diff options
| author | Roger Frank <rfrank@pglaf.org> | 2025-10-14 20:02:47 -0700 |
|---|---|---|
| committer | Roger Frank <rfrank@pglaf.org> | 2025-10-14 20:02:47 -0700 |
| commit | e20427607be0d26e65c05190ef5051319a5b3449 (patch) | |
| tree | 8940403d9338a5ba6eab57319c8f90b54097f688 | |
| -rw-r--r-- | .gitattributes | 3 | ||||
| -rw-r--r-- | 34969-8.txt | 3584 | ||||
| -rw-r--r-- | 34969-8.zip | bin | 0 -> 87342 bytes | |||
| -rw-r--r-- | 34969-h.zip | bin | 0 -> 92705 bytes | |||
| -rw-r--r-- | 34969-h/34969-h.htm | 4702 | ||||
| -rw-r--r-- | LICENSE.txt | 11 | ||||
| -rw-r--r-- | README.md | 2 |
7 files changed, 8302 insertions, 0 deletions
diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/34969-8.txt b/34969-8.txt new file mode 100644 index 0000000..7cb07d9 --- /dev/null +++ b/34969-8.txt @@ -0,0 +1,3584 @@ +The Project Gutenberg EBook of Il segreto dei fatti palesi seguiti nel 1859, by +Niccolò Tommaseo + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Il segreto dei fatti palesi seguiti nel 1859 + +Author: Niccolò Tommaseo + +Release Date: January 15, 2011 [EBook #34969] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL SEGRETO DEI FATTI PALESI *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Leonardo Palladino and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + + + + + +IL +SEGRETO DEI FATTI PALESI +SEGUITI NEL 1859 + +INDAGINI +DI +NICCOLÒ TOMMASEO. + +I PATTI E I FATTI.--NECESSITÀ URGENTE. +IL VENETO.--L'ITALIA DI MEZZO. +IL PAPA NON È RE, MA IL CARDINALE ANTONELLI. +GL'ITALIANI, I MAGIARI, GLI SLAVI. + +FIRENZE, +BARBÈRA, BIANCHI e COMP. +Tipografi-Editori, Via Faenza, 4765. +1860. + +Proprietà letteraria. + + + + +_Chi leggesse per primo lo scritto intitolato_ Il Papa non è Re, ma il +Cardinale Antonelli, _o l'altro_ l'Italia di mezzo, _badi che alcune +delle cose toccate in quelli hanno al possibile dichiarazione dagli +altri nell'opuscolo contenuti. Dico al possibile, perchè certe cose non +è lecito esprimere nelle stagioni che la libertà comincia o finisce, +come in quelle di piena servitù, quando il dire è pericolo; dove +all'incontro in quell'altre il reprimere i propri affetti può essere più +difficile coraggio, perchè più forte astinenza. Ciò nondimeno accennasi +qui entro a cagioni o circostanze di fatti, non indicate ne' documenti +e ne' libri finquì pubblicati. La novità non è invenzione, è sincerità: +ma la sincerità non detrae del rispetto alle persone, nè della +gratitudine per quella parte di bene che han fatto, e per quella a cui +si sono col desiderio sollevati._ + +_Uno scrittore milite, marchese artista, politico d'ingegno elegante, +uomo di felice facilità in ogni cosa che opera e dice e patisce, +affermava dianzi che il mondo d'oggidì comincia a essere governato non +dalla fede cristiana ma dal principio cristiano. E ne reca in prova il +non si essere nella guerra di Crimea dato patenti di corsari a infestare +il mare con legittime ruberie. Io non so veramente se da legittime +ruberie siano o sperino farsi in breve sicure le terre; e se quel nuovo +pudore, certamente lodevole e fausto, non sia dovuto almeno in parte +alla potenza diplomatica del commercio, al prevalere della bottega sul +gabinetto, all'essersi fatta la stessa politica più e più trafficante. +Non so se il principio cristiano, anco che vogliasi senza fede, abbia +trionfato nella guerra di Crimea, la qual guerra non tolse i seguaci del +Vangelo alla scimitarra e agli strazii che il Corano santifica; non so +se trionfasse nella Grecia, impedita d'insorgere dalle armi cristiane; +se trionfi in Polonia dove il rito orientale è predicato tuttavia a suon +di busse, e lo knutte è l'aspersorio cruento del prete benedicente; se +trionfi in America sotto il patibolo di Giovanni Brown, dove la libertà +è macellaia e mercante di umana carne, e siede a banchetto tracannando +sangue che il boia le mesce. Forse coteste eccezioni al principio +cristiano vengono appunto dal mancare a esso fede vera: ma di questa non +pare che possa farsi apostolo degno il Cardinale Antonelli._ + +_6 Gennaio 1860._ + + + + + I PATTI E I FATTI. + + + I.--_Assunto_. + +Il non conoscere certi fatti, il trasandarne taluni, o il non li +collegare insieme, il fondare sopra cotesto imperfetto e caduco edifizio +troppo grandi speranze, apparecchia disinganni gravi; dai quali poi +l'inscienza stessa o la negligenza de' fatti ci toglie poter dedurre +utili insegnamenti per il tempo avvenire. Acciocchè dunque le recenti +vicende ci fruttino, importa collegare tra loro certi fatti dispersi, +accennare come meglio si può a certi altri o ignorati da molti o non +voluti avvertire; i vuoti che lascia anco la storia coetanea, riempierli +colle induzioni che porge l'esperienza, e la conoscenza sicura di certe +particolarità quanto più minute o intime, tanto più rilevanti. La +cronaca del giorno d'ieri ha anch'essa la sua critica come le indagini +dell'antichità più remota: e il giudizio intero d'avvenimenti +recentissimi, bisogna talvolta saperlo comporre al modo che si +ricompongono i mastodonti. Questo studio d'archeologia contemporanea noi +tenteremo qui, e non per vana curiosità. + +Ragioneremo, senz'odii nè amori di parte, cose meno gravi a udire che a +dire; ma ci asterremo da ogni acerba parola. + + + II.--_Prime mosse nazionali_. + +Nell'agosto del 1856 lo scrivente ebbe contezza del concetto di Giuseppe +La Masa, maturato da esso, a quant'egli dice, assai prima; del francare +l'Italia con moti concordi di tutta la nazione, e nel fine e ne' mezzi +avviarla a unità. Interrogato, per discarico di coscienza e non già +ch'io dessi peso al mio voto, io sottoscrissi alla proposta, con le due +condizioni espresse: che l'unità fosse il fine, che tutta la nazione +concorrere ne' mezzi, con libere forze ma docili concorresse; che i +governi e gli eserciti regolari, di queste forze non volessero +diffidare, ma sapessero fortemente ordinarle. Altri soscrissero: uomini +che si dicevano devoti al Piemonte, s'astennero come da soverchio +ardimento. Uscì nel settembre la lettera di Daniele Manin, scritta in +nome proprio di lui solo, che dava l'Italia al Piemonte, senz'altra +condizione se non che il Piemonte facesse l'Italia. Cotesto parve a +taluni imporre troppo poco, e troppo; perchè nazione non si fa nè da un +re, nè da un ministro, nè da una parte d'essa nazione, per valida e +sapiente e risoluta e omogenea che sia. Ma forse era semplice +improprietà di linguaggio: la risoluzione del posporre il bene delle +parti al bene del tutto, era di buon cittadino. Chi si trovava allora in +Piemonte, e chi ne leggeva i giornali anche fuori, sa come parecchi, +nell'atto stesso del trionfare di tal concezione quasi di confessione, +se ne facessero beffe, serbandola però come un'arme, e pensando a trarne +profitto per fini più angusti ancora, e con più larghi arbitrii di +quelli che consentiva il Manin. Fu poi fondata la Società il cui assunto +era l'indipendenza di tutta intera la Penisola sotto la dittatura di +Vittorio Emanuele, senz'altra condizione nessuna in guarentigia de' +popoli combattenti, ma in guarentigia del leale condottiere concedendo +che, se non il tutto, facessesi di liberare il più possibile delle +parti. Condizione che nella mente di Giorgio Pallavicini, l'egregio +Presidente della società, era l'ultimo caso e più remoto, nella mente +d'altri il più prossimo ed unico. Chi s'avvedeva della segreta +discrepanza nell'apparente concordia, se amico schietto d'Italia e del +Piemonte, ne prendeva mal augurio e dolore; se faccendiere o uso a +ridere del pro e del contro, se ne faceva gioco. Taluni temevano che la +Società, creata per indirizzare il governo, non fosse da certi +interpreti del governo, o che per tali si spacciavano, troppo +indirizzata essa stessa; che di stimolante che intendeva essere +modestamente, non fosse da ultimo se non frenabile dagli stimolati; che +parendo operare come d'autorità e quasi d'uffizio, non mettesse nei +lontani fiducia pericolosa e troppo precipitose speranze, confondendosi +la sua voce con la voce dello stesso governo; che di qui si destassero +i sospetti non inerti e non mansueti degli avversi, i quali griderebbero +sè provocati, e si armerebbero in tempo, e potrebbero intanto infierire +sugli incautamente speranti, resi dalla speranza minacciosi in parole, e +malaccorti a discernere l'altrui simulata paura e il proprio pericolo; +finalmente, che l'impresa diretta ad effetto d'ispirazione non paresse +una mezza cospirazione, e non ne apportasse gl'inconvenienti. Delle +intenzioni pie e generose del Presidente e di non pochi Socii, sarebbe +stato calunnia e crudeltà dubitare, e non gliene rendere onore. Ma il +fatto si è che al rompere della guerra, il degno uomo credette +inevitabile sciogliere la Società, non già che il fine, cioè +l'indipendenza delle parti, non che l'unità, fosse allora ottenuto; ma +perchè la condizione segreta e palese de' fatti, se non degli animi, a +lui stesso appariva mutata. Lo scoramento dell'onest'uomo, e non tanto +credulo quanto a certi goffamente furbi piaceva spacciarlo, era +presagio; e di più settimane precorse ai fatti. + + + III.--_Svolgersi del concetto_. + +Ma ed egli, e tutti i veramente avveduti, cioè gli onesti, non disperano +però, e disperare non devono. Se la prova non è riuscita qual si voleva, +è nondimeno in certi rispetti riuscita oltre alla speranza di taluni, +oltre alla tema o agli angusti desiderii di tali altri. Intanto la forza +delle cose ha voluto che delle braccia e delle volontà concorrenti da +diverse parti della nazione dovesse fare suo pro anco chi sulle prime +ne diffidava, e non avrebbe imaginato in altrui tanta fede, nè forse +voluta. La prontezza bramosa colla quale migliaia d'Italiani, che pochi +anni fa non se lo sarebbero nè anco sognato, affrontarono il dolore de' +cari loro, i sospetti e le persecuzioni de' governi, la pena del confino +o della carcere o della morte, per venire dopo i terrori di furtiva e +lungamente tortuosa e dispendiosa fuga a affrontare gli splendidi +pericoli della guerra; la docile pazienza con cui sostennero +gl'inaspettati rifiuti, e gl'indugi fatti tormentosi dal desiderio e +dall'inopia e dal pensiero dei cari lontani indarno abbandonati, e i +disagi del quartiere più gravi che quelli del campo, e gl'imperii +militari talvolta più duri che la disciplina non richiedesse; è fatto +nuovo nella storia italiana, e, checchè possa accadere, fecondo. E +quand'io parlo di rifiuti e d'indugi e d'imperii duri, non intendo +incolpare tutti, anzi nessuno, quant'è all'animo e alle intenzioni. +Dacchè gli abiti del vivere e quelli del temperamento non mutano a un +tratto; e l'educazione civile mutua è cosa di secoli. Ma certo è che, a +dispetto di tutti gl'impedimenti, gl'Italiani nati in paesi il cui nome +a non pochi forse de' Piemontesi era ignoto finora, si strinsero ad essi +come a fratelli, e al loro fianco combatterono degnamente. Col +piemontese La Marmora e col savoiardo Mollard stettero i modenesi +Cialdini, Cucchiari, Fanti; e il nizzardo Garibaldi, col nome suo a +certi Italiani spaventoso forse più che ai nemici, attrasse a sè una +schiera diversa di patrie, unanime di cuore, la quale, aiutata poteva +ancora più efficacemente aiutare. E in Piemonte altri non Piemontesi +tennero grado onorevole di milizia, e lo meritarono; e Piemontesi +altrove ebbero quasi trionfale accoglienza. Quanto poi al concetto +finale dell'unità, io non dirò che il pensiero di taluni tra quegli +stessi che più ne parevano vaghi corrispondesse alle parole, o le parole +quanto potevano ai fatti; ma dirò che dal cinquansei è grande anche in +ciò l'intervallo; e non è colpa di tutti gl'Italiani se ad allargare le +idee e le voglie di taluni è bisognato o giovato anco l'aspetto e +l'invito d'uno straniero potente. E qui per ispiegare vicende le quali +ai più paiono inesplicabili, forza è salire alquant'alto, toccando +soltanto quel ch'è necessario a farsi capire o indovinare, ma alle +persone e alle intenzioni osservando la debita o riverenza o pietà. + + + IV.--_Guerra di Crimea_. + +Ognuno rammenta che uomini e Piemontesi e d'altre parti d'Italia, amici +e questi e quelli all'onore di tutta Italia e in specialità del +Piemonte, dalla guerra di Crimea dissentivano. Le ragioni a concorrervi +erano timore de' potentati invitanti, se rifiutati; se obbediti, +speranza. Potevasi opporre che la speranza d'ingrandimento, il quale +avesse dalla guerra a venire, non era bene augurata, se nel timore del +contrario leggevasi una confessione di debolezza; e che la forza vera +del Piemonte dovevasi attingere dal seno della nazione stessa, non da +aiuti di fuori. E questo tanto più, che la paura dei tristi effetti del +rifiuto era vana; perchè nessun potentato d'Europa, nè anco il vicino +più nemico di tutti, avrebbe permesso che con invasioni si fosse +esercitata vendetta sopra il Piemonte, difeso dalla sua giacitura e +dalle reciproche gelosie. E quanto al non sperare dai corrucciati +soccorso al bisogno; ognun sa che siccome la gratitudine di per sè sola +non è la ragione del porgere soccorsi politici, così nè anco +l'ingratitudine altrui è ragione a negarli, quando il soccorrente sia +mosso dalle utilità proprie e dai propri pericoli. Intendimento degli +alleati d'allora nell'invitare il Piemonte non era tanto d'avere il +sussidio de' suoi ventimila, del resto valenti, quanto d'attrarre +Austria a sè con la minaccia d'un'amicizia che potrebbe tornarle +molesta. I negoziati allora tenuti lo provano in modo assai chiaro: a +chi non bastasse la conoscenza degli uomini e della storia, lo provano i +fatti seguiti. Austria intese; e il gioco rivolto contro lei torse a +proprio vantaggio, promettendosi alleata se le assicurassero quieto +intanto il dominio in Italia, e dal Piemonte nessuna briga. Collegarsi +per gratitudine a Russia non poteva, sì per timore d'una vendetta e in +Italia e altrove, sì perchè, ripetiamolo, la gratitudine è una virtù +privata, tutt'al più un consiglio evangelico ai Gabinetti. Nè +l'innalzamento del Russo e la depressione del Turco potevano all'Austria +parere desiderabili. Dall'altro lato prestare servigi d'accordo col +Piemonte a Francia e a Inghilterra, foss'anco in pro di Turchia, non +stimava comoda cosa; ma più spediente, risparmiando le forze proprie +risparmiare anco la Russia, quasi una mezza alleata; occupando i +Principati, renderle meno grave il peso della guerra; e stare intanto a +vedere da qual parte penderà la vittoria. Accusarla di perfidia, nella +condizione in cui l'avevano posta tutti i precedenti suoi atti, nella +presente moralità della politica comune (la quale fa vieppiù risaltare +le eccezioni generose, ma non le può convertire in legge per ora), è +semplicità in cui non cadono gli uomini di Stato, nè anco quelli che del +riservo dell'Austria hanno poco a lodarsi. Nessuno si pensa di chiedere +l'impossibile; e i sagrifizi pericolosi senza guarentigia di compenso +sono un impossibile agli uomini pratici. + + + V.--_Cose desiderate da farsi tra il 49 e il 58_. + +Ma per ritornare al Piemonte, i vantaggi da quella alleanza sperati, non +a tutti parevano tali che non se ne potessero attendere altri maggiori +da chi sapesse aspettare, nel che consiste assai volte e la virtù e la +prudenza degli uomini di governo. Io qui non intendo detrarre punto alle +lodi d'un uomo d'ingegno arguto e di rara operosità; che nè questo è +momento a riprensioni, nè io me ne sento autorità nè prurito; e le +riprensioni, se giuste, dovrebbero rifarsi da taluni almeno di quelli +che precedettero ad esso. Ma non devo tacere che parecchi e Piemontesi e +sinceri amici al Piemonte desideravano che per il bene d'Italia si fosse +qui, fin dal primo, proceduto altrimenti. Desideravano che nei più che +dieci anni di costosa aspettazione; di troppo sicura incertezza, di non +sufficiente apparecchio nè alla guerra nè alla pace, scemassero i +dispendii sospetti dell'esercito, quanto al numero delle milizie, ma gli +arnesi di guerra venissersi intanto accumulando; addestrassersi i militi +cittadini sul serio; si raffermasse con la disciplina lo spirito +militare congenito a questo popolo buono; s'imitassero in ciò le +istituzioni di Prussia; che si provvedesse alla marineria, tanto +negletta fin dopo intimata la guerra; non si sdegnasse in ciò l'opera +degli esuli Veneti, nè il sussidio dato loro paresse gratuita carità; +con simile intendimento ascrivessersi almeno i più reputati fra i militi +d'altre parti d'Italia, non aspettando di farlo agli estremi, con risico +di non ottima scelta; prima che alla magnificenza de' porti, si desse +cura al modo di degnamente, se non riempierli, munirli, e con essi le +coste, acciocchè un altro Stato italiano, provocato provocante (e fu +provocato abbastanza) non potesse con le ben guarnite sue navi +impunemente assalire, e non si dovesse anche in questo riporre tutta +intera la speranza nel sussidio, non sempre sicuro e pronto, non mai +affatto gratuito, degli stranieri invocati. Desideravano che, scemate le +spese di guerra in tempo di pace, se non scemare, non crescesse almeno +il debito pubblico, che è debito di ciascun cittadino, e ne pagano il +pro più caro quelli a cui meno fa pro, quelli che meno possono; che le +imposte non si aggravassero specialmente sulle arti minute e sul +commercio minuto; che i possidenti pagassero il giusto, e a tal fine il +catasto fosse prontamente iniziato, e intanto una più equa distribuzione +suppletoria attenuasse i danni dello Stato, e alleggerisse i pesi del +popolo; che alla sorte de' villici si cominciasse a provvedere, buona +parte dei quali in Piemonte sono in condizione più dura che in altri +paesi non aventi Statuto; che alla prosperità dell'industria s'aiutasse +non solo con mostre di pompa che non creano, e con premii che non +ispirano, ma promovendo la diffusione delle utili novità, e +principalmente curando che nelle Società degli Artieri l'amore della +libertà e quel dell'ordine, la religione e la istruzione concorressero +al fine medesimo, non fossero commessi a battaglia dissolutrice d'ogni +vincolo umano; che al commercio fosse dato braccio, in ispecie al +marittimo, il qual darebbe alle coste non pericolosa importanza, e, +insieme coll'agricoltura e colle arti, vita nuova all'isola di Sardegna +la qual si sospetta disamata e spregiata; che nel lusso delle strade +ferrate, non tanto utile al vivere materiale quanto forse dannoso al +civile e morale delle Provincie, troppo da meno di poche città +dominanti, non si trasandassero, e in Sardegna e altrove le strade +interne, che son come le vene del gran corpo, necessarie insino alle +ultime sue estremità. Desideravano sopra molte altre cose data al +Municipio l'importanza dovuta, senza la costituzione del quale non +solamente gli Statuti non valgono, ma possono farsi fomite di corruzione +e strumento di tanto più cattiva schiavitù quanto più palliata; che +delle deliberazioni municipali e delle provinciali facessesi grado a +quelle del parlamento; che il parlamento fosse da' governanti rispettato +non solo co' modi urbani del dire e del sedere, ma principalmente col +lasciarne la concezione vergine d'ogni macchia, le elezioni pure d'ogni +sospetto, non dico di subornazioni ma nè anco di suggestioni indirette, +di promesse di cose lecite, di lusinghe insolitamente benigne. +Desideravano che i lavori del parlamento fossero meno travagliosi per +lunghezza e verbosità, e insieme più fruttuosi per leggi non disputate +senza concludere, non fatte per poi disfare e rifare, leggi che l'ordine +civile col nuov'ordine politico conciliassero; che le penali fossero +così ritemprate da non far parere necessario il lusso de' patiboli, +lusso il qual non corregge i costumi, ma li fa atroci laddove non sono; +che provvedessesi alla sanità e moralità delle carceri, fogne di tutta +sorte contagi; che nei processi di stampa le sentenze de' giudici alla +coscienza pubblica vera, non allo schiamazzo di pochi giornali, nè al +cenno de' governanti, neppur sospettato, ubbidissero; che non solamente +la calunnia ma lo scherno, specialmente se vòlto contro interi ordini di +persone, fosse esemplarmente punito, perchè stupra la libertà e nel +cospetto de' nemici la infama; che a frenare la licenza non fosse +bisogno d'imperii venuti di fuori; e che della necessità di servire a +tali imperii si approfittasse per frenare a un tratto ogni maniera di +licenza, e non permettere che, dall'un lato repressa, dall'altro essa si +scagli a insolentire più che mai sopra i deboli, e le credenze del +popolo senza nè civiltà nè pudore conculchi. Desideravano che +l'istruzione educatrice si promovesse non per moltiplicazione di +scuolette impotenti o tentatrici e di maestrucoli arrogantelli o +scandalosi, e d'ispezioni sopra ispezioni, d'esami sopra esami, di testi +sopra testi, di norme e di guarentigie sopra norme e guarentigie, le +quali mai non giungono a regolare e ad assicurare sè stesse; ma per +fondazione di buone scuole a formare maestri, per scelta pronta e +rispettosa di direttori e precettori autorevoli, senza prova oltraggiosa +di concorsi e inutile di attestazioni; che coi riguardi debiti non alle +fazioni ma alla pubblica moralità, non ai gazzettieri, ma ai padri di +famiglia s'aprisse libero l'adito all'insegnamento privato; che il +letargo delle università per il paragone si scotesse; che dell'illustre +Accademia delle Scienze si facesse un consiglio di civiltà, un modello +delle Accademie rinnovellate, si accettassero o chiamassersi gli uomini +insigni di tutta la nazione, che sarebbero accorsi riconoscenti; e si +levasse un vessillo men minaccioso del bellico, e più unificatore +davvero, e più trionfale. Desideravano che la prima mossa civile dopo le +calamità militari non paresse un voler, non potendo con Vienna, +attaccare la guerra con Roma; che alle necessarie franchigie della +potestà secolare prendessersi gli auspizi dell'esempio di Francia e di +Toscana e di Napoli, ma senza piglio inimichevole nè in forma di sfida, +giacchè con una potestà che resistendo immobile, stanca, e vince +aspettando, le impazienze non valgono; che dei vescovi, non ancora +provocati, scegliessersi i meglio disposti, e la loro autorità si +opponesse ai restii; che tra' preti si rivolgesse l'occhio a que' tanti +i quali alle mutate cose s'erano dimostrati propensi, nè tutti si +lasciassero da goffe impertinenze o inasprire o condannare al silenzio; +che inutilmente non s'aizzassero i frati, con la minaccia alienando da +sè anco i non tocchi, e facendo gridare all'usurpazione intanto che lo +Stato e il popolo sopportavano dalla confiscazione improvida pesi più +gravi, come se fosse gloria e lucro e trastullo il crearsi a bella +posta, e a proprie spese quasi assoldarsi, nemici. Desideravano che le +divisioni, per le quali il vecchio Piemonte non è ancora ben fuso in sè +e però invalido a fondere nuovi paesi che non siano provincie, divisioni +ad ora ad ora prorompenti in discordia, fossero per savie elezioni di +magistrati e per avvedimenti morali meglio che politici mano mano +composte; che tra gli esuli facessesi tale discernimento, da non +eccedere nè in predilezioni e indulgenze malcaute, nè in diffidenze +ingiuriose, nè in severità precipitose o tarde, le quali paressero atti +d'arbitrio o di ubbidienza soverchia a cenni stranieri. Desideravano che +alle relazioni cogli esteri Stati fosse tenuto dietro con veduta più +ampia; che si sbrattassero Consoli inetti o ignobili o ligi a potentati +non amici; che massime nel Levante, dove la lingua d'Italia è tuttavia +la più nota, ma quella di Francia tra poco soverchierà, la bandiera +Piemontese si facesse proteggitrice di tutti gl'Italiani, anzi de' +Cristiani, indarno invocata. Desideravano che gli altri potentati +d'Italia non fossero fuor di tempo irritati, nè da minacciose promesse +tenuti all'erta, ma, cominciando dai meno avversi, procurassesi di +ottenere da essi, ogni agevolezza possibile e a sè e ai loro sudditi; +non si permettesse ai giornali insolentirgli contro, non si attendesse +per questo il precetto di Francia; non si facesse nelle animosità +distinzione ingenerosa tra i forti e i deboli; i più ostinati tra questi +mettessersi dalla parte del torto coll'abbondare in riguardi, che mai +non potevano parere paura; che con gli esempi del meglio tranquillamente +continuati, questa parte d'Italia si facesse rimprovero a chi non la +voleva modello. Desideravano (cosa per vero difficile a condurre, ma non +impossibile politicamente, in dieci anni di tempo), che deposte le +diffidenze proprie e dileguate a poco a poco le altrui, ritentassesi +quello che si era fiaccamente voluto nel 48 o fatto le viste di volere, +dico la colleganza, non di servigi dall'un lato e d'imperii dall'altro, +ma di mutui sicuri vantaggi tra i due grandi Stati Italiani i quali soli +potevano rendere vita di nazione all'Italia; che quel vincolo maritale +il qual poi stretto a questo fine con una famiglia che i suoi doveri +fanno essere necessariamente straniera, per quanto le sue affezioni +vogliasi credere che la rendano amica e devota, quel vincolo si +stringesse a viemmeglio preparare l'interna unità. + + + VI.--_Congresso a Parigi_. + +Io non dico che tutte queste fossero cose operabili: dico anzi che da un +solo uomo operabili non erano nè tutte nè la minima parte di quelle; che +le più importanti operare non poteva il Piemonte tutto intero qual è. +Io non approvo e non biasimo; espongo, e rammento. E la memoria mi dice +che i benefizi sperati dalla guerra di Crimea, la qual guerra poteva +portare seco pericoli estremi ai deboli se continuata e dilatata, non +vennero appunto di lì. Se il Piemonte ebbe quindi opportunità di sedere +a un congresso coi maggiori potentati d'Europa, ognun sa che le cose +seguite nel corrente, anno con quella adunanza non hanno vincolo +necessario, poichè i nemici d'allora dovevano poi sperarsi proteggitori, +e un alleato e proteggitore d'allora sospettarsi avverso. In quel +congresso fu parlato, sì, dell'Italia; ma come? non del farla libera da +quella forza che sola mantiene le dominazioni minori moleste; non per +accennare, nè anco in ombra, ai dolori o alle speranze de' Veneti e de' +Lombardi; non per proporre i veri rimedi all'abuso della potestà +temporale del Papa, contro il quale pareva esser vòlto tutto il coraggio +dello zelo, quasi contro il solo accusabile: ma lui solo prendevasi in +mira, non tanto quasi come una specie di mito politico, quanto come il +più debole, e da potersi assalire con più sicura speranza di raccorre i +suffragi de' seguaci di Lutero e di Arrigo VIII, di Fozio e di Maometto. +Alla proposta che ne porgeva il Piemonte, diresti che sole le Legazioni +patissero del governo de' preti, che sole meritassero reggimento +migliore, sole fossero mature a questo. E i rimedi suggeriti alle piaghe +di quel membro, indiviso dall'intero corpo piagato, erano pure +insufficienti, e portavano seco nuovi dolori e pericoli. Il pericolo +più grave era quel paragone ingiurioso e odioso tra le une e le altre +provincie, quel fare alle une sperare ciò che alle altre negavasi con +tanto più dura noncuranza che pareva meditata e accompagnata di ragioni +o di scuse. Eccitando negli uni fiducia importunamente superba, negli +altri invidia dispettosa e disperata; e per più squisitezza di spregio, +consigliando ai preti regnanti l'accorgimento di commisurare al numero +dei sudditi da tener sotto, il numero degli armati Italiani e stranieri +che bastassero al tristo uffizio; venivansi a suscitare discordie nuove +in paese dalle discordie ingangrenito; e così preparavasi la civile e la +morale unità. + + + VII.--_Disegni più vecchi insieme e più nuovi_. + +Cotesta vecchia ricetta, razzolata tra' fogli del conte Aldini, uomo +imperiale, che, come Bolognese, badava a San Petronio e alle aggiacenze, +e che scriveva al principe di Metternich, come protomedico della Corte e +della Penisola; cotesta ricetta, ognun vede non essere invenzione +colpevole del valente uomo che a Parigi nel 56 la mise innanzi +modestamente, per condiscendere al desiderio d'alcuni tra suoi amici, i +quali dalla guerra di Crimea non speravano migliore frutto; nè a quanto +pare da ciò lo sperava egli stesso. Onesta e pia cosa è discernere +l'angustia de' concetti dalla malignità degli intendimenti. Nè +intendimento maligno è da imputare, non dico all'arguto ministro che nel +congresso di Parigi portava in mezzo quell'unico tema, ma nè anco a +coloro che facevano lui troppo modesto canale di voglie nell'apparente +boria modeste. Senonchè bisogna pure soggiungere che meno angusto +concetto che quello di cui la facondia del conte di Cavour si faceva +levatrice nel 1856, era il concetto di Pellegrino Rossi nel 1832, quale +apparisce da una sua lettera al signor Guizot opportunamente ristampata +dal signor Eugenio Rendu nel recente suo libro intorno alle _Relazioni +tra le Corti d'Austria e di Francia e di Roma_; libro che chiaramente +dimostra quanto dalla protezione austriaca e la Corte e la Sede di Roma +abbia patito e sia in più pericolo di patire. Vero è che il Rendu +mescolando un po' le memorie con le speranze, ci dona l'occupazione +francese, qual è stata dal 49 infino a' dì nostri, come restitutrice +della dignità del Papato. Ma la sua argomentazione speriamo che, se non +storia, sia vaticinio; e, giacchè le cose sono a tal punto da chiedere +imperiosamente agli stessi imperanti risoluzione seria, aspettiamo. +Fatto è che il Rossi, più d'un quarto di secolo fa, proponeva che non +solo le Legazioni, ma insieme le Marche formassero uno Stato da sè, +titolarmente soggetto al Pontefice, e debitore a lui d'un annuo tributo, +assicuratogli da Austria insieme e da Francia. Il Papa così diventava +protettore davvero de' sudditi suoi Italiani dalle esterne e interne +violenze, e non protetto per forza d'armi esterne contro le esterne +insidie e contro gli odii intestini. E non che scemare, gli cresceva +sovranità; dico quella sovranità vera e degna di persona spirituale, +che secondo le originarie condizioni, gli fu conceduta sulle provincie +conservanti il diritto di governarsi di propria autorità. + +Più largo ancora che quello del Rossi, era un concetto più antico, cioè +del 1822, ed era più pio al Pontefice, ancorchè dettato da Gian Pietro +Vieusseux protestante. Lo dettava egli alle istanze reiterate del conte +di Bombelles, uomo probo, allora ambasciatore austriaco in Toscana, +marito a una figliuola di madama di Brun, conosciuta da esso Vieusseux +in Copenaghen, amica al Sismondi, e riverente al nome italiano. +Proponeva il Vieusseux fin d'allora una Confederazione di Principi +Italiani, una Lega doganale, e quanta conformità d'istituzioni veramente +civili potessero permettere quei miseri tempi. Della quale proposta +giova, come di documento storico, tenere di conto, e all'affetto +dell'uomo benemerito renderne onore. E importa notare, che tra le cose +prudenti allora e opportune a dirsi, non più accomodabili a questo +tempo, ce n'è parecchie, e le più rilevanti, alle quali dovrebbero porre +mente i fondatori d'una Confederazione Italiana sul serio; che, +determinando questo concetto ancora incerto nella mente e de' governanti +e de' popoli, ne persuaderebbero la possibilità, ne farebbero più +agevole l'attuazione, e più sicura anco ai più diffidenti. + + + VIII.--_Jattanze e speranze_. + +Ma ritorniamo all'animoso ministro dal quale l'ordine delle idee ci +portò alquanto lontano. Rivenuto di Parigi al suo parlamento dovevasi +certamente aspettare che, col ritegno voluto dalla prudenza, egli +toccasse delle cose trattate in Parigi, cioè della proposta sua rispetto +al migliore governo da dare a una parte degli Stati Papali. Nel che non +poteva, almeno in massima, non convenire, e l'Imperatore, la cui lettera +a Edgardo Ney rimaneva da più anni quasi fatta ludibrio alla Corte di +Roma; e l'Inghilterra, che aveva nella vittoria di Crimea messa in luce +piuttosto la sua debolezza che la sua forza, e a cui doveva gradire che +opportunità le si offrisse di far prova altrove in qualche maniera della +propria potenza. Veramente dovevano e l'Inghilterra e la Francia +rammentarsi altresì le accoglienze non rispettose da Napoli fatte alle +loro ingiunzioni, le quali avevano per ragione il disordine che quel +governo fomentava in Italia, e quindi in Europa: al che Napoli colla sua +inerzia sprezzante pareva rispondere, che altre cagioni di disordine +numera l'Italia e l'Europa; e che, tolte via queste, provvederebbe +anch'esso a fare il possibile dal suo canto. Ma le parole del ministro +in parlamento parvero avere significato più ampio che le sue proposte in +Parigi; e in quasi tutti subitamente infusero speranze grandi. Dicevano, +maravigliati dell'inaspettata fiducia: non è possibile che parole tali +non siano quasi il saggio d'altre parole segrete ancora più minacciose +ai nemici nostri, non siano precorritrici di fatti prossimi, memorandi. +Quindi le congratulazioni e i ringraziamenti affrettarsi; e +l'esultazione parere tanto più ragionevole, che rammentavasi, l'oratore +in altri tempi più disposti a guerra, essersi dimostrato ben cauto. Ma +coloro che questa memoria e la conoscenza degli uomini rendeva cauti, +non però diffidenti, aspettavano che prima ancora de' fatti, altre +parole venissero a rischiarare e temperare le prime. Vennero nel Senato, +dove il prudente dicitore avvertì, non essersi bene inteso il +significato del suo primo discorso, fervente di pii desiderii, ma non +istigatore di pericolose speranze. Certo è che le cose accadute nel 59 +non erano nè pattuite nel cinquansei nè previste. Che a maturarle (come +taluni sognano, calunniando i popoli più che i principi) servisse un +misfatto, che quella paura ispirasse generosità; il crederlo sarebbe +quasi un farsi complice del misfatto: nè su tali stoltezze può l'uomo +onesto pur fermare il pensiero. Vero è che di lì venne occasione a una +legge, la quale, se le precedenti non bastavano, doveva essere portata +assai prima, acciò non paresse riparazione tarda, e quasi confessione di +reità nè commessa nè imaginata. E quelle leggi che provvedono al +rispetto delle persone e dell'onore sì de' principi e sì de' privati +cittadini, dovevano alcuna volta essere con severità più coraggiosa +eseguite. Ma cotesta negligenza piuttosto che agli uomini del governo è +da imputare alla timidità de' cittadini stessi, o alla loro inopportuna +generosità. + + + IX.--_Patti segreti._ + +Se i fatti storici, per disgregati che paiano, non possono in tutto +tenersi divisi così che non abbiano tra sè relazione veruna; non si +deve però nè anco la loro apparente successione, o il materiale concorso +di certe circostanze, prendere come vincolo di causa ed effetto. La +critica storica in questo rispetto dev'essere governata dal criterio +morale; e specialmente ne' fatti recenti deve l'uomo tenersi in guardia +contro i pregiudizi delle passioni, e contro le sentenze de' politicanti +volgari, e anche contro le testimonianze di taluni fra gli uomini che +hanno presa qualche parte alle cose. Chi dicesse che alla alleanza di +Francia col Piemonte nel 59 la guerra di Crimea fosse necessario +apparecchio, si mostrerebbe nuovo delle cagioni che consigliano le +alleanze. Ma chi non volesse immaginare alcun negoziato, alcun patto +precedente alle cose seguite nel corrente anno, col fare un vuoto nella +serie de' tempi, non provvederebbe alla verità meglio di coloro che il +vuoto riempiono con negoziati e con patti da sè immaginati. Quest'è la +parte inscrutabile della storia: nè a dileguare tutte le finzioni +mitologiche le quali confondonsi all'esperienza degli uomini quotidiana +basterà, cred'io, la luce che suole in tali oscurità venire portando il +corso degli anni. Quel che fu detto e taciuto, inteso e sottinteso e +frainteso a Plombières; quello che fu poi sopraggiunto o detratto o +mutato espressamente o no dalle parti, a Parigi e a Torino, a Milano e a +Firenze, e altrove; per quali gradi si passasse dalle prime prudenti +promesse di pace scritte per rassicurare l'Europa, al proclama dato in +Milano, e dalle nozze di Clotilde di Savoia alla pace di Villafranca; +non lo sapranno ben dichiarare nè tutte insieme raccolte le lettere de' +giornali più minutamente informati, nè tutti i più autentici documenti +diplomatici che, a cose finite, usciranno alla luce; nè le memorie che +della vita propria potranno scrivere coloro stessi che parteciparono ai +patti, che fecero e che disfecero; nè le stesse loro narrazioni +privatissime confidate agli orecchi de' più intimi amici. Perchè +ciascheduno de' partecipanti non sa che una porzione de' fatti, quella +dov'egli operò di persona, o di cui fu testimone; ma quanto accadde in +sua assenza, quanto fu o espresso o lasciato intendere o disdetto o +impedito, insciente lui, tutto cotesto può essere che taluno de' +principalmente benemeriti lo ignori e lo giudichi malamente fors'anche +più dell'ultimo dei suoi segretari. Nelle stesse parole inenarrabili, +che posson essere corse tra due uomini soli, chi dice a noi che e l'uno +e l'altro le abbiano prese nel medesimo senso, e nel medesimo le abbiano +ritenute; e che i nuovi casi via via succedentisi non ne abbiano quasi +insensibilmente mutata nell'animo loro l'intelligenza con tanto più +risico di reciproci sbagli, quanto più i due uomini erano sinceramente +unanimi, ed espertamente avveduti, e cautamente animosi? Chi dice a noi +che in faccende tanto gravi, dalle quali pendeva il destino di milioni e +milioni d'uomini, e l'onore de' negoziatori (dico l'onore nel senso +comune della parola, e anco in quell'altro che concerne l'esito +fortunato), parlando ciascun di loro seco medesimo, si sia trovato dal +principio alla fine sempre costante a sè stesso; e che nella medesima +parlata che nell'intimo suo faceva in un punto medesimo, si sia bene +inteso, e francamente svelato a sè il suo volere? Disperati pertanto, +come noi siamo, di conoscere la verità segreta de' patti, attenghiamoci +a quel che d'essi apparisce manifesto in digrosso, e materialmente +palpabile; facciamo come gli anatomici che sotto il coltello scrutatore +ben sanno di non poter rincontrare la vita, ma, come possono, studiano +nondimeno la vita. + + + X.--_Apparecchi e auspizii della guerra_. + +Se in troppe cose doveva il Piemonte pendere dal cenno del suo potente +alleato, e prenderne le parole e i silenzi per norma; in una cosa gli +era utile e bello imitarlo, nella parsimonia delle minacce e de' vanti, +sì perchè questa è indizio di forza e augurio fortunato, sì perchè non +paresse che il più debole fosse quasi condannato alle parti di +provocatore, e avesse sembianza di semplice strumento alle altrui +volontà. Rammentiamo con quanto riserbo e il Governo di Francia, e gli +stessi giornali francesi, parlassero dell'Austria innanzi la guerra; e +questo, se non ci spiega, c'insegnerà molte cose. Ma continui clamori, +non ismentiti, e non rattenuti come ognun sa che potevasi in questa +libertà della stampa, sfidavano il nemico, e lo annunziavano disfatto +già. Poniamo che esso non se ne lasciasse aizzare, che si tenesse armato +sull'orlo dell'opposta riva, aspettando a tutte le ore; e che d'altra +parte l'esercito di Francia si tenesse alle opposte falde dell'Alpi, +secondo la parola Imperiale la qual non prometteva soccorso se non +quando il Piemonte fosse dalle armi austriache occupato. Cotesto stato +d'inerzia violenta, di guerra senza guerra, di minaccia senza sfogo, +cotesto sfoggio rovinosissimo di potenza impotente, diventava ai freddi +e ai crudeli spettacolo di ludibrio; ma agli Italiani aspettanti tra +speranza convulsa e terrore dell'oppressore irritato, si faceva +incomportabile, inaudita agonia. Se l'Imperatore austriaco, quasi +impietosito, volle colla sua uscita imprevista e incredibile trarre +d'impaccio la parte avversa; non so chi ne possa andare superbo. So bene +che taluni invocavano le armi austriache di qua dal fiume acciocchè +tirassero le armi francesi di qua dal monte; ma io confesso che le +esperienze fatte sul corpo delle nazioni con tali calamite non mi paiono +un miracolo d'arte e di scienza. La tardità e inettitudine de' +condottieri nemici, le piogge del cielo e le acque della terra, la +provvida celerità del soccorso straniero, potettero attenuare i danni, +ma non impedire la troppo presentita possibilità che Torino per qualche +giorno vedesse nelle sue vie la bandiera gialla e nera; non impedire la +mal dimenticabile calamità, che provincie fiorenti fossero da +quell'aspetto contristate, insanguinate fuor di battaglia, insultate con +ladre angherie. Pagò caro; nè fu solo il braccio della Francia a +respingerlo di là da uno e da altro e da altro fiume, d'una in altra e +trincera e città; nè l'esercito Piemontese fu alla memorabile impresa un +inutile soprappiù. Combattettero allato ai soldati di Crimea e +d'Affrica, e noti inugualmente, soldati d'Italia; e tra questi, alla +pari coi meglio esercitati, i novelli; e ciascuna regione della Penisola +portò il suo tributo. Gran danno che, siccome i due Principi Capitani, +siccome le due nazioni sorelle, così non potessero sempre e in tutto +consentire intimamente i due eserciti ne' loro comandanti inferiori; e +ciò non per colpa d'alcuno in ispecie, ma perchè la novità del fatto, e +la diversità de' modi e de' temperamenti, più che quella degli umori e +degli animi, nocque un po'. Nè maraviglia se questo tra Piemontesi e +Francesi accadesse, quando taluni de' militi stessi d'altre parti +d'Italia ebbero a sentire alquanto fredde le accoglienze de' loro +fratelli, non si ricordando delle tante cause che per secoli li tennero +divisi da essi. Non è però meno da desiderare che questo non fosse; non +è men da dolersi che delle feste cordialmente clamorose fatte ai +Francesi venuti alla guerra nessuno evviva rimanesse per il ritorno di +loro vittoriosi, nessuna ghirlanda. Io so bene che la gratitudine era +ne' cuori, e che il dolore del disinganno è scusa più che sufficiente +negli occhi de' Francesi stessi; ma il meglio era governarsi per modo da +rendere o meno inuguale l'espressione della gratitudine, o piuttosto +impossibile il disinganno. + + + XI.--_Rotta e interruzione_. + +Fatto è che l'Imperatore de' Francesi potè scrivere d'avere francato e +il Piemonte e la Lombardia; potè questa e quello chiamare debitori alla +Francia; potè quindi prescrivere al suo benefizio il limite della +propria volontà. Gli appassionati hanno un bel dire che la pace di +Villafranca è una ristampa del trattato di Campoformio con giunte e con +varianti: l'arbitro delle nostre sorti, o chi parla per lui, può +rispondere, che la guerra nel suo concetto non era che un episodio e +quasi una parentesi della pace; che l'altra guerra di Crimea è +similmente finita, lasciando le cose a mezzo, il vinto non più debole di +prima, l'alleato da soccorrere non punto più forte; che se là una +fortezza fu smantellata, e qui risparmiatene quattro, qui s'è in +compenso ricevuta con una mano, e donata con l'altra, una delle più +beate provincie del mondo; che la parola _rimettere_, comunque s'intenda +nel francese e nelle altre lingue d'Europa, non muta la natura de' +fatti; e che la storia dirà a chi quella provincia sia data, da chi +conquistata, e con quale frutto. Noi che non sappiamo nè gl'intendimenti +segreti di questa guerra, nè le promesse che a lei precedettero, e non +abbiamo altri documenti che le parole d'un proclama, e le promesse, non +sempre uguali e non tutte chiare, divulgate in nome del Piemonte, ma nè +dal suo Re nè dal suo Parlamento asserite; noi possiamo, se questo ci +giova, gridare barbaro col Metastasio il nostro destino; il meglio è +tacere, e apprendere come si vive. Chi invoca l'altrui soccorso, per +gaie che gli si facciano le condizioni, egli primo fa a se medesimo una +condizione dura, che la generosità altrui può fino a un certo segno +alleviare, mutare del tutto non può. Chi ha troppo sperato, ha già +tolto a sè stesso il diritto di muovere doglianza se le speranze sue +tutte non sono adempiute. Chi ha sperato in altrui, per forte che sia, +non è più in tempo a far prova di quel coraggio disperato che da ultimo +vince. Ricorrono adesso al Piemonte altri popoli speranti in lui, ma in +lui solo; e il Piemonte dalla sua stessa vittoria è messo in tale +stretta da non poter nè accettare di pieno arbitrio, nè rifiutare, nè +lasciare, nè prendere; apparisce avido insieme e timido, e non è nè +questo nè quello. E non per avidità nè per timidità, ma per altre +cagioni che sarebbe difficile dire chiaro, il suo potente alleato non +può permettergli ch'e' muova un passo senza prendere norma da quel che +conviene alla Francia. _Nec tecum possum vivere, nec sine te._ + +Senonchè legge provvida della natura si è, che in ciascun'anima umana, e +così in ciascuna società d'anime, sia una certa quantità, siccome d'ogni +altro bene, anco di buona fede. Felici gli uomini e i governi e i popoli +che sanno ben collocarla, e la spendono in cose e in persone oneste, +presso cui sole essa può rendere frutto. Ma la buona fede anco nelle +cose e nelle persone oneste ha i suoi limiti: e limite consiste nel +volere non tutto quel ch'è possibile, il che darebbe troppi diritti alle +speranze dei deboli, li renderebbe perpetui creditori e importuni +tiranni dei forti; ma volere l'utile, dico l'utile di coloro dai quali +aspettasi un qualche servigio. E quand'anco il servigio paia +espressamente promesso, bisogna por mente alle parole che esprimono la +promessa, e non dare a quelle un tropp'ampio significato. Io non dico +che le parole annunzianti l'_Italia libera fino all'Adriatico_ +dovessersi intendere archeologicamente, cioè de' limiti fin dove il mare +arrivava in antico, che sarebbe la città d'Adria, e in tempi più remoti +ancora più su; ma dico che il nome di libertà si può intendere in molte +e diverse maniere, e che ai deboli non è lecito dargli l'interpretazione +più comoda a loro. Certo è che vedendo intatto dalla guerra l'Adriatico, +e del grande apparato marittimo non si fare dinnanzi a Venezia quell'uso +che gli Austriaci più d'ogni sforzo terrestre dovevano paventare; +raccogliendo le confessioni e le affermazioni non tanto private che non +diventassero pubbliche, le quali porgevano ai Veneti tutt'altro che +speranze; leggendo nella Gazzetta di Venezia il dì seguente alla +battaglia di Solferino un annunzio stampato già in altri giornali nel +quale vaticinavasi l'armistizio e le cose che poi sono fedelmente +seguite; e rammentando il celebre motto che l'_Impero è la pace_; se ne +viene a dedurre che la promessa dell'Italia libera è stata interpretata +in modo non conforme alla critica diplomatica, e che lo sbaglio è da +apporsi ai chiosatori imperiti. Il tutto si spiega supponendo che +l'Imperatore dei Francesi abbia con troppa buona fede sperato che +Austria e libertà italiana si possano conciliare. Non già ch'egli +potesse essere tanto credulo da sperare un Governo Italiano di libertà +civile entro a un Governo estero militare, nè le franchigie politiche +de' popoli consociate amicamente al franco esercizio d'una polizia non +assai popolare. Ma l'Imperatore si figurò che, siccom'egli in +Villafranca mutava disposizioni verso l'Austria vinta, o almeno +disperata di vittoria, così l'Austria muterebbe a un tratto disposizioni +verso i Veneti, se non liberati secondo il senso volgare della parola, +almeno raccomandati dal suo vincitore. + +L'esempio de' Principati di lungo il Danubio gli era forse ragione a +fidarsi, dove l'Austria smesse da ultimo, tuttochè di mala voglia, le +sue renitenze men cristiane che turche; e dove con una specie di +scherzevole arguzia, vennesi a conseguire una specie d'unità. Vero è +che, pensando alla tanta mole di guerra, a tanta parte d'Europa +insorgente per la Turchia e per la civiltà contro Niccolò delle Russie +il qual diceva combattere per la croce; pensando al tanto sangue +versato, alle ruine fatte e alle eccitate speranze, i benefizi da +dedurne a Moldavia e a Valacchia potevansi aspettare maggiori: vero è +che l'unità della persona del Principe non è l'unità del principio nè +dello Stato; che all'occorrenza d'una novella elezione ritornano in +campo le dubbietà e le discordie; e che tocca ai Rumeni piuttosto +iniziare che compire l'impresa. Ma ad ogni modo la condizione di que' +Principati è meno incerta con accanto il Gran Turco, che non sia quella +del Veneto e dell'Italia con l'Austria soprale; e nel Veneto, quanto più +augusti erano anco diplomaticamente i diritti, tanto più minacciosi si +fanno, dopo la guerra liberatrice, i pericoli di servitù. Men difficile +imporre a Turchia leggi d'equità verso popoli mezzo francati, e per +buone ragioni sorretti dalla Russia vicina, che imporre all'Austria, +accovacciata in un nido d'Italia, patti di lega fraterna co' Principi +Italiani e co' popoli; trovar modo di conciliare i Principi tra loro e +co' popoli; sancire istituzioni tutte nuove, e donar loro in un dì la +fermezza d'inviolate consuetudini antiche. Questo credette l'Imperatore +de' Francesi fattibile nel suo buon volere, di cui diede saggi +guerreggiando, e nella sua grande potenza della quale è prova +arditissima la pace stessa. + + + XII.--_Congresso e guerra_. + +Di qui non è da concludere che la pace sia per essere universale e +perpetua; giacchè se dall'un lato in Francia una parte degli armati +rimandasi, dall'altro apparecchiansi nuovi armamenti; e la nuova parola +inventata al nuovo bisogno, dico la demobilizzazione, va anch'essa +interpretata con le cautele debite; giacchè la diffidenza stessa +talvolta è una specie di credulità. + +Altra specie di credulità, di semplicità, se posso così dire, doppia, è +il figurarsi di taluni, che un congresso europeo possa pacificamente +ordinare ogni cosa, e il figurarsi di tali altri che dalle pacifiche +dispute in congresso debba pullulare la guerra, e poi la libertà dalla +guerra. Certo è che o posino le armi o s'insanguinino, le sorti +dell'Italia infelice sono tali da non si poter decidere senza gli +arbitrii della forza straniera; e che le parole pacifiche, i consigli +amici, sono anch'essi nel caso nostro una maniera d'esercitare la +forza. L'Imperatore de' Francesi, provandosi di fondare una +Confederazione Italiana, assume non tanto il sospettato diritto quanto +il debito tedioso e rischioso di sempre intervenire nelle cose d'Italia +per sospingere questi, per rattenere quelli, per rammentare agli uni +ch'egli hanno troppa memoria o troppo ingegno, agli altri che poco. E, +non potend'egli, nè volendo, essere solo a compire gli uffizi di +pedagogo de' Principi e di arcipresidente della Lega; ne segue che tutti +i Gabinetti d'Europa troveranno la via d'immischiarsi nelle faccende +dell'Italia liberata, come parecchi s'immischiano nella creazione de' +Papi. Già fin dal 1847 fu detto, e dianzi da molte parti ripetuto, non +si poter ritoccare i trattati senza il consentimento di tutta l'Europa; +con che, senza forse avvedersene, vengono a riconfermare, come santi, i +diritti dell'alleanza del quindici, anzi a spacciarli per diritti +imprescrittibili e naturali. Consentimento di tutta Europa, qui suona un +foglio sottoscritto da cinque o sei Principi, dopo un più o men lungo e +amicabile disputare d'alcuni pochi inviati di Principi, dopo un +negoziare della cui generosità non si disputa; senza che in questa +Europa scrivente abbiano parte i parecchi milioni dell'Europa pensante e +paziente, senza che questi sappiano delle ragioni espresse disputando, +nè delle omesse, nè delle sottintese (e son quelle che tagliano il +nodo); non sappiano nè anco del destino che loro si viene facendo, se +non a cosa fatta. Questo significa il consentimento d'Europa. Entrano +nel congresso certamente per intercedere a favore de' deboli, ma non +però con sì rovinosa magnanimità che i forti abbiansi a ridurre nella +condizione di deboli; giacchè allora farebbero di bisogno nuovi +congressi per favorire coteste nuovamente create debolezze, sempre +rispettabili, perchè debolezze, fosser anco di Principi. + + + XIII.--_Inghilterra_. + +Io non dubito punto di quelle che, nel linguaggio della diplomazia e +degli affetti teneri, chiamansi _simpatie_ del mondo incivilito a pro +dell'Italia; e non oserei da questo mondo escludere l'Inghilterra, +ancorchè nel 1848 ella non ci abbia altro mandato che Lord Minto per +saggio delle sue simpatie. Ma stimerei irriverenza all'amor patrio degli +Inglesi il pensare che nel presente zelo che mostrano in pro dell'Italia +sia in tutto dimenticata la cura degli utili loro; e che ad essi non +paia bello il poter gareggiare d'italianità coll'Imperator de' Francesi, +e fare le viste di voler superarlo. In troppe altre cose, e più +arrischiate di questa, si viene manifestando la gara. E io confesso che, +avendo l'Imperatore infino al giugno del corrente anno assai più +avventurato per l'Italia che non abbia Inghilterra, non posso vedere +senza rammarico e senza umiliazione, ch'altri intenda attribuire a sè +quasi postume benemerenze, e paia aver compassione di noi per fare +dispetto a chi dimostrò averla prima. Io non posso dimenticare le parole +dal Visconte di Palmerston scritte al Principe di Metternich, _suo +naturale alleato_, titolo oramai storico, come quello per cui tutti i +Principi sono cugini: «Accordandomi ai sentimenti legittimi del diritto +di possessione, per il quale il Governo austriaco manifesta la sua +risoluzione di difendere i possessi imperiali in Italia, il Governo +Britannico spera che nessun caso prossimo si presenti di mandare questa +risoluzione ad effetto.» Giova sperare che il signor Visconte, mutate le +insegne, e trasportato dall'Austria all'Italia il suo affetto, vorrà +beneficarci con altro che con la speranza che l'Austria non voglia +mandare contro di noi le sue risoluzioni ad effetto. + + + XIV.--_Russia_. + +L'Italia che dianzi aveva tutti contro di sè, oggidì pare che abbia +tutti per sè cospiranti; nemici tra loro, o sospettati di poter domani +diventare nemici, in ciò solo unanimi stupendamente: Prussia e Francia, +Inghilterra e Russia. Anche Russia chiede un congresso; altri dice per +la Turchia, cioè per la cristianità, che le preme: ma l'una cosa non +esclude l'altra, essendo parte di cristianità anco l'Italia, a un +dipresso. Certo è che la guerra di Crimea, anzichè respingere Russia +verso Asia, la attrasse nel bel mezzo d'Europa; ebbe anche Russia la sua +Villafranca. Storico, ma sul serio, anzi sunto di storia molta, è il +motto: _Russia non s'imbroncia, ma si raccoglie_. Si raccoglie per +isvolgersi, come chi si fa indietro per prendere con più empito la +rincorsa. Russia, al modo di tutti coloro che si destinano, e son +destinati a vantaggi sicuri e ultimi, sa aspettare. E siccome i governi +liberi per loro fini si collegano co' governi assoluti; e umani in casa +verso una parte della propria famiglia, verso un'altra e di fuori son +altro; così per contrario i governi assoluti non solo si associano ai +liberi, ma si fanno promotori di libertà, di rivoluzioni, di congiure, +intendendo alla loro maniera il proverbio, che da un disordine nasce un +ordine. Non dico che debbasi da noi perciò diffidare o della Russia o +d'altri che sia, perchè nella diffidenza stessa, ripeto, può essere +credulità: dico che conviene saper discernere le ragioni vere e della +nostra fiducia e dell'altrui benefizio. + + + XV.--_Germania--Confederazione_. + +Non bisogna attribuire agli uomini (uomini sono anco i Principi, persone +umane anco i governi) intenzioni sovranamente generose, o gratuitamente +crudeli; nè troppo grossi pensamenti, nè troppo acuti. In questo +rispetto Napoleone III fu da' suoi ammiratori calunniato, troppo più che +se fossero suoi nemici. Per torcere le parole di lui a servigio delle +proprie speranze, affermavano che quanto egli dice, è il contrario di +quello che sente; dal che per vero le promesse all'Italia +acquisterebbero senso troppo sinistro. Altri pensò che la pace di +Villafranca non fosse che un artifizio per lasciare l'Austria impacciata +nel Veneto, quasi un laccio di morte: altri per contrario pensò che +l'accostarsi all'Austria era un'alzata d'ingegno per dividerla da +Inghilterra, così come l'accostarsi a Russia era stato un voler mettere +l'Inghilterra in pensiero. Altri ordiva una trama di ragionamento più +fina; e diceva così: Francia non può permettere che Germania sia una, +che diventi nazione davvero. Finchè Polonia viveva, vigile e minacciosa +tra Germania e Russia, con la lancia sempre in resta contro la schiatta +Germanica, la più invaditrice che sia sulla terra; l'Europa poteva +affidarsi: ma, dopo la grande iniquità del secol passato, si è fatta +trista missione alla Francia impedire che Prussia appropri a sè tutte le +forze Alemanne. Or cotesto era da temere pocanzi; non gli eserciti del +Reno accennanti alla Francia, ma l'autorità morale cresciuta alla +Prussia dall'annichilarsi dell'Austria. Depressa questa con l'una mano, +con l'altra conveniva rilevarla da terra; e il rilevarla era un'altra +depressione. Il distruggere è un modo di creare; ma si può, anche +creando, distruggere. Questo gioco l'ha fatto la pace. Non so se la +Francia possa andar lieta di cotesto uffizio di reagente chimico di +revellente medico, se a Napoleone III possa piacere pur l'apparenza di +dissolvente e di pittima. Ma direi che chiunque troppo sperasse o troppo +temesse dalla dissoluzione delle alleanze vecchie e dal congegno di +nuove, risica di sbagliare; perchè e le nuove possono disfarsi, e le +vecchie rifarsi, siccome vedemmo e vediamo. E c'è una perpetua naturale +alleanza, in certe cose, di certa gente con certa altra gente. E per me +credo, che senza voler nè difendere nè offendere l'Imperatore di Francia +o quel d'Austria, altri potrebbe credere che nel loro colloquio e' si +siano dette ragioni a vicenda persuasive, e che l'uno abbia fatta la +parte dell'altro con rara, e forse unica, sincerità. + +Guardiamoci dagli eccessi. Perchè la Confederazione Italiana fu adoprata +a palliare una pace non accetta, e a scusarla forse nella coscienza di +chi cercava conforti a sè stesso più che ad altrui, per questo taluni +parvero rigettare tutta sorte confederazioni, e si rifecero con +rettorica incauta dal numerare gl'inconvenienti delle confederazioni che +vivono, senza badare ai vantaggi. Laddove non si può di punto in bianco +cogliere la perfetta unità; laddove questa è da coloro stessi che si +dicono amici o sospettata o impedita; la Confederazione, quando non sia +ludibrio o laccio, giova a prepararla e a promuoverla. Laddove poi +siffatto vincolo è stretto dalle consuetudini e dalla ragione delle cose +(della quale la stessa utilità può essere prova, tuttochè non ne possa +tenere le veci), gli è cosa desiderabile senza dubbio. E affermo non +solamente che la Confederazione Americana e quella di Svizzera, ma fin +la Germanica ha per la Germania i suoi vantaggi; e che le discordie e i +pericoli degli Stati Germanici non da questa causa provengono, ma da ben +più profonde. Per la Confederazione, ancorchè svogliata e imperfetta, e +mal tollerata da lei stessa, Germania si sente a qualche modo nazione, e +ne prende le sembianze, il che è pure qualcosa; e ritrova occasioni +frequenti d'aspirare a unità, e di farla all'Europa temere. Questo nome +insomma è di per sè stesso una forza; e chi proponesse ai Tedeschi di +sciogliere ogni Dieta, ogni simulacro e cerimonia di deliberazioni +comuni, di affidare a uno Stato la cura di rappresentare tutta quanta la +schiatta e di renderla daddovero una, non ne avrebbe risposta del sì, se +non dallo Stato prescelto: e, messo al punto, anche questo esiterebbe, +come abbiam visto fare nel quarantotto la Prussia. Esiterebbe non tanto +per dappocaggine o per riguardi di verecondia e di generosità, quanto +perchè sentirebbe sorgere dalla natura stessa delle cose difficoltà +all'impresa non dissimili da minaccia. Certamente è ridicolo, in +orribile maniera ridicolo, che la Confederazione Germanica pianti i suoi +piuoli co' suoi cartelloni sull'estremo limite del Trentino, e distenda +sè stessa fin là; e chi dice a noi che la nuova Confederazione Italiana +per giuochi della sorte non impossibili non faccia sì che quei medesimi +piuoli con quei medesimi cartelloni vengano trapiantati sulle rive del +Mincio? Ma da coteste lepidezze germaniche non segue che quella loro +Confederazione sia per ora così cosa da nulla come taluni la vogliono. +Taluno de' quali, sbertando quella, confondeva ne' dispregi un degli +Stati Tedeschi serbato forse a sorte maggiore che non le sia dato fin +qui, la Baviera. Se si volesse per l'appunto misurare il valore +intrinseco delle sovranità, io non so quanti sovrani davvero potrebbero +contarsi in Europa; ma so che la vera potenza nè degli Stati nè delle +nazioni, la vera loro efficacia sull'avvenire, la storia non le suol +misurare nè dalla mole, nè dal rumore che fecero. La Baviera anco fino +al dì d'oggi, come contrappeso, fu qualche cosa al disopra del nulla: +ma potrebb'essere che diventasse un de' centri. E Napoleone I, +coll'istinto de' grandi ingegni e degli uomini fatali, pare che lo +presentisse; e accennò di volerlo operare: senonchè i lampi dell'alta +mente erano brevi a illuminare le tenebre del suo cuore e la tempesta +de' tempi. Ma può essere che, senza deliberata cospirazione di Principi +o rivoluzione di popoli, Austria venga via via perdendo, e dall'un lato +ceda del terreno alla Slavia rioccupante quel ch'è debito alla sua +schiatta, dall'altro alla Baviera meno sfruttata e meno odiata, che +rappresenti la Germania cattolica, e, rattenendo, educhi a istituzioni +più equabilmente liberali la Prussia. Questo, insinattanto che la +diversità delle confessioni, come nebbia importuna, al lume della virtù +si dilegui. + + + XVI.--_Roma_. + +Se a questa grande unità Roma inalzasse il pensiero, ne avrebbe concetti +e più italiani e più cristiani; e non solo al decoro della sede, ma alla +sua stessa dignità temporale provvederebbe. I protettori della sua così +detta indipendenza dovrebbero farle paura, quand'ella rammenti che anco +la Russia accennò di voler essere vindice dei diritti del Pontefice Re; +che il visconte di Palmerston scrisse nel quaransette: «L'integrità +degli Stati Romani devesi riguardare come l'essenziale elemento della +politica indipendenza della Penisola Italica.» Ecco come l'ingegnoso +protestante concilii l'indipendenza della Chiesa Cattolica +coll'indipendenza della nazione italiana, per mezzo del Regno Papale, +conservato nella sua presente larghezza. Se poi Roma possa vantarsi e +godere di tal protettrice quale è l'Austria, contro cui protestò, come +contro usurpatrice, per bocca e di Pio VII e di Pio IX (e Pio VII faceva +profetica confutazione de' sofismi odierni, ripetendo in senso contrario +la parola stessa, e affermando le guarnigioni di Ferrara e Comacchio +contrarie all'indipendenza assoluta della Santa Sede, nel suo +principio), l'Austria che le tramava in casa cospirazioni, di quelle che +essa oltre Po punisce col laccio e col piombo, altri giudichi. Certo il +dover dipendere dalla difesa armata di protettori, per generosi e devoti +che siano, è una indipendenza di nuova maniera. E i più generosi e i più +devoti, dacchè si trovano coll'armi in mano ne' dominii del Pontefice +indipendente, non possono non parere e ad altri e a lui stesso, tosto o +tardi, sospetti di irriverenza. Guelfi o Ghibellini, protettori o +nemici, quando sono negli Stati del Papa, tutti è forza che siano o +paiano Ghibellini e nemici. Il cardinale Bernetti, quasi trent'anni +sono, scriveva che al Santo Padre i suoi figliuoli, come sudditi, _non +ubbidiscono che di nome_; nè credo che il cardinale Antonelli li abbia +col suo senno civile o con le sue virtù religiose fatti diventare più +docili. Or io non so come il non volere i popoli dipendere dal Principe +possa fare che il Pontefice non dipenda da Principi, nè da popoli. Dovrà +per lo meno dipendere dagli Svizzeri, da questi giannizzeri della +Cristianità, i quali fin Napoli sente di non poter sopportare. E +bisognerebbe poter interrogare la coscienza del cardinale Antonelli +perchè ci dica se la indipendenza che viene a lui dalle milizie di +Francia accampate in Roma, gli paia così comoda cosa com'egli pare +profondo politico al Gabinetto di Francia. Lo schermirsi ch'egli fa +dalla Confederazione minacciata sarà forse prova di raro accorgimento, +ma non è certamente di sacerdotale franchezza. E io credo insomma +ch'egli sia per l'appunto così contento della Francia, come la Francia è +di lui. + +Quando Napoleone III calando in Italia prometteva serbare intatti al +Pontefice i suoi dominii terreni, nel Piemonte alleato fu fatto sopra +cotesta questione a un tratto silenzio, intimato, dicesi, dall'autorità, +o, se piace meglio, consigliato. La subitana prudenza che teneva dietro +alla licenza loquace, la qual troppo spesso confondeva e gli scandali +della Corte e l'autorità della Sede, non parve a me, credente, +generosità tanto imitabile, quant'era prova di maravigliosa prudenza e +docilità. E scrissi poche pagine, non per trattare a fondo la questione +già esaminata abbastanza, ma per rammentare riverentemente il diritto +de' popoli, il dovere de' preti. Giovava che la discussione non fosse +intermessa, anzi ripresa più pacatamente che mai, a fine di preparare, +nella coscienza pubblica, all'Imperatore stesso gli spedienti di +sciogliere il nodo, quando il suo momento venisse. Ma questo momento non +poteva essere, pendente la guerra: conveniva dunque intanto ragionare, e +aspettare la stagione de' fatti. Altri volle parere più zelante +dell'uomo la cui opera era stata, siccome necessaria, instantemente +invocata. Chi non seppe incominciare senza di lui, presunse finire senza +di lui; e apparentemente almeno, a dispetto di lui, non curando se ne +venissero smentite le sue parole, rotti i suoi segreti disegni. O +cotesti disegni erano ignoti, e conveniva usare precauzione grande +acciocchè l'inscienza e l'imperizia non paresse petulanza e ostilità; o +erano noti, e il pure precipitarne di proprio arbitrio il compimento era +per lo meno irriverenza pericolosa, o risicava di parere, che è il +medesimo, e forse peggio. Non giova mai voler apparire più forte o più +avveduto o più sollecito dei solleciti, degli avveduti, de' forti. + +Ma la questione in parole, e pubbliche e schiette, ripeto, potevasi +intanto trattare, e dovevasi, anco per manifestare a Napoleone III i +_voti legittimi_ della nazione; al che egli disse di badare, e anche non +volendo ci bada. Speravo che il mio scrittarello potesse essere inteso +da tutti, come fu da moltissimi, per il suo verso: ma parve a taluno +che, laddove io proposi lasciassersi i sudditi del Papa assaggiare altro +governo, e poi, se loro meglio piacesse, ritornassero agli Svizzeri e al +Papa, io proponessi sul serio un nuovo regno del Cardinale Antonelli. +Che rispondere a interpretazioni tali? Che siamo in Italia; e che il fio +della servitù lunghissima, e della poca intelligenza de' fatti e del +linguaggio civile, bisogna pagarlo, e caro. Ora però dico sul serio che, +se gl'Italiani non fanno senno, anco liberati dai Papi, quel ch'io davo +come sfida dell'impossibile, diventerà inevitabile, e il Cardinale +Antonelli sarà di bel nuovo Re. Altri si dolse ch'io, desiderando +sottratto alla dominazione de' preti tutto il rimanente Stato, lasciassi +la città di Roma per sede al Pontefice; come se io ve lo volessi Re in +compagnia degli Svizzeri; come se il municipio di Roma amministrante sè +stesso non potess'essere degnamente all'intera nazione congiunto; come +se l'antica potestà temporale de' Papi non lasciasse ai municipii +maggiore libertà che ora non ne lascino certi statuti; come se quelle +liberali conciliazioni del diritto civile col canonico, le quali il Papa +ha permesse in tanti Stati cattolici, non si potessero, anzi dovessero +ammettere in Roma per evitare contraddizioni mostruose. A taluno pareva +crudeltà di niegare all'alma Roma quello che concedevasi a Forlimpopoli: +e appunto in quel mentre che la doglianza pia usciva, entravano in +Perugia gli Svizzeri a insegnare l'intervallo che corre dai desiderii +alla possibilità. Ma quand'anco da Roma e da Italia togliessesi insieme +con la Corte la Sede; quand'anco la nazione volessesi diredare di quella +morale potenza, maggiore di ogni impero, la qual verrebbe dall'autorità +spirituale d'un uomo sopra milioni d'uomini sparsi per tutto il mondo +civile, autorità ringrandita dallo sparir del diadema sopra la mitra; +quand'anco giovasse alla libertà Italiana e alla civiltà che il primo +prete o diventi suddito d'un Re straniero, o che un Re o una Repubblica +lo ricetti e gli dia un paese devoto al suo speciale governo, a +condizioni che potrebbersi fare gravi a lui a noi, forse a tutti; +quand'anco ciò fosse, nessun uomo che abbia memoria del passato e +discernimento del presente e presentimento dell'avvenire, oserebbe voler +collocato il centro della nazione novella in quella città che nè per +vantaggi militari nè per progressi civili e scientifici può dirsi +centro, in quella città che non solo all'Europa tutta ma alla misera +Italia stessa col suo nome risveglia tante rimembranze o di dolore o di +rancore, di troppo recente umiliazione e di troppo antica grandezza. + +Ma queste sono anticaglie, che forse di qui a qualche secolo, come segue +di tutte le anticaglie, ritorneranno novità: per ora il fermarvisi con +la speranza o col timore sarebbe un far ridere i nostri nemici, un far +sospirare o anche arrabbiare gli amici. Adesso abbiamo dall'un lato +l'Impero Romano oltre l'Alpi (_Rome n'est plus dans Rome_), dall'altro, +il cugino del Re di Roma, che combattè nel trentuno non contro il +Pontefice ma contro gl'innumerabili regnatori di Roma al minuto, che da +dieci anni difende non il regno ma la persona del Pontefice con soldati +che non sono de' figli di Romolo; e insieme permette che una parte de' +sudditi del Sacerdote Romano esprimano in parole e in fatti i loro voti +legittimi non contro la persona del Sacerdote, ma contro que' regnatori +al minuto. In queste che paiono contraddizioni, egli sentirà certamente +una segreta convenienza che molti non sentono; ma io confesso di credere +non impossibile che sia sinceramente sentita in qualche maniera. + + + XVII.--_L'Alleato_. + +E confesso altresì che, se le speranze in lui poste, se gl'impegni +espressi o taciti con lui presi mi paiono cosa rischiosa e ad altri e a +lui stesso; la dimenticanza di quegli impegni o la disperazione +improvvisa mi pare assai più rischiosa. Confesso che alla sua entrata in +Torino, dopo i memorabili cimenti suoi e del suo esercito, dopo la +Lombardia, o parte almeno della Lombardia, liberata, nonostante la pace +di Villafranca, avrei voluto men fredda accoglienza, acciocchè fin +l'ombra della ingratitudine fosse dagli avvantaggiati e dai deboli +allontanata, acciocchè il giusto dolore de' fratelli rimasti sotto il +giogo e in agonia non fosse potuto imputare a sentimenti di presuntuoso +dispetto, acciocchè l'angoscia appunto de' fratelli non fosse aggravata +dalla tema che il potente irritato li abbandoni per sempre alla loro +misera sorte. Io so bene che non si fa forza agli affetti, che non è +degno simulare la gioia, e ridurre a cosa teatrale i trionfi: ma se +quello era pretto e profondo dolore del benefizio non compiuto, pare a +me che dovesse durare un po' più, e con più efficaci segni, e non in +quell'incontro, essere significato. Il pensiero di quella giornata mi +sta sempre dinanzi; e mi umilia non solo per il vincitore salutato così, +ma e per la nazione che dalla sua improvvida credulità è tratta a +convertire in amaro la gioia delle stesse vittorie, e si espone a +esacerbare l'animo di colui che dianzi com'unica sua salute invocava. +Lasciando stare gli affetti, che in politica voglionsi cosa +spropositata, pare a me che se credevasi pur possibile che nell'animo +dell'uomo una buona disposizione verso le cose d'Italia o rimanesse o si +rinnovasse, cotesta possibilità di per sè sola era ragione a mostrargli +riconoscenza; e caso che ciò non si credesse possibile, le accoglienze +severe diventavano provocazione mal cauta, o per lo meno significazione +inutile ed impotente. Posto che il tremendo alleato più non volesse +giovare punto, non poteva egli nuocere più? Era forse amor patrio il +fornire pretesti a que' consiglieri pur troppi che gli stanno d'intorno, +che gli dissuadevano questa guerra, e che adesso di tale ricambio degli +Italiani si farebbero un'arme contr'essi? Possibile che e nello sperare +e nel disperare l'Italia abbia a dimostrarsi così nemica di sè? +Intenderebb'ella a così caro costo e in così nuova maniera smentire +l'antica calunnia appostale di Machiavelliche duplicità? + + + XVIII.--_Il non fatto, e il da farsi_. + +Senonchè gli uomini previdenti che ha la nazione, anzi la miglior parte +della nazione, pare che meglio intendano, e cerchino di farsi intendere +meglio. E' s'accorgono che la pace di Villafranca ha sospeso assai cose, +non ne ha conchiusa nessuna; che Napoleone stesso manifestamente +dimostra la sua intenzione d'aver voluto lasciare adito non solo ai voti +legittimi ma ai legittimi fatti. Nè egli può intendere la legittimità +nel vieto senso de' regnanti di razza, restringendola ai diritti d'una +famiglia, e cotesti diritti facendo salire e scendere per gli organi +della generazione principesca; nè i voti de' quali egli scrisse, hanno a +essere vuoti d'effetto, e desiderii di debolezza più che suffragii +d'autorità. L'autorità propria egli deve all'autorità di que' voti, la +dice dovuta; e in questo e in altre cose parecchie giova pigliarlo in +parola. Pigliarlo in parola, non come a un lacciuolo, ma perch'egli +desidera esserci preso; vuol essere inteso: e guai a coloro che non +sanno punto intendere chi non vuol dire tutto! L'arte del sottintendere +è la misura della civiltà, della quale l'Italia si tiene maestra. Non è +nè svantaggio dei tempi, nè colpa di Napoleone III, se i popoli sono da +esso invitati a manifestare le proprie volontà: ma chi si appagasse di +manifestarle in sole parole, lasciando che Napoleone III faccia, +frantenderebbe lui; il quale non potendo e non dovendo fare ogni cosa, e +non volendo e non sapendo far nulla noi, ne verrebbe necessità che i +suoi nemici e nostri facessero essi. + +L'occasione, anzi la necessità del parlare alto e dell'operare, non è +passata dopo la pace di Villafranca; è anzi più destra che mai. +Foss'anco passata, bisognerebbe apparecchiarsi a poterla cogliere se +ritorna. L'apparecchio è di concordi consigli, di armi concordi. Il dir +di volere tal principe, di disvolere tal'altro, dirlo in piazza o in +assemblea, dirlo a tavola in brindisi o dalle finestre in dicerie +applaudite senz'essere udite, non basta: non basta festeggiare +trionfalmente la futura decadenza di tale o tale razza di Principi, e +pregare gli stranieri che ci facciano poi italiani. I decreti delle +Nazioni, acciocchè siano validi, devono essere incisi con la punta delle +spade, e scritti col proprio sangue. Ma le spade italiane al bisogno +contansi tuttavia poche. Da più mesi è sgombra Lombardia; e dopo tanto, +esce un foglio di carta che intima la leva, una leva come ne' tempi +ordinarii. E se nel luglio Luigi Napoleone moriva? E se s'avverava il +suo presentimento di guerra più vasta, che altrove chiamasse le forze di +Francia? Io non dico che l'ordine non sia buono, massime quando prova +che le ombre arciducali non sempre ne sono la necessaria tutela; ma +l'ordine può conciliarsi eziandio con gli apparati di guerra. Nè il +numero dei pronti a combattere sì in Toscana e sì nelle Legazioni e sì +ne' Ducati è tanto che possa, se non con sforzi di valore non tentabili +per mera pompa e senza gran sangue, resistere all'austriaco invadente. +Nè è cosa onorevole nè sicura fidare nella momentanea forzata inerzia +del nemico, e di questa menare vanto. Or in tanto bisogno di braccia +armate, in questa sospensione che rende tuttavia inevitabili al Piemonte +stesso i soccorsi stranieri, io non intendo perchè i volontarii o sparsi +per l'esercito o accolti in schiere da sè, dovessero, con sì precipitosa +e non chiesta sollecitudine dei loro agi, essere lasciati liberi +dell'andarsene, e non piuttosto, ora più che mai, allettati degli altri +con fraterne accoglienze a venire: I Veneti specialmente, ai quali porre +in mano pochi soldi da ritornare alle case loro, cioè sotto il bastone +dell'Austria, sarebbe ludibrio crudele se non fosse sbadataggine di chi +crede aver altro a pensare; i Veneti giovava che fossero tutti raccolti +in una legione distinta del nome loro, per metterli al punto di più +insignemente onorarlo, per mostrare ai calunniatori ignoranti o +spietati, che anco il Veneto è Italia, che Austria, di qua dal Mincio +insopportabile, non è benefattrice di là. + +Vero è che la pedanteria soldatesca non è tutt'uno con la disciplina +militare; e che i poveri volontarii furono, sebbene armati di quella +docile pazienza che è più difficile del coraggio, messi da cotesta +pedanteria a prove dure. Ne trionfarono sopportando; e questa, al parer +mio, è la più bella vittoria e più ben augurosa all'Italia, perchè +vittoria di noi stessi. Che Stati finora aventi una qual si sia vita da +sè, spontaneamente si addicano ad altro Stato, non dirò io certamente +che non sia bello: ma può nel merito averci parte o l'ebrietà delle cose +nuove, il pericolo delle dubbiose. Quando gli animi siano attutiti, e +data giù la procella, allora comincerà daddovero il merito della +concordia, il saggio dell'unità. Se fosse quel che raccontano, che a +Perugia chiedente d'unirsi, taluni delle Legazioni rispondessero col +rifiuto, cotesto non sarebbe auspizio d'italianità lieto assai: ma +speriamo che sia voce bugiarda. Speriamo che quanti si sono dati al +Piemonte, non aspetteranno oziosamente da esso quel ch'e' dice chiaro di +non poter dare per ora, sapranno stringersi tra loro, e fare +onoratamente da sè. Il cittadino guerriero che rappresenti e metta in +atto la loro unanime volontà, non è sorto finora. Altri forse dirà +che qui richiederebbesi un Washington o un Bolivar, non per fare +repubblica (i nomi non creano le cose, talvolta le disfanno), ma perchè +quei milioni d'uomini dimostrino di poter operare e pensare da sè, e +perchè quindi il merito dell'unione apparisca. Altri dirà che il sorgere +d'uomo tale potrebbe rapire nel moto altre parti che voglionsi intanto +quiete; e che la mancanza di certe persone può non denotare tanto la +infermità de' tempi quanto la provvida disposizione di Dio, il qual +intende condurre gli uomini come e dove non sanno, e scemando la gloria +de' meriti, sminuisce insieme pietosamente la taccia de' falli. Certo è +che con coteste astrazioni matematiche, di linee che non sono +superficie, e di superficie che non sono solidi; con cotesto voler +separare nella libertà quello che la servitù stessa univa, non si fanno +le grandi nazioni, nè di veruna specie cose grandi. + + + XIX.--_Sincerità_. + +Provvedasi almeno che, nella mezzanità de' concetti e delle opere, la +sincerità delle intenzioni sia salva. Intendo bene ch'egli è difficile +tarpare le ali al desiderio e alla fantasia, e farli andare al passo +della diplomazia bipede e senza piume; intendo bene che scherzare coi +suffragi universali e colle Costituenti non si può senza risico. Ma se +le cospirazioni e le congiure, o i maneggi che somigliano a quelle, +possono parere comode a certi Principi; questa è ragione di più perchè +ne sospettino i popoli e le rigettino. Se la storia recente ci mostra, +tra gli uomini che dicevano sè moderati, esempi di trame, se così piace, +onestissime, ma che non si posson chiamare con altro titolo che di +cospirazioni, soggiuntovi pure quello di ispirate e di sante; da ciò non +segue che tutti i procedimenti in cui le parole e i fatti e le +intenzioni non vanno d'accordo, sia da parte de' Principi, sia da quella +de' popoli, non tornino da ultimo funeste a coloro stessi che avevano +per sè la ragione e il diritto. E anche senza questo fomite di +dissoluzione, l'Italia infelice ne ha troppi già nel suo seno: onde chi +per tal mezzo volesse aiutarla, foss'anco con intendimento pio, sarebbe +protettore sospetto. + +Io non dirò certamente atti di poca sincerità i così detti indirizzi, le +congratulazioni e le condoglianze, le visite reciproche tra municipii e +Provincie, i pranzi e le messe da morto, le ambascerie pubbliche e le +deputazioni segrete, le feste nelle quali da ultimo sfogasi fino la +disperazione: ma temo che qui non sia pari alla sincerità l'efficacia; +che la civiltà troppo antica di certi paesi crei una politica troppo +nuova delle cose del mondo. Io so bene che in mezzo agli evviva e alle +tazze ospitali gl'Italiani tutti non cessano di pensare con lagrime al +calice amaro, ad ogni ora riempiuto, che bevono i veneti fratelli loro: +ma desidererei che in forme talvolta men clamorose fosse significato +l'affetto dei meno disgraziati. Desidererei che pe' Veneti a un tempo e +per sè con la medesima istanza pregassero tutti quelli dell'Italia di +mezzo; che si facessero interpreti dell'altrui dolore per forza muto, +non per stupidità o per paura, muto e immobile non per menomare i +singoli oppressi a sè i mali proprii, ma per non aggravare inutilmente i +comuni. Desidererei che una voce, che mille voci si alzassero per dire +che nostri fratelli, Veneti insieme e Lombardi, nobil parte d'Italia, +sono i popoli del Trentino, dannati in un limbo tormentoso a non essere +nè Italia nè Germania, sospetti ad entrambe; sui quali nel titolo odiato +di Tirolesi al peso della tirannide si sopraggrava l'incomportabile peso +della immeritata calunnia. + +Ad alto uffizio per certo è in queste prove destinato il Piemonte: ma le +difficoltà accumulate dalla storia e dalla natura, da' falli della +nazione e dalle insidie dello straniero, al Piemonte si fanno più dure +per le arti improvvide che certuni in suo servigio adoprarono. Noi lo +vediamo costretto a pendere anch'esso dall'altrui volere e da' casi, a +tenere sè e noi attaccati a un filo il cui capo non è per ora in sua +mano; a misurare con più parsimonia le promesse ch'altri non faccia le +minacce, le promesse che non sempre furono parche così. E questa +differenza, non foss'altro, è disgrazia grande. Senza doglianze, inutili +ormai, del passato, impariamo tutti, o deboli forti che si sia, a +raffrenare le nostre e le altrui speranze, a non sospingere con l'una +mano per poi coll'altra dover rattenere; a rammentarci che diplomazia e +rivoluzione, se sono pericolose ciascuna da sè, molto più collegate; e +che quand'anco esse paiano tendere al medesimo fine, per via si +dividono, se non si combattono. Certamente il Piemonte, con +similitudine ormai trivialmente ripetuta paragonato alla Prussia, non +intende imitare la Prussia in questo, del dividere la nazione che egli +aspira a far una. Le cause religiose e civili che in Germania sono di +divisione, l'Italia non le ha; ha altre sue proprie, e abbastanza +tremende, senza che le non sue per imitazione si aggiungano: e quella +della religione sarebbe la più immedicabile, e tanto più rea che +bisognerebbe qui intruderla per forza. Ma ricordiamoci tutti che i +conati a unione, sebbene sinceri, non bastano a fare unità; come non +basta a levarci l'Austria di tra' piedi il patteggiare che lasci a noi +la Corona di Ferro: trista memoria, da desiderare che insieme con lei se +ne vada. + + + XX.--_Austria_. + +Non rimanesse in Italia dell'Impero che un'ombra; basterebbe a dar ombra +e agli Italiani e ai Potentati d'Europa, e più forse a quelli a cui +dell'Italia importa meno. L'Austria stessa da cotesto simulacro di +potestà, da cotesta soddisfazione momentanea dell'orgoglio, avrebbe +pericoli senza compensi nè di vera dignità nè di lucro. E già il lucro a +lei e la sicurezza e la vita, per quel che concerne l'Italia, sono cose +disperatamente divise, nonchè dalla dignità, dall'onore. Che l'onore le +possa essere reso da Luigi Napoleone per via della Lega, se egli in +buona fede lo spera, non lo spera l'Austria certamente. Altra volta ella +aveva in proprio nome proposta una lega, e dopo il quarantanove fattone +que' saggi che impunemente poteva; ma e nel sedici la lega fu ricusata, +e dopo il quarantanove aggravò su lei gli odii e fece più urgenti i +pericoli. E il Metternich, con quella semplicità che e in bene e in male +è la dote dell'esperienza consumata, scriveva: «che l'Imperatore non ha +pretesa d'essere un potentato Italiano, ma si contenta d'essere il capo +del suo proprio Impero.» Or è da credere, per quanto Napoleone III sia +politico accorto e tenero dell'Austria, che il Metternich di quello che +Austria vuole s'intendesse un po' più. + +Altri dimostrò argutamente che l'Italia è all'Austria peso e danno. Ma +l'Austria pare disposta a rispondere che questo le è peso soave, e +gratissimo danno, e ch'ella vuole pur seguitare provando agli Italiani +la propria generosità e pazienza fino alla consumazione de' secoli. Del +resto nel novero de' vantaggi che trae l'Austria dall'Italia, bisogna +comprendere non solamente il danaro sonante che l'erario riscuote, ma +tutti gli utili economici e commerciali che ne hanno le altre provincie +dell'Impero, talune delle quali con questo titolo imperano veramente +sopra l'Italia, e ricevono i suoi tributi; e però coll'Austria +combattono e combatteranno contro di noi, tuttochè per altro +dall'Austria oppresse esse stesse e ingiuriate. Poi l'argomento de' +numeri potrebbesi allargare in forma a troppi altri molesta; perchè, se +dovessero i governanti donare o vendere tutte quelle provincie dove per +il momento presente la spesa è più della rendita, cotesta ragione +varrebbe contro Inghilterra e contro Francia per le isole Jonie e di +Malta e di Corsica; senza dire d'altre provincie dall'Austria dominate. +E costei, con più apparente ragione che Francia e Inghilterra, potrebbe +rispondere che, fidata nell'esperienza del passato e nel patto recente +di Villafranca e ne' premii che sono promessi ai perseveranti (giacchè +l'ostinazione e la stessa stupidità può parere a lei perseveranza, e non +pare a lei sola), ch'ella spera che questo stato dispendiosamente +violento, in cui tutte le ricchezze del suo regno Italiano le sono dalla +guerra divorate e non bastano, cessi; che torni l'aureo tempo +dell'ordine, del quale sia sufficiente guarentigia, invece del cannone, +la forca; e le fortezze non servano che a custodia de' ribelli. Poi la +soprallodata perseveranza austriaca ha un'altra idea: che il credito +politico, a similitudine del commerciale, bisogna conservarlo a ogni +costo, a costo anco di debiti rovinosi, e che tengano della rapina e del +furto, e che pure non possano se non differire l'estremo fallimento e la +fuga vituperosa. L'Austria vede che sopra la cosiddetta bilancia +politica i potentati pesano non colle rendite nette, nè coll'affetto de' +sudditi pochi, nè colla gloria delle armi poche e intemerate, ma colla +estensione e la mole delle provincie che tengono, bene o male, o per +amore o per forza. Coteste provincie, a un bel bisogno, servono non +foss'altro per baratto; ma poi posson anco servire per titoli di nuova +preda; giacchè nel jus delle genti, quale lo insegnano non i trattati +teorici ma i pratici, la preda è diritto alla preda. Or se così è che le +apparenze pur della forza somministrano vantaggi nelle partizioni che +i forti fanno delle spoglie de' deboli; quando l'Austria non si tenesse +aggrappata all'Italia per altro, ne la renderebbe tenace il pensiero +della Turchia, ch'è la Gerusalemme de' novelli crociati. Dico della +Turchia per un modo d'esempio; ma non intendo con ciò misurare gli +appetiti dell'Austria, nè segnare il confine ai voli delle sue fantasie. +Chi governa le fantasie di certi governi? La bilancia europea pesa +tutto; ma chi misura gl'impulsi, furtivi o scoperti, delle tante mani +che tengono la bilancia? + +Questo traslato poetico, e le mitologiche personificazioni dell'ordine, +della famiglia, e tante altre figure politiche, provano che il regno +della poesia non è finito, che gli uomini positivi sono anch'essi poeti +alla loro maniera. Giacchè dunque la natura, cacciata con la forca, +ricorre; sia lecito le ragioni semplicemente aritmetiche confermare con +ragioni più alte; e volendo persuadere all'Austria che se ne vada, +rammentarle che un mezzo secolo di prove sempre più infelici e infami +sopra l'Italia è già assai; che i suoi pericoli sono venuti sempre +crescendo con l'ostentazione della sua forza e dell'accanita sua +volontà; che il malcontento, da prima mutolo e inerte e sparso, s'è +fatto sempre più clamoroso e operoso e concorde; che popoli e principi, +dianzi o non curanti o avversi, dimostrano adesso o rispetto dell'Italia +o pietà (vera o finta, interessata o generosa); che la simulazione +stessa è un omaggio, quanto meno spontaneo tanto più valido a dimostrare +la invitta necessità delle cose; rammentarle che le incessanti brighe +austriache di prevalenza, tuttochè attestino più timidità che vigore, +danno agli altri Principi, se non sospetto, noia; e che la noia riscuote +talvolta più che la stessa paura; rammentarle che le inquietudini +dell'Italia danno esempio tanto più pericoloso, che oramai riconosconsi +provocate dall'Austria stessa; e che ai Principi legittimi non piace +vedere il disordine diventato cosa legittima, ed essere sforzati a +proteggerlo per tema di peggio. Se Austria teme che il lasciare libera +di sè l'Italia, possa farsi tentazione agli altri popoli da lei tenuti a +osare il simile, pensi che l'esempio delle rivoluzioni continue e delle +guerre, miracolosamente restate, più che finite, per la generosità del +nemico o per casi dove il merito di lei non ha parte, sono tentazioni +agli altri suoi sudditi ben più da temere per essa. Pensi che il suo +dominio in Italia, meno antico e più contrario a natura e più +insopportabile per gli odii recenti da lei irritati, e anco per le +vergogne da lei patite, non solo non avvantaggia la sicurezza e l'unità +del suo vecchio impero, non solo non le porge speranza di nuovi +possessi, ma le minaccia interna totale dissoluzione; che verso le altre +provincie ell'è ancora in tempo di mutar tenore, rinsavita, e di +rendersi tollerabile, e anco, se vuole, benefica, migliorando le loro +istituzioni, e alla loro civiltà provvedendo. Per poter fare questo, per +sanare la gangrena del suo debito, se i Potentati le offrissero un certo +numero di milioni in premio delle sue rapine e in riscatto di quello che +mai non fu suo, essa dovrebbe accettarli come mancia insperata, e +andarsene quatta, facendo senno, e attendendo a curarsi e svolgersi +dentro; e non d'estorsioni maledette, ma di propria e sempre più feconda +e meritata grandezza arricchire. + +Dove terrebb'ella i soldati Italiani sotto la sua bandiera coscritti? +Non nell'Italia malfida; non nelle altre provincie, dove lo stesso loro +aspetto sarebbe una rivoluzione vivente. Quali milizie manderebb'ella a +tenere l'Italia compressa? I Polacchi ch'ella ha aizzati alle stragi +fraterne, ma non però fatti amici suoi; e che, disperati d'altro, si +volgerebbero alla Russia con meno ribrezzo? tanto l'Austria si è +avvilita e moralmente spodestata da sè. Forse gli Ungheresi, che le han +fatto provare il bisogno dell'elemosina russa? Forse gli Slavi, de' +quali essa si è contro Ungheresi e Italiani servita per poi non solo +fallire alle recenti promesse della paura, ma rompere gli antichi +Statuti e giuramenti, sì comodi del resto a osservarsi, per schernire la +loro malcauta credulità, e conculcarli? Ecco i Croati, il cui nome per +le arti di lei è fatto intollerabilmente odioso alla civiltà, si +risentono, negano il loro braccio alla guerra, rammentano la fede +tradita, le loro franchigie violate, con atto tra di furto e rapina. +Esce un libro in Parigi, munito di documenti diplomatici e storici, +armato di ragionamenti e di fatti, che mette in luce cose all'Europa +ignorate, i torti dell'Austria verso la Croazia infelice. Libro degno +che vi pongano mente e Principi e popoli, e l'Austria più di tutti, per +iscuotere da sè i fantasmi della sua inferma tirannide, e gettare +l'occhio sul precipizio che le sta aperto, e lasciare l'Italia a cui +troppo essa costa, ma che le costerà troppo più, se ci resta. + + + XXI.--_Possibilità del pericolo_. + +Ma gl'Italiani non devono attendere che Austria, consigliata o dal +pentimento o da un rotolo di monete messole nelle mani, se ne vada di +suo proprio moto, sospinta dai Potentati, tutti con improvvisa concordia +pietosi a pro del debole, risoluti a pro di chi non ardisce operare da +sè. Bisogna porre (ed è troppo possibile) il caso che Austria non voglia +cedere a nessun costo, che dentro in Italia ci sia chi la voglia, e, +anche uscita, la chiami; che fuor d'Italia nessuno voglia o possa sul +serio farle forza o paura; che, quand'anco cotesto volere e potere si +trovino uniti, un momento, un solo momento si dia, nel quale gl'Italiani +abbiano da sè stessi a far prova del proprio volere e potere contro un +astuto e agguerrito e disperato nemico. Nel pensiero di questa, fosse +pur lontanissima, possibilità, gl'Italiani devono affrettarsi agli +apparecchi di guerra, come se fossero soli al duello di morte, +raccogliersi in silenzio dignitoso e severo, nè con pompe di scenici +trionfi sgomentare e accuorare gli amici, gli avversi irritare insieme e +inanimire. Pretendere che altri faccia per essi, come servitore per +padrone; sdegnarsi che non abbia fatto abbastanza, quando non si sa +veramente quanto egli abbia promesso di fare, e a che condizioni +promesso, e se altri prima di lui possa essere sospettato di venir meno +alle poste condizioni; è, se non altro, puerilità. Quando sapete, e +dovete sapere, che patti segreti ci furono sopra il vostro destino; +l'immaginarli tutti in servigio di voi, è fantasia consolante, +perdonabile, se così piace, agli inesperti e agli infelici che sentono +il proprio dolore e diritto; ma non è fantasia alla qual devano ubbidire +i più forti come se fossero i deboli essi, e devano le leggi del mondo +civile piegarsi come a cenno di Dio onnipotente. Patti ignorati, perciò +stesso che sono ignorati, devono mettere, più che baldanza, sgomento, +massimamente a nazione che da secoli patisce inganni non sempre dal suo +lato innocenti, e disinganni crudeli. Il lavoro di secoli, foss'anco +lavoro di distruzione, non si disfà e non si ripara in un dì: che anzi +le ruine ammontate si fanno alla riedificazione impedimento. L'Italia +deve non aspettare che un Re, sia di qua o sia di là d'Alpe, la faccia. +Nessun Re, nessun uomo è da tanto. Essa deve con lunghissima fatica +riedificare sè stessa. Deve primieramente conoscersi, e acquistare la +coscienza della propria forza vera, la quale coscienza non si ha +dissimulando a grande studio le proprie debolezze. E gl'Italiani non +solamente se le dissimulano, ma se le aggravano e creano. Tra cittadini +e villici non s'intendono ancora: tra provincia e provincia è cominciata +così in digrosso una qualche specie o mostra d'intesa; ma decreti, nè +visite cerimoniose non bastano a tanto. Due milioni e mezzo e più +d'Italiani gemono e fremono sotto quel bastone e quel ferro che minaccia +tuttavia la nazione tutta quanta; e altri milioni intanto tripudiano +della speranza, alla quale il dolore fraterno e le significazioni del +lutto pubblico sarebbero augurio ben più fausto nel cospetto del mondo e +di Dio. E poi si dolgono che l'Imperatore de' Francesi non abbia fatto +abbastanza per loro. Hann'eglino fatto, fann'eglino il loro dovere per +sè? Vuolsi ch'egli si dolesse del non essere stato inteso. E sebbene io +non presuma d'intenderlo, perchè non so tutto quanto egli ha detto; +sebbene io creda ch'e' non ami essere sempre inteso in tutto e da tutti; +confesso però che chi molto pretende dai forti, ha dovere d'intenderli o +d'indovinarli in qualche maniera; e che l'unica scusa o compenso della +debolezza assai volte è l'intendimento, a almeno la prudenza modesta. Io +so bene che, oltre all'affezione, l'Imperatore ha altre ragioni di +giovare all'Italia; ma l'Italia ne ha ben più per giovare a sè stessa. +Egli può tuttavia mettere nella bilancia che libra i nostri destini, +mettere di quelle parole che pesano quanto la spada, perchè pronunziate +con in mano la spada; può senza suo risico acquistarsi una gloria di +conquistatore più pura che quella dello zio, la cui ombra occupa +tuttavia Europa tutta, e delle cui tradizioni si fanno forti e amici e +nemici: ma la spada di Francia, grazie a Dio, non costringe l'Italia a +starsene inerme, non assicura l'Italia da tutti i pericoli. La Francia +ha i suoi pericoli anch'essa: e se il sospetto d'uno di questi ha +dettata la pace di Villafranca, un altro sospetto può ben commuovere +nuove guerre nelle quali agli Italiani sia forza dar saggio di sè. +Napoleone III si compiace in far prova della propria oltrepotenza +distraendo amici e avversi con accenni di guerra or a ponente or a +mezzodì, or a levante; ma potrebbe anch'egli essere in simile maniera +distratto, sì che non possa provvedere a noi altri. E taluni tra noi +richiedevano il tutto da esso, come se l'Italia fosse il centro del +mondo, come se la Francia non fosse grande se non per farsi all'Italia +piedistallo. Siamo riconoscenti a quella nazione prode, che sparse tanto +sangue, per noi; ma pensiamo che non le sue intenzioni e il cuore de' +suoi magnanimi, ma le sue necessità vere o immaginate, e le arti ostili +di chi non vuole un'Italia forte, e le calamità secolari di questa +terra, potrebbero mutare in contrario le cose. Cotesto, nell'animo degli +onesti e de' previdenti, non dovrebbe punto scemare della gratitudine +debita ai fatti finora seguiti: nè Magenta e Solferino, indelebili nella +storia, devonsi mai, checchè decada, dalla coscienza dell'Italia +cancellare. Senonchè la più degna gratitudine al benefizio è il +dimostrarsene meritevoli; e il miglior modo del dimostrarsene meritevoli +è fare il possibile per non ne aver di bisogno. Se il tempo datoci a +riconoscere e rifare noi stessi, lo perdiamo in baldorie; sarà troppo +tardi il lamentarci ch'altri ci abbia lasciata una libertà di balocco +come a fanciulli, per rendere palpabile la nostra immaturità, per +farcela confessare a noi stessi, per condurci a invocare nuovo giogo +com'unico scampo, e strascinarci, disonorati, là dove noi non si voleva +venire. Intanto chi si tiene già libero e forte e felice, rattenga +gl'impeti della propria esultazione; si ricordi che c'è tuttavia +degl'Italiani che soffrono. La creatura conculcata e avvinta, che +appena ha sciolte le braccia e si vede ancora alle spalle il calcio del +fucile tiranno che minaccia percuoterla, non dovrebbe sentirsi gran +voglia d'agitare le mani per applaudire a sè stessa. + + + XXII.--_Conclusione_. + +Narra la storia una di quelle parole che sono il compendio di vicende di +secoli, sono il simbolo del fato de' popoli, sono la filosofia della +storia; narra d'uomini Ghibellini in Firenze tratti dal vincitore alla +morte. Domanda l'uno: _Dove andiamo noi?_ E il compagno risponde: _A +pagare un debito che ci lasciarono i nostri padri._ Un debito tremendo a +noi lasciarono i nostri, e noi l'abbiamo aggravato; e pagarlo bisogna: +pagarlo bisogna o con lagrime e con sudore e con sangue, o almeno con +atti di senno forte, d'astinenza modesta, di virtù generosa. I nostri +padri invocarono lo straniero a opprimere i loro fratelli; invocato, lo +provocarono: sappiamo noi e meno insuperbire, e umiliarci meno; +esercitare a tempo la fiducia e la diffidenza. Essi affidarono l'armi a +braccia mercenarie: e a corrompere sè stessi abusarono il sentimento del +bello, e le maraviglie della natura e dell'arte: noi riformiamoci in +civiltà forte e austera; rammentiamoci che la grazia verace germina +dalla forza. Essi disconobbero il vicino, il fratello: noi apprendiamo a +studiarci, e leggere l'un nell'altro come in libro di lingua non ancor +bene nota. Essi disprezzarono e odiarono: sappiamo amare. + + + + + NECESSITÀ URGENTE. + + +Quel che doveva in Italia seguire dal primo del corrente anno all'ultimo +dì, nessuno, per grandi che avesse le speranze delle cose prospere o +l'apprensione delle avverse, l'avrebbe saputo antivedere, almeno per +quel che concerne la singolarità de' modi ne' quali si vennero gli +avvenimenti svolgendo. Così è che gli ammaestramenti della storia, per +la novità dei casi seguenti, tornano inutili a chi viene dopo; così +accade spesso che quelle cose più ci colgano sprovveduti, alle quali le +minacce altrui e i nostri vanti più parevano dover prepararci. + +Il dì primo dell'anno non era ancora sonata quella parola regia con cui +Vittorio Emanuele si disse _sensibile al grido dei popoli_; e questa fu +che eccitò veramente un grido d'esultante ed impaziente speranza. Parve +di subito imminente la guerra, insoffribile ogni indugio; e quando +Francia prometteva ad Austria e ad Europa di non varcare le Alpi, se +non quando Austria avesse varcato il Ticino, quella promessa a molti +sonava minaccia; e taluni desideravano l'Austria invaditrice pur per +veder soccorritrice la Francia. Esaudì l'Austria quella invocazione; e +fu un punto che Torino sentì approssimarsi lo scalpitare dei cavalli +nemici. Francia venne; in meno d'un mese, di battaglia in battaglia, e +di sbaglio in isbaglio, Austria fu a Solferino. Dove per le sorti +italiane e per l'onore delle armi francesi e per il destino dell'impero +stesso, lungamente librati in fatale bilancia, combattettero il +pertinace valore degli uomini e la tempesta del cielo. Alla quale i +patti di Villafranca fecero succedere inaspettata bonaccia; simile a +quelle che invidiano il porto sperato ai naviganti stanchi, i quali, +sentendo le correnti marine ritrarli nell'alto, imprecano al nocchiero, +che, per freddamente audace che sia, impensierisce. + +Il turbine della guerra, che aveva travolti oltre il Ticino gli +Austriaci, gli spazzò in men di un mese fin oltre il Mincio, divelse +piante ducali e arciducali, portò via cardinali. A cardinali e arciduchi +successero dittatori già sudditi loro; ed ecco da ultimo un avvocato del +foro torinese redare per procura la potestà dello zio di Francesco +Giuseppe e del nepote alla duchessa d'Angoulemme, d'una donna e di un +prete. Milano e un brano non piccolo di Lombardia ritornano d'Austria in +Italia; il Piemonte si allarga non tanto di terra quanto di concetti e +di affetti; i suoi nuovi fratelli lo obbligano a sempre più +fraternamente trattare i sudditi antichi; meditansi nuove leggi da +ampliare (con parsimonia però) le innocue franchigie municipali, e +l'onesta libertà del pensiero nell'educazione, libertà troppo più +importante al viver civile che quella della stampa, fatta per imperizia +e per abuso, se non dannosa, impotente. Altre leggi preparerannosi; le +quali del resto non diventeranno leggi davvero se non si mutano in +consuetudini, se non le fecondano i sentimenti. Apresi intanto un nuovo +campo di prove: l'Italia settentrionale si sente più vicina all'Italia +di mezzo; e se il riparo delle Alpi non si è più rialzato nè meglio +munito, quello degli Appennini in qualche parte è abbassato o forato. +Atti di concordia tra gli Italiani si celebrano, che mesi fa non si +sarebbero immaginati neanco: città che parevano sepolte in letargo, si +scuotono senza convulsione; altre che temevansi disperatamente frementi, +attendono con fiducia quieta. In sola una città (e non di quelle da cui +più sarebbesi temuto; e anche qui la previdenza degli uomini venne meno, +e fu questa forse la cagione del male che li colse alla sprovvista), in +sola una città un solo esempio d'atrocità fu veduto, fra tante ire da +tanta età accumulate: e all'onor dell'Italia giova notare che dalla +bocca di un Italiano, l'Azeglio, non da stranieri, uscirono a riprendere +quel fatto le parole più severe e accorate. + +Se non che ai lungamente infelici e minacciati di nuova infelicità, il +fermarsi nei conforti al dolore, il non ne torre via le cagioni, sarebbe +pericolo e colpa e vergogna. Piuttosto che trascendere in esultazioni, +giova pensare che gli ottenuti qualsiansi vantaggi, l'Italia non li +deve tutti a sè stessa; e che nel 1848, fra i molti errori e non tutti +innocenti, potevasi almeno affermare che armi tutte italiane, comecchè +da ultimo sventurate, resistettero a lungo non inugualmente contro +quelle forze alle quali a gran pena si tenne pari l'agguerrita e animosa +e meritamente celebrata potenza di Francia; pensare che, se il giogo +della tirannide è grave, il peso del benefizio non è leggiero se non a +chi sappia farsene degno; pensare che la vittoria dovuta in parte ad +altrui, bisogna tosto o tardi scontarla; che se gli uomini privati +possono gratuitamente largire oro e sangue, i governanti de' popoli di +rado lo possono, lo vogliono ancor più di rado; e che il reiterare di +tali largizioni, nessuno può richiederlo come debito, e potend'anco, non +lo deve, se cura la propria dignità. Bologna che gode dei dittatori +Cipriani, Farini, Bon-Compagni, non può non rammentare il sangue, gli +insulti della sorella Perugia; e più alto che i cantici di Lombardia +liberata, s'innalza il gemito dei Veneti angariati, incarcerati, +percossi, delusi delle promesse solenni. Ai Veneti non è promessa +consolatrice il figurarsi dominati da Austria immedesimata all'Italia; +il figurarsi l'Italia trasformata in un corpo di nuova fattura, corpo di +cui il papa capo, e Francesco di Vienna e Francesco di Napoli membra, e +duchi e arciduchi incerti, o altri incogniti e nascituri come principi, +membra. Il fatto si è che, con tutti questi trionfi, Austriaci a diecine +ed a cinquantine di migliaia stanno accampati in Italia, e Svizzeri +assoldati versano o s'apparecchiano di versare sangue italiano, e +Italiani stanno per essere sguinzagliati contro i loro fratelli; e per +schermo da Austriaci e da Svizzeri e da Italiani ci restano Francesi in +Lombardia, in Roma Francesi. + +Se a Roma fossero spediti col medesimo intento che in Lombardia; se +quelli di Lombardia devano da ultimo riuscire al medesimo intento che +quelli di Roma, o se viceversa; il giudicarlo o il domandarlo non spetta +a chi ignora assai cose, e quest'una ben sa, che tutto sapere non si può +nè si deve. Ma d'altra parte non si può non sapere che oltre agli +intenti palesi de' grandi fatti politici, sempre ce n'è di segreti; e +che, per esempio, la pace di Villafranca non poteva essere ad uomo così +cauto insieme e così risoluto com'è chi governa nazione tanto coraggiosa +quant'è la francese, non poteva essere consigliata dal solo timore delle +armi di Prussia. Inutili oramai sopra ciò le querele, ma peggio che +inutili le parole provocatrici a cui tanti si lasciarono e lasciano +andare pubblicamente. Se i popoli ignorando il segreto e di quella pace +e di quella guerra, non si potettero dar per intesi di certe cose, e +senza avvedersene offesero; se continuando per la medesima via, senza +malizia nessuna seguitano tutti i giorni a fare il contrario di quello +che altri vorrebbe; è da sperare non ne portino la pena, come semplici e +innocenti che sono: ma non sarebbe punto innocenza il voler tutte +interpretare a proprio comodo e piacere le parole che i potenti +pronunziano, e in quelle stesse che per le necessità politiche quali le +fa la miseria dei tempi suonano ambigue, voler leggere ogni cosa chiaro +e determinato in proprio servigio; e per contrario, alle parole che +chiarissimamente suonano sfavorevoli, non dare retta. Fu già +schiettamente significato all'Italia che la Francia aveva compita la +parte sua: e questo si chiama parlare netto; e non intendo perchè non +s'abbia ad intendere. E quand'anco non fosse profferita cotesta parola +che non è punto minaccia ma consiglio più provvido d'ogni promessa; chi +guarentisce a noi che la vita e la sanità e l'agio di difendere +gl'Italiani basti al potente alleato per tanto tempo quanto a essi fa di +bisogno? E se la morte, se una infermità, se una guerra diversa ci +lasciasse esposti agli assalti e alle insidie degli esterni e degli +interni amici e nemici? + +La più feconda promessa uscita dalla bocca imperiale è nella parola: +_Armatevi, Italiani_. Nè per la pace fu quella parola disdetta; ma anzi +confermata e illustrata. E chi disse: _La mia parte è compita_, intese: +_Ora a voi_. Bisognava dunque, dopo il dì 12 di luglio, ben più +sollecitamente che prima, non dico provocare la guerra, ma dico +agguerrirsi; porre la propria salute nel non sperare da altri salute; +far ragione d'essere al mondo soli, circondati da pericoli minacciosi. +Non era ormai l'Italia che, rigettando i soccorsi, dicesse: _Farò da +me_; era l'Europa che parte per aspettazione di benevolenza, parte per +stanchezza o dispetto, comandava all'Italia: _Farai da te_. Bisognava +non svogliare o rimandare scontenti i poveri Volontari, ma sempre più +stringerli, disciplinarli, incuorarli, ordinare una leva che facesse +montare l'esercito a numero tale da far fronte alla forza nemica. E +potevasi; e della inesperienza avrebbe tenuto luogo l'ardente volontà, +la coscienza del diritto, il pensiero del combattere sul proprio +terreno; e il numero, non foss'altro, degli armati, avrebbe raffidati +gli amici, inanimiti i dubitanti, sgomentati gli avversi, spronati +insieme e rattenuti i consigli dei potentati europei, spronatili a +rompere gl'indugi insidiosi, rattenutili da sentenze sprezzanti e +spietate. Bisognava mettere a profitto il primo impeto dei popoli +liberati per ottenere e dai benestanti e dai poveri stessi (la cui +cordialità colla moltitudine delle piccole offerte accumulate supera i +donativi della più sfoggiata opulenza) ottenere que' sussidi, che +avrebbe del resto estorti per sè lo straniero se dimorasse più a lungo. +Bisognava, coll'autorità dei signori amati e dei preti degni, eccitare +nei campagnuoli l'affetto di patria, il quale nessuno mai curò svolgere +in essi neanco in quel grado che pur si poteva, neanco stringendo tra +loro e i cittadini que' vincoli non dico di fratellanza ma di clientela, +pe' quali erano forti le antiche società, e grandi imprese potettersi +dalle nazioni compire. La nazione bisognava rigenerare negli esercizi +militari, non contentarsi che qualche migliaio di guardie civiche in +qualche città si mostrasse con sufficiente destrezza e con lodevole +puntualità alle rassegne o a cerimonie di quasi scenica pompa: +incominciare con la vita del campo, con gite via via sempre più +faticose, con esercizi sempre più violenti, a indurarli al disagio, che +a sostenere perseverantemente è più duro del pericolo, e fin del +tormento, al disagio la cui dissuetudine rende i popoli imbelli. + +L'apparecchiarsi daddovero alla guerra avrebbe vinta, prima che +sopraggiungesse, la guerra. L'usarvisi tuttavia (giacchè il tempo +opportuno non è tutto ancora passato) renderebbe gl'Italiani degni di +rispetto e agli stranieri e a quei, qualunque si siano, principi che +verranno. Perchè quand'anco l'esito delle cose oltrepassasse la più +lusinghiera speranza, quand'anco senza travaglio ottenessimo a un tratto +quiete libera e dignitosa; e all'Italia toccasse una sorte non mai +toccata a gente o ad uomo nessuno, dico di fruir con onore beni largiti +dall'altrui generosità, non conquistati con opera corrispondente al loro +valore; quand'anco ciò fosse, la conservazione di questi richiederebbe a +ogni modo il lavoro che per il loro conseguimento si fosse risparmiato. +Non basta mutare governo, bisogna mutare vita. E se le leggi sorreggono +la libertà, non la fondano che i costumi. + +Libertà non si crea per decreti. Possono i parlamenti col coraggio +iniziarla, con la concordia sostenerla, con la proposta di buone +istituzioni avviarla: ma sue nutrici e tutrici sono la fede, le virtù +domestiche, e l'armi. Non parlo de' vanti matti nè delle feste puerili; +de' _Te Deum_ tra due pranzi, de' mortori alternati co' balli; agonia +della patria, morte de' vili. Ma dico che, salvo i non mai abbastanza +lodati, i quali affrontarono i pericoli del campo, le angustie della +carcere o dell'esilio, il maggior numero di questi undici milioni +d'anime hanno ricevuto la novella condizione di cose senza sagrifizi, +senza ansietà, senza quasi pensiero del buio e minacciante avvenire. E +la storia e l'esperienza ci provano come alle inerti speranze consegua +disperazione inerte, non consolata da memorie, non compianta. Questo +spiraglio concesso all'Italia di libera vita doveva essere così fitto di +nobili esempi, che qualunque si fossero i governanti venturi, dovessero +averne o modello o rimprovero, e l'Europa apprendesse da' fatti quello +che noi possiamo e sappiamo. La maraviglia che da più parti dimostrasi +per l'ordine conservato in mezzo a quello che da taluno chiamasi +disordine quand'è in nome dei molti, ma stimasi giustizia quand'è a +vendetta di pochi; cotesta maraviglia piuttosto che ammirazione +rispettosa o amorevole, è in altri sorpresa di fatto che non si +aspettava da gente a cui non si aveva nè fede nè stima, in altri +sorpresa stizzosa, perchè del disordine che disonorasse l'Italia +tramavano far loro pro; e si confidano che prolungando la prova, le +speranze irritate e deluse, il dispetto che prorompe dall'animo de' +deboli ad arte stancati, conduca le cose là dove costoro fin dal +principio intendevano d'avviarle. Non però ogni parola che si fa +sentire, è di maraviglia e di lode. Quegli nel quale i più speravano +maggiormente, e che più si dimostrava benevolo, non risparmia +riprensioni severe e di detti e di fatti; ma a chi sappia intenderle, +salutari. E basta rammentare la recente lettera di lord Ellenbouroug per +sentire come possa la lode sincera esser mista a rimproveri amari, e il +dono a raffacci che farebbero seccare gli allori della vittoria più +rigogliosi. Sarebbero ben semplici gl'Italiani se si fidassero ai +cospiranti affetti di tutti i potentati di Europa per loro; quando +cotesta cospirazione stessa è prova dell'essere que' potentati divisi da +interessi contrari e da reciproche gelosie. + +Non lo possono oramai gl'Italiani dissimulare a se stessi. Il cammino +che han preso è onorato ma arduo: non che giunti alla meta, e' sono +appena alle mosse. Amici e nemici stanno a guardarli se sappiano +prendere la signoria del proprio destino. Da questo punto dipende il +destino di secoli forse. Nessuno farà l'Italia s'ella non si rifà da se +stessa; e primo segno del suo rifarsi sarà il ridivenire valida a +difendersi con le armi proprie da tutti, sola e sempre. Il tempo di +questi lunghi mesi perduto, riguadagnarlo bisogna: costituire un +esercito; raccogliere, non da prestiti che rovinano l'avvenire e fanno +la nazione dipendente dai suoi stessi nemici, ma da offerte comuni, +regolarmente raccolte a tempi fissi, il danaro occorrente. La nazione +che ha già saputo sagrificare le proprie affezioni municipali al +principio d'unità, s'è mostrata degna di sagrificare alle necessità +dell'onore e della vita una parte della propria ricchezza, che le +sarebbe poi restituita ad usura. Sta in lei il farsi l'ammirazione +davvero, o lo zimbello, dei popoli. + +Queste parole ho dettate non senza pena, e dopo lungo esitare; ma, +sollecitato da chi ama d'ardente amore l'Italia, rimproverato del mio +silenzio come di colpevole noncuranza, scorgendo imminenti i pericoli, +e i disinganni sempre più acerbi, parlo, per invitare, per supplicare +che vengano efficacemente al soccorso coloro ne' quali è il valore della +parola, del senno, della volontà; coloro che hanno il vantaggio del +favore pubblico, l'autorità del consiglio, la potestà del comando. + + + + + IL VENETO. + + +Per quanta non curanza o si abbia o si finga delle cose d'Italia, in +particolare del Veneto, la sua condizione ogni dì si presenta come una +difficoltà politica ad Europa tutta; non per l'importanza storica o +civile, nè anco per l'economica, del paese, ma per la geografica e la +strategica, e per i potentati che han preso parte nella lite, e per +quelli che potrebbero prendervela, e per quelli che sono, anche malgrado +loro, obbligati a dovere comechessia definirla. Nè la soluzione delle +difficoltà si può differire a bell'agio, come s'è fatto, e si farà forse +ancora per assai tempo, di quanto concerne l'impero ottomanno; sì perchè +qui l'impaccio del partirsi le spoglie non c'è; sì perchè trattasi di +cosa più prossima e collocata nella luce delle nazioni civili; sì perchè +a questo è a bella posta convocato un congresso, il quale deve pur +qualche cosa risolvere, volendo essere tribunale supremo. Nè sarebbe +sentenza finale la sua se lasciasse appiglio a liti nuove, se non +provvedesse insieme alla sorte d'un popolo, e alla quiete di molti altri +popoli, e alla sicurezza e all'onore dei giudici stessi, i quali +tergiversando e lasciando spazio alle tergiversazioni altrui, non +darebbero gran saggio nè di potenza nè di previdenza. Or la questione, +non solamente giova ma è forza che sciolgasi in modo pacifico; perchè, +quand'anco il congresso non concludesse niente e si venisse di nuovo +alla guerra, dovrebbe alla guerra seguire un altro congresso; e, dato +giù il fumo dei cannoni rigati, bisognerebbe da ultimo consegnare alle +righe d'un foglio la giustizia o l'ingiustizia consumata. Seguirebbero +sempre dispute di diritto, o di quel che il più forte e il più destro +spacciasse per diritto; seguirebbero transazioni. L'ha detto un uomo che +pare assai perito della materia, l'autore dell'opuscolo _Napoleone III e +l'Italia_. Tant'era cominciare dalla cosa con cui si doveva finire: ma +quello che non si è fatto, conviene il farlo ora, innanzi che un altro +centinaio di migliaia d'uomini cada mietuto sulla terra d'Italia, se +bastano. + +La soluzione da taluni proposta concilia molte contrarietà, che la +guerra non potrebbe se non più terribilmente aggravare. Il popolo da +liberarsi non rinnega la naturale santità del proprio diritto, la +storica legittimità di quello, venerabile come cosa antica, cospicuo +come cosa illustrata da prova recente; non confessa e non permette che +altri possa affermare, ch'egli si riscatta con oro per non si francare +col ferro. Dopo le resistenze di Vicenza e di Venezia, e del Cadore, +dove un pugno di montanari inermi respinse le soldatesche austriache per +sette settimane; dopo le schiere d'esuli volontari che corsero al +pericolo come a festa, e che Vittorio Emanuele attestò non impari a' +suoi prodi; nè Austria nè altri può dire che manchi il coraggio del +sacrifizio ad uomini che, disarmati, abbandonati d'ogni speranza, +100,000 e più fucili nemici appena possono oramai contenere. Se dunque +per risparmiare, non già ciascun veneto il sangue proprio, ma il sangue +de' suoi cari, e gl'insulti barbarici più amari che morte, per +risparmiare nuova guerra al resto d'Italia e all'Europa, gli oppressi si +rassegnano a un estremo tributo, impostogli non dall'oppressore, +disperato già del tenere più a lungo la preda, ma dal desiderio di +respirare al più presto insieme con gl'italiani fratelli un po' di +quiete, e dal consentimento dei potentati d'Europa; la dignità loro non +n'ha detrimento. E questi potentati, da altra parte, chiamando l'Austria +non a sindacato, ma seco a consiglio; non la discacciando dal Veneto con +le armi o con le minacce, ma proponendole un patto più vantaggioso a lei +della possessione aborrita e perpetuamente contesa; liberandola dal +doppio giogo dell'odio e de' debiti che schiaccia lei, più che essa +l'Italia; provvedono alla sua ch'e' potranno chiamare dignità, le +rendono un benefizio inestimabile, fanno opera di colleghi e fratelli. + +Napoleone III, l'uomo di Magenta e di Solferino, non era di per sè solo +il più idoneo interprete dei desiderii de' Veneti presso l'Austria; +Napoleone III, l'uomo di Villafranca, non conveniva che di sua volontà +propria paresse egli solo voler dissentire da quello che aveva +coll'Austria consentito; Napoleone III, che in nome d'un suo antecessore +doveva dimostrarsi scontento dei patti del quindici, meglio era che la +proposta e l'uffizio del mutarli lasciasse agli eredi di coloro stessi +che avevano stipulati essi patti. E d'altra parte, possono questi eredi +dire all'erede dell'Austria, che, i titoli comuni delle loro possessioni +essendo fondati sopra la successione legittima, ed essendo la +possessione del Veneto venuta all'Austria dal patto di Campoformio, cioè +dalla concessione d'un figlio della rivoluzione, d'uno che aveva colla +spada stracciate tante pergamene di legittime monarchie e repubbliche; +liberarsi da questa memoria di disordine scandaloso, da questo documento +del quale e i Veneti e tutti gli altri popoli soggetti a lei si +potrebbero servire per coglierla in contraddizione, sarebbe assai +provvido accorgimento. Potrebbero insieme gli eredi dei re che scrissero +i patti del quindici considerare che, essendo il fine di quelli la pace +d'Europa e la loro propria quiete, e mancando oramai quelli al fine; il +mutarli è un consentire più intimamente allo spirito che li dettava. Nel +fatto de' Veneti poi conseguesi, per provvida disposizione della celeste +giustizia, il doppio vantaggio, dell'osservare insieme il principio +della legittimità, violato da coloro che se ne armavano, e del +riconoscere il suffragio dei popoli; al quale suffragio non solamente +l'imperator de' Francesi ricorse e ricorre, ma e quel d'Austria in +Gallizia, e con migliori auspizii quel di Russia, conciliando a sè il +maggior numero de' sudditi suoi coll'affrancamento de' servi, +conciliandosi l'opinione dell'Europa per mezzo di giornali avvedutamente +compilati, conciliandosi con molte industrie la fiducia di tutte le +nazioni slave e di tutti i seguaci del suo medesimo rito. Se l'intaccare +la scritta del quindici fosse novità, sarebbe pure atto di prudenza +coraggiosa l'osarla spontaneamente prima che tremende necessità +distruggano il merito di tale atto, e di vantaggioso e onorevole che +potrebbe essere ancora, lo facciano pieno di pericoli e di vergogna: ma +il Belgio e Cracovia e la Grecia e la Francia sono esempi sufficienti a +tor via gli scrupoli e dare ardimento. Senonchè le più delle eccezioni +sin qui fatte ai decreti della santa alleanza, quand'anco non si +vogliano chiamare o fortuite o forzate, certamente a tutti coloro che le +operarono o le permisero non acquistano lode di pura spontaneità o di +coraggio. Tempo è che di proposito e di concordia, lealmente, +solennemente, con pieno giudizio, un intero rinnovamento di que' decreti +si faccia; e che, come per buon augurio delle riformazioni rimanenti, +incomincisi da Venezia e dal Veneto; e Austria, fin che c'è tempo, abbia +il merito o almeno le apparenze del libero consentimento. Lasciando +stare la coscienza del giusto, e riguardando i computi della mera +utilità; deve Austria piegarvisi quando pensi che avrebbe potuto a +quest'ora perdere troppo più, e che troppo più risica di perdere poi +senza compenso e senza decoro. + +Questo timore ben più legittimo che non siano i titoli di lei sopra il +Veneto, deve essere più forte dei sospetti che la turbano e tentano: +sospetti, dico, che l'esempio si faccia contagioso, e che altre parti +dell'impero pretendano cosa simile. Le condizioni del Veneto sono in ciò +singolari. Nessun'altra nazione soggetta all'Austria si trova divisa in +sè da governi opposti, parte esteri e parte suoi proprii: nessuna +provincia ha per più di dieci anni dimostrato e con la parola e col +silenzio, e con la rivoluzione e con la guerra, e con le carceri e con +gli esilii, la coscienza del proprio diritto, l'aborrimento del giogo +straniero, la perseverante e concorde volontà non di alleviarlo a sè ma +di scuoterlo: nessuna parte dell'impero è stata ed è più angariata, più +insultata insieme e temuta da' suoi insultatori, i quali coll'esaurirne +le forze, col provocarne l'odio insieme e il disprezzo, si confessano +disperati di poterla lungamente tenere non solo al modo che soglionsi +tenere popoli civili da civili governi, ma neanco al modo che il padrone +de' Negri o il mulattiere tiene la schiava sua o la sua bestia, avendo +cioè qualche riguardo alla vita e alle forze di quella per accrescere +lucro a sè e mantenerlo. Aggiungasi che gli altri stati o provincie sono +all'Austria attaccati da tempo più antico, con patti più o meno +consentiti o tollerati; i quali se essa col governo suo infrange, può, +ravveduta, osservandoli meglio, legittimarsi: ma il Veneto è possessione +recente, ingiusta nell'origine, ingiusta nel modo del tenerla e del +ripigliarla, intollerata ai posseduti, intollerabile ai posseditori; nè +può farla parere antica a chi patisce, se non la moltitudine de' +patimenti in così breve numero d'anni raffittita senza misericordia e +senza discernimento. Sola la Gallizia potrebbesi recare ad esempio; ma +nel Veneto e i diritti e i dolori e il malcontento e le resistenze ognun +vede essere incomparabilmente maggiori. E l'ora della Polonia non è per +anche suonata; ed è da sperare che col disciogliersi della tirannide +turca, gli stessi potentati che la Polonia divisero, ricevendo altrove +compensi, vogliano per onore ed utile proprio ricomporla. + +Se Austria temesse che il torsi di dosso ai Veneti fosse ad altri popoli +da lei governati incitamento a imitarli, e però resistesse ai consigli +della propria utilità; non s'accorgerebbe del suo vero pericolo. Più +grave pericolo a lei, oltrechè più ignominioso, è l'esempio di sudditi +ch'essa non sa nè appagare nè domare, il cui silenzio sdegnoso e la +prostrazione irrequieta e violenta sono essi stessi una continua +ribellione: più grave pericolo è l'esempio quotidiano di questa guerra +instancabile dello spirito contro la materia tiranna, che lo opprime e +non può comprimerlo: più grave pericolo è la necessità di mandare i +sudditi delle altre provincie satelliti degl'Italiani, nel quale ufficio +non possono tutti compiacersi per crudeli che siano, nè, per vili che +siano, gloriarsi. Quando comincia (ed è già cominciata) a penetrare +negli animi dei soldati occupanti l'Italia la pietà e la vergogna; +quando cominciano a intendere e farsi intendere; quando si accorgono che +il ribelle è una vittima, e ch'essi stessi sotto sembianze d'aguzzini +son vittime; l'Austria è perduta, il suo impero è tutto una obbrobriosa +rovina. Poi, ripeto che il fatto delle altre provincie è diverso; che +parte di quelle nè si sentono ancora mature, nè possono costituirsi in +nazione; e che sola la rea ostinazione dell'Austria potrebbe mutare le +sorti loro in modo insperato. La più minacciosa di tutte, l'Ungheria, +dopo la gigantesca scossa d'anni fa, si gravò sopra sè stessa e giacque; +e coloro che maggiormente sperano in lei, se non amano illudersi o +illudere, devono pensare che ivi non è unanimità tanto piena quanto in +Italia; che un partito, e potente, vuole la grandezza magiara, ma la +vuole sotto la tutela dell'Austria; che la prossimità del paese, le +consuetudini inveterate, e il vanto stesso de' benefizi dal valore +ungarico all'Austria resi, sono vincoli non ancora rotti; e che, ad ogni +modo, il piantarsi una dinastia nuova in quel regno, oltre ad altre +difficoltà, avrebbe impedimento dalle gelosie de' potentati reciproche, +e dal timore che la novella dominazione colle armi di un popolo +bellicoso si distendesse sui popoli circostanti. Della Croazia +piuttosto, la quale i più degli Italiani, ignari d'altri e di sè, +immaginano come la verga ferrea dell'Austria; della Croazia delusa delle +promesse profuse nell'ora della paura, spogliata delle pattuite +guarentigie, aggravata ad arte della detestazione del mondo civile; dico +che della Croazia avrebbe Vienna a temere piuttosto: ma non è +l'affrancamento del Veneto che la inciterebbe a rivendicare la propria +libertà. + +Un altro pericolo all'Austria verrebbe dal volere i Veneti soggiogati a +sè; che insorgendo taluna delle tante schiatte a lei sottomesse, la +necessità continua del tenere in Italia centomila soldati, se non più, e +del pagarli, le sottrarrebbe le forze a difendersi da altre sommosse; e +le leve forzate, e le forzate imposte la renderebbero sempre più debole +e povera, sempre più avvilita e fallita. Sottrarsi all'Italia a +qualunque sia patto, diventa per lei di dì in dì sempre più urgente +bisogno, per conservare alla meglio un impero, o piuttosto per +ricrearselo, giacchè essa lo ha con le sue proprie mani disfatto. E +soldati e armi e danari le mancano per tenere insieme Italia e Croazia e +Ungheria; ma quello che più le manca, è la mente: perchè, distratta da +tanti diversi sospetti e spaventi, sbalordita dalla propria tirannide, +non può discernere, non che calcare, la via che le resta unica di +salute; dico il dotare i suoi sudditi d'istituzioni migliori, o almeno +dare le già promesse, rendere le rapite. Questo degli altri sudditi; +giacchè, quanto all'Italia, ogni ammenda è tarda, ogni ritrattazione +discreduta, ogni accomodamento impossibile. S'ella, dopo gli smacchi +sofferti, a costo di perdere altrove quanto potrebbe pur ritenere, si +afferra a questo brano d'Italia; segno è che le sue mire vanno oltre; +ch'ella agogna a tutta l'antica preda, e a maggiore: perchè non potendo +col Veneto pagare i debiti che le costa e le costerebbe l'occupazione +del Veneto, di qui segue ch'ella deve sperare mutate, col nostro peggio, +le sue sorti. E lo spera; e i suoi fidi lo dicono apertamente. Or vedano +i potentati d'Europa se ciò torni comodo a loro; veda la Francia se a +lei giovi un'Italia austriaca; la Prussia, se un'Austria tedesca insieme +e italiana. E veda l'Austria se i suoi sognati ingrandimenti possano non +le fare nemica l'Europa tutta, e non tentare altri stati, ingelositi, a +sommovere contro lei, non che Italia, altri paesi più prossimi ad essa e +di possessione meno disperata. Ma l'Europa civile saprà, speriamo, +provvedere meglio e a sè e a noi; antivenire il caso non impossibile, +che gli Italiani, finalmente, stancati e da nemici e da amici, comincino +a contarsi, ad intendersi, a fidare in sè stessi e nella giustizia di +Dio degnamente invocata. + +L'orgoglio siccome degli uomini singoli e delle famiglie private, così +dei principi e degli stati, si fa spesse volte vanità, illude sè stesso, +e colle armi proprie si ferisce. La speranza del riacquistare il perduto +per colpa e inettitudine, nell'atto di sospingere a sconsigliati +ardimenti, moltiplica le bugiarde paure, siccome bugiarda essa stessa. +L'Austria, a cedere in Italia, teme umiliazione che la abbassi nel +cospetto del mondo; non s'accorge, e dovrebbe pure accorgersi, come la +sua pertinace ingiustizia è quella che la disonora davvero e avvilisce. +Questo sarebbe anzi il momento di risolversene con meno umiliazione, +dacchè la pace di Villafranca le ha offerte condizioni insperate; dacchè +l'onore delle armi è salvo in battaglie, precedute e seguite da ritirate +soverchiamente frequenti, ma che al vincitore costarono caro; le quali +battaglie, pensando alla precipitazione delle prime mosse e alla tardità +dei capitani che le eseguivano, alla loro imperizia decrepita, alla +discordia manifesta, alla svogliatezza o renitenza delle soldatesche +combattenti per signore disamato, al paese sopra cui combattevano +avverso, ai contrattempi delle piogge e de' turbini, io confesserò +volentieri essere state battaglie maravigliose. Disfatta a Solferino +quando teneva la vittoria già in pugno, e ne aveva tutt'intorno spediti +i messaggi, Austria tra poco sederà di pari col suo vincitore a +consiglio, giudice e parte, giudice delle sorti proprie e di quelle +della nazione sua accusatrice e sua preda. Non si lasci sfuggire questo +punto di tempo, che forse è l'ultimo favorevole a lei; non aspetti il +fallimento che già la preme; non crei a sè turpe necessità di nuove +falsificazioni, di nuove lesioni alla maestà della fede pubblica, più +del fallimento vituperose. Son queste le umiliazioni il cui pensiero +dovrebbe metterle un raccapriccio di vergogna, e farla fuggire oltre +l'Alpi più ratta che se inseguita da un milione d'armati. Per rifarsi di +soldo e differire di poco la ruina del credito suo, Austria fece forza +alla propria natura cauta e lenta, passò disperatamente il Ticino: +ringrazi adesso Dio e gli uomini di potere, rifatta alquanto di soldo, +varcare i monti, come viaggiatore che ritorna stanco ma spontaneo alla +sua casa men ricca, dopo spassatosi lungamente a ufo nelle delizie di +palagi non suoi. + +Ma se non s'intende che ad Austria la ricognizione di un diritto +accompagnata da compenso sia umiliazione, non è neanco da intendere che +umiliazione sia ai Veneti la profferta. La quale fu, non so da chi +primo, sparsa per i giornali; e parecchi Francesi generosamente amici +all'Italia la accolsero quasi festanti, e la divulgarono più e più, +confortandola con profferte proprie cordiali. Non essendo ormai dunque +lecito dissimularla, importa dichiararne il legittimo significato. La +condizione proposta possono i Veneti accettare, come un nuovo documento +della buona volontà loro, da porgere ai potentati d'Europa; i quali +possono alla loro volta proporla all'Austria non come un'elemosina alla +sua inopia, purchè dal canto suo l'Austria nè altri non si creda di fare +agli Italiani un'elemosina della loro imprescrittibile libertà. Non si +tratta di riscattare le anime, e neanco il terreno. Che se il popolo +italiano non mette innanzi la propria sovranità (parola schernita +crudelmente e smentita dai cortigiani della povera plebe), prega che gli +sia lecito desiderare la proprietà di sè stesso. Se altri lo ha +barattato o donato o venduto, non soffre già egli, accettando la +presente proposta, d'essere riguardato come schiavo, come greggia, come +cosa. Piuttostochè ricomprare sè stesso, egli si crederebbe di +riscattare Austria da taluno almeno de' suoi debiti divoratori; di +riscattare le nazioni all'Austria sottoposte dalla crudele necessità +d'invadere, depredare, bastonare, uccidere lui in nome di quella, e per +prezzo del reo ministero di sgherri ricevere bastonature e morte, +odiosità e vitupero. Intenderebbero i Veneti insieme risparmiare a sè +stessi la trista necessità de' disordini che accompagnano i moti di +libertà, anco più santi; risparmiare ai loro fratelli le calamità della +guerra, risparmiare all'Europa i dispendii incessanti d'un apparato +militare che smunge gli stati, che porta con sè gli svantaggi delle +battaglie perdute, e delle paci ingloriose; risparmiarle gl'impacci +delle pericolose mediazioni, e le ree loro sequele e rimorsi. + +I Veneti, disarmati da secoli, posti in un paese che dalla sua giacitura +e dagli abiti dell'antica civiltà è fatto malagevole a difendere al modo +che difendonsi ne' deserti o tra le rupi montane i popoli indurati dalla +loro miseria stessa; i Veneti compressi entro le loro città da una forza +nemica contro la quale gli eserciti della bellicosa Francia appena +prevalsero in campo; non disconoscono la propria presente debolezza, il +dolore e l'ira non sfogano in vani vanti: ma sanno che l'Austria con +tutte le sue soldatesche è debole più di loro; e la coscienza del +proprio diritto, la volontà perseverante, il consentimento di quante ha +il mondo civile anime generose, i falli e le colpe del loro oppressore, +serbano a loro la finale vittoria. Senonchè gli sforzi necessari a +conseguirla trarrebbero forse in armi gran parte d'Europa; e l'Italia +sarebbe il campo dell'universale battaglia; sopra le sue terre, i suoi +monumenti, i suoi parvoli, le sue donne cadrebbero le rovine, le rapine +e gli strazi, ai quali dovrebbero lor malgrado concorrere gli stessi di +lei difensori, i figli suoi stessi. Se uno spediente si porge di +sperdere dall'Italia e dall'Europa questa tremenda minaccia; gli è +dovere sì degli Italiani e sì de' potentati europei l'appigliarvisi. +Questo terreno, i cui frutti per tanti secoli furono da tante fami +straniere divorati, inghiottì via via a centinaia di migliaia i +divoratori: ma qual pro della tarda, comechè atroce, vendetta? Meglio +prevenire il flagello. Siccome i Veneti, pronti all'insorgere sul +cominciare della recente guerra, rattennero gli sdegni e le speranze al +cenno di chi per fini suoi li voleva spettatori quieti e quasi +noncuranti de' fratelli e di sè; e per mostrare la propria fiducia alle +promesse, l'obbedienza ai liberatori sperati, la religiosa osservanza +dell'ordine, perdettero l'opportunità di sgomentare con moti interni +alle spalle il nemico, e di assicurare ai combattenti il trionfo; così +deporrebbero adesso ogni proposito di quelle resistenze violente alle +quali può essere offerto il destro e dalle turbazioni e dai dolori +d'altri popoli, e dalle guerre e dalle gelosie d'altri principi. Può +dunque il congresso annunziato evitare e a' principi e a' popoli +sventure grandi: chi sospetta dell'Austria, può così porle un freno; chi +l'ama, o per meglio dire, ha interessi più o meno comuni con essa, può +provvedere al decoro di lei con questa proposta che la sciolga dalle +difficoltà raggruppate da lei intorno a sè stessa. + +Nè le difficoltà e i pericoli son di lei sola. Russia non dico che deva +temere della Polonia divisa, nè delle insidie d'Inghilterra potente +d'arti segrete assai più che d'armi, nè d'una nuova guerra più efficace +di quella che si ruppe contro Sebastopoli, come flutto spumante agli +scogli; ma deve temere che faccende estranee a' suoi fini la distraggano +dai vasti concetti ne' quali l'attenzione di lei si raccoglie. +Inghilterra deve temere le sue possessioni troppo ampie, le sue colonie +non tutte contente; temere Francia e Russia, e più di tutto i suoi +propri sospetti, e la smania di parer più potente che non sia, e più +benefica che non voglia. Prussia deve temere e dell'Austria rivale, e +degli stati minori a lei collegati, e della confederazione germanica, +che intende rinnovellarsi non forse per far lei padrona assoluta. +Francia è terreno che traballa e che fuma. Le insidie tese ai popoli non +sono sicurezza ai regnanti. Colgan essi questa occasione, unica forse, +di conciliare insieme le proprie utilità e la giustizia; se non vogliono +renderne conto severo a quel Dio che giudica i forti della terra, e +quanto più sollevati in alto, con tanto più rumorosa rovina gli +schiaccia. + + + + + ITALIA DI MEZZO. + + +Chi dubita se l'Italia sia fatta per essere nazione, osservi come, anco +lacerata qual è, le sue membra provino consentimento di vita. Non si può +toccare una delle sue questioni, o piaghe che piaccia chiamarle, che +l'altre non rispondano con un moto di dolore e di speranza, tutte. +Francate la Lombardia; e fate, se vi dà l'animo, che il Veneto rimanga +in pace, scisso: lasciate che si rimuovano da Parma e da Modena gli +antichi principi; e imponete a Parma e a Modena che formino ancora uno +Stato da sè: alleviate a Romagna il suo giogo; e poi consigliate che gli +altri sudditi del Cardinale Antonelli vivano lieti del dare con le +proprie miserie rimorsi alla Beatitudine di Pio IX: sollevate Toscana, +mostratele la speranza del farsi forte d'unione fraterna ed in essa +ritemperarsi; e poi mandatela al Congresso, che Svezia e Austria e +Napoli le indovinino le sue sorti: fate sventolare agli occhi della +Sicilia un vessillo italiano; eppoi consigliatela di stare buona, e +intanto di fare razza da sè con Francesco di Napoli. + +Quando s'ebbe la guerra, l'unica riuscita ragionevole e onesta parve a +me che potesse venire dall'intendimento deliberato di farne partecipe la +nazione tutta quanta: epperò dacchè Toscana si mosse, io pregai fossero +paventati i consigli di coloro a cui pareva possibile restringere il +moto, e farlo utile e onorevole a sè tenendolo diviso da Napoli, e +consentendo a coloro i quali sconsigliavano ogni mossa nel regno per +servire a fini propri o ad altrui. E so che il Filangeri, temendo non +per il re suo ma per sè, aveva agli esuli mandato voce, e promesso che +adoprerebbe il suo ingegno e l'autorità d'accordo con essi: senonchè, +accorgendosi ch'egli poteva risparmiare un cimento rischioso, compose in +quiete accorta la troppo inerte e troppo operosa vecchiaia. Certo è che +senza quegli otto e più milioni d'uomini occupanti quella tanto ricca e +opportuna e pericolosa regione, senza quell'esercito e quella flotta, +non ci sarà mai Italia forte e vera, nè veruna altra parte d'Italia +potrà per sè sperare durevole sicurezza di libera pace. + +Il tempo del fare ogni cosa a proprio senno è passato: potrà ritornare; +noi possiamo prepararlo, affrettarlo; ma per ora è passato. Chi invoca +l'aiuto di straniero potente, rimane legato dall'altrui benefizio, +ancorchè a lui non paia d'averlo pienamente conseguito e a suo modo; +deve obbedire alla necessità che s'è creata egli stesso. +L'ingratitudine è vietata ai deboli; i quali devono attendere di poter +diventare terribili per essere ingrati impunemente. Ma finchè dipendono +dall'altrui volontà, la prima condizione imposta non dico dalla sana +politica ma dal senso comune, si è di conoscere con certezza la volontà +che è l'arbitra dei loro destini; e quella parte d'essa volontà che +apparisce chiara, non la dissimulare a sè. Dicesi che nel 1848 in una +città d'Italia la moltitudine in piazza gridasse a un inviato straniero +affacciantesi alla finestra: _Vogliamo anche Malta_. Io non so se +qualche Italiano ci sia che si pensi di gridare all'Imperatore de' +Francesi e de' Corsi: _Vogliamo la Corsica_. Ma credo che nessun di +coloro che l'hanno invocato, possa, senza farlo sorridere amaramente, +dirgli a proposito di nulla: _Vogliamo_. La forza del volere è tanto più +nobile quanto più rara cosa; ma il volere costante non consiste già nel +ripetere le stesse parole senza accompagnarle co' fatti. C'è delle +parole che sono fatti, perchè li preparano, l'indirizzano, additano il +fine e i mezzi: ma il dire di per sè, e il pur ridire, non è un operare. + +A formare un esercito italiano da poter solo da sè sostenere l'impeto +nemico e respingerlo, tutti confessano che in otto mesi non s'è fatto +quanto potevasi; e ne recano scuse accettabili, se così piace, ma che +non fanno l'esercito desiderato, nè tolgono la dipendenza accennata. Or +in questa pericolosa incertezza risicasi di offendere senza volere e +senza sapere; si risica di parere cospiratori contro il proprio +alleato, quando non cospiriamo che contro noi stessi. Le parti oggidì +paiono scambiate; e sono i principi che cospirano o per guadagnare +terreno o per ripigliarlo: ma appunto per questo i popoli devono fare +altrimenti; procedere retti, parlare schietti, e pregare ch'altri sia +schietto con loro; e se in alcuna cosa la provocazione a' deboli fosse +lecita, questo solo, dico la sincerità provocare. Sapute le intenzioni +del forte, sapranno o dissuaderle, o attenuarne almeno in parte gli +effetti, o piegarvisi senza viltà, e preparare le moltitudini al +disinganno, acciocchè gl'illusi non paiano traditori. + +Soprattutto bisogna guardarsi dal raffermare e moltiplicare le illusioni +altrui nel momento che dai nostri occhi stessi le si vengono dileguando. +Bisogna guardarsi da promesse che paiano istigazioni, e possono +suscitare improvvide precipitose speranze, fomite di moti impotenti e +funesti. Bisogna guardarsi dall'esercitare contro i dissenzienti quegli +arbitrii di rigore che dispiacevano ne' principi tanto, e che non forza +denotano ma debolezza. Bisogna non aizzare gli avversi, non fare avversi +gl'indifferenti, non dare importanza ai dappoco, non stuzzicare la +prurigine degli agiati martirii. Bisogna, giacchè disperasi (e a torto, +secondo me) d'eccitare nell'umile popolo le animose ispirazioni della +patria carità, non provocare coloro che hanno nelle mani la coscienza +de' popoli. + +Le moltitudini sono buone, docili, non solo credenti ma credule: e lo +sanno per prova anco gli avversi a' credenti. Nell'arguta Toscana, +nell'ardita e irritata Romagna ammiriamo la quiete rassegnata, la +gioia con cui s'obbedisce al volere d'uomini nuovi, senza saperne o +cercarne il perchè. A chi ne muove dubbio, son pronti a dozzine a +rispondere: _e' ci avranno le loro ragioni a fare così_. Han paglia in +becco. I Parlamenti non parlano, non perchè non sappiano che si dire o +che si pensare, ma perchè lo scemare pur d'una dramma l'autorità di que' +pochi che credonsi necessari dagli uni, inevitabili dagli altri, pare a +tutti misfatto. Se questa alcuno giudica prudenza soverchia, nessuno +oserebbe chiamarla inonesta. + +Ma senza detrarre all'autorità di veruno, anzi per raffermarla in onore +e salute di tutti, sarà lecito desiderare che i governanti sappiano dove +vanno, dove conducono la nazione da essi con sincero animo amata. Si +aggregarono con civile intenzione al Piemonte; il Piemonte rispose +parole che non rifiutano, ma che non accettano in forma da creare la +bramata unità. Alle parole incerte succedettero fatti incerti, o certi +troppo. Or non è lecito agli uomini _pratici_ non si curare de' fatti, o +fare tra essi una scelta a piacere, o interpretarli in un solo senso, se +il senso n'è doppio. Pare che in Europa ci sia chi non vuole in Italia +un regno forte, perchè _forte_ a costoro significa _minaccioso_. E il +Piemonte accresciuto de' Ducati e del Granducato e di parte de' dominii +del Cardinale Antonelli, farebbe egli un regno forte veramente ora +adesso? Adesso, con l'Austria ai confini dov'è? Se il soccorso di +Francia gli venisse meno, potrebb'egli l'esercito Italiano qual è +difendere questo regno cosiffattamente ampliato? E cotesto stesso +Congresso, sperato liberatore, non ha egli allentati i voleri e +distratte le menti dal provvedere allo spediente unico di liberazione, +al rendersi sul serio forti? + +Il Congresso darebb'egli leggi o consigli? Cederebb'egli alla ragione o +agli affetti, il Congresso? E di che genere affetti? Da che punti di +comune intesa moverebbe la disputa d'uomini tanto d'umore diversi? Cioè +a dire, in che lingua parlerebbero per intendersi? Il Conte di Cavour, +già sgradito a non pochi di que' del Congresso, e forse a chi più pareva +gradito, potrebb'egli, sedendo lì, col suo ingegno fare che l'esercito +italiano cresca in numero pur d'un sol uomo oltre a quelli che ne' +passati mesi di tregua si vennero preparando? È egli chiamato perchè si +sperino in alcuna parte mutate le sue disposizioni la forma del +manifestarle, o perchè siano mutate le altrui? È egli chiamato perchè +aiuti a Parigi, perchè in Italia non dia impaccio? È egli chiamato per +discarico di chi vuol fare chiaro che in pro dell'Italia s'è tentato +ogni cosa, e non bisogna prendersela che col destino d'Italia se +indarno? + +Innanzi il Congresso de' Potentati Europei, conveniva che si fosse +potuto adunare un Congresso degli Stati Italiani, per dirsi netto quel +che potrebbero e vorrebbero dell'Italia far essi. L'impossibilità +dell'accordarsi tra loro, dimostra che la loro presenza al Congresso +Europeo non farà che moltiplicare le confusioni e gl'imbrogli. Ma un +altro Congresso era ed è fattibile e inevitabile e debito: +degl'inviati da' paesi d'Italia incerti ancora del proprio destino, che +dopo deliberatone invano co' loro decreti, dopo interrogatone indarno il +Piemonte incerto anch'esso di quel ch'è da fare e da dire e da omettere +e da tacere, non diano più retta a consigli passionati, a informazioni +che non osano farsi palesi per poter essere ritrattate o negate. Vadano +a dirittura dall'Imperatore dei Francesi, e non gli ripetano le volontà +loro, ch'egli sa bene a mente, ma sentano un poco la sua volontà. +Sappiano finalmente qual era il suo primo disegno, e quali intoppi lo +frastornarono: quale la sua intenzione d'adesso; perchè mai questa +latitudine data a una parte d'Italia a reggersi da sè mesi e mesi, a +rendere o lasciar parere impossibile il ritorno degli antichi padroni. +Ardiscano sentire il vero; ed egli non temerà certamente di dirgliene. +Non è lecito ignorare oramai certe cose; e fingendo ignorarle, o parendo +di fingere, offendere quotidianamente chi può sospettare nella stessa +semplicità e nella inscienza un oltraggio. + + + + + IL PAPA NON È RE, MA IL CARDINALE ANTONELLI. + + +Se l'opuscolo _Il Papa e il Congresso_ sia di mano che sa trattare il +bastone del comando e la spada, non so; ma è certamente di chi sa +trattare la penna. Se questa sia opera precorritrice di fatti, non è +forse ben certo ancora a colui che l'ha scritta: ma debito nostro è non +discredere, e non impedire; e neanco porgere pretesti perch'altri ci +dica non buoni che a dare impaccio. Questo importa avvertire, e +tenerselo dinanzi alla mente. + +Nell'opuscolo è una parte di principii, e una di pratica. Quanto ai +principii, essendo fatto per i diplomatici, e volendo per la via delle +solite transazioni all'una e all'altra parte concedere qualche cosa, i +ragionatori troppo severi o troppo sinceri ci avrebbero che ridire. + +Quando si pensa che Cristo non fece sè nè san Pietro re, che il Papa fu +e apparve indipendente nella sua potestà anche prima d'essere re, e che +spodestato non disse eresie nè fu sospettato di dirle; e che essendo o +parendo re, non fu sempre e non parve e non pare a tutti libero; se ne +deduce che la necessità della corte all'indipendenza della Sede non è nè +domma nè fatto. Ma se s'intende che il Papa non deve, come nessun +altr'uomo, essere schiavo nè di re nè di popoli; e che per più alta +ragione ch'agli altri uomini dev'essere a lui assicurata eziandio +l'apparenza del libero arbitrio, come condizione non solo d'autorevole +dignità ma d'onore (inteso nel comune senso di buona fama); concedesi +volentieri come necessità morale e come dignità sociale e come +condizione della dignità di tutti i credenti, e dei non credenti stessi, +concedesi che il capo di una religione di dugento milioni d'uomini non +deva essere suddito. Non per salvarlo così dal debito dell'obbedire alle +terrene potestà giuste, alle quali devono obbedire anco i re; non per +sottrarlo ai meriti del coraggio, dell'annegazione, del martirio; non +per invidiare a lui quella forza interiore e quelle gioie sublimi che +vengono dall'esteriore debolezza e dalle contradizioni e dai dolori +inevitabili generosamente patiti; ma sì per togliere ai prepotenti +d'ogni generazione le agevolezze e le tentazioni di dargli noia, +d'offendere in esso milioni di coscienze; e per risparmiare alla società +umana turbazioni, alle anime, scandali. Senonchè a fare il papa non +suddito, basta assicurargli il soggiorno in città che non soggiaccia a +principe alcuno; dove le cure minute dell'amministrazione siano affidate +a' cittadini stessi, sì perch'eglino non siano macchine, e sappiano +servirsi da sè; sì perchè al padre di tanta famiglia dov'esso è il servo +de' servi, rimanga libera la mente e l'anima e la giornata per attendere +di cuore e sul serio al suo ministero tremendo. + +Un'altra sentenza, contraria alla prima, par che conceda forse troppo da +un'altra parte, ed è là dove affermasi che il capo della confessione +cattolica, come tenace che dev'essere delle tradizioni, non può non si +fare avverso ai progressi civili. Ma la storia di molti secoli ci +dimostra come i più grandi progressi e della scienza e dell'arte, non +pochi de' più memorabili moti e delle più stabili istituzioni di +libertà, furono iniziati nel seno di nazioni cattoliche, non +contrastando i preti e gli uomini credenti, anzi spesso aiutando +valentemente. Chiaro è che non solo in fatto di religione, ma e di +scienza umana e di tutto quanto concerne la vita, certe tradizioni +bisogna serbarle, per non ritornare a ogni tratto all'abbiccì delle +cose, per intendersi, per francamente operare. Se la pianta, se l'uomo +son fatti per crescere; non è già che l'atterrare il tronco e svellere +le radici, lo slogare le ossa e sformare la faccia sia da stimare +bellezza e incremento. Le declamazioni che certi poveretti ridicono +fedelissimamente e noiosissimamente a proposito del progresso e de' +preti, non s'accorgendo essere una tradizione anche la loro, ma meschina +e dissolutrice, sono puerilità triviali, provano tutt'altro che libertà +di pensiero. Non c'è società religiosa nè civile la qual possa +permettere che tutta sorte verità pubblicamente si neghino: ch'anzi i +meno riverenti al sacerdozio, quando le questioni toccano i loro propri +diritti e utili e affetti, diventano più intolleranti; e nel senso che +dann'essi alla parola, più chierici. La differenza che dovrebbe correre +tra le potestà meramente civili, e l'autorità civilmente esercitata dal +prete, sta in questo, che il prete quand'anco avesse il diritto della +spada e del bastone e della catena, dovrebbe, per confutare il falso e +correggere il male, servirsi di mezzi intellettuali e morali e +religiosi, non solamente perchè più conformi alla sua missione, ma +perchè maggiormente efficaci, anzi essi soli davvero efficaci. + +A porre in quiete pertanto la coscienza del sommo pontefice basta che +nel recinto dov'egli risiede non s'insegnino pubblicamente dottrine +contrarie al domma e alla morale insegnati da esso. E già quanto alle +verità morali, i governi di tutti i popoli cristiani consentono nel non +permettere promulgazione di principii contrari a quelle; senonchè ad +impedirla, i governi umani non hanno altre armi che materiali, nè di più +nobili possono giovarsi per assoluta autorità, ma per raccomandazione o +consiglio e preghiera. E di qui è che quando i governi sentono bisogno +del prete, ricorrono a lui; e se non possono con bel modo usano la forza +a strappare le sue predicazioni e i suoi cantici congratulanti; e se +n'hanno paura, la costringono in nome della libertà a stare zitto. + +Posta così la questione, ognun vede che nel paese abitato dal Papa tutti +i progressi si farebbero leciti, tranne la negazione del domma, se +questa è progresso: ma ognun vede insieme che restringendo i limiti +della residenza pontificale, rendesi più fattibile la custodia del +domma. Date al Papa una larga frontiera ch'egli abbia a difendere dai +contrabbandi delle eresie e degli spropositi; e voi ridurrete tutta la +sua potestà alla impotente e insopportabile vigilanza sopra un esercito +di gabellieri spirituali; i quali tutti, per santi che siano ed eroi, +non possono avere lo zelo e il coraggio di Sua Santità. Vigilanza, più +che ad altri, insopportabile a lui, non foss'altro perchè sperimentata +impotente. Che se difficile cosa pare che pur dentro alla cerchia d'una +città non penetrino libri proibiti, come impedirlo in uno stato di tre +milioni? E al Papa-re, non è lecito avere milizia di soldati e milizia +di satelliti che non sappiano o non vogliano tenere da' suoi dominii +lontana la falsità; non è lecito in cosa tale farsi inutilmente +canzonare e odiare. + +Ma la sua materiale potestà porta ancora più gravi contradizioni atte +massime della sua coscienza. Il Principe della Chiesa cattolica o deve +non avere forza per corporalmente punire e respingere gli altrimente +credenti, o deve tutta adoprarla a tutti punirli e respingerli, tutti e +sempre. Deve dunque la sua polizia vigilare sopra chiunque non senta +messa la festa, e non osservi gli altri comandamenti della Chiesa; sopra +chiunque tiene discorsi, anco privati, irriverenti alla religione o ai +ministri di lei; deve inibire che i suoi sudditi abbiano faccende o +colloqui con uomini di nessuna credenza o di diversa credenza; deve +penetrare il segreto delle pareti domestiche e delle lettere; deve +vietare che acattolici o israeliti saltino il fosso de' suoi dominii, e +circondare agli stati della Chiesa la muraglia della Cina. Solo questo +spediente lo può liberare dall'obbligo di statuire in regola generale +quella che parve enormità tanto strana, del consentire che sia sottratto +ai genitori un bambino per acquistarlo alla Chiesa. Se tutti i bambini +degli Israeliti e de' Protestanti non hanno a essere similmente +sottratti ai genitori, e se il Papa vuol essere Papa, non c'è che un +modo: non essere Re. Il concedere agl'Inglesi luogo di sepoltura decente +per tolleranza dell'oro e dell'armi britanniche, il negarlo ai Greci +perchè poveri e deboli, è contradizione che offende la coscienza e il +pudore, il senso comune ed il senso della umanità. + +Dunque il non potere lui sempre neanco come Re quelle cose che come Papa +dovrebbe, dimostra che il suo regno non gli serve a nulla di bene, ma +gli moltiplica con le cure i rimorsi. Da una sola città gli sarebbe +possibile escludere le ballerine, e altri simili diletti e piaceri, +amenità e leggiadrie, le quali del resto nessun uomo di Stato, per +profano e profondo che sia, ha sentenziato finquì necessarie al +progresso della ragione, alla libertà dei popoli, alla felicità della +vita. Ma il fatto delle ballerine (alle cui vivacità mi si dice che +possa sedersi spettatore il porporato che ha in cura la polizia, cioè il +buon costume della Città Santa) è pure una leggerezza, un fuscello di +paglia, rispetto ai soldati svizzeri (e a quanto dicesi, anche d'altra +progenie) che sono la trave confitta nell'occhio del Cardinale +Antonelli. Dico del Cardinale Antonelli, perchè Pio IX nel mio pensiero +è collocato più alto, non solo per la dignità del suo grado, ma per la +bontà delle sue intenzioni, le quali non sorrette dalla forza +dell'animo, amici e nemici a gara fecero infruttuose. Se, come Paolo +sublimemente c'insegna, Carità è più che Fede; or mi si dica qual +sostegno alla Fede possa prestare una forza odiata e sprezzata, insulto +quotidiano alla divina carità. + +Ma tempo è di venire alla parte pratica dell'opuscolo; la qual sola è +nuova, giacchè degl'inconvienti del regno sacerdotale, e del modo di +rendere il pontefice non solamente non suddito ma più che re, ampliando +la potestà vera sua col restringere l'apparente, e col dileguare le +illusioni bugiarde, altri avevano già fatto parola. E questo all'autore +è lode, perchè dimostra non essere una singolarità strana la sua, ma +proposta fondata così nell'opinione di molti autorevoli come +nell'esperienza pubblica e nella pubblica coscienza. L'importanza del +nuovo libro gli viene dal luogo e dal tempo, e desta in molti la voglia +di conoscere se nell'autore, qualunque egli sia, cotesta sia idea nuova +o antica. Io dico che antica. Altri ne frastornarono lo svolgimento con +fatti de' quali non è lecito dire chiaro perchè troppo segreti, e +superfluo dire a lungo perchè troppo palesi, dolersene inutile perchè +irreparabili. Ma volendo in qualche parte ripararli, e rannodare le fila +rotte, l'autore qualunque si sia (_O quem te memorem?_) scrisse questo +libretto; che a taluni parrà transizione brusca, contradizione, e non è +punto. + +Parrà veramente che in questione concernente il pastore del gregge +cattolico, soli dovessero i potentati cattolici averci lingua: ma +badiamo che qui non si tratta delle sorti, com'altri disse con +improprietà, del papato, il quale per certo non dipende nè da re nè da +popoli, nè Congressi lo terranno ritto, nè rivoluzioni lo rovesceranno. +All'essenza del papato in tanto solo collegasi la trattazione presente, +in quanto il regno al papato è impaccio e tentazione: ma i Principi se +per questo facessero congresso o guerra, non riguarderebbero il Papa se +non come un principe italiano, insopportabile ai popoli italiani, e +quindi incomodo a Europa tutta. Di questo son giudici anco i Potentati +acattolici; i quali anzi, siccome meno interessati, sarebbero meno +sospetti di fini obliqui; e anche l'essere più lontani farebbe ad essi +discernere meglio certe cose che la prossimità o sminuisce all'occhio o +confonde. Più ragionevole sarebbe l'opporre: come e con che titolo, di +punto in bianco l'Europa de' gabinetti possa entrare a decidere le sorti +de' popoli italiani. Qui la risposta è terribilmente facile e pronta: +può perchè può. Agl'Italiani toccava provarsi d'incominciare a volere +essere più padroni in casa propria, voler esser almeno in grado di poter +dimostrare co' fatti il loro diritto al più o men prossimo esercizio +d'una qualche particella della lor padronanza: ma inutile adesso +riparlare di ciò. Resta solo a desiderare che chi può, voglia il bene +degli Italiani: e gran bene al certo sarebbe che si togliesse dai loro +occhi lo spettacolo d'un regno odiosamente inetto, e si desse a Pio IX +la forse da lui segretamente bramata opportunità d'un comodo +sagrifizio, d'un glorioso rifiuto. Coloro che approfittano della sua +regale servitù, urleranno intorno alla sua coscienza, la assorderanno; e +chi sa non riescano a farlo a sè medesimo parere martire di quello +appunto che più scalza l'edifizio murato col sangue de' martiri? Ma +checchè sia delle battaglie che quel pio infelice avrà a sostenere, gli +è cosa sicura che a togliergli dal viso la maschera che lo affoga di +principe, basta un solo atto di forza clemente; a tenergliela, voglionsi +atti quotidiani di violenza imprecata e impotente. + +L'autore dell'opuscolo che rimarrà documento di storia, con ingegnoso +diletto discorre dei vantaggi onorati che alla nuova Roma verrebbero se +la potenza pontificale in lei si trovasse purificata, e a dir così +condensata. Senonchè, tra le lusinghe, gli scappa detta una parola che +suona minaccia, e già diede appiglio alle obiezioni di coloro a' quali +il distruggere è creare; dico là dove condanna i cittadini dell'eterna +città al _culto_ eterno delle _rovine_. Se ai Romani si lascia la cura +grave di amministrare davvero le proprie faccende, di migliorare +gl'intelletti e gli animi de' loro fratelli e le condizioni della comune +vita, di custodire non solo ma d'intendere e d'illustrare i loro +monumenti, e degnamente ampliarne con opere nuove l'eredità; se ai +Romani concedesi il diritto di trattare tutte quante le grandi questioni +che affaticano e consolano lo spirito umano, e la cui piena discussione +non è punto inceppata dalla credenza cattolica; se ai Romani si lascia +l'esercizio delle armi cittadine, le quali non sarebbero rivolte mai +contro un prete inerme, e difeso dalla venerazione e dalla indignazione +di tutta l'Europa civile; se ai Romani si largisce la cittadinanza +italiana, la facoltà di poter villeggiare a piacere nell'Italia laicale +e di porre ivi dimora alla pari con i natii, e di prendere parte con +Italiani e stranieri alle grandi imprese economiche e commerciali, +d'educazione e d'arte, alle quali la presente Europa in gran parte è +immatura tuttavia; non temete che venga ad essi in ribrezzo il domicilio +nella città fatta capitale davvero del mondo cattolico, la Parigi e la +Londra della religione; nella città ispiratrice e nutrice di nuovi +ordini religiosi, e de' vecchi (secondo il vecchio cattolico titolo) +riformati nella città; ispiratrice e nutrice di Congregazioni destinate +non tanto a numerare gl'innumerabili e illeggibili libri dov'è qualche +proposizione non vera, senza discernere i gradi dell'errore e la più o +meno reità dell'intenzione, e così additandoli alla curiosità de' +malevoli e facendone scandalo, quanto consacrate a consigliare e creare +libri nuovi e nuove istituzioni benefiche al mondo; nella Città +ispiratrice e nutrice d'Apostoli che, forti in dottrina di lingue e di +letterature, e d'erudizione varia e delle scienze stesse de' corpi, +vadano per tutta la terra predicando la verità con la parola e con +l'esempio e col sangue, e non comportino che Roma in ciò sia da meno di +Lione; nella Città illustrata da Cardinali che tra i più dotti e +benemeriti ciascuna nazione cattolica sceglierebbe in proporzione del +numero de' suoi fedeli, arricchita di rendita netta e onesta dagli +spontanei tributi di tutte le cattoliche nazioni. Se nella Roma +governata qual è, se nella Napoli di Ferdinando e di Francesco è sì +grande il numero de' forestieri non solo viaggianti a diporto ma lieti +di fermo soggiorno; or pensate se la fame de' giornali e la sete de' +parlamenti; se il bisogno da certa libertà così urbana e di certa così +gioviale eloquenza potrebbe lasciare deserta la città unica, divenuta +puramente religiosa, e libera quietamente. + +Io non so se da quell'opuscolo deva riuscire deliberazione pacifica di +Congresso o risoluzione di guerra; non so se le due cose insieme; non so +se unite, o l'una da sè, conseguiranno l'intento: ma giova che la +proposta sia fatta, sia fatta fuori d'Italia, sia fatta da uomo +riverente alla sede. Quello che più disturberebbe il buon esito, sarebbe +un intenzione empia in impresa sì pia. Le apparenze stesse e i sospetti +dell'odio o del disprezzo nocerebbero gravemente. Se gl'Italiani, +irritanti dalla lunga stolta spietata tirannide di coloro che abusano il +nome del Papa e di Cristo, movessero da sè soli a spodestare il +principe; anco non commettendo atti indegni, parrebbero avventarsi a lui +come a preda; farebbero sembrare non solo lui vittima, ma il Cardinale +Antonelli e i fratelli suoi, martiri; tirerebbero sopra sè la +detestazione de' fedeli lontani che ignorano le costui colpe, e par loro +atto di fede il discrederle; ai nemici interni ed esterni offrirebbero +atroce pretesto di scagliarsi contro noi, come contro crocifissori +dell'Unto di Dio. Nè sarebbe maraviglia vedere potentati acattolici per +loro mire e per nuove brighe, che a un tratto trasmutano gli alleati in +avversari e i rivali in amici, i potentati acattolici farsi vendicatori +del Papa a fine di più avvilire il Papato e di comprimere le speranze di +questa Italia importune. E già ne avete preludii: ecco giornali +stranieri bisbigliare parole sinistre: ecco già l'Austria che santamente +per dono della santa alleanza si pigliava e si tiene le provincie +papaline oltre Po; l'Austria che fabbricava non solo in Ferrara e in +Comacchio alla sua Aquila i nidi; l'Austria che, tutrice della +indipendenza del prete, dentro ai dominii del principe contro il +principe cospirava, servendole non solo i Castagnoli e i Baratelli, ma i +suoi uffiziali che pubblicamente screditavano il governo del prete; +l'Austria che ai canoni del prete indipendente per molti e molti anni +nelle sue Università fece guerra, tacendo esso prete indipendente e +benedicendo; ecco l'Austria (dicesi; e io nol vo' credere ancora, ma il +rumore stesso è un preludio) che all'apparire di un opuscolo anonimo, ne +domanda ragione all'imperatore de' Francesi siccome a suddito da +chiamarsi con un precotto di polizia al tribunale della censura sua +aulica. Insomma, se altri che gl'Italiani potessero dedicarsi a +quest'opera, sarebbe una benedizione: e pare a me che dovremmo, anco a +patti che dianzi ci fossero sgraditi, accettarla. + +Quanto difficile sia liberarsi dall'Austria l'abbiamo provato e +proviamo; ma meno difficile questo agl'italiani anche soli, che a loro +soli sottrarsi al Cardinale Antonelli senza una guerra europea. +L'Italia liberata dallo straniero, crescerebbe, giova sperarlo, in +nazione grande; ma chi liberasse il Papato dal regno, farebbe migliori +le condizioni di dugento milioni d'anime umane, anzi di tutta intera +l'umanità, della quale i popoli cattolici, nessun può negare che siano +una delle più nobili parti e destinate a più fecondo avvenire. Se per +questo benefizio da rendere a tutta la specie e a tutti i secoli, fosse +irremissibilmente ingiunto all'Italia il non essere per ora Nazione una, +o il sostenere altro sagrifizio; l'Italia lo dovrebbe, lo vorrebbe di +certo. + +Resta a vedere se cotesta sia condizione irremissibile; e importa +saperlo. Chiunque teme conoscere questa verità, chiunque si sforza con +furberie semplicette di sviare da questo punto l'attenzione degli +Italiani, con qualunque intendimento lo faccia, li tradisce, tradisce sè +stesso. Pensiamo che in altro opuscolo grandi promesse sonarono, e +l'adempimento ne incominciò, e fu interrotto: di questo non accada il +simile, almeno per colpa nostra. Altri, uso già ai disinganni, +sospettava che nell'opuscolo non s'intendesse se non preparare +anticipata alla Francia una scusa, per poter dire poi: Volevamo; non s'è +potuto. Io non vo' credere questo: ma ad ogni modo è dovere +degl'Italiani il non fornire scuse, cercate che siano o no; il fare in +modo che non si possa mai dire loro: Noi volevamo; siete voi che non +avete voluto. + +L'autore dell'opuscolo pare, a come parla, abbastanza informato di quel +che la Francia può e vuole; pare che creda e brami far credere un +pensiero maturato, non mutabile per ostacoli già previsti e da doversi +coraggiosamente incontrare. Se altri chiede ragioni da non si rendere, +se minaccia; la Francia, dopo provatasi di dileguare i sospetti +ingiusti, di associare all'alta impresa quanti se ne sentono degni, può +apparecchiarsi a diversa risposta, ove questa si voglia: mostrare (e +adesso sul serio) i suoi legni nelle acque di San Marco, sollevare il +Friuli, far con un soffio ch'Etna e Vesuvio ribollano. Sessanta milioni +tra d'Italiani e Francesi possono dar da pensare all'Europa, foss'anco +tutta nemica; che non sarà. E se non bastano, c'è la Polonia che geme; +l'Ungheria c'è che freme; c'è la Croazia, memore del benefico governo +francese, e, purchè non la soggioghino ai Magiari, pronta a levarsi per +le proprie franchigie violate, e per la civiltà a cui fu fatta con arti +tristissime parere avversa. Napoleone I, per sua sventura e nostra, nel +suo grande spirito non comprese lo spirito delle nazioni; dalla Russia +al Tirolo, dalla Germania alla Calabria, dall'Inghilterra alla Spagna, +le provocò tutte, e cadde. A Napoleone III s'aprono più sicuri e più +alti destini, purch'egli voglia; e ha provato che sa volere. Ma +perseveratamente non si vogliono se non le opere generose. + + + + + ITALIANI, MAGIARI, SLAVI. + + +Un giornale che a me non cadde di dover nominare molte volte che +potevasi a lode, e però non lo vo' nominare, adesso che devo contradire +in parte a una sentenza forse non propria de' suoi direttori; un +giornale italiano, trattando di quella che molti chiamano vendita della +Venezia, soggiunge che l'Austria, liberata da quest'impaccio e pericolo +sempre più minacciante, potrà con migliore agio e coscienza dedicarsi a +fare men dure le sorti degli altri popoli a lei soggetti, e così più +sicure onoratamente le proprie. Questo è consiglio utile e a' popoli e +all'Austria stessa: e noi dobbiamo desiderare l'utilità anco di quelli +che ci recarono e recano danni; con tanto più sincero animo desiderarla, +che il bene vero dei governati non si può mai dividere da quello dei +governanti; e finattanto che creature umane all'impero d'Austria +vivranno soggette, sarà sempre debito d'umanità l'augurare che Austria +le tenga in maniera comportabile e a quelle e a sè stessa. Il detto +giornale prosegue dicendo che all'Austria gioverebbe rammentarsi degli +obblighi ch'ell'ha verso la nazione Ungherese e al possibile farla +contenta: ed è sano consiglio anche questo, dacchè la nazione Ungherese +e per la innata prodezza, e per le ingiustizie patite, e per le dovizie +materiali e morali che raccoglie in sè, meritevoli d'essere svolte e +tratte nella luce del mondo civile, e per il vigore di volontà che ha +mostrato, è degnissima di commiserazione e di riverenza. Ma da questo +non segue che, per affidarsi ai Magiari, abbia l'Austria, diffidando de' +popoli slavi, come di quelli che le preparano _l'ultimo crollo_, a +concedere ai primi quella condizione di cose che noccia ai secondi. +Ognun sa che, tra le altre richieste, i Magiari vogliono l'integrità +dell'antico regno; e con questa parola è da temere che taluni non +intendano la trista e a loro medesimi funesta libertà di trattare gli +Slavi alla maniera che innanzi il 1848 li trattavano; onde poi vennero +le resistenze terribili delle quali Austria ben seppe approfittare, e da +ultimo l'infelice esito della guerra. La quale, se condotta +dall'Ungheria e dalla Croazia cospiranti, avrebbe prevenuti i soccorsi +della Russia, o li avrebbe fatti impotenti; avrebbe insieme con quelle +due nazioni liberata l'Italia. Non è certamente da credere che lo +scritto del giornale al quale accenniamo, intendesse insegnare +all'Austria come si faccia a schiacciare l'un popolo con le forze e con +gli odii dell'altro, e quel de' due che rimase depresso rialzare poi, +per deprimere quello che con la sua vittoria minaccia diventare molesto. +Siffatti consigli, buoni forse a bisbigliarsi all'orecchio tra principi +e principi d'una certa natura, non si conviene che i popoli li diano a' +principi, e molto meno popoli oppressi ne siano liberali al loro +oppressore in danno d'altri popoli nella miseria compagni. Gli +ammaestramenti che soglionsi a titolo di biasimo dire machiavellici, a +me sempre parvero, anzichè furberia, ineffabile semplicità: e questo del +quale parliamo, se all'Austria fosse dato da uomini italiani, sarebbe il +più machiavellico, cioè il più malaccorto di tutti. Non è dunque neanco +da immaginare che accennando al pericolo che Austria può dagli Slavi +temere, lo scrittore intendesse armare i sospetti di lei contro quelli; +ma conveniva, se non sbaglio, avvertire espressamente che dai diritti +del regno Ungherese vuol essere esclusa la così detta integrità nel +senso odioso a buona parte de' già componenti quel regno. + +Non solamente certi giornali esagerando per sfogo di benevolenza, e a +buon fine, e di buona fede i vantaggi de' popoli che prendono a +difendere, ma i Potentati e i popoli stessi col dimostrare o troppo +presto o troppo spesso, e dapprima con soverchia instanza e poi con poca +costanza, il loro affetto verso tale o tal nazione, nocciono da ultimo +più che giovare. Se le più delle protezioni in effetto tornano da ultimo +moleste e tremende, non riescono un gran benefizio neanco le protezioni +in promessa. Che non si disse, e che non pareva volersi fare a pro +della sventurata Polonia? Tutti gli anni abbondanza di pie perorazioni +dalla ringhiera di Francia; tutti gli anni nella risposta della Camera +al Trono, una parola di raccomandazione degnevole per la Polonia. Ma +poi? Non vorrei il simile per la prode Ungheria. Ma so di buon luogo che +taluni degli stessi Ungheresi, i quali sono entro nel paese e non amano +illudersi, sperano meno baldanzosamente che i loro amici di fuori; nè +pare ad essi caparra di validi aiuti la dissoluzione della già +solennemente forgiata legione ungherese. E quest'è un fatto palese, e +che lascia arguire altri fatti segreti, tanto più malaugurosi al domani, +quanto parevano l'altr'jeri più lieti. Gli Ungheresi che si trovano +sopra luogo, ben sanno che in Ungheria quegli stessi che amano +caldamente la patria, non hanno nè verso l'Austria nè verso le varie +schiatte de' propri concittadini i medesimi sentimenti, nè le opinioni +medesime quanto al da farsi; e che quand'anco nell'ora del cimento la +concordia fosse piena, non sarebbe così un'ora dopo. Sanno che fin nelle +recentissime resistenze gli stessi Protestanti, i quali la comune causa +doveva più strettamente congiungere, si sono divisi; altri accettando le +concessioni austriache, altri no. Sanno che oltre alla Croazia, distinta +dalla natura e in parte dalle istituzioni, l'antico regno magiaro ha +dentro in sè molte razze e diverse, e che la nazione la qual darebbe il +nome allo Stato, dei dodici milioni di quello ne fa soli cinque, e che +gli altri milioni non comporterebbero oramai le condizioni di Governo +che già a malincuore pativano. Sanno che non solamente la parte +democratica, ma quegli stessi magnati che sono sospetti ad essa, non +cessano però d'essere all'Austria sospetti; la quale della presente +unanimità in tanto solo non teme in quanto la crede apparente, in quanto +spera potere dentro nel paese stesso fomentare le dissensioni, e +aiutarsene. Il credere, dunque, che Austria per timore degli Slavi si +possa confidentemente abbandonare a Ungheria, e Ungheria ad Austria per +odio degli Slavi, sarebbe illusione mal cauta, e in uomini liberali +inonesta. + +Onesto e prudente e utile a tutti, ma principalmente agli Ungheresi, +sarebbe il dichiarare netto fin d'ora quel ch'essi intendano per diritti +del regno e per integrità; giacchè ne' termini ambigui si nasconde +spesso insidia non solo a chi li ode, ma a chi li pronunzia. Giova che +Austria intenda bene quel che da essa richiedesi, perchè poi non faccia +le viste di frantendere, come suole sempre a vantaggio proprio, con +quella furba affettazione di dabbenaggine che canzona gli accorti; e +acciocchè del frantendere innocente altrui non faccia arme a sè. Giova +che gli altri popoli o attigui o misti agli Ungheresi sappiano qual +destino a loro si vien preparando; e non solamente gli antichi e recenti +sospetti e dispetti s'acchetino, ma gli animi e le braccia si dispongano +a potentemente propugnare i comuni diritti, comuni davvero. Giova che +gli Ungheresi stessi tra loro s'intendano; giacchè non s'intendono bene +ancora, e se non si vuol dire dissenzioni, tra essi serpeggiano +dubbietà. Giova che ciascuno di loro intenda bene se stesso; giacchè +dall'osservazione di quanto essi fecero nel 48 e nel 49, e di quanto +ordirono poi, dall'udita di quanto dicono in palese e in segreto, mi par +di raccogliere che molti di loro non sono ben fermi di quel che +vogliono, e stanno attendendo dagli eventi consiglio. Pericolosa +incertezza, la quale ormai da amarissima esperienza proviamo quanto ai +popoli faccia danno, e quanto se ne approfittino i loro nemici. Un de' +malanni di tale incertezza è il fare inganno a noi stessi; e intanto che +noi con le indeterminate speranze illudiamo altrui, siamo noi medesimi +più traditi che traditori; l'improvvida temenza di guardar fiso +nell'avvenire e di dire quel che vediamo, ci frutta non solo disinganni +e sventure, ma odii e dispregi e calunnie. + +Se, a cagione d'esempio, per integrità del suo regno l'Ungheria intende +che a lei venga restituita la ricca regione del Banato, la quale dalla +violenza astuta dell'Austria fu dopo il 48 divelta per indebolire esso +regno, sotto pretesto di favoreggiare lo svolgimento della nazione +Serbica, da' Magiari compressa (favore che da un governo tale qual è +l'austriaco non si sarebbero neanco i Serbi aspettato); se questo +s'intende, è di tutto diritto la chiesta. Ma quel che l'Austria faceva +le viste di volere così per istrazio de' Magiari e per ischerno de' +Serbi stessi, l'Ungheria deve operarlo sul serio e di cuore, acciocchè +l'integrità del regno apparisca, com'io credo che sia, cosa onesta. Dico +che d'ora innanzi non solo non devono gli Ungheresi schiacciare le altre +schiatte consorti, ma trattare le devono come concittadine, e +all'incremento di ciascuna adoprarsi per infino a quel segno che non +turbi l'armonia dell'intero, non ne dissipi l'unità. Or questo, forza è +confessare che non fu nettamente proposto finquì; e che taluni, e +autorevoli tra i Magiari, guatano quelle schiatte con occhio di +dispregio o di diffidenza, non come sorelle, ma a mala pena suddite. Un +recente indizio lo dimostra, indizio che non deve parere leggiero a chi +sa come il fatto della lingua sia, non solo nell'ordine intellettuale ma +nel civile, cosa di somma importanza. Perchè la lingua è il pensiero, il +respiro dell'anima; la lingua è il vincolo delle intelligenze e de' +cuori; la lingua è la proprietà della famiglia e della nazione; la +lingua è il frutto e il germe de' secoli. + +Fu nel 1836 statuito che la lingua degli atti pubblici fosse la lingua +ungherese, cioè a dire che quanti d'altre razze la ignoravano, non +potessero più parlare in Parlamento, e per ogni altro uso degli uffizi +invocassero un turcimanno, e dalle cariche si astenessero infine a tanto +che l'avessero appresa. Così tutti i non giovani, e gli occupati da +altre cure e bisogni si trovavano a un tratto interdetti: e coloro +stessi che allo studio di quel difficile idioma si fossero sottoposti, +avevano pur sempre rimpetto ai Magiari uno svantaggio grave; e creavasi, +oltre all'aristocrazia de' natali, e quella de' soldi, e quella +degl'intrighi, una nuova e più pesante aristocrazia, della lingua. +Perchè tutti sanno quanto il potere speditamente e convenientemente +parlare e scrivere doni, in ispecie presso certi popoli e in certi casi, +autorità e sicurtà di vittoria; e come i prevalenti per altri titoli +sappiano nelle pubbliche lotte anche di questo valersi; e come nelle +elezioni si faccia scusabile, anzi giusto e necessario, che sia +prescelto colui che ha dominio della lingua dominante. Segue di qui, che +tra le tirannie le quali aggravano più intimamente e più +incomportabilmente, è da numerare la tirannia della lingua. + +Ora leggiamo annunziato ne' giornali con vanto, come in Transilvania +nella città di Clausenburgo fosse di recente deliberato da una società +intitolata Museo che la lingua comune da usarsi abbia a essere +l'ungherese. Notisi che quel Museo non è punto un'autorità dello Stato, +che i soci sono tutti Magiari; e non è da stupire ch'essi amino usare la +lingua propria. Ma la Transilvania non è magiara tutta; e la campagna, +cioè la maggior parte della nazione, degna di riverenza perchè la più +semplice e più abbisognante di protezione, è Rumena. Innanzi che Austria +con le gravezze illegittimamente imposte in dispregio degli antichi +Statuti opprimesse e villici e cittadini, quelli erano molto +animosamente divisi da questi; adesso i comuni guai li congiungono e li +fanno parere più concordi che invero non siano, che almeno non +sarebbero, mutate in meglio le cose. Non è da credere che i Rumeni +soffrirebbero essere trattati dai pretti Magiari com'erano già; e è da +sperare che questi abbiano coscienza del dovere e dell'utile proprio. +Certamente non si conviene al Governo di uno Stato qualsivoglia essere +bilingue o trilingue e più; ma non è neanco da volere che questa +unificazione ch'è una delle più difficili a consumarsi, facciasi come +per infusione dello Spirito Santo: e prima di venire alla decisione +assoluta, bisogna preparare e gli animi e le menti e gli organi della +voce; bisogna sostenere i necessari indugi della preparazione; e +capacitarsi che il far presto è un disfare, e che la scala si scende e +si sale per gradi, o si ruzzola. E in nessun paese del mondo forse le +preparazioni a ciò intellettuali e morali e civili appaiono più +necessarie che nel regno ungherese. + +Per toccarlo con mano, non c'è che da contare il numero degli abitanti +di nazione ungherese e il numero delle altre schiatte. I Magiari non +montano a cinque milioni d'anime secondo l'Almanacco di Gotha; ma +pongansi pure milioni cinque. Que' di stirpe germanica secentomila; i +Rumeni, dentro nell'Ungheria proprio, dugentomila; gli Slovacchi poco +meno di due milioni e mezzo; Croati e Serbi cencinquantamila; +quattrocentomila Ruteni. Nel Banato, già parte dell'Ungheria stessa, i +Magiari non sono che trecencinquantamila; i Rumeni stessi son più di +loro, cioè quattrocentomila; que' di stirpe germanica trecencinquantamila +anch'essi, i Serbi dugentottantamila, cencinquantamila i +Croati. I così detti confini militari dell'Ungheria (altri +da quelli della Croazia, s'intende) fanno dugentomil'anime tra +Tedeschi, Rumeni e Slavi; nè qui entra Magiari. In Transilvania Magiari +meno di mezzo milione; ma diasi mezzo: cencinquantamila Tedeschi; un +milione e settecentomila Rumeni. Insomma dei poco meno che tredici +milioni del regno ungherese, Ungheresi c'è meno di sei, il resto +parlanti altre lingue. Altri veda come sia giusto e facile cambiare a +più di sette milioni d'uomini la lingua in bocca e l'anima in petto; +cambiarla in questo momento di secolo che ciascuna nazione rivendica a +sè l'eredità delle sue tradizioni, e la pura proprietà della lingua che +alle tradizioni conserva, e da esse riceve, la vita. + +Lo sforzo a rivendicare questa proprietà sacrosanta, tentata invadere +dal più tristo comunismo che sia, del quale certi governi che chiamano +sè legittimi porgono audacemente e incautamente l'esempio, lo sforzo che +dico, è notabile segnatamente nella Croazia, la quale, intedescata già +nella parte sua più civile, e abbandonata del resto, massime allorchè +vide minacciarsi l'invasione della lingua magiara, si risentì, e diede +cura alle lettere slave, adoprando la favella natia, sempre più appurata +e arricchita. Non tutti forse gl'Italiani sanno che, secondo l'antico +patto con cui la nazione s'era aggregata all'impero austriaco, oltre +alle diete sue proprie, la Croazia, non so s'io dica doveva o poteva +mandare suoi rappresentanti alla dieta generale del regno ungherese: ma +perchè essa intendeva conservare distinta la sua propria vita, che +Austria e Ungheria volevano, insieme cospirando, sottrarle di furto; +alla dieta non mandava già deputati di ciascuna provincia, ma due nunzi +soli; e questo per tema che le sue Provincie, a poco a poco assomigliate +a quelle del regno ungarico, non fossero da ultimo confuse con esse, e +fatte suddite; e così assorbito, sparisse quel regno che aveva già +esercitato il diritto d'eleggersi re suoi propri, altri da que' +d'Ungheria; aveva franchigie proprie, e imposte minori. Andando dunque +alla dieta i due nunzi, quando la lingua magiara fu diventata lingua del +parlamento, sebbene la sapessero anch'essi e nelle adunanze preparatorie +la usassero, nella pubblica dieta se ne astenevano apposta, e parlavano +il già consueto latino, con ira de' deputati magiari strepitanti e +picchianti delle sciabole in terra, intanto che uditori dalle ringhiere +spianavano le pistole sui nunzi imperterriti. Così l'antica lingua +d'Italia, alla nazione che contro l'Italia pur troppo esercitò le sue +armi, si faceva scudo e arme. Or se mai taluni degli Ungheresi con +l'integrità e co' diritti del regno intendessero ricuperare l'istituto +della comune dieta, e obbligare la nazione sorella a parlare la lingua +straniera a lei, ignota ai più de' suoi figli, tacersi; io non so se +nell'Europa civile gli uomini amici di libertà potrebbero a cotesta +maniera di guerra così cordialmente applaudire come ammirarono quella +che nel 1849 sostenne in campo l'animosa Ungheria. + +A dileguare fin l'ombra delle superbie e degli astii vecchi dovrebbe +invero bastare la coscienza de' comuni dolori: e se Austria diffida e +paventa di Magiari insieme e di Slavi, e s'ingegna gli uni contro gli +altri aizzare, questa almeno dovrebbe essere ragione potente a amicarli. +Una vertigine provvida ai popoli travolge i pensieri della corte di +Vienna; che dopo il 1849 poteva conciliarsi l'una almeno delle due +nazioni, o qualche ordine almeno di persone in ciascuna delle due, +alleviandone i pesi, dimostrandone a qualche modo fiducia e riverenza: +ma tutte Vienna le esasperò. E come se gli antichi fomiti fossero pochi, +sopravvenne il Concordato con Roma (alzata d'ingegno tutta profana, per +fare della sagrestia un'anticamera al gabinetto di corte) sopravvenne a +incitare in Ungheria il risentimento de' protestanti (che tra' Magiari +sono il maggior numero, e forse i più ricchi), i quali dello zelo +religioso rinfiammarono l'amore di patria, e per questo parte degli +stessi Cattolici ebbero consenzienti. Così il Concordato, che in Italia +apparve uno scherno delle curie vescovili e della curia papale, facendo +più impertinente la licenza della polizia civile e della polizia +soldatesca, il concordato in Ungheria parve volersi dall'Austria +pigliare in sul serio, e suscitò contro lei serii impacci. Ma se gli +Ungheresi ebbero lo speciale privilegio di cotesta molestia, in altro +furono troppo appareggiati agli Slavi. E nell'uno e nell'altro paese i +beni della nazione, quasi fossero beni della famiglia imperiale, furono +(ricchezza inestimabile in mani intelligenti) venduti per una miseria, +come si suole dai prodighi e dai disperati. E le imposte, già tenui, +sopraccrebbero in modo tantopiù incomportabile quantopiù inusitato. Le +diete de' due regni ne stabilivano un tempo la quantità, anzi la +concedevano, secondo i patti dall'Austria giurati: oggidì l'arbitrio +imperiale le impone, come fa il Gran Signore de' Turchi; e Ungheria paga +d'imposte dirette ottanta milioni di fiorini; e i dugentottanta mila che +pagava Croazia, sono montati a sette milioni, somma esorbitante per +paese povero, e più tirannesca gravezza di quel che siano gli ottanta +all'ubertosa Ungheria. Aggiungansi le indirette che ascendono ad +altrettanto, e che massimamente sul popolo di Croazia pesano +odiosamente; al quale era ignota la maledizione del bollo; e ad essi la +cultura libera del tabacco, trafficato utilmente anche fuori, era grande +rinfranco. E tutto questo non per rifondersi in servigio delle nazioni +aggravate, ma forse più che la metà per opprimere e quelle e altre +nazioni, e principalmente l'Italia; per gettarlo nelle voragini della +polizia e della guerra, e servire alle ladrerie degl'ingegneri militari +e di generali voraci; un de' quali è ora appunto sotto processo infame, +e col deporlo, è già condannato dal padrone suo stesso. + +Se dunque (per rivenire a quello da cui si è cominciato il discorso) +Austria, temendo de' popoli Slavi, intendesse aizzare i Magiari +contr'essi; dico primieramente che non le riuscirebbe l'arte sua trista, +come le riuscì l'altra volta: ma poi, se mai, lusingando le passioni +d'un partito, ella cominciasse a parere di poter conseguire in alcuna +parte l'intento, allora sì che l'amor patrio de' popoli Slavi, fatto più +veemente dalle passioni irritate, accrescerebbe ad essi potenza. +Croazia, già vergognata e sdegnosa de' patti antichi infranti, delle +promesse fallite, della odiosa parte che le fu fatta prendere in +servigio dell'Austria, impoverita e dal mal governo e da' tributi, +conscia più che mai della forza propria e del proprio diritto, si +solleverebbe tutta con l'impeto degli uomini semplici che si conoscono, +peggio che traditi, delusi; e troverebbe, tra i popoli e tra i +potentati d'Europa, aiutatori e segreti ed aperti. E quand'anco (cosa +non credibile) Austria potesse contro lei avventare l'intera Ungheria, +quand'anco in Ungheria non fossero e protestanti mal contenti e Slavi +compressi, e Rumeni aspiranti al consorzio di Moldavia e di Valacchia, +gli ottantaquattro mila dell'esercito magiaro (de' quali la cavalleria +famosa e terribile è il nerbo) non so quanto varrebbero contro i +cenventimila Croati, infanteria forte, che Napoleone da Smolensko +onorava col titolo di suoi prodi; contro tutto il paese dalle alture e +dalle foreste combattente per la propria terra e per le case e per le +donne, anch'esse non digiune di guerra. E quand'Austria col braccio di +sudditi, jeri ribelli e a un tratto fedeli, vincesse; l'impero già più +non sarebbe Austriaco ma Magiaro; Ungheria al suo padrone detterebbe la +legge. E se questo non fosse; se Austria, trovato non più che un docile +arnese di guerra, sapesse rimanere tuttavia imperatrice; che penserebbe +la Francia della sua così rassodata potenza? che ne penserebbe la +Prussia? e i potentati d'Europa tutta, che tanto fanno per il loro così +detto equilibrio, e per quello soffrono tante cose? Ma quando pur tutti +si compiacessero nella depressione de' popoli Slavi operata per il +valore de' Magiari in servigio dell'Austria; certo che gl'Italiani non +ci si dovrebbero compiacere. Anche posto che la così detta vendita del +Veneto sia patteggiata, e Austria riscuota la mercede de' sagrifizi +all'Italia fatti patire, e se ne stendano le carte in regola per man di +notaio, e del contratto entri mallevadrice l'Europa benevolente; chi +dice a noi che Austria ringagliardita non trovi altri titoli, oltre a +quelli per cui è creduta ora legittimamente tenere un piede in Italia, +per metterceli tutti e due, e per tentar d'assaggiare altre provincie +oltre a quella che avrebbe venduta? La dialettica della forza è feconda +di spedienti ingegnosi; e la legittimità del cannone sa farsi tenere più +imprescrittibile che il jus delle genti. + +Non ho finquì rammentato la Russia perchè le serbavo luogo speciale, per +quindi prendere il destro ad un umile avvertimento che gioverebbe, se +non isbaglio, e a Russia e ad Austria, e a Slavi e a Magiari. Se Austria +seguita la perversa via d'irritare gli Slavi, o lo faccia per opera de' +Magiari o altrimenti; badi bene ch'ella si tira addosso gli sdegni e le +forze di circa ottanta milioni d'uomini, i quali già troppo Russia tende +ad attrarre a sè, senza che s'aggiunga la molla dell'odio alla potenza +delle credenze religiose, e alla innata smania del nuovo, e all'amore +del lontano che spesso apparisce più desiderabile o più venerando, e al +lenocinio delle promesse e delle lusinghe e de' doni. Austria sa che +anco prima della guerra ungherese, nella quale il soccorso russo non fu +mosso tanto dalla tema di ribellioni contagiose, quanto dalla voglia +d'accostarsi all'Europa civile, e dall'ambizione del patrocinare ch'è +sempre via comoda al padroneggiare, anco prima della guerra ungherese, e +dei dispetti eccitati da quella che suol chiamarsi ingratitudine di lei +verso il suo salvatore, Austria sa che anco prima, dicevo, viaggiatori +russi passeggiavano le sue provincie seminando regali e parole +tentatrici, e pur con la presenza tacita e col nome di Russi tentando. +Austria sa che da non pochi tra gli Slavi del mezzogiorno col nome +d'imperatore intendesi Pietroburgo, non Vienna; sa che in Boemia e +altrove sono scrittori da Russia salariati; sa che il Montenegro, meglio +che per telegrafi elettrici, corrisponde con Pietroburgo per fila +d'argento; sa che ora mentre parliamo, per via di libri e di messi, +l'antica cospirazione ferve più che mai operosa. Stava in lei farsi capo +vivente agli Slavi del mezzogiorno; concedere ad essi quelle temperate +libertà che Russia non poteva e non voleva concedere; e senza deprimere +quelli del rito greco, ma anzi conciliandoseli e distaccandoli da colui +ch'essi onorano come papa, rispettare gli Slavi cattolici, sì che non +s'abbandonino anch'essi alla Russia disperati e frementi. Questo giovava +da ultimo alla Russia stessa, la quale non può certamente fino alle +Bocche di Cattaro distendere il suo già troppo ampio impero; alla Russia +le cui ambizioni danno già tal noia all'Europa, che i più prudenti tra' +Russi, o lo facciano ad arte o davvero, non più ragionano di panslavismo +come di signoria esercitabile materialmente, ma di popoli Slavi +confederati. Sarebbe ormai tempo d'accorgersi che l'equilibrio europeo +non può più essere una scherma di reciproche gelosie tra' potenti, nè +uno sforzo loro concorde per dividere i deboli, i quali, lacerati dal +ferro e dai trattati, sui campi di battaglie e nei congressi, pur +tuttavia sentono la vita, e tendono a raccostarsi, a raccogliersi in +corpo retto da un'anima e da una mente. + +Ma non dappertutto la natura e la storia consentono che ciascuna +schiatta di popoli faccia, così nettamente come potrebbe in Italia, +nazione da sè. E per parlare segnatamente dell'Ungheria, l'una stirpe +sul terreno medesimo è quasi insinuata nell'altra; e forza è che vivano +alla meglio sotto un comune governo. Acciocchè la mistione non sia nè +confusione nè stretta angustiosa, un solo spediente c'è, ma sicuro: +ridurre al mero essenziale l'unità del governo; e nell'amministrazione +della provincia e del municipio lasciare allo svolgersi di ciascuna +parte distinta, quanta si può mai libertà. Questo solo può conservare +all'Austria quel tanto di vita, ch'ella non ha co' suoi falli già tolto +a se stessa, questo solo può risparmiare alla Russia la prematura +decrepitezza che le è minacciata. + +Quanto all'Italia, ci pare aver già detto abbastanza quel ch'ella deva +augurare ai Magiari e agli Slavi; e come alla possibilità e all'utilità +de' suoi desiderii la probità sia congiunta. Non per richiamare memorie +amarissime, ma per rammentare agli altri popoli il debito e l'utile +loro, avvertiamo che troppo tardi l'Ungheria s'avvisò nella grande sua +guerra di tendere la mano amica all'Italia; che quella dimenticanza +nocente a lei e all'Italia del pari, non è ancora ammendata; che +certamente ammendare non la potettero quegli Ungheresi che furono +dall'Austria forzati a porgere nel 1859 così dure prove contro +gl'Italiani del loro vigore animoso. Avvertiamo che i soldati italiani +sotto il vessillo austriaco non furono forzati a spargere in pace e nel +bel mezzo delle città sangue ungherese, come sparsero nel 1845 sangue +croato, allorquando in Zagabria una commozione popolare insorta per +causa d'elezioni municipali, fu sedata con le armi di militi italiani. +Avvertiamo che nel 1859 gli spiriti erano tanto mutati da non si poter +più Austria fidare d'alcun generale croato nella guerra d'Italia, da +essere quelle milizie tenute al retroguardo per proteggere la ritirata; +dappoichè ebbero per ben due volte fatta resistenza, essi soli di tutto +l'esercito, a marciare innanzi, affermando essere contro i patti della +nazione il guerreggiare fuor de' propri confini: della quale scusa noti +s'erano armati mai finallora. Dalle disposizioni mutate importa trarre +profitto; importa sapere che fin dal 1848 taluni tra gli Slavi erano +disposti ad accordi con gl'Italiani, se ne fosse loro aperto l'adito, e +l'adito cercarono essi, ma troppo tardi, da sè; di che io ho prove, e lo +posso attestare. Importa sapere che un libro è dianzi uscito in Parigi, +di scrittore croato, interprete del volere dei suoi concittadini di +tutti i ceti, un libro in lingua francese, a provare con documenti +diplomatici e storici i diritti della sua nazione, l'originaria +costituzione del regno e le consuetudini e i patti recenti dall'Austria +violati, il legittimo scadere di lei da' suoi titoli, per sola sua colpa +seguito. Importa sapere che negli apparecchi dell'ultima guerra il padre +veterano al figliuolo, sospinto a partirsi, diceva nelle pubbliche vie, +udenti tutti: ricòrdati, figliuolo, di quanto tuo padre e i tuoi +abbiamo, e inutilmente, patito. Importa sapere che in ricompensa +dell'impero scampato alla stretta estrema, gli Uffiziali croati dopo il +1849 erano rimandati alle case loro senza soldo; onde taluni +disperatamente si gettarono in terra turca a predare, altri agli edifizi +pubblici nelle città appiccavano per vendetta le fiamme. Importa sapere +che centomila circa tra donne e pupilli abbrunati dall'Austria nel 1848 +e nel 49 piangono la loro indigente vedovanza e orfanezza; che a +migliaia si strascinano per le città e per le campagne i soldati che la +guerra mutilò e deformò (giacchè le materne cure dell'Austria da essi +propugnata negano un ricovero e un pane a que' cadaveri vivi), si +strascinano spettacolo di pietà e d'ira a' fratelli, accattando famelici +da famelici, e la voce, che sola ormai resta ad essi, grida al cielo +giustizia e pietà, pietà per la patria loro, pietà per quegli stessi +Magiari e Italiani dall'arme loro e dalla credula fedeltà al Bèlial +austriaco sacrificati. Importa sapere che non solo là dove prima non si +vedevano impiegati tedeschi, ora impiegati e maestri insultano con la +presenza, e tolgono ai nativi il campamento dovuto, e alla gioventù la +sua lingua, ma per le terre e per le borgate sono disseminati soldati di +polizia forestieri, documento di paura, e fomite di diffidenza, e +contagio di scostumatezza in popolo semplice al quale è religione il +pudore; e che questa è ferita di tutte più cocente, perchè offende +l'onore e penetra l'anima. Importa sapere che quella nazione la quale, +della civiltà non avendo tutti i vantaggi, non ne ha neppure tutti i +contagi, disingannata e stanca com'è, può domani sorgere in armi; e se +Francia o Italia sostiene con le sovvenzioni necessarie di danaro per +tre o quattro mesi i suoi moti, Austria è ita. Or l'Austria nell'atto +appunto di aprire alle chieste de' Magiari non gli orecchi suoi, ma le +carceri; ai Croati che stanno minacciosamente muti, si volge spontanea +con docilità e umiltà insolite, e con scossa subitana di pia +sollecitudine, interroga di quel che sarebbe da fare per più svolgere lo +spirito della loro Nazione, e per meglio coltivare il patrio idioma; e +ciò col doppio intendimento, di placare i loro corrucci, e più urtare i +Magiari palpando i Croati, e questi aver pronti contro quelli al +bisogno. Ma questi, cogliendo intanto dalla profferta il loro vantaggio, +sapranno scansare la rete marcia e squarciata; e non troveranno, +speriamo, un bano Jellacich, che ponga il suo vanto nel farli flagello +in mano altrui, flagello buttato poi a terra e calcato co' piedi; e ne +abbia in premio lo scherno d'un titolo impotente, il dispregio de' suoi, +una moglie, e vecchiaia prematura, quasi lunga agonia confusa +d'imbecillità e di rimorsi. Noi altri aiutiamoli a emendare il passato; +non li irritiamo col disprezzo, non li disperiamo coll'odio; non siamo +(nel senso che molti danno alla parola più cattivo) croati a noi stessi. +Se i fantasmi della paura sono debolezza fanciullesca, le superstizioni +dell'odio sono ubbie fratricide. Ma nell'odio è paura. + +Quel motto che dei Borboni di Francia fu sazievolmente detto e ridetto, +gioverebbe che, se si vuole a altri principi, non si potesse almeno ai +popoli appropriare: _Niente hanno appreso, e niente dimenticato_. +Senonchè io a' popoli augurerei che, molto apprendendo, niente +dimentichino; nè i falli propri, per espiarli; nè le offese altrui, per +scansarne le cagioni e i pretesti, per provvedere come respingansi con +onestà e con onore, per vincerle co' benefizi, e il rispetto degli +avversi e degli sprezzanti conquistare con opere grandi. Apprenda sempre +meglio l'illustre nazione ungherese a non diffidare di quelli che stanno +a lei inseparabilmente attaccati, a convertire in vincoli d'affetto i +nodi della necessità, che altrimenti la impediranno, e la strozzeranno. +Apprendano gli Slavi o misti a' Magiari, fino ad ora congiunti ad essi +sotto la medesima dinastia, a non odiare neanco chi li sconosce, a darsi +a conoscere con fatti nuovi di mite civiltà generosa; e se il tempo +ingrandisce il loro paese col consorzio d'altri loro fratelli differenti +di riti di costumi o di lingua, vogliano concedere ad essi ogni +agevolezza di libertà; non imitino l'antica durezza improvvida de' +Magiari, la quale sentirono tanto intolleranda, che pur dall'ombra e dal +pensiero rifuggono. Apprendano gl'Italiani a volere, non in decreti e in +brindisi, ma in fatti e in affetti e in sagrifizi, sincera unità, non +per tema del pericolo o per speranza di peculiari vantaggi, ma per +obbedienza alle leggi della natura troppo qui violate dagli odii e dai +sospetti, per terrore delle discordie, per vergogna delle aggregazioni +fittizie, sotto le quali possono col tempo covare vanità peggio che +municipali, d'uomini singoli e di partiti: apprendano a cogliere l'una +dall'altra famiglia non tanto le facili utilità materiali, quanto gli +esempi civili e morali di bene; a farsi gli uni agli altri ministri e +discepoli, anzichè padroni e maestri. La docilità è dote propria degli +uomini e de' popoli grandi. Per essa la Grecia e l'Italia, attingendo +l'una dall'altra e dall'Oriente ambedue, si fecero educatrici del mondo, +vinsero il vincitore. + + + FINE. + + + + + INDICE + + +PREFAZIONE Pag. III + +I PATTI E I FATTI. + I.--Assunto. » 5 + II.--Prime mosse nazionali. » 6 + III.--Svolgersi del concetto. » 8 + IV.--Guerra di Crimea. » 10 + V.--Cose desiderate da farsi tra il 49 e il 58. » 12 + VI.--Congresso a Parigi. » 18 + VII.--Disegni più vecchi insieme e più nuovi. » 20 + VIII.--Jattanze e speranze. » 22 + IX.--Patti segreti. » 24 + X.--Apparecchi e auspizii della guerra. » 27 + XI.--Rotta e interruzione. » 29 + XII.--Congresso e guerra. » 34 + XIII.--Inghilterra. » 36 + XIV.--Russia. » 37 + XV.--Germania--Confederazione » 38 + XVI.--Roma » 42 + XVII.--L'Alleato » 48 + XVIII.--Il non fatto, e il da farsi » 49 + XIX.--Sincerità » 53 + XX.--Austria » 56 + XXI.--Possibilità del pericolo » 62 + XXII.--Conclusione » 66 + +NECESSITA' URGENTE » 67 + +IL VENETO » 73 + +ITALIA DI MEZZO » 93 + +IL PAPA NON È RE, MA IL CARDINALE ANTONELLI » 100 + +ITALIANI, MAGIARI, SLAVI » 114 + + * * * * * + +Nota di trascrizione: + +pag. 15 - che provvedessesi [provvedessessi] alla sanità e moralità +delle carceri + +pag. 22 - gli fu conceduta sulle provincie, [provincei,] conservanti +il diritto + +pag. 25 - inteso e sottinteso e frainteso [franteso] a Plombières; + +pagg. 52, 53 - metta in atto la [la la] loro unanime volontà + +pag. 97 - potrebb'egli l'esercito Italiano qual è [qual'è] + +pag. 106 - contradizione, e non è punto. [punto punto.] + +pag. 110 - Se nella Roma governata qual è [qual'è] + +pag. 117 - Tutti gli anni abbondanza [abondanza] di pie perorazioni + +pag. 119 - un governo tale qual è [qual'è] l'austriaco + +pag. 121 - più abbisognante di protezione, è Rumena. [Rumeni.] + +pag. 130 - Ma non dappertutto [dappertuto] la natura + +pag. 137 - Pagina mancante nell'originale; ricostruita. + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Il segreto dei fatti palesi seguiti +nel 1859, by Niccolò Tommaseo + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL SEGRETO DEI FATTI PALESI *** + +***** This file should be named 34969-8.txt or 34969-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/3/4/9/6/34969/ + +Produced by Carlo Traverso, Leonardo Palladino and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +http://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH 1.F.3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit http://pglaf.org + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including checks, online payments and credit card donations. +To donate, please visit: http://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. diff --git a/34969-8.zip b/34969-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..a54f145 --- /dev/null +++ b/34969-8.zip diff --git a/34969-h.zip b/34969-h.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..a3a26a0 --- /dev/null +++ b/34969-h.zip diff --git a/34969-h/34969-h.htm b/34969-h/34969-h.htm new file mode 100644 index 0000000..8543359 --- /dev/null +++ b/34969-h/34969-h.htm @@ -0,0 +1,4702 @@ +<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" + "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd"> +<!-- $Id: header.txt 236 2009-12-07 18:57:00Z vlsimpson $ --> + +<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xml:lang="it" lang="it"> + <head> + <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html;charset=iso-8859-1" /> + <meta http-equiv="Content-Style-Type" content="text/css" /> + <title> + The Project Gutenberg eBook of Il segreto dei fatti palesi seguiti nel 1859, by Niccolò Tommaseo. + </title> + <style type="text/css"> + +body { + margin-left: 10%; + margin-right: 10%; +} + + h1,h2,h3,h4,h5 { + text-align: center; /* all headings centered */ + clear: both; +} + +p { + text-indent:3%; + margin-top: .75em; + text-align: justify; + margin-bottom: .75em; +} + +hr { + width: 33%; + margin-top: 2em; + margin-bottom: 2em; + margin-left: auto; + margin-right: auto; + clear: both; +} + +table { + margin-left: auto; + margin-right: auto; +} + +ins {text-decoration:none; border-bottom: thin dotted gray;} +.pagenum { /* uncomment the next line for invisible page numbers */ + /* visibility: hidden; */ + position: absolute; + left: 92%; + font-size: smaller; + text-align: right; + font-style: normal +} /* page numbers */ + + +.bb {border-bottom: solid 2px;} + +.bl {border-left: solid 2px;} + +.br {border-right: solid 2px;} + +.center {text-align: center; + text-indent:0; + } + +.smcap {font-variant: small-caps;} + +.p4 {margin-top: 4em; margin-bottom: 1em;} + +.u {text-decoration: underline;} + +.w10l { + width:10%; + text-align: left; + } + +.w10r { + width:10%; + text-align: right; + } + +.w20r { + width:10%; + text-align: right; + } + +.w40l { + width:40%; + text-align: left; + } + +.tdl {text-align: left;} /* left align cell */ +.tdr {text-align: right;} /* right align cell */ + + </style> + </head> +<body> + + +<pre> + +The Project Gutenberg EBook of Il segreto dei fatti palesi seguiti nel 1859, by +Niccolò Tommaseo + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Il segreto dei fatti palesi seguiti nel 1859 + +Author: Niccolò Tommaseo + +Release Date: January 15, 2011 [EBook #34969] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL SEGRETO DEI FATTI PALESI *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Leonardo Palladino and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + + + + + +</pre> + + + + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_I" id="Page_I">[I]</a></span></p> + + + + +<h1>IL +<br /><br /> +SEGRETO DEI FATTI PALESI</h1> +<p><br /></p> +<h2>SEGUITI NEL 1859</h2> +<p><br /></p> +<h3>INDAGINI</h3> + +<h4>DI</h4> + +<h2>NICCOLÒ TOMMASEO.</h2> +<hr style="width: 20%;" /> +<h5>I PATTI E I FATTI.—NECESSITÀ URGENTE. +<br /> +IL VENETO.—L'ITALIA DI MEZZO. +<br /> +IL PAPA NON È RE, MA IL CARDINALE ANTONELLI. +<br /> +GL'ITALIANI, I MAGIARI, GLI SLAVI.</h5> +<hr style="width: 20%;" /> +<p class="p4 center">FIRENZE, +<br /> +BARBÈRA, BIANCHI E COMP. +<br /> +Tipografi-Editori, Via Faenza, 4765. +<br /> +1860.</p> +<p><span class="pagenum"><a name="Page_II" id="Page_II">[II]</a></span></p> +<hr style="width: 65%;" /> +<p class="center">Proprietà letteraria.</p> +<hr style="width: 65%;" /> +<p><span class="pagenum"><a name="Page_III" id="Page_III">[III]</a></span></p> +<h2><a name="Prefazione"></a> </h2> +<p><i>Chi leggesse per primo lo scritto intitolato</i> +Il Papa non è Re, ma il Cardinale +Antonelli, <i>o l'altro</i> l'Italia di mezzo, <i>badi +che alcune delle cose toccate in quelli +hanno al possibile dichiarazione dagli altri +nell'opuscolo contenuti. Dico al possibile, +perchè certe cose non è lecito esprimere +nelle stagioni che la libertà comincia o +finisce, come in quelle di piena servitù, +quando il dire è pericolo; dove all'incontro +in quell'altre il reprimere i propri affetti +può essere più difficile coraggio, perchè +più forte astinenza. Ciò nondimeno +<span class="pagenum"><a name="Page_IV" id="Page_IV">[IV]</a></span>accennasi qui entro a cagioni o circostanze +di fatti, non indicate ne' documenti +e ne' libri finquì pubblicati. La novità +non è invenzione, è sincerità: ma la +sincerità non detrae del rispetto alle persone, +nè della gratitudine per quella parte +di bene che han fatto, e per quella a cui +si sono col desiderio sollevati.</i></p> + +<p><i>Uno scrittore milite, marchese artista, +politico d'ingegno elegante, uomo di felice +facilità in ogni cosa che opera e dice e +patisce, affermava dianzi che il mondo +d'oggidì comincia a essere governato non +dalla fede cristiana ma dal principio cristiano. +E ne reca in prova il non si essere +nella guerra di Crimea dato patenti di corsari +a infestare il mare con legittime ruberie. +Io non so veramente se da legittime +ruberie siano o sperino farsi in breve sicure +le terre; e se quel nuovo pudore, +certamente lodevole e fausto, non sia dovuto +almeno in parte alla potenza diplomatica +del commercio, al prevalere della +bottega sul gabinetto, all'essersi fatta la +stessa politica più e più trafficante. Non +<span class="pagenum"><a name="Page_V" id="Page_V">[V]</a></span>so se il principio cristiano, anco che vogliasi +senza fede, abbia trionfato nella +guerra di Crimea, la qual guerra non +tolse i seguaci del Vangelo alla scimitarra +e agli strazii che il Corano santifica; +non so se trionfasse nella Grecia, +impedita d'insorgere dalle armi cristiane; +se trionfi in Polonia dove il rito +orientale è predicato tuttavia a suon di +busse, e lo knutte è l'aspersorio cruento del +prete benedicente; se trionfi in America +sotto il patibolo di Giovanni Brown, dove +la libertà è macellaia e mercante di umana +carne, e siede a banchetto tracannando +sangue che il boia le mesce. Forse coteste +eccezioni al principio cristiano vengono +appunto dal mancare a esso fede vera: +ma di questa non pare che possa farsi apostolo +degno il Cardinale Antonelli.</i></p> + +<p><i>6 Gennaio 1860.</i></p> +<hr style="width: 65%;" /><p><span class="pagenum"><a name="Page_3" id="Page_3">[3]</a></span></p> + +<h2><a name="I_PATTI_E_I_FATTI" id="I_PATTI_E_I_FATTI"></a>I PATTI E I FATTI.</h2> +<hr style="width: 65%;" /> +<p><span class="pagenum"><a name="Page_5" id="Page_5">[5]</a></span></p> + + +<h3>I.—<i><a name="Assunto">Assunto</a></i>.</h3> + +<p>Il non conoscere certi fatti, il trasandarne taluni, +o il non li collegare insieme, il fondare sopra cotesto +imperfetto e caduco edifizio troppo grandi speranze, +apparecchia disinganni gravi; dai quali poi l'inscienza +stessa o la negligenza de' fatti ci toglie poter dedurre +utili insegnamenti per il tempo avvenire. Acciocchè +dunque le recenti vicende ci fruttino, importa +collegare tra loro certi fatti dispersi, accennare +come meglio si può a certi altri o ignorati da molti +o non voluti avvertire; i vuoti che lascia anco la +storia coetanea, riempierli colle induzioni che porge +l'esperienza, e la conoscenza sicura di certe particolarità +quanto più minute o intime, tanto più rilevanti. +La cronaca del giorno d'ieri ha anch'essa la +sua critica come le indagini dell'antichità più remota: +e il giudizio intero d'avvenimenti recentissimi, +bisogna talvolta saperlo comporre al modo che si<span class="pagenum"><a name="Page_6" id="Page_6">[6]</a></span> +ricompongono i mastodonti. Questo studio d'archeologia +contemporanea noi tenteremo qui, e non per +vana curiosità.</p> + +<p>Ragioneremo, senz'odii nè amori di parte, cose +meno gravi a udire che a dire; ma ci asterremo +da ogni acerba parola.</p> + + +<h3>II.—<i><a name="Prime_mosse_nazionali">Prime mosse nazionali</a></i>.</h3> + +<p>Nell'agosto del 1856 lo scrivente ebbe contezza +del concetto di Giuseppe La Masa, maturato da +esso, a quant'egli dice, assai prima; del francare +l'Italia con moti concordi di tutta la nazione, e nel +fine e ne' mezzi avviarla a unità. Interrogato, per +discarico di coscienza e non già ch'io dessi peso al +mio voto, io sottoscrissi alla proposta, con le due +condizioni espresse: che l'unità fosse il fine, che +tutta la nazione concorrere ne' mezzi, con libere +forze ma docili concorresse; che i governi e gli eserciti +regolari, di queste forze non volessero diffidare, +ma sapessero fortemente ordinarle. Altri soscrissero: +uomini che si dicevano devoti al Piemonte, s'astennero +come da soverchio ardimento. Uscì nel settembre +la lettera di Daniele Manin, scritta in nome +proprio di lui solo, che dava l'Italia al Piemonte, +senz'altra condizione se non che il Piemonte facesse +l'Italia. Cotesto parve a taluni imporre troppo poco, +e troppo; perchè nazione non si fa nè da un re, nè +da un ministro, nè da una parte d'essa nazione, per +valida e sapiente e risoluta e omogenea che sia. Ma +forse era semplice improprietà di linguaggio: la risoluzione<span class="pagenum"><a name="Page_7" id="Page_7">[7]</a></span> +del posporre il bene delle parti al bene +del tutto, era di buon cittadino. Chi si trovava allora +in Piemonte, e chi ne leggeva i giornali anche +fuori, sa come parecchi, nell'atto stesso del trionfare +di tal concezione quasi di confessione, se ne facessero +beffe, serbandola però come un'arme, e pensando +a trarne profitto per fini più angusti ancora, +e con più larghi arbitrii di quelli che consentiva il +Manin. Fu poi fondata la Società il cui assunto era +l'indipendenza di tutta intera la Penisola sotto la +dittatura di Vittorio Emanuele, senz'altra condizione +nessuna in guarentigia de' popoli combattenti, ma +in guarentigia del leale condottiere concedendo che, +se non il tutto, facessesi di liberare il più possibile +delle parti. Condizione che nella mente di Giorgio +Pallavicini, l'egregio Presidente della società, era +l'ultimo caso e più remoto, nella mente d'altri il +più prossimo ed unico. Chi s'avvedeva della segreta +discrepanza nell'apparente concordia, se amico +schietto d'Italia e del Piemonte, ne prendeva mal +augurio e dolore; se faccendiere o uso a ridere del +pro e del contro, se ne faceva gioco. Taluni temevano +che la Società, creata per indirizzare il governo, +non fosse da certi interpreti del governo, o che +per tali si spacciavano, troppo indirizzata essa stessa; +che di stimolante che intendeva essere modestamente, +non fosse da ultimo se non frenabile dagli +stimolati; che parendo operare come d'autorità e +quasi d'uffizio, non mettesse nei lontani fiducia pericolosa +e troppo precipitose speranze, confondendosi +la sua voce con la voce dello stesso governo; che<span class="pagenum"><a name="Page_8" id="Page_8">[8]</a></span> +di qui si destassero i sospetti non inerti e non mansueti +degli avversi, i quali griderebbero sè provocati, +e si armerebbero in tempo, e potrebbero intanto +infierire sugli incautamente speranti, resi dalla speranza +minacciosi in parole, e malaccorti a discernere +l'altrui simulata paura e il proprio pericolo; finalmente, +che l'impresa diretta ad effetto d'ispirazione +non paresse una mezza cospirazione, e non ne apportasse +gl'inconvenienti. Delle intenzioni pie e generose +del Presidente e di non pochi Socii, sarebbe +stato calunnia e crudeltà dubitare, e non gliene rendere +onore. Ma il fatto si è che al rompere della +guerra, il degno uomo credette inevitabile sciogliere +la Società, non già che il fine, cioè l'indipendenza +delle parti, non che l'unità, fosse allora ottenuto; +ma perchè la condizione segreta e palese de' fatti, +se non degli animi, a lui stesso appariva mutata. Lo +scoramento dell'onest'uomo, e non tanto credulo +quanto a certi goffamente furbi piaceva spacciarlo, +era presagio; e di più settimane precorse ai fatti.</p> + + +<h3>III.—<i><a name="Svolgersi_del_concetto">Svolgersi del concetto</a></i>.</h3> + +<p>Ma ed egli, e tutti i veramente avveduti, cioè +gli onesti, non disperano però, e disperare non devono. +Se la prova non è riuscita qual si voleva, è nondimeno +in certi rispetti riuscita oltre alla speranza di +taluni, oltre alla tema o agli angusti desiderii di +tali altri. Intanto la forza delle cose ha voluto che +delle braccia e delle volontà concorrenti da diverse +parti della nazione dovesse fare suo pro anco chi sulle<span class="pagenum"><a name="Page_9" id="Page_9">[9]</a></span> +prime ne diffidava, e non avrebbe imaginato in altrui +tanta fede, nè forse voluta. La prontezza bramosa +colla quale migliaia d'Italiani, che pochi anni fa non +se lo sarebbero nè anco sognato, affrontarono il dolore +de' cari loro, i sospetti e le persecuzioni de' governi, +la pena del confino o della carcere o della +morte, per venire dopo i terrori di furtiva e lungamente +tortuosa e dispendiosa fuga a affrontare +gli splendidi pericoli della guerra; la docile pazienza +con cui sostennero gl'inaspettati rifiuti, e gl'indugi +fatti tormentosi dal desiderio e dall'inopia e dal +pensiero dei cari lontani indarno abbandonati, e i +disagi del quartiere più gravi che quelli del campo, +e gl'imperii militari talvolta più duri che la disciplina +non richiedesse; è fatto nuovo nella storia +italiana, e, checchè possa accadere, fecondo. E quand'io +parlo di rifiuti e d'indugi e d'imperii duri, +non intendo incolpare tutti, anzi nessuno, quant'è +all'animo e alle intenzioni. Dacchè gli abiti del vivere +e quelli del temperamento non mutano a un +tratto; e l'educazione civile mutua è cosa di secoli. +Ma certo è che, a dispetto di tutti gl'impedimenti, +gl'Italiani nati in paesi il cui nome a non +pochi forse de' Piemontesi era ignoto finora, si strinsero +ad essi come a fratelli, e al loro fianco combatterono +degnamente. Col piemontese La Marmora +e col savoiardo Mollard stettero i modenesi Cialdini, +Cucchiari, Fanti; e il nizzardo Garibaldi, col +nome suo a certi Italiani spaventoso forse più che +ai nemici, attrasse a sè una schiera diversa di patrie, +unanime di cuore, la quale, aiutata poteva<span class="pagenum"><a name="Page_10" id="Page_10">[10]</a></span> +ancora più efficacemente aiutare. E in Piemonte altri +non Piemontesi tennero grado onorevole di milizia, +e lo meritarono; e Piemontesi altrove ebbero +quasi trionfale accoglienza. Quanto poi al concetto +finale dell'unità, io non dirò che il pensiero di taluni +tra quegli stessi che più ne parevano vaghi +corrispondesse alle parole, o le parole quanto potevano +ai fatti; ma dirò che dal cinquansei è grande +anche in ciò l'intervallo; e non è colpa di tutti +gl'Italiani se ad allargare le idee e le voglie di taluni +è bisognato o giovato anco l'aspetto e l'invito +d'uno straniero potente. E qui per ispiegare vicende +le quali ai più paiono inesplicabili, forza è salire +alquant'alto, toccando soltanto quel ch'è necessario +a farsi capire o indovinare, ma alle persone e alle +intenzioni osservando la debita o riverenza o pietà.</p> + + +<h3>IV.—<i><a name="Guerra_di_Crimea">Guerra di Crimea.</a></i></h3> + +<p>Ognuno rammenta che uomini e Piemontesi e +d'altre parti d'Italia, amici e questi e quelli all'onore +di tutta Italia e in specialità del Piemonte, +dalla guerra di Crimea dissentivano. Le ragioni a +concorrervi erano timore de' potentati invitanti, se +rifiutati; se obbediti, speranza. Potevasi opporre che +la speranza d'ingrandimento, il quale avesse dalla +guerra a venire, non era bene augurata, se nel timore +del contrario leggevasi una confessione di debolezza; +e che la forza vera del Piemonte dovevasi attingere +dal seno della nazione stessa, non da aiuti +di fuori. E questo tanto più, che la paura dei tristi<span class="pagenum"><a name="Page_11" id="Page_11">[11]</a></span> +effetti del rifiuto era vana; perchè nessun potentato +d'Europa, nè anco il vicino più nemico di +tutti, avrebbe permesso che con invasioni si fosse +esercitata vendetta sopra il Piemonte, difeso dalla +sua giacitura e dalle reciproche gelosie. E quanto +al non sperare dai corrucciati soccorso al bisogno; +ognun sa che siccome la gratitudine di per sè sola +non è la ragione del porgere soccorsi politici, così +nè anco l'ingratitudine altrui è ragione a negarli, +quando il soccorrente sia mosso dalle utilità proprie +e dai propri pericoli. Intendimento degli alleati +d'allora nell'invitare il Piemonte non era tanto +d'avere il sussidio de' suoi ventimila, del resto valenti, +quanto d'attrarre Austria a sè con la minaccia +d'un'amicizia che potrebbe tornarle molesta. I +negoziati allora tenuti lo provano in modo assai +chiaro: a chi non bastasse la conoscenza degli uomini +e della storia, lo provano i fatti seguiti. Austria +intese; e il gioco rivolto contro lei torse a +proprio vantaggio, promettendosi alleata se le assicurassero +quieto intanto il dominio in Italia, e dal +Piemonte nessuna briga. Collegarsi per gratitudine +a Russia non poteva, sì per timore d'una vendetta +e in Italia e altrove, sì perchè, ripetiamolo, la gratitudine +è una virtù privata, tutt'al più un consiglio +evangelico ai Gabinetti. Nè l'innalzamento del +Russo e la depressione del Turco potevano all'Austria +parere desiderabili. Dall'altro lato prestare +servigi d'accordo col Piemonte a Francia e a Inghilterra, +foss'anco in pro di Turchia, non stimava +comoda cosa; ma più spediente, risparmiando le<span class="pagenum"><a name="Page_12" id="Page_12">[12]</a></span> +forze proprie risparmiare anco la Russia, quasi una +mezza alleata; occupando i Principati, renderle +meno grave il peso della guerra; e stare intanto +a vedere da qual parte penderà la vittoria. Accusarla +di perfidia, nella condizione in cui l'avevano +posta tutti i precedenti suoi atti, nella presente moralità +della politica comune (la quale fa vieppiù risaltare +le eccezioni generose, ma non le può convertire +in legge per ora), è semplicità in cui non +cadono gli uomini di Stato, nè anco quelli che del +riservo dell'Austria hanno poco a lodarsi. Nessuno +si pensa di chiedere l'impossibile; e i sagrifizi pericolosi +senza guarentigia di compenso sono un impossibile +agli uomini pratici.</p> + + +<h3>V.—<i><a name="Cose_desiderate_da_farsi_tra_il_49_e_il_58">Cose desiderate da farsi tra il 49 e il 58.</a></i></h3> + +<p>Ma per ritornare al Piemonte, i vantaggi da +quella alleanza sperati, non a tutti parevano tali +che non se ne potessero attendere altri maggiori da +chi sapesse aspettare, nel che consiste assai volte +e la virtù e la prudenza degli uomini di governo. +Io qui non intendo detrarre punto alle lodi d'un +uomo d'ingegno arguto e di rara operosità; che nè +questo è momento a riprensioni, nè io me ne sento +autorità nè prurito; e le riprensioni, se giuste, dovrebbero +rifarsi da taluni almeno di quelli che precedettero +ad esso. Ma non devo tacere che parecchi +e Piemontesi e sinceri amici al Piemonte +desideravano che per il bene d'Italia si fosse qui, +fin dal primo, proceduto altrimenti. Desideravano<span class="pagenum"><a name="Page_13" id="Page_13">[13]</a></span> +che nei più che dieci anni di costosa aspettazione; +di troppo sicura incertezza, di non sufficiente apparecchio +nè alla guerra nè alla pace, scemassero +i dispendii sospetti dell'esercito, quanto al numero +delle milizie, ma gli arnesi di guerra venissersi intanto +accumulando; addestrassersi i militi cittadini +sul serio; si raffermasse con la disciplina lo spirito +militare congenito a questo popolo buono; s'imitassero +in ciò le istituzioni di Prussia; che si provvedesse +alla marineria, tanto negletta fin dopo intimata +la guerra; non si sdegnasse in ciò l'opera +degli esuli Veneti, nè il sussidio dato loro paresse +gratuita carità; con simile intendimento ascrivessersi +almeno i più reputati fra i militi d'altre parti +d'Italia, non aspettando di farlo agli estremi, con +risico di non ottima scelta; prima che alla magnificenza +de' porti, si desse cura al modo di degnamente, +se non riempierli, munirli, e con essi le +coste, acciocchè un altro Stato italiano, provocato +provocante (e fu provocato abbastanza) non potesse +con le ben guarnite sue navi impunemente +assalire, e non si dovesse anche in questo riporre +tutta intera la speranza nel sussidio, non sempre sicuro +e pronto, non mai affatto gratuito, degli stranieri +invocati. Desideravano che, scemate le spese +di guerra in tempo di pace, se non scemare, non +crescesse almeno il debito pubblico, che è debito di +ciascun cittadino, e ne pagano il pro più caro quelli +a cui meno fa pro, quelli che meno possono; che +le imposte non si aggravassero specialmente sulle +arti minute e sul commercio minuto; che i possidenti<span class="pagenum"><a name="Page_14" id="Page_14">[14]</a></span> +pagassero il giusto, e a tal fine il catasto fosse +prontamente iniziato, e intanto una più equa distribuzione +suppletoria attenuasse i danni dello Stato, +e alleggerisse i pesi del popolo; che alla sorte de' villici +si cominciasse a provvedere, buona parte dei +quali in Piemonte sono in condizione più dura che +in altri paesi non aventi Statuto; che alla prosperità +dell'industria s'aiutasse non solo con mostre di pompa +che non creano, e con premii che non ispirano, +ma promovendo la diffusione delle utili novità, e +principalmente curando che nelle Società degli Artieri +l'amore della libertà e quel dell'ordine, la religione +e la istruzione concorressero al fine medesimo, +non fossero commessi a battaglia dissolutrice +d'ogni vincolo umano; che al commercio fosse dato +braccio, in ispecie al marittimo, il qual darebbe alle +coste non pericolosa importanza, e, insieme coll'agricoltura +e colle arti, vita nuova all'isola di Sardegna +la qual si sospetta disamata e spregiata; che nel +lusso delle strade ferrate, non tanto utile al vivere +materiale quanto forse dannoso al civile e morale +delle Provincie, troppo da meno di poche città dominanti, +non si trasandassero, e in Sardegna e altrove +le strade interne, che son come le vene del gran +corpo, necessarie insino alle ultime sue estremità. +Desideravano sopra molte altre cose data al Municipio +l'importanza dovuta, senza la costituzione del +quale non solamente gli Statuti non valgono, ma possono +farsi fomite di corruzione e strumento di tanto +più cattiva schiavitù quanto più palliata; che delle +deliberazioni municipali e delle provinciali facessesi<span class="pagenum"><a name="Page_15" id="Page_15">[15]</a></span> +grado a quelle del parlamento; che il parlamento +fosse da' governanti rispettato non solo co' modi urbani +del dire e del sedere, ma principalmente col +lasciarne la concezione vergine d'ogni macchia, le +elezioni pure d'ogni sospetto, non dico di subornazioni +ma nè anco di suggestioni indirette, di promesse +di cose lecite, di lusinghe insolitamente benigne. +Desideravano che i lavori del parlamento +fossero meno travagliosi per lunghezza e verbosità, +e insieme più fruttuosi per leggi non disputate senza +concludere, non fatte per poi disfare e rifare, leggi +che l'ordine civile col nuov'ordine politico conciliassero; +che le penali fossero così ritemprate da +non far parere necessario il lusso de' patiboli, lusso il +qual non corregge i costumi, ma li fa atroci laddove +non sono; che <ins title="Note di trascrizione: Nell'originale 'provvedessessi'">provvedessesi</ins> alla sanità e moralità +delle carceri, fogne di tutta sorte contagi; che nei +processi di stampa le sentenze de' giudici alla coscienza +pubblica vera, non allo schiamazzo di pochi +giornali, nè al cenno de' governanti, neppur sospettato, +ubbidissero; che non solamente la calunnia +ma lo scherno, specialmente se vòlto contro interi +ordini di persone, fosse esemplarmente punito, perchè +stupra la libertà e nel cospetto de' nemici la +infama; che a frenare la licenza non fosse bisogno +d'imperii venuti di fuori; e che della necessità di +servire a tali imperii si approfittasse per frenare a +un tratto ogni maniera di licenza, e non permettere +che, dall'un lato repressa, dall'altro essa si scagli a +insolentire più che mai sopra i deboli, e le credenze +del popolo senza nè civiltà nè pudore conculchi. Desideravano<span class="pagenum"><a name="Page_16" id="Page_16">[16]</a></span> +che l'istruzione educatrice si promovesse +non per moltiplicazione di scuolette impotenti o tentatrici +e di maestrucoli arrogantelli o scandalosi, e +d'ispezioni sopra ispezioni, d'esami sopra esami, +di testi sopra testi, di norme e di guarentigie sopra +norme e guarentigie, le quali mai non giungono a +regolare e ad assicurare sè stesse; ma per fondazione +di buone scuole a formare maestri, per scelta +pronta e rispettosa di direttori e precettori autorevoli, +senza prova oltraggiosa di concorsi e inutile di attestazioni; +che coi riguardi debiti non alle fazioni ma +alla pubblica moralità, non ai gazzettieri, ma ai padri +di famiglia s'aprisse libero l'adito all'insegnamento +privato; che il letargo delle università per il paragone +si scotesse; che dell'illustre Accademia delle +Scienze si facesse un consiglio di civiltà, un modello +delle Accademie rinnovellate, si accettassero o chiamassersi +gli uomini insigni di tutta la nazione, che +sarebbero accorsi riconoscenti; e si levasse un vessillo +men minaccioso del bellico, e più unificatore +davvero, e più trionfale. Desideravano che la prima +mossa civile dopo le calamità militari non paresse +un voler, non potendo con Vienna, attaccare la guerra +con Roma; che alle necessarie franchigie della potestà +secolare prendessersi gli auspizi dell'esempio +di Francia e di Toscana e di Napoli, ma senza piglio +inimichevole nè in forma di sfida, giacchè con una +potestà che resistendo immobile, stanca, e vince +aspettando, le impazienze non valgono; che dei vescovi, +non ancora provocati, scegliessersi i meglio +disposti, e la loro autorità si opponesse ai restii;<span class="pagenum"><a name="Page_17" id="Page_17">[17]</a></span> +che tra' preti si rivolgesse l'occhio a que' tanti i quali +alle mutate cose s'erano dimostrati propensi, nè tutti +si lasciassero da goffe impertinenze o inasprire o condannare +al silenzio; che inutilmente non s'aizzassero +i frati, con la minaccia alienando da sè anco i non +tocchi, e facendo gridare all'usurpazione intanto che +lo Stato e il popolo sopportavano dalla confiscazione +improvida pesi più gravi, come se fosse gloria e +lucro e trastullo il crearsi a bella posta, e a proprie +spese quasi assoldarsi, nemici. Desideravano che le +divisioni, per le quali il vecchio Piemonte non è ancora +ben fuso in sè e però invalido a fondere nuovi +paesi che non siano provincie, divisioni ad ora ad +ora prorompenti in discordia, fossero per savie elezioni +di magistrati e per avvedimenti morali meglio +che politici mano mano composte; che tra gli esuli +facessesi tale discernimento, da non eccedere nè in +predilezioni e indulgenze malcaute, nè in diffidenze +ingiuriose, nè in severità precipitose o tarde, le quali +paressero atti d'arbitrio o di ubbidienza soverchia a +cenni stranieri. Desideravano che alle relazioni cogli +esteri Stati fosse tenuto dietro con veduta più ampia; +che si sbrattassero Consoli inetti o ignobili o +ligi a potentati non amici; che massime nel Levante, +dove la lingua d'Italia è tuttavia la più nota, +ma quella di Francia tra poco soverchierà, la bandiera +Piemontese si facesse proteggitrice di tutti +gl'Italiani, anzi de' Cristiani, indarno invocata. Desideravano +che gli altri potentati d'Italia non fossero +fuor di tempo irritati, nè da minacciose promesse +tenuti all'erta, ma, cominciando dai meno<span class="pagenum"><a name="Page_18" id="Page_18">[18]</a></span> +avversi, procurassesi di ottenere da essi, ogni agevolezza +possibile e a sè e ai loro sudditi; non si permettesse +ai giornali insolentirgli contro, non si attendesse +per questo il precetto di Francia; non si facesse nelle +animosità distinzione ingenerosa tra i forti e i deboli; +i più ostinati tra questi mettessersi dalla parte +del torto coll'abbondare in riguardi, che mai non +potevano parere paura; che con gli esempi del meglio +tranquillamente continuati, questa parte d'Italia +si facesse rimprovero a chi non la voleva modello. +Desideravano (cosa per vero difficile a condurre, ma +non impossibile politicamente, in dieci anni di tempo), +che deposte le diffidenze proprie e dileguate a +poco a poco le altrui, ritentassesi quello che si era +fiaccamente voluto nel 48 o fatto le viste di volere, +dico la colleganza, non di servigi dall'un lato e d'imperii +dall'altro, ma di mutui sicuri vantaggi tra i +due grandi Stati Italiani i quali soli potevano rendere +vita di nazione all'Italia; che quel vincolo maritale +il qual poi stretto a questo fine con una famiglia +che i suoi doveri fanno essere necessariamente +straniera, per quanto le sue affezioni vogliasi credere +che la rendano amica e devota, quel vincolo si +stringesse a viemmeglio preparare l'interna unità.</p> + + +<h3>VI.—<i><a name="Congresso_a_Parigi">Congresso a Parigi</a></i>.</h3> + +<p>Io non dico che tutte queste fossero cose operabili: +dico anzi che da un solo uomo operabili +non erano nè tutte nè la minima parte di quelle; +che le più importanti operare non poteva il Piemonte<span class="pagenum"><a name="Page_19" id="Page_19">[19]</a></span> +tutto intero qual è. Io non approvo e non +biasimo; espongo, e rammento. E la memoria mi +dice che i benefizi sperati dalla guerra di Crimea, la +qual guerra poteva portare seco pericoli estremi ai +deboli se continuata e dilatata, non vennero appunto +di lì. Se il Piemonte ebbe quindi opportunità di sedere +a un congresso coi maggiori potentati d'Europa, +ognun sa che le cose seguite nel corrente, +anno con quella adunanza non hanno vincolo necessario, +poichè i nemici d'allora dovevano poi +sperarsi proteggitori, e un alleato e proteggitore +d'allora sospettarsi avverso. In quel congresso fu +parlato, sì, dell'Italia; ma come? non del farla +libera da quella forza che sola mantiene le dominazioni +minori moleste; non per accennare, nè anco +in ombra, ai dolori o alle speranze de' Veneti e +de' Lombardi; non per proporre i veri rimedi all'abuso +della potestà temporale del Papa, contro il +quale pareva esser vòlto tutto il coraggio dello zelo, +quasi contro il solo accusabile: ma lui solo prendevasi +in mira, non tanto quasi come una specie di +mito politico, quanto come il più debole, e da potersi +assalire con più sicura speranza di raccorre i +suffragi de' seguaci di Lutero e di Arrigo VIII, di +Fozio e di Maometto. Alla proposta che ne porgeva +il Piemonte, diresti che sole le Legazioni patissero +del governo de' preti, che sole meritassero reggimento +migliore, sole fossero mature a questo. E i +rimedi suggeriti alle piaghe di quel membro, indiviso +dall'intero corpo piagato, erano pure insufficienti, +e portavano seco nuovi dolori e pericoli. Il<span class="pagenum"><a name="Page_20" id="Page_20">[20]</a></span> +pericolo più grave era quel paragone ingiurioso e +odioso tra le une e le altre provincie, quel fare +alle une sperare ciò che alle altre negavasi con +tanto più dura noncuranza che pareva meditata e +accompagnata di ragioni o di scuse. Eccitando negli +uni fiducia importunamente superba, negli altri invidia +dispettosa e disperata; e per più squisitezza +di spregio, consigliando ai preti regnanti l'accorgimento +di commisurare al numero dei sudditi da tener +sotto, il numero degli armati Italiani e stranieri +che bastassero al tristo uffizio; venivansi a suscitare +discordie nuove in paese dalle discordie ingangrenito; +e così preparavasi la civile e la morale +unità.</p> + + +<h3>VII.—<i><a name="Disegni_piu_vecchi_insieme_e_piu_nuovi">Disegni più vecchi insieme e più nuovi</a></i>.</h3> + +<p>Cotesta vecchia ricetta, razzolata tra' fogli del +conte Aldini, uomo imperiale, che, come Bolognese, +badava a San Petronio e alle aggiacenze, e che scriveva +al principe di Metternich, come protomedico +della Corte e della Penisola; cotesta ricetta, ognun +vede non essere invenzione colpevole del valente +uomo che a Parigi nel 56 la mise innanzi modestamente, +per condiscendere al desiderio d'alcuni +tra suoi amici, i quali dalla guerra di Crimea non +speravano migliore frutto; nè a quanto pare da ciò +lo sperava egli stesso. Onesta e pia cosa è discernere +l'angustia de' concetti dalla malignità degli intendimenti. +Nè intendimento maligno è da imputare, non +dico all'arguto ministro che nel congresso di Parigi<span class="pagenum"><a name="Page_21" id="Page_21">[21]</a></span> +portava in mezzo quell'unico tema, ma nè anco a +coloro che facevano lui troppo modesto canale di +voglie nell'apparente boria modeste. Senonchè bisogna +pure soggiungere che meno angusto concetto +che quello di cui la facondia del conte di Cavour si +faceva levatrice nel 1856, era il concetto di Pellegrino +Rossi nel 1832, quale apparisce da una sua +lettera al signor Guizot opportunamente ristampata +dal signor Eugenio Rendu nel recente suo libro intorno +alle <i>Relazioni tra le Corti d'Austria e di Francia +e di Roma</i>; libro che chiaramente dimostra +quanto dalla protezione austriaca e la Corte e la +Sede di Roma abbia patito e sia in più pericolo di +patire. Vero è che il Rendu mescolando un po' le +memorie con le speranze, ci dona l'occupazione +francese, qual è stata dal 49 infino a' dì nostri, come +restitutrice della dignità del Papato. Ma la sua argomentazione +speriamo che, se non storia, sia vaticinio; +e, giacchè le cose sono a tal punto da chiedere +imperiosamente agli stessi imperanti risoluzione +seria, aspettiamo. Fatto è che il Rossi, più d'un +quarto di secolo fa, proponeva che non solo le Legazioni, +ma insieme le Marche formassero uno Stato +da sè, titolarmente soggetto al Pontefice, e debitore +a lui d'un annuo tributo, assicuratogli da Austria +insieme e da Francia. Il Papa così diventava protettore +davvero de' sudditi suoi Italiani dalle esterne +e interne violenze, e non protetto per forza d'armi +esterne contro le esterne insidie e contro gli odii intestini. +E non che scemare, gli cresceva sovranità; +dico quella sovranità vera e degna di persona spirituale,<span class="pagenum"><a name="Page_22" id="Page_22">[22]</a></span> +che secondo le originarie condizioni, gli fu +conceduta sulle <ins title="Note di trascrizione: Nell'originale 'provincei'">provincie</ins> conservanti il diritto di +governarsi di propria autorità.</p> + +<p>Più largo ancora che quello del Rossi, era un +concetto più antico, cioè del 1822, ed era più pio al +Pontefice, ancorchè dettato da Gian Pietro Vieusseux +protestante. Lo dettava egli alle istanze reiterate del +conte di Bombelles, uomo probo, allora ambasciatore +austriaco in Toscana, marito a una figliuola di madama +di Brun, conosciuta da esso Vieusseux in Copenaghen, +amica al Sismondi, e riverente al nome +italiano. Proponeva il Vieusseux fin d'allora una +Confederazione di Principi Italiani, una Lega doganale, +e quanta conformità d'istituzioni veramente +civili potessero permettere quei miseri tempi. Della +quale proposta giova, come di documento storico, +tenere di conto, e all'affetto dell'uomo benemerito +renderne onore. E importa notare, che tra le cose +prudenti allora e opportune a dirsi, non più accomodabili +a questo tempo, ce n'è parecchie, e le +più rilevanti, alle quali dovrebbero porre mente i +fondatori d'una Confederazione Italiana sul serio; +che, determinando questo concetto ancora incerto +nella mente e de' governanti e de' popoli, ne persuaderebbero +la possibilità, ne farebbero più agevole +l'attuazione, e più sicura anco ai più diffidenti.</p> + + +<h3>VIII.—<i><a name="Jattanze_e_speranze">Jattanze e speranze.</a></i></h3> + +<p>Ma ritorniamo all'animoso ministro dal quale +l'ordine delle idee ci portò alquanto lontano. Rivenuto<span class="pagenum"><a name="Page_23" id="Page_23">[23]</a></span> +di Parigi al suo parlamento dovevasi certamente +aspettare che, col ritegno voluto dalla prudenza, +egli toccasse delle cose trattate in Parigi, +cioè della proposta sua rispetto al migliore governo +da dare a una parte degli Stati Papali. Nel che non +poteva, almeno in massima, non convenire, e l'Imperatore, +la cui lettera a Edgardo Ney rimaneva da +più anni quasi fatta ludibrio alla Corte di Roma; e +l'Inghilterra, che aveva nella vittoria di Crimea +messa in luce piuttosto la sua debolezza che la sua +forza, e a cui doveva gradire che opportunità le si +offrisse di far prova altrove in qualche maniera della +propria potenza. Veramente dovevano e l'Inghilterra +e la Francia rammentarsi altresì le accoglienze non +rispettose da Napoli fatte alle loro ingiunzioni, le +quali avevano per ragione il disordine che quel governo +fomentava in Italia, e quindi in Europa: al +che Napoli colla sua inerzia sprezzante pareva rispondere, +che altre cagioni di disordine numera +l'Italia e l'Europa; e che, tolte via queste, provvederebbe +anch'esso a fare il possibile dal suo canto. +Ma le parole del ministro in parlamento parvero +avere significato più ampio che le sue proposte in +Parigi; e in quasi tutti subitamente infusero speranze +grandi. Dicevano, maravigliati dell'inaspettata +fiducia: non è possibile che parole tali non +siano quasi il saggio d'altre parole segrete ancora +più minacciose ai nemici nostri, non siano precorritrici +di fatti prossimi, memorandi. Quindi le congratulazioni +e i ringraziamenti affrettarsi; e l'esultazione +parere tanto più ragionevole, che rammentavasi,<span class="pagenum"><a name="Page_24" id="Page_24">[24]</a></span> +l'oratore in altri tempi più disposti a guerra, essersi +dimostrato ben cauto. Ma coloro che questa +memoria e la conoscenza degli uomini rendeva +cauti, non però diffidenti, aspettavano che prima +ancora de' fatti, altre parole venissero a rischiarare +e temperare le prime. Vennero nel Senato, dove il +prudente dicitore avvertì, non essersi bene inteso il +significato del suo primo discorso, fervente di pii +desiderii, ma non istigatore di pericolose speranze. +Certo è che le cose accadute nel 59 non erano nè +pattuite nel cinquansei nè previste. Che a maturarle +(come taluni sognano, calunniando i popoli più che i +principi) servisse un misfatto, che quella paura ispirasse +generosità; il crederlo sarebbe quasi un farsi +complice del misfatto: nè su tali stoltezze può l'uomo +onesto pur fermare il pensiero. Vero è che di lì +venne occasione a una legge, la quale, se le precedenti +non bastavano, doveva essere portata assai +prima, acciò non paresse riparazione tarda, e quasi +confessione di reità nè commessa nè imaginata. E +quelle leggi che provvedono al rispetto delle persone +e dell'onore sì de' principi e sì de' privati cittadini, +dovevano alcuna volta essere con severità più coraggiosa +eseguite. Ma cotesta negligenza piuttosto che +agli uomini del governo è da imputare alla timidità +de' cittadini stessi, o alla loro inopportuna generosità.</p> + + +<h3>IX.—<i><a name="Patti_segreti">Patti segreti.</a></i></h3> + +<p>Se i fatti storici, per disgregati che paiano, non +possono in tutto tenersi divisi così che non abbiano<span class="pagenum"><a name="Page_25" id="Page_25">[25]</a></span> +tra sè relazione veruna; non si deve però nè anco +la loro apparente successione, o il materiale concorso +di certe circostanze, prendere come vincolo +di causa ed effetto. La critica storica in questo rispetto +dev'essere governata dal criterio morale; e +specialmente ne' fatti recenti deve l'uomo tenersi +in guardia contro i pregiudizi delle passioni, e contro +le sentenze de' politicanti volgari, e anche contro +le testimonianze di taluni fra gli uomini che +hanno presa qualche parte alle cose. Chi dicesse +che alla alleanza di Francia col Piemonte nel 59 la +guerra di Crimea fosse necessario apparecchio, si +mostrerebbe nuovo delle cagioni che consigliano le +alleanze. Ma chi non volesse immaginare alcun negoziato, +alcun patto precedente alle cose seguite nel +corrente anno, col fare un vuoto nella serie de' tempi, +non provvederebbe alla verità meglio di coloro +che il vuoto riempiono con negoziati e con patti da +sè immaginati. Quest'è la parte inscrutabile della +storia: nè a dileguare tutte le finzioni mitologiche +le quali confondonsi all'esperienza degli uomini quotidiana +basterà, cred'io, la luce che suole in tali +oscurità venire portando il corso degli anni. Quel +che fu detto e taciuto, inteso e sottinteso e <ins title="Note di trascrizione: Nell'originale 'franteso'">frainteso</ins> +a Plombières; quello che fu poi sopraggiunto o detratto +o mutato espressamente o no dalle parti, a +Parigi e a Torino, a Milano e a Firenze, e altrove; +per quali gradi si passasse dalle prime prudenti +promesse di pace scritte per rassicurare l'Europa, +al proclama dato in Milano, e dalle nozze di Clotilde +di Savoia alla pace di Villafranca; non lo sapranno<span class="pagenum"><a name="Page_26" id="Page_26">[26]</a></span> +ben dichiarare nè tutte insieme raccolte le lettere +de' giornali più minutamente informati, nè tutti i più +autentici documenti diplomatici che, a cose finite, +usciranno alla luce; nè le memorie che della vita +propria potranno scrivere coloro stessi che parteciparono +ai patti, che fecero e che disfecero; nè le +stesse loro narrazioni privatissime confidate agli +orecchi de' più intimi amici. Perchè ciascheduno +de' partecipanti non sa che una porzione de' fatti, +quella dov'egli operò di persona, o di cui fu testimone; +ma quanto accadde in sua assenza, quanto +fu o espresso o lasciato intendere o disdetto o impedito, +insciente lui, tutto cotesto può essere che +taluno de' principalmente benemeriti lo ignori e lo +giudichi malamente fors'anche più dell'ultimo dei +suoi segretari. Nelle stesse parole inenarrabili, che +posson essere corse tra due uomini soli, chi dice a +noi che e l'uno e l'altro le abbiano prese nel medesimo +senso, e nel medesimo le abbiano ritenute; +e che i nuovi casi via via succedentisi non ne abbiano +quasi insensibilmente mutata nell'animo loro +l'intelligenza con tanto più risico di reciproci sbagli, +quanto più i due uomini erano sinceramente +unanimi, ed espertamente avveduti, e cautamente +animosi? Chi dice a noi che in faccende tanto gravi, +dalle quali pendeva il destino di milioni e milioni +d'uomini, e l'onore de' negoziatori (dico l'onore nel +senso comune della parola, e anco in quell'altro +che concerne l'esito fortunato), parlando ciascun di +loro seco medesimo, si sia trovato dal principio alla +fine sempre costante a sè stesso; e che nella medesima<span class="pagenum"><a name="Page_27" id="Page_27">[27]</a></span> +parlata che nell'intimo suo faceva in un punto +medesimo, si sia bene inteso, e francamente svelato +a sè il suo volere? Disperati pertanto, come noi +siamo, di conoscere la verità segreta de' patti, attenghiamoci +a quel che d'essi apparisce manifesto +in digrosso, e materialmente palpabile; facciamo +come gli anatomici che sotto il coltello scrutatore +ben sanno di non poter rincontrare la vita, ma, come +possono, studiano nondimeno la vita.</p> + + +<h3>X.—<i><a name="Apparecchi_e_auspizii_della_guerra">Apparecchi e auspizii della guerra</a></i>.</h3> + +<p>Se in troppe cose doveva il Piemonte pendere +dal cenno del suo potente alleato, e prenderne le +parole e i silenzi per norma; in una cosa gli era +utile e bello imitarlo, nella parsimonia delle minacce +e de' vanti, sì perchè questa è indizio di forza e +augurio fortunato, sì perchè non paresse che il più +debole fosse quasi condannato alle parti di provocatore, +e avesse sembianza di semplice strumento +alle altrui volontà. Rammentiamo con quanto riserbo +e il Governo di Francia, e gli stessi giornali +francesi, parlassero dell'Austria innanzi la guerra; +e questo, se non ci spiega, c'insegnerà molte cose. +Ma continui clamori, non ismentiti, e non rattenuti +come ognun sa che potevasi in questa libertà della +stampa, sfidavano il nemico, e lo annunziavano disfatto +già. Poniamo che esso non se ne lasciasse +aizzare, che si tenesse armato sull'orlo dell'opposta +riva, aspettando a tutte le ore; e che d'altra parte +l'esercito di Francia si tenesse alle opposte falde<span class="pagenum"><a name="Page_28" id="Page_28">[28]</a></span> +dell'Alpi, secondo la parola Imperiale la qual non +prometteva soccorso se non quando il Piemonte +fosse dalle armi austriache occupato. Cotesto stato +d'inerzia violenta, di guerra senza guerra, di minaccia +senza sfogo, cotesto sfoggio rovinosissimo di +potenza impotente, diventava ai freddi e ai crudeli +spettacolo di ludibrio; ma agli Italiani aspettanti +tra speranza convulsa e terrore dell'oppressore irritato, +si faceva incomportabile, inaudita agonia. Se +l'Imperatore austriaco, quasi impietosito, volle colla +sua uscita imprevista e incredibile trarre d'impaccio +la parte avversa; non so chi ne possa andare +superbo. So bene che taluni invocavano le armi austriache +di qua dal fiume acciocchè tirassero le +armi francesi di qua dal monte; ma io confesso che +le esperienze fatte sul corpo delle nazioni con tali +calamite non mi paiono un miracolo d'arte e di +scienza. La tardità e inettitudine de' condottieri nemici, +le piogge del cielo e le acque della terra, la +provvida celerità del soccorso straniero, potettero +attenuare i danni, ma non impedire la troppo presentita +possibilità che Torino per qualche giorno vedesse +nelle sue vie la bandiera gialla e nera; non +impedire la mal dimenticabile calamità, che provincie +fiorenti fossero da quell'aspetto contristate, insanguinate +fuor di battaglia, insultate con ladre +angherie. Pagò caro; nè fu solo il braccio della +Francia a respingerlo di là da uno e da altro e da +altro fiume, d'una in altra e trincera e città; nè +l'esercito Piemontese fu alla memorabile impresa +un inutile soprappiù. Combattettero allato ai soldati<span class="pagenum"><a name="Page_29" id="Page_29">[29]</a></span> +di Crimea e d'Affrica, e noti inugualmente, soldati +d'Italia; e tra questi, alla pari coi meglio esercitati, +i novelli; e ciascuna regione della Penisola portò il +suo tributo. Gran danno che, siccome i due Principi +Capitani, siccome le due nazioni sorelle, così non +potessero sempre e in tutto consentire intimamente +i due eserciti ne' loro comandanti inferiori; e ciò +non per colpa d'alcuno in ispecie, ma perchè la novità +del fatto, e la diversità de' modi e de' temperamenti, +più che quella degli umori e degli animi, +nocque un po'. Nè maraviglia se questo tra Piemontesi +e Francesi accadesse, quando taluni de' militi +stessi d'altre parti d'Italia ebbero a sentire alquanto +fredde le accoglienze de' loro fratelli, non si +ricordando delle tante cause che per secoli li tennero +divisi da essi. Non è però meno da desiderare +che questo non fosse; non è men da dolersi che +delle feste cordialmente clamorose fatte ai Francesi +venuti alla guerra nessuno evviva rimanesse per il +ritorno di loro vittoriosi, nessuna ghirlanda. Io so +bene che la gratitudine era ne' cuori, e che il dolore +del disinganno è scusa più che sufficiente negli +occhi de' Francesi stessi; ma il meglio era governarsi +per modo da rendere o meno inuguale l'espressione +della gratitudine, o piuttosto impossibile +il disinganno.</p> + + +<h3>XI.—<i><a name="Rotta_e_interruzione">Rotta e interruzione.</a></i></h3> + +<p>Fatto è che l'Imperatore de' Francesi potè scrivere +d'avere francato e il Piemonte e la Lombardia;<span class="pagenum"><a name="Page_30" id="Page_30">[30]</a></span> +potè questa e quello chiamare debitori alla Francia; +potè quindi prescrivere al suo benefizio il limite +della propria volontà. Gli appassionati hanno un bel +dire che la pace di Villafranca è una ristampa del +trattato di Campoformio con giunte e con varianti: +l'arbitro delle nostre sorti, o chi parla per lui, può +rispondere, che la guerra nel suo concetto non era +che un episodio e quasi una parentesi della pace; +che l'altra guerra di Crimea è similmente finita, +lasciando le cose a mezzo, il vinto non più debole +di prima, l'alleato da soccorrere non punto più forte; +che se là una fortezza fu smantellata, e qui risparmiatene +quattro, qui s'è in compenso ricevuta +con una mano, e donata con l'altra, una delle più +beate provincie del mondo; che la parola <i>rimettere</i>, +comunque s'intenda nel francese e nelle altre lingue +d'Europa, non muta la natura de' fatti; e che la storia +dirà a chi quella provincia sia data, da chi conquistata, +e con quale frutto. Noi che non sappiamo +nè gl'intendimenti segreti di questa guerra, nè le +promesse che a lei precedettero, e non abbiamo altri +documenti che le parole d'un proclama, e le promesse, +non sempre uguali e non tutte chiare, divulgate +in nome del Piemonte, ma nè dal suo Re nè +dal suo Parlamento asserite; noi possiamo, se questo +ci giova, gridare barbaro col Metastasio il nostro +destino; il meglio è tacere, e apprendere come +si vive. Chi invoca l'altrui soccorso, per gaie che +gli si facciano le condizioni, egli primo fa a se medesimo +una condizione dura, che la generosità altrui +può fino a un certo segno alleviare, mutare del<span class="pagenum"><a name="Page_31" id="Page_31">[31]</a></span> +tutto non può. Chi ha troppo sperato, ha già tolto a +sè stesso il diritto di muovere doglianza se le speranze +sue tutte non sono adempiute. Chi ha sperato +in altrui, per forte che sia, non è più in tempo a far +prova di quel coraggio disperato che da ultimo vince. +Ricorrono adesso al Piemonte altri popoli speranti +in lui, ma in lui solo; e il Piemonte dalla sua +stessa vittoria è messo in tale stretta da non poter +nè accettare di pieno arbitrio, nè rifiutare, nè lasciare, +nè prendere; apparisce avido insieme e +timido, e non è nè questo nè quello. E non per avidità +nè per timidità, ma per altre cagioni che sarebbe +difficile dire chiaro, il suo potente alleato non +può permettergli ch'e' muova un passo senza prendere +norma da quel che conviene alla Francia. <i>Nec +tecum possum vivere, nec sine te.</i></p> + +<p>Senonchè legge provvida della natura si è, che +in ciascun'anima umana, e così in ciascuna società +d'anime, sia una certa quantità, siccome +d'ogni altro bene, anco di buona fede. Felici gli +uomini e i governi e i popoli che sanno ben collocarla, +e la spendono in cose e in persone oneste, +presso cui sole essa può rendere frutto. Ma la +buona fede anco nelle cose e nelle persone oneste +ha i suoi limiti: e limite consiste nel volere non +tutto quel ch'è possibile, il che darebbe troppi diritti +alle speranze dei deboli, li renderebbe perpetui +creditori e importuni tiranni dei forti; ma volere +l'utile, dico l'utile di coloro dai quali aspettasi +un qualche servigio. E quand'anco il servigio +paia espressamente promesso, bisogna por mente<span class="pagenum"><a name="Page_32" id="Page_32">[32]</a></span> +alle parole che esprimono la promessa, e non dare +a quelle un tropp'ampio significato. Io non dico che +le parole annunzianti l'<i>Italia libera fino all'Adriatico</i> +dovessersi intendere archeologicamente, cioè de' limiti +fin dove il mare arrivava in antico, che sarebbe +la città d'Adria, e in tempi più remoti ancora +più su; ma dico che il nome di libertà si può +intendere in molte e diverse maniere, e che ai deboli +non è lecito dargli l'interpretazione più comoda +a loro. Certo è che vedendo intatto dalla guerra +l'Adriatico, e del grande apparato marittimo non si +fare dinnanzi a Venezia quell'uso che gli Austriaci +più d'ogni sforzo terrestre dovevano paventare; raccogliendo +le confessioni e le affermazioni non tanto +private che non diventassero pubbliche, le quali porgevano +ai Veneti tutt'altro che speranze; leggendo +nella Gazzetta di Venezia il dì seguente alla battaglia +di Solferino un annunzio stampato già in altri giornali +nel quale vaticinavasi l'armistizio e le cose che +poi sono fedelmente seguite; e rammentando il celebre +motto che l'<i>Impero è la pace</i>; se ne viene a dedurre +che la promessa dell'Italia libera è stata interpretata +in modo non conforme alla critica diplomatica, +e che lo sbaglio è da apporsi ai chiosatori +imperiti. Il tutto si spiega supponendo che l'Imperatore +dei Francesi abbia con troppa buona fede +sperato che Austria e libertà italiana si possano +conciliare. Non già ch'egli potesse essere tanto credulo +da sperare un Governo Italiano di libertà civile +entro a un Governo estero militare, nè le franchigie +politiche de' popoli consociate amicamente al franco<span class="pagenum"><a name="Page_33" id="Page_33">[33]</a></span> +esercizio d'una polizia non assai popolare. Ma l'Imperatore +si figurò che, siccom'egli in Villafranca mutava +disposizioni verso l'Austria vinta, o almeno +disperata di vittoria, così l'Austria muterebbe a un +tratto disposizioni verso i Veneti, se non liberati secondo +il senso volgare della parola, almeno raccomandati +dal suo vincitore.</p> + +<p>L'esempio de' Principati di lungo il Danubio gli +era forse ragione a fidarsi, dove l'Austria smesse +da ultimo, tuttochè di mala voglia, le sue renitenze +men cristiane che turche; e dove con una specie di +scherzevole arguzia, vennesi a conseguire una specie +d'unità. Vero è che, pensando alla tanta mole +di guerra, a tanta parte d'Europa insorgente per la +Turchia e per la civiltà contro Niccolò delle Russie +il qual diceva combattere per la croce; pensando al +tanto sangue versato, alle ruine fatte e alle eccitate +speranze, i benefizi da dedurne a Moldavia e a Valacchia +potevansi aspettare maggiori: vero è che +l'unità della persona del Principe non è l'unità del +principio nè dello Stato; che all'occorrenza d'una +novella elezione ritornano in campo le dubbietà e le +discordie; e che tocca ai Rumeni piuttosto iniziare +che compire l'impresa. Ma ad ogni modo la condizione +di que' Principati è meno incerta con accanto +il Gran Turco, che non sia quella del Veneto e dell'Italia +con l'Austria soprale; e nel Veneto, quanto +più augusti erano anco diplomaticamente i diritti, +tanto più minacciosi si fanno, dopo la guerra liberatrice, +i pericoli di servitù. Men difficile imporre a +Turchia leggi d'equità verso popoli mezzo francati,<span class="pagenum"><a name="Page_34" id="Page_34">[34]</a></span> +e per buone ragioni sorretti dalla Russia vicina, che +imporre all'Austria, accovacciata in un nido d'Italia, +patti di lega fraterna co' Principi Italiani e co' popoli; +trovar modo di conciliare i Principi tra loro e +co' popoli; sancire istituzioni tutte nuove, e donar +loro in un dì la fermezza d'inviolate consuetudini +antiche. Questo credette l'Imperatore de' Francesi +fattibile nel suo buon volere, di cui diede saggi guerreggiando, +e nella sua grande potenza della quale è +prova arditissima la pace stessa.</p> + + +<h3>XII.—<i><a name="Congresso_e_guerra">Congresso e guerra</a></i>.</h3> + +<p>Di qui non è da concludere che la pace sia per +essere universale e perpetua; giacchè se dall'un +lato in Francia una parte degli armati rimandasi, +dall'altro apparecchiansi nuovi armamenti; e la +nuova parola inventata al nuovo bisogno, dico la demobilizzazione, +va anch'essa interpretata con le cautele +debite; giacchè la diffidenza stessa talvolta è +una specie di credulità.</p> + +<p>Altra specie di credulità, di semplicità, se posso +così dire, doppia, è il figurarsi di taluni, che un congresso +europeo possa pacificamente ordinare ogni +cosa, e il figurarsi di tali altri che dalle pacifiche +dispute in congresso debba pullulare la guerra, e poi +la libertà dalla guerra. Certo è che o posino le armi +o s'insanguinino, le sorti dell'Italia infelice sono tali +da non si poter decidere senza gli arbitrii della forza +straniera; e che le parole pacifiche, i consigli amici, +sono anch'essi nel caso nostro una maniera<span class="pagenum"><a name="Page_35" id="Page_35">[35]</a></span> +d'esercitare la forza. L'Imperatore de' Francesi, +provandosi di fondare una Confederazione Italiana, +assume non tanto il sospettato diritto quanto il debito +tedioso e rischioso di sempre intervenire nelle +cose d'Italia per sospingere questi, per rattenere +quelli, per rammentare agli uni ch'egli hanno troppa +memoria o troppo ingegno, agli altri che poco. E, +non potend'egli, nè volendo, essere solo a compire +gli uffizi di pedagogo de' Principi e di arcipresidente +della Lega; ne segue che tutti i Gabinetti +d'Europa troveranno la via d'immischiarsi nelle +faccende dell'Italia liberata, come parecchi s'immischiano +nella creazione de' Papi. Già fin dal 1847 fu +detto, e dianzi da molte parti ripetuto, non si poter +ritoccare i trattati senza il consentimento di tutta +l'Europa; con che, senza forse avvedersene, vengono +a riconfermare, come santi, i diritti dell'alleanza +del quindici, anzi a spacciarli per diritti +imprescrittibili e naturali. Consentimento di tutta +Europa, qui suona un foglio sottoscritto da cinque o +sei Principi, dopo un più o men lungo e amicabile +disputare d'alcuni pochi inviati di Principi, dopo un +negoziare della cui generosità non si disputa; senza +che in questa Europa scrivente abbiano parte i parecchi +milioni dell'Europa pensante e paziente, senza +che questi sappiano delle ragioni espresse disputando, +nè delle omesse, nè delle sottintese (e son +quelle che tagliano il nodo); non sappiano nè anco +del destino che loro si viene facendo, se non a cosa +fatta. Questo significa il consentimento d'Europa. +Entrano nel congresso certamente per intercedere a<span class="pagenum"><a name="Page_36" id="Page_36">[36]</a></span> +favore de' deboli, ma non però con sì rovinosa magnanimità +che i forti abbiansi a ridurre nella condizione +di deboli; giacchè allora farebbero di bisogno +nuovi congressi per favorire coteste nuovamente +create debolezze, sempre rispettabili, perchè debolezze, +fosser anco di Principi.</p> + + +<h3>XIII.—<i><a name="Inghilterra">Inghilterra</a></i>.</h3> + +<p>Io non dubito punto di quelle che, nel linguaggio +della diplomazia e degli affetti teneri, chiamansi +<i>simpatie</i> del mondo incivilito a pro dell'Italia; e +non oserei da questo mondo escludere l'Inghilterra, +ancorchè nel 1848 ella non ci abbia altro mandato +che Lord Minto per saggio delle sue simpatie. Ma +stimerei irriverenza all'amor patrio degli Inglesi il +pensare che nel presente zelo che mostrano in pro +dell'Italia sia in tutto dimenticata la cura degli utili +loro; e che ad essi non paia bello il poter gareggiare +d'italianità coll'Imperator de' Francesi, e fare +le viste di voler superarlo. In troppe altre cose, e +più arrischiate di questa, si viene manifestando la +gara. E io confesso che, avendo l'Imperatore infino +al giugno del corrente anno assai più avventurato +per l'Italia che non abbia Inghilterra, non posso vedere +senza rammarico e senza umiliazione, ch'altri +intenda attribuire a sè quasi postume benemerenze, +e paia aver compassione di noi per fare dispetto a +chi dimostrò averla prima. Io non posso dimenticare +le parole dal Visconte di Palmerston scritte al Principe +di Metternich, <i>suo naturale alleato</i>, titolo oramai<span class="pagenum"><a name="Page_37" id="Page_37">[37]</a></span> +storico, come quello per cui tutti i Principi sono cugini: +«Accordandomi ai sentimenti legittimi del diritto +di possessione, per il quale il Governo austriaco +manifesta la sua risoluzione di difendere i possessi +imperiali in Italia, il Governo Britannico spera che +nessun caso prossimo si presenti di mandare questa +risoluzione ad effetto.» Giova sperare che il signor +Visconte, mutate le insegne, e trasportato dall'Austria +all'Italia il suo affetto, vorrà beneficarci con +altro che con la speranza che l'Austria non voglia +mandare contro di noi le sue risoluzioni ad effetto.</p> + + +<h3>XIV.—<i><a name="Russia">Russia</a></i>.</h3> + +<p>L'Italia che dianzi aveva tutti contro di sè, oggidì +pare che abbia tutti per sè cospiranti; nemici +tra loro, o sospettati di poter domani diventare nemici, +in ciò solo unanimi stupendamente: Prussia e +Francia, Inghilterra e Russia. Anche Russia chiede +un congresso; altri dice per la Turchia, cioè per +la cristianità, che le preme: ma l'una cosa non +esclude l'altra, essendo parte di cristianità anco +l'Italia, a un dipresso. Certo è che la guerra di +Crimea, anzichè respingere Russia verso Asia, la +attrasse nel bel mezzo d'Europa; ebbe anche Russia +la sua Villafranca. Storico, ma sul serio, anzi +sunto di storia molta, è il motto: <i>Russia non s'imbroncia, +ma si raccoglie</i>. Si raccoglie per isvolgersi, +come chi si fa indietro per prendere con più empito +la rincorsa. Russia, al modo di tutti coloro che si +destinano, e son destinati a vantaggi sicuri e ultimi,<span class="pagenum"><a name="Page_38" id="Page_38">[38]</a></span> +sa aspettare. E siccome i governi liberi per loro +fini si collegano co' governi assoluti; e umani in +casa verso una parte della propria famiglia, verso +un'altra e di fuori son altro; così per contrario i +governi assoluti non solo si associano ai liberi, ma +si fanno promotori di libertà, di rivoluzioni, di congiure, +intendendo alla loro maniera il proverbio, +che da un disordine nasce un ordine. Non dico che +debbasi da noi perciò diffidare o della Russia o +d'altri che sia, perchè nella diffidenza stessa, ripeto, +può essere credulità: dico che conviene saper +discernere le ragioni vere e della nostra fiducia +e dell'altrui benefizio.</p> + + +<h3>XV.—<i><a name="Germania_Confederazione">Germania—Confederazione</a></i>.</h3> + +<p>Non bisogna attribuire agli uomini (uomini sono +anco i Principi, persone umane anco i governi) intenzioni +sovranamente generose, o gratuitamente crudeli; +nè troppo grossi pensamenti, nè troppo acuti. +In questo rispetto Napoleone III fu da' suoi ammiratori +calunniato, troppo più che se fossero suoi nemici. +Per torcere le parole di lui a servigio delle +proprie speranze, affermavano che quanto egli dice, +è il contrario di quello che sente; dal che per vero +le promesse all'Italia acquisterebbero senso troppo +sinistro. Altri pensò che la pace di Villafranca non +fosse che un artifizio per lasciare l'Austria impacciata +nel Veneto, quasi un laccio di morte: altri per +contrario pensò che l'accostarsi all'Austria era +un'alzata d'ingegno per dividerla da Inghilterra,<span class="pagenum"><a name="Page_39" id="Page_39">[39]</a></span> +così come l'accostarsi a Russia era stato un voler +mettere l'Inghilterra in pensiero. Altri ordiva una +trama di ragionamento più fina; e diceva così: +Francia non può permettere che Germania sia una, +che diventi nazione davvero. Finchè Polonia viveva, +vigile e minacciosa tra Germania e Russia, con la +lancia sempre in resta contro la schiatta Germanica, +la più invaditrice che sia sulla terra; l'Europa poteva +affidarsi: ma, dopo la grande iniquità del secol +passato, si è fatta trista missione alla Francia impedire +che Prussia appropri a sè tutte le forze Alemanne. +Or cotesto era da temere pocanzi; non gli +eserciti del Reno accennanti alla Francia, ma l'autorità +morale cresciuta alla Prussia dall'annichilarsi +dell'Austria. Depressa questa con l'una mano, con +l'altra conveniva rilevarla da terra; e il rilevarla +era un'altra depressione. Il distruggere è un modo +di creare; ma si può, anche creando, distruggere. +Questo gioco l'ha fatto la pace. Non so se la Francia +possa andar lieta di cotesto uffizio di reagente +chimico di revellente medico, se a Napoleone III +possa piacere pur l'apparenza di dissolvente e di +pittima. Ma direi che chiunque troppo sperasse o +troppo temesse dalla dissoluzione delle alleanze vecchie +e dal congegno di nuove, risica di sbagliare; +perchè e le nuove possono disfarsi, e le vecchie rifarsi, +siccome vedemmo e vediamo. E c'è una perpetua +naturale alleanza, in certe cose, di certa +gente con certa altra gente. E per me credo, che +senza voler nè difendere nè offendere l'Imperatore +di Francia o quel d'Austria, altri potrebbe credere<span class="pagenum"><a name="Page_40" id="Page_40">[40]</a></span> +che nel loro colloquio e' si siano dette ragioni +a vicenda persuasive, e che l'uno abbia fatta la +parte dell'altro con rara, e forse unica, sincerità.</p> + +<p>Guardiamoci dagli eccessi. Perchè la Confederazione +Italiana fu adoprata a palliare una pace non +accetta, e a scusarla forse nella coscienza di chi cercava +conforti a sè stesso più che ad altrui, per questo +taluni parvero rigettare tutta sorte confederazioni, +e si rifecero con rettorica incauta dal numerare +gl'inconvenienti delle confederazioni che vivono, +senza badare ai vantaggi. Laddove non si può di +punto in bianco cogliere la perfetta unità; laddove +questa è da coloro stessi che si dicono amici o sospettata +o impedita; la Confederazione, quando non +sia ludibrio o laccio, giova a prepararla e a promuoverla. +Laddove poi siffatto vincolo è stretto dalle consuetudini +e dalla ragione delle cose (della quale la +stessa utilità può essere prova, tuttochè non ne possa +tenere le veci), gli è cosa desiderabile senza dubbio. +E affermo non solamente che la Confederazione Americana +e quella di Svizzera, ma fin la Germanica ha +per la Germania i suoi vantaggi; e che le discordie +e i pericoli degli Stati Germanici non da questa +causa provengono, ma da ben più profonde. Per la +Confederazione, ancorchè svogliata e imperfetta, e +mal tollerata da lei stessa, Germania si sente a +qualche modo nazione, e ne prende le sembianze, il +che è pure qualcosa; e ritrova occasioni frequenti +d'aspirare a unità, e di farla all'Europa temere. +Questo nome insomma è di per sè stesso una forza; +e chi proponesse ai Tedeschi di sciogliere ogni Dieta,<span class="pagenum"><a name="Page_41" id="Page_41">[41]</a></span> +ogni simulacro e cerimonia di deliberazioni comuni, +di affidare a uno Stato la cura di rappresentare +tutta quanta la schiatta e di renderla daddovero +una, non ne avrebbe risposta del sì, se non +dallo Stato prescelto: e, messo al punto, anche questo +esiterebbe, come abbiam visto fare nel quarantotto +la Prussia. Esiterebbe non tanto per dappocaggine +o per riguardi di verecondia e di generosità, quanto +perchè sentirebbe sorgere dalla natura stessa delle +cose difficoltà all'impresa non dissimili da minaccia. +Certamente è ridicolo, in orribile maniera ridicolo, +che la Confederazione Germanica pianti i suoi piuoli +co' suoi cartelloni sull'estremo limite del Trentino, +e distenda sè stessa fin là; e chi dice a noi che la +nuova Confederazione Italiana per giuochi della sorte +non impossibili non faccia sì che quei medesimi +piuoli con quei medesimi cartelloni vengano trapiantati +sulle rive del Mincio? Ma da coteste lepidezze +germaniche non segue che quella loro Confederazione +sia per ora così cosa da nulla come taluni la vogliono. +Taluno de' quali, sbertando quella, confondeva +ne' dispregi un degli Stati Tedeschi serbato forse a +sorte maggiore che non le sia dato fin qui, la Baviera. +Se si volesse per l'appunto misurare il valore +intrinseco delle sovranità, io non so quanti sovrani +davvero potrebbero contarsi in Europa; ma +so che la vera potenza nè degli Stati nè delle nazioni, +la vera loro efficacia sull'avvenire, la storia +non le suol misurare nè dalla mole, nè dal rumore +che fecero. La Baviera anco fino al dì d'oggi, come +contrappeso, fu qualche cosa al disopra del nulla:<span class="pagenum"><a name="Page_42" id="Page_42">[42]</a></span> +ma potrebb'essere che diventasse un de' centri. E +Napoleone I, coll'istinto de' grandi ingegni e degli +uomini fatali, pare che lo presentisse; e accennò di +volerlo operare: senonchè i lampi dell'alta mente +erano brevi a illuminare le tenebre del suo cuore +e la tempesta de' tempi. Ma può essere che, senza +deliberata cospirazione di Principi o rivoluzione di +popoli, Austria venga via via perdendo, e dall'un +lato ceda del terreno alla Slavia rioccupante quel +ch'è debito alla sua schiatta, dall'altro alla Baviera +meno sfruttata e meno odiata, che rappresenti la +Germania cattolica, e, rattenendo, educhi a istituzioni +più equabilmente liberali la Prussia. Questo, insinattanto +che la diversità delle confessioni, come nebbia +importuna, al lume della virtù si dilegui.</p> + + +<h3>XVI.—<i><a name="Roma">Roma</a></i>.</h3> + +<p>Se a questa grande unità Roma inalzasse il pensiero, +ne avrebbe concetti e più italiani e più cristiani; +e non solo al decoro della sede, ma alla sua +stessa dignità temporale provvederebbe. I protettori +della sua così detta indipendenza dovrebbero +farle paura, quand'ella rammenti che anco la Russia +accennò di voler essere vindice dei diritti del Pontefice +Re; che il visconte di Palmerston scrisse nel +quaransette: «L'integrità degli Stati Romani devesi +riguardare come l'essenziale elemento della politica +indipendenza della Penisola Italica.» Ecco come +l'ingegnoso protestante concilii l'indipendenza della +Chiesa Cattolica coll'indipendenza della nazione italiana,<span class="pagenum"><a name="Page_43" id="Page_43">[43]</a></span> +per mezzo del Regno Papale, conservato nella +sua presente larghezza. Se poi Roma possa vantarsi +e godere di tal protettrice quale è l'Austria, contro +cui protestò, come contro usurpatrice, per bocca e +di Pio VII e di Pio IX (e Pio VII faceva profetica +confutazione de' sofismi odierni, ripetendo in senso +contrario la parola stessa, e affermando le guarnigioni +di Ferrara e Comacchio contrarie all'indipendenza +assoluta della Santa Sede, nel suo principio), +l'Austria che le tramava in casa cospirazioni, di +quelle che essa oltre Po punisce col laccio e col +piombo, altri giudichi. Certo il dover dipendere +dalla difesa armata di protettori, per generosi e devoti +che siano, è una indipendenza di nuova maniera. +E i più generosi e i più devoti, dacchè si +trovano coll'armi in mano ne' dominii del Pontefice +indipendente, non possono non parere e ad altri e a +lui stesso, tosto o tardi, sospetti di irriverenza. +Guelfi o Ghibellini, protettori o nemici, quando sono +negli Stati del Papa, tutti è forza che siano o paiano +Ghibellini e nemici. Il cardinale Bernetti, quasi +trent'anni sono, scriveva che al Santo Padre i suoi +figliuoli, come sudditi, <i>non ubbidiscono che di nome</i>; +nè credo che il cardinale Antonelli li abbia col suo +senno civile o con le sue virtù religiose fatti diventare +più docili. Or io non so come il non volere i +popoli dipendere dal Principe possa fare che il Pontefice +non dipenda da Principi, nè da popoli. Dovrà +per lo meno dipendere dagli Svizzeri, da questi +giannizzeri della Cristianità, i quali fin Napoli sente +di non poter sopportare. E bisognerebbe poter interrogare<span class="pagenum"><a name="Page_44" id="Page_44">[44]</a></span> +la coscienza del cardinale Antonelli perchè +ci dica se la indipendenza che viene a lui dalle +milizie di Francia accampate in Roma, gli paia così +comoda cosa com'egli pare profondo politico al Gabinetto +di Francia. Lo schermirsi ch'egli fa dalla +Confederazione minacciata sarà forse prova di raro +accorgimento, ma non è certamente di sacerdotale +franchezza. E io credo insomma ch'egli sia per +l'appunto così contento della Francia, come la Francia +è di lui.</p> + +<p>Quando Napoleone III calando in Italia prometteva +serbare intatti al Pontefice i suoi dominii +terreni, nel Piemonte alleato fu fatto sopra cotesta +questione a un tratto silenzio, intimato, dicesi, dall'autorità, +o, se piace meglio, consigliato. La subitana +prudenza che teneva dietro alla licenza +loquace, la qual troppo spesso confondeva e gli +scandali della Corte e l'autorità della Sede, non +parve a me, credente, generosità tanto imitabile, +quant'era prova di maravigliosa prudenza e docilità. +E scrissi poche pagine, non per trattare a fondo +la questione già esaminata abbastanza, ma per rammentare +riverentemente il diritto de' popoli, il dovere +de' preti. Giovava che la discussione non fosse +intermessa, anzi ripresa più pacatamente che mai, +a fine di preparare, nella coscienza pubblica, all'Imperatore +stesso gli spedienti di sciogliere il nodo, +quando il suo momento venisse. Ma questo momento +non poteva essere, pendente la guerra: conveniva +dunque intanto ragionare, e aspettare la stagione +de' fatti. Altri volle parere più zelante dell'uomo la<span class="pagenum"><a name="Page_45" id="Page_45">[45]</a></span> +cui opera era stata, siccome necessaria, instantemente +invocata. Chi non seppe incominciare senza +di lui, presunse finire senza di lui; e apparentemente +almeno, a dispetto di lui, non curando se ne +venissero smentite le sue parole, rotti i suoi segreti +disegni. O cotesti disegni erano ignoti, e conveniva +usare precauzione grande acciocchè l'inscienza e +l'imperizia non paresse petulanza e ostilità; o erano +noti, e il pure precipitarne di proprio arbitrio il +compimento era per lo meno irriverenza pericolosa, +o risicava di parere, che è il medesimo, e forse +peggio. Non giova mai voler apparire più forte o +più avveduto o più sollecito dei solleciti, degli avveduti, +de' forti.</p> + +<p>Ma la questione in parole, e pubbliche e schiette, +ripeto, potevasi intanto trattare, e dovevasi, anco +per manifestare a Napoleone III i <i>voti legittimi</i> della +nazione; al che egli disse di badare, e anche non +volendo ci bada. Speravo che il mio scrittarello potesse +essere inteso da tutti, come fu da moltissimi, +per il suo verso: ma parve a taluno che, laddove io +proposi lasciassersi i sudditi del Papa assaggiare +altro governo, e poi, se loro meglio piacesse, ritornassero +agli Svizzeri e al Papa, io proponessi sul +serio un nuovo regno del Cardinale Antonelli. Che +rispondere a interpretazioni tali? Che siamo in +Italia; e che il fio della servitù lunghissima, e della +poca intelligenza de' fatti e del linguaggio civile, bisogna +pagarlo, e caro. Ora però dico sul serio che, +se gl'Italiani non fanno senno, anco liberati dai +Papi, quel ch'io davo come sfida dell'impossibile,<span class="pagenum"><a name="Page_46" id="Page_46">[46]</a></span> +diventerà inevitabile, e il Cardinale Antonelli sarà +di bel nuovo Re. Altri si dolse ch'io, desiderando +sottratto alla dominazione de' preti tutto il rimanente +Stato, lasciassi la città di Roma per sede al +Pontefice; come se io ve lo volessi Re in compagnia +degli Svizzeri; come se il municipio di Roma amministrante +sè stesso non potess'essere degnamente all'intera +nazione congiunto; come se l'antica potestà +temporale de' Papi non lasciasse ai municipii maggiore +libertà che ora non ne lascino certi statuti; +come se quelle liberali conciliazioni del diritto civile +col canonico, le quali il Papa ha permesse in tanti +Stati cattolici, non si potessero, anzi dovessero ammettere +in Roma per evitare contraddizioni mostruose. +A taluno pareva crudeltà di niegare all'alma +Roma quello che concedevasi a Forlimpopoli: +e appunto in quel mentre che la doglianza pia usciva, +entravano in Perugia gli Svizzeri a insegnare l'intervallo +che corre dai desiderii alla possibilità. Ma +quand'anco da Roma e da Italia togliessesi insieme +con la Corte la Sede; quand'anco la nazione volessesi +diredare di quella morale potenza, maggiore di +ogni impero, la qual verrebbe dall'autorità spirituale +d'un uomo sopra milioni d'uomini sparsi per tutto +il mondo civile, autorità ringrandita dallo sparir del +diadema sopra la mitra; quand'anco giovasse alla +libertà Italiana e alla civiltà che il primo prete o +diventi suddito d'un Re straniero, o che un Re o una +Repubblica lo ricetti e gli dia un paese devoto al suo +speciale governo, a condizioni che potrebbersi fare +gravi a lui a noi, forse a tutti; quand'anco ciò<span class="pagenum"><a name="Page_47" id="Page_47">[47]</a></span> +fosse, nessun uomo che abbia memoria del passato +e discernimento del presente e presentimento dell'avvenire, +oserebbe voler collocato il centro della +nazione novella in quella città che nè per vantaggi +militari nè per progressi civili e scientifici può dirsi +centro, in quella città che non solo all'Europa tutta +ma alla misera Italia stessa col suo nome risveglia +tante rimembranze o di dolore o di rancore, di troppo +recente umiliazione e di troppo antica grandezza.</p> + +<p>Ma queste sono anticaglie, che forse di qui a +qualche secolo, come segue di tutte le anticaglie, +ritorneranno novità: per ora il fermarvisi con la +speranza o col timore sarebbe un far ridere i nostri +nemici, un far sospirare o anche arrabbiare gli +amici. Adesso abbiamo dall'un lato l'Impero Romano +oltre l'Alpi (<i>Rome n'est plus dans Rome</i>), dall'altro, +il cugino del Re di Roma, che combattè nel +trentuno non contro il Pontefice ma contro gl'innumerabili +regnatori di Roma al minuto, che da dieci +anni difende non il regno ma la persona del Pontefice +con soldati che non sono de' figli di Romolo; e +insieme permette che una parte de' sudditi del Sacerdote +Romano esprimano in parole e in fatti i +loro voti legittimi non contro la persona del Sacerdote, +ma contro que' regnatori al minuto. In queste +che paiono contraddizioni, egli sentirà certamente +una segreta convenienza che molti non sentono; ma +io confesso di credere non impossibile che sia sinceramente +sentita in qualche maniera.<span class="pagenum"><a name="Page_48" id="Page_48">[48]</a></span></p> + + +<h3>XVII.—<i><a name="L_Alleato">L'Alleato</a></i>.</h3> + +<p>E confesso altresì che, se le speranze in lui poste, +se gl'impegni espressi o taciti con lui presi mi +paiono cosa rischiosa e ad altri e a lui stesso; la +dimenticanza di quegli impegni o la disperazione +improvvisa mi pare assai più rischiosa. Confesso +che alla sua entrata in Torino, dopo i memorabili +cimenti suoi e del suo esercito, dopo la Lombardia, +o parte almeno della Lombardia, liberata, nonostante +la pace di Villafranca, avrei voluto men +fredda accoglienza, acciocchè fin l'ombra della ingratitudine +fosse dagli avvantaggiati e dai deboli allontanata, +acciocchè il giusto dolore de' fratelli rimasti +sotto il giogo e in agonia non fosse potuto +imputare a sentimenti di presuntuoso dispetto, acciocchè +l'angoscia appunto de' fratelli non fosse +aggravata dalla tema che il potente irritato li abbandoni +per sempre alla loro misera sorte. Io so +bene che non si fa forza agli affetti, che non è degno +simulare la gioia, e ridurre a cosa teatrale i +trionfi: ma se quello era pretto e profondo dolore +del benefizio non compiuto, pare a me che dovesse +durare un po' più, e con più efficaci segni, e non +in quell'incontro, essere significato. Il pensiero di +quella giornata mi sta sempre dinanzi; e mi umilia +non solo per il vincitore salutato così, ma e per la +nazione che dalla sua improvvida credulità è tratta +a convertire in amaro la gioia delle stesse vittorie, +e si espone a esacerbare l'animo di colui che dianzi<span class="pagenum"><a name="Page_49" id="Page_49">[49]</a></span> +com'unica sua salute invocava. Lasciando stare +gli affetti, che in politica voglionsi cosa spropositata, +pare a me che se credevasi pur possibile che +nell'animo dell'uomo una buona disposizione verso +le cose d'Italia o rimanesse o si rinnovasse, cotesta +possibilità di per sè sola era ragione a mostrargli +riconoscenza; e caso che ciò non si credesse possibile, +le accoglienze severe diventavano provocazione +mal cauta, o per lo meno significazione inutile ed +impotente. Posto che il tremendo alleato più non volesse +giovare punto, non poteva egli nuocere più? +Era forse amor patrio il fornire pretesti a que' consiglieri +pur troppi che gli stanno d'intorno, che gli +dissuadevano questa guerra, e che adesso di tale +ricambio degli Italiani si farebbero un'arme contr'essi? +Possibile che e nello sperare e nel disperare +l'Italia abbia a dimostrarsi così nemica di sè? +Intenderebb'ella a così caro costo e in così nuova +maniera smentire l'antica calunnia appostale di Machiavelliche +duplicità?</p> + + +<h3>XVIII.—<i><a name="Il_non_fatto_e_il_da_farsi">Il non fatto, e il da farsi</a></i>.</h3> + +<p>Senonchè gli uomini previdenti che ha la nazione, +anzi la miglior parte della nazione, pare che meglio +intendano, e cerchino di farsi intendere meglio. E' +s'accorgono che la pace di Villafranca ha sospeso +assai cose, non ne ha conchiusa nessuna; che Napoleone +stesso manifestamente dimostra la sua intenzione +d'aver voluto lasciare adito non solo ai voti +legittimi ma ai legittimi fatti. Nè egli può intendere<span class="pagenum"><a name="Page_50" id="Page_50">[50]</a></span> +la legittimità nel vieto senso de' regnanti di razza, +restringendola ai diritti d'una famiglia, e cotesti diritti +facendo salire e scendere per gli organi della +generazione principesca; nè i voti de' quali egli +scrisse, hanno a essere vuoti d'effetto, e desiderii +di debolezza più che suffragii d'autorità. L'autorità +propria egli deve all'autorità di que' voti, la dice +dovuta; e in questo e in altre cose parecchie giova +pigliarlo in parola. Pigliarlo in parola, non come a +un lacciuolo, ma perch'egli desidera esserci preso; +vuol essere inteso: e guai a coloro che non sanno +punto intendere chi non vuol dire tutto! L'arte del +sottintendere è la misura della civiltà, della quale +l'Italia si tiene maestra. Non è nè svantaggio dei +tempi, nè colpa di Napoleone III, se i popoli sono +da esso invitati a manifestare le proprie volontà: +ma chi si appagasse di manifestarle in sole parole, +lasciando che Napoleone III faccia, frantenderebbe +lui; il quale non potendo e non dovendo fare ogni +cosa, e non volendo e non sapendo far nulla noi, ne +verrebbe necessità che i suoi nemici e nostri facessero +essi.</p> + +<p>L'occasione, anzi la necessità del parlare alto e +dell'operare, non è passata dopo la pace di Villafranca; +è anzi più destra che mai. Foss'anco passata, +bisognerebbe apparecchiarsi a poterla cogliere +se ritorna. L'apparecchio è di concordi consigli, di +armi concordi. Il dir di volere tal principe, di disvolere +tal'altro, dirlo in piazza o in assemblea, dirlo +a tavola in brindisi o dalle finestre in dicerie applaudite +senz'essere udite, non basta: non basta festeggiare<span class="pagenum"><a name="Page_51" id="Page_51">[51]</a></span> +trionfalmente la futura decadenza di tale o +tale razza di Principi, e pregare gli stranieri che ci +facciano poi italiani. I decreti delle Nazioni, acciocchè +siano validi, devono essere incisi con la punta +delle spade, e scritti col proprio sangue. Ma le spade +italiane al bisogno contansi tuttavia poche. Da più +mesi è sgombra Lombardia; e dopo tanto, esce un +foglio di carta che intima la leva, una leva come +ne' tempi ordinarii. E se nel luglio Luigi Napoleone +moriva? E se s'avverava il suo presentimento di +guerra più vasta, che altrove chiamasse le forze di +Francia? Io non dico che l'ordine non sia buono, +massime quando prova che le ombre arciducali non +sempre ne sono la necessaria tutela; ma l'ordine può +conciliarsi eziandio con gli apparati di guerra. Nè il +numero dei pronti a combattere sì in Toscana e sì +nelle Legazioni e sì ne' Ducati è tanto che possa, se +non con sforzi di valore non tentabili per mera pompa +e senza gran sangue, resistere all'austriaco invadente. +Nè è cosa onorevole nè sicura fidare nella momentanea +forzata inerzia del nemico, e di questa menare +vanto. Or in tanto bisogno di braccia armate, +in questa sospensione che rende tuttavia inevitabili +al Piemonte stesso i soccorsi stranieri, io non intendo +perchè i volontarii o sparsi per l'esercito o accolti +in schiere da sè, dovessero, con sì precipitosa e +non chiesta sollecitudine dei loro agi, essere lasciati +liberi dell'andarsene, e non piuttosto, ora più che +mai, allettati degli altri con fraterne accoglienze a +venire: I Veneti specialmente, ai quali porre in mano +pochi soldi da ritornare alle case loro, cioè sotto<span class="pagenum"><a name="Page_52" id="Page_52">[52]</a></span> +il bastone dell'Austria, sarebbe ludibrio crudele se +non fosse sbadataggine di chi crede aver altro a pensare; +i Veneti giovava che fossero tutti raccolti in +una legione distinta del nome loro, per metterli al +punto di più insignemente onorarlo, per mostrare ai +calunniatori ignoranti o spietati, che anco il Veneto +è Italia, che Austria, di qua dal Mincio insopportabile, +non è benefattrice di là.</p> + +<p>Vero è che la pedanteria soldatesca non è tutt'uno +con la disciplina militare; e che i poveri volontarii +furono, sebbene armati di quella docile pazienza +che è più difficile del coraggio, messi da +cotesta pedanteria a prove dure. Ne trionfarono sopportando; +e questa, al parer mio, è la più bella +vittoria e più ben augurosa all'Italia, perchè vittoria +di noi stessi. Che Stati finora aventi una qual si +sia vita da sè, spontaneamente si addicano ad altro +Stato, non dirò io certamente che non sia bello: ma +può nel merito averci parte o l'ebrietà delle cose +nuove, il pericolo delle dubbiose. Quando gli animi +siano attutiti, e data giù la procella, allora comincerà +daddovero il merito della concordia, il saggio +dell'unità. Se fosse quel che raccontano, che a Perugia +chiedente d'unirsi, taluni delle Legazioni rispondessero +col rifiuto, cotesto non sarebbe auspizio +d'italianità lieto assai: ma speriamo che sia +voce bugiarda. Speriamo che quanti si sono dati al +Piemonte, non aspetteranno oziosamente da esso quel +ch'e' dice chiaro di non poter dare per ora, sapranno +stringersi tra loro, e fare onoratamente da sè. Il cittadino +guerriero che rappresenti e metta in atto <ins title="Note di trascrizione: Nell'originale 'la la'">la</ins><span class="pagenum"><a name="Page_53" id="Page_53">[53]</a></span> +loro unanime volontà, non è sorto finora. Altri +forse dirà che qui richiederebbesi un Washington o +un Bolivar, non per fare repubblica (i nomi non +creano le cose, talvolta le disfanno), ma perchè quei +milioni d'uomini dimostrino di poter operare e pensare +da sè, e perchè quindi il merito dell'unione +apparisca. Altri dirà che il sorgere d'uomo tale potrebbe +rapire nel moto altre parti che voglionsi intanto +quiete; e che la mancanza di certe persone +può non denotare tanto la infermità de' tempi quanto +la provvida disposizione di Dio, il qual intende condurre +gli uomini come e dove non sanno, e scemando +la gloria de' meriti, sminuisce insieme pietosamente +la taccia de' falli. Certo è che con coteste +astrazioni matematiche, di linee che non sono superficie, +e di superficie che non sono solidi; con +cotesto voler separare nella libertà quello che la +servitù stessa univa, non si fanno le grandi nazioni, +nè di veruna specie cose grandi.</p> + + +<h3>XIX.—<i><a name="Sincerita">Sincerità</a></i>.</h3> + +<p>Provvedasi almeno che, nella mezzanità de' concetti +e delle opere, la sincerità delle intenzioni sia +salva. Intendo bene ch'egli è difficile tarpare le ali +al desiderio e alla fantasia, e farli andare al passo +della diplomazia bipede e senza piume; intendo +bene che scherzare coi suffragi universali e colle +Costituenti non si può senza risico. Ma se le cospirazioni +e le congiure, o i maneggi che somigliano a +quelle, possono parere comode a certi Principi; questa<span class="pagenum"><a name="Page_54" id="Page_54">[54]</a></span> +è ragione di più perchè ne sospettino i popoli e +le rigettino. Se la storia recente ci mostra, tra gli +uomini che dicevano sè moderati, esempi di trame, +se così piace, onestissime, ma che non si posson chiamare +con altro titolo che di cospirazioni, soggiuntovi +pure quello di ispirate e di sante; da ciò non segue +che tutti i procedimenti in cui le parole e i fatti e le +intenzioni non vanno d'accordo, sia da parte de' Principi, +sia da quella de' popoli, non tornino da ultimo +funeste a coloro stessi che avevano per sè la ragione +e il diritto. E anche senza questo fomite di dissoluzione, +l'Italia infelice ne ha troppi già nel suo seno: +onde chi per tal mezzo volesse aiutarla, foss'anco +con intendimento pio, sarebbe protettore sospetto.</p> + +<p>Io non dirò certamente atti di poca sincerità i +così detti indirizzi, le congratulazioni e le condoglianze, +le visite reciproche tra municipii e Provincie, +i pranzi e le messe da morto, le ambascerie +pubbliche e le deputazioni segrete, le feste nelle +quali da ultimo sfogasi fino la disperazione: ma +temo che qui non sia pari alla sincerità l'efficacia; +che la civiltà troppo antica di certi paesi crei una +politica troppo nuova delle cose del mondo. Io so +bene che in mezzo agli evviva e alle tazze ospitali +gl'Italiani tutti non cessano di pensare con lagrime +al calice amaro, ad ogni ora riempiuto, che bevono +i veneti fratelli loro: ma desidererei che in forme +talvolta men clamorose fosse significato l'affetto dei +meno disgraziati. Desidererei che pe' Veneti a un +tempo e per sè con la medesima istanza pregassero +tutti quelli dell'Italia di mezzo; che si facessero<span class="pagenum"><a name="Page_55" id="Page_55">[55]</a></span> +interpreti dell'altrui dolore per forza muto, non +per stupidità o per paura, muto e immobile non per +menomare i singoli oppressi a sè i mali proprii, ma +per non aggravare inutilmente i comuni. Desidererei +che una voce, che mille voci si alzassero per +dire che nostri fratelli, Veneti insieme e Lombardi, +nobil parte d'Italia, sono i popoli del Trentino, dannati +in un limbo tormentoso a non essere nè Italia nè +Germania, sospetti ad entrambe; sui quali nel titolo +odiato di Tirolesi al peso della tirannide si sopraggrava +l'incomportabile peso della immeritata calunnia.</p> + +<p>Ad alto uffizio per certo è in queste prove destinato +il Piemonte: ma le difficoltà accumulate dalla +storia e dalla natura, da' falli della nazione e dalle +insidie dello straniero, al Piemonte si fanno più dure +per le arti improvvide che certuni in suo servigio +adoprarono. Noi lo vediamo costretto a pendere anch'esso +dall'altrui volere e da' casi, a tenere sè e +noi attaccati a un filo il cui capo non è per ora in +sua mano; a misurare con più parsimonia le promesse +ch'altri non faccia le minacce, le promesse +che non sempre furono parche così. E questa differenza, +non foss'altro, è disgrazia grande. Senza doglianze, +inutili ormai, del passato, impariamo tutti, +o deboli forti che si sia, a raffrenare le nostre e le +altrui speranze, a non sospingere con l'una mano +per poi coll'altra dover rattenere; a rammentarci +che diplomazia e rivoluzione, se sono pericolose +ciascuna da sè, molto più collegate; e che quand'anco +esse paiano tendere al medesimo fine, per +via si dividono, se non si combattono. Certamente<span class="pagenum"><a name="Page_56" id="Page_56">[56]</a></span> +il Piemonte, con similitudine ormai trivialmente ripetuta +paragonato alla Prussia, non intende imitare +la Prussia in questo, del dividere la nazione che +egli aspira a far una. Le cause religiose e civili +che in Germania sono di divisione, l'Italia non le +ha; ha altre sue proprie, e abbastanza tremende, +senza che le non sue per imitazione si aggiungano: +e quella della religione sarebbe la più +immedicabile, e tanto più rea che bisognerebbe qui +intruderla per forza. Ma ricordiamoci tutti che i +conati a unione, sebbene sinceri, non bastano a +fare unità; come non basta a levarci l'Austria +di tra' piedi il patteggiare che lasci a noi la Corona +di Ferro: trista memoria, da desiderare che insieme +con lei se ne vada.</p> + + +<h3>XX.—<i><a name="Austria">Austria</a></i>.</h3> + +<p>Non rimanesse in Italia dell'Impero che un'ombra; +basterebbe a dar ombra e agli Italiani e ai +Potentati d'Europa, e più forse a quelli a cui dell'Italia +importa meno. L'Austria stessa da cotesto +simulacro di potestà, da cotesta soddisfazione +momentanea dell'orgoglio, avrebbe pericoli senza +compensi nè di vera dignità nè di lucro. E già +il lucro a lei e la sicurezza e la vita, per quel che +concerne l'Italia, sono cose disperatamente divise, +nonchè dalla dignità, dall'onore. Che l'onore le +possa essere reso da Luigi Napoleone per via della +Lega, se egli in buona fede lo spera, non lo spera +l'Austria certamente. Altra volta ella aveva in proprio<span class="pagenum"><a name="Page_57" id="Page_57">[57]</a></span> +nome proposta una lega, e dopo il quarantanove +fattone que' saggi che impunemente poteva; +ma e nel sedici la lega fu ricusata, e dopo il quarantanove +aggravò su lei gli odii e fece più urgenti i +pericoli. E il Metternich, con quella semplicità che +e in bene e in male è la dote dell'esperienza consumata, +scriveva: «che l'Imperatore non ha pretesa +d'essere un potentato Italiano, ma si contenta +d'essere il capo del suo proprio Impero.» Or è da +credere, per quanto Napoleone III sia politico accorto +e tenero dell'Austria, che il Metternich di quello +che Austria vuole s'intendesse un po' più.</p> + +<p>Altri dimostrò argutamente che l'Italia è all'Austria +peso e danno. Ma l'Austria pare disposta a rispondere +che questo le è peso soave, e gratissimo +danno, e ch'ella vuole pur seguitare provando agli +Italiani la propria generosità e pazienza fino alla consumazione +de' secoli. Del resto nel novero de' vantaggi +che trae l'Austria dall'Italia, bisogna comprendere +non solamente il danaro sonante che l'erario riscuote, +ma tutti gli utili economici e commerciali che ne +hanno le altre provincie dell'Impero, talune delle +quali con questo titolo imperano veramente sopra +l'Italia, e ricevono i suoi tributi; e però coll'Austria +combattono e combatteranno contro di noi, tuttochè +per altro dall'Austria oppresse esse stesse e ingiuriate. +Poi l'argomento de' numeri potrebbesi allargare +in forma a troppi altri molesta; perchè, se +dovessero i governanti donare o vendere tutte quelle +provincie dove per il momento presente la spesa è +più della rendita, cotesta ragione varrebbe contro<span class="pagenum"><a name="Page_58" id="Page_58">[58]</a></span> +Inghilterra e contro Francia per le isole Jonie e di +Malta e di Corsica; senza dire d'altre provincie +dall'Austria dominate. E costei, con più apparente +ragione che Francia e Inghilterra, potrebbe rispondere +che, fidata nell'esperienza del passato e nel +patto recente di Villafranca e ne' premii che sono +promessi ai perseveranti (giacchè l'ostinazione e la +stessa stupidità può parere a lei perseveranza, e non +pare a lei sola), ch'ella spera che questo stato dispendiosamente +violento, in cui tutte le ricchezze +del suo regno Italiano le sono dalla guerra divorate +e non bastano, cessi; che torni l'aureo tempo dell'ordine, +del quale sia sufficiente guarentigia, invece +del cannone, la forca; e le fortezze non servano che +a custodia de' ribelli. Poi la soprallodata perseveranza +austriaca ha un'altra idea: che il credito politico, +a similitudine del commerciale, bisogna conservarlo +a ogni costo, a costo anco di debiti rovinosi, +e che tengano della rapina e del furto, e che pure +non possano se non differire l'estremo fallimento e +la fuga vituperosa. L'Austria vede che sopra la cosiddetta +bilancia politica i potentati pesano non colle +rendite nette, nè coll'affetto de' sudditi pochi, nè +colla gloria delle armi poche e intemerate, ma colla +estensione e la mole delle provincie che tengono, +bene o male, o per amore o per forza. Coteste provincie, +a un bel bisogno, servono non foss'altro per +baratto; ma poi posson anco servire per titoli di +nuova preda; giacchè nel jus delle genti, quale lo +insegnano non i trattati teorici ma i pratici, la preda +è diritto alla preda. Or se così è che le apparenze<span class="pagenum"><a name="Page_59" id="Page_59">[59]</a></span> +pur della forza somministrano vantaggi nelle partizioni +che i forti fanno delle spoglie de' deboli; quando +l'Austria non si tenesse aggrappata all'Italia per +altro, ne la renderebbe tenace il pensiero della +Turchia, ch'è la Gerusalemme de' novelli crociati. +Dico della Turchia per un modo d'esempio; ma non +intendo con ciò misurare gli appetiti dell'Austria, nè +segnare il confine ai voli delle sue fantasie. Chi governa +le fantasie di certi governi? La bilancia europea +pesa tutto; ma chi misura gl'impulsi, furtivi o +scoperti, delle tante mani che tengono la bilancia?</p> + +<p>Questo traslato poetico, e le mitologiche personificazioni +dell'ordine, della famiglia, e tante altre +figure politiche, provano che il regno della poesia +non è finito, che gli uomini positivi sono anch'essi +poeti alla loro maniera. Giacchè dunque la natura, +cacciata con la forca, ricorre; sia lecito le ragioni +semplicemente aritmetiche confermare con ragioni +più alte; e volendo persuadere all'Austria che se +ne vada, rammentarle che un mezzo secolo di +prove sempre più infelici e infami sopra l'Italia +è già assai; che i suoi pericoli sono venuti sempre +crescendo con l'ostentazione della sua forza e dell'accanita +sua volontà; che il malcontento, da prima +mutolo e inerte e sparso, s'è fatto sempre più +clamoroso e operoso e concorde; che popoli e principi, +dianzi o non curanti o avversi, dimostrano +adesso o rispetto dell'Italia o pietà (vera o finta, interessata +o generosa); che la simulazione stessa è +un omaggio, quanto meno spontaneo tanto più valido +a dimostrare la invitta necessità delle cose;<span class="pagenum"><a name="Page_60" id="Page_60">[60]</a></span> +rammentarle che le incessanti brighe austriache di +prevalenza, tuttochè attestino più timidità che vigore, +danno agli altri Principi, se non sospetto, noia; +e che la noia riscuote talvolta più che la stessa paura; +rammentarle che le inquietudini dell'Italia danno +esempio tanto più pericoloso, che oramai riconosconsi +provocate dall'Austria stessa; e che ai Principi +legittimi non piace vedere il disordine diventato +cosa legittima, ed essere sforzati a proteggerlo per +tema di peggio. Se Austria teme che il lasciare libera +di sè l'Italia, possa farsi tentazione agli altri +popoli da lei tenuti a osare il simile, pensi che l'esempio +delle rivoluzioni continue e delle guerre, miracolosamente +restate, più che finite, per la generosità +del nemico o per casi dove il merito di lei non ha +parte, sono tentazioni agli altri suoi sudditi ben più +da temere per essa. Pensi che il suo dominio in Italia, +meno antico e più contrario a natura e più insopportabile +per gli odii recenti da lei irritati, e anco +per le vergogne da lei patite, non solo non avvantaggia +la sicurezza e l'unità del suo vecchio impero, +non solo non le porge speranza di nuovi possessi, +ma le minaccia interna totale dissoluzione; che verso +le altre provincie ell'è ancora in tempo di mutar +tenore, rinsavita, e di rendersi tollerabile, e anco, +se vuole, benefica, migliorando le loro istituzioni, e +alla loro civiltà provvedendo. Per poter fare questo, +per sanare la gangrena del suo debito, se i Potentati +le offrissero un certo numero di milioni in premio +delle sue rapine e in riscatto di quello che mai +non fu suo, essa dovrebbe accettarli come mancia<span class="pagenum"><a name="Page_61" id="Page_61">[61]</a></span> +insperata, e andarsene quatta, facendo senno, e attendendo +a curarsi e svolgersi dentro; e non d'estorsioni +maledette, ma di propria e sempre più feconda +e meritata grandezza arricchire.</p> + +<p>Dove terrebb'ella i soldati Italiani sotto la sua +bandiera coscritti? Non nell'Italia malfida; non +nelle altre provincie, dove lo stesso loro aspetto sarebbe +una rivoluzione vivente. Quali milizie manderebb'ella +a tenere l'Italia compressa? I Polacchi +ch'ella ha aizzati alle stragi fraterne, ma non però +fatti amici suoi; e che, disperati d'altro, si volgerebbero +alla Russia con meno ribrezzo? tanto l'Austria +si è avvilita e moralmente spodestata da sè. Forse +gli Ungheresi, che le han fatto provare il bisogno +dell'elemosina russa? Forse gli Slavi, de' quali essa +si è contro Ungheresi e Italiani servita per poi non +solo fallire alle recenti promesse della paura, ma +rompere gli antichi Statuti e giuramenti, sì comodi +del resto a osservarsi, per schernire la loro malcauta +credulità, e conculcarli? Ecco i Croati, il cui nome +per le arti di lei è fatto intollerabilmente odioso +alla civiltà, si risentono, negano il loro braccio alla +guerra, rammentano la fede tradita, le loro franchigie +violate, con atto tra di furto e rapina. Esce +un libro in Parigi, munito di documenti diplomatici +e storici, armato di ragionamenti e di fatti, che mette +in luce cose all'Europa ignorate, i torti dell'Austria +verso la Croazia infelice. Libro degno che vi pongano +mente e Principi e popoli, e l'Austria più di +tutti, per iscuotere da sè i fantasmi della sua inferma +tirannide, e gettare l'occhio sul precipizio che<span class="pagenum"><a name="Page_62" id="Page_62">[62]</a></span> +le sta aperto, e lasciare l'Italia a cui troppo essa +costa, ma che le costerà troppo più, se ci resta.</p> + + +<h3>XXI.—<i><a name="Possibilita_del_pericolo">Possibilità del pericolo.</a></i></h3> + +<p>Ma gl'Italiani non devono attendere che Austria, +consigliata o dal pentimento o da un rotolo di monete +messole nelle mani, se ne vada di suo proprio +moto, sospinta dai Potentati, tutti con improvvisa +concordia pietosi a pro del debole, risoluti a pro di +chi non ardisce operare da sè. Bisogna porre (ed è +troppo possibile) il caso che Austria non voglia cedere +a nessun costo, che dentro in Italia ci sia chi +la voglia, e, anche uscita, la chiami; che fuor d'Italia +nessuno voglia o possa sul serio farle forza o +paura; che, quand'anco cotesto volere e potere si +trovino uniti, un momento, un solo momento si dia, +nel quale gl'Italiani abbiano da sè stessi a far prova +del proprio volere e potere contro un astuto e agguerrito +e disperato nemico. Nel pensiero di questa, +fosse pur lontanissima, possibilità, gl'Italiani devono +affrettarsi agli apparecchi di guerra, come se fossero +soli al duello di morte, raccogliersi in silenzio dignitoso +e severo, nè con pompe di scenici trionfi sgomentare +e accuorare gli amici, gli avversi irritare +insieme e inanimire. Pretendere che altri faccia per +essi, come servitore per padrone; sdegnarsi che non +abbia fatto abbastanza, quando non si sa veramente +quanto egli abbia promesso di fare, e a che condizioni +promesso, e se altri prima di lui possa essere +sospettato di venir meno alle poste condizioni; è, se<span class="pagenum"><a name="Page_63" id="Page_63">[63]</a></span> +non altro, puerilità. Quando sapete, e dovete sapere, +che patti segreti ci furono sopra il vostro destino; +l'immaginarli tutti in servigio di voi, è fantasia consolante, +perdonabile, se così piace, agli inesperti e +agli infelici che sentono il proprio dolore e diritto; +ma non è fantasia alla qual devano ubbidire i più +forti come se fossero i deboli essi, e devano le leggi +del mondo civile piegarsi come a cenno di Dio onnipotente. +Patti ignorati, perciò stesso che sono ignorati, +devono mettere, più che baldanza, sgomento, +massimamente a nazione che da secoli patisce inganni +non sempre dal suo lato innocenti, e disinganni +crudeli. Il lavoro di secoli, foss'anco lavoro di +distruzione, non si disfà e non si ripara in un dì: +che anzi le ruine ammontate si fanno alla riedificazione +impedimento. L'Italia deve non aspettare che +un Re, sia di qua o sia di là d'Alpe, la faccia. Nessun +Re, nessun uomo è da tanto. Essa deve con +lunghissima fatica riedificare sè stessa. Deve primieramente +conoscersi, e acquistare la coscienza della +propria forza vera, la quale coscienza non si ha dissimulando +a grande studio le proprie debolezze. +E gl'Italiani non solamente se le dissimulano, ma +se le aggravano e creano. Tra cittadini e villici non +s'intendono ancora: tra provincia e provincia è cominciata +così in digrosso una qualche specie o mostra +d'intesa; ma decreti, nè visite cerimoniose non +bastano a tanto. Due milioni e mezzo e più d'Italiani +gemono e fremono sotto quel bastone e quel +ferro che minaccia tuttavia la nazione tutta quanta; +e altri milioni intanto tripudiano della speranza, alla<span class="pagenum"><a name="Page_64" id="Page_64">[64]</a></span> +quale il dolore fraterno e le significazioni del lutto +pubblico sarebbero augurio ben più fausto nel cospetto +del mondo e di Dio. E poi si dolgono che +l'Imperatore de' Francesi non abbia fatto abbastanza +per loro. Hann'eglino fatto, fann'eglino il loro dovere +per sè? Vuolsi ch'egli si dolesse del non essere +stato inteso. E sebbene io non presuma d'intenderlo, +perchè non so tutto quanto egli ha detto; +sebbene io creda ch'e' non ami essere sempre inteso +in tutto e da tutti; confesso però che chi molto +pretende dai forti, ha dovere d'intenderli o d'indovinarli +in qualche maniera; e che l'unica scusa o +compenso della debolezza assai volte è l'intendimento, +a almeno la prudenza modesta. Io so bene +che, oltre all'affezione, l'Imperatore ha altre ragioni +di giovare all'Italia; ma l'Italia ne ha ben più per +giovare a sè stessa. Egli può tuttavia mettere nella +bilancia che libra i nostri destini, mettere di quelle +parole che pesano quanto la spada, perchè pronunziate +con in mano la spada; può senza suo risico +acquistarsi una gloria di conquistatore più pura che +quella dello zio, la cui ombra occupa tuttavia Europa +tutta, e delle cui tradizioni si fanno forti e amici e +nemici: ma la spada di Francia, grazie a Dio, non +costringe l'Italia a starsene inerme, non assicura +l'Italia da tutti i pericoli. La Francia ha i suoi pericoli +anch'essa: e se il sospetto d'uno di questi ha +dettata la pace di Villafranca, un altro sospetto può +ben commuovere nuove guerre nelle quali agli Italiani +sia forza dar saggio di sè. Napoleone III si compiace +in far prova della propria oltrepotenza distraendo<span class="pagenum"><a name="Page_65" id="Page_65">[65]</a></span> +amici e avversi con accenni di guerra or a ponente +or a mezzodì, or a levante; ma potrebbe anch'egli +essere in simile maniera distratto, sì che non possa +provvedere a noi altri. E taluni tra noi richiedevano +il tutto da esso, come se l'Italia fosse il centro del +mondo, come se la Francia non fosse grande se non +per farsi all'Italia piedistallo. Siamo riconoscenti a +quella nazione prode, che sparse tanto sangue, per +noi; ma pensiamo che non le sue intenzioni e il +cuore de' suoi magnanimi, ma le sue necessità vere +o immaginate, e le arti ostili di chi non vuole un'Italia +forte, e le calamità secolari di questa terra, potrebbero +mutare in contrario le cose. Cotesto, nell'animo +degli onesti e de' previdenti, non dovrebbe +punto scemare della gratitudine debita ai fatti finora +seguiti: nè Magenta e Solferino, indelebili nella storia, +devonsi mai, checchè decada, dalla coscienza +dell'Italia cancellare. Senonchè la più degna gratitudine +al benefizio è il dimostrarsene meritevoli; +e il miglior modo del dimostrarsene meritevoli è fare +il possibile per non ne aver di bisogno. Se il tempo +datoci a riconoscere e rifare noi stessi, lo perdiamo +in baldorie; sarà troppo tardi il lamentarci ch'altri +ci abbia lasciata una libertà di balocco come a fanciulli, +per rendere palpabile la nostra immaturità, +per farcela confessare a noi stessi, per condurci a +invocare nuovo giogo com'unico scampo, e strascinarci, +disonorati, là dove noi non si voleva venire. +Intanto chi si tiene già libero e forte e felice, rattenga +gl'impeti della propria esultazione; si ricordi che +c'è tuttavia degl'Italiani che soffrono. La creatura<span class="pagenum"><a name="Page_66" id="Page_66">[66]</a></span> +conculcata e avvinta, che appena ha sciolte le braccia +e si vede ancora alle spalle il calcio del fucile tiranno +che minaccia percuoterla, non dovrebbe sentirsi gran +voglia d'agitare le mani per applaudire a sè stessa.</p> + + +<h3>XXII.—<i><a name="Conclusione">Conclusione.</a></i></h3> + +<p>Narra la storia una di quelle parole che sono il +compendio di vicende di secoli, sono il simbolo del +fato de' popoli, sono la filosofia della storia; narra +d'uomini Ghibellini in Firenze tratti dal vincitore alla +morte. Domanda l'uno: <i>Dove andiamo noi?</i> E il compagno +risponde: <i>A pagare un debito che ci lasciarono +i nostri padri.</i> Un debito tremendo a noi lasciarono i +nostri, e noi l'abbiamo aggravato; e pagarlo bisogna: +pagarlo bisogna o con lagrime e con sudore e con +sangue, o almeno con atti di senno forte, d'astinenza +modesta, di virtù generosa. I nostri padri invocarono +lo straniero a opprimere i loro fratelli; invocato, +lo provocarono: sappiamo noi e meno insuperbire, +e umiliarci meno; esercitare a tempo la fiducia +e la diffidenza. Essi affidarono l'armi a braccia mercenarie: +e a corrompere sè stessi abusarono il sentimento +del bello, e le maraviglie della natura e +dell'arte: noi riformiamoci in civiltà forte e austera; +rammentiamoci che la grazia verace germina dalla +forza. Essi disconobbero il vicino, il fratello: noi +apprendiamo a studiarci, e leggere l'un nell'altro +come in libro di lingua non ancor bene nota. Essi +disprezzarono e odiarono: sappiamo amare.<span class="pagenum"><a name="Page_67" id="Page_67">[67]</a></span></p> + + + +<hr style="width: 65%;" /> +<h2><a name="NECESSITA_URGENTE" id="NECESSITA_URGENTE"></a>NECESSITÀ URGENTE.</h2> +<hr style="width: 20%;" /> + +<p>Quel che doveva in Italia seguire dal primo del +corrente anno all'ultimo dì, nessuno, per grandi che +avesse le speranze delle cose prospere o l'apprensione +delle avverse, l'avrebbe saputo antivedere, +almeno per quel che concerne la singolarità de' modi +ne' quali si vennero gli avvenimenti svolgendo. Così +è che gli ammaestramenti della storia, per la novità +dei casi seguenti, tornano inutili a chi viene dopo; +così accade spesso che quelle cose più ci colgano +sprovveduti, alle quali le minacce altrui e i nostri +vanti più parevano dover prepararci.</p> + +<p>Il dì primo dell'anno non era ancora sonata quella +parola regia con cui Vittorio Emanuele si disse <i>sensibile +al grido dei popoli</i>; e questa fu che eccitò veramente +un grido d'esultante ed impaziente speranza. +Parve di subito imminente la guerra, insoffribile +ogni indugio; e quando Francia prometteva ad Austria<span class="pagenum"><a name="Page_68" id="Page_68">[68]</a></span> +e ad Europa di non varcare le Alpi, se non quando +Austria avesse varcato il Ticino, quella promessa +a molti sonava minaccia; e taluni desideravano +l'Austria invaditrice pur per veder soccorritrice la +Francia. Esaudì l'Austria quella invocazione; e fu +un punto che Torino sentì approssimarsi lo scalpitare +dei cavalli nemici. Francia venne; in meno d'un +mese, di battaglia in battaglia, e di sbaglio in isbaglio, +Austria fu a Solferino. Dove per le sorti italiane +e per l'onore delle armi francesi e per il destino +dell'impero stesso, lungamente librati in fatale bilancia, +combattettero il pertinace valore degli uomini +e la tempesta del cielo. Alla quale i patti di +Villafranca fecero succedere inaspettata bonaccia; +simile a quelle che invidiano il porto sperato ai naviganti +stanchi, i quali, sentendo le correnti marine +ritrarli nell'alto, imprecano al nocchiero, che, per +freddamente audace che sia, impensierisce.</p> + +<p>Il turbine della guerra, che aveva travolti oltre +il Ticino gli Austriaci, gli spazzò in men di un mese +fin oltre il Mincio, divelse piante ducali e arciducali, +portò via cardinali. A cardinali e arciduchi successero +dittatori già sudditi loro; ed ecco da ultimo un +avvocato del foro torinese redare per procura la potestà +dello zio di Francesco Giuseppe e del nepote +alla duchessa d'Angoulemme, d'una donna e di un +prete. Milano e un brano non piccolo di Lombardia +ritornano d'Austria in Italia; il Piemonte si allarga +non tanto di terra quanto di concetti e di affetti; i +suoi nuovi fratelli lo obbligano a sempre più fraternamente +trattare i sudditi antichi; meditansi nuove<span class="pagenum"><a name="Page_69" id="Page_69">[69]</a></span> +leggi da ampliare (con parsimonia però) le innocue +franchigie municipali, e l'onesta libertà del pensiero +nell'educazione, libertà troppo più importante al +viver civile che quella della stampa, fatta per imperizia +e per abuso, se non dannosa, impotente. Altre +leggi preparerannosi; le quali del resto non diventeranno +leggi davvero se non si mutano in consuetudini, +se non le fecondano i sentimenti. Apresi +intanto un nuovo campo di prove: l'Italia settentrionale +si sente più vicina all'Italia di mezzo; e se +il riparo delle Alpi non si è più rialzato nè meglio +munito, quello degli Appennini in qualche parte è +abbassato o forato. Atti di concordia tra gli Italiani +si celebrano, che mesi fa non si sarebbero immaginati +neanco: città che parevano sepolte in letargo, +si scuotono senza convulsione; altre che temevansi +disperatamente frementi, attendono con fiducia quieta. +In sola una città (e non di quelle da cui più sarebbesi +temuto; e anche qui la previdenza degli uomini +venne meno, e fu questa forse la cagione del +male che li colse alla sprovvista), in sola una città +un solo esempio d'atrocità fu veduto, fra tante ire +da tanta età accumulate: e all'onor dell'Italia giova +notare che dalla bocca di un Italiano, l'Azeglio, non +da stranieri, uscirono a riprendere quel fatto le parole +più severe e accorate.</p> + +<p>Se non che ai lungamente infelici e minacciati +di nuova infelicità, il fermarsi nei conforti al dolore, +il non ne torre via le cagioni, sarebbe pericolo e +colpa e vergogna. Piuttosto che trascendere in esultazioni, +giova pensare che gli ottenuti qualsiansi vantaggi,<span class="pagenum"><a name="Page_70" id="Page_70">[70]</a></span> +l'Italia non li deve tutti a sè stessa; e che +nel 1848, fra i molti errori e non tutti innocenti, potevasi +almeno affermare che armi tutte italiane, comecchè +da ultimo sventurate, resistettero a lungo +non inugualmente contro quelle forze alle quali a +gran pena si tenne pari l'agguerrita e animosa e +meritamente celebrata potenza di Francia; pensare +che, se il giogo della tirannide è grave, il peso del +benefizio non è leggiero se non a chi sappia farsene +degno; pensare che la vittoria dovuta in parte ad +altrui, bisogna tosto o tardi scontarla; che se gli +uomini privati possono gratuitamente largire oro e +sangue, i governanti de' popoli di rado lo possono, +lo vogliono ancor più di rado; e che il reiterare di +tali largizioni, nessuno può richiederlo come debito, +e potend'anco, non lo deve, se cura la propria +dignità. Bologna che gode dei dittatori Cipriani, +Farini, Bon-Compagni, non può non rammentare +il sangue, gli insulti della sorella Perugia; e più +alto che i cantici di Lombardia liberata, s'innalza +il gemito dei Veneti angariati, incarcerati, percossi, +delusi delle promesse solenni. Ai Veneti non +è promessa consolatrice il figurarsi dominati da +Austria immedesimata all'Italia; il figurarsi l'Italia +trasformata in un corpo di nuova fattura, corpo +di cui il papa capo, e Francesco di Vienna e Francesco +di Napoli membra, e duchi e arciduchi incerti, +o altri incogniti e nascituri come principi, membra. +Il fatto si è che, con tutti questi trionfi, Austriaci a +diecine ed a cinquantine di migliaia stanno accampati +in Italia, e Svizzeri assoldati versano o s'apparecchiano<span class="pagenum"><a name="Page_71" id="Page_71">[71]</a></span> +di versare sangue italiano, e Italiani stanno +per essere sguinzagliati contro i loro fratelli; e per +schermo da Austriaci e da Svizzeri e da Italiani ci +restano Francesi in Lombardia, in Roma Francesi.</p> + +<p>Se a Roma fossero spediti col medesimo intento +che in Lombardia; se quelli di Lombardia devano +da ultimo riuscire al medesimo intento che quelli di +Roma, o se viceversa; il giudicarlo o il domandarlo +non spetta a chi ignora assai cose, e quest'una +ben sa, che tutto sapere non si può nè si deve. Ma +d'altra parte non si può non sapere che oltre agli +intenti palesi de' grandi fatti politici, sempre ce n'è +di segreti; e che, per esempio, la pace di Villafranca +non poteva essere ad uomo così cauto insieme e +così risoluto com'è chi governa nazione tanto coraggiosa +quant'è la francese, non poteva essere consigliata +dal solo timore delle armi di Prussia. Inutili +oramai sopra ciò le querele, ma peggio che inutili le +parole provocatrici a cui tanti si lasciarono e lasciano +andare pubblicamente. Se i popoli ignorando il segreto +e di quella pace e di quella guerra, non si potettero +dar per intesi di certe cose, e senza avvedersene offesero; +se continuando per la medesima via, senza +malizia nessuna seguitano tutti i giorni a fare il contrario +di quello che altri vorrebbe; è da sperare +non ne portino la pena, come semplici e innocenti +che sono: ma non sarebbe punto innocenza il voler +tutte interpretare a proprio comodo e piacere le parole +che i potenti pronunziano, e in quelle stesse che +per le necessità politiche quali le fa la miseria dei +tempi suonano ambigue, voler leggere ogni cosa<span class="pagenum"><a name="Page_72" id="Page_72">[72]</a></span> +chiaro e determinato in proprio servigio; e per contrario, +alle parole che chiarissimamente suonano +sfavorevoli, non dare retta. Fu già schiettamente significato +all'Italia che la Francia aveva compita la +parte sua: e questo si chiama parlare netto; e non +intendo perchè non s'abbia ad intendere. E quand'anco +non fosse profferita cotesta parola che non è punto +minaccia ma consiglio più provvido d'ogni promessa; +chi guarentisce a noi che la vita e la sanità e +l'agio di difendere gl'Italiani basti al potente alleato +per tanto tempo quanto a essi fa di bisogno? E se la +morte, se una infermità, se una guerra diversa ci +lasciasse esposti agli assalti e alle insidie degli esterni +e degli interni amici e nemici?</p> + +<p>La più feconda promessa uscita dalla bocca imperiale +è nella parola: <i>Armatevi, Italiani</i>. Nè per la +pace fu quella parola disdetta; ma anzi confermata +e illustrata. E chi disse: <i>La mia parte è compita</i>, intese: +<i>Ora a voi</i>. Bisognava dunque, dopo il dì 12 di +luglio, ben più sollecitamente che prima, non dico +provocare la guerra, ma dico agguerrirsi; porre la +propria salute nel non sperare da altri salute; far +ragione d'essere al mondo soli, circondati da pericoli +minacciosi. Non era ormai l'Italia che, rigettando +i soccorsi, dicesse: <i>Farò da me</i>; era l'Europa che +parte per aspettazione di benevolenza, parte per +stanchezza o dispetto, comandava all'Italia: <i>Farai +da te</i>. Bisognava non svogliare o rimandare scontenti +i poveri Volontari, ma sempre più stringerli, disciplinarli, +incuorarli, ordinare una leva che facesse +montare l'esercito a numero tale da far fronte alla<span class="pagenum"><a name="Page_73" id="Page_73">[73]</a></span> +forza nemica. E potevasi; e della inesperienza +avrebbe tenuto luogo l'ardente volontà, la coscienza +del diritto, il pensiero del combattere sul proprio +terreno; e il numero, non foss'altro, degli armati, +avrebbe raffidati gli amici, inanimiti i dubitanti, sgomentati +gli avversi, spronati insieme e rattenuti i +consigli dei potentati europei, spronatili a rompere +gl'indugi insidiosi, rattenutili da sentenze sprezzanti +e spietate. Bisognava mettere a profitto il primo impeto +dei popoli liberati per ottenere e dai benestanti +e dai poveri stessi (la cui cordialità colla moltitudine +delle piccole offerte accumulate supera i donativi +della più sfoggiata opulenza) ottenere que' sussidi, +che avrebbe del resto estorti per sè lo straniero se +dimorasse più a lungo. Bisognava, coll'autorità dei +signori amati e dei preti degni, eccitare nei campagnuoli +l'affetto di patria, il quale nessuno mai +curò svolgere in essi neanco in quel grado che pur +si poteva, neanco stringendo tra loro e i cittadini +que' vincoli non dico di fratellanza ma di clientela, +pe' quali erano forti le antiche società, e grandi +imprese potettersi dalle nazioni compire. La nazione +bisognava rigenerare negli esercizi militari, +non contentarsi che qualche migliaio di guardie +civiche in qualche città si mostrasse con sufficiente +destrezza e con lodevole puntualità alle rassegne +o a cerimonie di quasi scenica pompa: incominciare +con la vita del campo, con gite via via +sempre più faticose, con esercizi sempre più violenti, +a indurarli al disagio, che a sostenere perseverantemente +è più duro del pericolo, e fin del<span class="pagenum"><a name="Page_74" id="Page_74">[74]</a></span> +tormento, al disagio la cui dissuetudine rende i popoli +imbelli.</p> + +<p>L'apparecchiarsi daddovero alla guerra avrebbe +vinta, prima che sopraggiungesse, la guerra. +L'usarvisi tuttavia (giacchè il tempo opportuno +non è tutto ancora passato) renderebbe gl'Italiani +degni di rispetto e agli stranieri e a quei, +qualunque si siano, principi che verranno. Perchè +quand'anco l'esito delle cose oltrepassasse la più +lusinghiera speranza, quand'anco senza travaglio +ottenessimo a un tratto quiete libera e dignitosa; +e all'Italia toccasse una sorte non mai toccata +a gente o ad uomo nessuno, dico di fruir con +onore beni largiti dall'altrui generosità, non conquistati +con opera corrispondente al loro valore; +quand'anco ciò fosse, la conservazione di questi richiederebbe +a ogni modo il lavoro che per il loro +conseguimento si fosse risparmiato. Non basta mutare +governo, bisogna mutare vita. E se le leggi sorreggono +la libertà, non la fondano che i costumi.</p> + +<p>Libertà non si crea per decreti. Possono i parlamenti +col coraggio iniziarla, con la concordia sostenerla, +con la proposta di buone istituzioni avviarla: +ma sue nutrici e tutrici sono la fede, le +virtù domestiche, e l'armi. Non parlo de' vanti matti +nè delle feste puerili; de' <i>Te Deum</i> tra due pranzi, +de' mortori alternati co' balli; agonia della patria, +morte de' vili. Ma dico che, salvo i non mai abbastanza +lodati, i quali affrontarono i pericoli del campo, +le angustie della carcere o dell'esilio, il maggior +numero di questi undici milioni d'anime hanno ricevuto<span class="pagenum"><a name="Page_75" id="Page_75">[75]</a></span> +la novella condizione di cose senza sagrifizi, +senza ansietà, senza quasi pensiero del buio e minacciante +avvenire. E la storia e l'esperienza ci +provano come alle inerti speranze consegua disperazione +inerte, non consolata da memorie, non compianta. +Questo spiraglio concesso all'Italia di libera +vita doveva essere così fitto di nobili esempi, che +qualunque si fossero i governanti venturi, dovessero +averne o modello o rimprovero, e l'Europa +apprendesse da' fatti quello che noi possiamo e sappiamo. +La maraviglia che da più parti dimostrasi +per l'ordine conservato in mezzo a quello che da +taluno chiamasi disordine quand'è in nome dei molti, +ma stimasi giustizia quand'è a vendetta di pochi; +cotesta maraviglia piuttosto che ammirazione rispettosa +o amorevole, è in altri sorpresa di fatto che +non si aspettava da gente a cui non si aveva nè fede +nè stima, in altri sorpresa stizzosa, perchè del disordine +che disonorasse l'Italia tramavano far loro +pro; e si confidano che prolungando la prova, le +speranze irritate e deluse, il dispetto che prorompe +dall'animo de' deboli ad arte stancati, conduca le +cose là dove costoro fin dal principio intendevano +d'avviarle. Non però ogni parola che si fa sentire, +è di maraviglia e di lode. Quegli nel quale i più +speravano maggiormente, e che più si dimostrava +benevolo, non risparmia riprensioni severe e di detti +e di fatti; ma a chi sappia intenderle, salutari. E +basta rammentare la recente lettera di lord Ellenbouroug +per sentire come possa la lode sincera esser +mista a rimproveri amari, e il dono a raffacci che<span class="pagenum"><a name="Page_76" id="Page_76">[76]</a></span> +farebbero seccare gli allori della vittoria più rigogliosi. +Sarebbero ben semplici gl'Italiani se si fidassero +ai cospiranti affetti di tutti i potentati di Europa +per loro; quando cotesta cospirazione stessa +è prova dell'essere que' potentati divisi da interessi +contrari e da reciproche gelosie.</p> + +<p>Non lo possono oramai gl'Italiani dissimulare a +se stessi. Il cammino che han preso è onorato ma +arduo: non che giunti alla meta, e' sono appena alle +mosse. Amici e nemici stanno a guardarli se sappiano +prendere la signoria del proprio destino. Da +questo punto dipende il destino di secoli forse. Nessuno +farà l'Italia s'ella non si rifà da se stessa; e +primo segno del suo rifarsi sarà il ridivenire valida +a difendersi con le armi proprie da tutti, sola e +sempre. Il tempo di questi lunghi mesi perduto, +riguadagnarlo bisogna: costituire un esercito; raccogliere, +non da prestiti che rovinano l'avvenire +e fanno la nazione dipendente dai suoi stessi nemici, +ma da offerte comuni, regolarmente raccolte a tempi +fissi, il danaro occorrente. La nazione che ha già +saputo sagrificare le proprie affezioni municipali al +principio d'unità, s'è mostrata degna di sagrificare +alle necessità dell'onore e della vita una parte della +propria ricchezza, che le sarebbe poi restituita ad +usura. Sta in lei il farsi l'ammirazione davvero, o lo +zimbello, dei popoli.</p> + +<p>Queste parole ho dettate non senza pena, e dopo +lungo esitare; ma, sollecitato da chi ama d'ardente +amore l'Italia, rimproverato del mio silenzio come +di colpevole noncuranza, scorgendo imminenti i pericoli,<span class="pagenum"><a name="Page_77" id="Page_77">[77]</a></span> +e i disinganni sempre più acerbi, parlo, per +invitare, per supplicare che vengano efficacemente +al soccorso coloro ne' quali è il valore della parola, +del senno, della volontà; coloro che hanno il vantaggio +del favore pubblico, l'autorità del consiglio, +la potestà del comando.<span class="pagenum"><a name="Page_78" id="Page_78">[78]</a></span></p> + + + +<hr style="width: 65%;" /> +<h2><a name="IL_VENETO" id="IL_VENETO"></a>IL VENETO.</h2> +<hr style="width: 20%;" /> + +<p>Per quanta non curanza o si abbia o si finga +delle cose d'Italia, in particolare del Veneto, la sua +condizione ogni dì si presenta come una difficoltà +politica ad Europa tutta; non per l'importanza storica +o civile, nè anco per l'economica, del paese, +ma per la geografica e la strategica, e per i potentati +che han preso parte nella lite, e per quelli che +potrebbero prendervela, e per quelli che sono, anche +malgrado loro, obbligati a dovere comechessia +definirla. Nè la soluzione delle difficoltà si può differire +a bell'agio, come s'è fatto, e si farà forse ancora +per assai tempo, di quanto concerne l'impero +ottomanno; sì perchè qui l'impaccio del partirsi le +spoglie non c'è; sì perchè trattasi di cosa più prossima +e collocata nella luce delle nazioni civili; sì +perchè a questo è a bella posta convocato un congresso, +il quale deve pur qualche cosa risolvere,<span class="pagenum"><a name="Page_79" id="Page_79">[79]</a></span> +volendo essere tribunale supremo. Nè sarebbe sentenza +finale la sua se lasciasse appiglio a liti nuove, +se non provvedesse insieme alla sorte d'un popolo, +e alla quiete di molti altri popoli, e alla sicurezza e +all'onore dei giudici stessi, i quali tergiversando e +lasciando spazio alle tergiversazioni altrui, non darebbero +gran saggio nè di potenza nè di previdenza. +Or la questione, non solamente giova ma è forza +che sciolgasi in modo pacifico; perchè, quand'anco +il congresso non concludesse niente e si venisse di +nuovo alla guerra, dovrebbe alla guerra seguire un +altro congresso; e, dato giù il fumo dei cannoni rigati, +bisognerebbe da ultimo consegnare alle righe +d'un foglio la giustizia o l'ingiustizia consumata. +Seguirebbero sempre dispute di diritto, o di quel +che il più forte e il più destro spacciasse per diritto; +seguirebbero transazioni. L'ha detto un uomo +che pare assai perito della materia, l'autore dell'opuscolo +<i>Napoleone III e l'Italia</i>. Tant'era cominciare +dalla cosa con cui si doveva finire: ma +quello che non si è fatto, conviene il farlo ora, innanzi +che un altro centinaio di migliaia d'uomini +cada mietuto sulla terra d'Italia, se bastano.</p> + +<p>La soluzione da taluni proposta concilia molte +contrarietà, che la guerra non potrebbe se non più +terribilmente aggravare. Il popolo da liberarsi non +rinnega la naturale santità del proprio diritto, la +storica legittimità di quello, venerabile come cosa +antica, cospicuo come cosa illustrata da prova recente; +non confessa e non permette che altri possa +affermare, ch'egli si riscatta con oro per non si<span class="pagenum"><a name="Page_80" id="Page_80">[80]</a></span> +francare col ferro. Dopo le resistenze di Vicenza +e di Venezia, e del Cadore, dove un pugno di montanari +inermi respinse le soldatesche austriache +per sette settimane; dopo le schiere d'esuli volontari +che corsero al pericolo come a festa, e che Vittorio +Emanuele attestò non impari a' suoi prodi; nè +Austria nè altri può dire che manchi il coraggio +del sacrifizio ad uomini che, disarmati, abbandonati +d'ogni speranza, 100,000 e più fucili nemici +appena possono oramai contenere. Se dunque per +risparmiare, non già ciascun veneto il sangue proprio, +ma il sangue de' suoi cari, e gl'insulti barbarici +più amari che morte, per risparmiare nuova +guerra al resto d'Italia e all'Europa, gli oppressi +si rassegnano a un estremo tributo, impostogli non +dall'oppressore, disperato già del tenere più a lungo +la preda, ma dal desiderio di respirare al più presto +insieme con gl'italiani fratelli un po' di quiete, +e dal consentimento dei potentati d'Europa; la dignità +loro non n'ha detrimento. E questi potentati, +da altra parte, chiamando l'Austria non a sindacato, +ma seco a consiglio; non la discacciando dal Veneto +con le armi o con le minacce, ma proponendole un +patto più vantaggioso a lei della possessione aborrita +e perpetuamente contesa; liberandola dal doppio +giogo dell'odio e de' debiti che schiaccia lei, +più che essa l'Italia; provvedono alla sua ch'e' potranno +chiamare dignità, le rendono un benefizio +inestimabile, fanno opera di colleghi e fratelli.</p> + +<p>Napoleone III, l'uomo di Magenta e di Solferino, +non era di per sè solo il più idoneo interprete<span class="pagenum"><a name="Page_81" id="Page_81">[81]</a></span> +dei desiderii de' Veneti presso l'Austria; Napoleone +III, l'uomo di Villafranca, non conveniva che +di sua volontà propria paresse egli solo voler dissentire +da quello che aveva coll'Austria consentito; +Napoleone III, che in nome d'un suo antecessore +doveva dimostrarsi scontento dei patti del +quindici, meglio era che la proposta e l'uffizio del +mutarli lasciasse agli eredi di coloro stessi che avevano +stipulati essi patti. E d'altra parte, possono +questi eredi dire all'erede dell'Austria, che, i titoli +comuni delle loro possessioni essendo fondati sopra +la successione legittima, ed essendo la possessione +del Veneto venuta all'Austria dal patto di Campoformio, +cioè dalla concessione d'un figlio della +rivoluzione, d'uno che aveva colla spada stracciate +tante pergamene di legittime monarchie e repubbliche; +liberarsi da questa memoria di disordine scandaloso, +da questo documento del quale e i Veneti e +tutti gli altri popoli soggetti a lei si potrebbero servire +per coglierla in contraddizione, sarebbe assai +provvido accorgimento. Potrebbero insieme gli eredi +dei re che scrissero i patti del quindici considerare +che, essendo il fine di quelli la pace d'Europa e la +loro propria quiete, e mancando oramai quelli al +fine; il mutarli è un consentire più intimamente allo +spirito che li dettava. Nel fatto de' Veneti poi conseguesi, +per provvida disposizione della celeste giustizia, +il doppio vantaggio, dell'osservare insieme il +principio della legittimità, violato da coloro che se +ne armavano, e del riconoscere il suffragio dei popoli; +al quale suffragio non solamente l'imperator<span class="pagenum"><a name="Page_82" id="Page_82">[82]</a></span> +de' Francesi ricorse e ricorre, ma e quel d'Austria +in Gallizia, e con migliori auspizii quel di Russia, +conciliando a sè il maggior numero de' sudditi suoi +coll'affrancamento de' servi, conciliandosi l'opinione +dell'Europa per mezzo di giornali avvedutamente +compilati, conciliandosi con molte industrie la fiducia +di tutte le nazioni slave e di tutti i seguaci del +suo medesimo rito. Se l'intaccare la scritta del +quindici fosse novità, sarebbe pure atto di prudenza +coraggiosa l'osarla spontaneamente prima che tremende +necessità distruggano il merito di tale atto, e +di vantaggioso e onorevole che potrebbe essere ancora, +lo facciano pieno di pericoli e di vergogna: ma +il Belgio e Cracovia e la Grecia e la Francia sono +esempi sufficienti a tor via gli scrupoli e dare ardimento. +Senonchè le più delle eccezioni sin qui fatte +ai decreti della santa alleanza, quand'anco non si +vogliano chiamare o fortuite o forzate, certamente a +tutti coloro che le operarono o le permisero non +acquistano lode di pura spontaneità o di coraggio. +Tempo è che di proposito e di concordia, lealmente, +solennemente, con pieno giudizio, un intero rinnovamento +di que' decreti si faccia; e che, come per buon +augurio delle riformazioni rimanenti, incomincisi da +Venezia e dal Veneto; e Austria, fin che c'è tempo, +abbia il merito o almeno le apparenze del libero consentimento. +Lasciando stare la coscienza del giusto, +e riguardando i computi della mera utilità; deve +Austria piegarvisi quando pensi che avrebbe potuto +a quest'ora perdere troppo più, e che troppo più +risica di perdere poi senza compenso e senza decoro.<span class="pagenum"><a name="Page_83" id="Page_83">[83]</a></span></p> + +<p>Questo timore ben più legittimo che non siano i +titoli di lei sopra il Veneto, deve essere più forte dei +sospetti che la turbano e tentano: sospetti, dico, che +l'esempio si faccia contagioso, e che altre parti dell'impero +pretendano cosa simile. Le condizioni del +Veneto sono in ciò singolari. Nessun'altra nazione +soggetta all'Austria si trova divisa in sè da governi +opposti, parte esteri e parte suoi proprii: nessuna +provincia ha per più di dieci anni dimostrato e con +la parola e col silenzio, e con la rivoluzione e con +la guerra, e con le carceri e con gli esilii, la coscienza +del proprio diritto, l'aborrimento del giogo +straniero, la perseverante e concorde volontà non di +alleviarlo a sè ma di scuoterlo: nessuna parte dell'impero +è stata ed è più angariata, più insultata insieme +e temuta da' suoi insultatori, i quali coll'esaurirne +le forze, col provocarne l'odio insieme e il +disprezzo, si confessano disperati di poterla lungamente +tenere non solo al modo che soglionsi tenere +popoli civili da civili governi, ma neanco al modo +che il padrone de' Negri o il mulattiere tiene la schiava +sua o la sua bestia, avendo cioè qualche riguardo +alla vita e alle forze di quella per accrescere lucro +a sè e mantenerlo. Aggiungasi che gli altri stati o +provincie sono all'Austria attaccati da tempo più antico, +con patti più o meno consentiti o tollerati; i +quali se essa col governo suo infrange, può, ravveduta, +osservandoli meglio, legittimarsi: ma il Veneto +è possessione recente, ingiusta nell'origine, ingiusta +nel modo del tenerla e del ripigliarla, intollerata ai +posseduti, intollerabile ai posseditori; nè può farla<span class="pagenum"><a name="Page_84" id="Page_84">[84]</a></span> +parere antica a chi patisce, se non la moltitudine +de' patimenti in così breve numero d'anni raffittita +senza misericordia e senza discernimento. Sola la +Gallizia potrebbesi recare ad esempio; ma nel Veneto +e i diritti e i dolori e il malcontento e le resistenze +ognun vede essere incomparabilmente maggiori. +E l'ora della Polonia non è per anche suonata; +ed è da sperare che col disciogliersi della tirannide +turca, gli stessi potentati che la Polonia divisero, ricevendo +altrove compensi, vogliano per onore ed +utile proprio ricomporla.</p> + +<p>Se Austria temesse che il torsi di dosso ai Veneti +fosse ad altri popoli da lei governati incitamento a +imitarli, e però resistesse ai consigli della propria +utilità; non s'accorgerebbe del suo vero pericolo. +Più grave pericolo a lei, oltrechè più ignominioso, è +l'esempio di sudditi ch'essa non sa nè appagare nè +domare, il cui silenzio sdegnoso e la prostrazione +irrequieta e violenta sono essi stessi una continua +ribellione: più grave pericolo è l'esempio quotidiano +di questa guerra instancabile dello spirito contro la +materia tiranna, che lo opprime e non può comprimerlo: +più grave pericolo è la necessità di mandare +i sudditi delle altre provincie satelliti degl'Italiani, +nel quale ufficio non possono tutti compiacersi per +crudeli che siano, nè, per vili che siano, gloriarsi. +Quando comincia (ed è già cominciata) a penetrare +negli animi dei soldati occupanti l'Italia la pietà e +la vergogna; quando cominciano a intendere e farsi +intendere; quando si accorgono che il ribelle è una +vittima, e ch'essi stessi sotto sembianze d'aguzzini<span class="pagenum"><a name="Page_85" id="Page_85">[85]</a></span> +son vittime; l'Austria è perduta, il suo impero è +tutto una obbrobriosa rovina. Poi, ripeto che il fatto +delle altre provincie è diverso; che parte di quelle +nè si sentono ancora mature, nè possono costituirsi +in nazione; e che sola la rea ostinazione dell'Austria +potrebbe mutare le sorti loro in modo insperato. La +più minacciosa di tutte, l'Ungheria, dopo la gigantesca +scossa d'anni fa, si gravò sopra sè stessa e +giacque; e coloro che maggiormente sperano in +lei, se non amano illudersi o illudere, devono pensare +che ivi non è unanimità tanto piena quanto in +Italia; che un partito, e potente, vuole la grandezza +magiara, ma la vuole sotto la tutela dell'Austria; +che la prossimità del paese, le consuetudini inveterate, +e il vanto stesso de' benefizi dal valore ungarico +all'Austria resi, sono vincoli non ancora rotti; +e che, ad ogni modo, il piantarsi una dinastia nuova +in quel regno, oltre ad altre difficoltà, avrebbe impedimento +dalle gelosie de' potentati reciproche, e +dal timore che la novella dominazione colle armi di +un popolo bellicoso si distendesse sui popoli circostanti. +Della Croazia piuttosto, la quale i più degli +Italiani, ignari d'altri e di sè, immaginano come la +verga ferrea dell'Austria; della Croazia delusa delle +promesse profuse nell'ora della paura, spogliata +delle pattuite guarentigie, aggravata ad arte della +detestazione del mondo civile; dico che della Croazia +avrebbe Vienna a temere piuttosto: ma non è +l'affrancamento del Veneto che la inciterebbe a rivendicare +la propria libertà.</p> + +<p>Un altro pericolo all'Austria verrebbe dal volere<span class="pagenum"><a name="Page_86" id="Page_86">[86]</a></span> +i Veneti soggiogati a sè; che insorgendo taluna delle +tante schiatte a lei sottomesse, la necessità continua +del tenere in Italia centomila soldati, se non più, e +del pagarli, le sottrarrebbe le forze a difendersi da +altre sommosse; e le leve forzate, e le forzate imposte +la renderebbero sempre più debole e povera, +sempre più avvilita e fallita. Sottrarsi all'Italia a +qualunque sia patto, diventa per lei di dì in dì sempre +più urgente bisogno, per conservare alla meglio +un impero, o piuttosto per ricrearselo, giacchè essa +lo ha con le sue proprie mani disfatto. E soldati e +armi e danari le mancano per tenere insieme Italia +e Croazia e Ungheria; ma quello che più le manca, +è la mente: perchè, distratta da tanti diversi sospetti +e spaventi, sbalordita dalla propria tirannide, +non può discernere, non che calcare, la via che le +resta unica di salute; dico il dotare i suoi sudditi +d'istituzioni migliori, o almeno dare le già promesse, +rendere le rapite. Questo degli altri sudditi; giacchè, +quanto all'Italia, ogni ammenda è tarda, ogni +ritrattazione discreduta, ogni accomodamento impossibile. +S'ella, dopo gli smacchi sofferti, a costo di +perdere altrove quanto potrebbe pur ritenere, si afferra +a questo brano d'Italia; segno è che le sue +mire vanno oltre; ch'ella agogna a tutta l'antica preda, +e a maggiore: perchè non potendo col Veneto +pagare i debiti che le costa e le costerebbe l'occupazione +del Veneto, di qui segue ch'ella deve sperare +mutate, col nostro peggio, le sue sorti. E lo +spera; e i suoi fidi lo dicono apertamente. Or vedano +i potentati d'Europa se ciò torni comodo a loro;<span class="pagenum"><a name="Page_87" id="Page_87">[87]</a></span> +veda la Francia se a lei giovi un'Italia austriaca; +la Prussia, se un'Austria tedesca insieme e italiana. +E veda l'Austria se i suoi sognati ingrandimenti possano +non le fare nemica l'Europa tutta, e non tentare +altri stati, ingelositi, a sommovere contro lei, +non che Italia, altri paesi più prossimi ad essa +e di possessione meno disperata. Ma l'Europa civile +saprà, speriamo, provvedere meglio e a sè +e a noi; antivenire il caso non impossibile, che +gli Italiani, finalmente, stancati e da nemici e da +amici, comincino a contarsi, ad intendersi, a fidare +in sè stessi e nella giustizia di Dio degnamente invocata.</p> + +<p>L'orgoglio siccome degli uomini singoli e delle +famiglie private, così dei principi e degli stati, si fa +spesse volte vanità, illude sè stesso, e colle armi proprie +si ferisce. La speranza del riacquistare il perduto +per colpa e inettitudine, nell'atto di sospingere +a sconsigliati ardimenti, moltiplica le bugiarde paure, +siccome bugiarda essa stessa. L'Austria, a cedere in +Italia, teme umiliazione che la abbassi nel cospetto +del mondo; non s'accorge, e dovrebbe pure accorgersi, +come la sua pertinace ingiustizia è quella che +la disonora davvero e avvilisce. Questo sarebbe anzi +il momento di risolversene con meno umiliazione, +dacchè la pace di Villafranca le ha offerte condizioni +insperate; dacchè l'onore delle armi è salvo in battaglie, +precedute e seguite da ritirate soverchiamente +frequenti, ma che al vincitore costarono caro; le +quali battaglie, pensando alla precipitazione delle +prime mosse e alla tardità dei capitani che le eseguivano,<span class="pagenum"><a name="Page_88" id="Page_88">[88]</a></span> +alla loro imperizia decrepita, alla discordia +manifesta, alla svogliatezza o renitenza delle soldatesche +combattenti per signore disamato, al paese sopra +cui combattevano avverso, ai contrattempi delle +piogge e de' turbini, io confesserò volentieri essere +state battaglie maravigliose. Disfatta a Solferino +quando teneva la vittoria già in pugno, e ne aveva +tutt'intorno spediti i messaggi, Austria tra poco +sederà di pari col suo vincitore a consiglio, giudice +e parte, giudice delle sorti proprie e di quelle +della nazione sua accusatrice e sua preda. Non si +lasci sfuggire questo punto di tempo, che forse +è l'ultimo favorevole a lei; non aspetti il fallimento +che già la preme; non crei a sè turpe necessità +di nuove falsificazioni, di nuove lesioni alla +maestà della fede pubblica, più del fallimento vituperose. +Son queste le umiliazioni il cui pensiero dovrebbe +metterle un raccapriccio di vergogna, e farla +fuggire oltre l'Alpi più ratta che se inseguita da un +milione d'armati. Per rifarsi di soldo e differire di +poco la ruina del credito suo, Austria fece forza alla +propria natura cauta e lenta, passò disperatamente +il Ticino: ringrazi adesso Dio e gli uomini di potere, +rifatta alquanto di soldo, varcare i monti, come viaggiatore +che ritorna stanco ma spontaneo alla sua casa +men ricca, dopo spassatosi lungamente a ufo nelle +delizie di palagi non suoi.</p> + +<p>Ma se non s'intende che ad Austria la ricognizione +di un diritto accompagnata da compenso sia +umiliazione, non è neanco da intendere che umiliazione +sia ai Veneti la profferta. La quale fu, non so<span class="pagenum"><a name="Page_89" id="Page_89">[89]</a></span> +da chi primo, sparsa per i giornali; e parecchi Francesi +generosamente amici all'Italia la accolsero quasi +festanti, e la divulgarono più e più, confortandola +con profferte proprie cordiali. Non essendo ormai +dunque lecito dissimularla, importa dichiararne il +legittimo significato. La condizione proposta possono +i Veneti accettare, come un nuovo documento della +buona volontà loro, da porgere ai potentati d'Europa; +i quali possono alla loro volta proporla all'Austria +non come un'elemosina alla sua inopia, purchè +dal canto suo l'Austria nè altri non si creda di fare +agli Italiani un'elemosina della loro imprescrittibile +libertà. Non si tratta di riscattare le anime, e neanco +il terreno. Che se il popolo italiano non mette innanzi +la propria sovranità (parola schernita crudelmente +e smentita dai cortigiani della povera plebe), prega +che gli sia lecito desiderare la proprietà di sè stesso. +Se altri lo ha barattato o donato o venduto, non +soffre già egli, accettando la presente proposta, +d'essere riguardato come schiavo, come greggia, +come cosa. Piuttostochè ricomprare sè stesso, egli +si crederebbe di riscattare Austria da taluno almeno +de' suoi debiti divoratori; di riscattare le +nazioni all'Austria sottoposte dalla crudele necessità +d'invadere, depredare, bastonare, uccidere lui +in nome di quella, e per prezzo del reo ministero +di sgherri ricevere bastonature e morte, odiosità e +vitupero. Intenderebbero i Veneti insieme risparmiare +a sè stessi la trista necessità de' disordini che accompagnano +i moti di libertà, anco più santi; risparmiare +ai loro fratelli le calamità della guerra, risparmiare<span class="pagenum"><a name="Page_90" id="Page_90">[90]</a></span> +all'Europa i dispendii incessanti d'un +apparato militare che smunge gli stati, che porta con +sè gli svantaggi delle battaglie perdute, e delle paci +ingloriose; risparmiarle gl'impacci delle pericolose +mediazioni, e le ree loro sequele e rimorsi.</p> + +<p>I Veneti, disarmati da secoli, posti in un paese +che dalla sua giacitura e dagli abiti dell'antica civiltà +è fatto malagevole a difendere al modo che +difendonsi ne' deserti o tra le rupi montane i popoli +indurati dalla loro miseria stessa; i Veneti compressi +entro le loro città da una forza nemica contro la +quale gli eserciti della bellicosa Francia appena prevalsero +in campo; non disconoscono la propria presente +debolezza, il dolore e l'ira non sfogano in +vani vanti: ma sanno che l'Austria con tutte le +sue soldatesche è debole più di loro; e la coscienza +del proprio diritto, la volontà perseverante, il consentimento +di quante ha il mondo civile anime generose, +i falli e le colpe del loro oppressore, serbano +a loro la finale vittoria. Senonchè gli sforzi +necessari a conseguirla trarrebbero forse in armi +gran parte d'Europa; e l'Italia sarebbe il campo +dell'universale battaglia; sopra le sue terre, i suoi +monumenti, i suoi parvoli, le sue donne cadrebbero +le rovine, le rapine e gli strazi, ai quali dovrebbero +lor malgrado concorrere gli stessi di lei difensori, i +figli suoi stessi. Se uno spediente si porge di sperdere +dall'Italia e dall'Europa questa tremenda minaccia; +gli è dovere sì degli Italiani e sì de' potentati +europei l'appigliarvisi. Questo terreno, i cui frutti +per tanti secoli furono da tante fami straniere divorati,<span class="pagenum"><a name="Page_91" id="Page_91">[91]</a></span> +inghiottì via via a centinaia di migliaia i divoratori: +ma qual pro della tarda, comechè atroce, +vendetta? Meglio prevenire il flagello. Siccome i Veneti, +pronti all'insorgere sul cominciare della recente +guerra, rattennero gli sdegni e le speranze al +cenno di chi per fini suoi li voleva spettatori quieti +e quasi noncuranti de' fratelli e di sè; e per mostrare +la propria fiducia alle promesse, l'obbedienza ai liberatori +sperati, la religiosa osservanza dell'ordine, +perdettero l'opportunità di sgomentare con moti interni +alle spalle il nemico, e di assicurare ai combattenti +il trionfo; così deporrebbero adesso ogni +proposito di quelle resistenze violente alle quali può +essere offerto il destro e dalle turbazioni e dai dolori +d'altri popoli, e dalle guerre e dalle gelosie +d'altri principi. Può dunque il congresso annunziato +evitare e a' principi e a' popoli sventure grandi: chi +sospetta dell'Austria, può così porle un freno; chi +l'ama, o per meglio dire, ha interessi più o meno +comuni con essa, può provvedere al decoro di lei +con questa proposta che la sciolga dalle difficoltà +raggruppate da lei intorno a sè stessa.</p> + +<p>Nè le difficoltà e i pericoli son di lei sola. Russia +non dico che deva temere della Polonia divisa, nè +delle insidie d'Inghilterra potente d'arti segrete +assai più che d'armi, nè d'una nuova guerra più +efficace di quella che si ruppe contro Sebastopoli, +come flutto spumante agli scogli; ma deve temere +che faccende estranee a' suoi fini la distraggano dai +vasti concetti ne' quali l'attenzione di lei si raccoglie. +Inghilterra deve temere le sue possessioni<span class="pagenum"><a name="Page_92" id="Page_92">[92]</a></span> +troppo ampie, le sue colonie non tutte contente; temere +Francia e Russia, e più di tutto i suoi propri +sospetti, e la smania di parer più potente che non +sia, e più benefica che non voglia. Prussia deve temere +e dell'Austria rivale, e degli stati minori a +lei collegati, e della confederazione germanica, che +intende rinnovellarsi non forse per far lei padrona +assoluta. Francia è terreno che traballa e che fuma. +Le insidie tese ai popoli non sono sicurezza ai regnanti. +Colgan essi questa occasione, unica forse, di +conciliare insieme le proprie utilità e la giustizia; +se non vogliono renderne conto severo a quel Dio +che giudica i forti della terra, e quanto più sollevati +in alto, con tanto più rumorosa rovina gli schiaccia.<span class="pagenum"><a name="Page_93" id="Page_93">[93]</a></span></p> + + + +<hr style="width: 65%;" /> +<h2><a name="ITALIA_DI_MEZZO" id="ITALIA_DI_MEZZO"></a>ITALIA DI MEZZO.</h2> +<hr style="width: 20%;" /> + +<p>Chi dubita se l'Italia sia fatta per essere nazione, +osservi come, anco lacerata qual è, le sue membra +provino consentimento di vita. Non si può toccare +una delle sue questioni, o piaghe che piaccia +chiamarle, che l'altre non rispondano con un moto +di dolore e di speranza, tutte. Francate la Lombardia; +e fate, se vi dà l'animo, che il Veneto rimanga +in pace, scisso: lasciate che si rimuovano da Parma +e da Modena gli antichi principi; e imponete a +Parma e a Modena che formino ancora uno Stato da +sè: alleviate a Romagna il suo giogo; e poi consigliate +che gli altri sudditi del Cardinale Antonelli +vivano lieti del dare con le proprie miserie rimorsi +alla Beatitudine di Pio IX: sollevate Toscana, +mostratele la speranza del farsi forte d'unione fraterna +ed in essa ritemperarsi; e poi mandatela al +Congresso, che Svezia e Austria e Napoli le indovinino<span class="pagenum"><a name="Page_94" id="Page_94">[94]</a></span> +le sue sorti: fate sventolare agli occhi della Sicilia +un vessillo italiano; eppoi consigliatela di stare +buona, e intanto di fare razza da sè con Francesco +di Napoli.</p> + +<p>Quando s'ebbe la guerra, l'unica riuscita ragionevole +e onesta parve a me che potesse venire dall'intendimento +deliberato di farne partecipe la nazione +tutta quanta: epperò dacchè Toscana si mosse, +io pregai fossero paventati i consigli di coloro a cui +pareva possibile restringere il moto, e farlo utile e +onorevole a sè tenendolo diviso da Napoli, e consentendo +a coloro i quali sconsigliavano ogni mossa nel +regno per servire a fini propri o ad altrui. E so +che il Filangeri, temendo non per il re suo ma per sè, +aveva agli esuli mandato voce, e promesso che adoprerebbe +il suo ingegno e l'autorità d'accordo con +essi: senonchè, accorgendosi ch'egli poteva risparmiare +un cimento rischioso, compose in quiete accorta +la troppo inerte e troppo operosa vecchiaia. +Certo è che senza quegli otto e più milioni d'uomini +occupanti quella tanto ricca e opportuna e pericolosa +regione, senza quell'esercito e quella flotta, +non ci sarà mai Italia forte e vera, nè veruna altra +parte d'Italia potrà per sè sperare durevole sicurezza +di libera pace.</p> + +<p>Il tempo del fare ogni cosa a proprio senno è +passato: potrà ritornare; noi possiamo prepararlo, +affrettarlo; ma per ora è passato. Chi invoca l'aiuto di +straniero potente, rimane legato dall'altrui benefizio, +ancorchè a lui non paia d'averlo pienamente conseguito +e a suo modo; deve obbedire alla necessità<span class="pagenum"><a name="Page_95" id="Page_95">[95]</a></span> +che s'è creata egli stesso. L'ingratitudine è vietata +ai deboli; i quali devono attendere di poter diventare +terribili per essere ingrati impunemente. Ma +finchè dipendono dall'altrui volontà, la prima condizione +imposta non dico dalla sana politica ma dal +senso comune, si è di conoscere con certezza la volontà +che è l'arbitra dei loro destini; e quella parte +d'essa volontà che apparisce chiara, non la dissimulare +a sè. Dicesi che nel 1848 in una città d'Italia +la moltitudine in piazza gridasse a un inviato straniero +affacciantesi alla finestra: <i>Vogliamo anche +Malta</i>. Io non so se qualche Italiano ci sia che si +pensi di gridare all'Imperatore de' Francesi e de' Corsi: +<i>Vogliamo la Corsica</i>. Ma credo che nessun di coloro +che l'hanno invocato, possa, senza farlo sorridere +amaramente, dirgli a proposito di nulla: <i>Vogliamo</i>. +La forza del volere è tanto più nobile quanto più +rara cosa; ma il volere costante non consiste già +nel ripetere le stesse parole senza accompagnarle +co' fatti. C'è delle parole che sono fatti, perchè li +preparano, l'indirizzano, additano il fine e i mezzi: +ma il dire di per sè, e il pur ridire, non è un +operare.</p> + +<p>A formare un esercito italiano da poter solo da +sè sostenere l'impeto nemico e respingerlo, tutti +confessano che in otto mesi non s'è fatto quanto potevasi; +e ne recano scuse accettabili, se così piace, +ma che non fanno l'esercito desiderato, nè tolgono +la dipendenza accennata. Or in questa pericolosa +incertezza risicasi di offendere senza volere e senza +sapere; si risica di parere cospiratori contro il proprio<span class="pagenum"><a name="Page_96" id="Page_96">[96]</a></span> +alleato, quando non cospiriamo che contro noi +stessi. Le parti oggidì paiono scambiate; e sono i +principi che cospirano o per guadagnare terreno o +per ripigliarlo: ma appunto per questo i popoli devono +fare altrimenti; procedere retti, parlare schietti, +e pregare ch'altri sia schietto con loro; e se in alcuna +cosa la provocazione a' deboli fosse lecita, questo +solo, dico la sincerità provocare. Sapute le intenzioni +del forte, sapranno o dissuaderle, o attenuarne +almeno in parte gli effetti, o piegarvisi senza viltà, +e preparare le moltitudini al disinganno, acciocchè +gl'illusi non paiano traditori.</p> + +<p>Soprattutto bisogna guardarsi dal raffermare e +moltiplicare le illusioni altrui nel momento che dai +nostri occhi stessi le si vengono dileguando. Bisogna +guardarsi da promesse che paiano istigazioni, e possono +suscitare improvvide precipitose speranze, fomite +di moti impotenti e funesti. Bisogna guardarsi +dall'esercitare contro i dissenzienti quegli arbitrii di +rigore che dispiacevano ne' principi tanto, e che non +forza denotano ma debolezza. Bisogna non aizzare gli +avversi, non fare avversi gl'indifferenti, non dare +importanza ai dappoco, non stuzzicare la prurigine +degli agiati martirii. Bisogna, giacchè disperasi +(e a torto, secondo me) d'eccitare nell'umile popolo +le animose ispirazioni della patria carità, non +provocare coloro che hanno nelle mani la coscienza +de' popoli.</p> + +<p>Le moltitudini sono buone, docili, non solo credenti +ma credule: e lo sanno per prova anco gli avversi +a' credenti. Nell'arguta Toscana, nell'ardita e<span class="pagenum"><a name="Page_97" id="Page_97">[97]</a></span> +irritata Romagna ammiriamo la quiete rassegnata, la +gioia con cui s'obbedisce al volere d'uomini nuovi, +senza saperne o cercarne il perchè. A chi ne muove +dubbio, son pronti a dozzine a rispondere: <i>e' ci +avranno le loro ragioni a fare così</i>. Han paglia in +becco. I Parlamenti non parlano, non perchè non +sappiano che si dire o che si pensare, ma perchè lo +scemare pur d'una dramma l'autorità di que' pochi +che credonsi necessari dagli uni, inevitabili dagli +altri, pare a tutti misfatto. Se questa alcuno giudica +prudenza soverchia, nessuno oserebbe chiamarla +inonesta.</p> + +<p>Ma senza detrarre all'autorità di veruno, anzi +per raffermarla in onore e salute di tutti, sarà lecito +desiderare che i governanti sappiano dove vanno, +dove conducono la nazione da essi con sincero animo +amata. Si aggregarono con civile intenzione al +Piemonte; il Piemonte rispose parole che non rifiutano, +ma che non accettano in forma da creare la +bramata unità. Alle parole incerte succedettero fatti +incerti, o certi troppo. Or non è lecito agli uomini +<i>pratici</i> non si curare de' fatti, o fare tra essi +una scelta a piacere, o interpretarli in un solo senso, +se il senso n'è doppio. Pare che in Europa ci sia +chi non vuole in Italia un regno forte, perchè <i>forte</i> +a costoro significa <i>minaccioso</i>. E il Piemonte accresciuto +de' Ducati e del Granducato e di parte de' dominii +del Cardinale Antonelli, farebbe egli un regno +forte veramente ora adesso? Adesso, con l'Austria +ai confini dov'è? Se il soccorso di Francia gli venisse +meno, potrebb'egli l'esercito Italiano <ins title="Note di trascrizione: Nell'originale 'qual'è'">qual è</ins><span class="pagenum"><a name="Page_98" id="Page_98">[98]</a></span> +difendere questo regno cosiffattamente ampliato? E +cotesto stesso Congresso, sperato liberatore, non ha +egli allentati i voleri e distratte le menti dal provvedere +allo spediente unico di liberazione, al rendersi +sul serio forti?</p> + +<p>Il Congresso darebb'egli leggi o consigli? Cederebb'egli +alla ragione o agli affetti, il Congresso? E +di che genere affetti? Da che punti di comune intesa +moverebbe la disputa d'uomini tanto d'umore +diversi? Cioè a dire, in che lingua parlerebbero per +intendersi? Il Conte di Cavour, già sgradito a non +pochi di que' del Congresso, e forse a chi più pareva +gradito, potrebb'egli, sedendo lì, col suo ingegno +fare che l'esercito italiano cresca in numero pur +d'un sol uomo oltre a quelli che ne' passati mesi +di tregua si vennero preparando? È egli chiamato +perchè si sperino in alcuna parte mutate le sue disposizioni +la forma del manifestarle, o perchè siano +mutate le altrui? È egli chiamato perchè aiuti a +Parigi, perchè in Italia non dia impaccio? È egli +chiamato per discarico di chi vuol fare chiaro che +in pro dell'Italia s'è tentato ogni cosa, e non bisogna +prendersela che col destino d'Italia se indarno?</p> + +<p>Innanzi il Congresso de' Potentati Europei, conveniva +che si fosse potuto adunare un Congresso +degli Stati Italiani, per dirsi netto quel che potrebbero +e vorrebbero dell'Italia far essi. L'impossibilità +dell'accordarsi tra loro, dimostra che la loro +presenza al Congresso Europeo non farà che moltiplicare +le confusioni e gl'imbrogli. Ma un altro Congresso<span class="pagenum"><a name="Page_99" id="Page_99">[99]</a></span> +era ed è fattibile e inevitabile e debito: +degl'inviati da' paesi d'Italia incerti ancora del proprio +destino, che dopo deliberatone invano co' loro +decreti, dopo interrogatone indarno il Piemonte incerto +anch'esso di quel ch'è da fare e da dire e da +omettere e da tacere, non diano più retta a consigli +passionati, a informazioni che non osano farsi palesi +per poter essere ritrattate o negate. Vadano a dirittura +dall'Imperatore dei Francesi, e non gli ripetano +le volontà loro, ch'egli sa bene a mente, ma +sentano un poco la sua volontà. Sappiano finalmente +qual era il suo primo disegno, e quali intoppi lo frastornarono: +quale la sua intenzione d'adesso; perchè +mai questa latitudine data a una parte d'Italia a +reggersi da sè mesi e mesi, a rendere o lasciar parere +impossibile il ritorno degli antichi padroni. Ardiscano +sentire il vero; ed egli non temerà certamente +di dirgliene. Non è lecito ignorare oramai +certe cose; e fingendo ignorarle, o parendo di fingere, +offendere quotidianamente chi può sospettare +nella stessa semplicità e nella inscienza un oltraggio.<span class="pagenum"><a name="Page_100" id="Page_100">[100]</a></span></p> + + + +<hr style="width: 65%;" /> +<h2><a name="IL_PAPA_NON_E_RE" id="IL_PAPA_NON_E_RE"></a>IL PAPA NON È RE,<br /> +MA IL CARDINALE ANTONELLI.</h2> +<hr style="width: 20%;" /> + +<p>Se l'opuscolo <i>Il Papa e il Congresso</i> sia di mano +che sa trattare il bastone del comando e la spada, +non so; ma è certamente di chi sa trattare la penna. +Se questa sia opera precorritrice di fatti, non è forse +ben certo ancora a colui che l'ha scritta: ma debito +nostro è non discredere, e non impedire; e +neanco porgere pretesti perch'altri ci dica non buoni +che a dare impaccio. Questo importa avvertire, e +tenerselo dinanzi alla mente.</p> + +<p>Nell'opuscolo è una parte di principii, e una di +pratica. Quanto ai principii, essendo fatto per i diplomatici, +e volendo per la via delle solite transazioni +all'una e all'altra parte concedere qualche +cosa, i ragionatori troppo severi o troppo sinceri ci +avrebbero che ridire.</p> + +<p>Quando si pensa che Cristo non fece sè nè san +Pietro re, che il Papa fu e apparve indipendente<span class="pagenum"><a name="Page_101" id="Page_101">[101]</a></span> +nella sua potestà anche prima d'essere re, e che +spodestato non disse eresie nè fu sospettato di dirle; +e che essendo o parendo re, non fu sempre e non +parve e non pare a tutti libero; se ne deduce che +la necessità della corte all'indipendenza della Sede +non è nè domma nè fatto. Ma se s'intende che il +Papa non deve, come nessun altr'uomo, essere +schiavo nè di re nè di popoli; e che per più alta +ragione ch'agli altri uomini dev'essere a lui assicurata +eziandio l'apparenza del libero arbitrio, come +condizione non solo d'autorevole dignità ma d'onore +(inteso nel comune senso di buona fama); concedesi +volentieri come necessità morale e come dignità sociale +e come condizione della dignità di tutti i credenti, +e dei non credenti stessi, concedesi che il capo +di una religione di dugento milioni d'uomini non +deva essere suddito. Non per salvarlo così dal debito +dell'obbedire alle terrene potestà giuste, alle +quali devono obbedire anco i re; non per sottrarlo +ai meriti del coraggio, dell'annegazione, del martirio; +non per invidiare a lui quella forza interiore e +quelle gioie sublimi che vengono dall'esteriore debolezza +e dalle contradizioni e dai dolori inevitabili +generosamente patiti; ma sì per togliere ai prepotenti +d'ogni generazione le agevolezze e le tentazioni +di dargli noia, d'offendere in esso milioni di +coscienze; e per risparmiare alla società umana turbazioni, +alle anime, scandali. Senonchè a fare il papa +non suddito, basta assicurargli il soggiorno in città +che non soggiaccia a principe alcuno; dove le cure +minute dell'amministrazione siano affidate a' cittadini<span class="pagenum"><a name="Page_102" id="Page_102">[102]</a></span> +stessi, sì perch'eglino non siano macchine, e +sappiano servirsi da sè; sì perchè al padre di tanta +famiglia dov'esso è il servo de' servi, rimanga libera +la mente e l'anima e la giornata per attendere di +cuore e sul serio al suo ministero tremendo.</p> + +<p>Un'altra sentenza, contraria alla prima, par che +conceda forse troppo da un'altra parte, ed è là dove +affermasi che il capo della confessione cattolica, +come tenace che dev'essere delle tradizioni, non +può non si fare avverso ai progressi civili. Ma la +storia di molti secoli ci dimostra come i più grandi +progressi e della scienza e dell'arte, non pochi +de' più memorabili moti e delle più stabili istituzioni +di libertà, furono iniziati nel seno di nazioni cattoliche, +non contrastando i preti e gli uomini credenti, +anzi spesso aiutando valentemente. Chiaro è che non +solo in fatto di religione, ma e di scienza umana e +di tutto quanto concerne la vita, certe tradizioni bisogna +serbarle, per non ritornare a ogni tratto all'abbiccì +delle cose, per intendersi, per francamente +operare. Se la pianta, se l'uomo son fatti per crescere; +non è già che l'atterrare il tronco e svellere +le radici, lo slogare le ossa e sformare la faccia sia +da stimare bellezza e incremento. Le declamazioni +che certi poveretti ridicono fedelissimamente e noiosissimamente +a proposito del progresso e de' preti, +non s'accorgendo essere una tradizione anche la +loro, ma meschina e dissolutrice, sono puerilità triviali, +provano tutt'altro che libertà di pensiero. Non +c'è società religiosa nè civile la qual possa permettere +che tutta sorte verità pubblicamente si neghino:<span class="pagenum"><a name="Page_103" id="Page_103">[103]</a></span> +ch'anzi i meno riverenti al sacerdozio, quando le +questioni toccano i loro propri diritti e utili e affetti, +diventano più intolleranti; e nel senso che dann'essi +alla parola, più chierici. La differenza che dovrebbe +correre tra le potestà meramente civili, e l'autorità +civilmente esercitata dal prete, sta in questo, che il +prete quand'anco avesse il diritto della spada e del +bastone e della catena, dovrebbe, per confutare il +falso e correggere il male, servirsi di mezzi intellettuali +e morali e religiosi, non solamente perchè più +conformi alla sua missione, ma perchè maggiormente +efficaci, anzi essi soli davvero efficaci.</p> + +<p>A porre in quiete pertanto la coscienza del sommo +pontefice basta che nel recinto dov'egli risiede +non s'insegnino pubblicamente dottrine contrarie al +domma e alla morale insegnati da esso. E già quanto +alle verità morali, i governi di tutti i popoli cristiani +consentono nel non permettere promulgazione di principii +contrari a quelle; senonchè ad impedirla, i governi +umani non hanno altre armi che materiali, nè +di più nobili possono giovarsi per assoluta autorità, +ma per raccomandazione o consiglio e preghiera. +E di qui è che quando i governi sentono bisogno +del prete, ricorrono a lui; e se non possono con bel +modo usano la forza a strappare le sue predicazioni +e i suoi cantici congratulanti; e se n'hanno +paura, la costringono in nome della libertà a stare +zitto.</p> + +<p>Posta così la questione, ognun vede che nel paese +abitato dal Papa tutti i progressi si farebbero leciti, +tranne la negazione del domma, se questa è progresso:<span class="pagenum"><a name="Page_104" id="Page_104">[104]</a></span> +ma ognun vede insieme che restringendo i +limiti della residenza pontificale, rendesi più fattibile +la custodia del domma. Date al Papa una larga +frontiera ch'egli abbia a difendere dai contrabbandi +delle eresie e degli spropositi; e voi ridurrete tutta +la sua potestà alla impotente e insopportabile vigilanza +sopra un esercito di gabellieri spirituali; i +quali tutti, per santi che siano ed eroi, non possono +avere lo zelo e il coraggio di Sua Santità. Vigilanza, +più che ad altri, insopportabile a lui, non foss'altro +perchè sperimentata impotente. Che se difficile cosa +pare che pur dentro alla cerchia d'una città non +penetrino libri proibiti, come impedirlo in uno stato +di tre milioni? E al Papa-re, non è lecito avere milizia +di soldati e milizia di satelliti che non sappiano +o non vogliano tenere da' suoi dominii lontana la +falsità; non è lecito in cosa tale farsi inutilmente +canzonare e odiare.</p> + +<p>Ma la sua materiale potestà porta ancora più +gravi contradizioni atte massime della sua coscienza. +Il Principe della Chiesa cattolica o deve non avere +forza per corporalmente punire e respingere gli altrimente +credenti, o deve tutta adoprarla a tutti punirli +e respingerli, tutti e sempre. Deve dunque la +sua polizia vigilare sopra chiunque non senta messa +la festa, e non osservi gli altri comandamenti della +Chiesa; sopra chiunque tiene discorsi, anco privati, +irriverenti alla religione o ai ministri di lei; deve +inibire che i suoi sudditi abbiano faccende o colloqui +con uomini di nessuna credenza o di diversa credenza; +deve penetrare il segreto delle pareti domestiche<span class="pagenum"><a name="Page_105" id="Page_105">[105]</a></span> +e delle lettere; deve vietare che acattolici o +israeliti saltino il fosso de' suoi dominii, e circondare +agli stati della Chiesa la muraglia della Cina. Solo +questo spediente lo può liberare dall'obbligo di statuire +in regola generale quella che parve enormità +tanto strana, del consentire che sia sottratto ai genitori +un bambino per acquistarlo alla Chiesa. Se tutti +i bambini degli Israeliti e de' Protestanti non hanno +a essere similmente sottratti ai genitori, e se il Papa +vuol essere Papa, non c'è che un modo: non essere +Re. Il concedere agl'Inglesi luogo di sepoltura +decente per tolleranza dell'oro e dell'armi britanniche, +il negarlo ai Greci perchè poveri e deboli, è +contradizione che offende la coscienza e il pudore, +il senso comune ed il senso della umanità.</p> + +<p>Dunque il non potere lui sempre neanco come +Re quelle cose che come Papa dovrebbe, dimostra +che il suo regno non gli serve a nulla di bene, ma +gli moltiplica con le cure i rimorsi. Da una sola città +gli sarebbe possibile escludere le ballerine, e altri +simili diletti e piaceri, amenità e leggiadrie, le quali +del resto nessun uomo di Stato, per profano e profondo +che sia, ha sentenziato finquì necessarie al +progresso della ragione, alla libertà dei popoli, alla +felicità della vita. Ma il fatto delle ballerine (alle cui +vivacità mi si dice che possa sedersi spettatore il +porporato che ha in cura la polizia, cioè il buon costume +della Città Santa) è pure una leggerezza, un +fuscello di paglia, rispetto ai soldati svizzeri (e a +quanto dicesi, anche d'altra progenie) che sono la +trave confitta nell'occhio del Cardinale Antonelli.<span class="pagenum"><a name="Page_106" id="Page_106">[106]</a></span> +Dico del Cardinale Antonelli, perchè Pio IX nel mio +pensiero è collocato più alto, non solo per la dignità +del suo grado, ma per la bontà delle sue intenzioni, +le quali non sorrette dalla forza dell'animo, amici +e nemici a gara fecero infruttuose. Se, come Paolo +sublimemente c'insegna, Carità è più che Fede; or +mi si dica qual sostegno alla Fede possa prestare una +forza odiata e sprezzata, insulto quotidiano alla divina +carità.</p> + +<p>Ma tempo è di venire alla parte pratica dell'opuscolo; +la qual sola è nuova, giacchè degl'inconvienti +del regno sacerdotale, e del modo di rendere il +pontefice non solamente non suddito ma più che re, +ampliando la potestà vera sua col restringere l'apparente, +e col dileguare le illusioni bugiarde, altri +avevano già fatto parola. E questo all'autore è lode, +perchè dimostra non essere una singolarità strana +la sua, ma proposta fondata così nell'opinione di +molti autorevoli come nell'esperienza pubblica e nella +pubblica coscienza. L'importanza del nuovo libro +gli viene dal luogo e dal tempo, e desta in molti la +voglia di conoscere se nell'autore, qualunque egli +sia, cotesta sia idea nuova o antica. Io dico che +antica. Altri ne frastornarono lo svolgimento con fatti +de' quali non è lecito dire chiaro perchè troppo segreti, +e superfluo dire a lungo perchè troppo palesi, +dolersene inutile perchè irreparabili. Ma volendo +in qualche parte ripararli, e rannodare le fila rotte, +l'autore qualunque si sia (<i>O quem te memorem?</i>) +scrisse questo libretto; che a taluni parrà transizione +brusca, contradizione, e non è <ins title="Note di trascrizione: Nell'originale 'punto punto.'">punto.</ins><span class="pagenum"><a name="Page_107" id="Page_107">[107]</a></span></p> + +<p>Parrà veramente che in questione concernente il +pastore del gregge cattolico, soli dovessero i potentati +cattolici averci lingua: ma badiamo che qui non +si tratta delle sorti, com'altri disse con improprietà, +del papato, il quale per certo non dipende nè da re +nè da popoli, nè Congressi lo terranno ritto, nè rivoluzioni +lo rovesceranno. All'essenza del papato in +tanto solo collegasi la trattazione presente, in quanto +il regno al papato è impaccio e tentazione: ma i +Principi se per questo facessero congresso o guerra, +non riguarderebbero il Papa se non come un principe +italiano, insopportabile ai popoli italiani, e quindi +incomodo a Europa tutta. Di questo son giudici anco +i Potentati acattolici; i quali anzi, siccome meno interessati, +sarebbero meno sospetti di fini obliqui; +e anche l'essere più lontani farebbe ad essi discernere +meglio certe cose che la prossimità o sminuisce +all'occhio o confonde. Più ragionevole sarebbe +l'opporre: come e con che titolo, di punto in bianco +l'Europa de' gabinetti possa entrare a decidere le +sorti de' popoli italiani. Qui la risposta è terribilmente +facile e pronta: può perchè può. Agl'Italiani toccava +provarsi d'incominciare a volere essere più padroni +in casa propria, voler esser almeno in grado di poter +dimostrare co' fatti il loro diritto al più o men prossimo +esercizio d'una qualche particella della lor +padronanza: ma inutile adesso riparlare di ciò. Resta +solo a desiderare che chi può, voglia il bene degli +Italiani: e gran bene al certo sarebbe che si togliesse +dai loro occhi lo spettacolo d'un regno odiosamente +inetto, e si desse a Pio IX la forse da lui segretamente<span class="pagenum"><a name="Page_108" id="Page_108">[108]</a></span> +bramata opportunità d'un comodo sagrifizio, +d'un glorioso rifiuto. Coloro che approfittano della +sua regale servitù, urleranno intorno alla sua coscienza, +la assorderanno; e chi sa non riescano a +farlo a sè medesimo parere martire di quello appunto +che più scalza l'edifizio murato col sangue +de' martiri? Ma checchè sia delle battaglie che quel +pio infelice avrà a sostenere, gli è cosa sicura che +a togliergli dal viso la maschera che lo affoga di +principe, basta un solo atto di forza clemente; a tenergliela, +voglionsi atti quotidiani di violenza imprecata +e impotente.</p> + +<p>L'autore dell'opuscolo che rimarrà documento +di storia, con ingegnoso diletto discorre dei vantaggi +onorati che alla nuova Roma verrebbero se la potenza +pontificale in lei si trovasse purificata, e a dir +così condensata. Senonchè, tra le lusinghe, gli scappa +detta una parola che suona minaccia, e già diede +appiglio alle obiezioni di coloro a' quali il distruggere +è creare; dico là dove condanna i cittadini +dell'eterna città al <i>culto</i> eterno delle <i>rovine</i>. Se ai +Romani si lascia la cura grave di amministrare davvero +le proprie faccende, di migliorare gl'intelletti +e gli animi de' loro fratelli e le condizioni della comune +vita, di custodire non solo ma d'intendere e +d'illustrare i loro monumenti, e degnamente ampliarne +con opere nuove l'eredità; se ai Romani +concedesi il diritto di trattare tutte quante le grandi +questioni che affaticano e consolano lo spirito umano, +e la cui piena discussione non è punto inceppata dalla +credenza cattolica; se ai Romani si lascia l'esercizio<span class="pagenum"><a name="Page_109" id="Page_109">[109]</a></span> +delle armi cittadine, le quali non sarebbero rivolte +mai contro un prete inerme, e difeso dalla venerazione +e dalla indignazione di tutta l'Europa civile; +se ai Romani si largisce la cittadinanza italiana, la +facoltà di poter villeggiare a piacere nell'Italia laicale +e di porre ivi dimora alla pari con i natii, +e di prendere parte con Italiani e stranieri alle +grandi imprese economiche e commerciali, d'educazione +e d'arte, alle quali la presente Europa in gran +parte è immatura tuttavia; non temete che venga +ad essi in ribrezzo il domicilio nella città fatta capitale +davvero del mondo cattolico, la Parigi e la Londra +della religione; nella città ispiratrice e nutrice di +nuovi ordini religiosi, e de' vecchi (secondo il vecchio +cattolico titolo) riformati nella città; ispiratrice e nutrice +di Congregazioni destinate non tanto a numerare +gl'innumerabili e illeggibili libri dov'è qualche +proposizione non vera, senza discernere i gradi dell'errore +e la più o meno reità dell'intenzione, e così +additandoli alla curiosità de' malevoli e facendone +scandalo, quanto consacrate a consigliare e creare +libri nuovi e nuove istituzioni benefiche al mondo; +nella Città ispiratrice e nutrice d'Apostoli che, forti +in dottrina di lingue e di letterature, e d'erudizione +varia e delle scienze stesse de' corpi, vadano per +tutta la terra predicando la verità con la parola e +con l'esempio e col sangue, e non comportino che +Roma in ciò sia da meno di Lione; nella Città illustrata +da Cardinali che tra i più dotti e benemeriti +ciascuna nazione cattolica sceglierebbe in proporzione +del numero de' suoi fedeli, arricchita di rendita<span class="pagenum"><a name="Page_110" id="Page_110">[110]</a></span> +netta e onesta dagli spontanei tributi di tutte le +cattoliche nazioni. Se nella Roma governata <ins title="Note di trascrizione: Nell'originale 'qual'è'">qual è</ins>, +se nella Napoli di Ferdinando e di Francesco è sì +grande il numero de' forestieri non solo viaggianti a +diporto ma lieti di fermo soggiorno; or pensate se la +fame de' giornali e la sete de' parlamenti; se il bisogno +da certa libertà così urbana e di certa così gioviale +eloquenza potrebbe lasciare deserta la città +unica, divenuta puramente religiosa, e libera quietamente.</p> + +<p>Io non so se da quell'opuscolo deva riuscire deliberazione +pacifica di Congresso o risoluzione di +guerra; non so se le due cose insieme; non so se +unite, o l'una da sè, conseguiranno l'intento: ma +giova che la proposta sia fatta, sia fatta fuori d'Italia, +sia fatta da uomo riverente alla sede. Quello che +più disturberebbe il buon esito, sarebbe un intenzione +empia in impresa sì pia. Le apparenze stesse +e i sospetti dell'odio o del disprezzo nocerebbero +gravemente. Se gl'Italiani, irritanti dalla lunga stolta +spietata tirannide di coloro che abusano il nome del +Papa e di Cristo, movessero da sè soli a spodestare +il principe; anco non commettendo atti indegni, parrebbero +avventarsi a lui come a preda; farebbero +sembrare non solo lui vittima, ma il Cardinale Antonelli +e i fratelli suoi, martiri; tirerebbero sopra sè +la detestazione de' fedeli lontani che ignorano le +costui colpe, e par loro atto di fede il discrederle; +ai nemici interni ed esterni offrirebbero atroce pretesto +di scagliarsi contro noi, come contro crocifissori +dell'Unto di Dio. Nè sarebbe maraviglia vedere<span class="pagenum"><a name="Page_111" id="Page_111">[111]</a></span> +potentati acattolici per loro mire e per nuove +brighe, che a un tratto trasmutano gli alleati in avversari +e i rivali in amici, i potentati acattolici +farsi vendicatori del Papa a fine di più avvilire il +Papato e di comprimere le speranze di questa Italia +importune. E già ne avete preludii: ecco giornali +stranieri bisbigliare parole sinistre: ecco già l'Austria +che santamente per dono della santa alleanza +si pigliava e si tiene le provincie papaline +oltre Po; l'Austria che fabbricava non solo in Ferrara +e in Comacchio alla sua Aquila i nidi; l'Austria +che, tutrice della indipendenza del prete, dentro +ai dominii del principe contro il principe cospirava, +servendole non solo i Castagnoli e i Baratelli, ma i +suoi uffiziali che pubblicamente screditavano il governo +del prete; l'Austria che ai canoni del prete +indipendente per molti e molti anni nelle sue Università +fece guerra, tacendo esso prete indipendente +e benedicendo; ecco l'Austria (dicesi; e io nol +vo' credere ancora, ma il rumore stesso è un preludio) +che all'apparire di un opuscolo anonimo, ne +domanda ragione all'imperatore de' Francesi siccome +a suddito da chiamarsi con un precotto di polizia +al tribunale della censura sua aulica. Insomma, +se altri che gl'Italiani potessero dedicarsi a quest'opera, +sarebbe una benedizione: e pare a me +che dovremmo, anco a patti che dianzi ci fossero +sgraditi, accettarla.</p> + +<p>Quanto difficile sia liberarsi dall'Austria l'abbiamo +provato e proviamo; ma meno difficile questo +agl'italiani anche soli, che a loro soli sottrarsi<span class="pagenum"><a name="Page_112" id="Page_112">[112]</a></span> +al Cardinale Antonelli senza una guerra europea. +L'Italia liberata dallo straniero, crescerebbe, giova +sperarlo, in nazione grande; ma chi liberasse il +Papato dal regno, farebbe migliori le condizioni di +dugento milioni d'anime umane, anzi di tutta intera +l'umanità, della quale i popoli cattolici, nessun può +negare che siano una delle più nobili parti e destinate +a più fecondo avvenire. Se per questo benefizio +da rendere a tutta la specie e a tutti i secoli, fosse +irremissibilmente ingiunto all'Italia il non essere per +ora Nazione una, o il sostenere altro sagrifizio; +l'Italia lo dovrebbe, lo vorrebbe di certo.</p> + +<p>Resta a vedere se cotesta sia condizione irremissibile; +e importa saperlo. Chiunque teme conoscere +questa verità, chiunque si sforza con furberie semplicette +di sviare da questo punto l'attenzione degli +Italiani, con qualunque intendimento lo faccia, li +tradisce, tradisce sè stesso. Pensiamo che in altro +opuscolo grandi promesse sonarono, e l'adempimento +ne incominciò, e fu interrotto: di questo non +accada il simile, almeno per colpa nostra. Altri, uso +già ai disinganni, sospettava che nell'opuscolo non +s'intendesse se non preparare anticipata alla Francia +una scusa, per poter dire poi: Volevamo; non +s'è potuto. Io non vo' credere questo: ma ad ogni +modo è dovere degl'Italiani il non fornire scuse, cercate +che siano o no; il fare in modo che non si +possa mai dire loro: Noi volevamo; siete voi che +non avete voluto.</p> + +<p>L'autore dell'opuscolo pare, a come parla, abbastanza +informato di quel che la Francia può e<span class="pagenum"><a name="Page_113" id="Page_113">[113]</a></span> +vuole; pare che creda e brami far credere un pensiero +maturato, non mutabile per ostacoli già previsti +e da doversi coraggiosamente incontrare. Se +altri chiede ragioni da non si rendere, se minaccia; +la Francia, dopo provatasi di dileguare i sospetti +ingiusti, di associare all'alta impresa quanti se ne +sentono degni, può apparecchiarsi a diversa risposta, +ove questa si voglia: mostrare (e adesso sul +serio) i suoi legni nelle acque di San Marco, sollevare +il Friuli, far con un soffio ch'Etna e Vesuvio +ribollano. Sessanta milioni tra d'Italiani e Francesi +possono dar da pensare all'Europa, foss'anco tutta +nemica; che non sarà. E se non bastano, c'è la Polonia +che geme; l'Ungheria c'è che freme; c'è la Croazia, +memore del benefico governo francese, e, purchè +non la soggioghino ai Magiari, pronta a levarsi +per le proprie franchigie violate, e per la civiltà a +cui fu fatta con arti tristissime parere avversa. Napoleone +I, per sua sventura e nostra, nel suo grande +spirito non comprese lo spirito delle nazioni; dalla +Russia al Tirolo, dalla Germania alla Calabria, dall'Inghilterra +alla Spagna, le provocò tutte, e cadde. +A Napoleone III s'aprono più sicuri e più alti destini, +purch'egli voglia; e ha provato che sa volere. +Ma perseveratamente non si vogliono se non le +opere generose.<span class="pagenum"><a name="Page_114" id="Page_114">[114]</a></span></p> + + + +<hr style="width: 65%;" /> +<h2><a name="ITALIANI_MAGIARI_SLAVI" id="ITALIANI_MAGIARI_SLAVI"></a>ITALIANI, MAGIARI, SLAVI.</h2> +<hr style="width: 20%;" /> + +<p>Un giornale che a me non cadde di dover nominare +molte volte che potevasi a lode, e però +non lo vo' nominare, adesso che devo contradire in +parte a una sentenza forse non propria de' suoi direttori; +un giornale italiano, trattando di quella che +molti chiamano vendita della Venezia, soggiunge che +l'Austria, liberata da quest'impaccio e pericolo sempre +più minacciante, potrà con migliore agio e coscienza +dedicarsi a fare men dure le sorti degli +altri popoli a lei soggetti, e così più sicure onoratamente +le proprie. Questo è consiglio utile e a' popoli +e all'Austria stessa: e noi dobbiamo desiderare l'utilità +anco di quelli che ci recarono e recano danni; +con tanto più sincero animo desiderarla, che il +bene vero dei governati non si può mai dividere da +quello dei governanti; e finattanto che creature +umane all'impero d'Austria vivranno soggette, sarà<span class="pagenum"><a name="Page_115" id="Page_115">[115]</a></span> +sempre debito d'umanità l'augurare che Austria le +tenga in maniera comportabile e a quelle e a sè +stessa. Il detto giornale prosegue dicendo che all'Austria +gioverebbe rammentarsi degli obblighi ch'ell'ha +verso la nazione Ungherese e al possibile farla contenta: +ed è sano consiglio anche questo, dacchè la +nazione Ungherese e per la innata prodezza, e per +le ingiustizie patite, e per le dovizie materiali e morali +che raccoglie in sè, meritevoli d'essere svolte e +tratte nella luce del mondo civile, e per il vigore +di volontà che ha mostrato, è degnissima di commiserazione +e di riverenza. Ma da questo non segue +che, per affidarsi ai Magiari, abbia l'Austria, diffidando +de' popoli slavi, come di quelli che le preparano +<i>l'ultimo crollo</i>, a concedere ai primi quella +condizione di cose che noccia ai secondi. Ognun sa +che, tra le altre richieste, i Magiari vogliono l'integrità +dell'antico regno; e con questa parola è da +temere che taluni non intendano la trista e a loro +medesimi funesta libertà di trattare gli Slavi alla +maniera che innanzi il 1848 li trattavano; onde poi +vennero le resistenze terribili delle quali Austria +ben seppe approfittare, e da ultimo l'infelice esito +della guerra. La quale, se condotta dall'Ungheria +e dalla Croazia cospiranti, avrebbe prevenuti i soccorsi +della Russia, o li avrebbe fatti impotenti; +avrebbe insieme con quelle due nazioni liberata +l'Italia. Non è certamente da credere che lo scritto +del giornale al quale accenniamo, intendesse insegnare +all'Austria come si faccia a schiacciare l'un +popolo con le forze e con gli odii dell'altro, e quel<span class="pagenum"><a name="Page_116" id="Page_116">[116]</a></span> +de' due che rimase depresso rialzare poi, per deprimere +quello che con la sua vittoria minaccia diventare +molesto. Siffatti consigli, buoni forse a bisbigliarsi +all'orecchio tra principi e principi d'una certa +natura, non si conviene che i popoli li diano a' principi, +e molto meno popoli oppressi ne siano liberali +al loro oppressore in danno d'altri popoli nella miseria +compagni. Gli ammaestramenti che soglionsi a +titolo di biasimo dire machiavellici, a me sempre +parvero, anzichè furberia, ineffabile semplicità: e +questo del quale parliamo, se all'Austria fosse dato +da uomini italiani, sarebbe il più machiavellico, +cioè il più malaccorto di tutti. Non è dunque neanco +da immaginare che accennando al pericolo che Austria +può dagli Slavi temere, lo scrittore intendesse +armare i sospetti di lei contro quelli; ma conveniva, +se non sbaglio, avvertire espressamente che dai diritti +del regno Ungherese vuol essere esclusa la così +detta integrità nel senso odioso a buona parte de' già +componenti quel regno.</p> + +<p>Non solamente certi giornali esagerando per sfogo +di benevolenza, e a buon fine, e di buona fede i +vantaggi de' popoli che prendono a difendere, ma i +Potentati e i popoli stessi col dimostrare o troppo +presto o troppo spesso, e dapprima con soverchia +instanza e poi con poca costanza, il loro affetto verso +tale o tal nazione, nocciono da ultimo più che giovare. +Se le più delle protezioni in effetto tornano da +ultimo moleste e tremende, non riescono un gran +benefizio neanco le protezioni in promessa. Che non +si disse, e che non pareva volersi fare a pro della<span class="pagenum"><a name="Page_117" id="Page_117">[117]</a></span> +sventurata Polonia? Tutti gli anni <ins title="Note di trascrizione: Nell'originale 'abondanza'">abbondanza</ins> di pie +perorazioni dalla ringhiera di Francia; tutti gli anni +nella risposta della Camera al Trono, una parola di +raccomandazione degnevole per la Polonia. Ma poi? +Non vorrei il simile per la prode Ungheria. Ma so di +buon luogo che taluni degli stessi Ungheresi, i quali +sono entro nel paese e non amano illudersi, sperano +meno baldanzosamente che i loro amici di +fuori; nè pare ad essi caparra di validi aiuti la +dissoluzione della già solennemente forgiata legione +ungherese. E quest'è un fatto palese, e che lascia +arguire altri fatti segreti, tanto più malaugurosi al +domani, quanto parevano l'altr'jeri più lieti. Gli Ungheresi +che si trovano sopra luogo, ben sanno che +in Ungheria quegli stessi che amano caldamente la +patria, non hanno nè verso l'Austria nè verso le +varie schiatte de' propri concittadini i medesimi sentimenti, +nè le opinioni medesime quanto al da farsi; +e che quand'anco nell'ora del cimento la concordia +fosse piena, non sarebbe così un'ora dopo. Sanno che +fin nelle recentissime resistenze gli stessi Protestanti, i +quali la comune causa doveva più strettamente congiungere, +si sono divisi; altri accettando le concessioni +austriache, altri no. Sanno che oltre alla Croazia, distinta +dalla natura e in parte dalle istituzioni, l'antico +regno magiaro ha dentro in sè molte razze e +diverse, e che la nazione la qual darebbe il nome +allo Stato, dei dodici milioni di quello ne fa soli cinque, +e che gli altri milioni non comporterebbero oramai +le condizioni di Governo che già a malincuore pativano. +Sanno che non solamente la parte democratica,<span class="pagenum"><a name="Page_118" id="Page_118">[118]</a></span> +ma quegli stessi magnati che sono sospetti ad +essa, non cessano però d'essere all'Austria sospetti; +la quale della presente unanimità in tanto solo +non teme in quanto la crede apparente, in quanto +spera potere dentro nel paese stesso fomentare le +dissensioni, e aiutarsene. Il credere, dunque, che +Austria per timore degli Slavi si possa confidentemente +abbandonare a Ungheria, e Ungheria ad Austria +per odio degli Slavi, sarebbe illusione mal +cauta, e in uomini liberali inonesta.</p> + +<p>Onesto e prudente e utile a tutti, ma principalmente +agli Ungheresi, sarebbe il dichiarare netto fin +d'ora quel ch'essi intendano per diritti del regno e +per integrità; giacchè ne' termini ambigui si nasconde +spesso insidia non solo a chi li ode, ma a +chi li pronunzia. Giova che Austria intenda bene +quel che da essa richiedesi, perchè poi non faccia le +viste di frantendere, come suole sempre a vantaggio +proprio, con quella furba affettazione di dabbenaggine +che canzona gli accorti; e acciocchè del +frantendere innocente altrui non faccia arme a sè. +Giova che gli altri popoli o attigui o misti agli Ungheresi +sappiano qual destino a loro si vien preparando; +e non solamente gli antichi e recenti sospetti +e dispetti s'acchetino, ma gli animi e le braccia si +dispongano a potentemente propugnare i comuni diritti, +comuni davvero. Giova che gli Ungheresi stessi +tra loro s'intendano; giacchè non s'intendono bene +ancora, e se non si vuol dire dissenzioni, tra essi +serpeggiano dubbietà. Giova che ciascuno di loro intenda +bene se stesso; giacchè dall'osservazione di<span class="pagenum"><a name="Page_119" id="Page_119">[119]</a></span> +quanto essi fecero nel 48 e nel 49, e di quanto ordirono +poi, dall'udita di quanto dicono in palese e in +segreto, mi par di raccogliere che molti di loro non +sono ben fermi di quel che vogliono, e stanno attendendo +dagli eventi consiglio. Pericolosa incertezza, +la quale ormai da amarissima esperienza proviamo +quanto ai popoli faccia danno, e quanto se ne approfittino +i loro nemici. Un de' malanni di tale incertezza +è il fare inganno a noi stessi; e intanto che +noi con le indeterminate speranze illudiamo altrui, +siamo noi medesimi più traditi che traditori; l'improvvida +temenza di guardar fiso nell'avvenire e di +dire quel che vediamo, ci frutta non solo disinganni +e sventure, ma odii e dispregi e calunnie.</p> + +<p>Se, a cagione d'esempio, per integrità del suo +regno l'Ungheria intende che a lei venga restituita +la ricca regione del Banato, la quale dalla violenza +astuta dell'Austria fu dopo il 48 divelta per indebolire +esso regno, sotto pretesto di favoreggiare lo +svolgimento della nazione Serbica, da' Magiari compressa +(favore che da un governo tale <ins title="Note di trascrizione: Nell'originale 'qual'è'">qual è</ins> l'austriaco +non si sarebbero neanco i Serbi aspettato); +se questo s'intende, è di tutto diritto la chiesta. Ma +quel che l'Austria faceva le viste di volere così per +istrazio de' Magiari e per ischerno de' Serbi stessi, +l'Ungheria deve operarlo sul serio e di cuore, acciocchè +l'integrità del regno apparisca, com'io credo +che sia, cosa onesta. Dico che d'ora innanzi non solo +non devono gli Ungheresi schiacciare le altre schiatte +consorti, ma trattare le devono come concittadine, +e all'incremento di ciascuna adoprarsi per infino a<span class="pagenum"><a name="Page_120" id="Page_120">[120]</a></span> +quel segno che non turbi l'armonia dell'intero, non +ne dissipi l'unità. Or questo, forza è confessare che +non fu nettamente proposto finquì; e che taluni, e +autorevoli tra i Magiari, guatano quelle schiatte con +occhio di dispregio o di diffidenza, non come sorelle, +ma a mala pena suddite. Un recente indizio lo +dimostra, indizio che non deve parere leggiero a chi +sa come il fatto della lingua sia, non solo nell'ordine +intellettuale ma nel civile, cosa di somma importanza. +Perchè la lingua è il pensiero, il respiro dell'anima; +la lingua è il vincolo delle intelligenze e +de' cuori; la lingua è la proprietà della famiglia e +della nazione; la lingua è il frutto e il germe de' secoli.</p> + +<p>Fu nel 1836 statuito che la lingua degli atti pubblici +fosse la lingua ungherese, cioè a dire che +quanti d'altre razze la ignoravano, non potessero +più parlare in Parlamento, e per ogni altro uso degli +uffizi invocassero un turcimanno, e dalle cariche +si astenessero infine a tanto che l'avessero appresa. +Così tutti i non giovani, e gli occupati da altre +cure e bisogni si trovavano a un tratto interdetti: e +coloro stessi che allo studio di quel difficile idioma +si fossero sottoposti, avevano pur sempre rimpetto +ai Magiari uno svantaggio grave; e creavasi, oltre +all'aristocrazia de' natali, e quella de' soldi, e quella +degl'intrighi, una nuova e più pesante aristocrazia, +della lingua. Perchè tutti sanno quanto il potere +speditamente e convenientemente parlare e scrivere +doni, in ispecie presso certi popoli e in certi casi, +autorità e sicurtà di vittoria; e come i prevalenti +per altri titoli sappiano nelle pubbliche lotte anche<span class="pagenum"><a name="Page_121" id="Page_121">[121]</a></span> +di questo valersi; e come nelle elezioni si faccia scusabile, +anzi giusto e necessario, che sia prescelto colui +che ha dominio della lingua dominante. Segue di +qui, che tra le tirannie le quali aggravano più intimamente +e più incomportabilmente, è da numerare +la tirannia della lingua.</p> + +<p>Ora leggiamo annunziato ne' giornali con vanto, +come in Transilvania nella città di Clausenburgo +fosse di recente deliberato da una società intitolata +Museo che la lingua comune da usarsi abbia a essere +l'ungherese. Notisi che quel Museo non è punto +un'autorità dello Stato, che i soci sono tutti Magiari; +e non è da stupire ch'essi amino usare la lingua +propria. Ma la Transilvania non è magiara tutta; +e la campagna, cioè la maggior parte della +nazione, degna di riverenza perchè la più semplice +e più abbisognante di protezione, è <ins title="Note di trascrizione: Nell'originale 'Rumeni'">Rumena</ins>. Innanzi +che Austria con le gravezze illegittimamente imposte +in dispregio degli antichi Statuti opprimesse e +villici e cittadini, quelli erano molto animosamente +divisi da questi; adesso i comuni guai li congiungono +e li fanno parere più concordi che invero non +siano, che almeno non sarebbero, mutate in meglio +le cose. Non è da credere che i Rumeni soffrirebbero +essere trattati dai pretti Magiari com'erano già; +e è da sperare che questi abbiano coscienza del dovere +e dell'utile proprio. Certamente non si conviene +al Governo di uno Stato qualsivoglia essere +bilingue o trilingue e più; ma non è neanco da volere +che questa unificazione ch'è una delle più difficili +a consumarsi, facciasi come per infusione dello<span class="pagenum"><a name="Page_122" id="Page_122">[122]</a></span> +Spirito Santo: e prima di venire alla decisione assoluta, +bisogna preparare e gli animi e le menti e +gli organi della voce; bisogna sostenere i necessari +indugi della preparazione; e capacitarsi che il far +presto è un disfare, e che la scala si scende e si sale +per gradi, o si ruzzola. E in nessun paese del mondo +forse le preparazioni a ciò intellettuali e morali e +civili appaiono più necessarie che nel regno ungherese.</p> + +<p>Per toccarlo con mano, non c'è che da contare +il numero degli abitanti di nazione ungherese e il +numero delle altre schiatte. I Magiari non montano +a cinque milioni d'anime secondo l'Almanacco di +Gotha; ma pongansi pure milioni cinque. Que' di +stirpe germanica secentomila; i Rumeni, dentro nell'Ungheria +proprio, dugentomila; gli Slovacchi poco +meno di due milioni e mezzo; Croati e Serbi cencinquantamila; +quattrocentomila Ruteni. Nel Banato, +già parte dell'Ungheria stessa, i Magiari non sono +che trecencinquantamila; i Rumeni stessi son più di +loro, cioè quattrocentomila; que' di stirpe germanica +trecencinquantamila anch'essi, i Serbi dugentottantamila, +cencinquantamila i Croati. I così detti confini +militari dell'Ungheria (altri da quelli della Croazia, +s'intende) fanno dugentomil'anime tra Tedeschi, +Rumeni e Slavi; nè qui entra Magiari. In Transilvania +Magiari meno di mezzo milione; ma diasi +mezzo: cencinquantamila Tedeschi; un milione e +settecentomila Rumeni. Insomma dei poco meno che +tredici milioni del regno ungherese, Ungheresi c'è +meno di sei, il resto parlanti altre lingue. Altri veda<span class="pagenum"><a name="Page_123" id="Page_123">[123]</a></span> +come sia giusto e facile cambiare a più di sette milioni +d'uomini la lingua in bocca e l'anima in petto; +cambiarla in questo momento di secolo che ciascuna +nazione rivendica a sè l'eredità delle sue +tradizioni, e la pura proprietà della lingua che alle +tradizioni conserva, e da esse riceve, la vita.</p> + +<p>Lo sforzo a rivendicare questa proprietà sacrosanta, +tentata invadere dal più tristo comunismo che +sia, del quale certi governi che chiamano sè legittimi +porgono audacemente e incautamente l'esempio, +lo sforzo che dico, è notabile segnatamente nella +Croazia, la quale, intedescata già nella parte sua +più civile, e abbandonata del resto, massime allorchè +vide minacciarsi l'invasione della lingua magiara, +si risentì, e diede cura alle lettere slave, adoprando +la favella natia, sempre più appurata e +arricchita. Non tutti forse gl'Italiani sanno che, secondo +l'antico patto con cui la nazione s'era aggregata +all'impero austriaco, oltre alle diete sue proprie, +la Croazia, non so s'io dica doveva o poteva mandare +suoi rappresentanti alla dieta generale del regno ungherese: +ma perchè essa intendeva conservare distinta +la sua propria vita, che Austria e Ungheria +volevano, insieme cospirando, sottrarle di furto; alla +dieta non mandava già deputati di ciascuna provincia, +ma due nunzi soli; e questo per tema che le +sue Provincie, a poco a poco assomigliate a quelle +del regno ungarico, non fossero da ultimo confuse +con esse, e fatte suddite; e così assorbito, sparisse +quel regno che aveva già esercitato il diritto d'eleggersi +re suoi propri, altri da que' d'Ungheria; aveva<span class="pagenum"><a name="Page_124" id="Page_124">[124]</a></span> +franchigie proprie, e imposte minori. Andando dunque +alla dieta i due nunzi, quando la lingua magiara +fu diventata lingua del parlamento, sebbene la sapessero +anch'essi e nelle adunanze preparatorie la +usassero, nella pubblica dieta se ne astenevano apposta, +e parlavano il già consueto latino, con ira +de' deputati magiari strepitanti e picchianti delle +sciabole in terra, intanto che uditori dalle ringhiere +spianavano le pistole sui nunzi imperterriti. Così +l'antica lingua d'Italia, alla nazione che contro l'Italia +pur troppo esercitò le sue armi, si faceva scudo +e arme. Or se mai taluni degli Ungheresi con l'integrità +e co' diritti del regno intendessero ricuperare +l'istituto della comune dieta, e obbligare la nazione +sorella a parlare la lingua straniera a lei, ignota ai +più de' suoi figli, tacersi; io non so se nell'Europa +civile gli uomini amici di libertà potrebbero a cotesta +maniera di guerra così cordialmente applaudire +come ammirarono quella che nel 1849 sostenne in +campo l'animosa Ungheria.</p> + +<p>A dileguare fin l'ombra delle superbie e degli +astii vecchi dovrebbe invero bastare la coscienza +de' comuni dolori: e se Austria diffida e paventa di +Magiari insieme e di Slavi, e s'ingegna gli uni contro +gli altri aizzare, questa almeno dovrebbe essere +ragione potente a amicarli. Una vertigine provvida +ai popoli travolge i pensieri della corte di Vienna; +che dopo il 1849 poteva conciliarsi l'una almeno +delle due nazioni, o qualche ordine almeno di persone +in ciascuna delle due, alleviandone i pesi, dimostrandone +a qualche modo fiducia e riverenza:<span class="pagenum"><a name="Page_125" id="Page_125">[125]</a></span> +ma tutte Vienna le esasperò. E come se gli antichi +fomiti fossero pochi, sopravvenne il Concordato con +Roma (alzata d'ingegno tutta profana, per fare della +sagrestia un'anticamera al gabinetto di corte) sopravvenne +a incitare in Ungheria il risentimento +de' protestanti (che tra' Magiari sono il maggior numero, +e forse i più ricchi), i quali dello zelo religioso +rinfiammarono l'amore di patria, e per questo +parte degli stessi Cattolici ebbero consenzienti. Così il +Concordato, che in Italia apparve uno scherno delle +curie vescovili e della curia papale, facendo più impertinente +la licenza della polizia civile e della polizia +soldatesca, il concordato in Ungheria parve +volersi dall'Austria pigliare in sul serio, e suscitò +contro lei serii impacci. Ma se gli Ungheresi ebbero +lo speciale privilegio di cotesta molestia, in altro +furono troppo appareggiati agli Slavi. E nell'uno e +nell'altro paese i beni della nazione, quasi fossero +beni della famiglia imperiale, furono (ricchezza inestimabile +in mani intelligenti) venduti per una miseria, +come si suole dai prodighi e dai disperati. E +le imposte, già tenui, sopraccrebbero in modo tantopiù +incomportabile quantopiù inusitato. Le diete +de' due regni ne stabilivano un tempo la quantità, +anzi la concedevano, secondo i patti dall'Austria +giurati: oggidì l'arbitrio imperiale le impone, come +fa il Gran Signore de' Turchi; e Ungheria paga +d'imposte dirette ottanta milioni di fiorini; e i +dugentottanta mila che pagava Croazia, sono montati +a sette milioni, somma esorbitante per paese +povero, e più tirannesca gravezza di quel che siano<span class="pagenum"><a name="Page_126" id="Page_126">[126]</a></span> +gli ottanta all'ubertosa Ungheria. Aggiungansi le +indirette che ascendono ad altrettanto, e che massimamente +sul popolo di Croazia pesano odiosamente; +al quale era ignota la maledizione del bollo; +e ad essi la cultura libera del tabacco, trafficato +utilmente anche fuori, era grande rinfranco. E tutto +questo non per rifondersi in servigio delle nazioni aggravate, +ma forse più che la metà per opprimere e +quelle e altre nazioni, e principalmente l'Italia; per +gettarlo nelle voragini della polizia e della guerra, e +servire alle ladrerie degl'ingegneri militari e di generali +voraci; un de' quali è ora appunto sotto processo +infame, e col deporlo, è già condannato dal +padrone suo stesso.</p> + +<p>Se dunque (per rivenire a quello da cui si è cominciato +il discorso) Austria, temendo de' popoli +Slavi, intendesse aizzare i Magiari contr'essi; dico +primieramente che non le riuscirebbe l'arte sua +trista, come le riuscì l'altra volta: ma poi, se mai, +lusingando le passioni d'un partito, ella cominciasse +a parere di poter conseguire in alcuna parte l'intento, +allora sì che l'amor patrio de' popoli Slavi, +fatto più veemente dalle passioni irritate, accrescerebbe +ad essi potenza. Croazia, già vergognata e +sdegnosa de' patti antichi infranti, delle promesse +fallite, della odiosa parte che le fu fatta prendere +in servigio dell'Austria, impoverita e dal mal governo +e da' tributi, conscia più che mai della forza +propria e del proprio diritto, si solleverebbe tutta +con l'impeto degli uomini semplici che si conoscono, +peggio che traditi, delusi; e troverebbe, tra i<span class="pagenum"><a name="Page_127" id="Page_127">[127]</a></span> +popoli e tra i potentati d'Europa, aiutatori e segreti +ed aperti. E quand'anco (cosa non credibile) Austria +potesse contro lei avventare l'intera Ungheria, +quand'anco in Ungheria non fossero e protestanti +mal contenti e Slavi compressi, e Rumeni aspiranti +al consorzio di Moldavia e di Valacchia, gli ottantaquattro +mila dell'esercito magiaro (de' quali la cavalleria +famosa e terribile è il nerbo) non so quanto +varrebbero contro i cenventimila Croati, infanteria +forte, che Napoleone da Smolensko onorava col +titolo di suoi prodi; contro tutto il paese dalle alture +e dalle foreste combattente per la propria terra +e per le case e per le donne, anch'esse non digiune +di guerra. E quand'Austria col braccio di sudditi, +jeri ribelli e a un tratto fedeli, vincesse; l'impero +già più non sarebbe Austriaco ma Magiaro; +Ungheria al suo padrone detterebbe la legge. E se +questo non fosse; se Austria, trovato non più che un +docile arnese di guerra, sapesse rimanere tuttavia +imperatrice; che penserebbe la Francia della sua +così rassodata potenza? che ne penserebbe la Prussia? +e i potentati d'Europa tutta, che tanto fanno +per il loro così detto equilibrio, e per quello soffrono +tante cose? Ma quando pur tutti si compiacessero +nella depressione de' popoli Slavi operata per il valore +de' Magiari in servigio dell'Austria; certo che +gl'Italiani non ci si dovrebbero compiacere. Anche +posto che la così detta vendita del Veneto sia patteggiata, +e Austria riscuota la mercede de' sagrifizi +all'Italia fatti patire, e se ne stendano le carte in +regola per man di notaio, e del contratto entri mallevadrice<span class="pagenum"><a name="Page_128" id="Page_128">[128]</a></span> +l'Europa benevolente; chi dice a noi che +Austria ringagliardita non trovi altri titoli, oltre a +quelli per cui è creduta ora legittimamente tenere +un piede in Italia, per metterceli tutti e due, e per +tentar d'assaggiare altre provincie oltre a quella che +avrebbe venduta? La dialettica della forza è feconda +di spedienti ingegnosi; e la legittimità del +cannone sa farsi tenere più imprescrittibile che il +jus delle genti.</p> + +<p>Non ho finquì rammentato la Russia perchè le +serbavo luogo speciale, per quindi prendere il destro +ad un umile avvertimento che gioverebbe, se non +isbaglio, e a Russia e ad Austria, e a Slavi e a Magiari. +Se Austria seguita la perversa via d'irritare gli +Slavi, o lo faccia per opera de' Magiari o altrimenti; +badi bene ch'ella si tira addosso gli sdegni e le forze +di circa ottanta milioni d'uomini, i quali già troppo +Russia tende ad attrarre a sè, senza che s'aggiunga +la molla dell'odio alla potenza delle credenze religiose, +e alla innata smania del nuovo, e all'amore +del lontano che spesso apparisce più desiderabile o +più venerando, e al lenocinio delle promesse e delle +lusinghe e de' doni. Austria sa che anco prima della +guerra ungherese, nella quale il soccorso russo non +fu mosso tanto dalla tema di ribellioni contagiose, +quanto dalla voglia d'accostarsi all'Europa civile, e +dall'ambizione del patrocinare ch'è sempre via comoda +al padroneggiare, anco prima della guerra ungherese, +e dei dispetti eccitati da quella che suol +chiamarsi ingratitudine di lei verso il suo salvatore, +Austria sa che anco prima, dicevo, viaggiatori russi<span class="pagenum"><a name="Page_129" id="Page_129">[129]</a></span> +passeggiavano le sue provincie seminando regali e +parole tentatrici, e pur con la presenza tacita e col +nome di Russi tentando. Austria sa che da non pochi +tra gli Slavi del mezzogiorno col nome d'imperatore +intendesi Pietroburgo, non Vienna; sa che in +Boemia e altrove sono scrittori da Russia salariati; +sa che il Montenegro, meglio che per telegrafi elettrici, +corrisponde con Pietroburgo per fila d'argento; +sa che ora mentre parliamo, per via di libri e di +messi, l'antica cospirazione ferve più che mai operosa. +Stava in lei farsi capo vivente agli Slavi del +mezzogiorno; concedere ad essi quelle temperate +libertà che Russia non poteva e non voleva concedere; +e senza deprimere quelli del rito greco, ma +anzi conciliandoseli e distaccandoli da colui ch'essi +onorano come papa, rispettare gli Slavi cattolici, sì +che non s'abbandonino anch'essi alla Russia disperati +e frementi. Questo giovava da ultimo alla Russia +stessa, la quale non può certamente fino alle +Bocche di Cattaro distendere il suo già troppo ampio +impero; alla Russia le cui ambizioni danno già +tal noia all'Europa, che i più prudenti tra' Russi, o +lo facciano ad arte o davvero, non più ragionano di +panslavismo come di signoria esercitabile materialmente, +ma di popoli Slavi confederati. Sarebbe ormai +tempo d'accorgersi che l'equilibrio europeo non +può più essere una scherma di reciproche gelosie +tra' potenti, nè uno sforzo loro concorde per dividere +i deboli, i quali, lacerati dal ferro e dai trattati, +sui campi di battaglie e nei congressi, pur tuttavia +sentono la vita, e tendono a raccostarsi, a<span class="pagenum"><a name="Page_130" id="Page_130">[130]</a></span> +raccogliersi in corpo retto da un'anima e da una +mente.</p> + +<p>Ma non <ins title="Note di trascrizione: Nell'originale 'dappertuto'">dappertutto</ins> la natura e la storia consentono +che ciascuna schiatta di popoli faccia, così nettamente +come potrebbe in Italia, nazione da sè. E +per parlare segnatamente dell'Ungheria, l'una stirpe +sul terreno medesimo è quasi insinuata nell'altra; +e forza è che vivano alla meglio sotto un comune +governo. Acciocchè la mistione non sia nè confusione +nè stretta angustiosa, un solo spediente c'è, ma sicuro: +ridurre al mero essenziale l'unità del governo; +e nell'amministrazione della provincia e del +municipio lasciare allo svolgersi di ciascuna parte +distinta, quanta si può mai libertà. Questo solo può +conservare all'Austria quel tanto di vita, ch'ella +non ha co' suoi falli già tolto a se stessa, questo +solo può risparmiare alla Russia la prematura decrepitezza +che le è minacciata.</p> + +<p>Quanto all'Italia, ci pare aver già detto abbastanza +quel ch'ella deva augurare ai Magiari e agli +Slavi; e come alla possibilità e all'utilità de' suoi +desiderii la probità sia congiunta. Non per richiamare +memorie amarissime, ma per rammentare agli +altri popoli il debito e l'utile loro, avvertiamo che +troppo tardi l'Ungheria s'avvisò nella grande sua +guerra di tendere la mano amica all'Italia; che +quella dimenticanza nocente a lei e all'Italia del +pari, non è ancora ammendata; che certamente ammendare +non la potettero quegli Ungheresi che furono +dall'Austria forzati a porgere nel 1859 così +dure prove contro gl'Italiani del loro vigore animoso.<span class="pagenum"><a name="Page_131" id="Page_131">[131]</a></span> +Avvertiamo che i soldati italiani sotto il vessillo +austriaco non furono forzati a spargere in pace e +nel bel mezzo delle città sangue ungherese, come +sparsero nel 1845 sangue croato, allorquando in Zagabria +una commozione popolare insorta per causa +d'elezioni municipali, fu sedata con le armi di militi +italiani. Avvertiamo che nel 1859 gli spiriti erano +tanto mutati da non si poter più Austria fidare +d'alcun generale croato nella guerra d'Italia, +da essere quelle milizie tenute al retroguardo per +proteggere la ritirata; dappoichè ebbero per ben +due volte fatta resistenza, essi soli di tutto l'esercito, +a marciare innanzi, affermando essere contro i +patti della nazione il guerreggiare fuor de' propri +confini: della quale scusa noti s'erano armati mai +finallora. Dalle disposizioni mutate importa trarre +profitto; importa sapere che fin dal 1848 taluni tra +gli Slavi erano disposti ad accordi con gl'Italiani, +se ne fosse loro aperto l'adito, e l'adito cercarono +essi, ma troppo tardi, da sè; di che io ho prove, e +lo posso attestare. Importa sapere che un libro è +dianzi uscito in Parigi, di scrittore croato, interprete +del volere dei suoi concittadini di tutti i ceti, un libro +in lingua francese, a provare con documenti diplomatici +e storici i diritti della sua nazione, l'originaria +costituzione del regno e le consuetudini e i +patti recenti dall'Austria violati, il legittimo scadere +di lei da' suoi titoli, per sola sua colpa seguito. +Importa sapere che negli apparecchi dell'ultima +guerra il padre veterano al figliuolo, sospinto a partirsi, +diceva nelle pubbliche vie, udenti tutti: ricòrdati,<span class="pagenum"><a name="Page_132" id="Page_132">[132]</a></span> +figliuolo, di quanto tuo padre e i tuoi abbiamo, +e inutilmente, patito. Importa sapere che in ricompensa +dell'impero scampato alla stretta estrema, +gli Uffiziali croati dopo il 1849 erano rimandati +alle case loro senza soldo; onde taluni disperatamente +si gettarono in terra turca a predare, +altri agli edifizi pubblici nelle città appiccavano +per vendetta le fiamme. Importa sapere che centomila +circa tra donne e pupilli abbrunati dall'Austria +nel 1848 e nel 49 piangono la loro +indigente vedovanza e orfanezza; che a migliaia +si strascinano per le città e per le campagne i +soldati che la guerra mutilò e deformò (giacchè le +materne cure dell'Austria da essi propugnata negano +un ricovero e un pane a que' cadaveri vivi), +si strascinano spettacolo di pietà e d'ira a' fratelli, +accattando famelici da famelici, e la voce, che sola +ormai resta ad essi, grida al cielo giustizia e pietà, +pietà per la patria loro, pietà per quegli stessi Magiari +e Italiani dall'arme loro e dalla credula fedeltà +al Bèlial austriaco sacrificati. Importa sapere che +non solo là dove prima non si vedevano impiegati +tedeschi, ora impiegati e maestri insultano con la +presenza, e tolgono ai nativi il campamento dovuto, +e alla gioventù la sua lingua, ma per le terre e per +le borgate sono disseminati soldati di polizia forestieri, +documento di paura, e fomite di diffidenza, e +contagio di scostumatezza in popolo semplice al +quale è religione il pudore; e che questa è ferita di +tutte più cocente, perchè offende l'onore e penetra +l'anima. Importa sapere che quella nazione la<span class="pagenum"><a name="Page_133" id="Page_133">[133]</a></span> +quale, della civiltà non avendo tutti i vantaggi, non +ne ha neppure tutti i contagi, disingannata e stanca +com'è, può domani sorgere in armi; e se Francia o +Italia sostiene con le sovvenzioni necessarie di danaro +per tre o quattro mesi i suoi moti, Austria è ita. +Or l'Austria nell'atto appunto di aprire alle chieste +de' Magiari non gli orecchi suoi, ma le carceri; ai +Croati che stanno minacciosamente muti, si volge +spontanea con docilità e umiltà insolite, e con scossa +subitana di pia sollecitudine, interroga di quel che +sarebbe da fare per più svolgere lo spirito della +loro Nazione, e per meglio coltivare il patrio idioma; +e ciò col doppio intendimento, di placare i +loro corrucci, e più urtare i Magiari palpando i +Croati, e questi aver pronti contro quelli al bisogno. +Ma questi, cogliendo intanto dalla profferta il +loro vantaggio, sapranno scansare la rete marcia +e squarciata; e non troveranno, speriamo, un bano +Jellacich, che ponga il suo vanto nel farli flagello +in mano altrui, flagello buttato poi a terra e calcato +co' piedi; e ne abbia in premio lo scherno d'un titolo +impotente, il dispregio de' suoi, una moglie, e +vecchiaia prematura, quasi lunga agonia confusa +d'imbecillità e di rimorsi. Noi altri aiutiamoli a +emendare il passato; non li irritiamo col disprezzo, +non li disperiamo coll'odio; non siamo (nel senso +che molti danno alla parola più cattivo) croati a +noi stessi. Se i fantasmi della paura sono debolezza +fanciullesca, le superstizioni dell'odio sono ubbie +fratricide. Ma nell'odio è paura.</p> + +<p>Quel motto che dei Borboni di Francia fu sazievolmente<span class="pagenum"><a name="Page_134" id="Page_134">[134]</a></span> +detto e ridetto, gioverebbe che, se si +vuole a altri principi, non si potesse almeno ai popoli +appropriare: <i>Niente hanno appreso, e niente +dimenticato</i>. Senonchè io a' popoli augurerei che, +molto apprendendo, niente dimentichino; nè i falli +propri, per espiarli; nè le offese altrui, per scansarne +le cagioni e i pretesti, per provvedere come +respingansi con onestà e con onore, per vincerle +co' benefizi, e il rispetto degli avversi e degli sprezzanti +conquistare con opere grandi. Apprenda sempre +meglio l'illustre nazione ungherese a non diffidare +di quelli che stanno a lei inseparabilmente +attaccati, a convertire in vincoli d'affetto i nodi +della necessità, che altrimenti la impediranno, e la +strozzeranno. Apprendano gli Slavi o misti a' Magiari, +fino ad ora congiunti ad essi sotto la medesima +dinastia, a non odiare neanco chi li sconosce, +a darsi a conoscere con fatti nuovi di mite +civiltà generosa; e se il tempo ingrandisce il loro +paese col consorzio d'altri loro fratelli differenti di +riti di costumi o di lingua, vogliano concedere ad +essi ogni agevolezza di libertà; non imitino l'antica +durezza improvvida de' Magiari, la quale sentirono +tanto intolleranda, che pur dall'ombra e dal pensiero +rifuggono. Apprendano gl'Italiani a volere, non +in decreti e in brindisi, ma in fatti e in affetti e in +sagrifizi, sincera unità, non per tema del pericolo o +per speranza di peculiari vantaggi, ma per obbedienza +alle leggi della natura troppo qui violate +dagli odii e dai sospetti, per terrore delle discordie, +per vergogna delle aggregazioni fittizie, sotto le quali<span class="pagenum"><a name="Page_135" id="Page_135">[135]</a></span> +possono col tempo covare vanità peggio che municipali, +d'uomini singoli e di partiti: apprendano a +cogliere l'una dall'altra famiglia non tanto le facili +utilità materiali, quanto gli esempi civili e morali di +bene; a farsi gli uni agli altri ministri e discepoli, +anzichè padroni e maestri. La docilità è dote propria +degli uomini e de' popoli grandi. Per essa la Grecia +e l'Italia, attingendo l'una dall'altra e dall'Oriente +ambedue, si fecero educatrici del mondo, vinsero il +vincitore.<br /><br /><br /></p> + + +<p class="center">FINE.<span class="pagenum"><a name="Page_137" id="Page_137">[137]</a></span></p> +<hr style="width: 65%;" /> +<h2><ins title="Note di trascrizione: Pagina 137 mancante nell'originale; ricostruita">INDICE</ins></h2> +<hr style="width: 65%;" /> + +<div class="center"> +<table border="0" cellpadding="4" cellspacing="0" summary=""> +<tr><td class="w20r"> </td><td class="w10l"><span class="smcap"> </span></td><td class="w40l"><span class="smcap"> </span></td><td class="w10r"> </td><td class="w20r"> </td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdl" colspan="2"><span class="smcap"><a href="#Prefazione">Prefazione</a></span></td><td class="tdr" >Pag. III</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdl" colspan="2"><span class="smcap"><a href="#I_PATTI_E_I_FATTI">I patti e i fatti.</a></span></td><td class="tdr"> </td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >I.</td><td class="tdl"> — <a href="#Assunto">Assunto.</a></td><td class="tdr">5</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >II.</td><td class="tdl"> — <a href="#Prime_mosse_nazionali">Prime mosse nazionali.</a></td><td class="tdr">6</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >III.</td><td class="tdl"> — <a href="#Svolgersi_del_concetto">Svolgersi del concetto.</a></td><td class="tdr">8</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >IV.</td><td class="tdl"> — <a href="#Guerra_di_Crimea">Guerra di Crimea.</a></td><td class="tdr">10</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >V.</td><td class="tdl"> — <a href="#Cose_desiderate_da_farsi_tra_il_49_e_il_58">Cose desiderate da farsi tra il 49 e il 58.</a></td><td class="tdr">12</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >VI.</td><td class="tdl"> — <a href="#Congresso_a_Parigi">Congresso_a_Parigi.</a></td><td class="tdr">18</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >VII.</td><td class="tdl"> — <a href="#Disegni_piu_vecchi_insieme_e_piu_nuovi">Disegni più vecchi insieme e più nuovi.</a></td><td class="tdr">20</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >VIII.</td><td class="tdl"> — <a href="#Jattanze_e_speranze">Jattanze e speranze.</a></td><td class="tdr">22</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >IX.</td><td class="tdl"> — <a href="#Patti_segreti">Patti segreti.</a></td><td class="tdr">24</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >X.</td><td class="tdl"> — <a href="#Apparecchi_e_auspizii_della_guerra">Apparecchi e auspizii della guerra.</a></td><td class="tdr">27</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XI.</td><td class="tdl"> — <a href="#Rotta_e_interruzione">Rotta e interruzione.</a></td><td class="tdr">29</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XII.</td><td class="tdl"> — <a href="#Congresso_e_guerra">Congresso e guerra.</a></td><td class="tdr">34</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XIII.</td><td class="tdl"> — <a href="#Inghilterra">Inghilterra.</a></td><td class="tdr">36</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XIV.</td><td class="tdl"> — <a href="#Russia">Russia.</a></td><td class="tdr">37<span class="pagenum"><a name="Page_138" id="Page_138">[138]</a></span></td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XV.</td><td class="tdl"> — <a href="#Germania_Confederazione">Germania—Confederazione</a></td><td class="tdr">38</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XVI.</td><td class="tdl"> — <a href="#Roma">Roma.</a></td><td class="tdr">42</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XVII.</td><td class="tdl"> — <a href="#L_Alleato">L'Alleato</a></td><td class="tdr">48</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XVIII.</td><td class="tdl"> — <a href="#Il_non_fatto_e_il_da_farsi">Il non fatto, e il da farsi.</a></td><td class="tdr">49</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XIX.</td><td class="tdl"> — <a href="#Sincerita">Sincerità.</a></td><td class="tdr">53</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XX.</td><td class="tdl"> — <a href="#Austria">Austria.</a></td><td class="tdr">56</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XXI.</td><td class="tdl"> — <a href="#Possibilita_del_pericolo">Possibilità del pericolo.</a></td><td class="tdr">62</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdr" >XXII.</td><td class="tdl"> — <a href="#Conclusione">Conclusione.</a></td><td class="tdr">66</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdl" colspan="2"><span class="smcap"><a href="#NECESSITA_URGENTE">Necessita' urgente</a></span></td><td class="tdr" >67</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdl" colspan="2"><span class="smcap"><a href="#IL_VENETO">Il veneto</a></span></td><td class="tdr" >73</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdl" colspan="2"><span class="smcap"><a href="#ITALIA_DI_MEZZO">Italia di mezzo</a></span></td><td class="tdr" >93</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdl" colspan="2"><span class="smcap"><a href="#IL_PAPA_NON_E_RE">Il Papa non è Re, ma il Cardinale Antonelli</a></span></td><td class="tdr" >100</td></tr> +<tr><td class="tdl" > </td><td class="tdl" colspan="2"><span class="smcap"><a href="#ITALIANI_MAGIARI_SLAVI">Italiani, Magiari, Slavi</a></span></td><td class="tdr" >114</td></tr> + + +</table></div> +<hr style="width: 65%;" /> + +<div> + +<h3>Note di trascrizione:</h3> + +<p>Le correzioni apportate sono segnalate da una serie di punti al di sotto della parola. Posizionando il mouse sulla parola stessa, appare il testo originale.</p></div> + + + + + + + + + + +<pre> + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Il segreto dei fatti palesi seguiti +nel 1859, by Niccolò Tommaseo + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL SEGRETO DEI FATTI PALESI *** + +***** This file should be named 34969-h.htm or 34969-h.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/3/4/9/6/34969/ + +Produced by Carlo Traverso, Leonardo Palladino and the +Online Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +http://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH 1.F.3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit http://pglaf.org + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including checks, online payments and credit card donations. +To donate, please visit: http://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. + + +</pre> + +</body> +</html> diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize +this eBook outside of the United States should confirm copyright +status under the laws that apply to them. diff --git a/README.md b/README.md new file mode 100644 index 0000000..2afadb1 --- /dev/null +++ b/README.md @@ -0,0 +1,2 @@ +Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for +eBook #34969 (https://www.gutenberg.org/ebooks/34969) |
