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+Project Gutenberg's I manifesti del futurismo, by Filippo Tommaso Marinetti
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+
+Title: I manifesti del futurismo
+
+Author: Filippo Tommaso Marinetti
+
+Release Date: February 20, 2009 [EBook #28144]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
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+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MANIFESTI DEL FUTURISMO ***
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+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Emanuela Piasentini and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by The Internet Archive)
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+ =I MANIFESTI=
+ =DEL=
+ =FUTURISMO=
+
+
+ LANCIATI DA
+
+ MARINETTI--BOCCIONI--CARRÀ
+ RUSSOLO--BALLA--SEVERINI
+ PRATELLA
+ M.me DE SAINT-POINT--APOLLINAIRE
+ PALAZZESCHI
+
+
+
+
+MOVIMENTO FUTURISTA
+
+diretto da F. T. MARINETTI
+
+
+=POESIA=
+
+ F. T. MARINETTI--PAOLO BUZZI--A. PALAZZESCHI--E.
+ CAVACCHIOLI--CORRADO GOVONI--LIBERO ALTOMARE--LUCIANO FOLGORE--G.
+ CARRIERI--G. MANZELLA-FRONTINI--MARIO BÉTUDA--AURO D'ALBA--ARMANDO
+ MAZZA--DINAMO CORRENTI--FRANCESCO CANGIULLO--GIOVANNI
+ PAPINI--ARDENGO SOFFICI--TAVOLATO--GUGLIELMO JANNELLI.
+
+
+=PITTURA=
+
+ U. BOCCIONI--C. D. CARRÀ--L. RUSSOLO--G. BALLA--G. SEVERINI--A.
+ SOFFICI, ecc.
+
+
+=MUSICA=
+
+ BALILLA PRATELLA
+
+
+=SCULTURA=
+
+ UMBERTO BOCCIONI
+
+
+=AZIONE FEMMINILE=
+
+ la poetessa VALENTINE DE SAINT-POINT
+
+
+=ARTE DEI RUMORI=
+
+ LUIGI RUSSOLO
+
+
+=ANTIFILOSOFIA=
+
+ GIOVANNI PAPINI
+
+
+Direzione del movimento futurista:
+
+=CORSO VENEZIA, 61--MILANO=
+
+
+
+
+_MARINETTI._
+
+
+=Fondazione e Manifesto del futurismo.=
+
+
+ _Pubblicato dal "Figaro" di Parigi il 20 Febbraio 1909._
+
+
+Avevamo vegliato tutta la notte--i miei amici ed io--sotto lampade di
+moschea dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime,
+perchè come queste irradiate dal chiuso fulgòre di un cuore elettrico.
+Avevamo lungamente calpestata su opulenti tappeti orientali la nostra
+atavica accidia, discutendo davanti ai confini estremi della logica ed
+annerendo molta carta di frenetiche scritture.
+
+Un immenso orgoglio gonfiava i nostri petti, poichè ci sentivamo soli,
+in quell'ora, ad esser desti e ritti, come fari superbi o come
+sentinelle avanzate, di fronte all'esercito delle stelle nemiche,
+occhieggianti dai loro celesti accampamenti. Soli coi fuochisti che
+s'agitano davanti ai forni infernali delle grandi navi, soli coi neri
+fantasmi che frugano nelle pance arroventate delle locomotive lanciate a
+pazza corsa, soli cogli ubriachi annaspanti, con un incerto batter
+d'ali, lungo i muri della città.
+
+Sussultammo ad un tratto, all'udire il rumore formidabile degli enormi
+tramvai a due piani, che passano sobbalzando, risplendenti di luci
+multicolori, come i villaggi in festa che il Po straripato squassa e
+sràdica d'improvviso, per trascinarli fino al mare, sulle cascate e
+attraverso i gorghi di un diluvio.
+
+Poi il silenzio divenne più cupo. Ma mentre ascoltavamo l'estenuato
+borbottìo di preghiere del vecchio canale e lo scricchiolar dell'ossa
+dei palazzi moribondi sulle loro barbe di umida verdura, noi udimmo
+subitamente ruggire sotto le finestre gli automobili famelici.
+
+--Andiamo, diss'io; andiamo, amici! Partiamo! Finalmente, la mitologia e
+l'ideale mistico sono superati. Noi stiamo per assistere alla nascita
+del Centauro e presto vedremo volare i primi Angeli!.... Bisognerà
+scuotere le porte della vita per provarne i cardini e i
+chiavistelli!.... Partiamo! Ecco, sulla terra, la primissima aurora! Non
+v'è cosa che agguagli lo splendore della rossa spada del sole che
+schermeggia per la prima volta nelle nostre tenebre millenarie!...
+
+Ci avvicinammo alle tre belve sbuffanti, per palparne amorosamente i
+torridi petti. Io mi stesi sulla mia macchina come un cadavere nella
+bara, ma subito risuscitai sotto il volante, lama di ghigliottina che
+minacciava il mio stomaco.
+
+La furente scopa della pazzia ci strappò a noi stessi e ci cacciò
+attraverso le vie, scoscese e profonde come letti di torrenti. Qua e là
+una lampada malata, dietro i vetri d'una finestra, c'insegnava a
+disprezzare la fallace matematica dei nostri occhi perituri.
+
+Io gridai:--Il fiuto, il fiuto solo, basta alle belve!
+
+E noi, come giovani leoni, inseguivamo la Morte, dal pelame nero
+maculato di pallide croci, che correva via pel vasto cielo violaceo,
+vivo e palpitante.
+
+Eppure non avevamo un'Amante ideale che ergesse fino alle nuvole la sua
+sublime figura, nè una Regina crudele a cui offrire le nostre salme,
+contorte a guisa di anelli bisantini! Nulla, per voler morire, se non il
+desiderio di liberarci finalmente dal nostro coraggio troppo pesante!
+
+E noi correvamo schiacciando su le soglie delle case i cani da guardia
+che si arrotondavano, sotto i nostri pneumatici scottanti, come solini
+sotto il ferro da stirare. La Morte, addomesticata, mi sorpassava ad
+ogni svolto, per porgermi la zampa con grazia, e a quando a quando si
+stendeva a terra con un rumore di mascelle stridenti, mandandomi, da
+ogni pozzanghera, sguardi vellutati e carezzevoli.
+
+--Usciamo dalla saggezza come da un orribile guscio, e gettiamoci, come
+frutti pimentati d'orgoglio entro la bocca immensa e tôrta del vento!...
+Diamoci in pasto all'Ignoto, non già per disperazione, ma soltanto per
+colmare i profondi pozzi dell'Assurdo!
+
+Avevo appena pronunziate queste parole, quando girai bruscamente su me
+stesso, con la stessa ebrietà folle dei cani che voglion mordersi la
+coda, ed ecco ad un tratto venirmi incontro due ciclisti, che mi diedero
+torto, titubando davanti a me come due ragionamenti, entrambi persuasivi
+e nondimeno contradittorii. Il loro stupido dilemma discuteva sul mio
+terreno.... Che noia! Auff!... Tagliai corto, e, pel disgusto, mi
+scaraventai colle ruote all'aria in un fossato....
+
+Oh! materno fossato, quasi pieno di un'acqua fangosa! Bel fossato
+d'officina! Io gustai avidamente la tua melma fortificante, che mi
+ricordò la santa mammella nera della mia nutrice sudanese.... Quando mi
+sollevai--cencio sozzo e puzzolente--di sotto la macchina capovolta, io
+mi sentii attraversare il cuore, deliziosamente, dal ferro arroventato
+della gioia!
+
+Una folla di pescatori armati di lenza e di naturalisti podagrosi
+tumultuava già intorno al prodigio. Con cura paziente e meticolosa,
+quella gente dispose alte armature ed enormi reti di ferro per pescare
+il mio automobile, simile ad un gran pescecane arenato. La macchina
+emerse lentamente dal fosso, abbandonando nel fondo, come squame, la sua
+pesante carrozzeria di buon senso e le sue morbide imbottiture di
+comodità.
+
+Credevano che fosse morto, il mio bel pescecane, ma una mia carezza
+bastò a rianimarlo, ed eccolo risuscitato, eccolo in corsa, di nuovo,
+sulle sue pinne possenti!
+
+Allora, col volto coperto della buona melma delle officine--impasto di
+scorie metalliche, di sudori inutili, di fuliggini celesti--noi, contusi
+e fasciate le braccia ma impavidi, dettammo le nostre prime volontà a
+tutti gli uomini _vivi_ della terra:
+
+
+Manifesto del futurismo.
+
+ 1. Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine
+ all'energia e alla temerità.
+
+ 2. Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi
+ essenziali della nostra poesia.
+
+ 3. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa,
+ l'estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo,
+ l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo
+ schiaffo ed il pugno.
+
+ 4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di
+ una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da
+ corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti
+ dall'alito esplosivo.... un automobile ruggente, che sembra correre
+ sulla mitraglia, è più bello della _Vittoria di Samotracia_.
+
+ 5. Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui
+ asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul
+ circuito della sua orbita.
+
+ 6. Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e
+ munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi
+ primordiali.
+
+ 7. Non v'è più bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non
+ abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia
+ deve essere concepita come un violento assalto contro le forze
+ ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.
+
+ 8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!.. Perchè dovremmo
+ guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte
+ dell'Impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo
+ già nell'assoluto, poichè abbiamo già creata l'eterna velocità
+ onnipresente.
+
+ 9. Noi vogliamo glorificare la guerra--sola igiene del mondo--il
+ militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertarî,
+ le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.
+
+ 10. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie
+ d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e
+ contro ogni viltà opportunistica o utilitaria.
+
+ 11. Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o
+ dalla sommossa: canteremo le maree multicolori e polifoniche delle
+ rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore
+ notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune
+ elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano;
+ le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i
+ ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti
+ al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che
+ fiutano l'orizzonte, le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano
+ sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e
+ il volo scivolante degli aereoplani, la cui elica garrisce al vento
+ come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta.
+
+ * * * * *
+
+È dall'Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di
+violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il
+«_Futurismo_», perchè vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida
+cancrena di professori, d'archeologhi, di ciceroni e d'antiquarii.
+
+Già per troppo tempo l'Italia è stata un mercato di rigattieri. Noi
+vogliamo liberarla dagl'innumerevoli musei che la coprono tutta di
+cimiteri innumerevoli.
+
+Musei: cimiteri!... Identici, veramente, per la sinistra promiscuità di
+tanti corpi che non si conoscono. Musei: dormitorî pubblici in cui si
+riposa per sempre accanto ad esseri odiati o ignoti! Musei: assurdi
+macelli di pittori e scultori che vanno trucidandosi ferocemente a colpi
+di colori e di linee, lungo le pareti contese!
+
+Che ci si vada in pellegrinaggio, una volta all'anno, come si va al
+Camposanto nel giorno dei morti.... ve lo concedo. Che una volta
+all'anno sia deposto un omaggio di fiori davanti alla _Gioconda_, ve lo
+concedo.... Ma non ammetto che si conducano quotidianamente a passeggio
+per i musei le nostre tristezze, il nostro fragile coraggio, la nostra
+morbosa inquietudine. Perchè volersi avvelenare? Perchè volere
+imputridire?
+
+E che mai si può vedere, in un vecchio quadro, se non la faticosa
+contorsione dell'artista, che si sforzò di infrangere le insuperabili
+barriere opposte al desiderio di esprimere interamente il suo sogno?...
+Ammirare un quadro antico equivale a versare la nostra sensibilità in
+un'urna funeraria, invece di proiettarla lontano, in violenti getti di
+creazione e di azione.
+
+Volete dunque sprecare tutte le vostre forze migliori, in questa eterna
+ed inutile ammirazione del passato, da cui uscite fatalmente esausti,
+diminuiti e calpesti?
+
+In verità io vi dichiaro che la frequentazione quotidiana dei musei,
+delle biblioteche e delle accademie (cimiteri di sforzi vani, calvarii
+di sogni crocifissi, registri di slanci troncati!...) è, per gli
+artisti, altrettanto dannosa che la tutela prolungata dei parenti per
+certi giovani ebbri del loro ingegno e della loro volontà ambiziosa. Per
+i moribondi, per gl'infermi, pei prigionieri, sia pure:--l'ammirabile
+passato è forse un balsamo ai loro mali, poichè per essi l'avvenire è
+sbarrato.... Ma noi non vogliamo più saperne, del passato, noi, giovani
+e forti _futuristi_!
+
+E vengano dunque, gli allegri incendiarii dalle dita carbonizzate!
+Eccoli! Eccoli!... Suvvia! date fuoco agli scaffali delle
+biblioteche!... Sviate il corso dei canali, per inondare i musei!... Oh,
+la gioia di veder galleggiare alla deriva, lacere e stinte su quelle
+acque, le vecchie tele gloriose!... Impugnate i picconi, le scuri, i
+martelli e demolite, demolite senza pietà le città venerate!
+
+ * * * * *
+
+I più anziani fra noi, hanno trent'anni: ci rimane dunque almeno un
+decennio, per compier l'opera nostra. Quando avremo quarant'anni, altri
+uomini più giovani e più validi di noi, ci gettino pure nel cestino,
+come manoscritti inutili.--Noi lo desideriamo!
+
+Verranno contro di noi, i nostri successori; verranno di lontano, da
+ogni parte, danzando su la cadenza alata dei loro primi canti,
+protendendo dita adunche di predatori, e fiutando caninamente, alle
+porte delle accademie, il buon odore delle nostre menti in putrefazione,
+già promesse alle catacombe delle biblioteche.
+
+Ma noi non saremo là.... Essi ci troveranno alfine--una notte
+d'inverno--in aperta campagna, sotto una triste tettoia tamburellata da
+una pioggia monotona, e ci vedranno accoccolati accanto ai nostri
+aeroplani trepidanti e nell'atto di scaldarci le mani al fuocherello
+meschino che daranno i nostri libri d'oggi fiammeggiando sotto il volo
+delle nostre immagini.
+
+Essi tumultueranno intorno a noi, ansando per angoscia e per dispetto, e
+tutti, esasperati dal nostro superbo, instancabile ardire, si
+avventeranno per ucciderci, spinti da un'odio tanto più implacabile
+inquantochè i loro cuori saranno ebbri di amore e di ammirazione per
+noi.
+
+La forte e sana Ingiustizia scoppierà radiosa nei loro occhi.--L'arte,
+infatti, non può essere che violenza, crudeltà ed ingiustizia.
+
+I più anziani fra noi hanno trent'anni: eppure, noi abbiamo già
+sperperati tesori, mille tesori di forza, di amore, d'audacia, d'astuzia
+e di rude volontà; li abbiamo gettati via impazientemente, in furia,
+senza contare, senza mai esitare, senza riposarci mai, a perdifiato....
+Guardateci! Non siamo ancora spossati! I nostri cuori non sentono alcuna
+stanchezza, poichè sono nutriti di fuoco, di odio e di velocità!... Ve
+ne stupite?... È logico, poichè voi non vi ricordate nemmeno di aver
+vissuto! Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo una volta ancora, la
+nostra sfida alle stelle!
+
+Ci opponete delle obiezioni?... Basta! Basta! Le conosciamo.... Abbiamo
+capito!... La nostra bella e mendace intelligenza ci afferma che noi
+siamo il riassunto e il prolungamento degli avi nostri.--Forse!... Sia
+pure!.... Ma che importa? Non vogliamo intendere!... Guai a chi ci
+ripeterà queste parole infami!..
+
+Alzate la testa!...
+
+Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra
+sfida alle stelle!...
+
+
+
+
+_MARINETTI._
+
+
+=Uccidiamo il Chiaro di Luna!=
+
+
+ _Aprile 1909._
+
+
+1.
+
+--Olà! grandi poeti incendiarî, fratelli miei futuristi!.... Olà! Paolo
+Buzzi, Palazzeschi, Cavacchioli, Govoni, Altomare, Folgore, Boccioni,
+Carrà, Russolo, Balla, Severini, Pratella, D'Alba, Mazza! Usciamo da
+Paralisi, devastiamo Podagra e stendiamo il gran Binario militare sui
+fianchi del Gorisankar, vetta del mondo!
+
+Uscivamo tutti dalla città, con un passo agile e preciso, che sembrava
+volesse danzare cercando ovunque ostacoli da superare. Intorno a noi, e
+nei nostri cuori, l'immensa ebrietà del vecchio sole europeo, che
+barcollava tra nuvole color di vino.... Quel sole ci sbattè sulla faccia
+la sua gran torcia di porpora incandescente, poi crepò, vomitandosi
+tutto all'infinito.
+
+Turbini di polvere aggressiva; acciecante fusione di zolfo, di potassa e
+di silicati per le vetrate dell'Ideale!... Fusione d'un nuovo globo
+solare che presto vedremo risplendere!
+
+--Vigliacchi!--gridai, voltandomi verso gli abitanti di Paralisi,
+ammucchiati sotto di noi, massa enorme di obici irritati, già pronti per
+i nostri futuri cannoni.
+
+«Vigliacchi! Vigliacchi!... Perchè queste vostre strida di gatti
+scorticati vivi?... Temete forse che appicchiamo il fuoco alle vostre
+catapecchie?... Non ancora!... Dovremo pur scaldarci nell'inverno
+prossimo!... Per ora, ci accontentiamo di far saltare in aria tutte le
+tradizioni, come ponti fradici!... La guerra?... Ebbene, sì: essa è la
+nostra unica speranza, la nostra ragione di vivere, la nostra sola
+volontà!... Sì, la guerra! Contro di voi, che morite troppo lentamente,
+e contro tutti i morti che ingombrano le nostre strade!...
+
+«Sì, i nostri nervi esigono la guerra e disprezzano la donna, poichè noi
+temiamo che braccia supplici s'intreccino alle nostre ginocchia, la
+mattina della partenza!... Che mai pretendono le donne, i sedentarî,
+gl'invalidi, gli ammalati, e tutti i consiglieri prudenti? Alla loro
+vita vacillante, rotta da lugubri agonie, da sonni tremebondi e da
+incubi grevi, noi preferiamo la morte violenta e la glorifichiamo come
+la sola che sia degna dell'uomo, animale da preda.
+
+«Vogliamo che i nostri figliuoli, seguano allegramente il loro
+capriccio, avversino brutalmente i vecchi e sbeffeggino tutto ciò che è
+consacrato dal tempo!
+
+«Questo v'indigna? Mi fischiate?... Alzate la voce!... Non ho udita
+l'ingiuria! Più forte! Che cosa? Ambiziosi?... Certamente! Siamo degli
+ambiziosi, noi, perchè non vogliamo strofinarci ai vostri fetidi velli,
+o gregge puzzolente, color di fango, canalizzato nelle strade antiche
+della Terra!... Ma «ambiziosi» non è la parola esatta! Noi siamo
+piuttosto dei giovani artiglieri in baldoria!... E voi dovete, anche a
+vostro dispetto, abituarvi al frastuono dei nostri cannoni! Che cosa
+dite?... Siamo pazzi?... Evviva! Ecco finalmente la parola che
+aspettavo!... Ah! Ah! Bellissima trovata!... Prendete con cautela questa
+parola d'oro massiccio, e tornatevene presto in processione, per celarla
+nella più gelosa delle vostre cantine! Con quella parola fra le dita e
+sulle labbra, potrete vivere ancora venti secoli.... Per conto mio, vi
+annuncio che il mondo è fradicio di saggezza!...
+
+«È perciò che noi oggi insegnarne l'eroismo metodico e quotidiano, il
+gusto della disperazione, per la quale il cuore dà tutto il suo
+rendimento, l'abitudine all'entusiasmo, l'abbandono alla vertigine....
+
+«Noi insegnamo il tuffo nella morte tenebrosa sotto gli occhi bianchi e
+fissi dell'Ideale.... E noi stessi daremo l'esempio, abbandonandoci alla
+furibonda Sarta delle battaglie, che, dopo averci cucita addosso una
+bella divisa scarlatta, sgargiante al sole, ungerà di fiamme i nostri
+capelli spazzolati dai proiettili.... Così appunto la calura di una sera
+estiva spalma i campi d'uno scivolante fulgòre di lucciole.
+
+«Bisogna che gli uomini elettrizzino ogni giorno i loro nervi ad un
+orgoglio temerario!.... Bisogna che gli uomini giuochino d'un tratto
+la loro vita, senza spiare i biscazzieri bari e senza controllare
+l'equilibrio delle _roulettes_, stando chini sui vasti tappeti
+verdi della guerra, covati dalla fortunosa lampada del sole.
+Bisogna,--capite?--bisogna che l'anima lanci il corpo in fiamme, come un
+brulotto, contro il nemico, l'eterno nemico che si dovrebbe inventare se
+non esistesse!....
+
+«Guardate laggiù, quelle spiche di grano, allineate in battaglia, a
+milioni.... Quelle spiche, agili soldati dalle baionette aguzze,
+glorificano la forza del pane, che si trasforma in sangue, per sprizzar
+dritto, fino allo Zenit. Il sangue sappiatelo, non ha valore nè
+splendore, se non liberato, col ferro o col fuoco, dalla prigione delle
+arterie! E noi insegneremo a tutti i soldati _armati_ della terra come
+il sangue debba essere versato.... Ma, prima, converrà ripulire la
+grande Caserma dove voi pullulate, insetti che siete!... Ci vorrà
+poco.... Frattanto, cimici, potete ancora tornare, per questa sera,
+agl'immondi giacigli tradizionali, su cui noi non vogliamo più dormire!»
+
+Mentre volgevo loro le spalle, io sentii, dal dolore della mia schiena,
+che troppo a lungo avevo trascinato, nella rete immensa e nera della mia
+parola, quel popolo moribondo, coi suoi ridicoli guizzi di pesce
+ammucchiato sotto l'ultima ondata di luce che la sera spingeva alle
+scogliere della mia fronte.
+
+
+2.
+
+La città di Paralisi, col suo gridìo di pollaio, coi suoi orgogli
+impotenti di colonne troncate, con le sue cupole tronfie che
+partoriscono statuette meschine, col capriccio dei suoi fumi di
+sigaretta sopra bastioni puerili offerti ai buffetti.... scomparve alle
+nostre spalle, danzando al ritmo dei nostri passi veloci.
+
+Davanti a me, ancora distante alcuni chilometri, si delineò ad un tratto
+il Manicomio, alto sulla groppa di una collina elegante, che sembrava
+trotterellare come un puledro.
+
+--Fratelli,--diss'io--riposiamoci per l'ultima volta, prima di muovere
+alla costruzione del gran Binario futurista!
+
+Ci coricammo, tutti fasciati dall'immensa follia della Via Lattea,
+all'ombra del Palazzo dei vivi, e subito tacque il fracasso dei grandi
+martelli quadrati dello spazio e del tempo.... Ma Paolo Buzzi, non
+poteva dormire, poichè il suo corpo spossato sussultava ad ogni istante
+alle punture delle stelle velenose che ci assalivano da ogni parte.
+
+--Fratello!--mormorò--scaccia lontano da me codeste api che ronzano
+sulla rosa porporina della mia volontà!
+
+Poi si riaddormentò nell'ombra visionaria del Palazzo ricolmo di
+fantasia, da cui saliva la melopea cullante ed ampia della eterna gioia.
+
+Enrico Cavacchioli sonnecchiava e sognava ad alta voce:
+
+--Io sento ringiovanire il mio corpo ventenne!... Io ritorno, d'un passo
+sempre più infantile, verso la mia culla.... Presto, rientrerò nel
+ventre di mia madre!... Tutto, dunque, mi è lecito!... Voglio preziosi
+gingilli da rompere.... città da schiacciare, formicai umani da
+sconvolgere!... Voglio addomesticare i Venti e tenerli a guinzaglio....
+Voglio una muta di venti, fluidi levrieri, per dar la caccia ai cirri
+flosci e barbuti.
+
+La respirazione dei miei fratelli dormenti fingeva il sonno di un mare
+possente, su una spiaggia. Ma l'entusiasmo inesauribile dell'aurora
+traboccava già dalle montagne, tanto copiosamente la notte aveva
+dovunque versato profumi e linfe eroiche. Paolo Buzzi, bruscamente
+sollevato da quella marea di delirio, si contorse, come nell'angoscia di
+un incubo.
+
+--Li udite i singhiozzi della terra?... La Terra agonizza nell'orrore
+della luce!... Troppi soli si chinarono al suo livido capezzale! Bisogna
+lasciarla dormire!... Ancora! Sempre!.. Datemi delle nuvole, dei mucchi
+di nuvole, per coprire i suoi occhi e la sua bocca che piange!
+
+A queste parole il Sole ci porse dall'estremità dell'orizzonte, il suo
+tremulo e rosso volante di fuoco.
+
+--Alzati, Paolo!--gridai allora.--Afferra quella ruota!... Io ti
+proclamo guidatore del mondo!... Ma, ahimè, noi non potremo bastare al
+gran lavoro del Binario futurista! Il nostro cuore è ancora pieno di un
+ciarpame immondo: code di pavoni, pomposi galli di banderuole, leziosi
+fazzoletti profumati!... E non abbiamo ancora scacciate dal nostro
+cervello le lugubri formiche della saggezza.... Ci vogliono dei
+pazzi!... Andiamo a liberarli!
+
+Ci avvicinammo alle mura imbevute di gioia solare, costeggiando una
+sinistra vallata, ove trenta gru metalliche sollevano stridendo, dei
+vagoncini pieni d'una biancheria fumigante, inutile bucato di quei Puri,
+lavati già da ogni sozzura di logica.
+
+Due alienisti comparvero, categorici, sulla soglia del Palazzo. Io non
+avevo fra le mani che uno smagliante fanale d'automobile; e fu col suo
+manico di lucido ottone che inculcai loro la morte.
+
+Dalle porte spalancate, pazzi e pazze scamiciati, seminudi, eruppero a
+migliaia, torrenzialmente, così da ringiovanire e ricolorare il volto
+rugoso della Terra.
+
+Alcuni vollero subito brandire, come bastoni d'avorio, i campanili
+lucenti; altri si misero a giuocare al cerchio con delle cupole.... Le
+donne pettinavano le loro lontane capigliature di nuvole con le acute
+punte di una costellazione.
+
+--O pazzi, o fratelli nostri amatissimi, seguitemi!... Noi costruiremo
+il Binario sulle cime di tutte le montagne, fino al mare! Quanti
+siete?... Tremila?... Non basta! D'altronde la noia e la monotonia
+troncheranno in breve il vostro bello slancio.... Corriamo a domandar
+consiglio alle belve dei serragli accampati alle porte della Capitale.
+Sono gli esseri più vivi, i più sradicati, i meno vegetali! Avanti!... A
+Podagra! A Podagra!...
+
+E partimmo, scarica formidabile di una chiusa immane.
+
+L'esercito della follia si avventò di pianura in pianura, colò per le
+valli, ascese rapido alle cime, con lo slancio fatale e facile d'un
+liquido entro enormi vasi comunicanti, e infine mitragliò di grida, di
+fronti e di pugni le mura di Podagra che risuonò come una campana.
+
+Dopo avere ubbriacati, uccisi o calpestati i guardiani, la gesticolante
+marea inondò l'immenso corridoio melmoso del serraglio, le cui gabbie,
+piene di velli danzanti ondeggiavano nel vapore delle urine selvatiche e
+oscillavano più leggiere che gabbie di canarini fra le braccia dei
+pazzi.
+
+Il regno dei leoni ringiovanì la Capitale. La ribellione delle criniere
+e il voluminoso sforzo delle groppe inarcate a leva scolpivano le
+facciate. La loro forza di torrente, scavando il selciato, trasformò le
+vie in altrettanti tunnel dalle vôlte scoppiate. Tutta la tisica
+vegetazione degli abitanti di Podagra fu infornata nelle case, le quali,
+piene di rami urlanti, tremavano sotto la impetuosa grandinata di
+sgomento che crivellava i tetti.
+
+Con bruschi slanci e con lazzi da _clowns_, i pazzi inforcavano i bei
+leoni indifferenti, che non li sentivano, e quei bizzarri cavalieri
+esultavano ai tranquilli colpi di coda che ad ogni istante li gettavano
+a terra.... Ad un tratto, le belve si arrestarono, i pazzi tacquero,
+davanti alle mura che non si muovevano più....
+
+--I vecchi son morti!.... I giovani sono fuggiti!.... Meglio così!...
+Presto! Siano divelti i parafulmini e le statue!... Saccheggiamo gli
+scrigni colmi d'oro!... Verghe e monete!... Tutti i metalli preziosi
+saranno fusi, pel gran Binario militare!...
+
+Ci precipitammo fuori, coi pazzi gesticolanti e le pazze scarmigliate,
+coi leoni, le tigri e le pantere cavalcate a nudo da cavalieri che
+l'ebbrezza irrigidiva contorceva ed esilarava freneticamente.
+
+Podagra non fu più che un immenso tino, pieno di un rosso vino dai
+gorghi spumosi, che colava veemente dalle porte, i cui ponti levatoi
+erano imbuti trepidanti e sonori....
+
+Attraversammo le rovine dell'Europa ed entrammo nell'Asia, sparpagliando
+lontano le orde terrorizzate di Podagra e di Paralisi, come i seminatori
+gettano la semente con un gran gesto circolare.
+
+
+3.
+
+A notte piena, eravamo quasi in cielo, su l'altipiano persiano, sublime
+altare del mondo, i cui gradini smisurati portano popolose città.
+Allineati all'infinito lungo il Binario ansavamo su crogiuoli di barite,
+di alluminio e di manganese, che a quando a quando spaventavano le
+nuvole con la loro esplosione abbagliante; e ci sorvegliava, in cerchio,
+la maestosa ronda dei leoni che, erette le code, sparse al vento le
+criniere, foravano il cielo nero e profondo coi loro ruggiti tondi e
+bianchi.
+
+Ma, a poco a poco, il lucente e caldo sorriso della luna traboccò dalle
+nuvole squarciate. E, quando ella apparve infine, tutta grondante
+dell'inebriante latte delle acacie, i pazzi sentirono il loro cuore
+staccarsi dal petto e salire verso la superficie della liquida notte.
+
+Ad un tratto, un grido altissimo lacerò l'aria; un rumore si propagò,
+tutti accorsero... Era un pazzo giovanissimo, dagli occhi di vergine,
+rimasto fulminato sul Binario.
+
+Il suo cadavere fu subito sollevato. Egli teneva fra le mani un fiore
+bianco e desioso, il cui pistillo s'agitava come una lingua di donna.
+Alcuni vollero toccarlo, e fu male, poichè rapidamente, con la facilità
+di un'aurora che si propaga sul mare, una verdura singhiozzante sorse
+per prodigio dalla terra increspata di onde inattese.
+
+Dal fluttuare azzurro delle praterie, emergevano vaporose chiome
+d'innumerevoli nuotatrici, che schiudevano sospirando i petali delle
+loro bocche e dei loro occhi umidi. Allora, nell'inebbriante diluvio dei
+profumi, vedemmo crescere distesamente intorno a noi una favolosa
+foresta, i cui fogliami arcuati sembravano spossati da una brezza troppo
+lenta. Vi ondeggiava una tenerezza amara.... Gli usignuoli bevevano
+l'ombra odorosa con lunghi gorgoglii di piacere, e a quando a quando
+scoppiavano a ridere nei cantucci giocando a rimpiattino come fanciulli
+vispi e maliziosi. Un sonno soavissimo vinceva lentamente l'esercito dei
+pazzi, che si misero a urlare dal terrore.
+
+Irruenti, le belve si precipitarono a soccorrerli. Per tre volte,
+stretti in gomitoli balzanti, e con assalti uncinati di rabbia
+esplosiva, le tigri caricarono gli invisibili fantasmi di cui ribolliva
+la profondità di quella foresta di delizie.... Finalmente, fu aperto un
+varco: enorme convulsione di fogliami feriti, i cui lunghi gemiti
+svegliarono i lontani echi loquaci appiattati nella montagna. Ma, mentre
+ci accanivamo, tutti, a liberar le nostre gambe e le nostre braccia
+dalle ultime liane affettuose, sentimmo a un tratto la Luna carnale, la
+Luna dalle belle coscie calde, abbandonarsi languidamente sulle nostre
+schiene affrante.
+
+Si udì gridare nella solitudine aerea degli altipiani:
+
+--Uccidiamo il chiaro di Luna!
+
+Alcuni accorsero alle cascate vicine; gigantesche ruote furono inalzate,
+e le turbine trasformarono la velocità delle acque in magnetici spasimi
+che s'arrampicarono a dei fili, su per alti pali, fino a dei globi
+luminosi e ronzanti.
+
+Fu così che trecento lune elettriche cancellarono coi loro raggi di
+gesso abbagliante l'antica regina verde degli amori.
+
+E il Binario militare fu costruito. Binario stravagante che seguiva la
+catena delle montagne più alte e sul quale si slanciarono tosto le
+nostre veementi locomotive impennacchiate di grida acute, via da una
+cima all'altra, gettandosi in tutti i precipizi e arrampicandosi
+dovunque, in cerca di abissi affamati, di svolti assurdi e d'impossibili
+zig-zag.... Tutt'intorno, da lontano, l'odio illimitato segnava il
+nostro orizzonte irto di fuggiaschi.... Erano le orde di Podagra e di
+Paralisi, che noi rovesciammo nell'Indostan.
+
+
+4.
+
+Accanito inseguimento.... Ecco scavalcato il Gange! Finalmente il soffio
+impetuoso dei nostri petti fugò davanti a noi le nuvole striscianti,
+dagli avvolgimenti ostili, e noi scorgemmo all'orizzonte i sussulti
+verdastri dell'Oceano Indiano, a cui il sole metteva una fantastica
+museruola d'oro.... Sdraiato nei golfi di Oman e del Bengala, esso
+preparava perfidamente l'invasione delle terre.
+
+All'estremità del promontorio di Cormorin, orlato di una poltiglia di
+ossami biancastri, ecco l'Asino colossale e scarno la cui groppa di
+cartapecora grigiastra fu incavata dal peso delizioso della Luna....
+Ecco l'Asino dotto, dal membro prolisso rammendato di scritture, che
+raglia da tempo immemorabile il suo rancore asmatico contro le brume
+dell'orizzonte, dove tre grandi vascelli s'avanzano immobili, con le
+loro velature simili a colonne vertebrali radiografate.
+
+Subito, l'immensa mandra delle belve cavalcate dai pazzi protese sui
+flutti musi innumerevoli, sotto il turbinìo delle criniere che
+chiamavano l'Oceano alla riscossa. E l'Oceano rispose all'appello,
+inarcando un dorso enorme e squassando i promontorî prima di prender lo
+slancio. Esso provò lungamente la propria forza, agitando le anche e
+ripiegando il ventre sonoro fra le sue vaste fondamenta elastiche. Poi,
+con un gran colpo di reni, l'Oceano potè sollevare la propria massa e
+sormontò la linea angolosa delle rive.... Allora, la formidabile
+invasione cominciò.
+
+Noi marciavamo nell'ampio accerchiamento delle onde scalpitanti, grandi
+globi di schiuma bianca che rotolavano e crollavano, docciando le
+schiene dei leoni.... Questi, allineati in semicerchio intorno a noi,
+prolungavamo da ogni parte le zanne, la bava sibilante e gli urli delle
+acque. Talvolta, dall'alto delle colline, guardavamo l'Oceano gonfiare
+progressivamente il suo profilo mostruoso, come un'immensa balena che si
+spingesse innanzi su un milione di pinne. E fummo noi che lo guidammo
+così fino alla catena dell'Imalaia, aprendo, come un ventaglio, il
+formicolìo delle orde in fuga che volevamo schiacciare contro i fianchi
+del Gorisankar.
+
+--Affrettiamoci, fratelli miei!.... Volete dunque che le belve ci
+sorpassino? Noi dobbiamo rimanere in prima fila malgrado i nostri lenti
+passi che pompano i succhi della terra.... Al diavolo queste mani
+vischiose e questi piedi che trascinano radici!... Oh! noi non siamo che
+poveri alberi vagabondi! Vogliamo delle ali!.... Facciamoci dunque degli
+aeroplani.
+
+--Saranno azzurri! gridarono i pazzi--azzurri, per sottrarci meglio agli
+sguardi del nemico, e per confonderci con l'azzurro del cielo, che,
+quando c'è vento, garrisce sulle vette come un'immensa bandiera.
+
+E i pazzi rapirono mantelli turchini alla gloria dei Budda, nelle
+antiche pagode, per costruire le loro macchine volanti.
+
+Noi ritagliammo i nostri aeroplani futuristi nella tela color d'ocra dei
+velieri. Alcuni avevano ali equilibranti e portando i loro motori,
+s'inalzavano come avoltoi insanguinati che sollevassero in cielo vitelli
+convulsi.
+
+Ecco: il mio biplano multicellulare a coda direttiva: 100 HP, 8
+cilindri, 80 chilogrammi.... Ho fra i piedi una minuscola
+mitragliatrice, che posso scaricare premendo un bottone d'acciaio....
+
+E si parte, nell'ebbrezza di un'agile evoluzione, con un volo vivace,
+crepitante, leggiero e cadenzato come un canto d'invito a bere e a
+ballare.
+
+--Urrà! Siam degni finalmente di comandare il grande esercito dei pazzi
+e delle belve scatenate!... Urrà! Noi dominiamo la nostra retroguardia:
+l'Oceano col suo avviluppamento di schiumanti cavallerie!... Avanti,
+pazzi, pazze, leoni, tigri, e pantere! Avanti, squadroni di flutti!... I
+nostri aeroplani saranno per voi, a volta a volta, bandiere di guerra e
+amanti appassionate! Deliziose amanti che nuotano, aperte le braccia,
+sull'ondeggiar dei fogliami, o che indugiano mollemente sull'altalena
+della brezza!... Ma guardate lassù, a destra, quelle spole azzurre....
+Sono i pazzi, che cullano i loro monoplani sull'amaca del vento del
+sud!.... Io intanto, sto seduto come un tessitore davanti al telaio e vo
+tessendo l'azzurro serico del cielo!.... Oh! quante fresche vallate,
+quanti monti burberi, sotto di noi!... Quanti greggi di pecore rosee,
+sparsi sui declivi delle verdi colline che si offrono al tramonto!....
+Tu le amavi, anima mia!... No! No! Basta! Tu non godrai più, mai più, di
+simili insipidezze!... Le canne colle quali un tempo facevamo delle
+zampogne formano l'armatura di questo aeroplano!... Nostalgia! Ebbrezza
+trionfale!... Presto avremo raggiunti gli abitanti di Podagra e di
+Paralisi, poichè voliamo rapidi ad onta delle raffiche avverse.... Che
+dice l'anemometro?... Il vento che ci è contrario ha una velocità di
+cento chilometri all'ora!... Che importa? Io salgo a duemila metri, per
+sorpassare l'altipiano.... Ecco! Ecco le orde!... Là, là, davanti a noi,
+e già sotto ai nostri piedi!... Guardate, laggiù, a picco, fra gli
+ammassi di verdura, la tumultuante follia di quel torrente umano che
+s'accanisce a fuggire!... Questo fracasso?... È lo schianto degli
+alberi! Ah! Ah! Le orde nemiche sono ormai cacciate contro l'alta
+muraglia del Gorisankar!... E noi diamo loro battaglia!.... Udite? Udite
+i nostri motori come applaudono?... Olà, grande Oceano Indiano, alla
+riscossa!»
+
+L'Oceano ci seguiva solennemente, atterrando le mura delle città
+venerate e gettando di sella le torri illustri, vecchi cavalieri
+dall'armatura sonora, crollati giù dagli arcioni marmorei dei templi.
+
+--Finalmente! Finalmente! Eccoti dunque davanti a noi, gran popolo
+formicolante di Podagrosi e di Paralitici, lebbra schifosa che divora i
+bei fianchi della montagna... Noi voliamo rapidi contro di voi,
+fiancheggiati dal galoppo dei leoni, nostri fratelli, e abbiamo alle
+spalle l'amicizia minacciosa dell'Oceano, che ci segue da vicino per
+impedire che s'indietreggi!... È soltanto una precauzione, poichè non vi
+temiamo!... Ma voi siete innumerevoli!.... E potremmo esaurire le nostre
+munizioni, invecchiando durante la carneficina!... Io regolerò il
+tiro!... L'alzo a ottocento metri! Attenti!... Fuoco!... Oh! l'ebbrezza
+di giocare alle biglie della Morte!... E voi non potrete carpircele!...
+Indietreggiate ancora? Questo altipiano sarà presto superato!... Il mio
+aeroplano corre sulle sue ruote, scivola sui pattini e s'alza a volo di
+nuovo!... Io vado contro il vento!.... Bravissimi, i pazzi!...
+Continuate il massacro!.... Guardate! Io tolgo l'accensione e calo giù
+tranquillamente, a volo librato, con magnifica stabilità, per toccar
+terra dove più ferve la mischia!
+
+«Ecco la furibonda còpula della battaglia, vulva gigantesca irritata
+dalla foia del coraggio, vulva informe che si squarcia per offrirsi
+meglio al terrifico spasimo della vittoria imminente! È nostra, la
+vittoria.... ne sono sicuro, poichè i pazzi lanciano già al cielo i loro
+cuori, come bombe!...: L'alzo a cento metri!... Attenti!... Fuoco!... Il
+nostro sangue?... Sì! Tutto il nostro sangue, a fiotti, per ricolorare
+le aurore ammalate della Terra!... Sì, noi sapremo riscaldarti fra le
+nostre braccia fumanti, o misero Sole, decrepito e freddoloso, che tremi
+sulla cima del Gorisankar!..»
+
+
+
+
+_BOCCIONI, CARRÀ, RUSSOLO, BALLA, SEVERINI_
+
+=Manifesto dei pittori futuristi.=
+
+
+ _11 Febbraio 1911._
+
+
+ Agli artisti giovani d'Italia!
+
+Il grido di ribellione che noi lanciamo, associando i nostri ideali a
+quelli dei poeti futuristi, non parte già da una chiesuola estetica, ma
+esprime il violento desiderio che ribolle oggi nelle vene di ogni
+artista creatore.
+
+Noi vogliamo combattere accanitamente la religione fanatica, incosciente
+e snobistica del passato, alimentata dall'esistenza nefasta dei musei.
+Ci ribelliamo alla supina ammirazione delle vecchie tele, delle vecchie
+statue, degli oggetti vecchi e all'entusiasmo per tutto ciò che è
+tarlato, sudicio, corroso dal tempo, e giudichiamo ingiusto, delittuoso,
+l'abituale disdegno per tutto ciò che è giovane, nuovo e palpitante di
+vita.
+
+Compagni! Noi vi dichiariamo che il trionfante progresso delle scienze
+ha determinato nell'umanità mutamenti tanto profondi, da scavare
+un'abisso fra i docili schiavi del passato e noi liberi, noi sicuri
+della radiosa magnificenza del futuro.
+
+Noi siamo nauseati dalla pigrizia vile che dal Cinquecento in poi fa
+vivere i nostri artisti d'un incessante sfruttamento delle glorie
+antiche.
+
+Per gli altri popoli, l'Italia è ancora una terra di morti, un'immensa
+Pompei biancheggiante di sepolcri. L'Italia invece rinasce, e al suo
+risorgimento politico segue il risorgimento intellettuale. Nel paese
+degli analfabeti vanno moltiplicandosi le scuole: nel paese del dolce
+far niente ruggono ormai officine innumerevoli: nel paese dell'estetica
+tradizionale spiccano oggi il volo ispirazioni sfolgoranti di novità.
+
+È vitale soltanto quell'arte che trova i propri elementi nell'ambiente
+che la circonda. Come i nostri antenati trassero materia d'arte
+dall'atmosfera religiosa che incombeva sulle anime loro, così noi
+dobbiamo ispirarci ai tangibili miracoli della vita contemporanea, alla
+ferrea rete di velocità che avvolge la Terra, ai transatlantici, alle
+_Dreadnought_, ai voli meravigliosi che solcano i cieli, alle audacie
+tenebrose dei navigatori subacquei, alla lotta spasmodica per la
+conquista dell'ignoto. E possiamo noi rimanere insensibili alla
+frenetica attività delle grandi capitali, alla psicologia nuovissima del
+nottambulismo, alle figure febbrili del _viveur_, della _cocotte_,
+dell'_apache_ e dell'alcoolizzato?
+
+Volendo noi pure contribuire al necessario rinnovamento di tutte le
+espressioni d'arte, dichiariamo guerra, risolutamente, a tutti quegli
+artisti e a tutte quelle istituzioni che pur camuffandosi d'una veste di
+falsa modernità, rimangono invischiati nella tradizione,
+nell'accademismo e sopratutto in una ripugnante pigrizia cerebrale.
+
+Noi denunciamo al disprezzo dei giovani tutta quella canaglia
+incosciente che a Roma applaude a una stomachevole rifioritura di
+classicismo rammolito; che a Firenze esalta dei nevrotici cultori d'un
+arcaismo ermafrodito; che a Milano rimunera una pedestre e cieca
+manualità quarantottesca; che a Torino incensa una pittura da funzionari
+governativi in pensione, e a Venezia glorifica un farraginoso patinume
+da alchimisti fossilizzati! Insorgiamo, insomma, contro la
+superficialità, la banalità e la facilità bottegaia e cialtrona che
+rendono profondamente spregevole la maggior parte degli artisti
+_rispettati_ di ogni regione d'Italia.
+
+Via, dunque, restauratori prezzolati di vecchie croste! Via,
+archeologhi affetti di necrofilia cronica! Via, critici, compiacenti
+lenoni! Via, accademie gottose, professori ubbriaconi e ignoranti! Via!
+
+Domandate a questi sacerdoti del vero culto, a questi depositari delle
+leggi estetiche, dove siano oggi le opere di Giovanni Segantini:
+domandate loro perchè le Commissioni ufficiali non si accorgano
+dell'esistenza di Gaetano Previati; domandate loro dove sia apprezzata
+la scultura di Medardo Rosso!... E chi si cura di pensare agli artisti
+che non hanno ancora vent'anni di lotte e di sofferenze, ma che pur
+vanno preparando opere destinate ad onorare la patria?
+
+Hanno ben altri interessi da difendere, i critici pagati! Le
+esposizioni, i concorsi, la critica superficiale e non mai
+disinteressata condannano l'arte italiana all'ignominia di una vera
+prostituzione!
+
+E che diremo degli _specialisti_? Suvvia! Finiamola, coi Ritrattisti,
+cogl'Internisti, coi Laghettisti, coi Montagnisti!... Li abbiamo
+sopportati abbastanza, tutti codesti impotenti pittori da villeggiatura.
+
+Finiamola con gli sfregiatori di marmi che ingombrano le piazze e
+profanano i cimiteri! Finiamola con l'architettura affaristica degli
+appaltatori di cementi armati! Finiamola coi decoratori da strapazzo,
+coi falsificatori di ceramiche, coi cartellonisti venduti e cogli
+illustratori sciatti e balordi.
+
+Ed ecco le nostre conclusioni recise: Con questa entusiastica adesione
+al futurismo, noi vogliamo:
+
+ 1. Distruggere il culto del passato, l'ossessione dell'antico, il
+ pedantismo e il formalismo accademico.
+
+ 2. Disprezzare profondamente ogni forma di imitazione.
+
+ 3. Esaltare ogni forma di originalità, anche se temeraria, anche se
+ violentissima.
+
+ 4. Trarre coraggio ed orgoglio dalla facile taccia di pazzia con
+ cui si sferzano e s'imbavagliano gl'innovatori.
+
+ 5. Considerare i critici d'arte come inutili o dannosi.
+
+ 6. Ribellarci contro la tirannia delle parole: _armonia e buon
+ gusto_, espressioni troppo elastiche, con le quali si potrebbe
+ facilmente demolire l'opera di Rembrandt e quella di Goya.
+
+ 7. Spazzar via dal campo ideale dell'arte tutti i motivi, tutti i
+ soggetti già sfruttati.
+
+ 8. Rendere e magnificare la vita odierna, incessantemente e
+ tumultuosamente trasformata dalla scienza vittoriosa.
+
+Siano sepolti i morti nelle più profonde viscere della terra! Sia
+sgombra di mummie la soglia del futuro! Largo ai giovani, ai violenti,
+ai temerarî!
+
+
+
+
+_BOCCIONI, CARRÀ, RUSSOLO, BALLA, SEVERINI_
+
+
+=La pittura futurista.=
+
+Manifesto tecnico.
+
+
+ _11 Aprile 1910._
+
+
+Nel primo manifesto da noi lanciato l'8 marzo 1910 dalla ribalta del
+Politeama Chiarella di Torino, esprimemmo le nostre profonde nausee, i
+nostri fieri disprezzi, le nostre allegre ribellioni contro la
+volgarità, contro il mediocrismo, contro il culto fanatico e snobistico
+dell'antico, che soffocano l'Arte nel nostro Paese.
+
+Noi ci occupavamo allora delle relazioni che esistono fra noi e la
+società. Oggi invece, con questo secondo manifesto, ci stacchiamo
+risolutamente da ogni considerazione relativa e assurgiamo alle più alte
+espressioni dell'assoluto pittorico.
+
+La nostra brama di verità non può più essere appagata dalla Forma nè dal
+Colore tradizionali!
+
+Il gesto per noi, non sarà più un _momento fermato_ del dinamismo
+universale: sarà, decisamente, la _sensazione dinamica_ eternata come
+tale.
+
+Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido. Una figura non è mai
+stabile davanti a noi ma appare e scompare incessantemente. Per la
+persistenza della immagine nella retina, le cose in movimento si
+moltiplicano, si deformano, susseguendosi, come vibrazioni, nello spazio
+che percorrono. Così un cavallo in corsa non ha quattro gambe: ne ha
+venti e i loro movimenti sono triangolari.
+
+Tutto in arte è convenzione, e le verità di ieri sono oggi, per noi,
+pure menzogne.
+
+Affermiamo ancora una volta che il ritratto, per essere un'opera d'arte,
+non può nè deve assomigliare al suo modello, e che il pittore ha in sè i
+paesaggi che vuol produrre. Per dipingere una figura non bisogna
+_farla_: bisogna farne l'atmosfera.
+
+Lo spazio non esiste più: una strada bagnata dalla pioggia e illuminata
+da globi elettrici s'inabissa fino al centro della terra. Il Sole dista
+da noi migliaia di chilometri; ma la casa che ci sta davanti non ci
+appare forse incastonata dal disco solare? Chi può credere ancora
+all'opacità dei corpi, mentre la nostra acuìta e moltiplicata
+sensibilità ci fa intuire le oscure manifestazioni dei fenomeni
+medianici? Perchè si deve continuare a creare senza tener conto della
+nostra potenza visiva che può dare risultati analoghi a quelli dei raggi
+X?
+
+Innumerevoli sono gli esempi che dànno una sanzione positiva alle nostre
+affermazioni.
+
+Le sedici persone che avete intorno a voi in un tram che corre sono una,
+dieci, quattro, tre; stanno ferme e si muovono; vanno e vengono,
+rimbalzano sulla strada, divorate da una zona di sole, indi tornano a
+sedersi, simboli persistenti della vibrazione universale. E, talvolta
+sulla guancia della persona con cui parliamo nella via noi vediamo il
+cavallo che passa lontano. I nostri corpi entrano nei divani su cui ci
+sediamo, e i divani entrano in noi, così come il tram che passa entra
+nelle case, le quali alla loro volta si scaraventano sul tram e con esso
+si amalgamano.
+
+La costruzione dei quadri è stupidamente tradizionale. I pittori ci
+hanno sempre mostrato cose e persone poste davanti a noi. Noi porremo lo
+spettatore nel centro del quadro.
+
+Come in tutti i campi del pensiero umano alle immobili oscurità del
+dogma è subentrata la illuminata ricerca individuale, così bisogna che
+nell'arte nostra sia sostituita alla tradizione accademica una
+vivificante corrente di libertà individuale.
+
+Noi vogliamo rientrare nella vita. La scienza d'oggi, negando il suo
+passato, risponde ai bisogni materiali del nostro tempo; ugualmente,
+l'arte, negando il suo passato, deve rispondere ai bisogni intellettuali
+del nostro tempo.
+
+La nostra nuova coscienza non ci fa più considerare l'uomo come centro
+della vita universale. Il dolore di un uomo è interessante, per noi,
+quanto quello di una lampada elettrica, che soffre, e spasima, e grida
+con le più strazianti espressioni di dolore; e la musicalità della linea
+e delle pieghe di un vestito moderno ha per noi una potenza emotiva e
+simbolica uguale a quella che il nudo ebbe per gli antichi.
+
+Per concepire e comprendere le bellezze nuove di un quadro moderno
+bisogna che l'anima ridiventi pura; che l'occhio si liberi dal velo di
+cui l'hanno coperto l'atavismo e la cultura e consideri come solo
+controllo la Natura, non già il Museo!
+
+Allora, tutti si accorgeranno che sotto la nostra epidermide non
+serpeggia il bruno, ma che vi splende il giallo, che il rosso vi
+fiammeggia, e che il verde, l'azzurro e il violetto vi danzano,
+voluttuosi e carezzevoli!
+
+Come si può ancora veder roseo un volto umano, mentre la nostra vita si
+è innegabilmente sdoppiata nel nottambulismo? Il volto umano è giallo, è
+rosso, è verde, è azzurro, è violetto. Il pallore di una donna che
+guarda la vetrina di un gioielliere è più iridescente di tutti i prismi
+dei gioielli che l'affascinano.
+
+Le nostre sensazioni pittoriche non possono essere mormorate. Noi le
+facciamo cantare e urlare nelle nostre tele che squillano fanfare
+assordanti e trionfali.
+
+I vostri occhi abituati alla penombra si apriranno alle più radiose
+visioni di luce. Le ombre che dipingeremo saranno più luminose delle
+luci dei nostri predecessori, e i nostri quadri, a confronto di quelli
+immagazzinati nei musei, saranno il giorno più fulgido contrapposto alla
+notte più cupa.
+
+Questo naturalmente ci porta a concludere che non può sussistere pittura
+senza _divisionismo_. Il divisionismo, tuttavia, non è nel nostro
+concetto un _mezzo_ tecnico che si possa metodicamente imparare ed
+applicare. Il divisionismo, nel pittore moderno, deve essere un
+COMPLEMENTARISMO CONGENITO, da noi giudicato essenziale e fatale.
+
+E in fine respingiamo fin d'ora la facile accusa di barocchismo con la
+quale ci si vorrà colpire. Le idee che abbiamo esposte qui derivano
+unicamente dalla nostra sensibilità acuìta. Mentre _barocchismo_
+significa artificio, virtuosismo maniaco e smidollato, l'Arte, che noi
+preconizziamo è tutta di spontaneità e di potenza.
+
+NOI PROCLAMIAMO:
+
+ 1) _CHE IL COMPLEMENTARISMO CONGENITO È UNA NECESSITÀ ASSOLUTA
+ NELLA PITTURA, COME IL VERSO LIBERO DELLA POESIA E COME LA
+ POLIFONIA NELLA MUSICA;_
+
+ 2) _CHE IL DINAMISMO UNIVERSALE DEVE ESSERE RESO COME SENSAZIONE
+ DINAMICA;_
+
+ 3) _CHE NELL'INTERPETRAZIONE DELLA NATURA OCCORRONO SINCERITÀ E
+ VERGINITÀ;_
+
+ 4) _CHE IL MOTO E LA LUCE DISTRUGGONO LA MATERIALITÀ DEI CORPI._
+
+NOI COMBATTIAMO:
+
+ 1) _CONTRO IL PATINUME E LA VELATURA DA FALSI ANTICHI;_
+
+ 2) _CONTRO L'ARCAISMO SUPERFICIALE ED ELEMENTARE A BASE DI TINTE
+ PIATTE CHE RIDUCE LA PITTURA AD UNA IMPOTENTE SINTESI INFANTILE E
+ GROTTESCA;_
+
+ 3) _CONTRO IL FALSO AVVENIRISMO DEI SECESSIONISTI E DEGLI
+ INDIPENDENTI, NUOVI ACCADEMICI D'OGNI PAESE;_
+
+ 4) _CONTRO IL NUDO IN PITTURA, ALTRETTANTO STUCCHEVOLE ED
+ OPPRIMENTE QUANTO L'ADULTERIO NELLA LETTERATURA._
+
+Voi ci credete pazzi. Noi siamo invece i Primitivi di una nuova
+sensibilità completamente trasformata.
+
+Fuori dall'atmosfera in cui viviamo noi, non sono che tenebre. Noi
+Futuristi ascendiamo verso le vette più eccelse e più radiose, e ci
+proclamiamo Signori della Luce, poichè già beviamo alle vive fonti del
+Sole.
+
+
+
+
+_MARINETTI, BOCCIONI, CARRÀ, RUSSOLO_
+
+
+=Contro Venezia passatista.=
+
+
+ _27 Aprile 1910._
+
+
+Noi ripudiamo l'antica Venezia estenuata e sfatta da voluttà secolari,
+che noi pure amammo e possedemmo in un gran sogno nostalgico.
+
+Ripudiamo la Venezia dei forestieri, mercato di antiquari falsificatori,
+calamità dello snobismo e dell'imbecillità universali, letto sfondato da
+carovane di amanti, semicupio ingemmato per cortigiane cosmopolite,
+cloaca massima del passatismo.
+
+Noi vogliamo guarire e cicatrizzare questa città putrescente, piaga
+magnifica del passato. Noi vogliamo rianimare e nobilitare il popolo
+veneziano, decaduto dalla sua antica grandezza, morfinizzato da una
+vigliaccheria stomachevole ed avvilito dall'abitudine dei suoi piccoli
+commerci loschi.
+
+Noi vogliamo preparare la nascita di una Venezia industriale e militare
+che possa dominare il mare Adriatico, gran lago Italiano.
+
+Affrettiamoci a colmare i piccoli canali puzzolenti con le macerie dei
+vecchi palazzi crollanti e lebbrosi.
+
+Bruciamo le gondole, poltrone a dondolo per cretini, e innalziamo fino
+al cielo l'imponente geometria dei ponti metallici e degli opifici
+chiomati di fumo, per abolire le curve cascanti delle vecchie
+architetture.
+
+Venga finalmente il regno della divina Luce Elettrica, a liberare
+Venezia dal suo venale chiaro di luna da camera ammobigliata.
+
+_L'8 luglio 1910, 800000 foglietti contenenti questo manifesto furono
+lanciati dai poeti e dai pittori futuristi dall'alto della Torre
+dell'Orologio sulla folla che tornava dal Lido. Così cominciò la
+campagna che i futuristi sostengono da 3 anni contro Venezia
+passatista._
+
+_Il seguente_ Discorso contro i Veneziani, _improvvisato dal poeta
+Marinetti alla Fenice, suscitò una terribile battaglia. I futuristi
+furono fischiati, i passatisti furono picchiati._
+
+_I pittori futuristi Boccioni, Russolo, Carrà punteggiarono questo
+discorso con schiaffi sonori. I pugni di Armando Mazza, poeta futurista
+che è anche un atleta restarono memorabili._
+
+
+Discorso futurista di Marinetti ai Veneziani
+
+ Veneziani!
+
+Quando gridammo: «Uccidiamo il chiaro di luna!» noi pensammo a te,
+vecchia Venezia fradicia di romanticismo!
+
+Ma ora la voce nostra si amplifica, e soggiungiamo ad alte note
+«Liberiamo il mondo dalla tirannia dell'amore! Siamo sazi di avventure
+erotiche, di lussuria, di sentimentalismo e di nostalgia»!
+
+Perchè dunque ostinarti Venezia, a offrirci donne velate ad ogni svolto
+crepuscolare dei tuoi canali?
+
+Basta! Basta!.... Finiscila di sussurrare osceni inviti a tutti i
+passanti della terra o Venezia, vecchia ruffiana, che sotto la tua
+pesante mantiglia di mosaici, ancora ti accanisci ad apprestare
+estenuanti notti romantiche, querule serenate e paurose imboscate!
+
+Io pure amai, o Venezia, la sontuosa penombra del tuo Canal Grande,
+impregnata di lussurie rare, e il pallore febbrile delle tue belle, che
+scivolano giù dai balconi per scale intrecciate di lampi, di fili di
+pioggia e di raggi di luna, fra i tintinni di spade incrociate...
+
+Ma basta! Tutta questa roba assurda, abbominevole e irritante ci dà la
+nausea! E vogliamo ormai che le lampade elettriche dalle mille punte di
+luce taglino e strappino brutalmente le tue tenebre misteriose,
+ammalianti e persuasive!
+
+Il tuo Canal Grande allargato e scavato, diventerà fatalmente un gran
+porto mercantile. Treni e tramvai lanciati per le grandi vie costruite
+sui canali finalmente colmati vi porteranno cataste di mercanzie, tra
+una folla sagace, ricca e affaccendata d'industriali e di
+commercianti!...
+
+Non urlate contro la pretesa bruttezza delle locomotive dei tramvai
+degli automobili e delle biciclette in cui noi troviamo le prime linee
+della grande estetica futurista. Potranno sempre servire a schiacciare
+qualche lurido e grottesco professore nordico dal cappelluccio tirolese.
+
+Ma voi volete prostrarvi davanti a tutti i forestieri, e siete di una
+servilità ripugnante!
+
+Veneziani! Veneziani! Perchè voler essere ancora sempre i fedeli schiavi
+del passato, i lerci custodi del più grande bordello della storia,
+gl'infermieri del più triste ospedale del mondo, ove languono anime
+mortalmente corrotte dalla lue del sentimentalismo?
+
+Oh! le immagini non mi mancano, se voglio definire la vostra inerzia
+vanitosa e sciocca come quella di un figlio di grand'uomo o di un marito
+di cantante celebre! I vostri gondolieri, non potrei forse paragonarli a
+dei becchini intenti a scavare cadenzatamente delle fosse in un cimitero
+inondato?
+
+Ma nulla può offendervi, poichè la vostra umiltà è smisurata!
+
+Si sa, d'altronde, che voi avete la saggia preoccupazione di arricchire
+la Società dei grandi alberghi, e chi appunto per questa vi ostinate ad
+imputridire senza muovervi!
+
+Eppure, voi foste un tempo invincibili guerrieri e artisti geniali,
+navigatori audaci, ingegnosi industriali e commercianti instancabili....
+E siete divenuti camerieri d'albergo, ciceroni, lenoni, antiquarî,
+frodatori, fabbricanti di vecchi quadri, pittori plagiari e copisti.
+Avete dunque dimenticato di essere anzitutto degl'Italiani, e che questa
+parola, nella lingua della storia, vuol dire: _costruttori
+dell'avvenire?_
+
+Oh! non vi difendete coll'accusar gli effetti avvilenti dello scirocco!
+Era ben questo vento torrido e bellicoso, che gonfiava le vele degli
+eroi di Lepanto! Questo stesso vento africano accellererà ad un tratto,
+in un meriggio infernale, la sorda opera delle acque corrosive che
+minano la vostra città venerabile.
+
+Oh! come balleremo, quel giorno! Oh! come plaudiremo alle lagune, per
+incitarle alla distruzione! E che immenso ballo tondo danzeremo in giro
+all'illustre ruina! Saremo tutti pazzamente allegri, noi, gli ultimi
+studenti ribelli di questo mondo troppo saggio!
+
+Così, o Veneziani, noi cantammo, danzammo e ridemmo davanti all'agonia
+dell'isola di File, che morì come un sorcio decrepito dietro la diga
+d'Assuan, immensa trappola dalle botole elettriche, nella quale il genio
+futurista dell'Inghilterra imprigiona le fuggenti acque sacre del Nilo!
+
+Alzate pure le spalle, e gridatemi che sono un barbaro, incapace di
+gustare la divina poesia che ondeggia sulle vostre isole incantatrici!
+
+Via! non avete motivo di esserne molto orgogliosi!...
+
+Liberate Torcello, Burano, l'Isola dei Morti, da tutta la letteratura
+ammalata e da tutta l'immensa fantasticheria romantica di cui le hanno
+velate i poeti avvelenati dalla febbre di Venezia, e potrete, ridendo
+con me considerare quelle isole come mucchi di sterco che i mammouth
+lasciarono cadere qua e là nell'attraversare a guado le vostre
+preistoriche lagune!
+
+Ma voi le contemplate stupidamente, felici di marcire nella vostra acqua
+sporca, per arricchire senza fine la Società dei Grandi Alberghi, che
+prepara con cura le notti eleganti di tutti i grandi sulla terra!
+
+Certo, non è cosa da poco, l'eccitarli all'amore. Sia pure vostro ospite
+un Imperatore, bisogna che egli navighi lungamente nel sudiciume di
+questo immenso acquaio pieno di cocci istoriati, bisogna che i suoi
+gondolieri zappino coi remi parecchi chilometri di escrementi
+liquefatti, in un divino odor di latrina passando accanto a barche
+ricolme di belle immondizie, tra equivoci cartocci galleggianti, per
+poter giungere da vero Imperatore alla sua mèta, contento di sè e del
+suo scettro imperiale!
+
+Ecco, ecco quale fu la vostra gloria fino ad oggi, o Veneziani!
+
+Vergognatevene! Vergognatevene! e gettatevi supini gli uni sugli altri,
+come sacchi pieni di sabbia per formare il bastione, sul confine, mentre
+noi prepareremo, una grande e forte Venezia industriale, commerciale e
+militare sull'Adriatico, gran lago italiano!
+
+
+
+
+_BALILLA PRATELLA_
+
+
+=Manifesto dei musicisti futuristi.=
+
+
+ _11 Gennaio 1911._
+
+
+Io mi rivolgo ai _giovani_. Essi soli mi dovranno ascoltare e mi
+potranno comprendere. C'è chi nasce vecchio, spettro bavoso del passato,
+crittogama tumida di veleni: a costoro, non parole, nè idee, ma una
+imposizione unica: _fine_.
+
+Io mi rivolgo ai _giovani_, necessariamente assetati di cose nuove,
+presenti e vive. Mi seguano dunque essi, fidenti e arditi, per le vie
+del futuro, dove già i miei, i nostri intrepidi fratelli, poeti e
+pittori futuristi, gloriosamente ci precedono, belli di violenza, audaci
+di ribellione e luminosi di genio animatore.
+
+Or è un anno, una commissione composta dei maestri Pietro Mascagni,
+Giacomo Orefice, Guglielmo Mattioli, Rodolfo Ferrari e del critico Gian
+Battista Nappi, proclamava la mia opera musicale futurista intitolata
+«_La Sina d'Vargöun_»--su un poema pure mio ed in versi
+liberi--vincitrice, fra tutte le altre concorrenti, del premio di L.
+10.000 destinato alle spese di esecuzione del lavoro riconosciuto
+superiore e degno, secondo il lascito del bolognese Cincinnato Baruzzi.
+
+L'esecuzione avvenuta nel dicembre 1909 nel Teatro Comunale di Bologna,
+mi procurò un successo di grande entusiasmo, critiche abiette e stupide,
+generose difese di amici e di sconosciuti, onore e copia di nemici.
+
+Essendo entrato, così trionfalmente, nell'ambiente musicale italiano, in
+contatto col pubblico, cogli editori e coi critici, ho potuto giudicare
+con la massima serenità il mediocrismo intellettuale, la bassezza
+mercantile e il misoneismo che riducono la musica italiana ad una forma
+unica e quasi invariabile di melodramma volgare, da cui risulta
+l'assoluta inferiorità nostra di fronte all'evoluzione futurista della
+musica negli altri paesi.
+
+ * * * * *
+
+In Germania infatti, dopo l'èra gloriosa e rivoluzionaria dominata dal
+genio sublime di Wagner, Riccardo Strauss eleva il barocchismo della
+strumentazione fin quasi a forma vitale d'arte, e sebbene non possa
+nascondere, con maniere armoniche ed acustiche abili, complicate ed
+appariscenti, l'aridità, il mercantilismo e la banalità dell'anima sua,
+nondimeno si sforza di combattere e di superare il passato con un
+ingegno innovatore.
+
+In Francia, Claudio Debussy, artista profondamente soggettivo, letterato
+più che musicista, nuota in un lago diafano e tranquillo di armonie
+tenui, delicate, azzurre e constantemente trasparenti. Col simbolismo
+strumentale e con una polifonia monotona di sensazioni armoniche sentite
+attraverso una scala di toni interi--sistema nuovo, ma sempre sistema,
+e, di conseguenza, volontaria limitazione--egli non giunge sempre a
+coprire la scarsità di valore della sua tematica e ritmica unilaterali e
+la mancanza quasi assoluta di svolgimento ideologico. Questo svolgimento
+consiste per lui nella primitiva e infantile ripetizione periodica di un
+tema breve e povero o di un andamento ritmico monotono e vago. Avendo
+ricorso, nelle sue formole operistiche ai concetti stantii della
+Camerata fiorentina, che nel 1600 dava nascita al melodramma, non è
+ancora pervenuto a riformare completamente l'arte melodrammatica del suo
+paese. Nondimeno, più d'ogni altro egli combatte gagliardamente il
+passato e in molti punti lo supera. Idealmente più forte di lui, ma
+musicalmente inferiore è G. Charpentier.
+
+In Inghilterra, Edoardo Elgar, coll'animo di ampliare le forme
+sinfoniche classiche, tentando maniere di svolgimento tematico più
+ricche e multiformi variazioni di uno stesso soggetto, e cercando non
+nella varietà esuberante degli strumenti, ma nella varietà delle loro
+combinazioni effetti equilibrati e consoni alla nostra complessa
+sensibilità, coopera alla distruzione del passato.
+
+In Russia, Modesto Mussorgski, rinnovato attraverso l'anima di Nicolò
+Rimsky-Korsakoff, coll'innestare l'elemento nazionale primitivo nelle
+formole ereditate da altri e col cercare verità drammatica e libertà
+armonica, abbandona e fa dimenticare la tradizione. Così procede anche
+Alessandro Glazounow, pur rimanendo ancora primitivo e lontano da una
+pura ed equilibrata concezione d'arte.
+
+In Finlandia e nella Svezia, pure attraverso l'elemento musicale e
+poetico nazionale, si alimentano tendenze innovatrici, e le opere di
+Sibelius ne dànno conferma.
+
+ * * * * *
+
+E in Italia?
+
+Insidia ai giovani e all'arte, vegetano licei, conservatorî ed
+accademie, musicali.--In questi vivai della impotenza, maestri, e
+professori, illustri deficienze, perpetuano il tradizionalismo e
+combattono ogni sforzo per allargare il campo musicale.
+
+Da ciò repressione prudente e costringimento di ogni tendenza libera e
+audace; mortificazione costante della intelligenza impetuosa; appoggio
+incondizionato alla mediocrità che sa copiare e incensare; prostituzione
+delle grandi glorie musicali del passato, quali armi insidiose di offesa
+contro il genio nascente; limitazione dello studio ad un vano
+acrobatismo che si dibatte nella perpetua agonia d'una coltura arretrata
+e già morta.
+
+I giovani ingegni musicali che stagnano nei conservatorî hanno fissi gli
+occhi sull'affascinante miraggio dell'opera teatrale sotto la tutela dei
+grandi editori. La maggior parte la conduce a termine male e peggio, per
+mancanza di basi ideali e tecniche; pochissimi arrivano a vedersela
+rappresentata, e di costoro i più sborsando del denaro, per conseguire
+successi pagati ed effimeri o tolleranza cortese.
+
+La sinfonia pura, ultimo rifugio, accoglie gli operisti mancati, i
+quali, a loro discolpa, predicano la fine del melodramma come forma
+assurda e antimusicale. Essi d'altra parte confermano la tradizionale
+accusa di non essere gli italiani nati per la sinfonia, dimostrandosi
+inetti anche in questo nobilissimo e vitale genere di composizione. La
+causa del loro doppio fallimento è unica, e da non ricercarsi nelle
+innocentissime e non mai abbastanza calunniate forme melodrammatiche e
+sinfoniche, ma nella loro impotenza.
+
+Essi si valgono, nella loro ascensione, di quella solenne turlupinatura
+che si chiama _musica fatta bene_, falsificazione dell'altra vera e
+grande, copia senza valore venduta ad un pubblico che si lascia
+ingannare per volontà propria.
+
+Ma i rari fortunati che attraverso a tutte le rinunzie sono riusciti ad
+ottenere la protezione dei grandi editori, ai quali vengono legati da
+_contratti-capestro_ illusorî ed umilianti, rappresentano la classe dei
+servi, degli imbelli, dei volontariamente venduti.
+
+I grandi editori-mercanti imperano; assegnano limiti commerciali alle
+forme melodrammatiche, proclamando, quali modelli da non doversi
+superare ed insuperabili, le opere basse, rachitiche e volgari di
+Giacomo Puccini e di Umberto Giordano.
+
+Gli editori pagano poeti perchè sciupino tempo ed intelligenza a
+fabbricare e ad ammannire--secondo le ricette di quel grottesco
+pasticciere che si chiama Luigi Illica--quella fetida torta a cui si dà
+il nome di libretto d'opera.
+
+Gli editori scartano qualsiasi opera che per combinazione sorpassi la
+mediocrità; col monopolio diffondono e sfruttano la loro merce e ne
+difendono il campo d'azione da ogni temuto tentativo di ribellione.
+
+Gli editori assumono la tutela ed il privilegio dei gusti del pubblico,
+e colla complicità della critica, rievocano, quali esempio o monito, tra
+le lagrime e la commozione generale, il preteso nostro monopolio della
+melodia e del bel canto e il non mai abbastanza esaltato melodramma
+italiano, pesante e soffocante gozzo della nazione.
+
+Unico Pietro Mascagni, creatura di editore, ha avuto anima e potere di
+ribellarsi a tradizioni d'arte, a editori, a pubblico ingannato e
+viziato. Egli, con l'esempio personale, primo e solo in Italia, ha
+svelato le vergogne dei monopolii editoriali e la venalità della
+critica, ed ha affrettata l'ora della nostra liberazione dallo czarismo
+mercantile e dilettantesco nella musica.--Con molta genialità Pietro
+Mascagni ha avuto dei veri tentativi d'innovazione nella parte armonica
+e nella parte lirica del melodramma, pur non giungendo ancora a
+liberarsi dalle forme tradizionali.
+
+ * * * * *
+
+L'onta e il fango che io ho denunziato in sintesi rappresentano
+fedelmente il passato dell'Italia nei suoi rapporti con l'arte e coi
+costumi dell'oggi: industria dei morti, culto dei cimiteri, inaridimento
+delle sorgenti vitali.
+
+Il Futurismo, ribellione della vita della intuizione e del sentimento,
+primavera fremente ed impetuosa, dichiara guerra inesorabile alla
+dottrina, all'individuo e all'opera che ripeta, prolunghi o esalti il
+passato a danno del futuro. Esso proclama la conquista della libertà
+amorale di azione, di coscienza e di concepimento; proclama che Arte è
+_disinteresse, eroismo, disprezzo dei facili successi_.
+
+Io dispiego all'aria libera e al sole la rossa bandiera del Futurismo,
+chiamando sotto il suo simbolo fiammeggiante quanti giovani compositori
+abbiano cuore per amare e per combattere, mente per concepire, fronte
+immune da viltà. Ed urlo la gioia di sentirmi sciolto da ogni vincolo di
+tradizione, di dubbi, d'opportunismo e di vanità.
+
+Io che ripudio il titolo di _maestro_, come marchio di uguaglianza nella
+mediocrità e nell'ignoranza, confermo qui la mia entusiastica adesione
+al Futurismo, porgendo ai giovani agli arditi, ai temerarî, queste mie
+irrevocabili
+
+
+CONCLUSIONI
+
+ 1.--CONVINCERE I GIOVANI COMPOSITORI A DISERTARE LICEI,
+ CONSERVATORII E ACCADEMIE MUSICALI, E A CONSIDERARE LO STUDIO
+ LIBERO COME UNICO MEZZO DI RIGENERAZIONE.
+
+ 2.--COMBATTERE CON ASSIDUO DISPREZZO I CRITICI, FATALMENTE VENALI E
+ IGNORANTI, LIBERANDO IL PUBBLICO DALL'INFLUENZA MALEFICA DEI LORO
+ SCRITTI. FONDARE A QUESTO SCOPO UNA RIVISTA MUSICALE INDIPENDENTE E
+ RISOLUTAMENTE AVVERSA AI CRITERII DEI PROFESSORI DI CONSERVATORIO E
+ A QUELLI AVVILITI DEL PUBBLICO.
+
+ 3.--ASTENERSI DAL PARTECIPARE A QUALUNQUE CONCORSO CON LE SOLITE
+ BUSTE CHIUSE E LE RELATIVE TASSE D'AMMISSIONE, DENUNZIANDONE
+ PUBBLICAMENTE LE MISTIFICAZIONI E SVELANDO LA INCOMPETENZA DELLE
+ GIURIE, GENERALMENTE COMPOSTE DI CRETINI E DI RAMMOLLITI.
+
+ 4.--TENERSI LONTANI DAGLI AMBIENTI COMMERCIALI O ACCADEMICI,
+ DISPREZZANDOLI, E PREFERENDO VITA MODESTA A LAUTI GUADAGNI PER I
+ QUALI L'ARTE SI DOVESSE VENDERE.
+
+ 5. LIBERARE LA PROPRIA SENSIBILITÀ MUSICALE DA OGNI IMITAZIONE O
+ INFLUENZA DEL PASSATO, SENTIRE E CANTARE CON L'ANIMA RIVOLTA
+ ALL'AVVENIRE, ATTINGENDO ISPIRAZIONE ED ESTETICA DALLA NATURA,
+ ATTRAVERSO TUTTI I SUOI FENOMENI PRESENTI UMANI ED EXTRAUMANI;
+ ESALTARE L'UOMO-SIMBOLO RINNOVANTESI PERENNEMENTE NEI VARII ASPETTI
+ DELLA VITA MODERNA E NELLE INFINITE SUE RELAZIONI INTIME CON LA
+ NATURA.
+
+ 6.--DISTRUGGERE IL PREGIUDIZIO DELLA MUSICA «FATTA BENE»--RETTORICA
+ ED IMPOTENZA--PROCLAMARE UN CONCETTO UNICO DI MUSICA FUTURISTA,
+ CIOÈ ASSOLUTAMENTE DIVERSA DA QUELLA FATTA FINORA. FORMARE COSÌ IN
+ ITALIA UN GUSTO MUSICALE FUTURISTA, E DISTRUGGERE I VALORI
+ DOTTRINARI, ACCADEMICI E SOPORIFERI, DICHIARANDO ODIOSA, STUPIDA E
+ VILE LA FRASE: «TORNIAMO ALL'ANTICO».
+
+ 7.--PROCLAMARE CHE IL REGNO DEL CANTANTE DEVE FINIRE E CHE
+ L'IMPORTANZA DEL CANTANTE RISPETTO ALL'OPERA D'ARTE CORRISPONDE
+ ALL'IMPORTANZA DI UNO STRUMENTO DELL'ORCHESTRA.
+
+ 8.--TRASFORMARE IL TITOLO ED IL VALORE DI «LIBRETTO D'OPERA» NEL
+ TITOLO E VALORE DI «POEMA DRAMMATICO O TRAGICO PER LA MUSICA»
+ SOSTITUENDO ALLE METRICHE IL VERSO LIBERO. OGNI OPERISTA
+ D'ALTRONDE, DEVE ASSOLUTAMENTE E NECESSARIAMENTE ESSERE AUTORE DEL
+ PROPRIO POEMA.
+
+ 9.--COMBATTERE CATEGORICAMENTE LE RICOSTRUZIONI STORICHE E
+ L'ALLESTIMENTO SCENICO TRADIZIONALE E DICHIARARE STUPIDO IL
+ DISPREZZO CHE SI HA PEL COSTUME CONTEMPORANEO.
+
+ 10. COMBATTERE LE ROMANZE DEL GENERE TOSTI E COSTA, LE STOMACHEVOLI
+ CANZONETTE NAPOLETANE E LA MUSICA SACRA, CHE NON AVENDO PIÙ ALCUNA
+ RAGIONE DI ESSERE, DATO IL FALLIMENTO DELLA FEDE, È DIVENTATA
+ MONOPOLIO ESCLUSIVO D'IMPOTENTI DIRETTORI DI CONSERVATORIO E DI
+ QUALCHE PRETE INCOMPLETO.
+
+ 11.--PROVOCARE NEI PUBBLICI UNA OSTILITÀ SEMPRE CRESCENTE CONTRO LE
+ ESUMAZIONI DI OPERE VECCHIE CHE VIETANO L'APPARIZIONE DEI MAESTRI
+ NOVATORI, ED APPOGGIARE INVECE ED ESALTARE TUTTO CIÒ CHE IN MUSICA
+ APPAIA ORIGINALE E RIVOLUZIONARIO; RITENENDO UN ONORE L'INGIURIA E
+ L'IRONIA DEI MORIBONDI E DEGLI OPPORTUNISTI.
+
+Ed ora la reazione dei passatisti mi si riversi pure addosso con tutte
+le sue furie. Io serenamente rido e me ne infischio: sono asceso oltre
+il passato, e chiamo ad alta voce i giovani musicisti intorno alla
+bandiera del Futurismo che, lanciato dal poeta Marinetti nel _Figaro_ di
+Parigi, ha conquistato, in breve volgere di tempo i massimi centri
+intellettuali del mondo.
+
+
+
+
+_BALILLA PRATELLA_
+
+
+=La Musica futurista.=
+
+Manifesto tecnico.
+
+
+ _29 Marzo 1911._
+
+
+Tutti gli innovatori sono stati logicamente futuristi, in relazione ai
+loro tempi. Palestrina avrebbe giudicato pazzo Bach, e così Bach avrebbe
+giudicato Beethoven, e così Beethoven avrebbe giudicato Wagner.
+
+Rossini si vantava di aver finalmente capito la musica di Wagner
+leggendola a rovescio! Verdi, dopo un'audizione dell'_ouverture_ del
+_Tannhäuser_, in una lettera a un suo amico chiamava Wagner _matto_.
+
+Siamo dunque alla finestra di un manicomio glorioso, mentre dichiariamo,
+senza esitare, che il contrappunto e la fuga, ancor oggi considerati
+come il ramo più importante dell'insegnamento musicale, non
+rappresentano altro che ruderi appartenenti alla storia della polifonia,
+propriamente di quel periodo che corre dai fiamminghi fino a G. S. Bach.
+In loro sostituzione, la polifonia armonica, fusione razionale del
+contrappunto con l'armonia, impedirà al musicista, una volta per sempre,
+di sdoppiarsi fra due culture: una trapassata di qualche secolo, l'altra
+contemporanea; inconciliabili fra di loro perchè prodotte da due ben
+differenti maniere di sentire e di concepire. La seconda, per ragioni
+logiche di progresso e di evoluzione, è già lontana ed irraggiungibile
+conseguenza della prima con l'averla riassunta, trasformata e di gran
+lunga sorpassata.
+
+L'armonia, anticamente sottintesa nella melodia--suoni susseguentisi
+secondo diversi modi di scala--nacque quando ciascun suono della melodia
+fu considerato in rapporto di combinazione con tutti gli altri suoni del
+modo di scala a cui apparteneva.
+
+In tal maniera si arrivò a comprendere che la melodia è la sintesi
+espressiva di una successione armonica. Oggi si grida e si lamenta che i
+giovani musicisti non sanno più trovare melodie, alludendo senza dubbio
+a quelle di Rossini, di Bellini, di Verdi o di Ponchielli.... Si
+concepisca invece la melodia armonicamente; si senta l'armonia
+attraverso diverse e più complesse combinazioni e successioni di suoni,
+ed allora si troveranno nuove fonti di melodia.
+
+Si finirà così una volta per sempre di essere dei vili imitatori d'un
+passato che non ha più ragione di essere, e dei solleticatori venali del
+gusto basso del pubblico.
+
+Noi futuristi proclamiamo che i diversi modi di scala antichi, che le
+varie sensazioni di _maggiore_, _minore_, _eccedente_, _diminuito_, e
+che pure i recentissimi modi di scala per toni interi non sono altro che
+semplici particolari di un unico modo armonico ed atonale di scala
+cromatica. Dichiariamo inoltre inesistenti i valori di consonanza e di
+dissonanza.
+
+Dalle innumerevoli combinazioni e dalle svariate relazioni che ne
+deriveranno fiorirà la melodia futurista. _Questa melodia altro non sarà
+che la sintesi dell'armonia_, simile alla linea ideale formata
+dall'incessante fiorire di mille onde marine dalle creste ineguali.
+
+ * * * * *
+
+Noi futuristi proclamiamo quale progresso e quale vittoria dell'avvenire
+sul modo cromatico atonale, la ricerca e la realizzazione del _modo
+enarmonico_. Mentre il cromatismo ci fa unicamente usufruire di tutti i
+suoni contenuti in una scala divisa per semitoni minori e maggiori,
+l'enarmonia, col contemplare anche le minime suddivisioni del tono,
+oltre al prestare alla nostra sensibilità rinnovata il numero massimo
+di suoni determinabili e combinabili, ci permette anche nuove e più
+svariate relazioni di accordi e di timbri.
+
+Ma sopra ogni cosa l'_enarmonia_ ci rende possibili l'intonazione e la
+modulazione naturali ed istintive degl'intervalli enarmonici,
+presentemente infattibili data l'artificiosità della nostra scala a
+sistema temperato, che noi vogliamo superare. Noi futuristi amiamo da
+molto tempo questi intervalli enarmonici che troviamo solo nelle
+stonature dell'orchestra, quando gli strumenti suonano in impianti
+diversi, e nei canti spontanei del popolo, quando sono intonati senza
+preoccupazioni d'arte.
+
+Il ritmo di danza: monotono, limitato, decrepito e barbaro, dovrà cedere
+il dominio della polifonia ad un libero procedimento poliritmico,
+limitandosi a rimanerne un particolare caratteristico.
+
+Perciò si dovranno considerare relativi fra di loro i tempi pari,
+dispari e misti, come già similmente si considerano i ritmi binarî,
+ternarî, ternarî-binarî e binarî-ternarî. Una o più battute in tempo
+dispari in mezzo od a chiusura di un periodo di battuta in tempo pari o
+misto e viceversa non si dovranno più condannare con le leggi ridicole e
+fallaci della così detta _quadratura_, disprezzabile paracqua di tutti
+gli impotenti che insegnano nei conservatorî.
+
+L'alternarsi e il succedersi di tutti i tempi e di tutti i ritmi
+possibili troveranno il loro giusto equilibrio solamente nei senso
+geniale ed estetico dell'artista creatore.
+
+La conoscenza dell'istrumentazione si dovrà conquistare
+sperimentalmente. La composizione istrumentale si concepisca
+istrumentalmente, _immaginando e sentendo un'orchestra particolare per
+ogni particolare e diversa condizione musicale dello spirito_.
+
+Tutto ciò sarà possibile quando, disertati i conservatorî, i licei e le
+accademie, e determinatane la chiusura, si vorrà finalmente provvedere
+alle necessità dell'esperienza, col dare agli studî musicali un
+carattere di libertà assoluta. I maestri d'oggi, trasformati negli
+esperti di domani, saranno guide e collaboratori oggettivi degli
+studiosi, cessando di corrompere inconsciamente i genî nascenti, col
+trascinarli dietro la propria personalità e con l'imporre lori i proprî
+errori e i proprî criterî.
+
+ * * * * *
+
+Per l'uomo, la verità assoluta sta in ciò che egli sente umanamente.
+L'artista, coll'interpretare virginalmente la natura, l'umanizza
+rendendola vera.
+
+Cielo, acque, foreste, fiumi, montagne, intrichi di navi e città
+brulicanti, attraverso a l'anima del musicista si trasformano in voci
+meravigliose e possenti, che cantano umanamente le passioni e la volontà
+dell'uomo, per la sua gioia e per i suoi dolori, e gli svelano in virtù
+dell'arte il vincolo comune e indissolubile che lo avvince a tutto il
+resto della natura.
+
+Le forme musicali non sono altro che apparenze e frammenti di un unico
+tutto ed intero. Ogni forma sta in rapporto alla potenzialità di
+espressione e di svolgimento del motivo passionale generatore e alla
+sensibilità e intuizione dell'artista creatore. La retorica e
+l'ampollosità procedono da una sproporzione fra il motivo passionale e
+la sua forma esplicativa, prodotta nella maggior parte dei casi da
+influenze acciecanti di tradizioni, di cultura, di ambiente e spesso da
+limitazione cerebrale.
+
+Il solo motivo passionale impone al musicista la propria esplicazione
+formale e sintetica, essendo la sintesi proprietà cardinale
+dell'espressione e dell'estetica musicale.
+
+Il contrasto di più motivi passionali ed i rapporti fra i loro caratteri
+espressivi e fra la loro potenzialità di espansione e svolgimento,
+costituiscono la sinfonia.
+
+ * * * * *
+
+La sinfonia futurista considera come sue massime forme: il _Poema
+sinfonico, orchestrale e vocale_ e l'_Opera teatrale_.
+
+Il sinfonista puro trae dai suoi motivi passionali svolgimenti,
+contrasti, linee e forme, con fantasia ampia e libera, non dovendo
+attenersi ad alcun criterio che non sia il suo senso artistico di
+equilibrio e di proporzione, e trovando il suo fine nel complesso dei
+mezzi espressivi ed estetici proprî della pura arte musicale. Questo
+senso di equilibrio futurista altro non è che il raggiungimento della
+massima intensità di espressione.
+
+L'operista attrae, in cambio, nell'orbita dell'ispirazione e
+dell'estetica musicale tutti i riflessi delle altre arti--concorrenza
+potente alla moltiplicazione dell'efficacia espressiva e
+comunicativa.--L'operista deve concepire conseguenti alla sua
+ispirazione ed estetica musicale questi altri elementi secondarî.
+
+La voce umana pure essendo massimo mezzo di espressione, perchè nostra e
+da noi proveniente, sarà circonfusa dall'orchestra, atmosfera sonora,
+piena di tutte le voci della natura, rese attraverso l'arte.
+
+La visione del poema sceneggiato balza alla fantasia dell'artista
+creatore per una sua particolare necessità, sorta dalla volontà di
+esplicare i motivi passionali generatori ed ispiratori. Il poema
+drammatico o tragico non si potrà concepire per la musica, se non sarà
+in conseguenza di uno stato di anima musicale e nell'unica visione,
+dell'estetica musicale. L'operista, creando ritmi nel collegare le
+parole, crea già musicalmente ed è autore unico dell'opera propria.
+Musicando invece la poesia d'altri, egli rinuncia stupidamente alla sua
+particolare fonte di ispirazione originale, alla sua estetica musicale,
+ed assume da altri la parte ritmica delle sue melodie.
+
+Il verso libero è il solo adatto, non essendo obbligato a limitazioni di
+ritmi e di accenti monotonamente ripetentesi in forme ristrette ed
+insufficienti. L'onda polifonica della poesia umana trova nel verso
+libero tutti i ritmi, tutti gli accenti e tutti i modi per potersi
+esuberantemente esprimere, come in una affascinante sinfonia di parole.
+Tale libertà di espressione ritmica è propria della musica futurista.
+
+L'uomo e la moltitudine degli uomini sulla scena non debbono più
+imitare facilmente il comune parlare, ma debbono cantare, come quando
+noi, inconsci del luogo e dell'ora, presi da un'intima volontà di
+espansione e di dominio, prorompiamo istintivamente nell'essenziale ed
+affascinante linguaggio umano. Canto naturale, spontaneo, senza la
+misura dei ritmi o degl'intervalli, artificiosa limitazione
+dell'espressione, che ci fa rimpiangere l'efficacia della parola.
+
+ 1.--BISOGNA CONCEPIRE LA MELODIA QUALE UNA _SINTESI DELL'ARMONIA_
+ CONSIDERANDO LE DEFINIZIONI ARMONICHE DI _MAGGIORE_, _MINORE_,
+ _ECCEDENTE_ E _DIMINUITO_, COME SEMPLICI PARTICOLARI DI UN UNICO
+ MODO CROMATICO ATONALE.
+
+ 2.--CONSIDERARE LA ENARMONIA COME UNA MAGNIFICA CONQUISTA DEL
+ FUTURISMO.
+
+ 3.--INFRANGERE IL DOMINIO DEL RITMO DI DANZA, CONSIDERANDO QUESTO
+ RITMO QUALE UN PARTICOLARE DEL RITMO LIBERO, COME IL RITMO
+ DELL'ENDECASILLABO PUÒ ESSERE UN PARTICOLARE DELLA STROFA IN VERSI
+ LIBERI.
+
+ 4.--CON LA FUSIONE DELL'ARMONIA E DEL CONTRAPPUNTO, CREARE LA
+ POLIFONIA IN UN SENSO ASSOLUTO, NON MAI USATO FINO AD OGGI.
+
+ 6.--CONSIDERARE LE FORME MUSICALI CONSEGUENTI E DIPENDENTI DAI
+ MOTIVI PASSIONALI GENERATORI.
+
+ 7. NON SCAMBIARE PER FORMA SINFONICA I SOLITI SCHEMI TRADIZIONALI,
+ TRAPASSATI E SEPOLTI DELLA SINFONIA.
+
+ 8.--CONCEPIRE L'OPERA TEATRALE COME UNA FORMA SINFONICA.
+
+ 9.--PROCLAMARE LA NECESSITÀ ASSOLUTA CHE IL MUSICISTA SIA AUTORE
+ DEL POEMA DRAMMATICO O TRAGICO PER LA SUA MUSICA. L'AZIONE
+ SIMBOLICA DEL POEMA DEVE BALZARE ALLA FANTASIA DEL MUSICISTA,
+ INCALZATA DALLA VOLONTÀ DI ESPLICARE MOTIVI PASSIONALI. I VERSI
+ SCRITTI DA ALTRI COSTRINGEREBBERO IL MUSICISTA AD ACCETTARE DA
+ ALTRI IL RITMO PER LA PROPRIA MUSICA.
+
+ 10.--RICONOSCERE NEL VERSO LIBERO L'UNICO MEZZO PER GIUNGERE AD UN
+ CRITERIO DI LIBERTÀ POLIRITMICA.
+
+ 11.--PORTARE NELLA MUSICA TUTTI I NUOVI ATTEGGIAMENTI DELLA NATURA,
+ SEMPRE DIVERSAMENTE DOMATA DALL'UOMO PER VIRTÙ DELLE INCESSANTI
+ SCOPERTE SCIENTIFICHE. DARE L'ANIMA MUSICALE DELLE FOLLE, DEI
+ GRANDI CANTIERI INDUSTRIALI, DEI TRENI, DEI TRANSATLANTICI, DELLE
+ CORAZZATE, DEGLI AUTOMOBILI E DEGLI AEROPLANI. AGGIUNGERE AI GRANDI
+ MOTIVI CENTRALI DEL POEMA MUSICALE IL DOMINIO DELLA MACCHINA ED IL
+ REGNO VITTORIOSO DELLA ELETTRICITÀ.
+
+
+
+
+_MARINETTI._
+
+
+=Contro la Spagna passatista.=
+
+
+ _Pubbl. dalla rivista "Prometeo" di Madrid--Giugno 1911._
+
+
+Ho sognato d'un gran popolo:--certo del vostro, Spagnuoli!
+
+L'ho visto avanzarsi, d'età in età, conquistando le montagne, salendo
+sempre più in alto, verso la grande luce che splende oltre le cime
+inaccessibili.
+
+Dall'alto dello Zenit, ho contemplato in sogno le vostre innumerevoli
+navi ben cariche formanti, lunghi cortei di formiche sulla verde
+prateria del mare, così da congiungere isole ad isole, come tanti
+formicai, e indifferenti ai cicloni, pedate formidabili di un dio che
+voi non temete.
+
+Quanto a voi, costruttori di città, soldati e bifolchi, camminavate di
+un passo forte che faceva le strade, trascinando una lunga retroguardia
+di donne, di fanciulli, e di perfidi monaci.
+
+E furono questi che vi tradirono, attirando sul vostro esercito in
+marcia tutti i pesanti climi d'Africa, stregoni e lenoni aerei che
+complottano nelle cupe gole della Sierra Nevada.
+
+Mille brezze avvelenatrici spiavano il vostro passaggio; mille morbide
+primavere dall'ali di vampiro vi assopirono voluttuosamente. Subito le
+lupe della lussuria, urlarono in fondo ai boschi. Ai lenti soffi rosei
+del crepuscolo, gli uomini schiacciarono sotto i baci le donne ignude
+fra le loro braccia. Forse speravano essi di fare impazzire di gelosia
+le stelle, inafferrabili, perdute lontano, nell'abisso delle notti!...
+Oppure, la paura di morire li spingeva a ripetere senza fine i giuochi
+della morte nei letti dell'amore! Certo, le ultime fiamme dell'Inferno
+che andava spegnendosi lambirono le loro schiene di maschi accaniti sui
+bei sessi golosi....
+
+E frattanto il vecchio sole cristiano moriva in un tumulto di nuvole
+striate di sangue, che scoppiarono ad un tratto, per vomitare, rossa e
+ribollente, la Rivoluzione francese, formidabile uragano di giustizia.
+
+Nell'immensa inondazione di libertà, cancellate finalmente tutte le
+strade dell'autorità, voi gridaste lungamente la vostra angoscia ai
+monaci sornioni che facevan cauti la ronda intorno alle vostre ricchezze
+ammucchiate.
+
+Ed eccoli tutti chini su di voi, borbottando:
+
+«Figliuoli, entrate, entrate, con noi nella cattedrale di Dio!... È
+antica, ma solida ancora! Entrate, pecorelle.... Riparatevi in questo
+ovile! Ascoltate le sante campane amorevoli, che fanno ondeggiare i loro
+suoni come le Andaluse fanno ondeggiare i loro fianchi rotondi. Noi
+abbiamo coperti di rose e di viole gli altari della Madonna. La penombra
+delle cappelle è misteriosa come quella della camera nuziale. Le fiamme
+dei nostri ceri sono simili ai garofani rossi che ridono tra i denti
+delle vostre languide femmine.... Venite! Avrete amore, profumi, oro e
+seta, e avrete anche delle canzoni, poichè la Vergine è indulgente!....»
+
+A queste parole, voi staccaste gli occhi dalle costellazioni
+indecifrabili, e la vasta paura dei firmamenti vi spinse nei portici
+affamati della cattedrale, sotto la voce liquefacente dell'organo, che
+vi spezzò completamente le ginocchia.
+
+ * * * * *
+
+Ed ora che vedo?.... Nella notte impenetrabile, la cattedrale trema
+sotto la rabbia di una pioggia scrosciante. Il terrore soffocante
+solleva a stento, dovunque, giganteschi macigni di tenebre. L'uragano
+con una voce desolata accompagna i gemiti lunghi dell'organo, e a quando
+a quando le loro voci commiste si prolungano in un fracasso di ruina.
+Sono le mura del chiostro che crollano!...
+
+Spagnuoli! Spagnuoli! Che mai aspettate, così atterrati dallo spavento,
+con la faccia al suolo nell'ammorbante fetore dell'incenso e dei fiori
+fradici, in questa navata di cattedrale, arca immonda che non può
+salvarvi dal diluvio, bestiame cristiano, nè condurvi al cielo?...
+Alzatevi! Arrampicatevi fino alle vostre vetrate ancora spalmate di
+mistica luna, e contemplate lo spettacolo degli spettacoli!...
+
+Ecco levarsi subitamente in un prodigio, più alta che le _sierras_ di
+ebano, la sublime Elettricità, unica e divina madre dell'umanità futura,
+l'Elettricità dal torso guizzante d'argento vivo l'Elettricità dalle
+mille braccia sfolgoranti e violette....
+
+Ecco! Ecco!... Essa lancia da ogni parte le sue Folgori di diamante,
+giovani, danzanti e nude, che corrono, per azzurre scale serpeggianti,
+all'assalto, all'assalto della Cattedrale nera!
+
+Sono più di diecimila, palpitanti, affannate, che si scagliano
+all'assalto sotto la pioggia, scavalcando i muri, cacciandosi
+dappertutto, mordendo il ferro fumante delle grondaie e spezzando, con
+tuffi pazzeschi, le madonne dipinte delle vetrate.
+
+Ma voi tremate in ginocchio come alberi schiantati in un torrente....
+Alzatevi!... I più anziani si affrettino a sollevare sulle loro spalle
+la miglior parte delle vostre ricchezze. Agli altri, ai più giovani un
+compito più allegro!... Siete voi gli uomini di vent'anni? Sta bene:
+Ascoltatemi!...
+
+Brandite un candelabro d'oro massiccio e servitevene come di una mazza
+volteggiante, per fracassare il cranio ai monaci e ai sagrestani!...
+
+Poltiglia sanguinosa, rossa imbottitura con cui tapperete i buchi della
+vôlta e le vetrate infrante.
+
+Una sanguinante armatura di diaconi e d'arcidiaconi, d'arcivescovi e di
+cardinali, incastrati l'uno nell'altro, intrecciate le braccia e le
+gambe, sosterrà le mura pieganti della navata!
+
+Ma affrettatevi dunque, prima che le Folgori trionfanti si avventino su
+di voi per punirvi della vostra colpa millenaria!...
+
+Poichè voi siete colpevoli del delitto d'estasi e di sonno. Poichè voi
+siete colpevoli di non aver voluto vivere e di avere assaporata la morte
+a piccoli sorsi.... Colpevoli di aver soffocato in voi lo spirito, la
+volontà e l'orgoglio conquistatore, sotto tristi guanciali d'amore, di
+nostalgia, di lussuria, e di preghiera!...
+
+ * * * * *
+
+Ed ora sfondate i battenti della porta, che scricchiolano sui loro
+cardini vivi!... La bella terra di Spagna è stesa davanti a voi, tutta
+bruciata dalla sete e tutta pesta da un sole implacabile. Essa vi mostra
+il suo ventre abbrustolito e disseccato.... Correte, correte dunque a
+soccorrerla!... Perchè mai indugiate? Ah! un fossato vi arresta; il gran
+fossato medioevale che difendeva la Cattedrale.... Ebbene: colmatelo,
+vecchi, gettandovi le ricchezze che vi opprimono la schiena!... Giù, giù
+tutto insieme: quadri sacri, statue immortali, chitarre grondanti di
+chiaro di luna, arnesi preferiti dagli avi, metalli e legni preziosi!...
+Il fossato è troppo vasto, e non vi resta più nulla per riempirlo?... A
+voi, dunque! Sacrificatevi! Gettatevi giù alla vostra volta!... I vostri
+vecchi corpi ammucchiati prepareranno la strada alla grande speranza del
+mondo.
+
+E voi, giovani, voi, coraggiosi, passate sopra!... Che c'è?... Ancora un
+ostacolo?... Ah! non è altro che un cimitero!... A galoppo!... A
+galoppo!... Attraversatelo sgambettando come una banda di scolari in
+baldoria!... Sconvolgete le erbe, le croci e le tombe!... Come rideranno
+i vostri avi!... Rideranno di una gioia futurista, felici, follemente
+felici di sentirsi calpestati da piedi più possenti dei loro!
+
+Che cosa portate?.. Delle zappe?.. Sbarazzatevene!.. Esse non hanno
+scavato altro che fosse mortuarie!...
+
+Per sconvolgere la terra della vita inebriante, ne fucinerete delle
+altre, fondendo l'oro e l'argento degli _ex-voto_!
+
+Finalmente, finalmente, voi potete scatenare i vostri sguardi liberati
+sotto il vasto garrire rivoluzionario delle bandiere dell'aurora!
+
+I fiumi in libertà vi indicheranno la via!.. I fiumi che snodano alfine
+le loro verdi e seriche sciarpe di frescura sulla terra dalla quale
+avete spazzate via le immondizie clericali!
+
+Poichè, sappiatelo bene, Spagnuoli: il vecchio cielo cattolico lasciando
+piover giù le sue ruine ha fecondato involontariamente la siccità del
+vostro grande Altipiano centrale!
+
+Per calmare la vostra sete durante la vostra marcia entusiastica
+mordetevi fino al sangue le labbra, che vorrebbero ancora pregare,
+perchè imparino a comandar al Destino schiavo!... Camminate dritto!...
+Dovete disabituare dalla terra le vostre ginocchia indolenzite poichè
+ormai non le piegherete più se non per schiacciare i vostri antichi
+confessori, bizzarri inginocchiatoi!
+
+Essi agonizzano--udite?--sotto questo crollare di pietre e questi urti
+pesanti di frana che cadenzano i vostri passi.... Ma guai a voi se
+volgete la testa.... La vecchia Cattedrale nera può ben sprofondarsi, a
+poco a poco, con le sue vetrate mistiche e i suoi buchi di vôlta
+debitamente otturati con la fetida poltiglia dei monaci e dei
+sagrestani!
+
+
+CONCLUSIONI FUTURISTE
+
+Il progresso della Spagna contemporanea non potrà compiersi senza la
+formazione di una ricchezza agricola e di una ricchezza industriale.
+
+Spagnuoli! Voi giungerete infallibilmente a questo risultato mediante
+l'autonomia municipale, e regionale, divenuta indispensabile, e
+l'istruzione popolare, alla quale il governo deve consacrare ogni anno i
+60 milioni di _pesetas_ assorbiti dal culto e dal clero.
+
+Bisogna per questo estirpare in modo totale, e non parziale, il
+clericalismo, e distruggere il suo corollario, collaboratore e
+difensore: il Carlismo.
+
+La monarchia abilmente difesa da Canalejas, sta facendo appunto ora
+questa bella operazione chirurgica.
+
+Se la monarchia non riesce a condurla a termine, se vi sarà, da parte
+del primo ministro o dei suoi successori, debolezza o tradimento, verrà
+la volta della repubblica radico-socialista, con Lerroux e Iglesias,
+che, con mano rivoluzionaria, farà un taglio più profondo e forse
+definitivo nella carne avvelenata del paese.
+
+Frattanto gli uomini politici, i letterati e gli artisti devono lavorare
+energicamente, coi loro libri, i loro discorsi le loro conferenze e i
+loro giornali, a trasformare completamente l'intellettualità spagnuola.
+
+ 1.) Essi devono, per giungere a questo, esaltare l'orgoglio
+ nazionale sotto tutte le sue forme;
+
+ 2.) Difendere e sviluppare la dignità e la libertà individuali;
+
+ 3.) Propagare e glorificare la scienza vittoriosa e il suo eroismo
+ quotidiano;
+
+ 4.) Dividere nettamente l'idea di patria d'esercito potente e di
+ guerra possibile dall'idea di monarchia reazionaria e clericale;
+
+ 5.) Fondere l'idea di patria, d'esercito potente e di guerra
+ possibile con l'idea di progresso e di proletariato libero. Educare
+ patriotticamente il proletariato.
+
+ 6.) Trasformare senza distruggerle tutte le qualità essenziali
+ della razza spagnuola e cioè: l'amore del pericolo e della lotta,
+ il coraggio temerario, l'ispirazione artistica, la spavalderia
+ arrogante e la destrezza muscolare che aureolarono di gloria i
+ vostri poeti, i vostri cantori, i vostri danzatori, i vostri Don
+ Giovanni, e i vostri _matadores_.
+
+Tutte queste energie traboccanti possono essere canalizzate nei
+laboratori e nelle officine, sulla terra, sul mare e in cielo, per le
+innumerevoli conquiste della scienza;
+
+ 7.) Combattere la tirannia dell'amore, l'ossessione della donna
+ ideale, gli alcool del sentimento e le monotone battaglie
+ dell'adulterio, che estenuano gli uomini di venticinque anni.
+
+ 8.) Difendere la Spagna dal maggiore dei pericoli e dalla più grave
+ della epidemie intellettuali; il _passatismo_, cioè il culto
+ metodico e stupido del passato, l'immondo commercio delle nostalgie
+ storiche.
+
+Sappiate, sappiate, Spagnuoli, che la gloriosa Spagna d'un tempo non è
+_assolutamente nulla_ di fronte alla Spagna che le vostre mani futuriste
+fabbricheranno un giorno.
+
+Semplice problema di volontà che bisogna risolvere, spezzando
+brutalmente il circolo vizioso di preti, di _toreros_, e di suonatori di
+serenate, nel quale vivete ancora.
+
+Vi lagnate nel vostro paese del fatto che i monelli delle vostre città
+morte, possono liberamente lanciare dei sassi contro i preziosi merletti
+di pietra dei vostri Alhambra e contro le vecchie vetrate inimitabili
+delle vostre chiese!
+
+Oh! via! date dei dolci a codesti monelli benefici poichè vi salvano
+senza volerlo, dalla più infame e perniciosa delle industrie: lo
+sfruttamento degli stranieri.
+
+Quanto ai turisti milionari, impotenti _voyeurs_ stupefatti che fiutano
+le tracce dei grandi uomini d'azione e si divertono talvolta a coprire i
+loro fragili cranii con un vecchio elmo di guerriero,--disprezzateli
+tutti, con la loro stupidaggine chiacchierona e col denaro con cui
+possono arricchirvi! Impedite loro di venire a visitare la vostra
+Spagna, come vengono a visitare Roma, Venezia, Firenze, ideali
+cimiteri!...
+
+So bene che c'è chi si sforza di allucinarvi coi guadagni enormi che
+potrebbe darvi il commercio sapiente del vostro glorioso passato....
+Sputatevi sopra, e voltate la testa!...
+
+Voi siete degni, Spagnuoli, di essere dei lavoratori eroici non già dei
+ciceroni, dei lenoni, dei pittori copisti, dei restauratori di vecchi
+quadri, degli archeologhi pedanti e dei fabbricanti di falsi
+capolavori.
+
+Guardatevi dall'attirare sulla Spagna le grottesche carovane dei ricconi
+cosmopoliti, che portano a spasso il loro snobismo ignorante, la loro
+stupidità inquieta la loro sete morbosa di nostalgia e i loro sessi
+restii, invece d'impiegare le loro ultime forze e le loro ricchezze alla
+costruzione del Futuro!...
+
+I vostri alberghi sono pessimi, le vostre cattedrali ruinano.... Tanto
+meglio! tanto meglio! Rallegratevene! Rallegratevene! Avete bisogno di
+grandi porti commercianti, di città industriali, di campagne ubertose
+irrigate dai vostri grandi fiumi ancora inoperosi.
+
+Voi non ambite, che io sappia, di fare della Spagna una Spagna di
+Baedecker, stazione climatica di primo ordine: mille musei, centomila
+panorami e rovine illustri _a volontà_!
+
+
+
+
+_BOCCIONI, CARRÀ, RUSSOLO, BALLA, SEVERINI._
+
+
+=Prefazione al Catalogo delle Esposizioni di Parigi, Londra, Berlino,
+Bruxelles, Monaco, Amburgo, Vienna, ecc.=
+
+
+ _Febbraio 1912._
+
+
+Dalla famosa serata dell'8 marzo 1910 al Teatro Chiarella di Torino,
+dove, al fianco del poeta Marinetti lanciammo il nostro primo manifesto
+della Pittura futurista contro migliaia d'avversari, noi abbiamo molto
+combattuto, molto conquistato e intensamente lavorato!
+
+E oggi possiamo affermare senza alcuna boria, che questa Esposizione di
+Pittura futurista è la più importante manifestazione dell'arte Italiana,
+da Michelangelo ad oggi.
+
+Noi siamo infatti, dopo secoli di letargo, i soli giovani italiani che
+veramente si preoccupino di rinnovare la pittura e la scultura del
+nostro grande paese, obbrobriosamente disonorate dalla più vile apatia
+intellettuale e dal commercialismo più spudorato.
+
+Le esposizioni futuriste di Parigi, Londra, Berlino, Bruxelles, Amburgo,
+Amsterdam, l'Aja, Monaco, Vienna, Budapest che suscitarono così vasto
+tumulto di polemiche hanno dimostrato che solo per noi oggi l'Italia è
+all'avanguardia della pittura mondiale.
+
+Con un accanito fervore di ricerche, abbiamo rapidamente maturato e
+superato in noi stessi tutte le meravigliose fasi della pittura francese
+nel diciannovesimo secolo, fino alle ultime espressioni dei nostri amici
+_Fauves_ e _Cubisti_, dai quali, malgrado la nostra stima e la nostra
+amicizia personale, dissentiamo.
+
+L'importanza decisiva della nostra rivoluzione artistica è stata
+constatata dai maggiori critici esteri, fra i quali ci basta citare
+Brooke, del _Times_, P. G. Konody, della _Pall Mall Gazette_, Herwarth
+Walden della rivista _Der Sturm_, Ray Nyst della _Belgique artistique et
+littéraire_, e il poeta Gustave Kahn. L'illustre creatore del verso
+libero francese, che è anche il più moderno critico d'arte parigino,
+proclamò infatti in due articoli del _Mercure de France_ che
+«_certamente non si vide mai un movimento novatore altrettanto
+importante, dopo le prime esposizioni dei Pointillistes._»
+
+ * * * * *
+
+Pure ammirando l'eroismo dei nostri amici _Cubisti_, pittori di
+altissimo valore, che hanno manifestato un lodevole disprezzo per il
+mercantilismo artistico e un odio possente contro l'accademismo, noi ci
+sentiamo e ci dichiariamo assolutamente opposti alla loro arte.
+
+Essi si accaniscono a dipingere l'immobile, l'agghiacciato e tutti gli
+aspetti statici della natura. Adorano il tradizionalismo di Poussin,
+d'Ingres, di Corot, invecchiando e pietrificando la loro arte con una
+ostinazione passatista che rimane, per noi, assolutamente
+incomprensibile.
+
+Con dei punti di vista assolutamente avveniristici, invece, noi
+cerchiamo uno stile del movimento, il che non fu mai tentato prima di
+noi.
+
+Ben lontani dall'appoggiarci sull'esempio dei Greci e degli Antichi, noi
+esaltiamo incessantemente l'intuizione individuale, con lo scopo di
+fissare leggi completamente nuove, che possano liberare la pittura
+dall'ondeggiante incertezza nella quale si trascina.
+
+La nostra volontà di dare, quanto più sia possibile, ai nostri quadri
+una costruzione solida non potrà certo ricondurci ad una tradizione
+passata qualsiasi. Ne siamo convinti!
+
+Tutte le verità imparate nelle scuole o negli studi sono per noi
+abolite. Le nostre mani sono abbastanza libere e abbastanza vergini per
+ricominciare tutto.
+
+È indiscutibile che molte affermazioni estetiche dei nostri compagni di
+Francia rivelano una specie di accademismo larvato.
+
+Non è infatti un ritornare all'Accademia, il dichiarare che il soggetto,
+in pittura, ha un valore assolutamente insignificante?
+
+Noi dichiariamo invece che non può esistere pittura moderna senza il
+punto di partenza di una concezione assolutamente moderna, e nessuno può
+contraddirci quando affermiamo che la nostra pittura è fatta di
+_concezione_ e _sensazione_ finalmente riunite.
+
+Se i nostri quadri sono futuristi, è perchè essi rappresentano, il
+risultato di concezioni etiche, estetiche politiche, e sociali,
+assolutamente futuriste.
+
+Dipingere fissando il modello in posa è un'assurdità, e una viltà
+mentale, anche se il modello è tradotto nel quadro in forme lineari,
+sferiche o cubiche.
+
+Dare un valore allegorico ad un nudo qualunque, traendo il significato
+del quadro dall'oggetto che il modello tiene in mano, o da quelli che
+gli sono disposti intorno, è, secondo noi, la manifestazione di una
+mentalità tradizionale o accademica.
+
+Questo metodo alquanto simile a quello dei Greci, di Raffaello, di
+Tiziano, del Veronese è tale da disgustarci!
+
+Pur ripudiando l'impressionismo, noi disapproviamo energicamente la
+reazione attuale, che vuole uccidere l'essenza dell'impressionismo, cioè
+il lirismo e il movimento.
+
+Non si può reagire contro la fugacità dell'impressionismo, se non
+superandolo.
+
+Nulla è più assurdo che il combatterlo adottando le leggi pittoriche che
+lo precedettero.
+
+I punti di contatto che la nostra ricerca dello stile può avere con ciò
+che si chiama _arte classica_ non ci riguardano affatto.
+
+Altri cercheranno e troveranno certamente queste analogie, che in ogni
+caso, non possono essere considerate come un ritorno a dei metodi, a
+delle concezioni e a dei valori trasmessi dalla pittura classica.
+
+ * * * * *
+
+Alcuni esempi chiariranno la nostra teoria.
+
+Noi non vediamo alcuna differenza fra uno di quei nudi che si chiamano
+comunemente artistici, e una tavola d'anatomia. C'è invece, una
+differenza enorme fra uno di quei nudi _artistici_ e la nostra
+concezione futurista del corpo umano.
+
+La prospettiva com'è intesa dalla maggioranza dei pittori ha per noi lo
+stesso valore che essi attribuiscono a un progetto d'ingegneria.
+
+La simultaneità degli stati d'animo nell'opera d'arte: ecco la mèta
+inebbriante della nostra arte.
+
+Spieghiamoci ancora per via d'esempi. Dipingendo una persona al balcone,
+vista dall'interno, noi non limitiamo la scena a ciò che il quadrato
+della finestra permette di vedere; ma ci sforziamo di dare il complesso
+di sensazioni plastiche provate dal pittore che sta al balcone:
+brulichio soleggiato della strada, doppia fila delle case che si
+prolungano a destra e a sinistra, balconi fioriti, ecc. Il che significa
+simultaneità d'ambiente, e quindi dislocazione e smembramento degli
+oggetti, sparpagliamento e fusione dei dettagli, liberati dalla logica
+comune e indipendenti gli uni dagli altri.
+
+Per far vivere lo spettatore al centro del quadro, secondo l'espressione
+del nostro manifesto, bisogna che il quadro sia la sintesi di _quello
+che si ricorda e di quello che si vede_.
+
+Bisogna rendere l'invisibile che si agita e che vive al di là degli
+spessori, ciò che abbiamo a destra, a sinistra e dietro di noi, e non il
+piccolo quadrato di vita artificialmente chiuso come fra gli scenari
+d'un teatro.
+
+Nel nostro manifesto, abbiamo dichiarato che bisogna dare la _sensazione
+dinamica_, cioè il ritmo particolare di ogni oggetto, la sua tendenza,
+il suo movimento, o per dir meglio la sua forza interna.
+
+Si ha l'abitudine di considerare l'essere umano sotto i suoi diversi
+aspetti di movimento o di calma, di agitazione allegra o di gravità
+malinconica.
+
+Ma nessuno si accorge che tutti gli oggetti cosidetti inanimati rivelano
+nelle loro linee, della calma o della follia, della tristezza o della
+gaiezza. Queste tendenze diverse danno alle linee di cui sono formati un
+sentimento e un carattere di stabilità pesante o di leggerezza aerea.
+
+Ogni oggetto rivela, per mezzo delle sue linee, come si scomporrebbe
+secondo le tendenze delle sue forze.
+
+Questa scomposizione non è guidata da leggi fisse ma varia secondo la
+personalità caratteristica dell'oggetto che è poi la sua psicologia e
+l'emozione di colui che lo guarda.
+
+Inoltre, ogni oggetto influenza l'oggetto vicino, non per riflessi di
+luce (fondamento del _primitivismo impressionista_) ma per una reale
+concorrenza di linee e delle reali battaglie di piani, secondo la legge
+di emozione che governa il quadro (fondamento del _primitivismo
+futurista_.) Ecco perchè, fra la rumorosa ilarità degli imbecilli, noi
+dicemmo:
+
+ «_Le sedici persone che avete intorno a voi in un tram che corre
+ sono una, dieci, quattro, tre; stanno ferme e si muovono; vanno e
+ vengono, rimbalzano sulla strada, divorate da una zona di sole,
+ indi tornano a sedersi, simboli persistenti della vibrazione
+ universale. E, talvolta sulla guancia della persona con cui
+ parliamo nella via noi vediamo il cavallo che passa lontano. I
+ nostri corpi entrano nei divani su cui ci sediamo, e i divani
+ entrano in noi, così come il tram che passa entra nelle case, le
+ quali alla lor volta si scaraventano sul tram e con esso si
+ amalgamano_».
+
+ * * * * *
+
+Il desiderio d'intensificare l'emozione estetica, fondendo, in qualche
+modo, la tela dipinta con l'anima dello spettatore ci ha spinti a
+dichiarare che questo _deve ormai essere posto al centro del quadro_.
+
+Esso non assisterà, ma parteciperà all'azione. Se dipingiamo le fasi di
+una sommossa, la folla irta di pugni e i rumorosi assalti della
+cavalleria si traducono sulla tela in fasci di linee che corrispondono a
+tutte le forze in conflitto secondo la legge di violenza generale del
+quadro.
+
+Queste _linee-forze_ devono avviluppare e trascinare lo spettatore, che
+sarà in qualche modo obbligato a lottare anch'egli coi personaggi del
+quadro.
+
+Tutti gli oggetti, secondo ciò che il pittore Boccioni chiama
+felicemente _trascendentalismo fisico_, tendono verso l'infinito
+mediante le loro _linee-forze_, delle quali la nostra intuizione misura
+la continuità.
+
+Noi dobbiamo appunto disegnare queste _linee-forze_ per ricondurre
+l'opera d'arte alla vera pittura. Noi interpretiamo la natura dando
+sulla tela queste _linee_ come i principii o i prolungamenti dei ritmi
+che gli oggetti imprimono alla nostra sensibilità.
+
+Dopo aver dato per esempio, in un quadro, la spalla o l'orecchio destro
+di una figura noi troviamo assolutamente inutile dare ugualmente la
+spalla o l'orecchio sinistro della stessa figura.
+
+Non disegnamo i suoni, ma i loro intervalli vibranti. Non dipingiamo le
+malattie, ma i loro sintomi e le loro conseguenze.
+
+Chiariremo ancora la nostra idea con un confronto tratto dalla
+evoluzione della musica.
+
+Non solo noi abbiamo abbandonato in modo radicale il motivo interamente
+sviluppato secondo il suo movimento fisso e quindi artificiale, ma
+tagliamo, bruscamente e a piacere nostro, ogni motivo, con uno o più
+altri motivi, di cui non offriamo mai lo sviluppo intero, ma
+semplicemente le note iniziali, centrali o finali.
+
+Come vedete, c'è in noi, non solo varietà, ma caos e urto di ritmi
+assolutamente opposti, che riconduciamo nondimeno ad un'armonia nuova.
+
+Noi giungiamo così a ciò che chiamiamo _la pittura degli stati d'animo_.
+
+Nella descrizione pittorica dei diversi stati d'animo plastici di una
+partenza, certe linee perpendicolari, ondulate e come spossate, qua e là
+attaccate a forme di corpi vuoti, possono facilmente esprimere il
+languore e lo scoraggiamento.
+
+Linee confuse, sussultanti, rette o curve, che si fondono con gesti
+abbozzati di richiamo e di fretta, esprimeranno un'agitazione caotica di
+sentimenti.
+
+Linee orizzontali, fuggenti, rapide e convulse, che taglino brutalmente
+visi dai profili vaghi e lembi di campagne balzanti daranno l'emozione
+plastica che suscita in noi colui che parte.
+
+
+ * * * * *
+
+
+È quasi impossibile esprimere con parole i valori essenziali della
+pittura.
+
+Il pubblico deve dunque convincersi che per comprendere sensazioni
+estetiche alle quali non è abituato, deve dimenticare completamente la
+propria cultura intellettuale, non per _impadronirsi_ dell'opera d'arte,
+ma per _abbandonarsi_ a questa.
+
+Noi iniziamo una nuova epoca della pittura.
+
+Noi siamo ormai sicuri di realizzare concezioni della più alta
+importanza e della più assoluta originalità. Altri ci seguiranno, che
+con altrettanta audacia e altrettanto accanimento conquisteranno le cime
+da noi soltanto intraviste. Ecco perchè ci siamo proclamati _i primitivi
+di una sensibilità completamente rinnovata_.
+
+ * * * * *
+
+In alcuni dei quadri da noi presentati al pubblico, la vibrazione e il
+movimento moltiplicano innumerevolmente ogni oggetto.
+
+Così noi abbiamo realizzato la nostra famosa affermazione del _cavallo
+in corsa, che non ha quattro zampe ma venti_.
+
+Si possono inoltre notare nei nostri quadri, delle macchie, delle linee,
+delle zone di colore, che non corrispondono a nessuna realtà ma, secondo
+una legge della nostra matematica interna, preparano musicalmente ed
+aumentano l'emozione dello spettatore.
+
+Noi creiamo, così in qualche modo, un ambiente emotivo, cercando a colpi
+d'intuizione le simpatie e gli attaccamenti che esistono fra la scena
+esterna (concreta) e l'emozione interna (astratta). Quelle linee, quelle
+macchie, quelle zone di colore apparentemente illogiche e inesplicabili
+sono appunto le chiavi misteriose dei nostri quadri.
+
+Ci si rimprovererà certamente di voler troppo definire ed esprimere in
+modo evidente i legami sottili che uniscono il nostro interno astratto
+con l'esterno concreto.
+
+Come volete, d'altronde, che noi accordiamo una assoluta libertà di
+comprensione ad un pubblico che continua a vedere come gli fu insegnato,
+con occhi falsati dall'abitudine?
+
+Noi andiamo distruggendo ogni giorno in noi e nei nostri quadri, le
+forme realistiche, e i dettagli evidenti che ci servono ancora a
+stabilire un ponte d'intelligenza fra noi e il pubblico. Perchè la folla
+goda del nostro meraviglioso mondo spirituale che le è ignoto, noi siamo
+ancora costretti a darle delle indicazioni materiali.
+
+Così noi rispondiamo alla curiosità grossolana e semplificatrice che ci
+circonda, coi lati brutalmente realistici del nostro primitivismo.
+
+
+CONCLUSIONE
+
+La pittura futurista contiene tre nuove concezioni della pittura:
+
+ 1. Quella che risolve la questione dei volumi nel quadro,
+ opponendosi alla liquefazione degli oggetti, conseguenza fatale
+ della visione impressionista.
+
+ 2. Quella che ci porta a tradurre gli oggetti secondo le
+ _linee-forze_ che li caratterizzano, e mediante le quali si ottiene
+ un dinamismo plastico assolutamente nuovo;
+
+ 3. Quella (conseguenza naturale delle altre due) che vuol dare
+ l'ambiente emotivo del quadro, sintesi dei diversi ritmi astratti
+ di ogni oggetto, da cui scaturisce una fonte di lirismo pittorico
+ fino ad oggi ignorata.
+
+
+
+
+_VALENTINE DE SAINT-POINT_
+
+
+=Manifesto della donna futurista=
+
+
+ _25 Marzo 1912._
+
+ «Noi vogliamo glorificare la guerra, sola igiene del mondo, il
+ militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari,
+ le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna».
+
+ (_Primo Manifesto del Futurismo_).
+
+
+L'Umanità è mediocre. La maggioranza delle donne non è superiore nè
+inferiore alla maggioranza degli uomini. Esse sono uguali. Tutte e due
+meritano lo stesso disprezzo.
+
+ * * * * *
+
+Il complesso dell'umanità non fu mai altro che il terreno di coltura dal
+quale balzarono i genii e gli eroi dei due sessi. Ma, nell'umanità come
+nella natura, vi sono momenti più propizi alla fioritura. Nelle estati
+dell'umanità come il terreno è arso di sole, i genii e gli eroi
+abbondano. Noi siamo all'inizio di una primavera; ci manca ancora una
+profusione di sole, cioè molto sangue sparso.
+
+Le donne come gli uomini, non sono responsabili dell'arenamento di cui
+soffrono gli esseri veramente giovani, ricchi di linfa e di sangue.
+
+È ASSURDO DIVIDERE L'UMANITÀ IN DONNE E UOMINI; essa è composta soltanto
+di FEMMINILITÀ e di MASCOLINITÀ.
+
+Ogni superuomo, ogni eroe, per quanto sia epico, ogni genio per quanto
+sia possente, è l'espressione prodigiosa di una razza e di un'epoca solo
+perchè è composto, ad un tempo, di elementi femminili e di elementi
+maschili di femminilità e di mascolinità: cioè un essere completo.
+
+Un individuo esclusivamente virile non è altro che un bruto; un
+individuo esclusivamente femminile non è altro che una femmina.
+
+Avviene delle collettività e dei momenti dell'umanità come degli
+individui. I periodi fecondi, in cui dal terreno di cultura in
+ebullizione balzano fuori in maggior numero genii ed eroi, sono periodi
+ricchi di mascolinità e di femminilità.
+
+I periodi che ebbero solo delle guerre poco feconde d'eroi
+rappresentativi, perchè il soffio epico li livellò, furono periodi
+esclusivamente virili; quelli che rinnegarono l'istinto eroico, e che,
+rivolti verso il passato, s'annientarono in sogni di pace, furono
+periodi in cui dominò la femminilità.
+
+Noi viviamo alla fine di uno di questi periodi. CIÒ CHE MANCA DI PIÙ
+ALLE DONNE COME AGLI UOMINI È LA VIRILITÀ.
+
+Ecco perchè il Futurismo, con tutte le sue esagerazioni, ha ragione.
+
+Per ridare una certa virilità alle nostre razze intorpidite nella
+femminilità bisogna trascinarle alla virilità, fino alla brutalità.
+
+Ma bisogna imporre a tutti, agli uomini e alle donne ugualmente deboli,
+un dogma nuovo di energia, per arrivare ad un periodo di umanità
+superiore.
+
+Ogni donna deve possedere non soltanto delle virtù femminili, ma delle
+qualità virili; altrimenti è una femmina. E l'uomo che ha soltanto la
+forza maschia, senza l'intuizione, non è che un bruto.
+
+ * * * * *
+
+Ma nel periodo di femminilità in cui viviamo, solo l'esagerazione
+contraria è salutare. ED È IL BRUTO CHE SI DEVE PROPORRE A MODELLO.
+
+Non più donne di cui i soldati debbano temere «le braccia in fiore che
+s'intrecciano alle ginocchia il mattino della partenza»; donne
+infermiere che perpetuino le debolezze e le vecchiezze, addomesticando
+gli uomini pei loro piaceri personali o pei loro bisogni materiali! Non
+più donne che facciano figli solo per sè stesse, riparandoli da ogni
+pericolo, da ogni avventura cioè da ogni gioia; che disputano la loro
+figliuola all'amore e il loro figliuolo alla guerra! Non più donne
+piovre dei focolari, dai tentacoli che esauriscono il sangue degli
+uomini e anemizzano i fanciulli; DONNE BESTIALMENTE AMOROSE, CHE
+DISTRUGGONO NEL DESIDERIO ANCHE LA SUA FORZA DI RINNOVAMENTO!
+
+Le donne sono le Erinni, le Amazzoni; le Semiramide, le Giovanna d'Arco,
+le Giovanna Hachette; le Giuditta e le Caroline Corday; le Cleopatra e
+le Messalina, le guerriere che combattono più ferocemente dei maschi, le
+amanti che incitano, le distruggitrici che spezzando i più fragili
+contribuiscono alla selezione, mediante l'orgoglio o la disperazione,
+«la disperazione che dà al cuore tutto il suo rendimento».
+
+Che le prossime guerre suscitino delle eroine simili a quella magnifica
+Caterina Sforza che, mentre sosteneva l'assedio della sua città, vedendo
+dall'alto delle mura il nemico minacciare la vita di suo figlio per
+obbligarla ad arrendersi, mostrando eroicamente il proprio sesso, gridò:
+«Ammazzatelo pure! Mi rimane lo stampo per farne degli altri!»
+
+ * * * * *
+
+Sì, «il mondo è fradicio di saggezza», ma, per istinto, la donna non è
+saggia, non è pacifista, non è buona.
+
+Perchè ella manca totalmente di misura, ella diventa, in un periodo
+sonnolento della umanità, troppo saggia, troppo pacifista, troppo buona.
+
+Il suo intuito, la sua immaginazione, sono ad un tempo la sua forza e la
+sua debolezza.
+
+Ella è l'individualità della folla; fa corteo agli eroi, o, se questi
+mancano, sostiene gl'imbecilli.
+
+Secondo l'apostolo, incitatore spirituale, la donna, incitatrice
+carnale, immola o cura, fa scorrere il sangue o lo terge, è guerriera o
+infermiera.
+
+La stessa donna, in una stessa epoca, a seconda delle idee ambienti,
+raggruppate intorno all'avvenimento del giorno, si stende sulle rotaie
+per impedire ai soldati di partire per la guerra, o si getta al collo
+del campione sportivo vittorioso.
+
+Ecco perchè nessuna rivoluzione deve rimanerle estranea; ecco perchè
+invece di disprezzare la donna, bisogna rivolgersi a lei.
+
+È la conquista più feconda che si possa fare; è la più entusiasta, che,
+alla sua volta, moltiplicherà le recinte.
+
+ * * * * *
+
+Ma si lasci da canto il Femminismo. Il Femminismo è un errore politico.
+Il Femminismo è un errore cerebrale della donna, un errore che il suo
+istinto riconoscerà.
+
+NON BISOGNA DARE ALLE DONNE NESSUNO DEI DIRITTI RECLAMATI DAL
+FEMMINISMO. L'ACCORDAR LORO QUESTI DIRITTI NON PRODURREBBE ALCUNO DEI
+DISORDINI AUGURATI DAI FUTURISTI, MA DETERMINEREBBE, ANZI, UN ECCESSO
+D'ORDINE.
+
+L'attribuire dei doveri alla donna equivale a farle perdere tutta la sua
+potenza feconda. I ragionamenti e le deduzioni del Femminismo non
+distruggeranno la sua fatalità primordiale; non posson far altro che
+falsarla e costringerla a manifestarsi attraverso deviazioni che
+conducono ai peggiori errori.
+
+ * * * * *
+
+Già da secoli si cozza contro l'istinto della donna, null'altro si
+pregia di lei che la grazia e la tenerezza. L'uomo anemico, avaro del
+proprio sangue, non le domanda più che di essere un'infermiera. Essa si
+è lasciata domare. Ma gridatele una parola nuova, lanciate un grido di
+guerra, e con gioia, cavalcando di nuovo il suo istinto, essa vi
+precederà verso conquiste insperate.
+
+Quando le vostre armi dovranno servire, la donna le forbirà. Essa
+contribuirà, di nuovo, alla selezione.
+
+Infatti se non sa ben discernere il genio, perchè ne giudica dalla
+rinomanza passeggera, la donna seppe sempre premiare il più forte, il
+vincitore, colui che trionfa pei propri muscoli e pel proprio coraggio.
+Essa non può sbagliare, su questa superiorità che s'impone brutalmente.
+
+RIACQUISTI LA DONNA LA SUA CRUDELTÀ E LA SUA VIOLENZA CHE FANNO CH'ELLA
+SI ACCANISCA SUI VINTI, PERCHÈ SONO VINTI, fino a mutilarli. Cessate di
+predicarle la giustizia spirituale che invano s'è sforzata d'acquistare.
+
+DONNE, RIDIVENTATE SUBLIMAMENTE INGIUSTE, COME TUTTE LE FORZE DELLA
+NATURA!
+
+Liberate da ogni controllo, ritrovato il vostro istinto, voi
+riprenderete posto fra gli Elementi, opponendo la fatalità alla
+cosciente volontà dell'uomo.
+
+Siate la madre egoista e feroce, che custodisce gelosamente i suoi
+piccoli avendo su loro ciò che si chiama i diritti e i doveri, FINCHÈ
+ESSI ABBIANO FISICAMENTE BISOGNO DELLA SUA PROTEZIONE.
+
+Che l'uomo, liberato dalla famiglia, viva la propria vita d'audacia e di
+conquista, non appena ne abbia la forza fisica, e quantunque sia figlio,
+e quantunque sia padre.
+
+L'uomo che semina non si ferma sul primo solco che feconda.
+
+Nei miei _Poèmes d'Orgueil_, come nel _La Soif et les Mirages_, io ho
+rinnegato il sentimentalismo come una debolezza spregevole, perchè lega
+delle forze e le immobilizza.
+
+LA LUSSURIA È UNA FORZA, perchè distrugge i deboli, eccita i forti a
+spendere energie, dunque al loro rinnovamento. Ogni popolo eroico è
+sensuale: la donna è per esso il più esaltante trofeo.
+
+La donna deve essere madre o amante. Le vere madri saranno sempre amanti
+mediocri, e le amanti saranno madri insufficienti per eccesso. Uguali di
+fronte alla vita, queste due donne si completano. La madre che riceve il
+figlio fa, con del passato dell'avvenire. L'amante dispensa il desiderio
+che trasporta verso il futuro.
+
+
+CONCLUDIAMO:
+
+La donna, che colle sue lagrime e il suo sentimentalismo ritiene l'uomo
+ai suoi piedi, è inferiore alla prostituta che spinge il suo maschio per
+vanagloria a conservare col revolver in pugno la sua spavalda
+dominazione sui bassifondi della città. Questa femmina coltiva almeno
+una energia che potrebbe servire migliori cause.
+
+DONNE, PER TROPPO TEMPO SVIATE FRA LE MORALI E I PREGIUDIZI, RITORNATE
+AL VOSTRO ISTINTO SUBLIME: ALLA VIOLENZA E ALLA CRUDELTÀ.
+
+Per la fatale decima del sangue, mentre gli uomini guerreggiano e
+lottano, fate dei figli, e, tra essi, in olocausto all'Eroismo, fate la
+parte del Destino.
+
+Non li allevate per voi, cioè per la loro diminuzione, bensì in una
+larga libertà, per uno sviluppo completo.
+
+Invece di ridurre l'uomo alla servitù degli esecrabili bisogni
+sentimentali, spingete i vostri figliuoli e i vostri uomini a superarsi.
+
+Siete voi che li fate. Voi avete su loro ogni potere.
+
+ALL'UMANITÀ VOI DOVETE DEGLI EROI. DATEGLIELI.
+
+
+
+
+_BOCCIONI_
+
+
+=La Scultura futurista.=
+
+
+ _11 Aprile 1912._
+
+
+La scultura nei monumenti e nelle esposizioni di tutte le città d'Europa
+offre uno spettacolo così compassionevole di barbarie, di goffaggine e
+di monotona imitazione, che il mio occhio futurista se ne ritrae con
+profondo disgusto!
+
+Nella scultura d'ogni paese domina l'imitazione cieca e balorda delle
+formule ereditate dal passato, imitazione che viene incoraggiata dalla
+doppia vigliaccheria della tradizione e della facilità. Nei paesi latini
+abbiamo il peso obbrobrioso della Grecia e di Michelangiolo, che è
+sopportato con qualche serietà d'ingegno in Francia e nel Belgio, con
+grottesca imbecillaggine in Italia. Nei paesi germanici abbiamo un
+insulso goticume grecizzante, industrializzato a Berlino o smidollato
+con cura effeminata dal professorume tedesco a Monaco di Baviera. Nei
+paesi slavi, invece, un cozzo confuso tra il greco arcaico e i mostri
+nordici ed orientali. Ammasso informe di influenze che vanno
+dall'eccesso di particolari astrusi dell'Asia, alla infantile e
+grottesca ingegnosità dei Lapponi e degli Eschimesi.
+
+In tutte queste manifestazioni della scultura ed anche in quelle che
+hanno maggior soffio di audacia innovatrice si perpetua lo stesso
+equivoco: l'artista copia il nudo e studia la statua classica con
+l'ingenua convinzione di poter trovare uno stile che corrisponda alla
+sensibilità moderna senza uscire dalla tradizionale concezione della
+forma scultoria. La quale concezione col suo famoso «ideale di bellezza»
+di cui tutti parlano genuflessi, non si stacca mai dal periodo fidiaco
+e dalla sua decadenza.
+
+Ed è quasi inspiegabile come le migliaia di scultori che continuano di
+generazione in generazione a costruire fantocci non si siano ancora
+chiesti perchè le sale di scultura siano frequentate con noia ed orrore
+quando non siano assolutamente deserte, e perchè i monumenti si
+inaugurino sulle piazze di tutto il mondo tra l'incomprensione o
+l'ilarità generale. Questo non accade per la pittura, a causa del suo
+rinnovamento continuo, che, per quanto lento, è la più chiara condanna
+dell'opera plagiaria e sterile di tutti gli scultori della nostra epoca!
+
+Bisogna che gli scultori si convincano di questa verità assoluta:
+costruire ancora e voler creare con gli elementi egizi, greci o
+michelangioleschi è come voler attingere acqua con una secchia senza
+fondo in una cisterna disseccata!
+
+ * * * * *
+
+Non vi può essere rinnovamento alcuno in un'arte se non ne viene
+rinnovata l'essenza, cioè la visione e la concezione della linea e delle
+masse che formano l'arabesco. Non è solo riproducendo gli aspetti
+esteriori della vita contemporanea che l'arte diventa espressione del
+proprio tempo, e perciò la scultura come è stata intesa fino ad oggi
+dagli artisti del secolo passato e del presente è un mostruoso
+anacronismo!
+
+La scultura non ha progredito, a causa della ristrettezza del campo
+assegnatole dal concetto accademico del nudo. Un'arte che ha bisogno di
+spogliare interamente un uomo o una donna per cominciare la sua funzione
+emotiva è un'arte morta! La pittura s'è rinsanguata, approfondita e
+allargata mediante il paesaggio e l'ambiente fatti simultaneamente agire
+sulla figura umana o su gli oggetti, giungendo alla nostra futurista
+COMPENETRAZIONE DEI PIANI. (_Manifesto tecnico della Pittura futurista;
+11 Aprile 1910_). Così la scultura troverà nuova sorgente di emozione,
+quindi di stile, estendendo la sua plastica a quello che la nostra
+rozzezza barbara ci ha fatto sino ad oggi considerare come suddiviso,
+impalpabile, quindi inesprimibile plasticamente.
+
+Noi dobbiamo partire dal nucleo centrale dell'oggetto che si vuol
+creare, per scoprire le nuove leggi, cioè le nuove forme che lo legano
+invisibilmente ma matematicamente all'INFINITO PLASTICO APPARENTE e
+all'INFINITO PLASTICO INTERIORE. La nuova plastica sarà dunque la
+traduzione nel gesso, nel bronzo, nel vetro, nel legno, e in qualsiasi
+altra materia, dei piani atmosferici che legano e intersecano le cose.
+Questa visione che io ho chiamato TRASCENDENTALISMO FISICO (_Conferenza
+sulla Pittura futurista al Circolo Artistico di Roma; Maggio 1911_)
+potrà rendere plastiche le simpatie e le affinità misteriose che creano
+le reciproche influenze formali dei piani degli oggetti.
+
+La scultura deve quindi far vivere gli oggetti rendendo sensibile,
+sistematico e plastico il loro prolungamento nello spazio, poichè
+nessuno può più dubitare che un oggetto finisca dove un altro comincia e
+non v'è cosa che circondi il nostro corpo: bottiglia, automobile, casa,
+albero, strada, che non lo tagli e non lo sezioni con un'arabesco di
+curve rette.
+
+ * * * * *
+
+Due sono stati i tentativi di rinnovamento moderno della scultura: uno
+decorativo per lo stile, l'altro prettamente plastico per la materia. Il
+primo anonimo e disordinato, mancava del genio tecnico coordinatore, e,
+troppo legato alle necessità economiche dell'edilizia, non produsse che
+pezzi di scultura tradizionale più o meno decorativamente sintetizzati e
+inquadrati in motivi o sagome architettoniche o decorative. Tutti i
+palazzi e le case costruite con un criterio di modernità hanno in loro
+questi tentativi in marmo, in cemento o in placche metalliche.
+
+Il secondo più geniale, disinteressato e poetico, ma troppo isolato e
+frammentario, mancava di un pensiero sintetico che affermasse una legge.
+Poichè nell'opera di rinnovamento non basta credere con fervore, ma
+occorre propugnare e determinare qualche norma che segni una strada.
+Alludo al genio di Medardo Rosso, a un Italiano, al solo grande scultore
+moderno che abbia tentato di aprire alla scultura un campo più vasto, di
+rendere con la plastica le influenze d'un ambiente e i legami
+atmosferici che lo avvincono al soggetto.
+
+Degli altri tre grandi scultori contemporanei, Constantin Meunier nulla
+ha portato di nuovo nella sensibilità scultoria. Le sue statue sono
+quasi sempre fusioni geniali dell'eroico greco con l'atletica umiltà
+dello scaricatore, del marinaio, del minatore. La sua concezione
+plastica e costruttiva della statua e del bassorilievo è ancora quella
+del Partenone o dell'eroe classico, pur avendo egli per la prima volta
+tentato di creare e divinizzare soggetti prima in lui disprezzati o
+lasciati alla bassa riproduzione veristica.
+
+La Bourdelle porta nel blocco scultorio una severità quasi rabbiosa di
+masse astrattamente architettoniche. Temperamento appassionato, torvo,
+sincero di cercatore, non sa purtroppo liberarsi da una certa influenza
+arcaica e da quella anonima di tutti i tagliapietra delle cattedrali
+gotiche.
+
+Rodin è di una agilità spirituale più vasta, che gli permette di andare
+dall'impressionismo del _Balzac_ all'incertezza dei _Borghesi di Calais_
+e a tutti gli altri peccati michelangioleschi. Egli porta nella sua
+scultura un'ispirazione inquieta un impeto lirico grandioso, che
+sarebbero veramente moderni se Michelangiolo e Donatello non li avessero
+avuti, con le quasi identiche forme, quattrocento anni or sono, e se
+servissero invece ad animare una realtà completamente ricreata.
+
+Abbiamo quindi nell'opera di questi tre grandi ingegni tre influenze di
+periodi diversi: greca in Meunier; gotica in La Bourdelle; della
+rinascenza italiana in Rodin.
+
+L'opera di Medardo Rosso è invece rivoluzionaria modernissima, più
+profonda e necessariamente ristretta. In essa non si agitano eroi nè
+simboli, ma il piano d'una fronte di donna o di bimbo accenna ad una
+liberazione verso lo spazio, che avrà nella storia dello spirito una
+importanza ben maggiore di quella che non gli abbia dato il nostro
+tempo. Purtroppo le necessità impressionistiche del tentativo hanno
+limitato le ricerche di Medardo Rosso ad una specie di alto o
+bassorilievo, la qual cosa dimostra che, la figura è ancora concepita
+come mondo a sè, con base tradizionale e scopi episodici.
+
+La rivoluzione di Medardo Rosso, per quanto importantissima, parte da un
+concetto esteriormente pittorico, trascura il problema d'una nuova
+costruzione dei piani e il tocco sensuale del pollice, che imita la
+leggerezza della pennellata impressionista, dà un senso di vivace
+immediatezza, ma obbliga alla esecuzione rapida dal vero e toglie
+all'opera d'arte il suo carattere di creazione universale. Ha quindi gli
+stessi pregi e difetti dell'impressionismo pittorico, dalle cui ricerche
+parte la nostra rivoluzione estetica, la quale, continuandole, se ne
+allontana fino all'estremo opposto.
+
+In scultura come in pittura non si può rinnovare se non cercando LO
+STILE DEL MOVIMENTO, cioè rendendo sistematico e definitivo come sintesi
+quello che l'impressionismo ha dato come frammentario, accidentale,
+quindi analitico. E questa sistematizzazione delle vibrazioni delle luci
+e delle compenetrazioni dei piani produrrà la scultura futurista, il cui
+fondamento sarà architettonico, non soltanto come costruzione di masse,
+ma in modo che il blocco scultorio abbia in sè gli elementi
+architettonici dell'AMBIENTE SCULTORIO in cui vive il soggetto.
+
+Naturalmente noi daremo una scultura D'AMBIENTE.
+
+Una composizione scultoria futurista avrà in sè i meravigliosi elementi
+matematici e geometrici che compongono gli oggetti del nostro tempo. E
+questi oggetti non saranno vicino alla statua come attributi
+esplicativi o elementi decorativi staccati, ma, seguendo le leggi di una
+nuova concezione dell'armonia, saranno incastrati nelle linee muscolari
+di un corpo. Così, dall'ascella di un meccanico potrà uscire la ruota
+d'un congegno, così la linea di un tavolo potrà tagliare la testa di chi
+legge, e il libro sezionare col suo ventaglio di pagine lo stomaco del
+lettore.
+
+ * * * * *
+
+Tradizionalmente la statua si intaglia e si delinea sullo sfondo
+atmosferico dell'ambiente in cui è esposta: La pittura futurista ha
+superata questa concezione della continuità ritmica delle linee in una
+figura e dell'isolamento di essa dal fondo e dallo SPAZIO AVVILUPPANTE
+INVISIBILE. «La poesia futurista--secondo il poeta Marinetti--dopo aver
+distrutta la metrica tradizionale e creato il verso libero distrugge ora
+la sintassi e il periodo latino. La poesia futurista è una corrente
+spontanea ininterrotta di analogie, ognuna riassunta intuitivamente nel
+sostantivo essenziale. Dunque, immaginazione senza fili e parole in
+libertà». La musica futurista di Balilla Pratella infrange la tirannia
+cronometrica del ritmo.
+
+Perchè la scultura dovrebbe rimanere indietro, legata a leggi che
+nessuno ha il diritto di imporle? Rovesciamo tutto, dunque, e
+proclamiamo l'ASSOLUTA E COMPLETA ABOLIZIONE DELLA LINEA FINITA E DELLA
+STATUA CHIUSA. SPALANCHIAMO LA FIGURA E CHIUDIAMO IN ESSA L'AMBIENTE.
+Proclamiamo che l'ambiente deve far parte del blocco plastico come un
+mondo a sè e con leggi proprie; che il marciapiede può salire sulla
+vostra tavola e che la vostra testa può attraversare la strada mentre
+tra una casa e l'altra la vostra lampada allaccia la sua ragnatela di
+raggi di gesso.
+
+Proclamiamo che tutto il mondo apparente deve precipitarsi su di noi,
+amalgamandosi, creando un'armonia colla sola misura dell'intuizione
+creativa; che una gamba un braccio o un oggetto, non avendo importanza
+se non come elementi del ritmo plastico, possono essere aboliti, non
+per imitare un frammento greco o romano, ma per ubbidire all'armonia che
+l'autore vuol creare. Un insieme scultorio, come un quadro, non può
+assomigliare che a sè stesso, poichè la figura e le cose devono vivere
+in arte al di fuori della logica fisionomica.
+
+Così una figura può essere vestita in un braccio e nuda nell'altro, e le
+diverse linee d'un vaso di fiori possono rincorrersi agilmente fra le
+linee del cappello e quelle del collo.
+
+Così dei piani trasparenti, dei vetri, delle lastre di metallo, dei
+fili, delle luci elettriche esterne o interne potranno indicare i piani,
+le tendenze, i toni, i semitoni di una nuova realtà.
+
+Così una nuova intuitiva colorazione di bianco, di grigio, di nero, può
+aumentare la forza emotiva dei piani, mentre la nota di un piano
+colorato accentuerà con violenza il significato astratto del fatto
+plastico!
+
+ * * * * *
+
+Ciò che abbiamo detto sulle LINEE-FORZE in pittura
+(_Prefazione-manifesto al catalogo della 1ª Esposizione futurista di
+Parigi; Ottobre 1911_) può dirsi anche per la scultura, facendo vivere
+la linea muscolare statica nella linea-forza dinamica. In questa linea
+muscolare predominerà la linea retta, che è la sola corrispondente alla
+semplicità interna della sintesi che noi contrapponiamo al barocchismo
+esterno della analisi.
+
+Ma la linea retta non ci condurrà alla imitazione degli egizi, dei
+primitivi o dei selvaggi, come qualche scultore moderno ha
+disperatamente tentato per liberarsi dal greco. La nostra linea retta
+sarà viva e palpitante; si presterà a tutte le necessità delle infinite
+espressioni della materia, e la sua nuda severità fondamentale sarà il
+simbolo dalla severità di acciaio delle linee del macchinario moderno.
+
+Possiamo infine affermare che nella scultura l'artista non deve
+indietreggiare davanti a nessun mezzo pur di ottenere una REALTÀ.
+Nessuna paura è più stupida di quella che ci fa temere di uscire
+dall'arte che esercitiamo. Non v'è nè pittura, nè scultura, nè musica,
+nè poesia, non v'è che creazione! Quindi se una composizione sente il
+bisogno d'un ritmo speciale di movimento che aiuti o contrasti il ritmo
+fermato dell'INSIEME SCULTORIO (necessità dell'opera d'arte) si potrà
+applicarvi un qualsiasi congegno che possa dare un movimento ritmico
+adeguato a dei piani o a delle linee.
+
+Non possiamo dimenticare che il tic-tac e le sfere in moto di un
+orologio, che l'entrata o l'uscita di uno stantuffo in un cilindro, che
+l'aprirsi e il chiudersi di due ruote dentate con l'apparire e lo
+scomparire continuo dei loro rettangoletti d'acciaio, che la furia di un
+volante o il turbine di un'elica, sono tutti elementi plastici e
+pittorici, di cui un'opera scultoria futurista deve valersi. L'aprirsi e
+il richiudersi di una valvola crea un ritmo altrettanto bello ma
+infinitamente più nuovo di quello d'una palpebra animale!
+
+
+CONCLUSIONI:
+
+ 1.--Proclamare che la scultura si prefigge la ricostruzione
+ astratta dei piani e dei volumi che determinano le forme, non il
+ loro valore figurativo.
+
+ 2.--ABOLIRE IN SCULTURA come in qualsiasi altra arte IL SUBLIME
+ TRADIZIONALE DEI SOGGETTI.
+
+ 3.--Negare alla scultura qualsiasi scopo di costruzione episodica
+ veristica, ma affermare la necessità assoluta di servirsi di tutte
+ le realtà per tornare agli elementi essenziali della sensibilità
+ plastica. Quindi percependo i corpi e le loro parti come ZONE
+ PLASTICHE, avremo in una composizione scultoria futurista, piani di
+ legno o di metallo, immobili o meccanicamente mobili, per un
+ oggetto, forme sferiche pelose per i capelli, semicerchi di vetro
+ per un vaso, fili di ferro e reticolati per un piano atmosferico,
+ ecc.
+
+ 4.--Distruggere la nobiltà tutta letteraria e tradizionale del
+ marmo e del bronzo. Negare l'esclusività di una materia per la
+ intera costruzione d'un insieme scultorio. Affermare che anche
+ venti materie diverse possono concorrere in una sola opera allo
+ scopo dell'emozione plastica. Ne enumeriamo alcune: vetro, legno,
+ cartone, ferro, cemento, crine, cuoio, stoffa, specchi, luce
+ elettrica, ecc. ecc.
+
+ 5.--Proclamare che nell'intersecazione dei piani di un libro con
+ gli angoli d'una tavola, nelle rette di un fiammifero, nel telaio
+ di una finestra, v'è più verità che in tutti i grovigli di muscoli,
+ in tutti i seni e in tutte le natiche di eroi o di veneri che
+ ispirano la moderna idiozia scultoria.
+
+ 6.--Che solo una modernissima scelta di soggetti potrà portare alla
+ scoperta di nuove IDEE PLASTICHE.
+
+ 7.--Che la linea retta è il solo mezzo che possa condurre alla
+ verginità primitiva di una nuova costruzione architettonica delle
+ masse o zone scultorie.
+
+ 8.--Che non vi può essere rinnovamento se non attraverso la
+ SCULTURA D'AMBIENTE, perchè con essa la plastica si svilupperà,
+ prolungandosi potrà MODELLARE L'ATMOSFERA che circonda le cose.
+
+ 9.--La cosa che si crea non è che il ponte tra l'INFINITO PLASTICO
+ ESTERIORE e L'INFINITO PLASTICO INTERIORE, quindi gli oggetti non
+ finiscono mai e si intersecano con infinite combinazioni di
+ simpatia e urti di avversione.
+
+ 10.--Bisogna distruggere il nudo sistematico, il concetto
+ tradizionale della statua e del monumento!
+
+ 11.--Rifiutare coraggiosamente qualsiasi lavoro, a qualsiasi
+ prezzo, che non abbia in sè una pura costruzione di elementi
+ plastici completamente rinnovati.
+
+
+
+
+_BOCCIONI_
+
+
+=Prefazione al Catalogo della 1ª Esposizione di scultura futurista a
+Parigi.=
+
+
+ _Giugno-Luglio 1913._
+
+
+Le opere che presento al pubblico parigino nella Prima Esposizione di
+Scultura Futurista (_Galerie La Boëtie_, 20 giugno-16 luglio 1913) sono
+il punto di partenza del mio Manifesto tecnico della Scultura futurista,
+pubblicato l'11 aprile 1912.
+
+L'aspirazione tradizionale di fissare nella linea il gesto, e la natura
+e l'omogeneità della materia impiegata (marmo o bronzo) hanno
+contribuito a fare della scultura l'arte statica per eccellenza.
+
+Io quindi pensai che scomponendo questa unità di materia in parecchie
+materie, ognuna delle quali servisse a caratterizzare, con la sua
+diversità naturale, una diversità di peso e di espansione dei volumi
+molecolari, si sarebbe già potuto ottenere un elemento dinamico.
+
+Il problema del dinamismo in scultura non dipende però soltanto dalla
+diversità delle materie ma principalmente dalla interpretazione della
+forma.
+
+La ricerca della forma sul così detto _vero_ allontanava la scultura
+(come la pittura) dalla sua origine e perciò dalla mèta verso la quale
+oggi s'incammina: l'architettura.
+
+L'architettura è per la scultura, quello che la composizione è per la
+pittura. E la mancanza di architettura è uno dei caratteri negativi
+della scultura impressionista.
+
+Lo studio preimpressionistico della forma, seguendo un procedimento
+analogo a quello dei Greci, ci conduce fatalmente a forme morte, e
+quindi all'immobilità. Questa immobilità è la caratteristica della
+scultura cubista.
+
+Tra la forma _reale_ e la forma _ideale_, tra la forma nuova
+(impressionismo) e la concezione tradizionale (greca) esiste una forma
+variabile, in evoluzione, diversa da qualsiasi concetto di forma finora
+esistito: _forma in moto_ (movimento relativo) e _moto della forma_
+(movimento assoluto).
+
+Solo questa doppia concezione della forma può dare l'attimo di vita
+plastica nel suo manifestarsi, senza estrarlo e trasportarlo fuori dal
+suo ambiente vitale, senza fermarlo nel suo moto, insomma senza
+ucciderlo.
+
+Tutte queste convinzioni mi spingono a cercare, in scultura, non già la
+forma pura, ma il _ritmo plastico puro_, non la costruzione dei corpi,
+ma la costruzione dell'_azione dei corpi_. Non già, quindi, come nel
+passato, un'architettura piramidale, ma un'architettura spiralica. Un
+_corpo in moto_ non è dunque per me un corpo studiato fermo e poi reso
+come in movimento, ma un _corpo veramente in moto_, cioè una realtà
+vivente, assolutamente nuova e originale.
+
+Per rendere un corpo in moto, io non do, certo la sua traiettoria cioè
+il suo passaggio da uno stato di riposo a un altro stato di riposo, ma
+mi sforzo di fissare la forma che esprime la sua continuità nello
+spazio.
+
+ * * * * *
+
+L'osservatore intelligente comprenderà facilmente come da questa
+costruzione architettonica a spirale sia scaturita la _simultaneità
+scultoria_, analoga alla simultaneità pittorica, da noi proclamata ed
+espressa nella 1ª Esposizione futurista di Parigi (_Galerie Bernheim_;
+febbraio 1912).
+
+Gli scultori tradizionali fanno girare la statua su sè stessa davanti
+allo spettatore, o lo spettatore intorno alla statua. Ogni angolo
+visuale dello spettatore abbraccia quindi _un lato_ della statua o del
+gruppo, e ciò non fa che aumentare l'immobilità dell'opera scultoria.
+
+La mia costruzione architettonica a spirale crea invece davanti allo
+spettatore una continuità di forme che gli permette di seguire,
+attraverso la _forma-forza_ che scaturisce dalla _forma reale_, una
+nuova linea chiusa che determina il corpo nei suoi moti materiali.
+
+La forma-forza è, con la sua direzione centrifuga, la potenzialità della
+forma reale.
+
+La forma, nella mia scultura è percepita quindi più astrattamente. Lo
+spettatore deve costruire idealmente una continuità (simultaneità) che
+gli viene suggerita dalle forme forze, equivalenti della potenza
+espansiva dei corpi.
+
+Il mio _insieme scultorio_ si svolge nello spazio dato dalla profondità
+del volume, mostrando lo spessore di qualsiasi profilo, e non tanti
+profili immobili e siluettistici.
+
+Abolito dunque il profilo come valore a sè, ogni profilo contiene
+l'accenno degli altri profili (precedenti e susseguenti) che formano
+l'insieme scultorio.
+
+ * * * * *
+
+Inoltre, il mio genio ha incominciato a sviluppare e si propone di
+realizzare, per mezzo delle sue ricerche assidue e appassionate, il
+concetto di fusione d'ambiente e oggetto, con conseguente
+_compenetrazione di piani_. Io mi propongo insomma di far vivere la
+figura nel suo ambiente, senza renderla schiava di luci artificiali o
+fisse, o di un piano d'appoggio. Tali procedimenti distruggerebbero
+l'«architettonico» e dovrebbero troppo ricorrere all'aiuto della
+pittura, secondo l'errore fondamentale della scultura impressionista.
+
+Allargando quindi la concezione dell'oggetto scultorio ad una risultante
+plastica di oggetto e ambiente si avrà la necessaria abolizione della
+distanza che esiste, per esempio, tra una figura e una casa lontana 200
+metri. Si avranno, inoltre, il prolungarsi di un corpo nel raggio di
+luce che lo colpisce e l'entrare di un _vuoto_ nel _pieno_ che gli passa
+davanti.
+
+Io ottengo tutto questo unendo dei _blocchi atmosferici_ ad elementi di
+realtà più concreti.
+
+Quindi, se una calotta sferica (equivalente plastico di una testa) è
+attraversata dalla facciata di un palazzo il semicerchio interrotto il
+quadrato della facciata che lo interrompe formano insieme una figura
+nuova, una nuova unità composta di ambiente+oggetto.
+
+Bisogna dimenticare completamente la figura chiusa nella linea
+tradizionale e dare invece la figura come centro di direzioni plastiche
+nello spazio.
+
+Gli scultori schiavi delle tradizioni del mestiere mi domandano
+terrorizzati come potrò fermare la _periferia_ dell'insieme scultorio,
+dato che in scultura la figura si ferma nella linea che fatalmente
+determina la materia isolata nello spazio (sia, questa materia, creta,
+gesso, marmo, bronzo, legno, o vetro).
+
+A costoro io rispondo che io posso _far sfumare_ la periferia di un
+insieme scultorio nello spazio, colorendone di nero o di grigio gli
+estremi contorni con gradazione di chiari verso il centro. Così creo un
+chiaroscuro ausiliare che mi dà un nucleo nell'ambiente atmosferico
+(primo risultato dell'impressionismo). Questo nucleo serve ad aumentare
+la forza del nucleo scultorio nel suo ambiente composto di direzioni
+plastiche (dinamismo).
+
+Quando non giudico necessario servirmi delle colorazioni, trascuro
+questo mezzo materiale di espansioni o sfumature nello spazio, e lascio
+vivere le sinuosità, le interruzioni, la corsa di rette e di curve nella
+direzione suggerita dal moto dei corpi.
+
+Avremo, ad ogni modo, il risultato di uscire finalmente dalla ripugnante
+e odiosa continuità della figura greca, gotica o michelangiolesca.
+
+
+
+
+_MARINETTI_
+
+
+=Manifesto tecnico della letteratura futurista.=
+
+
+ _11 Maggio 1912._
+
+
+In aeroplano, seduto sul cilindro della benzina, scaldato il ventre
+dalla testa dell'aviatore, io sentii l'inanità ridicola della vecchia
+sintassi ereditata da Omero. Bisogno furioso di liberare le parole,
+traendole fuori dalla prigione del periodo latino! Questo ha
+naturalmente, come ogni imbecille, una testa previdente un ventre, due
+gambe e due piedi piatti, ma non avrà mai due ali. Appena il necessario
+per camminare, per correre un momento e fermarsi quasi subito sbuffando!
+
+Ecco che cosa mi disse l'elica turbinante, mentre filavo a duecento
+metri sopra i possenti fumaiuoli di Milano. E l'elica soggiunse:
+
+ 1.--BISOGNA DISTRUGGERE LA SINTASSI DISPONENDO I SOSTANTIVI A CASO,
+ COME NASCONO.
+
+ 2.--SI DEVE USARE IL VERBO ALL'INFINITO, perchè si adatti
+ elasticamente al sostantivo e non lo sottoponga all'_io_ dello
+ scrittore che osserva o immagina. Il verbo all'infinito può, solo,
+ dare il senso della continuità della vita e l'elasticità
+ dell'intuizione che la percepisce.
+
+ 3.--SI DEVE ABOLIRE L'AGGETTIVO perchè il sostantivo nudo conservi
+ il suo colore essenziale. L'aggettivo avendo in sè un carattere di
+ sfumatura, è inconcepibile con la nostra visione dinamica, poichè
+ suppone una sosta, una meditazione.
+
+ 4.--SI DEVE ABOLIRE L'AVVERBIO, vecchia fibbia che tiene unite
+ l'una all'altra le parole. L'avverbio conserva alla frase una
+ fastidiosa unità di tono.
+
+ 5.--OGNI SOSTANTIVO DEVE AVERE IL SUO DOPPIO, cioè il sostantivo
+ deve essere seguito, senza congiunzione, dal sostantivo a cui è
+ legato per analogia. Esempio: uomo-torpediniera, donna-golfo,
+ folla-risacca, piazza-imbuto, porta-rubinetto.
+
+Siccome la velocità aerea ha moltiplicato la nostra conoscenza del
+mondo, la percezione per analogia diventa sempre più naturale per
+l'uomo. Bisogna dunque sopprimere il _come_, il _quale_, il _così_, il
+_simile a_. Meglio ancora, bisogna fondere direttamente l'oggetto
+coll'immagine che esso evoca, dando l'immagine in iscorcio mediante una
+sola parola essenziale.
+
+ 6.--ABOLIRE ANCHE LA PUNTEGGIATURA. Essendo soppressi gli
+ aggettivi, gli avverbi e le congiunzioni, la punteggiatura è
+ naturalmente annullata, nella continuità varia di uno stile _vivo_
+ che si crea da sè, senza le soste assurde delle virgole e dei
+ punti. Per accentuare certi movimenti e indicare le loro direzioni,
+ s'impiegheranno segni della matematica: + - × : = > <, e i segni
+ musicali.
+
+ 7.--Gli scrittori si sono abbandonati finora all'analogia
+ immediata. Hanno paragonato per esempio l'animale all'uomo o ad un
+ altro animale, il che equivale ancora, press'a poco, a una specie
+ di fotografia. (Hanno paragonato per esempio un fox-terrier a un
+ piccolissimo puro-sangue. Altri, più avanzati, potrebbero
+ paragonare quello stesso fox-terrier trepidante, a una piccola
+ macchina Morse. Io lo paragono invece, a un'acqua ribollente. V'è
+ in ciò una GRADAZIONE DI ANALOGIE SEMPRE PIÙ VASTE, vi sono dei
+ rapporti sempre più profondi e solidi, quantunque lontanissimi.)
+
+L'analogia non è altro che l'amore profondo che collega le cose
+distanti, apparentemente diverse ed ostili. Solo per mezzo di analogie
+vastissime uno stile orchestrale, ad un tempo policrono, polifonico, e
+polimorfo, può abbracciare la vita della materia.
+
+Quando nella mia _Battaglia di Tripoli_, ho paragonato una trincea irta
+di baionette a un'orchestra, una mitragliatrice ad una donna fatale, ho
+introdotto intuitivamente una gran parte dell'universo in un breve
+episodio di battaglia africana.
+
+Le immagini non sono fiori da scegliere e da cogliere con parsimonia,
+come diceva Voltaire. Esse costituiscono il sangue stesso della poesia.
+La poesia deve essere un seguito ininterrotto d'immagini nuove senza di
+che non è altro che anemia e clorosi.
+
+Quanto più le immagini contengono rapporti vasti, tanto più a lungo esse
+conservano la loro forza di stupefazione. Bisogna--dicono--risparmiare
+la meraviglia del lettore. Eh! via! Curiamoci, piuttosto, della fatale
+corrosione del tempo, che distrugge non solo il valore espressivo di un
+capolavoro, ma anche la sua forza di stupefazione. Le nostre vecchie
+orecchie troppe volte entusiaste non hanno forse già distrutto Beethoven
+e Wagner? Bisogna dunque abolire nella lingua tutto ciò che essa
+contiene in fatto d'immagini stereotipate, di metafore scolorite, e cioè
+quasi tutto.
+
+ 8.--NON VI SONO CATEGORIE D'IMMAGINI, nobili o grossolane o
+ volgari, eccentriche o naturali. L'intuizione che le percepisce non
+ ha nè preferenze nè partiti-presi. Lo stile analogico è dunque
+ padrone assoluto di tutta la materia e della sua intensa vita.
+
+ 9.--Per dare i movimenti successivi d'un oggetto bisogna dare la
+ _catena delle analogie_ che esso evoca, ognuna condensata, raccolta
+ in una parola essenziale.
+
+Ecco un esempio espressivo di una catena di analogie ancora mascherate e
+appesantite dalla sintassi tradizionale.
+
+«_Eh sì! voi siete, piccola mitragliatrice, una donna affascinante, e
+sinistra, e divina, al volante di un'invisibile centocavalli, che rugge
+con scoppii d'impazienza. Oh! certo fra poco balzerete nel circuito
+della morte, verso il capitombolo fracassante o la vittoria!... Volete
+che io vi faccia dei madrigali pieni di grazia e di colore? A vostra
+scelta signora.... Voi somigliate per me, a un tribuno proteso, la cui
+lingua eloquente, instancabile, colpisce al cuore gli uditori in
+cerchio, commossi... Siete, in questo momento, un trapano onnipotente,
+che fora in tondo il cranio troppo duro di questa notte ostinata....
+Siete, anche, un laminatoio, un tornio elettrico, e che altro? Un gran
+cannello ossidrico che brucia, cesella e fonde a poco a poco le punte
+metalliche delle ultime stelle!...._» («Battaglia di Tripoli»).
+
+In certi casi bisognerà unire le immagini a due a due, come le palle
+incatenate, che schiantano, nel loro volo tutto un gruppo d'alberi.
+
+Per avviluppare e cogliere tutto ciò che vi è di più fuggevole e di più
+inafferrabile nella materia, bisogna formare delle STRETTE RETI
+D'IMMAGINI O ANALOGIE, che verranno lanciate nel mare misterioso dei
+fenomeni. Salvo la forma a festoni tradizionale, questo periodo del mio
+_Mafarka il futurista_ è un esempio di una simile fitta rete di
+immagini:
+
+«_Tutta l'acre dolcezza della gioventù scomparsa gli saliva su per la
+gola, come dai cortili delle scuole salgono le grida allegre dei
+fanciulli verso i maestri affacciati al parapetto delle terrazze da cui
+si vedono fuggire i bastimenti...._».
+
+Ed ecco ancora tre reti d'immagini:
+
+«_Intorno al pozzo della Bumeliana, sotto gli olivi folti, tre cammelli
+comodamente accovacciati nella sabbia si gargarizzavano dalla
+contentezza, come vecchie grondaie di pietra, mescolando il ciac-ciac
+dei loro sputacchi ai tonfi regolari della pompa a vapore che dà da bere
+alla città. Stridori e dissonanze futuriste, nell'orchestra profonda
+delle trincee dai pertugi sinuosi e dalle cantine sonore, fra
+l'andirivieni delle baionette, archi di violino che la rossa bacchetta
+del tramonto infiamma di entusiasmo...._
+
+«_È il tramonto-direttore d'orchestra, che con un gesto ampio raccoglie
+i flauti sparsi degli uccelli negli alberi, e le arpe lamentevoli degli
+insetti, e lo scricchiolìo dei rami, e lo stridìo delle pietre. È lui
+che ferma a un tratto i timpani delle gamelle e dei fucili cozzanti, per
+lasciar cantare a voce spiegata sull'orchestra degli strumenti in
+sordina, tutte le stelle d'oro, ritte, aperte le braccia, sulla ribalta
+del cielo. Ed ecco una gran dama allo spettacolo.... Vastamente
+scollacciato, il deserto infatti mette in mostra il suo seno immenso
+dalle curve liquefatte, tutte verniciate di belletti rosei sotto le
+gemme crollanti della prodiga notte._» («Battaglia di Tripoli»).
+
+ 10.--Siccome ogni specie di ordine è fatalmente un prodotto
+ dell'intelligenza cauta e guardinga bisogna orchestrare le immagini
+ disponendole secondo un MAXIMUM DI DISORDINE.
+
+ 11.--DISTRUGGERE NELLA LETTERATURA L'«IO», cioè tutta la
+ psicologia. L'uomo completamente avariato dalla biblioteca e dal
+ museo, sottoposto a una logica e ad una saggezza spaventose, non
+ offre assolutamente più interesse alcuno. Dunque, dobbiamo abolirlo
+ nella letteratura, e sostituirlo finalmente colla materia, di cui
+ si deve afferrare l'essenza a colpi d'intuizione, la qual cosa non
+ potranno mai fare i fisici nè i chimici.
+
+Sorprendere attraverso gli oggetti in libertà e i motori capricciosi la
+respirazione, la sensibilità e gli istinti dei metalli, delle pietre,
+del legno, ecc. Sostituire la psicologia dell'uomo, ormai esaurita, con
+L'OSSESSIONE LIRICA DELLA MATERIA.
+
+Guardatevi dal prestare alla materia i sentimenti umani, ma indovinate
+piuttosto i suoi differenti impulsi direttivi, le sue forze di
+compressione, di dilatazione, di coesione, e di disgregazione, le sue
+torme di molecole in massa o i suoi turbini di elettroni. Non si tratta
+di rendere i drammi della materia umanizzata. È la solidità di una
+lastra d'acciaio, che c'interessa per sè stessa, cioè l'alleanza
+incomprensibile e inumana delle sue molecole o dei suoi elettroni, che
+si oppongono, per esempio, alla penetrazione di un obice. Il calore di
+un pezzo di ferro o di legno è ormai più appassionante, per noi, del
+sorriso o delle lagrime di una donna.
+
+Noi vogliamo dare, in letteratura, la vita del motore, nuovo animale
+istintivo del quale conosceremo l'istinto generale allorchè avremo
+conosciuto gl'istinti delle diverse forze che lo compongono.
+
+Nulla è più interessante, per un poeta futurista, che l'agitarsi della
+tastiera di un pianoforte meccanico. Il cinematografo ci offre la danza
+di un oggetto che si divide e si ricompone senza intervento umano. Ci
+offre anche lo slancio a ritroso di un nuotatore i cui piedi escono dal
+mare e rimbalzano violentemente sul trampolino. Ci offre infine la corsa
+d'un uomo a 200 chilometri all'ora. Sono altrettanti movimenti della
+materia, fuor dalle leggi dell'intelligenza e quindi di una essenza più
+significativa.
+
+Bisogna introdurre nella letteratura tre elementi che furono finora
+trascurati:
+
+ 1. IL RUMORE (manifestazione del dinamismo degli oggetti);
+
+ 2. IL PESO (facoltà di volo degli oggetti);
+
+ 3. L'ODORE (facoltà di sparpagliamento degli oggetti).
+
+Sforzarsi di rendere per esempio il paesaggio di odori che percepisce un
+cane. Ascoltare i motori e riprodurre i loro discorsi.
+
+La materia fu sempre contemplata da un _io_ distratto, freddo, troppo
+preoccupato di sè stesso, pieno di pregiudizi di saggezza e di
+ossessioni umane.
+
+L'uomo tende a insudiciare della sua gioia giovane o del suo dolore
+vecchio la materia, che possiede una ammirabile continuità di slancio
+verso un maggiore ardore, un maggior movimento, una maggiore
+suddivisione di sè stessa. La materia non è nè triste nè lieta. Essa ha
+per essenza il coraggio, la volontà e la forza assoluta. Essa appartiene
+intera al poeta divinatore che saprà liberarsi dalla sintassi
+tradizionale, pesante, ristretta, attaccata al suolo, senza braccia e
+senza ali perchè è soltanto intelligente. Solo il poeta asintattico e
+dalle parole slegate potrà penetrare la essenza della materia e
+distruggere la sorda ostilità che la separa da noi.
+
+Il periodo latino che ci ha servito finora era un gesto pretensioso col
+quale l'intelligenza tracotante e miope si sforzava di domare la vita
+multiforme e misteriosa della materia. Il periodo latino era dunque nato
+morto.
+
+Le intuizioni profonde della vita congiunte l'una all'altra, parola per
+parola, secondo il loro nascere illogico, ci daranno le linee generali
+di una PSICOLOGIA INTUITIVA DELLA MATERIA. Essa si rivelò al mio spirito
+dall'alto di un aereoplano. Guardando gli oggetti, da un nuovo punto di
+vista, non più di faccia o per di dietro, ma a picco, cioè di scorcio,
+io ho potuto spezzare le vecchie pastoie logiche e i fili a piombo della
+comprensione antica.
+
+Voi tutti che mi avete amato e seguìto fin qui, poeti futuristi, foste
+come me frenetici costruttori d'immagini e coraggiosi esploratori di
+analogie. Ma le vostre strette reti di metafore sono disgraziatamente
+troppo appesantite dal piombo della logica. Io vi consiglio di
+alleggerirle, perchè il vostro gesto immensificato possa lanciarle
+lontano, spiegate sopra un oceano più vasto.
+
+Noi inventeremo insieme ciò che io chiamo L'IMMAGINAZIONE SENZA FILI.
+Giungeremo un giorno ad un'arte ancor più essenziale, quando oseremo
+sopprimere tutti i primi termini delle nostre analogie per non dare più
+altro che il seguito ininterrotto dei secondi termini. Bisognerà, per
+questo, rinunciare ad essere compresi. Esser compresi, non è necessario.
+Noi ne abbiamo fatto a meno, d'altronde, quando esprimevamo frammenti
+della sensibilità futurista mediante la sintassi tradizionale e
+intellettiva.
+
+La sintassi era una specie di cifrario astratto che ha servito ai poeti
+per informare le folle del colore, della musicalità, della plastica e
+dell'architettura dell'universo. La sintassi era una specie d'interprete
+o di cicerone monotono. Bisogna sopprimere questo intermediario, perchè
+la letteratura entri direttamente nell'universo e faccia corpo con esso.
+
+Indiscutibilmente la mia opera si distingue nettamente da tutte le altre
+per la sua spaventosa potenza di analogia. La sua ricchezza inesauribile
+d'immagini uguaglia quasi il suo disordine di punteggiatura logica. Essa
+mette capo al primo manifesto futurista, sintesi di una 100 HP lanciata
+alle più folli velocità terrestri.
+
+Perchè servirsi ancora di quattro ruote esasperate che s'annoiano, dal
+momento che possiamo staccarci dal suolo? Liberazione delle parole, ali
+spiegate dell'immaginazione, sintesi analogica della terra abbracciata
+da un solo sguardo e raccolta tutta intera in parole essenziali.
+
+Ci gridano: «La vostra letteratura non sarà bella! Non avremo più la
+sinfonia verbale, dagli armoniosi dondolii, e dalle cadenze
+tranquillizzanti!» Ciò è bene inteso! E che fortuna! Noi utilizziamo,
+invece, tutti i suoni brutali, tutti i gridi espressivi della vita
+violenta che ci circonda. FACCIAMO CORAGGIOSAMENTE IL «BRUTTO» IN
+LETTERATURA, E UCCIDIAMO DOVUNQUE LA SOLENNITÀ. Via! non prendete di
+quest'arie da grandi sacerdoti, nell'ascoltarmi! Bisogna sputare ogni
+giorno sull'_Altare dell'Arte_! Noi entriamo nei dominii sconfinati
+della libera intuizione. Dopo il verso libero, ecco finalmente LE PAROLE
+IN LIBERTÀ!
+
+Non c'è in questo, niente d'assoluto nè di sistematico. Il genio ha
+raffiche impetuose e torrenti melmosi. Esso impone talvolta delle
+lentezze analitiche ed esplicative. Nessuno può rinnovare
+improvvisamente la propria sensibilità. Le cellule morte sono commiste
+alle vive. L'arte è un bisogno di distruggersi e di sparpagliarsi,
+grande inaffiatoio di eroismo che inonda il mondo. I microbi--non lo
+dimenticate--sono necessari alla salute dello stomaco e dell'intestino.
+Vi è anche una specie di microbi necessaria alla vitalità dell'ARTE,
+QUESTO PROLUNGAMENTO DELLA FORESTA DELLE NOSTRE VENE, che si effonde,
+fuori dal corpo, nell'infinito dello spazio e del tempo.
+
+Poeti futuristi! Io vi ho insegnato a odiare le biblioteche e i musei,
+per prepararvi a ODIARE L'INTELLIGENZA, ridestando in voi la divina
+intuizione, dono caratteristico delle razze latine. Mediante
+l'intuizione, vinceremo l'ostilità apparentemente irriducibile che
+separa la nostra carne umana dal metallo dei motori.
+
+Dopo il regno animale, ecco iniziarsi il regno meccanico. Con la
+conoscenza e l'amicizia della materia, della quale gli scienziati non
+possono conoscere che le reazioni fisico-chimiche, noi prepariamo la
+creazione dell'UOMO MECCANICO DALLE PARTI CAMBIABILI. Noi lo libereremo
+dall'idea della morte, e quindi dalla morte stessa, suprema definizione
+dell'intelligenza logica.
+
+
+=Risposte alle obiezioni.=
+
+ _11 Agosto 1912._
+
+
+Disprezzo gli scherzi e le ironie innumerevoli, e rispondo alle
+interrogazioni scettiche e alle obiezioni importanti lanciate dalla
+stampa europea contro il mio _Manifesto tecnico della letteratura
+futurista_.
+
+ 1.--Quelli che hanno capito ciò che intendevo per _odio
+ dell'intelligenza_ hanno voluto scorgervi la influenza della
+ filosofia di Bergson. Certo costoro non sanno che il mio primo
+ poema epico: _La Conquête des Etoiles_, pubblicato nel 1902, recava
+ nella prima pagina, a guisa di epigrafe, questi tre versi di Dante:
+
+ «O insensata cura dei mortali,
+ Quanto son difettivi _sillogismi_
+ Quei che _ti fanno in basso batter l'ali_.»
+
+ (PARADISO--Canto XI)
+
+
+E questo pensiero di Edgardo Poe:
+
+ «.... lo spirito poetico--codesta facoltà più sublime di ogni
+ altra, ormai lo sappiamo,--poichè verità della massima importanza
+ non potevano esserci rivelate se non da quell'Analogia la cui
+ eloquenza, irrecusabile per l'immaginazione, nulla dice _alla
+ ragione inferma e solitaria_.»
+
+ (EDGARDO POE - Colloquio fra Monos e Una)
+
+ * * * * *
+
+Assai prima di Bergson questi due genî creatori coincidevano col mio
+genio affermando nettamente il loro odio per l'intelligenza strisciante,
+inferma e solitaria, e accordando tutti i diritti all'immaginazione
+intuitiva e divinatrice.
+
+ 2.--Quando parlo d'intuizione e d'intelligenza non intendo già di
+ parlare di due dominii distinti e nettamente separati. Ogni spirito
+ creatore ha potuto constatare, durante il lavoro di creazione, che
+ i fenomeni intuitivi si fondevano coi fenomeni dell'intelligenza
+ logica.
+
+È quindi impossibile determinare esattamente il momento in cui finisce
+l'ispirazione incosciente e comincia la volontà lucida. Talvolta
+quest'ultima genera bruscamente l'ispirazione, talvolta invece
+l'accompagna. Dopo parecchie ore di lavoro accanito e penoso, lo spirito
+creatore si libera ad un tratto dal peso di tutti gli ostacoli, e
+diventa, in qualche modo, la preda di una strana spontaneità di
+concezione e di esecuzione. La mano che scrive sembra staccarsi dal
+corpo e si prolunga in libertà assai lungi dal cervello, che, anch'esso
+in qualche modo staccato dal corpo e divenuto aereo, guarda dall'alto,
+con una terribile lucidità, le frasi inattese che escono dalla penna.
+
+Questo cervello dominatore contempla impassibile o dirige, in realtà, i
+balzi della fantasia che agitano la mano? È impossibile rendersene
+conto. In quei momenti, io non ho potuto notare, dal punto di vista
+fisiologico, che un gran vuoto allo stomaco.
+
+Per _intuizione_, intendo dunque uno stato del pensiero quasi
+interamente intuitivo e incosciente. Per _intelligenza_, intendo uno
+stato del pensiero quasi interamente intellettivo e volontario.
+
+ 3.--La poesia ideale che io sogno, e che altro non sarebbe se non
+ il seguirsi ininterrotto dei secondi termini delle analogie, non ha
+ nulla a che fare con l'allegoria. L'allegoria, infatti, è il
+ seguirsi dei secondi termini di parecchie analogie, tutte legate
+ insieme _logicamente_. L'allegoria è anche, talvolta, il secondo
+ termine sviluppato e minuziosamente descritto, di una analogia.
+
+Al contrario io aspiro a dare il seguirsi illogico, non più esplicativo,
+ma intuitivo, dei secondi termini di molte analogie tutte slegate e
+molto spesso opposte l'una all'altra.
+
+ 4.--Tutti gli stilisti di razza hanno potuto constatare facilmente
+ che l'avverbio non è soltanto una parola che modifica il verbo,
+ l'aggettivo o un altro avverbio, ma anche un legamento musicale che
+ unisce i differenti suoni del periodo.
+
+ 5.--Credo necessario sopprimere l'aggettivo e l'avverbio, perchè
+ sono ad un tempo, e a volta a volta, i festoni variopinti, i
+ panneggi a sfumature, i piedistalli, i parapetti e le balaustrate
+ del vecchio periodo tradizionale.
+
+È appunto mediante un uso sapiente dell'aggettivo e dell'avverbio, che
+si ottiene il dondolìo melodioso e monotono della frase, il suo
+sollevarsi interrogativo e commovente e il suo cadere riposante e
+graduale di onda sulla spiaggia. Con una emozione sempre identica,
+l'anima trattiene il fiato, trema un poco, supplica di essere calmata e
+respira infine ampiamente quando l'ondata delle parole ricade, con la
+sua punteggiatura di ghiaia e la sua eco finale.
+
+L'aggettivo e l'avverbio hanno una triplice funzione: esplicativa,
+decorativa e musicale, mediante la quale indicano l'andatura grave o
+leggiera, lenta o rapida del sostantivo che si muove nella frase. Sono,
+a volta a volta, i bastoni o le grucce del sostantivo. La loro lunghezza
+e il loro peso regolano il passo dello stile che è sempre
+necessariamente sotto tutela, e gli impediscono di riprodurre il volo
+dell'immaginazione.
+
+Scrivendo per esempio: «Una donna giovane e bella cammina rapidamente
+sul lastricato di marmo», lo spirito tradizionale si affretta a spiegare
+che quella donna è giovane e bella, quantunque l'intuizione dia
+semplicemente un movimento bello. Più tardi, lo spirito tradizionale
+annuncia che quella donna cammina rapidamente, e aggiunge infine che
+essa cammina su un lastricato di marmo.
+
+Questo procedimento puramente esplicativo, privo d'imprevisto, imposto
+anticipatamente a tutti gli arabeschi, zig-zag e sobbalzi del pensiero,
+non ha più ragione di essere. È quindi press'a poco sicuro che non
+s'ingannerà chi farà il contrario.
+
+Inoltre è innegabile che abolendo l'aggettivo e l'avverbio si ridarà al
+sostantivo il suo valore essenziale, totale e tipico.
+
+Io ho, d'altronde, un'assoluta fiducia nel sentimento di orrore che
+provo pel sostantivo che si avanza seguìto dal suo aggettivo come da uno
+strascico o da un cagnolino. Talvolta, quest'ultimo è tenuto a
+guinzaglio da un avverbio elegante. Talvolta il sostantivo porta un
+aggettivo davanti e un avverbio di dietro, come i due cartelloni d'un
+uomo-sandwich. Sono altrettanti spettacoli insopportabili.
+
+ 6.--Perciò appunto io ricorro alla aridità astratta dei segni
+ matematici, che servono a dare le quantità riassumendo tutte le
+ spiegazioni, senza riempitivi, ed evitando la mania pericolosa di
+ perder tempo in tutti i cantucci della frase, in minuziosi lavori
+ da cesellatore, da gioielliere o da lustrascarpe.
+
+ 7.--Le parole liberate dalla punteggiatura irradieranno le une
+ sulle altre, incroceranno i loro diversi magnetismi, secondo il
+ dinamismo ininterrotto del pensiero. Uno spazio bianco, più o meno
+ lungo, indicherà al lettore i riposi o i sonni più o meno lunghi
+ dell'intuizione. Le lettere maiuscole indicheranno al lettore i
+ sostantivi che sintetizzano una analogia dominatrice.
+
+ 8.--La distruzione del periodo tradizionale, l'abolizione
+ dell'aggettivo, dell'avverbio e della punteggiatura determineranno
+ necessariamente il fallimento della troppo famosa armonia dello
+ stile, cosicchè il poeta futurista potrà finalmente utilizzare
+ tutte le onomatopee, anche le più cacofoniche, che riproducono
+ gl'innumerevoli rumori della materia in movimento.
+
+Tutte queste elastiche intuizioni, con le quali io completo il mio
+_Manifesto tecnico della letteratura futurista_, sono sbocciate
+successivamente nel mio cervello mentre creavo la mia nuova opera
+futurista, della quale ecco un frammento fra i più significativi:
+
+
+=BATTAGLIA=
+=PESO + ODORE=
+
+Mezzogiorno 3/4 flauti gemiti solleone =tumbtumb= allarme Gargaresch
+schiantarsi crepitazione marcia Tintinnìo zaini fucili zoccoli chiodi
+cannoni criniere ruote cassoni ebrei frittelle pani-all'olio cantilene
+bottegucce zaffate lustreggìo cispa puzzo cannella             muffa
+flusso e riflusso pepe rissa sudiciume turbine aranci-in-fiore filigrana
+miseria dadi scacchi carte gelsomino + nocemoscata + rosa arabesco
+mosaico carogna pungiglioni acciabattìo             mitragliatrici =
+ghiaia + risacca + rane Tintinnìo zaini fucili cannoni ferraglia
+atmosfera = piombo + lava + 300 fetori + 50 profumi selciato materasso
+detriti sterco-di-cavallo carogne flic-flac ammassarsi cammelli asini
+=tumb-tuuum= cloaca Souk-degli-argentieri dedalo seta azzurro galabieh
+porpora aranci moucharabieh archi scavalcare biforcazione piazzetta
+pullulìo             concerìa lustrascarpe gandouras burnous
+formicolìo colare trasudare policronìa avviluppamento escrescenze
+fessure tane calcinacci demolizione acido-fenico calce pidocchiume
+Tintinnìo zaini =tatatatata= zoccoli chiodi cannoni cassoni frustate
+panno-da-uniforme lezzo-d'agnelli via-senza-uscita a-sinistra
+imbuto a-destra quadrivio chiaroscuro bagno-turco fritture muschio
+giunchiglie fiore-d'arancio nausea essenza-di-rosa insidia ammoniaca
+artigli escrementi morsi carne + 1000 mosche frutti secchi carrube
+ceci pistacchi mandorle regimi-banani datteri =tumbtumb=
+cusscuss-ammuffito aromi zafferano catrame uovo-fradicio cane-bagnato
+gelsomino gaggìa sandalo garofani mature intensità ribollimento
+fermentare tuberosa Imputridire sparpagliarsi furia morire disgregarsi
+pezzi briciole polvere eroismo             =tatatata= fuoco-di-fucileria
+= pic pac pun pan pan= mandarino lana-fulva mitragliatrici raganelle
+ricovero-di-lebbrosi piaghe avanti             carne-madida sporcizia
+soavità etere Tintinnìo zaini fucili cannoni cassoni ruote benzoino
+tabacco incenso anice villaggio rovine bruciato ambra gelsomino case
+sventramenti abbandono giarra-di-terracotta =tumbtumb= violette ombrìe
+pozzi asinello asina cadavere sfracellamento sesso esibizione
+   aglio bromi anice brezza pesce abete-nuovo rosmarino pizzicherie
+palme sabbia cannella.
+Sole oro bilancia piatti piombo cielo seta calore imbottitura porpora
+azzurro torrefazione Sole = vulcano + 3000 bandiere atmosfera precisione
+corrida furia chirurgia lampade             raggi bisturi scintillìo
+biancherie deserto clinica x 20000 braccia 20000 piedi 10000 occhi
+mirini scintillazione attesa operazione sabbie forni-di-navi Italiani
+Arabi 4000 metri battaglioni caldaie comandi stantuffi sudore bocche
+fornaci            perdio avanti olio =tatatata= ammoniaca > gaggìe
+viole sterchi rose sabbie barbaglio-di-specchi tutto camminare
+aritmetica tracce obbedire ironia entusiasmo             ronzìo
+cucire dune guanciali zigzags rammendare piedi mole scricchiolìo
+sabbia inutilità mitragliatrici = ghiaia + risacca + rane
+             Avanguardie: 200 metri caricate-alla-baionetta avanti
+Arterie rigonfiamento caldo fermentazione capelli ascelle rocchio
+fulvore biondezza aliti + zaino 18 chili prudenza = altalena ferraglie
+salvadanaio mollezza: 3 brividi comandi sassi rabbia nemico calamita
+leggerezza gloria             eroismo Avanguardie: 100 metri
+mitragliatrici fucilate eruzione violini ottone =pim pum pac pac tim
+tum= mitragliatrici =tataratatarata=             Avanguardie: 20 metri
+battaglioni-formiche cavalleria-ragni strade-guadi generale-isolotto
+staffette-cavallette sabbie-rivoluzione obici-tribuni nuvole-graticole
+fucili-martiri shrapnels-aureole moltiplicazione addizione divisione
+obici-sottrazione granata-cancellatura grondare colare frana blocchi
+valanga             Avanguardie: 3 metri miscuglio andirivieni
+incollarsi scollarsi lacerazione fuoco sradicare cantieri frana
+cave incendio pànico acciecamento schiacciare entrare uscire correre
+   zacchere Vite-razzi cuori-ghiottonerie baionette-forchette mordere
+trinciare puzzare ballare saltare rabbia cani-esplosione obici-ginnasti
+fragori-trapezi esplosione rosa gioia ventri-inaffiatoi teste-foot-ball
+sparpagliamento             Cannone 149-elefante artiglieri-cornacs
+issa-oh collera leve lentezza pesantezza centro carica fantino
+metodo monotonìa allenatori distanza gran-premio parabola _x_
+luce =zang-tumb-tuuum= mazza infinito Mare =
+merletti-smeraldi-freschezza-elasticità-abbandono-mollezza
+corazzate-acciaio-concisione-ordine Bandiera-di-combattimento (prati
+cielo-bianco-di-caldo sangue) = Italia forza orgoglio-italiano fratelli
+mogli madre insonnia gridìo-di-strilloni gloria dominazione caffè
+racconti-di-guerra             Torri cannoni-virilità-volate erezione
+telemetro estasi =tumb-tumb= 3 secondi =tumbtumb= onde sorrisi risate
+cic ciac plaff pluff gluglugluglu giocare-a-rimpiattino cristalli
+vergini carne gioielli perle iodio sali bromi gonnelline gas liquori
+bolle 3 secondi             tumbtumb ufficiale bianchezza telemetro
+croce fuoco drindrin megafono alzo-4-mila-metri tutti-a-sinistra basta
+fermi-tutti sbandamento-7-gradi erezione splendore getto forare
+immensità azzurro-femmina sverginamento             accanimento corridoi
+grida labirinto materassi singhiozzi sfondamento deserto letto
+precisione telemetro monoplano loggione applausi             monoplano =
+balcone-rosa-ruota-tamburo trapano-tafano > disfatta-araba bue
+sanguinolenza macello ferite rifugio oasi umidità ventaglio freschezza
+            siesta strisciamento germinazione sforzo
+dilatazione-vegetale sarò-più-verde-domani restiamo-bagnati
+serba-questa-goccia-d'acqua bisogna-arrampicarsi-3-centimetri-per-
+resistere-a-20-grammi-di-sabbia-e-3000-grammi-di-tenebre
+via-lattea-albero-di-cocco stelle-noci-di-cocco latte grondare succo
+delizia.
+
+
+
+
+_PRATELLA_
+
+
+=La distruzione della quadratura.=
+
+
+ _18 Luglio 1912._
+
+
+IL RITMO è un cuore umano che pulsa; i suoi ACCENTI di POSA e di MOTO
+sono ondate di sangue vivo che ad esso affluiscono e da esso TRABOCCANO.
+
+IL MOVIMENTO DELLA MANO concepito come unità di misura del tempo, a
+guisa del piede che nella danza batte il suolo, costituisce il CARDINE
+DEL RITMO.
+
+MOVIMENTO DI DUE ACCENTI (il 1º di POSA ed il 2º di MOTO) = RITMO
+BINARIO.
+
+MOVIMENTO DI TRE ACCENTI (il 1º di posa, il 2º ed il 3º di MOTO) = RITMO
+TERNARIO.
+
+GLI ACCENTI alla lor volta si SUDDIVIDONO BINARIAMENTE e TERNARIAMENTE
+in SOTTOACCENTI di POSA e di MOTO, alla maniera degli accenti, ma in
+proporzione minore della metà o di un terzo.
+
+Il diverso modo di abbinarsi del RITMO BINARIO col RITMO TERNARIO e
+viceversa produce il RITMO MISTO.
+
+IL MOVIMENTO DI RITMO BINARIO offre DUE COMBINAZIONI DI SUDDIVISIONE
+MISTA: _a_ = (BIN-TER.), _b_ = (TER-BIN).
+
+IL MOVIMENTO DI RITMO TERNARIO offre SEI COMBINAZIONI DI SUDDIVISIONE
+MISTA: _a_ = (BIN-BIN-TER.), _b_ = (TER-BIN-BIN.), _c_ = (BIN-TER-TER.),
+_d_ = (TER-TER-BIN.), _e_ = (BIN-TER-BIN.), _f_ = (TER-BIN-TER.).
+
+Riepilogando avremo:
+
+ { SUDD. BINARIA.
+ { RITMO BINARIO DI { » TERNARIA.
+ { { » MISTA. (N. 2 COMBINAZIONI).
+ MOVIMENTO DI{
+ { { SUDD. BINARIA.
+ { RITMO TERNARIO DI { » TERNARIA.
+ { » MISTA. (N. 6 COMBINAZIONI).
+
+
+I rapporti rilevati fra ACCENTO e MOVIMENTO sono gli stessi fra
+MOVIMENTO e MISURA DI TEMPO.
+
+MISURA DI TEMPO DI 2 MOVIMENTI o di un numero di movimenti MULTIPLO di 2
+(L'UNO DI POSA e L'ALTRO DI MOTO e così costantemente) = MISURA BINARIA.
+
+MISURA DI TEMPO DI 3 MOVIMENTI o di un numero di movimenti MULTIPLO DI 3
+(UNO DI POSA e DUE DI MOTO e così costantemente) = MISURA TERNARIA; e
+ciò indipendentemente da ogni singola specie di ritmo relativa a ciascun
+movimento.
+
+Il diverso modo di abbinarsi dei MOVIMENTI DI RITMO BINARIO coi
+MOVIMENTI DI RITMO TERNARIO e viceversa durante UNA MISURA DI TEMPO
+produce una SUCCESSIONE DI MOVIMENTI DI RITMO MISTO.
+
+L'unione di una MISURA BINARIA DI TEMPO con una MISURA TERNARIA e
+viceversa produce la MISURA MISTA.
+
+Riepilogando avremo:
+
+ { SUDD. BINARIA.
+ { RITMO BINARIO DI { » TERNARIA.
+ { { » MISTA.
+ {
+ { { SUDD. BINARIA.
+ { BINARIA CON MOVIMENTI DI{ RITMO TERNARIO DI { » TERNARIA.
+ { { { » MISTA.
+ { {
+ { { { SUDD. BINARIA.
+ { { RITMO MISTO DI { » TERNARIA.
+ { { » MISTA.
+ {
+ { { SUDD. BINARIA.
+ { { RITMO BINARIO DI { » TERNARIA.
+ { { { » MISTA.
+ { {
+ MISURA { { { SUDD. BINARIA.
+ DI {TERNARIA CON MOVIMENTI DI{ RITMO TERNARIO DI { » TERNARIA.
+ TEMPO { { { » MISTA.
+ { {
+ { { { SUDD. BINARIA.
+ { { RITMO MISTO DI { » TERNARIA.
+ { { » MISTA.
+ {
+ { { SUDD. BINARIA.
+ { { RITMO BINARIO DI { » TERNARIA.
+ { { { » MISTA.
+ { {
+ { { { SUDD. BINARIA.
+ { MISTA CON MOVIMENTI DI { RITMO TERNARIO DI { » TERNARIA.
+ { { » MISTA.
+ {
+ { { SUDD. BINARIA.
+ { RITMO MISTO DI { » TERNARIA.
+ { » MISTA.
+
+
+Affermo che:
+
+1.--I CONCETTI COMUNI DI TEMPO PARI E DI TEMPO DISPARI SONO SBAGLIATI.
+
+I tempi 3/4 e 9/8 si trovano classificati fra i TEMPI DISPARI. Anche i
+tempi 5/4 e 7/4--DI MISURA MISTA--dovrebbero appartenere alla CLASSE DEI
+TEMPI DISPARI, dal momento che il 5 ed il 7 sono numeri DISPARI come il
+3 ed il 9. Ed allora?
+
+Il tempo 6/8, classificato fra i TEMPI PARI, come multiplo di 2 è di
+MISURA BINARIA, come multiplo di 3 è di MISURA TERNARIA.
+
+Le vecchie classificazioni di TEMPO PARI e di TEMPO DISPARI sono dunque
+INSUFFICIENTI allo scopo, TRAVISANDO e RENDENDO CONFUSO IL CONCETTO DEL
+TEMPO.
+
+Perciò i TEMPI si dovranno distinguere nel modo seguente:
+
+TEMPI DI MISURA BINARIA = IL MOVIMENTO MOLTIPLICATO PER 2 O PER I SUOI
+MULTIPLI.
+
+TEMPI DI MISURA TERNARIA = IL MOVIMENTO MOLTIPLICATO PER 3 O PER I SUOI
+MULTIPLI.
+
+TEMPI DI MISURA MISTA = COMBINAZIONE DEI DUE GENERI PRECEDENTI (BIN-TER)
+E (TER-BIN).
+
+La sintesi di questo PRINCIPIO--legge naturale del ritmo nella
+musica--si completa così:
+
+ACCENTO E SOTTOACCENTO DI RITMO BINARIO = IL MOVIMENTO DIVISO PER 2 O
+PER I SUOI MULTIPLI.
+
+ACCENTO E SOTTOACCENTO DI RITMO TERNARIO = IL MOVIMENTO DIVISO PER 3 O
+PER I SUOI MULTIPLI.
+
+La formazione delle SPECIE MISTE è stata già sufficientemente
+dimostrata.
+
+2.--IL RITMO BINARIO ED IL RITMO TERNARIO SONO FRA DI LORO SINCRONI ED
+EQUIVALENTI.
+
+DUE SOTTOACCENTI, DUE ACCENTI, DUE MOVIMENTI equivalgono rispettivamente
+A TRE SOTTOACCENTI, A TRE ACCENTI ED A TRE MOVIMENTI e viceversa, per
+una durata di tempo uguale. Per questa ragione si dicono RELATIVI fra di
+loro DUE TEMPI, le cui misure contengano uno stesso numero di movimenti,
+ma che i movimenti dell'una siano di una specie di ritmo e quelli
+dell'altra siano di un'altra specie.
+
+I tempi fra di loro RELATIVI sono per conseguenza anche SINCRONI ed
+EQUIVALENTI. IL MOVIMENTO CADE CON L'ACCENTO DI POSA, LA MISURA DI TEMPO
+COMINCIA COL MOVIMENTO E CON L'ACCENTO DI POSA. Il fenomeno della
+BINARIETÀ e della TERNARIETÀ si effettua conseguentemente per via degli
+ACCENTI e dei MOVIMENTI DI MOTO; dipendendo questi ultimi in qualunque
+caso dal rispettivo ACCENTO E MOVIMENTO DI POSA INIZIALE IDENTICO ED
+UNICO per le due specie di ritmo.
+
+Un nuovo comune errore viene distrutto da questa legge: cioè quello di
+concepire come di POSA IL TERZO ACCENTO NEL RITMO TERNARIO ed il terzo
+movimento NELLA MISURA TERNARIA DI TEMPO e per due ragioni:
+
+ _a_) NON ESSENDO POSSIBILE LA SUCCESSIONE IMMEDIATA DI DUE ACCENTI O
+ MOVIMENTI DI POSA.
+
+ _b_) NON POTENDOSI CONSIDERARE SINCRONI ED EQUIVALENTI DUE RITMI,
+ DEI QUALI L'UNO ABBIA UNA POSA ED UN MOTO, L'ALTRO ABBIA UNA POSA,
+ UN MOTO ED UNA SECONDA POSA.
+
+3.--LA MASSIMA EFFICACIA RITMICA SI MANIFESTA MEDIANTE L'ESPRESSIONE
+MELODICA; LA COMPLICAZIONE POLIFONICA NEUTRALIZZA L'EFFICACIA DEL RITMO.
+
+Il presente assioma, campo di aviazione della musica futurista, troverà
+in seguito nuove e definite conclusioni ad esso attinenti.
+
+Per ora faccio osservare anzitutto che essendo l'espressione musicale
+una sintesi--PENSIERO MELODICO--i numerosi elementi che vi partecipano
+debbono quindi sacrificare in parte e proporzionalmente la loro
+individualità e cooperare di comune accordo all'esaltazione dell'effetto
+SINTETICO.
+
+Beethoven e Rossini conoscevano perfettamente questo principio; perciò
+la loro musica pare più varia di ritmo, che non sembri quella di Wagner
+e di Strauss, sebbene con questi ultimi il ritmo abbia assunto una
+varietà di movimenti neppure intravista in sogno dagli altri due
+maestri.
+
+Strauss ha affogato il ritmo nel ritmo, contrapponendo ritmi a ritmi,
+che si sono neutralizzati a vicenda ed hanno generato L'ARÌTMICA.
+
+In pratica la CONTRAPPOSIZIONE DI DUE RITMI DIFFERENTI riesce efficace
+finchè si può REGOLARE COI MOVIMENTI; oltre a questo limite produce
+CONFUSIONE ARÌTMICA e la quasi impossibilità di ESECUZIONE SIMULTANEA,
+ESATTA e SENZA CONCESSIONI da parte di una delle due specie di ritmo.
+
+Vedere come esempio, nelle prime battute del preludio del _Parsifal_ di
+Wagner, la contrapposizione di UN RITMO TERNARIO AFFIDATO AI LEGNI (6/4
+= 3 + 3) ad un RITMO BINARIO AFFIDATO AGLI ARCHI (4/4 = 2 + 2) LENTO.
+L'esecuzione simultanea dei due ritmi non potrà mai risultare CHIARA e
+PRECISA, dato che UNA BACCHETTA BATTENTE DUE MOVIMENTI non è guida
+sicura a chi debba CALCOLARNE TRE.
+
+4.--DIETRO LE CONCLUSIONI PRECEDENTI, è ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE
+TROVARE UNA NUOVA MANIERA DI SEGNARE IL TEMPO, CORRISPONDENTE ALLA
+CONCEZIONE ESATTA E COMPLETA DI QUESTO.
+
+I segni attuali non considerano la RELATIVITÀ DEI TEMPI, non esprimono
+la diversa CONFORMAZIONE DEI TEMPI DI MISURA MISTA e concettualmente
+alterano LA RELATIVITÀ DEI VALORI DELLE FIGURE MUSICALI.
+
+Basti dire che lo stesso Strauss, nella CONCEZIONE FORMALE della sua
+musica, commette errori di RELATIVITÀ RITMICA.
+
+Cito esempi tolti da _Salomè_. (Riduzione francese-italiana per canto e
+pianoforte).
+
+Pag. 30. NARRABOTH: _Divina, non lo posso, nol posso...._
+
+(TEMPO TAGLIATO contro 3/4)--ERRORE DI RELATIVITÀ.
+
+Pag. 20 SECONDO SOLDATO: _....questo noi non lo sappiam, augusta...._
+
+(4/4 contro 3/4)--ERRORE INGIUSTIFICABILE!
+
+
+=Nuova maniera di considerare e segnare il tempo.=
+
+MOVIMENTO DI RITMO BINARIO: 1² = (2/8 - 1/4) RELATIVO DEL MOVIMENTO DI
+RITMO TERNARIO:
+
+ 1³ = (3/8 - 3/4).
+
+
+_=Tempi di misura binaria=_:
+
+ 2² = (2/4--TEMPO TAGLIATO) relativo di 2³ = (6/8-6/4);
+
+ 4² = (TEMPO ORDINARIO--4/4) relativo di 4³ = (12/8-12/4);
+
+ 4 + 2² = (........) RELATIVO di 4 + 2³ = (........).
+
+
+_=Tempi di misura ternaria=_:
+
+ 3² = (3/4-3/2) RELATIVO di 3³ = (9/8-9/4);
+
+ 3 + 3² = (6/8-6/4) RELATIVO di 3 + 3³ = (........).
+
+
+_=Tempi di misura mista=_:
+
+ 2 + 3² = (5/4) RELATIVO di 2 + 3³ = (........);
+
+ 3 + 2² = (5/4) RELATIVO di 3 + 2³ = (........);
+
+ 3 + 4² = (7/4) RELATIVO di 3 + 4³ = (........);
+
+ 4 + 3² = (7/4) RELATIVO di 4 + 3³ = (........).
+
+
+COME BEN SI VEDE IL NUMERO GRANDE INDICA LA QUANTITÀ DEI MOVIMENTI CHE
+COMPONGONO LA MISURA DI TEMPO; IL 2 PICCOLO INDICA I DUE ACCENTI DEL
+RITMO BINARIO, IL 3 PICCOLO INDICA I TRE ACCENTI DEL RITMO TERNARIO. I
+DUE NUMERI GRANDI SOMMATI INDICANO I DIVERSI E BEN DISTINTI MODI DI
+BATTERE I TEMPI DI MISURA MISTA E DI MISURA COMPOSTA.
+
+NELLO STESSO TEMPO LA MINIMA SIA ELETTA DEFINITIVAMENTE ED
+INVARIABILMENTE, IN QUALSIASI CASO, RAPPRESENTANTE ESCLUSIVA DEL
+MOVIMENTO. CONSEGUENTEMENTE LA SEMIMINIMA RAPPRESENTERÀ L'ACCENTO E LA
+CROMA IL SOTTOACCENTO.
+
+LE DUINE E LE QUARTINE ESPRIMERANNO INVARIABILMENTE IL RITMO BINARIO
+NELLA TERNARIETÀ COME LE LORO EQUIVALENTI E RELATIVE TERZINE E SESTINE
+ESPRIMERANNO INVARIABILMENTE IL RITMO TERNARIO NELLA BINARIETÀ.
+
+5.--NELLO SVOLGIMENTO GENERALE DEL RITMO, GLI ACCENTI, I SOTTOACCENTI ED
+I MOVIMENTI DI MOTO SONO DIPENDENTI DAI RISPETTIVI ACCENTI, SOTTOACCENTI
+E MOVIMENTI DI POSA; I SOTTOACCENTI DI POSA SONO DIPENDENTI DAGLI
+ACCENTI DI POSA E DI MOTO, COME GLI ACCENTI DI POSA SONO DIPENDENTI DAI
+MOVIMENTI DI POSA E DI MOTO. IN QUALUNQUE MISURA DI TEMPO, SIA ESSA
+BINARIA, TERNARIA, MISTA, SEMPLICE, O COMPOSTA, TUTTI I MOVIMENTI, TUTTI
+GLI ACCENTI E TUTTI I SOTTOACCENTI--SIA DI POSA CHE DI MOTO--DIPENDONO
+RELATIVAMENTE DAL MOVIMENTO DELL'ACCENTO E DAL SOTTOACCENTO DI POSA
+INIZIALE DELLA MISURA DI TEMPO.
+
+ * * * * *
+
+Ora possediamo finalmente il PRINCIPIO SCIENTIFICAMENTE ASSOLUTO DEL
+RITMO NELLA FORMULA: (1, 2 e 3 e LORO MULTIPLI) STA A (1 : 2 e 3 e LORO
+MULTIPLI) e possediamo il MEZZO PRATICO e MALLEABILE onde FISSARLO nelle
+sue più COMPLICATE, CAPRICCIOSE, LONTANE ED INSOSPETTATE RELAZIONI e
+COMBINAZIONI, CHE UN ARTISTA DI GENIO SAPPIA SCOPRIRE.
+
+Ma ciò non basta; dal PRINCIPIO TEORICO-PRATICO occorre passare ai
+grandiosi risultati derivanti dalla sua evoluzione concettuale e
+formale.
+
+La parola umana per mezzo del ritmo, insegna come la sua origine si
+debba ricercare nel canto, primitiva maniera d'espressione comune
+all'uomo ed all'animale. Perciò essa possiede due valori: L'UNO
+INTELLETTIVO E CONVENZIONALE, ESPRESSIVO E REALE L'ALTRO. In altri
+termini, il suo ritmo e la sua articolazione--la parola è un CANTO
+ARTICOLATO--indipendentemente dal suo significato particolare,
+risvegliano in chi l'ascolta una sensazione corrispondente a quella,
+provata dal lontanissimo creatore della parola stessa, attraverso uno
+stato d'animo affine. Di qui il valore MUSICALE (RITMICO) della poesia.
+
+LA SUCCESSIONE ISTINTIVA DEGLI ACCENTI NEL RITMO MUSICALE E NEL RITMO
+DELLE PAROLE È LA MEDESIMA, POGGIANDO SOPRA UNA BASE UNICA.
+
+Negli esempi segno con un ACCENTO CIRCONFLESSO le sillabe DI POSA
+(FORTI) e con un ACCENTO ACUTO le sillabe DI MOTO (DEBOLI).
+
+
+=Ritmo binario.=
+
+ Câr-né; têr-rá; mê-rá-mên-té; ecc.
+ |1 2| |1 2| ||1 2| |1 2||
+ +----+ +----+ |+---+ +----+|
+ | 1 2 |
+ +------------+
+
+ Vé-lô-cé: có-lô-ré; tém-pê-stá: ecc.
+ | |1 2|| | |1 2|| | |1 2||
+ -+ +---+| -+ +---+| --+ +----+|
+ 2 | 2 | 2 |
+ --------+ --------+ ----------+
+
+ Tû ´ ; rê ´ ; ciô ´ ; ecc.
+ .... .... ....
+ |1 2| |1 2| |1 2|
+ +----+ +----+ +-----+
+
+ ^ tú; ^ ré; ^ ció, ecc.
+ .... .... ....
+ |1 2| |1 2| |1 2|
+ +-----+ +-----+ +------+
+
+
+=Ritmo ternario.=
+
+ Fûl-gí-dó; ê-té-ró-gê-né-ó; â-gíta-nó; ecc.
+ |1 2 3| ||1 2 3| |1 2 3|| | |12| |
+ +-------+ |+------+ +------+| | +--+ |
+ | 1 2 | |1 2 3|
+ +-----------------+ +---------+
+
+ Ant-âr-tí-có; bé-vên-dó-sí; ér-bâ-cé-ó; ecc.
+ ||1 2 3|| | |1 2 3|| | |1 2 3||
+ --++-------+|--+ +-------+| --+ +------+|
+ 2 | 2 | 2 |
+ ------------+--------------+ ------------+
+
+ Giô-vín ´ ; vêr-gín ´ ; câr-dín ´ ; ecc.
+ .... .... ....
+ |1 2 3| |1 2 3| |1 2 3|
+ +---------+ +---------+ +---------+
+
+ ^ ´ sí; ^ ´ vá; ^ ´ nó; ecc.
+ .... .... .... .... .... ....
+ |1 2 3| |1 2 3| |1 2 3|
+ +----------+ +----------+ +----------+
+
+
+=Ritmo misto.=
+
+ Côn-té-stâ-bí-lé; sû-scét-tî-bí-lé; côm-mén-dê-vó-lé; ecc.
+ ||1 2| |1 2 3|| ||1 2| |1 2 3|| ||1 2| |1 2 3||
+ |+----+ +-------+| |+----+ +-------+| |+----+ +-------+|
+ | 1 2 | | 1 2 | | 1 2 |
+ +----------------+ +----------------+ +----------------+
+
+ Vâ-lí-dá-mên-té; â-stró-nó-mî-á; crî-só-bé-rîl-ló; ecc.
+ ||1 2 3| |1 2|| ||1 2 3| |1 2|| ||1 2 3| |1 2||
+ |+------+ +----+| |+-------+ +---+| |+-------+ +----+|
+ | 1 2 | | 1 2 | | 1 2 |
+ +---------------+ +---------------+ +----------------+
+
+ Ar-tî-stí-cá-mên-té; é-lêt-tró-má-gnê-té; ecc.
+ | |1 2 3| |1 2|| ||1 2 3| |1 2||
+ --+ +-------+ +----+| --++--------+ +----+|
+ 2 3 | 2 3 |
+ --------------------+ --------------------+
+
+
+ Có-rê-ó-grâ-fí-có; á-pô-cá-lît-tí-có; ecc.
+ | |1 2| |1 2 3|| | ||1 2| |1 2 3||
+ --+ +---+ +------+| |-++----+ +-------+|
+ 2 3 | | 2 3 |
+ ------------------+ +------------------+
+
+I puntini .... sotto l'accento, indicano PAUSA DI UN ACCENTO.
+
+Verso la fine del medioevo, al tempo dei trovatori, quando una grande
+fede stava per trasformarsi, noi troviamo accanto alla musica religiosa
+ed a quella popolare un terzo genere: LA MUSICA BORGHESE.
+
+Genere elegante, amoroso, facile, di proporzioni ridotte, buono per la
+digestione tranquilla, per l'amore licenzioso, per la casa del nobile
+dilettante e per quella del principe. Genere da salotto, a piccole
+forme, con frequenti cadenze ad ogni periodo di una determinata
+lunghezza.
+
+Di qui hanno principiato LE PICCOLE DANZE DA SALOTTO MONORITMICHE, LE
+ARIETTE SULLO SCHEMA DELLE PICCOLE DANZE ed il preconcetto della
+QUADRATURA NELLA COMPOSIZIONE. Epidemia che ha attraversato tutti i
+secoli dal suo nascere e che oggi ancora infetta l'intero campo
+musicale.
+
+I trovatori di buona memoria, amore e gioia dei nostri grandi
+LIBRETTISTI, trattarono la poesia a mo' della musica; il FATTO anzi deve
+essere avvenuto contemporaneamente, perchè a quei tempi la poesia non
+andava mai disgiunta dalla musica (CANTO); e precisamente per una
+ragione RITMICO-MUSICALE il verso deve aver perduto il suo PRIMO METRO
+QUANTITATIVO.
+
+SIRVENTESE, BALLATA, CANZONE, CANZONE A BALLO, SONETTO ecc. sono termini
+comuni alla musica ed alla poesia, con accenni alla PICCOLA DANZA
+QUADRATA DA SALOTTO. Le forme simmetriche, misurate, ripetentisi dopo
+dati periodi con lo stesso RITMO e con le stesse CADENZE-RIME, sono pure
+comuni alle due arti; IL POEMA DI DANTE e la SINFONIA DI BEETHOVEN vanno
+soggetti entrambi alla tirannia di una QUADRATURA DI PICCOLA DANZA
+BORGHESE. Non dico niente degli altri.
+
+In poesia il VERSO LIBERO ha segnato la fine della schiavitù, facendo
+trionfare il RITMO INDIVIDUALE delle parole, che sotto l'impulso di uno
+stato d'animo si combinano in sinfonie di suoni e di ritmi fino ad oggi
+rimaste sconosciute.
+
+In musica i tentativi di Wagner, di Strauss, di Debussy e di Mascagni
+non hanno risolto il problema, pur aprendo nuove e diverse vie.
+
+Strauss, sulle orme di Wagner, ha per così dire SINFONIZZATO IL
+RECITATIVO, introducendo mutamenti di tempo specialmente dove
+l'espressione musicale non conserva la MANIERA CONTINUATIVA: per questo
+l'effetto va quasi totalmente perduto.
+
+Così dicasi più o meno degli altri; i quali in verità, usando di
+frequente il cambiamento della misura nel tempo, non arrivano con questo
+a dare varietà e libertà assoluta al PENSIERO RITMICO.
+
+Al Mascagni spetta il merito particolare di avere intuito con felice
+risultato il VALORE RITMICO DELLA PAROLA CANTATA.
+
+L'introduzione del RITMO LIBERO NELLA MUSICA è una nuova conquista del
+futurismo.
+
+Prima di esporre le nostre ULTIME CONCLUSIONI, voglio dimostrare per
+mezzo dell'analisi ritmica di alcuni VERSI LIBERI del poeta Paolo Buzzi,
+come nei suddetti versi l'alternarsi dei ritmi binario e ternario e la
+formazione dei ritmi misti siano di UNA LIBERTÀ RITMICA assolutamente
+nuova e come fra verso e verso non esista alcun LEGAME DI SIMMETRIA.
+
+ ^ Nói siâm gli á-strâ-lí, ^ í sân-tí, ^ i dê-mó-nî-á-cí:
+ .... .... ....
+ |1 2| | 1 2| | 1 2| |1 2| |1 2| |1 2| |1 2| |1 2 1|
+ +------+ +--------+ +------+ +----+ +-----+ +----+ +---+ +-----+
+
+ siâm lé mé-tê-ó-ré vêr-tí-gí-nô-sé chiû-sé néll'â-tó-mó u-mâ-nó:
+ | 1 2 3| |1 2 3| |1 2 3| |1 2| | 1 2 3| | |1 2|||1 2|
+ +--------+ +-----+ +-------+ +---+ +---------+ | +----+|+---+
+ |1 2 3 |
+ +-----------+
+
+ ^ rí-pé-tiâ-mó, ^ frá nôi, ´ lé scôs-sé dê-gli ú-ní-vêr-sí fuô-rí-déll'ôr-bíté:
+ .... .... ....
+ |1 2 3| |1 2| |1 2| |1 2 3| | 1 2| |1 2 3| |1 2| |1 2 3| |1 2 3|
+ +--------+ +----+ +------+ +----------+ +-----+ +---------+ +----+ +--------+ +-------+
+
+ ^ pró-pá-ghiâ-mó, ^ frá nôi, ´ lá spê-cié déi cá-tâ-clî-smí êm-pí-ré-â-lí!
+ .... .... ....
+ |1 2 3| | 1 2| |1 2| |1 2 3| | 1 2| |1 2 3| | 1 2| |1 2 3| |1 2|
+ +---------+ +-----+ +------+ +----------+ +-----+ +-------+ +-----+ +------+ +---+
+
+
+CONCLUSIONI:
+
+ 1.--LA MUSICA FUTURISTA CONSEGUE UN'ASSOLUTA LIBERTÀ DI RITMO, COL
+ LASCIARE ALLA SUA FRASE ESPRESSIVA LA MULTIFORME VARIETÀ E
+ L'INDIPENDENZA INDIVIDUALE CHE IL VERSO LIBERO HA TROVATO NELLA
+ PAROLA.
+
+LA FRASE, SINTESI MELODICA DELL'ESPRESSIONE MUSICALE VOLUTA--che può
+essere composta di una o più misure di tempo--oltre all'assumere la
+libertà ritmica particolare di ciascuna misura, si può arricchire di
+nuove movenze ritmiche col concepire le misure che la compongono
+DISUGUALI FRA DI LORO NEL NUMERO DEI MOVIMENTI O NEL RITMO DI QUESTI:
+alternando, cioè, o facendo succedere BINARIAMENTE E TERNARIAMENTE
+MISURE DI TEMPO BINARIE, TERNARIE E MISTE IN UNA SOLA FRASE.
+
+ 2.--IL PERIODO MUSICALE, COMPOSTO DI UNA O PIÙ FRASI, NELLA SUA
+ CONCEZIONE FORMALE SI DEVE ATTENERE ALLO STESSO PRINCIPIO DI LIBERTÀ
+ E DI VARIETÀ GIÀ STABILITO PER LA FORMAZIONE DELLA FRASE: ALTERNANDO
+ CIOÈ, O FACENDO SUCCEDERE BINARIAMENTE E TERNARIAMENTE FRASI, ALLA
+ LORO VOLTA UGUALI O DISUGUALI FRA DI LORO PER IL NUMERO E PER LA
+ DIFFERENZA DI SPECIE RITMICA DELLE MISURE DI TEMPO CHE LE
+ COMPONGONO.
+
+ 3.--COSÌ DICASI DELLA SUCCESSIONE E DELL'ALTERNAZIONE BINARIE E
+ TERNARIE DEI PERIODI, CHE NEL COMPLESSO SINFONICO COSTITUISCONO LA
+ SINTESI MUSICALE MELODICA, ESPRESSIONE PREDOMINANTE VOLUTA.
+
+ 4.--IN TAL MANIERA L'INTERA CONCEZIONE MUSICALE VIENE A RIASSUMERSI
+ NELLA FORMULA SCIENTIFICA DEL RITMO (1 × 2 e 3 e LORO MULTIPLI) STA
+ A (1 : 2 e 3 e LORO MULTIPLI) E NELLO STESSO TEMPO POSSIEDE
+ FINALMENTE LA LIBERTÀ DI SVILUPPARE LA FORMULA IN TUTTE LE
+ COMBINAZIONI E PROPORZIONI POSSIBILI, STABILENDO LE SEGUENTI UNITÀ
+ RELATIVE MOLTIPLICABILI E DIVISIBILI AD UNA STESSA MANIERA:
+
+«SOTTOACCENTO--ACCENTO--MOVIMENTO--MISURA DI
+TEMPO--FRASE--PERIODO--SINFONIA».
+
+IL MOVIMENTO, in qualunque caso, rappresenta sempre L'UNITÀ RITMICA
+CARDINALE.
+
+ 5.--LA QUADRATURA, CON LE SUE SIMMETRIE E CADENZE DI PICCOLA DANZA
+ BORGHESE, VIENE DISTRUTTA E SOSTITUITA DALL'INTUIZIONE LIBERA DI
+ RELAZIONI RITMICHE ISTINTIVE E SIMPATICHE.
+
+ 6.--CADUTO IL CRITERIO DEL TEMPO STABILE CADONO PURE
+ GL'INSIGNIFICANTI TERMINI DI ANDANTE, ALLEGRO, ALLEGRETTO, ecc.
+
+QUESTI VENGONO SOSTITUITI DA UN TERMINE RISPONDENTE ALLO STATO D'ANIMO
+IN CUI SI TROVA L'ARTISTA CREATORE IN QUEL DATO MOMENTO.
+
+Noi abbiamo definitivamente DISTRUTTO LA QUADRATURA SECOLARE. Acclamiamo
+dunque al sentimento LIBERO DEL RITMO E DELL'ESPRESSIONE, libero come la
+PAROLA, come il VERSO FUTURISTA, come il VOLO DELLA FANTASIA, come il
+BATTITO DEL CUORE.
+
+Nessun direttore d'orchestra potrà mai sottomettere i battiti del cuore
+al dominio di UNA BACCHETTA--MELANCONICO PENDOLO SONNECCHIANTE.
+
+L'ORDINE è un VECCHIO POLIZIOTTO, che non ha buone gambe per correre;
+NOI, FUTURISTI, CREIAMO IL NUOVO ORDINE DEL DISORDINE.
+
+
+
+
+_VALENTINE DE SAINT-POINT_
+
+
+=Manifesto futurista della Lussuria.=
+
+
+ _11 Gennaio 1913._
+
+ RISPOSTA ai giornalisti disonesti che mutilano le frasi per render
+ ridicola l'Idea;
+
+ alle donne che pensano quello che ho osato dire;
+
+ a coloro pei quali la Lussuria non è ancora altro che peccato;
+
+ a tutti coloro che nella Lussuria raggiungono solo il Vizio, come
+ nell'Orgoglio raggiungono solo la Vanità.
+
+
+La Lussuria, concepita fuor di ogni concetto morale e come elemento
+essenziale del dinamismo della vita, è una forza.
+
+Per una razza forte, la lussuria non è, più che non lo sia l'orgoglio,
+un peccato capitale. Come l'orgoglio, la lussuria è una virtù
+incitatrice, un focolare al quale si alimentano le energie.
+
+La Lussuria è l'espressione di un essere proiettato al di là di sè
+stesso; è la gioia dolorosa d'una carne il dolore gaudioso di uno
+sbocciare; è l'unione carnale, quali si siano i segreti che uniscono gli
+esseri; è la sintesi sensoria e sensuale di un essere per la maggior
+liberazione del proprio spirito; è la comunione d'una particella
+dell'umanità con tutta la sensualità della terra; è il brivido pànico di
+una particella della terra.
+
+LA LUSSURIA È LA RICERCA CARNALE DELL'IGNOTO, come la Cerebralità ne è
+la ricerca spirituale. La Lussuria è il gesto di creare, ed è la
+Creazione.
+
+La carne crea come lo spirito crea. La loro creazione di fronte
+all'Universo è uguale. L'una non è superiore all'altra, e la creazione
+spirituale dipende dalla creazione carnale.
+
+Noi abbiamo un corpo e uno spirito. Restringere l'uno per moltiplicare
+l'altro è una prova di debolezza e un errore. Un essere forte deve
+realizzare tutte le sue possibilità carnali e spirituali. La Lussuria è
+pei conquistatori un tributo che loro è dovuto. Dopo una battaglia nella
+quale sono morti degli uomini, È NORMALE CHE I VINCITORI, SELEZIONATI
+DALLA GUERRA, GIUNGANO FINO ALLO STUPRO, NEL PAESE CONQUISTATO, PER
+RICREARE DELLA VITA.
+
+Dopo le battaglie, i soldati amano le voluttà, in cui si snodano, per
+rinnovarsi, le loro energie incessantemente assaltanti. L'eroe moderno,
+eroe di qualsiasi dominio, ha lo stesso desiderio e lo stesso piacere.
+L'artista, questo grande _medium_ universale, ha lo stesso bisogno.
+Anche l'esaltazione degl'illuminati di religioni abbastanza nuove perchè
+ciò che contengono d'ignoto sia tentatore, non è altro che una
+sensualità sviata, spiritualmente, verso un'immagine femminile sacra.
+
+L'ARTE E LA GUERRA SONO LE GRANDI MANIFESTAZIONI DELLA SENSUALITÀ; LA
+LUSSURIA È IL LORO FIORE. Un popolo esclusivamente spiritualista o un
+popolo esclusivamente lussurioso sarebbero condannati alla stessa
+decadenza: la sterilità.
+
+LA LUSSURIA INCITA LE ENERGIE E SCATENA LE FORZE. Essa spingeva
+spietatamente gli uomini primitivi alla vittoria, per l'orgoglio di
+portare alla donna i trofei dei vinti. Essa spinge oggidì i grandi
+uomini d'affari che dirigono le banche, la stampa, i traffici
+internazionali, a moltiplicare l'oro creando dei centri, utilizzando
+delle energie, esaltando le folle, per adornarne, magnificarne
+l'oggetto della loro lussuria. Questi uomini, affaticati ma forti,
+trovano tempo per la lussuria, motore principale delle loro azioni e
+delle reazioni di queste, ripercosse su moltitudini e mondi.
+
+Anche presso i popoli nuovi, dove la sensualità è ancora scatenata o
+confessata, e che non sono dei bruti primitivi nè i raffinati delle
+vecchie civiltà, la donna è ugualmente il grande principio galvanizzante
+al quale tutto è offerto. Il culto riservato che l'uomo ha per lei non è
+che la spinta incosciente d'una lussuria ancora sonnecchiante. Presso
+questi popoli, come presso i popoli nordici, per ragioni diverse, la
+lussuria è quasi esclusivamente procreazione. Ma la lussuria, quali si
+siano gli aspetti sotto i quali si manifesta, detti normali od anormali,
+è sempre la suprema stimolatrice.
+
+La vita brutale, la vita energica, la vita spirituale, in certi momenti
+esige una tregua. E lo sforzo per lo sforzo chiama fatalmente lo sforzo
+pel piacere. Senza nuocersi a vicenda, questi sforzi si completano e
+realizzano pienamente l'essere totale.
+
+La lussuria è per gli eroi, pei creatori spirituali, per tutti i
+dominatori, l'esaltazione magnifica della loro forza; è per ogni essere
+un motivo di superarsi col semplice scopo di selezionarsi, d'esser
+notato, d'esser scelto, d'essere eletto.
+
+Sola, la morale cristiana succedendo alla morale pagana, fu portata
+fatalmente a considerare la lussuria come una debolezza. Di quella gioia
+sana che è l'espansione d'una carne possente, essa ha fatto una vergogna
+da nascondere, un vizio da rinnegare. L'ha coperta d'ipocrisia, e questo
+ne ha fatto un peccato.
+
+CESSIAMO DI SCHERNIRE IL DESIDERIO, questa attrazione ad un tempo
+sottile e brutale di due carni, qualunque sia il loro sesso, di due
+carni che si vogliono, tendendo verso l'unità. Cessiamo di schernire il
+Desiderio, camuffandolo con le vesti compassionevoli delle vecchie e
+sterili sentimentalità.
+
+Non è la lussuria, che disgrega e dissolve ed annichila; sono piuttosto
+le ipnotizzanti complicazioni della sentimentalità, le gelosie
+artificiali, le parole che inebbriano e ingannano, il patetico delle
+separazioni e delle fedeltà eterne, le nostalgie letterarie: tutto
+l'istrionismo dell'amore.
+
+DISTRUGGIAMO I SINISTRI STRACCI ROMANTICI, margherite sfogliate, duetti
+sotto la luna, tenerezze pesanti, falsi pudori ipocriti. Che gli esseri,
+avvicinati da un'attrazione fisica, invece di parlare esclusivamente
+delle fragilità dei loro cuori, osino esprimere i loro desideri, le
+preferenze dei loro corpi, e presentire le possibilità di gioia o di
+delusione della loro futura unione carnale.
+
+Il pudore fisico, essenzialmente variabile secondo i tempi e i paesi,
+non ha che il valore effimero di una virtù sociale.
+
+BISOGNA ESSERE COSCIENTI DAVANTI ALLA LUSSURIA. Bisogna fare ciò che un
+essere raffinato e intelligente fa di sè stesso e della propria vita;
+BISOGNA FARE DELLA LUSSURIA UN'OPERA D'ARTE. Fingere l'incoscienza, lo
+smarrimento, per spiegare un gesto d'amore, è ipocrisia, debolezza,
+stoltezza.
+
+Bisogna volere coscientemente una carne come ogni cosa.
+
+Invece di darsi e di prendere (_par coup de foudre_, per delirio o
+incoscienza) degli esseri forzatamente moltiplicati dalle illusioni
+inevitabili degl'indomani imprevisti, bisogna sceglier sapientemente.
+Bisogna--guidati dall'intuizione e dalla volontà--valutare le
+sensibilità e le sensualità, e non accoppiare e non compiere se non
+quelle che possono completarsi ed esaltarsi.
+
+Con la stessa coscienza e la stessa volontà direttrice, si devono
+condurre al parossismo le gioie di questo accoppiamento, sviluppare
+tutte le possibilità e far sbocciare tutti i fiori dai germi delle carni
+unite. Si deve fare della lussuria un'opera d'arte fatta, come ogni
+opera d'arte, d'istinto e di coscienza.
+
+BISOGNA SPOGLIARE LA LUSSURIA DI TUTTI I VELI SENTIMENTALI CHE LA
+DEFORMANO. Solo per viltà furono gettati su di essa tutti questi veli,
+poichè il sentimentalismo statico è soddisfacente. Nel sentimentalismo
+ci si riposa, dunque ci si diminuisce.
+
+In un essere sano e giovane, ogni volta che la lussuria è in opposizione
+con la sentimentalità, la lussuria vince. La sentimentalità segue le
+mode, la lussuria è eterna. La lussuria trionfa, perchè è l'esaltazione
+gaudiosa che spinge l'essere al di là di sè stesso, la gioia del
+possesso e della dominazione, la perpetua vittoria da cui rinasce la
+perpetua battaglia, l'ebbrezza di conquista più inebbriante e più
+sicura. E questa conquista sicura è temporanea, dunque da cominciare
+incessantemente.
+
+La Lussuria è una forza, perchè affina lo spirito col far fiammeggiare
+il turbamento della carne. Da una carne sana, forte, purificata
+dall'amplesso, lo spirito balza lucido e chiaro. Solo i deboli e gli
+ammalati vi si impantanano vi si diminuiscono. E la lussuria è una
+forza, poichè uccide i deboli ed esalta i forti, cooperando alla
+selezione.
+
+La Lussuria è una forza, infine, perchè non conduce mai all'insipidezza
+del definitivo e della sicurezza che vengono dispensate dalla
+pacificante sentimentalità. La lussuria è la perpetua battaglia mai
+vinta. Dopo il passeggiero trionfo, nello stesso effimero trionfo, è
+l'insoddisfazione rinascente che spinge l'essere, in una orgiastica
+volontà, ad espandersi e a superarsi.
+
+La Lussuria è pel corpo ciò che lo scopo ideale è per lo spirito: la
+Chimera magnifica, sempre afferrata mai presa, e che gli esseri giovani
+e quelli avidi, inebbriati di lei, inseguono senza posa.
+
+LA LUSSURIA È UNA FORZA.
+
+
+
+
+_RUSSOLO_
+
+
+=L'arte dei rumori.=
+
+
+ _11 Marzo 1913._
+
+
+=Caro Balilla Pratella, grande musicista futurista,=
+
+A Roma, nel Teatro Costanzi affollatissimo, mentre coi miei amici
+futuristi Marinetti, Boccioni, Carrà, Balla, Soffici, Papini,
+Cavacchioli, ascoltavo l'esecuzione orchestrale della tua travolgente
+MUSICA FUTURISTA, mi apparve alla mente una nuova arte che tu solo puoi
+creare: l'Arte dei Rumori, logica conseguenza delle tue meravigliose
+innovazioni.
+
+La vita antica fu tutta silenzio. Nel diciannovesimo secolo,
+coll'invenzione delle macchine, nacque il Rumore. Oggi, il Rumore
+trionfa e domina sovrano sulla sensibilità degli uomini. Per molti
+secoli la vita si svolse in silenzio, o, per lo più, in sordina. I
+rumori più forti che interrompevano questo silenzio non erano nè
+intensi, nè prolungati, nè variati. Poichè se trascuriamo gli
+eccezionali movimenti tellurici, gli uragani, le tempeste, le valanghe e
+le cascate, la natura è silenziosa.
+
+In questa scarsità di _rumori_, i primi _suoni_ che l'uomo potè trarre
+da una canna forata o da una corda tesa, stupirono come cose nuove e
+mirabili. Il _suono_ fu dai popoli primitivi attribuito agli dèi,
+considerato come sacro e riservato ai sacerdoti, che se ne servirono per
+arricchire di mistero i loro riti. Nacque così la concezione del suono
+come cosa a sè, diversa e indipendente dalla vita, e ne risultò la
+musica, mondo fantastico sovrapposto al reale, mondo inviolabile e
+sacro. Si comprende facilmente come una simile concezione della musica
+dovesse necessariamente rallentarne il progresso, a paragone delle
+altre arti. I Greci stessi, con la loro teoria musicale matematicamente
+sistemata da Pitagora, e in base alla quale era ammesso soltanto l'uso
+di pochi intervalli consonanti, hanno molto limitato il campo della
+musica, rendendo così impossibile l'armonia, che ignoravano.
+
+Il Medio Evo, con gli sviluppi e le modificazioni del sistema greco del
+tetracordo, col canto gregoriano e coi canti popolari, arricchì l'arte
+musicale, ma continuò a considerare il suono _nel suo svolgersi nel
+tempo_, concezione ristretta che durò per parecchi secoli e che
+ritroviamo ancora nelle più complicate polifonie dei contrappuntisti
+fiamminghi. Non esisteva _l'accordo_; lo sviluppo delle parti diverse
+non era subordinato all'accordo che queste parti potevano produrre nel
+loro insieme; la concezione infine, di queste parti era orizzontale, non
+verticale. Il desiderio, la ricerca e il gusto per l'unione simultanea
+dei diversi suoni, cioè per _l'accordo_ (suono complesso) si
+manifestarono gradatamente, passando dall'accordo perfetto assonante e
+con poche dissonanze di passaggio, alle complicate, e persistenti
+dissonanze che caratterizzano la musica contemporanea.
+
+L'arte musicale ricercò ed ottenne dapprima la purezza la limpidezza e
+la dolcezza del suono, indi amalgamò suoni diversi, preoccupandosi però
+di accarezzare l'orecchio con soavi armonie. Oggi l'arte musicale,
+complicandosi sempre più, ricerca gli amalgami di suoni più dissonanti,
+più strani e più aspri per l'orecchio. Ci avviciniamo così sempre più al
+_suono-rumore_.
+
+QUESTA EVOLUZIONE DELLA MUSICA È PARALLELA AL MOLTIPLICARSI DELLE
+MACCHINE, che collaborano dovunque coll'uomo. Non soltanto nelle
+atmosfere fragorose delle grandi città, ma anche nelle campagne, che
+furono fino a ieri normalmente silenziose, la macchina ha creato oggi
+tanta varietà e concorrenza di rumori, che il suono puro, nella sua
+esiguità e monotonia, non suscita più emozione.
+
+Per eccitare ed esaltare la nostra sensibilità, la musica andò
+sviluppandosi verso la più complessa polifonia e verso la maggior
+varietà di timbri o coloriti strumentali, ricercando le più complicate
+successioni di accordi dissonanti e preparando vagamente la creazione
+del RUMORE MUSICALE. Questa evoluzione verso il «suono-rumore» non era
+possibile prima d'ora. L'orecchio di un uomo del settecento non avrebbe
+potuto sopportare l'intensità disarmonica di certi accordi prodotti
+dalle nostre orchestre (triplicate nel numero degli esecutori rispetto a
+quelle di allora). Il nostro orecchio invece se ne compiace, poichè fu
+già educato dalla vita moderna, così prodiga di rumori svariati. Il
+nostro orecchio però non se ne accontenta, e reclama più ampie emozioni
+acustiche.
+
+D'altra parte, il suono musicale è troppo limitato nella varietà
+qualitativa dei timbri. Le più complicate orchestre si riducono a
+quattro o cinque classi di strumenti, differenti nel timbro del suono:
+strumenti ad arco, a pizzico, a fiato in metallo, a fiato in legno, a
+percussione. Cosicchè la musica moderna si dibatte in questo piccolo
+cerchio, sforzandosi vanamente di creare nuove varietà di timbri.
+
+BISOGNA ROMPERE QUESTO CERCHIO RISTRETTO DI SUONI PURI E CONQUISTARE LA
+VARIETÀ INFINITA DEI «SUONI-RUMORI».
+
+ * * * * *
+
+Ognuno riconoscerà d'altronde che ogni suono porta con sè un viluppo di
+sensazioni già note e sciupate, che predispongono l'ascoltatore alla
+noia, malgrado gli sforzi di tutti i musicisti novatori. Noi futuristi
+abbiamo tutti profondamente amato e gustato le armonie dei grandi
+maestri. Beethoven e Wagner ci hanno squassato i nervi e il cuore per
+molti anni. Ora ne siamo sazi e GODIAMO MOLTO PIÙ NEL COMBINARE
+IDEALMENTE DEI RUMORI DI TRAM DI MOTORI A SCOPPIO, DI CARROZZE E DI
+FOLLE VOCIANTI, CHE NEL RIUDIRE, PER ESEMPIO, L'«EROICA» O LA
+«PASTORALE».
+
+Non possiamo vedere quell'enorme apparato di forze che rappresenta
+un'orchestra moderna senza provare la più profonda delusione davanti ai
+suoi meschini risultati acustici. Conoscete voi spettacolo più ridicolo
+di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un
+violino? Tutto ciò farà naturalmente strillare i musicomani e
+risveglierà forse l'atmosfera assonnata delle sale di concerti. Entriamo
+insieme, da futuristi, in uno di questi ospedali di suoni anemici. Ecco:
+la prima battuta vi reca subito all'orecchio la noia del già udito e vi
+fa pregustare la noia della battuta che seguirà. Centelliniamo così, di
+battuta in battuta, due o tre qualità di noie schiette aspettando sempre
+la sensazione straordinaria che non viene mai. Intanto si opera una
+miscela ripugnante formata dalla monotonia delle sensazioni e dalla
+cretinesca commozione religiosa degli ascoltatori buddisticamente ebbri
+di ripetere per la millesima volta la loro estasi più o meno snobistica
+ed imparata. Via! Usciamo, poichè non potremmo a lungo frenare in noi il
+desiderio di creare finalmente una nuova realtà musicale, con un'ampia
+distribuzione di ceffoni sonori, saltando a piè pari violini,
+pianoforti, contrabbassi ed organi gemebondi. Usciamo!
+
+ * * * * *
+
+Non si potrà obiettare che il rumore sia soltanto forte e sgradevole
+all'orecchio. Mi sembra inutile enumerare tutti i rumori tenui e
+delicati, che danno sensazioni acustiche piacevoli.
+
+Per convincersi poi della varietà sorprendente dei rumori, basta pensare
+al rombo del tuono, ai sibili del vento, allo scrosciare di una cascata,
+al gorgogliare d'un ruscello, ai fruscii delle foglie, al trotto d'un
+cavallo che s'allontana, ai sussulti traballanti di un carro sul
+selciato e alla respirazione ampia, solenne e bianca di una città
+notturna, a tutti i rumori che fanno le belve e gli animali domestici e
+a tutti quelli che può fare la bocca dell'uomo senza parlare o cantare.
+
+Attraversiamo una grande capitale moderna, con le orecchie più attente
+che gli occhi, e godremo nel distinguere i risucchi d'acqua, d'aria o di
+gas nei tubi metallici, il borbottìo dei motori che fiatano e pulsano
+con una indiscutibile animalità, il palpitare delle valvole,
+l'andirivieni degli stantuffi, gli stridori delle seghe meccaniche, i
+balzi dei tram sulle rotaie, lo schioccar delle fruste, il garrire delle
+tende e delle bandiere. Ci divertiremo ad orchestrare idealmente insieme
+il fragore delle saracinesche dei negozi, le porte sbatacchianti, il
+brusìo e lo scalpiccìo delle folle, i diversi frastuoni delle stazioni
+delle ferriere, delle filande, delle tipografie, delle centrali
+elettriche e delle ferrovie sotterranee.
+
+Nè bisogna dimenticare i rumori nuovissimi della guerra moderna.
+Recentemente il poeta Marinetti, in una sua lettera dalle trincee
+bulgare di Adrianopoli, mi descriveva con mirabili parole in libertà
+l'orchestra di una grande battaglia:
+
+«_ogni 5 secondi cannoni da assedio sventrare spazio con un accordo_
+TAM-TUUUMB _ammutinamento di 500 echi per azzannarlo sminuzzarlo
+sparpagliarlo all'infinito Nel centro di quei_ TAM-TUUUMB _spiaccicati
+ampiezza 50 chilometri quadrati balzare scoppi tagli pugni batterie a
+tiro rapido Violenza ferocia regolarità questo basso grave scandere gli
+strani folli agitatissimi acuti della battaglia Furia affanno orecchie
+occhi narici aperti! attenti! forza! che gioia vedere udire fiutare
+tutto tutto taratatatata delle mitragliatrici strillare a perdifiato
+sotto morsi schiaffi traak-traak frustate pic-pac-pum-tumb bizzarrie
+salti altezza 200 metri della fucileria Giù giù in fondo all'orchestra
+stagni diguazzare buoi buffali pungoli carri pluff plaff impennarsi di
+cavalli flic flac zing zing sciaaack ilari nitriti iiiiiiii....
+scalpiccii tintinnii 3 battaglioni bulgari in marcia croooc-craaac_
+(lento due tempi) _Sciumi Maritza o Karvavena croooc-craaac grida degli
+ufficiali sbatacchiare come piatti d'ottone pan di qua paack di là cing_
+BUUUM _cing ciak_(presto) _ciaciacia ciaciaak su giù là là intorno in
+alto attenzione sulla testa ciaack bello! Vampe vampe vampe vampe vampe
+            vampe ribalta dei forti laggiù dietro quel fumo Sciukri
+Pascià comunica telefonicamente con 27 forti in turco in tedesco allò!
+Ibraim! Rudolf! allò! allò! attori ruoli echi suggeritori scenari di
+fumo foreste applausi odore di fieno fango sterco non sento più i miei
+piedi gelati odore di salnitro odore di marcio Timpani flauti clarini
+dovunque basso alto uccelli cinguettare beatitudine ombrie cip-cip-cip
+brezza verde mandre don-dan-don-din bèèèè Orchestra             i pazzi
+bastonano i professori d'orchestra questi bastonatissimi suonare suonare
+Grandi fragori non cancellare precisare ritagliandoli rumori più piccoli
+minutissimi rottami di echi nel teatro ampiezza 300 chilometri quadrati
+Fiumi Maritza Tungia sdraiati Monti Ròdopi ritti alture palchi loggione
+2000 shrapnels sbracciarsi esplodere fazzoletti bianchissimi pieni
+d'oro_ TUM-TUMB _2000 granate protese strappare con schianti
+capigliature nerissime_ ZANG-TUMB-TUMB-ZANG-TUMB-TUUUMB _l'orchestra dei
+rumori di guerra gonfiarsi sotto una nota di silenzio tenuta nell'alto
+cielo pallone sferico dorato che sorveglia i tiri_».
+
+NOI VOGLIAMO INTONARE E REGOLARE ARMONICAMENTE E RITMICAMENTE QUESTI
+SVARIATISSIMI RUMORI. Intonare i rumori non vuol dire togliere ad essi
+tutti i movimenti e le vibrazioni irregolari di tempo e d'intensità, ma
+bensì dare un grado o tono alla più forte e predominante di queste
+vibrazioni. Il rumore infatti si differenzia dal suono solo in quanto le
+vibrazioni che lo producono sono confuse ed irregolari, sia nel tempo
+che nella intensità. OGNI RUMORE HA UN TONO, TALORA ANCHE UN ACCORDO CHE
+PREDOMINA NELL'INSIEME DELLE SUE VIBRAZIONI IRREGOLARI. Ora, da questo
+caratteristico tono predominante deriva la possibilità pratica di
+intonarlo, di dare cioè ad un dato rumore non un solo tono ma una certa
+varietà di toni, senza perdere la sua caratteristica, voglio dire il
+timbro che lo distingue. Così alcuni rumori ottenuti con un movimento
+rotativo possono offrire un'intera scala cromatica ascendente o
+discendente, se si aumenta o diminuisce la velocità del movimento.
+
+Ogni manifestazione della nostra vita è accompagnata dal rumore. Il
+rumore è quindi famigliare al nostro orecchio, ed ha il potere di
+richiamarci immediatamente alla vita stessa. Mentre il suono, estraneo
+alla vita, sempre musicale, cosa a sè, elemento occasionale non
+necessario, è divenuto ormai per il nostro orecchio quello che
+all'occhio è un viso troppo noto, il rumore invece, giungendoci confuso
+e irregolare dalla confusione irregolare della vita, non si rivela mai
+interamente a noi e ci serba innumerevoli sorprese. Siamo certi dunque
+che scegliendo, coordinando e dominando tutti i rumori, noi arricchiremo
+gli uomini di una nuova voluttà insospettata. Benchè la caratteristica
+del rumore sia di richiamarci brutalmente alla vita, L'ARTE DEI RUMORI
+NON DEVE LIMITARSI AD UNA RIPRODUZIONE IMITATIVA. Essa attingerà la sua
+maggiore facoltà di emozione nel godimento acustico in sè stesso, che
+l'ispirazione dell'artista saprà trarre dai rumori combinati.
+
+Ecco le 6 _famiglie di rumori_ dell'orchestra futurista che attueremo
+presto, meccanicamente:
+
+
+ 1 Rombi Tuoni Scoppii Scrosci Tonfi Boati
+
+ 2 Fischi Sibili Sbuffi
+
+ 3 Bisbigli Mormorii Borbottii Brusii Gorgoglii
+
+ 4 Stridori Scricchiolii Fruscii Ronzii Crepitii Stropiccii
+
+ 5 Rumori ottenuti a percussione sui metalli, legni, pelli,
+ pietre, terrecotte, ecc.
+
+ 6 Voci di animali e di uomini: Gridi, Strilli, Gemiti, Urla,
+ Ululati, Risate, Rantoli, Singhiozzi.
+
+
+In questo elenco abbiamo racchiuso i più caratteristici fra i rumori
+fondamentali; gli altri non sono che le associazioni e le combinazioni
+di questi. I MOVIMENTI RITMICI DI UN RUMORE SONO INFINITI. ESISTE SEMPRE
+COME PER IL TONO, UN RITMO PREDOMINANTE, ma attorno a questo altri
+numerosi ritmi secondari sono pure sensibili.
+
+
+CONCLUSIONI:
+
+ 1.--I musicisti futuristi devono allargare ed arricchire sempre più
+ il campo dei suoni. Ciò risponde a un bisogno della nostra
+ sensibilità. Notiamo infatti nei compositori geniali d'oggi una
+ tendenza verso le più complicate dissonanze. Essi, allontanandosi
+ sempre più dal suono puro, giungono quasi al _suono-rumore_. Questo
+ bisogno e questa tendenza non potranno essere soddisfatti che
+ _coll'aggiunta e la sostituzione dei rumori ai suoni_.
+
+ 2.--I musicisti futuristi devono sostituire alla limitata varietà
+ dei timbri degl'istrumenti che l'orchestra possiede oggi,
+ l'infinita varietà di timbri dei rumori, riprodotti con appositi
+ meccanismi.
+
+ 3.--Bisogna che la sensibilità del musicista, liberandosi dal ritmo
+ facile e tradizionale, trovi nei rumori il modo di ampliarsi e
+ rinnovarsi, dato che ogni rumore offre l'unione dei ritmi più
+ diversi, oltre a quello predominante.
+
+ 4.--Ogni rumore avendo nelle sue vibrazioni irregolari UN TONO
+ GENERALE PREDOMINANTE, si otterrà facilmente nella costruzione
+ degli strumenti che lo imitano una varietà sufficientemente estesa
+ di toni, semitoni e quarti di toni. Questa varietà di toni non
+ toglierà a ogni singolo rumore le caratteristiche del suo timbro,
+ ma ne amplierà solo la tessitura o estensione.
+
+ 5.--Le difficoltà pratiche per la costruzione di questi strumenti
+ non sono gravi. Trovato il principio meccanico che dà un rumore, si
+ potrà mutarne il tono regolandosi sulle stesse leggi generali
+ dell'acustica. Si procederà per esempio con la diminuzione o
+ l'aumento della velocità, se lo strumento avrà un movimento
+ rotativo, e con una varietà di grandezza o di tensione delle parti
+ sonore, se lo strumento non avrà movimento rotativo.
+
+ 6.--Non sarà mediante una successione di rumori imitativi della
+ vita, bensì mediante una fantastica associazione di questi timbri
+ varî e di questi ritmi varî, che la nuova orchestra otterrà le più
+ complesse e nuove emozioni sonore. Perciò ogni strumento dovrà
+ offrire la possibilità di mutare tono, e dovrà avere una più o meno
+ grande estensione.
+
+ 7.--La varietà dei rumori è infinita. Se oggi, mentre noi
+ possediamo forse mille macchine diverse, possiamo distinguere mille
+ rumori diversi, domani, col moltiplicarsi di nuove macchine,
+ potremo distinguere dieci, venti, o TRENTAMILA RUMORI DIVERSI, NON
+ DA IMITARE SEMPLICEMENTE MA DA COMBINARE SECONDO LA NOSTRA
+ FANTASIA.
+
+ 8.--Invitiamo dunque i giovani musicisti geniali e audaci ad
+ osservare con attenzione continua tutti i rumori, per comprendere i
+ varî ritmi che li compongono, il loro tono principale e quelli
+ secondari. Paragonando poi i timbri varî dei rumori ai timbri dei
+ suoni, si convinceranno di quanto i primi sono più numerosi dei
+ secondi. Questo ci darà non solo la comprensione ma anche il gusto
+ e la passione dei rumori. La nostra sensibilità moltiplicata, dopo
+ essersi conquistati degli occhi futuristi avrà finalmente delle
+ orecchie futuriste. Così i motori e le macchine delle nostre città
+ industriali potranno un giorno essere sapientemente intonati, in
+ modo da fare di ogni officina una inebbriante orchestra di rumori.
+
+Caro Pratella, io sottopongo al tuo genio futurista queste mie
+constatazioni, invitandoti alla discussione. Non sono musicista; non ho
+dunque predilezioni acustiche, nè opere da difendere. Sono un pittore
+futurista che proietta fuori di sè in un'arte molto amata la sua volontà
+di rinnovare tutto. Perciò più temerario di quanto potrebbe esserlo un
+musicista di professione, non preoccupandomi della mia apparente
+incompetenza e convinto che l'audacia abbia tutti i diritti e tutte le
+possibilità, ho potuto intuire il grande rinnovamento della musica
+mediante l'Arte dei Rumori.
+
+
+
+
+_MARINETTI_
+
+
+=Distruzione della sintassi.=
+=Immaginazione senza fili.=
+
+=Parole in libertà.=
+
+
+ _11 Maggio 1913._
+
+
+LA SENSIBILITÀ FUTURISTA.
+
+Il mio «Manifesto tecnico della Letteratura futurista» (11 Maggio, 1912)
+col quale inventai il _lirismo essenziale e sintetico_, _l'immaginazione
+senza fili_ e _le parole in libertà_, concerne esclusivamente
+l'ispirazione poetica.
+
+La filosofia, le scienze esatte, la politica, il giornalismo,
+l'insegnamento, gli affari, pur ricercando forme sintetiche di
+espressione, dovranno ancora valersi della sintassi e della
+punteggiatura. Sono costretto infatti, a servirmi di tutto ciò per
+potervi esporre la mia concezione.
+
+Il futurismo si fonda sul completo rinnovamento della sensibilità umana
+avvenuto per effetto delle grandi scoperte scientifiche. Coloro che
+usano oggi del telegrafo, del telefono e del grammofano, del treno,
+della bicicletta, della motocicletta, dell'automobile, del
+transatlantico, del dirigibile, dell'aeroplano, del cinematografo, del
+grande quotidiano (sintesi di una giornata del mondo) non pensano che
+queste diverse forme di comunicazione, di trasporto e d'informazione
+esercitano sulla loro psiche una decisiva influenza.
+
+Un uomo comune può trasportarsi con una giornata di treno, da una
+piccola città morta dalle piazze deserte, dove il sole, la polvere e il
+vento si divertono in silenzio, ad una grande capitale, irta di luci, di
+gesti e di grida.... L'abitante di un villaggio alpestre, può palpitare
+d'angoscia ogni giorno, mediante un giornale, con i rivoltosi cinesi, le
+suffragette di Londra e quelle di New York, il dottor Carrel e le slitte
+eroiche degli esploratori polari. L'abitante pusillanime e sedentario di
+una qualsiasi città di provincia può concedersi l'ebrietà del pericolo
+seguendo in uno spettacolo di cinematografo, una caccia grossa nel
+Congo. Può ammirare atleti giapponesi, boxeurs negri, eccentrici
+americani inesauribili, parigine elegantissime, spendendo un franco al
+teatro di varietà. Coricato poi nel suo letto borghese, egli può godersi
+la lontanissima e costosa voce di un Caruso o di una Burzio.
+
+Queste possibilità diventate comuni, non suscitano curiosità alcuna
+negli spiriti superficiali, assolutamente incapaci di approfondire
+qualsiasi fatto nuovo _come gli arabi che guardavano con indifferenza i
+primi aeroplani nel cielo di Tripoli_. Queste possibilità sono invece
+per l'osservatore acuto altrettanti modificatori della nostra
+sensibilità, poichè hanno creato i seguenti fenomeni significativi:
+
+ 1--Accelleramento della vita, che ha oggi, un ritmo rapido.
+ Equilibrismo fisico, intellettuale e sentimentale sulla corda tesa
+ della velocità fra i magnetismi contradittorii. Coscienze
+ molteplici e simultanee in uno stesso individuo.
+
+ 2--Orrore di ciò che è vecchio e conosciuto. Amore del nuovo,
+ dell'imprevisto.
+
+ 3--Orrore del quieto vivere, amore del pericolo e attitudine
+ all'eroismo quotidiano.
+
+ 4--Distruzione del senso dell'_al di là_ e aumentato valore
+ dell'individuo che vuol _vivre sa vie_ secondo la frase di Bonnot.
+
+ 5--Moltiplicazione e sconfinamento delle ambizioni e dei desideri
+ umani.
+
+ 6--Conoscenza esatta di tutto ciò che ognuno ha d'inaccessibile e
+ d'irrealizzabile.
+
+ 7--Semi-uguaglianza dell'uomo e della donna, e minore slivello dei
+ loro diritti sociali.
+
+ 8--Deprezzamento dell'amore (sentimentalismo o lussuria), prodotto
+ della maggiore libertà e facilità erotica nella donna e
+ dall'esagerazione universale del lusso femminile. Mi spiego: Oggi
+ la donna ama più il lusso che l'amore. Una visita a una grande
+ sartoria fatta in compagnia d'un banchiere amico, panciuto,
+ podagroso, ma che paga, sostituisce perfettamente il più caldo
+ convegno d'amore con un giovane adorato. La donna trova tutto
+ l'ignoto dell'amore nella scelta di una toilette straordinaria,
+ ultimo modello, che le sue amiche non hanno ancora. L'uomo non ama
+ la donna priva di lusso. L'amante ha perso ogni prestigio, l'Amore
+ ha perso il suo valore assoluto. Questione complessa, che mi
+ accontento di sfiorare.
+
+ 9--Modificazione del patriottismo diventato oggidì l'idealizzazione
+ eroica della solidarietà commerciale, industriale e artistica di un
+ popolo.
+
+ 10--Modificazione della concezione della guerra, diventata il
+ collaudo sanguinoso e necessario della forza di un popolo.
+
+ 11--Passione, arte, idealismo degli Affari. Nuova sensibilità
+ finanziaria.
+
+ 12--L'uomo moltiplicato dalla macchina. Nuovo senso meccanico,
+ fusione dell'istinto col rendimento del motore e colle forze
+ ammaestrate.
+
+ 13--Passione, arte e idealismo dello Sport. Concezione e amore del
+ «record».
+
+ 14--Nuova sensibilità turistica dei transatlantici e dei grandi
+ alberghi (sintesi annuale di razze diverse). Passione per la città.
+ Negazione delle distanze e delle solitudini nostalgiche. Derisione
+ del _divino silenzio verde_ e del paesaggio intangibile.
+
+ 15--La terra rimpicciolita dalla velocità. Nuovo senso del mondo.
+ Mi spiego: Gli uomini conquistarono successivamente il senso della
+ casa, il senso del quartiere in cui abitavano, il senso della
+ città, il senso della zona geografica, il senso del continente.
+ Oggi posseggono il senso del mondo; hanno mediocremente bisogno di
+ sapere ciò che facevano i loro avi, ma bisogno assiduo di sapere
+ ciò che fanno i loro contemporanei di ogni parte del mondo.
+ Conseguente necessità, per l'individuo, di comunicare con tutti i
+ popoli della terra. Conseguente bisogno di sentirsi centro, giudice
+ e motore dell'infinito esplorato e inesplorato. Ingigantimento del
+ senso umano e urgente necessità di fissare ad ogni istante i nostri
+ rapporti con tutta l'umanità.
+
+ 16--Nausea della linea curva, della spirale e del _tourniquet_.
+ Amore della retta e del tunnel. Abitudine delle visioni in scorcio
+ e delle sintesi visuali create dalla velocità dei treni e degli
+ automobili che guardano dall'alto città e campagne. Orrore della
+ lentezza, delle minuzie, delle analisi e delle spiegazioni minute.
+ Amore della velocità, dell'abbreviazione e del riassunto.
+ «Raccontami tutto, presto, _in due parole_!».
+
+ 17--Amore della profondità e dell'essenza in ogni esercizio dello
+ spirito.
+
+Ecco alcuni degli elementi della nuova sensibilità futurista che hanno
+generato il nostro dinamismo pittorico, la nostra musica antigraziosa
+senza quadratura ritmica, la nostra Arte dei rumori e le nostre parole
+in libertà.
+
+
+LE PAROLE IN LIBERTÀ.
+
+Scartando ora tutte le stupide definizioni e tutti i confusi verbalismi
+dei professori, io vi dichiaro che il _lirismo_ è la _facoltà_ rarissima
+_di inebbriarsi della vita_ e _di inebbriarla di noi stessi_. La facoltà
+di cambiare in vino l'acqua torbida della vita che ci avvolge e ci
+attraversa. La facoltà di colorare il mondo coi colori specialissimi del
+nostro io mutevole.
+
+Ora supponete che un amico vostro dotato di questa facoltà lirica si
+trovi in una zona di vita intensa (rivoluzione, guerra, naufragio,
+terremoto ecc.) e venga, immediatamente dopo, a narrarvi le impressioni
+avute. Sapete che cosa farà istintivamente questo vostro amico lirico e
+commosso?...
+
+Egli comincerà col distruggere brutalmente la sintassi nel parlare. Non
+perderà tempo a costruire i periodi. S'infischierà della punteggiatura e
+dell'aggettivazione. Disprezzerà cesellature e sfumature di linguaggio,
+e in fretta vi getterà affannosamente nei nervi le sue sensazioni
+visive, auditive, olfattive, secondo la loro corrente incalzante.
+L'irruenza del vapore-emozione farà saltare il tubo del periodo, le
+valvole della punteggiatura e i bulloni regolari dell'aggettivazione.
+Manate di parole essenziali senza alcun ordine convenzionale. Unica
+preoccupazione del narratore rendere tutte le vibrazioni del suo io.
+
+Se questo narratore dotato di lirismo avrà inoltre una mente popolata di
+idee generali, involontariamente allaccerà le sue sensazioni
+coll'universo intero sconosciuto o intuito da lui. E per dare il valore
+esatto e le proporzioni della vita che ha vissuta, lancierà delle
+immense reti di analogie sul mondo. Egli darà così il fondo analogico
+della vita, telegraficamente, cioè con la stessa rapidità economica che
+il telegrafo impone ai reporters e ai corrispondenti di guerra, pei loro
+racconti superficiali. Questo bisogno di laconismo non risponde solo
+alle leggi di velocità che ci governano, ma anche ai rapporti
+multisecolari che il pubblico e il poeta hanno avuto. Corrono infatti,
+fra il pubblico e il poeta, i rapporti stessi che esistono fra due
+vecchi amici. Questi possono spiegarsi con una mezza parola, un gesto,
+un'occhiata. Ecco perchè l'immaginazione del poeta deve allacciare fra
+loro le cose lontane _senza fili conduttori_, per mezzo di parole
+essenziali _in libertà_.
+
+
+MORTE DEL VERSO LIBERO.
+
+Il verso libero dopo avere avuto mille ragioni d'esistere è ormai
+destinato a essere sostituito dalle parole in libertà.
+
+L'evoluzione della poesia e della sensibilità umana ci ha rivelati i due
+irrimediabili difetti del verso libero.
+
+1.--Il verso libero spinge fatalmente il poeta a facili effetti di
+sonorità, giochi di specchi previsti, cadenze monotone, assurdi
+rintocchi di campana e inevitabili risposte di echi esterni o interni.
+
+2.--Il verso libero canalizza artificialmente la corrente della emozione
+lirica fra le muraglie della sintassi e le chiuse grammaticali. La
+libera ispirazione intuitiva che si rivolge direttamente all'intuizione
+del lettore ideale si trova così imprigionata e distribuita come
+un'acqua potabile per l'alimentazione di tutte le intelligenze restie e
+meticolose.
+
+Quando parlo di distruggere i canali della sintassi, non sono nè
+categorico, nè sistematico. Nelle parole in libertà del mio lirismo
+scatenato si troveranno qua e là delle traccie di sintassi regolare ed
+anche dei veri periodi logici. Questa disuguaglianza nella concisione e
+nella libertà è inevitabile e naturale. La poesia non essendo, in
+realtà, che una vita superiore, più raccolta e più intensa di quella che
+viviamo ogni giorno,--è come questa composta di elementi ultravivi e di
+elementi agonizzanti.
+
+Non bisogna dunque preoccuparsi troppo di questi ultimi. Ma si devono
+evitare ad ogni costo la rettorica e i luoghi comuni espressi
+telegraficamente.
+
+
+L'IMMAGINAZIONE SENZA FILI.
+
+Per immaginazione senza fili, io intendo la libertà assoluta delle
+immagini o analogie, espresse con parole slegate e senza fili conduttori
+sintattici e senza alcuna punteggiatura.
+
+«Gli scrittori si sono abbandonati finora all'analogia immediata. Hanno
+paragonato per esempio l'animale all'uomo o ad un'altro animale, il che
+equivale ancora, press'a poco a una specie di fotografia. Hanno
+paragonato per esempio un fox-terrier a un piccolissimo puro sangue.
+Altri più avanzati, potrebbero paragonare quello stesso fox-terrier
+trepidante, a una piccola macchina Morse. Io lo paragono invece, a
+un'acqua ribollente. V'è in ciò una gradazione _di analogie sempre più
+vaste_, vi sono dei rapporti sempre più profondi e solidi, quantunque
+lontanissimi. L'analogia non è altro che l'amore profondo che collega le
+cose distanti, apparentemente diverse ed ostili. Solo per mezzo di
+analogie vastissime uno stile orchestrale, ad un tempo policromo,
+polifonico e polimorfo, può abbracciare la vita della materia. Quando
+nella mia _Battaglia di Tripoli_, ho paragonato una trincea irta di
+baionette a un'orchestra, una mitragliatrice a una donna fatale, ho
+introdotto intuitivamente una gran parte dell'universo in un breve
+episodio di battaglia africana. Le immagini non sono fiori da scegliere
+e da cogliere con parsimonia, come diceva Voltaire. Esse costituiscono
+il sangue stesso della poesia. La poesia deve essere un seguito
+ininterrotto d'immagini nuove, senza di che non è altro che anemia e
+clorosi. Quanto più le immagini contengono rapporti vasti, tanto più a
+lungo esse conservano la loro forza di stupefazione....» (_Manifesto
+della letteratura futurista_).
+
+L'immaginazione senza fili, e le parole in libertà c'introdurranno
+nell'essenza della materia. Collo scoprire nuove analogie tra cose
+lontane e apparentemente opposte noi le valuteremo sempre più
+intimamente. Invece di _umanizzare_ animali, vegetali, minerali (sistema
+sorpassato) noi potremo _animalizzare_, _vegetalizzare_,
+_mineralizzare_, _elettrizzare_ o _liquefare lo stile_, facendolo vivere
+della stessa vita della materia. Es., per dare la vita di un filo
+d'erba, dico: «sarò più verde domani». Colle parole in libertà avremo:
+LE METAFORE CONDENSATE.--LE IMMAGINI TELEGRAFICHE.--LE SOMME DI
+VIBRAZIONI.--I NODI DI PENSIERI.--I VENTAGLI CHIUSI O APERTI DI
+MOVIMENTI.--GLI SCORCI DI ANALOGIE.--I BILANCI DI COLORE.--LE
+DIMENSIONI, I PESI, LE MISURE E LA VELOCITÀ DELLE SENSAZIONI.--IL TUFFO
+DELLA PAROLA ESSENZIALE NELL'ACQUA DELLA SENSIBILITÀ, SENZA I CERCHI
+CONCENTRICI CHE LA PAROLA PRODUCE.--I RIPOSI DELL'INTUIZIONE.--I
+MOVIMENTI A DUE, TRE, QUATTRO, CINQUE TEMPI.--I PALI ANALITICI
+ESPLICATIVI CHE SOSTENGONO IL FASCIO DEI FILI INTUITIVI.
+
+
+MORTE DELL'IO LETTERARIO--MATERIA E VITA MOLECOLARE.
+
+Il mio manifesto tecnico combatteva l'ossessione dell'_io_ che i poeti
+hanno descritto, cantato, analizzato e vomitato fino ad oggi. Per
+sbarazzarsi di questo _io_ ossessionante, bisogna abbandonare
+l'abitudine di umanizzare la natura attribuendo passioni e
+preoccupazioni umane alle piante, alle acque, alle pietre e alle nuvole.
+Si deve esprimere invece l'infinitamente piccolo che ci circonda,
+l'impercettibile, l'invisibile, l'agitazione degli atomi, il movimento
+Browniano, tutte le ipotesi appassionate e tutti i dominii esplorati
+dell'ultra-microscopia. Mi spiego: non già come documento scientifico,
+ma come elemento intuitivo, io voglio introdurre nella poesia l'infinita
+vita molecolare che deve mescolarsi, nell'opera d'arte, cogli spettacoli
+e i drammi dell'infinitamente grande, poichè questa fusione costituisce
+la sintesi integrale della vita.
+
+Per aiutare in qualche modo l'intuizione del mio lettore ideale io
+impiego il carattere _corsivo_ per tutte le parole in libertà che
+esprimono l'infinitamente piccolo e la vita molecolare.
+
+
+AGGETTIVO SEMAFORICO--AGGETTIVO-FARO O AGGETTIVO-ATMOSFERA.
+
+Noi tendiamo a sopprimere ovunque l'aggettivo qualificativo, poichè
+presuppone un arresto nella intuizione, una definizione troppo minuta
+del sostantivo. Tutto ciò non è categorico. Si tratta di una tendenza.
+Ciò che è necessario è il servirsi dell'aggettivo il meno possibile e in
+un modo assolutamente diverso da quello usato fino ad oggi. Bisogna
+considerare gli aggettivi come segnali ferroviari o semaforici dello
+stile, che servono a regolare lo slancio, i rallentamenti e gli arresti
+della corsa, delle analogie. Si potranno così accumulare anche 20 di
+questi aggettivi semaforici.
+
+Io chiamo aggettivo semaforico, aggettivo-faro o aggettivo-atmosfera
+l'aggettivo separato dal sostantivo isolato anzi in una parentesi, e
+diventato così una specie di sostantivo assoluto, più vasto e più
+potente di quello propriamente detto.
+
+L'aggettivo semaforico o aggettivo-faro, sospeso in alto della gabbia
+invetriata della parentesi, lancia lontano tutt'intorno la sua luce
+girante.
+
+Il profilo di questo aggettivo si sfrangia, dilaga intorno, illuminando,
+impregnando e avviluppando tutta una zona di parole in libertà. Se, per
+esempio, in un agglomeramento di parole in libertà che descrive un
+viaggio in mare, io pongo i seguenti aggettivi semaforici tra parentesi:
+(calmo azzurro metodico abitudinario) non soltanto il mare è _calmo
+azzurro metodico abitudinario_, ma la nave, le sue macchine, i
+passeggieri, quello che io faccio e il mio stesso spirito sono _calmi
+azzurri metodici abitudinarî_.
+
+
+VERBO ALL'INFINITO.
+
+Anche qui, le mie dichiarazioni non sono categoriche. Io sostengo però
+che in un lirismo violento e dinamico, il verbo all'infinito sarà
+indispensabile, poichè, tondo come una ruota, adattabile come una ruota
+a tutti i vagoni del treno delle analogie, costituisce la velocità
+stessa dello stile.
+
+Il verbo all'infinito nega per sè stesso l'esistenza del periodo ed
+impedisce allo stile di arrestarsi e di sedersi in un punto determinato.
+Mentre il VERBO ALL'INFINITO È ROTONDO e scorrevole come una ruota, gli
+altri modi e tempi del verbo sono o triangolari, o quadrati, o ovali.
+
+
+ONOMATOPEE E SEGNI MATEMATICI.
+
+Quando io dissi che «bisogna sputare ogni giorno sull'_Altare
+dell'Arte_» incitai i futuristi a liberare il lirismo dall'atmosfera
+solenne piena di compunzione e d'incensi che si usa chiamare l'Arte
+coll'A maiuscolo. L'arte coll'A maiuscolo costituisce il clericalismo
+dello spirito creativo. Incitavo per ciò i futuristi a distruggere e a
+beffeggiare le ghirlande, le palme, e le aureole, le cornici preziose,
+le stole e i paludamenti tutto il vestiario, storico e il _bric-à-brac_
+romantico che formano una gran parte di tutta la poesia fino a noi.
+Propugnavo invece un lirismo rapidissimo, brutale e immediato, un
+lirismo che a tutti i nostri predecessori deve apparire come
+antipoetico, un lirismo telegrafico, che non abbia assolutamente alcun
+sapore di libro, e, il più possibile, sapore di vita. Da ciò,
+l'introduzione coraggiosa di accordi onomatopeici per rendere tutti i
+suoni e i rumori anche i più cacofonici della vita moderna.
+
+L'onomatopea che serve a vivificare il lirismo con elementi crudi e
+brutali di realtà, fu usata in poesia (da Aristofane a Pascoli) più o
+meno timidamente. Noi futuristi iniziamo l'uso audace e continuo
+dell'onomatopea. Questo non deve essere sistematico. Per esempio il mio
+_Adrianopoli Assedio--Orchestra_ e la mia _Battaglia Peso Odore +_
+esigevano molti accordi onomatopeici. Sempre allo scopo di dare la
+massima quantità di vibrazioni e una più profonda sintesi della vita,
+noi aboliamo tutti i legami stilistici, tutte le lucide fibbie colle
+quali i poeti tradizionali legano le immagini nel loro periodare. Ci
+serviamo invece dei brevissimi od anonimi segni matematici e musicali, e
+poniamo tra parentesi delle indicazioni come: (presto) (più presto)
+(rallentando) (due tempi) per regolare la velocità dello stile. Queste
+parentesi possono anche tagliare una parola o un accordo onomatopeico.
+
+
+RIVOLUZIONE TIPOGRAFICA.
+
+Io inizio una rivoluzione tipografica diretta contro la bestiale e
+nauseante concezione del libro di versi passatista e dannunziana, la
+carta a mano seicentesca, fregiata di galee, minerve e apolli, di
+iniziali rosse a ghirigori, ortaggi, mitologici nastri da messale,
+epigrafi e numeri romani. Il libro deve essere l'espressione futurista
+del nostro pensiero futurista. Non solo. La mia rivoluzione è diretta
+contro la così detta armonia tipografica della pagina, che è contraria
+al flusso e riflusso, ai sobbalzi e agli scoppi dello stile che scorre
+nella pagina stessa. Noi useremo perciò in una medesima pagina, _tre o
+quattro colori diversi d'inchiostro_, e anche 20 caratteri tipografici
+diversi, se occorra. Per esempio: _corsivo_ per una serie di sensazioni
+simili o veloci, _grassetto tondo_ per le onomatopee violente, ecc. Con
+questa rivoluzione tipografica e questa varietà multicolore di caratteri
+io mi propongo di raddoppiare la forza espressiva delle parole.
+
+Combatto l'estetica decorativa e preziosa di Mallarmé e le sue ricerche
+della parola rara, dell'aggettivo unico insostituibile, elegante,
+suggestivo, squisito. Non voglio suggerire un'idea o una sensazione con
+delle grazie o delle leziosaggini passatiste: voglio anzi afferrarle
+brutalmente e scagliarle in pieno petto al lettore.
+
+Combatto inoltre l'ideale statico di Mallarmé, con questa rivoluzione
+tipografica che mi permette d'imprimere alle parole (già libere,
+dinamiche e siluranti) tutte le velocità, quelle degli astri, delle
+nuvole, degli aeroplani, dei treni, delle onde, degli esplosivi, dei
+globuli della schiuma marina, delle molecole, e degli atomi.
+
+Realizzo così il 4º principio del mio Primo manifesto del Futurismo (20
+febbraio 1909): «Noi affermiamo che la bellezza pel mondo si è
+arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità».
+
+
+LIRISMO MULTILINEO.
+
+Ho ideato inoltre il _lirismo multilineo_ col quale riesco ad ottenere
+quella simultaneità lirica che ossessiona anche i pittori futuristi,
+_lirismo multilineo_, mediante il quale io sono convinto di ottenere le
+più complicate simultaneità liriche.
+
+Il poeta lancerà su parecchie linee parallele parecchie catene di
+colori, suoni, odori, rumori, pesi, spessori, analogie. Una di queste
+linee potrà essere per esempio odorosa, l'altra musicale, l'altra
+pittorica.
+
+Supponiamo che la catena delle sensazioni e analogie pittoriche domini
+sulle altre catene di sensazioni e analogie: essa verrà in questo caso
+stampata in un carattere più grosso di quelli della seconda e della
+terza linea (contenenti l'una, per esempio, la catena delle sensazioni e
+analogie musicali, l'altra la catena delle sensazioni e analogie
+odorose).
+
+Data una pagina contenente molti fasci di sensazioni e analogie, ognuno
+dei quali sia composto di 3 o 4 linee, la catena delle sensazioni e
+analogie pittoriche, (stampata in un carattere grosso) formerà la prima
+linea del primo fascio e continuerà, (sempre nello stesso carattere)
+nella prima linea di ognuno degli altri fasci.
+
+La catena delle sensazioni e analogie musicali (2ª linea), meno
+importante della catena delle sensazioni e analogie pittoriche (1ª
+linea), ma più importante di quella delle sensazioni e analogie odorose
+(3ª linea) sarà stampata in un carattere meno grosso di quello della
+prima linea e più grosso di quello della terza.
+
+
+ORTOGRAFIA LIBERA ESPRESSIVA.
+
+La necessità storica dell'ortografia libera espressiva è dimostrata
+dalle successive rivoluzioni che hanno sempre più liberato dai ceppi e
+dalle regole la potenza lirica della razza umana.
+
+1--Infatti, i poeti, incominciarono coll'incanalare la loro ebrietà
+lirica in una serie di fiati uguali con accenti, echi, rintocchi o rime
+prestabilite a distanze fisse (METRICA TRADIZIONALE). I poeti
+alternarono poi con una certa libertà questi diversi fiati misurati dai
+polmoni dei poeti precedenti.
+
+2--I poeti, più tardi, sentirono che i diversi momenti della loro
+ebrietà lirica dovevano creare fiati adeguati di diversissime e
+impreviste lunghezze, con assoluta libertà di accentazione. Giunsero
+così al VERSO LIBERO, ma conservarono però sempre l'ordine sintattico
+delle parole, affinchè l'ebrietà lirica potesse colar giù nello spirito
+dell'ascoltatore, pel canale logico della sintassi.
+
+3--Oggi noi non vogliamo più che l'ebrietà lirica disponga
+sintatticamente le parole prima di lanciarle fuori coi fiati da noi
+inventati, ed abbiamo le PAROLE IN LIBERTÀ. Inoltre la nostra ebrietà
+lirica deve liberamente deformare, riplasmare le parole, tagliandole e
+allungandone, rinforzandone il centro o le estremità, aumentando o
+diminuendo il numero delle vocali e delle consonanti. Avremo così la
+_nuova ortografia_ che io chiamo _libera espressiva_. Questa
+deformazione istintiva delle parole corrisponde alla nostra tendenza
+naturale verso l'onomatopea. Poco importa se la parola deformata,
+diventa equivoca. Essa si sposerà cogli accordi onomatopeici, o
+riassunti di rumori, e ci permetterà di giungere presto all'accordo
+_onomatopeico psichico_, espressione sonora ma astratta di una emozione
+o di un pensiero puro. Mi si obbietta che le mie PAROLE IN LIBERTÀ', la
+mia immaginazione senza fili esigono declamatori speciali, sotto pena di
+non essere comprese. Benchè la comprensione dei molti non mi preoccupi,
+risponderò che i declamatori futuristi vanno moltiplicandosi e che
+d'altronde qualsiasi ammirato poema tradizionale esige, per esser
+gustato, un declamatore speciale.
+
+
+
+
+_GUILLAUME APOLLINAIRE_
+
+
+=L'antitradizione futurista.=
+
+
+ _29 Giugno 1913._
+
+
+Manifesto-sintesi.
+
+ ABBASSILP_ominir_ A_liminé_ SS_korsusu otalo_ ATIS_cramir_
+ MO_nigma_
+
+QUESTO MOTORE DI TUTTE LE TENDENZE IMPRESSIONISMO «FAUVISME» CUBISMO
+ESPRESSIONISMO PATETISMO DRAMMATISMO ORFISMO PAROSSISMO _=DINAMISMO
+PLASTICO PAROLE IN LIBERTÀ INVENZIONE DI PAROLE.=_
+
+
+=DISTRUZIONE=
+
+ =Senza rimpianto=
+
+ SOPPRESSIONE DELLA STORIA
+
+ =Soppressione= del dolore poetico
+ degli esotismi snob
+ della copia in arte
+ delle sintassi (_già condannate
+ dall'uso in tutte le lingue_).
+ dell'aggettivo
+ della punteggiatura
+ dell'armonia tipografica
+ dei tempi e delle persone
+ dei verbi
+ dell'orchestra
+ della forma teatrale
+ del sublime falso-artistico
+ del verso e della strofa
+ delle case
+ della critica e della satira
+ dell'intreccio nelle narrazioni
+ della noia
+
+ MODO INFINITO
+
+
+=COSTRUZIONE=
+
+=1.= Tecniche continuamente rinnovate o ritmi
+
+ =Continuità
+ simultaneità
+ in opposizione al particolarismo e alla divisione=
+
+
+ =LA PUREZZA=
+
+ Letteratura pura PAROLE IN LIBERTÀ
+ INVENZIONE DI PAROLE
+
+ Plastica pura (5 sensi)
+
+ Creazione invenzione profezia
+
+ DESCRIZIONE ONOMATOPEICA
+
+ Musica totale e ARTE DEI RUMORI
+
+ Mimica universale e Arte delle luci
+
+ MACCHINISMO Torre Eiffel Brooklyn e
+ grattacieli
+
+ Poliglottismo
+
+ Civiltà pura
+
+ Nomadismo epico esploratorismo urbano
+ ARTE DEI VIAGGI e delle passeggiate
+
+ Antigrazioso
+
+ Fremiti diretti per mezzo di grandi
+ spettacoli liberi circhi
+ music-halls ecc. ecc.
+
+ =LA VARIETÀ=
+
+
+=2.= Intuizione velocità ubiquità
+
+=Colpi e ferite=
+
+ Libro o vita imprigionata o fonocinematografia o IMMAGINAZIONE SENZA
+ FILI
+
+ Tremolismo continuo o onomatopee più inventate che imitate
+
+ Danza-lavoro o coreografia pura
+
+ Linguaggio veloce caratteristico impressionante cantato fischiato o
+ corso
+
+ Diritto delle genti e guerra continua
+
+ Femminismo integrale o differenziazione innumerevole dei sessi
+
+ Umanità e appello all'oltre-uomo
+
+ Materia o TRASCENDENTALISMO FISICO
+
+ ANALOGIE E GIUOCHI DI PAROLE trampolino lirico delle lingue calcolo
+ Calcutta guttaperca pergamena Agamennone ameno anormale animale
+ malanimo Marmara aromatico
+
+=u u u= flauto rospo nascita delle perle apremina
+
+
+ MERDA
+ ai
+
+ Critici
+ Pedagoghi
+ Professori
+ Musei
+ Trecentisti Quattrocentisti Cinquecentisti
+ Rovine
+ Pàtine
+ Storici
+ Venezia Versailles Pompei Bruges Oxford Norimberga Toledo
+ Bénares, ecc.
+ Difensori di paesaggi
+ Filologi
+ Scrittori di saggi
+ _Néo_ e _post_
+ Bayreuth Firenze Montmartre e Monaco di Baviera
+ Lessici
+ Buongustismi
+ Orientalismi
+ Dandismi
+ Spiritualisti o veristi (senza sentimento della realtà e
+ dello spirito)
+ Accademismi
+ I fratelli siamesi D'Annunzio e Rostand
+ Dante Shakespeare Tolstoi Goethe
+ Dilettantismi merdeggianti
+ Eschilo e teatri d'Orange e di Fiesole
+ India Egitto Fiesole e la teosofia
+ Scientismo
+ Montaigne Wagner Beethoven Edgard Poe
+ Walt Whitman e Baudelaire Manzoni Carducci e Pascoli
+
+
+ ROSE a
+
+ MARINETTI--PICASSO--BOCCIONI--APOLLINAIRE--PAUL FORT--MERCEREAU--
+ MAX JACOB--CARRÀ--DELAUNAY--HENRI MATISSE--BRAQUE--DEPAQUIT--
+ SEVERINE--SEVERINI--DERAIN--RUSSOLO--ARCHIPENKO--PRATELLA--BALLA--
+ F. DIVOIRE--N. BEAUDUIN--T. VARLET--BUZZI--PALAZZESCHI--MAQUAIRE--
+ PAPINI--SOFFICI--FOLGORE--GOVONI--MONTFORT--R. FRY--CAVACCHIOLI--
+ D'ALBA--ALTOMARE--TRIDON--METZINGER--GLEIZES--JASTREBZOFF--ROYÈRE--
+ SALMON--CASTIAUX--LAURENCIN--AUREL--AGERO--LEGER--VALENTINE
+ DE SAINT-POINT--DELMARLE--KANDINSKY--STRAWINSKY--HERBIN--
+ A. BILLY--G. SAUVEBOIS--PICABIA--MARCEL DUCHAMP--B. CENDRARS--
+ JOUVE--H. M. BARZUN--G. POLTI--MAC ORLAN--F. FLEURET--JAUDON--
+ MANDIN--R. DALIZE--M. BRESIL--F. CARCO--RUBINER--BETUDA--
+ MANZELLA-FRONTINI--A. MAZZA--T. DÉRÊME--GIANNATTASIO--TAVOLATO--
+ DE GONZAGUES-FRIEK--C. LARRONDE.
+
+
+
+
+_C. D. CARRÀ_
+
+
+=La pittura dei suoni, rumori e odori.=
+
+
+ _11 Agosto 1913._
+
+
+Prima del 19º secolo, la pittura fu l'arte del silenzio. I pittori
+dell'antichità, del Rinascimento, del Seicento e del Settecento non
+intuirono mai la possibilità di rendere pittoricamente i suoni, i
+rumori, e gli odori, nemmeno quando scelsero a tema delle loro
+composizioni fiori, mari in burrasca e cieli in tempesta.
+
+Gl'impressionisti, nella loro audace rivoluzione fecero qualche confuso
+e timido tentativo di suoni, e rumori pittorici. Prima di loro, nulla,
+assolutamente nulla!
+
+Però dichiariamo subito che dal brulichìo impressionista alla nostra
+pittura futurista dei suoni, rumori e odori c'è un'enorme differenza,
+come fra un brumoso mattino invernale e un torrido e scoppiante meriggio
+d'estate, o, meglio ancora, come fra i primi accenni della gravidanza e
+l'uomo nel pieno sviluppo delle sue forze. Nelle loro tele i suoni e i
+rumori sono espressi in modo così tenue e sbiadito come se fossero stati
+percepiti dal timpano di un sordo. Non è il caso di fare qui una
+disamina particolareggiata dei principii e delle ricerche
+degl'impressionisti. Non è il caso d'indagare minuziosamente tutte le
+ragioni per le quali i pittori impressionisti non giunsero alla pittura
+dei suoni, dei rumori e degli odori. Diremo soltanto che essi, per
+ottenere questo risultato avrebbero dovuto distruggere:
+
+ 1. Il volgarissimo _trompe-l'oeil_ prospettico, giochetto degno
+ tutt'al più di un accademico, tipo Leonardo, o di un balordo
+ scenografo per melodrammi veristi.
+
+ 2. Il concetto dell'armonia coloristica, concetto e difetto
+ caratteristico dei Francesi, che li costringe fatalmente nel
+ grazioso, nel genere Watteau, e perciò nell'abuso del celestino,
+ del verdino, del violettino e del roseo. Abbiamo già detto più
+ volte quanto disprezziamo questa tendenza al femminile, al soave,
+ al tenero.
+
+ 3. L'idealismo contemplativo, che io ho definito _mimetismo
+ sentimentale della natura apparente_. Questo idealismo
+ contemplativo contamina le costruzioni pittoriche
+ degl'impressionisti, come contaminava già quelle dei loro
+ precedessori Corot e Delacroix.
+
+ 4. L'aneddoto e il particolarismo che (pure essendo, come reazione,
+ un antidoto alla falsa costruzione accademica) li trascina quasi
+ sempre nella fotografia.
+
+Quanto ai _post_- e _neo_-impressionisti, come Matisse, Signac e Seurat,
+noi constatiamo che, ben lungi dall'intuire il problema e
+dall'affrontare le difficoltà del suono e del rumore e dell'odore in
+pittura, essi preferirono rinculare nella statica, pur di ottenere una
+maggior sintesi di forma e di colore (Matisse) e una sistematica
+applicazione della luce (Seurat, Signac).
+
+Noi futuristi affermiamo dunque che portando nella pittura l'elemento
+suono, l'elemento rumore e l'elemento odore tracciamo nuove strade.
+Abbiamo già creato negli artisti l'amore per la vita moderna
+essenzialmente dinamica, sonora rumorosa e odorante, distruggendo la
+stupida manìa del solenne, del togato, del sereno, dell'ieratico, del
+mummificato, dell'intellettuale, insomma.
+
+L'IMMAGINAZIONE SENZA FILI, LE PAROLE IN LIBERTÀ, L'USO SISTEMATICO
+DELLE ONOMATOPEE. LA MUSICA ANTIGRAZIOSA SENZAQUADRATURA RITMICA E
+L'ARTE DEI RUMORI sono scaturiti dalla stessa sensibilità che ha
+generato la pittura dei suoni, dei rumori e degli odori.
+
+È indiscutibile che: 1. il silenzio è statico e che i suoni, rumori e
+odori sono dinamici; 2. suoni, rumori e odori non sono altro che diverse
+forme e intensità di vibrazione; 3. qualsiasi succedersi di suoni,
+rumori odori stampa nella mente un arabesco di forme e di colori.
+Bisogna dunque misurare queste intensità e intuire questo arabesco.
+
+ * * * * *
+
+LA PITTURA DEI SUONI, DEI RUMORI E DEGLI ODORI NEGA:
+
+ 1. Tutti i colori in sordina, anche quelli ottenuti direttamente,
+ senza il sussidio trucchistico delle pàtine e delle velature.
+
+ 2. Il senso tutto banale del velluto, delle sete delle carni troppo
+ umane, troppo fini, troppo morbide e dei fiori troppo pallidi e
+ avvizziti.
+
+ 3. I grigi, i bruni, e tutti i colori fangosi.
+
+ 4. L'uso dell'orizzontale pura, della verticale pura e di tutte le
+ linee morte.
+
+ 5. L'angolo retto, che chiamiamo _apassionale_.
+
+ 6. Il _cubo_, la piramide e tutte le forme statiche.
+
+ 7. L'unità di tempo e di luogo.
+
+ * * * * *
+
+LA PITTURA DEI SUONI, DEI RUMORI E DEGLI ODORI VUOLE:
+
+ 1. I rossi, rooooosssssi roooooosssissssimi che griiiiiiidano.
+
+ 2. I verdi i non mai abbastanza verdi, veeeeeerdiiiiiissssssimi,
+ che striiiiiidono; i gialli non mai abbastanza scoppianti; i
+ gialloni-polenta; i gialli-zafferano i gialli-ottoni.
+
+ 3. Tutti i colori della velocità, della gioia, della baldoria, del
+ carnevale più fantastico, dei fuochi di artifizio, dei
+ café-chantants e dei music-halls, tutti i colori in movimento
+ sentiti nel tempo e non nello spazio.
+
+ 4. L'arabesco dinamico come l'unica realtà creata dall'artista nel
+ fondo della sua sensibilità.
+
+ 5. L'urto di tutti gli angoli acuti, che già chiamammo gli angoli
+ della volontà;
+
+ 6. Le linee oblique che cadono sull'animo dell'osservatore come
+ tante saette dal cielo, e le linee di profondità.
+
+ 7. La sfera, l'ellissi che turbina, il cono rovesciato, la spirale
+ e tutte le forme dinamiche che la potenza infinita del genio
+ dell'artista saprà scoprire.
+
+ 8. La prospettiva ottenuta non come oggettivismo di distanza ma
+ come compenetrazione soggettiva di forme velate o dure, morbide o
+ taglienti.
+
+ 9. Come soggetto universale e sola ragione d'essere del quadro, la
+ significazione della sua costruzione dinamica (insieme
+ architetturale polifonico). Quando si parla di architettura si
+ pensa a qualche cosa di statico. Ciò è falso. Noi pensiamo invece a
+ una architettura simile all'architettura dinamica musicale resa dal
+ musicista futurista Pratella. Architettura in movimento delle
+ nuvole, dei fumi nel vento, e delle costruzioni metalliche quando
+ sono sentite in uno stato d'animo violento e caotico.
+
+ 10. Il cono rovesciato (forma naturale dell'esplosione), il
+ cilindro obliquo e il cono obliquo.
+
+ 11. L' urto di due coni per gli apici (forma naturale della tromba
+ marina) coni flettili o formati da linee curve (salti di clown,
+ danzatrici);
+
+ 12. La linea a zig-zag e la linea ondulata.
+
+ 13. Le curve elissoidi considerate come rette in movimento;
+
+ 14. Le linee, i volumi e le luci considerati come trascendentalismo
+ plastico, cioè secondo il loro caratteristico grado d'incurvazione
+ o di obliquità, determinato dallo stato d'animo del pittore.
+
+ 15. Gli echi di linee e volumi in movimento.
+
+ 16. Il complementarismo plastico (nella forma e nel colore) basato
+ sulla legge dei contrasti equivalenti e sull'urto dei colori più
+ opposti dell'iride. Questo complementarismo è costituito da uno
+ squilibrio di forme (perciò costrette a muoversi). Conseguente
+ distruzione dei _pendants_ di volumi. Bisogna negare questi
+ pendants di volumi, poichè simili a due grucce non permettono che
+ un solo movimento avanti e indietro e non quello totale, chiamato
+ da noi espansione sferica nello spazio.
+
+ 17. La continuità e la simultaneità delle trascendenze plastiche
+ del regno minerale, del regno vegetale, del regno animale e del
+ regno meccanico.
+
+ 18. Gl'insiemi plastici astratti, cioè rispondenti non alle visioni
+ ma alle sensazioni nate dai suoni, dai rumori, dagli odori, e da
+ tutte le forze sconosciute che ci avvolgono.
+
+ * * * * *
+
+Questi insiemi plastici, polifonici e poliritmici astratti risponderanno
+a necessità di disarmonie interne che noi, pittori futuristi, crediamo
+indispensabili alla sensibilità pittorica. Questi insiemi plastici sono,
+per il loro fascino misterioso, più suggestivi di quelli creati dal
+senso visivo e dal senso tattile, perchè più vicini al nostro spirito
+plastico puro.
+
+Noi pittori futuristi affermiamo che i suoni, i rumori e gli odori si
+incorporano nell'espressione delle linee, dei volumi e dei colori, come
+le linee, i volumi e i colori s'incorporano nell'architettura di
+un'opera musicale. Le nostre tele esprimeranno quindi anche le
+equivalenze plastiche dei suoni, dei rumori e degli odori del Teatro,
+del Music-Hall, del cinematografo, del postribolo, delle stazioni
+ferroviarie, dei porti, dei garages, delle cliniche, delle officine,
+ecc. ecc.
+
+_Dal punto di vista della forma_: vi sono suoni, rumori e odori concavi
+e convessi, triangolari, elissoidali, oblunghi, conici, sferici,
+spiralici, ecc.
+
+_Dal punto di vista del colore_: vi sono suoni, rumori e odori gialli,
+rossi, verdi, turchini, azzurri e violetti.
+
+Nelle stazioni ferroviarie, nelle officine, in tutto il mondo meccanico
+e sportivo, i suoni, i rumori e gli odori sono in predominanza rossi;
+nei ristoranti e nei caffè sono argentei, gialli e viola. Mentre i suoni
+i rumori e gli odori degli animali sono gialli e blu, quelli della donna
+sono verdi, azzurri e viola.
+
+Non esageriamo affermando che gli odori bastano da soli a determinare
+nel nostro spirito arabeschi di forme e di colori tali da costituire il
+motivo e giustificare la necessità di un quadro. Tanto è vero che se noi
+ci chiudiamo in una camera buia (in modo che il senso della vista non
+funzioni) con dei fiori, della benzina o con altre materie odorifere, il
+nostro spirito plastico elimina a poco a poco le sensazioni di ricordo e
+costruisce degl'insiemi plastici specialissimi e in perfetta rispondenza
+di qualità, di peso e di movimento con gli odori contenuti nella camera.
+Questi odori, mediante un processo oscuro, sono diventati forza-ambiente
+determinando quello stato d'animo che per noi pittori futuristi
+costituisce un puro insieme plastico.
+
+Questo ribollimento e turbine di forme e di luci sonore, rumorose e
+odoranti è stato reso in parte da me nel _Funerale Anarchico_ e in
+_Sobbalzi di fiacre_, da Boccioni negli _Stati d'animo_ e nelle _Forze
+d'una strada_, da Russolo nella _Rivolta_ e da Severini nel _Pan-Pan_,
+quadri violentemente discussi nella nostra prima esposizione di Parigi
+(febbraio 1912). Questo ribollimento implica una grande emozione e quasi
+un delirio nell'artista, il quale per dare un vortice, deve essere un
+vortice di sensazioni, una forza pittorica, e non un freddo intelletto
+logico.
+
+Sappiatelo dunque! Per ottenere questa _pittura totale_, che esige la
+cooperazione attiva di tutti i sensi, _pittura-stato d'animo plastico
+dell'universale_, bisogna dipingere, come gli ubbriachi cantano e
+vomitano, suoni, rumori e odori!
+
+
+
+
+_MARINETTI._
+
+
+=Il Teatro di varietá.=
+
+
+ _Pubblicato dal «Daily-Mail» 21 Novembre 1913._
+
+
+Abbiamo un profondo schifo del teatro contemporaneo (versi, prosa e
+musica) perchè ondeggia stupidamente fra la ricostruzione storica
+(zibaldone o plagio) e la riproduzione fotografica della nostra vita
+quotidiana; teatro minuzioso, lento, analitico e diluito, degno tutt'al
+più dell'età della lampada a petrolio.
+
+IL FUTURISMO ESALTA IL TEATRO DI VARIETÀ perchè:
+
+=1.= Il Teatro di Varietà, nato con noi dall'elettricità, non ha
+fortunatamente, tradizione alcuna, nè maestri, nè dogmi, e si nutre di
+attualità veloce.
+
+=2.= Il Teatro di Varietà è assolutamente pratico, perchè si propone di
+distrarre e divertire il pubblico con degli effetti di comicità, di
+eccitazione erotica o di stupore immaginativo.
+
+=3.= Gli autori, gli attori e i macchinisti del Teatro di Varietà hanno
+una sola ragione d'essere e di trionfare: quella d'inventare
+incessantemente nuovi elementi di stupore. Da ciò, l'impossibilità
+assoluta di arrestarsi e di ripetersi, da ciò una emulazione accanita di
+cervelli e di muscoli, per superare i diversi records di agilità, di
+velocità, di forza, di complicazione e di eleganza.
+
+=4.= Il Teatro di Varietà, solo, utilizza oggi il cinematografo, che lo
+arricchisce d'un numero incalcolabile di visioni e di spettacoli
+irrealizzabili (battaglie, tumulti, corse, circuiti d'automobili e
+d'aeroplani, viaggi, transatlantici, profondità di città, di campagne,
+d'oceani e di cieli).
+
+=5.= Il Teatro di Varietà, essendo una vetrina rimuneratrice
+d'innumerevoli sforzi inventivi, genera naturalmente ciò che io chiamo
+il _meraviglioso futurista_, prodotto dal meccanismo moderno. Ecco
+alcuni elementi di questo _meraviglioso_: 1. caricature possenti; 2.
+abissi di ridicolo; 3. ironie impalpabili e deliziose; 4. simboli
+avviluppanti e definitivi; 5. cascate d'ilarità irrefrenabili; 6.
+analogie profonde fra l'umanità, il mondo animale, il mondo vegetale, e
+il mondo meccanico; 7. scorci di cinismo rivelatore; 8. intrecci di
+motti spiritosi, di bisticci e d'indovinelli che servono ad aerare
+gradevolmente l'intelligenza; 9. tutta la gamma del riso e del sorriso
+per distendere i nervi; 10. tutta la gamma della stupidaggine,
+dell'imbecillità, della balordaggine e dell'assurdità, che spingono
+insensibilmente l'intelligenza fino all'orlo della pazzia; 11. tutte le
+nuove significazioni della luce, del suono, del rumore e della parola,
+coi loro prolungamenti misteriosi e inesplicabili nella parte più
+inesplorata della nostra sensibilità; 12. cumulo di avvenimenti sbrigati
+in fretta e di personaggi spinti da destra a sinistra in due minuti («ed
+ora diamo un'occhiata ai Balcani»: Re Nicola, Enver-bey, Daneff,
+Venizelos, manate sulla pancia e schiaffi tra Serbi e Bulgari, un
+couplet, e tutto sparisce); 13. pantomime satiriche istruttive; 14.
+caricature del dolore e della nostalgia, fortemente impresse nella
+sensibilità per mezzo di gesti esasperanti per la loro lentezza
+spasmodica esitante e stanca; parole gravi ridicolizzate da gesti
+comici, camuffature bizzarre, parole storpiate, smorfie, buffonate.
+
+=6.= Il Teatro di Varietà è oggi il crogiuolo in cui ribollono gli
+elementi di una sensibilità nuova che si prepara. Vi si trova la
+scomposizione ironica di tutti i prototipi sciupati del Bello, del
+Grande, del Solenne, del Religioso, del Feroce, del Seducente e dello
+Spaventevole ed anche l'elaborazione astratta dei nuovi prototipi che a
+questi succederanno.
+
+Il Teatro di Varietà è dunque la sintesi di tutto ciò che l'umanità ha
+raffinato finora nei propri nervi per divertirsi ridendo del dolore
+materiale e morale; è inoltre la fusione ribollente di tutte le risate,
+di tutti i sorrisi, di tutti gli sghignazzamenti, di tutte le
+contorsioni, di tutte le smorfie dell'umanità futura. Vi si gustano
+l'allegria che scuoterà gli uomini fra cento anni, la loro poesia, la
+loro pittura, la loro filosofia, e i balzi della loro architettura.
+
+=7.= Il Teatro di Varietà offre il più igienico fra tutti gli
+spettacoli, pel suo dinamismo di forma e di colore (movimento simultaneo
+di giocolieri, ballerine, ginnasti, cavallerizzi multicolori, cicloni
+spiralici di danzatori trottolanti sulle punte dei piedi). Col suo ritmo
+di danza celere e trascinante, il Teatro di Varietà trae per forza le
+anime più lente dal loro torpore e impone loro di correre e di saltare.
+
+=8.= Il Teatro di Varietà è il solo che utilizzi la collaborazione del
+pubblico. Questo non vi rimane statico come uno stupido voyeur, ma
+partecipa rumorosamente all'azione, cantando anch'esso, accompagnando
+l'orchestra, comunicando con motti imprevisti e dialoghi bizzarri cogli
+attori. Questi polemizzano buffonescamente coi musicanti.
+
+Il Teatro di Varietà utilizza il fumo dei sigari e delle sigarette per
+fondere l'atmosfera del pubblico con quella del palcoscenico. E poichè
+il pubblico collabora così colla fantasia degli attori, l'azione si
+svolge ad un tempo sul palcoscenico, nei palchi e nella platea. Continua
+poi alla fine dello spettacolo, fra i battaglioni di ammiratori,
+smockings caramellati che si assiepano all'uscita per disputarsi la
+_stella_; doppia vittoria finale: cena _chic_ e letto.
+
+=9.= Il Teatro di Varietà è una scuola di sincerità istruttiva pel
+maschio, poichè esalta il suo istinto rapace e poichè strappa alla donna
+tutti i veli, tutte le frasi, tutti i sospiri, tutti i singhiozzi
+romantici che la deformano e la mascherano. Esso fa risaltare, invece
+tutte le mirabili qualità animali della donna, le sue forze di presa, di
+seduzione, di perfidia e di resistenza.
+
+=10.= Il Teatro di Varietà è una scuola d'eroismo pei differenti records
+di difficoltà da vincere e di sforzi da superare, che creano sulla scena
+la forte e sana atmosfera del pericolo. (Es. Salti della morte, Looping
+the loop in bicicletta, in automobile, a cavallo).
+
+=11.= Il Teatro di Varietà è una scuola di sottigliezza, di
+complicazione e di sintesi cerebrale, per suoi clowns, prestigiatori,
+divinatori del pensiero, calcolatori prodigiosi, macchiettisti,
+imitatori e parodisti, i suoi giocolieri musicali e i suoi eccentrici
+americani, le cui fantastiche gravidanze figliano oggetti e meccanismi
+inverosimili.
+
+=12.= Il Teatro di Varietà è la sola scuola che si possa consigliare
+agli adolescenti e ai giovani d'ingegno, perchè spiega in modo incisivo
+e rapido i problemi più astrusi e gli avvenimenti politici più
+complicati. Esempio: Un anno fa, alle Folies-Bergère, due danzatori
+rappresentavano le ondeggianti discussioni di Cambon con
+Kinderlen-Watcher sulla questione del Marocco e del Congo, con una danza
+simbolica e significativa che equivaleva ad almeno 3 anni di studi di
+politica estera. I due danzatori rivolti al pubblico, intrecciate le
+braccia, stretti l'uno al fianco dell'altro, andavano facendosi delle
+reciproche concessioni di territori, saltando avanti e indietro, a
+destra e a sinistra, senza mai staccarsi, tenendo ognuno fissi gli occhi
+allo scopo, che era quello di imbrogliarsi a vicenda. Davano
+un'impressione di estrema cortesia, di abile ondeggiamento, di ferocia,
+di diffidenza, di ostinazione, di meticolosità, insuperabilmente
+diplomatiche.
+
+Inoltre il Teatro di Varietà spiega luminosamente le leggi dominanti
+della vita:
+
+ _a_) necessità di complicazioni e di ritmi diversi;
+
+ _b_) fatalità della menzogna e della contraddizione (es.:
+ danzatrici inglesi a doppia faccia: pastorella e soldato
+ terribile);
+
+ _c_) onnipotenza di una volontà metodica che modifica le forze
+ umane;
+
+ _d_) sintesi di velocità + trasformazioni (esempio: Fregoli).
+
+=13.= Il Teatro di Varietà deprezza sistematicamente l'amore ideale e la
+sua ossessione romantica, ripetendo a sazietà, colla monotonia e
+l'automaticità di un mestiere quotidiano, i languori nostalgici della
+passione. Esso meccanizza bizzarramente il sentimento, deprezza e
+calpesta igienicamente l'ossessione del possesso carnale, abbassa la
+lussuria alla funzione naturale del coito, la priva di ogni mistero, di
+ogni angoscia deprimente di ogni idealismo anti-igienico.
+
+Il Teatro di Varietà dà invece il senso e il gusto degli amori facili,
+leggieri e ironici. Gli spettacoli di caffè-concerto all'aria aperta
+sulle terrazze dei _Casinos_ offrono una divertentissima battaglia fra
+il chiaro di luna spasmodico, tormentato da infinite disperazioni, e la
+luce elettrica che rimbalza violentemente sui gioielli falsi, le carni
+imbellettate, i gonnellini multicolori, i velluti, i lustrini e il
+sangue falso delle labbra. Naturalmente l'energica luce elettrica
+trionfa, e il molle e decadente chiaro di luna è sconfitto.
+
+=14.= Il Teatro di Varietà è naturalmente antiaccademico, primitivo e
+ingenuo, quindi più significativo per l'imprevisto delle sue ricerche e
+la semplicità dei suoi mezzi. (Es.: il sistematico giro di palcoscenico
+che le chanteuses fanno, alla fine di ogni _couplet_, come belve in
+gabbia).
+
+=15.= Il Teatro di Varietà distrugge il Solenne, il Sacro, il
+Serio, il Sublime dell'Arte coll'A maiuscolo. Esso collabora alla
+distruzione futurista dei capolavori immortali, plagiandoli,
+parodiandoli, presentandoli alla buona, senza apparato e senza
+compunzione, come un qualsiasi numero _d'attrazione_. Così, noi
+approviamo incondizionatamente l'esecuzione del _Parsifal_ in 40 minuti,
+che si prepara in un grande Music-hall di Londra.
+
+=16.= Il Teatro di Varietà distrugge tutte le nostre concezioni di
+prospettiva, di proporzione, di tempo e di spazio. (Es.: porticina e
+cancelletto alti 30 centimetri isolati in mezzo al palcoscenico, e da
+cui certi eccentrici americani passano aprendo e ripassano richiudendo
+con serietà, come se non potessero fare altrimenti).
+
+=17.= Il Teatro di Varietà ci offre tutti i records raggiunti finora:
+massima velocità e massimo equilibrismo e acrobatismo dei giapponesi,
+massima frenesia muscolare dei negri, massimo sviluppo dell'intelligenza
+degli animali (cavalli, elefanti, foche, cani uccelli ammaestrati)
+massima ispirazione melodica del Golfo di Napoli e delle steppe russe,
+massimo spirito parigino, massima forza comparata delle diverse razze
+(lotta e boxe), massima mostruosità anatomica, massima bellezza della
+donna.
+
+=18.= Mentre il Teatro attuale esalta la vita interna, la meditazione
+professorale, la biblioteca, il museo, le lotte monotone della
+coscienza, le analisi stupide dei sentimenti insomma (cosa e parola
+immonde) la _psicologia_, il Teatro di Varietà esalta l'azione,
+l'eroismo, la vita all'aria aperta, la destrezza, l'autorità
+dell'istinto e dell'intuizione. Alla psicologia, oppone ciò che io
+chiamo _fisicofollia_.
+
+=19.= Il Teatro di Varietà offre infine a tutti i paesi che non hanno
+una grande capitale unica (così l'Italia) un riassunto brillante di
+Parigi considerato come focolare unico e ossessionante di lusso e di
+piacere ultra raffinato.
+
+
+IL FUTURISMO VUOLE TRASFORMARE IL TEATRO DI VARIETÀ IN TEATRO DELLO
+STUPORE, DEL RECORD E DELLA FISICO-FOLLIA.
+
+1. Bisogna assolutamente distruggere ogni logica negli spettacoli del
+Teatro di Varietà, esagerarvi singolarmente il lusso, moltiplicare i
+contrasti e far regnare sovrani sulla scena l'inverosimile e l'assurdo.
+Esempio: (Obbligare le chanteuses a tingersi il décolleté, le braccia e
+specialmente i capelli, in tutti i colori finora trascurati come mezzi
+di seduzione. Capelli verdi, braccia violette, décolleté azzurro,
+chignon arancione, ecc. Interrompere una canzonetta facendola continuare
+da un discorso rivoluzionario. Cospargere una romanza d'insulti e di
+parolaccie, ecc).
+
+2. Impedire che una serie di tradizioni si stabilisca nel Teatro di
+Varietà. Combattere perciò ed abolire le _Revues_ parigine, stupide, e
+tediose quanto la tragedia greca, coi loro Compère et Commère, che
+esercitano la funzione del coro antico, e la loro sfilata di personaggi
+e d'avvenimenti politici, sottolineati da motti di spirito, con una
+logica e un concatenamento fastidiosissimi. Il teatro di Varietà non
+deve essere, infatti, quello che pur troppo è ancora oggi, quasi sempre
+un giornale più o meno umoristico.
+
+3. Introdurre la sorpresa e la necessità d'agire fra gli spettatori
+della platea, dei palchi e della galleria. Qualche proposta a caso:
+mettere della colla forte su alcune poltrone, perchè lo spettatore, uomo
+o donna, che rimane incollato, susciti l'ilarità generale, (il frack o
+la toilette danneggiato sarà naturalmente pagato all'uscita)--Vendere lo
+stesso posto a dieci persone: quindi ingombro, battibecchi e
+altèrchi.--Offrire posti gratuiti a signori o signore notoriamente
+pazzoidi, irritabili o eccentrici, che abbiano a provocare chiassate,
+con gesti osceni, pizzicotti alle donne, o altre bizzarrie. Cospargere
+le poltrone di polveri che provochino il prurito, lo sternuto ecc.
+
+4. Prostituire sistematicamente tutta l'arte classica sulla scena,
+rappresentando per esempio in una sola serata tutte le tragedie greche,
+francesi, italiane, condensate e comicamente mescolate.--Vivificare le
+opere di Beethoven, di Wagner, di Bach, di Bellini, di Chopin,
+introducendovi delle canzonette napoletane.--Mettere a fianco a fianco
+sulla scena Zacconi, la Duse, e Mayol, Sarah Bernhardt e
+Fregoli.--Eseguire una sinfonia di Beethoven a rovescio, cominciando
+dall'ultima nota.--Ridurre tutto Shakespeare ad un solo atto.--Fare
+altrettanto con tutti gli attori più venerati.--Far recitare _Ernani_ da
+attori chiusi fino al collo in tanti sacchi. Insaponare le assi del
+palcoscenico, per provocare divertenti capitomboli nel momento più
+tragico.
+
+5. Incoraggiare in ogni modo il _genere_ degli eccentrici americani, i
+loro effetti di grottesco esaltante, di dinamismo spaventevole, le loro
+grossolane trovate, le loro enormi brutalità, i loro panciotti a
+sorprese e i loro pantaloni profondi come stive di bastimenti, da cui
+uscirà con mille altre cose la grande ilarità futurista che deve
+ringiovanire la faccia del mondo.
+
+Poichè, non lo dimenticate, noi futuristi siamo dei GIOVANI ARTIGLIERI
+IN BALDORIA, come proclamammo nel nostro manifesto «_Uccidiamo il chiaro
+di luna_» fuoco + fuoco + luce contro chiaro di luna e vecchi firmamenti
+guerra ogni sera             grandi città brandire réclames luminose
+         Immensa faccia di negro (30 m. altezza + 150 m. altezza della
+casa = 180 m.) aprire chiudere aprire chiudere occhio d'oro altezza 3 m.
+=FUMEZ FUMEZ MANOLI FUMEZ MANOLI CIGARETTES=             donna in
+camicia (50 m. + 120 altezza della casa = 170 m.) stringere allentare
+busto viola roseo lilla azzurro             spuma di lampadine
+elettriche in una coppa di champagne (30 m.) frizzare svaporare in una
+bocca d'ombra             réclames luminose velarsi morire sotto una
+mano nera tenace rinascere continuare prolungare nella notte lo sforzo
+della giornata umana coraggio + follia mai morire nè fermarsi nè
+addormentarsi             réclames luminose = formazione e disgregazione
+di minerali e vegetali centro della terra             circolazione
+sanguigna nei volti ferrei delle case futuriste animarsi imporporarsi
+(gioia collera su su ancora presto più forte ancora) appena le tenebre
+pessimiste negatrici sentimentali nostalgiche assediano la città
+      risveglio sfolgorante delle vie che canalizzano durante il giorno
+il brulichìo fumoso del lavoro             due cavalli (altezza 30 m.)
+far ruzzolare con una zampa palle d'oro             =GIOCONDA ACQUA
+PURGATIVA=             incrociarsi di =trrrr trrrrr= Elevated =trrrr
+trrrrr= sulla testa =trombeeebeeebeette= fiiiiiiischi sirene
+d'autoambulanze + pompe elettriche             trasformazione delle vie
+in splendidi corridoi condurre spingere logica necessità la folla verso
+trepidazione + ilarità + frastuono del Music-hall
+=FOLIES-BERGÈRE EMPIRE CRÈME-ÈCLIPSE= tubi di mercurio rossi rossi rossi
+turchini turchini turchini violetti             enormi lettere-anguille
+d'oro fuoco porpora diamante sfida futurista alla notte piagnucolosa
+         sconfitta delle stelle calore entusiasmo fede convinzione
+volontà penetrazione d'una réclame luminosa nella casa di rimpetto
+=schiaffi gialli= a quel pedagroso in pantofole bibliofilo che
+sonnecchia             3 specchi lo guardano             la réclame
+s'immerge nei 3 abissi rossodoooorati aprire chiudere aprire chiudere
+delle profondità di 3 miliardi di chilometri             orrore
+   uscire uscire presto cappello bastone scala tassametro spintoni =zuu
+zuoeu= eccoci             barbaglio del promenoir             solennità
+delle pantere-cocottes fra i tropici della musica leggiera
+odore tondo e caldo della gaiezza Music-hall = ventilatore instancabile
+del cervello futurista del mondo.
+
+
+
+
+_MARINETTI, BOCCIONI, CARRÀ, RUSSOLO_
+
+
+=Programma politico futurista.=
+
+
+ _11 Ottobre 1913._
+
+
+_Elettori Futuristi! col vostro voto cercate di realizzare il seguente
+programma:_
+
+ITALIA SOVRANA ASSOLUTA.--LA PAROLA _ITALIA_ DEVE DOMINARE SULLA PAROLA
+_LIBERTÀ_
+
+TUTTE LE LIBERTÀ TRANNE QUELLA DI ESSERE VIGLIACCHI, PACIFISTI,
+ANTIITALIANI.
+
+UNA PIÙ GRANDE FLOTTA E UN PIÙ GRANDE ESERCITO; UN POPOLO ORGOGLIOSO DI
+ESSERE ITALIANO, PER LA GUERRA, SOLA IGIENE DEL MONDO E PER LA GRANDEZZA
+DI UN'ITALIA INTENSAMENTE AGRICOLA INDUSTRIALE, E COMMERCIALE.
+
+DIFESA ECONOMICA E EDUCAZIONE PATRIOTTICA DEL PROLETARIATO.
+
+POLITICA ESTERA CINICA, ASTUTA AGGRESSIVA--ESPANSIONISMO
+COLONIALE--LIBERISMO.
+
+IRREDENTISMO.--PANITALIANISMO.--PRIMATO DELL'ITALIA.
+
+ANTICLERICALISMO E ANTISOCIALISMO.
+
+CULTO DEL PROGRESSO E DELLA VELOCITÀ DELLO SPORT, DELLA FORZA FISICA,
+DEL CORAGGIO TEMERARIO, DELL'EROISMO E DEL PERICOLO, CONTRO L'OSSESSIONE
+DELLA CULTURA, L'INSEGNAMENTO CLASSICO, IL MUSEO, LA BIBLIOTECA E I
+RUDERI--SOPPRESSIONE DELLE ACCADEMIE E DEI CONSERVATORII.
+
+MOLTE SCUOLE PRATICHE DI COMMERCIO, INDUSTRIA E AGRICOLTURA.--MOLTI
+ISTITUTI DI EDUCAZIONE FISICA.--GINNASTICA QUOTIDIANA NELLE
+SCUOLE.--PREDOMINIO DELLA GINNASTICA SUL LIBRO.
+
+UN MINIMO DI PROFESSORI, POCHISSIMI AVVOCATI, POCHISSIMI DOTTORI,
+MOLTISSIMI AGRICOLTORI, INGEGNERI, CHIMICI, MECCANICI E PRODUTTORI DI
+AFFARI.
+
+ESAUTORAZIONE DEI MORTI, DEI VECCHI E DEGLI OPPORTUNISTI, IN FAVORE DEI
+GIOVANI AUDACI.
+
+CONTRO LA MONUMENTOMANIA E L'INGERENZA DEL GOVERNO IN MATERIA DI ARTE.
+
+MODERNIZZAZIONE VIOLENTA DELLE CITTÀ PASSATISTE (ROMA, VENEZIA, FIRENZE,
+ECC.).
+
+ABOLIZIONE DELL'INDUSTRIA DEL FORESTIERO, UMILIANTE ED ALEATORIA.
+
+
+QUESTO PROGRAMMA VINCERÀ
+
+ Il programma clerico-moderato-liberale
+ Il programma democratico repubblicano-socialista
+
+ Monarchia e Vaticano
+ Repubblica
+
+ Odio e disprezzo del popolo
+ Popolo sovrano.
+
+ Patriottismo tradizionale e commemorativo.
+ Internazionalismo pacifista.
+
+ Militarismo intermittente.
+ Antimilitarismo.
+
+ Clericalismo.
+ Anticlericalismo.
+
+ Protezionismo gretto o liberismo fiacco.
+ Liberismo interessato.
+
+ Culto degli avi e scetticismo.
+ Mediocrazia e scetticismo.
+
+ Senilismo e moralismo
+ Senilismo e moralismo.
+
+ Opportunismo e affarismo
+ Opportunismo e affarismo.
+
+ Forcaiolismo.
+ Demagogismo.
+
+ Culto dei musei, delle rovine, dei monumenti.
+ Culto dei musei, delle rovine, dei monumenti.
+
+ Industria del forestiero.
+ Industria del forestiero.
+
+ Ossessione della cultura.
+ Sociologia da comizio.
+
+ Accademismo.
+ Razionalismo positivista.
+
+ Ideale di un'Italia archeologica bigotta e podagrosa.
+ Ideale di una Italietta borghesuccia, tirchia e sentimentale.
+
+ Quietismo ventraiolo.
+ Quietismo ventraiolo.
+
+ Vigliaccheria nera.
+ Vigliaccheria rossa.
+
+ Passatismo.
+ Passatismo.
+
+
+
+
+_PALAZZESCHI_
+
+
+=Il controdolore.=
+
+
+ _29 Dicembre 1913._
+
+
+«Dio non à nè corpo, nè mani, nè piedi, è un puro e semplicissimo
+spirito».
+
+Ma chi volle dare un'immagine agli uomini di questo fattore
+dell'universo, dovette servirsi di una immagine umana e ce lo fece
+vedere uomo. Fu un omone grande grande, o nudo, dalle membra e dai
+muscoli ciclopici, o con un magnifico peplo e con sandali, con capelli e
+barba meravigliosi, con l'indice titanico della mano levata in aria
+terribile di comando: luce o tenebre, vita o morte.
+
+Se uomo volete raffigurarvelo, per comodità del vostro cervello, questo
+spirito supremo ed infinito, perchè grande, quando voi dovete
+forzatamente fissare dei limiti a questa grandezza? La vostra non potrà
+mai arrivare alla sua, dunque pensate addirittura ad un uomo come voi e
+sarete al vostro posto. Perchè in peplo e non in tait? Perchè in coturno
+e non con un comune paio di scarpe walk-over? Perchè un'immagine seria e
+relativamente grande è più facile di una relativamente piccola e
+allegra. È il suo spirito che voi dovete riuscire a scoprire; il suo
+corpo, che non esiste, potete raffigurarvelo come vi pare e piace.
+
+Se io me lo figuro uomo, non lo vedo nè più grande nè più piccino di me.
+Un omettino di sempre media statura, di sempre media età, di sempre
+medie proporzioni, che mi stupisce per una cosa soltanto: che mentre io
+lo considero titubante e spaventato, egli mi guarda ridendo a
+crepapelle. La sua faccettina rotonda divinamente ride come incendiata
+da una risata infinita ed eterna, e la sua pancina tremola, tremola in
+quella gioia. Perchè dovrebbe questo spirito essere la perfezione della
+serietà e non quella dell'allegria? Secondo me, nella sua bocca divina
+si accentra l'universo in una eterna motrice risata. Egli non à creato
+no, rassicuratevi, per un tragico, o malinconico, o nostalgico fine; à
+creato perchè ciò lo divertiva. Voi lavorate per alimentare bene voi e i
+vostri figli, non per fare con essi lunghi sbadigli di fame. Egli lavorò
+per tenere alimentata la gioia sua ed offrirne alle sue degne creature.
+E comprenderete bene che per divertirsi tutti in eterno, ce ne vogliono
+dei curiosi ed eterni spettacoli!
+
+Come avevate potuto pensare che egli avesse creato se ciò fosse stata
+cosa tediosa? Come poteva venirci da questa forza smisurata, opera da
+perditempo senza spirito? Bando dunque a tutta la vostra serietà, se
+volete comprendere qualche cosa di lui e della sua creazione, e
+specialmente di questa piccolissima parte che ci riguarda: la nostra
+terra. Il sole sarà, per esempio, il suo giuoco preferito per lunghe
+interminabili partite di pallone; la luna il suo specchio comico dalla
+luce tutta bitorzoluta, cosicchè egli potrà vedervisi nelle più ridicole
+maniere. La nostra terra non è dunque che uno di questi suoi tanti
+giocattoli fatto precisamente così: un campo diviso da una fittissima
+macchia di marruche, spini, pruni, pungiglioni. À posto l'uomo da un
+lato dicendo ad esso: attraversala, là è la gioia, è il largo, la vita
+degli eletti, vivrai coi pochi coraggiosi che come te l'attraversarono.
+Riderai del dolore dei poltroni, dei paurosi, dei caduti, dei vili, dei
+vinti.
+
+Fino dal primo momento l'uomo è in massima parte rimasto fuori a
+lamentarsi, a considerare lo spessore dell'oscuro ammasso del prunaio, a
+misurare la proporzione, la lunghezza, la quantità, la posizione degli
+spunzoni, a tentare di contarne il numero, a cercarvi un introvabile
+pertugio, a far paragoni fra questo e quello, invece di buttarvisi
+dentro risoluto. Alcuni vi sono in mezzo, incapaci di andare avanti o
+indietro, preferendo vivere con un pruno in un occhio, piuttosto che
+affrontarne uno non si sa dove. Questi gridano disperatamente, e i loro
+lagni scoraggiano sempre più quelli che sono ancora fuori, mentre fanno
+sempre più sganasciare dalla risa e tenersi la pancia per non liquefarsi
+dalla gioia, quei pochissimi che vivono ridendo, protetti dal loro
+signore, che al centro di tutte le cose ride più di loro.
+
+Il piagnucolamento delle moltitudini esterne, solletica perennemente il
+bollore della loro allegrezza; le grida disperate di quelli che stanno
+dentro la siepe gli fanno dare lanci di giubilo. Ecco press'a poco il
+giuoco.
+
+L'uomo che attraverserà coraggiosamente il dolore umano godrà dello
+spettacolo divino del suo Dio. Egli si farà simile a lui, attraversando
+questo purgatorio di spine ch'egli gli à imposto per godere primo lui e
+comunicare la stessa gioia ai suoi diletti, egli, corpo umano, ma
+perfettissimo, che non à sulle sue membra di gioia una sola cicatrice di
+dolore.
+
+Uomini, non siete creati, no, per soffrire; nulla fu fatto nell'ora di
+tristezza e per la tristezza; tutto fu fatto per il gaudio eterno. Il
+dolore è transitorio (voi soli ne eternate l'esistenza con la vostra
+paura); la gioia è eterna. Ecco il vero peccato originale, ecco il solo
+fonte battesimale. Vili! Paurosi! Poltroni! Incerti! Ritardatari!
+Passate la macchia! SE CREDETE CHE SIA PROFONDO CIÒ CHE COMUNEMENTE
+S'INTENDE PER SERIO SIETE DEI SUPERFICIALI. La superiorità dell'uomo su
+tutti gli animali è che ad esso solo fu dato il privilegio divino del
+riso. Essi non potranno mai comunicare con Dio. Un piccolo e misero
+topo, può farci udire il suo pianto, i suoi lamenti; nessun animale ci à
+fatto ancora udire una calda sonora risata.
+
+Che il riso (gioia) è più profondo del pianto (dolore), ce lo dimostra
+il fatto che l'uomo, appena nato, quando è ancora incapace di tutto, è
+però abilissimo di lunghi interminabili piagnistei. Prima che possa
+pagarsi il lusso di una bella risata avrà dovuto seguire una buona
+maturazione.
+
+BISOGNA ABITUARSI A RIDERE DI TUTTO QUELLO DI CUI ABITUALMENTE SI
+PIANGE, sviluppando la nostra profondità. L'UOMO NON PUÒ ESSERE
+CONSIDERATO SERIAMENTE CHE QUANDO RIDE. La serietà in tal caso ci viene
+dalla ammirazione, dall'invidia, dalla vanità. QUELLO CHE SI DICE IL
+DOLORE UMANO NON È CHE IL CORPO CALDO ED INTENSO DELLA GIOIA RICOPERTO
+DI UNA GELATINA DI FREDDE LAGRIME GRIGIASTRE. Scortecciate e troverete
+la felicità.
+
+Si è fino alla nausea fatto del vieto romanticismo sopra le sventure
+umane; le deformità del corpo, le malattie, le passioni, la miseria, la
+vecchiaia, i cataclismi, le carestie, furono ritenute sciagure tutte da
+bagnare di pianto. Se esse fossero state un tantino approfondite, noi le
+avremmo già come le fonti più vive della nostra allegrezza. Nulla fu
+creato con malinconia, ricordatelo bene; NULLA È TRISTE PROFONDAMENTE,
+TUTTO È GIOIOSO.
+
+Un giorno natura, questa vecchia pittrice da accademia, dopo avere
+impartite al suo quadro mille spasmodiche sfumature di luci e di colori,
+coi suoi tramonti e colle sue aurore, mille toni di verde e di azzurro,
+«Ecco!--ella avrebbe detto alla fine aprendo la porta del suo studio a
+un uomo senz'occhi:--venite, guardate!». E credete proprio che essa
+fosse così sciocchina da farlo, se ciò non era spiritoso?
+
+Il cieco ci rappresenta la profondità, il privilegio di tutte le viste.
+Egli à chiusa in sè la gioia di tutte le luci e di tutti i colori. Se
+voi lo guardate con aria lagrimosa siete dei poveri cervellini da tre
+centesimi. E ridetegli pure in faccia, a questo beniamino! Natura ve lo
+indica per questo. Siete ancora degli esseri compassionevoli? Egli non
+vi vedrà. Siete ancora dei vili paurosi? Ma egli è il solo che non potrà
+battersi con voi.
+
+Un gobbo, natura ve lo indica perchè gli ridiate dietro, e proprio
+dietro nella schiena essa gli pose il tesoro della sua giocondità. Un
+poeta gobbo che continuasse per tutta la vita a cantare dolorosamente
+non potrebbe essere mai e poi mai un uomo profondo, ma il più
+superficiale di questa terra. Egli si sarebbe fermato a piagnucolare
+alla superficie della sua gobba come un fanciullo alla parola «_bao_»
+dopo averci rubato lo scrigno del suo tesoro dorsale per non essere
+stato capace di penetrarlo.
+
+MAGGIOR QUANTITÀ DI RISO UN UOMO RIUSCIRÀ A SCOPRIRE DENTRO IL DOLORE,
+PIÙ EGLI SARÀ UN UOMO PROFONDO.
+
+Non si può intimamente ridere se non dopo aver fatto un lavoro di scavo
+nel dolore umano. L'uomo che ride del riso stesso, o servendosi della
+gioia già scavata da altri, o è un poltrone, o un impotente, e ride,
+come se uno gli facesse il solletico sotto la gola, un riso meccanico. È
+come se uno credesse di sfamarsi guardando mangiare. Così furono fino ad
+ora le arti, il teatro, la letteratura: galleggiare sul dolore umano,
+servirsi della gioia già scavata da un altro, facendocela vedere già
+fuori senza insegnarci il modo di scuoprirla. IL SOLILOQUIO DI AMLETO,
+LA GELOSIA DI OTELLO, LA PAZZIA DI LEAR, LE FURIE DI ORESTE, LA FINE DI
+MARGHERITA GAUTIER, I GEMITI DI OSVALDO, VEDUTI ED ASCOLTATI DA UN
+PUBBLICO INTELLIGENTE DEVONO SUSCITARE LE PIÙ CLAMOROSE RISATE.
+
+Fissate bene in viso la morte, ed essa vi fornirà tanto da ridere per
+tutta la vita. IO AFFERMO ESSERE NELL'UOMO CHE PIANGE, NELL'UOMO CHE
+MUORE, LE MASSIME SORGENTI DELLA GIOIA UMANA.
+
+BISOGNA EDUCARE AL RISO I NOSTRI FIGLI, al riso più smodato, più
+insolente, al coraggio di ridere rumorosamente non appena ne sentano la
+necessità, all'abitudine di approfondire tutti i fantasmi, tutte le
+apparenze funebri e dolorose della loro infanzia, alla capacità di
+servirsene per la loro gioia.
+
+Per esercitare questo spirito di esplorazione nel dolore umano, fino dai
+primi anni li sottoporremo a prove facili. Gli forniremo giocattoli
+educativi, fantocci gobbi, ciechi, cancrenosi, sciancati, etici,
+sifilitici, che meccanicamente piangano, gridino, si lamentino, vengano
+assaliti da epilessia, peste, colera, emorragie, emorroidi, scoli,
+follia, svengano, rantolino, muoiano. Poi la loro maestra sarà idropica,
+ammalata di elefantiasi, oppure secca secca, lunga, con collo di
+giraffa. Le due saranno alternate ad insaputa della scolaresca, messe
+vicino, fatte piangere, fatte tirarsi i capelli, i pizzicotti, dire
+_ahi! ohi!_ in tutti i toni possibili e immaginabili, nelle maniere più
+desolanti.
+
+Un maestro piccolino piccolino, gobbo rachitico, ed uno gigantesco dalla
+faccia impubere, dalla voce esilissima, e dal pianto come un filo di
+vetro. Un altro lo bastonerà, o lo rimprovererà con voce cavernosa,
+mentre il gobbettino gli farà il pizzicorino dietro i ginocchi. I varii
+tipi messi insieme, alternati, fatti piangere, rincorrere, dire _ahi!
+ohi!_ in tutti i toni, fatti morire.
+
+Gl'insegnanti entreranno nelle classi sempre con svariata sapientissima
+maniera. Una mattina il maestro sarà fasciato per male di denti; una
+mattina avrà gonfia una guancia come per una patatata ricevuta o
+levandosi il cappello avrà sopra il cranio lucido un enorme bitorzolo in
+mezzo, roseo lucente grosso come una mela, bubboni e furoncoli geniali,
+bendaggi, e fisserà gli alunni, e girerà per la classe serio, irato o
+malinconico, nostalgico, romantico, stupidamente innamorato della
+maestra idropica, o non corrisposto dalla giraffa. Sarà zoppo, guercio,
+marcio, sciancato. A seconda delle loro più o meno intense qualità
+naturali saranno questi insegnanti retribuiti.
+
+Per abituare i loro alunni a ridere sinceramente di tutte le cose dette
+serie dovranno certo possedere specialissime attitudini, intelligenza
+pratica delle giovani coscienze, dei teneri cervelli.
+
+La signora idropica darà tre enormi soffi e cadrà morta sulla sua
+poltrona. Quella lunga lunga secca, col collo di giraffa, morirà con
+lanci da cavalletta e cadrà contro il muro colle gambe all'insù, dopo
+aver percorso in tutti i sensi la sua classe. Lunghe sapienti lezioni di
+boccacce, di pianti i più svariati, di tutti i possibili lamenti. Si
+faranno nel cortile della scuola falsi funerali: le bare verranno, dopo
+l'estrema benedizione del cadavere, scoperte e trovate piene di dolciumi
+o di figurine per i più piccoli, o partiranno da esse centinaia di
+topolini, prima bianchi, poi grigi, poi neri, o il cadavere sarà di
+pasta frolla per i più grandi, di cioccolata per i più piccoli, ed essi
+se ne contenderanno allegramente le membra. O si alzerà in aria
+terribile, o all'alzarsi del coperchio il suo naso si eleverà oltre due
+metri sulla sua faccia, per i più grandi ancora.
+
+I tardivi, QUELLI PREDISPOSTI IRRIMEDIABILMENTE ALLA MALINCONIA,
+incapaci di addentrarsi un solo millimetro nell'interno delle cose,
+quelli che ridono poco e male, gl'imbecilli insomma delle nuove
+generazioni VERRANNO prima CURATI con amore, con lezioni private, con
+ogni possibile mezzo, per sviluppare ogni loro possibilità, verranno poi
+espulsi, MESSI IN APPOSITI RICOVERI, DOVE CRESCERANNO E VIVRANNO i
+poveri infelici serii.
+
+Le morti delle persone più care, tutte le loro sciagure, vi forniranno i
+momenti della vostra gioia più intensa. Pensate: essi ne toccano in
+quegli istanti il fondo e ve ne comunicano la profondità, che voi
+rispecchiandoli sottrarrete dal dolore. Io credo che anche un povero
+idiota che sia stato per tutta la vita incapace di vedere da sè, dovrà
+almeno ricordarsi in quell'ora i soffi della maestra idropica, gli
+stiracchiamenti di quella lunga e secca, i gemiti, i gridi, le boccacce
+degli insegnanti ecc.; il funerale dal quale saltarono fuori tanti
+topolini, quello nel quale il cadavere gonfiò gonfiò e salì per
+l'azzurro, o quello nel quale gustò un delizioso dito di pasta dolce, o
+un occhio caramellato. Oh! i baccanali dei nuovi funerali! I ritorni dai
+cimiteri, nuovi carnevali! Gli spettacoli negli ospedali, teatri delle
+nuove generazioni! Pensate alla nostra felicità e a quella dei nostri
+malati abituati a vedersi intorno facce tetre che rispecchiano la morte,
+quando si vedranno intorno negli appositi palchetti di osservazione,
+dame gobbe torte guercie, piene di bubboni, in décolleté, sbirciarli coi
+loro occhialini; elegantissimi giovani intignati, senza naso, gobbi,
+guerci, guardarli ridendo a crepapelle, come non si sentiranno essi
+padroni della gioia che è in fondo alla loro stessa carne? Tutto è da
+sperare dalla buona educazione dei giovani. Combattiamo dunque una
+educazione falsa e sbagliata, il rispetto umano, la compostezza, la
+linea, la bellezza, la giovinezza, la ricchezza, la pulizia, la libertà!
+Cioè, approfondiamo queste cose e troveremo in esse la loro ultima
+sostanza, il vero.
+
+Ridere quando se ne à voglia, quando cioè il nostro ingegno, il nostro
+istinto più profondo ce ne suggeriscono il diritto, sviluppare questa
+che è la sola facoltà divina dell'essere umano. Ò veduto persone
+giovani, in special modo fanciulli, scappare a ridere istintivamente
+alla notizia di una sciagura che colpiva la loro famiglia o taluno dei
+loro amici. Se vi fosse stato taluno che avesse rimproverato quella
+creatura precocemente geniale, sviandola dal giusto cammino sul quale
+istintivamente muoveva i primi suoi passi, per colui s'innalzi pure la
+ghigliottina, che il giocondo spettacolo dell'universo non è per i suoi
+occhi.
+
+Io affermo che anche nelle attuali circostanze della nostra coscienza
+umana rovesciata, sviata da una falsa educazione, l'uomo il più grave,
+il più maturo, che dopo aver superata una delle più gravi difficoltà
+della sua vita non si è sentito la voglia di fare uno sgambetto e non
+l'abbia addirittura fatto, era indegno di vincere quella battaglia.
+D'ora in poi, pensate, tutta la nostra vita sarà una serie interminabile
+di sgambetti.
+
+Giovani, la vostra compagna sarà gobba, orba, sciancata, calva, sorda,
+sganasciata, sdentata, puzzolente, avrà gesti da scimmia, voce da
+pappagallo, ecc. Sono queste le sole creature che hanno in loro
+realizzato già il patrimonio della felicità. Non vi attardate sulla sua
+bellezza, se disgraziatamente per voi ella vi sembra bella,
+approfonditela, e ne avrete la deformità. Non vi adagiate mollemente
+sull'onda del suo profumo; una spira acuta di quel puzzo ch'è la verità
+profonda della sua carne che adorate, potrebbe un giorno sorprendervi,
+sfasciare d'un tratto il vostro fragile sogno, farvi prigionieri del
+dolore. Non vi attardate sull'ora breve della vostra e della sua
+giovinezza, rimarrete per forza a galla sul dolore umano. Approfonditela
+e ne avrete la vecchiaia, verità che altrimenti vi rimarrà sconosciuta
+quando la possederete e sarete preda della nostalgia. Non vi fermate a
+nessun grado del deforme, del vecchio, essi non hanno come il bello e il
+giovane un limite; essi sono infiniti.
+
+Voi godrete di più a veder correre tre carogne, rassicuratevi, che tre
+puro-sangue. Il puro sangue à in sè la carogna che sarà; cercatela,
+scuopritela, non attardatevi sulle sue linee di fugace splendore.
+Pensate con gioia alla sua ed alla vostra vecchiaia. In fondo ad essa è
+la profondità della vostra vita. Avrete la gioia di creare un nuovo
+essere. Pensate alla felicità di vedervi crescere attorno tanti piccoli
+gobbettini, orbiciattoli, nanerelli, zoppuncoli, esploratori divini di
+gioia. Invece di far mettere la parrucca alla vostra compagna, se non è
+calva del tutto voi la farete radere fino alla lucidità, e fatele
+imbottire la schiena, se non è proprio gobba.
+
+Sganasciata sia la mobilia della vostra casa; sedie, letti, tavolini che
+cadono, che si rovesciano, che s'infrangono. Quando le vostre scarpe
+sono nuove pensatele e vedetele vecchie e rotte, per carità non cercate
+di vederle in buono stato quando saranno sfasciate: voi sarete perduti.
+Sganasciate, sdrucite mentalmente il mobilio della vostra casa, rompete
+mentalmente le vostre scarpe, i vostri abiti. Prevedete fra i vostri
+figli un gobbo, o sappiate vedere uno storpio nel vostro figlio più
+sano, una vecchia bagascia rauca in una giovinetta dalla voce
+d'usignuolo. Approfondite, approfondite sempre; fissate la vecchiaia.
+
+Venite! Venite! Nuovi eroi, nuovi genii della risata, sbucate nelle
+nostre braccia che vi attendono, fra le nostre bocche che ridono ridono
+ridono, fuori dalla macchia pungente del dolore umano.
+
+
+CONCLUSIONI
+
+NOI FUTURISTI VOGLIAMO GUARIRE LE RAZZE LATINE, E SPECIALMENTE LA
+NOSTRA, DAL DOLORE COSCIENTE, LUE PASSATISTA aggravata dal romanticismo
+cronico, dall'affettività mostruosa e dal sentimentalismo pietoso che
+deprimono ogni italiano. Vogliamo perciò sistematicamente:
+
+ 1. DISTRUGGERE IL FANTASMA romantico ossessionante e doloroso DELLE
+ COSE dette GRAVI, estraendone e sviluppandone il ridicolo, col
+ sussidio delle scienze, delle arti, della scuola.
+
+ 2. Combattere il dolore fisico e morale con la loro stessa parodia.
+ Insegnare ai bambini la massima varietà di sberleffi, di boccacce,
+ di gemiti, lagni, strilli, per preservarli dagli abituali pianti.
+
+ 3. Svalutare tutti i dolori possibili, penetrandoli, guardandoli da
+ ogni lato, anatomizzandoli freddamente.
+
+ 4. INVECE DI FERMARSI NEL BUIO DEL DOLORE, ATTRAVERSARLO CON
+ SLANCIO, PER ENTRARE NELLA LUCE DELLA RISATA.
+
+ 5. Crearsi fino da giovani il desiderio della vecchiaia, per non
+ essere prima turbati dal fantasma di essa, poi da quello di una
+ giovinezza che non potemmo godere. Sapersi creare la sensazione di
+ tutti i possibili mali fisici e morali nell'ora di maggior salute e
+ di serenità della nostra vita.
+
+ 6. Sostituire l'uso dei profumi con quello dei puzzi. Fate invadere
+ un salone da ballo da un odore fresco di rose e voi lo cullerete in
+ un vano passeggero sorriso, fatelo invadere da quello più profondo
+ della merda (profondità umana stupidamente misconosciuta) e voi lo
+ farete agitare nell'ilarità, nella gioia. Voi prendete ai fiori le
+ loro cime, i loro petali: siete dei superficiali; essi vi domandano
+ quello che ci avete in fondo al vostro corpo di più intimo, di più
+ maturo per la loro felicità: sono più profondi di voi.
+
+ 7. Trarre dai contorcimenti e dai contrasti del dolore gli elementi
+ della nuova risata.
+
+ 8. Trasformare gli ospedali in ritrovi divertenti, mediante five o'
+ clock thea esilarantissimi, café-chantants, clowns. Imporre agli
+ ammalati delle fogge comiche, truccarli come attori, per suscitare
+ fra loro una continua gaiezza. I visitatori non potranno entrare
+ nei palchetti delle corsie se non dopo esser passati per un
+ apposito istituto di laidezza e di schifo, nel quale si orneranno
+ di enormi nasi foruncolosi, di finte bende, ecc. ecc.
+
+ 9. Trasformare i funerali in cortei mascherati, predisposti e
+ guidati da un umorista che sappia sfruttare tutto il grottesco del
+ dolore. Modernizzare e rendere comfortables i cimiteri mediante
+ buvettes, bars, skating, montagne russe, bagni turchi, palestre.
+ Organizzare scampagnate diurne e bals masqués notturni nei
+ cimiteri.
+
+ 10. Non ridere nel vedere uno che ride (plagio inutile), ma saper
+ ridere nel vedere uno che piange. Istituire società ricreative
+ nelle stanze mortuarie, dettare epitaffi a base di bisticci,
+ calembours e doppi sensi. Sviluppare perciò quell'istinto utile e
+ sano che ci fa ridere di un uomo che cade per terra e lasciarlo
+ rialzare da sè comunicandogli la nostra allegria.
+
+ 11. Trarre tutto un nuovo comico fecondo da una mescolanza di
+ terremoti, naufragi, incendi, ecc.
+
+ 12. Trasformare i manicomi in scuole di perfezionamento per le
+ nuove generazioni.
+
+
+
+
+INDICE
+
+
+ MARINETTI.--_Fondazione e Manifesto del futurismo_ Pag. 3
+
+ MARINETTI.--_Uccidiamo il Chiaro di Luna!_ » 11
+
+ BOCCIONI--CARRÀ--RUSSOLO--BALLA--SEVERINI.--_Manifesto
+ dei pittori futuristi_ » 23
+
+ BOCCIONI--CARRÀ--RUSSOLO--BALLA--SEVERINI.--_La
+ pittura futurista._ Manifesto tecnico » 27
+
+ MARINETTI--CARRÀ--BOCCIONI--RUSSOLO.--_Contro
+ Venezia passatista_ » 32
+
+ PRATELLA.--_Manifesto dei musicisti futuristi_ » 37
+
+ PRATELLA.--_La musica futurista._ Manifesto
+ tecnico » 45
+
+ MARINETTI.--_Contro la Spagna passatista_ » 52
+
+ BOCCIONI--CARRÀ--RUSSOLO--BALLA.--_Prefazione
+ al Catalogo delle Esposizioni di Parigi,
+ Londra, Berlino, Bruxelles, Monaco, Amburgo,
+ Vienna, ecc._ » 60
+
+ VALENTINE DE SAINT-POINT.--_Manifesto della
+ Donna futurista_ » 69
+
+ BOCCIONI.--_La scultura futurista_ » 75
+
+ BOCCIONI.--_Manifesto della 1ª Esposizione di
+ scultura futurista_ » 84
+
+ MARINETTI.--_Manifesto tecnico della letteratura
+ futurista_ » 88
+
+ PRATELLA.--_La distruzione della quadratura_ » 104
+
+ VALENTINE DE SAINT-POINT.--_Manifesto futurista
+ della Lussuria_ » 118
+
+ RUSSOLO.--_L'Arte dei rumori_ » 123
+
+ MARINETTI.--_Distruzione della sintassi.--Immaginazione
+ senza fili.--Parole in libertà_ » 133
+
+ GUILLAUME APOLLINAIRE.--L'_antitradizione futurista_ » 147
+
+ CARRÀ.--_La pittura dei suoni, rumori e odori_ » 152
+
+ MARINETTI.--_Il Teatro di Varietà_ » 158
+
+ MARINETTI--BOCCIONI--CARRÀ--RUSSOLO.--_Programma
+ politico futurista_ » 167
+
+ PALAZZESCHI.--_Il Controdolore_ » 170
+
+ _Indice_ » 181
+
+
+FIRENZE 1914--EDIZIONI DI "LACERBA"
+
+
+
+
+ * * * * *
+
+
+
+
+=Nota del Trascrittore=:
+
+
+L'ortografia e la punteggiatura originale sono state mantenute.
+
+Le lettere maiuscole accentate, rappresentate nel testo originale come
+_A'_, _O'_, ecc., sono state trascritte con i caratteri _À_, _Ò_ ecc.
+
+Sono stati inoltre corretti i seguenti refusi (correzione nella riga
+sotto):
+
+ deliziosamente, dal ferro arroventato della gioia.!
+ deliziosamente, dal ferro arroventato della gioia!
+
+ di pittori e scultori che vanno trucidando si ferocemente
+ di pittori e scultori che vanno trucidandosi ferocemente
+
+ come si va al Camposanto nel giorno dei morti.... velo
+ come si va al Camposanto nel giorno dei morti.... ve lo
+
+ lavati già da ogni sozzura di logica
+ lavati già da ogni sozzura di logica.
+
+ prender lo slancio. Esso provò lugamente la propria
+ prender lo slancio. Esso provò lungamente la propria
+
+ sulla cima del Gorisankar!..
+ sulla cima del Gorisankar!..»
+
+ Noi vogliamo cambattere accanitamente la religione
+ Noi vogliamo combattere accanitamente la religione
+
+ una stomachevole rifioritura di classiscimo rammolito;
+ una stomachevole rifioritura di classicismo rammolito;
+
+ strappino brutalmente le tue tenebre misterose, ammalianti
+ strappino brutalmente le tue tenebre misteriose, ammalianti
+
+ di arrichire la Società dei grandi alberghi,
+ di arricchire la Società dei grandi alberghi,
+
+ avvelenati dalla febbra di Venezia, e potrete, ridendo
+ avvelenati dalla febbre di Venezia, e potrete, ridendo
+
+ e il misoenismo che riducono la musica italiana
+ e il misoneismo che riducono la musica italiana
+
+ nuovo, ma sempre sistema, e, di consegueza, volontaria
+ nuovo, ma sempre sistema, e, di conseguenza, volontaria
+
+ pur rimenendo ancora primitivo e lontano da
+ pur rimanendo ancora primitivo e lontano da
+
+ dallo czarismo mercantile e dilentantesco nella musica.--Con
+ dallo czarismo mercantile e dilettantesco nella musica.--Con
+
+ suoni del modo di scala a cui appartenava.
+ suoni del modo di scala a cui apparteneva.
+
+ personalità e con l'imporre lori i propri errori e i proprî
+ personalità e con l'imporre lori i proprî errori e i proprî
+
+ nell'unica visione, dell'estetica nusicale. L'operista,
+ nell'unica visione, dell'estetica musicale. L'operista
+
+ e propria della musica futurista.
+ è propria della musica futurista.
+
+ 4.--CON LA FUSIONE DEL'ARMONIA E
+ 4.--CON LA FUSIONE DELL'ARMONIA E
+
+ L'importanza decisiva della nostra rivoluzione artisitica
+ L'importanza decisiva della nostra rivoluzione artistitica
+
+ di Raffello, di Tiziano, del Veronese è tale da disgustarci!
+ di Raffaello, di Tiziano, del Veronese è tale da disgustarci!
+
+ gli ogetti imprimono alla nostra sensibilità.
+ gli oggetti imprimono alla nostra sensibilità.
+
+ intero, ma semplicemente le note inziali, centrali o
+ intero, ma semplicemente le note iniziali, centrali o
+
+ e urto di ritmi assolutamente opposti, che rinconduciamo
+ e urto di ritmi assolutamente opposti, che riconduciamo
+
+ Ci si rimproverà certamente di voler troppo definire
+ Ci si rimprovererà certamente di voler troppo definire
+
+ CIO CHE MANCA DI PIÙ ALLE DONNE COME
+ CIÒ CHE MANCA DI PIÙ ALLE DONNE COME
+
+ Abolito qunque il profilo come valore a sè, ogni
+ Abolito dunque il profilo come valore a sè, ogni
+
+ e solidi, quantunque lontanissimi.
+ e solidi, quantunque lontanissimi.)
+
+ per sè stessa, cioè l'alleanza imconprensibile e inumana
+ per sè stessa, cioè l'alleanza incomprensibile e inumana
+
+ per esmpio, alla penetrazione di un obice. Il
+ per esempio, alla penetrazione di un obice. Il
+
+ che si divide e si ricompone senza intervento umano
+ che si divide e si ricompone senza intervento umano.
+
+ 1. IL RUMORE (manifestazione del dinamismo degli oggetti;
+ 1. IL RUMORE (manifestazione del dinamismo degli oggetti);
+
+ 3. L'ODORE (facoltà di sparpagliamento degli oggetti.
+ 3. L'ODORE (facoltà di sparpagliamento degli oggetti).
+
+ escrescenze fessure tane calcinacci demalizione acido-fenico
+ escrescenze fessure tane calcinacci demolizione acido-fenico
+
+ MISURA DI TEMPO DI 2 MOVIMENTI o di un numero
+ MISURA DI TEMPO DI 2 MOVIMENTI o di un numero di
+
+ movimenti MULTIPLO DI 2 (UNO DI POSA e DUE DI MOTO
+ movimenti MULTIPLO DI 3 (UNO DI POSA e DUE DI MOTO
+
+ 3 + 4² = (7/4) RELATIVO di 3 + 4³ = (........),
+ 3 + 4² = (7/4) RELATIVO di 3 + 4³ = (........);
+
+ DEL RITMO (1 × 2 e 3 e LORO MULTIPLISTA A
+ DEL RITMO (1 × 2 e 3 e LORO MULTIPLI) STA A
+
+ per delirio o inconscienza) degli esseri forzatamente
+ per delirio o incoscienza) degli esseri forzatamente
+
+ moltiplicati dalle illusioni inevitabili deg'indomani imprevisti,
+ moltiplicati dalle illusioni inevitabili degl'indomani imprevisti,
+
+ Balla, Soffici, Papini, Cavacchioli, ascoltavo l'esecucuzione
+ Balla, Soffici, Papini, Cavacchioli, ascoltavo l'esecuzione
+
+ sileziose, la macchina ha creato oggi tanta
+ silenziose, la macchina ha creato oggi tanta
+
+ più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a radpiare
+ più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare
+
+ sempre la sensazione staordinaria che non viene mai.
+ sempre la sensazione straordinaria che non viene mai.
+
+ _ciaciacia ciaciaak su giu là là intorno in alto
+ _ciaciacia ciaciaak su giù là là intorno in alto
+
+ 7--Semi-ugualianza dell'uomo e della donna, e
+ 7--Semi-uguaglianza dell'uomo e della donna, e
+
+ all'uomo o ad un'altro animale, il che equivale ancora,
+ all'uomo o ad un altro animale, il che equivale ancora,
+
+ CINQUE TEMPI,--I PALI ANALITICI ESPLICATIVI
+ CINQUE TEMPI.--I PALI ANALITICI ESPLICATIVI
+
+ che servono a regolere lo slancio, i rallentamenti e gli
+ che servono a regolare lo slancio, i rallentamenti e gli
+
+ tutto il vestiario, storico e il _bric-à brac_ romantico che
+ tutto il vestiario, storico e il _bric-à-brac_ romantico che
+
+ nello stesso carattere) nella prima linea di ognuno depli
+ nello stesso carattere) nella prima linea di ognuno degli
+
+ SEVERINE--SEVERINI--DERAIN--RUSSOLO ARCHIPENKO--PRATELLA--BALLA--
+ SEVERINE--SEVERINI--DERAIN--RUSSOLO--ARCHIPENKO--PRATELLA--BALLA--
+
+ MANZELLA-FRONTINI--A. MAZZA T. DÉRÊME--GIANNATTASIO--TAVOLATO--DE
+ MANZELLA-FRONTINI--A. MAZZA--T. DÉRÊME--GIANNATTASIO--TAVOLATO--DE
+
+ e del Settecento non intuirono mai la possisibilità
+ e del Settecento non intuirono mai la possibilità
+
+ ricerche deg'impressionisti. Non è il caso d'indagare
+ ricerche degl'impressionisti. Non è il caso d'indagare
+
+ 2. Il senso tutto banale del velluto, della sete
+ 2. Il senso tutto banale del velluto, delle sete
+
+ 8. Come soggetto universale e sola ragione d'essere
+ 9. Come soggetto universale e sola ragione d'essere
+
+ d'oceani e di cieli.
+ d'oceani e di cieli).
+
+ coito, la priva di ogni mistero, di ogni angoscia dedeprimente
+ coito, la priva di ogni mistero, di ogni angoscia deprimente
+
+ faccia di negro (30 m. altezza + 150 m, altezza della
+ faccia di negro (30 m. altezza + 150 m. altezza della
+
+ sconfitta delle stelle calore entgsiasmo fede convinzione
+ sconfitta delle stelle calore entusiasmo fede convinzione
+
+ compassionevoli? Egli non vî vedrà. Siete ancora dei
+ compassionevoli? Egli non vi vedrà. Siete ancora dei
+
+ MARINETTI.--_Fondazione e Manifesto del fututurismo_ Pag. 3
+ MARINETTI.--_Fondazione e Manifesto del futurismo_ Pag. 3
+
+
+ * * * * *
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of I manifesti del futurismo, by
+Filippo Tommaso Marinetti
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MANIFESTI DEL FUTURISMO ***
+
+***** This file should be named 28144-8.txt or 28144-8.zip *****
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+
+Produced by Carlo Traverso, Emanuela Piasentini and the
+Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by The Internet Archive)
+
+
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+
+Creating the works from public domain print editions means that no
+one owns a United States copyright in these works, so the Foundation
+(and you!) can copy and distribute it in the United States without
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+set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to
+copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to
+protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project
+Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you
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+such as creation of derivative works, reports, performances and
+research. They may be modified and printed and given away--you may do
+practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is
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+
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+things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works
+even without complying with the full terms of this agreement. See
+paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project
+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
+1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation"
+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
+collection are in the public domain in the United States. If an
+individual work is in the public domain in the United States and you are
+located in the United States, we do not claim a right to prevent you from
+copying, distributing, performing, displaying or creating derivative
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+Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed,
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+
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+License terms from this work, or any files containing a part of this
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+1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying,
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+ returns. Royalty payments should be clearly marked as such and
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+ License. You must require such a user to return or
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+ Project Gutenberg-tm works.
+
+- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any
+ money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the
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+ of receipt of the work.
+
+- You comply with all other terms of this agreement for free
+ distribution of Project Gutenberg-tm works.
+
+1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm
+electronic work or group of works on different terms than are set
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+both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael
+Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the
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+1.F.
+
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+opportunities to fix the problem.
+
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+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
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+warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
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+law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be
+interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
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+provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
+
+1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the
+trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone
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+with this agreement, and any volunteers associated with the production,
+promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works,
+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
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