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+<head>
+<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=ISO-8859-1">
+<title>Sei personaggi in cerca d'autore</title>
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+</head>
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+<pre>
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+Project Gutenberg's Sei personaggi in cerca d'autore, by Luigi Pirandello
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Sei personaggi in cerca d'autore
+
+Author: Luigi Pirandello
+
+Release Date: May 27, 2006 [EBook #18457]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE ***
+
+
+
+
+Produced by Andrew Sly from a text provided by Liber Liber.
+http://www.liberliber.it/
+
+
+
+
+
+
+</pre>
+
+
+<h1>Sei personaggi in cerca d'autore<br>
+di Luigi Pirandello</h1>
+
+<h3>I PERSONAGGI DELLA COMMEDIA DA FARE</h3>
+<ul>
+<li>Il padre</li>
+<li>La madre</li>
+<li>La figliastra</li>
+<li>Il figlio</li>
+<li>Il giovinetto</li>
+<li>La bambina</li>
+<li>(questi ultimi due non parlano)</li>
+<li>(Poi, evocata) Madama Pace</li>
+</ul>
+
+<h3>GLI ATTORI DELLA COMPAGNIA</h3>
+<ul>
+<li>Il direttore-capocomico</li>
+<li>La prima attrice</li>
+<li>Il primo attore</li>
+<li>La seconda donna</li>
+<li>L'attrice giovane</li>
+<li>L'attor giovane</li>
+<li>Altri attori e attrici</li>
+<li>Il direttore di scena</li>
+<li>Il suggeritore</li>
+<li>Il trovarobe</li>
+<li>Il macchinista</li>
+<li>Il segretario del capocomico</li>
+<li>L'uscere del teatro</li>
+<li>Apparatori e servi di scena</li>
+</ul>
+
+<p class="sta"><i>Di giorno, su un palcoscenico di teatro di prosa.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>N.B. La commedia non ha atti né scene. La rappresentazione sarà
+interrotta una prima volta, senza che il sipario s'abbassi; allorché
+il Direttore Capocomico e il capo dei personaggi si ritireranno per
+concertar lo scenario e gli attori sgombreranno il palcoscenico; una
+seconda volta, allorché per isbaglio il Macchinista butterà giù il
+sipario.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Troveranno gli spettatori, entrando nella sala del teatro, alzato il
+sipario, e il palcoscenico com'è di giorno, senza quinte né scena,
+quasi al bujo e vuoto, perché abbiano fin da principio l'impressione
+d'uno spettacolo non preparato.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Due scalette, una a destra e l'altra a sinistra, metteranno in
+comunicazione il palcoscenico con la sala. Sul palcoscenico il
+cupolino del suggeritore, messo da parte, a canto alla buca.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Dall'altra parte, sul davanti, un tavolino e una poltrona con
+spalliera voltata verso il pubblico, per il Direttore-Capocomico.
+Altri due tavolini, uno più grande, uno più piccolo, con parecchie
+sedie attorno, messi lì sul davanti per averli pronti, a un bisogno,
+per la prova. Altre sedie, qua e lì: a destra e a sinistra, per gli
+Attori; e un pianoforte in fondo, da un lato, quasi nascosto.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Spenti i lumi nella sala, si vedrà entrare dalla porta del
+palcoscenico il macchinista in camiciotto turchino e sacca
+appesa alla cintola; prendere da un angolo in fondo alcuni assi
+d'attrezzatura; disporli sul davanti e mettersi in ginocchio e
+inchiodarli. Alle martellate accorrerà dalla porta dei camerini
+il Direttore di scena.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena.</i> Oh! Che fai?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il macchinista.</i> Che faccio? Inchiodo.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena.</i> A quest'ora?</p>
+
+<p class="sta"><i>Guarderà l'orologio.</i></p>
+
+<p class="cont">Sono già le dieci e mezzo. A momenti sarà qui il Direttore per la
+prova.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il macchinista.</i> Ma dico, dovrò avere anch'io il mio tempo per
+lavorare!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena.</i> L'avrai, ma non ora.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il macchinista.</i> E quando?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena.</i> Quando non sarà più l'ora della prova. Su,
+su, portati via tutto, e lasciami disporre la scena per il secondo
+atto del «Giuoco delle parti.»</p>
+
+<p class="sta"><i>Il macchinista, sbuffando, borbottando, raccatterà gli assi e andrà
+via. Intanto dalla porta del palcoscenico cominceranno a venire gli
+attori della Compagnia, uomini e donne, prima uno, poi un altro, poi
+due insieme, a piacere: nove o dieci, quanti si suppone che debbano
+prender parte alle prove della commedia di Pirandello «Il giuoco
+delle parti», segnata all'ordine del giorno. Entreranno, saluteranno
+il Direttore di scena e si saluteranno tra loro augurandosi il buon
+giorno. Alcuni si avvieranno ai loro camerini; altri, fra cui il
+Suggeritore che avrà il copione arrotolato sotto il braccio, si
+fermeranno sul palcoscenico in attesa del Direttore per cominciar la
+prova, e intanto, o seduti a crocchio, o in piedi, scambieranno tra
+loro qualche parola; e chi accenderà una sigaretta, chi si lamenterà
+della parte che gli è stata assegnata, chi leggerà forte ai compagni
+qualche notizia in un giornaletto teatrale. Sarà bene che tanto le
+Attrici quanto gli Attori siano vestiti d'abiti piuttosto chiari
+e gai, e che questa prima scena a soggetto abbia, nella sua
+naturalezza, molta vivacità. A un certo punto, uno dei comici potrà
+sedere al pianoforte e attaccare un ballabile; i più giovani tra gli
+Attori e le Attrici si metteranno a ballare.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena (battendo le mani per richiamarli alla
+disciplina).</i> Via, smettetela! Ecco il signor Direttore!</p>
+
+<p class="sta"><i>Il suono e la danza cesseranno d'un tratto. Gli Attori si volteranno
+a guardare verso la sala del teatro, dalla cui porta si vedrà entrare
+il Direttore-Capocomico, il quale, col cappello duro in capo, il
+bastone sotto il braccio e un grosso sigaro in bocca, attraverserà
+il corridojo tra le poltrone e, salutato dai comici, salirà per una
+delle due scalette sul palcoscenico. Il Segretario gli porgerà la
+posta: qualche giornale, un copione sottofascia.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Lettere?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il segretario.</i> Nessuna. La posta è tutta qui.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (porgendogli il copione sottofascia).</i> Porti in
+camerino.</p>
+
+<p class="sta"><i>Poi, guardandosi attorno e rivolgendosi al Direttore di scena:</i></p>
+
+<p class="cont">Oh, qua non ci si vede. Per piacere, faccia dare un po' di luce.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena.</i> Subito.</p>
+
+<p class="sta"><i>Si recherà a dar l'ordine. E poco dopo il palcoscenico sarà
+illuminato in tutto il lato destro, dove staranno gli Attori, d'una
+viva luce bianca. Nel mentre, il Suggeritore avrà preso posto nella
+buca, accesa la lampadina e steso davanti a sè il copione.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (battendo le mani).</i> Su, su, cominciamo.</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Direttore di scena:</i></p>
+
+<p class="cont">Manca qualcuno?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena.</i> Manca la Prima Attrice.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Al solito!</p>
+
+<p class="sta"><i>Guarderà l'orologio.</i></p>
+
+<p class="cont">Siamo già in ritardo di dieci minuti. La segni, mi faccia il piacere.
+Così imparerà a venire puntuale alla prova.</p>
+
+<p class="sta"><i>Non avrà finito la reprensione, che dal fondo della sala si udrà la
+voce della Prima Attrice.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> No, no, per carità! Eccomi! Eccomi!</p>
+
+<p class="sta"><i>È tutta vestita di bianco, con un cappellone spavaldo in capo e un
+grazioso cagnolino tra le braccia; correrà attraverso il corridojo
+delle poltrone e salirà in gran fretta una delle scalette.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Lei ha giurato di farsi sempre aspettare.</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Mi scusi. Ho cercato tanto una automobile per
+fare a tempo! Ma vedo che non avete ancora cominciato. E io non sono
+subito di scena.</p>
+
+<p class="sta"><i>Poi, chiamando per nome il Direttore di scena e consegnandogli il
+cagnolino:</i></p>
+
+<p class="cont">Per piacere, me lo chiuda nel camerino.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (borbottando).</i> Anche il cagnolino! Come se fossimo
+pochi i cani qua.</p>
+
+<p class="sta"><i>Batterà di nuovo le mani e si rivolgerà al Suggeritore:</i></p>
+
+<p class="cont">Su, su, il secondo atto del «Giuoco delle parti».</p>
+
+<p class="sta"><i>Sedendo sulla poltrona:</i></p>
+
+<p class="cont">Attenzione, signori. Chi è di scena?</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori e le Attrici sgombreranno il davanti del palcoscenico e
+andranno a sedere da un lato, tranne i tre che principieranno la
+prova e la Prima Attrice, che, senza badare alla domanda del
+Capocomico, si sarà messa a sedere davanti ad uno dei due tavolini.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (alla Prima Attrice).</i> Lei dunque è di scena?</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Io, nossignore.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (seccato).</i> E allora si levi, santo Dio!</p>
+
+<p class="sta"><i>La Prima Attrice si alzerà e andrà a sedere accanto agli altri
+Attori che si saranno già tratti in disparte.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (al Suggeritore).</i> Cominci, Cominci.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il suggeritore (leggendo nel copione).</i> «In casa di Leone Gala. Una
+strana sala da pranzo e da studio.»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (volgendosi al Direttore di scena).</i> Metteremo la sala
+rossa.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena (segnando su un foglio di carta).</i> La rossa.
+Sta bene.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il suggeritore (seguitando a leggere nel copione).</i> «Tavola
+apparecchiata e scrivania con libri e carte. Scaffali di libri e
+vetrine con ricche suppellettili da tavola. Uscio in fondo per cui si
+va nella camera da letto di Leone. Uscio laterale a sinistra per cui
+si va nella cucina. La comune è a destra.»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (alzandosi e indicando).</i> Dunque, stiano bene attenti:
+di là, la comune. Di qua, la cucina.</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi all'Attore che farà la parte di Socrate:</i></p>
+
+<p class="cont">Lei entrerà e uscirà da questa parte.</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Direttore di scena:</i></p>
+
+<p class="cont">Applicherà la bussola in fondo, e metterà le tendine.</p>
+
+<p class="sta"><i>Tornerà a sedere.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena (segnando).</i> Sta bene.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il suggeritore (leggendo c.s.).</i> «Scena Prima. Leone Gala, Guido
+Venanzi, Filippo detto Socrate.»</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="cont">Debbo leggere anche la didascalia?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma sì! si! Gliel'ho detto cento volte!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il suggeritore (leggendo c.s.).</i> «Al levarsi della tela, Leone
+Gala, con berretto da cuoco e grembiule, e intento a sbattere con
+un mestolino di legno un uovo in una ciotola. Filippo ne sbatte un
+altro, parato anche lui da cuoco. Guido Venanzi ascolta, seduto.»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore (al Capocomico).</i> Ma scusi, mi devo mettere proprio
+il berretto da cuoco in capo?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (urtato dall'osservazione).</i> Mi pare! Se sta
+scritto lì!</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà il copione.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> Ma è ridicolo, scusi!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (balzando in piedi sulle furie).</i> «Ridicolo!
+ridicolo!» Che vuole che le faccia io se dalla Francia non ci viene
+più una buona commedia, e ci siamo ridotti a mettere in iscena
+commedie di Pirandello, che chi l'intende è bravo, fatte apposta di
+maniera che né attori né critici né pubblico ne restino mai contenti?</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori rideranno. E allora egli alzandosi e venendo presso il
+Primo Attore, griderà:</i></p>
+
+<p class="cont">Il berretto da cuoco, sissignore! E sbatta le uova! Lei crede, con
+codeste uova che sbatte, di non aver poi altro per le mani? Sta
+fresco! Ha da rappresentare il guscio delle uova che sbatte!</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori torneranno a ridere e si metteranno a far commenti tra
+loro ironicamente.</i></p>
+
+<p class="cont">Silenzio! E prestino ascolto quando spiego!</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi di nuovo al Primo Attore:</i></p>
+
+<p class="cont">Sissignore, il guscio: vale a dire la vuota forma della ragione,
+senza il pieno dell'istinto che è cieco! Lei è la ragione, e sua
+moglie l'istinto: in un giuoco di parti assegnate, per cui lei che
+rappresenta la sua parte è volutamente il fantoccio di se stesso.
+Ha capito?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore (aprendo le braccia).</i> Io no!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (tornandosene al suo posto).</i> E io nemmeno! Andiamo
+avanti, che poi mi loderete la fine!</p>
+
+<p class="sta"><i>In tono confidenziale:</i></p>
+
+<p class="cont">Mi raccomando, si metta di tre quarti, perché se no, tra le
+astruserie del dialogo e lei che non si farà sentire dal pubblico,
+addio ogni cosa!</p>
+
+<p class="sta"><i>Battendo di nuovo le mani:</i></p>
+
+<p class="cont">Attenzione, attenzione! Attacchiamo!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il suggeritore.</i> Scusi, signor Direttore, permette che mi ripari
+col cupolino? Tira una cert'aria!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma sì, faccia, faccia!</p>
+
+<p class="sta"><i>L'Uscere del teatro sarà intanto entrato nella sala, col
+berretto gallonato in capo e, attraversato il corridojo fra le
+poltrone, si sarà appressato al palcoscenico per annunziare al
+Direttore-Capocomico l'arrivo dei Sei Personaggi, che, entrati
+anch'essi nella sala, si saranno messi a seguirlo, a una certa
+distanza, un po' smarriti e perplessi, guardandosi attorno.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Chi voglia tentare una traduzione scenica di questa commedia bisogna
+che s'adoperi con ogni mezzo a ottenere tutto l'effetto che questi
+«Sei Personaggi» non si confondano con gli Attori della Compagnia.
+La disposizione degli uni e degli altri, indicata nelle didascalie,
+allorché quelli saliranno sul palcoscenico, gioverà senza dubbio;
+come una diversa colorazione luminosa per mezzo di appositi
+riflettori. Ma il mezzo più efficace e idoneo, che qui si suggerisce,
+sarà l'uso di speciali maschere per i personaggi: maschere
+espressamente costruite d'una materia che per il sudore non
+s'afflosci e non pertanto sia lieve agli Attori che dovranno
+portarle: lavorate e tagliate in modo che lascino liberi gli occhi,
+le narici e la bocca. S'interpreterà così anche il senso profondo
+della commedia. I «Personaggi» non dovranno infatti apparire come
+«fantasmi», ma come «realtà create», costruzioni della fantasia
+immutabili: e dunque più reali e consistenti della volubile
+naturalità degli Attori. Le maschere ajuteranno a dare l'impressione
+della figura costruita per arte e fissata ciascuna immutabilmente
+nell'espressione del proprio sentimento fondamentale, che è il
+«rimorso» per il Padre, la «vendetta» per la Figliastra, lo «sdegno»
+per il Figlio, il «dolore» per la Madre con fisse lagrime di cera nel
+livido delle occhiaje e lungo le gote, come si vedono nelle immagini
+scolpite e dipinte della «Mater dolorosa» nelle chiese. E sia anche
+il vestiario di stoffa e foggia speciale, senza stravaganze, con
+pieghe rigide e volume quasi statuario, e insomma di maniera che non
+dia l'idea che sia fatto d'una stoffa che si possa comperare in una
+qualsiasi bottega della città e tagliato e cucito in una qualsiasi
+sartoria.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Il Padre sarà sulla cinquantina: stempiato, ma non calvo, fulvo di
+pelo, con baffetti folti quasi acchiocciolati attorno alla bocca
+ancor fresca, aperta spesso a un sorriso incerto e vano. Pallido,
+segnatamente nell'ampia fronte; occhi azzurri ovati, lucidissimi
+e arguti; vestirà calzoni chiari e giacca scura: a volte sarà
+mellifluo, a volte avrà scatti aspri e duri.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>La Madre sarà come atterrita e schiacciata da un peso intollerabile
+di vergogna e d'avvilimento. Velata da un fitto crespo vedovile,
+vestirà umilmente di nero, e quando solleverà il velo, mostrerà un
+viso non patito, ma come di cera, e terrà sempre gli occhi bassi.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>La Figliastra, di diciotto anni, sarà spavalda, quasi impudente.
+Bellissima, vestirà a lutto anche lei, ma con vistosa eleganza.
+Mostrerà dispetto per l'aria timida, afflitta e quasi smarrita
+del fratellino, squallido Giovinetto di quattordici anni, vestito
+anch'egli di nero; e una vivace tenerezza, invece, per la sorellina,
+Bambina di circa quattro anni, vestita di bianco con una fascia di
+seta nera alla vita.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Il Figlio, di ventidue anni, alto, quasi irrigidito in un contenuto
+sdegno per il Padre e in un'accigliata indifferenza per la Madre,
+porterà un soprabito viola e una lunga fascia verde girata attorno
+al collo.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>L'uscere (col berretto in mano).</i> Scusi, signor Commendatore.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (di scatto, sgarbato).</i> Che altro c'è?</p>
+
+<p class="sp"><i>L'uscere (timidamente).</i> Ci sono qua certi signori, che chiedono
+di lei.</p>
+
+<p class="sta"><i>Il Capocomico e gli Attori si volteranno stupiti a guardare dal
+palcoscenico giù nella sala.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (di nuovo sulle furie).</i> Ma io qua provo! E sapete
+bene che durante la prova non deve passar nessuno!</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi in fondo:</i></p>
+
+<p class="cont">Chi sono lor signori? Che cosa vogliono?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (facendosi avanti, seguito dagli altri, fino a una delle
+due scalette).</i> Siamo qua in cerca d'un autore.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (fra stordito e irato).</i> D'un autore? Che autore?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> D'uno qualunque, signore.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma qui non c'è nessun autore, perché non abbiamo in
+prova nessuna commedia nuova.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (con gaja vivacità, salendo di furia la scaletta).</i>
+Tanto meglio, tanto meglio, allora, signore! Potremmo esser noi la
+loro commedia nuova.</p>
+
+<p class="sp"><i>Qualcuno degli attori (fra i vivaci commenti e le risate degli
+altri).</i> Oh, senti, senti!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (seguendo sul palcoscenico la Figliastra).</i> Già, ma se non
+c'è l'autore!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="cont">Tranne che non voglia esser lei...</p>
+
+<p class="sta"><i>La Madre, con la Bambina per mano, e il Giovinetto saliranno i primi
+scalini della scaletta e resteranno lì in attesa. Il Figlio resterà
+sotto, scontroso.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Lor signori vogliono scherzare?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> No, che dice mai, signore! Le portiamo al contrario un
+dramma doloroso.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> E potremmo essere la sua fortuna!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma mi facciano il piacere d'andar via, che non
+abbiamo tempo da perdere coi pazzi!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (ferito e mellifluo).</i> Oh, signore, lei sa bene che la vita
+è piena d'infinite assurdità, le quali sfacciatamente non han neppure
+bisogno di parer verosimili; perché sono vere.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma che diavolo dice?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Dico che può stimarsi realmente una pazzia, sissignore,
+sforzarsi di fare il contrario; cioè, di crearne di verosimili,
+perché pajano vere. Ma mi permetta di farle osservare che, se pazzia
+è, questa è pur l'unica ragione del loro mestiere.</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori si agiteranno, sdegnati.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (alzandosi e squadrandolo).</i> Ah sì? Le sembra un
+mestiere da pazzi, il nostro?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Eh, far parer vero quello che non è; senza bisogno,
+signore: per giuoco... Non è loro ufficio dar vita sulla scena a
+personaggi fantasticati?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (subito facendosi voce dello sdegno crescente dei suoi
+Attori).</i> Ma io la prego di credere che la professione del comico,
+caro signore, è una nobilissima professione! Se oggi come oggi
+i signori commediografi nuovi ci danno da rappresentare stolide
+commedie e fantocci invece di uomini, sappia che è nostro vanto aver
+dato vita&mdash;qua, su queste tavole&mdash;a opere immortali!</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori, soddisfatti, approveranno e applaudiranno il loro
+Capocomico.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (interrompendo e incalzando con foga).</i> Ecco! benissimo! a
+esseri vivi, più vivi di quelli che respirano e vestono panni! Meno
+reali, forse; ma più veri! Siamo dello stessissimo parere!</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori si guardano tra loro, sbalorditi.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore.</i> Ma come! Se prima diceva...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> No, scusi, per lei dicevo, signore, che ci ha gridato di
+non aver tempo da perdere coi pazzi, mentre nessuno meglio di lei può
+sapere che la natura si serve da strumento della fantasia umana per
+proseguire, più alta, la sua opera di creazione.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Sta bene, sta bene. Ma che cosa vuol concludere con
+questo?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Niente, signore. Dimostrarle che si nasce alla vita
+in tanti modi, in tante forme: albero o sasso, acqua o farfalla...
+o donna. E che si nasce anche personaggi!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (con finto ironico stupore).</i> E lei, con codesti
+signori attorno, è nato personaggio?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Appunto, signore. E vivi, come ci vede.</p>
+
+<p class="sta"><i>Il Capocomico e gli Attori scoppieranno a ridere, come per una
+burla.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (ferito).</i> Mi dispiace che ridano così, perché portiamo in
+noi, ripeto, un dramma doloroso, come lor signori possono argomentare
+da questa donna velata di nero.</p>
+
+<p class="sta"><i>Così dicendo porgerà la mano alla Madre per aiutarla a salire gli
+ultimi scalini e, seguitando a tenerla per mano, la condurrà con
+una certa tragica solennità dall'altra parte del palcoscenico,
+che s'illuminerà subito di una fantastica luce. La Bambina e il
+Giovinetto seguiranno la Madre; poi il Figlio, che si terrà discosto,
+in fondo; poi la Figliastra, che s'apparterà anche lei sul davanti,
+appoggiata all'arcoscenico. Gli Attori, prima stupefatti, poi
+ammirati di questa evoluzione, scoppieranno in applausi come per
+uno spettacolo che sia stato loro offerto.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (prima sbalordito, poi sdegnato).</i> Ma via! Facciano
+silenzio!</p>
+
+<p class="sta"><i>Poi, rivolgendosi ai Personaggi:</i></p>
+
+<p class="cont">E loro si levino! Sgombrino di qua!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Direttore di scena:</i></p>
+
+<p class="cont">Perdio, faccia sgombrare!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena (facendosi avanti, ma poi fermandosi, come
+trattenuto da uno strano sgomento).</i> Via! Via!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (al Capocomico).</i> Ma no, veda, noi...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (gridando).</i> Insomma, noi qua dobbiamo lavorare!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> Non è lecito farsi beffe così...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (risoluto, facendosi avanti).</i> Io mi faccio maraviglia
+della loro incredulità! Non sono forse abituati lor signori a vedere
+balzar vivi quassù, uno di fronte all'altro, i personaggi creati da
+un autore? Forse perché non c'è là</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la buca del Suggeritore</i></p>
+
+<p class="cont">un copione che ci contenga?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (facendosi avanti al Capocomico, sorridente,
+lusingatrice).</i> Creda che siamo veramente sei personaggi, signore,
+interessantissimi! Quantunque, sperduti.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (scartandola).</i> Sì, sperduti, va bene!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Capocomico subito:</i></p>
+
+<p class="cont">Nel senso, veda, che l'autore che ci creò, vivi, non volle poi,
+o non potè materialmente, metterci al mondo dell'arte. E fu un vero
+delitto, signore, perché chi ha la ventura di nascere personaggio
+vivo, può ridersi anche della morte. Non muore più! Morrà l'uomo, lo
+scrittore, strumento della creazione; la creatura non muore più! E
+per vivere eterna non ha neanche bisogno di straordinarie doti o di
+compiere prodigi. Chi era Sancho Panza? Chi era don Abbondio? Eppure
+vivono eterni, perché&mdash;vivi germi&mdash;ebbero la ventura di trovare una
+matrice feconda, una fantasia che li seppe allevare e nutrire, far
+vivere per l'eternità!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Tutto questo va benissimo! Ma che cosa vogliono
+loro qua?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Vogliamo vivere, signore!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (ironico).</i> Per l'eternità?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> No, signore: almeno per un momento, in loro.</p>
+
+<p class="sp"><i>Un attore.</i> Oh, guarda, guarda!</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Vogliono vivere in noi!</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attor giovane (indicando la Figliastra).</i> Eh, per me volentieri,
+se mi toccasse quella lì!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Guardino, guardino: la commedia è da fare;</p>
+
+<p class="sta"><i>al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="cont">ma se lei vuole e i suoi attori vogliono, la concerteremo subito
+tra noi!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (seccato).</i> Ma che vuol concertare! Qua non si fanno
+di questi concerti! Qua si recitano drammi e commedie!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> E va bene! Siamo venuti appunto per questo qua da lei!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> E dov'è il copione?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> È in noi, signore.</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori rideranno.</i></p>
+
+<p class="cont">Il dramma è in noi; siamo noi; e siamo impazienti di rappresentarlo,
+così come dentro ci urge la passione!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (schernevole, con perfida grazia di caricata
+impudenza).</i> La passione mia, se lei sapesse, signore! La passione
+mia... per lui!</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà il Padre e farà quasi per abbracciarlo; ma scoppierà poi
+in una stridula risata.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (con scatto iroso).</i> Tu statti a posto, per ora! E ti prego
+di non ridere così!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> No? E allora mi permettano: benché orfana da appena
+due mesi, stiano a vedere lor signori come canto e come danzo!</p>
+
+<p class="sta"><i>Accennerà con malizia il «Prends garde à Tchou-Thin-Tchou» di Dave
+Stamper ridotto a Fox-trot o One-Step lento da Francis Salabert: la
+prima strofa, accompagnandola con passo di danza.</i></p>
+
+<blockquote>
+ Les chinois sont un peuple malin,<br>
+ De Shangai à Pekin,<br>
+ Ils ont mis des criteaux partout:<br>
+ Prenez garde à Tchou-Thin-Tchou!</blockquote>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori, segnatamente i giovani, mentre ella canterà e ballerà,
+come attratti da un fascino strano, si moveranno verso lei e
+leveranno appena le mani quasi a ghermirla. Ella sfuggirà e, quando
+gli Attori scoppieranno in applausi, resterà, alla riprensione del
+Capocomico, come astratta e lontana.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Gli attori e le attrici (ridendo e applaudendo).</i> Bene! Brava!
+Benissimo!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (irato).</i> Silenzio! Si credono forse in un
+caffè-concerto?</p>
+
+<p class="sta"><i>Tirandosi un po' in disparte il Padre, con una certa costernazione:</i></p>
+
+<p class="cont">Ma dica un po', è pazza?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> No, che pazza! È peggio!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (subito accorrendo al Capocomico).</i> Peggio! Peggio! Eh
+altro, signore! Peggio! Senta, per favore: ce lo faccia rappresentar
+subito, questo dramma, perché vedrà che a un certo punto, io&mdash;quando
+questo amorino qua</p>
+
+<p class="sta"><i>prenderà per mano la Bambina che se ne starà presso la Madre
+e la porterà davanti al Capocomico</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;vede com'è bellina?</p>
+
+<p class="sta"><i>la prenderà in braccio e la bacerà</i></p>
+
+<p class="cont">cara! cara!</p>
+
+<p class="sta"><i>La rimetterà a terra e aggiungerà, quasi senza volere, commossa:</i></p>
+
+<p class="cont">ebbene, quando quest'amorino qua, Dio la toglierà d'improvviso a
+quella povera madre: e quest'imbecillino qua</p>
+
+<p class="sta"><i>spingerà avanti il Giovinetto, afferrandolo per una manina
+sgarbatamente</i></p>
+
+<p class="cont">farà la più grossa delle corbellerie, proprio da quello stupido che è</p>
+
+<p class="sta"><i>lo ricaccerà con una spinta verso la Madre</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;allora vedrà che io prenderò il volo! Sissignore! prenderò il
+volo! il volo! E non mi par l'ora, creda, non mi par l'ora! Perché,
+dopo quello che è avvenuto di molto intimo tra me e lui</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Padre con un orribile ammiccamento</i></p>
+
+<p class="cont">non posso più vedermi in questa compagnia, ad assistere allo strazio
+di quella madre per quel tomo là</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Figlio</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;lo guardi! lo guardi!&mdash;indifferente, gelido lui, perché è il
+figlio legittimo, lui! pieno di sprezzo per me, per quello là,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Giovinetto</i></p>
+
+<p class="cont">per quella creaturina; ché siamo bastardi&mdash;ha capito? bastardi.</p>
+
+<p class="sta"><i>Si avvicinerà alla Madre e l'abbraccerà.</i></p>
+
+<p class="cont">E questa povera madre&mdash;lui&mdash;che è la madre comune di noi tutti&mdash;non
+la vuol riconoscere per madre anche sua&mdash;e la considera dall'alto in
+basso, lui, come madre soltanto di noi tre bastardi&mdash;vile!</p>
+
+<p class="sta"><i>Dirà tutto questo, rapidamente, con estrema eccitazione e arrivata
+al «vile» finale, dopo aver gonfiato la voce sul «bastardi», lo
+pronunzierà piano, quasi sputandolo.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (con infinita angoscia al Capocomico).</i> Signore, in nome di
+queste due creaturine, la supplico...</p>
+
+<p class="sta"><i>si sentirà mancare e vacillerà</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;oh Dio mio...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (accorrendo a sorreggerla con quasi tutti gli Attori
+sbalorditi e costernati).</i> Per carità una sedia, una sedia a questa
+povera vedova!</p>
+
+<p class="sp"><i>Gli attori (accorrendo).</i>&mdash;Ma è dunque vero?&mdash;Sviene davvero?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Qua una sedia, subito!</p>
+
+<p class="sta"><i>Uno degli Attori offrirà una sedia; gli altri si faranno attorno
+premurosi. La Madre, seduta, cercherà d'impedire che il Padre le
+sollevi il velo che le nasconde la faccia.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> La guardi, signore, la guardi...</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Ma no, Dio, smettila!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Lasciati vedere!</p>
+
+<p class="sta"><i>Le solleverà il velo.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (alzandosi e recandosi le mani al volto, disperatamente).</i>
+Oh, signore, la supplico d'impedire a quest'uomo di ridurre a effetto
+il suo proposito, che per me è orribile!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (soprappreso, stordito).</i> Ma io non capisco più dove
+siamo, né di che si tratti!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Padre:</i></p>
+
+<p class="cont">Questa è la sua signora?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (subito).</i> Sissignore, mia moglie!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> E com'è dunque vedova, se lei è vivo?</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori scaricheranno tutto il loro sbalordimento in una
+fragorosa risata.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (ferito, con aspro risentimento).</i> Non ridano! Non ridano
+così, per carità! È appunto questo il suo dramma, signore. Ella ebbe
+un altro uomo. Un altro uomo che dovrebbe esser qui!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (con un grido).</i> No! No!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Per sua fortuna è morto: da due mesi, glie l'ho
+detto. Ne portiamo ancora il lutto, come vede.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma non è qui, veda, non già perché sia morto. Non è qui
+perché&mdash;la guardi, signore, per favore, e lo comprenderà subito!&mdash;Il
+suo dramma non potè consistere nell'amore di due uomini, per cui
+ella, incapace, non poteva sentir nulla&mdash;altro, forse, che un po'
+di riconoscenza (non per me: per quello!)&mdash;Non è una donna, è una
+madre!&mdash;E il suo dramma&mdash;(potente, signore, potente!) consiste tutto,
+difatti, in questi quattro figli dei due uomini ch'ella ebbe.</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Io, li ebbi? Hai il coraggio di dire che fui io ad
+averli, come se li avessi voluti? Fu lui, signore! Me lo diede lui,
+quell'altro, per forza! Mi costrinse, mi costrinse ad andar via con
+quello!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (di scatto, indignata).</i> Non è vero!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (sbalordita).</i> Come non è vero?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Non è vero! Non è vero!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> E che puoi saperne tu?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Non è vero!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="cont">Non ci creda! Sa perché lo dice? Per quello lì</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Figlio</i></p>
+
+<p class="cont">lo dice! Perché si macera, si strugge per la noncuranza di quel
+figlio lì, a cui vuol dare a intendere che, se lo abbandonò di due
+anni, fu perché lui</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Padre</i></p>
+
+<p class="cont">la costrinse.</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (con forza).</i> Mi costrinse, mi costrinse, e ne chiamo Dio
+in testimonio!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="cont">Lo domandi a lui</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il marito</i></p>
+
+<p class="cont">se non è vero! Lo faccia dire a lui!... Lei</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Figlia</i></p>
+
+<p class="cont">non può saperne nulla.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> So che con mio padre, finché visse, tu fosti sempre
+in pace e contenta. Negalo, se puoi!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Non lo nego, no...</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Sempre pieno d'amore e di cure per te!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Giovinetto, con rabbia:</i></p>
+
+<p class="cont">Non è vero? Dillo! Perché non parli, sciocco?</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Ma lascia questo povero ragazzo! Perché vuoi farmi
+credere un'ingrata, figlia? Io non voglio mica offendere tuo padre!
+Ho risposto a lui, che non per mia colpa né per mio piacere
+abbandonai la sua casa e mio figlio!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> È vero, signore. Fui io.</p>
+
+<p class="sta"><i>Pausa.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore (ai suoi compagni).</i> Ma guarda che spettacolo!</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Ce lo danno loro, a noi!</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attor giovane.</i> Una volta tanto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (che comincerà a interessarsi vivamente).</i> Stiamo a
+sentire! stiamo a sentire!</p>
+
+<p class="sta"><i>E così dicendo, scenderà per una delle scalette nella sala e resterà
+in piedi davanti al palcoscenico, come a cogliere, da spettatore,
+l'impressione della scena.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (senza muoversi dal suo posto, freddo, piano, ironico).</i>
+Sì, stiano a sentire che squarcio di filosofia, adesso! Parlerà loro
+del Demone dell'Esperimento.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Tu sei un cinico imbecille, e te l'ho detto cento volte!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Capocomico già nella sala:</i></p>
+
+<p class="cont">Mi deride, signore, per questa frase che ho trovato in mia scusa.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (sprezzante).</i> Frasi.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Frasi! Frasi! Come se non fosse il conforto di tutti,
+davanti a un fatto che non si spiega, davanti a un male che si
+consuma, trovare una parola che non dice nulla, e in cui ci si
+acquieta!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Anche il rimorso, già! sopra tutto.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Il rimorso? Non è vero; non l'ho acquietato in me
+soltanto con le parole.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Anche con un po' di danaro, sì, sì, anche con un po'
+di danaro! Con le cento lire che stava per offrirmi in pagamento,
+signori!</p>
+
+<p class="sta"><i>Movimento d'orrore degli Attori.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (con disprezzo alla sorellastra).</i> Questo è vile!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Vile? Erano là, in una busta cilestrina sul tavolino
+di mogano, là nel retrobottega di Madama Pace. Sa, signore? una di
+quelle Madame che con la scusa di vendere «Robes et Manteaux»
+attirano nei loro «ateliers» noi ragazze povere, di buona famiglia.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio.</i> E s'è comperato il diritto di tiranneggiarci tutti, con
+quelle cento lire che lui stava per pagare, e che per fortuna non
+ebbe poi motivo&mdash;badi bene&mdash;di pagare.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Eh, ma siamo stati proprio lì lì, sai!</p>
+
+<p class="sta"><i>Scoppia a ridere.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (insorgendo).</i> Vergogna, figlia! Vergogna!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (di scatto).</i> Vergogna? È la mia vendetta! Sto
+fremendo, signore, fremendo di viverla, quella scena! La camera...
+qua la vetrina dei mantelli; là, il divano-letto; la specchiera; un
+paravento; e davanti la finestra, quel tavolino di mogano con la
+busta cilestrina delle cento lire. La vedo! Potrei prenderla! Ma lor
+signori si dovrebbero voltare: son quasi nuda! Non arrossisco più,
+perché arrossisce lui adesso!</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà il Padre.</i></p>
+
+<p class="cont">Ma vi assicuro ch'era molto pallido, molto pallido in quel momento!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="cont">Creda a me, signore!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Io non mi raccapezzo più!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Sfido! Assaltato così! Imponga un po' d'ordine, signore,
+e lasci che parli io, senza prestare ascolto all'obbrobrio, che con
+tanta ferocia costei le vuol dare a intendere di me, senza le debite
+spiegazioni.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Qui non si narra! qui non si narra!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma io non narro! voglio spiegargli.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Ah, bello, sì! A modo tuo!</p>
+
+<p class="sta"><i>Il Capocomico, a questo punto, risalirà sul palcoscenico per
+rimettere l'ordine.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma se è tutto qui il male! Nelle parole! Abbiamo tutti
+dentro un mondo di cose; ciascuno un suo mondo di cose! E come
+possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il
+senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le
+ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno
+per sè, del mondo com'egli l'ha dentro? Crediamo d'intenderci;
+non c'intendiamo mai! Guardi la mia pietà, tutta la mia pietà per
+questa donna</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Madre</i></p>
+
+<p class="cont">è stata assunta da lei come la più feroce delle crudeltà.</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Ma se m'hai scacciata!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ecco, la sente? Scacciata! Le è parso ch'io l'abbia
+scacciata!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Tu sai parlare; io non so... Ma creda, signore, che dopo
+avermi sposata... chi sa perché! (ero una povera, umile donna...)</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma appunto per questo, per la tua umiltà ti sposai, che
+amai in te, credendo...</p>
+
+<p class="sta"><i>S'interromperà alle negazioni di lei; aprirà le braccia, in atto
+disperato, vedendo l'impossibilità di farsi intendere da lei, e si
+rivolgerà al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="cont">No, vede? Dice di no! Spaventevole, signore, creda, spaventevole,
+la sua</p>
+
+<p class="sta"><i>si picchierà sulla fronte</i></p>
+
+<p class="cont">sordità, sordità mentale! Cuore, sì, per i figli! Ma sorda, sorda di
+cervello, sorda, signore, fino alla disperazione!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Sì, ma si faccia dire, ora, che fortuna è stata per
+noi la sua intelligenza.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Se si potesse prevedere tutto il male che può nascere dal
+bene che crediamo di fare!</p>
+
+<p class="sta"><i>A questo punto la Prima Attrice, che si sarà macerata vedendo il
+Primo Attore civettare con la Figliastra, si farà avanti e domanderà
+al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Scusi, signor Direttore, seguiterà la prova?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma sì! ma sì! Mi lasci sentire adesso!</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attor giovane.</i> È un caso così nuovo!</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attrice giovane.</i> Interessantissimo!</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Per chi se n'interessa!</p>
+
+<p class="sta"><i>E lancerà un'occhiata al Primo Attore.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (al Padre).</i> Ma bisogna che lei si spieghi
+chiaramente.</p>
+
+<p class="sta"><i>Si metterà a sedere.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ecco, sì. Veda, signore, c'era con me un pover'uomo, mio
+subalterno, mio segretario, pieno di devozione, che se la intendeva
+in tutto e per tutto con lei,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Madre</i></p>
+
+<p class="cont">senz'ombra di male&mdash;badiamo!&mdash;buono, umile come lei, incapaci l'uno
+e l'altra, non che di farlo, ma neppure di pensarlo, il male!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Lo pensò lui, invece, per loro&mdash;e lo fece!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Non è vero! Io intesi di fare il loro bene&mdash;e anche il
+mio, sì, lo confesso! Signore, ero arrivato al punto che non potevo
+dire una parola all'uno o all'altra, che subito non si scambiassero
+tra loro uno sguardo d'intelligenza; che l'una non cercasse subito
+gli occhi dell'altro per consigliarsi, come si dovesse prendere
+quella mia parola, per non farmi arrabbiare. Bastava questo, lei
+lo capisce, per tenermi in una rabbia continua, in uno stato di
+esasperazione intollerabile!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> E perché non lo cacciava via, scusi, quel suo
+segretario?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Benissimo! Lo cacciai difatti, signore! Ma vidi allora
+questa povera donna restarmi per casa come sperduta, come una di
+quelle bestie senza padrone, che si raccolgono per carità.</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Eh, sfido!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (subito, voltandosi a lei, come per prevenire).</i> Il figlio,
+è vero?</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Mi aveva tolto prima dal petto il figlio, signore.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma non per crudeltà! Per farlo crescere sano e robusto,
+a contatto della terra!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (additandolo, ironica).</i> E si vede!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (subito).</i> Ah, è anche colpa mia, se poi è cresciuto così?
+Lo avevo dato a balia, signore, in campagna, a una contadina, non
+parendomi lei forte abbastanza, benché di umili natali. È stata la
+stessa ragione, per cui avevo sposato lei. Ubbie, forse; ma che ci
+vuol fare? Ho sempre avuto di queste maledette aspirazioni a una
+certa solida sanità morale!</p>
+
+<p class="sta"><i>La Figliastra, a questo punto, scoppierà di nuovo a ridere
+fragorosamente.</i></p>
+
+<p class="cont">Ma la faccia smettere! È insopportabile!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> La smetta! Mi lasci sentire, santo Dio!</p>
+
+<p class="sta"><i>Subito, di nuovo, alla riprensione del Capocomico, ella resterà come
+assorta e lontana, con la risata a mezzo. Il Capocomico ridiscenderà
+dal palcoscenico per cogliere l'impressione della scena.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Io non potei più vedermi accanto questa donna.</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà la Madre.</i></p>
+
+<p class="cont">Ma non tanto, creda, per il fastidio, per l'afa&mdash;vera afa&mdash;che ne
+avevo io, quanto per la pena&mdash;una pena angosciosa&mdash;che provavo per
+lei.</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> E mi mandò via!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ben provvista di tutto, a quell'uomo, sissignore,&mdash;per
+liberarla di me!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> E liberarsi lui!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Sissignore, anch'io&mdash;lo ammetto! E n'è seguito un gran
+male. Ma a fin di bene io lo feci... e più per lei che per me:
+lo giuro!</p>
+
+<p class="sta"><i>Incrocerà le braccia sul petto; poi, subito, rivolgendosi alla
+Madre:</i></p>
+
+<p class="cont">Ti perdei mai d'occhio, dì, ti perdei mai d'occhio, finché colui non
+ti portò via, da un giorno all'altro, a mia insaputa, in un altro
+paese, scioccamente impressionato di quel mio interessamento puro,
+puro, signore, creda, senza il minimo secondo fine. M'interessai con
+una incredibile tenerezza della nuova famigliuola che le cresceva.
+Glielo può attestare anche lei!</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà la Figliastra.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Eh, altro! Piccina piccina, sa? con le treccine
+sulle spalle e le mutandine più lunghe della gonna&mdash;piccina così&mdash;me
+lo vedevo davanti al portone della scuola, quando ne uscivo. Veniva
+a vedermi come crescevo.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Questo è perfido! Infame!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> No, perché?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Infame! Infame!</p>
+
+<p class="sta"><i>Subito, concitatamente, al Capocomico, in tono di spiegazione:</i></p>
+
+<p class="cont">La mia casa, signore, andata via lei,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Madre</i></p>
+
+<p class="cont">mi parve subito vuota. Era il mio incubo; ma me la riempiva! Solo,
+mi ritrovai per le stanze come una mosca senza capo. Quello lì,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Figlio</i></p>
+
+<p class="cont">allevato fuori&mdash;non so&mdash;appena ritornato in casa, non mi parve più
+mio. Mancata tra me e lui la madre, è cresciuto per sè, a parte,
+senza nessuna relazione né affettiva né intellettuale con me. E
+allora (sarà strano, signore, ma è così), io fui incuriosito prima,
+poi man mano attratto verso la famigliuola di lei, sorta per opera
+mia: il pensiero di essa cominciò a riempire il vuoto che mi sentivo
+attorno. Avevo bisogno, proprio bisogno di crederla in pace, tutta
+intesa alle cure più semplici della vita, fortunata perché fuori e
+lontana dai complicati tormenti del mio spirito. E per averne una
+prova, andavo a vedere quella bambina all'uscita della scuola.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Già! Mi seguiva per via: mi sorrideva e, giunta a
+casa, mi salutava con la mano&mdash;così! Lo guardavo con tanto d'occhi,
+scontrosa. Non sapevo chi fosse! Lo dissi alla mamma. E lei dovette
+subito capire ch'era lui.</p>
+
+<p class="sta"><i>La Madre farà cenno di sì col capo.</i></p>
+
+<p class="cont">Dapprima non volle mandarmi più a scuola, per parecchi giorni. Quando
+ci tornai, lo rividi all'uscita&mdash;buffo!&mdash;con un involtone di carta
+tra le mani. Mi s'avvicinò, mi carezzò; e trasse da quell'involto una
+bella, grande paglia di Firenze con una ghirlandina di roselline di
+maggio&mdash;per me!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma tutto questo è racconto, signori miei!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (sprezzante).</i> Ma sì, letteratura! letteratura!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma che letteratura! Questa è vita, signore! Passione!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Sarà! Ma irrappresentabile!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> D'accordo, signore! Perché tutto questo è antefatto.
+E io non dico di rappresentar questo. Come vede, infatti, lei</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Figliastra</i></p>
+
+<p class="cont">non è più quella ragazzetta con le treccine sulle spalle&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i>&mdash;e le mutandine fuori della gonna!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Il dramma viene adesso, signore! Nuovo, complesso.&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (cupa, fiera, facendosi avanti).</i>&mdash;Appena morto mio
+padre.&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (subito, per non darle tempo di parlare).</i> ...la miseria,
+signore! Ritornano qua, a mia insaputa, per la stolidaggine di lei.</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà la Madre.</i></p>
+
+<p class="cont">Sa scrivere appena; ma poteva farmi scrivere dalla figlia, da quel
+ragazzo, che erano in bisogno!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Mi dica lei, signore, se potevo indovinare in lui tutto
+questo sentimento.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Appunto questo è il tuo torto, di non aver mai indovinato
+nessuno dei miei sentimenti!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Dopo tanti anni di lontananza, e tutto ciò che era
+accaduto...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> E che è colpa mia, se quel brav'uomo vi portò via così?</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="cont">Le dico, da un giorno all'altro... perché aveva trovato fuori non so
+che collocamento. Non mi fu possibile rintracciarli; e allora per
+forza venne meno il mio interessamento, per tanti anni. Il dramma
+scoppia, signore, impreveduto e violento, al loro ritorno; allorché
+io, purtroppo, condotto dalla miseria della mia carne ancora
+viva... Ah, miseria, miseria veramente, per un uomo solo, che non
+abbia voluto legami avvilenti; non ancor tanto vecchio da poter fare
+a meno della donna, e non più tanto giovane da poter facilmente e
+senza vergogna andarne in cerca! Miseria? che dico! orrore, orrore:
+perché nessuna donna più gli può dare amore.&mdash;E quando si capisce
+questo, se ne dovrebbe fare a meno... Mah! Signore, ciascuno&mdash;fuori,
+davanti agli altri&mdash;è vestito di dignità: ma dentro di sè sa bene
+tutto ciò che nell'intimità con se stesso si passa, d'inconfessabile.
+Si cede, si cede alla tentazione; per rialzarcene subito dopo,
+magari, con una gran fretta di ricomporre intera e solida, come una
+pietra su una fossa, la nostra dignità, che nasconde e seppellisce ai
+nostri stessi occhi ogni segno e il ricordo stesso della vergogna.
+È così di tutti! Manca solo il coraggio di dirle, certe cose!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Perché quello di farle, poi, lo hanno tutti!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Tutti! Ma di nascosto! E perciò ci vuol più coraggio a
+dirle! Perché basta che uno le dica&mdash;è fatta!&mdash;gli s'appioppa la
+taccia di cinico. Mentre non è vero, signore: è come tutti gli
+altri; migliore, migliore anzi, perché non ha paura di scoprire
+col lume dell'intelligenza il rosso della vergogna, là, nella
+bestialità umana, che chiude sempre gli occhi per non vederlo. La
+donna&mdash;ecco&mdash;la donna, infatti, com'è? Ci guarda, aizzosa, invitante.
+La afferri! Appena stretta, chiude subito gli occhi. È il segno della
+sua dedizione. Il segno con cui dice all'uomo: «Accecati, io son
+cieca!».</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> E quando non li chiude più? Quando non sente più
+il bisogno di nascondere a se stessa, chiudendo gli occhi, il
+rosso della sua vergogna, e invece vede, con occhi ormai aridi e
+impassibili, quello dell'uomo, che pur senz'amore s'è accecato?
+Ah, che schifo, allora che schifo di tutte codeste complicazioni
+intellettuali, di tutta codesta filosofia che scopre la bestia
+e poi la vuol salvare, scusare... Non posso sentirlo, signore!
+Perché quando si è costretti a «semplificarla» la vita&mdash;così,
+bestialmente&mdash;buttando via tutto l'ingombro «umano» d'ogni casta
+aspirazione, d'ogni puro sentimento, idealità, doveri, il pudore,
+la vergogna, niente fa più sdegno e nausea di certi rimorsi: lagrime
+di coccodrillo!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Veniamo al fatto, veniamo al fatto, signori miei!
+Queste son discussioni!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ecco, sissignore! Ma un fatto è come un sacco: vuoto,
+non si regge. Perché si regga, bisogna prima farci entrar dentro la
+ragione e i sentimenti che lo han determinato. Io non potevo sapere
+che, morto là quell'uomo, e ritornati essi qua in miseria, per
+provvedere al sostentamento dei figliuoli, ella</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Madre</i></p>
+
+<p class="cont">si fosse data attorno a lavorare da sarta, e che giusto fosse andata
+a prender lavoro da quella... da quella Madama Pace!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Sarta fina, se lor signori lo vogliono sapere! Serve
+in apparenza le migliori signore, ma ha tutto disposto, poi, perché
+queste migliori signore servano viceversa a lei... senza pregiudizio
+delle altre così così!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Mi crederà, signore, se le dico che non mi passò neppur
+lontanamente per il capo il sospetto che quella megera mi dava lavoro
+perché aveva adocchiato mia figlia...</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Povera mamma! Sa, signore, che cosa faceva quella
+lì, appena le riportavo il lavoro fatto da lei? Mi faceva notare la
+roba che aveva sciupata, dandola a cucire a mia madre; e diffalcava,
+diffalcava. Cosicché, lei capisce, pagavo io, mentre quella poverina
+credeva di sacrificarsi per me e per quei due, cucendo anche di notte
+la roba di Madama Pace!</p>
+
+<p class="sta"><i>Azione ed esclamazioni di sdegno degli Attori.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (subito).</i> E là, lei, un giorno, incontrò&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (indicando il Padre).</i>&mdash;lui, lui, sissignore! vecchio
+cliente! Vedrà che scena da rappresentare! Superba!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Col sopravvenire di lei, della madre&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (subito, perfidamente).</i>&mdash;quasi a tempo!&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (gridando).</i>&mdash;no, a tempo, a tempo! Perché, per fortuna,
+la riconosco a tempo! E me li riporto tutti a casa, signore! Lei
+s'immagini, ora, la situazione mia e la sua, una di fronte all'altro:
+ella, così come la vede; e io che non posso più alzarle gli occhi in
+faccia!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Buffissimo! Ma possibile, signore, pretendere da
+me&mdash;«dopo»&mdash;che me ne stessi come una signorinetta modesta, bene
+allevata e virtuosa, d'accordo con le sue maledette aspirazioni
+«a una solida sanità morale»?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Il dramma per me è tutto qui, signore: nella coscienza
+che ho, che ciascuno di noi&mdash;veda&mdash;si crede «uno» ma non è vero: è
+«tanti», signore, «tanti», secondo tutte le possibilità d'essere che
+sono in noi: «uno» con questo, «uno» con quello&mdash;diversissimi! E
+con l'illusione, intanto, d'esser sempre «uno per tutti», e sempre
+«quest'uno» che ci crediamo, in ogni nostro atto. Non è vero! non
+è vero! Ce n'accorgiamo bene, quando in qualcuno dei nostri atti,
+per un caso sciaguratissimo, restiamo all'improvviso come agganciati
+e sospesi: ci accorgiamo, voglio dire, di non esser tutti in
+quell'atto, e che dunque una atroce ingiustizia sarebbe giudicarci da
+quello solo, tenerci agganciati e sospesi, alla gogna, per una intera
+esistenza, come se questa fosse assommata tutta in quell'atto! Ora
+lei intende la perfidia di questa ragazza? M'ha sorpreso in un luogo,
+in un atto, dove e come non doveva conoscermi, come io non potevo
+essere per lei; e mi vuol dare una realtà, quale io non potevo mai
+aspettarmi che dovessi assumere per lei, in un momento fugace,
+vergognoso, della mia vita! Questo, questo, signore, io sento
+sopratutto. E vedrà che da questo il dramma acquisterà un grandissimo
+valore. Ma c'è poi la situazione degli altri! Quella sua...</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Figlio.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (scrollandosi sdegnosamente).</i> Ma lascia star me, ché
+io non c'entro!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Come non c'entri?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio.</i> Non c'entro, e non voglio entrarci, perché sai bene che
+non son fatto per figurare qua in mezzo a voi!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Gente volgare, noi!&mdash;Lui, fino!&mdash;Ma lei può vedere,
+signore, che tante volte io lo guardo per inchiodarlo col mio
+disprezzo, e tante volte egli abbassa gli occhi&mdash;perché sa il male
+che m'ha fatto.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (guardandola appena).</i> Io?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Tu! tu! Lo devo a te, caro, il marciapiedi! a te!</p>
+
+<p class="sta"><i>Azione d'orrore degli Attori.</i></p>
+
+<p class="cont">Vietasti, sì o no, col tuo contegno&mdash;non dico l'intimità della
+casa&mdash;ma quella carità che leva d'impaccio gli ospiti? Fummo gli
+intrusi, che venivamo a invadere il regno della tua «legittimità»!
+Signore, vorrei farlo assistere a certe scenette a quattr'occhi tra
+me e lui! Dice che ho tiranneggiato tutti. Ma vede? E stato proprio
+per codesto suo contegno, se mi sono avvalsa di quella ragione
+ch'egli chiama «vile»; la ragione per cui entrai nella casa di lui
+con mia madre&mdash;che è anche sua madre&mdash;da padrona!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (facendosi avanti lentamente).</i> Hanno tutti buon giuoco,
+signore, una parte facile tutti contro di me. Ma lei s'immagini un
+figlio, a cui un bel giorno, mentre se ne sta tranquillo a casa,
+tocchi di veder arrivare, tutta spavalda, così, «con gli occhi alti»,
+una signorina che gli chiede del padre, a cui ha da dire non so che
+cosa; e poi la vede ritornare, sempre con la stess'aria, accompagnata
+da quella piccolina là; e infine trattare il padre&mdash;chi sa perché&mdash;in
+modo molto ambiguo e «sbrigativo» chiedendo danaro, con un tono che
+lascia supporre che lui deve, deve darlo, perché ha tutto l'obbligo
+di darlo&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i>&mdash;ma l'ho difatti davvero, quest'obbligo: è per tua
+madre!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio.</i> E che ne so io? Quando mai l'ho veduta io, signore?
+Quando mai ne ho sentito parlare? Me la vedo comparire, un giorno,
+con lei,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Figliastra</i></p>
+
+<p class="cont">con quel ragazzo, con quella bambina, mi dicono: «Oh sai? è anche
+tua madre!». Riesco a intravedere dai suoi modi</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà di nuovo la Figliastra</i></p>
+
+<p class="cont">per qual motivo, così da un giorno all'altro, sono entrati in casa...
+Signore, quello che io provo, quello che sento, non posso e non
+voglio esprimerlo. Potrei al massimo confidarlo, e non vorrei neanche
+a me stesso. Non può dunque dar luogo, come vede, a nessuna azione
+da parte mia. Creda, creda, signore, che io sono un personaggio non
+«realizzato» drammaticamente; e che sto male, malissimo, in loro
+compagnia!&mdash;Mi lascino stare!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma come? Scusa! Se proprio perché tu sei così&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (con esasperazione violenta).</i>&mdash;e che ne sai tu, come
+sono? quando mai ti sei curato di me?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ammesso! Ammesso! E non è una situazione anche questa?
+Questo tuo appartarti, così crudele per me, per tua madre che,
+rientrata in casa, ti vede quasi per la prima volta, così grande,
+e non ti conosce, ma sa che tu sei suo figlio...</p>
+
+<p class="sta"><i>Additando la Madre al Capocomico</i></p>
+
+<p class="cont">Eccola, guardi: piange!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (con rabbia, pestando un piede).</i> Come una stupida!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (subito additando anche lei al Capocomico).</i> E lei non può
+soffrirlo, si sa!</p>
+
+<p class="sta"><i>Tornando a riferirsi al Figlio:</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;Dice che non c'entra, mentre è lui quasi il pernio dell'azione!
+Guardi quel ragazzo, che se ne sta sempre presso la madre,
+sbigottito, umiliato... È così per causa di lui! Forse la situazione
+più penosa è la sua: si sente estraneo, più di tutti; e prova,
+poverino, una mortificazione angosciosa di essere accolto in
+casa&mdash;cosi per carità...</p>
+
+<p class="sta"><i>In confidenza:</i></p>
+
+<p class="cont">Somiglia tutto al padre! Umile; non parla...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Eh, ma non è mica bello! Lei non sa che impaccio
+danno i ragazzi sulla scena.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Oh, ma lui glielo leva subito, l'impaccio, sa! E anche
+quella bambina, che è anzi la prima ad andarsene...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Benissimo, sì! E le assicuro che tutto questo
+m'interessa, m'interessa vivamente. Intuisco, intuisco che c'è
+materia da cavarne un bel dramma!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (tentando d'intromettersi).</i> Con un personaggio come
+me!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (scacciandola, tutto in ansia come sarà, per la decisione
+del Capocomico).</i> Stai zitta, tu!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (seguitando senza badare all'interruzione).</i> Nuova,
+sì...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Eh, novissima, signore!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ci vuole un bel coraggio però&mdash;dico&mdash;venire a
+buttarmelo davanti così...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Capirà, signore: nati, come siamo, per la scena...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Sono comici dilettanti?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> No: dico nati per la scena, perché...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Eh via, lei deve aver recitato!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma no, signore: quel tanto che ciascuno recita nella
+parte che si è assegnata, o che gli altri gli hanno assegnato nella
+vita. E in me, poi, è la passione stessa, veda, che diventa sempre,
+da sè, appena si esalti&mdash;come in tutti&mdash;un po' teatrale...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Lasciamo andare, lasciamo andare!&mdash;Capirà, caro
+signore, che senza l'autore... &mdash;Io potrei indirizzarla a qualcuno...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma no, guardi: sia lei!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Io? Ma che dice?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Sì, lei! lei! Perché no?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Perché non ho mai fatto l'autore, io!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> E non potrebbe farlo adesso, scusi? Non ci vuol niente.
+Lo fanno tanti! Il suo compito è facilitato dal fatto che siamo qua,
+tutti, vivi davanti a lei.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma non basta!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Come non basta? Vedendoci vivere il nostro dramma...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Già! Ma ci vorrà sempre qualcuno che lo scriva!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> No&mdash;che lo trascriva, se mai, avendolo così davanti&mdash;in
+azione&mdash;scena per scena. Basterà stendere in prima, appena appena,
+una traccia&mdash;e provare!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (risalendo, tentato, sul palcoscenico).</i> Eh... quasi
+quasi, mi tenta... Così, per un giuoco... Si potrebbe veramente
+provare...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma sì, signore! Vedrà che scene verranno fuori! Gliele
+posso segnar subito io!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Mi tenta... mi tenta. Proviamo un po'... Venga qua
+con me nel mio camerino.</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi agli Attori:</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;Loro restano per un momento in libertà; ma non s'allontanino
+di molto. Fra un quarto d'ora, venti minuti, siano di nuovo qua.</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Padre:</i></p>
+
+<p class="cont">Vediamo, tentiamo... Forse potrà venir fuori veramente qualcosa di
+straordinario...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma senza dubbio! Sarà meglio, non crede? far venire anche
+loro.</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà gli altri Personaggi.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Sì, vengano, vengano!</p>
+
+<p class="sta"><i>S'avvierà; ma poi tornando a volgersi agli Attori:</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;Mi raccomando, eh! puntuali! Fra un quarto d'ora.</p>
+
+<p class="sta"><i>Il Capocomico e i Sei Personaggi attraverseranno il palcoscenico
+e scompariranno. Gli Attori resteranno, come storditi, a guardarsi
+tra loro.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> Ma dice sul serio? Che vuol fare?</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attor giovane.</i> Questa è pazzia bell'e buona!</p>
+
+<p class="sp"><i>Un terzo attore.</i> Ci vuol fare improvvisare un dramma, così su
+due piedi?</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attor giovane.</i> Già! Come i Comici dell'Arte!</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Ah, se crede che io debba prestami a simili
+scherzi...</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attrice giovane.</i> Ma non ci sto neanch'io!</p>
+
+<p class="sp"><i>Un quarto attore.</i> Vorrei sapere chi sono quei là.</p>
+
+<p class="sta"><i>Alluderà ai Personaggi.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il terzo attore.</i> Che vuoi che siano! Pazzi o imbroglioni!</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attor giovane.</i> E lui si presta a dar loro ascolto?</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attrice giovane.</i> La vanità! La vanità di figurare da autore...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> Ma cose inaudite! Se il teatro, signori miei,
+deve ridursi a questo...</p>
+
+<p class="sp"><i>Un quinto attore.</i> Io mi ci diverto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il terzo attore.</i> Mah! Dopo tutto, stiamo a vedere che cosa ne
+nasce.</p>
+
+<p class="sta"><i>E così conversando tra loro, gli Attori sgombreranno il
+palcoscenico, parte escendo dalla porticina in fondo, parte
+rientrando nei loro camerini.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Il sipario resterà alzato.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>La rappresentazione sarà interrotta per una ventina di minuti.</i></p>
+
+<hr>
+
+<p class="sta"><i>I campanelli del teatro avviseranno che la rappresentazione
+ricomincia.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Dai camerini, dalla porta e anche dalla sala ritorneranno sul
+palcoscenico gli Attori, il Direttore di scena, il Macchinista, il
+Suggeritore, il Trovarobe e, contemporaneamente, dal suo camerino
+il Direttore-Capocomico coi Sei Personaggi.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Spenti i lumi della sala, si rifarà sul palcoscenico la luce di
+prima.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Su, su, signori! Ci siamo tutti? Attenzione,
+attenzione. Si comincia!&mdash;Macchinista!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il macchinista.</i> Eccomi qua!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Disponga subito la scena della saletta. Basteranno
+due fiancate e un fondalino con la porta. Subito, mi raccomando!</p>
+
+<p class="sta"><i>Il Macchinista correrà subito ad eseguire, e mentre il Capocomico
+s'intenderà col Direttore di scena, col Trovarobe, col Suggeritore
+e con gli Attori intorno alla rappresentazione imminente, disporrà
+quel simulacro di scena indicata: due fiancate e un fondalino con
+la porta, a strisce rosa e oro.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (al Trovarobe).</i> Lei veda un po' se c'è in magazzino
+un letto a sedere.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il trovarobe.</i> Sissignore, c'è quello verde.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> No no, che verde! Era giallo, fiorato, di «peluche»,
+molto grande! Comodissimo.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il trovarobe.</i> Eh, così non c'è.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma non importa! Metta quello che c'è.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Come non importa? La greppina famosa di Madama Pace!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Adesso è per provare! La prego, non s'immischi!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Direttore di scena:</i></p>
+
+<p class="cont">Guardi se c'è una vetrina piuttosto lunga e bassa.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Il tavolino, il tavolino di mogano per la busta
+cilestrina!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena (al Capocomico).</i> C'è quello piccolo, dorato.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Va bene, prenda quello!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Una specchiera.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> E il paravento! Un paravento, mi raccomando: se no,
+come faccio?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena.</i> Sissignora, paraventi ne abbiamo tanti, non
+dubiti.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (alla Figliastra).</i> Poi qualche attaccapanni, è vero?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Sì, molti, molti!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (al Direttore di scena).</i> Veda quanti ce n'è, e li
+faccia portare.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il direttore di scena.</i> Sissignore, penso io!</p>
+
+<p class="sta"><i>Il Direttore di scena correrà anche lui a eseguire: e, mentre il
+Capocomico seguiterà a parlare col Suggeritore e poi coi Personaggi
+e gli Attori, farà trasportare i mobili indicati dai Servi di scena
+e li disporrà come crederà più opportuno.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (al Suggeritore).</i> Lei, intanto, prenda posto. Guardi:
+questa è la traccia delle scene, atto per atto.</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli porgerà alcuni fogli di carta.</i></p>
+
+<p class="cont">Ma bisogna che ora lei faccia una bravura.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il suggeritore.</i> Stenografare?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (con lieta sorpresa).</i> Ah, benissimo! Conosce la
+stenografia?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il suggeritore.</i> Non saprò suggerire; ma la stenografia...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma allora di bene in meglio!</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi a un Servo di scena:</i></p>
+
+<p class="cont">Vada a prendere la carta nel mio camerino.&mdash;molta, molta&mdash;quanta ne
+trova!</p>
+
+<p class="sta"><i>Il Servo di scena correrà, e ritornerà poco dopo con un bel fascio
+di carta, che porgerà al Suggeritore.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (seguitando, al Suggeritore).</i> Segua le scene, man
+mano che saranno rappresentate, e cerchi di fissare le battute,
+almeno le più importanti!</p>
+
+<p class="sta"><i>Poi, rivolgendosi agli Attori:</i></p>
+
+<p class="cont">Sgombrino, signori! Ecco, si mettano da questa parte</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la sinistra</i></p>
+
+<p class="cont">e stiano bene attenti!</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Ma, scusi, noi...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (prevenendola).</i> Non ci sarà da improvvisare, stia
+tranquilla!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> E che dobbiamo fare?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Niente! Stare a sentire e guardare per ora! Avrà
+ciascuno, poi, la sua parte scritta. Ora si farà così alla meglio,
+una prova! La faranno loro!</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà i Personaggi.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (come cascato dalle nuvole, in mezzo alla confusione del
+palcoscenico).</i> Noi? Come sarebbe a dire, scusi, una prova?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Una prova&mdash;una prova per loro!</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà gli Attori.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma se i personaggi siamo noi...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> E va bene: «i personaggi»; ma qua, caro signore,
+non recitano i personaggi. Qua recitano gli attori. I personaggi
+stanno lì nel copione</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la buca del Suggeritore</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;quando c'è un copione!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Appunto! Poiché non c'è e lor signori hanno la fortuna
+d'averli qua vivi davanti, i personaggi...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Oh bella! Vorrebbero far tutto da sè? recitare,
+presentarsi loro davanti al pubblico?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Eh già, per come siamo.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ah, le assicuro che offrirebbero un bellissimo
+spettacolo!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> E che ci staremmo a fare nojaltri, qua, allora?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Non s'immagineranno mica di saper recitare loro!
+Fanno ridere...</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori, difatti, rideranno.</i></p>
+
+<p class="cont">Ecco, vede, ridono!</p>
+
+<p class="sta"><i>Sovvenendosi:</i></p>
+
+<p class="cont">Ma già, a proposito! Bisognerà assegnar le parti. Oh, è facile:
+sono già di per sè assegnate:</p>
+
+<p class="sta"><i>alla Seconda Donna:</i></p>
+
+<p class="cont">lei signora, La Madre.</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Padre:</i></p>
+
+<p class="cont">Bisognerà trovarle un nome.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Amalia, signore.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma questo è il nome della sua signora. Non vorremo
+mica chiamarla col suo vero nome!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> E perché no, scusi? se si chiama così... Ma già, se
+dev'essere la signora...</p>
+
+<p class="sta"><i>Accennerà appena con la mano alla Seconda Donna.</i></p>
+
+<p class="cont">Io vedo questa</p>
+
+<p class="sta"><i>accennerà alla Madre</i></p>
+
+<p class="cont">come Amalia, signore. Ma faccia lei...</p>
+
+<p class="sta"><i>Si smarrirà sempre più.</i></p>
+
+<p class="cont">Non so più che dirle... Comincio già... non so, a sentir come false,
+con un altro suono, le mie stesse parole.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma non se ne curi, non se ne curi, quanto a questo!
+Penseremo noi a trovare il tono giusto! E per il nome, se lei vuole
+«Amalia», sarà Amalia; o ne troveremo un altro. Per adesso
+designeremo i personaggi così:</p>
+
+<p class="sta"><i>all'Attor Giovane:</i></p>
+
+<p class="cont">lei «Il Figlio»,</p>
+
+<p class="sta"><i>alla Prima Attrice:</i></p>
+
+<p class="cont">lei, signorina, s'intende, «La Figliastra».</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (esilarata).</i> Come come? Io, quella lì?</p>
+
+<p class="sta"><i>Scoppierà a ridere.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (irato).</i> Che cos'ha da ridere?</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice (indignata).</i> Nessuno ha mai osato ridersi di me!
+Pretendo che mi si rispetti, o me ne vado!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Ma no, scusi, io non rido di lei.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (alla Figliastra).</i> Dovrebbe sentirsi onorata d'esser
+rappresentata da...</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice (subito, con sdegno).</i> «Quella lì!»</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Ma non dicevo per lei, creda! dicevo per me, che non
+mi vedo affatto in lei, ecco. Non so, non... non m'assomiglia per
+nulla!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Già, è questo; veda, signore! La nostra espressione&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i>&mdash;ma che loro espressione! Credono d'averla in sè,
+loro, l'espressione? Nient'affatto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Come! Non abbiamo la nostra espressione?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Nient'affatto! La loro espressione diventa materia
+qua, a cui dan corpo e figura, voce e gesto gli attori, i quali&mdash;per
+sua norma&mdash;han saputo dare espressione a ben più alta materia: dove
+la loro è così piccola, che se si reggerà sulla scena, il merito,
+creda pure, sarà tutto dei miei attori.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Non oso contraddirla, signore. Ma creda che è una
+sofferenza orribile per noi che siamo così come ci vede, con questo
+corpo, con questa figura&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (troncando, spazientito).</i>&mdash;ma si rimedia col trucco,
+si rimedia col trucco, caro signore, per ciò che riguarda la figura!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Già; ma la voce, il gesto&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i>&mdash;oh, insomma! Qua lei, come lei, non può essere!
+Qua c'è l'attore che lo rappresenta; e basta!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ho capito, signore. Ma ora forse indovino anche perché
+il nostro autore, che ci vide vivi così, non volle poi comporci per
+la scena. Non voglio fare offesa ai suoi attori. Dio me ne guardi!
+Ma penso che a vedermi adesso rappresentato... non so da chi...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore (con alterigia alzandosi e venendogli incontro,
+seguito dalle gaje giovani Attrici che rideranno).</i> Da me, se non le
+dispiace.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (umile e mellifluo).</i> Onoratissimo, signore.</p>
+
+<p class="sta"><i>S'inchinerà.</i></p>
+
+<p class="cont">Ecco, penso che, per quanto il signore s'adoperi con tutta la sua
+volontà e tutta la sua arte ad accogliermi in sè...</p>
+
+<p class="sta"><i>Si smarrirà.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> Concluda, concluda.</p>
+
+<p class="sta"><i>Risata delle Attrici.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Eh, dico, la rappresentazione che farà&mdash;anche forzandosi
+col trucco a somigliarmi... &mdash;dico, con quella statura...</p>
+
+<p class="sta"><i>tutti gli Attori rideranno</i></p>
+
+<p class="cont">difficilmente potrà essere una rappresentazione di me, com'io
+realmente sono. Sarà piuttosto&mdash;a parte la figura&mdash;sarà piuttosto
+com'egli interpreterà ch'io sia, com'egli mi sentirà&mdash;se mi
+sentirà&mdash;e non com'io dentro di me mi sento. E mi pare che di questo,
+chi sia chiamato a giudicare di noi, dovrebbe tener conto.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Si dà pensiero dei giudizi della critica adesso? E
+io che stavo ancora a sentire! Ma lasci che dica, la critica. E noi
+pensiamo piuttosto a metter su la commedia, se ci riesce!</p>
+
+<p class="sta"><i>Staccandosi e guardando in giro:</i></p>
+
+<p class="cont">Su, su! È già disposta la scena?</p>
+
+<p class="sta"><i>Agli Attori e ai Personaggi:</i></p>
+
+<p class="cont">Si levino, si levino d'attorno! Mi lascino vedere.</p>
+
+<p class="sta"><i>Discenderà dal palcoscenico.</i></p>
+
+<p class="cont">Non perdiamo altro tempo!</p>
+
+<p class="sta"><i>Alla Figliastra:</i></p>
+
+<p class="cont">Le pare che la scena stia bene così?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Mah! io veramente non mi ci ritrovo.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> E dàlli! Non pretenderà che le si edifichi qua,
+tal quale, quel retrobottega che lei conosce, di Madama Pace!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Padre:</i></p>
+
+<p class="cont">M'ha detto una saletta a fiorami?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Sissignore. Bianca.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Non è bianca; è a strisce; ma poco importa! Per i
+mobili, su per giù, mi pare che ci siamo! Quel tavolinetto, lo
+portino un po' più qua davanti!</p>
+
+<p class="sta"><i>I Servi di scena eseguiranno.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Al Trovarobe:</i></p>
+
+<p class="cont">Lei provveda intanto una busta, possibilmente cilestrina, e la dia
+al signore.</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà il Padre.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il trovarobe.</i> Da lettere?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico e il padre.</i> Da lettere, da lettere.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il trovarobe.</i> Subito!</p>
+
+<p class="sta"><i>Escirà.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Su, su! La prima scena è della Signorina.</p>
+
+<p class="sta"><i>La Prima Attrice si farà avanti.</i></p>
+
+<p class="cont">Ma no, aspetti, lei! dicevo alla Signorina.</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà la Figliastra.</i></p>
+
+<p class="cont">Lei starà a vedere&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (subito aggiungendo).</i>&mdash;come la vivo!</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice (risentita).</i> Ma saprò viverla anch'io, non dubiti,
+appena mi ci metto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (con le mani alla testa).</i> Signori miei, non facciamo
+altre chiacchiere! Dunque, la prima scena è della Signorina con
+Madama Pace. Oh,</p>
+
+<p class="sta"><i>si smarrirà, guardandosi attorno e risalirà sul palcoscenico</i></p>
+
+<p class="cont">e questa Madama Pace?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Non è con noi, signore.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> E come si fa?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma è viva, viva anche lei!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Già! Ma dov'è?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ecco, mi lasci dire.</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi alle Attrici:</i></p>
+
+<p class="cont">Se loro signore mi volessero far la grazia di darmi per un momento
+i loro cappellini.</p>
+
+<p class="sp"><i>Le attrici (un po' sorprese, un po' ridendo, a coro).</i><br>
+ &mdash;Che?<br>
+ &mdash;I cappellini?<br>
+ &mdash;Che dice?<br>
+ &mdash;Perché?<br>
+ &mdash;Ah, guarda!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Che vuol fare coi cappellini delle signore?</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori rideranno.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Oh nulla, posarli per un momento su questi attaccapanni.
+E qualcuna dovrebbe essere così gentile di levarsi anche il mantello.</p>
+
+<p class="sp"><i>Gli attori (c.s.).</i><br>
+ &mdash;Anche il mantello?<br>
+ &mdash;E poi?<br>
+ &mdash;Dev'esser matto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Qualche attrice (c.s.).</i><br>
+ &mdash;Ma perché?<br>
+ &mdash;Il mantello soltanto?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Per appenderli, un momentino... Mi facciano questa
+grazia. Vogliono?</p>
+
+<p class="sp"><i>Le attrici (levandosi i cappellini e qualcuna anche il mantello,
+seguiteranno a ridere, ed andando ad appenderli qua e là agli
+attaccapanni).</i><br>
+ &mdash;E perché no?<br>
+ &mdash;Ecco qua!<br>
+ &mdash;Ma badate che è buffo sul serio!<br>
+ &mdash;Dobbiamo metterli in mostra?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ecco, appunto, sissignora: così in mostra!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma si può sapere per che farne?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ecco, signore: forse, preparandole meglio la scena,
+attratta dagli oggetti stessi del suo commercio, chi sa che non venga
+tra noi...</p>
+
+<p class="sta"><i>Invitando a guardare verso l'uscio in fondo della scena:</i></p>
+
+<p class="cont">Guardino! guardino!</p>
+
+<p class="sta"><i>L'uscio in fondo s'aprirà e verrà avanti di pochi passi Madama Pace,
+megera d'enorme grassezza, con una pomposa parrucca di lana color
+carota e una rosa fiammante da un lato, alla spagnola; tutta ritinta,
+vestita con goffa eleganza di seta rossa sgargiante, un ventaglio di
+piume in una mano e l'altra mano levata a sorreggere tra due dita la
+sigaretta accesa. Subito, all'apparizione, gli Attori e il Capocomico
+schizzeranno via dal palcoscenico con un urlo di spavento,
+precipitandosi alla scaletta e accenneranno di fuggire per il
+corridojo. La Figliastra, invece, accorrerà a Madama Pace, umile,
+come davanti a una padrona.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (accorrendo).</i> Eccola! Eccola!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (raggiante).</i> È lei! Lo dicevo io? Eccola qua!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (vincendo il primo stupore, indignato).</i> Ma che
+trucchi son questi?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore (quasi contemporaneamente).</i> Ma dove siamo, insomma?</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attor giovane (c.s.).</i> Di dove è comparsa quella lì?</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attrice giovane (c.s.).</i> La tenevano in serbo!</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice (c.s.).</i> Questo è un giuoco di bussolotti!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (dominando le proteste).</i> Ma scusino! Perché vogliono
+guastare, in nome d'una verità volgare, di fatto, questo prodigio di
+una realtà che nasce, evocata, attratta, formata dalla stessa scena,
+e che ha più diritto di viver qui, che loro; perché assai più vera di
+loro? Quale attrice fra loro rifarà poi Madama Pace? Ebbene: Madama
+Pace è quella! Mi concederanno che l'attrice che la rifarà, sarà
+meno vera di quella&mdash;che è lei in persona! Guardino: mia figlia l'ha
+riconosciuta e le si è subito accostata! Stiano a vedere, stiano a
+vedere la scena!</p>
+
+<p class="sta"><i>Titubanti, il Capocomico e gli Attori risaliranno sul palcoscenico.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Ma già la scena tra la Figliastra e Madama Pace, durante la protesta
+degli Attori e la risposta del Padre, sarà cominciata, sottovoce,
+pianissimo, insomma naturalmente, come non sarebbe possibile farla
+avvenire su un palcoscenico. Cosicché, quando gli Attori, richiamati
+dal Padre all'attenzione, si volteranno a guardare, e vedranno Madama
+Pace che avrà già messo una mano sotto il mento alla Figliastra per
+farle sollevare il capo, sentendola parlare in un modo affatto
+inintelligibile, resteranno per un momento intenti; poi, subito dopo,
+delusi.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ebbene?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> Ma che dice?</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Così non si sente nulla!</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attor giovane.</i> Forte! forte!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (lasciando Madama Pace che sorriderà di un impagabile
+sorriso, e facendosi avanti al crocchio degli Attori).</i> «Forte», già!
+Che forte? Non son mica cose che si possano dir forte! Le ho potute
+dir forte io per la sua vergogna,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Padre</i></p>
+
+<p class="cont">che è la mia vendetta! Ma per Madama è un'altra cosa, signori: c'è
+la galera!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Oh bella! Ah, è così? Ma qui bisogna che si facciano
+sentire, cara lei! Non sentiamo nemmeno noi, sul palcoscenico!
+Figurarsi quando ci sarà il pubblico in teatro! Bisogna far la scena.
+E del resto possono ben parlar forte tra loro, perché noi non saremo
+mica qua, come adesso, a sentire: loro fingono d'esser sole, in una
+stanza, nel retrobottega, che nessuno le sente.</p>
+
+<p class="sta"><i>La Figliastra, graziosamente, sorridendo maliziosa, farà più volte
+cenno di no, col dito.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Come no?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (sottovoce, misteriosamente).</i> C'è qualcuno che ci
+sente, signore, se lei</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà Madama Pace</i></p>
+
+<p class="cont">parla forte!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (costernatissimo).</i> Deve forse scappar fuori qualche
+altro?</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori accenneranno di scappar di nuovo dal Palcoscenico.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> No, no, signore. Allude a me. Ci debbo esser io, là
+dietro quell'uscio, in attesa; e Madama lo sa. Anzi, mi permettano!
+Vado per esser subito pronto.</p>
+
+<p class="sta"><i>Farà per avviarsi.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (fermandolo).</i> Ma no, aspetti! Qua bisogna rispettare
+le esigenze del teatro! Prima che lei sia pronto...</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (interrompendolo).</i> Ma sì, subito! subito! Mi muojo,
+le dico, dalla smania di viverla, di vederla questa scena! Se lui
+vuol esser subito pronto, io sono prontissima!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (gridando).</i> Ma bisogna che prima venga fuori, ben
+chiara, la scena tra lei e quella lì.</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà Madama Pace.</i></p>
+
+<p class="cont">Lo vuol capire?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Oh Dio mio, signore: m'ha detto quel che lei già sa:
+che il lavoro della mamma ancora una volta è fatto male, la roba è
+sciupata; e che bisogna ch'io abbia pazienza, se voglio che ella
+seguiti ad ajutarci nella nostra miseria.</p>
+
+<p class="sp"><i>Madama Pace (facendosi avanti, con una grand'aria di importanza).</i>
+Eh cià, señor; porqué yò nó quero aproveciarme... avantaciarme...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (quasi atterrito).</i> Come come? Parla così!</p>
+
+<p class="sta"><i>Tutti gli Attori scoppieranno a ridere fragorosamente.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (ridendo anche lei).</i> Sì, signore, parla così, mezzo
+spagnolo e mezzo italiano, in un modo buffissimo!</p>
+
+<p class="sp"><i>Madama Pace.</i> Ah, no me par bona crianza che loro ridano de mi, si
+yò me sfuerzo de hablar, como podo, italiano, señor!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma no! Ma anzi! Parli così! parli così, signora!
+Effetto sicuro! Non si può dar di meglio anzi, per rompere un po'
+comicamente la crudezza della situazione. Parli, parli così! Va
+benissimo!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Benissimo! Come no? Sentirsi fare con un tal
+linguaggio certe proposte: effetto sicuro, perché par quasi una
+burla, signore! Ci si mette a ridere a sentirsi dire che c'è un
+«vièchio señor» che vuole «amusarse con migo»&mdash;non è vero, Madama?</p>
+
+<p class="sp"><i>Madama Pace.</i> Viejito, ciò! Viejito, linda; ma mejor para ti: ch'i
+se no te dò gusto, te porta prudencia!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (insorgendo, tra lo stupore e la costernazione di tutti
+gli Attori, che non badavano a lei, e che ora balzeranno al grido a
+trattenerla ridendo, poiché essa avrà intanto strappato a Madama Pace
+la parrucca e l'avrà buttata a terra).</i> Strega! strega! assassina!
+La figlia mia!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (accorrendo a trattenere la Madre).</i> No, no, mamma,
+no! per carità!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (accorrendo anche lui, contemporaneamente).</i> Stà buona, stà
+buona! A sedere!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Ma levatemela davanti, allora!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (al Capocomico accorso anche lui).</i> Non è possibile,
+non è possibile che la mamma stia qui!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (anche lui al Capocomico).</i> Non possono stare insieme! È
+per questo, vede, quella lì, quando siamo venuti, non era con noi!
+Stando insieme, capirà, per forza s'anticipa tutto.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Non importa! Non importa! È per ora come un primo
+abbozzo! Serve tutto, perché io colga anche così, confusamente,
+i vari elementi.</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi alla Madre e conducendola per farla sedere di nuovo
+al suo posto:</i></p>
+
+<p class="cont">Via, via, signora, sia buona, sia buona: si rimetta a sedere!</p>
+
+<p class="sta"><i>Intanto la Figliastra, andando di nuovo in mezzo alla scena,
+si rivolgerà a Madama Pace:</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Su, su, dunque, Madama.</p>
+
+<p class="sp"><i>Madama Pace (offesa).</i> Ah no, gracie tante! Yò aquy no fado più nada
+con tua madre presente.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Ma via, faccia entrate questo «vièchio señor porqué
+se amusi con migo!».</p>
+
+<p class="sta"><i>Voltandosi a tutti imperiosa:</i></p>
+
+<p class="cont">Insomma, bisogna farla, questa scena!&mdash;Su, avanti!</p>
+
+<p class="sta"><i>A Madama Pace:</i></p>
+
+<p class="cont">Lei se ne vada!</p>
+
+<p class="sp"><i>Madama Pace.</i> Ah, me voj, me voj&mdash;me voj seguramente...</p>
+
+<p class="sta"><i>Escirà furiosa raccattando la parrucca e guardando fieramente gli
+Attori che applaudiranno sghignazzando.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (al Padre).</i> E lei faccia l'entrata! Non c'è bisogno
+che giri! Venga qua! Finga d'essere entrato! Ecco: io me e sto qua a
+testa bassa&mdash;modesta!&mdash;E su! Metta fuori la voce! Mi dica con voce
+nuova, come uno che venga da fuori: «Buon giorno, signorina».</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (sceso già dal palcoscenico).</i> Oh guarda! Ma insomma,
+dirige lei o dirigo io?</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Padre che guarderà sospeso e perplesso:</i></p>
+
+<p class="cont">Eseguisca, sì: vada là in fondo, senza uscire, e rivenga avanti.</p>
+
+<p class="sta"><i>Il Padre eseguirà quasi sbigottito. Pallidissimo; ma già investito
+nella realtà della sua vita creata, sorriderà appressandosi dal
+fondo, come alieno del dramma che sarà per abbattersi su di lui. Gli
+Attori si faran subito intenti alla scena che comincia.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (piano, in fretta, al Suggeritore nella buca).</i> E lei,
+attento, attento a scrivere, adesso!</p>
+
+<h4>La scena</h4>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (avanzando con voce nuova).</i> Buon giorno, signorina.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (a capo chino, con contenuto ribrezzo).</i> Buon giorno.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (la spierà un po', di sotto al cappellino che quasi le
+nasconde il viso, e scorgendo ch'ella è giovanissima, esclamerà
+quasi fra sè, un po' per compiacenza, un po' anche per timore di
+compromettersi in un'avventura rischiosa).</i> Ah... &mdash;Ma... dico,
+non sarà la prima volta, è vero? che lei viene qua.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (c.s.).</i> No, signore.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> C'è venuta qualche altra volta?</p>
+
+<p class="sta"><i>E poiché la Figliastra fa cenno di sì col capo:</i></p>
+
+<p class="cont">Più d'una?</p>
+
+<p class="sta"><i>Aspetterà un po' la risposta; tornerà a spiarla di sotto al
+cappellino: sorriderà; poi dirà:</i></p>
+
+<p class="cont">E dunque, via... non dovrebbe più essere così... Permette che le levi
+io codesto cappellino?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (subito, per prevenirlo, ma contenendo il ribrezzo).</i>
+No, signore: me lo levo da me!</p>
+
+<p class="sta"><i>Eseguirà in fretta, convulsa.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>La Madre, assistendo alla scena, col Figlio e con gli altri due
+piccoli e più suoi, i quali se ne staranno sempre accanto a lei,
+appartati nel lato opposto a quello degli Attori, sarà come sulle
+spine, e seguirà con varia espressione, di dolore, di sdegno,
+d'ansia, d'orrore, le parole e gli atti di quei due; e ora si
+nasconderà il volto, ora metterà qualche gemito.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Oh Dio! Dio mio!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (resterà, al gemito, come impietrato per un lungo momento;
+poi riprenderà col tono di prima).</i> Ecco, mi dia: lo poso io.</p>
+
+<p class="sta"><i>Le toglierà dalle mani il cappellino.</i></p>
+
+<p class="cont">Ma su una bella, cara testolina come la sua, vorrei che figurasse un
+più degno cappellino. Vorrà ajutarmi a sceglierne qualcuno, poi, qua
+tra questi di Madama?&mdash;No?</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attrice giovane (interrompendolo).</i> Oh, badiamo bene! Quelli là
+sono i nostri cappelli!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (subito, arrabbiatissimo).</i> Silenzio, perdio! Non
+faccia la spiritosa!&mdash;Questa è la scena!</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi alla Figliastra:</i></p>
+
+<p class="cont">Riattacchi, prego, signorina!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (riattaccando).</i> No, grazie, signore.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Eh via, non mi dica di no! Vorrà accettarmelo. Me n'avrei
+a male... Ce n'è di belli, guardi! E poi faremmo contenta Madama. Li
+mette apposta qua in mostra!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Ma no, signore, guardi: non potrei neanche portarlo.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Dice forse per ciò che ne penserebbero a casa, vedendola
+rientrare con un cappellino nuovo? Eh via! Sa come si fa? Come si
+dice a casa?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (smaniosa, non potendone più).</i> Ma non per questo,
+signore! Non potrei portarlo, perché sono... come mi vede: avrebbe
+già potuto accorgersene!</p>
+
+<p class="sta"><i>Mostrerà l'abito nero.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> A lutto, già! È vero: vedo. Le chiedo perdono. Creda che
+sono veramente mortificato.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (facendosi forza e pigliando ardire anche per vincere
+la nausea).</i> Basta, basta, signore! Tocca a me ringraziarla, e non a
+lei di mortificarsi o d'affliggersi. Non badi più, la prego, a quel
+che le ho detto. Anche per me, capirà...</p>
+
+<p class="sta"><i>Si sforzerà di sorridere e aggiungerà:</i></p>
+
+<p class="cont">Bisogna proprio ch'io non pensi, che sono vestita così.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (interrompendo, rivolto al Suggeritore nella buca e
+risalendo sul palcoscenico).</i> Aspetti, aspetti! Non scriva, tralasci,
+tralasci quest'ultima battuta!</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi al Padre e alla figliastra:</i></p>
+
+<p class="cont">Va benissimo! Va benissimo!</p>
+
+<p class="sta"><i>Poi al Padre soltanto:</i></p>
+
+<p class="cont">Qua lei attaccherà com'abbiamo stabilito!</p>
+
+<p class="sta"><i>Agli Attori:</i></p>
+
+<p class="cont">Graziosissima questa scenetta del cappellino, non vi pare?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Eh, ma il meglio viene adesso! perché non si
+prosegue?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Abbia pazienza un momento!</p>
+
+<p class="sta"><i>Tornando a rivolgersi agli Attori:</i></p>
+
+<p class="cont">Va trattata, naturalmente, con un po' di leggerezza&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i>&mdash;di spigliatezza, già&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Ma sì, non ci vuol niente!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Primo Attore:</i></p>
+
+<p class="cont">Possiamo subito provarla, no?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> Oh, per me... Ecco, giro per far l'entrata!</p>
+
+<p class="sta"><i>Escirà, per esser pronto a rientrare dalla porta del fondalino.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (alla Prima Attrice).</i> E allora, dunque, guardi, è
+finita la scena tra lei e quella Madama Pace, che penserò poi io a
+scrivere. Lei se ne sta... No, dove va?</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Aspetti, mi rimetto il cappello...</p>
+
+<p class="sta"><i>Eseguirà, andando a prendere il suo cappello dall'attaccapanni.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ah già, benissimo! Dunque, lei resta qui a capo
+chino.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (divertita).</i> Ma se non è vestita di nero!</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> Sarò vestita di nero, e molto più propriamente
+di lei!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (alla Figliastra).</i> Stia zitta, la prego! E stia a
+vedere! Avrà da imparare!</p>
+
+<p class="sta"><i>Battendo le mani:</i></p>
+
+<p class="cont">Avanti! avanti! L'entrata!</p>
+
+<p class="sta"><i>E ridiscenderà dal palcoscenico per cogliere l'impressione della
+scena. S'aprirà l'uscio in fondo e verrà avanti il Primo Attore,
+con l'aria spigliata, sbarazzina d'un vecchietto galante. La
+rappresentazione della scena, eseguita dagli Attori, apparirà fin
+dalle prime battute un'altra cosa, senza che abbia tuttavia, neppur
+minimamente, l'aria di una parodia; apparirà piuttosto come rimessa
+in bello. Naturalmente, la Figliastra e il Padre, non potendo
+riconoscersi affatto in quella Prima Attrice e in quel Primo Attore,
+sentendo proferir le loro stesse parole, esprimeranno in vario modo,
+ora con gesti, or con sorrisi, or con aperta protesta, l'impressione
+che ne ricevono di sorpresa, di meraviglia, di sofferenza, ecc.,
+come si vedrà appresso. S'udrà dal cupolino chiaramente la voce del
+Suggeritore.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> «Buon giorno, signorina...»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (subito, non riuscendo a contenersi).</i> Ma no!</p>
+
+<p class="sta"><i>La Figliastra, vedendo entrare in quel modo il Primo Attore,
+scoppierà intanto a ridere.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (infuriato).</i> Facciano silenzio! E lei finisca una
+buona volta di ridere! Così non si può andare avanti!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (venendo dal proscenio).</i> Ma scusi, è naturalissimo,
+signore! La signorina</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Prima Attrice</i></p>
+
+<p class="cont">se ne sta lì ferma, a posto; ma se dev'esser me, io le posso
+assicurare che a sentirmi dire «buon giorno» a quel modo e con quel
+tono, sarei scoppiata a ridere, proprio così come ho riso!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (avanzandosi un poco anche lui).</i> Ecco, già... l'aria,
+il tono...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma che aria! Che tono! Si mettano da parte, adesso,
+e mi lascino veder la prova!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore (facendosi avanti).</i> Se debbo rappresentare un
+vecchio, che viene in una casa equivoca...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma sì, non dia retta, per carità! Riprenda,
+riprenda, ché va benissimo!</p>
+
+<p class="sta"><i>In attesa che l'Attore riprenda:</i></p>
+
+<p class="cont">Dunque...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> «Buon giorno, signorina...»</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> «Buon giorno...»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore (rifacendo il gesto del Padre, di spiare cioè sotto
+al cappellino, ma poi esprimendo ben distintamente prima la
+compiacenza e poi il timore).</i> «Ah... &mdash;ma... dico, non sarà la
+prima volta, spero...»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (correggendo, irresistibilmente).</i> Non «spero»&mdash;«è vero?»,
+«è vero?»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Dice «è vero»&mdash;interrogazione.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore (accennando al Suggeritore).</i> Io ho sentito «spero!»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma sì, è lo stesso! «è vero» o «spero». Prosegua,
+prosegua&mdash;Ecco, forse un po' meno caricato... Ecco glielo farò io,
+stia a vedere...</p>
+
+<p class="sta"><i>Risalirà sul palcoscenico, poi, rifacendo lui la parte fin
+dall'entrata:</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;«Buon giorno, signorina...»</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> «Buon giorno.»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> «Ah, ma... dico...»</p>
+
+<p class="sta"><i>rivolgendosi al Primo Attore per fargli notare il modo come avrà
+guardato la Prima Attrice di sotto al cappellino:</i></p>
+
+<p class="cont">Sorpresa... timore e compiacimento...</p>
+
+<p class="sta"><i>Poi, riprendendo, rivolto alla Prima Attrice:</i></p>
+
+<p class="cont">«Non sarà la prima volta, è vero? che lei viene qua...»</p>
+
+<p class="sta"><i>Di nuovo, volgendosi con uno sguardo d'intelligenza al Primo
+Attore:</i></p>
+
+<p class="cont">Mi spiego?</p>
+
+<p class="sta"><i>Alla Prima Attrice:</i></p>
+
+<p class="cont">E lei allora: «No, signore».</p>
+
+<p class="sta"><i>Di nuovo, al Primo Attore:</i></p>
+
+<p class="cont">Insomma come debbo dire? «Souplesse!»</p>
+
+<p class="sta"><i>E ridiscenderà dal Palcoscenico.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> «No, signore...»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> «C'è venuta qualche altra volta? Più d'una?»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma, no, aspetti! Lasci far prima a lei</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Prima Attrice</i></p>
+
+<p class="cont">il cenno di sì. «C'è venuta qualche altra volta?»</p>
+
+<p class="sta"><i>La Prima Attrice solleverà un po' il capo socchiudendo penosamente;
+come per disgusto, gli occhi, e poi a un «Giù» del Capocomico
+crollerà due volte il capo.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (irresistibilmente).</i> Oh Dio mio!</p>
+
+<p class="sta"><i>E subito si porrà una mano sulla bocca per impedire la risata.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (voltandosi).</i> Che cos'è?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (subito).</i> Niente, niente!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (al Primo Attore).</i> A lei, a lei, seguiti!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> «Più d'una? E dunque, via... non dovrebbe più
+esser così... Permette che le levi io codesto cappellino?»</p>
+
+<p class="sta"><i>Il Primo Attore dirà quest'ultima battuta con un tal tono, e la
+accompagnerà con una tal mossa, che la Figliastra, rimasta con
+le mani sulla bocca, per quanto voglia frenarsi, non riuscirà
+più a contenere la risata, che le scoppierà di tra le dita
+irresistibilmente, fragorosa.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice (indignata, tornandosene a posto).</i> Ah, io non
+sto mica a far la buffona qua per quella lì!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> E neanch'io! Finiamola!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (alla Figliastra, urlando).</i> La finisca! la finisca!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Sì, mi perdoni... mi perdoni...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Lei è una maleducata! ecco quello che è! Una
+presuntuosa!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (cercando d'interporsi).</i> Sissignore, è vero, è vero; ma la
+perdoni.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (risalendo sul palcoscenico).</i> Che vuole che perdoni!
+È un'indecenza!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Sissignore, ma creda, creda, che fa un effetto così
+strano&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> ...strano? che strano? perché strano?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Io ammiro, signore, ammiro i suoi attori: il Signore là,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Primo Attore</i></p>
+
+<p class="cont">la Signorina,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Prima Attrice</i></p>
+
+<p class="cont">ma, certamente... ecco, non sono noi...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Eh sfido! Come vuole che sieno, «loro», se sono gli
+attori?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Appunto, gli attori! E fanno bene, tutti e due, le nostre
+parti. Ma creda che a noi pare un'altra cosa, che vorrebbe esser la
+stessa, e intanto non è!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma come non è? Che cos'è allora?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Una cosa, che... diventa di loro; e non più nostra.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma questo, per forza! Gliel'ho già detto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Sì, capisco, capisco... &mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i>&mdash;e dunque, basta!</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi agli Attori:</i></p>
+
+<p class="cont">Vuol dire che faremo poi le prove tra noi, come vanno fatte. È stata
+sempre per me una maledizione provare davanti agli autori! Non sono
+mai contenti!</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi al Padre e alla Figliastra:</i></p>
+
+<p class="cont">Su, riattacchiamo con loro; e vediamo se sarà possibile che lei non
+rida più.</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Ah, non rido più, non rido più! Viene il bello
+adesso per me; stia sicuro!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Dunque: quando lei dice: «Non badi la prego, a
+quello che ho detto... Anche per me&mdash;capirà!»&mdash;</p>
+
+<p class="sta"><i>rivolgendosi al Padre:</i></p>
+
+<p class="cont">bisogna che lei attacchi subito: «Capisco, ah capisco...» e che
+immediatamente domandi&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (interrompendo).</i>&mdash;come! che cosa?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> La ragione del suo lutto!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Ma no, signore! Guardi: quand'io gli dissi che
+bisognava che non pensassi d'esser vestita così, sa come mi rispose
+lui? «Ah, va bene! E togliamolo, togliamolo via subito, allora,
+codesto vestitino!»</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Bello! Benissimo! Per far saltare così tutto il
+teatro?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Ma è la verità!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma che verità, mi faccia il piacere! Qua siamo a
+teatro! La verità, fino a un certo punto!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> E che vuol fare lei allora, scusi?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Lo vedrà, lo vedrà! Lasci fare a me adesso!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> No, signore! Della mia nausea, di tutte le ragioni,
+una più crudele e più vile dell'altra, per cui io sono «questa»,
+«così», vorrebbe forse cavarne un pasticcetto romantico sentimentale,
+con lui che mi chiede le ragioni del lutto, e io che gli rispondo
+lacrimando che da due mesi m'è morto papà? No, no, caro signore!
+Bisogna che lui mi dica come m'ha detto: «Togliamo via subito allora,
+codesto vestitino!». E io, con tutto il mio lutto nel cuore, di
+appena due mesi, me ne sono andata là, vede? là, dietro quel
+paravento, e con queste dita che mi ballano dall'onta, dal ribrezzo,
+mi sono sganciato il busto, la veste...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (ponendosi le mani tra i capelli).</i> Per carità! Che
+dice?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (gridando, frenetica).</i> La verità! la verità, signore!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma sì, non nego, sarà la verità... e comprendo,
+comprendo tutto il suo orrore, signorina; ma comprenda anche lei che
+tutto questo sulla scena non è possibile!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Non è possibile? E allora, grazie tante, io non ci
+sto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma no, veda...</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Non ci sto! non ci sto! Quello che è possibile sulla
+scena ve lo siete combinato insieme tutti e due, di là, grazie! Lo
+capisco bene! Egli vuol subito arrivare alla rappresentazione</p>
+
+<p class="sta"><i>caricando</i></p>
+
+<p class="cont">dei suoi travagli spirituali; ma io voglio rappresentare il mio
+dramma! il mio!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (seccato, scrollandosi fieramente).</i> Oh, infine, il
+suo! Non c'è soltanto il suo, scusi! C'è anche quello degli altri!
+Quello di lui,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Padre</i></p>
+
+<p class="cont">quello di sua madre! Non può stare che un personaggio venga, così,
+troppo avanti, e sopraffaccia gli altri, invadendo la scena. Bisogna
+contener tutti in un quadro armonico e rappresentare quel che è
+rappresentabile! Lo so bene anch'io che ciascuno ha tutta una sua
+vita dentro e che vorrebbe metterla fuori. Ma il difficile è appunto
+questo: farne venir fuori quel tanto che è necessario, in rapporto
+con gli altri; e pure in quel poco fare intendere tutta l'altra vita
+che resta dentro! Ah, comodo, se ogni personaggio potesse in un bel
+monologo, o... senz'altro... in una conferenza venire a scodellare
+davanti al pubblico tutto quel che gli bolle in pentola!</p>
+
+<p class="sta"><i>Con tono bonario, conciliativo:</i></p>
+
+<p class="cont">Bisogna che lei si contenga, signorina. E creda, nel suo stesso
+interesse, perché può anche fare una cattiva impressione, glielo
+avverto, tutta codesta furia dilaniatrice, codesto disgusto
+esasperato, quando lei stessa, mi scusi, ha confessato di essere
+stata con altri, prima che con lui, da Madama Pace, più di una volta!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (abbassando il capo, con profonda voce, dopo una pausa
+di raccoglimento).</i> È vero! Ma pensi che quegli altri sono egualmente
+lui, per me.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (non comprendendo).</i> Come, gli altri? Che vuol dire?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Per chi cade nella colpa, signore, il responsabile
+di tutte le colpe che seguono, non è sempre chi, primo, determinò la
+caduta? E per me è lui, anche da prima ch'io nascessi. Lo guardi; e
+veda se non è vero!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Benissimo! E le par poco il peso di tanto rimorso su
+lui? Gli dia modo di rappresentarlo!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> E come, scusi? dico, come potrebbe rappresentare
+tutti i suoi «nobili» rimorsi, tutti i suoi tormenti «morali», se
+lei vuol risparmiargli l'orrore d'essersi un bel giorno trovata tra
+le braccia, dopo averla invitata a togliersi l'abito del suo lutto
+recente, donna e già caduta, quella bambina, signore, quella bambina
+ch'egli si recava a vedere uscire dalla scuola?</p>
+
+<p class="sta"><i>Dirà queste ultime parole con voce tremante di commozione.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>La Madre, nel sentirle dire così, sopraffatta da un émpito
+d'incontenibile ambascia, che s'esprimerà prima in alcuni gemiti
+soffocati, romperà alla fine in un pianto perduto. La commozione
+vincerà tutti.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Lunga pausa.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (appena la Madre accennerà di quietarsi, soggiungerà,
+cupa e risoluta).</i> Noi siamo qua tra noi, adesso, ignorati ancora dal
+pubblico. Lei darà domani di noi quello spettacolo che crederà,
+concertandolo a suo modo. Ma lo vuol vedere davvero, il dramma?
+scoppiare davvero, com'è stato?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma sì, non chiedo di meglio, per prenderne fin d'ora
+quanto sarà possibile!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Ebbene, faccia uscire quella madre.</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (levandosi dal suo pianto, con un urlo).</i> No, no! Non lo
+permetta, signore! Non lo permetta!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma è solo per vedere, signora!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Io non posso! non posso!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma se è già tutto avvenuto, scusi! Non capisco!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> No, avviene ora, avviene sempre! Il mio strazio non è
+finito, signore! Io sono viva e presente, sempre, in ogni momento del
+mio strazio, che si rinnova, vivo e presente sempre. Ma quei due
+piccini là, li ha lei sentiti parlare? Non possono più parlare,
+signore! Se ne stanno aggrappati a me, ancora, per tenermi vivo e
+presente lo strazio: ma essi, per sè, non sono, non sono più! E
+questa,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Figliastra</i></p>
+
+<p class="cont">signore, se n'è fuggita, è scappata via da me e s'è perduta,
+perduta... Se ora io me la vedo qua è ancora per questo, solo per
+questo, sempre, sempre, per rinnovarmi sempre, presente, lo strazio
+che vivo e ho sofferto anche per lei!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (solenne).</i> Il momento eterno, com'io le ho detto, signore!
+Lei</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Figliastra</i></p>
+
+<p class="cont">è qui per cogliermi, fissarmi, tenermi agganciato e sospeso in
+eterno, alla gogna, in quel solo momento fuggevole e vergognoso della
+mia vita. Non può rinunziarvi, e lei, signore, non può veramente
+risparmiarmelo.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma sì, io non dico di non rappresentarlo: formerà
+appunto il nucleo di tutto il primo atto, fino ad arrivare alla
+sorpresa di lei&mdash;</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Madre.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ecco, sì. Perché è la mia condanna, tutta signore: tutta
+la nostra passione, che deve culminare nel grido finale di lei!&mdash;</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà anche lui la Madre.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> L'ho ancora qui negli orecchi! M'ha reso folle quel
+grido!&mdash;Lei può rappresentarmi come vuole signore: non importa! Anche
+vestita, purché abbia almeno le braccia&mdash;solo le braccia&mdash;nude,
+perché, guardi, stando così,</p>
+
+<p class="sta"><i>si accosterà al Padre e gli appoggerà la testa sul petto</i></p>
+
+<p class="cont">con la testa appoggiata così, e le braccia così al suo collo, mi
+vedevo pulsare qui, nel braccio qui, una vena; e allora, come se
+soltanto quella vena viva mi facesse ribrezzo, strizzai gli occhi,
+così, così, ed affondai la testa nel suo petto!</p>
+
+<p class="sta"><i>Voltandosi verso la Madre:</i></p>
+
+<p class="cont">Grida, grida, mamma!</p>
+
+<p class="sta"><i>Affonderà la testa nel petto del Padre, e con le spalle alzate come
+per non sentire il grido, soggiungerà con voce di strazio soffocato:</i></p>
+
+<p class="cont">Grida, come hai gridato allora!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (avventandosi per separarli).</i> No! Figlia, figlia mia!</p>
+
+<p class="sta"><i>E dopo averla staccata da lui:</i></p>
+
+<p class="cont">Bruto, bruto, è mia figlia! Non vedi che è mia figlia?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (arretrando, al grido; fino alla ribalta, fra lo
+sgomento degli Attori).</i> Benissimo; sì, benissimo! E allora, sipario,
+sipario!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (accorrendo a lui, convulso).</i> Ecco, sì: perché è stato
+veramente così, signore!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (ammirato e convinto).</i> Ma sì, qua, senz'altro!
+Sipario! Sipario!</p>
+
+<p class="sta"><i>Alle grida reiterate del Capocomico, il Macchinista butterà giù il
+sipario, lasciando fuori, davanti alla ribalta, il Capocomico e il
+Padre.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (guardando in alto, con le braccia alzate).</i> Ma che
+bestia! Dico sipario per intendere che l'Atto deve finir così, e
+m'abbassano il sipario davvero!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Padre, sollevando un lembo della tenda per rientrare nel
+palcoscenico:</i></p>
+
+<p class="cont">Sì, sì, benissimo! benissimo! Effetto sicuro! Bisogna finir così.
+Garantisco, garantisco, per questo Primo Atto!</p>
+
+<p class="sta"><i>Rientrerà col Padre.</i></p>
+
+<hr>
+
+<p class="sta"><i>Riaprendosi il sipario si vedrà che i Macchinisti e Apparatori
+avranno disfatto quel primo simulacro di scena e messo su, invece,
+una piccola vasca da giardino.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Da una parte del palcoscenico staranno seduti in fila gli Attori e
+dall'altra i Personaggi. Il Capocomico sarà in piedi, in mezzo al
+palcoscenico, con una mano sulla bocca a pugno chiuso in atto di
+meditare.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (scrollandosi dopo una breve pausa).</i> Oh, dunque:
+veniamo al Secondo Atto! Lascino, lascino fare a me, come avevamo
+prima stabilito, che andrà benone!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> La nostra entrata in casa di lui</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Padre</i></p>
+
+<p class="cont">a dispetto di quello lì!</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Figlio</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (spazientito).</i> Sta bene; ma lasci fare a me, le dico!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Purché appaja chiaro il dispetto!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (dal suo canto tentennando il capo).</i> Per tutto il bene che
+ce n'è venuto...</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (voltandosi a lei di scatto).</i> Non importa! Quanto più
+danno a noi, tanto più rimorso per lui!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (spazientito).</i> Ho capito, ho capito! E si terrà conto
+di questo in principio sopratutto! Non dubiti!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (supplichevole).</i> Ma faccia che si capisca bene, la prego,
+signore, per la mia coscienza ch'io cercai in tutti i modi&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (interrompendo con sdegno, e seguitando).</i>&mdash;di
+placarmi, di consigliarmi che questo dispetto non gli fosse fatto!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="cont">La contenti, la contenti, perché è vero! Io ne godo moltissimo;
+perché, intanto, si può vedere: più lei è così supplice, più tenta
+d'entrargli nel cuore, e più quello lì si tien lontano: «as-sen-te»!
+Che gusto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Vogliamo insomma cominciarlo, questo Secondo Atto?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Non parlo più. Ma badi che svolgerlo tutto nel
+giardino, come lei vorrebbe, non sarà possibile!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Perché non sarà possibile?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Perché lui</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà di nuovo il Figlio</i></p>
+
+<p class="cont">se ne sta sempre chiuso in camera, appartato! E poi, in casa, c'è da
+svolgere tutta la parte di quel povero ragazzo lì, smarrito, come le
+ho detto.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Eh già! Ma d'altra parte, capiranno, non possiamo
+mica appendere i cartellini o cambiar di scena a vista, tre o quattro
+volte per Atto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i> Si faceva un tempo...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Sì, quando il pubblico era forse come quella bambina
+lì!</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice.</i> E l'illusione, più facile!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (con uno scatto, alzandosi).</i> L'illusione? Per carità, non
+dicano l'illusione! Non adoperino codesta parola, che per noi è
+particolarmente crudele!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (stordito).</i> E perché, scusi?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ma sì, crudele! crudele! Dovrebbe capirlo!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> E come dovremmo dire allora? L'illusione da creare,
+qua, agli spettatori&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore.</i>&mdash;con la nostra rappresentazione&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i>&mdash;l'illusione d'una realtà!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Comprendo, signore. Forse lei, invece, non può
+comprendere noi. Mi scusi! Perché&mdash;veda&mdash;qua per lei e per i suoi
+attori si tratta soltanto&mdash;ed è giusto&mdash;del loro giuoco.</p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice (interrompendo sdegnata).</i> Ma che giuoco! Non siamo
+mica bambini! Qua si recita sul serio.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Non dico di no. E intendo, infatti, il giuoco della loro
+arte, che deve dare appunto&mdash;come dice il signore&mdash;una perfetta
+illusione di realtà.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ecco, appunto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ora, se lei pensa che noi come noi</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà sè e sommariamente gli altri cinque Personaggi</i></p>
+
+<p class="cont">non abbiamo altra realtà fuori di questa illusione!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (stordito, guardando i suoi Attori rimasti anch'essi
+come sospesi e smarriti).</i> E come sarebbe a dire?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (dopo averli un po' osservati, con un pallido sorriso).</i> Ma
+sì, signori! Quale altra? Quella che per loro è un'illusione da
+creare, per noi è invece l'unica nostra realtà.</p>
+
+<p class="sta"><i>Breve pausa. Si avanzerà di qualche passo verso il Capocomico,
+e soggiungerà:</i></p>
+
+<p class="cont">Ma non soltanto per noi, del resto, badi! Ci pensi bene.</p>
+
+<p class="sta"><i>Lo guarderà negli occhi.</i></p>
+
+<p class="cont">Mi sa dire chi è lei?</p>
+
+<p class="sta"><i>E rimarrà con l'indice appuntato su lui.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (turbato, con un mezzo sorriso).</i> Come, chi
+sono?&mdash;Sono io!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> E se le dicessi che non è vero, perché lei è me?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Le risponderei che lei è un pazzo!</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori rideranno.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Hanno ragione di ridere: perché qua si giuoca;</p>
+
+<p class="sta"><i>al Direttore:</i></p>
+
+<p class="cont">e lei può dunque obbiettarmi che soltanto per un giuoco quel signore
+là,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà il Primo Attore</i></p>
+
+<p class="cont">che è «lui», dev'esser «me», che viceversa sono io, «questo». Vede
+che l'ho colto in trappola?</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli Attori torneranno a ridere.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (seccato).</i> Ma questo s'è già detto poco fa! Daccapo?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> No, no. Non volevo dir questo, infatti. Io la invito anzi
+a uscire da questo giuoco</p>
+
+<p class="sta"><i>guardando la Prima Attrice, come per prevenire</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;d'arte! d'arte!&mdash;che lei è solito di fare qua coi suoi attori;
+e torno a domandarle seriamente: chi è lei?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (rivolgendosi quasi strabiliato, e insieme irritato,
+agli Attori).</i> Oh, ma guardate che ci vuole una bella faccia tosta!
+Uno che si spaccia per personaggio, venire a domandare a me, chi
+sono!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (con dignità, ma senza alterigia).</i> Un personaggio,
+signore, può sempre domandare a un uomo chi è. Perché un personaggio
+ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è
+sempre «qualcuno». Mentre un uomo&mdash;non dico lei, adesso&mdash;un uomo così
+in genere, può non esser «nessuno».</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Già! Ma lei lo domanda a me, che sono il Direttore!
+il Capocomico! Ha capito?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (quasi in sordina, con melliflua umiltà).</i> Soltanto per
+sapere, signore, se veramente lei com'è adesso, si vede... come vede
+per esempio, a distanza di tempo, quel che lei era una volta, con
+tutte le illusioni che allora si faceva; con tutte le cose, dentro e
+intorno a lei, come allora le parevano&mdash;ed erano, erano realmente per
+lei!&mdash;Ebbene, signore: ripensando a quelle illusioni che adesso lei
+non si fa più, a tutte quelle cose che ora non le «sembrano» più come
+per lei «erano» un tempo; non si sente mancare, non dico queste
+tavole di palcoscenico, ma il terreno, il terreno sotto i piedi,
+argomentando che ugualmente «questo» come lei ora si sente, tutta la
+sua realtà d'oggi così com'è, è destinata a parerle illusione domani?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (senza aver ben capito, nell'intontimento della
+speciosa argomentazione).</i> Ebbene? E che vuol concludere con questo?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Oh, niente, signore. Farle vedere che se noi (indicherà
+di nuovo sè e gli altri Personaggi) oltre la illusione, non abbiamo
+altra realtà, è bene che anche lei diffidi della realtà sua, di
+questa che lei oggi respira e tocca in sè, perché&mdash;come quella di
+jeri&mdash;è destinata a scoprirlesi illusione domani.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (rivolgendosi a prenderla in riso).</i> Ah, benissimo! E
+dica per giunta che lei, con codesta commedia che viene a
+rappresentarmi qua, è più vero e reale di me!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (con la massima serietà).</i> Ma questo senza dubbio, signore!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ah sì?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Credevo che lei lo avesse già compreso fin da principio.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Più reale di me?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Se la sua realtà può cangiare dall'oggi al domani...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma si sa che può cangiare, sfido! Cangia
+continuamente, come quella di tutti!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (con un grido).</i> Ma la nostra no, signore! Vede? La
+differenza è questa! Non cangia, non può cangiare, né esser altra,
+mai, perché già fissata&mdash;così&mdash;«questa»&mdash;per sempre&mdash;(è terribile,
+signore!) realtà immutabile, che dovrebbe dar loro un brivido
+nell'accostarsi a noi!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (con uno scatto, parandoglisi davanti per un'idea che
+gli sorgerà all'improvviso).</i> Io vorrei sapere però, quando mai s'è
+visto un personaggio che, uscendo dalla sua parte, si sia messo a
+perorarla così come fa lei, e a proporla, a spiegarla. Me lo sa dire?
+Io non l'ho mai visto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Non l'ha mai visto, signore, perché gli autori nascondono
+di solito il travaglio della loro creazione. Quando i personaggi son
+vivi, vivi veramente davanti al loro autore, questo non fa altro che
+seguirli nelle parole, nei gesti ch'essi appunto gli propongono, e
+bisogna ch'egli li voglia com'essi si vogliono; e guai se non fa
+così! Quando un personaggio è nato, acquista subito una tale
+indipendenza anche dal suo stesso autore, che può esser da tutti
+immaginato in tant'altre situazioni in cui l'autore non pensò di
+metterlo, e acquistare anche, a volte, un significato che l'autore
+non si sognò mai di dargli!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma sì, questo lo so!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> E dunque, perché si fa meraviglia di noi? Immagini per un
+personaggio la disgrazia che le ho detto, d'esser nato vivo dalla
+fantasia d'un autore che abbia voluto poi negargli la vita, e mi dica
+se questo personaggio lasciato così, vivo e senza vita, non ha
+ragione di mettersi a fare quel che stiamo facendo noi, ora, qua
+davanti a loro, dopo averlo fatto a lungo a lungo, creda, davanti a
+lui per persuaderlo, per spingerlo, comparendogli ora io, ora lei,</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà la Figliastra</i></p>
+
+<p class="cont">ora quella povera madre...</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (venendo avanti come trasognata).</i> È vero, anch'io,
+anch'io signore, per tentarlo, tante volte, nella malinconia di quel
+suo scrittojo, all'ora del crepuscolo, quand'egli, abbandonato su una
+poltrona, non sapeva risolversi a girar la chiavetta della luce e
+lasciava che l'ombra gl'invadesse la stanza e che quell'ombra
+brulicasse di noi, che andavamo a tentarlo...</p>
+
+<p class="sta"><i>Come se si vedesse ancora là in quello scrittojo e avesse fastidio
+della presenza di tutti quegli Attori:</i></p>
+
+<p class="cont">Se loro tutti se n'andassero! se ci lasciassero soli! La mamma lì,
+con quel figlio&mdash;io con quella bambina&mdash;quel ragazzo là sempre
+solo&mdash;e poi io con lui</p>
+
+<p class="sta"><i>indicherà appena il Padre</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;e poi io sola, io sola... &mdash;in quell'ombra</p>
+
+<p class="sta"><i>balzerà a un tratto, come se nella visione che ha di sè, lucente in
+quell'ombra e viva, volesse afferrarsi</i></p>
+
+<p class="cont">ah, la mia vita! Che scene, che scene andavamo a proporgli!&mdash;Io, io
+lo tentavo più di tutti!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Già! Ma forse è stato per causa tua; appunto per codeste
+tue troppe insistenze, per le tue troppe incontinenze!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Ma che! Se egli stesso m'ha voluta così!</p>
+
+<p class="sta"><i>Verrà presso al Capocomico per dirgli come in confidenza:</i></p>
+
+<p class="cont">Io credo che fu piuttosto, signore, per avvilimento o per sdegno del
+teatro, così come il pubblico solitamente lo vede e lo vuole...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Andiamo avanti, andiamo avanti, santo Dio, e veniamo
+al fatto, signori miei!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Eh, ma mi pare, scusi, che di fatti ne abbia fin
+troppi, con la nostra entrata in casa di lui!</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà il Padre.</i></p>
+
+<p class="cont">Diceva che non poteva appendere i cartellini o cangiar di scena ogni
+cinque minuti!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Già! Ma appunto! Combinarli, aggrupparli in
+un'azione simultanea e serrata, e non come pretende lei, che vuol
+vedere prima il suo fratellino che ritorna dalla scuola e s'aggira
+come un'ombra per le stanze, nascondendosi dietro gli usci a meditare
+un proposito, in cui&mdash;com'ha detto?&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i>&mdash;Si dissuga, signore, si dissuga tutto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Non ho mai sentito codesta parola! E va bene:
+«crescendo soltanto negli occhi», è vero?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Sissignore: eccolo lì!</p>
+
+<p class="sta"><i>Lo indicherà presso la Madre.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Brava! E poi, contemporaneamente, vorrebbe anche
+quella bambina che giuoca, ignara, nel giardino. L'uno in casa, e
+l'altra nel giardino, è possibile?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Ah, nel sole, signore, felice! È l'unico mio premio,
+la sua allegria, la sua festa, in quel giardino; tratta dalla
+miseria, dallo squallore di un'orribile camera dove dormivamo tutti e
+quattro&mdash;e io con lei&mdash;io, pensi! con l'orrore del mio corpo
+contaminato, accanto a lei che mi stringeva forte forte coi suoi
+braccini amorosi e innocenti. Nel giardino, appena mi vedeva, correva
+a prendermi per mano. I fiori grandi non li vedeva; andava a scoprire
+invece tutti quei «pittoli pittoli» e me li voleva mostrare, facendo
+una festa, una festa!</p>
+
+<p class="sta"><i>Così dicendo, straziata dal ricordo, romperà in un pianto lungo,
+disperato, abbattendo il capo sulle braccia abbandonate sul tavolino.
+La commozione vincerà tutti. Il Capocomico le si accosterà quasi
+paternamente, e le dirà per confortarla:</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Faremo il giardino, faremo il giardino, non dubiti:
+e vedrà che ne sarà contenta! Le scene le aggrupperemo lì!</p>
+
+<p class="sta"><i>Chiamando per nome un Apparatore:</i></p>
+
+<p class="cont">Ehi, calami qualche spezzato d'alberi! Due cipressetti qua davanti a
+questa vasca!</p>
+
+<p class="sta"><i>Si vedranno calare dall'alto del palcoscenico due cipressetti. Il
+Macchinista, accorrendo, fermerà coi chiodi i due pedani.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (alla Figliastra).</i> Così alla meglio, adesso, per dare
+un'idea.</p>
+
+<p class="sta"><i>Richiamerà per nome l'Apparatore.</i></p>
+
+<p class="cont">Ehi, dammi ora un po' di cielo!</p>
+
+<p class="sp"><i>L'apparatore (dall'alto).</i> Che cosa?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Un po' di cielo! Un fondalino, che cada qua dietro
+questa vasca!</p>
+
+<p class="sta"><i>Si vedrà calare dall'alto del palcoscenico una tela bianca.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma non bianco! T'ho detto cielo! Non fa nulla,
+lascia: rimedierò io.</p>
+
+<p class="sta"><i>Chiamando:</i></p>
+
+<p class="cont">Ehi, elettricista, spegni tutto e dammi un po' di atmosfera...
+atmosfera lunare... blu, blu alle bilance, e blu sulla tela, col
+riflettore... Così! Basta!</p>
+
+<p class="sta"><i>Si sarà fatta, a comando, una misteriosa scena lunare, che indurrà
+gli Attori a parlare e muoversi come di sera, in un giardino, sotto
+la luna.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (alla Figliastra).</i> Ecco, guardi! E ora il giovinetto,
+invece di nascondersi dietro gli usci delle stanze, potrebbe
+aggirarsi qua nel giardino, nascondendosi dietro gli alberi. Ma
+capirà che sarà difficile trovare una bambina che faccia bene la
+scena con lei, quando le mostra i fiorellini.</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi al Giovinetto:</i></p>
+
+<p class="cont">Venga, venga avanti lei, piuttosto! Vediamo di concretare un po'!</p>
+
+<p class="sta"><i>E poiché il ragazzo non si muove:</i></p>
+
+<p class="cont">Avanti, avanti!</p>
+
+<p class="sta"><i>Poi, tirandolo avanti, cercando di fargli tener ritto il capo che
+ogni volta ricasca giù:</i></p>
+
+<p class="cont">Ah, dico, un bel guajo, anche questo ragazzo... Ma com'è?... Dio mio,
+bisognerebbe pure che qualche cosa dicesse...</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli s'appresserà, gli poserà una mano sulla spalla, lo condurrà
+dietro allo spezzato d'alberi.</i></p>
+
+<p class="cont">Venga, venga un po': mi faccia vedere! Si nasconda un po'
+qua... Così... Si provi a sporgere un po' il capo, a spiare...</p>
+
+<p class="sta"><i>Si scosterà per vedere l'effetto: e appena il Giovinetto eseguirà
+l'azione tra lo sgomento degli Attori che resteranno
+impressionatissimi:</i></p>
+
+<p class="cont">Ah, benissimo... benissimo...</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi alla Figliastra:</i></p>
+
+<p class="cont">E dico, se la bambina, sorprendendolo così a spiare, accorresse a lui
+e gli cavasse di bocca almeno qualche parola?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (sorgendo in piedi).</i> Non speri che parli, finché c'è
+quello lì!</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà il Figlio.</i></p>
+
+<p class="cont">Bisognerebbe che lei mandasse via, prima, quello lì.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (avviandosi risoluto verso una delle due scalette).</i> Ma
+prontissimo! Felicissimo! Non chiedo di meglio!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (subito trattenendolo).</i> No! Dove va? Aspetti!</p>
+
+<p class="sta"><i>La Madre si alzerà sgomenta, angosciata dal pensiero che egli se ne
+vada davvero, e istintivamente leverà le braccia quasi per
+trattenerlo, pur senza muoversi dal suo posto.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (arrivando alla ribalta, al Capocomico che lo tratterrà).</i>
+Non ho proprio nulla, io, da far qui! Me ne lasci andare, la prego!
+Me ne lasci andare!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Come non ha nulla da fare?</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (placidamente, con ironia).</i> Ma non lo trattenga! Non
+se ne va!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Deve rappresentare la terribile scena del giardino con
+sua madre!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (subito, risoluto, fieramente).</i> Io non rappresento nulla!
+E l'ho dichiarato fin da principio!</p>
+
+<p class="sta"><i>Al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="cont">Me ne lasci andare!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra (accorrendo, al Capocomico).</i> Permette, signore?</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli farà abbassare le braccia, con cui trattiene il Figlio.</i></p>
+
+<p class="cont">Lo lasci!</p>
+
+<p class="sta"><i>Poi, rivolgendosi a lui, appena il Capocomico lo avrà lasciato:</i></p>
+
+<p class="cont">Ebbene, vattene!</p>
+
+<p class="sta"><i>Il Figlio resterà proteso verso la scaletta, ma, come legato da un
+potere occulto, non potrà scenderne gli scalini; poi, tra lo stupore
+e lo sgomento ansioso degli Attori, si moverà lentamente lungo la
+ribalta, diretto all'altra scaletta del palcoscenico; ma giuntovi,
+resterà anche lì proteso, senza poter discendere. La Figliastra, che
+lo avrà seguito con gli occhi in atteggiamento di sfida, scoppierà a
+ridere.</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;Non può, vede? non può! Deve restar qui, per forza, legato alla
+catena, indissolubilmente. Ma se io che prendo il volo, signore,
+quando accade ciò che deve accadere&mdash;proprio per l'odio che sento per
+lui, proprio per non vedermelo più davanti&mdash;ebbene, se io sono ancora
+qua, e sopporto la sua vista e la sua compagnia&mdash;si figuri se può
+andarsene via lui che deve, deve restar qua veramente con questo suo
+bel padre, e quella madre là, senza più altri figli che lui...</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi alla Madre:</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;E su, su, mamma! Vieni...</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi al Capocomico per indicargliela:</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;Guardi, s'era alzata, s'era alzata per trattenerlo...</p>
+
+<p class="sta"><i>Alla Madre, quasi attirandola per virtù magica:</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;Vieni, Vieni...</p>
+
+<p class="sta"><i>Poi al Capocomico:</i></p>
+
+<p class="cont">&mdash;Immagini che cuore può aver lei di mostrare qua ai suoi attori
+quello che prova; ma è tanta la brama d'accostarsi a lui,
+che&mdash;eccola&mdash;vede? è disposta a vivere la sua scena!</p>
+
+<p class="sta"><i>Difatti la Madre si sarà accostata, e appena la Figliastra finirà di
+proferire le ultime parole, aprirà le braccia per significare che
+acconsente.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (subito).</i> Ah, ma io no! Io no! Se non me ne posso andare,
+resterò qua; ma le ripeto che io non rappresento nulla!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (al Capocomico, fremendo).</i> Lei lo può costringere,
+signore!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio.</i> Non può costringermi nessuno!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Ti costringerò io!</p>
+
+<p class="sp"><i>La figliastra.</i> Aspettate! Aspettate! Prima, la bambina alla vasca!</p>
+
+<p class="sta"><i>Correrà a prendere la Bambina, si piegherà sulle gambe davanti a
+lei, le prenderà la faccina tra le mani.</i></p>
+
+<p class="cont">Povero amorino mio, tu guardi smarrita, con codesti occhioni belli:
+chi sa dove ti par d'essere! Siamo su un palcoscenico, cara! Che
+cos'è un palcoscenico? Ma, vedi? un luogo dove si giuoca a far sul
+serio. Ci si fa la commedia. E noi faremo ora la commedia. Sul serio,
+sai! Anche tu...</p>
+
+<p class="sta"><i>L'abbraccerà, stringendosela sul seno e dondolandosi un po'.</i></p>
+
+<p class="cont">Oh amorino mio, amorino mio, che brutta commedia farai tu! che cosa
+orribile è stata pensata per te! Il giardino, la vasca... Eh, finta,
+si sa! Il guajo è questo, carina: che è tutto finto, qua! Ah, ma già
+forse a te bambina, piace più una vasca finta che una vera; per
+poterci giocare, eh? Ma no, sarà per gli altri un gioco; non per te,
+purtroppo, che sei vera, amorino, e che giochi per davvero in una
+vasca vera, bella, grande, verde, con tanti bambù che vi fanno
+l'ombra, specchiandovisi, e tante tante anatrelle che vi nuotano
+sopra, rompendo quest'ombra. Tu la vuoi acchiappare, una di queste
+anatrelle...</p>
+
+<p class="sta"><i>Con un urlo che riempie tutti di sgomento:</i></p>
+
+<p class="cont">no, Rosetta mia, no! La mamma non bada a te, per quella canaglia di
+figlio là! Io sono con tutti i miei diavoli in testa... E quello lì...</p>
+
+<p class="sta"><i>Lascerà la Bambina e si rivolgerà col solito piglio al Giovinetto:</i></p>
+
+<p class="cont">Che stai a far qui, sempre con codest'aria di mendico? Sarà anche per
+causa tua, se quella piccina affoga: per codesto tuo star così, come
+se io facendovi entrare in casa non avessi pagato per tutti!</p>
+
+<p class="sta"><i>Afferrandogli un braccio per forzarlo a cacciar fuori dalla tasca
+una mano:</i></p>
+
+<p class="cont">Che hai lì? Che nascondi? Fuori, fuori questa mano!</p>
+
+<p class="sta"><i>Gli strapperà la mano dalla tasca e, tra l'orrore di tutti, scoprirà
+ch'essa impugna una rivoltella. Lo mirerà un po' come soddisfatta:
+poi dirà, cupa:</i></p>
+
+<p class="cont">Ah! Dove, come te la sei procurata?</p>
+
+<p class="sta"><i>E poiché il Giovinetto, sbigottito, sempre con gli occhi sbarrati e
+vani, non risponderà:</i></p>
+
+<p class="cont">Sciocco, in te, invece d'ammazzarmi, io, avrei ammazzato uno di quei
+due; o tutti e due: il padre e il figlio!</p>
+
+<p class="sta"><i>Lo ricaccerà dietro al cipressetto da cui stava a spiare; poi
+prenderà la Bambina e la calerà dentro la vasca, mettendovela a
+giacere in modo che resti nascosta; infine, si accascerà lì, col
+volto tra le braccia appoggiate all'orlo della vasca.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Benissimo!</p>
+
+<p class="sta"><i>Rivolgendosi al Figlio:</i></p>
+
+<p class="cont">E contemporaneamente...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (con sdegno).</i> Ma che contemporaneamente! Non è vero,
+signore! Non c'è stata nessuna scena fra me e lei!</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà la Madre.</i></p>
+
+<p class="cont">Se lo faccia dire da lei stessa, come è stato.</p>
+
+<p class="sta"><i>Intanto la Seconda Donna e l'Attor Giovane si saranno staccati dal
+gruppo degli Attori e l'una si sarà messa a osservare con molta
+attenzione la Madre che le starà di fronte, e l'altro il Figlio, per
+poterne poi rifare le parti.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Sì, è vero, signore! Io ero entrata nella sua camera.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio.</i> Nella mia camera, ha inteso? Non nel giardino!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma questo non ha importanza! Bisogna raggruppar
+l'azione, ho detto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (scorrendo l'Attor Giovane che l'osserva).</i> Che cosa vuol
+lei?</p>
+
+<p class="sp"><i>L'attor giovane.</i> Niente; la osservo.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (voltandosi dall'altra parte, alla Seconda Donna).</i> Ah&mdash;e
+qua c'è lei? Per rifar la sua parte?</p>
+
+<p class="sta"><i>Indicherà la Madre.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Per l'appunto! Per l'appunto! E dovrebbe esser
+grato, mi sembra, di questa loro attenzione!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio.</i> Ah, si! Grazie! Ma non ha ancora compreso che questa
+commedia lei non la può fare! Noi non siamo mica dentro di lei, e i
+suoi attori stanno a guardarci da fuori. Le par possibile che si viva
+davanti a uno specchio che, per di più, non contento d'agghiacciarci
+con l'immagine della nostra stessa espressione, ce la ridà come una
+smorfia irriconoscibile di noi stessi?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre.</i> Questo è vero! Questo è vero! Se ne persuada!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (all'Attor Giovane e alla Seconda Donna).</i> Va bene, si
+levino davanti!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio.</i> È inutile! Io non mi presto.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Si stia zitto, adesso, e mi lasci sentir sua madre!</p>
+
+<p class="sta"><i>Alla Madre:</i></p>
+
+<p class="cont">Ebbene? Era entrata?</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Sissignore, nella sua camera, non potendone più. Per
+votarmi il cuore di tutta l'angoscia che m'opprime. Ma appena lui mi
+vide entrare&mdash;</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio.</i>&mdash;nessuna scena! Me ne andai; me n'andai per non fare
+una scena. Perché non ho mai fatto scene, io; ha capito?</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> È vero! È così. È così!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma ora bisogna pur farla questa scena tra lei e lui!
+È indispensabile!</p>
+
+<p class="sp"><i>La madre.</i> Per me, signore, io sono qua! Magari mi desse lei il modo
+di potergli parlare un momento, di potergli dire tutto quello che mi
+sta nel cuore.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (appressandosi al Figlio, violentissimo).</i> Tu la farai! per
+tua madre! per tua madre!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (più che risoluto).</i> Non faccio nulla!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (afferrandolo per il petto, e scrollandolo).</i> Per Dio,
+obbedisci! Obbedisci! Non senti come ti parla! Non hai viscere di
+figlio?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (afferrandolo anche lui).</i> No! No! e finiscila una buona
+volta!</p>
+
+<p class="sta"><i>Costernazione generale. La Madre, spaventata, cercherà di
+interporsi, di separarli.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (c.s.).</i> Per carità! Per carità!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (senza lasciarlo).</i> Devi obbedire! Devi obbedire!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (colluttando con lui e alla fine buttandolo a terra presso
+la scaletta, tra l'orrore di tutti).</i> Ma che cos'è codesta frenesia
+che t'ha preso? Non ha ritegno di portare davanti a tutti la sua
+vergogna e la nostra! Io non mi presto! non mi presto! E interpreto
+così la volontà di chi non volle portarci sulla scena!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma se ci siete venuti!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (additando il Padre).</i> Lui, non io!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> E non è qua anche lei?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio.</i> C'è voluto venir lui, trascinandoci tutti e prestandosi
+anche a combinare di là insieme con lei non solo quello che è
+realmente avvenuto; ma come se non bastasse, anche quello che non c'è
+stato!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico.</i> Ma dica, dica lei almeno che cosa c'è stato! Lo dica
+a me! Se n'è uscito dalla sua camera, senza dir nulla?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (dopo un momento d'esitazione).</i> Nulla. Proprio, per non
+fare una scena!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (incitandolo).</i> Ebbene, e poi? che ha fatto?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (tra l'angosciosa attenzione di tutti, muovendo alcuni
+passi sul palcoscenico).</i> Nulla... Attraversando il giardino...
+S'interromperà, fosco, assorto.</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (spingendolo sempre più a dire, impressionato dal
+ritegno di lui).</i> Ebbene? attraversando il giardino?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (esasperato, nascondendo il volto con un braccio).</i> Ma
+perché mi vuol far dire, signore? È orribile!</p>
+
+<p class="sta"><i>La Madre tremerà tutta, con gemiti soffocati, guardando verso la
+vasca.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (piano, notando quello sguardo, si rivolgerà al Figlio
+con crescente apprensione).</i> La bambina?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (guardando davanti a sè, nella sala).</i> Là, nella vasca...</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (a terra, indicando pietosamente la Madre).</i> E lei lo
+seguiva, signore!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (al Figlio, con ansia).</i> E allora, lei?</p>
+
+<p class="sp"><i>Il figlio (lentamente, sempre guardando davanti a sè).</i> Accorsi; mi
+precipitai per ripescarla... Ma a un tratto m'arrestai, perché dietro
+quegli alberi vidi una cosa che mi gelò: il ragazzo, il ragazzo che
+se ne stava lì fermo, con occhi da pazzo, a guardare nella vasca la
+sorellina affogata.</p>
+
+<p class="sta"><i>La Figliastra, rimasta curva presso la vasca a nascondere la
+Bambina, risponderà come un'eco dal fondo, singhiozzando
+perdutamente.</i></p>
+
+<p class="sta"><i>Pausa.</i></p>
+
+<p class="cont">Feci per accostarmi; e allora...</p>
+
+<p class="sta"><i>Rintronerà dietro gli alberi, dove il Giovinetto è rimasto nascosto,
+un colpo di rivoltella.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La madre (con un grido straziante, accorrendo col Figlio e con tutti
+gli Attori in mezzo al subbuglio generale).</i> Figlio! Figlio mio!</p>
+
+<p class="sta"><i>E poi, fra la confusione e le grida sconnesse degli altri:</i></p>
+
+<p class="cont">Ajuto! Ajuto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (tra le grida, cercando di farsi largo, mentre il
+Giovinetto sarà sollevato da capo e da piedi e trasportato via,
+dietro la tenda bianca).</i> S'è ferito? s'è ferito davvero?</p>
+
+<p class="sta"><i>Tutti, tranne il Capocomico e il Padre, rimasto per terra presso la
+scaletta, saranno scomparsi dietro il fondalino abbassato, che fa da
+cielo, e vi resteranno un po' parlottando angosciosamente, poi, da
+una parte e dall'altra di esso, rientreranno in iscena gli Attori.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>La prima attrice (rientrando da destra, addolorata).</i> È morto!
+Povero ragazzo! È morto! Oh che cosa!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il primo attore (rientrando da sinistra, ridendo).</i> Ma che morto!
+Finzione! finzione! Non ci creda!</p>
+
+<p class="sp"><i>Altri attori da destra.</i> Finzione? Realtà! realtà! È morto!</p>
+
+<p class="sp"><i>Altri attori da sinistra.</i> No! Finzione! Finzione!</p>
+
+<p class="sp"><i>Il padre (levandosi e gridando tra loro).</i> Ma che finzione! Realtà,
+realtà, signori! realtà!</p>
+
+<p class="sta"><i>E scomparirà anche lui, disperatamente, dietro il fondalino.</i></p>
+
+<p class="sp"><i>Il capocomico (non potendone più).</i> Finzione! realtà! Andate al
+diavolo tutti quanti! Luce! Luce! Luce!</p>
+
+<p class="sta"><i>D'un tratto, tutto il palcoscenico e tutta la sala del teatro
+sfolgoreranno di vivissima luce. Il capocomico rifiaterà come
+liberato da un incubo, e tutti si guarderanno negli occhi, sospesi e
+smarriti.</i></p>
+
+<p class="cont">Ah! Non m'era mai capitata una cosa simile! Mi hanno fatto perdere
+una giornata!</p>
+
+<p class="sta"><i>Guarderà l'orologio.</i></p>
+
+<p class="cont">Andate, andate! Che volete più fare adesso? Troppo tardi per
+ripigliare la prova. A questa sera!</p>
+
+<p class="sta"><i>E appena gli Attori se ne saranno andati, salutandolo:</i></p>
+
+<p class="cont">Ehi, elettricista, spegni tutto!</p>
+
+<p class="sta"><i>Non avrà finito di dirlo, che il teatro piomberà per un attimo nella
+più fitta oscurità.</i></p>
+
+<p class="cont">Eh, perdio! Lasciami almeno accesa una lampadina, per vedere dove
+metto i piedi!</p>
+
+<p class="sta"><i>Subito, dietro il fondalino, come per uno sbaglio d'attacco,
+s'accenderà un riflettore verde, che proietterà, grandi e spiccate,
+le ombre dei Personaggi, meno il Giovinetto e la Bambina. Il
+Capocomico, vedendole, schizzerà via dal palcoscenico, atterrito.
+Contemporaneamente si spegnerà il riflettore dietro il fondalino, e
+si rifarà sul palcoscenico il notturno azzurro di prima. Lentamente,
+dal lato destro della tela verrà prima avanti il Figlio, seguito
+dalla Madre con le braccia protese verso di lui; poi dal lato
+sinistro il Padre. Si fermeranno a metà del palcoscenico, rimanendo
+lì come forme trasognate. Verrà fuori, ultima, da sinistra, la
+Figliastra che correrà verso una delle scalette; sul primo scalino
+si fermerà un momento a guardare gli altri tre e scoppierà in una
+stridula risata, precipitandosi poi giù per la scaletta; correrà
+attraverso il corridojo tra le poltrone; si fermerà ancora una volta
+e di nuovo riderà, guardando i tre rimasti lassù; scomparirà dalla
+sala, e ancora, dal ridotto, se ne udrà la risata. Poco dopo calerà
+la tela.</i></p>
+
+<p class="sta">FINE</p>
+
+
+
+
+
+
+
+
+<pre>
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Sei personaggi in cerca d'autore, by
+Luigi Pirandello
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE ***
+
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+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
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+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
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+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
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+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ http://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
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