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+Project Gutenberg's Il fallo d'una donna onesta, by Enrico Castelnuovo
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+Title: Il fallo d'una donna onesta
+
+Author: Enrico Castelnuovo
+
+Release Date: October 2, 2006 [EBook #19442]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL FALLO D'UNA DONNA ONESTA ***
+
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+
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano)
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+ENRICO CASTELNUOVO
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+Il fallo
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+D'UNA
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+donna onesta
+
+_ROMANZO_
+
+MILANO
+
+CASA EDITRICE GALLI
+
+DI CHIESA-OMODEI-GUINDANI
+
+Galleria Vittorio Emanuele, 17 e 80
+
+1897
+
+
+
+
+
+PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+Milano, Tip. degli Esercenti, Via Vincenzo Monti, 31.
+
+
+
+IL FALLO D'UNA DONNA ONESTA
+
+
+
+
+I.
+
+
+Anche quella sera, forse per la centesima volta, la Teresa Valdengo,
+sola nel suo salottino verde, rilesse la lettera, vecchia di circa due
+mesi, della sua amica Maria di Reana.
+
+
+ Cara Teresa mia,
+
+Ci scriviamo di rado, ma ci vogliamo sempre bene, non è vero! Abbiamo
+passato tanti anni insieme, abbiamo avuto tanti sogni e tanti pensieri
+comuni, che, a dispetto della lontananza e del tempo, possiamo sempre
+fare assegnamento l'una sull'altra. Oggi son io che faccio
+assegnamento su te.
+
+Mio figlio Guido, il piccolo Guido, sai, quello che quasi ventidue
+anni or sono hai visto in fasce, e che molto più tardi, quando ci
+siamo incontrate in Toscana, hai visitato meco nell'Accademia navale
+di Livorno, oggi, sottotenente di vascello, sta per intraprendere un
+viaggio di circumnavigazione sul _Cristoforo Colombo_. Egli viene ora
+a raggiungere il suo bastimento che uscirà a giorni dall'arsenale di
+Venezia e partirà fra tre o quattro settimane.
+
+Guido si presenterà a te, naturalmente, e tu stenterai a riconoscerlo,
+perchè il bimbo esile, perchè il ragazzo sgraziato è divenuto, non è
+vanteria materna, un bel giovinotto alto, agile, ben proporzionato di
+membra, con due occhi che splendono, e una bocca che può ridere fin
+che vuole, tanto ci guadagna a mostrare i suoi denti, bianchi come
+l'avorio.
+
+Il male si è che, adesso, Guido ride poco. Ha troncato appena, e Dio
+lo sa con che sforzo e con che difficoltà, una tresca indegna di lui,
+ma non ha ancora cacciato interamente dalla sua memoria la triste
+femmina ch'era riuscita a dominargli l'anima e i sensi. Il giro del
+mondo, e l'ho spinto io stessa a chieder l'imbarco sul _Colombo_, lo
+guarirà senza dubbio. Però io ho sempre paura d'una ricaduta in queste
+settimane ch'egli passa a Venezia. Quella donna perversa è capacissima
+di tendergli insidie anche costì. Non è di quelle che si sposino e non
+credo ch'ella aspiri a tanto, nè temo che Guido si lasci indurre a uno
+sproposito di quella fatta; comunque sia, non sono tranquilla. Mi
+occorre che qualcheduno vegli sul mio figliuolo, lo assista di savi
+consigli, lo conforti di quella benevolenza di cui egli, grande e
+grosso qual'è, ha bisogno come un fanciullo. A Venezia, pare
+impossibile, io non ho più altri che te: parenti, amici, conoscenti,
+son tutti o morti, o dispersi pel mondo. Ma se pur ci fossero tutti, a
+nessuno ricorrerei con la fiducia con la quale ricorro alla mia cara
+Teresa. Non ti dico che tu potresti essere la madre di Guido; hai tre
+anni meno di me, e io mi son maritata così presto! Per avere oggi un
+pezzo di giovinetto simile avresti dovuto partorirlo a meno di sedici
+anni! A ogni modo, per lui tu sei un'anziana, e la tua proverbiale
+saggezza compensa quello che ti può mancar per l'età. _La savia
+Teresa_, si diceva quand'eravamo ragazze. E, dopo sposata, la tua
+riputazione di saviezza non fece che accrescersi. Ne ho sentite, anche
+lontana, delle storie pepate di codeste vostre signore, dame e pedine.
+Di te non ho mai sentito parlare che col più profondo rispetto. Donna
+Teresa Valdengo--esclamava sere fa il comandante Altini che ti ha
+conosciuta--è una delle poche su cui non si eserciti la maldicenza del
+caffè Florian. E sì che una vedova è esposta a tutte le
+tentazioni.--Soggiungeva poi, il comandante, che sei sempre bellina,
+che sei colta, che hai tanto spirito, e che non si capisce perchè tu
+non riprenda marito. C'è un conte, dicono, brava persona, ricco, che
+tu stimi assai e che ti vorrebbe sposare. O perchè non accetti? Che
+una resti vedova quando ha cinque figliuoli come me, si capisce. Ma
+tu, così sola, perchè non pensi, prima che sia troppo tardi, a rifarti
+una famiglia?... A proposito, come sta tuo zio, il console? Non
+abitate più nella medesima casa?
+
+Basta, son digressioni inutili. Ti raccomando il mio tenente. È un
+malato di cui ti affido la cura. Egli è già preparato ai tuoi sermoni,
+e, d'indole espansiva com'è, non dubito che si stimerà felice d'avere
+in te un catechista e una confidente. Soggiungo poi in gran
+segretezza, e di questo non parlare a Guido se non te ne parla egli
+pel primo, che in famiglia s'accarezza l'idea di fargli sposare una
+seconda cugina, una Del Monte che adesso ha le sottane corte ma che
+quando Guido sarà tornato dal suo viaggio (starà assente tre anni, pur
+troppo) sarà ormai in età da marito. La bimba è un vero bottoncino di
+rosa, ha trecentomila lire di dote che non guastano, e io scommetterei
+che, nonostante le sottane corte, ella è già innamorata fin sopra gli
+occhi del mio ufficialetto.
+
+Buondì, Teresa mia, leggi con pazienza questa lunga tiritera e scusa
+la seccatura che ti do.
+
+Un tenero abbraccio
+
+ dalla tua MARIA.
+
+_PS_. Pare che, il _Colombo_ non essendo ancora in caso di uscire
+dall'arsenale, mio figlio ritarderà di qualche giorno la sua partenza
+per Venezia. Non importa; metto ugualmente questa lettera alla posta.
+Già confido che il ritardo sarà piccolo e che tu ti troverai in città
+all'arrivo del mio marinaio.
+
+
+La Teresa Valdengo piegò i due foglietti vergati in una calligrafia
+fina e minuta e spiranti un acuto profumo di _patchouli_, li ricacciò
+entro la busta ch'ella teneva sulle ginocchia e ripose ogni cosa in un
+cassetto della sua scrivania. Poi, con la testa arrovesciata sulla
+spalliera della seggiola, con le mani conserte in grembo, s'abbandonò
+ai pensieri, assai più tristi che lieti, che già da quindici giorni
+non le lasciavano tregua. Quindici giorni! Erano passati come un
+lampo, e il tempo che li aveva preceduti sembrava lontano d'un secolo.
+La pace soave dell'anima, la tranquilla sicurezza di chi può tenere la
+fronte alta in mezzo a una società leggera e corrotta, il rispetto di
+sè, la compiacenza d'essersi meritata l'affezione nobile e pura di un
+uomo superiore, tutto era dileguato, tutto viveva appena nel mondo
+delle memorie e dei sogni. Ed ella stessa, la Teresa, viveva in una
+specie di dormiveglia, che lasciava sussistere in lei la coscienza del
+vero, pur togliendole la forza di scuotere l'inerzia della volontà. O
+che sarebbe di lei quando si fosse destata interamente?
+
+Non cercava giustificarsi; sentiva bensì che uno strano concorso di
+circostanze aveva cospirato a' suoi danni. Il suo fido amico conte
+Mario Vergalli era partito per un viaggio pochi giorni prima che Guido
+di Reana giungesse; poche settimane prima era morto il dottor Pozzi,
+il vecchio medico che la conosceva da bambina e pranzava da lei un dì
+sì un dì no; le varie signore della _società_ che l'ufficiale avrebbe
+potuto frequentare e che, così volentieri, si sarebbero incaricate di
+distrarlo, avevano preso il volo per la campagna; ella invece, per
+certi ristauri nella sua villa di Mogliano presso Treviso, era stata
+costretta a prolungare il suo soggiorno in città... Era sola,
+indifesa...
+
+Una scampanellata la fece trasalire.--Chi sarà?--Indi ella sorrise
+malinconicamente della sua ingenua domanda. Chi poteva essere fuori
+che _lui_? Chi altri veniva adesso in casa sua? Troppo spesso ci
+veniva, senza riguardo per la gente, senza riguardo per la servitù, ed
+ella ogni volta era tentata di dirglielo, era tentata di accoglierlo
+meno bene, di riacquistare la piena padronanza di sè. Belle
+risoluzioni che restavano inadempiute. A che pro dargli un dispiacere?
+A che pro resistere... ora?
+
+
+
+
+II.
+
+
+Guido di Reana entrò senza nemmeno farsi annunziare. Anche questa era
+una cosa che le rincresceva.
+
+--Buona sera, Teresa.
+
+Non c'era nessuno di là?--ella disse tendendogli mollemente la mano e
+restando seduta.
+
+--C'era una delle donne che m'ha aperto--rispose il sottotenente,
+mentre prendeva quella mano nella sua e la sollevava fino alle
+labbra.--Ma conosco la strada...
+
+--Lo so... A ogni modo, quel capitar così come un fulmine...
+
+Egli avvicinò uno sgabello e le si pose accanto umile,
+carezzevole.--Oh mammina, non mi far quel cipiglio.
+
+La Teresa arrossì fino nel bianco degli occhi.--Non dir mammina. Sai
+bene che non voglio.
+
+--Non vuoi... adesso.
+
+--Appunto... Dovresti capirlo.
+
+Nei primi giorni, quand'egli le raccontava le sue pene ch'egli credeva
+e ch'ella aveva credute così acerbe e profonde, Guido, commosso
+dall'attenzione con cui la Teresa stava a sentirlo, commosso dalle
+parole affettuose ond'ella s'ingegnava di consolarlo, le aveva
+detto:--Oh come mi fa bene la sua compagnia! Come mi par di essere
+vicino alla mia mamma! Lasci che la chiami mammina.
+
+Ella, scrollando amabilmente le spalle, aveva risposto:--Che
+fanciullaggini!
+
+Ma nello steso tempo gli aveva permesso di darle quel nomignolo che le
+pareva conciliare la simpatia ch'ella provava pel figliuolo della sua
+amica col rispetto ch'egli doveva portarle.
+
+Ahimè, un giorno la mammina aveva asciugato con una lieve carezza una
+lacrimetta che tremolava sul ciglio del sottotenente, ed egli le aveva
+afferrata e coperta di baci la mano; poi tenendola forte con un
+braccio le aveva, con labbra avide, temerarie, sfiorato i capelli, le
+guancie, la bocca invano riluttante, aveva destato in lei, sorpresa,
+smarrita, i palpiti del cuore e le febbri del sangue, e prima ch'ella
+potesse risentirsi l'aveva stretta in un amplesso violento.
+
+--Via di qua, infame... via...--ella gli aveva intimato subito dopo
+con voce soffocata, levandosi in piedi bianca come una morta e
+accennando all'uscio.
+
+E mentr'egli confuso, vergognoso, balbettava qualche scusa e
+raccoglieva goffamente il berretto cadutogli per terra, ella si
+abbandonava sul divano nascondendo il viso tra le palme e rompendo in
+singhiozzi.
+
+Allora l'ufficiale le si era precipitato ai piedi, le aveva posato la
+testa sulle ginocchia, e s'era messo a piangere come un fanciullo e a
+implorare perdono.
+
+Ella tentennava il capo senza rispondere, ma era manifesto che il suo
+furore di poc'anzi era sbollito per incanto... Perdonare!... Che aveva
+ella da perdonare a lui, povero ragazzo, che aveva ceduto agl'impeti
+della sua età? A sè stessa, se fosse stato possibile, ell'avrebbe
+dovuto perdonare. Era lei la colpevole. Se veramente non avesse
+voluto? Se avesse serbato fin da principio un altro contegno? Se, da
+sciocca, non avesse scherzato col fuoco?
+
+Lento lento Guido alzò verso di lei i suoi belli occhi molli di
+lacrime, e rinfrancato alquanto le dichiarò con accento appassionato
+il suo amore. Tanto, tanto l'amava. Dal primo momento che l'aveva
+vista l'aveva amata. Sua madre gliel'aveva descritta ancor giovine e
+bella, ma egli non s'era mai immaginato di trovarla così bella, così
+giovine, così seducente. Che cosa erano al paragone tutte l'altre
+signore ch'egli aveva conosciute? E la sua voce? Quella voce ch'era
+una musica, che gli era discesa subito al cuore, che aveva fatto
+vibrar le corde più riposte della sua anima, che era stata per lui
+come la rivelazione d'un mondo sconosciuto, di una vita nuova?
+
+La Teresa cercava di chiudergli la bocca.--No, non dica cose
+assurde... Dica che s'è lasciato trascinare dai sensi... Non parli
+d'amore... Vada via.... Amore fra lei e me? Non sa quanti anni ho?
+
+--Non sono degno, questo è vero, non sono degno ch'ella mi
+ami--replicava l'ufficialetto con esaltazione crescente--ma ella non
+può impedirmi di amarla, non ha il diritto di mettere in dubbio il mio
+amore... Non so infingermi, glielo giuro... Domandi a tutti quelli che
+mi conoscono, domandi a mia madre.
+
+Questo suggerimento di rivolgersi per informazioni alla mamma in
+un'occasione simile parve così grottesco alla Teresa che l'ombra d'un
+sorriso le passò sulle labbra. Egli se ne accorse.--Vedo bene che mi
+perdona--soggiunse, riafferrandole le mani.--Angelo, angelo, angelo!
+
+--Basta, basta--ella riprese tentando di svincolarsi.--Si levi in
+piedi... E se vuole che le perdoni, vada via... e non torni più.
+
+--Ah no... non m'infligga questa condanna--gridò il sottotenente
+rimanendo in ginocchio.--Qualunque altra più grave, non questa...
+
+--Insomma, che cosa pretende?--replicò la Teresa che, suo malgrado,
+si sentiva sempre più debole, sempre più disposta all'indulgenza.
+
+--Qualunque altra--ripetè di Reana senza rispondere alla
+interrogazione.--M'imponga di andare a casa e di tirarmi un colpo di
+revolver...
+
+--Zitto! È pazzo?--interruppe spaventata la povera donna.
+
+--Oh... lo farò... anche s'ella non me l'ordina...
+
+--Di Reana! Che spropositi dice?
+
+--Lo farò s'ella mi chiude la porta in faccia... s'ella non mi lascia
+il tempo di riabilitarmi ai suoi occhi... In fine, dopo aver toccato
+l'apice della felicità, che cosa ci può esser di meglio che morire?...
+Ma pensi, ma giudichi lei... Potrei vivere con l'idea ch'ella mi ha
+messo alla porta come un brutale che ha sorpreso la sua buona fede e
+che non aveva nemmeno la scusa di amarla?
+
+--Via, di Reana... Gliel'ho detto che le perdono... Crederò ch'ella mi
+ami... È assurdo, ma lo crederò...
+
+--_Deve_ crederlo--insistè l'ufficiale.--Amare è poco... l'adoro... Oh
+non tiri in ballo la sua età... La sua fede di nascita dev'essere
+sbagliata... Per me ella non ha neanche trent'anni... Si guardi nello
+specchio.
+
+Con uno sforzo supremo la Teresa si alzò dal divano respingendo
+senz'asprezza il sottotenente che si decise ad alzarsi egli pure.--Non
+voglio sentir più queste bestialità--ella disse.--Vada!...
+
+--Per prepararmi a tornare, o per tirarmi un colpo di revolver?
+
+--Ma zitto, disgraziato!--intimò la Valdengo dando col piede un
+piccolo colpo sul pavimento.--Non pensa alla sua mamma?
+
+Indi con un'intonazione mesta e grave ella soggiunse:--Torni pure
+domani... La persuaderò che ha torto ad amarmi.
+
+La fisionomia di Guido di Reana s'illuminò come per un'irradiazione
+interiore.--Angelo! Angelo!... Sarò io invece che persuaderò lei.
+
+Ella portò il dito alle labbra nell'atto di chi invoca silenzio, e
+avvicinatasi alla parete premè il bottone del campanello elettrico.
+
+Il sottotenente s'inchinò ed uscì.
+
+La Teresa Valdengo stette un momento immobile in mezzo al salotto
+domandando a sè stessa se aveva sognato. Macchinalmente ella
+s'affacciò allo specchio, e stentò a riconoscere la donna di cui ella
+vedeva l'immagine dinanzi a sè. Era pallida, scomposta; mostrava,
+checchè sostenesse Guido di Reana, i suoi trentott'anni. Come mai
+egli, che ne aveva ventidue, come mai aveva potuto innamorarsi di lei?
+
+
+
+
+III.
+
+
+--Dunque mammina no?--ripetè Guido.
+
+Ed ella, alla sua volta, in tono secco, reciso:--Ho detto di no.
+
+Le pareva, e non a torto, che quel titolo desse un'apparenza
+incestuosa alla loro relazione.
+
+--E allora diremo: Perchè il mio tesoro mi fa il viso duro?
+
+Ella gli passò una mano nei capelli e sorrise.--È una tua fantasia.
+
+--Mi ami sempre?
+
+Spesso egli le faceva questa domanda, ed ella gli rispondeva di sì.
+Che cosa poteva rispondergli? Che altra scusa aveva se non quella di
+amarlo? Ma di tratto in tratto l'assaliva il dubbio che non fosse
+vero, ch'ella non avesse nemmeno questa scusa, l'unica buona.
+
+Oggi ella rispose sospirando:--Pur troppo.
+
+--Perchè pur troppo? Perchè?
+
+--Perchè faccio male, e nel male non si dovrebbe perseverare.
+
+--A me tu hai fatto tanto bene!--egli esclamò, scoccandole un
+bacio.--Sanguinavo ancora dai morsi di un demone, e adesso son portato
+sulle ali di un angelo.
+
+A lei spiacevano queste frasi ch'egli pronunciava con enfasi
+melodrammatica. Si strinse nelle spalle e susurrò:--Che angelo!--Indi
+soggiunse:--T'ho fatto del bene?... Non come voleva tua madre, a ogni
+modo... S'ella sapesse!...
+
+--Ti benedirebbe, mia madre.
+
+Ella non replicò. Fors'era vero. Le madri considerano le cose sotto un
+punto di vista speciale. La Teresa Valdengo aveva fatto dimenticare a
+Guido di Reana la femmina indegna che lo aveva tenuto prima nelle sue
+reti; la Teresa gli aveva dato momenti dolcissimi, non gli smungeva la
+borsa, non gli chiedeva di sposarla, non pretendeva nulla; perchè la
+madre di Guido non l'avrebbe benedetta? Sì, nel suo inconscio egoismo
+l'ufficiale aveva côlto nel segno. A _lui_ ella aveva fatto del bene.
+Che importava a Guido ch'ell'avesse rovinata la propria esistenza? A
+_lui_ ella aveva fatto del bene. Non era abbastanza?
+
+--A che pensi?--egli disse, vedendola taciturna, concentrata, chiusa
+in sè stessa.
+
+Ella tentennò la testa.--A niente.
+
+Guido tentò una carezza più ardita.
+
+Ella si ritrasse.--No, no.
+
+Le accadeva talvolta di aver come un risveglio degli antichi pudori;
+quasi l'illusione che non fosse vero ch'ell'avesse ceduto, ch'ella
+dovesse ceder di nuovo. Sulle prime, Guido, sconcertato, confuso
+dall'inattesa ripulsa, non capace ancora di dominare una certa
+soggezione che quella donna gli ispirava anche dopo il fallo, si
+atteggiava a un dolore così profondo e sincero, che ella stessa, la
+Teresa, non tardava ad aprirgli le braccia. Ma, ormai, cresciuta la
+dimestichezza, sbollita alquanto la passione, di Reana non si turbava
+per questi vani tentativi di resistenza, e persuaso che la sua amante
+non lo avrebbe lasciato andar via in collera, faceva l'indifferente,
+discorreva del più e del meno, intercalando nel suo discorso, senza
+forse rendersene conto, qualche parola acre, qualche allusione
+sgradevole.... Oh, così giovane aveva già imparata l'arte di
+tormentare la persona amata!
+
+--Domani il _Colombo_ esce dall'arsenale--egli disse.
+
+--Ah!--fece la Teresa.
+
+--Verrà ad ancorarsi in bacino, dirimpetto alla Caserma del
+Sepolcro... Dalla tua finestra lo vedrai benissimo... un po' a
+sinistra.
+
+La Valdengo abitava un quartierino sulla Riva degli Schiavoni.
+
+--Oh, lo vedrò per poco.
+
+--No, no, il comandante Gerletti non è ancora arrivato, e scommetterei
+che non si salperà di qui che alla fine del mese... Non parliamo di
+malinconie adesso, e cerchiamo d'impiegar bene il tempo che ci rimane.
+
+Egli fece di nuovo un movimento per abbracciarla; ella, di nuovo, lo
+respinse. Stasera egli le pareva così volgare.--Santo Iddio, che non
+si possa chiacchierare un poco in quiete, da buoni amici?... Via,
+raccontami qualche cosa.
+
+--Non ho nulla da raccontare--rispose di Reana alzandosi
+dispettosamente. Prese da uno scaffale un volume legato con rara
+eleganza, lo portò sulla tavola, e si mise a sfogliarlo. Era un _de
+Musset_ in edizione di lusso, con le illustrazioni di Bida.
+
+--Anche questo è un regalo?--egli disse.
+
+--Già, quasi tutti quei libri son regali.
+
+--Del _tuo_ conte?
+
+--Di lui e di altri.
+
+--Ma specialmente di lui?
+
+--Specialmente di lui. Che te ne importa?
+
+--M'è antipatico quel Vergalli. Non te n'hai mica a male?
+
+--Non posso impedirti che ti sia antipatico... Ma non trovo cortese il
+dirmelo... E poi è molto singolare che sia antipatica una persona che
+non si conosce.
+
+--Lo conosco a forza d'averlo sentito nominare. A ogni modo
+l'antipatia è istintiva... è reciproca... Giurerei che se il conte
+Vergalli fosse qui non potrebbe soffrire.
+
+--Sono ipotesi.
+
+--Pretenderesti forse ch'egli non avrebbe avversato il nostro amore?
+
+--Certo che mi parrebbe più strano ch'egli l'avesse approvato.
+
+--Ma che diritto--interruppe con qualche vivacità il sottotenente--che
+diritto ha quel signor conte di approvare o non approvare la tua
+condotta?
+
+--Caro mio--replicò la Teresa--il diritto di giudicare i propri simili
+se lo prendono tutti, anche quelli che non lo avrebbero... E Vergalli
+lo ha... Ti ripeto ch'è amico mio, il mio migliore amico.
+
+--In tal caso, o presto o tardi il suo bravo predicozzo te lo farà.
+
+--Dovresti essergli riconoscente di non farmelo che tardi.
+
+--Non lo nego... Tuttavia...
+
+--Che c'è ancora?
+
+--Mi trovi sconveniente?
+
+--Ti trovo... curioso fuori di luogo... Ecco...
+
+--Se è così, taccio.
+
+--Parla, andiamo.
+
+--Quel Vergalli... Ma se non vuoi che continui?
+
+--No, no, continua.
+
+--Lo conosci da molto tempo?
+
+Ella sorrise.--Da quindici anni... Quanti ne avevi tu allora?
+
+Guido proseguì imperterrito:--Non è stato mai altro che un amico per
+te?
+
+--Un amico carissimo. Nient'altro.
+
+--Però ti ha fatto la corte?
+
+--Ha provato per me un'affezione sincera e profonda, che, vivente mio
+marito di cui egli era intimissimo, ho piuttosto indovinata che
+scoperta.
+
+--E quando tuo marito morì?
+
+--Mi offerse la sua mano e il suo nome.
+
+--Che non hai accettato.
+
+--No... Avevo già trentacinqu'anni; egli ne aveva più di cinquanta.
+Siamo vecchi tutti e due, gli dissi. Restiamo due buoni camerati.
+
+--Egli consentì?
+
+--A malincuore, ma consentì.
+
+--Spererà sempre.
+
+--Non credo.
+
+--E quando è assente ti scrive? Anche adesso ti scrive?
+
+--Sì.
+
+--Sospetta il nostro legame? Cerca distaccarti da me?
+
+La Teresa alzò verso l'ufficiale i suoi occhi limpidi atteggiati a
+un'espressione di mite rimprovero.--Oh Guido! Tu mi dai un giorno
+della tua vita, un giorno che non può aver domani, e da me vorresti
+tutto, il presente, il passato e l'avvenire! Vorresti ch'io ti
+sacrificassi le mie memorie, le mie amicizie... Non ti basta quello
+che hai avuto?
+
+Guido si portò le mani alle tempie.--Hai ragione, Teresa... Sono un
+pazzo, sono un perverso. Dovrei ringraziarti in ginocchio, e invece ti
+tormento.
+
+--Forse ho avuto torto io--ella riprese--di respingere l'offerta di
+Vergalli. Diventando sua moglie avrei avuto una difesa.
+
+--Se ci fossimo incontrati non mi avresti amato?
+
+--Ah, no--ella rispose fieramente. Ma, pensando forse che l'orgoglio
+era in lei fuori di posto, soggiunse a voce più bassa:--Spero.
+
+--Cattiva! Avresti amato lui... nonostante la sua età?
+
+--Tu dimentichi la mia... In ogni caso confido che un alto senso del
+dovere mi avrebbe protetta, come mi protesse in gioventù.
+
+--Così bella, così seducente, non hai avuto amanti?
+
+--Inquisitore! Sono stata anch'io corteggiata, insidiata come le
+altre; ma più fortunata delle altre, o più fredda, ho resistito.
+
+Dopo una breve pausa susurrò con un amaro sorriso:--Ne valeva proprio
+la pena!
+
+--Per me, per me sei discesa dal tuo piedestallo di santa?--proruppe
+di Reana cedendo nuovamente all'impeto della passione.--E dover
+partire! Dover lasciarti!... Vuoi, Teresa, ch'io non parta? Ch'io
+trovi un pretesto per rimanere accanto a te?
+
+--Bambino!--ella disse.--Mi stimi così poco da presumere ch'io ti
+consiglierei una viltà, che t'incatenerei alla mia esistenza, che
+rovinerei la tua carriera?
+
+--Dover lasciarti per tre anni!--ripetè di Reana seguendo il corso dei
+suoi pensieri--Essere in capo al mondo, e saperti qui circondata da
+gente che non risparmierà nessun mezzo per strapparti dal mio cuore!
+
+Mentr'egli si sfogava in vane querele, un'infinita tristezza si
+dipingeva sul volto della Teresa. Ella avrebbe voluto dirgli:--O
+fanciullo, tu parli della nostra relazione come di cosa che possa
+sopravvivere a un distacco di tre anni, e un'ora forse dopo che il
+_Colombo_ sarà uscito dal porto ti ricorderai appena di me, e forse
+tra pochi mesi, se t'accadrà di dover discorrere di quest'avventura,
+te ne scuserai con gli amici... Una condiscepola, quasi una coetanea
+di tua madre!... E intanto, disgraziato, ti crucci all'idea che alcuno
+prenda il tuo posto e temperi l'acerbità del mio cordoglio... S'io
+morissi dopo il tuo ultimo bacio, allora sì saresti contento.
+
+Eppure, di mano in mano ch'ella faceva queste riflessioni acerbe, la
+Teresa sentiva rammollirsi il suo cuore; provava una pietà dolorosa,
+quasi materna, pel giovinetto che adesso certo l'amava con un
+trasporto sincero, che pendeva dalle sue labbra, ch'era a vicenda
+beato e infelice per cagion sua. Nè gli rinfacciava il suo egoismo;
+non era lui l'egoista; il grande egoista era l'amore. Anch'ella se ne
+accorgeva talvolta; anch'ella, dopo la sua caduta, era assalita di
+tratto in tratto dalla febbre dell'annichilimento, della distruzione.
+V'erano momenti in cui ella capiva le regine, le imperatrici che
+avevano ucciso i loro amanti, perchè le labbra che le avevano baciate
+non si posassero su altre labbra, perchè i cuori ch'esse avevano
+sentito battere sul loro petto non si posassero sopra altri cuori.
+
+Lento lento egli le si avvicinò per di dietro, e chinandosi sopra di
+lei le sfiorò i capelli.
+
+Con un fremito ella arrovesciò la testa: negli occhi dolci e
+bellissimi egli lesse il perdono e si chinò ancora di più... Le loro
+labbra si unirono.
+
+
+
+
+IV.
+
+
+La Teresa Valdengo non vedeva, si può dire, quasi nessuno; un po'
+perchè la sua intimità con di Reana contribuiva a isolarla, un po'
+perchè in quella stagione i suoi conoscenti, maschi e femmine, erano
+per la maggior parte fuori di città. Invece non passava giorno che la
+posta non le recasse tre o quattro lettere. Già la sua corrispondenza
+era stata sempre attiva. Si manteneva in rapporti epistolari con
+antiche compagne d'infanzia, maritate qua e là, con una vecchia zia
+che abitava a Torino, con una signora inglese che veniva di quando in
+quando a Venezia e che aveva preso a volerle bene; in fine, con vari
+amici che un tempo frequentavano la sua casa e che le circostanze
+avevano sbalestrati pel mondo.
+
+Quell'autunno poi pareva che gli assenti si fossero messi d'accordo
+per iscriverle più del solito.
+
+Intanto la Maria di Reana, la quale non usava dar segni di vita che a
+intervalli lunghissimi, spesso la tempestava delle sue epistole. Ai
+primi ringraziamenti per aver cortesemente accolto il figliuolo erano
+successe effusioni maggiori. Non sapeva più in qual modo esprimerle la
+sua gratitudine dell'aver preso così a cuore le sue raccomandazioni;
+dell'aver sacrificato una parte della sua villeggiatura per occuparsi
+di quel bambinone di Guido; dell'esser riuscita così bene a distrarlo
+e a confortarlo. Se avesse visto ciò che Guido scriveva di lei; come
+ne esaltava la bontà, lo spirito, l'ingegno! Ella lo aveva proprio
+affascinato, incantatrice!
+
+E la Maria, tra il serio e il faceto, chiedeva l'ultimissima
+fotografia dell'amica. Ne aveva una di due anni addietro, e a suo
+tempo ne aveva mandato alla Teresa le più sincere congratulazioni. Si
+conservava benissimo. Ma certo in questi due anni, doveva essere
+ancora abbellita e ringiovanita! Meno male ch'ella era savia, d'una
+proverbiale saviezza, e che Guido stava per imbarcarsi... Se no, chi
+sa quel che sarebbe accaduto?
+
+Questi scherzi, queste allusioni mettevano la Teresa di cattivo umore.
+
+Ella supplicava Guido di nominarla meno che fosse possibile nelle sue
+lettere alla famiglia, di moderare il suo entusiasmo, di non provocare
+da sua madre quelle manifestazioni eccessive che la facevano arrossir
+di vergogna. Dal canto suo, nel rispondere alla di Reana, ella gettava
+acqua sul fuoco. Non badasse a quell'esagerato di Guido; ella non
+aveva fatto nulla di straordinario per lui; non era neanche vero che
+gli avesse sacrificato una parte della sua villeggiatura; la sua villa
+di Mogliano era in fabbrica ed ella non sarebbe potuta andarvi sino
+alla fine di ottobre. E non credesse poi che ci fosse voluto tanto a
+sradicar dalla memoria del giovinotto la mala femmina di cui i di
+Reana avevano un così grande sgomento; la ferita era bell'e
+rimarginata fin dall'arrivo di Guido a Venezia e bisognava pur
+riconoscere che la sirena non aveva tentato nulla per accalappiar
+nuovamente il suo merlo. In quanto alla fotografia _ultimissima_ che
+le si domandava, la Teresa prometteva di spedirla quando se la fosse
+fatta fare; l'ultima era sempre quella di due anni addietro, e a lei
+non pareva punto di essere abbellita e ringiovanita in questi due
+anni.
+
+«Troppa modestia», replicava la di Reana insistendo nel dare all'amica
+tutto il merito della guarigione di Guido e ripetendo le espressioni
+ammirative. E poichè la Teresa non diceva ancora di essersi rifatta la
+fotografia, le si domandava addirittura l'originale. Vincesse la sua
+pigrizia, e, se non la spaventava una casa con quattro figliuoli tra
+maschi e femmine, andasse a passare il novembre colla sua vecchia
+amica a Posilipo presso Napoli. Fosse colpa dei restauri o della
+visita di Guido, era positivo che quell'anno ell'aveva sacrificata la
+sua villeggiatura, e che ormai non avrebbe potuto goderne che nella
+stagione meno propizia. Invece nel Mezzogiorno anche il novembre era
+delizioso. Che impegni aveva ella a Venezia? Che difficoltà a fare una
+corsa a Napoli? Forse le sarebbe stato agevole il trovar compagnia; ma
+se pur non ne trovava, o che le signore non viaggiano anche sole? Non
+hanno dei vagoni apposta per loro? La sua venuta sarebbe stata una
+provvidenza per tutti quanti, per lei specialmente che, sebbene
+facesse la donna forte, non poteva non esser di cattivo umore all'idea
+di non dover rivedere il suo primogenito per tre anni.
+
+Il curioso si è che, quasi contemporaneamente, la Teresa riceveva
+altri due inviti; l'uno dalla zia di Torino, l'altro dall'amica
+inglese che quell'anno non poteva venire in Italia e la sollecitava a
+traversar la Manica.
+
+Ella rispose a tutti ringraziando, senz'accettare nè rifiutare,
+deliberata però a non andare in nessun luogo, e meno che mai dai
+Reana, ove le accoglienze entusiastiche che le si preparavano le
+sarebbero parse un'ironia o una profanazione.
+
+Altro corrispondente della Teresa in quell'autunno era il conte
+Vergalli in giro per l'Europa centrale. Da Monaco, da Beyreuth, da
+Vienna, da Weimar, da Berlino, da Francoforte, da Dresda egli le
+comunicava le sue impressioni, le discorreva delle gallerie viste e
+riviste, della musica di Wagner, dei ricordi di Goethe, esprimendo
+il rammarico che una donna così intelligente com'ella era non subisse
+il fascino dei viaggi. Tuttavia egli si sarebbe preso l'impegno di
+farglieli amare se... Questi puntini significanti che ricomparivano di
+tratto in tratto tenevano luogo delle frasi più calorose ch'ella non
+avrebbe permesse... E molto vaghe, molto discrete erano anche le
+allusioni all'ufficialetto di marina del quale nei primi tempi, quando
+nulla di grave era successo, ella gli aveva parlato frequentemente.
+Egli scherzava su questa _flirtation_ a cui non voleva attribuire
+nessuna importanza. Conosceva troppo la sua savia amica da aver paura
+ch'ella cedesse ad impeti irriflessivi. D'altra parte a lui ripugnava
+l'ufficio del pedagogo... In qualunque momento avesse bisogno di lui
+sarebbe a' suoi ordini. Non aveva che da scrivergli o da
+telegrafargli. Fosse anche al polo Nord, sarebbe venuto.
+
+Queste lettere che rivelavano un'affezione così profonda e
+disinteressata, una sollecitudine così viva e piena di tanto riserbo,
+erano per la Teresa nello stesso tempo un conforto e un rimprovero.
+Sentiva d'avere in Vergalli un amico a tutta prova al quale nessun
+sacrifizio sarebbe parso troppo grave, ma sentiva pure il rimorso di
+non essere stata franca con quell'amico, e pensava al dolore ch'egli
+avrebbe provato quando gli fosse nota tutta la verità. Intanto doveva
+sforzarsi a scrivergli disinvolta senza schivar di nominargli di Reana
+(che sarebbe stata un'affettazione contraria allo scopo) ma
+nominandoglielo poco e soffermandosi di preferenza a discorrer di cose
+indifferenti: dei restauri della sua villa che procedevano in modo da
+lasciarle speranza di passarvi una quindicina di giorni in novembre;
+della stagione ch'era un incanto e che rendeva assai meno triste
+l'ottobre solitario di Venezia; delle notizie ch'ell'aveva di qualche
+conoscente comune, ecc. ecc. Mostrava poi d'interessarsi grandemente a
+ciò che Vergalli raccontava di sè e dei suoi viaggi, e si faceva una
+festa all'idea di riparlarne con lui nelle loro tranquille serate
+d'inverno, quando si bisticciavano spesso a proposito d'arte, di
+musica, di letteratura...
+
+Ahi quante volte, mentr'ella scriveva in tal modo, quante volte era
+tentata di stracciare il foglio, di mutar tuono e di dire al conte
+Mario: «V'ingannate facendo assegnamento sulla mia saviezza.
+V'ingannate credendomi incapace di cedere ad impeti irriflessivi. La
+Teresa Valdengo che volevate per vostra moglie oggi non sarebbe più
+degna di portare il vostro nome, nè voi osereste più offrirglielo.
+Ella non ha più diritto d'aspettarsi da voi se non l'indulgenza che
+s'accorda ai colpevoli sventurati.»
+
+Non lo diceva; troppo le ripugnava una confessione che avrebbe
+precipitato il ritorno del Vergalli, che lo avrebbe forse messo di
+fronte a di Reana: ma come le costava il mentire; ma che fatica era
+per lei il riempir quelle quattro paginette, che, durante altre
+assenze di Mario, ell'aveva riempite con tanta facilità! E come le si
+leggevano in viso le traccie della lotta combattuta con sè medesima!
+
+--O hai ricevuto una epistola del tuo Mentore, o gli hai scritto--le
+diceva di Reana. E fremeva, pur non osando, dopo il rabbuffo avuto,
+insistere per conoscere il tenore di queste corrispondenze. Fu la
+Teresa stessa che un giorno, sorpresa da lui nel punto che stava per
+chiudere una lettera destinata al conte, la tirò fuori spontaneamente
+dalla busta e gliela diede fra le mani.
+
+--Tu permetti... davvero?--chiese Guido non credendo a sè stesso.
+
+--Sì...
+
+Egli scorse rapidamente il foglio e parve rasserenarsi.
+
+--Gli dai del _voi_?
+
+--Non c'è nulla di singolare, con un amico di quindici anni.
+
+--Oh, no certamente... E anch'egli ti dà del _voi_?
+
+--Anch'egli... Perchè mi darebbe del _lei_?
+
+--Avevo paura...
+
+--Di che cosa?
+
+--Che con la scusa di esser molto più anziano di te e di averti
+conosciuta appena maritata...
+
+--Ebbene?
+
+--Ti trattasse con confidenza ancora maggiore;... ti desse del _tu_
+insomma.
+
+Ell'aperse la scrivania e ne tirò fuori a caso una lettera, porgendola
+a Guido che sulle prime finse di non volerla.
+
+--Leggi--ella intimò.--Tanto fa...
+
+Egli esitava ancora.
+
+--Leggi--ripetè la Teresa.
+
+--Pur che tu non mi tenga il broncio.
+
+Ella fece un gesto d'impazienza.--Dal momento ch'io stessa ti dico di
+leggere...
+
+--Allora... ubbidisco.
+
+La Teresa chinò la testa in segno affermativo, mentre un sorriso
+leggermente ironico le sfiorava le labbra.
+
+Nel restituirle il foglio, l'ufficiale fece atto di piegare il
+ginocchio e susurrò:--Perdono.
+
+Ella si strinse nelle spalle. Poteva dire d'averla intesa quella
+parola nel poco tempo dacchè conosceva Guido di Reana; poteva dire
+d'averglielo accordato questo perdono! E si tornava sempre da
+capo!--L'amore è fatto così--era la scusa di Guido. Ella sospirava.
+Amare è dunque la stessa cosa che tormentare?
+
+
+
+
+V.
+
+
+Da più giorni il _Cristoforo Colombo_ era ancorato nel bacino di San
+Marco. La Teresa sentiva gli squilli della tromba sonante la diana al
+mattino e la ritirata la sera, vedeva, affacciandosi alla finestra, la
+nave candida galleggiar sull'acqua tranquilla, vedeva issare e calar
+la bandiera, e i marinai, agili come scoiattoli, salir sui pennoni, e
+l'ufficiale di guardia, con le mani intrecciate dietro la schiena,
+camminar su e giù per la coperta. Col cannocchiale le sarebbe stato
+facile distinguer le fisonomie. Guido di Reana le aveva proposto un
+sistema di segnali per conversare insieme nell'ora in cui egli era a
+bordo; ella non volle; non volle nemmeno visitare il bastimento.
+Confessò che quella mole bianca le destava un terrore superstizioso,
+confessò che l'odiava. O forse il suo rifiuto aveva una ragione più
+semplice. Le ripugnava esporsi ai commenti dei compagni di Guido, che
+senza dubbio avevano scoperto l'intrigo galante del loro amico.
+
+Comunque sia, era vero ch'ella odiava il _Cristoforo Colombo_, ma non
+l'odiava perchè tra poco le avrebbe portato via il suo amante. Per
+quanto ella tentasse giustificare ai propri occhi l'onta della sua
+caduta con la scusa della passione, ella non poteva sperare, non
+poteva nemmeno augurarsi che questo stato di cose durasse a lungo. Che
+Guido di Reana partisse presto, che partisse per lidi remoti era forse
+il meglio che potesse succedere. Ma il _Colombo_ rappresentava per lei
+una di quelle fatalità della vita contro cui si ribellano gli spiriti
+logici, positivi, nemici dell'imprevisto. La Teresa Valdengo pensava
+che se quel bastimento, anzichè salpare da Venezia pel suo viaggio di
+circumnavigazione, fosse salpato da Genova, da Napoli, dalla Spezia,
+da Taranto, ella, secondo ogni probabilità, avrebbe continuato a menar
+la sua esistenza scolorita ma calma e serena, e sarebbe giunta
+rispettata e tranquilla a quel porto della vecchiaia che non teme più
+le burrasche. Ah per questo ella odiava il _Colombo_.
+
+Intanto sui giornali si leggevano notizie contradditorie circa alla
+data della partenza e all'itinerario della nave. Un giorno la
+_Gazzetta_ aveva un telegramma da Roma portante l'annunzio che il
+capitano di vascello Gerletti destinato a comandare il _Cristoforo
+Colombo_ era stato ricevuto da S. E. il ministro della marina. Pare,
+aggiungeva il dispaccio, che il legno lascierà il porto di Venezia il
+28 corrente e farà rotta per la Plata.
+
+Ma il giorno appresso c'era una rettifica.
+
+«Si afferma insistentemente che, in seguito alle perturbazioni
+politiche dell'estremo Oriente, il _Cristoforo Colombo_ non sarà
+diretto più per l'Atlantico ma per i mari della China. Il comandante
+Gerletti è ancora alla capitale. La partenza potrebb'essere ritardata
+di una settimana».
+
+Era certo però che, se non agli ultimi di ottobre, ai primissimi di
+novembre il _Colombo_ avrebbe abbandonato Venezia, e la Teresa non
+potè indugiar più oltre a secondare un desiderio di Guido. Egli voleva
+ad ogni costo la sua fotografia. Quella di due anni addietro non gli
+bastava; voleva quella della donna che lo aveva amato e ch'era
+infinitamente più bella. E questa fotografia egli voleva metterla in
+cornice, voleva collocarla nel suo camerino in un posto d'onore, come
+i devoti tengono l'immagine della Madonna.
+
+Ella tentennava la testa.--Prima che finisca il viaggio quante ce ne
+saranno di queste Madonne!
+
+--Una sola! una sola!--proruppe enfaticamente l'ufficiale.
+
+Il fotografo (al servizio delle LL. MM. il Re e la Regina e decorato
+con medaglia d'oro in parecchie Esposizioni) la ritrasse in due pose,
+e nel prometterle, poich'ella aveva fretta, di mandarle l'indomani le
+prove, aggiunse qualche sdolcinatura all'indirizzo della cliente che
+aveva onorato tante volte il suo Stabilimento e ch'era sempre uno dei
+_soggetti_ che recano maggior soddisfazione all'_artista_. La Teresa,
+pur non dandone segno, fu piuttosto punta che lusingata da questi
+complimenti banali e non potè a meno di chiedere a sè stessa se in
+lei, per solito così riservata nell'aspetto e nei modi, vi fosse
+qualche novità da autorizzare una maggior confidenza. O forse la sua
+tresca era nota anche al fotografo, o forse le si leggeva in viso
+ch'ella era uscita dalla via retta.
+
+Comunque sia, l'indomani sera (era di martedì) ell'ebbe le prove,
+riuscitissime tutt'e due, e stava esaminandole quando giunse Guido di
+Reana.
+
+L'ufficiale era turbato.
+
+--Che cos'hai?--ella gli chiese prima ch'egli aprisse la bocca.
+
+--Giovedì mattina si parte.
+
+Ella impallidì. Doveva esserci preparata; c'era troppo dolore nella
+sua voluttà perch'ella non dovesse invocarne la fine; pure
+all'annunzio della separazione imminente ell'ebbe una stretta al
+cuore.
+
+--Giovedì!--ella ripetè con voce sorda.
+
+--Sì, al Ministero non sanno mai quel che si vogliono--disse Guido
+sinceramente addolorato.--Pareva che avessero deciso di ritardare fino
+ai primi di novembre; invece, che è che non è, oggi piomba da Roma
+come un fulmine il comandante Gerletti e ci dà la bella notizia.
+
+--E... dove andate?
+
+--La prima tappa sarà Porto Said... Poi pel Canale, pel Mar Rosso, pel
+Mare Indiano, finiremo in qualche porto della China o del Giappone a
+marcir laggiù chi sa per quanti mesi.... Ma già tutto è lo stesso...
+dal momento che ti lascio... Dio, Dio, che pena!
+
+Egli aveva le lagrime agli occhi. Toccava a lei far la parte di
+confortatrice.
+
+--Era inevitabile... Almeno ti ricorderai?
+
+--Potrei dimenticare?
+
+Ella sapeva ch'egli avrebbe dimenticato, nondimeno finse di credere e
+lo ringraziò con un mesto sorriso.
+
+--E tu, e tu mi scriverai?--egli riprese con calore.
+
+--Ti scriverò... Dove?
+
+--Intanto a Porto Said... Ch'io trovi una tua lettera appena arrivo...
+Io, di là, o da quel luogo qualunque dove si poggiasse prima, ti
+manderò un fascicolo.
+
+Ella lo interrogò con lo sguardo.
+
+--Sì... perchè a bordo io ti scriverò ogni giorno... per impostar
+tutto in una volta.
+
+Una voce intima diceva alla Teresa che quegli ardori sarebbero presto
+sbolliti, che la loro corrispondenza sarebbe durata ben poco; pure non
+replicò nulla. Egli era sincero allora; perchè affliggerlo? Richiamò
+invece l'attenzione di lui sulle fotografie che egli non aveva ancora
+viste.
+
+--Oh belle, belle!--egli esclamò ammirandole entrambe e non
+decidendosi a scegliere.
+
+--Non ti pare che questa renda meglio l'espressione della mia
+fisonomia?--chiese la Valdengo accennando a quella che la
+rappresentava seduta, col gomito appoggiato a un tavolino, con una
+guancia appoggiata alla mano.
+
+--Forse... Ma la tua persona svelta, flessuosa spicca meglio
+nell'altra.
+
+--Ti spedirò quella che preferisci.
+
+--Spedire?
+
+--Sì; queste non sono che le prove.
+
+--Che importa? Già non hai da mostrarle a nessuno... E non ne hai
+punto bisogno per ordinare quante copie vuoi... Le prendo tutt'e due.
+
+--No, Guido, è inutile. Che ne faresti di tutt'e due?
+
+--O che ti deve pesare a lasciarmele? Di qui a una settimana potrai
+distribuirne a dozzine.... potrai beneficarne gli amici lontani....
+Adesso voglio averti io sola, anche in effigie.
+
+Egli era esclusivo, dispotico, egoisticamente geloso degli _amici
+lontani_ (l'allusione a Vergalli era chiara), ma alla Teresa non
+reggeva l'animo di avvelenar coi contrasti l'ultime ore ch'ella e
+Guido sarebbero rimasti insieme; e cedette.
+
+L'ufficiale, dopo ch'ebbe riposta in una tasca interna del soprabito
+la busta con le fotografie, le cinse con un braccio la vita, le sfiorò
+con le labbra i capelli e le susurrò nell'orecchio un'altra promessa
+ch'era tempo di mantenere.
+
+--Domani dalle dieci fino a mezzanotte son libero... Alle undici del
+mattino ti aspetto da me.
+
+Ella, imporporandosi il viso, lo guardò supplichevole.--Ci tieni
+tanto?
+
+La fronte di Reana s'annuvolò.--Non rammenti la parola che m'hai
+data?
+
+--Sì, t'ho dato la parola di tornar da te prima che tu partissi.
+
+--Dunque... Parto doman l'altro...
+
+--Non è lo stesso il venir a casa mia?
+
+--No che non è lo stesso... Già non mi permetteresti di rimaner tutta
+la giornata e io ti voglio per tutta la giornata... E poi... sei
+curiosa... Tanti casi perchè il giorno che fosti da me hai trovato
+quell'imbecille di marinaio!... Domani, te lo giuro, non troverai
+nessuno... Saremo noi due soli... ben più soli che qui, ove si sta
+sempre in sospetto... Perchè, in fine, credi che la tua gente di
+servizio non capisca nulla?
+
+La Teresa chinò la fronte vergognosa. Ella sentiva che Guido aveva
+ragione, ch'era ingenuo il sopporre che la servitù non avesse scoperto
+i loro amori, non avesse origliato agli usci, commentato con plebea
+volgarità la frequenza e la lunghezza dei loro ritrovi; e
+cionullostante provava una ripugnanza invincibile a compiacere di
+Reana che avrebbe voluto farle accettare gli appuntamenti nel suo
+quartierino ammobigliato o in altro luogo fissato da lui... Fin che
+restava nella propria casa le pareva che la caduta fosse meno profonda
+ed ignobile... Pure, con un grande sforzo, da Guido era stata una
+volta e s'era lasciata strappar quella promessa di ritornarvi da cui
+ora tentava invano di esimersi.
+
+--No--insisteva il sottotenente--non devi per un puntiglio guastar
+tutto il bene che m'hai fatto... Non devi costringermi a dubitare del
+tuo grande amore.
+
+--Ma, Guido... t'ho negato nulla?--ella disse.--Ti nego nulla?
+
+--Avrò torto, ma ne dubiterei--egli riprese.--Sono tanto triste
+all'idea di abbandonarti che non riesco ad intendere come tu voglia
+amareggiarmi di più.--E proseguì carezzevole, insinuante:--Vedi,
+Teresa, ho preparato tutto... Alle undici tu fai colazione con me...
+servita da me... giudicherai tu stessa se so servir bene, se so
+apparecchiar bene la tavola... Fammi quest'ultima grazia... Non
+aver paura, Teresa... te lo giuro che saremo soli in tutto
+l'appartamento... I padroni stanno di sopra... il capitano del genio
+che aveva una camera vicina alla mia è in licenza... Vieni, vieni.
+
+Sebbene commossa, ella non aveva ancora risposto di sì quando suonò il
+campanello di strada.
+
+Erano così avvezzi a non esser disturbati la sera che balzarono tutti
+e due in piedi esprimendo in forma quasi identica lo stesso pensiero.
+
+--Chi sarà?--egli disse.--Non ricevere.
+
+Ed ella:
+
+--Chi può essere?... Già non ricevo.--E uscì per dar gli ordini alla
+cameriera.
+
+Ma questa che aveva guardato dalla finestra le riferì ch'era suo zio
+il console...
+
+A lui ella non poteva far dire che non riceveva; non poteva nemmeno
+far dire ch'era malata; col pretesto della parentela egli sarebbe
+stato capacissimo di andarle in camera da letto. E ordinò di lasciarlo
+passare.
+
+Ma fin ch'egli saliva le scale ella ebbe tempo di calmar le furie di
+Guido.
+
+--Bisogna rassegnarsi... Non posso licenziarlo come un estraneo... Era
+in campagna... Forse vorrà qualche cosa... E potrebb'esser che si
+spicciasse subito... Ma ho paura... Tu resta dieci minuti, un quarto
+d'ora, e s'egli non si decide ad andarsene, va tu...
+
+--Per tornare?
+
+--No, Guido.... Abbi pazienza.... non conviene.
+
+--Proprio stasera.... la penultima sera che stiamo insieme.
+
+--Lo so, è una disdetta... Ma chi ne ha colpa?.. Senti, sii
+ragionevole, non far quel muso lungo... Domani...
+
+--Ebbene?... Domani?
+
+--Ti do la mia parola d'onore che alle undici sarò da te.
+
+--Ah, finalmente ti sei decisa...
+
+--Parla piano.
+
+--Ti sei decisa!
+
+--Sarai contento.
+
+--Angelo!
+
+E saltandole addosso le diede un bacio.
+
+--Giudizio ora!--ella intimò.
+
+Era tempo, perchè di lì a un momento la cameriera introdusse il signor
+commendatore.
+
+
+
+
+VI.
+
+
+Il commendatore barone Amedeo Venosti Flavi, zio materno della Teresa
+Valdengo, console di un insignificante Staterello la cui
+rappresentanza senza recargli il minimo incomodo gli permetteva di
+avere uno stemma sulla porta di casa e d'indossare un'uniforme nelle
+cerimonie ufficiali, era un uomo di sessant'anni passati, alto,
+piuttosto corpulento, coi baffi e i capelli tinti e coi denti
+posticci. A malgrado di ciò, per la sua età, era un bell'uomo, e
+sapeva d'esser tale, e aveva ancora le sue pretese galanti. D'una
+vanità morbosa, pareggiata solo dalla pochezza dell'ingegno e
+dall'inettitudine a ogni applicazione continuata, il commendatore
+Venosti Flavi non era felice che quando poteva appiccicarsi ai panni
+di qualche pezzo grosso, di quelli che figurano negli almanacchi della
+nobiltà, nel _Gotha_ sopratutto... Oh, il _Gotha_ era il suo libro di
+devozione; ne comperava ogni anno un paio di copie, una delle quali
+teneva nel suo salotto, l'altra sul comodino accanto al suo letto, per
+sfogliarlo nelle ore d'insonnia. E poi, chi sa? per mezzo di quelle
+pagine trasudanti sangue blù si sarebbe forse operata una trasfusione
+benefica nelle sue vene. Giacchè, pur troppo, in quanto a lui non era
+mica di sangue purissimo, e c'era voluto il fine ingegno del suo
+intimo amico cavalier Santi, membro della Consulta araldica, grande
+restauratore di nobiltà avariate, per imbastirgli una baronìa
+facendogli aggiungere al borghesissimo cognome paterno quello della
+madre che nasceva d'una vecchia famiglia trentina. Comunque sia, tra
+pel Consolato, tra perchè parlava discretamente il tedesco, egli aveva
+la soddisfazione di conoscere parecchi di quegli illustri personaggi
+dell'almanacco, a cui, nelle loro visite a Venezia, faceva da
+cicerone, un po' meno bene di quello che non faccia un mediocre
+servitore di piazza. Spesso gli alti uffici prestati gli valevano una
+decorazione, ed egli ne aveva racimolate quindici che gli
+scintillavano sul petto nelle occasioni solenni, e gli davano
+l'apparenza d'un Dulcamara alla fiera.
+
+La Teresa Valdengo e lo zio commendatore erano d'indole tanto diversa
+da non potervi esser mai stata fra loro intimità alcuna. Nondimeno,
+quando la nipote era rimasta vedova, lo zio, che era celibe, le aveva
+proposto di far casa comune. Una donna giovine e bella, egli le
+diceva, non istà sola senza dar pascolo alle chiacchiere della gente;
+d'altra parte a lui, uomo maturo, cominciava a pesar la vita da
+scapolo; o perchè dunque non provavano ad abitare insieme? Erano
+ricchi tutti e due; potevano intendersi facilmente rispettando la
+reciproca indipendenza.
+
+La proposta era ragionevole e la Teresa consentì a tentare
+l'esperimento. Ma non tardò a pentirsene. Lo zio, oltre a esser noioso
+e pedante, era un piccolo tiranno, pieno d'esigenze e di suscettività,
+intollerabile con le sue fisime aristocratiche, con la sua mania del
+_chic_ e del _comm'il faut_. E mentr'egli aveva ogni momento qualche
+personaggio esotico da presentare alla Teresa perchè lo invitasse a
+colazione o a pranzo, trovava sempre da ridire sulle relazioni
+maschili di lei: e che non avevano abbastanza un bel nome, e che
+mancavano di _comm'il faut_, e che mancavano di _chic_. Non gli andava
+a genio neppur Vergalli, benchè fosse un conte autentico; lo trovava
+tirato giù troppo alla buona, noncurante dei vantaggi della nascita,
+in sconveniente dimestichezza con letterati ed artisti, dimentico dei
+riguardi dovuti a lui, barone commendatore Amedeo Venosti Flavi.
+
+Insomma, di lì a pochi mesi, la Teresa volle riprender la sua libertà,
+tanto più che il signor console un giorno, in un minuto di buon umore,
+le aveva sottoposto l'idea di un matrimonio fra loro due, e in seguito
+alla sua sdegnosa ripulsa aveva cercato meno legittime consolazioni
+fra le braccia della sua cameriera.
+
+Del resto, i rapporti ufficiali fra zio e nipote non erano mai stati
+interrotti, ed egli veniva a desinare da lei una volta o due al mese,
+senza contare gl'inviti straordinari che per compiacerlo ella faceva
+di tratto in tratto a lui e a qualche forestiero del quale egli
+desiderava accaparrarsi le grazie. Egli dal canto suo le inviava
+cerimoniosamente un paio di regali all'anno.
+
+Scambiati i saluti, la Teresa accennò a di Reana che s'era levato in
+piedi.--Non occorrono presentazioni--ella disse.--Vi siete incontrati
+altra volta.
+
+I due uomini, guardandosi in cagnesco, fecero un segno affermativo col
+capo, e si diedero la mano di malavoglia.
+
+--Che buon vento?--ripigliò la padrona di casa rivolgendosi allo
+zio.--Ti credevo in campagna.
+
+--Son qui da ieri, ma per poco. Ho un raccomandato.
+
+La Teresa sorrise.--Per miracolo!
+
+--Sì, un conte dei Schaumburg Waldeck, parente dei Radzivill per parte
+di donna. Un carissimo giovine... Aveva una lettera anche per la
+contessa Marvesi.
+
+--Non sarà a Venezia...
+
+--C'è... E siamo stati iersera da lei... Ci ha invitati a pranzo per
+domani. La contessa mi ha incaricato di salutarti.
+
+--Grazie... Com'è che ha anticipato il suo ritorno?
+
+--Vuol festeggiar qui le sue nozze d'argento.
+
+--Con chi?
+
+--O Teresa, come sei maligna! La Marvesi vive in ottimo accordo con
+suo marito... un vero gentiluomo.
+
+--Sta bene. Parliamo d'altro.
+
+Ma il dialogo languiva. Era evidente che il commendatore aveva qualche
+cosa da dire e che gli seccava la presenza d'un terzo. Di Reana,
+nonostante la promessa fatta prima alla Teresa, non dava segno di
+volersi muovere.
+
+--E dove hai lasciato il tuo forestiero?--chiese la Valdengo allo zio,
+tanto per sentire s'egli aveva un impegno che lo chiamasse presto
+altrove.
+
+--L'ho lasciato in albergo--rispose pronto Venosti.--Era stanco d'aver
+girato tutto il giorno a vedere i nostri monumenti... Essendo libero,
+ha voluto consacrar la serata a mia nipote... Ti disturba il fumo?
+
+--Lo sai che non mi disturba.
+
+Il barone estrasse di tasca un astuccio pieno di sigarette e ne
+offerse una al sottotenente.
+
+--La ringrazio--disse di Reana--ma dopo un'infiammazione di gola il
+medico mi proibì di fumare... e poi... vado via.
+
+Come chi prende una risoluzione eroica, si alzò di scatto dalla
+seggiola, e porse la mano alla Teresa.
+
+--Buona sera--rispose questa, ricambiando la stretta in modo da
+lasciargli comprendere che gli era grata del sacrificio.
+
+Di Reana la interrogò con lo sguardo; ella fece un gesto che
+significava:--Siamo intesi. A domani.--Indi sonò il campanello.
+
+L'ufficiale salutò freddamente il commendatore Venosti Flavi ed uscì.
+
+
+
+
+VII.
+
+
+--L'ha avuta ora questa malattia di gola, il signor di Reana?--domandò
+lo zio alla nipote con una punta d'ironia.
+
+--No, perchè?
+
+--Perchè l'ultima volta che lo vidi da te fumava.
+
+--Sarà, non rammento... In generale non fuma.
+
+--Poteva però trovare un altro pretesto per non accettar la mia
+sigaretta.--Venostì si strinse nelle spalle e soggiunse:--Già non me
+ne importa affatto... Ed ora che siamo soli ti prego d'un piacere.
+
+--Se posso... Scusa, prendi un tè o un marsala?
+
+--Piuttosto un marsala.
+
+Ella gli versò un bicchierino, gli offerse dei biscotti e gli si
+piantò dinanzi chiedendogli:--Dimmi ora quel che desideri.
+
+--Mi permetti di presentarti domani il conte di Schaumburg?
+
+Ella non lo lasciò finire.--Domani? non ci sono.
+
+--Come?
+
+--Ti ripeto che non ci sono. Ho tutta la mia giornata presa.
+
+--Anche la sera?
+
+--Anche.
+
+--Per domani non ti domandavo che un quarto d'ora... Se poi usavi al
+mio raccomandato la cortesia d'invitarlo a desinare per doman l'altro,
+te ne sarei stato riconoscentissimo.
+
+--Mi dispiace, ma per tutta questa settimana è impossibile... Se quel
+signore si trattiene qui un pezzo...
+
+--Non si trattiene, non si trattiene... E io che gli avevo tanto
+parlato di te, della tua coltura, del tuo spirito!.. Egli va pazzo per
+le signore côlte... ha la passione della musica... legge moltissimo...
+M'ero mezzo impegnato di condurlo qui.
+
+--Prima di consultarmi?... Hai fatto male... A ogni modo, gli puoi
+dire che sono ammalata...
+
+--Capirà ch'è una scusa.
+
+--Forse; ma s'è un uomo educato, fingerà di credere.
+
+Il barone commendatore si grattava la nuca.--Santo Iddio!... Se fosse
+un qualunque non ci baderei. Ma un parente dei Radzivill, una famiglia
+principesca che è nell'almanacco di _Gotha_...
+
+--Questa è un qualità, caro zio, che non mi fa nè caldo nè freddo.
+
+--Già, tu ti atteggi a democratica, a giacobina... Fai buon mercato
+perfino della nobiltà di tuo marito... non ti fai neppur chiamare
+contessa.
+
+--Se non sono contessa!
+
+--O credi che sian tali la metà di quelle a cui si dà il titolo?
+
+--Ognuno si regola a modo suo... Lasciamo stare questo discorso.
+
+--Sì, son digressioni inutili... Torniamo al mio forestiero... Via
+Teresa, non puoi scioglierti da' tuoi impegni... per riguardo mio?...
+È il tuo parente più stretto che te ne prega; è tuo zio che, mi pare,
+ha sempre mostrato di volerti bene...
+
+Annoiata di questa insistenza, la Valdengo ripigliò in tuono
+fermo:--Perdonami, zio, dal momento che ti ho detto: _non posso_.
+
+--Non posso!... Non posso!... Si può sempre quando si vuole sul
+serio... E se almeno si sapessero le ragioni per le quali non puoi?...
+
+--Tu dimentichi che sono fuori di minorità.
+
+--Pur troppo... Se non fosse così, t'avrei probabilmente impedito di
+commettere degli spropositi.
+
+--Tu?--esclamò la Teresa, con accento di sincera meraviglia. Non era
+quello il pulpito da cui ell'era disposta di sentir la predica.
+
+--Io, sì... So il viver del mondo, io... e so quanto facilmente una
+donna sola possa compromettere la sua riputazione.
+
+La Teresa cercò d'interromperlo, ma egli voleva andar sino alla fine.
+
+--Ed è proprio una gran pena per me che il nome di mia nipote corra
+sulle bocche della gente... Anche iersera dalla Marvesi...
+
+--Di nuovo la Marvesi... la casta Penelope...
+
+--Quella è una dama che non si è mai sbilanciata oltre un certo segno.
+
+--Se le si sono attribuiti persine tre amanti in una volta!
+
+--Cattiverie!... In ogni modo, una donna che ha il marito vivo...
+
+La Teresa battè ironicamente le mani.--Bravo!... E quella dama mi fa
+l'onore di occuparsi di me... Si può saper quel che diceva?
+
+--Niente di positivo... È troppo ben educata... Ma faceva qualche
+allusione alla tua intimità con di Reana.
+
+--Ah!...
+
+--E si mostrava dolente che tu dessi appiglio a supposizioni le quali,
+trattandosi d'una signora rispettabile come tu sei, non potevano
+essere che menzogne... Non avresti avuto una condotta austera,
+irreprensibile fino adesso per cedere poi a un ragazzo... In complesso
+ti difendeva.
+
+--Amabilissima... E da chi mi difendeva?
+
+--Mah!... Da nessuno e da tutti... In quel momento parlava con me...
+
+--Tu già hai preso le mie parti.
+
+--S'intende... Ma qui a quattr'occhi devo confessarti che le apparenze
+ti condannano... Diamine! Hai quel sottotenentino di vascello sempre
+fra i piedi... e le apparenze, cara mia, sono il più... Quello che non
+si vede è come se non esistesse.
+
+--La conosco la tua bella massima!--replicò in tuono sarcastico la
+Teresa. Poscia, ergendo il capo con alterezza, soggiunse:--Senti, zio,
+quando ci ritorni dalla tua contessa Marvesi, dille pure che di ciò
+ch'ella e le sue pari pensano di me non m'importa affatto, che se alla
+mia età, dopo trentott'anni di condotta irreprensibile, ho ceduto a un
+ragazzo, il danno e la vergogna son miei, e il mio giudice più severo
+è la mia coscienza... Chi ha una coscienza non ha tempo di sentire le
+voci del mondo. E dille anche, alla tua contessa, che le sventure e
+gli errori possono servire a qualche cosa; e a me serviranno a gettar
+per sempre lontano da me quella palla di piombo delle convenienze
+sociali che mi trascinavo al piede mio malgrado...
+
+--Ts... ts... ts...--faceva il commendatore spaventato da questa
+filippica della nipote.
+
+Ma ella tirava via senza badargli.--Auff! Che liberazione!... Non
+profanerò con la mia presenza, io donnicciuola colpevole, i loro
+santuari immacolati, non invocherò il perdono di quelle mogli fedeli,
+di quelle vedove inconsolabili...
+
+--Ecco le solite esagerazioni, la solita enfasi--esclamò lo zio nella
+sua qualità di uomo savio e posato.--Chi ti respinge? Chi ti esclude
+dalla società?... Il mondo è molto migliore di quello che tu
+supponi... Ci saranno dei maligni a cui non parrà vero di affibbiarti
+un amante, ma scommetto che i più non credono che a innocenti
+galanterie, e non crederebbero ad altro nemmeno se tu tenessi davanti
+a loro il discorso imprudente che hai tenuto a me... E poi, grazie al
+cielo, il tuo bellimbusto s'imbarca posdomani, e allora, checchè sia
+accaduto, chi se ne ricorda?... Spero bene che non farai nascere un
+pettegolezzo con la Marvesi per quelle parole che ti ho riferite e
+ch'erano dettate da una sincera benevolenza...
+
+--Oh, non aver paura!--disse la nipote.
+
+--Benedetto cervellino che sei!--seguitò paternamente il
+barone.--T'accendi come un fiammifero... E sì che tutti ti vogliono
+bene, tutti ti accolgono a braccia aperte... Anch'io, mi pare, t'ho
+sempre dimostrato la massima deferenza, e se di tratto in tratto ti
+disturbo per qualche presentazione, questa è la miglior prova che ti
+reputo una dama di garbo che qualunque alto personaggio può desiderar
+di conoscere.
+
+--Troppo onore--biascicò la Teresa facendo un inchino.
+
+Senza rilevar la canzonatura, il barone arrivò per un'altra strada al
+punto che gli stava più a cuore.
+
+--E forse--egli osservò con l'aria d'un uomo che esamina la questione
+dal lato obbiettivo--forse, in questo momento, con le chiacchiere che
+vi sono in giro, il fatto ch'io conducessi da te il conte di
+Schaumburg gioverebbe...
+
+--A che cosa?--interruppe fieramente la Valdengo.--Alla mia
+riputazione?... Ma, a quella, presso la Marvesi e le sue amiche,
+gioverebbe anche di più ch'io divenissi l'amante del conte di
+Schaumburg... Uno ch'è nel _Gotha_, un parente dei Radzivill non può
+non innalzar sul piedistallo una donna...
+
+--Dio, Dio, che maniera di ragionare!--grugnì Venosti levando le
+braccia al cielo.
+
+--Basta, zio; se non vogliamo guastarci, tronchiamo il colloquio...
+Per tutta questa settimana non ho nè tempo, nè disposizione d'animo da
+ricever estranei. La settimana ventura, dato che il tuo conte sia
+ancora qui, vedremo...
+
+--Parte, parte--gemette il commendatore.
+
+--E allora, pazienza--concluse la Teresa. Sorse in piedi e stese la
+mano allo zio.
+
+--Mi licenzi?--disse questi.
+
+--Perdona... È tardi, e sono così stanca... Non mi sento neanche
+benissimo... Torno a patire delle mie insonnie e non dormo che a forza
+di cloralio.
+
+Il barone Venosti Flavi si decise ad andarsene.
+
+--_Sans rancune_--soggiunse la nipote.
+
+Egli tentennò la testa.--Non m'aspettavo questo rifiuto da te.--Ma per
+mostrarle che sebbene in collera non cessava d'essere uno zio amoroso
+e sollecito, ripetè a guisa d'ammonizione suprema:--Le apparenze,
+Teresa mia... ti raccomando di salvare le apparenze.
+
+
+
+
+VIII.
+
+
+Nella camera quasi buia, ritta davanti allo specchio, la Teresa
+Valdengo finiva di ravviarsi i capelli.
+
+Due volte Guido le aveva offerto di alzare un po' la tendina: ella
+aveva sempre risposto di no.
+
+--Come puoi vederci?
+
+--Ci vedo, ci vedo...
+
+E a lui che le ronzava attorno non sazio ancora di carezze, non atto a
+persuadersi che potesse mai venire il momento dell'ultimo bacio,
+diceva supplichevole:--Sta tranquillo, te ne prego... Mettiti a
+sedere.
+
+Egli si lamentava.--Dio mio!... Sembri già un'altra donna... Sei
+pentita?
+
+Ella voltò lentamente il capo.--Tardi sarebbe.
+
+--E allora!
+
+--Allora che cosa, tormentatore?
+
+--Perchè sei così fredda?... Perchè mi tieni lontano? Ci sarò lontano,
+domani, a quest'ora...
+
+Nonostante il divieto, le si riavvicinò pian pianino e le susurrò
+nell'orecchio:
+
+--Col corpo, non con lo spirito... Nell'ampio mare non vedrò che la
+tua immagine, non sentirò che la tua voce, non ricorderò che questi
+giorni di paradiso... Penserai a me?
+
+Le labbra di lei si aprirono faticosamente per lasciar cadere un
+monosillabo:--Sì.
+
+Nel modo in cui quel _sì_ era pronunziato c'era come l'affermazione
+d'una cosa inesorabile e triste. Sì, penserò a te, ma quanto pagherei
+a poter non pensarci, a poter cancellare dalla memoria questo episodio
+doloroso della mia vita!
+
+Parve ch'egli le leggesse nell'anima.--In che maniera lo dici!...
+Ecco, io lo capisco, io lo sento, tu non mi perdoni... tu mi detesti.
+
+La Teresa trasalì. Aveva anch'egli i suoi istanti di chiaroveggenza,
+anch'egli intuiva la contraddizione fatale che c'è nell'amore, onde
+sembra ch'esso lasci dietro di sè un lievito d'odio?
+
+Ma la gentilezza della sua natura equilibrata riprese tosto il
+disopra, e la vinse di nuovo un senso di compassione, di tenerezza per
+quel fanciullo a cui la voluttà si mutava in pianto e ch'era sincero
+oggi nel suo dolore come sarebbe stato sincero domani nel facile
+oblío.
+
+--Scegli male il momento per dire ch'io ti detesto--ella notò con
+dolcezza, abbandonandogli la mano ch'egli afferrò e coperse di baci.
+
+--Hai ragione, sempre ragione--egli singhiozzava.--Così sciocco devi
+trovarmi... così inferiore a te...
+
+--Zitto, Guido, sii buono--ella riprese con quel tuono materno che
+inconsciamente adottava talvolta parlandogli--aiutami piuttosto a
+veder se ho dimenticato qualche cosa... No, che fai?
+
+--Se devo guardare, bisogna pure ch'io sollevi alquanto la tenda...
+Io... così... non ci vedo.
+
+Ella che aveva già il cappellino in testa si tirò indietro vivamente.
+
+--Ma se dirimpetto non c'è che un muro sgretolato!--disse l'ufficiale
+mentre perlustrava ogni angolo della stanza.
+
+Era vero; la casa che sorgeva dall'altro lato della _calle_ non aveva,
+in quella parte, nessuna finestra. Tuttavia, ora che la luce era
+penetrata nella camera e ne metteva in mostra il disordine rivelatore,
+la Teresa vi si trovava a disagio.
+
+--Non cercar più oltre... non ci sarà più niente.
+
+--C'è una forcina dorata--disse Guido--questa la tengo io.
+
+--Tienla pure.
+
+--Grazie--egli rispose, riponendo il prezioso oggetto nel
+portafogli.--Hai tutto?
+
+--Tutto, fuor che l'ombrellino che dev'esser rimasto di là... Ebbene,
+Guido, mi apri l'uscio?
+
+--Dove vai?
+
+--A casa mia. Lo sai che son quasi le quattro e mezzo? Lo sai che son
+qui dalle undici?
+
+--Un lampo.
+
+--Per noi, forse; non per la giornata che volge al suo termine... Alle
+sette e mezzo ci rivediamo... Sei a pranzo da me.
+
+Egli non si rassegnava a lasciarla.--Aspetta un poco... Oppure...
+
+Congiungendo le palme in atto di suprema preghiera, Guido continuò:
+
+--Oppure... permettimi d'accompagnarti.
+
+--Ma no, Guido... Perchè mi chiedi questo?
+
+--È una grazia che ti domando l'ultimo giorno che resto qui.
+
+--Ma no, ma no...
+
+--O senti invece--ripigliò di Reana.--Tu mi precedi di due minuti
+percorrendo la calle dei Fabbri, dirigendoti al Molo attraverso la
+Piazza... Cammini adagio... io ti raggiungo.
+
+--Oh meno che mai!--ella rispose con piglio risoluto. I sotterfugi le
+ripugnavano.--Piuttosto... tanto fa... usciamo insieme.
+
+L'ufficiale non credeva a sè stesso.
+
+--Dici davvero?
+
+--Sì.
+
+Raggiante di gioia, egli la baciò sopra il velo ch'ell'aveva già
+calato sul viso.
+
+--Grazie, amore.
+
+Passarono pel salottino ove sulla tavola non ancora sparecchiata
+c'erano gli avanzi della loro colazione. In mezzo alla tavola, in una
+coppa piena d'acqua, alcune rose bellissime spargevano intorno una
+soave fragranza.
+
+Guido ne porse una alla Teresa; un'altra ne prese per sè, e l'infilò
+nell'occhiello del soprabito. Aperse con cautela l'uscio che metteva
+nell'andito, cacciò la testa per lo spiraglio.
+
+--Non c'è anima viva.
+
+Giunta sulla soglia, la Teresa si voltò un momento indietro. Mai più
+ell'avrebbe riviste quelle stanze, ove, nel tramonto della sua
+giovinezza, ella, la donna austera ed irreprensibile, aveva immolato
+il suo pudore e il suo orgoglio. Domani il quartierino di Guido di
+Reana sarebbe occupato da ospiti nuovi. Guido stesso le aveva detto
+che dovevano venirvi due sottotenenti di vascello, amici suoi... E gli
+ospiti nuovi vi avrebbero portate le loro belle.... fioraie, sartine,
+cantanti d'operette... e peggio... Ma non solo dopo di lei altre
+femmine avrebbero in quel luogo servito al piacere di altri uomini;
+chi sa quante prima di lei s'erano sedute a quella tavola, s'erano
+abbandonate in quell'alcova?...
+
+Di Reana, supponendo ch'ella esitasse pel timore d'incontrar gente, le
+ripetè:
+
+--Non c'è nessuno.
+
+Ella si scosse, e con passo fermo percorse l'andito, scese le scale.
+Svoltata la _calletta_ deserta, si trovarono su una delle strade che
+da San Luca conducono in Piazza. Camminavano a fianco in silenzio;
+ella con un abito di lana allacciato sul davanti da bottoni di velluto
+cremisi, stretto alla vita da una cintura di cuoio di Russia, con un
+cappellino nero guarnito anch'esso di velluto del colore dei bottoni
+dell'abito; egli vestito in borghese con signorile semplicità. Erano
+due belle persone; egli alto, bruno, agile e forte; ella di statura
+giusta, di forme nè esuberanti nè scarse, i lucidi capelli castani
+raccolti dietro la nuca, la piccola testa superbamente eretta sul
+collo bianco e sottile.
+
+Le strade anguste per cui essi passavano erano quasi nell'ombra, e il
+sole appena illuminava il sommo delle case più alte; ma quando
+dall'arcata delle Procuratie sboccarono in Piazza San Marco fu come se
+un'altra ora del giorno brillasse sul loro capo. Bench'ella avesse
+sempre abitato a Venezia ed egli vi fosse già da oltre un mese,
+s'arrestarono tutti e due maravigliati, rapiti. Il cielo aveva il
+color della perla, l'aria era luce e tepore. Ma la cattedrale
+bisantina, palpitante sotto i baci del sole, ardeva dai marmi,
+scintillava dalle vetrate, dai mosaici, dai bronzi, dagli ori, con le
+mille vibrazioni d'un corpo che vive, che sente, che ama.
+
+Senza parlarsi, i due s'avviarono lentamente verso la Piazzetta.
+Seduti sui gradini d'uno degli stendardi alcuni forestieri davano da
+mangiare ai colombi; altri ritti davanti alla chiesa ammiravano.
+
+Guido di Reana toccò il braccio alla Teresa, e le susurrò:
+
+--Non è tuo zio quello, là presso il campanile?
+
+Era lui appunto, con un giovine, certo il conte di Schaumburg.
+
+--Desideri tornare indietro?
+
+--No.
+
+Ella non tentò nascondersi; anzi con una mossa altera sollevò il velo.
+
+Il barone Venosti Flavi vide la coppia che gli passava accanto, ma
+finse di non conoscerla.
+
+--Sciocco!--borbottò fra i denti la Teresa. Poi affascinata dallo
+spettacolo che si offriva ai suoi occhi, disse all'amante:--Non ci
+badare... Guarda, piuttosto, che magnificenza!
+
+Di mano in mano che procedevano verso la Piazzetta tra il Palazzo dei
+Dogi e la Biblioteca Sansoviniana, la scena si svolgeva più ampia, più
+varia. Di fronte, di là dal bacino di San Marco, l'isola di San
+Giorgio sfolgoreggiava anch'essa nel sole con la sua chiesa palladiana
+dalla bianca facciata, con lo svelto campanile rosso, con l'antico
+cenobio benedettino oggi mutato in caserma. A destra la punta della
+Dogana e la mole imponente della salute, e il sole, sempre il sole
+che, sfavillante, si calava dietro la cupola eccelsa. In fondo, e
+visibile soltanto in parte, la lunga striscia della Giudecca,
+vigilata, protetta dalla chiesa del Redentore. A sinistra, come un
+braccio che mollemente s'incurva, tutta la Riva degli Schiavoni
+arcuata da sud-est a sud-ovest, e la gran macchia verde dei Giardini
+pubblici, e, in una lontananza più grande, il Lido. Da quel lato
+l'azzurro del cielo moriva in un tenue colore di viola. Ma sulla
+spalletta dei Giardini, sui fabbricati di Santa Elisabetta del Lido,
+sulle ultime case della Riva prospettanti verso occidente, il sole,
+ormai basso, dardeggiava i suoi raggi, mandava bagliori d'incendio.
+Immobili sullo specchio dell'acqua tranquilla sorgevano qua e là
+bastimenti a vela e piroscafi; un vapore austriaco, un vapore inglese,
+un _yacht_ americano, una corvetta greca giunta in porto quella
+mattina. Il _Colombo_, nella sua tinta bianca, aveva il solito aspetto
+di fantasma. Guido e la Teresa ne ritorsero istintivamente lo sguardo.
+
+Erano fermi l'uno presso all'altra, fra le due colonne di Marco e
+Todero, con gli occhi rivolti dalla parte della Salute. Sembravano una
+coppia di sposi, una delle tante coppie che vengono qui a passar la
+luna di miele.
+
+Dal Molo i barcaiuoli gridavano:--Gondola, gondola?... _La gondole_!
+
+
+
+
+IX.
+
+
+--Vuoi?--disse Guido all'amica.
+
+L'orologio della Torre suonò le cinque.
+
+La Teresa accennò di sì col capo.--Per un'ora... Non più. Alle sei o
+sei e un quarto vorrei essere a casa.
+
+--Comandano due remi?--chiese uno dei barcaiuoli, aiutandoli a
+montare.
+
+L'ufficiale stava per rispondere affermativamente, ma la Teresa che,
+veneziana, intendeva meglio la voluttà della gondola, fu pronta a
+dire:--No, un remo solo.--E ordinò:--Nel canale della Giudecca.
+
+--Brava!--esclamò Guido.--Così non vediamo il _Colombo_.
+
+--E poi--ella soggiunse con un sorriso fuggevole--accompagniamo il
+sole.
+
+L'accompagnarono per poco. Per poco la Teresa dovette con l'ombrellino
+difendersi dai raggi che venivano a batterle in viso; poi il disco
+luminoso si nascose dietro la linea dell'orizzonte, lasciando dietro
+di sè un rosso più intenso che digradava via via nel roseo,
+nell'arancio, nel bianco, nel verdognolo, nel violetto. L'acqua, piena
+di fosforescenze, beveva avidamente il gran chiarore diffuso; spinta
+da un braccio invisibile la gondola sembrava cullarsi in un mondo di
+sogni. Era uno di quei momenti in cui meglio si svela l'armonia del
+creato, in cui ogni luce ed ogni ombra, ogni suono ed ogni silenzio
+paiono cospirare ad un fine. E l'uomo sente i vincoli segreti che
+l'uniscono a tutte le cose, alle più umili come alle più superbe, alle
+inanimate come a quelle ove più visibilmente palpita e freme la vita.
+
+Con la testa arrovesciata sulla spalliera del sedile di cuoio, con gli
+occhi socchiusi, la Teresa aspirava da tutti i pori la dolcezza
+ineffabile di quell'ora.
+
+Guido le prese la mano.--Se si potesse addormentarsi e morire così!
+
+Ella diede un sussulto. Mai egli non l'aveva indovinata come oggi. A
+questo appunto ella pensava: Se si potesse morire così!
+
+--Tu hai l'avvenire dinanzi a te--ella disse.--Io, vedi, se potessi
+morire oggi...
+
+--Cattiva!... E di me che sarebbe?
+
+--Oh!--fec'ella. E soggiunse:--Non è lo stesso?
+
+--Non lo dire.
+
+E rinnovò la promessa di esserle fedele anche lontano, di esserle
+fedele sempre.
+
+Ella tentennò il capo.--No, Guido... Voglio essere un soave ricordo
+per te, non una pesante catena.
+
+--Ma io...
+
+--Zitto... Non rompere l'incanto.
+
+Quando furono davanti al Cotonificio, un vaporino che veniva da Fusina
+passò a breve distanza davanti a loro fischiando e sollevando un po'
+di maretta.
+
+--Ecco, l'incanto è rotto--sospirò la Teresa. E girandosi con mezza la
+persona verso il gondoliere, disse:--Voltiamo.
+
+--Che fretta hai?--chiese Guido.
+
+--È tardi--ella rispose.
+
+In fatti scendeva il crepuscolo smorzando le tinte, raddolcendo le
+linee. All'Oriente, rossa ancora degli ultimi riflessi del sole,
+appariva la luna. Per diminuir la forza della corrente contraria, il
+barcaiuolo piegò alquanto verso sinistra, avvicinandosi di più alle
+Zattere. La gondola rasentava i legni ancorati lungo la banchina,
+piccoli legni per la massima parte di bandiera austriaca, provenienti
+dalla Dalmazia e dall'Istria. Qua e là un cane, correndo lungo la
+coperta del bastimento e sporgendosi dalla murata, abbaiava ringhioso,
+qua e là s'issava sull'antenna il fanale, e il lumicino appena
+visibile in quell'ora dubbia tra il giorno e la sera, alzandosi in
+silenzio lungo il canape, dava l'idea di una di quelle fiammelle con
+cui l'arte ingenua del medio evo raffigurava le anime del Purgatorio.
+
+Una foglia si staccò dalla rosa che la Teresa teneva sul petto e venne
+a posarsele sul dorso della mano.
+
+--Ah!--diss'ella tirando indietro la mano con un moto
+istintivo.--Credevo fosse un insetto.
+
+E soffiò via il petalo disperso.
+
+--Anche la mia rosa si sfoglia--notò tristamente Guido.
+
+Chinando il capo ella mormorò:--È così la vita.
+
+Tacquero entrambi.
+
+Di Reana ruppe primo il silenzio.--Dunque ti decidi ad andar dalla mia
+mamma a Napoli?
+
+Ella fece segno di no.
+
+--Perchè?
+
+--Ho bisogno di quiete, amico mio. Passerò qualche giorno nella mia
+villa. Il giardiniere mi scrive che i lavori sono quasi terminati.
+
+--Mi sarebbe così caro saperti ospite nostra--riprese Guido.--Ti
+farebbero tanta festa... non solo la mamma, che ti vuol bene da un
+pezzo, ma le mie sorelle, i miei fratelli che non ti conoscono...
+
+Ecco, adesso, senza volerlo, egli feriva i suoi sentimenti più intimi.
+Come non capiva che, dopo quanto era avvenuto, la Teresa si sarebbe
+trovata a disagio nella casa di lui? Che se avesse tradito il suo
+segreto sarebbe stata un'impudente, se l'avesse dissimulato sarebbe
+stata un'ipocrita?
+
+--Scriverò io alla tua mamma, domani o dopo domani--ella soggiunse. E
+mutò discorso.
+
+La gondola era sboccata nel bacino di San Marco.
+
+--Al Molo--ordinò la Teresa.
+
+E discesero al Molo, dalla parte del ponte della Paglia.
+
+Di Reana, smontato pel primo, pagò il barcaiuolo e offerse la mano
+alla Valdengo, che sfiorandola appena con la punta delle dita saltò a
+terra con una mossa svelta ed elegante.
+
+--A fra poco--diss'ella tendendogli la destra.
+
+Egli fece un gesto di meraviglia.--Come? Non vengo da te?
+
+--Verrai--ella rispose--di qui a un'ora, di qui a tre quarti d'ora...
+Ho da dar parecchi ordini, anche pel nostro pranzo... Non vedendo
+capitar più la padrona chi sa la mia cuoca quel che avrà fatto?...
+Anche tu dovrai sbrigare qualche faccenda... Arrivederci, alle sette o
+sette un quarto al più tardi.
+
+E si diresse verso il ponte della Paglia.
+
+Evidentemente ella non voleva essere accompagnata ed egli dovette
+ubbidire. Del resto, la Teresa aveva ragione; anch'egli aveva qualche
+coserella da sbrigare. S'avviò quindi dalla parte opposta con l'idea
+di traversar la Piazza e salire un momento al suo alloggio. All'angolo
+del Palazzo ducale si pentì. Perchè la Teresa aveva voluto rimaner
+sola?... Con un impeto irriflessivo ritornò sui suoi passi, corse fino
+al ponte. Senonchè, sul punto di mettere il piede sul primo scalino,
+ebbe vergogna di sè... Come? Quella donna aveva immolato a lui la sua
+riputazione, la sua dignità, la sua pace, ed egli, egli che partiva
+domani, egli che l'avrebbe dimenticata (poichè adesso sentiva che
+l'avrebbe dimenticata), osava insozzarla de' suoi sospetti, osava
+spiarla?... Oh, miserabile!
+
+Rifece in fretta il cammino, andò effettivamente a casa sua, ove
+Gaetano, il fido marinaio, aveva finito allora di rimettere in ordine
+le stanze. La roba dell'ufficiale era stata portata a bordo sin dalla
+mattina; le stoviglie, il cristallame, le posate che avevano servito
+alla colazione erano state riconsegnate alla padrona con cui di Reana
+aveva liquidato anticipatamente i suoi conti. Tuttavia la padrona, la
+signora Felicita, che abitava al secondo piano, scese col lume per
+prendere le chiavi e dare un altro saluto al suo inquilino.
+
+--Buon viaggio, signor tenente... E se torna a Venezia si ricordi di
+questa casa...
+
+--Grazie... Non dubiti.
+
+Nel richiuder per l'ultima volta la porta di strada, Guido di Reana si
+stupì di non provar un'emozione più forte. E lungo la via che pure per
+l'ultima volta lo conduceva dalla Teresa Valdengo, egli non poteva a
+meno di chiedere a sè stesso se fosse veramente quello di poco fa.
+Aveva i sensi tranquilli, lo spirito calmo; non avvertiva i segni
+precursori di nessuna tempesta all'idea della separazione imminente.
+Alla Teresa pensava con benevolenza affettuosa, con gratitudine anche;
+ma nulla più. Non lo turbava il rimorso; perchè doveva averne? Aveva
+forse sedotto una fanciulla inesperta? E di fronte al dolore ch'egli
+recava oggi a quella donna partendo non le aveva forse dato qualche
+dolcezza? Non l'aveva inebbriata di voluttà? Non aveva fatto rifiorire
+per poco la sua gioventù?... E poi, ell'era tanta ragionevole. Non
+s'era mai illusa sulla durata della loro relazione, nemmeno quando
+s'illudeva lui... Che differenza dall'_altra_! L'altra era una mala
+femmina, non paragonabile a questa; ma che affar serio era stato per
+lui lo staccarsene! Quante minacce, quante preghiere, quante lacrime!
+È vero che poi s'era quetata.... a forza di danaro; ma Guido di Reana
+rammentava i gran brutti momenti passati sotto l'incubo di uno
+sproposito, di una disgrazia... Ed egli stesso doveva convenire che
+l'addio supremo gli era costato molto più di quello che non fosse per
+costargli l'addio di questa sera.
+
+
+
+
+X.
+
+
+La Teresa s'era mutata vestito. Allorchè Guido entrò nel suo salottino
+ella indossava un abito color avana ch'egli non le aveva ancora visto.
+
+--Fa fresco stasera--ella disse.
+
+--Ti pare?
+
+--Fors'è un'impressione mia... O forse avrò preso freddo in gondola.
+
+--Ti senti poco bene?--egli domandò con sollecitudine.
+
+--No... Ho tirato fuori la roba più pesante, ecco tutto.... Siamo alla
+fine d'ottobre.
+
+La cameriera venne ad annunziare che la minestra era scodellata.
+
+--Andiamo--disse la Teresa. E prese il braccio del suo commensale.
+
+Guido di Reana aveva desinato altre volte in casa Valdengo; una volta
+in compagnia del barone Venosti e del pittore Massimi; un'altra volta
+con un tenente di vascello, poi imbarcato sopra una torpediniera, e
+con la moglie di questi, una milanese che la Teresa aveva conosciuta
+ai bagni.
+
+Tranne quella mattina a colazione, soli soletti a tavola non erano
+stati mai. Ora l'intimità era tolta dalla presenza della servitù, e la
+Teresa e Guido parlavano di cose indifferenti, dandosi del _lei_. Egli
+però, col suo appetito di ventidue anni, faceva grande onore al pranzo
+squisito; ella mangiava pochissimo guardando di tratto in tratto con
+una gravità malinconica il bello e fatale giovinetto ch'era passato
+come un turbine nella sua quieta esistenza... Ecco, egli era venuto e
+partiva; il dramma era giunto all'ultima scena. No, nemmeno potendo,
+ella non avrebbe voluto ritardar la catastrofe. Ch'egli partisse,
+ch'egli partisse! Forse, partito lui, ella avrebbe trovato la cara sua
+pace... Non l'amava dunque più? Poche ore addietro l'aveva tenuto fra
+le sue braccia, e adesso non l'amava più, e le pareva che lo avrebbe
+lasciato andar via senza lacrime.... Era possibile?... Con desiderio
+ardente, con tenerezza profonda il suo pensiero correva all'amico
+lontano, al vero amico suo, al conte Mario Vergalli, al quale ella
+avrebbe confessato il suo fallo, supplicandolo di perdonarle, di non
+privarla della sua stima. Ed egli le avrebbe perdonato, egli l'avrebbe
+compatita, avrebbe seguitato a volerle bene... ella n'era sicura; ma
+nello stesso tempo era sicura che s'egli l'avesse di nuovo richiesta
+della sua mano, ella, adesso più che mai, avrebbe risposto di no...
+
+Passarono nel salottino verde a prendere il caffè. Appena la cameriera
+fu uscita riportando il vassoio, Guido di Reana s'avvicinò:--Ebbene,
+Teresa?
+
+Con un sorriso triste ella ripetè a mezza voce:--Ebbene, Guido?
+
+--Quando ci rivedremo?--egli riprese.
+
+--Chi legge nell'avvenire?--ella disse.
+
+Il giovine le si accostò fino a toccarla; ne' suoi occhi guizzò il
+lampo d'un desiderio.
+
+Ella si alzò, rigida, e aperse la finestra.
+
+--Perchè apri?
+
+--È una così bella notte.
+
+--Non dicevi prima che fa fresco?
+
+--Non tanto... E poi son coperta... Tu a ogni modo non dovresti aver
+paura... Farà ben altro fresco sulla coperta dei vostri bastimenti.
+
+Il cielo era limpidissimo, la luna brillava su San Giorgio, segnava
+d'una tremula striscia d'argento la superficie dell'acqua. Di fronte
+alla _Veneta Marina_ si profilava con netti contorni il _Colombo_. La
+caminiera fumava. Il lume acceso da poppa aveva sembianza d'una stella
+bassa e solitaria.
+
+--A che ora devi essere a bordo?
+
+--Un po' prima di mezzanotte. Fino alle undici e mezzo c'è la lancia
+che aspetta nel Rio dell'Arsenale.
+
+--Alle undici te ne andrai.
+
+--Oh, basta alle undici e un quarto.
+
+--No, non devi rischiare di far tardi.
+
+Dopo aver richiuso la finestra senza però abbassar la tendina, ella
+tirò il discorso sui luoghi ch'egli avrebbe visitati, sulle cognizioni
+che avrebbe acquistate senza fatica, col veder paesi e uomini nuovi,
+sulla sua promozione che questo lungo viaggio avrebbe affrettata,
+sulla gioia che la sua mamma avrebbe avuta di lì a due anni e mezzo o
+tre anni ritrovandolo più forte, più bello e con un gallone di più...
+Povera mamma!
+
+E continuò:--Che brava e savia donna dev'essere!... Perchè quando è
+rimasta vedova qualcheduno dei figliuoli era proprio bambino, non è
+vero?
+
+--Eh sì--disse Guido.--La Matilde era appena svezzata, e Cecchino
+portava ancora le gonnelle.
+
+--Ed ella--ripigliò la Teresa--non s'è sgomentata della responsabilità
+che le cascava addosso... Ha preso coraggiosamente le redini della
+casa, ha educato i ragazzi... Brava, brava!
+
+Indi ella volle che l'ufficiale le parlasse dei suoi due fratelli e
+delle sorelle; tutti minori di lui.... Che temperamento avevano? Che
+inclinazioni? Gli somigliavano? I maschi erano studiosi? Che scuole
+frequentavano?
+
+--Se accettavi l'invito, facevi ampia conoscenza con l'intera
+famiglia--osservò di Reana.
+
+--No, no, non mi movo dal Veneto per quest'anno.
+
+--La mamma avrebbe avuto tanto piacere di vederti...
+
+--Anch'io di veder lei. Ma sarà per un'altra volta... E chi sa
+ch'ella stessa non abbia occasione di venir nell'Alta Italia.
+
+--Ah, non è probabile... Troppi doveri la tengono laggiù... E poi è
+invecchiata... Mostra più della sua età.
+
+La Teresa, sospirando, rifletteva che fors'era meglio così. Meglio la
+vecchiaia precoce che la gioventù prolungata oltre il tempo... Quella
+almeno ci difende delle tentazioni... E i figli, che àncora di
+salvezza!
+
+Guardando, di là dai vetri, la luna che discendeva sull'orizzonte, la
+Teresa pensava che anch'ella avrebbe potuto avere un figliuolo di poco
+minore di Guido di Reana... avviato forse nella stessa carriera,
+imbarcato forse sullo stesso legno col grado di guardia marina. Ah se
+quel figliuolo ci fosse stato, come diversamente sarebbero andate le
+cose!
+
+--Teresa!--susurrò Guido interpretando male quel turbamento
+dell'amica. E le sfiorò con le labbra la nuca.
+
+Ella si ritrasse vivamente, aggrottando le ciglia. E gli additò la
+sedia.--Sta tranquillo, torna al tuo posto.
+
+Guido non osò contraddirla, non osò tentar più nessuna carezza. La
+sentiva, benchè a due passi da lui, tanto, tanto lontana.
+
+Alle dieci e mezzo ella gli chiese:--Desideri una tazza di tè prima di
+partire?
+
+--No--egli rispose.--Abbiamo bevuto il caffè così tardi.
+
+--Un bicchierino di marsala?
+
+--Neppure.
+
+--Una _chartreuse_ allora?
+
+--Venga la _chartreuse_.
+
+Prendendo la bottiglia dal portaliquori ch'era sulla mensola, ella gli
+mescette un bicchierino.
+
+--E tu?
+
+--No... Lo sai che non amo i liquori.
+
+--Almeno posa la bocca sul mio bicchierino.
+
+Per compiacerlo ella accostò il bicchierino alle labbra e glielo
+restituì subito.
+
+--Lo hai appena lambito--egli susurrò vuotandolo d'un tratto. E
+soggiunse:--Come sei fredda! Come sei indifferente!
+
+Ella lo guardò attonita.
+
+L'ufficiale proseguì: Mancano pochi minuti a una separazione che
+potrebb'essere eterna, e tu sei lì calma, composta... I tuoi occhi
+sono asciutti, la tua mano è sicura, la tua voce non trema... Oh, se
+ti pesasse di perdermi!...
+
+--Che dovrei fare, mio Dio?--ella esclamò, punta dall'ingiustizia del
+rimprovero, ferita dall'egoismo che si rivelava in quest'ultima
+frase... Dunque egli non capiva che chi aveva sacrificato di più era
+lei, ch'era lei che avrebbe sofferto di più?... E pretendeva ch'ella
+ostentasse rumorosamente il proprio dolore, che desse questo nuovo
+pascolo alla sua vanità!
+
+Tuttavia ella non manifestò alcun risentimento, e ripetè con
+dolcezza:--Che dovrei fare? Dovrei turbarti con lo spettacolo della
+mia disperazione?
+
+Diceva così, pur sapendo che lo spettacolo della sua disperazione
+l'avrebbe lusingato assai più che turbato; diceva così per un bisogno
+irresistibile di esprimer sempre il pensiero più indulgente con la
+forma più mite.
+
+E continuava:--Non è meglio lasciarci senza spasimi, come due che
+piegano il capo dinanzi al destino?... Addio, Guido, sii felice...
+
+--Mi congedi... già?
+
+Ella gli mostrò l'orologio che segnava le undici. E infatti dai
+campanili di San Marco, di San Zaccaria, di San Giorgio gli undici
+rintocchi vibravano, si rispondevano nel silenzio della sera.
+
+--Oh Teresa mia!--proruppe Guido, vinto da un'emozione sincera. E se
+la strinse al petto.
+
+La Teresa appoggiò un istante la testa sulla spalla di lui; quindi
+svincolandosi si passò la mano sugli occhi e mormorò con un mesto
+sorriso:--Vedi che i miei occhi non sono asciutti.
+
+--E i miei?--egli disse, reprimendo un singhiozzo.
+
+Tentò nuovamente di attirarla a sè; ella lo tenne lontano.--Addio...
+Ricordati...
+
+--Sempre, sempre... Ti scriverò...
+
+Con un movimento subitaneo ella corse al campanello e premette il
+bottone.
+
+--Perchè chiami?
+
+--Perchè ti facciano lume... A che ora parte domani il _Colombo_?
+
+--Alle sei... Sarai alla finestra?
+
+Ella sospirò:--_A quoi bon_?
+
+--Io guarderò da questa parte--egli disse.
+
+La Luisa, la cameriera, comparve sulla soglia.
+
+Guido dovette contentarsi d'afferrare la mano della Teresa e di
+coprirla di baci.
+
+--Buon viaggio!--ella balbettò.
+
+Ritta in mezzo alla stanza, lo risalutò con un cenno, mentre egli
+dall'uscio si voltava ancora verso di lei. Poi si portò la destra al
+cuore e si lasciò cader sopra una poltrona.
+
+
+
+
+XI.
+
+
+Ella non dormì quella notte; giacque immobile sul suo letto, con gli
+occhi aperti, con le membra infrante, oppressa da un incubo penoso.
+Quando la luce dell'alba penetrò nella sua camera--Ecco--ella disse
+fra sè--è l'ora della partenza del _Colombo_... Forse _egli_ guarderà
+verso la mia casa, forse mi cercherà alla finestra...--Pur non tentò
+nemmeno di alzarsi; le pareva che le sarebbe stato impossibile di far
+qualsiasi movimento... Nè, come usava, sonò il campanello alle otto...
+Venne la cameriera, alquanto più tardi, venne spontanea, in punta di
+piedi, a veder se la signora dormiva.
+
+--Che ore sono?--chiese la Teresa.
+
+--Quasi le nove.
+
+--Oh, diamine!... Apri, apri... Lascia entrar il sole.
+
+--Non c'è sole questa mattina.
+
+--Non c'è sole--ripetè macchinalmente la Teresa.
+
+--Vuole il caffè?
+
+--No, no, lo beverò subito alzata.
+
+E con uno sforzo si levò a sedere sul letto.
+
+--È arrivata la posta... Desidera che le porti, le lettere e i
+giornali?
+
+--Sì, e porta anche i vestiti spolverati.... Dopo mi vestirò da me.
+
+La posta era più ricca del solito. C'erano quattro lettere, tra cui
+una del suo giardiniere, un'altra, col bollo dell'Aia, di Mario
+Vergalli. Questa la Teresa, arrossendo, la mise da parte. Un profumo
+acuto, particolare, le rivelò la mittente della terza lettera che le
+capitò fra le dita.--Che cosa può volere la Giulia Orfei?--ella pensò
+aprendo la busta con una stecca sottile d'avorio.
+
+La Giulia Orfei non voleva nulla; anzi, per esser sinceri, non diceva
+nulla di concludente. Otto paginette d'una calligrafia lunga, fine,
+aristocratica, erano consacrate per metà alla stagione estiva di
+Aix-les-Bains, ove la Giulia aveva passato un mese, e per metà ai
+piccoli pettegolezzi che in quell'autunno rompevano la monotonia delle
+villeggiature sui colli Berici: amori, fidanzamenti, rotture, paci; il
+tutto raccontato con una festività priva di cattiveria, perchè la
+Orfei non era cattiva, e appunto per la bontà del suo animo si faceva
+perdonare dalla Teresa Valdengo la leggerezza della sua condotta. Ciò
+non toglie che quella lettera avesse il suo poscrittino con una punta
+di malizia. «E dei casi tuoi che mi narri? O quanto aspetti ad andar
+in campagna quest'anno? Dicono che hai la villa in ristauro, ma dicono
+anche... se tu sapessi quello che dicono gli sfaccendati!... Del
+resto, sei libera come l'aria e avresti un gran torto a non
+approfittarne.... Mandami una riga, bella misteriosa!»
+
+Stringendosi nelle spalle, la Teresa ripose il foglietto profumato
+nella busta.
+
+E prese l'epistola del suo giardiniere. Vi si parlava della casa
+ch'era ormai in ordine, tranne due stanze non ancora perfettamente
+asciutte; del giardino che, favorito dalla mitezza della stagione, era
+tutto in fiore. Voleva ella ch'egli le spedisse l'ultime rose, o non
+sarebbe venuta piuttosto a spiccarle con le sue mani? Si poteva
+giurare che il bel tempo sarebbe durato per tutta questa luna, fin
+dopo San Martino.
+
+--Sì, andrò in campagna fino alla metà di novembre--borbottò fra sè la
+Teresa.--È il meglio che mi rimanga da fare.
+
+Indi, proseguendo nello spoglio della sua corrispondenza, aperse con
+curiosità una lettera che veniva da Milano e di cui ella non aveva
+riconosciuto la calligrafia.
+
+Era della sua sarta, madama Vollini, che due volte all'anno faceva un
+giro nel Veneto per raccogliere le commissioni delle sue clienti, ma
+che quest'autunno doveva rinunziare al suo viaggio per cagione di
+salute. Un parto precoce l'aveva ridotta in fin di vita, e il suo
+dottore, il celebre ostetrico Boni, che l'aveva salvata per miracolo,
+le imponeva per qualche mese ancora i maggiori riguardi. Siccome però
+non l'era proibito d'occuparsi del suo laboratorio, ella si
+raccomandava alle signore le quali l'onoravano del loro patrocinio,
+affinchè volessero farle avere a Milano i loro ordini ch'ell'avrebbe
+eseguiti con puntualità ed esattezza. Annunziava l'invio di un pacco
+di campioni coi prezzi ristretti, e con gli ultimi figurini di Parigi.
+
+--Vedremo--disse la Valdengo con indifferenza.
+
+E si decise a leggere la lettera del conte Mario. Chi sa! Forse
+qualche indiscrezione l'aveva raggiunto laggiù; forse egli era già
+informato di tutto.
+
+No, non era così, o almeno non appariva così, benchè la lettera avesse
+un'intonazione più grave, più malinconica del solito. Era in Olanda
+adesso, il conte Mario, e prolungava di poco la sua assenza per
+visitare un paese che non conosceva ancora. Ma chi gli spiegava la
+strana contraddizione? Non aveva provato mai come questa volta il
+senso doloroso della nostalgia, e mai come questa volta s'era
+indugiato lungo il cammino. Il cuore lo richiamava indietro e una
+incomprensibile forza d'inerzia lo spingeva avanti. Era il
+presentimento che fosse quello l'ultimo viaggio di qualche importanza
+ch'egli avrebbe fatto? Era la sciocca, singolare pretesa di ricever
+dall'amica un biglietto, un dispaccio che gli dicesse:--«Affrettate il
+vostro ritorno. Ho bisogno di voi»?--E perchè doveva ella aver bisogno
+di lui, ella che sapeva così bene regolarsi da sè? A ogni modo, circa
+al 20 di novembre egli sarebbe stato in Italia, e l'avrebbe vista a
+Venezia o nella sua villa di Mogliano. Non erano ancora terminati i
+ristauri della villa? E il suo raccomandato non era ancora partito?...
+Vergalli concludeva, secondo il suo costume:--«Ricordatevi che sono
+sempre a vostra disposizione, sempre alla portata di un telegramma».
+
+--Povero amico!--sospirò la Teresa ripiegando il foglio e posandolo
+sul comodino.
+
+Si alzò, si vestì, si pettinò da sola. Avvicinandosi alla finestra,
+sollevò alquanto la tenda, e guardò nel bacino della laguna, a
+sinistra, dalla parte dov'era ancorato il _Colombo_. Un vapore
+mercantile inglese ne aveva preso il posto. Uno sciame di gabbiani,
+segno di cattivo tempo, svolazzava, stridendo, sull'acqua.
+
+--Eran proprio l'ultime belle giornate d'autunno--pensò la Teresa. E
+soggiunse, pure fra sè:--Com'eran gli ultimi lampi della mia
+giovinezza.
+
+Sonò pel caffè.
+
+--Domani si va a Mogliano--ella disse.
+
+--Anche se piove?--chiese la cameriera.
+
+--Sì... Staremo poco... Basterà il baule piccolo... Manda tu una
+cartolina al giardiniere per avvisarlo, e falla impostare prima delle
+undici... Così la riceverà oggi stesso.
+
+--E con che corsa partiamo?
+
+--Con quella delle 10.15.
+
+Ella non partiva già per un desiderio intenso che avesse di goder la
+campagna; nè quella era più la stagione propizia, nè le condizioni
+dell'animo suo erano tali da goderne; non partiva neanche con l'idea
+d'avere una maggiore libertà; chè anzi, in quel periodo dell'anno, coi
+villeggianti che c'erano tuttora, le sarebbe stato difficile esimersi
+dal veder qualcheduno; partiva per mutar luoghi e abitudini, per
+mettere un intervallo di pochi giorni fra la sua vita turbinosa delle
+ultime settimane e la vita quieta, onesta, raccolta ch'ella sperava
+ricominciare più tardi. Ora, nemmeno volendo, avrebbe potuto. La sua
+disgraziata intimità con Guido di Reana, pur non togliendole mai la
+netta visione dell'abisso in cui ella precipitava, l'aveva assorbita
+tutta quanta, e il suo tempo era stato diviso fra il desiderare o
+temere il suo amante, il maledire al destino che lo aveva posto sulla
+sua via, e il meravigliarsi dolorosamente della propria debolezza. E
+adesso, prima ancora di provarvisi, ella sentiva che avrebbe fatto
+opera vana a tentar di riprender le sue letture, la sua musica, i suoi
+ricami al punto in cui li aveva interrotti. Meglio occuparsi de' suoi
+fiori, delle sue galline, de' pesci d'oro che guizzavano nel laghetto
+della sua villa... Sì, sì, meglio recarsi a Mogliano, anche a costo di
+dover ricevere e ricambiare una mezza dozzina di visite uggiose.
+
+Di questa sua tarda andata in campagna, la Teresa avvisò il giorno
+stesso Vergalli, senza però dirgliene le ragioni intime. Avrebbe
+passato alla villa un paio di settimane al massimo; sarebbe arrivata
+in città probabilmente prima di lui. E si faceva una festa all'idea di
+rivederlo e di sentirsi raccontare il suo viaggio. Dell'intonazione
+malinconica che c'era nella lettera dell'amico ella finse di non
+accorgersi; circa a di Reana, dopo aver molto studiato la frase, si
+limitò a dire ch'era partito. Risoluta ad un'ampia confessione quando
+Vergalli fosse a Venezia, aveva una ripugnanza invincibile a fermarsi
+per iscritto sullo scabroso argomento. Ond'ella, per solito così piena
+d'abbandono nella sua corrispondenza col conte Mario, fu questa volta
+breve e guardinga, e n'ebbe dispetto per sè e dolore per lui. Ma non
+c'era modo di fare altrimenti.
+
+La giornata le trascorse più rapida ch'ella non avesse creduto. Prima
+di pranzo venne a trovarla, in compagnia con la madre, una ragazza di
+ristrette fortune a cui ella pagava le lezioni di pianoforte di un
+professore di grido affinchè potesse svolgere le sue rare attitudini
+musicali.
+
+Sempre cortese, specie con gli umili, ella accolse benissimo le due
+donne.
+
+--Quanto tempo che non vi vedo!
+
+--Ma...--rispose un po' impacciata la madre--veramente... eravamo
+state ancora... Lei non c'era... Non glielo hanno riferito?
+
+--Sì, sì... mi ricordo... Potevate ripassare.
+
+--Si temeva di disturbare--soggiunse l'altra. E si morse il labbro,
+pentita d'aver detto troppo.
+
+La Teresa arrossì lievemente e si rivolse alla ragazza:--Dunque,
+Marcella, come va questa musica?
+
+--Così... Il professore non è scontento..
+
+La mamma, loquace, inframmettente, giudicò eccessiva la modestia della
+figliuola.
+
+--Eh via, con la signora alla quale si deve tanto non c'è ragione di
+nasconder la verità... Arcicontento è il professore...
+
+--Davvero?... Ma brava!
+
+--Sicuro... E spera che la Marcella possa prodursi quest'inverno in
+uno dei concerti del Liceo.
+
+--Verremo a batterti le mani--esclamò la Valdengo.
+
+--Oh... signora...--balbettò la Marcella colorandosi in viso.--Non so
+mica se avrò il coraggio di espormi al pubblico.
+
+--Bisogna provare--insistè la madre.
+
+--Già--soggiunse la Teresa.--E cosa studi adesso, cara?
+
+--Bach, Beethoven...
+
+--Brava!... Quando sarò tornata dalla campagna... vado in campagna
+domani per pochi giorni... verrai qui qualche sera, mi farai sentire i
+tuoi progressi.
+
+--Grazie--disse la giovinetta i cui occhi luccicavano per la
+contentezza.
+
+--Eh, se non c'era lei!--riprese la madre profondendosi in espressioni
+di riconoscenza.
+
+--Zitta, zitta--interruppe la Teresa.--È stato un gran piacere per me
+il secondar le inclinazioni della Marcella, e poichè ella riesce così
+bene io son compensata ad usura del poco che ho fatto.
+
+Un'altra visita ricevette la Teresa quella sera mentr'era ancora a
+tavola, la visita di un altro beneficato suo, un giovine studente di
+matematica, poverissimo, ch'ella e Vergalli mantenevano
+all'Università. Egli veniva a salutarla prima d'andare a Padova e le
+portava in dono una sua memoria di geometria superiore _sugli spazi a
+quattro dimensioni_, pubblicata negli Atti dell'Istituto Veneto.
+
+La Valdengo sorrise.
+
+--È arabo per me... E c'è anche la dedica?
+
+--È il primo lavoro che stampo... Dovevo offrirglielo... Lo accetta?
+
+--Ma figurati... Lo accetto con gratitudine e con quella deferenza
+umile che si ha per le cose che non si capiscono... Ma perchè stai
+ritto?... Accomodati, via.
+
+Massimo Scilla (era il nome del giovine) sedette timidamente sull'orlo
+di un divano, nell'ombra, in fondo alla stanza.
+
+--Non laggiù... ti vedo appena... Qui, accanto alla tavola, su quella
+sedia.
+
+Massimo ubbidì. Era goffo, impacciato, di persona esile, di lineamenti
+irregolari; solo gli occhi piccoli e neri brillavano a tratti d'una
+luce intensa.
+
+La Teresa lo inanimiva a parlare.
+
+--E a casa tua... che novità?
+
+--Nessuna... Il babbo sempre infermo... la mamma lavora... lavora...
+
+--E le tue sorelline?
+
+--La grande è in pratica presso una sarta; la mezzana farà gli esami
+di telegrafista; le due piccole frequentano la scuola...
+
+--E tu studi giorno e notte, senza una distrazione al mondo?
+
+--Oh lo studio mi diverte... Do anche delle ripetizioni... Guai se non
+aiutassi la famiglia...
+
+--Sei così giovine!
+
+--Non tanto... Si ricorderà forse che da ragazzo ero malato ogni
+momento... Ho perduto del tempo per questo... Oh ce ne sono di assai
+più giovani di me nella mia classe.
+
+--Ma quanti anni hai?
+
+--Ventidue.
+
+--E ti manca molto a finire?
+
+--Prenderò la laurea nell'autunno prossimo.
+
+--Vedi che non hai rimorsi... E poi concorrerai a una cattedra...
+
+--Il meglio sarebbe avere un posto d'assistente all'Università...
+Riesce allora più facile di entrar nell'insegnamento superiore...
+Ma... bisognerà invece contentarsi d'insegnare in un ginnasio o in una
+scuola tecnica... chi sa dove... Se fosse in una grande città,
+pazienza; lì ci sono i mezzi da studiare...
+
+Discorrendo di studi, Massimo Scilla si riscaldava, diventava
+eloquente...
+
+--Ha ventidue anni--pensava la Teresa--l'età di Guido di Reana. E
+sembra quasi un fanciullo, e lo tratto come un fanciullo, e gli do del
+_tu_, ed egli mi parla come parlerebbe a sua madre, e non gli vien
+neanche l'idea di poter parlarmi altrimenti... Che sorriso beffardo
+avrebbe Guido sul labbro se fosse qui adesso, se vedesse Scilla seduto
+al posto ch'egli occupava iersera; con che aria di superiorità
+guarderebbe lo studentino povero, brutto, inelegante, condannato a
+lottare per vivere; egli per cui la vita è una festa, egli bello, e
+nobile, e ricco! Eppure, chi dei due vale di più? Chi ha maggior
+probabilità che il suo nome sia rammentato un giorno con riverenza e
+con simpatia?
+
+Massimo Scilla si alzò per accommiatarsi. Ma prima chiese alla Teresa
+l'indirizzo del conte Mario.
+
+--Per una settimana all'Aia, ferma in posta--ella rispose.--Vuoi
+spedirgli la tua memoria?
+
+--Appunto.
+
+--Gli farai un piacere... Egli s'interessa a te...
+
+--È così buono.
+
+--Molto buono... E lui la capisce la matematica?
+
+--Altro che capirla!... Capisce tutto.
+
+--Non c'è dubbio, è un brav'uomo--soggiunse la Valdengo.--Addio
+dunque, Massimo. E arrivederci... Non far così il prezioso... torna
+presto... Fra qualche settimana sarà a Venezia anche il conte...
+Spesso è da me la sera... Tu già non sei mica a Padova sempre...
+
+--La festa son qui... per la mamma.
+
+--E poi ci son tante vacanze!... Siamo intesi allora. Arrivederci...
+
+Gli stese la mano ch'egli baciò.
+
+Rimasta sola, ell'accarezzò per un istante la speranza di obliare e di
+far obliare il suo fallo circondandosi di creature semplici e buone
+che accettassero i suoi benefizi.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+Pioveva fitto, ciò ch'ebbe almeno il vantaggio che alla stazione di
+Mogliano, quando la Teresa Valdengo arrivò, non vi fossero i soliti
+oziosi i quali in autunno assistono al passaggio dei treni. Solo il
+capo stazione, aiutandola a scendere, le manifestò il dispiacere
+ch'ella giungesse con un tempo simile. Era stato sino allora un
+ottobre splendido, una primavera.
+
+Se lo ricordava la Teresa lo splendore di quelle giornate che avevano
+sorriso alla sua follia. E mentre l'acqua flagellava il finestrino
+della carrozza che la conduceva alla villa ella pensava che non erano
+trascorse quarantott'ore da quando sotto un cielo luminoso ella
+solcava in gondola la laguna insieme a Guido... Anch'egli adesso,
+perduto nel mare immenso, avrebbe visto il cielo grigio e sentito la
+pioggia fredda ed uggiosa; anch'egli sarebbe tornato indietro col
+pensiero... Oh, egli viaggiava verso il mezzodì, viaggiava verso il
+sole... E poi... egli saliva l'arco della vita... Per lei, per lei non
+ci sarebbe stato più sole.
+
+Nonostante il tempo, ella volle, avviluppata nel suo impermeabile, far
+subito un giro in giardino. Andrea, il giardiniere, l'accompagnava
+desolato.--Almeno fosse stata qui ieri!--egli le diceva.--Era nuvolo,
+qualche goccia cadeva di tanto in tanto, ma non s'erano aperte le
+cateratte; gli alberi avevano tutte le loro foglie; quel gelsomino lì
+era tutto fiorito, quelle aiole eran piene di rose... Fortuna che sin
+dall'altro dì si sono messe al coperto le piante di limoni!
+
+--E l'orto?--chiese la signora.
+
+--Oh, l'orto non patisce.
+
+--Andiamo a vedere.
+
+--Non la consiglio, perchè affonderebbe a mezza gamba.
+
+Ma l'ortolano, Piero, che lavorava sotto la pioggia, appena udì la
+voce della padrona, le corse incontro col berretto in mano e l'invitò
+ad ammirare i sedani tirolesi ch'erano stati seminati quell'anno e
+ch'erano riusciti di là dall'aspettazione.
+
+Egli non si lagnava della pioggia. Il suo orto ne aveva bisogno. Da
+ieri a oggi c'era una differenza! E mostrava con tenerezza i cavoli
+immensi, lustri sotto l'acqua, e le carote, e i ravanelli, e le radici
+bianche e rosse che facevano pompa dei loro colori e sfidavano
+allegramente la bufera.
+
+La Teresa s'avanzava con circospezione.
+
+--Badi, badi--ammoniva il giardiniere.
+
+Piero si stringeva nelle spalle.--O che cosa sarà?
+
+Di sotto un pergolato, sbucò, abbaiando festoso, Moro, il vecchio cane
+da guardia, che s'era ammansato con gli anni e ormai non si teneva più
+alla catena.
+
+Con l'ombrello il giardiniere difendeva la signora dalle dimostrazioni
+troppo calorose di quella bestia fradicia e impillaccherata. Ma Moro,
+sfidando le busse, tornava all'assalto, fin che la Teresa n'ebbe
+compassione e disse:--Tanto mi devo mutare da capo a piedi.--Indi
+lisciò con la mano il pelo del povero animale che dopo quella carezza
+si tirò indietro da sè, tutto contento.
+
+Venne poi il turno delle faraone, dei fagiani e degli altri bipedi da
+cortile, che vivevano in un loro speciale recinto, diviso in
+compartimenti minori e protetto da una rete metallica. C'erano i
+giovani nati negli ultimi mesi, ma c'erano pure gli anziani, che la
+Teresa aveva nutriti in primavera e che ora al noto richiamo uscivano
+dalle loro casette di pietre o di legno e si accostavano alla rete di
+ferro allungando il collo e girando intorno i tardi occhi incantati.
+
+Benchè diguazzasse nella mota, la Teresa passò in giardino oltre
+un'ora, e fu l'ora più lieta delle giornata. Ben altra tristezza
+l'invase nel suo salottino, davanti al caminetto acceso, mentre la
+luce si faceva sempre più scarsa e di là dalle portiere la pioggia
+insistente cadeva, rimbalzando; sul selciato del marciapiede.... Due
+volte prese un libro, due volte lo rinchiuse svogliata sulle
+ginocchia... E si pentiva di aver lasciato la città... Poichè v'era
+rimasta tanto, poteva ben rassegnarsi a rimanervi anche per quello
+scorcio d'autunno. Non doveva a ogni modo mettersi in viaggio con un
+tempo simile... E come non aveva pensato a invitar qualcheduno che le
+tenesse compagnia? Mai, dalla morte di suo marito in poi, mai non era
+stata così sola in villa. Ella passò in rassegna rapidamente le
+amiche, le parenti a cui avrebbe potuto scrivere... Due figliuole
+d'una sua cugina di Vicenza s'erano sposate da pochi mesi ed erano
+andate ad abitare lontano... Un'altra discepola, ch'era caduta in
+basso stato dopo un matrimonio infelice e vegetava tristamente in un
+paesetto del Polesine, era cagionevole di salute, e aveva la cattiva
+abitudine di ammalarsi di bronchite ogni anno ai primi freddi; a
+chiamarla adesso c'era il pericolo di vederla infermare in casa... Di
+qualche altra si sapeva che in quella stagione avanzata non sarebbe
+venuta... E in fine, riflettendoci, dal momento che la Teresa voleva
+rimaner pochi giorni soltanto, era inutile aver ospiti. A non averne,
+c'era il vantaggio di poter a proprio talento prendere il treno di
+ritorno. E così realmente ella decise di fare se il domani era pari
+all'oggi.
+
+La sera capitarono il medico, il segretario comunale, l'organista, che
+suonava abbastanza bene il pianoforte e col quale ella ripassava
+talvolta un po' di musica. Esprimevano tutti il rammarico
+ch'ell'avesse tardato così a lungo a venire, perdendo un seguito di
+belle giornate come non se n'erano viste da un pezzo. E mancando lei
+era mancato molto al paese.... Sì, la sua casa era il luogo di
+riunione preferito dei villeggianti; vi si era ricevuti con tanta
+cordialità; si facevano alle volte quattro salti in famiglia... oh,
+ell'avrebbe sentito domani le querimonie della Gebaldi, della
+d'Antoni, della Miliotti per non aver potuto ballare in quell'anno in
+causa dell'assenza della signora contessa.... Come se la prendevano
+con quei malaugurati ristauri della villa!
+
+Alla Teresa, ch'era naturalmente in sospetto, pareva che nel
+linguaggio de' suoi interlocutori vi fossero dei sottintesi, delle
+reticenze: le pareva che le loro labbra si atteggiassero a un sorriso
+malizioso, quasi a dire:--Lo sappiamo che i ristauri non erano che una
+scusa, lo sappiamo per quali ragioni vi siete trattenuta a Venezia.
+
+E invero, non era da presumersi che in un centro di villeggianti, ove
+le disposizioni al pettegolezzo sono alimentate dall'ozio, non si
+fossero ricamati dei commenti allegri sulla sua intimità con
+l'ufficialetto di marina... Purtroppo ella non aveva diritto di
+esigere che la si trattasse meglio delle donne le quali avevano o si
+supponeva avessero un'avventura galante.
+
+--Del resto, la trovo bene, proprio bene--ripeteva Sauri, il medico,
+valendosi dei suoi titoli professionali per fissarla con maggiore
+intensità.--È guarita della sua insonnia?
+
+--No, di quella non guarisco mai!
+
+--Non prende più il cloralio?
+
+--Qualche volta--ella rispose brevemente. E cercò di sviare il
+discorso, domandando conto dell'esito della fiera di beneficenza che
+s'era tenuta ai primi d'ottobre, e per la quale, fra parentesi,
+ell'aveva spedito da Venezia alcuni bellissimi regali.
+
+Il segretario tentennò il capo. Erano anni cattivi. Tutte le borse
+erano asciutte. A eccezione di lei, che, pur da lontano, aveva
+trattato da pari sua, nessun altro s'era mostrato generoso. Già
+bisognava esser giusti. Ogni giorno ce n'era una di nuova. E come se
+non bastassero le disgrazie nostre, c'eran quelle degli altri. La fame
+in Sicilia, i terremoti in Calabria, eccetera, eccetera. La gente non
+ne poteva più.
+
+Indi il segretario assurse a considerazioni d'alta politica; biasimò i
+metodi di governo, l'accentramento amministrativo, l'espansione
+coloniale, le spese per l'esercito e per la marina, e dichiarò che dal
+1870 in poi s'era sbagliato strada, e che per rimetter le cose in
+carreggiata ci volevano uomini nuovi. Non lo disse, ma lasciò
+intendere che uno di quegli uomini nuovi sarebbe stato lui.
+
+La dotta dissertazione fu interrotta dall'arrivo del marsala e dei
+biscottini, dopodichè i tre visitatori se ne andarono promettendo di
+tornar quanto prima. Nell'uscire si scambiarono le loro impressioni.
+
+--È distratta.
+
+--Non è più quella d'una volta.
+
+--Non ci ha nemmeno invitati a pranzo.
+
+--E sì ch'essendo così sola!...
+
+--_Soletta in compagnia de' suoi pensieri_!--borbottò il medico che
+aveva le sue pretensioni letterarie.
+
+E aggiunse una sguaiataggine che fece rider i compagni.
+
+--To', non piove più--osservò l'organista chiudendo l'ombrello e
+guardando in alto.
+
+--E lassù c'è qualche stella--disse il segretario comunale.--Sta a
+vedere che torna il bel tempo.
+
+
+
+
+XIII.
+
+
+Infatti il dì appresso brillava il sole, tanto più gradito inquantochè
+ricorreva la festa d'Ognissanti e molta gente era arrivata dalla
+città. Alle undici c'era folla alla stazione per aspettarvi la corsa;
+alle undici e un quarto un gran movimento nel piazzale davanti alla
+chiesa. Era l'ora della _messa dei signori_, e le famiglie dei
+villeggianti andavano a far le loro divozioni _in pompa magna_,
+portate dagli equipaggi di lusso, coi cavalli riccamente bardati, il
+cocchiere in livrea, e sullo sportello della carrozza una corona
+nobiliare o un monogramma dorato che visto da lontano poteva parere
+uno stemma.
+
+La Teresa Valdengo non comparve nè alla stazione, nè in chiesa; ma ci
+guadagnò poco, perchè i curiosi sentirono il dovere di venir di
+persona a porgerle i loro omaggi, e si riversarono nella villa. Erano
+sedicenti amici, erano semplici conoscenti, erano estranei che i
+conoscenti si tiravano dietro, affidati dalla gentilezza della signora
+e dalla libertà campestre. Così, agli altri gusti, si aggiungeva
+quello di subir la presentazione d'uomini e donne che non si sarebbero
+forse incontrati più e con cui non si sapeva di che cosa discorrere.
+Soltanto alle cinque i cancelli della villa si chiusero dietro gli
+ultimi visitatori, e la Teresa esausta, sfinita, potè ritirarsi nella
+sua camera, ordinando alla servitù di dir quella sera ch'ell'era
+indisposta e che non riceveva nessuno... Ah, proprio aveva fatto una
+grande sciocchezza a muoversi da Venezia... Era proprio caduta in
+bocca al lupo. Figuriamoci se quella gente stupida non era capitata da
+lei con un secondo fine, come si va spesso a scrutare il viso e a
+contare i sospiri e le lacrime d'uno che abbia avuto una gran
+disgrazia. Era, per gli uni, il bisogno di vedere s'ella conservasse,
+anche dopo lo scappuccio, la sua aria sicura e disinvolta di donna
+onesta non mai insozzata dalla calunnia; era, per gli altri, quelli
+che non la conoscevano prima, il desiderio d'esaminare davvicino
+questa matura bellezza che aveva innamorato di sè un giovine di
+ventidue anni. E fra gli uomini ce n'erano senza dubbio di quelli che
+avevano la segreta speranza di raccoglier l'eredità del giovinetto e
+di consolar la bellezza matura.
+
+Con la solita lucidità della sua mente, la Teresa Valdengo leggeva in
+quelle anime volgari, ne penetrava le curiosità basse e indiscrete, ne
+indovinava i calcoli abbietti. E le saliva una nausea a pensarvi.
+Senonchè, per un fenomeno singolare, quella che sarebbe dovuta esser
+soltanto una nausea morale, una ripugnanza dell'animo, assunse in lei,
+la sera medesima, i caratteri d'un malessere fisico. A tavola potè
+prendere appena qualche cucchiaiata di minestra; e fu costretta ad
+alzarsi per lo schifo ch'ella provava alla vista delle vivande, pei
+fortissimi crampi di stomaco ond'era assalita.
+
+--Se vedesse com'è pallida--disse la Luisa, la cameriera.
+
+--Oh, passerà.
+
+--Desidera che si mandi a chiamare il dottore?
+
+Ella protestò.
+
+--Sei pazza? È cosa da nulla... Oggi ho avuto tutta quella gente, mi
+son stancata a discorrere, m'è venuto il mal di capo, e il mal di capo
+porta con sè i disturbi di stomaco.
+
+Prese alcune goccie di laudano e si coricò presto. Nella notte non
+ebbe sofferenze gravi; pur non si sentiva bene; aveva la bocca
+cattiva, la salivazione abbondante, a due riprese si destò in sussulto
+dall'assopimento prodotto dall'oppio, e si mise a sedere sul letto per
+liberarsi dall'acqua che le montava alla gola. Ma che cos'aveva, Dio
+buono? che cos'aveva? Sul far del giorno le parve di star meglio e
+sperò di cedere a un sonno riparatore. Ma non dormiva da un quarto
+d'ora che già nella sua fisonomia stravolta apparivano i segni d'uno
+spasimo interno e tutta la sua persona rivelava lo sforzo di chi tenta
+scuoter di dosso un incubo affannoso.
+
+--No, non è vero--ella diceva agitando le braccia--non è possibile.
+No... no.
+
+Alla fine aperse gli occhi, si rizzò con mezza la persona
+puntellandosi sui gomiti, e si guardò attorno, bianca in viso più del
+suo lenzuolo, con un sudor freddo che le gocciolava giù per la fronte.
+Era nella camera, sola, nessun medico era accanto a lei, nessuna voce
+aveva pronunziato la sentenza ch'ell'aveva creduto d'udire...
+Ell'aveva sognato... Ma l'impressione del sogno non svaniva per
+questo... se di tutti i particolari, di tutte le circostanze esteriori
+che i sensi allucinati avevano finto a sè stessi non restava più
+nulla, restava il fatto persistente della sua inquietudine fisica di
+cui la Teresa non sapeva trovare una spiegazione plausibile... poichè
+non voleva accettar quella che il sogno le aveva suggerita.--No,
+no--ella ripeteva fra sè in preda a uno spavento senza nome--non è,
+non dev'essere.--Il suo labbro non osava dire:--_Non può essere_.--Pur
+troppo _poteva essere_... E se fosse?... Le si drizzavano i capelli in
+testa a pensarvi... Se fosse?... Sarebbe stata la sua condanna di
+morte, perch'ella non avrebbe sopravvissuto all'onta, allo scandalo.
+
+Quando le parve di poter fermarsi senza terrore all'idea della morte
+(ella non s'indugiava a considerare nè il come nè il quando) la Teresa
+ebbe un po' di requie. Si alzò, rivide i conti della cuoca, uscì in
+giardino, diede da mangiare alle sue galline, si chinò a carezzar Moro
+venuto a stropicciarsele intorno al vestito, rispose amichevolmente ai
+saluti di Piero, di Andrea e del cocchiere, che in ozio tutti e tre,
+se la contavano al sole.
+
+I sui dipendenti l'adoravano, ma non convien pretendere una gran
+discrezione dalla servitù, e prima ancora che la Teresa fosse a
+Mogliano il giardiniere, ch'era in buoni termini con la Luisa, aveva
+saputo che la padrona perdeva la testa dietro un ufficialetto di
+marina e ne aveva discorso alla villa. Non era dunque un argomento
+nuovo quello di cui s'intrattenevano adesso i tre oziosi.
+
+--È stata poco bene iersera.
+
+--Si vede.
+
+--È molto patita.
+
+--Il primo giorno pareva tutt'altra, ma da ieri in poi ha fatto un tal
+cambiamento!...
+
+--È la passione... Si capisce, poverina!
+
+--Chi se lo sarebbe immaginato? Lei ch'era la casta Susanna?
+
+--Eh, vien l'ora topica per tutte quante:--notò il cocchiere da uomo
+d'esperienza.
+
+--Sì, ma poteva sceglier meglio.
+
+--Oh, per questo, è un gran bel pezzo di ragazzo.
+
+--Uno che non tornerà più e che quando tornasse avrebbe ben altro pel
+capo...
+
+--Si sa che non può sposarla... Ma neanche lei vuol saperne del
+matrimonio!... Se avesse voluto!
+
+--C'è il conte Vergalli che sospira da tanti anni...
+
+--Quello è un vecchio, e con un vecchio c'è poco gusto.
+
+--Per me--disse il giardiniere che aveva una morale di manica
+larga--se fossi stato nei panni della signora, intanto sposavo il
+vecchio che ha un bel nome, ch'è ricco, ch'è innamorato cotto, e poi,
+se mi saltava l'estro, mi divertivo coi giovani.
+
+Gli altri si misero a ridere.
+
+La Teresa aveva percorso il viale dei tigli ove le foglie secche
+scricchiolavano sotto i suoi piedi, e prendendo un sentiero coperto di
+ghiaia minuta s'era spinta fino al piccolo lago ingrossato dalla
+pioggia recente. Voltò a destra, salì una viottola serpeggiante
+intorno a una collinetta, ridiscese dal lato opposto, e giunse ad un
+punto ove le due sponde del laghetto si restringevano e l'acqua
+frenata da una doppia fila di sassi si frangeva rumorosamente e
+rimbalzava dall'altra parte fuggendo via in sottile rigagnolo e
+lambendo i rami di un gruppo di salici. Lì presso, in un'insenatura
+della riva, a due o tre metri sul livello dell'acqua era un rustico
+sedile di legno, e dietro al sedile, sopra un piedestallo, una
+statuina di Diana alla quale da tempo immemorabile mancava un braccio.
+
+Quante volte la Teresa aveva cercato questo tranquillo recesso! Quante
+volte, a metà del giro del giardino, vi aveva fatto una breve sosta in
+compagnia dei suoi ospiti! Anche oggi il romito asilo le piacque. Ella
+sedette e pensò. Pensò alla sua vita onesta di cui tanta parte s'era
+svolta in quei luoghi. Da bambina veniva ogni autunno con la madre a
+passare un mesetto nella villa non sua ma dei genitori di colui che
+doveva diventar suo marito e che allora, maggiore di lei di ben
+quindic'anni, le badava appena. Ella faceva il chiasso con altri
+fanciulli della sua età, ormai dispersi pel mondo, saliva
+sull'altalena, s'arrampicava sugli alberi, ruzzolava giù per le
+collinette, scendeva nel canotto e tragittava il lago minuscolo. Più
+tardi, uscita d'infanzia, appassionata della lettura e dello studio
+ella preferiva la solitudine, e a passi taciti e quasi furtivi
+s'avviava alla statuina di Diana, portando seco qualche suo libro
+favorito. Però, accadeva assai di rado che non la disturbassero. E il
+disturbatore perenne era Tullio Valdengo, un uomo maturo al paragone
+di lei, che da un po' di tempo non si sapeva che gusto potesse trovare
+a discorrere con una ragazzina. Eppure egli ne trovava tanto che un
+bel giorno, proprio sotto gli occhi di Diana, egli le domandò a
+bruciapelo se voleva esser sua moglie.
+
+--Le nostre due famiglie--egli le disse--sarebbero così contente di
+questo matrimonio!--Côlta alla sprovveduta, ella si sbigottì e fuggì
+via senza rispondere, correndo in traccia della sua mamma. E la sua
+mamma e il suo babbo, che si era recato apposta a Mogliano, e il babbo
+e la mamma di Tullio Valdengo l'assediarono con tante sollecitazioni,
+le magnificarono con sì vivi colori la felicità che l'aspettava,
+ch'ella, sebbene non innamorata di Tullio, si lasciò strappare il sì
+desiderato. E del resto, perchè avrebbe detto di no? Se non era
+innamorata di Tullio, non era innamorata di nessun altro. Nessuno fra
+i giovani ch'ella aveva visto, neanche tra quelli che le avevano dati
+segni manifesti di simpatia, era riuscito a guadagnarsi il suo cuore.
+Tullio Valdengo almeno ella lo conosceva (le famiglie erano legate da
+una lontana parentela e da una strettissima intimità), lo sapeva
+buono, intelligente, leale, e s'egli aveva trentaquattr'anni
+quand'ella non ne aveva che diciannove, l'era forza convenire che non
+era lecito chiamarlo un vecchio. Le ragioni economiche che avevano
+avuto tanta parte nell'assenso entusiastico dei suoi genitori, avevano
+minor valore per lei. Tuttavia, cresciuta fra gli agi, benchè non
+avesse che una piccolissima dote, ella capiva che, senza un grande
+amore, non si sarebbe acconciata volentieri a nozze troppo modeste.
+Sposò dunque Tullio Valdengo e gli fu moglie savia e fedele, com'egli
+le fu affettuoso e fedele marito. Con lui ella ignorò l'ebbrezze della
+passione, ignorò le gioie soavissime dell'assoluto consentimento di
+due anime; troppo gli era superiore per forza d'ingegno, per vivacità
+di fantasia, per raffinatezza di gusti. Pur non era e non si credeva
+infelice. Era convinta che ad altre donne la vita desse di più di quel
+che non dava a lei, ma le pareva che, tranne forse per poche
+privilegiate dalla fortuna, quel di più dovesse portar seco il rischio
+di amari disinganni e di crudeli inquietudini. Difesa dal rispetto di
+sè, dal rispetto del nome di suo marito, ell'era passata vincitrice
+attraverso alle insidie. Nè si vantava di aver superato grandi
+pericoli. Ell'aveva ben compreso che appena una volta su mille le
+dichiarazioni galanti esprimono un sentimento vero e profondo, e
+provava un disprezzo incommensurabile pei libertini, pei seduttori di
+professione. Ella fulminava con la sua ironia tutti questi don
+Giovanni proteiformi; gli audaci e i timidi, i piagnucolosi e i
+gioviali; li fulminava e se li levava d'attorno in un batter d'occhio,
+con grande meraviglia di qualche conoscente sua altrettanto virtuosa
+ma meno risoluta, che non riusciva a liberarsi dagl'importuni. In un
+solo caso, e non si trattava d'un don Giovanni, la Teresa s'accorse
+d'aver destato in un uomo un affetto degno di lei; nel caso del conte
+Mario Vergalli. Ah, quello sì che le voleva bene; quello sì che
+meritava d'essere amato. Ma era anche più innanzi negli anni di Tullio
+Valdengo; gli mancava il fascino, l'impeto della gioventù, e a lei non
+fu difficile di moderarne i trasporti, pur conservandoselo amico. Solo
+alle donne illibatamente oneste è dato operar il miracolo di
+trasformare in amicizia l'amore che inspirano. E un'amicizia nata in
+tal modo ha una poesia, una fragranza che le solite amicizie non
+hanno. Certo si è che quella di Mario Vergalli aveva finito di
+riconciliare la Teresa Valdengo con la propria sorte; l'intimità con
+un cuore così nobile, con uno spirito così elevato la compensava a
+dovizia della scarsa idealità del marito... E talora ella diceva a sè
+stessa che se il cielo le avesse accordato le dolcezze della maternità
+ella non avrebbe avuto più nulla a desiderare... Invece ell'era
+rimasta vedova, giovine ancora... e non era passata a seconde nozze.
+Perchè? Era un mistero anche per lei. Sebbene ell'avesse assistito con
+mirabile abnegazione il suo fedele compagno di oltre quindici anni,
+ell'era troppo schietta da dire che Tullio Valdengo, morendo, aveva
+aperto nel suo cuore una di quelle ferite che non si rimarginano. O
+perchè dunque non aveva ella voluto ricominciar la vita con l'uomo
+che, nell'intimo suo, ella preferiva a ogni altro, perchè non aveva
+voluto premiare un così raro disinteresse, una costanza sì rara? Era
+lì, nel giardino, era presso al lago ch'egli l'aveva pregata di
+accettare il suo nome; era lì che, stendendogli la destra, ella gli
+aveva risposto:--Perdonatemi, amico mio, non intendo rimaritarmi. Ove
+mutassi idea, sarei orgogliosa d'appartenervi... Ma ricordatevi che
+non dovete incatenare la vostra libertà, sacrificare il vostro
+avvenire a me... che lo merito così poco... Se un'altra...
+
+Egli l'aveva interrotta.--Non parlatemi _d'un'altra_... Qualunque cosa
+vi piaccia essere, sposa od amica--(amante non disse perchè troppo la
+rispettava)--ci siete voi sola per me.
+
+La Teresa sentiva ancora negli orecchi il suono di quelle dolci
+parole, aveva ancora davanti agli occhi l'atto cavalleresco con cui il
+conte Mario le accompagnava, chinandosi alquanto verso di lei e
+baciandole rispettosamente la mano.
+
+Ah sciocca, sciocca, che avrebbe potuto posar la fronte su quel petto
+leale e trovare un asilo sicuro fra quelle braccia di soldato e di
+gentiluomo!
+
+Non più ora, non più... Quand'anche egli le avesse perdonato il suo
+fallo, ella non sarebbe stata mai la contessa Vergalli... Un momento
+d'oblio aveva distrutto tutta l'opera laboriosa del suo passato, aveva
+distrutto ogni speranza dell'avvenire.
+
+Nè in questo completo naufragio della sua vita la Teresa pensava che
+un soccorso qualsiasi potesse venirle da Guido di Reana. In nessun
+caso sarebbe ricorsa a lui, in nessuno... nemmeno se l'orribile dubbio
+che l'angosciava si fosse tramutato in realtà. Aveva creduto d'amarlo;
+glielo aveva detto, glielo aveva provato con quel dono di sè che gli
+uomini, a torto o a ragione, reputano la sola valida prova d'amore; e
+adesso, tre giorni dopo ch'egli era partito, adesso, col terrore d'una
+catastrofe ond'egli sarebbe stato la causa, adesso il suo cuore era
+già insensibile e muto per lui. Non lo amava e non l'odiava. Solo non
+era spento nel suo animo quel senso di pietà femminile, quasi materna,
+ch'egli aveva inspirato sin dal primo vederlo. Lo considerava come un
+fanciullo cieco ed irresponsabile al quale non si può domandar conto
+del male che ha fatto.
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+--Disturbo?
+
+Era Sauri, il dottore, che s'era fermato, col cappello in mano, a
+pochi passi dalla Teresa.
+
+Ella dissimulò a fatica la sua noia. Pur troppo ell'avrebbe dovuto
+interrogare un medico. Non avrebbe però interrogato nè Sauri, nè altri
+ch'ella conoscesse... Sauri, a ogni modo, meno di tutti.
+
+--Avanti pure--ella rispose.--E si copra, chè non fa mica caldo.
+
+--Ho sentito--ripigliò il dottore--ch'ell'era in giardino e mi son
+immaginato che sarebbe stata qui nel suo posto prediletto... Ma badi
+ch'è un posto umido, e se non istà perfettamente...
+
+--O perchè vuole ch'io non stia perfettamente?--replicò la Teresa
+colorandosi in viso.
+
+--Non so... Or ora era pallida... E qualche parola della cameriera...
+
+--Pettegola!... O dica la verità... È stata lei a farlo venire?
+
+--No, da galantuomo... Era una visita che le facevo io
+spontaneamente... E dal momento che son qui...
+
+La Teresa capì che non sarebbe stato opportuno il voler nasconder
+tutto, e soggiunse:--Ho avuto iersera un disturbo di stomaco... Questa
+è la gran malattia.
+
+--Mi vuol mostrar la lingua?
+
+--Non ho più nulla!
+
+--Via--insistè Sauri,--lasci vedere.
+
+--Oh che noioso... Ecco la lingua... È contento?
+
+--È bianca... sporca...
+
+--Tornerà pulita.
+
+--Non c'è dubbio... Ma prenda due polverine di Seidlitz.
+
+--Domani... se ne avrò bisogno... le prenderò.
+
+--E il polso?... Mi dia il polso.
+
+--O Sauri... non la finiamo?
+
+--Il polso poi... Che cos'è un medico che non tasta il polso?
+
+La Teresa dovette rassegnarsi.
+
+--Un po' frequente... un po' agitato--disse Sauri,--Ma non c'è
+febbre... Credo che una purgatina basterà... Però io la consiglierei
+di aversi qualche riguardo... O che bisogno ha di venir qui in riva al
+lago?
+
+--Non son mica le paludi pontine... E se crede ch'io sia disposta a
+rimaner tappata in casa...
+
+--No... Ma per un paio di giorni potrebbe contentarsi di star sul
+davanti ove c'è più sole...
+
+--Ce n'è anche qui del sole...
+
+--Ce n'è meno... E poi c'è l'acqua e ci son troppi alberi... Non
+convien dimenticarsi che siamo al 2 di novembre.
+
+--Il giorno dei morti.
+
+--Già, quest'anno è caduto di domenica.
+
+--È vero, è domenica... Essendo stata festa ieri mi confondevo...
+credevo fosse lunedì.
+
+Il dottore parlò alquanto delle corse di Treviso, dello spettacolo
+d'opera al Teatro Sociale. Ella non ci andava?
+
+--Se sono un'invalida!--disse la Teresa sorridendo.
+
+--Oh per sabato prossimo che c'è la corsa grande sarà perfettamente
+guarita... Intanto, badi a me, venga via di qua...
+
+E per darle il buon esempio si alzò.
+
+La Teresa si strinse nelle spalle. Tuttavia ella consentì ad avviarsi
+verso casa in compagnia del dottore, chiacchierando di cose
+indifferenti.
+
+--Passerò domattina--disse Sauri accommiatandosi.
+
+Ella si chinò su un cespo di rose.--Arrivederci.
+
+Oh come gli sarebbe stata riconoscente s'egli le avesse scoperto il
+principio d'una grave infermità; d'una buona tifoidea, d'una polmonite
+doppia, d'una congestione cerebrale o di qualche cosa di simile! Come
+si sarebbe messa a letto docile e rassegnata, rassegnata a morire se
+la Provvidenza voleva così, rassegnata a guarire se, guarendo, ella
+non avesse più sentito la spina acutissima che ora le trafiggeva le
+carni. Per un istante ell'ebbe l'idea di tornarsene laggiù, appunto
+perchè Sauri le aveva detto che non era senza pericolo il rimanervi.
+Sì, ma era poi certa di pigliarsi una malattia mortale? E che ci
+avrebbe guadagnato a esser côlta da una febbre che la tenesse
+prigioniera in camera per due o tre settimane? Forse che il nuovo
+germe morboso da lei assorbito avrebbe distrutto la causa preesistente
+del suo malessere? O non l'avrebbe invece svelata più presto? Ma
+intanto come saper la verità, temuta e pur necessaria? Sicuro;
+aspettando ella l'avrebbe saputa... nello stesso tempo degli altri...
+e questo no, ella non voleva a niun patto, decisa com'era a portar
+nella tomba l'umiliante segreto.
+
+Fu per qualche ora inquieta, irascibile; sgridò la cameriera
+ostinandosi a credere che fosse stata lei ad avvertire il dottore
+Sauri e a farla passar per malata, e dicendo che non permetteva alla
+sua servitù di tenerla sotto tutela. Era lei la padrona di casa, se lo
+ricordassero bene. E per cominciare, rinnovava, nel modo più
+categorico, l'ordine di non ricever nessuno.
+
+Poi, sola nel suo salotto terreno, sprofondata in una poltrona, ella
+cadde in un assopimento doloroso. Si scosse ch'era già vicina la
+notte, balzò in piedi, sonò il campanello. La Luisa le portò il lume,
+le portò due o tre carte da visita ch'eran state lasciate per lei e un
+paio di giornali giunti per la posta.
+
+--Comanda altro?
+
+--Sì... allontana quelle rose. Mandano un odore troppo acuto.
+
+--Devo riaccendere il foco in salotto da pranzo?
+
+--Riaccendi... Non fa freddo, ma è umido...
+
+La Luisa s'indugiava; pareva aver un'interrogazione sulla punta della
+lingua.
+
+--Va, va--le disse la signora.
+
+--Le rose le metto in sala?--chiese la cameriera.
+
+--Sì, sì, dove vuoi--replicò la Teresa,--Spicciati.
+
+Ella amava tanto le rose una volta. Perchè le ripugnavano adesso? Era
+un sintomo anche questo?
+
+Guardò appena le carte da visita. Che le importava de' suoi
+visitatori? Che le importava di alcuna cosa al mondo, se ciò ch'ella
+temeva era vero?
+
+Dei due giornali che la posta le aveva recati ella ne aperse
+distrattamente uno a cui era abbuonata da un pezzo, il _Corriere della
+Sera_ di Milano. Lo spiegò, e scorrendone la terza pagina, l'occhio le
+cadde sopra un annunzio che certo doveva esservi comparso altre volte,
+ma che l'era sempre sfuggito o sul quale ella non aveva fermato mai
+l'attenzione. L'annunzio, stampato in caratteri piccoli, era il
+seguente: _Il dottore Ermete Boni, chirurgo ostetrico, riceve ogni
+giorno dall'una alle tre. Piazza Beccaria, n. 5_.
+
+Strana combinazione! Il nome di questo dottor Boni, menzionato nella
+lettera recente della sua sarta con l'appellativo di _celebre
+ostetrico_, le ricompariva dinanzi a così breve intervallo e proprio
+nel momento in cui ella aveva il bisogno di consultare un medico, uno
+specialista che dimorasse in altra città e che non la conoscesse. La
+Teresa Valdengo non era superstiziosa, non credeva agli avvertimenti
+soprannaturali; pur quella coincidenza non poteva a meno di colpirla,
+di suggerirle un'idea molto semplice ed ovvia. O perchè non sarebbe
+andata a Milano, perchè non avrebbe consultato il dottor Boni? Ora,
+dai fondi oscuri della memoria, sorgeva in lei la vaga reminiscenza di
+un discorso udito tempo addietro in un crocchio di signore, non
+ricordava bene nè il dove, nè il quando, un discorso nel quale alcuno
+aveva accennato a questo dottor Boni, milanese, come a un ginecologo
+insigne, uno dei migliori d'Italia. Forse non era, forse si trattava
+di un altro. Ma invero, nel caso di lei, non occorreva affatto un
+medico insigne. Bastava uno al quale ella potesse aprirsi con minore
+vergogna.
+
+Quando l'animo è agitato dalle tempeste, ogni risoluzione, anche
+d'indole secondaria, dà pur qualche istante di calma. Così la Teresa
+Valdengo, di mano in mano ch'ella si raffermava nel proponimento di
+ricorrere al dottor Boni, si sentiva più tranquilla, più forte, più
+padrona di sè. E nel resto di quel giorno e nei due dì successivi ella
+seppe adattarsi al viso la maschera dell'impassibilità, seppe celar ai
+familiari e agli estranei la cura assidua, affannosa ond'ella studiava
+sè stessa, intenta a cogliere ogni segno, ogni indizio che avvalorasse
+o affievolisse i suoi crudeli sospetti. Al medico ella dichiarò ch'era
+perfettamente guarita.
+
+--Guarita senza bisogno delle due polveri di Seidlitz--ella disse. E
+poich'egli stentava a persuadersene e la trovava giù di cera,--Oh, la
+cera--ella ribattè--non significa nulla. Non sono stata mai color di
+rosa, e adesso sarò in un cattivo momento. S'invecchia, caro Sauri, e
+le donne che hanno resistito più a lungo danno un crollo più rapido...
+Convien rassegnarsi.
+
+
+
+
+XV.
+
+
+Ma la sera del terzo giorno, sentendosi più inquieta del solito, la
+Teresa decise di romper gl'indugi e disse alla Luisa:--Preparerai
+subito la mia sacca da viaggio, quella piccola, mettendovi lo stretto
+necessario per un'assenza brevissima.
+
+La cameriera la guardò attonita.
+
+--Parte?
+
+--Sì, domattina presto... Verrai a chiamarmi alle sei e mezzo... E che
+per le otto ci sia il _brougham_.
+
+--Va a Venezia?
+
+--No, faccio una corsa a Milano... Voglio intendermi con la mia sarta
+che non può venir lei... Sarò di ritorno per la fine della settimana.
+
+--E... parte sola?
+
+La domanda, fatta senz'ombra di malizia, parve indiscreta alla Teresa
+che aggrottò le ciglia e disse brevemente:
+
+--Sì. Perchè?
+
+--Perchè... non essendo stata bene...
+
+--Sto bene ora... Dunque, bada d'esser esatta... Alle sei e mezzo. E
+la sacchetta, mi raccomando.
+
+La Luisa chinò il capo e non soggiunse altro.
+
+Alle sette della mattina la Teresa era già nel salotto terreno ad
+attender la carrozza.
+
+--È poi abbastanza coperta?--chiese la cameriera mentre le infilava
+l'_impermeabile_.
+
+--Sì, sì, oltre al bisogno... Non vado mica in Siberia...
+
+--È un aria umida, fredda...
+
+--Siamo ai cinque di novembre, ragazza mia--notò la Teresa
+accostandosi alla portiera e guardando in alto.
+
+Il cielo era grigio; pareva quasi notte. Infatti sulla tavola del
+salotto ardeva ancora una candela.
+
+Incoraggiata dai modi affabili della signora, la Luisa disse:
+
+--Come l'avrei accompagnata volentieri a Milano!
+
+--Grazie. Sarà per la prossima volta.
+
+Il _brougham_ venne a fermarsi davanti alla scalinata. La cuoca e
+l'ortolano erano lì a salutar la padrona. Andrea, il giardiniere, salì
+a cassetta.
+
+--Buon viaggio, buon viaggio.
+
+--Scriverò o telegraferò per avvertir dell'ora del mio ritorno--disse
+la Teresa ricambiando i saluti.
+
+Il treno giunse alla stazione in orario. Ella entrò in uno
+scompartimento di prima classe ove non c'era che un signore vecchio,
+sonnecchiante in un angolo.
+
+A Mestre salì sul diretto Venezia-Milano. Ella tremava all'idea di
+trovar qualche conoscente che percorresse la medesima linea e la
+importunasse con la sua conversazione o con le sue offerte di servigi;
+per fortuna non ebbe a compagni dal principio alla fine che due
+Inglesi, marito e moglie, immersi nel loro Baedeker: _Northern Italy_.
+Solo una volta, verso Peschiera, la signora si rivolse dalla parte
+della Valdengo e mostrando col dito una striscia azzurra di là dal
+finestrino disse in tuono interrogativo:--Garda?
+
+La Teresa accennò di sì col capo. Parlava correntemente l'inglese, ma
+non era in vena di attaccar dialogo nè in quella lingua, nè in altra,
+e preferì lasciar credere ch'ella non sapesse neanche dir _yes_. E non
+si mosse mai dal suo posto, non lesse un libro; stette per lo più col
+velo calato, con gli occhi socchiusi, cercando di dormire, lottando
+col malessere che la riprendeva di quando in quando e che aveva sempre
+gli stessi caratteri.
+
+A Brescia sentì il giornalaio che gridava: _La Perseveranza, Il
+Secolo, Il Corriere_. Affacciatasi al finestrino, si fece dar _Il
+Corriere_, lo aperse, guardò nelle inserzioni a pagamento. L'avviso in
+terza pagina, che da due giorni mancava, oggi c'era: _Il dottore
+Ermete Boni, chirurgo ostetrico, riceve_, ecc.
+
+La Teresa Valdengo scese a Milano in un albergo ch'ella sapeva goder
+buona riputazione, _La bella Venezia_. Richiesta del nome, trasalì, e
+poichè, contro ogni sua abitudine, ella era entrata nella via delle
+finzioni scrisse sul libro, anzichè il proprio, il nome di una zia
+materna, vedova di un Francese, morta anni addietro senza lasciar
+discendenti, madame Gilbert. Si fece portar in camera una tazza di
+brodo ristretto con un rosso d'ovo e dicendosi lievemente indisposta
+non uscì in tutto il restante della giornata e si coricò prestissimo.
+Dormì forse un paio d'ore di un sonno agitato, e svegliatasi in
+sussulto credendo che fosse quasi il mattino accese il lume e con
+sgomento si accorse che non era ancor mezzanotte. Tentò di
+riaddormentarsi e fu vano; aperse un libro e non le venne fatto di
+leggere due righe di seguito. Rimase lì immobile, supina, con gli
+occhi sbarrati, con la mente fissa in un pensiero. Nell'andito, nelle
+stanze vicine si udivano suoni e bisbigli; stropiccio di piedi e
+fruscio di vesti; voci sommesse di forestieri discreti e voci tonanti
+di forestieri maleducati che senza riguardo dell'ora chiamavano
+dall'alto al basso della scala; usci che si aprivano e si chiudevano;
+campanelli elettrici che tintinnavano. O era finito allora qualche
+teatro, o era arrivata una corsa. Alla lunga i romori cessarono; solo
+ogni tanto il silenzio era rotto dallo strepito di un veicolo che
+traversava piazza San Fedele o dai rintocchi di un orologio. La Teresa
+contò successivamente l'una, le due, le tre. Oh la tristezza d'una
+notte insonne d'albergo ove l'orecchio non coglie un romore domestico
+nè l'occhio si riposa sopra un oggetto familiare; oh il senso di
+solitudine, d'abbandono, d'angoscia all'idea che tutto quanto ne
+circonda ci è estraneo e che noi siamo estranei a tutto; alla camera
+che ci accoglie, al letto su cui giacciamo, alla gente che divisa da
+una sottile parete, russa accanto a noi, e che è venuta oggi non si sa
+di dove e andrà domani non si sa dove! Oh il desiderio affannoso del
+sole, del sole mite e benefico, che dissipa l'ombre, che calma i
+terrori, che mette un po' di pace nei nervi agitati!
+
+Ma quando, a giorno fatto, la povera donna si alzò, non brillava il
+sole. Dal cielo grigio di novembre scendeva un'acquerugiola fina, di
+quelle che minacciano di durar per un pezzo. Dalla finestra che dava
+sulla piazza di San Fedele la Teresa vedeva i _fiacres_ gocciolanti
+immobili sotto la pioggia, coi cocchieri avviluppati nell'_impermeabile_
+e i cavalli coperti il dorso da una tela cerata. In mezzo alla piazza la
+statua in bronzo di Alessandro Manzoni acquistava in quell'umidità una
+lucentezza insolita; i pedoni passavano silenziosi sotto gli ombrelli,
+evitando le larghe pozze sparse qua e là.
+
+La Valdengo ordinò la colazione in stanza per le undici e mezzo e un
+_fiacre_ per l'una in punto.
+
+--Devo aspettare a far la camera allora?--chiese la donna
+dell'albergo.
+
+--No, no--rispose la Teresa.--Fate come s'io non ci fossi... O
+piuttosto sbrigate ciò ch'è più necessario, e finirete quando non ci
+sarò.
+
+Alla richiesta se si tratteneva la notte ella ebbe un momento di
+esitazione; poi rispose di sì. L'era duro il passare un'altra notte
+all'albergo, ma non sarebbe potuta partire che alle undici di sera, e
+a quell'ora, così sola, non le piaceva.
+
+La fantesca andava, veniva, portava gli asciugamani puliti, rifaceva
+il letto, spolverava i mobili, guardando di sottecchi quella signora
+dall'aspetto sofferente che sedeva nell'angolo del canapè, tutta
+imbacuccata nello scialle per ripararsi dall'aria umida che entrava
+per la finestra aperta. Aveva voluto lei che si spalancassero i vetri,
+per ventilare la camera, e anzichè scendere nella sala di lettura era
+rimasta lì a prendersi il freddo. E sì ch'era una dama. Lo si capiva
+dalla fisonomia, dal vestito, dai modi, dal portamento; era una dama e
+non doveva essere avvezza ai disagi. Ed era maritata; aveva l'anello
+al dito. O perchè non aveva portato seco la cameriera? Perchè schivava
+la gente? Aspettava qualcheduno? O doveva lei andare a cercar
+qualcheduno con quel _fiacre_ che aveva ordinato pel tocco? Non c'era
+verso d'attaccar discorso. La Teresa pareva una statua. Non che fosse
+superba o sprezzante; che anzi se diceva qualche parola, la diceva con
+una voce dolce, con un tono affabile, come di persona che si
+raccomanda: ma era chiaro che aveva di gran pensieri pel capo e che
+desiderava esser lasciata tranquilla.
+
+Alla fine la donna richiuse la finestra e piantandosi dinanzi alla
+Teresa:--Ha bisogno d'altro?--le domandò.
+
+--No, grazie--rispose l'interrogata.
+
+Appena fu sola, la prese una delle sue nausee violente, ed ella dovè
+portarsi il fazzoletto alla bocca... Ahimè, quei sintomi che si
+ripetevano ostinatamente, uniti ad altri indizi non dubbi, quasi
+rendevano superfluo il consulto. Che male poteva essere il suo, se non
+era il male che tante spose invocano come pegno di gioie soavi e
+ineffabili?
+
+Comunque sia, se il suo non era che un sospetto, ella voleva mutarlo
+in certezza; s'era già una certezza, ella voleva avere una certezza
+più grande. L'orologio segnava le dieci e un quarto. Ancora tre ore,
+ancora tre ore e mezzo prima di poter recarsi dal dottor Boni. E
+s'egli non fosse in città? Se impegni precedenti gli avessero impedito
+di riceverla? Che avrebbe ella fatto? A chi si sarebbe rivolta, ella
+che non conosceva nessuno?
+
+Pur l'animo della Teresa Valdengo era così pieno d'angoscia che non le
+restava posto da accoglier questa nuova ragione d'ansietà, ed ella
+cacciò da sè il dubbio che il dottor Boni non si trovasse in paese o
+fosse impedito. E intanto, ritta dietro i vetri, ella assisteva
+distratta allo sfilar delle carrozze che a tre, a quattro, a cinque,
+sboccando da Santa Radegonda, da piazza della Scala, da via
+dell'Agnello, portavano al municipio i corteggi nuziali, e si
+fermavano sotto la pioggia, davanti al palazzo Marino, di fronte
+all'albergo. Scendeva dal primo legno la sposa, per lo più con un
+mazzo di fiori in mano; scendeva protetta dall'ombrello del compare,
+vigilata teneramente dai parenti; poi con passo ora tardo e
+vacillante, ora svelto e sicuro, saliva la piccola scalinata, ed
+entrava nel portone del palazzo di cui gli uscieri municipali tenevano
+aperti i battenti. Seguiva la seconda vettura con lo sposo e altri
+congiunti più stretti, fratelli, sorelle, testimoni; quindi, nei legni
+successivi, venivano gli amici e i semplici conoscenti. Le carrozze,
+deposto il loro carico, lasciavano il posto ad un altro corteggio e
+andavano a schierarsi in un angolo della piazza, o intorno alla statua
+del Manzoni, il vecchio arguto e immortale, che dal suo piedistallo di
+marmo pareva sorridere all'amore e alle nozze. Di tratto in tratto,
+dal portone del Palazzo civico, un usciere faceva un segno. E un
+gruppo di vetture si muoveva, tornava a fermarsi davanti alla
+scalinata, ove, dopo il _sì_ irrevocabile, s'affacciavano sposi quelli
+ch'erano saliti fidanzati. Gli sportelli si aprivano e si
+richiudevano, i cocchieri toccavano le redini o agitavano la frusta, e
+via tra il fango e la pioggia... Che destino attendeva le nuove
+famiglie?... Che gioie, che dolori, che disinganni?
+
+
+
+
+XVI.
+
+
+--Piazza Beccaria, numero cinque--disse la Teresa al fiaccheraio,
+mettendo il piede sul predellino. Ell'era bianca in viso come una
+morta, ma risoluta.
+
+Il cameriere dell'albergo, salutando, chiuse lo sportello; la vettura
+partì.
+
+Lungo la strada, la Teresa Valdengo pensò a ciò che avrebbe detto al
+dottore, a ciò che il dottore le avrebbe chiesto. Il suo nome, nè il
+vero nè il finto, ella non aveva bisogno di dirglielo; ma la natura
+de' suoi disturbi, ma i suoi dubbi, quelli certo non poteva
+nasconderglieli... se andava da lui appunto per questo. E c'erano
+tanti particolari ch'egli avrebbe voluto sapere, ch'egli avrebbe avuto
+il diritto di sapere. Ella non era obbligata a confessar ch'era
+vedova, ma d'altra parte una donna che vive in condizioni normali non
+s'avvolge nel mistero per chiarire un fatto così semplice, e se pur
+crede di dover sentire l'opinione d'un medico, non va in persona a
+casa di lui... lo chiama a casa sua, e se non è del paese, lo fa
+venire all'albergo. Onde, senza ch'ella glielo dicesse, egli avrebbe
+indovinato ch'ella aveva le sue ragioni per agire così... Pazienza!...
+A ogni modo, egli l'avrebbe creduta una forestiera, una francese,
+perch'ell'era deliberata di parlargli francese, e confidava che la sua
+pronuncia perfetta l'avrebbe tratto in inganno. Ma com'era doloroso
+per lei, per lei franca, schietta, leale, questa necessità di
+ricorrere a continui sotterfugi!
+
+Il _fiacre_ si fermò, il cocchiere saltò da cassetta.
+
+--Piazza Beccaria?--chiese macchinalmente la Teresa.
+
+--Sissignora, numero cinque--replicò il fiaccheraio. E l'aiutò a
+scendere.--Aspetto qui?
+
+Ella fece un segno affermativo col capo ed entrò in un portone che
+aveva due grandi cariatidi ai lati.
+
+Passando per la portineria ella domandò:
+
+--Il dottor Boni?
+
+--Seconda scala, a destra, primo piano--rispose dal fondo dei suo
+bugigattolo una voce irrugginita.
+
+La scala, in quella giornata buia, era illuminata da una lampada
+elettrica. Un tappeto, alquanto logoro, ne copriva gli scalini. Dopo
+la prima branca, sul pianerottolo, c'era un sedile di velluto cremisi.
+Al sommo della seconda scala una porta s'aperse, forse per un segnale
+dato dal basso, e un servitore in livrea accolse rispettosamente la
+visitatrice e la introdusse in un'anticamera ove alcune donne
+aspettavano sedute. Nessuna si alzò, ma tutte fissarono con curiosità
+la nuova arrivata, dal vestito così elegante, dal portamento così
+signorile. Anch'ella sedette nell'angolo d'un divano e guardò le sue
+compagne di dolore. Erano quattro in tutte; due parevano popolane,
+giovani ancora, ma d'una giovinezza sfiorita dalle fatiche e dalle
+privazioni; d'una terza, incappucciata dalla testa ai piedi, non si
+avrebbe potuto indovinare nè l'età, nè la condizione; la quarta,
+all'aspetto, doveva appartenere alla piccola borghesia; mostrava una
+trentina d'anni, aveva la fisonomia dolce e malinconica di persona
+avvezza e rassegnata a soffrire; vestiva dimessa, ma non senza un
+certo decoro.
+
+Si udì, dal di fuori, un rintocco di campanello, e gli occhi di quelle
+donne aspettanti si volsero tutti verso un uscio laterale, dissimulato
+da una pesante portiera di stoffa.
+
+Di lì a pochi secondi il cameriere in livrea sollevò la portiera, e
+tenendosi immobile sulla soglia accennò alla Valdengo. Ella, ch'era
+l'ultima arrivata, girò gli occhi intorno dubbiosa; le altre
+mormorarono ostili. Ma il cameriere rinnovò il segno, ed ella si fece
+innanzi.
+
+--Avanti, avanti--disse l'uomo, senza curarsi delle proteste.
+
+--Perch'è una signora--borbottò stizzosamente la femmina
+incappucciata.
+
+--S'intende... ungerà la ruota--soggiunsero le due popolane.
+
+Solo la modesta borghese non aperse bocca, ma una lacrima silenziosa
+le inumidì la pupilla.
+
+La portiera si riabbassò; la Teresa, sempre preceduta dal servo,
+percorse un andito breve, una delle cui pareti era fatta di cristalli
+appannati; un altro uscio si aperse ed ella si trovò al cospetto del
+dottor Boni in persona che la invitò cortesemente a sedere.
+
+Ella lo aveva creduto vecchio e non era; poteva avere tutt'al più
+cinquant'anni. Aveva statura giusta, fronte spaziosa, barba e capelli
+appena brizzolati, occhi da miope, grigi, intelligentissimi... Ah
+quegli occhi quante cose dovevano aver visto, quanti segreti dovevano
+aver penetrato!
+
+Ritto dinanzi alla sua cliente, egli la interrogava con lo sguardo.
+Ella, turbatissima in quell'ora decisiva della sua vita, aveva come
+paralizzata la lingua.
+
+--Si ricomponga, signora--egli disse, sedendole accanto.--Desidera
+prender qualche cosa? Dell'acqua? Del marsala?
+
+Ella fece segno che non aveva bisogno di nulla. E gli chiese:
+
+--_Vous parlez français_?
+
+Il dottore rispose di sì, pur dubitando, nonostante il correttissimo
+accento, ch'ella si servisse d'una lingua non sua.
+
+La Teresa intanto, sempre in francese, cominciò a descrivere i
+disturbi di cui soffriva da alcuni giorni.
+
+Il dottor Boni l'ascoltava con attenzione benevola. Non lo imbarazzava
+la diagnosi del male di cui gli si esponevano i sintomi. Più difficile
+gli riusciva invece di farsi un'idea esatta della signora che
+ricorreva al suo consiglio. Non un'avventuriera, egli sarebbe stato
+pronto a giurarlo; anzi, secondo tutte le apparenze, una signora molto
+per bene che aveva qualche forte ragione per nascondere il vero esser
+suo; perch'ella non era francese, il dottor Boni avrebbe giurato anche
+questo; era italiana come lui, sebbene non certo milanese, non
+lombarda... Del resto, con un po' di furberia, gli sarebbe riuscito di
+scavar terreno. Ma egli era troppo pratico dell'arte sua da non sapere
+che la discrezione è uno dei requisiti più necessari del medico.
+
+E le prime parole ch'egli le indirizzò quand'ella ebbe finito parvero
+più ch'altro intese a schermirsi dall'obbligo di pronunziare un
+responso assoluto.
+
+--Niente di grave, niente che debba impensierirla... Fenomeni
+transitorî... naturali... Ma, scusi, lei resta assente per un pezzo da
+casa sua?
+
+--Nossignore.
+
+--Ebbene... quest'assenza io le consiglierei d'abbreviarla ancora...
+La quiete sarebbe il migliore dei rimedi... La quiete ed il tempo...
+Il suo medico, che certo la conosce a fondo...
+
+--Mi perdoni--interruppe la Teresa Valdengo, e ormai la sua voce era
+ferma--io sono venuta da lei per sapere positivamente la causa del
+malessere che mi turba... Vorrei ch'ella me lo dicesse senza frasi
+ambigue.
+
+Il dottor Boni chinò il capo rassegnato.
+
+--Allora, mi permetta qualche interrogazione.
+
+--Sono a' suoi ordini.
+
+Chiariti alcuni punti d'indole tecnica, il medico domandò:
+
+--La signora ha già avuto bambini?
+
+Ella ormai sentiva quale sarebbe stato il verdetto, sentiva che tutto
+quanto era perduto; nondimeno, irrigiditasi in uno sforzo supremo,
+rispose:
+
+--No... ebbi uno sconcerto pochi mesi, dopo sposata... sedici o
+diciassett'anni fa...
+
+--Sposata da più di diciassett'anni!--esclamò Boni con sincera
+meraviglia. Ma capì che il momento non era propizio alla galanteria, e
+soggiunse:--E... da quel tempo in poi... nulla?
+
+--Nulla.
+
+--Dunque c'era un marito--pensò fra sè il dottore.--Sta a vedere se
+c'è più.
+
+Indi continuò a voce alta:--In ogni modo son casi che succedono...
+anche con intervalli più lunghi.
+
+--Sicch'ella è d'opinione?...--riprese la Teresa dopo un breve
+silenzio.
+
+--Per me non c'è il minimo dubbio--replicò il dottore--a meno ch'ella
+non mi assicurasse che _non può essere_.
+
+Ella ebbe un gesto che significava: _Può essere_.
+
+--Non ha consultato nessuno prima di me?--chiese il dottor Boni
+proseguendo il suo interrogatorio.
+
+--Nessuno.
+
+--Certo i sintomi l'hanno sorpresa durante il viaggio?
+
+--Appunto.
+
+--Ebbene, quand'ella sarà rimpatriata, il suo medico le ripeterà
+quello che le ho detto io... Son mali che guariscono da sè... Non c'è
+che da aspettare... E, almeno in principio, convien evitare ogni
+movimento eccessivo, evitar le emozioni... Ella mi assicurò che la sua
+assenza non durerà molto...
+
+--No.
+
+--Nè il ritorno sarà troppo lungo, troppo faticoso?
+
+--No.
+
+Egli non insistette. Disse solamente:
+
+--Se vuole, le ordino un calmante.
+
+--E per quelle insonnie, quelle insonnie terribili?
+
+--Ci va soggetta, mi pare?--chiese il dottore tenendo la penna sospesa
+fra le dita.
+
+--Da un pezzo... Prendevo il cloralio.
+
+--Posso ordinarle anche quello... in piccola dose... Io non ho
+simpatia per questi veleni.
+
+Completò la ricetta e gliela porse.
+
+--Grazie--ella disse ripiegando la carta e riponendola in un elegante
+portamonete. Nello stesso tempo tolse di tasca una busta già preparata
+e la consegnò al dottor Boni.
+
+Fece per rialzarsi, ma le forze la tradirono, e ricadde sulla sedia.
+Era livida.
+
+Il medico le fece aspirare una boccetta di sali, la indusse a bevere
+alcune goccie d'un tonico.
+
+--Non è niente--disse la Teresa passandosi la mano sulla fronte e
+levandosi in piedi. Le gambe le tremavano; pur si reggeva da sè. E
+soggiunse:--Sono disturbi inerenti al mio stato, non è vero?
+
+Egli accennò di sì.
+
+A lei errava un sorriso enigmatico sulle labbra esangui.
+
+L'altro capiva che non erano soltanto disturbi fisici; che, a ogni
+modo, i disturbi fisici erano inaspriti da una grande angoscia morale.
+Capiva che la dichiarazione strappatagli da quella povera donna aveva
+esercitato sopra di lei un'influenza sinistra, sentiva inevitabile un
+dramma di cui forse egli non avrebbe conosciuto mai i particolari, ma
+di cui credeva di poter indovinare a un dipresso i personaggi e la
+tela: due coniugi separati di fatto; un marito pronto a valersi di
+ogni arma contro la compagna infedele; una moglie impreparata all'onta
+che le pendeva sul capo; un amante atterrito dalla nuova
+responsabilità che lo minacciava e impaziente di scuotere un giogo che
+diveniva troppo pesante; dei figli forse, dei figli legittimi che non
+avrebbero mai perdonato il fallo materno... Povera, povera donna!...
+Del resto, che colpa ne aveva lui, il medico? Un suo responso diverso
+avrebbe mutato la condizione delle cose? Avrebbe impedito alla verità
+di venire in luce? E, infine, non aveva quella signora voluto saper
+tutto a ogni costo?
+
+--Ha la carrozza?--egli chiese con sollecitudine.
+
+--Sì, grazie.
+
+--Perchè... posso farla accompagnare--soggiunse il dottore mentre
+suonava il campanello.
+
+--Oh no, no--disse pronta la Teresa, agganciandosi un guanto. Abbassò
+la veletta e s'accommiatò con un inchino.
+
+Tenendo sollevata la portiera, il dottor Boni fece un cenno al
+domestico. Questi mostrò d'avere inteso e precedette la signora lungo
+il corridoio e fin giù per le scale.
+
+--Se non c'ero io--susurrò lo strisciante lacchè--la signora contessa
+aspetterebbe ancora nell'anticamera.--Il titolo era buttato lì a caso,
+in omaggio alla massima: _Melius abundare quam deficere_.
+
+La Valdengo, turbata com'era, sulle prime non capiva.
+
+L'altro si decise a mettere i punti sugl'_i_.
+
+--Il dottore vuole che si rispetti il turno... La signora contessa era
+l'ultima arrivata.
+
+--È vero--balbettò la Teresa, e ormai parlava in italiano.--Non era
+giusto ch'io passassi avanti.
+
+E pensò a quelle donne che avevano diritto di esser ricevute prima di
+lei e il cui tempo era più prezioso del suo; perchè la loro mancanza
+dalla casa voleva dire il disordine nella famiglia, la loro mancanza
+dall'officina voleva dire una giornata di salario perduta. Sempre,
+sempre le disuguaglianze sociali; persino nella malattia, nella morte,
+nella vergogna!
+
+--Ma bisogna saper distinguere le persone--riprese il servo con
+un'aria da cui traspariva la serena coscienza dei propri meriti.
+
+E poich'erano sotto il portone che dava sulla strada, soggiunse:--La
+signora contessa ha ordinato al suo cocchiere d'attenderla qui? Non
+vedo nessun legno.
+
+--Ma sì... Dev'essere quel _fiacre_, dall'altra parte.
+
+--Ah... è un _fiacre_?--disse l'uomo alquanto sconcertato dalla
+rivelazione. Egli s'aspettava di veder almeno una carrozza di rimessa.
+
+Intanto il vetturino, ravvisata la Teresa, aveva scosso le briglie sul
+collo al cavallo.
+
+Fermo che fu davanti al portone, scese di cassetta con l'ombrello
+aperto.
+
+Il servo del dottore rinnovò i suoi salamelecchi, che divennero più
+umili e più ossequiosi quando la Valdengo, senza nemmeno guardarlo in
+faccia, gli ebbe messo in mano un biglietto da cinque lire.
+
+--All'albergo?--domandò il fiaccheraio.
+
+--No, prima al telegrafo.
+
+Parlava come trasognata, con una voce che non le pareva la sua; agiva
+come un automa serbando la chiara coscienza di due cose sole, avendo
+chiare nella mente due sole idee: ch'ella era perduta e che doveva
+morire col suo segreto.
+
+L'ufficio telegrafico era pieno di gente, ed ella fu costretta ad
+aspettar qualche minuto per scrivere e consegnare un dispaccio diretto
+alla sua cameriera, con l'annuncio che domani sarebbe arrivata a
+Venezia verso le sette pomeridiane e con l'ordine a lei e alla cuoca
+di precederla in città e di farle trovare il desinare pronto e la
+stufa accesa.
+
+Risalì in vettura e ne discese ancora una volta, davanti a una
+farmacia. Voleva consegnar ella stessa la ricetta del dottor Boni.
+
+--Se ci dà il suo indirizzo?--le dissero.
+
+--Ci sarebbe da attendere un pezzo?
+
+--Oh no... ci si spiccia in un momento.
+
+--Attendo.
+
+Il garzone di farmacia le additò una sedia. Un medico giovine la fissò
+con l'occhialino.
+
+Entrarono tre o quattro persone: una donna con un bambino che soffriva
+d'occhi, un servo gallonato con una chiamata d'urgenza per un dottore,
+un artigiano che voleva un pezzo di cerotto per un taglio... Tutti
+guardavano curiosamente quella signora velata.
+
+--Ecco--disse il farmacista porgendole due boccette, involte in due
+pezzi di carta. E soggiunse:--La ricetta desidera tenerla lei?
+
+--Sì--ella rispose; intascò ogni cosa, pagò, uscì. L'esodo era finito.
+
+Di lì a poco ella si trovava sola nella sua triste camera d'albergo. E
+pioveva, pioveva sempre.
+
+
+
+
+XVII.
+
+
+Non c'era rimedio; ella doveva morire. Ma come? ma quando? Non in
+quella triste camera d'albergo, non fuori della sua città, non fuori
+della sua casa, non senza aver disposto prima di ciò che possedeva.
+Eredi necessari ella non ne aveva; fra i suoi parenti ce ne erano di
+ricchi e di meno agiati; non era giusto che la sua successione andasse
+distribuita fra tutti in egual misura. E oltre ai parenti non aveva
+ella qualche persona amica da ricordare, qualche persona amica da
+beneficare? La bontà, ch'era il fondo del suo carattere, le faceva,
+nello stato angoscioso del suo animo, trovare un conforto al pensiero
+di coloro che per effetto della sua morte avrebbero migliorato
+alquanto le proprie condizioni. Questi almeno avrebbero detto:--Povera
+Teresa!
+
+E per _lui_, per l'uomo al quale, in una incomprensibile sorpresa dei
+sensi, ell'aveva sacrificato il suo pudore e il suo orgoglio, per lui
+non avrebbe lasciato una memoria, un saluto, un rimprovero? La notizia
+che la Teresa Valdengo era morta doveva giungergli laggiù nei mari
+lontani senza una parola di lei, senz'altre spiegazioni, senz'altri
+commenti, tranne quelli delle gazzette? Ma, scrivendogli, che avrebbe
+potuto dirgli?... Gli avrebbe detto _tutto_?... Anche il segreto
+ch'ella voleva portar nella tomba?... A che prò? Per avvelenargli
+l'anima con un rimorso più grande? Non era già espiazione maggiore
+della colpa ch'egli la credesse morta per cagion sua?... Perchè la
+colpa di Guido di Reana era lieve, era pari a quella di cento, di
+mille giovani della sua età che cercano il piacere dove lo trovano.
+Ella sola non aveva scusa, ella che aveva l'obbligo di sapere e di
+prevenire.
+
+E Mario Vergalli, l'amico leale, il vero, l'unico amico, non lo
+avrebb'ella aspettato prima di porre ad effetto il suo divisamento?
+Poichè gli preparava un così acerbo dolore non gli avrebbe dato il
+conforto di dirgli ch'era pentita di non aver, già da tempo, accolta
+la sua onesta profferta?... Sì, ma che necessità c'era di dirglielo a
+voce? Non era meglio scriverglielo insieme alla piena confessione de'
+suoi traviamenti? Perchè mostrarsi a lui così diversa da quella
+ch'egli aveva lasciata, così scaduta, almeno le pareva, anche
+fisicamente, e forse coi segni sul viso di ciò che a lui pure ella
+voleva nascondere?
+
+Ella rammentò l'ultima lettera di Mario. Egli fissava circa pel 20 del
+mese la data del suo ritorno. E non era adesso che il 7. Ella non
+aveva bisogno di decidersi così presto... Già ella non voleva uscir
+dalla vita come un codardo che fugge, ma come un forte che sente vana
+la lotta e piega il capo al destino.
+
+Sempre assorta in un pensiero che le si affacciava sotto cento forme
+diverse, ella badava appena a quello che succedeva intorno a lei. In
+quella cupa giornata di novembre la notte era discesa precipitosa;
+poco dopo le cinque la cameriera dell'albergo era entrata ad accendere
+il lume, a chiuder le imposte, a domandare alla misteriosa forestiera
+che cosa desiderasse da pranzo e a che ora volesse esser servita. E,
+senza dubbio, la Teresa aveva detto:--Alle sette--; senza dubbio
+ell'aveva ordinato una tazza di brodo ristretto, un'ala di pollo, un
+frutto, un dito di vino; perchè alle sette in punto la cameriera era
+ricomparsa portando seco sopra un vassoio l'ala di pollo, la frutta,
+la tazza di brodo, il quinto di vino.
+
+--Non mangia nulla la signora! Sta poco bene?--Queste parole erano
+state sicuramente dirette alla Valdengo, che non si ricordava se
+avesse risposto e che avesse risposto...
+
+Alle sette e mezzo della tavola improvvisata non restava traccia
+alcuna; però qualche cosa la Teresa doveva aver preso; glielo dicevano
+le nausee rivelatrici, sempre più violente dopo ogni boccone mangiato.
+Con la testa arrovesciata sul canapè, con gli occhi semichiusi, perchè
+così aveva l'illusione di soffrir meno, ella cercava d'ingannare il
+tempo, il tempo che non passava mai, cercava di far arrivare un'ora
+ragionevole per coricarsi.
+
+In certi momenti le sembrava che tutto dovess'essere un sogno; un
+sogno il suo viaggio a Milano, un sogno la sua visita al medico, un
+sogno la sua presenza in quella camera d'albergo. La donna abbandonata
+lì sul canapè in preda a strazi fisici e morali era un'altra, una
+dalle tante martoriate del mondo; era un'altra la donna risoluta a
+morire. Ell'aveva bensì commesso un fallo, ma il suo fallo non aveva
+conseguenze; con gli anni ell'avrebbe potuto dimenticarlo.
+
+Fugaci allucinazioni dei sensi! Era lei che soffriva, era lei che
+espiava!
+
+Andò a letto alle nove. La boccetta del cloralio era sul comodino. Ma
+nell'atto di vuotarla nel bicchiere parve alla Teresa che alcuno le
+fermasse la mano. Un lampo sinistro aveva attraversato la sua anima.
+Se il poco liquido chiuso nella piccola ampolla le assicurava il
+riposo d'una notte, non avrebbero potuto più dosi accumulate darle un
+ben altro riposo? O come mai l'era sfuggito dalla mente un fatto
+accaduto anni addietro a Venezia, d'una signora che aveva voluto
+morire così? S'era addormentata per non svegliarsi. Oh il dolce
+suicidio, senza spasimi, senza contrazioni, senza dolori!
+
+Fino allora la Teresa aveva detto soltanto:
+
+--Bisogna morire.
+
+Ma restavano i due grandi problemi:--Come? Quando?--Ed ecco che a una
+delle due interrogazioni ella trovava risposta. Al pari della signora
+di cui non le risovveniva più il nome, avrebbe accumulate le dosi del
+cloralio sin da averne raccolto la quantità che sarebbe bastata ad
+ucciderla.
+
+Passò una notte insonne, non però troppo agitata. Forse le aveva
+giovato il calmante ordinatole dal dottor Boni e preso sul far della
+sera; forse della morte, non lontana ma non imminente, ella pregustava
+la pace senza provarne ancora i terrori. E anche i suoi vicini di
+camera erano meno inquieti quella notte: quando il tintinnio dei primi
+campanelli eccheggiò negli anditi era già l'alba.
+
+--Fa bel tempo oggi--disse la cameriera dell'albergo entrando nella
+stanza.
+
+E aprì la finestra. Dirimpetto, la facciata del Palazzo Marino era
+illuminata dal sole.
+
+La Teresa si alzò, avvertì che sarebbe partita col diretto dell'una,
+mandò alla farmacia con la ricetta del cloralio perchè le rinnovassero
+la pozione, e poich'ebbe avuta la boccettina la ripose gelosamente
+nella sacca da viaggio insieme all'altra ch'era rimasta intatta.
+Quella sera stessa, a Venezia, ne avrebbe versato il contenuto in una
+bottiglia più grande, e così avrebbe fatto nelle sere successive per
+una, per due settimane... Pur l'angustiava un dubbio... Quante dosi le
+sarebbero occorse per ottenere l'effetto? Non troppe a ogni modo, se i
+medici somministravano il rimedio con una tal quale ripugnanza e solo
+in dosi minuscole.--Io non ho simpatia per questi veleni--s'era
+lasciato scappar di bocca il dottor Boni, non supponendo di che
+pensieri quella frase gittata lì a caso avrebbe deposto il germe nella
+sua ascoltatrice.
+
+E anche oggi, come ieri, dopo le dieci del mattino la piazza di San
+Fedele cominciò ad animarsi per l'arrivo dei corteggi nuziali che si
+recavano al Municipio. Ma ieri quegli sposi, quei parenti, quei
+testimoni che scendevano dalle vetture rattrappiti sotto gli ombrelli
+e coi piedi nel fango avevano un aspetto grottesco; oggi le nuove
+maritate, riaffacciandosi dopo il sì irrevocabile al portone del
+palazzo, entravano baldanzose nel sole.--Per qualcheduno la vita è
+bella--sospirava la Teresa. Ella doveva morire... Non per il suo fallo
+(quanti suicidi ci sarebbero al mondo!), non per la vergogna, non per
+lo scandalo, ch'ell'avrebbe accettati se non avessero colpito che lei;
+doveva morire per risparmiare il dono fatale dell'esistenza a una
+creatura innocente a cui gli ipocriti e i vili avrebbero rinfacciato
+l'irregolarità della nascita e che forse un giorno ne avrebbe chiesto
+conto a sua madre, che forse, anche amandola, non l'avrebbe stimata,
+che certo non avrebbe mai potuto perdonare _a un'altra persona_... se
+pur ne avesse sempre ignorato il nome... Ed era presumibile che
+l'ignorasse?... No, no; c'era un'unica uscita; la morte.
+
+Verso mezzogiorno il direttore dell'albergo picchiò all'uscio.
+
+--Desidera approfittar del nostro omnibus, o preferisce che chiamiamo
+una vettura--egli domandò alla Teresa.
+
+--Chiamino la vettura--ella disse--e la mettano nel conto.
+
+--E il biglietto della ferrovia lo ha?
+
+--No.
+
+--Se vuole, poichè c'è tempo, possiamo mandar subito a prenderglielo
+in Galleria.
+
+--Grazie.
+
+--Un primo per Venezia, non è vero?
+
+--Sì... Non so quanto costi precisamente.
+
+--Trentatre lire giuste... Ma non si confonda. Mettiamo nel conto
+anche queste.
+
+--E mi raccomando di non farmi perder la corsa.
+
+--Si figuri!
+
+Alle dodici e mezzo, tra i profondi inchini della servitù a cui era
+stata larga di mancie, la Teresa Valdengo montava nel _fiacre_...
+Addio, Milano!... Ella sapeva bene che non vi sarebbe tornata mai più.
+
+
+
+
+XVIII.
+
+
+Erano circa le dieci del mattino. La Teresa, in veste da camera, nel
+suo salottino verde, sfogliava le lettere e i giornali che la posta
+aveva portati durante la sua breve assenza e a cui ell'aveva appena
+data un'occhiata la sera precedente. Già aveva visto subito che fra
+quelle lettere non ce n'era nè di Mario Vergalli nè di Guido di Reana.
+Il silenzio di Vergalli la stupiva: circa a Guido ella pensava con
+amarezza:--Quello lì ha bell'e dimenticato.--Era ingiusta, perchè il
+_Colombo_ non toccava terra prima di Porto Said e una lettera scritta
+di là non poteva ancora esser giunta.
+
+Curva dinanzi alla stufa, la cameriera attizzava silenziosamente il
+fuoco.
+
+--Non arde?--domandò la signora.
+
+--Ora sì--rispose la Luisa. E alzandosi in piedi, soggiunse:--Comanda
+altro?
+
+--Nulla... Sì... a proposito... Non occorre dire alla gente della mia
+gita a Milano... Torno dalla campagna, ecco.
+
+La cameriera chinò il capo:--Come la signora vuole.
+
+In quella si udì una scampanellata alla porta di strada e la Luisa
+corse a veder chi fosse.
+
+Rientrò di lì a un momento rossa in viso, trafelata:--Signora,
+signora, c'è il conte Mario.
+
+La Teresa sentì rimescolarsi il sangue. Non se lo aspettava così,
+senza una riga che lo annunziasse. Nell'eccitamento de' suoi nervi, le
+parve indiscreto quell'arrivo improvviso, le parve che Vergalli avesse
+l'aria di voler sorprenderla, di voler togliere il merito della
+spontaneità alla confessione dolorosa ch'ella si proponeva di fargli.
+
+E il suo cuore si rinchiuse in sè stesso, e quand'egli si precipitò
+nella stanza, le sue labbra non trovarono che un freddo saluto, le sue
+mani, le ceree mani dimagrite, ricambiarono mollemente la stretta
+vigorosa dell'amico, reduce dopo circa tre mesi di lontananza.
+
+--Teresa, che cos'avete?--egli le domandò turbato, più che dalla
+strana accoglienza, dall'aspetto mutato e sofferente di lei.--Non
+istate bene?
+
+--Non è niente--ella rispose invitandolo a sedere e abbozzando un
+languido sorriso.--Mi avete fatto paura.
+
+--Io?
+
+--Siete piombato qui come un fulmine.
+
+Anche a lui si stese una nuvola sulla fronte, ed egli balbettò:--Ma...
+se vi disturbo...
+
+--Via... che discorsi?--ella riprese trattenendolo con un
+gesto.--Ditemi piuttosto quando siete arrivato...
+
+--Stanotte... anzi stamattina, alle cinque, da Milano...
+
+--Da Milano?--ella esclamò, pensando che forse egli era in quella
+città contemporaneamente a lei e che si sarebbero potuti incontrare.
+
+--Sì... Non mi son fermato che tra una corsa e l'altra. Arrivavo dalla
+via del Gottardo... Vengo dall'Olanda tutto d'un fiato... E vi credevo
+a Mogliano... L'ultima vostra lettera mi avvisava della vostra
+partenza per la villa... Tardi partivate quest'anno... Ero deciso di
+farvi una visita in campagna oggi stesso... Però volli passar prima da
+casa vostra per sentire se mai foste tornata.
+
+--Sì... sono tornata--ella ripetè, guardando da un'altra parte. Le
+doleva il nascondergli la sua gita a Milano; ma più la sgomentava il
+pensiero delle spiegazioni ch'egli le avrebbe chieste. Preferì
+interrogarlo.--Perchè non mandare una riga?
+
+--Non so.... Fu una risoluzione presa lì per lì.
+
+--In fatti, secondo le vostre lettere dall'Aja, non dovevate essere a
+Venezia che al 20 del mese.
+
+--Ho anticipato, è vero... Mi s'era cacciata addosso una di quelle
+impazienze che non si possono frenare. Già ero stato assente più del
+solito.
+
+--Avete visto molte cose... molti paesi nuovi.
+
+--Di nuovo non ho visto che l'Olanda... Ma nei luoghi che conoscevo ho
+trovato tanti cambiamenti!... Tutto cambia, tutto si trasforma.
+
+--Tutto!--ella sospirò.--Mi discorrerete del vostro viaggio.
+
+--Abbiamo tempo... Ma voi Teresa--riprese Vergalli cercando la mano
+dell'amica--ma voi, siate sincera, che cos'avete?
+
+--Che cosa debbo avere?--ella ribattè un po' infastidita.--Non è
+amabile, sapete, il far capire a una signora ch'ella è malandata.
+
+--O che c'entra l'amabilità?... Ci possono esser cerimonie fra noi
+due?... Anche un cieco s'accorgerebbe che non istate bene.
+
+--Ho avuto un'indisposizione di nessun conto. Adesso sono guarita.
+
+--Sarà--soggiunse il conte Mario tentennando il capo.--Tuttavia...
+
+--Tuttavia--ella disse, fingendo di prender la cosa in celia--non ho
+l'apparenza fiorente... Eh, caro Vergalli, gli uomini devono essere
+preparati a queste sorprese sgradevoli dalle donne della mia età... Le
+lasciano giovani e di lì a un mese le trovano vecchie.
+
+--Vecchia, voi?
+
+--Ho trentott'anni sonati.
+
+Egli si strinse nelle spalle.--Se siete vecchia voi a trent'otto anni,
+io sarò addirittura decrepito... Gli è che siete pallida, che avete
+gli occhi pesti, che sembrate stanca, affranta....
+
+--Oh insomma, corvo dalle male nuove, volete finirla?--ella interruppe
+alzandosi dalla sedia e avvicinandosi alla finestra.
+
+Egli pure si alzò e la seguì, le cinse amorevolmente con un braccio la
+vita, e poich'ella tentava ritrarsi--Non abbiate paura--le
+disse.--Dovreste esser persuasa che la mia affezione per voi è
+altrettanto disinteressata quanto profonda.
+
+La Teresa assentì con un cenno del capo.
+
+--Ebbene, in nome di quest'affezione, io non vi domando oggi che una
+cosa sola: curate la vostra salute. Dopo la morte del dottor Pozzi,
+voi siete rimasta senza medico... credo almeno...
+
+--La gran disgrazia!
+
+Vergalli continuò:
+
+--Sceglietene uno di vostra fiducia... Cerchiamo insieme...
+
+--No, no, no--ella rispose reagendo contro la commozione che la
+vinceva al suono di quella voce così dolce nella sua gravità triste e
+solenne. Ed ella sentiva che qualunque altra cosa egli le avesse
+chiesto in quel momento ella gliel'avrebbe accordata. Ma questa no.
+Non avrebbe chiamato un medico, non avrebbe subito un nuovo
+interrogatorio umiliante.--Non insistete, Vergalli, non voglio saperne
+di medici.
+
+E allontanandosi da lui si rimise a sedere.
+
+--Siete strana, Teresa, molto strana... Non vi conoscevo così.
+
+--Non si conosce a fondo nessuno. Non si conosce neanche sè
+stessi--ella borbottò fra i denti.
+
+--Mi fate tanto male--egli soggiunse.--Torno da un lungo viaggio,
+corro a questa casa ch'era il mio rifugio, il nido della mia anima,
+corro dall'amica per la quale avrei dato fin l'ultima stilla del mio
+sangue, e m'accorgo subito che non ho più nido, che non ho più amica.
+
+La Teresa lo guardò con infinita malinconia.
+
+--Perchè dite questo?
+
+Seduto presso al tavolino, con la faccia nascosta fra le mani, egli,
+come se le parole di lei non gli fossero giunte all'orecchio, riprese
+quasi parlando a sè medesimo:
+
+--Oh, non è un colpo improvviso... Già le vostre lettere erano un
+avvertimento...
+
+--Le mie lettere?... Che vi scrivevo?--ella esclamò sgomentata.
+
+--Non erano le vostre lettere d'una volta--egli replicò--le vostre
+lettere belle, serene, trasparenti come l'anima vostra, come la vostra
+fisonomia... Nell'aprirle tremavo... Sentivo che qualcheduno s'era
+posto fra noi... sentivo che non mi dicevate tutto... Era meglio non
+dirmi nulla... o dirmi tutto... Già, anche lontano, le indiscrezioni
+arrivano...
+
+--Quali indiscrezioni?--ella balbettò con un filo di voce. Capiva che
+la sua domanda era sciocca, ipocrita quasi, capiva che la confessione
+schietta, sincera, era la sola degna di lei... e pur nell'istante
+decisivo gliene mancava il coraggio.
+
+--Oh!--fec'egli, alzando lentamente gli occhi in cui tremolava una
+lacrima--gli amici zelanti non mancano mai... nemmeno a chi vive solo
+e sdegnoso.
+
+Vergalli raccolse tutte le sue forze per un'interrogazione suprema.
+
+--Dite la verità, Teresa, quell'ufficiale l'avete amato?
+
+Dio, Dio, che momento terribile per la Teresa!... E che poteva ella
+rispondere, ella che, prima e dopo della partenza di Guido di Reana,
+aveva invano rivolto un'identica domanda a sè stessa? Era amore quello
+che l'aveva spinta in braccio di Guido?... E se non erano amore quei
+baci, quelle carezze ricambiate, che cos'erano mai? Come scusare se
+non con l'amore quell'assoluto abbandono di sè?
+
+Ella taceva.
+
+--Oh!--proseguì Vergalli nell'angoscia di quel silenzio
+rivelatore.--Io dicevo: Il mondo è tanto cattivo... è così pronto a
+giudicar dalle apparenze... Li avranno visti insieme;... egli, come
+accade sempre alla sua età, le avrà fatto la corte; ella, trattandosi
+d'un ragazzo, avrà preso la cosa in ischerzo, e la gente, che trova
+una voluttà perversa a straziar le migliori riputazioni, si sarà
+affrettata a concludere: Ah finalmente, anche lei, la irreprensibile,
+la purissima, anche lei ha un'amante... Questo io mi dicevo.... E
+dicevo anche: Ne rideremo insieme...
+
+--Per carità, Vergali!, basta così--ella supplicò. Troppo soffriva,
+troppo soffrivano tutti e due.
+
+--No che non basta--egli ribattè, cedendo a quella tendenza fatale che
+hanno gli uomini di tormentar le proprie ferite. E sia che volesse
+vuotare il calice sino alla feccia, sia che gli balenasse ancora un
+pallido raggio di speranza, soggiunse insidiosamente:--Del resto non
+sarà stato che un romanzetto sentimentale. Giudiziosa come siete, non
+avrete dato il vostro cuore a un fanciullo in modo da non poterlo
+riprendere.
+
+Un sorriso amaro le sfiorò le labbra.
+
+--Oh, il mio cuore!--ella mormorò.--So molto io dov'è il mio cuore!...
+C'è poi il cuore?
+
+--Oh Teresa, Teresa, che linguaggio tenete?... C'è dunque di
+peggio?... Siete stata... sua?
+
+Prima ch'egli potesse meravigliarsi seco medesimo d'aver tanto osato,
+ella, a voce bassa ma ferma, aveva risposto:--Sì.
+
+La brutalità dell'inchiesta non l'aveva offesa. Quasi avrebbe
+ringraziato Vergalli d'aver trovato la formula che consentiva a lei di
+liberarsi con un monosillabo solo dal peso intollerabile che
+l'opprimeva.
+
+Egli represse un gemito e dovette tenersi forte al piano della
+seggiola. Era come se avesse ricevuto una mazzata sul capo.
+
+Due volte si provò a parlare e non gli venne fatto di articolare una
+sillaba. Due volte cercò i cari occhi fissi ostinatamente al suolo.
+Alla fine si alzò lento lento, prese il cappello che aveva deposto
+sopra un mobile e barcollando si avviò verso l'uscio.
+
+--Ve ne andate?--ella susurrò ansiosamente.
+
+Egli accennò di sì.
+
+--E tornerete... Quando?
+
+--Non so... Probabilmente riparto.
+
+--Ripartite?
+
+--Che devo fare?
+
+--Non senz'avermi risalutata, spero... Arrivederci, Mario.
+
+--Addio.
+
+Ella fu a un punto di balzar dalla sedia, di corrergli dietro, di
+richiamarlo; ma le forze la tradirono. Non potè che esclamare:--Dio
+mio, Dio mio!
+
+Vergalli era ormai fuori della stanza, scendeva come un ebbro la
+scala, non poteva udirla.
+
+
+
+
+XIX.
+
+
+Aveva disceso come un ebbro la scala, come un ebbro aveva percorso la
+strada fino a casa sua; s'era chiuso nel suo studio dicendo al
+servitore:
+
+--Badate che non ci sono per nessuno.
+
+Ah quel _sì_, quel _sì_ della Teresa gli sonava dentro come un
+rintocco d'agonia, agitava nel suo animo un tumulto di sensazioni
+affannose che lo straziavano a gara. Vi sono malattie che portano lo
+sfacelo del corpo; così vi sono dolori che portano lo sfacelo
+dell'anima; non c'è parte che non ne resti ferita. Il conte Mario era
+colpito nel suo amore, nella sua fede, nel suo culto, nella sua
+vanità, nel suo orgoglio; tutto ciò che gli era più caro e più sacro,
+tutto quel breve monosillabo aveva scosso dalle fondamenta. Quella
+donna egli l'aveva adorata dal dì che l'aveva vista; l'aveva
+rispettata prima come moglie d'un amico, poi, quand'era rimasta
+vedova, le aveva offerto il suo nome e la sua fortuna; e poich'ella,
+aliena dal riprender marito, non aveva accolto le sue proposte, egli,
+povero sciocco, s'era contentato di ciò ch'ella gli dava, un'affezione
+calma, tranquilla, un'affezione che non ricambia ma permette l'amore.
+Mai egli aveva tentato di rompere il loro tacito accordo; un giorno
+solo, singolare atto d'audacia, aveva osato sfiorarle con le labbra i
+capelli, e dopo averne arrossito come un bambino, ne aveva chiesto
+perdono come un colpevole. Non doveva bastargli di aspirar la
+fragranza di quel fiore gentile? Non doveva bastargli di esser
+l'intimo fra gli amici, poichè a nessuno era concesso di più? Non
+doveva consolarlo quel pensiero che il Petrarca esprime in versi
+soavissimi:
+
+ Presso era 'l tempo dov'amor si scontra
+ Con castitate, ed agli amanti è dato
+ Sedersi insieme e dir che loro incontra?
+
+Ahi, troppo presto il suo desiderio l'aveva invecchiata! Ecco, il
+fiore gentile s'era lasciato cogliere! Un ignoto era giunto, un
+adolescente quasi un fanciullo, e aveva trionfato di quell'austera
+virtù. Nè ella celava, nè attenuava il suo fallo. Aveva appartenuto a
+quell'adolescente, a quel fanciullo. Vergalli si dibatteva nelle
+smanie della gelosia, una folla d'immagini impure gli passava
+rapidamente dinanzi. La vedeva, l'amica irreprensibile, immacolata, la
+vedeva in braccio del seduttore; le labbra pudiche, che a lui si erano
+negate sempre, vibravano sotto i baci del giovinetto, gli occhi dolci,
+ov'egli non aveva mai sorpreso una fiamma meno che onesta nuotavano
+nella voluttà, tutta l'armonia della bella persona era turbata da quel
+delirio dei sensi che ci par così ignobile quando non siamo noi a
+destarlo... E pensieri anche peggiori torturavano Mario Vergalli. Era
+quello il primo amante della Valdengo? O non ne aveva avuti degli
+altri?... Che altri l'avessero insidiata, quest'era certo, ed egli si
+ricordava di qualcheduno che le aveva fatto una corte assidua,
+insistente... Ma se gli erano sorti dei dubbi, la Teresa li aveva
+dissipati così presto! Ed era tanta la fiducia ch'ella riusciva a
+inspirargli ch'egli non tardava a pentirsi de' suoi sospetti
+oltraggiosi... E dire che fors'ella mentiva, che forse co' suoi
+cicisbei si prendeva giuoco di lui, credulo e ingenuo! Vergalli
+rievocava i nomi e le figure di coloro la cui presenza in casa della
+Teresa gli aveva dato più ombra. Un tempo era stato Venosti Flavi, lo
+zio, col suo ghiribizzo di sposarla. Ella ne aveva riso con
+Mario.--Non isposo voi che mi siete caro e che stimo; vorreste che
+sposassi mio zio, col quale siamo agli antipodi in tutto?--Dopo s'era
+atteggiato a pretendente un forestiero, un tedesco, di modi eletti, di
+rara cultura; a questo era successo un comandante di marina, capitano
+di fregata, un bell'uomo, parlatore facondo, noto per una giovinezza
+avventurosa; e anche questo, scapolo impenitente, aveva dichiarato
+d'esser pronto a convertirsi al matrimonio per amore della simpatica
+vedovella. Ed ella aveva respinto lui, aveva respinto il tedesco,
+aveva respinto un pittore di grido, ripetendo sempre a Vergalli:--Non
+abbiate paura; se mi rimaritassi, sareste voi il prescelto.--E infatti
+tutti si dileguavano; egli solo le restava vicino come un cane
+fedele... E adesso un'idea orribile gli si affacciava alla mente
+sconvolta. Quei galanti, quei vagheggini s'erano dileguati per
+scoraggiamento o per sazietà? Ella che non li aveva voluti per mariti,
+aveva accondisceso ad averli per amanti?... Ma a questo punto
+l'eccesso dell'ingiuria provocò in lui un principio di reazione. O
+come mai la donna ideale poteva, nella sua fantasia insozzata,
+trasformarsi in una volgare Messalina? Ella, che oggi era così pronta
+alla confessione d'un fallo, avrebbe per anni ed anni coperto le sue
+sregolatezze con la maschera dell'ipocrisia? Ella che oggi portava in
+viso i segni della vergogna e del rimorso avrebbe saputo in passato
+serbarsi imperterrita, serena, ridente, come chi non ha neppur peccati
+di desiderio? E nessuno avrebbe scoperto nulla, nessuno dei felici
+avrebbe parlato, nessuno fra i tanti ricercatori di scandali avrebbe
+colto un indizio, slanciato un'accusa?... No, no, il sospetto era
+turpe ed assurdo. Prima che la cieca fatalità spingesse sulla sua via
+quell'ufficialetto, quel Guido di Reana, la Teresa non aveva fallito
+mai; ell'era veramente la creatura nobile ed alta che Mario Vergalli
+aveva posta in cima de' suoi pensieri, e per amor della quale egli
+aveva rinunciato alle attrattive della società, alle distrazioni della
+galanteria, alle gioie della famiglia, a tutto tranne al suo viaggio
+annuale... Oh se avesse rinunciato anche a quello!... Se l'estate
+scorsa, anzichè girar per l'Europa, fosse rimasto a Venezia, a
+consigliarla, a difenderla!... Guido di Reana avrebbe probabilmente
+avuto la sorte degli altri corteggiatori, ed egli, Vergalli, non
+avrebbe perduta, irremissibilmente perduta, la sua impareggiabile
+amica.
+
+Gli occhi di lui si fissavano sopra una fotografia della Valdengo
+ch'egli teneva sempre sul suo tavolino. Era una fotografia di due anni
+addietro, e negl'intendimenti della Teresa doveva esser l'ultima
+ch'ella si sarebbe fatta fare prima d'avere i capelli bianchi...
+Invece, in ottobre, cedendo alle istanze di Guido, era tornata dal
+fotografo... ma, questo, Vergalli non lo sapeva. Il ritratto che egli
+aveva davanti a sè non gli era mai parso così bello... Oh la fronte
+limpida e onesta! Oh la bocca incantevole e sorridente in cui si
+maritavano insieme arguzia e bontà!... Dunque d'ora innanzi quella
+bocca, quella fronte, quello sguardo, egli doveva contentarsi di
+vederli così, nella fredda effigie fotografica; mai più li avrebbe
+visti rischiarati dalla luce interiore dell'anima, mai più avrebbe
+udito la cara voce soave... Se pure gli avvenimenti irreparabili non
+avessero alzato una barriera fra lui e la Teresa, se pur egli avesse
+potuto impor silenzio al suo risentimento, al suo orgoglio, alla sua
+dignità, come osar di comparirle dinanzi dopo averla lasciata in sì
+brusca maniera, senza attendere, senza chiedere una spiegazione?...
+S'egli avesse atteso, se avesse chiesto, chi sa che cosa ella gli
+avrebbe detto?... Perchè ella forse non era che una vittima, vittima
+di qualche violenza o di qualche insidia, e a lui non toccava di
+condannarla ma di vendicarla... Vendicarla? E come? Doveva correr
+sulle traccie di quel don Giovanni minuscolo viaggiante nei mari
+d'Oriente? O spedirgli fino in China o nel Giappone un cartello di
+sfida? Follie! Con che titolo si sarebbe fatto paladino della
+Valdengo?... Ma sapere almeno, sapere i particolari del triste
+dramma!... Certo sol che avesse voluto sobbillare la servitù gli
+sarebbe stato facile raccogliere una larga messe d'informazioni...
+Figuriamoci se una cameriera, se una cuoca non s'accorge delle tresche
+della padrona!... Ma questo mezzo ripugnava troppo a Vergalli... E con
+disgusto anche maggiore egli pensava alle allusioni velate dei falsi
+amici, ai pettegolezzi del club, ai conforti ipocriti che gli sarebbe
+toccato subire... Ah no! Mille volte meglio lasciar Venezia per
+sempre, andar lontano... Ma dove?... C'era un posto al mondo ove il
+suo dolore non l'avrebbe seguito?
+
+Si picchiò all'uscio.
+
+--Chi è?--gridò irosamente Vergalli.--Non ricevo nessuno.
+
+--Ero io--rispose il domestico senza entrare.--Venivo a sentire se
+vuole il lume, se debbo rifonder legna nella stufa... e se pranza a
+casa... perchè... non c'è nulla.
+
+Il conte Mario si ricordò allora soltanto che dopo il caffè della
+mattina non aveva preso neppure un bicchier d'acqua, allora soltanto
+avvertì che la stanza era quasi buia e quasi fredda.
+
+--Pranzerò fuori--egli disse.--Accendete una candela nella mia camera.
+
+Per solito il primo giorno ch'egli tornava da un viaggio, se la Teresa
+era a Venezia, egli desinava da lei; oggi egli cercò un _restaurant_
+di secondo ordine, e sedette a una tavola in disparte. Non aveva fame,
+ma era sfinito, e si sforzò di mangiar un boccone e di ingoiare un
+bicchiere di vino.
+
+Pagato il conto, uscì senza uno scopo, senza una meta, deciso soltanto
+a evitar le vie frequentate, a non metter piede in piazza San Marco
+ove si sarebbe imbattuto in qualche conoscente.
+
+Ma la precauzione gli giovò poco, che all'angolo d'una _calle_ sentì
+mettersi una mano sulla spalla e chiamarsi a nome:
+
+--Vergalli, o Vergalli!
+
+
+
+
+XX.
+
+
+Era Venosti Flavi. Non erano amici, tutt'altro; non avevano forse
+un'idea, un'opinione comune; ma si vedevano spesso al club,
+s'incontravano di tratto in tratto dalla Valdengo, e mantenevano fra
+loro quelle relazioni di buona società che possono assumere perfino le
+apparenze d'una cordiale dimestichezza. Convien aggiungere che il
+barone Amedeo, dopo che gli era passato lo strano ghiribizzo di sposar
+la nipote, aveva espresso il parere ch'ella dovesse almeno accettar
+l'offerta di Mario Vergalli. Egli non capiva che gusto ci trovasse la
+Teresa a tenersi attorno quell'adoratore platonico invece di farsene
+un marito che le avrebbe dato una posizione nel mondo.
+
+È vero che non capiva nemmeno il gusto che aveva Vergalli a _filare il
+sentimento_... alla sua tenera età.
+
+Comunque sia, quella sera il conte Mario dissimulò a fatica la noia
+che gli recava l'incontro.
+
+L'altro non se ne diede per inteso.
+
+--Bene arrivato--disse.
+
+--Grazie.
+
+--E... da quando?
+
+--Da stamattina all'alba.
+
+--È vero... Da stamattina...
+
+--Lo sapevate?
+
+--Sì.
+
+--Come?
+
+--Vengo da casa di mia nipote--soggiunse il barone.
+
+--Ah!--fece Vergalli imporporandosi in viso.
+
+--È molto deperita--riprese Venosti Flavi.
+
+--Sì... forse...--balbettò il conte.
+
+E si ricordò che al primo momento era parsa tanto deperita anche a
+lui, si ricordò che l'aveva supplicata di chiamare un medico. Poi non
+aveva insistito, assorto com'era nelle proprie sofferenze, nel proprio
+dolore.
+
+Venosti continuò:
+
+--A me non dà retta. Ma io le dissi: Ti persuaderà Vergalli a
+curarti... Sapete quel che mi ha risposto?... «Oh, Vergalli riparte.
+Non lo vedrò più...» È possibile?
+
+--Non capisco perchè dica questo--borbottò Mario con manifesto
+imbarazzo.
+
+--È assurdo, non è vero? Perchè, fra vecchi amici, se pur vi sono dei
+malintesi...
+
+Mario Vergalli era sulle spine. Il barone parlava per conto proprio, o
+per incarico della Teresa? E come mai la Teresa si sarebbe confidata a
+un parente del quale non aveva nessuna stima, avrebbe scelto lui a
+intermediario d'una riconciliazione col suo amico più caro?... A ogni
+modo, poichè Venosti Flavi parlava del solo argomento che potesse
+interessare Vergalli, questi stava tutt'orecchi a sentirlo.
+
+--Quella benedetta donna--proseguì l'amorevole zio--ha qualità
+eccezionali di cuore e d'ingegno, ma talvolta è aspra, tagliente...
+
+--Non mi sembra--ribattè Mario, già disposto a difenderla.
+
+--Sì, sì, anche contro sè stessa... Abbiate pazienza, Vergalli, io la
+conosco fin da bambina... Per una bravata, invece di chieder scusa
+d'un piccolo fallo, era capace di esagerarlo ad arte, era capace
+perfino d'accusarsi di colpe non commesse... E non si è corretta con
+gli anni... Ultimamente...
+
+Qui Venosti si guardò intorno, abbassò la voce, e passò il braccio
+sotto quello del suo interlocutore.
+
+--Ultimamente... non è un segreto per nessuno, nemmeno per voi
+ch'eravate lontano... mi disse lei che sapete tutto... ultimamente
+ell'ebbe il torto di lasciarsi far la corte da quell'ufficialetto di
+marina... quel di Reana... figliuolo di un'antica compagna di
+collegio, un ragazzo.
+
+--In fin dei conti--insinuò Vergalli con uno sforzo--la signora
+Valdengo è padrona di sè... non ha obblighi verso nessuno...
+
+--Sì e no... Verso di voi, per esempio...
+
+--Nè verso di me, nè verso altri--replicò Mario Vergalli in tono
+reciso.
+
+Il barone si strinse nelle spalle.
+
+--Sarà come vi piace... Voglio dire soltanto che novantanove donne su
+cento si sarebbero lasciate far la corte quanto lei e più di lei, ma
+tutte avrebbero avuto certi riguardi, certe cautele... Nessuna avrebbe
+messo il suo amor proprio a sfidare l'opinione pubblica.
+
+Il conte Mario s'agitava, cercava interrompere.
+
+--Basta, Venosti...
+
+--Tollera tanto l'opinione pubblica, ma non vuol essere sfidata... E
+badate che in questo caso io credo in coscienza che non ci sia stato
+nulla di grave... Senonchè mia nipote, mi par di sentirla, alla minima
+osservazione avrà preso fuoco e avrà ammesso il peggio.
+
+Come Venosti s'ingannava! Come aveva torto di dire che conosceva sua
+nipote! Sì, forse con lui, con lo zio, nauseata di quella morale tutta
+di convenzione, la Teresa poteva aver ceduto ad un impeto subitaneo,
+aver risposto con l'alterezza di chi crede il suo fallo meno
+spregevole di certe virtù di parata. Ma non a quel modo aveva risposto
+a Vergalli; nel _sì_ che con voce languida, quasi morente, ell'aveva
+lasciato cader dalle labbra, non c'era il vanto spavaldo di una colpa
+non commessa; c'era la confessione umile e penosa della caduta
+profonda e irreparabile.
+
+Pure al conte Mario non era lecito di mostrarsi meno convinto
+dell'innocenza della Valdengo di quello che se ne mostrasse Venosti.
+
+--Voi fantasticate--egli disse, e ogni parola gli costava una fatica
+immensa--donna Teresa non aveva niente da ammettere, e... almeno con
+me... non ha ammesso niente... Del resto, io son convinto al pari di
+voi ch'ella non abbia da rimproverarsi colpa alcuna.
+
+--Tanto meglio--replicò il barone con aria un po' scettica,--Allora
+non sarà neanche difficile che facciate la pace.
+
+--Non c'è da far pace quando non c'è stata guerra--osservò Vergalli.
+
+--Meglio, meglio--ripetè Venosti Flavi,--Ma quest'è un'altra prova che
+mia nipote è un po' squilibrata e ha bisogno più che mai
+dell'indulgenza de' suoi amici. Se ne avesse perduto uno come voi,
+sarebbe una gran disgrazia.
+
+Mario Vergalli taceva, smarrito dietro mille congetture. Perchè il
+barone Amedeo lo adulava in tal maniera? Che pretendeva da lui? Egli,
+il vero tipo dell'egoista volgare, poteva esser mosso da un affetto
+sincero verso la Teresa, poteva agire senza secondi fini?
+
+--Non tocca a me a darvi consigli--riprese untuosamente il
+barone.--Fate quello che il cuore v'inspira... Nessuno ha sull'animo
+di mia nipote l'ascendente che avete voi... Se, imponendo silenzio
+anche alle vostre giuste suscettività, tornerete da lei, se le
+parlerete da amico, se le raccomanderete la calma, farete un'opera
+buona... Che non commetta pazzie, che non si condanni da sè... che non
+si isoli come uno che abbia la lebbra addosso. Io l'ho detto sempre
+che quella non era donna da viver sola... Perchè non s'è rimaritata?
+Le occasioni non le sarebbero mancate... Che non abbia voluto sposar
+me, _transeat_... Non eravamo adattati l'uno per l'altra, e anzi, io
+devo ringraziarla d'avermi risparmiato un solenne sproposito. Ma
+perchè non ha sposato voi?
+
+--Son discorsi vani, caro Venosti--interruppe il conte Mario.
+
+--D'accordo... forse oggi non la sposereste più, nemmeno se fosse lei
+a pregarvene... Credo tuttavia ch'ella non durerebbe fatica a trovare
+un marito... È ricca, è piacente, ha trentott'anni... figuriamoci se
+non troverebbe...
+
+--E perchè no il sottotenentino di vascello?--saltò su il Vergalli con
+amara ironia. L'idea del matrimonio della Teresa gli faceva perdere il
+lume della ragione.
+
+--Volete scherzare?--ripigliò Venosti.--Il sottotenentino di
+vascello!... Un fanciullo!... Un bel partito sarebbe!... No, no, a mia
+nipote conviene un uomo serio, posato, maturo...
+
+--E affidereste a me l'ufficio di cercarlo?
+
+--Nemmen per sogno... Si parla accademicamente, per l'interesse che
+portiamo tutti e due alla Teresa Valdengo... Dicevo quale sarebbe,
+secondo me, la linea di condotta ch'ella dovrebbe tenere.
+
+--Donna Teresa non è una bambina--notò il conte Mario.--Sa regolarsi
+da sè.
+
+--Bene, bene--fece Venosti a modo di conclusione.--Se ve ne lavate le
+mani voi, tanto più posso lavarmele io. E sarà quel che sarà...
+Davvero partite?
+
+--È probabilissimo.
+
+--Allora buon viaggio, e grazie d'esser venuto fin qui.
+
+Senza porvi mente Mario Vergalli aveva accompagnato il barone Amedeo
+alla porta di casa.
+
+--Vado a far _toilette_--disse questi.--Sono a cena dai Marvesi che
+festeggiano le loro nozze d'argento... Gran brava donna quella
+contessa Silvia! Ha saputo conservarsi il marito e gli amanti.
+
+Il barone, ch'era d'umore espansivo, soggiunse, con un sorriso fatuo e
+misterioso:
+
+--Saremo in cinque stasera, e se non fosse morto il povero Castellini
+si farebbe la mezza dozzina.
+
+--Compreso il marito?
+
+--Senza.
+
+
+
+
+XXI.
+
+
+Vergalli continuò a girar solo per strade poco frequentate, in preda a
+un'agitazione vivissima. Mai egli avrebbe creduto che un colloquio col
+barone Venosti Flavi potesse turbarlo così. Quell'uomo mediocre,
+vanitoso, volgare, mondano, che aveva sempre in bocca le sue relazioni
+titolate, i suoi príncipi forestieri, quell'uomo che per solito Mario
+non istava nemmeno a sentire, era riuscito oggi con le sue parole a
+insinuargli nel sangue un veleno sottile che gli bruciava le vene.
+Aveva destato in lui gli scrupoli della coscienza, aveva inasprito le
+smanie della gelosia, lo aveva reso più incerto che mai sulla via da
+seguire. Partire, e lasciar la Teresa malata, affranta d'animo e di
+corpo; partire perch'ella morisse senza di lui, o, peggio ancora (sì,
+peggio, giacchè gli amanti sono profondamente egoisti), perchè
+stringesse nuove amicizie, perchè, accettando il suggerimento dello
+zio commendatore, si decidesse a prender marito? Non bastava
+ch'ell'avesse appartenuto a quel di Reana? Ce n'era in serbo un
+secondo, uno sposo legittimo? Se almeno, allontanandosi, Mario avesse
+potuto ignorare! Ma la notizia di quelle nozze lo avrebbe raggiunto
+ovunque egli fosse, gli sarebbe forse venuta dalla Teresa medesima!
+Restare invece? Ma era concepibile di restare a Venezia e non andar da
+lei, e non vederla più che a caso, come una estranea, in compagnia
+d'altri, col rischio, s'ella si maritava, d'incontrarla per via
+insieme al consorte?... C'era sì un mezzo termine: quello di restare
+fingendo d'aver tutto perdonato, tutto dimenticato, e intanto
+vigilarla come una prigioniera, chiudere ogni spiraglio da cui potesse
+entrare un soffio d'aria nuova nella sua vita! Ma era una cosa
+ignobile, era una cosa vile, era il vero modo di guadagnarsi l'odio
+della persona di cui s'era invocato ardentemente l'amore!... Ah no,
+questo Mario Vergalli non lo avrebbe mai fatto; piuttosto.... Qui, al
+punto di fermar la mente sopra una soluzione eroica che lo avrebbe
+ricondotto ai piedi della Teresa, implorante ancora la grazia di farla
+sua moglie, egli sentì un impeto di rivolta nel sangue.... No, no, non
+era da pensarci.... tanto più che, chi sa, a questo forse miravano i
+discorsi tortuosi e avviluppati di Venosti Flavi.... Sua nipote s'era
+compromessa, sua nipote non era donna da portare con disinvoltura una
+così piccola disgrazia.... bisognava cercare un pietoso Cireneo, e se
+il Cireneo tentennava, farlo decidere eccitando la sua gelosia,
+agitandogli dinanzi lo spettro di altri pretendenti possibili....
+L'idea era degna del barone Venosti, che probabilmente non l'aveva
+nemmeno comunicata alla Teresa troppo orgogliosa da prestarsi ad un
+giuoco simile.... Troppo orgogliosa? Tale era certo prima del
+fallo.... Se non fosse più tale ora? Se fiaccata dalla caduta, si
+piegasse ad artifizi già ripugnanti alla sua natura?... Ebbene, egli
+non avrebbe messo a repentaglio la sua dignità, egli, dei vari partiti
+che gli si offrivano, avrebbe adottato quello che, sebbene doloroso,
+lo difendeva meglio dalle insidie altrui e dalle debolezze proprie,
+avrebbe, l'indomani, lasciato Venezia.
+
+Con questo proposito ritornò a casa ch'erano quasi le dieci. Avrebbe
+detto al cameriere di rifargli subito le valigie e di chiamarlo presto
+la mattina. Voleva prender la corsa delle dieci per Roma e Napoli. A
+Napoli si sarebbe imbarcato per l'Egitto.
+
+Ma mentre stava per dar gli ordini i suoi occhi si posarono sopra una
+lettera ch'era sulla scrivania. Non ebbe bisogno di chiedere chi
+l'avesse mandata; chiese soltanto con emozione repressa:
+
+--Quand'è venuta?
+
+--Un paio d'ore fa--rispose il servo.
+
+--Va bene.... Andate pure.
+
+--Desidera nulla?
+
+Mario restò dubbioso un istante; poi disse guardando
+l'orologio:--Aspettate di là.... Se prima delle dieci e mezzo non vi
+chiamo, potete coricarvi.
+
+Appena fu solo, Mario Vergalli ruppe con mano tremante la busta
+ch'esalava il noto profumo di violetta.
+
+
+Amico mio--gli scriveva la Teresa,--_Probabilmente riparto_, mi
+dicevate oggi nel lasciarmi. Non oso cercar di rimovervi dalla vostra
+idea, non voglio discuterla. Può darsi che abbiate ragione; può darsi
+che, dopo quanto è successo, la vostra risoluzione sia la più savia.
+Ma in nome dell'affetto che mi avete portato e che meritava migliore
+ricambio, vi supplico, Mario, prima della vostra partenza, di passare
+un'altra volta, un'ultima volta, da me.... Passate domani a qualunque
+ora vi piaccia. Sarò sempre in casa e non ci sarò che per voi. Non
+temete di nulla. Non voglio che vedervi, non voglio che domandarvi
+perdono d'aver spezzata la vostra esistenza.... Per colpevole ch'io vi
+sembri, esaudite questa preghiera suprema. V'aspetto, Mario.
+
+ TERESA.
+
+
+Così ella scriveva, e Mario Vergalli, divorando le poche righe di cui
+la commozione aveva resi incerti e confusi i caratteri, sentiva
+fondersi la sua collera in una grande tenerezza, in una grande pietà.
+Povera e buona Teresa, che non sapeva se non accusare sè stessa e
+chieder perdono agli altri! E quest'era la donna ch'egli insozzava co'
+suoi sospetti, ch'egli, un momento prima, aveva creduto capace di
+bassi artifizi, ella che, spontanea, confessava il suo unico fallo, e
+non aveva una parola acerba pel vile abbandono dell'amico di quasi
+vent'anni? Ma, in verità, che diritto aveva Vergalli d'essere
+inesorabile con lei? Che diritto hanno gli uomini d'imporre al sesso
+più debole un'austerità di costumi ch'essi non si sognano di avere?
+Egli, Vergalli, il giudice inflessibile, dacchè conosceva la Teresa
+Valdengo, non aveva nulla a rimproverarsi? Sicuro.... per gli uomini
+la cosa è diversa;... ciò ch'essi dànno non importa il sacrifizio
+della loro dignità.... Eppure.... eppure questa disuguaglianza, che la
+natura ha iniziata, non fu ingigantita artificialmente dalle ipocrisie
+sociali, quelle ipocrisie medesime che tutto permettono e assolvono
+tutti, maschi e femmine, sol che si salvino le apparenze? Ah che mondo
+di tristi e codardi! Ecco, la Teresa Valdengo, libera, padrona delle
+sue azioni, era umiliata, reietta per un istante di oblio, mentre
+intorno a lei si pompeggiavano inchinate, invidiate le mogli adultere,
+le ragazze corrotte, le avventuriere che non furono mai nè ragazze nè
+mogli.... E a quante non aveva anch'egli in gioventù, schivo e
+sdegnoso com'era, a quante non aveva baciato la mano; a quante non
+aveva offerto il braccio per condurle trionfalmente in mezzo alla
+folla pigiata negli eleganti salotti!... Ah valeva proprio la pena di
+essersi emancipato a poco a poco dalle menzogne convenzionali, valeva
+la pena di far professione di filosofia per non trovare in sè che la
+severità del fariseo nel giorno in cui più sarebbe occorsa la
+equanimità dello stoico!...
+
+Ohimè, questa equanimità calma e serena Mario Vergalli la invocava
+senza frutto. Egli amava troppo per poter essere equanime. Nella lunga
+notte insonne egli fu continuamente palleggiato da pensieri diversi.
+Ora tornava all'idea di partire, di partir subito, senza veder la
+Teresa, tutt'al più accommiatandosene con un bigliettino per iscusarsi
+s'evitava un colloquio che li avrebbe fatti soffrire tutti e due, per
+dirle ch'egli non le serbava rancore, per assicurarla che dovunque
+egli andasse l'avrebbe rammentata con dolcezza; ora invece la sua
+titubanza gli pareva un delitto e affrettava col desiderio il momento
+di poter essere ai piedi dell'amica; e avrebbe voluto balzar dal letto
+e correre sotto le finestre di lei e gridare:--Teresa, Teresa, son qui
+umiliato, contrito, pronto a morire per voi.--E intanto egli, l'uomo
+forte, egli giunto ormai all'età in cui si quetano le passioni,
+singhiozzava, gemeva, inzuppava di lacrime il capezzale. Quando la
+mattina si alzò e si guardò nello specchio, aveva la fisonomia sfatta,
+scomposta.--Oh, il bel damerino!--egli disse fra sè, contraendo le
+labbra a un sorriso doloroso. E, involontariamente, il suo pensiero
+corse _all'altro, all'altro_ che aveva poco più di vent'anni e co'
+suoi vent'anni aveva trionfato. O giovinezza, giovinezza! Come
+presumere di gareggiar teco? Tu hai l'ali che volano, hai la luce che
+splende, hai la fiamma che brucia....
+
+
+
+
+XXII.
+
+
+La Teresa era sdraiata sull'ottomana. Al suono del noto passo ella si
+mise a sedere, annodò rapidamente la vestaglia, si ravviò con la mano
+i capelli, e un rossore fuggevole si dipinse sulle sue guancie smorte.
+
+--Grazie, Vergalli--ella disse... E lo guardò... Era pallido anche
+lui, aveva le palpebre gonfie dall'insonnia e dal pianto, e il suo
+aspetto rivelava una sofferenza assidua e profonda.
+
+Ella riprese, fissandolo con occhi dolci e pietosi:--Vi ho dato un
+gran dolore, non è vero, amico mio?
+
+Mario Vergalli scosse il capo come chi vuol cacciar da sè una cura
+molesta.--Non parliamo del mio dolore.... Avevate ragione. Non posso
+partire senza avervi rivista.
+
+--Quando partite?--ella chiese.
+
+--Non so.
+
+--Per dove?
+
+--Non so--egli ripetè con voce sorda.
+
+Ella congiunse palma a palma le mani diafane e sottili, ed
+esclamò:--Per colpa mia!
+
+--Non lo dite.... Forse non ha colpa nessuno.... È il destino....
+Dovevo non volere una cosa impossibile.... Allorchè vi proposi
+d'essere mia moglie e m'avete risposto di no, dovevo avere il coraggio
+di fare uno strappo e allontanarmi da voi.
+
+Con le pupille fisse a terra, con le mani intrecciate sulle ginocchia,
+ella mormorava:--Perchè ho risposto di no?... Perchè?
+
+Mario trasalì. Agitato da affetti contrari, il cuore gli martellava
+nel petto. Che senso avevano le parole di lei? Si offriva ella adesso,
+si offriva con le labbra calde del bacio d'un altro? E avrebb'egli
+accettato l'offerta? Sì, diceva il cuore. No, dicevano l'orgoglio, la
+vanità, i pregiudizi sociali.
+
+Senza mutare atteggiamento, ella proseguì:--Sciocca che avevo la
+fisima di non sacrificare la mia libertà! Come se a una donna che non
+sia una civetta la libertà serva a qualche cosa!... Ho rovinato voi,
+ho rovinato me irreparabilmente. È vero, per voi sarebbe stato meglio,
+assai meglio l'allontanarvi. Ma potevo suggerirvelo io, io che del
+vostro affetto andavo superba, io che nella nostra intimità d'anima e
+di pensiero provavo la maggior dolcezza della mia vita, io che speravo
+che potesse durar sempre così?
+
+--Ma non m'amavate--sospirò Vergalli. E soggiunse, cedendo a una
+suggestione cattiva:--È naturale.... L'amore dev'esser giovine....
+almeno da una delle due parti.
+
+Ella sentì la punta, ma non s'offese, ma non protestò. Era rassegnata
+alle battiture. Sollevando lenta lenta le ciglia, riprese:--L'amore?
+Ma che cos'è l'amore?... È quella febbre che invade i sensi, che
+offusca il lume della ragione, che in un attimo accomuna la donna più
+onesta e più schiva alla più volgar cortigiana, e che lascia dietro di
+sè la nausa e il disgusto? O è quel sentimento pieno di soavità che ci
+fa cara e preziosa la compagnia d'una persona, non per un minuto, non
+per un'ora, ma in ogni ora, ma in ogni minuto; quel sentimento che
+esalta, che affina, che nobilita?
+
+Poichè Mario tentennava il capo, ella credette ch'egli negasse.--Non è
+questo dunque? È quell'altro?... Voi mi amavate... in quella ma-
+niera?
+
+--No, no--egli rispose. Quindi, come pentito della finzione, proruppe
+con impeto:--Eppure sì... Anche in quella maniera... Qual'è l'uomo
+che, amando, non desidera? Qual'è la donna che tollererebbe di non
+esser desiderata?... Ma il mio desiderio era velato da tanto
+rispetto... Solo in un modo ammettevo che poteste esser mia.
+
+--Grazie--ella mormorò a fior di labbro, guardandolo in atto pieno di
+devozione e di riconoscenza. E soggiunse:--Quale di noi due fu più
+punito?
+
+Egli lasciò cader la domanda. Soffriva acerbe torture. I discorsi
+della Teresa avevano inasprito la sua gelosia. Quelle febbri dei sensi
+le facevano orrore, ma ella confessava d'averle provate e le aveva
+provate con un suo rivale... Vergalli non pensava in quell'istante a
+ciò che la Teresa aveva dato a lui solo e ch'ella mostrava di pregiar
+sopra tutto; pensava a ciò ch'ell'aveva dato all'intruso, al
+giovinetto cinico e audace al quale era bastato presentarsi per
+vincere e che ora forse ingannava i lunghi ozi del suo bastimento
+vantandosi della facil vittoria. Perchè, in verità, di che si vantano
+gli uomini? Non già di un affetto casto e profondo, ma di quelle
+ch'esse chiamano le loro buone fortune d'un capriccio soddisfatto,
+d'una insidia riuscita, d'una violenza coronata dal successo.
+
+--A che giova discutere?--egli sospirò.--Piuttosto... come state?
+Siete molto pallida ancora.
+
+--È una fissazione la vostra--replicò la Teresa, dominando a fatica
+l'impazienza che le destava ogni richiesta intorno alla sua
+salute...--Sto meglio... Ma a forza di volermi ammalata mi farete
+ammalare davvero.
+
+--Nessuno vi vuole ammalata, Teresa... E non avrete nulla, lo credo...
+Pur chi vi ha conosciuta fiorente non può non notare una differenza in
+voi... Anche vostro zio...
+
+--Il barone? L'avete visto?
+
+--Sì, iersera.
+
+--M'aveva onorata della sua visita.
+
+--Ne tornava appunto quando c'incontrammo... E anch'egli dice che
+dovreste curarvi...
+
+--Oh, l'oracolo!
+
+--Non occorre essere oracoli per aver ragione qualche volta... In ogni
+modo, se non volete badare a lui, badate a me. Datemi retta, chiamate
+un medico.
+
+--Ecco il solito ritornello!... Quando vi dico che non ho bisogno di
+medici... Fui un po' indisposta; adesso sto meglio... Del resto, in
+campagna vidi il dottor Sauri.
+
+Le parole le bruciavano la lingua... Se Mario venisse a scoprire da
+altra parte il suo viaggio a Milano?
+
+--Ora siete a Venezia--insistè Vergalli.--Permettetemi di mandarvi il
+medico mio, Dalla Bruna, un ometto di garbo, colto, attento... Ve lo
+mando oggi stesso... Va bene?
+
+Ella s'oppose recisamente.--Questo poi no... Diavolo!... Come se fossi
+una bimba... Chiamerò il vostro Dalla Bruna, ci tenete proprio?... lo
+chiamerò fra alcuni giorni, se non sarò guarita del tutto...
+
+--Voi non confesserete mai di non esser guarita.
+
+Ella parve raccogliersi alquanto; indi riprese:--Ebbene, facciamo
+così. Di qui a una settimana, se non avrete mutato idea, verrete voi
+col dottore... Forse non sarete ancora partito, di qui a una
+settimana...
+
+--Ma... veramente...
+
+--In tal caso sarà pur necessario che vi fidiate di me.
+
+--No, per una settimana resterò.
+
+--Si capisce che non vi fidate--ella soggiunse con dolce rimprovero.
+Ma con lo sguardo lo ringraziava di rimanere.
+
+Chiuse un istante gli occhi, evocando la scena tragica. Di lì a una
+settimana ella sarebbe morta, ed egli piangerebbe presso al suo
+cadavere.
+
+--A che pensate?--egli chiese, prendendole delicatamente la mano. Un
+bottone della vestaglia si slacciò; la manica s'aperse e lasciò vedere
+il polso esile e il principio del braccio nudo. Mario posò la bocca
+avida su quella pelle candida e delicata sotto cui appariva il fine
+intreccio delle vene cerulee.
+
+Si scosse ella dalla funebre visione, con moto rapido tirò indietro il
+braccio e si riabbottonò la manica.
+
+--Quanto vi pesano le _mie_ carezze!--egli disse. E nell'accento
+ond'egli pronunziò queste parole c'era un misto di collera, d'ironia,
+di dolore.
+
+Ella non rispose, ma gli occhi le si gonfiarono di lacrime, nella
+coscienza dell'irreparabile ch'era sorto fra loro. Mai più, se pur
+ella fosse vissuta, mai più la loro affezione si sarebbe svolta
+limpida e calma come l'acqua d'un gran fiume che corre tra due rive
+fiorite; mai più nelle placide sere, seduti l'uno accanto all'altra,
+avrebbero discorso tranquillamente d'arte, di letteratura, di musica;
+mai più ell'avrebbe suonato per lui i pezzi ch'egli preferiva. La
+battaglia, ch'ella lo aveva aiutato a vincere sopra sè stesso,
+ricominciava. Poich'egli conosceva il suo fallo, che ragione aveva di
+rispettarla?
+
+Anche in lui era il vano, angoscioso rimpianto di ciò che non poteva
+tornare. Egli guardava quella stanza piena dei ricordi del loro
+affetto, quei libri che avevano sfogliato insieme e tanti dei quali
+erano stati comperati e offerti da lui, guardava quel cembalo chiuso,
+quei quaderni di musica di cui egli le aveva voltate le pagine, quelle
+tappezzerie, quelle stampe, quei mobili, quei gingilli, quei quadri,
+tutte forme note e care, parlanti al suo cuore un linguaggio
+domestico. Mai più, esse gli dicevano adesso, mai più.
+
+Ed egli, ribellandosi alla cruda sentenza, era tratto
+irresistibilmente a pensare all'unico modo per cui il _mai più_
+avrebbe potuto mutarsi in _sempre_. Poichè non c'era altra via: o
+sposarla o partire.
+
+Pur non ancora osava fare il gran passo. Lo tratteneva l'idea del
+ridicolo. Che si sarebbe detto di lui? E come avrebbe trionfato
+Venosti Flavi a vederlo così presto abboccare all'amo!
+
+Per non cedere alla tentazione, Vergalli si accommiatò.
+
+--Quando ci rivedremo?--chiese la Teresa, tendendogli la mano.
+
+--Ma... anche stasera, se credete.
+
+--No... questa sera no... Fin che non mi son rimessa interamente
+voglio andare a letto presto... Così non vi lagnerete ch'io non mi
+curi.
+
+--E se venissi col medico?--ripigliò il conte Mario.
+
+--Caro amico, osserviamo i patti... Col medico non vi voglio che di
+qui a una settimana.
+
+--Come siete ostinata!... Dunque, stasera, niente?...
+
+--No, domani... a qualunque ora... e venite con buone disposizioni.
+
+--Cioè?
+
+Ella si sforzò di celiare.--Intanto venite con una faccia meno
+scura... E poichè il peggio ce lo siamo detto, venite a parlarmi
+d'altro... del vostro viaggio, per esempio... Nulla mi avete
+raccontato del vostro viaggio...
+
+--Oh il mio viaggio!... Io lo abbomino il mio viaggio. Darei dieci
+anni della mia vita, se me ne restassero tanti, per non averlo fatto.
+
+Ella chinò il capo in silenzio.
+
+
+
+
+XXIII.
+
+
+Tutte le sere, dopo il suo ritorno a Venezia, la Teresa Valdengo
+fingeva, anche con la servitù, di andare a letto presto, e prima delle
+nove si chiudeva nella sua camera. In realtà ella occupava un paio
+d'ore a riordinar le sue carte, a far la scelta delle lettere da
+distruggere, a rivedere accuratamente i suoi conti, a redigere il suo
+testamento. Aveva un'amministrazione semplicissima, che teneva, si può
+dire, da sè; solo per le riscossioni ed i pagamenti ricorrendo
+all'opera d'un vecchio ragioniere che passava da lei una volta alla
+settimana. Del resto, la sostanza non poteva esser più liquida. Un
+venticinquemila lire di rendita in titoli dello Stato, depositati
+presso una Banca; altre cinque o sei mila lire all'anno fruttavano due
+o tre case possedute in città, oltre a quella ch'ella abitava; una
+passività era la villa di Mogliano che le assorbiva su per giù il
+prodotto degli stabili di Venezia. Sola, di gusti eleganti, ma aliena
+da ogni sfarzo, ella sarebbe stata una donna agiata in qualunque parte
+del mondo; per Venezia era ricca, e poteva concedersi la soddisfazione
+di far del bene. E ne faceva in palese e in segreto, mai così contenta
+come quando le riusciva di scoprire e alleviare qualcheduna di quelle
+miserie che si nascondono. Onde, a lato delle carità fatte una volta
+tanto, ce n'erano di ricorrenti e periodiche: quella Marcella a cui
+ella forniva i mezzi di perfezionarsi nella musica; quel Massimo
+Scilla ch'ella, insieme con Vergalli, manteneva all'Università;
+quell'antica condiscepola che abitava in Polesine e alla quale ella
+mandava un centinaio di lire a ogni cambiar di stagione perchè
+provvedesse al vestito suo e dei figliuoli; e una vecchia cameriera
+inferma e impotente, e un gondoliere che l'aveva servita in passato e
+che adesso era condannato all'ozio metà dell'anno da una sciatica, ed
+altri ancora che s'erano rivolti a lei e avevano trovato aperta la sua
+borsa e il suo cuore. Nessuno di questi beneficati doveva soffrire
+della sua morte. Anche a quelli che, per uno scrupolo di delicatezza,
+ella non voleva nominare nel suo testamento, anche a quelli ella
+avrebbe provvisto, legando fiduciariamente una certa somma a Mario
+Vergalli affinchè, ne disponesse secondo le istruzioni particolari
+ch'ella gli avrebbe lasciate. Coll'associarlo a questa sua carità
+d'oltretomba ella gli dava la miglior prova d'affetto e di stima che
+fosse in suo potere di dargli: e l'era dolce il pensiero che la loro
+intimità sopravvivesse nella sua parte più nobile e pura. Così dolce,
+che sentiva empirsene il cuore di tenerezza e gli occhi di lacrime.
+
+Ma non eran queste le sole lacrime ch'ella spargesse. Ella piangeva
+altresì sul proprio destino, e, pur risoluta a morire, piangeva la sua
+vita infranta, piangeva tutte le cose buone e belle che doveva
+abbandonare, e il suo concetto della giustizia era offeso dall'idea
+d'un'espiazione tanto maggior della colpa. Non tentennava però; più
+che mai convinta che la morte fosse il suo unico scampo.
+
+Per solito verso le undici si decideva a coricarsi... sebbene fosse
+certa di non chiuder quasi occhio in tutta la notte. Sul comodino
+presso il letto l'attendeva la boccettina del cloralio che l'avrebbe
+fatta dormire, ma ogni sera ella ne versava il contenuto in una
+bottiglia che l'era rimasta in seguito ad una cura. E ogni sera, dopo
+aver visto il livello del liquido alzarsi, ella riponeva la bottiglia
+in un piccolo armadio a muro che si trovava nel suo spogliatoio, e di
+cui custodiva gelosamente la chiave... Quando la bottiglia fosse
+piena, ella sapeva quel che le restasse da fare.
+
+A letto si sforzava di leggere. Aveva due o tre volumi, mandati dai
+librai per esame durante la sua assenza, aveva alcuni numeri di
+Riviste, e sfogliava questi e quelli senza poter fermar la mente sulle
+cose lette. Solo seguiva con qualche attenzione un romanzo della
+_Revue des deux mondes_ ch'era giunto alla seconda parte e che aveva
+un punto d'analogia con la sua storia. Si trattava anche lì di una
+donna matura che s'era data in braccio a un uomo assai più giovine di
+lei. Ma l'analogia non andava più oltre; i caratteri, gl'incidenti del
+racconto erano affatto diversi. Nondimeno il romanzo l'interessava e
+si doleva di non poter conoscerne la fine. Prima che arrivasse il
+prossimo fascicolo della _Revue_ ella non sarebbe più a questo
+mondo... E allora perchè leggeva?... In verità, non questo solo, ma
+ogni suo atto era vano. Tutto è vano per chi sa che deve morire a una
+scadenza fissa, vicina... E pur la vita va innanzi, meccanicamente,
+come un orologio fin che la molla sia esausta. La vita va e si
+continua a parlar del domani, e a iniziare cose che non si compiranno
+e a dar ordini che non si vedranno eseguiti.
+
+Appena verso la mattina la Teresa trovava un'ora di riposo. Si
+svegliava poi in sussulto, con un'inquietudine, con un'ambascia, con
+un malessere indescrivibile. Pareva che si accumulassero tutti in
+quell'ora i sintomi del suo stato anormale, che la calma relativa
+della giornata avrebbe potuto farle dimenticare. Talvolta, nella sua
+agitazione, nel terrore che il suo segreto venisse scoperto, ella
+pensava se non fosse meglio per lei di affrettar la catastrofe. Ma in
+qual modo? Armi non ne possedeva, e pur possedendone, non sarebbe
+stata capace d'usarne; l'asfissia col carbone esige preparativi che
+non sarebbero rimasti celati: una cosa forse non le sarebbe stata
+difficile: uscire inosservata nel cuor della notte e gettarsi nella
+laguna ch'era a due passi dalla sua porta di casa; ma poichè era buona
+nuotatrice non era ben sicura che nel momento supremo il naturale
+istinto della vita non prendesse in lei il disopra condannandola al
+ridicolo onde son coperti i suicidi che non voglion morire. Cosicchè
+ella, di necessità, si raffermava nel suo primo proposito; chieder la
+morte al farmaco che in piccola dose le avrebbe dato il sonno, e
+chiederla soltanto quando di quel farmaco avesse raccolto una quantità
+sufficiente da non fallire allo scopo.
+
+Comunque sia, dopo le undici, ricomposta alquanto, ell'era nel suo
+salottino ad aspettarvi Mario Vergalli che veniva appunto sul
+mezzogiorno. Lo aspettava con un misto d'impazienza e di paurosa
+inquietudine. Temeva le sue domande, le sue offerte, i suoi scatti;
+temeva il suo sguardo acuto, penetrante, ove di tratto in tratto
+passava l'ombra di un dubbio, il lampo di un desiderio.
+
+Com'era mutato anche lui! Com'era piena di tempeste quella fisonomia
+un tempo così nobilmente calma e serena! Si vedeva ch'egli era in
+lotta con sè medesimo; ora soffocando qualche basso impulso, ora
+frenando qualche slancio donchisciottesco.
+
+--Io lo abbomino il mio viaggio--egli aveva detto un giorno alla
+Teresa che lo pregava di parlargliene. Tuttavia il giorno appresso la
+compiacque e gliene parlò. Le descrisse una rappresentazione del
+_Parsifal_ di Wagner al teatro di Beyreuth; le descrisse alcuni
+capolavori della galleria di Dresda... Aveva percorso altri paesi,
+visitato altre città, ma non gli restava che una gran confusione in
+capo; a Dresda appunto, all'ufficio postale, leggendo una lettera
+della Teresa, era stato assalito da un triste presentimento che non
+aveva potuto cacciar da sè. Una voce gli diceva:--Torna a Venezia.--E
+una voce più forte copriva la prima.--È troppo tardi.--E le due voci
+l'avevano seguito sempre, da per tutto, in Olanda, in Belgio, davanti
+alle tele di Rubens e di Rembrandt, nella quiete raccolta della
+campagna fiamminga, nel moto vorticoso degli opifici ov'è più
+frequente e febbrile il palpito della vita moderna, sugli epici campi
+di Waterloo; da per tutto egli aveva portato quella punta confitta in
+cuore. E non si ricordava di nulla, tranne che di lunghe corse in
+ferrovia, di polizze d'albergo pagate, di tavole rotonde intorno a cui
+sedeva una folla indifferente ed ignota...
+
+--E mi dicevate che qualcheduno alimentò i vostri sospetti?--ella
+balbettò, mossa da una istintiva curiosità femminile.--Chi? Chi?...
+Una donna?...
+
+Vergalli si schermì dal rispondere.
+
+--Che importa ormai?
+
+Ella assentì sospirando.
+
+--È vero... Non c'è più cosa alcuna che importi.
+
+Così l'argomento voluto evitare penetrava insidioso nei colloqui di
+quei due infelici. Quand'egli soffriva troppo, quando s'accorgeva di
+farla troppo soffrire, si alzava con uno sforzo.--A domani.
+
+
+
+
+XXIV.
+
+
+Uno di quei giorni, poco dopo che Mario Vergalli era uscito, la Teresa
+si vide comparir dinanzi la sua amica Giulia Orfei, la stessa che un
+paio di settimane addietro le aveva scritto dai colli Berici. La
+contessa Giulia entrò come un uragano, gettando le braccia al collo
+della Valdengo e sprigionando da tutta la persona un acuto profumo
+d'_ireos_.
+
+--Lo so, lo so che non vuoi ricever nessuno... Me l'ha detto la tua
+cameriera... Ma non la strapazzare... Io le ho risposto: Rompo la
+consegna e assumo io l'intera responsabilità... Se mi scaccierà via,
+pazienza... Mi scacci?
+
+--No; ma, veramente, potevi avvertirmi con una riga.
+
+--Chè?... Quello non era il modo di riuscire... Avresti trovato una
+scusa... E io ci tenevo a darti un bacio... Dopo tanto tempo!...
+Perchè sono quattro mesi, lo sai?
+
+--Eh sicuro... Da quando sei andata a Aix-les-Bains.
+
+--Una stagione brillantissima... Ti racconterò, ti racconterò... Ma
+dimmi di te adesso... Ho sentito che non istai bene... Infatti hai
+l'aria sofferente...
+
+--Oh!--interruppe la Teresa--Cominci anche tu?...
+
+--Sfido io!... Sei pallida... Hai certe occhiaie... Ti curerai almeno.
+Chi è il tuo medico dopo la morte di Pozzi? Vuoi il mio?
+
+--Ma lasciatemi in pace... Mi curerei se stessi peggio. Invece sono
+stata poco bene e sto meglio.
+
+--Che male hai avuto?
+
+--Ma niente... ma inezie.
+
+La Orfei sorrise maliziosamente.--Capisco...
+
+--Che cosa capisci?--saltò su la Valdengo, imporporandosi in viso.
+
+--Eh, patèmi d'animo--disse l'altra. E soggiunse carezzevole:--Via,
+con me non dovresti avere segreti?.... Ne ho mai avuti io per te?
+
+In realtà non ne aveva avuti mai nè per lei, nè per nessuno; non aveva
+mai nè voluto, nè saputo nascondere le sue avventure galanti. Già suo
+marito chiudeva gli occhi e le orecchie. Ciò non toglie che la Giulia
+Orfei, se quello che le si era riferito era vero, giudicasse alquanto
+imprudente la condotta della sua amica. E non glielo dissimulò. In
+autunno nella sua villeggiatura di Colle Berico, l'era giunta notizia
+della simpatia della Teresa pel sottotenentino di vascello, Reana, il
+figliuolo della Maria Scotti ch'era stata con loro in collegio...
+Niente di male. Anzi era sempre parso assai strano che una donnina
+bella come la Valdengo dovess'essere inaccessibile alle debolezze
+umane, e la sua austerità le aveva fatto più torto che no nella buona
+società... Ma forse ci voleva un po' più di politica...
+
+La Teresa la lasciava dire, sorridendo d'un suo sorriso triste ed
+ironico.--Eh, cara mia--soggiunse la contessa Giulia--tu puoi
+sorridere fin che ti piace, ma in queste cose devi prender lezione da
+me. Una donna che non ha marito è tenuta ad aver maggiori riguardi di
+una donna che lo ha... Non ci vuol molto ad intenderlo... Se c'è il
+marito, è lui la bandiera che copre il contrabbando... Contento lui,
+contenti tutti... Se non c'è lui, tutti fanno i dottori... E, vedi,
+uno dei grandi benefizi del marito è questo. Fin che c'è lui non si
+può mutar di punto in bianco le proprie abitudini... seppellirsi vive,
+chiuder la porta alle amiche, ecc., ecc... Fossimo pure innamorate
+come Didone...
+
+--Appunto anche lei era vedova--interruppe la Teresa.
+
+--Per sua disgrazia--ribattè la Giulia Orfei.--Se viveva il marito,
+non avrebbe fatto la bestialità di gettarsi sul rogo dopo la partenza
+di Enea... Insomma, se c'è il marito, per quanto _spleen_ si abbia
+addosso, si fa uno sforzo in riguardo a quel pover'uomo, che ha il
+diritto di non avere un mortorio in casa... E allora, poichè ogni cosa
+seguita ad andar co' suoi piedi, la gente smette presto di malignare.
+
+--Tu parli su per giù come mio zio--osservò la Valdengo.
+
+--Il barone Venosti Flavi? Tanto meglio. Ho piacere d'esser d'accordo
+col tuo più stretto congiunto, un uomo che t'è sinceramente devoto e a
+cui sta a cuore la tua riputazione.
+
+--Figuriamoci!--esclamò in tono ironico la Teresa.--Non gli era, anni
+fa, saltato il grillo di sposarmi?
+
+--Mi ricordo. E non sarebbe poi successo un cataclisma se tu avessi
+accettato.
+
+--Secondo te avrei fatto bene ad accettare?
+
+--Ma sì.... Tu dovevi rimaritarti. Del resto non dico che il prescelto
+avesse a esser lui.... Dico che ti occorreva un marito.... E non mi
+son mai potuta capacitare perchè tu abbia fatto languire inutilmente
+quel povero conte Vergalli.
+
+--Ma, Giulia, non discorrere con leggerezza. Io non ho fatto languire
+il conte Mario Vergalli. Gli ho detto sempre che non avevo intenzione
+di passare a seconde nozze.... Egli mi rispettava troppo da chiedermi
+d'esser la sua amante. Si contentò di quello che gli offrivo...
+un'amicizia schietta, profonda, un'affezione fraterna.... O che non vi
+possa essere tra uomo e donna una di queste affezioni?
+
+La Orfei si strinse nelle spalle.--Sarà... È una stranezza, ma
+sarà.... E nel caso vostro il mondo ci credeva. Sono due originali, si
+diceva, superiori alle passioni umane.... Sta a vedere quel che si
+dirà adesso....
+
+La Valdengo non rispose. Forse la Giulia aveva ragione, forse adesso
+non si crederebbe più alla purezza de' suoi rapporti con Mario
+Vergalli.... Ma che andava ella almanaccando, ella che fra due o tre
+giorni sarebbe morta? Il mondo non aveva più nulla da credere o da non
+credere sul conto suo.
+
+Posandole una mano sulla spalla, la Giulia riprese a bassa voce:--E
+pure io scommetterei che, se vuoi, il conte Vergalli ti sposa ancora.
+
+--Basta, Giulia, te ne prego.
+
+--Non era lui, non era Vergalli che usciva di qui poco fa?
+
+--Sì. Che importa?
+
+--Ci siamo quasi urtati col gomito a due passi dalla tua porta. Egli
+non mi ha riconosciuta... Già è miope, ed è un orso. E poi ha ben
+altro pel capo che salutar le signore... Quello è sempre un uomo
+innamorato cotto... Gli si legge in viso... e io me ne intendo.
+
+--Ma Giulia...
+
+--Tanto ci tieni a quel di Reana?
+
+La Teresa scattò.--Che c'entra di Reana?... Pensa quel che ti pare
+delle mie relazioni passate con lui, ma lévati dalla mente che ci sia
+oggi tra noi nulla di comune.
+
+--In nome del cielo!--esclamò la Orfei.--Così mi piace. Che avresti da
+sperare da quel ragazzo?... Scusa però... Dal momento che confessi di
+non aver più nulla di comune con lui, perchè esiti a sposar Vergalli?
+
+Visibilmente infastidita, la Teresa si alzò dalla seggiola.--Ancora
+una volta, Giulia, ti prego di non tirar in campo l'argomento del
+matrimonio... Tu hai le migliori intenzioni del mondo, ma mi fai molto
+male.
+
+--Sei un enigma ambulante--disse la Orfei alzandosi anch'ella.
+
+La Teresa allargò le braccia.--Sono così.
+
+La Giulia Orfei che aveva qualche cos'altro sulla punta della lingua
+non seppe trattenersi dal soggiungere:--Però la gente se ne inventa di
+belle.
+
+--Cioè?
+
+--Ecco... ora mi fulmini.
+
+--No... Spiegati.
+
+--Si sono inventati che circa una settimana fa eri a Milano col conte
+Mario.
+
+La Valdengo impallidì. Era dunque vana la speranza che il segreto di
+quel viaggio non fosse divulgato?
+
+--Giurano d'averti vista--riprese la Orfei.
+
+--D'avermi vista con Vergalli?--esclamò la Teresa.--È impossibile.
+
+--Questo non l'ho inteso... Giurano d'aver visto te e lui nel medesimo
+giorno.
+
+--Ebbene, sì--rispose la Teresa, convinta ormai dell'impossibilità di
+negar tutto.--Siamo stati a Milano a poche ore d'intervallo, ma senza
+saper niente l'uno dell'altra. E non solo non ci siamo incontrati ma
+non potevamo incontrarci, perchè quando il conte Mario arrivò io ero
+già partita.
+
+--Sai che mi racconti una di quelle storie!...
+
+--Cara mia, è la verità pura e semplice.
+
+--È curiosa... fosti a Milano sola?
+
+--Ti pare ch'io debba aver paura?
+
+--No.... ma tu che non viaggi mai...
+
+--Auff!... Avevo da parlare con la mia sarta... Ti basta?
+
+Quantunque poco persuasa, la Giulia Orfei non insistette più oltre. E,
+sempre sul punto di congedarsi--Oh--disse--ora che il primo passo è
+fatto, ci rivedremo.
+
+--Sì, sì, fra tre o quattro giorni.
+
+--Fra tre o quattro giorni?.... È troppo lunga... Permettimi di venir
+domani.
+
+La Teresa accennò negativamente col capo.--No, domani non posso...
+
+--Dio, che donna occupata! Non puoi?... Perchè?... Ah, un'idea!
+
+E la Giulia Orfei battè l'una contro l'altra le sue manine
+inguantate.--Di' la verità; dacchè hai fatto quartiere d'inverno non
+hai neanche messo il piede fuori di casa?
+
+--No certo... Ero indisposta.
+
+--Ora assicuri di star meglio, e l'aria non può che giovarti... E
+poichè il tempo è bello...
+
+--No, non esco.
+
+--Aspetta un momento... Senti... domattina alle nove suono il tuo
+campanello, tu scendi, e facciamo due passi sulla Riva al sole...
+
+--Grazie, no.
+
+--Come sei caparbia!... No... sempre no... Ci penserai su... Io sarò
+qui lo stesso... Se assolutamente non vorrai scendere, se non vorrai
+ricevermi un minuto, mi farai licenziare dalla Luisa... E intanto
+addio... È quasi notte e ho ancora da far qualche spesa... Vengo
+proprio, sai, alle nove.... Oh sono mattiniera, io.
+
+--Bada, Giulia. Sarà una strada gettata.
+
+--Disgrazia piccola... Addio, addio.
+
+Escì com'era entrata, vispa, saltellante, ridente.
+
+--Che creatura felice!...--pensò la Valdengo.--È ricca, è piacente,
+non s'avvede degli anni che passano, fa una vita allegra, ha un marito
+filosofo... tutti l'accolgono a braccia aperte... È vero che di cuore
+è buona, e nonostante la sua leggerezza ha molta facilità ad
+affezionarsi... A me vuol bene... Forse però è venuta qui per
+curiosità... Sì, anche per curiosità, ma non soltanto per questo...
+M'ha mostrato sempre molta simpatia. Ho piacere d'averla vista ancora
+una volta... Non la vedrò più... Domani le farò dire che non posso...
+Darò ordini precisi alla cameriera... Non vedrò più nessuno, tranne
+Vergalli... Già si tratta di poco...
+
+
+
+
+XXV.
+
+
+Quella sera la Teresa s'accorse che la bottiglia ov'ella versava il
+cloralio, ormai, ristringendosi verso il collo, s'empiva rapidamente.
+Una o due dosi ancora, e sarebbe stata colma fino all'orlo.... Ma era
+poi indispensabile ch'essa fosse colma fino all'orlo?... La quantità
+raccolta non poteva bastare?... Perchè attendere uno o due giorni di
+più?... Perchè prolungar l'atroce agonia?
+
+Un brivido corse per le vene della Teresa Valdengo. Era dunque giunto
+l'istante supremo? Era quella la sua ultima sera?
+
+Con mano tremante ell'aperse la sua scrivania, rilesse e firmò il suo
+testamento. La distribuzione ch'ell'aveva fatta della sua fortuna le
+pareva equa; le pareva, ne' suoi legati, di non aver dimenticato
+nessuno; nè gli amici, nè la gente di servizio, nè i suoi beneficati
+ordinari. Ad altre carità in cui ella usava metter la sua borsa in
+comune con quella di Vergalli ella provvedeva appunto per mezzo del
+conte.
+
+Gli occhi della Teresa si fermarono più a lungo su quel passo che si
+riferiva a Vergalli.
+
+«Al mio fedele e impareggiabile amico conte Mario Vergalli--ell'aveva
+scritto--lascio tutti i miei libri, tanta parte dei quali mi fu
+regalata da lui; lascio il mio album d'autografi, il piccolo quadro
+con la Vergine e il putto ch'è appeso sul mio letto e che i pittori
+Angelo Alessandri e Marius de Maria giudicarono della scuola di
+Giambellino, le due incisioni di Calamatta, lo schizzo di Giacomo
+Favretto e il bronzo di Francesco Jerace che si trovano nel mio
+salotto.
+
+«Gli lascio poi una volta tanto ventimila lire italiane perchè egli
+voglia continuar quell'opere buone a cui egli mi aveva associata e che
+non devono patire per la mia morte nè imporre a lui un maggior
+sacrifizio. Che se la somma fosse esuberante non dubito che egli
+saprà, con quello che avanza, venir in soccorso ad altre miserie. Ce
+ne son tante nel mondo!
+
+«In fine nomino lui, conte Mario Vergalli, mio esecutore
+testamentario. Confido ch'egli non rifiuterà l'ufficio, che vorrà dar
+quest'ultima prova di devozione a una donna che porta nella tomba il
+ricordo del suo affetto alto, nobile, disinteressato, e gli chiede
+perdono d'averlo fatto soffrire».
+
+E ora, se veramente ella non voleva veder l'alba novella, ora le
+conveniva scrivere al Vergalli la lettera a cui il suo testamento
+accennava. Triste lettera che avrebbe rivelato a lui solo la causa
+della sua risoluzione disperata!
+
+Ma dopo aver tracciata l'intestazione con pugno malfermo, la Teresa
+non riusciva a mettere insieme una riga. La penna le restava sospesa
+fra le dita paralizzate, una nebbia offuscava le sue pupille; di
+tratto in tratto un sudor freddo le gocciolava giù dalla fronte....
+Avrebb'ella presunto troppo delle sue forze? Avrebbe avuto paura?
+
+No, non era, non doveva essere questo; nondimeno sul punto di dir per
+sempre addio ad ogni cosa, la Teresa sentiva una ribellione di tutte
+le sue intime fibre, e suo malgrado era tratta a ripiegarsi su sè
+medesima, a considerare se non vi fosse altra uscita da quella in
+fuori ch'ell'aveva scelta. E pensava alle donne che s'eran trovate nel
+caso suo; alle fanciulle divenute madri senza esser mogli e
+abbandonate dagli amanti nella miseria e nel disonore. Alcune, sì,
+avevano creduto sfuggire all'infamia col suicidio o col delitto: ma
+quante più, eroine oscure e modeste, avevano portato mansuetamente la
+loro croce, affinandosi nella lotta quotidiana, riabilitandosi con
+l'abnegazione e col sacrifizio! Perchè non s'inspirerebbe all'esempio
+di queste, ella a cui gli agi della vita rendevano pur tanto meno
+difficile il combattere e il vincere?
+
+E come nel bagliore improvviso d'un lampo la Teresa vide aprirsi
+dinanzi a sè una via lunga, irta di triboli, ma illuminata dal sole,
+ma conducente a una meta eccelsa. Non a Mario Vergalli; a Guido di
+Reana, al complice del suo dolce peccato, avrebb'ella scritto per
+comunicargli ciò ch'egli aveva l'obbligo e il diritto di sapere; nulla
+implorando, nulla chiedendo da lui, ma deliberata a nulla rispingere
+avventatamente di ciò ch'egli fosse per offrirle, a non inspirarsi
+nelle proprie risoluzioni che al sentimento del dovere e al desiderio
+del bene. Che se il dovere ella rimaneva sola a compierlo, e sola lo
+avrebbe compiuto.... Un giorno forse, chi sa, presso al termine della
+via faticosa, un braccio amorevole l'avrebbe sorretta, una voce soave
+le avrebbe susurrato:--Alza la fronte, mamma!
+
+Ahimè, per adottar questo partito era necessaria una dose di energia
+che la Teresa Valdengo, esausta dall'emozioni e dalle sofferenze degli
+ultimi giorni, non possedeva. Le restava appena coraggio bastante per
+morire, non gliene restava per vivere.
+
+E quando la visione si fu dileguata e gli occhi di lei caddero di
+nuovo sul foglio bianco, ove non si leggevano che due parole, _Amico
+mio_, ella abbandonò il capo sul tavolino e sentì che mai, mai avrebbe
+spezzato il cerchio di ferro che la stringeva.
+
+Ma la notte era già molto inoltrata, la candela era quasi interamente
+consunta; non c'era tempo di finir la lettera prima che sorgesse il
+mattino. Pazienza! La Teresa sarebbe vissuta un giorno di più.
+
+Si coricò, spense il lume ch'erano circa le tre.
+
+Verso le otto sonò il campanello.--Fa bel tempo, non è vero?--ella
+chiese alla cameriera.
+
+--Bellissimo--rispose la Luisa, aprendo le imposte. Il sole irruppe
+trionfalmente nella stanza, e infrangendosi sulla spera dell'armadio
+mandò un fascio di raggi sul letto.
+
+--Abbassa le tende--disse la signora, mentre si faceva schermo con la
+mano. E soggiunse:--Mi porterai il vestito grigio di lana e la
+mantellina solita....
+
+--Esce?
+
+--Sì, per le nove voglio esser pronta. Passerà la contessa Orfei a
+prendermi. Le risparmierò le scale.
+
+S'era decisa lì per lì, nell'inquietudine di quella notte insonne.
+
+--Le farà bene a uscire--notò la Luisa.
+
+La Teresa ebbe una scrollatina di spalle.
+
+--Sì, creda pure--insistè la cameriera--ha bisogno di moto.... anche
+per dormir meglio.... perchè non dorme, questo si vede.
+
+--Eh no, non dormo--assentì la Teresa costretta ad ammettere una cosa
+tanto manifesta.
+
+--Quel famoso cloralio doveva essere un tocca e sana.
+
+--Ma!
+
+--Cambi rimedio.
+
+--Lo cambierò.
+
+--Pur che si decida a chiamare un medico--ripigliò la Luisa
+incoraggiata dalla tolleranza della sua padrona.
+
+--Chiamerò il medico quando mi piacerà--rispose questa seccamente.--E
+ora fine alle chiacchiere.... Se no, non sarò pronta per le nove....
+Va, va.... Che cos'hai da guardarmi in quel modo?
+
+Nulla l'irritava tanto come il vedersi piantati gli occhi addosso. Le
+pareva che volessero strapparle il suo segreto. E forse la Luisa già
+sospettava....
+
+
+
+
+XXVI.
+
+
+--Che bella sorpresa!--esclamò la Giulia Orfei, scambiando un bacio
+con l'amica.--Dopo le tue parole di ieri temevo proprio di far fiasco.
+
+--Ho mutato idea, non so nemmen io perchè.
+
+--Ma diamine! Non devi mica restar sempre tappata in casa.... E se
+vuoi rifar un po' di colore....
+
+La Valdengo abbassò il velo. Alla luce fulgidissima del sole che
+inondava la Riva degli Schiavoni apparivano assai meglio che nella
+penombra delle stanze il pallore della sua tinta e i solchi delle sue
+gote.
+
+Ella domandò:--Dove andiamo?... Ai giardini?
+
+--Ho paura che sia troppo umido. È cascata la brina stanotte. Sarebbe
+meglio dirigersi verso il Molo.
+
+--Come vuoi.
+
+Dopo pochi passi, accanto al monumento di Vittorio Emanuele,
+incontrarono il postino, che si toccò il berretto.
+
+--Ha salutato te?--chiese la Giulia.
+
+--Sì.
+
+La Teresa lo seguì con lo sguardo e soggiunse:--Ecco, si ferma alla
+porta di casa mia.
+
+--Vedrai la tua corrispondenza al ritorno--disse la contessa.
+
+--Già....
+
+--Aspetti lettere _sue_?--riprese la Orfei.
+
+--Di chi?
+
+--Via... dell'ufficiale.
+
+--Perchè questa domanda?
+
+--Oh Dio.... È una domanda così semplice.
+
+--Non so.... Scriverà forse.... per creanza.
+
+E accompagnò la parola con un sorriso amaro.
+
+--Ci pensi ancora--esclamò la Giulia.--Credi a me, è meglio non
+pensarci.
+
+--È meglio anche non parlarne.
+
+--Hai ragione. Parliamo di quell'altro.
+
+--Ti prego, non parliamo di nessuno dei due.
+
+Erano già sul Molo, quasi deserto.
+
+--Gondola, gondola!--gridavano i barcaiuoli, come nel pomeriggio in
+cui di Reana aveva indotto la Teresa a fare una corsa in laguna. Dopo
+quel giorno ella non era più uscita di casa che per andare alla
+stazione. Solo adesso ella rivedeva il Molo, rivedeva la Piazzetta e
+il Palazzo ducale, tanto diversamente illuminati in quell'ora tanto
+diversa.
+
+--Hai l'aria incantata d'una forestiera--notò la Orfei con tenue
+ironia.
+
+La Valdengo rispose:--Come li invidio i forestieri che arrivano per la
+prima volta a Venezia! Come si capisce che debbano andare in
+visibilio!
+
+--Loro?... È naturale. Per noi è un altro affare. _Toujours perdrix,
+toujours perdrix_!
+
+--Oh, quando la pernice è così prelibata!
+
+Giunsero fino al caffè del Giardinetto Reale, ch'era chiuso.
+
+--Non c'è proprio anima viva--disse la contessa.--T'assicuro che
+potresti senza paura dare una capatina in piazza San Marco.
+
+--Aspetta.... Restiamo un poco sul Molo.
+
+Tornarono sui loro passi, col sole in faccia. Aprendo l'ombrellino la
+Giulia domandò:--Tu non l'hai preso?
+
+--Ho il velo e mi basta.... Sole di novembre.
+
+--Però negli occhi dà noia.... Ecco, con questo tempo la campagna è
+ancora piacevole.... Ma son giornate a prestito. E non intendo quelli
+che prolungano la villeggiatura fino a Natale.... È la moda.... Almeno
+la Marvesi è andata a San Remo.
+
+--Davvero?
+
+--Sì, col marito.... Dopo le nozze d'argento, il viaggio di nozze....
+A proposito, m'immagino che tuo zio Venosti Flavi t'avrà descritto per
+filo e per segno quelle nozze d'argento.
+
+--Mio zio? L'ho visto la sera che ci andava.... Dopo non l'ho visto
+più.
+
+--Peccato!... Perchè egli era.... come si dice?... uno dei
+protagonisti--riprese la Orfei.--È stato _uno dei mille_.
+
+--Andiamo, Giulia.
+
+--Uno dei mille è un'iperbole, lo so.... Ma la frase non è mia. A ogni
+modo, è noto _urbi et orbe_ che tra Venosti Flavi e la Marvesi ci fu
+del tenero.
+
+--Sarà.... Per me....
+
+--E il barone--continuò la loquace contessa--ha fatto anch'egli il suo
+bravo regalo.... un cofano d'ebano con intarsi d'avorio.... bellino
+tanto.... Tutti i.... _soci_ hanno regalato qualche cosa. Viani un
+lampadario di Murano, Terenzi un servizio da tè di porcellana di
+Sèvres, Faroglio un paravento giapponese, di Frasca una cartella con
+l'occorrente da scrivere, rilegata in pelle di bulgaro con borchie
+d'argento, Castellini....
+
+--S'è morto?
+
+--Non conta.... S'è fatto rappresentare da sua moglie.... È _un
+comble_.... La vedova Castellini ha creduto d'interpretare il
+desiderio del suo indimenticabile defunto mandando una lettera
+patetica e dei fiori.... molti fiori. Figurati i commenti!
+
+--E non c'erano altri regali?
+
+--Sì, sì.... una quantità.... Il marito, i figliuoli, gli amici.... E
+poi una poesia dell'abate Visiani.... degna di lui.... E tanto basta.
+
+--Quella Marvesi è nata sotto una buona stella--notò la Valdengo.
+
+--È un fatto.... Per lei c'è indulgenza plenaria.... Io non ho sulla
+coscienza la metà di quello che ha lei, e nondimeno ho un'assai
+peggiore riputazione.... Non dico di mio marito ch'è un angelo....
+
+La Orfei inviò con la mano un bacio all'indirizzo dell'_angelo_ e
+proseguì:--Non dico di mio marito, ma mia suocera, fin ch'è vissuta, e
+le mie cognate e tante mie carissime amiche mi han tagliato i panni
+addosso senza misericordia.... Perchè questa ingiustizia?... E anche
+tu, povera santa, per un'unica leggerezza, rischi di trovar dei
+giudici arcigni.... Ma coraggio, sai.... Io ti difenderò sempre.
+
+--Grazie--mormorò la Teresa. Ma era stanca di questi discorsi, e
+propose alla Giulia di tornare a casa traversando la Piazza e voltando
+poi dalla parte della Canonica.
+
+Neanche in piazza la Valdengo era più stata dopo quel giorno con di
+Reana. Si ricordava la basilica fiammeggiante nel tramonto; ora il
+tempio era avvolto da una luce discreta; il sole batteva invece sulle
+Procuratie vecchie, facendone spiccare il fine trapunto marmoreo,
+lambiva la facciata bianca, ahi troppo bianca, di quel lato della
+piazza che gli architetti del primo Regno d'Italia rifabbricarono,
+male imitando le linee della vicina fabbrica di Vincenzo Scamozzi. Il
+campanile gettava attraverso la piazza come una gran fascia d'ombra.
+
+Le porte della chiesa erano spalancate.--Entriamo un momento--disse la
+Orfei.
+
+--Perchè no?
+
+In chiesa la Valdengo andava di rado e la sua intimità con Mario
+Vergalli ch'era in voce di libero pensatore l'aveva allontanata ancor
+più dalle pratiche esteriori del culto; tuttavia San Marco non poteva
+non esercitare un fascino sulla sua anima meditativa e poetica, e le
+accadeva talora di entrarvi con religioso raccoglimento, di
+soffermarsi qualche minuto davanti a un altare, non biascicando
+orazioni imparate a memoria, ma sollevando lo spirito in alto,
+compresa del mistero dell'infinito.
+
+--C'è una messa alla cappella del Sacramento--disse piano la Orfei. E
+precedendo l'amica s'inginocchiò in prima fila. La Teresa rimase
+indietro. Due popolane si ristrinsero per farle posto su una delle
+ultime panche; una signora di mezza età, che aveva l'aria di un
+pinzochera, disturbata da quel movimento, le lanciò uno sguardo
+ostile; una vecchia dall'aspetto ignobile si chinò per susurrare
+qualche parola all'orecchio della vicina. Quelle donne allineate
+richiamarono alla mente della Valdengo un bel quadro di Cesare
+Laurenti, ammirato all'Esposizione artistica del 1887, _Frons animi
+interpres_, ed ella tremò all'idea che si potesse leggerle in fronte
+ciò che le passava nell'anima. Sedeva col viso nascosto fra le mani,
+le piccole mani di cui un raggio di sole, scendente dal finestrone
+circolare che illumina la crociera, faceva risaltar la purezza e il
+candore. Di quando in quando ella udiva come in un sogno la cadenza
+dei versetti latini recitati dal prete con voce nasale, udiva il
+borbottio monotono della pinzochera, e il fruscio dei foglietti
+voltati dei libri di divozione. Intanto a lei saliva dal cuore
+un'altra preghiera: «O Signore che tutti invocano, che tutti cercano
+per vie diverse, vi vedrò io dunque fra poco? Vi vedrò corrucciato o
+benigno? E comparendovi innanzi così, avrò io veramente infranto i
+vostri decreti, mi sarò meritata i vostri castighi? O Signore,
+Signore, se a Voi nulla sfugge, se d'ogni creatura umana Voi conoscete
+gli atti e i pensieri, sarò io per Voi una tal peccatrice che non mi
+possa arridere la vostra clemenza? Io non mi son prosternata spesso,
+lo so, ai piedi dei vostri altari, ma ho sempre procurato di seguire
+la vostra legge d'amore e di carità; ho sempre procurato di fare il
+bene, di accostarmi agl'infelici ed agli umili; ho compatito agli
+errori, ho perdonato alle offese; deh, perdonatemi Voi!... Se ho
+errato credendomi superiore alla fragilità del mio sesso ne fui
+crudelmente punita. Sono caduta, ho perduto il diritto alla stima di
+me stessa e all'altrui. Ma avrei sopportato coraggiosamente
+l'umiliazione; ciò che mi spinge al passo estremo Voi non lo ignorate,
+o Signore. Io non mi sento la forza di gettare nel mondo un innocente
+che mi chiamerebbe responsabile de' suoi dolori.... La vita è triste
+per tutti, o Signore; che sarà per quelli che portano seco una
+debolezza di più?... Perdonatemi, Signore, perdonatemi».
+
+Uno stropiccio di piedi, un concerto di gole raschiate e di nasi
+soffiati con forza avvertì la Teresa che la messa era terminata. Le
+sue vicine uscirono dall'altra parte della panca. Ritta presso a lei,
+la Giulia Orfei le toccò leggermente la spalla.--Non vieni?
+
+La Valdengo si scosse.--Hai fretta?
+
+--Che vuoi restare?
+
+--No vengo.... or ora.
+
+--Ebbene resta fin tanto ch'io saluto Wolff, il pittore tedesco. Torno
+subito a prenderti.
+
+E s'avvicinò a un artista che addossato a uno dei pilastri
+dell'intercolunnio centrale copiava l'ambone e la Vergine col bambino
+che lo sormonta.
+
+La Teresa Valdengo non pregava più. Con le mani intrecciate sulle
+ginocchia ella guardava intorno a sè, di sotto il velo abbassato.
+Dinanzi all'altare da cui il prete era sceso ardeva qualche
+candelabro, qualche fiammella solitaria tremolava nelle lampade
+massiccie d'argento pendenti dal sommo degli archetti. Gruppi di
+forestieri giravano qua e là levando gli occhi verso i mosaici delle
+cupole, procedendo guardinghi sul pavimento liscio e ondulato. Bella
+come un'apparizione, una coppia di sposi dal tipo anglosassone saliva
+i cinque gradini del presbiterio; egli spirante dalla fisonomia la
+calma leonina dei forti, ella appoggiata al braccio di lui, stretta
+alla vigorosa persona come l'edera al tronco; saliva lenta la fulgida
+coppia sui gradini marmorei e pareva lasciar dietro a sè un solco
+d'amore e di giovinezza.... Dalla parte opposta della crociera
+un'altra messa cominciava; le panche si empivano di fedeli; per l'aria
+tiepida e grave errava un profumo d'incenso; dalla nicchia d'un
+confessionale spuntava il lembo d'un vestito di seta. Di quali colpe
+s'accusava quella donna sconosciuta? A quali pene cercava un
+conforto?...
+
+--Eccomi--disse la Giulia Orfei che s'era congedata dal pittore.
+
+La Teresa sorse in piedi e si mise a fianco della sua compagna.
+Questa, presso alla porta, bagnò le dita nella pila dell'acqua santa e
+si fece il segno della croce; indi ripigliò:--Io, vedi, quasi ogni
+mattina la mia messa l'ascolto. Se ne faccio a meno sento che mi manca
+qualcosa.
+
+--Parli della messa come parleresti del caffè che si prende appena
+alzate--osservò la Valdengo.
+
+--Non scherzare, Teresa.... Mi conosci da bambina. Ho sempre avuto
+religione, io.
+
+L'altra sospirò.--E credi che io non ne abbia?
+
+--Oh, lo so.... La vostra religione fumosa, vaporosa.... Tant'è non
+averne.
+
+--Ti pare?
+
+--Ma sì.... Che cos'è la religione senza preti, senza chiese, senza
+cerimonie?... Però oggi hai rotto il ghiaccio, e ci verremo ancora
+insieme a San Marco.... Ah se tu mi permettessi di presentarti un
+sacerdote di mia conoscenza.... un teologo....
+
+--Per amor del cielo! Ieri il medico, oggi il prete. Mi consideri
+bell'e spacciata.
+
+--Dio me ne guardi.... T'ho consigliato anche un marito.... Dunque....
+
+--Troppa roba in una volta--rispose la Teresa, sforzandosi di celiare.
+E soggiunse:--Grazie a ogni modo, cara Giulia, delle tue premure,
+grazie dell'amicizia che mi dimostri.
+
+Erano uscite dalla basilica, avevano svoltato per la piazzetta dei
+Leoncini, prendendo poi la strada del ponte di Canonica e di San
+Filippo Giacomo.
+
+--Uno di questi giorni potremo fare una passeggiata più lunga--propose
+la Orfei.--Domattina aspetto la sarta.... ma doman l'altro....
+
+Poichè la Valdengo non rispondeva, l'amica la urtò col gomito.--Oh,
+sei nelle nuvole?
+
+--Scusa, non ho sentito.
+
+La Orfei rinnovò la sua proposta.
+
+--Doman l'altro?--ripetè macchinalmente la Teresa.--Che serve
+impegnarsi per doman l'altro? Tante cose possono succedere....
+
+--Mi fai ridere.... Che vuoi che succeda? Tutt'al più può cambiare il
+tempo.
+
+--Appunto.
+
+--E allora, festa.... O preferisci ch'io salga da te domani a qualche
+ora per combinare?
+
+--Domani!--pensò la Valdengo.--Ma domani io sarò morta!
+
+Alla Giulia disse però:--Fa come ti piace... Ma smemorata ch'io
+sono!... Perchè ti lascio venir fin qui?....Tu ti svii.
+
+--Oh, importa molto!--esclamò la Orfei.
+
+E insistè per accompagnar la Teresa sino alla porta di casa.
+
+
+
+
+XXVII.
+
+
+--È stato il conte--disse la cameriera dal pianerottolo.
+
+--Quando?
+
+--Mezz'ora fa, e si mostrò molto dispiacente di non averla trovata.
+
+--Ha lasciato detto nulla?
+
+--Che tornerà verso il tocco.
+
+--Bene. Badate che, tranne il conte, non ricevo altri in tutta la
+giornata.
+
+--Nemmeno suo zio, se venisse...?
+
+--Nemmeno. Parlo chiaro. Nessuno.... E che non accada come ieri.
+
+--La contessa Orfei volle a tutti i costi....
+
+--Non avrebbe già sforzato la porta.... Del resto, è inutile tornar
+sulle cose vecchie.... C'è posta?
+
+--Un giornale e una lettera.... di là, sulla scrivania.
+
+Quantunque i vestiti le dessero noia ed ella non vedesse l'ora di
+mettersi un po' in libertà, la Teresa entrò nel suo salottino senza
+neanche levarsi il cappello. La lettera era lì, sopra il giornale.
+Portava il bollo di Porto Said.
+
+--Ha bisogno di me?--chiese la Luisa che aveva seguito la sua padrona.
+
+--No, chiamerò.
+
+Quella lettera doveva arrivare. Pur non confessandolo, la Teresa
+l'aspettava; non per mutare o raffermare la sua determinazione ch'era
+ormai incrollabile, ma perchè il silenzio di Guido di Reana, dopo i
+rapporti esistiti tra loro, le sarebbe parso tale un oltraggio da
+avvelenarle gli ultimi istanti.
+
+Quella lettera doveva arrivare, e la Teresa l'aspettava. Tuttavia nel
+vederla sul suo tavolino, il sangue le dette un tuffo. Sentì come una
+voce che le dicesse:--Se ciò che attendevi è giunto, quali ragioni
+d'indugio avrai più?
+
+Ella ruppe la busta civettuola chiusa da un elegante monogramma,
+spiegò il foglio profumato di muschio. E s'accinse a leggere, turbata
+sì, ma non tanto che non le riuscisse di analizzare il suo turbamento,
+e di non trovarvi, meravigliata, neanche un briciolo d'amore. C'era la
+vergogna del fallo commesso, c'era la pietà del proprio destino, c'era
+l'indulgenza, il perdono per chi l'aveva tratta a rovina; amore non ce
+n'era. Non un palpito del cuore, non una vibrazione dei sensi; nulla.
+Così lontano le pareva quel tempo e non erano trascorse che poche
+settimane!
+
+Nè la lettura di ciò che di Reana le scriveva sprigionò una favilla
+dalle ceneri spente.
+
+Ella si ricordava di alcune parole di lui.--Ti scriverò un fascicolo
+da Porto Said.--Non erano invece che quattro paginette d'una
+intonazione sbagliata da cima a fondo. Qua e là una frase inopportuna,
+un'allusione sguaiata, e, in mezzo all'espressioni sentimentali,
+romantiche, qualche spiritosità di cattiva lega, qualche motto
+francese riportato con ortografia malsicura. Non aveva saputo, Guido
+di Reana, trasfondere nella sua epistola artificiosa nulla della
+grazia spontanea e dell'ardor giovanile a cui egli era andato debitore
+dell'insperato trionfo. Anche il _tu_ confidenziale ch'egli doveva pur
+credersi in diritto d'usare, anche quel _tu_ offendeva la Teresa. Ella
+pensava alle lettere ch'era avvezza a ricevere da Mario Vergalli,
+tenere e rispettose ad un tempo, rivelanti un'anima alta e leale, un
+cuore pieno di gentilezza, un ingegno robusto, nudrito di studi, atto
+a intender tutte le manifestazioni del bello. Che confronto, Dio
+buono, che confronto!
+
+Del resto, Guido adduceva due scuse del non scriver più a lungo: le
+esigenze del servizio che gli avevano impedito di prender la penna in
+mano durante tutto il viaggio e il desiderio di punir la _mammina_
+cattiva che a Porto Said non gli aveva fatto trovar nemmeno una riga.
+Ora la _mammina_ (due volte Guido ripeteva la parola malaugurata)
+doveva affrettarsi a inviargli sue notizie a Massaua, ove il _Colombo_
+si sarebbe trattenuto circa un mese. Da Massaua naturalmente avrebbe
+riscritto anch'egli per dir la sua impressione sulla nostra colonia e
+sulle donne abissine per le quali i suoi compagni mostravano una
+curiosità indiscreta ed incomprensibile. In quanto a lui aveva troppo
+impresse nella memoria certe donne bianche per sentir la tentazione
+delle negre. Di Reana finiva ringraziando la Teresa d'avergli dato una
+felicità di cui egli non era degno e che non avrebbe dimenticato
+giammai, e rievocando le memorie dell'ultimo giorno passato insieme.
+Egli sentiva che, avesse pur vissuto cent'anni, non si sarebbe più
+rinnovato per lui un giorno simile a quello.
+
+La Teresa ripose silenziosamente la lettera nella busta. L'idea che,
+nel corso di quella notte, aveva un istante attraversato il suo
+spirito la faceva sorridere d'un sorriso amaro. Bene in verità ella si
+sarebbe rivolta a questo ragazzo leggero, sensuale, avido di piaceri,
+per dirgli:--Bada, caro, la nostra relazione ha avuto conseguenze che
+tu non t'immaginavi; prendine anche tu la tua parte.--Bene si sarebbe
+rivolta; bene avrebbe provvisto all'avvenire della creatura che
+portava in grembo!
+
+Ah no, nemmeno gli avrebbe scritto. Nel suo cassetto, insieme con gli
+altri ricordi ch'ella lasciava a conoscenti ed amici ce n'era uno per
+lui, un anello di zaffiro ch'egli aveva ammirato. Era in una piccola
+scatola suggellata, con l'indirizzo di pugno della Teresa: «Al signor
+conte Guido di Reana, sottotenente di vascello, a bordo del
+_Cristoforo Colombo_.» Mario Vergalli avrebbe avuto la bontà di
+recapitarlo. Tanti sacrifizi ella aveva chiesto a Mario che osava
+chiedergliene uno di più.
+
+E ora, infilata ch'ebbe la sua vestaglia e fatto il suo simulacro di
+colazione, ella stette ad aspettarlo con un'ansietà maggiore
+dell'usato. Perchè aveva egli quella mattina anticipata la visita
+quotidiana? Che aveva saputo? Che aveva supposto?
+
+
+
+
+XXVIII.
+
+
+Mario Vergalli giunse un po' prima dell'una, pallido, stravolto.
+
+--Mi duole che non m'abbiate trovata in casa questa mattina--ella
+disse.--La Giulia Orfei ha voluto a tutti i costi trascinarmi a far
+quattro passi... Ma che avete?... Siete turbato!... Via, accomodatevi,
+parlate.
+
+--Oh sì, molto turbato--egli rispose afferrandole la mano.--Teresa,
+Teresa, perchè tanti sotterfugi con me?
+
+Ella impallidì.
+
+--Quali sotterfugi?
+
+--Voi foste a Milano--riprese Vergalli.--C'eravate nel giorno che ci
+fui io di passaggio... Vi hanno vista in un _fiacre_. E poichè quella
+sera la stessa persona deve aver visto me, si è creduto che fossimo
+insieme... Voi sapete pure che non eravamo insieme... Con chi eravate?
+
+L'insinuazione contenuta in questa domanda fece salire una fiamma al
+viso della Valdengo. Pur si frenò. Non erano più i tempi in cui ella
+poteva fulminare col suo disprezzo chi dubitava di lei.
+
+--Hanno ardito sostenere ch'io ero con qualcheduno?--ella chiese.
+
+--No... almeno non credo... Ma è vero dunque che voi foste a Milano?
+
+--È vero.
+
+--E perchè tacerlo?
+
+--Non si presentò l'occasione di discorrerne.
+
+--Come? La mattina che venni da voi vi avevo detto che arrivavo da
+Milano, appunto allora. Voi eravate giunta con una corsa prima, e non
+vi pare che fosse naturale il discorrerne?
+
+--Dovreste ricordarvelo, amico mio--replicò la Teresa--il nostro
+colloquio di quella mattina. C'era qualche cosa di più importante e
+più grave che la combinazione d'essere stati tutti e due a Milano con
+poche ore d'intervallo.
+
+--Non lo nego... ma...
+
+La Teresa continuò:
+
+--E non fui schietta, non fui leale con voi quella mattina?
+Confessandovi le mie debolezze, rivelandovi, a costo di farvi tanto
+soffrire, ciò che una donna è così restia a rivelare, non vi ho dato
+la miglior prova della mia sincerità?
+
+--Ebbene... in tal caso dev'esservi facile spiegarmi quella vostra
+gita.
+
+Bisognava mentire, e la Teresa ripetè a Vergalli la storia della
+sarta.
+
+--Per questo siete andata a Milano?--proruppe il conte Mario.
+
+--Sì, qual meraviglia? Non lo sapevate che una parte de' miei vestiti
+li ordino a Milano?... Per solito la sarta vien lei un paio di volte
+all'anno a Venezia; quest'autunno non poteva venire; sono andata
+io.... Ecco, anche per la _toilette_ sono come le altre donne.
+
+Vergalli tentennò la testa con aria scettica.
+
+--Vi siete messa in viaggio sola, senza nemmeno la vostra cameriera...
+mentre stavate già poco bene?... No, no, Teresa, dite ch'io non ho il
+diritto d'interrogarvi, dite che siete padrona assoluta di voi stessa,
+ch'io non sono nè vostro marito, nè vostro padre, nè vostro fratello,
+nè vostro amante; ma non mi trattate come un bambino al quale si dà a
+credere quello che piace.
+
+Egli chinò la testa sul petto, schiacciato sotto un peso
+intollerabile.
+
+--In nome del cielo--esclamò la Valdengo--che supponete? Ch'io fossi a
+Milano con un uomo, con un amante... un secondo amante... perchè il
+primo era ormai...?
+
+Fece con la mano quel gesto che si fa per accennare a cosa molto
+lontana. E seguitò con amarezza:--A qualche giorno di distanza sarei
+passata dalle braccia dell'uno alle braccia dell'altro?....
+
+Vergalli le troncò le parole a mezzo.--No, Teresa, non mi attribuite
+questo pensiero... Mai, mai esso mi è balenato nella mente.
+
+--E allora?
+
+--Allora... non so... che volete?... Sono un pazzo, sono un
+visionario... Perdonatemi, Teresa, perdonatemi... Era proprio partito,
+colui?
+
+--S'era partito? Ne dubitate? Non è ufficiale del _Cristoforo
+Colombo_? Non deve seguire il suo bastimento?... Procuratevi i
+giornali, confrontate le date, e vedrete crollare il vostro castello
+di carte.
+
+--Però di Reana poteva aver ottenuto il permesso di raggiungere la
+nave più tardi...
+
+--Ed essere intanto a Milano con me?.... O perchè non sarebbe rimasto
+a Venezia?
+
+Vergalli trasse un profondo sospiro dal petto.--Sì, sì, avete
+ragione... Ma in ogni caso, se pur i miei dubbi fossero fondati, di
+che avrei a lagnarmi? Che ci sarebbe di peggio di quello che è stato?
+
+Benchè la Teresa dovess'esser contenta che i sospetti di lui si
+sviassero dietro una falsa traccia, ella non potè trattenersi dal
+protestare energicamente.
+
+--Sarà verissimo; quel viaggio galante non avrebbe reso nè più grave,
+nè più lieve il mio fallo... Ma non fu così.
+
+--Poichè lo assicurate voi...--fece Mario con piglio rassegnato.
+
+--Dubitate sempre, lo vedo--diss'ella--dubitate che Guido di Reana sia
+rimasto in Italia, ch'egli abbia chiesto un congedo, che la nostra
+tresca non sia interrotta che momentaneamente.
+
+--No, no.
+
+La lettera di Porto Said che la Teresa aveva collocata sotto un
+calcafogli esalava il suo profumo di muschio.
+
+--Vi occorre una prova autentica, irrecusabile--ripigliò la Valdengo.
+
+--Quale prova?
+
+--Eccola.
+
+La Teresa mostrò la lettera a Vergalli.
+
+Egli comprese.--È di _lui_?
+
+--Da Porto Said... È arrivata questa mattina... Verificate il bollo
+postale.
+
+--Vi ha scritto?--balbettò il conte.
+
+--Vi mostrerò anche la data, anche la firma, se sarà
+necessario--insistè la Valdengo.
+
+--Perchè mi torturate così? Perchè?
+
+--Dio mio! Siete voi che mi tirate per i capelli.
+
+--Vi ha scritto!--ripetè Vergalli con voce sorda.--Naturalmente gli
+scriverete anche voi.
+
+Senza rispondere, ella lo pregò di dar un'occhiata alla stufa.
+
+Vergalli esitava, non intendendo a che cosa ella mirasse.
+
+La Teresa rinnovò la preghiera:--Usatemi la cortesia di guardare se
+c'è foco.
+
+Egli si chinò e aperse lo sportello.--C'è un po' di brace.
+
+--Allora prendete questa lettera e bruciatela voi.
+
+--Io?
+
+--Sì... voi... Prendete... L'odore mi fa male.
+
+--Che significa ciò?
+
+--Significa che fra me e di Reana è finito tutto... M'avete pur
+creduta quando vi confessai il mio fallo; credetemi anche adesso...
+Coraggio, prendete questa lettera e bruciatela.
+
+Vergalli si decise finalmente a ubbidire. Strinse fra le dita tremanti
+la busta lucida, profumata, e dopo aver consultato ancora una volta
+con lo sguardo la Teresa, la gettò nella stufa. La carta s'arricciò,
+si contorse, s'ingiallì, si carbonizzò a poco a poco senza dar fiamma.
+
+--Oh--disse la Teresa--non è già ch'io presuma distruggere il passato.
+Le lettere si possono distruggere, non i fatti.
+
+Il conte Mario, che s'era rimesso a sedere, con gli occhi
+ostinatamente fissi al suolo, alzò il viso trasfigurato. Aveva
+l'aspetto dell'uomo che ha fermato la mente in un'eroica risoluzione.
+
+--È vero, Teresa, i fatti non si distruggono. Ma a quelli che ci
+addolorano e ci avviliscono altri se ne possono sovrapporre che
+scancellino le impressioni dei primi.
+
+Ella accennava di no col capo.
+
+--Sì, amica mia, da noi dipende... Pur di non irrigidirci nel nostro
+orgoglio, pur di non respinger sdegnosamente l'aiuto che ci si
+offre... L'orgoglio, ecco l'avversario implacabile... Anch'io ho
+lottato con esso, ma ora, grazie al cielo, ho vinto.
+
+La Teresa sentì gelarsi il sangue. Che voleva egli dire con queste
+parole?
+
+--Nella vostra vita bella, nobile, pura--egli proseguì--vi fu un
+giorno di debolezza e d'oblio... Può quel giorno annullar tutto il
+resto? Può rendervi men degna dell'affetto, della stima dei buoni,
+della stima di voi stessa?... Vile chi l'ha pensato!... E se l'ho
+pensato io, mille volte più vile degli altri!... Ma io non l'ho
+pensato, io ho ceduto ad un impeto di gelosia, perchè vi amavo, perchè
+vi amo.
+
+--Per carità!--interruppe la Teresa.--Non parlate d'amore.
+
+--Del _mio_ amore ho diritto di parlarvi... Non vi domando il
+vostro... Ma se in quest'ora di supremo sconforto voi provate il
+bisogno d'un braccio che vi difenda, d'un petto su cui riposarvi, se
+una dolorosa esperienza vi avvertì dei danni, dei pericoli della
+solitudine, accettate, Teresa, accettate quello ch'io v'offro... la
+mia mano, il mio nome.
+
+Ella fece un gesto per trattenerlo.
+
+Mario non le diede retta, trascinato dall'onda della passione.
+
+--Se vorrete, non sarò vostro marito che in faccia alla legge, che in
+faccia al mondo... Sarò per voi un amico come prima... Studieremo
+insieme... viaggeremo insieme... Ma io vi avrò presso di me...
+sempre... sempre... perchè, vedete, a tante cose posso rassegnarmi...
+non a esser diviso da voi...
+
+Egli era caduto a' suoi piedi, cercava le sue mani, baciava l'orlo
+della sua veste.
+
+Che strazio, che supplizio per lei, e com'ella avrebbe voluto esser
+già morta e sepolta!... È vero, sarebbe morta domani, poteva finger
+oggi d'acconsentire... Ma no, nelle condizioni in cui ella si trovava,
+anche il finger l'assenso le pareva codardo.
+
+--Alzatevi, Mario--ella supplicò. E per dargli l'esempio si alzò ella
+stessa, svincolandosi dolcemente.--Voi siete nobile e buono, Mario.
+
+Egli pestò il piede con impazienza.--Non voglio lodi.
+
+--Meritereste d'essere, non che amato, adorato in ginocchio--continuò
+la Teresa.
+
+--Non vi chiedo nè adorazione, nè amore--ribattè Mario Vergalli.--Vi
+chiedo d'esser la compagna della mia vita... Ho fede in voi... A occhi
+chiusi vi darei da custodire il mio onore. Nulla vi domanderei del
+passato, di quel breve passato che fu come una nube improvvisa e
+fuggevole in un cielo sereno... E vi cingerei di tante cure, che, se
+non l'amore, l'affetto vostro saprei conquistarmelo.
+
+--Non si conquista quello che si ha--ella rispose.--Voi l'avete da
+anni il mio affetto. Ma in nome di questo affetto, vi scongiuro,
+Mario, abbandonate la vostra idea.
+
+--No, dunque? Voi dite no?
+
+La voce del conte s'era fatta dura e cupa; la sua fisonomia esprimeva
+una sofferenza atroce.
+
+La Teresa gli posò una mano sulla spalla.--Mario...
+
+Egli la respinse.--Non perifrasi... Sì o no?
+
+--Ascoltatemi, Mario--ella cominciò con dolcezza. Ma che poteva dire?
+Che le restavano poche ore da vivere e che tutto era vano? O doveva
+spogliarsi dei suoi ultimi pudori, rivelargli il suo stato?... O,
+infine, doveva, per guadagnar tempo, accatastar nuove menzogne?
+
+--Lo vedete--egli proruppe--il vostro labbro non riesce a trovar scuse
+all'incomprensibile rifiuto... O se vi sono motivi seri, son tali che
+non osate manifestarli.
+
+Ella taceva.
+
+Vergalli l'afferrò per un braccio.--Ma parlate, per Dio... Dite una
+ragione... una ragione che abbia almeno un'apparenza di fondamento, e
+vi prometto che vi lascerò in pace oggi e per sempre... che partirò
+stasera...
+
+--No... non stasera.
+
+--Ch'io non parta?... Badate, Teresa, s'io rimango non sarà che per
+scoprire ciò che vi ostinate a nascondermi... E lo scoprirò, ve lo
+giuro.
+
+--Un inquisitore, voi?... Non vi riconosco più, Mario--ella disse con
+mite rimprovero.
+
+--Di chi la colpa?... Siete tanto mutata voi... E come non capite che
+il vostro silenzio autorizza qualunque sospetto?
+
+Le dita di Mario Vergalli stringevano l'esile polso di lei come in una
+morsa d'acciaio.
+
+Ella cercò di liberarsi.--Mi fate male, Mario.
+
+Senza lasciarla, egli allentò alquanto la stretta,--Parlate. Perchè
+avete respinta la mia offerta, perchè?... È forse l'idea del
+matrimonio che vi ripugna così?
+
+--Ecco--ella rispose aggrappandosi a questa tavola di salvamento.--Può
+darsi che abbiate indovinato. Vi basta adesso?
+
+Ma la fronte di Vergalli non si rischiarò e e le sue labbra si
+atteggiarono a un amaro sarcasmo.
+
+--Una volta poteva bastarmi--egli disse.--Quando credevo che a nessun
+altro deste più di quello che davate a me, allora poteva bastarmi...
+Oggi no... È troppo crudele il torto che mi avete fatto, il torto che
+mi fate... Come?... Avete consentito d'esser l'amante d'un libertino
+qualunque e ricusate d'esser mia moglie?... E vi amo da anni, e voi da
+anni accettate questo culto come una Madonna inaccessibile nel suo
+tabernacolo... Ora l'altare è vuoto... Voi ne siete discesa... Non
+avete più il diritto di esigere un'adorazione mistica... Io, io ho il
+diritto di dirvi: Che idea vi fate di me? Perchè ho la barba e i
+capelli grigi, perchè la mia giovinezza è tramontata da un pezzo, voi
+mi credete decrepito addirittura, voi credete che tutti i miei sensi
+sian morti, anche quello della mia dignità? V'ingannate, Teresa... Non
+sono nè così vecchio nè così santo da aver cessato d'essere un uomo...
+
+Di nuovo ella sentì stringersi il polso; sentì ch'egli tentava di
+attirarla a sè, gli vide una strana fiamma nella pupilla, e n'ebbe
+terrore. Le tornò alla mente il ricordo d'un'altra violenza patita, e
+quell'altra violenza le parve meno ignobile di questa che l'era
+minacciata: men vile le parve il giovinetto lontano, cagione d'ogni
+sua sventura, men vile dell'amico rivelantesi d'improvviso tanto
+diverso dal solito. Colui soccombeva a una forza cieca della natura;
+in Mario c'era un'eccitazione artificiale premeditata, alimentata
+dalla fantasia e dal ragionamento.
+
+Ella si svincolò con uno strappo, e ritta, addossata al tavolino, con
+un'espressione di ribrezzo, di sdegno, di dolore nello sguardo, con le
+labbra livide, esangui, balbettò:--Voi, Mario... voi mi costringereste
+a chiamare la mia cameriera?
+
+Simile a un ubbriaco sul cui capo si rovescia una secchia d'acqua
+gelata, Vergalli si ridestò alla coscienza della brutalità commessa.
+Un rossore intenso gli salì al viso; le braccia gli ricaddero inerti
+lungo i fianchi.--Perdonate--egli bisbigliò in un soffio.
+
+Alzò lento lento gli occhi verso di lei... Oh com'ell'era pallida,
+come ansava!--Teresa--egli soggiunse con voce affannosa--ma voi
+soffrite...
+
+--Un poco.
+
+Egli si voltò verso l'uscio.
+
+--No--ella disse vivamente, lasciandosi ricader sulla sedia--non
+voglio nessuno... non ho bisogno di nulla... Ossia... datemi un
+gocciolo di cognac... il servizio dei liquori è lì sulla mensola...
+Una volta non ne bevevo mai... vi ricordate?... Appena di quando in
+quando un dito di curaçao.
+
+Celiava, mossa a pietà di lui, desiderosa di cancellar l'impressione
+delle parole dettegli pur dianzi.
+
+Beato di servirla, egli le mescette il cognac e glielo porse. La sua
+mano tremava.
+
+Ella accostò il bicchierino alla bocca, ma non potè trangugiar che
+poche stille. Socchiuse gli occhi, arrovesciò la testa sulla spalliera
+della seggiola.
+
+--Teresa! Teresa!--gridò Vergalli raccogliendo il bicchierino che le
+scivolava tra le dita, mentre il liquore le si spargeva sulla
+vestaglia.
+
+Indi corse alla finestra e l'aprì, corse al campanello elettrico e ne
+premette con forza e ripetutamente il bottone.
+
+Vennero in due, la cameriera e la cuoca, attratte dalla violenza della
+scampanellata.
+
+--Presto, presto--disse il conte--la signora è caduta in deliquio.
+
+E quasi volesse giustificarsi, soggiunse:--L'è capitato così da un
+punto all'altro... mentre si discorreva... Aveva desiderato lei una
+goccia di cognac.
+
+--Eh, non istà bene la mia signora--sospirò la Luisa.
+
+--Ma che cos'ha, in nome del cielo?
+
+La Luisa si limitò a tentennare il capo; poi si rivolse alla
+cuoca.--Senta, Edvige, la regga lei un momento finch'io vado di là a
+prendere una boccetta di sali.
+
+Entrò nella camera da letto e ne uscì tosto con la boccetta che fece
+fiutare alla sua padrona. Questa ritorse il viso con una smorfia.
+
+--Ecco... rinviene...
+
+--Pare... sì...
+
+La Teresa mosse le braccia, sollevò alquanto le palpebre e girò
+intorno le pupille incantate.
+
+--Potrei andar per un medico--disse piano Vergalli.
+
+La cuoca, che fino allora non aveva aperto bocca, fece una
+spallucciata, e non badando agli occhiacci della Luisa, borbottò con
+un pronunciato accento tedesco:--Importa molto il medico per questi
+mali!
+
+--Insomma, che mali sono? Che mistero c'è?--esclamò il conte Mario. E
+mentre formulava la domanda, rapida come il tuono che succede al
+lampo, gli s'affacciava un'idea terribile, dolorosa, umiliante, e pur
+naturale... così naturale che lo stupiva il non averci pensato prima.
+
+--Roba da nulla.... nervi....--rispose la Luisa.--Signora, signora,
+come sta?
+
+--Meglio--susurrò la Teresa con un filo di voce.--Perchè siete qui
+voialtre?... Chi vi ha chiamate?... Non c'era il conte?
+
+--Ci ha chiamate lui--replicò la cameriera. E si voltò per cercarlo.
+Ma il conte s'era dileguato.
+
+
+
+
+XXIX.
+
+
+Erano le nove di sera. Nonostante le prove fisiche e morali della
+giornata, nonostante l'imminenza della catastrofe, la Teresa era
+calma, padrona di sè. Della tempesta, che aveva agitato così
+fieramente la sua anima nella notte scorsa, non rimaneva la minima
+traccia; gli ultimi tenui fili che la univano alla vita s'erano
+spezzati dopo la scena dolorosa con Mario. Non ch'ella gli serbasse
+rancore; ma nella passione senile di lui ella trovava una ragione di
+più per morire. Adesso, già da un'ora, ella stava scrivendogli, e
+vinte le difficoltà dell'esordio la sua penna correva sicura sopra la
+carta. Quell'esordio diceva così:
+
+
+«Avrei voluto che solo da questa lettera voi apprendeste ciò che non
+ho ardito confessarvi a voce; avrei voluto che foste l'unico
+depositario di questa parte del mio segreto; vedo pur troppo che il
+mio desiderio fu vano; _sento_ che avete indovinato _tutto_. Me lo
+dice la vostra improvvisa scomparsa dopo il mio breve malessere d'oggi
+(e vi ringrazio d'aver mandato a prendere mie notizie); me lo dice il
+linguaggio pieno di reticenze delle mie donne; le quali, ormai ne son
+certa, avevano indovinato prima di voi. Ebbene, amico mio, se sapete
+_tutto_, avrete già compreso e perdonato il rifiuto che opposi alla
+vostra offerta. Potevo forse accettare?»
+
+
+Dopo questa introduzione, la Teresa veniva a spiegare i punti della
+sua condotta che, per forza di cose, erano dovuti rimanere oscuri, e
+si diffondeva a parlare della sua gita a Milano che prima ell'aveva
+cercato di nascondere e di cui poi aveva dissimulato il motivo reale.
+Ah sì, aveva accumulato artifizi e bugie ripugnanti all'indole sua, e
+ora, in procinto di abbandonar per sempre la terra, la sua anima
+cedeva a un bisogno prepotente di verità e di sincerità. Nè si
+contentava di chiarire i fatti, ma scendeva con spietata analisi
+dentro sè stessa, studiando le deficienze del suo organismo morale
+ch'ella aveva avuto il torto di creder sano ed equilibrato. Sana ed
+equilibrata lei, ch'era caduta quasi senza lotta, nè dopo la dedizione
+repentina e umiliante aveva trovato l'energia di rialzarsi! Sana ed
+equilibrata lei che, per quanto avesse scrutato nel proprio cuore, non
+vi aveva mai scoperto quella fiamma divoratrice che avrebbe potuto
+attenuar la sua colpa; che oggi, pensando al suo seduttore, non
+provava nè amore, nè odio, nessuno di quei sentimenti che nelle nature
+logiche e vigorose sopravvivono alle grandi passioni? Ah, se il caso
+fosse toccato ad un'altra, quanto volentieri ne avrebbe parlato con
+lui, col suo sereno filosofo!... Ma ora ella capiva la vanità dei
+nostri giudizi. Come giudicare senza conoscere, e come pretendere di
+conoscer gli altri, se ognuno di noi riserba a sè medesimo così strane
+sorprese? Ecco, anche oggi, guardandosi intorno, le pareva di vedere
+una corruzione molto maggior della sua, le pareva ingiustizia suprema
+l'essere schiacciata sotto il peso d'un unico fallo, mentre il vizio
+cinico e impudente correva le piazze e trionfava nei salotti eleganti.
+Pur la fiera protesta le si spegneva sul labbro nell'incertezza delle
+leggi che regolano le azioni umane e del grado di responsabilità che
+incombe a ciascuno. Solo una cosa ella credeva di aver imparato, oimè
+troppo tardi. La donna scelga la sua via. Se ha scelto quella
+dell'onestà, sappia che deve percorrerla sino in fondo, senza
+un'esitazione, senza una titubanza. Al suo primo scappuccio non
+s'aspetti misericordia. È lei, la donna onesta, che sarà chiamata a
+pagare anche per quelle che non sono tali.
+
+Proseguendo nella sua lettera, la Teresa esponeva le ragioni che la
+spingevano a morire. Vergalli non l'avrebbe condannata, egli che tante
+volte aveva compatito con lei ad altri suicidi, egli che aveva
+mostrato comprendere come vi possano esser momenti in cui al più
+coraggioso degli uomini manchi la forza di vivere. Ed ella diceva che
+sarebbe morta prima, appena inteso il verdetto del medico milanese, se
+non avesse voluto metter ordine alle sue faccende e riveder l'amico
+buono e fidato ch'ella aveva offeso e che meritava di ricevere il suo
+atto supremo di contrizione. Indi, accennando ai loro recenti
+colloqui, ella ricercava le cause che avevono impedito la pienezza
+delle sue confidenze. Piccole cause che non avrebbero dovuto farla
+deviare dal suo cammino; ma basta sì poco a gelar talvolta una parola
+sul labbro, ad arrestare uno slancio del cuore! Ed ella gliene
+chiedeva perdono; gli chiedeva perdono dei malintesi che una sua
+maggiore franchezza avrebbe certo evitati. Tanto le premeva di non
+offendere, di non ferir Mario Vergalli che quasi accusava sè della
+scena penosa d'oggi! Nè gli disse, troppo egli ne avrebbe sofferto,
+che s'egli fosse tornato da lei come amico e non altro, egli forse,
+egli solo avrebbe potuto salvarla....
+
+Non glielo disse; nell'ultima parte della lettera riassunse, completò,
+illustrò il suo testamento, specificando quelle disposizioni che ella
+desiderava rimanessero segrete fra loro due, scusandosi di non averlo
+esonerato nemmeno dall'incarico, che doveva riuscirgli sì grave, di
+far pervenire un suo ricordo a Guido di Reana. E la Teresa conchiudeva
+in questi termini:
+
+
+«Addio, Mario. Non vi dico di dimenticarmi. Nonostante il male che vi
+ho fatto, vi dico piuttosto: Ricordatemi senz'amarezza. Pensate a me
+come a una povera donna a cui è mancato qualche cosa per esser felice
+e per render felici le persone che amava. E non vi lasciate abbattere
+nè dalla memoria dei torti patiti, nè dal dolore che vi darà la mia
+morte. Non siete giovine più, ma le abitudini austere hanno conservato
+intatta la vigoria del vostro corpo e del vostro spirito; il libro
+della vita non ha svolto per voi tutte le sue pagine; potete chiederne
+e sperarne altre consolazioni; dallo studio, dal lavoro.... forse
+dalla famiglia.... forse da nuovi affetti....
+
+Addio, Mario. Confido, che se pur avete deciso di partire, domattina
+sarete ancora a Venezia, e la mia lettera potrà esservi recapitata
+prontamente.... Consacratemi poche ore.... le ultime.... Difendete il
+mio cadavere dalle curiosità indiscrete.... Procurate ch'io sia
+sepolta nella veste che ho addosso; cercate di ottenere dai giornali,
+se non il silenzio circa al mio suicidio, almeno un riserbo pietoso
+circa ai motivi che lo hanno determinato; cercate (e non vi strappi un
+sorriso di compassione la mia debolezza) che la mia bara non sia
+respinta dalla chiesa della mia parrocchia.... Grazie, Mario.... E
+addio.... e perdonatemi.
+
+ TERESA.»
+
+Poich'ebbe riletto il foglio da capo a fondo, lo piegò e lo chiuse
+entro una busta. Ma mentre stava scrivendone l'indirizzo, la scosse
+una scampanellata alla porta di strada. Ell'aveva dato ordini precisi,
+assoluti; non riceveva nessuno: nè lo zio Venosti, nè il conte
+Vergalli, nè la Giulia Orfei, nessuno insomma; ed era naturale che
+quegli ordini, dati il giorno, dovessero aver maggiore efficacia la
+sera; tanto più che alle sette e mezzo, nel congedar la Luisa,
+ell'aveva soggiunto che sarebbe andata a letto presto, da sola,
+secondo la sua consuetudine. Checchè le fosse occorso, avrebbe
+chiamato.
+
+Tuttavia, alla scampanellata, la Teresa nascose rapidamente la lettera
+nella cartella ove c'era anche il testamento, e riparò nella sua
+camera come in un rifugio più intimo ed inviolabile. Ivi, posata la
+candela sul comodino, tese l'orecchio e stette in ascolto.
+
+Certo qualcheduno aveva salito la scala, era di là, in conferenza con
+la Luisa. Chi poteva essere? Il servitore di Mario che per la terza
+volta veniva a informarsi della sua salute? O Mario stesso, portato da
+una forza irresistibile alla casa dell'amica? O era invece
+un'ambasciata indifferente di cui ell'avrebbe riso domani, se il
+domani fosse esistito per lei?
+
+In quella sospensione dell'animo, la Teresa provava una specie
+d'impazienza nervosa contro l'ignoto, chiunque fosse e fosse pur
+Mario, che turbava la quiete di quegl'istanti solenni.
+
+Senonchè, ad un tratto, i suoni fino allora piuttosto indovinati che
+percepiti si fecero chiari e distinti; ella sentì veramente dei passi,
+delle voci rattenute e sommesse, sentì picchiare all'uscio del
+salottino verde. Con una decisione subitanea ella spense la candela e
+si gettò sul letto.
+
+Una persona era entrata nel salottino e s'avvicinava guardinga; una
+mano girò adagio adagio la gruccia nell'uscio. Irrigidita in uno
+sforzo supremo, la Teresa non gridò, non si mosse, e riuscendo con la
+volontà a disciplinar perfino i battiti tumultuosi del cuore parve
+respirar come uno che dorme.
+
+--Dorme--disse in fatti una voce. Era quella della Luisa, e sembrava
+rivolta ad uno che fosse lì ad attendere risposta. I battenti
+dell'uscio, come s'erano aperti pian piano, pian piano si
+riaccostarono. Ma un'altra voce, una voce d'uomo cognita e cara,
+giunse all'orecchio della Teresa.--Se dorme, lasciatela tranquilla....
+Pur che domattina, appena si sveglia, abbia questo biglietto.
+
+--Non dubiti, signor conte--rispondeva la cameriera.--Glielo porterò
+io stessa.
+
+--Va bene. Lo metto qui sulla scrivania.
+
+I passi, lievi lievi, si allontanarono; gli usci si chiusero; si
+chiuse, di lì a pochi secondi, la porta di strada. Allorchè tutto fu
+tornato nel silenzio, la Teresa riaccese il lume e balzò dal letto. Le
+gambe le tremavano, un sudor freddo le gocciolava giù per la fronte;
+ella potè nondimeno trascinarsi nel suo salottino. Sotto un
+calcafogli, sulla cartella ov'ella aveva pur dianzi riposta la sua
+lettera, c'era il bigliettino di Mario Vergalli. Che voleva egli
+ancora da lei?
+
+
+
+
+XXX.
+
+
+ «Teresa mia.
+
+Qual giudizio farete di me? Vi ho oltraggiata oggi due volte; prima
+cercando usarvi violenza, poi abbandonandovi bruscamente quando non
+eravate ancora ben rinvenuta dal vostro deliquio. E vedete fatalità!
+Mentre arrossisco e mi vergogno della mia condotta, sono forse in
+procinto di recarvi un oltraggio nuovo. Sì, Teresa, non ve lo nego;
+sono fuggito oggi dalla vostra casa perchè ho creduto scoprire il vero
+motivo del vostro linguaggio ambiguo, del vostro malessere fisico, del
+vostro rifiuto d'esser mia moglie; sono fuggito sopraffatto da quel
+senso del ridicolo che soffoca tanti impulsi generosi, che inspira
+tante vigliaccherie a noi uomini raffinati e moderni. Ora, o Teresa,
+ho vinto il nemico. Ignoro, badate bene, se le mie supposizioni siano
+fondate; ma so che il fallo vostro, già così lealmente confessato, non
+diventa più grave, se, per un'amara ironia della sorte, esso ebbe
+conseguenze che altri falli simili non hanno; non più colpevole dovete
+apparir voi agli occhi degli uomini onesti, ma più degna di compianto,
+di soccorso, d'affetto. E, appunto per questo, l'offerta ch'io vi feci
+poche ore addietro e che allora eravate forse in obbligo di
+respingere, ve la rifaccio adesso che so, o che immagino, il peggio.
+Accettatela, Teresa. Siate mia moglie. Imponetemi le vostre
+condizioni. Desiderate lasciar Venezia, l'Italia, l'Europa? Ditelo. Ci
+trapianteremo lontano, ove gli echi del passato non giungano, ove la
+quiete nella _nostra_ famiglia non tema insidie. Chi saprà nulla? Chi
+chiederà nulla? Chi sospetterà nulla? E di me non vi fidate, Teresa?
+Non mi credete capace di riversar sopra una creatura innocente uscita
+dalle vostre viscere una parte del mio amore immenso per voi?...
+Rifletteteci, Teresa. Non rispondete con leggerezza; non lasciatevi
+accecar dall'orgoglio.... Verrò domani a udir la mia sentenza....
+Intanto porto questa lettera io stesso, ma non ho speranza di vedervi;
+è tardi e forse sarete già coricata. A domani dunque.
+
+Vostro per tutta la vita
+
+ MARIO VERGALLI.
+
+
+Quantunque gli occhi della Teresa fossero stanchi, e, leggendo, si
+velassero tratto tratto di lacrime, ella non durò fatica a decifrare
+il biglietto di Mario, scritto nella nota calligrafia, minuta, ma
+nitidissima. E finito che l'ebbe, lo baciò e ribaciò con effusione,
+paragonandolo, suo malgrado, all'epistola frivola, insignificante che
+la mattina ell'aveva ricevuta da Guido di Reana. Ma non per questo
+ebbe un dubbio, un'esitanza su ciò che le restava da fare. Ella non
+agognava ormai che alla pace, e non c'era pace per lei che nella
+tomba. Come un corpo piegato sull'orlo del precipizio a poco a poco vi
+è attratto per lo stesso suo peso, e gli ostacoli, anzichè
+rallentarne, ne affrettano la caduta, così succedeva alla Teresa
+Valdengo. S'ell'avesse avuto bisogno d'una spinta, la magnanimità di
+Vergalli gliel'avrebbe data. In un lampo ell'ebbe la visione del vero;
+sentì che non poteva nè respingere, nè accettare l'offerta dell'amico
+suo. Respingendola sarebbe stata ingrata e crudele, accettandola
+avrebbe preparato all'amico e a sè quelle acerbe delusioni che seguono
+inevitabilmente i sacrifici troppo superiori alle forze umane.
+
+Ella prese la lettera che aveva già apparecchiata per Mario Vergalli,
+ne lacerò la sopraccarta e vi aggiunse un poscritto:
+
+
+«10 e mezzo di sera. Voi avete voluto colmar la misura della vostra
+indulgenza verso di me. Avete voluto darmi una prova di più del vostro
+affetto e dell'altezza dell'animo vostro. Grazie, Mario. E perdonatemi
+se neppure tanta vostra bontà può scuotere la mia risoluzione. In
+altre condizioni sarei stata orgogliosa di appartenervi; il destino
+non lo consente. Voi siete un santo e un eroe; ma ricordo d'aver udito
+dalle vostre labbra che non è lecito chiedere neanche ai santi o agli
+eroi di esser tali per tutta la vita, e che la natura ha le sue leggi
+contro cui non val ribellarsi.... No, Mario, credetelo. È meglio per
+voi, per me, _per tutti_, che io muoia.... Vi conforti la certezza che
+il mio ultimo pensiero è per voi.... Ve lo avrei detto or ora, quando
+ho sentito i vostri passi e la vostra voce nella stanza vicina.... Ma
+dovevo tacere, dovevo fingermi addormentata... Ve lo dico adesso, e vi
+mando un bacio di sorella, di sposa, di amante.
+
+ TERESA.»
+
+
+Chiuse la lettera in una nuova busta, vi fece la soprascritta, tolse
+dalla cartella il testamento già suggellato, e il testamento e la
+lettera portò con sè nella sua camera e li posò sul piano di marmo del
+cassettone, in modo che cadessero subito sottocchio a chi entrava.
+
+Macchinalmente, com'ella faceva tutte le sere dopo il suo ritorno in
+città, la Teresa aperse, l'armadio ch'era nello spogliatoio, e ne
+prese la bottiglia ov'ell'era andata accumulando le dosi del cloralio,
+macchinalmente v'aggiunse il contenuto della boccettina che anche oggi
+stava sul comodino accanto al suo letto. Due dita sole mancavano a
+riempir la bottiglia; un'altra dose l'avrebbe fatta traboccare. Con un
+movimento rapido, deciso, la Teresa Valdengo se ne versò un primo
+bicchiere e lo tracannò tutto d'un fiato; dopo quello un secondo,
+colmo fino all'orlo, che le costò maggior fatica e le parve ripugnante
+al palato e allo stomaco.
+
+Ma quand'ella staccò, vuotò, questo secondo bicchiere dal labbro,
+quando vide dinanzi a sè, vuota, quella bottiglia di cui aveva visto
+alzarsi lentamente il livello ogni sera, ella sentì correrle un
+brivido dalla punta dei piedi alla radice dei capelli. Non era
+pentimento; era una specie di stupore muto, era la coscienza
+dell'irrevocabile, era il fantasima della morte che si svolgeva fuor
+delle nebbie onde la lontananza l'aveva cinto. Come sarebbe venuta la
+morte? Dolce e lieve, simile al sonno, o piena di spaventi e di
+strazi?
+
+Vestita com'era, la Teresa si buttò sul letto, chiuse gli occhi,
+intrecciò le braccia sul seno, aspettando.... Ancora non soffriva....
+Oh se si fosse potuta addormentare, addormentare per non
+svegliarsi!... Ma in breve l'assalse un'inquietudine, una smania
+febbrile che la costrinse prima a mettersi a sedere, poi a scender dal
+letto. Aveva la testa in fiamme, il respiro difficile; aveva
+vertigini, e nausee e sforzi di vomito, contro i quali reagiva
+vigorosamente, sentendo che il vomito avrebbe distrutta o attenuata
+l'azione del veleno. Le sue pupille offuscate avevano perduto la netta
+visione degli oggetti; il pavimento, la vólta, le suppellettili le
+giravano intorno in ridda fantastica, la fiamma della candela si
+sminuzzava in cento punti luminosi vagolanti per la stanza. Non poteva
+giacere e non poteva reggersi in piedi senz'appoggi; errava qua e là
+abbrancandosi ai mobili, ora cadendo spossata sopra una poltrona,
+sopra un canapè, ora rizzandosi d'improvviso, come per virtù d'una
+molla. L'ambascia le strappava rotti lamenti, e insieme coi lamenti le
+uscivano dalla bocca frasi sconnesse, disordinate, confuse, quali
+sogliono uscire dalla bocca d'un ebbro. Ma in quello sfacelo
+dell'organismo, della memoria, della ragione, della volontà, una cosa
+restava presente al suo spirito: ch'ella doveva morire, che non doveva
+a nessun costo invocar soccorso. E frenava i suoi gemiti, e frenava
+gli scatti della sua voce, e si studiava di smorzare ogni remore cha
+potesse tradirla. A poco a poco una sensazione prevalse in lei alle
+altre, quella d'un'immensa stanchezza. Indi, vinta dalla paura di
+stramazzar sul pavimento e di esser trovata colà freddo cadavere la
+mattina, ella raccolse le sue forze, si trascinò di nuovo al letto,
+che per fortuna era basso, e vi si abbandonò sopra spossata,
+ingegnandosi di compor la persona in un'attitudine decente. Correvano
+ancora delle vibrazioni dolorose attraverso al suo corpo, ancora nel
+bisogno istintivo d'aria la sua testa si agitava affannosamente sul
+guanciale ed ella inarcava il collo per sollevarsi; ma un peso enorme,
+come d'una massa di piombo, la teneva incatenata al suo posto, le
+inchiodava le braccia, le irrigidiva le gambe. E sempre più densa, più
+scura si faceva la nube che le ingombrava gli occhi e la mente. Ella
+si sentiva sprofondar nel letargo; brandelli d'idee sornuotavano
+appena nel gran naufragio; immagini vaghe, fuggevoli apparivano, si
+dissolvevano dinanzi alla moribonda;... un uomo dai capelli grigi,
+chinato su lei, chiamava disperatamente: «Teresa, Teresa!...»; nella
+notte luminosa una nave passava in silenzio sotto gli astri del
+Tropico; ritto sul castello di prua un giovine ufficiale pensava a
+novelli amori....
+
+
+
+
+XXXI.
+
+
+Il salotto della Teresa Valdengo era debolmente rischiarato da un lume
+_ à carcel_ posato sopra una mensola, e di cui un cappello di
+cartoncino verde moderava e raccoglieva la luce. In fondo, nell'ombra,
+con la testa curva sul petto, coi pugni chiusi sotto il mento, sedeva
+il conte Mario Vergalli, esprimendo nella fisonomia scomposta un
+dolore che non spera e non vuole conforti. Di tratto in tratto, se un
+romore veniva dalla camera a sinistra, egli girava il capo lento lento
+da quella parte, e ne' suoi occhi appariva un'angoscia ancora più
+intensa, e le sue labbra lasciavano sfuggire un gemito sordo.
+
+Un uscio, non quello della camera a sinistra, si aperse, ed entrò un
+signore elegante, maturo, in cappello a tuba e soprabito.
+
+--Sempre qui?--egli disse.
+
+L'altro non rispose.
+
+--E contate di restar tutta la notte?
+
+L'interrogato si decise a rompere il silenzio.
+
+--Non lo permettete?
+
+--Io?... Io non ho nulla in contrario.... Passo anch'io la notte in
+questa casa.... per forza.... E io mi son fatto preparar da
+dormire.... Ma voi dove dormirete?... Non so proprio se ci sia un
+letto.... perchè una stanza è occupata dal mio domestico....
+
+--Non ci pensate.... Non dormirò.... Tutt'al più sonnecchierò su una
+di queste poltrone....
+
+--Son gusti.... Se poteste risuscitarla, capirei.... E, scusate, non
+avete mangiato oggi?
+
+--Ho preso qui due tazze di brodo.... Mezz'ora fa il vostro servitore
+mi ha portato spontaneamente un caffè.... Anzi gli son grato....
+
+Il barone Venosti Flavi, poichè il signore in soprabito non era altri
+che lui, depose il cappello e i guanti e si avvicinò alla stufa.
+
+--Diamine, è fredda.
+
+--Non ci avevo badato.
+
+--Farò rifonder della legna.
+
+--Non vi disturbate.... Io non soffro il freddo.
+
+--Caro Vergalli--riprese il barone--dal momento che avete l'intenzione
+di rimanere, non potete star in una Siberia.
+
+Suonò il campanello e ordinò di riaccendere il fuoco.
+
+Quando il servo se ne fu andato, Venosti tirò fuori un dispaccio e lo
+gettò in un ampio vassoio d'argento ove c'erano altri telegrammi e
+biglietti.
+
+--Anche la zia di Torino ha telegrafato.... Quella naturalmente non
+viene.... per la distanza... per l'età.... Avremo invece la gioia
+delle due cugine a cui avete desiderato che si desse l'annunzio....
+Sta a vedere che son loro le eredi.... Dite la verità, voi conoscete
+su per giù il testamento?...
+
+--Come posso conoscerlo?... Sapevo io forse ch'_ella_ voleva
+morire?--balbettò Vergalli.
+
+--Non è questo.... Ma se avete tirato fuori i nomi di quelle cugine di
+cui io ricordavo appena l'esistenza, è segno che la lettera....
+
+--Dio buono! Devo ripetervelo? Nella lettera ci sono delle allusioni
+che m'han fatto credere opportuno di avvertire quelle signore.... E
+non eravamo d'accordo? Non si è telegrafato in vostro nome?
+
+--Oh, per me!--ripigliò il barone con un gesto magnanimo.--Non
+calcolavo certo su quell'eredità, io.... sebbene sia il congiunto più
+stretto che la povera Teresa avesse.... Mia nipote era padrona di
+lasciare il suo a chi le piaceva, pur che non avesse lasciato a me
+tante seccature....
+
+--Non l'ha fatto per divertimento--notò Vergalli.
+
+Ma il barone, ch'era di malumore, proseguì, senza raccoglier
+l'interruzione:
+
+--E le seccature, sono il meno.... Il peggio è lo scandalo.... uno
+scandalo di cui sarò un poco la vittima anch'io....
+
+--Voi?--esclamò il conte Mario.
+
+--S'intende.... Un suicidio in famiglia!... E in quelle condizioni!...
+Perchè non mi negherete che la nostra diplomazia fa un buco
+nell'acqua. È ormai il segreto di Pulcinella.... Le serve han fatto
+capire che se lo immaginavano.... i dottori l'hanno indovinato.... E
+se pur i giornalisti tengono la loro promessa di tacere, fra una
+settimana il paese saprà perchè mia nipote si sia tolta la vita.... Ho
+già sentito certe insinuazioni qua e là....
+
+--Basta, Venosti, basta, per amor del cielo--supplicò Mario Vergalli,
+a cui ognuna di quelle parole era una stilettata nel cuore. Se le
+ricordava le reticenze delle donne di servizio, pur così affezionate
+alla loro padrona da volerla vegliare esse medesime, se le ricordava
+ieri, quella mattina stessa, al cospetto dei medici, quando la Teresa
+respirava ancora, benchè non parlasse, non riconoscesse nessuno e
+fosse ormai agli estremi. E i medici se li ricordava comunicantisi i
+loro dubbi, spianti, in nome del dovere professionale, il bel corpo
+adorato ch'egli non aveva potuto difendere dalle curiosità indiscrete.
+Appunto di questa inefficace tutela egli si rodeva dentro come d'un
+tradimento alla sua Teresa, e i singhiozzi lungamente rattenuti
+prorompevano dal suo petto ed echeggiavano nella stanza.
+
+Venosti Flavi assunse le parti di confortatore.
+
+--Coraggio, via, Vergalli.... Le volevate un gran bene, lo capisco, e
+beata lei se si fosse appoggiata interamente a voi.... Ma, in fine,
+bisogna farsi una ragione.
+
+--Per me era una santa--gemette il conte.
+
+--Aveva molti buoni numeri, non lo nego--disse il barone
+commendatore--e mi guardi il cielo dall'esser troppo severo con lei
+per questo suo fallo, di cui, se non c'erano le conseguenze, non si
+parlerebbe neanche più.... Pare impossibile, certe disgrazie non
+accadono che alle donne oneste.... Non è mica giusto il proverbio che
+chi va al molino s'infarina.... Oh sì!... Ne conosco io di quelle che
+dovrebbero essere infarinate fin sopra gli occhi, e invece....
+
+Accorgendosi che le sue spiritosità non erano gustate da Mario, il
+barone mutò argomento.
+
+--Meno male che i preti fanno finta d'ignorare il suicidio, e avremo
+il funerale religioso.... Questo l'ho ottenuto io....
+
+--Grazie per _lei_.... Io sarei stato un cattivo negoziatore....
+
+--Diamine!--esclamò Venosti.--Il funerale puramente civile sarebbe _un
+comble_.... Della religione si può averne o non averne, ma le forme
+vogliono essere rispettate.... Sarà per doman l'altro mattina, alle
+nove.... Mah!... Chi lo avrebbe creduto?... Domani stesso, all'una,
+verrà qui il pretore per l'apertura del testamento.
+
+Il barone guardò l'orologio, e tentennò il capo con l'aria seccata
+d'un uomo che vede alterate tutte le sue abitudini.
+
+--Ebbene--egli soggiunse rizzandosi in piedi e raccogliendo i guanti e
+il cappello--qui non resta che andare a letto. Ho i giornali della
+sera. Ne volete uno o due?
+
+Vergalli fece segno di no.
+
+--Buona notte, allora. Qualunque cosa vi occorra non avete che da
+sonare.... Di là ci sarà sempre qualcheduno alzato. Ho dato anche
+ordine di non lasciar spegnere il foco in cucina pel caso che quelle
+donne--e accennò alla camera della nipote--avessero bisogno di un
+caffè... Ma voi se aveste giudizio andreste a riposare a casa vostra,
+nel vostro letto.... No?.... Fate come vi piace.... Buona notte.
+
+Di nuovo Mario Vergalli era solo; solo nel salottino della Teresa.
+Dio, Dio! E non più tardi di ieri ell'era lì, seduta accanto a lui, ed
+egli la rivedeva nel suo pensiero, così dolce, così triste, così
+sofferente. Ed egli aveva osato esser brutale nel linguaggio e nei
+modi con la poveretta; aveva potuto lasciarsi trasportar dall'ira,
+dalla gelosia, dal cieco impulso dei sensi! Mai, mai egli
+dimenticherebbe quelle parole ch'ell'aveva pronunziate con voce fioca
+e tremante, le ultime quasi ch'egli aveva udito da lei: «Voi, Mario,
+voi mi costringereste a chiamar la mia cameriera?...» Poco dopo,
+ell'era svenuta; la gente di servizio era accorsa; a lui s'era
+squarciata una benda dagli occhi, ed egli era fuggito via come un
+pazzo.... Non per questo ella s'era data la morte; pur quella era
+stata forse l'ultima goccia che aveva fatto traboccare il vaso.... E
+perchè aveva egli indugiato tanto a tornare? Troppo tardi il suo
+biglietto era giunto nelle mani della Teresa, troppo tardi per
+ricompor l'equilibrio nella mente sconvolta, e per ritrarla dal passo
+disperato.... E perchè, iersera, venendo da lei, non aveva egli
+insistito per entrar nella camera, per svegliarla, s'ella dormiva, per
+parlarle a ogni costo?... Un amante giovine non avrebbe esitato.... Oh
+triste, triste la saviezza dei vecchi!
+
+E a che ora aveva ella bevuto il veleno? Certo dopo le 10 e mezzo,
+ch'era l'ora indicata in cima del suo poscritto, ma certo anche prima
+di mezzanotte, stando al giudizio dei medici che l'avevano vista fra
+le otto e mezza e le 9, e avevano trovata già completa la paralisi
+cerebrale.... Ahi, ahi, egli pure l'aveva vista contemporaneamente a
+loro, chiamato a casa Valdengo da un appello pressante. Giaceva ella
+supina, nella sua vestaglia di lana che la copriva fino ai piedi, con
+la testa arrovesciata sul guanciale, coi bei capelli castani sciolti
+in parte e ricadenti sugli omeri, con gli occhi aperti, vitrei, senza
+sguardo. Sulla fronte, sulle guancie, agli orecchi, alle mani,
+apparivano delle chiazze rossastre, il petto ansava, un rantolo usciva
+dalla bocca semichiusa.
+
+--Teresa!--egli aveva gridato, stringendo nelle sue quelle mani già
+quasi fredde--Teresa, Teresa!--Ma non un muscolo del caro viso s'era
+contratto, non un lampo d'intelligenza era passato sulle pupille
+immobili....
+
+--Almeno non soffre più--affermavano i medici.... Verso le dieci era
+spirata.
+
+Placida era stata l'agonia, placida la morte; ma chi sa quanto
+ell'aveva patito in principio, allorchè la coscienza non era spenta e
+l'organismo vigoroso lottava per la propria conservazione? Questo i
+medici non s'attentavano di negare; dicevano solo:--Non sarà stato per
+molto tempo.--O chi li misura gli istanti del dolore?... Dio, Dio! E
+forse s'era pentita, forse aveva invocato aiuto, forse coi pronti
+soccorsi sarebbe stata salvata!... Nessuno l'aveva intesa, nessuno!
+
+Sciagura all'infame ch'era stato cagione di tutto! Potesse la sua nave
+sfasciarsi, potess'egli, lontano alla patria, alla madre, esser
+ingoiato dall'onde, esser fatto a brani dai pesci.
+
+Ecco, circa un mese addietro egli portava in giro per quelle stanze la
+sua figura scialba di damerino, la sua vanità soddisfatta, sedeva su
+quei mobili, susurrava nell'orecchio della Teresa le parole
+insidiatrici, stendeva la mano all'impure carezze.... Come s'era ella
+lasciata prendere al laccio?
+
+Era per Vergalli un troppo intollerabile strazio il fermarsi su questo
+pensiero, ed egli cercava, quasi balsamo alla ferita, la lettera
+ultima della Teresa, quella lettera piena d'ineffabile tenerezza
+ovv'ella confidava a lui i suoi desiderii più intimi, e a lui chiedeva
+perdono, e lui proclamava il migliore de' suoi amici.... La cercava,
+la tirava fuori della busta sgualcita, e benchè, in quella luce
+fievole e incerta, i suoi occhi annebbiati non riuscissero a
+decifrarne una riga, solo a vederla, solo a palparla, sentiva
+nell'anima un'amara dolcezza. Era sua, ben sua, la donna che,
+sull'orlo della tomba, gli aveva scritto così.
+
+Crudele ironia! Era sua unicamente perchè era morta.
+
+In queste alternative di dolore pacato e di spasimo delirante Mario
+Vergalli passò gran parte della notte. Tre volte egli s'accostò
+all'uscio della camera della Teresa, vinto dal bisogno di dar un
+estremo saluto alla diletta estinta, tre volte gli mancò il coraggio e
+la forza d'entrare.
+
+Appunto dopo il terzo inutile tentativo egli s'era lasciato ricader
+sulla sedia velandosi la faccia col fazzoletto, quando la Luisa, che
+insieme con la cuoca vegliava la sua padrona, spinse adagio adagio i
+battenti dell'uscio, e sporgendo la testa disse:
+
+--È lei, signor conte?
+
+Egli trasalì.
+
+--Che c'è?
+
+La Luisa, anch'ella pallida e sfatta, s'avanzò di alcuni passi e
+soggiunse:
+
+--In una saccoccia della vestaglia della povera signora.... quella che
+aveva addosso e in cui vuol essere seppellita.... abbiamo trovato una
+carta....
+
+--Qual carta?--balbettò Vergalli.
+
+--Questa.
+
+--Date....
+
+--Mi pare--riprese la cameriera--il biglietto che abbiamo posato
+iersera qui sulla scrivania....
+
+--Il _mio_ biglietto!--esclamò il conte strappandoglielo dalle mani.
+
+Era quello veramente, e Mario non tardò a riconoscerlo. Stette in
+dubbio un istante; poi, con una subitanea risoluzione, disse,
+riconsegnandolo alla Luisa:
+
+--Rimettetelo dov'era.
+
+--Nella saccoccia della vestaglia?
+
+--Sì.... sarà sotterrato con lei.
+
+Non si portava ella sotterra il suo cuore? Non si sarebbe egli
+augurato di scender con lei nella fossa?
+
+--Come desidera--rispose la Luisa. E s'avviò a capo chino, divorando
+le sue lacrime, ma giunta che fu sulla soglia non potè a meno di
+voltarsi indietro, e in forma di timido invito chiese a Vergalli:--Non
+vuole?...
+
+Egli taceva, combattuto fra il sì e il no, con gli occhi immobili,
+fissi verso l'uscio semichiuso da cui veniva un chiarore giallastro di
+faci e un odor greve d'incenso bruciato.
+
+La cameriera seguitò a voce bassa, quasi con aria di mistero:--È
+pronta....
+
+E poichè il conte non capiva ella spiegò:
+
+--L'abbiamo vestita.... Domattina alle dieci devono metterla nella
+bara.
+
+--Oh!... Così presto?--fece Mario torcendosi le mani.
+
+L'idea ch'egli non l'avrebbe vista mai più ebbe ragione delle sue
+ultime ripugnanze.... Strascicando i piedi, appoggiandosi ai mobili,
+egli entrò nella camera mortuaria....
+
+Oscillavano in un vapore fumoso le fiamme dei ceri, s'agitavano in un
+movimento ritmico le tende calate sulle finestre aperte.... Nella
+bianca vestaglia, con le braccia in croce, ell'era distesa sul
+letto.... Ma era lei, era proprio lei? Era quella la Teresa che Mario
+aveva amata, la Teresa che anche la mattina, nell'agonia, conservava
+pur qualche traccia della sua bellezza gentile?... Oh come pronta e
+terribile era stata l'opera dissolvitrice!
+
+Non resse egli allo strazio; appena sfiorò con un bacio quelle mani
+più fredde del marmo, e s'allontanò singhiozzando....
+
+Provava un bisogno irresistibile d'essere all'aperto, di respirar
+l'aria libera, e senza chiamar nessuno uscì nell'andito, staccò dalle
+gruccie il cappello e il soprabito, scese a tentoni la scala e si
+trovò fuori della porta, sulla Riva degli Schiavoni. Era notte ancora,
+i lampioni del gaz erano tutti accesi, ma le stelle si scoloravano in
+cielo e l'alba doveva esser vicina. Mario Vergalli errava senza meta,
+malfermo sulle gambe, borbottando un nome adorato: _Teresa Teresa_!
+
+Due popolani che lo videro in quello stato s'urtarono coi gomiti, e
+uno disse all'altro:
+
+--Anche i signori prendono le loro sbornie.
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+
+
+
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+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL FALLO D'UNA DONNA ONESTA ***
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+works.
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+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
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+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
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+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
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+This eBook, including all associated images, markup, improvements,
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+Procedures for determining public domain status are described in
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