bellezza ed alle sue +follie. Il suo ingegno e più ancora il suo spirito vi entravano certo +per una gran parte, e insieme a coteste qualità principali, altre +minori: per esempio la perfetta noncuranza dell'opinione, i suoi modi +inimitabili, la sua gentilezza mista ad un'ironìa fina e che non +feriva mai, la sua generosità per cui le voci della riconoscenza +soffocavano quelle dell'invidia. La sua passione per il bello lo +spingeva di predilezione verso i frutti della fantasia, e la sua +passione ed intelligenza nelle arti era tale che i suoi giudizi +avevano qualche peso, ed erano certo improntati di molta giustezza +insieme a molta originalità. + +Quando egli incominciò a vivere a Parigi, giovanissimo come era +allora, eccitò talmente l'interesse generale che si parlò di lui solo +per molto tempo. La sua comparsa fu un trionfo. E durò perchè le sue +facoltà erano svariatissime e le sue originalità veramente originali. +Tutto gli era permesso, tutto gli era accessibile. Il suo lusso era di +una ricercatezza sconosciuta. Non crediamo tutte le storielle che si +narrano sul suo conto, ma in tutto ci deve essere una base di vero. + +Egli aveva pochissimi parenti in Inghilterra, molti a Roma, ma questi +non se ne curavano, la più parte non conoscendolo che di nome. I primi +però si occuparono di lui, suo malgrado, ben inteso, e combinarono di +fargli sposare la figlia di un principotto tedesco, mediatizzato. Egli +rifiutò subito, ma come accade sempre, si sparse per qualche tempo la +voce che fosse vero, e creò una commozione stranissima; poi +altrettanto interminabili furono le ciarle a proposito del suo +rifiuto. + +Il progetto ch'egli aveva confidato a Tibaldo da qualche tempo lo +occupava, ma rimase lungamente anche dopo il colloquio di quella sera +allo stato di semplice progetto. Trovò il tentativo di romper le sue +abitudini ancor più difficile di quello che credeva. + +Fu però fermo nel proposito di non tenerne parola, con alcuno, e +Tibaldo mantenne scrupolosamente il segreto, talchè quando finalmente +fu alla vigilia di effettuarlo, nessuno lo sospettava, nulla affatto +ne era trapelato. + +Le sue disposizioni furono presto prese. Incaricò un uomo di +confidenza di vendere i cavalli, tranne i suoi tre favoriti, ma non +volle che alcuna delle persone al suo servizio fosse licenziata. +Raccomandò che si avesse molta cura delle opere d'arte ch'egli tanto +prediligeva, acciò non soffrissero alcun danno durante la sua assenza, +che naturalmente doveva esser lunga. Non salutò nè la Ximena, nè +alcuna delle donne «di un carattere leggiero» che si vantavano di +conoscerlo, nè andò a baciar la mano a Lady Isabella, nè ad alcuna +delle dame più in voga. La vigilia della partenza--mentre il suo fido +cameriere si occupava degli ultimi preparativi,--egli condusse la sua +vita solita, e nessuno di quelli cui rivolse la parola, ebbe nemmeno +una lontana idea di non rivederlo all'indomani. Verso le quattro, +comparve in una carrozza nuova tirata da due sauri puro sangue, uno +dei quali era montato da un ragazzo di quindici anni, che con la sua +giacchetta celeste e argento e le sue guance rosee sembrava un +cherubino in livrea. Disse una parola di complimento alla Fiorelli, la +celebre prima donna, sul modo divino con cui aveva cantato la sera +prima nei _Vespri_, offerse alla duchessa di M. il fiore che portava +all'occhiello, parlò per cinque minuti con un segretario del +ministro.--Alla sera si affacciò al suo palco. + +All'indomani la duchessa di M., passando per caso in carrozza un po' +dopo mezzogiorno dinanzi alla casa del duca, non potè quasi credere ai +suoi occhi vedendo chiuse tutte le imposte, il giardino deserto e tutta +l'abitazione improntata dei segni dell'assenza. Fu la prima a +raccontarlo, e subito la notizia si sparse con la celerità del +telegrafo. Fu creduta, contradetta, commentata, ma constatata.--Westford +era partito! Tibaldo fu subito interrogato, ed egli che non aveva più +motivo di tacere, confermò che Giorgio aveva lasciato Parigi. + +--E dov'è andato? + +--Non so. + +--E quando tornerà? + +--Non me l'ha detto. + + + + +III. + + +Il paese d'Europa il più pittoresco, e allo stesso tempo non troppo +lontano dai grandi centri della vita attuale, è certamente la Spagna. +L'influenza moderna che tutto uniforma e toglie ai costumi dei popoli +il loro carattere speciale, non vi ha penetrato ancora che in parte, +e, abitandovi, vi potete credere ad una distanza molto maggiore di +quello che siete realmente dalle città dove le continue relazioni +hanno tolto ogni fisonomia speciale. Inoltre, la vicinanza dell'Africa +per la natura, per i monumenti e le tradizioni il lungo dominio dei +Mori, v'imprimono una originalità spiccata ed un fascino che può +conoscere soltanto chi lo ha provato. Nelle città, le vie strette, +tortuose, le case dalle tettoie sporgenti, gli ornamenti moreschi, il +pavimento inuguale, il bianco caldissimo del nastro di cielo che si ha +sopra la testa, rammentano talvolta l'Oriente; ma più ancora la +campagna con i suoi paesaggi aridi e caldi, con le roccie quasi cotte +dal sole, con l'abbagliante bianchezza del suolo e l'infuocato +splendore del cielo che dà a momenti l'illusione del deserto. La +tristezza luminosa di quell'atmosfera bianca e incendiata è affatto +nuova per chi è abituato a considerare sempre un raggio di sole come +un sorriso, e suscita nell'anima una malinconia orientale, serena, +pesante che ne lascia intravedere quale dev'essere la mestizia delle +sfingi, seppellite fino al collo da secoli nella sabbia ignea +dell'Egitto. + +Sulle prime il paesaggio non diverte. Quella monotonia di tinte, +quella malinconia dorata sparsa sopra tutto, quei vasti spazi che di +tratto in tratto si stendono uniformi davanti allo sguardo, non +rallegrati nè da un bosco nè da una forte ondulazione di terreno, ma +solo da qualche cespuglio e da qualche scoglio di forma strana, quelle +montagne a picco in distanza, stancano moltissimo. Ma a poco a poco si +capiscono quelle bellezze cui non si è abituati, e s'intravede la +tranquilla e serena poesia di quel suolo perpetuamente accarezzato dal +caldissimo dardeggiare del sole e l'orientale maestà di quel cielo +bianco--lietissimo, ma non sorridente. Inoltre la piaga dei ciceroni +non vi è ancora penetrata, si può annoiarsi e divertirsi senza che +qualcuno ve lo dica, ed ammirare coi propri occhi e non per mezzo +d'interprete; poi rammentando le molte avventure accadute nei luoghi +stessi che si traversano, si gioisce della sola idea di trovarsi in +pieno decimonono secolo in un paese dove le avventure sono ancora +possibili. I viaggiatori di fervidissima immaginazione possono perfino +nutrire la vaga lusinga di essere attaccati dai briganti. + +Nelle campagne e fra i monti il costume del paese si vede ancora di +frequente, tanto più che spesso lo vestono in viaggio anche gli +abitanti delle città, i quali però a casa pongono ogni loro ambizione +nell'esser vestiti altrettanto male quanto altrove. Spesse volte +perciò le tinte brune e severe delle rocce ed il bianco della pianura +dove l'occhio cerca invano dei colori vivaci, vengono d'improvviso +rallegrati da una macchietta variopinta ed animata. Sulle prime, +specialmente l'occhio poco esercitato dello straniero non sa +distinguere cosa sia, ma poi si accorge che quella oasi mobile di +colori è composta d'una piccola carovana di persone vestite del +pittoresco costume di _maio_ e montati su dei muli tanto bizzarramente +e riccamente bardati da lottare in eleganza con gli stessi cavalieri. +E davvero alletta gli occhi abituati a non vedere che l'abito del +progresso, il guardare quelle giubbette in velluto nero, coperte di +ricami, quelle cinture rosse con le lunghe frangie che svolazzano al +vento, quei cappelli ornati di nastri e di fiocchi.... E si capisce +come talvolta lo stesso viaggiatore sia invogliato ad assumere il +costume gaio del paese, a sedersi sul mulo come un'amazzone, +appoggiando il gomito al ginocchio, tenendo fra le dita il _papelito_, +e ad essere scambiato dagli Inglesi che s'incontrano coi _torero_ che +vanno a farsi applaudire nel circo della più vicina città. + +E credete pure che una volta indossato quel costume vi sentite +diverso. Tutte le vecchie abitudini, i pregiudizi, si lasciano negli +abiti che si sono tolti, e appena avvolti nei mantelli dalle lunghe +pieghe e coperto il capo col _sombrero_ si sente molto meglio la +bellezza del paesaggio e si soffre meno il caldo essendo più coperti, +a seconda del proverbio nazionale. La propria città sembra a un +milione di miglia di distanza, la vita passata scompare e si ha +l'illusione di non essere nati per altro che per girare, al lento +passo di un mulo, le stradelle malsicure delle montagne iberiche. +Sembra un poco più di un secolo che non si passeggi sul lastrico +liscio d'una via, e si ride come d'una supposizione temeraria e +stravagante all'idea di trovarsi ancora una qualche sera nella noia +armoniosa di una sala da ballo. Si dimenticano perfino molte cose che +non si credeva possibile di dimenticare, pensando che a Madrid, a +Siviglia e a Barcellona si potranno vedere i piedini della marchesa +d'Ameguï, gli occhi neri e le labbra di corallo tanto decantate, e +perfino delle magnifiche chiome bionde--come in Fiandra si trovano +tante pupille nere e treccie d'ebano. E come si è potuto vivere fino +allora senza una corsa di tori alla domenica? + +Questi erano presso a poco i pensieri che si aggiravano nella mente +del nostro amico Giorgio di Westford, mentre vestito del costume il +più ricamato che si sia veduto mai e montato su di un mulo dalla +groppa lucente e dalla fisonomia eminentemente iberica, costeggiava +una stradicciuola vicino a un precipizio poco attraente ma molto +pittorico, circondato dalla sua piccola carovana e contento come un +uomo che si trova a moltissime miglia di distanza dai vari _macadam_ +conosciuti. + +Il suo sogno era realizzato. Aveva avuto l'energia sufficiente per +porre in esecuzione il suo progetto, rompendo le tenaci abitudini, ed +ora gioiva della soddisfazione da tanto tempo ricercata di trovarsi +incognito, libero delle sue azioni e dei suoi pensieri, lontano dalla +monotonia parigina, in un bel paese dove egli non conosceva nessuno, +dove non era costretto a niente e poteva vivere a modo suo e senza +essere notato ogni volta che si soffiava il naso. + +Le contrade ch'egli attraversava avevano per lui tutta l'attrattiva +della novità; allo stesso tempo risentiva la dolcezza dei ricordi, +poichè gli rammentavano talvolta il paesaggio d'Oriente che aveva +visitato qualche anno prima. Ma quale differenza tra quel viaggio, +impreso sotto il suo vero nome, in compagnia di alcuni amici, con +quattro servitori francesi e molti indigeni, e questo nel quale si +trovava solo, con un nome fittizio, e distaccato completamente da +quanto gli rammentava la sua vita abituale! + +Egli aveva molto letto a proposito della Spagna ed era contentissimo di +essere riuscito al tempo stesso ad effettuare il suo progetto e a +visitare un paese pel quale da lungo tempo sentiva una irresistibile +curiosità. Era però, sotto un certo punto di vista, un cattivo +viaggiatore, preferendo sempre errare alla ventura piuttosto che seguire +fedelmente un itinerario qualunque. Girò e rigirò, nelle orrende +diligenze che facevano allora il servizio tra un villaggio e l'altro, +oppure sui muli dall'aspetto tanto nazionale che sono le guide migliori +sulle nude e scoscese montagne: ora dimenticandosi per delle intere +giornate nelle interminabili pianure, ora passando a fianco, senza +vederlo, a qualche stupendo effetto di natura o a qualche strano avanzo +d'arte. Sulle prime, al solito, il paese gli apparve molto diverso da +quello che si era figurato, e a dire il vero l'impressione era piuttosto +al di sotto che al disopra dell'aspettativa. Lo credeva diverso. Si +aspettava qualche cosa di più colorito, di più animato, di più nuovo. +Capiva alcune bellezze, vedeva che tutto era pittoresco, ma non ammirava +nulla. Alcuni paesi infatti, come alcuni poeti, non si comprendono che +gradatamente. Al primo momento, si può quasi dire che deprimono invece +di esaltare. Poi lentamente, quasi inavvertitamente, la loro bellezza +comincia a diventare palese, e senza che ne sia dato il sentirlo, siamo +imbevuti a poco a poco del loro significato. Allora ci accorgiamo che il +fascino raccontato dagli altri lo sentiamo anche noi e diventiamo a +nostra volta un oggetto di stupore pei nuovi arrivati che sul principio +sentono, come sentimmo, una specie quasi di scoraggiamento. + +Appena Westford ebbe compreso le bellezze che al primo momento gli +erano state oscure, fu innamorato del paese che aveva scelto e si +sentì fortemente invogliato--mentre ammirava il paesaggio con la +intensità d'intelligenza che ne presta la solitudine--a conoscerne +anche la vita ed i costumi. Eseguiva in tal modo assai male il proprio +piano, che era di visitare tutto ciò che vi fosse di più rinomato +prima di far soggiorno in una città qualunque; ma la solitudine, che +gli era sembrata tanto aggradevole nei primi giorni, cominciò presto +ad essergli di peso e un violento desiderio lo afferrò di provare la +vita indipendente che il suo incognito gli assicurava in una città. + +Fu per ciò che prima ancora di avere nemmeno fatto il pellegrinaggio +dell'Alhambra, l'incontriamo sul suo mulo riccamente bardato, mentre +prendeva i più corti sentieri di traverso per raggiungere la diligenza +che lo doveva condurre a Madrid. Colà nessuno lo aspettava, nè amici +nè conoscenti, e nulla sapeva di sicuro sul grado d'interesse che +quella capitale gli avrebbe presentato. Come tutti, aveva molta +curiosità per quei costumi speciali, sebbene sapesse benissimo che in +alcune cose l'attendeva il disinganno. Egli che ne avrebbe potuto +avere cento, non portava seco nemmeno una sola lettera di +raccomandazione, tanto aveva voluto esser fedele al suo programma. + + + + +IV. + + +Ritrovando il nostro protagonista un mese e qualche giorno dopo il suo +arrivo nella nobilissima ed insigne capitale della Spagna, siamo +costretti ad accorgerci dal suo alloggio e dall'attitudine nella quale +lo troviamo che la sua smania di vagabondare si è scemata di molto. Lo +ritroviamo infatti seduto in un'ampia poltrona, vestito il più +leggermente che sia possibile, vicino a una finestra del terzo piano +di una casa pulita e affatto moderna, in una via tortuosa d'uno dei +vecchi quartieri. I vetri erano chiusi e Giorgio coi piedi più alti +del capo in una postura ultramericana, teneva un libro alla mano, la +cui lettura però sembrava interessarlo mediocremente, poichè di tratto +in tratto gettava uno sguardo indagatore tra gli interstizi delle +cortine di mussola bianca, come volesse spiare qualcosa dalla parte +opposta della via. + +Questa, malgrado fosse stretta assai, non era però triste come lo sono +le viuzze nelle città settentrionali, tanto il sole ardente sa in quel +paese penetrare dovunque; e nel giorno caldissimo di cui parliamo, +gettava un raggio che rischiarava molto pittoricamente la parte più +alta della casa in faccia a quella ov'era Giorgio, lasciandone la base +nella relativa frescura dell'ombra. Quella casa era, si può dire, +l'opposto di quella abitata dal duca, poichè, sebbene di aspetto +povero e poco pulito, aveva un carattere di vetustà assai romantico ed +era di un'architettura barocca e contorta, affatto speciale. In quegli +ornamenti spezzati, in quei fregi interrotti qua e là, in quelle +pitture quasi cancellate oramai, v'era un contrasto assai spiccato di +opulenza passata e di decadenza presente, che è pur troppo un +carattere abbastanza spagnolo. + +La finestra, posta precisamente di contro a quella del nostro +protagonista, e sulla quale sembrava posarsi il suo sguardo tutte le +volte che lo spingeva attraverso i vetri, avrebbe certo da sè sola +invogliato un pittore a fermarsi per farne uno schizzo.--Il contrasto +di cui parlammo or ora era qui assai palese, giacchè tutt'all'intorno +girava una cornice di pietra rozzamente, ma riccamente intagliata, i +cui arabeschi mozzi mostravansi qua e là coperti da un pugno di verde +muschio o erba, che vi aveva vegetato, Dio sa come, e lo stipite si +vedeva esser stato ricco assai, mentre i vetri della finestra erano +color di piombo e malamente incassati in una cattiva intelaiatura di +legno dipinto in verde chiaro. Al di sotto intravedevasi come un +avanzo di scudo sul quale uno stemma doveva essere stato inciso altre +volte, ma la parte di esso che sembrava meno obliterata, era a metà +coperta da un panno bianco posto sul parapetto ad asciugare al sole. +Sopra un'assicella al di fuori un grosso vaso panciuto in terraglia +comune gialla a disegni turchini conteneva dei garofani in piena +fioritura che toccavano un punto vivace sul fondo grigio della casa ed +animavano, si può dire, la finestra, del resto affatto deserta in quel +momento. + +La stanza abitata da Giorgio era piccola, ma pulita ed allegra, ed +egli con le sue abitudini di eleganza, l'aveva già assettata in modo +da renderla simpatica. I vasi e le scatolette a coperchio d'argento di +un _nécessaire_, ordinati su di una tavola coperta di bianco, +contrastavano con la semplicità delle pareti nude, dei mobili in legno +comune e delle sedie di paglia. Da mille indizi indescrivibili si +capiva però che quella stanza era stata scelta da Giorgio per farvi +una dimora di qualche tempo--il che ne fece dire che sentisse già il +bisogno della quiete. + +Appena giunto a Madrid, era sceso ad uno dei grandi alberghi. In qual +modo dunque, poco più di un mese dopo, lo troviamo nella viuzza in +questione?--La spiegazione sarà certo già presentita dalla lettrice, +ed essa non sarà troppo stupita se le diciamo che proprio in uno dei +momenti in cui il duca volgeva più attento lo sguardo verso la +finestra di faccia, questa si aprì, ed una figura di donna vi apparve +che sicuramente avrebbe fatto molto piacere anche a quel pittore che +abbiamo supposto arrestato nella via a schizzare le linee sbiadite di +quelli ornati ridotti quasi a vestigia. + +Era il suo il vero tipo spagnolo--non precisamente quello che fuori di +Spagna si reputa tale, e che è piuttosto il tipo arabo o moresco. +L'irregolarità bellissima dei suoi lineamenti non era quella che +c'imaginiamo quando parliamo delle _manolas_, avendo un carattere di +grazia un po' manierata ed indescrivibile che ne sarebbe forse +sembrata piuttosto francese, e la sua pelle era bianchissima. La bocca +piccola e porporina, gli occhi allungati, espressivi, un po' infantili +nello sguardo, il collo robusto e snello ad un tempo, le mani lunghe, +strette, un po' magre, l'ovale del volto graziosissimo, ed una +espressione derivante dal sorriso della bocca e più ancora da quello +degli occhi, dall'arco delle sopracciglia, dalla linea del naso e del +mento che solo il pennello potrebbe forse tradurre, rendevano la sua +bellezza molto originale. I capelli neri, attortigliati in massa sulla +nuca, erano tenuti da un alto pettine di tartaruga tutto traforato, di +strano disegno, come in tutte le famiglie spagnole si tramandano di +madre in figlia. + +Il suo vestito non aveva nulla di speciale, poichè il costume +nazionale va perdendosi a poco a poco anche nelle classi meno alte, ma +la sua veste bruna e casalinga disegnava delle forme che molte +duchesse avrebbero invidiato. + +Ella si affacciò alla finestra tenendo nella destra una caraffa piena +d'acqua che versò tutta sui fiori, quasi già avvizziti dal sole, ed +essi si rianimarono d'un tratto sotto quella benefica pioggia di cui +avevano gran bisogno. Per amore della verità, dobbiamo però constatare +che nel far ciò, gettò sbadatamente uno sguardo alla finestra opposta +e vedendola ben chiusa, depose la caraffa, e si appoggiò al parapetto, +guardando ora i suoi fiori che sembravano ringraziarla allargando le +corolle, ora i rari passanti nella via. In uno di questi momenti, +Giorgio aperse a sua volta lentamente la finestra e si affacciò, +osservando fissamente il bel quadretto che aveva davanti.--Ma questa +manovra non gli riuscì troppo, chè appena la bella fanciulla, +sollevando ancora gli occhi, se ne accorse, senza affettazione ma +abbastanza prestamente si tirò indietro, e come si accorgesse allora +dei raggi cocenti del sole che le battevano sulla fronte, abbassò la +tenda di paglia grossolanamente dipinta a fiori e foglie--calando +così, per lo spettatore di faccia, il sipario prima che la scena fosse +incominciata. + +Come avrebbero riso sgangheratamente i suoi amici se avessero veduto +Westford nell'esercizio di quella manovra da collegiale! E siamo certi +che anche il lettore ne taccierà d'inverisimiglianza e non saprà +comprendere come quel giovane, che aveva tanto e così svariatamente +vissuto, potesse giungere ad alloggiarsi in faccia ad una bella +fanciulla qualunque con lo scopo semplicissimo di farle comodamente +gli occhietti. Ma siamo obbligati a dire che i suoi amici (e questo +non stupirà certo) non lo conoscevano punto se ridevano per una tal +cosa; e che noi, con nostro grande rincrescimento, non abbiamo saputo +in tal caso delineare come volevamo il carattere piuttosto eccezionale +del duca. Infatti, uno dei distintivi principali di esso era di +seguire spessissimo la sua prima impressione. Inoltre, non bisogna +dimenticare ch'egli poteva trovare interesse oramai solo nelle cose +che non aveva fatto prima, e che la semplicità doveva riuscirgli più +nuova della raffinatezza. + +Dopo qualche giorno di dimora a Madrid, il primo entusiasmo di +trovarsi davvero indipendente, il piacere della solitudine nella folla +e dell'incognito, diminuirono, e dovette confessare a sè medesimo che +il progetto che gli era sembrato così divertente non lo era troppo, +posto in esecuzione, e che perfino questo tentativo di mutamento non +riusciva. Gli venne una terribile paura che Tibaldo ed il suo +calzolaio avessero ragione e ch'egli fosse proprio irrimediabilmente +_blasé_. Riuscì a scuoterla però; ma malgrado questo, quando ebbe +visitato tutti i monumenti, penetrato in tutte le chiese, ammirati +tutti i quadri, dai paradisiaci Murillo fino ai Goya ed ai Ribeira +tenebrosi e mistici, passeggiato e ripasseggiato al Prado guardando le +_senoras_ avvolte nel velo e mostrando le belle manine agitando il +ventaglio irrequieto, fumato tutte le qualità di tabacco, bevute tutte +le bevande e gustati tutti i sorbetti nazionali, capì che non sapeva +bene cosa farebbe della propria persona all'indomani. Acquistò un +nuovo costume completo da un sarto indigeno, fece ampia conoscenza con +la cucina spagnola, tentò di far la corte ad una signora che stava nel +suo albergo, ma tralasciò per paura di riuscire,--e finalmente dovette +ammettere che si annoiava. + +Un combattimento di tori (che la lettrice non chiuda il libro troppo +precipitosamente! _non_ lo descriveremo) che lo divertì per la novità +e l'eccitamento dello spettacolo, e qualche conoscenza fatta per caso, +al caffè, lo aiutarono a sopportare la noia incipiente che lo +invadeva, ma non bastarono a distrarlo. + +Solo lo divertiva il far delle lunghe chiacchiere e discussioni con i +suoi nuovi amici, di cui quasi ignorava il nome; buoni ragazzi, fra i +quali alcuni artisti di teatro che lo trattavano con tutta +famigliarità e quasi con un poco di protezione che lo faceva ridere +internamente. + +Lasciando Parigi, egli s'era solo proposto di cercare le attrattive di +un paese nuovo e di una vita diversa, e l'idea di mischiarsi in +avventure era lontanissima dalla sua imaginazione. L'elemento +femminile non entrava nel suo progetto. Ma si accorse ben presto che +uno dei mezzi che cominciava, quasi involontariamente, ad adoperare +per cacciare quelle prime nebbie di noia minacciose, era di fare degli +studi artistici molto assidui su tutte le donne che passavano e che +potevano forse esser belle. Non gli dispiaceva punto lo sguardo di +fuoco che le donne spagnole gettano con molta rapidità su tutti +indifferentemente.--Ma le bellezze che vedeva erano molto al disotto +dell'ideale che se ne era formato. Singolare pretesa che si ha infatti +talvolta di volere che in un dato paese tutte le donne siano belle! + +Malgrado tutto ciò, non si divertiva, senza che però si pentisse in +alcun modo del suo viaggio, poichè perfino la noia era diversa dalla +solita. + +Pure capì che una qualche distrazione ci voleva. Un giorno vide +passare la fanciulla che presentammo al lettore in principio del +capitolo, e la trovò più bella di quante avesse incontrate fino +allora. Aveva quella simpatica camminatura viva e cadenzata +particolare alle Spagnole, ed il suo piedino, calzato a perfezione da +una scarpina che ne copriva solo la punta, era elegante di forma e +pareva nel camminare raccontasse molte cose. L'accompagnava una donna +vecchia, che un poco le rassomigliava. Sicuro che nessuno dei suoi +amici lo vedeva, la seguì e la vide entrare nella casa che abbiamo +descritto. Un cartello sulla casa in faccia annunziava che al secondo +piano si appigionava; egli entrò, e prese le due stanze verso strada, +proprio in faccia alla dimora della incognita. Dava per pretesto a sè +stesso, che era stanco di stare all'albergo e che così eseguiva meglio +il suo piano. + +L'indolenza del suo carattere, e per dire il vero, la quasi +indifferenza che, malgrado tentasse combinare un romanzetto, egli +sentiva per la fanciulla, impedirono che egli diventasse molto +intraprendente, e siamo costretti di confessare che dopo qualche +giorno non si curò molto dello scopo che lo aveva condotto nella sua +nuova dimora e non si metteva che assai di raro al suo posto di +osservazione alla finestra, dove lo abbiamo sorpreso. Pure, quelle +volte che vi era stato lungamente ed aveva attentamente osservato col +suo occhio scrutatore, l'aveva trovata molto bella, e di una bellezza +che artisticamente gli rivelava un orizzonte nuovo e modificava un +poco il suo gusto. Egli infatti, come abbiam veduto, era prima di +tutto (chi gli darebbe torto?) ammiratore della bellezza pura, +sculturale, greca. La Venere di Milo era la prima sulla lista--dopo, +le altre. In mancanza di quella bellezza assoluta e completa di forme +e di linee, amava l'espressione, l'anima, il carattere impresso sulla +fisonomia, ed acconsentiva a non darsi cura di molte imperfezioni +purchè gli occhi fossero eloquenti, i lineamenti espressivi, la +fisonomia originale, il sorriso caratteristico, purchè insomma ogni +linea raccontasse la sua storia. Nella bellezza della fanciulla che +ora aveva il progetto di corteggiare non vi era nè la bellezza +altissima che Fidia e Prassitele resero immortale, nè quella bellezza +che Tibaldo aveva chiamato _moderna_ nel parlare di Lady Isabella. + +La era semplicemente la bellezza della grazia, della freschezza, del +capriccio. Il suo occhio non era profondo e non rivelava molto, la sua +espressione era allegra, vivace e nulla più, le sue forme e le sue +linee erano belle, ma non perfette. Il suo viso inoltre non raccontava +una di quelle storie che ne invogliano a studiare l'anima della +persona che lo possiede. In compenso però sembrava aspettare che +qualcuno gli narrasse la propria. + +Giorgio intanto si abituava alla sua vita nuova e tornava ad essere +assai contento di aver posto la sua idea in fatto. I suoi nuovi amici, +che quasi non conosceva, lo divertivano molto. Fece con loro qualche +gita nei dintorni. I giorni si succedevano; ed egli che, malgrado +tutto, era uomo di abitudine, cominciava a dire: «Chi sa quando +cambierò?» + + + + +V. + + +Penetriamo nella casa in faccia. Pensate all'impressione di Faust che +per la prima volta entra nella stanza di Margherita; invece della +semplicità tedesca imaginate il pittoresco spagnolo, invece +dell'arcolaio un lavoro in lana a colori vivacissimi e una chitarra; +invece del letticciuolo bianco, dei mobili lucenti e dello specchietto +accuratamente ripulito della eroina di Goethe, un'alcova semichiusa da +una tenda di lana bruna e rossa, nell'ombra della quale si travede una +palma, una Madonna ed una candela benedetta; dei mobili rozzi, di +stile barocco, anneriti e guasti dal tempo, ed uno specchio a cornice +anticamente inargentata--solo di tanto in tanto come rischiarato dalla +graziosa imagine che vi si riflette--ed avrete un'idea dell'effetto +che produceva la stanza di Paquita a chi si soffermasse sull'uscio per +la prima volta. + +Per completare il quadro potete imaginare la graziosa fanciulla vicina +alla finestra, curva sul lavoro incominciato; ma ella non vi stava con +troppa costanza, poichè la sua natura viva, irrequieta, leggiera, le +faceva cambiare sovente di posto e girar qua e là con quel passo +saltellante che le era particolare. Ella era padrona in casa. Sua +nonna, con la quale viveva, aveva sempre fatto ogni sua volontà. Ben +inteso che in contracambio la Paquita era da tutti i conoscenti +giudicata un modello di ragazza. Essi erano quasi ricchi per la loro +condizione, sebbene in realtà quasi poveri; ma con le economie della +nonna, una piccola pensione ed il lavoro della fanciulla se la +passavano bene e talvolta andavano al circo o si sedevano a tavola con +qualche amico dinanzi a delle _natillas_ preparate dalle bianche mani +di Paquita. Un giorno vi si assise anche il duca di Westford, senza, è +d'uopo il dirlo? che le due donne sapessero quale illustre invitato +esse avevano.... + +L'accesso nella casa di Paquita non era certo facile; come aveva +dunque fatto egli, con la sua indolenza per di più, a penetrarvi?--Ne +duole più che mai, ma siamo costretti a dire che non fu nè gettandosi +in mezzo alle fiamme per salvare le due donne, nè fermando col pugno +un cavallo che correva a schiacciarle, nè saltando in un torrente, e +nemmeno riportando loro una croce d'oro smarrita o un fazzoletto +caduto dalla finestra. Nulla di tutto ciò. + +Un giorno egli passeggiava solitario, assorto presso a poco in questo +soliloquio: «Sono felicissimo d'esser lontano e libero, questa vita mi +aggrada assai, ma la è monotona e non come me l'aspettavo. Bisognerà +che io scuota la mia inerzia, che parta, che vada a vedere l'Alhambra +e a studiare la poesia delle altre città, che salga sulle montagne +altissime donde si devono godere delle vedute di cui non ci possiamo +fare un'idea, e dove forse, chi sa? incontrerò perfino i briganti!... +Si vede che il pensiero di Paquita non lo tormentava poi troppo. +D'improvviso egli fu interrotto da un giovane che aveva conosciuto a +caso, il quale venne a battergli amichevolmente la spalla con la mano +e si unì a lui nel passeggio. Giorgio aveva una certa simpatia per +questo povero diavolo, che viveva Dio sa come, non trovando lavoro di +sorta, benchè ne avrebbe accettato uno qualunque.--Il nuovo arrivato +chiese a Giorgio cosa avrebbe fatto quella sera. + +--Davvero, non lo so, rispose il duca. + +--Allora verrete con me. + +--Dove? + +--Dove vorrete.--Ma prima, e per deciderci, vi condurrò a pranzo da +mia zia; la tavola non è sontuosa, ma mia zia è la miglior donna della +terra e Paquita una delle più belle fanciulle di Madrid. Sarete +ricevuto come me. È molto tempo che non vi vado; vedrete che festa ne +faranno. + +Giorgio, felice all'idea di vedere un interno spagnolo e non volendo +rifiutare un invito così cordiale, s'incamminò con l'amico ed a sua +grande sorpresa si trovò in faccia a casa sua. + +--Io abito in quella casa, disse al compagno. + +--Allora avrete certo veduto Paquita. Quella è la finestra della sua +stanza, rispose l'altro accennando alla ben nota finestra ornata di +fiori. + +Giorgio seppe a stento rattenere un senso di grata sorpresa--e +trovandosi un quarto d'ora dopo come uno di casa seduto a tavola tra +la vecchia e Paquita, pensò quanto fosse vero qualche volta che la +fortuna ne sorprende addormentati. Pensò che se invece di +accontentarsi di gettare di tanto in tanto uno sguardo dalla sua +finestra a quella della fanciulla egli avesse tentato di penetrare +nella casa in qualche modo o di attaccar discorso, forse sarebbe stato +mal ricevuto e poco ascoltato, mentre invece, avendo tutto lasciato in +balìa del caso, si trovava d'un tratto accolto in un modo famigliare. +Ciò che vide però, aiutato dal suo fino spirito di osservazione, non +gli fece certo nutrire speranza di «toccare il cuore» di Paquita; +subito si capiva che non era una conquista facile, e che chiunque non +si fosse presentato _pour le bon motif_ avrebbe fatto meglio a tirar +dritto per la sua strada. Quando era entrato nella stanza, appena +Paquita lo vide, si era fatta rossa fino nel bianco degli occhi, il +che aveva mostrato chiaramente al duca ch'egli era stato riconosciuto; +e quando l'amico lo aveva presentato, il saluto della fanciulla era +stato freddo ed imbarazzato, e tale che lo si poteva interpretare in +vari modi. + +Egli provava davanti a Paquita una sensazione che non si ricordava di +aver provato, e si accorse, quando ebbe udito la sua voce, che +esercitava un fascino non posseduto da alcuna delle cento donne da lui +conosciute fino allora. + +Si pranzava in una piccola stanza--adiacente a quella di Paquita da +una parte ed alla cucina dall'altra--che sebbene semplicissima, era +pulita assai e ornata di fiori e di un grande armadio in legno +dipinto, bizzarramente intagliato.--A destra di questo era un +quadretto rappresentante due guerrieri a cavallo su di una strada in +riva al mare, che forse aveva qualche valore; ed a sinistra un altro +quadro di quasi eguale dimensione, coperto da una tendina rossa, che +eccitava non poco la curiosità di Giorgio. + +Egli non poteva distaccare gli sguardi da Paquita, ed ella, sebbene +tentasse sembrare distratta, lo guardava pur molto a sua volta, e +quando gli occhi loro s'incontravano, le belle guancie di lei si +coprivano di nuovo di un leggero rossore che non era prodotto solo +dalla timidità naturale. + +Ben inteso che Westford era stato presentato sotto al suo nome falso +ed era creduto un pittore, certo non ricco, venuto per studiare i +capolavori della scuola iberica. Nulla nel suo vestire o nei suoi modi +poteva far dubitare del contrario, tanto egli aveva saputo, da +perfetto attore, assumere l'aspetto della persona che voleva +rappresentare; ma la sua bellezza e la sua distinzione non passavano +perciò inosservate, e Paquita confessava a sè medesima che era +difficile trovare un giovane più compito dell'amico di suo cugino. +Bisognerà però ammettere che gli sguardi assassini e la sapiente +cortesia di Giorgio avevano certo molto influenzato un tale giudizio. + +Il pranzo, affatto spagnolo e molto modesto, fu animato ed allegro +assai, e Giorgio pensava quanto si potesse esser felice con poco. La +vecchia era una buona donna un po' grossolana ne' suoi modi, ma +sebbene ridesse spesso fragorosamente, aveva impressa sul suo volto +quell'ombra di mestizia che lascia il dolore da lungo tempo trascorso. +La conversazione era allegra, divertente, un po' chiassosa. Giorgio +piacque molto alla nonna. Egli sapeva benissimo raccontare, e si +crederà facilmente che di aneddoti di ogni specie ne conosceva in gran +copia. Vi era nel suo discorso qualcosa di così svariato ed originale, +che in chiunque lo ascoltasse per la prima volta attirava +straordinariamente l'attenzione. Il sole era già tramontato ed essi si +trovavano ancora a tavola, non trattenuti dalla varietà dei cibi o dei +vini, ma dalle risa e dall'interesse che le storielle di Giorgio +suscitavano. Il suo cattivo accento spagnolo, anzichè diminuirla, +aumentava la _vis comica_; e con quel tatto finissimo che lo +distingueva in sommo grado aveva subito saputo stabilire la confidenza +fra sè ed i suoi nuovi amici e stare nel modo più adatto ad esser +simpatico nell'ambiente in cui si trovava. + +Il rossore ch'era montato alle guancie di Paquita, appena vedutolo +entrare, e che gli aveva provato d'essere stato subito riconosciuto, +erasi mutato dopo in un pallore proveniente forse da una emozione +nuova, che non aveva più abbandonato le guancie della bella fanciulla; +mentre, al tempo stesso, v'era qualcosa di non naturale nei suoi modi +e non sembrava partecipare francamente dell'allegria comune (ella +tanto allegra di solito), come accade quando un pensiero ne preoccupa +fortemente. + +Fu proposto di uscire a prendere il fresco della sera. + +L'aria era soavemente profumata, il caldo un po' meno eccessivo, le +vie piene di gente. Giorgio che si era, a tavola, occupato un po' +troppo di Paquita, cominciò ad intrattenere la vecchia, mentre la +fanciulla camminava dinanzi a loro, conversando col cugino. + +--La mia Paquita è una perla, signore, diceva la vecchia. È la mia +consolazione; dopo tanti guai e tanti dispiaceri, Dio mel perdoni! al +passato non penso quasi più, tanta è la gioia che sento nel cuore +quando l'ascolto ridere nella stanza vicina. Voglia il cielo ch'ella +possa esser felice! + +--E come può essere altrimenti? + +--Sono vecchia, e V. S. comprenderà che se non la marito prima di +andarmene, la poveretta resterà sola al mondo, senza appoggio, senza +consiglio, senza mezzi.... Or qui sta appunto la difficoltà. + +--Come? bella com'è vostra nipote, non trova pretendenti? + +--Non ne trova? Dieci, cento alla volta, se li volesse. Ma ella +rifiuta tutti!--E senza andar lontano, il vostro amico, suo cugino, un +bravo giovane, non troppo fortunato, ma eccellente, la sposerebbe +stassera; ma per quanto l'abbia pregata, consigliata, volete credere +ch'ella rifiutò sempre? + +Quando tornarono verso casa era notte inoltrata. Camminavano come +prima, adagio adagio, due a due. Ma i posti erano cambiati; il cugino +e la vecchia rimanevano indietro, il duca e Paquita davanti. Nè l'uno +nè l'altra forse aveva avuto l'intenzione (Paquita no, certamente) di +mettersi vicini, ma vi si trovavano. Il povero diavolo si lamentava ad +alta voce con la nonna dell'ostinato rifiuto di Paquita ed aggiungeva +che non era mai stata così poco cortese con lui quanto quella sera. La +vecchia lo esortava ad aver pazienza, al solito, ed a lasciar agire il +tempo.--E i due davanti di che parlavano? Non lo sapremmo dire con +esattezza, poichè le poche parole che proferivano, erano pronunziate a +bassa voce come fossero in chiesa. + + + + +VI. + + +«Cosa diavolo diventa quel pazzo di Giorgio?--pensava Tibaldo.--Egli +ha fatto il contrario di ciò che io aveva predetto. Come credere +infatti, abituato come era, che non si avesse ad annoiare? Ma con lui +non si è mai sicuri di nulla. Partito senza nemmeno dirmi dove andava; +passarono due mesi senza che io sapessi se egli fosse vivo o morto, +buddista o maomettano, re di un'isola deserta o fotografo. Finalmente +si è degnato scrivermi una pagina da Madrid, poi mezza pagina ancora +da Madrid, poi cinque righe, poi una, poi niente, e sempre da Madrid! +Poi, silenzio continuato. Non par vero, ma sono sette mesi che è +partito, e da tre non so più nulla e torno a cadere nella inquietudine +di prima. Che si sia fatto frate in qualche convento spagnolo?» + +Così soliloquizzava l'amico Tibaldo. + +E non aveva torto. Egli aveva creduto fermamente che la prova tentata +da Westford sarebbe fallita, e si aspettava di vederlo tornare in capo +a un mese. Sette invece ne erano passati, e non solamente Giorgio non +tornava, ma non scriveva nemmeno più. Ciò provava chiaramente a +Tibaldo che il suo amico si divertiva; se si fosse annoiato, avrebbe +scritto. E non impediva del resto che se qualcuno gli domandasse nuove +del duca, Tibaldo prendesse un'aria d'importanza e desse delle +risposte sibilline e oracolari, poco soddisfacenti, ma di uno che sa +tutto e non vuol dir nulla. Intanto egli stesso si perdeva in vane +congetture. + +Egli pensò che Giorgio girasse le montagne in cerca di emozioni, che +avesse organizzato qualche caccia di nuovo genere, che si fosse dato +agli studi scientifici, che facesse delle indagini storiche sulla +Inquisizione, che stesse raccogliendo dei disegni del Goya, che +imparasse la nobile professione del torero, che passasse le giornate +intere con le castanette fra le dita, persino che si fosse implicato +in qualche agitazione rivoluzionaria. Gli venne anche più volte, a +dire il vero, il sospetto ch'egli si fosse incapricciato di una +qualche strana zingara--dalla tinta dorata, dall'occhio fosco e +magnetico, e regalmente avvolta nelle sue vesti cenciose--ma egli +conosceva Giorgio abbastanza per sapere che un capriccio di tal genere +sarebbe stato breve, che presto sarebbe subentrata la sazietà, e che +una tale avventura lo avrebbe anzi spinto più presto sulla via del +ritorno.--Quale dunque, fra tutte codeste ipotesi, poteva essere la +vera?--Nessuna, come sa il lettore. L'idea stravagante, inammissibile, +ch'egli fosse innamorato per davvero, se gli passò come un lampo per +il capo, altrettanto rapidamente sparì. + +In questo non possiamo a meno di dichiarare, che Tibaldo era +pienamente giustificato. Com'era possibile infatti che un giovane, il +quale appena fuori dell'infanzia era stato affatto indipendente, che +aveva amato ed era uscito incolume dalla battaglia, si avesse ad +innamorare come un eroe da romanzo?--Difficile com'era poi e per le +doti dello spirito e per la bellezza fisica--per questa specialmente! +Egli ch'era vissuto, per così dire, nell'intimità dei capolavori +dell'arte, egli troppo amante delle statue greche e dei quadri antichi +per poter giudicare belle le signore alla moda, egli che oltre di +essere stato assai fortunato in amore, aveva in casa sua tutto un +_harem_ di donne dipinte--la miglior medicina contro l'amore per chi +ha occhio d'artista--egli avrebbe dovuto per innamorarsi trovare una +donna bella più di tutte le donne conosciute in carne ed ossa, in +marmo e in tela, appassionata come Saffo, affascinante e côlta come +Aspasia. Era questo possibile? + +Ah, Tibaldo, chi lo direbbe, chi lo avrebbe detto, chi lo crederà? +Paquita ha bastato.--Ella non ha nè la maestà di Cleopatra, nè la +bellezza di Frine, nè fascino di spirito, nè sapienza di alcuna sorta, +nè ricche vesti o collane di perle, nè profilo classico, nè portamento +da regina--non ha che uno sguardo di fuoco, un sorriso tutto suo, +solamente suo, ed un cuore nuovo. Le sue perle non le mostra che +quando ride, non stende il suo manto che quando si scioglie i +capelli.--Eppure...! O fralezza umana! + +Malgrado la sua riputazione, Westford non era un don Giovanni. Piaceva +assai e sapeva piacere, ma non era nè attento, nè ipocrita, nè freddo +abbastanza. Nella vita ordinaria era di una indolenza senza pari e di +una strana indifferenza; dimenticava un appuntamento come un altro +avrebbe dimenticato un debito. Si esaltava difficilmente; la bellezza +non sembrava mai bella ai suoi occhi guastati. Ma, curiosa +contraddizione, egli sentiva molto; dimodochè se un capriccio lo +afferrava, abbastanza forte per farlo uscire dalla sua indifferenza, +subito, oltre l'imaginazione, il cuore vi entrava un tantino, e tutti +sanno che il cuore è un elemento contrario al successo. + +Provava per Paquita una passione capricciosa, ma forte e non mai +provata. Se Mefistofele gli fosse stato vicino, egli avrebbe detto +come Faust: «Vedi quella fanciulla? io la voglio». La bramava +intensamente, pazzamente, con una forza di cui egli stesso non si +credeva capace.--Intanto viveva una vita nuova; più non si curava +delle altre cose, non aveva ancor veduto l'Alhambra, non pensava più a +correr pei monti in cerca di avventure, non aveva più curiosità per le +opere d'arte, abbandonava i suoi amici di un giorno, tranne il cugino, +non guardava più le belle signore ai balconi dei palazzi, non andava +più al Prado. Ma tutti i giorni, o quasi, trovava modo di vedere +Paquita, nella cui casa era altrettanto bene ricevuto dalla nonna +quanto dalla nipote. + +Non era necessario affermare la virtù di Paquita; bastava guardarla, +per convincersi ch'ella era pura. Sebbene Westford fosse creduto un +pittore, pure era in posizione sociale già un po' troppo al di sopra +della loro, perchè la vecchia credesse ch'egli potesse sposare la +fanciulla. Una tale idea non l'era mai passata per la testa, e lo +vedeva volontieri sovente perchè non pensava che vi fosse alcun +pericolo e anzi credeva che con la sua influenza potesse far decidere +il cugino, e perchè era tanto buono, cortese e simpatico. + +E Paquita? Ella l'amava. L'amava come si ama a diciott'anni, a Madrid. +Finalmente aveva trovato quello pel quale aveva rifiutato tutti gli +altri, compreso il cugino, addolorando la nonna. Ella amava la +_distinzione_, e questa non l'aveva trovata che nel pittore Giorgio. +Ben inteso che non s'illudeva e che resisteva alla passione da cui era +invasa, sapendo benissimo che un bel giorno egli sarebbe partito. Pure +l'amava. + +Giorgio non ne dubitava, se n'era prestissimo accorto. Ma, lo +ripetiamo, non era un don Giovanni, e andava già da mesi in casa della +fanciulla, senza esser molto avanzato. Quel tempo gli era trascorso +con una velocità sorprendente; quei mesi gli erano sembrati settimane. +Non aveva un'idea ben precisa di quando era cominciato quel tempo, non +sapeva del tutto quando sarebbe finito. La sua vita era chiara e +limpida come il cielo che aveva sul capo, ma un forte desiderio lo +rodeva. + +A Paquita egli sembrava la realizzazione di un ideale lungamente +atteso. Nei primi sogni dei quindici anni ella aveva travisto una +figura che non aveva riscontrato che il giorno in cui Giorgio si era +affacciato all'uscio. Ella era nata con un sentimento di eleganza e di +distinzione tale che nessuno dei rozzi pretendenti che le si erano +presentati avevano potuto piacerle. All'istesso tempo ella non gettava +mai uno sguardo agli eleganti vestiti alla parigina, che incontrava al +passeggio della domenica, perchè la nonna, sapendo da che parte +stessero i pericoli, li aveva tutti mostrati sotto l'aspetto di +canaglia ben vestita e di seduttori infami. In Giorgio trovava ciò che +in quelli che la corteggiavano mancava, senza che fosse nella +categoria proibita. Allo stesso tempo però non si faceva alcuna +illusione e cercava di soffocare la passione nascente. + +Vi era in lei molta di quella fierezza spagnola che in quel paese si +riscontra spesso anche nelle classi meno elevate. Senza avere alcuna +delle vane affettazioni di convenienza tanto comuni in questo secolo +stranamente morale, vi era in lei la purezza della donna sicura di sè. +Non le sembrava possibile di poter essere mai di altri che dell'uomo +che l'avrebbe amata profondamente e che le avrebbe dato tutto quello +che possedeva. Ella rideva volontieri di tutto, non si scandalizzava +facilmente, non teneva gli occhi bassi, non portava il velo sul viso, +non si turava ad ogni momento le orecchie, non arrossiva tutti i +cinque minuti; ma per lei diventare la favorita di un re era +abbassarsi quanto per una figlia di re sposare un poeta. + +Westford capì subito dunque che il partito cui si sarebbe appigliato +un Lovelace qualunque, di svelarle il suo vero nome, far scorrere su +di lei un torrente di diamanti e offrirle un palazzo principesco, era +precisamente il peggiore di tutti. Per quanto ciò gli ripugnasse un +poco, era necessario continuare a fingere e tentare di alimentare +sempre più l'amore che aveva già inspirato, sembrandogli, e +giustamente, che se fosse possibile vincere, la vittoria non gli +poteva essere accordata che dal piccolo Dio dagli occhi bendati, i cui +strali qualche volta rendono le sue vittime cieche quanto lui. Quando +considerava pacatamente la sua condotta e comprendeva a cosa veniva +spinto, la sua coscienza protestava contro il suo progetto, il rimorso +lo assaliva e prendeva i più fermi proponimenti di lasciare ogni cosa, +di partire all'indomani, di essere forte e generoso. Ma quando la +vedeva, restava. Cercava di persuadersi che questo amore in fine non +era che un capriccio e nulla più, che se avesse avuto il coraggio di +troncare e partire, dopo un mese non se ne sarebbe forse più +ricordato, ed ora si sentiva il bisogno di tornare alla sua vita +solita, come prima si era sentito quello di cambiarla; aveva le stesse +aspirazioni verso le noie parigine, che prima aveva avuto verso la +libertà dell'incognito, e cominciava davvero a pentirsi di aver posto +il suo piano in esecuzione. Ma come prevedere una così strana cosa, +ch'egli avesse ad amare veramente? Stupiva di sè stesso quanto avrebbe +stupito Tibaldo. Talvolta ne rideva. Intanto continuava a decidere +tutte le mattine di partire, ma se vedeva Paquita nella giornata, +decideva di restare. + +Ed ogni giorno s'innamorava di più perchè ogni giorno capiva più +chiaramente di essere amato. Ella tentava di fingere ancora, ma +dissimulava con la sublime disadattaggine della passione, e quando la +sua bocca taceva o negava, lo sguardo, il gesto, il sorriso, tutto +affermava; ogni cosa la tradiva, l'amore traspariva da ogni suo +movimento. Vi era in lei quella stanchezza derivante dalla lotta con +la passione che invade, la sua voce si raddolciva sempre più, la sua +mano pareva accarezzare qualunque cosa toccasse, il suo velo sembrava +cascarle sul viso in pieghe più molli. + +Giorgio la vedeva spessissimo; la sua vita si era fatta monotona e +calma; il suo tempo si divideva in due parti; quello in cui la vedeva +e quello in cui non la vedeva; questo era la tenebra, il nulla; quello +era la vita. La nonna era però quasi sempre presente, ed essi non si +erano mai confessato completamente i loro sentimenti; ma in ambedue il +labbro solo taceva. Essi erano avvolti da quell'aura profumata e +inebriante, sembravano circondati da quel nimbo luminoso con cui +l'amore corona la gioventù e la bellezza nell'esordio della passione, +il loro silenzio era di una eloquenza strascinante, un fluido +magnetico passava nei loro sguardi; e quando si toccavano la mano non +dubitavano più. + +Qualche volta, spesso anzi, il duca pensava, quanto i suoi amici +avrebbero riso dei suoi scrupoli. Evocava l'ombra dei Lauzun e dei +Richelieu; accusava sè stesso di essere, quanto un poeta qualunque, +affetto dalla malattia del secolo, che snerva, che ammollisce, che +rende tenero e indeciso. Pensava a mille modi per ottenerla, non +rifuggiva davanti a nulla, gli sembrava ridicolo di non osare, pensava +quanti non sarebbero stati per un sol momento nemmeno toccati dai +rimorsi che lo arrestavano. Altre volte invece temeva, si accusava, +disperava, voleva partire, giurava a sè stesso di non aver nulla da +rimproverarsi. Essi si amavano, senza quasi esserselo detto, come due +fanciulli; vedendoli insieme sembrava impossibile che l'amore non li +avesse a riunire. + +Quando la nonna era nella stanza vicina e che essi si trovavano soli +nella povera cameretta di Paquita, allora che il duca di Westford, +l'uomo alla moda, l'impareggiabile, l'inimitabile, sembrava uno +scolaro, quando i loro sguardi s'incontravano ogni volta che si +sfuggivano, quando le mani si univano involontarie, quando la sedia di +Giorgio come inavvertitamente si avvicinava a poco a poco a quella +della fanciulla, quando le labbra pronunziavano una parola e +l'orecchio ne udiva un'altra, quando il loro silenzio li tradiva ed il +cuore palpitava, erano una di quelle imagini come ben di rado si +presentano tanto vaghe alla fantasia dell'artista.--La modesta +cameretta sorrideva, rallegrata dal raggio di sole vivissimo che, +penetrando dalla finestra, illuminava quelle due teste che pendevano +l'una verso l'altra; i vecchi mobili, l'oscura alcova, lo specchio +annerito, gli angoli rimasti nell'ombra, tutto pareva più lieto, vi +era nell'aria qualcosa di fluttuante e di misterioso. Era una di +quelle scene che devono costringere gli angeli stessi a sorridere, pur +celando il viso purissimo fra le ali azzurre--e che i piccoli spiriti +astuti, in agguato di tali cose, certo osservano con attenzione, +ridendo a bassa voce di un riso sonoro, argentino, un po' beffardo, +come esperti abbastanza della fralezza umana per sapere quanto siano +inutili certi proponimenti. Gli augeletti che cantavano dal loro nido +della gronda, sembravano irridere al loro turbamento, l'aura estiva +susurrava negli alberi che a lor volta parevano dir loro: «noi ci +abbandoniamo alle ondulazioni che il vento c'imprime, perchè volete +resistere?» + + + + +VII. + + +Una domenica, il duca, Paquita, la nonna, il cugino e qualche amico +passeggiavano e prendevano il fresco in un vasto recinto, mezzo +giardino, mezzo orto, appartenente ad un giardiniere, loro conoscente. +Il sole tramontava incendiando l'orizzonte di una luce purpurea, il +riflesso chiarissimo di un caldo crepuscolo cominciava già ad invadere +una parte del cielo, i fiori lasciavano cadere languidamente le loro +teste, gli alberi si agitavano lentamente, mossi dall'aura +vespertina--ed alla dolce malinconia di quell'ora contrastavano, ma +non contraddicevano, le risa fragorose degli allegri crocchi e i +giuochi delle fanciulle che correvano spensieratamente sull'erba del +prato. + +Paquita saltava come le altre, ma non vi era nei suoi movimenti la +franca allegria, la spensieratezza abituale, e di tanto in tanto +rivolgeva il suo occhio bruno verso Giorgio, il quale appoggiato +contro una pianta, nell'ombra, non era osservato e gioiva di essere +però veduto da lei. Mille pensieri gli si agitavano in folla nella +mente; non era mai stato tanto turbato, cambiava ad ogni istante di +decisione; voleva partire all'indomani, voleva rapirla, voleva dirle +tutto, almeno chiedere il suo amore. Ogni partito gli sembrava il +peggiore; sapeva solo che quella povera fanciulla, di cui qualche mese +prima ignorava persino l'esistenza, esercitava ora su di lui uno +strano potere. Correndo, ella gli passò vicino ed egli allora quasi +involontariamente pronunziò il suo nome. + +--Paquita! + +Ella si fermò. + +--Ah! come sono stanca! ella disse, mi avete chiamata? + +--Sì. + +--Cosa volete? + +--Venite a fare un giro con me, ho bisogno di parlarvi. + +Come Tibaldo sarebbe stato stupito! La sua voce tremolava. Ella si +fece seria, udendo quelle parole dette seriamente. S'internarono in un +viale: camminando adagio, ad una certa distanza l'uno dall'altro. +Giorgio era deciso a parlare d'amore; a dirle tutto; non sapeva più +tacere; i profumi della sera lo inebriavano, la guardava fissamente e +non poteva togliere lo sguardo dai suoi bruni capelli che l'aria +agitava di momento in momento, da quelle guance rosee, ombreggiate +dalle lunghissime ciglia, da quegli occhi per la prima volta +abbassati. Mille parole gli venivano alla bocca, ma non le +pronunziava; pensò che alcuni lo credevano un seduttore e gli venne +quasi voglia di ridere, pensò più che mai a tutti i don Giovanni +passati e presenti, ai suoi amici di Parigi, al suo cameriere che lo +proclamava il più bel gentiluomo della cristianità, fece uno sforzo +inaudito e disse: + +--Non credete, Paquita che.... dopo di aver corso in quel modo, +quest'aria vi possa far male?... + +--No davvero, ella rispose, vi sono abituata. + +Vi fu una pausa; camminarono ancora qualche passo. Giorgio si avvicinò +a lei, quasi appoggiandosi. + +--Torniamo indietro, ella disse. + +Egli fece uno sforzo sovrumano. + +--Vi dissi or ora che ho bisogno di parlarvi. + +Ella si fermò; alzò gli occhi, lo guardò e li tornò ad abbassare; ma +quello sguardo aveva bastato ad inebriarlo ancora più ed a mostrarle +il turbamento che prima le era svelato dalla voce soltanto. Si fece +subitamente rossa come bragia, e balbettò: + +--Che avete a dirmi? + +Ella si era fermata vicino ad un grosso albero il cui tronco enorme +accennava un secolo di vita. D'un tratto vi si appoggiò. + +--Mi pare che lo sappiate. + +Egli disse queste parole con voce bassa e rauca; quasi non +intelligibile, poi non disse più nulla; ma del braccio la cinse come +per sostenerla, e quasi inconsciamente piegò il viso su quello +impallidito della fanciulla. Ella chiuse a metà gli occhi, e si +svincolò respingendolo con ambe le mani.... ma il bacio era stato +restituito. + +Ella si fece forza, si raddrizzò e tornò verso il prato; si tenevano +quasi involontariamente per mano. Quando furono al limitare del viale, +prima di esser veduti, ella lo guardò ancora. Egli se la strinse di +nuovo fra le braccia e questa volta ella non seppe resistere, la sua +testa si piegò sulla spalla di Giorgio, ma con un filo di voce +tremante, pronunziò queste parole: + +--Lo direte alla nonna. + +Egli la lasciò andare ed ella corse verso le compagne che la +chiamavano ad alta voce. Giorgio rimase più che mai turbato; quelle +ultime parole della fanciulla avevano d'improvviso risvegliati tutti i +suoi rimorsi assopiti e gli scrupoli che l'ebrezza del momento aveva +fatto tacere. + +Paquita, come dicemmo, aveva resistito all'amore perchè nulla sperava +da Giorgio; ma non avendo potuto quella sera essere forte contro la +passione che la invadeva, nel confessarla, aveva gettato quella +parola, come una preghiera, un comando, un grido supremo. Con quella +parola ella diceva tutto e si salvava ancora; gli diceva chiaramente +ciò che aspettava da lui e perciò rendeva più violenta la lotta tra il +suo amore e la sua coscienza. Bisognava o chieder la sua mano, o +partire; oppur andare fino in fondo alla colpa. + +Quando quella sera Giorgio andò a casa, il ragazzotto che gli serviva +da cameriere gli porse una lettera di Tibaldo--la quindicesima forse +alla quale non rispondeva--ch'egli gettò sul tavolo senza leggerla. +Poi si lasciò cadere sopra una poltrona e pensò. In certi momenti egli +era un uomo abbastanza positivo. Guardò la questione da tutti i lati; +e capì che il partito migliore era di partire al più presto e cercare +di sradicare quel sentimento, forse solo tenace in apparenza: giacchè, +se restava, bisognava prometterle di sposarla, e poi? Abbandonarla? +Egli rifuggiva da un tale pensiero. Mantenere la promessa? E se non +fosse che un capriccio? Legarsi per la vita, contradire tutte le +proprie idee, le proprie massime, la propria gioventù, pentirsi dopo, +rinunziare a cento progetti, perdere la propria indipendenza, +sagrificare forse ad una passione del momento la felicità di tutto +l'avvenire, rendersi ridicolo dinanzi ai suoi amici, dar ragione ai +moralisti? Era possibile? Ma all'idea di partire una profonda +tristezza lo afferrava, e quasi rimproverava sè stesso di non avere il +coraggio di restare e veder poi. Pure la sua decisione fu presa e +questa volta più ferma delle altre. Passò quasi tutta la notte a fare +i suoi preparativi, e all'indomani, verso mezzogiorno, col cuore +palpitante e nell'animo un vuoto, traversò la strada per andare ad +annunziare la sua decisione a Paquita. + +Ella pure non aveva dormito. Non si dorme dopo una sera come quella +che aveva passato. Ella era amata, ella amava, lo aveva confessato, lo +sapeva; una vaga speranza, benchè incerta, l'agitava, egli sarebbe +venuto! avrebbe parlato! + +Egli aperse l'uscio col suo discorso già preparato.--Ma ella lo +ricevette come non aveva mai fatto, gli stese le due mani e le tenne +strette lungamente fra le sue. I suoi occhi sfavillavano per la gioia +di non dover più fingere. Egli non ebbe allora più la forza di dire +ciò che doveva, ogni coraggio l'abbandonò. Assaporava le parole di +Paquita ad una ad una, beveva i suoi sguardi, dimenticava tutto, +ridiventava fiacco, la sua decisione non era più. Il caso fece sì che +la nonna--cosa rarissima--fosse uscita, ma essi parlavano a bassa voce +come qualcuno li udisse; si dissero quelle mille cose che da molto +tempo pensavano e che non si erano dette mai; ed egli uscì più +innamorato, più indeciso di prima; lasciando lei--poveretta!--ormai +piena di quella speranza cui il giorno prima non osava ancora +affidarsi. + +Qualche tempo passò ancora così; i giorni si succedevano per ambedue +con una rapidità insolita; la nonna cominciava a sospettare, ma si +fidava completamente di sua nipote, benchè temesse che fossero vane +illusioni e che non si dovesse nutrire alcuna speranza. + + + + +VIII. + + +Non accadeva sovente che Paquita uscisse sola, ma pochi giorni dopo la +scena narrata andò, senza che la nonna si decidesse ad accompagnarla, +a trovare una sua amica, figlia di un antiquario, la cui bottega era +situata nel quartiere elegante e perciò ad una certa distanza. Era una +giornata caldissima, e quando ella giunse, fu felice di potersi +riposare nel patio al quale si penetrava dal fondo della bottega, e +dove una piccola fontana tranquillamente zampillante nel mezzo +procurava una benefica frescura. Una porta aperta permetteva +facilmente di vedere quelli che entravano nella bottega, senza essere +veduti. L'antiquario faceva dei buonissimi affari ed infatti nessuno +possedeva una sì ricca collezione di armi antiche, di vasi, di mobili, +nessuno sapeva meglio di lui vendere dei Murillo in gran copia ai +forestieri. Le due ragazze ciarlavano già da una buona mezz'ora, e +Paquita si disponeva a partire quando d'improvviso cambiò colore. +L'amica le domandò la causa di un tal turbamento. «Nulla, nulla,» ella +rispose, e si rimise a discorrere, dimenticando di partire e gettando +spesso uno sguardo nella bottega. + +Giorgio era entrato e stava guardando con attenzione alcune _navaje_ +molto curiosamente ornate. Chiese il prezzo della più ricca, ch'era +molto elevato, la pagò senza dire una parola e la intascò. Paquita era +attonita dallo stupore; in che modo Giorgio spendeva una sì grossa +somma per una cosa inutile? All'istesso tempo, un sospetto che non +l'era mai venuto, la colpì rapidamente. + +In quell'istante una carrozza aperta si fermò alla porta della +bottega; un servitore in livrea aperse lo sportello ed una signora +elegantissima, una vera parigina, scese ed entrò. Dal suo cappellino +scendeva un velo piuttosto folto sul viso che lasciava però travedere +una bocca bellissima e la punta di un nasino aristocratico. + +--Signora duchessa, disse il mercante in cattivo francese, le trine +sono all'ordine com'ella desiderava, ora avrò l'onore di +mostrargliele. + +Era la duchessa di M., venuta a Madrid per far visita ad alcuni suoi +parenti. Ma ella non ascoltava le parole del mercante; guardava +fissamente Giorgio, il quale invece stava in disparte, cercando di +sfuggire all'attenzione ed aspettando il momento favorevole per +svignarsela senza esser veduto. Egli sperava di non esser riconosciuto +e ne aveva ben d'onde. Si era lasciato crescere la barba ed era tutto +vestito di tela, con un gran cappello di paglia, abbassato sopra gli +occhi. Ma ella, sotto pretesto di guardar bene alcuni vasi chiusi in +una vetrina, si avvicinò a Giorgio, e quando lo ebbe ben guardato +disse ridendo: + +--Riconosciuto, signor duca, malgrado quella tinta bruna e quella +barba. Ah, ah! è la Spagna che ci trattiene sì lungamente! + +--Silenzio, duchessa, sono qui sotto il più grande incognito, per dei +motivi.... politici, rispose Giorgio che, non potendo più schivare +l'incontro, aveva subito riacquistata la sua disinvoltura. + +--Davvero? Se sapeste come s'è parlato di voi a Parigi! La vostra +scomparsa fu un avvenimento. Tutti assediano quel povero Tibaldo +d'interrogazioni, ma egli si ostina a tacere. Probabilmente, perchè +non sa nulla nemmeno lui. Tutti dicono: chi sa dov'è? chi sa cosa fa? +Vi credono in China per lo meno. Ho molto piacere di vedervi; state +certo che manterrò il vostro segreto. + +--Grazie; ve lo raccomando, sapete, in diplomazia non si scherza. E +ditemi in che modo ho la fortuna d'incontrarvi? + +--Sono qui pel matrimonio di mia cugina con un grande di Spagna, alto +come il vostro bastone. Intanto vedo Madrid. Adoro questa città. +Domani sarò presentata a corte. Ma voi, cosa fate, caro duca? non +credo molto alla vostra politica, sapete? + +--Avete torto, disse Giorgio seriamente. Si tratta di cose molto +gravi. + +--Se sapeste come mi fate ridere quando prendete quell'aspetto serio. +Ma Dio mio! dimentico che il tempo vola e che mia cugina mi aspetta +per andare dal gioielliere. Addio, duca. Sono contenta di avervi +incontrato. Ah! è la Spagna che vi attira! Qui c'è sotto un mistero. +Ma silenzio! siate sicuro di me, sono muta come la tomba. Dovreste +però farmi le vostre confidenze. Addio, duca. + +--Silenzio! disse Giorgio, ridendo questa volta, sono qui incognito. + +--Già, già, come un cospiratore. Non monta, venite a trovarmi. +Prendete: questo è il mio indirizzo. Addio. Questa volta vado davvero. + +E così dicendo la bella duchessa, ripetendo le sue raccomandazioni al +mercante e seguita a distanza dallo strascico del suo vestito, salì in +carrozza, mandò a Giorgio un ultimo saluto con la mano, e partì. + +Giorgio uscì dalla bottega, un po' annoiato e un po' divertito da +quell'incontro, ma senza nemmeno sospettare la controscena che aveva +avuto luogo nel cortile. Nel mentre la duchessa, con le sue volubili +parole, interpellava il duca ad alta voce, a Paquita si rivelava un +segreto fatale per lei, nell'alta posizione di Giorgio, e le si +svelava ogni inganno. Fu talmente turbata che quasi svenne, senza che +la sua amica, la quale l'abbracciò inquieta e fece ogni cosa per +riconfortarla, potesse indovinare la causa di quella subita +indisposizione. + +Ma ancor più sorpreso fu Giorgio, quando tornando a casa un paio d'ore +dopo con l'intenzione di andare più tardi da Paquita, vi trovò questo +biglietto: + + +«Signore, vi domando per grazia, vi supplico di tralasciare le vostre +visite fino a nuovo avviso, per delle ragioni molto importanti. Non vi +posso dire di più per ora. Vi vedrò per un'ultima volta, poichè sento +che non ne posso fare a meno, e perchè forse vi devo una spiegazione. +Ma ora non venite se davvero mi volete un po' di bene. + + «Paquita». + + +Queste righe turbarono Giorgio in un modo che non è possibile +descrivere. Che significava un tale mistero? Cosa era accaduto? Quali +potevano essere le ragioni molto importanti per le quali egli doveva +cessare le sue visite a Paquita? E perchè quella forma cerimoniosa? Vi +era in quelle poche righe qualcosa di freddo, di nascosto, di duro che +lo spaventava. E sopratutto «vi vedrò per un'ultima volta». Dunque +tutto doveva esser finito fra di loro!... Sembrerà forse strano, ma al +primo momento non ebbe nemmeno il sospetto della verità. Come supporre +infatti che il suo colloquio con la duchessa di M. fosse stato udito? +Fu quasi tentato, di andar subito da Paquita malgrado la proibizione, +di disubbidire per prima cosa, ma pensò poi ch'ella era una fanciulla +intelligente assai e d'animo forte, e certo non di quelle che si +spaventano per nulla; se dunque ella diceva: «non venite se davvero mi +volete un po' di bene», doveva certo esservi un motivo ben serio. +Quelle ultime parole specialmente lo addolorarono e gli fecero un male +sì intenso, ch'egli capì di amarla ancor più di quello che credeva: +«....se davvero mi volete un po' di bene», dunque ella dubitava di +lui, dunque la confidenza non vi era più, dunque tutto si doveva +ricominciare! E non una parola d'amore, non un accento vero, nulla! +Ella lo supplicava a non andare, egli doveva dunque ubbidire, ella lo +avrebbe veduto--forse fra poco--era dunque necessario aver pazienza ed +aspettare. Ma qual vuoto nell'anima, quanti dubbii, quante congetture, +quante vane speranze, quale tormento in quel tempo! L'idea di restare +a lungo in quello stato d'impazienza febbrile, di tristissima +indecisione, lo atterriva; era una prova che gli sembrava superiore +alle sue forze. Egli la amava davvero, non vi era più da dubitarne +oramai, non poteva più, come il giorno prima temere o sperare che +fosse solo un capriccio passeggiero, mentre invece dubitava dell'amore +di lei di cui il dì innanzi era tanto sicuro ed orgoglioso. Era +precisamente il rovescio della medaglia. + +In mezzo a questo sorgeva un'idea che gli riusciva piacevole. Egli +dunque si calunniava quando poneva in dubbio di poter sentire come gli +altri. Era quasi contento di soffrire. + +Cinque giorni passarono--cinque secoli--senza ch'egli avesse alcuna +nuova di Paquita. Stava, come prima di conoscerla, lunghe ore alla +finestra, con lo sguardo fisso sulla finestra opposta, ma i vetri non +si aprivano, non una piega delle tende si moveva, i fiori del vaso +appassivano--dimenticati. Non sapeva che fare; si annoiava come non si +era mai annoiato; qualunque più piccolo rumore lo faceva sperare; ma +nessuno veniva. Egli non uscì di casa, tranne che per cercare il +cugino dal quale forse avrebbe potuto ottenere qualche informazione, +ma non lo potè trovare. Il caldo gli riusciva insopportabile. Tentò di +scrivere a Tibaldo, ma non vi riuscì; la più piccola occupazione gli +era di peso. + +Finalmente, la sera del quinto giorno, gli furono consegnate queste +parole: «Venite domani alle due.» Quella notte che passò pieno +d'indecisione, agitato or dal timore or dalla speranza, quella notte +interminabile, e come certo da molto tempo non ne aveva passata una +simile, gli mostrò il cambiamento operatosi in lui. Si ricordò i balli +splendidi in cui tanto si annoiava, le signore bellissime che lo +lasciavano freddo, le fanciulle che non gli sembravano belle, le +cortigiane che gli parevano insipide. Pensò alle cene sontuose e pazze +nelle quali l'allegria fragorosa ed ebete non valeva a farlo +sorridere, pensò alle pazze innamorate che non gli facevano battere il +cuore--pensò come nulla più lo interessasse qualche mese prima, e +comprese quanto era mutato, ora che una riga di Paquita lo riempiva di +gioia e di tormento. Traversò la strada come volando, montò la scala, +entrò. + +Paquita era in piedi, vicino alla finestra, pallidissima e con la +fisonomia talmente diversa dalla solita, che perfino la sua bellezza +aveva quasi mutato carattere. La sua voce era malferma assai, quando +disse: + +--Signor duca.... + +Giorgio impallidì. + +--Signor duca, voi m'avete ingannata, ma io vi perdono e per prova ho +voluto vedervi ancora, ma come vi scrissi, questa sarà l'ultima +volta.... + +--Paquita!... + +--Vi prego di non interrompermi. Ho bisogno di parlarvi; la nonna è +fuori; ho saputo mandarla via, lo feci perchè aveva bisogno di +parlarvi da sola. Ella non deve sapere nulla. + +--Paquita, che vi importa chi io sia, se vi amo ugualmente e se vi +giuro.... + +--Mi avete ingannata. Ora lasciatemi parlare e non m'interrompete, ve +ne prego. Venite con me. + +Così dicendo ella passò nella stanza vicina, quella dove avevano +pranzato il primo giorno che Giorgio era venuto in casa, e +avvicinandosi al quadro coperto che--ve ne ricordate?--aveva eccitata +la curiosità di Giorgio, lo scoperse prestamente.--Era un ritratto di +donna molto ben dipinto, ma di scuola moderna, sebbene la bellissima +figura che vi era rappresentata fosse vestita di un costume del +cinquecento; il vestito, quadrato per davanti, mostrava il collo e il +petto bianchissimi sul quale pendeva una collana di perle; i capelli, +nerissimi, erano pure intrecciati con perle. Del resto, uno sguardo +ardente, dei lineamenti purissimi, una bocca voluttuosa e nella +fisonomia una forte somiglianza con Paquita, sebbene l'espressione +fosse meno caratteristica e meno simpatica. + +--È il ritratto di mia madre, disse Paquita, che io non conobbi. Era +assai più bella di me e, come vedete, portava la seta e le perle, ma +fece molto dispiacere alla nonna ed ella stessa non fu felice. Ne so +poco di più, poichè non conosco la sua storia che molto +imperfettamente. Mia nonna le ha tutto perdonato e perdendola portò un +lutto, che io sola, ella disse, poteva consolare. Ho fatto il mio +possibile per riuscirvi. + +--E siete tutto per lei. Perchè dunque.... + +--Non m'interrompete, signor duca. Io amo d'immenso affetto questa +povera mia madre che non mi fu dato conoscere, poichè la nonna mi +disse: «Ella mi ha fatto soffrire e mi ha fatto molto piangere e +pregare per lei, ma ora è lassù e può ella pregare per noi; tu le devi +venerazione. Ma più di tutto le devi d'essere virtuosa; io forse ti +dovrò abbandonare presto; se ti lascerò senza appoggio, tu non +dimenticare mai, e miralo ogni giorno, questo ritratto velato agli +occhi degli altri, ma che ti deve servire di salvaguardia. Guardati +dagli inganni e sopratutto dalle dolci parole piene di false promesse. + +--Ma nulla è falso in me. + +--Tutto lo può essere, dacchè il vostro nome è falso.--Dio! se la +nonna lo sapesse, ella che sempre mi raccomanda di star lontana dai +signori! Voi mi avete ingannata. Dio ha voluto che io fossi salvata +udendo il vostro discorso con quella bella signora che vi chiamò col +vostro titolo; cosa ho sentito in quel momento, possiate, signor duca, +nol sentirlo mai!... Ho voluto vedervi ancora una volta, sebbene forse +sia male, ho aspettato cinque giorni per trovare la forza, ma è solo +per darvi una spiegazione; sono decisa a non vedervi più; vi amo forse +ancora, ma non ho paura dinanzi a questo ritratto. Addio, vi stendo la +mano, stringetela e partite; è la mano di una fanciulla che è fiera +del suo nome quanto voi.... + +Giorgio la prese e la baciò, come avrebbe fatto ad una regina. + +--Mi permettete di dire due parole a mia giustificazione? Io era qui +sotto un falso nome perchè aveva voluto cambiare completamente il mio +modo di vivere; ma con voi l'inganno mi pesò fin dal primo giorno. +Quando vi ho amato e ho sperato di essere corrisposto, una lotta +terribile s'impegnò in me stesso; ma vinsi poichè decisi di dirvi +tutto e partire. Dopo quella sera nel giardino--vi ricordate?--quando +ci capimmo ambedue, feci uno sforzo di cui non mi credevo capace e +venni per dirvi addio. Voi mi stendeste le due mani, mi guardaste, ed +io non ebbi più la forza. Perdonatemi, lo potete, perchè non fui altro +che debole e perchè vi amo troppo. Che la mia memoria resti pura, +siate felice, ma ricordatevi qualche volta.... + +--Addio, disse Paquita, vi ripeto che tutto è perdonato--e sebbene +lontano il mio.... affetto vi resterà--Addio. + +--Addio, mormorò Giorgio ancora, baciandole di nuovo la mano, poi si +diresse verso l'uscio; ma nell'aprirla cento idee, buone e cattive, si +presentarono d'improvviso alla sua mente. Una voce maligna gli +susurrava all'orecchio: Imbecille! perchè partire così; sai bene che +ella è più innamorata di te! Il suo cuore si gonfiava e sentiva che +non poteva risolversi a non vederla più. + +Tornò indietro--le prese le mani fra le sue ed esclamò:--Paquita! lo +sapete che non posso partire! Come lo volete? Dite, non mi amate più? +Non si può cessare di amare. Come volete che tutto sia finito fra di +noi? Come volete che io vi dimentichi? Come volete che io non vi abbia +più a vedere? Ditemi cosa posso fare, ditemi.... + +--No, partite. Ella ritirò le mani dalle sue. Non voglio più sentirvi +parlar d'amore; non avete il nome col quale mi avete conosciuta, non +siete dunque più quello che io amo. Addio. + +Ella era pallidissima e si scorgeva che soffriva orribilmente, ma vi +era tanta freddezza nelle sue parole, che Giorgio credette quasi di +non essere più amato ed uscì. + + + + +IX. + + +Quale vi sembra lo scioglimento più probabile? Ch'egli sentendosi +scoperto, non sapendo prendere mia decisione, dubitando quasi persino +dell'amore, si decida a partire, a ritornare alla vita di prima--non +più suscettibile di alcuna passione, tranne estetica--sebbene col +cuore ripieno di un ricordo soave, triste, puro, che nulla può +cancellare? + +Questo sarebbe certo accaduto se egli fosse stato uno di quegli uomini +fermi nella decisione, pronti a porre il pensiero in fatto, che +trovandosi un nodo dinanzi hanno il coraggio di tagliarlo. Ma, come +sappiamo, egli era tutt'altro. Tre giorni dopo infatti, invece di +vederlo in viaggio per ritornare a far le sue confidenze a Tibaldo, lo +ritroviamo, come ai bei tempi, alla finestra con lo sguardo più che +mai rivolto alla finestra opposta. Quella parte di stranezza che vi +era nel suo carattere cominciava a prendere il di sopra, ed egli non +ragionava più. Del resto, per quanto guardasse, non vedeva nulla, +tranne i fiori affatto appassiti oramai e le tendine inesorabilmente +chiuse. Lo scopo della vita gli mancava e non aveva nulla da +sostituire; si sentiva nell'anima un vuoto triste. Guardava +stupidamente per delle ore intiere gli ornati quasi cancellati della +finestra, non avendo quasi coscienza di esistere. Del resto era +perfettamente calmo; ma non lottava più, l'idea di tentare uno sforzo +supremo e partire, non gli passava nemmeno per la testa. Pensava: a +quest'ora ella mi crede partito e forse si è già consolata--ma +talvolta invece una voce segreta gli diceva che era amato ancora. A +quest'idea non sapeva più resistere; i rimorsi, la voce del dovere, +tutto passava, egli voleva il suo amore, lo voleva anche per forza, +non era più trattenuto da nulla. + +Questo ultimo pensiero ebbe il sopravvento; la passione lo accecò +totalmente. Non fece più altro che aspettare il momento favorevole per +penetrare ancora da Paquita e sorprenderla.--Gli venne l'idea che +forse ora sposerebbe il cugino e non la poteva sopportare. + +Finalmente vide la nonna uscire tutta coperta del suo velo. Era +vestita con una certa ricercatezza e quando fu in fondo alla via voltò +a sinistra. Andava certo a fare qualche visita e sarebbe stata assente +per un po' di tempo.--Il momento era giunto; non lottò nemmeno più--e +un minuto dopo si trovò dinanzi all'uscio della camera di Paquita. Era +confuso ed agitato, e, senza rendersi ben conto di quanto facesse, +senza picchiare, socchiuse lentissimamente la porta e guardò. + +Paquita era seduta, con la testa tra le mani, e dal movimento +lievemente sussultorio delle spalle si capiva che piangeva. Giorgio si +avanzò, trattenendo il fiato, e con tanta precauzione che giunse +vicinissimo alla fanciulla, senza ch'ella se ne accorgesse. Stette +qualche istante immobile a guardarla. Un senso lieve di compassione ed +uno immenso di gioia lo empiva. I dubbii di quei tre giorni +scomparvero dinanzi a quella testa, agitata dal pianto come un fiore +dalla tempesta. Piegata, lasciava vedere il collo bianchissimo e la +massa dei capelli bruni. + +Sentì qualcosa che non aveva mai sentito, e piegandosi sfiorò con le +labbra i capelli della fanciulla. + +Ella diede un grido e voltatasi prestamente gli mostrò il suo viso, +bello anche nel dolore, guardandolo attraverso al velo che le lagrime +le ponevano sugli occhi. Egli non poteva quasi parlare e non sapeva +che dire, si lasciò cadere vicino a lei, e piegando la testa sulla sua +l'abbracciò lungamente, senza ch'ella sapesse in alcun modo resistere. +Ella era a quel punto della passione, quando la donna, nella sua +sublime debolezza, non sa più che cedere; si sentiva vinta. Lo +stringeva fra le sue braccia e non sapeva far altro; poichè quando +egli era entrato ella piangeva disperatamente all'idea di averlo +perduto per sempre. Egli, senza saperlo, aveva ben scelto il momento. + +--M'ami dunque sempre? mormorò Giorgio. + +Ma come ripetere le parole frivole ed altissime di coloro che si +amano? Ella lottava invano. + +--Perchè sei venuto? Sono felice di vederti una volta ancora, ma la è +una felicità amarissima. Siamo forti, addio. Va, parti. + +--No, non posso, resto. Se mi ami davvero, devi tutto dimenticare. + +--Sai che oramai non posso avere una volontà. Tu puoi fare di me tutto +quello che vuoi; dopo non mi resterà più che morire. + +La fanciulla virtuosa e fiera non sapeva più dir altro.--Giorgio +tremava di gioia.--A un tratto vide tutto sotto un nuovo aspetto, pose +in non cale una quantità di cose cui prima dava importanza, fu preso +di ammirazione, si sentì pieno di amore, capì che ella per lui era +tutto e ch'egli tutto le doveva dare, giacchè ell'era vinta. Dimenticò +Parigi, gli amici, Tibaldo, tutti gli ostacoli che prima gli erano +sembrati insormontabili, e susurrò, soffocato dall'emozione, queste +parole all'orecchio della fanciulla inebriata: + +--Tu parli di morire? Rifiuteresti dunque di essere duchessa di +Westford?... + + + + +X. + + +Il castello di Westford è un sontuoso fabbricato della ricca +architettura del tempo di Elisabetta. Fu là che Giorgio e Paquita +passarono la luna di miele. Il vivace fiore meridionale fu trapiantato +nella _merry old England_.--Illuminata dall'amore ella trovò +bellissime le tinte fredde di quel cielo pensieroso, ed il verde +tenero che non si trova che colà, le piacque assai.--Dopo, tornarono a +Parigi, dove furono raggiunti dalla nonna, il cui stupore e la cui +gioia il lettore dovrà imaginarsela, poichè noi non la sapremmo +descrivere. Tibaldo giurò ch'egli non aveva saputo nulla prevedere, +poichè si aspettava a tutto, tranne che a veder Giorgio tornare +ammogliato. + +Del resto, Paquita era nata duchessa. In un certo senso era davvero +figlia di sua madre, poichè amava la distinzione ed il lusso. Se non +avesse trovato Giorgio di Westford, forse le paure della nonna si +sarebbero avverate, ella non avrebbe voluto trovar marito. La sua +educazione era stata accurata assai e molto superiore al suo stato, +dimodochè non ebbe che a perfezionarsi. Portava la seta e il velluto +come se non fosse mai stata vestita d'altro. Quando comparve per la +prima volta in publico, impressionò tutti fortemente. Tutti ammiravano +la sua bellezza e non potevano credere ch'ella fosse una povera +fanciulla. La si guardava con una curiosità eccessiva; chi diceva: «È +la sposa di Westford, la storia è tutto un romanzo»; altri: «chi +avrebbe detto che Giorgio si sarebbe ammogliato sì presto?»; qualcuno +soggiungeva: «egli che ha rifiutato la mano della figlia di un +principe del sangue!» Vedendola, esercitava un tale fascino, che anche +le invidiose ammettevano che la sua fortuna era meritata. Inoltre, +Giorgio, con la sua riputazione, poteva fare tutto quello che voleva, +certo di essere lodato, difeso, imitato. Il suo matrimonio ebbe degli +effetti morali e insieme democratici, poichè molti giovani eleganti si +ammogliarono, e alcuni colla figlia della portinaia. + +La sua bellezza cambiò un po' carattere e, se si vuole, aumentò, in +quella metamorfosi dell'allegra manola in gran signora; si fece più +maestosa, più aristocratica, non perdendo nulla della sua vaga +originalità e specialmente della sua blanda gentilezza. Certo era nata +perchè la si chiamasse _Her Grace_. + +Giorgio si era accorto di essersi sbagliato credendo che l'amore non +esistesse più per lui. Non gl'importò più nulla di non poter +realizzare le fantasie dei pittori: la semplice fanciulla di Madrid +aveva compito ciò di cui le donne più seducenti sarebbero state +incapaci, aveva fatto battere il cuore di quel giovane che tutto +sdegnava e che da nulla era commosso. Ora era davvero contento del suo +viaggio. + +La duchessa di Westford rimane un tipo di gran signora, piacente, +simpatica, piena di doti e di qualità. Ma molti sanno ch'ella prima +non si chiamava che Paquita. Giorgio, approfittando della sua elegante +impunità, non ne fa mistero alcuno. Nessuna è più elegante, più bella +di lei in publico. Se l'avete veduta al ballo, in teatro, alle corse, +certo l'avrete ammirata e in tal caso sarete contenti di sapere la sua +storia. E avrete veduto che quella donna, così gran signora in tutti i +suoi movimenti, in ogni parte della sua acconciatura, si appoggia con +orgoglio e con un'aria di suprema distinzione al braccio del duca. Ma +state certo che nei mesi che passano in campagna, nel vecchio castello +di Westford, soli nella gran sala vicino al camino gotico, o nei +lunghi giri a cavallo nel parco vastissimo e pallidamente +verdeggiante, egli è sempre per la Paquita il povero pittore, venuto a +studiare la maniera di Murillo, e innamorato esclusivamente del tipo +spagnolo. + + + + + +LA CANZONE DI WEBER + + + + +I. + + +Era una vecchia casa piena di memorie; grande, bruna, uniforme, +coperta qua e là del verde severo dell'edera. Stava su di una piccola +altura e vi si arrivava per un lungo viale, tetro ed aristocratico, +fiancheggiato d'ambe le parti da piante secolari. In fondo vedevasi un +gran cancello di ferro irrugginito dal tempo, che cigolava mestamente +ogni volta lo si facesse girare sui malconnessi cardini. In confronto +al vecchio castello feudale, le cui superbe rovine scorgevansi su di +una collina lontana, la casa di cui parliamo sembrava nuova; ma se la +si fosse paragonata invece alle bianche casuccie e alla moderna +chiesuola del villaggio sottoposto, inspirava già un profondo +rispetto. E benchè non avesse, come il castello là in alto, veduto +svolgersi tra le sue mura i tenebrosi drammi del medio evo, ed a' suoi +piedi passare i cavalieri vestiti di ferro, pure a molte e molte cose +aveva assistito essa pure. Edificata sul finire del regno di Luigi +XIV, aveva avuto tra le sue sale le magnifiche feste di quel tempo, +coi marchesi dalle enormi ed arricciate parrucche, con le belle dame +dal viso dipinto e dall'occhio scintillante di promesse... tutte +coperte di raso e di gemme, gonfie di gonnelle e d'orgoglio. Più tardi +aveva veduto le orgie della Reggenza trasportate da Parigi alla _vie +de château_, e rammentava la cipria ed i talloni rossi dei +gentiluomini e le bianche mani effeminate degli abbatini galanti. + +Il soffio terribile della rivoluzione era passato sul suo capo senza +abbatterla; le guerre dell'Impero l'avevano rispettata. Dopo le cene +della Reggenza, aveva assistito ai bagordi del Direttorio; tra le sue +mura si era udito imprecare contro il Buonaparte (come i sostenitori +dell'antico stato di cose chiamavano l'imperatore), ed ora nella prima +metà di questo secolo se ne stava al suo posto ancor forte ed altera, +sebbene un po' mal in arnese per la noncuranza dei proprietari. + +Apparteneva ai conti di Montsauron, una gran famiglia già illustre al +tempo delle crociate. Ma di quella lunga stirpe, coi suoi blasoni +tutti coperti d'inquartature, chi restava oramai?--un vecchietto, +reliquia vivente di un'epoca trapassata, che attraverso alle scosse +della rivoluzione e alle vittorie dell'imperatore aveva conservate le +sue idee per intero, i suoi beni in parte, la sua cipria ai capelli, e +le sue fibbie dorate alle scarpe. Non era un uomo senza ingegno, ma +ostinatamente aggrappato ai suoi pregiudizi, come l'edera a una +rovina, pieno di boria e dello spirito ormai rancido del suo tempo. + +Ricco ancora malgrado le vicissitudini politiche, non poteva però più +tenere la sua casa nello splendore di prima; ed ora la gramigna +vegetava tra le pietre spezzate della corte d'onore, e le grandi +terrazze e le balaustre riccamente ornate erano tutte verdeggianti di +umidità. I parassiti viventi avevano finito il loro regno nell'interno +ormai quieto assai, ma in compenso sulle mura esterne tutta una +vegetazione parassita si arrampicava in disordine con libertà +veramente rivoluzionaria.--Le grandi sale erano nude, fredde e severe. +Quelle sedie della malcomoda e disgraziosa forma che si usava sotto +l'Impero, quei tavoli coperti di gelido marmo bianco o venato, con le +gambette ornate in alto da bocche di leone dorate, e assottigliantisi +verso il basso, quei sofà dritti dritti e duri coi cuscini attaccati +alle sbarre di legno con de' nastri, davano un'idea assai sconfortante +e poco in relazione con le abitudini moderne. I sopraporte, di stile +Pompadour, avevano nulla a che fare col resto.--Nel giardino i +regolari disegni e le figure in cui erano stati foggiati gli arbusti +secondo la moda d'allora, avevano ripresa completa e pazza libertà e +stendevano i loro rami nella più disubbidiente licenza. + +E là viveva il vecchio gentiluomo, solo con sua figlia, una fanciulla +sui vent'anni, bella, alta, dal corpo elegante, dalla espressione +delicata, dai lineamenti finissimi. La quale possedeva de' magnifici +capelli castani chiari che alla gran luce prendevano dei riflessi +impossibili a ritrarre, e due grandi occhi azzurri, pensosi e +appassionati, che vi guardavano come ben pochi occhi guardano. + +E tranne il curato del villaggio e di tratto in tratto qualche +famiglia dei dintorni e i vecchi servitori--che si credevano un po' +della casa e portavano la loro sdruscita livrea verde e oro con la +fierezza con cui il loro padrone portava il costume di corte--egli non +vedeva nessuno e viveva solitario con la sua Ida, la cui gioventù era +come un raggio di sole che attraversasse la vecchia casa. + +I domestici ricordavano ancora il tempo quando il loro padrone viveva +a Parigi, tra i molteplici divertimenti della società, e non lasciava +quel brillante soggiorno che per pochi mesi, i quali però +invariabilmente veniva a passare nella vecchia dimora. Allora, per +otto mesi all'anno, le vôlte delle lunghe sale non erano colpite da +alcuna eco, le imposte stavano chiuse ermeticamente e tutto non +ripigliava vita che nell'autunno. All'approssimarsi di codesta +stagione si vedevano sfilare lungo il tetro viale le carrozze +impolverate che giungevano da Parigi, tirate da quattro vigorosi +cavalli montati da postiglioni vestiti della livrea del conte, che +facevano allegramente scoccare le loro fruste. + +Ora invece la sua vecchia casa non la lasciava più, abitandola le +quattro stagioni di seguito. Pranzava, con sua figlia, in una gran +sala a pian terreno servito da cinque servitori, molto affaccendati a +far nulla; e certo tanta opulenza nella solitudine a molti sarebbe +sembrata ben triste. + +Un bel giorno il vecchio conte ricevette una lettera con un gran +sigillo stemmato. L'aperse frettolosamente, e leggendo le prime righe, +un lampo di gioia gli passò negli occhi. La rilesse più volte con +visibile contento e per tutto quel giorno fu d'umore insolitamente +faceto, come se una decina d'anni gli fosse stata levata a un tratto +dalle spalle. Camminava tutto svelto e ringalluzzito, chiacchierava +assai più del consueto--sorridente con tutti--ad ogni momento baciava +sua figlia in fronte e le diceva che non l'aveva mai veduta così +bella. + +All'indomani poi il suo contegno divenne decisamente stravagante. +Sembrava che avesse cambiato natura. Egli, che amante dell'ordine a +modo suo, non voleva fosse mosso un mobile da una stanza in un'altra; +egli nemico dichiarato di tutti i trambusti, cominciò a porre tutto +sossopra, a fare e rifare, a riaccomodare quanto si vedeva d'intorno. +Pareva volesse dare una nuova fisonomia alla sua vecchia casa, che +pure amava tanto com'era. Le grandi sale di ricevimento, chiuse da +molti anni, furono aperte; le coperte di tela levate dai mobili, le +pieghe maestose delle tende accuratamente spolverate, le ragnatele +spazzate dagli angoli della vôlta dove si stendevano comodamente, i +veli tolti agli specchi, i vasi riempiti di fiori. Il magnifico +servizio in argento massiccio, dono di un duca di Savoia alla casa di +Montsauron, fu tolto da un vecchio armadio dove stava al buio chi sa +da quanto tempo. I servitori si aggiravano frettolosamente dovunque, +interrogandosi sommessi l'un l'altro, molto stupiti dell'ordine +ricevuto di pulire alla meglio e d'indossare le livree di gala. + +Si strappò la muffa ch'era sul terrazzo. Il giardino fu pettinato, le +foglie cadute levate dai viali, i fiori appassiti strappati; i rami +troppo lunghi tagliati, e si tentò di far ripigliare ad alcuni degli +arbusti l'architettonica figura primitiva. + +Certo doveva accadere qualche cosa di straordinario. + +Di tutto questo Ida non sapeva nulla. Ella non osava mai disturbare +suo padre, quando egli non venisse da lei. Quella mattina dunque, non +avendolo veduto comparire, si era già posta nella sua dimora favorita, +una sala d'angolo che si trovava in fondo all'ala sinistra della casa. +Là vi era il suo più intimo amico, il pianoforte. + +E qui è a dirsi della passione fortissima che Ida aveva per la musica. +Essa sapeva suonare il cembalo per istinto,--cantava perchè Dio le +aveva detto di cantare. + +L'unico maestro che aveva avuto, e assai tardi, era un giovane +protetto dal conte, che apparteneva ad una famiglia rifugiatasi dopo +il Terrore in quel tranquillo villaggio. Suo padre, benchè povero e +sconosciuto, era un vero artista--uno dei tanti che passano, fulgenti +ma non veduti. Egli pose tutte le cure della sua vita nella educazione +del figlio. La madre era morta; il povero fanciullo non aveva che +sedici anni quando anche il padre morì. Egli si trovò solo, ricco +soltanto di gioventù e di speranze. Il conte di Montsauron si diede a +proteggerlo: fece comperare alcune sue composizioni da un editore a +Parigi, e l'incaricò di dar lezioni a sua figlia.--A molti parrà +strano che un uomo con le idee del vecchio conte avesse a mettere così +vicino a sua figlia un giovane di venticinque anni, ma bisogna pensare +che Paolo era serio, posato, e che Ida lo aveva veduto per tanto tempo +da doverlo considerare come parte della mobilia di casa. Inoltre, in +quei tempi in cui l'aristocrazia sosteneva ancora fieramente tutti i +pregiudizi di casta, non poteva entrare nemmeno un momento in capo al +conte che sua figlia potesse volgere un solo sguardo verso una persona +cotanto oscura qual era il povero artista. Assisteva anche spesso alla +lezione. + +Ida dunque aveva aperto il cembalo e lasciava che le sue belle dita +errassero alla ventura sui tasti,--quando a un tratto il conte +entrò--cosa insolita a quell'ora. Era vestito con molta cura ed il suo +viso sembrava irradiato da una espressione di contento. Si avvicinò a +sua figlia, le prese le due mani nelle sue e baciandola in fronte le +disse: + +--Ti raccomando, mia cara, che oggi ti abbi a far bella, più bella che +sia possibile. + +E un sorriso che voleva dir molte cose passava intanto sulle sue +labbra. + +--Perchè, mio padre? domandò Ida, fissandolo coi suoi grandi occhi +azzurri. + +--Perchè? Lo vedrai fra non molto. + +--Attendete forse qualcuno? + +Un nuovo sorriso, più prolungato del primo, venne ad illuminare il +volto del conte. + +E in poche parole raccontò a sua figlia, la quale molto si stupì di un +avvenimento tanto straordinario, come davvero attendesse qualcuno, il +marchese di Sentis, un parente lontano. + +--La lettera che mi hai veduto leggere era sua. Egli deve arrivare +oggi. È un bravo, simpatico e bel giovane, buon gentiluomo e padrone +di grasse terre in Normandia che quei briganti del 93 non gli hanno +potuto carpire. Solo i possedimenti del castello di Sentis gli rendono +cinquanta mila scudi all'anno. + +Un paio d'ore dopo il marchese giunse. Ida trovò che suo padre le +aveva detto il vero. Poteva avere dai trentacinque ai quarant'anni; +alto, benissimo fatto, coi lineamenti regolari, col viso distintissimo +e che dinotava un uomo di un certo ingegno. Aveva bellissimi modi, un +timbro di voce assai simpatico ed era vestito con una eleganza sobria +che lo caratterizzava uomo di gusto dal capo ai piedi. + +Arrivò in una gran berlina da viaggio, ne scese prestamente e montò i +gradini del terrazzo (dove il vecchio conte era venuto ad incontrarlo) +col cappello alla mano e il sorriso sulle labbra. Rispose +calorosamente all'accoglienza calorosa che gli fece il signore del +luogo, e poi, voltosi ad Ida, che se ne stava un po' in disparte, le +baciò la cima delle dita con una galanteria rispettosa che rammentava +Versailles, dicendole: + +--Mia bella damigella, permettete che un vostro cugino vi presenti i +suoi omaggi. Son venuto preparato ad ammirare la bellezza e la grazia, +ma se avessi saputo la realtà che mi aspettava non avrei creduto +poterla trovare senza uscire dai confini della terra. + +Dopo di che si rivolse al conte, e si dedicò affatto a lui come se Ida +non ci fosse stata. + +Un po' più tardi si andò a tavola, e per tutto il tempo del pranzo il +marchese sostenne una conversazione brillante e fiorita, essendo +sempre cordialissimo col padre, e colla figlia di una galanteria che +datava da due secoli. + +Quella notte Ida dormì male. Un avvenimento qual era l'arrivo sì poco +aspettato di quell'elegante cugino non poteva a meno di occupare la +sua immaginazione. Inoltre una voce segreta, ch'ella stessa non sapeva +ben spiegare, l'avvertiva che il marchese di Sentis era venuto per +lei. + +Ne pare di aver già detto che Ida aveva quasi vent'anni. La sua bella +gioventù le splendeva in fronte come un'aureola e le cantava in cuore +come una sirena. Pure era vissuta ben tranquillamente. Ella sapeva +poco del mondo; l'esistenza brillante che le giovani sue pari +conducevano nella capitale, quella splendida cerchia di divertimenti e +di noie, non la conosceva che di nome. Il suo cuore batteva, ma non +aveva mai palpitato. Il soffio inebriante della primavera, che fa +sembrare più fragranti le rose e più lucenti le stelle, era passato su +di lei--pure ignorava ancora l'amore. Era di quelle nature passive e +indifferenti in apparenza, sovente piene d'ardore nascosto--ma ella lo +ignorava. Le avevano dato, per l'epoca, una buona educazione--nella +quale i più severi principii religiosi tenevano il primo posto--e le +avevano ben ficcato in testa che i Montsauron erano tra le prime +famiglie di Francia, e che ella era destinata ad un gran matrimonio. + +Le sue previsioni riguardo al marchese non erano errate. All'indomani +suo padre entrò di buon mattino nella sua camera, la baciò ancor più +affettuosamente del giorno prima e si assise al suo fianco dicendole +che aveva a parlarle di cose importanti. In due parole le disse che il +marchese di Sentis era venuto apposta dal fondo della Normandia per +vederla--perchè voleva prender moglie e l'unione con la loro casa la +credeva un onore--che l'aveva trovata più bella di quel che si +aspettava e che domandava la sua mano. Ch'egli aveva ancora alcuni +affari da terminare al castello di Sentis, ma fra poco sarebbe tornato +a prendere la risposta. + +--Egli ha un gran nome ed è assai simpatico. Ieri mi pareva che non ti +dispiacesse. Mia cara, non dubito della tua risposta. + +Tutto ciò Ida se lo aspettava un poco. Perchè dunque le parole di suo +padre le fecero uno strano effetto? Si sentì una fitta al cuore ed il +leggiero rossore, che le era montato al viso in principio, si cambiò +in pallore. Era forse un presentimento? + +Il conte, attribuendo tale confusione a tutt'altro motivo che al vero, +soggiunse sorridendo sapientemente: + +--Non rispondi, mia cara? Già, il silenzio in queste circostanze è la +maggior risposta, e così dicendo uscì frettolosamente. + +Ida, rimasta sola, si sentì turbata. Si assise e pensò. + +Pensò per un buon quarto d'ora, con le mani incrocicchiate, l'occhio +fisso al suolo, la testa bassa, la fronte oscurata. + +A che pensava?--Non lo sapeva troppo nemmeno lei; i suoi pensieri +andavano, andavano senza che ella si potesse render conto della via +che percorrevano. + +Chi sa fino a quando sarebbe stata a quel modo se a un tratto non +avesse udito picchiare all'uscio. + +Entrò la cameriera, dicendo: + +--Il maestro di musica è nella sala verde ed attende madamigella. + +La sala verde è quella di cui abbiamo già parlato, quella dov'era il +pianoforte. Derivava la sua appellazione dalla tappezzeria d'un verde +pallido, sbiadito dal tempo. Non era molto grande, ma altissima; poco +addobbata e assai in disarnese, ma dalla finestra aperta si godeva di +una vista splendida e del susurro del vento tra le foglie di un +castagno i cui rami si stendevano davanti. + +In mezzo era il pianoforte, il _clavecin_, come dicevasi allora. +Anch'esso, come il resto dei mobili, era della forma _empire_, alto e +stretto, di un legno chiaro tutto intarsiato. + +Quando Ida entrò, Paolo era al cembalo e sonava alla sordina un pezzo +di Gluck. Al suo apparire egli si alzò, la salutò con una inflessione +di voce che dinotava a un tempo e la famigliarità derivante dal +vedersi assiduamente e il rispetto dovutole. Ida gli si sedette vicino +e la lezione incominciò. + +Eran quasi due anni che ciò accadeva due o tre volte per settimana. + +Paolo era stato di rado a Parigi e non aveva, per così dire, mai avuto +il tempo d'esser giovane. Era costretto a soffocare le prepotenti +aspirazioni della sua età. La vita gli era apparsa fin dai primi anni +con una ben seria fisonomia, e l'aspra lotta con le necessità e la +scuola della sventura avevano posto sulla sua fronte un marchio di +maturezza precoce. + +È da stupirsi se la compagnia frequente d'Ida lo avesse ad +impressionare fortemente? + +In una parola--per quanto avesse tentato di lottare contro il +sentimento che lo invadeva, non potendo esso avere che tristi +conseguenze--dovette però alla fine confessare a sè stesso che +l'amava. + +E veramente l'amava al punto da non osare più esaminare pacatamente il +proprio animo; temeva la vertigine e non voleva guardare nell'abisso. + +E Ida? + +Dell'amore non sapeva ancor nulla, pure l'anima sua impressionabile e +più di tutto quell'innata passione per la musica--la più grande +traduzione dell'amore che vi sia sotto il cielo--dovevano a vent'anni +ben presto commuoverla. + +Fra quei due non si era pronunziata una parola non frivola, ma +esisteva già un vincolo--l'armonia. + +Molte volte, quando le belle dita della fanciulla correvano sui tasti +d'avorio del vecchio cembalo, facendolo vibrare con gli accenti +appassionati della musica italiana o delle soavi melodie tedesche, il +cuore le batteva stranamente e non osava voltarsi a guardare il suo +maestro, che immobile dietro la sedia, suo malgrado, adorava. + +E quando cantava e ripeteva le armonie dei grandi maestri che in quel +momento parevano improvvisazione dell'anima sua--con l'occhio +d'azzurro che guardava lo spazio e si accendeva di una luce arcana, +come avesse veduto una visione del cielo aprirsi d'un tratto--coi +capelli mossi dal vento ch'entrava dalla larga finestra--oh! in quel +momento il povero artista avrebbe dato la vita per poterla stringere +fra le braccia, sentendola sua! + +Ma aveva saputo contenersi e niuna parola era mai uscita dalla sua +bocca. Ella, dal canto suo, era gentile con lui, talvolta amichevole, +ma nulla più. + +Questa volta dunque la lezione incominciò come al solito. Paolo era +pallido, di un pallore che non gli era abituale. + +Soffriva assai. Egli aveva tutto udito. L'arrivo del marchese era +stato per lui una rivelazione e un colpo di fulmine. Subito aveva +capito lo scopo da cui era condotto. E sebbene il suo amore per Ida +fosse privo d'ogni speranza--pure quell'annunzio di un matrimonio +imminente gli aveva fatto l'effetto di una fredda lama di pugnale che +gli venisse piantata in cuore. + +Maritandosi, Ida sarebbe partita. Quel conforto, che n'era pur uno, di +vederla quasi sempre, di venire sovente a sedersi al suo cembalo, di +udire la sua voce adorata.... gli veniva tolto crudelmente. E saperla +d'un altro!... Egli non si poteva arrestare a questo pensiero. E poi +il tormento, la tortura di dover assistere alla gioia degli altri col +viso sereno e l'inferno nel cuore, di dover essere spettatore della +festa, della cerimonia forse!... E la paura di tradirsi!... Avrebbe +egli saputo tacere all'ultimo momento, comprimere i battiti del suo +cuore, rattenere le lagrime dagli occhi? Avrebbe avuto la triste forza +di recitare bene la sua parte fino alla fine, di tenere sempre la +maschera che si era messa? + +Anche Ida era triste.--D'improvviso lasciò il pezzo che sonava e si +appoggiò al leggìo con la testa tra le mani. Paolo taceva. + +Ella si rialzò dopo pochi istanti, e invece di continuare il pezzo +incominciato, cantò la sua canzone favorita. + +Era una canzone di Weber--non sappiamo più bene quale--una di quelle +in cui il gran Tedesco ha infusa tutta la sua anima d'artista. + +Il motivo sorgeva semplice, chiaro--una melodia mesta, triste, piena +di dolci languori e di accenti strazianti, incantevole come una poesia +d'amore, tetra come lo sperdersi di una speranza. Poi si accendeva, si +animava, diventava forte come il muggire di una tempesta, combattuta +come una lotta del cuore. Il motivo intanto filtrava attraverso. Poi +si ritrovava ancora solo e finiva con un'eco ripetuta e morente. + +Ida la sonava e cantava venti volte al giorno. E come lo faceva!... In +quei momenti era tanto bella da non sembrare quasi più una creatura +terrena. Questa volta con l'anima involontariamente piena di mestizia, +cantò quelle note sublimi con tanta espressione che parevano un grido +supremo del cuore. + +A Paolo le note di quel canto sonavano tutte come una nota straziante +d'addio. Quando la musica cessò, agitato e non potendo più resistere +alla brama di sapere la verità, l'intera verità (sebbene si fosse +promesso di non aprire bocca su tale argomento), disse con voce +sommessa e che tentava invano di render pacata: + +--Madamigella, scusate la mia indiscrezione.... avrei una domanda da +farvi. + +--E quale? + +--Intorno a qualche cosa che vi concerne molto.... molto intimamente. + +--Dite, dite, rispose Ida, impallidendo suo malgrado. + +--È vero che.... + +Il povero giovane si sentiva soffocare. + +--Che il marchese di Sentis ha chiesto la mia mano? interruppe Ida +vivamente.--Sì, è vero. + +Disse queste parole rapidamente con accento franco e sicuro.... pure +era turbata. Si alzò e chiuse il cembalo. Stette un momento immobile e +pensierosa, disse che bastava per quel giorno, salutò Paolo che pareva +impietrito, ed uscì. + +Quando fu solo, prese il posto che Ida aveva lasciato e si nascose la +faccia fra le mani. + +Ida dal canto suo aveva tutto indovinato dalla commozione di Paolo. +Per una rivelazione subitanea, aveva al tempo stesso traveduto l'amore +e compreso ch'egli l'amava. + +Intanto il matrimonio progettato le sorrideva assai poco. Sentiva per +il marchese un'antipatia, non certo motivata, ma invincibile. + +E dichiarò quella sera a suo padre che non lo avrebbe sposato. + +Ma allora cominciò da parte del conte un lento lavoro di persuasione. +L'accarezzò come non aveva più fatto da molto tempo. Le seppe +dimostrare che rifiutando la mano offertale rifiutava la propria +felicità; le disse ch'ella certo avrebbe poi amato il marchese; e +tutte insomma le ragioni buone e cattive che potè trovare. Le cantò le +lodi del marchese enumerando le sue molteplici qualità, lusingò la +giovane immaginazione di lei con la dipintura del lusso e dei trionfi +che l'attendevano a Parigi. Disse tanto e così bene ch'ella finalmente +si lasciò piegare, e diede il suo consenso. + +Ah imprudente!... Non sapeva quel che faceva. Quel cuore che ella si +lasciava persuadere di concedere ad un altro, non era già più suo. + +Non tardò ad accorgersene. + +La sera si ritirò nella sua stanza presto e si trovò ben triste per la +decisione presa. Le parve che le sarebbe impossibile di lasciare +quella casa ove era nata, di abbandonare suo padre e i pochi suoi +vecchi amici. + +E quel povero Paolo?... + +--Non canterò più con lui quella canzone di Weber che io adoro e +ch'egli ama tanto ascoltare!.... + +Pensando a tutto questo, là nella solitudine notturna della sua stanza +virginale, che presto doveva lasciare, il suo cuore a un tratto si +gonfiò, sentì una tristezza ignorata fino allora e diede in un pianto +dirotto. O amore!... Tu eri giunto! + +All'indomani, quando uscì dalla sua stanza, trovò nella sala Paolo. +Perchè era venuto, mentre non lo si vedeva che nelle ore prescritte +per la lezione?--Era pallido ed il suo sguardo spento indicava una +lunga notte d'insonnia. + +Ida sentì il cuore che le balzava contro la seta del vestito. + +La povera fanciulla era un po' esaltata. + +--Paolo, ella disse, ho acconsentito. + +Era la prima volta ch'ella lo chiamava così. + +Egli capiva che non resisteva più. + +--Ho acconsentito, ella ripetè. Oggi mio padre scrive al marchese di +Sentis, che non tarderà ad arrivare.--E fra un mese sarò sua +moglie.... e dovrò lasciare questa casa.... e mio padre, e gli +amici.... + +Nascose il bel viso nel fazzoletto e pianse ancora. + +Paolo era bianco e il suo labbro tremava convulso. + +--Madamigella, le disse alfine, e dei vostri amici di qui ve ne +ricorderete qualche volta?... + +--Sì, sempre.... mormorò Ida. Ma ora addio. + +Così dicendo gli stese la mano. + +Egli la prese; era gelida. La strinse passionatamente.--E l'argine fu +rotto. + +--Voi partite, madamigella, ed io resterò; ma per poco. Non posso +vivere senza di voi, e quando sarete marchesa di Sentis io morirò.--Mi +ero giurato di tacere, ma le forze umane hanno dei limiti. Vi amo, +Ida. In quest'ultima ora, in quest'ora tristissima d'addio, non so +come osi dirlo, ma lo dico. Vi amo, vi adoro, non vivo che per voi. So +quanto ne separa. Voi non avreste mai potuto amarmi. Avete fatto bene +ad accettare la mano del marchese.--Siate felice, Ida.... ma pensate +qualche volta che vi è uno quaggiù che morrebbe col sorriso sulle +labbra se potesse morire per voi.... + +--Paolo, anch'io.... + +In quel momento l'uscio s'aprì ed il conte entrò nella sala. +All'attitudine dei due giovani ebbe una rapida intuizione di ciò che +si passava. La sua fronte si corrugò.--Paolo, perdendo completamente +la testa, fuggì. + +Ida era esaltata. + +--Mio padre, esclamò, non sposerò mai il marchese di Sentis, mai! mai! +mai!.... + +--Lo sposerai invece tra una settimana, disse il conte. + +La sua voce era ferma, ma dolcissima. + +Entrò in un lungo discorso. Le disse ch'egli capiva benissimo che +questo subitaneo cambiamento dipendeva da un capriccio di fanciulla +per Paolo.--Le mostrò affettuosamente, paternamente come un tal +sentimento abbisognasse combatterlo.--Ella già non lo poteva sposare, +dunque?... + +Egli fu dolce, ma inflessibile. + +Per la seconda volta Ida fu quasi vinta dalle parole di suo padre. E +quando egli la lasciò, si era molto acchetata. Ella era, al pari del +conte, imbevuta delle idee aristocratiche del tempo. Sapeva che Paolo +non poteva diventare suo marito.--Perchè dunque non accettare la mano +del marchese?--Perchè arrecare tanto dispiacere a un padre che la +adorava?--Un mutamento di vita le farebbe molto dimenticare; il +marchese era un uomo amabilissimo, e poi.... Paolo lo potrebbe vedere +ancora qualche volta.... di rado, come un amico.... Ella pensava ciò +ingenuamente. + +Insomma, a poco a poco si riconciliò coll'idea del matrimonio; e +quella sera, stanca delle emozioni della giornata, non tardò a +dormire--un po' triste, ma quieta. + +All'indomani Paolo venne all'ora solita. + +Egli aveva riflesso lungamente sulla sua posizione. Comprendeva che +venendosi a frapporre al momento del matrimonio tra Ida e il marchese, +sarebbe stato ingratissimo verso il conte, cui doveva pur tanto, +arrecandogli un fortissimo dolore, mentre inceppava l'avvenire d'Ida +senza alcun vantaggio. Ei l'amava perdutamente, ma giurò a sè stesso +di esser forte. + +Si presentò dunque pallido e mestissimo, ma rassegnato. Ida gli narrò +come avesse decisamente acconsentito. Espose a nudo l'anima sua; non +sapendo più tacerlo, confessò il suo amore con quel sublime +accecamento della passione che non esclude il pudore, e al tempo +stesso cercò di partecipare a lui un po' della propria forza fittizia. +Gli disse di ricordarsi ch'ella non avrebbe mai amato che lui sulla +terra,--ma aggiunse ciò ch'egli già pur troppo sapeva: che quest'amore +era impossibile. Che ella gli avrebbe sempre dimostrata la sua +affezione e che sperava--tra un anno--di vederlo al castello di +Sentis. + +--Mai, egli rispose, non potrò mai vedervi di un altro.--Avete +ragione, madamigella; sposate il marchese, egli forse vi saprà render +felice, e.... dimenticatemi. Io non verrò più per la lezione. Il conte +mi ha detto che ora sareste talmente occupata dei preparativi da non +aver più tempo per la musica. Egli fa bene.... è assai meglio che non +vi veda. Prima della vostra partenza....--qui la sua voce si commosse, +pur continuò:--tornerò un'ultima volta a dirvi addio. + +Ida si sentiva voglia di piangere,--non poteva parlare.--Gli stese la +mano. Egli la portò alle labbra, e partì. + + +In pochi giorni, con una forza di sentimento che non aveva mai provato +prima, la malinconia d'Ida si cangiò in una tristezza nera, cupa, +spaventevole. Un amarissimo pentimento di avere acconsentito l'afferrò +bruscamente, così violento che pareva un rimorso e le rodeva la +coscienza. L'amore sorgeva invece lentamente e fortemente in lei, e +tutta la riempiva. Avrebbe sacrificato ogni cosa per non aver +acconsentito, ma ormai capiva che non poteva più retrocedere, e come +presa da vertigine, camminava dritto verso il precipizio. Se ella +avesse pregato suo padre, egli avrebbe trattata la sua preghiera di +capriccio.... chi sa?... l'avrebbe forse forzata. Di giorno in giorno +la sua tristezza aumentava. Confessava dolorosamente a sè stessa che +ora al marchese di Sentis avrebbe preferito il convento; sentiva pur +troppo, che non sarebbe mai stata che una vittima rassegnata. + +Il marchese arrivò. Nè la sua gentilezza, nè la sua galanteria compita +riuscirono a diradare la nube di mestizia che pesava sulla fronte +della fanciulla pentita. + +Il conte si persuase che era meglio affrettare le cose, ed il +matrimonio fu stabilito per la ventura domenica. Gli invitati +arrivarono da Parigi. Erano i pochi parenti del conte, e gli amici +numerosi del marchese di Sentis. La vecchia casa silenziosa e +tranquilla fu ancora, per un momento, piena del rumore e del brio che +l'avevano agitata altre volte. Il conte si mostrò splendido verso i +suoi invitati.--Furono giorni di continua festa. In mezzo a tutto quel +frastuono Ida finì col distrarsi un tantino. + +Ma svegliandosi alla mattina del sabato l'orrore della sua posizione +le si affacciò gigante. + +--È domani, pensò. Domani tutto sarà finito. + +Paolo non l'aveva più veduto. Non osava pensare alla sua promessa di +tornare a dirle addio.... Cercava anzi di scacciarne il pensiero.... +ma il pensiero tornava. + +Ella andò nella sala del cembalo e cominciò a cantare la sua favorita +canzone. Acquistava ora un nuovo incanto a' suoi occhi; era quella che +l'ultima volta aveva cantato con lui. L'ultima mesta nota aveva +mestamente echeggiato quando l'uscio si aprì, e Paolo entrò. + +Non si può descrivere il suo aspetto. + +--Madamigella, sono venuto a dirvi addio. Vedete che in questi giorni +non vi ho disturbata. Questa è l'ultima volta. Vostro padre non sa che +io sia qui; non lo vedrebbe volentieri. Non ho dunque tempo di +fermarmi. Addio, Ida, addio per sempre. + +Così dicendo le prese la mano, coprendola di baci.... + +Poi fece uno sforzo violento, e si diresse verso l'uscio. + +--Paolo, restate ancora un istante, mormorò una voce dietro a lui. + +Egli tornò, e le si sedette vicino. + +Ida avrebbe voluto non piangere.... ma nel parlare i singulti le +tagliavano la parola. + +--Voglio cantarvi per l'estrema volta la canzone di Weber, proseguì. È +il canto d'addio. + +E con quella voce in cui vi erano delle lagrime, incominciò.... + +Non la potè finire. A metà si fermò e diede in un pianto dirotto. + +Allora solo comprese quanto amasse colui che le stava a fianco. + +Paolo aveva voluto esser forte, ma ora tutte le sue risoluzioni lo +abbandonarono. + +E con una mano afferrò la mano d'Ida, mentre con l'altro braccio le +cinse la vita, scosso da una agitazione irresistibile. + +La povera fanciulla si abbandonò. La sua bella testa piegò come un +fiore carico di rugiada e venne a posarsi sul petto del giovane. + +Era un anno che lo amava senza quasi saperlo--ora non poteva più +vivere che per lui. + +Come fu che le loro labbra si riunirono e si presero in un lungo +bacio?... + +Quei due cuori, che il momento dopo doveva separare per sempre, +battevano l'un contro l'altro, come avessero tentato compenetrarsi.... + +Ma a un tratto le si risvegliò il suo instinto di donna; l'idea +terribile che non si apparteneva più le balenò alla mente. Comprese +d'improvviso la parola _dovere_--e si sciolse con forza dall'abbraccio +di lui. + +Poco dopo si calmò.--Poi le venne paura che suo padre avesse ad +entrare, e Paolo partì. Partì quasi felice. Egli era amato. + +Ida ebbe la febbre tutta notte e delirò nel modo il più stravagante; +il medico fu chiamato. Si decise ch'era meglio ritardare il +matrimonio. + +Il marchese venne a farle una visita e si mostrò afflittissimo di tale +ritardo. + +Ma ella non volle.--Si alzò, disse di star bene.--Vestì il sontuoso +abito da sposa tutto coperto di trine mandato da Parigi; si lasciò +posare sulla testa la corona nuziale, e bianca come il suo vestito, +con l'occhio fisso, col passo sicuro, fu condotta all'altare. + +Il conte comprese allora, suo malgrado, che non era una sposa, ma una +vittima che quell'altare doveva ricevere. Pure si volle illudere +ancora, e pensò che le magnificenze del castello di Sentis ed i +fragorosi divertimenti della vita di Parigi le avrebbero ben presto +fatto tutto dimenticare. + +È difficile farsi un'idea dell'affetto che il conte portava a sua +figlia. Ella era tutto per lui. Egli era rimasto, reliquia di un +secolo morto, solo, senza amici (la maggior parte non vivevano più o +eran passati nelle file degli altri partiti), e Ida, l'imagine vivente +di sua madre, la sola donna ch'egli avesse veramente amato, era allora +l'unico scopo della sua esistenza.--Fu spaventato dallo sguardo fisso +ch'ella aveva quella mattina. + +La cerimonia fu breve. Ida pronunziò il «sì» sacramentale con voce +ferma, ed uscì dalla cappella a braccio di suo marito con l'istesso +passo, e pallida come era entrata. + +Le sue idee erano confuse. Il dolore era scomparso. Si sentiva la +testa diventar leggiera. Un mesto sorriso le sfiorò le labbra. Nel +passare dalla gran sala di ricevimento si rammentò il posto ove era +caduta a cinque o sei anni da una delle alte sedie a braccioli, su cui +si era arrampicata. Il suo occhio era fisso e mi po' vitreo. Non era +più una donna; era una bella statua che camminava. + +Tutto era finito per lei quaggiù. La prima gioia era fugata, la +estrema speranza sparita. Ora la sua ragione cominciava a vacillare. +La scossa era stata talmente forte, così violento lo sforzo fatto per +vincersi, provava tanta ripugnanza per il vincolo che assumeva, quel +momento d'amore cui non aveva potuto resistere le aveva rivelato con +tanta dolorosa evidenza quanta fosse la sua passione, il delirio della +notte l'aveva sì fattamente agitata, che tutto, dinanzi all'orribile +realtà del suo sacrifizio, si confondeva, si ottenebrava. In quei +giorni ella aveva sofferto più di quello che sapeva, e l'effetto di +quella sofferenza ora le piombava adosso fulminante. Quando l'epoca +del matrimonio era stata fissata e che i giorni si succedevano con la +loro inesorabile velocità, le pareva che quel tempo fatale passasse +con una rapidità vorticosa e sentiva un senso di dolorosissima +impotenza nel non poterlo arrestare. Ma per quanto si abbia la triste +certezza di dover giungere ad una mèta triste, finchè non vi si è +giunti, un lieve raggio di speranza s'ostina a posare sul nostro +cammino--ma, una volta la mèta toccata, dinanzi all'innegabile realtà, +esso pure si spegne e ne lascia nel buio. + +Sorrideva sempre--e il conte fu atterrito da quel sorriso. Rispondeva +a caso, balbettava parole incoerenti. Ella era calma e quieta, ma la +mente sembrava oscurarsi. Si poteva temere che la pazzia, spetro +orribile, la stesse aspettando per piombarle adosso. + +Ci si permetta una parentesi. Queste specie di demenze, che vengono ad +afferrare tra la penultima ora e la tomba chi ha lottato intera in +un'ora la lotta della vita, fanno sì che il pensatore si arresti +dubitando. Infatti, questi delirii sono veri delirii? O non è forse +invece questo svanire della natura umana, all'ultimo momento, la +saggezza d'una nuova vita che sembra follia in questa? Quell'occhio +che non distingue più chiaramente le cose di quaggiù, è reso cieco da +una tenebra che lo ha invaso, o è invece abbagliato dalla luce del +cielo?..... Quelle parole incoerenti che la bocca pronunzia e che non +s'intendono, sono vuote di senso e prive di ragione--o invece non sono +comprese solo perchè le prime sillabe di un'altra favella?..... + +Torniamo alla povera Ida. Nella sala ricevette le congratulazioni +degli invitati con aspetto distratto, ma la sua forza fittizia scemava +d'istante in istante e si sentiva soccombere sotto allo sforzo troppo +grande. Dovette cedere. Si ritirò nella sua camera e tutta vestita +come era, con i fiori dell'arancio in testa, si coricò sul suo letto +di vergine. + +Il conte, inquietissimo per lo stato della sua figlia adorata, lasciò +gl'invitati, abbandonandoli alla brillante conversazione dello sposo, +e corse nella stanza d'Ida. La trovò più calma, ma sempre con lo +sguardo fisso e quel sorriso sinistramente dolce. + +--Lasciatemi, ella disse, voglio dormire. + +E infatti non tardò ad addormentarsi. Quando la vide assopita, la +baciò in fronte e si ritirò sulla punta dei piedi. + +Ella dormì più di un'ora, d'un sonno nero, pesante. + +Quando si svegliò non seppe raccapezzare alcuna idea e le pareva +d'aver perduto la memoria; solo si ricordava d'aver molto sofferto. +D'improvviso si toccò la fronte con la mano come si fosse a un tratto +risovvenuta di qualcosa. S'alzò e con passo calmo e lento uscì dalla +stanza. + +Traversò le lunghe sale, la galleria, i corritoi ed entrò nella sala +verde. + +S'assise al cembalo, ed accompagnandosi, cantò la canzone di Weber. + +La sua voce non sembrava quasi più di questa terra. + +Dopo un istante, tutta la sala era impregnata di quegli accenti.... + +Nell'uscire trovò Paolo. + +Non sembrava vederlo, benchè lo fissasse coi suoi grandi occhi pieni +di luce ignota. + +Egli le prese le mani, coprendola di baci. + +Ma ella le ritirò e scoppiando in un riso convulso che echeggiò +stranamente tra le vecchie pareti, disse con voce rotta: + +--Non mi toccate, signore.--Sono la marchesa di Sentis. + + . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +La misera fanciulla non potè più ristabilirsi. S'ammalò e la malattia +fu lunga, e sebbene non dolorosa, senza rimedio. + +Le cure dei medici, le preghiere, le sollecitudini dell'affetto +paterno, tutto fu inutile. Vi furono in mezzo ai giorni di dolore +alcune ore di speranza, ma ahi tosto spenta! Tutto si tentò per +salvarla, ma il male fu inesorabile. + +Ell'era di quelle che all'urto delle passioni si spezzano, ell'era di +quelle che muoiono. Nella sua delicata giovinezza il morale era +strettamente unito al fisico. + +Finalmente giunse il termine di quella lunga agonia. Il curato del +villaggio ed il conte stavano inginocchiati vicino al letto. Un po' +più indietro il marchese di Sentis. + +Ebbe un istante di tregua e parlò per poco. I suoi discorsi erano +incoerenti e strani, ma affettuosi per suo padre.--Il nome di Paolo +tornava ad ogni momento. + +Le sue ultime parole furono: «Lasciatemi dormire». Così dicendo +appoggiò la bella testa all'indietro e chiuse gli occhi. + + + + +II. + + +Tre giorni dopo, la chiesa del villaggio mostravasi sontuosamente +parata di nero e d'argento.--I paesani in folla erano inginocchiati +sui gradini. + +Sopra un gran cartello, sormontato dallo stemma dei Montsauron +inquartato con quello dei Sentis, leggevasi in lettere bianche su +fondo nero: ALL'ANIMA DELLA NOBILE DAMA IDA DI MONTSAURON MARCHESA DI +SENTIS DA SUBITANEO MALORE RAPITA LA SERA DELLE NOZZE LASCIANDO ORBATO +LO SPOSO IL PADRE INCONSOLABILE CONCEDA DIO L'ETERNO RIPOSO LA CORONA +DEL PARADISO. + +R. I. P. + +Null'altro rimaneva di quell'angelo passato sulla terra che una +pomposa iscrizione di dodici righe. + +L'interno della chiesa era imponente. Le torce funebri l'illuminavano +di una luce bianca e severa. Come al di fuori era tutta parata di nero +e d'argento. In mezzo sorgeva il cataletto su cui era posata una +ghirlanda di fiori. + +Il dolore del vecchio conte fu terribile e spaventevole. Dal suo +occhio non scese una lagrima--ma in due ore pareva invecchiato di +dieci anni.--Volle egli stesso presiedere a tutto ciò che concerneva +il funerale, perchè l'ultima dei Montsauron venisse sepolta +onorevolmente. Assistette alle esequie dalla tribuna della casa. Poi +accompagnò il corteo fino alla tomba di famiglia. Fu deposta vicino +alla contessa di Montsauron. Sulla tomba non leggevasi che il nome, +con la data della nascita e quella della morte. + +Dopo adempiti codesti strazianti ufficii, il conte andò a piedi, +accompagnato dal marchese e dal curato, fino al limitare del +villaggio, dove una carrozza di posta lo aspettava. + +--Là dove Ida è morta, diss'egli, additando la vecchia casa, io non ci +voglio star più. + +Il marchese aveva offerto di accompagnarlo, ma egli aveva rifiutato. +Nessuno aveva voluto, tranne il suo vecchio cameriere, che triste egli +pure salì dietro la carrozza. + +Il marchese ed il curato, col cappello alla mano ed il viso commosso +da un dolore così fiero e così fieramente sopportato, lo sorressero +mentre montava in carrozza.--Egli strinse loro la mano e gridò al +cocchiere: + +--A Parigi! + +La pesante carrozza si mosse e i quattro cavalli partirono di galoppo. + +Il marchese di Sentis tornò alle sue terre di Normandia. + +Paolo non si consolò mai della morte d'Ida--ma non ne morì. Il tempo e +l'arte sono grandi consolatori. Partì per Parigi dove non tardò a +farsi un nome. + +Il dolore che fu veramente immenso fu quello del vecchio. Dolore +grande, augusto. + +È solo di questo che ne resta a parlare. + + + + +III. + + +Cinque anni sono trascorsi dagli avvenimenti che abbiamo narrato. + +In un albergo d'un piccolo borgo, in una brutta stanza bassa, +tappezzata d'una carta ch'era stata rossa mezzo secolo prima, un +signore dal dorso curvato, dai capelli bianchi, dal viso rugoso, è +seduto in un'ampia poltrona, e sembra assorto in pensieri. +Affrettiamoci di dire che questo vecchio è il conte di Montsauron, +altrimenti non lo si riconoscerebbe certo. Il conte era d'eccellente +costituzione e di tempra fortissima; questo solo l'avea salvato dal +seguire sua figlia nel sepolcro; poichè il dolore che lo aveva +fulminato era di quelli che ben sovente uccidono; perdendo lei, egli +aveva perduto tutto ciò che ancora lo riteneva quaggiù. + +Come avesse sopportato il terribile colpo l'abbiamo visto più sopra. +Solo, come fu già detto, non si era sentito la forza di tornare in +quelle mura dove Ida aveva reso l'ultimo sospiro, ed era partito per +Parigi. Qui tentò distrarsi, ma invano. Comperò dopo qualche tempo una +piccola villa sulle ridenti rive della Senna, ed ebbe un momento la +speranza che una vita tranquilla, in un sito ameno e bello, ben +lontano dalla scena della disgrazia, potesse a poco a poco chiudere la +piaga che sanguinava ancora. Vi stette due mesi, ma la solitudine +aumentava anzi di giorno in giorno la sua tetra malinconia.--Decise +allora di viaggiare. + +Qui cominciò lo spettacolo tristissimo di quel vecchio che andava, +andava, fuggendo il suo dolore. Percorse tutta l'Italia e la Spagna, e +dappertutto non trovò altro che l'imagine di sua figlia morente--e le +ultime sue parole e l'ultimo suo sguardo egli le udiva, lo vedeva +sempre.--Fuggiva invano quei pensieri che lo seguivano come fantasmi: +pareva che si fossero in lui incarnati. + +Inoltre, a poco a poco, suo malgrado e benchè cercasse combatterlo, un +nuovo sentimento si era impossessato di lui. + +Un nuovo male lo rodeva, un male più grande che si aggiungeva al +primo: il rimorso. Questo pensiero orrendo ch'egli non fosse innocente +della morte della sua Ida, s'infiltrò adagio nella sua mente, a gradi +a gradi, e una volta padrone di lui, non gli lasciò più un momento di +pace. Era certo ch'ella era morta di dolore. E al matrimonio col +marchese egli non l'aveva forzata, ma pure... Qualche volta si +svegliava di notte in sussulto e gli sembrava vedere in mezzo alla +stanza la sua Ida ancora vestita da sposa, ma già pallida dell'ultimo +pallore. Egli non era mai stato superstizioso; pure v'erano ora dei +momenti in cui aveva paura della solitudine. + +Lo ritroviamo--cinque anni dopo--stanco di viaggiare. Un bel giorno si +era sentito un violentissimo desiderio assai strano. Come subito, dopo +la disgrazia, egli aveva voluto fuggire dalla sua vecchia casa, così +invece provava ora una brama intensissima di tornarvi. La malinconia +che lo seguiva dovunque era ora raddoppiata da quel nuovo sentimento +non da tutti compreso, che si potrebbe chiamare la nostalgia del +dolore. Non potendo obliare, voleva che tutto gli parlasse della sua +sventura; non volendo consolarsi, trovava un'acre voluttà nel bere +fino all'ultima goccia la coppa d'amarezza. Bramava rivedere la stanza +ov'era morta e deporre de' fiori sulla sua tomba. Stanco di tutto, +egli voleva affogarsi nella sua afflizione. + +Fu per ciò ch'egli compì il viaggio del ritorno con la stessa celerità +con la quale era stata effettuata, cinque anni prima, quella partenza +che rassomigliava a una fuga. + +Per istinto e per indole, per educazione e convinzione, il conte era +eminentemente religioso. E i conforti della religione gli aveva +cercati, ma erano stati vani essi pure. Tutte le consolazioni che gli +furono date per lenire il suo male, non valsero a nulla. Cosa triste +alla sua età, perfino la fede scemava in lui! + +La superstizione subentrava. + +Tutto ciò che nel lungo corso della sua vita aveva udito raccontare +che si riferisse a storie sopranaturali, quegli aneddoti di fantasmi e +di spettri di cui abbiamo avuto tutti la nostra parte, ora gli +tornavano alla mente e lo agitavano e conturbavano. Gli pareva che +tutti avessero a ripetersi per lui; e veramente--sebbene non se lo +volesse confessare--non era senza inquietudine che pensava alla prima +notte nella sua gran camera, così grave con la tappezzeria di _lampas_ +giallo e la vôlta a dorature annerite dal tempo. + +Questo però non diminuiva per nulla la brama intensa di tornare in +quelle mura dove sua figlia era spirata--e il timore, ch'egli voleva +scuotere, ma che pure aveva, delle apparizioni notturne, timore +derivante dal rimorso, non faceva che aumentare il desiderio di essere +ancora nella vecchia casa. Aveva, per così dire, la curiosità della +paura; voleva vedere cosa ben gli potesse accadere. + +Egli se ne stava dunque, quando lo ritroviamo, seduto in un ampia +poltrona in quella brutta stanza d'albergo, inabissato ne' suoi tristi +pensieri. Arrivando in quell'ultima stazione del suo viaggio di +ritorno, spinto da quella febbrile impazienza che aveva di risoffrire +dove aveva sofferto, agitato da una tremenda curiosità, aveva deciso, +sebbene stanchissimo, di passarvi solo la notte e ripartire +all'indomani. + +Alla mattina infatti, Antonio, il vecchio cameriere entrò nella sua +stanza. + +--Signor conte, egli disse, i cavalli sono attaccati e tutto è pronto. + +--È inutile. Non parto oggi, rispose il conte. + +All'indomani fu lo stesso. Finalmente diede l'ordine che non si +pensasse alla partenza fino a nuovo avviso. + +Abbiamo talvolta simili tetri avvertimenti che sembrano venire +dall'alto. Il presentimento si mette sulla nostra strada e ne addita +l'abisso. Il conte, sapendosi a poche leghe dalla sontuosa tomba di +famiglia dove la sua Ida riposava, sentiva già un fremito arcano per +la vicinanza. La paura del sopranaturale si faceva ogni giorno più +forte e diventava terrore. + +Tutto in lui era contraddizione.--Voleva vedere la sua antica casa, ma +temeva. E triplicato dal presentimento che pesava su di lui lo +spavento soprastava. + +Rimase così una quindicina di giorni in quel brutto albergo e non si +decideva a partire. Egli era come un uomo che teme d'aprire una porta. + +Una notte ebbe un sogno. Gli pareva d'esser vicino al monumento di sua +figlia; ma la tomba era trasparente ed ella agitava le braccia, e +malgrado gli occhi chiusi, il suo volto pallido era radiante. +L'espressione del suo viso era d'una tristezza ineffabilmente dolce. + +Quella visione lo impressionò gravemente. Si sentì addolorato e pieno +di rimorso per la soave malinconia impressa sulla faccia della sua +morta. Pure il desiderio di rivedere quella tomba ridivenne più +gagliardo della paura dei fantasmi. Anzi, sebbene in fondo all'anima +conservasse una tema indistruttibile, arcana, pure non erano più le +apparizioni che paventava. Che paventava dunque? Non lo sapeva più. +Ida ora l'aveva vista e quella visione non gli era stata un incubo, ma +anzi quasi un conforto. Pure quel terrore vago e indefinibile lo +provava ancora, e peggiore forse perchè segreto ed ignoto. + +Ma superò tutto la brama di rivedere la sua casa, + +Non frappose più verun indugio. La sua impazienza a un tratto si fece +delirio. Si alzò, ordinò i cavalli, fece in fretta e in furia i suoi +preparativi e mezz'ora dopo la pesante carrozza rotolava già sulla +strada postale. + + +Era il tramonto. Sul terrazzo della vecchia casa stavano riuniti +domestici e contadini e con essi la cameriera d'Ida. Tutti +protendevano avidamente lo sguardo verso la strada. Un bisbigliare +animatissimo serpeggiava tra i gruppi. Perchè accorsi tutti? Per +l'annunzio di un servitore che dichiarava di aver veduto dalla +finestra una carrozza sulla strada postale. Non sembrava che un punto +nero; ma si dirigeva verso la casa.--Tutti sapevano che il conte +doveva presto arrivare, quella carrozza in vista suscitò dunque una +gran commozione. + +--Mi par che non arrivi più. Non sarà stato lui, disse finalmente il +giardiniere. + +Non aveva finito di pronunziare queste parole, che si vide spuntare in +fondo al magnifico viale, la carrozza tutta nera e impolverata del +conte. I cavalli, benchè sembrassero stanchi, coperti di sudore e di +spuma, salirono bravamente di galoppo fino al terrazzo. + +Lì la carrozza si fermò.--Fu, per gli assembrati, un momento +d'indicibile emozione. Tutti si sentirono un brivido passare per le +ossa. + +L'istante era solenne. + +Il loro vecchio padrone, cui volevano tanto bene, che avevano veduto +fuggire, abbattuto da quel colpo tremendo, la morte dell'unica sua +speranza, ora lo vedevano tornare dopo cinque anni di assenza, che ben +sapevano essere stata vana a calmare il suo dolore. + +Lo sportello si aprì e il conte si affacciò, e ristette un momento. +Provava come un'ultima esitazione. + +Com'era cambiato!..... + +Finalmente scese, e curvo, appoggiato da ambe le parti, salì +lentamente i gradini del terrazzo. + +Tutti gli si erano precipitati incontro, baciandogli le mani, le falde +dell'abito, sorreggendolo.... Egli li ringraziò con voce malferma. + +Quando entrò nella sala, si videro due lagrime silenziose che gli +scendevano lente lente per le guancie.--Dopo la morte d'Ida piangeva +per la prima volta. + +Passò nella gran sala da pranzo dove trovò già apparecchiato. Cenò +servito da tutti, discorrendo con tutti, ringraziando tutti, domandò +notizie di quel che si era fatto nella sua assenza. Egli era ben +contento di ritrovarsi alfine, nella vecchia casa; si felicitava di +aver avuto il coraggio di venire. + +Dopo si ritirò nella sua camera da letto, e si coricò. + +Quando fu solo ancora per la prima volta dopo tanto tempo, nella sua +gran stanza così severa, non potè frenare un momento di paura. Pure +finì coll'addormentarsi, ed il suo sonno non fu turbato in alcun modo. + +Insomma, e per abbreviare, un mese passò senza che nulla gli accadesse +di straordinario. Era stato molte volte anche nella stanza dove Ida +era morta, aveva posato la sua vecchia testa su quel cuscino dove la +povera sposa aveva esalato l'ultimo sospiro, aveva pianto come un +fanciullo, poichè oramai poteva piangere, ma nulla gli era accaduto. + +Aveva girato le sale silenziose, le lunghe gallerie, i corritoi, ma +nulla egli aveva veduto d'insolito o di sopranaturale. Le sue +apprensioni, le sue superstiziose paure cominciavano a diminuire. Ma +le apparizioni egli non le temeva: Ida gli era apparsa e gli aveva +sorriso. L'inquietudine, il presentimento ch'egli provava così +fortemente, da che derivavano dunque? + +Un giorno egli usciva dalla biblioteca e vide aperto un uscio che +ordinariamente stava chiuso. Metteva a un lungo corridoio, conducente +nel fondo dall'ala sinistra della casa. In fondo a quel corridoio +trovavasi la sala verde, quella che conosciamo, la sala del +pianoforte, il luogo favorito della povera Ida. Gli balenò al pensiero +che, dopo il suo ritorno, non vi era mai stato. Dipendeva +probabilmente da abitudine, poichè anche prima non usava andarvi. + +Era un luogo amato da sua figlia; egli che non respirava più che per +quella sacra memoria si sentì subito invogliato ad entrarvi. Passò nel +lungo corritoio, e appoggiandosi al bastone (che non lo abbandonava +più oramai), si diresse verso la sala verde. + +Andava curvo, con l'occhio spento, la testa bassa. Sentiva in cuore +una tristezza più forte della consueta. Spinse l'uscio ed +entrò.--Subito le sue superstiziose paure lo assalirono. Sebbene in +pieno giorno tremava più che di notte nella sua stanza tetra. + +Tutto nella sala era al suo posto, tutto come l'ultima volta che Ida +vi aveva messo il piede. Nessuno dopo quel giorno eravi penetrato. +L'antico clavicembalo stava aperto e sul leggìo vedevasi aperta una +musica. Era la canzone di Weber--la canzone favorita ch'ella aveva +ripetuto tante volte con Paolo, quella che li aveva fatti cadere nelle +braccia l'un dell'altro, e scambiarsi quel lungo bacio d'amore che fu +il loro unico istante di felicità; quella che aveva sonato l'ultima +volta, con lo sguardo fisso, col cuore spezzato, con l'accento d'un +inconsolabile dolore, con una voce che non era già più di questo +mondo. + +Quella triste melodia d'amore aveva echeggiato lungamente tra le +vecchie pareti. E quand'ebbe finito, tutta la sala pareva impregnata +di quegli accenti.... + +Al vedere quella musica sul leggìo e quel cembalo ancora aperto, il +conte si sentì rabbrividire. + +D'un tratto, le sue guancie si coprirono d'un pallore mortale, le +gambe gli tremarono, un freddo sepolcrale gli passò per le vene, e +dovette appoggiarsi al cembalo--aggrappandosi con le due mani per non +cadere. + +Una musica lieve lieve si faceva udire. Il cembalo senza che alcuna +mano visibile lo toccasse, mandava degli accenti. Era un motivo triste +triste; una dolce melodia che pareva il lamento di un cuore gonfio +d'amore.... + +Era la canzone di Weber. + +E le note, quelle meste note abituate ad echeggiare in quella stanza, +sorgevano, sorgevano con una espressione straziante che non pareva più +appartenere a questa vita. + +Sul principio la voce fu lieve, un filo di voce, come venisse da +lontano, come partisse da sotto terra. + +Al padre pareva sorgesse dalla tomba.... e preso da indicibile terrore +si tenne con tutta forza al cembalo. + +Il suo presentimento si avverava: egli non temeva più le apparizioni, +ma sapeva che qualcosa lo attendeva. Ora sentiva un'orribile paura, e +non vedeva fantasmi. + +La voce sorgeva, sorgeva, e si faceva più forte. Sembrava il fragore +della tempesta, sembrava l'irrompere del pianto, sembrava una +battaglia del cuore. E le note succedevano una all'altra, chiare, +distinte, spiccate, con un accento arcano, come se una mano maestra e +divina avesse toccato i tasti. + +Le mani del conte si agitavano convulsivamente. + +Il suono proseguiva. Il canto prendeva degli accenti inimitabili di +musica celeste. Artisticamente, era la più splendida esecuzione che si +potesse imaginare. + +Era infatti una esecuzione come nessuna mano mortale o voce umana +possa mai sperare di rendere. V'era in quelle note una sonorità così +strana, in quegli accenti una espressione così divinamente straziante, +che certo se avesse dovuto uscire da un petto umano, l'avrebbe +infranto. Era di quei canti che fanno morire. + +Qualunque creazione d'arte è un tentativo; l'artista non esterna mai +tutto quello che lo agita internamente, non esprime mai tutto quello +che vorrebbe. Qui invece tutto il pensiero di Weber era forse +espresso. Era una nuova edizione del suo canto, riveduta e corretta in +cielo. Si sarebbe detto che gli angeli vi avevano messo mano. Pareva +in quelle note sentire il fruscio delle loro ali azzurre..... + +La canzone continuava forte, intricata come il lottare degli elementi; +ma il triste motivo del principio s'udiva sempre--pareva filtrare per +entro. Quella voce angelica, che somigliava alla voce d'Ida, s'udiva +fra quella divina tempesta di note. + +Il conte balbettava parole incoerenti. + +Finalmente quella burrasca, ch'era giunta al colmo e pareva il tuono +d'una collera celeste, cominciò insensibilmente a scemare. + +Si acchetava lentamente, a poco a poco. E il primo motivo, quella +dolce melodia d'amore, che si era sempre udita attraverso tutto, ma +fiocamente, ora tornava a dominare. + +Il conte tremava. Un gelo mortale gli serpeggiava pel corpo. Le sue +labbra tentavano di pronunziare una preghiera. Finalmente il motivo fu +nuovamente solo, ma questa volta lieve lieve come l'eco di un'altra +vita. + +Poi, d'improvviso, gli accenti divennero talmente sonori, arcani, che +pareva il cembalo dovesse spezzarsi. + +Le ultime note erano tremende di dolore.--Erano gli ultimi gridi di +un'anima che un male troppo intenso strappa violentemente dalla +spoglia mortale. + +Il vecchio si sentiva mancare la vita. Il canto continuava--un'agonia +di note. + +Poi l'ultima vibrò lunga, tetra, triste, sopranaturale, con un accento +che una mente umana non può imaginare. Pareva partire dalle viscere +della terra e come una freccia volare in cielo. Era il grido supremo, +era il grido di chi muore d'amore. + +Al conte sembrò riconoscere in quell'accento l'accento d'Ida. + +Le sue mani persero a un tratto ogni vitalità e abbandonarono la +sbarra del cembalo, a cui si era per tutto il tempo di quella strana +agonia tenuto abbrancato; di pallido ch'era si fece subitamente bianco +e con un rantolo soffocato, stramazzò per terra. + +Quell'ultima nota echeggiava ancora. + + + + + +CAPRICCIO + + + + +I. + + +In quei tempi dorati quando la Pompadour era regina di Francia per +grazia degli amori, quando le dame della corte non si mostravano +troppo sovente crudeli e s'abbandonavano spensieratamente ai dolci +capricci, la bellezza era ancora quasi altrettanto stimata nell'uomo +che nella donna. Nei nostri tempi invece, se un giovane ha ricevuto +dal cielo una di quelle figure che gli artisti vagheggiano +assiduamente, ma ben di rado trovano, molto spesso la sua bellezza non +gli serve a nulla. Era ben diverso ai bei tempi della cipria e del +velluto, quando Richelieu finì col innalzare vicino al trono la +piccola Vaubernier, che divenne la ben nota contessa Dubarry...... +Allora non era impossibile che un bel giovane, pel solo fatto di +esserlo, divenisse maresciallo di Francia e cugino del re. + +Chiunque giungeva ad essere presentato in società (non era facile +però), era sicuro di fare una certa impressione al primo apparire, +anche se figlio di un ciabattino, purchè avesse una figura elegante ed +un portamento svelto e distinto. È ciò che accadde ad Armando M., +giovane pittore recatosi a Parigi a studiare, quando venne presentato +in società dal cavaliere di Verny, famoso mecenate, protettore di +tutti gli artisti che sembravano promettere qualche cosa. Ai nostri +giorni... non avrebbe forse fatto impressione, e tutt'al più alcuni si +sarebbero occupati di lui in ragione del suo merito; allora invece, +nessuno domandò che avesse mostrato nè se dava speranze, ma non vi fu +una sola dama che non osservasse quel giovane senza nome e senza +fortuna, ma idealmente bello.--Nessuno vedendolo l'avrebbe creduto +figlio di un falegname, e nato in un villaggio; vi era tanta finezza +nei suoi lineamenti, tanta distinzione nella sua fisonomia e nei suoi +modi, che per essere gentiluomo non gli sarebbe mancato che d'esserlo, +mentre è così sovente il contrario. Di statura media, superbamente +fatto, bello nella freschezza dei suoi vent'anni, con due occhi pieni +di fuoco, esprimenti una strana potenza d'affetto, come avrebbe potuto +passare inosservato? La prima volta che venne condotto ad un ballo fu +guardato assai, e molti fra i giovani cavalieri l'avrebbero volentieri +mandato a tutti i diavoli. Egli si aggirava tra quella folla dorata, +inebriato dal frastuono della musica, dalla luce, dalla ricchezza +degli abiti e delle sale, dalla bellezza delle donne. I raggi delle +gemme e degli sguardi lo accecavano ad un tempo, i profumi delle +signore gli montavano alla testa. La festa era brillantissima, ma a +lui tutta quella gioia, cui, per la sua posizione inferiore, non era +dato prender parte, non infondeva che un senso insolito di tristezza. +Se ne stava in un angolo della sala, confuso da tutto quel rumore, +abbagliato da ciò che vedeva, rattristato dall'allegria. + +La prima signora cui lo si presentò fu la marchesa di Saint-Aubin, una +delle più alla moda, e che il cavaliere di Verny conosceva molto. +Tutti ammettevano, anche i più difficili, che la sua riputazione di +bellezza non era usurpata. + +Il giorno in cui la vide, Armando ne fu colpito. Egli che poco sapeva +del mondo, trovandosi d'improvviso davanti a una di quelle donne più +che regine, armate dello scettro magico della bellezza, sentì +un'ondata di pensieri nuovi che gli empivano la mente e fu come +sbalordito da un senso di stupore e di ammirazione. Era turbato alla +vista di quella donna così bella, circondata da tanta eleganza e da +tanta opulenza. È indubitabile che l'appartamento ricchissimo della +marchesa aveva un po' di parte nella sua ebrezza, e che con l'occhio +suo d'artista e d'adolescente sognava a un tempo davanti ai belli +occhi della signora, e alle graziose e ricche cesellature dorate delle +cornici e della vôlta. + +E aveva ben ragione. Erano pur splendide ambedue, la donna e la sala! +Questa era addobbata in damasco rosso e argento, la vôlta dipinta +nello stile di Boucher, tutta a puttini e festoni e fiori e nuvolette +d'azzurro e di rosa e dorature ed arabeschi; i mobili coperti di +oggetti d'arte e di lusso, oppure fulgenti d'oro e lucenti di seta. Le +poltrone larghe di forma farebbero ora arrestare l'occhio di un +conoscitore sulle loro linee graziose, curvate nel buon stile, +massiccie e insieme leggiere; allora, coperte di raso, invitavano ad +adagiarvisi. Le tende della stessa stoffa della tappezzeria cadevano +riccamente in magnifiche pieghe e frammischiavano per terra le loro +frangie d'argento alle morbide lane del tappeto. Ah! quel +tappeto!--Tutto a fiori e ghirlande di vivacissimi colori, con le +tinte così perfette da far bene a un occhio avido d'armonia, e poi +così dolce al tatto, così soffice sotto i piedi! Come era possibile +non inginocchiarsi sopra un tal tappeto, davanti una donna come la +marchesa? + +Ella era bella d'incontestabile bellezza. Figuratevi una donna in +tutta la maturità dei suoi vezzi, in tutta la pienezza della sua +avvenenza, con l'occhio penetrante che dice dei volumi ad ogni +sguardo; col corpo che avrebbe potuto servire da modello ad uno +scultore, se non fosse stato un po' troppo maestoso, coi lineamenti +ben disegnati, sebbene capricciosi; con delle mani bianche, +eminentemente patrizie, che non sembravano esser state create che per +essere baciate. + +La prima volta che Armando la vide ella era seduta vicino al fuoco +vivissimo che fiammeggiava nell'ampio camino in marmo venato, di cui +ogni ornamento, ogni amorino era un piccolo capolavoro. Guardava molto +fissamente, pensando certo a tutt'altro, un fiore del tappeto, mentre +una mano giocava con un gioiello, che le pendeva dal collo, e l'altra +faceva girare macchinalmente tra le dita di neve un piccolo parafuoco +chinese. Davanti a lei, in piedi, appoggiato alla seta del camino, +stava un gentiluomo ben incipriato ed elegante, di bella figura, che +poteva avere un quarantacinque anni, benchè fosse assai ben +conservato. + +Non sapeva il perchè, ma al primo vederlo, Armando lo trovò poco +simpatico. La loro conversazione fu subito troncata; e poco dopo il +signore partì, lasciando Armando solo con la marchesa. + +Solo con lei!... Mille pensieri si aggiravano in quell'istante nella +sua mente. Egli pensava, guardando le pareti di quella sala così +sontuosa, quanto avrebbero potuto raccontare se avessero avuto la +favella. Quante protestazioni d'amore avranno udito, quante bugie +dorate, quanta eloquenza sprecata, quanti baci derubati o permessi!--E +poi innalzava alla marchesa uno sguardo timido e fuggevole e +un'immensa amarezza gli riempiva il cuore. Oh! quanto avrebbe bramato +allora essere un giovane ricolmo di tutti i beni della fortuna, +coperto di tutti gli orgogli, come tanti ve n'erano che lo meritavano +meno di lui, per poter con la testa alta, il sorriso sulle labbra, +l'occhio illuminato dalla speranza, tentare la sua sorte ai piedi +della dea! E così?..... S'egli, il giovane tollerato solamente in +quella superba società, il povero pittore, volesse ora arrischiare una +di quelle parole di cui mille gli salivano dal cuore, come verrebbe +accolta?--Gli pareva, pensandovi, di udire già quello scoppio di risa +femminile, che insultante, sottile, chiaro e vibrato come lo +zampillare d'una fontana, avrebbe tagliato a mezzo la sua timida +dichiarazione. + +La marchesa fu la prima a rompere il silenzio un po' imbarazzato +ch'aveva seguito la partenza dell'elegante visitatore; e il colloquio +cominciò e finì, essendo durato una mezz'ora nella quale fu detto +nulla. + +Armando viveva una vita abitualmente ritirata, coi suoi compagni, +tutto assorto nei lavori cui si dedicava con passione;--pure di tanto +in tanto rivide la marchesa, e il pensiero di quella donna così +seducente s'impadronì di giorno in giorno maggiormente di lui. + +Il cavaliere l'introdusse ancor più in società, e presto molte altre +sale dorate socchiusero un battente delle loro porte per lasciarlo +passare.--Oltre i palazzi, anche le _petites maisons_ gli furono +aperte. Ma nessuna di tante distrazioni valse a scemare di molto +l'impressione che aveva fatto su di lui la bellezza della signora di +Saint-Aubin. + +Ciò ch'egli sentiva egualmente dovunque e che lo rattristava di più +era la posizione subalterna in cui si trovava in faccia ai +gentiluomini che lo circondavano. Anche nella più facile società delle +belle _impure_ (come dicevasi allora) egli sentiva sempre +l'inferiorità di chi si trova in una società che non è la sua e dov'è +accettato per grazia. Infatti nei gabinetti delle ballerine e delle +donne galanti si ritrovavano gli stessi profumati ed orgogliosi +signori che si vedevano a corte. + +Nè sì grande era la differenza tra gli appartamenti. Boucher e Watteau +avevano con eguale cura coperte dei loro elegantissimi dipinti tanto +le sale della marchesa di Saint-Aubin, quanto il gabinetto della +Champrosé, una delle più belle di quel reggimento di belle fanciulle +ch'era il corpo di ballo ai tempi della Camargo. Le dorature della +vôlta erano altrettanto finamente scolpite in un luogo che nell'altro, +e non mancavano nemmeno gli stemmi, poichè dalla Champrosé vedevasi +quello del conte di Pois, il suo amante del momento. Qui si radunava +tutto il _demi-monde_ d'allora, e sebbene anche in questo genere di +società, Armando fosse assai bene accolto, ciò non impediva che quando +rientrava nel silenzio della sua stanzuccia sentisse molte volte una +profonda malinconia scendergli nell'anima, e tanto la cagionavano le +belle ragazze dal cuore facile che aveva veduto dalla Champrosé, +quanto le dame della corte. + +L'inferiorità della sua condizione e un po' la sua timidezza gli +ponevano sulla fronte l'impronta di una serietà precoce. Se la fortuna +gli avesse rivolto francamente il suo sorriso da sirena, e presolo per +mano lo avesse condotto nella strada della vita per sentieri cosparsi +di fiori, quella nube che gli oscurava il viso si sarebbe dissipata e +la sua naturale bellezza avrebbe fatto il suo effetto. Ma il secolo +della Chateauroux e della Pompadour non era certo adatto ai Werther, e +Armando avrebbe abbisognato di uno sguardo più animato, di un sorriso +più vivace per far breccia nei cuori. + +E intanto egli aveva la mente piena d'imagini e di pensieri che la +mano fremeva di porre in esecuzione; e ciò che più è, il cuore giovane +e bramoso di passione.--Orfano, raccolto dal cavaliere a cui lo +legavano solo i vincoli della riconoscenza, non aveva un affetto sulla +terra.--E non amato da alcuna, poco considerato da tutti, fiero +malgrado la sua povertà, orgoglioso del suo ingegno, vivendo tra le +più belle donne che sia possibile ideare, era inevitabilmente +infelice.... Lo sapevano esse che facevano battere il cuore, turbavano +la mente, accendevano l'imaginazione tanto all'oscuro pittore quanto +al più dorato e ricamato dei gentiluomini? Lo sapevano esse che si può +voler amare senza chiamarsi nè Rohan nè Montmorency? Quando si trovava +solo e che si sentiva la mente assediata da idee e da sogni, pensava +con forzata umiltà quanto fosse inutile per lui il suo ingegno. +Guardandosi nello specchio fantasticava, e poi pensava quanto gli +fosse vana la sua bellezza. + +--Che diavolo avete, mio caro? gli chiese un giorno il cavaliere, +andiamo, scuotete codesta malinconia. Eh! per Bacco, chi direbbe che +alla vostra età si possa avere un aspetto così triste! Cosa +avete?--Siete innamorato?--Male, amico. Gli artisti non dovrebbero mai +essere innamorati, altrimenti, addio! non fanno più nulla. Intanto per +distrarvi, questa sera verrete con me dalla marchesa, dove siete +invitato. È un mese che non vi si vede più in nessun posto. Se fate +così sarete ben presto dimenticato, e allora i vostri quadri?..... + +Armando andò al ballo. La marchesa era bella più del solito. +Magnificamente vestita, se ne stava accogliendo i suoi invitati con le +ampie riverenze all'indietro le più aristocratiche, e con un sorriso +stereotipato che lasciava vedere una fila di dentini fatti apposta per +mordere il pomo d'Eva. Portava un abito di broccato rosa laminato +d'argento, aperto davanti, che lasciava vedere un sott'abito di +broccato bianco; le sue spalle nude folgoreggiavano di diamanti e di +smeraldi. Aveva un'altissima acconciatura di testa sapientemente +architettata, dove al bianco della cipria si frammischiavano rose e +brillanti, che torreggiava insolentemente sulla sua piccola fronte di +alabastro; e si faceva vento con un tenue ventaglio, vero gioiello +d'oro e di madreperla, pazientemente miniato e guarnito di finissime e +lunghe piume di cigno. Un neo vicino alla fossetta del mento dava al +suo visino un nuovo brio. + +Vi era nel suo sguardo qualcosa d'ancor più trionfante del solito: +ogni suo più piccolo moto aveva un segno di conquista. Rispose quel +che doveva al profondo saluto d'Armando, dopo di che, essendo egli +penetrato tra la folla nella sala dove si ballava, non la vide più per +qualche tempo. + +Anche questa volta egli era mesto per la gioia sontuosa che gli si +aggirava d'intorno, e non avendo, nelle piccole commedie che si +recitavano davanti a lui, che un posto di spettatore, e di spettatore +che non poteva sempre intendere, non si divertiva troppo e sentiva il +bisogno di starsene in qualche angolo appartato dove potesse meditare +e sognare senza che il suo aspetto pensieroso avesse a dar troppo +nell'occhio. + +In fondo alla lunga serie di sale, una più risplendente dell'altra, +che formava l'appartamento della marchesa, di cui la sala da ballo era +il centro, si trovava un gabinetto quasi sempre deserto. Era un +piccolo ma elegantissimo ritiro. Tutto coperto di _lampas_ celeste, +con la vôlta carica di dorature, era lievemente illuminato da una +lampada d'argento di vezzosissimo disegno, chiusa da vetri smerigliati +e appesa ad un cordone di seta, che spandeva una luce misteriosa e +leggiera, invogliante alla calma; e rischiarando blandamente i muri +celesti del gabinetto, invitava al riposo e insieme alla voluttà. + +Se ne stava lì già da quasi mezz'ora, immerso nei suoi soliti +pensieri. Egli fuggiva l'incanto di quegli sguardi eloquenti, di quei +diamanti e di quelle perle, di quegli òmeri nudi e di quelle chiome +fantastiche. Un enorme specchio, con una massiccia cornice di stile +barocco, in cui le foglie e i fiori degli ornati racchiudevano alla +lor volta mille specchietti faccettati che luccicavano come gemme, era +davanti a lui ed egli vi si poteva ammirare da capo a piedi. Non +poteva esser malcontento dall'esame della sua persona. Al tempo stesso +sentivasi una potenza d'amore che abbisognava di espandersi, e nella +sua mente tanti pensieri si affollavano da non dubitare che se avesse +potuto parlare francamente a una di quelle donne che vedeva a pochi +passi da sè, sarebbe stato di una facondia ben persuasiva e +trascinante. Dall'uscio aperto egli ne scorgeva una, la contessa di +Grives, che in quel momento si diceva avesse avuto l'onore di essere +osservata dal re, e che se ne stava conversando con un signore vestito +del color dell'ambra. Quanto era bella!... Di un'avvenenza affatto +diversa da quella della Saint-Aubin, non era per questo meno +seducente. Alta di statura, sottile d'asta, il suo busto si allargava +come il calice di un fiore dallo stelo, mostrando le più bianche +spalle, che siano mai state create; il profilo del suo viso era +purissimo e i suoi grandi occhi celesti avevano un'espressione calma +ed ingenua che contrastava con la sensualità della sua bocca purpurea. +Armando la guardava fissamente, ma che poteva egli pretendere? +D'improvviso la bella visione scomparve.--Porgendo la mano al suo +cavaliere, la contessa se n'era ritornata nella sala da ballo, ed egli +si trovò di nuovo completamente solo ed avvolto nelle sue +fantasticherie; quando inaspettatamente un lieve fruscìo di gonna +dietro a lui gli fece voltare rapidamente il capo. Nella penombra +formata da una portiera di seta che, chiusa, non si vedeva, stava la +padrona di casa, bellissima e sorridente al solito di quel sorriso +dolce ed ironico a un tempo che tanto turbava il nostro eroe. Ell'era +stata nelle sue stanze ed ora passava a caso per quel gabinetto +solitario, dove non si aspettava di trovare Armando. Questi, commosso, +arrossì fino agli occhi, si alzò in fretta e balbettò qualche parola +incoerente. + +--Ah, ah, tutto solo, signor pittore! esclamò la marchesa. Ma che fate +mai qui? + +Proseguì fingendo di non accorgersi del suo imbarazzo: + +--State studiando ciò che Watteau ha dipinto qui così capricciosamente +(accennando col suo ditino di fata), o vi staccate dalla folla solo +poeticamente per sognare ai belli occhi della fanciulla del vostro +cuore?.... + +Era la prima volta che la marchesa gli parlava su questo tono. I +discorsi che avevano tenuti fino allora, anche nelle rarissime volte +che si erano trovati soli, erano sempre stati dei più frivoli e +cerimoniosi. Perchè ora gli parlava così, certo ella non se non lo +sarebbe saputo spiegare nemmeno a sè stessa. Armando si sentì +stranamente turbato, benchè vi fosse nella sua maniera una punta +d'ironia maligna che non sapeva capire. Non se l'era mai detto, ma +oramai il suo cuore palpitava per la marchesa come non aveva mai +palpitato. Il turbamento che qualunque delle belle donne ch'egli +vedeva cagionavagli, non era da confrontarsi con l'estasi in cui la +contemplazione della marchesa lo immergeva. Le altre gl'infiammavano +l'immaginazione, questa il cuore; era invidioso dei giovani che +avvicinavano la contessa di Grives o la Champrosé, di chi corteggiava +la marchesa era geloso. Inoltre, quella sera ell'era diversa dal +solito. Le sue guancie erano tinte di un roseo più vivace, i suoi +occhi scintillavano più micidiali del solito; vi era in ogni sua +parola, in ogni suo movimento una straordinaria animazione; e nella +lentezza regale dell'incedere qualcosa di più trionfante che mai. + +Armando in quel punto era fuori di sè, e con voce tremante rispose: + +--No, signora marchesa, non mi è permesso sognare. Non mi è lecito +nemmeno di pensare a quella a cui darei la vita. + +Appena pronunciate queste parole, che gli sgorgarono quasi +involontariamente, il rossore della confusione gli montò al viso. + +La marchesa, con quell'istinto di donna che non sbaglia mai in simili +casi, comprese tutto e un sorriso satirico passò sulle sue labbra +rosee.--Volle spingerlo fino in fondo, e rispose con una intonazione +dolcissima: + +--Davvero? Ve ne compiango. Ma perchè siete tanto persuaso della +crudeltà femminile? Con la vostra figura...... col vostro ingegno.... +potete aspirare a molto.... e uno sguardo inebriante seguì queste +parole. + +Armando sentì tutto il sangue che gli rifluiva al cuore. + +--Fatemi le vostre confidenze, proseguì la marchesa con un'espressione +indescrivibile e uno sguardo da sirena. Chi è la bella? + +Armando volle rispondere qualcosa, ma le parole non gli venivano. +Aveva la testa sconvolta. Afferrò febbrilmente la mano della marchesa +e la coperse di baci ardenti. + +Ella, cui non si osava che baciare rispettosamente la cima delle dita, +non se ne offese, ma continuò pacata e sempre con una strana +espressione: + +--Questa non è una risposta. Ditemi chi è questa bella che v'innamora +tanto, invece di baciar le mani a me, soggiunse ridendo affatto. E non +osate nemmeno pensare a lei? Ma chi è mai dunque? forse la contessa di +Grives? + +Al povero pittore pareva che il gabinetto girasse innanzi agli occhi. +Fu preso da una specie di vertigine e dimenticò tutto. Dimenticò di +esser povero, di essere un oscuro artista, non si ricordò più la +distanza che lo separava dalla donna che gli stava davanti; svanirono +tutti i suoi proponimenti di morire piuttosto che svelare il suo +segreto, tutte le sue paure del ridicolo non le comprese più, tutte le +sue fierezze scomparvero. + +Egli cadde ai piedi della marchesa. + +--Siete voi!..... gridò con esaltazione, siete voi che amo, voi per +cui darei tutto, voi che mi avete turbato il cuore, la mente; voi cui +appartengo dal primo giorno che vi vidi, voi che siete bella, che +siete splendida, voi che d'un uomo potete fare un dio! oh abbiate +pietà poichè vi amo!...... Non mi respingete, siate buona quanto siete +bella. Vedete, non sono pazzo, ma se tacevo ancora, lo diventavo. E +avrei taciuto sempre se nei vostri occhi divini, sfavillanti, non mi +fosse sembrato scorgere un po' di perdono. Ma voi m'avete parlato, +m'avete perdonato, m'avete..... + +Uno scoppio di risa il più franco, il più schietto, fu la +risposta.--Intanto molte signore e gentiluomini, attirati dal rumore, +si erano avvicinati. Tra questi vi era il signore color d'ambra che +prima parlava con la contessa di Grives. Era Richelieu. + +--Venite, signori, venite, disse la marchesa, alzando la voce +allegramente, qui c'è la commedia a buon mercato. Il signor..... come +si chiama?.... sapete, il pittore..... che mi fa una dichiarazione. Ma +non faccio per celia; una vera dichiarazione in tutta forma! + +Tutti si avanzarono guardando Armando. I più vicini si misero a ridere +con quell'insolenza che allora era di moda. + +Egli cadde su una sedia, coprendosi la faccia con le mani..... + +La marchesa, data la mano a Richelieu, rientrò nelle sale sorridente +come prima. + +--Oh, oh? è innamorato di voi il protetto di Verny, disse il duca, e +glielo permettete? + +--No, duca, ella rispose, è stata un'idea pazza che mi è passata per +il capo. Mi sono divertita un poco a sue spese. Sapete, noi altre +donne ci divertiamo talvolta a far delle vittime. + +--Eh, lo so pur troppo!..... replicò Richelieu con un sospiro. + +--Voi non avete poi diritto a lamentarvi. Avete preso la nostra parte, +soggiunse la marchesa, lanciando un'occhiata che diceva molto. + +--Non mi lamento, disse il duca, baciandole la mano!.... E a proposito +di vittime, cosa avete fatto di Breteuil? Temo che ve ne ricordiate +ancora. + +--Avevo dimenticato la sua esistenza. Oh, ma eccolo là su quell'uscio. +Guardate come ha l'aspetto triste. + +Se Armando fosse stato lì, avrebbe riconosciuto in Breteuil il signore +che aveva veduto dalla marchesa nella sua prima visita. + +--Non ho dunque più rivali... continuò Richelieu. + +--Nessuno, duca. Uno forse. Quel pittore che porta, credo, il vostro +nome. + +--Ma se l'avete maltrattato? + +--Non importa! + +--Dunque, marchesa, vi piace? + +--Oh, alla follia! replicò la Saint-Aubin, ridendo come una pazza. + +Lo diceva ironicamente, ma chi sa?--forse non del tutto. + + + + +II. + + +Fu assai forte l'impressione che cotesta scena crudele fece su +Armando. Ne fu sbalordito e intimamente addolorato. Sentì che la +società non era fatta per lui. Egli non era della sua epoca. Un altro +non si sarebbe lasciato abbattere da uno scacco, anche insultante; +avrebbe aspettato con pazienza, avrebbe strisciato, avrebbe imparato +l'arte del cortigiano, avrebbe assunto quella maschera di allegra +sfrontatezza che piace, avrebbe lavorato assiduamente a farsi un nome +e sarebbe riuscito a molto. Forse sapendo fare, eccitando la curiosità +di quella donna capricciosa, come Richelieu aveva soppiantato +Breteuil, egli si sarebbe fatto cedere il posto da Richelieu! Tutto +era possibile sotto il regno della Pompadour. Ma bisognava essere +abile, ed egli non lo era; bisognava essere freddo, ed invece il suo +cuore batteva fortemente; bisognava vincere audacemente gli ostacoli, +saper sopportare umiliazioni e sconfitte, farsi piccino per parare i +colpi e potersi poi sollevare ad abbattere gli altri, ed egli invece +era timido e sincero. + +Egli si rinchiuse nella sua soffitta, nascondendosi a tutti. Aveva +cambiato alloggio e nemmeno Verny lo seppe ritrovare. Usciva solo e di +rado in qualche luogo solitario, e nessuna delle donne che aveva +conosciuto, nè le dame della corte, nè le fanciulle leggiere non lo +rividero più. + +--E il vostro protetto? domandò un giorno la Champrosé al cavaliere, +lo avete abbandonato? Perchè non lo si rivede più? + +--Non lo so neppur io, rispose Verny. È per me un enigma. Non capisco +davvero che grillo gli sia venuto in capo. Non so neppure dove andarlo +a cercare. È un vero peccato perchè prometteva assai. + +Il cavaliere non risparmiò alcuna indagine per trovare il luogo di +ritiro del suo protetto, ma tutte le sue ricerche furono lungamente +infruttuose. Tre mesi passarono senza ch'egli potesse averne alcuna +notizia. + +Finalmente un giorno il suo cameriere vide Armando per via, ed +avendolo seguito, venne a portare al padrone l'indirizzo da tanto +tempo cercato invano. In questo modo Verny venne a scoprire il rifugio +dell'artista e all'indomani, salite faticosamente le sporche scale di +una casa situata in una delle vie più oscure del Marais, picchiò +all'uscio della soffitta d'Armando. + +--Avanti! fu detto dall'interno. + +Egli spinse l'uscio ed entrò. + +Era una stanza piccola, bassa, informe, ma chiara. Il sole dardeggiava +contro i vetrini impiombati della finestra e illuminava allegramente +le malinconie del pittore. Un letto, un tavolo, due sedie e uno +sgabello erano la mobilia. Armando era stato ammalato--ed ora non +lavorava più ed era povero. Però davanti allo sgabello stava un +cavalletto. Vi era sopra una tela, ma coperta da uno strato di seta +verde. Armando lo riponeva quando il cavaliere entrò. Verny fu +dolorosamente stupito del suo aspetto. La malattia era stata forte ed +egli aveva per molti giorni delirato, ripetendo allora ad ogni momento +il nome della marchesa. Ora era guarito, ma i bei colori della salute +non erano tornati sul suo viso; un gran mutamento era visibile in lui. +Nel suo viso dimagrato spiccavano le orbite cinte d'un cerchio color +di piombo; solo lo sguardo brillava. Naturalmente esile, stancato +dagli studi, dalla povertà, il tocco della passione gli era stato +terribile. L'aria mefitica delle sale non era fatta per lui. + +Intanto, una tosse leggiera, ma continua, ostinata, non lo abbandonava +più. Il male faceva quotidianamente rapidi progressi, e la vita che +conduceva non poteva che affrettarne il corso. Verny ch'era un uomo di +spirito e di cuore, fu addolorato dello stato d'Armando e cercò ogni +modo possibile di distrarlo. Gli rimproverò vivamente di essersi per +tanto tempo nascosto. + +Egli sapeva confusamente la scena del ballo, e senza particolareggiare +tenne ad Armando un lungo discorso sulle donne e sull'amore, +dicendogli (come sempre in simili casi) ciò che il giovane sapeva +quanto lui, ma non per questo poteva porre in esecuzione. Partì, +essendosi fatto promettere dal suo protetto di cercare le distrazioni. + +Che accadeva intanto della marchesa? + +Nei tre mesi che erano trascorsi dalla notte del ballo non aveva più +pensato ad Armando. + +Ritroviamola ora la mattina del giorno in cui finalmente Verny aveva +scoperto il ritiro dell'artista. + +I dodici colpi del mezzogiorno erano già scoccati, eppure le imposte +della sua camera da letto erano ancora socchiuse. La cameriera, +vedendo che la sua padrona dormiva sempre, ne aveva soltanto +semi-aperta una ed era ripartita. Da questa un indiscreto raggio di +sole veniva baldanzoso a far visita alla bella signora, come +rimproverandola della sua indolenza, e con una famigliarità un po' +impertinente le si posava sul bel viso addormentato. Ella si scosse, +socchiuse gli occhi ed apri la bocchina in tutta la sua estensione, +dando in un prolungatissimo sbadiglio. In quell'istante, d'improvviso +così, senza un motivo, come quel raggio di sole era penetrato a posar +sul suo letto, un pensiero le attraversò la mente: il pensiero +d'Armando. Eran tre mesi ch'ella non lo aveva veduto ed in quel tempo, +di ben altro occupata, non si era più affatto ricordata di lui. Perchè +dunque, si dirà, proprio quella mattina un tal pensiero le attraversò +la mente? Perchè? Ah, la saprebbe lunga chi sapesse il perchè di tutti +i pensieri che passano per il capo delle signore come la marchesa di +Saint-Aubin! + +Il fatto sta che la mattina di quel giorno la marchesa pensò ad +Armando. Pensò a lui--e un sorriso le sfiorò le labbra. Un sorriso che +per tradurlo, se fosse possibile, ci vorrebbe la coltura d'Aspasia, +l'esperienza di Ninon de l'Enclos e l'immaginazione di un poeta +orientale. + +Questo nuovo pensiero la occupò talmente, che malgrado avesse già +guardato l'ora alla pendola dorata del camino, pure restò per una +mezz'ora immobile, sostenendosi la testa con le mani incrocicchiate +sotto la nuca e guardando fissamente lo spazio. Finalmente si scosse, +allungò il braccio bianchissimo, facendo scorrere in giù la manica +tutta coperta di trine, verso il cordone di seta del campanello, e +diede un lieve colpo che fece apparire all'istante la cameriera. + +--Berta, disse la marchesa, spalancate la finestra, portatemi una +tazza di cioccolata, preparatemi una veste da camera e andate a dire a +Larose che corra dal cavaliere di Verny e gli annunci che ho assoluto +bisogno di parlargli e che lo supplico di venire all'istante. + +Berta, senza scomporsi, eseguì in silenzio questi molteplici comandi +l'un dopo l'altro e con un'ammirabile precisione; e un quarto d'ora +dopo, la marchesa, avvolta in un'ampia veste da camera rosa tutta +coperta di trine, era seduta in una poltrona con una tazza di +cioccolata tra le mani, illuminata dal sole ch'entrava dalle finestre, +solo difese dalle cortine di seta che coprivano i vetri, e riceveva da +Larose la risposta del cavaliere, il quale le prometteva di venire +all'istante. + +La stanza da letto della marchesa era tutta color albicocco. Il letto, +in legno bianco e oro, aveva delle tende ampissime dello stesso colore +a frangie d'argento e oro, foderate di raso bianco. I mobili, pure in +bianco e oro, erano elegantissimi di forma, ma pesanti e pure di color +albicocco, tranne la poltrona su cui era seduta la marchesa, ch'era di +damasco bianco. + +Verny entrò ed ella subito gli chiese d'Armando. Egli rispose quello +che sapeva, raccontò come l'avesse trovato e in quale stato e finì +dicendo con un sorriso, che sospettava un poco lei di essere, in +parte, la causa del male. + +Il viso della marchesa prese una strana espressione. + +--Se sono io che ha fatto il male, voglio rimediarvi, cavaliere. Non +sapeva tutto ciò. Andate dal vostro protetto, ve ne prego, e ditegli +che voglio parlargli. + +--Sarà fatto, marchesa. Ma non credo che verrà. + +--Ed io dico di sì. Andate, andate, mio caro, e vogliate darmi subito +la risposta. + +Il cavaliere andò da Armando e tornò nella stessa giornata dalla +marchesa. + +--Il nostro amico non vuol venire; mi ha pregato di farvi le sue +scuse. Credo che non sia ancora guarito abbastanza per moversi. + +E Verny, così dicendo, sorrise. + +La marchesa, rimasta indispettita, non lasciò però nulla travedere, e +ringraziatolo, congedò Verny molto amabilmente. Appena fu uscito, andò +a sedersi a un piccolo mobile in _laque_ posto vicino alla finestra. +Prese una penna e tracciò le seguenti righe sopra un foglio di carta +profumato all'ambra. + +<tb> + +«Avete torto. Perchè mi tenete ancora il broncio? Volete stare +eternamente in collera? Ho veramente bisogno di parlarvi, di darvi una +spiegazione. Non dubito che questo vi deciderà; venite, ve ne prego. +Vi aspetto con impazienza, non voglio vedere alcuno prima di voi. + +«Marchesa =di Saint-Aubin=.» + +Poi agitò un campanello d'oro che stava sulla tavola. + +--Berta, mandate questa lettera al suo indirizzo. + +Il biglietto era stato accuratamente piegato, un piccolo sigillo con +inciso un amorino, impresso nella ceralacca odorosa, era stato +applicato in un angolo, e sull'altra parte leggevasi l'indirizzo di +Armando, datole dal cavaliere. + +Mezz'ora dopo Larose portava la risposta. La marchesa l'aprì con +impazienza. Era assai laconica; solo due righe nelle quali si scusava +di non poter ubbidire al suo cenno, causa la salute ancor malferma. + +Ella si morse le labbra e quella sera litigò per un'ora con Richelieu, +annoiandolo talmente, che contro alle sue abitudini di diplomazia +galante, ne parlò alla marchesa di Prie, che appunto allora +incominciava a corteggiare. + + + + +III. + + +La Corte si era trasportata a Versailles. Il re, con la Marchesa, come +i cortigiani chiamavano la Pompadour, vi andavano spesso, preferendo i +giardini di Lenôtre al Louvre; e in quello splendido soggiorno, ancora +tutto pieno delle memorie del gran re e del gran secolo, le feste si +succedevano, una più variata dell'altra: balli, ricevimenti, caccie, +recite, e frammezzo a tutto questo, i facili intrighi, improntati +della leggerezza del tempo, si legavano, rompevano e riannodavano +incessantemente. + +Poche sere dopo ciò ch'è stato narrato, le sale di Versailles si +aprivano ad un ballo sontuoso. Le sale di Diana e d'Apollo, quelle +della Primavera e delle Muse, e tutti que' magnifici appartamenti, +improntati del marchio di mitologia galante che Luigi XIV aveva posto +su tutto, erano illuminati a far impallidire il sole. Le belle signore +passavano e ripassavano, dando la mano, anzi la punta delle dita, ai +loro affettati cavalieri, e camminando un po' di profilo per non +guastare i loro _paniers_, tutte fulgenti di gemme, in cui i mille +lumi dei candelabri si riflettevano mille volte, tutte superbamente +vezzose ed abbellite dai loro trionfi. La loro bellezza non era quella +che avrebbe innamorato un amante della natura, poichè la cipria +nascondeva i loro capelli, il belletto ed il bianco coprivano le loro +guancie d'un leggiero strato come di vernice, le labbra erano +ravvivate dal minio, le ciglia, gli occhi, tutto era dipinto; i +fianchi erano artificiali. Pure erano ben sontuosamente belle, con le +loro bocchine di corallo, coi loro vestiti luccicanti, con le +affettate movenze di testa e di spalle, con la pronunzia smangiata e +coi loro sguardi sapienti.--Nella sala da ballo, accompagnate +dall'orchestra, venti coppie ballavano il minuetto. I gentiluomini, +coperti di raso e di velluto al par delle signore, facevano strisciare +la punta de' piedi, tenendo sollevati i loro alti talloni rossi, e si +movevano effeminatamente, porgendo con grazia la destra alla +ballerina, con un movimento arrotondato del braccio, mentre la +sinistra poggiava sulle impugnature d'oro e di madreperla delle loro +spade, che ne' sottili foderi di velluto, sollevavano le ampie falde +degli abiti di color tenero e riccamente ornati.--Pareva intanto che +le galanti pastorelle e i mille amorini della vôlta sorridessero a +quello spettacolo e si movessero lievemente anch'essi, tra i dolci +suoni dei violini, frammezzo alle loro ghirlande di fiori.--Le pareti +erano ornate dei capolavori di Vanloo, e Luigi XIV, in piedi, in fondo +alla sala, imponeva ancora, benchè dipinto. + +In una sala d'angolo, dalle pareti coperte di quadri, vi era un +piccolo crocchio che circondava il conte di Choisy, uno dei signori +più alla moda, il quale stava raccontando qualcosa che pareva +interessasse moltissimo il suo piccolo uditorio. Egli aveva una gran +riputazione d'uomo di spirito, ma non troppo meritata. + +--Si deve confessare, stava dicendo la contessa di Grives, ch'è uno +de' più bei giovani che si possano vedere. + +--Questo poi sì! esclamò una piccola signora, che sebbene sembrasse +vicina ai cinquant'anni, aveva ancora molta pretesa. Io non lo aveva +molto guardato; chi guarda quella specie di gente? Ma ora che l'ho ben +osservato devo confessare ch'è un piccolo Apollo. + +--E lo sa la marchesa di Saint-Aubin, soggiunse Choisy ridendo. Vi +assicuro l'autenticità di ciò che vi ho narrato. + +--Ma ne siete certo? + +--Certo quanto che voi siete questa sera d'una bellezza irresistibile, +contessa. Mi voglio appiccare domani se non è vero che ho veduto coi +miei occhi Larose che saliva la scala della dimora di quel +pittorello--di cui non so, del resto, perchè si parli tanto, aggiunse +stizzosamente. + +--Ma siete certo che abita dove dite? + +--Me ne sono informato e lo so di sicuro!--E il più bello di tutto è +che il giovane è etico marcio e dicono che sia per colpa della +marchesa. Pretendono che sul principio ella si sia beffata di lui. +Forse qualcuno se ne ricorderà; parlano d'una scena successa ad un +ballo. Io era allora in Inghilterra. + +--Oh mi par di ricordarmene!.... Ma sapete che se è vera la storia è +stranamente bella e che fra due giorni farà il giro di Parigi? Si +susurra che il re voglia fermarsi qui solo alcuni giorni. Appena a +Parigi me ne informerò. + +Il piccolo crocchio si sciolse e Choisy appoggiandosi al braccio di +Breteuil, rientrò nella sala da ballo. + +--Ne sei sicuro, conte? + +--Sicurissimo, cavaliere, rispose Choisy. Ora poi si dice anche di +più, si pretende che pure la contessa di Grives ne sia un pochino +invaghita. Aveva un bel fare la disinvolta, si vedeva ora che il mio +discorso la interessava molto. + +--Per Dio! questo pittore è noioso! Ma ora si racconta che è ammalato, +pallido da far pietà. + +--È forse quello che piace. Le donne sono tanto capricciose!.... + +In quel momento un giovane delle guardie di S. M. si avvicinò a loro: + +--Parlate del pittore? + +--Sicuro, capitano, rispose Breteuil. Oramai non si parla più che di +lui... + +--Sapete che la Champrosé ieri sera mi disse che ne è innamorata? + +--Anche lei?.... Il diavolo le porti tutte! esclamò Choisy. + +--Ma guardatelo là!--disse Breteuil.--Anche a Versailles deve venire? + +Infatti se ne stava vicino ad una porta, conversando con Verny. Egli +era pallidissimo. Si vedeva che il suo male inesorabile progrediva e +che malgrado i suoi apparenti trionfi, tutto era finito per lui. + +Ma, dirà il lettore, come è avvenuto un tale mutamento? Perchè se ne +parlava tanto?--Perchè?--Ah! domandar dei perchè ai tempi di Lebel! +Tutto allora era guidato dal capriccio. La sua storia con la +Saint-Aubin, svisata, raccontata in mille modi diversi; la simpatia +che la marchesa poi sembrava realmente aver sentito per lui, l'avevano +d'un tratto messo di moda, e subito dall'esser nulla, divenne l'eroe +del quarto d'ora. Sotto la Pompadour questo non era insolito. La sua +figura triste che lo aveva sul principio quasi reso antipatico e che +aveva impedito alla naturale bellezza di fare il suo effetto, dopo la +specie d'intrigo con la marchesa era diventata un vezzo, e il suo +pallore malaticcio che non poteva piacere senza motivo a' tempi di +Richelieu, ora che se ne sapeva il perchè e che dava luogo ai +pettegolezzi, lo rendeva interessante, come se fosse vissuto a' tempi +di Goethe e di Byron. + +Larose, il ben noto cameriere della signora di Saint-Aubin, era stato +veduto mentre saliva le scale del pittore con una lettera in mano. +Dunque egli era l'amante della marchesa. + +Povero ragazzo! Era ben lungi dall'esserlo; ma ciò era bastato per +metterlo di moda. + +Com'era venuto a quel ballo?--Il cavaliere credendo che un po' di +distrazione gli farebbe bene, l'aveva quasi costretto a venire. Verny +gli voleva bene; ma dacchè non aveva più la febbre lo credeva in via +di guarigione e supponeva che i divertimenti lo guarirebbero anche dai +mali morali, tanto più ora che sembrava avviato sulla strada della +fortuna. Ma quanto si sbagliava! Armando era veramente ammalato e al +ballo di Versailles stava peggio del solito. Benchè semplicemente +vestito egli era però talmente bello nel suo pallore, che pochi nelle +sale potevano venirgli paragonati. + +Venne presentato alla contessa di Grives, la quale lo accolse con una +così marcata preferenza da far girare un tantino la testa all'uomo il +meno vano della terra. Ella stette con lui assai lungamente, quasi +compromettendosi, e furono tante le occhiate, le parole a doppio +senso, che Armando ne rimase un po' sbalordito. Ma ormai ogni forza di +volontà, ogni scintilla era spenta in lui, e con la sua solita +timidità per di più, non poteva pensare a vendicarsi della scena del +ballo. + +La festa sontuosa, splendida, durò fino al mattino e le mille fiamme +dei candelabri lottarono coi raggi del sole ch'entravano dalle +finestre e che subito valsero a far fuggire le signore. + +Ma Armando non potè restare. Fu preso da una febbre ardente e dovette +andarsene. + +La cura del cavaliere era sbagliata completamente; le distrazioni, le +emozioni specialmente non potevano che peggiorare il suo stato.--Il +medico disse che il caso si faceva gravissimo; la tosse aumentava. + +Il cavaliere portò nella dimora dell'artista tutti i conforti che la +ricchezza può dare, e fu curato il meglio possibile. Ma l'etisia +progrediva. + +Intanto, di giorno in giorno, Armando continuava ad essere più in +voga. Ricevette venti lettere dalla Champrosé, che non ebbe la +pazienza di leggere tutte. Un'altra delle più alla moda lo mandò a +invitare ad una delle sue cene intime. La contessa di Grives andava +tutti i giorni, nel suo cocchio dorato, a prenderne le notizie. +Perfino la marchesa fece lo stesso; anzi chiese di vederlo. + +Ma oramai era troppo tardi. Tutto era finito, e dei trionfi che +avrebbe potuto avere, dell'amore e perfino della gloria non si curava +più. Ora la stessa società che lo aveva disprezzato, lo portava alle +stelle, ma che gliene importava? E intanto, essa che lo aveva respinta +si occupava ora di quel morente, lassù in quella soffitta, come certo +non se ne sarebbe mai occupato se non fossero state le circostanze che +influivano sulla moda del momento. + +Contro i comandi del medico, egli stava alzato e dipingeva. Il +cavaliere lo lasciava fare, pensando ch'era inutile contrariarlo. Il +quadro a cui lavorava era quello, coperto misteriosamente di seta +verde, che Verny aveva veduto la prima volta che lo aveva trovato. + +Era la testa della marchesa di Saint-Aubin ch'egli disegnava di +memoria. Nei giorni di vita e di passione l'aveva abbozzata; ed ora, +sull'orlo della tomba, quasi staccato dalle cose terrene, gli venne il +desiderio di finirla,--unico resto del morto amore, ultimo addio al +mondo, che pur lasciava senza rimpianto. Egli si sentiva il bisogno di +lavorare indefessamente, ansiosamente, e di finirla. + +Si mise al lavoro e terminò prima il disegno che aveva schizzato sulla +tela. + +Allora avvenne una cosa straordinaria..... + +La sua mano non rispondeva più alla mente. Egli era come spinto da una +forza superiore, e ciò che la matita segnava non era più quello che +suggeriva l'immaginazione. Egli voleva tradurre sulla tela quel +profilo fino, aristocratico, capriccioso; quel modello di donna forte, +voluttuosa... e invece il suo pennello tracciava una figura aerea, +purissima, vergine, più d'angelo che di donna. Voleva segnare +quell'ammasso di capelli coperti di cipria, in cui si frammischiavano +fiori e gemme, e involontariamente invece sulla tela ondeggiavano +delle chiome bionde sciolte, naturali, che cadevano su d'una veste +candida e baciavano una guancia bianca, diafana.--La figura che +appariva sul quadro era ideale, angelica, bella come un sogno di +poeta, con due occhi celesti che ignoravano la terra. + +Egli continuava senza quasi accorgersi di ciò che faceva. Era spinto +da qualcosa di fatale e una luce serena usciva dal suo sguardo. Una +forza invincibile lo costringeva. + +Egli dipingeva.... + +Il cavaliere taceva, guardandolo attonito e addolorato. + +E sulla tela la mistica figura, lavoro quasi involontario, rivelazione +dall'alto, si staccava a poco a poco dall'ombra del fondo..... + +Finalmente l'ultima ora scoccò. Il pennello gli cadde dalla mano.--Fu +portato sul letto. Vedendolo, non lo si sarebbe detto un morente, +poichè un sorriso passava sulle sue labbra. + +Oh quanto era lontano dagli appartamenti della marchesa e dalle sale +di Versailles!--Nel suo occhio ingrandito mille visioni passavano. +Eran figure di donna, ma figure celesti che non rassomigliavano agli +angeli della terra; non erano più i sontuosi abiti di broccato e di +raso, nè le alte pettinature incipriate, nè i visini aristocratici e +imbellettati, ornati di qualche neo, nè le scarpette a talloni rossi, +nè i ventagli miniati;--erano vesti bianche e cadenti, eran pupille +azzurre e pure, eran chiome lunghe e finissime, erano sguardi pieni di +bontà e d'amore!... + +All'estremo istante, la marchesa di Saint-Aubin entrò nella stanza. + +--Silenzio! disse il cavaliere. Fermatevi; egli non vi vede più, +marchesa. + +Infatti, Armando non la vedeva; era ben lontano da lei. Nel suo occhio +vi era il raggio supremo. + +Egli era assopito. La sua testa stanca posava sui cuscini; la bocca +gli si agitava. D'improvviso una luce sembrò passargli sul viso. Si +rianimò debolmente e allungò la mano bianca e magra verso il quadro. + +--Oh guardate! guardate!.... Si distacca dalla tela e viene verso di +me.... disse con un filo di voce arcana. Oh, non vedete? Viene, viene, +s'avanza..., mi stende le braccia!.... Oh come è bella!.... E non è +una donna, è un angelo!.... + +Furono le sue ultime parole. La testa ricadde sui cuscini per non +sollevarsi più. + +In quel momento un prete ch'era stato chiamato in fretta, +entrò--troppo tardi. + +Il cavaliere uscì con la marchesa. Sulla scala trovarono la Champrosé +che voleva per forza vedere Armando. Ma vide Verny che piangeva e non +chiese più nulla. La marchesa le passò davanti sdegnosamente ed ella +la guardò in traverso. + +La marchesa non si potè consolare della morte d'Armando che arrivando +a prendere il posto della Grives nel cuore del Re.--Questa volle +portare il lutto per il pittore, a grande scandalo di molti. + +La storia d'Armando fece una tale impressione che se ne parlò per +quindici giorni. Ora non può accadere che si arrivi a parlare sì +lungamente d'un avvenimento qualunque; ma in quei tempi rococó anche +questo era possibile. + + + + + +UNA SCOMMESSA + + +Ecco cosa seppe dirmi il mio amico a proposito del conte Sotowski, la +cui insolita tristezza eccitava tanto la mia curiosità: + +Io lo conosco da molti anni ed avendolo sempre trovato divertente, +allegro, brillante, fui stupito quanto te e gli altri del mutamento +ch'ebbe luogo in lui. La cosa era infatti incomprensibile. Come sai, +egli è favolosamente ricco, affatto indipendente, di figura +aggradevole, di carattere lieto, ed in ogni cosa fortunatissimo; non +fu mai conosciuto come una di quelle teste balzane che sanno crearsi +dei fantasmi con la loro propria immaginazione; è continuamente +accarezzato da tutti, ha una quantità di amici che farebbero qualunque +cosa per lui. Come spiegare dunque che prima fosse vivace, sereno, +scintillante, per così dire, e che d'improvviso, senza alcun motivo +palese o presumibile siasi dato in preda a una cupa mestizia? + +Era qualche mese che io non lo vedevo, quando, incontrandolo a Nizza, +mi accorsi della sua insolita malinconia. Non gliene chiesi il motivo, +sapendo ciò affatto inutile, essendo egli uno di quelli che parlano +solo quando vogliono parlare. Ma non potevo a meno di pensarvi sovente +e mi torturava il cervello per giungere a scoprire qualcosa. Tu che +conosci quanto m'interessino gli studi psicologici potrai facilmente +fartene una idea. Naturalmente il primo pensiero che mi venne fu +ch'egli soffrisse per qualche segreta passione. Quale altro motivo +poteva infatti far cadere nella malinconia un uomo di così allegro +carattere e sì fattamente ricolmo di tutti i beni della fortuna, se +non l'eterna sorgente delle lagrime di quaggiù--l'amore?--L'idea di un +delitto, di un rimorso, non si poteva ammettere per cento ragioni. E +però la mia fantasia volava nei campi del possibile ed ogni giorno mi +sorgeva dinanzi agli occhi una nuova imagine di eroina pel mio +romanzo. Talvolta supponeva ch'egli avesse amato una fanciulla che, +uccisa da lento malore, fosse morta nelle sue braccia; tal altra che +fosse stato tradito da una donna seducente, fatale. + +Quanto mi sbagliava!--Una sera ch'eravamo insieme, lontano dal +passeggio elegante, dalla parte del ponte del Varo, e ch'egli pareva +ancor più preoccupato del solito, mi raccontò d'improvviso il motivo +della sua tristezza, senza che io glielo chiedessi e quando meno me +l'aspettava. Non vi era anima vivente per un lungo tratto di strada; +il sole si apparecchiava a discendere nel mare, coprendo d'oro e di +porpora la limpidezza del cielo, l'aria cominciava ad essere un po' +meno soffocante di quel ch'era stata durante il giorno, e le parole +del conte risonavano stranamente in mezzo a quella solitudine e nel +silenzio della natura che stava per assopirsi: + +--Bisogna che lo confessi, egli disse, e d'altronde ho subito veduto +che ve ne siete accorto, una tristezza insormontabile mi penetra +spesso da qualche tempo e non posso scacciarla. Capisco che quelli che +lo vedono, conoscendomi da un pezzo, devono rimanerne molto stupiti; +la fortuna mi ha colmato de' suoi doni, e sono per di più dotato d'un +carattere facile ed allegro. Fui sempre spensierato, vivace, non ebbi +mai dispiaceri e non me ne procurai. Le sfortune d'amore mi sono +sconosciute. + +--Davvero! risposi, io invece, pensando alla vostra malinconia subito +ne accusai una passione infelice, non sapendo quale sventura vi avesse +potuto colpire. + +--Infatti, io non conobbi mio padre e l'unico dolore di cui mi ricordo +è quello della perdita di mia madre, ma avevo solo dieci anni e a +quell'età non si sente molto e si dimentica facilmente. Dopo d'allora +non ebbi mai una sola nube nera sull'orizzonte della mia vita. Tutto +mi sorrise sempre; gli uomini e le cose.--Ma un male terribile +procurato ad un altro e di cui io fui causa, sorto senza mia precisa +colpa, e per un motivo stravagante e futile mi depose un'amarezza +nell'anima che, temo assai, lascierà lunga traccia di sè. La è una +storia abbastanza strana. + +--Raccontatela; non potete immaginare quanto m'interessate. + +Egli serbò il silenzio per un momento; come assorto nei suoi pensieri, +poi mi domandò: + +--Non avete mai udito nominare Arnoldo D.? + +--Mi par di sì, risposi. È uno scrittore, se non mi sbaglio. + +--Era, dovreste dire. + +--È morto? chiesi io. + +--No; ma ha finito di scrivere. Egli era un giovane di straordinario +ingegno, e che certo non sarà dimenticato da chi ha letto la poche sue +cose. Ma per la sua vita poco regolare era antipatico a molti; povero, +non fortunato, di una natura vivace e variabile, cercava spesso di +affogare le noie nella ubbriachezza o di cercarvi una più pazza +inspirazione. Egli era nato per essere ricco e spesso la miseria, +spettro nefasto, si avvicinava a lui! Amava le cose belle, le ricche +stanze, la luce dei doppieri e delle gemme, i morbidi tappeti, il +lusso dell'oriente; avrebbe voluto tutte codeste cose, e invece non le +possedeva che nei sogni, procurati dalla fantasia o dal vino. Il suo +ingegno non era di quelli che fioriscono dovunque; abbisognava per +espandersi di essere circondato dal benessere, dall'opulenza. Perciò +quando guadagnava qualcosa, viveva per un mese da principe, poi si +chiudeva a lavorare e certo con successo; ma ritrovandosi al verde, +cadeva nell'abbattimento, l'ispirazione fuggiva e non era più capace +d'altro che di bere per stordirsi. Soleva dire che se avesse avuto +cento mila lire di rendita, sarebbe stato il più gran poeta del mondo. + +Tutti questi particolari mi vennero narrati in seguito; non ne sapeva +nulla quando lo vidi per la prima volta. Parlo di varj anni fa. +Dall'Italia io aveva fatta una corsa a Parigi e me ne tornava in +Italia. Eravamo sul Cenisio; era notte, ed io dormiva tranquillamente +nel mio posto d'angolo del _coupé_ della diligenza. Degli altri due +posti uno solo era occupato, quello dell'altro angolo naturalmente, da +un uomo che vi stava incantucciato e tutto chiuso in un mantello che +lasciava solo vedere gli occhi. Svegliandomi di tratto in tratto, +avevo osservato ch'egli non dormiva, ma non mi era stato possibile +vedere la sua fisonomia. Al comparire del giorno egli lasciò cadere il +mantello, e il primo albore illuminando la sua faccia pallida +riconobbi Arnoldo D., al quale non ero mai stato presentato, ma che +aveva molte volte incontrato qua e là e dei cui scritti aveva letto +qualche cosa. Gli rivolsi la parola pel primo, gli dissi che lo +conosceva, e gli declinai il mio nome, ed egli, sebbene fosse un po' +ritroso da principio, presto cominciò a conversare con molta +scioltezza e di tratto in tratto con spirito. La sua conversazione era +divertente al sommo grado; aveva una maniera di esporre affatto +originale e sentii presto per lui una simpatia fortissima, mentre al +tempo stesso m'accorgeva di non dispiacergli, poichè ad ogni momento +sempre più si animava, si espandeva con maggior famigliarità. Dopo +qualche ora eravamo quasi amici. Mi disse i suoi progetti, le sue +aspirazioni, le sue noie; mi confessò che non sapeva sopportare la +povertà, che per lui era il più grande incaglio allo sviluppo del suo +ingegno, mentre per altri era stata talvolta uno sprone a lavorare. Il +mio nome non gli era sconosciuto ed egli sapeva quale colossale +fortuna io posseggo. Mi disse che se egli ne avesse solo una ventesima +parte, scriverebbe un libro che non verrebbe tanto presto dimenticato, +e che lo arricchirebbe a sua volta. + +Parlammo d'arte lungamente. La stima del suo ingegno che io avevo +acquistata leggendo le opere sue, si aumentò ancora e mi persuasi +ch'era un giovane che avrebbe potuto arrivare alla gloria, purchè non +si abbrutisse nei vizi. Ma questa era pur troppo la strada sulla quale +egli s'inoltrava cinicamente. Il suo viso ne portava già le impronte, +sebbene i lineamenti fossero assai belli e l'occhio pieno di luce e di +pensiero;--e perfino i suoi discorsi se ne risentivano un poco, poichè +di tanto in tanto divagava in ogni sorta di puerilità o usciva +inutilmente in bestemmie ed imprecazioni. Malgrado ciò, quella +giornata fu per me piacevolissima, e quelle ore in diligenza, +d'ordinario tanto noiose, passarono invece veloci. + +Ho sempre ammirato il genio, sotto qualunque forma si mostri, e le +opere della fantasia altrui hanno sempre potentemente eccitata la +mia.--Egli era felice, si vedeva, di aver trovato qualcuno che lo +capisse davvero, e parlò delle sue più intime cose con un abbandono +che forse stupiva lui medesimo. La confidenza ch'era nata così +spontaneamente fra due che per natura erano tutt'altro che espansivi, +doveva certo essere cagionata da una segreta e quasi magnetica +simpatia. Egli si riscaldava sempre più parlando, ed io lo ascoltava +con un interesse sempre crescente, finchè uscendo anch'io dalla mia +riserva abituale, gli confessai quanta ammirazione il suo ingegno +destasse in me, e quanta speranza io avessi ch'egli si acquisterebbe +un posto imperituro nella storia dell'arte. I suoi occhi brillavano +d'entusiasmo mentre io gli diceva queste parole d'incoraggiamento. +Egli si accese sempre più, mi disse dei versi, ch'erano pieni, +armoniosi, possenti. Poi mi narrò i suoi progetti; mi espose la tela +d'un romanzo che aveva intenzione di scrivere; mi parve ricca di nuovi +effetti e lo esortai ad incominciarlo prontamente. Parlando di +argomenti mi raccontò come egli avesse anche un gusto speciale per i +soggetti poco comuni, stravaganti, hoffmanneschi. Fra gli altri me ne +raccontò uno che non aveva ancora tentato di scrivere, e che forse non +tenterebbe mai, essendo difficilissimo, ma che da moltissimo tempo gli +frullava nel capo. Era infatti molto strano e di una difficoltà poco +comune, poichè tutta la bellezza doveva consistere nel modo con cui +era fatto e perchè bisognava per riuscirvi, quasi incarnarsi nella +persona del protagonista. Era però bellissimo, e non dubitavo che se +Arnoldo fosse riuscito a scriverlo, sarebbe stato un piccolo +capolavoro. Mi piacque tanto l'argomento, e per la sua fantastica +originalità talmente m'interessò, che restai silenzioso, pensandovi a +mia volta. La stranezza era quasi raddoppiata dalla estrema difficoltà +del porlo in opera. + +Per molto tempo tacemmo ambedue, immersi nello stesso pensiero; il +primo a rompere il silenzio fu Arnoldo: + +--Questo è uno di quegli argomenti, egli disse, che non si possono +sviluppare che in un momento d'inspirazione. È affatto inutile +progettare d'incominciarlo alla tal ora o di finirlo alla tal altra; +bisogna che in un dato giorno, che certo non possiamo scegliere, ci +troviamo d'un tratto immedesimati nel nostro protagonista in modo da +parlare ed agire come avrebbe parlato ed agito in quella data +circostanza. È necessario che per un momento diventiamo lui, e allora, +adoperando le sue espressioni, mantenendo i suoi gesti, la sua figura, +il suo carattere, parliamo e facciamo talmente come lui, da dare al +racconto, per quanto ideale, una impronta innegabile di verità. Il +poeta in tal caso è veramente schiavo del quarto d'ora, fa se è giunto +il momento di fare; bisogna che tralasci se la mente gli è ancora +ribelle. E per quanto mi piaccia è inutile ch'io tenti nemmeno di +comporlo a poco a poco, poichè deve uscire di getto, e bisogna +pazientare ed attendere un giorno, forse lontano, nel quale prenderò +la penna e lo scriverò, senza fermarmi e senza correzioni... + +Disse molte cose ancora in questo senso, aggiunse come la elevatezza +dell'arte stesse talora appunto in questo, che non siamo solamente noi +che compiamo il lavoro, ma inoltre una particella di fuoco sovrumano +che scende in noi e ne rende possenti ad eternare nel fatto le idee +labili e sbiadite che si disegnano vagamente tra le nebbie della +nostra immaginazione. Mi spiegò tutte coteste cose con vera eloquenza +e con profonda sicurezza di convinzione. + +Ma rideva facilmente di tutto; dopo che il suo labbro aveva preso una +piega severa, subito si atteggiava ad un sorriso cinico e beffardo, e +con molto spirito, in compenso della facondia, provava con giustezza +il contrario di quello che aveva detto. + +Fece lo stesso nel caso di cui parliamo. Le sue parole calorose che mi +avevano riscaldata la mente e costretto a pensare, echeggiavano ancora +per così dire, ch'egli cominciò a dire il contrario. Rivoltò tutti i +propri argomenti, mise in ridicolo le proprie idee e seppe quasi +provarmi che tutta l'arte non è che un meccanismo, che ogni cosa si +può fare con certi elementi e che, purchè si faccia uno sforzo di +volontà, qualunque momento è buono. Trovava ora delle intonazioni così +cinicamente giuste, come prima ne aveva trovate di entusiastiche, che +durai fatica a combattere la sua ironia, malgrado fossi munito delle +sue stesse armi. Lo tentava però e mi animava a mia volta nella +discussione, quando d'un tratto ei disse, come per conchiudere: + +--Del resto, lasciando da parte le teorie, potrei spiegarvi con un +esempio la verità che sostengo ora contro al mio falso entusiasmo di +poc'anzi--e sono certo che non sapreste più cosa rispondere. + +--Ebbene, ditelo, io risposi, assai curioso di udire cosa diavolo mi +avrebbe tirato fuori. + +--È un esempio facilissimo a capirsi, egli soggiunse. Mi accorderete, +spero, che il soggetto eccezionale di racconto che vi esposi or ora è +abbastanza difficile, perchè se io giungessi a provarvi che lo si può +fare in qualunque momento, date però alcune circostanze, voi vi +dichiarereste persuaso che l'ispirazione non è un elemento +indispensabile. Bisognerà però che vi accontentiate di credere alla +mia parola e che vi fidiate della mia convinzione, perchè certo non +vorrete tentare la prova. Ascoltate: è molto tempo, come vi dissi, che +questo soggetto mi occupa e mai lo seppi porre in fatto; sono quasi +certo che il momento d'ispirazione non verrà mai, perchè non potrò mai +entrare davvero nel carattere strano del mio eroe. Ebbene, or sono +stanco dal viaggio, abbattuto, ho sonno..... + +--E lo scrivereste ora? io interruppi stupito. + +--Non credo, egli rispose, che lo potrei fare con la nessuna voglia +che ne sento e in un momento così poco adattato, solamente per uno +sforzo di volontà. Avrei bisogno di un eccitamento, ma capirete che se +io lo potessi fare con un eccitamento non artistico sarebbe provato +che il fuoco sacro non è necessario. Ebbene, se qualcuno mi dicesse: +domattina sarai ricco, se questa notte scriverai il racconto, per dio! +scommetterei di farlo. + +Io era ammaliato dalla originalità del mio nuovo amico. Un'idea pazza +mi traversò rapidamente la testa: me ne venivano così molte in quel +tempo. Gli dissi: che somma vorreste? + +--Una somma come certo non troverò alcun negromante che me la voglia +dare. Cinquecento mila franchi, per esempio. + +--Li avrete domattina se la novella è fatta. + +Arnaldo non voleva credere. Mi disse che io scherzava. Io presi una +cartella da viaggio contenente tutto ciò che occorre per scrivere e +formolai chiaramente la mia promessa, poi sottoscrissi con tutti i +miei nomi e gli consegnai il documento. Gli dissi: + +--State certo che non mi pentirò di quello che faccio ora. Se voi +perdete, sarà una prova fortissima contro tutti quelli che non credono +all'inspirazione; se guadagnate, avrò il piacere di aver contribuito +al vostro avvenire, poichè il vostro ingegno, come lo diceste voi +stesso, prenderà uno slancio novello e non abbisognerete più di +cercare il coraggio nel..... + +--Avete ragione! egli m'interruppe. Non saprete mai il bene che fate +in questo momento e quanta sarà la mia riconoscenza! Che le Muse vi +benedicano! + +Egli non sapeva moderare la sua gioia; cantava, rideva, diceva ogni +sorta d'insulsaggini. Era perfettamente sicuro di riuscire. Parlava +pazzamente di cosa avrebbe fatto quando sarebbe ricco; diceva di esser +sicuro oramai di farsi veramente un nome. Io era felice nel vederlo +così allegro per merito mio; gongolava a mia volta (bisogna che lo +confessi) all'idea dì aver fatto una cosa che non si fa certo tutti i +giorni. Pensava, che se egli guadagnasse, forse passata l'ebbrezza del +momento mi annoierebbe un poco il dare una sì grossa somma ad uno che +in fine non conosceva che di nome; ma d'altra parte mi sembrava di +tanto in tanto assai probabile ch'egli avesse a far fiasco, malgrado +la sua sicurezza. + +Si giunse a Torino verso le undici, e appena scesi all'albergo egli +ordinò la sua cena e disse di portargliela in camera. Ci stringemmo la +mano ed egli mi disse: + +--Vado a lavorare. Domattina avrete la vostra novella. + +Io dormii profondamente tutta la notte essendo stanchissimo, e mi +risvegliai verso le nove. + +Subito corsi alla camera d'Arnoldo e ne trovai la porta spalancata. +Dentro nessuno. Scesi abbasso e chiesi nuova all'albergatore del +signore che era arrivato con me. + +--È partito un'ora fa, circa. + +--Come! è partito? + +--Sì signore. Anzi.... non vorrei inquietarla, ma mi pare che gli +debba essere accaduto qualcosa a quel signore. + +--E perchè? chiesi io, malgrado incominciassi a sospettare la verità. + +--Come ella sa, il suo amico si fece portare da cena in camera ieri +sera quando arrivarono, il cameriere gli accese due candele, domandò +se avesse bisogno di qualcosa, al che fu risposto: nulla! e partì. Or +bene, il cameriere stette alzato quasi tutta la notte ed il lume +brillava ancora alla finestra del suo amico. L'altro cameriere che si +alzò alle cinque, quando quello andò a letto, vide il lume brillar +sempre. Finalmente, verso le otto, il signore suonò il campanello, ed +il cameriere che entrò nella sua stanza lo trovò seduto al tavolino, +con delle carte dinanzi; le due candele pressochè finite, e (da questo +fu molto impressionato) pallido come un morto. + +--E cosa gli disse? + +--Era di un pallore che faceva spavento e la sua voce corrispondeva al +viso, poichè era tremante e un po' rauca. Egli chiese a che ora +partisse il primo treno, disse che si portasse giù la sua valigia, e +avvoltosi nel mantello venne qui e si sedette su questa sedia ad +aspettare che i cavalli fossero attaccati all'omnibus. Io stava a quel +tavolo, scrivendo, e fingevo di non guardarlo, ma l'osservavo di +soppiatto, e lo vidi battersi due o tre volte la fronte e pronunziare +a bassa voce delle parole strane. Non osai chiedergli nulla, perchè mi +sembrava talmente di cattivo umore, che certo non avrebbe troppo bene +accolto la mia domanda. + +--E partì? + +--Sì signore. Montò nell'omnibus, diede--come distratto--una ricca +mancia al cameriere, fu condotto alla stazione dove prese il treno di +Genova, il primo che partisse. + +Tutti questi particolari mi restarono impressi nella memoria. Chiesi +se non avesse lasciato nulla per me e mi fu detto di no. + +Un orribile sospetto mi afferrò subitamente e capii quanto la mia +promessa fosse stata imprudente. Certo egli non aveva potuto scrivere +il racconto, e con la sua facilità a cadere nei sentimenti estremi e +ad abbandonarsi all'impressione del momento, era piombato nella +disperazione. Con quella fantasia abitualmente strana, ed eccitata da +un sì forte disinganno, tutto diveniva possibile; un brivido +d'inesprimibile paura mi passò per le ossa. Chiesi a che ora partisse +ancora un treno per Genova. Ero deciso di ritrovarlo. + +Tutte le mie ricerche furono infruttuose. Nè a Genova nè altrove potei +aver notizia di Arnoldo D. Frugai dappertutto, alberghi, case, caffè, +teatri, osterie. Annoiai per lo meno cento persone con le mie domande, +nessuno mi seppe dir qualcosa di preciso. Certo non si era fermato a +Genova. Ritornai a Torino, passai da Milano, cercai ancora e sempre +inutilmente. Sapeva ch'egli aveva dei parenti a Venezia; vi andai. +Quindici giorni intanto erano trascorsi. + +A Venezia finalmente fui informato della triste verità. Benchè la +respingessi sempre, l'idea d'un suicidio si era presentata più volte +alla mia immaginazione. La verità era forse peggiore: egli era +diventato pazzo!-- + +Il conte s'arrestò e camminò per qualche passo in silenzio, assorto +nei suoi pensieri. Io non osai disturbarlo ed attesi finchè proseguì, +questa volta a voce bassa e triste: + +--Capirete ora la causa di questa malinconia che mi segue sempre e +dovunque. È una mestizia mista al rimorso. Per una idea balzana, +prodiga, ho forse per sempre offuscato un ingegno non comune e gettata +nelle tenebre un'anima che splendeva nella luce. Per consolarmi posso +dirmi che io non poteva prevedere una tale catastrofe e che egli era +già naturalmente troppo strano perchè si possa dare alla prova fallita +tutta la colpa; ma queste ragioni non mi bastano. Fu tale +l'abbattimento profondo, la rabbia, il dolore di non esser riuscito a +far ciò di cui si credeva sicuro e che gli assicurava la ricchezza--il +sogno della sua vita--che tutte le allucinazioni della sua mente, le +sue stravaganze, le conseguenze del vizio, presero il di sopra e la +sua ragione svanì. Io cercai di vederlo e lo potei circa due mesi dopo +il giorno fatale; ma nulla lo potè togliere dalla sua pazzia. È +ordinariamente triste, abbattuto, qualche volta quasi furioso; le sue +parole accennano sempre a quella notte in cui lavorava mentre io +dormiva, inconscio del male che quello sforzo non riuscito doveva fare +in quel cervello ammalato. + +Era notte quando giungemmo alla casa di Sotowski. La luna +riflettendosi nel mare calmo come fosse addormentato formava quella +lunga striscia di luce tempestata di brillanti che sembra la via delle +visioni; le stelle scintillavano. Io gli dissi che ora capivo tutto, +lo ringraziai e gli strinsi la mano, lasciandolo forse meno +preoccupato del solito, per lo sfogo avuto. Ora sappiamo la causa +della mestizia profonda del conte; è strana, ma chiunque sappia cosa +sia il rimorso d'aver fatto un gran male morale, anche involontario, +la intenderà. + +Io vidi ancora il conte molte volte ed egli non tornò più su cotesto +scabroso argomento, nè io osai spingervelo. Solo un giorno, molte sere +dopo quella di cui ho parlato, mi disse che poteva darmi il +complemento del curioso aneddoto che mi aveva narrato. + +--Lasciando D. quella sera, gli dissi che partivo per Firenze, ed egli +due giorni dopo, prima che la sua sventura lo colpisse, m'indirizzò +una lettera colà, che non lessi che una ventina di giorni più tardi, +quando la pazzia, lo aveva già afferrato ed io sapeva la triste +verità. Leggetela, ora vi potrà forse interessare; ma non ne parliamo +più. + +Io ubbidii e all'indomani gli restituii la lettera senza aggiunger +parole; ma davvero mi aveva interessato. + +«=Al conte Sigismondo Sotowski=. + +Genova..... + +«Non mi è possibile vedervi ancora, non lo posso! e perciò vi scrivo +queste righe che indirizzo a Firenze dove vi recherete subito, com'è +il vostro progetto.--Eschilo, Omero, Dante, Shakespeare e gli altri, +li vedete fulgidissimi nel cielo del passato, circondati da luce +eguale ed eterna? I posti sono già presi, nessuno può aggiungersi a +quella schiera. Dicono: volere è potere. È falso. Io non ho potuto +esser ricco, io che l'ho sempre sognato, io che avrei avuto il genio +se avessi avuto il metallo, che avrei trovata la felicità se avessi +fatto il racconto. Non l'ho saputo fare. Signor conte, non crediate +per questo che l'ispirazione sia necessaria; è solo che il diavolo ci +ha messo la coda. Se poteste immaginarvi qual è stato il furore del +primo momento! ora sono molto più calmo, mi sento leggiero, stupido e +tranquillo. Dalla mia finestra vedo il porto e mi pare che pochi +godimenti siano quaggiù simili a quello di contare gli alberi dei +bastimenti; ma è molto difficile perchè uno nasconde l'altro. Mi +sembra strano che qualche giorno sia già passato: ho le idee molto più +chiare del solito, ma qualche volta piango e poi rido senza un motivo +preciso. Entrai dunque quella sera nella stanza dell'albergo, deciso a +lavorare e sicuro di riuscirvi. Ero allegro e pieno di gioia; un mio +sogno si era realizzato. Sì signore, è meglio che ve lo confessi, +l'avventura che voi mi avevate procurata, io l'aveva sognata molte +volte. Quando esclamavo:--se fossi milionario sarei un gran poeta! +aggiungevo spesso: se qualcuno mi dicesse: scrivi qualcosa che possa +restare, e domattina sarai ricco, non so cosa non sarei capace di +fare!--Mi misi al tavolo e cominciai a pensare. Non avete provata mai +quella strana sensazione dei pensieri che deviano per loro conto? che +prendono, ribelli, la strada che vogliono? Io lo provai in quel +momento. La mia immaginazione invece di rivolgersi al protagonista del +racconto, nella cui persona io doveva entrare, mi faceva invece +passare dinanzi agli occhi le cinquecento mila cose che sarei stato +padrone di fare all'indomani coi cinquecento mila franchi, che intanto +dimenticavo di guadagnare. Pensava che il mio ingegno sarebbe +sbocciato, che avrei scritto un libro che avrebbe fatta la mia fortuna +e in qualche anno avrebbe triplicato il mio capitale. Pensavo che +finalmente i desiderii ognor repressi potevano essere soddisfatti, che +le cose sempre invano vagheggiate potevano essere possedute: ch'erano +miei il velluto ed il raso, i tappeti di Persia e le perle d'oriente, +le cene, i viaggi, gli amori; ch'erano mie tutte le cose belle, buone +ed aggradevoli che fino allora m'erano sembrate quaggiù retaggio +esclusivo degl'imbecilli; che potevo viaggiare con un treno speciale +come un monarca e far stampare le mie liriche su carta inargentata con +dei caratteri d'oro!--Sognavo la soddisfazione, il successo, il +gaudio, il compenso a tutte le miserie trascorse che l'avvenire mi +preparava; mi pareva che d'un tratto il paradiso fosse divenuta cosa +terrestre, mi pareva d'essere al di sopra di tutto, e un immenso +orgoglio mi agitava pensando che avrei potuto fra poco vendicarmi di +tutte le umiliazioni ricevute; mi vedevo, fra non molto, più ricco dei +Rothschild, mi vedevo padrone di accontentare la mia prodigalità, che +si sarebbe divisa in due ruscelli, d'oro e di parole, di diamanti e di +rime! + +«Udii così scoccare la una. Scrissi poche righe. Ripensai. Mi pareva +che solo qualche minuto fosse trascorso quando i due colpi si udirono +alla pendola. + +«Un brivido mi passò per tutto il corpo. Mi sembrava che il tempo mi +sfuggisse come una cosa che scivola tra le mani. Guardai con terrore +il quinterno di carta bianco ch'era dinanzi a me. Intinsi la penna +nell'inchiostro per continuare, ma le parole non venivano. Inoltre +riflettevo che, prima di scrivere, era necessario entrare con lo +spirito nel soggetto, pensare col protagonista. Feci uno sforzo +violento ed obbligai il mio pensiero in quei limiti; ma di tanto in +tanto deviava e non mi era possibile rendermi conto di quanto durasse +quella deviazione. + +«Scoccarono le tre. Capii che bisognava reagire, farsi forte. Era +sopratutto necessario di pensare bene prima e non avere troppa premura +di scrivere, altrimenti il tempo passava in tentativi scorretti e la +mia mente si confondeva in febbrili sforzi. M'alzai e cominciai a +passeggiare innanzi e indietro, tentando di raccogliere i miei +pensieri sull'unico punto su cui dovevano riunirsi. + +«Un'ora passò ancora così, e alla pendola del camino scoccarono le +quattro. Allora il mio sangue freddo di nuovo mi abbandonò e fui preso +da una orribile paura. Era d'uopo scrivere. Quella carta ostinatamente +bianca dinanzi a me mi adirava. Cominciai risolutamente, in un modo +qualunque, tanto per cominciare. Avevo scritto solo qualche riga, ma +sentivo già una specie di sollievo.... Restai un istante immobile, non +pensando a nulla. Ma volli poi continuare; ricominciai a pensare.... e +pensai tanto lungamente che i cinque colpi suonarono alla pendola. + +«Goccie fredde di sudore m'inumidirono la fronte. Mi pareva che quei +colpi maledetti vibrassero l'ora della mia condanna. Una specie di +tremito nervoso m'assalse; mi morsi con violenza una mano. M'alzai e +passeggiai ancora in lungo e in largo per la stanza come una belva in +gabbia, e ciò mi fece un po' di bene. Mi tornai a sedere più calmo--ma +oramai i progetti di cosa avrei fatto con le mie ricchezze e i +pensieri del mio protagonista mi brulicavano tutti insieme, +confusamente nel cervello. Il tempo passava, la paura si faceva ad +ogni istante più forte, cominciavo a capire che perdevo tutto, feci un +tentativo supremo e scrissi una pagina intiera. La speranza rientrava +lentamente nel mio cuore e mi sentiva un po' riconfortato. + +«Pure, nel mentre stesso che scrivevo, mi ritornava di minuto in +minuto più gagliardo e pauroso il pensiero che il tempo passava, che +il lavoro era lungi dall'esser compito, che non riuscirei a compirlo. +La mia penna correva velocissima, ansiosamente sulla carta; la mano mi +tremava.... + +«D'improvviso mi accorsi che il tenue raggio biancastro dell'alba +penetrava dalle imposte socchiuse e veniva a battere sul mio viso +sconvolto insieme al fioco lume delle candele. Tutto era finito. +Sentii una fitta tremenda al cuore e mi parve che la mia ragione si +sconvolgesse. Tentai di scuotermi, pregai e imprecai nello stesso +tempo. Rilessi quello che aveva scritto: nelle ultime righe mancava il +senso. + +«La disperazione mi colse. Io aveva perduto! Non vi era più speranza. +La mano mi tremolava talmente che non avrei nemmeno potuto più tenere +la penna» . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Qualche giorno dopo aver scritto questa lettera egli perdeva +completamente la ragione. + +Ma, per carità, non dire a Sotowski che io t'ho narrato questa sua +storia, perchè la vuol tenere segreta, conchiuse il mio amico. + + + + + +ALLUCINAZIONE + + + + +I. + + +N'è sfuggito di memoria il nome della città dove visse il giovane di +cui vogliamo narrare la storia, ma ci sembra che fosse in Germania. +Era povero, buono, quieto, un po' fantastico; abitava una stanzuccia +molto vicina al tetto, e durante il giorno non ne usciva che per +portare a chi gliel'aveva affidata la musica che copiava per campare +la vita. Allo stesso tempo era, se si vuole, indolente; non di quella +solita indolenza dei giovani che preferiscono il divertirsi allo +studiare, ma d'una indolenza pensierosa; invece di occuparsi stava +spesso lunghe ore immobile, lasciando vagare la sua fantasia nel regno +vaporoso dei sogni. Egli era senza dubbio dotato di molto ingegno; ma +di un ingegno lento, capriccioso, a sbalzi, che, se non possentemente +aiutato, non gli avrebbe dato di che mangiare tutti i giorni. Ecco +perchè la sua vita dividevasi in due parti: quella del lavoro +materiale, consistente, come dicemmo, principalmente nel copiare, e +quella dell'intelligenza, alla quale non poteva dedicare molte ore, ma +che da sè sola costituiva la sua vita morale, e gli dava invece il +pane dello spirito. Quando poteva finalmente gettare da parte +l'ingrato lavoro al quale era obbligato e sedersi al cembalo a +comporre, il suo cuore si allargava talmente, di tratto in tratto lo +agitava sì fattamente il fuoco della ispirazione che diventava quasi +bello, sebbene naturalmente non lo fosse. Era la sua una figura +incolora, circondata da lunghi capelli biondi; i lineamenti non +regolari, gli occhi dolci e lo sguardo un po' stralunato e qualche +volta ardente. + +I vicini, benchè lo conoscessero poco, gli volevano bene; poichè, +senza essere molto loquace, era cortese con tutti. Sembrava però a +tutti che vi fosse nelle sue abitudini un che di misterioso. Passava +spesso intere giornate senza uscire di casa e non lo si udiva nemmeno +dalle stanze adiacenti, mentre talvolta invece il cembalo gemeva e +s'infuriava sotto alle sue dita inspirate e tutta la casa era riempita +dalla musica sonora, triste possente, ora bellissima, ora solamente +strana, delle sue composizioni. + +Egli viveva solo e ben di rado accadeva che qualcuno battesse al suo +uscio. Bisogna però confessare che in ciò vi era una gran parte di +colpa sua. Non gli erano mancati, sul principio, amici e protettori; +ma egli li aveva scoraggiati con le sue stranezze e con l'ostinazione +delle sue idee, nella quale nessuno lo superava, quando si trattava di +cose d'arte. Non ascoltava affatto i consigli, non per superbia ma per +convinzione profonda di essere sulla via giusta, e piuttosto che +deviare solo un tantino dalle sue idee fisse, preferiva continuare +solo la strada. La sua stanza era di una semplicità poverissima, ma +pulita; un letto, due sedie e un gran cembalo a coda, posto nel mezzo, +ne erano la mobilia. Egli aveva saputo ridurre i suoi bisogni al più +stretto necessario per poter dedicare il più gran numero possibile di +ore alle sue composizioni ed il minore al suo lavoro di copista. La +sua vita era regolarissima; l'amore non entrava allora per nulla nella +sua esistenza. + +Aveva un amico, ch'era però l'opposto quasi di lui, perchè passava il +tempo il più gaiamente possibile, senza curarsi dell'indomani, senza +disperarsi troppo quando gli rimanevano vuote le tasche, spendendola, +appena vi trovasse una moneta; ma che, malgrado questo, simpatizzava +con lui, coltivando egli pure la musica, nutrendo gli stessi pensieri, +seguitando le medesime teorie, ed essendogli davvero affezionato. Lo +vedeva però oramai assai di rado anche lui. + +Da qualche anno Guglielmo conduceva questa vita di quiete, di povertà, +di raccoglimento, di lavoro volgare alternato dall'estasi artistica, e +di quasi perfetta solitudine, poichè, oltre l'amico, vedeva solo di +rado una famiglia, pure povera, che abitava nelle stanze precisamente +al disotto delle sue; del resto, nessuno. Questa famiglia era composta +di due fratelli, già vecchi ambedue, e d'una fanciulla d'un terzo +fratello, morto da molti anni, e che essi, ancor piccina, avevano +ricoverata ed allevata come figliuola. Ora s'avvicinava ai vent'anni, +ma certo la Dea della bellezza non le aveva sorriso. Senza essere +precisamente deforme, aveva le spalle curve e qualcosa di storto in +tutta la persona. Sembrava gracile, benchè non fosse mai ammalata; il +suo viso aveva un'espressione triste e sofferente, sebbene la bocca +sorridesse quasi sempre. L'occhio era grande, ma molto incavato, e lo +sguardo dolce e come stupito. Aveva quella tinta di pelle speciale a +chi è mancata l'aria e il nutrimento, era bruna, ma non dal sole; e i +suoi capelli castagni erano attortigliati in disordine sulla testa. Vi +era in lei qualcosa di pigro, d'inerte, di stanco che si rivelava +nella noncuranza completa di sè, che ne impedisce di scrivere quella +frase, favorita dei vecchi romanzieri: poveramente ma pulitamente +vestita. Non avendo speranza di piacere, non badava ad assettare i +suoi cenci; e malgrado ciò vi era tanta bontà nella sua fisonomia, nel +suo sguardo una sì soave rassegnazione della sua bruttezza e della sua +povertà, ch'era davvero interessante. Chi l'avesse incontrata, mentre +saliva o scendeva le scale, a piedi peggio che nudi, con un qualche +filo nei capelli, cantando con una voce esile e monotona una canzone +di cui ella stessa non capiva il senso, certo si sarebbe voltato a +guardarla. E molto probabilmente ella avrebbe guardato lui e gli +avrebbe sorriso in faccia, poichè la sua bruttezza le aveva tolto la +timidità. Il suo carattere era piuttosto allegro, e i suoi due zii +l'adoravano ed erano lieti di aversela vicina. Era talora chiassosa +tal altra tranquillissima, un po' capricciosa, ignorante, selvatica, e +un tantino sfacciata nello stesso tempo. + +Nei giorni in cui si udiva il cembalo di Guglielmo, ella che amava +istintivamente la musica, si appoggiava contro l'uscio della sua +camera e vi restava immobile, a bocca aperta, finchè i suoni +cessavano. Per lei egli era come dotato di una sopranaturale potenza, +sembrandole sovrumani i concenti che faceva uscire dal suo pianoforte. +Ella inoltre aveva fin da fanciulletta una forte simpatia per lui e la +sua più grande gioia era quella (non frequentemente concessa) di +penetrare nella stanzuccia dell'artista. Quando vi era, ella frugava +dappertutto, guardava ogni cosa, apriva i fascicoli di musica e li +percorreva lungamente con lo sguardo, come se avesse saputo decifrare +le note, toccava quasi paurosamente i tasti del cembalo, faceva mille +domande cui Guglielmo rispondeva talvolta ridendo, talvolta cupo; e +sopratutto lo guardava lungamente come se nel suo viso avesse trovato +la spiegazione di tutto ciò che le riesciva incomprensibile. + +Ogniqualvolta uscisse, egli la trovava sulla scala ed ella, a seconda +della tristezza o della serenità della sua fisonomia, gl'indirizzava +la parola, o gli faceva solo un lieve saluto col capo. + +Questa simpatia della povera fanciulla pel compositore copista, si +modificò dopo qualche tempo in un sentimento più forte e da cui ella +era turbata, benchè non si potesse ben render conto della sua natura. +Quando lo vedeva, le riusciva difficile il distaccare gli occhi da lui +e lo contemplava tra l'attonito e il trasognato. Quasi senza +rendersene conto, cercava le occasioni d'incontrarlo e s'arrischiava +di rivolgergli la parola più sovente che per lo passato. La voce di +lui sembrava ammaliarla e se ne avesse ottenuto un sorriso o una +parola gaia o dolce, sentivasi felice per tutta la giornata. +Abitualmente però egli era concentrato e spesso non rispondeva che a +monosillabi, benchè fosse sempre affabile e gentile. + +Si capirà facilmente che dovevano essere strani gli effetti dell'amore +in quella fanciulla strana, brutta, allegra. Il corpo e lo spirito se +ne risentirono; il riso diminuì sulle sue labbra e lo sguardo divenne +più fisso, il viso si allungò un poco; inoltre si fece più seria. Come +le altre sotto l'influsso dell'amore diventano più belle, così ella +diventò quasi più brutta. + + + + +II. + + +Non vi era motivo perchè alcuna cosa cambiasse in quella casa; se non +che, dopo qualche tempo, tutti quelli che vi dimoravano, e +specialmente Maria (chiameremo così la povera ragazza di cui abbiamo +scordato il nome), si fecero inquieti sul conto del nostro +protagonista; e di una inquietudine che andava tutti i giorni +aumentando. + +La sua vita continuava in fatti, per così dire, a stringersi e +diminuire da una parte e ad aumentare ed allargarsi dall'altra. La +parte del lavoro materiale si riduceva ai minimi termini, quella +dell'arte prendeva vaste proporzioni. Come viveva intanto? Bisognava +pensare che egli fosse riuscito a far passare a poco a poco tutto il +necessario nella categoria del superfluo. Non usciva quasi più di +casa, quelli che gli avevano data della musica da copiare +l'aspettavano inutilmente, mentre invece il cembalo si udiva più +spesso e pareva fosse toccato sotto l'impulso di una inspirazione +novella. Egli non era stato in alcun modo fortunato e l'unico suo +tentativo grandioso era stato un grandioso fiasco; benchè anche i suoi +nemici lo avessero giudicato un giovane d'ingegno affatto speciale. + +Ma egli aveva quella confidenza in sè stesso che è fortemente sicura, +aveva quel coraggio che nulla può abbattere. Lo scoraggiamento +momentaneo che aveva seguito la sconfitta e che si era tradotto in +quel tempo in cui viveva meglio perchè copiava di più, era scemato, ed +ora il coraggio riempiva di nuovo gagliardamente il suo cuore e si +sentiva tutto invaso dalla speranza. Allo stesso tempo era naturale +che la sua guancia, impallidentesi sempre più, le lunghe ore di +reclusione cui si condannava e nelle quali soltanto pareva si +dilettasse, dovessero inquietare chi lo conosceva da vicino. L'amico +venne a vederlo e fu fortemente impressionato dal suo aspetto e dai +discorsi scuciti che gli tenne. Egli, d'ordinario pieno di dubbii, +sembrava ora tutto gonfio di superbia e parlava con sicurezza dei suoi +trionfi per l'avvenire. Fece udire all'amico qualcosa delle sue ultime +composizioni e questi fu afflitto dalla strana piega che il suo +ingegno prendeva. Infatti, dopo alcune battute sublimi, venivano delle +pagine intiere di robaccia. + +È necessario, per capire ciò che raccontiamo, farsi un'idea del +carattere e della vita poco felice che aveva condotto Guglielmo. La +sua era di quelle nature stanche e indolenti che non vogliono lottare; +non tentò nemmeno di reagire contro alla sfortuna che lo lasciava +nell'isolamento e metteva il suo ingegno nell'ombra. Si rassegnò +mestamente alla povertà, alla solitudine, all'incognito. La vita non +gli sembrava bella abbastanza da dover far troppa fatica per giungere +a goderne in un buon posto; qualunque sforzo gli pareva soverchio, +inutile ogni tentativo. Giudicava l'arte talmente bella per sè stessa +e fonte di gioie intime tanto intense, da parergli vano il manifestare +le proprie idee, puerile persino il cercare la gloria e l'applauso. In +altri momenti invece cambiava completamente, e si sentiva nell'animo +una tristezza amara vedendo i suoi sogni svanire e le sue illusioni +cadere inesorabilmente una dopo l'altra. Ma tali momenti erano +eccezionali, e, in generale, era rassegnato alla sua sorte, e tanto +serenamente che pareva contento. Quando non era costretto a lavorare e +che si metteva al cembalo, col leggìo da una parte per notare le idee +di mano in mano che gli venivano, egli scordava tutte le sue miserie, +pareva noncurante dell'avvenire, e tutto assorto nella felicità +presente non avrebbe cambiato la sua sorte con nessuno. I giorni +veramente tristi erano quelli in cui il cembalo era obbligato al +silenzio. + +Egli fu dunque relativamente in piena felicità quando riuscì a ridurre +i suoi bisogni talmente da poter dedicare quasi tutto il suo tempo +all'arte e vivere così quella vita intellettuale che cominciava, come +dicemmo, ad inquietare i suoi amici. + +Ma pur troppo la passione della solitudine, la indifferenza per tutto, +tranne che per l'arte, quel sentimento di felicità in mezzo alle +miserie, quell'estasi vana e non sempre possente, cominciavano a +prendere a poco a poco il carattere di una monomanìa. Vi si dovrebbe +forse aggiungere la completa mancanza d'amore in cui viveva, non +conoscendo alcuna donna; non vedendone alcuna, tranne Maria, che dal +canto suo lo guardava anche troppo, ma di cui egli naturalmente non si +curava punto. + +Un'idea gli era venuta che gli pareva bellissima, vasta, nuova,--ed +aveva con moltissima fede e qualche speranza incominciato questo nuovo +lavoro. Era dunque indispensabile di abbandonare il resto, ed egli +aveva tutto abbandonato, vivendo Dio sa come. Nulla lo arrestava, il +suo coraggio paziente e calmo non conosceva ostacoli, la sua forza di +volontà era invincibile. L'amico, udendo qualche cosa qua e là che gli +parve sublime, e vedendo quella fermezza di propositi insieme a tanto +fuoco sacro, credette per un momento che fosse davvero alla vigilia +d'un capolavoro. + + + + +III. + + +Si accorse ben presto e dolorosamente d'essersi sbagliato. Il lavoro +di Guglielmo procedeva a sbalzi, irregolarmente, falsamente; qualcuna +delle sue facoltà si era affievolita qualche altra eccisivamente +esaltata. L'amico si rimproverò di averlo un poco abbandonato, e +benchè non fosse sempre benissimo ricevuto, ripigliò le sue visite +frequenti come prima. Era stupito, e qualche volta un po' +paurosamente, dell'umore variabilissimo di Guglielmo, il quale passava +con la massima facilità, in un giorno, dall'orgoglio dell'assoluta +confidenza alla triste spossatezza dello scoraggiamento. + +Lo trovò una sera in quest'ultima fase, completamente abbattuto. Se ne +stava al cembalo con la testa tra le mani ed i gomiti appoggiati alla +tastiera in un'attitudine d'istupidimento morale. Non si mosse punto +udendo qualcuno entrare, e non fu che dopo aver fatto uso +alternativamente delle preghiere e delle minaccie, come si fa coi +fanciulli, che si potè udire il suono della sua voce. Ma, rotta la +diga, uscì un torrente di parole che pareva non si dovesse arrestare. +Ripeteva spesso, cambiando solo di modo, le medesime idee; disse che +non vi era alcuna speranza per lui, che ogni tentativo era inutile, +che gli uomini e le cose, tutto gli era ostile. Cadeva in +contradizione, ora malediceva l'ingiustizia umana, ora diceva che +nulla gli poteva arridere, ma che lo meritava, il suo genio essendo +una illusione e nulla più. L'amico riuscì a calmarlo un tantino, ma lo +lasciò senza poter nascondere a sè stesso che quello stato non era +certo rassicurante. + +Nell'uscire trovò Maria sulla scala.--Dica, esclamò appena lo vide, +come sta il signor Guglielmo? + +--Abbastanza bene, egli rispose, un poco stupito dell'inquietudine +della fanciulla. + +--Ah! signore, riprese Maria, la guardi che non v'è bisogno d'essere a +letto per essere ammalato. + +--Ma Guglielmo non è ammalato. + +--Voglia il cielo ch'ella possa aver ragione! Eppure, a dirle il vero, +ho paura ch'ella si sbagli. Quel ragazzo si rovina a forza di studiare +sulle note.... + +È impossibile farsi un'idea dell'effetto straziante che facevano +quelle parole da nonna, dette da quella fanciulla. La voce malferma +indicava poi chiaramente ch'ella era turbata. Che accadeva in +quell'anima oscura? + +--Maria, disse il giovane, sono assai contento d'averti trovata; puoi +essere utile a me ed a Guglielmo. + +Gli occhi infossati della fanciulla sfavillarono. + +--E come? + +--Ascolta: io dovrò probabilmente partire per qualche giorno, forse +per qualche settimana. È meglio che ti confessi che anch'io non sono +tranquillissimo sul conto di Guglielmo; badaci dunque tu più che ti +sia possibile durante la mia assenza. Spero di poter venire ancora +domani, ma se dovessi subito partire, te lo affido fin da oggi. Guarda +come sta, osservandolo bene, e al mio ritorno, che affretterò, sappimi +dire cosa fece in questo tempo. + +--Stia sicuro, si fidi pur di me. Le saprò dir tutto.--Poi aggiunse +con una paurosa espressione di tristezza:--speriamo che stia bene. + +--Addio, Maria. Non dubito di te. Vedo che Guglielmo ti sta molto a +cuore. + +Dicendo queste parole guardò fissamente la poveretta con un lieve +sorriso, ed ella, forse per la prima volta, arrossì. + +È necessario dire quanto Maria fosse felice della missione affidatale? +Ora aveva una scusa per entrare il più sovente possibile nella +stanzuccia dell'artista (giacchè oramai l'aspettarlo sulla scala era +inutile), una scusa anche verso sè stessa, per occuparsi di lui il più +che le venisse concesso. L'indomani di buon mattino entrò da Guglielmo +portandogli un mazzetto di fiori, di cui egli quasi non si accorse. +Nella mezz'ora che rimase nella stanza si rese colpevole d'un furto +che non vogliamo tacere: rubò un ritratto di donna che trovò a caso +tra due fogli di musica. + +Lo stato di Guglielmo parve migliorare, poichè dallo scoraggiamento +eccessivo era passato, come gli accadeva, alla eccessiva speranza. Era +sicuro di riuscire, sentiva che sarebbe diventato il primo maestro del +mondo, non si accorgeva più dei cento mali che prima lo facevano +soffrire. Ma la Maria non era sì facilmente ingannata dalle apparenze, +giacchè l'amore è talvolta assai meno cieco di quello che si crede, e +deperiva ella pure contemporaneamente ai progressi che il male, forse +da lei sola traveduto, faceva in Guglielmo. + +Quasi senza confessarlo del tutto nemmeno a sè medesima, come accade +ben sovente, ella ne era davvero innamorata. Ogni suo pensiero, ogni +suo sentimento era volto verso quella stanza; ella piegava tutta verso +lui. In lui era la sua vita, solo su di lui i suoi occhi, fissandosi, +non si toglievano più. Le preghiere, imparate da bambina, prendevano +ora un significato novello; poichè la sua mente non poteva rivolgersi +al cielo senza al tempo stesso rivolgersi a lui; pregava perchè fosse +fortunato. Aveva, ancor più di prima, lunghissime ore di distrazione, +talvolta non capiva quando le si rivolgeva la parola, tanto la sua +mente era costantemente altrove. I suoi zii si accorgevano che una +metamorfosi si stava compiendo in lei, senza che giungessero a +comprenderla. + +Guglielmo dal canto suo non vedeva nulla, ed ella soffriva +maggiormente di questa sua indifferenza che di qualunque altra cosa. +Anche senza essere riamata, le sarebbe paruto un altissimo grado di +felicità ch'egli indovinasse ciò ch'ella non osava dirgli. Perfino la +sua gentilezza, non essendo motivata da alcun sentimento, le riusciva +quasi molesta. Sarebbe morta per lui, ma non poteva sopportare la sua +noncuranza. + +Se si volesse tentare di analizzare l'effetto prodotto dall'amore in +quella meschina, si potrebbe scrivere lungamente senza forse aver +finito. Quel sentimento era gradatamente penetrato in lei e l'aveva +tutta invasa, ed ora non poteva più negarselo, poichè s'affliggeva, si +tormentava, si struggeva e ben sovente nella notturna solitudine +piangeva. + + + + +IV. + + +Uno dei tristissimi spettacoli di quaggiù è certo quello d'un ingegno +vivace che, per colpa delle circostanze e per mancanza d'aiuto, +degenera a poco a poco. + +Al suo ritorno l'amico di Guglielmo andò subito a trovarlo e la prima +persona che incontrò, entrando nella casa, fu Maria, che gli sembrò +più pallida del solito e gli diede delle notizie non troppo buone. +Egli salì prestamente la scala ed entrò nella stanza, dell'artista; ma +quando lo vide gli parve che le relazioni di Maria fossero esagerate +di molto--anzi, ebbe quasi la speranza ch'ella si fosse totalmente +ingannata. + +Lo trovò infatti, sebbene molto sparuto, pure col viso sereno e lo +sguardo limpido e vivace come non si ricordava di averlo veduto mai, +un sorriso si disegnava sbiadito sulla bocca, e la sua voce, nel +dargli il benvenuto, fu calma e lieta. Ma pur troppo, l'illusione non +durò che pochi istanti. Appena gli ebbe parlato per qualche tempo, si +accorse del disaccordo che vi era nelle sue facoltà e come in quella +intelligenza, che tentava invano di essere forte, vi fosse certo +qualcosa di spostato. + +Intanto, e forse per la prima volta, Guglielmo era felice. Il suo +occhio, turbato dalla scossa che forse aveva ricevuto il cervello, non +vedeva più gli oggetti esterni quali erano, ma bensì come la fantasia +li dipingeva e come li avrebbe voluti. La realtà diventava falsa +dinanzi al suo sguardo, e invece vere le visioni da cui la sua mente +era allucinata. Nella sua musica egli non riscontrava più quello +squilibrio tra la volontà creatrice e la forza d'esecuzione, che +sempre e tanto affligge l'artista, o piuttosto non se ne accorgeva +più, poichè non sapeva distinguere la parte che si era estrinsecata da +quella che era restata dentro e udiva nelle sue note anche quella eco +divina che sentiva, ma che non vi aveva saputo esprimere. Gli pareva +che tutti i suoi sentimenti fossero stati tradotti, mentre invece +manifestava meno di prima, allorchè la sua composizione lo addolorava +sembrandogli sempre a mille miglia al di sotto del suo ideale. + +L'amico ne fu davvero rattristato, poichè capì che l'ingegno possente +che prima innegabilmente possedeva, andava lentamente sperdendosi, e +solo la stranezza rimaneva. Lo lasciò con l'anima piena d'una mestizia +profonda, ma curiosa all'istesso tempo, e promettendosi di non +abbandonarlo più. + +Il carattere di Guglielmo intanto migliorava ogni giorno, il suo umore +facendosi sempre più eguale; egli era costantemente tranquillo, sereno +e non aveva più quelle ore di abbattimento, quelle collere nervose +che, prima, lo rendevano talvolta insopportabile. Era sicuro di sè, +felice, sorridente. Guardava Maria molto più che per l'addietro, la +riceveva sempre bene ogniqualvolta entrasse, si mostrava sempre +contento di vederla, e la povera fanciulla quasi, in cuor suo, +benediceva la monomania che lo rendeva più affabile. + +Non lavorando più egli era quasi in miseria, ma non se ne accorgeva +punto. Il suo abito era lacero, tutto si faceva di giorno in giorno +più scarso, mangiare diventava a poco a poco una cosa pressochè +fantastica;--ma egli non si curava di tutto ciò. La sua immaginazione, +solo nervosamente esaltata, diventava in realtà ogni giorno più +sterile--e più la sua musica si faceva banale, più egli ne andava +orgoglioso. In realtà il suo ingegno s'immiseriva e scemava, ed egli +credeva che s'innalzasse trionfalmente. + +Non sembrava possibile che resistesse alla vita che conduceva. Non +usciva, quasi non mangiava, non si moveva, non si distraeva; stava +continuamente seduto al cembalo, assorto in una beata ammirazione +delle povere cose ch'uscivano dalla sua mente ammalata. Cominciava a +trovar tutto bello intorno a sè, come trovava sublime la propria +musica, e non avrebbe scambiato le nude pareti della sua cella con la +seta ed il velluto d'una reggia. + +Tutte queste sue illusioni andavano di giorno in giorno e fortemente +aumentando. Quando la sua musica era veramente bella, i suoi nemici +non potevano essere di buona fede, sprezzandola; ora l'avrebbero +trovata brutta in coscienza! Forse avrebbero avuto soltanto +compassione. Talvolta sonava e scriveva e tornava a scrivere ed a +sonare e si estasiava su delle pagine nelle quali mancava quasi il +senso, e gli parevano piene di fuoco e d'inspirazione le cose le più +frivole e comuni. La voce stridula del suo vecchio cembalo scordato +gli riusciva dolce ed armoniosa come quella d'un Erard affatto nuovo. +Ed il mobile sdruscito e frusto gli sembrava rilucente e perfino, di +tanto in tanto, come vagamente ornato qua e là e ricco d'intarsiature +e d'intagli. Il cielo grigio gli pareva luminoso e se un tenue e +smorto raggio di sole penetrava nel suo abituro, gli pareva che ogni +angolo fosse vivamente rischiarato e che una luce quasi divina lo +inondasse. Guardandosi nello specchio rotto che era presso al letto si +trovava bello. La paglia delle sue sedie figurava nella sua +immaginazione il raso e il damasco, le macchie dei muri erano +dorature, le ragnatele erano trine. La sua fantasia riscaldata gli +faceva intravedere vagamente grandi tende di mussola; ed un ammasso di +vecchi libri e carte e cose senza nome rotte e gettate, accatastate in +un angolo, erano per lui una ordinata piramide di oggetti d'arte, di +carte rare e di ninnoli preziosi. + +In mezzo a tali visioni, a così bizzarre allucinazioni non era da +stupirsi se, come era per gli occhi suoi splendido il suo tugurio, +fosse anche divina per le sue orecchie la sua musica, oramai pur +troppo! debole e senza senso . . . . . . . . . . . . + . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Una mattina un raggio di sole veniva proprio a posarsi sul leggìo del +povero artista. Una serenità felice ed una ebrezza gaia gli riempivano +il cuore. D'improvviso, e forse per la prima volta dopo moltissimo +tempo, la sua memoria si volse al passato e rammentò confusamente le +dolci cose troppo presto obliate e i suoi sogni d'amore e le fanciulle +traviste nelle sue visioni di poeta! Le prime brezze primaverili +entravano per la stretta finestra. Si sentì scosso da un fremito +dimenticato ed avvolto in una estasi nuova, una fiamma di quasi vera +ispirazione lo invase tutto. La passione cantava nell'anima sua e chi +lo avrebbe detto? per la prima volta, dopo molto tempo, fece uscire +dal cembalo delle note degne dell'estinto suo ingegno. Le sue dita +battevano come febbrilmente i tasti; non pensava a mettere in carta +ciò che componeva, creava per sè stesso e non per gli altri. + +Pure qualcuno ascoltava, tenendo il respiro. Senza che egli l'avesse +udita, la Maria era penetrata nella stanza adagio adagio e beveva quei +suoni in una estasi ignota, a bocca aperta, stupita, amorosa. + +Era qualcosa che rassomigliava a un canto d'amore e al tempo stesso a +un brindisi voluttuoso e guerresco. Tutta la foga della passione, da +tanto tempo costretta ad assopirsi, tutti i desiderii repressi e +l'ebrezze vinte scoppiavano in quei concenti, pieni di dolcezza +ammalata e d'indomabile voluttà. Tutti gli amori sognati si rivelavano +in quelle note; ed egli, pallido, agitato, delirante, era perfino +bello in quell'istante di risveglio possente. + +I suoni a poco a poco diminuirono e cessarono. Ed egli stette un +istante, con un sorriso di strana beatitudine sulla bocca, con +l'occhio infiammato, con la guancia lievemente colorita +dall'entusiasmo, immobile e quasi inebriato.... + +Udì un sospiro dietro di sè, si voltò e vide Maria. La guardò +lungamente e fisso. + +Allora, come gli era apparsa splendida la sua stanza oscura, come gli +era sembrata sublime la sua musica, vide la misera creatura sotto una +luce nuova e visionaria; quei lineamenti contorti divennero per lui +regolari, quelle spalle curve, cadenti e rotonde; quell'occhio +incavato lo abbagliò, quel corpo gli si mostrò perfetto, quelle vesti +lacere e disordinate, ricche ed eleganti. + +Nella povera Maria, sempre sdegnata, della cui idolatria non si era +mai accorto, travide la donna sognata mille volte e non trovava mai. +Con lo sguardo acceso, col cuore palpitante, sentendosi per tutto il +corpo un brivido arcano; non come se il suo sguardo si fosse falsato, +ma come se un velo gli fosse tolto dagli occhi--cadde a' piedi della +fanciulla stupita e felice, e, come avrebbe detto ad una Venere fatta +mortale che gli fosse sorta dinanzi, le disse, con un torrente di +parole disordinate, tutto l'amore ch'era stato lungamente represso nel +profondo dell'anima sua! . . . . . . . . . . . . . . . + . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . + +Quando l'amico tornò a vedere Guglielmo, trovò la cella solitaria +dell'artista trasformata in un nido. Egli aveva sposato Maria. La +bontà e la felicità brillavano in lei attraverso alla bruttezza. +Guglielmo, calmo, ordinato, curato maternamente dalla povera amante, +era tranquillo e sereno, sebbene sempre allucinato. + +L'amico, ch'è un po' filosofo, pensa che il migliore augurio che si +possa far loro, e il lettore si associerà certo a lui, è ch'egli abbia +a ritrovare il suo ingegno e anche a guarire--ma non del tutto. + + + + + +NARCISA + + +Ella era bella più che sia possibile immaginare. Vedendola si aveva +alfine dinnanzi agli occhi il compendio di tutti i sogni, di tutte le +aspirazioni; l'ideale più alto e più perfetto. Riuniva tutte le +visioni: un poeta nordico, amante delle pallide figure ossianesche, +l'avrebbe trovata più completa di ogni sua creazione, e un pagano +adoratore della forma l'avrebbe allo stesso tempo dichiarata la più +magnifica espressione della donna. A un discepolo di Fidia sarebbe +apparsa una bellezza greca; avrebbe innamorato Orazio quanto Byron, +Rubens e Raffaello insieme, Gautier al pari di Hugo. Incontrandola, +era impossibile non volgersi stupefatti ad ammirarla. + +Sarebbe stato assai difficile il volere spiegare fisiologicamente il +mistero di tanta bellezza; il tipo de' suoi genitori era regolare, ma +comune, e certo un tal fiore non potevasi aspettare dal granello +ch'era stato posto in terra. Fin dai suoi primi giorni aveva qualcosa +d'insolito. Quando la madre si era visto davanti quel bianco +visino--tutto circondato di trine, con quei due braccini d'alabastro +che uscivano dalle fasce--insieme a quel primo scoppio di gioia +dell'amore materno alla vista della propria creatura, si era unito un +senso d'ammirazione per la perfettissima regolarità, per quanto fosse +possibile, di quei piccoli lineamenti, per la miriade di cose che già +quegli occhietti dicevano.--Crescendo in età crebbe costantemente in +grazia naturale ed irresistibile. Non si può immaginare una bambina +più incantevole di quello ch'ella era a cinque o sei anni. In +quell'età in cui il desiderio di piacere non è ancor sorto, ella +portava già istintivamente ciò che indossava con una fanciullesca +eleganza da cui le altre bambine erano ben lontane. Ella correva e +saltava quanto le altre; ma ogni suo movimento, ogni suo gesto era +armonico.--Fin d'allora avea qualcosa di concentrato. Non era nè +pensosa nè taciturna, come lo sono spesso i fanciulli quando +l'intelligenza si sviluppa innanzi tempo; ma aveva un non so che di +diverso dagli altri, difficile a definirsi. È strana la influenza che +avevano su di lei gli specchi. Ogni volta che si trovava davanti a uno +specchio, vi si fermava e vi stava lungamente, immobile e come +estatica della propria bellezza. + +Naturalmente tutto ciò aumentò, e la bellezza e il suo modo bizzarro. +Passò per tutti gli stadi dell'infanzia, facendosi di giorno in giorno +più indifferente a ciò che forma la vita a quell'età; e giunse ai +sedici anni senza che i suoi parenti avessero potuto scorgere in lei +una tendenza, una predilezione per uno studio o per un divertimento +qualunque. I suoi occhi erano pieni di espressione e certo non poteva +mancare di attitudine per tutto; ma nulla la interessava, tranne le +cose aventi relazione con la forma, con la bellezza materiale ed +esterna, con l'estetica delle linee e dei colori. Nella storia non si +riusciva ad appassionare che per le epoche pagane, o per le favole +mitologiche in cui s'esalta il culto del bello. In tutto ella cercava +il lato sensibile; preferiva una bella statua a un bel quadro, un +quadro alla musica la più incantevole. Non aveva alcun desiderio +d'irreligione, ma capiva poco la divina poesia del cristianesimo, e +certo preferiva il Cristo giovane, bello di bellezza dolcissima e +celeste, col fronte coronato dell'aureola e circondato da un nimbo di +luce, al Cristo smunto, livido, scarno, inchiodato sulla croce della +redenzione, bello solamente della sua fede e del suo sacrificio. +Capiva l'arte per istinto; sarebbe rimasta delle ore assorta, in muta +contemplazione, dinanzi a una Venere, sogno realizzato nel marmo. +Quando leggeva il racconto di quei tempi impareggiabili in cui +fiorivano Fidia e Pigmalione, si sentiva delle irresistibili +aspirazioni verso i portici d'Atene, con la loro serena architettura +irradiata dal sole purissimo della Grecia; avrebbe voluto correre sui +gradini dei tempii frammezzo alle bianche colonne, o errare nei boschi +penetrati, malgrado la foltezza delle piante verdeggianti, da quella +luce splendida e illuminati dal riflesso di quel cielo azzurro. + +La prima volta che fu condotta in società, la sua apparizione ad un +ballo impressionò così vivamente che per un mese non si parlò più che +di lei. Ella era vestita di bianco, senza ornamenti, senza nulla, +nulla, tranne il fulgore de' suoi occhi il cui sguardo era una magìa, +la pura bellezza de' suoi lineamenti, il poema delle sue forme. Era +modesta, ma non timida; non mancava di spirito e sapeva parlare, ma +com'era possibile sostenere con lei una conversazione? L'ammirazione +irreprimibile che in voi destava ogni suo gesto, ogni più fuggevole +espressione del suo viso, ogni moto del suo corpo, vi distraeva al +punto di non saper quasi nè ascoltare nè rispondere. Se parlando +alzava una mano per rimettere al posto un nastro disubbidiente, la +vista di quelle bianche dita, dalla forma allungata e perfetta, vi +faceva perdere il filo di ciò che stavate dicendo. + +Ella intanto non manifestava alcuna predilezione ma la precocità +fisica e intellettuale della sua infanzia non si era smentita, e a +quell'età ella era già una donna. I suoi sedici anni le splendevano in +fronte ed ogni volta che parlava, la sua voce arcanamente armoniosa +sembrava cantasse l'inno della gioventù. Ella era dunque, la +straordinaria fanciulla, giunta come le altre all'istante quando il +primo palpito commove il cuore, e, senza far sparire il sorriso del +mattino della vita, la prima lagrima spunta nel ciglio. Ell'era giunta +all'istante quando il vento che passa tra i rami, l'aura che increspa +la cima delle acque, il susurro della sera, il canto degli uccelli, +tutto il leggero e potente soffio della natura diventa una sola voce e +dice una sola parola; quando l'azzurro del cielo, il lucido contorno +delle nubi, il verde delle foglie, le mille tinte calde ed armoniose +della terra, sembrano confondersi in un sol colore e si traducono in +un sol sentimento.--Eppure nulla si moveva, nulla palpitava in lei. + +Non si vide mai una più perfetta espressione della vergine; la sua +bellezza incontestabile e quasi insolente era però ancor tutta vaga, +le sue forme avvenenti ancora indistinte, sebbene complete; quasi il +pensiero divino non si fosse tutto estrinsecato e una parte di lei +fosse ancora altrove. Pure sembrava impossibile ch'ella potesse +diventar più bella.--Pensava quasi continuamente alla propria bellezza +e quasi di null'altro si occupava, ma lo faceva in modo che è assai +difficile far comprendere. Non era mossa da civetteria femminile nè +dall'ambizione; lo faceva con una serietà concentrata e distratta, +quasi fosse necessario per lei il farlo; sembrava ubbidire ad una +missione. L'ammirazione di sè stessa ed il sentimento della propria +bellezza erano in lei come un divino istinto: pareva, occupandosene, +compiere un ministero. + +Passava sempre lunghe ore dinanzi allo specchio e non aveva mai finito +di mirarsi e di acconciarsi; ma non se ne nascondeva come le altre, lo +faceva publicamente, quasi quel culto della propria persona fosse +solamente artistico, e, per così dire, impersonale. + +L'amore di sè sembrava escludesse in lei la possibilità di un altro +amore. I parenti osservavano, se in quella età pericolosa in cui si +trovava, qualcuno avesse fatto palpitare per la prima volta il suo +cuore o colpito la sua immaginazione; ma non sorpresero nulla, e +davvero non c'era nulla da sorprendere. Vedeva i giovani i più +seducenti, sia per un motivo, sia per l'altro, ma di nessuno si +curava. Se ne accorgevano quasi con piacere, giacchè non essendovi +simpatie preconcette da vincere, credevano che sarebbe stato facile lo +scegliere per lei. Essi erano ricchissimi, ricchi tanto da poter +aspirare molto in alto. Una tale occasione non tardò molto a +presentarsi; un giovane, ultimo discendente di una illustre famiglia, +che lui morto si sarebbe estinta, s'invaghì più di tutti della +straordinaria bellezza della fanciulla e ne chiese la mano. Egli era +ricco, simpatico a tutti; di un carattere buono e leale e certo non +brutto, benchè d'una figura assai comune. Ella rifiutò. + +Suo padre non la volle forzare, ma fu dolentissimo di tale rifiuto +ch'egli diceva mosso da un imperdonabile capriccio. + +Fu lo stesso di venti altri. + +Passarono così alcuni anni ed ella faceva veramente soffrire le +persone che le volevano bene con tanta ostinazione. Ma l'idea del +matrimonio le ripugnava. Dovette subire una forte lotta interna prima +di giungere a comprendere che non è possibile a questo mondo voler +esser tanto stravagante e che non poteva andar così direttamente +contro alla volontà di tutti. Ma finalmente capì che bisognava far +delle concessioni e disse a suo padre, rendendolo lietissimo, che +accetterebbe la mano del primo giovane che si sarebbe presentato, +purchè accontentasse quelli che da tanto tempo le consigliavano di +cedere e non le dispiacesse troppo. + +Il primo che osò chiedere la sua mano fu il conte R.., abbastanza +ricco e assai ricercato da tutti e che da molto tempo era stato +colpito dalla superba bellezza di lei. + +Ella fu fedele alla sua promessa ed accettò. Aveva allora vent'anni. + +La sua bellezza, che diventava ogni giorno più intensa, era tale che +chi non ebbe la fortuna di vederla non se ne può nemmeno fare un'idea. +Aveva acquistata una fama universale; si parlava di lei dal palazzo di +corte alla soffitta del miserabile. I poeti d'ogni calibro la +cantavano su tutti i metri, e i pittori, vedendola, gittavano pennelli +e tavolozza. + +Il conte era un bel tipo meridionale, alto e ben fatto; aveva occhi e +capelli nerissimi, i lineamenti fini. Quanto al morale, era quieto, +con intelligenza sufficiente ai suoi bisogni, piuttosto insipido e +assai indolente. + +Il matrimonio ebbe luogo e fu come tutti i matrimoni, e seguito da un +breve viaggio come tutti i viaggi di nozze e da una luna di miele +delle più abituali. + +Al ritorno la nostra eroina, che ora potremo chiamare contessa, era +molto cambiata. Sembrava impossibile, ma erasi ancora abbellita. La +sua bellezza non aveva mutato carattere, ma si era fatta più +splendida. Il poeta l'avrebbe forse preferita prima, non lo scultore. + +Sebbene nessuno, qualunque fosse il suo gusto, potesse rimanere +insensibile dinanzi a lei, essendo ella, come già fu detto, il +risultamento di tutti i sogni, pure molti--tutti coloro che ricercano +le profonde delicatezze dell'anima--avrebbero trovato in lei una +mancanza indefinibile, ma vera. Noi amiamo le cose umane; la nostra +fragilità, i nostri errori, le nostre debolezze, perfino qualcuna +delle nostre miserie, ci attirano e le vogliamo, le amiamo quasi +fossero qualità e non difetti; siamo fatti d'una parte sopranaturale e +d'una parte terrena, di qualcosa di superbo e di qualcosa di basso, ma +la nostra argilla l'amiamo qual è. In lei mancava l'imperfezione, +mancava la fragilità. Cosa dolorosa e disperante, in lei non v'era +possibilità d'amore--la fralezza sublime. Ella era troppo perfetta e +talvolta quella perfezione opprimeva e quella suprema serenità ne +faceva male. Non si vedeva dove un sentimento veramente nostro avrebbe +potuto prender posto tra quella calma desolante, e la sua bellezza +appariva intangibile, inaccessibile. + +Maritata, fu costretta a prendere una parte più attiva nella vita +comune, e parve quasi che si distraesse alquanto dalla sua +preoccupazione abituale. Viveva presso a poco la vita di tutti, andava +in società, riceveva; ma lo studio, l'amore di sè erano sempre il suo +pensiero principale. Le donne non erano tanto gelose di lei quanto si +sarebbe supposto. Prima di tutto era inutile il voler criticare la sua +bellezza, in secondo luogo non avevano molto a temere da lei, perchè +non scendeva in campo a combattere e le sue armi non si curava di +adoperarle. + +Ferivano però e di ferite gravissime. Rinunciamo a raccontare tutte le +passioni che suscitò, tutto il male ch'ella fece, davvero con la +massima innocenza, poichè si empirebbero volumi. Quante amanti la +maledirono, quante madri, vedendola, si sentivano gli occhi gonfiarsi +di lagrime, quanti le chiesero pietà! Come si tentò in ogni modo di +far vibrare la corda segreta del suo cuore, di turbare la limpidità +serena del suo sguardo!--Ma ella possedeva la calma imperturbabile del +marmo. + +A coloro che le rimproveravano la sua insensibilità, e parlando di chi +la riputava una donna spietata, ella diceva: + +--Guardatemi. Come volete che io sia cattiva? Che colpa ne ho io se +non posso vivere come le altre, se ho la fortuna di non soffrire?... + +E tutti rimanevano colpiti dalla pace raggiante del suo viso, +mentr'ella pronunciava tali parole piene di una tranquillità +sovrumana--abbagliati da quell'avvenenza invincibile. + +Accadevano spesso delle scene abbastanza strane. La contessa riceveva +venti lettere al giorno, lettere d'amore, di preghiera, di gelosia, +d'ira, di disperazione..... ch'ella gettava sul fuoco senza finirle. + +Gli artisti, i poeti, gli osservatori si occupavano di lei come d'un +enigma vivente. La maggior parte la vollero conoscere, e siccome aveva +intelligenza e spirito, le sue sale furono aperte all'aristocrazia +dell'ingegno, come lo erano naturalmente alle altre aristocrazie. + +Il suo gusto era squisito nelle cose d'arte. L'appartamento n'era una +prova visibile. Tutto, dalle vôlte, dalle cornici, dai mobili fino al +più piccolo oggetto, aveva un valore artistico. Vi erano quadri scelti +con sottile discernimento tra i capolavori delle migliori scuole, +statue che rammentavano le greche, vasi della China e del Giappone, +lavori di smalto e d'intaglio, velluti e damaschi cadenti in pieghe +maestose, tappeti di Gobelins dai colori vivacissimi e armonizzantisi, +e sopratutto specchi d'ogni sorta, dagli enormi dovuti alle fabbriche +moderne che coprivano intere pareti fino ai piccoli, elegantissimi +specchi di Venezia, con le cornici un po' annerite dal tempo, coperte +d'ornati baroccamente contorti e ingemmate di specchini microscopici. +Tutte codeste cose erano disposte con quell'ordine di sobria eleganza +che indica il gusto di artista spinto fino alle ultime conseguenze; +l'armonia dei colori e delle forme, l'unione tanto difficile degli +stili, era ottenuta con la sicurezza infallibile che dà la mano +maestra. Ed era essa infatti che aveva presieduto a tutto, poichè dopo +di aver pensato a sè, che cosa le rimaneva da fare se non pensare a +ciò che la circondava? Ella amava le cose belle per istinto, per cui +era giunta ad una conoscenza esattissima in arte alla quale non si +arriva d'ordinario che dopo lungo studio e minute osservazioni; aveva +la potenza divinatrice del bello negli oggetti antichi, come si fosse +occupata sempre di archeologia, e in una bottega d'antiquario scorgeva +a prima vista ciò che valeva d'essere comperato. + +Pittori e scultori le chiedevano il suo parere; questi le portava due +o tre abbozzi perchè decidesse quale fosse meglio imprendere, quello +la pregava d'andare al suo studio per dargli un consiglio sul modo di +atteggiare una statua. E sempre rispondeva con sorprendente giustezza +e spesso il suo occhio vedeva più in là dell'occhio dell'artista. +Molte volte diceva: «Fate così» e l'artista non era persuaso, ma +ubbidiva ciecamente, e terminato il lavoro comprendeva ciò che non +aveva compreso prima e si felicitava di aver ubbidito. + +Vorremmo poter raccontare le mille impressioni differenti che faceva +su tutti la bellezza della contessa, a seconda dei diversi modi in cui +si manifestava. In casa, capricciosamente vestita, al passeggio, +indolentemente posata nella sua carrozza o cavalcando con un'eleganza +inimitabile; al teatro, con la mano divina posata sul velluto del +parapetto, attenta piuttosto agli sguardi d'ammirazione che da ogni +parte convergevano verso il suo palco, che alla musica di Verdi o di +Meyerbeer.... Vorremmo, colla facilità concessa ai novellieri di +penetrare dovunque muniti dell'anello dell'Ariosto, condurre il +lettore nelle più intime stanze, farlo assistere alla toletta della +contessa, che era un quadro improntato d'epicureismo antico, e svelare +i tesori segreti di quella bellezza sovrumana, tanto avida +d'ammirazione. + +La camera da letto ed i gabinetti erano divisi dal resto +dell'appartamento. Là appariva ancor più che altrove il gusto squisito +della bellissima, l'impronta sovrana ch'ella non poteva a meno di +porre su tutto ciò che le stava vicino. Quelle stanze erano un +santuario. Tutto ciò che si può immaginare riunendo la molle comodità +delle nostre abitudini moderne con la maestà delle decorazioni antiche +ritrovavasi colà. La camera, nello stile pompeiano, era piena di +finissime estravaganti pitture, di fregi largamente e bizzarramente +segnati che correvano intorno alla vôlta, coperta ella stessa d'ornati +delicatissimi e di figure chimeriche; i mobili, le tende, le +drapperie, tutto era perfettamente d'accordo con lo stile delle +pareti. La stanza era divisa in due parti da un grande arco, ricco +d'intagli, di decorazioni e di vaghissimi bassorilievi, dal quale +pendevano tre lampade d'argento, antiche, del più puro e leggiadro +disegno. Un'alcova chiusa da tende di seta molle e ondata conteneva il +letto coperto d'uno strato di vera porpora a frange d'oro. + +Adiacente a quella stanza aprivasi una vasta sala, pure divisa in due +parti, la prima delle quali serviva da gabinetto, la seconda da bagno. +In questa era scavato un vasto bacino di marmo verde da cui usciva +incessantemente lo zampillo d'una fontana che spingeva allegramente il +suo getto fino alla vôlta; ai lati vi erano due vasche di porfido e +due grandi tavole preziosamente scolpite, sostenenti i mille oggetti +necessari ad una signora. + +Da un'altra porta della stanza da letto si entrava in due piccoli +gabinetti affatto differenti e più piccoli. Il primo era +elegantissimo. Da un rosone in mezzo alla volta scendevano delle tende +di velluto, di quel rosa delicato e pallido che tinge l'interno +d'alcune conchiglie, e coprivano tutta la stanza, vôlta e pareti, +cadenti lunghissime su di un tappeto folto come l'erba d'un prato, +pure rosa a fiori bianchi. I sofà e gli sgabelli erano pure dello +stesso velluto. Il secondo gabinetto era più curioso ancora, poichè da +qualunque parte vi volgeste non era possibile scorgere altro che +specchi. Quattro candelabri erano posti negli angoli. + +Era davvero una scena che sembrava attendere il pennello d'un artista +pagano quella che frequentemente aveva luogo in quelle stanze. Talora +la contessa, circondata dalle sue donne, si vestiva ed acconciava +lungamente, con una serietà che rammentava le dame romane, talchè un +indiscreto nascosto dietro qualche tenda avrebbe potuto credersi +trasportato d'improvviso ai tempi di Giovenale--tal altra invece, +sola, si compiaceva voluttuosamente nello spettacolo incantevole della +propria bellezza. Gettava intorno a sè le stoffe ed i veli che la +coprivano ed appariva, abbagliando i suoi proprii occhi con tanta +perfezione, bella come la Venere sorgente dai flutti.---Sembrava quasi +allora che un tremito misterioso agitasse le tende, che le figure +dipinte sorridessero, che gli specchi sentissero l'immagine che +riflettevano, quasi quelle forme scultorie dessero involontariamente +la vita alle cose inanimate. + +Fossimo nati ai tempi d'Aspasia o di Frine! Chè allora ne sarebbe +concesso descrivere minutamente quel corpo creato di getto in un +momento supremo di celeste ispirazione--mentre invece la nostra +qualità di scrittore moderno ci ingiunge di rinunziare a dire quelle +eleganti curve, quelle linee perfette, quelle forme armoniose come una +musica scesa dal cielo; e quasi nemmeno ne sarebbe concesso di cantare +ad una ad una le strofe del poema del suo corpo. Non possiamo dunque +parlare nè della superba linea del torso, nè delle braccia che si +sarebbero date alla Venere di Milo, nè del piede simile a quello d'una +dea che ha solo toccato la cima delle nubi, nè della gamba d'una rara +purezza di contorno... e ci è forza lasciare che il lettore supplisca +a tutto ciò con la sua immaginazione, e al posto della nostra eroina +ponga il suo proprio ideale. + +A poco a poco le sue antiche abitudini presero di nuovo il di sopra, e +la idea fissa dei primi anni l'afferrò ancora e forse con maggior +forza di prima. Maritandosi, ella era stata costretta (come si è +visto) a vivere un poco la vita di tutti, e ciò l'aveva un po' +distratta. Ora vi ritornava; nè vi è certo da stupirsi di questo, +poichè non era possibile che le occupazioni della società le fossero +sufficienti, e di cosa poteva occuparsi se non di sè, ella che non +conosceva l'amore?--Suo marito che sulle prime aveva fortemente subìto +il fascino ch'ella esercitava su tutti, si era presso a poco guarito +della sua passione davanti alla passiva freddezza di lei. + +Tutto l'annoiava, e dopo il primo anno di matrimonio restò a lungo +prima di ricomparire in società. Ben inteso che da ogni parte +sorgevano lamenti per tale scomparsa, e che tutti se ne stupivano. Ma +in lei la idea fissa si era quasi fatta malore. Avvicinandosi ai +venticinque anni, la sua bellezza si avvicinava al punto culminante e +prendeva un carattere di completa maturezza. Ella era ora la più +perfetta espressione della donna in tutto ciò ch'ella ha di più +maestoso. La numerosa schiera di quelli che l'ammiravano, o +l'adoravano in segreto--avendo ben compreso ch'era inutile +parlare--soffrivano di esser privati perfino della gioia di vederla. I +pochissimi ammessi in una relativa intimità cercavano in ogni modo di +persuaderla a distrarsi. Gli artisti, che la studiavano, capivano che +ora la sua passione per sè stessa aumentava prodigiosamente. + +Suo marito, che non riusciva ad indovinarla, ma che vedeva con uno +stupore pauroso la luce stranissima che sfavillava negli occhi suoi +ogni giorno più vivamente, univa le sue preghiere alle loro, ma tutto +fu vano per qualche tempo. + +Finalmente un giorno, con una decisione che sembrava un misto di +volontà sua e di cessione alle ripetute preghiere, consentì ad aprire +le sue sale ad una gran festa da ballo. La sera fu fissata e le carte +d'invito cadendo in mezzo ai mille discorsi che si tenevano a +proposito del suo desiderio di solitudine, tutti aggradevolmente +stupirono. + +La sera tanto attesa giunse. Le carrozze arrivarono in lunga fila e +versavano il loro contingente di signore e fanciulle, che ascendevano +lentamente lo scalone coperto di fiori, avvolte nei candidi mantelli +nascondenti tante bellezze che tra un momento dovevano essere +accarezzate dalla luce splendente delle sale. Il magnifico +appartamento, chiarissimo, tutto adorno di fiori, si riempiva a poco a +poco. Il conte, in piedi nella prima sala, riceveva tutti con un +sorriso stereotipato. + +Si era già ballato, quando apparve la contessa che in nulla seguiva +l'uso comune. L'effetto ch'ella produsse fu indescrivibile. Nelle sale +vi fu un silenzio come al giungere d'una regina. + +Il suo vestito--semplicissimo di fattura--era di velluto rosso e +cadeva, fasciando i fianchi e allungandosi di dietro in un +interminabile strascico. Sul suo petto posava una ricchissima collana +di smeraldi. I suoi capelli, d'una tinta variante tra il biondo ed il +castagno, avevano dei riflessi luminosi e fulvi che chiedevano il +pennello del Tiziano e si frangevano in masse ondate e ricciute, si +contorcevano in piccole spirali fantastiche, parevano talvolta +accendersi di fiammelle dorate. La tinta bianchissima della sua pelle +era però d'un pallore vivace e rosato. I suoi occhi, d'un taglio +purissimo e d'uno splendore calmo, erano micidiali senza volerlo. Nel +suo incedere vi era qualcosa di divino; il ritmo della sua voce si +confondeva col ritmo dei suoi movimenti. + +Non aveva mai prodotto tanta impressione. La sua bellezza aveva +aquistato qualche cosa di luminoso e di fatale. Irradiava e turbava ad +un tempo. Tutti si estasiavano dinanzi a lei; alcuni sentirono una +fitta al cuore. + +Un vecchio scienziato tedesco disse, parlando ad un amico che aveva +vicino, mentre la contessa passava: + +--È strano il pensare che fra poco tutta questa bellezza sparirà e che +le forme superbe e l'occhio fulgente non faranno più vittime!...» + +Benchè pronunciate sottovoce, queste parole giunsero all'orecchio +della contessa.---Si volse e rispose con un sorriso e una espressione +inesplicabili: + +--No, dottore, vi sbagliate. Finchè sarò, sarò come mi vedete adesso. + +In quella notte ella sembrava molto distratta. Vi era talvolta qualche +incoerenza nelle sue parole, e di tanto in tanto le passavano sulla +bocca dei sorrisi pieni d'una poesia misteriosa. + +Il ballo era magnifico. Fu una di quelle feste che fanno epoca e che +rimangono come pietra di paragone di tutte le altre e spesso per molto +tempo come l'apice inaccessibile della ricchezza e della eleganza. + +Dal principio della sera la contessa non si era ancora guardata. +Pareva temesse. Godeva dell'ammirazione altrui e voleva aspettare ad +assicurarsi della propria. Assaporava intanto il trionfo, e l'orgoglio +che la riempiva era tanto dolce che le pareva quasi difficile da +sopportare.--Verso le due, al momento della cena e quando le sale si +erano un poco sfollate, prese una improvvisa decisione e si diresse +verso una specie di serra ch'era a lato della sala da ballo, in fondo +alla quale stava un enorme specchio. Lo avvicinò lentamente, ad occhi +bassi. Sembrava non osasse; finalmente alzò gli occhi. + +Parve che una luce si spargesse sul suo volto e che tutta la sua +figura s'irradiasse. Stette immobile per qualche minuto, assorta, +incantata, con un sorriso d'estatica compiacenza. + +Poi, d'improvviso, si voltò e attraversando con passo deciso i gruppi +di persone che guardavano un poco attoniti, si diresse verso le sue +stanze. + +Giunse al gabinetto degli specchi. + +Là, con un movimento rapido, sprigionò la massa dei capelli che si +sciolsero in onde luminose sulle spalle bianchissime, strappò gli +uncini della veste che cadde a terra, scosse ogni velo e si guardò +intorno. Riunì le braccia sopra la testa, stando dritta, coi piedi +vicini e il fianco un po' sporgente, rammentando la postura della +Frine dinanzi all'areopago, e sorrise, contemplandosi. + +D'improvviso un fremito l'agitò--impallidì tanto da sembrare il marmo +di Pigmalione che appena fatto donna ridivenisse statua, poi +lentamente accosciandosi come chi si sente mancare le forze a poco a +poco, cadde sulle ginocchia, frammezzo alle sue vesti, poi piegò +adagio all'indietro, incrocicchiando le braccia sul seno e tirandosi +addosso tutto quello che potè con un gesto d'estremo pudore. + + +Quel ballo, da cui la contessa si ritirò prima della fine, fu per +molto tempo il principale argomento di discorso nella società +elegante. Fu inoltre l'ultima volta ch'ella si mostrò in publico.--Non +molto dopo ella si spense.--Nessuno ha certo dimenticato la sua morte, +come nessuno ha dimenticato la sua bellezza. Morì dopo una breve e +violenta malattia che i medici confessarono di non aver troppo capito. +Il suo corpo venne imbalsamato. La sua fine fu misteriosa quanto la +sua vita. + +Ella rimase un enigma per tutti. Certo la figura di una donna così +bella, così seducente e insensibile, ma tutta invasa da una passione +arcana, passata come un apparizione--oggetto di stupore e di +desiderio--e poi subitamente sparita, resterà lungamente impressa +nella memoria di chi la conobbe. + +Un giorno, in un crocchio d'amici, si parlava di lei. Chi si estasiava +sulla sua bellezza, che rimarrà come un tipo inimitabile, chi tentava +spiegare il problema della sua vita. Poi si venne a discutere sulla +sua morte quasi più inesplicabile ancora. + +--Io ne so la causa, disse un poeta. È morta di bellezza. + + + + + +LA VILLA D'OSTELLIO + + + + +I. + + +Le abitazioni d'ogni specie, palazzi, case, castelli, tutte hanno le +loro vicende, la loro storia, come gl'individui ed i popoli. +Attraversano fasi di prosperità, di splendore, di decadenza e di +rovina. Talora sembrano felici, talora invece portano impresso +dovunque il segno della desolazione. La fortuna delle dimore segue la +fortuna degli abitanti. E, dall'inevitabile azione del tempo, +dall'abbandono derivano le più disparate conseguenze. Talvolta il +decadimento conduce alla miseria la più squallida, tal altra +mirabilmente abbellisce, e agli stupendi edifici rôsi dagli anni +aggiunge una novella e diversa poesia; mentre ad alcune costruzioni, +scevre d'intendimento artistico, dona un incanto che non ebbero mai. +Se in qualche via deserta, mal selciata d'una città di provincia, +vedete ad un tratto sorgere al vostro fianco uno di que' magnifici +palazzi di stile barocco, che conservano ancora un pallido riflesso +della sontuosità passata, con i suoi pesanti ornamenti spezzati qua e +là, con le ricche inferriate arrugginite, con le malerbe ch'escono +d'in tra le pietre e l'umido muschio che oblitera lo stemma del +portone, avete di certo pensato, che nei lieti giorni della dovizia e +della maestà non aveva quella bellezza vetusta che ora più d'ogni +altra vi attrae e vi fa sostare. Ma se invece vi si presenta allo +sguardo la elegante ed odiosa «casa di campagna» del negoziante di +candele arricchito, tutta nuova e luccicante, dipinta a ghirigori +giallognoli e rosa, con le persiane turchine, preceduta dal giardino +«ben tenuto,» con la piccola barca ch'entra nella piccola grotta a +lato del piccolo lago artificiale, non vi passerà mai per la mente che +fra un secolo un poeta potrà forse fermarsi dinanzi a quel cancello e +restare assorto davanti allo stupendo disordine che la natura, +ritornata padrona di quell'angolo, vi avrà fatto, sostituendo alla +cattiva prosa architettonica del droghiere defunto, la sua +instancabile e feconda improvvisazione. + +La villa di cui raccontiamo la storia, ch'è quasi una leggenda, era +situata in un punto che non vogliamo troppo determinare, non lontano +da Tivoli; e mentre era stata altre volte sontuosissima e +splendidamente abitata, lasciata ora quasi nell'abbandono e dimora +soltanto d'un vecchio domestico, aveva precisamente subìto una di +codeste trasformazioni. Anticamente i principi d'Ostellio che n'erano +padroni, vi conducevano la splendida vita delle villeggiature romane e +vi tenevano, come suol dirsi, casa aperta; ma ora da due generazioni +avevano smesso d'andarvi. Il penultimo proprietario aveva sempre +vissuto fuori d'Italia, scorrendo l'Europa per missioni diplomatiche +ed era morto lontano e dimentico affatto della sua villa, che già +aveva molto perduto dell'antico splendore. L'ultimo poi e presente +padrone, era un giovane elegante che preferiva assai le vie delle +capitali e si curava della villa ancora meno del padre. + +Pietro, il vecchio servitore lasciatovi alla custodia, vi abitava +solo, e col lungo starvi aveva finito a far quasi parte della villa +egli stesso. In quella solitudine era divenuto taciturno, scambiando +solo qualche parola con i guardaboschi ed i contadini. Adorava i suoi +padroni e tutti quelli che avevano con essi relazione, e forse più +ancora adorava quella casa, cui gli doleva di vedere così abbandonata, +quella casa dove aveva passata quasi tutta la sua lunga e monotona +esistenza e dove avrebbe certo finito i suoi giorni. Ogni mattina, +appena alzato spolverava le vaste sale, come se da un momento +all'altro aspettasse l'arrivo di qualcuno, poi girava pel giardino e +per il parco,--cercando in tutti i modi di riparare alla incuria dei +signori, e circondando quel palazzo tutto suo di cure quasi paterne. +Vedendolo aggirarsi per i vastissimi appartamenti, a passo un po' +incerto ma svelto ancora, con la testa china, incuteva il rispetto +dovuto al vecchio ed al solitario; sulla fronte, nello sguardo, +nell'atteggiamento, in tutta la sua persona, si scorgeva l'impronta +lasciata sull'uomo da una sola idea, e la purezza di coscienza che +deriva dalla tranquillità e dalla rassegnazione; e insieme si vedeva +che fuori di quella villa e dei suoi padroni nulla esisteva per lui; +la sua dimora e le sue affezioni erano parimente ristrette e vaste. + +Non tutti immaginano i curiosi effetti che talvolta derivano da una +vita come quella del vecchio Pietro. La solitudine, le poche e +semplici idee, che possono diventare idee fisse, hanno senza dubbio +una influenza sul cervello. A forza di star solo, con i soliti +pensieri in testa e gli antichi affetti rinchiusi in cuore, quel +vecchio s'era fatto strano. Era diventato sordo, ed aveva preso +l'abitudine di _soliloquizzare_ ad alta voce. Quando discorreva con +alcuno, parlava brevemente ed a sentenze. Ripeteva spesso le medesime +cose, mostrando una grande tenacità di pensiero. Parlava abitualmente +del giovane padrone che doveva arrivare, dello splendore che doveva +nuovamente rifulgere sulla villa; scordandosi degli anni trascorsi +senza che cotesta sua speranza si fosse avverata. Il principe era +venuto soltanto qualche rara volta, con lieta e numerosa brigata; e +benchè Pietro fosse allora stato scandalizzato da ciò che aveva visto +e udito, pure era stato ben contento di quella breve visita; ne aveva +lungamente parlato e aveva in cuor suo sperato che si ripetesse. Altra +volta erano venuti gli amici senza di lui, il che, sebbene non gli +avesse dato un gran piacere, tuttavia era stato per lui un +avvenimento. Ma, da molto tempo, non s'erano più ripetute nemmeno +queste brevi apparizioni; e quantunque sapesse il principe lontano +lontano, pure non cessava mai dallo sperare. Ogni mattina, seriamente, +tranquillamente, parlando con sè, scuotendo il capo, metteva ogni cosa +in bell'ordine. Stava talvolta assorto in pensieri, guardando la sua +imagine riflessa nei grandi specchi. Era nello stato d'animo di chi +aspetta sempre. Se il principe fosse entrato d'improvviso, egli ne +sarebbe stato lietissimo, ma non certo stupito. Desinava in un'ampia +stanza, attigua alla cucina, a lato d'un alto camino in marmo bigio, +dove d'inverno ardevano dei tronchi d'albero quasi interi, in +compagnia d'una vecchia donna di casa, più sorda di lui, e d'un grosso +cane nero, fedele e intelligente, che da lunghi anni divideva con loro +il pasto e prendeva quasi una parte eguale nella conversazione. + +Nell'inverno, la villa era triste e oscura, il giardino desolato; e +nel vasto parco non si scorgevano che gli scheletri degli alberi sul +suolo indurito. Passeggiando per quei viali affatto spogli, con a lato +i cespugli regolarmente tagliati in forme ornamentali, scorgendo qua e +là tra i rami secchi le statue condannate alla nudità, quali +bizzarramente mutilate, quali mal sostenute dai piedestalli +infraciditi, vi sentivate un freddo penetrare nell'anima, derivante +sopratutto dall'effetto del malinconico spettacolo. Il palazzo, +superbo edificio nello stile del Rinascimento, con due grandi ali +sporgenti, tutto a ornati e ricche lesene pittoricamente guaste, con +davanti un vasto terrazzo che dava adito alle sale, a cui si saliva +per cinque gradini larghissimi, vi rattristava esso pure; e più ancora +se penetravate nelle vaste sale deserte, in cui nulla s'udiva tranne +l'eco de' vostri passi e non si vedeva alcuno se non i personaggi +silenziosi degli affreschi impalliditi e dei logori arazzi. + +Ma di primavera, allo spuntare del primo fiorellino, tutto cambiava. +Più che altrove era incantevole in quella villa abbandonata il +risvegliarsi delle cose. Uno dopo l'altro tutti gli uccelli del bosco +cominciavano il loro canto, e tutto un concento di trilli riempiva i +lunghi viali. V'era qualcosa di tumultuoso nella rapidità con cui le +piante verdeggiavano e i prati si smaltavano di fiori. Nessun +giardiniere era pronto a correggere la intemperanza della natura. I +folti cespugli erano pieni di rose, e le nuove frondi uscivano in +disordine attraverso alle forme architettoniche a dispetto d'ogni +simmetria. I ramoscelli sboccianti s'attortigliavano pazzamente +intorno alle statue, e le dee di marmo sembravano sorridere nel +vedersi abbracciate da quelle piante parassite; delle frondi novelle +uscivano quasi d'improvviso dai tempii di verdura e in uno slancio +inconsapevole prendevano d'assalto le Veneri di granito. Dovunque +spiccavano le viole. + +Dalla prima giornata di primavera quel parco si sarebbe potuto +paragonare ad una sinfonia, che cominciando lieta e leggera andasse a +poco a poco allargandosi in un magnifico crescendo--per giungere +finalmente alla pace profonda, fresca, indescrivibile dell'estate. + +Allora, alla garrula contentezza del principio, allo scoppio di +allegria, succedeva una gioia intensa, rattenuta. Gli augelletti si +nascondevano nei folti inaccessibili e cantavano sommessi. I verdi si +facevano più oscuri, ed erano tanto fronzuti gli alberi, che +internandosi per i sentieri tranquilli, in alcuni punti sembravano +neri. Le cascate trasparenti e bianche scendevano con monotona armonia +le scalinate di pietra annerita e verdeggiante. Una frescura di cui è +impossibile farsi un'idea, regnava in quei siti. I raggi del sole non +potevano farsi strada. V'era un'ombra impenetrabile deliziosa, non +scevra di mistero. In alcuni punti non si sapeva più dove s'era, tanto +apparivano profondamente freschi, umidi, solitari, lontanissimi dal +resto del mondo. Uno di questi punti era a fianco dell'ala sinistra +del palazzo. V'era un circolo irregolare di alte piante le cui cime +frondose intercettavano i raggi, e non lasciavano scorgere che ad +angustissimi spicchi l'azzurro del cielo. Alcuni rami si spingevano +sul palazzo, coprivano gli stipiti a ghirlande, e pareva volessero +entrare per l'ampie finestre del primo piano. Più sotto, foltissimi +boschetti col loro cupo verde formavano un asilo quasi inaccessibile. +In mezzo v'era un piccolo lago naturale, di forma elittica, +irregolare; l'acqua n'era nettissima, ma non limpida. Specchiandosi +pareva di guardarsi in un vetro opaco. Alcune piante acquatiche dalle +larghissime foglie pallide galleggiavano qua e là. Proprio sull'orlo +v'erano delle macchie di fiori candidissimi a pistilli colorati d'una +specie assai curiosa. Gli alberi si riunivano al disopra formando una +vôlta d'un verde tanto oscuro che in alcuni punti l'acqua era bruna. +Qua e là i contorni delle foglie vi si riflettevano distintamente. Il +suolo era quasi tutto coperto d'un'erbetta d'un verde smorto, +morbidissima. Ivi regnava l'ombra e il silenzio. L'aria era profumata. +Ma quel sito non era allegro; sembrava invece pieno d'un gaudio +misterioso. Pareva che dovesse uscire da quei cespugli qualche +apparizione mitologica; poteva credersi un recesso creato per celare +agli occhi mortali gli amori delle dee. V'era una pace ineffabile, +completa, amorosa. + + + + +II. + + +Correva il mese di giugno. La villa e il giardino erano nel più bel +momento. La indicibile calma del meriggio pesava sulla campagna. Il +sole batteva a piombo--ma in quelle ombre tranquille, al fresco +zampillare delle fontane, sull'erba umida regnava un'atmosfera +paradisiaca. Le cascate sembravano aspettare che le ninfe del bosco +nella loro olimpica nudità andassero a bagnarsi. Le statue parevano +lamentarsi della loro solitudine. Il parco era uno splendore. Tutte le +tinte di verde, dal più tenero al più severo, vi si univano. Persino +il vecchio Pietro si sentiva ringiovanito da tutta quella festa +estiva. Sorrideva da sè guardando dalle finestre aperte quel trionfo +della natura. Ciò lo rendeva quasi allegro; più che mai scuoteva la +polvere dalle tende di velluto, e toglieva le ragnatele dalle dorature +degli spigoli. + +Un giorno--bellissimo tra que' bei giorni--in quell'ora incantevole, +in cui il calore comincia a scemare e una lievissima brezza spirando +commove l'erba ed i fiori, il vecchio domestico se ne stava +tranquillamente seduto sulla terrazza dell'ala destra, quando a un +tratto si scosse, spalancò gli occhi e guardò fissamente verso un +punto del viale, che con una vasta curva conduceva fino alla porta +d'ingresso. + +Era una vista insolita. Su quel viale, a una ventina di passi di +distanza, s'avanzava lentamente una fulgida coppia, un giovanetto e +una fanciulla, stretti l'uno all'altro--come evocati dalla +immaginazione d'un poeta. Egli era alto snello, simile a un paggio; +ella era bionda, sontuosamente vestita da sposa, tutta in bianco, +idealmente bella. + +Sembravano un'apparizione. + +Pietro, benchè non dovesse essere facilmente stupito da nessun arrivo, +pure non osava credere ai propri occhi e temeva d'esser in preda a +un'allucinazione: pure s'alzò e mosse incontro ai due che venivano; e +più s'avvicinava, più s'accorgeva della realtà della loro presenza. +Ma, allo stesso tempo, osservò su quei due visi giovanili +l'espressione d'un mal celato turbamento che lottava con la balda +contentezza dei loro sguardi amorosi. Procedevano lenti ed incerti, e +quando videro il vecchio che veniva loro incontro, si soffermarono; ma +poi, fattosi animo, ripresero il loro cammino. + +Egli era tanto elegante della persona, che perfino il brutto costume +allora di moda (era sul principio del secolo) non gli stava male. Sul +suo corpo di sculturale bellezza qualunque vestito sarebbe sembrato un +anacronismo. Era alto, e la svelta ma virile prestanza della sua +figura contrastava col viso delicato e troppo bello, da cui non era +ancor sparita la rosea freschezza dell'infanzia. Aveva l'occhio +grande, pieno di vita e di languore insieme, i capelli bruni e +ricciuti che gli lambivano il collo bianchissimo, il suo costume era +scuro, stretto al corpo; portava stivali e un piccolo mantello che gli +s'attortigliava intorno e gli cadeva sul braccio sinistro. Al destro +s'appoggiava con un indicibile abbandono la bellissima compagna; i cui +capelli che parevano oro in fusione, e gli occhi color di cielo, +contrastavano con quelli di lui, mentre s'accordava l'espressione, +identica su quei due visi diversi. + +Ella pure era in quella età quando appena sboccia dalla fanciulla la +donna. V'era nel suo incedere e nella ricchezza del suo abito da +fidanzata qualche cosa di principesco. Eppure nulla potevasi +immaginare di più blando del suo sorriso, nè di più dolce del suo +sguardo; ma quando quella pupilla volgevasi a lui, facevasi ardente. + +Pietro potè solo accorgersi della suprema ed adolescente bellezza di +quei due, nel primo momento; dopo, rimasto abbagliato e confuso, +abbassò gli occhi e stette rispettoso come aspettasse i loro comandi. + +Ma essi del pari, come già s'è detto, sembravano imbarazzati.--In +quell'istante s'udì un rumore di ruote, e poi si vide una carrozza +passare tra gli alberi, allontanarsi; era certo quella che li aveva +condotti. Allora il vecchio domestico, timidamente offrì loro i suoi +servigi. Parve che a tali detti riprendessero coraggio; si +consultarono prima con lo sguardo, poi si dissero qualche parola +all'orecchio, e finalmente la fanciulla rivolse a Pietro il suo +indescrivibile sorriso; ambedue accennarono di sì col capo e lo +seguirono in casa. + + + + +III. + + +Qualche tempo dopo, l'aspetto della villa era affatto mutato, quasi +scomparsa la tristezza delle vaste sale.--Pietro s'affaccendava sempre +più, tutto ringalluzzito; un misterioso sorriso di contentezza +illuminavagli il volto, divenuto gioviale. L'atmosfera stessa pareva +diversa. Le finestre dell'ala sinistra che guardavano su quel piccolo, +freschissimo lago, di cui già s'è parlato, stavano aperte. + +Quello era l'appartamento abitato dai due ospiti sconosciuti; situato +nella parte più antica della casa, si componeva di una vasta sala, +riccamente addobbata, ma con le tappezzerie sdruscite assai; di due +altre stanze, una amplissima, l'altra meno, tanto alte che sembrava +d'essere in una torre; e di un gabinetto dipinto a fresco, dove il +tempo aveva corretto la fantasia molto procace del pittore. Per +giungere a questo appartamento bisognava attraversare la fila di +salotti che riempivano il corpo di mezzo del palazzo. + +La camera, le cui finestre si aprivano sopra quell'oasi deliziosa, di +cui s'è detto, non era stata abitata da tempo immemorabile. La vôlta, +arrotondata quasi come la cupola d'un tempio, dipinta a colori +delicatissimi e coperta di dorature, a fogliami e rabeschi, sarebbe +stata abbagliante, se gli anni non avessero tolto il luccichìo degli +ornamenti e sbiadite le tinte. Un magnifico drappo di seta celeste ed +argento a fiorami, di tinta cangievole ed a riflessi più chiari, +copriva le pareti. I mobili bizzarramente scolpiti. Il letto, +altissimo, a colonne intagliate, tra le quali cadevano le cortine in +pieghe sontuose, occupava quasi tutta una parete. In faccia le due +finestre, per le quali la luce penetrava smorzata dalle frondose cime +degli alberi. In questa stanza il silenzio pareva maggiore che nelle +altre. + +Dal momento dell'arrivo dei due fanciulli, tutto era cambiato. Pietro, +rimasto sbalordito, sedotto sulle prime, s'era poi come innamorato dei +due innamorati. Li serviva come avessero appartenuto alla famiglia dei +suoi padroni. Le sue giornate ora erano riempite; la sua vita aveva +uno scopo. S'occupava di loro più che poteva; nelle ore di solitudine, +o a mensa con la vecchia donna, stava forse più pensieroso che per lo +passato, ma si sentiva meno triste. Quali fossero i vari pensieri che +passavano in quella sua testa curva, non è certo facile l'indovinare. +Senza dubbio, egli doveva, malgrado la contentezza che provava per +quel poema vivente venuto ad illuminare la sua monotona esistenza, +essere molto imbarazzato se tentava di spiegarsi l'arrivo +straordinario di quei due. Ma, lo ripetiamo, non sapremmo proprio dire +a che cosa riflettesse, quando se ne stava con la fronte in mano +seduto vicino al focolare spento della vasta cucina. Supponeva forse +che fossero amici del principe? Una o due volte aveva rispettosamente +rivolto al giovine qualche domanda in proposito; ma ottenendo solo +risposte assai incerte. Ma non poteva dubitare che quei due sposi (li +credeva tali) fossero altissimi personaggi, e che il suo padrone +sarebbe stato onorato di ospitare nella sua villa; benchè nel modo +ch'erano giunti, nella loro taciturnità e in varie altre cose, vi +fosse certo un non so che di strano e molto dell'inesplicabile. + +Ma sopratutto egli capiva che li amava. Subito aveva sentito per loro +una irresistibile simpatia; il suo vecchio cuore da tanto tempo muto +s'era come risvegliato dinanzi a loro, e provava per essi un affetto +che di giorno in giorno cresceva. + +Agli altri abitanti della villa aveva detto che li conosceva, che +dovessero servirli come fossero i padroni. Sulle prime s'era +lambiccato il cervello per indovinare chi fossero e donde venissero; +ma più voleva loro bene, meno s'occupava di ciò; con l'aumentare +dell'affetto scemava in lui la curiosità. Dopo pochi giorni gli sembrò +naturalissimo di vederli; e in fine comprese che non avrebbe più +potuto vivere senza di loro; non gli passava per la mente che forse un +giorno sarebbe giunto in cui avrebbero dovuto partire; li amava +intensamente. E allo stesso tempo diminuiva a poco a poco in lui il +suo consueto desiderio di rivedere il principe; poichè la fulgente +presenza di quei due felici lo distraeva dal suo antico pensiero. + +Essi rappresentavano inconsci l'amore nella sua espressione più pura, +più divina. Vivevano, ma sembravano al di fuori della vita; si vedeva +che ne ignoravano tutto, le lotte, i dolori, le colpe. Più ancora che +un sogno fatto reale, erano la incarnazione d'un poema. Dei cento +colori ond'è dipinta l'esistenza, essi non ne conoscevano che +uno--l'azzurro; dei sentimenti, ignoravano tutto fuorchè l'amore, e di +questo non sentivano nè il fuoco che incendia, ne il veleno che rode, +ma soltanto l'ambrosia celeste e la immensa luce che rischiara. Essi +erano un purissimo romanzo in azione, una poesia; nessun dramma era +stato tra di loro. Nel tumultuoso viavai d'una gran città, in quel +vortice affaccendato d'interessi, di passioni, di cupidigie, dove il +tragico passa rasente al comico, dove s'intralciano il male ed il +bene, dove si vive in modo affrettato e febbrile, essi sarebbero stati +uno straordinario contrasto, una nota isolata e dolcissima in +fragoroso concerto. Nella solitudine invece della villa abbandonata e +sontuosa, essi armonizzavano mirabilmente con la natura che li +circondava. Quel parco verdeggiante e misterioso era lo scenario +richiesto per quel roseo poema. + +Si vedevano la mattina, in quell'ora freschissima quando la notturna +rugiada tremola ancora sull'erbe e sulle foglie, comparire sul +terrazzo; e ogni volta sembravano al Pietro un'apparizione nuova, +poichè non sapeva abituarsi a non ammirarli. Di là, passando pei +larghi viali dalle curve eleganti, dove, allontanandosi, formavano una +stupenda macchietta, s'internavano nel folto del parco, e andavano a +perdersi negli ombrosi recessi, dove vedevano l'azzurro del cielo +attraverso agli interstizi dei rami, senza altri testimoni che gli +abitatori dei nidi, nascosti tra le frondi. E nelle calde ore del +meriggio obliavano nella frescura di quei siti segreti, i raggi +cocenti del sole che percotevano la casa ed i prati. E quelle ore +passavano ineffabili; tutte d'una sola tinta, ma non monotone: +rapidissime e lente. + +Appena che il vecchio domestico li scorgeva in distanza, il suo +sguardo si fissava su di loro, nè più lo distaccava. Più li guardava, +più rimaneva estatico; più cresceva in quel suo cuore, da tanto tempo +vuoto, l'affetto che subito aveva loro portato, e che diventava ora +quasi paterno. Con quanta gioia imbandiva loro la mensa frugale, ma +ricca d'apparato, nell'ampio salotto a stucco ed a freschi, dove una +volta i suoi padroni tanto allegramente banchettavano! Com'era lieto, +quanta serena contentezza gli riempieva l'anima, quando nella luce +dorata del crepuscolo, da una finestra, li vedeva in mezzo al prato, +illuminati dai raggi purpurei del sole calante! Per la prima volta +egli comprendeva tutta la indicibile bellezza di quei tramonti. + +Rimanevano là lungamente. Il verde degli alberi passava per tutte le +tinte, poi l'ultimo raggio si spegneva, spariva e non rimaneva che la +chiara e smorta luce del crepuscolo ad illuminare la scena. In quel +fuggevole istante tutto prendeva in quel luogo un aspetto fantastico. +Si sarebbe potuto dimenticare d'essere in questo mondo, e quei due, +d'una bellezza soprannaturale, aiutavano a far obliare. Ma erano brevi +assai quei crepuscoli; ben tosto la luna, già vagamente disegnata nel +cielo, spandeva sul parco la sua bianca luce; e la tenebra calava +d'improvviso. La forma dei cespugli e i profili delle statue si +perdevano nella notte, i contorni si smarrivano, tutto facevasi +indistinto, e a gruppi lucenti le stelle s'accendevano nel firmamento. + +Allora regnava una pace indescrivibile. V'era qualcosa in quella scena +di solenne e di sacro. La vôlta celeste, oscura e sublime, si stendeva +immensa, tutta tempestata di stelle, eterna traduzione dell'infinito +per le menti umane. Nel parco e dovunque, silenzio profondo. Tutto +riposava; solo dei soffi misteriosi correvano qua e là. La natura +stessa dormiva; il vasto palazzo quasi non sembrava abitato. + +Ma, in un angolo dell'ala sinistra, alle finestre di quella camera che +abbiamo descritta, e che guardavano su quel lago (di notte tanto opaco +e quasi pauroso), dietro le pesanti cortine pareva che si sarebbe +potuto scorgere una luce diffusa, indistinta. Quella luce appariva +misteriosa e dolce. Pareva che su quel punto l'azzurro del firmamento +fosse più profondo e le stelle fulgenti d'una luce più arcana, e che +da quelle boscaglie e da quel lago sorgessero spiriti invisibili ed +emanassero ignoti profumi. E quella parte di casa sembrava circondata +da un nimbo, quasi fosse un tempio. + + + + +IV. + + +Se una creatura sovrumana, librata nello spazio, avesse allora gettato +uno sguardo su questa nostra terra oscura, certo quel punto le sarebbe +apparso luminoso. Una immensa poesia era raccolta in quell'angolo +obliato. È difficile immaginare qualcosa di più dolce di quel romanzo, +di cui lo scenario è il palazzo ed il parco abbandonati, ed i +personaggi quel vecchio solitario e quei due felici. + +Che v'era al di fuori, in quella società turbolenta, infelice, +insaziabile? Essi non lo sapevano, non se ne curavano: qualunque +catastrofe, qualunque trionfo avrebbe potuto accadere a pochi passi; +era possibile che gl'imperi crollassero, che nuovi regni sorgessero, +che tutto venisse sconvolto: essi non se ne sarebbero accorti. Che +premeva loro? Al di là del ricinto il mondo finiva per essi. + +Come avevano potuto quei due sottrarsi alla legge comune? Com'era +stato permesso che la villa, inutile da tanto tempo, avesse ora il +cómpito di nascondere quei due evasi della prigione sociale? La +sicurezza in cui si trovavano sarebbe durata a lungo? Era possibile +che l'invidia non venisse tra poco a turbare quella calma beata e +suprema? La loro parte di male non sarebbe venuta a incoglierli? Il +destino li avrebbe per molto tempo ancora dimenticati? + +Essi conservavano una indicibile serenità, quella serenità che nega il +male e non vi crede. Parevano una creazione del Tiziano fatta vivente, +di quelle figure eternamente giovanili, bionde e felici, che il grande +artista poneva in mezzo a una di quelle ricche scene veneziane, +fulgenti d'oro e di porpora, con in fondo l'immutabile turchino del +cielo. Essi non erano affetti da alcuna delle malattie moderne, e +certo nessuna malinconia li poteva sorprendere, nessun presentimento +funestare. Il tempo non esisteva quasi per essi, come non esisteva il +mondo circostante. Nello stesso modo che non s'accorgevano della +società, nel loro paradisiaco isolamento, così essi non sapevano +ch'esistesse il passato e l'avvenire, tanto erano assorti nell'ora +presente. Passato non ne avevano; poichè appena usciti dall'infanzia +s'erano trovati immersi d'improvviso, non nella realtà; ma nella +poesia dell'esistenza; avvenire non ne vedevano, non temendo nulla, nè +potevano sperare di più, poichè tutto intorno e dentro loro si fermava +nella suprema beatitudine dell'amore... Com'erano i loro volti rosei e +fulgenti, senza possibilità di rughe, gli occhi tranquilli, illuminati +ed incapaci di pianto, così i loro cuori scevri di timori e di mali, +le loro menti prive di tenebra e di mestizia, Quelle due anime, come +quei due corpi, erano belle, divine, fatte l'una per l'altra. + +Essi rappresentavano quella cosa tanto sublime e tanto rara quaggiù: +l'unione di due esseri che realmente devono essere riuniti; l'amore +nella sua perfezione. Poichè è impossibile non appaia chiaro a +chiunque abbia molto pensato, che l'amore su questa terra è una +eccezione. Negare l'amore è la più assurda bestemmia; pretendere che +tutti lo sentano è diminuirlo e non comprenderlo. Moltissime vite son +prive d'amore (naturalmente si prende qui la parola nel suo +significato alto e completo), altre non ne conoscono che dei momenti +fuggevoli, dei tocchi per così dire. Pochissimi lo sentono davvero in +tutta la sua sublime pienezza; quelli amano per sempre. + +Tra questi fortunati, i nostri due erano fortunatissimi. Appartenevano +alla classe privilegiata, e s'erano trovati. Quanti sarebbero capaci +d'amare se s'incontrassero! Inoltre, il loro sogno s'era fatto reale +in tutta la sua pienezza. Com'era ciò accaduto? Saremmo tanto +imbarazzati a rispondere, quanto il vecchio Pietro. O non v'erano mai +stati ostacoli fra di essi, o li avevano infranti; ora nulla li poteva +dividere. Come uscivano essi da una società tanto malvagia e ammalata, +irrequieta e falsa? Certo essi ne sorgevano, come talvolta tra le +pietre d'un edificio solenne e senza poesia sboccia un fiore +involontario, profumato. Ma scorre molto tempo prima che una ruvida +mano lo venga a strappare? + +Sembrava non travedessero nemmeno la possibilità d'alcun pericolo. Le +ore, i giorni passavano tranquilli e sublimi; senza che la loro +serenità venisse mai meno. Parevano gli abitatori naturali di quel +luogo, sorti d'in tra l'ombre del bosco, creazione spontanea, vivente +emanazione di quella solitudine. Non si rammentavano certo d'esservi +giunti poco prima, non ideavano di dover partire; quel loro soggiorno +non aveva quasi avuto principio, non poteva certo aver fine. L'amore +aveva come consacrato quel sito; quella profonda quiete aveva reso +inaccessibile agli altri la loro felicità. Essi rappresentavano +qualcosa di sovrumano; erano sotto una protezione suprema, e nulla di +terreno poteva riuscir loro pauroso. + +E il vecchio Pietro, dopo la sua lunga vita monotona, si scaldava al +sole di quell'amore. Istintivamente, d'improvviso, egli aveva compreso +tutta la poesia che quei due emanavano; e stava assorto dinanzi a loro +in continua contemplazione. Sul principio aveva talvolta sentito per +essi delle strane, inesplicabili malinconie; ma ora erano sparite, non +temeva più, tanto la serenità che spandevano d'intorno era contagiosa. + + + + +V. + + +Una mattina il cielo si annuvolò. Pietro si sentiva mesto e se ne +stava sul terrazzo, contemplando al solito i due giovanetti che +venivano dal fondo del parco. Non gli erano mai sembrati così belli; +s'avanzavano lentamente, con molti fiori di vivacissimi colori tra le +mani. Un raggio di sole che squarciava due nuvoloni quasi neri, cadeva +su di loro ad illuminarli. La fanciulla parlava ed il giovane +ascoltava, guardandola. Quando furono giunti al palazzo dalla parte +opposta a quella dov'era Pietro, si soffermarono un istante, poi +salirono i gradini, ed entrarono. + +La malinconia del vecchio s'aumentò non vedendoli più ricomparire. +Passò più d'un'ora senza che egli si togliesse dalla sua immobilità. +Poi fu scosso da un rumore indistinto che gli colpì debolmente +l'orecchio, ed un istante dopo vide due uomini in fondo al prato, due +sconosciuti, che sembravano riccamente vestiti, e gesticolavano con +molta vivacità. Questo spettacolo insolito lo turbò. Vide i due dopo +un istante internarsi nel folto del parco. S'alzò e più presto che +potè, si pose in cammino per raggiungerli, pigliando una scorciatoia. + +Girò un bel pezzo senza poterli incontrare; poi, quando meno se +l'aspettava, se li vide dinanzi, attraverso ai rami d'un cespuglio che +lo nascondevano agli occhi loro. S'accorse allora che non portavano +dei ricchi costumi, come gli era sembrato in distanza, ma delle livree +gallonate. Parlavano a voce abbastanza alta perchè, malgrado la +sordità, potesse udire i loro discorsi: + +--Ah, caro mio, quando ci penso ne rido ancora! gli parve che l'uno +dicesse. + +--Svignarsela il giorno stesso delle nozze e nella carrozza del +padrone? l'altro rispose. + +--Dello sposo, soggiunse il primo. + +Pietro si sentì un freddo al cuore. + +--La più bella poi è d'esser venuti qui. + +--Quello sarebbe proprio.... (qui alcune parole a sommessa voce). Ma +credi che siano qui? + +--Ne son certo. + +--Se si trovano, guai a loro! + +Il vecchio non volle udirne di più; pallido, tremante, corse verso +casa. Non cercheremo di spiegare i pensieri che lo travagliarono in +quel tragitto. Il cuore gli batteva forte, le labbra tremolanti +balbettavano parole incoerenti. Tutte le sue paure s'avveravano; si +presentavano dinanzi agli occhi--terribili. Salì frettoloso gli +scaglioni del terrazzo, per correre ad avvisarli del pericolo. +Traversò due grandi sale; alla terza s'arrestò di botto e sentì le +ginocchia piegare sotto il peso dell'emozione. Tre altri +uomini--signori questi--erano nella sala. + +Appena lo videro, uno di essi, un gentiluomo piccolo, grosso, +tarchiato, con due occhietti cattivi, s'avanzò verso di lui. + +--Vecchio! egli disse, voi siete un servitore della casa? + +Di natura umile, timida, abituata all'obbedienza, Pietro non era mai +stato coraggioso. Eppure, d'improvviso, si rinfrancò, non tremò più, +guardò in faccia a colui che gli parlava e rispose senza esitare: + +--Sì, signore. Ho servito i principi d'Ostellio da cinquanta anni. + +Vi sono delle nature che in certi momenti supremi cambiano ad un +tratto. Pietro era di queste. Chi lo rinfrancò?--L'idea stessa +dell'imminenza del pericolo che sovrastava a quelle due teste adorate, +di quel pericolo ancora ignoto e tremendo, che egli non comprendeva, +ma che lo atterriva, fece a un tratto di quel vecchio intimidito dalla +solitudine, un uomo risoluto. + +Quando aveva visto quei tre nella sala, aveva sentito d'esser giunto +troppo tardi; ora gli pareva di poterli ancora salvare. + +--Giurate di rispondere la verità, continuò lo sconosciuto. + +--Lo giuro. + +--Avete ospitato in questa villa un giovanetto ed una fanciulla? + +--No, non li ho nemmeno visti.--Era forse la prima volta che Pietro +mentiva. + +--Badate che io sono mandato dal vostro padrone; rispondendo a me, è +come se rispondeste a lui. + +Pietro fu un po' scosso da queste parole. + +..... Non avete dunque ricoverato nessuno? + +--Nessuno, signore. + +Vi fu una pausa. Poi uno degli altri soggiunse: + +--Vedremo se avete detto la verità.--E vôlto agli altri:--È meglio +assicurarci coi nostri occhi. Venite. + +Uscirono dalla sala dalla stessa parte d'onde Pietro era venuto. +Appena fu solo egli precipitò dall'altra, salì una scaletta segreta e +si trovò nell'ala sinistra del palazzo, all'uscio dell'appartamento +dei due amanti, mentre gli altri giravano dal lato opposto della +villa. + +Bussò, nessuno rispose. Gridò sommessamente:--Aprite, aprite per +carità!--Bussò di nuovo;--invano. + +Goccie fredde di sudore gl'inumidivano la fronte canuta. Picchiò +convulso, delirante; scosse la porta; nessuna risposta. Allora quel +vecchio fu preso dalla disperazione. Proruppe in un profluvio di +parole incoerenti; era una preghiera, eloquente nel suo fervore, +disordinata e strana.... S'inginocchiò dinanzi a quell'uscio, lo +afferrò con rabbia, tentò di scuoterlo piangendo, ma tutto +inutilmente. + +Eppure egli era certo ch'essi erano in quella camera; prima perchè li +aveva visti dirigersi per quella parte e non erano altrove, poi perchè +l'uscio era chiuso di dentro. + +Cominciò a gridare; annunciò loro ch'erano perseguitati, che bisognava +fuggire, li supplicò di aprire, di aver pietà di lui, di loro stessi; +disse che il tempo stringeva, che s'udivano i passi dei loro nemici, +che fra un minuto non si sarebbe più in tempo.... E, pregando con la +facondia della passione, singhiozzava. + +Ma l'uscio rimaneva inesorabilmente chiuso. + +I passi s'avvicinarono, una porta si aprì e cinque o sei persone +entrarono. + +Cosa incredibile! Pietro riprese ancora coraggio, intese che bisognava +dissimulare, ed ebbe la forza di nascondere il terribile turbamento. + +--Non s'è trovato nessuno, disse uno che fin là non aveva parlato. Non +ci rimane più che entrare lì. Apri quell'uscio. + +--È inutile, rispose Pietro. Non posso, non ho la chiave; è smarrita. +È una stanza che serve da ripostiglio. + +Qui un nuovo personaggio entrò in scena; era un uomo alto, imperioso, +dai capelli neri, dal viso abbronzito, dall'espressione cinica e dura. + +--Andiamo, Pietro, non far sciocchezze. Non mi riconosci? Apri +quell'uscio. + +Il vecchio trasalì e spalancò gli occhi; era il suo padrone, il +principe d'Ostellio, che da tanto tempo non aveva visto. + +Come lo aveva desiderato! Quanto aveva sperato di vederlo! Se fosse +giunto qualche tempo prima, quando era solo nella villa, come sarebbe +stato felice, felice d'una gioia indescrivibile! Come gli sarebbe +caduto ai piedi al più piccolo cenno, come gli avrebbe baciate le +mani! + +Ora non si mosse. V'era qualcuno ch'egli amava assai più del suo +padrone. Sentiva una strana emozione e nel suo vecchio cuore uno +straordinario sussulto. Involontariamente, gli occhi gli si empirono +di lagrime. Ma la lotta fu breve, il nuovo amore fu più forte +dell'antico. + +Egli balbettò, interrompendosi per l'emozione: + +--La riverisco, Eccellenza. Mi perdoni.... non posso aprire... la +chiave non c'è.... è inutile... non c'è nessuno... La stanza è +vuota... Mi scusi.... + +--Che hai, mio buon Pietro, perchè sei tanto turbato? Hai perduta la +chiave?--Ebbene, signori, animo, abbattiamo quest'uscio. E +s'avanzarono. + +Il vecchio aveva perso la testa. Un delirio lo colse. Quei due ch'egli +amava alla follìa, se li vide dinanzi agli occhi, come in una visione. +Bisognava salvarli! Questi non dovevano entrare!--Si vedeva davanti il +suo padrone tanto rispettato una volta, ed ora sentiva d'improvviso +d'odiarlo! + +Non pensò alla inutilità d'ogni suo sforzo. Si piantò fermo contro +l'uscio, non più curvato, non più umile. Il suo occhio brillava, il +suo corpo era dritto come quello d'un giovane, i suoi pugni erano +stretti alla difesa. + +Tutti si soffermarono. + +Ma l'esitazione non durò che un istante. Due s'avanzarono, e lo +scartarono d'un colpo. Poi tutti appoggiarono le spalle contro +l'uscio, che con un forte rumore cedette e rovinò. + +Pietro cadde. Il principe entrò per il primo. + +La stanza era vuota. Non v'era nessuno. Erano scomparsi. Dalle +finestre entravano i raggi del sole e l'olezzo dei fiori. Una calma da +eden regnava là dentro. Un indistinto, penetrante profumo riempiva la +camera. Qualche passero addomesticato era entrato, e se ne stava +rannicchiato tra le cortine del letto. Quella stanza appariva allegra, +festosa, quasi ironica. Era deserta; ma una immensa gioia v'era +sparsa--accumulata. + + + + +VI. + + +La realtà era giunta per spezzare l'incanto di quella poesia. Prima +non v'era che un semplice poema; poi, d'improvviso, il dramma aveva +fatto irruzione.--Ma, al presentarsi della lotta, quei due che +rappresentavano l'ideale, non s'erano vôlti a far faccia, non se +n'erano curati--erano semplicemente sfumati. Erano scomparsi in pieno +giorno, nello stesso modo che le visioni dorate cominciano al +crepuscolo e spariscono all'alba. Di quei due--così belli e +felici--non poteva essere altrimenti. Essi, così sublimemente, +isolati, all'apparire del dramma, non potevano che dissolversi. + +Dov'erano andati? V'è forse qualche rosea regione sconosciuta, +confinante con la terra, dove avevano trovato rifugio; oppure s'erano +confusi con la natura, erano diventati parte di quel fulgido sito, di +cui prima sembravano una emanazione? S'erano forse compenetrati con +gli alberi, coi cespugli e con gli arrampicanti della villa? V'era +forse qualcosa d'essi nell'olezzo dei fiori, nell'ondeggiare +dell'erba, nel mormorare del vento tra le frondi?.... + +Non lasciamoci trascinare dalla fantasia. La fine inesplicabile del +fatto che abbiamo narrato rimase un mistero per tutti. Molti +rinunciarono a comprenderlo, altri ne trovarono la spiegazione in quel +lago profondo ed opaco, silenzioso e strano, e che certo non poteva +lasciare indovinare i segreti che celava; altri invece sostennero che +i due amanti erano fuggiti in qualche modo. + +Ma la leggenda popolare fu informata a idee sovranaturali. La villa +d'Ostellio acquistò fama d'essere fatata--e a nessuno si può far +credere che i due amanti non vi abitino ancora. Per i paesani, essi +s'aggirano sempre, talvolta invisibili, tal altra indistintamente +travisti, per gli ombrosi viali e i boschetti reconditi. È una storia +che i popolani raccontano volontieri, abbassando la voce e guardandosi +d'intorno, e alla quale credono fermamente e crederanno sempre. Molti +anni sono ora passati; il vecchio Pietro dorme da molto tempo il suo +ultimo sonno, la famiglia d'Ostellio s'è estinta, la villa è del tutto +abbandonata; più nessuno vi dimora e non si sa quasi a chi appartenga. +I cancelli corrosi s'aprono sotto la più lieve pressione, ma +pochissimi osano penetrarvi. Quelli che vi si arrischiano sono +reputati _ésprits forts_, ed i forestieri sono costretti a dare grosse +mancie per trovarvi un cicerone. + +Eppure, entrando, non si scorge nulla di pauroso. Nessuno vi vide mai +fantasma di sorta. Il paese ha anzi acquistato in poesia. Il disordine +nella natura è sublime, e tale da innamorare un artista e far sognare +chiunque. La vegetazione è più che mai lussureggiante e vivace. In +certi punti l'ombra è impenetrabile. Le statue conservano la loro +immobilità serena, ma sono ora del tutto coperte di muschio. Mille +piante parassite abbracciano e soffocano i tronchi secolari. I prati +si confondono coi viali; e questi a loro volta si perdono nel nulla. +Qua e là dei tronchi d'alberi morti intercettano il cammino. Il bosco +s'è fatto inaccessibile, ma gli augelli vi cantano sempre. Il palazzo +è deserto, alcune finestre aperte, i vetri rotti. Dovunque è il +decadimento, ma l'ideale traspira da ogni parte. Nessun passo turba il +silenzio delle vaste sale. Nell'appartamento d'angolo, niuno ha più +usato penetrare. In primavera un immenso epitalamio riempie quella +splendida solitudine. Una indescrivibile gioia è sparsa dovunque, un +gaudio sommesso pieno di misteriosa voluttà. I profumi sono +dolcissimi. + +Chi vi penetra non è atterrito, ma incantato. E non vi può essere un +pericolo in quella seduzione? Non s'arrischia forse di essere +inebriati, attratti, addormentati da quel blando veleno d'amore sparso +dovunque? S'è sicuri di poterne uscire?--Quelli che vi andarono, +affermano d'aver visto in certi punti apparire delle forme vaghe, e +aver udito qua e là delle risa sommesse, delle parole interrotte e un +fruscìo di vesti. Intorno a quel lago, sempre più mistico e strano, +spira un'aura voluttuosa che illanguidisce e dà un morboso piacere. E +là, più che altrove, s'odono le risa e un mormorìo leggiero e talvolta +un indescrivibile rumore, come uno scoccar di baci.... + + +FINE. + + + + + INDICE + + + La Gran Rivale............. Pag. 1 + Il Viaggio del Duca Giorgio.....77 + La Canzone di Weber............151 + Capriccio......................195 + Una Scommessa..................229 + Allucinazione..................253 + Narcisa....................... 275 + La Villa d'Ostellio............297 + + + + FRATELLI TREVES, EDITORI.--MILANO. + + ROMANZI ITALIANI + + --EDIZIONE TREVES-- + + ARCHINTI (Luigi), Per pigliar sonno, in-16......... L. 2 -- + BARRILI (Anton Giulio). Capitan Dodero, in-32..... -- 50 + -- Santa Cecilia, 2 volumi in-32........... 1 -- + -- L'Olmo e l'Edera, 2 volumi in-32. Seconda edizione...1 -- + -- Il libro nero, 2 volumi in-32............ 1 -- + -- I Rossi e i Neri, 2 volumi in-16.......... 7 -- + -- Val d'Olivi. Un volume di 310 pagine in-16...... 2 -- + -- Racconti. Vol. I in-16 (Capitan Dodero, + Santa Cecilia, Una notte bizzarra).............. 2 -- + -- -- --Vol. II in-16 (L'Olmo e l'Edera, Il libro nero) 3 -- + -- Le confessioni di Fra Gualberto, in-16....... 2 -- + -- Semiramide, in-16............. 3 -- + -- Castel Gavone, in-16.............. 2 50 + -- Come un sogno, in-16............... 2 -- + -- La legge Oppia, commedia, in-16.......... 1 -- + -- La notte del commendatore.............. 4 -- + BENVENUTI (Leo). Racconti romantici, in-16....... 1 -- + BERSEZIO (Vittorio). Il piacere della vendetta (con + 11 vignette di V Bignami), in-8. Seconda edizione 2 -- + -- La carità del prossimo, in-16. Seconda, edizione.... 1 -- + -- Povera Giovanna! in-16.............. 1 -- + -- Il beniamino della famiglia, 2 volumi in-32...... 1 -- + BETTÒLI (Parmenio). Il processo Duranti, in-16...... 2 -- + -- La favorita del Duca di Parma, in-16....... 2 -- + -- Giacomo Locampo, in-16.............. 1 50 + -- P. T. Barti e l'egoista per progetto, in-16..... 1 -- + -- Carmelita, in-16................. 2 -- + -- I geroglifici (In preparazione). + BOITO. Storielle vane, in-16............. 3 -- + CACCIANIGA (Ant.). Il bacio della contessa Savina, in-16 3 -- + CAPRANICA (Luigi). Donna Olimpia Pamfili, in-16. Terza ediz. 1 -- + -- La festa delle Marie, in-32.......... -- 50 + -- La congiura di Brescia, 2 volumi in-16........ 2 -- + -- Maschere Sante, in-16............... 1 -- + -- Giovanni dalle Bande Nere, 2 volumi in-16....... 4 -- + -- Fra Paolo Sarpi, 2 voi. in-16;.......... 2 -- + -- Papa Sisto, 2 volumi............... 10 -- + CESANA (G. A.). Racconti, in-32............ -- 50 + DELLA MIRAGLIA (E. Navarro). Le fisime di Flaviana, in-32. -- 50 + + _Dirigere commissioni e vaglia ai fratelli Treves, editori, in Milano._ + FRATELLI TREVES, EDITORI.--MILANO. + + DONATI (Cesare). Tra le spine, racconto, in-16...... L. 3 -- + -- Il ballo dell'ambasciatore, commedia in un atto, in-16.. 1 -- + -- Flora Marzia, in-16................ 2 -- + D'ORMEVILLE. Profili muliebri, in-16.......... 2 50 + EDOARDO. Racconti militari, in-32........... -- 50 + -- La moglie nera, in-16.............. 2 -- + FAMBRI. Pazzi mezzi e serio fine, in-16......... 2 -- + FARINA. F. Due amori, 2 volumi in-32......... 1 -- + -- Un segreto, 2 volumi in-32............ 1 -- + -- Romanzo di un vedovo, 3 volumi in-32........ 1 50 + -- Fiamma vagabonda, 2 volumi in-32........ 1 -- + GOZZI GASPARE. Novelle, in-16............ 2 -- + GUALDO. Racconti, in-16............... 2 50 + -- Costanza Gerardi, in-16. _Terza edizione_........ 1 -- + GUERRAZZI (F. D.). Il Destino, romanzo storico, in-16. + _Seconda edizione_ (con 14 incisioni)....... 2 -- + GUERZONI (Gius.). La tratta dei fanciulli, in-32...... -- 50 + -- Memorie di un disertore, 3 volumi in-32....... 1 50 + MARTINI (Ferd.). La strada più corta, in-16....... 1 -- + MASCHERONI. Le due Claudine, 2 volumi in-32....... 1 -- + -- Dopo morto, in-32................. -- 50 + MAZZA (Salv.). Gite d'artista, 2 volumi in-32....... 1 -- + MOLMENTI (P. G.). Clara, in-16............. 1 -- + PATUZZI. Le due forze, in-32.............. -- 50 + PETRUCCELLI, Memorie di Giuda, in-16.......... 5 -- + -- Le notti degli emigrati a Londra, in-16....... 3 -- + -- Il sorbetto della regina, in-16 _Seconda edizione_ 1 -- + -- Il re prega, in-16................ 3 -- + RENAZZI (Emidio). Fra la Favola ed il Romanzo (con 6 incisioni)..2 50 + SARA. Padre Noara, 2 volumi in-16........... 5 -- + -- Farfalla, in-16................. 2 -- + -- Maritata sì e no, in-16.............. 2 -- + -- I peccati degli avi, in-16............. 1 50 + SERRA-GRECI. Adelgisa, in-16............. 1 -- + -- La fidanzata di Palermo (_In preparazione_). + STUART (Roberto). Il marchese del Cigno, 2 volumi in-16.. 6 -- + -- La marchesa di Santa Pia, in-16......... 3 -- + TARCHETTI I. U. Racconti fantastici, in-32........ -- 50 + -- Racconti umoristici, in-32............ -- 50 + TEDESCHI. Tra filo e filo, racconti, in-16......... 3 -- + TORELLI VIOLLIER E. Le rovine di Palmira, in-32..... -- 50 + VERGA (G.). Storia di una capinera, in-16. _Seconda edizione_. 2 -- + -- Eva, in-16. _Terza edizione_............. 2 -- + + _Dirigere commissioni e vaglia ai fratelli Treves editori, in Milano._ + + + + +[Quarta di copertina] + + + Prezzo del presente volume: Lire Tre. + + + NUOVI ROMANZI ITALIANI + + --EDIZIONI TREVES-- + + + Archinti (Luigi), Per pigliar sonno, racconti... L. 2 -- + Barrili (Anton Giulio), La notte del Commendatore » 4 -- + » » » Come un Sogno. Terza ediz. » 2 -- + » » » Castel Gavone..... » 2 50 + Bersezio (Vittorio), Povera Giovanna. Seconda ediz. » 1 -- + » » La carità del Prossimo.... » 1 -- + Bettòli (Parmenio), Carmelita, racconto del Tavoliere + di Puglia.. » 2 -- + Boito (Camillo), Storielle vane..... » 3 -- + Caccianiga (Antonio), Villa Ortensia...... » 3 -- + » » Il bacio della Contessa Savina » 3 -- + Capranica (Luigi), Papa Sisto. 2 volumi.... » 10 -- + » » Donna Olimpia Pamfili. Terza ed. » 1 -- + Donati (Cesare), Flora Marzia.. » 2 -- + » » Il ballo dell'Ambasciatore.. » 1 -- + Martini (Ferdinando), La strada più corta, proverbio » 1 -- + Stuart (Roberto), La Marchesa di Santa Pia. » 3 -- + » » Il Marchese del Cigno. 2 volumi. » 6 -- + + D'IMMINENTE PUBBLICAZIONE: + + CUOR DI FERRO E CUOR D'ORO, di A. G. Barrili. + LA FIDANZATA DI PALERMO, di A. Serra-Greci. + + Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori. Milano. + + + + + + +NOTA DI TRASCRIZIONE. I seguenti refusi sono stati corretti: + + P. 43 la vittoria; come avrebbe aquistato vigore, con quel + P. 44 si vedeva orbo di tuttte le sue speranze, capace + P. 79 verso i capolavori dell'arte e verso tutto le cose belle + P. 133 premetterle di sposarla, e poi? Abbandonarla? Egli + P. 279 il Cristo giovane, bello di bellezza dolcisima + P. 291 d'invito cadendo in mezzo ai milli discorsi che si + P. 301 d'Italia, scorrendo l'Europa per missioni diplomatitiche + P. 323 Il vecchio trasalì e spalancò gli occhi; ero il suo + +_Corsivo_ =Maiuscoletto= + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of La gran rivale, by Luigi Gualdo + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA GRAN RIVALE *** + +***** This file should be named 20639-8.txt or 20639-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/2/0/6/3/20639/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. diff --git a/20639-8.zip b/20639-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..1e9a023 --- /dev/null +++ b/20639-8.zip diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. 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