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| author | Roger Frank <rfrank@pglaf.org> | 2025-10-15 02:37:32 -0700 |
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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: I manifesti del futurismo + +Author: Filippo Tommaso Marinetti + +Release Date: February 20, 2009 [EBook #28144] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MANIFESTI DEL FUTURISMO *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Emanuela Piasentini and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + + + + + + + + + =I MANIFESTI= + =DEL= + =FUTURISMO= + + + LANCIATI DA + + MARINETTI--BOCCIONI--CARRÀ + RUSSOLO--BALLA--SEVERINI + PRATELLA + M.me DE SAINT-POINT--APOLLINAIRE + PALAZZESCHI + + + + +MOVIMENTO FUTURISTA + +diretto da F. T. MARINETTI + + +=POESIA= + + F. T. MARINETTI--PAOLO BUZZI--A. PALAZZESCHI--E. + CAVACCHIOLI--CORRADO GOVONI--LIBERO ALTOMARE--LUCIANO FOLGORE--G. + CARRIERI--G. MANZELLA-FRONTINI--MARIO BÉTUDA--AURO D'ALBA--ARMANDO + MAZZA--DINAMO CORRENTI--FRANCESCO CANGIULLO--GIOVANNI + PAPINI--ARDENGO SOFFICI--TAVOLATO--GUGLIELMO JANNELLI. + + +=PITTURA= + + U. BOCCIONI--C. D. CARRÀ--L. RUSSOLO--G. BALLA--G. SEVERINI--A. + SOFFICI, ecc. + + +=MUSICA= + + BALILLA PRATELLA + + +=SCULTURA= + + UMBERTO BOCCIONI + + +=AZIONE FEMMINILE= + + la poetessa VALENTINE DE SAINT-POINT + + +=ARTE DEI RUMORI= + + LUIGI RUSSOLO + + +=ANTIFILOSOFIA= + + GIOVANNI PAPINI + + +Direzione del movimento futurista: + +=CORSO VENEZIA, 61--MILANO= + + + + +_MARINETTI._ + + +=Fondazione e Manifesto del futurismo.= + + + _Pubblicato dal "Figaro" di Parigi il 20 Febbraio 1909._ + + +Avevamo vegliato tutta la notte--i miei amici ed io--sotto lampade di +moschea dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime, +perchè come queste irradiate dal chiuso fulgòre di un cuore elettrico. +Avevamo lungamente calpestata su opulenti tappeti orientali la nostra +atavica accidia, discutendo davanti ai confini estremi della logica ed +annerendo molta carta di frenetiche scritture. + +Un immenso orgoglio gonfiava i nostri petti, poichè ci sentivamo soli, +in quell'ora, ad esser desti e ritti, come fari superbi o come +sentinelle avanzate, di fronte all'esercito delle stelle nemiche, +occhieggianti dai loro celesti accampamenti. Soli coi fuochisti che +s'agitano davanti ai forni infernali delle grandi navi, soli coi neri +fantasmi che frugano nelle pance arroventate delle locomotive lanciate a +pazza corsa, soli cogli ubriachi annaspanti, con un incerto batter +d'ali, lungo i muri della città. + +Sussultammo ad un tratto, all'udire il rumore formidabile degli enormi +tramvai a due piani, che passano sobbalzando, risplendenti di luci +multicolori, come i villaggi in festa che il Po straripato squassa e +sràdica d'improvviso, per trascinarli fino al mare, sulle cascate e +attraverso i gorghi di un diluvio. + +Poi il silenzio divenne più cupo. Ma mentre ascoltavamo l'estenuato +borbottìo di preghiere del vecchio canale e lo scricchiolar dell'ossa +dei palazzi moribondi sulle loro barbe di umida verdura, noi udimmo +subitamente ruggire sotto le finestre gli automobili famelici. + +--Andiamo, diss'io; andiamo, amici! Partiamo! Finalmente, la mitologia e +l'ideale mistico sono superati. Noi stiamo per assistere alla nascita +del Centauro e presto vedremo volare i primi Angeli!.... Bisognerà +scuotere le porte della vita per provarne i cardini e i +chiavistelli!.... Partiamo! Ecco, sulla terra, la primissima aurora! Non +v'è cosa che agguagli lo splendore della rossa spada del sole che +schermeggia per la prima volta nelle nostre tenebre millenarie!... + +Ci avvicinammo alle tre belve sbuffanti, per palparne amorosamente i +torridi petti. Io mi stesi sulla mia macchina come un cadavere nella +bara, ma subito risuscitai sotto il volante, lama di ghigliottina che +minacciava il mio stomaco. + +La furente scopa della pazzia ci strappò a noi stessi e ci cacciò +attraverso le vie, scoscese e profonde come letti di torrenti. Qua e là +una lampada malata, dietro i vetri d'una finestra, c'insegnava a +disprezzare la fallace matematica dei nostri occhi perituri. + +Io gridai:--Il fiuto, il fiuto solo, basta alle belve! + +E noi, come giovani leoni, inseguivamo la Morte, dal pelame nero +maculato di pallide croci, che correva via pel vasto cielo violaceo, +vivo e palpitante. + +Eppure non avevamo un'Amante ideale che ergesse fino alle nuvole la sua +sublime figura, nè una Regina crudele a cui offrire le nostre salme, +contorte a guisa di anelli bisantini! Nulla, per voler morire, se non il +desiderio di liberarci finalmente dal nostro coraggio troppo pesante! + +E noi correvamo schiacciando su le soglie delle case i cani da guardia +che si arrotondavano, sotto i nostri pneumatici scottanti, come solini +sotto il ferro da stirare. La Morte, addomesticata, mi sorpassava ad +ogni svolto, per porgermi la zampa con grazia, e a quando a quando si +stendeva a terra con un rumore di mascelle stridenti, mandandomi, da +ogni pozzanghera, sguardi vellutati e carezzevoli. + +--Usciamo dalla saggezza come da un orribile guscio, e gettiamoci, come +frutti pimentati d'orgoglio entro la bocca immensa e tôrta del vento!... +Diamoci in pasto all'Ignoto, non già per disperazione, ma soltanto per +colmare i profondi pozzi dell'Assurdo! + +Avevo appena pronunziate queste parole, quando girai bruscamente su me +stesso, con la stessa ebrietà folle dei cani che voglion mordersi la +coda, ed ecco ad un tratto venirmi incontro due ciclisti, che mi diedero +torto, titubando davanti a me come due ragionamenti, entrambi persuasivi +e nondimeno contradittorii. Il loro stupido dilemma discuteva sul mio +terreno.... Che noia! Auff!... Tagliai corto, e, pel disgusto, mi +scaraventai colle ruote all'aria in un fossato.... + +Oh! materno fossato, quasi pieno di un'acqua fangosa! Bel fossato +d'officina! Io gustai avidamente la tua melma fortificante, che mi +ricordò la santa mammella nera della mia nutrice sudanese.... Quando mi +sollevai--cencio sozzo e puzzolente--di sotto la macchina capovolta, io +mi sentii attraversare il cuore, deliziosamente, dal ferro arroventato +della gioia! + +Una folla di pescatori armati di lenza e di naturalisti podagrosi +tumultuava già intorno al prodigio. Con cura paziente e meticolosa, +quella gente dispose alte armature ed enormi reti di ferro per pescare +il mio automobile, simile ad un gran pescecane arenato. La macchina +emerse lentamente dal fosso, abbandonando nel fondo, come squame, la sua +pesante carrozzeria di buon senso e le sue morbide imbottiture di +comodità. + +Credevano che fosse morto, il mio bel pescecane, ma una mia carezza +bastò a rianimarlo, ed eccolo risuscitato, eccolo in corsa, di nuovo, +sulle sue pinne possenti! + +Allora, col volto coperto della buona melma delle officine--impasto di +scorie metalliche, di sudori inutili, di fuliggini celesti--noi, contusi +e fasciate le braccia ma impavidi, dettammo le nostre prime volontà a +tutti gli uomini _vivi_ della terra: + + +Manifesto del futurismo. + + 1. Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine + all'energia e alla temerità. + + 2. Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi + essenziali della nostra poesia. + + 3. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, + l'estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, + l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo + schiaffo ed il pugno. + + 4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di + una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da + corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti + dall'alito esplosivo.... un automobile ruggente, che sembra correre + sulla mitraglia, è più bello della _Vittoria di Samotracia_. + + 5. Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui + asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul + circuito della sua orbita. + + 6. Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e + munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi + primordiali. + + 7. Non v'è più bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non + abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia + deve essere concepita come un violento assalto contro le forze + ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo. + + 8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!.. Perchè dovremmo + guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte + dell'Impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo + già nell'assoluto, poichè abbiamo già creata l'eterna velocità + onnipresente. + + 9. Noi vogliamo glorificare la guerra--sola igiene del mondo--il + militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertarî, + le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna. + + 10. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie + d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e + contro ogni viltà opportunistica o utilitaria. + + 11. Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o + dalla sommossa: canteremo le maree multicolori e polifoniche delle + rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore + notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune + elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; + le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i + ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti + al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che + fiutano l'orizzonte, le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano + sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e + il volo scivolante degli aereoplani, la cui elica garrisce al vento + come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta. + + * * * * * + +È dall'Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di +violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il +«_Futurismo_», perchè vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida +cancrena di professori, d'archeologhi, di ciceroni e d'antiquarii. + +Già per troppo tempo l'Italia è stata un mercato di rigattieri. Noi +vogliamo liberarla dagl'innumerevoli musei che la coprono tutta di +cimiteri innumerevoli. + +Musei: cimiteri!... Identici, veramente, per la sinistra promiscuità di +tanti corpi che non si conoscono. Musei: dormitorî pubblici in cui si +riposa per sempre accanto ad esseri odiati o ignoti! Musei: assurdi +macelli di pittori e scultori che vanno trucidandosi ferocemente a colpi +di colori e di linee, lungo le pareti contese! + +Che ci si vada in pellegrinaggio, una volta all'anno, come si va al +Camposanto nel giorno dei morti.... ve lo concedo. Che una volta +all'anno sia deposto un omaggio di fiori davanti alla _Gioconda_, ve lo +concedo.... Ma non ammetto che si conducano quotidianamente a passeggio +per i musei le nostre tristezze, il nostro fragile coraggio, la nostra +morbosa inquietudine. Perchè volersi avvelenare? Perchè volere +imputridire? + +E che mai si può vedere, in un vecchio quadro, se non la faticosa +contorsione dell'artista, che si sforzò di infrangere le insuperabili +barriere opposte al desiderio di esprimere interamente il suo sogno?... +Ammirare un quadro antico equivale a versare la nostra sensibilità in +un'urna funeraria, invece di proiettarla lontano, in violenti getti di +creazione e di azione. + +Volete dunque sprecare tutte le vostre forze migliori, in questa eterna +ed inutile ammirazione del passato, da cui uscite fatalmente esausti, +diminuiti e calpesti? + +In verità io vi dichiaro che la frequentazione quotidiana dei musei, +delle biblioteche e delle accademie (cimiteri di sforzi vani, calvarii +di sogni crocifissi, registri di slanci troncati!...) è, per gli +artisti, altrettanto dannosa che la tutela prolungata dei parenti per +certi giovani ebbri del loro ingegno e della loro volontà ambiziosa. Per +i moribondi, per gl'infermi, pei prigionieri, sia pure:--l'ammirabile +passato è forse un balsamo ai loro mali, poichè per essi l'avvenire è +sbarrato.... Ma noi non vogliamo più saperne, del passato, noi, giovani +e forti _futuristi_! + +E vengano dunque, gli allegri incendiarii dalle dita carbonizzate! +Eccoli! Eccoli!... Suvvia! date fuoco agli scaffali delle +biblioteche!... Sviate il corso dei canali, per inondare i musei!... Oh, +la gioia di veder galleggiare alla deriva, lacere e stinte su quelle +acque, le vecchie tele gloriose!... Impugnate i picconi, le scuri, i +martelli e demolite, demolite senza pietà le città venerate! + + * * * * * + +I più anziani fra noi, hanno trent'anni: ci rimane dunque almeno un +decennio, per compier l'opera nostra. Quando avremo quarant'anni, altri +uomini più giovani e più validi di noi, ci gettino pure nel cestino, +come manoscritti inutili.--Noi lo desideriamo! + +Verranno contro di noi, i nostri successori; verranno di lontano, da +ogni parte, danzando su la cadenza alata dei loro primi canti, +protendendo dita adunche di predatori, e fiutando caninamente, alle +porte delle accademie, il buon odore delle nostre menti in putrefazione, +già promesse alle catacombe delle biblioteche. + +Ma noi non saremo là.... Essi ci troveranno alfine--una notte +d'inverno--in aperta campagna, sotto una triste tettoia tamburellata da +una pioggia monotona, e ci vedranno accoccolati accanto ai nostri +aeroplani trepidanti e nell'atto di scaldarci le mani al fuocherello +meschino che daranno i nostri libri d'oggi fiammeggiando sotto il volo +delle nostre immagini. + +Essi tumultueranno intorno a noi, ansando per angoscia e per dispetto, e +tutti, esasperati dal nostro superbo, instancabile ardire, si +avventeranno per ucciderci, spinti da un'odio tanto più implacabile +inquantochè i loro cuori saranno ebbri di amore e di ammirazione per +noi. + +La forte e sana Ingiustizia scoppierà radiosa nei loro occhi.--L'arte, +infatti, non può essere che violenza, crudeltà ed ingiustizia. + +I più anziani fra noi hanno trent'anni: eppure, noi abbiamo già +sperperati tesori, mille tesori di forza, di amore, d'audacia, d'astuzia +e di rude volontà; li abbiamo gettati via impazientemente, in furia, +senza contare, senza mai esitare, senza riposarci mai, a perdifiato.... +Guardateci! Non siamo ancora spossati! I nostri cuori non sentono alcuna +stanchezza, poichè sono nutriti di fuoco, di odio e di velocità!... Ve +ne stupite?... È logico, poichè voi non vi ricordate nemmeno di aver +vissuto! Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo una volta ancora, la +nostra sfida alle stelle! + +Ci opponete delle obiezioni?... Basta! Basta! Le conosciamo.... Abbiamo +capito!... La nostra bella e mendace intelligenza ci afferma che noi +siamo il riassunto e il prolungamento degli avi nostri.--Forse!... Sia +pure!.... Ma che importa? Non vogliamo intendere!... Guai a chi ci +ripeterà queste parole infami!.. + +Alzate la testa!... + +Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra +sfida alle stelle!... + + + + +_MARINETTI._ + + +=Uccidiamo il Chiaro di Luna!= + + + _Aprile 1909._ + + +1. + +--Olà! grandi poeti incendiarî, fratelli miei futuristi!.... Olà! Paolo +Buzzi, Palazzeschi, Cavacchioli, Govoni, Altomare, Folgore, Boccioni, +Carrà, Russolo, Balla, Severini, Pratella, D'Alba, Mazza! Usciamo da +Paralisi, devastiamo Podagra e stendiamo il gran Binario militare sui +fianchi del Gorisankar, vetta del mondo! + +Uscivamo tutti dalla città, con un passo agile e preciso, che sembrava +volesse danzare cercando ovunque ostacoli da superare. Intorno a noi, e +nei nostri cuori, l'immensa ebrietà del vecchio sole europeo, che +barcollava tra nuvole color di vino.... Quel sole ci sbattè sulla faccia +la sua gran torcia di porpora incandescente, poi crepò, vomitandosi +tutto all'infinito. + +Turbini di polvere aggressiva; acciecante fusione di zolfo, di potassa e +di silicati per le vetrate dell'Ideale!... Fusione d'un nuovo globo +solare che presto vedremo risplendere! + +--Vigliacchi!--gridai, voltandomi verso gli abitanti di Paralisi, +ammucchiati sotto di noi, massa enorme di obici irritati, già pronti per +i nostri futuri cannoni. + +«Vigliacchi! Vigliacchi!... Perchè queste vostre strida di gatti +scorticati vivi?... Temete forse che appicchiamo il fuoco alle vostre +catapecchie?... Non ancora!... Dovremo pur scaldarci nell'inverno +prossimo!... Per ora, ci accontentiamo di far saltare in aria tutte le +tradizioni, come ponti fradici!... La guerra?... Ebbene, sì: essa è la +nostra unica speranza, la nostra ragione di vivere, la nostra sola +volontà!... Sì, la guerra! Contro di voi, che morite troppo lentamente, +e contro tutti i morti che ingombrano le nostre strade!... + +«Sì, i nostri nervi esigono la guerra e disprezzano la donna, poichè noi +temiamo che braccia supplici s'intreccino alle nostre ginocchia, la +mattina della partenza!... Che mai pretendono le donne, i sedentarî, +gl'invalidi, gli ammalati, e tutti i consiglieri prudenti? Alla loro +vita vacillante, rotta da lugubri agonie, da sonni tremebondi e da +incubi grevi, noi preferiamo la morte violenta e la glorifichiamo come +la sola che sia degna dell'uomo, animale da preda. + +«Vogliamo che i nostri figliuoli, seguano allegramente il loro +capriccio, avversino brutalmente i vecchi e sbeffeggino tutto ciò che è +consacrato dal tempo! + +«Questo v'indigna? Mi fischiate?... Alzate la voce!... Non ho udita +l'ingiuria! Più forte! Che cosa? Ambiziosi?... Certamente! Siamo degli +ambiziosi, noi, perchè non vogliamo strofinarci ai vostri fetidi velli, +o gregge puzzolente, color di fango, canalizzato nelle strade antiche +della Terra!... Ma «ambiziosi» non è la parola esatta! Noi siamo +piuttosto dei giovani artiglieri in baldoria!... E voi dovete, anche a +vostro dispetto, abituarvi al frastuono dei nostri cannoni! Che cosa +dite?... Siamo pazzi?... Evviva! Ecco finalmente la parola che +aspettavo!... Ah! Ah! Bellissima trovata!... Prendete con cautela questa +parola d'oro massiccio, e tornatevene presto in processione, per celarla +nella più gelosa delle vostre cantine! Con quella parola fra le dita e +sulle labbra, potrete vivere ancora venti secoli.... Per conto mio, vi +annuncio che il mondo è fradicio di saggezza!... + +«È perciò che noi oggi insegnarne l'eroismo metodico e quotidiano, il +gusto della disperazione, per la quale il cuore dà tutto il suo +rendimento, l'abitudine all'entusiasmo, l'abbandono alla vertigine.... + +«Noi insegnamo il tuffo nella morte tenebrosa sotto gli occhi bianchi e +fissi dell'Ideale.... E noi stessi daremo l'esempio, abbandonandoci alla +furibonda Sarta delle battaglie, che, dopo averci cucita addosso una +bella divisa scarlatta, sgargiante al sole, ungerà di fiamme i nostri +capelli spazzolati dai proiettili.... Così appunto la calura di una sera +estiva spalma i campi d'uno scivolante fulgòre di lucciole. + +«Bisogna che gli uomini elettrizzino ogni giorno i loro nervi ad un +orgoglio temerario!.... Bisogna che gli uomini giuochino d'un tratto +la loro vita, senza spiare i biscazzieri bari e senza controllare +l'equilibrio delle _roulettes_, stando chini sui vasti tappeti +verdi della guerra, covati dalla fortunosa lampada del sole. +Bisogna,--capite?--bisogna che l'anima lanci il corpo in fiamme, come un +brulotto, contro il nemico, l'eterno nemico che si dovrebbe inventare se +non esistesse!.... + +«Guardate laggiù, quelle spiche di grano, allineate in battaglia, a +milioni.... Quelle spiche, agili soldati dalle baionette aguzze, +glorificano la forza del pane, che si trasforma in sangue, per sprizzar +dritto, fino allo Zenit. Il sangue sappiatelo, non ha valore nè +splendore, se non liberato, col ferro o col fuoco, dalla prigione delle +arterie! E noi insegneremo a tutti i soldati _armati_ della terra come +il sangue debba essere versato.... Ma, prima, converrà ripulire la +grande Caserma dove voi pullulate, insetti che siete!... Ci vorrà +poco.... Frattanto, cimici, potete ancora tornare, per questa sera, +agl'immondi giacigli tradizionali, su cui noi non vogliamo più dormire!» + +Mentre volgevo loro le spalle, io sentii, dal dolore della mia schiena, +che troppo a lungo avevo trascinato, nella rete immensa e nera della mia +parola, quel popolo moribondo, coi suoi ridicoli guizzi di pesce +ammucchiato sotto l'ultima ondata di luce che la sera spingeva alle +scogliere della mia fronte. + + +2. + +La città di Paralisi, col suo gridìo di pollaio, coi suoi orgogli +impotenti di colonne troncate, con le sue cupole tronfie che +partoriscono statuette meschine, col capriccio dei suoi fumi di +sigaretta sopra bastioni puerili offerti ai buffetti.... scomparve alle +nostre spalle, danzando al ritmo dei nostri passi veloci. + +Davanti a me, ancora distante alcuni chilometri, si delineò ad un tratto +il Manicomio, alto sulla groppa di una collina elegante, che sembrava +trotterellare come un puledro. + +--Fratelli,--diss'io--riposiamoci per l'ultima volta, prima di muovere +alla costruzione del gran Binario futurista! + +Ci coricammo, tutti fasciati dall'immensa follia della Via Lattea, +all'ombra del Palazzo dei vivi, e subito tacque il fracasso dei grandi +martelli quadrati dello spazio e del tempo.... Ma Paolo Buzzi, non +poteva dormire, poichè il suo corpo spossato sussultava ad ogni istante +alle punture delle stelle velenose che ci assalivano da ogni parte. + +--Fratello!--mormorò--scaccia lontano da me codeste api che ronzano +sulla rosa porporina della mia volontà! + +Poi si riaddormentò nell'ombra visionaria del Palazzo ricolmo di +fantasia, da cui saliva la melopea cullante ed ampia della eterna gioia. + +Enrico Cavacchioli sonnecchiava e sognava ad alta voce: + +--Io sento ringiovanire il mio corpo ventenne!... Io ritorno, d'un passo +sempre più infantile, verso la mia culla.... Presto, rientrerò nel +ventre di mia madre!... Tutto, dunque, mi è lecito!... Voglio preziosi +gingilli da rompere.... città da schiacciare, formicai umani da +sconvolgere!... Voglio addomesticare i Venti e tenerli a guinzaglio.... +Voglio una muta di venti, fluidi levrieri, per dar la caccia ai cirri +flosci e barbuti. + +La respirazione dei miei fratelli dormenti fingeva il sonno di un mare +possente, su una spiaggia. Ma l'entusiasmo inesauribile dell'aurora +traboccava già dalle montagne, tanto copiosamente la notte aveva +dovunque versato profumi e linfe eroiche. Paolo Buzzi, bruscamente +sollevato da quella marea di delirio, si contorse, come nell'angoscia di +un incubo. + +--Li udite i singhiozzi della terra?... La Terra agonizza nell'orrore +della luce!... Troppi soli si chinarono al suo livido capezzale! Bisogna +lasciarla dormire!... Ancora! Sempre!.. Datemi delle nuvole, dei mucchi +di nuvole, per coprire i suoi occhi e la sua bocca che piange! + +A queste parole il Sole ci porse dall'estremità dell'orizzonte, il suo +tremulo e rosso volante di fuoco. + +--Alzati, Paolo!--gridai allora.--Afferra quella ruota!... Io ti +proclamo guidatore del mondo!... Ma, ahimè, noi non potremo bastare al +gran lavoro del Binario futurista! Il nostro cuore è ancora pieno di un +ciarpame immondo: code di pavoni, pomposi galli di banderuole, leziosi +fazzoletti profumati!... E non abbiamo ancora scacciate dal nostro +cervello le lugubri formiche della saggezza.... Ci vogliono dei +pazzi!... Andiamo a liberarli! + +Ci avvicinammo alle mura imbevute di gioia solare, costeggiando una +sinistra vallata, ove trenta gru metalliche sollevano stridendo, dei +vagoncini pieni d'una biancheria fumigante, inutile bucato di quei Puri, +lavati già da ogni sozzura di logica. + +Due alienisti comparvero, categorici, sulla soglia del Palazzo. Io non +avevo fra le mani che uno smagliante fanale d'automobile; e fu col suo +manico di lucido ottone che inculcai loro la morte. + +Dalle porte spalancate, pazzi e pazze scamiciati, seminudi, eruppero a +migliaia, torrenzialmente, così da ringiovanire e ricolorare il volto +rugoso della Terra. + +Alcuni vollero subito brandire, come bastoni d'avorio, i campanili +lucenti; altri si misero a giuocare al cerchio con delle cupole.... Le +donne pettinavano le loro lontane capigliature di nuvole con le acute +punte di una costellazione. + +--O pazzi, o fratelli nostri amatissimi, seguitemi!... Noi costruiremo +il Binario sulle cime di tutte le montagne, fino al mare! Quanti +siete?... Tremila?... Non basta! D'altronde la noia e la monotonia +troncheranno in breve il vostro bello slancio.... Corriamo a domandar +consiglio alle belve dei serragli accampati alle porte della Capitale. +Sono gli esseri più vivi, i più sradicati, i meno vegetali! Avanti!... A +Podagra! A Podagra!... + +E partimmo, scarica formidabile di una chiusa immane. + +L'esercito della follia si avventò di pianura in pianura, colò per le +valli, ascese rapido alle cime, con lo slancio fatale e facile d'un +liquido entro enormi vasi comunicanti, e infine mitragliò di grida, di +fronti e di pugni le mura di Podagra che risuonò come una campana. + +Dopo avere ubbriacati, uccisi o calpestati i guardiani, la gesticolante +marea inondò l'immenso corridoio melmoso del serraglio, le cui gabbie, +piene di velli danzanti ondeggiavano nel vapore delle urine selvatiche e +oscillavano più leggiere che gabbie di canarini fra le braccia dei +pazzi. + +Il regno dei leoni ringiovanì la Capitale. La ribellione delle criniere +e il voluminoso sforzo delle groppe inarcate a leva scolpivano le +facciate. La loro forza di torrente, scavando il selciato, trasformò le +vie in altrettanti tunnel dalle vôlte scoppiate. Tutta la tisica +vegetazione degli abitanti di Podagra fu infornata nelle case, le quali, +piene di rami urlanti, tremavano sotto la impetuosa grandinata di +sgomento che crivellava i tetti. + +Con bruschi slanci e con lazzi da _clowns_, i pazzi inforcavano i bei +leoni indifferenti, che non li sentivano, e quei bizzarri cavalieri +esultavano ai tranquilli colpi di coda che ad ogni istante li gettavano +a terra.... Ad un tratto, le belve si arrestarono, i pazzi tacquero, +davanti alle mura che non si muovevano più.... + +--I vecchi son morti!.... I giovani sono fuggiti!.... Meglio così!... +Presto! Siano divelti i parafulmini e le statue!... Saccheggiamo gli +scrigni colmi d'oro!... Verghe e monete!... Tutti i metalli preziosi +saranno fusi, pel gran Binario militare!... + +Ci precipitammo fuori, coi pazzi gesticolanti e le pazze scarmigliate, +coi leoni, le tigri e le pantere cavalcate a nudo da cavalieri che +l'ebbrezza irrigidiva contorceva ed esilarava freneticamente. + +Podagra non fu più che un immenso tino, pieno di un rosso vino dai +gorghi spumosi, che colava veemente dalle porte, i cui ponti levatoi +erano imbuti trepidanti e sonori.... + +Attraversammo le rovine dell'Europa ed entrammo nell'Asia, sparpagliando +lontano le orde terrorizzate di Podagra e di Paralisi, come i seminatori +gettano la semente con un gran gesto circolare. + + +3. + +A notte piena, eravamo quasi in cielo, su l'altipiano persiano, sublime +altare del mondo, i cui gradini smisurati portano popolose città. +Allineati all'infinito lungo il Binario ansavamo su crogiuoli di barite, +di alluminio e di manganese, che a quando a quando spaventavano le +nuvole con la loro esplosione abbagliante; e ci sorvegliava, in cerchio, +la maestosa ronda dei leoni che, erette le code, sparse al vento le +criniere, foravano il cielo nero e profondo coi loro ruggiti tondi e +bianchi. + +Ma, a poco a poco, il lucente e caldo sorriso della luna traboccò dalle +nuvole squarciate. E, quando ella apparve infine, tutta grondante +dell'inebriante latte delle acacie, i pazzi sentirono il loro cuore +staccarsi dal petto e salire verso la superficie della liquida notte. + +Ad un tratto, un grido altissimo lacerò l'aria; un rumore si propagò, +tutti accorsero... Era un pazzo giovanissimo, dagli occhi di vergine, +rimasto fulminato sul Binario. + +Il suo cadavere fu subito sollevato. Egli teneva fra le mani un fiore +bianco e desioso, il cui pistillo s'agitava come una lingua di donna. +Alcuni vollero toccarlo, e fu male, poichè rapidamente, con la facilità +di un'aurora che si propaga sul mare, una verdura singhiozzante sorse +per prodigio dalla terra increspata di onde inattese. + +Dal fluttuare azzurro delle praterie, emergevano vaporose chiome +d'innumerevoli nuotatrici, che schiudevano sospirando i petali delle +loro bocche e dei loro occhi umidi. Allora, nell'inebbriante diluvio dei +profumi, vedemmo crescere distesamente intorno a noi una favolosa +foresta, i cui fogliami arcuati sembravano spossati da una brezza troppo +lenta. Vi ondeggiava una tenerezza amara.... Gli usignuoli bevevano +l'ombra odorosa con lunghi gorgoglii di piacere, e a quando a quando +scoppiavano a ridere nei cantucci giocando a rimpiattino come fanciulli +vispi e maliziosi. Un sonno soavissimo vinceva lentamente l'esercito dei +pazzi, che si misero a urlare dal terrore. + +Irruenti, le belve si precipitarono a soccorrerli. Per tre volte, +stretti in gomitoli balzanti, e con assalti uncinati di rabbia +esplosiva, le tigri caricarono gli invisibili fantasmi di cui ribolliva +la profondità di quella foresta di delizie.... Finalmente, fu aperto un +varco: enorme convulsione di fogliami feriti, i cui lunghi gemiti +svegliarono i lontani echi loquaci appiattati nella montagna. Ma, mentre +ci accanivamo, tutti, a liberar le nostre gambe e le nostre braccia +dalle ultime liane affettuose, sentimmo a un tratto la Luna carnale, la +Luna dalle belle coscie calde, abbandonarsi languidamente sulle nostre +schiene affrante. + +Si udì gridare nella solitudine aerea degli altipiani: + +--Uccidiamo il chiaro di Luna! + +Alcuni accorsero alle cascate vicine; gigantesche ruote furono inalzate, +e le turbine trasformarono la velocità delle acque in magnetici spasimi +che s'arrampicarono a dei fili, su per alti pali, fino a dei globi +luminosi e ronzanti. + +Fu così che trecento lune elettriche cancellarono coi loro raggi di +gesso abbagliante l'antica regina verde degli amori. + +E il Binario militare fu costruito. Binario stravagante che seguiva la +catena delle montagne più alte e sul quale si slanciarono tosto le +nostre veementi locomotive impennacchiate di grida acute, via da una +cima all'altra, gettandosi in tutti i precipizi e arrampicandosi +dovunque, in cerca di abissi affamati, di svolti assurdi e d'impossibili +zig-zag.... Tutt'intorno, da lontano, l'odio illimitato segnava il +nostro orizzonte irto di fuggiaschi.... Erano le orde di Podagra e di +Paralisi, che noi rovesciammo nell'Indostan. + + +4. + +Accanito inseguimento.... Ecco scavalcato il Gange! Finalmente il soffio +impetuoso dei nostri petti fugò davanti a noi le nuvole striscianti, +dagli avvolgimenti ostili, e noi scorgemmo all'orizzonte i sussulti +verdastri dell'Oceano Indiano, a cui il sole metteva una fantastica +museruola d'oro.... Sdraiato nei golfi di Oman e del Bengala, esso +preparava perfidamente l'invasione delle terre. + +All'estremità del promontorio di Cormorin, orlato di una poltiglia di +ossami biancastri, ecco l'Asino colossale e scarno la cui groppa di +cartapecora grigiastra fu incavata dal peso delizioso della Luna.... +Ecco l'Asino dotto, dal membro prolisso rammendato di scritture, che +raglia da tempo immemorabile il suo rancore asmatico contro le brume +dell'orizzonte, dove tre grandi vascelli s'avanzano immobili, con le +loro velature simili a colonne vertebrali radiografate. + +Subito, l'immensa mandra delle belve cavalcate dai pazzi protese sui +flutti musi innumerevoli, sotto il turbinìo delle criniere che +chiamavano l'Oceano alla riscossa. E l'Oceano rispose all'appello, +inarcando un dorso enorme e squassando i promontorî prima di prender lo +slancio. Esso provò lungamente la propria forza, agitando le anche e +ripiegando il ventre sonoro fra le sue vaste fondamenta elastiche. Poi, +con un gran colpo di reni, l'Oceano potè sollevare la propria massa e +sormontò la linea angolosa delle rive.... Allora, la formidabile +invasione cominciò. + +Noi marciavamo nell'ampio accerchiamento delle onde scalpitanti, grandi +globi di schiuma bianca che rotolavano e crollavano, docciando le +schiene dei leoni.... Questi, allineati in semicerchio intorno a noi, +prolungavamo da ogni parte le zanne, la bava sibilante e gli urli delle +acque. Talvolta, dall'alto delle colline, guardavamo l'Oceano gonfiare +progressivamente il suo profilo mostruoso, come un'immensa balena che si +spingesse innanzi su un milione di pinne. E fummo noi che lo guidammo +così fino alla catena dell'Imalaia, aprendo, come un ventaglio, il +formicolìo delle orde in fuga che volevamo schiacciare contro i fianchi +del Gorisankar. + +--Affrettiamoci, fratelli miei!.... Volete dunque che le belve ci +sorpassino? Noi dobbiamo rimanere in prima fila malgrado i nostri lenti +passi che pompano i succhi della terra.... Al diavolo queste mani +vischiose e questi piedi che trascinano radici!... Oh! noi non siamo che +poveri alberi vagabondi! Vogliamo delle ali!.... Facciamoci dunque degli +aeroplani. + +--Saranno azzurri! gridarono i pazzi--azzurri, per sottrarci meglio agli +sguardi del nemico, e per confonderci con l'azzurro del cielo, che, +quando c'è vento, garrisce sulle vette come un'immensa bandiera. + +E i pazzi rapirono mantelli turchini alla gloria dei Budda, nelle +antiche pagode, per costruire le loro macchine volanti. + +Noi ritagliammo i nostri aeroplani futuristi nella tela color d'ocra dei +velieri. Alcuni avevano ali equilibranti e portando i loro motori, +s'inalzavano come avoltoi insanguinati che sollevassero in cielo vitelli +convulsi. + +Ecco: il mio biplano multicellulare a coda direttiva: 100 HP, 8 +cilindri, 80 chilogrammi.... Ho fra i piedi una minuscola +mitragliatrice, che posso scaricare premendo un bottone d'acciaio.... + +E si parte, nell'ebbrezza di un'agile evoluzione, con un volo vivace, +crepitante, leggiero e cadenzato come un canto d'invito a bere e a +ballare. + +--Urrà! Siam degni finalmente di comandare il grande esercito dei pazzi +e delle belve scatenate!... Urrà! Noi dominiamo la nostra retroguardia: +l'Oceano col suo avviluppamento di schiumanti cavallerie!... Avanti, +pazzi, pazze, leoni, tigri, e pantere! Avanti, squadroni di flutti!... I +nostri aeroplani saranno per voi, a volta a volta, bandiere di guerra e +amanti appassionate! Deliziose amanti che nuotano, aperte le braccia, +sull'ondeggiar dei fogliami, o che indugiano mollemente sull'altalena +della brezza!... Ma guardate lassù, a destra, quelle spole azzurre.... +Sono i pazzi, che cullano i loro monoplani sull'amaca del vento del +sud!.... Io intanto, sto seduto come un tessitore davanti al telaio e vo +tessendo l'azzurro serico del cielo!.... Oh! quante fresche vallate, +quanti monti burberi, sotto di noi!... Quanti greggi di pecore rosee, +sparsi sui declivi delle verdi colline che si offrono al tramonto!.... +Tu le amavi, anima mia!... No! No! Basta! Tu non godrai più, mai più, di +simili insipidezze!... Le canne colle quali un tempo facevamo delle +zampogne formano l'armatura di questo aeroplano!... Nostalgia! Ebbrezza +trionfale!... Presto avremo raggiunti gli abitanti di Podagra e di +Paralisi, poichè voliamo rapidi ad onta delle raffiche avverse.... Che +dice l'anemometro?... Il vento che ci è contrario ha una velocità di +cento chilometri all'ora!... Che importa? Io salgo a duemila metri, per +sorpassare l'altipiano.... Ecco! Ecco le orde!... Là, là, davanti a noi, +e già sotto ai nostri piedi!... Guardate, laggiù, a picco, fra gli +ammassi di verdura, la tumultuante follia di quel torrente umano che +s'accanisce a fuggire!... Questo fracasso?... È lo schianto degli +alberi! Ah! Ah! Le orde nemiche sono ormai cacciate contro l'alta +muraglia del Gorisankar!... E noi diamo loro battaglia!.... Udite? Udite +i nostri motori come applaudono?... Olà, grande Oceano Indiano, alla +riscossa!» + +L'Oceano ci seguiva solennemente, atterrando le mura delle città +venerate e gettando di sella le torri illustri, vecchi cavalieri +dall'armatura sonora, crollati giù dagli arcioni marmorei dei templi. + +--Finalmente! Finalmente! Eccoti dunque davanti a noi, gran popolo +formicolante di Podagrosi e di Paralitici, lebbra schifosa che divora i +bei fianchi della montagna... Noi voliamo rapidi contro di voi, +fiancheggiati dal galoppo dei leoni, nostri fratelli, e abbiamo alle +spalle l'amicizia minacciosa dell'Oceano, che ci segue da vicino per +impedire che s'indietreggi!... È soltanto una precauzione, poichè non vi +temiamo!... Ma voi siete innumerevoli!.... E potremmo esaurire le nostre +munizioni, invecchiando durante la carneficina!... Io regolerò il +tiro!... L'alzo a ottocento metri! Attenti!... Fuoco!... Oh! l'ebbrezza +di giocare alle biglie della Morte!... E voi non potrete carpircele!... +Indietreggiate ancora? Questo altipiano sarà presto superato!... Il mio +aeroplano corre sulle sue ruote, scivola sui pattini e s'alza a volo di +nuovo!... Io vado contro il vento!.... Bravissimi, i pazzi!... +Continuate il massacro!.... Guardate! Io tolgo l'accensione e calo giù +tranquillamente, a volo librato, con magnifica stabilità, per toccar +terra dove più ferve la mischia! + +«Ecco la furibonda còpula della battaglia, vulva gigantesca irritata +dalla foia del coraggio, vulva informe che si squarcia per offrirsi +meglio al terrifico spasimo della vittoria imminente! È nostra, la +vittoria.... ne sono sicuro, poichè i pazzi lanciano già al cielo i loro +cuori, come bombe!...: L'alzo a cento metri!... Attenti!... Fuoco!... Il +nostro sangue?... Sì! Tutto il nostro sangue, a fiotti, per ricolorare +le aurore ammalate della Terra!... Sì, noi sapremo riscaldarti fra le +nostre braccia fumanti, o misero Sole, decrepito e freddoloso, che tremi +sulla cima del Gorisankar!..» + + + + +_BOCCIONI, CARRÀ, RUSSOLO, BALLA, SEVERINI_ + +=Manifesto dei pittori futuristi.= + + + _11 Febbraio 1911._ + + + Agli artisti giovani d'Italia! + +Il grido di ribellione che noi lanciamo, associando i nostri ideali a +quelli dei poeti futuristi, non parte già da una chiesuola estetica, ma +esprime il violento desiderio che ribolle oggi nelle vene di ogni +artista creatore. + +Noi vogliamo combattere accanitamente la religione fanatica, incosciente +e snobistica del passato, alimentata dall'esistenza nefasta dei musei. +Ci ribelliamo alla supina ammirazione delle vecchie tele, delle vecchie +statue, degli oggetti vecchi e all'entusiasmo per tutto ciò che è +tarlato, sudicio, corroso dal tempo, e giudichiamo ingiusto, delittuoso, +l'abituale disdegno per tutto ciò che è giovane, nuovo e palpitante di +vita. + +Compagni! Noi vi dichiariamo che il trionfante progresso delle scienze +ha determinato nell'umanità mutamenti tanto profondi, da scavare +un'abisso fra i docili schiavi del passato e noi liberi, noi sicuri +della radiosa magnificenza del futuro. + +Noi siamo nauseati dalla pigrizia vile che dal Cinquecento in poi fa +vivere i nostri artisti d'un incessante sfruttamento delle glorie +antiche. + +Per gli altri popoli, l'Italia è ancora una terra di morti, un'immensa +Pompei biancheggiante di sepolcri. L'Italia invece rinasce, e al suo +risorgimento politico segue il risorgimento intellettuale. Nel paese +degli analfabeti vanno moltiplicandosi le scuole: nel paese del dolce +far niente ruggono ormai officine innumerevoli: nel paese dell'estetica +tradizionale spiccano oggi il volo ispirazioni sfolgoranti di novità. + +È vitale soltanto quell'arte che trova i propri elementi nell'ambiente +che la circonda. Come i nostri antenati trassero materia d'arte +dall'atmosfera religiosa che incombeva sulle anime loro, così noi +dobbiamo ispirarci ai tangibili miracoli della vita contemporanea, alla +ferrea rete di velocità che avvolge la Terra, ai transatlantici, alle +_Dreadnought_, ai voli meravigliosi che solcano i cieli, alle audacie +tenebrose dei navigatori subacquei, alla lotta spasmodica per la +conquista dell'ignoto. E possiamo noi rimanere insensibili alla +frenetica attività delle grandi capitali, alla psicologia nuovissima del +nottambulismo, alle figure febbrili del _viveur_, della _cocotte_, +dell'_apache_ e dell'alcoolizzato? + +Volendo noi pure contribuire al necessario rinnovamento di tutte le +espressioni d'arte, dichiariamo guerra, risolutamente, a tutti quegli +artisti e a tutte quelle istituzioni che pur camuffandosi d'una veste di +falsa modernità, rimangono invischiati nella tradizione, +nell'accademismo e sopratutto in una ripugnante pigrizia cerebrale. + +Noi denunciamo al disprezzo dei giovani tutta quella canaglia +incosciente che a Roma applaude a una stomachevole rifioritura di +classicismo rammolito; che a Firenze esalta dei nevrotici cultori d'un +arcaismo ermafrodito; che a Milano rimunera una pedestre e cieca +manualità quarantottesca; che a Torino incensa una pittura da funzionari +governativi in pensione, e a Venezia glorifica un farraginoso patinume +da alchimisti fossilizzati! Insorgiamo, insomma, contro la +superficialità, la banalità e la facilità bottegaia e cialtrona che +rendono profondamente spregevole la maggior parte degli artisti +_rispettati_ di ogni regione d'Italia. + +Via, dunque, restauratori prezzolati di vecchie croste! Via, +archeologhi affetti di necrofilia cronica! Via, critici, compiacenti +lenoni! Via, accademie gottose, professori ubbriaconi e ignoranti! Via! + +Domandate a questi sacerdoti del vero culto, a questi depositari delle +leggi estetiche, dove siano oggi le opere di Giovanni Segantini: +domandate loro perchè le Commissioni ufficiali non si accorgano +dell'esistenza di Gaetano Previati; domandate loro dove sia apprezzata +la scultura di Medardo Rosso!... E chi si cura di pensare agli artisti +che non hanno ancora vent'anni di lotte e di sofferenze, ma che pur +vanno preparando opere destinate ad onorare la patria? + +Hanno ben altri interessi da difendere, i critici pagati! Le +esposizioni, i concorsi, la critica superficiale e non mai +disinteressata condannano l'arte italiana all'ignominia di una vera +prostituzione! + +E che diremo degli _specialisti_? Suvvia! Finiamola, coi Ritrattisti, +cogl'Internisti, coi Laghettisti, coi Montagnisti!... Li abbiamo +sopportati abbastanza, tutti codesti impotenti pittori da villeggiatura. + +Finiamola con gli sfregiatori di marmi che ingombrano le piazze e +profanano i cimiteri! Finiamola con l'architettura affaristica degli +appaltatori di cementi armati! Finiamola coi decoratori da strapazzo, +coi falsificatori di ceramiche, coi cartellonisti venduti e cogli +illustratori sciatti e balordi. + +Ed ecco le nostre conclusioni recise: Con questa entusiastica adesione +al futurismo, noi vogliamo: + + 1. Distruggere il culto del passato, l'ossessione dell'antico, il + pedantismo e il formalismo accademico. + + 2. Disprezzare profondamente ogni forma di imitazione. + + 3. Esaltare ogni forma di originalità, anche se temeraria, anche se + violentissima. + + 4. Trarre coraggio ed orgoglio dalla facile taccia di pazzia con + cui si sferzano e s'imbavagliano gl'innovatori. + + 5. Considerare i critici d'arte come inutili o dannosi. + + 6. Ribellarci contro la tirannia delle parole: _armonia e buon + gusto_, espressioni troppo elastiche, con le quali si potrebbe + facilmente demolire l'opera di Rembrandt e quella di Goya. + + 7. Spazzar via dal campo ideale dell'arte tutti i motivi, tutti i + soggetti già sfruttati. + + 8. Rendere e magnificare la vita odierna, incessantemente e + tumultuosamente trasformata dalla scienza vittoriosa. + +Siano sepolti i morti nelle più profonde viscere della terra! Sia +sgombra di mummie la soglia del futuro! Largo ai giovani, ai violenti, +ai temerarî! + + + + +_BOCCIONI, CARRÀ, RUSSOLO, BALLA, SEVERINI_ + + +=La pittura futurista.= + +Manifesto tecnico. + + + _11 Aprile 1910._ + + +Nel primo manifesto da noi lanciato l'8 marzo 1910 dalla ribalta del +Politeama Chiarella di Torino, esprimemmo le nostre profonde nausee, i +nostri fieri disprezzi, le nostre allegre ribellioni contro la +volgarità, contro il mediocrismo, contro il culto fanatico e snobistico +dell'antico, che soffocano l'Arte nel nostro Paese. + +Noi ci occupavamo allora delle relazioni che esistono fra noi e la +società. Oggi invece, con questo secondo manifesto, ci stacchiamo +risolutamente da ogni considerazione relativa e assurgiamo alle più alte +espressioni dell'assoluto pittorico. + +La nostra brama di verità non può più essere appagata dalla Forma nè dal +Colore tradizionali! + +Il gesto per noi, non sarà più un _momento fermato_ del dinamismo +universale: sarà, decisamente, la _sensazione dinamica_ eternata come +tale. + +Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido. Una figura non è mai +stabile davanti a noi ma appare e scompare incessantemente. Per la +persistenza della immagine nella retina, le cose in movimento si +moltiplicano, si deformano, susseguendosi, come vibrazioni, nello spazio +che percorrono. Così un cavallo in corsa non ha quattro gambe: ne ha +venti e i loro movimenti sono triangolari. + +Tutto in arte è convenzione, e le verità di ieri sono oggi, per noi, +pure menzogne. + +Affermiamo ancora una volta che il ritratto, per essere un'opera d'arte, +non può nè deve assomigliare al suo modello, e che il pittore ha in sè i +paesaggi che vuol produrre. Per dipingere una figura non bisogna +_farla_: bisogna farne l'atmosfera. + +Lo spazio non esiste più: una strada bagnata dalla pioggia e illuminata +da globi elettrici s'inabissa fino al centro della terra. Il Sole dista +da noi migliaia di chilometri; ma la casa che ci sta davanti non ci +appare forse incastonata dal disco solare? Chi può credere ancora +all'opacità dei corpi, mentre la nostra acuìta e moltiplicata +sensibilità ci fa intuire le oscure manifestazioni dei fenomeni +medianici? Perchè si deve continuare a creare senza tener conto della +nostra potenza visiva che può dare risultati analoghi a quelli dei raggi +X? + +Innumerevoli sono gli esempi che dànno una sanzione positiva alle nostre +affermazioni. + +Le sedici persone che avete intorno a voi in un tram che corre sono una, +dieci, quattro, tre; stanno ferme e si muovono; vanno e vengono, +rimbalzano sulla strada, divorate da una zona di sole, indi tornano a +sedersi, simboli persistenti della vibrazione universale. E, talvolta +sulla guancia della persona con cui parliamo nella via noi vediamo il +cavallo che passa lontano. I nostri corpi entrano nei divani su cui ci +sediamo, e i divani entrano in noi, così come il tram che passa entra +nelle case, le quali alla loro volta si scaraventano sul tram e con esso +si amalgamano. + +La costruzione dei quadri è stupidamente tradizionale. I pittori ci +hanno sempre mostrato cose e persone poste davanti a noi. Noi porremo lo +spettatore nel centro del quadro. + +Come in tutti i campi del pensiero umano alle immobili oscurità del +dogma è subentrata la illuminata ricerca individuale, così bisogna che +nell'arte nostra sia sostituita alla tradizione accademica una +vivificante corrente di libertà individuale. + +Noi vogliamo rientrare nella vita. La scienza d'oggi, negando il suo +passato, risponde ai bisogni materiali del nostro tempo; ugualmente, +l'arte, negando il suo passato, deve rispondere ai bisogni intellettuali +del nostro tempo. + +La nostra nuova coscienza non ci fa più considerare l'uomo come centro +della vita universale. Il dolore di un uomo è interessante, per noi, +quanto quello di una lampada elettrica, che soffre, e spasima, e grida +con le più strazianti espressioni di dolore; e la musicalità della linea +e delle pieghe di un vestito moderno ha per noi una potenza emotiva e +simbolica uguale a quella che il nudo ebbe per gli antichi. + +Per concepire e comprendere le bellezze nuove di un quadro moderno +bisogna che l'anima ridiventi pura; che l'occhio si liberi dal velo di +cui l'hanno coperto l'atavismo e la cultura e consideri come solo +controllo la Natura, non già il Museo! + +Allora, tutti si accorgeranno che sotto la nostra epidermide non +serpeggia il bruno, ma che vi splende il giallo, che il rosso vi +fiammeggia, e che il verde, l'azzurro e il violetto vi danzano, +voluttuosi e carezzevoli! + +Come si può ancora veder roseo un volto umano, mentre la nostra vita si +è innegabilmente sdoppiata nel nottambulismo? Il volto umano è giallo, è +rosso, è verde, è azzurro, è violetto. Il pallore di una donna che +guarda la vetrina di un gioielliere è più iridescente di tutti i prismi +dei gioielli che l'affascinano. + +Le nostre sensazioni pittoriche non possono essere mormorate. Noi le +facciamo cantare e urlare nelle nostre tele che squillano fanfare +assordanti e trionfali. + +I vostri occhi abituati alla penombra si apriranno alle più radiose +visioni di luce. Le ombre che dipingeremo saranno più luminose delle +luci dei nostri predecessori, e i nostri quadri, a confronto di quelli +immagazzinati nei musei, saranno il giorno più fulgido contrapposto alla +notte più cupa. + +Questo naturalmente ci porta a concludere che non può sussistere pittura +senza _divisionismo_. Il divisionismo, tuttavia, non è nel nostro +concetto un _mezzo_ tecnico che si possa metodicamente imparare ed +applicare. Il divisionismo, nel pittore moderno, deve essere un +COMPLEMENTARISMO CONGENITO, da noi giudicato essenziale e fatale. + +E in fine respingiamo fin d'ora la facile accusa di barocchismo con la +quale ci si vorrà colpire. Le idee che abbiamo esposte qui derivano +unicamente dalla nostra sensibilità acuìta. Mentre _barocchismo_ +significa artificio, virtuosismo maniaco e smidollato, l'Arte, che noi +preconizziamo è tutta di spontaneità e di potenza. + +NOI PROCLAMIAMO: + + 1) _CHE IL COMPLEMENTARISMO CONGENITO È UNA NECESSITÀ ASSOLUTA + NELLA PITTURA, COME IL VERSO LIBERO DELLA POESIA E COME LA + POLIFONIA NELLA MUSICA;_ + + 2) _CHE IL DINAMISMO UNIVERSALE DEVE ESSERE RESO COME SENSAZIONE + DINAMICA;_ + + 3) _CHE NELL'INTERPETRAZIONE DELLA NATURA OCCORRONO SINCERITÀ E + VERGINITÀ;_ + + 4) _CHE IL MOTO E LA LUCE DISTRUGGONO LA MATERIALITÀ DEI CORPI._ + +NOI COMBATTIAMO: + + 1) _CONTRO IL PATINUME E LA VELATURA DA FALSI ANTICHI;_ + + 2) _CONTRO L'ARCAISMO SUPERFICIALE ED ELEMENTARE A BASE DI TINTE + PIATTE CHE RIDUCE LA PITTURA AD UNA IMPOTENTE SINTESI INFANTILE E + GROTTESCA;_ + + 3) _CONTRO IL FALSO AVVENIRISMO DEI SECESSIONISTI E DEGLI + INDIPENDENTI, NUOVI ACCADEMICI D'OGNI PAESE;_ + + 4) _CONTRO IL NUDO IN PITTURA, ALTRETTANTO STUCCHEVOLE ED + OPPRIMENTE QUANTO L'ADULTERIO NELLA LETTERATURA._ + +Voi ci credete pazzi. Noi siamo invece i Primitivi di una nuova +sensibilità completamente trasformata. + +Fuori dall'atmosfera in cui viviamo noi, non sono che tenebre. Noi +Futuristi ascendiamo verso le vette più eccelse e più radiose, e ci +proclamiamo Signori della Luce, poichè già beviamo alle vive fonti del +Sole. + + + + +_MARINETTI, BOCCIONI, CARRÀ, RUSSOLO_ + + +=Contro Venezia passatista.= + + + _27 Aprile 1910._ + + +Noi ripudiamo l'antica Venezia estenuata e sfatta da voluttà secolari, +che noi pure amammo e possedemmo in un gran sogno nostalgico. + +Ripudiamo la Venezia dei forestieri, mercato di antiquari falsificatori, +calamità dello snobismo e dell'imbecillità universali, letto sfondato da +carovane di amanti, semicupio ingemmato per cortigiane cosmopolite, +cloaca massima del passatismo. + +Noi vogliamo guarire e cicatrizzare questa città putrescente, piaga +magnifica del passato. Noi vogliamo rianimare e nobilitare il popolo +veneziano, decaduto dalla sua antica grandezza, morfinizzato da una +vigliaccheria stomachevole ed avvilito dall'abitudine dei suoi piccoli +commerci loschi. + +Noi vogliamo preparare la nascita di una Venezia industriale e militare +che possa dominare il mare Adriatico, gran lago Italiano. + +Affrettiamoci a colmare i piccoli canali puzzolenti con le macerie dei +vecchi palazzi crollanti e lebbrosi. + +Bruciamo le gondole, poltrone a dondolo per cretini, e innalziamo fino +al cielo l'imponente geometria dei ponti metallici e degli opifici +chiomati di fumo, per abolire le curve cascanti delle vecchie +architetture. + +Venga finalmente il regno della divina Luce Elettrica, a liberare +Venezia dal suo venale chiaro di luna da camera ammobigliata. + +_L'8 luglio 1910, 800000 foglietti contenenti questo manifesto furono +lanciati dai poeti e dai pittori futuristi dall'alto della Torre +dell'Orologio sulla folla che tornava dal Lido. Così cominciò la +campagna che i futuristi sostengono da 3 anni contro Venezia +passatista._ + +_Il seguente_ Discorso contro i Veneziani, _improvvisato dal poeta +Marinetti alla Fenice, suscitò una terribile battaglia. I futuristi +furono fischiati, i passatisti furono picchiati._ + +_I pittori futuristi Boccioni, Russolo, Carrà punteggiarono questo +discorso con schiaffi sonori. I pugni di Armando Mazza, poeta futurista +che è anche un atleta restarono memorabili._ + + +Discorso futurista di Marinetti ai Veneziani + + Veneziani! + +Quando gridammo: «Uccidiamo il chiaro di luna!» noi pensammo a te, +vecchia Venezia fradicia di romanticismo! + +Ma ora la voce nostra si amplifica, e soggiungiamo ad alte note +«Liberiamo il mondo dalla tirannia dell'amore! Siamo sazi di avventure +erotiche, di lussuria, di sentimentalismo e di nostalgia»! + +Perchè dunque ostinarti Venezia, a offrirci donne velate ad ogni svolto +crepuscolare dei tuoi canali? + +Basta! Basta!.... Finiscila di sussurrare osceni inviti a tutti i +passanti della terra o Venezia, vecchia ruffiana, che sotto la tua +pesante mantiglia di mosaici, ancora ti accanisci ad apprestare +estenuanti notti romantiche, querule serenate e paurose imboscate! + +Io pure amai, o Venezia, la sontuosa penombra del tuo Canal Grande, +impregnata di lussurie rare, e il pallore febbrile delle tue belle, che +scivolano giù dai balconi per scale intrecciate di lampi, di fili di +pioggia e di raggi di luna, fra i tintinni di spade incrociate... + +Ma basta! Tutta questa roba assurda, abbominevole e irritante ci dà la +nausea! E vogliamo ormai che le lampade elettriche dalle mille punte di +luce taglino e strappino brutalmente le tue tenebre misteriose, +ammalianti e persuasive! + +Il tuo Canal Grande allargato e scavato, diventerà fatalmente un gran +porto mercantile. Treni e tramvai lanciati per le grandi vie costruite +sui canali finalmente colmati vi porteranno cataste di mercanzie, tra +una folla sagace, ricca e affaccendata d'industriali e di +commercianti!... + +Non urlate contro la pretesa bruttezza delle locomotive dei tramvai +degli automobili e delle biciclette in cui noi troviamo le prime linee +della grande estetica futurista. Potranno sempre servire a schiacciare +qualche lurido e grottesco professore nordico dal cappelluccio tirolese. + +Ma voi volete prostrarvi davanti a tutti i forestieri, e siete di una +servilità ripugnante! + +Veneziani! Veneziani! Perchè voler essere ancora sempre i fedeli schiavi +del passato, i lerci custodi del più grande bordello della storia, +gl'infermieri del più triste ospedale del mondo, ove languono anime +mortalmente corrotte dalla lue del sentimentalismo? + +Oh! le immagini non mi mancano, se voglio definire la vostra inerzia +vanitosa e sciocca come quella di un figlio di grand'uomo o di un marito +di cantante celebre! I vostri gondolieri, non potrei forse paragonarli a +dei becchini intenti a scavare cadenzatamente delle fosse in un cimitero +inondato? + +Ma nulla può offendervi, poichè la vostra umiltà è smisurata! + +Si sa, d'altronde, che voi avete la saggia preoccupazione di arricchire +la Società dei grandi alberghi, e chi appunto per questa vi ostinate ad +imputridire senza muovervi! + +Eppure, voi foste un tempo invincibili guerrieri e artisti geniali, +navigatori audaci, ingegnosi industriali e commercianti instancabili.... +E siete divenuti camerieri d'albergo, ciceroni, lenoni, antiquarî, +frodatori, fabbricanti di vecchi quadri, pittori plagiari e copisti. +Avete dunque dimenticato di essere anzitutto degl'Italiani, e che questa +parola, nella lingua della storia, vuol dire: _costruttori +dell'avvenire?_ + +Oh! non vi difendete coll'accusar gli effetti avvilenti dello scirocco! +Era ben questo vento torrido e bellicoso, che gonfiava le vele degli +eroi di Lepanto! Questo stesso vento africano accellererà ad un tratto, +in un meriggio infernale, la sorda opera delle acque corrosive che +minano la vostra città venerabile. + +Oh! come balleremo, quel giorno! Oh! come plaudiremo alle lagune, per +incitarle alla distruzione! E che immenso ballo tondo danzeremo in giro +all'illustre ruina! Saremo tutti pazzamente allegri, noi, gli ultimi +studenti ribelli di questo mondo troppo saggio! + +Così, o Veneziani, noi cantammo, danzammo e ridemmo davanti all'agonia +dell'isola di File, che morì come un sorcio decrepito dietro la diga +d'Assuan, immensa trappola dalle botole elettriche, nella quale il genio +futurista dell'Inghilterra imprigiona le fuggenti acque sacre del Nilo! + +Alzate pure le spalle, e gridatemi che sono un barbaro, incapace di +gustare la divina poesia che ondeggia sulle vostre isole incantatrici! + +Via! non avete motivo di esserne molto orgogliosi!... + +Liberate Torcello, Burano, l'Isola dei Morti, da tutta la letteratura +ammalata e da tutta l'immensa fantasticheria romantica di cui le hanno +velate i poeti avvelenati dalla febbre di Venezia, e potrete, ridendo +con me considerare quelle isole come mucchi di sterco che i mammouth +lasciarono cadere qua e là nell'attraversare a guado le vostre +preistoriche lagune! + +Ma voi le contemplate stupidamente, felici di marcire nella vostra acqua +sporca, per arricchire senza fine la Società dei Grandi Alberghi, che +prepara con cura le notti eleganti di tutti i grandi sulla terra! + +Certo, non è cosa da poco, l'eccitarli all'amore. Sia pure vostro ospite +un Imperatore, bisogna che egli navighi lungamente nel sudiciume di +questo immenso acquaio pieno di cocci istoriati, bisogna che i suoi +gondolieri zappino coi remi parecchi chilometri di escrementi +liquefatti, in un divino odor di latrina passando accanto a barche +ricolme di belle immondizie, tra equivoci cartocci galleggianti, per +poter giungere da vero Imperatore alla sua mèta, contento di sè e del +suo scettro imperiale! + +Ecco, ecco quale fu la vostra gloria fino ad oggi, o Veneziani! + +Vergognatevene! Vergognatevene! e gettatevi supini gli uni sugli altri, +come sacchi pieni di sabbia per formare il bastione, sul confine, mentre +noi prepareremo, una grande e forte Venezia industriale, commerciale e +militare sull'Adriatico, gran lago italiano! + + + + +_BALILLA PRATELLA_ + + +=Manifesto dei musicisti futuristi.= + + + _11 Gennaio 1911._ + + +Io mi rivolgo ai _giovani_. Essi soli mi dovranno ascoltare e mi +potranno comprendere. C'è chi nasce vecchio, spettro bavoso del passato, +crittogama tumida di veleni: a costoro, non parole, nè idee, ma una +imposizione unica: _fine_. + +Io mi rivolgo ai _giovani_, necessariamente assetati di cose nuove, +presenti e vive. Mi seguano dunque essi, fidenti e arditi, per le vie +del futuro, dove già i miei, i nostri intrepidi fratelli, poeti e +pittori futuristi, gloriosamente ci precedono, belli di violenza, audaci +di ribellione e luminosi di genio animatore. + +Or è un anno, una commissione composta dei maestri Pietro Mascagni, +Giacomo Orefice, Guglielmo Mattioli, Rodolfo Ferrari e del critico Gian +Battista Nappi, proclamava la mia opera musicale futurista intitolata +«_La Sina d'Vargöun_»--su un poema pure mio ed in versi +liberi--vincitrice, fra tutte le altre concorrenti, del premio di L. +10.000 destinato alle spese di esecuzione del lavoro riconosciuto +superiore e degno, secondo il lascito del bolognese Cincinnato Baruzzi. + +L'esecuzione avvenuta nel dicembre 1909 nel Teatro Comunale di Bologna, +mi procurò un successo di grande entusiasmo, critiche abiette e stupide, +generose difese di amici e di sconosciuti, onore e copia di nemici. + +Essendo entrato, così trionfalmente, nell'ambiente musicale italiano, in +contatto col pubblico, cogli editori e coi critici, ho potuto giudicare +con la massima serenità il mediocrismo intellettuale, la bassezza +mercantile e il misoneismo che riducono la musica italiana ad una forma +unica e quasi invariabile di melodramma volgare, da cui risulta +l'assoluta inferiorità nostra di fronte all'evoluzione futurista della +musica negli altri paesi. + + * * * * * + +In Germania infatti, dopo l'èra gloriosa e rivoluzionaria dominata dal +genio sublime di Wagner, Riccardo Strauss eleva il barocchismo della +strumentazione fin quasi a forma vitale d'arte, e sebbene non possa +nascondere, con maniere armoniche ed acustiche abili, complicate ed +appariscenti, l'aridità, il mercantilismo e la banalità dell'anima sua, +nondimeno si sforza di combattere e di superare il passato con un +ingegno innovatore. + +In Francia, Claudio Debussy, artista profondamente soggettivo, letterato +più che musicista, nuota in un lago diafano e tranquillo di armonie +tenui, delicate, azzurre e constantemente trasparenti. Col simbolismo +strumentale e con una polifonia monotona di sensazioni armoniche sentite +attraverso una scala di toni interi--sistema nuovo, ma sempre sistema, +e, di conseguenza, volontaria limitazione--egli non giunge sempre a +coprire la scarsità di valore della sua tematica e ritmica unilaterali e +la mancanza quasi assoluta di svolgimento ideologico. Questo svolgimento +consiste per lui nella primitiva e infantile ripetizione periodica di un +tema breve e povero o di un andamento ritmico monotono e vago. Avendo +ricorso, nelle sue formole operistiche ai concetti stantii della +Camerata fiorentina, che nel 1600 dava nascita al melodramma, non è +ancora pervenuto a riformare completamente l'arte melodrammatica del suo +paese. Nondimeno, più d'ogni altro egli combatte gagliardamente il +passato e in molti punti lo supera. Idealmente più forte di lui, ma +musicalmente inferiore è G. Charpentier. + +In Inghilterra, Edoardo Elgar, coll'animo di ampliare le forme +sinfoniche classiche, tentando maniere di svolgimento tematico più +ricche e multiformi variazioni di uno stesso soggetto, e cercando non +nella varietà esuberante degli strumenti, ma nella varietà delle loro +combinazioni effetti equilibrati e consoni alla nostra complessa +sensibilità, coopera alla distruzione del passato. + +In Russia, Modesto Mussorgski, rinnovato attraverso l'anima di Nicolò +Rimsky-Korsakoff, coll'innestare l'elemento nazionale primitivo nelle +formole ereditate da altri e col cercare verità drammatica e libertà +armonica, abbandona e fa dimenticare la tradizione. Così procede anche +Alessandro Glazounow, pur rimanendo ancora primitivo e lontano da una +pura ed equilibrata concezione d'arte. + +In Finlandia e nella Svezia, pure attraverso l'elemento musicale e +poetico nazionale, si alimentano tendenze innovatrici, e le opere di +Sibelius ne dànno conferma. + + * * * * * + +E in Italia? + +Insidia ai giovani e all'arte, vegetano licei, conservatorî ed +accademie, musicali.--In questi vivai della impotenza, maestri, e +professori, illustri deficienze, perpetuano il tradizionalismo e +combattono ogni sforzo per allargare il campo musicale. + +Da ciò repressione prudente e costringimento di ogni tendenza libera e +audace; mortificazione costante della intelligenza impetuosa; appoggio +incondizionato alla mediocrità che sa copiare e incensare; prostituzione +delle grandi glorie musicali del passato, quali armi insidiose di offesa +contro il genio nascente; limitazione dello studio ad un vano +acrobatismo che si dibatte nella perpetua agonia d'una coltura arretrata +e già morta. + +I giovani ingegni musicali che stagnano nei conservatorî hanno fissi gli +occhi sull'affascinante miraggio dell'opera teatrale sotto la tutela dei +grandi editori. La maggior parte la conduce a termine male e peggio, per +mancanza di basi ideali e tecniche; pochissimi arrivano a vedersela +rappresentata, e di costoro i più sborsando del denaro, per conseguire +successi pagati ed effimeri o tolleranza cortese. + +La sinfonia pura, ultimo rifugio, accoglie gli operisti mancati, i +quali, a loro discolpa, predicano la fine del melodramma come forma +assurda e antimusicale. Essi d'altra parte confermano la tradizionale +accusa di non essere gli italiani nati per la sinfonia, dimostrandosi +inetti anche in questo nobilissimo e vitale genere di composizione. La +causa del loro doppio fallimento è unica, e da non ricercarsi nelle +innocentissime e non mai abbastanza calunniate forme melodrammatiche e +sinfoniche, ma nella loro impotenza. + +Essi si valgono, nella loro ascensione, di quella solenne turlupinatura +che si chiama _musica fatta bene_, falsificazione dell'altra vera e +grande, copia senza valore venduta ad un pubblico che si lascia +ingannare per volontà propria. + +Ma i rari fortunati che attraverso a tutte le rinunzie sono riusciti ad +ottenere la protezione dei grandi editori, ai quali vengono legati da +_contratti-capestro_ illusorî ed umilianti, rappresentano la classe dei +servi, degli imbelli, dei volontariamente venduti. + +I grandi editori-mercanti imperano; assegnano limiti commerciali alle +forme melodrammatiche, proclamando, quali modelli da non doversi +superare ed insuperabili, le opere basse, rachitiche e volgari di +Giacomo Puccini e di Umberto Giordano. + +Gli editori pagano poeti perchè sciupino tempo ed intelligenza a +fabbricare e ad ammannire--secondo le ricette di quel grottesco +pasticciere che si chiama Luigi Illica--quella fetida torta a cui si dà +il nome di libretto d'opera. + +Gli editori scartano qualsiasi opera che per combinazione sorpassi la +mediocrità; col monopolio diffondono e sfruttano la loro merce e ne +difendono il campo d'azione da ogni temuto tentativo di ribellione. + +Gli editori assumono la tutela ed il privilegio dei gusti del pubblico, +e colla complicità della critica, rievocano, quali esempio o monito, tra +le lagrime e la commozione generale, il preteso nostro monopolio della +melodia e del bel canto e il non mai abbastanza esaltato melodramma +italiano, pesante e soffocante gozzo della nazione. + +Unico Pietro Mascagni, creatura di editore, ha avuto anima e potere di +ribellarsi a tradizioni d'arte, a editori, a pubblico ingannato e +viziato. Egli, con l'esempio personale, primo e solo in Italia, ha +svelato le vergogne dei monopolii editoriali e la venalità della +critica, ed ha affrettata l'ora della nostra liberazione dallo czarismo +mercantile e dilettantesco nella musica.--Con molta genialità Pietro +Mascagni ha avuto dei veri tentativi d'innovazione nella parte armonica +e nella parte lirica del melodramma, pur non giungendo ancora a +liberarsi dalle forme tradizionali. + + * * * * * + +L'onta e il fango che io ho denunziato in sintesi rappresentano +fedelmente il passato dell'Italia nei suoi rapporti con l'arte e coi +costumi dell'oggi: industria dei morti, culto dei cimiteri, inaridimento +delle sorgenti vitali. + +Il Futurismo, ribellione della vita della intuizione e del sentimento, +primavera fremente ed impetuosa, dichiara guerra inesorabile alla +dottrina, all'individuo e all'opera che ripeta, prolunghi o esalti il +passato a danno del futuro. Esso proclama la conquista della libertà +amorale di azione, di coscienza e di concepimento; proclama che Arte è +_disinteresse, eroismo, disprezzo dei facili successi_. + +Io dispiego all'aria libera e al sole la rossa bandiera del Futurismo, +chiamando sotto il suo simbolo fiammeggiante quanti giovani compositori +abbiano cuore per amare e per combattere, mente per concepire, fronte +immune da viltà. Ed urlo la gioia di sentirmi sciolto da ogni vincolo di +tradizione, di dubbi, d'opportunismo e di vanità. + +Io che ripudio il titolo di _maestro_, come marchio di uguaglianza nella +mediocrità e nell'ignoranza, confermo qui la mia entusiastica adesione +al Futurismo, porgendo ai giovani agli arditi, ai temerarî, queste mie +irrevocabili + + +CONCLUSIONI + + 1.--CONVINCERE I GIOVANI COMPOSITORI A DISERTARE LICEI, + CONSERVATORII E ACCADEMIE MUSICALI, E A CONSIDERARE LO STUDIO + LIBERO COME UNICO MEZZO DI RIGENERAZIONE. + + 2.--COMBATTERE CON ASSIDUO DISPREZZO I CRITICI, FATALMENTE VENALI E + IGNORANTI, LIBERANDO IL PUBBLICO DALL'INFLUENZA MALEFICA DEI LORO + SCRITTI. FONDARE A QUESTO SCOPO UNA RIVISTA MUSICALE INDIPENDENTE E + RISOLUTAMENTE AVVERSA AI CRITERII DEI PROFESSORI DI CONSERVATORIO E + A QUELLI AVVILITI DEL PUBBLICO. + + 3.--ASTENERSI DAL PARTECIPARE A QUALUNQUE CONCORSO CON LE SOLITE + BUSTE CHIUSE E LE RELATIVE TASSE D'AMMISSIONE, DENUNZIANDONE + PUBBLICAMENTE LE MISTIFICAZIONI E SVELANDO LA INCOMPETENZA DELLE + GIURIE, GENERALMENTE COMPOSTE DI CRETINI E DI RAMMOLLITI. + + 4.--TENERSI LONTANI DAGLI AMBIENTI COMMERCIALI O ACCADEMICI, + DISPREZZANDOLI, E PREFERENDO VITA MODESTA A LAUTI GUADAGNI PER I + QUALI L'ARTE SI DOVESSE VENDERE. + + 5. LIBERARE LA PROPRIA SENSIBILITÀ MUSICALE DA OGNI IMITAZIONE O + INFLUENZA DEL PASSATO, SENTIRE E CANTARE CON L'ANIMA RIVOLTA + ALL'AVVENIRE, ATTINGENDO ISPIRAZIONE ED ESTETICA DALLA NATURA, + ATTRAVERSO TUTTI I SUOI FENOMENI PRESENTI UMANI ED EXTRAUMANI; + ESALTARE L'UOMO-SIMBOLO RINNOVANTESI PERENNEMENTE NEI VARII ASPETTI + DELLA VITA MODERNA E NELLE INFINITE SUE RELAZIONI INTIME CON LA + NATURA. + + 6.--DISTRUGGERE IL PREGIUDIZIO DELLA MUSICA «FATTA BENE»--RETTORICA + ED IMPOTENZA--PROCLAMARE UN CONCETTO UNICO DI MUSICA FUTURISTA, + CIOÈ ASSOLUTAMENTE DIVERSA DA QUELLA FATTA FINORA. FORMARE COSÌ IN + ITALIA UN GUSTO MUSICALE FUTURISTA, E DISTRUGGERE I VALORI + DOTTRINARI, ACCADEMICI E SOPORIFERI, DICHIARANDO ODIOSA, STUPIDA E + VILE LA FRASE: «TORNIAMO ALL'ANTICO». + + 7.--PROCLAMARE CHE IL REGNO DEL CANTANTE DEVE FINIRE E CHE + L'IMPORTANZA DEL CANTANTE RISPETTO ALL'OPERA D'ARTE CORRISPONDE + ALL'IMPORTANZA DI UNO STRUMENTO DELL'ORCHESTRA. + + 8.--TRASFORMARE IL TITOLO ED IL VALORE DI «LIBRETTO D'OPERA» NEL + TITOLO E VALORE DI «POEMA DRAMMATICO O TRAGICO PER LA MUSICA» + SOSTITUENDO ALLE METRICHE IL VERSO LIBERO. OGNI OPERISTA + D'ALTRONDE, DEVE ASSOLUTAMENTE E NECESSARIAMENTE ESSERE AUTORE DEL + PROPRIO POEMA. + + 9.--COMBATTERE CATEGORICAMENTE LE RICOSTRUZIONI STORICHE E + L'ALLESTIMENTO SCENICO TRADIZIONALE E DICHIARARE STUPIDO IL + DISPREZZO CHE SI HA PEL COSTUME CONTEMPORANEO. + + 10. COMBATTERE LE ROMANZE DEL GENERE TOSTI E COSTA, LE STOMACHEVOLI + CANZONETTE NAPOLETANE E LA MUSICA SACRA, CHE NON AVENDO PIÙ ALCUNA + RAGIONE DI ESSERE, DATO IL FALLIMENTO DELLA FEDE, È DIVENTATA + MONOPOLIO ESCLUSIVO D'IMPOTENTI DIRETTORI DI CONSERVATORIO E DI + QUALCHE PRETE INCOMPLETO. + + 11.--PROVOCARE NEI PUBBLICI UNA OSTILITÀ SEMPRE CRESCENTE CONTRO LE + ESUMAZIONI DI OPERE VECCHIE CHE VIETANO L'APPARIZIONE DEI MAESTRI + NOVATORI, ED APPOGGIARE INVECE ED ESALTARE TUTTO CIÒ CHE IN MUSICA + APPAIA ORIGINALE E RIVOLUZIONARIO; RITENENDO UN ONORE L'INGIURIA E + L'IRONIA DEI MORIBONDI E DEGLI OPPORTUNISTI. + +Ed ora la reazione dei passatisti mi si riversi pure addosso con tutte +le sue furie. Io serenamente rido e me ne infischio: sono asceso oltre +il passato, e chiamo ad alta voce i giovani musicisti intorno alla +bandiera del Futurismo che, lanciato dal poeta Marinetti nel _Figaro_ di +Parigi, ha conquistato, in breve volgere di tempo i massimi centri +intellettuali del mondo. + + + + +_BALILLA PRATELLA_ + + +=La Musica futurista.= + +Manifesto tecnico. + + + _29 Marzo 1911._ + + +Tutti gli innovatori sono stati logicamente futuristi, in relazione ai +loro tempi. Palestrina avrebbe giudicato pazzo Bach, e così Bach avrebbe +giudicato Beethoven, e così Beethoven avrebbe giudicato Wagner. + +Rossini si vantava di aver finalmente capito la musica di Wagner +leggendola a rovescio! Verdi, dopo un'audizione dell'_ouverture_ del +_Tannhäuser_, in una lettera a un suo amico chiamava Wagner _matto_. + +Siamo dunque alla finestra di un manicomio glorioso, mentre dichiariamo, +senza esitare, che il contrappunto e la fuga, ancor oggi considerati +come il ramo più importante dell'insegnamento musicale, non +rappresentano altro che ruderi appartenenti alla storia della polifonia, +propriamente di quel periodo che corre dai fiamminghi fino a G. S. Bach. +In loro sostituzione, la polifonia armonica, fusione razionale del +contrappunto con l'armonia, impedirà al musicista, una volta per sempre, +di sdoppiarsi fra due culture: una trapassata di qualche secolo, l'altra +contemporanea; inconciliabili fra di loro perchè prodotte da due ben +differenti maniere di sentire e di concepire. La seconda, per ragioni +logiche di progresso e di evoluzione, è già lontana ed irraggiungibile +conseguenza della prima con l'averla riassunta, trasformata e di gran +lunga sorpassata. + +L'armonia, anticamente sottintesa nella melodia--suoni susseguentisi +secondo diversi modi di scala--nacque quando ciascun suono della melodia +fu considerato in rapporto di combinazione con tutti gli altri suoni del +modo di scala a cui apparteneva. + +In tal maniera si arrivò a comprendere che la melodia è la sintesi +espressiva di una successione armonica. Oggi si grida e si lamenta che i +giovani musicisti non sanno più trovare melodie, alludendo senza dubbio +a quelle di Rossini, di Bellini, di Verdi o di Ponchielli.... Si +concepisca invece la melodia armonicamente; si senta l'armonia +attraverso diverse e più complesse combinazioni e successioni di suoni, +ed allora si troveranno nuove fonti di melodia. + +Si finirà così una volta per sempre di essere dei vili imitatori d'un +passato che non ha più ragione di essere, e dei solleticatori venali del +gusto basso del pubblico. + +Noi futuristi proclamiamo che i diversi modi di scala antichi, che le +varie sensazioni di _maggiore_, _minore_, _eccedente_, _diminuito_, e +che pure i recentissimi modi di scala per toni interi non sono altro che +semplici particolari di un unico modo armonico ed atonale di scala +cromatica. Dichiariamo inoltre inesistenti i valori di consonanza e di +dissonanza. + +Dalle innumerevoli combinazioni e dalle svariate relazioni che ne +deriveranno fiorirà la melodia futurista. _Questa melodia altro non sarà +che la sintesi dell'armonia_, simile alla linea ideale formata +dall'incessante fiorire di mille onde marine dalle creste ineguali. + + * * * * * + +Noi futuristi proclamiamo quale progresso e quale vittoria dell'avvenire +sul modo cromatico atonale, la ricerca e la realizzazione del _modo +enarmonico_. Mentre il cromatismo ci fa unicamente usufruire di tutti i +suoni contenuti in una scala divisa per semitoni minori e maggiori, +l'enarmonia, col contemplare anche le minime suddivisioni del tono, +oltre al prestare alla nostra sensibilità rinnovata il numero massimo +di suoni determinabili e combinabili, ci permette anche nuove e più +svariate relazioni di accordi e di timbri. + +Ma sopra ogni cosa l'_enarmonia_ ci rende possibili l'intonazione e la +modulazione naturali ed istintive degl'intervalli enarmonici, +presentemente infattibili data l'artificiosità della nostra scala a +sistema temperato, che noi vogliamo superare. Noi futuristi amiamo da +molto tempo questi intervalli enarmonici che troviamo solo nelle +stonature dell'orchestra, quando gli strumenti suonano in impianti +diversi, e nei canti spontanei del popolo, quando sono intonati senza +preoccupazioni d'arte. + +Il ritmo di danza: monotono, limitato, decrepito e barbaro, dovrà cedere +il dominio della polifonia ad un libero procedimento poliritmico, +limitandosi a rimanerne un particolare caratteristico. + +Perciò si dovranno considerare relativi fra di loro i tempi pari, +dispari e misti, come già similmente si considerano i ritmi binarî, +ternarî, ternarî-binarî e binarî-ternarî. Una o più battute in tempo +dispari in mezzo od a chiusura di un periodo di battuta in tempo pari o +misto e viceversa non si dovranno più condannare con le leggi ridicole e +fallaci della così detta _quadratura_, disprezzabile paracqua di tutti +gli impotenti che insegnano nei conservatorî. + +L'alternarsi e il succedersi di tutti i tempi e di tutti i ritmi +possibili troveranno il loro giusto equilibrio solamente nei senso +geniale ed estetico dell'artista creatore. + +La conoscenza dell'istrumentazione si dovrà conquistare +sperimentalmente. La composizione istrumentale si concepisca +istrumentalmente, _immaginando e sentendo un'orchestra particolare per +ogni particolare e diversa condizione musicale dello spirito_. + +Tutto ciò sarà possibile quando, disertati i conservatorî, i licei e le +accademie, e determinatane la chiusura, si vorrà finalmente provvedere +alle necessità dell'esperienza, col dare agli studî musicali un +carattere di libertà assoluta. I maestri d'oggi, trasformati negli +esperti di domani, saranno guide e collaboratori oggettivi degli +studiosi, cessando di corrompere inconsciamente i genî nascenti, col +trascinarli dietro la propria personalità e con l'imporre lori i proprî +errori e i proprî criterî. + + * * * * * + +Per l'uomo, la verità assoluta sta in ciò che egli sente umanamente. +L'artista, coll'interpretare virginalmente la natura, l'umanizza +rendendola vera. + +Cielo, acque, foreste, fiumi, montagne, intrichi di navi e città +brulicanti, attraverso a l'anima del musicista si trasformano in voci +meravigliose e possenti, che cantano umanamente le passioni e la volontà +dell'uomo, per la sua gioia e per i suoi dolori, e gli svelano in virtù +dell'arte il vincolo comune e indissolubile che lo avvince a tutto il +resto della natura. + +Le forme musicali non sono altro che apparenze e frammenti di un unico +tutto ed intero. Ogni forma sta in rapporto alla potenzialità di +espressione e di svolgimento del motivo passionale generatore e alla +sensibilità e intuizione dell'artista creatore. La retorica e +l'ampollosità procedono da una sproporzione fra il motivo passionale e +la sua forma esplicativa, prodotta nella maggior parte dei casi da +influenze acciecanti di tradizioni, di cultura, di ambiente e spesso da +limitazione cerebrale. + +Il solo motivo passionale impone al musicista la propria esplicazione +formale e sintetica, essendo la sintesi proprietà cardinale +dell'espressione e dell'estetica musicale. + +Il contrasto di più motivi passionali ed i rapporti fra i loro caratteri +espressivi e fra la loro potenzialità di espansione e svolgimento, +costituiscono la sinfonia. + + * * * * * + +La sinfonia futurista considera come sue massime forme: il _Poema +sinfonico, orchestrale e vocale_ e l'_Opera teatrale_. + +Il sinfonista puro trae dai suoi motivi passionali svolgimenti, +contrasti, linee e forme, con fantasia ampia e libera, non dovendo +attenersi ad alcun criterio che non sia il suo senso artistico di +equilibrio e di proporzione, e trovando il suo fine nel complesso dei +mezzi espressivi ed estetici proprî della pura arte musicale. Questo +senso di equilibrio futurista altro non è che il raggiungimento della +massima intensità di espressione. + +L'operista attrae, in cambio, nell'orbita dell'ispirazione e +dell'estetica musicale tutti i riflessi delle altre arti--concorrenza +potente alla moltiplicazione dell'efficacia espressiva e +comunicativa.--L'operista deve concepire conseguenti alla sua +ispirazione ed estetica musicale questi altri elementi secondarî. + +La voce umana pure essendo massimo mezzo di espressione, perchè nostra e +da noi proveniente, sarà circonfusa dall'orchestra, atmosfera sonora, +piena di tutte le voci della natura, rese attraverso l'arte. + +La visione del poema sceneggiato balza alla fantasia dell'artista +creatore per una sua particolare necessità, sorta dalla volontà di +esplicare i motivi passionali generatori ed ispiratori. Il poema +drammatico o tragico non si potrà concepire per la musica, se non sarà +in conseguenza di uno stato di anima musicale e nell'unica visione, +dell'estetica musicale. L'operista, creando ritmi nel collegare le +parole, crea già musicalmente ed è autore unico dell'opera propria. +Musicando invece la poesia d'altri, egli rinuncia stupidamente alla sua +particolare fonte di ispirazione originale, alla sua estetica musicale, +ed assume da altri la parte ritmica delle sue melodie. + +Il verso libero è il solo adatto, non essendo obbligato a limitazioni di +ritmi e di accenti monotonamente ripetentesi in forme ristrette ed +insufficienti. L'onda polifonica della poesia umana trova nel verso +libero tutti i ritmi, tutti gli accenti e tutti i modi per potersi +esuberantemente esprimere, come in una affascinante sinfonia di parole. +Tale libertà di espressione ritmica è propria della musica futurista. + +L'uomo e la moltitudine degli uomini sulla scena non debbono più +imitare facilmente il comune parlare, ma debbono cantare, come quando +noi, inconsci del luogo e dell'ora, presi da un'intima volontà di +espansione e di dominio, prorompiamo istintivamente nell'essenziale ed +affascinante linguaggio umano. Canto naturale, spontaneo, senza la +misura dei ritmi o degl'intervalli, artificiosa limitazione +dell'espressione, che ci fa rimpiangere l'efficacia della parola. + + 1.--BISOGNA CONCEPIRE LA MELODIA QUALE UNA _SINTESI DELL'ARMONIA_ + CONSIDERANDO LE DEFINIZIONI ARMONICHE DI _MAGGIORE_, _MINORE_, + _ECCEDENTE_ E _DIMINUITO_, COME SEMPLICI PARTICOLARI DI UN UNICO + MODO CROMATICO ATONALE. + + 2.--CONSIDERARE LA ENARMONIA COME UNA MAGNIFICA CONQUISTA DEL + FUTURISMO. + + 3.--INFRANGERE IL DOMINIO DEL RITMO DI DANZA, CONSIDERANDO QUESTO + RITMO QUALE UN PARTICOLARE DEL RITMO LIBERO, COME IL RITMO + DELL'ENDECASILLABO PUÒ ESSERE UN PARTICOLARE DELLA STROFA IN VERSI + LIBERI. + + 4.--CON LA FUSIONE DELL'ARMONIA E DEL CONTRAPPUNTO, CREARE LA + POLIFONIA IN UN SENSO ASSOLUTO, NON MAI USATO FINO AD OGGI. + + 6.--CONSIDERARE LE FORME MUSICALI CONSEGUENTI E DIPENDENTI DAI + MOTIVI PASSIONALI GENERATORI. + + 7. NON SCAMBIARE PER FORMA SINFONICA I SOLITI SCHEMI TRADIZIONALI, + TRAPASSATI E SEPOLTI DELLA SINFONIA. + + 8.--CONCEPIRE L'OPERA TEATRALE COME UNA FORMA SINFONICA. + + 9.--PROCLAMARE LA NECESSITÀ ASSOLUTA CHE IL MUSICISTA SIA AUTORE + DEL POEMA DRAMMATICO O TRAGICO PER LA SUA MUSICA. L'AZIONE + SIMBOLICA DEL POEMA DEVE BALZARE ALLA FANTASIA DEL MUSICISTA, + INCALZATA DALLA VOLONTÀ DI ESPLICARE MOTIVI PASSIONALI. I VERSI + SCRITTI DA ALTRI COSTRINGEREBBERO IL MUSICISTA AD ACCETTARE DA + ALTRI IL RITMO PER LA PROPRIA MUSICA. + + 10.--RICONOSCERE NEL VERSO LIBERO L'UNICO MEZZO PER GIUNGERE AD UN + CRITERIO DI LIBERTÀ POLIRITMICA. + + 11.--PORTARE NELLA MUSICA TUTTI I NUOVI ATTEGGIAMENTI DELLA NATURA, + SEMPRE DIVERSAMENTE DOMATA DALL'UOMO PER VIRTÙ DELLE INCESSANTI + SCOPERTE SCIENTIFICHE. DARE L'ANIMA MUSICALE DELLE FOLLE, DEI + GRANDI CANTIERI INDUSTRIALI, DEI TRENI, DEI TRANSATLANTICI, DELLE + CORAZZATE, DEGLI AUTOMOBILI E DEGLI AEROPLANI. AGGIUNGERE AI GRANDI + MOTIVI CENTRALI DEL POEMA MUSICALE IL DOMINIO DELLA MACCHINA ED IL + REGNO VITTORIOSO DELLA ELETTRICITÀ. + + + + +_MARINETTI._ + + +=Contro la Spagna passatista.= + + + _Pubbl. dalla rivista "Prometeo" di Madrid--Giugno 1911._ + + +Ho sognato d'un gran popolo:--certo del vostro, Spagnuoli! + +L'ho visto avanzarsi, d'età in età, conquistando le montagne, salendo +sempre più in alto, verso la grande luce che splende oltre le cime +inaccessibili. + +Dall'alto dello Zenit, ho contemplato in sogno le vostre innumerevoli +navi ben cariche formanti, lunghi cortei di formiche sulla verde +prateria del mare, così da congiungere isole ad isole, come tanti +formicai, e indifferenti ai cicloni, pedate formidabili di un dio che +voi non temete. + +Quanto a voi, costruttori di città, soldati e bifolchi, camminavate di +un passo forte che faceva le strade, trascinando una lunga retroguardia +di donne, di fanciulli, e di perfidi monaci. + +E furono questi che vi tradirono, attirando sul vostro esercito in +marcia tutti i pesanti climi d'Africa, stregoni e lenoni aerei che +complottano nelle cupe gole della Sierra Nevada. + +Mille brezze avvelenatrici spiavano il vostro passaggio; mille morbide +primavere dall'ali di vampiro vi assopirono voluttuosamente. Subito le +lupe della lussuria, urlarono in fondo ai boschi. Ai lenti soffi rosei +del crepuscolo, gli uomini schiacciarono sotto i baci le donne ignude +fra le loro braccia. Forse speravano essi di fare impazzire di gelosia +le stelle, inafferrabili, perdute lontano, nell'abisso delle notti!... +Oppure, la paura di morire li spingeva a ripetere senza fine i giuochi +della morte nei letti dell'amore! Certo, le ultime fiamme dell'Inferno +che andava spegnendosi lambirono le loro schiene di maschi accaniti sui +bei sessi golosi.... + +E frattanto il vecchio sole cristiano moriva in un tumulto di nuvole +striate di sangue, che scoppiarono ad un tratto, per vomitare, rossa e +ribollente, la Rivoluzione francese, formidabile uragano di giustizia. + +Nell'immensa inondazione di libertà, cancellate finalmente tutte le +strade dell'autorità, voi gridaste lungamente la vostra angoscia ai +monaci sornioni che facevan cauti la ronda intorno alle vostre ricchezze +ammucchiate. + +Ed eccoli tutti chini su di voi, borbottando: + +«Figliuoli, entrate, entrate, con noi nella cattedrale di Dio!... È +antica, ma solida ancora! Entrate, pecorelle.... Riparatevi in questo +ovile! Ascoltate le sante campane amorevoli, che fanno ondeggiare i loro +suoni come le Andaluse fanno ondeggiare i loro fianchi rotondi. Noi +abbiamo coperti di rose e di viole gli altari della Madonna. La penombra +delle cappelle è misteriosa come quella della camera nuziale. Le fiamme +dei nostri ceri sono simili ai garofani rossi che ridono tra i denti +delle vostre languide femmine.... Venite! Avrete amore, profumi, oro e +seta, e avrete anche delle canzoni, poichè la Vergine è indulgente!....» + +A queste parole, voi staccaste gli occhi dalle costellazioni +indecifrabili, e la vasta paura dei firmamenti vi spinse nei portici +affamati della cattedrale, sotto la voce liquefacente dell'organo, che +vi spezzò completamente le ginocchia. + + * * * * * + +Ed ora che vedo?.... Nella notte impenetrabile, la cattedrale trema +sotto la rabbia di una pioggia scrosciante. Il terrore soffocante +solleva a stento, dovunque, giganteschi macigni di tenebre. L'uragano +con una voce desolata accompagna i gemiti lunghi dell'organo, e a quando +a quando le loro voci commiste si prolungano in un fracasso di ruina. +Sono le mura del chiostro che crollano!... + +Spagnuoli! Spagnuoli! Che mai aspettate, così atterrati dallo spavento, +con la faccia al suolo nell'ammorbante fetore dell'incenso e dei fiori +fradici, in questa navata di cattedrale, arca immonda che non può +salvarvi dal diluvio, bestiame cristiano, nè condurvi al cielo?... +Alzatevi! Arrampicatevi fino alle vostre vetrate ancora spalmate di +mistica luna, e contemplate lo spettacolo degli spettacoli!... + +Ecco levarsi subitamente in un prodigio, più alta che le _sierras_ di +ebano, la sublime Elettricità, unica e divina madre dell'umanità futura, +l'Elettricità dal torso guizzante d'argento vivo l'Elettricità dalle +mille braccia sfolgoranti e violette.... + +Ecco! Ecco!... Essa lancia da ogni parte le sue Folgori di diamante, +giovani, danzanti e nude, che corrono, per azzurre scale serpeggianti, +all'assalto, all'assalto della Cattedrale nera! + +Sono più di diecimila, palpitanti, affannate, che si scagliano +all'assalto sotto la pioggia, scavalcando i muri, cacciandosi +dappertutto, mordendo il ferro fumante delle grondaie e spezzando, con +tuffi pazzeschi, le madonne dipinte delle vetrate. + +Ma voi tremate in ginocchio come alberi schiantati in un torrente.... +Alzatevi!... I più anziani si affrettino a sollevare sulle loro spalle +la miglior parte delle vostre ricchezze. Agli altri, ai più giovani un +compito più allegro!... Siete voi gli uomini di vent'anni? Sta bene: +Ascoltatemi!... + +Brandite un candelabro d'oro massiccio e servitevene come di una mazza +volteggiante, per fracassare il cranio ai monaci e ai sagrestani!... + +Poltiglia sanguinosa, rossa imbottitura con cui tapperete i buchi della +vôlta e le vetrate infrante. + +Una sanguinante armatura di diaconi e d'arcidiaconi, d'arcivescovi e di +cardinali, incastrati l'uno nell'altro, intrecciate le braccia e le +gambe, sosterrà le mura pieganti della navata! + +Ma affrettatevi dunque, prima che le Folgori trionfanti si avventino su +di voi per punirvi della vostra colpa millenaria!... + +Poichè voi siete colpevoli del delitto d'estasi e di sonno. Poichè voi +siete colpevoli di non aver voluto vivere e di avere assaporata la morte +a piccoli sorsi.... Colpevoli di aver soffocato in voi lo spirito, la +volontà e l'orgoglio conquistatore, sotto tristi guanciali d'amore, di +nostalgia, di lussuria, e di preghiera!... + + * * * * * + +Ed ora sfondate i battenti della porta, che scricchiolano sui loro +cardini vivi!... La bella terra di Spagna è stesa davanti a voi, tutta +bruciata dalla sete e tutta pesta da un sole implacabile. Essa vi mostra +il suo ventre abbrustolito e disseccato.... Correte, correte dunque a +soccorrerla!... Perchè mai indugiate? Ah! un fossato vi arresta; il gran +fossato medioevale che difendeva la Cattedrale.... Ebbene: colmatelo, +vecchi, gettandovi le ricchezze che vi opprimono la schiena!... Giù, giù +tutto insieme: quadri sacri, statue immortali, chitarre grondanti di +chiaro di luna, arnesi preferiti dagli avi, metalli e legni preziosi!... +Il fossato è troppo vasto, e non vi resta più nulla per riempirlo?... A +voi, dunque! Sacrificatevi! Gettatevi giù alla vostra volta!... I vostri +vecchi corpi ammucchiati prepareranno la strada alla grande speranza del +mondo. + +E voi, giovani, voi, coraggiosi, passate sopra!... Che c'è?... Ancora un +ostacolo?... Ah! non è altro che un cimitero!... A galoppo!... A +galoppo!... Attraversatelo sgambettando come una banda di scolari in +baldoria!... Sconvolgete le erbe, le croci e le tombe!... Come rideranno +i vostri avi!... Rideranno di una gioia futurista, felici, follemente +felici di sentirsi calpestati da piedi più possenti dei loro! + +Che cosa portate?.. Delle zappe?.. Sbarazzatevene!.. Esse non hanno +scavato altro che fosse mortuarie!... + +Per sconvolgere la terra della vita inebriante, ne fucinerete delle +altre, fondendo l'oro e l'argento degli _ex-voto_! + +Finalmente, finalmente, voi potete scatenare i vostri sguardi liberati +sotto il vasto garrire rivoluzionario delle bandiere dell'aurora! + +I fiumi in libertà vi indicheranno la via!.. I fiumi che snodano alfine +le loro verdi e seriche sciarpe di frescura sulla terra dalla quale +avete spazzate via le immondizie clericali! + +Poichè, sappiatelo bene, Spagnuoli: il vecchio cielo cattolico lasciando +piover giù le sue ruine ha fecondato involontariamente la siccità del +vostro grande Altipiano centrale! + +Per calmare la vostra sete durante la vostra marcia entusiastica +mordetevi fino al sangue le labbra, che vorrebbero ancora pregare, +perchè imparino a comandar al Destino schiavo!... Camminate dritto!... +Dovete disabituare dalla terra le vostre ginocchia indolenzite poichè +ormai non le piegherete più se non per schiacciare i vostri antichi +confessori, bizzarri inginocchiatoi! + +Essi agonizzano--udite?--sotto questo crollare di pietre e questi urti +pesanti di frana che cadenzano i vostri passi.... Ma guai a voi se +volgete la testa.... La vecchia Cattedrale nera può ben sprofondarsi, a +poco a poco, con le sue vetrate mistiche e i suoi buchi di vôlta +debitamente otturati con la fetida poltiglia dei monaci e dei +sagrestani! + + +CONCLUSIONI FUTURISTE + +Il progresso della Spagna contemporanea non potrà compiersi senza la +formazione di una ricchezza agricola e di una ricchezza industriale. + +Spagnuoli! Voi giungerete infallibilmente a questo risultato mediante +l'autonomia municipale, e regionale, divenuta indispensabile, e +l'istruzione popolare, alla quale il governo deve consacrare ogni anno i +60 milioni di _pesetas_ assorbiti dal culto e dal clero. + +Bisogna per questo estirpare in modo totale, e non parziale, il +clericalismo, e distruggere il suo corollario, collaboratore e +difensore: il Carlismo. + +La monarchia abilmente difesa da Canalejas, sta facendo appunto ora +questa bella operazione chirurgica. + +Se la monarchia non riesce a condurla a termine, se vi sarà, da parte +del primo ministro o dei suoi successori, debolezza o tradimento, verrà +la volta della repubblica radico-socialista, con Lerroux e Iglesias, +che, con mano rivoluzionaria, farà un taglio più profondo e forse +definitivo nella carne avvelenata del paese. + +Frattanto gli uomini politici, i letterati e gli artisti devono lavorare +energicamente, coi loro libri, i loro discorsi le loro conferenze e i +loro giornali, a trasformare completamente l'intellettualità spagnuola. + + 1.) Essi devono, per giungere a questo, esaltare l'orgoglio + nazionale sotto tutte le sue forme; + + 2.) Difendere e sviluppare la dignità e la libertà individuali; + + 3.) Propagare e glorificare la scienza vittoriosa e il suo eroismo + quotidiano; + + 4.) Dividere nettamente l'idea di patria d'esercito potente e di + guerra possibile dall'idea di monarchia reazionaria e clericale; + + 5.) Fondere l'idea di patria, d'esercito potente e di guerra + possibile con l'idea di progresso e di proletariato libero. Educare + patriotticamente il proletariato. + + 6.) Trasformare senza distruggerle tutte le qualità essenziali + della razza spagnuola e cioè: l'amore del pericolo e della lotta, + il coraggio temerario, l'ispirazione artistica, la spavalderia + arrogante e la destrezza muscolare che aureolarono di gloria i + vostri poeti, i vostri cantori, i vostri danzatori, i vostri Don + Giovanni, e i vostri _matadores_. + +Tutte queste energie traboccanti possono essere canalizzate nei +laboratori e nelle officine, sulla terra, sul mare e in cielo, per le +innumerevoli conquiste della scienza; + + 7.) Combattere la tirannia dell'amore, l'ossessione della donna + ideale, gli alcool del sentimento e le monotone battaglie + dell'adulterio, che estenuano gli uomini di venticinque anni. + + 8.) Difendere la Spagna dal maggiore dei pericoli e dalla più grave + della epidemie intellettuali; il _passatismo_, cioè il culto + metodico e stupido del passato, l'immondo commercio delle nostalgie + storiche. + +Sappiate, sappiate, Spagnuoli, che la gloriosa Spagna d'un tempo non è +_assolutamente nulla_ di fronte alla Spagna che le vostre mani futuriste +fabbricheranno un giorno. + +Semplice problema di volontà che bisogna risolvere, spezzando +brutalmente il circolo vizioso di preti, di _toreros_, e di suonatori di +serenate, nel quale vivete ancora. + +Vi lagnate nel vostro paese del fatto che i monelli delle vostre città +morte, possono liberamente lanciare dei sassi contro i preziosi merletti +di pietra dei vostri Alhambra e contro le vecchie vetrate inimitabili +delle vostre chiese! + +Oh! via! date dei dolci a codesti monelli benefici poichè vi salvano +senza volerlo, dalla più infame e perniciosa delle industrie: lo +sfruttamento degli stranieri. + +Quanto ai turisti milionari, impotenti _voyeurs_ stupefatti che fiutano +le tracce dei grandi uomini d'azione e si divertono talvolta a coprire i +loro fragili cranii con un vecchio elmo di guerriero,--disprezzateli +tutti, con la loro stupidaggine chiacchierona e col denaro con cui +possono arricchirvi! Impedite loro di venire a visitare la vostra +Spagna, come vengono a visitare Roma, Venezia, Firenze, ideali +cimiteri!... + +So bene che c'è chi si sforza di allucinarvi coi guadagni enormi che +potrebbe darvi il commercio sapiente del vostro glorioso passato.... +Sputatevi sopra, e voltate la testa!... + +Voi siete degni, Spagnuoli, di essere dei lavoratori eroici non già dei +ciceroni, dei lenoni, dei pittori copisti, dei restauratori di vecchi +quadri, degli archeologhi pedanti e dei fabbricanti di falsi +capolavori. + +Guardatevi dall'attirare sulla Spagna le grottesche carovane dei ricconi +cosmopoliti, che portano a spasso il loro snobismo ignorante, la loro +stupidità inquieta la loro sete morbosa di nostalgia e i loro sessi +restii, invece d'impiegare le loro ultime forze e le loro ricchezze alla +costruzione del Futuro!... + +I vostri alberghi sono pessimi, le vostre cattedrali ruinano.... Tanto +meglio! tanto meglio! Rallegratevene! Rallegratevene! Avete bisogno di +grandi porti commercianti, di città industriali, di campagne ubertose +irrigate dai vostri grandi fiumi ancora inoperosi. + +Voi non ambite, che io sappia, di fare della Spagna una Spagna di +Baedecker, stazione climatica di primo ordine: mille musei, centomila +panorami e rovine illustri _a volontà_! + + + + +_BOCCIONI, CARRÀ, RUSSOLO, BALLA, SEVERINI._ + + +=Prefazione al Catalogo delle Esposizioni di Parigi, Londra, Berlino, +Bruxelles, Monaco, Amburgo, Vienna, ecc.= + + + _Febbraio 1912._ + + +Dalla famosa serata dell'8 marzo 1910 al Teatro Chiarella di Torino, +dove, al fianco del poeta Marinetti lanciammo il nostro primo manifesto +della Pittura futurista contro migliaia d'avversari, noi abbiamo molto +combattuto, molto conquistato e intensamente lavorato! + +E oggi possiamo affermare senza alcuna boria, che questa Esposizione di +Pittura futurista è la più importante manifestazione dell'arte Italiana, +da Michelangelo ad oggi. + +Noi siamo infatti, dopo secoli di letargo, i soli giovani italiani che +veramente si preoccupino di rinnovare la pittura e la scultura del +nostro grande paese, obbrobriosamente disonorate dalla più vile apatia +intellettuale e dal commercialismo più spudorato. + +Le esposizioni futuriste di Parigi, Londra, Berlino, Bruxelles, Amburgo, +Amsterdam, l'Aja, Monaco, Vienna, Budapest che suscitarono così vasto +tumulto di polemiche hanno dimostrato che solo per noi oggi l'Italia è +all'avanguardia della pittura mondiale. + +Con un accanito fervore di ricerche, abbiamo rapidamente maturato e +superato in noi stessi tutte le meravigliose fasi della pittura francese +nel diciannovesimo secolo, fino alle ultime espressioni dei nostri amici +_Fauves_ e _Cubisti_, dai quali, malgrado la nostra stima e la nostra +amicizia personale, dissentiamo. + +L'importanza decisiva della nostra rivoluzione artistica è stata +constatata dai maggiori critici esteri, fra i quali ci basta citare +Brooke, del _Times_, P. G. Konody, della _Pall Mall Gazette_, Herwarth +Walden della rivista _Der Sturm_, Ray Nyst della _Belgique artistique et +littéraire_, e il poeta Gustave Kahn. L'illustre creatore del verso +libero francese, che è anche il più moderno critico d'arte parigino, +proclamò infatti in due articoli del _Mercure de France_ che +«_certamente non si vide mai un movimento novatore altrettanto +importante, dopo le prime esposizioni dei Pointillistes._» + + * * * * * + +Pure ammirando l'eroismo dei nostri amici _Cubisti_, pittori di +altissimo valore, che hanno manifestato un lodevole disprezzo per il +mercantilismo artistico e un odio possente contro l'accademismo, noi ci +sentiamo e ci dichiariamo assolutamente opposti alla loro arte. + +Essi si accaniscono a dipingere l'immobile, l'agghiacciato e tutti gli +aspetti statici della natura. Adorano il tradizionalismo di Poussin, +d'Ingres, di Corot, invecchiando e pietrificando la loro arte con una +ostinazione passatista che rimane, per noi, assolutamente +incomprensibile. + +Con dei punti di vista assolutamente avveniristici, invece, noi +cerchiamo uno stile del movimento, il che non fu mai tentato prima di +noi. + +Ben lontani dall'appoggiarci sull'esempio dei Greci e degli Antichi, noi +esaltiamo incessantemente l'intuizione individuale, con lo scopo di +fissare leggi completamente nuove, che possano liberare la pittura +dall'ondeggiante incertezza nella quale si trascina. + +La nostra volontà di dare, quanto più sia possibile, ai nostri quadri +una costruzione solida non potrà certo ricondurci ad una tradizione +passata qualsiasi. Ne siamo convinti! + +Tutte le verità imparate nelle scuole o negli studi sono per noi +abolite. Le nostre mani sono abbastanza libere e abbastanza vergini per +ricominciare tutto. + +È indiscutibile che molte affermazioni estetiche dei nostri compagni di +Francia rivelano una specie di accademismo larvato. + +Non è infatti un ritornare all'Accademia, il dichiarare che il soggetto, +in pittura, ha un valore assolutamente insignificante? + +Noi dichiariamo invece che non può esistere pittura moderna senza il +punto di partenza di una concezione assolutamente moderna, e nessuno può +contraddirci quando affermiamo che la nostra pittura è fatta di +_concezione_ e _sensazione_ finalmente riunite. + +Se i nostri quadri sono futuristi, è perchè essi rappresentano, il +risultato di concezioni etiche, estetiche politiche, e sociali, +assolutamente futuriste. + +Dipingere fissando il modello in posa è un'assurdità, e una viltà +mentale, anche se il modello è tradotto nel quadro in forme lineari, +sferiche o cubiche. + +Dare un valore allegorico ad un nudo qualunque, traendo il significato +del quadro dall'oggetto che il modello tiene in mano, o da quelli che +gli sono disposti intorno, è, secondo noi, la manifestazione di una +mentalità tradizionale o accademica. + +Questo metodo alquanto simile a quello dei Greci, di Raffaello, di +Tiziano, del Veronese è tale da disgustarci! + +Pur ripudiando l'impressionismo, noi disapproviamo energicamente la +reazione attuale, che vuole uccidere l'essenza dell'impressionismo, cioè +il lirismo e il movimento. + +Non si può reagire contro la fugacità dell'impressionismo, se non +superandolo. + +Nulla è più assurdo che il combatterlo adottando le leggi pittoriche che +lo precedettero. + +I punti di contatto che la nostra ricerca dello stile può avere con ciò +che si chiama _arte classica_ non ci riguardano affatto. + +Altri cercheranno e troveranno certamente queste analogie, che in ogni +caso, non possono essere considerate come un ritorno a dei metodi, a +delle concezioni e a dei valori trasmessi dalla pittura classica. + + * * * * * + +Alcuni esempi chiariranno la nostra teoria. + +Noi non vediamo alcuna differenza fra uno di quei nudi che si chiamano +comunemente artistici, e una tavola d'anatomia. C'è invece, una +differenza enorme fra uno di quei nudi _artistici_ e la nostra +concezione futurista del corpo umano. + +La prospettiva com'è intesa dalla maggioranza dei pittori ha per noi lo +stesso valore che essi attribuiscono a un progetto d'ingegneria. + +La simultaneità degli stati d'animo nell'opera d'arte: ecco la mèta +inebbriante della nostra arte. + +Spieghiamoci ancora per via d'esempi. Dipingendo una persona al balcone, +vista dall'interno, noi non limitiamo la scena a ciò che il quadrato +della finestra permette di vedere; ma ci sforziamo di dare il complesso +di sensazioni plastiche provate dal pittore che sta al balcone: +brulichio soleggiato della strada, doppia fila delle case che si +prolungano a destra e a sinistra, balconi fioriti, ecc. Il che significa +simultaneità d'ambiente, e quindi dislocazione e smembramento degli +oggetti, sparpagliamento e fusione dei dettagli, liberati dalla logica +comune e indipendenti gli uni dagli altri. + +Per far vivere lo spettatore al centro del quadro, secondo l'espressione +del nostro manifesto, bisogna che il quadro sia la sintesi di _quello +che si ricorda e di quello che si vede_. + +Bisogna rendere l'invisibile che si agita e che vive al di là degli +spessori, ciò che abbiamo a destra, a sinistra e dietro di noi, e non il +piccolo quadrato di vita artificialmente chiuso come fra gli scenari +d'un teatro. + +Nel nostro manifesto, abbiamo dichiarato che bisogna dare la _sensazione +dinamica_, cioè il ritmo particolare di ogni oggetto, la sua tendenza, +il suo movimento, o per dir meglio la sua forza interna. + +Si ha l'abitudine di considerare l'essere umano sotto i suoi diversi +aspetti di movimento o di calma, di agitazione allegra o di gravità +malinconica. + +Ma nessuno si accorge che tutti gli oggetti cosidetti inanimati rivelano +nelle loro linee, della calma o della follia, della tristezza o della +gaiezza. Queste tendenze diverse danno alle linee di cui sono formati un +sentimento e un carattere di stabilità pesante o di leggerezza aerea. + +Ogni oggetto rivela, per mezzo delle sue linee, come si scomporrebbe +secondo le tendenze delle sue forze. + +Questa scomposizione non è guidata da leggi fisse ma varia secondo la +personalità caratteristica dell'oggetto che è poi la sua psicologia e +l'emozione di colui che lo guarda. + +Inoltre, ogni oggetto influenza l'oggetto vicino, non per riflessi di +luce (fondamento del _primitivismo impressionista_) ma per una reale +concorrenza di linee e delle reali battaglie di piani, secondo la legge +di emozione che governa il quadro (fondamento del _primitivismo +futurista_.) Ecco perchè, fra la rumorosa ilarità degli imbecilli, noi +dicemmo: + + «_Le sedici persone che avete intorno a voi in un tram che corre + sono una, dieci, quattro, tre; stanno ferme e si muovono; vanno e + vengono, rimbalzano sulla strada, divorate da una zona di sole, + indi tornano a sedersi, simboli persistenti della vibrazione + universale. E, talvolta sulla guancia della persona con cui + parliamo nella via noi vediamo il cavallo che passa lontano. I + nostri corpi entrano nei divani su cui ci sediamo, e i divani + entrano in noi, così come il tram che passa entra nelle case, le + quali alla lor volta si scaraventano sul tram e con esso si + amalgamano_». + + * * * * * + +Il desiderio d'intensificare l'emozione estetica, fondendo, in qualche +modo, la tela dipinta con l'anima dello spettatore ci ha spinti a +dichiarare che questo _deve ormai essere posto al centro del quadro_. + +Esso non assisterà, ma parteciperà all'azione. Se dipingiamo le fasi di +una sommossa, la folla irta di pugni e i rumorosi assalti della +cavalleria si traducono sulla tela in fasci di linee che corrispondono a +tutte le forze in conflitto secondo la legge di violenza generale del +quadro. + +Queste _linee-forze_ devono avviluppare e trascinare lo spettatore, che +sarà in qualche modo obbligato a lottare anch'egli coi personaggi del +quadro. + +Tutti gli oggetti, secondo ciò che il pittore Boccioni chiama +felicemente _trascendentalismo fisico_, tendono verso l'infinito +mediante le loro _linee-forze_, delle quali la nostra intuizione misura +la continuità. + +Noi dobbiamo appunto disegnare queste _linee-forze_ per ricondurre +l'opera d'arte alla vera pittura. Noi interpretiamo la natura dando +sulla tela queste _linee_ come i principii o i prolungamenti dei ritmi +che gli oggetti imprimono alla nostra sensibilità. + +Dopo aver dato per esempio, in un quadro, la spalla o l'orecchio destro +di una figura noi troviamo assolutamente inutile dare ugualmente la +spalla o l'orecchio sinistro della stessa figura. + +Non disegnamo i suoni, ma i loro intervalli vibranti. Non dipingiamo le +malattie, ma i loro sintomi e le loro conseguenze. + +Chiariremo ancora la nostra idea con un confronto tratto dalla +evoluzione della musica. + +Non solo noi abbiamo abbandonato in modo radicale il motivo interamente +sviluppato secondo il suo movimento fisso e quindi artificiale, ma +tagliamo, bruscamente e a piacere nostro, ogni motivo, con uno o più +altri motivi, di cui non offriamo mai lo sviluppo intero, ma +semplicemente le note iniziali, centrali o finali. + +Come vedete, c'è in noi, non solo varietà, ma caos e urto di ritmi +assolutamente opposti, che riconduciamo nondimeno ad un'armonia nuova. + +Noi giungiamo così a ciò che chiamiamo _la pittura degli stati d'animo_. + +Nella descrizione pittorica dei diversi stati d'animo plastici di una +partenza, certe linee perpendicolari, ondulate e come spossate, qua e là +attaccate a forme di corpi vuoti, possono facilmente esprimere il +languore e lo scoraggiamento. + +Linee confuse, sussultanti, rette o curve, che si fondono con gesti +abbozzati di richiamo e di fretta, esprimeranno un'agitazione caotica di +sentimenti. + +Linee orizzontali, fuggenti, rapide e convulse, che taglino brutalmente +visi dai profili vaghi e lembi di campagne balzanti daranno l'emozione +plastica che suscita in noi colui che parte. + + + * * * * * + + +È quasi impossibile esprimere con parole i valori essenziali della +pittura. + +Il pubblico deve dunque convincersi che per comprendere sensazioni +estetiche alle quali non è abituato, deve dimenticare completamente la +propria cultura intellettuale, non per _impadronirsi_ dell'opera d'arte, +ma per _abbandonarsi_ a questa. + +Noi iniziamo una nuova epoca della pittura. + +Noi siamo ormai sicuri di realizzare concezioni della più alta +importanza e della più assoluta originalità. Altri ci seguiranno, che +con altrettanta audacia e altrettanto accanimento conquisteranno le cime +da noi soltanto intraviste. Ecco perchè ci siamo proclamati _i primitivi +di una sensibilità completamente rinnovata_. + + * * * * * + +In alcuni dei quadri da noi presentati al pubblico, la vibrazione e il +movimento moltiplicano innumerevolmente ogni oggetto. + +Così noi abbiamo realizzato la nostra famosa affermazione del _cavallo +in corsa, che non ha quattro zampe ma venti_. + +Si possono inoltre notare nei nostri quadri, delle macchie, delle linee, +delle zone di colore, che non corrispondono a nessuna realtà ma, secondo +una legge della nostra matematica interna, preparano musicalmente ed +aumentano l'emozione dello spettatore. + +Noi creiamo, così in qualche modo, un ambiente emotivo, cercando a colpi +d'intuizione le simpatie e gli attaccamenti che esistono fra la scena +esterna (concreta) e l'emozione interna (astratta). Quelle linee, quelle +macchie, quelle zone di colore apparentemente illogiche e inesplicabili +sono appunto le chiavi misteriose dei nostri quadri. + +Ci si rimprovererà certamente di voler troppo definire ed esprimere in +modo evidente i legami sottili che uniscono il nostro interno astratto +con l'esterno concreto. + +Come volete, d'altronde, che noi accordiamo una assoluta libertà di +comprensione ad un pubblico che continua a vedere come gli fu insegnato, +con occhi falsati dall'abitudine? + +Noi andiamo distruggendo ogni giorno in noi e nei nostri quadri, le +forme realistiche, e i dettagli evidenti che ci servono ancora a +stabilire un ponte d'intelligenza fra noi e il pubblico. Perchè la folla +goda del nostro meraviglioso mondo spirituale che le è ignoto, noi siamo +ancora costretti a darle delle indicazioni materiali. + +Così noi rispondiamo alla curiosità grossolana e semplificatrice che ci +circonda, coi lati brutalmente realistici del nostro primitivismo. + + +CONCLUSIONE + +La pittura futurista contiene tre nuove concezioni della pittura: + + 1. Quella che risolve la questione dei volumi nel quadro, + opponendosi alla liquefazione degli oggetti, conseguenza fatale + della visione impressionista. + + 2. Quella che ci porta a tradurre gli oggetti secondo le + _linee-forze_ che li caratterizzano, e mediante le quali si ottiene + un dinamismo plastico assolutamente nuovo; + + 3. Quella (conseguenza naturale delle altre due) che vuol dare + l'ambiente emotivo del quadro, sintesi dei diversi ritmi astratti + di ogni oggetto, da cui scaturisce una fonte di lirismo pittorico + fino ad oggi ignorata. + + + + +_VALENTINE DE SAINT-POINT_ + + +=Manifesto della donna futurista= + + + _25 Marzo 1912._ + + «Noi vogliamo glorificare la guerra, sola igiene del mondo, il + militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, + le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna». + + (_Primo Manifesto del Futurismo_). + + +L'Umanità è mediocre. La maggioranza delle donne non è superiore nè +inferiore alla maggioranza degli uomini. Esse sono uguali. Tutte e due +meritano lo stesso disprezzo. + + * * * * * + +Il complesso dell'umanità non fu mai altro che il terreno di coltura dal +quale balzarono i genii e gli eroi dei due sessi. Ma, nell'umanità come +nella natura, vi sono momenti più propizi alla fioritura. Nelle estati +dell'umanità come il terreno è arso di sole, i genii e gli eroi +abbondano. Noi siamo all'inizio di una primavera; ci manca ancora una +profusione di sole, cioè molto sangue sparso. + +Le donne come gli uomini, non sono responsabili dell'arenamento di cui +soffrono gli esseri veramente giovani, ricchi di linfa e di sangue. + +È ASSURDO DIVIDERE L'UMANITÀ IN DONNE E UOMINI; essa è composta soltanto +di FEMMINILITÀ e di MASCOLINITÀ. + +Ogni superuomo, ogni eroe, per quanto sia epico, ogni genio per quanto +sia possente, è l'espressione prodigiosa di una razza e di un'epoca solo +perchè è composto, ad un tempo, di elementi femminili e di elementi +maschili di femminilità e di mascolinità: cioè un essere completo. + +Un individuo esclusivamente virile non è altro che un bruto; un +individuo esclusivamente femminile non è altro che una femmina. + +Avviene delle collettività e dei momenti dell'umanità come degli +individui. I periodi fecondi, in cui dal terreno di cultura in +ebullizione balzano fuori in maggior numero genii ed eroi, sono periodi +ricchi di mascolinità e di femminilità. + +I periodi che ebbero solo delle guerre poco feconde d'eroi +rappresentativi, perchè il soffio epico li livellò, furono periodi +esclusivamente virili; quelli che rinnegarono l'istinto eroico, e che, +rivolti verso il passato, s'annientarono in sogni di pace, furono +periodi in cui dominò la femminilità. + +Noi viviamo alla fine di uno di questi periodi. CIÒ CHE MANCA DI PIÙ +ALLE DONNE COME AGLI UOMINI È LA VIRILITÀ. + +Ecco perchè il Futurismo, con tutte le sue esagerazioni, ha ragione. + +Per ridare una certa virilità alle nostre razze intorpidite nella +femminilità bisogna trascinarle alla virilità, fino alla brutalità. + +Ma bisogna imporre a tutti, agli uomini e alle donne ugualmente deboli, +un dogma nuovo di energia, per arrivare ad un periodo di umanità +superiore. + +Ogni donna deve possedere non soltanto delle virtù femminili, ma delle +qualità virili; altrimenti è una femmina. E l'uomo che ha soltanto la +forza maschia, senza l'intuizione, non è che un bruto. + + * * * * * + +Ma nel periodo di femminilità in cui viviamo, solo l'esagerazione +contraria è salutare. ED È IL BRUTO CHE SI DEVE PROPORRE A MODELLO. + +Non più donne di cui i soldati debbano temere «le braccia in fiore che +s'intrecciano alle ginocchia il mattino della partenza»; donne +infermiere che perpetuino le debolezze e le vecchiezze, addomesticando +gli uomini pei loro piaceri personali o pei loro bisogni materiali! Non +più donne che facciano figli solo per sè stesse, riparandoli da ogni +pericolo, da ogni avventura cioè da ogni gioia; che disputano la loro +figliuola all'amore e il loro figliuolo alla guerra! Non più donne +piovre dei focolari, dai tentacoli che esauriscono il sangue degli +uomini e anemizzano i fanciulli; DONNE BESTIALMENTE AMOROSE, CHE +DISTRUGGONO NEL DESIDERIO ANCHE LA SUA FORZA DI RINNOVAMENTO! + +Le donne sono le Erinni, le Amazzoni; le Semiramide, le Giovanna d'Arco, +le Giovanna Hachette; le Giuditta e le Caroline Corday; le Cleopatra e +le Messalina, le guerriere che combattono più ferocemente dei maschi, le +amanti che incitano, le distruggitrici che spezzando i più fragili +contribuiscono alla selezione, mediante l'orgoglio o la disperazione, +«la disperazione che dà al cuore tutto il suo rendimento». + +Che le prossime guerre suscitino delle eroine simili a quella magnifica +Caterina Sforza che, mentre sosteneva l'assedio della sua città, vedendo +dall'alto delle mura il nemico minacciare la vita di suo figlio per +obbligarla ad arrendersi, mostrando eroicamente il proprio sesso, gridò: +«Ammazzatelo pure! Mi rimane lo stampo per farne degli altri!» + + * * * * * + +Sì, «il mondo è fradicio di saggezza», ma, per istinto, la donna non è +saggia, non è pacifista, non è buona. + +Perchè ella manca totalmente di misura, ella diventa, in un periodo +sonnolento della umanità, troppo saggia, troppo pacifista, troppo buona. + +Il suo intuito, la sua immaginazione, sono ad un tempo la sua forza e la +sua debolezza. + +Ella è l'individualità della folla; fa corteo agli eroi, o, se questi +mancano, sostiene gl'imbecilli. + +Secondo l'apostolo, incitatore spirituale, la donna, incitatrice +carnale, immola o cura, fa scorrere il sangue o lo terge, è guerriera o +infermiera. + +La stessa donna, in una stessa epoca, a seconda delle idee ambienti, +raggruppate intorno all'avvenimento del giorno, si stende sulle rotaie +per impedire ai soldati di partire per la guerra, o si getta al collo +del campione sportivo vittorioso. + +Ecco perchè nessuna rivoluzione deve rimanerle estranea; ecco perchè +invece di disprezzare la donna, bisogna rivolgersi a lei. + +È la conquista più feconda che si possa fare; è la più entusiasta, che, +alla sua volta, moltiplicherà le recinte. + + * * * * * + +Ma si lasci da canto il Femminismo. Il Femminismo è un errore politico. +Il Femminismo è un errore cerebrale della donna, un errore che il suo +istinto riconoscerà. + +NON BISOGNA DARE ALLE DONNE NESSUNO DEI DIRITTI RECLAMATI DAL +FEMMINISMO. L'ACCORDAR LORO QUESTI DIRITTI NON PRODURREBBE ALCUNO DEI +DISORDINI AUGURATI DAI FUTURISTI, MA DETERMINEREBBE, ANZI, UN ECCESSO +D'ORDINE. + +L'attribuire dei doveri alla donna equivale a farle perdere tutta la sua +potenza feconda. I ragionamenti e le deduzioni del Femminismo non +distruggeranno la sua fatalità primordiale; non posson far altro che +falsarla e costringerla a manifestarsi attraverso deviazioni che +conducono ai peggiori errori. + + * * * * * + +Già da secoli si cozza contro l'istinto della donna, null'altro si +pregia di lei che la grazia e la tenerezza. L'uomo anemico, avaro del +proprio sangue, non le domanda più che di essere un'infermiera. Essa si +è lasciata domare. Ma gridatele una parola nuova, lanciate un grido di +guerra, e con gioia, cavalcando di nuovo il suo istinto, essa vi +precederà verso conquiste insperate. + +Quando le vostre armi dovranno servire, la donna le forbirà. Essa +contribuirà, di nuovo, alla selezione. + +Infatti se non sa ben discernere il genio, perchè ne giudica dalla +rinomanza passeggera, la donna seppe sempre premiare il più forte, il +vincitore, colui che trionfa pei propri muscoli e pel proprio coraggio. +Essa non può sbagliare, su questa superiorità che s'impone brutalmente. + +RIACQUISTI LA DONNA LA SUA CRUDELTÀ E LA SUA VIOLENZA CHE FANNO CH'ELLA +SI ACCANISCA SUI VINTI, PERCHÈ SONO VINTI, fino a mutilarli. Cessate di +predicarle la giustizia spirituale che invano s'è sforzata d'acquistare. + +DONNE, RIDIVENTATE SUBLIMAMENTE INGIUSTE, COME TUTTE LE FORZE DELLA +NATURA! + +Liberate da ogni controllo, ritrovato il vostro istinto, voi +riprenderete posto fra gli Elementi, opponendo la fatalità alla +cosciente volontà dell'uomo. + +Siate la madre egoista e feroce, che custodisce gelosamente i suoi +piccoli avendo su loro ciò che si chiama i diritti e i doveri, FINCHÈ +ESSI ABBIANO FISICAMENTE BISOGNO DELLA SUA PROTEZIONE. + +Che l'uomo, liberato dalla famiglia, viva la propria vita d'audacia e di +conquista, non appena ne abbia la forza fisica, e quantunque sia figlio, +e quantunque sia padre. + +L'uomo che semina non si ferma sul primo solco che feconda. + +Nei miei _Poèmes d'Orgueil_, come nel _La Soif et les Mirages_, io ho +rinnegato il sentimentalismo come una debolezza spregevole, perchè lega +delle forze e le immobilizza. + +LA LUSSURIA È UNA FORZA, perchè distrugge i deboli, eccita i forti a +spendere energie, dunque al loro rinnovamento. Ogni popolo eroico è +sensuale: la donna è per esso il più esaltante trofeo. + +La donna deve essere madre o amante. Le vere madri saranno sempre amanti +mediocri, e le amanti saranno madri insufficienti per eccesso. Uguali di +fronte alla vita, queste due donne si completano. La madre che riceve il +figlio fa, con del passato dell'avvenire. L'amante dispensa il desiderio +che trasporta verso il futuro. + + +CONCLUDIAMO: + +La donna, che colle sue lagrime e il suo sentimentalismo ritiene l'uomo +ai suoi piedi, è inferiore alla prostituta che spinge il suo maschio per +vanagloria a conservare col revolver in pugno la sua spavalda +dominazione sui bassifondi della città. Questa femmina coltiva almeno +una energia che potrebbe servire migliori cause. + +DONNE, PER TROPPO TEMPO SVIATE FRA LE MORALI E I PREGIUDIZI, RITORNATE +AL VOSTRO ISTINTO SUBLIME: ALLA VIOLENZA E ALLA CRUDELTÀ. + +Per la fatale decima del sangue, mentre gli uomini guerreggiano e +lottano, fate dei figli, e, tra essi, in olocausto all'Eroismo, fate la +parte del Destino. + +Non li allevate per voi, cioè per la loro diminuzione, bensì in una +larga libertà, per uno sviluppo completo. + +Invece di ridurre l'uomo alla servitù degli esecrabili bisogni +sentimentali, spingete i vostri figliuoli e i vostri uomini a superarsi. + +Siete voi che li fate. Voi avete su loro ogni potere. + +ALL'UMANITÀ VOI DOVETE DEGLI EROI. DATEGLIELI. + + + + +_BOCCIONI_ + + +=La Scultura futurista.= + + + _11 Aprile 1912._ + + +La scultura nei monumenti e nelle esposizioni di tutte le città d'Europa +offre uno spettacolo così compassionevole di barbarie, di goffaggine e +di monotona imitazione, che il mio occhio futurista se ne ritrae con +profondo disgusto! + +Nella scultura d'ogni paese domina l'imitazione cieca e balorda delle +formule ereditate dal passato, imitazione che viene incoraggiata dalla +doppia vigliaccheria della tradizione e della facilità. Nei paesi latini +abbiamo il peso obbrobrioso della Grecia e di Michelangiolo, che è +sopportato con qualche serietà d'ingegno in Francia e nel Belgio, con +grottesca imbecillaggine in Italia. Nei paesi germanici abbiamo un +insulso goticume grecizzante, industrializzato a Berlino o smidollato +con cura effeminata dal professorume tedesco a Monaco di Baviera. Nei +paesi slavi, invece, un cozzo confuso tra il greco arcaico e i mostri +nordici ed orientali. Ammasso informe di influenze che vanno +dall'eccesso di particolari astrusi dell'Asia, alla infantile e +grottesca ingegnosità dei Lapponi e degli Eschimesi. + +In tutte queste manifestazioni della scultura ed anche in quelle che +hanno maggior soffio di audacia innovatrice si perpetua lo stesso +equivoco: l'artista copia il nudo e studia la statua classica con +l'ingenua convinzione di poter trovare uno stile che corrisponda alla +sensibilità moderna senza uscire dalla tradizionale concezione della +forma scultoria. La quale concezione col suo famoso «ideale di bellezza» +di cui tutti parlano genuflessi, non si stacca mai dal periodo fidiaco +e dalla sua decadenza. + +Ed è quasi inspiegabile come le migliaia di scultori che continuano di +generazione in generazione a costruire fantocci non si siano ancora +chiesti perchè le sale di scultura siano frequentate con noia ed orrore +quando non siano assolutamente deserte, e perchè i monumenti si +inaugurino sulle piazze di tutto il mondo tra l'incomprensione o +l'ilarità generale. Questo non accade per la pittura, a causa del suo +rinnovamento continuo, che, per quanto lento, è la più chiara condanna +dell'opera plagiaria e sterile di tutti gli scultori della nostra epoca! + +Bisogna che gli scultori si convincano di questa verità assoluta: +costruire ancora e voler creare con gli elementi egizi, greci o +michelangioleschi è come voler attingere acqua con una secchia senza +fondo in una cisterna disseccata! + + * * * * * + +Non vi può essere rinnovamento alcuno in un'arte se non ne viene +rinnovata l'essenza, cioè la visione e la concezione della linea e delle +masse che formano l'arabesco. Non è solo riproducendo gli aspetti +esteriori della vita contemporanea che l'arte diventa espressione del +proprio tempo, e perciò la scultura come è stata intesa fino ad oggi +dagli artisti del secolo passato e del presente è un mostruoso +anacronismo! + +La scultura non ha progredito, a causa della ristrettezza del campo +assegnatole dal concetto accademico del nudo. Un'arte che ha bisogno di +spogliare interamente un uomo o una donna per cominciare la sua funzione +emotiva è un'arte morta! La pittura s'è rinsanguata, approfondita e +allargata mediante il paesaggio e l'ambiente fatti simultaneamente agire +sulla figura umana o su gli oggetti, giungendo alla nostra futurista +COMPENETRAZIONE DEI PIANI. (_Manifesto tecnico della Pittura futurista; +11 Aprile 1910_). Così la scultura troverà nuova sorgente di emozione, +quindi di stile, estendendo la sua plastica a quello che la nostra +rozzezza barbara ci ha fatto sino ad oggi considerare come suddiviso, +impalpabile, quindi inesprimibile plasticamente. + +Noi dobbiamo partire dal nucleo centrale dell'oggetto che si vuol +creare, per scoprire le nuove leggi, cioè le nuove forme che lo legano +invisibilmente ma matematicamente all'INFINITO PLASTICO APPARENTE e +all'INFINITO PLASTICO INTERIORE. La nuova plastica sarà dunque la +traduzione nel gesso, nel bronzo, nel vetro, nel legno, e in qualsiasi +altra materia, dei piani atmosferici che legano e intersecano le cose. +Questa visione che io ho chiamato TRASCENDENTALISMO FISICO (_Conferenza +sulla Pittura futurista al Circolo Artistico di Roma; Maggio 1911_) +potrà rendere plastiche le simpatie e le affinità misteriose che creano +le reciproche influenze formali dei piani degli oggetti. + +La scultura deve quindi far vivere gli oggetti rendendo sensibile, +sistematico e plastico il loro prolungamento nello spazio, poichè +nessuno può più dubitare che un oggetto finisca dove un altro comincia e +non v'è cosa che circondi il nostro corpo: bottiglia, automobile, casa, +albero, strada, che non lo tagli e non lo sezioni con un'arabesco di +curve rette. + + * * * * * + +Due sono stati i tentativi di rinnovamento moderno della scultura: uno +decorativo per lo stile, l'altro prettamente plastico per la materia. Il +primo anonimo e disordinato, mancava del genio tecnico coordinatore, e, +troppo legato alle necessità economiche dell'edilizia, non produsse che +pezzi di scultura tradizionale più o meno decorativamente sintetizzati e +inquadrati in motivi o sagome architettoniche o decorative. Tutti i +palazzi e le case costruite con un criterio di modernità hanno in loro +questi tentativi in marmo, in cemento o in placche metalliche. + +Il secondo più geniale, disinteressato e poetico, ma troppo isolato e +frammentario, mancava di un pensiero sintetico che affermasse una legge. +Poichè nell'opera di rinnovamento non basta credere con fervore, ma +occorre propugnare e determinare qualche norma che segni una strada. +Alludo al genio di Medardo Rosso, a un Italiano, al solo grande scultore +moderno che abbia tentato di aprire alla scultura un campo più vasto, di +rendere con la plastica le influenze d'un ambiente e i legami +atmosferici che lo avvincono al soggetto. + +Degli altri tre grandi scultori contemporanei, Constantin Meunier nulla +ha portato di nuovo nella sensibilità scultoria. Le sue statue sono +quasi sempre fusioni geniali dell'eroico greco con l'atletica umiltà +dello scaricatore, del marinaio, del minatore. La sua concezione +plastica e costruttiva della statua e del bassorilievo è ancora quella +del Partenone o dell'eroe classico, pur avendo egli per la prima volta +tentato di creare e divinizzare soggetti prima in lui disprezzati o +lasciati alla bassa riproduzione veristica. + +La Bourdelle porta nel blocco scultorio una severità quasi rabbiosa di +masse astrattamente architettoniche. Temperamento appassionato, torvo, +sincero di cercatore, non sa purtroppo liberarsi da una certa influenza +arcaica e da quella anonima di tutti i tagliapietra delle cattedrali +gotiche. + +Rodin è di una agilità spirituale più vasta, che gli permette di andare +dall'impressionismo del _Balzac_ all'incertezza dei _Borghesi di Calais_ +e a tutti gli altri peccati michelangioleschi. Egli porta nella sua +scultura un'ispirazione inquieta un impeto lirico grandioso, che +sarebbero veramente moderni se Michelangiolo e Donatello non li avessero +avuti, con le quasi identiche forme, quattrocento anni or sono, e se +servissero invece ad animare una realtà completamente ricreata. + +Abbiamo quindi nell'opera di questi tre grandi ingegni tre influenze di +periodi diversi: greca in Meunier; gotica in La Bourdelle; della +rinascenza italiana in Rodin. + +L'opera di Medardo Rosso è invece rivoluzionaria modernissima, più +profonda e necessariamente ristretta. In essa non si agitano eroi nè +simboli, ma il piano d'una fronte di donna o di bimbo accenna ad una +liberazione verso lo spazio, che avrà nella storia dello spirito una +importanza ben maggiore di quella che non gli abbia dato il nostro +tempo. Purtroppo le necessità impressionistiche del tentativo hanno +limitato le ricerche di Medardo Rosso ad una specie di alto o +bassorilievo, la qual cosa dimostra che, la figura è ancora concepita +come mondo a sè, con base tradizionale e scopi episodici. + +La rivoluzione di Medardo Rosso, per quanto importantissima, parte da un +concetto esteriormente pittorico, trascura il problema d'una nuova +costruzione dei piani e il tocco sensuale del pollice, che imita la +leggerezza della pennellata impressionista, dà un senso di vivace +immediatezza, ma obbliga alla esecuzione rapida dal vero e toglie +all'opera d'arte il suo carattere di creazione universale. Ha quindi gli +stessi pregi e difetti dell'impressionismo pittorico, dalle cui ricerche +parte la nostra rivoluzione estetica, la quale, continuandole, se ne +allontana fino all'estremo opposto. + +In scultura come in pittura non si può rinnovare se non cercando LO +STILE DEL MOVIMENTO, cioè rendendo sistematico e definitivo come sintesi +quello che l'impressionismo ha dato come frammentario, accidentale, +quindi analitico. E questa sistematizzazione delle vibrazioni delle luci +e delle compenetrazioni dei piani produrrà la scultura futurista, il cui +fondamento sarà architettonico, non soltanto come costruzione di masse, +ma in modo che il blocco scultorio abbia in sè gli elementi +architettonici dell'AMBIENTE SCULTORIO in cui vive il soggetto. + +Naturalmente noi daremo una scultura D'AMBIENTE. + +Una composizione scultoria futurista avrà in sè i meravigliosi elementi +matematici e geometrici che compongono gli oggetti del nostro tempo. E +questi oggetti non saranno vicino alla statua come attributi +esplicativi o elementi decorativi staccati, ma, seguendo le leggi di una +nuova concezione dell'armonia, saranno incastrati nelle linee muscolari +di un corpo. Così, dall'ascella di un meccanico potrà uscire la ruota +d'un congegno, così la linea di un tavolo potrà tagliare la testa di chi +legge, e il libro sezionare col suo ventaglio di pagine lo stomaco del +lettore. + + * * * * * + +Tradizionalmente la statua si intaglia e si delinea sullo sfondo +atmosferico dell'ambiente in cui è esposta: La pittura futurista ha +superata questa concezione della continuità ritmica delle linee in una +figura e dell'isolamento di essa dal fondo e dallo SPAZIO AVVILUPPANTE +INVISIBILE. «La poesia futurista--secondo il poeta Marinetti--dopo aver +distrutta la metrica tradizionale e creato il verso libero distrugge ora +la sintassi e il periodo latino. La poesia futurista è una corrente +spontanea ininterrotta di analogie, ognuna riassunta intuitivamente nel +sostantivo essenziale. Dunque, immaginazione senza fili e parole in +libertà». La musica futurista di Balilla Pratella infrange la tirannia +cronometrica del ritmo. + +Perchè la scultura dovrebbe rimanere indietro, legata a leggi che +nessuno ha il diritto di imporle? Rovesciamo tutto, dunque, e +proclamiamo l'ASSOLUTA E COMPLETA ABOLIZIONE DELLA LINEA FINITA E DELLA +STATUA CHIUSA. SPALANCHIAMO LA FIGURA E CHIUDIAMO IN ESSA L'AMBIENTE. +Proclamiamo che l'ambiente deve far parte del blocco plastico come un +mondo a sè e con leggi proprie; che il marciapiede può salire sulla +vostra tavola e che la vostra testa può attraversare la strada mentre +tra una casa e l'altra la vostra lampada allaccia la sua ragnatela di +raggi di gesso. + +Proclamiamo che tutto il mondo apparente deve precipitarsi su di noi, +amalgamandosi, creando un'armonia colla sola misura dell'intuizione +creativa; che una gamba un braccio o un oggetto, non avendo importanza +se non come elementi del ritmo plastico, possono essere aboliti, non +per imitare un frammento greco o romano, ma per ubbidire all'armonia che +l'autore vuol creare. Un insieme scultorio, come un quadro, non può +assomigliare che a sè stesso, poichè la figura e le cose devono vivere +in arte al di fuori della logica fisionomica. + +Così una figura può essere vestita in un braccio e nuda nell'altro, e le +diverse linee d'un vaso di fiori possono rincorrersi agilmente fra le +linee del cappello e quelle del collo. + +Così dei piani trasparenti, dei vetri, delle lastre di metallo, dei +fili, delle luci elettriche esterne o interne potranno indicare i piani, +le tendenze, i toni, i semitoni di una nuova realtà. + +Così una nuova intuitiva colorazione di bianco, di grigio, di nero, può +aumentare la forza emotiva dei piani, mentre la nota di un piano +colorato accentuerà con violenza il significato astratto del fatto +plastico! + + * * * * * + +Ciò che abbiamo detto sulle LINEE-FORZE in pittura +(_Prefazione-manifesto al catalogo della 1ª Esposizione futurista di +Parigi; Ottobre 1911_) può dirsi anche per la scultura, facendo vivere +la linea muscolare statica nella linea-forza dinamica. In questa linea +muscolare predominerà la linea retta, che è la sola corrispondente alla +semplicità interna della sintesi che noi contrapponiamo al barocchismo +esterno della analisi. + +Ma la linea retta non ci condurrà alla imitazione degli egizi, dei +primitivi o dei selvaggi, come qualche scultore moderno ha +disperatamente tentato per liberarsi dal greco. La nostra linea retta +sarà viva e palpitante; si presterà a tutte le necessità delle infinite +espressioni della materia, e la sua nuda severità fondamentale sarà il +simbolo dalla severità di acciaio delle linee del macchinario moderno. + +Possiamo infine affermare che nella scultura l'artista non deve +indietreggiare davanti a nessun mezzo pur di ottenere una REALTÀ. +Nessuna paura è più stupida di quella che ci fa temere di uscire +dall'arte che esercitiamo. Non v'è nè pittura, nè scultura, nè musica, +nè poesia, non v'è che creazione! Quindi se una composizione sente il +bisogno d'un ritmo speciale di movimento che aiuti o contrasti il ritmo +fermato dell'INSIEME SCULTORIO (necessità dell'opera d'arte) si potrà +applicarvi un qualsiasi congegno che possa dare un movimento ritmico +adeguato a dei piani o a delle linee. + +Non possiamo dimenticare che il tic-tac e le sfere in moto di un +orologio, che l'entrata o l'uscita di uno stantuffo in un cilindro, che +l'aprirsi e il chiudersi di due ruote dentate con l'apparire e lo +scomparire continuo dei loro rettangoletti d'acciaio, che la furia di un +volante o il turbine di un'elica, sono tutti elementi plastici e +pittorici, di cui un'opera scultoria futurista deve valersi. L'aprirsi e +il richiudersi di una valvola crea un ritmo altrettanto bello ma +infinitamente più nuovo di quello d'una palpebra animale! + + +CONCLUSIONI: + + 1.--Proclamare che la scultura si prefigge la ricostruzione + astratta dei piani e dei volumi che determinano le forme, non il + loro valore figurativo. + + 2.--ABOLIRE IN SCULTURA come in qualsiasi altra arte IL SUBLIME + TRADIZIONALE DEI SOGGETTI. + + 3.--Negare alla scultura qualsiasi scopo di costruzione episodica + veristica, ma affermare la necessità assoluta di servirsi di tutte + le realtà per tornare agli elementi essenziali della sensibilità + plastica. Quindi percependo i corpi e le loro parti come ZONE + PLASTICHE, avremo in una composizione scultoria futurista, piani di + legno o di metallo, immobili o meccanicamente mobili, per un + oggetto, forme sferiche pelose per i capelli, semicerchi di vetro + per un vaso, fili di ferro e reticolati per un piano atmosferico, + ecc. + + 4.--Distruggere la nobiltà tutta letteraria e tradizionale del + marmo e del bronzo. Negare l'esclusività di una materia per la + intera costruzione d'un insieme scultorio. Affermare che anche + venti materie diverse possono concorrere in una sola opera allo + scopo dell'emozione plastica. Ne enumeriamo alcune: vetro, legno, + cartone, ferro, cemento, crine, cuoio, stoffa, specchi, luce + elettrica, ecc. ecc. + + 5.--Proclamare che nell'intersecazione dei piani di un libro con + gli angoli d'una tavola, nelle rette di un fiammifero, nel telaio + di una finestra, v'è più verità che in tutti i grovigli di muscoli, + in tutti i seni e in tutte le natiche di eroi o di veneri che + ispirano la moderna idiozia scultoria. + + 6.--Che solo una modernissima scelta di soggetti potrà portare alla + scoperta di nuove IDEE PLASTICHE. + + 7.--Che la linea retta è il solo mezzo che possa condurre alla + verginità primitiva di una nuova costruzione architettonica delle + masse o zone scultorie. + + 8.--Che non vi può essere rinnovamento se non attraverso la + SCULTURA D'AMBIENTE, perchè con essa la plastica si svilupperà, + prolungandosi potrà MODELLARE L'ATMOSFERA che circonda le cose. + + 9.--La cosa che si crea non è che il ponte tra l'INFINITO PLASTICO + ESTERIORE e L'INFINITO PLASTICO INTERIORE, quindi gli oggetti non + finiscono mai e si intersecano con infinite combinazioni di + simpatia e urti di avversione. + + 10.--Bisogna distruggere il nudo sistematico, il concetto + tradizionale della statua e del monumento! + + 11.--Rifiutare coraggiosamente qualsiasi lavoro, a qualsiasi + prezzo, che non abbia in sè una pura costruzione di elementi + plastici completamente rinnovati. + + + + +_BOCCIONI_ + + +=Prefazione al Catalogo della 1ª Esposizione di scultura futurista a +Parigi.= + + + _Giugno-Luglio 1913._ + + +Le opere che presento al pubblico parigino nella Prima Esposizione di +Scultura Futurista (_Galerie La Boëtie_, 20 giugno-16 luglio 1913) sono +il punto di partenza del mio Manifesto tecnico della Scultura futurista, +pubblicato l'11 aprile 1912. + +L'aspirazione tradizionale di fissare nella linea il gesto, e la natura +e l'omogeneità della materia impiegata (marmo o bronzo) hanno +contribuito a fare della scultura l'arte statica per eccellenza. + +Io quindi pensai che scomponendo questa unità di materia in parecchie +materie, ognuna delle quali servisse a caratterizzare, con la sua +diversità naturale, una diversità di peso e di espansione dei volumi +molecolari, si sarebbe già potuto ottenere un elemento dinamico. + +Il problema del dinamismo in scultura non dipende però soltanto dalla +diversità delle materie ma principalmente dalla interpretazione della +forma. + +La ricerca della forma sul così detto _vero_ allontanava la scultura +(come la pittura) dalla sua origine e perciò dalla mèta verso la quale +oggi s'incammina: l'architettura. + +L'architettura è per la scultura, quello che la composizione è per la +pittura. E la mancanza di architettura è uno dei caratteri negativi +della scultura impressionista. + +Lo studio preimpressionistico della forma, seguendo un procedimento +analogo a quello dei Greci, ci conduce fatalmente a forme morte, e +quindi all'immobilità. Questa immobilità è la caratteristica della +scultura cubista. + +Tra la forma _reale_ e la forma _ideale_, tra la forma nuova +(impressionismo) e la concezione tradizionale (greca) esiste una forma +variabile, in evoluzione, diversa da qualsiasi concetto di forma finora +esistito: _forma in moto_ (movimento relativo) e _moto della forma_ +(movimento assoluto). + +Solo questa doppia concezione della forma può dare l'attimo di vita +plastica nel suo manifestarsi, senza estrarlo e trasportarlo fuori dal +suo ambiente vitale, senza fermarlo nel suo moto, insomma senza +ucciderlo. + +Tutte queste convinzioni mi spingono a cercare, in scultura, non già la +forma pura, ma il _ritmo plastico puro_, non la costruzione dei corpi, +ma la costruzione dell'_azione dei corpi_. Non già, quindi, come nel +passato, un'architettura piramidale, ma un'architettura spiralica. Un +_corpo in moto_ non è dunque per me un corpo studiato fermo e poi reso +come in movimento, ma un _corpo veramente in moto_, cioè una realtà +vivente, assolutamente nuova e originale. + +Per rendere un corpo in moto, io non do, certo la sua traiettoria cioè +il suo passaggio da uno stato di riposo a un altro stato di riposo, ma +mi sforzo di fissare la forma che esprime la sua continuità nello +spazio. + + * * * * * + +L'osservatore intelligente comprenderà facilmente come da questa +costruzione architettonica a spirale sia scaturita la _simultaneità +scultoria_, analoga alla simultaneità pittorica, da noi proclamata ed +espressa nella 1ª Esposizione futurista di Parigi (_Galerie Bernheim_; +febbraio 1912). + +Gli scultori tradizionali fanno girare la statua su sè stessa davanti +allo spettatore, o lo spettatore intorno alla statua. Ogni angolo +visuale dello spettatore abbraccia quindi _un lato_ della statua o del +gruppo, e ciò non fa che aumentare l'immobilità dell'opera scultoria. + +La mia costruzione architettonica a spirale crea invece davanti allo +spettatore una continuità di forme che gli permette di seguire, +attraverso la _forma-forza_ che scaturisce dalla _forma reale_, una +nuova linea chiusa che determina il corpo nei suoi moti materiali. + +La forma-forza è, con la sua direzione centrifuga, la potenzialità della +forma reale. + +La forma, nella mia scultura è percepita quindi più astrattamente. Lo +spettatore deve costruire idealmente una continuità (simultaneità) che +gli viene suggerita dalle forme forze, equivalenti della potenza +espansiva dei corpi. + +Il mio _insieme scultorio_ si svolge nello spazio dato dalla profondità +del volume, mostrando lo spessore di qualsiasi profilo, e non tanti +profili immobili e siluettistici. + +Abolito dunque il profilo come valore a sè, ogni profilo contiene +l'accenno degli altri profili (precedenti e susseguenti) che formano +l'insieme scultorio. + + * * * * * + +Inoltre, il mio genio ha incominciato a sviluppare e si propone di +realizzare, per mezzo delle sue ricerche assidue e appassionate, il +concetto di fusione d'ambiente e oggetto, con conseguente +_compenetrazione di piani_. Io mi propongo insomma di far vivere la +figura nel suo ambiente, senza renderla schiava di luci artificiali o +fisse, o di un piano d'appoggio. Tali procedimenti distruggerebbero +l'«architettonico» e dovrebbero troppo ricorrere all'aiuto della +pittura, secondo l'errore fondamentale della scultura impressionista. + +Allargando quindi la concezione dell'oggetto scultorio ad una risultante +plastica di oggetto e ambiente si avrà la necessaria abolizione della +distanza che esiste, per esempio, tra una figura e una casa lontana 200 +metri. Si avranno, inoltre, il prolungarsi di un corpo nel raggio di +luce che lo colpisce e l'entrare di un _vuoto_ nel _pieno_ che gli passa +davanti. + +Io ottengo tutto questo unendo dei _blocchi atmosferici_ ad elementi di +realtà più concreti. + +Quindi, se una calotta sferica (equivalente plastico di una testa) è +attraversata dalla facciata di un palazzo il semicerchio interrotto il +quadrato della facciata che lo interrompe formano insieme una figura +nuova, una nuova unità composta di ambiente+oggetto. + +Bisogna dimenticare completamente la figura chiusa nella linea +tradizionale e dare invece la figura come centro di direzioni plastiche +nello spazio. + +Gli scultori schiavi delle tradizioni del mestiere mi domandano +terrorizzati come potrò fermare la _periferia_ dell'insieme scultorio, +dato che in scultura la figura si ferma nella linea che fatalmente +determina la materia isolata nello spazio (sia, questa materia, creta, +gesso, marmo, bronzo, legno, o vetro). + +A costoro io rispondo che io posso _far sfumare_ la periferia di un +insieme scultorio nello spazio, colorendone di nero o di grigio gli +estremi contorni con gradazione di chiari verso il centro. Così creo un +chiaroscuro ausiliare che mi dà un nucleo nell'ambiente atmosferico +(primo risultato dell'impressionismo). Questo nucleo serve ad aumentare +la forza del nucleo scultorio nel suo ambiente composto di direzioni +plastiche (dinamismo). + +Quando non giudico necessario servirmi delle colorazioni, trascuro +questo mezzo materiale di espansioni o sfumature nello spazio, e lascio +vivere le sinuosità, le interruzioni, la corsa di rette e di curve nella +direzione suggerita dal moto dei corpi. + +Avremo, ad ogni modo, il risultato di uscire finalmente dalla ripugnante +e odiosa continuità della figura greca, gotica o michelangiolesca. + + + + +_MARINETTI_ + + +=Manifesto tecnico della letteratura futurista.= + + + _11 Maggio 1912._ + + +In aeroplano, seduto sul cilindro della benzina, scaldato il ventre +dalla testa dell'aviatore, io sentii l'inanità ridicola della vecchia +sintassi ereditata da Omero. Bisogno furioso di liberare le parole, +traendole fuori dalla prigione del periodo latino! Questo ha +naturalmente, come ogni imbecille, una testa previdente un ventre, due +gambe e due piedi piatti, ma non avrà mai due ali. Appena il necessario +per camminare, per correre un momento e fermarsi quasi subito sbuffando! + +Ecco che cosa mi disse l'elica turbinante, mentre filavo a duecento +metri sopra i possenti fumaiuoli di Milano. E l'elica soggiunse: + + 1.--BISOGNA DISTRUGGERE LA SINTASSI DISPONENDO I SOSTANTIVI A CASO, + COME NASCONO. + + 2.--SI DEVE USARE IL VERBO ALL'INFINITO, perchè si adatti + elasticamente al sostantivo e non lo sottoponga all'_io_ dello + scrittore che osserva o immagina. Il verbo all'infinito può, solo, + dare il senso della continuità della vita e l'elasticità + dell'intuizione che la percepisce. + + 3.--SI DEVE ABOLIRE L'AGGETTIVO perchè il sostantivo nudo conservi + il suo colore essenziale. L'aggettivo avendo in sè un carattere di + sfumatura, è inconcepibile con la nostra visione dinamica, poichè + suppone una sosta, una meditazione. + + 4.--SI DEVE ABOLIRE L'AVVERBIO, vecchia fibbia che tiene unite + l'una all'altra le parole. L'avverbio conserva alla frase una + fastidiosa unità di tono. + + 5.--OGNI SOSTANTIVO DEVE AVERE IL SUO DOPPIO, cioè il sostantivo + deve essere seguito, senza congiunzione, dal sostantivo a cui è + legato per analogia. Esempio: uomo-torpediniera, donna-golfo, + folla-risacca, piazza-imbuto, porta-rubinetto. + +Siccome la velocità aerea ha moltiplicato la nostra conoscenza del +mondo, la percezione per analogia diventa sempre più naturale per +l'uomo. Bisogna dunque sopprimere il _come_, il _quale_, il _così_, il +_simile a_. Meglio ancora, bisogna fondere direttamente l'oggetto +coll'immagine che esso evoca, dando l'immagine in iscorcio mediante una +sola parola essenziale. + + 6.--ABOLIRE ANCHE LA PUNTEGGIATURA. Essendo soppressi gli + aggettivi, gli avverbi e le congiunzioni, la punteggiatura è + naturalmente annullata, nella continuità varia di uno stile _vivo_ + che si crea da sè, senza le soste assurde delle virgole e dei + punti. Per accentuare certi movimenti e indicare le loro direzioni, + s'impiegheranno segni della matematica: + - × : = > <, e i segni + musicali. + + 7.--Gli scrittori si sono abbandonati finora all'analogia + immediata. Hanno paragonato per esempio l'animale all'uomo o ad un + altro animale, il che equivale ancora, press'a poco, a una specie + di fotografia. (Hanno paragonato per esempio un fox-terrier a un + piccolissimo puro-sangue. Altri, più avanzati, potrebbero + paragonare quello stesso fox-terrier trepidante, a una piccola + macchina Morse. Io lo paragono invece, a un'acqua ribollente. V'è + in ciò una GRADAZIONE DI ANALOGIE SEMPRE PIÙ VASTE, vi sono dei + rapporti sempre più profondi e solidi, quantunque lontanissimi.) + +L'analogia non è altro che l'amore profondo che collega le cose +distanti, apparentemente diverse ed ostili. Solo per mezzo di analogie +vastissime uno stile orchestrale, ad un tempo policrono, polifonico, e +polimorfo, può abbracciare la vita della materia. + +Quando nella mia _Battaglia di Tripoli_, ho paragonato una trincea irta +di baionette a un'orchestra, una mitragliatrice ad una donna fatale, ho +introdotto intuitivamente una gran parte dell'universo in un breve +episodio di battaglia africana. + +Le immagini non sono fiori da scegliere e da cogliere con parsimonia, +come diceva Voltaire. Esse costituiscono il sangue stesso della poesia. +La poesia deve essere un seguito ininterrotto d'immagini nuove senza di +che non è altro che anemia e clorosi. + +Quanto più le immagini contengono rapporti vasti, tanto più a lungo esse +conservano la loro forza di stupefazione. Bisogna--dicono--risparmiare +la meraviglia del lettore. Eh! via! Curiamoci, piuttosto, della fatale +corrosione del tempo, che distrugge non solo il valore espressivo di un +capolavoro, ma anche la sua forza di stupefazione. Le nostre vecchie +orecchie troppe volte entusiaste non hanno forse già distrutto Beethoven +e Wagner? Bisogna dunque abolire nella lingua tutto ciò che essa +contiene in fatto d'immagini stereotipate, di metafore scolorite, e cioè +quasi tutto. + + 8.--NON VI SONO CATEGORIE D'IMMAGINI, nobili o grossolane o + volgari, eccentriche o naturali. L'intuizione che le percepisce non + ha nè preferenze nè partiti-presi. Lo stile analogico è dunque + padrone assoluto di tutta la materia e della sua intensa vita. + + 9.--Per dare i movimenti successivi d'un oggetto bisogna dare la + _catena delle analogie_ che esso evoca, ognuna condensata, raccolta + in una parola essenziale. + +Ecco un esempio espressivo di una catena di analogie ancora mascherate e +appesantite dalla sintassi tradizionale. + +«_Eh sì! voi siete, piccola mitragliatrice, una donna affascinante, e +sinistra, e divina, al volante di un'invisibile centocavalli, che rugge +con scoppii d'impazienza. Oh! certo fra poco balzerete nel circuito +della morte, verso il capitombolo fracassante o la vittoria!... Volete +che io vi faccia dei madrigali pieni di grazia e di colore? A vostra +scelta signora.... Voi somigliate per me, a un tribuno proteso, la cui +lingua eloquente, instancabile, colpisce al cuore gli uditori in +cerchio, commossi... Siete, in questo momento, un trapano onnipotente, +che fora in tondo il cranio troppo duro di questa notte ostinata.... +Siete, anche, un laminatoio, un tornio elettrico, e che altro? Un gran +cannello ossidrico che brucia, cesella e fonde a poco a poco le punte +metalliche delle ultime stelle!...._» («Battaglia di Tripoli»). + +In certi casi bisognerà unire le immagini a due a due, come le palle +incatenate, che schiantano, nel loro volo tutto un gruppo d'alberi. + +Per avviluppare e cogliere tutto ciò che vi è di più fuggevole e di più +inafferrabile nella materia, bisogna formare delle STRETTE RETI +D'IMMAGINI O ANALOGIE, che verranno lanciate nel mare misterioso dei +fenomeni. Salvo la forma a festoni tradizionale, questo periodo del mio +_Mafarka il futurista_ è un esempio di una simile fitta rete di +immagini: + +«_Tutta l'acre dolcezza della gioventù scomparsa gli saliva su per la +gola, come dai cortili delle scuole salgono le grida allegre dei +fanciulli verso i maestri affacciati al parapetto delle terrazze da cui +si vedono fuggire i bastimenti...._». + +Ed ecco ancora tre reti d'immagini: + +«_Intorno al pozzo della Bumeliana, sotto gli olivi folti, tre cammelli +comodamente accovacciati nella sabbia si gargarizzavano dalla +contentezza, come vecchie grondaie di pietra, mescolando il ciac-ciac +dei loro sputacchi ai tonfi regolari della pompa a vapore che dà da bere +alla città. Stridori e dissonanze futuriste, nell'orchestra profonda +delle trincee dai pertugi sinuosi e dalle cantine sonore, fra +l'andirivieni delle baionette, archi di violino che la rossa bacchetta +del tramonto infiamma di entusiasmo...._ + +«_È il tramonto-direttore d'orchestra, che con un gesto ampio raccoglie +i flauti sparsi degli uccelli negli alberi, e le arpe lamentevoli degli +insetti, e lo scricchiolìo dei rami, e lo stridìo delle pietre. È lui +che ferma a un tratto i timpani delle gamelle e dei fucili cozzanti, per +lasciar cantare a voce spiegata sull'orchestra degli strumenti in +sordina, tutte le stelle d'oro, ritte, aperte le braccia, sulla ribalta +del cielo. Ed ecco una gran dama allo spettacolo.... Vastamente +scollacciato, il deserto infatti mette in mostra il suo seno immenso +dalle curve liquefatte, tutte verniciate di belletti rosei sotto le +gemme crollanti della prodiga notte._» («Battaglia di Tripoli»). + + 10.--Siccome ogni specie di ordine è fatalmente un prodotto + dell'intelligenza cauta e guardinga bisogna orchestrare le immagini + disponendole secondo un MAXIMUM DI DISORDINE. + + 11.--DISTRUGGERE NELLA LETTERATURA L'«IO», cioè tutta la + psicologia. L'uomo completamente avariato dalla biblioteca e dal + museo, sottoposto a una logica e ad una saggezza spaventose, non + offre assolutamente più interesse alcuno. Dunque, dobbiamo abolirlo + nella letteratura, e sostituirlo finalmente colla materia, di cui + si deve afferrare l'essenza a colpi d'intuizione, la qual cosa non + potranno mai fare i fisici nè i chimici. + +Sorprendere attraverso gli oggetti in libertà e i motori capricciosi la +respirazione, la sensibilità e gli istinti dei metalli, delle pietre, +del legno, ecc. Sostituire la psicologia dell'uomo, ormai esaurita, con +L'OSSESSIONE LIRICA DELLA MATERIA. + +Guardatevi dal prestare alla materia i sentimenti umani, ma indovinate +piuttosto i suoi differenti impulsi direttivi, le sue forze di +compressione, di dilatazione, di coesione, e di disgregazione, le sue +torme di molecole in massa o i suoi turbini di elettroni. Non si tratta +di rendere i drammi della materia umanizzata. È la solidità di una +lastra d'acciaio, che c'interessa per sè stessa, cioè l'alleanza +incomprensibile e inumana delle sue molecole o dei suoi elettroni, che +si oppongono, per esempio, alla penetrazione di un obice. Il calore di +un pezzo di ferro o di legno è ormai più appassionante, per noi, del +sorriso o delle lagrime di una donna. + +Noi vogliamo dare, in letteratura, la vita del motore, nuovo animale +istintivo del quale conosceremo l'istinto generale allorchè avremo +conosciuto gl'istinti delle diverse forze che lo compongono. + +Nulla è più interessante, per un poeta futurista, che l'agitarsi della +tastiera di un pianoforte meccanico. Il cinematografo ci offre la danza +di un oggetto che si divide e si ricompone senza intervento umano. Ci +offre anche lo slancio a ritroso di un nuotatore i cui piedi escono dal +mare e rimbalzano violentemente sul trampolino. Ci offre infine la corsa +d'un uomo a 200 chilometri all'ora. Sono altrettanti movimenti della +materia, fuor dalle leggi dell'intelligenza e quindi di una essenza più +significativa. + +Bisogna introdurre nella letteratura tre elementi che furono finora +trascurati: + + 1. IL RUMORE (manifestazione del dinamismo degli oggetti); + + 2. IL PESO (facoltà di volo degli oggetti); + + 3. L'ODORE (facoltà di sparpagliamento degli oggetti). + +Sforzarsi di rendere per esempio il paesaggio di odori che percepisce un +cane. Ascoltare i motori e riprodurre i loro discorsi. + +La materia fu sempre contemplata da un _io_ distratto, freddo, troppo +preoccupato di sè stesso, pieno di pregiudizi di saggezza e di +ossessioni umane. + +L'uomo tende a insudiciare della sua gioia giovane o del suo dolore +vecchio la materia, che possiede una ammirabile continuità di slancio +verso un maggiore ardore, un maggior movimento, una maggiore +suddivisione di sè stessa. La materia non è nè triste nè lieta. Essa ha +per essenza il coraggio, la volontà e la forza assoluta. Essa appartiene +intera al poeta divinatore che saprà liberarsi dalla sintassi +tradizionale, pesante, ristretta, attaccata al suolo, senza braccia e +senza ali perchè è soltanto intelligente. Solo il poeta asintattico e +dalle parole slegate potrà penetrare la essenza della materia e +distruggere la sorda ostilità che la separa da noi. + +Il periodo latino che ci ha servito finora era un gesto pretensioso col +quale l'intelligenza tracotante e miope si sforzava di domare la vita +multiforme e misteriosa della materia. Il periodo latino era dunque nato +morto. + +Le intuizioni profonde della vita congiunte l'una all'altra, parola per +parola, secondo il loro nascere illogico, ci daranno le linee generali +di una PSICOLOGIA INTUITIVA DELLA MATERIA. Essa si rivelò al mio spirito +dall'alto di un aereoplano. Guardando gli oggetti, da un nuovo punto di +vista, non più di faccia o per di dietro, ma a picco, cioè di scorcio, +io ho potuto spezzare le vecchie pastoie logiche e i fili a piombo della +comprensione antica. + +Voi tutti che mi avete amato e seguìto fin qui, poeti futuristi, foste +come me frenetici costruttori d'immagini e coraggiosi esploratori di +analogie. Ma le vostre strette reti di metafore sono disgraziatamente +troppo appesantite dal piombo della logica. Io vi consiglio di +alleggerirle, perchè il vostro gesto immensificato possa lanciarle +lontano, spiegate sopra un oceano più vasto. + +Noi inventeremo insieme ciò che io chiamo L'IMMAGINAZIONE SENZA FILI. +Giungeremo un giorno ad un'arte ancor più essenziale, quando oseremo +sopprimere tutti i primi termini delle nostre analogie per non dare più +altro che il seguito ininterrotto dei secondi termini. Bisognerà, per +questo, rinunciare ad essere compresi. Esser compresi, non è necessario. +Noi ne abbiamo fatto a meno, d'altronde, quando esprimevamo frammenti +della sensibilità futurista mediante la sintassi tradizionale e +intellettiva. + +La sintassi era una specie di cifrario astratto che ha servito ai poeti +per informare le folle del colore, della musicalità, della plastica e +dell'architettura dell'universo. La sintassi era una specie d'interprete +o di cicerone monotono. Bisogna sopprimere questo intermediario, perchè +la letteratura entri direttamente nell'universo e faccia corpo con esso. + +Indiscutibilmente la mia opera si distingue nettamente da tutte le altre +per la sua spaventosa potenza di analogia. La sua ricchezza inesauribile +d'immagini uguaglia quasi il suo disordine di punteggiatura logica. Essa +mette capo al primo manifesto futurista, sintesi di una 100 HP lanciata +alle più folli velocità terrestri. + +Perchè servirsi ancora di quattro ruote esasperate che s'annoiano, dal +momento che possiamo staccarci dal suolo? Liberazione delle parole, ali +spiegate dell'immaginazione, sintesi analogica della terra abbracciata +da un solo sguardo e raccolta tutta intera in parole essenziali. + +Ci gridano: «La vostra letteratura non sarà bella! Non avremo più la +sinfonia verbale, dagli armoniosi dondolii, e dalle cadenze +tranquillizzanti!» Ciò è bene inteso! E che fortuna! Noi utilizziamo, +invece, tutti i suoni brutali, tutti i gridi espressivi della vita +violenta che ci circonda. FACCIAMO CORAGGIOSAMENTE IL «BRUTTO» IN +LETTERATURA, E UCCIDIAMO DOVUNQUE LA SOLENNITÀ. Via! non prendete di +quest'arie da grandi sacerdoti, nell'ascoltarmi! Bisogna sputare ogni +giorno sull'_Altare dell'Arte_! Noi entriamo nei dominii sconfinati +della libera intuizione. Dopo il verso libero, ecco finalmente LE PAROLE +IN LIBERTÀ! + +Non c'è in questo, niente d'assoluto nè di sistematico. Il genio ha +raffiche impetuose e torrenti melmosi. Esso impone talvolta delle +lentezze analitiche ed esplicative. Nessuno può rinnovare +improvvisamente la propria sensibilità. Le cellule morte sono commiste +alle vive. L'arte è un bisogno di distruggersi e di sparpagliarsi, +grande inaffiatoio di eroismo che inonda il mondo. I microbi--non lo +dimenticate--sono necessari alla salute dello stomaco e dell'intestino. +Vi è anche una specie di microbi necessaria alla vitalità dell'ARTE, +QUESTO PROLUNGAMENTO DELLA FORESTA DELLE NOSTRE VENE, che si effonde, +fuori dal corpo, nell'infinito dello spazio e del tempo. + +Poeti futuristi! Io vi ho insegnato a odiare le biblioteche e i musei, +per prepararvi a ODIARE L'INTELLIGENZA, ridestando in voi la divina +intuizione, dono caratteristico delle razze latine. Mediante +l'intuizione, vinceremo l'ostilità apparentemente irriducibile che +separa la nostra carne umana dal metallo dei motori. + +Dopo il regno animale, ecco iniziarsi il regno meccanico. Con la +conoscenza e l'amicizia della materia, della quale gli scienziati non +possono conoscere che le reazioni fisico-chimiche, noi prepariamo la +creazione dell'UOMO MECCANICO DALLE PARTI CAMBIABILI. Noi lo libereremo +dall'idea della morte, e quindi dalla morte stessa, suprema definizione +dell'intelligenza logica. + + +=Risposte alle obiezioni.= + + _11 Agosto 1912._ + + +Disprezzo gli scherzi e le ironie innumerevoli, e rispondo alle +interrogazioni scettiche e alle obiezioni importanti lanciate dalla +stampa europea contro il mio _Manifesto tecnico della letteratura +futurista_. + + 1.--Quelli che hanno capito ciò che intendevo per _odio + dell'intelligenza_ hanno voluto scorgervi la influenza della + filosofia di Bergson. Certo costoro non sanno che il mio primo + poema epico: _La Conquête des Etoiles_, pubblicato nel 1902, recava + nella prima pagina, a guisa di epigrafe, questi tre versi di Dante: + + «O insensata cura dei mortali, + Quanto son difettivi _sillogismi_ + Quei che _ti fanno in basso batter l'ali_.» + + (PARADISO--Canto XI) + + +E questo pensiero di Edgardo Poe: + + «.... lo spirito poetico--codesta facoltà più sublime di ogni + altra, ormai lo sappiamo,--poichè verità della massima importanza + non potevano esserci rivelate se non da quell'Analogia la cui + eloquenza, irrecusabile per l'immaginazione, nulla dice _alla + ragione inferma e solitaria_.» + + (EDGARDO POE - Colloquio fra Monos e Una) + + * * * * * + +Assai prima di Bergson questi due genî creatori coincidevano col mio +genio affermando nettamente il loro odio per l'intelligenza strisciante, +inferma e solitaria, e accordando tutti i diritti all'immaginazione +intuitiva e divinatrice. + + 2.--Quando parlo d'intuizione e d'intelligenza non intendo già di + parlare di due dominii distinti e nettamente separati. Ogni spirito + creatore ha potuto constatare, durante il lavoro di creazione, che + i fenomeni intuitivi si fondevano coi fenomeni dell'intelligenza + logica. + +È quindi impossibile determinare esattamente il momento in cui finisce +l'ispirazione incosciente e comincia la volontà lucida. Talvolta +quest'ultima genera bruscamente l'ispirazione, talvolta invece +l'accompagna. Dopo parecchie ore di lavoro accanito e penoso, lo spirito +creatore si libera ad un tratto dal peso di tutti gli ostacoli, e +diventa, in qualche modo, la preda di una strana spontaneità di +concezione e di esecuzione. La mano che scrive sembra staccarsi dal +corpo e si prolunga in libertà assai lungi dal cervello, che, anch'esso +in qualche modo staccato dal corpo e divenuto aereo, guarda dall'alto, +con una terribile lucidità, le frasi inattese che escono dalla penna. + +Questo cervello dominatore contempla impassibile o dirige, in realtà, i +balzi della fantasia che agitano la mano? È impossibile rendersene +conto. In quei momenti, io non ho potuto notare, dal punto di vista +fisiologico, che un gran vuoto allo stomaco. + +Per _intuizione_, intendo dunque uno stato del pensiero quasi +interamente intuitivo e incosciente. Per _intelligenza_, intendo uno +stato del pensiero quasi interamente intellettivo e volontario. + + 3.--La poesia ideale che io sogno, e che altro non sarebbe se non + il seguirsi ininterrotto dei secondi termini delle analogie, non ha + nulla a che fare con l'allegoria. L'allegoria, infatti, è il + seguirsi dei secondi termini di parecchie analogie, tutte legate + insieme _logicamente_. L'allegoria è anche, talvolta, il secondo + termine sviluppato e minuziosamente descritto, di una analogia. + +Al contrario io aspiro a dare il seguirsi illogico, non più esplicativo, +ma intuitivo, dei secondi termini di molte analogie tutte slegate e +molto spesso opposte l'una all'altra. + + 4.--Tutti gli stilisti di razza hanno potuto constatare facilmente + che l'avverbio non è soltanto una parola che modifica il verbo, + l'aggettivo o un altro avverbio, ma anche un legamento musicale che + unisce i differenti suoni del periodo. + + 5.--Credo necessario sopprimere l'aggettivo e l'avverbio, perchè + sono ad un tempo, e a volta a volta, i festoni variopinti, i + panneggi a sfumature, i piedistalli, i parapetti e le balaustrate + del vecchio periodo tradizionale. + +È appunto mediante un uso sapiente dell'aggettivo e dell'avverbio, che +si ottiene il dondolìo melodioso e monotono della frase, il suo +sollevarsi interrogativo e commovente e il suo cadere riposante e +graduale di onda sulla spiaggia. Con una emozione sempre identica, +l'anima trattiene il fiato, trema un poco, supplica di essere calmata e +respira infine ampiamente quando l'ondata delle parole ricade, con la +sua punteggiatura di ghiaia e la sua eco finale. + +L'aggettivo e l'avverbio hanno una triplice funzione: esplicativa, +decorativa e musicale, mediante la quale indicano l'andatura grave o +leggiera, lenta o rapida del sostantivo che si muove nella frase. Sono, +a volta a volta, i bastoni o le grucce del sostantivo. La loro lunghezza +e il loro peso regolano il passo dello stile che è sempre +necessariamente sotto tutela, e gli impediscono di riprodurre il volo +dell'immaginazione. + +Scrivendo per esempio: «Una donna giovane e bella cammina rapidamente +sul lastricato di marmo», lo spirito tradizionale si affretta a spiegare +che quella donna è giovane e bella, quantunque l'intuizione dia +semplicemente un movimento bello. Più tardi, lo spirito tradizionale +annuncia che quella donna cammina rapidamente, e aggiunge infine che +essa cammina su un lastricato di marmo. + +Questo procedimento puramente esplicativo, privo d'imprevisto, imposto +anticipatamente a tutti gli arabeschi, zig-zag e sobbalzi del pensiero, +non ha più ragione di essere. È quindi press'a poco sicuro che non +s'ingannerà chi farà il contrario. + +Inoltre è innegabile che abolendo l'aggettivo e l'avverbio si ridarà al +sostantivo il suo valore essenziale, totale e tipico. + +Io ho, d'altronde, un'assoluta fiducia nel sentimento di orrore che +provo pel sostantivo che si avanza seguìto dal suo aggettivo come da uno +strascico o da un cagnolino. Talvolta, quest'ultimo è tenuto a +guinzaglio da un avverbio elegante. Talvolta il sostantivo porta un +aggettivo davanti e un avverbio di dietro, come i due cartelloni d'un +uomo-sandwich. Sono altrettanti spettacoli insopportabili. + + 6.--Perciò appunto io ricorro alla aridità astratta dei segni + matematici, che servono a dare le quantità riassumendo tutte le + spiegazioni, senza riempitivi, ed evitando la mania pericolosa di + perder tempo in tutti i cantucci della frase, in minuziosi lavori + da cesellatore, da gioielliere o da lustrascarpe. + + 7.--Le parole liberate dalla punteggiatura irradieranno le une + sulle altre, incroceranno i loro diversi magnetismi, secondo il + dinamismo ininterrotto del pensiero. Uno spazio bianco, più o meno + lungo, indicherà al lettore i riposi o i sonni più o meno lunghi + dell'intuizione. Le lettere maiuscole indicheranno al lettore i + sostantivi che sintetizzano una analogia dominatrice. + + 8.--La distruzione del periodo tradizionale, l'abolizione + dell'aggettivo, dell'avverbio e della punteggiatura determineranno + necessariamente il fallimento della troppo famosa armonia dello + stile, cosicchè il poeta futurista potrà finalmente utilizzare + tutte le onomatopee, anche le più cacofoniche, che riproducono + gl'innumerevoli rumori della materia in movimento. + +Tutte queste elastiche intuizioni, con le quali io completo il mio +_Manifesto tecnico della letteratura futurista_, sono sbocciate +successivamente nel mio cervello mentre creavo la mia nuova opera +futurista, della quale ecco un frammento fra i più significativi: + + +=BATTAGLIA= +=PESO + ODORE= + +Mezzogiorno 3/4 flauti gemiti solleone =tumbtumb= allarme Gargaresch +schiantarsi crepitazione marcia Tintinnìo zaini fucili zoccoli chiodi +cannoni criniere ruote cassoni ebrei frittelle pani-all'olio cantilene +bottegucce zaffate lustreggìo cispa puzzo cannella muffa +flusso e riflusso pepe rissa sudiciume turbine aranci-in-fiore filigrana +miseria dadi scacchi carte gelsomino + nocemoscata + rosa arabesco +mosaico carogna pungiglioni acciabattìo mitragliatrici = +ghiaia + risacca + rane Tintinnìo zaini fucili cannoni ferraglia +atmosfera = piombo + lava + 300 fetori + 50 profumi selciato materasso +detriti sterco-di-cavallo carogne flic-flac ammassarsi cammelli asini +=tumb-tuuum= cloaca Souk-degli-argentieri dedalo seta azzurro galabieh +porpora aranci moucharabieh archi scavalcare biforcazione piazzetta +pullulìo concerìa lustrascarpe gandouras burnous +formicolìo colare trasudare policronìa avviluppamento escrescenze +fessure tane calcinacci demolizione acido-fenico calce pidocchiume +Tintinnìo zaini =tatatatata= zoccoli chiodi cannoni cassoni frustate +panno-da-uniforme lezzo-d'agnelli via-senza-uscita a-sinistra +imbuto a-destra quadrivio chiaroscuro bagno-turco fritture muschio +giunchiglie fiore-d'arancio nausea essenza-di-rosa insidia ammoniaca +artigli escrementi morsi carne + 1000 mosche frutti secchi carrube +ceci pistacchi mandorle regimi-banani datteri =tumbtumb= +cusscuss-ammuffito aromi zafferano catrame uovo-fradicio cane-bagnato +gelsomino gaggìa sandalo garofani mature intensità ribollimento +fermentare tuberosa Imputridire sparpagliarsi furia morire disgregarsi +pezzi briciole polvere eroismo =tatatata= fuoco-di-fucileria += pic pac pun pan pan= mandarino lana-fulva mitragliatrici raganelle +ricovero-di-lebbrosi piaghe avanti carne-madida sporcizia +soavità etere Tintinnìo zaini fucili cannoni cassoni ruote benzoino +tabacco incenso anice villaggio rovine bruciato ambra gelsomino case +sventramenti abbandono giarra-di-terracotta =tumbtumb= violette ombrìe +pozzi asinello asina cadavere sfracellamento sesso esibizione + aglio bromi anice brezza pesce abete-nuovo rosmarino pizzicherie +palme sabbia cannella. +Sole oro bilancia piatti piombo cielo seta calore imbottitura porpora +azzurro torrefazione Sole = vulcano + 3000 bandiere atmosfera precisione +corrida furia chirurgia lampade raggi bisturi scintillìo +biancherie deserto clinica x 20000 braccia 20000 piedi 10000 occhi +mirini scintillazione attesa operazione sabbie forni-di-navi Italiani +Arabi 4000 metri battaglioni caldaie comandi stantuffi sudore bocche +fornaci perdio avanti olio =tatatata= ammoniaca > gaggìe +viole sterchi rose sabbie barbaglio-di-specchi tutto camminare +aritmetica tracce obbedire ironia entusiasmo ronzìo +cucire dune guanciali zigzags rammendare piedi mole scricchiolìo +sabbia inutilità mitragliatrici = ghiaia + risacca + rane + Avanguardie: 200 metri caricate-alla-baionetta avanti +Arterie rigonfiamento caldo fermentazione capelli ascelle rocchio +fulvore biondezza aliti + zaino 18 chili prudenza = altalena ferraglie +salvadanaio mollezza: 3 brividi comandi sassi rabbia nemico calamita +leggerezza gloria eroismo Avanguardie: 100 metri +mitragliatrici fucilate eruzione violini ottone =pim pum pac pac tim +tum= mitragliatrici =tataratatarata= Avanguardie: 20 metri +battaglioni-formiche cavalleria-ragni strade-guadi generale-isolotto +staffette-cavallette sabbie-rivoluzione obici-tribuni nuvole-graticole +fucili-martiri shrapnels-aureole moltiplicazione addizione divisione +obici-sottrazione granata-cancellatura grondare colare frana blocchi +valanga Avanguardie: 3 metri miscuglio andirivieni +incollarsi scollarsi lacerazione fuoco sradicare cantieri frana +cave incendio pànico acciecamento schiacciare entrare uscire correre + zacchere Vite-razzi cuori-ghiottonerie baionette-forchette mordere +trinciare puzzare ballare saltare rabbia cani-esplosione obici-ginnasti +fragori-trapezi esplosione rosa gioia ventri-inaffiatoi teste-foot-ball +sparpagliamento Cannone 149-elefante artiglieri-cornacs +issa-oh collera leve lentezza pesantezza centro carica fantino +metodo monotonìa allenatori distanza gran-premio parabola _x_ +luce =zang-tumb-tuuum= mazza infinito Mare = +merletti-smeraldi-freschezza-elasticità-abbandono-mollezza +corazzate-acciaio-concisione-ordine Bandiera-di-combattimento (prati +cielo-bianco-di-caldo sangue) = Italia forza orgoglio-italiano fratelli +mogli madre insonnia gridìo-di-strilloni gloria dominazione caffè +racconti-di-guerra Torri cannoni-virilità-volate erezione +telemetro estasi =tumb-tumb= 3 secondi =tumbtumb= onde sorrisi risate +cic ciac plaff pluff gluglugluglu giocare-a-rimpiattino cristalli +vergini carne gioielli perle iodio sali bromi gonnelline gas liquori +bolle 3 secondi tumbtumb ufficiale bianchezza telemetro +croce fuoco drindrin megafono alzo-4-mila-metri tutti-a-sinistra basta +fermi-tutti sbandamento-7-gradi erezione splendore getto forare +immensità azzurro-femmina sverginamento accanimento corridoi +grida labirinto materassi singhiozzi sfondamento deserto letto +precisione telemetro monoplano loggione applausi monoplano = +balcone-rosa-ruota-tamburo trapano-tafano > disfatta-araba bue +sanguinolenza macello ferite rifugio oasi umidità ventaglio freschezza + siesta strisciamento germinazione sforzo +dilatazione-vegetale sarò-più-verde-domani restiamo-bagnati +serba-questa-goccia-d'acqua bisogna-arrampicarsi-3-centimetri-per- +resistere-a-20-grammi-di-sabbia-e-3000-grammi-di-tenebre +via-lattea-albero-di-cocco stelle-noci-di-cocco latte grondare succo +delizia. + + + + +_PRATELLA_ + + +=La distruzione della quadratura.= + + + _18 Luglio 1912._ + + +IL RITMO è un cuore umano che pulsa; i suoi ACCENTI di POSA e di MOTO +sono ondate di sangue vivo che ad esso affluiscono e da esso TRABOCCANO. + +IL MOVIMENTO DELLA MANO concepito come unità di misura del tempo, a +guisa del piede che nella danza batte il suolo, costituisce il CARDINE +DEL RITMO. + +MOVIMENTO DI DUE ACCENTI (il 1º di POSA ed il 2º di MOTO) = RITMO +BINARIO. + +MOVIMENTO DI TRE ACCENTI (il 1º di posa, il 2º ed il 3º di MOTO) = RITMO +TERNARIO. + +GLI ACCENTI alla lor volta si SUDDIVIDONO BINARIAMENTE e TERNARIAMENTE +in SOTTOACCENTI di POSA e di MOTO, alla maniera degli accenti, ma in +proporzione minore della metà o di un terzo. + +Il diverso modo di abbinarsi del RITMO BINARIO col RITMO TERNARIO e +viceversa produce il RITMO MISTO. + +IL MOVIMENTO DI RITMO BINARIO offre DUE COMBINAZIONI DI SUDDIVISIONE +MISTA: _a_ = (BIN-TER.), _b_ = (TER-BIN). + +IL MOVIMENTO DI RITMO TERNARIO offre SEI COMBINAZIONI DI SUDDIVISIONE +MISTA: _a_ = (BIN-BIN-TER.), _b_ = (TER-BIN-BIN.), _c_ = (BIN-TER-TER.), +_d_ = (TER-TER-BIN.), _e_ = (BIN-TER-BIN.), _f_ = (TER-BIN-TER.). + +Riepilogando avremo: + + { SUDD. BINARIA. + { RITMO BINARIO DI { » TERNARIA. + { { » MISTA. (N. 2 COMBINAZIONI). + MOVIMENTO DI{ + { { SUDD. BINARIA. + { RITMO TERNARIO DI { » TERNARIA. + { » MISTA. (N. 6 COMBINAZIONI). + + +I rapporti rilevati fra ACCENTO e MOVIMENTO sono gli stessi fra +MOVIMENTO e MISURA DI TEMPO. + +MISURA DI TEMPO DI 2 MOVIMENTI o di un numero di movimenti MULTIPLO di 2 +(L'UNO DI POSA e L'ALTRO DI MOTO e così costantemente) = MISURA BINARIA. + +MISURA DI TEMPO DI 3 MOVIMENTI o di un numero di movimenti MULTIPLO DI 3 +(UNO DI POSA e DUE DI MOTO e così costantemente) = MISURA TERNARIA; e +ciò indipendentemente da ogni singola specie di ritmo relativa a ciascun +movimento. + +Il diverso modo di abbinarsi dei MOVIMENTI DI RITMO BINARIO coi +MOVIMENTI DI RITMO TERNARIO e viceversa durante UNA MISURA DI TEMPO +produce una SUCCESSIONE DI MOVIMENTI DI RITMO MISTO. + +L'unione di una MISURA BINARIA DI TEMPO con una MISURA TERNARIA e +viceversa produce la MISURA MISTA. + +Riepilogando avremo: + + { SUDD. BINARIA. + { RITMO BINARIO DI { » TERNARIA. + { { » MISTA. + { + { { SUDD. BINARIA. + { BINARIA CON MOVIMENTI DI{ RITMO TERNARIO DI { » TERNARIA. + { { { » MISTA. + { { + { { { SUDD. BINARIA. + { { RITMO MISTO DI { » TERNARIA. + { { » MISTA. + { + { { SUDD. BINARIA. + { { RITMO BINARIO DI { » TERNARIA. + { { { » MISTA. + { { + MISURA { { { SUDD. BINARIA. + DI {TERNARIA CON MOVIMENTI DI{ RITMO TERNARIO DI { » TERNARIA. + TEMPO { { { » MISTA. + { { + { { { SUDD. BINARIA. + { { RITMO MISTO DI { » TERNARIA. + { { » MISTA. + { + { { SUDD. BINARIA. + { { RITMO BINARIO DI { » TERNARIA. + { { { » MISTA. + { { + { { { SUDD. BINARIA. + { MISTA CON MOVIMENTI DI { RITMO TERNARIO DI { » TERNARIA. + { { » MISTA. + { + { { SUDD. BINARIA. + { RITMO MISTO DI { » TERNARIA. + { » MISTA. + + +Affermo che: + +1.--I CONCETTI COMUNI DI TEMPO PARI E DI TEMPO DISPARI SONO SBAGLIATI. + +I tempi 3/4 e 9/8 si trovano classificati fra i TEMPI DISPARI. Anche i +tempi 5/4 e 7/4--DI MISURA MISTA--dovrebbero appartenere alla CLASSE DEI +TEMPI DISPARI, dal momento che il 5 ed il 7 sono numeri DISPARI come il +3 ed il 9. Ed allora? + +Il tempo 6/8, classificato fra i TEMPI PARI, come multiplo di 2 è di +MISURA BINARIA, come multiplo di 3 è di MISURA TERNARIA. + +Le vecchie classificazioni di TEMPO PARI e di TEMPO DISPARI sono dunque +INSUFFICIENTI allo scopo, TRAVISANDO e RENDENDO CONFUSO IL CONCETTO DEL +TEMPO. + +Perciò i TEMPI si dovranno distinguere nel modo seguente: + +TEMPI DI MISURA BINARIA = IL MOVIMENTO MOLTIPLICATO PER 2 O PER I SUOI +MULTIPLI. + +TEMPI DI MISURA TERNARIA = IL MOVIMENTO MOLTIPLICATO PER 3 O PER I SUOI +MULTIPLI. + +TEMPI DI MISURA MISTA = COMBINAZIONE DEI DUE GENERI PRECEDENTI (BIN-TER) +E (TER-BIN). + +La sintesi di questo PRINCIPIO--legge naturale del ritmo nella +musica--si completa così: + +ACCENTO E SOTTOACCENTO DI RITMO BINARIO = IL MOVIMENTO DIVISO PER 2 O +PER I SUOI MULTIPLI. + +ACCENTO E SOTTOACCENTO DI RITMO TERNARIO = IL MOVIMENTO DIVISO PER 3 O +PER I SUOI MULTIPLI. + +La formazione delle SPECIE MISTE è stata già sufficientemente +dimostrata. + +2.--IL RITMO BINARIO ED IL RITMO TERNARIO SONO FRA DI LORO SINCRONI ED +EQUIVALENTI. + +DUE SOTTOACCENTI, DUE ACCENTI, DUE MOVIMENTI equivalgono rispettivamente +A TRE SOTTOACCENTI, A TRE ACCENTI ED A TRE MOVIMENTI e viceversa, per +una durata di tempo uguale. Per questa ragione si dicono RELATIVI fra di +loro DUE TEMPI, le cui misure contengano uno stesso numero di movimenti, +ma che i movimenti dell'una siano di una specie di ritmo e quelli +dell'altra siano di un'altra specie. + +I tempi fra di loro RELATIVI sono per conseguenza anche SINCRONI ed +EQUIVALENTI. IL MOVIMENTO CADE CON L'ACCENTO DI POSA, LA MISURA DI TEMPO +COMINCIA COL MOVIMENTO E CON L'ACCENTO DI POSA. Il fenomeno della +BINARIETÀ e della TERNARIETÀ si effettua conseguentemente per via degli +ACCENTI e dei MOVIMENTI DI MOTO; dipendendo questi ultimi in qualunque +caso dal rispettivo ACCENTO E MOVIMENTO DI POSA INIZIALE IDENTICO ED +UNICO per le due specie di ritmo. + +Un nuovo comune errore viene distrutto da questa legge: cioè quello di +concepire come di POSA IL TERZO ACCENTO NEL RITMO TERNARIO ed il terzo +movimento NELLA MISURA TERNARIA DI TEMPO e per due ragioni: + + _a_) NON ESSENDO POSSIBILE LA SUCCESSIONE IMMEDIATA DI DUE ACCENTI O + MOVIMENTI DI POSA. + + _b_) NON POTENDOSI CONSIDERARE SINCRONI ED EQUIVALENTI DUE RITMI, + DEI QUALI L'UNO ABBIA UNA POSA ED UN MOTO, L'ALTRO ABBIA UNA POSA, + UN MOTO ED UNA SECONDA POSA. + +3.--LA MASSIMA EFFICACIA RITMICA SI MANIFESTA MEDIANTE L'ESPRESSIONE +MELODICA; LA COMPLICAZIONE POLIFONICA NEUTRALIZZA L'EFFICACIA DEL RITMO. + +Il presente assioma, campo di aviazione della musica futurista, troverà +in seguito nuove e definite conclusioni ad esso attinenti. + +Per ora faccio osservare anzitutto che essendo l'espressione musicale +una sintesi--PENSIERO MELODICO--i numerosi elementi che vi partecipano +debbono quindi sacrificare in parte e proporzionalmente la loro +individualità e cooperare di comune accordo all'esaltazione dell'effetto +SINTETICO. + +Beethoven e Rossini conoscevano perfettamente questo principio; perciò +la loro musica pare più varia di ritmo, che non sembri quella di Wagner +e di Strauss, sebbene con questi ultimi il ritmo abbia assunto una +varietà di movimenti neppure intravista in sogno dagli altri due +maestri. + +Strauss ha affogato il ritmo nel ritmo, contrapponendo ritmi a ritmi, +che si sono neutralizzati a vicenda ed hanno generato L'ARÌTMICA. + +In pratica la CONTRAPPOSIZIONE DI DUE RITMI DIFFERENTI riesce efficace +finchè si può REGOLARE COI MOVIMENTI; oltre a questo limite produce +CONFUSIONE ARÌTMICA e la quasi impossibilità di ESECUZIONE SIMULTANEA, +ESATTA e SENZA CONCESSIONI da parte di una delle due specie di ritmo. + +Vedere come esempio, nelle prime battute del preludio del _Parsifal_ di +Wagner, la contrapposizione di UN RITMO TERNARIO AFFIDATO AI LEGNI (6/4 += 3 + 3) ad un RITMO BINARIO AFFIDATO AGLI ARCHI (4/4 = 2 + 2) LENTO. +L'esecuzione simultanea dei due ritmi non potrà mai risultare CHIARA e +PRECISA, dato che UNA BACCHETTA BATTENTE DUE MOVIMENTI non è guida +sicura a chi debba CALCOLARNE TRE. + +4.--DIETRO LE CONCLUSIONI PRECEDENTI, è ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE +TROVARE UNA NUOVA MANIERA DI SEGNARE IL TEMPO, CORRISPONDENTE ALLA +CONCEZIONE ESATTA E COMPLETA DI QUESTO. + +I segni attuali non considerano la RELATIVITÀ DEI TEMPI, non esprimono +la diversa CONFORMAZIONE DEI TEMPI DI MISURA MISTA e concettualmente +alterano LA RELATIVITÀ DEI VALORI DELLE FIGURE MUSICALI. + +Basti dire che lo stesso Strauss, nella CONCEZIONE FORMALE della sua +musica, commette errori di RELATIVITÀ RITMICA. + +Cito esempi tolti da _Salomè_. (Riduzione francese-italiana per canto e +pianoforte). + +Pag. 30. NARRABOTH: _Divina, non lo posso, nol posso...._ + +(TEMPO TAGLIATO contro 3/4)--ERRORE DI RELATIVITÀ. + +Pag. 20 SECONDO SOLDATO: _....questo noi non lo sappiam, augusta...._ + +(4/4 contro 3/4)--ERRORE INGIUSTIFICABILE! + + +=Nuova maniera di considerare e segnare il tempo.= + +MOVIMENTO DI RITMO BINARIO: 1² = (2/8 - 1/4) RELATIVO DEL MOVIMENTO DI +RITMO TERNARIO: + + 1³ = (3/8 - 3/4). + + +_=Tempi di misura binaria=_: + + 2² = (2/4--TEMPO TAGLIATO) relativo di 2³ = (6/8-6/4); + + 4² = (TEMPO ORDINARIO--4/4) relativo di 4³ = (12/8-12/4); + + 4 + 2² = (........) RELATIVO di 4 + 2³ = (........). + + +_=Tempi di misura ternaria=_: + + 3² = (3/4-3/2) RELATIVO di 3³ = (9/8-9/4); + + 3 + 3² = (6/8-6/4) RELATIVO di 3 + 3³ = (........). + + +_=Tempi di misura mista=_: + + 2 + 3² = (5/4) RELATIVO di 2 + 3³ = (........); + + 3 + 2² = (5/4) RELATIVO di 3 + 2³ = (........); + + 3 + 4² = (7/4) RELATIVO di 3 + 4³ = (........); + + 4 + 3² = (7/4) RELATIVO di 4 + 3³ = (........). + + +COME BEN SI VEDE IL NUMERO GRANDE INDICA LA QUANTITÀ DEI MOVIMENTI CHE +COMPONGONO LA MISURA DI TEMPO; IL 2 PICCOLO INDICA I DUE ACCENTI DEL +RITMO BINARIO, IL 3 PICCOLO INDICA I TRE ACCENTI DEL RITMO TERNARIO. I +DUE NUMERI GRANDI SOMMATI INDICANO I DIVERSI E BEN DISTINTI MODI DI +BATTERE I TEMPI DI MISURA MISTA E DI MISURA COMPOSTA. + +NELLO STESSO TEMPO LA MINIMA SIA ELETTA DEFINITIVAMENTE ED +INVARIABILMENTE, IN QUALSIASI CASO, RAPPRESENTANTE ESCLUSIVA DEL +MOVIMENTO. CONSEGUENTEMENTE LA SEMIMINIMA RAPPRESENTERÀ L'ACCENTO E LA +CROMA IL SOTTOACCENTO. + +LE DUINE E LE QUARTINE ESPRIMERANNO INVARIABILMENTE IL RITMO BINARIO +NELLA TERNARIETÀ COME LE LORO EQUIVALENTI E RELATIVE TERZINE E SESTINE +ESPRIMERANNO INVARIABILMENTE IL RITMO TERNARIO NELLA BINARIETÀ. + +5.--NELLO SVOLGIMENTO GENERALE DEL RITMO, GLI ACCENTI, I SOTTOACCENTI ED +I MOVIMENTI DI MOTO SONO DIPENDENTI DAI RISPETTIVI ACCENTI, SOTTOACCENTI +E MOVIMENTI DI POSA; I SOTTOACCENTI DI POSA SONO DIPENDENTI DAGLI +ACCENTI DI POSA E DI MOTO, COME GLI ACCENTI DI POSA SONO DIPENDENTI DAI +MOVIMENTI DI POSA E DI MOTO. IN QUALUNQUE MISURA DI TEMPO, SIA ESSA +BINARIA, TERNARIA, MISTA, SEMPLICE, O COMPOSTA, TUTTI I MOVIMENTI, TUTTI +GLI ACCENTI E TUTTI I SOTTOACCENTI--SIA DI POSA CHE DI MOTO--DIPENDONO +RELATIVAMENTE DAL MOVIMENTO DELL'ACCENTO E DAL SOTTOACCENTO DI POSA +INIZIALE DELLA MISURA DI TEMPO. + + * * * * * + +Ora possediamo finalmente il PRINCIPIO SCIENTIFICAMENTE ASSOLUTO DEL +RITMO NELLA FORMULA: (1, 2 e 3 e LORO MULTIPLI) STA A (1 : 2 e 3 e LORO +MULTIPLI) e possediamo il MEZZO PRATICO e MALLEABILE onde FISSARLO nelle +sue più COMPLICATE, CAPRICCIOSE, LONTANE ED INSOSPETTATE RELAZIONI e +COMBINAZIONI, CHE UN ARTISTA DI GENIO SAPPIA SCOPRIRE. + +Ma ciò non basta; dal PRINCIPIO TEORICO-PRATICO occorre passare ai +grandiosi risultati derivanti dalla sua evoluzione concettuale e +formale. + +La parola umana per mezzo del ritmo, insegna come la sua origine si +debba ricercare nel canto, primitiva maniera d'espressione comune +all'uomo ed all'animale. Perciò essa possiede due valori: L'UNO +INTELLETTIVO E CONVENZIONALE, ESPRESSIVO E REALE L'ALTRO. In altri +termini, il suo ritmo e la sua articolazione--la parola è un CANTO +ARTICOLATO--indipendentemente dal suo significato particolare, +risvegliano in chi l'ascolta una sensazione corrispondente a quella, +provata dal lontanissimo creatore della parola stessa, attraverso uno +stato d'animo affine. Di qui il valore MUSICALE (RITMICO) della poesia. + +LA SUCCESSIONE ISTINTIVA DEGLI ACCENTI NEL RITMO MUSICALE E NEL RITMO +DELLE PAROLE È LA MEDESIMA, POGGIANDO SOPRA UNA BASE UNICA. + +Negli esempi segno con un ACCENTO CIRCONFLESSO le sillabe DI POSA +(FORTI) e con un ACCENTO ACUTO le sillabe DI MOTO (DEBOLI). + + +=Ritmo binario.= + + Câr-né; têr-rá; mê-rá-mên-té; ecc. + |1 2| |1 2| ||1 2| |1 2|| + +----+ +----+ |+---+ +----+| + | 1 2 | + +------------+ + + Vé-lô-cé: có-lô-ré; tém-pê-stá: ecc. + | |1 2|| | |1 2|| | |1 2|| + -+ +---+| -+ +---+| --+ +----+| + 2 | 2 | 2 | + --------+ --------+ ----------+ + + Tû ´ ; rê ´ ; ciô ´ ; ecc. + .... .... .... + |1 2| |1 2| |1 2| + +----+ +----+ +-----+ + + ^ tú; ^ ré; ^ ció, ecc. + .... .... .... + |1 2| |1 2| |1 2| + +-----+ +-----+ +------+ + + +=Ritmo ternario.= + + Fûl-gí-dó; ê-té-ró-gê-né-ó; â-gíta-nó; ecc. + |1 2 3| ||1 2 3| |1 2 3|| | |12| | + +-------+ |+------+ +------+| | +--+ | + | 1 2 | |1 2 3| + +-----------------+ +---------+ + + Ant-âr-tí-có; bé-vên-dó-sí; ér-bâ-cé-ó; ecc. + ||1 2 3|| | |1 2 3|| | |1 2 3|| + --++-------+|--+ +-------+| --+ +------+| + 2 | 2 | 2 | + ------------+--------------+ ------------+ + + Giô-vín ´ ; vêr-gín ´ ; câr-dín ´ ; ecc. + .... .... .... + |1 2 3| |1 2 3| |1 2 3| + +---------+ +---------+ +---------+ + + ^ ´ sí; ^ ´ vá; ^ ´ nó; ecc. + .... .... .... .... .... .... + |1 2 3| |1 2 3| |1 2 3| + +----------+ +----------+ +----------+ + + +=Ritmo misto.= + + Côn-té-stâ-bí-lé; sû-scét-tî-bí-lé; côm-mén-dê-vó-lé; ecc. + ||1 2| |1 2 3|| ||1 2| |1 2 3|| ||1 2| |1 2 3|| + |+----+ +-------+| |+----+ +-------+| |+----+ +-------+| + | 1 2 | | 1 2 | | 1 2 | + +----------------+ +----------------+ +----------------+ + + Vâ-lí-dá-mên-té; â-stró-nó-mî-á; crî-só-bé-rîl-ló; ecc. + ||1 2 3| |1 2|| ||1 2 3| |1 2|| ||1 2 3| |1 2|| + |+------+ +----+| |+-------+ +---+| |+-------+ +----+| + | 1 2 | | 1 2 | | 1 2 | + +---------------+ +---------------+ +----------------+ + + Ar-tî-stí-cá-mên-té; é-lêt-tró-má-gnê-té; ecc. + | |1 2 3| |1 2|| ||1 2 3| |1 2|| + --+ +-------+ +----+| --++--------+ +----+| + 2 3 | 2 3 | + --------------------+ --------------------+ + + + Có-rê-ó-grâ-fí-có; á-pô-cá-lît-tí-có; ecc. + | |1 2| |1 2 3|| | ||1 2| |1 2 3|| + --+ +---+ +------+| |-++----+ +-------+| + 2 3 | | 2 3 | + ------------------+ +------------------+ + +I puntini .... sotto l'accento, indicano PAUSA DI UN ACCENTO. + +Verso la fine del medioevo, al tempo dei trovatori, quando una grande +fede stava per trasformarsi, noi troviamo accanto alla musica religiosa +ed a quella popolare un terzo genere: LA MUSICA BORGHESE. + +Genere elegante, amoroso, facile, di proporzioni ridotte, buono per la +digestione tranquilla, per l'amore licenzioso, per la casa del nobile +dilettante e per quella del principe. Genere da salotto, a piccole +forme, con frequenti cadenze ad ogni periodo di una determinata +lunghezza. + +Di qui hanno principiato LE PICCOLE DANZE DA SALOTTO MONORITMICHE, LE +ARIETTE SULLO SCHEMA DELLE PICCOLE DANZE ed il preconcetto della +QUADRATURA NELLA COMPOSIZIONE. Epidemia che ha attraversato tutti i +secoli dal suo nascere e che oggi ancora infetta l'intero campo +musicale. + +I trovatori di buona memoria, amore e gioia dei nostri grandi +LIBRETTISTI, trattarono la poesia a mo' della musica; il FATTO anzi deve +essere avvenuto contemporaneamente, perchè a quei tempi la poesia non +andava mai disgiunta dalla musica (CANTO); e precisamente per una +ragione RITMICO-MUSICALE il verso deve aver perduto il suo PRIMO METRO +QUANTITATIVO. + +SIRVENTESE, BALLATA, CANZONE, CANZONE A BALLO, SONETTO ecc. sono termini +comuni alla musica ed alla poesia, con accenni alla PICCOLA DANZA +QUADRATA DA SALOTTO. Le forme simmetriche, misurate, ripetentisi dopo +dati periodi con lo stesso RITMO e con le stesse CADENZE-RIME, sono pure +comuni alle due arti; IL POEMA DI DANTE e la SINFONIA DI BEETHOVEN vanno +soggetti entrambi alla tirannia di una QUADRATURA DI PICCOLA DANZA +BORGHESE. Non dico niente degli altri. + +In poesia il VERSO LIBERO ha segnato la fine della schiavitù, facendo +trionfare il RITMO INDIVIDUALE delle parole, che sotto l'impulso di uno +stato d'animo si combinano in sinfonie di suoni e di ritmi fino ad oggi +rimaste sconosciute. + +In musica i tentativi di Wagner, di Strauss, di Debussy e di Mascagni +non hanno risolto il problema, pur aprendo nuove e diverse vie. + +Strauss, sulle orme di Wagner, ha per così dire SINFONIZZATO IL +RECITATIVO, introducendo mutamenti di tempo specialmente dove +l'espressione musicale non conserva la MANIERA CONTINUATIVA: per questo +l'effetto va quasi totalmente perduto. + +Così dicasi più o meno degli altri; i quali in verità, usando di +frequente il cambiamento della misura nel tempo, non arrivano con questo +a dare varietà e libertà assoluta al PENSIERO RITMICO. + +Al Mascagni spetta il merito particolare di avere intuito con felice +risultato il VALORE RITMICO DELLA PAROLA CANTATA. + +L'introduzione del RITMO LIBERO NELLA MUSICA è una nuova conquista del +futurismo. + +Prima di esporre le nostre ULTIME CONCLUSIONI, voglio dimostrare per +mezzo dell'analisi ritmica di alcuni VERSI LIBERI del poeta Paolo Buzzi, +come nei suddetti versi l'alternarsi dei ritmi binario e ternario e la +formazione dei ritmi misti siano di UNA LIBERTÀ RITMICA assolutamente +nuova e come fra verso e verso non esista alcun LEGAME DI SIMMETRIA. + + ^ Nói siâm gli á-strâ-lí, ^ í sân-tí, ^ i dê-mó-nî-á-cí: + .... .... .... + |1 2| | 1 2| | 1 2| |1 2| |1 2| |1 2| |1 2| |1 2 1| + +------+ +--------+ +------+ +----+ +-----+ +----+ +---+ +-----+ + + siâm lé mé-tê-ó-ré vêr-tí-gí-nô-sé chiû-sé néll'â-tó-mó u-mâ-nó: + | 1 2 3| |1 2 3| |1 2 3| |1 2| | 1 2 3| | |1 2|||1 2| + +--------+ +-----+ +-------+ +---+ +---------+ | +----+|+---+ + |1 2 3 | + +-----------+ + + ^ rí-pé-tiâ-mó, ^ frá nôi, ´ lé scôs-sé dê-gli ú-ní-vêr-sí fuô-rí-déll'ôr-bíté: + .... .... .... + |1 2 3| |1 2| |1 2| |1 2 3| | 1 2| |1 2 3| |1 2| |1 2 3| |1 2 3| + +--------+ +----+ +------+ +----------+ +-----+ +---------+ +----+ +--------+ +-------+ + + ^ pró-pá-ghiâ-mó, ^ frá nôi, ´ lá spê-cié déi cá-tâ-clî-smí êm-pí-ré-â-lí! + .... .... .... + |1 2 3| | 1 2| |1 2| |1 2 3| | 1 2| |1 2 3| | 1 2| |1 2 3| |1 2| + +---------+ +-----+ +------+ +----------+ +-----+ +-------+ +-----+ +------+ +---+ + + +CONCLUSIONI: + + 1.--LA MUSICA FUTURISTA CONSEGUE UN'ASSOLUTA LIBERTÀ DI RITMO, COL + LASCIARE ALLA SUA FRASE ESPRESSIVA LA MULTIFORME VARIETÀ E + L'INDIPENDENZA INDIVIDUALE CHE IL VERSO LIBERO HA TROVATO NELLA + PAROLA. + +LA FRASE, SINTESI MELODICA DELL'ESPRESSIONE MUSICALE VOLUTA--che può +essere composta di una o più misure di tempo--oltre all'assumere la +libertà ritmica particolare di ciascuna misura, si può arricchire di +nuove movenze ritmiche col concepire le misure che la compongono +DISUGUALI FRA DI LORO NEL NUMERO DEI MOVIMENTI O NEL RITMO DI QUESTI: +alternando, cioè, o facendo succedere BINARIAMENTE E TERNARIAMENTE +MISURE DI TEMPO BINARIE, TERNARIE E MISTE IN UNA SOLA FRASE. + + 2.--IL PERIODO MUSICALE, COMPOSTO DI UNA O PIÙ FRASI, NELLA SUA + CONCEZIONE FORMALE SI DEVE ATTENERE ALLO STESSO PRINCIPIO DI LIBERTÀ + E DI VARIETÀ GIÀ STABILITO PER LA FORMAZIONE DELLA FRASE: ALTERNANDO + CIOÈ, O FACENDO SUCCEDERE BINARIAMENTE E TERNARIAMENTE FRASI, ALLA + LORO VOLTA UGUALI O DISUGUALI FRA DI LORO PER IL NUMERO E PER LA + DIFFERENZA DI SPECIE RITMICA DELLE MISURE DI TEMPO CHE LE + COMPONGONO. + + 3.--COSÌ DICASI DELLA SUCCESSIONE E DELL'ALTERNAZIONE BINARIE E + TERNARIE DEI PERIODI, CHE NEL COMPLESSO SINFONICO COSTITUISCONO LA + SINTESI MUSICALE MELODICA, ESPRESSIONE PREDOMINANTE VOLUTA. + + 4.--IN TAL MANIERA L'INTERA CONCEZIONE MUSICALE VIENE A RIASSUMERSI + NELLA FORMULA SCIENTIFICA DEL RITMO (1 × 2 e 3 e LORO MULTIPLI) STA + A (1 : 2 e 3 e LORO MULTIPLI) E NELLO STESSO TEMPO POSSIEDE + FINALMENTE LA LIBERTÀ DI SVILUPPARE LA FORMULA IN TUTTE LE + COMBINAZIONI E PROPORZIONI POSSIBILI, STABILENDO LE SEGUENTI UNITÀ + RELATIVE MOLTIPLICABILI E DIVISIBILI AD UNA STESSA MANIERA: + +«SOTTOACCENTO--ACCENTO--MOVIMENTO--MISURA DI +TEMPO--FRASE--PERIODO--SINFONIA». + +IL MOVIMENTO, in qualunque caso, rappresenta sempre L'UNITÀ RITMICA +CARDINALE. + + 5.--LA QUADRATURA, CON LE SUE SIMMETRIE E CADENZE DI PICCOLA DANZA + BORGHESE, VIENE DISTRUTTA E SOSTITUITA DALL'INTUIZIONE LIBERA DI + RELAZIONI RITMICHE ISTINTIVE E SIMPATICHE. + + 6.--CADUTO IL CRITERIO DEL TEMPO STABILE CADONO PURE + GL'INSIGNIFICANTI TERMINI DI ANDANTE, ALLEGRO, ALLEGRETTO, ecc. + +QUESTI VENGONO SOSTITUITI DA UN TERMINE RISPONDENTE ALLO STATO D'ANIMO +IN CUI SI TROVA L'ARTISTA CREATORE IN QUEL DATO MOMENTO. + +Noi abbiamo definitivamente DISTRUTTO LA QUADRATURA SECOLARE. Acclamiamo +dunque al sentimento LIBERO DEL RITMO E DELL'ESPRESSIONE, libero come la +PAROLA, come il VERSO FUTURISTA, come il VOLO DELLA FANTASIA, come il +BATTITO DEL CUORE. + +Nessun direttore d'orchestra potrà mai sottomettere i battiti del cuore +al dominio di UNA BACCHETTA--MELANCONICO PENDOLO SONNECCHIANTE. + +L'ORDINE è un VECCHIO POLIZIOTTO, che non ha buone gambe per correre; +NOI, FUTURISTI, CREIAMO IL NUOVO ORDINE DEL DISORDINE. + + + + +_VALENTINE DE SAINT-POINT_ + + +=Manifesto futurista della Lussuria.= + + + _11 Gennaio 1913._ + + RISPOSTA ai giornalisti disonesti che mutilano le frasi per render + ridicola l'Idea; + + alle donne che pensano quello che ho osato dire; + + a coloro pei quali la Lussuria non è ancora altro che peccato; + + a tutti coloro che nella Lussuria raggiungono solo il Vizio, come + nell'Orgoglio raggiungono solo la Vanità. + + +La Lussuria, concepita fuor di ogni concetto morale e come elemento +essenziale del dinamismo della vita, è una forza. + +Per una razza forte, la lussuria non è, più che non lo sia l'orgoglio, +un peccato capitale. Come l'orgoglio, la lussuria è una virtù +incitatrice, un focolare al quale si alimentano le energie. + +La Lussuria è l'espressione di un essere proiettato al di là di sè +stesso; è la gioia dolorosa d'una carne il dolore gaudioso di uno +sbocciare; è l'unione carnale, quali si siano i segreti che uniscono gli +esseri; è la sintesi sensoria e sensuale di un essere per la maggior +liberazione del proprio spirito; è la comunione d'una particella +dell'umanità con tutta la sensualità della terra; è il brivido pànico di +una particella della terra. + +LA LUSSURIA È LA RICERCA CARNALE DELL'IGNOTO, come la Cerebralità ne è +la ricerca spirituale. La Lussuria è il gesto di creare, ed è la +Creazione. + +La carne crea come lo spirito crea. La loro creazione di fronte +all'Universo è uguale. L'una non è superiore all'altra, e la creazione +spirituale dipende dalla creazione carnale. + +Noi abbiamo un corpo e uno spirito. Restringere l'uno per moltiplicare +l'altro è una prova di debolezza e un errore. Un essere forte deve +realizzare tutte le sue possibilità carnali e spirituali. La Lussuria è +pei conquistatori un tributo che loro è dovuto. Dopo una battaglia nella +quale sono morti degli uomini, È NORMALE CHE I VINCITORI, SELEZIONATI +DALLA GUERRA, GIUNGANO FINO ALLO STUPRO, NEL PAESE CONQUISTATO, PER +RICREARE DELLA VITA. + +Dopo le battaglie, i soldati amano le voluttà, in cui si snodano, per +rinnovarsi, le loro energie incessantemente assaltanti. L'eroe moderno, +eroe di qualsiasi dominio, ha lo stesso desiderio e lo stesso piacere. +L'artista, questo grande _medium_ universale, ha lo stesso bisogno. +Anche l'esaltazione degl'illuminati di religioni abbastanza nuove perchè +ciò che contengono d'ignoto sia tentatore, non è altro che una +sensualità sviata, spiritualmente, verso un'immagine femminile sacra. + +L'ARTE E LA GUERRA SONO LE GRANDI MANIFESTAZIONI DELLA SENSUALITÀ; LA +LUSSURIA È IL LORO FIORE. Un popolo esclusivamente spiritualista o un +popolo esclusivamente lussurioso sarebbero condannati alla stessa +decadenza: la sterilità. + +LA LUSSURIA INCITA LE ENERGIE E SCATENA LE FORZE. Essa spingeva +spietatamente gli uomini primitivi alla vittoria, per l'orgoglio di +portare alla donna i trofei dei vinti. Essa spinge oggidì i grandi +uomini d'affari che dirigono le banche, la stampa, i traffici +internazionali, a moltiplicare l'oro creando dei centri, utilizzando +delle energie, esaltando le folle, per adornarne, magnificarne +l'oggetto della loro lussuria. Questi uomini, affaticati ma forti, +trovano tempo per la lussuria, motore principale delle loro azioni e +delle reazioni di queste, ripercosse su moltitudini e mondi. + +Anche presso i popoli nuovi, dove la sensualità è ancora scatenata o +confessata, e che non sono dei bruti primitivi nè i raffinati delle +vecchie civiltà, la donna è ugualmente il grande principio galvanizzante +al quale tutto è offerto. Il culto riservato che l'uomo ha per lei non è +che la spinta incosciente d'una lussuria ancora sonnecchiante. Presso +questi popoli, come presso i popoli nordici, per ragioni diverse, la +lussuria è quasi esclusivamente procreazione. Ma la lussuria, quali si +siano gli aspetti sotto i quali si manifesta, detti normali od anormali, +è sempre la suprema stimolatrice. + +La vita brutale, la vita energica, la vita spirituale, in certi momenti +esige una tregua. E lo sforzo per lo sforzo chiama fatalmente lo sforzo +pel piacere. Senza nuocersi a vicenda, questi sforzi si completano e +realizzano pienamente l'essere totale. + +La lussuria è per gli eroi, pei creatori spirituali, per tutti i +dominatori, l'esaltazione magnifica della loro forza; è per ogni essere +un motivo di superarsi col semplice scopo di selezionarsi, d'esser +notato, d'esser scelto, d'essere eletto. + +Sola, la morale cristiana succedendo alla morale pagana, fu portata +fatalmente a considerare la lussuria come una debolezza. Di quella gioia +sana che è l'espansione d'una carne possente, essa ha fatto una vergogna +da nascondere, un vizio da rinnegare. L'ha coperta d'ipocrisia, e questo +ne ha fatto un peccato. + +CESSIAMO DI SCHERNIRE IL DESIDERIO, questa attrazione ad un tempo +sottile e brutale di due carni, qualunque sia il loro sesso, di due +carni che si vogliono, tendendo verso l'unità. Cessiamo di schernire il +Desiderio, camuffandolo con le vesti compassionevoli delle vecchie e +sterili sentimentalità. + +Non è la lussuria, che disgrega e dissolve ed annichila; sono piuttosto +le ipnotizzanti complicazioni della sentimentalità, le gelosie +artificiali, le parole che inebbriano e ingannano, il patetico delle +separazioni e delle fedeltà eterne, le nostalgie letterarie: tutto +l'istrionismo dell'amore. + +DISTRUGGIAMO I SINISTRI STRACCI ROMANTICI, margherite sfogliate, duetti +sotto la luna, tenerezze pesanti, falsi pudori ipocriti. Che gli esseri, +avvicinati da un'attrazione fisica, invece di parlare esclusivamente +delle fragilità dei loro cuori, osino esprimere i loro desideri, le +preferenze dei loro corpi, e presentire le possibilità di gioia o di +delusione della loro futura unione carnale. + +Il pudore fisico, essenzialmente variabile secondo i tempi e i paesi, +non ha che il valore effimero di una virtù sociale. + +BISOGNA ESSERE COSCIENTI DAVANTI ALLA LUSSURIA. Bisogna fare ciò che un +essere raffinato e intelligente fa di sè stesso e della propria vita; +BISOGNA FARE DELLA LUSSURIA UN'OPERA D'ARTE. Fingere l'incoscienza, lo +smarrimento, per spiegare un gesto d'amore, è ipocrisia, debolezza, +stoltezza. + +Bisogna volere coscientemente una carne come ogni cosa. + +Invece di darsi e di prendere (_par coup de foudre_, per delirio o +incoscienza) degli esseri forzatamente moltiplicati dalle illusioni +inevitabili degl'indomani imprevisti, bisogna sceglier sapientemente. +Bisogna--guidati dall'intuizione e dalla volontà--valutare le +sensibilità e le sensualità, e non accoppiare e non compiere se non +quelle che possono completarsi ed esaltarsi. + +Con la stessa coscienza e la stessa volontà direttrice, si devono +condurre al parossismo le gioie di questo accoppiamento, sviluppare +tutte le possibilità e far sbocciare tutti i fiori dai germi delle carni +unite. Si deve fare della lussuria un'opera d'arte fatta, come ogni +opera d'arte, d'istinto e di coscienza. + +BISOGNA SPOGLIARE LA LUSSURIA DI TUTTI I VELI SENTIMENTALI CHE LA +DEFORMANO. Solo per viltà furono gettati su di essa tutti questi veli, +poichè il sentimentalismo statico è soddisfacente. Nel sentimentalismo +ci si riposa, dunque ci si diminuisce. + +In un essere sano e giovane, ogni volta che la lussuria è in opposizione +con la sentimentalità, la lussuria vince. La sentimentalità segue le +mode, la lussuria è eterna. La lussuria trionfa, perchè è l'esaltazione +gaudiosa che spinge l'essere al di là di sè stesso, la gioia del +possesso e della dominazione, la perpetua vittoria da cui rinasce la +perpetua battaglia, l'ebbrezza di conquista più inebbriante e più +sicura. E questa conquista sicura è temporanea, dunque da cominciare +incessantemente. + +La Lussuria è una forza, perchè affina lo spirito col far fiammeggiare +il turbamento della carne. Da una carne sana, forte, purificata +dall'amplesso, lo spirito balza lucido e chiaro. Solo i deboli e gli +ammalati vi si impantanano vi si diminuiscono. E la lussuria è una +forza, poichè uccide i deboli ed esalta i forti, cooperando alla +selezione. + +La Lussuria è una forza, infine, perchè non conduce mai all'insipidezza +del definitivo e della sicurezza che vengono dispensate dalla +pacificante sentimentalità. La lussuria è la perpetua battaglia mai +vinta. Dopo il passeggiero trionfo, nello stesso effimero trionfo, è +l'insoddisfazione rinascente che spinge l'essere, in una orgiastica +volontà, ad espandersi e a superarsi. + +La Lussuria è pel corpo ciò che lo scopo ideale è per lo spirito: la +Chimera magnifica, sempre afferrata mai presa, e che gli esseri giovani +e quelli avidi, inebbriati di lei, inseguono senza posa. + +LA LUSSURIA È UNA FORZA. + + + + +_RUSSOLO_ + + +=L'arte dei rumori.= + + + _11 Marzo 1913._ + + +=Caro Balilla Pratella, grande musicista futurista,= + +A Roma, nel Teatro Costanzi affollatissimo, mentre coi miei amici +futuristi Marinetti, Boccioni, Carrà, Balla, Soffici, Papini, +Cavacchioli, ascoltavo l'esecuzione orchestrale della tua travolgente +MUSICA FUTURISTA, mi apparve alla mente una nuova arte che tu solo puoi +creare: l'Arte dei Rumori, logica conseguenza delle tue meravigliose +innovazioni. + +La vita antica fu tutta silenzio. Nel diciannovesimo secolo, +coll'invenzione delle macchine, nacque il Rumore. Oggi, il Rumore +trionfa e domina sovrano sulla sensibilità degli uomini. Per molti +secoli la vita si svolse in silenzio, o, per lo più, in sordina. I +rumori più forti che interrompevano questo silenzio non erano nè +intensi, nè prolungati, nè variati. Poichè se trascuriamo gli +eccezionali movimenti tellurici, gli uragani, le tempeste, le valanghe e +le cascate, la natura è silenziosa. + +In questa scarsità di _rumori_, i primi _suoni_ che l'uomo potè trarre +da una canna forata o da una corda tesa, stupirono come cose nuove e +mirabili. Il _suono_ fu dai popoli primitivi attribuito agli dèi, +considerato come sacro e riservato ai sacerdoti, che se ne servirono per +arricchire di mistero i loro riti. Nacque così la concezione del suono +come cosa a sè, diversa e indipendente dalla vita, e ne risultò la +musica, mondo fantastico sovrapposto al reale, mondo inviolabile e +sacro. Si comprende facilmente come una simile concezione della musica +dovesse necessariamente rallentarne il progresso, a paragone delle +altre arti. I Greci stessi, con la loro teoria musicale matematicamente +sistemata da Pitagora, e in base alla quale era ammesso soltanto l'uso +di pochi intervalli consonanti, hanno molto limitato il campo della +musica, rendendo così impossibile l'armonia, che ignoravano. + +Il Medio Evo, con gli sviluppi e le modificazioni del sistema greco del +tetracordo, col canto gregoriano e coi canti popolari, arricchì l'arte +musicale, ma continuò a considerare il suono _nel suo svolgersi nel +tempo_, concezione ristretta che durò per parecchi secoli e che +ritroviamo ancora nelle più complicate polifonie dei contrappuntisti +fiamminghi. Non esisteva _l'accordo_; lo sviluppo delle parti diverse +non era subordinato all'accordo che queste parti potevano produrre nel +loro insieme; la concezione infine, di queste parti era orizzontale, non +verticale. Il desiderio, la ricerca e il gusto per l'unione simultanea +dei diversi suoni, cioè per _l'accordo_ (suono complesso) si +manifestarono gradatamente, passando dall'accordo perfetto assonante e +con poche dissonanze di passaggio, alle complicate, e persistenti +dissonanze che caratterizzano la musica contemporanea. + +L'arte musicale ricercò ed ottenne dapprima la purezza la limpidezza e +la dolcezza del suono, indi amalgamò suoni diversi, preoccupandosi però +di accarezzare l'orecchio con soavi armonie. Oggi l'arte musicale, +complicandosi sempre più, ricerca gli amalgami di suoni più dissonanti, +più strani e più aspri per l'orecchio. Ci avviciniamo così sempre più al +_suono-rumore_. + +QUESTA EVOLUZIONE DELLA MUSICA È PARALLELA AL MOLTIPLICARSI DELLE +MACCHINE, che collaborano dovunque coll'uomo. Non soltanto nelle +atmosfere fragorose delle grandi città, ma anche nelle campagne, che +furono fino a ieri normalmente silenziose, la macchina ha creato oggi +tanta varietà e concorrenza di rumori, che il suono puro, nella sua +esiguità e monotonia, non suscita più emozione. + +Per eccitare ed esaltare la nostra sensibilità, la musica andò +sviluppandosi verso la più complessa polifonia e verso la maggior +varietà di timbri o coloriti strumentali, ricercando le più complicate +successioni di accordi dissonanti e preparando vagamente la creazione +del RUMORE MUSICALE. Questa evoluzione verso il «suono-rumore» non era +possibile prima d'ora. L'orecchio di un uomo del settecento non avrebbe +potuto sopportare l'intensità disarmonica di certi accordi prodotti +dalle nostre orchestre (triplicate nel numero degli esecutori rispetto a +quelle di allora). Il nostro orecchio invece se ne compiace, poichè fu +già educato dalla vita moderna, così prodiga di rumori svariati. Il +nostro orecchio però non se ne accontenta, e reclama più ampie emozioni +acustiche. + +D'altra parte, il suono musicale è troppo limitato nella varietà +qualitativa dei timbri. Le più complicate orchestre si riducono a +quattro o cinque classi di strumenti, differenti nel timbro del suono: +strumenti ad arco, a pizzico, a fiato in metallo, a fiato in legno, a +percussione. Cosicchè la musica moderna si dibatte in questo piccolo +cerchio, sforzandosi vanamente di creare nuove varietà di timbri. + +BISOGNA ROMPERE QUESTO CERCHIO RISTRETTO DI SUONI PURI E CONQUISTARE LA +VARIETÀ INFINITA DEI «SUONI-RUMORI». + + * * * * * + +Ognuno riconoscerà d'altronde che ogni suono porta con sè un viluppo di +sensazioni già note e sciupate, che predispongono l'ascoltatore alla +noia, malgrado gli sforzi di tutti i musicisti novatori. Noi futuristi +abbiamo tutti profondamente amato e gustato le armonie dei grandi +maestri. Beethoven e Wagner ci hanno squassato i nervi e il cuore per +molti anni. Ora ne siamo sazi e GODIAMO MOLTO PIÙ NEL COMBINARE +IDEALMENTE DEI RUMORI DI TRAM DI MOTORI A SCOPPIO, DI CARROZZE E DI +FOLLE VOCIANTI, CHE NEL RIUDIRE, PER ESEMPIO, L'«EROICA» O LA +«PASTORALE». + +Non possiamo vedere quell'enorme apparato di forze che rappresenta +un'orchestra moderna senza provare la più profonda delusione davanti ai +suoi meschini risultati acustici. Conoscete voi spettacolo più ridicolo +di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un +violino? Tutto ciò farà naturalmente strillare i musicomani e +risveglierà forse l'atmosfera assonnata delle sale di concerti. Entriamo +insieme, da futuristi, in uno di questi ospedali di suoni anemici. Ecco: +la prima battuta vi reca subito all'orecchio la noia del già udito e vi +fa pregustare la noia della battuta che seguirà. Centelliniamo così, di +battuta in battuta, due o tre qualità di noie schiette aspettando sempre +la sensazione straordinaria che non viene mai. Intanto si opera una +miscela ripugnante formata dalla monotonia delle sensazioni e dalla +cretinesca commozione religiosa degli ascoltatori buddisticamente ebbri +di ripetere per la millesima volta la loro estasi più o meno snobistica +ed imparata. Via! Usciamo, poichè non potremmo a lungo frenare in noi il +desiderio di creare finalmente una nuova realtà musicale, con un'ampia +distribuzione di ceffoni sonori, saltando a piè pari violini, +pianoforti, contrabbassi ed organi gemebondi. Usciamo! + + * * * * * + +Non si potrà obiettare che il rumore sia soltanto forte e sgradevole +all'orecchio. Mi sembra inutile enumerare tutti i rumori tenui e +delicati, che danno sensazioni acustiche piacevoli. + +Per convincersi poi della varietà sorprendente dei rumori, basta pensare +al rombo del tuono, ai sibili del vento, allo scrosciare di una cascata, +al gorgogliare d'un ruscello, ai fruscii delle foglie, al trotto d'un +cavallo che s'allontana, ai sussulti traballanti di un carro sul +selciato e alla respirazione ampia, solenne e bianca di una città +notturna, a tutti i rumori che fanno le belve e gli animali domestici e +a tutti quelli che può fare la bocca dell'uomo senza parlare o cantare. + +Attraversiamo una grande capitale moderna, con le orecchie più attente +che gli occhi, e godremo nel distinguere i risucchi d'acqua, d'aria o di +gas nei tubi metallici, il borbottìo dei motori che fiatano e pulsano +con una indiscutibile animalità, il palpitare delle valvole, +l'andirivieni degli stantuffi, gli stridori delle seghe meccaniche, i +balzi dei tram sulle rotaie, lo schioccar delle fruste, il garrire delle +tende e delle bandiere. Ci divertiremo ad orchestrare idealmente insieme +il fragore delle saracinesche dei negozi, le porte sbatacchianti, il +brusìo e lo scalpiccìo delle folle, i diversi frastuoni delle stazioni +delle ferriere, delle filande, delle tipografie, delle centrali +elettriche e delle ferrovie sotterranee. + +Nè bisogna dimenticare i rumori nuovissimi della guerra moderna. +Recentemente il poeta Marinetti, in una sua lettera dalle trincee +bulgare di Adrianopoli, mi descriveva con mirabili parole in libertà +l'orchestra di una grande battaglia: + +«_ogni 5 secondi cannoni da assedio sventrare spazio con un accordo_ +TAM-TUUUMB _ammutinamento di 500 echi per azzannarlo sminuzzarlo +sparpagliarlo all'infinito Nel centro di quei_ TAM-TUUUMB _spiaccicati +ampiezza 50 chilometri quadrati balzare scoppi tagli pugni batterie a +tiro rapido Violenza ferocia regolarità questo basso grave scandere gli +strani folli agitatissimi acuti della battaglia Furia affanno orecchie +occhi narici aperti! attenti! forza! che gioia vedere udire fiutare +tutto tutto taratatatata delle mitragliatrici strillare a perdifiato +sotto morsi schiaffi traak-traak frustate pic-pac-pum-tumb bizzarrie +salti altezza 200 metri della fucileria Giù giù in fondo all'orchestra +stagni diguazzare buoi buffali pungoli carri pluff plaff impennarsi di +cavalli flic flac zing zing sciaaack ilari nitriti iiiiiiii.... +scalpiccii tintinnii 3 battaglioni bulgari in marcia croooc-craaac_ +(lento due tempi) _Sciumi Maritza o Karvavena croooc-craaac grida degli +ufficiali sbatacchiare come piatti d'ottone pan di qua paack di là cing_ +BUUUM _cing ciak_(presto) _ciaciacia ciaciaak su giù là là intorno in +alto attenzione sulla testa ciaack bello! Vampe vampe vampe vampe vampe + vampe ribalta dei forti laggiù dietro quel fumo Sciukri +Pascià comunica telefonicamente con 27 forti in turco in tedesco allò! +Ibraim! Rudolf! allò! allò! attori ruoli echi suggeritori scenari di +fumo foreste applausi odore di fieno fango sterco non sento più i miei +piedi gelati odore di salnitro odore di marcio Timpani flauti clarini +dovunque basso alto uccelli cinguettare beatitudine ombrie cip-cip-cip +brezza verde mandre don-dan-don-din bèèèè Orchestra i pazzi +bastonano i professori d'orchestra questi bastonatissimi suonare suonare +Grandi fragori non cancellare precisare ritagliandoli rumori più piccoli +minutissimi rottami di echi nel teatro ampiezza 300 chilometri quadrati +Fiumi Maritza Tungia sdraiati Monti Ròdopi ritti alture palchi loggione +2000 shrapnels sbracciarsi esplodere fazzoletti bianchissimi pieni +d'oro_ TUM-TUMB _2000 granate protese strappare con schianti +capigliature nerissime_ ZANG-TUMB-TUMB-ZANG-TUMB-TUUUMB _l'orchestra dei +rumori di guerra gonfiarsi sotto una nota di silenzio tenuta nell'alto +cielo pallone sferico dorato che sorveglia i tiri_». + +NOI VOGLIAMO INTONARE E REGOLARE ARMONICAMENTE E RITMICAMENTE QUESTI +SVARIATISSIMI RUMORI. Intonare i rumori non vuol dire togliere ad essi +tutti i movimenti e le vibrazioni irregolari di tempo e d'intensità, ma +bensì dare un grado o tono alla più forte e predominante di queste +vibrazioni. Il rumore infatti si differenzia dal suono solo in quanto le +vibrazioni che lo producono sono confuse ed irregolari, sia nel tempo +che nella intensità. OGNI RUMORE HA UN TONO, TALORA ANCHE UN ACCORDO CHE +PREDOMINA NELL'INSIEME DELLE SUE VIBRAZIONI IRREGOLARI. Ora, da questo +caratteristico tono predominante deriva la possibilità pratica di +intonarlo, di dare cioè ad un dato rumore non un solo tono ma una certa +varietà di toni, senza perdere la sua caratteristica, voglio dire il +timbro che lo distingue. Così alcuni rumori ottenuti con un movimento +rotativo possono offrire un'intera scala cromatica ascendente o +discendente, se si aumenta o diminuisce la velocità del movimento. + +Ogni manifestazione della nostra vita è accompagnata dal rumore. Il +rumore è quindi famigliare al nostro orecchio, ed ha il potere di +richiamarci immediatamente alla vita stessa. Mentre il suono, estraneo +alla vita, sempre musicale, cosa a sè, elemento occasionale non +necessario, è divenuto ormai per il nostro orecchio quello che +all'occhio è un viso troppo noto, il rumore invece, giungendoci confuso +e irregolare dalla confusione irregolare della vita, non si rivela mai +interamente a noi e ci serba innumerevoli sorprese. Siamo certi dunque +che scegliendo, coordinando e dominando tutti i rumori, noi arricchiremo +gli uomini di una nuova voluttà insospettata. Benchè la caratteristica +del rumore sia di richiamarci brutalmente alla vita, L'ARTE DEI RUMORI +NON DEVE LIMITARSI AD UNA RIPRODUZIONE IMITATIVA. Essa attingerà la sua +maggiore facoltà di emozione nel godimento acustico in sè stesso, che +l'ispirazione dell'artista saprà trarre dai rumori combinati. + +Ecco le 6 _famiglie di rumori_ dell'orchestra futurista che attueremo +presto, meccanicamente: + + + 1 Rombi Tuoni Scoppii Scrosci Tonfi Boati + + 2 Fischi Sibili Sbuffi + + 3 Bisbigli Mormorii Borbottii Brusii Gorgoglii + + 4 Stridori Scricchiolii Fruscii Ronzii Crepitii Stropiccii + + 5 Rumori ottenuti a percussione sui metalli, legni, pelli, + pietre, terrecotte, ecc. + + 6 Voci di animali e di uomini: Gridi, Strilli, Gemiti, Urla, + Ululati, Risate, Rantoli, Singhiozzi. + + +In questo elenco abbiamo racchiuso i più caratteristici fra i rumori +fondamentali; gli altri non sono che le associazioni e le combinazioni +di questi. I MOVIMENTI RITMICI DI UN RUMORE SONO INFINITI. ESISTE SEMPRE +COME PER IL TONO, UN RITMO PREDOMINANTE, ma attorno a questo altri +numerosi ritmi secondari sono pure sensibili. + + +CONCLUSIONI: + + 1.--I musicisti futuristi devono allargare ed arricchire sempre più + il campo dei suoni. Ciò risponde a un bisogno della nostra + sensibilità. Notiamo infatti nei compositori geniali d'oggi una + tendenza verso le più complicate dissonanze. Essi, allontanandosi + sempre più dal suono puro, giungono quasi al _suono-rumore_. Questo + bisogno e questa tendenza non potranno essere soddisfatti che + _coll'aggiunta e la sostituzione dei rumori ai suoni_. + + 2.--I musicisti futuristi devono sostituire alla limitata varietà + dei timbri degl'istrumenti che l'orchestra possiede oggi, + l'infinita varietà di timbri dei rumori, riprodotti con appositi + meccanismi. + + 3.--Bisogna che la sensibilità del musicista, liberandosi dal ritmo + facile e tradizionale, trovi nei rumori il modo di ampliarsi e + rinnovarsi, dato che ogni rumore offre l'unione dei ritmi più + diversi, oltre a quello predominante. + + 4.--Ogni rumore avendo nelle sue vibrazioni irregolari UN TONO + GENERALE PREDOMINANTE, si otterrà facilmente nella costruzione + degli strumenti che lo imitano una varietà sufficientemente estesa + di toni, semitoni e quarti di toni. Questa varietà di toni non + toglierà a ogni singolo rumore le caratteristiche del suo timbro, + ma ne amplierà solo la tessitura o estensione. + + 5.--Le difficoltà pratiche per la costruzione di questi strumenti + non sono gravi. Trovato il principio meccanico che dà un rumore, si + potrà mutarne il tono regolandosi sulle stesse leggi generali + dell'acustica. Si procederà per esempio con la diminuzione o + l'aumento della velocità, se lo strumento avrà un movimento + rotativo, e con una varietà di grandezza o di tensione delle parti + sonore, se lo strumento non avrà movimento rotativo. + + 6.--Non sarà mediante una successione di rumori imitativi della + vita, bensì mediante una fantastica associazione di questi timbri + varî e di questi ritmi varî, che la nuova orchestra otterrà le più + complesse e nuove emozioni sonore. Perciò ogni strumento dovrà + offrire la possibilità di mutare tono, e dovrà avere una più o meno + grande estensione. + + 7.--La varietà dei rumori è infinita. Se oggi, mentre noi + possediamo forse mille macchine diverse, possiamo distinguere mille + rumori diversi, domani, col moltiplicarsi di nuove macchine, + potremo distinguere dieci, venti, o TRENTAMILA RUMORI DIVERSI, NON + DA IMITARE SEMPLICEMENTE MA DA COMBINARE SECONDO LA NOSTRA + FANTASIA. + + 8.--Invitiamo dunque i giovani musicisti geniali e audaci ad + osservare con attenzione continua tutti i rumori, per comprendere i + varî ritmi che li compongono, il loro tono principale e quelli + secondari. Paragonando poi i timbri varî dei rumori ai timbri dei + suoni, si convinceranno di quanto i primi sono più numerosi dei + secondi. Questo ci darà non solo la comprensione ma anche il gusto + e la passione dei rumori. La nostra sensibilità moltiplicata, dopo + essersi conquistati degli occhi futuristi avrà finalmente delle + orecchie futuriste. Così i motori e le macchine delle nostre città + industriali potranno un giorno essere sapientemente intonati, in + modo da fare di ogni officina una inebbriante orchestra di rumori. + +Caro Pratella, io sottopongo al tuo genio futurista queste mie +constatazioni, invitandoti alla discussione. Non sono musicista; non ho +dunque predilezioni acustiche, nè opere da difendere. Sono un pittore +futurista che proietta fuori di sè in un'arte molto amata la sua volontà +di rinnovare tutto. Perciò più temerario di quanto potrebbe esserlo un +musicista di professione, non preoccupandomi della mia apparente +incompetenza e convinto che l'audacia abbia tutti i diritti e tutte le +possibilità, ho potuto intuire il grande rinnovamento della musica +mediante l'Arte dei Rumori. + + + + +_MARINETTI_ + + +=Distruzione della sintassi.= +=Immaginazione senza fili.= + +=Parole in libertà.= + + + _11 Maggio 1913._ + + +LA SENSIBILITÀ FUTURISTA. + +Il mio «Manifesto tecnico della Letteratura futurista» (11 Maggio, 1912) +col quale inventai il _lirismo essenziale e sintetico_, _l'immaginazione +senza fili_ e _le parole in libertà_, concerne esclusivamente +l'ispirazione poetica. + +La filosofia, le scienze esatte, la politica, il giornalismo, +l'insegnamento, gli affari, pur ricercando forme sintetiche di +espressione, dovranno ancora valersi della sintassi e della +punteggiatura. Sono costretto infatti, a servirmi di tutto ciò per +potervi esporre la mia concezione. + +Il futurismo si fonda sul completo rinnovamento della sensibilità umana +avvenuto per effetto delle grandi scoperte scientifiche. Coloro che +usano oggi del telegrafo, del telefono e del grammofano, del treno, +della bicicletta, della motocicletta, dell'automobile, del +transatlantico, del dirigibile, dell'aeroplano, del cinematografo, del +grande quotidiano (sintesi di una giornata del mondo) non pensano che +queste diverse forme di comunicazione, di trasporto e d'informazione +esercitano sulla loro psiche una decisiva influenza. + +Un uomo comune può trasportarsi con una giornata di treno, da una +piccola città morta dalle piazze deserte, dove il sole, la polvere e il +vento si divertono in silenzio, ad una grande capitale, irta di luci, di +gesti e di grida.... L'abitante di un villaggio alpestre, può palpitare +d'angoscia ogni giorno, mediante un giornale, con i rivoltosi cinesi, le +suffragette di Londra e quelle di New York, il dottor Carrel e le slitte +eroiche degli esploratori polari. L'abitante pusillanime e sedentario di +una qualsiasi città di provincia può concedersi l'ebrietà del pericolo +seguendo in uno spettacolo di cinematografo, una caccia grossa nel +Congo. Può ammirare atleti giapponesi, boxeurs negri, eccentrici +americani inesauribili, parigine elegantissime, spendendo un franco al +teatro di varietà. Coricato poi nel suo letto borghese, egli può godersi +la lontanissima e costosa voce di un Caruso o di una Burzio. + +Queste possibilità diventate comuni, non suscitano curiosità alcuna +negli spiriti superficiali, assolutamente incapaci di approfondire +qualsiasi fatto nuovo _come gli arabi che guardavano con indifferenza i +primi aeroplani nel cielo di Tripoli_. Queste possibilità sono invece +per l'osservatore acuto altrettanti modificatori della nostra +sensibilità, poichè hanno creato i seguenti fenomeni significativi: + + 1--Accelleramento della vita, che ha oggi, un ritmo rapido. + Equilibrismo fisico, intellettuale e sentimentale sulla corda tesa + della velocità fra i magnetismi contradittorii. Coscienze + molteplici e simultanee in uno stesso individuo. + + 2--Orrore di ciò che è vecchio e conosciuto. Amore del nuovo, + dell'imprevisto. + + 3--Orrore del quieto vivere, amore del pericolo e attitudine + all'eroismo quotidiano. + + 4--Distruzione del senso dell'_al di là_ e aumentato valore + dell'individuo che vuol _vivre sa vie_ secondo la frase di Bonnot. + + 5--Moltiplicazione e sconfinamento delle ambizioni e dei desideri + umani. + + 6--Conoscenza esatta di tutto ciò che ognuno ha d'inaccessibile e + d'irrealizzabile. + + 7--Semi-uguaglianza dell'uomo e della donna, e minore slivello dei + loro diritti sociali. + + 8--Deprezzamento dell'amore (sentimentalismo o lussuria), prodotto + della maggiore libertà e facilità erotica nella donna e + dall'esagerazione universale del lusso femminile. Mi spiego: Oggi + la donna ama più il lusso che l'amore. Una visita a una grande + sartoria fatta in compagnia d'un banchiere amico, panciuto, + podagroso, ma che paga, sostituisce perfettamente il più caldo + convegno d'amore con un giovane adorato. La donna trova tutto + l'ignoto dell'amore nella scelta di una toilette straordinaria, + ultimo modello, che le sue amiche non hanno ancora. L'uomo non ama + la donna priva di lusso. L'amante ha perso ogni prestigio, l'Amore + ha perso il suo valore assoluto. Questione complessa, che mi + accontento di sfiorare. + + 9--Modificazione del patriottismo diventato oggidì l'idealizzazione + eroica della solidarietà commerciale, industriale e artistica di un + popolo. + + 10--Modificazione della concezione della guerra, diventata il + collaudo sanguinoso e necessario della forza di un popolo. + + 11--Passione, arte, idealismo degli Affari. Nuova sensibilità + finanziaria. + + 12--L'uomo moltiplicato dalla macchina. Nuovo senso meccanico, + fusione dell'istinto col rendimento del motore e colle forze + ammaestrate. + + 13--Passione, arte e idealismo dello Sport. Concezione e amore del + «record». + + 14--Nuova sensibilità turistica dei transatlantici e dei grandi + alberghi (sintesi annuale di razze diverse). Passione per la città. + Negazione delle distanze e delle solitudini nostalgiche. Derisione + del _divino silenzio verde_ e del paesaggio intangibile. + + 15--La terra rimpicciolita dalla velocità. Nuovo senso del mondo. + Mi spiego: Gli uomini conquistarono successivamente il senso della + casa, il senso del quartiere in cui abitavano, il senso della + città, il senso della zona geografica, il senso del continente. + Oggi posseggono il senso del mondo; hanno mediocremente bisogno di + sapere ciò che facevano i loro avi, ma bisogno assiduo di sapere + ciò che fanno i loro contemporanei di ogni parte del mondo. + Conseguente necessità, per l'individuo, di comunicare con tutti i + popoli della terra. Conseguente bisogno di sentirsi centro, giudice + e motore dell'infinito esplorato e inesplorato. Ingigantimento del + senso umano e urgente necessità di fissare ad ogni istante i nostri + rapporti con tutta l'umanità. + + 16--Nausea della linea curva, della spirale e del _tourniquet_. + Amore della retta e del tunnel. Abitudine delle visioni in scorcio + e delle sintesi visuali create dalla velocità dei treni e degli + automobili che guardano dall'alto città e campagne. Orrore della + lentezza, delle minuzie, delle analisi e delle spiegazioni minute. + Amore della velocità, dell'abbreviazione e del riassunto. + «Raccontami tutto, presto, _in due parole_!». + + 17--Amore della profondità e dell'essenza in ogni esercizio dello + spirito. + +Ecco alcuni degli elementi della nuova sensibilità futurista che hanno +generato il nostro dinamismo pittorico, la nostra musica antigraziosa +senza quadratura ritmica, la nostra Arte dei rumori e le nostre parole +in libertà. + + +LE PAROLE IN LIBERTÀ. + +Scartando ora tutte le stupide definizioni e tutti i confusi verbalismi +dei professori, io vi dichiaro che il _lirismo_ è la _facoltà_ rarissima +_di inebbriarsi della vita_ e _di inebbriarla di noi stessi_. La facoltà +di cambiare in vino l'acqua torbida della vita che ci avvolge e ci +attraversa. La facoltà di colorare il mondo coi colori specialissimi del +nostro io mutevole. + +Ora supponete che un amico vostro dotato di questa facoltà lirica si +trovi in una zona di vita intensa (rivoluzione, guerra, naufragio, +terremoto ecc.) e venga, immediatamente dopo, a narrarvi le impressioni +avute. Sapete che cosa farà istintivamente questo vostro amico lirico e +commosso?... + +Egli comincerà col distruggere brutalmente la sintassi nel parlare. Non +perderà tempo a costruire i periodi. S'infischierà della punteggiatura e +dell'aggettivazione. Disprezzerà cesellature e sfumature di linguaggio, +e in fretta vi getterà affannosamente nei nervi le sue sensazioni +visive, auditive, olfattive, secondo la loro corrente incalzante. +L'irruenza del vapore-emozione farà saltare il tubo del periodo, le +valvole della punteggiatura e i bulloni regolari dell'aggettivazione. +Manate di parole essenziali senza alcun ordine convenzionale. Unica +preoccupazione del narratore rendere tutte le vibrazioni del suo io. + +Se questo narratore dotato di lirismo avrà inoltre una mente popolata di +idee generali, involontariamente allaccerà le sue sensazioni +coll'universo intero sconosciuto o intuito da lui. E per dare il valore +esatto e le proporzioni della vita che ha vissuta, lancierà delle +immense reti di analogie sul mondo. Egli darà così il fondo analogico +della vita, telegraficamente, cioè con la stessa rapidità economica che +il telegrafo impone ai reporters e ai corrispondenti di guerra, pei loro +racconti superficiali. Questo bisogno di laconismo non risponde solo +alle leggi di velocità che ci governano, ma anche ai rapporti +multisecolari che il pubblico e il poeta hanno avuto. Corrono infatti, +fra il pubblico e il poeta, i rapporti stessi che esistono fra due +vecchi amici. Questi possono spiegarsi con una mezza parola, un gesto, +un'occhiata. Ecco perchè l'immaginazione del poeta deve allacciare fra +loro le cose lontane _senza fili conduttori_, per mezzo di parole +essenziali _in libertà_. + + +MORTE DEL VERSO LIBERO. + +Il verso libero dopo avere avuto mille ragioni d'esistere è ormai +destinato a essere sostituito dalle parole in libertà. + +L'evoluzione della poesia e della sensibilità umana ci ha rivelati i due +irrimediabili difetti del verso libero. + +1.--Il verso libero spinge fatalmente il poeta a facili effetti di +sonorità, giochi di specchi previsti, cadenze monotone, assurdi +rintocchi di campana e inevitabili risposte di echi esterni o interni. + +2.--Il verso libero canalizza artificialmente la corrente della emozione +lirica fra le muraglie della sintassi e le chiuse grammaticali. La +libera ispirazione intuitiva che si rivolge direttamente all'intuizione +del lettore ideale si trova così imprigionata e distribuita come +un'acqua potabile per l'alimentazione di tutte le intelligenze restie e +meticolose. + +Quando parlo di distruggere i canali della sintassi, non sono nè +categorico, nè sistematico. Nelle parole in libertà del mio lirismo +scatenato si troveranno qua e là delle traccie di sintassi regolare ed +anche dei veri periodi logici. Questa disuguaglianza nella concisione e +nella libertà è inevitabile e naturale. La poesia non essendo, in +realtà, che una vita superiore, più raccolta e più intensa di quella che +viviamo ogni giorno,--è come questa composta di elementi ultravivi e di +elementi agonizzanti. + +Non bisogna dunque preoccuparsi troppo di questi ultimi. Ma si devono +evitare ad ogni costo la rettorica e i luoghi comuni espressi +telegraficamente. + + +L'IMMAGINAZIONE SENZA FILI. + +Per immaginazione senza fili, io intendo la libertà assoluta delle +immagini o analogie, espresse con parole slegate e senza fili conduttori +sintattici e senza alcuna punteggiatura. + +«Gli scrittori si sono abbandonati finora all'analogia immediata. Hanno +paragonato per esempio l'animale all'uomo o ad un'altro animale, il che +equivale ancora, press'a poco a una specie di fotografia. Hanno +paragonato per esempio un fox-terrier a un piccolissimo puro sangue. +Altri più avanzati, potrebbero paragonare quello stesso fox-terrier +trepidante, a una piccola macchina Morse. Io lo paragono invece, a +un'acqua ribollente. V'è in ciò una gradazione _di analogie sempre più +vaste_, vi sono dei rapporti sempre più profondi e solidi, quantunque +lontanissimi. L'analogia non è altro che l'amore profondo che collega le +cose distanti, apparentemente diverse ed ostili. Solo per mezzo di +analogie vastissime uno stile orchestrale, ad un tempo policromo, +polifonico e polimorfo, può abbracciare la vita della materia. Quando +nella mia _Battaglia di Tripoli_, ho paragonato una trincea irta di +baionette a un'orchestra, una mitragliatrice a una donna fatale, ho +introdotto intuitivamente una gran parte dell'universo in un breve +episodio di battaglia africana. Le immagini non sono fiori da scegliere +e da cogliere con parsimonia, come diceva Voltaire. Esse costituiscono +il sangue stesso della poesia. La poesia deve essere un seguito +ininterrotto d'immagini nuove, senza di che non è altro che anemia e +clorosi. Quanto più le immagini contengono rapporti vasti, tanto più a +lungo esse conservano la loro forza di stupefazione....» (_Manifesto +della letteratura futurista_). + +L'immaginazione senza fili, e le parole in libertà c'introdurranno +nell'essenza della materia. Collo scoprire nuove analogie tra cose +lontane e apparentemente opposte noi le valuteremo sempre più +intimamente. Invece di _umanizzare_ animali, vegetali, minerali (sistema +sorpassato) noi potremo _animalizzare_, _vegetalizzare_, +_mineralizzare_, _elettrizzare_ o _liquefare lo stile_, facendolo vivere +della stessa vita della materia. Es., per dare la vita di un filo +d'erba, dico: «sarò più verde domani». Colle parole in libertà avremo: +LE METAFORE CONDENSATE.--LE IMMAGINI TELEGRAFICHE.--LE SOMME DI +VIBRAZIONI.--I NODI DI PENSIERI.--I VENTAGLI CHIUSI O APERTI DI +MOVIMENTI.--GLI SCORCI DI ANALOGIE.--I BILANCI DI COLORE.--LE +DIMENSIONI, I PESI, LE MISURE E LA VELOCITÀ DELLE SENSAZIONI.--IL TUFFO +DELLA PAROLA ESSENZIALE NELL'ACQUA DELLA SENSIBILITÀ, SENZA I CERCHI +CONCENTRICI CHE LA PAROLA PRODUCE.--I RIPOSI DELL'INTUIZIONE.--I +MOVIMENTI A DUE, TRE, QUATTRO, CINQUE TEMPI.--I PALI ANALITICI +ESPLICATIVI CHE SOSTENGONO IL FASCIO DEI FILI INTUITIVI. + + +MORTE DELL'IO LETTERARIO--MATERIA E VITA MOLECOLARE. + +Il mio manifesto tecnico combatteva l'ossessione dell'_io_ che i poeti +hanno descritto, cantato, analizzato e vomitato fino ad oggi. Per +sbarazzarsi di questo _io_ ossessionante, bisogna abbandonare +l'abitudine di umanizzare la natura attribuendo passioni e +preoccupazioni umane alle piante, alle acque, alle pietre e alle nuvole. +Si deve esprimere invece l'infinitamente piccolo che ci circonda, +l'impercettibile, l'invisibile, l'agitazione degli atomi, il movimento +Browniano, tutte le ipotesi appassionate e tutti i dominii esplorati +dell'ultra-microscopia. Mi spiego: non già come documento scientifico, +ma come elemento intuitivo, io voglio introdurre nella poesia l'infinita +vita molecolare che deve mescolarsi, nell'opera d'arte, cogli spettacoli +e i drammi dell'infinitamente grande, poichè questa fusione costituisce +la sintesi integrale della vita. + +Per aiutare in qualche modo l'intuizione del mio lettore ideale io +impiego il carattere _corsivo_ per tutte le parole in libertà che +esprimono l'infinitamente piccolo e la vita molecolare. + + +AGGETTIVO SEMAFORICO--AGGETTIVO-FARO O AGGETTIVO-ATMOSFERA. + +Noi tendiamo a sopprimere ovunque l'aggettivo qualificativo, poichè +presuppone un arresto nella intuizione, una definizione troppo minuta +del sostantivo. Tutto ciò non è categorico. Si tratta di una tendenza. +Ciò che è necessario è il servirsi dell'aggettivo il meno possibile e in +un modo assolutamente diverso da quello usato fino ad oggi. Bisogna +considerare gli aggettivi come segnali ferroviari o semaforici dello +stile, che servono a regolare lo slancio, i rallentamenti e gli arresti +della corsa, delle analogie. Si potranno così accumulare anche 20 di +questi aggettivi semaforici. + +Io chiamo aggettivo semaforico, aggettivo-faro o aggettivo-atmosfera +l'aggettivo separato dal sostantivo isolato anzi in una parentesi, e +diventato così una specie di sostantivo assoluto, più vasto e più +potente di quello propriamente detto. + +L'aggettivo semaforico o aggettivo-faro, sospeso in alto della gabbia +invetriata della parentesi, lancia lontano tutt'intorno la sua luce +girante. + +Il profilo di questo aggettivo si sfrangia, dilaga intorno, illuminando, +impregnando e avviluppando tutta una zona di parole in libertà. Se, per +esempio, in un agglomeramento di parole in libertà che descrive un +viaggio in mare, io pongo i seguenti aggettivi semaforici tra parentesi: +(calmo azzurro metodico abitudinario) non soltanto il mare è _calmo +azzurro metodico abitudinario_, ma la nave, le sue macchine, i +passeggieri, quello che io faccio e il mio stesso spirito sono _calmi +azzurri metodici abitudinarî_. + + +VERBO ALL'INFINITO. + +Anche qui, le mie dichiarazioni non sono categoriche. Io sostengo però +che in un lirismo violento e dinamico, il verbo all'infinito sarà +indispensabile, poichè, tondo come una ruota, adattabile come una ruota +a tutti i vagoni del treno delle analogie, costituisce la velocità +stessa dello stile. + +Il verbo all'infinito nega per sè stesso l'esistenza del periodo ed +impedisce allo stile di arrestarsi e di sedersi in un punto determinato. +Mentre il VERBO ALL'INFINITO È ROTONDO e scorrevole come una ruota, gli +altri modi e tempi del verbo sono o triangolari, o quadrati, o ovali. + + +ONOMATOPEE E SEGNI MATEMATICI. + +Quando io dissi che «bisogna sputare ogni giorno sull'_Altare +dell'Arte_» incitai i futuristi a liberare il lirismo dall'atmosfera +solenne piena di compunzione e d'incensi che si usa chiamare l'Arte +coll'A maiuscolo. L'arte coll'A maiuscolo costituisce il clericalismo +dello spirito creativo. Incitavo per ciò i futuristi a distruggere e a +beffeggiare le ghirlande, le palme, e le aureole, le cornici preziose, +le stole e i paludamenti tutto il vestiario, storico e il _bric-à-brac_ +romantico che formano una gran parte di tutta la poesia fino a noi. +Propugnavo invece un lirismo rapidissimo, brutale e immediato, un +lirismo che a tutti i nostri predecessori deve apparire come +antipoetico, un lirismo telegrafico, che non abbia assolutamente alcun +sapore di libro, e, il più possibile, sapore di vita. Da ciò, +l'introduzione coraggiosa di accordi onomatopeici per rendere tutti i +suoni e i rumori anche i più cacofonici della vita moderna. + +L'onomatopea che serve a vivificare il lirismo con elementi crudi e +brutali di realtà, fu usata in poesia (da Aristofane a Pascoli) più o +meno timidamente. Noi futuristi iniziamo l'uso audace e continuo +dell'onomatopea. Questo non deve essere sistematico. Per esempio il mio +_Adrianopoli Assedio--Orchestra_ e la mia _Battaglia Peso Odore +_ +esigevano molti accordi onomatopeici. Sempre allo scopo di dare la +massima quantità di vibrazioni e una più profonda sintesi della vita, +noi aboliamo tutti i legami stilistici, tutte le lucide fibbie colle +quali i poeti tradizionali legano le immagini nel loro periodare. Ci +serviamo invece dei brevissimi od anonimi segni matematici e musicali, e +poniamo tra parentesi delle indicazioni come: (presto) (più presto) +(rallentando) (due tempi) per regolare la velocità dello stile. Queste +parentesi possono anche tagliare una parola o un accordo onomatopeico. + + +RIVOLUZIONE TIPOGRAFICA. + +Io inizio una rivoluzione tipografica diretta contro la bestiale e +nauseante concezione del libro di versi passatista e dannunziana, la +carta a mano seicentesca, fregiata di galee, minerve e apolli, di +iniziali rosse a ghirigori, ortaggi, mitologici nastri da messale, +epigrafi e numeri romani. Il libro deve essere l'espressione futurista +del nostro pensiero futurista. Non solo. La mia rivoluzione è diretta +contro la così detta armonia tipografica della pagina, che è contraria +al flusso e riflusso, ai sobbalzi e agli scoppi dello stile che scorre +nella pagina stessa. Noi useremo perciò in una medesima pagina, _tre o +quattro colori diversi d'inchiostro_, e anche 20 caratteri tipografici +diversi, se occorra. Per esempio: _corsivo_ per una serie di sensazioni +simili o veloci, _grassetto tondo_ per le onomatopee violente, ecc. Con +questa rivoluzione tipografica e questa varietà multicolore di caratteri +io mi propongo di raddoppiare la forza espressiva delle parole. + +Combatto l'estetica decorativa e preziosa di Mallarmé e le sue ricerche +della parola rara, dell'aggettivo unico insostituibile, elegante, +suggestivo, squisito. Non voglio suggerire un'idea o una sensazione con +delle grazie o delle leziosaggini passatiste: voglio anzi afferrarle +brutalmente e scagliarle in pieno petto al lettore. + +Combatto inoltre l'ideale statico di Mallarmé, con questa rivoluzione +tipografica che mi permette d'imprimere alle parole (già libere, +dinamiche e siluranti) tutte le velocità, quelle degli astri, delle +nuvole, degli aeroplani, dei treni, delle onde, degli esplosivi, dei +globuli della schiuma marina, delle molecole, e degli atomi. + +Realizzo così il 4º principio del mio Primo manifesto del Futurismo (20 +febbraio 1909): «Noi affermiamo che la bellezza pel mondo si è +arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità». + + +LIRISMO MULTILINEO. + +Ho ideato inoltre il _lirismo multilineo_ col quale riesco ad ottenere +quella simultaneità lirica che ossessiona anche i pittori futuristi, +_lirismo multilineo_, mediante il quale io sono convinto di ottenere le +più complicate simultaneità liriche. + +Il poeta lancerà su parecchie linee parallele parecchie catene di +colori, suoni, odori, rumori, pesi, spessori, analogie. Una di queste +linee potrà essere per esempio odorosa, l'altra musicale, l'altra +pittorica. + +Supponiamo che la catena delle sensazioni e analogie pittoriche domini +sulle altre catene di sensazioni e analogie: essa verrà in questo caso +stampata in un carattere più grosso di quelli della seconda e della +terza linea (contenenti l'una, per esempio, la catena delle sensazioni e +analogie musicali, l'altra la catena delle sensazioni e analogie +odorose). + +Data una pagina contenente molti fasci di sensazioni e analogie, ognuno +dei quali sia composto di 3 o 4 linee, la catena delle sensazioni e +analogie pittoriche, (stampata in un carattere grosso) formerà la prima +linea del primo fascio e continuerà, (sempre nello stesso carattere) +nella prima linea di ognuno degli altri fasci. + +La catena delle sensazioni e analogie musicali (2ª linea), meno +importante della catena delle sensazioni e analogie pittoriche (1ª +linea), ma più importante di quella delle sensazioni e analogie odorose +(3ª linea) sarà stampata in un carattere meno grosso di quello della +prima linea e più grosso di quello della terza. + + +ORTOGRAFIA LIBERA ESPRESSIVA. + +La necessità storica dell'ortografia libera espressiva è dimostrata +dalle successive rivoluzioni che hanno sempre più liberato dai ceppi e +dalle regole la potenza lirica della razza umana. + +1--Infatti, i poeti, incominciarono coll'incanalare la loro ebrietà +lirica in una serie di fiati uguali con accenti, echi, rintocchi o rime +prestabilite a distanze fisse (METRICA TRADIZIONALE). I poeti +alternarono poi con una certa libertà questi diversi fiati misurati dai +polmoni dei poeti precedenti. + +2--I poeti, più tardi, sentirono che i diversi momenti della loro +ebrietà lirica dovevano creare fiati adeguati di diversissime e +impreviste lunghezze, con assoluta libertà di accentazione. Giunsero +così al VERSO LIBERO, ma conservarono però sempre l'ordine sintattico +delle parole, affinchè l'ebrietà lirica potesse colar giù nello spirito +dell'ascoltatore, pel canale logico della sintassi. + +3--Oggi noi non vogliamo più che l'ebrietà lirica disponga +sintatticamente le parole prima di lanciarle fuori coi fiati da noi +inventati, ed abbiamo le PAROLE IN LIBERTÀ. Inoltre la nostra ebrietà +lirica deve liberamente deformare, riplasmare le parole, tagliandole e +allungandone, rinforzandone il centro o le estremità, aumentando o +diminuendo il numero delle vocali e delle consonanti. Avremo così la +_nuova ortografia_ che io chiamo _libera espressiva_. Questa +deformazione istintiva delle parole corrisponde alla nostra tendenza +naturale verso l'onomatopea. Poco importa se la parola deformata, +diventa equivoca. Essa si sposerà cogli accordi onomatopeici, o +riassunti di rumori, e ci permetterà di giungere presto all'accordo +_onomatopeico psichico_, espressione sonora ma astratta di una emozione +o di un pensiero puro. Mi si obbietta che le mie PAROLE IN LIBERTÀ', la +mia immaginazione senza fili esigono declamatori speciali, sotto pena di +non essere comprese. Benchè la comprensione dei molti non mi preoccupi, +risponderò che i declamatori futuristi vanno moltiplicandosi e che +d'altronde qualsiasi ammirato poema tradizionale esige, per esser +gustato, un declamatore speciale. + + + + +_GUILLAUME APOLLINAIRE_ + + +=L'antitradizione futurista.= + + + _29 Giugno 1913._ + + +Manifesto-sintesi. + + ABBASSILP_ominir_ A_liminé_ SS_korsusu otalo_ ATIS_cramir_ + MO_nigma_ + +QUESTO MOTORE DI TUTTE LE TENDENZE IMPRESSIONISMO «FAUVISME» CUBISMO +ESPRESSIONISMO PATETISMO DRAMMATISMO ORFISMO PAROSSISMO _=DINAMISMO +PLASTICO PAROLE IN LIBERTÀ INVENZIONE DI PAROLE.=_ + + +=DISTRUZIONE= + + =Senza rimpianto= + + SOPPRESSIONE DELLA STORIA + + =Soppressione= del dolore poetico + degli esotismi snob + della copia in arte + delle sintassi (_già condannate + dall'uso in tutte le lingue_). + dell'aggettivo + della punteggiatura + dell'armonia tipografica + dei tempi e delle persone + dei verbi + dell'orchestra + della forma teatrale + del sublime falso-artistico + del verso e della strofa + delle case + della critica e della satira + dell'intreccio nelle narrazioni + della noia + + MODO INFINITO + + +=COSTRUZIONE= + +=1.= Tecniche continuamente rinnovate o ritmi + + =Continuità + simultaneità + in opposizione al particolarismo e alla divisione= + + + =LA PUREZZA= + + Letteratura pura PAROLE IN LIBERTÀ + INVENZIONE DI PAROLE + + Plastica pura (5 sensi) + + Creazione invenzione profezia + + DESCRIZIONE ONOMATOPEICA + + Musica totale e ARTE DEI RUMORI + + Mimica universale e Arte delle luci + + MACCHINISMO Torre Eiffel Brooklyn e + grattacieli + + Poliglottismo + + Civiltà pura + + Nomadismo epico esploratorismo urbano + ARTE DEI VIAGGI e delle passeggiate + + Antigrazioso + + Fremiti diretti per mezzo di grandi + spettacoli liberi circhi + music-halls ecc. ecc. + + =LA VARIETÀ= + + +=2.= Intuizione velocità ubiquità + +=Colpi e ferite= + + Libro o vita imprigionata o fonocinematografia o IMMAGINAZIONE SENZA + FILI + + Tremolismo continuo o onomatopee più inventate che imitate + + Danza-lavoro o coreografia pura + + Linguaggio veloce caratteristico impressionante cantato fischiato o + corso + + Diritto delle genti e guerra continua + + Femminismo integrale o differenziazione innumerevole dei sessi + + Umanità e appello all'oltre-uomo + + Materia o TRASCENDENTALISMO FISICO + + ANALOGIE E GIUOCHI DI PAROLE trampolino lirico delle lingue calcolo + Calcutta guttaperca pergamena Agamennone ameno anormale animale + malanimo Marmara aromatico + +=u u u= flauto rospo nascita delle perle apremina + + + MERDA + ai + + Critici + Pedagoghi + Professori + Musei + Trecentisti Quattrocentisti Cinquecentisti + Rovine + Pàtine + Storici + Venezia Versailles Pompei Bruges Oxford Norimberga Toledo + Bénares, ecc. + Difensori di paesaggi + Filologi + Scrittori di saggi + _Néo_ e _post_ + Bayreuth Firenze Montmartre e Monaco di Baviera + Lessici + Buongustismi + Orientalismi + Dandismi + Spiritualisti o veristi (senza sentimento della realtà e + dello spirito) + Accademismi + I fratelli siamesi D'Annunzio e Rostand + Dante Shakespeare Tolstoi Goethe + Dilettantismi merdeggianti + Eschilo e teatri d'Orange e di Fiesole + India Egitto Fiesole e la teosofia + Scientismo + Montaigne Wagner Beethoven Edgard Poe + Walt Whitman e Baudelaire Manzoni Carducci e Pascoli + + + ROSE a + + MARINETTI--PICASSO--BOCCIONI--APOLLINAIRE--PAUL FORT--MERCEREAU-- + MAX JACOB--CARRÀ--DELAUNAY--HENRI MATISSE--BRAQUE--DEPAQUIT-- + SEVERINE--SEVERINI--DERAIN--RUSSOLO--ARCHIPENKO--PRATELLA--BALLA-- + F. DIVOIRE--N. BEAUDUIN--T. VARLET--BUZZI--PALAZZESCHI--MAQUAIRE-- + PAPINI--SOFFICI--FOLGORE--GOVONI--MONTFORT--R. FRY--CAVACCHIOLI-- + D'ALBA--ALTOMARE--TRIDON--METZINGER--GLEIZES--JASTREBZOFF--ROYÈRE-- + SALMON--CASTIAUX--LAURENCIN--AUREL--AGERO--LEGER--VALENTINE + DE SAINT-POINT--DELMARLE--KANDINSKY--STRAWINSKY--HERBIN-- + A. BILLY--G. SAUVEBOIS--PICABIA--MARCEL DUCHAMP--B. CENDRARS-- + JOUVE--H. M. BARZUN--G. POLTI--MAC ORLAN--F. FLEURET--JAUDON-- + MANDIN--R. DALIZE--M. BRESIL--F. CARCO--RUBINER--BETUDA-- + MANZELLA-FRONTINI--A. MAZZA--T. DÉRÊME--GIANNATTASIO--TAVOLATO-- + DE GONZAGUES-FRIEK--C. LARRONDE. + + + + +_C. D. CARRÀ_ + + +=La pittura dei suoni, rumori e odori.= + + + _11 Agosto 1913._ + + +Prima del 19º secolo, la pittura fu l'arte del silenzio. I pittori +dell'antichità, del Rinascimento, del Seicento e del Settecento non +intuirono mai la possibilità di rendere pittoricamente i suoni, i +rumori, e gli odori, nemmeno quando scelsero a tema delle loro +composizioni fiori, mari in burrasca e cieli in tempesta. + +Gl'impressionisti, nella loro audace rivoluzione fecero qualche confuso +e timido tentativo di suoni, e rumori pittorici. Prima di loro, nulla, +assolutamente nulla! + +Però dichiariamo subito che dal brulichìo impressionista alla nostra +pittura futurista dei suoni, rumori e odori c'è un'enorme differenza, +come fra un brumoso mattino invernale e un torrido e scoppiante meriggio +d'estate, o, meglio ancora, come fra i primi accenni della gravidanza e +l'uomo nel pieno sviluppo delle sue forze. Nelle loro tele i suoni e i +rumori sono espressi in modo così tenue e sbiadito come se fossero stati +percepiti dal timpano di un sordo. Non è il caso di fare qui una +disamina particolareggiata dei principii e delle ricerche +degl'impressionisti. Non è il caso d'indagare minuziosamente tutte le +ragioni per le quali i pittori impressionisti non giunsero alla pittura +dei suoni, dei rumori e degli odori. Diremo soltanto che essi, per +ottenere questo risultato avrebbero dovuto distruggere: + + 1. Il volgarissimo _trompe-l'oeil_ prospettico, giochetto degno + tutt'al più di un accademico, tipo Leonardo, o di un balordo + scenografo per melodrammi veristi. + + 2. Il concetto dell'armonia coloristica, concetto e difetto + caratteristico dei Francesi, che li costringe fatalmente nel + grazioso, nel genere Watteau, e perciò nell'abuso del celestino, + del verdino, del violettino e del roseo. Abbiamo già detto più + volte quanto disprezziamo questa tendenza al femminile, al soave, + al tenero. + + 3. L'idealismo contemplativo, che io ho definito _mimetismo + sentimentale della natura apparente_. Questo idealismo + contemplativo contamina le costruzioni pittoriche + degl'impressionisti, come contaminava già quelle dei loro + precedessori Corot e Delacroix. + + 4. L'aneddoto e il particolarismo che (pure essendo, come reazione, + un antidoto alla falsa costruzione accademica) li trascina quasi + sempre nella fotografia. + +Quanto ai _post_- e _neo_-impressionisti, come Matisse, Signac e Seurat, +noi constatiamo che, ben lungi dall'intuire il problema e +dall'affrontare le difficoltà del suono e del rumore e dell'odore in +pittura, essi preferirono rinculare nella statica, pur di ottenere una +maggior sintesi di forma e di colore (Matisse) e una sistematica +applicazione della luce (Seurat, Signac). + +Noi futuristi affermiamo dunque che portando nella pittura l'elemento +suono, l'elemento rumore e l'elemento odore tracciamo nuove strade. +Abbiamo già creato negli artisti l'amore per la vita moderna +essenzialmente dinamica, sonora rumorosa e odorante, distruggendo la +stupida manìa del solenne, del togato, del sereno, dell'ieratico, del +mummificato, dell'intellettuale, insomma. + +L'IMMAGINAZIONE SENZA FILI, LE PAROLE IN LIBERTÀ, L'USO SISTEMATICO +DELLE ONOMATOPEE. LA MUSICA ANTIGRAZIOSA SENZAQUADRATURA RITMICA E +L'ARTE DEI RUMORI sono scaturiti dalla stessa sensibilità che ha +generato la pittura dei suoni, dei rumori e degli odori. + +È indiscutibile che: 1. il silenzio è statico e che i suoni, rumori e +odori sono dinamici; 2. suoni, rumori e odori non sono altro che diverse +forme e intensità di vibrazione; 3. qualsiasi succedersi di suoni, +rumori odori stampa nella mente un arabesco di forme e di colori. +Bisogna dunque misurare queste intensità e intuire questo arabesco. + + * * * * * + +LA PITTURA DEI SUONI, DEI RUMORI E DEGLI ODORI NEGA: + + 1. Tutti i colori in sordina, anche quelli ottenuti direttamente, + senza il sussidio trucchistico delle pàtine e delle velature. + + 2. Il senso tutto banale del velluto, delle sete delle carni troppo + umane, troppo fini, troppo morbide e dei fiori troppo pallidi e + avvizziti. + + 3. I grigi, i bruni, e tutti i colori fangosi. + + 4. L'uso dell'orizzontale pura, della verticale pura e di tutte le + linee morte. + + 5. L'angolo retto, che chiamiamo _apassionale_. + + 6. Il _cubo_, la piramide e tutte le forme statiche. + + 7. L'unità di tempo e di luogo. + + * * * * * + +LA PITTURA DEI SUONI, DEI RUMORI E DEGLI ODORI VUOLE: + + 1. I rossi, rooooosssssi roooooosssissssimi che griiiiiiidano. + + 2. I verdi i non mai abbastanza verdi, veeeeeerdiiiiiissssssimi, + che striiiiiidono; i gialli non mai abbastanza scoppianti; i + gialloni-polenta; i gialli-zafferano i gialli-ottoni. + + 3. Tutti i colori della velocità, della gioia, della baldoria, del + carnevale più fantastico, dei fuochi di artifizio, dei + café-chantants e dei music-halls, tutti i colori in movimento + sentiti nel tempo e non nello spazio. + + 4. L'arabesco dinamico come l'unica realtà creata dall'artista nel + fondo della sua sensibilità. + + 5. L'urto di tutti gli angoli acuti, che già chiamammo gli angoli + della volontà; + + 6. Le linee oblique che cadono sull'animo dell'osservatore come + tante saette dal cielo, e le linee di profondità. + + 7. La sfera, l'ellissi che turbina, il cono rovesciato, la spirale + e tutte le forme dinamiche che la potenza infinita del genio + dell'artista saprà scoprire. + + 8. La prospettiva ottenuta non come oggettivismo di distanza ma + come compenetrazione soggettiva di forme velate o dure, morbide o + taglienti. + + 9. Come soggetto universale e sola ragione d'essere del quadro, la + significazione della sua costruzione dinamica (insieme + architetturale polifonico). Quando si parla di architettura si + pensa a qualche cosa di statico. Ciò è falso. Noi pensiamo invece a + una architettura simile all'architettura dinamica musicale resa dal + musicista futurista Pratella. Architettura in movimento delle + nuvole, dei fumi nel vento, e delle costruzioni metalliche quando + sono sentite in uno stato d'animo violento e caotico. + + 10. Il cono rovesciato (forma naturale dell'esplosione), il + cilindro obliquo e il cono obliquo. + + 11. L' urto di due coni per gli apici (forma naturale della tromba + marina) coni flettili o formati da linee curve (salti di clown, + danzatrici); + + 12. La linea a zig-zag e la linea ondulata. + + 13. Le curve elissoidi considerate come rette in movimento; + + 14. Le linee, i volumi e le luci considerati come trascendentalismo + plastico, cioè secondo il loro caratteristico grado d'incurvazione + o di obliquità, determinato dallo stato d'animo del pittore. + + 15. Gli echi di linee e volumi in movimento. + + 16. Il complementarismo plastico (nella forma e nel colore) basato + sulla legge dei contrasti equivalenti e sull'urto dei colori più + opposti dell'iride. Questo complementarismo è costituito da uno + squilibrio di forme (perciò costrette a muoversi). Conseguente + distruzione dei _pendants_ di volumi. Bisogna negare questi + pendants di volumi, poichè simili a due grucce non permettono che + un solo movimento avanti e indietro e non quello totale, chiamato + da noi espansione sferica nello spazio. + + 17. La continuità e la simultaneità delle trascendenze plastiche + del regno minerale, del regno vegetale, del regno animale e del + regno meccanico. + + 18. Gl'insiemi plastici astratti, cioè rispondenti non alle visioni + ma alle sensazioni nate dai suoni, dai rumori, dagli odori, e da + tutte le forze sconosciute che ci avvolgono. + + * * * * * + +Questi insiemi plastici, polifonici e poliritmici astratti risponderanno +a necessità di disarmonie interne che noi, pittori futuristi, crediamo +indispensabili alla sensibilità pittorica. Questi insiemi plastici sono, +per il loro fascino misterioso, più suggestivi di quelli creati dal +senso visivo e dal senso tattile, perchè più vicini al nostro spirito +plastico puro. + +Noi pittori futuristi affermiamo che i suoni, i rumori e gli odori si +incorporano nell'espressione delle linee, dei volumi e dei colori, come +le linee, i volumi e i colori s'incorporano nell'architettura di +un'opera musicale. Le nostre tele esprimeranno quindi anche le +equivalenze plastiche dei suoni, dei rumori e degli odori del Teatro, +del Music-Hall, del cinematografo, del postribolo, delle stazioni +ferroviarie, dei porti, dei garages, delle cliniche, delle officine, +ecc. ecc. + +_Dal punto di vista della forma_: vi sono suoni, rumori e odori concavi +e convessi, triangolari, elissoidali, oblunghi, conici, sferici, +spiralici, ecc. + +_Dal punto di vista del colore_: vi sono suoni, rumori e odori gialli, +rossi, verdi, turchini, azzurri e violetti. + +Nelle stazioni ferroviarie, nelle officine, in tutto il mondo meccanico +e sportivo, i suoni, i rumori e gli odori sono in predominanza rossi; +nei ristoranti e nei caffè sono argentei, gialli e viola. Mentre i suoni +i rumori e gli odori degli animali sono gialli e blu, quelli della donna +sono verdi, azzurri e viola. + +Non esageriamo affermando che gli odori bastano da soli a determinare +nel nostro spirito arabeschi di forme e di colori tali da costituire il +motivo e giustificare la necessità di un quadro. Tanto è vero che se noi +ci chiudiamo in una camera buia (in modo che il senso della vista non +funzioni) con dei fiori, della benzina o con altre materie odorifere, il +nostro spirito plastico elimina a poco a poco le sensazioni di ricordo e +costruisce degl'insiemi plastici specialissimi e in perfetta rispondenza +di qualità, di peso e di movimento con gli odori contenuti nella camera. +Questi odori, mediante un processo oscuro, sono diventati forza-ambiente +determinando quello stato d'animo che per noi pittori futuristi +costituisce un puro insieme plastico. + +Questo ribollimento e turbine di forme e di luci sonore, rumorose e +odoranti è stato reso in parte da me nel _Funerale Anarchico_ e in +_Sobbalzi di fiacre_, da Boccioni negli _Stati d'animo_ e nelle _Forze +d'una strada_, da Russolo nella _Rivolta_ e da Severini nel _Pan-Pan_, +quadri violentemente discussi nella nostra prima esposizione di Parigi +(febbraio 1912). Questo ribollimento implica una grande emozione e quasi +un delirio nell'artista, il quale per dare un vortice, deve essere un +vortice di sensazioni, una forza pittorica, e non un freddo intelletto +logico. + +Sappiatelo dunque! Per ottenere questa _pittura totale_, che esige la +cooperazione attiva di tutti i sensi, _pittura-stato d'animo plastico +dell'universale_, bisogna dipingere, come gli ubbriachi cantano e +vomitano, suoni, rumori e odori! + + + + +_MARINETTI._ + + +=Il Teatro di varietá.= + + + _Pubblicato dal «Daily-Mail» 21 Novembre 1913._ + + +Abbiamo un profondo schifo del teatro contemporaneo (versi, prosa e +musica) perchè ondeggia stupidamente fra la ricostruzione storica +(zibaldone o plagio) e la riproduzione fotografica della nostra vita +quotidiana; teatro minuzioso, lento, analitico e diluito, degno tutt'al +più dell'età della lampada a petrolio. + +IL FUTURISMO ESALTA IL TEATRO DI VARIETÀ perchè: + +=1.= Il Teatro di Varietà, nato con noi dall'elettricità, non ha +fortunatamente, tradizione alcuna, nè maestri, nè dogmi, e si nutre di +attualità veloce. + +=2.= Il Teatro di Varietà è assolutamente pratico, perchè si propone di +distrarre e divertire il pubblico con degli effetti di comicità, di +eccitazione erotica o di stupore immaginativo. + +=3.= Gli autori, gli attori e i macchinisti del Teatro di Varietà hanno +una sola ragione d'essere e di trionfare: quella d'inventare +incessantemente nuovi elementi di stupore. Da ciò, l'impossibilità +assoluta di arrestarsi e di ripetersi, da ciò una emulazione accanita di +cervelli e di muscoli, per superare i diversi records di agilità, di +velocità, di forza, di complicazione e di eleganza. + +=4.= Il Teatro di Varietà, solo, utilizza oggi il cinematografo, che lo +arricchisce d'un numero incalcolabile di visioni e di spettacoli +irrealizzabili (battaglie, tumulti, corse, circuiti d'automobili e +d'aeroplani, viaggi, transatlantici, profondità di città, di campagne, +d'oceani e di cieli). + +=5.= Il Teatro di Varietà, essendo una vetrina rimuneratrice +d'innumerevoli sforzi inventivi, genera naturalmente ciò che io chiamo +il _meraviglioso futurista_, prodotto dal meccanismo moderno. Ecco +alcuni elementi di questo _meraviglioso_: 1. caricature possenti; 2. +abissi di ridicolo; 3. ironie impalpabili e deliziose; 4. simboli +avviluppanti e definitivi; 5. cascate d'ilarità irrefrenabili; 6. +analogie profonde fra l'umanità, il mondo animale, il mondo vegetale, e +il mondo meccanico; 7. scorci di cinismo rivelatore; 8. intrecci di +motti spiritosi, di bisticci e d'indovinelli che servono ad aerare +gradevolmente l'intelligenza; 9. tutta la gamma del riso e del sorriso +per distendere i nervi; 10. tutta la gamma della stupidaggine, +dell'imbecillità, della balordaggine e dell'assurdità, che spingono +insensibilmente l'intelligenza fino all'orlo della pazzia; 11. tutte le +nuove significazioni della luce, del suono, del rumore e della parola, +coi loro prolungamenti misteriosi e inesplicabili nella parte più +inesplorata della nostra sensibilità; 12. cumulo di avvenimenti sbrigati +in fretta e di personaggi spinti da destra a sinistra in due minuti («ed +ora diamo un'occhiata ai Balcani»: Re Nicola, Enver-bey, Daneff, +Venizelos, manate sulla pancia e schiaffi tra Serbi e Bulgari, un +couplet, e tutto sparisce); 13. pantomime satiriche istruttive; 14. +caricature del dolore e della nostalgia, fortemente impresse nella +sensibilità per mezzo di gesti esasperanti per la loro lentezza +spasmodica esitante e stanca; parole gravi ridicolizzate da gesti +comici, camuffature bizzarre, parole storpiate, smorfie, buffonate. + +=6.= Il Teatro di Varietà è oggi il crogiuolo in cui ribollono gli +elementi di una sensibilità nuova che si prepara. Vi si trova la +scomposizione ironica di tutti i prototipi sciupati del Bello, del +Grande, del Solenne, del Religioso, del Feroce, del Seducente e dello +Spaventevole ed anche l'elaborazione astratta dei nuovi prototipi che a +questi succederanno. + +Il Teatro di Varietà è dunque la sintesi di tutto ciò che l'umanità ha +raffinato finora nei propri nervi per divertirsi ridendo del dolore +materiale e morale; è inoltre la fusione ribollente di tutte le risate, +di tutti i sorrisi, di tutti gli sghignazzamenti, di tutte le +contorsioni, di tutte le smorfie dell'umanità futura. Vi si gustano +l'allegria che scuoterà gli uomini fra cento anni, la loro poesia, la +loro pittura, la loro filosofia, e i balzi della loro architettura. + +=7.= Il Teatro di Varietà offre il più igienico fra tutti gli +spettacoli, pel suo dinamismo di forma e di colore (movimento simultaneo +di giocolieri, ballerine, ginnasti, cavallerizzi multicolori, cicloni +spiralici di danzatori trottolanti sulle punte dei piedi). Col suo ritmo +di danza celere e trascinante, il Teatro di Varietà trae per forza le +anime più lente dal loro torpore e impone loro di correre e di saltare. + +=8.= Il Teatro di Varietà è il solo che utilizzi la collaborazione del +pubblico. Questo non vi rimane statico come uno stupido voyeur, ma +partecipa rumorosamente all'azione, cantando anch'esso, accompagnando +l'orchestra, comunicando con motti imprevisti e dialoghi bizzarri cogli +attori. Questi polemizzano buffonescamente coi musicanti. + +Il Teatro di Varietà utilizza il fumo dei sigari e delle sigarette per +fondere l'atmosfera del pubblico con quella del palcoscenico. E poichè +il pubblico collabora così colla fantasia degli attori, l'azione si +svolge ad un tempo sul palcoscenico, nei palchi e nella platea. Continua +poi alla fine dello spettacolo, fra i battaglioni di ammiratori, +smockings caramellati che si assiepano all'uscita per disputarsi la +_stella_; doppia vittoria finale: cena _chic_ e letto. + +=9.= Il Teatro di Varietà è una scuola di sincerità istruttiva pel +maschio, poichè esalta il suo istinto rapace e poichè strappa alla donna +tutti i veli, tutte le frasi, tutti i sospiri, tutti i singhiozzi +romantici che la deformano e la mascherano. Esso fa risaltare, invece +tutte le mirabili qualità animali della donna, le sue forze di presa, di +seduzione, di perfidia e di resistenza. + +=10.= Il Teatro di Varietà è una scuola d'eroismo pei differenti records +di difficoltà da vincere e di sforzi da superare, che creano sulla scena +la forte e sana atmosfera del pericolo. (Es. Salti della morte, Looping +the loop in bicicletta, in automobile, a cavallo). + +=11.= Il Teatro di Varietà è una scuola di sottigliezza, di +complicazione e di sintesi cerebrale, per suoi clowns, prestigiatori, +divinatori del pensiero, calcolatori prodigiosi, macchiettisti, +imitatori e parodisti, i suoi giocolieri musicali e i suoi eccentrici +americani, le cui fantastiche gravidanze figliano oggetti e meccanismi +inverosimili. + +=12.= Il Teatro di Varietà è la sola scuola che si possa consigliare +agli adolescenti e ai giovani d'ingegno, perchè spiega in modo incisivo +e rapido i problemi più astrusi e gli avvenimenti politici più +complicati. Esempio: Un anno fa, alle Folies-Bergère, due danzatori +rappresentavano le ondeggianti discussioni di Cambon con +Kinderlen-Watcher sulla questione del Marocco e del Congo, con una danza +simbolica e significativa che equivaleva ad almeno 3 anni di studi di +politica estera. I due danzatori rivolti al pubblico, intrecciate le +braccia, stretti l'uno al fianco dell'altro, andavano facendosi delle +reciproche concessioni di territori, saltando avanti e indietro, a +destra e a sinistra, senza mai staccarsi, tenendo ognuno fissi gli occhi +allo scopo, che era quello di imbrogliarsi a vicenda. Davano +un'impressione di estrema cortesia, di abile ondeggiamento, di ferocia, +di diffidenza, di ostinazione, di meticolosità, insuperabilmente +diplomatiche. + +Inoltre il Teatro di Varietà spiega luminosamente le leggi dominanti +della vita: + + _a_) necessità di complicazioni e di ritmi diversi; + + _b_) fatalità della menzogna e della contraddizione (es.: + danzatrici inglesi a doppia faccia: pastorella e soldato + terribile); + + _c_) onnipotenza di una volontà metodica che modifica le forze + umane; + + _d_) sintesi di velocità + trasformazioni (esempio: Fregoli). + +=13.= Il Teatro di Varietà deprezza sistematicamente l'amore ideale e la +sua ossessione romantica, ripetendo a sazietà, colla monotonia e +l'automaticità di un mestiere quotidiano, i languori nostalgici della +passione. Esso meccanizza bizzarramente il sentimento, deprezza e +calpesta igienicamente l'ossessione del possesso carnale, abbassa la +lussuria alla funzione naturale del coito, la priva di ogni mistero, di +ogni angoscia deprimente di ogni idealismo anti-igienico. + +Il Teatro di Varietà dà invece il senso e il gusto degli amori facili, +leggieri e ironici. Gli spettacoli di caffè-concerto all'aria aperta +sulle terrazze dei _Casinos_ offrono una divertentissima battaglia fra +il chiaro di luna spasmodico, tormentato da infinite disperazioni, e la +luce elettrica che rimbalza violentemente sui gioielli falsi, le carni +imbellettate, i gonnellini multicolori, i velluti, i lustrini e il +sangue falso delle labbra. Naturalmente l'energica luce elettrica +trionfa, e il molle e decadente chiaro di luna è sconfitto. + +=14.= Il Teatro di Varietà è naturalmente antiaccademico, primitivo e +ingenuo, quindi più significativo per l'imprevisto delle sue ricerche e +la semplicità dei suoi mezzi. (Es.: il sistematico giro di palcoscenico +che le chanteuses fanno, alla fine di ogni _couplet_, come belve in +gabbia). + +=15.= Il Teatro di Varietà distrugge il Solenne, il Sacro, il +Serio, il Sublime dell'Arte coll'A maiuscolo. Esso collabora alla +distruzione futurista dei capolavori immortali, plagiandoli, +parodiandoli, presentandoli alla buona, senza apparato e senza +compunzione, come un qualsiasi numero _d'attrazione_. Così, noi +approviamo incondizionatamente l'esecuzione del _Parsifal_ in 40 minuti, +che si prepara in un grande Music-hall di Londra. + +=16.= Il Teatro di Varietà distrugge tutte le nostre concezioni di +prospettiva, di proporzione, di tempo e di spazio. (Es.: porticina e +cancelletto alti 30 centimetri isolati in mezzo al palcoscenico, e da +cui certi eccentrici americani passano aprendo e ripassano richiudendo +con serietà, come se non potessero fare altrimenti). + +=17.= Il Teatro di Varietà ci offre tutti i records raggiunti finora: +massima velocità e massimo equilibrismo e acrobatismo dei giapponesi, +massima frenesia muscolare dei negri, massimo sviluppo dell'intelligenza +degli animali (cavalli, elefanti, foche, cani uccelli ammaestrati) +massima ispirazione melodica del Golfo di Napoli e delle steppe russe, +massimo spirito parigino, massima forza comparata delle diverse razze +(lotta e boxe), massima mostruosità anatomica, massima bellezza della +donna. + +=18.= Mentre il Teatro attuale esalta la vita interna, la meditazione +professorale, la biblioteca, il museo, le lotte monotone della +coscienza, le analisi stupide dei sentimenti insomma (cosa e parola +immonde) la _psicologia_, il Teatro di Varietà esalta l'azione, +l'eroismo, la vita all'aria aperta, la destrezza, l'autorità +dell'istinto e dell'intuizione. Alla psicologia, oppone ciò che io +chiamo _fisicofollia_. + +=19.= Il Teatro di Varietà offre infine a tutti i paesi che non hanno +una grande capitale unica (così l'Italia) un riassunto brillante di +Parigi considerato come focolare unico e ossessionante di lusso e di +piacere ultra raffinato. + + +IL FUTURISMO VUOLE TRASFORMARE IL TEATRO DI VARIETÀ IN TEATRO DELLO +STUPORE, DEL RECORD E DELLA FISICO-FOLLIA. + +1. Bisogna assolutamente distruggere ogni logica negli spettacoli del +Teatro di Varietà, esagerarvi singolarmente il lusso, moltiplicare i +contrasti e far regnare sovrani sulla scena l'inverosimile e l'assurdo. +Esempio: (Obbligare le chanteuses a tingersi il décolleté, le braccia e +specialmente i capelli, in tutti i colori finora trascurati come mezzi +di seduzione. Capelli verdi, braccia violette, décolleté azzurro, +chignon arancione, ecc. Interrompere una canzonetta facendola continuare +da un discorso rivoluzionario. Cospargere una romanza d'insulti e di +parolaccie, ecc). + +2. Impedire che una serie di tradizioni si stabilisca nel Teatro di +Varietà. Combattere perciò ed abolire le _Revues_ parigine, stupide, e +tediose quanto la tragedia greca, coi loro Compère et Commère, che +esercitano la funzione del coro antico, e la loro sfilata di personaggi +e d'avvenimenti politici, sottolineati da motti di spirito, con una +logica e un concatenamento fastidiosissimi. Il teatro di Varietà non +deve essere, infatti, quello che pur troppo è ancora oggi, quasi sempre +un giornale più o meno umoristico. + +3. Introdurre la sorpresa e la necessità d'agire fra gli spettatori +della platea, dei palchi e della galleria. Qualche proposta a caso: +mettere della colla forte su alcune poltrone, perchè lo spettatore, uomo +o donna, che rimane incollato, susciti l'ilarità generale, (il frack o +la toilette danneggiato sarà naturalmente pagato all'uscita)--Vendere lo +stesso posto a dieci persone: quindi ingombro, battibecchi e +altèrchi.--Offrire posti gratuiti a signori o signore notoriamente +pazzoidi, irritabili o eccentrici, che abbiano a provocare chiassate, +con gesti osceni, pizzicotti alle donne, o altre bizzarrie. Cospargere +le poltrone di polveri che provochino il prurito, lo sternuto ecc. + +4. Prostituire sistematicamente tutta l'arte classica sulla scena, +rappresentando per esempio in una sola serata tutte le tragedie greche, +francesi, italiane, condensate e comicamente mescolate.--Vivificare le +opere di Beethoven, di Wagner, di Bach, di Bellini, di Chopin, +introducendovi delle canzonette napoletane.--Mettere a fianco a fianco +sulla scena Zacconi, la Duse, e Mayol, Sarah Bernhardt e +Fregoli.--Eseguire una sinfonia di Beethoven a rovescio, cominciando +dall'ultima nota.--Ridurre tutto Shakespeare ad un solo atto.--Fare +altrettanto con tutti gli attori più venerati.--Far recitare _Ernani_ da +attori chiusi fino al collo in tanti sacchi. Insaponare le assi del +palcoscenico, per provocare divertenti capitomboli nel momento più +tragico. + +5. Incoraggiare in ogni modo il _genere_ degli eccentrici americani, i +loro effetti di grottesco esaltante, di dinamismo spaventevole, le loro +grossolane trovate, le loro enormi brutalità, i loro panciotti a +sorprese e i loro pantaloni profondi come stive di bastimenti, da cui +uscirà con mille altre cose la grande ilarità futurista che deve +ringiovanire la faccia del mondo. + +Poichè, non lo dimenticate, noi futuristi siamo dei GIOVANI ARTIGLIERI +IN BALDORIA, come proclamammo nel nostro manifesto «_Uccidiamo il chiaro +di luna_» fuoco + fuoco + luce contro chiaro di luna e vecchi firmamenti +guerra ogni sera grandi città brandire réclames luminose + Immensa faccia di negro (30 m. altezza + 150 m. altezza della +casa = 180 m.) aprire chiudere aprire chiudere occhio d'oro altezza 3 m. +=FUMEZ FUMEZ MANOLI FUMEZ MANOLI CIGARETTES= donna in +camicia (50 m. + 120 altezza della casa = 170 m.) stringere allentare +busto viola roseo lilla azzurro spuma di lampadine +elettriche in una coppa di champagne (30 m.) frizzare svaporare in una +bocca d'ombra réclames luminose velarsi morire sotto una +mano nera tenace rinascere continuare prolungare nella notte lo sforzo +della giornata umana coraggio + follia mai morire nè fermarsi nè +addormentarsi réclames luminose = formazione e disgregazione +di minerali e vegetali centro della terra circolazione +sanguigna nei volti ferrei delle case futuriste animarsi imporporarsi +(gioia collera su su ancora presto più forte ancora) appena le tenebre +pessimiste negatrici sentimentali nostalgiche assediano la città + risveglio sfolgorante delle vie che canalizzano durante il giorno +il brulichìo fumoso del lavoro due cavalli (altezza 30 m.) +far ruzzolare con una zampa palle d'oro =GIOCONDA ACQUA +PURGATIVA= incrociarsi di =trrrr trrrrr= Elevated =trrrr +trrrrr= sulla testa =trombeeebeeebeette= fiiiiiiischi sirene +d'autoambulanze + pompe elettriche trasformazione delle vie +in splendidi corridoi condurre spingere logica necessità la folla verso +trepidazione + ilarità + frastuono del Music-hall +=FOLIES-BERGÈRE EMPIRE CRÈME-ÈCLIPSE= tubi di mercurio rossi rossi rossi +turchini turchini turchini violetti enormi lettere-anguille +d'oro fuoco porpora diamante sfida futurista alla notte piagnucolosa + sconfitta delle stelle calore entusiasmo fede convinzione +volontà penetrazione d'una réclame luminosa nella casa di rimpetto +=schiaffi gialli= a quel pedagroso in pantofole bibliofilo che +sonnecchia 3 specchi lo guardano la réclame +s'immerge nei 3 abissi rossodoooorati aprire chiudere aprire chiudere +delle profondità di 3 miliardi di chilometri orrore + uscire uscire presto cappello bastone scala tassametro spintoni =zuu +zuoeu= eccoci barbaglio del promenoir solennità +delle pantere-cocottes fra i tropici della musica leggiera +odore tondo e caldo della gaiezza Music-hall = ventilatore instancabile +del cervello futurista del mondo. + + + + +_MARINETTI, BOCCIONI, CARRÀ, RUSSOLO_ + + +=Programma politico futurista.= + + + _11 Ottobre 1913._ + + +_Elettori Futuristi! col vostro voto cercate di realizzare il seguente +programma:_ + +ITALIA SOVRANA ASSOLUTA.--LA PAROLA _ITALIA_ DEVE DOMINARE SULLA PAROLA +_LIBERTÀ_ + +TUTTE LE LIBERTÀ TRANNE QUELLA DI ESSERE VIGLIACCHI, PACIFISTI, +ANTIITALIANI. + +UNA PIÙ GRANDE FLOTTA E UN PIÙ GRANDE ESERCITO; UN POPOLO ORGOGLIOSO DI +ESSERE ITALIANO, PER LA GUERRA, SOLA IGIENE DEL MONDO E PER LA GRANDEZZA +DI UN'ITALIA INTENSAMENTE AGRICOLA INDUSTRIALE, E COMMERCIALE. + +DIFESA ECONOMICA E EDUCAZIONE PATRIOTTICA DEL PROLETARIATO. + +POLITICA ESTERA CINICA, ASTUTA AGGRESSIVA--ESPANSIONISMO +COLONIALE--LIBERISMO. + +IRREDENTISMO.--PANITALIANISMO.--PRIMATO DELL'ITALIA. + +ANTICLERICALISMO E ANTISOCIALISMO. + +CULTO DEL PROGRESSO E DELLA VELOCITÀ DELLO SPORT, DELLA FORZA FISICA, +DEL CORAGGIO TEMERARIO, DELL'EROISMO E DEL PERICOLO, CONTRO L'OSSESSIONE +DELLA CULTURA, L'INSEGNAMENTO CLASSICO, IL MUSEO, LA BIBLIOTECA E I +RUDERI--SOPPRESSIONE DELLE ACCADEMIE E DEI CONSERVATORII. + +MOLTE SCUOLE PRATICHE DI COMMERCIO, INDUSTRIA E AGRICOLTURA.--MOLTI +ISTITUTI DI EDUCAZIONE FISICA.--GINNASTICA QUOTIDIANA NELLE +SCUOLE.--PREDOMINIO DELLA GINNASTICA SUL LIBRO. + +UN MINIMO DI PROFESSORI, POCHISSIMI AVVOCATI, POCHISSIMI DOTTORI, +MOLTISSIMI AGRICOLTORI, INGEGNERI, CHIMICI, MECCANICI E PRODUTTORI DI +AFFARI. + +ESAUTORAZIONE DEI MORTI, DEI VECCHI E DEGLI OPPORTUNISTI, IN FAVORE DEI +GIOVANI AUDACI. + +CONTRO LA MONUMENTOMANIA E L'INGERENZA DEL GOVERNO IN MATERIA DI ARTE. + +MODERNIZZAZIONE VIOLENTA DELLE CITTÀ PASSATISTE (ROMA, VENEZIA, FIRENZE, +ECC.). + +ABOLIZIONE DELL'INDUSTRIA DEL FORESTIERO, UMILIANTE ED ALEATORIA. + + +QUESTO PROGRAMMA VINCERÀ + + Il programma clerico-moderato-liberale + Il programma democratico repubblicano-socialista + + Monarchia e Vaticano + Repubblica + + Odio e disprezzo del popolo + Popolo sovrano. + + Patriottismo tradizionale e commemorativo. + Internazionalismo pacifista. + + Militarismo intermittente. + Antimilitarismo. + + Clericalismo. + Anticlericalismo. + + Protezionismo gretto o liberismo fiacco. + Liberismo interessato. + + Culto degli avi e scetticismo. + Mediocrazia e scetticismo. + + Senilismo e moralismo + Senilismo e moralismo. + + Opportunismo e affarismo + Opportunismo e affarismo. + + Forcaiolismo. + Demagogismo. + + Culto dei musei, delle rovine, dei monumenti. + Culto dei musei, delle rovine, dei monumenti. + + Industria del forestiero. + Industria del forestiero. + + Ossessione della cultura. + Sociologia da comizio. + + Accademismo. + Razionalismo positivista. + + Ideale di un'Italia archeologica bigotta e podagrosa. + Ideale di una Italietta borghesuccia, tirchia e sentimentale. + + Quietismo ventraiolo. + Quietismo ventraiolo. + + Vigliaccheria nera. + Vigliaccheria rossa. + + Passatismo. + Passatismo. + + + + +_PALAZZESCHI_ + + +=Il controdolore.= + + + _29 Dicembre 1913._ + + +«Dio non à nè corpo, nè mani, nè piedi, è un puro e semplicissimo +spirito». + +Ma chi volle dare un'immagine agli uomini di questo fattore +dell'universo, dovette servirsi di una immagine umana e ce lo fece +vedere uomo. Fu un omone grande grande, o nudo, dalle membra e dai +muscoli ciclopici, o con un magnifico peplo e con sandali, con capelli e +barba meravigliosi, con l'indice titanico della mano levata in aria +terribile di comando: luce o tenebre, vita o morte. + +Se uomo volete raffigurarvelo, per comodità del vostro cervello, questo +spirito supremo ed infinito, perchè grande, quando voi dovete +forzatamente fissare dei limiti a questa grandezza? La vostra non potrà +mai arrivare alla sua, dunque pensate addirittura ad un uomo come voi e +sarete al vostro posto. Perchè in peplo e non in tait? Perchè in coturno +e non con un comune paio di scarpe walk-over? Perchè un'immagine seria e +relativamente grande è più facile di una relativamente piccola e +allegra. È il suo spirito che voi dovete riuscire a scoprire; il suo +corpo, che non esiste, potete raffigurarvelo come vi pare e piace. + +Se io me lo figuro uomo, non lo vedo nè più grande nè più piccino di me. +Un omettino di sempre media statura, di sempre media età, di sempre +medie proporzioni, che mi stupisce per una cosa soltanto: che mentre io +lo considero titubante e spaventato, egli mi guarda ridendo a +crepapelle. La sua faccettina rotonda divinamente ride come incendiata +da una risata infinita ed eterna, e la sua pancina tremola, tremola in +quella gioia. Perchè dovrebbe questo spirito essere la perfezione della +serietà e non quella dell'allegria? Secondo me, nella sua bocca divina +si accentra l'universo in una eterna motrice risata. Egli non à creato +no, rassicuratevi, per un tragico, o malinconico, o nostalgico fine; à +creato perchè ciò lo divertiva. Voi lavorate per alimentare bene voi e i +vostri figli, non per fare con essi lunghi sbadigli di fame. Egli lavorò +per tenere alimentata la gioia sua ed offrirne alle sue degne creature. +E comprenderete bene che per divertirsi tutti in eterno, ce ne vogliono +dei curiosi ed eterni spettacoli! + +Come avevate potuto pensare che egli avesse creato se ciò fosse stata +cosa tediosa? Come poteva venirci da questa forza smisurata, opera da +perditempo senza spirito? Bando dunque a tutta la vostra serietà, se +volete comprendere qualche cosa di lui e della sua creazione, e +specialmente di questa piccolissima parte che ci riguarda: la nostra +terra. Il sole sarà, per esempio, il suo giuoco preferito per lunghe +interminabili partite di pallone; la luna il suo specchio comico dalla +luce tutta bitorzoluta, cosicchè egli potrà vedervisi nelle più ridicole +maniere. La nostra terra non è dunque che uno di questi suoi tanti +giocattoli fatto precisamente così: un campo diviso da una fittissima +macchia di marruche, spini, pruni, pungiglioni. À posto l'uomo da un +lato dicendo ad esso: attraversala, là è la gioia, è il largo, la vita +degli eletti, vivrai coi pochi coraggiosi che come te l'attraversarono. +Riderai del dolore dei poltroni, dei paurosi, dei caduti, dei vili, dei +vinti. + +Fino dal primo momento l'uomo è in massima parte rimasto fuori a +lamentarsi, a considerare lo spessore dell'oscuro ammasso del prunaio, a +misurare la proporzione, la lunghezza, la quantità, la posizione degli +spunzoni, a tentare di contarne il numero, a cercarvi un introvabile +pertugio, a far paragoni fra questo e quello, invece di buttarvisi +dentro risoluto. Alcuni vi sono in mezzo, incapaci di andare avanti o +indietro, preferendo vivere con un pruno in un occhio, piuttosto che +affrontarne uno non si sa dove. Questi gridano disperatamente, e i loro +lagni scoraggiano sempre più quelli che sono ancora fuori, mentre fanno +sempre più sganasciare dalla risa e tenersi la pancia per non liquefarsi +dalla gioia, quei pochissimi che vivono ridendo, protetti dal loro +signore, che al centro di tutte le cose ride più di loro. + +Il piagnucolamento delle moltitudini esterne, solletica perennemente il +bollore della loro allegrezza; le grida disperate di quelli che stanno +dentro la siepe gli fanno dare lanci di giubilo. Ecco press'a poco il +giuoco. + +L'uomo che attraverserà coraggiosamente il dolore umano godrà dello +spettacolo divino del suo Dio. Egli si farà simile a lui, attraversando +questo purgatorio di spine ch'egli gli à imposto per godere primo lui e +comunicare la stessa gioia ai suoi diletti, egli, corpo umano, ma +perfettissimo, che non à sulle sue membra di gioia una sola cicatrice di +dolore. + +Uomini, non siete creati, no, per soffrire; nulla fu fatto nell'ora di +tristezza e per la tristezza; tutto fu fatto per il gaudio eterno. Il +dolore è transitorio (voi soli ne eternate l'esistenza con la vostra +paura); la gioia è eterna. Ecco il vero peccato originale, ecco il solo +fonte battesimale. Vili! Paurosi! Poltroni! Incerti! Ritardatari! +Passate la macchia! SE CREDETE CHE SIA PROFONDO CIÒ CHE COMUNEMENTE +S'INTENDE PER SERIO SIETE DEI SUPERFICIALI. La superiorità dell'uomo su +tutti gli animali è che ad esso solo fu dato il privilegio divino del +riso. Essi non potranno mai comunicare con Dio. Un piccolo e misero +topo, può farci udire il suo pianto, i suoi lamenti; nessun animale ci à +fatto ancora udire una calda sonora risata. + +Che il riso (gioia) è più profondo del pianto (dolore), ce lo dimostra +il fatto che l'uomo, appena nato, quando è ancora incapace di tutto, è +però abilissimo di lunghi interminabili piagnistei. Prima che possa +pagarsi il lusso di una bella risata avrà dovuto seguire una buona +maturazione. + +BISOGNA ABITUARSI A RIDERE DI TUTTO QUELLO DI CUI ABITUALMENTE SI +PIANGE, sviluppando la nostra profondità. L'UOMO NON PUÒ ESSERE +CONSIDERATO SERIAMENTE CHE QUANDO RIDE. La serietà in tal caso ci viene +dalla ammirazione, dall'invidia, dalla vanità. QUELLO CHE SI DICE IL +DOLORE UMANO NON È CHE IL CORPO CALDO ED INTENSO DELLA GIOIA RICOPERTO +DI UNA GELATINA DI FREDDE LAGRIME GRIGIASTRE. Scortecciate e troverete +la felicità. + +Si è fino alla nausea fatto del vieto romanticismo sopra le sventure +umane; le deformità del corpo, le malattie, le passioni, la miseria, la +vecchiaia, i cataclismi, le carestie, furono ritenute sciagure tutte da +bagnare di pianto. Se esse fossero state un tantino approfondite, noi le +avremmo già come le fonti più vive della nostra allegrezza. Nulla fu +creato con malinconia, ricordatelo bene; NULLA È TRISTE PROFONDAMENTE, +TUTTO È GIOIOSO. + +Un giorno natura, questa vecchia pittrice da accademia, dopo avere +impartite al suo quadro mille spasmodiche sfumature di luci e di colori, +coi suoi tramonti e colle sue aurore, mille toni di verde e di azzurro, +«Ecco!--ella avrebbe detto alla fine aprendo la porta del suo studio a +un uomo senz'occhi:--venite, guardate!». E credete proprio che essa +fosse così sciocchina da farlo, se ciò non era spiritoso? + +Il cieco ci rappresenta la profondità, il privilegio di tutte le viste. +Egli à chiusa in sè la gioia di tutte le luci e di tutti i colori. Se +voi lo guardate con aria lagrimosa siete dei poveri cervellini da tre +centesimi. E ridetegli pure in faccia, a questo beniamino! Natura ve lo +indica per questo. Siete ancora degli esseri compassionevoli? Egli non +vi vedrà. Siete ancora dei vili paurosi? Ma egli è il solo che non potrà +battersi con voi. + +Un gobbo, natura ve lo indica perchè gli ridiate dietro, e proprio +dietro nella schiena essa gli pose il tesoro della sua giocondità. Un +poeta gobbo che continuasse per tutta la vita a cantare dolorosamente +non potrebbe essere mai e poi mai un uomo profondo, ma il più +superficiale di questa terra. Egli si sarebbe fermato a piagnucolare +alla superficie della sua gobba come un fanciullo alla parola «_bao_» +dopo averci rubato lo scrigno del suo tesoro dorsale per non essere +stato capace di penetrarlo. + +MAGGIOR QUANTITÀ DI RISO UN UOMO RIUSCIRÀ A SCOPRIRE DENTRO IL DOLORE, +PIÙ EGLI SARÀ UN UOMO PROFONDO. + +Non si può intimamente ridere se non dopo aver fatto un lavoro di scavo +nel dolore umano. L'uomo che ride del riso stesso, o servendosi della +gioia già scavata da altri, o è un poltrone, o un impotente, e ride, +come se uno gli facesse il solletico sotto la gola, un riso meccanico. È +come se uno credesse di sfamarsi guardando mangiare. Così furono fino ad +ora le arti, il teatro, la letteratura: galleggiare sul dolore umano, +servirsi della gioia già scavata da un altro, facendocela vedere già +fuori senza insegnarci il modo di scuoprirla. IL SOLILOQUIO DI AMLETO, +LA GELOSIA DI OTELLO, LA PAZZIA DI LEAR, LE FURIE DI ORESTE, LA FINE DI +MARGHERITA GAUTIER, I GEMITI DI OSVALDO, VEDUTI ED ASCOLTATI DA UN +PUBBLICO INTELLIGENTE DEVONO SUSCITARE LE PIÙ CLAMOROSE RISATE. + +Fissate bene in viso la morte, ed essa vi fornirà tanto da ridere per +tutta la vita. IO AFFERMO ESSERE NELL'UOMO CHE PIANGE, NELL'UOMO CHE +MUORE, LE MASSIME SORGENTI DELLA GIOIA UMANA. + +BISOGNA EDUCARE AL RISO I NOSTRI FIGLI, al riso più smodato, più +insolente, al coraggio di ridere rumorosamente non appena ne sentano la +necessità, all'abitudine di approfondire tutti i fantasmi, tutte le +apparenze funebri e dolorose della loro infanzia, alla capacità di +servirsene per la loro gioia. + +Per esercitare questo spirito di esplorazione nel dolore umano, fino dai +primi anni li sottoporremo a prove facili. Gli forniremo giocattoli +educativi, fantocci gobbi, ciechi, cancrenosi, sciancati, etici, +sifilitici, che meccanicamente piangano, gridino, si lamentino, vengano +assaliti da epilessia, peste, colera, emorragie, emorroidi, scoli, +follia, svengano, rantolino, muoiano. Poi la loro maestra sarà idropica, +ammalata di elefantiasi, oppure secca secca, lunga, con collo di +giraffa. Le due saranno alternate ad insaputa della scolaresca, messe +vicino, fatte piangere, fatte tirarsi i capelli, i pizzicotti, dire +_ahi! ohi!_ in tutti i toni possibili e immaginabili, nelle maniere più +desolanti. + +Un maestro piccolino piccolino, gobbo rachitico, ed uno gigantesco dalla +faccia impubere, dalla voce esilissima, e dal pianto come un filo di +vetro. Un altro lo bastonerà, o lo rimprovererà con voce cavernosa, +mentre il gobbettino gli farà il pizzicorino dietro i ginocchi. I varii +tipi messi insieme, alternati, fatti piangere, rincorrere, dire _ahi! +ohi!_ in tutti i toni, fatti morire. + +Gl'insegnanti entreranno nelle classi sempre con svariata sapientissima +maniera. Una mattina il maestro sarà fasciato per male di denti; una +mattina avrà gonfia una guancia come per una patatata ricevuta o +levandosi il cappello avrà sopra il cranio lucido un enorme bitorzolo in +mezzo, roseo lucente grosso come una mela, bubboni e furoncoli geniali, +bendaggi, e fisserà gli alunni, e girerà per la classe serio, irato o +malinconico, nostalgico, romantico, stupidamente innamorato della +maestra idropica, o non corrisposto dalla giraffa. Sarà zoppo, guercio, +marcio, sciancato. A seconda delle loro più o meno intense qualità +naturali saranno questi insegnanti retribuiti. + +Per abituare i loro alunni a ridere sinceramente di tutte le cose dette +serie dovranno certo possedere specialissime attitudini, intelligenza +pratica delle giovani coscienze, dei teneri cervelli. + +La signora idropica darà tre enormi soffi e cadrà morta sulla sua +poltrona. Quella lunga lunga secca, col collo di giraffa, morirà con +lanci da cavalletta e cadrà contro il muro colle gambe all'insù, dopo +aver percorso in tutti i sensi la sua classe. Lunghe sapienti lezioni di +boccacce, di pianti i più svariati, di tutti i possibili lamenti. Si +faranno nel cortile della scuola falsi funerali: le bare verranno, dopo +l'estrema benedizione del cadavere, scoperte e trovate piene di dolciumi +o di figurine per i più piccoli, o partiranno da esse centinaia di +topolini, prima bianchi, poi grigi, poi neri, o il cadavere sarà di +pasta frolla per i più grandi, di cioccolata per i più piccoli, ed essi +se ne contenderanno allegramente le membra. O si alzerà in aria +terribile, o all'alzarsi del coperchio il suo naso si eleverà oltre due +metri sulla sua faccia, per i più grandi ancora. + +I tardivi, QUELLI PREDISPOSTI IRRIMEDIABILMENTE ALLA MALINCONIA, +incapaci di addentrarsi un solo millimetro nell'interno delle cose, +quelli che ridono poco e male, gl'imbecilli insomma delle nuove +generazioni VERRANNO prima CURATI con amore, con lezioni private, con +ogni possibile mezzo, per sviluppare ogni loro possibilità, verranno poi +espulsi, MESSI IN APPOSITI RICOVERI, DOVE CRESCERANNO E VIVRANNO i +poveri infelici serii. + +Le morti delle persone più care, tutte le loro sciagure, vi forniranno i +momenti della vostra gioia più intensa. Pensate: essi ne toccano in +quegli istanti il fondo e ve ne comunicano la profondità, che voi +rispecchiandoli sottrarrete dal dolore. Io credo che anche un povero +idiota che sia stato per tutta la vita incapace di vedere da sè, dovrà +almeno ricordarsi in quell'ora i soffi della maestra idropica, gli +stiracchiamenti di quella lunga e secca, i gemiti, i gridi, le boccacce +degli insegnanti ecc.; il funerale dal quale saltarono fuori tanti +topolini, quello nel quale il cadavere gonfiò gonfiò e salì per +l'azzurro, o quello nel quale gustò un delizioso dito di pasta dolce, o +un occhio caramellato. Oh! i baccanali dei nuovi funerali! I ritorni dai +cimiteri, nuovi carnevali! Gli spettacoli negli ospedali, teatri delle +nuove generazioni! Pensate alla nostra felicità e a quella dei nostri +malati abituati a vedersi intorno facce tetre che rispecchiano la morte, +quando si vedranno intorno negli appositi palchetti di osservazione, +dame gobbe torte guercie, piene di bubboni, in décolleté, sbirciarli coi +loro occhialini; elegantissimi giovani intignati, senza naso, gobbi, +guerci, guardarli ridendo a crepapelle, come non si sentiranno essi +padroni della gioia che è in fondo alla loro stessa carne? Tutto è da +sperare dalla buona educazione dei giovani. Combattiamo dunque una +educazione falsa e sbagliata, il rispetto umano, la compostezza, la +linea, la bellezza, la giovinezza, la ricchezza, la pulizia, la libertà! +Cioè, approfondiamo queste cose e troveremo in esse la loro ultima +sostanza, il vero. + +Ridere quando se ne à voglia, quando cioè il nostro ingegno, il nostro +istinto più profondo ce ne suggeriscono il diritto, sviluppare questa +che è la sola facoltà divina dell'essere umano. Ò veduto persone +giovani, in special modo fanciulli, scappare a ridere istintivamente +alla notizia di una sciagura che colpiva la loro famiglia o taluno dei +loro amici. Se vi fosse stato taluno che avesse rimproverato quella +creatura precocemente geniale, sviandola dal giusto cammino sul quale +istintivamente muoveva i primi suoi passi, per colui s'innalzi pure la +ghigliottina, che il giocondo spettacolo dell'universo non è per i suoi +occhi. + +Io affermo che anche nelle attuali circostanze della nostra coscienza +umana rovesciata, sviata da una falsa educazione, l'uomo il più grave, +il più maturo, che dopo aver superata una delle più gravi difficoltà +della sua vita non si è sentito la voglia di fare uno sgambetto e non +l'abbia addirittura fatto, era indegno di vincere quella battaglia. +D'ora in poi, pensate, tutta la nostra vita sarà una serie interminabile +di sgambetti. + +Giovani, la vostra compagna sarà gobba, orba, sciancata, calva, sorda, +sganasciata, sdentata, puzzolente, avrà gesti da scimmia, voce da +pappagallo, ecc. Sono queste le sole creature che hanno in loro +realizzato già il patrimonio della felicità. Non vi attardate sulla sua +bellezza, se disgraziatamente per voi ella vi sembra bella, +approfonditela, e ne avrete la deformità. Non vi adagiate mollemente +sull'onda del suo profumo; una spira acuta di quel puzzo ch'è la verità +profonda della sua carne che adorate, potrebbe un giorno sorprendervi, +sfasciare d'un tratto il vostro fragile sogno, farvi prigionieri del +dolore. Non vi attardate sull'ora breve della vostra e della sua +giovinezza, rimarrete per forza a galla sul dolore umano. Approfonditela +e ne avrete la vecchiaia, verità che altrimenti vi rimarrà sconosciuta +quando la possederete e sarete preda della nostalgia. Non vi fermate a +nessun grado del deforme, del vecchio, essi non hanno come il bello e il +giovane un limite; essi sono infiniti. + +Voi godrete di più a veder correre tre carogne, rassicuratevi, che tre +puro-sangue. Il puro sangue à in sè la carogna che sarà; cercatela, +scuopritela, non attardatevi sulle sue linee di fugace splendore. +Pensate con gioia alla sua ed alla vostra vecchiaia. In fondo ad essa è +la profondità della vostra vita. Avrete la gioia di creare un nuovo +essere. Pensate alla felicità di vedervi crescere attorno tanti piccoli +gobbettini, orbiciattoli, nanerelli, zoppuncoli, esploratori divini di +gioia. Invece di far mettere la parrucca alla vostra compagna, se non è +calva del tutto voi la farete radere fino alla lucidità, e fatele +imbottire la schiena, se non è proprio gobba. + +Sganasciata sia la mobilia della vostra casa; sedie, letti, tavolini che +cadono, che si rovesciano, che s'infrangono. Quando le vostre scarpe +sono nuove pensatele e vedetele vecchie e rotte, per carità non cercate +di vederle in buono stato quando saranno sfasciate: voi sarete perduti. +Sganasciate, sdrucite mentalmente il mobilio della vostra casa, rompete +mentalmente le vostre scarpe, i vostri abiti. Prevedete fra i vostri +figli un gobbo, o sappiate vedere uno storpio nel vostro figlio più +sano, una vecchia bagascia rauca in una giovinetta dalla voce +d'usignuolo. Approfondite, approfondite sempre; fissate la vecchiaia. + +Venite! Venite! Nuovi eroi, nuovi genii della risata, sbucate nelle +nostre braccia che vi attendono, fra le nostre bocche che ridono ridono +ridono, fuori dalla macchia pungente del dolore umano. + + +CONCLUSIONI + +NOI FUTURISTI VOGLIAMO GUARIRE LE RAZZE LATINE, E SPECIALMENTE LA +NOSTRA, DAL DOLORE COSCIENTE, LUE PASSATISTA aggravata dal romanticismo +cronico, dall'affettività mostruosa e dal sentimentalismo pietoso che +deprimono ogni italiano. Vogliamo perciò sistematicamente: + + 1. DISTRUGGERE IL FANTASMA romantico ossessionante e doloroso DELLE + COSE dette GRAVI, estraendone e sviluppandone il ridicolo, col + sussidio delle scienze, delle arti, della scuola. + + 2. Combattere il dolore fisico e morale con la loro stessa parodia. + Insegnare ai bambini la massima varietà di sberleffi, di boccacce, + di gemiti, lagni, strilli, per preservarli dagli abituali pianti. + + 3. Svalutare tutti i dolori possibili, penetrandoli, guardandoli da + ogni lato, anatomizzandoli freddamente. + + 4. INVECE DI FERMARSI NEL BUIO DEL DOLORE, ATTRAVERSARLO CON + SLANCIO, PER ENTRARE NELLA LUCE DELLA RISATA. + + 5. Crearsi fino da giovani il desiderio della vecchiaia, per non + essere prima turbati dal fantasma di essa, poi da quello di una + giovinezza che non potemmo godere. Sapersi creare la sensazione di + tutti i possibili mali fisici e morali nell'ora di maggior salute e + di serenità della nostra vita. + + 6. Sostituire l'uso dei profumi con quello dei puzzi. Fate invadere + un salone da ballo da un odore fresco di rose e voi lo cullerete in + un vano passeggero sorriso, fatelo invadere da quello più profondo + della merda (profondità umana stupidamente misconosciuta) e voi lo + farete agitare nell'ilarità, nella gioia. Voi prendete ai fiori le + loro cime, i loro petali: siete dei superficiali; essi vi domandano + quello che ci avete in fondo al vostro corpo di più intimo, di più + maturo per la loro felicità: sono più profondi di voi. + + 7. Trarre dai contorcimenti e dai contrasti del dolore gli elementi + della nuova risata. + + 8. Trasformare gli ospedali in ritrovi divertenti, mediante five o' + clock thea esilarantissimi, café-chantants, clowns. Imporre agli + ammalati delle fogge comiche, truccarli come attori, per suscitare + fra loro una continua gaiezza. I visitatori non potranno entrare + nei palchetti delle corsie se non dopo esser passati per un + apposito istituto di laidezza e di schifo, nel quale si orneranno + di enormi nasi foruncolosi, di finte bende, ecc. ecc. + + 9. Trasformare i funerali in cortei mascherati, predisposti e + guidati da un umorista che sappia sfruttare tutto il grottesco del + dolore. Modernizzare e rendere comfortables i cimiteri mediante + buvettes, bars, skating, montagne russe, bagni turchi, palestre. + Organizzare scampagnate diurne e bals masqués notturni nei + cimiteri. + + 10. Non ridere nel vedere uno che ride (plagio inutile), ma saper + ridere nel vedere uno che piange. Istituire società ricreative + nelle stanze mortuarie, dettare epitaffi a base di bisticci, + calembours e doppi sensi. Sviluppare perciò quell'istinto utile e + sano che ci fa ridere di un uomo che cade per terra e lasciarlo + rialzare da sè comunicandogli la nostra allegria. + + 11. Trarre tutto un nuovo comico fecondo da una mescolanza di + terremoti, naufragi, incendi, ecc. + + 12. Trasformare i manicomi in scuole di perfezionamento per le + nuove generazioni. + + + + +INDICE + + + MARINETTI.--_Fondazione e Manifesto del futurismo_ Pag. 3 + + MARINETTI.--_Uccidiamo il Chiaro di Luna!_ » 11 + + BOCCIONI--CARRÀ--RUSSOLO--BALLA--SEVERINI.--_Manifesto + dei pittori futuristi_ » 23 + + BOCCIONI--CARRÀ--RUSSOLO--BALLA--SEVERINI.--_La + pittura futurista._ Manifesto tecnico » 27 + + MARINETTI--CARRÀ--BOCCIONI--RUSSOLO.--_Contro + Venezia passatista_ » 32 + + PRATELLA.--_Manifesto dei musicisti futuristi_ » 37 + + PRATELLA.--_La musica futurista._ Manifesto + tecnico » 45 + + MARINETTI.--_Contro la Spagna passatista_ » 52 + + BOCCIONI--CARRÀ--RUSSOLO--BALLA.--_Prefazione + al Catalogo delle Esposizioni di Parigi, + Londra, Berlino, Bruxelles, Monaco, Amburgo, + Vienna, ecc._ » 60 + + VALENTINE DE SAINT-POINT.--_Manifesto della + Donna futurista_ » 69 + + BOCCIONI.--_La scultura futurista_ » 75 + + BOCCIONI.--_Manifesto della 1ª Esposizione di + scultura futurista_ » 84 + + MARINETTI.--_Manifesto tecnico della letteratura + futurista_ » 88 + + PRATELLA.--_La distruzione della quadratura_ » 104 + + VALENTINE DE SAINT-POINT.--_Manifesto futurista + della Lussuria_ » 118 + + RUSSOLO.--_L'Arte dei rumori_ » 123 + + MARINETTI.--_Distruzione della sintassi.--Immaginazione + senza fili.--Parole in libertà_ » 133 + + GUILLAUME APOLLINAIRE.--L'_antitradizione futurista_ » 147 + + CARRÀ.--_La pittura dei suoni, rumori e odori_ » 152 + + MARINETTI.--_Il Teatro di Varietà_ » 158 + + MARINETTI--BOCCIONI--CARRÀ--RUSSOLO.--_Programma + politico futurista_ » 167 + + PALAZZESCHI.--_Il Controdolore_ » 170 + + _Indice_ » 181 + + +FIRENZE 1914--EDIZIONI DI "LACERBA" + + + + + * * * * * + + + + +=Nota del Trascrittore=: + + +L'ortografia e la punteggiatura originale sono state mantenute. + +Le lettere maiuscole accentate, rappresentate nel testo originale come +_A'_, _O'_, ecc., sono state trascritte con i caratteri _À_, _Ò_ ecc. + +Sono stati inoltre corretti i seguenti refusi (correzione nella riga +sotto): + + deliziosamente, dal ferro arroventato della gioia.! + deliziosamente, dal ferro arroventato della gioia! + + di pittori e scultori che vanno trucidando si ferocemente + di pittori e scultori che vanno trucidandosi ferocemente + + come si va al Camposanto nel giorno dei morti.... velo + come si va al Camposanto nel giorno dei morti.... ve lo + + lavati già da ogni sozzura di logica + lavati già da ogni sozzura di logica. + + prender lo slancio. Esso provò lugamente la propria + prender lo slancio. Esso provò lungamente la propria + + sulla cima del Gorisankar!.. + sulla cima del Gorisankar!..» + + Noi vogliamo cambattere accanitamente la religione + Noi vogliamo combattere accanitamente la religione + + una stomachevole rifioritura di classiscimo rammolito; + una stomachevole rifioritura di classicismo rammolito; + + strappino brutalmente le tue tenebre misterose, ammalianti + strappino brutalmente le tue tenebre misteriose, ammalianti + + di arrichire la Società dei grandi alberghi, + di arricchire la Società dei grandi alberghi, + + avvelenati dalla febbra di Venezia, e potrete, ridendo + avvelenati dalla febbre di Venezia, e potrete, ridendo + + e il misoenismo che riducono la musica italiana + e il misoneismo che riducono la musica italiana + + nuovo, ma sempre sistema, e, di consegueza, volontaria + nuovo, ma sempre sistema, e, di conseguenza, volontaria + + pur rimenendo ancora primitivo e lontano da + pur rimanendo ancora primitivo e lontano da + + dallo czarismo mercantile e dilentantesco nella musica.--Con + dallo czarismo mercantile e dilettantesco nella musica.--Con + + suoni del modo di scala a cui appartenava. + suoni del modo di scala a cui apparteneva. + + personalità e con l'imporre lori i propri errori e i proprî + personalità e con l'imporre lori i proprî errori e i proprî + + nell'unica visione, dell'estetica nusicale. L'operista, + nell'unica visione, dell'estetica musicale. L'operista + + e propria della musica futurista. + è propria della musica futurista. + + 4.--CON LA FUSIONE DEL'ARMONIA E + 4.--CON LA FUSIONE DELL'ARMONIA E + + L'importanza decisiva della nostra rivoluzione artisitica + L'importanza decisiva della nostra rivoluzione artistitica + + di Raffello, di Tiziano, del Veronese è tale da disgustarci! + di Raffaello, di Tiziano, del Veronese è tale da disgustarci! + + gli ogetti imprimono alla nostra sensibilità. + gli oggetti imprimono alla nostra sensibilità. + + intero, ma semplicemente le note inziali, centrali o + intero, ma semplicemente le note iniziali, centrali o + + e urto di ritmi assolutamente opposti, che rinconduciamo + e urto di ritmi assolutamente opposti, che riconduciamo + + Ci si rimproverà certamente di voler troppo definire + Ci si rimprovererà certamente di voler troppo definire + + CIO CHE MANCA DI PIÙ ALLE DONNE COME + CIÒ CHE MANCA DI PIÙ ALLE DONNE COME + + Abolito qunque il profilo come valore a sè, ogni + Abolito dunque il profilo come valore a sè, ogni + + e solidi, quantunque lontanissimi. + e solidi, quantunque lontanissimi.) + + per sè stessa, cioè l'alleanza imconprensibile e inumana + per sè stessa, cioè l'alleanza incomprensibile e inumana + + per esmpio, alla penetrazione di un obice. Il + per esempio, alla penetrazione di un obice. Il + + che si divide e si ricompone senza intervento umano + che si divide e si ricompone senza intervento umano. + + 1. IL RUMORE (manifestazione del dinamismo degli oggetti; + 1. IL RUMORE (manifestazione del dinamismo degli oggetti); + + 3. L'ODORE (facoltà di sparpagliamento degli oggetti. + 3. L'ODORE (facoltà di sparpagliamento degli oggetti). + + escrescenze fessure tane calcinacci demalizione acido-fenico + escrescenze fessure tane calcinacci demolizione acido-fenico + + MISURA DI TEMPO DI 2 MOVIMENTI o di un numero + MISURA DI TEMPO DI 2 MOVIMENTI o di un numero di + + movimenti MULTIPLO DI 2 (UNO DI POSA e DUE DI MOTO + movimenti MULTIPLO DI 3 (UNO DI POSA e DUE DI MOTO + + 3 + 4² = (7/4) RELATIVO di 3 + 4³ = (........), + 3 + 4² = (7/4) RELATIVO di 3 + 4³ = (........); + + DEL RITMO (1 × 2 e 3 e LORO MULTIPLISTA A + DEL RITMO (1 × 2 e 3 e LORO MULTIPLI) STA A + + per delirio o inconscienza) degli esseri forzatamente + per delirio o incoscienza) degli esseri forzatamente + + moltiplicati dalle illusioni inevitabili deg'indomani imprevisti, + moltiplicati dalle illusioni inevitabili degl'indomani imprevisti, + + Balla, Soffici, Papini, Cavacchioli, ascoltavo l'esecucuzione + Balla, Soffici, Papini, Cavacchioli, ascoltavo l'esecuzione + + sileziose, la macchina ha creato oggi tanta + silenziose, la macchina ha creato oggi tanta + + più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a radpiare + più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare + + sempre la sensazione staordinaria che non viene mai. + sempre la sensazione straordinaria che non viene mai. + + _ciaciacia ciaciaak su giu là là intorno in alto + _ciaciacia ciaciaak su giù là là intorno in alto + + 7--Semi-ugualianza dell'uomo e della donna, e + 7--Semi-uguaglianza dell'uomo e della donna, e + + all'uomo o ad un'altro animale, il che equivale ancora, + all'uomo o ad un altro animale, il che equivale ancora, + + CINQUE TEMPI,--I PALI ANALITICI ESPLICATIVI + CINQUE TEMPI.--I PALI ANALITICI ESPLICATIVI + + che servono a regolere lo slancio, i rallentamenti e gli + che servono a regolare lo slancio, i rallentamenti e gli + + tutto il vestiario, storico e il _bric-à brac_ romantico che + tutto il vestiario, storico e il _bric-à-brac_ romantico che + + nello stesso carattere) nella prima linea di ognuno depli + nello stesso carattere) nella prima linea di ognuno degli + + SEVERINE--SEVERINI--DERAIN--RUSSOLO ARCHIPENKO--PRATELLA--BALLA-- + SEVERINE--SEVERINI--DERAIN--RUSSOLO--ARCHIPENKO--PRATELLA--BALLA-- + + MANZELLA-FRONTINI--A. MAZZA T. DÉRÊME--GIANNATTASIO--TAVOLATO--DE + MANZELLA-FRONTINI--A. MAZZA--T. DÉRÊME--GIANNATTASIO--TAVOLATO--DE + + e del Settecento non intuirono mai la possisibilità + e del Settecento non intuirono mai la possibilità + + ricerche deg'impressionisti. Non è il caso d'indagare + ricerche degl'impressionisti. Non è il caso d'indagare + + 2. Il senso tutto banale del velluto, della sete + 2. Il senso tutto banale del velluto, delle sete + + 8. Come soggetto universale e sola ragione d'essere + 9. Come soggetto universale e sola ragione d'essere + + d'oceani e di cieli. + d'oceani e di cieli). + + coito, la priva di ogni mistero, di ogni angoscia dedeprimente + coito, la priva di ogni mistero, di ogni angoscia deprimente + + faccia di negro (30 m. altezza + 150 m, altezza della + faccia di negro (30 m. altezza + 150 m. altezza della + + sconfitta delle stelle calore entgsiasmo fede convinzione + sconfitta delle stelle calore entusiasmo fede convinzione + + compassionevoli? Egli non vî vedrà. Siete ancora dei + compassionevoli? Egli non vi vedrà. Siete ancora dei + + MARINETTI.--_Fondazione e Manifesto del fututurismo_ Pag. 3 + MARINETTI.--_Fondazione e Manifesto del futurismo_ Pag. 3 + + + * * * * * + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of I manifesti del futurismo, by +Filippo Tommaso Marinetti + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MANIFESTI DEL FUTURISMO *** + +***** This file should be named 28144-8.txt or 28144-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/2/8/1/4/28144/ + +Produced by Carlo Traverso, Emanuela Piasentini and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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