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diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/19426-8.txt b/19426-8.txt new file mode 100644 index 0000000..3ece770 --- /dev/null +++ b/19426-8.txt @@ -0,0 +1,5172 @@ +The Project Gutenberg EBook of I moribondi del Palazzo Carignano, by +Ferdinando Petruccelli della Gattina + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: I moribondi del Palazzo Carignano + +Author: Ferdinando Petruccelli della Gattina + +Release Date: October 1, 2006 [EBook #19426] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MORIBONDI DEL PALAZZO CARIGNANO *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano) + + + + + + + + + +I MORIBONDI + +DEL + +PALAZZO CARIGNANO + +PER + +F. PETRUCCELLI DELLA GATTINA + + + + +MILANO + +Per Fortunato Perelli + +1862. + + + +Proprietà letteraria. + +Tip. Fratelli Borroni. + + + + +HORS D'OEUVRE + +PER LE PERSONE CHE NON SON SERIE. + +I. + +Come bisogna sempre ascoltare ciò che si dice in un wagon. + + +.................................................. + +Io mi risveglio, ed il grosso uomo parlava ancora. + +--Io ho un vicino, raccontava egli al signore seduto al suo fianco, un +vicino che chiamerei il mio _onorevole amico_, se io avessi l'onore di +essere il signor Massari e se il mio vicino fosse ministro. Ma per i +tempi che corrono, che la si figuri! il mio vicino non è neppure un +_martire_. Egli è bene restato una dozzina d'anni in esilio, i suoi +beni furono sequestrati, i suoi parenti cacciati in prigione, la sua +casa ridotta ad albergo di sbirri e gendarmi, la sua fortuna minata; +egli lottò bene e senza posa della penna e della parola contro il +sovrano del suo paese.... ma e' non si credette giammai abbastanza +_martire_ per domandare un posto nel paradiso del Bilancio, quando i +_martiri_ invadevano la patria come gl'insetti invadono i cenci del +mendicante. Appena se lo nominarono deputato. + +--Che razza d'uomo è dunque codesto vostro vicino? domandò un signore +della compagnia. + +--Veramente non è della pasta comune, risponde il grosso cicalone. Lo +si direbbe fiero, ma io lo credo piuttosto un po' timido. Non parla +che con le persone che conosce. Un profondo sentimento del vero e +della giustizia lo rende sarcastico e bilioso. Veramente affettivo, e +perciò soggetto ad antipatie subite, a vive simpatie, all'entusiasmo +ed alla collera. Egli preferisce un paradosso ad una trivialità. Ama +il mondo e le brigate solazzevoli, e si rassegna alla solitudine per +l'invincibile nausea che gli destano gli sciocchi ed i nojosi. La +natura lo ha fatto infingardo; il bisogno, lavoratore e solerte. Il +tedio lo invade facilmente. La gioja lo inebbria. Si accende subito, +ma sa dominarsi. Alla Camera parla poco--nelle sue discussioni fogose +e drammatiche. È indipendente e burbero. In fondo, affettuoso, uomo +semplice, buon figliuolo, ma che ha dell'_humour_--come un inglese. + +--Ella ne parla da amico, eh! interruppe un signore. + +--Può darsi, continua il grosso galantuomo. Lo confesso, mia moglie ed +io lo amiamo molto. La sera andiamo a prendere il _thè_ in casa sua, +ed a canto al fuoco, i piedi stesi al caminetto, cinguettiamo un po' +di tutto, fino ad un'ora del mattino, quando egli può dispensarsi dal +lavorare. Mia moglie lo provoca, lo aizza con le sue indiscrezioni da +comare. Ma che cosa vogliono? io non ho potuto correggerla, la mia +povera moglie, di questo villano difetto--che non è solo! Essa si +riscalda inoltre la testa con la politica, con i romanzi, con i +giornali. Legge perfino la _Stampa_ e _l'Armonia_. E sa di politica ad +insegnarne a sette almeno de' nostri ministri. + +--Mio caro signore, la di lei Eva non è mica solazzevole! gli dice a +bruciapelo un commesso per l'_Assicurazione Paterna_. + +--L'è quanto mi dice altresì il mio vicino! Mia moglie farnetica +inoltre per i deputati. Ella si è fatta di quegli individui e della +loro missione ciò che ella chiama un _tipo_. E bisogna udirla a +parlucchiare su questo tema e su la 443.^a _parte della sovranità +nazionale_--come ella addimanda un onorevole della Camera Bassa. + +--Vedete, signora, sclama infine una sera il mio vicino impazientato, +voi m'inasprite. Vi domando scusa, ma voi non osservate che la +superficie. Voi non vedete in tutto ciò che un signore il quale +recita, bene o male, un discorso innanzi a qualche centinajo di suoi +colleghi, i quali conoscono già di lunga mano ciò che egli va a dire, +ed un rispettevole pubblico, il quale sovente non capisce che a metà. +Ma andate al fondo, cercate nella vita di questo povero galeotto della +sovranità nazionale, e vi persuaderete che la sua posizione non è +punto da invidiare. Il più piccolo dei minimi giornalisti--nella sfera +politica--è più felice che lui. + +--Ah! voi esagerate, risponde mia moglie mandando in aria un globo di +fumo della sua sigaretta. Voi siete abituato alle amplificazioni, ed a +tutti i _topi_ della rettorica. Io persisto nella mia opinione. + +--A vostro piacere! sclama il mio vicino sorbendo un sorso di _thè_. +Quanto a me, io non auguro ad un cane di canonico le piccole e grandi +miserie della vita di un deputato. + +--Ma quali dunque, Dio mio, quali dunque? domanda mia moglie gittando +la sigaretta nel fuoco. Voi andate ai balli di corte; voi andate alle +_ricezioni_ del barone Ricasoli; voi partecipate a taluni pranzi +diplomatici, a certi banchetti nelle grandi occasioni. Voi siete +invitati a tutte le feste. Voi viaggiate gratuitamente. Voi non pagate +spese di posta. La vostra medaglia in oro è un passa-pertutto, +generalmente rispettato. Voi non potete essere giudicati per tutto il +tempo che dura la sessione.--Voi potete fare dei debiti, si fa credito +a un deputato! Il telegrafo trasporta il vostro nome in tutti gli +angoli del globo, ove stampisi un giornale. Voi avete un palazzo +principesco per andarvi a leggere i giornali, parlare, fumare--senza +parlare dell'acqua zuccherata a discrezione e, durante le sedute, ben +anco dei liquori. Voi siete ben riscaldati. Voi avete una biblioteca. +Le ballerine del Teatro Regio sono ghiotte di deputati, perchè avete +la riputazione di gente ricca e non taccagna. Vi domandano a fare il +vostro ritratto per nulla. I giornali non parlano che di voi, come del +fiore della nazione. Anche la caricatura vi tratta con riguardi, +vedete Ricciardi! Siete indicati a dito quando passate per le strade. +Il vostro Presidente vi regala di _raout_, donde, egli è vero, sono +escluse la gajezza, le donne ed i rinfreschi _confortevoli_, ma dove +sono ammessi il sigaro, i canonici ed i guanti sporchi. Voi +troneggiate nel vostro circondario elettorale. Vi si danno dei +banchetti, trascinano a braccio la vostra vettura, vi fanno dei +_toast_. Voi potete perfino accomodarvi un ricco matrimonio! facendo +valere la possibilità d'essere un giorno ministro, o il favore di un +ministro. In una parola, voi siete una potenza, una forza, un +favorito, una gloria. + +--Ah! signora, sclama con un sospiro il mio vicino, voi mi fate +rimpiangere sempre più che le donne siano escluse dall'onore di +rappresentare la nazione. Io vado adunque a raccontarvi una giornata +della mia vita, perchè voi venite di abozzare un quadro sì fresco, sì +raggiante di felicità. Si direbbe che voi leggete avidamente nel poema +della vita di qualche deputato della maggioranza. Voi traducete +liberamente Poerio, Massari, Caracciolo, e chi so altro. Ebbene, +signora, obliate l'oasis, e percorrete il deserto. + +Il mio vicino riempì la sua tazza di _thè_ e continuò: + +--Di ritorno dall'esilio, io mi occupavo a ristaurare la mia fortuna +intaccata al vivo e ad accomodarmi con creditori e debitori. Nel +frattempo, la mia penna andava, andava sempre, metteva giù di tutto, +toccava all'America, all'Inghilterra, alla Francia, alla Russia, +all'Italia. La mia penna era il mio feudo il più reale, e mi produceva +diecimila lire all'anno, senza pagare un soldo d'imposte al rapace +signor conte Bastogi. Poi indrogavo i miei malati nelle ore di ozio. +Tutto contato, installato ove io mi ero, il mio piccolo cervello mi +metteva in misura di rosicarmi quattordici o quindicimila franchi +l'anno. + +--Mica male! sclama mia moglie sorridendo. + +--Non molto, no! continua il mio vicino, ma in fine, per un uomo che +aveva vissuto Dio sa come nell'esilio per parecchi anni, questa +piccola rendita era il riposo, l'indipendenza, la comodità. Le +elezioni arrivano. I cittadini del mio villaggio, i quali pensano come +voi, signora, sulla vita dorata di un deputato, credendo farmi onore, +e me ne facevano di fatto, mi nominano loro rappresentante al primo +Parlamento italiano. + +--Magnifico! l'interrompe mia moglie. + +--Certo, signora, certo, continua il mio vicino, ma e' bisognava +rendersi a Torino. Ora, come io non poteva invaligiare e trasportare +meco i miei malati a Torino, ecc., in ventiquattro ore, un terzo del +mio reddito tagliato via. + +--Ma la vostra penna? insisteva mia moglie. + +--Sicuro, la mia penna era bene nel mio baule, dice il mio vicino; +però essa non aveva più la medesima importanza. La mercanzia ch'essa +produceva non era più dimandata. Là ove io mi recavo i miei +committenti avevano le loro pratiche di già. Ecco dunque, in +ventiquattro ore, un secondo terzo delle mie rendite. L'ultimo terzo +cessava poi anch'esso, perocchè il tempo che io occupavo alle mie +bisogne bisognava consacrarlo alla patria. + +Ed eccomi in via per Torino. + +--_Enfin!_ sclama mia moglie. + +--_Hélas!_ soggiunse il mio vicino. Eccomi anzi a Torino. Gli onesti +abitanti di quella città avevano onestamente quadruplicato il prezzo +del fitto, e bisognava collocarsi con una certa convenienza. Tutti gli +oggetti necessari alla vita erano augumentati. Ed un deputato, perchè +deputato, è taglieggiato con avidità dovunque e da tutti. Dunque, non +più rendite, e la spesa spinta innanzi con la forza di cinquecento +cavalli. Ma un buon cittadino deve ruinarsi per l'amore del suo +paese--ciò è nei _Credo_. + +--Hum! cominciava a borbottare madama. + +--Nondimeno, tutto questo non è nulla, dice il mio vicino. Si va come +si può. Eccomi quindi installato. Io che amavo tanto a vaneggiare, a +_rever_ nel mio letto il mattino, alle sette sono ora in piedi. Il mio +portinaio mi porta su una intimazione del mio uffizio onde mi renda +quivi alle dieci e mezzo per discutervi, se il comune di Monmilone ha +il dritto di riunirsi al comune di Monmiletto. E poi prendere in +considerazione, che so io? la legge sulla instituzione delle colonne +Vespasiane a Napoli, che è piaciuto ad un Baldacchino o ad un De +Cesare qualunque di presentare all'onorevole Parlamento. La lettura di +questa roba, condita di sbadigli da scantonare Palazzo vecchio a +Firenze, mi ruba un'ora. Poi me ne vo. + +La mia prima visita è alla posta. Vi trovo in media da quindici a +venti lettere ed una dozzina di giornali. Le lettere che noi riceviamo +non pagano nulla: noi paghiamo invece quelle che spediamo, ciò che +occasiona una spesa di due o tre lire al giorno. Siano due lire: e +cominciamo la lettura. + +--Vediamo! sclama mia moglie. + +--Sì signora, il conte Coletti, in casa del quale io passai, dodici +anni fa, una notte, essendo in viaggio, si ricorda di me e mi domanda +che gli faccia ottenere un posto di Maggiordomo maggiore di S. M. +Vittorio Emanuele II, il _re riparatore_. Il signor conte occupava lo +stesso posto alla Corte dell'ex principe! Io rispondo che re Vittorio +è un gran borghese, il quale non ha di queste funzioni nella sua +Corte. Il signor conte replica, che io sono un ignorante ed un +ingrato. + +Il signor Ribaldi, mio elettore che ha votato pel mio competitore!--mi +scrive per dirmi che l'Italia se ne va, che il barone Ricasoli è un +_balordo_, che la maggioranza è assurda, che la minoranza va a +tastoni, che il ministro de Sanctis non capisce niente. Io rispondo +che l'Italia non se ne va, perchè è stazionaria; che il signor +Ricasoli è un galantuomo, che la destra fa il suo mestiere e la +sinistra quello che può, e volendo esser cortese, per non aver l'aria +di contrariare in tutto il mio elettore, ammetto che, quanto a De +Sanctis, e' potrebbe al postutto avere un tantin di ragione. Il signor +Ribaldi replica: che io sono sulla china di bassare le armi al +Ministero. + +Il signor curato mi domanda una sovvenzione per il campanile del suo +villaggio, il quale non gli pare così compito come quello della +Cattedrale di Milano. + +Il signor mio compare mi prega di sollecitare appo i ministri certe +petizioni che e' si dette la pena d'indirizzar loro. Il mio compare fu +ritenuto per ventiquattro ore al corpo di guardia, nel 1848, e da +quinci in poi egli si reputa furiosamente _martire_. E come egli ha +ogni specie di capacità, così domanda a questo ministro una carica di +presidente della Corte di Cassazione, a quello un posto di consigliere +di Stato, a Ricasoli di esser prefetto, a Bastogi di essere direttore, +a De Sanctis infine, non volendo gran che onorare così piccolo +ministro, chiede una cattedra per insegnare il dialetto del suo +villaggio, cui egli crede una lingua primitiva. Io rispondo al mio +compare che le sue domande sono tutte modestissime e perfettamente +scusate, ma che non ci sono posti per il momento. Il compare replica +che io non ho nè mente nè cuore, che quanto a me sono _soddisfatto_ e +non mi curo più dei _martiri_. + +E poi le lettere anonime che c'insultano a grossi fiotti: le lettere +che ci danno consigli: le lettere che ci minacciano. Ma non ve n'è una +la quale infine non c'incarichi di domandare qualche cosa o di fare +qualche istanza presso dei ministri! Il deputato è il domestico +naturale--la serva ad _ogni occorrenza_ dei suoi elettori! + +Ma come fra tante avidità vi è sempre qualche lamento ragionevole, dei +torti a far riparare--l'estenuante bisogna negli uffici +terminata--eccomi in volta per i ministeri. I colleghi, le persone +indifferenti che veggono un deputato in quelle anticamere lo guardano +di una maniera significativa; e se il deputato siede alla sinistra, un +mormorio bisbiglia che significa: non vel diceva io? egli emigra! + +Il ministro, dal canto suo, mi riceve con un sorriso fino e sarcastico +sulle labbra. Egli è cortese--troppo cortese--mi fa degli elogi che +hanno l'aria di un rimprovero--perchè il giorno innanzi io lo aveva +attaccato a fondo. Egli si mostra sollecitissimo a darmi +soddisfazione. È impossibile di essere più amabile, più semplice, più +bravo uomo, più insinuante, più piaggiatore. Egli mi dà perfino +ragione sulla giustizia dei miei attacchi! + +Un uomo forte si rileva contro queste trappole di cortesia perfida, e +non lascia il suo andazzo. Ma gli uomini forti son dessi numerosi? +Prendete su un buon borghese, il quale piova dritto dal fondo della +Calabria o della Sicilia, un bravo diavolo che abbia sempre +considerato un ministro come un essere soprannaturale, mettetemi +codesto sere negli artigli di un ministro scaltro, come Peruzzi, per +esempio: questo ministro lo volgerà, lo rivolgerà, l'ammalierà, quel +suo intrattabile deputato dell'estrema sinistra, il quale tornerà via +dalla sua visita al ministro abbacinato, cangiato, mistificato, +dicendosi nella sua coscienza: «ma non sono poi mica sì tristi questi +signori!» + +Io non dico nulla come mai questo povero deputato, questo povero Adamo +sotto l'albero della scienza! debba sentirsi rimescolato se ha il +padre, il fratello, un parente qualunque, a cui s'interessi, preso nel +vischio del _budget_. Il ministro lo sa: egli ha anzi perfino la bontà +feroce di domandarne notizia, non importa che non l'abbia mai veduto, +d'informarsi se colui è contento del suo destino. Il povero deputato +dell'opposizione, che smaltisce giusto un prossimo discorso contro una +legge di quel ministro, preferirebbe il posto di S. Lorenzo sulla +graticola. Ora in tutta la Camera non vi sono venti deputati i quali +non abbiano, direttamente o indirettamente, per mezzo dei loro +parenti, un punto di contratto col bilancio. Un ministro abile, che +sapesse il suo M. Guizot a menadito, darebbe all'Europa il singolare +spettacolo di un Parlamento senza opposizione, proprio come quello di +Parigi, ovvero sgraverebbe il budget di parecchi milioni. E basterebbe +dire: «Signor deputato, ella è uomo indipendente poichè siede alla +sinistra; ora, come il pubblico maligno potria sospettar del +disinteresse della S. S., io le vengo in ajuto. Ella è funzionario; il +padre di lei è ricevitor generale, magistrato, il fratello di lei è +prefetto: io li metto in disponibilità!» Eh! credete voi che gli eroi +piovano sui banchi della sinistra, in presenza di un discorso così +eloquente del ministro Cordova, per esempio, che è di taglia da farlo? + +--Malanno! considera mia moglie: al postutto si ha un cuore da +disponibilità? Perdere dodici o quindicimila lire l'anno?... + +--Non è vero, signora? soggiunge il mio vicino. Ebbene, nè i parenti, +nè gli amici, nè gli elettori si curano di tutto ciò. Essi desiderano +tutti un deputato libero, indipendente.... che domandi e riceva dei +piccoli servigi dai ministri e che faccia tutti i loro affari! Ed ecco +sotto qual fuoco incrociato mettono ogni mattina il povero deputato +quindici o venti lettere che gli capitano da tutti gli angoli +d'Italia. + +--Ma voi volete dunque che un deputato diventi un misantropo? sclama +con calore mia moglie. + +--Nient'affatto, signora, riprende il mio vicino. Dio me ne guardi! Ma +allora perchè si fischia a Napoli il Pisanelli, si dà una berlina al +Vacca e si maldice del Massari! Ma usciamo dalle residenze dei +ministri e ritorniamo alla Camera. Bisogna leggere i giornali. + +--Ah! non direte poi che non è lusinghiero di trovare il suo nome, i +suoi discorsi, le sue opinioni lodate o discusse in tutti i giornali! +dice mia moglie. Non direte che non sia questo, poi, un confortevole +compenso. + +--Peste e ruina ai giornali, signora! grida il mio vicino furioso. +Francamente, se coloro che leggono il conto-reso delle nostre sedute +nei giornali, non si dicono poi che il Parlamento italiano è la più +completa riunione d'idioti, bisogna confessarlo, il senso comune non è +più di questo mondo. I giornali contrari ci sfregiano a disegno, onde +farci sembrare ridicoli: i giornali amici, per balordaggine, per +ignoranza. Ci si cacciano in bocca delle enormità, delle stolidezze, +dei controsensi a dar l'itterizia. Persuadetevene, signora, il vero +_quarto d'ora_ di Rabelais, del povero deputato, è quello appunto in +cui legge il conto reso del suo discorso. Quello è il suo Golgota! + +--Ma! che volete voi al postutto che un giornale vi dia per un soldo! +domanda mia moglie. + +--Proprio nulla, signora, replica il mio vicino. Ciò sarebbe più +economico! I dispacci telegrafici bastano. Ma continuiamo la nostra +giornata. Ed io vi fo grazia del lavoro negli uffici. Tre ore assise +per udire un notaro che parlavi di ferrovie, un medico che discute di +enfiteusi, un canonico che spippola cannoni rigati! Ah! io preferirei +un manigoldo che mi descrivesse le gioie e le glorie del paradiso! Ma +eccomi là a gittar qualche appunto sulla carta per il discorso che +debbo improvisare nella seduta. Un usciere arriva. Un signore mi +domanda, io interrompo il mio lavoro e vo fuori. Gli è un qualcuno il +quale viene a pregare umilmente la mia signoria illustrissima di +andare a _posare_ da un fotografo. + +--Ma io non ho mica desiderio di farmi ritratto, io--dico io. + +---Ah! signore, il pubblico lo desidera! insiste qualcuno. + +--Il pubblico è ben cortese e ben curioso, signore! replico io. + +---Esso ha sete dei suoi grandi uomini, signore. E come la S. S. +Ill.... + +--Comprendo, caro, dico io sorridendo, voi volete far quattrini del +mio sgorbio. Sia pure. + +Quel cotale mi conduce in non so che sito. Il fotografo mi accomoda a +modo suo. Mi ferma la testa in un mezzo cerchio di ferro, onde io non +muovami. Mi si prega di restare immobile; e, di botto un grande occhio +nero e lucido si divarica dinanzi a me, che divora la mia persona. +Quell'occhio fascinatore, vampiro, mi dà il brivido--io resto come +preso. Tutto ad un tratto, una testa sbuca fuori di sotto di un panno +verde, all'altra estremità dell'occhio ironico che mi aveva fissato +per due minuti, e quella testa soddisfatta sclama: + +--L'è fatto! grazie, signore.. + +Io respiro. Io mi sento sollevato da una inquietitudine, ed a passo +frettoloso me ne torno alla Camera. Qualche giorno dopo, io discerno +nelle mostre di un cartaio qualche cosa, cui l'_etichetta_ scritta di +sotto assicura di essere io. In quella cosa io non ho occhi, la mia +bocca smorfia di traverso, non si distingue il mio naso dalle mie +orecchie.... non importa! il venditore della mia laidissima figura +giura che l'è proprio la mia. + +--Corbezzoli! che volete voi dunque per un ritratto gratuito, alla +fine? grida mia moglie. + +--L'è giusto, signora, replica il mio vicino. La vanità o la bonomia +consigliano talvolta delle ben grosse scioperaggini! La seduta +comincia. Il mio sarto mi ferma nell'anticamera per domandarmi un +biglietto per la tribuna dei diplomatici: quegli per chiedermi conto +della salute del Ministero e del Governo: questi per assicurarmi che +fa caldo o freddo. Poi chi si raccomanda per essere raccomandato al +ministro, ed ha percorse trecento leghe per ciò. Altri mi propongono +una sottoscrizione per un'opera pia, il sollievo delle vittime +cristiane del Giappone, per esempio! o un incoraggiamento a dar ad un +signore il quale ha inventato il _concime profumato_. Un terzo +m'impegna a prendere un viglietto per un berretto da notte lavorato +dalla signora duchessa e messo in lotteria a benefizio dei tisici del +Brasile. Un quarto mi passa dodici viglietti per la serata di +un'artista.... Dio mi perdoni! si è venuti perfino a propormi di far +la conoscenza di una ballerina, alla modesta ragione di dieci +napoleoni le ventiquattro ore! Io caccio storditamente questa istanza +nella saccoccia: mia moglie la ritrova.... Voi capite il resto. + +--Non avevate proprio nulla a rimproverarvi, eh! domanda ridendo la +mia incorreggibile moglie. + +--Innocente come Gesù Cristo, signora! replica il mio vicino ridendo +anch'esso. Ma la seduta è cominciata. Io ho la parola. Il subjetto è +grave. Io ho bisogno di raccogliere le mie idee, di tenere la mia +attenzione concentrata. Un usciere viene a mettermi sotto il naso la +sua coppa all'acqua zuccherata, e m'interrompe. I miei vicini parlano +a voce alta. I miei colleghi, alle spalle, mi suggeriscono delle +considerazioni, che io non sollecito e che frastornano l'ordine dei +miei pensieri. I miei colleghi, di sotto, vanno, vengono, rimuovonsi, +leggono i giornali e mi confondono, mi forviano. Il presidente +strimpella col suo campanello. Gl'intolleranti interrompono. Si +rumoreggia, si strepita, si sbadiglia--ohimè! si sbadiglia--ciò che è +la più oltraggiosa di tutte le opposizioni. In verità, io non so come +un deputato possa combinar due idee di seguito in mezzo a questo +frastuono. Io mi sieggo alla fine, stanco, scontento. Un usciere mi +annunzia che qualcuno chiede di me. Vo: il signore, fastidito di +attendere, è ito dicendo, che io mi sono un mal creanzato. Rientro, si +vota. Un usciere mi rimette un viglietto di visita. Non posso uscire. +All'indomani ricevo una lettera di rimproveri: ho perduto un amico! +infine si passa ai voti. Nell'emiciclo gli zelanti della maggioranza +mi camminano sui calli dei piedi, perchè si ha fretta. Sono le sei. +Gli onorevoli hanno fame. Anche io corro a casa spossato, ansante.... +mia moglie porta il broncio, i miei bimbi piangono, la mia fante +borbotta che il suo pranzo è ito a malora.... la minestra è fredda! + +--Ma perchè arrivate voi così tardi, infine! dice mia moglie per +stuzzicare. Quando si apparecchia per le sei e si vuol poi mangiare +alle sette!... + +--Poffar Iddio! signora, esclama il mio vicino impaziente; è colpa mia +se il signor Valerio ha cominciato a parlare alle cinque? Per me, ne +ho le mascelle dislogate! Infine, ingollo la mia pappa, e respiro. Mi +si presentano, col caffè, delle lettere arrivate dalla Camera. È il +signor presidente, il quale in nome di S. M. m'invita al ballo a corte +e mi domanda il nome di nascita di mia moglie, se mi piace condurla +meco. Figuratevi un po', miei cari, l'imbarazzo di un povero diavolo +che abbia una moglie nata, per esempio, _Troia_, _Porcella_, _Vacca_! +Figuratevi il dispetto di un uomo che abbia sposato la sua cuciniera o +si sia semplicemente maritato alla leggiera, a passo di carica! Andate +poi a persuadere ad una donna, dopo questo invito, che si debba +rinunziare all'onore di ballare da S. M.! Di qui, delle baruffe, del +dispetto.... E poi, infrattanto che il signor deputato difende alla +Camera la causa dell'istruzione primaria, l'amico di famiglia o il +cugino di sua moglie può dare in casa a questa onesta creatura, come +alla moglie di ogni altro semplice mortale, un corso pratico +d'istruzione superiore--di fisica per esempio--insegnandole la misura +della superficie con quel metodo che si può leggere in un canto di +Voltaire, ma che io non oso ricordar qui. + +--Voi calunniate le donne, signore, grida mia moglie. + +--E gli amici di casa sopra tutto. Perdono, signora--replica il mio +vicino. Ma poichè S. M. vuol bene ammettere in casa sua una _Troia_ o +una _Vacca_, prendiamo il nostro coraggio a due mani e rassegniamoci. +Ma pensiamo innanzi tutto alla toeletta di madama. Un flagello, parola +d'onore! Essa ne ebbe di già una per il ballo della Città; poi +un'altra per il ballo del presidente del Consiglio; la terza per il +ballo della Filarmonica.... Può dessa, la povera donna, presentarsi a +Corte con una toeletta mostrata in così bassi luoghi? Le moine di +madama raddoppiano: e la pioggia delle note dei mercanti diventa un +diluvio. No, il posto di deputato non è tenibile.... + +Qui il treno si arresta. Si annuncia che noi siamo a Vercelli. Il mio +grosso compare saluta la compagnia, pigia il piede in passando ai suoi +vicini, e discende. + +Le sue parole mi avevano colpito.... + + + + +HORS D'OEUVRE + +PER LE PERSONE SERIE. + +II. + +Come mi decisi a scrivere, a pubblicare ed a ripubblicare i profili +de' miei colleghi. + + +Questi brani della conversazione del ciarliero viaggiatore della +ferrovia provano ad evidenza che la posizione di un deputato non è +constellata di rose. Egli urtasi ad ogni specie di grosse e piccole +miserie, che lo turbano, che lo stizzano. Io sono dunque ben disposto +in suo favore, ed a perdonargli se pecca, perocchè desso è mira di +lunghe ed aspre tentazioni. Perciò mi son mostrato, in generale, +benevolo. Se io avessi voluto rimuovere la belletta e squarciare i +veli, avrei forse messo più brio e varietà in questa galleria, avrei +avuto più vena e fatto più scandalo. Ho preferito scrivere mettendomi +in guanti di velluto! Io non sono di que' tristi augelli che infettano +il proprio nido. La moderazione e la temperanza sono la forza la più +reale di questo mondo! D'altronde, io scrissi queste lettere per la +_Presse_ di Parigi, a fior di penna e senza pretensione. Io non mi +ammanto di infallibilità. Riproduco un'impressione personale. + +Quest'anno io mi sono uno dei girandoloni della Camera. L'anno scorso +era uno dei suoi membri i più assidui. Arrivato il primo, me ne iva +quando non vi restava più su i banchi che il signor Ranieri +addormentato, battendo la diana. Io provavo una specie di fascino nello +studio di questa riunione di quattrocento Italiani, mossi da tutti gli +angoli della Penisola. Io mi sentivo impregnato di un magnetismo +abbarbagliante. Ora, come gli objetti che si discutono alla Camera non +sono poi sempre nè solazzevoli, nè interessanti, io riportavo le forze +del mio spirito sull'analisi degli uomini. Io non conoscevo quasi +alcuno; ero ad un dipresso isolato. E mi bisognò dunque da prima tutto +indovinare, leggere a traverso le fronti discrete e fredde, pensieri +ardenti, desiderii aspri e diversi. Ogni parola che cadeva da un labbro +aveva per me il valore di una rivelazione. Per un lavoro psicologico +assiduo e fisso, io arrivai a vedere le relazioni di questa parola con +lo stato reale del cervello. Ed ei sarebbe davvero uno strano studio che +presenterei al pubblico, se mi lasciassi sedurre e mettessi al nudo lo +stato secreto dell'anima di ogni deputato. Io non parlo già delle +ignobili avidità, nè della massa ordinaria degli _Onorevoli_. Ma non +sarebb'egli straordinariamente curioso di prendere sul fatto la +fisionomia dell'anima di certi uomini--qual Ferrara, per esempio, +Guerrazzi, Pepoli, Brofferio, Depretis, Lanza, Conforti, Ratazzi, +Tecchio ed altri, al momento proprio in cui essi parlano, e metter +faccia a faccia il pensiero espresso e l'idea concepita? Non sarebbe +egli singolare di segnalare la doppia corrente di concetti e di +desiderii che partono dal banco dei ministri e da quelli dei deputati, e +s'incrociano, s'urtano, s'intendono, si respingono, si rapprossimano, si +attirano, si rompono? Curiosa sopra tutto era questa osservazione quando +il conte di Cavour sedeva al posto--mira di tutti, segno ad odii, ad +affetti, a vaghezza di stima o di ambizioni--ed all'altezza di tutto! +Ora, il barone Ricasoli ed il signor Ratazzi non sono giunti ancora a +dare alle loro eminenti persone questa natura magnetica che coagula +tante passioni e tante volontà diverse, le gruppa, le maneggia, le +domina, le foggia a suo modo, se ne impadronisce e le trasmette. Cavour +morto, la storia segreta delle anime non avrebbe oggimai altra +importanza che il valore di uno studio psicologico. La forza politica di +questa rivelazione sarebbe minima oggidì. Il nuovo Mesmer del banco dei +ministri non è ancora apparso. + +Io lascio dunque nel mio portafoglio questi studi congetturali: l'ora +loro forse verrà. E mi limito adesso a questi schizzi a vol d'uccello +che colpiscono chiunque e soddisfano il più gran numero di gusti. + +La fisionomia collettiva della Camera, che nell'anno scorso era nello +spirito mio stesso un po' confusa, si rischiara e si svela quest'anno. +Ecco perchè ho ritoccato qualche ritratto, ho aggiunto qui la ruga, ho +fatto lì scomparire la piega. Dodici mesi della vita politica sono un +secolo. E che che se ne sia detto in contrario, non vi è nulla di così +mobile e di così cangevole che la figura degli uomini di Stato. +Esaminate, per esempio, il signor Minghetti dell'anno scorso al banco +dei ministri, ed il signor Minghetti di quest'anno al suo banco di +deputato. Egli è irriconoscibile: è un altro uomo. La stessa figura di +legno del barone Ricasoli ha subito queste stimmate. La fotografia del +Parlamento italiano, così ritoccata, è più finita. + +Io aveva esitato a pubblicare in un volume le lettere mandate alla +Presse. Io credeva da prima che questo primo Parlamento italiano fosse +un Parlamento di occasione, il quale avrebbe compiuta la sua missione +di proclamare l'Italia una, spedita la bisogna la più urgente, e +sarebbe poi ritornato a ritemperarsi al contatto dei suoi elettori. Ma +questo Parlamento mira all'immortalità. Io mi decido dunque a rivedere +il mio lavoro, tradurlo, e presentarlo al pubblico a nuovo e completo. +Dico completo, perchè nelle mie lettere alla _Presse_ io non avevo +parlato del centro della Camera, e ne parlo oggidì. + +Ma, direte voi, voi spingete allo scioglimento della Camera; la sarà +sciolta; il vostro libro diventa inutile. _Sero venientibus ossa_! + +Niente affatto. Questo libro resta, da prima, come lavoro storico per +quanto minima sia la sua importanza. Io poi ho avuto cura, +principalmente tratteggiando questi abbozzi, di mirare a due scopi. + +Indicare, cioè, coloro che possono essere eliminati dalle novelle +assemblee d'Italia, senza il minimo inconveniente, anzi, forse, con +una incontestabile utilità: + +Poi ho rivelati coloro i quali, in ogni tempo, faranno parte della +rappresentanza italiana, di cui sono l'onore, la gloria, l'ingegno. + +La prima pubblicazione era indirizzata principalmente all'Europa, onde +insegnarle che, nel primo Parlamento italiano eranvi degli uomini +all'altezza di tutti gli altri Parlamenti. Con questa seconda +pubblicazione, io voglio segnalare all'Italia la portata dei +rappresentanti, affinchè essa possa, nelle elezioni posteriori, avere +un criterio alla sua scelta. Per l'Europa, io scrissi da Italiano: per +l'Italia, scrivo da patriota. + +Impresi il mio lavoro per distrarmi dalle noje delle sedute, ove non +si trattano che affari di campanile. Il mestiere di deputato, a farlo +con coscienza, è un mestiere a rendere cheto l'uomo lo più svegliato, +a capo di tre anni! Lo pubblicai, perchè mi sembrò utile alla causa +italiana. Lo ripubblico, perchè parmi una buona azione, in questi +tempi nebulosi ed incerti, di concorrere, secondo le mie forze ed i +miei mezzi, a spandere un po' di luce. Io non ho nè amore, nè odio per +chicchessia. Avevo dei dubbi e delle prevenzioni; ma ho saputo +dominarmi. Mi sono astenuto, quando non ero convinto. _Dilexi +justitiam_! + +Ora, che mi sia permesso di aggiungere qui _l'avant-propos_ con cui M. +A. Peyrat volle annunziare la pubblicazione delle mie lettere nella +_Presse_, affine di attestargli la mia riconoscenza. Gli dovevo un +ringraziamento pubblico: glielo fo. + +«Noi segnaliamo all'attenzione dei nostri lettori la lettera seguente +indirizzataci da Torino. Questa è la prima di una serie di lettere, in +cui il signor Petruccelli della Gattina, uno dei membri i più distinti +del Parlamento italiano, si propone di tratteggiare a grandi linee la +fisionomia dei suoi colleghi i più rinomati ed i più influenti, e noi +mettiamo assai volentieri a sua disposizione le colonne della Presse. +Si leggono poco in Francia i libri ed i giornali italiani, e non si sa +mica abbastanza quanto l'Italia in sè rinchiude di uomini rimarchevoli +in ogni genere, di teste veramente politiche, di scienziati, di +pubblicisti e di oratori, che non temono alcun paragone. L'occasione +si presenta di far conoscere un giornalista, noi la cogliamo con +piacere. + +Arriverà probabilissimamente al signor Petruccelli della Gattina di +esprimere delle opinioni che non saranno interamente conformi alle +nostre, di portar dei giudizi di cui noi potremmo contestare la +rigorosa esattezza, d'indirizzare a degli uomini che hanno la nostra +simpatia, il nostro rispetto e la nostra ammirazione, degli epigrammi +che noi saremmo tentati di cancellare: nol faremo punto. Noi +conosciamo il suo spirito e la rettitudine dei suoi sentimenti; noi +siamo d'accordo con lui sui principii essenziali: ciò è l'importante. +Quanto alla varietà delle tinte ed ai dettagli sugli uomini e sulle +cose, noi gli lasciamo la più completa libertà. + +Noi non vogliamo dir nulla dello ingegno dei signor Petruccelli, i nostri +lettori lo apprezzeranno; egli ci è impossibile nondimeno di non +esprimere lo stupore che noi proviamo sempre, vedendo uno straniero +scrivere la nostra lingua con quella naturalezza, quella chiarezza e +facilità, sì rara anche fra noi. Sotto questo rapporto ancora gl'Italiani +sono eccezionalmente e maravigliosamente dotati. Basta, per +convincersene, di leggere le lettere dell'abate Galiani, i dispacci del +conte di Cavour, le ultime opere del Ferrari, numerosi lavori di Mazzini, +e parecchi scritti del nostro amico Bianchi-Giovini, questo pubblicista +eminente che la malattia ha disgraziatissimamente forzato di sospendere +la pubblicazione del suo giornale, ove egli ha così valorosamente +combattuto e reso dei così grandi servigi alla causa d'Italia e della +libertà religiosa.»--A. Peyrat. + + + + +I MORIBONDI + +DEL + +PALAZZO CARIGNANO. + + + + +I. + +Il Parlamento riepiloga la nazione.--Lo dipingo al punto di vista +francese.--Sono imparziale perchè repubblicano.--Statistica della +Camera.--Sua divisione.--Le farfalle.--I pretendenti della +destra.--Gli agenti provocatori.--Gl'invalidi del centro.--Gli uomini +di Stato abbozzati della sinistra, ed il _terzo partito_.--Garibaldi +tentenna.--Guazzabuglio della estrema sinistra.--Gruppi per provincie, +e loro carattere distintivo.--I fabbricanti ed i traffichini degli +ordini del giorno.--L'addormentato.--Lo stanco.--L'indiscreto.--I +legislatori.--I Grandi di Spagna.--L'amico di tutti.--Crispi e la sua +posa.--L'ex-Mirabelli.--I successori di Turati e di Proto.--Fisionomia +degli oratori.--I lettori di giornali ed il signor Boggio. + + + _Torino, 15 aprile 1861 e febbraio 1862._ + +Io credo--fatuità d'italianismo a parte--che un abbozzo a grandi linee +della fisionomia del Parlamento italiano potesse interessare i lettori +francesi--e, soggiungo, tanto più gl'italiani. Una nazione che si +attesta così altamente, che si alloga così francamente in mezzo alle +nazioni, rovesciando trattati, dinastie, vecchio dritto +internazionale, bravando minaccie e convenienze politiche.... non può +essere una nazione volgare e senza portata. Vi è in essa qualche cosa +di grande e di vivace che agisce e che crea. Ora una parte di questi +elementi debbonsi naturalmente concentrarsi in questo foco +dell'energia nazionale, che addimandasi Parlamento. Si deve trovar +quivi il pensiero di questa nazione, il segreto del suo movimento, il +meccanismo della sua vita. Ebbene, osservare questa nazione all'opera, +prendere quasi i lavoratori sul fatto, esaminare le molle interiori +che li muovono, specificare, classificare, disegnare i differenti +centri, i differenti elementi di questa forza; vi sembra desso un +proposito a negligere? + +Io tratteggerò questi schizzi al punto di vista extra-nazionale, vale +a dire, senza dettagli inutili, senza simpatie di campanile. Tutti i +miei onorevoli colleghi sono degli uomini, relativamente, +ragguardevolissimi: ma essi non lo sono mica tutti allo stesso grado +al di là delle alpi ed al di là dei mari. Che io scriva due colonne +sul signor Borella, sul signor Bonghi, sul signor Capone e che so +altri ancora, l'Europa non ne saprà affatto più sull'Italia che la non +ne sapeva ieri, che non ne saprà domani. + +D'un altro lato, io credo poter giudicare gli uomini ed i partiti con +imparzialità. Avendo abitato per dodici anni la Francia e +l'Inghilterra, io sono straniero a molte passioni ed a tutte le +rivalità. Essendo quasi il solo repubblicano della Camera che non ha +idolo--nè Mazzini, nè Cavour, nè Garibaldi--che non ha alcun partito +preso, come il mio amico Ferrari; non vedendo alcuna probabilità +prossima al successo delle mie idee, io riguardo la lotta dei partiti +con la più grande calma, e giudico il conte di Cavour, Mazzini, +Garibaldi, Ratazzi e perfino Antonelli, come se essi non +appartenessero più a questo mondo, come la posterità. Questa piccola +dichiarazione fatta, alziamo il sipario. + +E da prima due parole di statistica. La statistica non è mica +solazzevole, ma essa è l'osteologia della società. Su questa ossatura +si fabbrica sempre con solidità, con sicurezza. + +Il Parlamento italiano componesi di 443 membri; ciò che sur una +popolazione di circa ventitre milioni di abitanti dà quasi un deputato +per sessantamila anime. La Camera ha validate 438 elezioni. Si è in +via di rifare le altre. Su questi 438 deputati vi sono: 2 principi; 3 +duchi; 29 conti; 23 marchesi; 26 baroni; 50 commendatori o gran croci; +117 cavalieri, di cui 3 della Legion d'onore; 135 avvocati; 25 medici; +10 preti--fra i quali _Apollo_ Sanguinetti, uno degli stuzzicatori del +Ministero, _Ippolito_ Amicarelli, e _Flaminio_ Valente--sacerdoti +silenziosi; 21 ingegneri; 4 ammiragli; 23 generali; un prelato; 13 +magistrati; 52 professori, ex-professori, o dantisi come tali; 8 +commercianti o industriali; 13 colonnelli; 19 ex-ministri; 5 +consiglieri di Stato; 4 letterati; un Bey nell'Impero ottomano--il +signor Paternostro; 2 prodittatori; 2 dittatori; 7 dimissionari; 6 o 7 +milionari; 5 morti che non contano più, ben inteso; 69 impiegati, +sopra 88 che sono ammessi dallo Statuto; 5 banchieri; 6 maggiori; 25 +nobili senza specifica di titolo; altri senza alcuna disegnativa di +professione--e Verdi! il maestro Verdi. + +Non si dirà per certo giammai che il nostro è un Parlamento +democratico! + +Vi è di tutto--il popolo eccetto. Non vi sono neppure artisti, se ne +togli Verdi--e Verdi stesso darebbe bene il suo _Trovatore_ per fare il +più povero e piccolo discorso, che farebbe lo stesso Baldacchini. Il più +vecchio tra i deputati è il signor Zanolini, un avvocato distintissimo, +che è stato presidente di età e che riempì questa funzione con +moltissima capacità. Io credo nondimeno che il conte Sanseverino, il +signor Abatemarco, Avezzana, Gustavo di Cavour, Vegezzi.... siano così +vecchi per lo meno che il signor Zanolini. Il più giovine è un +siciliano, un tal Bruno, il quale siede.... alla destra! D'ordinario, io +ho veduto in Francia, in Inghilterra, in America, i giovani--i quali +sentono piuttosto che non calcolano--sedere alla sinistra. In Italia +servirebbero di _tabouret_ ai piedi di un ministro! Giovani come il +Bruno, ma più modesti e più degni, seggono altresì alla destra od al +centro, i signori di Sierra, Campagna, Barraceo, Serra, Mureddu... Noi +abbiamo inoltre sei balbuzienti, cinque sordi, tre zoppi, un gobbo, +degli uomini ad occhiali, un gran numero di calvi--quasi tutti. Non un +sol muto! ciò che è una sventura. Imperocchè parlando tutti, ciascuno +dimanda l'ora sua per farsi udire--non fosse che per farsi leggere dai +suoi elettori. + +Noi abbiamo, come in tutti i Parlamenti, la distinzione di destra, di +centro, di sinistra. Ma questa distinzione non è assoluta. Vi sono +parecchi deputati che seggono alla sinistra e votano costantemente con +la destra: altri che, anche sedendo alla destra, votano talvolta con +la sinistra.--Verdi, per esempio, Gallenga. Poi vi sono le farfalline. +Sfido chi possa assicurare a qual _nuance_ della destra appartengono +Broglio, Alfieri, Scialoia ed oggi Minghetti--ed altri parecchi. Nelle +prime settimane videsi anche qualche cosa di più curioso. Un deputato +siciliano, il signor Paternostro, andarsene alla destra per attaccare +qualche deputato dell'estrema sinistra, onde esser sostenuto e sedere +nondimeno alla sinistra, a lato di Lafarina, suo capo di fila. Queste +due altre farfalle si sono ora fissate--non è duopo dir dove. Un bey +dell'Impero ottomano ed un consigliere di Stato del Regno d'Italia non +poterono incanagliarsi tra gli onorevoli della sinistra. + +La destra non ha tinte ben recise; se non che seggono su i suoi banchi +parecchi pretendenti, parecchi rivali più o meno mascherati del conte +di Cavour--o di qualunque altro ministro--cui cercano rimpiazzare. +Ricasoli, Mamiani, Buoncompagni, Farini, Lanza.... sono là, spiando +l'ora, l'occasione, il pretesto sia per dare addosso al Gabinetto che +naufraga, sia per essere chiamati a farne parte. Essi hanno un occhio +al banco dei ministri, un altro alla sinistra dove accampa il _terzo +partito_. Essi attendono un segnale. La massa della destra vota come +un sol uomo col Ministero. Su questi banchi sonovi altresì gli agenti +provocatori, gli abbaiatori del conte Cavour. Trattasi di offendere +qualche membro della sinistra, di gittare una parola malevola contro +Garibaldi, di accusare il partito di azione? un uomo è presto trovato: +un siciliano--o Spaventa--scatta su da questi banchi, e mugge, e +morde, e bava. Ma su questi banchi siedono altresì degli uomini +convinti, di una grande considerazione, di un'onoranza a tutta pruova, +di una probità irreprovevole, i quali votano col Ministero, non perchè +esso è il Ministero, ma perchè la loro coscienza comanda loro di +sostenerlo. Io non voglio nominare che il signor Gustavo di Cavour e +Menotti. + +La morte del conte di Cavour non ha fatto cangiare la tattica. Gli +stessi uomini, ed altri ancora, seguono le stesse evoluzioni +d'incontro al barone Ricasoli. Che questi cada domani, e la stessa +manovra comincia col suo successore. La strategia dei Parlamenti è +invariabile. + +Il centro è _le radeau de la Méduse_. Là sonosi aggruppati tutti i +naufraghi. Tutti i frantumi, _épaves_, del partito del conte di +Cavour, che si ruppe nell'Italia meridionale, sono venuti a posarsi su +questi banchi. Questa consorteria può essere denominata il partito +delle pretensioni impotenti, degli ambiziosi fulminati.--Icari di +cartone imbrattato. Il centro è l'albergo degli Invalidi del +presidente del Consiglio. Non vi è quivi un sol uomo che non sia +sfregiato, _éclopé_, politicamente, o che non lo sarebbe prestissimo +se lo si mettesse all'opera: imperciocchè essi sono fusi quasi nello +stesso stampo, _moule_. Gli uomini dei centro non hanno più forza, ma +essi non mancano perciò di speranza. Al centro siedono Liborio Romano, +De-Vincenzi, Poerio, Piria, Conforti, Cicconi, Senegli, Scialoia, +Pisanelli.... l'è il quartier generale dei deputati napoletani, di cui +Poerio si crede il capo--il capo putativo--ma che non ha capo. _Pulvis +et umbra!_ Essi non hanno che un voto, cui cercano utilizzare. + +Se il centro è l'accampamento degli uomini politici storpiati, la +sinistra è la sede degli uomini di Stato in isbozzo, per il momento. +Io dico per il momento, perocchè è là che si carica la mina, la quale +deve fare saltare il Gabinetto attuale--_l'attuale_ è di tutti i +tempi--è là che si formano, che si aggruppano, che si concentrano, che +si distribuiscono le parti coloro i quali--non passa giorno--si +mostrano sulla arena per dar battaglia a qualunque presidente del +Consiglio. Il capo naturale della sinistra ove tiensi il terzo partito +è il signor Ratazzi. Egli è l'ammiraglio di questo naviglio +minaccioso, carico di cifre, di lirismo, di libertà, di risparmi, +d'entusiasmo italiano, di armi e soldati a metter su, cui vedesi +spuntare all'orizzonte, e di cui capitano è Depretis, e secondo il +marchese Pepoli, il quale aprirà probabilmente il fuoco. È il terzo +partito che rappresenta veramente lo stato, non naturale ma +amministrativo, fattizio, officiale dell'Italia di oggidì. Se questo +partito arriva a costituirsi, se arriva sopra tutto ad intendersi con +le grandi individualità--tal che Garibaldi, Ricasoli--esso avrà con +lui il paese tutto intero, al di fuori della Camera, ed al di dentro, +il centro, il quale non sa a qual santo o a qual diavolo votarsi, onde +rivenire a galla--egualmente che la maggior parte di coloro stessi i +quali seggono all'estrema sinistra. Garibaldi è per due terzi con +essi--forse egli non è con noi, democratici, che per una vaga +aspirazione. + +Dopo l'avvenimento del barone Ricasoli agli affari, dopo il ritorno +del Ratazzi da Parigi, la situazione ha subito qualche cangiamento--e +ne subirà-ancora dei nuovi--ma non radicali ed inevitabili. Il +Parlamento è un corpo vivo, animato da passioni forti e mobili, +d'ambizioni subite e calcolate, lungamente meditate, nascoste, +carezzate. Le esplosioni arrivano inattese. Così i calcoli sono +avventurosi e non si può, tutto al più, che riprodurre la situazione +del giorno. Spiri il vento, e queste foglie che chiamansi deputati si +rimescolano in un senso diverso. + +L'estrema sinistra componesi di individui isolati, i quali hanno quasi +tutti un passato, un nome, una personalità morale, netta, recisa. +Tutti questi elementi non si accordano tra loro. Ve ne sono anzi che +risaltano, e di molto, sul colore dell'insieme. Amari, Ondes-Reggio, +Ugdolena, per esempio, sono cattolici ed un tantino autonomisti, ed +essi seggono a fianco di Ferrari, di Bixio, di Crispi, di Brofferio, +di Mellana, di Musolino, di Ricciardi--mio vicino--di Tecchio, di +Mordini, di Guerrazzi, di Sirtori, di Garibaldi, che ha preso posto in +mezzo di noi, accanto a Macchi, se tuttavia Depretis non riescirà, +quando il generale ritorni, ad allogarlo a fianco suo. Tutti questi +signori, ed altri, rispondono sia al nome di Mazzini, sia a quello di +Garibaldi, ovvero muovonsi nella loro propria orbita, un po' +scoraggiati, un po' stanchi. + +Ma io ritornerò su ciascun partito e su ciascun lato della Camera. Che +vi basti, per il momento, questo colpo d'occhio sintetico dato +rapidissimamente. + +Egli è ad osservare altresì che i deputati d'una stessa provincia +d'Italia tendono a ravvicinarsi, a grupparsi fra loro. Essi +prediliggono certi posti particolari. Per esempio, non vi è quasi +alcun toscano al centro e all'estrema sinistra--Mordini tranne. Questi +banchi brulicano di Napoletani e Siciliani. I Napoletani affezionano +il centro: i Piemontesi ed i Lombardi la destra o il centro sinistro. + +I deputati delle differenti provincie possono classificarsi altresì, +per caratteri generali, salvo numerose eccezioni, in un'altra +categoria--quella dei sentimenti. I Siciliani sono ambiziosi e lottano +per proprio conto. I Napoletani si mostrano più flessibili in faccia +ai ministri. Essi si onorano di una stretta di mano, di una parola +lusinghiera, di un sorriso, delle moine di un ministro; essi +volteggiano, come farfalle, sempre intorno ai banchi dei membri del +Gabinetto. I Toscani pajono indecisi; essi portano scritto sulla loro +bandiera: _Ne quid nimis!_ I Lombardi sono i più caldi partigiani del +conte di Cavour--oggi del barone Ricasoli--ma non sì teneri che i +Toscani--e con vedute amministrative più larghe. I deputati +dell'Italia del centro sono ministeriali in genere. I Piemontesi, o +funzionari o del terzo partito--ma conservatori sempre--anche sedendo +alla sinistra. In generale il Ministero recluta i suoi uomini più tra +gli aspiranti agl'impieghi ambiziosi che tra gl'impiegati e tra +gl'inquilini del bilancio. E nondimeno, gl'impiegati conosciuti e +sconosciuti, i funzionari ed i pensionati, sommano almeno a 120 fra +noi. Ne ho veduti però votare con la sinistra ed altri alla sinistra +sedere. + +Tocchiamo ora le specialità. + +Non si agiterà mai una quistione senza che non avessimo a sorbire un +ordine del giorno di Ricciardi, o di Lanza, o di Buoncompagni. +Caracciolo porta attorno degli ordini del giorno in commandita, a cui +non mancano mai nè Lacarta, nè Bonghi, nè Massari, nè Baldacchino--e +non ho bisogno di dirvi di quale tinta. Il dormiglione il più assiduo, +il più intrepido del Parlamento, è il signor Ranieri. Bisogna domandar +la chiusura? il lasso della discussione è bello e trovato--è il signor +Gallenga--il quale troppo sovente, ahimè! non ha che ragione. De +Blasiis è sempre pronto a chiamarsi soddisfatto. Il signor Castellano +protesta sempre. L'anno scorso, quando sedeva alla destra, aveva +altresì la specialità delle proposizioni indiscrete. Domandava, per +esempio, un appello nominale quando i membri della sinistra credevano +opportuno di andarsene per non votare, ovvero gridava: Non siamo più +in numero. Ora è Ricciardi che prende questo vezzo--ma in senso più +liberale--egli dice legale. Colui che parla il più fuori, il meno +dentro della Camera, è il signor Ninco. Il passeggiatore il più +dispiacevole, il ronzatore il più antipatico che crispa i nervi, è +Lacarta, San-Donato parla sempre o frizza--quei della destra ben +inteso. Plutino ha lo più d'enfasi provinciale. Lo più irritato ed +irritante è il signor Paternostro. Lo più scipito e vuoto è Bruno. + +Vi è una categoria di deputati che ha la malattia di proporre delle +leggi per avere l'occasione di recitare un piccolo discorso meditato, +mandato a memoria per sei settimane. + +Un sol deputato siede alla Camera la testa coverta di un +berrettino--il mio eccellente amico signor Rendina. Mordini provò un +momento d'imitare questo Grande di Spagna della Sovranità nazionale; +ma il suo _fez_ di velluto ha soccombuto alla fine sotto +l'indignazione di una coppia di begli occhi che lo fulminavano dalla +tribuna delle dame, ed è scomparso. Massari è l'amico di tutto il +mondo--che non sia però un semplice mortale! Crispi ha l'attitudine la +più aggressiva nella Camera--quando s'indigna e rompe la monotonia. +Allorquando egli si alza per parlare, si direbbe che sia per tirar +fuori di tasca un paio di _revolvers_. Io ho udito il ministro +Minghetti a dirgli, ch'egli ne aveva paura. Macchi non manca mai di +parlare, quando si tratti di una protesta generosa. + +L'ex-Mirabelli, giudice mascherato d'avvocato, era tutto sorriso +quando si protendeva in avanti per parlare. Il suo naso terribilmente +rosso--diventava un carbone infiammato per beatitudine. Non parlava +mai, ben inteso--che per cantare il _laudamus pueri dominum_. Il +lettore di discorsi il più intrepido era il mio dotto vicino, signor +Turati. La Camera mormorava, e Turati leggeva. Il presidente faceva +osservare che si era di già deliberato su quanto il signor Turati +domandava, e Turati leggeva. Lo si interrompeva, lo si interpellava, +si gridava, si strepitava, si chiamava all'ordine, e Turati leggeva. +Gli si versava dell'acqua zuccherata, Turati non beveva, e leggeva +sempre. Turati avrebbe letto perfin se la Camera avesse preso fuoco, e +non vi fossero restati su i banchi che i calamai--ed il signor Poerio. +Il signor Turati, infelicemente morto, i deputati che seguono il suo +esempio sono numerosi--anche troppo. + +Il signor Proto era, tra gli onorevoli della destra, colui il quale +sorbiva con più beatitudine i discorsi del conte di Cavour. Questo +deputato avendo lasciato il Parlamento, la sua parte e la sua +soddisfazione di benessere è stata ereditata dal De-Blasiis--il di cui +cranio lucido diviene purpureo e la pallida figura trasuda scandelle +di grasso animale. Per questo deputato i ministri non hanno nome. Sono +ministri--unti di Dio avendo una chiave della cassa--ed egli li ammira +tutti. + +Il conte di Cavour era l'oratore più logico del Parlamento. Il suo +posto è ora a prendere, Buoncompagni è il più linfatico. Ferrari il +più largo ed il più paradossale. Ondes-Reggio lo più dottrinario. +Brofferio lo più drammatico. Massari il più cortese, il più verboso, e +sovente il più vuoto. Mamiani il più amplificatore. Chiaves il meno +avvocato fra gli avvocati. De-Blasiis il più ristucchevole. Mancini lo +più monotono per dispiacenza di voce. Pisanelli e Conforti li più +teatrali. Il Minghetti il più elegante nella forma italiana. Lo più +scorretto, ma il più aggressivo e il più pieno di fatti, il mio vicino +Mellana. Lo più bisbetico è Boggio, cui annoiano molto i lettori ed i +scrittori di giornali. Boggio parla, e chi scrive di qua, chi legge di +là a oltranza, come se volessero protestare, come gente che si annoia. +Susani e Valerio li mettono in fuga. E nondimeno Boggio e Susani +dicono spessissimo delle cose molto sensate. + +Io termino qui questo colpo d'occhio generale, il quale, ne ho paura, +è di già troppo esteso. + +Ecco i tratti generici del nostro Parlamento. Comincio adesso a +delineare in dettaglio le fisonomie le più interessanti, e principio +dal presentarvi il conte di Cavour e il Ministero. + + + + +II. + +Il conte di Cavour.--La sua giovinezza.--Paggio.--Luogotenente del +genio.--Viaggio in Inghilterra ed in Francia.--Scrive nelle +Riviste.--Suo stile.--Ritorna in Piemonte.--Il _Risorgimento_.--Il conte +di Cavour deputato.--Sue evoluzioni parlamentari.--Ministro.--Motto del +re al signor d'Azeglio.--Cavour al congresso di Parigi.--Dopo la pace di +Villafranca.--Carattere e genio di quest'uomo di Stato.--Cavour +oratore.--La sua tenuta nel Parlamento.--Dopo la sua morte. + + + _Torino, 1 maggio 1861._ + +Io non so se la biografia del presidente del Consiglio sia +universalmente conosciuta. Ad ogni modo, e' non sarà fuor di proposito +che io ne dia qui un riassunto sommario. Il conte Camillo Benso di +Cavour nacque nel 1810. Fu educato alla scuola militare e instrutto +molto sommariamente. Poi esordì nel mondo, o per meglio dire alla +Corte, in qualità di paggio di Carlo Felice. + +Il re trovò che il suo paggio non aveva la vocazione voluta per +servire in una Corte bigotta e triviale come la sua, e gli dette +congedo. Il conte di Cavour se ne vendicò dicendo: Che gli avevano +ritirato il basto. Ritornò al collegio militare, ed a diciotto anni ne +uscì col grado di luogotenente del genio. Ma il signor conte non fu +più fortunato nell'esercito, che non lo era stato alla Corte. Nel 1831 +e' trovavasi a Genova per sorvegliare alcuni lavori di fortificazione. +Mostrò delle tendenze liberali: disse qualche parola smozzicata sugli +avvenimenti della Francia di allora. Per punirlo di questa audacia, fu +mandato di guarnigione nel forte di Bard. Il conte di Cavour dette la +sua dimissione e si mise in viaggio. + +Visitò la Francia e l'Inghilterra, ove fissò principalmente la sua +residenza e dove si prese di amore per le istituzioni inglesi e per la +politica d'Inghilterra--cui egli neglesse di poi. + +L'uomo inclinò verso la Gran Bretagna: il ministro si appoggiò sulla +Francia. + +E ritornando in Francia scrisse qualche articolo di Rivista. Io non ne +segnalerò che due, i più caratteristici, l'uno _Sullo stato attuale +dell'Irlanda e sul suo avvenire_; l'altro, _Delle idee comuniste e dei +mezzi di combatterne lo sviluppo_. Nel primo articolo egli si mostra +partigiano del sistema di Malthus e dà ragione all'Inghilterra; nel +secondo egli dà ragione, come doveva essere, agli economisti su i +socialisti. Egli spera molto dalla beneficenza dei signori e dalla +carità legale. Ammira Pitt e ne fa un ritratto rimarchevole. In +generale, lo stile del conte di Cavour è arido, interrotto, nervoso, +senza altri ornamenti che una logica serrata e sottile. Il conte di +Cavour non ha il tempo di adornare un modello--_mannequin_; egli cerca +un uomo. + +Il conte di Cavour ritorna in Piemonte saturo d'idee e di fatti, senza +avere largamente studiato, ma avendo molto osservato. Egli volle +utilizzarsi pel suo paese e entrò nella Direzione degli asili +infantili. Ma egli era sospetto di già. Egli riportava la peste del +liberalismo: veniva tutto pregno del profumo di progresso che +respiravasi a quell'epoca in Francia, come in Inghilterra, in tutto lo +sviluppo della vita pubblica. Il presidente degli asili lo pregò, _pel +bene della società_, di uscire dalla Direzione. Egli entrò +nell'Associazione agraria e nella Commissione della statistica. + +Nel 1847 fondò un giornale politico coi signori Balbo, Galvagno, Santa +Rosa, _Il Risorgimento_, il quale aveva a scopo di propagare le idee +di progresso, di riforma, d'unione tra principi e popoli, e +l'indipendenza d'Italia. Il signor di Cavour era lo più vivo ed audace +tra i redattori di questo periodico ed uno dei più arditi pensatori +del Piemonte. Lo mostrò quando una deputazione di Genova venne a +domandare a Carlo Alberto l'espulsione dei gesuiti e l'organamento +della guardia nazionale. Il conte di Cavour appoggiò Brofferio, il +quale scappò fuori con un grido «La migliore delle riforme è la +Costituzione; dimandiamola senza indugio!» Valerio, Galvagno ed altri +respinsero questa idea audacissima. La petizione al re fu solo segnata +da Cavour, Brofferio, d'Azeglio, Durando e Santa Rosa--e la si fece +capitare a S. M. + +La condotta del conte di Cavour, la petulanza delle sue idee, la sua +indipendenza, lo misero molto male col partito aristocratico, +egualmente che col partito democratico--a quell'epoca molto più +avanzato che oggidì in Piemonte. Dopo le cinque giornate di Milano, +Cavour consigliò al re l'audacia e la guerra immediata. + +Alle seconde elezioni, Torino l'inviò al Parlamento come suo deputato, +ed il nobile conte prese posto al centro destro, onde tener testa, +come fece, alle esigenze immoderate della destra come della sinistra. +Qui comincia veramente la sua carriera politica. + +Dopo la disfatta di Custoza, il conte di Cavour si arrolò come +volontario, ma non ebbe il tempo di partire, perchè le cose +precipitarono con una spaventevole rapidità. La capitolazione di +Milano ebbe luogo. Egli restò al Parlamento e sostenne il Gabinetto +formato dal re, il 19 agosto 1848, sotto la presidenza del marchese +Alfieri. Combattè Gioberti, che era allora il capo del partito +democratico. + +Nelle elezioni di gennajo 1849 il conte di Cavour non fu eletto. +Malgrado ciò, trovando giusta la politica di Gioberti, il quale voleva +far occupare Roma e la Toscana da soldati italiani, la difese nel suo +giornale. Gioberti cadde. Il conte di Cavour sostenne il ministero +Ratazzi, il quale, nella condizione terribile cui gli aveva fatta la +situazione di quell'epoca di delirio, dovette dichiarare la guerra +all'Austria. La rotta di Novara fece cadere il Ministero. + +D'Azeglio convocò un nuovo Parlamento; e Torino nominò di nuovo il +conte di Cavour. La Camera era ministeriale. Cavour divenne capo del +centro destro; Ratazzi del centro sinistro. E d'allora la divergenza +fra questi due uomini di Stato divenne ancora più pronunziata. +Nondimeno, il conte di Cavour si oppose altrettanto, e forse più alla +destra che alla sinistra. D'Azeglio lo vedeva innalzarsi e spuntar +all'orizzonte come ministro. Dopo la morte di Santa Rosa egli gli +affidò il portafogli del commercio e della marina. Infine, eccolo +all'opera. + +Vittorio-Emanuele, che ha l'istinto di presentire la superiorità, lo +indovinò. Egli disse a d'Azeglio, che glielo proponeva: «Va benissimo, +ma quell'uomo lì vi rovescerà tutti!» Poteva dire, ci dominerà tutti. +D'Azeglio non se ne sbigottì. Poco dopo, Cavour accoppiò ai due suoi +portafogli poco serii, quello importantissimo delle finanze, cui +conservò dal mese di aprile 1851 fino al maggio 1852. A quell'epoca, +il conte di Cavour appoggiò Ratazzi, capo della sinistra, come +candidato alla presidenza della Camera. Ciò spiacque a Galvagno, il +quale, nel Ministero, rappresentava l'elemento conservatore ad +oltranza. Il Gabinetto, fu sciolto. + +D'Azeglio ne compose uno a nuovo, il quale non potè vivere a causa +delle dissensioni sopravenute tra il Piemonte e Roma. D'Azeglio +consigliò al re di nominar capo del Governo il conte di Cavour, il +quale si era recato al Congresso economico di Bruxelles. Traversando +Parigi, egli si presentò per la prima volta all'imperatore Napoleone +III. Cavour divenne presidente del Consiglio e prese il portafogli +delle finanze. Poi, quindi a poco, Buoncompagni essendosi ritirato, +egli invitò Ratazzi al ministero della giustizia. Il conte di Cavour +si alligava al centro sinistro. + +Nel 1857, Ratazzi avendo lasciato il portafoglio dell'interno, il +conte di Cavour accumulò quello degli affari stranieri, dell'interno, +dell'istruzione pubblica e la presidenza. Fu ministro fino alla pace +di Villafranca. + +Il conte di Cavour aveva carezzate le idee inglesi, essendo deputato e +giornalista: arrivato al potere, ei comprese la parte che l'imperatore +Napoleone andava a far rappresentare alla Francia, e si appoggiò +apertamente e con abbandono sur essa. Ei fece decidere la spedizione +di Crimea, il di cui successo lo condusse al Congresso di Parigi, +Quivi egli si diede a conoscere meglio all'Imperatore, cui meglio +conobbe. Essi s'indovinarono, forse si compresero. E forse ei bisogna +datare da quest'anno quell'accordo che si manifestò di poi per un +seguito di avvenimenti fortunati per l'Italia. La questione italiana +fu iniziata, anzi posta nel Congresso di Parigi dal conte di Cavour, +con il consentimento dell'Imperatore, l'Inghilterra favorendolo. A +Plombières furono convenute forse l'alleganza di famiglia e +l'alleganza nazionale. E la guerra del 1859 spuntò in quel firmamento +ove dovevasi vedere quindi a poco la stella d'Italia brillare, quella +dell'Austria impallidire. + +Ma un malinteso si era frapposto tra il ministro del re Vittorio +Emanuele e l'Imperatore. Il ministro voleva un'Italia intera, +un'Italia italiana; l'Imperatore aveva fatto delle riserve, delle +reticenze, aveva dei fini occulti. Cavour non volle tradire l'Italia. +E la convenzione di Villafranca fu precipitata. + +Anche il re rinnegò il suo ministro! + +Ratazzi, il quale rimpiazzò il conte di Cavour, _obbligato_ a +ritirarsi, Ratazzi si trovò imbarazzatissimo con la Francia. Egli non +osò nè bravarla, nè cedere. La caparbia resistenza del barone +Ricasoli, in Toscana, salvò l'Italia. Cavour fu richiamato agli +affari. Egli accettò l'annessione del Centro e segnò la sua pace con +le Tuileries, mediante la cessione, dolorosissima, ma giustissima, +astuta, politica, di Nizza e della Savoja. Egli inaugurava il +principio dell'Italia _una_, che contraponeva ai principj del trattato +di Vienna. Un altro atto del grande dramma italiano era ancora +rappresentato. Restava il quarto. + +Il conte di Cavour lascia i volontari organizzarsi e li ajuta, sotto +mano, come può. Egli lascia partir gli argonauti che vanno alla +conquista del vello d'oro--l'unità d'Italia--a Marsala, ma non senza +uno stringimento di cuore, dubitando dell'esito. Egli li lascia +vincere, procedere, marciare, rovesciar la dinastia borbonica, e poi, +una volta sul Volturno, in faccia di quella ridicola Capua che barrica +loro la strada di Roma, il conte di Cavour si finge _debordé_, secondo +la parola dell'Imperatore, dalla rivoluzione e dai rivoluzionarj, e +gitta l'esercito del re negli Stati del Papa. Egli salva Garibaldi, la +rivoluzione, l'Italia. Il resto è noto. Ciò fu un colpo di genio come +ve ne ha pochi nella storia. + +Io ho corso, ho divorati i dettagli. Ho fretta di riassumere, perchè +desidero di esser corto. + +Il conte di Cavour, senza contestazione, è il terzo uomo di Stato +d'Europa--con lord Palmerston e l'Imperator Napoleone. La perdita di +questo uomo, nelle circostanze attuali, sarebbe, per l'Italia, una +sventura irreparabile. La forza del conte di Cavour non è nei suoi +principii; egli non ne ha alcuno d'inesorabilmente determinato. Ma +egli ha uno scopo, uno scopo fisso, netto, la di cui grandezza avrebbe +data la vertigine a tutt'altro uomo--dieci anni fa--quello cioè di +formare un'Italia una ed indipendente. Gli uomini, i mezzi, le +circostanze, gli sono stati, gli sono tuttora indifferenti. Egli +cammina diritto, sempre saldo, sovente solo, sacrificando i suoi +amici, le sue simpatie, qualche volta il suo cuore, spesso la +coscienza. Nulla gli è duro. La pieghevolezza del suo spirito è +maravigliosa. Egli indovina tutto, e raramente s'inganna, non già +sulla verità, ma sul successo dell'opera. Egli riunisce la solidità di +calcolo del temperamento inglese, con quel genio politico senza +scrupoli, senza idealismo, sovente senza generosità, del carattere +italiano. Il conte di Cavour è un tratto di unione tra sir Robert Peel +e Macchiavello. Egli ha qualche cosa di bizantino: l'astuzia, la +logica fina, il risultato sempre reale anche nel paradosso. Leggete le +sue note diplomatiche. Egli è impossibile di aver ragione, ed anche di +avere torto, con un scintillamento di argomenti più solidi, più +urgenti, che vi prendono alla gola con la loro eloquenza. Se ne resta +colpiti ed abbacinati--e sovente convinti. + +Il conte di Cavour, il quale sventuratamente non ha sempre lo ingegno +d'indovinare gli uomini, ha sempre quello d'indovinare una situazione, +e più ancora, d'indovinare il lato possibile di una situazione. Ed è +questa maravigliosa facoltà che ha contribuito a formare l'Italia di +oggidì. Ministro di una potenza di quarto ordine, egli non poteva +creare le situazioni, come l'Imperatore Napoleone, nè appoggiarsi ad +una grande forza nazionale, come lord Palmerston. + +Il conte di Cavour doveva trovare una fessura nell'addentellato della +politica europea, e guizzarvi dentro, ed appiattarvisi, e praticarvi +una mina, cagionarvi un'esplosione. Ed è per questo modo ch'egli vinse +l'Austria e si assicurò l'ajuto della Francia e dell'Inghilterra. Ove +altri uomini di Stato avrebbero rinculato, il conte di Cavour si gittò +testa in giù, dopo avere scandagliato il precipizio ed aver calcolato +perfino i profitti della caduta. La spedizione di Crimea, la sua +attitudine al Congresso di Parigi, la cessione di Nizza, l'invasione +degli Stati pontificii nell'ultimo autunno sono state la conseguenza +della vigorosa tempra del suo spirito. + +Ecco in breve l'uomo della politica straniera. Egli è forte, egli è al +livello della situazione, degli uomini del suo tempo e dei tempi. + +L'uomo della politica interna è meno completo; meno finito. Il signor +di Cavour possiede la conoscenza generale degli affari; egli ha delle +idee larghe, molto liberali, niente complicate; ma egli manca +dell'abilità pratica della messa in scena. Inoltre, egli ha sovente la +mano infelice nella scelta degli uomini. Testimone, la serie di agenti +ch'egli ha spediti nell'Italia meridionale--il signor Nigra compreso +ed il Principe di Carignano. Il conte di Cavour si sente al disopra +del dettaglio, il quale è nondimeno importante nell'amministrazione, +ed è questo il lato vulnerabile della sua politica; perchè, negli +affari stranieri, alcuno non contesta la sua superiorità. + +Evvi ancora un altro punto che urta talvolta nella condotta del conte +di Cavour--ed è la sua personalità. Cavour si conosce, egli conosce la +gente che lo attornia; la stima poco, forse punto, ed ha il torto di +farglielo sentire. E' non tollera eguali, non essendo abituato ad +incontrarne molti. Quantunque egli tocca, deve piegare, deve +rassegnarsi a vedersi manipolato, _pètri_, da questa mano potente. Il +Re stesso ne subisce il magnetismo, ne freme, ne è geloso e tenta +invano di ribellarsi. Ora chi non consente a lasciarsi assorbire dal +conte di Cavour, si classifica, senza transazione, tra i suoi nemici, +o per meglio dire tra i suoi avversarj--perocchè il conte di Cavour sa +portare il broncio, conservar per un tempo il rancore; odiare no. + +Arrogasi a ciò le sue maniere brusche, brevi, poco curevoli +dell'altrui suscettività, il sorriso sarcastico cristalizzato sulla +sua faccia; l'abitudine di dare degli ordini, il suo portamento e le +sue fattezze borghesi, le quali non lasciano alcuna probabilità al +successo neppur delle sue cortesie, delle sue piaggerie verso coloro +che vuole rabbonire, inzuccherare, _amadouer_! Si aggiunga la sua +parola spezzata ed imbarazzata; la sua voce acre e metallica che male +affetta la prima volta; il suo gesto petulante, brusco, _saccadè_, e +voi completerete l'uomo, il quale vi attira poco, quando non gli siete +legato per altri vincoli. + +Il conte di Cavour si tiene in Parlamento assolutamente come se la +sinistra non esistesse, come se egli fosse nel suo salone, in mezzo +dei suoi famigliari--sopratutto quando si annoja. Egli parla, egli +ride, egli petulantemente volta le spalle ai suoi colleghi, egli si +accoccola, sbadiglia, tormenta il velluto della tavola con il suo +tagliacarte, fa degli epigrammi;.... se avesse le abitudini americane, +metterebbe i piedi sul _bureau_! Egli non vede là che la maggioranza, +vale a dire, degli amici fedeli--dei confidenti. + +Il conte di Cavour non è un oratore nel senso francese, egli lo è +piuttosto nel senso inglese. Egli ha la parola difficile, perocchè e' +non vuol dire una parola di troppo, una parola la quale non abbia la +portata ch'egli vuol darle. Egli non parla per la Camera, ma per +l'Europa. Egli ha un ragionamento serrato, sostanziale, lucido; tocca +il cuore della quistione; e se non ha sempre ragione, egli non cade +mai nella trivialità e nei nonsensi. + +Conchiudo.-Il diplomatico è un gigante; l'amministratore, mediocre; +l'uomo, un antitesi. Con lui non si resta giammai in un'attitudine +indeterminata: gli si ubbidisce o gli si addiviene ribelle. E' non +lascia menarsi dai suoi amici, non conta i suoi amici. È il pensiero +d'Italia, all'estero; all'interno, ne è il cuore. Egli è l'anima +sempre del Gabinetto, che in lui s'identifica, s'_illusa_, direbbe +Dante. + +Parlerò della sua politica attuale quando avrò abbozzati, a passo di +carica, i suoi sette colleghi. + +Quando io pubblicai il giudizio su riferito, i miei amici della +sinistra mi lanciarono l'anatema, e poco mancò ch'e' non mi dessero +dell'apostata. Io fui considerato come un adulatore. Cavour me ne +ringraziò. Due mesi dopo, il grande ministro moriva. E l'Europa +intera, e l'Italia come un sol uomo mi davano ragione. Gli avvenimenti +che sono sopravenuti hanno confermate le mie appreziazioni. + +Si può, in questo momento, misurare un lembo, calcolare un lato +dell'opera del conte di Cavour. Basta ravvicinare i due estremi: donde +partì, vale a dire, e dove fermò il suo passo, colpito dalla morte. + +Egli trovò il _Piemonte_--dopo Novara!--egli lascia l'_Italia_--dopo +il Volturno e Gaeta. + +Quantunque è stato fatto nell'intervallo, è stata opera sua, o egli +ajutando. Egli ha sempre marciato in avanti; ed anche allorquando +seguì al rimorchio gli avvenimenti che lo soverchiarono, anche quando +lasciossi scappare l'iniziativa, la sua parte di secondo ordine non +era che apparente. Un dubbio gravita ora sulla sua tomba. Volle egli +l'Italia _una_, ovvero un gran Piemonte--un regno d'Italia del Nord--o +tutta la Penisola indipendente? + +Io credo che la concezione dell'Italia _una_ non gli venne che dopo +l'annessione della Romagna. Innanzi a Roma--quantunque indifferente in +materia religiosa--in faccia del papa, cui egli credeva più grande in +realità nel mondo, più radicato nell'anima dei popoli, il conte di +Cavour si arrestava, non già sbalordito o atterrito, ma dubbioso. La +sua mano provava un'involontaria convulsione stendendosi alla tiara--o +al triregno. Per tutto il resto, e' procedè di un passo sicuro. In +politica, e' fu giuocatore avveduto. La sua messa contro l'Austria, +era la ruina dell'Austria stessa--se dessa avesse vinto. Imperciocchè, +stendendo la sua potenza sulla Penisola intera, l'Europa sarebbesi +allarmata di tanto formidabile dominio. Ed il conte di Cavour non +aveva a temere che l'Austria. Ed egli aveva conquistato l'appoggio +della Francia e dell'Inghilterra. + +Il conte di Cavour lasciò la sua opera interminata. La sua morte ha +forse anche ritardato il compimento di quest'opera. Ma forse altresì +egli è morto a tempo per sè stesso. Egli avrebbe dovuto fare dei +sagrifizi, ai quali il suo cuore avrebbe ripugnato, e cui la sua +ragione, il suo calcolo di uomo di Stato avrebbero consigliati e +sanzionati. La natura del suo ingegno, la tempra della sua mente, +erano meno propri a questo periodo di persistenza, di ostinazione, di +_raideur_, nel quale è entrata la quistione italiana--meno proprii che +al periodo precedente, nel quale bisognava lottare, provocare, +intrigare, mettere in sussulto l'Europa, gittare l'allarme, creare le +difficoltà, tirar partito di una forza che l'Italia non aveva allora, +e che è negletta oggidì. + +L'eredità ch'egli ha lasciata non è imbrogliata, ma la gestione n'è +difficile. Egli aveva messo in movimento l'energia italiana sotto +tutte le sue forme--una parte per agire di concerto con lui, una parte +per resistergli. Tutte le file gruppate nella sua mano rispondevano ad +una delle funzioni della vita italiana. Lui morto, una specie di +paralisi ha invaso il corpo sociale della Penisola. Si è creduto +perfino inutile di resistere, di attaccare il potere. L'Italia si fa; +ma forse più per gli errori dei suoi nemici che per l'iniziativa ed il +concorso dei suoi amici. Vivente Cavour era l'inverso. + +Il posto vuoto ch'egli ha lasciato resta inoccupato tuttavia. Le linee +ch'egli aveva tracciate sono religiosamente seguite; ma il pensiero +che poteva modificarle, dar loro la vita, farle deviare onde evitare +un ostacolo, quel pensiero non è più---non lo lasciò in eredità ad +alcuno. Si traducono le sue idee liberamente--ma esse cominciano già a +non essere più dell'epoca nostra. Sono la storia. + +La potenza del genio del conte di Cavour si riassume in questo: che +egli indovinò l'anima della nazione, e, forte di quest'appoggio morale +e latente, plenipotenziario dell'Italia possibile--vale a dire +dell'Italia del popolo--egli agì nel mondo officiale e la fece sentire +all'Europa, non quale era, ma quale poteva essere. _Piemontese_, il +conte di Cavour applicò tutte le risorse del suo spirito per vendicare +la rotta di Novara. _Italiano_, egli si servì dello spirito +rivoluzionario--tradizionale in Italia--per compiere la più grande +opera di conservazione che si sia fatta dopo il congresso di +Munster--il principio della ponderazione dell'Europa sulla base delle +frontiere naturali. + +Non si conosce ancora tutta l'estensione e la profondità dell'opera +del conte di Cavour, perchè quest'opera, essendo stata in gran parte +una cospirazione di tutte le ore, e dovunque, ed in tutto, l'epoca +delle rivelazioni non è ancora arrivata. Ma io credo che quest'opera è +stata immensa, avuto conto dell'intensità e dell'attività del suo +spirito. Egli fu il nostro Pitt. Ed io sarei quasi per dire, più +grande che lui--perocchè egli ebbe la costanza, la tenacità, la +fissità dello scopo, l'implacabilità dell'odio contro il nemico del +suo paese, come l'immenso uomo di Stato dell'Inghilterra, ed ebbe in +più a lottare contro l'esiguità dei mezzi di cui appena poteva +disporre l'Italia. Pitt agitava e rimoveva con una leva che chiamavasi +la Gran Bretagna; Cavour con un pezzo di cuneo che chiamasi Piemonte. +Ma come Pitt, egli usò di quella dittatura irresponsabile di cui +l'avevano investito il suo re ed il suo paese--ed il risultato ch'egli +ne ottenne fu cento volte più grandioso. Pitt abbattè un uomo; Cavour +creò una nazione! + +Io mi arresto. L'ora di comprendere il conte di Cavour e di valutare +la sua parte non è ancora sonato. + + + + +III. + +Cavour riassume in sè stesso il Gabinetto.--Minghetti prima di esser +ministro.--Ministro e dopo.--Fanti.--Della Rovere.--Peruzzi.--Cassinis.--Il +ministro amabile ed il suo _a latere_ signor Niutta.--De Sanctis.--Una +parola della politica del Gabinetto. + + + _Torino, 6 maggio 1861._ + +Il Ministero dunque è il conte di Cavour. L'Europa lo sa: noi lo +sappiamo. I membri del Consiglio non sono uomini politici. Ciò avrebbe +potuto cagionare degli stiracchiamenti, imbarazzare la marcia del +conte di Cavour; e quest'uomo di Stato non si crea mica degli ostacoli +inutili, i membri del Gabinetto sono degli uomini d'affari, la di cui +personalità, per considerevole ch'esser possa, non potrà giammai +provocare un dualismo, funesto in questo momento all'Italia. + +La politica italiana--qualunque essa si sia--è tutta di un pezzo. Un +sol uomo l'ha concepita, un sol uomo la mena, ed egli ha la confidenza +dell'Europa. Il conte di Cavour è investito della dittatura dalla +maggioranza legale della nazione, ed il Re stesso, il quale è +probabilmente italiano altrettanto che Cavour--vi si rassegna--con più +o meno di buona grazia--e ne raccoglie candidamente i frutti. + +L'individuo, nondimeno, lo più spiccato nel Consiglio, dopo il +presidente, è il signor Minghetti, ministro dell'interno. Il signor +Minghetti, bolognese, ha 48 anni; è alto, biondo, ha fisionomia +mobile, ha maniere cortesi. Egli fece la sua apparizione nel mondo +politico sotto la protezione del signor Berti-Pichat, presidente della +società agricola delle Romagne. Ei si applicò agli studi economici, e +pubblicò un libro commendevole, intitolato _Saggi di economia +politica_. Poi, nel 1847, egli fu dei più vigorosi collaboratori del +_Felsineo_, giornale mellifluo che predicava la dottrina di Gioberti e +di Pellegrino Rossi. Poco dopò il signor Minghetti si recò a Roma, +attirato dall'ambizione e dalla sua confidenza nelle velleità di +riforma manifestate da Pio IX, ed il Santo, padre lo nominò, in +effetto, ministro dei lavori pubblici nel suo primo ministero laico. +L'illusione calmata, Minghetti, in divisa di guardia nazionale, si +portò, in compagnia di monsignor Corboli-Bussi, inviato di Pio IX, al +quartier generale di Carlo Alberto, il quale combatteva allora +l'Austria. Il conte Martini coprì il signor Minghetti della sua +benevolenza, e questo Commissario del Governo provvisorio di Milano +ottenne dal re che il suo protetto fosse decorato della croce di S. +Maurizio e nominato capitano. Il re consentì; il Minghetti fece la +campagna con bravura. + +Dopo la disfatta dell'esercito sardo, il signor Minghetti ritornò a +Bologna, riprese i suoi studi, ed insegnò anzi in particolare le +dottrine economiche e quelle del diritto. Al Congresso di Parigi il +conte di Cavour aveva bisogno di un uomo, il quale conoscesse in tutte +le sue minuzie quella calamità che chiamasi governo pontificio. Farini +propose Minghetti, e questi andò a Parigi in qualità di segretario +particolare del conte di Cavour. Alla chiusura del Congresso, non +potendo senza pericolo far ritorno a Bologna, Minghetti viaggiò in +Francia, in Inghilterra, ed andò perfino in Egitto, attiratovi, +dicesi, non dal desiderio di contemplar le Piramidi ed i loro +_quaranta secoli_, ma da due piccoli bei piedi e da un crinolino. Un +anno dopo ritornò. Il conte di Cavour lo ritenne a Torino e lo nominò +segretario generale agli affari stranieri. Dopo la pace di +Villafranca, Minghetti si dimise col suo protettore e si restituì +novellamente a Bologna. Vi fu nominato presidente dell'Assemblea +Costituente, nel settembre 1859; poi ministro; infine deputato al +Parlamento di Torino. Egli esordì con un discorso eloquentissimo in +favore della cessione di Nizza e Savoja. Infine, s'ebbe il portafogli +dell'interno, quando il signor Farina, ahi lasso! preferì di andare a +troneggiare a Napoli, ove egli doveva perdere la sua rinomanza e +guadagnar l'itterizia. + +Il signor Minghetti è ambizioso: egli farà il suo cammino. Egli è +largamente liberale--se tuttavia è qualche cosa--perocchè egli è tutto +con tutti--eccetto austriaco ed oltremontano--avvegnacchè alcuno non +contesti ch'egli sia cattolico a doppia fodera. Minghetti ha sfiorate +tutte le dottrine--da Melchiorre Gioja a Rosmini, da Balbo a Gioberti. +Egli è l'uomo ad impressioni vive, artista nella forma. È il primo +legislatore italiano che abbia scritte delle leggi in lingua italiana +pura--senza eccettuarne il Mamiani ed i ministri toscani, che vennero +poi, ed oggi sono. Il signor Minghetti ha la parola soffice, la frase +ben congegnata, la voce armonica, ma cadenzata; le idee sobrie, ma +chiare; la percezione viva. Egli è affabile. Assiduo al lavoro e +facile. È senza sussiego (_morgue_), insinuante, conciliativo, atto a +comprender tutto ed a comprender subito. Quando una questione lo +imbarazza, egli la evita con una promessa o una professione di fede di +liberalismo generale. Minghetti adora il futuro. Raramente ei risponde +che _ha fatto_ o che _è in via di fare_: ei _farà_! Egli non mette +alcun amor proprio nelle sue concezioni. Aveva presentata una legge, +per molti tratti commendevole, sull'organamento amministrativo delle +comuni e delle provincie, ove aveva infiltrato dentro un'idea un po' +sua--quella delle _regioni_. La Camera non vuole udirne a parlare. +Minghetti non se ne picca, non vi si attacca con affetto paterno: la +sagrifica come una trovatella--e conserva il portafogli. Egli è +l'oratore del Ministero. + +Però, la sua abnegazione non gli valse gran che. Due mesi dopo dovette +uscire dal Gabinetto. In realtà, egli si era impegolato al portafogli; +ma i ministri toscani pretesero che Minghetti si fosse abbarbicato +alle sue famose regioni, ne fecero ressa, arroventarono la stampa, e +gli consigliarono amichevolmente di andare a respirare l'aria salutare +dei colli natii. Il colpo fu brusco. Minghetti ne è divenuto più calvo +e più stupefatto, n'è smagrito. Mi si dice ancora--quasi che ciò mi +facesse caldo o freddo--ch'egli è perfino annojato del bel sesso. Io +so, al contrario, che è tornato dal suo viaggio di Londra cotto di +lord Palmerston, che non vide, di Gobden, a cui scrisse una lettera--e +di una mezza dozzina di quelle miss che passeggiano la sera in +Regent-Street, all'uscita del ballo di Argyle-Room. Il signor +Minghetti è ritornato alla Camera.--e si è rassegnato a sostituire +alla vice-presidenza quel povero grand'uomo mancato di Poerio--cui ci +è impossibile sostituire con grande giubilo della Camera. Quando +Poerio presiede, noi siamo in carnevale! + +Minghetti si è assiso tra gli imbronciati del terzo partito. Ma egli +appoggia apertamente il Gabinetto. In segreto, Dio solo conosce i +ripieghi dell'anima, poetica del signor Minghetti. Perocchè +l'ex-ministro è poeta, poeta a volontà, e scrive con l'estro stesso e +con la stessa leggiadria un inno alla Vergine ed una canzonetta un po' +brilla a Micheletta. Nelle riunioni della maggioranza il signor +Minghetti sostiene la parte di moderatore. E non ha parlato alla +Camera che una volta sola, dopo la sua caduta, e fu per difendersi con +un'indignazione che fece senso, contro l'imputazione di aver violato +il segreto delle lettere. + +E' non si mette in rango per un nuovo Gabinetto: si lascia +negghiosamente portare, cullare dalla brezza dell'opinione pubblica, +la quale lo dà come uno dei depositari dei segreti del conte di +Cavour--che li portò tutti nella tomba! Non importa: depositario o no, +il signor Minghetti aspira agli affari stranieri ed al titolo di +marchese. I conti cominciarono a diventar troppo numerosi. E mi +assicurano i suoi elettori di Bologna, e le ballerine del Teatro +Regio, ch'egli studia ora il greco ed il turco, onde non far passare i +suoi segreti sugli affari ottomani a traverso di un dragomanno. Egli +ha in serbo del nuovo. Negli uffici, l'onorevole ex-ministro spande a +josa la luce della sua sperienza sulle giovani capacità. E' forma +degli uomini di Stato. Ah! perchè non apparteniamo anche noi +all'ufficio del signor Minghetti! Ci raccomanderemo a Massari, nel +prossimo sorteggio. + +Il signor Minghetti sarà certamente ministro dì nuovo. Egli ha fatto +conservare il suo uniforme nella canfora, onde strapparlo alla stupida +voracità del tempo e delle tarle. Noi ne parliamo dunque con +riguardo--perocchè noi rispettiamo sempre l'autorità ed il suo +prestigio. Questa volta però, l'onorevole vice-presidente si guarderà +bene di ritornare con delle _regioni_--e riprenderà gli sproni e lo +scudiscio--sagrificati ingratamente al dolore della caduta. Minghetti +aspira adesso alle _legioni_, come più popolari. Noi gli auguriamo un +presto arrivo. L'Europa lo attende; i begli spiriti e le _miss_ di +_Argyle Room_ lo sollecitano. + +L'altro ministro cospicuo del Consiglio, a causa del suo posto, è il +generale Fanti, il quale accampa sul portafogli della guerra. + +Fanti rivenne dalla guerra di Spagna capitano e un po' mazziniano. Il +Governo provvisorio di Milano lo nominò colonnello delle milizie +lombarde. Dopo Custoza, e' si mostrò poco riverente verso +Carlo-Alberto e poco entusiasta della casa di Savoia. Egli segnò, col +signor Restelli, un libello in questo senso. Nondimeno e' si ritirò a +Torino quando Radeztki riprese Milano, ed entrò al servizio del +Piemonte. Dopo il disastro di Novara lo si pretese implicato +nell'infelice processo di Ramorino: ma il generale Lamarmora riconobbe +la falsità di questa insinuazione, e la sventò. Fanti fece la campagna +di Crimea, poi quella del 1859. Egli fu inviato quindi nell'Italia +centrale, onde organizzarvi l'esercito. Ed è da quell'epoca che data +la sua ostilità con Garibaldi. Fanti però agiva di concerto col re e +col conte di Cavour, e loro organi erano Cosenz e Malenchini, i quali +vedevano il tentativo su Roma, cui mirava Garibaldi, per lo meno +prematuro. + +Il general Fanti fece poscia la campagna dell'Umbria, la quale, +quantunque materialmente, brillantemente comandata dal generale +Cialdini, fu concepita e tracciata da Fanti. Lo si dice forte in +strategia, ed in generale assai istrutto nelle scienze militari. Io ho +inteso perfino attribuirgli la prima idea di quella conversione di +fronte che portò l'esercito francese dal Po sul Ticino. Qualunque sia +però la sua capacità, gliela si contesta, a cagione del suo carattere +troppo brusco, troppo secco--_cassant_. Egli parla male, poco, sempre +di un tono irritato. Egli è severissimo--ma non senza predilezioni. Si +lascia dominare dalle antipatie per certo, se sa talora resistere alle +simpatie. Gli si rimproverano, in una parola, numerosi torti, e gravi +e funesti, che io non m'incarico nè di assolvere nè di contestare. +Però non gli si tiene conto di un merito supremo. + +Il generale Lamarmora aveva organizzato un magnifico esercito +piemontese: il general Fanti ha creato l'esercito italiano. Egli gli +ha dato lo stampo, lo spirito di corpo, l'orgoglio, la coscienza del +suo valore; lo ha preparato alla vittoria. Perocchè vincere, gli è +conoscersi. + +Fanti non osa, perchè egli vuol essere sicuro di ciò che fa. È uomo di +principii: è convinto. Poi è uomo onesto, come tutti gli uomini di +Stato del Piemonte, del resto. È la sua mancanza di audacia che lo fa +sembrare testardo, e che risveglia intorno a lui tanti odii e tanta +collera. Fanti è il solo che osasse resistere al conte di Cavour. Il +re non lo ama ma lo stima. + +Il general Fanti ha lasciato anch'esso il portafogli per ritornare +alle delizie dell'_in disponibilità presso del Ministero_. Si assicura +ch'egli lasciasse le cose della guerra in grave scompiglio, anzi in +completo disordine. Io diffido di questi rumori. Il generale Fanti ha +dei nemici implacabili--l'esercito dei volontarii--ingrati! e +l'ex-esercito dei Borboni--ingiusti! Con ciò, fosse anch'egli un +Carnet, ve lo si darà irremissibilmente come un imbecille. Il general +Fanti, rientrato in Senato, vi fa la sua siesta, attendendo il ritorno +del sorriso della fortuna--la guerra ed il portafogli. + +Per il momento, il suo posto è occupato da Della Rovere-Pascià. Pascià +e mezzo se vi piace! Egli non lo sarà mai quanto le circostanze lo +esigono. Della Rovere continua l'opera iniziata dal Fanti, senza +tamburi nè trombette, e lascia guaire chi guaisce, gridare chi +strepita. E' non mi sembra un uomo imbarazzato dalla moltiplicità +delle idee: ma ciò che egli sa, ciò che egli vede, è netto e chiaro. +Io non ho veduto mai un uomo parlare con più sicurezza, con più +convincimento. Sembra che sputi oracoli. Egli non svolge la +difficoltà, non colora nulla. Accetta la responsabilità del suo fatto, +testa alta, petto scoverto. Non mi pare inoltre entusiasta della +libertà; preferisce la disciplina--e della buona specie! Lo si acclama +come amministratore abile--ma non audace. Continua, non riforma. Sa, +non inventa. Però, come si confonde sovente la parola di +_amministratore_ con quella di _burocratico_, io mi riservo giudicarlo +a quando vedremo il nostro esercito in faccia del quadrilatero. Io +stimo la scienza del _rapporto_, cui si qualifica sovente per la +scienza amministrativa, meno che un zolfanello bruciato, meno che una +mozione dell'onorevole Baldacchini, un frizzo di De-Cesare, o il +sapere politico dell'onorevole Ciccone. Malgrado ciò, lo confesso, io +confido nel signor Della Rovere--il discendente di Giulio II, come +ebbe a dire un giorno il poetico Bertolami--che non sa adulare! + +Della Rovere non è _fanfaron_: non promette che con riserva: vuota il +fondo del suo pensiero con franchezza, quando lo costringono a +parlare. Di frasi, punto. Serio, altiero, impassibile, con una figura +che respira l'autocrazia--forse la durezza--tutto d'un pezzo, sobrio +di parole, come un uomo che conosce il valore del tempo e che non ne +ha mica a sciupare, un po' pesante, ciò che augumenta la severità del +suo portamento.... il signor Della Rovere, ne sono persuaso, farà +l'esercito italiano, il quale deve compiere la redenzione della +patria. Egli lo farà in un anno piuttosto che in sei mesi, non +importa; ma lo farà. E, che è meglio ancora, egli ne comprende la +missione. Egli ha sviluppatissimo l'organo, la bozza che deve +principalmente avere un ministro pei tempi che corrono, e nella +situazione in cui trovasi l'Italia, voglio dire la bozza +dell'autorità, l'organo della coscienza delle sue funzioni. Egli parla +di queste come S. Michele arcangelo--come il papa! Egli ha inoltre del +carattere, ciò che concorda a maraviglia col Ricasoli e Menabrea. +Solamente, quest'ultimo ed il Della Rovere hanno più pronunziata la +peccaminosa tenerezza dell'egemonia piemontese.. Tutto calcolato, +l'uscita di Della Rovere dal Ministero della guerra sarebbe molto +rimpiangevole--quando anco dovesse essere il general Lamarmora che lo +rimpiazzi: e forse sopratutto allora! Della Rovere non ha idee +esclusive--nè idee sue a far trionfare, come Lamarmora! + +Il ministro dei lavori pubblici, come lo sanno i lontani ed i vicini, +è quella gentile volpetta del commendatore Peruzzi--che non ha bisogno +di esser creato conte per decreto reale. La _savonette à vilain_ non +ha nulla a lavorare nel suo blasone. Peruzzi rappresentava nel +Consiglio--ciò che Ferrari chiamava la _federazione ministeriale_--la +Toscana prima che la Toscana invadesse il Consiglio. Egli uscì dalla +_scuola delle miniere_ di Parigi nel 1842-43. Nel 1848 fu gonfaloniere +di Firenze e lavorò callidamente contro il governo del Guerrazzi per +sollecitare il ritorno del Granduca--il quale, come Pio IX, si era +rifugiato nelle pacifiche casematte di Gaeta. Malgrado ciò, dopo la +ristaurazione, non volendo esser complice della reazione austriaca, +Peruzzi dette la sua demissione. Allora la Compagnia delle Ferrovie di +Livorno lo nominò suo direttore, funzione che fu esercitata con +universale soddisfazione. Peruzzi prese parte alla pubblicazione della +_Biblioteca civile_, inspirata dal colonnello Malenchini, col concorso +dei signori Ricasoli, Ridolfi, Galeotti, Corsi--tutti deputati oggidì. +Questa biblioteca, come tutti sanno, aveva per iscopo di formare gli +spiriti ed indirizzare l'opinione pubblica all'idea dell'unità +italiana, sotto la casa di Savoja. + +Nel 1859 il bravo, l'infaticabile Malenchini si recò da Livorno a +Firenze per spingere l'esercito toscano a quel pronunciamento che +decise il Granduca a lasciar la Toscana. Peruzzi fe' parte del Governo +provvisorio, il quale prese le redini dello Stato dopo il 29 aprile. +Venti giorni dopo, Peruzzi ritornava alla direzione delle ferrovie, e +dopo la guerra; quando l'annessione della Toscana era contestata in +Europa, Peruzzi fu mandato a Parigi da Ricasoli. + +Peruzzi ha pubblicate parecchie _brochures_ e lavorato in tutte le +commissioni per le ferrovie italiane Spirito facile, ma moderato e +flessibile, Peruzzi ha traversate tutte le tempeste della rivoluzione +italiana senza mai dare in secco nè correr fortuna. Egli è una +specialità distintissima, non un uomo politico. Ha nelle sue mani un +istrumento potente, di cui si serve con circospezione, non negli +uomini ma nella cosa--voglio dire il portafogli dei pubblici lavori. +Ha paura della foga americana, non del _puff_ degli Americani. +Preferisce i sistemi misti, le compagnie ajutate, sovvenzionate, o +assicurate dallo Stato. La necessità e gli errori lo hanno ridotto al +lavoro diretto dello Stato stesso. Lo abbiamo veduto per un pezzo +parlare, cercare, promettere--e lo ingegno pronto e la franchezza del +promettere mai non gli fallano--poi agire. Ma qui comincian le dolenti +note. + +Peruzzi partorì di un colpo, la concessione di tutta la rete +ferroviaria dell'Italia centrale e meridionale--ed altro ancora. Egli +non ismentì punto la sua mirabile facilità nel negoziato degli affari. +Ma egli ha completamente fallito--fiasco su tutta la linea! Egli ebbe +cattiva fortuna. Egli ha sciupato i danari dello Stato con una +prodigalità furiosa--ma giammai ministro non produsse risultati più +minimi--relativamente, ben inteso, alla larghezza delle promesse ed +all'altezza delle aspettative. Tutte le Compagnie con le quali trattò, +a delle condizioni ruinose per far presto, ed aveva ragione di ciò +volere, gli si sono spezzate fra le mani. La parola _infedeltà_ ha +ulcerato, a torto forse, il suo secretario generale. La sconfidenza +nel successo accompagna ora, malgrado tutto, qualunque suo progetto. +Lo si dà inoltre come federalista, o regionista, ciò che torna allo +stesso. I suoi colleghi lo dicono difficile, _mauvais coucheur_, +direbbero i Francesi, ciò che ci affligge mediocrissimamente, perocchè +coloro che ciò dicono--non lo vogliono punto. Peruzzi è l'intelligenza +la più acuta del Consiglio. Egli ha la concezione vasta, ma gli manca, +come finito, il tutto dell'attuazione. Egli difende il fatto suo con +abilità, con fierezza, sovente con _verve_: ma ciò che egli difende +con più ingegno, è raramente stemmato del suggello del giusto e del +vero. Egli ha il fiuto degli affari: gli manca la mano, il metodo. La +perspicacia di decimare i ciarlatani--il _puff_. Egli ha il giudizio +dell'opera sua; gliene manca la coscienza. Altri faranno probabilmente +meno, ma con più economia; faranno men presto, ma meglio. Nondimeno, +per esser giusti, bisogna soggiungere che il successore di Peruzzi, +chiunque esso sia, troverà l'insieme dei lavori necessari all'Italia, +in parte in atto, e quasi tutti iniziati con sentimento di sintesi +oltre ogni dire rimarchevole. E' non avrà che ad addolcire le +predilezioni ed emendare la precipitanza. Peruzzi è il principale +pilastro del ministero Ricasoli: e se cade, non è per sempre. Peruzzi +è uno degli uomini necessari all'Italia, come il Ricasoli. + +Io dirò la stessa cosa di Bastogi loro compatriota--che che nella lotta +delle passioni se ne pensi oggi in contrario. Il conte Bastogi è ministro +delle finanze e banchiere a Livorno. Egli è stato banchiere di Mazzini e +della casa di Lorena--a quegli dando, a questa prendendo e dando. Bastogi +è guizzato fra tutti i partiti, impaziente di rappresentare una parte +politica nella commedia sociale. E' cominciò da affari poco felici, ed è +oggi cinque o sei volte milionario. Ma egli ha fatto la sua fortuna +nobilmente, dando all'_exploitation_ delle mine dell'isola d'Elba una +estensione, alla quale il Governo toscano non seppe risolversi mai. Il +Bastogi è divenuto inoltre, poco a poco, il principal azionario delle +ferrovie della Toscana. Lo si dice abilissimo nelle operazioni di Banca e +nel maneggio degl'imprestiti--restando sempre un perfetto galantuomo! +L'imprestito del 1860 fecegli dono di una corona di conte--e, vuolsi, di +uno scapito di parecchie centinaia di mille lire! Bastogi parla bene, con +slancio, con spirito, e talvolta anche con lirismo. È versato nelle +teorie economiche e nelle lettere italiane. Vien poco alla Camera. +Ascolta come un angelo. Presenta bilancio su bilancio con ispaventevoli +deficit, sotto ai quali soccomberà--se soccomberà--avendo avuto l'abilità +di cader ritto su i piedi anche dopo la deplorevole riescita dell'ultimo +prestito. Bastogi ha una stella propizia. Un fiasco gli dà un blasone. +Dopo, la sua fisonomia si è meglio disegnata. + +Come finanziero, egli ha presentato al Parlamento un plesso di leggi +nelle quali, malgrado l'inesorabile voracità del fisco, traspira che +colui il quale le ha proposte s'inspira a principii economici, elevati e +liberi. Bastogi ha una concezione sintetica ch'egli sviluppa per gradi, +e di cui si apprezzerà l'insieme quando coronerà l'edificio con la legge +della percezione. Per il momento, vi si sente un lavoro di bozze che +deve essere mondato e raffinato, semplificato, abbellito, armonizzato +forse in tutte le sue parti. Ma il ministro gitta dei fondamenti e va di +fretta. Le canne del tesoro sono divaricate. Bastogi mira a dotare il +nostro regno di un sistema finanziero, per quanto può italiano---se i +balzelli hanno patria. Io dubito che vi riesca. Le finanze sono +cosmopolite. Ed il signor banchiere livornese non ha l'ardimento di +romperla con le tradizioni ed abordare, nelle imposte, un sistema +radicale; nell'amministrazione, la semplificazione. Bastogi non sa far +agire la grande leva del credito pubblico--creare qualche cosa dal +nulla--moltiplicare come Cristo i pesci ed i pani. Dieci, nelle sue +mani, saranno tutto al più cento, ma non mai mille, diecimila, un +milione. + +Come ministro, il signor Bastogi ha tenuto con grande convenienza il +suo posto. Attaccato, non ha rinculato e si è difeso con destrezza, +con ingegno, con franchezza, seminando il suo dire d'entusiasmo e di +epigrammi, a cui non mancano nè il fiele nè la punta. Ma il signor +Bastogi ignora la scienza del dettaglio. Egli è liberale ed italiano. +Ha lo spirito coltivato, facile, morbido, proclive all'esaltamento. Il +carattere troppo toscano: le maniere gentili. Non sembra ambizioso. +Nondimeno, cadendo, egli si rileverà, e più presto che non se lo +aspettano coloro che lo scalzano. Ai _saggi_ degli altri, Bastogi +verrà di nuovo ad apportare le correzioni della sua sperienza. Il suo +predecessore gli aveva legato il _caos piemontese_; egli lega il _caos +italiano_: ma egli lo lega di una maniera vitale ed organizzabile. Lo +si giudicherà meglio sul budget _unico_ dell'Italia, che prepara--e +che avrà forse il tempo di presentare. + +Il più grazioso fra i ministri è il signor Cassinis, ministro di +grazia e giustizia. Quest'uomo amabile, avvocato distinto, parlatore +fluente, ha sempre il sorriso sulle labbra. Egli è il solo ministro +che non s'impazienti mai delle interpellazioni e delle interruzioni. +Egli sorride sempre, e non manca mai di risorse e di cortesia. +Brofferio e Mellana gli fanno passare dei tristi quarti d'ora: +nondimeno egli non perde giammai il suo buon umore, la sua facilità di +rispondere ed il suo sangue freddo--ciò che avviene talvolta a Cavour. +Il signor Cassinis non si è neppure piccato che lo abbiano +fiancheggiato di un a _latere_, senza pretesto. + +Vi è in effetto un guarda-sigilli _in partibus_--non si sa perchè--il +senatore napoletano Niutta. + +Questo pover'uomo rimuove le mie viscere di pietà. È muto come un +pesce. A Napoli, nel 1849, segnò la petizione per l'abolizione della +Costituzione. Servì Ferdinando e Francesco II--credo anche Francesco +I, Ora è co-ministro. Egli arriva alla Camera tutto ritto, raso come +la mano, ammiccando, vestito completamente di nero. Lo si vede ogni +giorno--esatto come la campana del refettorio dei frati, arrivare ad +un'ora e mezzo, assidersi all'estremità della tavola ministeriale, +stecchito sulla colonna vertebrale, le mani su i ginocchi, tenersi sul +lembo della sedia, il cappello sulle coscie, non osando giammai +volgere lo sguardo dal lato sinistro, per paura di restarne +pietrifidato, come la moglie di Loth. Fino alle quattro, il signor +senatore sta impassibile, immobile. Alle quattro solamente egli +comincia a rimuoversi un tantino--alle quattro e mezzo si muove +affatto e va a beccarsi un risotto o dar la caccia alle crestaie ed +alle contesse dei portici di Po. Un giorno Mellana parlava. Il signor +Niutta approvava furiosamente della testa. Il De Sanctis, suo vicino +ordinario, lo guarda con un aggrottare di indicibile indignazione: +quel caro signor Niutta.... dormiva! Lo si dice un singolar +giureconsulto ed uomo a buoni consigli nell'elaborazione del nuovo +codice italiano. Ora egli è ritornato nella notte, donde lo avevano +ritirato per azzardo. _Requiescat!_ + +Infine, il ministro dell'istruzione pubblica, signor De Sanctis, è un +altro napoletano. Egli era, è forse ancora, filologo di sapere molto +mediocre. Dava qui in Torino, nell'esiglio, delle lezioni di +letteratura con un certo successo, quando ottenne di andare ad +occupare una cattedra a Zurigo. Dopo la rivoluzione del 60--permettete +che la onori di questo nome--De Sanctis ritornò a Napoli +all'insegnamento della gramatica. Garibaldi, che aveva preso +l'abitudine a far dei miracoli, lo nominò governatore di una +provincia, poi consigliere d'istruzione pubblica. De Sanctis restò a +questo posto nove giorni, e fece più egli in quelle poche ore che +tutti i suoi successori in nove mesi. È vero che questi successori si +chiamarono Piria, Ciccone, Imbriani, vale a dire il _consumè_ +dell'impotenza e dell'incapacità! De Sanctis ha pubblicato alcuni +articoli di critica, che dicono commendevoli. Esordì alla Camera con +un discorso abile, molto bene assaporato, ed applaudito sopra tutto +dalla sinistra. Era una sposizione di motivi veramente liberale. Fu il +solo suo discorso. Di poi, è stato infelicissimo e pretenzioso. E +l'ultima volta, testè, che parlò, fece pietà. Si smarrì, perdè il filo +dell'orazione mandata a memoria, bevve acqua zuccherata ad +annegarvisi, prese fiato, si lamentò del cicalio della Camera, del +muover delle carte, del vento, del ganimede che gli portava la +bibita.... fu lagrimevole! + +De Sanctis sa di politica quanto gli uscieri della Camera. Lo si era +preso per dare nel Ministero un individuo di Napoli; e basta dire che +lo propose Poerio. Si mostrò da prima attivo, fornito di buona +volontà, avvegnachè debole--uomo infine da fare e da voler fare. Egli +ha ingannato completamente, radicalmente ogni aspettativa. Il fuoco +fatuo del suo debuto si è estinto miseramente nella confusione, nel +disordine, nel ridicolo. Men che un commesso, egli ha brancolato nel +vuoto; e quando ha voluto dar segno di vita, non ha fatto che +offuscare i qualche sprazzi di luce dei suoi segretari generali, per +gelosia o per intelligenza, non so. Fino a che il signor Quintino +Sella tenne il timone del suo ministero, De Sanctis non dette nelle +sirti melensamente. Dipoi, io non mi vidi mai miseria al di sotto di +questa miseria, orgoglio al di sopra di questo orgoglio. Attaccato +come una piattola, scusino i miei leggitori, al Gabinetto Ricasoli, il +quale non può demolire una pietra senza rovesciare l'intero edilìzio, +De Sanctis si è immelmato al suo posto, tollerato perchè la +responsabilità del Gabinetto tutto lo copre, perchè la maggioranza +sostiene il Gabinetto in blocco, e perchè egli rappresenta l'elemento +napoletano e burbanza un'ostilità, molto gustata dalla sinistra, +contro l'egemonia piemontese. Del resto, egli non è nulla. Egli non ha +saputo neppur demolire l'edifizio sì poco organico del conte Casati e +del conte Mamiani. Cadendo, De Sanctis non sarà nè compianto nè +desiderato da chicchessia--neppur dai qualche parassiti ch'oggi +dinanzi lo piaggiano, di dietro lo scherniscono. E' cadrà per sempre, +e noi saremo a domandarci ancora, come mai De Sanctis abbia potuto +esser ministro? Ma i portafogli hanno la loro stella come i processi! +Come uomo, De Sanctis è probo e galantuomo. Solo il peso del potere lo +ha reso ebete. + +Ecco gli uomini che circondano il conte di Cavour. Sono degli atomi, +ai quali il nobile conte dà un impulso e che gravitano intorno a lui +con un movimento cieco, obbedendo alla sua attrazione. + +Ora, quale è la politica del giorno del conte di Cavour? + +Essa si riassume in una parola: _aspettare!_ + +Il conte di Cavour ha assunta la divisa di Guglielmo di Grange: _Je +maintiendrai!_ + +L'Italia si trova oggi in presenza di due fatti: completarsi, +unificarsi. + +Per compiersi, bisogna che la ricuperi Roma e Venezia. Ma la bandiera +francese tutela Roma--e questa bandiera la si può allontanare, non +abbattere. Il conte di Cavour spera allontanarla con la pressione di +una forza morale, che il tempo solo da. + +La quistione veneta è ormai una quistione europea. L'Italia non può +affrontarla sola, nè risolverla, per ora con le uniche sue forze; +perocchè l'Italia è ancora convalescente, viene appena di levarsi da +un sepolcro di quindici secoli. Bisogna dunque, innanzi tutto, avere +un esercito e degli alleati. Per raggiungere questo resultato, non si +saprebbe spiegar abbastanza di pazienza, di fermezza, di astuzia. + +In fatto di politica straniera, agli occhi del conte di Cavour, +aspettare gli è riuscire. + +Nella politica interna tutte le forze governative debbono convergere +ad assimilare, ad unificare. Quest'opera non s'improvvisa, sopra tutto +non si precipita, senza di che non si farebbe mica un edifizio, ma un +rappezzato. + +Dunque? attendere! + +Ecco la parola d'ordine del Governo italiano. + +Parlando del terzo partito e della sinistra dirò ciò che si rimprovera +al programma del conte di Cavour. Per il momento, io non giudico, io +non discuto neppure--io espongo. + + -------- + +Il conte di Cavour morto, il Gabinetto non gli sopravisse. Il barone +Natoli naufragò al Senato, poi approdò aggradevolmente e leggermente +ad una Prefettura, di cui fa sua delizia. Cassinis ritornò +onorevolmente al suo banco di deputato--sempre lo stesso, molto +stimabile e molto stimato. I ministri toscani, perchè toscani, si +attaccarono alla fortuna ed al vascello del barone Ricasoli. De +Sanctis, non essendo nulla, accettò Ricasoli come avrebbe accettato, +che so io? il Kan di Tartaria! La politica inaugurata dal conte +Cavour, senza benefizio d'inventario, almeno in apparenza, servì di +paviglione al nuovo Gabinetto. + + + + +IV. + +Urbano Ratazzi.--Un po' di biografia.--Non è l'antitesi di +Cavour.--Sue idee politiche.--Segretari.--Massari, Zanardelli, +Galeoni, Negrotti, Mischi, Tenca. + + + _Torino, 10 maggio 1861._ + +Veniamo ora al signor Ratazzi. + +Vi domando innanzi tutto il permesso di tratteggiare in qualche linee +la sua biografia. Il commendatore Ratazzi non è conosciuto in Francia +e nel resto di Europa, è poco conosciuto nelle nuove provincie +d'Italia--e nondimeno, il suo nome è quello che s'incontra lo più +sovente. Il signor Urbano Ratazzi è di Alessandria, dove nacque nel +1808, di una famiglia conosciutissima nel foro e sufficientemente +ricca. Fu avvocato a Casale. La sua entrata nella vita politica data +dal 1847, quando egli riuniva in casa sua il Comitato agricolo, il +quale mischiando alle quistioni dei concimi la quistione della libertà +e dell'indipendenza, spiaceva tanto al governo di Carlo-Alberto--detto +il _martire_ oggi, allora il _rinnegato_. + +Nel 1848, la città d'Alessandria mandò il Ratazzi al Parlamento. Egli +vi si tenne a parte nei primi tempi. Sia tattica, sia istinto di +osservazione, Ratazzi volle conoscere di quali elementi si componesse +la Camera e fino a qual punto potevasi contare sur essa. Egli aveva +preso il suo partito fin dal primo giorno. Si mostrò però in tutto il +suo essere il 23 maggio, quando la Camera fu chiamata a discutere +sulla fusione della Lombardia col Piemonte. Ratazzi domandò una Camera +Costituente, la libertà assoluta della stampa, e l'armamento generale +della guardia nazionale. Tenne testa, per dieci giorni, al conte di +Cavour, il quale non ne voleva mica tanto. Ma le idee del Ratazzi +furono adottate a mezzo, ed il Gabinetto essendosi rimpastato, egli +entrò nella nuova combinazione con Casati, Ricci e Pareto. + +Dopo la disfatta di Custoza, il Ministero cadde, ed il Gabinetto +conservatore del signor Pinelli rivenne a galla. La sua vita però non +fu lunga. Battuto sulla legge della pubblica istruzione, Pinelli dette +la sua demissione, ed il re riprese un Ministero detto _democratico_, +nel quale Ratazzi occupò da prima il portafoglio della giustizia, poi +quello dell'interno. Il suo primo atto fu una circolare ai vescovi, +con la quale li minacciava di farli arrestar tutti, se continuassero a +predicare ed a far pastorali contro la libertà. Il suo atto il più +importante però fu la resistenza che oppose all'abate Gioberti, +presidente del Consiglio, il quale voleva occupar la Toscana e gli +Stati pontificii colle truppe piemontesi. Egli dette la sua +demissione. + +L'abate Gioberti, venendo a spiegare dinanzi la Camera la ragione di +questa demissione, volle dissimularne la natura e l'importanza. Allora +Ratazzi si alza, ed in un discorso magnifico ne rileva il carattere e +tutta la gravezza. L'abate lasciasi andare ad uno scoppio di collera, ed +una scena incredibile succede; imperciocchè l'abate Gioberti--questo +pregiudizio nazionale--passava allora, e passa ancora oggidì, per il tipo +dell'elevatezza e della somma scienza italiana. Gioberti dà la sua +demissione. Ratazzi l'aveva già data; ma egli resta finalmente padrone +della situazione e riprende il portafoglio. + +Il 12 marzo 1849, spinto dagli avvenimenti, soccombendo alla pressione +di tutta l'Italia in fuoco, Ratazzi sale alla tribuna onde annunziare +che l'ora della riscossa era sonata. Era il rintocco che doveva finire +con la funebre campana di Novara! Dopo questo disastro d'Italia, +Ratazzi si dimette di nuovo. Nel 1852, avendo sempre conservato la +direzione della sinistra, egli appoggiò il conte di Cavour. Ma egli +respingeva la legge, la quale voleva restringere la libertà della +stampa. Bisognò intendersi, perchè le circostanze erano gravi e la +pace del Regno correva pericoli--minacciata dagli autori facinorosi +del colpo di Stato di Parigi. Ne seguì ciò che chiamossi _connubio_, o +più famigliarmente una coalizione; in sè un compromesso. Ratazzi fu +nominato presidente della Camera, ed indi a poco ministro della +giustizia. Nel 1856 Ratazzi presentò la legge per l'abolizione dei +conventi. Restò agli affari fino al 1857, epoca nella quale +amministrava l'interno. + +Voi vi ricorderete il guazzabuglio che Mazzini provocò a Genova--in +seguito alla spedizione di Pisacane nel Regno di Napoli. Cavour voleva +usare misure eccezionali: Ratazzi non consentì di uscire dalla +legalità. L'opinione pubblica ed il Parlamento--senza contare la +Francia--sostennero Cavour; il signor Ratazzi si ritirò--e restò capo +della sinistra fino alla pace di Villafranca. + +Il re era investito dei poteri eccezionali conferitigli al romper +della guerra. Il commendatore Ratazzi, avendo raccolta l'eredità di +Cavour, si servì di questa autorità dittatoriale per pubblicare quella +serie di leggi organiche, le quali reggono tuttavia il Regno d'Italia, +Leggi poco simpatiche, troppo municipali, poco chiare, scritte in uno +stile da curia, confuse, non attagliate all'indole italiana, con un +senso autocratico altrettanto più inesplicabile che esse furono +attinte a quelle del Belgio e ci furono attagliate da un uomo di +un'intelligenza elevata e che passa per il porta stendardo della +democrazia italiana. Non avendo però voluto segnare l'atto della +cessione di Nizza e Savoia, non avendo osato accettare l'annessione +del centro, bisognò che Ratazzi cedesse novellamente il suo posto al +conte di Cavour. + +Ora Ratazzi è di nuovo presidente della Camera. Il conte di Cavour lo +fece portare al seggio dai suoi; e la sinistra, troppo semplice, non +comprese il tranello e dette dentro all'impannata. La sinistra +presentava alla Camera un presidente uscito dal suo seno, ma perdeva +il suo capo--vale a dire, si annullava. Oggi la sinistra è un composto +di briccioli potentemente vividi, vivamente accentuati, ma senza +nesso, senza legami. Il Parlamento ha guadagnato un presidente +rimarchevole, sopra tutto giusto, che afferra la quistione al volo, +che la espone con chiarezza, con precisione, che riassume, che +distingue, che espone con uno ingegno superiore; ma, lo ripeto, +l'opposizione è restata un corpo senz'anima, o, se meglio vi aggrada, +un'anima errante alla ricerca di una incarnazione. + +Il commendatore Ratazzi non è l'antitesi del conte di Cavour, come per +avventura lo si potrebhe credere--egli ne è semplicemente il finito. +Il conte di Cavour è uno statista a viste generali, altissime: il +commendatore Ratazzi conosce a fondo il Piemonte, un poco l'Italia, +niente l'Europa. Cavour è economista e diplomatico innanzi tutto: +Ratazzi è giurista ed amministratore. Cavour mira al fatto, mira allo +scopo: Ratazzi si trinciera nel dritto, nella legalità, nello Statuto; +ed il più grande risultato del mondo non lo tenta, fuori dei +principii. Cavour allega la questione nazionale avanti la questione +politica, la questione politica avanti la costituzionale, Ratazzi vede +la legge innanzi tutto, poi viene il resto, se questa non è vulnerata. +Il conte di Cavour osa e rischia: il commendatore Ratazzi si avventura +poco. Cavour si preoccupa della forza, Ratazzi della libertà. Non già +che questi sia di molto più liberale, più democratico, più +rivoluzionario che quegli; ma l'uno fa buon mercato della forma onde +assicurare il fondo: l'altro opina che la forma, il metodo, abbiano su +tutto queste cose un'influenza capitale. + +Quando vi darò il programma del terzo partito voi vedrete che la +differenza tra i due capi politici dell'Italia non è poi un abisso. +Non consiste che nella differenza del punto di appoggio, cui Ratazzi +cerca unicamente all'interno, ed il conte di Cavour domanda +all'Europa. + +Il signor Ratazzi è un parlatore abile, facile, ma orbo di quello +scintillìo che affascina negli oratori francesi. Ed io comincio a +credere che la nostra lingua, troppo solenne, e lingua morta, ci +trascini in sfere troppo astratte, o ci ritiene in parlantine un certo +che pretenziose. Ma il Ratazzi è un atleta nella discussione. Nulla +resiste alla forza della sua logica, alla carica dei suoi argomenti. +E' vede del primo sguardo il nodo della quistione, vi si attacca, e +_non missura cutem nisi plena cruoris hirudo!_ non la lascia che non +l'abbia sviscerata, svolta a fondo. La sua lingua è pura e chiara; la +sua voce debole, ma insinuante. Ratazzi è il tipo della probità +politica in Italia. E' non ebbe mai deliquii, ciò che l'imperatore +Napoleone chiamò _défaillances_. Se ha perduto un po' della foga dei +suoi primi anni di liberalismo, bisogna dire ch'egli non ha nemmen +rinculato. Si vede non pertanto ch'egli carezza ancora qualche +velleità municipale e che crede all'efficacia del principio d'autorità +applicato largamente, non alla politica, ma all'amministrazione, +Ratazzi è timido, forse a causa della sua mancanza di sperienza nella +vita dei popoli. Qualche anno di viaggi e di fregarsi con gli uomini +di Stato di Europa l'innalzerebbero di cento cubiti. Non basta +sapere--ed e' sa molto--bisogna vedere e toccare. Malgrado ciò, nella +sua carriera parlamentare Ratazzi ha avuto dei momenti di una +splendida fermezza, di un coraggio che nulla seppe scuotere, sia +contro il conte di Revel, sia contro il Gioberti, sia contro il signor +Costa de Beauregard ed il conte di Cavour. E il commendatore Ratazzi +che fece cacciar i canonici dalla Camera. Il re, che cominciò per non +poterlo soffrire, l'ama oggidì e l'onora moltissimo. + +_Arcades ambo!_ ambo soavemente teneri dell'egemonia piemontese! + +Ratazzi ha le maniere aristocratiche e cortesi. Sempre gentile, sempre +benevolo e affabile. + +Egli ha dei principii e delle idee fisse. Pendeva un dì, prima +dell'ultimo suo viaggio a Parigi, più verso l'Inghilterra che verso la +Francia. La Francia era per lui l'incognito. Egli aveva più fede +nell'iniziativa dei popoli che nell'impulso esteriore. Ora queste +credenze si sono in lui un cotal poco alterate. Ha subito il fascino +della Sirena, che chiamasi Parigi. Ratazzi è il ministro dei tempi +normali, se è solo: col conte di Cavour, ed anche col barone Ricasoli, e' +sarà sempre il benvenuto--perchè allora egli è l'equilibrio, l'armonia. +Ratazzi ha il tutto amministrativo. Egli ha inoltre del cuore e della +coscienza--ciò che in politica non è poi sempre di troppo. È +perseverante, severo, imparziale--nè manca di scaltrezza. Quantunque un +po' fantastico, la sua opposizione non esce mai dai limiti, non è mai nè +grossolana, nè personale: combatte le idee, i principii. Egli è il più +sapiente strategista parlamentare della Camera--con il signor Mellana ed +il conte di Cavour. È abile, e nel fondo sempre un poco avvocato. E' +manifestò questo tatto fino dal suo esordire, quando spinse nel +precipizio il suo rivale Pinelli--vi correva di già assai bene coi propri +piedi. E fu allora che il Ratazzi _sposò_ l'Italia--chi sa? forse al +_treiziéme_, come dicevasi a Parigi quando i rioni della città non erano +che dodici. Ratazzi è oggidì partigiano del progresso lento, ma +continuo--ovvero, conservatore progressista. Parlando del terzo partito, +completerò il suo ritratto col programma del partito suo. Però debbo +aggiungere, che dopo il suo ritorno da Parigi, il commendatore Ratazzi è +tutt'altro uomo. Non si vede il sultano delle Tuileries impunemente, se +non si hanno coscienza, principii, propositi, interessi determinati e +considerazione di sè altissima--tutto di bronzo. Ratazzi è tornato +partigiano ad ogni costo dell'alleanza francese. Egli ha assunto la parte +difficilissima di moderatore--parte che avrebbe consunto innanzi l'ora lo +stesso Cavour, se questi non si fosse di tempo in tempo ritemperato con +dei colpi di audacia, con delle risorse di genio, ma disperate, alle +quali l'onestà e la prudenza del signor Ratazzi non si piegheranno mai di +ricorrere. Ratazzi andrà al potere prestissimo--prima forse che questo +libro venga alla luce. Che ci pensi bene. Se egli non deve essere altro +che un _changement de relais_ del barone Ricasoli, è un uomo perduto. +E' non puote aspirare alle grandi missioni politiche: la constituzione +organica della sua mente vi si oppone. Può essere un benefico +amministratore, se vorrà persuadersi che l'amministrazione migliore è la +più semplice. + +Ora, due parole su i segretari della Camera. + +Il signor Zanardelli; di Brescia, fu, nel 1848, uno degli agitatori +dell'Università di Pavia ed uno degli attori della rivoluzione +lombarda. Prese il fucile e si trovò con quella colonna di volontari +la quale, a Rezzato, fece prigioniero un corpo di Austriaci marciando +su Brescia in rivolta. Zanardelli s'incorporò in seguito nel +battaglione di Brescia, che si battè nel Tirolo e sì trovò al +combattimento di Castel-Toblin. Poscia entrò nel battaglione degli +studenti inviato al blocco di Mantova. Il signor Zanardelli restò +quindi sempre sulla breccia, dopo la rioccupazione austriaca della +Lombardia, scrivendo libri, articoli di statistica, di economia +politica, di politica e di diritto, e pagando di nuovo, nel 1858 e +1859, di sua persona, onde cacciare la dominazione straniera d'Italia. +Il signor Zanardelli appartiene all'opposizione moderata, e si è +mostrato instruito ed abile oratore tutte le volte che, in gravi +questioni giuridiche o economiche, ha presa la parola. + +Il signor Massari è cavaliere di parecchi ordini, e fra non guari +commendatore. E perchè no, se lo è Spaventa? Egli ha ingegno, non ha +carattere fiero e restio, è servizievole al di là che non glielo +chieggano--ond'è che è desso il meno rimunerato dei servitori del +Governo. Lo stesso Cavour, che usava senza scrupoli di questa sorta di +favoriti, fu piuttosto ingrato. Massari fu scudiero di Balbo, poi +d'Azeglio, poi di Gioberti, poi di Cavour, oggi di Ricasoli, domani di +Ratazzi.... Egli è, egli sarà.... sempre abile, mai disonesto. Ha +mente colta, ma alla superficie; parla con facilità ed aggiustatezza +di linguaggio, ha modi che variano a seconda del _partner_ con cui ha +a fare--dal monello al cortigiano. È l'uomo lo più calunniato tra i +mestatori della politica governativa, ma in verità egli è cento volte +migliore della sua rinomanza--e, comparato ad altri della consorteria, +un modello. + +Il terzo segretario è il signor Galeotti, pubblicista toscano +distintissimo. Egli fu uno dei più attivi in mezzo a quella schiera +eletta di Toscani che contribuirono, con l'azione, l'esempio ed i loro +scritti, nel disegno di rigenerare la dinastia di Lorena--quantunque +austriaca. Fu per un momento autonomista; ma l'avvento dei Toscani al +potere ed alla direzione d'Italia l'ha corretto. Intelligentissimo di +cose amministrative, molto colto, parla con abbondanza e con grazia, +più negli uffici però che nella Camera. È modesto e grave. Egli ha +pubblicato parecchie opere e libercoli, tra cui eccellono quello +sull'_Organizzamento municipale_, quello intitolato _Considerazioni +politiche sulla Toscana_, ed una memoria piena di erudizione su +_Marsilio Ficino e la sua scuola_. Egli è stato di tutte le assemblee +della Toscana e del Piemonte, dopo l'annessione. + +Non posso parlare in disteso di tutti i segretarii: accenno. Il +marchese Mischi fu ministro a Parma, poi nell'Emilia, poi mandato in +Toscana per regolarvi le cose di finanze, quando l'Italia Centrale +pareva fondersi. Prima del 1859 il signor Mischi visse lontano dalla +politica: dopo vi si tuffò intero; ed è uomo consideratissimo, a causa +della sua probità politica e del suo forte e sostanziale sapere in +cose economiche, di diritto, e di amministrazione. È eccessivamente +timido, onde è che non parla nella Camera: ma negli Uffici sparge +molto lume su tutte le quistioni in discussione. Dico lo stesso del +suo collega signor marchese Negrotti. + +Mi arresto un minuto sul signor Tenca, sesto segretario. Egli fece la +sua apparizione nel mondo di una maniera alquanto bizzarra. Egli +amava, come si ama a venti anni, una crestaja di Milano, che lo teneva +in distanza. Il signor Tenca, _dandy_ caparbio, la perseguitava. Un +giorno e' le tenne alle calcagna, e l'incalzò tanto con propositi, con +promesse, con attestati di affetto, e forse con sonetti, che la restia +donnina si rifugiò nel Duomo. Ed il signor Tenca dietro. Egli avanza, +egli rimugina, egli fiuta in tutti gli spigoli; quella si caccia in un +confessionale, e questi dentro con lei. Figuratevi! la damigella +grida: la polizia arriva; e la polizia austriaca, non sapendo nulla di +queste storie di galanteria e di amore, mette le branche sul +giovanotto e lo trascina giù pel Corso, in pieno passeggio. Vedendo +questo giovane elegante, tutto azzimato ed attillato, in mezzo agli +sbirri, ognuno ne prende conto: e saputasi l'avventura e la ragione +dell'arresto, la metà di Milano--vale a dire le donne--sposano il suo +partito. + +Così lanciato in pastura all'attenzione pubblica, il signor Tenca +cominciò a scrivere un giornale di mode. I suoi articoli, vivi e +forbiti, furono distinti. Passò alla _Rivista Europea_, ove i suoi +articoli di critica lo misero ancora più in evidenza. Allora +intraprese, per suo conto, un giornale letterario e politico, il +_Crepuscolo_, ove, più di una volta, stuzzicò i nervi della polizia +austriaca. L'imperatore Francesco Giuseppe arriva a Milano nel 1856, +ed il signor Tenca, il quale aveva di già rinunciato alla Redazione +del Giornale Ufficiale, nel 1848, per essere indipendente, ricusa +netto di annunziare l'arrivo di Sua Maestà. Il giornale è soppresso. +Il signor Tenca è scrittore colorito ed elegante. In critica, non +manca di viste nuove ed argute. Alla Camera non parla. Appartiene a +quell'eletta di giovani lombardi che formano la chiesa della +_Perseveranza_. + +Parlerò degli altri e dei questori più giù. Adesso sono stanco. + + + + +V. + +Terzo partito.--Suo programma.--Suoi capi.--Lamarmora.--Carriera di +questi.--Depretis, Pepoli.--Loro figura.--Partigiani.--Capriolo. +--Berti-Pichat.... ed altri.--Carattere di questo partito.--Situazione +e sua espressione. + + + _Torino, 19 maggio 1860 e 20 febbraio 1861._ + +Il terzo partito è una frazione della sinistra; esso stesso frazionato +in quattro gradazioni di colore diverso. Contrariamente alla natura +delle cose miste, le quali in generale non sono nè carne nè pesce, il +terzo partito vuol essere ad una volta pesce e carne. Esso non vuole +rendersi impossibile, se l'occasione si presenta, di andare al potere +col conte di Cavour o col barone Ricasoli; e nel caso opposto, esso +vuol tenersi pronto per tutti gli avvenimenti. + +Il programma del terzo partito non differisce da quello del Gabinetto +attuale--ossia del Gabinetto conservatore--che per dettagli di metodo +e tempo, i quali non cangiano in nulla la fisonomia generale della +politica. + +Questo programma eccolo qui: + +Il terzo partito desidera rimaneggiare l'Italia in grandi +provincie--ad un dipresso le _regioni_ di Minghetti, respinte quasi +unanimemente dal Parlamento nei suoi uffici. Il terzo partito darebbe +una grande autonomia alle comuni ed alle provincie--ciò che proponeva +ad un dipresso il Gabinetto Cavour nelle leggi Minghetti non discusse +nell'Assemblea, e ciò che farebbe altresì Ricasoli se non fossimo in +tempi anormali. + +Il terzo partito domanda un armamento militare nelle proporzioni che +si convengono ad una grande nazione. Il general Fanti prima, oggi +Della Rovere, lavorano a questo intento. Esso vuole una marina +potente: gli è ciò che il conte di Cavour e poi il suo successore +Menabrea mirano a fare senza tamburo e senza trombette. Il terzo +partito darebbe inoltre un grande slancio alla mobilizzazione delle +milizie nazionali. Il Parlamento si mostrò in ciò ben tiepido, forse +timido, quando votò la legge Garibaldi su questo proposito: nè credo +che il terzo partito lo troverebbe oggi più ardente. + +Il terzo partito farebbe in modo di presentare sempre il budget a +tempo, onde seriamente discuterlo prima di metterlo in atto. Nè il +conte di Cavour, nè poscia il Ricasoli, si sono mai opposti a questa +discussione dei bilanci: la difficoltà è di comporli tali che si +bilancino davvero. Ed a questo proposito, il terzo partito assicura +ch'esso andrebbe a rilento nell'imposizione di nuove tasse. Bisogna +dire che la sarebbe questa una promessa squisitissima, se la si +potesse tenere e realizzare--a meno che il terzo partito non abbia +trovato il segreto dei famosi tre pesci e tre pani del Vangelo. A +questa promessa stereotipa di tutti i Governi bisogna aggiungere +quella di una grande impulsione a dare ai lavori pubblici, la +prosperità dell'industria e del commercio, la vita a buon mercato.... +ed il resto--che si può leggere nei programmi di tutti i ministri, di +tutti i Governi--non escluso quello di Solouque e quello di Pio. + +Il terzo partito non isdegna le alleanze; ma esso vuole una buona +amicizia con tutti ed esser vassallo di nessuno. Ecco il programma di +Depretis, uno dei capi principali del partito--programma che avrà +probabilmente colorato ed accentuato un po' più, ora che passa per +duce della sinistra. + +Il marchese Pepoli vi aggiunge il suffragio universale e l'alleanza +offensiva e difensiva con la Francia. Il generale Lamarmora ne toglie +via il mobilizzamento della guardia cittadina. E Ratazzi addolcisce +tutto ciò con quel tatto che danno la pratica e la comprensione degli +affari. + +Voi vedete che il terzo partito non ha nulla inventato, e sopra tutto, +che esso non è affatto rivoluzionario--grazie a Dio! Io vi ho indicato +così i quattro uomini che formano le quattro gradazioni di tinte di +questo partito. + +Quanto al generale Lamarmora, l'ho nominato _pro memoria_, e l'ho +classificato in questo partito, perchè esso se ne onora. Ma egli è +stato ministro per nove anni con Cavour e lo sarebbe stato di nuovo +all'indomani che il general Fanti lasciò il portafoglio della guerra, +se Cavour si fosse trovato fra' vivi e glielo avesse proposto. + +Il presidente della Camera sarebbe entrato anch'egli benissimo in una +combinazione ministeriale con Cavour--chi sa? forse anche con +Ricasoli--senza imporre loro, come si crede ingenuamente da troppo +ingenui--senza imporre loro, dico, per forza la compagnia obbligata di +Pepoli e Depretis--e questi signori l'imiterebbero senza dubbio, anche +col sacrificio della Guardia mobile e del suffragio universale. La +verità è questa qui. L'Italia è più rivoluzionaria che il Governo, +essa è più in là con Ratazzi che in qua con Minghetti; ma gli uomini +di questi partiti non hanno principii esclusivi e cederebbero alle +convenienze della politica generale. + +Il commendatore Ratazzi, il quale è il meno avanzato degli anzidetti +tre uomini politici, sarebbe forse il più sostenuto, perchè egli sa +che l'ora sua è inevitabilmente segnata ed egli non esordisce oggidì. + +Il generale Alfonso Lamarmora non è che un soldato, e niente più che +un buon soldato. La politica è per lui del chinese. Egli si è +ravvicinato non ha guari all'Italia, come Ratazzi, a quell'Italia, che +sino al 1859 essi consideravano, da bravi Piemontesi, come un delirio +mazziniano, un'utopia infelice. Ora la s'intendono a meraviglia con la +nuova venuta--dicesi! + +Il generale Lamarmora fece la sua carriera senza favori. Uscito +luogotenente dal collegio militare nel 1823, non fu nominato generale +che nel 1848, dopo la guerra di Lombardia, in seguito della disfatta +di Custoza. Lamarmora si era trovato agli affari di Monzambano, +Borghetto, Taleggio, Peschiera, di guisa che era stato decorato di una +medaglia in oro. Egli aveva eseguito quella magnifica diversione di +Pastrengo, la quale cangiò in vittoria la disfatta dei Piemontesi. + +Così si fanno i generali seri. + +Paragonate queste lente, lunghe, difficili, stentate, contrastate +promozioni con quelle di taluni dell'esercito meridionale, e +comprenderete la repugnanza alla fusione che risente l'esercito +regolare. + +Ma Carlo Alberto non gradiva il generale Lamarmora, a causa delle +riforme che questi introduceva nell'esercito--riforme lungamente +studiate da lui in replicati viaggi traverso l'Europa ed in serie +veglie. Lamarmora tenevasi e tiensi tuttavia al corrente di quantunque +la scienza produce ed inventa. Egli comandò quel corpo di 15,000 +Piemontesi, che il conte di Cavour mandò in Crimea e prese parte al +bel combattimento della Tchernaia. + +Nella campagna del 1859 Lamarmora s'ebbe una parte secondaria, non +saprei proprio perchè, se non fosse ch'egli va considerato come un +generale organizzatore ed amministratore, un ministro, piuttosto che +un generale di strategia e di campi di battaglia. Egli è nondimeno +sommamente bravo e possiede l'intera confidenza dell'esercito. + +Il generale Lamarmora è venuto una sola volta in Parlamento per +interpellarvi il ministro della guerra. Egli parlò come un soldato, ma +con calore e sovente con spirito. E serratamente logico. Lo si dice +liberale. Ad ogni modo, egli non oserebbe attentar mai allo Statuto, +avvegnachè nella sua carriera ministeriale gli sia avvenuto più di una +volta di seriamente vulnerarlo--per esempio nello affare delle +fortificazioni di Casale, cui e' cominciò senza la previa +autorizzazione del Parlamento. + +Il generale Lamarmora ha due grandi meriti: egli ha speso parecchie +centinaia di milioni per dotare il Piemonte di un superbo esercito e +di un sistema di fortificazioni al livello dei tempi,--del paese e +delle circostanze terribili nelle quali l'Italia si è trovata: ed è +restato povero--o quasi tale! Inoltre, il generale Lamarmora +appartiene alla scuola degli uomini politici d'Italia, i quali pensano +che gli alleati sono ottimi, ma che il migliore alleato di una nazione +è la nazione stessa--fare da sè. Egli non ama i volontari. Egli è poi +inflessibile, corto, stecchito, dispotico--severo nella disciplina--ma +giusto fin dove vede. Tutto calcolato, il generale Lamarmora sarebbe +un acquisto per il terzo partito, se l'ex ed il futuro ministro della +guerra consentissero ad entrare come un pezzo d'intarsio, a +classificarsi in un partito qualunque. I militari guardano a lui e +giurano nel suo nome. Lamarmora è amico del Ratazzi. Caldeggia +l'egemonia piemontese. È ottimo amministratore--e sulla via del +ministero. + +Quanto al signor Depretis, egli sarà senza dubbio uno di questi dì +ministro di qualche cosa--forse dei lavori pubblici o dell'agricoltura +e commercio. Il conte di Cavour lo mandò governatore a Brescia. +Garibaldi lo fece prodittatore a Palermo. Il Parlamento piemontese io +aveva nominato vice-presidente. Lo si sa come capace amministratore, +ma, manca completamente di audacia politica. Egli ha barcamenato, +_louvoyè_, tra Cavour, Ratazzi, Garibaldi, oggi all'uno, domani +all'altro, sempre per sè--perchè egli si sente l'animo di tenere +redini di governo. Ne ha egli il tatto? In Sicilia ebbe il malo +istinto di caldeggiare per l'annessione, desiderata a Torino come +un'audacia politica, quando l'annessione non tornava graditissima a +Garibaldi ed al partito radicale, quando l'annessione poteva essere +fatale all'Italia--vale a dire, quando Francesco II era ancora sul +trono di Napoli e quando Garibaldi non aveva ancora guadagnato la +battaglia del Volturilo: Garibaldi non divise le idee di Depretis, in +opposizione con Crispi, e ne accettò la demissione che andò ad +offrirgli poscia a Caserta. A Torino il generale e Depretis si +ravvicinarono, forse utilmente, perchè l'uomo politico temperò la foga +intempestiva del lione di Caprera. + +Ora Depretis si democratizza di più in più, onde assicurarsi la +simpatia di taluni membri che ilotteggiano ancora tra il centro e +l'estrema sinistra. Ed è presidente delle riunioni della sinistra, cui +governerebbe abilmente se la fosse governabile. Egli è uomo d'ingegno. +Parla giusto, ma senza scintillìo, forte su i precedenti parlamentari, +sul dritto, sulla tattica dei partiti, conoscente a fondo gli affari. +Depretis è un deputato utile, un capo dubbioso ed indeciso nelle +grandi battaglie. I dettagli gli oscurano la vista delle grandi linee. +Uomo di analisi più che di sintesi. Egli è, come ho detto, +amministratore più capace che audace, volendo la costituzione in certi +limiti, non troppo radicali, l'Italia nei suoi confini naturali, una +libertà ben ordinata e regolata, un'autorità forte, ma non troppo +centralizzata. Egli tiensi, in una parola, due passi innanzi di +Ratazzi, uno indietro a Pepoli--il quarto capo della quarta gradazione +di tinta del terzo partito. Ed io vi dico capi, perchè li si credono +tali, avvegnacchè io mi conosca nella Camera più di un _onorevole_, il +quale parla dei _suoi_, e nondimeno io non mi abbia mai veduto ombra +di questi _suoi_. Poerio per esempio! + +Il marchese Gioachino Pepoli fece la sua apparizione nel mondo +politico con un buon libro sulle finanze del Governo pontificio--un +colpo di fulmine che gittò la dirotta e lo scompiglio nella +consorteria del cardinale Antonelli. Pepoli fu quindi membro della +Costituente delle Romagne; poi ministro delle finanze dell'Emilia, +quindi commissario regio nell'Umbria, ove spiegò un vero ingegno +amministrativo. Egli è stato il solo in mezzo a quel nugolo di +luogotenenti, prodittatori, dittatori, consiglieri, governatori e +segretari generali spediti nelle provincie conquistate, annesse o +datesi, il solissimo che siasi davvero rivelato. Egli è stato il solo +che abbia fatto qualche cosa, e sopra tutto fatto a proposito. Se +avessero operato altrettanto in Sicilia ed a Napoli, non si avrebbero +adesso a deplorare quegli stiracchiamenti, quei sobbalzi, quegli +espedienti infelici che danno il mal di mare a quelle provincie. + +Il marchese Popoli cova con amore il portafoglio delle finanze del +Regno d'Italia, ed avrebbe finito per ottenerlo anche col conte di +Cavour, il quale non era al postutto un diavolo così tristo e così +intrattabile come lo si avrebbe voluto far credere. Pepoli professa +oggi dei principii che lambiscono quasi il radicale, come tutti i +pretendenti. Ma, nel fondo, è egli forse così sensatamente +conservatore come Ratazzi e Cavour. La mercanzia dei tre è la stessa; +la bandiera che la copre spiega colori più o meno brillanti. Questa è +del resto la storia di tutti i Governi parlamentari--dir rosso quando +si aspira, e bianco quando si è arrivati. + +Il marchese Pepoli si è mostrato oratore in tre o quattro discorsi +capitali che ha pronunziati al Parlamento--senza spanto inutile, ma +sobrio, sodo, autorevole, pieno di fatti e sempre liberale. Certo egli +sa fare manovrare le cifre con rara intelligenza, a giudicarlo dai +parlari e dagli articoli di giornali che vengongli attribuiti. Ma egli +non sembrami di una tempra bene aggressiva--neppur provocato. Non lo +si direbbe, su questo rapporto, il nipote del re Murat. + +Gli affigliati principali del terzo partito sono il signor Capriolo, +segretario di Ratazzi, quasi suo aiutante di campo, spirito colto, ma +senza audacia, molto addentro in cose amministrative, ma allacciato +dalla rutina, tenero dell'egemonia piemontese, ma onesto e leale; +buono ed aggiustato parlatore. Egli è l'espressione repressa del +presidente del Consiglio. Segue Berti-Pichat, uno dei veterani della +stampa e dei liberali d'Italia, democratico più di ognuno del suo +partito, conoscitore perfetto di scienze economiche e scienze morali, +non nuovo in amministrazione; il barone Bianchi, il signor Bertea, il +Regnoli, Biancheri, Borella, Casaletto, Audinot, Pietro Mazza--tutti +uomini distintissimi, autorevoli, culti, ben parlanti e forniti d'idee +pratiche, non che altri.--Questi hanno ispirazioni più larghe che +quelle del Gabinetto attuale, perchè essi hanno un istinto più vago +della situazione e della natura delle cose. Tutte le _nuances_ di +questo partito comprendono, per ora, una trentina o poco più di +membri, i quali non prendono l'iniziativa d'una riforma o di un +cangiamento, ma che oppongono una certa inerzia alla politica del +conte di Cavour o del barone Ricasoli. Gli è un _non possumus_ non +motivato. Ora, perchè l'opposizione abbia un valore ed una forza, +bisogna che sia franca e recisa; bisogna che miri alle cose più che +alle persone; bisogna che abbia uno scopo chiaro; che abbia non +solamente dei capi, ma dei soldati; che la si comprenda, che la +s'intenda, che abbia un piano, un metodo di attacco, una conoscenza +fina e sicura delle forze del nemico; che mostri dell'audacia; che +abbia un fondo, una riserva, dei _coups de Jarnac_ ancora, che si +parli _de ses enfants perdus_.... e che so altro? + +Ebbene, il terzo partito non possiede nulla di tutto ciò--eccetto un +capo eminente--il commendatore Ratazzi, il quale li copre tutti +dell'autorità del suo nome. I partigiani di questa frazione della +sinistra sono certamente dogli uomini rimarchevoli, come individui, +che hanno fatto le loro armi nelle lettere, nelle scienze, nelle lotte +delle rivoluzioni, nelle zuffe degli articoli della stampa. Essi +rappresentano tutti delle brillanti molecole dell'anima e del cuore +d'Italia; ma, collettivamente, le loro forze sono paralizzate dalla +mancanza di carattere politico. Essi dubitano di sè stessi e del +principio della rivoluzione che si lusingano rappresentare. Essi si +credono democratici. Dio santo! democratici di carta dipinta! + +Il terzo partito indebolisce l'estrema sinistra, da cui si distacca, e +non rinforza il centro, cui respinge. Nè il conte di Cavour, nè il +barone Ricasoli lo temono. È sospetto a tutti, come ambizioso: è +ambizioso, ma impotente: è impotente, ma orgogliosamente dottrinario. +Il terzo partito era per il conte di Cavour il guardaroba dei suoi +uniformi nuovi. Quando egli voleva far la corte all'Italia, egli si +addobbava dì questi signori, ed i gonzoloni a gridare: Viva il conte! +il conte progredisce! Per il barone Ricasoli poi, il terzo partito è +un serraglio di fiere addimesticate in mezzo a cui si deciderà un +giorno ad entrare e dire al lione: _petit, doune moi ta patte!_ e dire +al tigre: _drôle, salue moi donc!_ + +Ma non ci arrestiamo alle apparenze: scaviamo il fondo. + +L'Italia è donna ed esce da una rivoluzione--o, per meglio dire, mette +giù la sopraveste della rivoluzione. Le rivoluzioni consumano +prontamente. Ed ecco perchè io diceva più innanzi, in qualche parte, +che la situazione degli spiriti nel Regno italiano è favorevole al +terzo partito--che questo partito esprimeva forse la superficie +dell'Italia d'oggidì. Si vuole il nuovo, non il diverso. Ebbene, il +terzo partito è forse alla vigilia di arrivare. Se il conte Cavour +avesse vissuto, egli avrebbe vestito il suo Ratazzi e si saria +separato dai suoi, i quali gli sariano corsi dietro gridando: E noi +pure, babbo, noi pure! Ricasoli rompe con loro in apparenza, per un +momento--giusto il tempo che gli occorre per provvedere la sua +_menagerie_ di belve egualmente ammansite, ma più giovani, più ben +nudrite, con migliori zanne e più belle unghie, poi rivenir in fiera e +dire al proprietario del serraglio del terzo partito: O fondiamo le +bestie o ti divoro! + +Ohimè! quanta gente vado io ad offendere con queste parole.... + +3 Marzo--Oggi sopratutto che questo partito è arrivato ed è al potere. +Ma, hah! + + + + +VI. + +Il barone Ricasoli.--Origine di sua famiglia.--Suo ritratto.--Un po' +di biografia.--Sua amministrazione autocratica in Toscana.--Suo +carattere.--Ministro.--Indole di questo Ministero.--Risultati. + + + _Torino, 12 giugno 1861 e febbrajo 1862._ + +Il barone Ricasoli ha preso il posto del conte di Cavour. Io non dico +che lo abbia rimpiazzato. Il conte di Cavour apparteneva a quella +taglia di uomini che non si rimpiazzano dall'oggi all'indomani. +Nondimeno, il barone Ricasoli costituisce un tipo di alto valore. +L'uomo politico e l'artista sono attirati a studiare questa figura +che, in un momento così solenne, si presenta nel mondo e viene a +sostituirsi all'Atlante d'Italia. + +L'origine della famiglia Ricasoli rimonta al più lontano medio-evo. +Essa era lombarda. Alberto di Guido da Malapresa assunse il nome di +Firidolfi al XII secolo. Raniero de' Firidolfi prese quello di +Ricasoli, dal nome di un feudo, di cui fu investito da Federico I di +Svevia. La storia di questa famiglia si confonde a quella sì piena di +vicende e sì drammatica della repubblica fiorentina. Ora guelfi, ora +ghibellini, questi guerriero, quello legato, quello priore della +Repubblica, i Ricasoli rappresentarono sempre le prime parti nel loro +paese. Qui è un vescovo che come inviato della Signoria va a Parigi a +domandare l'estradizione di Strozzi, e porta all'uopo la _fiala_ per +avvelenarlo. Là è il primo Bettino Ricasoli, che è più caratteristico +ancora. Io citerò questo aneddoto. + +Verso la metà del XIV secolo, questo Bettino era ritornato vincitore +dalle guerre di Romagna. Capitano del partito guelfo, si adoperava a +fare allontanare dal Governo i ghibellini. Per ottenere la condanna di +due membri di questo partito egli aveva parecchie volte, ma +inutilmente, rimaneggiato il Consiglio dei _Ventiquattro_, il quale +doveva approvare questo decreto. Lasso di pazienza, il barone Bettino +lo convoca un giorno a palazzo, quindi ordina di chiudere le porte, e +se ne fa portare le chiavi. Poi giura che alcuno non uscirà di quivi +prima che il decreto di bando non fosse sanzionato. Il Consiglio +resiste. Bellino presenta ventidue volte lo stesso decreto. Infine +affamati, stanchi, nel mezzo della notte, i Ventiquattro cedono e +passan la legge. + +Il Bettino d'oggi non vi par desso fuso nello stesso stampo del +Bettino del XIV secolo? + +Per comprendere questo strano tipo bisogna vederlo nel suo vecchio +castello di Brolio. Quello è la cornice di questa figura di Holbein. +Quel castello non è mica una ruina. Sembra fabbricato d'ieri, talmente +è completo, instaurato in tutte le sue parti, studiato in tutti i suoi +dettagli. Si direbbe, a vederlo, essersi in pieno XV secolo, alla +vigilia di un assedio o di un assalto. Non una pietra che scaltrisi +dai vecchi muri, i fossati: intatti e netti, non un anello irrugginito +nelle catene dei ponti levatoi, non un chiodo che manchi ai ponti ed +alla saracinesca. La sala d'armi dei suoi antenati è in ordine e le +armature ne sono ricche e numerose. Ed il barone attuale, per provare +che egli non è degenere, le indossa di tempo in tempo, in convegno di +amici, e ne regge il peso senza soccombere. Se degli arcieri non +vegliano più sulle torricelle del vecchio castello, dei terribili +molossi ne guardano le porte. Poi vi si trova un'eccellente biblioteca +e dei magnifici giardini. La domenica, il barone Bettino, come gli +eroi di Walterscott, legge la preghiera nella grande sala del castello +ai suoi contadini ed ai numerosi suoi domestici, ed il cappellano +resta in piedi al suo fianco. Il barone sposò una nobile giovinetta +della famiglia dei Bonaccorsi. A capo di nove anni, passati quasi +sempre nel recinto del castello, questa graziosa castellana morì, +lasciando un'unica figlia. Ed al letto di morte solamente fu dato ai +parenti vederla. L'imperio misto di signor feudale e di patriarca, che +il Ricasoli esercita sulla sua corte e su i suoi fittaiuoli, non ha +più l'aria dei tempi nostri. Entrando a Brolio, si lascia il XIX +secolo ai limitari. L'età mediana rivive, col conforto della nostrana, +e la poesia di quei dì in cui si adoravano due poteri: la forza e la +bellezza. + +Lo spirito è colpito all'aspetto del barone Ricasoli. Si crederebbe +risuscitato un ritratto di Alberto Durer o di Giorgione. Grande, +magro, ritto, i capelli rossigni, i lineamenti pronunziati ed +angolosi, l'occhio velato; sempre bottonato e inguantato; la faccia a +punta, come quella del cardinale di Richelieu; la fronte alta, lucida, +senza rughe, ampia; i movimenti subiti, bruschi, convulsi; impetuoso e +sanguigno, e nondimeno freddo e degno; il passo lento, e nondimeno +agitato come quello del tigre; la voce metallica, quantunque +leggermente nasale, ma non disarmonica, nè spiacente; camminante +dritto, ma dondolantesi; facile all'abordo, ma tenendosi in distanza +per un certo non so che, che interdisce la dimestichezza, la +confidenza, l'espansione del cuore.... il barone Ricasoli vi attira e +respinge nel tempo stesso. Voi provate in faccia a lui un misto di +trepidanza, di rispetto, di ammirazione e d'inquietudine. Il barone +Ricasoli non ha età. Egli è un gentiluomo compito e di rara probità. + +Fino al 1847, quando la vita italiana si risvegliò, il barone Bettino +viaggiò, sovraneggiò nelle sue torri e nelle sue terre, ove si addisse +all'agricoltura e scrisse talune memorie speciali. Egli fece +dell'agricoltura--sola cosa che resta oggimai all'aristocrazia, la +quale non possa più servire il suo paese con le armi, e disdegni +servire le corti.--Fece dell'agricoltura per il progresso, per la +scienza, per ammigliorare le sorti dei suoi vassalli. Il barone +Ricasoli ottenne, per i suoi eccellenti vini di Chianti, una medaglia +all'Esposizione di Parigi e la croce della Legione d'onore. Nel 1847 +egli osò scrivere un _Factum_, ove espose al Granduca la difficile +situazione della Toscana, e domandò delle _istituzioni monarchiche_ +secondo le convenienze dei tempi. Leopoldo II non se ne tenne mica per +offeso, perocchè il diapason di quell'anno era molto più elevato che +le istituzioni monarchiche. Vennero le difficoltà tra il duca di +Modena, l'Austria e la Toscana, a proposito della cessione del Ducato +di Luca. Leopoldo II, avendo scelto come arbitro Carlo Alberto, gli +mandò il barone Ricasoli, il quale compiè la sua missione con +successo. In questo frattempo la rivoluzione scoppiò. + +Ricasoli fondò allora un giornale intitolato la _Patria_, con +Salvaglieli e Lambruschini, in cui si addotto il programma: _fuori i +barbari_. Il più spinto di tutti era il barone Ricasoli. Egli spiegò +il suo programma unitario di una monarchia nazionale e dell'Italia +affrancata dal papa e dall'Austria. Lo si trattò di utopista. +Nondimeno egli non volle unirsi a Montanelli ed a Guerrazzi. Dette la +sua demissione di gonfaloniere di Firenze, e declinò qualunque +partecipazione al governo democratico. Ma fece parte della +_commissione governativa_, la quale si formò poco dopo per richiamare +il Granduca. + +Ricasoli richiamava il principe: il principe tornò con gli Austriaci. +Il fiero barone rimanda allora al Granduca la sua decorazione e va a +seppellirsi nel suo castello di Brolio. Poi, come Leopoldo II sotto il +pretesto di prosciugar le Maremme prosciugava le tasche dei suoi +sudditi, il castellano di Brolio, volendo dargli una lezione, compra +un distacco di questi stagni, si reca in Inghilterra, ove incetta +delle macchine possenti, torna in Italia, si conduce sul sito con i +suoi contadini, brava le spese e la febbre, e quei terreni sono +fertilizzati. + +Gli avvenimenti del 1859 arrivano. + +Il partito dei moderati aveva redatto un libercolo, che era una +dichiarazione di guerra alla casa di Lorena--_l'Austria e la +Toscana_--ma non osava pubblicarlo. Si voleva, tutto al più, +avventurare, un indirizzo e domandare delle riforme. Ricasoli respinge +con disdegno questo mezzo termine. Aggiunge il suo nome a quello degli +autori, ed il manifesto viene a luce. Il Granduca, sfidato, accetta il +cartello e sollecita l'ajuto del suo esercito in frattanto che +arrivassero i Tedeschi. L'esercito toscano fraternizza col popolo. +Leopoldo II, ricordandosi la storia del 1848, sale in sedia da posta. +Il popolo lo lascia partire, schierandosi in due ale, lungo la via, +sul suo passaggio, e dicendogli _addio_, di un'aria beffarda. Il +Granduca saluta serio serio, poi, alla frontiera, prendendo fiato e +coraggio, risponde del medesimo tuono sardonico: A rivederci! + +Il bravo principe! Ah! non è mancato certo da lui se non ha tenuto +parola--nè dall'Imperatore dei Francesi--forse! + +Il barone Bettino cominciò per essere ministro dell'interno del +commissario del re Vittorio, il signor Buoncompagni. Egli conobbe +probabilmente tutti i progetti che erano sul tappeto a quell'epoca. +Fece accoglienze graziose ed oneste al quinto corpo di esercito, che +occupò la Toscana, preparandosi di marciare su Mantova. Poi egli si +mise a meditare l'articolo della convenzione di Villafranca, ove è +detto: «I principi di Parma, di Modena e di Toscana saranno +_richiamati_!»--Non sono io certo colui che li richiamerà giammai, +dice il barone Ricasoli, ed i Toscani neppure! + +Il signor Buoncompagni deve lasciar la Toscana. Ricasoli vi resta +governatore-dittatore. Egli fa il suo testamento, deciso a tutto, e +prende la risoluzione di compiere la sua missione: Dite a quei +signori, esclama egli una notte, facendo i suoi addii a qualcuno che +partiva per Parigi, dite loro che io ho dodici secoli di esistenza, +che io sono l'ultimo della mia razza, e che darò fino all'ultima +goccia del mio sangue onde mantenere l'integrità del mio programma +politico. + +Voi non avete certo obliate le missioni officiose di La Ferrière, di +Reizet, di Pietri, di Poniatowski. Il conte di Cavour fece accettare a +Parigi il programma del barone Ricasoli. E come a Parigi si era +dimandato che si fosse guardata salva l'_autonomia_ della Toscana, ed +il conte di Cavour vi aveva consentito, Ricasoli protestò. «Io non +voglio dì codesta parola» fece egli dire a Cavour dal suo segretario. +La parola però passò nella formola officiale pronunciata dal re. Il +barone Ricasoli se ne dolse con S. M., la quale lo rinviò al suo +ministro. Il conte di Cavour calmò gli allarmi del barone, dicendogli: +«Teniamo conto dei fatti e non cavilliamo sulle parole.» + +Ricasoli ritornò in Toscana come governatore generale, mentre che il +principe di Carignano vi andava in qualità di luogotenente del re. + +L'amministrazione di Ricasoli, durante questi due anni, l'è una lamina +di ferro forgiata senza giunture. Nulla lo scuote, nulla l'adombra e +lo atterrisce. Il popolo comincia dal trovare che questa guerra, cui +il barone Ricasoli fa alla stampa, alla parola, alle persone che non +professano le sue opinioni, al voto degli elettori, alla guardia +nazionale, che questa guerra è fuori tempo, fuori luogo, fuori di +occasione. Ma quando il popolo vede quest'uomo, che non si commove di +nulla, che brava tutto e tutti, che lavora dalle sei del mattino fino +ad un'ora dopo la mezzanotte, che non tocca un quattrino di onorario, +anzi versa del suo nel tesoro, che non ha altre ambizioni che il +trionfo di una grande causa, che sacrifica senza muovere palpebra +questa nobile Toscana, di cui egli comprende meglio che ogni altro lo +splendore tradizionale; quando egli vede quest'uomo corazzato di una +fede di acciaio.... la confidenza nasce in tutti i cuori. Ognuno si +riposa sull'abilità, sulla magnanimità di questa terribile sentinella, +e la si lascia fare. Ed affè di Dio! Ricasoli non si addormì giammai. + +Al Guerrazzi, bella gloria di Toscana, ed orgoglio delle lettere +italiane, è interdetto di passar la frontiera. A Mazzini, che era +sguizzato nell'impero del barone Ricasoli come una biscia, è data la +caccia dai carabinieri; ed il formidabile barone gli promette che, se +per avventura cadrà nelle sue mani, egli lo farà rinchiudere nel suo +proprio castello di Brolio, ove egli sarà trattato come principe, ma +donde non uscirà più che ad _Italia fatta e compiuta_! E ciò dopo +averlo udito, veduto, preso atto delle sue parole ed espressigli i +suoi intendimenti. Si permette a Montanelli di venire perchè non lo si +teme, ma lo si sorveglia e lo si annulla. In Toscana non vi fu allora +che un uomo, una voce, una volontà, un pensiero, uno scopo, una +forza--Bettino Ricasoli ed il suo programma! + +Il barone Ricasoli non è mica una forza attiva, poichè egli manca +d'iniziativa. Egli ha la forza del bronzo: la tenacità, la resistenza. +Ricasoli non ha una comprensione larga, estesa; ma egli vede chiaro, +sa meglio sintetizzare che analizzare. La sua eloquenza è strozzata ed +oscillante: ma il suo pensiero è profondo ed esatto. Egli non è uomo +di genio, ma uomo di stato--nel senso, che ha il tatto sicuro, o se +vuolsi, l'istinto della situazione, e non bilancia punto in trovare ed +applicare i mezzi i più semplici, i più efficaci, i più spicciativi +per dominarla. Egli è logico come un colpo di spada: ei taglia. + +Quando i diplomatici francesi lo circonvenivano in Palazzo Vecchio e +lo assediavano, e lo insidiavano con mille modi, minacce, promesse, +suggestioni, speranze, il barone non rispondeva che per queste parole: +_Vous traitez avec moi, donc vous me reconnaissez:--Du tout!_ +sclamavano quei signori stupiti.--_Eh bien, alors_, ripigliava il +barone, _entre vous et moi il n'y a aucun point de contact: +laissez-moi la paix!_ + +Ricasoli non si stanca giammai. Quattro ore di sonno, una fetta di +pane al burro ed un bicchier d'acqua, ecco i suoi bisogni. Egli non ha +cuore: ma egli ha più di fierezza che Luigi XIV. Ride di raro. È +generoso, ma formidabile. I suoi contadini tremano al suo avvicinarsi, +e nondimeno egli li ha fatti ricchi e resi felici. Giammai +individualità non fu più intera, meglio custodita, più altamente +disegnata. La sua parola è sacra. Egli si è convertito tardi +all'Italia; ma questa conversione è divenuta una coscienza, con tutta +la severità di un principio. + +Il barone Ricasoli si è fatto protestante, dicesi, nauseato degli +intrighi della corte di Roma. Grave, rigido, probo, disinteressato, +egli non teme alcuno, non guarda mai in giù, va dritto al suo scopo, +non considera nulla, non perdona giammai. Egli freme ancora che +Guerrazzi abbia osato un dì disonorare la dimora dei suoi antenati, +con una visita di polizia. Nel 1848 si accusava il barone Ricasoli di +nascondere dei cannoni al servizio del Granduca. Ed infatti la polizia +trovò dei cannoni dietro i vecchi merli delle sue torricelle, ma erano +dei cannoni di legno, dipinti in bronzo, per effetto del paesaggio! + +Ricasoli scrive con eleganza fredda e sentenziosa, ha il gusto delle +arti. Il suo spirito è colto, ma sdegna farne parata. Sa dominare la +sua collera: ma non se ne cura sempre. È ambizioso, ma con grandezza e +pazienza. Amministratore poco pratico, ma perseverante, assoluto, +conscienzioso. Ha aria calma e severa, la parola corta; è incapace di +transigere, perchè fatalista; sdegna la collera del popolo: è audace, +perchè intrepido.... Il barone Ricasoli è un ammirabile strumento di +governo nei tempi difficili. Egli può salvare una nazione. + +Ora il barone Ricasoli si presenta all'Europa con un programma +officiale. «Io continuerò, dice egli, la politica del conte di +Cavour.» Ma il barone Ricasoli non è uomo a fondersi in altro stampo +che il suo. Egli stesso è tutto un programma. Ricasoli è una +negazione. + +Egli significa la negazione dell'egemonia piemontese e dell'autonomia +delle altre provincie. Egli significa la negazione di qualunque specie +di compromesso, che rimpicciolirebbe la grandezza, l'onore, +l'integrità della patria. Tutto--senza condizione! Ecco la sua divisa. +Egli non è uomo a perdere un sol pollice di terreno, un solo dritto +acquistato. Ei resta in piedi, senza rinculare giammai, o spezza le +difficoltà. Egli non mercanteggerà alcuna alleanza; ma solleciterà +l'armamento, onde mettere l'Italia a portata di farsi ascoltare e di +farsi rispettare. Il barone Ricasoli non è guanto gittato all'Europa: +ma un terrapieno innalzato contro qualunque specie di pressione +straniera, contro qualunque specie di violenza interna. Il barone +Ricasoli è la più eclatante attestazione dell'unità italiana. + +Otto mesi di governo, per chi li giudica, come me, senza prevenzione +di sorta, han confermato il sopradetto giudizio che io dava di questo +uomo di Stato, appena qualche giorno dopo che egli fosse entrato al +potere. Egli ha compiuta l'opera dell'unificazione interna. In faccia +alla Francia ha tenuti alto i diritti d'Italia. Alla fazione +piemontese ha resistito--ma meglio sarebbe riescito se l'avesse +combattuta, non con la fazione toscana sola, ma con gli uomini presi a +tutte le provincie italiane. Le cabale, gl'intrighi, le coalizioni, i +connubi, i _verdetti_ della maggioranza, le suggestioni perfide di +perfidi amici, la pressione straniera, la malcelata antipatia della +corte, le cospirazioni subdole dei suoi stessi colleghi, gli attacchi +aperti della sinistra del Parlamento, tutto un mondo dì mezzi occulti +che si sono fatti giuocare, tutto si è rotto contro la forza, non dirò +tanto della volontà, ma della caparbietà di quest'uomo. Fatalista, +egli ha resistilo, restando inerte come uno di quei scogli della +Manica, sulle coste della Bretagna e della Normandia, a cui i più +spaventevoli marosi che han corso gli oceani vengono a rompersi e +sfasciarsi in bricciole di schiuma. Egli ha detto: io sto! e tutti han +rinculato, diffidando di sè e della fortuna. E nondimeno, non vi è +stato ministro che avesse commessi più errori amministrativi e che +avesse meglio prestato la fronte ed il fianco agli attacchi. Caetterra +più che ingegno, mal congegnato alle bisogne burocratiche ed alla +vasta sintesi, egli ha vinto gli ostacoli a forza di pertinacia, ed ha +usufruito il lavoro del tempo. Un ministro d'affari avrebbe fatto da +sè in un mese ciò che il barone ha lasciato fare al tempo, agli +avvenimenti, alla natura delle cose, agl'interessi ed alla necessità +della situazione, in otto mesi, in un anno. Però i risultati complessi +che presenterà al rendiconto saranno significanti. Egli ha voluto, e +ciò è bastato. E, cosa stranissima, egli ha voluto senza avere +preventivamente che un'idea vaga, incognita, qualche cosa di vaporoso +e d'ideale, che spuntava lontano lontano nell'orizzonte della sua +anima, ma ha voluto; e questo spettro si è condensato ed ha preso, +sotto l'azione della sua volontà, la forma che chiamasi Italia una. +L'organismo che ha dato a questo corpo sarà bene o male--ma l'è un +organismo. Egli prese al capezzale di Cavour un embrione; uscendo dal +potere, consegnerà nelle mani del suo successore un'Italia formata, +composta. Si dovrà cangiare questo o quel pezzo dell'armatura; ma +l'armatura è fatta. Il barone Ricasoli soccomberà senza dubbio, e fra +non guari, a qualche colpo di Palazzo o a qualche colpo di +maggioranza. Ma la sua scomparsa sarà corta. Egli ritornerà invocato +come una necessità, come la coscienza d'Italia, quando i governi +d'intrighi municipali, che gli terranno dietro, avranno meglio +manifestato la natura del suo carattere. Ed aggiungasi ciò, che egli è +essenzialmente progressista dicasi per ambizione o per dispetto, non +importa--ma il barone, lo più feudale dei baroni, si eleverebbe alla +concezione per fino della republica--se ciò fosse nei destini +d'Italia. L'idea della legalità predomina sui suoi concetti--e dove la +fosse violata, ed ei ne comprendesse la violenza, il ministro avrebbe +l'animo di farsi tribuno. Tra lui e l'Italia vi è armonia d'anima. +Armonia che diventerà altrettanto più magnetica se nell'interregno che +gli farà il commendatore Ratazzi, egli vorrà percorrere da _touriste_ +tutte le provincie della Penisola e fare un giro per l'Europa. +Ricasoli ha bisogno di veder da vicino. La tempra del suo ingegno non +è di prevedere, ma di vedere. + +3 marzo. Ricasoli è caduto. Non ho sillaba a cangiare a quanto più su. +Uomo privato, ho oggi di lui la stessa opinione, ne porto lo stesso +concetto. + + + + +VII. + +La destra.--Suo carattere.--Il ministro rinforzato.--Menabrea, +Miglietti, Cordova.--La destra.--I suoi capi.--Buoncompagni, Farini, +Lanza.--Suoi membri.--Moggio, Pasini, Leopardi, Torelli, Jacini, +Yegezzi, Corsi, parecchi altri... Gustavo di Cavour.--Alfieri, +Bersano, Andreucci, Baldacchini, Lacaita e Caracciolo, Spaventa, +Chiaverina, Cantelli, Pettinengo e Cuggia. + + + _Torino, 26 giugno 1861 e 28 febbraio 1862._ + +Nel tempo del conte di Cavour, la destra del nostro Parlamento votava +con un insieme ammirevole, sotto l'ispirazione del suo capo. Ora +questa destra è padrona dei destini del paese. Io non voglio discutere +se questa parte della Camera esprime veramente la maggioranza della +nazione. Il fatto è che la n'esercita il dritto, che la ne riassume la +forza, che la ne rappresenta la parte. La nazione può essere al di qua +o al di là; però essa non dà, riceve l'impulsione da questa falange +perfettamente disciplinata. La destra, indipendentemente dal suo +valore intrinseco, ha acquistato il valore della circonstanza. Essa si +è trovata senza volerlo, senza sperarlo, alla testa d'Italia, cui può +tenere a galla o lasciar naufragare. + +Questa maggioranza, con la forza illogica del numero e l'audacia +dell'ingegno, può condurre, spingere, regolare o spezzare un +Gabinetto; fare delle leggi imprudenti, precipitare o ritardare gli +avvenimenti. Il suo stesso silenzio, la sua stessa indolenza, è una +forza. La sinistra discute, grida, rimprovera, si dibatte: cinque ore +suonano, un Baldacchini qualunque, un Pantaleoni, sclama, fra due +sbadigli: «Ai voti!» la destra alza la mano, uno, due, tre.... _le +tour est fait_, la discussione è strangolata, la legge è votata. La +sinistra si diverte a ragionare, a perorare per quattro ore contro il +Ministero; Minghetti, o un ministro qualunque, s'alza, trincia qualche +scusa, spiffera una tirata a proposito o no, promette, promette e poi +promette, la parola _chiusura_ salta su da un qualche banco.... ed il +Ministero è salvato--più ancora, trionfa, e quel caro signor Minghetti +ci ride sul muso. Per lo innanzi, essi si davano ancora la pena di +discutere, di brillare, di far parata d'ingegno e di sapere davanti al +conte Camillo. Ora, a che pro? Si suona la carica, e la bisogna è +sbrigata. + +E nondimeno, egli è d'uopo dirlo, su i banchi della destra seggono +degli uomini rimarchevolissimi, degli uomini d'ingegno e di sperienza. +Il Ministero si è rinforzato di un personaggio di valore, dell'uomo +che organizzò in realtà la presa di Ancona e di Gaeta e disdegnò di +vantarsene--il generale del genio conte Menabrea. Questo generale, +Valdese, era il fiore il più squisito della reazione. Oltramontano +puro sangue, spiattellatamente piemontese, arrogantemente realista, +egli trattava l'Italia di assurda minchioneria. Il cannone di Magenta +rimescolò il suo sangue, scosse le sue fibre. L'aria lombarda, +quantunque ancora pregna di croato, vivificò la sua anima. Il conte di +Cavour lo prese per la mano, come il Satana di Cristo, inalzandolo sur +un pinacolo, gli fece vedere al di là dell'Adige Venezia, ed al di là +dei monti Roma e Napoli. Menabrea divenne italiano e credette +all'Italia--si dice almeno. Egli poteva però passare nell'esercito +francese, ed ottò per l'Italiano--dopo la cessione di Savoja. + +Menabrea aveva di già ammirevolmente arrestato la marcia degli +Austriaci su Torino, con le sue fortificazioni improvvisate in due +settimane sulla Dora Baltea. A Gaeta mise in opera quello stupendo +sistema di attacco, il quale, secondato dalla rara energia del +generale Cialdini, fe' capitolare in 57 giorni una piazza che passava +per la Sebastopoli dei Borboni. Intelligentissimo, solidamente +istrutto, la parola facile ed elegante quando parlava francese, un po' +confusa, monotona e precipitata ora che favella in italiano, dotato di +grande energia e di volontà di fare, conoscente tutte le tattiche del +Parlamento e le specialità dell'amministrazione, Cavour lo aveva +indovinato. Egli lo destinava già al portafogli della marina, che il +barone Ricasoli gli confidò. + +Il generale Menabrea ha l'aria scura, lo sguardo profondo, addolcito +dalle lenti, la voce gutturale, il gesto raro, la postura elegante ed +aristocratica, la testa alta finamente modellata, cui il sentimento +cattolico impronta un po' più che le abitudini militari. Egli parla da +uomo convinto, ma un tantin fastidito. Però è puntiglioso all'attacco, +preciso e vivo nella risposta. Le sue idee sono sobrie e chiare. Sa +lottare, e non sembra sfuggire la lotta, nè provocarla con jattanza. +Per dodici anni egli restò in mezzo all'opposizione reazionaria ed +aguzzò delle armi, che non sono smussate ancora. Il generale Menabrea +è senatore, ed un potente acquisto pel Gabinetto. Avvegnacchè, per +esser giusti, occorra dire che l'impulso da lui dato alla marina sia +inferiore alle speranze in lui rimesse. Lo si accusa di tenerezza per +l'egemonia piemontese, di poco tenero di libertà. Chi se ne sorprende? +Le conversioni di S. Paolo, in quattro secondi, sono roba da leggenda. +I cangiamenti nello spirito umano, ed in uno spirito matematico sopra +tutto come quello del Menabrea, si fanno per gradi--e non sono mai +radicali. La probità sola corregge lo instinto. + +Degli altri ministri aggiunti al Gabinetto ho poco a dire. Il signor +Miglietti, che fu altra volta guardasigilli, appartiene al partito di +Ratazzi e ne professa i principii. Spirito moderato, un po' indeciso, +ma onesto, egli è una delle colonne su cui poggia l'egemonia +piemontese. Il signor Cordova è un economista italiano, la di cui +capacità amministrativa non è ancora incontestata. Ciò che è +incontestabile è la sua abilità parlamentare. Egli non si occupa molto +in sostenere il Gabinetto collettivamente: difende con tenacità il suo +portafogli. Lo si dice compagno poco comodo, _mauvais coucheur_, +direbbero i Francesi. Lo si dice poco ostinato nelle sue convinzioni +ed ambiziosissimo. Si che, per restar ministro, transigerebbe su +parecchi dettagli, e poco curerebbe di aver questi o quegli a +compagno. Lo si dice invasore su i dritti dei suoi colleghi, e non +risparmiando loro ogni specie d'epigrammi. Tutto ciò ci commuove poco: +bazza a chi tocca!--come non ci risguardano le sue doti ed i suoi +difetti come uomo privato. Noi, che abbiam vissuto in Francia +lungamente, non siam mica troppo pettegoli sul sibaritismo. Ciò che +dobbiamo constatare è l'incredibile facilità di favella e di memoria +del signor Cordova. Egli è un _jenny mull_ a parole. E parla con tale +velocità, con tanto seguito, che sveglia nella nostra sala di legno e +cartone una specie d'eco dispiacevole. I discorsi di Cordova sono +pieni di vita, di brio, di movimento. Egli cita talvolta di traverso, +sconvolge i fatti e li travisa, giuoca di antitesi, di metafora, di +paradosso ed abbarbaglia come un giuocatore di bossoli. Sembra un +fenomeno. E dopo di averlo udito, si resta stupefatto, stanco, +abbarbagliato, attonito: il capo gira, si vede innanzi agli occhi un +incrociamento di mille razzi di tutti i colori, ma non si rimane punto +convinti. Cordova è un eccellente acquisto in un Ministero, ma non so +se sia un eccellente ministro. Egli ha troppe passioni, ed impressioni +troppo vive. Ora occupa il portafogli dell'agricoltura e del +commercio, portafogli di un'inutilità magnifica, ma creato +appositamente onde lusingare, nei loro uomini, le provincie +meridionali. L'è la scuola normale ove si formano le capacità +ministeriali. Per il momento, è la patria di Machiavello che tiene +l'alto nella politica italiana, l'invade, l'assorbe, e resiste +all'aggressione dei conterranei di Cavour, i quali vorrebbero +invaderla a volta loro--credendosi tutti altrettanti Cavour, e +mediocremente stimando quantunque venga d'altrove. Quanto a Cordova, +egli si crede i polsi assai forti per reggere non uno, ma dieci +portafogli diversi--e già lo si dice in via per quello dei lavori +pubblici. Egli però non è l'angelo della destra della Camera, e la +sinistra ne diffida e non poco. + +I banchi della destra dell'assemblea si trovano in parte popolati di +ex funzionari, di funzionari in attività, e di funzionari in +aspettativa. Il loro capo, dopo l'avvenimento alla presidenza del +Consiglio del barone Ricasoli, fu per un pezzo Buoncompagni; oggi, per +una rivoluzione di giannizzeri, è il signor Lanza. + +Due o tre volte ministro, il signor Buoncompagni non si mostrò +veramente sotto il suo vero punto di vista che in Toscana, sia come +ambasciatore del re presso del Granduca, sia come Commissario di S. M. +dopo la partenza del Lorenese. Là, nelle due parti, bisognava un uomo +a figura spessa ed imperturbabile, che non tradisse giammai il suo +pensiero e la sua impressione; un uomo che parlasse molto, senza mai +compromettersi; un carattere facile ed affabile, perchè non lo si +stancasse molto di riclami, di proteste e di recriminazioni; pronto al +sorriso, ai modi cortesi, l'animo benevolo, carattere senza angoli. Il +signor Buoncompagni rappresentò la sua figura a meraviglia, e potè a +suo comodo imbaggianare Leopoldo II e provocare l'annessione. +Buoncompagni ha la parola fluente, è pieno d'idee politiche, un po' +scucite, è cattolico.... Ma quando domanda a parlare, tutti si +accomodano nella postura la più agiata per sonnecchiare sotto una +doccia di parole monotone, senza accento, senza vita, molli: ovvero +chi di qua, chi di là, terminata la corrispondenza con i suoi +elettori. Buoncompagni fa capo per _interim_, nè è uomo che sembri +ammagrirne, oggi che non lo è più. + +Il vero capo sarebbe Farini, se fosse assiduo alle sedute--come +avvenne per un momento dopo la morte di Cavour. Farini non ha più +l'itterizia: ma egli l'avrebbe data, se avesse continuato, a quel +povero Minghetti, in faccia del quale si era assiso e lo covava con +occhi beffardi e sarcastici. Collocato tra Farini per davanti e +Ratazzi sul capo, Minghetti ne intisichiva a vista. Io non ho bisogno +di delineare il profilo di Farini. Da quattro anni non si parla che di +lui. Testa forte e profondamente accentuata, tratti vigorosi, naso +aquilino, spirito ambizioso e soffice, scrittore elegante e collerico +contro coloro che non dividono le sue idee, vanitoso ed epicureo, +trincia da principe con agiatezza, ma parla all'occorrenza da tribuno. +Farini ha pubblicato delle _Storie d'Italia_ che ebbero successo +meritato--avvegnacchè parzialissime. Fu ministro. Ma troppo inquieto +ed impaziente, ebbe velleità di disegnare la sua persona di una +maniera assai spiccata in faccia del conte di Cavour. L'astuto +grand'uomo lo sguinzagliò sulle ruine della casa di Borbone, lo lasciò +solo, senza consigli, senza direzione, e Mario-Farini ritornò, dopo +due mesi di dittatura, non per uccidersi come il vincitore dei Cimbri, +ma per purgarsi nella sua bella villa di Saluggia. Il signor Farini +sarà ministro di nuovo, e ciò forse fra non guari, e ciò non senza +utile. Perocchè Farini, malgrado il suo incomparabile fiasco di +Napoli--dove ha lasciato memoria d'implacabile rancore, Farini, dico, +possiede abilità incontrastabile. Egli ha idee, coraggio, iniziativa, +colpo d'occhio, spirito svelto e non inceppato da precedenti o da +convinzioni intangibili, e sopra tutto attività--se la malattia non lo +ha rotto, come si buccina. Se Farini disdegna comandare la falange +della destra, gli è per negghianza. E di quinci l'importanza di Lanza. + +Il signor Giovanni Lanza ha lasciato, come Presidente della Camera +Piemontese, legato di odio alla sinistra, che lo addimandava un +gendarme, perchè toglieva inesorabilmente la parola ai membri di +questa parte dell'assemblea. Senza averne ben l'aria, il signor Lanza +è intollerante come un cattolico. La sua presidenza della destra è +inesplicabile; perocchè nulla in lui rivela la supremazia, nè +l'abbondanza e novità delle idee, nè l'acuzia e la prontezza +dell'intelletto, nè il prestigio della parola, nè la facilità di +riassumere _avec bonheur_ una discussione, una situazione, nè +l'ascendenza, brillante di una superiorità incontestata. Uomo +mediocre, pedante, a vista fosca, senza tatto politico, chiuso nella +cerchia della Dora e del Po, non sa armeggiare, non ha sangue freddo, +non ha prontezza di risorse, non ha sintesi, è personale, ristucca +quando parla--in una parola, è un corpo completamente opaco, e giammai +uno straniero che cadesse nuovo nelle nostre sedute si dubiterebbe, a +vederlo, ad udirlo, a riudirlo, a udirlo di nuovo, a vederne la +tattica, che quello sia il dittatore della destra. Mille e mille volte +questo posto sarebbe meglio spettato al Minghetti, al Mancini, allo +stesso Lafarina, ed a chiunque altro. Come semplice deputato, poi, il +Lanza è uno dei pregevoli e distinti membri della destra. Egli ha la +frega degli ordini del giorno--e ciò si comprende, dovendo +sintetizzare l'opinione della destra. + +Vicino al Farini, o in quelli banchi, si rimuove il signor Boggio, +l'_ergoteur_ lo più complimentoso ed al medesimo tempo lo più +aggressivo della Camera. Intelligenza svegliata, parola facile, +tendenza pronunziatissima al paradosso, spirito fantastico e +stravagante, spingendo l'indifferenza del _che se ne dirà?_ fino al +difendere le proposizioni le più assurde, ed attaccare gli atti i meno +pericolosi del governo.... ecco il tipo di questo arguto, corto e +grosso professore del dritto costituzionale dell'Università di Torino. +Poco lungi sta il signor Pasini, il quale è incontestabilmente uno +degli uomini i più eminenti della nostra Camera. Il signor Valentino +Pasini si arranga tra i finanzieri. Egli ha pubblicati parecchi +articoli ed opuscoli sulle finanze italiane ed austriache. È il primo +che abbia parlato in blocco della situazione finanziaria d'Italia e +della necessità economica che avrebbe un dì o l'altro obbligato +l'Austria a disfarsi della Venezia. Erudito relatore dei progetti di +legge, che han rapporto a questa parte dell'amministrazione italiana, +lo si incontra sovente sulla breccia ove egli sa tenersi +gagliardamente. + +Al disopra sbadiglia il signor Leopardi. Ma quando cessa di +sbadigliare, questo deputato dall'aria fina ed ironica, gli è per +difendere, per esempio, con una voce debole e melliflua, un convento +di Carmelitani, i quali domandano a restare malgrado la legge +dell'abolizione poi conventi--perchè i Carmelitani mangiano bene, o +per difendere la causa di una comunità dì religiose di S. Teresa, o di +S. Orsola--perchè quelle serve di Dio fanno delle eccellenti conserve +e dei squisiti camangiari. Il signor Leopardi fu per dieciasette +giorni, nel 1848, incaricato di affari del re Ferdinando II presso del +re Carlo Alberto. I dieciasette giorni di missione gli han procurata +una pensione di ritiro di franchi 12,000 l'anno. Il signor Leopardi è +convinto che, con questa missione, egli fece l'Italia per tre quarti. +Egli passa i suoi ozii attuali dando dei pranzi ai suoi amici e +nemici. Io non so se il Leopardi fu, o se egli è diplomatico. So che +egli accomoda i maccheroni al sugo con la stessa abilità di Rossini, e +prepara l'estratto di pomidoro quasi così bene che Mercadante. I +signori deputati preferiscono i pranzi ai discorsi di Leopardi. + +Il migliore scrittore di _pamphlets_ politici in Italia è il signor +Torelli--_alias_ Ciro d'Arco. È pieno di brio, non manca di spirito, +ha la pennellata ora forte, ora graziosa, secondo gli piace, ha stile +pieno di movimento, che seduce e ricrea. Non so se sia oratore. Par +uom modesto e gentile, e poco curante di brighe, il deputato lo più +pretenzioso, dopo Zuppetta, è l'ex-ministro Jacini. Egli scrisse +taluni articoli sulle finanze lombarde superiormente rimarchevoli, a +tempo dell'Austria, quando era forse pericoloso occuparsi di simile +bisogna. Egli seppe resistere alle piaggierie degli arciduchi--che che +se ne sia susurrato in contrario, ed a causa di ciò, quando il conte +di Cavour concepì l'idea dei Ministeri topografici, ei destinò il +signor Jacini per quella famosa _sinecure_ dell'agricoltura e del +commercio, e poscia per il portafogli più importante dei lavori +pubblici. Il signor Jacini appartiene a quel piccolo gruppo di +innocenti dottrinali lombardi, che sieggono alla sinistra--detta la +chiesa della _Perseveranza_, e di cui parlerò più tardi. Egli è +competente in fatto di quistioni economiche e di lavori pubblici, ma, +si dice, egli si reputa troppo competente--quasi maestro. Il signor +Jacini, del resto, non si mostra mica sovente, nella discussione, da +uomo che si riserva. + +A canto a lui tiensi l'ex-ministro Vegezzi, vecchio flemmatico, che +non ha rinunziato a rientrare agli affari, quando l'ora gli suonerà +opportuna. Egli ha ricusato per ora il portafogli della giustizia, e +deplora, senza potersi consolare, come Calipso della partenza dì +Ulisse, la partenza per Atene del suo amico vicino il conte Mamiani. + +Un altro ex-ministro, il signor Corsi, resta intrepido al suo posto e +non sogna più, a quanto pare, del paradiso perduto, che non erasi data +la pena di guadagnare, nè si curò di conservare. Egli accompagna dei +suoi voti e del suo voto il vascello che conduce Ricasoli e la sua +fortuna. Se vi segnalo il signor Corsi tra i 350 membri della +maggioranza, egli è perchè egli ha un valore incontestabile. + +Passiamo su Raeli, su Menotti, il solitario della destra, su Busacca, +un buon economista, su Bertolami, intelligenza viva, ornata, facile, +ma vaporosa; su Gustavo di Cavour, nobile e fiero carattere, +intelletto colto, ma corto, ultramontano; su Alfieri, il quale par +soccombere sotto il nome che porta ed il nome di Cavour che crede +gravitargli su per alleanza, luogotenente di Chiaves, e fino fiore +dell'egemonia piemontese, cattolico, spirito in ritardo con delle +velleità di diventar capofila; passiamo sull'ammiraglio Persano, il +valente bombardatore di Ancona e di Gaeta, sempre pronto a spandere i +suoi lumi sugli affari della marina, e non imponendosi mai. Passiamo +altresì su Andreucci, vice-presidente della Camera, toscano molto +istrutto, fino, logico, avvocato, autonomista amministrativo, molto +competente in tutti gli affari di Governo, lottatore infaticabile +negli Uffici e modestissimo nell'Assemblea; passiam presto, per +pericolo di morbo, su Baldacchino, estratto di gesuita, di +sufficienza, d'incapacità. Commendatore senza pretesto, figura di +fuina, o meglio, di topo in buon umore; passiamo su Lacaita e +Caracciolo, irrequieti, mosche del cocchio sempre affannati, +affannosi, dando l'affanno, vespe che ronzano intorno ai banchi +ministeriali; passiamo su Spaventa, impotenza incorreggibile, fiele +che intossica quantunque tocca, frantume astioso dei naufraghi +napoletani; grand'uomo che non parla, che non scrive, che non pensa, +che tutto dissimula per un sorriso d'importanza.... _prætereaque +nihil!_ passiamo.... ed arrestiamoci per un momento a quel signore +fulvo, smilzo, allo sguardo inquieto, che percorre la sala tutta +dall'alto del suo banco, a fianco del presidente. È il conte +Chiavarina, il questore, il di cui rigore cortese e a lunga +_silhouette_ ghiaccia l'inchiostro nella penna dei giornalisti e la +parola sulle labbra dei deputati nuovi--sì che sarebbero per dargli +dell'Eccellenza. Passiamo, perchè abbiamo fretta, su Cavallini, +segretario perpetuo di tutte le nostre assemblee, da dodici a +quattordici anni; sul questore conte Cantelli, che ha lasciato gran +memoria di sè nel suo corto passaggio alla luogotenenza di Napoli, +uomo colto, cortese, molto addentro nelle cose di pubblica +amministrazione; e sul bravo generale Pettinengo, il quale salì cinque +volte all'assalto delle alture di S. Martino, e che viene alla carica +contro la sinistra, come se fossero i suoi croati del 1859, ogni qual +volta questa si mischi degli affari del ministero della guerra. Il +Pettinengo fe' bella prova in Sicilia, dove assistè all'agonia +dell'autonomia di questa provincia, e ne partì festeggiato. + +Ma come lasciar ancora qui nell'ombra questo severo general logico, +cui si tiene da un anno in qua alle porte del ministero della guerra, +in favore del quale e pel quale egli prende talvolta la parola con +tanta autorità ed abilità! Il generale Cugia è un sardo, di grande +nobiltà, della famiglia di S. Orsola; ha fatto la sua carriera con +rapidità; esercitò le funzioni di ministro della guerra a Napoli, +poscia a Torino per parecchi mesi. Ma non si osò confidargliene il +titolo perchè egli ha una colpa, una felice e fortunata colpa.... ha i +capelli neri ed è giovane, ahi lasso! Che non pagherebbe egli dunque +un cosmetico per darsi i capelli grigi! eh? Il general Cugia deve +sospirare i tempi de _l'Oil de poudre_ della corte di madama di +Pompadour. + + + + +VIII. + +Gli ex-repubblicani della destra.--Lafarina, Amedeo Melegari, +Correnti, Arconati-Visconti, Giorgini, Broglio, Matici, Pescetto, +Ricci, Valerio e Susani, Finzi, Sella, Carutti, Malenchini.--Che +sarebbe la destra se la situazione cangia. + + + _Torino, 7 luglio 1861 e 1 marzo 1862_ + +Vado a spigolare ancora qualche nome nel campo della destra per darvi +la fisionomia esatta di questa parte della Camera, poco variata quando +trattasi di votare, profondamente accentuata in sè stessa. La destra +componesi di uomini arrivati da tutti gli angoli d'Italia, usciti da +tutti i partiti che hanno animata ed agitata la Penisola da trent'anni +in qua. I transfugi della repubblica vi sono numerosi. Vi sarebbe uno +studio molto curioso a fare su i precedenti di questi uomini, sì +convinti oggidì, sì compatti innanzi alla parole d'ordine del +Ministero, ed jeri atleti di libertà, apostoli d'indipendenza e di +democrazia, verde o rossa poco importa. Ma non rimuoviamo delle ceneri +di già raffreddate, cui un nastro di Commendatore, una livrea di +consigliere di Stato coperse. + +Vedete il signor Lafarina, per esempio, sul quale han piovuto tante +calunnie e tanti elogi egualmente immeritati! Nel 1848 il signor +Lafarina si dava come un repubblicano intrattabile. Restò ad un +dipresso tale in Francia fino al 1852 quando partì per Torino. Qui il +repubblicano si svaporò e ne sbucciò fuori il _piemontese_. Dal +_piemontese_, inaffiato dalle carezze del conte Cavour, germogliò il +conservatore, e poi, via via, il resto--e le metamorfosi non sarebbero +ancora finite se avessero più corso o valore venale sulla piazza. +Questi _revìrements_ non vanno a garbo a tutto il mondo: ed ecco +perchè quest'uomo di un ingegno vivo, ma superficiale, parlatore +facile; scrittore più facile ancora, imperciocchè egli ha messi giù +non so quanti volumi parlando di tutto e di tutti, ecco perchè egli è +attaccato d'ogni parte con passione, e difeso debolmente. La pagina la +più rilevata della sua vita è l'influenza ch'egli esercita sull'azione +della _società nazionale_ di Manin, e la lotta che osò intraprendere +contro Garibaldi a Palermo. Da quest'urto infelice egli si ritirò +pesto.... e consigliere dì Stato! Nondimeno, occorre il dirlo, l'uomo +vai cento volte meglio della riputazione che gli hanno fatta i suoi +nemici e la sua flessibilità--avvegnacchè l'uomo non valga gran prezzo +e le pretensioni siano immisurabili. + +Il signor Amedeo Melegari fu un dì _l'alter ego_ di Mazzini in +Italia.--Rivisto e corretto dai tempi, è oggi un sapiente professore e +consigliere di Stato. Siede alla destra, quantunque amico di Ratazzi, +e sua creatura. È dispiacentissimo, non troppo intollerante, +competentissimo in tutte le questioni politiche ed amministrative; è +autore di lavori letterari molto stimati. + +Il signor Correnti, un altro consigliere di Stato dell'anno scorso, +fu, prima del 1848, repubblicano e capo del partito democratico +lombardo. Egli era il tratto di unione tra la borghesia e la nobiltà +liberale di quelle provincie. Dopo la rivoluzione divenne segretario +del Governo provvisorio di Lombardia, e per conseguenza _fusionista_, +come chiamavansi allora gli _annessionisti_ del 1859. Al ritorno di +Radetzki a Milano. Correnti emigrò in Piemonte, dove servì di mira a +molte calunnie, a molte vessazioni del partito più avanzato. Cavour +provò di tirarne qualche cosa per un momento, poi l'abbandonò, perchè +Correnti ha in fondo un carattere svenevole, vaneggiatore, +_défaillant_, _réveur_, poetico, artista, ciò che ripugnava +supremamente al conte di Cavour. Nel 1859 Correnti si gittò testa giù +negli avvenimenti, si mischiò di tutto, e si trovò a gala e +potentissimo dopo Magenta--quasi Magenta fosse stata vinta da lui. +Ebbe un'ora d'imperio sui Lombardi disimbastati dai croati--un'ora +sola. Correnti è uno scrittore elegante e un pubblicista di primo +ordine. È l'uomo meglio versato nelle scienze statistiche in Italia. +Ha il carattere flessibile, ma puro; lo spirito elevato, +chiaroveggente, ed ornatissimo. Egli non parla, ma i suoi discorsi, a +metà letti ed a metà recitati, hanno avuto sempre successo. È egli +convertito? chi lo sa! Gli uomini nei quali il sentimento artistico +prevale e predomina, e la fibra letteraria risuona, ad un'ora data +scoppiano.... Ma io dimenticavo che il signor Correnti è consigliere +di Stato! + +Evvi nondimeno un altro lombardo il quale non ha mai variato, ed è il +marchese Arconati-Visconti. L'anima si riposa arrestandosi su questa +nobile e ricca figura. Lo si prenderebbe per un canonico. Rosso, senza +un pelo sul volto, sorridente, vestito di nero; gli occhi a fior di +testa, illuminati da una lagrima; con una confortevole pinguedine, +delle maniere gaje e facili; il marchese possiede una grossa fortuna +ed è incontestabilmente uno dei più grandi filantropi d'Italia. +Aggiungerò, che non è intollerante, che è sensato e niente affatto +vanitoso. Esiliato nel 1821 dall'Austria, passò una parte della sua +vita a Parigi, ove consolò tutti gl'infortunii degli emigrati. Ora +egli spende le sue ricchezze in beneficenze. L'è in casa sua che fu +raccolto e morì il nostro Tirteo nazionale--Berchet. Il marchese +Arconati Visconti è cattolico, ma non oltramontano--io sarei per dire +che egli è piuttosto cristiano. Quantunque conservatore, resta in +quella indipendenza illuminata cui gli inspira un giudizio esatto e +severo della situazione. + +Come antitesi di questa testa rigogliosa e fiorita, osservasi, proprio +a fianco a lui, la testa giallognola e malaticcia del Giorgini. Questo +toscano fu l'amico intimo di Giusti, il nostro inemulato Giovenale, +egli è l'amico di Ricasoli ed il genero di Manzoni. In ogni tempo +moderato, spirito vòlto all'ironia ed allo scherno, un po' scettico, +carezzando ed aguzzando l'epigramma, che sempre ferisce e talvolta +dilania, egli votava col ministero, senza guardar pel sottile, quando +ministri erano Cavour o Ricasoli. Il signor Giorgini è maestro nelle +scienze economiche morali; scrive con uno stile ammirabile, quantunque +un po' troppo fiorito, _pimpant_, e mirando al concetto di effetto. Lo +si legge con supremo diletto e con profitto. Egli non parla sovente, +ma la sua parola è chiara e correvole. Autonomista prima, +all'Assemblea toscana del 1859 credette all'unità italiana, e vi crede +ancora, ma bilanciando tra l'incentramento e le regioni del Minghetti, +con ogni dovere sepolte. La _commissione governatrice_ toscana, nel +1859, gli confidò una missione diplomatica a Torino onde sollecitare +l'intervento piemontese in Firenze. Giorgini ha pubblicati parecchi +opuscoli letterari e politici che si leggono con vivo interesse. +Rimarchevolissimo è l'ultimo sulla centralizzazione. + +Bisogna che io dica una parola di un altro economista lombardo, assiso +ai medesimi banchi--il signor Broglio. Figura e spirito burbero, +all'apparenza pesante, ma nel fondo gajo e burliero, il signor Broglio +piacesi a far parte dell'impopolare. Io l'ho veduto, in questa +sessione, prendere due volte la parola per offuscare certe +disposizioni liberali dello Statuto stesso--e, più spesso ancora, per +difendere o per proporre misure odiose o illiberali. La sinistra non +l'ama, il centro diffida delle sue proposte, e la destra stessa +raramente lo segue. Del resto, Broglio è un uomo molto colto, ha senso +retto; quando la passione non lo altera, è di carattere molto +onorevole. + +Io noto ancora a volo di uccello, in questa parte della Camera, il +signor Mattei, ingegnere delle costruzioni navali, distintissima +capacità: l'ingegnere Grattoni, che inventò le macchine del +perforamento del Cenisio; il colonnello Pescetti, il quale prende, con +una autorità incontestata, la parola negli Uffici su tutte le +proposizioni di lavori pubblici; il general Petitti, di cui parlerò +più appresso; il marchese Ricci di Macerata; gli ingegneri Valerio e +Susani, parlatori che danno l'asma, avvegnacchè competenti nelle +materie che trattano ordinariamente; il primo uno dei campioni perduti +del piemontesismo, l'altro, un dì ex corriere di gabinetto di Mazzini, +repubblicano, socialista, e tutto ciò che vi piace; ora autorevolmente +conservatore; Fenzi, a cui Ricasoli confidò il comando della Guardia +Nazionale di Firenze, moderato prima, adesso, e dopo, parlando +benigno, scrivendo meglio. + +Io mi soffermo un poco su tre altre figure, le ultime che ho segnate +della destra, prima di passare alla sinistra--saltando sul centro, il +nostro _pantano_, o, se volete, la nostra _pianura_--vale a dire, il +colonnello Malenchini, il commendatore Carutti e Quintino Sella. +Indico in passando il valente professore e naturalista napoletano +Oronzio Costa--onore d'Italia e dell'Assemblea--avvegnacchè egli +prenda poca parte ai nostri lavori parlamentari. Egli è uno dei +caratteri i più diritti ed i più onesti dell'Italia meridionale. + +Il signor Quintino Sella anch'esso è un naturalista e un chimico di +prima forza. Ma la sua specialità è la conoscenza delle mine. Il +signor Sella fu per qualche tempo segretario generale dell'istruzione +pubblica. Poi diede la sua dimissione, dopo la morte del conte di +Cavour, declinando qualunque responsabilità in un'amministrazione ove +il ministro De Sanctis pareva disposto a non far niente--e tenne la +promessa. Anzi, fece malissimo. Il signor Sella parla benissimo, da +uomo competente e sicuro di ciò che dice. Io l'ho udito trattare +quistioni d'industria, di tariffa, di libertà industriale, di +macchine, di finanza con un ingegno rimarchevole ed una lucidità poco +comune. Possiede molte lingue; ha viaggiato in Europa per +investigazioni scientifiche. È giovane cortesissimo e semplicissimo. +Ma ritornerò su di lui parlando del nuovo Gabinetto. + +Il suo ex collega, signor Carutti, segretario generale degli affari +stranieri, posa un po' più. Ha l'andamento pretenzioso; la perorazione +gonfia; la frase sonora e rotonda, ma vuota, quando non la soppanna da +una tirata ad effetti; l'aria grave e pensierosa; il cranio calvo; un +insieme fine, che respira la diplomazia in abito da domenica, nelle +sue funzioni. Il signor Carutti è un letterato conosciuto. Ha +pubblicato parecchie cose. Il suo stile è ornato, la materia studiata +con coscienza; ma egli si riscalda troppo sovente a freddo nei libri +come nei discorsi. Egli vota, naturalmente, col Gabinetto. Nondimeno +egli non l'approva mica sempre, ed in questo caso esce della sala +prima del voto, come fece a proposito della legge sulla Guardia mobile +ed altravolta. Carutti è di passaggio alla Camera; egli andrà a +fossilizzarsi in qualche residenza diplomatica dell'importanza di +quella di Atene. + +Contemplando i banchi così zeppi della destra, ogni sguardo si arresta +colpito innanzi di quella testa mezzo calva, cifrata da una cicatrice +profonda alla tempia destra, sorridente a metà ed a metà brusca, +silenziosa ed attenta. È il colonnello Malenchini--l'uomo che ha +strappato davvero la corona dalla testa dei Lorenesi di Toscana. +Malenchini, un dì repubblicano livornese, poi mazziniano, condusse +quella gloriosa legione toscana che fece sì bella resistenza a +Curtatone nel 1848. Dopo la restaurazione Malenchini emigrò a Parigi. +Vi ebbe un duello; ritirò a Torino, poi a Livorno. Presentendo la +guerra dell'Indipendenza un anno prima che scoppiasse, organizzò una +legione toscana e cominciò ad esercitarla. La polizia non osò aver dei +dissidii con una legione di mille giovani esaltati. La guerra scoppiò. +Malenchini intimò al Granduca di voler condurre questa legione contro +l'Austria; e Leopoldo II, volendo evitare disgusti, lasciò che la +s'imbarcasse di notte, dicendo forse in cuor suo, a nemico che parte +un ponte d'oro. + +A Torino, una metà della coorte toscana passò nell'esercito, l'altra +restò sotto gli ordini del suo conduttore. Ad Acqui, un telegramma +chiama Malenchini a Torino. Due giorni dopo ci ritorna a Firenze, e, +malgrado l'opposizione di tutti, malgrado Buoncompagni, Fenzi, +Ridolfi, Ricasoli, egli prepara, combina, provoca ed ottiene il +_pronunciamento_ dell'esercito toscano. Il Granduca partito, +Malenchini, Peruzzi, Danzini formano il Governo Provvisorio. In questo +mentre l'imperatore Napoleone arriva ad Alessandria. Malenchini, +attirato dall'odore della polvere, lascia il governo civile e si reca +a Torino. Garibaldi gli dà il comando del magnifico reggimento +dell'Appenino. La pace di Viìlafranca lo trova nella Valtellina, +attaccato a Garibaldi. Malenchini lo segue nell'Emilia. Là egli +concepisce il progetto di dare il comando dell'esercito dell'Italia +centrale a Garibaldi. Farini, Ricasoli, il re stesso, dopo un +colloquio, consentono. Ratazzi, il quale comprendeva dove questo +comando avrebbe condotto, ricusa, onde non dar ombra alla Francia. +Ricasoli e Farini ritirano la loro promessa, ed il general Fanti è +sostituito a Garibaldi. Ecco l'origine del cattivo umore del generale +contro questi tre personaggi. + +Garibaldi conservò solamente il comando del corpo d'armata delle +Romagne. + +Sulle sponde del Taullo, il Rubicone di Cesare, l'impazienza di +Garibaldi divenne una tentazione irresistìbile. Vuole passarlo. Cosenz +e Malenchini lo ritengono. Malenchini si reca presso del general +Fanti, il quale comandava il corpo d'armata del Centro, onde ottenere +il permesso d'invadere l'Umbria. Garibaldi, dietro il rapporto di +Fanti al re, è richiamato e dà la sua dimissione. Malenchini, +rientrato indi a poco nella vita privata; andò a raggiungere il suo +amico in Sicilia con un corpo di Toscani. + +Garibaldi ne sospettò--credendolo organo di Cavour, avente missione di +moderarlo--e lo allontanò. Nondimeno, Malenchini prese una parte +attiva a tutti i fatti dell'esercito meridionale. Egli si distinse per +sagacia e bravura nella giornata del Volturno. All'indomani, tutti +ricevettero un avanzamento.... Malenchini restò colonnello.... ma agli +avamposti, sulle sponde del fiume, sempre in faccia al nemico per +tutto un mese! Ciò basta. Questa ingiustizia deve pesare sul cuore del +lione di Caprera. + +Malenchini ha sempre fatta la guerra a spese sue; mai non toccò soldo. +Egli è uno di quei quattro o cinque uomini che il conte di Cavour +stimava. Malenchini non si mostra mai, avvegnacchè abbia provato che +egli sa parlare, e ben parlare, al bisogno. Io non ho che un +rimprovero ad indirizzargli, quello di aver votato contro l'ordine del +giorno di Garibaldi, quando si discusse la sorte dell'esercito +meridionale. Molto istruito nelle lettere e nella storia, ha vedute +giuste, ma troppo moderate. Malenchini vota col Ministero, ad ogni +costo--quando questo è fra i suoi amici, nelle sue idee. + +Ecco la destra. Ma io lascio nella mia penna delle specialità +rilevanti. Io indicherò i tratti generali, lo spirito, la forza, la +portata, le tendenze di questi trecentocinquanta deputati, riuniti in +corpo politico, agendo in massa, sotto il soffio di passioni o di +sentimenti politici; io vi segnalerò la loro tattica nel +combattimento, la loro disciplina alla voce del Ministero; io vi dirò +cosa vi ha nel seno di questa legione governativa, ciò che essa +sarebbe domani se cangia il vento, se l'unità corre pericolo, se +l'Italia è minacciata, e se il Parlamento dovesse trasformarsi.... in +Convenzione--se Ratazzi non lo licenzia, ciò che è assai +probabile,--quando riassumerò. Per ora, allorchè avrò abbozzato la +sinistra ed il centro a grandi linee, mi contenterò di dire: vien di +nascere in Europa una forza nuova, d'uopo è riconoscerla, è duopo +pesarla: e con essa contare. + + + + +IX. + +Sinistra.--Principali divisioni di essa.--Suoi caratteri generali.--Suoi +intendimenti--Capi presuntivi.--Ferrari, Guerrazzi, Mazziniani, Saffi.--Gli +oltramontani.--Ondes-Regio, Amari, Ugdolena.--I dottrinari.--Allievi.--Il +gruppo della _Perseveranza_.--Visconti-Venosta, Massarani, +Guerrieri-Gonzaga, Finzi.--Gl'indipendenti.--Mosca, Costa, Pica, Giuseppe +Romano, Mandoi-Albanese, Marchese Ricci, Levi, Ranieri, Varese, Menighetti, +Toscanelli, Michelini, Bianchi, Tecchio.--I _boudeurs_, ecc.--Gli +smarriti.--Chiaves, Gallenga. + + + _Torino, 16 luglio 1861 e 9 marzo 1862._ + +Ora, in avanti la sinistra; ed eccoci in piena sinistra. A vero dire, +io mi sento un poco imbarazzato per cominciare e per classificare +questo esercito di generali senza soldati, questi capi di partito +senza partiti. Proverò nondimeno di procedere con un tantino d'ordine. + +La sinistra, e l'estrema sinistra, presentano le varietà seguenti: +Garibaldini, Mazziniani, repubblicani, federalisti, oltramontani, +autonomi, liberali, indipendenti e dipendenti, misteriosi, indecisi, +queglino che portano il broncio, gli esploratori del campo nemico, gli +uccelli di passaggio, gli smarriti per via, scettici, dottrinari, +pretendenti. Io potrei aggiungere ancora altre tinte, ma credo che ciò +basti. Notate, che questi deputati sono qualche cosa per sè stessi, +che essi han rappresentato tutti una parte o parecchie parti nel +passato, e che non hanno abdicato il loro avvenire. In questo lato si +vede, si pensa, si vive, si freme, si lotta, sì discute furiosamente +si dà la baia, si strepita--si combatte al bisogno. + +Questa frazione del Parlamento non è compatta, ma è piena di audacia e +di vita, non perchè la fosse certa di prendere un giorno lo scettro +strappato dalle mani dei barone Ricasoli, o del Ratazzi, ma perchè +essa possiede, senza avvedersene, qualche cosa come un programma, una +bandiera che sventola su tutti i suoi membri e li copre tutti, +malgrado le negazioni dei suoi avversari politici. Questo programma, +dopo la morte di Cavour, era divenuto più potente: ma dopo le note ed +i discorsi di Ricasoli è impallidito. Il presidente dei Consiglio ha +posto la quistione di principio e di dritto di una maniera assai netta +ed assai energica; la sinistra non può dunque differire da lui che +sull'opportunità, il modo ed il tempo di applicazione. Quanto alla +politica interna, le divergenze sono forse più ricise e ricche di +dettagli; ma ciò oggidì interessa poco. Ciò è storia. Ciò sono i +piccoli affari di casa, che non allettano tutti i gusti.--Lo scopo +della sinistra, comune a quasi tutte le sue gradazioni di partiti, gli +è di rovesciare il Ministero poco curandosi di ciò che possa seguirne. +Parecchi membri di questa parte dell'Assemblea non si rendono neppure +un conto ben esatto delle loro antipatie contro il Gabinetto attuale. +Essi sono trascinati da un sentimento vago, sono forse strumenti di +ambizioni celate; essi aggiungono un suono all'eco che palpita intorno +a loro e nei loro ranghi. Gli abili si servono di questa forza; +imperciocchè la peggiore di tutte le forze è quella che, non +ragionando, colpisce come il martello della fatalità. E di quinci +questa unanimità di scopo mirato da tante personalità diverse e +variate. + +Vi sarebbe ancora un'altra circostanza che potrebbe, non dico già +riunire, ma ravvicinare tutti gli elementi della sinistra, e sarebbe +la presenza del capo, vale a dire Garibaldi, il quale virtualmente +primeggia tutti i partiti. Ma Garibaldi non è presente. Egli ha una +capacità parlamentare molto discutibile, non è uomo da imporre o da +osservare la disciplina. Di guisa che, tranne nel voto e nello scopo, +la sinistra resta in frazioni come io ve la dipingeva più su. +Garibaldi a parte, sonovi qualche altri individui che potriano passare +per capi di partito, a causa dei loro precedenti. Io mi limito a +nominare Sirtori, Brofferio, Montanelli, Tecchio, Guerrazzi e Ferrari. +Ma essi sono ad una volta testa e coda della loro parte, perchè niuno +li segue. + +Io non mi fermo molto su Ferrari. Egli è conosciuto in Francia, forse +più che in Italia; e fuvvi un momento in cui e' sollevò qui la collera +universale, non a causa dell'irreprovevole suo carattere, ma a causa +delle sue dottrine. Il signor Ferrari è il solo federalista della +Camera--perocchè io non so che, palesemente almeno, due ne fossero. +Egli non maschera punto vigliaccamente le sue opinioni; egli le +lancia, al contrario, a torto ed a traverso, ad ogni proposito; e, +cosa singolare, il Parlamento, che interromperebbe chiunque altro con +i suoi bisbigli, lascia Ferrari liberamente sporre le sue teorie--a +causa forse del suo nome, o a causa della tinta scientifica che +l'eminente filosofo-storico dà ai suoi fulgoranti paradossi. Il signor +Ferrari ha nondimeno degli sprazzi di luce, i quali riassumono +talvolta una situazione con un motto felice e profondo. Se il Ferrari +avesse rinnegate le sue prime convinzioni, egli sarebbe forse stato +una macchina di guerra. Restando onoratamente federalista, su i banchi +dell'opposizione resta impotente. + +Ma che cosa è Guerrazzi? mi dimanderete voi adesso. Ohimè! io vorrei +ben dirvelo, se lo sapessi, se il signor Guerrazzi lo sapesse egli +stesso. Il fondo del suo pensiero di deputato è un mistero. Egli è +italiano, senza dubbio; ma sotto di qual forma politica? È desso +unitario, repubblicano, monarchico, costituzionale, anarchico? È desso +federalista, è desso autonomista? Se io osassi indovinare, io direi +che egli è, innanzi tutto, e non è altra cosa, che indispettito di non +essere ministro, ed egli odia, a causa di ciò, l'assorbente ed +invadente egemonia piemontese. Guerrazzi, come uomo politico, si è +poveramente sciupato. Ma egli resta ancora un terribile lottatore +parlamentare. Perocchè egli ha una lena inesauribile, e sulle sue +labbra l'epigramma scatta spontaneo, e dove tocca, taglia. Egli +ferisce a morte, ma fa ridere coloro stessi cui offende. + +L'Italia poi deve a Guerrazzi il non aver essa veduto spento il fuoco +sacro del sentimento nazionale. Da trent'anni il cuore d'Italia +palpita potentemente rimescolato da questo scrittore veterano. _La +Battaglia di Benevento_, l'_Assedio di Firenze_, _Isabella Orsini_, +_Veronica Cibo_, i _Nuovi Tartuffi_, _Beatrice Cenci_, l'_Asino_, il +_Buco nel muro_.... ed i suoi scritti politici, hanno avuto un +rumoroso successo, non solamente letterario, ma nazionale. La +stranezza del suo stile, amalgama bizzarro di lirismo e di pedantismo +sonnolento, che si direbbe del Byron affannato e svaporato, del +D'Arlincourt concentrato, la singolarità del suo stile, dico, vien +compensata largamente da un olezzo di sentimento sempre +generoso--quando non è scettico o gallofobo, e da una profondità di +viste nuove, ampie, feconde, le quali rivelano un ingegno che lambe il +genio. Guerrazzi commuove e scuote, ovvero disgusta. + +Al Parlamento egli combatte da bersagliere. È la sua parte. Per il +momento, egli sta sul broncio. Nella sessione passata non parlò che +due volte, e male--ciò che avviene sempre quando la collera fa velo +all'intelletto. Non vota mai. Fa dello spirito con i vicini, e lancia +dei bei motti per sotto, non per sopra il mio banco. Fortunato il suo +vicino che può raccoglierli! + +Se gli ex-mazziniani sono numerosi, sopratutto sui banchi della +destra, i mazziniani attuali e fedeli riduconsi a quattro o cinque. Il +loro capo è Aurelio Saffi, gli altri, persone senza valore e senza +nome. Io non parlo dei mazziniani misti, dei mazziniani garibaldini, +tal che Brofferio, Crispi, Macchi, Mordini, Bertani.... Io +classificherò costoro fra i garibaldini, perocchè in realtà essi amano +meglio il sole di mezzodì che il sole quasi estinto. Il signor Saffi è +un uomo ardente, quantunque a giudizio esatto e moderato; uno spirito +elevato e molto colto; un polemista vigoroso nella stampa. +Sventuratamente, la sua voce fievole e velata gli osta di tuonar alla +tribuna come la tempra del suo cuore e della sua mente gliene darebbe +l'attitudine. Non nomino, come dissi, gli altri mazziniani: non ne +vale il fastidio. La voce di questo partito non ha eco nell'aula +nostra. Il solo nome di Mazzini vi suscita degli uragani. Ferrari +ringraziò un giorno il conte di Cavour, il quale gli permise di +pronunziare questo nome formidabile in mezzo a mormori sordi +dell'assemblea. E nondimeno si ascoltano intrepidamente Ondes-Regio, +Emerico Amari e Gustavo di Cavour, i tre oltamontrani più +proporzionatamente furiosi della Camera! + +Il barone Ondes-Regio è il nostro Montalembert, meno la bile, ed il +sapere ed il municipalismo siciliano in più. Il signor Ondes insegna il +dritto constituzionale ed il dritto internazionale nell'Università di +Genova. È autore di parecchie opere di dritto e di filosofia morale, non +che di qualche libello cattolico--opere tutte fortemente pensate, +scritte con eleganza e facilità, e molto apprezzate da coloro stessi--e +sono numerosissimi--che ne combattono le teorie. Il signor Ondes non +ammette tutti i principii dell'89. Egli osò chiamare _scellerati_, dalla +tribuna, gli uomini della Convenzione--assolutamente come un cappuccino. +Lo si direbbe un resurretto dopo dieci secoli--_un revenant_, nel nostro +Parlamento unitario, scettico, e fortemente temprato dal battesimo della +grande rivoluzione francese. Malgrado ciò, l'allettamento della parola e +la considerazione tutta personale di questo fogoso cattolico son tali +che tutti lo ascoltano con interesse, alcuno non si rivolta delle sue +eresie sociali, molti si pregiano di essergli amici--ed io fra costoro! + +Il conte Emerico Amari è il nostro M. di Falloux. Amari occupava la +cattedra di filosofia della storia a Firenze. Lo si dice profondo +giurista ed economista. Come il suo parente e vicino, signor Ondes, +egli è autore di talune opere di grande portata, e cattolico così +cieco, così convinto, che l'altro suo vicino e conterraneo, signor +Ugdolena, lo sembra poco. + +Il signor Ugdolena insegna all'Università di Palermo la _Santa +Scrittura_ ed è orientalista. Egli passò per gli ergastoli di +Ferdinando II, poi fu ministro di Garibaldi, che lo nominò giudice +della Monarchia Siciliana--specie di legato del Re in faccia della +Santa Sede. Ha un'eloquenza melliflua, untuosa, episcopale. Ma questo +esaltamento oltramontano e la tendenza di autonomia insulare a parte, +questi tre siciliani combattono il Governo nella misura della loro +coscienza, e tengono degnamente il loro posto alla sinistra. + +Vi sono ora i liberali dipendenti o dottrinarii, imperciocchè essi +sono partigiani della politica straniera del barone Ricasoli, +carezzano l'alleanza francese e le idee inglesi, e difendono +furiosamente l'autonomia amministrativa, cui il ministro Minghetti +aspirava ad infiltrare nelle nostre leggi organiche, col nome di +_regioni_, e cui il barone Ricasoli combattè e fece rigettare. Questo +piccolo gruppo di democratici _blasés e blasonnés_, si compone +principalmente di Lombardi, repubblicani prima del 1848, rivoluzionari +o fusionisti a quell'epoca, in cui ebbero le prime parti nella +stupenda epopea della rivoluzione, e poscia un po' di tutto, per +intermittenza o per dispetto.--In fondo, convinti di nulla. Ma onesti, +culti e facendo parata di loro cultura, sì che ne vengono fastidiosi, +pesanti, affettati, uomini più di pensiero che di parola, abili, ma +non audaci, tendendo ai mezzi termini, alla mezza luce, allo sbiadato. +Il loro capo apparente è il signor Correnti, di cui discorsi innanzi, +il capo reale è il signor Allievi, direttore oggi della +_Perseveranza_. + +Il signor Allievi è uomo che ha idee, ed idee ardite, ma le tempera +per smania di gravità ed ambizione di passare per un uomo di Stato. +Parla bene, ma senza calore, senza brio, dicendo cose sode, cose sane, +cose giuste. Amico di libertà, ma pauroso di parerlo troppo--sente +alto di sè, non dissimula sentir mediocremente di altrui--e non sempre +a torto--freddo, ma gentile nei modi. Fa parte delle più gravi +commissioni amministrative, ove porta sempre non mediocre corredo di. +sapere acquisito nei libri. È sovente relatore di leggi e si tiene +gagliardamente sulla breccia. Il più bel giorno della sua vita sarà, +non quando avrà scritto un brillante articolo nell'importante +periodico milanese, ma quando sarà nominato segretario generale di +qualche ministro. Ciascuno ha i suoi gusti. + +Segue il signor Visconti Venosta, il quale occupò degnamente le +funzioni di segretaria di Farini nell'Emilia ed a Napoli. Oggi egli è +membro del contenzioso diplomatico, comitato instituito dal conte di +Cavour. Nominerò altresì il signor Restelli, uomo di portata politica +distintissima: il signor Massarani, polemista, nella _Perseveranza_ di +molto rilievo, serio, colto giovane; il marchese Guerrieri Gonzaga, +letterato ed economista di prima forza, poeta squisito che +squisitamente ha tradotto or ora il _Fausto_ di Goëthe, un dì +repubblicano; oggi piegato a casa di Savoja, per odio degli Habsbourg, +sotto di cui geme ancora la sua provincia. Citerò inoltre l'avvocato +Gadda, ed il suo vicino il signor Finzi, avanzo radicale, ma +intollerante, delle prigioni dell'Austria. Finzi restò dieciotto mesi +in una muda a venticinque piedi al di sotto del livello del lago di +Garda a Peschiera. Egli deve al suo silenzio implacabile se non fu +appiccato come i suoi complici. Garibaldi lo nominò direttore della +cassa per il milione di fucili. Aggiungo a costoro il napoletano +Giuseppe del Re, elegante scrittore, anch'esso della _Perseveranza_, +ed in quei principii, poeta, dalle cose politiche più alieno che +caldo, scettico e beffardo. + +Tra gl'indipendenti nominerò un altro avvocato milanese, di cui la +Camera apprezza sempre l'autorità della parola, il signor Mosca. +Questi è un puro tipo milanese--cavillatore, onesto, democratico e +conservatore nel tempo stesso, intelligentissimo quando trattasi +d'interessi materiali, poco curante degl'interessi politici, un po' +ruvido, un po' brusco, un po' pesante, ma dotto, ed ostinato come un +mulo nelle sue opinioni, cui difende con abbondanza e con logica +stretta. Aggiungo a questa categoria il signor Costa Antonio di +Genova, spirito positivo e luminoso, sopra tutto in materie di +finanze; il signor Pica, che per dieci anni trascinò le catene di +forzato politico nei bagni di Napoli e che disgraziatamente troppo +carezza, per vezzo di popolarità municipale, l'autonomia napoletana; +il signor Giuseppe Romano, ardente di ben fare; il signor +Mandoi-Albanese; il marchese Ricci, che fu ambasciatore a Parigi e +ministro con Ratazzi all'epoca della seconda riscossa che così +infelicemente soggiacque a Novara; il signor Levi, razionalista, +autore di _Giordano Bruno ed i liberi pensatori italiani_, dell'_Unità +cattolica_ e l'_Unità moderna_, e di molti altri opuscoli politici e +filosofici, collaboratore di Ausonio Franchi; il signor Ranieri, che +spesso dorme ma vota sempre bene, autore anch'esso di opere storiche +rimarchevoli e rimarcate, carattere debole ed anima indipendente, +florido di velleità più che di volontà. Io potrei citare ancora molti +altri nomi, che sotto ogni rapporto meriterebbero fissare +l'attenzione: aggiungerò solamente il signor Varese, autore di una +bella storia di Genova e di parecchi romanzi, cuore freddo, dicitura +purissima e lambiccata, intelligenza elevata; il signor Menighetti, +redattore della _Nazione_ di Firenze, uno dei capi del partito +democratico della Toscana, oggi ragionevolmente moderato, scrittore +elegante e non senza lena; il signor Toscanelli, ex-officiale di +artiglieria a Venezia, capo del partito del movimento, giovane ardente +e fantastico, molto competente in cose agricole, che pubblicava, non +ha guari, un delizioso, spiritoso ed interessante libro sulle cose e +classi agricole della Toscana; il signor Castagnola, spirito positivo +e colto; il signor Michelini, il decano dei deputati italiani, +parlatore intrepido innanzi ai rumori ed innanzi agli sbadigli, che +sempre provoca, dotto economista, spirito difficile, costantemente +nell'opposizione per gusto, per carattere, per tendenza di mente più +che per cuore; il barone Bianchi, avvegnacchè propenda più dal lato +del terzo partito che dal nostro; il signor Saracco, oggi segretario +generale ai lavori pubblici, uno dei tre, con Mellana e Brofferio, che +dopo quattordici anni siedono sempre all'opposizione, avvegnacchè i +loro amici fossero passati e ripassati al potere; e Sebastiano +Tecchio--il distinto veneziano che è vice-presidente della Camera, +oratore e scrittore pieno di forza e di grazia, pensatore all'altezza +di tutte le quistioni parlamentari, dirigendo le discussioni della +Camera con una destrezza ed una capacità a niun altro secondo. +Gallenga disse di lui, con tanta grazia e verità, che sembra un +ritratto di quei veneti senatori del suo compatriota Tintoretto, che +vive, parla e cammina. Tecchio pende egualmente piuttosto verso il +partito di Ratazzi--ed un dì sarà ministro. + +Io passo, ed a disegno, su i _boudeurs_ consolabili, su i pretendenti +a portafogli, sugli uccelli di passaggio e sugli esploratori che +vengono dal campo nemico. + +E perchè ne sono ai deputati, i quali non fanno che passare, aggiungo +una parola su coloro che, traversando per recarsi alla destra, si sono +smarriti e si sono arrestati su i banchi della sinistra. Potrei +nominarne parecchi; mi limito a notarne di fretta e furia due soli, il +signor Chiaves ed il signor Gallenga, avvegnacchè questi, quest'anno, +abbia fatto un passo innanzi e sia passato al centro. + +Il signor Chiaves ha degli slanci di oratore politico, la logica fina +e serrata, il colpo d'occhio sagace, e sarebbe uno degli uomini i più +notevoli del nostro Parlamento se non fosse autonomista, piemontese a +tre doppi ed ultra-cattolico. Lo si ascolta nondimeno con +considerazione e simpatia. Egli è il capo di coloro che rappresentano +l'egemonia piemontese con Alfieri, Bertea, Bottero, Mazza, ecc. + +Il signor Gallenga, un po' nomade, è inclassificabile. Il signor +Gallenga, da due anni, mi perseguita nelle sue rimarchevoli +corrispondenze del _Times_, chiamandomi demagogo, anarchico, +mazziniano, murattista e pazzo. Peccato che non mi abbia ancora +chiamato cattolico! Dovendo parlare di lui, io non mi vendicherò con +una menzogna. Il signor Gallenga è una delle figure fantastiche della +nostra Camera, che scappano di un lancio ed in un attimo a tutti i +partiti. Egli è un misto di selvatichezza e di malleabilità, di +repubblicano e di despota, che scatta come una bomba, che subisce +tutte le vicissitudini della discussione come un barometro subisce +l'azione dell'aria. Eminentemente nervoso, a senso di giustizia +profondo, irritabile, disprezzando l'impopolarità, anzi vezzeggiandola +come la sua parte di eredità parlamentare, pieno di un coraggio +civile, che pochi, rarissimi, spiegarono con più a proposito, con più +fierezza imparziale, se non secondo la cosa, secondo la sua coscienza; +a giudizio acuto, sintetico e sovente paradossale, il signor Gallenga +prende assai sovente parte alle lucubrazioni parlamentari, e negli +uffici e nella Camera, là per portarci i lumi della sperienza del suo +lunghissimo soggiorno in Inghilterra, qui per gittare nella bilancia +la sua parola, la quale per essere troppo audace e troppo estrema, per +le fibre triviali della maggioranza dei deputati prende l'aria di +eccentricità. Il signor Gallenga ha pubblicato in Inghilterra +parecchie opere sull'Italia, opere marcate di una grande esattezza di +colpo d'occhio, riempite d'idee nuove ed originali e di molto sapere. +Imperciocchè il signor Gallenga sa molto, e se ne addobba forse +troppo. Le sue lettere al _Times_ sono rimarchevolissime per ingegno, +cui il signor Gallenga ha moltissimo, per imparzialità, per conoscenza +di fatti e per pittura viva, sincera, variata, brillante--sopratutto +quando dipinge gli uomini. Egli ha una corda di La Bruyère, una di La +Rochefaucauld. + + + + +X. + +I repubblicani della sinistra.--Brofferio, Macchi, Crispi.--Partito +garibaldino.--Mordini, Cadolini, Musolino, Bixio, Cairoli, Bertani, +Sirtori, Zappolta.--Gl'indecisi.--Liborio Romano, Greco, Lamasa, +Assanti, Argentini, Polsinelli, Salaris, D'Ayala, Minervini, Ricciardi, +Mellana, Sineo, Montanelli.--Sintesi della sinistra.--Perchè in essa non +vi è un uomo di Stato. + + + _Torino, 15 luglio 1861 e 9 marzo 1862._ + +Io pronunzierò dunque per gli altri, ma ben sommessa, la parola +_repubblicano_, che è stata rimproverata a me, che l'ho detta a voce +alta per mio proprio conto. + +Il partito repubblicano in Italia non è numeroso. Al Parlamento è +ristrettissimo ma convenevolmente rappresentato. Brofferio va alla +testa. Egli è riconosciuto incontestabilmente ed unanimemente come +l'oratore più brillante della Camera. Sarebbe perfetto se volesse +disdegnare la piccola vanità di piacere alle tribune con delle tirate +drammatiche, con un _cliquetis_ di parole ad effetto, e lasciare la +cattiva abitudine dell'amplificazione del tribunale, come altresì le +tendenze di procuratore generale. Ciò eccetto, Brofferio è un oratore +incantevole. Egli traripa di spirito; abbarbaglia con le sue ragioni +altrettanto che con i suoi paradossi; rimuove tutte le corde le più +sonore dell'anima; assale a briglia sciolta con una lena di tutti i +momenti; parla al cuore altrettanto che all'anima, sopratutto quando +ha torto, ciò che gli avviene sovente, fa forza ai più malvolenti ad +ascoltarlo. La causa che egli difende è una causa perduta _a priori_; +ma essa ha avuto il suo quarto d'ora d'interesse e di. fascino. + +Brofferio è inoltre poeta. Egli ha scritto delle canzoni in dialetto +piemontese, delle canzoni di cui ogni strofa è un busto--cui ha messo +in musica e canta egli stesso e declama con un'espressione deliziosa. +Egli è stato per lungo tempo il giornalista più giocoso e giocondo, +più sarcastico e più vigoroso della stampa italiana. Ma +sventuratamente egli è restato polemista e poeta anche in politica. Ei +sente troppo. Egli subisce l'influenza delle impressioni vive e +subite, ciò che toglie ai suoi apprezzamenti, ai suoi giudizii, +l'autorità cui dà loro il suo incontestabile ingegno. Brofferio è +tribuno anzi tutto, ciò che hanno obliato coloro i quali, volendolo +giudicare come uomo di Stato, gli rimproverano la mancanza di +continuità e di uniformità nella sua carriera politica e lo annegano +anche oggidì sotto vili ed ignobili calunnie. + +Il signor Brofferio ama la libertà con passione, ama l'Italia, ciò che +è franco, ardito, dritto, e sopratutto ciò che è grande e colpisce +l'imaginazione. Egli ha sempre difeso queste nobili cause quando +furono in pericolo o minacciate. + +Ora, gli uomini di Stato sono obbligati talvolta a subire certe +eclissi, certe retrogressioni, certe transazioni, in una parola, le +quali hanno offeso ed urtato il signor Brofferio. Egli non ha nulla +considerato allora, nè i tempi, nè gli uomini, ed ha attaccato, come +egli attacca, a briglia sciolta ed a fondo. Di ciò mille ire e la +reazione delle ingiurie e dei soprusi contro di lui. + +Brofferio ha pubblicate parecchie opere avidamente lette, molto +incorrette, ma scritte con quello stile di vita in cui l'uomo rivelasi +in tutta la sua pienezza. Il suo difetto, in tutto, è la foga. A +sessantanni, Brofferio è giovanissimo. Un poco più di sobrietà, di +ritenuta, di calma nell'ebollizione della sua anima, raddoppierebbero +la portata delle sue parole. Brofferio avrebbe allora una parte +tutt'altra di quella che egli compie oggidì; vale a dire, di audace +partigiano. Avendo tutte le qualità per essere il capo della sinistra, +egli combatte da semplice gratatiere. Però, egli è La Tour-d'Auversme +del nostro Parlamento. + +Io classificherò altresì fra i repubblicani il signor Mauro Macchi, un +dì redattore in capo del _Diritto_, amico e correligionario politico +del nostro eminente filosofo Ausonio Franchi. Macchi è nel tempo +stesso l'amico di Mazzini, di Garibaldi, di Cattaneo, il loro +confidente, il loro organo, il loro gladiatore parlamentare. +Imperciocchè il signor Macchi ha tutti i movimenti d'anima +dell'oratore, fuoco, facilità, vita, brio, passione, prontezza di +idee, come egli ha la penna incisiva del pubblicista e del polemista +nella stampa militante. La sua parola è corta, viva, colorata, il suo +organo vocale simpatico, le idee sempre libere e generose. Lombardo, +fu espulso da Milano dagli Austriaci. Lo fu poi altresì parecchie +volte dal Piemonte, a causa della sua complicità con Mazzini. Ma lo si +cacciava dalla porta ed egli ritornava per la finestra--e sempre +armato per combattere. Egli siede nei banchi i più alti della +sinistra. + +Sono obbligato di cacciare egualmente in questa categoria il signor +Crispi, per allogarlo in qualche luogo. Un giorno io domandava a +Crispi: Siete voi Mazziniano?--No, mi rispose egli.--Siete voi +Garibaldino?--Neppure, ei replicò.--E chi siete voi dunque?--Io sono +Crispi. + +Ora, io conosceva un Crispi che, per dodici anni, aveva partecipato a +tutta l'opera di Mazzini; un Crispi che era andato audacemente a +preparare in Sicilia la spedizione di Garibaldi ed era stato, in +seguito, uno dei primi che misero il piede a terra in Marsala, di +unità all'eroica donna che porta il suo nome; io conosceva un Crispi +ministro di Garibaldi in Sicilia, poi per qualche giorno a Napoli, +avendo più energia che tatto, più volontà che idee, più coraggio che +capacità, più fermezza che autorità morale, uomo probo, perseverante, +altamente ambizioso, incapace di viltà.... sì, io conosceva quel +Crispi, ma io non conosceva questo Crispi _tout court_, questo Crispi +inedito, che brilla da sè e non riflette nè Mazzini nè Garibaldi. +Crispi si rivelerà forse ben presto sotto un nuovo punto di luce, una +luce tutta sua. Ma, come vi sarebbe stato poca buona grazia da parte +mia di classificarlo altrimenti che secondo la sua dichiarazione; come +egli non è mica ancora ministeriale e non sarà giammai il capo della +sinistra, come lo lascierebbe volentieri credere, io lo allogo, salvo +errore, fra i repubblicani in istato latente. Ad ogni modo, il signor +Crispi non è mica uomo a passare inavveduto in niun luogo, nè a +restare negli ultimi ranghi. Alla Camera, ogni qualvolta parla, parla +di sè o della Sicilia. È regionista, vale a dire, che carezza +l'autonomia dell'isola sua. E ciò si comprende. Parla con lentezza, +senza mirare a bagliori, ma al positivo, con una voce cadenzata di una +maniera monotona. È stringente negli argomenti, e sempre nella +questione. È laborioso e spiccio in mezzo alle panie amministrative. +Ha coraggio; ma troppa personalità di odi e di amori siculi--sì che +l'usbergo della prudenza sua rompe le maglie. Crispi sarà ministro un +dì--certo--e forse in epoca non lontana--nè sarà dei peggiori che +afflissero Italia. + +Quest'anno egli ha accentuata meglio la sua persona, la sua posizione, +le sue tendenze, il suo carattere--sì che il Crispi inedito comincia a +comparire per barlumi. Comparirebbe intero, forse, se, ambizioso con più +calma, si scostasse da chi e da che gli sembra un appoggio per farlo più +presto arrivare. Ad ogni modo, se egli si allontana con infinita cautela +dal partito garibaldino, altri vi si barricano, e sono numerosi e +gagliardi. Il capo di questo partito è Mordini--nell'eclissi di Bertani. + +Spirito svelto, figura fina, aria misteriosa, intelligenza vivissima, +tenacità di carattere, parola molle ma altiera e chiara, colpo +d'occhio giusto, modi che sentono in tutto alcun che del cospiratore, +occhio penetrante, intelligente, magnetico, tale è il profilo di +Mordini. Egli fu ministro in Toscana nel 1848, prodittatore in +Sicilia, ove egli ebbe la debolezza di sviluppare l'appetito, di già +sì vorace, dei Siciliani per gl'impieghi e per i posti nel budget. Il +signor Mordini bordeggiò lungo tempo nelle acque di Mazzini. Poi si +accostò a Garibaldi, ed ebbe l'onore di sedere in faccia a lui, nella +vettura del re, quando S. M. entrò in Napoli. Mordini è di quegli +uomini di cui le rivoluzioni fanno sempre qualche cosa. Ha stoffa +d'uomo. La lotta lo anima. + +Tra i garibaldini della Camera io citerò l'ingegnere Cadolini, il +quale, maggiore nell'esercito meridionale, dette la sua dimissione, +disdegnando lo scrutinio ed il soldo senza servizio effettivo. Vien +quindi Musolino, che Garnier-Pagòs, nella; _Storia della rivoluzione +del 1848_, chiama, con tanta ragione, _un homme de trempe antique_ e +che essendo stato uno dei _mille_ di Marsala, fu il primo che, di +Sicilia, mise il piede sul continente napoletano. Poi nominerò il +general Bixio, il _conversationneur_ meglio ascoltato dalla Camera; la +di cui parola sgorga dal cuore erta, pittoresca, scintillante di buon +senso, piena sempre dì fatti, generosa; e sovente anche improntata di +uno spirito di conciliazione che parrebbe un'antitesi col suo +carattere forte ed energico. Bixio prende, sempre con grande autorità +la parola sulle cose di marina e di guerra. È indipendente. Lo sì +ascolta sempre con simpatia ed interesse, a causa delle uscite +originali e franche a cui si lascia andare, assolutamente come se +parlasse in un crocchio di amici, sul cassero di un legno da guerra. +Io mi stupisco che non gli sia scappato ancora un: _Sacre nom de +Dieu!_ + +Segnalerò in seguito il colonnello Benedetto Cairoli, il quale a causa +delle sue ferite non ancora cicatrizzate, si trascina sulle grucce e +fa di tempo in tempo un'apparizione alla Camera. Nobile famiglia ch'è +quella dei Cairoli di Pavia! La madre, vedova, aveva quattro figli. +Essa li manda tutti quattro alla guerra--e tutti insieme. Due volte +vedova--una per la mano di Dio, un'altra per amore d'Italia. Due di +questi figli muoiono sul campo di battaglia. Il terzo riceve una palla +alla testa; il quarto, il deputato Benedetto, è ferito alla gamba, +alla mano, al petto.... e ferito per tutta la vita. La madre porta un +lutto eterno nell'anima; i figli, l'eterno sovvenire della redenzione +della patria. Cairoli ha preso posto nell'estrema sinistra e vota +alzando la sua gruccia. Si è dimesso e non tocca soldo. Ha parlato una +volta--ed è stato lo più splendido discorso che abbia udito la Camera +nella sessione attuale. È vero che parlava per gli esuli veneziani che +domandano di essere italiani! + +Io tacerò degli altri, perchè sarebbe troppo lungo nominarli tutti. Ma +non posso per certo passar sotto silenzio nè Bertani--l'_alter ego_ di +Garibaldi, nè il generale Sirtori. + +Affondando il vostro sguardo nei banchi dell'estrema sinistra, tra +Saffi e Miceli--un altro dei _mille_ di Marsala--voi siete colpiti +dall'espressione singolare di una testa giallognola, a capelli neri, +agli occhi fiammanti. Quegli è Bertani. Al naso aquilino, alla figura +fina, acuta, tagliata a lama di spada, al fronte alto, ondulato da +piccole rughe, come il mare qualche minuti avanti la tempesta, agli +occhi viperini e concentrati, voi indovinate l'uragano eterno, come +quello dei mari polari, che rugge nel suo petto, che si ammoncella nel +suo cervello. La sua tinta biliosa denuncia le sue forti passioni; il +suo sguardo fisso e magnetico domina e fa paura. Voi conoscete la +parte immensa che ha rappresentata Bertani in tutta l'epopea +garibaldina. Egli fu all'altezza di questa parte; ha viste larghe e +lontane--avvegnachè meno radicali, che le si potriano per avventura +supporre. Parla bene, mira giusto, colpisce a morte, non perde mai la +staffa nè il contegno. Asperge di acido solforico, e par gittare +foglie di rose ed acqua lustrale! Fu Bertani che tirò dalle viscere +d'Italia quell'esercito meridionale che si mostrò, conquise due regni, +e disparve come un fantasma--armata fantastica, armata da poema! È +Bertani che la prepara di nuovo con i Comitati di Provvedimento, e la +creerà di nuovo, se occorre, e quando occorre. Volontà fulminante che +nulla ritiene, nulla sgomenta. Bertani è il solo il quale abbia potuto +affascinar Garibaldi, spingerlo avanti--o ritenerlo. Egli ha la fibra +di Saint-Just. È, politicamente, ciò che Sirtori è militarmente. + +Il general Sirtori è una di quelle fisonomie di Alberto Durer che +esprimono il mistero e portano il suggello della fatalità. Sirtori +parla poco, e mai per non dir nulla. Ride di raro. Non conosce alcuno +dei piaceri della vita e della giovinezza. Fu prete. La rivoluzione e +l'Italia lo rapirono alla chiesa. È adesso generale e capo di stato +maggiore. Dovunque il cannone tuona per la patria, Sirtori si trova +alle prime file: in Lombardia, nel 1848, a Venezia nel 1849, dal 1859 +con Garibaldi. Poi, nell'esilio, ove si urtò a tutte le prove, a tutti +i movimenti dei partiti. Sirtori morse a tutte le miserie, a tutti i +dolori, ai più fulminanti disinganni, e fortificò la sua anima di +gravi studi militari. La sua vita è piena. Egli l'ha conquistata passo +a passo, ora ad ora; severo fino all'orgoglio, degno puritano, +disdegnoso. Egli non ha inclinata la sua testa che innanzi di due +uomini--Garibaldi ed il conte di Cavour! Il suo difetto è l'eccesso di +coraggio. Nella mischia il sangue gli sale al cervello ed oblia che è +generale. Sirtori non ha parlato in Parlamento che una volta sola, ed +il suo _ex-abrupto_ fu un colpo di fulmine. Ogni parola ferì come un +pugnale. Egli lo lamentò di poi. Sirtori non ha finita la sua +missione. Su quella figura il destino ha impresso un misterioso che +colpisce l'osservatore ed il superstizioso. + +Ma parlando di misteriosi, il nome di Zuppetta si trova sotto la mia +penna. Zuppetta è uno di quegli esseri terribili che la rivoluzione fa +giganti, la pace divora. Zuppetta è comparso due volte appena +all'Assemblea. La prima volta Garibaldi ve lo portò nelle pieghe del +suo _plaid_, al momento della prima sua entrata. Zuppetta non +pronunziò che una sola parola, una parola sorda, scura, una specie di +ghigno satanico: _io giuro_! Egli restò sulla _montagna_ durante tutta +la tempesta che il discorso di Garibaldi scatenò, restò freddo, la +beffa sulle labbra sardoniche, le scintille ed il sangue negli occhi. +Poi disparve. Quella testa moresca, ai denti bianchi ed aguzzi, agli +occhi elettrici, alla chioma lunga e nera che io vidi mangiare i +mustacchi per tre ore, mi turbava ancora. Zuppetta ricomparve. +Annunciato come un fulmine, scoppiò come un zolfanello. Si aspettava +ognuno, sulle _miserrime condizioni_ di Napoli, udire un tribuno +terribile: scappò fuori un retore leccato, artificioso, cavilloso, +puerile, pedante, freddo. Zuppetta morì. Che cambi parte. Il tribuno +non va più. + +Questo gruppo di garibaldini è di già per sè stesso incisamente +pronunziato su i banchi della sinistra. Ma esso lo sembra di tanto più +a causa degli indecisi che lo attorniano. In quest'ultima categoria io +collocherò Liborio Romano--il quale, arrivando, si assise al centro, +poscia emigrò verso la sinistra. Io non so ciò che vuole Liborio +Romano, chi è desso, ove tende, s'egli vezzeggi l'unità italiana o +l'autonomia napoletana. Egli ha parlato due o tre volte _pro domo +sua_, per l'esercito borbonico, per il Ministero, per giustificare gli +atti del suo passaggio al potere. Egli matura dei progetti di legge +che probabilmente resteranno inediti. Presentò una legge sulla guardia +nazionale, che morì nascendo. + +Classificherò inoltre tra gl'indecisi l'arcidiacono Greco, il quale +dicesi rinunziasse ad un vescovado offertogli dai Borboni--e che casa +Savoja non gli rioffrirà. Poi il general Lamasa, il colonnello +Assanti, il maggiore Argentini--tutti garibaldini--l'ultimo, uno dei +_mille_ che si è dimesso generosamente. Infine, il sardo avvocato +Salaris, Polsinelli, carattere fiero, dritto, il solo protezionista +economico che vi fosse nella Camera. D'Ayala, a cui la pace dette +tutti i gradì, e fece generale, uom speciale per organizzare i +funerali celebri, trovare le parole italiane ad ogni faccenda, e +scrittore coscienzioso di storie militari, elegante, ma freddo come il +Mont-Blanc. Infine il dotto ed officioso Minervini. + +Lo più indeciso di tutti però, senza avvedetene, mi sembra essere +Ricciardi. Il mio vicino Ricciardi sì crede unitario, ed è napoletano; +si crede repubblicano, ed in verità io non so proprio cosa sia. Egli è +tutto, _pour le quart d'heure_, e ciò che è strano, lo è con +convincimento e con coscienza. Dominato dalla malattia della vanità, +egli ha fatto dei versi che sono della prosa, della prosa ripiena di +buona volontà, correntemente, in veste da camera, per parlar di sè +sotto il pretesto di parlar di non importa che. Se lo si dovesse +giudicar su i suoi scritti, Ricciardi avrebbe inventata la Italia. +Egli ha presentati finora quattro progetti di legge, cui il Parlamento +non ebbe la serietà di prender sul serio. + +Ricciardi ha la sventura di rallegrare la Camera, quantunque egli dica +spessissimo delle cose giuste, vere ed assai bene esposte. Non ha +lunga lena di parole, di idee, di mente. Un pizzichetto di qualche +cosa, e passa. Però questo pizzichetto lascia un segno. Egli ha fatto +giuramento di vedere ogni giorno il suo nome nel conto reso delle +sedute--non fosse che per avere fatto rimarcare che nel processo +verbale si era omessa una virgolo. Se lo si lasciasse fare, Ricciardi +ci servirebbe un codice di sette articoli--come i sette sacramenti. +Egli ha l'epidermide enciclopedico. Del resto, molto intelligente, +perfetto galantuomo, convinto, coscienzioso, onesto, simpatico a +tutti, non mancando nè di a proposito, nè di dignità. Ha dei _travers, +non pas des defauts_. + +Vi ho toccato, a due riprese, di Mellana, cui non posso collocare in +alcun sito, in niuna classe. Egli è stato sempre al Parlamento, dal +1848 in poi e sempre all'estrema sinistra. Bersagliere formidabile, +logico, serrato come un assioma, tattico, giudizioso ed abile. Mellana +ha preso parte a tutte le lotte politiche del Piemonte. Egli parla non +so qual lingua; ha delle maniere burbere e brusche, l'organo della +voce poco simpatico; ma non appena ha dimandato di parlare, tutti si +tacciono ed i ministri ascoltano. Chi usciva, rientra; chi leggeva o +scriveva, cessa. Il Ministero sa d'innanzi che l'attacco è serio e +senza riguardi. Se la sinistra dovesse riconoscere un capo, lo più +abile, senza contesto, sarebbe Mellana. Ma egli è stanco della sua +parte. La nomina di Ratazzi sembra galvanizzarlo. E forse vedremo il +caso nuovo, strano, paradossale--Mellana ministeriale! La sarà bella. + +Due soli nomi, e finisco con la sinistra--Sineo e Montanelli, arrivati +non ha guari, e tali che non resteranno nell'ombra od indietro. + +Sineo è uno dei veterani del Parlamento piemontese, noto al paese per +la costanza nei suoi principii democratici e l'abbondanza nei suoi +discorsi. Sedette e siede nell'opposizione. Mi sembra parteggiar per +Ratazzi. Non avendo avuto il tempo per giudicarlo da me, mi taccio. + +Montanelli è più noto, perocchè egli ha traversato tutte le evoluzioni +della rivoluzione italiana; dal 1848 in poi, ed anche prima, si era +fatto rimarcare nelle cospirazioni--allora in favor di Carlo Alberto. +Montanelli ha portato nella sua vita politica due peccati originali: +era poeta e cattolico. Egli ha voluto dissimulare questi due germi di +debolezza nell'armatura di acciajo di cui deve essere corazzato un +uomo di Stato: ma la poesia e l'odore di sacrestia si sono in lui +sempre traditi--come l'odore del muschio. Di quinci tutte le +oscillazioni, le fiacchezze, i cangiamenti, i disinganni, le +aspirazioni inopportune, l'inconsistenza che hanno segnalato la +carriera politica di lui. Montanelli è stato tutto, a causa di +ciò--egli ha adorato Carlo Alberto, Pio IX, Mazzini, Lamennais, +Proudhon, il principe Napoleone, la repubblica, l'impero, la +federazione, oggi l'unità. Egli giudicava col cuore; calcolava con la +speranza. Ma nel tempo stesso è stata la poesia, la quale lo ha tirato +incontaminato di bassezze e di apostasia--malgrado i cangiamenti--da +tutti questi urti della vita politica. Artista innanzi tutto, egli si +è elevato sempre, anche quando sembrava discendere; si è elevato +perchè credeva arrivare più presto alla soluzione dei destini +d'Italia.--Egli credeva che questi tanti aeronauti, che egli salutava +come aquile, lo conducessero a volo sublime. La valvola scattava: +l'areonauta precipitava. Egli quindi ha suscitate in altrui molte +collere, e per sè si è creati molti dolori, ma non credo alcun +rimorso. L'ambizione, questo sublimato di tutte le poesie, gli aveva +esilarato il cervello. Ed e' si lusingava, poichè aveva il cuor largo, +la mente vasta, era istrutto, aveva fede, aveva ardire, e tutto gli +sembrava tinto del colore del successo. Nel 1859, quella che +apparivagli da Parigi una delle mille ed una notte, cangiossi in una +notte d'incubi e di uragani. Il disinganno arrivò. Egli volle tener +fermo. Ai disinganni si aggiunsero le traversìe. Infine, +ricreduto--mutato a nuovo, italiano oggi come lo era stato quando +gl'Italiani d'oggi erano non importa che, la clemenza, o +l'indifferenza di Bettino Ricasoli gli ha aperto le porte del +Parlamento, per cui era davvero una macchia ch'e' non vi fosse. +Montanelli è eloquente e sarà una delle gemme della nostra tribuna. +Egli sente, egli conosce la politica europea, sa di dritto e sa di +storia, e comprende gli uomini. Non manca di destrezza. È scaltro e +piacevole, insinuante ed affettuoso--a mo' dei Francesi, sul fiore +delle labbra--non ha nulla dì volgare nell'anima, e calcola come un +Toscano. Montanelli ascenderà, ed alto--accoppiando la nozione delle +cose pratiche al calore dell'entusiasmo, con cui sa vivificare, +elevare, infiorare le cose. Ora, l'esperienza ed i disinganni gli +serviranno di duci. + +Ecco la sinistra. Io ne ho tralasciati, e dei valenti. Ora, come avete +potuto rimarcarlo, vi è in questa parte della Camera delle forti +individualità, ma neppur un sol uomo di Stato. Se domani il re fosse +obbligato di scegliere un Gabinetto in questo partito, S. M. potria +vantarsi di essere l'alchimista politico il meglio dotato se ella +sapesse estrarne due soli ministri. La ragione e la causa ne sono +semplicissime. I membri della sinistra sono degli uomini d'azione, i +quali, non avendo giammai trionfato, non hanno avuto giammai l'agio di +sintetizzare le loro idee. Si pensa, si riflette dopo il +combattimento. La sinistra si batte sempre, armeggia contro tutto e +contro tutti. Il suo destino è l'ideale. La sinistra ha i suoi capi, +il suo programma; ma non ha l'opportunità di farli valere. Essa è là: +si batte--e domani ancora si batterà come jeri. Bisogna uscire dai +suoi ranghi per spendersi in moneta di potere, farsi valere, arrivare. +Ecco come il terzo partito oggi domina--ecco perchè i più ambiziosi +diventano, presto o tardi, transfugi della sinistra. Il terzo partito +ha potuto costituirsi perchè la natura dei suoi principii gli dava dei +periodi di tregua. La sinistra non ne avrà mai. Il popolo la +rinnovella sempre di nuove forze e di forze giovani, come Iddio manda +la primavera alla natura. + +Ora veniamo al centro. Apriamo la sepoltura. È il dì dei morti. + + + + +XI. + +Il centro.--Sede della _consorteria_ napoletana.--Capo +putativo.--Poerio, Mancini, Conforti.--La _consorteria_.--Pisanelli. +Scialoja.--Altri deputati del centro.--Napoletani o no.--La _utilità_ +della Camera.--Colpo d'occhio sull'insieme e sulla natura del +Parlamento,--Ciò che esso rappresenta e significa in Europa.--Ciò che +è all'interno.--Conclusione. + + + _Torino, 25 marzo 1862._ + +Apriamo la tomba, ma per tirarne fuori i qualche vivi che dentro vi +caddero, non per contristare sguardi per spettacolo molesto. + +Il centro è il sito più prediletto dei deputati napoletani--di quei +principalmente che vanno addimandati la _consorteria_--e loro affini. +Il capo di questo squadrone strisciante sarebbe naturalmente il +Poerio--se Poerio avesse capo o coda. Dio ne ha fatto un monumento +della fragilità umana: che la mano di Dio sia rispettata! Poerio è una +reliquia. Lo si imbandisce nelle tavole ministeriali, come un oggetto +di curiosità egiziana e di appetito ben conservato--perchè la poca +forza che resta a questo gran _martire_ si è concentrata nelle +mascelle, mascelle potenti, le quali quando non masticano, lavorano un +concettino all'Achillini, onde presentarlo ad una signora. Quanto al +cervello, Poerio l'ama meglio _à la sauce blanche_ che nella sua +testa. Colpa senza dubbio di quello scellerato di re Borbone, il quale +assiderò quest'uomo di Plutarco nelle prigioni di Montesarchio--ovvero +di quel burlone di Gladstone, il quale creò questo grand'uomo all'uso +di John Bull, come Caracalla creò console il suo cavallo. Infine, +colpa di questi o colpa di quegli, l'_illustre_ barone Poerio non luce +più, e la capitania del suo partito gli è sfuggita di mano. E' non è +capo che nel suo capo. I Pipino di questo Cilperico sono stati--cosa +strana--due diffidenti--Conforti e Mancini--ed una varietà--Scialoia. + +Conforti era stato--ed è uomo ad essere ancora, finchè si faranno de' +Ministeri provinciali: Mancini è. Egli ha toccato infine la meta per +cui aveva tanto fatto, tutto fatto per arrivare. Egli è ministro. Che +il portafogli gli sia leggero--come egli è leggero. Mancini è una +parola di _caoutchouc_, una parola fatto uomo, flessibile, profusa, +incolore, dicendo tutto, non dicendo niente, buona alla prosa ed al +verso--buona a tutto--giustificando tutto. Ora Mancini è ministro +dell'istruzione pubblica, e' sarebbe domani, con la stessa +imperturbabilità, con la stessa capacità, ministro della guerra o +della marina--tutto ciò che volete. È una stoffa di cui e' lascia +fare, a volontà, un mantello o un berretto--purchè qualche cosa se ne +faccia. Mancini non sa nulla--ma comprende tutto--e se non lo +comprende, vi tiene persuaso che l'abbia compreso--ve ne parlerà per +due ore! Mancini è entrato a far parte in un Gabinetto che non dà +indizi di lunga vita. Cadranno tutti sul sedere: Mancini solo sui suoi +piedi. E' non farà nulla--eccetto qualche cosa per il signor Oliva e +per gli olivi che gli spargono la via di fiori--ma niuno avrà tanto +detto di fare, di voler fare, di poter fare, di saper fare, di avere a +fare, e di tutte le combinazioni possibili che potete trovare a questo +verbo magico--eccetto il preterito passato--ho fatto! Mancini--con un +po' di pratica, diventerà il tipo dei ministri parlamentari--vale a +dire, dei ministri minchionatori. Il _no_, nella sua bocca, sarà una +parola introvabile, impossibile a proferire. Sta fresco però chi si +addorme sul suo sì, accompagnato e preceduto da un franco sorriso e +cementato da una generosa stretta di mano. Che volete? sono le miserie +del mestiere. La grande arte di un ministro constituzionale è di saper +cacciare le mosche. Ora sfido chi mi trovi qualche cosa di più gaio, +di più leggero, di più mobile, di meglio variopinto che Mancini per +tenere a distanza per un momento questi insetti petulanti. Un +imperatore romano le uccideva: Mancini apre la finestra per lasciarle +volar via, o apre la porta onde cacciarle dentro la stanza del suo +vicino. Uomo d'ingegno pronto e vivo, di parola facile, di coscienza +larga, di carattere compagnevole e non egoista, onesto e liberale, +vano ma non puerile, anzi modesto nella vanità, sibarita di buona +compagnia, senza fiele e senza rancori; più studioso di parere che di +essere, più credulo che cospiratore, abindolato dai _consorti_, ma di +costoro per ogni verso ripugnante ed in tutto superiore, fresco e +roseo come una pasqua, inanellato come un cheruhino di villaggio.... +tale è il commendatore Mancini--fra non guari conte del Regno +d'Italia. A Mancini mancano due cose per essere ministro: la tempra +forte e la pratica. Questa l'avrà presto: quella non mai. Sarà dunque +un ministro ad uso del Parlamento, ma non mai un ministro. + +Conforti, con talune tinte più fosche, riproduce parecchi di questi +tratti. Per Conforti la parola non ha altro ufficio che quello cui le +attribuiva Talleyrand, dissimulare le proprie idee, o servire il +proprio intendimento. Questa parola è fluente, flessibile, ornata, +simpatica, talvolta un po' gonfia. Conforti è certo uno dei migliori +oratori della Camera: ma ha il buon gusto di non prodigarsi. Egli è +stato ministro a Napoli di Ferdinando II, di Garibaldi, di Vittorio +Emanuele. Non ha lasciato desiderio di rivederlo; ma neppure +repulsione, nè la mala fama che contaminò altri. Gli fe' torto +l'agognare a popolarità, prodigando cariche ad immeritevoli: non lo si +accusò di nepotismo. Fu leggero, fu largo, fu debole; non perfido, non +avido. Egli ha capacità pei tempi ordinati e nelle amministrazioni +ordinate; ma non ha mente organica e guardo sereno. È uomo che non si +apre volentieri; che non guarda mai in viso nè gli uomini nè le +situazioni; sempre un certo fare da chi cospira, da chi diffida, da +chi disprezza gli uomini e non crede più in nulla. Ha figura corta e +larga, sguardo torvo, dimenarsi inquieto, sorriso impertinente, aria +beffarda. È smemorato, spesso a disegno: è distratto: è piaggiatore, +ma con garbo e misura: è ambizioso, ma incapace di bassezze: non è +fedele agli amici politici, perchè ha mente politica mobile e cuore +politico scettico: vuole complici, non vuole esserlo che a ragione +veduta ed a guadagno netto. Conforti ritornerà sulla scena del +Ministero. Farà come gli altri. Poi ascenderà, discenderà con flemma +ed a tempo. Ha il tatto di non aver pressa. Egli ha un piede nella +_consorteria_: ma lo dissimula bene. Trincia da indipendente. +Giustifica tutto con fina prontezza, ha comprensione viva, sottile, +logica divagata e dilavata nel profluvio delle parole sonore. Ha +attitudine più amministrativa che politica. Se i gesuiti fossero alla +moda, Conforti sarebbe un affiliato. È di quegli uomini di cui non si +può dire con sicurezza: è questo: sarà questo! Sarà, e bazza a chi +tocca. + +Se io volessi ora rimestare nella così detta _consorteria_ napoletana, +molte miserie e cose non liete dovrei ricordare. L'odio, il disprezzo +di Napoli l'ha marchiata, dopo averla veduta alla prova. Io schivo di +ripetere. Capo di questa associazione di mutua difesa d'incapacità e +di mutua assicurazione di profitti è Pisanelli: soci ordinari, +De-Blasis, Capone. Missari, Bonghi, Imbriani, Spaventa, Piria, +Caracciolo, De Vincenzi, De Cesare, Leopardi, Ciccone.... ed altri, di +cui, come di questi, non è delizioso il parlare. Essi son passati +quasi tutti per gli affari a Napoli. Non fecero che impinguare i loro, +non obliando punto sè stessi, considerando la cosa pubblica come +affare di famiglia. Un giornale di Napoli accusò taluni di essi di +peculato. Si commise un'inchiesta sulla denunzia. Poi La Francesca, +che istruiva, fu traslocato, e l'inchiesta rimase sepolta, senza che +alcuno degli accusati reclamasse. Se io mi fossi trovato nei panni +loro avrei dato fuoco ai quattro angoli del regno onde tirare le cose +al netto ed espletare l'inchiesta, il giudizio: quei messeri +zittiscono. Della capacità dei _consorti_ è inutile discorrere. Le +pruove che la disegnano sono molte, dimandatelo ai Napoletani. Se ne +hanno di più recondite, che canti il budget. Io, per poca mente forse, +per limitata percezione, non so vederne alcuna, al di sopra di quella +trivialissima di _toute le monde_. Mediocrità, petulanza, alto sentire +di se, rimestare senza scrupoli.... ecco la _camorra_. Ah! respiro che +non abbia più a scrivere il nome di costoro. + +Due parole sole per Pisanelli--il capo di fila. Questi ha svegliata +più collera degli altri--forse perchè l'opinione che avevasi di lui +era più considerevole. Infatti, Pisanelli passava per uomo istrutto; +per parlatore enfatico, sì, ma facile, colorito ed elegante; per +carattere sostenuto, per disinteressato ed alla cosa pubblica atto, e +delle cose politiche intelligente. Messo a prova, il disinganno fu +completo. Alla Camera ha parlato due volte o tre, ma da avvocato, con +un'enfasi drammatica ed un periodo cadenzato a schiantar l'anima; +parole sesquipedali ed assenza completa d'idee. Fe' da ministro a +Napoli: popolò gli uffici di parenti, di amici, di amici dei parenti e +parenti degli amici; mostrò fiacchezza, presunzione, assenza di +cognizioni, mancanza di tatto e d'imparzialità; velleità, non +determinazione, flessibilità muliebre, vanità, non attitudine; +brancolò, afferrò per sè.... di cui restagli adesso la cattedra di +dritto constituzionale nell'Università di Napoli. Ho letta la sua +Prolusione: una miseria di luoghi comuni, di roba vecchia, di spasimi, +d'entusiasmo e di piaggerie. Non voglio aggiunger altro. Pisanelli +aveva la stoffa per essere un uomo distinto, se non un uomo di genio; +la parola facile, la mente svelta, la persona attraente, il carattere +ameno e pieghevole. Un'ambizione precoce eccessiva, avida, ha tutto +precipitato. Napoli, al suo ritorno dal Parlamento, lo salutò di un +indegno _chiarivari_. Gli studenti non lo amano nè lo stimano. I +liberali lo respingono; i conservatori ne diffidano; i _consorti_ non +lo risparmiano. Ritirandosi per un tempo dalla vita pubblica, facendo +pelle nuova, consolidandosi di studi serj per insegnare ciò che ha +debito, rinunziando con fermezza agli affari, Pisanelli potria ancora +riabilitarsi e brillare fra i primi nei futuri Parlamenti italiani. E' +non è corrotto, e vale assai meglio della sua fama. Cosa singolare! se +Pisanelli avesse avuti nemici che lo avessero aspreggiato, forse +avrebbe rimbalzato e si sarebbe risollevato. Egli non svegliò collera: +destò indifferenza, disdegno, pietà--un'atmosfera tiepidissima di +favore o di rancore l'ha mollificato e stemperato. + +Quanto a Scialoja, me ne sbrigo con poche parole. Nessuno gli contesta +capacità ed abilità. Egli parla bene, scrive bene, pensa bene nelle +cose economiche, senza lampi di genio però: riduce, coordina, riassume +ciò che altri scrissero, trovarono, pensarono. È scaltro in grappare +le cifre; sa parare e ferire; dissimulare il lato debole di una +posizione; far dei muri di cartone dipinti sì che sembrano proprio un +macigno. Dietro le sue esposizioni, il tesoro è proprio un tesoro. Non +cura i risparmi, spende, s'impania, s'imbraga nella burocrazia. Ha +mente più analitica che sintetica. Saprebbe ordinare, non fondere e +creare. Scialoia è l'uomo che, dopo Pisanelli, si è più distinto per +nipotismo a Napoli, e contro di lui si grida più che la croce. Gli si +rimproverano modi alteri, dispotici: lo si dice presuntuoso. Di ciò io +non so, che lo rinvenni modesto e cortese tutte le poche volte che mi +ebbi a trattare con lui. Ha figura acuta, sorriso beffardo e maligno, +lo sguardo penetrante, ed un insieme che significa scaltrezza, +investigazione, vita gaia e scetticismo incorreggibile. È rotto agli +affari; ma assapora meglio la rutina, che non ha voglia e mente ad +organizzare semplificando--come mi par disposto l'attuale ministro +Sella. Scialoia è stato ministro--o qualche cosa di simile--e lo sarà +ancora. Ma non sarà nè per apportare risparmi nei bilanci, nè per +togliere abusi, nè per cangiar stile e metodo; si tiri avanti come pel +passato--ecco tutto. + +Tra i membri del centro, che sornuotano e che non appartengono alla +società del Dio Crepito napoletana, io disegno il Baracco, Garofalo, +Agudio, Pessina, Torre, Compagni. Tra i non napoletani si distinguono +il Castelli, il Gadda, il Briganti-Bellini, il Cappino, il +Sanguinetti, che sta sempre sulla breccia, se non sempre con successo +sempre con audacia; il Marliani, che è, uno dei deputati i più +distinti del Parlamento per esperienza, per finezza di tatto, per +concetto politico opportuno, per scienza di cose e di uomini, che +parla di rado, ma sempre con felice a proposito, e sempre per dire +cose non ordinarie; il Torreggiani, che è valente economista e usa di +ciò che sa con parsimonia, con gusto, con opportunità. + +Ora che mi sia permesso di nominare al _desert_ un certo numero di +deputati che io sarei per addimanciare le _utilità_ della Camera, e +che non ho potuto cacciare qua e là nei compartimenti del mio lavoro, +onde non alterarne l'economia ed il disegno.--Non mi ricordo più se +taluni di essi li abbia di già nominati. Il pleonasma però non nuoce. +La schiera è numerosa, ed i loro nomi debbono essere familiari ai +lettori delle tornate della Camera. + +Segnalo innanzi tutto i miei vicini. Castagnola, spirito sodo e +positivo, che ha la parola sicura ed autorevole ogni qualvolta si +parli di cose di mare e di commercio, ed in generale in tutte le +quistioni amministrative; Bertea, che va tra i campioni pel +piemontesismo e tra i partigiani del terzo partito, mente calma, senza +passione ma tenace; Castellano, che quest'anno ha emigrato dalla +destra alla sinistra e vi ha tenuto distintissimo posto, sempre +all'avanguardia, e sovente battendosi nella confezione delle nuove +leggi di finanza. Questo giovane, che non manca di abilità, di +sagacia, di comprendere da che parte del pane stia il burro, che ha i +mezzi di pervenire, perverrà certo. Segnalo altresì il signor Giovanni +Ricci, il quale non passerà guari sarà un distintissimo ministro della +marina d'Italia, avvegnacchè Bixio, dimandato un giorno dal Gallenga a +chi confiderebbe quest'importantissimo portafogli, se la scelta stesse +in lui, rispondesse che lo darebbe al Monti. Ed in vero, Monti e Ricci +sono ambo espertissimi nelle cose di mare, ed il loro voto è di somma +autorità--senza parlare dell'onorabilità del carattere che è a niuno +seconda. Tra gl'ingegneri civili e militari, avendo, credo, già +ricordato il colonnello Pescetto, ho l'obbligo di nominare il maggiore +Conti, il signor Ranco, che oltre la sperienza della sua professione, +mostrava in una discussione alla Camera, del decimo d'imposta sui +trasporti per le strade ferrate, distintissima sagacia parlamentare e +finezza di dire. Vi aggiungo pure gl'ingegneri Biancheri e Mongenet, +quegli, del terzo partito, questi del centro. Tra gli economisti +distintissimi della Camera, che non mancano mai di prendere la parola +quando trattasi di affari che abbiano attinenza a questa scienza, +credo di non aver già parlato del Cini, nè del Nisco, nè del Saracco, +nè dell'Oytana, nè del De-Luca. Credo di avere altresì obliati +l'ardente vecchio e veterano di tutte le guerre per la libertà, +combattute nei due mondi, il generale Avezzana. Nè aver parlato del +bravo ex parroco di Sorrento, canonico Maresca, all'aspetto, ai modi, +alla riserva, al parlar untuoso, alla pinguedine, alla placidezza +vescovile. Nè aver segnalato il Brioschi, segretario generale +dell'istruzione pubblica, mente capace, amministrativa, ma senza +audacia. Nè aver toccato del San Donato, oratore aggressivo e +pittoresco, uno dei paladini del terzo partito. Nè del conte +Borromeo--Minghetti in scorcio--il quale ha di futuro ministro +l'incesso e la speranza. Nè del distintissimo giovane Pietro Mazza, +spirito arguto, parola facile, intelligenza viva ed ornata; nè +dell'Ugoni, nè del Trezzi, nè di Ara, nè del Monticelli, nè del +Tonello, nè del Sanna-Sanna, che non ha guari così elegantemente e +profondamente discorreva della sua Sardegna; nè del Plutino, che parla +una lingua impossibile, con un accento impossibile, ma che fissa +spesso l'attenzione della Camera sulle cose che dice; carattere +_insaissiable_, che fa delle evoluzioni da beduino, che non si sa mai +se è contro o in favore di un Ministero, ma che è sempre un campione +ad oltranza degli interessi della Calabria. Credo pure di avere +obliato il Lissoni, il Fiorenzi, il Silvestrelli, che in mezzo a noi è +l'immagine di Roma che protesta e dice: anch'io vi sono!--il Luzzi, +ardente mostra del carattere marchegiano, brusco, audace, positivo. Se +ne ho già parlato, ricordo tre distintissimi giureconsulti della +Camera, Mari, Regnoli e Panattoni, che non mancano mai al loro +compito, e sovente con grande distinzione di modi e di scienza. Poi +ricordo due napoletani, anzi tre, il cui nome e la cui parola risuona +sovente nella Camera, e sempre udita con simpatia rimarcata, vo' dire +l'originale Mandoi-Albanese, l'enfatico ed accademico Minervini, dalla +frase rotonda, dall'idea a marchio sempre scientifico, troppo +cerimonioso ed intrepido in mezzo alle impazienze della stanchezza, e +Lazzaro--che finirà per conquistare il suo posto quando avrà +acquistato più calma, e la foga delle idee o dell'affetto non lo +mutilerà. Aggiungo Leardi, istruttissimo giovane; Bottero, che, tutti +sapete, ha figura da canonico, ma canonico come Swift e Rabelais. +Infine, il silenzioso Cosenz ed il ministro della guerra, generale +Petitti--il quale è un diminutivo del generale Lamarmora: come questi +cocciuto, ma non avendo, come questi, antipatie e repugnanze _a +priori_. + +Se di tutti avessi voluto dire, ed a lungo, non me la sarei sbrigata +sì presto. Ogni individuo del nostro Parlamento ha una storia, è una +figura--ed avrebbe di giustizia dimandata una pagina. Ma nè io li +conosco tutti, nè tutti ebbero finora il tempo di mostrarsi sotto il +vero loro punto di luce. Ogni giorno io scopro là un carattere, qui un +pubblicista e talvolta un uomo di Stato, altrove un oratore, più oltre +un valente economista, ed ancora degli uomini pratici, culti, utili, +che portarono, ciascuno dal lato suo, la pietra per elevare la +piramide che chiamasi Italia una, e ne formano la vita, il pensiero, +la gloria. Specialità infinite, maniere squisite, intelligenze vaste +ed audaci, scienziati.... Presi ad uno ad uno i deputati del +Parlamento italiano sono quanto l'Italia ha di eletto fra i suoi figli +più eletti--ed a niuno dei membri degli altri Parlamenti, europei +secondi. Anzi i nostri han la modestia in più.--Avvicinateli negli +Uffici, nei ritrovi, nelle riunioni eventuali.... ogni nuova +conoscenza è una deliziosa sorpresa--sorpresa tanto più profonda +quando siamo a ricordarci che tempi ebbimo a traversare, dal 1815 in +poi, e che governi! + +Se io fossi di natura men selvaggia e meno obliosa, avrei forse +raddoppiate le pagine di questo libro, ed augumentatone l'interesse. +Ma la mia ritrosia non so vincere, e non ho sfiorato che i profili di +chi conobbi, di chi lambii, in passando, un bricciolo di conversare. +Quindi, il mio libro è incompleto. E ne domando scusa a coloro di cui +tacqui e di cui avrei dovuto favellare, ed a coloro di cui mi sbrigai +con una frase, la più corta possibile, e perciò talvolta monotona. Ho +scritto però senza malignità ed a seconda dettava dentro la mia +coscienza. + +Presi in massa intanto quegli individui sì vari, sì diversi, sì +completi, sì scelti, formano un insieme che sembra una grande +dissonanza al primo audito, al primo colpo d'occhio. Ma poscia, quando +si compara, quando si rapprossima, quando si conosce il tuono e si è +fatto l'occhio allo scintillìo di tanta mobilità di luce, si vede che +il Parlamento italiano è un corpo perfettamente organizzato, +all'organismo forte, ai legami potenti, agli organi diversi +vigorosamente sviluppati, e di cui la varietà forma l'unità. Vi è in +esso un sistema di compensazione continuo; di completamento +provvidenziale--in cui Ricasoli completa Ratazzi, il marchese di +Cavour completa Ferrari, Mellana completa Mancini, Brofferio completa +Buoncompagni, Ondes completa Levi, Crispi il Paternostro ed io il +Chiaves, e Conforti il Mordini. Cento antitesi danno la grande tesi +dell'unità nazionale--espressa in questo teorema che chiamasi +Parlamento. I partiti sono vivi, gl'interessi pronunziati, le passioni +esigenti, le titubanze legittime, le impazienze logiche.... la ragione +del clima, della latitudine, del sole, del suolo scoppia per tutto. +Ma, nell'urto, nasce quella temperatura media che si vede poi regnare +di ordinario nell'atmosfera delle nostre discussioni. A gruppi, ti +sembrano divoratori, sovvertitori; riuniti, ti stupisce la loro calma, +la prudenza, la moderazione. E prova ne sia l'amministrazione Ricasoli +e l'attuale. + +Nelle sale, un Ministero non ha un'ora di vita: nell'aula delle +sedute, esso ha sempre una maggioranza che stupefà. Solo questi +elementi centrifugi diventano centripeti nel contatto, perchè là si +stabilisce una corrente di compensazioni che smussa ogni angolosità; +la volontà domina l'istinto, il calcolo tempera la passione, +l'interesse soprasta all'idea, l'opportunità fa tacere il principio, +la prudenza mette la musoliera alla foga. Ed è ciò che chiamasi +coalizione, o connubi--ed è ciò che, mentre attesta il gran senso +pratico che hanno in politica gl'Italiani, rende importante ed +effimere le loro amministrazioni. Un Gabinetto non può contare +sull'indomani, perchè gl'interessi si muovono e variano, mentre i +partiti, i principii, le idee, gl'ideali permangono. Noi non avremo +mai i lunghi ministeri di Walpole e di Pitt, di sir Robert-Peel, di +Palmerstori, di Guizot. Questi rappresentavano un corpo completo; poi +un embrione che si fa uomo, che cangia, che cresce, che si dilata, che +acquista varietà di vita a misura che ne viene rigogliosa +l'esuberanza. Il conte di Cavour e la sua dittatura fu possibile +perchè ebbe a fare con un Piemonte, Stato di già omogeneo e completo. +Oggi anch'esso, malgrado la sua mutabilità di forma, di metodo e di +mezzi d'azione, egli stesso subirebbe le leggi di instabilità e di +varietà che presiedono alla formazione della nazione. Le forze vive +cangiano. E queste forze vive sono i vari elementi che si osservano, +si mischiano, si urtano, si compenetrano, combacciano, si respingono, +si amalgamano nel Parlamento. + +Ogni Parlamento nuovo è un sostrato completo che forma la scorza del +consolidamento nazionale. Esso è un'epoca--un'epoca intera con tutte +le sue fasi, le sue facce, i suoi portati, i suoi prodotti. Questo +sostrato consolidato, quest'epoca finita--la natura viva che si +rinnovelia addimenta altro, entra in altra crisi, in altra formazione. +Quindi altri elementi, altre forze, altri agenti. L'attuale Parlamento +ha finito il suo tempo. La fase della nostra storia, che lo rese +indispensabile e legittimo, è cangiata. Esso non ha più presa, non ha +più eco, non più ragion d'essere. Non risponde ad alcun bisogno, non +soddisfa più le esigenze dei tempi. Quindi deve ritirarsi. Quindi lo +si vede oscillare, brancolare. La sua _sève_ è esaurita. L'Italia +d'oggidì non è più quella dell'anno scorso. Un mondo nuovo è nato. +Altri interessi sgruppati, altri nuovi sorti ed esigenti. La corrente +elettrica tra il popolo ed i suoi mandatari è rotta. Bisogna +ristabilirla. Nuove elezioni sono indispensabili. Però questo +Parlamento fece il suo compito, e largamente. Esso lascia un marchio. + +In Italia esso esprime l'unità; fuori, l'unità e la rivoluzione. Il +Parlamento è il cuore che palpita ed indica in Europa che l'Italia una +vive, pensa, parla, vuole, ed è pronta ad agire. Se il Parlamento +italiano non esistesse, l'Italia una, per l'Europa, sarebbe un'utopia, +un sogno, e forse un attentato da cospiratori. Tanti individui, +convenuti da tutti i punti d'Italia, con tante passioni, idee, +precedenti, interessi diversi, sedere insieme, intendersi, formare una +maggioranza ed una minoranza, esprimere concetti identici, desiderii +comuni, scopo unico, stupisce, atterrisce l'Europa. Questa cominciò +dalla meraviglia, anzi dall'incredulità, oggi subentra in lei +l'agitazione, la paura. Ed è perciò che le ostilità contro l'unità +italiana, da sei o otto mesi in qua raddoppiano in tutta l'Europa. +Oggi, uditelo nell'Assemblea francese, noi siamo la rivoluzione--il +_long Parliament_ che aspetta il suo Cromwell. Per l'Europa l'Italia +si concentra in due fuochi: nel Parlamento--un'incognita da cui la +crudeltà dei tempi può tirar fuori Dio sa che--ed in Garibaldi--non +l'uomo della logica, della ragione, della convenienza, ma del +destino--forza selvaggia di una natura concentrata per quattro +secoli--l'Italia! Il Parlamento è per l'Europa un vulcano, una +negazione terribile, delle basi cui essa credeva riposare. Il +Parlamento ha attestato il suo dritto su Roma e su Venezia. Ed a +Venezia e' rappresenta la negazione dell'Impero; a Roma, quella del +papato--vale a dire, il rovesciamento, del dritto che per quattordici +secoli servì di ritmo alla vita di Europa. La terribile Convenzione, +in paragone a questa placida, moderata, flemmatica nostra assemblea, +fu un'assemblea di fanciullette. Essa non concepì un cataclisma così +completo della società europea--fu difesa, non aggressione. E noi +aggrediamo. La tenace temperanza stessa, la pazienza, la ipocrisia del +nostro Parlamento sconvolge l'animo delle potenze. I furori duran +poco, l'entusiasmo si calma, l'ebbrietà svapora; la tranquilla fede, +la perseveranza intemerata nostra, la calma dell'insieme nello scoppio +e nei bagliori delle varietà che minacciano, che sfidano, che +protestano, che s'impazientano, che si mostran pronte a fare, ed +impellono ad agire, gittano nei gabinetti europei un turbamento +indefinibile. Essi veggono un fantasima che leva il capo e sormonta la +cima delle Alpi, e si domandano: che vuole costui in definitivo? dove +andrà? E lo spettro di Roma--delle due Rome forse--di quella di Cesare +e di quella di Gregorio VII--sembra risorgere minaccioso. + +Sopprimete il Parlamento--questo crogiuolo della vita italiana--e +l'Italia scompare, ed il fantasma si dilegua. Finchè questa sintesi di +sette antichi Stati--sta in piedi, si presenta all'avanguardia, va +compatta, sta soda, confidente, concorde, si attesta, attesta i suoi +diritti, tien testa ai rifiuti, alle minacce, alle negazioni, alla +lotta, ed incede, ed avanza, e non si arresta mai, e non trasmoda, e +non perde nè la dignità, nè la calma, ed ha fede, ed è inesorabile o +clemente a seconda le vicessitudini e le circostanze, e non si +subordina a chicchessia; finchè questa sintesi della nazione italiana, +dico, fa udire la sua voce in mezzo all'Europa che ascolta e ne spia +ogni movimento, l'Italia non corre pericolo. Essa è in via di +formazione: si completerà. + +Quindi è mestieri non colpire il prestigio che esercita ed ha il +Parlamento. Esso è l'arca santa della nazione. Resterà, quando +ministri e re non saranno più. Esso è la nazione--vale a dire +l'immortalità. Perocchè l'Italia, che si credeva morta, squartata e +sbranata come era in sette membra--l'Italia si è trovata viva, quando +Este, Lorena, Borboni, Asburgo non sono stati più, non sono più. +Anatema a chi bestemmia contro il Parlamento, ed al Parlamento, esso +stesso, se contamina la sua dignità! L'insignificanza, la bruttura +stessa di qualcuna delle sue membra non alterano la vita e la nobiltà +del corpo. Il corpo, si rinnova nella giovinezza eterna della nazione. + +L'esistenza del Parlamento all'interno è il faro su cui si poggiano e +riposano gli occhi di tutte le provincie: esso è la sua fede, la sua +coscienza. L'Italia sente che è una--e come tale pensa, ordina, +obbedisce, agisce. L'antica geografia, che palpita forse ancora nei +brani dei vecchi interessi, diviene un solecismo politico dal momento +che si ode la voce che parla dalla tribuna italiana. Toscana, Sicilia, +Napoli, Lombardia, non sono più che un nome, ed in questo +battesimo--la rappresentanza italiana--tanti nomi che non ne fanno più +ch'uno--l'Italia. L'irradiazione della forza nazionale qui si +concentra, e parte di qui. Cuore e cervello, dal Parlamento sgorga la +vita, la volontà, il pensiero e la coscienza, la forza, la fede; +procede da tutti, ed è tutto. Esso è la legge. + +Conchiudo. L'attuale Parlamento non sarà forse più quando questo libro +verrà a luce, o gli sopravivrà di poco. Non importa. Il libro resta +egualmente. _Le roi est mort, vive le roi!_ Gli uomini che compongono +l'attuale Assemblea, pochi tranne, ritorneranno ritemperati di vita +nuova. Le elezioni saranno per essi una trasfusione di sangue. Oggi +già ha avuto luogo nel suo seno uno spostamento significantissimo. La +maggioranza del conte di Cavour, dislocata dal barone Ricasoli, è +dissipata affatto dalla presenza del commendatore Ratazzi. I partiti +han cangiato tempra, se non scopo; perocchè la loro composizione è +adulterata, ed alterata. Nuovi interessi sorgono, e con essi nuovi +elementi di attività e di azione. I colonnelli divengono generali, ed +i generali passano ai veterani. In questo momento tutto fermenta come +in una caldaja che bolle: tutto ruota ed ha la vertigine, Domani, +quando le nuove elezioni avranno impresso un movimento regolare a +questo agitarsi, aperta o indicata la via che ha uscita e mette capo +ad un fine, tutto si arranga, tutto si assetta e l'ordine ricomincia, +e con l'ordine viene la forza, l'autorità, la fede. Sciogliere la +Camera attuale è una necessità: l'armonia fra i suoi membri è rotta. +Fra le sue parti non vi sono più punti di contatto: tutti son punti ed +angoli. Ciò però non altera punto la maestà del Parlamento.--I suoi +membri variano, il suo spirito resta. Possono avversare lo +scioglimento taluni, che temono non più ritornare. Coloro che hanno la +coscienza ferma, coloro che sentono di rappresentare il paese, non sè +stessi ed i loro fini, costoro anelano anzi di trovarsi in contatto +con i loro mandanti. Essi vanno a ricevere una parola d'ordine che +loro servirà di bussola. + +La missione del Parlamento non è tanto legislativa ed amministrativa. +Al punto in cui si trova l'Italia, essa è affatto politica, è +sovranamente nazionale. Il Parlamento è il simbolo visibile dell'unità +d'Italia, parlando, agendo così. Il resto è secondario. Questa +espressione esso ha in Europa: questo scopo esso debbo avere per +l'Italia. La missione legislativa verrà poi--quando non vi saranno più +in Europa increduli che l'Italia sia. Il Parlamento italiano sarà +forse un giorno chiamato a prove più ardue ancora di fede, di forza, +di audacia, di patriotismo. Che gl'Italiani ricordino, ciò quando +verranno a mettere i loro bullettini nell'urna--alle prossime +elezioni. Io non voglio spiegarmi di modo categorico. L'Italia deve +sapere che essa è in lotta, e sola contro tutta l'Europa. Chi lotta ha +bisogno di lottatori dovunque, sul campo di battaglia come al +Parlamento, nella diplomazia come nella chiesa. + +Con questo intendimento, avanti con Dio. + +FINE. + + + + +INDICE + + +HORS D'OUVRE PER LE PERSONE CHE NON SONO SERIE. + +I. Come bisogna sempre ascoltare ciò che si dice in un wagon. Pag. 7 + + +HORS D'OUVRE PER LE PERSONE SERIE. + +II. Come mi decisi a scrivere, a pubblicare ed a ripubblicare i profili +dei miei colleghi. » 27 + + +I MORIBONDI DEL PALAZZO CARIGNANO. + +I. Il Parlamento riepiloga la nazione.--Lo dipingo al punto di vista +francese.--Sono imparziale perchè repubblicano.--Statistica della +Camera.--Sua divisione.--Le farfalle.--I pretendenti della destra.--Gli +agenti provocatori.--Gl'invalidi del centro.--Gli uomini di Stato +abbozzati della sinistra, ed il _terzo partito_.--Garibaldi +tentenna.--Guazzabuglio della estrema sinistra.--Gruppi per provincie, e +loro carattere distintivo.--I fabbricanti ed i traffichini degli ordini +del giorno.--L'addormentato.--Lo stanco.--L'indiscreto.--I +legislatori.--I Grandi di Spagna.--L'amico di tutti.--Crispi e la sua +posa.--L'ex-Mirabelli.--I successori di Turati e di Proto.--Fisionomia +degli oratori.--I lettori di giornali ed il signor Boggio. » 37 + +II. Il conte di Cavour.--La sua giovinezza.--Paggio.--Luogotenente del +genio.--Viaggio in Inghilterra ed in Francia.--Scrive nelle +Riviste.--Suo stile.--Ritorna in Piemonte.--Il _Risorgimento_.--Il conte +di Cavour deputato.--Sue evoluzioni parlamentari.--Ministro.--Motto del +re al signor d'Azeglio.--Cavour al congresso di Parigi.--Dopo la pace di +Villafranca.--Carattere e genio di quest'uomo di Stato.--Cavour +oratore.--La sua tenuta nel Parlamento.--Dopo la sua morte. » 51 + +III. Cavour riassume in sè stesso il Gabinetto.--Minghetti prima di esser +ministro.--Ministro e dopo.--Fanti.--Della Rovere.--Peruzzi.--Cassinis. +--Il ministro amabile ed il suo _a latere_ signor Niutta.--De Sanctis.--Una +parola della politica del Gabinetto. » 67 + +IV. Urbano Ratazzi.--Un po' di biografia--Non è l'antitesi di +Cavour.--Sue idee Politiche.--Segretari.--Massari, Zanardelli, Galeotti, +Negrotti, Mischi, Tenca. » 91 + +V. Terzo partito.--Suo programma.--Suoi capi.--Lamarmora.--Carriera di +questi.--Depretis, Pepoli.--Loro figura.--Partigiani.--Capriolo. +--Berti-Pichat.... ed altri.--Carattere di questo partito.--Situazione e +sua espressione. » 101 + +VI. Il barone Ricasoli.--Origine di sua famiglia.--Suo ritratto.--Un po' +di biografia.--Sua amministrazione autocratica in Toscana.--Suo +carattere.--Ministro.--Indole di questo Ministero.--Risultati. » 113 + +VII. La destra.--Suo carattere.--Il ministro rinforzato.--Menabrea, +Miglietti, Cordova.--La destra.--I suoi capi.--Buoncompagni. Farini. +Lanza.--Suoi membri.--Boggio, Pasini, Leonardi, Torelli, Jacini, +Verrezzi, Corsi, parecchi altri.... Gustavo di Cavour.--Alfieri, +Persano, Andreucci, Baldacchini. Lacaita e Caracciolo, Spaventa, +Chiaverina, Cantelli, Pettinengo e Cuggia. » 129 + +VIII. Gli ex repubblicani della destra.--Lafarina, Amedeo Melegari. +Correnti, Arconati-Visconti, Giorgini e Broglio, Mattei, Pescetto, +Ricci, Valerio e Susanni, Finzi, Sella, Carutti, Malenchini.--Che +sarebbe la destra se la situazione cangia. » 141 + +IX. Sinistra.--Principali divisioni di essa.--Suoi caratteri +generali.--Suoi intendimenti.--Capi presuntivi.--Ferrari, Guerrazzi, +Mazziniani, Saffi.--Gli oltramontani.--Ondes-Regio, Amari. Ugdoleno.--I +dottrinari.--Allievi.--Il gruppo della _Perseveranza_.--Visconti-Venosta, +Massarani, Guerrieri-Gonzaga, Finzi.--Gl'indipendenti.--Mosca, Costa, Pica, +Giuseppe Romano, Mandoi-Albanese, Marchese Ricci, Levi Ranieri, Varese +Menighetti, Toscanelli, Michelini, Bianchi, Tecchio.--I _bouders_, +ecc.--Gli smarriti.--Chiaves, Gallenga. » 153 + +X. I repubblicani delta sinistra. Brofferio, Macchi,--Crispi.--Partito +garibaldino--Mordini, Cadolini, Musolino, Bixio, Cairoli, Bertani, Sirtori, +Zupetta.--Gl'indecisi.--Liborio Romano, Greco, Lamasa, Assanti, Argentini, +Polsinelli, Salaris, D'Ayala, Minervini, Ricciardi, Mellana, Sinco, +Montanelli.--Sintesi della sinistra.--Perchè in essa non vi è uomo di +Stato. » 167 + +XI. Il centro.--Sede della _consorteria_ napoletana.--Capo +putativo.--Poerio, Mancini, Conforti.--La _consorteria_.--Pisanelli, +Scialoja.--Altri deputati del centro.--Napoletani o no.--Le _utilità_ della +Camera.--Colpo d'occhio sull'insieme e sulla natura del Parlamento.--Ciò +che esso rappresenta e significa in Europa.--Ciò che è all'interno. +--Conchiusione. » 183 + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of I moribondi del Palazzo Carignano, by +Ferdinando Petruccelli della Gattina + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MORIBONDI DEL PALAZZO CARIGNANO *** + +***** This file should be named 19426-8.txt or 19426-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/1/9/4/2/19426/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. 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