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+The Project Gutenberg EBook of I moribondi del Palazzo Carignano, by
+Ferdinando Petruccelli della Gattina
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: I moribondi del Palazzo Carignano
+
+Author: Ferdinando Petruccelli della Gattina
+
+Release Date: October 1, 2006 [EBook #19426]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MORIBONDI DEL PALAZZO CARIGNANO ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano)
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+I MORIBONDI
+
+DEL
+
+PALAZZO CARIGNANO
+
+PER
+
+F. PETRUCCELLI DELLA GATTINA
+
+
+
+
+MILANO
+
+Per Fortunato Perelli
+
+1862.
+
+
+
+Proprietà letteraria.
+
+Tip. Fratelli Borroni.
+
+
+
+
+HORS D'OEUVRE
+
+PER LE PERSONE CHE NON SON SERIE.
+
+I.
+
+Come bisogna sempre ascoltare ciò che si dice in un wagon.
+
+
+..................................................
+
+Io mi risveglio, ed il grosso uomo parlava ancora.
+
+--Io ho un vicino, raccontava egli al signore seduto al suo fianco, un
+vicino che chiamerei il mio _onorevole amico_, se io avessi l'onore di
+essere il signor Massari e se il mio vicino fosse ministro. Ma per i
+tempi che corrono, che la si figuri! il mio vicino non è neppure un
+_martire_. Egli è bene restato una dozzina d'anni in esilio, i suoi
+beni furono sequestrati, i suoi parenti cacciati in prigione, la sua
+casa ridotta ad albergo di sbirri e gendarmi, la sua fortuna minata;
+egli lottò bene e senza posa della penna e della parola contro il
+sovrano del suo paese.... ma e' non si credette giammai abbastanza
+_martire_ per domandare un posto nel paradiso del Bilancio, quando i
+_martiri_ invadevano la patria come gl'insetti invadono i cenci del
+mendicante. Appena se lo nominarono deputato.
+
+--Che razza d'uomo è dunque codesto vostro vicino? domandò un signore
+della compagnia.
+
+--Veramente non è della pasta comune, risponde il grosso cicalone. Lo
+si direbbe fiero, ma io lo credo piuttosto un po' timido. Non parla
+che con le persone che conosce. Un profondo sentimento del vero e
+della giustizia lo rende sarcastico e bilioso. Veramente affettivo, e
+perciò soggetto ad antipatie subite, a vive simpatie, all'entusiasmo
+ed alla collera. Egli preferisce un paradosso ad una trivialità. Ama
+il mondo e le brigate solazzevoli, e si rassegna alla solitudine per
+l'invincibile nausea che gli destano gli sciocchi ed i nojosi. La
+natura lo ha fatto infingardo; il bisogno, lavoratore e solerte. Il
+tedio lo invade facilmente. La gioja lo inebbria. Si accende subito,
+ma sa dominarsi. Alla Camera parla poco--nelle sue discussioni fogose
+e drammatiche. È indipendente e burbero. In fondo, affettuoso, uomo
+semplice, buon figliuolo, ma che ha dell'_humour_--come un inglese.
+
+--Ella ne parla da amico, eh! interruppe un signore.
+
+--Può darsi, continua il grosso galantuomo. Lo confesso, mia moglie ed
+io lo amiamo molto. La sera andiamo a prendere il _thè_ in casa sua,
+ed a canto al fuoco, i piedi stesi al caminetto, cinguettiamo un po'
+di tutto, fino ad un'ora del mattino, quando egli può dispensarsi dal
+lavorare. Mia moglie lo provoca, lo aizza con le sue indiscrezioni da
+comare. Ma che cosa vogliono? io non ho potuto correggerla, la mia
+povera moglie, di questo villano difetto--che non è solo! Essa si
+riscalda inoltre la testa con la politica, con i romanzi, con i
+giornali. Legge perfino la _Stampa_ e _l'Armonia_. E sa di politica ad
+insegnarne a sette almeno de' nostri ministri.
+
+--Mio caro signore, la di lei Eva non è mica solazzevole! gli dice a
+bruciapelo un commesso per l'_Assicurazione Paterna_.
+
+--L'è quanto mi dice altresì il mio vicino! Mia moglie farnetica
+inoltre per i deputati. Ella si è fatta di quegli individui e della
+loro missione ciò che ella chiama un _tipo_. E bisogna udirla a
+parlucchiare su questo tema e su la 443.^a _parte della sovranità
+nazionale_--come ella addimanda un onorevole della Camera Bassa.
+
+--Vedete, signora, sclama infine una sera il mio vicino impazientato,
+voi m'inasprite. Vi domando scusa, ma voi non osservate che la
+superficie. Voi non vedete in tutto ciò che un signore il quale
+recita, bene o male, un discorso innanzi a qualche centinajo di suoi
+colleghi, i quali conoscono già di lunga mano ciò che egli va a dire,
+ed un rispettevole pubblico, il quale sovente non capisce che a metà.
+Ma andate al fondo, cercate nella vita di questo povero galeotto della
+sovranità nazionale, e vi persuaderete che la sua posizione non è
+punto da invidiare. Il più piccolo dei minimi giornalisti--nella sfera
+politica--è più felice che lui.
+
+--Ah! voi esagerate, risponde mia moglie mandando in aria un globo di
+fumo della sua sigaretta. Voi siete abituato alle amplificazioni, ed a
+tutti i _topi_ della rettorica. Io persisto nella mia opinione.
+
+--A vostro piacere! sclama il mio vicino sorbendo un sorso di _thè_.
+Quanto a me, io non auguro ad un cane di canonico le piccole e grandi
+miserie della vita di un deputato.
+
+--Ma quali dunque, Dio mio, quali dunque? domanda mia moglie gittando
+la sigaretta nel fuoco. Voi andate ai balli di corte; voi andate alle
+_ricezioni_ del barone Ricasoli; voi partecipate a taluni pranzi
+diplomatici, a certi banchetti nelle grandi occasioni. Voi siete
+invitati a tutte le feste. Voi viaggiate gratuitamente. Voi non pagate
+spese di posta. La vostra medaglia in oro è un passa-pertutto,
+generalmente rispettato. Voi non potete essere giudicati per tutto il
+tempo che dura la sessione.--Voi potete fare dei debiti, si fa credito
+a un deputato! Il telegrafo trasporta il vostro nome in tutti gli
+angoli del globo, ove stampisi un giornale. Voi avete un palazzo
+principesco per andarvi a leggere i giornali, parlare, fumare--senza
+parlare dell'acqua zuccherata a discrezione e, durante le sedute, ben
+anco dei liquori. Voi siete ben riscaldati. Voi avete una biblioteca.
+Le ballerine del Teatro Regio sono ghiotte di deputati, perchè avete
+la riputazione di gente ricca e non taccagna. Vi domandano a fare il
+vostro ritratto per nulla. I giornali non parlano che di voi, come del
+fiore della nazione. Anche la caricatura vi tratta con riguardi,
+vedete Ricciardi! Siete indicati a dito quando passate per le strade.
+Il vostro Presidente vi regala di _raout_, donde, egli è vero, sono
+escluse la gajezza, le donne ed i rinfreschi _confortevoli_, ma dove
+sono ammessi il sigaro, i canonici ed i guanti sporchi. Voi
+troneggiate nel vostro circondario elettorale. Vi si danno dei
+banchetti, trascinano a braccio la vostra vettura, vi fanno dei
+_toast_. Voi potete perfino accomodarvi un ricco matrimonio! facendo
+valere la possibilità d'essere un giorno ministro, o il favore di un
+ministro. In una parola, voi siete una potenza, una forza, un
+favorito, una gloria.
+
+--Ah! signora, sclama con un sospiro il mio vicino, voi mi fate
+rimpiangere sempre più che le donne siano escluse dall'onore di
+rappresentare la nazione. Io vado adunque a raccontarvi una giornata
+della mia vita, perchè voi venite di abozzare un quadro sì fresco, sì
+raggiante di felicità. Si direbbe che voi leggete avidamente nel poema
+della vita di qualche deputato della maggioranza. Voi traducete
+liberamente Poerio, Massari, Caracciolo, e chi so altro. Ebbene,
+signora, obliate l'oasis, e percorrete il deserto.
+
+Il mio vicino riempì la sua tazza di _thè_ e continuò:
+
+--Di ritorno dall'esilio, io mi occupavo a ristaurare la mia fortuna
+intaccata al vivo e ad accomodarmi con creditori e debitori. Nel
+frattempo, la mia penna andava, andava sempre, metteva giù di tutto,
+toccava all'America, all'Inghilterra, alla Francia, alla Russia,
+all'Italia. La mia penna era il mio feudo il più reale, e mi produceva
+diecimila lire all'anno, senza pagare un soldo d'imposte al rapace
+signor conte Bastogi. Poi indrogavo i miei malati nelle ore di ozio.
+Tutto contato, installato ove io mi ero, il mio piccolo cervello mi
+metteva in misura di rosicarmi quattordici o quindicimila franchi
+l'anno.
+
+--Mica male! sclama mia moglie sorridendo.
+
+--Non molto, no! continua il mio vicino, ma in fine, per un uomo che
+aveva vissuto Dio sa come nell'esilio per parecchi anni, questa
+piccola rendita era il riposo, l'indipendenza, la comodità. Le
+elezioni arrivano. I cittadini del mio villaggio, i quali pensano come
+voi, signora, sulla vita dorata di un deputato, credendo farmi onore,
+e me ne facevano di fatto, mi nominano loro rappresentante al primo
+Parlamento italiano.
+
+--Magnifico! l'interrompe mia moglie.
+
+--Certo, signora, certo, continua il mio vicino, ma e' bisognava
+rendersi a Torino. Ora, come io non poteva invaligiare e trasportare
+meco i miei malati a Torino, ecc., in ventiquattro ore, un terzo del
+mio reddito tagliato via.
+
+--Ma la vostra penna? insisteva mia moglie.
+
+--Sicuro, la mia penna era bene nel mio baule, dice il mio vicino;
+però essa non aveva più la medesima importanza. La mercanzia ch'essa
+produceva non era più dimandata. Là ove io mi recavo i miei
+committenti avevano le loro pratiche di già. Ecco dunque, in
+ventiquattro ore, un secondo terzo delle mie rendite. L'ultimo terzo
+cessava poi anch'esso, perocchè il tempo che io occupavo alle mie
+bisogne bisognava consacrarlo alla patria.
+
+Ed eccomi in via per Torino.
+
+--_Enfin!_ sclama mia moglie.
+
+--_Hélas!_ soggiunse il mio vicino. Eccomi anzi a Torino. Gli onesti
+abitanti di quella città avevano onestamente quadruplicato il prezzo
+del fitto, e bisognava collocarsi con una certa convenienza. Tutti gli
+oggetti necessari alla vita erano augumentati. Ed un deputato, perchè
+deputato, è taglieggiato con avidità dovunque e da tutti. Dunque, non
+più rendite, e la spesa spinta innanzi con la forza di cinquecento
+cavalli. Ma un buon cittadino deve ruinarsi per l'amore del suo
+paese--ciò è nei _Credo_.
+
+--Hum! cominciava a borbottare madama.
+
+--Nondimeno, tutto questo non è nulla, dice il mio vicino. Si va come
+si può. Eccomi quindi installato. Io che amavo tanto a vaneggiare, a
+_rever_ nel mio letto il mattino, alle sette sono ora in piedi. Il mio
+portinaio mi porta su una intimazione del mio uffizio onde mi renda
+quivi alle dieci e mezzo per discutervi, se il comune di Monmilone ha
+il dritto di riunirsi al comune di Monmiletto. E poi prendere in
+considerazione, che so io? la legge sulla instituzione delle colonne
+Vespasiane a Napoli, che è piaciuto ad un Baldacchino o ad un De
+Cesare qualunque di presentare all'onorevole Parlamento. La lettura di
+questa roba, condita di sbadigli da scantonare Palazzo vecchio a
+Firenze, mi ruba un'ora. Poi me ne vo.
+
+La mia prima visita è alla posta. Vi trovo in media da quindici a
+venti lettere ed una dozzina di giornali. Le lettere che noi riceviamo
+non pagano nulla: noi paghiamo invece quelle che spediamo, ciò che
+occasiona una spesa di due o tre lire al giorno. Siano due lire: e
+cominciamo la lettura.
+
+--Vediamo! sclama mia moglie.
+
+--Sì signora, il conte Coletti, in casa del quale io passai, dodici
+anni fa, una notte, essendo in viaggio, si ricorda di me e mi domanda
+che gli faccia ottenere un posto di Maggiordomo maggiore di S. M.
+Vittorio Emanuele II, il _re riparatore_. Il signor conte occupava lo
+stesso posto alla Corte dell'ex principe! Io rispondo che re Vittorio
+è un gran borghese, il quale non ha di queste funzioni nella sua
+Corte. Il signor conte replica, che io sono un ignorante ed un
+ingrato.
+
+Il signor Ribaldi, mio elettore che ha votato pel mio competitore!--mi
+scrive per dirmi che l'Italia se ne va, che il barone Ricasoli è un
+_balordo_, che la maggioranza è assurda, che la minoranza va a
+tastoni, che il ministro de Sanctis non capisce niente. Io rispondo
+che l'Italia non se ne va, perchè è stazionaria; che il signor
+Ricasoli è un galantuomo, che la destra fa il suo mestiere e la
+sinistra quello che può, e volendo esser cortese, per non aver l'aria
+di contrariare in tutto il mio elettore, ammetto che, quanto a De
+Sanctis, e' potrebbe al postutto avere un tantin di ragione. Il signor
+Ribaldi replica: che io sono sulla china di bassare le armi al
+Ministero.
+
+Il signor curato mi domanda una sovvenzione per il campanile del suo
+villaggio, il quale non gli pare così compito come quello della
+Cattedrale di Milano.
+
+Il signor mio compare mi prega di sollecitare appo i ministri certe
+petizioni che e' si dette la pena d'indirizzar loro. Il mio compare fu
+ritenuto per ventiquattro ore al corpo di guardia, nel 1848, e da
+quinci in poi egli si reputa furiosamente _martire_. E come egli ha
+ogni specie di capacità, così domanda a questo ministro una carica di
+presidente della Corte di Cassazione, a quello un posto di consigliere
+di Stato, a Ricasoli di esser prefetto, a Bastogi di essere direttore,
+a De Sanctis infine, non volendo gran che onorare così piccolo
+ministro, chiede una cattedra per insegnare il dialetto del suo
+villaggio, cui egli crede una lingua primitiva. Io rispondo al mio
+compare che le sue domande sono tutte modestissime e perfettamente
+scusate, ma che non ci sono posti per il momento. Il compare replica
+che io non ho nè mente nè cuore, che quanto a me sono _soddisfatto_ e
+non mi curo più dei _martiri_.
+
+E poi le lettere anonime che c'insultano a grossi fiotti: le lettere
+che ci danno consigli: le lettere che ci minacciano. Ma non ve n'è una
+la quale infine non c'incarichi di domandare qualche cosa o di fare
+qualche istanza presso dei ministri! Il deputato è il domestico
+naturale--la serva ad _ogni occorrenza_ dei suoi elettori!
+
+Ma come fra tante avidità vi è sempre qualche lamento ragionevole, dei
+torti a far riparare--l'estenuante bisogna negli uffici
+terminata--eccomi in volta per i ministeri. I colleghi, le persone
+indifferenti che veggono un deputato in quelle anticamere lo guardano
+di una maniera significativa; e se il deputato siede alla sinistra, un
+mormorio bisbiglia che significa: non vel diceva io? egli emigra!
+
+Il ministro, dal canto suo, mi riceve con un sorriso fino e sarcastico
+sulle labbra. Egli è cortese--troppo cortese--mi fa degli elogi che
+hanno l'aria di un rimprovero--perchè il giorno innanzi io lo aveva
+attaccato a fondo. Egli si mostra sollecitissimo a darmi
+soddisfazione. È impossibile di essere più amabile, più semplice, più
+bravo uomo, più insinuante, più piaggiatore. Egli mi dà perfino
+ragione sulla giustizia dei miei attacchi!
+
+Un uomo forte si rileva contro queste trappole di cortesia perfida, e
+non lascia il suo andazzo. Ma gli uomini forti son dessi numerosi?
+Prendete su un buon borghese, il quale piova dritto dal fondo della
+Calabria o della Sicilia, un bravo diavolo che abbia sempre
+considerato un ministro come un essere soprannaturale, mettetemi
+codesto sere negli artigli di un ministro scaltro, come Peruzzi, per
+esempio: questo ministro lo volgerà, lo rivolgerà, l'ammalierà, quel
+suo intrattabile deputato dell'estrema sinistra, il quale tornerà via
+dalla sua visita al ministro abbacinato, cangiato, mistificato,
+dicendosi nella sua coscienza: «ma non sono poi mica sì tristi questi
+signori!»
+
+Io non dico nulla come mai questo povero deputato, questo povero Adamo
+sotto l'albero della scienza! debba sentirsi rimescolato se ha il
+padre, il fratello, un parente qualunque, a cui s'interessi, preso nel
+vischio del _budget_. Il ministro lo sa: egli ha anzi perfino la bontà
+feroce di domandarne notizia, non importa che non l'abbia mai veduto,
+d'informarsi se colui è contento del suo destino. Il povero deputato
+dell'opposizione, che smaltisce giusto un prossimo discorso contro una
+legge di quel ministro, preferirebbe il posto di S. Lorenzo sulla
+graticola. Ora in tutta la Camera non vi sono venti deputati i quali
+non abbiano, direttamente o indirettamente, per mezzo dei loro
+parenti, un punto di contratto col bilancio. Un ministro abile, che
+sapesse il suo M. Guizot a menadito, darebbe all'Europa il singolare
+spettacolo di un Parlamento senza opposizione, proprio come quello di
+Parigi, ovvero sgraverebbe il budget di parecchi milioni. E basterebbe
+dire: «Signor deputato, ella è uomo indipendente poichè siede alla
+sinistra; ora, come il pubblico maligno potria sospettar del
+disinteresse della S. S., io le vengo in ajuto. Ella è funzionario; il
+padre di lei è ricevitor generale, magistrato, il fratello di lei è
+prefetto: io li metto in disponibilità!» Eh! credete voi che gli eroi
+piovano sui banchi della sinistra, in presenza di un discorso così
+eloquente del ministro Cordova, per esempio, che è di taglia da farlo?
+
+--Malanno! considera mia moglie: al postutto si ha un cuore da
+disponibilità? Perdere dodici o quindicimila lire l'anno?...
+
+--Non è vero, signora? soggiunge il mio vicino. Ebbene, nè i parenti,
+nè gli amici, nè gli elettori si curano di tutto ciò. Essi desiderano
+tutti un deputato libero, indipendente.... che domandi e riceva dei
+piccoli servigi dai ministri e che faccia tutti i loro affari! Ed ecco
+sotto qual fuoco incrociato mettono ogni mattina il povero deputato
+quindici o venti lettere che gli capitano da tutti gli angoli
+d'Italia.
+
+--Ma voi volete dunque che un deputato diventi un misantropo? sclama
+con calore mia moglie.
+
+--Nient'affatto, signora, riprende il mio vicino. Dio me ne guardi! Ma
+allora perchè si fischia a Napoli il Pisanelli, si dà una berlina al
+Vacca e si maldice del Massari! Ma usciamo dalle residenze dei
+ministri e ritorniamo alla Camera. Bisogna leggere i giornali.
+
+--Ah! non direte poi che non è lusinghiero di trovare il suo nome, i
+suoi discorsi, le sue opinioni lodate o discusse in tutti i giornali!
+dice mia moglie. Non direte che non sia questo, poi, un confortevole
+compenso.
+
+--Peste e ruina ai giornali, signora! grida il mio vicino furioso.
+Francamente, se coloro che leggono il conto-reso delle nostre sedute
+nei giornali, non si dicono poi che il Parlamento italiano è la più
+completa riunione d'idioti, bisogna confessarlo, il senso comune non è
+più di questo mondo. I giornali contrari ci sfregiano a disegno, onde
+farci sembrare ridicoli: i giornali amici, per balordaggine, per
+ignoranza. Ci si cacciano in bocca delle enormità, delle stolidezze,
+dei controsensi a dar l'itterizia. Persuadetevene, signora, il vero
+_quarto d'ora_ di Rabelais, del povero deputato, è quello appunto in
+cui legge il conto reso del suo discorso. Quello è il suo Golgota!
+
+--Ma! che volete voi al postutto che un giornale vi dia per un soldo!
+domanda mia moglie.
+
+--Proprio nulla, signora, replica il mio vicino. Ciò sarebbe più
+economico! I dispacci telegrafici bastano. Ma continuiamo la nostra
+giornata. Ed io vi fo grazia del lavoro negli uffici. Tre ore assise
+per udire un notaro che parlavi di ferrovie, un medico che discute di
+enfiteusi, un canonico che spippola cannoni rigati! Ah! io preferirei
+un manigoldo che mi descrivesse le gioie e le glorie del paradiso! Ma
+eccomi là a gittar qualche appunto sulla carta per il discorso che
+debbo improvisare nella seduta. Un usciere arriva. Un signore mi
+domanda, io interrompo il mio lavoro e vo fuori. Gli è un qualcuno il
+quale viene a pregare umilmente la mia signoria illustrissima di
+andare a _posare_ da un fotografo.
+
+--Ma io non ho mica desiderio di farmi ritratto, io--dico io.
+
+---Ah! signore, il pubblico lo desidera! insiste qualcuno.
+
+--Il pubblico è ben cortese e ben curioso, signore! replico io.
+
+---Esso ha sete dei suoi grandi uomini, signore. E come la S. S.
+Ill....
+
+--Comprendo, caro, dico io sorridendo, voi volete far quattrini del
+mio sgorbio. Sia pure.
+
+Quel cotale mi conduce in non so che sito. Il fotografo mi accomoda a
+modo suo. Mi ferma la testa in un mezzo cerchio di ferro, onde io non
+muovami. Mi si prega di restare immobile; e, di botto un grande occhio
+nero e lucido si divarica dinanzi a me, che divora la mia persona.
+Quell'occhio fascinatore, vampiro, mi dà il brivido--io resto come
+preso. Tutto ad un tratto, una testa sbuca fuori di sotto di un panno
+verde, all'altra estremità dell'occhio ironico che mi aveva fissato
+per due minuti, e quella testa soddisfatta sclama:
+
+--L'è fatto! grazie, signore..
+
+Io respiro. Io mi sento sollevato da una inquietitudine, ed a passo
+frettoloso me ne torno alla Camera. Qualche giorno dopo, io discerno
+nelle mostre di un cartaio qualche cosa, cui l'_etichetta_ scritta di
+sotto assicura di essere io. In quella cosa io non ho occhi, la mia
+bocca smorfia di traverso, non si distingue il mio naso dalle mie
+orecchie.... non importa! il venditore della mia laidissima figura
+giura che l'è proprio la mia.
+
+--Corbezzoli! che volete voi dunque per un ritratto gratuito, alla
+fine? grida mia moglie.
+
+--L'è giusto, signora, replica il mio vicino. La vanità o la bonomia
+consigliano talvolta delle ben grosse scioperaggini! La seduta
+comincia. Il mio sarto mi ferma nell'anticamera per domandarmi un
+biglietto per la tribuna dei diplomatici: quegli per chiedermi conto
+della salute del Ministero e del Governo: questi per assicurarmi che
+fa caldo o freddo. Poi chi si raccomanda per essere raccomandato al
+ministro, ed ha percorse trecento leghe per ciò. Altri mi propongono
+una sottoscrizione per un'opera pia, il sollievo delle vittime
+cristiane del Giappone, per esempio! o un incoraggiamento a dar ad un
+signore il quale ha inventato il _concime profumato_. Un terzo
+m'impegna a prendere un viglietto per un berretto da notte lavorato
+dalla signora duchessa e messo in lotteria a benefizio dei tisici del
+Brasile. Un quarto mi passa dodici viglietti per la serata di
+un'artista.... Dio mi perdoni! si è venuti perfino a propormi di far
+la conoscenza di una ballerina, alla modesta ragione di dieci
+napoleoni le ventiquattro ore! Io caccio storditamente questa istanza
+nella saccoccia: mia moglie la ritrova.... Voi capite il resto.
+
+--Non avevate proprio nulla a rimproverarvi, eh! domanda ridendo la
+mia incorreggibile moglie.
+
+--Innocente come Gesù Cristo, signora! replica il mio vicino ridendo
+anch'esso. Ma la seduta è cominciata. Io ho la parola. Il subjetto è
+grave. Io ho bisogno di raccogliere le mie idee, di tenere la mia
+attenzione concentrata. Un usciere viene a mettermi sotto il naso la
+sua coppa all'acqua zuccherata, e m'interrompe. I miei vicini parlano
+a voce alta. I miei colleghi, alle spalle, mi suggeriscono delle
+considerazioni, che io non sollecito e che frastornano l'ordine dei
+miei pensieri. I miei colleghi, di sotto, vanno, vengono, rimuovonsi,
+leggono i giornali e mi confondono, mi forviano. Il presidente
+strimpella col suo campanello. Gl'intolleranti interrompono. Si
+rumoreggia, si strepita, si sbadiglia--ohimè! si sbadiglia--ciò che è
+la più oltraggiosa di tutte le opposizioni. In verità, io non so come
+un deputato possa combinar due idee di seguito in mezzo a questo
+frastuono. Io mi sieggo alla fine, stanco, scontento. Un usciere mi
+annunzia che qualcuno chiede di me. Vo: il signore, fastidito di
+attendere, è ito dicendo, che io mi sono un mal creanzato. Rientro, si
+vota. Un usciere mi rimette un viglietto di visita. Non posso uscire.
+All'indomani ricevo una lettera di rimproveri: ho perduto un amico!
+infine si passa ai voti. Nell'emiciclo gli zelanti della maggioranza
+mi camminano sui calli dei piedi, perchè si ha fretta. Sono le sei.
+Gli onorevoli hanno fame. Anche io corro a casa spossato, ansante....
+mia moglie porta il broncio, i miei bimbi piangono, la mia fante
+borbotta che il suo pranzo è ito a malora.... la minestra è fredda!
+
+--Ma perchè arrivate voi così tardi, infine! dice mia moglie per
+stuzzicare. Quando si apparecchia per le sei e si vuol poi mangiare
+alle sette!...
+
+--Poffar Iddio! signora, esclama il mio vicino impaziente; è colpa mia
+se il signor Valerio ha cominciato a parlare alle cinque? Per me, ne
+ho le mascelle dislogate! Infine, ingollo la mia pappa, e respiro. Mi
+si presentano, col caffè, delle lettere arrivate dalla Camera. È il
+signor presidente, il quale in nome di S. M. m'invita al ballo a corte
+e mi domanda il nome di nascita di mia moglie, se mi piace condurla
+meco. Figuratevi un po', miei cari, l'imbarazzo di un povero diavolo
+che abbia una moglie nata, per esempio, _Troia_, _Porcella_, _Vacca_!
+Figuratevi il dispetto di un uomo che abbia sposato la sua cuciniera o
+si sia semplicemente maritato alla leggiera, a passo di carica! Andate
+poi a persuadere ad una donna, dopo questo invito, che si debba
+rinunziare all'onore di ballare da S. M.! Di qui, delle baruffe, del
+dispetto.... E poi, infrattanto che il signor deputato difende alla
+Camera la causa dell'istruzione primaria, l'amico di famiglia o il
+cugino di sua moglie può dare in casa a questa onesta creatura, come
+alla moglie di ogni altro semplice mortale, un corso pratico
+d'istruzione superiore--di fisica per esempio--insegnandole la misura
+della superficie con quel metodo che si può leggere in un canto di
+Voltaire, ma che io non oso ricordar qui.
+
+--Voi calunniate le donne, signore, grida mia moglie.
+
+--E gli amici di casa sopra tutto. Perdono, signora--replica il mio
+vicino. Ma poichè S. M. vuol bene ammettere in casa sua una _Troia_ o
+una _Vacca_, prendiamo il nostro coraggio a due mani e rassegniamoci.
+Ma pensiamo innanzi tutto alla toeletta di madama. Un flagello, parola
+d'onore! Essa ne ebbe di già una per il ballo della Città; poi
+un'altra per il ballo del presidente del Consiglio; la terza per il
+ballo della Filarmonica.... Può dessa, la povera donna, presentarsi a
+Corte con una toeletta mostrata in così bassi luoghi? Le moine di
+madama raddoppiano: e la pioggia delle note dei mercanti diventa un
+diluvio. No, il posto di deputato non è tenibile....
+
+Qui il treno si arresta. Si annuncia che noi siamo a Vercelli. Il mio
+grosso compare saluta la compagnia, pigia il piede in passando ai suoi
+vicini, e discende.
+
+Le sue parole mi avevano colpito....
+
+
+
+
+HORS D'OEUVRE
+
+PER LE PERSONE SERIE.
+
+II.
+
+Come mi decisi a scrivere, a pubblicare ed a ripubblicare i profili
+de' miei colleghi.
+
+
+Questi brani della conversazione del ciarliero viaggiatore della
+ferrovia provano ad evidenza che la posizione di un deputato non è
+constellata di rose. Egli urtasi ad ogni specie di grosse e piccole
+miserie, che lo turbano, che lo stizzano. Io sono dunque ben disposto
+in suo favore, ed a perdonargli se pecca, perocchè desso è mira di
+lunghe ed aspre tentazioni. Perciò mi son mostrato, in generale,
+benevolo. Se io avessi voluto rimuovere la belletta e squarciare i
+veli, avrei forse messo più brio e varietà in questa galleria, avrei
+avuto più vena e fatto più scandalo. Ho preferito scrivere mettendomi
+in guanti di velluto! Io non sono di que' tristi augelli che infettano
+il proprio nido. La moderazione e la temperanza sono la forza la più
+reale di questo mondo! D'altronde, io scrissi queste lettere per la
+_Presse_ di Parigi, a fior di penna e senza pretensione. Io non mi
+ammanto di infallibilità. Riproduco un'impressione personale.
+
+Quest'anno io mi sono uno dei girandoloni della Camera. L'anno scorso
+era uno dei suoi membri i più assidui. Arrivato il primo, me ne iva
+quando non vi restava più su i banchi che il signor Ranieri
+addormentato, battendo la diana. Io provavo una specie di fascino nello
+studio di questa riunione di quattrocento Italiani, mossi da tutti gli
+angoli della Penisola. Io mi sentivo impregnato di un magnetismo
+abbarbagliante. Ora, come gli objetti che si discutono alla Camera non
+sono poi sempre nè solazzevoli, nè interessanti, io riportavo le forze
+del mio spirito sull'analisi degli uomini. Io non conoscevo quasi
+alcuno; ero ad un dipresso isolato. E mi bisognò dunque da prima tutto
+indovinare, leggere a traverso le fronti discrete e fredde, pensieri
+ardenti, desiderii aspri e diversi. Ogni parola che cadeva da un labbro
+aveva per me il valore di una rivelazione. Per un lavoro psicologico
+assiduo e fisso, io arrivai a vedere le relazioni di questa parola con
+lo stato reale del cervello. Ed ei sarebbe davvero uno strano studio che
+presenterei al pubblico, se mi lasciassi sedurre e mettessi al nudo lo
+stato secreto dell'anima di ogni deputato. Io non parlo già delle
+ignobili avidità, nè della massa ordinaria degli _Onorevoli_. Ma non
+sarebb'egli straordinariamente curioso di prendere sul fatto la
+fisionomia dell'anima di certi uomini--qual Ferrara, per esempio,
+Guerrazzi, Pepoli, Brofferio, Depretis, Lanza, Conforti, Ratazzi,
+Tecchio ed altri, al momento proprio in cui essi parlano, e metter
+faccia a faccia il pensiero espresso e l'idea concepita? Non sarebbe
+egli singolare di segnalare la doppia corrente di concetti e di
+desiderii che partono dal banco dei ministri e da quelli dei deputati, e
+s'incrociano, s'urtano, s'intendono, si respingono, si rapprossimano, si
+attirano, si rompono? Curiosa sopra tutto era questa osservazione quando
+il conte di Cavour sedeva al posto--mira di tutti, segno ad odii, ad
+affetti, a vaghezza di stima o di ambizioni--ed all'altezza di tutto!
+Ora, il barone Ricasoli ed il signor Ratazzi non sono giunti ancora a
+dare alle loro eminenti persone questa natura magnetica che coagula
+tante passioni e tante volontà diverse, le gruppa, le maneggia, le
+domina, le foggia a suo modo, se ne impadronisce e le trasmette. Cavour
+morto, la storia segreta delle anime non avrebbe oggimai altra
+importanza che il valore di uno studio psicologico. La forza politica di
+questa rivelazione sarebbe minima oggidì. Il nuovo Mesmer del banco dei
+ministri non è ancora apparso.
+
+Io lascio dunque nel mio portafoglio questi studi congetturali: l'ora
+loro forse verrà. E mi limito adesso a questi schizzi a vol d'uccello
+che colpiscono chiunque e soddisfano il più gran numero di gusti.
+
+La fisionomia collettiva della Camera, che nell'anno scorso era nello
+spirito mio stesso un po' confusa, si rischiara e si svela quest'anno.
+Ecco perchè ho ritoccato qualche ritratto, ho aggiunto qui la ruga, ho
+fatto lì scomparire la piega. Dodici mesi della vita politica sono un
+secolo. E che che se ne sia detto in contrario, non vi è nulla di così
+mobile e di così cangevole che la figura degli uomini di Stato.
+Esaminate, per esempio, il signor Minghetti dell'anno scorso al banco
+dei ministri, ed il signor Minghetti di quest'anno al suo banco di
+deputato. Egli è irriconoscibile: è un altro uomo. La stessa figura di
+legno del barone Ricasoli ha subito queste stimmate. La fotografia del
+Parlamento italiano, così ritoccata, è più finita.
+
+Io aveva esitato a pubblicare in un volume le lettere mandate alla
+Presse. Io credeva da prima che questo primo Parlamento italiano fosse
+un Parlamento di occasione, il quale avrebbe compiuta la sua missione
+di proclamare l'Italia una, spedita la bisogna la più urgente, e
+sarebbe poi ritornato a ritemperarsi al contatto dei suoi elettori. Ma
+questo Parlamento mira all'immortalità. Io mi decido dunque a rivedere
+il mio lavoro, tradurlo, e presentarlo al pubblico a nuovo e completo.
+Dico completo, perchè nelle mie lettere alla _Presse_ io non avevo
+parlato del centro della Camera, e ne parlo oggidì.
+
+Ma, direte voi, voi spingete allo scioglimento della Camera; la sarà
+sciolta; il vostro libro diventa inutile. _Sero venientibus ossa_!
+
+Niente affatto. Questo libro resta, da prima, come lavoro storico per
+quanto minima sia la sua importanza. Io poi ho avuto cura,
+principalmente tratteggiando questi abbozzi, di mirare a due scopi.
+
+Indicare, cioè, coloro che possono essere eliminati dalle novelle
+assemblee d'Italia, senza il minimo inconveniente, anzi, forse, con
+una incontestabile utilità:
+
+Poi ho rivelati coloro i quali, in ogni tempo, faranno parte della
+rappresentanza italiana, di cui sono l'onore, la gloria, l'ingegno.
+
+La prima pubblicazione era indirizzata principalmente all'Europa, onde
+insegnarle che, nel primo Parlamento italiano eranvi degli uomini
+all'altezza di tutti gli altri Parlamenti. Con questa seconda
+pubblicazione, io voglio segnalare all'Italia la portata dei
+rappresentanti, affinchè essa possa, nelle elezioni posteriori, avere
+un criterio alla sua scelta. Per l'Europa, io scrissi da Italiano: per
+l'Italia, scrivo da patriota.
+
+Impresi il mio lavoro per distrarmi dalle noje delle sedute, ove non
+si trattano che affari di campanile. Il mestiere di deputato, a farlo
+con coscienza, è un mestiere a rendere cheto l'uomo lo più svegliato,
+a capo di tre anni! Lo pubblicai, perchè mi sembrò utile alla causa
+italiana. Lo ripubblico, perchè parmi una buona azione, in questi
+tempi nebulosi ed incerti, di concorrere, secondo le mie forze ed i
+miei mezzi, a spandere un po' di luce. Io non ho nè amore, nè odio per
+chicchessia. Avevo dei dubbi e delle prevenzioni; ma ho saputo
+dominarmi. Mi sono astenuto, quando non ero convinto. _Dilexi
+justitiam_!
+
+Ora, che mi sia permesso di aggiungere qui _l'avant-propos_ con cui M.
+A. Peyrat volle annunziare la pubblicazione delle mie lettere nella
+_Presse_, affine di attestargli la mia riconoscenza. Gli dovevo un
+ringraziamento pubblico: glielo fo.
+
+«Noi segnaliamo all'attenzione dei nostri lettori la lettera seguente
+indirizzataci da Torino. Questa è la prima di una serie di lettere, in
+cui il signor Petruccelli della Gattina, uno dei membri i più distinti
+del Parlamento italiano, si propone di tratteggiare a grandi linee la
+fisionomia dei suoi colleghi i più rinomati ed i più influenti, e noi
+mettiamo assai volentieri a sua disposizione le colonne della Presse.
+Si leggono poco in Francia i libri ed i giornali italiani, e non si sa
+mica abbastanza quanto l'Italia in sè rinchiude di uomini rimarchevoli
+in ogni genere, di teste veramente politiche, di scienziati, di
+pubblicisti e di oratori, che non temono alcun paragone. L'occasione
+si presenta di far conoscere un giornalista, noi la cogliamo con
+piacere.
+
+Arriverà probabilissimamente al signor Petruccelli della Gattina di
+esprimere delle opinioni che non saranno interamente conformi alle
+nostre, di portar dei giudizi di cui noi potremmo contestare la
+rigorosa esattezza, d'indirizzare a degli uomini che hanno la nostra
+simpatia, il nostro rispetto e la nostra ammirazione, degli epigrammi
+che noi saremmo tentati di cancellare: nol faremo punto. Noi
+conosciamo il suo spirito e la rettitudine dei suoi sentimenti; noi
+siamo d'accordo con lui sui principii essenziali: ciò è l'importante.
+Quanto alla varietà delle tinte ed ai dettagli sugli uomini e sulle
+cose, noi gli lasciamo la più completa libertà.
+
+Noi non vogliamo dir nulla dello ingegno dei signor Petruccelli, i nostri
+lettori lo apprezzeranno; egli ci è impossibile nondimeno di non
+esprimere lo stupore che noi proviamo sempre, vedendo uno straniero
+scrivere la nostra lingua con quella naturalezza, quella chiarezza e
+facilità, sì rara anche fra noi. Sotto questo rapporto ancora gl'Italiani
+sono eccezionalmente e maravigliosamente dotati. Basta, per
+convincersene, di leggere le lettere dell'abate Galiani, i dispacci del
+conte di Cavour, le ultime opere del Ferrari, numerosi lavori di Mazzini,
+e parecchi scritti del nostro amico Bianchi-Giovini, questo pubblicista
+eminente che la malattia ha disgraziatissimamente forzato di sospendere
+la pubblicazione del suo giornale, ove egli ha così valorosamente
+combattuto e reso dei così grandi servigi alla causa d'Italia e della
+libertà religiosa.»--A. Peyrat.
+
+
+
+
+I MORIBONDI
+
+DEL
+
+PALAZZO CARIGNANO.
+
+
+
+
+I.
+
+Il Parlamento riepiloga la nazione.--Lo dipingo al punto di vista
+francese.--Sono imparziale perchè repubblicano.--Statistica della
+Camera.--Sua divisione.--Le farfalle.--I pretendenti della
+destra.--Gli agenti provocatori.--Gl'invalidi del centro.--Gli uomini
+di Stato abbozzati della sinistra, ed il _terzo partito_.--Garibaldi
+tentenna.--Guazzabuglio della estrema sinistra.--Gruppi per provincie,
+e loro carattere distintivo.--I fabbricanti ed i traffichini degli
+ordini del giorno.--L'addormentato.--Lo stanco.--L'indiscreto.--I
+legislatori.--I Grandi di Spagna.--L'amico di tutti.--Crispi e la sua
+posa.--L'ex-Mirabelli.--I successori di Turati e di Proto.--Fisionomia
+degli oratori.--I lettori di giornali ed il signor Boggio.
+
+
+ _Torino, 15 aprile 1861 e febbraio 1862._
+
+Io credo--fatuità d'italianismo a parte--che un abbozzo a grandi linee
+della fisionomia del Parlamento italiano potesse interessare i lettori
+francesi--e, soggiungo, tanto più gl'italiani. Una nazione che si
+attesta così altamente, che si alloga così francamente in mezzo alle
+nazioni, rovesciando trattati, dinastie, vecchio dritto
+internazionale, bravando minaccie e convenienze politiche.... non può
+essere una nazione volgare e senza portata. Vi è in essa qualche cosa
+di grande e di vivace che agisce e che crea. Ora una parte di questi
+elementi debbonsi naturalmente concentrarsi in questo foco
+dell'energia nazionale, che addimandasi Parlamento. Si deve trovar
+quivi il pensiero di questa nazione, il segreto del suo movimento, il
+meccanismo della sua vita. Ebbene, osservare questa nazione all'opera,
+prendere quasi i lavoratori sul fatto, esaminare le molle interiori
+che li muovono, specificare, classificare, disegnare i differenti
+centri, i differenti elementi di questa forza; vi sembra desso un
+proposito a negligere?
+
+Io tratteggerò questi schizzi al punto di vista extra-nazionale, vale
+a dire, senza dettagli inutili, senza simpatie di campanile. Tutti i
+miei onorevoli colleghi sono degli uomini, relativamente,
+ragguardevolissimi: ma essi non lo sono mica tutti allo stesso grado
+al di là delle alpi ed al di là dei mari. Che io scriva due colonne
+sul signor Borella, sul signor Bonghi, sul signor Capone e che so
+altri ancora, l'Europa non ne saprà affatto più sull'Italia che la non
+ne sapeva ieri, che non ne saprà domani.
+
+D'un altro lato, io credo poter giudicare gli uomini ed i partiti con
+imparzialità. Avendo abitato per dodici anni la Francia e
+l'Inghilterra, io sono straniero a molte passioni ed a tutte le
+rivalità. Essendo quasi il solo repubblicano della Camera che non ha
+idolo--nè Mazzini, nè Cavour, nè Garibaldi--che non ha alcun partito
+preso, come il mio amico Ferrari; non vedendo alcuna probabilità
+prossima al successo delle mie idee, io riguardo la lotta dei partiti
+con la più grande calma, e giudico il conte di Cavour, Mazzini,
+Garibaldi, Ratazzi e perfino Antonelli, come se essi non
+appartenessero più a questo mondo, come la posterità. Questa piccola
+dichiarazione fatta, alziamo il sipario.
+
+E da prima due parole di statistica. La statistica non è mica
+solazzevole, ma essa è l'osteologia della società. Su questa ossatura
+si fabbrica sempre con solidità, con sicurezza.
+
+Il Parlamento italiano componesi di 443 membri; ciò che sur una
+popolazione di circa ventitre milioni di abitanti dà quasi un deputato
+per sessantamila anime. La Camera ha validate 438 elezioni. Si è in
+via di rifare le altre. Su questi 438 deputati vi sono: 2 principi; 3
+duchi; 29 conti; 23 marchesi; 26 baroni; 50 commendatori o gran croci;
+117 cavalieri, di cui 3 della Legion d'onore; 135 avvocati; 25 medici;
+10 preti--fra i quali _Apollo_ Sanguinetti, uno degli stuzzicatori del
+Ministero, _Ippolito_ Amicarelli, e _Flaminio_ Valente--sacerdoti
+silenziosi; 21 ingegneri; 4 ammiragli; 23 generali; un prelato; 13
+magistrati; 52 professori, ex-professori, o dantisi come tali; 8
+commercianti o industriali; 13 colonnelli; 19 ex-ministri; 5
+consiglieri di Stato; 4 letterati; un Bey nell'Impero ottomano--il
+signor Paternostro; 2 prodittatori; 2 dittatori; 7 dimissionari; 6 o 7
+milionari; 5 morti che non contano più, ben inteso; 69 impiegati,
+sopra 88 che sono ammessi dallo Statuto; 5 banchieri; 6 maggiori; 25
+nobili senza specifica di titolo; altri senza alcuna disegnativa di
+professione--e Verdi! il maestro Verdi.
+
+Non si dirà per certo giammai che il nostro è un Parlamento
+democratico!
+
+Vi è di tutto--il popolo eccetto. Non vi sono neppure artisti, se ne
+togli Verdi--e Verdi stesso darebbe bene il suo _Trovatore_ per fare il
+più povero e piccolo discorso, che farebbe lo stesso Baldacchini. Il più
+vecchio tra i deputati è il signor Zanolini, un avvocato distintissimo,
+che è stato presidente di età e che riempì questa funzione con
+moltissima capacità. Io credo nondimeno che il conte Sanseverino, il
+signor Abatemarco, Avezzana, Gustavo di Cavour, Vegezzi.... siano così
+vecchi per lo meno che il signor Zanolini. Il più giovine è un
+siciliano, un tal Bruno, il quale siede.... alla destra! D'ordinario, io
+ho veduto in Francia, in Inghilterra, in America, i giovani--i quali
+sentono piuttosto che non calcolano--sedere alla sinistra. In Italia
+servirebbero di _tabouret_ ai piedi di un ministro! Giovani come il
+Bruno, ma più modesti e più degni, seggono altresì alla destra od al
+centro, i signori di Sierra, Campagna, Barraceo, Serra, Mureddu... Noi
+abbiamo inoltre sei balbuzienti, cinque sordi, tre zoppi, un gobbo,
+degli uomini ad occhiali, un gran numero di calvi--quasi tutti. Non un
+sol muto! ciò che è una sventura. Imperocchè parlando tutti, ciascuno
+dimanda l'ora sua per farsi udire--non fosse che per farsi leggere dai
+suoi elettori.
+
+Noi abbiamo, come in tutti i Parlamenti, la distinzione di destra, di
+centro, di sinistra. Ma questa distinzione non è assoluta. Vi sono
+parecchi deputati che seggono alla sinistra e votano costantemente con
+la destra: altri che, anche sedendo alla destra, votano talvolta con
+la sinistra.--Verdi, per esempio, Gallenga. Poi vi sono le farfalline.
+Sfido chi possa assicurare a qual _nuance_ della destra appartengono
+Broglio, Alfieri, Scialoia ed oggi Minghetti--ed altri parecchi. Nelle
+prime settimane videsi anche qualche cosa di più curioso. Un deputato
+siciliano, il signor Paternostro, andarsene alla destra per attaccare
+qualche deputato dell'estrema sinistra, onde esser sostenuto e sedere
+nondimeno alla sinistra, a lato di Lafarina, suo capo di fila. Queste
+due altre farfalle si sono ora fissate--non è duopo dir dove. Un bey
+dell'Impero ottomano ed un consigliere di Stato del Regno d'Italia non
+poterono incanagliarsi tra gli onorevoli della sinistra.
+
+La destra non ha tinte ben recise; se non che seggono su i suoi banchi
+parecchi pretendenti, parecchi rivali più o meno mascherati del conte
+di Cavour--o di qualunque altro ministro--cui cercano rimpiazzare.
+Ricasoli, Mamiani, Buoncompagni, Farini, Lanza.... sono là, spiando
+l'ora, l'occasione, il pretesto sia per dare addosso al Gabinetto che
+naufraga, sia per essere chiamati a farne parte. Essi hanno un occhio
+al banco dei ministri, un altro alla sinistra dove accampa il _terzo
+partito_. Essi attendono un segnale. La massa della destra vota come
+un sol uomo col Ministero. Su questi banchi sonovi altresì gli agenti
+provocatori, gli abbaiatori del conte Cavour. Trattasi di offendere
+qualche membro della sinistra, di gittare una parola malevola contro
+Garibaldi, di accusare il partito di azione? un uomo è presto trovato:
+un siciliano--o Spaventa--scatta su da questi banchi, e mugge, e
+morde, e bava. Ma su questi banchi siedono altresì degli uomini
+convinti, di una grande considerazione, di un'onoranza a tutta pruova,
+di una probità irreprovevole, i quali votano col Ministero, non perchè
+esso è il Ministero, ma perchè la loro coscienza comanda loro di
+sostenerlo. Io non voglio nominare che il signor Gustavo di Cavour e
+Menotti.
+
+La morte del conte di Cavour non ha fatto cangiare la tattica. Gli
+stessi uomini, ed altri ancora, seguono le stesse evoluzioni
+d'incontro al barone Ricasoli. Che questi cada domani, e la stessa
+manovra comincia col suo successore. La strategia dei Parlamenti è
+invariabile.
+
+Il centro è _le radeau de la Méduse_. Là sonosi aggruppati tutti i
+naufraghi. Tutti i frantumi, _épaves_, del partito del conte di
+Cavour, che si ruppe nell'Italia meridionale, sono venuti a posarsi su
+questi banchi. Questa consorteria può essere denominata il partito
+delle pretensioni impotenti, degli ambiziosi fulminati.--Icari di
+cartone imbrattato. Il centro è l'albergo degli Invalidi del
+presidente del Consiglio. Non vi è quivi un sol uomo che non sia
+sfregiato, _éclopé_, politicamente, o che non lo sarebbe prestissimo
+se lo si mettesse all'opera: imperciocchè essi sono fusi quasi nello
+stesso stampo, _moule_. Gli uomini dei centro non hanno più forza, ma
+essi non mancano perciò di speranza. Al centro siedono Liborio Romano,
+De-Vincenzi, Poerio, Piria, Conforti, Cicconi, Senegli, Scialoia,
+Pisanelli.... l'è il quartier generale dei deputati napoletani, di cui
+Poerio si crede il capo--il capo putativo--ma che non ha capo. _Pulvis
+et umbra!_ Essi non hanno che un voto, cui cercano utilizzare.
+
+Se il centro è l'accampamento degli uomini politici storpiati, la
+sinistra è la sede degli uomini di Stato in isbozzo, per il momento.
+Io dico per il momento, perocchè è là che si carica la mina, la quale
+deve fare saltare il Gabinetto attuale--_l'attuale_ è di tutti i
+tempi--è là che si formano, che si aggruppano, che si concentrano, che
+si distribuiscono le parti coloro i quali--non passa giorno--si
+mostrano sulla arena per dar battaglia a qualunque presidente del
+Consiglio. Il capo naturale della sinistra ove tiensi il terzo partito
+è il signor Ratazzi. Egli è l'ammiraglio di questo naviglio
+minaccioso, carico di cifre, di lirismo, di libertà, di risparmi,
+d'entusiasmo italiano, di armi e soldati a metter su, cui vedesi
+spuntare all'orizzonte, e di cui capitano è Depretis, e secondo il
+marchese Pepoli, il quale aprirà probabilmente il fuoco. È il terzo
+partito che rappresenta veramente lo stato, non naturale ma
+amministrativo, fattizio, officiale dell'Italia di oggidì. Se questo
+partito arriva a costituirsi, se arriva sopra tutto ad intendersi con
+le grandi individualità--tal che Garibaldi, Ricasoli--esso avrà con
+lui il paese tutto intero, al di fuori della Camera, ed al di dentro,
+il centro, il quale non sa a qual santo o a qual diavolo votarsi, onde
+rivenire a galla--egualmente che la maggior parte di coloro stessi i
+quali seggono all'estrema sinistra. Garibaldi è per due terzi con
+essi--forse egli non è con noi, democratici, che per una vaga
+aspirazione.
+
+Dopo l'avvenimento del barone Ricasoli agli affari, dopo il ritorno
+del Ratazzi da Parigi, la situazione ha subito qualche cangiamento--e
+ne subirà-ancora dei nuovi--ma non radicali ed inevitabili. Il
+Parlamento è un corpo vivo, animato da passioni forti e mobili,
+d'ambizioni subite e calcolate, lungamente meditate, nascoste,
+carezzate. Le esplosioni arrivano inattese. Così i calcoli sono
+avventurosi e non si può, tutto al più, che riprodurre la situazione
+del giorno. Spiri il vento, e queste foglie che chiamansi deputati si
+rimescolano in un senso diverso.
+
+L'estrema sinistra componesi di individui isolati, i quali hanno quasi
+tutti un passato, un nome, una personalità morale, netta, recisa.
+Tutti questi elementi non si accordano tra loro. Ve ne sono anzi che
+risaltano, e di molto, sul colore dell'insieme. Amari, Ondes-Reggio,
+Ugdolena, per esempio, sono cattolici ed un tantino autonomisti, ed
+essi seggono a fianco di Ferrari, di Bixio, di Crispi, di Brofferio,
+di Mellana, di Musolino, di Ricciardi--mio vicino--di Tecchio, di
+Mordini, di Guerrazzi, di Sirtori, di Garibaldi, che ha preso posto in
+mezzo di noi, accanto a Macchi, se tuttavia Depretis non riescirà,
+quando il generale ritorni, ad allogarlo a fianco suo. Tutti questi
+signori, ed altri, rispondono sia al nome di Mazzini, sia a quello di
+Garibaldi, ovvero muovonsi nella loro propria orbita, un po'
+scoraggiati, un po' stanchi.
+
+Ma io ritornerò su ciascun partito e su ciascun lato della Camera. Che
+vi basti, per il momento, questo colpo d'occhio sintetico dato
+rapidissimamente.
+
+Egli è ad osservare altresì che i deputati d'una stessa provincia
+d'Italia tendono a ravvicinarsi, a grupparsi fra loro. Essi
+prediliggono certi posti particolari. Per esempio, non vi è quasi
+alcun toscano al centro e all'estrema sinistra--Mordini tranne. Questi
+banchi brulicano di Napoletani e Siciliani. I Napoletani affezionano
+il centro: i Piemontesi ed i Lombardi la destra o il centro sinistro.
+
+I deputati delle differenti provincie possono classificarsi altresì,
+per caratteri generali, salvo numerose eccezioni, in un'altra
+categoria--quella dei sentimenti. I Siciliani sono ambiziosi e lottano
+per proprio conto. I Napoletani si mostrano più flessibili in faccia
+ai ministri. Essi si onorano di una stretta di mano, di una parola
+lusinghiera, di un sorriso, delle moine di un ministro; essi
+volteggiano, come farfalle, sempre intorno ai banchi dei membri del
+Gabinetto. I Toscani pajono indecisi; essi portano scritto sulla loro
+bandiera: _Ne quid nimis!_ I Lombardi sono i più caldi partigiani del
+conte di Cavour--oggi del barone Ricasoli--ma non sì teneri che i
+Toscani--e con vedute amministrative più larghe. I deputati
+dell'Italia del centro sono ministeriali in genere. I Piemontesi, o
+funzionari o del terzo partito--ma conservatori sempre--anche sedendo
+alla sinistra. In generale il Ministero recluta i suoi uomini più tra
+gli aspiranti agl'impieghi ambiziosi che tra gl'impiegati e tra
+gl'inquilini del bilancio. E nondimeno, gl'impiegati conosciuti e
+sconosciuti, i funzionari ed i pensionati, sommano almeno a 120 fra
+noi. Ne ho veduti però votare con la sinistra ed altri alla sinistra
+sedere.
+
+Tocchiamo ora le specialità.
+
+Non si agiterà mai una quistione senza che non avessimo a sorbire un
+ordine del giorno di Ricciardi, o di Lanza, o di Buoncompagni.
+Caracciolo porta attorno degli ordini del giorno in commandita, a cui
+non mancano mai nè Lacarta, nè Bonghi, nè Massari, nè Baldacchino--e
+non ho bisogno di dirvi di quale tinta. Il dormiglione il più assiduo,
+il più intrepido del Parlamento, è il signor Ranieri. Bisogna domandar
+la chiusura? il lasso della discussione è bello e trovato--è il signor
+Gallenga--il quale troppo sovente, ahimè! non ha che ragione. De
+Blasiis è sempre pronto a chiamarsi soddisfatto. Il signor Castellano
+protesta sempre. L'anno scorso, quando sedeva alla destra, aveva
+altresì la specialità delle proposizioni indiscrete. Domandava, per
+esempio, un appello nominale quando i membri della sinistra credevano
+opportuno di andarsene per non votare, ovvero gridava: Non siamo più
+in numero. Ora è Ricciardi che prende questo vezzo--ma in senso più
+liberale--egli dice legale. Colui che parla il più fuori, il meno
+dentro della Camera, è il signor Ninco. Il passeggiatore il più
+dispiacevole, il ronzatore il più antipatico che crispa i nervi, è
+Lacarta, San-Donato parla sempre o frizza--quei della destra ben
+inteso. Plutino ha lo più d'enfasi provinciale. Lo più irritato ed
+irritante è il signor Paternostro. Lo più scipito e vuoto è Bruno.
+
+Vi è una categoria di deputati che ha la malattia di proporre delle
+leggi per avere l'occasione di recitare un piccolo discorso meditato,
+mandato a memoria per sei settimane.
+
+Un sol deputato siede alla Camera la testa coverta di un
+berrettino--il mio eccellente amico signor Rendina. Mordini provò un
+momento d'imitare questo Grande di Spagna della Sovranità nazionale;
+ma il suo _fez_ di velluto ha soccombuto alla fine sotto
+l'indignazione di una coppia di begli occhi che lo fulminavano dalla
+tribuna delle dame, ed è scomparso. Massari è l'amico di tutto il
+mondo--che non sia però un semplice mortale! Crispi ha l'attitudine la
+più aggressiva nella Camera--quando s'indigna e rompe la monotonia.
+Allorquando egli si alza per parlare, si direbbe che sia per tirar
+fuori di tasca un paio di _revolvers_. Io ho udito il ministro
+Minghetti a dirgli, ch'egli ne aveva paura. Macchi non manca mai di
+parlare, quando si tratti di una protesta generosa.
+
+L'ex-Mirabelli, giudice mascherato d'avvocato, era tutto sorriso
+quando si protendeva in avanti per parlare. Il suo naso terribilmente
+rosso--diventava un carbone infiammato per beatitudine. Non parlava
+mai, ben inteso--che per cantare il _laudamus pueri dominum_. Il
+lettore di discorsi il più intrepido era il mio dotto vicino, signor
+Turati. La Camera mormorava, e Turati leggeva. Il presidente faceva
+osservare che si era di già deliberato su quanto il signor Turati
+domandava, e Turati leggeva. Lo si interrompeva, lo si interpellava,
+si gridava, si strepitava, si chiamava all'ordine, e Turati leggeva.
+Gli si versava dell'acqua zuccherata, Turati non beveva, e leggeva
+sempre. Turati avrebbe letto perfin se la Camera avesse preso fuoco, e
+non vi fossero restati su i banchi che i calamai--ed il signor Poerio.
+Il signor Turati, infelicemente morto, i deputati che seguono il suo
+esempio sono numerosi--anche troppo.
+
+Il signor Proto era, tra gli onorevoli della destra, colui il quale
+sorbiva con più beatitudine i discorsi del conte di Cavour. Questo
+deputato avendo lasciato il Parlamento, la sua parte e la sua
+soddisfazione di benessere è stata ereditata dal De-Blasiis--il di cui
+cranio lucido diviene purpureo e la pallida figura trasuda scandelle
+di grasso animale. Per questo deputato i ministri non hanno nome. Sono
+ministri--unti di Dio avendo una chiave della cassa--ed egli li ammira
+tutti.
+
+Il conte di Cavour era l'oratore più logico del Parlamento. Il suo
+posto è ora a prendere, Buoncompagni è il più linfatico. Ferrari il
+più largo ed il più paradossale. Ondes-Reggio lo più dottrinario.
+Brofferio lo più drammatico. Massari il più cortese, il più verboso, e
+sovente il più vuoto. Mamiani il più amplificatore. Chiaves il meno
+avvocato fra gli avvocati. De-Blasiis il più ristucchevole. Mancini lo
+più monotono per dispiacenza di voce. Pisanelli e Conforti li più
+teatrali. Il Minghetti il più elegante nella forma italiana. Lo più
+scorretto, ma il più aggressivo e il più pieno di fatti, il mio vicino
+Mellana. Lo più bisbetico è Boggio, cui annoiano molto i lettori ed i
+scrittori di giornali. Boggio parla, e chi scrive di qua, chi legge di
+là a oltranza, come se volessero protestare, come gente che si annoia.
+Susani e Valerio li mettono in fuga. E nondimeno Boggio e Susani
+dicono spessissimo delle cose molto sensate.
+
+Io termino qui questo colpo d'occhio generale, il quale, ne ho paura,
+è di già troppo esteso.
+
+Ecco i tratti generici del nostro Parlamento. Comincio adesso a
+delineare in dettaglio le fisonomie le più interessanti, e principio
+dal presentarvi il conte di Cavour e il Ministero.
+
+
+
+
+II.
+
+Il conte di Cavour.--La sua giovinezza.--Paggio.--Luogotenente del
+genio.--Viaggio in Inghilterra ed in Francia.--Scrive nelle
+Riviste.--Suo stile.--Ritorna in Piemonte.--Il _Risorgimento_.--Il conte
+di Cavour deputato.--Sue evoluzioni parlamentari.--Ministro.--Motto del
+re al signor d'Azeglio.--Cavour al congresso di Parigi.--Dopo la pace di
+Villafranca.--Carattere e genio di quest'uomo di Stato.--Cavour
+oratore.--La sua tenuta nel Parlamento.--Dopo la sua morte.
+
+
+ _Torino, 1 maggio 1861._
+
+Io non so se la biografia del presidente del Consiglio sia
+universalmente conosciuta. Ad ogni modo, e' non sarà fuor di proposito
+che io ne dia qui un riassunto sommario. Il conte Camillo Benso di
+Cavour nacque nel 1810. Fu educato alla scuola militare e instrutto
+molto sommariamente. Poi esordì nel mondo, o per meglio dire alla
+Corte, in qualità di paggio di Carlo Felice.
+
+Il re trovò che il suo paggio non aveva la vocazione voluta per
+servire in una Corte bigotta e triviale come la sua, e gli dette
+congedo. Il conte di Cavour se ne vendicò dicendo: Che gli avevano
+ritirato il basto. Ritornò al collegio militare, ed a diciotto anni ne
+uscì col grado di luogotenente del genio. Ma il signor conte non fu
+più fortunato nell'esercito, che non lo era stato alla Corte. Nel 1831
+e' trovavasi a Genova per sorvegliare alcuni lavori di fortificazione.
+Mostrò delle tendenze liberali: disse qualche parola smozzicata sugli
+avvenimenti della Francia di allora. Per punirlo di questa audacia, fu
+mandato di guarnigione nel forte di Bard. Il conte di Cavour dette la
+sua dimissione e si mise in viaggio.
+
+Visitò la Francia e l'Inghilterra, ove fissò principalmente la sua
+residenza e dove si prese di amore per le istituzioni inglesi e per la
+politica d'Inghilterra--cui egli neglesse di poi.
+
+L'uomo inclinò verso la Gran Bretagna: il ministro si appoggiò sulla
+Francia.
+
+E ritornando in Francia scrisse qualche articolo di Rivista. Io non ne
+segnalerò che due, i più caratteristici, l'uno _Sullo stato attuale
+dell'Irlanda e sul suo avvenire_; l'altro, _Delle idee comuniste e dei
+mezzi di combatterne lo sviluppo_. Nel primo articolo egli si mostra
+partigiano del sistema di Malthus e dà ragione all'Inghilterra; nel
+secondo egli dà ragione, come doveva essere, agli economisti su i
+socialisti. Egli spera molto dalla beneficenza dei signori e dalla
+carità legale. Ammira Pitt e ne fa un ritratto rimarchevole. In
+generale, lo stile del conte di Cavour è arido, interrotto, nervoso,
+senza altri ornamenti che una logica serrata e sottile. Il conte di
+Cavour non ha il tempo di adornare un modello--_mannequin_; egli cerca
+un uomo.
+
+Il conte di Cavour ritorna in Piemonte saturo d'idee e di fatti, senza
+avere largamente studiato, ma avendo molto osservato. Egli volle
+utilizzarsi pel suo paese e entrò nella Direzione degli asili
+infantili. Ma egli era sospetto di già. Egli riportava la peste del
+liberalismo: veniva tutto pregno del profumo di progresso che
+respiravasi a quell'epoca in Francia, come in Inghilterra, in tutto lo
+sviluppo della vita pubblica. Il presidente degli asili lo pregò, _pel
+bene della società_, di uscire dalla Direzione. Egli entrò
+nell'Associazione agraria e nella Commissione della statistica.
+
+Nel 1847 fondò un giornale politico coi signori Balbo, Galvagno, Santa
+Rosa, _Il Risorgimento_, il quale aveva a scopo di propagare le idee
+di progresso, di riforma, d'unione tra principi e popoli, e
+l'indipendenza d'Italia. Il signor di Cavour era lo più vivo ed audace
+tra i redattori di questo periodico ed uno dei più arditi pensatori
+del Piemonte. Lo mostrò quando una deputazione di Genova venne a
+domandare a Carlo Alberto l'espulsione dei gesuiti e l'organamento
+della guardia nazionale. Il conte di Cavour appoggiò Brofferio, il
+quale scappò fuori con un grido «La migliore delle riforme è la
+Costituzione; dimandiamola senza indugio!» Valerio, Galvagno ed altri
+respinsero questa idea audacissima. La petizione al re fu solo segnata
+da Cavour, Brofferio, d'Azeglio, Durando e Santa Rosa--e la si fece
+capitare a S. M.
+
+La condotta del conte di Cavour, la petulanza delle sue idee, la sua
+indipendenza, lo misero molto male col partito aristocratico,
+egualmente che col partito democratico--a quell'epoca molto più
+avanzato che oggidì in Piemonte. Dopo le cinque giornate di Milano,
+Cavour consigliò al re l'audacia e la guerra immediata.
+
+Alle seconde elezioni, Torino l'inviò al Parlamento come suo deputato,
+ed il nobile conte prese posto al centro destro, onde tener testa,
+come fece, alle esigenze immoderate della destra come della sinistra.
+Qui comincia veramente la sua carriera politica.
+
+Dopo la disfatta di Custoza, il conte di Cavour si arrolò come
+volontario, ma non ebbe il tempo di partire, perchè le cose
+precipitarono con una spaventevole rapidità. La capitolazione di
+Milano ebbe luogo. Egli restò al Parlamento e sostenne il Gabinetto
+formato dal re, il 19 agosto 1848, sotto la presidenza del marchese
+Alfieri. Combattè Gioberti, che era allora il capo del partito
+democratico.
+
+Nelle elezioni di gennajo 1849 il conte di Cavour non fu eletto.
+Malgrado ciò, trovando giusta la politica di Gioberti, il quale voleva
+far occupare Roma e la Toscana da soldati italiani, la difese nel suo
+giornale. Gioberti cadde. Il conte di Cavour sostenne il ministero
+Ratazzi, il quale, nella condizione terribile cui gli aveva fatta la
+situazione di quell'epoca di delirio, dovette dichiarare la guerra
+all'Austria. La rotta di Novara fece cadere il Ministero.
+
+D'Azeglio convocò un nuovo Parlamento; e Torino nominò di nuovo il
+conte di Cavour. La Camera era ministeriale. Cavour divenne capo del
+centro destro; Ratazzi del centro sinistro. E d'allora la divergenza
+fra questi due uomini di Stato divenne ancora più pronunziata.
+Nondimeno, il conte di Cavour si oppose altrettanto, e forse più alla
+destra che alla sinistra. D'Azeglio lo vedeva innalzarsi e spuntar
+all'orizzonte come ministro. Dopo la morte di Santa Rosa egli gli
+affidò il portafogli del commercio e della marina. Infine, eccolo
+all'opera.
+
+Vittorio-Emanuele, che ha l'istinto di presentire la superiorità, lo
+indovinò. Egli disse a d'Azeglio, che glielo proponeva: «Va benissimo,
+ma quell'uomo lì vi rovescerà tutti!» Poteva dire, ci dominerà tutti.
+D'Azeglio non se ne sbigottì. Poco dopo, Cavour accoppiò ai due suoi
+portafogli poco serii, quello importantissimo delle finanze, cui
+conservò dal mese di aprile 1851 fino al maggio 1852. A quell'epoca,
+il conte di Cavour appoggiò Ratazzi, capo della sinistra, come
+candidato alla presidenza della Camera. Ciò spiacque a Galvagno, il
+quale, nel Ministero, rappresentava l'elemento conservatore ad
+oltranza. Il Gabinetto, fu sciolto.
+
+D'Azeglio ne compose uno a nuovo, il quale non potè vivere a causa
+delle dissensioni sopravenute tra il Piemonte e Roma. D'Azeglio
+consigliò al re di nominar capo del Governo il conte di Cavour, il
+quale si era recato al Congresso economico di Bruxelles. Traversando
+Parigi, egli si presentò per la prima volta all'imperatore Napoleone
+III. Cavour divenne presidente del Consiglio e prese il portafogli
+delle finanze. Poi, quindi a poco, Buoncompagni essendosi ritirato,
+egli invitò Ratazzi al ministero della giustizia. Il conte di Cavour
+si alligava al centro sinistro.
+
+Nel 1857, Ratazzi avendo lasciato il portafoglio dell'interno, il
+conte di Cavour accumulò quello degli affari stranieri, dell'interno,
+dell'istruzione pubblica e la presidenza. Fu ministro fino alla pace
+di Villafranca.
+
+Il conte di Cavour aveva carezzate le idee inglesi, essendo deputato e
+giornalista: arrivato al potere, ei comprese la parte che l'imperatore
+Napoleone andava a far rappresentare alla Francia, e si appoggiò
+apertamente e con abbandono sur essa. Ei fece decidere la spedizione
+di Crimea, il di cui successo lo condusse al Congresso di Parigi,
+Quivi egli si diede a conoscere meglio all'Imperatore, cui meglio
+conobbe. Essi s'indovinarono, forse si compresero. E forse ei bisogna
+datare da quest'anno quell'accordo che si manifestò di poi per un
+seguito di avvenimenti fortunati per l'Italia. La questione italiana
+fu iniziata, anzi posta nel Congresso di Parigi dal conte di Cavour,
+con il consentimento dell'Imperatore, l'Inghilterra favorendolo. A
+Plombières furono convenute forse l'alleganza di famiglia e
+l'alleganza nazionale. E la guerra del 1859 spuntò in quel firmamento
+ove dovevasi vedere quindi a poco la stella d'Italia brillare, quella
+dell'Austria impallidire.
+
+Ma un malinteso si era frapposto tra il ministro del re Vittorio
+Emanuele e l'Imperatore. Il ministro voleva un'Italia intera,
+un'Italia italiana; l'Imperatore aveva fatto delle riserve, delle
+reticenze, aveva dei fini occulti. Cavour non volle tradire l'Italia.
+E la convenzione di Villafranca fu precipitata.
+
+Anche il re rinnegò il suo ministro!
+
+Ratazzi, il quale rimpiazzò il conte di Cavour, _obbligato_ a
+ritirarsi, Ratazzi si trovò imbarazzatissimo con la Francia. Egli non
+osò nè bravarla, nè cedere. La caparbia resistenza del barone
+Ricasoli, in Toscana, salvò l'Italia. Cavour fu richiamato agli
+affari. Egli accettò l'annessione del Centro e segnò la sua pace con
+le Tuileries, mediante la cessione, dolorosissima, ma giustissima,
+astuta, politica, di Nizza e della Savoja. Egli inaugurava il
+principio dell'Italia _una_, che contraponeva ai principj del trattato
+di Vienna. Un altro atto del grande dramma italiano era ancora
+rappresentato. Restava il quarto.
+
+Il conte di Cavour lascia i volontari organizzarsi e li ajuta, sotto
+mano, come può. Egli lascia partir gli argonauti che vanno alla
+conquista del vello d'oro--l'unità d'Italia--a Marsala, ma non senza
+uno stringimento di cuore, dubitando dell'esito. Egli li lascia
+vincere, procedere, marciare, rovesciar la dinastia borbonica, e poi,
+una volta sul Volturno, in faccia di quella ridicola Capua che barrica
+loro la strada di Roma, il conte di Cavour si finge _debordé_, secondo
+la parola dell'Imperatore, dalla rivoluzione e dai rivoluzionarj, e
+gitta l'esercito del re negli Stati del Papa. Egli salva Garibaldi, la
+rivoluzione, l'Italia. Il resto è noto. Ciò fu un colpo di genio come
+ve ne ha pochi nella storia.
+
+Io ho corso, ho divorati i dettagli. Ho fretta di riassumere, perchè
+desidero di esser corto.
+
+Il conte di Cavour, senza contestazione, è il terzo uomo di Stato
+d'Europa--con lord Palmerston e l'Imperator Napoleone. La perdita di
+questo uomo, nelle circostanze attuali, sarebbe, per l'Italia, una
+sventura irreparabile. La forza del conte di Cavour non è nei suoi
+principii; egli non ne ha alcuno d'inesorabilmente determinato. Ma
+egli ha uno scopo, uno scopo fisso, netto, la di cui grandezza avrebbe
+data la vertigine a tutt'altro uomo--dieci anni fa--quello cioè di
+formare un'Italia una ed indipendente. Gli uomini, i mezzi, le
+circostanze, gli sono stati, gli sono tuttora indifferenti. Egli
+cammina diritto, sempre saldo, sovente solo, sacrificando i suoi
+amici, le sue simpatie, qualche volta il suo cuore, spesso la
+coscienza. Nulla gli è duro. La pieghevolezza del suo spirito è
+maravigliosa. Egli indovina tutto, e raramente s'inganna, non già
+sulla verità, ma sul successo dell'opera. Egli riunisce la solidità di
+calcolo del temperamento inglese, con quel genio politico senza
+scrupoli, senza idealismo, sovente senza generosità, del carattere
+italiano. Il conte di Cavour è un tratto di unione tra sir Robert Peel
+e Macchiavello. Egli ha qualche cosa di bizantino: l'astuzia, la
+logica fina, il risultato sempre reale anche nel paradosso. Leggete le
+sue note diplomatiche. Egli è impossibile di aver ragione, ed anche di
+avere torto, con un scintillamento di argomenti più solidi, più
+urgenti, che vi prendono alla gola con la loro eloquenza. Se ne resta
+colpiti ed abbacinati--e sovente convinti.
+
+Il conte di Cavour, il quale sventuratamente non ha sempre lo ingegno
+d'indovinare gli uomini, ha sempre quello d'indovinare una situazione,
+e più ancora, d'indovinare il lato possibile di una situazione. Ed è
+questa maravigliosa facoltà che ha contribuito a formare l'Italia di
+oggidì. Ministro di una potenza di quarto ordine, egli non poteva
+creare le situazioni, come l'Imperatore Napoleone, nè appoggiarsi ad
+una grande forza nazionale, come lord Palmerston.
+
+Il conte di Cavour doveva trovare una fessura nell'addentellato della
+politica europea, e guizzarvi dentro, ed appiattarvisi, e praticarvi
+una mina, cagionarvi un'esplosione. Ed è per questo modo ch'egli vinse
+l'Austria e si assicurò l'ajuto della Francia e dell'Inghilterra. Ove
+altri uomini di Stato avrebbero rinculato, il conte di Cavour si gittò
+testa in giù, dopo avere scandagliato il precipizio ed aver calcolato
+perfino i profitti della caduta. La spedizione di Crimea, la sua
+attitudine al Congresso di Parigi, la cessione di Nizza, l'invasione
+degli Stati pontificii nell'ultimo autunno sono state la conseguenza
+della vigorosa tempra del suo spirito.
+
+Ecco in breve l'uomo della politica straniera. Egli è forte, egli è al
+livello della situazione, degli uomini del suo tempo e dei tempi.
+
+L'uomo della politica interna è meno completo; meno finito. Il signor
+di Cavour possiede la conoscenza generale degli affari; egli ha delle
+idee larghe, molto liberali, niente complicate; ma egli manca
+dell'abilità pratica della messa in scena. Inoltre, egli ha sovente la
+mano infelice nella scelta degli uomini. Testimone, la serie di agenti
+ch'egli ha spediti nell'Italia meridionale--il signor Nigra compreso
+ed il Principe di Carignano. Il conte di Cavour si sente al disopra
+del dettaglio, il quale è nondimeno importante nell'amministrazione,
+ed è questo il lato vulnerabile della sua politica; perchè, negli
+affari stranieri, alcuno non contesta la sua superiorità.
+
+Evvi ancora un altro punto che urta talvolta nella condotta del conte
+di Cavour--ed è la sua personalità. Cavour si conosce, egli conosce la
+gente che lo attornia; la stima poco, forse punto, ed ha il torto di
+farglielo sentire. E' non tollera eguali, non essendo abituato ad
+incontrarne molti. Quantunque egli tocca, deve piegare, deve
+rassegnarsi a vedersi manipolato, _pètri_, da questa mano potente. Il
+Re stesso ne subisce il magnetismo, ne freme, ne è geloso e tenta
+invano di ribellarsi. Ora chi non consente a lasciarsi assorbire dal
+conte di Cavour, si classifica, senza transazione, tra i suoi nemici,
+o per meglio dire tra i suoi avversarj--perocchè il conte di Cavour sa
+portare il broncio, conservar per un tempo il rancore; odiare no.
+
+Arrogasi a ciò le sue maniere brusche, brevi, poco curevoli
+dell'altrui suscettività, il sorriso sarcastico cristalizzato sulla
+sua faccia; l'abitudine di dare degli ordini, il suo portamento e le
+sue fattezze borghesi, le quali non lasciano alcuna probabilità al
+successo neppur delle sue cortesie, delle sue piaggerie verso coloro
+che vuole rabbonire, inzuccherare, _amadouer_! Si aggiunga la sua
+parola spezzata ed imbarazzata; la sua voce acre e metallica che male
+affetta la prima volta; il suo gesto petulante, brusco, _saccadè_, e
+voi completerete l'uomo, il quale vi attira poco, quando non gli siete
+legato per altri vincoli.
+
+Il conte di Cavour si tiene in Parlamento assolutamente come se la
+sinistra non esistesse, come se egli fosse nel suo salone, in mezzo
+dei suoi famigliari--sopratutto quando si annoja. Egli parla, egli
+ride, egli petulantemente volta le spalle ai suoi colleghi, egli si
+accoccola, sbadiglia, tormenta il velluto della tavola con il suo
+tagliacarte, fa degli epigrammi;.... se avesse le abitudini americane,
+metterebbe i piedi sul _bureau_! Egli non vede là che la maggioranza,
+vale a dire, degli amici fedeli--dei confidenti.
+
+Il conte di Cavour non è un oratore nel senso francese, egli lo è
+piuttosto nel senso inglese. Egli ha la parola difficile, perocchè e'
+non vuol dire una parola di troppo, una parola la quale non abbia la
+portata ch'egli vuol darle. Egli non parla per la Camera, ma per
+l'Europa. Egli ha un ragionamento serrato, sostanziale, lucido; tocca
+il cuore della quistione; e se non ha sempre ragione, egli non cade
+mai nella trivialità e nei nonsensi.
+
+Conchiudo.-Il diplomatico è un gigante; l'amministratore, mediocre;
+l'uomo, un antitesi. Con lui non si resta giammai in un'attitudine
+indeterminata: gli si ubbidisce o gli si addiviene ribelle. E' non
+lascia menarsi dai suoi amici, non conta i suoi amici. È il pensiero
+d'Italia, all'estero; all'interno, ne è il cuore. Egli è l'anima
+sempre del Gabinetto, che in lui s'identifica, s'_illusa_, direbbe
+Dante.
+
+Parlerò della sua politica attuale quando avrò abbozzati, a passo di
+carica, i suoi sette colleghi.
+
+Quando io pubblicai il giudizio su riferito, i miei amici della
+sinistra mi lanciarono l'anatema, e poco mancò ch'e' non mi dessero
+dell'apostata. Io fui considerato come un adulatore. Cavour me ne
+ringraziò. Due mesi dopo, il grande ministro moriva. E l'Europa
+intera, e l'Italia come un sol uomo mi davano ragione. Gli avvenimenti
+che sono sopravenuti hanno confermate le mie appreziazioni.
+
+Si può, in questo momento, misurare un lembo, calcolare un lato
+dell'opera del conte di Cavour. Basta ravvicinare i due estremi: donde
+partì, vale a dire, e dove fermò il suo passo, colpito dalla morte.
+
+Egli trovò il _Piemonte_--dopo Novara!--egli lascia l'_Italia_--dopo
+il Volturno e Gaeta.
+
+Quantunque è stato fatto nell'intervallo, è stata opera sua, o egli
+ajutando. Egli ha sempre marciato in avanti; ed anche allorquando
+seguì al rimorchio gli avvenimenti che lo soverchiarono, anche quando
+lasciossi scappare l'iniziativa, la sua parte di secondo ordine non
+era che apparente. Un dubbio gravita ora sulla sua tomba. Volle egli
+l'Italia _una_, ovvero un gran Piemonte--un regno d'Italia del Nord--o
+tutta la Penisola indipendente?
+
+Io credo che la concezione dell'Italia _una_ non gli venne che dopo
+l'annessione della Romagna. Innanzi a Roma--quantunque indifferente in
+materia religiosa--in faccia del papa, cui egli credeva più grande in
+realità nel mondo, più radicato nell'anima dei popoli, il conte di
+Cavour si arrestava, non già sbalordito o atterrito, ma dubbioso. La
+sua mano provava un'involontaria convulsione stendendosi alla tiara--o
+al triregno. Per tutto il resto, e' procedè di un passo sicuro. In
+politica, e' fu giuocatore avveduto. La sua messa contro l'Austria,
+era la ruina dell'Austria stessa--se dessa avesse vinto. Imperciocchè,
+stendendo la sua potenza sulla Penisola intera, l'Europa sarebbesi
+allarmata di tanto formidabile dominio. Ed il conte di Cavour non
+aveva a temere che l'Austria. Ed egli aveva conquistato l'appoggio
+della Francia e dell'Inghilterra.
+
+Il conte di Cavour lasciò la sua opera interminata. La sua morte ha
+forse anche ritardato il compimento di quest'opera. Ma forse altresì
+egli è morto a tempo per sè stesso. Egli avrebbe dovuto fare dei
+sagrifizi, ai quali il suo cuore avrebbe ripugnato, e cui la sua
+ragione, il suo calcolo di uomo di Stato avrebbero consigliati e
+sanzionati. La natura del suo ingegno, la tempra della sua mente,
+erano meno propri a questo periodo di persistenza, di ostinazione, di
+_raideur_, nel quale è entrata la quistione italiana--meno proprii che
+al periodo precedente, nel quale bisognava lottare, provocare,
+intrigare, mettere in sussulto l'Europa, gittare l'allarme, creare le
+difficoltà, tirar partito di una forza che l'Italia non aveva allora,
+e che è negletta oggidì.
+
+L'eredità ch'egli ha lasciata non è imbrogliata, ma la gestione n'è
+difficile. Egli aveva messo in movimento l'energia italiana sotto
+tutte le sue forme--una parte per agire di concerto con lui, una parte
+per resistergli. Tutte le file gruppate nella sua mano rispondevano ad
+una delle funzioni della vita italiana. Lui morto, una specie di
+paralisi ha invaso il corpo sociale della Penisola. Si è creduto
+perfino inutile di resistere, di attaccare il potere. L'Italia si fa;
+ma forse più per gli errori dei suoi nemici che per l'iniziativa ed il
+concorso dei suoi amici. Vivente Cavour era l'inverso.
+
+Il posto vuoto ch'egli ha lasciato resta inoccupato tuttavia. Le linee
+ch'egli aveva tracciate sono religiosamente seguite; ma il pensiero
+che poteva modificarle, dar loro la vita, farle deviare onde evitare
+un ostacolo, quel pensiero non è più---non lo lasciò in eredità ad
+alcuno. Si traducono le sue idee liberamente--ma esse cominciano già a
+non essere più dell'epoca nostra. Sono la storia.
+
+La potenza del genio del conte di Cavour si riassume in questo: che
+egli indovinò l'anima della nazione, e, forte di quest'appoggio morale
+e latente, plenipotenziario dell'Italia possibile--vale a dire
+dell'Italia del popolo--egli agì nel mondo officiale e la fece sentire
+all'Europa, non quale era, ma quale poteva essere. _Piemontese_, il
+conte di Cavour applicò tutte le risorse del suo spirito per vendicare
+la rotta di Novara. _Italiano_, egli si servì dello spirito
+rivoluzionario--tradizionale in Italia--per compiere la più grande
+opera di conservazione che si sia fatta dopo il congresso di
+Munster--il principio della ponderazione dell'Europa sulla base delle
+frontiere naturali.
+
+Non si conosce ancora tutta l'estensione e la profondità dell'opera
+del conte di Cavour, perchè quest'opera, essendo stata in gran parte
+una cospirazione di tutte le ore, e dovunque, ed in tutto, l'epoca
+delle rivelazioni non è ancora arrivata. Ma io credo che quest'opera è
+stata immensa, avuto conto dell'intensità e dell'attività del suo
+spirito. Egli fu il nostro Pitt. Ed io sarei quasi per dire, più
+grande che lui--perocchè egli ebbe la costanza, la tenacità, la
+fissità dello scopo, l'implacabilità dell'odio contro il nemico del
+suo paese, come l'immenso uomo di Stato dell'Inghilterra, ed ebbe in
+più a lottare contro l'esiguità dei mezzi di cui appena poteva
+disporre l'Italia. Pitt agitava e rimoveva con una leva che chiamavasi
+la Gran Bretagna; Cavour con un pezzo di cuneo che chiamasi Piemonte.
+Ma come Pitt, egli usò di quella dittatura irresponsabile di cui
+l'avevano investito il suo re ed il suo paese--ed il risultato ch'egli
+ne ottenne fu cento volte più grandioso. Pitt abbattè un uomo; Cavour
+creò una nazione!
+
+Io mi arresto. L'ora di comprendere il conte di Cavour e di valutare
+la sua parte non è ancora sonato.
+
+
+
+
+III.
+
+Cavour riassume in sè stesso il Gabinetto.--Minghetti prima di esser
+ministro.--Ministro e dopo.--Fanti.--Della Rovere.--Peruzzi.--Cassinis.--Il
+ministro amabile ed il suo _a latere_ signor Niutta.--De Sanctis.--Una
+parola della politica del Gabinetto.
+
+
+ _Torino, 6 maggio 1861._
+
+Il Ministero dunque è il conte di Cavour. L'Europa lo sa: noi lo
+sappiamo. I membri del Consiglio non sono uomini politici. Ciò avrebbe
+potuto cagionare degli stiracchiamenti, imbarazzare la marcia del
+conte di Cavour; e quest'uomo di Stato non si crea mica degli ostacoli
+inutili, i membri del Gabinetto sono degli uomini d'affari, la di cui
+personalità, per considerevole ch'esser possa, non potrà giammai
+provocare un dualismo, funesto in questo momento all'Italia.
+
+La politica italiana--qualunque essa si sia--è tutta di un pezzo. Un
+sol uomo l'ha concepita, un sol uomo la mena, ed egli ha la confidenza
+dell'Europa. Il conte di Cavour è investito della dittatura dalla
+maggioranza legale della nazione, ed il Re stesso, il quale è
+probabilmente italiano altrettanto che Cavour--vi si rassegna--con più
+o meno di buona grazia--e ne raccoglie candidamente i frutti.
+
+L'individuo, nondimeno, lo più spiccato nel Consiglio, dopo il
+presidente, è il signor Minghetti, ministro dell'interno. Il signor
+Minghetti, bolognese, ha 48 anni; è alto, biondo, ha fisionomia
+mobile, ha maniere cortesi. Egli fece la sua apparizione nel mondo
+politico sotto la protezione del signor Berti-Pichat, presidente della
+società agricola delle Romagne. Ei si applicò agli studi economici, e
+pubblicò un libro commendevole, intitolato _Saggi di economia
+politica_. Poi, nel 1847, egli fu dei più vigorosi collaboratori del
+_Felsineo_, giornale mellifluo che predicava la dottrina di Gioberti e
+di Pellegrino Rossi. Poco dopò il signor Minghetti si recò a Roma,
+attirato dall'ambizione e dalla sua confidenza nelle velleità di
+riforma manifestate da Pio IX, ed il Santo, padre lo nominò, in
+effetto, ministro dei lavori pubblici nel suo primo ministero laico.
+L'illusione calmata, Minghetti, in divisa di guardia nazionale, si
+portò, in compagnia di monsignor Corboli-Bussi, inviato di Pio IX, al
+quartier generale di Carlo Alberto, il quale combatteva allora
+l'Austria. Il conte Martini coprì il signor Minghetti della sua
+benevolenza, e questo Commissario del Governo provvisorio di Milano
+ottenne dal re che il suo protetto fosse decorato della croce di S.
+Maurizio e nominato capitano. Il re consentì; il Minghetti fece la
+campagna con bravura.
+
+Dopo la disfatta dell'esercito sardo, il signor Minghetti ritornò a
+Bologna, riprese i suoi studi, ed insegnò anzi in particolare le
+dottrine economiche e quelle del diritto. Al Congresso di Parigi il
+conte di Cavour aveva bisogno di un uomo, il quale conoscesse in tutte
+le sue minuzie quella calamità che chiamasi governo pontificio. Farini
+propose Minghetti, e questi andò a Parigi in qualità di segretario
+particolare del conte di Cavour. Alla chiusura del Congresso, non
+potendo senza pericolo far ritorno a Bologna, Minghetti viaggiò in
+Francia, in Inghilterra, ed andò perfino in Egitto, attiratovi,
+dicesi, non dal desiderio di contemplar le Piramidi ed i loro
+_quaranta secoli_, ma da due piccoli bei piedi e da un crinolino. Un
+anno dopo ritornò. Il conte di Cavour lo ritenne a Torino e lo nominò
+segretario generale agli affari stranieri. Dopo la pace di
+Villafranca, Minghetti si dimise col suo protettore e si restituì
+novellamente a Bologna. Vi fu nominato presidente dell'Assemblea
+Costituente, nel settembre 1859; poi ministro; infine deputato al
+Parlamento di Torino. Egli esordì con un discorso eloquentissimo in
+favore della cessione di Nizza e Savoja. Infine, s'ebbe il portafogli
+dell'interno, quando il signor Farina, ahi lasso! preferì di andare a
+troneggiare a Napoli, ove egli doveva perdere la sua rinomanza e
+guadagnar l'itterizia.
+
+Il signor Minghetti è ambizioso: egli farà il suo cammino. Egli è
+largamente liberale--se tuttavia è qualche cosa--perocchè egli è tutto
+con tutti--eccetto austriaco ed oltremontano--avvegnacchè alcuno non
+contesti ch'egli sia cattolico a doppia fodera. Minghetti ha sfiorate
+tutte le dottrine--da Melchiorre Gioja a Rosmini, da Balbo a Gioberti.
+Egli è l'uomo ad impressioni vive, artista nella forma. È il primo
+legislatore italiano che abbia scritte delle leggi in lingua italiana
+pura--senza eccettuarne il Mamiani ed i ministri toscani, che vennero
+poi, ed oggi sono. Il signor Minghetti ha la parola soffice, la frase
+ben congegnata, la voce armonica, ma cadenzata; le idee sobrie, ma
+chiare; la percezione viva. Egli è affabile. Assiduo al lavoro e
+facile. È senza sussiego (_morgue_), insinuante, conciliativo, atto a
+comprender tutto ed a comprender subito. Quando una questione lo
+imbarazza, egli la evita con una promessa o una professione di fede di
+liberalismo generale. Minghetti adora il futuro. Raramente ei risponde
+che _ha fatto_ o che _è in via di fare_: ei _farà_! Egli non mette
+alcun amor proprio nelle sue concezioni. Aveva presentata una legge,
+per molti tratti commendevole, sull'organamento amministrativo delle
+comuni e delle provincie, ove aveva infiltrato dentro un'idea un po'
+sua--quella delle _regioni_. La Camera non vuole udirne a parlare.
+Minghetti non se ne picca, non vi si attacca con affetto paterno: la
+sagrifica come una trovatella--e conserva il portafogli. Egli è
+l'oratore del Ministero.
+
+Però, la sua abnegazione non gli valse gran che. Due mesi dopo dovette
+uscire dal Gabinetto. In realtà, egli si era impegolato al portafogli;
+ma i ministri toscani pretesero che Minghetti si fosse abbarbicato
+alle sue famose regioni, ne fecero ressa, arroventarono la stampa, e
+gli consigliarono amichevolmente di andare a respirare l'aria salutare
+dei colli natii. Il colpo fu brusco. Minghetti ne è divenuto più calvo
+e più stupefatto, n'è smagrito. Mi si dice ancora--quasi che ciò mi
+facesse caldo o freddo--ch'egli è perfino annojato del bel sesso. Io
+so, al contrario, che è tornato dal suo viaggio di Londra cotto di
+lord Palmerston, che non vide, di Gobden, a cui scrisse una lettera--e
+di una mezza dozzina di quelle miss che passeggiano la sera in
+Regent-Street, all'uscita del ballo di Argyle-Room. Il signor
+Minghetti è ritornato alla Camera.--e si è rassegnato a sostituire
+alla vice-presidenza quel povero grand'uomo mancato di Poerio--cui ci
+è impossibile sostituire con grande giubilo della Camera. Quando
+Poerio presiede, noi siamo in carnevale!
+
+Minghetti si è assiso tra gli imbronciati del terzo partito. Ma egli
+appoggia apertamente il Gabinetto. In segreto, Dio solo conosce i
+ripieghi dell'anima, poetica del signor Minghetti. Perocchè
+l'ex-ministro è poeta, poeta a volontà, e scrive con l'estro stesso e
+con la stessa leggiadria un inno alla Vergine ed una canzonetta un po'
+brilla a Micheletta. Nelle riunioni della maggioranza il signor
+Minghetti sostiene la parte di moderatore. E non ha parlato alla
+Camera che una volta sola, dopo la sua caduta, e fu per difendersi con
+un'indignazione che fece senso, contro l'imputazione di aver violato
+il segreto delle lettere.
+
+E' non si mette in rango per un nuovo Gabinetto: si lascia
+negghiosamente portare, cullare dalla brezza dell'opinione pubblica,
+la quale lo dà come uno dei depositari dei segreti del conte di
+Cavour--che li portò tutti nella tomba! Non importa: depositario o no,
+il signor Minghetti aspira agli affari stranieri ed al titolo di
+marchese. I conti cominciarono a diventar troppo numerosi. E mi
+assicurano i suoi elettori di Bologna, e le ballerine del Teatro
+Regio, ch'egli studia ora il greco ed il turco, onde non far passare i
+suoi segreti sugli affari ottomani a traverso di un dragomanno. Egli
+ha in serbo del nuovo. Negli uffici, l'onorevole ex-ministro spande a
+josa la luce della sua sperienza sulle giovani capacità. E' forma
+degli uomini di Stato. Ah! perchè non apparteniamo anche noi
+all'ufficio del signor Minghetti! Ci raccomanderemo a Massari, nel
+prossimo sorteggio.
+
+Il signor Minghetti sarà certamente ministro dì nuovo. Egli ha fatto
+conservare il suo uniforme nella canfora, onde strapparlo alla stupida
+voracità del tempo e delle tarle. Noi ne parliamo dunque con
+riguardo--perocchè noi rispettiamo sempre l'autorità ed il suo
+prestigio. Questa volta però, l'onorevole vice-presidente si guarderà
+bene di ritornare con delle _regioni_--e riprenderà gli sproni e lo
+scudiscio--sagrificati ingratamente al dolore della caduta. Minghetti
+aspira adesso alle _legioni_, come più popolari. Noi gli auguriamo un
+presto arrivo. L'Europa lo attende; i begli spiriti e le _miss_ di
+_Argyle Room_ lo sollecitano.
+
+L'altro ministro cospicuo del Consiglio, a causa del suo posto, è il
+generale Fanti, il quale accampa sul portafogli della guerra.
+
+Fanti rivenne dalla guerra di Spagna capitano e un po' mazziniano. Il
+Governo provvisorio di Milano lo nominò colonnello delle milizie
+lombarde. Dopo Custoza, e' si mostrò poco riverente verso
+Carlo-Alberto e poco entusiasta della casa di Savoia. Egli segnò, col
+signor Restelli, un libello in questo senso. Nondimeno e' si ritirò a
+Torino quando Radeztki riprese Milano, ed entrò al servizio del
+Piemonte. Dopo il disastro di Novara lo si pretese implicato
+nell'infelice processo di Ramorino: ma il generale Lamarmora riconobbe
+la falsità di questa insinuazione, e la sventò. Fanti fece la campagna
+di Crimea, poi quella del 1859. Egli fu inviato quindi nell'Italia
+centrale, onde organizzarvi l'esercito. Ed è da quell'epoca che data
+la sua ostilità con Garibaldi. Fanti però agiva di concerto col re e
+col conte di Cavour, e loro organi erano Cosenz e Malenchini, i quali
+vedevano il tentativo su Roma, cui mirava Garibaldi, per lo meno
+prematuro.
+
+Il general Fanti fece poscia la campagna dell'Umbria, la quale,
+quantunque materialmente, brillantemente comandata dal generale
+Cialdini, fu concepita e tracciata da Fanti. Lo si dice forte in
+strategia, ed in generale assai istrutto nelle scienze militari. Io ho
+inteso perfino attribuirgli la prima idea di quella conversione di
+fronte che portò l'esercito francese dal Po sul Ticino. Qualunque sia
+però la sua capacità, gliela si contesta, a cagione del suo carattere
+troppo brusco, troppo secco--_cassant_. Egli parla male, poco, sempre
+di un tono irritato. Egli è severissimo--ma non senza predilezioni. Si
+lascia dominare dalle antipatie per certo, se sa talora resistere alle
+simpatie. Gli si rimproverano, in una parola, numerosi torti, e gravi
+e funesti, che io non m'incarico nè di assolvere nè di contestare.
+Però non gli si tiene conto di un merito supremo.
+
+Il generale Lamarmora aveva organizzato un magnifico esercito
+piemontese: il general Fanti ha creato l'esercito italiano. Egli gli
+ha dato lo stampo, lo spirito di corpo, l'orgoglio, la coscienza del
+suo valore; lo ha preparato alla vittoria. Perocchè vincere, gli è
+conoscersi.
+
+Fanti non osa, perchè egli vuol essere sicuro di ciò che fa. È uomo di
+principii: è convinto. Poi è uomo onesto, come tutti gli uomini di
+Stato del Piemonte, del resto. È la sua mancanza di audacia che lo fa
+sembrare testardo, e che risveglia intorno a lui tanti odii e tanta
+collera. Fanti è il solo che osasse resistere al conte di Cavour. Il
+re non lo ama ma lo stima.
+
+Il general Fanti ha lasciato anch'esso il portafogli per ritornare
+alle delizie dell'_in disponibilità presso del Ministero_. Si assicura
+ch'egli lasciasse le cose della guerra in grave scompiglio, anzi in
+completo disordine. Io diffido di questi rumori. Il generale Fanti ha
+dei nemici implacabili--l'esercito dei volontarii--ingrati! e
+l'ex-esercito dei Borboni--ingiusti! Con ciò, fosse anch'egli un
+Carnet, ve lo si darà irremissibilmente come un imbecille. Il general
+Fanti, rientrato in Senato, vi fa la sua siesta, attendendo il ritorno
+del sorriso della fortuna--la guerra ed il portafogli.
+
+Per il momento, il suo posto è occupato da Della Rovere-Pascià. Pascià
+e mezzo se vi piace! Egli non lo sarà mai quanto le circostanze lo
+esigono. Della Rovere continua l'opera iniziata dal Fanti, senza
+tamburi nè trombette, e lascia guaire chi guaisce, gridare chi
+strepita. E' non mi sembra un uomo imbarazzato dalla moltiplicità
+delle idee: ma ciò che egli sa, ciò che egli vede, è netto e chiaro.
+Io non ho veduto mai un uomo parlare con più sicurezza, con più
+convincimento. Sembra che sputi oracoli. Egli non svolge la
+difficoltà, non colora nulla. Accetta la responsabilità del suo fatto,
+testa alta, petto scoverto. Non mi pare inoltre entusiasta della
+libertà; preferisce la disciplina--e della buona specie! Lo si acclama
+come amministratore abile--ma non audace. Continua, non riforma. Sa,
+non inventa. Però, come si confonde sovente la parola di
+_amministratore_ con quella di _burocratico_, io mi riservo giudicarlo
+a quando vedremo il nostro esercito in faccia del quadrilatero. Io
+stimo la scienza del _rapporto_, cui si qualifica sovente per la
+scienza amministrativa, meno che un zolfanello bruciato, meno che una
+mozione dell'onorevole Baldacchini, un frizzo di De-Cesare, o il
+sapere politico dell'onorevole Ciccone. Malgrado ciò, lo confesso, io
+confido nel signor Della Rovere--il discendente di Giulio II, come
+ebbe a dire un giorno il poetico Bertolami--che non sa adulare!
+
+Della Rovere non è _fanfaron_: non promette che con riserva: vuota il
+fondo del suo pensiero con franchezza, quando lo costringono a
+parlare. Di frasi, punto. Serio, altiero, impassibile, con una figura
+che respira l'autocrazia--forse la durezza--tutto d'un pezzo, sobrio
+di parole, come un uomo che conosce il valore del tempo e che non ne
+ha mica a sciupare, un po' pesante, ciò che augumenta la severità del
+suo portamento.... il signor Della Rovere, ne sono persuaso, farà
+l'esercito italiano, il quale deve compiere la redenzione della
+patria. Egli lo farà in un anno piuttosto che in sei mesi, non
+importa; ma lo farà. E, che è meglio ancora, egli ne comprende la
+missione. Egli ha sviluppatissimo l'organo, la bozza che deve
+principalmente avere un ministro pei tempi che corrono, e nella
+situazione in cui trovasi l'Italia, voglio dire la bozza
+dell'autorità, l'organo della coscienza delle sue funzioni. Egli parla
+di queste come S. Michele arcangelo--come il papa! Egli ha inoltre del
+carattere, ciò che concorda a maraviglia col Ricasoli e Menabrea.
+Solamente, quest'ultimo ed il Della Rovere hanno più pronunziata la
+peccaminosa tenerezza dell'egemonia piemontese.. Tutto calcolato,
+l'uscita di Della Rovere dal Ministero della guerra sarebbe molto
+rimpiangevole--quando anco dovesse essere il general Lamarmora che lo
+rimpiazzi: e forse sopratutto allora! Della Rovere non ha idee
+esclusive--nè idee sue a far trionfare, come Lamarmora!
+
+Il ministro dei lavori pubblici, come lo sanno i lontani ed i vicini,
+è quella gentile volpetta del commendatore Peruzzi--che non ha bisogno
+di esser creato conte per decreto reale. La _savonette à vilain_ non
+ha nulla a lavorare nel suo blasone. Peruzzi rappresentava nel
+Consiglio--ciò che Ferrari chiamava la _federazione ministeriale_--la
+Toscana prima che la Toscana invadesse il Consiglio. Egli uscì dalla
+_scuola delle miniere_ di Parigi nel 1842-43. Nel 1848 fu gonfaloniere
+di Firenze e lavorò callidamente contro il governo del Guerrazzi per
+sollecitare il ritorno del Granduca--il quale, come Pio IX, si era
+rifugiato nelle pacifiche casematte di Gaeta. Malgrado ciò, dopo la
+ristaurazione, non volendo esser complice della reazione austriaca,
+Peruzzi dette la sua demissione. Allora la Compagnia delle Ferrovie di
+Livorno lo nominò suo direttore, funzione che fu esercitata con
+universale soddisfazione. Peruzzi prese parte alla pubblicazione della
+_Biblioteca civile_, inspirata dal colonnello Malenchini, col concorso
+dei signori Ricasoli, Ridolfi, Galeotti, Corsi--tutti deputati oggidì.
+Questa biblioteca, come tutti sanno, aveva per iscopo di formare gli
+spiriti ed indirizzare l'opinione pubblica all'idea dell'unità
+italiana, sotto la casa di Savoja.
+
+Nel 1859 il bravo, l'infaticabile Malenchini si recò da Livorno a
+Firenze per spingere l'esercito toscano a quel pronunciamento che
+decise il Granduca a lasciar la Toscana. Peruzzi fe' parte del Governo
+provvisorio, il quale prese le redini dello Stato dopo il 29 aprile.
+Venti giorni dopo, Peruzzi ritornava alla direzione delle ferrovie, e
+dopo la guerra; quando l'annessione della Toscana era contestata in
+Europa, Peruzzi fu mandato a Parigi da Ricasoli.
+
+Peruzzi ha pubblicate parecchie _brochures_ e lavorato in tutte le
+commissioni per le ferrovie italiane Spirito facile, ma moderato e
+flessibile, Peruzzi ha traversate tutte le tempeste della rivoluzione
+italiana senza mai dare in secco nè correr fortuna. Egli è una
+specialità distintissima, non un uomo politico. Ha nelle sue mani un
+istrumento potente, di cui si serve con circospezione, non negli
+uomini ma nella cosa--voglio dire il portafogli dei pubblici lavori.
+Ha paura della foga americana, non del _puff_ degli Americani.
+Preferisce i sistemi misti, le compagnie ajutate, sovvenzionate, o
+assicurate dallo Stato. La necessità e gli errori lo hanno ridotto al
+lavoro diretto dello Stato stesso. Lo abbiamo veduto per un pezzo
+parlare, cercare, promettere--e lo ingegno pronto e la franchezza del
+promettere mai non gli fallano--poi agire. Ma qui comincian le dolenti
+note.
+
+Peruzzi partorì di un colpo, la concessione di tutta la rete
+ferroviaria dell'Italia centrale e meridionale--ed altro ancora. Egli
+non ismentì punto la sua mirabile facilità nel negoziato degli affari.
+Ma egli ha completamente fallito--fiasco su tutta la linea! Egli ebbe
+cattiva fortuna. Egli ha sciupato i danari dello Stato con una
+prodigalità furiosa--ma giammai ministro non produsse risultati più
+minimi--relativamente, ben inteso, alla larghezza delle promesse ed
+all'altezza delle aspettative. Tutte le Compagnie con le quali trattò,
+a delle condizioni ruinose per far presto, ed aveva ragione di ciò
+volere, gli si sono spezzate fra le mani. La parola _infedeltà_ ha
+ulcerato, a torto forse, il suo secretario generale. La sconfidenza
+nel successo accompagna ora, malgrado tutto, qualunque suo progetto.
+Lo si dà inoltre come federalista, o regionista, ciò che torna allo
+stesso. I suoi colleghi lo dicono difficile, _mauvais coucheur_,
+direbbero i Francesi, ciò che ci affligge mediocrissimamente, perocchè
+coloro che ciò dicono--non lo vogliono punto. Peruzzi è l'intelligenza
+la più acuta del Consiglio. Egli ha la concezione vasta, ma gli manca,
+come finito, il tutto dell'attuazione. Egli difende il fatto suo con
+abilità, con fierezza, sovente con _verve_: ma ciò che egli difende
+con più ingegno, è raramente stemmato del suggello del giusto e del
+vero. Egli ha il fiuto degli affari: gli manca la mano, il metodo. La
+perspicacia di decimare i ciarlatani--il _puff_. Egli ha il giudizio
+dell'opera sua; gliene manca la coscienza. Altri faranno probabilmente
+meno, ma con più economia; faranno men presto, ma meglio. Nondimeno,
+per esser giusti, bisogna soggiungere che il successore di Peruzzi,
+chiunque esso sia, troverà l'insieme dei lavori necessari all'Italia,
+in parte in atto, e quasi tutti iniziati con sentimento di sintesi
+oltre ogni dire rimarchevole. E' non avrà che ad addolcire le
+predilezioni ed emendare la precipitanza. Peruzzi è il principale
+pilastro del ministero Ricasoli: e se cade, non è per sempre. Peruzzi
+è uno degli uomini necessari all'Italia, come il Ricasoli.
+
+Io dirò la stessa cosa di Bastogi loro compatriota--che che nella lotta
+delle passioni se ne pensi oggi in contrario. Il conte Bastogi è ministro
+delle finanze e banchiere a Livorno. Egli è stato banchiere di Mazzini e
+della casa di Lorena--a quegli dando, a questa prendendo e dando. Bastogi
+è guizzato fra tutti i partiti, impaziente di rappresentare una parte
+politica nella commedia sociale. E' cominciò da affari poco felici, ed è
+oggi cinque o sei volte milionario. Ma egli ha fatto la sua fortuna
+nobilmente, dando all'_exploitation_ delle mine dell'isola d'Elba una
+estensione, alla quale il Governo toscano non seppe risolversi mai. Il
+Bastogi è divenuto inoltre, poco a poco, il principal azionario delle
+ferrovie della Toscana. Lo si dice abilissimo nelle operazioni di Banca e
+nel maneggio degl'imprestiti--restando sempre un perfetto galantuomo!
+L'imprestito del 1860 fecegli dono di una corona di conte--e, vuolsi, di
+uno scapito di parecchie centinaia di mille lire! Bastogi parla bene, con
+slancio, con spirito, e talvolta anche con lirismo. È versato nelle
+teorie economiche e nelle lettere italiane. Vien poco alla Camera.
+Ascolta come un angelo. Presenta bilancio su bilancio con ispaventevoli
+deficit, sotto ai quali soccomberà--se soccomberà--avendo avuto l'abilità
+di cader ritto su i piedi anche dopo la deplorevole riescita dell'ultimo
+prestito. Bastogi ha una stella propizia. Un fiasco gli dà un blasone.
+Dopo, la sua fisonomia si è meglio disegnata.
+
+Come finanziero, egli ha presentato al Parlamento un plesso di leggi
+nelle quali, malgrado l'inesorabile voracità del fisco, traspira che
+colui il quale le ha proposte s'inspira a principii economici, elevati e
+liberi. Bastogi ha una concezione sintetica ch'egli sviluppa per gradi,
+e di cui si apprezzerà l'insieme quando coronerà l'edificio con la legge
+della percezione. Per il momento, vi si sente un lavoro di bozze che
+deve essere mondato e raffinato, semplificato, abbellito, armonizzato
+forse in tutte le sue parti. Ma il ministro gitta dei fondamenti e va di
+fretta. Le canne del tesoro sono divaricate. Bastogi mira a dotare il
+nostro regno di un sistema finanziero, per quanto può italiano---se i
+balzelli hanno patria. Io dubito che vi riesca. Le finanze sono
+cosmopolite. Ed il signor banchiere livornese non ha l'ardimento di
+romperla con le tradizioni ed abordare, nelle imposte, un sistema
+radicale; nell'amministrazione, la semplificazione. Bastogi non sa far
+agire la grande leva del credito pubblico--creare qualche cosa dal
+nulla--moltiplicare come Cristo i pesci ed i pani. Dieci, nelle sue
+mani, saranno tutto al più cento, ma non mai mille, diecimila, un
+milione.
+
+Come ministro, il signor Bastogi ha tenuto con grande convenienza il
+suo posto. Attaccato, non ha rinculato e si è difeso con destrezza,
+con ingegno, con franchezza, seminando il suo dire d'entusiasmo e di
+epigrammi, a cui non mancano nè il fiele nè la punta. Ma il signor
+Bastogi ignora la scienza del dettaglio. Egli è liberale ed italiano.
+Ha lo spirito coltivato, facile, morbido, proclive all'esaltamento. Il
+carattere troppo toscano: le maniere gentili. Non sembra ambizioso.
+Nondimeno, cadendo, egli si rileverà, e più presto che non se lo
+aspettano coloro che lo scalzano. Ai _saggi_ degli altri, Bastogi
+verrà di nuovo ad apportare le correzioni della sua sperienza. Il suo
+predecessore gli aveva legato il _caos piemontese_; egli lega il _caos
+italiano_: ma egli lo lega di una maniera vitale ed organizzabile. Lo
+si giudicherà meglio sul budget _unico_ dell'Italia, che prepara--e
+che avrà forse il tempo di presentare.
+
+Il più grazioso fra i ministri è il signor Cassinis, ministro di
+grazia e giustizia. Quest'uomo amabile, avvocato distinto, parlatore
+fluente, ha sempre il sorriso sulle labbra. Egli è il solo ministro
+che non s'impazienti mai delle interpellazioni e delle interruzioni.
+Egli sorride sempre, e non manca mai di risorse e di cortesia.
+Brofferio e Mellana gli fanno passare dei tristi quarti d'ora:
+nondimeno egli non perde giammai il suo buon umore, la sua facilità di
+rispondere ed il suo sangue freddo--ciò che avviene talvolta a Cavour.
+Il signor Cassinis non si è neppure piccato che lo abbiano
+fiancheggiato di un a _latere_, senza pretesto.
+
+Vi è in effetto un guarda-sigilli _in partibus_--non si sa perchè--il
+senatore napoletano Niutta.
+
+Questo pover'uomo rimuove le mie viscere di pietà. È muto come un
+pesce. A Napoli, nel 1849, segnò la petizione per l'abolizione della
+Costituzione. Servì Ferdinando e Francesco II--credo anche Francesco
+I, Ora è co-ministro. Egli arriva alla Camera tutto ritto, raso come
+la mano, ammiccando, vestito completamente di nero. Lo si vede ogni
+giorno--esatto come la campana del refettorio dei frati, arrivare ad
+un'ora e mezzo, assidersi all'estremità della tavola ministeriale,
+stecchito sulla colonna vertebrale, le mani su i ginocchi, tenersi sul
+lembo della sedia, il cappello sulle coscie, non osando giammai
+volgere lo sguardo dal lato sinistro, per paura di restarne
+pietrifidato, come la moglie di Loth. Fino alle quattro, il signor
+senatore sta impassibile, immobile. Alle quattro solamente egli
+comincia a rimuoversi un tantino--alle quattro e mezzo si muove
+affatto e va a beccarsi un risotto o dar la caccia alle crestaie ed
+alle contesse dei portici di Po. Un giorno Mellana parlava. Il signor
+Niutta approvava furiosamente della testa. Il De Sanctis, suo vicino
+ordinario, lo guarda con un aggrottare di indicibile indignazione:
+quel caro signor Niutta.... dormiva! Lo si dice un singolar
+giureconsulto ed uomo a buoni consigli nell'elaborazione del nuovo
+codice italiano. Ora egli è ritornato nella notte, donde lo avevano
+ritirato per azzardo. _Requiescat!_
+
+Infine, il ministro dell'istruzione pubblica, signor De Sanctis, è un
+altro napoletano. Egli era, è forse ancora, filologo di sapere molto
+mediocre. Dava qui in Torino, nell'esiglio, delle lezioni di
+letteratura con un certo successo, quando ottenne di andare ad
+occupare una cattedra a Zurigo. Dopo la rivoluzione del 60--permettete
+che la onori di questo nome--De Sanctis ritornò a Napoli
+all'insegnamento della gramatica. Garibaldi, che aveva preso
+l'abitudine a far dei miracoli, lo nominò governatore di una
+provincia, poi consigliere d'istruzione pubblica. De Sanctis restò a
+questo posto nove giorni, e fece più egli in quelle poche ore che
+tutti i suoi successori in nove mesi. È vero che questi successori si
+chiamarono Piria, Ciccone, Imbriani, vale a dire il _consumè_
+dell'impotenza e dell'incapacità! De Sanctis ha pubblicato alcuni
+articoli di critica, che dicono commendevoli. Esordì alla Camera con
+un discorso abile, molto bene assaporato, ed applaudito sopra tutto
+dalla sinistra. Era una sposizione di motivi veramente liberale. Fu il
+solo suo discorso. Di poi, è stato infelicissimo e pretenzioso. E
+l'ultima volta, testè, che parlò, fece pietà. Si smarrì, perdè il filo
+dell'orazione mandata a memoria, bevve acqua zuccherata ad
+annegarvisi, prese fiato, si lamentò del cicalio della Camera, del
+muover delle carte, del vento, del ganimede che gli portava la
+bibita.... fu lagrimevole!
+
+De Sanctis sa di politica quanto gli uscieri della Camera. Lo si era
+preso per dare nel Ministero un individuo di Napoli; e basta dire che
+lo propose Poerio. Si mostrò da prima attivo, fornito di buona
+volontà, avvegnachè debole--uomo infine da fare e da voler fare. Egli
+ha ingannato completamente, radicalmente ogni aspettativa. Il fuoco
+fatuo del suo debuto si è estinto miseramente nella confusione, nel
+disordine, nel ridicolo. Men che un commesso, egli ha brancolato nel
+vuoto; e quando ha voluto dar segno di vita, non ha fatto che
+offuscare i qualche sprazzi di luce dei suoi segretari generali, per
+gelosia o per intelligenza, non so. Fino a che il signor Quintino
+Sella tenne il timone del suo ministero, De Sanctis non dette nelle
+sirti melensamente. Dipoi, io non mi vidi mai miseria al di sotto di
+questa miseria, orgoglio al di sopra di questo orgoglio. Attaccato
+come una piattola, scusino i miei leggitori, al Gabinetto Ricasoli, il
+quale non può demolire una pietra senza rovesciare l'intero edilìzio,
+De Sanctis si è immelmato al suo posto, tollerato perchè la
+responsabilità del Gabinetto tutto lo copre, perchè la maggioranza
+sostiene il Gabinetto in blocco, e perchè egli rappresenta l'elemento
+napoletano e burbanza un'ostilità, molto gustata dalla sinistra,
+contro l'egemonia piemontese. Del resto, egli non è nulla. Egli non ha
+saputo neppur demolire l'edifizio sì poco organico del conte Casati e
+del conte Mamiani. Cadendo, De Sanctis non sarà nè compianto nè
+desiderato da chicchessia--neppur dai qualche parassiti ch'oggi
+dinanzi lo piaggiano, di dietro lo scherniscono. E' cadrà per sempre,
+e noi saremo a domandarci ancora, come mai De Sanctis abbia potuto
+esser ministro? Ma i portafogli hanno la loro stella come i processi!
+Come uomo, De Sanctis è probo e galantuomo. Solo il peso del potere lo
+ha reso ebete.
+
+Ecco gli uomini che circondano il conte di Cavour. Sono degli atomi,
+ai quali il nobile conte dà un impulso e che gravitano intorno a lui
+con un movimento cieco, obbedendo alla sua attrazione.
+
+Ora, quale è la politica del giorno del conte di Cavour?
+
+Essa si riassume in una parola: _aspettare!_
+
+Il conte di Cavour ha assunta la divisa di Guglielmo di Grange: _Je
+maintiendrai!_
+
+L'Italia si trova oggi in presenza di due fatti: completarsi,
+unificarsi.
+
+Per compiersi, bisogna che la ricuperi Roma e Venezia. Ma la bandiera
+francese tutela Roma--e questa bandiera la si può allontanare, non
+abbattere. Il conte di Cavour spera allontanarla con la pressione di
+una forza morale, che il tempo solo da.
+
+La quistione veneta è ormai una quistione europea. L'Italia non può
+affrontarla sola, nè risolverla, per ora con le uniche sue forze;
+perocchè l'Italia è ancora convalescente, viene appena di levarsi da
+un sepolcro di quindici secoli. Bisogna dunque, innanzi tutto, avere
+un esercito e degli alleati. Per raggiungere questo resultato, non si
+saprebbe spiegar abbastanza di pazienza, di fermezza, di astuzia.
+
+In fatto di politica straniera, agli occhi del conte di Cavour,
+aspettare gli è riuscire.
+
+Nella politica interna tutte le forze governative debbono convergere
+ad assimilare, ad unificare. Quest'opera non s'improvvisa, sopra tutto
+non si precipita, senza di che non si farebbe mica un edifizio, ma un
+rappezzato.
+
+Dunque? attendere!
+
+Ecco la parola d'ordine del Governo italiano.
+
+Parlando del terzo partito e della sinistra dirò ciò che si rimprovera
+al programma del conte di Cavour. Per il momento, io non giudico, io
+non discuto neppure--io espongo.
+
+ --------
+
+Il conte di Cavour morto, il Gabinetto non gli sopravisse. Il barone
+Natoli naufragò al Senato, poi approdò aggradevolmente e leggermente
+ad una Prefettura, di cui fa sua delizia. Cassinis ritornò
+onorevolmente al suo banco di deputato--sempre lo stesso, molto
+stimabile e molto stimato. I ministri toscani, perchè toscani, si
+attaccarono alla fortuna ed al vascello del barone Ricasoli. De
+Sanctis, non essendo nulla, accettò Ricasoli come avrebbe accettato,
+che so io? il Kan di Tartaria! La politica inaugurata dal conte
+Cavour, senza benefizio d'inventario, almeno in apparenza, servì di
+paviglione al nuovo Gabinetto.
+
+
+
+
+IV.
+
+Urbano Ratazzi.--Un po' di biografia.--Non è l'antitesi di
+Cavour.--Sue idee politiche.--Segretari.--Massari, Zanardelli,
+Galeoni, Negrotti, Mischi, Tenca.
+
+
+ _Torino, 10 maggio 1861._
+
+Veniamo ora al signor Ratazzi.
+
+Vi domando innanzi tutto il permesso di tratteggiare in qualche linee
+la sua biografia. Il commendatore Ratazzi non è conosciuto in Francia
+e nel resto di Europa, è poco conosciuto nelle nuove provincie
+d'Italia--e nondimeno, il suo nome è quello che s'incontra lo più
+sovente. Il signor Urbano Ratazzi è di Alessandria, dove nacque nel
+1808, di una famiglia conosciutissima nel foro e sufficientemente
+ricca. Fu avvocato a Casale. La sua entrata nella vita politica data
+dal 1847, quando egli riuniva in casa sua il Comitato agricolo, il
+quale mischiando alle quistioni dei concimi la quistione della libertà
+e dell'indipendenza, spiaceva tanto al governo di Carlo-Alberto--detto
+il _martire_ oggi, allora il _rinnegato_.
+
+Nel 1848, la città d'Alessandria mandò il Ratazzi al Parlamento. Egli
+vi si tenne a parte nei primi tempi. Sia tattica, sia istinto di
+osservazione, Ratazzi volle conoscere di quali elementi si componesse
+la Camera e fino a qual punto potevasi contare sur essa. Egli aveva
+preso il suo partito fin dal primo giorno. Si mostrò però in tutto il
+suo essere il 23 maggio, quando la Camera fu chiamata a discutere
+sulla fusione della Lombardia col Piemonte. Ratazzi domandò una Camera
+Costituente, la libertà assoluta della stampa, e l'armamento generale
+della guardia nazionale. Tenne testa, per dieci giorni, al conte di
+Cavour, il quale non ne voleva mica tanto. Ma le idee del Ratazzi
+furono adottate a mezzo, ed il Gabinetto essendosi rimpastato, egli
+entrò nella nuova combinazione con Casati, Ricci e Pareto.
+
+Dopo la disfatta di Custoza, il Ministero cadde, ed il Gabinetto
+conservatore del signor Pinelli rivenne a galla. La sua vita però non
+fu lunga. Battuto sulla legge della pubblica istruzione, Pinelli dette
+la sua demissione, ed il re riprese un Ministero detto _democratico_,
+nel quale Ratazzi occupò da prima il portafoglio della giustizia, poi
+quello dell'interno. Il suo primo atto fu una circolare ai vescovi,
+con la quale li minacciava di farli arrestar tutti, se continuassero a
+predicare ed a far pastorali contro la libertà. Il suo atto il più
+importante però fu la resistenza che oppose all'abate Gioberti,
+presidente del Consiglio, il quale voleva occupar la Toscana e gli
+Stati pontificii colle truppe piemontesi. Egli dette la sua
+demissione.
+
+L'abate Gioberti, venendo a spiegare dinanzi la Camera la ragione di
+questa demissione, volle dissimularne la natura e l'importanza. Allora
+Ratazzi si alza, ed in un discorso magnifico ne rileva il carattere e
+tutta la gravezza. L'abate lasciasi andare ad uno scoppio di collera, ed
+una scena incredibile succede; imperciocchè l'abate Gioberti--questo
+pregiudizio nazionale--passava allora, e passa ancora oggidì, per il tipo
+dell'elevatezza e della somma scienza italiana. Gioberti dà la sua
+demissione. Ratazzi l'aveva già data; ma egli resta finalmente padrone
+della situazione e riprende il portafoglio.
+
+Il 12 marzo 1849, spinto dagli avvenimenti, soccombendo alla pressione
+di tutta l'Italia in fuoco, Ratazzi sale alla tribuna onde annunziare
+che l'ora della riscossa era sonata. Era il rintocco che doveva finire
+con la funebre campana di Novara! Dopo questo disastro d'Italia,
+Ratazzi si dimette di nuovo. Nel 1852, avendo sempre conservato la
+direzione della sinistra, egli appoggiò il conte di Cavour. Ma egli
+respingeva la legge, la quale voleva restringere la libertà della
+stampa. Bisognò intendersi, perchè le circostanze erano gravi e la
+pace del Regno correva pericoli--minacciata dagli autori facinorosi
+del colpo di Stato di Parigi. Ne seguì ciò che chiamossi _connubio_, o
+più famigliarmente una coalizione; in sè un compromesso. Ratazzi fu
+nominato presidente della Camera, ed indi a poco ministro della
+giustizia. Nel 1856 Ratazzi presentò la legge per l'abolizione dei
+conventi. Restò agli affari fino al 1857, epoca nella quale
+amministrava l'interno.
+
+Voi vi ricorderete il guazzabuglio che Mazzini provocò a Genova--in
+seguito alla spedizione di Pisacane nel Regno di Napoli. Cavour voleva
+usare misure eccezionali: Ratazzi non consentì di uscire dalla
+legalità. L'opinione pubblica ed il Parlamento--senza contare la
+Francia--sostennero Cavour; il signor Ratazzi si ritirò--e restò capo
+della sinistra fino alla pace di Villafranca.
+
+Il re era investito dei poteri eccezionali conferitigli al romper
+della guerra. Il commendatore Ratazzi, avendo raccolta l'eredità di
+Cavour, si servì di questa autorità dittatoriale per pubblicare quella
+serie di leggi organiche, le quali reggono tuttavia il Regno d'Italia,
+Leggi poco simpatiche, troppo municipali, poco chiare, scritte in uno
+stile da curia, confuse, non attagliate all'indole italiana, con un
+senso autocratico altrettanto più inesplicabile che esse furono
+attinte a quelle del Belgio e ci furono attagliate da un uomo di
+un'intelligenza elevata e che passa per il porta stendardo della
+democrazia italiana. Non avendo però voluto segnare l'atto della
+cessione di Nizza e Savoia, non avendo osato accettare l'annessione
+del centro, bisognò che Ratazzi cedesse novellamente il suo posto al
+conte di Cavour.
+
+Ora Ratazzi è di nuovo presidente della Camera. Il conte di Cavour lo
+fece portare al seggio dai suoi; e la sinistra, troppo semplice, non
+comprese il tranello e dette dentro all'impannata. La sinistra
+presentava alla Camera un presidente uscito dal suo seno, ma perdeva
+il suo capo--vale a dire, si annullava. Oggi la sinistra è un composto
+di briccioli potentemente vividi, vivamente accentuati, ma senza
+nesso, senza legami. Il Parlamento ha guadagnato un presidente
+rimarchevole, sopra tutto giusto, che afferra la quistione al volo,
+che la espone con chiarezza, con precisione, che riassume, che
+distingue, che espone con uno ingegno superiore; ma, lo ripeto,
+l'opposizione è restata un corpo senz'anima, o, se meglio vi aggrada,
+un'anima errante alla ricerca di una incarnazione.
+
+Il commendatore Ratazzi non è l'antitesi del conte di Cavour, come per
+avventura lo si potrebhe credere--egli ne è semplicemente il finito.
+Il conte di Cavour è uno statista a viste generali, altissime: il
+commendatore Ratazzi conosce a fondo il Piemonte, un poco l'Italia,
+niente l'Europa. Cavour è economista e diplomatico innanzi tutto:
+Ratazzi è giurista ed amministratore. Cavour mira al fatto, mira allo
+scopo: Ratazzi si trinciera nel dritto, nella legalità, nello Statuto;
+ed il più grande risultato del mondo non lo tenta, fuori dei
+principii. Cavour allega la questione nazionale avanti la questione
+politica, la questione politica avanti la costituzionale, Ratazzi vede
+la legge innanzi tutto, poi viene il resto, se questa non è vulnerata.
+Il conte di Cavour osa e rischia: il commendatore Ratazzi si avventura
+poco. Cavour si preoccupa della forza, Ratazzi della libertà. Non già
+che questi sia di molto più liberale, più democratico, più
+rivoluzionario che quegli; ma l'uno fa buon mercato della forma onde
+assicurare il fondo: l'altro opina che la forma, il metodo, abbiano su
+tutto queste cose un'influenza capitale.
+
+Quando vi darò il programma del terzo partito voi vedrete che la
+differenza tra i due capi politici dell'Italia non è poi un abisso.
+Non consiste che nella differenza del punto di appoggio, cui Ratazzi
+cerca unicamente all'interno, ed il conte di Cavour domanda
+all'Europa.
+
+Il signor Ratazzi è un parlatore abile, facile, ma orbo di quello
+scintillìo che affascina negli oratori francesi. Ed io comincio a
+credere che la nostra lingua, troppo solenne, e lingua morta, ci
+trascini in sfere troppo astratte, o ci ritiene in parlantine un certo
+che pretenziose. Ma il Ratazzi è un atleta nella discussione. Nulla
+resiste alla forza della sua logica, alla carica dei suoi argomenti.
+E' vede del primo sguardo il nodo della quistione, vi si attacca, e
+_non missura cutem nisi plena cruoris hirudo!_ non la lascia che non
+l'abbia sviscerata, svolta a fondo. La sua lingua è pura e chiara; la
+sua voce debole, ma insinuante. Ratazzi è il tipo della probità
+politica in Italia. E' non ebbe mai deliquii, ciò che l'imperatore
+Napoleone chiamò _défaillances_. Se ha perduto un po' della foga dei
+suoi primi anni di liberalismo, bisogna dire ch'egli non ha nemmen
+rinculato. Si vede non pertanto ch'egli carezza ancora qualche
+velleità municipale e che crede all'efficacia del principio d'autorità
+applicato largamente, non alla politica, ma all'amministrazione,
+Ratazzi è timido, forse a causa della sua mancanza di sperienza nella
+vita dei popoli. Qualche anno di viaggi e di fregarsi con gli uomini
+di Stato di Europa l'innalzerebbero di cento cubiti. Non basta
+sapere--ed e' sa molto--bisogna vedere e toccare. Malgrado ciò, nella
+sua carriera parlamentare Ratazzi ha avuto dei momenti di una
+splendida fermezza, di un coraggio che nulla seppe scuotere, sia
+contro il conte di Revel, sia contro il Gioberti, sia contro il signor
+Costa de Beauregard ed il conte di Cavour. E il commendatore Ratazzi
+che fece cacciar i canonici dalla Camera. Il re, che cominciò per non
+poterlo soffrire, l'ama oggidì e l'onora moltissimo.
+
+_Arcades ambo!_ ambo soavemente teneri dell'egemonia piemontese!
+
+Ratazzi ha le maniere aristocratiche e cortesi. Sempre gentile, sempre
+benevolo e affabile.
+
+Egli ha dei principii e delle idee fisse. Pendeva un dì, prima
+dell'ultimo suo viaggio a Parigi, più verso l'Inghilterra che verso la
+Francia. La Francia era per lui l'incognito. Egli aveva più fede
+nell'iniziativa dei popoli che nell'impulso esteriore. Ora queste
+credenze si sono in lui un cotal poco alterate. Ha subito il fascino
+della Sirena, che chiamasi Parigi. Ratazzi è il ministro dei tempi
+normali, se è solo: col conte di Cavour, ed anche col barone Ricasoli, e'
+sarà sempre il benvenuto--perchè allora egli è l'equilibrio, l'armonia.
+Ratazzi ha il tutto amministrativo. Egli ha inoltre del cuore e della
+coscienza--ciò che in politica non è poi sempre di troppo. È
+perseverante, severo, imparziale--nè manca di scaltrezza. Quantunque un
+po' fantastico, la sua opposizione non esce mai dai limiti, non è mai nè
+grossolana, nè personale: combatte le idee, i principii. Egli è il più
+sapiente strategista parlamentare della Camera--con il signor Mellana ed
+il conte di Cavour. È abile, e nel fondo sempre un poco avvocato. E'
+manifestò questo tatto fino dal suo esordire, quando spinse nel
+precipizio il suo rivale Pinelli--vi correva di già assai bene coi propri
+piedi. E fu allora che il Ratazzi _sposò_ l'Italia--chi sa? forse al
+_treiziéme_, come dicevasi a Parigi quando i rioni della città non erano
+che dodici. Ratazzi è oggidì partigiano del progresso lento, ma
+continuo--ovvero, conservatore progressista. Parlando del terzo partito,
+completerò il suo ritratto col programma del partito suo. Però debbo
+aggiungere, che dopo il suo ritorno da Parigi, il commendatore Ratazzi è
+tutt'altro uomo. Non si vede il sultano delle Tuileries impunemente, se
+non si hanno coscienza, principii, propositi, interessi determinati e
+considerazione di sè altissima--tutto di bronzo. Ratazzi è tornato
+partigiano ad ogni costo dell'alleanza francese. Egli ha assunto la parte
+difficilissima di moderatore--parte che avrebbe consunto innanzi l'ora lo
+stesso Cavour, se questi non si fosse di tempo in tempo ritemperato con
+dei colpi di audacia, con delle risorse di genio, ma disperate, alle
+quali l'onestà e la prudenza del signor Ratazzi non si piegheranno mai di
+ricorrere. Ratazzi andrà al potere prestissimo--prima forse che questo
+libro venga alla luce. Che ci pensi bene. Se egli non deve essere altro
+che un _changement de relais_ del barone Ricasoli, è un uomo perduto.
+E' non puote aspirare alle grandi missioni politiche: la constituzione
+organica della sua mente vi si oppone. Può essere un benefico
+amministratore, se vorrà persuadersi che l'amministrazione migliore è la
+più semplice.
+
+Ora, due parole su i segretari della Camera.
+
+Il signor Zanardelli; di Brescia, fu, nel 1848, uno degli agitatori
+dell'Università di Pavia ed uno degli attori della rivoluzione
+lombarda. Prese il fucile e si trovò con quella colonna di volontari
+la quale, a Rezzato, fece prigioniero un corpo di Austriaci marciando
+su Brescia in rivolta. Zanardelli s'incorporò in seguito nel
+battaglione di Brescia, che si battè nel Tirolo e sì trovò al
+combattimento di Castel-Toblin. Poscia entrò nel battaglione degli
+studenti inviato al blocco di Mantova. Il signor Zanardelli restò
+quindi sempre sulla breccia, dopo la rioccupazione austriaca della
+Lombardia, scrivendo libri, articoli di statistica, di economia
+politica, di politica e di diritto, e pagando di nuovo, nel 1858 e
+1859, di sua persona, onde cacciare la dominazione straniera d'Italia.
+Il signor Zanardelli appartiene all'opposizione moderata, e si è
+mostrato instruito ed abile oratore tutte le volte che, in gravi
+questioni giuridiche o economiche, ha presa la parola.
+
+Il signor Massari è cavaliere di parecchi ordini, e fra non guari
+commendatore. E perchè no, se lo è Spaventa? Egli ha ingegno, non ha
+carattere fiero e restio, è servizievole al di là che non glielo
+chieggano--ond'è che è desso il meno rimunerato dei servitori del
+Governo. Lo stesso Cavour, che usava senza scrupoli di questa sorta di
+favoriti, fu piuttosto ingrato. Massari fu scudiero di Balbo, poi
+d'Azeglio, poi di Gioberti, poi di Cavour, oggi di Ricasoli, domani di
+Ratazzi.... Egli è, egli sarà.... sempre abile, mai disonesto. Ha
+mente colta, ma alla superficie; parla con facilità ed aggiustatezza
+di linguaggio, ha modi che variano a seconda del _partner_ con cui ha
+a fare--dal monello al cortigiano. È l'uomo lo più calunniato tra i
+mestatori della politica governativa, ma in verità egli è cento volte
+migliore della sua rinomanza--e, comparato ad altri della consorteria,
+un modello.
+
+Il terzo segretario è il signor Galeotti, pubblicista toscano
+distintissimo. Egli fu uno dei più attivi in mezzo a quella schiera
+eletta di Toscani che contribuirono, con l'azione, l'esempio ed i loro
+scritti, nel disegno di rigenerare la dinastia di Lorena--quantunque
+austriaca. Fu per un momento autonomista; ma l'avvento dei Toscani al
+potere ed alla direzione d'Italia l'ha corretto. Intelligentissimo di
+cose amministrative, molto colto, parla con abbondanza e con grazia,
+più negli uffici però che nella Camera. È modesto e grave. Egli ha
+pubblicato parecchie opere e libercoli, tra cui eccellono quello
+sull'_Organizzamento municipale_, quello intitolato _Considerazioni
+politiche sulla Toscana_, ed una memoria piena di erudizione su
+_Marsilio Ficino e la sua scuola_. Egli è stato di tutte le assemblee
+della Toscana e del Piemonte, dopo l'annessione.
+
+Non posso parlare in disteso di tutti i segretarii: accenno. Il
+marchese Mischi fu ministro a Parma, poi nell'Emilia, poi mandato in
+Toscana per regolarvi le cose di finanze, quando l'Italia Centrale
+pareva fondersi. Prima del 1859 il signor Mischi visse lontano dalla
+politica: dopo vi si tuffò intero; ed è uomo consideratissimo, a causa
+della sua probità politica e del suo forte e sostanziale sapere in
+cose economiche, di diritto, e di amministrazione. È eccessivamente
+timido, onde è che non parla nella Camera: ma negli Uffici sparge
+molto lume su tutte le quistioni in discussione. Dico lo stesso del
+suo collega signor marchese Negrotti.
+
+Mi arresto un minuto sul signor Tenca, sesto segretario. Egli fece la
+sua apparizione nel mondo di una maniera alquanto bizzarra. Egli
+amava, come si ama a venti anni, una crestaja di Milano, che lo teneva
+in distanza. Il signor Tenca, _dandy_ caparbio, la perseguitava. Un
+giorno e' le tenne alle calcagna, e l'incalzò tanto con propositi, con
+promesse, con attestati di affetto, e forse con sonetti, che la restia
+donnina si rifugiò nel Duomo. Ed il signor Tenca dietro. Egli avanza,
+egli rimugina, egli fiuta in tutti gli spigoli; quella si caccia in un
+confessionale, e questi dentro con lei. Figuratevi! la damigella
+grida: la polizia arriva; e la polizia austriaca, non sapendo nulla di
+queste storie di galanteria e di amore, mette le branche sul
+giovanotto e lo trascina giù pel Corso, in pieno passeggio. Vedendo
+questo giovane elegante, tutto azzimato ed attillato, in mezzo agli
+sbirri, ognuno ne prende conto: e saputasi l'avventura e la ragione
+dell'arresto, la metà di Milano--vale a dire le donne--sposano il suo
+partito.
+
+Così lanciato in pastura all'attenzione pubblica, il signor Tenca
+cominciò a scrivere un giornale di mode. I suoi articoli, vivi e
+forbiti, furono distinti. Passò alla _Rivista Europea_, ove i suoi
+articoli di critica lo misero ancora più in evidenza. Allora
+intraprese, per suo conto, un giornale letterario e politico, il
+_Crepuscolo_, ove, più di una volta, stuzzicò i nervi della polizia
+austriaca. L'imperatore Francesco Giuseppe arriva a Milano nel 1856,
+ed il signor Tenca, il quale aveva di già rinunciato alla Redazione
+del Giornale Ufficiale, nel 1848, per essere indipendente, ricusa
+netto di annunziare l'arrivo di Sua Maestà. Il giornale è soppresso.
+Il signor Tenca è scrittore colorito ed elegante. In critica, non
+manca di viste nuove ed argute. Alla Camera non parla. Appartiene a
+quell'eletta di giovani lombardi che formano la chiesa della
+_Perseveranza_.
+
+Parlerò degli altri e dei questori più giù. Adesso sono stanco.
+
+
+
+
+V.
+
+Terzo partito.--Suo programma.--Suoi capi.--Lamarmora.--Carriera di
+questi.--Depretis, Pepoli.--Loro figura.--Partigiani.--Capriolo.
+--Berti-Pichat.... ed altri.--Carattere di questo partito.--Situazione
+e sua espressione.
+
+
+ _Torino, 19 maggio 1860 e 20 febbraio 1861._
+
+Il terzo partito è una frazione della sinistra; esso stesso frazionato
+in quattro gradazioni di colore diverso. Contrariamente alla natura
+delle cose miste, le quali in generale non sono nè carne nè pesce, il
+terzo partito vuol essere ad una volta pesce e carne. Esso non vuole
+rendersi impossibile, se l'occasione si presenta, di andare al potere
+col conte di Cavour o col barone Ricasoli; e nel caso opposto, esso
+vuol tenersi pronto per tutti gli avvenimenti.
+
+Il programma del terzo partito non differisce da quello del Gabinetto
+attuale--ossia del Gabinetto conservatore--che per dettagli di metodo
+e tempo, i quali non cangiano in nulla la fisonomia generale della
+politica.
+
+Questo programma eccolo qui:
+
+Il terzo partito desidera rimaneggiare l'Italia in grandi
+provincie--ad un dipresso le _regioni_ di Minghetti, respinte quasi
+unanimemente dal Parlamento nei suoi uffici. Il terzo partito darebbe
+una grande autonomia alle comuni ed alle provincie--ciò che proponeva
+ad un dipresso il Gabinetto Cavour nelle leggi Minghetti non discusse
+nell'Assemblea, e ciò che farebbe altresì Ricasoli se non fossimo in
+tempi anormali.
+
+Il terzo partito domanda un armamento militare nelle proporzioni che
+si convengono ad una grande nazione. Il general Fanti prima, oggi
+Della Rovere, lavorano a questo intento. Esso vuole una marina
+potente: gli è ciò che il conte di Cavour e poi il suo successore
+Menabrea mirano a fare senza tamburo e senza trombette. Il terzo
+partito darebbe inoltre un grande slancio alla mobilizzazione delle
+milizie nazionali. Il Parlamento si mostrò in ciò ben tiepido, forse
+timido, quando votò la legge Garibaldi su questo proposito: nè credo
+che il terzo partito lo troverebbe oggi più ardente.
+
+Il terzo partito farebbe in modo di presentare sempre il budget a
+tempo, onde seriamente discuterlo prima di metterlo in atto. Nè il
+conte di Cavour, nè poscia il Ricasoli, si sono mai opposti a questa
+discussione dei bilanci: la difficoltà è di comporli tali che si
+bilancino davvero. Ed a questo proposito, il terzo partito assicura
+ch'esso andrebbe a rilento nell'imposizione di nuove tasse. Bisogna
+dire che la sarebbe questa una promessa squisitissima, se la si
+potesse tenere e realizzare--a meno che il terzo partito non abbia
+trovato il segreto dei famosi tre pesci e tre pani del Vangelo. A
+questa promessa stereotipa di tutti i Governi bisogna aggiungere
+quella di una grande impulsione a dare ai lavori pubblici, la
+prosperità dell'industria e del commercio, la vita a buon mercato....
+ed il resto--che si può leggere nei programmi di tutti i ministri, di
+tutti i Governi--non escluso quello di Solouque e quello di Pio.
+
+Il terzo partito non isdegna le alleanze; ma esso vuole una buona
+amicizia con tutti ed esser vassallo di nessuno. Ecco il programma di
+Depretis, uno dei capi principali del partito--programma che avrà
+probabilmente colorato ed accentuato un po' più, ora che passa per
+duce della sinistra.
+
+Il marchese Pepoli vi aggiunge il suffragio universale e l'alleanza
+offensiva e difensiva con la Francia. Il generale Lamarmora ne toglie
+via il mobilizzamento della guardia cittadina. E Ratazzi addolcisce
+tutto ciò con quel tatto che danno la pratica e la comprensione degli
+affari.
+
+Voi vedete che il terzo partito non ha nulla inventato, e sopra tutto,
+che esso non è affatto rivoluzionario--grazie a Dio! Io vi ho indicato
+così i quattro uomini che formano le quattro gradazioni di tinte di
+questo partito.
+
+Quanto al generale Lamarmora, l'ho nominato _pro memoria_, e l'ho
+classificato in questo partito, perchè esso se ne onora. Ma egli è
+stato ministro per nove anni con Cavour e lo sarebbe stato di nuovo
+all'indomani che il general Fanti lasciò il portafoglio della guerra,
+se Cavour si fosse trovato fra' vivi e glielo avesse proposto.
+
+Il presidente della Camera sarebbe entrato anch'egli benissimo in una
+combinazione ministeriale con Cavour--chi sa? forse anche con
+Ricasoli--senza imporre loro, come si crede ingenuamente da troppo
+ingenui--senza imporre loro, dico, per forza la compagnia obbligata di
+Pepoli e Depretis--e questi signori l'imiterebbero senza dubbio, anche
+col sacrificio della Guardia mobile e del suffragio universale. La
+verità è questa qui. L'Italia è più rivoluzionaria che il Governo,
+essa è più in là con Ratazzi che in qua con Minghetti; ma gli uomini
+di questi partiti non hanno principii esclusivi e cederebbero alle
+convenienze della politica generale.
+
+Il commendatore Ratazzi, il quale è il meno avanzato degli anzidetti
+tre uomini politici, sarebbe forse il più sostenuto, perchè egli sa
+che l'ora sua è inevitabilmente segnata ed egli non esordisce oggidì.
+
+Il generale Alfonso Lamarmora non è che un soldato, e niente più che
+un buon soldato. La politica è per lui del chinese. Egli si è
+ravvicinato non ha guari all'Italia, come Ratazzi, a quell'Italia, che
+sino al 1859 essi consideravano, da bravi Piemontesi, come un delirio
+mazziniano, un'utopia infelice. Ora la s'intendono a meraviglia con la
+nuova venuta--dicesi!
+
+Il generale Lamarmora fece la sua carriera senza favori. Uscito
+luogotenente dal collegio militare nel 1823, non fu nominato generale
+che nel 1848, dopo la guerra di Lombardia, in seguito della disfatta
+di Custoza. Lamarmora si era trovato agli affari di Monzambano,
+Borghetto, Taleggio, Peschiera, di guisa che era stato decorato di una
+medaglia in oro. Egli aveva eseguito quella magnifica diversione di
+Pastrengo, la quale cangiò in vittoria la disfatta dei Piemontesi.
+
+Così si fanno i generali seri.
+
+Paragonate queste lente, lunghe, difficili, stentate, contrastate
+promozioni con quelle di taluni dell'esercito meridionale, e
+comprenderete la repugnanza alla fusione che risente l'esercito
+regolare.
+
+Ma Carlo Alberto non gradiva il generale Lamarmora, a causa delle
+riforme che questi introduceva nell'esercito--riforme lungamente
+studiate da lui in replicati viaggi traverso l'Europa ed in serie
+veglie. Lamarmora tenevasi e tiensi tuttavia al corrente di quantunque
+la scienza produce ed inventa. Egli comandò quel corpo di 15,000
+Piemontesi, che il conte di Cavour mandò in Crimea e prese parte al
+bel combattimento della Tchernaia.
+
+Nella campagna del 1859 Lamarmora s'ebbe una parte secondaria, non
+saprei proprio perchè, se non fosse ch'egli va considerato come un
+generale organizzatore ed amministratore, un ministro, piuttosto che
+un generale di strategia e di campi di battaglia. Egli è nondimeno
+sommamente bravo e possiede l'intera confidenza dell'esercito.
+
+Il generale Lamarmora è venuto una sola volta in Parlamento per
+interpellarvi il ministro della guerra. Egli parlò come un soldato, ma
+con calore e sovente con spirito. E serratamente logico. Lo si dice
+liberale. Ad ogni modo, egli non oserebbe attentar mai allo Statuto,
+avvegnachè nella sua carriera ministeriale gli sia avvenuto più di una
+volta di seriamente vulnerarlo--per esempio nello affare delle
+fortificazioni di Casale, cui e' cominciò senza la previa
+autorizzazione del Parlamento.
+
+Il generale Lamarmora ha due grandi meriti: egli ha speso parecchie
+centinaia di milioni per dotare il Piemonte di un superbo esercito e
+di un sistema di fortificazioni al livello dei tempi,--del paese e
+delle circostanze terribili nelle quali l'Italia si è trovata: ed è
+restato povero--o quasi tale! Inoltre, il generale Lamarmora
+appartiene alla scuola degli uomini politici d'Italia, i quali pensano
+che gli alleati sono ottimi, ma che il migliore alleato di una nazione
+è la nazione stessa--fare da sè. Egli non ama i volontari. Egli è poi
+inflessibile, corto, stecchito, dispotico--severo nella disciplina--ma
+giusto fin dove vede. Tutto calcolato, il generale Lamarmora sarebbe
+un acquisto per il terzo partito, se l'ex ed il futuro ministro della
+guerra consentissero ad entrare come un pezzo d'intarsio, a
+classificarsi in un partito qualunque. I militari guardano a lui e
+giurano nel suo nome. Lamarmora è amico del Ratazzi. Caldeggia
+l'egemonia piemontese. È ottimo amministratore--e sulla via del
+ministero.
+
+Quanto al signor Depretis, egli sarà senza dubbio uno di questi dì
+ministro di qualche cosa--forse dei lavori pubblici o dell'agricoltura
+e commercio. Il conte di Cavour lo mandò governatore a Brescia.
+Garibaldi lo fece prodittatore a Palermo. Il Parlamento piemontese io
+aveva nominato vice-presidente. Lo si sa come capace amministratore,
+ma, manca completamente di audacia politica. Egli ha barcamenato,
+_louvoyè_, tra Cavour, Ratazzi, Garibaldi, oggi all'uno, domani
+all'altro, sempre per sè--perchè egli si sente l'animo di tenere
+redini di governo. Ne ha egli il tatto? In Sicilia ebbe il malo
+istinto di caldeggiare per l'annessione, desiderata a Torino come
+un'audacia politica, quando l'annessione non tornava graditissima a
+Garibaldi ed al partito radicale, quando l'annessione poteva essere
+fatale all'Italia--vale a dire, quando Francesco II era ancora sul
+trono di Napoli e quando Garibaldi non aveva ancora guadagnato la
+battaglia del Volturilo: Garibaldi non divise le idee di Depretis, in
+opposizione con Crispi, e ne accettò la demissione che andò ad
+offrirgli poscia a Caserta. A Torino il generale e Depretis si
+ravvicinarono, forse utilmente, perchè l'uomo politico temperò la foga
+intempestiva del lione di Caprera.
+
+Ora Depretis si democratizza di più in più, onde assicurarsi la
+simpatia di taluni membri che ilotteggiano ancora tra il centro e
+l'estrema sinistra. Ed è presidente delle riunioni della sinistra, cui
+governerebbe abilmente se la fosse governabile. Egli è uomo d'ingegno.
+Parla giusto, ma senza scintillìo, forte su i precedenti parlamentari,
+sul dritto, sulla tattica dei partiti, conoscente a fondo gli affari.
+Depretis è un deputato utile, un capo dubbioso ed indeciso nelle
+grandi battaglie. I dettagli gli oscurano la vista delle grandi linee.
+Uomo di analisi più che di sintesi. Egli è, come ho detto,
+amministratore più capace che audace, volendo la costituzione in certi
+limiti, non troppo radicali, l'Italia nei suoi confini naturali, una
+libertà ben ordinata e regolata, un'autorità forte, ma non troppo
+centralizzata. Egli tiensi, in una parola, due passi innanzi di
+Ratazzi, uno indietro a Pepoli--il quarto capo della quarta gradazione
+di tinta del terzo partito. Ed io vi dico capi, perchè li si credono
+tali, avvegnacchè io mi conosca nella Camera più di un _onorevole_, il
+quale parla dei _suoi_, e nondimeno io non mi abbia mai veduto ombra
+di questi _suoi_. Poerio per esempio!
+
+Il marchese Gioachino Pepoli fece la sua apparizione nel mondo
+politico con un buon libro sulle finanze del Governo pontificio--un
+colpo di fulmine che gittò la dirotta e lo scompiglio nella
+consorteria del cardinale Antonelli. Pepoli fu quindi membro della
+Costituente delle Romagne; poi ministro delle finanze dell'Emilia,
+quindi commissario regio nell'Umbria, ove spiegò un vero ingegno
+amministrativo. Egli è stato il solo in mezzo a quel nugolo di
+luogotenenti, prodittatori, dittatori, consiglieri, governatori e
+segretari generali spediti nelle provincie conquistate, annesse o
+datesi, il solissimo che siasi davvero rivelato. Egli è stato il solo
+che abbia fatto qualche cosa, e sopra tutto fatto a proposito. Se
+avessero operato altrettanto in Sicilia ed a Napoli, non si avrebbero
+adesso a deplorare quegli stiracchiamenti, quei sobbalzi, quegli
+espedienti infelici che danno il mal di mare a quelle provincie.
+
+Il marchese Popoli cova con amore il portafoglio delle finanze del
+Regno d'Italia, ed avrebbe finito per ottenerlo anche col conte di
+Cavour, il quale non era al postutto un diavolo così tristo e così
+intrattabile come lo si avrebbe voluto far credere. Pepoli professa
+oggi dei principii che lambiscono quasi il radicale, come tutti i
+pretendenti. Ma, nel fondo, è egli forse così sensatamente
+conservatore come Ratazzi e Cavour. La mercanzia dei tre è la stessa;
+la bandiera che la copre spiega colori più o meno brillanti. Questa è
+del resto la storia di tutti i Governi parlamentari--dir rosso quando
+si aspira, e bianco quando si è arrivati.
+
+Il marchese Pepoli si è mostrato oratore in tre o quattro discorsi
+capitali che ha pronunziati al Parlamento--senza spanto inutile, ma
+sobrio, sodo, autorevole, pieno di fatti e sempre liberale. Certo egli
+sa fare manovrare le cifre con rara intelligenza, a giudicarlo dai
+parlari e dagli articoli di giornali che vengongli attribuiti. Ma egli
+non sembrami di una tempra bene aggressiva--neppur provocato. Non lo
+si direbbe, su questo rapporto, il nipote del re Murat.
+
+Gli affigliati principali del terzo partito sono il signor Capriolo,
+segretario di Ratazzi, quasi suo aiutante di campo, spirito colto, ma
+senza audacia, molto addentro in cose amministrative, ma allacciato
+dalla rutina, tenero dell'egemonia piemontese, ma onesto e leale;
+buono ed aggiustato parlatore. Egli è l'espressione repressa del
+presidente del Consiglio. Segue Berti-Pichat, uno dei veterani della
+stampa e dei liberali d'Italia, democratico più di ognuno del suo
+partito, conoscitore perfetto di scienze economiche e scienze morali,
+non nuovo in amministrazione; il barone Bianchi, il signor Bertea, il
+Regnoli, Biancheri, Borella, Casaletto, Audinot, Pietro Mazza--tutti
+uomini distintissimi, autorevoli, culti, ben parlanti e forniti d'idee
+pratiche, non che altri.--Questi hanno ispirazioni più larghe che
+quelle del Gabinetto attuale, perchè essi hanno un istinto più vago
+della situazione e della natura delle cose. Tutte le _nuances_ di
+questo partito comprendono, per ora, una trentina o poco più di
+membri, i quali non prendono l'iniziativa d'una riforma o di un
+cangiamento, ma che oppongono una certa inerzia alla politica del
+conte di Cavour o del barone Ricasoli. Gli è un _non possumus_ non
+motivato. Ora, perchè l'opposizione abbia un valore ed una forza,
+bisogna che sia franca e recisa; bisogna che miri alle cose più che
+alle persone; bisogna che abbia uno scopo chiaro; che abbia non
+solamente dei capi, ma dei soldati; che la si comprenda, che la
+s'intenda, che abbia un piano, un metodo di attacco, una conoscenza
+fina e sicura delle forze del nemico; che mostri dell'audacia; che
+abbia un fondo, una riserva, dei _coups de Jarnac_ ancora, che si
+parli _de ses enfants perdus_.... e che so altro?
+
+Ebbene, il terzo partito non possiede nulla di tutto ciò--eccetto un
+capo eminente--il commendatore Ratazzi, il quale li copre tutti
+dell'autorità del suo nome. I partigiani di questa frazione della
+sinistra sono certamente dogli uomini rimarchevoli, come individui,
+che hanno fatto le loro armi nelle lettere, nelle scienze, nelle lotte
+delle rivoluzioni, nelle zuffe degli articoli della stampa. Essi
+rappresentano tutti delle brillanti molecole dell'anima e del cuore
+d'Italia; ma, collettivamente, le loro forze sono paralizzate dalla
+mancanza di carattere politico. Essi dubitano di sè stessi e del
+principio della rivoluzione che si lusingano rappresentare. Essi si
+credono democratici. Dio santo! democratici di carta dipinta!
+
+Il terzo partito indebolisce l'estrema sinistra, da cui si distacca, e
+non rinforza il centro, cui respinge. Nè il conte di Cavour, nè il
+barone Ricasoli lo temono. È sospetto a tutti, come ambizioso: è
+ambizioso, ma impotente: è impotente, ma orgogliosamente dottrinario.
+Il terzo partito era per il conte di Cavour il guardaroba dei suoi
+uniformi nuovi. Quando egli voleva far la corte all'Italia, egli si
+addobbava dì questi signori, ed i gonzoloni a gridare: Viva il conte!
+il conte progredisce! Per il barone Ricasoli poi, il terzo partito è
+un serraglio di fiere addimesticate in mezzo a cui si deciderà un
+giorno ad entrare e dire al lione: _petit, doune moi ta patte!_ e dire
+al tigre: _drôle, salue moi donc!_
+
+Ma non ci arrestiamo alle apparenze: scaviamo il fondo.
+
+L'Italia è donna ed esce da una rivoluzione--o, per meglio dire, mette
+giù la sopraveste della rivoluzione. Le rivoluzioni consumano
+prontamente. Ed ecco perchè io diceva più innanzi, in qualche parte,
+che la situazione degli spiriti nel Regno italiano è favorevole al
+terzo partito--che questo partito esprimeva forse la superficie
+dell'Italia d'oggidì. Si vuole il nuovo, non il diverso. Ebbene, il
+terzo partito è forse alla vigilia di arrivare. Se il conte Cavour
+avesse vissuto, egli avrebbe vestito il suo Ratazzi e si saria
+separato dai suoi, i quali gli sariano corsi dietro gridando: E noi
+pure, babbo, noi pure! Ricasoli rompe con loro in apparenza, per un
+momento--giusto il tempo che gli occorre per provvedere la sua
+_menagerie_ di belve egualmente ammansite, ma più giovani, più ben
+nudrite, con migliori zanne e più belle unghie, poi rivenir in fiera e
+dire al proprietario del serraglio del terzo partito: O fondiamo le
+bestie o ti divoro!
+
+Ohimè! quanta gente vado io ad offendere con queste parole....
+
+3 Marzo--Oggi sopratutto che questo partito è arrivato ed è al potere.
+Ma, hah!
+
+
+
+
+VI.
+
+Il barone Ricasoli.--Origine di sua famiglia.--Suo ritratto.--Un po'
+di biografia.--Sua amministrazione autocratica in Toscana.--Suo
+carattere.--Ministro.--Indole di questo Ministero.--Risultati.
+
+
+ _Torino, 12 giugno 1861 e febbrajo 1862._
+
+Il barone Ricasoli ha preso il posto del conte di Cavour. Io non dico
+che lo abbia rimpiazzato. Il conte di Cavour apparteneva a quella
+taglia di uomini che non si rimpiazzano dall'oggi all'indomani.
+Nondimeno, il barone Ricasoli costituisce un tipo di alto valore.
+L'uomo politico e l'artista sono attirati a studiare questa figura
+che, in un momento così solenne, si presenta nel mondo e viene a
+sostituirsi all'Atlante d'Italia.
+
+L'origine della famiglia Ricasoli rimonta al più lontano medio-evo.
+Essa era lombarda. Alberto di Guido da Malapresa assunse il nome di
+Firidolfi al XII secolo. Raniero de' Firidolfi prese quello di
+Ricasoli, dal nome di un feudo, di cui fu investito da Federico I di
+Svevia. La storia di questa famiglia si confonde a quella sì piena di
+vicende e sì drammatica della repubblica fiorentina. Ora guelfi, ora
+ghibellini, questi guerriero, quello legato, quello priore della
+Repubblica, i Ricasoli rappresentarono sempre le prime parti nel loro
+paese. Qui è un vescovo che come inviato della Signoria va a Parigi a
+domandare l'estradizione di Strozzi, e porta all'uopo la _fiala_ per
+avvelenarlo. Là è il primo Bettino Ricasoli, che è più caratteristico
+ancora. Io citerò questo aneddoto.
+
+Verso la metà del XIV secolo, questo Bettino era ritornato vincitore
+dalle guerre di Romagna. Capitano del partito guelfo, si adoperava a
+fare allontanare dal Governo i ghibellini. Per ottenere la condanna di
+due membri di questo partito egli aveva parecchie volte, ma
+inutilmente, rimaneggiato il Consiglio dei _Ventiquattro_, il quale
+doveva approvare questo decreto. Lasso di pazienza, il barone Bettino
+lo convoca un giorno a palazzo, quindi ordina di chiudere le porte, e
+se ne fa portare le chiavi. Poi giura che alcuno non uscirà di quivi
+prima che il decreto di bando non fosse sanzionato. Il Consiglio
+resiste. Bellino presenta ventidue volte lo stesso decreto. Infine
+affamati, stanchi, nel mezzo della notte, i Ventiquattro cedono e
+passan la legge.
+
+Il Bettino d'oggi non vi par desso fuso nello stesso stampo del
+Bettino del XIV secolo?
+
+Per comprendere questo strano tipo bisogna vederlo nel suo vecchio
+castello di Brolio. Quello è la cornice di questa figura di Holbein.
+Quel castello non è mica una ruina. Sembra fabbricato d'ieri, talmente
+è completo, instaurato in tutte le sue parti, studiato in tutti i suoi
+dettagli. Si direbbe, a vederlo, essersi in pieno XV secolo, alla
+vigilia di un assedio o di un assalto. Non una pietra che scaltrisi
+dai vecchi muri, i fossati: intatti e netti, non un anello irrugginito
+nelle catene dei ponti levatoi, non un chiodo che manchi ai ponti ed
+alla saracinesca. La sala d'armi dei suoi antenati è in ordine e le
+armature ne sono ricche e numerose. Ed il barone attuale, per provare
+che egli non è degenere, le indossa di tempo in tempo, in convegno di
+amici, e ne regge il peso senza soccombere. Se degli arcieri non
+vegliano più sulle torricelle del vecchio castello, dei terribili
+molossi ne guardano le porte. Poi vi si trova un'eccellente biblioteca
+e dei magnifici giardini. La domenica, il barone Bettino, come gli
+eroi di Walterscott, legge la preghiera nella grande sala del castello
+ai suoi contadini ed ai numerosi suoi domestici, ed il cappellano
+resta in piedi al suo fianco. Il barone sposò una nobile giovinetta
+della famiglia dei Bonaccorsi. A capo di nove anni, passati quasi
+sempre nel recinto del castello, questa graziosa castellana morì,
+lasciando un'unica figlia. Ed al letto di morte solamente fu dato ai
+parenti vederla. L'imperio misto di signor feudale e di patriarca, che
+il Ricasoli esercita sulla sua corte e su i suoi fittaiuoli, non ha
+più l'aria dei tempi nostri. Entrando a Brolio, si lascia il XIX
+secolo ai limitari. L'età mediana rivive, col conforto della nostrana,
+e la poesia di quei dì in cui si adoravano due poteri: la forza e la
+bellezza.
+
+Lo spirito è colpito all'aspetto del barone Ricasoli. Si crederebbe
+risuscitato un ritratto di Alberto Durer o di Giorgione. Grande,
+magro, ritto, i capelli rossigni, i lineamenti pronunziati ed
+angolosi, l'occhio velato; sempre bottonato e inguantato; la faccia a
+punta, come quella del cardinale di Richelieu; la fronte alta, lucida,
+senza rughe, ampia; i movimenti subiti, bruschi, convulsi; impetuoso e
+sanguigno, e nondimeno freddo e degno; il passo lento, e nondimeno
+agitato come quello del tigre; la voce metallica, quantunque
+leggermente nasale, ma non disarmonica, nè spiacente; camminante
+dritto, ma dondolantesi; facile all'abordo, ma tenendosi in distanza
+per un certo non so che, che interdisce la dimestichezza, la
+confidenza, l'espansione del cuore.... il barone Ricasoli vi attira e
+respinge nel tempo stesso. Voi provate in faccia a lui un misto di
+trepidanza, di rispetto, di ammirazione e d'inquietudine. Il barone
+Ricasoli non ha età. Egli è un gentiluomo compito e di rara probità.
+
+Fino al 1847, quando la vita italiana si risvegliò, il barone Bettino
+viaggiò, sovraneggiò nelle sue torri e nelle sue terre, ove si addisse
+all'agricoltura e scrisse talune memorie speciali. Egli fece
+dell'agricoltura--sola cosa che resta oggimai all'aristocrazia, la
+quale non possa più servire il suo paese con le armi, e disdegni
+servire le corti.--Fece dell'agricoltura per il progresso, per la
+scienza, per ammigliorare le sorti dei suoi vassalli. Il barone
+Ricasoli ottenne, per i suoi eccellenti vini di Chianti, una medaglia
+all'Esposizione di Parigi e la croce della Legione d'onore. Nel 1847
+egli osò scrivere un _Factum_, ove espose al Granduca la difficile
+situazione della Toscana, e domandò delle _istituzioni monarchiche_
+secondo le convenienze dei tempi. Leopoldo II non se ne tenne mica per
+offeso, perocchè il diapason di quell'anno era molto più elevato che
+le istituzioni monarchiche. Vennero le difficoltà tra il duca di
+Modena, l'Austria e la Toscana, a proposito della cessione del Ducato
+di Luca. Leopoldo II, avendo scelto come arbitro Carlo Alberto, gli
+mandò il barone Ricasoli, il quale compiè la sua missione con
+successo. In questo frattempo la rivoluzione scoppiò.
+
+Ricasoli fondò allora un giornale intitolato la _Patria_, con
+Salvaglieli e Lambruschini, in cui si addotto il programma: _fuori i
+barbari_. Il più spinto di tutti era il barone Ricasoli. Egli spiegò
+il suo programma unitario di una monarchia nazionale e dell'Italia
+affrancata dal papa e dall'Austria. Lo si trattò di utopista.
+Nondimeno egli non volle unirsi a Montanelli ed a Guerrazzi. Dette la
+sua demissione di gonfaloniere di Firenze, e declinò qualunque
+partecipazione al governo democratico. Ma fece parte della
+_commissione governativa_, la quale si formò poco dopo per richiamare
+il Granduca.
+
+Ricasoli richiamava il principe: il principe tornò con gli Austriaci.
+Il fiero barone rimanda allora al Granduca la sua decorazione e va a
+seppellirsi nel suo castello di Brolio. Poi, come Leopoldo II sotto il
+pretesto di prosciugar le Maremme prosciugava le tasche dei suoi
+sudditi, il castellano di Brolio, volendo dargli una lezione, compra
+un distacco di questi stagni, si reca in Inghilterra, ove incetta
+delle macchine possenti, torna in Italia, si conduce sul sito con i
+suoi contadini, brava le spese e la febbre, e quei terreni sono
+fertilizzati.
+
+Gli avvenimenti del 1859 arrivano.
+
+Il partito dei moderati aveva redatto un libercolo, che era una
+dichiarazione di guerra alla casa di Lorena--_l'Austria e la
+Toscana_--ma non osava pubblicarlo. Si voleva, tutto al più,
+avventurare, un indirizzo e domandare delle riforme. Ricasoli respinge
+con disdegno questo mezzo termine. Aggiunge il suo nome a quello degli
+autori, ed il manifesto viene a luce. Il Granduca, sfidato, accetta il
+cartello e sollecita l'ajuto del suo esercito in frattanto che
+arrivassero i Tedeschi. L'esercito toscano fraternizza col popolo.
+Leopoldo II, ricordandosi la storia del 1848, sale in sedia da posta.
+Il popolo lo lascia partire, schierandosi in due ale, lungo la via,
+sul suo passaggio, e dicendogli _addio_, di un'aria beffarda. Il
+Granduca saluta serio serio, poi, alla frontiera, prendendo fiato e
+coraggio, risponde del medesimo tuono sardonico: A rivederci!
+
+Il bravo principe! Ah! non è mancato certo da lui se non ha tenuto
+parola--nè dall'Imperatore dei Francesi--forse!
+
+Il barone Bettino cominciò per essere ministro dell'interno del
+commissario del re Vittorio, il signor Buoncompagni. Egli conobbe
+probabilmente tutti i progetti che erano sul tappeto a quell'epoca.
+Fece accoglienze graziose ed oneste al quinto corpo di esercito, che
+occupò la Toscana, preparandosi di marciare su Mantova. Poi egli si
+mise a meditare l'articolo della convenzione di Villafranca, ove è
+detto: «I principi di Parma, di Modena e di Toscana saranno
+_richiamati_!»--Non sono io certo colui che li richiamerà giammai,
+dice il barone Ricasoli, ed i Toscani neppure!
+
+Il signor Buoncompagni deve lasciar la Toscana. Ricasoli vi resta
+governatore-dittatore. Egli fa il suo testamento, deciso a tutto, e
+prende la risoluzione di compiere la sua missione: Dite a quei
+signori, esclama egli una notte, facendo i suoi addii a qualcuno che
+partiva per Parigi, dite loro che io ho dodici secoli di esistenza,
+che io sono l'ultimo della mia razza, e che darò fino all'ultima
+goccia del mio sangue onde mantenere l'integrità del mio programma
+politico.
+
+Voi non avete certo obliate le missioni officiose di La Ferrière, di
+Reizet, di Pietri, di Poniatowski. Il conte di Cavour fece accettare a
+Parigi il programma del barone Ricasoli. E come a Parigi si era
+dimandato che si fosse guardata salva l'_autonomia_ della Toscana, ed
+il conte di Cavour vi aveva consentito, Ricasoli protestò. «Io non
+voglio dì codesta parola» fece egli dire a Cavour dal suo segretario.
+La parola però passò nella formola officiale pronunciata dal re. Il
+barone Ricasoli se ne dolse con S. M., la quale lo rinviò al suo
+ministro. Il conte di Cavour calmò gli allarmi del barone, dicendogli:
+«Teniamo conto dei fatti e non cavilliamo sulle parole.»
+
+Ricasoli ritornò in Toscana come governatore generale, mentre che il
+principe di Carignano vi andava in qualità di luogotenente del re.
+
+L'amministrazione di Ricasoli, durante questi due anni, l'è una lamina
+di ferro forgiata senza giunture. Nulla lo scuote, nulla l'adombra e
+lo atterrisce. Il popolo comincia dal trovare che questa guerra, cui
+il barone Ricasoli fa alla stampa, alla parola, alle persone che non
+professano le sue opinioni, al voto degli elettori, alla guardia
+nazionale, che questa guerra è fuori tempo, fuori luogo, fuori di
+occasione. Ma quando il popolo vede quest'uomo, che non si commove di
+nulla, che brava tutto e tutti, che lavora dalle sei del mattino fino
+ad un'ora dopo la mezzanotte, che non tocca un quattrino di onorario,
+anzi versa del suo nel tesoro, che non ha altre ambizioni che il
+trionfo di una grande causa, che sacrifica senza muovere palpebra
+questa nobile Toscana, di cui egli comprende meglio che ogni altro lo
+splendore tradizionale; quando egli vede quest'uomo corazzato di una
+fede di acciaio.... la confidenza nasce in tutti i cuori. Ognuno si
+riposa sull'abilità, sulla magnanimità di questa terribile sentinella,
+e la si lascia fare. Ed affè di Dio! Ricasoli non si addormì giammai.
+
+Al Guerrazzi, bella gloria di Toscana, ed orgoglio delle lettere
+italiane, è interdetto di passar la frontiera. A Mazzini, che era
+sguizzato nell'impero del barone Ricasoli come una biscia, è data la
+caccia dai carabinieri; ed il formidabile barone gli promette che, se
+per avventura cadrà nelle sue mani, egli lo farà rinchiudere nel suo
+proprio castello di Brolio, ove egli sarà trattato come principe, ma
+donde non uscirà più che ad _Italia fatta e compiuta_! E ciò dopo
+averlo udito, veduto, preso atto delle sue parole ed espressigli i
+suoi intendimenti. Si permette a Montanelli di venire perchè non lo si
+teme, ma lo si sorveglia e lo si annulla. In Toscana non vi fu allora
+che un uomo, una voce, una volontà, un pensiero, uno scopo, una
+forza--Bettino Ricasoli ed il suo programma!
+
+Il barone Ricasoli non è mica una forza attiva, poichè egli manca
+d'iniziativa. Egli ha la forza del bronzo: la tenacità, la resistenza.
+Ricasoli non ha una comprensione larga, estesa; ma egli vede chiaro,
+sa meglio sintetizzare che analizzare. La sua eloquenza è strozzata ed
+oscillante: ma il suo pensiero è profondo ed esatto. Egli non è uomo
+di genio, ma uomo di stato--nel senso, che ha il tatto sicuro, o se
+vuolsi, l'istinto della situazione, e non bilancia punto in trovare ed
+applicare i mezzi i più semplici, i più efficaci, i più spicciativi
+per dominarla. Egli è logico come un colpo di spada: ei taglia.
+
+Quando i diplomatici francesi lo circonvenivano in Palazzo Vecchio e
+lo assediavano, e lo insidiavano con mille modi, minacce, promesse,
+suggestioni, speranze, il barone non rispondeva che per queste parole:
+_Vous traitez avec moi, donc vous me reconnaissez:--Du tout!_
+sclamavano quei signori stupiti.--_Eh bien, alors_, ripigliava il
+barone, _entre vous et moi il n'y a aucun point de contact:
+laissez-moi la paix!_
+
+Ricasoli non si stanca giammai. Quattro ore di sonno, una fetta di
+pane al burro ed un bicchier d'acqua, ecco i suoi bisogni. Egli non ha
+cuore: ma egli ha più di fierezza che Luigi XIV. Ride di raro. È
+generoso, ma formidabile. I suoi contadini tremano al suo avvicinarsi,
+e nondimeno egli li ha fatti ricchi e resi felici. Giammai
+individualità non fu più intera, meglio custodita, più altamente
+disegnata. La sua parola è sacra. Egli si è convertito tardi
+all'Italia; ma questa conversione è divenuta una coscienza, con tutta
+la severità di un principio.
+
+Il barone Ricasoli si è fatto protestante, dicesi, nauseato degli
+intrighi della corte di Roma. Grave, rigido, probo, disinteressato,
+egli non teme alcuno, non guarda mai in giù, va dritto al suo scopo,
+non considera nulla, non perdona giammai. Egli freme ancora che
+Guerrazzi abbia osato un dì disonorare la dimora dei suoi antenati,
+con una visita di polizia. Nel 1848 si accusava il barone Ricasoli di
+nascondere dei cannoni al servizio del Granduca. Ed infatti la polizia
+trovò dei cannoni dietro i vecchi merli delle sue torricelle, ma erano
+dei cannoni di legno, dipinti in bronzo, per effetto del paesaggio!
+
+Ricasoli scrive con eleganza fredda e sentenziosa, ha il gusto delle
+arti. Il suo spirito è colto, ma sdegna farne parata. Sa dominare la
+sua collera: ma non se ne cura sempre. È ambizioso, ma con grandezza e
+pazienza. Amministratore poco pratico, ma perseverante, assoluto,
+conscienzioso. Ha aria calma e severa, la parola corta; è incapace di
+transigere, perchè fatalista; sdegna la collera del popolo: è audace,
+perchè intrepido.... Il barone Ricasoli è un ammirabile strumento di
+governo nei tempi difficili. Egli può salvare una nazione.
+
+Ora il barone Ricasoli si presenta all'Europa con un programma
+officiale. «Io continuerò, dice egli, la politica del conte di
+Cavour.» Ma il barone Ricasoli non è uomo a fondersi in altro stampo
+che il suo. Egli stesso è tutto un programma. Ricasoli è una
+negazione.
+
+Egli significa la negazione dell'egemonia piemontese e dell'autonomia
+delle altre provincie. Egli significa la negazione di qualunque specie
+di compromesso, che rimpicciolirebbe la grandezza, l'onore,
+l'integrità della patria. Tutto--senza condizione! Ecco la sua divisa.
+Egli non è uomo a perdere un sol pollice di terreno, un solo dritto
+acquistato. Ei resta in piedi, senza rinculare giammai, o spezza le
+difficoltà. Egli non mercanteggerà alcuna alleanza; ma solleciterà
+l'armamento, onde mettere l'Italia a portata di farsi ascoltare e di
+farsi rispettare. Il barone Ricasoli non è guanto gittato all'Europa:
+ma un terrapieno innalzato contro qualunque specie di pressione
+straniera, contro qualunque specie di violenza interna. Il barone
+Ricasoli è la più eclatante attestazione dell'unità italiana.
+
+Otto mesi di governo, per chi li giudica, come me, senza prevenzione
+di sorta, han confermato il sopradetto giudizio che io dava di questo
+uomo di Stato, appena qualche giorno dopo che egli fosse entrato al
+potere. Egli ha compiuta l'opera dell'unificazione interna. In faccia
+alla Francia ha tenuti alto i diritti d'Italia. Alla fazione
+piemontese ha resistito--ma meglio sarebbe riescito se l'avesse
+combattuta, non con la fazione toscana sola, ma con gli uomini presi a
+tutte le provincie italiane. Le cabale, gl'intrighi, le coalizioni, i
+connubi, i _verdetti_ della maggioranza, le suggestioni perfide di
+perfidi amici, la pressione straniera, la malcelata antipatia della
+corte, le cospirazioni subdole dei suoi stessi colleghi, gli attacchi
+aperti della sinistra del Parlamento, tutto un mondo dì mezzi occulti
+che si sono fatti giuocare, tutto si è rotto contro la forza, non dirò
+tanto della volontà, ma della caparbietà di quest'uomo. Fatalista,
+egli ha resistilo, restando inerte come uno di quei scogli della
+Manica, sulle coste della Bretagna e della Normandia, a cui i più
+spaventevoli marosi che han corso gli oceani vengono a rompersi e
+sfasciarsi in bricciole di schiuma. Egli ha detto: io sto! e tutti han
+rinculato, diffidando di sè e della fortuna. E nondimeno, non vi è
+stato ministro che avesse commessi più errori amministrativi e che
+avesse meglio prestato la fronte ed il fianco agli attacchi. Caetterra
+più che ingegno, mal congegnato alle bisogne burocratiche ed alla
+vasta sintesi, egli ha vinto gli ostacoli a forza di pertinacia, ed ha
+usufruito il lavoro del tempo. Un ministro d'affari avrebbe fatto da
+sè in un mese ciò che il barone ha lasciato fare al tempo, agli
+avvenimenti, alla natura delle cose, agl'interessi ed alla necessità
+della situazione, in otto mesi, in un anno. Però i risultati complessi
+che presenterà al rendiconto saranno significanti. Egli ha voluto, e
+ciò è bastato. E, cosa stranissima, egli ha voluto senza avere
+preventivamente che un'idea vaga, incognita, qualche cosa di vaporoso
+e d'ideale, che spuntava lontano lontano nell'orizzonte della sua
+anima, ma ha voluto; e questo spettro si è condensato ed ha preso,
+sotto l'azione della sua volontà, la forma che chiamasi Italia una.
+L'organismo che ha dato a questo corpo sarà bene o male--ma l'è un
+organismo. Egli prese al capezzale di Cavour un embrione; uscendo dal
+potere, consegnerà nelle mani del suo successore un'Italia formata,
+composta. Si dovrà cangiare questo o quel pezzo dell'armatura; ma
+l'armatura è fatta. Il barone Ricasoli soccomberà senza dubbio, e fra
+non guari, a qualche colpo di Palazzo o a qualche colpo di
+maggioranza. Ma la sua scomparsa sarà corta. Egli ritornerà invocato
+come una necessità, come la coscienza d'Italia, quando i governi
+d'intrighi municipali, che gli terranno dietro, avranno meglio
+manifestato la natura del suo carattere. Ed aggiungasi ciò, che egli è
+essenzialmente progressista dicasi per ambizione o per dispetto, non
+importa--ma il barone, lo più feudale dei baroni, si eleverebbe alla
+concezione per fino della republica--se ciò fosse nei destini
+d'Italia. L'idea della legalità predomina sui suoi concetti--e dove la
+fosse violata, ed ei ne comprendesse la violenza, il ministro avrebbe
+l'animo di farsi tribuno. Tra lui e l'Italia vi è armonia d'anima.
+Armonia che diventerà altrettanto più magnetica se nell'interregno che
+gli farà il commendatore Ratazzi, egli vorrà percorrere da _touriste_
+tutte le provincie della Penisola e fare un giro per l'Europa.
+Ricasoli ha bisogno di veder da vicino. La tempra del suo ingegno non
+è di prevedere, ma di vedere.
+
+3 marzo. Ricasoli è caduto. Non ho sillaba a cangiare a quanto più su.
+Uomo privato, ho oggi di lui la stessa opinione, ne porto lo stesso
+concetto.
+
+
+
+
+VII.
+
+La destra.--Suo carattere.--Il ministro rinforzato.--Menabrea,
+Miglietti, Cordova.--La destra.--I suoi capi.--Buoncompagni, Farini,
+Lanza.--Suoi membri.--Moggio, Pasini, Leopardi, Torelli, Jacini,
+Yegezzi, Corsi, parecchi altri... Gustavo di Cavour.--Alfieri,
+Bersano, Andreucci, Baldacchini, Lacaita e Caracciolo, Spaventa,
+Chiaverina, Cantelli, Pettinengo e Cuggia.
+
+
+ _Torino, 26 giugno 1861 e 28 febbraio 1862._
+
+Nel tempo del conte di Cavour, la destra del nostro Parlamento votava
+con un insieme ammirevole, sotto l'ispirazione del suo capo. Ora
+questa destra è padrona dei destini del paese. Io non voglio discutere
+se questa parte della Camera esprime veramente la maggioranza della
+nazione. Il fatto è che la n'esercita il dritto, che la ne riassume la
+forza, che la ne rappresenta la parte. La nazione può essere al di qua
+o al di là; però essa non dà, riceve l'impulsione da questa falange
+perfettamente disciplinata. La destra, indipendentemente dal suo
+valore intrinseco, ha acquistato il valore della circonstanza. Essa si
+è trovata senza volerlo, senza sperarlo, alla testa d'Italia, cui può
+tenere a galla o lasciar naufragare.
+
+Questa maggioranza, con la forza illogica del numero e l'audacia
+dell'ingegno, può condurre, spingere, regolare o spezzare un
+Gabinetto; fare delle leggi imprudenti, precipitare o ritardare gli
+avvenimenti. Il suo stesso silenzio, la sua stessa indolenza, è una
+forza. La sinistra discute, grida, rimprovera, si dibatte: cinque ore
+suonano, un Baldacchini qualunque, un Pantaleoni, sclama, fra due
+sbadigli: «Ai voti!» la destra alza la mano, uno, due, tre.... _le
+tour est fait_, la discussione è strangolata, la legge è votata. La
+sinistra si diverte a ragionare, a perorare per quattro ore contro il
+Ministero; Minghetti, o un ministro qualunque, s'alza, trincia qualche
+scusa, spiffera una tirata a proposito o no, promette, promette e poi
+promette, la parola _chiusura_ salta su da un qualche banco.... ed il
+Ministero è salvato--più ancora, trionfa, e quel caro signor Minghetti
+ci ride sul muso. Per lo innanzi, essi si davano ancora la pena di
+discutere, di brillare, di far parata d'ingegno e di sapere davanti al
+conte Camillo. Ora, a che pro? Si suona la carica, e la bisogna è
+sbrigata.
+
+E nondimeno, egli è d'uopo dirlo, su i banchi della destra seggono
+degli uomini rimarchevolissimi, degli uomini d'ingegno e di sperienza.
+Il Ministero si è rinforzato di un personaggio di valore, dell'uomo
+che organizzò in realtà la presa di Ancona e di Gaeta e disdegnò di
+vantarsene--il generale del genio conte Menabrea. Questo generale,
+Valdese, era il fiore il più squisito della reazione. Oltramontano
+puro sangue, spiattellatamente piemontese, arrogantemente realista,
+egli trattava l'Italia di assurda minchioneria. Il cannone di Magenta
+rimescolò il suo sangue, scosse le sue fibre. L'aria lombarda,
+quantunque ancora pregna di croato, vivificò la sua anima. Il conte di
+Cavour lo prese per la mano, come il Satana di Cristo, inalzandolo sur
+un pinacolo, gli fece vedere al di là dell'Adige Venezia, ed al di là
+dei monti Roma e Napoli. Menabrea divenne italiano e credette
+all'Italia--si dice almeno. Egli poteva però passare nell'esercito
+francese, ed ottò per l'Italiano--dopo la cessione di Savoja.
+
+Menabrea aveva di già ammirevolmente arrestato la marcia degli
+Austriaci su Torino, con le sue fortificazioni improvvisate in due
+settimane sulla Dora Baltea. A Gaeta mise in opera quello stupendo
+sistema di attacco, il quale, secondato dalla rara energia del
+generale Cialdini, fe' capitolare in 57 giorni una piazza che passava
+per la Sebastopoli dei Borboni. Intelligentissimo, solidamente
+istrutto, la parola facile ed elegante quando parlava francese, un po'
+confusa, monotona e precipitata ora che favella in italiano, dotato di
+grande energia e di volontà di fare, conoscente tutte le tattiche del
+Parlamento e le specialità dell'amministrazione, Cavour lo aveva
+indovinato. Egli lo destinava già al portafogli della marina, che il
+barone Ricasoli gli confidò.
+
+Il generale Menabrea ha l'aria scura, lo sguardo profondo, addolcito
+dalle lenti, la voce gutturale, il gesto raro, la postura elegante ed
+aristocratica, la testa alta finamente modellata, cui il sentimento
+cattolico impronta un po' più che le abitudini militari. Egli parla da
+uomo convinto, ma un tantin fastidito. Però è puntiglioso all'attacco,
+preciso e vivo nella risposta. Le sue idee sono sobrie e chiare. Sa
+lottare, e non sembra sfuggire la lotta, nè provocarla con jattanza.
+Per dodici anni egli restò in mezzo all'opposizione reazionaria ed
+aguzzò delle armi, che non sono smussate ancora. Il generale Menabrea
+è senatore, ed un potente acquisto pel Gabinetto. Avvegnacchè, per
+esser giusti, occorra dire che l'impulso da lui dato alla marina sia
+inferiore alle speranze in lui rimesse. Lo si accusa di tenerezza per
+l'egemonia piemontese, di poco tenero di libertà. Chi se ne sorprende?
+Le conversioni di S. Paolo, in quattro secondi, sono roba da leggenda.
+I cangiamenti nello spirito umano, ed in uno spirito matematico sopra
+tutto come quello del Menabrea, si fanno per gradi--e non sono mai
+radicali. La probità sola corregge lo instinto.
+
+Degli altri ministri aggiunti al Gabinetto ho poco a dire. Il signor
+Miglietti, che fu altra volta guardasigilli, appartiene al partito di
+Ratazzi e ne professa i principii. Spirito moderato, un po' indeciso,
+ma onesto, egli è una delle colonne su cui poggia l'egemonia
+piemontese. Il signor Cordova è un economista italiano, la di cui
+capacità amministrativa non è ancora incontestata. Ciò che è
+incontestabile è la sua abilità parlamentare. Egli non si occupa molto
+in sostenere il Gabinetto collettivamente: difende con tenacità il suo
+portafogli. Lo si dice compagno poco comodo, _mauvais coucheur_,
+direbbero i Francesi. Lo si dice poco ostinato nelle sue convinzioni
+ed ambiziosissimo. Si che, per restar ministro, transigerebbe su
+parecchi dettagli, e poco curerebbe di aver questi o quegli a
+compagno. Lo si dice invasore su i dritti dei suoi colleghi, e non
+risparmiando loro ogni specie d'epigrammi. Tutto ciò ci commuove poco:
+bazza a chi tocca!--come non ci risguardano le sue doti ed i suoi
+difetti come uomo privato. Noi, che abbiam vissuto in Francia
+lungamente, non siam mica troppo pettegoli sul sibaritismo. Ciò che
+dobbiamo constatare è l'incredibile facilità di favella e di memoria
+del signor Cordova. Egli è un _jenny mull_ a parole. E parla con tale
+velocità, con tanto seguito, che sveglia nella nostra sala di legno e
+cartone una specie d'eco dispiacevole. I discorsi di Cordova sono
+pieni di vita, di brio, di movimento. Egli cita talvolta di traverso,
+sconvolge i fatti e li travisa, giuoca di antitesi, di metafora, di
+paradosso ed abbarbaglia come un giuocatore di bossoli. Sembra un
+fenomeno. E dopo di averlo udito, si resta stupefatto, stanco,
+abbarbagliato, attonito: il capo gira, si vede innanzi agli occhi un
+incrociamento di mille razzi di tutti i colori, ma non si rimane punto
+convinti. Cordova è un eccellente acquisto in un Ministero, ma non so
+se sia un eccellente ministro. Egli ha troppe passioni, ed impressioni
+troppo vive. Ora occupa il portafogli dell'agricoltura e del
+commercio, portafogli di un'inutilità magnifica, ma creato
+appositamente onde lusingare, nei loro uomini, le provincie
+meridionali. L'è la scuola normale ove si formano le capacità
+ministeriali. Per il momento, è la patria di Machiavello che tiene
+l'alto nella politica italiana, l'invade, l'assorbe, e resiste
+all'aggressione dei conterranei di Cavour, i quali vorrebbero
+invaderla a volta loro--credendosi tutti altrettanti Cavour, e
+mediocremente stimando quantunque venga d'altrove. Quanto a Cordova,
+egli si crede i polsi assai forti per reggere non uno, ma dieci
+portafogli diversi--e già lo si dice in via per quello dei lavori
+pubblici. Egli però non è l'angelo della destra della Camera, e la
+sinistra ne diffida e non poco.
+
+I banchi della destra dell'assemblea si trovano in parte popolati di
+ex funzionari, di funzionari in attività, e di funzionari in
+aspettativa. Il loro capo, dopo l'avvenimento alla presidenza del
+Consiglio del barone Ricasoli, fu per un pezzo Buoncompagni; oggi, per
+una rivoluzione di giannizzeri, è il signor Lanza.
+
+Due o tre volte ministro, il signor Buoncompagni non si mostrò
+veramente sotto il suo vero punto di vista che in Toscana, sia come
+ambasciatore del re presso del Granduca, sia come Commissario di S. M.
+dopo la partenza del Lorenese. Là, nelle due parti, bisognava un uomo
+a figura spessa ed imperturbabile, che non tradisse giammai il suo
+pensiero e la sua impressione; un uomo che parlasse molto, senza mai
+compromettersi; un carattere facile ed affabile, perchè non lo si
+stancasse molto di riclami, di proteste e di recriminazioni; pronto al
+sorriso, ai modi cortesi, l'animo benevolo, carattere senza angoli. Il
+signor Buoncompagni rappresentò la sua figura a meraviglia, e potè a
+suo comodo imbaggianare Leopoldo II e provocare l'annessione.
+Buoncompagni ha la parola fluente, è pieno d'idee politiche, un po'
+scucite, è cattolico.... Ma quando domanda a parlare, tutti si
+accomodano nella postura la più agiata per sonnecchiare sotto una
+doccia di parole monotone, senza accento, senza vita, molli: ovvero
+chi di qua, chi di là, terminata la corrispondenza con i suoi
+elettori. Buoncompagni fa capo per _interim_, nè è uomo che sembri
+ammagrirne, oggi che non lo è più.
+
+Il vero capo sarebbe Farini, se fosse assiduo alle sedute--come
+avvenne per un momento dopo la morte di Cavour. Farini non ha più
+l'itterizia: ma egli l'avrebbe data, se avesse continuato, a quel
+povero Minghetti, in faccia del quale si era assiso e lo covava con
+occhi beffardi e sarcastici. Collocato tra Farini per davanti e
+Ratazzi sul capo, Minghetti ne intisichiva a vista. Io non ho bisogno
+di delineare il profilo di Farini. Da quattro anni non si parla che di
+lui. Testa forte e profondamente accentuata, tratti vigorosi, naso
+aquilino, spirito ambizioso e soffice, scrittore elegante e collerico
+contro coloro che non dividono le sue idee, vanitoso ed epicureo,
+trincia da principe con agiatezza, ma parla all'occorrenza da tribuno.
+Farini ha pubblicato delle _Storie d'Italia_ che ebbero successo
+meritato--avvegnacchè parzialissime. Fu ministro. Ma troppo inquieto
+ed impaziente, ebbe velleità di disegnare la sua persona di una
+maniera assai spiccata in faccia del conte di Cavour. L'astuto
+grand'uomo lo sguinzagliò sulle ruine della casa di Borbone, lo lasciò
+solo, senza consigli, senza direzione, e Mario-Farini ritornò, dopo
+due mesi di dittatura, non per uccidersi come il vincitore dei Cimbri,
+ma per purgarsi nella sua bella villa di Saluggia. Il signor Farini
+sarà ministro di nuovo, e ciò forse fra non guari, e ciò non senza
+utile. Perocchè Farini, malgrado il suo incomparabile fiasco di
+Napoli--dove ha lasciato memoria d'implacabile rancore, Farini, dico,
+possiede abilità incontrastabile. Egli ha idee, coraggio, iniziativa,
+colpo d'occhio, spirito svelto e non inceppato da precedenti o da
+convinzioni intangibili, e sopra tutto attività--se la malattia non lo
+ha rotto, come si buccina. Se Farini disdegna comandare la falange
+della destra, gli è per negghianza. E di quinci l'importanza di Lanza.
+
+Il signor Giovanni Lanza ha lasciato, come Presidente della Camera
+Piemontese, legato di odio alla sinistra, che lo addimandava un
+gendarme, perchè toglieva inesorabilmente la parola ai membri di
+questa parte dell'assemblea. Senza averne ben l'aria, il signor Lanza
+è intollerante come un cattolico. La sua presidenza della destra è
+inesplicabile; perocchè nulla in lui rivela la supremazia, nè
+l'abbondanza e novità delle idee, nè l'acuzia e la prontezza
+dell'intelletto, nè il prestigio della parola, nè la facilità di
+riassumere _avec bonheur_ una discussione, una situazione, nè
+l'ascendenza, brillante di una superiorità incontestata. Uomo
+mediocre, pedante, a vista fosca, senza tatto politico, chiuso nella
+cerchia della Dora e del Po, non sa armeggiare, non ha sangue freddo,
+non ha prontezza di risorse, non ha sintesi, è personale, ristucca
+quando parla--in una parola, è un corpo completamente opaco, e giammai
+uno straniero che cadesse nuovo nelle nostre sedute si dubiterebbe, a
+vederlo, ad udirlo, a riudirlo, a udirlo di nuovo, a vederne la
+tattica, che quello sia il dittatore della destra. Mille e mille volte
+questo posto sarebbe meglio spettato al Minghetti, al Mancini, allo
+stesso Lafarina, ed a chiunque altro. Come semplice deputato, poi, il
+Lanza è uno dei pregevoli e distinti membri della destra. Egli ha la
+frega degli ordini del giorno--e ciò si comprende, dovendo
+sintetizzare l'opinione della destra.
+
+Vicino al Farini, o in quelli banchi, si rimuove il signor Boggio,
+l'_ergoteur_ lo più complimentoso ed al medesimo tempo lo più
+aggressivo della Camera. Intelligenza svegliata, parola facile,
+tendenza pronunziatissima al paradosso, spirito fantastico e
+stravagante, spingendo l'indifferenza del _che se ne dirà?_ fino al
+difendere le proposizioni le più assurde, ed attaccare gli atti i meno
+pericolosi del governo.... ecco il tipo di questo arguto, corto e
+grosso professore del dritto costituzionale dell'Università di Torino.
+Poco lungi sta il signor Pasini, il quale è incontestabilmente uno
+degli uomini i più eminenti della nostra Camera. Il signor Valentino
+Pasini si arranga tra i finanzieri. Egli ha pubblicati parecchi
+articoli ed opuscoli sulle finanze italiane ed austriache. È il primo
+che abbia parlato in blocco della situazione finanziaria d'Italia e
+della necessità economica che avrebbe un dì o l'altro obbligato
+l'Austria a disfarsi della Venezia. Erudito relatore dei progetti di
+legge, che han rapporto a questa parte dell'amministrazione italiana,
+lo si incontra sovente sulla breccia ove egli sa tenersi
+gagliardamente.
+
+Al disopra sbadiglia il signor Leopardi. Ma quando cessa di
+sbadigliare, questo deputato dall'aria fina ed ironica, gli è per
+difendere, per esempio, con una voce debole e melliflua, un convento
+di Carmelitani, i quali domandano a restare malgrado la legge
+dell'abolizione poi conventi--perchè i Carmelitani mangiano bene, o
+per difendere la causa di una comunità dì religiose di S. Teresa, o di
+S. Orsola--perchè quelle serve di Dio fanno delle eccellenti conserve
+e dei squisiti camangiari. Il signor Leopardi fu per dieciasette
+giorni, nel 1848, incaricato di affari del re Ferdinando II presso del
+re Carlo Alberto. I dieciasette giorni di missione gli han procurata
+una pensione di ritiro di franchi 12,000 l'anno. Il signor Leopardi è
+convinto che, con questa missione, egli fece l'Italia per tre quarti.
+Egli passa i suoi ozii attuali dando dei pranzi ai suoi amici e
+nemici. Io non so se il Leopardi fu, o se egli è diplomatico. So che
+egli accomoda i maccheroni al sugo con la stessa abilità di Rossini, e
+prepara l'estratto di pomidoro quasi così bene che Mercadante. I
+signori deputati preferiscono i pranzi ai discorsi di Leopardi.
+
+Il migliore scrittore di _pamphlets_ politici in Italia è il signor
+Torelli--_alias_ Ciro d'Arco. È pieno di brio, non manca di spirito,
+ha la pennellata ora forte, ora graziosa, secondo gli piace, ha stile
+pieno di movimento, che seduce e ricrea. Non so se sia oratore. Par
+uom modesto e gentile, e poco curante di brighe, il deputato lo più
+pretenzioso, dopo Zuppetta, è l'ex-ministro Jacini. Egli scrisse
+taluni articoli sulle finanze lombarde superiormente rimarchevoli, a
+tempo dell'Austria, quando era forse pericoloso occuparsi di simile
+bisogna. Egli seppe resistere alle piaggierie degli arciduchi--che che
+se ne sia susurrato in contrario, ed a causa di ciò, quando il conte
+di Cavour concepì l'idea dei Ministeri topografici, ei destinò il
+signor Jacini per quella famosa _sinecure_ dell'agricoltura e del
+commercio, e poscia per il portafogli più importante dei lavori
+pubblici. Il signor Jacini appartiene a quel piccolo gruppo di
+innocenti dottrinali lombardi, che sieggono alla sinistra--detta la
+chiesa della _Perseveranza_, e di cui parlerò più tardi. Egli è
+competente in fatto di quistioni economiche e di lavori pubblici, ma,
+si dice, egli si reputa troppo competente--quasi maestro. Il signor
+Jacini, del resto, non si mostra mica sovente, nella discussione, da
+uomo che si riserva.
+
+A canto a lui tiensi l'ex-ministro Vegezzi, vecchio flemmatico, che
+non ha rinunziato a rientrare agli affari, quando l'ora gli suonerà
+opportuna. Egli ha ricusato per ora il portafogli della giustizia, e
+deplora, senza potersi consolare, come Calipso della partenza dì
+Ulisse, la partenza per Atene del suo amico vicino il conte Mamiani.
+
+Un altro ex-ministro, il signor Corsi, resta intrepido al suo posto e
+non sogna più, a quanto pare, del paradiso perduto, che non erasi data
+la pena di guadagnare, nè si curò di conservare. Egli accompagna dei
+suoi voti e del suo voto il vascello che conduce Ricasoli e la sua
+fortuna. Se vi segnalo il signor Corsi tra i 350 membri della
+maggioranza, egli è perchè egli ha un valore incontestabile.
+
+Passiamo su Raeli, su Menotti, il solitario della destra, su Busacca,
+un buon economista, su Bertolami, intelligenza viva, ornata, facile,
+ma vaporosa; su Gustavo di Cavour, nobile e fiero carattere,
+intelletto colto, ma corto, ultramontano; su Alfieri, il quale par
+soccombere sotto il nome che porta ed il nome di Cavour che crede
+gravitargli su per alleanza, luogotenente di Chiaves, e fino fiore
+dell'egemonia piemontese, cattolico, spirito in ritardo con delle
+velleità di diventar capofila; passiamo sull'ammiraglio Persano, il
+valente bombardatore di Ancona e di Gaeta, sempre pronto a spandere i
+suoi lumi sugli affari della marina, e non imponendosi mai. Passiamo
+altresì su Andreucci, vice-presidente della Camera, toscano molto
+istrutto, fino, logico, avvocato, autonomista amministrativo, molto
+competente in tutti gli affari di Governo, lottatore infaticabile
+negli Uffici e modestissimo nell'Assemblea; passiam presto, per
+pericolo di morbo, su Baldacchino, estratto di gesuita, di
+sufficienza, d'incapacità. Commendatore senza pretesto, figura di
+fuina, o meglio, di topo in buon umore; passiamo su Lacaita e
+Caracciolo, irrequieti, mosche del cocchio sempre affannati,
+affannosi, dando l'affanno, vespe che ronzano intorno ai banchi
+ministeriali; passiamo su Spaventa, impotenza incorreggibile, fiele
+che intossica quantunque tocca, frantume astioso dei naufraghi
+napoletani; grand'uomo che non parla, che non scrive, che non pensa,
+che tutto dissimula per un sorriso d'importanza.... _prætereaque
+nihil!_ passiamo.... ed arrestiamoci per un momento a quel signore
+fulvo, smilzo, allo sguardo inquieto, che percorre la sala tutta
+dall'alto del suo banco, a fianco del presidente. È il conte
+Chiavarina, il questore, il di cui rigore cortese e a lunga
+_silhouette_ ghiaccia l'inchiostro nella penna dei giornalisti e la
+parola sulle labbra dei deputati nuovi--sì che sarebbero per dargli
+dell'Eccellenza. Passiamo, perchè abbiamo fretta, su Cavallini,
+segretario perpetuo di tutte le nostre assemblee, da dodici a
+quattordici anni; sul questore conte Cantelli, che ha lasciato gran
+memoria di sè nel suo corto passaggio alla luogotenenza di Napoli,
+uomo colto, cortese, molto addentro nelle cose di pubblica
+amministrazione; e sul bravo generale Pettinengo, il quale salì cinque
+volte all'assalto delle alture di S. Martino, e che viene alla carica
+contro la sinistra, come se fossero i suoi croati del 1859, ogni qual
+volta questa si mischi degli affari del ministero della guerra. Il
+Pettinengo fe' bella prova in Sicilia, dove assistè all'agonia
+dell'autonomia di questa provincia, e ne partì festeggiato.
+
+Ma come lasciar ancora qui nell'ombra questo severo general logico,
+cui si tiene da un anno in qua alle porte del ministero della guerra,
+in favore del quale e pel quale egli prende talvolta la parola con
+tanta autorità ed abilità! Il generale Cugia è un sardo, di grande
+nobiltà, della famiglia di S. Orsola; ha fatto la sua carriera con
+rapidità; esercitò le funzioni di ministro della guerra a Napoli,
+poscia a Torino per parecchi mesi. Ma non si osò confidargliene il
+titolo perchè egli ha una colpa, una felice e fortunata colpa.... ha i
+capelli neri ed è giovane, ahi lasso! Che non pagherebbe egli dunque
+un cosmetico per darsi i capelli grigi! eh? Il general Cugia deve
+sospirare i tempi de _l'Oil de poudre_ della corte di madama di
+Pompadour.
+
+
+
+
+VIII.
+
+Gli ex-repubblicani della destra.--Lafarina, Amedeo Melegari,
+Correnti, Arconati-Visconti, Giorgini, Broglio, Matici, Pescetto,
+Ricci, Valerio e Susani, Finzi, Sella, Carutti, Malenchini.--Che
+sarebbe la destra se la situazione cangia.
+
+
+ _Torino, 7 luglio 1861 e 1 marzo 1862_
+
+Vado a spigolare ancora qualche nome nel campo della destra per darvi
+la fisionomia esatta di questa parte della Camera, poco variata quando
+trattasi di votare, profondamente accentuata in sè stessa. La destra
+componesi di uomini arrivati da tutti gli angoli d'Italia, usciti da
+tutti i partiti che hanno animata ed agitata la Penisola da trent'anni
+in qua. I transfugi della repubblica vi sono numerosi. Vi sarebbe uno
+studio molto curioso a fare su i precedenti di questi uomini, sì
+convinti oggidì, sì compatti innanzi alla parole d'ordine del
+Ministero, ed jeri atleti di libertà, apostoli d'indipendenza e di
+democrazia, verde o rossa poco importa. Ma non rimuoviamo delle ceneri
+di già raffreddate, cui un nastro di Commendatore, una livrea di
+consigliere di Stato coperse.
+
+Vedete il signor Lafarina, per esempio, sul quale han piovuto tante
+calunnie e tanti elogi egualmente immeritati! Nel 1848 il signor
+Lafarina si dava come un repubblicano intrattabile. Restò ad un
+dipresso tale in Francia fino al 1852 quando partì per Torino. Qui il
+repubblicano si svaporò e ne sbucciò fuori il _piemontese_. Dal
+_piemontese_, inaffiato dalle carezze del conte Cavour, germogliò il
+conservatore, e poi, via via, il resto--e le metamorfosi non sarebbero
+ancora finite se avessero più corso o valore venale sulla piazza.
+Questi _revìrements_ non vanno a garbo a tutto il mondo: ed ecco
+perchè quest'uomo di un ingegno vivo, ma superficiale, parlatore
+facile; scrittore più facile ancora, imperciocchè egli ha messi giù
+non so quanti volumi parlando di tutto e di tutti, ecco perchè egli è
+attaccato d'ogni parte con passione, e difeso debolmente. La pagina la
+più rilevata della sua vita è l'influenza ch'egli esercita sull'azione
+della _società nazionale_ di Manin, e la lotta che osò intraprendere
+contro Garibaldi a Palermo. Da quest'urto infelice egli si ritirò
+pesto.... e consigliere dì Stato! Nondimeno, occorre il dirlo, l'uomo
+vai cento volte meglio della riputazione che gli hanno fatta i suoi
+nemici e la sua flessibilità--avvegnacchè l'uomo non valga gran prezzo
+e le pretensioni siano immisurabili.
+
+Il signor Amedeo Melegari fu un dì _l'alter ego_ di Mazzini in
+Italia.--Rivisto e corretto dai tempi, è oggi un sapiente professore e
+consigliere di Stato. Siede alla destra, quantunque amico di Ratazzi,
+e sua creatura. È dispiacentissimo, non troppo intollerante,
+competentissimo in tutte le questioni politiche ed amministrative; è
+autore di lavori letterari molto stimati.
+
+Il signor Correnti, un altro consigliere di Stato dell'anno scorso,
+fu, prima del 1848, repubblicano e capo del partito democratico
+lombardo. Egli era il tratto di unione tra la borghesia e la nobiltà
+liberale di quelle provincie. Dopo la rivoluzione divenne segretario
+del Governo provvisorio di Lombardia, e per conseguenza _fusionista_,
+come chiamavansi allora gli _annessionisti_ del 1859. Al ritorno di
+Radetzki a Milano. Correnti emigrò in Piemonte, dove servì di mira a
+molte calunnie, a molte vessazioni del partito più avanzato. Cavour
+provò di tirarne qualche cosa per un momento, poi l'abbandonò, perchè
+Correnti ha in fondo un carattere svenevole, vaneggiatore,
+_défaillant_, _réveur_, poetico, artista, ciò che ripugnava
+supremamente al conte di Cavour. Nel 1859 Correnti si gittò testa giù
+negli avvenimenti, si mischiò di tutto, e si trovò a gala e
+potentissimo dopo Magenta--quasi Magenta fosse stata vinta da lui.
+Ebbe un'ora d'imperio sui Lombardi disimbastati dai croati--un'ora
+sola. Correnti è uno scrittore elegante e un pubblicista di primo
+ordine. È l'uomo meglio versato nelle scienze statistiche in Italia.
+Ha il carattere flessibile, ma puro; lo spirito elevato,
+chiaroveggente, ed ornatissimo. Egli non parla, ma i suoi discorsi, a
+metà letti ed a metà recitati, hanno avuto sempre successo. È egli
+convertito? chi lo sa! Gli uomini nei quali il sentimento artistico
+prevale e predomina, e la fibra letteraria risuona, ad un'ora data
+scoppiano.... Ma io dimenticavo che il signor Correnti è consigliere
+di Stato!
+
+Evvi nondimeno un altro lombardo il quale non ha mai variato, ed è il
+marchese Arconati-Visconti. L'anima si riposa arrestandosi su questa
+nobile e ricca figura. Lo si prenderebbe per un canonico. Rosso, senza
+un pelo sul volto, sorridente, vestito di nero; gli occhi a fior di
+testa, illuminati da una lagrima; con una confortevole pinguedine,
+delle maniere gaje e facili; il marchese possiede una grossa fortuna
+ed è incontestabilmente uno dei più grandi filantropi d'Italia.
+Aggiungerò, che non è intollerante, che è sensato e niente affatto
+vanitoso. Esiliato nel 1821 dall'Austria, passò una parte della sua
+vita a Parigi, ove consolò tutti gl'infortunii degli emigrati. Ora
+egli spende le sue ricchezze in beneficenze. L'è in casa sua che fu
+raccolto e morì il nostro Tirteo nazionale--Berchet. Il marchese
+Arconati Visconti è cattolico, ma non oltramontano--io sarei per dire
+che egli è piuttosto cristiano. Quantunque conservatore, resta in
+quella indipendenza illuminata cui gli inspira un giudizio esatto e
+severo della situazione.
+
+Come antitesi di questa testa rigogliosa e fiorita, osservasi, proprio
+a fianco a lui, la testa giallognola e malaticcia del Giorgini. Questo
+toscano fu l'amico intimo di Giusti, il nostro inemulato Giovenale,
+egli è l'amico di Ricasoli ed il genero di Manzoni. In ogni tempo
+moderato, spirito vòlto all'ironia ed allo scherno, un po' scettico,
+carezzando ed aguzzando l'epigramma, che sempre ferisce e talvolta
+dilania, egli votava col ministero, senza guardar pel sottile, quando
+ministri erano Cavour o Ricasoli. Il signor Giorgini è maestro nelle
+scienze economiche morali; scrive con uno stile ammirabile, quantunque
+un po' troppo fiorito, _pimpant_, e mirando al concetto di effetto. Lo
+si legge con supremo diletto e con profitto. Egli non parla sovente,
+ma la sua parola è chiara e correvole. Autonomista prima,
+all'Assemblea toscana del 1859 credette all'unità italiana, e vi crede
+ancora, ma bilanciando tra l'incentramento e le regioni del Minghetti,
+con ogni dovere sepolte. La _commissione governatrice_ toscana, nel
+1859, gli confidò una missione diplomatica a Torino onde sollecitare
+l'intervento piemontese in Firenze. Giorgini ha pubblicati parecchi
+opuscoli letterari e politici che si leggono con vivo interesse.
+Rimarchevolissimo è l'ultimo sulla centralizzazione.
+
+Bisogna che io dica una parola di un altro economista lombardo, assiso
+ai medesimi banchi--il signor Broglio. Figura e spirito burbero,
+all'apparenza pesante, ma nel fondo gajo e burliero, il signor Broglio
+piacesi a far parte dell'impopolare. Io l'ho veduto, in questa
+sessione, prendere due volte la parola per offuscare certe
+disposizioni liberali dello Statuto stesso--e, più spesso ancora, per
+difendere o per proporre misure odiose o illiberali. La sinistra non
+l'ama, il centro diffida delle sue proposte, e la destra stessa
+raramente lo segue. Del resto, Broglio è un uomo molto colto, ha senso
+retto; quando la passione non lo altera, è di carattere molto
+onorevole.
+
+Io noto ancora a volo di uccello, in questa parte della Camera, il
+signor Mattei, ingegnere delle costruzioni navali, distintissima
+capacità: l'ingegnere Grattoni, che inventò le macchine del
+perforamento del Cenisio; il colonnello Pescetti, il quale prende, con
+una autorità incontestata, la parola negli Uffici su tutte le
+proposizioni di lavori pubblici; il general Petitti, di cui parlerò
+più appresso; il marchese Ricci di Macerata; gli ingegneri Valerio e
+Susani, parlatori che danno l'asma, avvegnacchè competenti nelle
+materie che trattano ordinariamente; il primo uno dei campioni perduti
+del piemontesismo, l'altro, un dì ex corriere di gabinetto di Mazzini,
+repubblicano, socialista, e tutto ciò che vi piace; ora autorevolmente
+conservatore; Fenzi, a cui Ricasoli confidò il comando della Guardia
+Nazionale di Firenze, moderato prima, adesso, e dopo, parlando
+benigno, scrivendo meglio.
+
+Io mi soffermo un poco su tre altre figure, le ultime che ho segnate
+della destra, prima di passare alla sinistra--saltando sul centro, il
+nostro _pantano_, o, se volete, la nostra _pianura_--vale a dire, il
+colonnello Malenchini, il commendatore Carutti e Quintino Sella.
+Indico in passando il valente professore e naturalista napoletano
+Oronzio Costa--onore d'Italia e dell'Assemblea--avvegnacchè egli
+prenda poca parte ai nostri lavori parlamentari. Egli è uno dei
+caratteri i più diritti ed i più onesti dell'Italia meridionale.
+
+Il signor Quintino Sella anch'esso è un naturalista e un chimico di
+prima forza. Ma la sua specialità è la conoscenza delle mine. Il
+signor Sella fu per qualche tempo segretario generale dell'istruzione
+pubblica. Poi diede la sua dimissione, dopo la morte del conte di
+Cavour, declinando qualunque responsabilità in un'amministrazione ove
+il ministro De Sanctis pareva disposto a non far niente--e tenne la
+promessa. Anzi, fece malissimo. Il signor Sella parla benissimo, da
+uomo competente e sicuro di ciò che dice. Io l'ho udito trattare
+quistioni d'industria, di tariffa, di libertà industriale, di
+macchine, di finanza con un ingegno rimarchevole ed una lucidità poco
+comune. Possiede molte lingue; ha viaggiato in Europa per
+investigazioni scientifiche. È giovane cortesissimo e semplicissimo.
+Ma ritornerò su di lui parlando del nuovo Gabinetto.
+
+Il suo ex collega, signor Carutti, segretario generale degli affari
+stranieri, posa un po' più. Ha l'andamento pretenzioso; la perorazione
+gonfia; la frase sonora e rotonda, ma vuota, quando non la soppanna da
+una tirata ad effetti; l'aria grave e pensierosa; il cranio calvo; un
+insieme fine, che respira la diplomazia in abito da domenica, nelle
+sue funzioni. Il signor Carutti è un letterato conosciuto. Ha
+pubblicato parecchie cose. Il suo stile è ornato, la materia studiata
+con coscienza; ma egli si riscalda troppo sovente a freddo nei libri
+come nei discorsi. Egli vota, naturalmente, col Gabinetto. Nondimeno
+egli non l'approva mica sempre, ed in questo caso esce della sala
+prima del voto, come fece a proposito della legge sulla Guardia mobile
+ed altravolta. Carutti è di passaggio alla Camera; egli andrà a
+fossilizzarsi in qualche residenza diplomatica dell'importanza di
+quella di Atene.
+
+Contemplando i banchi così zeppi della destra, ogni sguardo si arresta
+colpito innanzi di quella testa mezzo calva, cifrata da una cicatrice
+profonda alla tempia destra, sorridente a metà ed a metà brusca,
+silenziosa ed attenta. È il colonnello Malenchini--l'uomo che ha
+strappato davvero la corona dalla testa dei Lorenesi di Toscana.
+Malenchini, un dì repubblicano livornese, poi mazziniano, condusse
+quella gloriosa legione toscana che fece sì bella resistenza a
+Curtatone nel 1848. Dopo la restaurazione Malenchini emigrò a Parigi.
+Vi ebbe un duello; ritirò a Torino, poi a Livorno. Presentendo la
+guerra dell'Indipendenza un anno prima che scoppiasse, organizzò una
+legione toscana e cominciò ad esercitarla. La polizia non osò aver dei
+dissidii con una legione di mille giovani esaltati. La guerra scoppiò.
+Malenchini intimò al Granduca di voler condurre questa legione contro
+l'Austria; e Leopoldo II, volendo evitare disgusti, lasciò che la
+s'imbarcasse di notte, dicendo forse in cuor suo, a nemico che parte
+un ponte d'oro.
+
+A Torino, una metà della coorte toscana passò nell'esercito, l'altra
+restò sotto gli ordini del suo conduttore. Ad Acqui, un telegramma
+chiama Malenchini a Torino. Due giorni dopo ci ritorna a Firenze, e,
+malgrado l'opposizione di tutti, malgrado Buoncompagni, Fenzi,
+Ridolfi, Ricasoli, egli prepara, combina, provoca ed ottiene il
+_pronunciamento_ dell'esercito toscano. Il Granduca partito,
+Malenchini, Peruzzi, Danzini formano il Governo Provvisorio. In questo
+mentre l'imperatore Napoleone arriva ad Alessandria. Malenchini,
+attirato dall'odore della polvere, lascia il governo civile e si reca
+a Torino. Garibaldi gli dà il comando del magnifico reggimento
+dell'Appenino. La pace di Viìlafranca lo trova nella Valtellina,
+attaccato a Garibaldi. Malenchini lo segue nell'Emilia. Là egli
+concepisce il progetto di dare il comando dell'esercito dell'Italia
+centrale a Garibaldi. Farini, Ricasoli, il re stesso, dopo un
+colloquio, consentono. Ratazzi, il quale comprendeva dove questo
+comando avrebbe condotto, ricusa, onde non dar ombra alla Francia.
+Ricasoli e Farini ritirano la loro promessa, ed il general Fanti è
+sostituito a Garibaldi. Ecco l'origine del cattivo umore del generale
+contro questi tre personaggi.
+
+Garibaldi conservò solamente il comando del corpo d'armata delle
+Romagne.
+
+Sulle sponde del Taullo, il Rubicone di Cesare, l'impazienza di
+Garibaldi divenne una tentazione irresistìbile. Vuole passarlo. Cosenz
+e Malenchini lo ritengono. Malenchini si reca presso del general
+Fanti, il quale comandava il corpo d'armata del Centro, onde ottenere
+il permesso d'invadere l'Umbria. Garibaldi, dietro il rapporto di
+Fanti al re, è richiamato e dà la sua dimissione. Malenchini,
+rientrato indi a poco nella vita privata; andò a raggiungere il suo
+amico in Sicilia con un corpo di Toscani.
+
+Garibaldi ne sospettò--credendolo organo di Cavour, avente missione di
+moderarlo--e lo allontanò. Nondimeno, Malenchini prese una parte
+attiva a tutti i fatti dell'esercito meridionale. Egli si distinse per
+sagacia e bravura nella giornata del Volturno. All'indomani, tutti
+ricevettero un avanzamento.... Malenchini restò colonnello.... ma agli
+avamposti, sulle sponde del fiume, sempre in faccia al nemico per
+tutto un mese! Ciò basta. Questa ingiustizia deve pesare sul cuore del
+lione di Caprera.
+
+Malenchini ha sempre fatta la guerra a spese sue; mai non toccò soldo.
+Egli è uno di quei quattro o cinque uomini che il conte di Cavour
+stimava. Malenchini non si mostra mai, avvegnacchè abbia provato che
+egli sa parlare, e ben parlare, al bisogno. Io non ho che un
+rimprovero ad indirizzargli, quello di aver votato contro l'ordine del
+giorno di Garibaldi, quando si discusse la sorte dell'esercito
+meridionale. Molto istruito nelle lettere e nella storia, ha vedute
+giuste, ma troppo moderate. Malenchini vota col Ministero, ad ogni
+costo--quando questo è fra i suoi amici, nelle sue idee.
+
+Ecco la destra. Ma io lascio nella mia penna delle specialità
+rilevanti. Io indicherò i tratti generali, lo spirito, la forza, la
+portata, le tendenze di questi trecentocinquanta deputati, riuniti in
+corpo politico, agendo in massa, sotto il soffio di passioni o di
+sentimenti politici; io vi segnalerò la loro tattica nel
+combattimento, la loro disciplina alla voce del Ministero; io vi dirò
+cosa vi ha nel seno di questa legione governativa, ciò che essa
+sarebbe domani se cangia il vento, se l'unità corre pericolo, se
+l'Italia è minacciata, e se il Parlamento dovesse trasformarsi.... in
+Convenzione--se Ratazzi non lo licenzia, ciò che è assai
+probabile,--quando riassumerò. Per ora, allorchè avrò abbozzato la
+sinistra ed il centro a grandi linee, mi contenterò di dire: vien di
+nascere in Europa una forza nuova, d'uopo è riconoscerla, è duopo
+pesarla: e con essa contare.
+
+
+
+
+IX.
+
+Sinistra.--Principali divisioni di essa.--Suoi caratteri generali.--Suoi
+intendimenti--Capi presuntivi.--Ferrari, Guerrazzi, Mazziniani, Saffi.--Gli
+oltramontani.--Ondes-Regio, Amari, Ugdolena.--I dottrinari.--Allievi.--Il
+gruppo della _Perseveranza_.--Visconti-Venosta, Massarani,
+Guerrieri-Gonzaga, Finzi.--Gl'indipendenti.--Mosca, Costa, Pica, Giuseppe
+Romano, Mandoi-Albanese, Marchese Ricci, Levi, Ranieri, Varese, Menighetti,
+Toscanelli, Michelini, Bianchi, Tecchio.--I _boudeurs_, ecc.--Gli
+smarriti.--Chiaves, Gallenga.
+
+
+ _Torino, 16 luglio 1861 e 9 marzo 1862._
+
+Ora, in avanti la sinistra; ed eccoci in piena sinistra. A vero dire,
+io mi sento un poco imbarazzato per cominciare e per classificare
+questo esercito di generali senza soldati, questi capi di partito
+senza partiti. Proverò nondimeno di procedere con un tantino d'ordine.
+
+La sinistra, e l'estrema sinistra, presentano le varietà seguenti:
+Garibaldini, Mazziniani, repubblicani, federalisti, oltramontani,
+autonomi, liberali, indipendenti e dipendenti, misteriosi, indecisi,
+queglino che portano il broncio, gli esploratori del campo nemico, gli
+uccelli di passaggio, gli smarriti per via, scettici, dottrinari,
+pretendenti. Io potrei aggiungere ancora altre tinte, ma credo che ciò
+basti. Notate, che questi deputati sono qualche cosa per sè stessi,
+che essi han rappresentato tutti una parte o parecchie parti nel
+passato, e che non hanno abdicato il loro avvenire. In questo lato si
+vede, si pensa, si vive, si freme, si lotta, sì discute furiosamente
+si dà la baia, si strepita--si combatte al bisogno.
+
+Questa frazione del Parlamento non è compatta, ma è piena di audacia e
+di vita, non perchè la fosse certa di prendere un giorno lo scettro
+strappato dalle mani dei barone Ricasoli, o del Ratazzi, ma perchè
+essa possiede, senza avvedersene, qualche cosa come un programma, una
+bandiera che sventola su tutti i suoi membri e li copre tutti,
+malgrado le negazioni dei suoi avversari politici. Questo programma,
+dopo la morte di Cavour, era divenuto più potente: ma dopo le note ed
+i discorsi di Ricasoli è impallidito. Il presidente dei Consiglio ha
+posto la quistione di principio e di dritto di una maniera assai netta
+ed assai energica; la sinistra non può dunque differire da lui che
+sull'opportunità, il modo ed il tempo di applicazione. Quanto alla
+politica interna, le divergenze sono forse più ricise e ricche di
+dettagli; ma ciò oggidì interessa poco. Ciò è storia. Ciò sono i
+piccoli affari di casa, che non allettano tutti i gusti.--Lo scopo
+della sinistra, comune a quasi tutte le sue gradazioni di partiti, gli
+è di rovesciare il Ministero poco curandosi di ciò che possa seguirne.
+Parecchi membri di questa parte dell'Assemblea non si rendono neppure
+un conto ben esatto delle loro antipatie contro il Gabinetto attuale.
+Essi sono trascinati da un sentimento vago, sono forse strumenti di
+ambizioni celate; essi aggiungono un suono all'eco che palpita intorno
+a loro e nei loro ranghi. Gli abili si servono di questa forza;
+imperciocchè la peggiore di tutte le forze è quella che, non
+ragionando, colpisce come il martello della fatalità. E di quinci
+questa unanimità di scopo mirato da tante personalità diverse e
+variate.
+
+Vi sarebbe ancora un'altra circostanza che potrebbe, non dico già
+riunire, ma ravvicinare tutti gli elementi della sinistra, e sarebbe
+la presenza del capo, vale a dire Garibaldi, il quale virtualmente
+primeggia tutti i partiti. Ma Garibaldi non è presente. Egli ha una
+capacità parlamentare molto discutibile, non è uomo da imporre o da
+osservare la disciplina. Di guisa che, tranne nel voto e nello scopo,
+la sinistra resta in frazioni come io ve la dipingeva più su.
+Garibaldi a parte, sonovi qualche altri individui che potriano passare
+per capi di partito, a causa dei loro precedenti. Io mi limito a
+nominare Sirtori, Brofferio, Montanelli, Tecchio, Guerrazzi e Ferrari.
+Ma essi sono ad una volta testa e coda della loro parte, perchè niuno
+li segue.
+
+Io non mi fermo molto su Ferrari. Egli è conosciuto in Francia, forse
+più che in Italia; e fuvvi un momento in cui e' sollevò qui la collera
+universale, non a causa dell'irreprovevole suo carattere, ma a causa
+delle sue dottrine. Il signor Ferrari è il solo federalista della
+Camera--perocchè io non so che, palesemente almeno, due ne fossero.
+Egli non maschera punto vigliaccamente le sue opinioni; egli le
+lancia, al contrario, a torto ed a traverso, ad ogni proposito; e,
+cosa singolare, il Parlamento, che interromperebbe chiunque altro con
+i suoi bisbigli, lascia Ferrari liberamente sporre le sue teorie--a
+causa forse del suo nome, o a causa della tinta scientifica che
+l'eminente filosofo-storico dà ai suoi fulgoranti paradossi. Il signor
+Ferrari ha nondimeno degli sprazzi di luce, i quali riassumono
+talvolta una situazione con un motto felice e profondo. Se il Ferrari
+avesse rinnegate le sue prime convinzioni, egli sarebbe forse stato
+una macchina di guerra. Restando onoratamente federalista, su i banchi
+dell'opposizione resta impotente.
+
+Ma che cosa è Guerrazzi? mi dimanderete voi adesso. Ohimè! io vorrei
+ben dirvelo, se lo sapessi, se il signor Guerrazzi lo sapesse egli
+stesso. Il fondo del suo pensiero di deputato è un mistero. Egli è
+italiano, senza dubbio; ma sotto di qual forma politica? È desso
+unitario, repubblicano, monarchico, costituzionale, anarchico? È desso
+federalista, è desso autonomista? Se io osassi indovinare, io direi
+che egli è, innanzi tutto, e non è altra cosa, che indispettito di non
+essere ministro, ed egli odia, a causa di ciò, l'assorbente ed
+invadente egemonia piemontese. Guerrazzi, come uomo politico, si è
+poveramente sciupato. Ma egli resta ancora un terribile lottatore
+parlamentare. Perocchè egli ha una lena inesauribile, e sulle sue
+labbra l'epigramma scatta spontaneo, e dove tocca, taglia. Egli
+ferisce a morte, ma fa ridere coloro stessi cui offende.
+
+L'Italia poi deve a Guerrazzi il non aver essa veduto spento il fuoco
+sacro del sentimento nazionale. Da trent'anni il cuore d'Italia
+palpita potentemente rimescolato da questo scrittore veterano. _La
+Battaglia di Benevento_, l'_Assedio di Firenze_, _Isabella Orsini_,
+_Veronica Cibo_, i _Nuovi Tartuffi_, _Beatrice Cenci_, l'_Asino_, il
+_Buco nel muro_.... ed i suoi scritti politici, hanno avuto un
+rumoroso successo, non solamente letterario, ma nazionale. La
+stranezza del suo stile, amalgama bizzarro di lirismo e di pedantismo
+sonnolento, che si direbbe del Byron affannato e svaporato, del
+D'Arlincourt concentrato, la singolarità del suo stile, dico, vien
+compensata largamente da un olezzo di sentimento sempre
+generoso--quando non è scettico o gallofobo, e da una profondità di
+viste nuove, ampie, feconde, le quali rivelano un ingegno che lambe il
+genio. Guerrazzi commuove e scuote, ovvero disgusta.
+
+Al Parlamento egli combatte da bersagliere. È la sua parte. Per il
+momento, egli sta sul broncio. Nella sessione passata non parlò che
+due volte, e male--ciò che avviene sempre quando la collera fa velo
+all'intelletto. Non vota mai. Fa dello spirito con i vicini, e lancia
+dei bei motti per sotto, non per sopra il mio banco. Fortunato il suo
+vicino che può raccoglierli!
+
+Se gli ex-mazziniani sono numerosi, sopratutto sui banchi della
+destra, i mazziniani attuali e fedeli riduconsi a quattro o cinque. Il
+loro capo è Aurelio Saffi, gli altri, persone senza valore e senza
+nome. Io non parlo dei mazziniani misti, dei mazziniani garibaldini,
+tal che Brofferio, Crispi, Macchi, Mordini, Bertani.... Io
+classificherò costoro fra i garibaldini, perocchè in realtà essi amano
+meglio il sole di mezzodì che il sole quasi estinto. Il signor Saffi è
+un uomo ardente, quantunque a giudizio esatto e moderato; uno spirito
+elevato e molto colto; un polemista vigoroso nella stampa.
+Sventuratamente, la sua voce fievole e velata gli osta di tuonar alla
+tribuna come la tempra del suo cuore e della sua mente gliene darebbe
+l'attitudine. Non nomino, come dissi, gli altri mazziniani: non ne
+vale il fastidio. La voce di questo partito non ha eco nell'aula
+nostra. Il solo nome di Mazzini vi suscita degli uragani. Ferrari
+ringraziò un giorno il conte di Cavour, il quale gli permise di
+pronunziare questo nome formidabile in mezzo a mormori sordi
+dell'assemblea. E nondimeno si ascoltano intrepidamente Ondes-Regio,
+Emerico Amari e Gustavo di Cavour, i tre oltamontrani più
+proporzionatamente furiosi della Camera!
+
+Il barone Ondes-Regio è il nostro Montalembert, meno la bile, ed il
+sapere ed il municipalismo siciliano in più. Il signor Ondes insegna il
+dritto constituzionale ed il dritto internazionale nell'Università di
+Genova. È autore di parecchie opere di dritto e di filosofia morale, non
+che di qualche libello cattolico--opere tutte fortemente pensate,
+scritte con eleganza e facilità, e molto apprezzate da coloro stessi--e
+sono numerosissimi--che ne combattono le teorie. Il signor Ondes non
+ammette tutti i principii dell'89. Egli osò chiamare _scellerati_, dalla
+tribuna, gli uomini della Convenzione--assolutamente come un cappuccino.
+Lo si direbbe un resurretto dopo dieci secoli--_un revenant_, nel nostro
+Parlamento unitario, scettico, e fortemente temprato dal battesimo della
+grande rivoluzione francese. Malgrado ciò, l'allettamento della parola e
+la considerazione tutta personale di questo fogoso cattolico son tali
+che tutti lo ascoltano con interesse, alcuno non si rivolta delle sue
+eresie sociali, molti si pregiano di essergli amici--ed io fra costoro!
+
+Il conte Emerico Amari è il nostro M. di Falloux. Amari occupava la
+cattedra di filosofia della storia a Firenze. Lo si dice profondo
+giurista ed economista. Come il suo parente e vicino, signor Ondes,
+egli è autore di talune opere di grande portata, e cattolico così
+cieco, così convinto, che l'altro suo vicino e conterraneo, signor
+Ugdolena, lo sembra poco.
+
+Il signor Ugdolena insegna all'Università di Palermo la _Santa
+Scrittura_ ed è orientalista. Egli passò per gli ergastoli di
+Ferdinando II, poi fu ministro di Garibaldi, che lo nominò giudice
+della Monarchia Siciliana--specie di legato del Re in faccia della
+Santa Sede. Ha un'eloquenza melliflua, untuosa, episcopale. Ma questo
+esaltamento oltramontano e la tendenza di autonomia insulare a parte,
+questi tre siciliani combattono il Governo nella misura della loro
+coscienza, e tengono degnamente il loro posto alla sinistra.
+
+Vi sono ora i liberali dipendenti o dottrinarii, imperciocchè essi
+sono partigiani della politica straniera del barone Ricasoli,
+carezzano l'alleanza francese e le idee inglesi, e difendono
+furiosamente l'autonomia amministrativa, cui il ministro Minghetti
+aspirava ad infiltrare nelle nostre leggi organiche, col nome di
+_regioni_, e cui il barone Ricasoli combattè e fece rigettare. Questo
+piccolo gruppo di democratici _blasés e blasonnés_, si compone
+principalmente di Lombardi, repubblicani prima del 1848, rivoluzionari
+o fusionisti a quell'epoca, in cui ebbero le prime parti nella
+stupenda epopea della rivoluzione, e poscia un po' di tutto, per
+intermittenza o per dispetto.--In fondo, convinti di nulla. Ma onesti,
+culti e facendo parata di loro cultura, sì che ne vengono fastidiosi,
+pesanti, affettati, uomini più di pensiero che di parola, abili, ma
+non audaci, tendendo ai mezzi termini, alla mezza luce, allo sbiadato.
+Il loro capo apparente è il signor Correnti, di cui discorsi innanzi,
+il capo reale è il signor Allievi, direttore oggi della
+_Perseveranza_.
+
+Il signor Allievi è uomo che ha idee, ed idee ardite, ma le tempera
+per smania di gravità ed ambizione di passare per un uomo di Stato.
+Parla bene, ma senza calore, senza brio, dicendo cose sode, cose sane,
+cose giuste. Amico di libertà, ma pauroso di parerlo troppo--sente
+alto di sè, non dissimula sentir mediocremente di altrui--e non sempre
+a torto--freddo, ma gentile nei modi. Fa parte delle più gravi
+commissioni amministrative, ove porta sempre non mediocre corredo di.
+sapere acquisito nei libri. È sovente relatore di leggi e si tiene
+gagliardamente sulla breccia. Il più bel giorno della sua vita sarà,
+non quando avrà scritto un brillante articolo nell'importante
+periodico milanese, ma quando sarà nominato segretario generale di
+qualche ministro. Ciascuno ha i suoi gusti.
+
+Segue il signor Visconti Venosta, il quale occupò degnamente le
+funzioni di segretaria di Farini nell'Emilia ed a Napoli. Oggi egli è
+membro del contenzioso diplomatico, comitato instituito dal conte di
+Cavour. Nominerò altresì il signor Restelli, uomo di portata politica
+distintissima: il signor Massarani, polemista, nella _Perseveranza_ di
+molto rilievo, serio, colto giovane; il marchese Guerrieri Gonzaga,
+letterato ed economista di prima forza, poeta squisito che
+squisitamente ha tradotto or ora il _Fausto_ di Goëthe, un dì
+repubblicano; oggi piegato a casa di Savoja, per odio degli Habsbourg,
+sotto di cui geme ancora la sua provincia. Citerò inoltre l'avvocato
+Gadda, ed il suo vicino il signor Finzi, avanzo radicale, ma
+intollerante, delle prigioni dell'Austria. Finzi restò dieciotto mesi
+in una muda a venticinque piedi al di sotto del livello del lago di
+Garda a Peschiera. Egli deve al suo silenzio implacabile se non fu
+appiccato come i suoi complici. Garibaldi lo nominò direttore della
+cassa per il milione di fucili. Aggiungo a costoro il napoletano
+Giuseppe del Re, elegante scrittore, anch'esso della _Perseveranza_,
+ed in quei principii, poeta, dalle cose politiche più alieno che
+caldo, scettico e beffardo.
+
+Tra gl'indipendenti nominerò un altro avvocato milanese, di cui la
+Camera apprezza sempre l'autorità della parola, il signor Mosca.
+Questi è un puro tipo milanese--cavillatore, onesto, democratico e
+conservatore nel tempo stesso, intelligentissimo quando trattasi
+d'interessi materiali, poco curante degl'interessi politici, un po'
+ruvido, un po' brusco, un po' pesante, ma dotto, ed ostinato come un
+mulo nelle sue opinioni, cui difende con abbondanza e con logica
+stretta. Aggiungo a questa categoria il signor Costa Antonio di
+Genova, spirito positivo e luminoso, sopra tutto in materie di
+finanze; il signor Pica, che per dieci anni trascinò le catene di
+forzato politico nei bagni di Napoli e che disgraziatamente troppo
+carezza, per vezzo di popolarità municipale, l'autonomia napoletana;
+il signor Giuseppe Romano, ardente di ben fare; il signor
+Mandoi-Albanese; il marchese Ricci, che fu ambasciatore a Parigi e
+ministro con Ratazzi all'epoca della seconda riscossa che così
+infelicemente soggiacque a Novara; il signor Levi, razionalista,
+autore di _Giordano Bruno ed i liberi pensatori italiani_, dell'_Unità
+cattolica_ e l'_Unità moderna_, e di molti altri opuscoli politici e
+filosofici, collaboratore di Ausonio Franchi; il signor Ranieri, che
+spesso dorme ma vota sempre bene, autore anch'esso di opere storiche
+rimarchevoli e rimarcate, carattere debole ed anima indipendente,
+florido di velleità più che di volontà. Io potrei citare ancora molti
+altri nomi, che sotto ogni rapporto meriterebbero fissare
+l'attenzione: aggiungerò solamente il signor Varese, autore di una
+bella storia di Genova e di parecchi romanzi, cuore freddo, dicitura
+purissima e lambiccata, intelligenza elevata; il signor Menighetti,
+redattore della _Nazione_ di Firenze, uno dei capi del partito
+democratico della Toscana, oggi ragionevolmente moderato, scrittore
+elegante e non senza lena; il signor Toscanelli, ex-officiale di
+artiglieria a Venezia, capo del partito del movimento, giovane ardente
+e fantastico, molto competente in cose agricole, che pubblicava, non
+ha guari, un delizioso, spiritoso ed interessante libro sulle cose e
+classi agricole della Toscana; il signor Castagnola, spirito positivo
+e colto; il signor Michelini, il decano dei deputati italiani,
+parlatore intrepido innanzi ai rumori ed innanzi agli sbadigli, che
+sempre provoca, dotto economista, spirito difficile, costantemente
+nell'opposizione per gusto, per carattere, per tendenza di mente più
+che per cuore; il barone Bianchi, avvegnacchè propenda più dal lato
+del terzo partito che dal nostro; il signor Saracco, oggi segretario
+generale ai lavori pubblici, uno dei tre, con Mellana e Brofferio, che
+dopo quattordici anni siedono sempre all'opposizione, avvegnacchè i
+loro amici fossero passati e ripassati al potere; e Sebastiano
+Tecchio--il distinto veneziano che è vice-presidente della Camera,
+oratore e scrittore pieno di forza e di grazia, pensatore all'altezza
+di tutte le quistioni parlamentari, dirigendo le discussioni della
+Camera con una destrezza ed una capacità a niun altro secondo.
+Gallenga disse di lui, con tanta grazia e verità, che sembra un
+ritratto di quei veneti senatori del suo compatriota Tintoretto, che
+vive, parla e cammina. Tecchio pende egualmente piuttosto verso il
+partito di Ratazzi--ed un dì sarà ministro.
+
+Io passo, ed a disegno, su i _boudeurs_ consolabili, su i pretendenti
+a portafogli, sugli uccelli di passaggio e sugli esploratori che
+vengono dal campo nemico.
+
+E perchè ne sono ai deputati, i quali non fanno che passare, aggiungo
+una parola su coloro che, traversando per recarsi alla destra, si sono
+smarriti e si sono arrestati su i banchi della sinistra. Potrei
+nominarne parecchi; mi limito a notarne di fretta e furia due soli, il
+signor Chiaves ed il signor Gallenga, avvegnacchè questi, quest'anno,
+abbia fatto un passo innanzi e sia passato al centro.
+
+Il signor Chiaves ha degli slanci di oratore politico, la logica fina
+e serrata, il colpo d'occhio sagace, e sarebbe uno degli uomini i più
+notevoli del nostro Parlamento se non fosse autonomista, piemontese a
+tre doppi ed ultra-cattolico. Lo si ascolta nondimeno con
+considerazione e simpatia. Egli è il capo di coloro che rappresentano
+l'egemonia piemontese con Alfieri, Bertea, Bottero, Mazza, ecc.
+
+Il signor Gallenga, un po' nomade, è inclassificabile. Il signor
+Gallenga, da due anni, mi perseguita nelle sue rimarchevoli
+corrispondenze del _Times_, chiamandomi demagogo, anarchico,
+mazziniano, murattista e pazzo. Peccato che non mi abbia ancora
+chiamato cattolico! Dovendo parlare di lui, io non mi vendicherò con
+una menzogna. Il signor Gallenga è una delle figure fantastiche della
+nostra Camera, che scappano di un lancio ed in un attimo a tutti i
+partiti. Egli è un misto di selvatichezza e di malleabilità, di
+repubblicano e di despota, che scatta come una bomba, che subisce
+tutte le vicissitudini della discussione come un barometro subisce
+l'azione dell'aria. Eminentemente nervoso, a senso di giustizia
+profondo, irritabile, disprezzando l'impopolarità, anzi vezzeggiandola
+come la sua parte di eredità parlamentare, pieno di un coraggio
+civile, che pochi, rarissimi, spiegarono con più a proposito, con più
+fierezza imparziale, se non secondo la cosa, secondo la sua coscienza;
+a giudizio acuto, sintetico e sovente paradossale, il signor Gallenga
+prende assai sovente parte alle lucubrazioni parlamentari, e negli
+uffici e nella Camera, là per portarci i lumi della sperienza del suo
+lunghissimo soggiorno in Inghilterra, qui per gittare nella bilancia
+la sua parola, la quale per essere troppo audace e troppo estrema, per
+le fibre triviali della maggioranza dei deputati prende l'aria di
+eccentricità. Il signor Gallenga ha pubblicato in Inghilterra
+parecchie opere sull'Italia, opere marcate di una grande esattezza di
+colpo d'occhio, riempite d'idee nuove ed originali e di molto sapere.
+Imperciocchè il signor Gallenga sa molto, e se ne addobba forse
+troppo. Le sue lettere al _Times_ sono rimarchevolissime per ingegno,
+cui il signor Gallenga ha moltissimo, per imparzialità, per conoscenza
+di fatti e per pittura viva, sincera, variata, brillante--sopratutto
+quando dipinge gli uomini. Egli ha una corda di La Bruyère, una di La
+Rochefaucauld.
+
+
+
+
+X.
+
+I repubblicani della sinistra.--Brofferio, Macchi, Crispi.--Partito
+garibaldino.--Mordini, Cadolini, Musolino, Bixio, Cairoli, Bertani,
+Sirtori, Zappolta.--Gl'indecisi.--Liborio Romano, Greco, Lamasa,
+Assanti, Argentini, Polsinelli, Salaris, D'Ayala, Minervini, Ricciardi,
+Mellana, Sineo, Montanelli.--Sintesi della sinistra.--Perchè in essa non
+vi è un uomo di Stato.
+
+
+ _Torino, 15 luglio 1861 e 9 marzo 1862._
+
+Io pronunzierò dunque per gli altri, ma ben sommessa, la parola
+_repubblicano_, che è stata rimproverata a me, che l'ho detta a voce
+alta per mio proprio conto.
+
+Il partito repubblicano in Italia non è numeroso. Al Parlamento è
+ristrettissimo ma convenevolmente rappresentato. Brofferio va alla
+testa. Egli è riconosciuto incontestabilmente ed unanimemente come
+l'oratore più brillante della Camera. Sarebbe perfetto se volesse
+disdegnare la piccola vanità di piacere alle tribune con delle tirate
+drammatiche, con un _cliquetis_ di parole ad effetto, e lasciare la
+cattiva abitudine dell'amplificazione del tribunale, come altresì le
+tendenze di procuratore generale. Ciò eccetto, Brofferio è un oratore
+incantevole. Egli traripa di spirito; abbarbaglia con le sue ragioni
+altrettanto che con i suoi paradossi; rimuove tutte le corde le più
+sonore dell'anima; assale a briglia sciolta con una lena di tutti i
+momenti; parla al cuore altrettanto che all'anima, sopratutto quando
+ha torto, ciò che gli avviene sovente, fa forza ai più malvolenti ad
+ascoltarlo. La causa che egli difende è una causa perduta _a priori_;
+ma essa ha avuto il suo quarto d'ora d'interesse e di. fascino.
+
+Brofferio è inoltre poeta. Egli ha scritto delle canzoni in dialetto
+piemontese, delle canzoni di cui ogni strofa è un busto--cui ha messo
+in musica e canta egli stesso e declama con un'espressione deliziosa.
+Egli è stato per lungo tempo il giornalista più giocoso e giocondo,
+più sarcastico e più vigoroso della stampa italiana. Ma
+sventuratamente egli è restato polemista e poeta anche in politica. Ei
+sente troppo. Egli subisce l'influenza delle impressioni vive e
+subite, ciò che toglie ai suoi apprezzamenti, ai suoi giudizii,
+l'autorità cui dà loro il suo incontestabile ingegno. Brofferio è
+tribuno anzi tutto, ciò che hanno obliato coloro i quali, volendolo
+giudicare come uomo di Stato, gli rimproverano la mancanza di
+continuità e di uniformità nella sua carriera politica e lo annegano
+anche oggidì sotto vili ed ignobili calunnie.
+
+Il signor Brofferio ama la libertà con passione, ama l'Italia, ciò che
+è franco, ardito, dritto, e sopratutto ciò che è grande e colpisce
+l'imaginazione. Egli ha sempre difeso queste nobili cause quando
+furono in pericolo o minacciate.
+
+Ora, gli uomini di Stato sono obbligati talvolta a subire certe
+eclissi, certe retrogressioni, certe transazioni, in una parola, le
+quali hanno offeso ed urtato il signor Brofferio. Egli non ha nulla
+considerato allora, nè i tempi, nè gli uomini, ed ha attaccato, come
+egli attacca, a briglia sciolta ed a fondo. Di ciò mille ire e la
+reazione delle ingiurie e dei soprusi contro di lui.
+
+Brofferio ha pubblicate parecchie opere avidamente lette, molto
+incorrette, ma scritte con quello stile di vita in cui l'uomo rivelasi
+in tutta la sua pienezza. Il suo difetto, in tutto, è la foga. A
+sessantanni, Brofferio è giovanissimo. Un poco più di sobrietà, di
+ritenuta, di calma nell'ebollizione della sua anima, raddoppierebbero
+la portata delle sue parole. Brofferio avrebbe allora una parte
+tutt'altra di quella che egli compie oggidì; vale a dire, di audace
+partigiano. Avendo tutte le qualità per essere il capo della sinistra,
+egli combatte da semplice gratatiere. Però, egli è La Tour-d'Auversme
+del nostro Parlamento.
+
+Io classificherò altresì fra i repubblicani il signor Mauro Macchi, un
+dì redattore in capo del _Diritto_, amico e correligionario politico
+del nostro eminente filosofo Ausonio Franchi. Macchi è nel tempo
+stesso l'amico di Mazzini, di Garibaldi, di Cattaneo, il loro
+confidente, il loro organo, il loro gladiatore parlamentare.
+Imperciocchè il signor Macchi ha tutti i movimenti d'anima
+dell'oratore, fuoco, facilità, vita, brio, passione, prontezza di
+idee, come egli ha la penna incisiva del pubblicista e del polemista
+nella stampa militante. La sua parola è corta, viva, colorata, il suo
+organo vocale simpatico, le idee sempre libere e generose. Lombardo,
+fu espulso da Milano dagli Austriaci. Lo fu poi altresì parecchie
+volte dal Piemonte, a causa della sua complicità con Mazzini. Ma lo si
+cacciava dalla porta ed egli ritornava per la finestra--e sempre
+armato per combattere. Egli siede nei banchi i più alti della
+sinistra.
+
+Sono obbligato di cacciare egualmente in questa categoria il signor
+Crispi, per allogarlo in qualche luogo. Un giorno io domandava a
+Crispi: Siete voi Mazziniano?--No, mi rispose egli.--Siete voi
+Garibaldino?--Neppure, ei replicò.--E chi siete voi dunque?--Io sono
+Crispi.
+
+Ora, io conosceva un Crispi che, per dodici anni, aveva partecipato a
+tutta l'opera di Mazzini; un Crispi che era andato audacemente a
+preparare in Sicilia la spedizione di Garibaldi ed era stato, in
+seguito, uno dei primi che misero il piede a terra in Marsala, di
+unità all'eroica donna che porta il suo nome; io conosceva un Crispi
+ministro di Garibaldi in Sicilia, poi per qualche giorno a Napoli,
+avendo più energia che tatto, più volontà che idee, più coraggio che
+capacità, più fermezza che autorità morale, uomo probo, perseverante,
+altamente ambizioso, incapace di viltà.... sì, io conosceva quel
+Crispi, ma io non conosceva questo Crispi _tout court_, questo Crispi
+inedito, che brilla da sè e non riflette nè Mazzini nè Garibaldi.
+Crispi si rivelerà forse ben presto sotto un nuovo punto di luce, una
+luce tutta sua. Ma, come vi sarebbe stato poca buona grazia da parte
+mia di classificarlo altrimenti che secondo la sua dichiarazione; come
+egli non è mica ancora ministeriale e non sarà giammai il capo della
+sinistra, come lo lascierebbe volentieri credere, io lo allogo, salvo
+errore, fra i repubblicani in istato latente. Ad ogni modo, il signor
+Crispi non è mica uomo a passare inavveduto in niun luogo, nè a
+restare negli ultimi ranghi. Alla Camera, ogni qualvolta parla, parla
+di sè o della Sicilia. È regionista, vale a dire, che carezza
+l'autonomia dell'isola sua. E ciò si comprende. Parla con lentezza,
+senza mirare a bagliori, ma al positivo, con una voce cadenzata di una
+maniera monotona. È stringente negli argomenti, e sempre nella
+questione. È laborioso e spiccio in mezzo alle panie amministrative.
+Ha coraggio; ma troppa personalità di odi e di amori siculi--sì che
+l'usbergo della prudenza sua rompe le maglie. Crispi sarà ministro un
+dì--certo--e forse in epoca non lontana--nè sarà dei peggiori che
+afflissero Italia.
+
+Quest'anno egli ha accentuata meglio la sua persona, la sua posizione,
+le sue tendenze, il suo carattere--sì che il Crispi inedito comincia a
+comparire per barlumi. Comparirebbe intero, forse, se, ambizioso con più
+calma, si scostasse da chi e da che gli sembra un appoggio per farlo più
+presto arrivare. Ad ogni modo, se egli si allontana con infinita cautela
+dal partito garibaldino, altri vi si barricano, e sono numerosi e
+gagliardi. Il capo di questo partito è Mordini--nell'eclissi di Bertani.
+
+Spirito svelto, figura fina, aria misteriosa, intelligenza vivissima,
+tenacità di carattere, parola molle ma altiera e chiara, colpo
+d'occhio giusto, modi che sentono in tutto alcun che del cospiratore,
+occhio penetrante, intelligente, magnetico, tale è il profilo di
+Mordini. Egli fu ministro in Toscana nel 1848, prodittatore in
+Sicilia, ove egli ebbe la debolezza di sviluppare l'appetito, di già
+sì vorace, dei Siciliani per gl'impieghi e per i posti nel budget. Il
+signor Mordini bordeggiò lungo tempo nelle acque di Mazzini. Poi si
+accostò a Garibaldi, ed ebbe l'onore di sedere in faccia a lui, nella
+vettura del re, quando S. M. entrò in Napoli. Mordini è di quegli
+uomini di cui le rivoluzioni fanno sempre qualche cosa. Ha stoffa
+d'uomo. La lotta lo anima.
+
+Tra i garibaldini della Camera io citerò l'ingegnere Cadolini, il
+quale, maggiore nell'esercito meridionale, dette la sua dimissione,
+disdegnando lo scrutinio ed il soldo senza servizio effettivo. Vien
+quindi Musolino, che Garnier-Pagòs, nella; _Storia della rivoluzione
+del 1848_, chiama, con tanta ragione, _un homme de trempe antique_ e
+che essendo stato uno dei _mille_ di Marsala, fu il primo che, di
+Sicilia, mise il piede sul continente napoletano. Poi nominerò il
+general Bixio, il _conversationneur_ meglio ascoltato dalla Camera; la
+di cui parola sgorga dal cuore erta, pittoresca, scintillante di buon
+senso, piena sempre dì fatti, generosa; e sovente anche improntata di
+uno spirito di conciliazione che parrebbe un'antitesi col suo
+carattere forte ed energico. Bixio prende, sempre con grande autorità
+la parola sulle cose di marina e di guerra. È indipendente. Lo sì
+ascolta sempre con simpatia ed interesse, a causa delle uscite
+originali e franche a cui si lascia andare, assolutamente come se
+parlasse in un crocchio di amici, sul cassero di un legno da guerra.
+Io mi stupisco che non gli sia scappato ancora un: _Sacre nom de
+Dieu!_
+
+Segnalerò in seguito il colonnello Benedetto Cairoli, il quale a causa
+delle sue ferite non ancora cicatrizzate, si trascina sulle grucce e
+fa di tempo in tempo un'apparizione alla Camera. Nobile famiglia ch'è
+quella dei Cairoli di Pavia! La madre, vedova, aveva quattro figli.
+Essa li manda tutti quattro alla guerra--e tutti insieme. Due volte
+vedova--una per la mano di Dio, un'altra per amore d'Italia. Due di
+questi figli muoiono sul campo di battaglia. Il terzo riceve una palla
+alla testa; il quarto, il deputato Benedetto, è ferito alla gamba,
+alla mano, al petto.... e ferito per tutta la vita. La madre porta un
+lutto eterno nell'anima; i figli, l'eterno sovvenire della redenzione
+della patria. Cairoli ha preso posto nell'estrema sinistra e vota
+alzando la sua gruccia. Si è dimesso e non tocca soldo. Ha parlato una
+volta--ed è stato lo più splendido discorso che abbia udito la Camera
+nella sessione attuale. È vero che parlava per gli esuli veneziani che
+domandano di essere italiani!
+
+Io tacerò degli altri, perchè sarebbe troppo lungo nominarli tutti. Ma
+non posso per certo passar sotto silenzio nè Bertani--l'_alter ego_ di
+Garibaldi, nè il generale Sirtori.
+
+Affondando il vostro sguardo nei banchi dell'estrema sinistra, tra
+Saffi e Miceli--un altro dei _mille_ di Marsala--voi siete colpiti
+dall'espressione singolare di una testa giallognola, a capelli neri,
+agli occhi fiammanti. Quegli è Bertani. Al naso aquilino, alla figura
+fina, acuta, tagliata a lama di spada, al fronte alto, ondulato da
+piccole rughe, come il mare qualche minuti avanti la tempesta, agli
+occhi viperini e concentrati, voi indovinate l'uragano eterno, come
+quello dei mari polari, che rugge nel suo petto, che si ammoncella nel
+suo cervello. La sua tinta biliosa denuncia le sue forti passioni; il
+suo sguardo fisso e magnetico domina e fa paura. Voi conoscete la
+parte immensa che ha rappresentata Bertani in tutta l'epopea
+garibaldina. Egli fu all'altezza di questa parte; ha viste larghe e
+lontane--avvegnachè meno radicali, che le si potriano per avventura
+supporre. Parla bene, mira giusto, colpisce a morte, non perde mai la
+staffa nè il contegno. Asperge di acido solforico, e par gittare
+foglie di rose ed acqua lustrale! Fu Bertani che tirò dalle viscere
+d'Italia quell'esercito meridionale che si mostrò, conquise due regni,
+e disparve come un fantasma--armata fantastica, armata da poema! È
+Bertani che la prepara di nuovo con i Comitati di Provvedimento, e la
+creerà di nuovo, se occorre, e quando occorre. Volontà fulminante che
+nulla ritiene, nulla sgomenta. Bertani è il solo il quale abbia potuto
+affascinar Garibaldi, spingerlo avanti--o ritenerlo. Egli ha la fibra
+di Saint-Just. È, politicamente, ciò che Sirtori è militarmente.
+
+Il general Sirtori è una di quelle fisonomie di Alberto Durer che
+esprimono il mistero e portano il suggello della fatalità. Sirtori
+parla poco, e mai per non dir nulla. Ride di raro. Non conosce alcuno
+dei piaceri della vita e della giovinezza. Fu prete. La rivoluzione e
+l'Italia lo rapirono alla chiesa. È adesso generale e capo di stato
+maggiore. Dovunque il cannone tuona per la patria, Sirtori si trova
+alle prime file: in Lombardia, nel 1848, a Venezia nel 1849, dal 1859
+con Garibaldi. Poi, nell'esilio, ove si urtò a tutte le prove, a tutti
+i movimenti dei partiti. Sirtori morse a tutte le miserie, a tutti i
+dolori, ai più fulminanti disinganni, e fortificò la sua anima di
+gravi studi militari. La sua vita è piena. Egli l'ha conquistata passo
+a passo, ora ad ora; severo fino all'orgoglio, degno puritano,
+disdegnoso. Egli non ha inclinata la sua testa che innanzi di due
+uomini--Garibaldi ed il conte di Cavour! Il suo difetto è l'eccesso di
+coraggio. Nella mischia il sangue gli sale al cervello ed oblia che è
+generale. Sirtori non ha parlato in Parlamento che una volta sola, ed
+il suo _ex-abrupto_ fu un colpo di fulmine. Ogni parola ferì come un
+pugnale. Egli lo lamentò di poi. Sirtori non ha finita la sua
+missione. Su quella figura il destino ha impresso un misterioso che
+colpisce l'osservatore ed il superstizioso.
+
+Ma parlando di misteriosi, il nome di Zuppetta si trova sotto la mia
+penna. Zuppetta è uno di quegli esseri terribili che la rivoluzione fa
+giganti, la pace divora. Zuppetta è comparso due volte appena
+all'Assemblea. La prima volta Garibaldi ve lo portò nelle pieghe del
+suo _plaid_, al momento della prima sua entrata. Zuppetta non
+pronunziò che una sola parola, una parola sorda, scura, una specie di
+ghigno satanico: _io giuro_! Egli restò sulla _montagna_ durante tutta
+la tempesta che il discorso di Garibaldi scatenò, restò freddo, la
+beffa sulle labbra sardoniche, le scintille ed il sangue negli occhi.
+Poi disparve. Quella testa moresca, ai denti bianchi ed aguzzi, agli
+occhi elettrici, alla chioma lunga e nera che io vidi mangiare i
+mustacchi per tre ore, mi turbava ancora. Zuppetta ricomparve.
+Annunciato come un fulmine, scoppiò come un zolfanello. Si aspettava
+ognuno, sulle _miserrime condizioni_ di Napoli, udire un tribuno
+terribile: scappò fuori un retore leccato, artificioso, cavilloso,
+puerile, pedante, freddo. Zuppetta morì. Che cambi parte. Il tribuno
+non va più.
+
+Questo gruppo di garibaldini è di già per sè stesso incisamente
+pronunziato su i banchi della sinistra. Ma esso lo sembra di tanto più
+a causa degli indecisi che lo attorniano. In quest'ultima categoria io
+collocherò Liborio Romano--il quale, arrivando, si assise al centro,
+poscia emigrò verso la sinistra. Io non so ciò che vuole Liborio
+Romano, chi è desso, ove tende, s'egli vezzeggi l'unità italiana o
+l'autonomia napoletana. Egli ha parlato due o tre volte _pro domo
+sua_, per l'esercito borbonico, per il Ministero, per giustificare gli
+atti del suo passaggio al potere. Egli matura dei progetti di legge
+che probabilmente resteranno inediti. Presentò una legge sulla guardia
+nazionale, che morì nascendo.
+
+Classificherò inoltre tra gl'indecisi l'arcidiacono Greco, il quale
+dicesi rinunziasse ad un vescovado offertogli dai Borboni--e che casa
+Savoja non gli rioffrirà. Poi il general Lamasa, il colonnello
+Assanti, il maggiore Argentini--tutti garibaldini--l'ultimo, uno dei
+_mille_ che si è dimesso generosamente. Infine, il sardo avvocato
+Salaris, Polsinelli, carattere fiero, dritto, il solo protezionista
+economico che vi fosse nella Camera. D'Ayala, a cui la pace dette
+tutti i gradì, e fece generale, uom speciale per organizzare i
+funerali celebri, trovare le parole italiane ad ogni faccenda, e
+scrittore coscienzioso di storie militari, elegante, ma freddo come il
+Mont-Blanc. Infine il dotto ed officioso Minervini.
+
+Lo più indeciso di tutti però, senza avvedetene, mi sembra essere
+Ricciardi. Il mio vicino Ricciardi sì crede unitario, ed è napoletano;
+si crede repubblicano, ed in verità io non so proprio cosa sia. Egli è
+tutto, _pour le quart d'heure_, e ciò che è strano, lo è con
+convincimento e con coscienza. Dominato dalla malattia della vanità,
+egli ha fatto dei versi che sono della prosa, della prosa ripiena di
+buona volontà, correntemente, in veste da camera, per parlar di sè
+sotto il pretesto di parlar di non importa che. Se lo si dovesse
+giudicar su i suoi scritti, Ricciardi avrebbe inventata la Italia.
+Egli ha presentati finora quattro progetti di legge, cui il Parlamento
+non ebbe la serietà di prender sul serio.
+
+Ricciardi ha la sventura di rallegrare la Camera, quantunque egli dica
+spessissimo delle cose giuste, vere ed assai bene esposte. Non ha
+lunga lena di parole, di idee, di mente. Un pizzichetto di qualche
+cosa, e passa. Però questo pizzichetto lascia un segno. Egli ha fatto
+giuramento di vedere ogni giorno il suo nome nel conto reso delle
+sedute--non fosse che per avere fatto rimarcare che nel processo
+verbale si era omessa una virgolo. Se lo si lasciasse fare, Ricciardi
+ci servirebbe un codice di sette articoli--come i sette sacramenti.
+Egli ha l'epidermide enciclopedico. Del resto, molto intelligente,
+perfetto galantuomo, convinto, coscienzioso, onesto, simpatico a
+tutti, non mancando nè di a proposito, nè di dignità. Ha dei _travers,
+non pas des defauts_.
+
+Vi ho toccato, a due riprese, di Mellana, cui non posso collocare in
+alcun sito, in niuna classe. Egli è stato sempre al Parlamento, dal
+1848 in poi e sempre all'estrema sinistra. Bersagliere formidabile,
+logico, serrato come un assioma, tattico, giudizioso ed abile. Mellana
+ha preso parte a tutte le lotte politiche del Piemonte. Egli parla non
+so qual lingua; ha delle maniere burbere e brusche, l'organo della
+voce poco simpatico; ma non appena ha dimandato di parlare, tutti si
+tacciono ed i ministri ascoltano. Chi usciva, rientra; chi leggeva o
+scriveva, cessa. Il Ministero sa d'innanzi che l'attacco è serio e
+senza riguardi. Se la sinistra dovesse riconoscere un capo, lo più
+abile, senza contesto, sarebbe Mellana. Ma egli è stanco della sua
+parte. La nomina di Ratazzi sembra galvanizzarlo. E forse vedremo il
+caso nuovo, strano, paradossale--Mellana ministeriale! La sarà bella.
+
+Due soli nomi, e finisco con la sinistra--Sineo e Montanelli, arrivati
+non ha guari, e tali che non resteranno nell'ombra od indietro.
+
+Sineo è uno dei veterani del Parlamento piemontese, noto al paese per
+la costanza nei suoi principii democratici e l'abbondanza nei suoi
+discorsi. Sedette e siede nell'opposizione. Mi sembra parteggiar per
+Ratazzi. Non avendo avuto il tempo per giudicarlo da me, mi taccio.
+
+Montanelli è più noto, perocchè egli ha traversato tutte le evoluzioni
+della rivoluzione italiana; dal 1848 in poi, ed anche prima, si era
+fatto rimarcare nelle cospirazioni--allora in favor di Carlo Alberto.
+Montanelli ha portato nella sua vita politica due peccati originali:
+era poeta e cattolico. Egli ha voluto dissimulare questi due germi di
+debolezza nell'armatura di acciajo di cui deve essere corazzato un
+uomo di Stato: ma la poesia e l'odore di sacrestia si sono in lui
+sempre traditi--come l'odore del muschio. Di quinci tutte le
+oscillazioni, le fiacchezze, i cangiamenti, i disinganni, le
+aspirazioni inopportune, l'inconsistenza che hanno segnalato la
+carriera politica di lui. Montanelli è stato tutto, a causa di
+ciò--egli ha adorato Carlo Alberto, Pio IX, Mazzini, Lamennais,
+Proudhon, il principe Napoleone, la repubblica, l'impero, la
+federazione, oggi l'unità. Egli giudicava col cuore; calcolava con la
+speranza. Ma nel tempo stesso è stata la poesia, la quale lo ha tirato
+incontaminato di bassezze e di apostasia--malgrado i cangiamenti--da
+tutti questi urti della vita politica. Artista innanzi tutto, egli si
+è elevato sempre, anche quando sembrava discendere; si è elevato
+perchè credeva arrivare più presto alla soluzione dei destini
+d'Italia.--Egli credeva che questi tanti aeronauti, che egli salutava
+come aquile, lo conducessero a volo sublime. La valvola scattava:
+l'areonauta precipitava. Egli quindi ha suscitate in altrui molte
+collere, e per sè si è creati molti dolori, ma non credo alcun
+rimorso. L'ambizione, questo sublimato di tutte le poesie, gli aveva
+esilarato il cervello. Ed e' si lusingava, poichè aveva il cuor largo,
+la mente vasta, era istrutto, aveva fede, aveva ardire, e tutto gli
+sembrava tinto del colore del successo. Nel 1859, quella che
+apparivagli da Parigi una delle mille ed una notte, cangiossi in una
+notte d'incubi e di uragani. Il disinganno arrivò. Egli volle tener
+fermo. Ai disinganni si aggiunsero le traversìe. Infine,
+ricreduto--mutato a nuovo, italiano oggi come lo era stato quando
+gl'Italiani d'oggi erano non importa che, la clemenza, o
+l'indifferenza di Bettino Ricasoli gli ha aperto le porte del
+Parlamento, per cui era davvero una macchia ch'e' non vi fosse.
+Montanelli è eloquente e sarà una delle gemme della nostra tribuna.
+Egli sente, egli conosce la politica europea, sa di dritto e sa di
+storia, e comprende gli uomini. Non manca di destrezza. È scaltro e
+piacevole, insinuante ed affettuoso--a mo' dei Francesi, sul fiore
+delle labbra--non ha nulla dì volgare nell'anima, e calcola come un
+Toscano. Montanelli ascenderà, ed alto--accoppiando la nozione delle
+cose pratiche al calore dell'entusiasmo, con cui sa vivificare,
+elevare, infiorare le cose. Ora, l'esperienza ed i disinganni gli
+serviranno di duci.
+
+Ecco la sinistra. Io ne ho tralasciati, e dei valenti. Ora, come avete
+potuto rimarcarlo, vi è in questa parte della Camera delle forti
+individualità, ma neppur un sol uomo di Stato. Se domani il re fosse
+obbligato di scegliere un Gabinetto in questo partito, S. M. potria
+vantarsi di essere l'alchimista politico il meglio dotato se ella
+sapesse estrarne due soli ministri. La ragione e la causa ne sono
+semplicissime. I membri della sinistra sono degli uomini d'azione, i
+quali, non avendo giammai trionfato, non hanno avuto giammai l'agio di
+sintetizzare le loro idee. Si pensa, si riflette dopo il
+combattimento. La sinistra si batte sempre, armeggia contro tutto e
+contro tutti. Il suo destino è l'ideale. La sinistra ha i suoi capi,
+il suo programma; ma non ha l'opportunità di farli valere. Essa è là:
+si batte--e domani ancora si batterà come jeri. Bisogna uscire dai
+suoi ranghi per spendersi in moneta di potere, farsi valere, arrivare.
+Ecco come il terzo partito oggi domina--ecco perchè i più ambiziosi
+diventano, presto o tardi, transfugi della sinistra. Il terzo partito
+ha potuto costituirsi perchè la natura dei suoi principii gli dava dei
+periodi di tregua. La sinistra non ne avrà mai. Il popolo la
+rinnovella sempre di nuove forze e di forze giovani, come Iddio manda
+la primavera alla natura.
+
+Ora veniamo al centro. Apriamo la sepoltura. È il dì dei morti.
+
+
+
+
+XI.
+
+Il centro.--Sede della _consorteria_ napoletana.--Capo
+putativo.--Poerio, Mancini, Conforti.--La _consorteria_.--Pisanelli.
+Scialoja.--Altri deputati del centro.--Napoletani o no.--La _utilità_
+della Camera.--Colpo d'occhio sull'insieme e sulla natura del
+Parlamento,--Ciò che esso rappresenta e significa in Europa.--Ciò che
+è all'interno.--Conclusione.
+
+
+ _Torino, 25 marzo 1862._
+
+Apriamo la tomba, ma per tirarne fuori i qualche vivi che dentro vi
+caddero, non per contristare sguardi per spettacolo molesto.
+
+Il centro è il sito più prediletto dei deputati napoletani--di quei
+principalmente che vanno addimandati la _consorteria_--e loro affini.
+Il capo di questo squadrone strisciante sarebbe naturalmente il
+Poerio--se Poerio avesse capo o coda. Dio ne ha fatto un monumento
+della fragilità umana: che la mano di Dio sia rispettata! Poerio è una
+reliquia. Lo si imbandisce nelle tavole ministeriali, come un oggetto
+di curiosità egiziana e di appetito ben conservato--perchè la poca
+forza che resta a questo gran _martire_ si è concentrata nelle
+mascelle, mascelle potenti, le quali quando non masticano, lavorano un
+concettino all'Achillini, onde presentarlo ad una signora. Quanto al
+cervello, Poerio l'ama meglio _à la sauce blanche_ che nella sua
+testa. Colpa senza dubbio di quello scellerato di re Borbone, il quale
+assiderò quest'uomo di Plutarco nelle prigioni di Montesarchio--ovvero
+di quel burlone di Gladstone, il quale creò questo grand'uomo all'uso
+di John Bull, come Caracalla creò console il suo cavallo. Infine,
+colpa di questi o colpa di quegli, l'_illustre_ barone Poerio non luce
+più, e la capitania del suo partito gli è sfuggita di mano. E' non è
+capo che nel suo capo. I Pipino di questo Cilperico sono stati--cosa
+strana--due diffidenti--Conforti e Mancini--ed una varietà--Scialoia.
+
+Conforti era stato--ed è uomo ad essere ancora, finchè si faranno de'
+Ministeri provinciali: Mancini è. Egli ha toccato infine la meta per
+cui aveva tanto fatto, tutto fatto per arrivare. Egli è ministro. Che
+il portafogli gli sia leggero--come egli è leggero. Mancini è una
+parola di _caoutchouc_, una parola fatto uomo, flessibile, profusa,
+incolore, dicendo tutto, non dicendo niente, buona alla prosa ed al
+verso--buona a tutto--giustificando tutto. Ora Mancini è ministro
+dell'istruzione pubblica, e' sarebbe domani, con la stessa
+imperturbabilità, con la stessa capacità, ministro della guerra o
+della marina--tutto ciò che volete. È una stoffa di cui e' lascia
+fare, a volontà, un mantello o un berretto--purchè qualche cosa se ne
+faccia. Mancini non sa nulla--ma comprende tutto--e se non lo
+comprende, vi tiene persuaso che l'abbia compreso--ve ne parlerà per
+due ore! Mancini è entrato a far parte in un Gabinetto che non dà
+indizi di lunga vita. Cadranno tutti sul sedere: Mancini solo sui suoi
+piedi. E' non farà nulla--eccetto qualche cosa per il signor Oliva e
+per gli olivi che gli spargono la via di fiori--ma niuno avrà tanto
+detto di fare, di voler fare, di poter fare, di saper fare, di avere a
+fare, e di tutte le combinazioni possibili che potete trovare a questo
+verbo magico--eccetto il preterito passato--ho fatto! Mancini--con un
+po' di pratica, diventerà il tipo dei ministri parlamentari--vale a
+dire, dei ministri minchionatori. Il _no_, nella sua bocca, sarà una
+parola introvabile, impossibile a proferire. Sta fresco però chi si
+addorme sul suo sì, accompagnato e preceduto da un franco sorriso e
+cementato da una generosa stretta di mano. Che volete? sono le miserie
+del mestiere. La grande arte di un ministro constituzionale è di saper
+cacciare le mosche. Ora sfido chi mi trovi qualche cosa di più gaio,
+di più leggero, di più mobile, di meglio variopinto che Mancini per
+tenere a distanza per un momento questi insetti petulanti. Un
+imperatore romano le uccideva: Mancini apre la finestra per lasciarle
+volar via, o apre la porta onde cacciarle dentro la stanza del suo
+vicino. Uomo d'ingegno pronto e vivo, di parola facile, di coscienza
+larga, di carattere compagnevole e non egoista, onesto e liberale,
+vano ma non puerile, anzi modesto nella vanità, sibarita di buona
+compagnia, senza fiele e senza rancori; più studioso di parere che di
+essere, più credulo che cospiratore, abindolato dai _consorti_, ma di
+costoro per ogni verso ripugnante ed in tutto superiore, fresco e
+roseo come una pasqua, inanellato come un cheruhino di villaggio....
+tale è il commendatore Mancini--fra non guari conte del Regno
+d'Italia. A Mancini mancano due cose per essere ministro: la tempra
+forte e la pratica. Questa l'avrà presto: quella non mai. Sarà dunque
+un ministro ad uso del Parlamento, ma non mai un ministro.
+
+Conforti, con talune tinte più fosche, riproduce parecchi di questi
+tratti. Per Conforti la parola non ha altro ufficio che quello cui le
+attribuiva Talleyrand, dissimulare le proprie idee, o servire il
+proprio intendimento. Questa parola è fluente, flessibile, ornata,
+simpatica, talvolta un po' gonfia. Conforti è certo uno dei migliori
+oratori della Camera: ma ha il buon gusto di non prodigarsi. Egli è
+stato ministro a Napoli di Ferdinando II, di Garibaldi, di Vittorio
+Emanuele. Non ha lasciato desiderio di rivederlo; ma neppure
+repulsione, nè la mala fama che contaminò altri. Gli fe' torto
+l'agognare a popolarità, prodigando cariche ad immeritevoli: non lo si
+accusò di nepotismo. Fu leggero, fu largo, fu debole; non perfido, non
+avido. Egli ha capacità pei tempi ordinati e nelle amministrazioni
+ordinate; ma non ha mente organica e guardo sereno. È uomo che non si
+apre volentieri; che non guarda mai in viso nè gli uomini nè le
+situazioni; sempre un certo fare da chi cospira, da chi diffida, da
+chi disprezza gli uomini e non crede più in nulla. Ha figura corta e
+larga, sguardo torvo, dimenarsi inquieto, sorriso impertinente, aria
+beffarda. È smemorato, spesso a disegno: è distratto: è piaggiatore,
+ma con garbo e misura: è ambizioso, ma incapace di bassezze: non è
+fedele agli amici politici, perchè ha mente politica mobile e cuore
+politico scettico: vuole complici, non vuole esserlo che a ragione
+veduta ed a guadagno netto. Conforti ritornerà sulla scena del
+Ministero. Farà come gli altri. Poi ascenderà, discenderà con flemma
+ed a tempo. Ha il tatto di non aver pressa. Egli ha un piede nella
+_consorteria_: ma lo dissimula bene. Trincia da indipendente.
+Giustifica tutto con fina prontezza, ha comprensione viva, sottile,
+logica divagata e dilavata nel profluvio delle parole sonore. Ha
+attitudine più amministrativa che politica. Se i gesuiti fossero alla
+moda, Conforti sarebbe un affiliato. È di quegli uomini di cui non si
+può dire con sicurezza: è questo: sarà questo! Sarà, e bazza a chi
+tocca.
+
+Se io volessi ora rimestare nella così detta _consorteria_ napoletana,
+molte miserie e cose non liete dovrei ricordare. L'odio, il disprezzo
+di Napoli l'ha marchiata, dopo averla veduta alla prova. Io schivo di
+ripetere. Capo di questa associazione di mutua difesa d'incapacità e
+di mutua assicurazione di profitti è Pisanelli: soci ordinari,
+De-Blasis, Capone. Missari, Bonghi, Imbriani, Spaventa, Piria,
+Caracciolo, De Vincenzi, De Cesare, Leopardi, Ciccone.... ed altri, di
+cui, come di questi, non è delizioso il parlare. Essi son passati
+quasi tutti per gli affari a Napoli. Non fecero che impinguare i loro,
+non obliando punto sè stessi, considerando la cosa pubblica come
+affare di famiglia. Un giornale di Napoli accusò taluni di essi di
+peculato. Si commise un'inchiesta sulla denunzia. Poi La Francesca,
+che istruiva, fu traslocato, e l'inchiesta rimase sepolta, senza che
+alcuno degli accusati reclamasse. Se io mi fossi trovato nei panni
+loro avrei dato fuoco ai quattro angoli del regno onde tirare le cose
+al netto ed espletare l'inchiesta, il giudizio: quei messeri
+zittiscono. Della capacità dei _consorti_ è inutile discorrere. Le
+pruove che la disegnano sono molte, dimandatelo ai Napoletani. Se ne
+hanno di più recondite, che canti il budget. Io, per poca mente forse,
+per limitata percezione, non so vederne alcuna, al di sopra di quella
+trivialissima di _toute le monde_. Mediocrità, petulanza, alto sentire
+di se, rimestare senza scrupoli.... ecco la _camorra_. Ah! respiro che
+non abbia più a scrivere il nome di costoro.
+
+Due parole sole per Pisanelli--il capo di fila. Questi ha svegliata
+più collera degli altri--forse perchè l'opinione che avevasi di lui
+era più considerevole. Infatti, Pisanelli passava per uomo istrutto;
+per parlatore enfatico, sì, ma facile, colorito ed elegante; per
+carattere sostenuto, per disinteressato ed alla cosa pubblica atto, e
+delle cose politiche intelligente. Messo a prova, il disinganno fu
+completo. Alla Camera ha parlato due volte o tre, ma da avvocato, con
+un'enfasi drammatica ed un periodo cadenzato a schiantar l'anima;
+parole sesquipedali ed assenza completa d'idee. Fe' da ministro a
+Napoli: popolò gli uffici di parenti, di amici, di amici dei parenti e
+parenti degli amici; mostrò fiacchezza, presunzione, assenza di
+cognizioni, mancanza di tatto e d'imparzialità; velleità, non
+determinazione, flessibilità muliebre, vanità, non attitudine;
+brancolò, afferrò per sè.... di cui restagli adesso la cattedra di
+dritto constituzionale nell'Università di Napoli. Ho letta la sua
+Prolusione: una miseria di luoghi comuni, di roba vecchia, di spasimi,
+d'entusiasmo e di piaggerie. Non voglio aggiunger altro. Pisanelli
+aveva la stoffa per essere un uomo distinto, se non un uomo di genio;
+la parola facile, la mente svelta, la persona attraente, il carattere
+ameno e pieghevole. Un'ambizione precoce eccessiva, avida, ha tutto
+precipitato. Napoli, al suo ritorno dal Parlamento, lo salutò di un
+indegno _chiarivari_. Gli studenti non lo amano nè lo stimano. I
+liberali lo respingono; i conservatori ne diffidano; i _consorti_ non
+lo risparmiano. Ritirandosi per un tempo dalla vita pubblica, facendo
+pelle nuova, consolidandosi di studi serj per insegnare ciò che ha
+debito, rinunziando con fermezza agli affari, Pisanelli potria ancora
+riabilitarsi e brillare fra i primi nei futuri Parlamenti italiani. E'
+non è corrotto, e vale assai meglio della sua fama. Cosa singolare! se
+Pisanelli avesse avuti nemici che lo avessero aspreggiato, forse
+avrebbe rimbalzato e si sarebbe risollevato. Egli non svegliò collera:
+destò indifferenza, disdegno, pietà--un'atmosfera tiepidissima di
+favore o di rancore l'ha mollificato e stemperato.
+
+Quanto a Scialoja, me ne sbrigo con poche parole. Nessuno gli contesta
+capacità ed abilità. Egli parla bene, scrive bene, pensa bene nelle
+cose economiche, senza lampi di genio però: riduce, coordina, riassume
+ciò che altri scrissero, trovarono, pensarono. È scaltro in grappare
+le cifre; sa parare e ferire; dissimulare il lato debole di una
+posizione; far dei muri di cartone dipinti sì che sembrano proprio un
+macigno. Dietro le sue esposizioni, il tesoro è proprio un tesoro. Non
+cura i risparmi, spende, s'impania, s'imbraga nella burocrazia. Ha
+mente più analitica che sintetica. Saprebbe ordinare, non fondere e
+creare. Scialoia è l'uomo che, dopo Pisanelli, si è più distinto per
+nipotismo a Napoli, e contro di lui si grida più che la croce. Gli si
+rimproverano modi alteri, dispotici: lo si dice presuntuoso. Di ciò io
+non so, che lo rinvenni modesto e cortese tutte le poche volte che mi
+ebbi a trattare con lui. Ha figura acuta, sorriso beffardo e maligno,
+lo sguardo penetrante, ed un insieme che significa scaltrezza,
+investigazione, vita gaia e scetticismo incorreggibile. È rotto agli
+affari; ma assapora meglio la rutina, che non ha voglia e mente ad
+organizzare semplificando--come mi par disposto l'attuale ministro
+Sella. Scialoia è stato ministro--o qualche cosa di simile--e lo sarà
+ancora. Ma non sarà nè per apportare risparmi nei bilanci, nè per
+togliere abusi, nè per cangiar stile e metodo; si tiri avanti come pel
+passato--ecco tutto.
+
+Tra i membri del centro, che sornuotano e che non appartengono alla
+società del Dio Crepito napoletana, io disegno il Baracco, Garofalo,
+Agudio, Pessina, Torre, Compagni. Tra i non napoletani si distinguono
+il Castelli, il Gadda, il Briganti-Bellini, il Cappino, il
+Sanguinetti, che sta sempre sulla breccia, se non sempre con successo
+sempre con audacia; il Marliani, che è, uno dei deputati i più
+distinti del Parlamento per esperienza, per finezza di tatto, per
+concetto politico opportuno, per scienza di cose e di uomini, che
+parla di rado, ma sempre con felice a proposito, e sempre per dire
+cose non ordinarie; il Torreggiani, che è valente economista e usa di
+ciò che sa con parsimonia, con gusto, con opportunità.
+
+Ora che mi sia permesso di nominare al _desert_ un certo numero di
+deputati che io sarei per addimanciare le _utilità_ della Camera, e
+che non ho potuto cacciare qua e là nei compartimenti del mio lavoro,
+onde non alterarne l'economia ed il disegno.--Non mi ricordo più se
+taluni di essi li abbia di già nominati. Il pleonasma però non nuoce.
+La schiera è numerosa, ed i loro nomi debbono essere familiari ai
+lettori delle tornate della Camera.
+
+Segnalo innanzi tutto i miei vicini. Castagnola, spirito sodo e
+positivo, che ha la parola sicura ed autorevole ogni qualvolta si
+parli di cose di mare e di commercio, ed in generale in tutte le
+quistioni amministrative; Bertea, che va tra i campioni pel
+piemontesismo e tra i partigiani del terzo partito, mente calma, senza
+passione ma tenace; Castellano, che quest'anno ha emigrato dalla
+destra alla sinistra e vi ha tenuto distintissimo posto, sempre
+all'avanguardia, e sovente battendosi nella confezione delle nuove
+leggi di finanza. Questo giovane, che non manca di abilità, di
+sagacia, di comprendere da che parte del pane stia il burro, che ha i
+mezzi di pervenire, perverrà certo. Segnalo altresì il signor Giovanni
+Ricci, il quale non passerà guari sarà un distintissimo ministro della
+marina d'Italia, avvegnacchè Bixio, dimandato un giorno dal Gallenga a
+chi confiderebbe quest'importantissimo portafogli, se la scelta stesse
+in lui, rispondesse che lo darebbe al Monti. Ed in vero, Monti e Ricci
+sono ambo espertissimi nelle cose di mare, ed il loro voto è di somma
+autorità--senza parlare dell'onorabilità del carattere che è a niuno
+seconda. Tra gl'ingegneri civili e militari, avendo, credo, già
+ricordato il colonnello Pescetto, ho l'obbligo di nominare il maggiore
+Conti, il signor Ranco, che oltre la sperienza della sua professione,
+mostrava in una discussione alla Camera, del decimo d'imposta sui
+trasporti per le strade ferrate, distintissima sagacia parlamentare e
+finezza di dire. Vi aggiungo pure gl'ingegneri Biancheri e Mongenet,
+quegli, del terzo partito, questi del centro. Tra gli economisti
+distintissimi della Camera, che non mancano mai di prendere la parola
+quando trattasi di affari che abbiano attinenza a questa scienza,
+credo di non aver già parlato del Cini, nè del Nisco, nè del Saracco,
+nè dell'Oytana, nè del De-Luca. Credo di avere altresì obliati
+l'ardente vecchio e veterano di tutte le guerre per la libertà,
+combattute nei due mondi, il generale Avezzana. Nè aver parlato del
+bravo ex parroco di Sorrento, canonico Maresca, all'aspetto, ai modi,
+alla riserva, al parlar untuoso, alla pinguedine, alla placidezza
+vescovile. Nè aver segnalato il Brioschi, segretario generale
+dell'istruzione pubblica, mente capace, amministrativa, ma senza
+audacia. Nè aver toccato del San Donato, oratore aggressivo e
+pittoresco, uno dei paladini del terzo partito. Nè del conte
+Borromeo--Minghetti in scorcio--il quale ha di futuro ministro
+l'incesso e la speranza. Nè del distintissimo giovane Pietro Mazza,
+spirito arguto, parola facile, intelligenza viva ed ornata; nè
+dell'Ugoni, nè del Trezzi, nè di Ara, nè del Monticelli, nè del
+Tonello, nè del Sanna-Sanna, che non ha guari così elegantemente e
+profondamente discorreva della sua Sardegna; nè del Plutino, che parla
+una lingua impossibile, con un accento impossibile, ma che fissa
+spesso l'attenzione della Camera sulle cose che dice; carattere
+_insaissiable_, che fa delle evoluzioni da beduino, che non si sa mai
+se è contro o in favore di un Ministero, ma che è sempre un campione
+ad oltranza degli interessi della Calabria. Credo pure di avere
+obliato il Lissoni, il Fiorenzi, il Silvestrelli, che in mezzo a noi è
+l'immagine di Roma che protesta e dice: anch'io vi sono!--il Luzzi,
+ardente mostra del carattere marchegiano, brusco, audace, positivo. Se
+ne ho già parlato, ricordo tre distintissimi giureconsulti della
+Camera, Mari, Regnoli e Panattoni, che non mancano mai al loro
+compito, e sovente con grande distinzione di modi e di scienza. Poi
+ricordo due napoletani, anzi tre, il cui nome e la cui parola risuona
+sovente nella Camera, e sempre udita con simpatia rimarcata, vo' dire
+l'originale Mandoi-Albanese, l'enfatico ed accademico Minervini, dalla
+frase rotonda, dall'idea a marchio sempre scientifico, troppo
+cerimonioso ed intrepido in mezzo alle impazienze della stanchezza, e
+Lazzaro--che finirà per conquistare il suo posto quando avrà
+acquistato più calma, e la foga delle idee o dell'affetto non lo
+mutilerà. Aggiungo Leardi, istruttissimo giovane; Bottero, che, tutti
+sapete, ha figura da canonico, ma canonico come Swift e Rabelais.
+Infine, il silenzioso Cosenz ed il ministro della guerra, generale
+Petitti--il quale è un diminutivo del generale Lamarmora: come questi
+cocciuto, ma non avendo, come questi, antipatie e repugnanze _a
+priori_.
+
+Se di tutti avessi voluto dire, ed a lungo, non me la sarei sbrigata
+sì presto. Ogni individuo del nostro Parlamento ha una storia, è una
+figura--ed avrebbe di giustizia dimandata una pagina. Ma nè io li
+conosco tutti, nè tutti ebbero finora il tempo di mostrarsi sotto il
+vero loro punto di luce. Ogni giorno io scopro là un carattere, qui un
+pubblicista e talvolta un uomo di Stato, altrove un oratore, più oltre
+un valente economista, ed ancora degli uomini pratici, culti, utili,
+che portarono, ciascuno dal lato suo, la pietra per elevare la
+piramide che chiamasi Italia una, e ne formano la vita, il pensiero,
+la gloria. Specialità infinite, maniere squisite, intelligenze vaste
+ed audaci, scienziati.... Presi ad uno ad uno i deputati del
+Parlamento italiano sono quanto l'Italia ha di eletto fra i suoi figli
+più eletti--ed a niuno dei membri degli altri Parlamenti, europei
+secondi. Anzi i nostri han la modestia in più.--Avvicinateli negli
+Uffici, nei ritrovi, nelle riunioni eventuali.... ogni nuova
+conoscenza è una deliziosa sorpresa--sorpresa tanto più profonda
+quando siamo a ricordarci che tempi ebbimo a traversare, dal 1815 in
+poi, e che governi!
+
+Se io fossi di natura men selvaggia e meno obliosa, avrei forse
+raddoppiate le pagine di questo libro, ed augumentatone l'interesse.
+Ma la mia ritrosia non so vincere, e non ho sfiorato che i profili di
+chi conobbi, di chi lambii, in passando, un bricciolo di conversare.
+Quindi, il mio libro è incompleto. E ne domando scusa a coloro di cui
+tacqui e di cui avrei dovuto favellare, ed a coloro di cui mi sbrigai
+con una frase, la più corta possibile, e perciò talvolta monotona. Ho
+scritto però senza malignità ed a seconda dettava dentro la mia
+coscienza.
+
+Presi in massa intanto quegli individui sì vari, sì diversi, sì
+completi, sì scelti, formano un insieme che sembra una grande
+dissonanza al primo audito, al primo colpo d'occhio. Ma poscia, quando
+si compara, quando si rapprossima, quando si conosce il tuono e si è
+fatto l'occhio allo scintillìo di tanta mobilità di luce, si vede che
+il Parlamento italiano è un corpo perfettamente organizzato,
+all'organismo forte, ai legami potenti, agli organi diversi
+vigorosamente sviluppati, e di cui la varietà forma l'unità. Vi è in
+esso un sistema di compensazione continuo; di completamento
+provvidenziale--in cui Ricasoli completa Ratazzi, il marchese di
+Cavour completa Ferrari, Mellana completa Mancini, Brofferio completa
+Buoncompagni, Ondes completa Levi, Crispi il Paternostro ed io il
+Chiaves, e Conforti il Mordini. Cento antitesi danno la grande tesi
+dell'unità nazionale--espressa in questo teorema che chiamasi
+Parlamento. I partiti sono vivi, gl'interessi pronunziati, le passioni
+esigenti, le titubanze legittime, le impazienze logiche.... la ragione
+del clima, della latitudine, del sole, del suolo scoppia per tutto.
+Ma, nell'urto, nasce quella temperatura media che si vede poi regnare
+di ordinario nell'atmosfera delle nostre discussioni. A gruppi, ti
+sembrano divoratori, sovvertitori; riuniti, ti stupisce la loro calma,
+la prudenza, la moderazione. E prova ne sia l'amministrazione Ricasoli
+e l'attuale.
+
+Nelle sale, un Ministero non ha un'ora di vita: nell'aula delle
+sedute, esso ha sempre una maggioranza che stupefà. Solo questi
+elementi centrifugi diventano centripeti nel contatto, perchè là si
+stabilisce una corrente di compensazioni che smussa ogni angolosità;
+la volontà domina l'istinto, il calcolo tempera la passione,
+l'interesse soprasta all'idea, l'opportunità fa tacere il principio,
+la prudenza mette la musoliera alla foga. Ed è ciò che chiamasi
+coalizione, o connubi--ed è ciò che, mentre attesta il gran senso
+pratico che hanno in politica gl'Italiani, rende importante ed
+effimere le loro amministrazioni. Un Gabinetto non può contare
+sull'indomani, perchè gl'interessi si muovono e variano, mentre i
+partiti, i principii, le idee, gl'ideali permangono. Noi non avremo
+mai i lunghi ministeri di Walpole e di Pitt, di sir Robert-Peel, di
+Palmerstori, di Guizot. Questi rappresentavano un corpo completo; poi
+un embrione che si fa uomo, che cangia, che cresce, che si dilata, che
+acquista varietà di vita a misura che ne viene rigogliosa
+l'esuberanza. Il conte di Cavour e la sua dittatura fu possibile
+perchè ebbe a fare con un Piemonte, Stato di già omogeneo e completo.
+Oggi anch'esso, malgrado la sua mutabilità di forma, di metodo e di
+mezzi d'azione, egli stesso subirebbe le leggi di instabilità e di
+varietà che presiedono alla formazione della nazione. Le forze vive
+cangiano. E queste forze vive sono i vari elementi che si osservano,
+si mischiano, si urtano, si compenetrano, combacciano, si respingono,
+si amalgamano nel Parlamento.
+
+Ogni Parlamento nuovo è un sostrato completo che forma la scorza del
+consolidamento nazionale. Esso è un'epoca--un'epoca intera con tutte
+le sue fasi, le sue facce, i suoi portati, i suoi prodotti. Questo
+sostrato consolidato, quest'epoca finita--la natura viva che si
+rinnovelia addimenta altro, entra in altra crisi, in altra formazione.
+Quindi altri elementi, altre forze, altri agenti. L'attuale Parlamento
+ha finito il suo tempo. La fase della nostra storia, che lo rese
+indispensabile e legittimo, è cangiata. Esso non ha più presa, non ha
+più eco, non più ragion d'essere. Non risponde ad alcun bisogno, non
+soddisfa più le esigenze dei tempi. Quindi deve ritirarsi. Quindi lo
+si vede oscillare, brancolare. La sua _sève_ è esaurita. L'Italia
+d'oggidì non è più quella dell'anno scorso. Un mondo nuovo è nato.
+Altri interessi sgruppati, altri nuovi sorti ed esigenti. La corrente
+elettrica tra il popolo ed i suoi mandatari è rotta. Bisogna
+ristabilirla. Nuove elezioni sono indispensabili. Però questo
+Parlamento fece il suo compito, e largamente. Esso lascia un marchio.
+
+In Italia esso esprime l'unità; fuori, l'unità e la rivoluzione. Il
+Parlamento è il cuore che palpita ed indica in Europa che l'Italia una
+vive, pensa, parla, vuole, ed è pronta ad agire. Se il Parlamento
+italiano non esistesse, l'Italia una, per l'Europa, sarebbe un'utopia,
+un sogno, e forse un attentato da cospiratori. Tanti individui,
+convenuti da tutti i punti d'Italia, con tante passioni, idee,
+precedenti, interessi diversi, sedere insieme, intendersi, formare una
+maggioranza ed una minoranza, esprimere concetti identici, desiderii
+comuni, scopo unico, stupisce, atterrisce l'Europa. Questa cominciò
+dalla meraviglia, anzi dall'incredulità, oggi subentra in lei
+l'agitazione, la paura. Ed è perciò che le ostilità contro l'unità
+italiana, da sei o otto mesi in qua raddoppiano in tutta l'Europa.
+Oggi, uditelo nell'Assemblea francese, noi siamo la rivoluzione--il
+_long Parliament_ che aspetta il suo Cromwell. Per l'Europa l'Italia
+si concentra in due fuochi: nel Parlamento--un'incognita da cui la
+crudeltà dei tempi può tirar fuori Dio sa che--ed in Garibaldi--non
+l'uomo della logica, della ragione, della convenienza, ma del
+destino--forza selvaggia di una natura concentrata per quattro
+secoli--l'Italia! Il Parlamento è per l'Europa un vulcano, una
+negazione terribile, delle basi cui essa credeva riposare. Il
+Parlamento ha attestato il suo dritto su Roma e su Venezia. Ed a
+Venezia e' rappresenta la negazione dell'Impero; a Roma, quella del
+papato--vale a dire, il rovesciamento, del dritto che per quattordici
+secoli servì di ritmo alla vita di Europa. La terribile Convenzione,
+in paragone a questa placida, moderata, flemmatica nostra assemblea,
+fu un'assemblea di fanciullette. Essa non concepì un cataclisma così
+completo della società europea--fu difesa, non aggressione. E noi
+aggrediamo. La tenace temperanza stessa, la pazienza, la ipocrisia del
+nostro Parlamento sconvolge l'animo delle potenze. I furori duran
+poco, l'entusiasmo si calma, l'ebbrietà svapora; la tranquilla fede,
+la perseveranza intemerata nostra, la calma dell'insieme nello scoppio
+e nei bagliori delle varietà che minacciano, che sfidano, che
+protestano, che s'impazientano, che si mostran pronte a fare, ed
+impellono ad agire, gittano nei gabinetti europei un turbamento
+indefinibile. Essi veggono un fantasima che leva il capo e sormonta la
+cima delle Alpi, e si domandano: che vuole costui in definitivo? dove
+andrà? E lo spettro di Roma--delle due Rome forse--di quella di Cesare
+e di quella di Gregorio VII--sembra risorgere minaccioso.
+
+Sopprimete il Parlamento--questo crogiuolo della vita italiana--e
+l'Italia scompare, ed il fantasma si dilegua. Finchè questa sintesi di
+sette antichi Stati--sta in piedi, si presenta all'avanguardia, va
+compatta, sta soda, confidente, concorde, si attesta, attesta i suoi
+diritti, tien testa ai rifiuti, alle minacce, alle negazioni, alla
+lotta, ed incede, ed avanza, e non si arresta mai, e non trasmoda, e
+non perde nè la dignità, nè la calma, ed ha fede, ed è inesorabile o
+clemente a seconda le vicessitudini e le circostanze, e non si
+subordina a chicchessia; finchè questa sintesi della nazione italiana,
+dico, fa udire la sua voce in mezzo all'Europa che ascolta e ne spia
+ogni movimento, l'Italia non corre pericolo. Essa è in via di
+formazione: si completerà.
+
+Quindi è mestieri non colpire il prestigio che esercita ed ha il
+Parlamento. Esso è l'arca santa della nazione. Resterà, quando
+ministri e re non saranno più. Esso è la nazione--vale a dire
+l'immortalità. Perocchè l'Italia, che si credeva morta, squartata e
+sbranata come era in sette membra--l'Italia si è trovata viva, quando
+Este, Lorena, Borboni, Asburgo non sono stati più, non sono più.
+Anatema a chi bestemmia contro il Parlamento, ed al Parlamento, esso
+stesso, se contamina la sua dignità! L'insignificanza, la bruttura
+stessa di qualcuna delle sue membra non alterano la vita e la nobiltà
+del corpo. Il corpo, si rinnova nella giovinezza eterna della nazione.
+
+L'esistenza del Parlamento all'interno è il faro su cui si poggiano e
+riposano gli occhi di tutte le provincie: esso è la sua fede, la sua
+coscienza. L'Italia sente che è una--e come tale pensa, ordina,
+obbedisce, agisce. L'antica geografia, che palpita forse ancora nei
+brani dei vecchi interessi, diviene un solecismo politico dal momento
+che si ode la voce che parla dalla tribuna italiana. Toscana, Sicilia,
+Napoli, Lombardia, non sono più che un nome, ed in questo
+battesimo--la rappresentanza italiana--tanti nomi che non ne fanno più
+ch'uno--l'Italia. L'irradiazione della forza nazionale qui si
+concentra, e parte di qui. Cuore e cervello, dal Parlamento sgorga la
+vita, la volontà, il pensiero e la coscienza, la forza, la fede;
+procede da tutti, ed è tutto. Esso è la legge.
+
+Conchiudo. L'attuale Parlamento non sarà forse più quando questo libro
+verrà a luce, o gli sopravivrà di poco. Non importa. Il libro resta
+egualmente. _Le roi est mort, vive le roi!_ Gli uomini che compongono
+l'attuale Assemblea, pochi tranne, ritorneranno ritemperati di vita
+nuova. Le elezioni saranno per essi una trasfusione di sangue. Oggi
+già ha avuto luogo nel suo seno uno spostamento significantissimo. La
+maggioranza del conte di Cavour, dislocata dal barone Ricasoli, è
+dissipata affatto dalla presenza del commendatore Ratazzi. I partiti
+han cangiato tempra, se non scopo; perocchè la loro composizione è
+adulterata, ed alterata. Nuovi interessi sorgono, e con essi nuovi
+elementi di attività e di azione. I colonnelli divengono generali, ed
+i generali passano ai veterani. In questo momento tutto fermenta come
+in una caldaja che bolle: tutto ruota ed ha la vertigine, Domani,
+quando le nuove elezioni avranno impresso un movimento regolare a
+questo agitarsi, aperta o indicata la via che ha uscita e mette capo
+ad un fine, tutto si arranga, tutto si assetta e l'ordine ricomincia,
+e con l'ordine viene la forza, l'autorità, la fede. Sciogliere la
+Camera attuale è una necessità: l'armonia fra i suoi membri è rotta.
+Fra le sue parti non vi sono più punti di contatto: tutti son punti ed
+angoli. Ciò però non altera punto la maestà del Parlamento.--I suoi
+membri variano, il suo spirito resta. Possono avversare lo
+scioglimento taluni, che temono non più ritornare. Coloro che hanno la
+coscienza ferma, coloro che sentono di rappresentare il paese, non sè
+stessi ed i loro fini, costoro anelano anzi di trovarsi in contatto
+con i loro mandanti. Essi vanno a ricevere una parola d'ordine che
+loro servirà di bussola.
+
+La missione del Parlamento non è tanto legislativa ed amministrativa.
+Al punto in cui si trova l'Italia, essa è affatto politica, è
+sovranamente nazionale. Il Parlamento è il simbolo visibile dell'unità
+d'Italia, parlando, agendo così. Il resto è secondario. Questa
+espressione esso ha in Europa: questo scopo esso debbo avere per
+l'Italia. La missione legislativa verrà poi--quando non vi saranno più
+in Europa increduli che l'Italia sia. Il Parlamento italiano sarà
+forse un giorno chiamato a prove più ardue ancora di fede, di forza,
+di audacia, di patriotismo. Che gl'Italiani ricordino, ciò quando
+verranno a mettere i loro bullettini nell'urna--alle prossime
+elezioni. Io non voglio spiegarmi di modo categorico. L'Italia deve
+sapere che essa è in lotta, e sola contro tutta l'Europa. Chi lotta ha
+bisogno di lottatori dovunque, sul campo di battaglia come al
+Parlamento, nella diplomazia come nella chiesa.
+
+Con questo intendimento, avanti con Dio.
+
+FINE.
+
+
+
+
+INDICE
+
+
+HORS D'OUVRE PER LE PERSONE CHE NON SONO SERIE.
+
+I. Come bisogna sempre ascoltare ciò che si dice in un wagon. Pag. 7
+
+
+HORS D'OUVRE PER LE PERSONE SERIE.
+
+II. Come mi decisi a scrivere, a pubblicare ed a ripubblicare i profili
+dei miei colleghi. » 27
+
+
+I MORIBONDI DEL PALAZZO CARIGNANO.
+
+I. Il Parlamento riepiloga la nazione.--Lo dipingo al punto di vista
+francese.--Sono imparziale perchè repubblicano.--Statistica della
+Camera.--Sua divisione.--Le farfalle.--I pretendenti della destra.--Gli
+agenti provocatori.--Gl'invalidi del centro.--Gli uomini di Stato
+abbozzati della sinistra, ed il _terzo partito_.--Garibaldi
+tentenna.--Guazzabuglio della estrema sinistra.--Gruppi per provincie, e
+loro carattere distintivo.--I fabbricanti ed i traffichini degli ordini
+del giorno.--L'addormentato.--Lo stanco.--L'indiscreto.--I
+legislatori.--I Grandi di Spagna.--L'amico di tutti.--Crispi e la sua
+posa.--L'ex-Mirabelli.--I successori di Turati e di Proto.--Fisionomia
+degli oratori.--I lettori di giornali ed il signor Boggio. » 37
+
+II. Il conte di Cavour.--La sua giovinezza.--Paggio.--Luogotenente del
+genio.--Viaggio in Inghilterra ed in Francia.--Scrive nelle
+Riviste.--Suo stile.--Ritorna in Piemonte.--Il _Risorgimento_.--Il conte
+di Cavour deputato.--Sue evoluzioni parlamentari.--Ministro.--Motto del
+re al signor d'Azeglio.--Cavour al congresso di Parigi.--Dopo la pace di
+Villafranca.--Carattere e genio di quest'uomo di Stato.--Cavour
+oratore.--La sua tenuta nel Parlamento.--Dopo la sua morte. » 51
+
+III. Cavour riassume in sè stesso il Gabinetto.--Minghetti prima di esser
+ministro.--Ministro e dopo.--Fanti.--Della Rovere.--Peruzzi.--Cassinis.
+--Il ministro amabile ed il suo _a latere_ signor Niutta.--De Sanctis.--Una
+parola della politica del Gabinetto. » 67
+
+IV. Urbano Ratazzi.--Un po' di biografia--Non è l'antitesi di
+Cavour.--Sue idee Politiche.--Segretari.--Massari, Zanardelli, Galeotti,
+Negrotti, Mischi, Tenca. » 91
+
+V. Terzo partito.--Suo programma.--Suoi capi.--Lamarmora.--Carriera di
+questi.--Depretis, Pepoli.--Loro figura.--Partigiani.--Capriolo.
+--Berti-Pichat.... ed altri.--Carattere di questo partito.--Situazione e
+sua espressione. » 101
+
+VI. Il barone Ricasoli.--Origine di sua famiglia.--Suo ritratto.--Un po'
+di biografia.--Sua amministrazione autocratica in Toscana.--Suo
+carattere.--Ministro.--Indole di questo Ministero.--Risultati. » 113
+
+VII. La destra.--Suo carattere.--Il ministro rinforzato.--Menabrea,
+Miglietti, Cordova.--La destra.--I suoi capi.--Buoncompagni. Farini.
+Lanza.--Suoi membri.--Boggio, Pasini, Leonardi, Torelli, Jacini,
+Verrezzi, Corsi, parecchi altri.... Gustavo di Cavour.--Alfieri,
+Persano, Andreucci, Baldacchini. Lacaita e Caracciolo, Spaventa,
+Chiaverina, Cantelli, Pettinengo e Cuggia. » 129
+
+VIII. Gli ex repubblicani della destra.--Lafarina, Amedeo Melegari.
+Correnti, Arconati-Visconti, Giorgini e Broglio, Mattei, Pescetto,
+Ricci, Valerio e Susanni, Finzi, Sella, Carutti, Malenchini.--Che
+sarebbe la destra se la situazione cangia. » 141
+
+IX. Sinistra.--Principali divisioni di essa.--Suoi caratteri
+generali.--Suoi intendimenti.--Capi presuntivi.--Ferrari, Guerrazzi,
+Mazziniani, Saffi.--Gli oltramontani.--Ondes-Regio, Amari. Ugdoleno.--I
+dottrinari.--Allievi.--Il gruppo della _Perseveranza_.--Visconti-Venosta,
+Massarani, Guerrieri-Gonzaga, Finzi.--Gl'indipendenti.--Mosca, Costa, Pica,
+Giuseppe Romano, Mandoi-Albanese, Marchese Ricci, Levi Ranieri, Varese
+Menighetti, Toscanelli, Michelini, Bianchi, Tecchio.--I _bouders_,
+ecc.--Gli smarriti.--Chiaves, Gallenga. » 153
+
+X. I repubblicani delta sinistra. Brofferio, Macchi,--Crispi.--Partito
+garibaldino--Mordini, Cadolini, Musolino, Bixio, Cairoli, Bertani, Sirtori,
+Zupetta.--Gl'indecisi.--Liborio Romano, Greco, Lamasa, Assanti, Argentini,
+Polsinelli, Salaris, D'Ayala, Minervini, Ricciardi, Mellana, Sinco,
+Montanelli.--Sintesi della sinistra.--Perchè in essa non vi è uomo di
+Stato. » 167
+
+XI. Il centro.--Sede della _consorteria_ napoletana.--Capo
+putativo.--Poerio, Mancini, Conforti.--La _consorteria_.--Pisanelli,
+Scialoja.--Altri deputati del centro.--Napoletani o no.--Le _utilità_ della
+Camera.--Colpo d'occhio sull'insieme e sulla natura del Parlamento.--Ciò
+che esso rappresenta e significa in Europa.--Ciò che è all'interno.
+--Conchiusione. » 183
+
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of I moribondi del Palazzo Carignano, by
+Ferdinando Petruccelli della Gattina
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MORIBONDI DEL PALAZZO CARIGNANO ***
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+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ http://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
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