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+Project Gutenberg's Ricordi di un garibaldino vol. I, by Augusto Elia
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+
+Title: Ricordi di un garibaldino vol. I
+ dal 1847-48 al 1900
+
+Author: Augusto Elia
+
+Release Date: February 26, 2011 [EBook #35405]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK RICORDI DI UN GARIBALDINO VOL. I ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Leonardo Palladino, Carla and
+the Online Distributed Proofreading Team at
+http://www.pgdp.net
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+
+
+
+
+
+ A. ELIA
+
+ RICORDI DI
+ UN GARIBALDINO
+ dal 1847-48 al 1900
+
+ ROMA
+ TIPO-LITOGRAFIA DEL GENIO CIVILE
+ 1904
+
+
+
+
+ MIO CARO ELIA,
+
+ _I fatti esposti nel vostro Manoscritto sono esatti per ciò che
+ riguarda quanto io ne conosco._
+
+ _Un caro saluto alla famiglia dal_
+
+ Sempre vostro
+ G. GARIBALDI.
+
+
+ _Caprera, 18-3-76._
+
+
+
+
+ =PREFAZIONE=
+
+
+ _Ai miei Vecchi Compagni d'Armi!
+ Ai giovani d'oggi!_
+
+
+Mai, come in questo momento che scrivo, e che ho davanti a me sul
+tavolo, raccolte le bozze dei miei «Ricordi», ho sentita tutta la
+religione delle memorie, e il conforto dell'opera prestata per la
+redenzione della patria.
+
+In queste pagine povere e modeste, si seguono, in folla, uomini ed
+episodi, confusi nella nebbia del tempo e delle vicende, vivi, però, nel
+cuore di quanti parteciparono alle epiche lotte della italica
+rivendicazione.
+
+Come da un prisma, vividi e smaglianti si sprigionano i colori, così
+dalle memorie, netti e purissimi vivono gli uomini che furono--le
+battaglie combattute--le lotte fierissime sostenute gli ideali mai
+piegati e mai domi--le turbinose vicende che tempo ed uomini non
+poterono infrangere o tramutare.
+
+E malgrado io sappia che un pensiero scettico domina e vince gli uomini
+dell'oggi--pure non reputo inutile il pubblicare questi
+«Ricordi»--documento autentico d'una epoca fortunosa e grande--fiore
+modesto che io depongo sulle fosse dimenticate e su' marmi
+onorati--lauro votivo a quanti alla patria dettero la giovinezza, il
+sangue, gli entusiasmi, la vita.
+
+E voi, scettici beffardi, che irridete le gloriose memorie delle nostre
+battaglie--Voi che dovete l'attuale libertà alla fede da noi sentita e
+alle lotte da noi sostenute--Voi che educate la odierna gioventù alla
+negazione di quel sentimento patriottico che fu il culto dell'epoca
+nostra--Voi che tentate distruggere col freddo sofisma o col gelido e
+immeritato disprezzo, le pagine più belle e più gentili della storia del
+popolo nostro--Voi, scettici per opportunismo, leggete questi modesti
+«Ricordi» ove palpita, freme e grida dolente l'anima mia--un'anima di
+soldato che ebbe ed ha un solo ideale: _la patria_! e che vorrebbe che,
+come una volta, s'effuse sangue generoso, si prodigasse oggi intelletto,
+operosità e cuore per completarla e mantenerla grande, prospera e
+temuta.
+
+Leggete e se non troverete la bellezza della forma e della frase
+letteraria studiatamente convenzionale, voi vedrete, invece mano a mano
+riapparire e palpitare uomini che furono e sono gloria e vanto
+dell'Italia nostra, e dopo questi, altri ed altri ancora, che il facile
+oblio trascinò troppo presto fra la folla dei dimenticati.
+
+Ed allora son certo--se il vostro cuore, non sarà precocemente
+pervertito dall'opportunismo moderno--che anche Voi, resi men scettici
+dalla lettura di questi «Ricordi», vi riconcilierete col passato
+glorioso che è eredità di popolo generoso--e comprenderete che il
+patriottismo non è una forma arcadica morta, mentre esso vive e vivrà
+nel pensiero e nel cuore dei popoli liberi, fino a che sarà culto
+gentile la riconoscenza per i fattori della nostra indipendenza.
+
+ *
+ * *
+
+Ed è ai giovani che insieme a Voi miei vecchi commilitoni--che io dedico
+questo libro mio:--è ai giovani che, anche in nome vostro, ricordo tutta
+quell'epoca che parrà leggenda, quando il tempo renderà la tarda ma
+dovuta giustizia agli uomini ed agli eventi storici.
+
+Ed è ai giovani che hanno l'anima piena di speranze e d'amore, e sentono
+che la vita sarebbe sterile senza la luce d'un ideale, che io mando il
+mio saluto augurale.
+
+Su, su, giovani d'Italia!--Come voi, rosei e frementi nei loro
+vent'anni, eran coloro che dal 48 al 70 combatterono per redimere
+l'Italia--eran come voi animosi e gagliardi gli studenti che a Curtatone
+e Montanara, come a Roma, tennero alto agli albori del nostro
+risorgimento, il genio e il valore italiano;--come voi erano entusiasti
+e nobilmente ribelli i Mille compagni di Garibaldi, che salpando da
+Quarto compirono il più grande fatto storico dell'epoca moderna;--e
+giovani come voi erano i caduti sui campi di battaglia per la causa
+santissima da Custoza a Milazzo--da S. Martino a Calatafimi--da
+Pastrengo a Bezzecca--da Volturno a Castelfidardo e Mentana; e le zolle
+d'Italia, ricoprono ovunque pietose le ossa generose di quella balda e
+fiera gioventù, che tutto abbandonando affrontava la morte al grido di
+«Viva Italia!...»
+
+Su, su, giovani! sulle mura d'ogni vostro paese, nei marmi votivi, sono
+scolpiti i nomi dei vostri cari--e quei nomi sono solcati dal sangue
+dei morti e dalle lagrime dei superstiti--sangue e lagrime che valsero a
+darvi una patria libera e indipendente!
+
+Innanzi a tali ricordi l'irrisione diventa bestemmia!...--Giovani
+d'Italia venite con me a salutare i soldati del patrio risorgimento!
+
+
+ A. ELIA.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO I.=
+
+ =Garibaldi in America.=
+
+
+Nato in Ancona il 4 settembre del 1829 e figlio d'un marinaro, Elia
+volle fin dalla tenera età di nove anni intraprendere esso pure la
+carriera del mare incominciando ad esercitarla da mozzo e percorrendola
+tutta, fino a diventare Capitano di lungo corso.
+
+Nei suoi viaggi più volte gli era occorso di entrare in relazione
+con patrioti italiani; nei loro discorsi aleggiava già la fulgida
+figura di Giuseppe Garibaldi. Si sentivano entusiasmati dal racconto
+delle eroiche azioni da lui compiute nell'America del Sud, ne
+apprendevano i particolari con avidità e ne facevano prezioso
+tesoro. Era tutta un'epopea che vedevano svolgersi intorno all'eroe,
+e loro sembravano omeriche gesta quelle compiute in difesa della
+piccola repubblica dell'Uraguay invasa dalle truppe del terribile
+Rosas, e fra le altre, la campagna del Paranà combattuta da Garibaldi
+con tre piccoli legni, male armati, contro tutta la flotta Argentina
+comandata dall'Ammiraglio Brown; e particolarmente il combattimento di
+Nuova Cava decantato quale uno dei più brillanti fatti navali. La
+gloriosa giornata di Sant'Antonio al Salto fu poi quella che illustrò il
+nome italiano e rese celebre quello di Garibaldi; combattimento di leoni
+che il Generale stesso descrisse così:
+
+«Nella mattina del 18 febbraio 1846 dalle ore 8 alle 9 sortii
+dell'accampamento del Salto alla testa di centonovanta legionari
+italiani divisi in quattro piccole compagnie e circa duecento cavalieri
+comandati dal Colonnello Baez che da pochi giorni si era a noi riunito.
+
+«Costeggiando la sinistra dell'Uraguay un pò prima delle 12 si arrivò
+alle alture del Tapevi, fiancheggiato sempre dal nemico che fu tenuto in
+soggezione dalle nostre catene di Cacciatori.
+
+«La fanteria prese posizione sotto tettoie di paglia, che altro
+vantaggio non ci offrivano fuorchè di ripararci dai cocenti raggi del
+sole; la cavalleria si spinse fino al Tapevi in esplorazione. Una
+mezz'ora passò senza nessuna dimostrazione ostile per parte del nemico;
+ma questo da tempo covava un inganno e ci aveva tratti nell'agguato,
+occultando accuratamente le sue forze nei boschi del Tapevi, per trarci
+in aperta campagna, cosa che non gli riuscì, causa l'azione della nostra
+batteria. La nostra cavalleria, attaccata da forze molto superiori, fu
+travolta e messa in fuga, meno pochi che ci raggiunsero. Io arringai con
+brevi parole i miei:--«I nemici sono molti, ma per noi sono ancora
+pochi--non è vero? Italiani! questo sarà un giorno di gloria pel nostro
+paese; non fate fuoco se non a bruciapelo.
+
+«Grandi masse di cavalleria si avanzano su di noi, e per poco ci
+lusingammo di avere a fare con la sola cavalleria; ma fummo ben presto
+disingannati nel vedere scendere dalla groppa dei cavalli i fanti, ed
+ordinarsi in numero di oltre trecento: mille e più erano i cavalieri,
+tutti sotto il comando del generale Servando Gomez. Le nostre piccole
+compagnie furono ordinate in battaglia sotto le tettoie per trarre
+profitto di una scarica generale e caricar quindi alla baionetta; la
+cavalleria, ridotta in pochi, si tenne pronta ad agire ove più
+occorreva. La fanteria nemica ci assaliva di fronte; la cavalleria ci
+prendeva ai fianchi ed alle spalle: ma quando la fanteria fu a trenta
+passi da noi, l'accogliemmo con una scarica così concorde ed aggiustata,
+che s'arrestò di botto: e poichè anche il suo comandante era caduto da
+cavallo lo scompiglio del nemico crebbe a tal segno che noi pensammo di
+trarne profitto immediatamente. E ben n'era tempo, perchè anche la
+cavalleria ci era sopra e pochi istanti di titubanza ci potevano riuscir
+fatali. Con l'esempio e con la voce, ci scagliammo all'attacco della
+fanteria impegnando una lotta corpo a corpo che terminò colla quasi
+distruzione del nemico. Anche la nostra cavalleria ci giovò in quel
+frangente, divergendo da noi parte delle truppe nemiche e caricando
+forze dieci volte superiori, quando già stavano per piombare su di noi.
+
+«Distrutta la fanteria restammo padroni del campo; il nemico si ritirò a
+rispettosa distanza atterrito dalla nostra difesa. Non abbandonò però il
+pensiero di considerarci come cosa sua, e dispose tutta la sua
+cavalleria--metà della quale era armata di carabine--all'intorno del
+nostro campo, sicuro che la fame e la mancanza di munizioni ci avrebbero
+costretti alla resa.
+
+«La nostra posizione era ben critica: scemati di numero, feriti la
+maggior parte dei superstiti, circondati da un nemico imponente e
+minaccioso, la nostra energia era pressochè esaurita; guai a noi se il
+nemico ci avesse attaccati un'altra volta in quel momento.
+
+«In attesa della notte si diede opera a sollevare e curare i feriti.
+
+«Era tanto il terrore del nemico per l'eroismo dei legionari, che i suoi
+capi non riuscirono a condurlo ad un secondo attacco.
+
+«Infine venne la desiderata oscurità.
+
+«Ad un miglio circa dal luogo del combattimento eravi il bosco che
+costeggia l'Uraguay, porto di salvezza, che l'ignoranza del nemico aveva
+lasciato aperto.
+
+«In gran silenzio si formò una piccola colonna--così dice Garibaldi--i
+feriti atti a camminare, furono posti nel mezzo, caricati sulle
+spalle!... Ad un dato segnale si partì compatti, a passo accelerato,
+decisi a tutto; si prese la direzione del bosco passando silenziosi
+avanti al nemico, che stupefatto, del nostro ardire ci lasciò libero il
+varco, e prima che si fosse riavuto o fosse stato in grado di seguirci
+noi avevamo raggiunto il bosco--porto tanto necessario e desiderato.
+
+«Nessuno si sbandò--ubbidienti all'ordine, tutti si gettarono a terra,
+distesi in una lunga catena, in attesa del nemico che non si fece
+attendere molto. Il suono delle sue trombe ci avvisò del suo
+avvicinarsi, e poco stante comparvero i suoi squadroni, che noi,
+silenziosi e nascosti, attendemmo fino alla distanza di venti passi per
+salutarli con una salva che li colpì nel più fitto, e riuscì micidiale,
+tanto da metterli in scompiglio e deciderli a dar volta a briglia
+sciolta!
+
+«Soddisfatto il bisogno il più sentito, quello della sete, riprendemmo
+la ritirata verso il Salto. A poca distanza dal paese incontrammo il
+bravo Anzani, tenente colonnello Comandante la legione italiana, che ci
+era venuto incontro per abbracciarci.
+
+«Gli abitanti del paese presero amorevole cura dei nostri feriti. La
+nostra perdita ammontò a quarantatre morti--gli altri quasi tutti
+feriti; ma le perdite del nemico furono assai gravi, più di cinquecento
+fra morti e feriti, e fra i morti diversi ufficiali superiori. Appena si
+seppe che la Campagna era libera dal nemico, sortimmo per raccogliere i
+corpi dei nostri fratelli per dar loro onorata sepoltura sul terreno ove
+caddero valorosamente, pugnando per tenere alto ed onorato il nome
+italiano. Una alta Croce colla modesta iscrizione:--_trentasette
+italiani morti combattendo l'8 febbraio 1846_--indica il luogo ove quei
+valorosi riposano per sempre»!
+
+A questa narrazione fatta da Garibaldi non manca di aggiungere che
+l'ordine del giorno col quale egli ringraziò i suoi legionari della
+vittoria riportata, e il decreto, con cui la Repubblica Orientale
+deliberava ai vincitori di Sant'Antonio imperitura onoranza.
+
+Ecco i due documenti:
+
+
+ Salto 10 febbraio 1846.
+
+ Fratelli,
+
+
+«Avanti ieri ebbe luogo nei Campi di Santo Antonio, a una lega e mezzo
+da questa città, il più terribile ed il più glorioso combattimento. Le
+quattro compagnie della nostra Legione, e circa cinquanta uomini di
+cavalleria rifugiatisi sotto la nostra protezione, non solo si sono
+sostenuti contro mille e duecento uomini di Servando Gomez, ma hanno
+sbaragliato interamente la fanteria nemica che li assaltò in numero
+assai superiore. Il fuoco cominciò a mezzogiorno e durò fino a
+mezzanotte; non valsero al nemico le ripetute cariche delle sue masse di
+cavalleria, nè gli attacchi dei suoi fucilieri a piedi; senz'altro
+riparo che una casupola in rovina coperta di paglia, i legionari hanno
+respinto i ripetuti assalti del più accanito dei nemici; io e tutti gli
+ufficiali abbiamo fatto da soldati in quel giorno. Anzani che era
+rimasto al Salto, ed a cui il nemico aveva intimato la resa della
+piazza, rispose colla miccia alle mani e il piè sulla Santa Barbara
+della batteria, quantunque lo avessero assicurato che noi tutti eravamo
+caduti morti o prigionieri.
+
+«Abbiamo avuto trentasette morti e cinquantatre feriti; tutti gli
+ufficiali sono feriti. _Io non darei il mio nome di legionario italiano
+per tutto il globo in oro_». Il vostro
+
+ _G. Garibaldi._
+
+Ed ecco il
+
+ DECRETO
+
+«Desiderando il Governo dimostrare la gratitudine della patria ai prodi
+che combatterono con tanto eroismo nei campi di Sant'Antonio il giorno 8
+del corrente; consultato il Consiglio di Stato, decreta:
+
+Art. 1. Il Generale Garibaldi, e tutti coloro che lo accompagnarono in
+quella gloriosa giornata, sono benemeriti della Repubblica.
+
+Art. 2. Nella bandiera della Legione Italiana saranno iscritte a lettere
+d'oro, sulla parte superiore del Vesuvio, queste parole. «Gesta dell'8
+febbraio del 1846, operate dalla Legione Italiana agli ordini di
+Garibaldi».
+
+Art. 3. I nomi di quelli che combatterono in quel giorno, dopo la
+separazione della cavalleria, saranno iscritti in un quadro, il quale si
+collocherà nella sala del Governo, rimpetto allo Stemma Nazionale,
+incominciando la lista col nome di quelli che morirono.
+
+Art. 4. Le famiglie di questi, che abbiano diritto a una pensione, la
+goderanno doppia.
+
+Art. 5. Si decreta a coloro che si trovarono in quel fatto, dopo di
+esserne stata separata la Cavalleria, uno scudo che porteranno nel
+braccio sinistro con questa iscrizione circondata di alloro:
+«Invincibili combatterono l'8 febbraio 1846».
+
+Art. 6. Fino a tanto che un altro corpo dell'Esercito non s'illustri con
+un fatto d'arme simile a questo, la Legione Italiana sarà in ogni parata
+alla diritta della nostra fanteria.
+
+Art. 7. Il presente decreto si consegnerà in copia autentica alla
+Legione Italiana, e si ripeterà nell'ordine generale tutti gli
+anniversari di questo combattimento.
+
+Art. 8. Il Ministro della Guerra resta incaricato della esecuzione e
+della parte regolamentare di questo decreto che sarà presentato alla
+Assemblea de' Notabili: si pubblicherà e inserirà nel R. U.
+
+«Suarez--Jose de Beia--Santiago--Vasquez Francisco-J. Mugnoz».
+
+Garibaldi restò ancora alcuni mesi al Salto di Sant'Antonio, continuando
+a battagliare colla flottiglia e colla Legione, fino a che il Governo
+stesso lo chiamò a Montevideo. Sul cominciare di settembre il Generale
+Pacheco che aveva immensa affezione e stima di Garibaldi gli offrì il
+comando della Piazza.
+
+Per ubbidienza Garibaldi accettò l'arduo incarico--ma ben presto grandi
+e piccole gelosie, pregiudizi locali, permalosità spagnole, scoppiarono
+contro di lui e lo fecero accorto che era meglio deporre l'ufficio.
+
+ *
+ * *
+
+Saputosi a Montevideo la notizia dell'assunzione al trono pontificale di
+Pio IX e delle sue idee riformatrici, nonchè delle apparenti sue
+intenzioni di promuovere guerra contro l'Austria, a Garibaldi ed ai suoi
+legionari sembrò giunta l'ora di combattere per la redenzione della loro
+terra natale, e senza indugio, in nome suo e dei suoi compagni d'arme,
+scrisse al Nunzio papale a Montevideo, offrendo i suoi servigi nella
+guerra contro lo straniero.
+
+Contemporaneamente scriveva al suo amico Paolo Antonini di Genova,
+concludendo così:
+
+«Io pure, con gli amici penso venire in Italia ad offrire i deboli
+servigi nostri, o al Pontefice o al Granduca di Toscana. Indi avrò il
+bene di abbracciarvi. Qui si aspettano notizie d'Europa. Amate il
+vostro»
+
+ _G. Garibaldi_
+
+Montevideo 27 dicembre 1847.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO II=
+
+ =1847-48 Insurrezione della Sicilia
+ Messina-Palermo-Catania-Calabrie.=
+
+
+Come la più oppressa tra le regioni italiane, la Sicilia fu la prima a
+tentare di scuotere il giogo che le gravava sul collo appena si ebbe
+sentore delle idee liberali di Pio IX. Primissima Messina, il 1º
+settembre del 1847. Molti parteciparono alla congiura, pochi, per fatali
+equivoci, presero parte all'azione; gli ufficiali borbonici che dovevano
+essere tutti colti all'improvviso all'Hôtel Vittoria, dove erano uniti
+per festeggiare una promozione, non si sa come, vennero prevenuti;
+corrono alle caserme ed alla Cittadella e ne escono alla testa di forti
+battaglioni. Gli insorti non s'intimidiscono; affrontano le truppe
+vendendo cara la loro vita; ma alla fine il numero la vince sul valore e
+l'insurrezione è domata. Il generale Landi pubblica un bando contro i
+principali cospiratori promettendo lauti premi a chi li consegni.
+
+Tutta la città conosceva i capi dell'insurrezione, ma non vi fu uno che
+li denunziasse; e, più meraviglioso ancora, che taluni dei perseguitati
+trovarono rifugio in case di gente poverissima per la quale il premio
+promesso dal Lanza sarebbe stata una vera ricchezza. Tutti i compromessi
+trovarono modo d'imbarcarsi; ma nei messinesi restò accresciuto l'odio
+contro le truppe borboniche, e doveva presto venir il giorno che la
+patriottica città avrebbe presa la sua rivincita.
+
+A dare la nuova iniziativa spettava alla capitale della Sicilia,
+all'eroica Palermo e questa non tardò ad affermarlo in modo veramente
+straordinario.
+
+Maggiore eroismo di un popolo non si sarebbe potuto dare. Certo fu
+esempio unico nella storia.
+
+Questo fu la sfida poderosa, quasi pazza, in cartello a giorno
+determinato che i palermitani stanchi di domandare lenimento alle
+profonde piaghe comuni, lanciavano alle autorità costituite del
+tirannico governo borbonico. Il 22 gennaio 1848, giorno natalizio di
+Ferdinando II Re delle due Sicilie, era fissato per la rivoluzione.
+
+ *
+ * *
+
+L'ansia dei giorni che di poco precedettero quello stabilito fu grande.
+
+Spuntava l'alba del 12. Forti pattuglie di cavalleria in attitudine di
+guerra percorrevano le vie della città e i sobborghi. Buon nerbo di
+fanteria e di birri stavano schierati in piazza Vigliena. Le truppe
+erano consegnate ne' quartieri, al palazzo Reale, al Castello. Era
+appena giorno e le vie brulicavano di gente inerme di ogni classe come
+nei giorni di festa. Le finestre, i balconi di tutte le case zeppe
+d'uomini, di donne, di fanciulli, tutti aspettanti qualche cosa che
+ignoravano ma che presentivano dovesse accadere. Finalmente alla Madonna
+del Cassero si presenta un uomo armato di fucile, visto di essere il
+solo armato, grida al tradimento e fa fuoco in aria. Al colpo si
+risponde con applausi rumorosi dalle finestre, dalle vie; ed ecco altri
+due cittadini armati salutati al loro arrivo da frenetici applausi. Alla
+piazza della Fieravecchia una ventina di persone, quali armati di fucile
+e quali d'arma bianca con nastro tricolore sul petto, stanno aspettando
+che altri vengano a far massa; fu un'ora tremenda di aspettativa e di
+dubbio, ma altri valorosi sopraggiungono, si forma una colonna, questa
+si muove per altre strade e fa nuove reclute. Passa per l'Albergaria e
+la colonna s'ingrossa d'armati, pronti a dare la vita combattendo. La
+truppa ed i birri di piazza Vigliena, non molestati e non molestanti, si
+ritirano verso il palazzo Reale ed il popolo li acclama.
+
+Un corpo di circa cinquanta soldati a cavallo con alla testa il figlio
+del generale Vial entrava nella strada nuova per sciogliere
+l'attruppamento; il popolo gridava _Viva la truppa_! ma i soldati
+all'ordine dell'ufficiale che li comandava misero mano alle sciabole;
+dal popolo allora partirono alcuni colpi di fucile e questi bastarono
+per mettere in fuga ufficiali e cavalieri. Il dado ormai era tratto e la
+rivoluzione prese animo e si fè gigante per l'inasprimento della
+popolazione svegliata dal rombo delle artiglierie. Si festeggiava il
+natalizio del re con la strage che palle e mitraglia facevano del
+popolo; e da parte del popolo coi rintocchi delle campane suonanti a
+stormo.
+
+Il giorno 13 le squadre cittadine cresciute di numero e di coraggio
+assalivano da più parti il palazzo delle Finanze difeso da forte
+presidio di soldati; il combattimento fu ostinato e non cessò che la
+sera; il popolo mancava di artiglieria e non poteva tentare un assalto
+con fucili od armi corte perchè per forzare i cancelli bisognava esporsi
+alla mitraglia dell'artiglieria di Porta Nuova che infilava il
+«Cassero»; durante il lungo combattimento contro le Finanze non si cessò
+mai dal Castello di lanciare bombe che danneggiavano le case, i
+conventi, le chiese; si sperava che il terrore avrebbe consigliata la
+sottomissione, ma l'effetto fu totalmente contrario. Pacifici cittadini,
+anche i più timidi, vistisi minacciati negli averi e nella vita scelsero
+di morire con le armi in pugno in difesa del patrio focolare e si
+unirono al popolo; si chiedeva armi da ogni parte.
+
+Per provvedere ai più urgenti bisogni si riunivano molti dei più
+notabili cittadini nel palazzo Municipale e si formarono comitati
+diversi in appoggio del Comitato della Fieravecchia centro delle
+disposizioni di guerra, e siccome le imprese generose svegliano la
+simpatia dei cuori umani, un inglese, che per modestia volle non fosse
+pubblicato il suo nome, mise a disposizione del Comitato armi e
+munizioni da guerra a quanti dei cittadini ne avessero fatta richiesta.
+
+I combattimenti continuavano da parte dei cittadini; la distruzione col
+bombardamento da parte delle truppe che fra l'altro incendiavano il
+Monte di S. Rosalia e nell'incendio venivano consumati i miseri cenci
+della parte più povera del popolo e il popolo inferocito, nonostante la
+difesa delle truppe, s'impossessava del quartiere militare di Santa
+Cita; altra vittoria sanguinosa riportava sulle truppe che occupavano il
+podere del principe di Villafranca di fronte a porta Macqueda.
+
+Nel giorno 24 i cittadini assalivano furiosamente il Noviziato guardato
+da molta forza e se ne rendevano padroni. Le truppe erano scosse già;
+alcuni militi eransi affratellati al popolo accolti con amorevolezza; il
+palazzo Reale nel giorno 26 cadeva in mano dei cittadini e nelle ore
+pomeridiane questi prendevano possesso anche del palazzo delle Finanze.
+
+I regi cacciati da tutte le loro posizioni si riunirono al Molo; i
+generali De Maio e Vial s'imbarcano per Napoli; al comando delle truppe
+rimase il Desauget.
+
+I cittadini si aspettavano un sanguinoso combattimento al Molo, ma il
+Desauget sceglie di ritirarsi, costeggiando la catena dei Monti che
+cingono da Levante a Settentrione Palermo.
+
+Non restava ai cittadini che di espugnare il forte di Castellamare; e a
+questa impresa si accinsero animosi.
+
+Furono piantate, mascherandole, le più grosse artiglierie e mortai
+caduti in mano del popolo nel fabbricato della Carità che guarda il
+Castello dal lato della Cala. Il forte sotto il fanale del molo fu
+destinato a tenere occupato il Gross comandante del Castello dal lato
+opposto; altri pezzi dovevano ribattere il fuoco della batteria
+principale e questi furono piazzati fra le case che circondano la Cala
+di porta Felice a Piedigrotta; doveva essere un feroce bombardamento e
+della battaglia dovevano essere spettatori un Vascello di linea inglese
+ed altro Vapore, nonchè molte navi mercantili di diverse bandiere che
+abbandonato il molo eransi schierate in linea nella rada. E il fuoco
+incominciò da ambo le parti; per quasi tre ore tremarono le case della
+città al rimbombo delle grosse artiglierie e di mortai. Ad un tratto il
+fuoco cessava su tutti i punti. Per mediazione del Comandante del
+Vascello inglese si trattò della resa ad onorevoli condizioni. Nella
+notte il Comandante Gross con tutta la guarnigione di circa mille
+soldati con armi e bagaglio s'imbarcava per Napoli.
+
+Il giorno 5 febbraio Palermo libera, dalle armi borboniche, solennizzava
+alla Chiesa Madre, con l'inno ambrosiano, la sua vittoria.
+
+Fu questa la fine dei 24 giorni di rivoluzione palermitana, meravigliosa
+per l'audacia di chi la indisse, pel valore sommo del popolo che la
+sostenne, per la generosità di soccorsi avuti e pel favore unanime
+dell'Isola tutta; deplorevole per le truppe regie, vittime delle
+insolenze e delle viltà dei capi, nonchè del giusto risentimento di un
+popolo da assai tempo calpestato ed oppresso.
+
+Il Comitato Generale ottenuta la meravigliosa vittoria col concorso e il
+sagrifizio di tutta la cittadinanza, sentì la necessità, sino alla
+convocazione del Parlamento, di costituire un governo provvisorio e con
+un proclama divideva le incombenze governative e nominava i cittadini
+che doveano esercitarle come appresso:
+
+Presidente del Comitato generale sig. Ruggero Settimo, Segretario
+generale sig. Mariano Stabile.
+
+1º Comitato--Guerra e Marina--presidente il principe di Pantellaria,
+Vice presidente il barone Pietro Riso, Segretario sig. Francesco Crispi.
+
+2º Comitato--Finanze--presidente il Marchese di Torrearsa, vice
+presidente il conte Sommatino, Segretario sig. Francesco Anca.
+
+3º Comitato--giustizia, culto, sicurezza pubblica interna--Presidente
+sig. Pasquale Calvi, vice presidente il sac. Gregorio Ugdulena,
+Segretario sig. Vincenzo Errante.
+
+4º Comitato, Amministrazione civile, istruzione pubblica e commercio,
+presidente il principe di Scordia, vice presidente il barone Casimiro
+Pisani, segretario il cav. Vito Beltrami.
+
+Componenti dei quattro Comitati. Guerra e Marina, i signori barone
+Andrea Bivona, Rosario Bagnasco, Pasquale Bruno, Ignazio Calona,
+Salvatore Castiglia, Giambattista Cianciolo, Emanuele Caruso, Damiano Lo
+Cascio, Giacinto Carini, Sebastiano Corteggiani, Ascanio Enea, Enrico
+Fardella, principe Grammonte, cav. Antonio Jacono, Giuseppe La Masa,
+Giacomo Longo, Domenico Minelli, Pasquale Miloro, Filippo Napoli, Faija
+Giovanni, Naselli Flores, Giuseppe Oddo, Andrea Ondes Reggio, Agatino
+Ondes Reggio, Vincenzo Orsini Giordano, Salvatore Porcelli, Rosolino
+Pilo Giaemi, Mario Palizzolo, principe Ottavio Ramacca, Tommaso Santoro,
+Francesco Vergara, Guglielmo Velasco.
+
+Finanze--i signori conte Aceto, duca Monteleone, duca Serradifalco,
+Francesco Stabile, Giovanni Villa Riso, Benedetto Venturelli, Francesco
+Trigona, Paternostro Francesco.
+
+Giustizia, culto e sicurezza interna--i signori Vincenzo Caccioppo,
+Giovanni del Castillo Sant'Onofrio, Angelo Marocco, march. Ignazio Pilo,
+Paolo Paternò, Francesco Ugdolena.
+
+Amministrazione civile, istruzione pubblica e commercio--i signori
+Salesio Balsano, Francesco Burgio, Villafiorita, duca Gualtieri, conte
+Manzone, Paternò di Sessa, Federico Napoli, march. Spedalotto, Luigi
+Scalia, duca della Verdura.
+
+La Città di Catania non degenera figlia della Sicilia, appena ebbe
+novella della gloriosa rivoluzione della magnanima Palermo corse alle
+armi al grido di Viva Palermo--Viva la Sicilia. Il popolo espugnò
+valorosamente tutti i posti occupati dalle truppe compreso il forte S.
+Agata. L'entusiasmo, il coraggio e la magnanimità dei cittadini
+risparmiò la vita ai miserabili mercenari che ardirono tirare sulla
+città e con le grida della vittoria e del perdono confuse quelle genti
+col rimorso di essersi battuti per la causa nefasta della tirannide.
+
+Alla voce di Palermo e di Catania tutti i paesi della Sicilia risposero
+secondando il movimento rivoluzionario armando numerose bande pronte a
+combattere per la difesa della patria.
+
+Ed ora toccava a Messina.
+
+Ecco quel che scrivevano i delegati del Comitato di Messina a Ruggero
+Settimo presidente del Comitato Generale di Palermo.
+
+«Sia gloria ai prodi che combattono per la Sicilia.
+
+«Messina attende lo avviso da Palermo. Se deve perire morrà; ma con le
+armi alla mano e con il voto dell'indipendenza nel cuore.
+
+«Sappiate intanto che la guarnigione è forte di 4000 soldati--300
+cannoni sono pronti a vomitare l'esterminio sulla città. Ma Messina
+sprezza il pericolo--ne facciano fede la brillante pugna del 1º
+settembre e la imponente dimostrazione del 6 gennaio. Messina
+quantunque si mostri disarmata è col fatto in rivoluzione--il suo
+aspetto è minaccioso, imponente; però Messina come al tempo dei Vespri
+desidera di gareggiare con Palermo solo nella virtù. Se per la causa
+comune vuolsi il sacrificio di lei essa è pronta a patirlo e ardimentosa
+si getterà nella voragine. Quantunque i prodi del settembre siano
+profughi, altri figli ella ha pronti al cimento; quantunque fu disarmata
+pugnerà con le mani. Se l'attuale stato minaccioso della città, i fatti
+già consumati, e la diversione dei 4,000 soldati bastano per aiuto alla
+causa comune, essa starà pronta e minacciosa; se altro vuolsi da lei, si
+dica. Messina è città «Siciliana» e solamente «Siciliana». Viva Palermo
+è il grido del popolo. Dite e sarà fatto il voler vostro. Indipendenza e
+libertà è il solo voto di Messina».
+
+ *
+ * *
+
+Ma il contegno ardimentoso, provocante del popolo messinese non piaceva
+ai regi. Comandava in Messina il generale Nunziante, che un giorno,
+credendo d'intimorire la popolazione, volle far mostra di tutte le
+truppe che aveva al suo comando stendendole lungo la via Ferdinando. Un
+abatino si staccò dal popolo che s'era addensato tanto da impedire i
+movimenti dei soldati, s'avvicinò al generale e gli disse: «Sono queste
+tutte le vostre truppe? Non ci toccherà neppure un boccone a testa». Al
+generale che aveva voluto scendere in piazza non restava che caricare la
+folla e rompere l'assembramento per tenere alto il prestigio militare,
+invece ordinava di rientrare nei quartieri, il che si fece fra gli urli
+e i fischi della popolazione. L'abatino era Felice Perciabosco che fu
+patriota e dei dimenticati.
+
+Da quel momento non ebbero più tregua le provocazioni, le risse fra
+popolo e truppe borboniche e la sommossa divenne generale. Il
+bombardamento della città non faceva che inasprire gli animi dei
+cittadini, i quali, armatisi con armi fornite dai bastimenti, che erano
+nel porto e con altre mandate da Palermo, si divisero in tre schiere
+sotto il comando di Antonio Pracomi, di Paolo Restuccia, e di Domenico
+Landi, decisi di vincere o di morire e senz'altro si diè mano ai più
+arditi assalti.
+
+Il 22 febbraio il forte Real Basso, Porta Saracena, Santa Chiara, i
+bastioni di Don Blasco, le barricate di Porto Franco, e l'Arsenale
+cadevano in mano delle forze cittadine. Aiutati dall'ardire eroico dei
+bravi cannonieri palermitani il valoroso popolo messinese si avventava
+furioso all'attacco. Non valse ad arrestarlo il fuoco micidiale del
+forte S. Salvatore e della Cittadella, traenti bombe e mitraglia contro
+gli assalitori; tutti questi luoghi difesi dalle truppe borboniche
+dovettero cedere all'imponenza del furore cittadino, mentre i nemici
+della patria, atterriti e sbaragliati, correvano a gambe levate a
+cercare rifugio nella Cittadella, unico punto ormai di loro salvezza. Da
+per tutto il popolo vittorioso inalberava la bandiera a tre colori. In
+questi eroici fatti si distinsero assai Longo, Porcella e Scalia.
+
+Diedero esempio di patriottismo altri bravi messinesi e fra altri
+l'infaticabile Salvatore Bensaia; espugnato il forte Real Basso, si
+slanciava in altre parti dove ardeva la pugna acclamato dal popolo,
+quando il figlio suo Giuseppe, salito sull'espugnato baluardo per
+piantarvi il tricolore vessillo, veniva colpito a morte.--Portata la
+notizia al padre, al primo annunzio ne rimase tramortito--ma riavutosi
+gagliardamente gridò al popolo: «Cittadini mio figlio è morto
+gloriosamente per la salute della patria, io non debbo piangere la sua
+morte»: al cittadino Valadi portarono la notizia che i suoi figli erano
+feriti all'attacco del forte di porta reale: l'infausto annunzio non
+sgomentò il patriota: preso il fucile disse: «vado io a rimpiazzare i
+miei figli». Giulio Colondre, ginevrino, che si unì nel combattere al
+popolo messinese, riportava grave ferita ad un braccio che ferro
+chirurgo dovette amputare--ai cittadini accorsi a confortarlo, con tutta
+serenità diceva: «Signori di questo mio braccio io fo dono alla Città di
+Messina». Moriva Tommaso Arena e rimaneva ferito anche Nicola Bensaia.
+
+Ai soldati borbonici ridotti nella cittadella non restava altro sfogo
+che di lanciare ogni giorno delle bombe sulla città, ma i cittadini ne
+avevano fatta ormai l'abitudine, tanto che accudivano ai loro affari
+senza punto badarvi.
+
+Il 24 aprile una fregata a vapore napoletana portava a Messina,
+incaricati di trattare l'armistizio, i commissari Plutino e Lo Presti,
+calabresi; il Comitato Messinese incaricava per suoi rappresentanti i
+cittadini Piraino, Ribotti e Natoli, ai quali, prima di altre
+trattative, era dato il mandato dello sgombro della Cittadella.
+
+Così la Sicilia, che aveva dichiarato decaduto il Re delle due Sicilie,
+era liberata da tutte le truppe borboniche.
+
+A Palermo veniva istituita la Guardia Nazionale affidandone l'incarico
+al Comandante generale Barone Riso.
+
+ _Collaboratori_
+
+Duca di Monteleone, Marchese Casimiro Drago, Leopoldo Pizzuto, Conte
+Lucio Tasca, Cav. Luigi Gravina, Andrea Mangeruva--Tommaso Abbate
+_Segr_.
+
+La rivoluzione della Sicilia del 1848 sarà ricordata come uno dei più
+meravigliosi fatti storici. Il prodigio operato da Palermo gli ha
+guadagnato il rispetto e l'ammirazione generale.
+
+ *
+ * *
+
+Le notizie delle Calabrie erano da per tutto favorevoli al movimento
+insurrezionale.
+
+A Cosenza, centro delle operazioni, nido di uomini generosi, il cui
+suolo, santificato più volte dal sangue di tanti martiri ed ove
+rosseggia tuttora di quello dei fratelli Bandiera e compagni, tutte le
+cure erano rivolte ad un unico scopo, distruzione della tirannia. A
+Nicastro come in altri punti della Calabria si riunivano uomini armati
+per dare la caccia ai borbonici, correre serrati a Reggio al grido di
+viva la libertà.
+
+Nelle provincie di Catanzaro, di Abruzzo, di Salerno, di Lecce, di
+Campobasso e di Avellino, si apprestavano armi ed armati. Che più?
+Napoli insorgeva massacrando Svizzeri e spie borboniche.
+
+L'ora della libertà pareva suonata da un punto all'altro d'Italia!
+Sventuratamente non fu di lunga durata; mancò un'unica direzione e la
+concordia.
+
+Dal Ministero di Guerra e Marina veniva emanato il seguente ordine del
+giorno:
+
+Gloria e lode ai nostri fratelli di Calabria. Un avviso telegrafico
+giunto ieri da Messina alle ore 23-1/2 così avvisa:
+
+Dal piano della Corona ci viene con espresso avvisata la disfatta delle
+truppe borboniche per parte dei naturali di Catanzaro e la morte del
+Nunziante; l'azione ebbe luogo presso il fiume Angitola nel giorno di
+ieri.
+
+Ci consola, o Cittadini, vedere eseguita con tanta giustizia l'ira del
+Cielo.
+
+Attendiamoci di sentire altre vittorie, acciò si giungesse al santo
+scopo di liberare gli afflitti fratelli del Continente dal duro giogo
+d'un barbaro.
+
+Palermo, 30 giugno 1848.
+
+Il Maresciallo di Campo, Ministro della Guerra
+
+ _Giuseppe Paternò_
+
+
+
+
+ =CAPITOLO III.=
+
+ =Garibaldi s'imbarca coi suoi legionari per l'Italia.=
+
+
+Si era alla fine del 1847 e ogni bastimento che approdava alla Plata,
+portava dal vecchio continente l'annunzio di avvenimenti importanti.
+
+Un nuovo Pontefice benediva l'Italia, perdonava ai ribelli, accoglieva i
+proscritti, e poneva sotto la tutela della Croce la causa dei popoli.
+Queste notizie entusiasmavano i legionari e la partenza per l'Italia era
+nella mente di Garibaldi ormai risoluta. L'annunzio della sollevazione
+di Palermo e di Messina venne a precipitarla; la lotta era già
+incominciata; in Italia si combatteva e si moriva per la libertà; il
+posto suo e della legione era indicato.
+
+Una pubblica sottoscrizione venne aperta fra gli italiani in favore
+della spedizione comandata da Garibaldi. Un brigantino era stato
+noleggiato e si stava apprestando per la partenza. Invano il Governo di
+Montevideo, conscio della perdita che stava per fare, tentava trattenere
+con preghiere, con lusinghe Garibaldi ormai impaziente; invano gli
+stranieri stessi che vedevano nel generale una delle più sicure garanzie
+dello Stato e dei loro interessi, si associavano al Governo nel
+sforzarlo a ritardarne quanto più poteva la partenza; ma Garibaldi non
+si sentiva più padrone della sua volontà, e le insistenze e gli indugi
+lo inasprivano e lo si sentiva pieno di amarezza dire «duolmi che
+arriveremo gli ultimi e quando tutto sarà finito».
+
+Però egli stesso capiva che per ottenere la riuscita della impresa era
+necessario precisarne la meta, avvertire gli amici e prepararle in
+Italia il terreno.
+
+Poco dopo la giornata del Salto era sbarcato a Montevideo e si era
+arruolato nella legione Giacomo Medici. Era un giovane bello di forme,
+intrepido di cuore, affabile di modi; e Garibaldi, intuendo nel Medici
+un valoroso che avrebbe immortalato il suo nome, l'ebbe subito assai
+caro e ripose in lui tutta la sua fiducia. Garibaldi pensò subito di
+mandarlo in Italia quale foriero e preparatore della divisata spedizione
+e lo muniva delle seguenti
+
+ ISTRUZIONI
+
+«Terrai presente che scopo nostro è di recarci in patria non per
+contrariare l'andamento attuale delle cose, e i Governi che
+v'acconsentano; ma per accomunarci ai buoni, e d'accordo con essi andare
+innanzi pel meglio del paese; ma che noi preferiremmo lanciarci ove una
+via ci fosse aperta ad agire contro il tedesco, contro cui devono essere
+rivolte senza tregua le ire di tutti; e tanto più lo vorremmo, perchè la
+gente che ci accompagna è mossa da questo ardentissimo desiderio: perchè
+questo avvenga ti recherai:
+
+«1. A consultare Mazzini intorno ai passi da farsi onde preparare le
+cose nel senso suindicato; quindi t'affretterai per alla volta di
+Genova, Firenze e Bologna, a meno che con Mazzini non risolviate
+altrimenti.
+
+«2. Dagli amici ti procurerai commendatizie per tutti quei punti che
+crederai utile di visitare, affine di dar moto a preparare gli uomini, e
+combinare elementi di cooperazione.
+
+«3. Scorsi quei paesi, ti ridurrai a Livorno come luogo più acconcio a
+sapere di noi.
+
+«4. Una delle cose che dovrai tenere in vista, si è quella di indurre
+gli amici a tener pronti quei mezzi indispensabili a provvedere il
+bisognevole almeno pei primi giorni, affine di non correre il rischio di
+perdere il frutto di tante fatiche e dei sagrifici fatti con tanta
+generosità dai nostri compatriotti di Montevideo.
+
+«5. I venti, ed altre cause, potrebbero obbligarci a toccare Gibilterra.
+Se Mazzini ha ivi persona fidata le diriga lettere per me, informandomi
+della marcia delle cose e sul da farsi--e potrà, appena tu arrivi,
+cominciare a scrivere. La persona che incaricasse dovrebbe stare sempre
+all'erta, affine di farmi pervenire ogni cosa a bordo e subito. Dal nome
+del bastimento chè quello di «Speranza» con bandiera orientale, sarebbe
+al momento avvertito del nostro arrivo--e perchè ne fosse più sicuro e
+potesse riconoscerlo facilmente, alzeressimo all'albero di prora una
+bandiera bianca attraversata orizzontalmente per quanto è lunga e nel
+bel mezzo, da una striscia _nera_.
+
+«Di quanto scrivesse a noi potrebbe darti avviso se ciò potesse farci
+mutare di direzione».
+
+Montevideo, 20 febbraio 1848.
+
+ _G. Garibaldi_
+
+«Le lettere che io ti scriverò a Livorno saranno dirette al nome di M.
+James Gross--nella soprascritta--sig. Giacomo Medici».
+
+Il Medici infatti dopo tre giorni s'imbarcava per la sua missione; e il
+15 aprile 1848 Garibaldi medesimo, accompagnato da ottantacinque de'
+suoi legionari, fra cui l'Anzani, ammalato, il Sacchi, ferito, Ramorino,
+Montaldi, Marocchetti, Grafigna, Peralta, Rodi, Cucelli e il suo moro
+Aghiar, soccorso dallo stesso Governo Orientale di armi, munizioni, col
+brigantino «La Speranza» salpò da Montevideo per la terra Italiana.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO IV.=
+
+ =Venezia si erige a repubblica.
+ Milano e le cinque giornate.=
+
+
+L'annunzio d'una sollevazione degli studenti viennesi propagatosi alla
+metà di marzo, spinse il popolo veneziano alla presa delle armi per la
+cacciata dello straniero. Si combattè nella città della laguna per
+cinque giorni e il popolo veneziano, rimasto vittorioso, liberava Manin
+e Tommaseo e si erigeva in repubblica.
+
+Il 18 marzo Milano iniziava colle barricate le memorande cinque
+giornate. Mentre gli Austriaci avevano fatto del Broletto la loro
+cittadella e luogo di macello; mentre dal Castello si prendeva di mira
+l'italiano che giungeva a tiro--al suono delle campane a stormo il
+popolo impegnava la lotta sotto la direzione di un Comitato di salute,
+del quale facevano parte Carlo Cattaneo e Enrico Cernuschi.
+
+Non sgomentavano i Milanesi il rombo assordante del cannone, al quale
+rispondevano coi rintocchi delle campane; e la strage che facevano le
+truppe imperiali, spronava alla lotta, alla vendetta gli eroici insorti
+per la patria libertà.
+
+E la lotta fu aspra, violenta, combattuta corpo a corpo. I cittadini si
+scontravano con le pattuglie, che numerose stavano appostate in ogni via
+della città, le affrontavano con ardimento; uccidevano od erano uccisi,
+mentre dalle finestre delle case, dai tetti pioveva pioggia micidiale di
+tegole e di sassi--e di quartiere in quartiere si scacciavano le truppe
+con valore senza pari.
+
+Il 23 marzo fu giorno di vittoria e di giubilo per la città di Milano.
+Assaliti da ogni parte, gli Austriaci cacciati dal popolo che non dava
+loro tregua, al Radetzky non restò che di ordinare la ritirata.
+
+L'eco delle cinque giornate risuonò per tutta Italia commuovendo le
+popolazioni ed incitandole alla riscossa.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO V.=
+
+ =Carlo Alberto bandisce la guerra all'Austria.=
+
+
+Il 23 di marzo 1848 il Re Carlo Alberto bandiva la guerra all'Austria,
+ed il 27 dello stesso mese si metteva alla testa delle sue truppe con a
+Capo di Stato Maggiore il generale Salasco. L'esercito piemontese, forte
+di circa 60 mila uomini, era diviso in due corpi d'armata, il primo era
+comandato dal generale Eusebio Bava; il secondo dal generale Ettore De
+Sonnaz; a capo dell'artiglieria era il Duca di Genova, e d'una terza
+Colonna era comandante il principe ereditario Vittorio Emanuele.
+
+Le altre forze che concorsero alla guerra in Lombardia erano 5000
+Toscani, 3000 Parmensi e Modenesi, 15000 dello Stato Pontificio, 4000
+volontari Lombardi. Le truppe Napolitane comandate dal generale Pepe
+erano entrate in Venezia. Le forze Austriache erano di 80 mila uomini
+suscettibili di rinforzi.
+
+Il giorno 6 di aprile le truppe Sarde ebbero cogli Austriaci un forte
+scontro al ponte di Goito ed a Monzambano ove i bersaglieri comandati
+dal Colonnello Lamarmora, il battaglione Real Navi e i cannonieri si
+copersero di gloria.
+
+Il giorno 13 s'investiva Peschiera con vivissimo cannoneggiamento.
+
+Il 24 le truppe Toscane prendevano posizione a Montanara ed a Curtatone
+alla destra dell'armata Piemontese.
+
+Nello stesso giorno la colonna mobile dei Modenesi comandata dal
+Maggiore Fontana fu attaccata da un Corpo Austriaco sulla strada di
+Mantova ad un miglio da Governolo. Il combattimento sostenuto dai nostri
+con valore durò circa tre ore e terminò con la ritirata degli Austriaci.
+In appresso quasi ogni giorno si ebbero scaramuccie nelle prossimità di
+Mantova dagli avamposti Piemontesi, e da quelli Toscani e Modenesi, fin
+che si arrivò al 13 maggio, nel qual giorno verso le due pomeridiane
+5000 Austriaci attaccarono le posizioni di Curtatone e Montanara tenute
+dai Toscani; l'attacco fu sostenuto con vigore per oltre tre ore e i
+Tedeschi furono respinti con forti perdite sotto le mura di Mantova.
+
+I reduci dall'America non conoscevano gli avvenimenti del febbraio, la
+sollevazione di Vienna, la riscossa di Venezia, le barricate di Milano,
+l'entrata di Carlo Alberto in Lombardia e le prime vittorie delle armi
+italiane sul Mincio; tutto questo era loro interamente ignoto; quindi
+Garibaldi era incerto del luogo e della meta del suo sbarco--e l'animo
+suo ondeggiava tra i consigli avuti dal Mazzini, che con uno scritto lo
+spingeva a sbarcare in Sicilia e gli accordi presi col Medici per i
+quali erasi impegnato ad approdare in Toscana, mentre il suo vivo
+desiderio era di scendere ove fosse più pronta l'occasione di menar le
+mani. Obbligato ad approdare a Palos presso Cartagena per fare provvista
+di viveri, Garibaldi riceveva dal vice Console Francese la lieta notizia
+della guerra dichiarata all'Austria. Non più esitazioni--la via era
+tracciata, la meta era designata. A Garibaldi urgeva senza perdere un
+istante dirigere la prora verso la costa della Liguria per essere più
+vicino al teatro della lotta, ed offrire senza esitare il braccio suo e
+dei suoi a Carlo Alberto.
+
+I venti lo obbligarono ad approdare a Nizza, ed alle 11 antimeridiane
+del 21 giugno 1848, inalberante la bandiera di Montevideo, gettava
+l'ancora nel porto della sua Città natale.
+
+Nello scendere a terra un urlo d'entusiasmo lo saluta, facendogli
+suonare all'orecchio nel dolce idioma natio quel grido d'ammirazione che
+da tanti e tanti anni non aveva più udito se non in lingua straniera, in
+terra straniera.
+
+Non perdette tempo Garibaldi.
+
+Riordinata la legione, alla quale i Nizzardi avevano recato un primo
+rinforzo, il 28 giugno di mattina salpa con circa duecento volontari ben
+armati ed equipaggiati, ed arriva a Genova nel pomeriggio del 29,
+accolto dai Genovesi coll'entusiasmo di popolo con cui era stato
+acclamato a Nizza, e ricevuto dalle autorità con ogni dimostrazione
+d'onore.
+
+Per debito di cortesia prima di partire da Genova dovette accettare
+l'invito fattogli d'intervenire ad un'adunanza del Circolo Nazionale; fu
+obbligato dopo avere uditi diversi discorsi a pronunziarne uno egli
+stesso per esprimere il suo giudizio sulle cose della guerra e sulle
+condizioni dell'esercito. Procurò di schermirsi, ma dovette cedere alle
+vive insistenze e con parola misurata e con molta franchezza si espresse
+così:
+
+«Voi sapete che io non fui mai partigiano dei Re. Ma poichè Carlo
+Alberto si è fatto il difensore della causa popolare e muove guerra allo
+straniero per l'indipendenza nazionale, io ho creduto dovergli recare il
+mio concorso e quello dei miei camerati.
+
+«Il maggiore pericolo che ci sovrasta è quello che la guerra si
+prolunghi e non sia terminata quest'anno. Noi dobbiamo fare ogni sforzo
+perchè gli Austriaci sieno presto cacciati dal suolo italiano e non si
+abbia a sostenere una guerra di due o tre anni. Ora noi non possiamo
+ottenere questo intento se non siamo fortemente uniti. Si bandisca da
+noi la politica, non si aprano discussioni sulla forma di governo, non
+si ridestino i vecchi partiti. La grande, l'unica questione del momento
+è la cacciata dello straniero, è la guerra dell'indipendenza.
+
+«Io fui repubblicano, ma quando seppi che Carlo Alberto si era fatto
+campione dell'Italia, io ho giurato di ubbidirlo e di seguire
+fedelmente la sua bandiera. In lui vedo riposta la speranza della
+nostra redenzione; Carlo Alberto sia dunque il nostro capo, il nostro
+simbolo; gli sforzi di tutti gl'italiani si concentrino in lui. Fuori di
+lui non vi può essere salute.
+
+«Uniamoci dunque tutti nel solo pensiero della guerra allo straniero;
+facciamo per la guerra ogni sorta di sacrifici. Pensiamo che essi
+saranno sempre minori di quelli che c'imporrebbero i nemici se fossimo
+vinti».
+
+Queste parole vennero accolte da grandi applausi, e Garibaldi fu
+nominato socio onorario del circolo Nazionale.
+
+Garibaldi senz'altro partì per Torino.--Passata in fretta Novara, e
+toccata Pavia per salutare il suo grande amico Sacchi, il quale andava
+raccogliendo volontari, al 4 di luglio arrivò al Quartiere Generale in
+Roverbella, e si presentò immediatamente al Re.
+
+Questi lo accolse con grande cortesia, si mostrò edotto delle sue gesta
+di America, se ne compiacque altamente congratulandosi con lui. Ma
+all'offerta che Garibaldi gli fece di sè e dei suoi compagni, quale Re
+costituzionale si credette obbligato di mandare il Generale ai suoi
+Ministri.
+
+Garibaldi non perdette tempo--si presentò al Ministro della Guerra
+Generale Ricci, bravo uomo, colto militare, ma pieno di pregiudizî;
+questi credette di non potere accettare i servigi che Garibaldi offriva
+alla causa italiana combattendo con l'esercito, per ragioni di
+regolamenti ecc.--e finì per consigliarlo di recarsi a Venezia «campo
+degno di lui, dove poteva prendere il comando di qualche flottiglia
+tanto utile a quell'assediata Città». A Garibaldi «uccello di bosco e
+non di gabbia» non piacque quel suggerimento--deliberò invece di recarsi
+a Milano, dove giunse la sera del 15 luglio e dove l'aspettava miglior
+fortuna.
+
+Milano era pur sempre la città delle Cinque Giornate e quindi il
+concetto della guerra popolare rivoluzionaria era sorta dalle barricate.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO VI.=
+
+ =Garibaldi a Milano prende il comando dei Volontari.=
+
+
+Il governo provvisorio s'affaccendava a reclutare quante più milizie
+poteva, ed accoglieva volontieri quanti venivano ad offrirgli il loro
+braccio; e però il giorno stesso del suo arrivo esso offerse a
+Garibaldi il comando di tutti i volontari raccolti fra Milano e Bergamo,
+i quali sommavano a circa tremila.
+
+Non era forza atta a salvare il paese, ma più di quanta in quel momento
+Garibaldi potesse desiderare. Si occupò quindi senz'altro dell'armamento
+dei suoi volontari; li ordinò in battaglioni, dando al più scelto il
+nome del suo amico Anzani morto, suo compagno di Montevideo, ponendolo
+sotto il comando di Medici che si era unito a lui a Torino.
+
+Nel pomeriggio del 25 luglio, obbedendo a un ordine del Governo
+Provvisorio, lasciò i quartieri di Milano e s'incamminò verso Bergamo.
+
+Prima di lasciare Milano Garibaldi indirizzava alla gioventù italiana il
+seguente:
+
+ PROCLAMA
+
+ Alla Gioventù!
+
+La guerra ingrossa, i pericoli aumentano. La patria ha bisogno di voi.
+
+Chi v'indirizza queste parole ha combattuto per l'onore italiano in lidi
+stranieri, è accorso con un pugno di valenti compagni da Montevideo per
+aiutare anche egli la vittoriosa patria, o morire su terra italiana.
+
+Egli ha fede in voi: volete, o giovani, averla in lui?
+
+Accorrete, concentratevi intorno a me, l'Italia ha bisogno di dieci, di
+ventimila volontari, raccoglietevi da tutte le parti, in quanti più
+siete: e alle Alpi! Mostriamo all'Italia, all'Europa che vogliamo
+vincere, e vinceremo.
+
+Milano, 25 luglio 1848.
+
+ _G. Garibaldi_
+
+
+
+
+ =CAPITOLO VII.=
+
+ =Venezia, Treviso, Vicenza, Curtatone e Montanara, Goito, Peschiera,
+ Rivoli--Sfortunata giornata di Custoza--Armistizio di Salasco.=
+
+
+Il 21 marzo Venezia quasi senza spargimento di sangue si liberava dal
+giogo straniero.
+
+Il governo civile e militare austriaco era dichiarato decaduto ed una
+convenzione era firmata per la quale il reggimento Kinski e tutte le
+altre truppe, Croati, Artiglieria, Marina ecc. ecc. si ritiravano,
+imbarcandosi per Trieste. Manin e Tommaseo, liberati dal carcere
+politico, venivano portati alla sede del governo in trionfo.
+
+Il popolo veneziano proclamava la repubblica e il governo prendeva
+provvedimenti per una pronta ed efficace difesa contro il ritorno dello
+straniero.
+
+Padova, Treviso, Vicenza e tutte le città del Veneto proclamavano il
+governo provvisorio, e così facevano le città del Friuli.
+
+La mattina del 24 marzo 1848 ebbe luogo a Roma un'imponente
+dimostrazione popolare che chiedeva armi e la guerra all'Austria.
+
+Questa ottenne effetto immediato, perchè nel giorno stesso fu affidata
+al generale Ferrari la organizzazione del Corpo dei Volontari e Ferrari
+non perdette tempo; difatti alle cinque del mattino del 26 marzo partiva
+da Roma la prima legione Romana di circa mille uomini; e solo due giorni
+dopo partiva anche, e bene organizzato, il primo reggimento volontari
+forte di altri milleduecento uomini. Queste truppe per la via di Ancona
+giungevano a Bologna il 16 e 18 aprile; e non più in numero di 2200
+combattenti, ma di circa 8000 uomini, pieni di ardimentoso entusiasmo
+per la libertà della patria.
+
+Il mattino del 27 di marzo Carlo Alberto assumeva in Alessandria il
+comando supremo dell'esercito e il 29 entrava in Pavia, ove era accolto
+con grande gioia dai cittadini. Agl'inviati di Milano si esprimeva in
+sensi di vera devozione alla causa dell'unità italiana e manifestava il
+deliberato proposito di volere liberata l'Italia dallo straniero.
+
+Procedeva quindi innanzi coi suoi figli fino a Lodi e vi piantava il suo
+quartier generale, da dove emanava i seguenti proclami:
+
+«Italiani della Lombardia, della Venezia, di Piacenza e Reggio!
+
+«Chiamato da quei vostri concittadini nelle cui mani una ben meritata
+fiducia ha riposto la temporanea direzione della cosa pubblica, e
+sopratutto spinto visibilmente dalla mano di Dio, il quale, condonando
+alle tante sciagure sofferte da questa nostra Italia, le colpe antiche
+di lei, ha voluto ora suscitarla a nuova gloriosissima vita, io vengo
+tra voi alla testa del mio esercito, secondando così i più intimi
+impulsi del mio cuore; io vengo tra voi non curando di prestabilire
+alcun patto: vengo solo per compiere la grand'opera, dal vostro stupendo
+valore così felicemente incominciata.
+
+«Italiani! In breve la nostra patria sarà sgombra dallo straniero. E
+benedetta le mille volte la Provvidenza Divina, la quale volle serbarmi
+a così bel giorno, la quale volle che la mia spada potesse adoperarsi a
+procacciare il trionfo della più santa di tutte le cause.
+
+«Italiani! La nostra vittoria è certa: le mie armi, abbreviando la
+lotta, ricondurranno tra voi quella sicurezza che vi permetterà di
+attendere con animo sereno e tranquillo a riordinare il vostro interno
+reggimento; il voto della nazione potrà esprimersi veracemente e
+liberamente; in quest'ora solenne vi muovano sopratutto la carità della
+patria e l'abborrimento delle antiche divisioni, delle antiche
+discordie, le quali apersero le porte d'Italia allo straniero; invocate
+dall'Alto le celesti ispirazioni; e che l'Angelico Spirito di Pio IX
+scorra sopra di voi; Italia sarà!
+
+«Dal nostro Quartier Generale in Lodi, 31 marzo 1848.
+
+ _Carlo Alberto_
+
+ Il Ministro della Guerra, Franzini.
+
+ *
+ * *
+
+ «Soldati!
+
+«Passammo il Ticino e finalmente i nostri piedi premono la sacra terra
+Lombarda! Ben è ragione che io lodi la somma alacrità, colla quale, non
+curando le fatiche di una marcia forzata, percorreste nello spazio di 72
+ore più di cento miglia.
+
+«Molti di voi, accorsi dagli estremi confini dello Stato, appena poteste
+raggiungere le vostre bandiere in Pavia; ma or non è tempo di pensare al
+riposo: di questo godremo dopo la vittoria.
+
+«Soldati! Grande e sublime è la missione a cui la Divina Provvidenza ha
+voluto ne' suoi alti decreti chiamarci. Noi dobbiamo liberare questa
+nostra comune patria, questa sacra terra italiana dalla presenza dello
+straniero, che da più secoli la conculca e l'opprime: ogni età avvenire
+invidierà alla nostra i nobilissimi allori che Iddio ci promette; tra
+pochi giorni, anzi tra poche ore, noi ci troveremo a fronte del nemico;
+per vincere basterà che ripensiate alle glorie vostre di otto secoli, e
+gl'immortali fatti del popolo Milanese; basterà vi ricordiate che siete
+soldati italiani.
+
+Viva l'Italia!
+
+Dal nostro Quartier Generale in Lodi, 31 marzo 1848.
+
+ _Carlo Alberto_
+
+ Il Ministro della Guerra, Franzini»
+
+E quasi a dimostrare il sentimento concorde di popolo e di Re nel volere
+liberata l'Italia dallo straniero, in Ancona veniva pubblicato il
+seguente bando:
+
+ «Cittadini!
+
+«Al suono delle campane a stormo, che eccitò l'insurrezione nelle
+Lombarde città contro l'odiato straniero e ne fa ora trionfalmente
+inseguire la fuga e disperdere gli avanzi, si mesce già il vivo fuoco
+degli accorsi drappelli italiani e il tuono possente del cannone di
+Carlo Alberto. Da ogni città, da ogni borgo, da ogni siepe esce un
+animoso combattente della santa guerra d'Italia. La croce corona la
+tricolore bandiera, e Cristo ne ha fatto l'indivisibile segno della
+nostra vittoria. I lunghi secoli del dolore e del lutto si riscattano
+con brevi e invidiabili perigli; le macchie, già abolite, d'inerzia e
+d'indifferenza si redimono con un'eternità d'impareggiabile gloria.
+
+«Chi, alla voce d'Italia, di questa patria sublime, ode più gli affetti
+di padre, di marito, di figlio? Chi getta ancora uno sguardo sugli averi
+e sulla ricchezza se non per farne un sagrificio alla patria?
+
+«Via il lusso, via gli ornamenti; il ferro! il ferro! nessuna gioia
+fuorchè nelle ferite largamente aperte nei petti nemici; nessun
+desiderio fuorchè del sangue copiosamente sparso per l'Italia; nessuna
+gloria fuorchè nella sua redenzione. La nostra avanguardia è partita. I
+nostri prodi ci aprono la via. Quale ragione, qual pretesto ai forti, ai
+valenti per rimanere? Che dolcezza in queste mura, che beltà nella vita,
+quando nei campi di Lombardia si muore per l'indipendenza italiana?
+
+«Chi non invidia a sè stesso questa nobile fortuna di morire per
+l'Italia? Chi ricusa la celeste voluttà di vendicare la sua vendetta?
+Chi non s'infiamma all'alto pensiero di concorrere ad eseguire il
+decreto di Dio, il decreto della rigenerazione italiana? In questo punto
+si fonda la nostra nazionalità, si conquista la libertà nostra, si
+edifica una gloria immortale! Deh! ciò non sia senza noi! Deh! si
+accorra alla guerra della redenzione! Felice chi lascerà la vita per
+lei! Felice chi tornerà vittorioso, e udrà dirsi ammirando e piangendo
+di tenerezza: questi fu soldato dell'indipendenza d'Italia!
+
+Ancona, 30 marzo 1848».
+
+ *
+ * *
+
+Da Lodi il Re mosse per Cremona, ove tenne Consiglio di guerra per
+deliberare sulle operazioni militari.
+
+L'esercito procedeva verso il fiume Oglio e arrivatovi il generale Bava
+faceva restaurare il ponte di Marcaria.
+
+Il Re si trasferiva a Bozzolo.
+
+Il giorno 6 aprile il generale Bava si avanzava verso il fiume e giunto
+verso le 9 in prossimità di Goito ordinava ad un battaglione di
+bersaglieri di assalire i cacciatori austriaci che occupavano i colli; i
+nostri mossero impetuosi all'assalto e gli austriaci, abbandonate le
+posizioni, si ripararono entro Goito. Ordinata in schiera d'assalto la
+brigata _Regina_, e sopraggiunti i reggimenti della brigata _Aosta_, il
+generale Bava mosse contro Goito preceduto dai bersaglieri comandati dal
+generale Alessandro Lamarmora; questi appoggiati dall'artiglieria che
+battevano le case per cacciarne gli austriaci spalleggiati da due
+compagnie delle _Real Navi_, superati arditamente gli asserragliamenti
+costruiti dai nemici, penetravano nel paese; gli austriaci, parte
+rimasero prigionieri, parte corsero al ponte per difenderlo; i nostri
+bersaglieri e i _Real Navi_ inseguono, passano a tutta corsa il ponte e,
+scesi sulla sinistra del fiume, s'impadroniscono di un cannone che il
+nemico nella precipitosa fuga non riesce a salvare.
+
+Il combattimento durò tre ore, le nostre truppe che vi presero parte,
+sopratutto bersaglieri e Real Navi, mostrarono gran valore; ebbero due
+ufficiali e sei soldati morti, cinque ufficiali feriti fra i quali il
+Colonnello Lamarmora e il Maggiore Maccarani comandante le truppe Real
+Navi e trentacinque soldati. Si distinsero il Generale D'Arvillars, il
+Capitano Griffini e Domenico Resta.
+
+Il giorno appresso il generale De Sonnaz con un ardito colpo di mano
+sloggiava gli austriaci da Monzambano ed alle 5 pomeridiane i Piemontesi
+erano padroni di quelle posizioni. Contemporaneamente il Colonnello
+comandante il reggimento _Savoia_ entrava in Borghetto alla destra di
+Monzambano in faccia a Valeggio, ove i nostri entravano il giorno
+appresso.
+
+A questi combattimenti seguirono quelli di Pastrengo e di Santa Lucia.
+
+I nostri guidati dal Generale De Sonnaz, cacciati gli austriaci dai
+colli di Costiera, Cassetta e Fratelli furono, in breve ai piedi di
+Pastrengo. Ma il Duca di Savoia, che colle brigate _Cuneo_ e _Regina_ si
+era avanzato alla testa di tutti, si trovò arrestato dal melmoso letto
+di quei piccoli torrenti che si scaricano più in basso nel fiume Tione.
+Fu dovuta rallentare la marcia, finalmente, superato l'ostacolo ed
+animati della presenza del Re e del Duca, s'avventano alla lotta, che fu
+aspra perchè gli austriaci difesero palmo a palmo il terreno; alle 3 e
+mezzo i nostri erano padroni di Pastrengo. Il Re in quel giorno superò
+tutti in valore e corse gravissimo pericolo; intollerante d'indugi aveva
+precorso la fanteria con la sola scorta di un drappello di carabinieri.
+Un corpo di Tirolesi, in agguato per ritardare la marcia dei Piemontesi,
+fece una scarica a bruciapelo contro il piccolo drappello e se il
+Colonnello Sanfront non fosse arrivato in tempo coi suoi squadroni di
+carabinieri, il Re, che aveva tratto la spada in atto di slanciarsi
+contro il numeroso nemico, si sarebbe trovato a mal partito.
+
+Il 6 maggio i Piemontesi con tre divisioni mossero in ricognizione su
+Verona; la brigata _Regina_ sotto gli ordini del generale D'Arvillars
+si avanzava sulla strada di Sona, incontrava il nemico e impegnava un
+assai vivo combattimento, che ebbe esito fortunato per i nostri perchè
+il nemico si ritirava sotto le mura di Verona; però durante il
+combattimento la brigata _Aosta_, per seguire il Re, sempre primo ai
+rischi, avendo accelerato il passo si trovò sola di fronte alla nemica e
+formidabile posizione di S. Lucia, seguita a grandissima distanza dalla
+brigata Guardie.
+
+Gli Austriaci occupavano il Campanile e le case, e, del Cimitero cinto
+di mura munite di feritoie, ne avevano formato una vera fortezza, e un
+fuoco micidiale colpiva i nostri; il valoroso generale Sommariva
+secondando l'ardore del Re e dei suoi soldati assale energicamente il
+villaggio; il generale Bava fa piazzare in buona posizione
+l'artiglieria, la quale apre vivo fuoco contro il campanile, le case e
+il Cimitero; sotto le mura del villaggio si accende un aspro conflitto
+nel quale trova morte il prode colonnello Caccia del 5º reggimento; a
+fianco del generale Sommariva cadeva mortalmente ferito il tenente
+Beston Balbis suo aiutante, il colonnello Manassero del 6º reggimento
+era gravemente ferito ed a lui vicino moriva il tenente Gandolfo di lui
+aiutante e tanti e tanti altri; ma i valorosi Valdostani non si
+arrestano; chè anzi il desiderio di vendicare i caduti li spingeva a più
+fiera lotta. Giungeva finalmente la brigata _Guardie_, che al fragore
+del cannone aveva accelerato la sua corsa; e allora il Generale Bava
+valendosi del sopraggiunto rinforzo si pone alla testa di questo,
+slancia le sue brave truppe sul merlato muro, e queste sprezzando il
+pericolo, animate dalla presenza dei condottieri, superano tutte le
+difficoltà, s'impadroniscono del baluardo seminando morti e facendo
+prigionieri.
+
+Dopo il combattimento di S. Lucia, tanto glorioso per le armi
+Piemontesi, essendo giunto il parco da Alessandria, il Re ordinava che
+si cingesse d'assedio Peschiera. La direzione dell'assedio fu affidata
+al Duca di Genova, il quale aveva sotto i suoi ordini il generale Chiodo
+del Genio e il generale Rossi dell'artiglieria; ai lavori d'assedio e a
+cingere la piazza furono destinate le brigate _Piemonte_ e _Pinerolo_
+con Federici generale di divisione, Bes e Manno brigadieri.
+
+Il giorno 19 aprile le truppe Romane di linea e volontari, alle quali
+eransi uniti il battaglione volontari di Ancona ed altri delle Marche,
+la Legione Romagnola di Ferrara, passavano il Po, e si mettevano in
+marcia verso Montebelluno. Il generale Durando Comandante in capo di
+queste truppe colla prima divisione trovavasi già ad Ostiglia.
+
+Il 25 d'aprile nei dintorni di Schio ebbe luogo un combattimento fra le
+nostre truppe e un corpo di Austriaci che durò per quattro ore;
+l'attacco fu vivo, ma i bravi nostri giovani volontari seppero così bene
+resistere alle prime prove del fuoco da costringere il nemico a
+ritirarsi con perdite non lievi.
+
+Anche nei giorni seguenti ebbero luogo vari scontri sempre favorevoli
+alle nostre armi.
+
+Il giorno 8 maggio il generale Ferrari, che aveva concentrato le sue
+forze di volontari e regolari a Montebelluno, ebbe avviso dai suoi posti
+avanzati dell'avvicinarsi del nemico.
+
+Il generale, lasciata una parte delle truppe a guardare il paese, mosse
+col resto delle sue forze per la via di Cornuda, ove giunto alle ore 5
+pom. fece prendere ai suoi posizione sulle colline circostanti, mentre
+mandava grosse pattuglie a perlustrare sulla strada dalla quale si
+attendeva il nemico. Poco prima del tramonto la compagnia dei
+bersaglieri del Po, che stava appostata sulla collina di destra,
+incominciava il fuoco contro l'avanguardia nemica che di poco precedeva
+il grosso delle truppe, per cui ben presto il fuoco fu acceso su tutta
+la linea; questo durava da un'ora circa e cessava da parte del nemico
+che suonò a raccolta. Era certo che questo aveva voluto limitare la sua
+azione ad una ricognizione, e sicuro che l'indomani sarebbe stato
+attaccato da forze superiori il generale Ferrari dispose di ritirarsi
+dalle posizioni avanzate che occupava colle sue giovani truppe e di
+disporre una nuova linea di avamposti al di là di Cornuda. Mandava
+subito avviso al Durando, che si trovava colla sua divisione nella
+vicina Bassano, della presenza del nemico, affinchè come generale in
+capo avesse prese le sue disposizioni.
+
+Alle 5 di mattino del 9 maggio il nemico si mosse all'assalto delle
+posizioni occupate dai nostri i quali sostennero l'urto senza cedere un
+palmo di terreno, mantenendo un fuoco assai ben nutrito fino alle 4
+pomeridiane in attesa dell'arrivo del Durando.
+
+Intanto il nemico ingrossava sempre più tanto che a sera la truppa del
+Ferrari si trovava ad avere di fronte l'intera divisione del Nugent che
+occupava con nuovi battaglioni tutte le posizioni di fronte con
+spiegamento di altri battaglioni a destra e a sinistra tendenti
+all'avviluppamento dei nostri; intendimento che non sfuggì al Ferrari,
+il quale ordinava alle sue truppe un movimento di ritirata e di
+concentramento più indietro di Cornuda per proseguire poi per
+Montebelluno onde congiungersi colle truppe che vi aveva lasciato di
+presidio. Giunto a Montebelluno ordinava la partenza per Treviso dandone
+avviso al generale Durando.
+
+Nel combattimento del 9 si distinsero il marchese Patrizi comandante la
+2ª Sezione composta di perugini e di marchigiani che si comportarono da
+eroi; combatterono da prodi veterani i bersaglieri romani comandati dal
+Tittoni ed il 1º battaglione della 3ª sezione composta di romagnoli;
+ebbe il cavallo ucciso e riportò ferita il maggiore Diamilla-Muller
+aiutante di campo del generale Ferrari mentre conduceva al fuoco due
+compagnie.
+
+Il mancato appoggio del Durando fu inesplicabile.
+
+Alle pressanti premure del generale Ferrari egli rispondeva così:
+
+ Crespano, 9 maggio 48.
+
+ Generale,
+
+«Vengo correndo».
+
+ «Durando»
+
+Ma non si vide!
+
+Il generale Ferrari presa posizione a Treviso ordinava una
+ricognizione--volle dirigerlo di persona il generale Guidotti il quale
+spintosi avanti alla testa dei suoi, ebbe trapassato il cuore da una
+palla tedesca.
+
+Verso mezzogiorno si ebbe notizia che il nemico in forti masse si
+avvicinava a gran passi da tre parti su Treviso. Il bravo generale
+Ferrari si spinse con una forte ricognizione verso il Piave. Venuto a
+contatto col nemico ingaggiava il combattimento di tiragliori, facendo
+piazzare intanto la debole sua artiglieria. Al contrattacco del nemico,
+che aveva spiegato forze imponenti, e al fuoco delle sue artiglierie che
+fulminavano, la colonna avanzata composta di truppe di linea non resse,
+balenò prima, poi, presa da panico, si sbandava abbandonando al nemico
+un cannone e non arrestandosi che a Treviso. Non giovò l'intrepido e
+valoroso esempio del generale di fronte al fuoco: fu vana la voce degli
+ufficiali che tentarono di richiamarli al dovere e di fare argine alla
+fuga; nulla valse e la rotta, di quella truppa fu completa. I volontari
+marchigiani, romagnoli, umbri, romani rimasero al loro posto ma non
+poterono riparare al disastro: questi si misero sotto gli ordini del
+colonnello Galletti e del Sante per riannodarsi alle truppe del generale
+in capo Durando, avendo il generale Ferrari abbandonato il comando,
+offeso della condotta del Durando che gli aveva fatto mancare il
+promessogli soccorso.
+
+ *
+ * *
+
+Nei combattimenti di Cornuda e di Treviso, sostenuti con valore dalle
+forze di linea e di volontari comandate dal generale Ferrari si
+distinsero:
+
+Patrizi Filippo, Galletti Bartolomeo, Diamilla-Muller Demetrio,
+Stefanoni Carlo, Ruspoli Bartolomeo, Tittoni Angelo, Pianciani Luigi,
+Del Grande Natale, Montecchi Mattia, Gariboldi Alessandro, Ceccarini
+Luigi, De Angelis Pietro, Federici Romolo, Savini Francesco, Gazzani
+Adriano, Silli Giuseppe, Chiavarelli Antonio.
+
+ *
+ * *
+
+Il generale Durando col grosso dei suoi si trovava a Padova con posti
+avanzati a Vicenza.
+
+Il 20 maggio gli Austriaci, forti di 6000 uomini oltre l'artiglieria,
+assalivano i posti avanzati di Vicenza sviluppando la loro azione di
+artiglieria e di ben nutrito fuoco di fucileria contro le barricate di
+Porta S. Lucia, di Porta Padova e di Porta S. Bartolo, ma dopo 4 ore di
+combattimento il nemico fu da ogni parte brillantemente respinto.
+
+In questo combattimento, sostenuto con molto valore, i nostri ebbero a
+soffrire non poche perdite e lo stesso generale Antonini vi rimase
+gravemente ferito.
+
+Il giorno 23 gli Austriaci con maggiori forze ritornarono ad assalire
+Vicenza; il combattimento durò accanito tutto il giorno e fu ripreso la
+mattina del 24, mentre nella notte del 23 al 24 gli Austriaci
+bombardarono la città che non diè segni di allarme. I nostri fecero
+prodigi di valore; colla punta della baionetta fugarono il nemico che
+perdeva due cannoni e lasciava in nostre mani 154 prigionieri; gli
+Austriaci ebbero più di mille feriti.
+
+Fu una giornata gloriosa per le armi italiane.
+
+Contemporaneamente gli Austriaci attaccavano i nostri nelle posizioni
+del Caffaro-Lodrone-Bagolino, ma anche da quella parte furono bravamente
+respinti.
+
+Il giorno 8 giugno da informatori il generale Durando fu avvisato del
+nuovo avanzarsi del nemico, ma mal si seppe del numero e della
+direzione. Si diceva che non raggiungeva i 20,000 uomini ed erano
+diretti al Piave per congiungersi ad altro corpo ivi concentrato. Ma il
+giorno 9 si ebbe notizia che aveva tagliata la strada ferrata e gittati
+tre ponti sul Bacchiglione; ormai il sospetto di essere attaccati
+diveniva certezza e quindi con ogni maggiore alacrità si diede opera ai
+lavori di difesa, si distribuirono le forze di 11,000 uomini nelle
+posizioni le più importanti. Verso sera si ebbero precise informazioni
+che tutto l'esercito Austriaco con Radetzky alla testa e con 80 cannoni
+stava per rovesciarsi su Vicenza.
+
+Alle 4 di mattina del giorno 10 incominciò l'attacco al Monte Berico
+posizione importantissima che domina Vicenza. Per disposizione del
+generale Durando, le posizioni di Castel Rambaldo e di Bellaguarda
+presidiate dagli Svizzeri dovevano essere abbandonate se attaccate da
+forze preponderanti per concentrarsi con una forte difesa al Colle su
+cui sta la Villa Ambelicopoli; e così fu fatto. Abbandonato dai nostri
+il colle di Bellaguarda gli Austriaci pensarono subito di piantarvi una
+batteria, ma colpiti con grande precisione dalla batteria del Colle
+Ambelicopoli batterono in ritirata. Fino alle 10 del mattino l'attacco
+fu debole perchè gli Austriaci lavoravano per fortificarsi nelle
+posizioni conquistate nel piantarvi batterie che avrebbero ben presto
+vomitato quel turbine di fuoco che doveva avviluppare la città e
+piombare sui colli. Ad un dato momento il nemico spiegava tutte le sue
+forze attaccando contemporaneamente il Monte Berico, i Colli e le porte
+di Padova, di S. Lucia, e di S. Bartolo.
+
+Alla difesa della posizione Ambelicopoli stava la batteria Lentulus,
+rafforzata da un battaglione di corpi pontificii, di un battaglione di
+svizzeri e dalle compagnie di Mosti di Ferrara e Fusinato di Schio e
+del Tirolo italiano. Fu un accanito scambiarsi di palle, di granate, di
+razzi e di fucilate con esito micidialissimo. Alle 2 pomeridiane il
+Marchese d'Azeglio comandava un attacco alla baionetta contro i nemici
+occupanti la collina opposta; il combattimento a corpo a corpo fu
+accanito, micidiale sopratutto per i nostri che avevano di fronte forze
+quattro volte superiori; vi rimasero feriti lo stesso d'Azeglio e il
+colonnello Cialdini, e l'esito infelice fu la causa della perdita della
+nostra posizione al Monte Berico: i nostri costretti a ritirarsi furono
+inseguiti da cinquemila cacciatori ed Ungheresi senza che la nostra
+batteria potesse arrestarli con fuoco a mitraglia per non colpire i
+fratelli inseguiti d'appresso; giunti gli Austriaci a passo di corsa
+fino ai nostri, come una valanga li rovesciarono giù dal Monte;
+tentarono ancora i bravi italiani di fare resistenza sul Monte della
+Madonna e per i portici, ma tutto inutile, che dovettero ripararsi in
+città.
+
+Perduto il Monte Berico la sorte di Vicenza era decisa, ma è pur vero
+che la resistenza poteva prolungarsi.
+
+Erano le 8 di sera e ad onta del fulminare delle artiglierie e degli
+stutzen nessuna delle barricate aveva ceduto, tutte difese fino
+all'eroismo dal battaglione volontari e dalla legione Romana, dalla
+legione Romagnola, dal battaglione Anconitano e dalle truppe delle
+Marche; di questo parere di ulteriore resistenza erano i Vicentini che
+quando videro sulla torre inalberata la bandiera bianca, la presero a
+fucilate.
+
+Fu firmata una capitolazione che salvava la città e i cittadini da ogni
+rappresaglia; ai parlamentari nostri, l'Austriaco disse: «che non si
+poteva negare una onorifica capitolazione a chi si era difeso tanto
+eroicamente».
+
+Certo è che le truppe regolari e volontari fecero tutti il loro dovere e
+si batterono con accanimento e valore, e la stessa capitolazione lo
+dimostrava perchè le truppe poterono ritirarsi con armi e bagaglio ed
+onori di guerra, senza alcuna scorta, colla semplice promessa che non
+avrebbero preso le armi per tre mesi.
+
+Si distinsero il Pasi, il Ceccarini, il Calandrelli, il Casanova, il
+Marchese Ruspoli, l'Albani, i capitani Ornani, Gigli, Andreucci, ed i
+tenenti Schellini e Andreani.
+
+Vi lasciarono la vita il Maggiore Conte Gentiloni, il colonnello Del
+Grande, Francesco Maria Canestri; rimasero feriti Massimo d'Azeglio, il
+Colonnello Enrico Cialdini, il Comandante l'Artiglieria Lentulus, il
+Maggiore Morelli, il Morigliani, il Minghetti, il Corandeni, capitani,
+il Beaufort, e il Bandini tenenti.
+
+ *
+ * *
+
+Vinti separatamente, le truppe Romane e i volontari, delle Marche, del
+Ferrarese, delle Romagne e delle Venete provincie e del Friuli,
+comandate dal Durando, dal Ferrari, dal Zambianchi, dal Mosti, dal
+Fusinato, il Maresciallo Radetzky era ormai libero di portare tutte le
+sue forze rafforzate e ringagliardite contro l'esercito Piemontese di
+cui aveva provato il valore e che solo gli rimaneva di fronte.
+
+Disgraziatamente queste truppe, il cui ammontare non superavano i 60
+mila uomini, erano ordinate in una estensione di terreno larghissimo, da
+occupare una linea di circa cento chilometri attraversati da un
+fiume--Rivoli, le rive del Mincio da Peschiera a Goito, i pressi di
+Mantova, Governolo, Villafranca ne erano le estremità, Roverbella il
+centro.
+
+Il Maresciallo Austriaco volle tentare un colpo decisivo, salvare
+Peschiera dall'imminente caduta e piombare addosso all'esercito
+Piemontese sperando di trovarlo debole a motivo della estensione della
+lunga linea di posizioni che teneva occupate. Formava quindi il piano di
+forzare la destra del Mincio per Rivalta, le Grazie e Curtatone contando
+di trovarvi debole resistenza, sorprendere alle spalle le truppe
+Piemontesi e sospingerle sotto le fortezze del quadrilatero.
+
+Formato questo piano il 27 di maggio usciva da Verona con 30 mila uomini
+che diresse per Mantova, la notte del 28 si attendò sotto quella
+fortezza da dove trasse con se altri 15 mila uomini del Nugent; aveva
+con se 45 mila combattenti con corrispondente artiglieria e li divise in
+tre corpi di 15 mila ognuno.
+
+Alle 10 del mattino del 29 maggio attaccava contemporaneamente l'ala
+sinistra dell'esercito Piemontese girandolo per Rivoli, Affi, Lozise ed
+il Campo Toscano di guardia alla destra; fra Mozzacane e Povegliano
+eravi un altro corpo di 15 mila uomini minacciante il centro, qualora i
+Piemontesi avessero incautamente appoggiato a destra e a sinistra per
+rafforzare i deboli estremi.
+
+L'attacco di Lozise riuscì sfavorevole agli Austriaci; essi furono
+ricacciati al di là dell'Adige dal generale De Sonnaz e vi lasciarono
+sul terreno oltre 500 feriti e numerosi prigionieri.
+
+A Curtatone e a Montanara erano 5 mila Toscani con pochi Napolitani a
+guardia del Mincio comandati dal valentissimo generale Laugier, di
+questo pugno d'uomini il Maresciallo Austriaco coi suoi 15 mila che loro
+mandava contro credeva di averne ben presto ragione.
+
+Lanciava quindi contro questa estrema punta un numero di truppe, con
+ordine di disfarli senz'altro, varcare il Mincio, prendere alle spalle i
+Piemontesi, sgominarli e fare punta su Peschiera.
+
+Senonchè i Toscani ricevettero il formidabile urto come tanti eroi della
+vecchia guardia, entusiasmati dall'esempio del loro generale che
+moltiplicandosi si trovava ove più fiera era la mischia.
+
+Gli artiglieri rispondono coi loro otto cannoni alle furiose scariche
+nemiche, molti muoiono da eroi sui loro pezzi, ma vengono tosto
+rimpiazzati da altri animosi, dal molino e dalla casa del Lago, della
+quale i Toscani avevano fatto una fortezza aprendovi feritoie e
+fulminavano gli assalitori; il battaglione degli studenti si slancia con
+impetuosa carica sulla sinistra del nemico, lo rompe e lo mette in fuga.
+
+Il combattimento durò fino alla sera; un pugno d'uomini che il Radetzky
+credeva di sterminare in brev'ora, seppe con impareggiabile valore
+tenergli testa sebbene decimato. Alla sera, sfiniti, dovettero ritirarsi
+su Goito e Castelluccio.
+
+In quel fiero combattimento nel quale i bravi Toscani combatterono
+contro forze tre volte superiori, maggiormente si distinse l'artiglieria
+comandata dal bravo tenente Nicolini, che vi rimase ferito; gli
+artiglieri morirono tutti sui loro pezzi, meno uno l'Elbano Gaspari che,
+aiutato dal bravo Capitano Camminati riusciva a salvare i pezzi che
+avevano fatto strage di nemici tutto il giorno; anche il Capitano
+Malenchini cooperò potentemente colla sua compagnia a trarli in salvo;
+tutti si comportarono con eroico contegno e sopratutto il battaglione
+universitario comandato dal valoroso Maggiore Mossotti.
+
+Al combattimento prese parte il Montanelli; questi temendo che il forte
+numero degli Austriaci potesse avere ragione del piccolo corpo dei
+Toscani disse al Malenchini, Capitano dei bersaglieri:
+
+--«Moriamo qui tutti piuttosto che arrenderci» mentre così diceva
+venivano colpiti a morte Pietro Parra e Paolo Crespi; Malenchini si
+trovava vicino a quest'ultimo, volle soccorrerlo, accorse e lo prese
+nelle sue braccia «dammi un bacio amico» gli disse il moribondo Crespi
+«e torna a fare il tuo dovere».
+
+Fra i tanti feriti vi era il Colonnello Campia e il tenente Colonnello
+dello Stato Maggiore Chigi che dovette soffrire l'amputazione della mano
+sinistra.
+
+ *
+ * *
+
+Nel mattino del 30, accortosi Carlo Alberto che la Colonna nemica del
+centro erasi ritirata durante la notte a Mantova, trovò necessario di
+dare appoggio alla destra del Mincio a garantire le ritirate delle
+truppe Toscane su Volta, e tener fermo sull'alto Mincio lungo le forti
+ed elevate posizioni che da Valleggio distendonsi fino a Castiglione; e
+fu una provvida misura.
+
+Il nemico fatte passare le sue truppe alla destra del Mincio, le
+distese da Rivalta a Gazzaldo e già si trovava a Goito quando giunsero
+le truppe Piemontesi.
+
+Ben notevole era la differenza delle due forze; i Piemontesi non
+superavano i 19 mila uomini e 45 pezzi di artiglieria, l'Austriaco era
+di 28 mila uomini e 60 cannoni; ma questa sproporzione fu tosto vinta
+dall'ardimento e sommo valore dei Piemontesi.
+
+In sei ore di eroico combattimento dalle 2 pomeridiane alle 8, l'inimico
+fu sconfitto; lo sbaragliarono nelle sue colonne, e lo misero in piena
+fuga, inseguito fin sotto Mantova.
+
+Fu una vittoria veramente gloriosa. Il Re fu sempre esposto in mezzo
+alle palle, ed ebbe sfiorato un orecchio; il duca di Savoia fu ferito ad
+una coscia. Il numero dei morti e feriti austriaci fu grande e molti
+furono i prigionieri; fra questi è morto il principe Bentheim, ed è
+rimasto prigioniero il generale principe Hohenloche.
+
+I nostri erano comandati dal Re col Duca di Savoia; generale di
+Divisione era il Bava; le brigate che vi presero parte furono quelle
+delle Guardie di Aosta, Cuneo, Acqui e Sardegna.
+
+A rendere più memorabile la giornata, Peschiera si era resa alle 2
+pomeridiane; e alle 4 il Re lo annunziava all'esercito durante il
+combattimento.
+
+Per facilitare le comunicazioni con la Carniola e con la Carinzia il Re
+Carlo Alberto credette utile di conquistare la posizione di Rivoli,
+punto importantissimo per gli austriaci; ne diede ordine al generale De
+Sonnaz.
+
+Stava a difesa dell'importante posizione il colonnello Zobel con 4 mila
+uomini. Il generale De Sonnaz il 9 di giugno si metteva in marcia e
+l'avanguardia piemontese, formata dal battaglione degli studenti,
+entrata a Cavaion, che trovò sgombra di nemici, proseguiva fino a
+Costerman ove pernottava ad un'ora di distanza dagli avamposti.
+
+All'indomani il De Sonnaz divideva il corpo in due colonne; l'una
+comandata dal Duca di Genova composta dalle due brigate _Piemonte_ e
+_Pinerolo_, dalle compagnie degli studenti, dei volontari pavesi e
+piacentini e di due batterie, giunse per Costerman, Boi e Caprino, sopra
+S. Martino, accennando a circuire la posizione di Rivoli per la sinistra
+e tagliare la ritirata al nemico, l'altra colonna partita da Pastrengo
+composta di tutta la Divisione Broglia per la strada del Ronchi ed Affi
+giunse sopra Rivoli che fu trovato sgombro, perchè il Zobel, quando si
+accorse che due forti colonne erano in marcia per attaccarlo da due
+parti, s'era ripiegato su Incanale; giunto a Preabono occupava
+fortemente la Corona, punto molto importante sul suo destro fianco e le
+Croare, e mandava sul Trentino alcune compagnie sulla sinistra
+dell'Adige e quivi sperava di mantenersi. Ma allo spuntare del giorno 11
+fatto assalire dal Duca di Genova, dopo qualche resistenza, batteva in
+ritirata verso Madonna della Neve luogo al di là del confine italiano.
+
+Il 18 luglio le truppe Piemontesi ordinate a serrar più d'appresso
+Mantova, con brillante attacco ordinato e diretto dal Generale Bava
+s'impadronivano di Governolo ricacciando nelle paludi gli Austriaci e
+facendone molti prigionieri.
+
+Il giorno 22 luglio il Maresciallo Radeztky deciso di dare una decisiva
+battaglia ai Piemontesi usciva di Verona con 45 mila uomini; divideva
+queste forze in tre corpi l'uno capitanato dal d'Aspre doveva portarsi
+sulle alture e il borgo di Sona; l'altro comandato da Wratislaw doveva
+assalire Sommacampagna; il terzo lo teneva sotto mano il Wimpfen per
+soccorrere al bisogno d'Aspre o Wratislaw.
+
+Le posizioni che stavano per essere investite dal nemico erano difese
+dal Generale Broglia che con la brigata Savoia, un battaglione del 13º,
+alcune compagnie di Toscani, di bersaglieri e di volontari, sei
+squadroni di Cavalleria Novara, una batteria da posizione Piemontese,
+due pezzi Toscani e quattro pezzi Modenesi e Parmensi, occupava
+Palazzolo, S. Giustino e mandava avamposti alle Cascine di Colombarone a
+destra ed a sinistra fra Sondrio e Boscolengo.
+
+Pochi alberi abbattuti e qualche barricata erano tutte le difese dei
+Piemontesi sulla sinistra.
+
+Non così al centro ove il generale De Sonnaz aveva fatto innalzare un
+lungo bastionato che legando le colline di Palazzolo con quelle di Sona,
+chiudeva la gran strada che da Peschiera porta a Verona; quest'opera era
+difesa dal Duca di Genova e dai Parmensi.
+
+Sulla destra a Sommacampagna eransi pure erette alcune trincee, difese
+da un battaglione del 13º e dai Toscani con tre cannoni.
+
+Stava in riserva Novara Cavalleria. Erano in tutti appena ottomila
+uomini.
+
+In Villafranca stavano gli altri due battaglioni del 13º, un secondo
+battaglione Toscano e mezza batteria di artiglieria; in tutto duemila
+cinquecento uomini che non presero parte al combattimento.
+
+L'attacco incominciò a Sona alle 6 del mattino del 23 luglio; i
+Piemontesi assaliti da tre lati con forze tre volte superiori,
+respingevano con grandissimo valore i ripetuti attacchi.
+
+E sebbene il Wimpfen vedendo l'ostinata resistenza dei Savoiardi e dei
+Parmensi avesse mandato in aiuto la riserva, pure poco frutto ne
+riportava contro il bastione difeso dalla brava artiglieria e dalle
+valorose truppe di fanteria; nè sarebbero riusciti ad impadronirsene se
+Sommacampagna avesse potuto resistere. Ma come era possibile resistere
+mentre tre battaglioni combattevano arditamente per più ore contro tre
+brigate? E non sarebbero entrati in Sommacampagna neppure; ma gli
+Austriaci per venirne a capo, collocata una batteria di obici
+sull'altura del Santuario della Salute, fecero piovere nel paese tale
+una grandine di proiettili che i Piemontesi dovettero sloggiare e
+ripiegare assai ordinati sopra San Giorgio in Salice, nel qual luogo
+erasi già ridotto il generale Broglia ritiratosi egli pure in ordine
+perfetto portando con se la sua artiglieria; dietro ordine ricevuto dal
+generale De Sonnaz ricondusse le valorose truppe per Sandrà e Colà sopra
+Pacengo.
+
+Il maresciallo Radetzky dopo questa battaglia che gli era costata
+numerose perdite si preparava a valicare il Mincio per impedire a De
+Sonnaz di ricongiungersi col resto dell'Esercito; intanto Carlo Alberto
+ordinava i suoi per assalire il nemico e cacciarlo dalle posizioni di
+Custoza, Sommacampagna e Staffalo, ributtarlo contro il Mincio e
+togliergli la ritirata su Verona.
+
+Il generale De Sonnaz prima del far del giorno del 24 luglio uscito da
+Peschiera colle sue genti saputo dell'avvicinarsi degli Austriaci al
+Mincio, presidiata la terra di Ponti con cinque battaglioni e collocati
+due cannoni e una compagnia di bersaglieri a Salionze per contrastare al
+nemico il passaggio del fiume, con la brigata Savoia recavasi a
+Monzambano; senonchè assalito il presidio di Ponti da forze assai
+preponderanti, dopo accanita resistenza furono costretti cedere,
+abbandonando i cannoni per ridursi a Peschiera; anche De Sonnaz vedendo
+che non avrebbe potuto tenersi a Monzambano con le poche sue forze,
+cinque volte inferiori a quelle nemiche, dovette abbandonarla per
+raccogliersi a Volta.
+
+Ma nel frattempo Carlo Alberto trionfava in Val di Staffalo; il re si
+era mosso da Villafranca alle 2 e mezza pomeridiane colle brigate
+_Guardie_ _Piemonte_ e _Cuneo_, aveva lasciato la brigata _Aosta_ ad
+Acqueroli a breve distanza da Villafranca sulla strada verso Valleggio,
+dando ordine a Sommariva d'invigilarla, a Manno di custodire
+Villafranca, ad Olivieri di lasciare la brigata Robillant di riserva al
+Centro e portarsi a perlustrare sulla destra in direzione di Alpo.
+
+Giunta a Pozzomoretto la brigata _Guardie_ veniva salutata dal cannone
+nemico, ma l'impareggiabile brigata schierava a battaglia i suoi
+battaglioni, piazzava la sua artiglieria e controbatteva vittoriosamente
+quella nemica; la brigata Cuneo continuando ad avanzare al centro
+progrediva sino a Fredda ed all'imboccatura della Valle di Staffalo che
+separa i Monti Gai e Mondatore dalle colline della Berettara e di
+Somma.
+
+La brigata Piemonte convergendo fino a destra fiancheggiata dalla
+cavalleria assaliva la posizione di Berettara.
+
+Gli austriaci avevano collocato due pezzi su quel Monte in un'ottima
+posizione da dove mitragliava i nostri; il generale Bava faceva
+prontamente raccogliere in un forte drappello i volteggiatori dei due
+reggimenti _Piemonte_ e postili sotto gli ordini di due Capitani
+Marcello del 3º e Chiabrera del 4º ordinava loro di sloggiare il nemico
+e rivoltosi ad essi diceva:
+
+«Vedono quei due pezzi?--me li facciano tacere».
+
+In breve spazio di tempo--in meno di mezz'ora gli artiglieri che li
+servivano erano fulminati: l'ufficiale austriaco pensò a tirarsi
+indietro ma non fu in tempo, i nostri erano sul monte.
+
+Da per tutto si combatteva dai nostri con impareggiabile valore guidati
+dal Duca di Savoia e dal duca di Genova, a baionetta spianata cacciavano
+gli Austriaci dalle favorevoli posizioni di Sommacampagna e di Custoza e
+vi si mantenevano; i morti da parte degli Austriaci furono in numero
+stragrande circa quattromila. Furono diciotto ufficiali, milleottocento
+soldati colla loro bandiera quelli che dovettero deporre le armi.
+
+Fu un giorno di gloria! ma era destino fosse foriero di ben dolorose
+sventure!
+
+Il 25 luglio Carlo Alberto ordinava alle sue truppe d'impadronirsi di
+Monzambano e di Borghetto alfine di ricongiungersi al De Sonnaz. Usciva
+col Bava e col Sommariva da Villafranca e presso Valleggio attaccò gli
+Austriaci. Ma l'astuto Radetzky indovinando la mossa aveva moltiplicato
+le sue forze traendole tutte con se da Mantova e da Verona, e mentre si
+combatteva accanitamente nei pressi di Villafranca, il Duca di Savoia e
+il Duca di Genova venivano furiosamente attaccati a Sommacampagna ed a
+Custoza. Dopo fierissima lotta, dopo essere stati per bene otto volte
+respinti da Custoza e da Berettara nei quali combattimenti i principi di
+casa Savoia dettero prova d'indomito coraggio, finalmente gli austriaci
+del generale d'Aspre che ritornavano all'attacco con sempre nuovi
+rinforzi poterono nel cadere del giorno occupare Sommacampagna e
+stabilirsi nella posizione di Custoza.
+
+Questo risultato ebbe le più fatali conseguenze. Nello scoraggiamento e
+nel pericolo di quelle ore, fu decisa l'immediata ritirata su Goito.
+
+Per la via di Roverbello marciava in ritirata l'esercito piemontese;
+chiudeva la marcia il duca di Savoia. Con cozzo furioso l'armata regia
+la sera del 26 s'avventava all'assalto di Volta, superando sotto il
+fuoco micidiale nemico l'ertissima altura lottando disperatamente nelle
+tenebre, replicando l'assalto più e più volte in sette ore di
+combattimento; ma ogni sforzo fu inutile, il nemico ne faceva un vero
+macello--e la ritirata si rese imperiosamente necessaria.
+
+A Custoza si era iniziata, a Volta si compiva la catastrofe!
+
+ *
+ * *
+
+L'ora del risveglio era suonata, e qual triste risveglio!
+
+L'esercito piemontese dopo tante vittorie in tre giorni di lotta eroica
+disfatto; le linee del Mincio e dell'Oglio perdute; quella dell'Adda
+insostenibile; tutta la Lombardia riaperta agli eserciti di Radetzky;
+Milano stessa minacciata; ecco le notizie che dal 25 al 30 luglio
+giungevano terribilmente gravi nella Capitale Lombarda.
+
+Fin dall'annunzio dei primi disastri un Comitato di difesa erasi
+costituito, il quale, mentre Re Carlo Alberto andava radunando le membra
+sparse del suo esercito, assumevasi di porre in istato di difesa la
+città, procedeva alla fortificazione ed all'asserragliamento delle mura
+e delle vie, cercava armi ed armati, ordinava le milizie popolari
+raccolte nella città, mandava in Svizzera ad assoldare nuovi volontari,
+provvedeva ai viveri per l'esercito e per la popolazione, richiamava
+infine a Milano quanti corpi franchi non erano stati tagliati fuori
+dall'invasione nemica, fra i quali necessariamente anche Garibaldi.
+
+Se chiedere armi, rizzar barricate, bruciar case, offrire vita e
+sostanze, gridar «guerra o morte» erano segni della deliberata volontà
+d'un popolo di seppellirsi sotto le rovine della sua città, Milano li
+diede tutti!
+
+A Garibaldi l'ordine di recarsi a Milano minacciata dagli eserciti
+austriaci giunse a Bergamo alla sera del 3 agosto; e poichè egli era già
+consapevole dello stato delle cose, e che le avanguardie austriache
+bivaccavano già a Cassano d'Adda, non esitò un momento e mandava ai
+suoi legionari il seguente ordine del giorno:
+
+ Legione italiana!
+
+Legionari! Il cannone tuona--il punto in cui siamo è in pericolo, come
+in posizione di essere tagliato fuori, e poi il giorno di domani ci
+promette un campo di battaglia degno di voi.
+
+Adunque vi chiedo ancora una notte di sacrificio, progrediamo la marcia.
+
+Viva l'indipendenza italiana.
+
+Merate, 4 agosto 1848.
+
+ _G. Garibaldi_
+
+Fatti quindi nella notte stessa gli apparecchi della partenza per la via
+più corta e sicura di Pontida--Brivio--Merate, dopo trent'ore di marcia
+forzata, verso le due pomeridiane del giorno 5 giunse a Monza.
+
+Conduceva con sè cinquemila uomini circa, e fra essi, confuso co'
+gregari del battaglione Anzani, venuto a chiedere in quella suprema
+angoscia della patria il suo posto di combattimento, Giuseppe Mazzini
+armato di carabina inglese, pronto a dare come semplice legionario
+italiano la vita per la patria.
+
+Monza, finchè Milano resisteva era una buona posizione di fianco sulla
+destra dell'esercito austriaco, e quand'anche fosse stato impedito di
+penetrare nell'assediata città, l'audace condottiero avrebbe potuto
+molestare il nemico e recare agli assediati anche dal di fuori un non
+spregevole soccorso, ma troppo tardi! Sfasciato l'esercito; discordi i
+generali; riescite sfortunate le prime fazioni sotto le mura; smarrita
+ogni speranza, disordinate, inesperte le milizie cittadine; diviso il
+popolo; impossibile persino l'eroismo della disperazione, certo
+l'eccidio della città e con esso inevitabile la ruina del Piemonte e
+della sua libertà; in tale frangente Carlo Alberto ebbe il triste
+coraggio di fare col proprio sacrificio sua l'onta amara di una resa,
+che la giustizia della storia attribuisce a molti altri più che a lui, e
+la sera del 4 agosto mandò una proposta di armistizio al nemico, che la
+accettò.
+
+L'annunzio dell'armistizio Salasco colpì tutta la Lombardia, e fu inteso
+con un sentimento d'incredulità, e Garibaldi, anzichè pensare alla
+ritirata, deliberò di marciare prontamente in soccorso di Milano.
+
+Invano! tutto era finito! L'esercito piemontese in ritirata verso il
+Ticino, l'esodo dei patriotti e dei proscritti era già incominciato;
+Radetzky superbo come un conquistatore, passeggiava per le vie di
+Milano.
+
+ *
+ * *
+
+Nel frattempo un altro fatto degno di essere ricordato era avvenuto in
+Bologna.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO VIII.=
+
+ =Sollevazione di Bologna.=
+
+
+Il giorno 8 agosto fin dal mattino, v'erano state provocazioni fra le
+truppe austriache ed i cittadini. Tra il pro-legato Bianchetti e il
+generale Velden, era stato convenuto che le truppe austriache non
+sarebbero stanziate colle armi in città, riservandosi la sola guardia
+delle Porte di San Felice, Galliera e Maggiore.
+
+Alla Guardia Civica era affidato il servizio della città, e l'onorevole
+posto della Gran Guardia al Pubblico Palazzo.
+
+Tali patti non vennero mantenuti, e soldati armati erano entrati in
+città, sfidando e provocando i cittadini; ne seguirono delle risse con
+ferimento di un ufficiale e di alcuni croati, quindi scorrerie in città
+di truppe a piede ed a cavallo, entrate da Porta San Felice, ed un
+corpo di cavalleria alle 9 del mattino, entrato da Porta Maggiore,
+recavasi ad occupare la piazza.
+
+Fu un fremito generale per la città e gli atti minacciosi degli
+austriaci non si vollero tollerare. Datone il segno, tutte le campane
+della città suonarono a stormo, i tamburi della guardia civica batterono
+a raccolta; gli armati volarono alla difesa; gli inermi, non atterriti
+dalle minaccie nemiche, si diedero ad erigere barricate.
+
+Gli austriaci senz'altro cominciarono l'attacco lungo la linea che da
+Porta San Felice stendesi a quella Galliera, punto formidabilmente
+battuto.
+
+Da porta Galliera la mitraglia contro la strada diretta recava danni
+gravissimi; cannoni, dalla Montagnola e da piazza d'armi, fulminano
+contro le case e gli sbocchi delle vie.
+
+Le racchette, i razzi, le bombe piovendo nella città, recavano gravi
+guasti agli edifizi, ed appiccavano incendi, che i bravi pompieri a
+stento riuscivano con ammirevole coraggio a domare.
+
+Ma il popolo non si atterrisce, anzi cresce il suo sdegno di fronte a
+tali barbarie e armatosi di fucili o con qualsiasi altro mezzo offensivo
+che può trovare incomincia una disperata difesa. Si combatteva da due
+ore virilmente da parte dei cittadini; quando la guardia civica con due
+cannoni si piantò alla Montagnola menando strage dei nemici, che
+sfiduciati e vinti si danno alla fuga, lasciando prigionieri ufficiali e
+soldati. Per fortuna loro il popolo, senza alcuna direzione, non pensò
+di approfittare della fuga, nè d'impadronirsi dei cannoni che poterono
+portar seco.
+
+Fu universale il grido di gioia da parte dei cittadini quando, usciti i
+nemici, si videro padroni di Porta Galliera.
+
+Ma la gioia della vittoria non fece dimenticare i pericoli ai quali la
+città era esposta. Fu ordinato un servizio di sorveglianza e di difesa
+lungo tutte le mura, e fu salutare consiglio.
+
+Un corpo di cavalleria muovendo da S. Felice si dirigeva lungo gli
+spalti esterni verso Porta S. Mamolo, minacciando d'impadronirsi degli
+sbocchi e dei Colli che da quel lato sovrastano e dominano la città; una
+mano di bravi giovani, appostata in un interno riparo, lasciarono
+venirsi sotto i cavalieri nemici e con una scarica generale ne ferirono
+diversi e misero in fuga gli altri.
+
+I bolognesi non si addormentarono sulla vittoria; essi si prepararono
+alla difesa per potere accogliere come si conveniva il nemico.
+
+Si creò un comitato di pubblica salute, il quale subito si mise
+all'opera pubblicando il seguente manifesto:
+
+ *
+ * *
+
+ Fratelli delle Romagne e d'Italia!
+
+«Dopo di avere occupato tre porte principali della città ed i suburbi,
+l'insolente austriaco credeva di potere gettare il fango a piene mani su
+un popolo italiano; il castigo fu pronto. L'amor della patria e l'onore
+d'Italia fa gagliardamente palpitare il cuore del nostro popolo quanto
+ogni altro generoso; in breve, dopo ostinata pugna, gli austriaci furono
+cacciati dai posti che avevano proditoriamente occupati e dalla
+Montagnola, ove avevano fatto il loro inespugnabile baluardo, che
+credevano di tener saldo coi cannoni bombardando la città. Un popolo
+quasi inerme fece mordere la polvere a molti di quei tristi, e ne
+incatenò molti altri.
+
+«Dopo la prima vittoria la causa non è vinta; accorrete in armi tutti,
+generosi fratelli a dividere la gloria come divideste per tanto tempo i
+dolori.
+
+ Bologna, 9 agosto 1848.
+
+Bianchetti, Pro-delegato--Pepoli Gioacchino-Napoleone--Biancoli
+Oreste--Berti Lodovico--Gherardi Silvestre--Dottore Frezzolini--Rusconi
+Federico».
+
+Ma il destino era segnato, l'Italia doveva ancora soffrire il servaggio
+dello straniero, causa non ultima le nostre discordie.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO IX.=
+
+ =Garibaldi continua la lotta contro l'Austria.=
+
+
+La Lombardia dopo l'Armistizio avea piegato il capo al duro destino; era
+forza che Garibaldi piegasse il suo; ma la sua doveva essere la ritirata
+d'un leone! Decide pertanto di piegare su Como, sperando che il paese,
+scosso dal primo sbalordimento, si leverebbe in armi per riprendere la
+lotta. Infiammato da questa fede arrivava coi suoi a Camerlata; ivi
+prendeva posizione e si trincerava: di là spediva messi al Griffini, al
+D'Apice, al Manara, all'Arcioni perchè si riunissero a lui per
+continuare la guerra Santa; apriva nuovi arruolamenti invitando alle
+armi il paese. Tutto inutile! Il Griffini per la Valcamonica, il
+d'Apice per la Valtellina, erano già in via sul confine Svizzero; il
+Manara, il Dandolo, il Durando subendo l'Armistizio, s'erano incamminati
+verso il Ticino; la sua Colonna, anzichè ingrossare perdeva più della
+metà dei suoi uomini; una cosa era sicura: che gli Austriaci
+s'avanzavano, e in poche giornate potevano avvilupparlo.
+
+Tuttavia non volle darsi vinto. Levò bensì il campo dirigendosi verso
+San Fermo; ivi giunto, fece formare sulla piazza il quadrato e arringò i
+rimasti; disse che sarebbe stata vile cosa deporre le armi; che
+bisognava continuare la guerra di banda e con altre parole incisive che
+egli sapeva così ben trovare, tentava comunicare il suo sacro fuoco agli
+altri--ma il silenzio eloquente fu la prima risposta; nuove e numerose
+diserzioni, furono il commento di quel silenzio.
+
+Calato il cappello sugli occhi come era solito fare nei momenti più
+torbidi, l'eroe iniziò la marcia senz'altro col resto de' suoi su
+Varese; passatavi la notte del 9, ripartiva il mattino seguente per il
+Lago Maggiore, e tragittato il Ticino a Sesto Calende approdò la sera
+del 10 agosto a Castelleto presso Arona. La mattina dell'11 s'impadronì
+nel porto d'Arona dei due piroscafi «S. Carlo» e «Verbano» v'imbarcò in
+essi e in alcuni navicelli a rimorchio, i millecinquecento uomini
+rimastigli; risalì il Lago Maggiore e sbarcò a Luino ove pose il suo
+campo.
+
+Era la prima delle sorprese con cui Garibaldi doveva far meravigliare
+popoli e governi.
+
+Già aveva deciso di non lasciare la terra Lombarda senza misurarsi con
+lo straniero. Egli mantenne il suo voto, nè l'occasione si fece
+attendere.
+
+Fin dalla mattina del 15 una colonna di Austriaci forte di duemila
+uomini era partita da Varese coll'intenzione di attaccare i legionari
+italiani. Garibaldi era ammalato nell'albergo della Reccaccia posto a
+piccola distanza da Luino sulla strada di Varese. Medici vegliava per
+lui. Barricata la strada al di là dell'albergo, collocati gli avamposti,
+spediti esploratori a scandagliare i dintorni, stava in guardia pronto
+alle armi. Non era scoccato il mezzogiorno che gli esploratori vennero
+ad annunciargli l'avanzarsi del nemico.
+
+Medici corse ad avvertire Garibaldi il quale, dimentico del male che lo
+tormentava, balzava dal letto, montava a cavallo, spiegava una parte
+della sua colonna sulla strada nei campi circostanti, appostava sulla
+sinistra il Medici col rimanente del corpo, lasciava, secondo il suo
+costume di guerra, avvicinare il nemico e, scambiati pochi colpi, lo
+caricava alla baionetta, prima di fronte, poi colla colonna del Medici
+di fianco. In poche ore di fiera lotta lo metteva allo sbaraglio,
+inseguendolo per lungo tratto di via e costringendolo a lasciare sul
+terreno, tra morti feriti e prigionieri, circa duecento uomini.
+
+Una nuova campagna era incominciata in Lombardia! Il giorno 16 stette ad
+aspettare un nuovo assalto del nemico, che non si fece vedere; il dì
+seguente per la Valgana, s'avvicinò a piccole tappe a Varese, dove entrò
+il 18 alle cinque del pomeriggio.
+
+La patriottica città lo accolse trionfalmente. Vi passò in riposo la
+giornata del 19, e la mattina del 20 avvertito dell'avvicinarsi di un
+grosso corpo di Austriaci ordinò la ritirata sulle colline d'Induno,
+spingendo Medici ad Arcisate. Il giorno appresso alcune compagnie
+presentavansi in ricognizione e, raccolte le notizie sulle posizioni
+occupate da Garibaldi, ripartivano. Il 23 tutta la divisione D'Aspre,
+comandata dal generale in persona, forte di dodicimila uomini, entrava
+in Varese, mentre due altre colonne Austriache, l'una da Luino e l'altra
+da Como, erano in moto per occupare tutti i passi della Valcuvia e del
+Mandrisiotto con l'intendimento di impedire a Garibaldi ogni ritirata e
+farlo prigioniero.
+
+Garibaldi comprese che se lasciava tempo a tutte quelle colonne nemiche
+di compiere le loro manovre, chiusa ogni via di scampo, ne sarebbe
+rimasto schiacciato. Non esitò un istante; lasciò Medici ad Arcisate con
+duecento uomini, con l'ordine di tenere a bada e molestare il nemico, di
+resistere più che avesse potuto, ed all'estremo di rifugiarsi in
+Svizzera; egli risalì per un tratto la Valgana, per confermare gli
+avversari nella credenza che volesse difendersi su quegli altipiani, poi
+ad un tratto mutò direzione, girò per Valcuvia, scese rapidamente su
+Gavirate, costeggiò il Lago e per Capolago e Gazzada, dopo due giorni di
+marcia forzata riuscì a Morazzone, alle spalle del nemico che credeva
+averlo sempre di fronte.
+
+Il generale D'Aspre non durò a lungo nell'inganno, perchè uno spione lo
+avvertì dell'ardita mossa di Garibaldi, deliberò quindi di assalirlo
+immediatamente nella sua nuova posizione; l'indomani una colonna di
+cinquemila Austriaci comandata dallo stesso generale D'Aspre, compariva
+improvvisamente a Morazzone.
+
+Garibaldi non si aspettava sì rapida mossa; i suoi, spossati dalle
+marcie forzate dei giorni precedenti, trascurarono il comandato servizio
+di vigilanza e di perlustrazioni, sicchè il nemico potè facilmente
+sorprenderli, e il cannone fu la loro sveglia. Egli ebbe appena il tempo
+di montare a cavallo e di accorrere alle prime difese; in brevi istanti
+l'attacco sviluppò in tutta la linea, e i garibaldini, dominata la prima
+sorpresa, animati dalla voce e dall'esempio del loro capitano,
+sostennero intrepidamente l'urto nemico e lo arrestarono. Il nemico però
+non poteva tardare ad avere ragione sul valore: tuttavia a Garibaldi
+riuscì di protrarre la difesa fino a notte inoltrata; poi, apertasi con
+la baionetta una via tra i petti nemici, si buttò coi suoi, serrati e
+minacciosi, nell'aperta campagna, e quivi sciolse la colonna,
+consigliando i compagni di guadagnare alla spicciolata il confine
+svizzero.
+
+Egli dal canto suo li imitò, e travestito da contadino, nascosto ed
+ospitato dagli amici, protetto dalla sua stella, giunse a sconfinare,
+presso ponte Fresa, in Svizzera, dove ad Agno in casa Vicari ricevette
+calda ed affettuosa ospitalità.
+
+Anche a Medici era toccata la stessa sorte. Assalito il 24 agosto da
+circa cinquemila austriaci che in più colonne s'erano mosse ad
+avvilupparlo, con soli duecento dei suoi, tenne fronte per oltre
+quattr'ore ai replicati assalti; finchè divenuta pericolosa ogni
+ulteriore resistenza, si ritirò in buon'ordine nella limitrofe Svizzera,
+lasciando le truppe del D'Aspre nell'illusione di avere combattuta
+l'intera Legione di Garibaldi, e di avere riportato una grande vittoria.
+Così finì la prima impresa di Garibaldi in Italia. Essa riuscì quale
+doveva essere! Fu la protesta di un uomo avvezzo a non deporre le armi
+che dopo la vittoria e non contro l'armistizio Salasco; fu l'audace
+disfida di un eroe, e una disperata rivolta, della quale nessun'altri
+all'infuori di lui e dei suoi avrebbe affrontate le conseguenze.
+
+Militarmente considerata, la mossa di Morazzone fu una delle più ardite
+che la mente di uno stratega possa immaginare. Lo stesso generale
+D'Aspre scoprì nella azione del suo avversario, i lampi di un gran genio
+militare, che gli italiani non avevano ancora appreso a conoscere e lo
+confessava così a persona elevata: «L'uomo che avrebbe potuto essere
+utile nella vostra guerra del 1848, l'avete disconosciuto; esso era
+Garibaldi».
+
+ *
+ * *
+
+Garibaldi fu costretto da quei febbroni che mai l'avevano abbandonato
+durante tutta la campagna a prolungare la sua dimora in Svizzera più di
+quanto avrebbe voluto; alla metà di settembre potè partirne, e si
+ricondusse a Nizza per rivedervi la moglie, il figlio, la madre. Ma vi
+rimase per poco perchè la febbre della lotta gli bruciava le vene.
+
+Si recò a Genova, sperando di trovarvi aiuto di denaro, di armi, e di
+armati; ma la sua fu una disillusione; non vi trovò nulla di quanto
+sperava! Però appunto in quei giorni, una deputazione di siciliani si
+presentava in Genova a Garibaldi, invitandolo a formare una spedizione
+di soccorso alla Sicilia.
+
+Ferdinando II di Napoli aveva tradita e assassinata la promessa libertà
+e mandato un poderoso esercito a sottomettere la Sicilia, la quale priva
+di armi, di milizie e di capitani, nonostante la gagliarda difesa di
+Messina stava per soccombere.
+
+Garibaldi, senza prendere impegno assoluto, promise, se gli fosse stato
+possibile di portare ai siciliani l'aiuto richiesto. Infatti, raccolti
+circa cinquecento della sua vecchia Legione di Lombardia lanciava agli
+italiani il seguente proclama:
+
+Italiani!
+
+Il nido della tirannide, al quale mettevano capo tutte le vili iniquità
+cortigiane, è rovesciato. Vienna combatte per la loro libertà. Non
+combattiamo noi per la nostra? Non udite venire, o italiani, un fremito
+dalla Lombardia e dalla Venezia? Il popolo che surse di marzo, sebbene
+coperto di ferite, non è morto, ma vive; carica il fucile e aspetta il
+cenno.
+
+All'armi, dunque o italiani; noi siamo alla vigilia dell'ultima guerra,
+non lenta, non fiacca, ma rapida, implacata. Levatevi forti dei vostri
+diritti calpestati, del vostro nome schernito, del sangue che avete
+sparso: levatevi in nome dei martiri invendicati, della libertà
+conculcata e della patria saccheggiata, vituperata dallo straniero;
+forti come uomini parati a morire! Non chiedete vittoria che a Dio e al
+vostro ferro; non confidate che in voi. Chi vuol vincere vince.
+
+Su dunque, raccogliete fucili e spade, o italiani. Non sonore promesse,
+ma opere; non vanti passati, ma gloria avvenire.
+
+Genova, 18 ottobre 1848.
+
+ _G. Garibaldi._
+
+Da Genova s'imbarcò col proposito di recarsi in Sicilia.
+
+ *
+ * *
+
+Ma il 25 di ottobre a Livorno ove Garibaldi aveva approdato, i
+democratici di quella città gli si misero attorno, persuadendolo a
+restare in Toscana ed a prendere il comando di quel simulacro d'esercito
+senza capo. Fu costretto ad acconsentire e, sbarcati i suoi, si recava a
+Firenze; ma quivi giunto si sentì sedotto dall'immagine di Venezia, sola
+combattente invitta per mare e per terra contro l'Austriaco. Dominato
+da questo sentimento, lasciava con la sua colonna Firenze, e s'avviava
+per Bologna col disegno di scendere a Ravenna e di là passare a dare il
+suo aiuto all'eroica regina dell'Adriatico.
+
+Ma era appena arrivato in Bologna, intento sempre a reclutare nuovi
+seguaci, ed a spiare l'occasione che gli schiudesse l'agognata via di
+Venezia, quando si sparse per tutta Italia l'eco dei tragici fatti di
+Roma; il 15 novembre Pellegrino Rossi veniva assassinato; il Papa,
+assediato nel Quirinale, rassegnato a subire un Ministero Mamiani; ma
+risoluto a non concedere di più; infine il 21 novembre Pio Nono fuggito
+a Gaeta; il governo affidato alle mani di una _Giunta Suprema_ eletta
+dal Parlamento; la _Costituente_ convocata.
+
+ *
+ * *
+
+Un sì inatteso e violento mutamento nelle cose d'Italia, mutò anche
+tutti i piani di Garibaldi. Ora gli era aperta la via di Roma, ed il
+fascino di Roma era per lui irresistibile.
+
+Non mise quindi indugio ad offrire al nuovo governo l'opera sua e dei
+suoi compagni; e l'offerta essendo stata accettata così scriveva al
+Ministro della Guerra.
+
+Eccellenza,
+
+Domani raggiungerò colla mia colonna Foligno, donde mi dirigerò a Rieti,
+punto che mi sembra molto conveniente per organizzare il battaglione, e
+ricevere da Roma l'armamento e quanto altro necessario. Mi permetto di
+raccomandare a V. E. il pronto invio del vestiario, trovandosi la mia
+gente in uno stato deplorevole.
+
+Mi onori dei suoi ordini.
+
+Terni, 22 dicembre 1848.
+
+ _G. Garibaldi_
+
+«P.S. Ho ricevuto il dispaccio di V. E. dopo di aver scritta la
+presente; dirigerò la colonna a Fermo siccome mi viene ordinato.
+Ringrazio V. E. dell'accettazione del Corpo al servizio dello Stato e
+solamente reitero la sollecitudine dell'abbigliamento e dei suoi ordini.
+Vale.»
+
+Garibaldi partì da Foligno il 28 dicembre, avendo dovuto aspettare il
+vestiario e l'armamento; arrivò a Macerata il 1º del 1849 dove lo
+raggiunse un novello ordine di non proseguire più per Fermo e di restare
+dove era.
+
+A Macerata Garibaldi badava ad ordinare, agguerrire ed a rinforzare la
+sua gente; e tanto entrò nella stima e nell'affetto dei maceratesi, che
+più tardi, quando furono convocati a nominare il deputato alla
+Costituente, elessero lui.
+
+Mentre la Giunta Suprema di governo lavorava ad apparecchiare il terreno
+alla Costituente, dall'altro i clericali si studiavano a seminare
+d'ostacoli il cammino di quella rivoluzione, il cui andare era
+necessario e ormai fatale; giusta la loro vecchia teoria ogni mezzo era
+buono; e in attesa che le potenze cattoliche muovessero all'invito di
+Pio IX, coprivano di trame e d'intrighi tutto lo stato romano; e in
+alcuni luoghi, specie nell'appennino ascolano, e nel confinante Abruzzo,
+spalleggiate dal Borbone, avevano coronate le creste di quei monti,
+antico teatro del sanfedismo, di numerose bande brigantesche.
+
+Importava alla Giunta Suprema di parare a quell'urgente pericolo; laonde
+deliberava di mandare il Colonnello Roselli a combattere il brigantaggio
+ascolano; nello stesso tempo chiamava Garibaldi a Rieti, con l'incarico
+di guardare quel confine verso Napoli, e di concertarsi con Roselli per
+soffocare la nascente reazione; Garibaldi ubbidiva; e per Tolentino,
+Foligno, Spoleto, arrivato verso la fine di gennaio a Rieti, si accinse
+senz'altro all'opera; e, quantunque il mandato fosse arduo e richiedesse
+severe punizioni, tuttavia il temuto condottiero non lasciò in quei
+luoghi alcun ricordo di ferocia, alcuna traccia di sangue innocente.
+
+Rese invece segnalati servizi al Governo Romano, perseguendo nel più
+rigido inverno l'ostinato malandrinaggio, tenendovi atterrita e
+rimpiattata la reazione, custodendo fino all'ultimo tratto quel
+territorio, aperto per tante vie alle insidie nemiche....
+
+
+
+
+ =CAPITOLO X.=
+
+ =Roma--Proclamazione di Repubblica.=
+
+
+Il 5 febbraio 1849 i deputati del popolo adunati in Campidoglio trassero
+con solenne maestà al palazzo della Cancelleria, luogo stabilito per le
+loro adunanze. Fu posta subito la questione che si dichiarasse il
+_decadimento_ del potere temporale dei papi e si proclamasse la
+repubblica. Sorse allora Terenzio Mamiani con le memorande parole: _A
+Roma, o i Papi o Cola di Rienzo_,--«i Papi, investiti del potere
+temporale essere stati sempre il flagello d'Italia e della religione;
+la repubblica la più bella parola, che dir potesse labbra d'uomo. Gravi
+per altro i pericoli che potea con sè portare la repubblica, non avendo
+gli Stati romani per tutelarla le immortali falangi che la Francia ebbe
+nel 1793. Toscana poteva aiutare ma debolmente; gran danno invece la
+proclamata repubblica potea recare in Liguria e in Piemonte, nerbo e
+centro delle forze italiane; l'Europa tutta conservatrice; la Francia
+meno repubblica che impero Napoleonico. Concluse che la questione della
+forma di governo conveniva rimettere alla Costituente italiana».
+
+Masi, Filopanti, Agostini, Carlo Rusconi, Garibaldi parlarono in favore
+della repubblica. Vinciguerra esclamava essere tempo di finirla coi
+Papi, assentivano Gabussi e Savini. Bonaparte principe di Canino,
+dichiarava impossibile la conciliazione del papato con la libertà
+italiana; fu una discussione serrata, efficace, eloquente. Infine
+respinta ogni altra proposta fu messo ai voti il memorando decreto.
+
+_Art. 1. Il papato è decaduto di fatto e di diritto dal governo
+temporale dello Stato romano._
+
+_Art. 2. Il Pontefice romano avrà tutte le guarentigie necessarie per
+la indipendenza nell'esercizio della sua potestà spirituale._
+
+_Art. 3. La forma di governo dello Stato romano sarà la democrazia pura,
+e prenderà il glorioso nome di Repubblica romana._
+
+_Art. 4. La repubblica romana avrà col resto d'Italia le relazioni, che
+esige la nazionalità comune_.
+
+I votanti furono _Centoquarantatre_; centoventi risposero _Sì_; nove
+risposero _No_; quattordici approvarono commentando un articolo.
+
+La folla immensa di popolo alla notizia proruppe in un urlo immane di
+gioia e di plauso.
+
+Roma in quel momento aveva affermato il diritto del popolo italiano.
+
+Essa parve, e fu più grande della Roma dei Cesari!
+
+E il manifesto, che la _Costituente romana_ diresse a tutti i popoli lo
+prova.
+
+Ecco alcune parti più importanti di quel documento d'imperitura memoria:
+
+Italiani,
+
+«Novello vi si presenta quel popolo, che era già il più grande della
+terra. Ma fra l'antica grandezza e questa resurrezione stette per mille
+anni il papato.
+
+ ..................
+
+«Il popolo ha voluto, e la sua volontà non ha bisogno di chiedere
+giustificazioni dal passato. La sua ragione è antecedente ad ogni fatto
+umano.
+
+ ..................
+
+«Era piena di lacrime la storia d'Italia, e al papato ne veniva ascritta
+gran copia. E non dimeno, allorchè si fece innanzi il papato, e mise la
+croce sulla cima del vessillo nazionale, vide il mondo che gl'italiani
+erano presti ad obbliar le sue colpe; e a nome di un papa iniziavano la
+loro rivoluzione. Ma quella fu appunto la prova di quanto potesse il
+papato e di quanto non potesse. I predecessori dell'ultimo regnante
+erano stati troppo cauti per non impegnarsi a tal prova, e la loro
+potenza non fu misurata, che dalle sciagure accumulate sui popoli.
+L'ultimo regnante si avventurava primo nell'opra e volle ritrarsene,
+quando si fu accorto, ch'egli aveva rivelata una terribile verità, cioè
+l'impotenza del principato papale a far libera, indipendente e gloriosa
+la nazione italiana; volle ritrarsene, ma fu tardi. Il papato aveva
+giudicato se stesso............
+
+«Speravamo tuttavia; ma un sistema di reazione fu la risposta che venne
+dal papato. Cadde la reazione. Il papato dapprima dissimulò; vide la
+pace del popolo e fuggì. E nel fuggire portò seco la certezza di destare
+la guerra civile; violò la costituzione politica; ci lasciò senza
+governo; respinse i messaggi del popolo; fomentò le discordie; stette in
+braccio del più feroce nemico d'Italia e scomunicò il popolo.
+
+«Questi fatti mostrarono abbastanza che il principato papale nè voleva,
+nè poteva modificare se stesso, e non restava, che subirlo o
+distruggerlo. Venne distrutto.
+
+«La liberalità di regnanti o tolleranza di popoli avevano posto il
+papato nella città degli Scipioni e dei Cesari, invece che nel mezzo
+della Francia, o sulle rive del Danubio e del Tamigi; doveva esser per
+questo, che gl'Italiani perdessero i diritti comuni a tutti i popoli, la
+libertà e la patria? E se fosse pur vero, che alla potestà spirituale
+del pontificato sia necessario il possesso d'una sovranità temporale,
+quantunque non a questa condizione fosse promessa da Gesù Cristo
+l'immortalità della sua Chiesa, era dunque serbato a Roma il divenire il
+patrimonio del papato e divenirlo per sempre? Roma, patrimonio di una
+sovranità, che per sussistere aveva bisogno di opprimere, e per essere
+gloriosa aveva necessità di perire? e come patrimonio del papato farsi
+cagione permanente della ruina d'Italia? Roma, di cui le tradizioni, il
+nome e fin le ruine parlano sì forte di libertà e di patria?....»
+
+ ..................
+
+E il popolo rispose e risponde: =No!--Roma è mia! Roma è della libertà!=
+
+ *
+ * *
+
+Pagato a Roma il debito politico Garibaldi ritornò a Rieti a riprendere
+il suo posto militare.
+
+Nel frattempo gli avvenimenti avevano fatto il loro corso.
+
+Il 22 marzo la catastrofe di Novara; il 27 la risposta dell'Assemblea
+Veneta all'Haynau: «Venezia resisterà ad ogni costo»; il 28 l'insensata
+rivolta di Genova; il 1º aprile l'ultimo giorno della decade Bresciana.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO XI.=
+
+ =Le dieci giornate di Brescia disastrosa giornata di Novara.=
+
+
+Il 20 marzo in Brescia una adunata di popolo in piazza Vecchia, sotto la
+loggia municipale, preceduta da bandiera tricolore chiedeva le
+dimissioni del Podestà Zambelli, e la formazione della guardia civica.
+Nello stesso giorno sul Colle di S. Florian era comparsa una squadra
+d'armati condotta dal prete Boifava. Questo piccolo corpo volante di 300
+uomini al quale si erano aggiunti alcuni terrazzani, aveva avuto
+incarico dal Comitato per l'insurrezione di impedire le comunicazioni
+sulla strada per Peschiera, Verona e Mantova, intercettare dispacci del
+nemico e molestarlo con avvisaglie.
+
+La sera del 21 marzo, fermata una staffetta latrice di dispacci,
+tradotti questi dal tedesco si rilevò che recavano l'annuncio, essere
+partito da Verona un grosso convoglio di munizioni per fornirne Brescia
+e Milano.
+
+Una trentina di giovani animosi, fra i quali Giuseppe Zanardelli,
+postisi sotto gli ordini di tale Longhena, perchè egli era stato
+militare, uscirono dalla città alle 11 di sera col determinato proposito
+d'impadronirsi del convoglio di munizioni tanto utile ai cittadini
+insorti.
+
+L'ardita, ma non numerosa falange, giunse a Rezzato prima di giorno.
+
+Avvertiti i baldi giovani che il convoglio delle truppe imperiali era
+prossimo a giungere, si diedero subito a costruire una barricata allo
+sbocco della via verso Ponte S. Marco, e dopo di avere collocata della
+gente anche inerme sui balconi e nelle vie per dimostrare che erano in
+molti a chiudere il passo, presero posto nella barricata, risoluti a
+tutto.
+
+Non tardò a comparire sulla strada la pesante colonna dei carri
+custoditi dalle baionette croate.
+
+Il corpo austriaco di scorta agli otto carriaggi carichi di munizioni
+era di 173 soldati e sei ufficiali; questi accortisi della barricata e
+degli armati che impedivano il passo si fermarono. Il comandante della
+piccola squadra bresciana divisò di mandare un parlamentario ad invitare
+il comandante delle forze nemiche a recarsi a Rezzato per trattare col
+duce delle forze cittadine insorte. Questi assentì, e quando fu
+all'ingresso del paese gli fu imposto d'arrendersi, informandolo che
+ogni resistenza sarebbe stata inutile, perchè Brescia e Milano erano in
+mano del popolo e le truppe avevano capitolato, l'intero paese insorto,
+come era insorta la stessa Vienna.
+
+Intanto, durante le trattative erano sopraggiunti altri insorti guidati
+dal curato Boifava, e il capitano acconsentì di arrendersi; ufficiali e
+soldati consegnarono le armi e i bravi bresciani preso possesso del
+convoglio delle munizioni, per vie montane, onde evitare l'incontro di
+qualche squadrone di cavalleria, si diressero verso Brescia ove giunsero
+sul fare di sera del giorno seguente accolti dalla cittadinanza con
+luminarie e grande entusiasmo.
+
+La sera del 21 era stato acclamato Podestà il Soleri che si annunziava
+alla cittadinanza con un patriottico manifesto.
+
+Il 22 venivano aperti i ruoli per la formazione della Guardia civica.
+
+La mattina del 23 nella contrada degli Orefici, nei pressi di Piazza
+Vecchia, un pugno di popolani si avventava contro i soldati austriaci
+di scorta ai carri di legna destinata al riscaldamento delle caserme e
+del Forte, li disarmava, inseguendoli fino all'accesso del Castello; e
+disarmava pure alcuni gendarmi incontrati per via. La sommossa si fece
+allora generale, si abbatterono gli stemmi e le insegne imperiali, e si
+disarmarono i soldati di picchetto negli ospedali ed in altre località
+dando ad essi dovunque la caccia.
+
+Il comandante del Forte, Leshke, senza indugio volle ricorrere alle armi
+dello spavento; e nelle ore pomeridiane fece piombare sulla città un
+gran numero di bombe, che, se cagionarono qualche rovina alle case,
+ebbero per effetto di accendere maggiormente l'entusiasmo belligero
+della cittadinanza; dopo tale preludio mandava un messaggio al Podestà,
+intimando che se la città non fosse ritornata alla soggezione imperiale,
+l'avrebbe bombardata ed incendiata. Il Soleri a sua volta domandava
+tempo per provvedere; ma allo scoccare della mezzanotte, in esecuzione
+della fatta minaccia, il Leshke apriva dal castello un furioso
+bombardamento.
+
+Questo procedere barbaro, che veniva principalmente a colpire donne e
+bambini giacenti nel sonno, inasprì i cittadini, che armati si fecero
+sotto al Castello e rispondevano al bombardamento prendendo a bersaglio
+i cannonieri nemici al grido «di viva l'Italia, viva il Piemonte.»
+
+Quelli del giorno 23 e della notte del 24 marzo furono i primi
+bombardamenti subiti da Brescia nel 1848.
+
+ *
+ * *
+
+Intanto sul mezzoggiorno del 20 marzo le ostilità da parte dell'esercito
+piemontese contro gli austriaci furono riprese, ma le sorti della guerra
+furono addirittura disastrose per le armi italiane.
+
+Il piano del generale in capo Chzamowsky, non era tale che potesse
+convenire ad un piccolo esercito, qual era quello potuto mettere assieme
+dall'eroico Piemonte. Invece di tenere unite quanto più si potesse le
+nostre forze, esse erano schierate sopra una fronte eccessivamente
+estesa.
+
+Il generale Lamarmora con una Divisione era stato inviato nella
+Lunigiana per attraversare l'Appennino con l'obbiettivo di assalire gli
+austriaci alle spalle sulla sinistra del Po.
+
+Ma qualunque fosse il piano strategico, è certo che il generale
+Ramorino, che con la Divisione Lombarda fronteggiava il Ticino nella
+posizione della Cava, ed a cui era stato dato ordine preciso di
+arrestare la marcia del nemico ove questo avesse passato il Ticino a
+Pavia, e, come segnale al Comando Generale del passaggio, tirare
+moltiplicati colpi di cannone; questo generale, contrariamente a tali
+ordini precisi, non sparò neppure un colpo, non fece atto di resistenza,
+nè si ritrasse, sopra Sannazzaro e Mortara ove corpi piemontesi
+avrebbero potuto trovarsi concentrati il mattino del 21 per dargli man
+forte, appoggiati ad ottime posizioni.
+
+Invece la Divisione senza sparare una cartuccia, si ritirò sulla destra
+del Po, standosene là spettatrice inerte, anzi accennando a ritirarsi
+per la volta di Genova.
+
+Dopo un'avvisaglia di avamposti al Gravellone, gli eserciti avversari si
+trovarono di fronte il 21 presso Mortara. Radetzky con rapide mosse
+aveva spinto i suoi all'attacco; le truppe piemontesi comandate al
+centro da Vittorio Emanuele, Duca di Savoia, fecero prodigi di valore,
+ma gli austriaci soverchianti di uomini riuscirono ad impossessarsi di
+notte della città; e fu notte di strage in Mortara, perchè si combattè
+accanitamente per le vie, nelle piazze e nelle case, opponendo i nostri
+un'indomita e disperata resistenza....
+
+Intanto si combatteva con valore ed onore dalle nostre truppe anche alla
+Sforzesca; ma i risultati ottenuti furono completamente neutralizzati
+dalla rotta di Mortara.
+
+Il grosso dell'esercito, con Re Carlo Alberto, nella supposizione che
+gli Austriaci muovessero da Magenta per transitare il Ticino, stava
+accampato per attendere il nemico presso Trecate; ma, trovate sgombre le
+posizioni circostanti, mosse al di qua del fiume, per la via di Milano.
+
+Pur troppo non potè continuare al lungo la sua marcia su terra lombarda,
+perchè, giunta fra quelle schiere la notizia che l'austriaco già
+vittorioso proseguiva alle sue spalle minacciando Torino, fu
+immediatamente ordinata la retromarcia.
+
+Il 23 marzo, l'esercito nostro, forte di cinquantamila uomini e 110
+pezzi d'artiglieria, si trovava alle nove di mattino sotto Novara. Alle
+ore undici il cannone nemico diede il segnale della battaglia. Re Carlo
+Alberto era al suo posto in prima fila tra i combattenti. Il Crocevia
+della Bicocca era la chiave della posizione, e gli austriaci in dense
+colonne diressero tutti i loro sforzi contro di essa. I piemontesi la
+difesero col coraggio della disperazione; Re Carlo Alberto, ritto sul
+suo cavallo, nella sua marziale impassibilità, sembrava desiderasse di
+essere colpito a morte; ma se il Re era risparmiato dalle palle nemiche,
+quanti gli stavano vicini venivano mietuti e fra altri il generale
+Perrone, colpito da palla alla testa, e il generale Passalacqua
+restavano fulminati sul terreno, proprio al fianco di Carlo Alberto.
+
+Tutte le riserve erano state impegnate.
+
+Il Duca di Savoia, dopo avere avuto feriti a morte tre cavalli,
+appiedato, mantenevasi alla testa degli avanzi dei suoi battaglioni con
+singolare intrepidezza. Ma l'eroismo non poteva più rimettere le sorti
+della giornata.
+
+Re Carlo Alberto, testimonio e parte di tutte le fasi della battaglia,
+cavalcava taciturno e mesto verso la città, incurante dei pericoli che
+lo circondavano, e giuntovi, di là, muto, contemplava con indicibile
+dolore la disfatta del suo esercito. Lo si voleva allontanare dal luogo
+tanto esposto, ma Egli nello schianto del dolore gridava: «lasciatemi
+morire; questo è l'ultimo giorno della mia vita!» Aveva tanto invocato
+dal Dio degli eserciti di perdere in quel giorno la vita! ma non fu
+ascoltato.
+
+La bandiera bianca annunziava la sospensione delle ostilità, cui seguì
+l'armistizio, e quindi l'abdicazione di Carlo Alberto e l'assunzione al
+trono del figlio Vittorio Emanuele II.
+
+Tutto era finito! I destini d'Italia non erano ancora maturi! Alle
+undici della notte, Carlo Alberto, muoveva alla volta di Oporto, per
+morirvi di lì a pochi mesi, martire di una idea sublime, vittima del
+dolore!
+
+ *
+ * *
+
+Il 25 marzo a Brescia, ove nulla si sapeva del disastro toccato alle
+truppe piemontesi, si procedeva alla nomina del Comitato di difesa nelle
+persone dei cittadini Cassola e Contratti i quali pubblicarono il
+seguente proclama
+
+ Brescia, 26 marzo 1849.
+
+Cittadini!
+
+La patria è in pericolo!
+
+Ora è il momento, o bresciani, d'agire e di fare conoscere che le
+vostre promesse non furono millanterie.
+
+Gli armati accorrano davanti al teatro per ricevere la loro
+destinazione. Chi non ha armi, le donne, i vecchi, i ragazzi si
+adoperino a costruire barricate alle porte della città.
+
+Uniamo le nostre forze e difendiamoci. Non si tratta che di duemila
+uomini, con due pezzi d'artiglieria, quasi tutti italiani.
+
+All'armi! All'armi!
+
+Unione, costanza, ordine!
+
+ _Cassola, Contratti._
+
+Ragione di questo Manifesto al popolo di Brescia era che il Comitato
+della difesa aveva avuto avviso che la notte del 25 un corpo d'imperiali
+sotto il comando del generale Nugent, sortito da Mantova, con marcie
+forzate si dirigeva su Brescia.
+
+Nella città erasi formato un corpo dei più ardimentosi guidati da Tito
+Speri, capi squadra erano Giuseppe Nullo, Antonio Frigerio, Luigi
+Castelli, Camillo Biseo, Eligio e Filippo Battaggia. Tutti mossero
+incontro al nemico prendendo posizione nel borgo di Sant'Eufemia ove
+già trovavasi il curato Boifava con la sua compagnia, si asserragliarono
+pure in altre posizioni, atte ad impedire al nemico l'ingresso nella
+città.
+
+Poco prima del mezzodì gli austriaci aprirono il fuoco, ma gli
+assalitori vennero coraggiosamente respinti.
+
+Il Comitato ed il Municipio, convinti che la resistenza non poteva
+durare a lungo, decisero di spedire al generale Nugent una Commissione
+di cittadini, che si presentò agli avamposti nemici con bandiera bianca.
+
+La Commissione fu ricevuta dal generale; il quale poneva senz'altro per
+condizione che i bresciani cessassero dalla difesa, deponessero le armi,
+e distruggessero le barricate perchè egli, per amore o per forza,
+sarebbe entrato nella città.
+
+Quando si seppe dell'arrogante risposta del generale austriaco, la
+popolazione proruppe unanime in un sol grido. «Guerra! Guerra!»
+
+Gli austriaci mossero allora all'assalto della città, inoltrandosi fino
+a San Francesco di Paola; ma i Bresciani usciti da porta di Torre Lunga,
+giunsero a San Francesco, alle spalle degli austriaci, alle prese con
+le bande dei nostri, e impegnarono una mischia micidiale.
+
+Il combattimento durò fino alla sera con la peggio degli Austriaci, che,
+abbandonate le conquistate posizioni, si ritirarono nei loro
+attendamenti di S. Eufemia.
+
+Così ebbe fine la memorabile giornata del 26 marzo.
+
+Il 27 gli imperiali a mezzodì ripresero le ostilità, si spinsero fino a
+Rebuffone a poca distanza da Torre Lunga, dove i Bresciani erano
+appostati alla difesa. Gli Austriaci, piantata una batteria sopra l'erta
+della Villa Maffei, si diedero a fulminare i bravi difensori, mentre
+nello stesso tempo il Castello iniziava il bombardamento prendendo i
+Bresciani fra due fuochi. Ma le cannonate, il bombardamento, gli incendi
+non sgomentavamo i valorosi Bresciani, che anzi, inaspriti dalla ferocia
+del nemico, moltiplicarono gli atti di eroismo; tanto che quando videro
+verso sera rallentare e cessare il fuoco da parte degli imperiali che
+rientravano nel loro accampamento, gli eroici difensori, comandati dallo
+Speri, con rapida sortita, si slanciarono sull'inimico ed in breve
+furono addosso alla retroguardia austriaca facendone strage.
+
+La sera la città era in festa per la felice resistenza opposta al
+nemico; e il Comitato della difesa pubblicava il seguente manifesto.
+
+Cittadini!
+
+Il vostro nome alla posterità è assicurato. Il nemico trovasi
+nell'avvilimento, perchè gli imponenti mezzi di guerra coi quali credeva
+atterrirvi, non hanno fatto che accrescere il vostro entusiasmo.
+
+Ormai ha consumato tutti i suoi mezzi guerreschi, e quindi non dovete
+fare altro che dar compimento alla vittoria nello stesso modo che
+l'avete cominciata.
+
+Italia tutta farà plauso a tanta prodezza.
+
+Ordine, Costanza, Unione!
+
+Brescia il 27 marzo ore 6-1/2 pomeridiane.
+
+ _Cassola, Contratti._
+
+Per dire degli episodi, degli atti di eroismo compiuti dai Bresciani nei
+giorni successivi 28, 29, 30, 31, non basterebbe un intero volume. Basti
+affermare che tutti gli sforzi fatti dal Nugent con ben 3500, uomini per
+impossessarsi di Brescia o per costringerla alla resa furono inutili.
+Vista la sua impotenza, fu obbligato a chiedere rinforzi, e questi non
+tardarono a giungere condotti da un ben formidabile avversario,
+tristamente conosciuto dai Bresciani.
+
+Il 31 marzo giungeva infatti, per espugnare l'eroica Brescia, il tenente
+maresciallo Haynau con una intera divisione--e ben presto diede sue
+nuove col seguente dispaccio: n. 152--Dal 2º I. R. Comando del Corpo
+d'Armata.
+
+Alla Congregazione Municipale della Città di Brescia.
+
+«Notifico alla Congregazione Municipale che io alla testa delle mie
+truppe mi trovo qui, per intimare alla città di arrendersi tosto e senza
+condizioni.
+
+«Se ciò non succederà fino a mezzogiorno, se tutte le barricate non
+saranno interamente levate, la città sarà presa d'assalto, e
+saccheggiata e lasciata in balia a tutti gli orrori della devastazione.
+
+«Tutte le uscite dalla città verranno occupate dalle mie truppe ed una
+resistenza prolungata trarrà seco la certa rovina della città.
+
+«Bresciani! Voi mi conoscete, io mantengo la mia parola!
+
+«Il Comandante delle truppe stanziate all'intorno della città di
+Brescia.
+
+ Il Tenente Maresciallo
+
+ _Haynau._
+
+Non è a dire quanto la lettura di questo dispaccio rinfuocasse gli
+animi.
+
+Il Municipio mandò subito per il Comitato che pronto accorse
+all'adunanza.
+
+Richiesto del suo parere il Comitato dichiarava doversi risolutamente
+resistere.
+
+La maggioranza degli adunati, pur non dissentendo dalla resistenza,
+deliberava però di mandare deputati all'Haynau per ottenere una proroga
+di tempo onde si potessero prendere ponderate risoluzioni.
+
+Come ambasciatori si offersero i cittadini Lodovico Borghetti, Pietro
+Pallavicini, Paolo Barucchelli e il Nobile Girolamo Rossa, alla patria
+devotissimi. Così composta, e fiancheggiata da due gendarmi e preceduta
+da bandiera bianca l'ambasceria verso le 10 si avviava per il Castello.
+
+I messaggeri trovarono l'Haynau inflessibile. _Ho detto a mezzogiorno_.
+
+Ed alle vive rimostranze degli inviati, per grazia dichiarava che
+avrebbe aspettato fino alle due pomeridiane.
+
+Dell'ultimatum del Maresciallo austriaco fu data partecipazione al
+popolo dal balcone del Palazzo Comunale. E la risposta del popolo
+Bresciano fu quale doveva essere: Guerra! Vogliamo la guerra!
+
+Quella del Podestà fu dunque--All'armi Bresciani! all'armi!
+
+Allo scoccar delle due, tutte le campane della città, come se fossero
+mosse da un sol uomo e tocche da uno stesso martello, si diedero a
+suonare a stormo gloriosamente. Questa era la risposta che i bresciani
+mandavano all'Haynau.
+
+Il nemico aveva intanto circondato con forze numerose la città e
+piantate sulle alture batterie di cannoni e di mortari coll'ordine che
+quando le artiglierie dal Castello avessero dato il segnale, tutte le
+batterie facessero fuoco.
+
+E alle tre, tanto dal Castello che dalle batterie circostanti,
+s'incominciò senza interruzione a vomitare bombe e palle incendiarie;
+tutte le campane della città suonavano a stormo, chiamando il popolo
+alla resistenza.
+
+L'Haynau aveva stabilito di dare alla città un assalto generale;
+ordinava quindi le sue genti in modo che tutta la circuissero, per
+dividere così le forze dei difensori e rendere più debole la resistenza.
+
+A questo scopo sul ripiano del poggio Maffei dove stava la brigata
+Nugent, aveva fatto piazzare una batteria, che batteva direttamente la
+barriera di Torre Lunga, ove dovevano essere diretti i maggiori sforzi.
+Infatti essa fu presa a fulminare con fuoco mai interrotto e con colpi
+così ben diretti, che presto l'intera trincea ne fu squarciata,
+costringendo i difensori ad abbandonarla, ed a ritirarsi al ridosso
+della barricata che formava la seconda linea di difesa. Tennero loro
+dietro i nemici, che tentarono di entrare con essi in città, ma furono
+valorosamente respinti lasciando molti di essi sul terreno.
+
+Non cessava intanto il tuonare dei cannoni e dei mortari dal di fuori,
+mentre le bombe ed i razzi piovevano dal Castello; ma non per questo
+ritiravansi i difensori, che sempre capitanati dallo Speri, combattevano
+con tanta valentia e costanza, da tornare ad onore anche dei più
+esperimentati e disciplinati veterani.
+
+L'Haynau aveva ordinato che un battaglione di croati, di notte
+appostato, scendesse giù per la china del colle ed a forza occupasse le
+vie che conducevano al centro della città. Furono però accolti, mentre
+discendevano con una tempesta di fucilate, sì da essere obbligati a
+sostare e a dare indietro; ma poi riordinati, assalirono i nostri con
+fuoco ben nutrito e così ben diretto che i difensori furono obbligati ad
+abbandonare la trincea più avanzata, posta alla svolta della china del
+Castello, non solo, ma poi dopo altra eroica difesa, furono costretti a
+ritirarsi anche dalla barricata che custodiva la svolta di S. Urbano; ed
+infine anche dall'ultima di via della Consolazione. Gli imperiali alla
+carica, sorpassando le barricate, sgombrando impedimenti si
+precipitarono nella piazza dell'Albero. Là i Bresciani li attendevano
+alla posta, dalle finestre, dai tetti, dagli sbarramenti che chiudevano
+il passo all'interno della città, vennero accolti con una salva di
+fucilate, tanto che ben pochi ebbero salva la vita; ma una fiumana di
+altri croati serrati in colonne giù per quella stretta impediva ai primi
+di dare indietro; tanto che alla disperata mancando loro ogni scampo,
+fecero testa, e s'avventurarono risoluti contro le trincee per forzare
+il passo; ma ancora un fuoco micidiale a bruciapelo li accolse, e più
+che decimati, dovettero arrestarsi e dare indietro.
+
+L'Haynau che dal Castello vedeva lo scempio che i difensori facevano dei
+suoi ordinava al Colonnello Milez di accorrere in aiuto con buon nerbo
+di forza; ma appena sboccato sulla piazza il Milez stesso, che stava
+alla testa dei suoi, colpito da palla al cuore cadeva morto; i suoi
+soldati allora sostarono indecisi; prendendo il momento i bravi
+bresciani saltarono dai ripari, e slanciandosi sul nemico l'assalirono a
+colpi di baionetta, di daghe, di stocchi, di coltelli. Non ressero gli
+austriaci, ma si diedero alla fuga, abbandonando armi e feriti.
+
+La piazza dell'Albero a ricordo di tanto valore fu poi nominata _Piazza
+del 1849_. In quel giorno 31 marzo correva a rivi il sangue e i cadaveri
+vi giacevano ammonticchiati.
+
+Però in altri punti alcuni quartieri della città furono invasi dal
+nemico come Torre Lunga, S. Urbano, S. Alessandro, e l'incendio, il
+saccheggio, gli orrori di città presa d'assalto, incominciarono nelle
+tenebre con tutti i suoi atti brutali.
+
+Il primo aprile dalla parte del Castello, appoggiati dalle artiglierie,
+gli Austriaci discesero in città, investendo e rompendo tutti gli
+ostacoli che trovavano sui loro passi, giungendo alle spalle dei
+difensori della barricata della Piazza dell'Albero, teatro del micidiale
+combattimento del giorno innanzi, occupando il palazzo del governo, del
+Broletto, massacrando ed abbruciando quanti si paravano a loro dinanzi,
+gettando dalle finestre, e dai tetti quante persone si trovavano nelle
+case. Lo stesso avveniva nel quartiere di San Nazzaro e a porta S.
+Giovanni.
+
+Era tempo di pensare seriamente ai casi della patriottica città, ridotta
+agli estremi, e minacciata di distruzione.
+
+Alle 10 antimeridiane il Municipio riceveva le dimissioni del Comitato
+di difesa. Bisognava senza perdita di tempo mandare all'Haynau una
+deputazione per trattare la resa. Fu incaricato il padre Maurizio da
+Brescia, che fu accompagnato dal padre Ilario da Milano e dal cittadino
+Pietro Marchesini.
+
+I patti della resa furono con molto stento convenuti.
+
+La mattina del 2 aprile entrate le soldatesche austriache in città, il
+Maresciallo Haynau emanava due bandi. Col primo imponeva alla città una
+taglia di 300,000 lire, destinate a compenso e a premio degli
+ufficiali--più imponeva alla città e provincia una multa di sei milioni
+di lire.
+
+Così ebbe fine la lotta gloriosa di Brescia sostenuta per 10 giorni con
+subblime eroismo.
+
+ *
+ * *
+
+I tempi intanto incalzavano e la reazione divampava.
+
+Il 6 aprile Catania dopo eroica difesa cadeva nelle mani sanguinarie del
+borbonico Filangeri; il 12 la reazione lorenese restaurava in Toscana il
+granduca; il 20 Filangeri era minaccioso alle porte di Palermo;
+finalmente il 21 aprile salpava da Tolone la spedizione francese per
+Roma.
+
+L'ultima di queste notizie sorprese Garibaldi ad Anagni dove era
+arrivato il giorno precedente.
+
+Il 24 aprile l'avanguardia, il dì appresso tutto il corpo di spedizione
+comandato dal generale Oudinot, portato da dieci navi, forte di ben
+dodicimila uomini, di sedici pezzi da campagna e di sei di assedio,
+gettava l'ancora nelle acque di Civitavecchia.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO XII.=
+
+ =Eroica difesa di Roma.=
+
+
+Sullo scopo dell'intervento francese nelle cose di Roma è stata già
+giudice severa la storia, e non è tema che invogli un italiano a
+ritornarci sopra. Solo affermeremo che per quanto si sia voluto dire,
+certo non fu scusabile che una grande nazione come la Francia, col
+pretesto d'instaurare l'ordine, fra un popolo già confidente e calmo nel
+suo patriottismo, siasi mossa a sostenere una abborrita teocrazia, ed a
+strozzare, tra le braccia d'una repubblica sorella, la libertà nascente.
+
+E fu con sembianze oneste ed amiche che l'esercito francese potè
+sorprendere la buona fede del governatore, del presidio e della
+popolazione di Civitavecchia, e mettere impunemente il piede sul suolo
+della repubblica. Se Civitavecchia avesse respinto con la forza dal suo
+forte il disbarco o lo avesse soltanto ritardato il governo della
+Repubblica Romana avrebbe avuto maggior tempo e si sarebbe trovato in
+migliori condizioni per preparare la difesa.
+
+Il Colonnello Leblanc, inviato dal Generale francese, ebbe il merito di
+parlar chiaro al Mazzini e confessare che scopo della spedizione era la
+restaurazione papale. Egli rese grande servigio a Roma, quando uscì
+nella ridicola guasconata «_Les Italien ne se battent pas_» la quale
+fece affluire al cuore il sangue caldo del popolo di Roma, e mise
+gl'italiani in obbligo di provare che colui aveva mentito per la gola.
+
+Alla Repubblica Romana non restava adunque più che difendere ad
+oltranza, se non la vita che era preda designata alla forza del numero,
+l'onore che non poteva essere da alcuno calpestato impunemente, e che
+sarebbe salito tanto più alto quanto più fosse stato inaffiato di
+sangue.
+
+E la difesa di Roma fu degna dei suoi giorni migliori, al tempo dei
+consoli e dei Cesari.
+
+L'Assemblea decretò senz'altro di dare incarico al Triunvirato di
+respingere la forza con la forza; il popolo applaudì al magnanimo
+decreto, corse alle armi, e i Triumviri, mirabili di concordia e di
+energia, assunsero l'impegno della difesa. Giuseppe Avezzana nominato
+ministro della guerra, posto al Comando supremo dell'esercito; la
+guardia civica venne armata e mobilizzata; la linea di difesa tracciata;
+i punti principali muniti; i Corpi stanziati fuori di Roma richiamati; e
+tutta la massa di truppe regolari ed irregolari, di finanzieri, di
+studenti, di emigrati, di reduci, di quanti infine si trovavano in Roma
+atti alle armi, fu ordinata e così ripartita e comandata:
+
+La Legione Garibaldi; il battaglione dei Reduci, i quattrocento giovani
+universitari, i trecento finanzieri, i trecento emigrati, un totale di
+duemilacinquecento uomini, composero la prima brigata comandata dal
+Generale Garibaldi.
+
+Alla seconda brigata, formata di mille uomini di Guardia Civica e del
+primo Reggimento di fanteria leggiera fu posto comandante il Colonnello
+Masi.
+
+La Legione Romana e il primo di linea con due pezzi di campagna, posti
+agli ordini del Colonnello Bartolomeo Galletti; una colonna di riserva,
+di ottocento carabinieri ubbidivano al generale Giuseppe Galletti;
+cinquecento dragoni al Colonnello Savini; le artiglierie al Lopez e ai
+fratelli Calandrelli.
+
+I bersaglieri Lombardi comandati dal Manara avendo ottenuto dal generale
+Oudinot di sbarcare a Porto d'Anzio a condizione che non avrebbero preso
+parte a combattimenti prima del 4 maggio, erano vincolati dall'impegno
+preso per essi dal Preside di Civitavecchia.
+
+Sicuri ormai che il generale Oudinot voleva entrare in Roma per
+ristaurarvi il governo papale il 28 aprile l'assemblea approvava il
+seguente decreto, dove il senno romano ben distingueva fra nazione e
+governo di Francia, non incolpando la prima delle inique aggressioni del
+secondo, e ponendo sotto la protezione delle leggi i Francesi nell'atto
+che si apprestava alla guerra contro l'armata di Francia.
+
+ REPUBBLICA ROMANA
+
+ In nome di Dio e del Popolo
+
+«Credendo nelle generose virtù dei Romani come nel loro valore:
+
+«Conscio che sebbene deciso a difendere fino agli estremi, contro ogni
+invasore l'indipendenza della sua terra, il popolo di Roma non rende
+mallevadore il popolo di Francia degli errori e delle colpe del suo
+governo»:
+
+«Fidando nel popolo e nella santità del principio repubblicano:
+
+ IL TRIUNVIRATO DECRETA
+
+«Gli stranieri e segnatamente i Francesi dimoranti pacificamente in Roma
+sono posti sotto la salvaguardia della Nazione»:
+
+«Sarà considerato come reo di leso onore romano qualunque proponesse far
+loro oltraggio o molestie»:
+
+«Il governo invigilerà che nessuno d'essi trasgredisca i doveri
+dell'ospitalità».
+
+Così Roma vicina a scendere sul campo di battaglia per amor della
+libertà ed indipendenza, dava prova di quella generosità che è
+tradizionale nel suo popolo.
+
+ *
+ * *
+
+La mattina del 28 aprile, la legione insieme agli altri corpi militari
+riuniti in Roma, fu passata in rivista sulla piazza di S. Pietro dal
+Ministro della guerra.
+
+Il piano di guerra fu presto formato; la topografia della Città, le
+condizioni dell'esercito difensore, le forze degli assalitori,
+chiaramente lo suggerivano.
+
+Scartato il concetto di una offensiva in aperta campagna, e deliberata
+una concentrata difensiva della Capitale, la difesa non poteva essere
+stabilita che sulla destra del Tevere e precisamente lungo le mura
+d'Urbano VIII, che da porta Portese, per quelle di San Pancrazio e
+Cavallegeri va a porta Angelica; comprendente come posizione avanzate,
+al centro la collina di Villa Pamfili, come baluardo a settentrione il
+forte Vaticano, e come seconda linea d'appoggio le alture del Gianicolo.
+
+Garibaldi avuto partecipazione del Comando affidatogli, spedì il
+seguente ordine del giorno:
+
+Al comando della Sezione degli Emigrati.
+
+«Il Ministro della Guerra, col dispaccio del 27 corrente affidò a me il
+comando della prima brigata nella cui forza è pure compresa la vostra
+Sezione.
+
+«Le urgenze del momento esigono che c'intendiamo subito e quindi oggi
+vorrete immancabilmente trovarvi con la vostra truppa sulla piazza di S.
+Maria in Trastevere per tutte le comunicazioni».
+
+«Salute e fratellanza».
+
+Dalla piazza del Vaticano 29 aprile
+
+ _G. Garibaldi._
+
+La brigata Garibaldi fu ordinata a coprire la posizione tra porta
+Portese e porta San Pancrazio; quella di Masi distribuita tra porta
+Cavalleggieri e porta Angelica; la riserva composta dalla brigata
+Galletti, dai dragoni Savini, dai bersaglieri Manara, schierata tra
+Piazza Navona, la Lungara e Borgo; i bastioni furono coronati di nuovi
+pezzi, le batterie del Vaticano rinforzate; tutto ciò disposto in buon
+ordine; di modo che Roma si tenne pronta a ributtare gli assalitori.
+
+Il 30 aprile le vedette di San Pietro annunziarono lo spuntare di una
+colonna francese sulla via di Civitavecchia. Erano circa dodicimila
+uomini, divisi in due brigate sotto il comando dei generali Molière e
+Lavaillant, con due batterie da campagna; credevano davvero che gli
+italiani non si sarebbero battuti; dovevano presto accorgersi del loro
+folle giudizio e chiamare poderosi rinforzi.
+
+Alcuni colpi aggiustati dal Calandrelli fecero capire che si pensava a
+respingere sul serio gli assalitori, ma erano pur sempre francesi, gli
+agguerriti soldati dei combattimenti africani. Essi quindi avanzarono da
+prodi secondo l'ordine ricevuto per l'attacco; non restavano i nostri
+dal fulminarli colla mitraglia e coi fucili. Ai difensori, specialmente
+agli artiglieri, nuocevano le carabine dei cacciatori di Vincennes; ma
+le nostre artiglierie egregiamente servite e dirette, facevano vuoti
+sanguinosi nelle file avversarie.
+
+Un notevole vantaggio avevano ottenuto i francesi, fin dal principio; il
+generale Oudinot aveva ordinato alla brigata Molière di occupare la
+Villa Panfili, il battaglione universitario sostenne valorosamente i
+primi assalti, ma scarso di numero, in confronto degli assalitori, dopo
+di avere contrastata la preziosa posizione dovette abbandonarla,
+ritraendosi al riparo dietro il Casino de' Quattro-Venti.
+
+Ma da quella parte, attento a tutte le fasi del combattimento, stava
+vigile Garibaldi e il trionfo dei francesi non doveva essere di lunga
+durata. Infatti il generale, scorto il pericolo, chiamò a sè la legione
+italiana e la lanciò a baionetta contro il nemico. Questi non temette
+l'attacco, e da quell'istante intorno a Villa Corsini, per le aiuole e i
+prati del parco Pamfili, dietro ogni muro e ogni siepe, s'impegnò una
+lotta corpo a corpo, petto a petto, palmo a palmo, a vita ed a morte.
+
+A favore dei francesi erano il vantaggio delle armi, la bontà della
+posizione che li proteggeva, l'abitudine alla disciplina, l'esperienza
+del combattere; per gl'italiani era presidio la coscienza della giusta
+causa, la religione della patria, la fede nella baionetta e il comando
+di Garibaldi.
+
+Ormai troppo già durava il contrasto: e Garibaldi sentì venuta l'ora del
+colpo decisivo.
+
+Con l'aiuto di mezza brigata Galletti, riunite tutte le forze che aveva
+sotto mano si rovescia per la Valle sul fianco destro francese, lo
+rompe, lo sfonda ed incalza con la baionetta alle reni e costringe in
+brev'ora tutto l'esercito assalitore, già ributtato dal fronte su tutta
+la linea, a battere in precipitosa ritirata.
+
+La giornata del 30 aprile sarà ricordata dalla storia come una delle
+più belle pagine militari dell'indipendenza italiana.
+
+Più di trecento morti, cinquecentotrenta feriti, duecentosessanta
+prigionieri dovuti all'eroismo di Nino Bixio, fecero pagar cara alla
+Francia l'insana aggressione e dimostrarono al mondo che gl'italiani si
+battono.
+
+In confronto le perdite degli italiani furono lievi; sessantadue morti,
+un centinaio di feriti; un solo prigioniero--Ugo Bassi.
+
+Onore ai prodi rapiti troppo presto ai futuri cimenti della patria.
+
+Il battaglione universitario comandato dal Maggiore Andreucci si
+distinse assai nella gloriosa giornata. «Avanti ragazzi» tuonava
+Garibaldi--«avanti alla baionetta» e i ragazzi, da veterani si
+lanciavano impavidi contro gli agguerriti soldati della Francia
+combattendo da eroi.
+
+Fra tutti primeggiò Nino Bixio che con audacia da leone, come già fu
+detto, fece prigioniero con pochi uomini un battaglione del 20º
+reggimento di linea col Maggiore che lo comandava.
+
+Il primo merito della gloriosa giornata spetta al generale Garibaldi.
+Fu unanime il sentimento di tutta Roma nella sera stessa del
+combattimento; e la storia lo conferma col suo ponderato giudizio. Egli
+rimase ferito nel più caldo della mischia e non ne fece mostra; solo
+alla sera il dottore Ripari, il carissimo amico suo, volle a forza
+curarlo.
+
+Fatto caratteristico del combattimento fu questo, che, nelle lievi
+perdite subite dai nostri, chi più ne sofferse furono gli ufficiali,
+sempre i primi ad esporsi al fuoco nemico; così, oltre a Garibaldi,
+furono feriti il maggiore Marochetti, il tenente Ghiglione, il tenente
+Teglio, i sottotenenti dall'Ovo e Rota, e feriti a morte il maggiore
+Montaldi, il maggiore Scianda, i tenenti Grassi e Righi e il
+sottotenente Tresoldi.
+
+Garibaldi combattè tutto il giorno, affrontando il nemico in aperta
+campagna, ne scoperse il lato debole, lo assalì quando ravvisò il tempo
+opportuno, e decise della giornata.
+
+Avrebbe fatto di più se in quel giorno avesse egli avuto il comando
+supremo, o se fosse stato ascoltato il suo consiglio.
+
+Garibaldi aveva infatti intenzione di completare, quella sera stessa, la
+vittoria, tagliando ai francesi la ritirata su Civitavecchia; e il
+progetto sarebbe stato senza dubbio attuato; dopo lo scacco sofferto, il
+morale del nemico era depresso ad incominciare dall'Oudinot, sfinito,
+inoltre i francesi mancavano di cavalleria per coprire la ritirata,
+mentre Garibaldi coi lancieri del Masina e coi dragoni di linea, tutta
+gente fresca che nulla aveva sofferto dal combattimento, poteva giungere
+a Civitavecchia prima dei francesi e suscitare quelle popolazioni contro
+lo straniero. Che se non si fosse voluto precorrere i francesi in quel
+posto, si poteva prenderli di fianco nella loro ritirata: giacchè
+Garibaldi avrebbe potuto ingrossare le sue truppe coi due reggimenti di
+linea che non avevano ancora combattuto, e così trarre il miglior frutto
+della vittoria.
+
+Ma indarno Garibaldi insistette appoggiato da Galletti: Mazzini non
+voleva esporre la Francia ad una completa disfatta, e provocarne i
+risentimenti. Egli era il capo del triumvirato, e se i nostri si
+arrestavano nel momento il più propizio, era lui che doveva risponderne
+alla storia.
+
+Utilizzata o no la vittoria del 30 aprile si doveva capire che i
+francesi avrebbero voluto prendere la rivincita; meglio era dunque
+trarre partito della giornata, annientare il primo corpo di spedizione,
+circondando di una aureola gloriosa i difensori di Roma, ammirati da
+tutta Europa, poi prepararsi a far degna accoglienza al secondo corpo di
+spedizione, che la Francia ostinata nel volere ristaurato il potere dei
+papi ed ormai impegnata, avrebbe senza ritardo ordinato.
+
+Unica impresa che venne concessa dal Triunvirato a Garibaldi il 1º
+maggio, fu una ricognizione sul nemico che si ritirava per la via di
+Civitavecchia, verso Castel di Guido, dove i Francesi avevano passata la
+notte in armi nella certezza di essere assaliti. Egli uscì colla sua
+legione da porta S. Pancrazio, mentre il Masina coi lancieri e coi
+dragoni usciva da porta Cavalleggeri; entrambi si unirono all'osteria di
+Malagrotta, dove i Francesi si erano preparati alla resistenza.
+
+Ma per volere di Mazzini non si venne alle mani, come Garibaldi avrebbe
+desiderato. E ciò anche perchè l'Oudinot mandò a Garibaldi un
+parlamentario, per avvertirlo che trattava col governo Romano un
+armistizio; quasi contemporaneamente Garibaldi stesso riceveva un ordine
+di ritornarsene a Roma; e l'ordine fu eseguito nel giorno stesso.
+
+Così i Francesi ebbero modo di guadagnar tempo, e ritornare con forte
+nerbo di forze e grosso materiale di guerra a riprendere l'attacco
+dell'eterna città con certezza di successo.
+
+Ma se la giornata del 30 aprile non ebbe quelle conseguenze che erano da
+aspettarsi dopo una vittoria così bella, essa però provò al mondo che
+Garibaldi era qualche cosa di più di un semplice guerrigliero Americano,
+e che non gli mancavano le doti tutte del generale delle grandi fazioni;
+come provava al mondo che gl'Italiani, se ben condotti, sapevano
+battersi.
+
+ *
+ * *
+
+Intanto che Oudinot riposava a Civitavecchia, e mandava a Parigi
+messaggi bugiardi mal dissimulanti la sconfitta toccata, e l'Assemblea
+Romana lo rimeritava delle sue slealtà col mandargli liberi i
+prigionieri; un esercito austriaco minacciava dal Po le Legazioni;
+un'armata Spagnola veleggiava per la medesima crociata nel Mediterraneo;
+e finalmente re Ferdinando di Napoli faceva occupare da una divisione
+Velletri, mentre due altre, una di milizie regolari comandate dal
+generale Winspeare, l'altra composta di briganti comandata dallo Zucchi,
+s'inoltravano per la provincia di Frosinone sui colli Latini.
+
+Il governo Romano commise a Garibaldi, che, evitando i decisivi
+conflitti, tenesse a bada e molestasse il nemico, sperando il Mazzini
+che le trattative colla Francia si risolvessero con soddisfazione, per
+poi, tranquilli da quella parte, potere intraprendere una guerra a fondo
+contro il re di Napoli, e rivendicare a libertà il suo reame.
+
+Garibaldi riunì la sua piccola brigata il 4 maggio, dalle 6 alle 8 di
+sera, in piazza del Popolo; era composta in tutto di duemila duecento
+uomini, la passò in rivista, ed uscito tacitamente da Porta del Popolo,
+s'incamminò per Ponte Molle, facendo le viste di marciare a Palo; poi
+voltò a un tratto per la Prenestina, e dopo una marcia notturna pei
+Monti Tiburtini faticosissima, ma silenziosa ed ordinata, arrivò
+all'indomani a Tivoli dove si accampò sulle sponde dell'Aniene,
+occupando cogli avamposti il ponte Lucano a circa sei chilometri sotto
+Tivoli.
+
+Il 6 maggio fece riposare nelle ore più calde la truppa presso gli
+avanzi grandiosi degli acquedotti romani.
+
+L'esercito borbonico appena avuta notizia della sortita da Roma di
+Garibaldi, s'era concentrato fra Albano e Valmontone, e forte di seimila
+uomini sotto il comando del generale Lanza si preparava ad affrontare
+Garibaldi e disfarlo.
+
+La mattina del 7 Garibaldi fece levare il campo e verso la mezzanotte
+del giorno stesso, sotto un acquazzone torrenziale, occupò Palestrina a
+poche miglia dalle linee nemiche, minacciando così da vicino il suo
+fianco destro. Fin dal giorno 8, Garibaldi ordinava alcune scorrerie dei
+suoi, una delle quali, comandata dal prode Bronzetti Narciso, gli aveva
+riportata la speranza che il nemico non sarebbe stato così formidabile
+come si vantava di essere. Era però troppo forte di numero per
+attentarsi con soli duemila uomini ad assalirlo nelle sue forti
+posizioni; e risolvette di starsene sulla difensiva e attenderlo di piè
+fermo.
+
+Il primo incontro serio fra le parti avversarie avvenne verso la sera
+dell'8 maggio sulla strada che da Montecompatri porta a Frascati.
+
+Il giorno 9 Garibaldi circondato dal suo stato Maggiore salì a Castel
+San Pietro, piccolo paese sopra Palestrina, per osservare dal campanile
+le mosse del nemico. Questo, in numerosa schiera di 6000 uomini, verso
+le 2 pom. si avanzava da Valmontone su Palestrina, con intenzione di
+chiudere a Garibaldi la ritirata su Roma.
+
+Garibaldi prese tosto le sue misure e affidata a Manara la difesa della
+città, collocò parte dei Legionari al suo fianco sinistro fuori porta
+del Sole, egli in persona stava al centro, mentre Nino Bixio guardava la
+destra.
+
+Come suo costume, Garibaldi fece avvicinare ben bene i napoletani e a un
+dato momento ordinò un attacco generale alla baionetta che mise in rotta
+il nemico, il quale lasciava nella fuga feriti e prigionieri e in potere
+dei nostri tre cannoni da montagna e non pochi fucili. Le perdite delle
+truppe romane furono lievi; degli ufficiali solo il sottotenente Rotta
+rimase ucciso e il tenente Martino Franchi ferito.
+
+Ormai una più lunga stanza a Palestrina poteva divenire pericolosa
+perchè a Roma era giunta la notizia di un prossimo attacco combinato di
+napoletani e francesi, per cui il Triumvirato ordinava a Garibaldi di
+rientrare in Roma. Era anche lui deciso di finirla e non s'attardò sotto
+le tende; la sera dell'11 per sentieri impraticabili sfilando in
+perfetto ordine e silenziosamente nelle vicinanze del campo nemico,
+marciò per Zagarolo, sostò un poco nella osteria della Colonna sulla via
+Casilina, e con un lungo giro come se venisse da Tivoli ricondusse la
+propria gente a Roma, lieta se non di riportata vittoria, di onorato
+successo.
+
+ *
+ * *
+
+Nel frattempo importanti avvenimenti militari e politici eransi
+maturati. Bologna, dopo quattro giorni di disperata resistenza, aveva
+dovuto capitolare nelle mani del bombardatore Gorkowsky. Ancona, dove
+teneva il comando militare quel Livio Zambeccari, compagno di Garibaldi
+a Rio Grande, minacciata, si preparava ad imitarne e sorpassarne
+l'eroismo; a Fiumicino s'ancorava la flotta, avanguardia della
+spedizione spagnola; da Gaeta l'Antonelli s'affannava a mettere
+d'accordo i quattro alleati senza riuscirvi; la Francia finalmente
+continuava la politica a due faccie: quella delle parole favorevoli a
+Roma, quella dei fatti favorevoli al Papa.
+
+Di guisachè, mentre l'Assemblea nazionale a Parigi decretava che la
+spedizione francese fosse «_ramenée à son premier but_», Luigi Napoleone
+e l'Odillon Barrot inviavano lettere e messaggi all'Oudinot,
+ripetendogli l'ordine di entrare a Roma a qualunque costo per
+restaurarvi il governo papale.
+
+Infine, perfidia maggiore di tutte (se si eccettua il nero tradimento
+che doveva fra breve compiere il Generale Oudinot), la missione a Roma
+del Lesseps affidatagli da Drouyn De Lhuys. L'inviato francese doveva
+col governo di Roma trovare il modo di conciliare la libertà del popolo
+Romano, i diritti della sovranità pontificia, e la dignità del governo
+francese; in realtà doveva condurre i Romani ad aprire ai francesi le
+porte di Roma, per restaurarvi il potere temporale del Papa.
+
+Il primo effetto dell'arrivo del Lesseps fu la tregua di trenta giorni:
+tregua che slealmente venne anticipatamente rotta dal Generale francese;
+ma che ad ogni modo giovò al governo della Repubblica romana, per
+finirla almeno coll'esercito borbonico.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO XIII.=
+
+ =Spedizione contro l'Esercito Borbonico--Velletri.=
+
+
+L'esercito romano tra il 1º e il 16 di maggio s'era venuto via via
+ingrossando. Il battaglione Melara, prepotentemente catturato
+dall'Oudinot a Civitavecchia, veniva lasciato libero; i corpi distaccati
+nell'Ascolano erano rientrati; una Legione straniera si veniva
+organizzando; la Legione trentina ed una compagnia del 22º Reggimento,
+scappata dagli accantonamenti forzati della Spezia, erano riuscite a
+penetrare in Roma tra il 9 e il 10, e fuse insieme andavano a formare un
+altro battaglione di bersaglieri lombardi, che aggiunto al primo, sotto
+il comando del Manara promosso colonnello, prendeva corpo e nome di
+Reggimento. Finalmente venuta da Bologna, dopo 15 giorni di marcia,
+entrava dalla Porta del Popolo la Divisione Mezzacapo, forte di circa
+duemila uomini, preceduta da quella compagnia di studenti lombardi e
+toscani che formarono il nerbo dei futuri difensori del Vascello.
+
+Sommate queste forze nuove a quelle già esistenti al 30 aprile, si ha
+che Roma poteva disporre di circa diciottomila combattenti, non
+bastevoli certo a fare la guerra alla Santa Alleanza, accanitasi contro
+di lei, e neppure a vincere la Francia, ma, finchè durava l'armistizio,
+più che sufficiente a cacciare dal territorio della Repubblica le truppe
+del Re di Napoli, e proteggere nel tempo stesso Roma da qualsiasi
+insidia.
+
+Restava la scelta del Generale in capo. Chi meglio di Garibaldi meritava
+tale carica? Nessun altro poteva contrastargliela. Il Triumvirato, per
+timore esagerato della sua indisciplinatezza, e forse anche per gelosia
+della sua popolarità sempre crescente, non volle nominarlo. Siccome però
+la sua superiorità era innegabile, il Triumvirato fece questa pensata;
+promosse Garibaldi Generale di Divisione, ed elesse Generale in Capo il
+colonnello Roselli entrato da poco a Roma, reduce dall'Ascolano, ove era
+stato a combattere il brigantaggio.
+
+Il Roselli generalissimo s'accinse senza ritardo, come voleva il
+governo, alla spedizione contro il Borbone. Pensò di attaccare i
+Napoletani, accampati fra Porto d'Anzio e Valmontone, sulla loro destra,
+spuntarli da questo lato e tagliar loro la ritirata: capitanava
+diecimila fanti, mille cavalli e dodici pezzi d'artiglieria.
+
+La prima brigata, sotto gli ordini del colonnello Marocchetti e la
+direzione del colonnello di Stato Maggiore Haug, composta della Legione
+Italiana, del terzo reggimento di linea, dello squadrone dei lancieri
+Masina, d'una compagnia di zappatori del genio e due pezzi
+d'artiglieria, in tutto duemila cinquecento uomini circa, formava
+l'avanguardia.
+
+Il corpo di battaglia componevasi di due brigate composte del reggimento
+dei Bersaglieri Lombardi, di un battaglione del primo fanteria, del
+secondo e quinto reggimento, della Legione romana, di due squadroni di
+dragoni e sei pezzi d'artiglieria; circa seimila uomini; e lo capitanava
+il generale Garibaldi in persona, colonnello Milbitz capo dello Stato
+Maggiore.
+
+La riserva e retroguardia era la brigata del generale Giuseppe Galletti,
+che marciava alla testa del sesto reggimento di fanteria, d'un
+battaglione di carabinieri a piedi, del battaglione zappatori del genio,
+di due squadroni di carabinieri a cavallo, e di quattro pezzi di
+artiglieria; in tutto duemila e cento uomini.
+
+Comandante l'artiglieria il colonnello Lodovico Calandrelli; quello
+della cavalleria il generale Bartolucci; capo dello Stato Maggiore
+generale il colonnello Pisacane. Generale in capo Pietro Roselli.
+
+Formato così il piano e l'ordine di marcia, uscirono la sera del 16 da
+porta S. Giovanni; marciarono per via Labicana; arrivarono alla mattina
+del 17 a Zagarolo, dove soggiornarono; ripartirono il giorno appresso
+per Valmontone, dove il grosso e la riserva si accampò, mentre
+l'avanguardia si spinse fino a Montefortino, forte posizione a cavaliere
+delle due vie che da Valmontone conducono l'una a Velletri, l'altra a
+Terracina; che è quanto dire, sulla fronte e sul fianco dell'esercito
+Napoletano.
+
+Questo però non era rimasto immobile come il Roselli nel silenzio del
+suo studio aveva calcolato; ma appena avuto sentore dell'avanzarsi dei
+Romani, aveva frettolosamente abbandonato la linea dei Colli Latini, e
+s'era da tutte le parti ripiegato su Velletri. Era una notizia
+importantissima: il piano di campagna del generale Roselli poteva dirsi
+fallito prima che tentato: occorreva farne un altro, ma suprema
+necessità era prontezza d'occhio e celerità di esecuzione; il Roselli
+non affrettò d'un passo la sua marcia, non diede le occorrenti
+disposizioni; solo ordinava all'avanguardia di spingere il 19 di mattina
+ricognizioni fin sotto le mura di Velletri, mentre l'armata in ordine
+compatto, _fiancheggiata_ da perlustratori, avrebbe secondato il
+movimento.
+
+All'alba del 19 l'avanguardia si era già messa in moto; ma, fatti pochi
+chilometri di strada, il Marocchetti mandava ad avvertire Garibaldi che
+scorgeva verso Velletri un confuso movimento di truppe nemiche, onde
+temeva di essere da un istante all'altro assalito da forze superiori. A
+tale annunzio Garibaldi montò a cavallo, e mandò avviso al generale in
+capo, dell'allarme dato delle mosse nemiche, come della sua partenza per
+trovarsi coll'avanguardia sul luogo dell'attacco, se attacco ci fosse
+stato, affinchè avesse provveduto mandando pronti rinforzi. A spron
+battuto raggiunse l'avanguardia, e raccolti dal Marocchetti gli ultimi
+rapporti, cavalcò ancora innanzi per cercare, come fu sempre suo
+costume, un posto elevato d'onde scoprire le posizioni e le mosse del
+nemico.
+
+Giunto alle Colonnelle sull'altura della vigna Rinaldi, smontò da
+cavallo; coperto dai canneti e dalle macchie della Vigna, s'inoltrò fino
+ad una sporgenza d'onde l'occhio poteva correre fin sotto le mura di
+Velletri; e vide abbastanza chiaro che i borbonici si preparavano ad
+un'azione imminente.
+
+Garibaldi senza perdita di tempo spiegò a destra e a sinistra della
+strada, che correva tutta incassata fra poggi e vigneti, la legione
+italiana e alcune compagnie del terzo di linea; e montato sul tetto
+d'una casa nella vigna Spalletti si rimise a spiare le mosse nemiche.
+
+I borbonici avanzavano su tre colonne; un battaglione di cacciatori pei
+vigneti a destra e a sinistra; uno squadrone di cavalleria appoggiato da
+un corpo di fanteria e da artiglieria, al centro della strada. Garibaldi
+sceso dal suo osservatorio non fece un passo per muovere loro contro; ma
+li aspettò di piè fermo. Trascorsi pochi minuti lo scoppiettio presso la
+salita di Villafredda avvertiva che i nostri erano stati scoperti e che
+il primo scontro era avvenuto.
+
+Potevano essere le 11 di mattina. Gli avamposti s'erano ripiegati sulle
+Colonnelle dove erano appostate le fanterie romane; l'attacco si
+svolgeva su tutta la linea; la fucilata era vivissima da ambe le parti;
+quando Garibaldi, vista spuntare sulla strada la testa della cavalleria
+nemica, spiccò il Masina coi suoi cinquanta lancieri ad arrestarla; e il
+Masina si slanciava seguito dai suoi compagni: ma o perchè sopraffatti
+dal torrente della cavalleria nemica sei volte più numerosa, o perchè i
+loro cavalli fossero nuovi a quel vertiginoso giuoco delle cariche, il
+fatto è che al primo cozzo furono travolti, e voltarono briglia tutti
+quanti, abbandonando il loro comandante alle prese col colonnello nemico
+che ne riportò la testa spaccata.
+
+Ma lo spettacolo accadeva troppo vicino a Garibaldi perchè potesse
+starsene inerte spettatore. Visto il voltafaccia dei lancieri e il
+Masina circondato dai nemici, saltò a cavallo e scortato dal solo moro
+Aghiar, si mise a traverso la via per tentare col gesto imperioso, colla
+voce tonante e colla stessa persona, d'arrestare la rotta sfrenata.
+Tutto invano; chè egli stesso rovesciato di sella, venne travolto
+dall'onda commista degli amici e nemici, e impigliato il corpo sotto il
+proprio cavallo e pesto dalle unghie di cento altri, stava per cadere
+ormai morto o vivo nelle mani borboniche, se in buon punto la brava
+compagnia di ragazzi, detta della Speranza, appostata lì vicino, con una
+scarica ben aggiustata, non avesse fatto largo nella siepe dei cavalieri
+nemici, che già si serravano intorno al caduto, e investendoli poscia
+alla baionetta, non avesse salvata la vita al suo generale. Come se
+nulla fosse stato, quantunque ferito e ammaccato in più parti del corpo,
+e coll'impronta di un ferro da cavallo sulla mano destra, Garibaldi
+balzava come lampo in sella e riprendeva sereno e imperturbabile come
+sempre la direzione del combattimento.
+
+Nel frattempo però gli Ussari borbonici, trasportati dalla foga dei loro
+cavalli, erano andati a cascare nel fitto delle linee repubblicane e
+fulminati di fronte e dai fianchi da un fuoco micidiale vennero forzati
+a dar volta, lasciando sul terreno numerosi feriti e prigionieri, e
+trascinando nella fuga rovinosa la fanteria che li spalleggiava. I
+garibaldini non mancarono di approfittare della rotta, e slanciatisi
+tutti assieme alla carica accompagnarono i fuggenti colle baionette alle
+spalle fin sotto le mura della città. Là era forza arrestarsi.
+
+Garibaldi vide che il momento era critico. Un assalto a Velletri era
+impossibile; una ritirata, con gente già scompigliata dalla pugna, e più
+atta a caricare con furore che ritirarsi con ordine, sarebbe stata una
+follia; altro non restava che sollecitare il comandante supremo di
+correre in suo soccorso; e tenere frattanto in iscacco il nemico con
+manovre e scaramuccie. Mandò a gran carriera Ugo Bassi a dare notizia
+dell'accaduto al Roselli e pregarlo, se aveva cara, nonchè la vittoria,
+la salute dei suoi, a correre senza indugio in suo aiuto; intanto
+pensava a coprire alla meglio le sue truppe dietro tutti i frastagli e
+gli scoscendimenti del terreno, in attesa degli invocati aiuti.
+
+Il Bassi trovò il Roselli a Valmontone--gli fece l'ambasciata di cui era
+incaricato, usò di tutta la sua fervida eloquenza nel dipingere la
+situazione perigliosa dell'avanguardia; ma s'ebbe in risposta «dover
+prima aspettare che la truppa avesse consumato il rancio, poi si sarebbe
+mossa». Fortuna volle che alcuni corpi della seconda brigata, tra cui i
+bersaglieri Lombardi, accorressero da sè stessi al tuonar del cannone,
+onde Garibaldi man mano che arrivavano poteva condurli a riparare le
+file stremate dell'avanguardia.
+
+Così entrarono in linea i Bersaglieri Lombardi, la Legione romana, un
+battaglione del secondo reggimento, e parte dell'artiglieria del
+Calandrelli, che, controbattendo gagliardamente le batterie del nemico,
+gli levarono la tentazione di ripigliare l'offensiva.
+
+Ma tutto ciò a nulla approdava; i nostri non retrocedevano; i borbonici
+non avanzavano, ma restavano sempre forti e minacciosi, ed ogni istante
+che fuggiva andava a loro profitto; solo uno sforzo concorde di tutto
+l'esercito poteva assicurare e compiere la vittoria. Convinto di questo,
+Garibaldi mandò il capitano David, un animoso Bergamasco, tanto aitante
+della persona come caldo di parola, a sollecitare ancora una volta il
+soccorso dal Roselli.
+
+E il David, divorata la via, trovò il generale in capo, che seguito da
+tutto il suo stato maggiore, alla testa di circa cinquemila uomini
+marciava alla volta di Velletri.
+
+Il messaggio portato dal capitano David fece accelerare la marcia delle
+truppe. L'arrivo dei rinforzi diede modo a Garibaldi di tentare qualche
+mossa, che dalla tenuità delle forze gli era prima vietata. Veduto
+infatti sulla via di Terracina un insolito movimento e sospettando un
+preparativo di ritirata, mandò il colonnello Marchetti con un centinaio
+di fanti e mezzo squadrone di dragoni a imboscarsi nella selva che
+fiancheggiava quella via affinchè piombasse sui fianchi e alle spalle
+del nemico appena gli fosse giunto a portata; e dispose un vigoroso
+assalto contro il Convento dei Cappuccini, che formava la chiave delle
+posizioni borboniche alla loro sinistra.
+
+Intanto che Garibaldi era intento a riprendere l'offensiva, ecco il
+fuoco dei Napoletani rallentarsi, le loro linee concentrarsi, la strada
+di Terracina nereggiare, e tutto accennare a precipitosa ritirata.
+
+In quel punto arrivava Roselli sul luogo dell'azione. Garibaldi lo
+ragguagliò di quanto era avvenuto e condusse il generale in capo al
+luogo che gli era servito da osservatorio in casa Blasi, e gli mostrò i
+preparativi dei Napoletani per una precipitosa ritirata, concludendo col
+fargli questo piano: «Egli, Garibaldi, si getterebbe ai fianchi del
+nemico fuggente; il Roselli coll'artiglieria del Calandrelli, la linea
+e i carabinieri della riserva resterebbe a difendere la posizione
+espugnata e appoggerebbe l'attacco».
+
+Ma il generale in capo non prestò fede nè ai suoi occhi, nè a quanto gli
+esponeva Garibaldi; secondo il suo giudizio, quei nemici che sfilavano
+sulla strada di Terracina erano brigate che si disponevano ad un nuovo
+attacco per l'indomani; la ritirata dell'esercito borbonico era una
+manovra!
+
+--Ma che manovra! ribatteva Garibaldi, non vedete che quello è un
+esercito che fugge? e lasciò il generale in capo a passare
+tranquillamente la notte in casa Blasi, e lui pure se ne andò a dormire
+coi suoi all'aperto.
+
+Al nuovo mattino non c'era più a Velletri un solo Napoletano!
+
+Si è voluto fare un'accusa a Garibaldi di avere attaccato battaglia col
+borbonici contro l'ordine del generale in capo.
+
+Garibaldi fu attaccato--non attaccò, e giudicando pericolosa la ritirata
+e per di più disonorevole, prese posizione difensiva, in attesa
+dell'arrivo del grosso delle nostre forze. Si tenga in mente che
+Garibaldi era all'avanguardia, e si trovò senza provocarlo alle prese
+col nemico; in quanto all'ordine di non attaccare, Garibaldi ha sempre
+dichiarato sul suo onore di non averlo ricevuto che tardi, quando già
+era impegnato--e la parola di Garibaldi non può essere da nessuno messa
+in dubbio.
+
+La mattina del 20 il generale in capo mandò sulla strada di Terracina
+qualche squadra volante di fanti e di cavalli a perseguitare il nemico;
+ma Garibaldi aveva già idea di buttarsi nel Regno ed accendervi la
+rivoluzione.
+
+Ne scrisse perciò lo stesso giorno al Roselli con la seguente lettera:
+
+«Generale.
+
+«Io profitto della vostra compiacenza ad ascoltarmi, e vi espongo il mio
+parere. Voi avete mandato ad inseguire l'esercito Napoletano da una
+forza nostra; ed è molto bene.
+
+«Domani mattina dobbiamo col Corpo d'esercito tutto prendere la strada
+di Frosinone, e non fermarci fino a giungere sul territorio Napoletano,
+le popolazioni del quale bisogna insurrezionare.
+
+«La divisione che seguita la strada di Terracina non deve impegnarsi con
+forze superiori, e deve ripiegarsi sopra noi in caso di urgenza; ciò
+che potrò, farò anche traverso le montagne, non impedito dal peso
+dell'artiglieria.
+
+Velletri, 20 maggio 1849.
+
+ _G. Garibaldi_.»
+
+
+Il generale Roselli, come era debito suo, trasmise la proposta di
+Garibaldi al Ministro della Guerra, esponendo le difficoltà dell'impresa
+e declinandone la responsabilità.
+
+Il governo Romano richiamò a Roma il Roselli col grosso delle forze; e
+lasciò Garibaldi con una brigata coll'incarico apparente di liberare i
+confini dalle masnade dello Zucchi, ma con quello reale di tentare
+l'impresa dell'insurrezione del Regno di Napoli.
+
+Il 23 di sera Garibaldi era coll'avanguardia a Frosinone, da dove il
+Zucchi era già partito; il 25 a Ripi; il 26 sconfinava a Ceprano, e
+saputo che Rocca D'Arce, posizione fortissima, era occupata dai
+Napoletani, inviava tosto i suoi bersaglieri ad assalirla. E i
+bersaglieri si slanciarono arditi su per l'erta scoscesa, aspettandosi
+da un momento all'altro d'essere salutati dalla mitraglia, ma arrivarono
+senza dare e ricevere un colpo, fino nel paese, ove non trovarono anima
+viva.
+
+All'annunzio dell'approssimarsi di Garibaldi, soldati ed abitanti colti
+da timore avevano sloggiato.
+
+Non fu toccata in quel paese la più piccola cosa. Le truppe si
+coricarono sulla piazza, tranquille, senza tentare di rompere un'imposta
+e vi passarono la notte.
+
+Garibaldi, saputo che un corpo di Svizzeri l'aspettava a San Germano
+ordinò al mattino di riprendere la marcia. Egli aveva in mente che se
+avesse potuto vincere una battaglia, la vittoria gli avrebbe aperta le
+porte del Regno.
+
+Altri però erano i pensieri del governo di Roma. L'invasione austriaca
+s'avanzava minacciosa; mentre Wimpfen s'inoltrava verso Ancona, un corpo
+sotto gli ordini del Lichtenstein marciava su Perugia; Roma poteva
+essere in pochi giorni stretta da braccia di ferro; fare argine a tanto
+pericolo era un'assoluta necessità.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO XIV.=
+
+ =Ripresa delle ostilità dei Francesi contro Roma.=
+
+
+Il Triunvirato illuso che le trattative con Lesseps sarebbero approdate
+ad una felice conclusione, ordinò che si allestisse in Roma una
+spedizione per le Marche. Garibaldi fu richiamato, ed egli, saputo il
+motivo del richiamo ubbidì con gioia, e il 28 di maggio ripassato il
+confine, con marcie forzate, la mattina del 1º giugno rientrò in Roma.
+
+Sventuratamente, ma come del resto era da prevedersi, il giorno stesso
+della rientrata in Roma di Garibaldi le trattative con Lesseps erano
+fallite e rotte.
+
+Il 1º di giugno l'Oudinot alla lettera ingenua del generale Roselli, con
+la quale chiedevagli una proroga dell'armistizio per dare modo allo
+esercito della Repubblica romana di battere l'esercito austriaco,
+rispondeva «che gli ordini del suo governo gli prescrivevano di entrare
+in Roma al più presto; di avere già denunziato l'armistizio alle
+autorità Romane; solo per riguardo ai sudditi francesi residenti in Roma
+_consentiva a differire l'attacco fino a lunedì mattina_». In tutte le
+lingue del mondo ciò voleva dire che egli non avrebbe attaccato che il
+mattino _del giorno 4_.
+
+Con una slealtà senza nome, con una perfidia inaudita negli annali
+militari, della quale la coscienza della Storia ha gridato vendetta,
+all'alba del 3 giugno i francesi, col silenzio del tradimento, sorpreso
+quasi nel sonno il sottile battaglione Melara, s'impadronivano di Villa
+Panfili, e in men che si dica, avviluppati da ogni parte i pochi bravi
+che la occupavano, si rendevano padroni del Convento di San Pancrazio,
+di Villa Corsini, detto Casino de' Quattro-Venti, formanti con Villa
+Panfili quell'altipiano che era la chiave della difesa di Roma.
+
+Era da prevedersi che i francesi cui necessitava assicurarsi le retrovie
+per Civitavecchia, avrebbero fatto tutti gli sforzi per impossessarsi
+del punto più elevato della linea di difesa--e vi misero tanta e tale
+importanza che per venirne al possesso adoperarono perfino il
+tradimento. Come il generale in capo non se ne sia preoccupato non si
+spiega. Era principalissimo suo dovere di provvedere durante
+l'armistizio alla fortificazione in modo efficace delle alture, nonchè
+delle ville e dei casini fuori porta San Pancrazio per servirsene come
+posti avanzati--invece non pensò a nulla, e le conseguenze furono
+gravissime. E la imprevidenza non si arrestò a questo; il 1º di giugno
+il generale Oudinot, come abbiamo visto, dichiarava la cessazione
+dell'armistizio dando l'annunzio che avrebbe aperte le ostilità il
+giorno 4; le necessità del momento obbligavano se non altro il generale
+in capo a guarnire di forze sufficienti a respingere il nemico e non
+permettergli d'impossessarsi di posizioni tanto importanti, quali erano
+quelle avanzate di porta S. Pancrazio e ciò senza attendere l'ultima
+ora! Neppure a questo fu provveduto--e fu errore fatale.
+
+Avvenuta l'occupazione, per sorpresa e per tradimento, la villa Corsini
+(detta dei Quattro Venti) fu oggetto di aspra contesa. Ritolta dai
+bersaglieri di Pietramellara ai francesi, fu nuovamente perduta, ripresa
+dal reggimento Pasi fu difesa coraggiosamente per più ore ma riperduta;
+con combattimento accanitissimo sostenuto dalle truppe del generale
+Bartolomeo Galletti fu anche da queste perduta.
+
+Il furioso accanimento per conservarne il possesso dimostra quanto
+grande importanza si dava dalle due parti a quella dominante posizione;
+e tanto più non si arriva a capire perchè nè il Triumvirato, nè il
+generale in capo dell'esercito l'abbiano trascurata! Ed ora Roma ne
+pagava il fio.
+
+Garibaldi sempre così vigile, mai pensando che da parte dei Francesi si
+potesse temere un tradimento, dormiva nel suo modesto letto in Via delle
+Carrozze n. 59 quando il fragore del cannone che, aveva scossa tutta la
+città, lo destò. In un baleno fu in sella; si trasse dietro la Legione
+Italiana, acquartierata nel vicino convento di S. Silvestro; lasciò
+l'ordine che le rimanenti truppe lo seguissero; partì al galoppo.
+Arrivato alla Porta di San Pancrazio, misurò con un'occhiata tutta
+l'estensione del pericolo; distribuì le truppe man mano che arrivavano
+tra i bastioni, la Porta e il Vascello, e lanciò i Legionari alla
+conquista di Villa Corsini.
+
+La Legione, comandata dal Sacchi, preceduta dal Masina accompagnata dal
+Bixio, non indugiò, traversò sotto una grandinata di palle, il terreno
+scoperto, seminandolo dei suoi migliori, e arrivò fin sotto la Villa; ma
+colà, fulminati di fronte e dai lati, dalle finestre, dalle siepi,
+dalle muraglie da migliaia di nemici appostati al coperto, furono
+costretti a desistere e ordinatamente a ritirarsi al Vascello, che da
+quel momento divenne l'antemurale estremo e più tenace dei difensori di
+Roma.
+
+L'attacco replicato del Casino dei Quattro Venti, fu micidiale per i
+nostri; feriti a morte il bravo Masina, Pier Antonio Zamboni
+portabandiera dei lancieri e Pietro Scalcerle aiutante dei lancieri
+stessi. Esposti a grave pericolo e feriti il generale Bartolomeo
+Galletti; Nino Bixio, che, uccisogli sotto il cavallo, si spinse fino a
+salire su un balcone del primo piano rimanendo gravemente ferito.
+
+Ebbero pure ferite mortali Francesco Daverio, Capo dello Stato Maggiore
+della Legione, il Colonnello Pulini primo aiutante di Campo di Garibaldi
+e tanti e tanti altri.
+
+E al Vascello le parti erano cambiate. Gli assalitori di prima
+diventarono gli assaliti; i francesi sboccavano da ogni parte; ma i
+legionari protetti dal massiccio edificio, convertito in fortezza,
+folgoravano da cento feritoie la morte. Il Vascello, avvolto da una
+bufera di fuoco resisteva impavidamente. Di questo baluardo della
+repubblica romana ne aveva preso il comando Giacomo Medici; si era certi
+che sarebbe stato difeso fino agli estremi.
+
+Nelle ore pomeridiane i tentativi di riprendere le posizioni perdute,
+furono dai garibaldini rinnovati con grande energia ed insuperabile
+eroismo; nonostante le perdite gravissime, i Legionari, i bersaglieri
+del Pietromellara e quelli del Manara si slanciarono ad un nuovo attacco
+anche contro il Casino dei Quattro Venti: i due aiutanti di Garibaldi,
+Goffredo Mameli e Augusto Vecchi erano alla testa dell'ardita falange,
+il primo, Goffredo Mameli, caro sopra tutti a Garibaldi, ne riportò una
+ferita mortale.
+
+La grande superiorità delle forze francesi, che coi rinforzi ricevuti
+superavano i quarantamila uomini sì da permettere loro di subito
+rioccupare con truppe nuove le posizioni perdute, resero vani tutti gli
+sforzi, anche quello tentato verso sera dai bersaglieri, sostenuto dal
+reggimento Unione (9º di linea).
+
+Così finì la giornata del 3 giugno, nefasta alla fama francese, giornata
+veramente memorabile nei fasti del valore italiano se si pensi che
+cinque grandi assalti furono dati dai soldati della repubblica Romana
+per sloggiare il nemico dalle posizioni occupate per tradimento; più di
+dieci furono le cariche alla bajonetta con cui precipitarono contro il
+nemico, e per quattro volte seppero riprendere alle migliori truppe del
+mondo le posizioni perdute.
+
+Chi può dire, degli eroici episodi di questa immortale giornata? Come
+ricordare alla patria i nomi dei caduti per essa?
+
+Il Masina, ferito al primo assalto, fasciata in fretta la piaga si
+slanciava a cavallo su pei gradini di Villa Corsini, e avvolto dai
+nemici roteando il ferro terribile, squarciato il petto da una palla
+cadeva fulminato.
+
+Il Mangiagalli, a Villa Valentini menò strage di Francesi; spezzata la
+spada, combattè sempre, benchè ferito e tenne la villa con pochissimi
+rimastigli fino a sera.
+
+Lo Scarcele colpito a morte legò tutto il suo alla patria. Il Manfrin
+sergente dei bersaglieri, quantunque gravemente ferito, volle riprendere
+il suo posto nelle file; e al Manara che gli diceva «vattene, qui non
+servi a nulla;» rispondeva «lasciatemi stare colonnello, almeno faccio
+numero» e alla prima scarica il valoroso era colpito mortalmente.
+
+Il Rozà, ferito due volte, ritornava alla pugna, e alla terza
+soccombeva.
+
+Angelo Bassini, s'avventava con un pugno de' suoi, contro Villa Corsini
+e ne tornava pesto e insanguinato. Dalla Longa, milanese, raccolto sulle
+spalle il caporale Fiorani mortogli al fianco mentre ritraevasi col caro
+peso, una palla lo trapassò e cadde in un fascio col suo carico. Emilio
+Dandolo, errava per tutto il campo in cerca delle spoglie dell'amato
+fratello e fu ferito mortalmente. Narciso Bronzetti pure ferito andava
+in ore notturne tra le scolte francesi per togliere ai nemici il corpo
+del suo servo fedele.
+
+I legionari del Medici, affrontarono la grandine dei _Vincennes_ per
+sottrarre da una casa incendiata dal fuoco nemico i cadaveri dei loro
+compagni ivi caduti quando essi la difendevano, d'onde il nome di Casa
+Bruciata. Eroismi immortali!
+
+In tutti i corpi Romani che presero parte ai combattimenti del 3 giugno
+grande fu il numero degli ufficiali che morirono o rimasero feriti,
+perchè negli attacchi alla bajonetta primi col loro esempio incitavano i
+giovani soldati della Repubblica al sacrifizio della propria persona. Ma
+nessun corpo, in proporzione del numero, ebbe perdite così rilevanti di
+Ufficiali come la Legione Italiana e lo Stato Maggiore di Garibaldi;
+Garibaldi stesso calcolava a ventitrè ufficiali della sola legione messi
+fuori combattimento; otto gli ufficiali dello stato maggiore di
+Garibaldi; cinquecento e più dei nostri soldati tra feriti e morti;
+circa sessanta ufficiali tra morti e feriti.
+
+È doloroso che ancora non si conoscano tutti i nomi dei caduti in difesa
+di Roma nel 1849; quelli che si conoscono e sono raccomandati alla
+storia eccoli: Oltre ai già nominati: morirono il Colonnello Pulini,
+d'Ancona, dello stato Maggiore di Garibaldi, l'aiutante Maggiore
+Feralta, il Capitano Ramorino, Emanuele Cavallaro, Canepa, Sivori,
+Pedevilla, Anceo, Caroni, Minuto, Gnecco, Pegorini, Gruppi, Costa, Rodi,
+Coglioli, de Maestri, Cavalleri, Bonnet, Grossi, Savoia, Bonduri,
+Meloni, Conti, Loreta, Gazzaniga, Bucci, Marzari, Cavizzi, Battelloni,
+Rambaldi.
+
+Feriti gravemente: Nino Bixio, Goffredo Mameli morto in seguito alla
+ferita, Strambio, Duzelisiana, Binda, Ricci, Marocchetti, Bassini,
+Frattini, Grattigna, Sartorio, Boldrini, Bignami, Mambrini, Zanetti,
+Magni, Zanucchi, Tassoni, Gnoli, Zuccalà, Vigoni, Sampieri, Righi,
+Tresoldi, Silva, Colombo, Mancini, Signoroni, Scorani, Vinaselti, Luzzi,
+Mazza, Costaldini, de Pasqualis, del Pozzo, Lucci, Giorgieri; e fra
+questi i due valorosissimi giovanetti Domenico Cariolato delle provincie
+Venete, e Raffale Tosi di Rimini che il generale Garibaldi ebbe
+carissimi per tutta la vita.
+
+Fu pure ferito combattendo valorosamente Baccigaluppi Paolo che fu poi
+fucilato sul Po assieme a Ciceruacchio e ad altri patriotti.
+
+Padroni di Villa Panfili e delle alture, i francesi, quasi fosse una
+piazza forte, intrapresero l'assedio di Roma; tracciarono parallele,
+piantarono batterie sotto la direzione del generale Vaillant,
+s'avanzarono senza posa verso la piazza.
+
+I nostri, condotti da un genio militare arditamente infaticabile, privo
+di cannoni e di ogni sorta di materiale, contrapposero intrepidi offesa
+ad offesa, trincera a trincera, scavarono vie coperte, alzarono cortine,
+restaurarono senza sosta le cannoniere smontate, e tentarono anche
+delle sortite; alla debolezza dei mezzi supplirono con la forza dei
+petti, per prolungare quanto potevano l'agonia della Repubblica.
+
+Ma ogni giorno che passava la cinta d'assedio veniva sempre più
+serrandosi.
+
+ *
+ * *
+
+Dopo ripetuti attacchi di forze sempre in aumento e soverchianti,
+malgrado l'eroica resistenza sostenuta dalla Legione Romana reduce dal
+Veneto della quale faceva parte il tenente Giacinto Bruzzesi che pel suo
+valore si meritava la medaglia d'oro al valore, malgrado il valore
+spiegato dal battaglione universitario e da altri valorosi. Anche ai
+Monti Parioli i nostri venivano sopraffatti.
+
+Tra questi fu ferito il colonnello Romano Silvestri mentre combatteva
+eroicamente con al fianco tre figli, uno dei quali rimase pure ferito.
+Questo patriota che Roma ricorda con onore, fu uno dei più perseguitati
+dal governo pontificio; esiliato nel 1821 e nel 31, doveva subire la
+stessa sorte nel 1849.
+
+Nel 1848 comandò il 1º reggimento volontari romani che tanto si fece
+onore combattendo a Cornuda ed a Mestre; ebbe poi il comando
+dell'Estuario e quindi passò capo di Stato Maggiore col generale Pepe.
+
+Combattendo sotto Velletri le truppe borboniche, ebbe ucciso il cavallo;
+dopo la ritirata delle truppe Napolitane venne nominato comandante di
+quella zona. Nel 1860 egli stesso accompagnava i sui tre figli al campo
+a combattere per l'unità della patria. Onore alla sua memoria.
+
+I francesi eransi fortemente stabiliti con l'intera Divisione Guepiller
+anche nella Via Flaminia da dove per 28 giorni fulminavano il Pincio,
+bombardavano la città, senza essere mai riusciti a sloggiare i nostri
+dai Monti Parioli; fra i difensori vi era anche un battaglione degli
+studenti che teneva con grande valore la Villa Paniotowschi, sebbene
+bersagliato senza tregua dal nemico che della Villa Polverosi al di là
+del ponte Milvio aveva fatto una formidabile posizione offensiva e
+difensiva.
+
+L'11 di giugno nelle ore pomeridiane il battaglione comandato dal
+valoroso capitano Golinelli sostenuto dalla Legione romana volle con
+supremo ardimento tentare di sloggiare il nemico dalla Villa: con
+slancio da veterani i bravi studenti si precipitarono impavidi
+all'attacco, sostenendo un accanito combattimento per più ore, ma la
+grandine delle palle nemiche alfine ne arresta lo slancio, balenano i
+bravi giovani, cadono numerosi e sono obbligati a ritirarsi; ultimi a
+farlo furono i fratelli Francesco ed Alessandro Archibugi di Ancona, che
+combattendo da veri eroi caddero entrambi mortalmente feriti; rimasti
+sul campo, vennero fatti prigionieri e condotti a Civitavecchia ove vi
+lasciarono la vita.
+
+Il combattimento di quel giorno sostenuto con slancio ammirevole, costò
+al piccolo battaglione oltre quaranta feriti gravemente, primi fra i
+quali il capitano Gollinelli, il tenente Ronchini, il Cattaneo, il
+Pietrasanta, il Silvagni, il Finzi.
+
+Il fatto d'armi meritò di essere messo all'ordine del giorno nel quale
+venne segnalato in modo speciale il battaglione degli studenti
+meritevole di grandi encomi.
+
+ *
+ * *
+
+La mattina del 13 i francesi smascherarono tutte le loro batterie e con
+trenta bocche da fuoco batterono per sette giorni e sette notti i
+bastioni sesto e settimo, e la sera del 21 vi aprirono in tre punti la
+breccia; non restava più agli assedianti che di salirla; e difatti la
+notte del 21 al 22, taciturni, tentarono l'assalto; il battaglione del
+reggimento «Unione» che vi stava di guardia, si lasciò sorprendere e
+volse in fuga, e gli assalitori solleciti a trarre profitto dal panico,
+furono padroni, senza combattimento, delle mura di Roma.
+
+Presa la breccia, Mazzini propone che ne sia tentata la ripresa la notte
+stessa. Si mandò a chiamare Garibaldi, ma questi dichiarò ineseguibile
+l'impresa.
+
+Mazzini scrisse a Manara perchè persuadesse Garibaldi, ma questi non
+mutò divisamento.
+
+Disse essere suo convincimento che l'assalto notturno alla breccia, con
+truppe stanche, orbate dei loro migliori ufficiali, sarebbe
+inevitabilmente fallito--e che ormai la sola provvida e urgente
+risoluzione da prendersi era quella di riparare dietro una nuova linea,
+che egli aveva già ideato e proposto.
+
+Perduta la breccia, e la fiducia di conquistarla, ai Romani non restava
+fuori di Roma che il Vascello. Solo ma formidabile sempre; e dentro
+Roma restava il tratto dei bastioni da Porta S. Pancrazio a Porta
+Angelica, e come seconda difesa, la linea tracciata dagli avanzi della
+Mura Aureliana, sostenuta al centro dalle batterie del Pino, ad
+occidente dal bastione ottavo e dalla Villa Spada, ad oriente dai
+Conventi di San Calisto e di San Cosimato, sulle falde dell'Aventino.
+
+ *
+ * *
+
+Ed era appunto intorno a queste posizioni che stava per rinnovarsi la
+lotta.
+
+I francesi, dopo di essersi gagliardamente trincerati nella breccia
+conquistata, avevano costruito una terza parallela dalla quale
+bersagliavano le posizioni nemiche facendo piovere nella città una
+tempesta di bombe che spesso andava a cadere, danneggiandoli, sui
+monumenti più famosi dell'antica romana grandezza.
+
+Garibaldi affidava al valore dei Legionari del Medici la ripresa di
+Villa Barberini; in questa impresa ebbe fracassato un braccio il
+Capitano Gorini, il corpo forato da diciotto ferite l'Induno Girolamo,
+la spalla forata da una baionettata il giovinetto valorosissimo
+Cadolini, e non lasciarono al nemico che un monte di rovine; armarono
+di nuovi pezzi le batterie del Pino, afforzarono Villa Spada,
+tempestarono di colpi bene aggiustati le batterie nemiche, e
+sopportarono con costanza invitta i disagi dei lavori notturni, i guasti
+del bombardamento, i vuoti della morte.
+
+Tutti fecero eroismi sorretti dalla coscienza d'un alto dovere.
+
+Il Medici, fatta del Vascello una fortezza, con un manipolo di prodi la
+difese con sovrumana energia di piano in piano, di pietra in pietra.
+Bersagliato notte e giorno da Villa Corsini, tormentato senza posa dalle
+carabine dei famosi Cacciatori d'Africa, ridotto in frantumi in gran
+parte l'edificio che gli serviva di asilo e di rocca, nulla valeva a
+scrollare la sua impassibile fermezza. Squarciato il secondo piano scese
+al primo; crollato anche il primo, passò al piano terreno; diroccato
+questo pure, s'accampò all'aperto; ma non cedette un sasso della sua
+ruina e la rese immortale.
+
+E i difensori delle batterie fecero pure miracoli--e innanzi tutti i
+cannonieri--inferiori per l'armi, mal coperti da terrapieni
+improvvisati, costretti a combattere con pezzi da campagna contro pezzi
+d'assedio più di una volta fecero tacere le batterie nemiche; ne
+sconquassarono o ne demolirono le opere, strapparono per la giustezza
+dei tiri e l'intrepidezza della difesa grida d'ammirazione anche agli
+stessi nemici.
+
+Un uomo compendiava in se tutti gli eroismi e pareva abbellire colla
+calma la morte dei suoi bravi e rendere fede al miracolo
+dell'invulnerabilità sua; Garibaldi!
+
+Lasciata Villa Spada si era fatta costruire una capanna di stuoie presso
+la batteria del Pino, la sua prediletta; e là, fra il rombo assordante
+delle bombe francesi, passava i giorni e le notti nell'osservare tutte
+le mosse del nemico, dirigendo il fuoco della batteria, spacciando i
+suoi ordini ad ogni parte del campo, e trovando modo di dormire
+tranquillamente come in casa sua.
+
+Ma l'ultima ora fatalmente s'appressava; dal 27 al 29 sette batterie
+francesi, avevano fulminato tutte le posizioni romane, e malgrado la
+virtù e l'eroismo dei difensori avevano fatto di esse mucchi di rottami.
+
+Al mattino del 29, il Casino Savorelli era distrutto, la Porta S.
+Pancrazio sfiancata, il bastione nono e la Villa Spada gravemente
+danneggiati, la batteria del Pino sconquassata, e infine il bastione
+ottavo, punto principale di mira dell'assediante, ridotto in macerie, e
+la quarta breccia aperta nei suoi fianchi. Bisognava impedire che il
+nemico ne approfittasse e vi si organizzò una fiera resistenza.
+
+La mattina del 30 due grosse colonne francesi, sostenute da forti
+riserve mossero di fronte e dai fianchi all'assalto della breccia; i
+Romani li respinsero con vigorosa pugna; assaliti e assalitori si
+trovarono corpo a corpo ed un accanito combattimento a ferro freddo
+s'impegnò sul terrapieno; molti s'immortalarono in quella difesa
+disperata. Emilio Morosini eroe diciottenne fece eccidio di nemici, e
+sebbene ferito due volte non ristà dalla pugna, ma sfinito di forze
+mentre era trasportato all'ambulanza dai suoi, fu sopraggiunto dai
+nemici e abbandonato; ma non si arrese ancora e menò di sciabola finchè
+gli bastò la lena; quando una terza palla nel ventre gli trapassò il bel
+corpo e ne involò l'anima eroica.
+
+La breccia era salita, ma non presa ancora; le batterie della Montagnola
+facevano strage degli assalitori; i francesi pagarono ogni palmo di
+terreno col sangue loro e dei loro capitani; gli artiglieri si facevano
+tagliare a pezzi sui loro cannoni, ma non si arrendevano; esaurite le
+polveri restavano ancora le baionette e i calci dei fucili; restavano
+sopratutto ancora a far barriera i petti dei superstiti ed i cumuli dei
+morti; ma la gloriosa ecatombe non poteva trattenere il nemico ed il
+numero doveva avere ragione una volta ancora; i francesi irruppero da
+ogni lato minacciando l'unica via di ritirata; non restava ai superstiti
+altro riparo che Villa Spada.
+
+Garibaldi richiamata al Casino Savorelli la Legione Medici, poichè la
+perdita della seconda linea rendeva inutile la difesa del Vascello,
+asserragliata Villa Spada, appoggiate le spalle a San Pietro in
+Montorio, la Sinistra a San Calisto, l'estrema destra al bastione nono
+ancora in piedi, tentò improvvisare una terza linea di difesa.
+
+Preceduti e spalleggiati dal fuoco incrociato di tutte le batterie, i
+francesi montavano da ogni parte all'assalto; ma il loro obiettivo era
+sempre Villa Spada; colà ormai si decideva l'estrema sorte di Roma; colà
+Garibaldi, il Manara, Sacchi, i Legionari, i Bersaglieri, quanti erano
+uomini vivi e atti ancora a impugnare un'arma si prepararono all'estremo
+cimento. Il tetto, le mura della casa bombardata, crollavano da ogni
+lato sui difensori, ma nessuno parlava di resa. Il Manara infiammato da
+eroico ardore, desiderando la morte piuttosto che assistere alla resa
+correva dove più era grande il pericolo, incorraggiava i combattenti,
+dirigeva la lotta, ma mentre s'affacciava per osservare le mosse del
+nemico una palla lo stramazzò agonizzante fra le braccia di Emilio
+Dandolo, a cui poco prima aveva detto, come Ney a Vaterloo: «Non ci sarà
+dunque una palla per me?»
+
+Un altro come lui aveva cercato in quell'antro infuocato di Villa Spada
+la morte; ma questa lo risparmiò suo malgrado volendolo serbato a ben
+più grande destino. Se in quel giorno Manara fu grande, Garibaldi fu
+terribile; ruotava come fulmine la sua spada e guai ai nemici che
+incontrava dinanzi. I suoi fidi tremavano di vederlo cadere da un
+momento all'altro, ma pareva che le palle avessero paura di toccarlo.
+
+A mezzo giorno del 30 giugno tutto era finito; Villa Spada era perduta;
+Garibaldi si ritirava coi laceri avanzi dei suoi, per la Lungara,
+sperando ancora di arrestare il nemico a Ponte Sant'Angelo, quando, un
+rappresentante del popolo venne ad annunziargli che l'Assemblea aveva
+bisogno d'interrogarlo sullo stato delle cose, e l'attendeva in
+Campidoglio.
+
+Chiese al Vecchi Augusto che lo scortava «credete che in un'ora potremo
+essere di ritorno?» Lo credo rispose il Vecchi--«allora partiamo» e al
+galoppo, coperto di polvere, fiammeggiante in volto per l'ardore della
+pugna, salì al Campidoglio. Al suo apparire l'Assemblea ruppe in una
+salva interminabile di applausi. Informato che Mazzini aveva già
+proclamato che tre sole vie rimanevano aperte ai romani: o capitolare; o
+difendere la città fino all'estremo ovvero uscire da Roma, Governo,
+Assemblea, Esercito, e portare la guerra altrove; invitato Garibaldi a
+salire sulla Tribuna ed esporre il parere suo, dichiarò senz'altro.
+
+«La difesa oltre Tevere impossibile; possibile ancora al di qua del
+fiume la guerra di barricate; ma a patto che tutta la popolazione
+s'internasse nella città, e che tutto ciò si effettuasse entro due ore.
+Dover suo di aggiungere che anche siffatta difesa non avrebbe potuto
+durare che pochi giorni. Quanto a lui null'altro restavagli che uscir di
+Roma col resto dei suoi prodi e tenere alta la bandiera della patria
+fino all'estremo; consigliava perciò l'Assemblea di accettare la terza
+proposta del Mazzini: uscire da Roma coll'esercito, col Governo e coi
+rappresentanti del popolo; concludendo: «dovunque saremo, colà sarà
+Roma».
+
+Ciò detto tornò al suo campo, e l'Assemblea, respinta ogni idea di
+resistenza votò il Decreto omai celebre:
+
+«In nome di Dio e del popolo.
+
+«L'Assemblea costituente romana cessa una difesa divenuta impossibile, e
+sta al suo posto».
+
+Per effetto di questo Decreto, il Triumvirato rassegnava l'ufficio al
+Municipio Romano unica autorità legittima cui spettasse di negoziare col
+vincitore i patti della resa. Senonchè avendo il generale francese per
+colmo, rifiutate le più oneste condizioni, e tra le altre quella del
+rispetto delle persone e delle cose, Roma sdegnosamente ruppe ogni
+negoziato, preferendo lo estremo arbitrio del vincitore al disonore di
+sottoscrivere con lui una resa che avrebbe soffocato in lei il grido di
+estrema protesta al mondo, contro quella bugiarda sorella latina, che
+dopo averla assalita colla perfidia di un tradimento, vinta colla sola
+virtù del numero, veniva a negarle il supremo diritto dell'incolumità
+della vita e degli averi dei cittadini.
+
+Il Municipio annunziava ai romani la prossima entrata dei francesi.
+
+«Romani!
+
+«Il coraggio da voi dimostrato nella difesa di Roma, i sacrifici che
+incontraste, vi hanno assicurata la gloria e la stima degli stessi
+stranieri--Una difesa ulteriore, come fu annunziato dal Decreto
+dell'Assemblea, sarebbe stato impossibile, senza volere la distruzione
+d'una città che conserva memorie le quali non debbono perire. La vostra
+rappresentanza municipale non ha accettato patti per non compromettere
+menomamente la dignità di un popolo così generoso, ed ha dichiarato di
+cedere alla forza.
+
+«Le leggi di umanità e di incivilimento, la disciplina di un'armata
+regolare, le assicurazioni dei comandanti ci ripromettono il rispetto
+delle persone e delle cose.
+
+«La vostra rappresentanza municipale vi promette che non mancherà di
+fare quanto è in suo potere onde non si rechi ingiuria ad alcuno.
+Abbisogna però del vostro concorso ed è certa di ottenerlo. Fida nel
+vostro contegno dignitoso e nell'esperienza costante che ha dimostrato
+al mondo come i romani in circostanze prospere o avverse, hanno saputo
+egualmente mantenere l'ordine, e costringere anche i nemici e salutare
+con riverenza la città dei monumenti, e rispettarne gli abitanti che con
+le loro virtù rendono impossibile l'oblio della Romana Grandezza.
+
+«Dal Campidoglio il 2 luglio 1849.
+
+ «Francesco Sturbinetti, _Senatore_.
+
+Lunati Giuseppe, Gallieno Giuseppe, Galeotti Federico, Deandreis
+Antonio, Piacentini Giuseppe, Corboli Curzio, Feliciani Alceo, Tittoni
+Angelo, _Conservatori_.
+
+ Giuseppe Rossi, _Segretario_.
+
+La sera del 2 luglio i francesi s'impadronirono di Porta Portese, di
+Porta S. Pancrazio, e il dì seguente occupavano Porta del Popolo. Nella
+giornata entrava in Roma il generale Oudinot circondato dal suo Stato
+Maggiore ed alla testa della 2ª Divisione e di numerosa cavalleria,
+accolto con ogni sorta di dimostrazioni ostili ed al grido «Viva la
+Repubblica Romana, morte agli stranieri, morte al cardinale Oudinot,
+morte al traditore».
+
+La sera del 4 soldati francesi entrano a viva forza con le armi in pugno
+alla sede della Costituente ed intimavano alla sezione che vi stava in
+permanenza di sciogliersi. Carlo Bonaparte che la presiedeva protestò.
+
+«In nome di Dio; in nome del popolo degli Stati Romani che liberamente,
+con suffragio universale, ha eletto i suoi rappresentanti; in nome
+dell'art. 5º della Costituzione francese, l'Assemblea Costituente Romana
+protesta in faccia all'Italia, in faccia alla Francia, in faccia al
+mondo incivilito contro la violenta invasione, della sua sede operata
+dalle forze francesi il giorno 4 luglio, alle ore 6 pomeridiane.
+
+Roma, nel Campidoglio 4 luglio 1849.
+
+ _Per l'intera Assemblea_
+
+ Il Presidente di Sezione: C. Bonaparte,
+
+ Il Segretario: Quirico prof. Filopanti.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO XV.=
+
+ =Garibaldi esce da Roma coi suoi legionari San Marino--Morte di
+ Anita--Cesenatico=
+
+
+A mezzo giorno del 2 luglio, Garibaldi radunava sulla Piazza del
+Vaticano i resti della sua divisione, e fatto formare il quadrato li
+arringò così:
+
+«Soldati, io esco da Roma. Chi vuole continuare la guerra contro lo
+straniero venga con me. Ciò che io offro a quanti vogliono seguirmi
+eccolo: non paga, nè onori, nè stipendi. Gli offro fame e sete, marcie
+forzate, battaglie e morte. Chi ama la patria mi segua».
+
+Lo seguirono circa tremila uomini, i resti cioè della Legione Italiana,
+buona parte della polacca, e del battaglione Medici, grossi manipoli di
+finanzieri, di studenti e di emigrati, i superstiti Lancieri di Masina,
+circa quattrocento Dragoni; i pochi bersaglieri Lombardi.
+
+La sera del giorno stesso usciva furtivamente da Porta San Giovanni, e
+lasciando tutti incerti sulla sua meta s'incamminò per la via Tiburtina.
+
+Gli cavalcava al fianco, in vesti virili, la sua Anita; gli faceva da
+guida Ciceruacchio coi suoi figli, l'accompagnava Ugo Bassi; ne
+seguivano le sorti Sacchi, Marocchetti, Montanari, Hoffstetter, Cenni,
+Livraghi, Isnardi, Sisco, Ceccaldi, Chiassi, Stagnetti, Bueno, Müller,
+l'eletta dei suoi ufficiali superstiti. Giunto in sull'alba del 3 a
+Tivoli, fece spargere la voce che si dirigeva al Napoletano. Al tramonto
+infatti, levato il campo, marciò per un buon tratto verso il
+Mezzogiorno; indi volse improvvisamente a Settentrione, pernottò a
+Monticelli, e la mattina del 4 s'accampò a Monterotondo.
+
+Qual era il suo disegno? dove voleva andare? a che mirava? nessuno seppe
+indovinarlo. Egli aveva in animo di portare il suo aiuto a Venezia, e
+certo una cosa voleva: tener viva la fiamma finchè avesse soffio di
+vita, morire, tra i laceri brani della sua bandiera!
+
+Come era facile prevedersi l'Oudinot gli sguinzagliò contro due grosse
+colonne, l'una comandata dal generale Molière, l'altra dal generale
+Morris; il borbonico Statella gli muoveva alle spalle dal Tronto; gli
+Spagnoli di Don Consalvo appostati a Rieti gli sbarravano la destra; e
+gli austriaci del D'Aspre, accampati nell'Umbria, l'aspettavano di
+fronte a Foligno, e gli chiudevano le due vie di Perugia e di Ancona.
+Così Garibaldi era accerchiato in una maglia di ferro; sbagliata una
+mossa, l'eroe, l'amato del popolo, era irremisibilmente perduto. Ma
+l'inseguito era Garibaldi, ed il leone non si sarebbe lasciato cogliere!
+Nel pomeriggio del 5 staccava la marcia da Monterotondo; il sei era a
+Confine; il 7 a Poggio Mirteto; l'8 a Terni dove s'incontrò col
+colonnello Forbes, che veniva a portargli una colonna di ottocento
+uomini, resti di corpi sbandati nella campagna, e due pezzi di cannone.
+
+Terni era il centro di cinque vie; si poteva salire a Foligno, quanto
+discendere a Rieti; voltare per Narni e Viterbo, come salire a Todi e
+Perugia. Garibaldi lasciò in ogni passo delle squadriglie per ingannare
+gl'inseguenti, spinse una avanguardia di cavalli a Todi, e il dì
+appresso, 9 luglio, vi si condusse egli stesso col grosso del corpo. Qui
+le cose cominciavano a volgere male, e l'orizzonte ad intorbidirsi. Il
+programma di Garibaldi--fame, sete, marcie forzate--se ebbe applausi
+quando fu proclamato, accennava man mano a divenire impossibile; anche
+ai tanti di buona volontà veniva meno le forze, e sintomi di scoramento
+cominciarono a manifestarsi; seguirono quindi le diserzioni, prima a
+frotte, poi in massa.
+
+Intanto concordi notizie recavano, che i francesi del Morris gli
+muovevano contro da Viterbo, e che gli austriaci da Foligno si mettevano
+in marcia per Todi. Garibaldi mandò un nerbo de' suoi a scorazzare sulla
+strada di Foligno per far credere che mirava là; spedì Müller con i suoi
+cavalli ed una compagnia della legione per la strada di Orvieto con
+ordine di spingersi fino a Montefiascone-Viterbo; seppellì i due cannoni
+del Forbes, e quando ebbe l'assicurazione dai suoi scorridori che i due
+nemici erano ancora lontani tanto da potervi scivolare in mezzo, lasciò
+Todi la sera del 12, passò il Tevere a Ponte Acuto e s'incamminò per la
+via mulattiera, montuosa ed obbliqua di Brodo per Orvieto, sua meta la
+Toscana.
+
+La sera del 13 avendo avuto informazioni che il generale Morris era
+ancora lontano, staccò la marcia per Orvieto ove giunse sul mattino del
+14.
+
+Non entrò in Orvieto ma s'accampò su di una buona posizione a cavaliere
+della strada di Ficulle. Gli Orvietani mandarono a Garibaldi invito di
+entrare in città, e lo fornirono del pane mandato ad ordinare dai
+Francesi. Ma Egli non s'indugiò; nel pomeriggio del 15 levò il campo e
+mosse verso Ficulle, vi arrivò a sera quando già i Francesi gli erano
+alle calcagne; gli Austriaci gli muovevano incontro da Perugia.
+
+Partì la mattina del 16; abbandonò dopo poche miglia di cammino la
+strada maestra, e si buttò a Sole dove riposò per poche ore; e la notte,
+per sentieri impervii e monti disabitati, sotto una pioggia
+dirottissima, in mezzo a tenebre fitte, guadagnò il confine Toscano e
+giunse alla mattina a Cetona accolto festosamente dalla popolazione. Fu
+quella la prima volta che la brigata, dacchè era uscito da Roma, dormì
+acquartierata.
+
+Liberatosi dai Francesi gli restavano sempre di fronte gli Austriaci,
+che scendevano da Perugia, ed i Toscani, che tenevano presidii tra
+Santeano e Chiusi, i quali potevano impacciare se non arrestare i suoi
+movimenti e molestarlo.
+
+Ma l'eroe non se ne sgomentava. Fortificatosi a Cetona, circondati i
+suoi fianchi d'imboscate, coperte le spalle da forze sufficienti, mandò
+celeremente una grossa squadriglia a battere la strada Sarteano e
+Chiusi, e quando gli riportarono di avere snidati e messi in fuga i
+presidii Toscani, ripigliò la marcia; dormì il 17 a Sarteano; entrò il
+18 a Montepulciano, dove tutta la popolazione fece a gara nell'usargli
+gentilezze e nel colmarlo di cortesie e d'offerte. Rinata la speranza in
+Garibaldi, pubblicò un ardente manifesto ai Toscani col quale li
+invitava ad insorgere contro la tirannide domestica e straniera. Ma fu
+l'illusione di un momento, e presago ormai che nulla più poteva sperare,
+proseguì il suo fatale cammino.
+
+Giunto sull'albeggiare del 20 a Torrita prese una grande risoluzione,
+quello di abbandonare il granducato Toscano e di prendere per nuova meta
+l'Adriatico e Venezia! Là sulla laguna ardeva sempre quel gran focolare,
+in cui ormai si concentravano tutti gli sforzi d'Italia.
+
+Il piano di Garibaldi fu presto formato; salire fin presso Arezzo;
+passare dal subappennino al grande appennino; scendere tra Pesaro e
+Ravenna all'Adriatico; imbarcarsi nel punto più opportuno per Venezia.
+
+Vani sforzi! inseguito come belva feroce passo passo dagli Austriaci
+che con forze superiori da ogni parte lo circondavano, seppe rompere il
+cerchio di ferro, e per vie dirupate e nascoste, guadagnò dopo enormi
+fatiche le alture di Carpegna al mezzodì del 30; ne ripartì nel Vespro,
+traversò la Valle del Conca, prese un po' di riposo poche ore in un
+bosco, e al tocco dopo mezzanotte ripigliò la marcia alla volta di S.
+Marino.
+
+Non gli restava altro rifugio!
+
+A San Marino scioglieva la sua colonna e lasciava libero ognuno di
+tornare alla vita privata col seguente ordine del giorno:
+
+ San Marino 31 luglio 1849.
+
+Soldati!
+
+Noi siamo giunti sulla terra di rifugio, e dobbiamo il miglior contegno
+ai nostri ospiti. In tal modo noi avremo meritata la considerazione che
+merita la disgrazia perseguitata.
+
+Da questo punto io svincolo da qualunque obbligo i miei compagni,
+lasciandoli liberi di ritornare alla vita privata, ma rammento loro che
+l'Italia non deve rimanere nell'obbrobrio, e che è meglio morire che
+vivere schiavi dello straniero.
+
+ _G. Garibaldi._
+
+Verso le undici di sera chiamò intorno a sè i migliori suoi ufficiali e
+i pochi suoi fidi, e svelò loro l'incrollabile suo proposito di
+sottrarsi ai patti che il governo della repubblica Sammarinese stava
+trattando collo straniero.
+
+«A chi vuole seguirmi, egli dice, io offro nuove battaglie, patimenti,
+esiglio; patti collo straniero mai».
+
+Le parole di Garibaldi caddero come stille roventi nell'animo degli
+accorsi al suo invito, ma a pochi bastò il cuore e la forza di ascoltare
+il suo appello. Non furono più di duecento quelli disposti a seguirlo.
+Allo scoccar della mezzanotte, preceduto da tre guide paesane, per un
+unico sentiero di montagna, scendeva il Titano; guizzando tra le scolte
+nemiche, traversava la Marecchia, passava Montebello; e camminando tutta
+la giornata verso le 10 di sera del 1º agosto penetrava in Cesenatico.
+Non perdette tempo; fatti prigionieri i Carabinieri e i pochi soldati
+austriaci colà sorpresi, s'impadronì di tredici «bragozzi» Chiozzetti,
+v'imbarcò tutta la gente, uscì dal porto e veleggiò per Venezia.
+
+ *
+ * *
+
+In sulle prime al fuggitivo arrise la fortuna; ma verso sera apparì
+all'orizzonte la flottiglia Austriaca che s'avanzava a tutto vapore.
+
+Ritornato ardito uomo di mare, concepì con rapidità fulminea il suo
+piano; comandò ai bragozzi di sparpagliarsi e di dirigersi verso
+punta della Maestra, dove le acque basse li avrebbe protetti
+dall'inseguimento. Ma egli comandava a timidi pescatori; questi alle
+prima minaccie delle scialuppe nemiche che venivano loro incontro, si
+scompigliarono senza saper più manovrare: sicchè otto bragozzi caddero
+prigionieri degli austriaci ed a Garibaldi non restò che gettarsi sulla
+costa di Magnavacca, che per miracolo potè afferrare.
+
+Ma la terra non era più sicura del mare; squadre di gendarmi lo
+cercavano per ogni verso.
+
+Prima necessità fu quella di separarsi per potersi meglio nascondere ai
+nemici. Ugo Bassi e il Capitano Livraghi presero per una via,
+Ciceruacchio e i suoi figli per un'altra; e Garibaldi restò solo con
+Anita e il Capitano Leggiero. Ma la povera Anita era in fin di vita, di
+lei non viveva più lo che lo spirito, il corpo era consunto dagli stenti
+sofferti. Unico mezzo di salute era quello di lasciare all'istante
+quella spiaggia; Garibaldi, senza pensare ad altro, prese sulle braccia
+la sua Anita e scortato da Leggiero, e guidato da un contadino che la
+fortuna gli aveva condotto dinanzi, col caro peso traversò la macchia e
+arrivò ad una deserta capanna, dove trovò un nascondiglio, e fu per
+Anita un po' di riposo un giaciglio di frasche.
+
+ *
+ * *
+
+Era là da qualche tempo quando Garibaldi si vide davanti all'uscio della
+capanna un giovanotto in veste signorili che lo salutava
+rispettosamente. Era Gioacchino Bonnet di Comacchio, di famiglia di
+patrioti il cui nome va ricordato dagli Italiani. Fu lui che salvò
+Garibaldi, facendogli traversare le valli di Comacchio, travestito de'
+suoi abiti, in una sua barca, nella quale aveva preparato anche un
+giaciglio per l'Anita; fu per mezzo suo, e dei suoi fidi guardiani, che
+potè arrivare nella fattoria Guiccioli presso Sant'Alberto. Colà appena
+adagiata sul letto, l'eroica Anita esalava l'ultimo suo respiro nelle
+braccia del marito.
+
+Così il 4 agosto 1840 alle 4 di sera spirava l'anima forte di Anita
+Ribeira Garibaldi; essa fu martire dell'amore, sublime, intrepida donna
+degna compagna dell'Eroe che tanto la pianse. Le sue ossa furono
+coperte, da poca sabbia, in vicinanza della fattoria Guiccioli alla
+Mandriola, a circa undici miglia da Comacchio!
+
+Povera martire!!!
+
+ *
+ * *
+
+Lasciato per necessità il triste luogo Garibaldi, con l'aiuto di
+patriotti montanari, potè raggiungere la pinetta di Ravenna e di là
+subito dopo, si condusse alla valle Guiccioli, detto Manubria. Colà
+venne a prenderlo in consegna il bravo popolano Giuseppe Savini di
+Ravenna, che, tenutolo nascosto per alcuni giorni in un casolare delle
+Paludi di Ravenna della Valle di Canna, lo passò ad Antonio Fuzzi,
+Ravennate esso pure, che a sua volta lo affidò a Don Giovanni Verità
+onesto e patriottico sacerdote di Modigliana, mercè il quale,
+attraversato il Passo della Futa potè sconfinare in Toscana. Da allora
+passando sempre da mano amica a mano amica, sgusciando in mezzo alle
+ronde mandate alla sua caccia, protetto dalla sua stella, valicò i due
+versanti dell'appennino. Il 26 agosto fu a Poggibonsi, di là a Pomarance
+dove fu ospite di Antonio Martini. In appresso, Camillo Serafini lo
+tragittò a San Dalmazio dove lo raccomandò al Guelfi che a sua volta,
+condottolo prima a Massa Marittima poi a Follonica, lo consegnò
+finalmente alle mani di Paolo Azzarini, marinaio di Rio, che si offrì di
+portare Garibaldi a Porto Venere, in terra di salute.
+
+Colà sbarcato assieme all'amico Leggiero rilasciò all'Azzarini un
+prezioso documento così concepito:
+
+«Il padrone Paolo Azzarini, che la fortuna mi fece incontrare in terra
+italiana, dominata dagli austriaci, mi ha trasportato su questo luogo di
+asilo e di salvamento, trattandomi egregiamente e senza interesse».
+
+ _G. Garibaldi._
+
+In questo frattempo un forte corpo di armata austriaco invadeva gli
+Stati di Romagna; occupava il 7 maggio Ferrara e marciava difilato su
+Bologna. Quel popolo patriottico si dispose alla resistenza, e quando
+gli austriaci investirono la porta di Galliera buon numero di popolani
+spalleggiati da uno squadrone di carabinieri comandati dal Colonnello
+Boldrini con una carica arditissima ed a colpi di baionetta mettono in
+fuga il nemico; ma i bravi bolognesi sono ad un tratto arrestati dalle
+scariche di mitraglia di tre pezzi di cannoni che gli austriaci avevano
+piazzati in buona posizione e fulminati dalle Carabine dei Tirolesi che
+seminavano morte, sono costretti di cedere e ritirarsi dopo avere veduto
+cadere ferito a morte il colonnello Boldrini, l'aiutante Marziani, il
+maresciallo Pavoni e numerosi altri. Occupata Bologna gli austriaci
+proseguirono per restaurare il governo papale nelle Marche.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO XVI.=
+
+ =Assedio di Ancona e sua eroica difesa.=
+
+
+Ancona era investita dagli austriaci, il 24 maggio, bloccata e chiusa
+per terra e per mare.
+
+Erano 12,000 gli assedianti, muniti di armi potenti.
+
+Il generale Wimpfen aveva mandato agli anconitani l'intimazione di
+arrendersi, e di assoggettarsi al Sovrano Pontefice; il Preside
+Mattioli rispose con fiere parole; Livio Zamboccari, comandante delle
+milizie a difesa, ricordava: «gloria a piccolo Stato il vincere; gloria
+per la santità del diritto soccombere».
+
+I difensori erano 4850 compresovi i fratelli accorsi da Iesi, da Loreto,
+da Sinigaglia, da Fano, da Pesaro, dalla Romagna, dalla Lombardia ed
+anche dal Piemonte, nell'insieme, i più maldestri alle armi, vissuti
+fino allora nelle industrie e nei commerci; ma tutti animati di amor
+patrio, e dal proposito di fare il proprio dovere.
+
+Elia e suo padre erano giunti pochi giorni prima del blocco in Ancona e
+furono destinati sul vapore da guerra «Roma» sotto gli ordini del
+tenente di vascello Castagnoli e poscia comandati ai forti in difesa
+della città.
+
+Il 25 maggio avvenne il primo scambio di fucilate fra le Torrette e
+Montagnolo, e il primo cannoneggiamento fra il forte della Lanterna e il
+piroscafo austriaco «il Vulcano».
+
+Il 27 «la Bellona» la più potente nave armata della squadra nemica,
+attacca il forte della Lanterna con le sue bordate e nonostante fiera
+difesa, smontati alcuni pezzi, il forte fu costretto al silenzio:
+diresse allora la nave le sue bordate alla Darsena, ma i cannonieri del
+forte Marano risposero con spessi colpi e con tiri così bene aggiustati
+da aprire numerose falle nei fianchi della «Bellona» che fu salvata dal
+«Vulcano» accorso in aiuto per trarre la Nave Ammiraglia a rimorchio
+fuori del tiro del forte; essa ebbe il comandante mortalmente ferito,
+due morti e quaranta messi fuori di combattimento.
+
+Così con ugual valore, con indomita fierezza, nessuno mancò al dovere
+suo nei memorabili venticinque giorni d'assedio.
+
+Tutti i giorni un combattimento; sui forti, sui baluardi, sulle
+baricate, all'aperto. Agli austriaci occupanti le alture; alla squadra
+che batteva il forte cannoneggiando con potenti artiglierie,
+rispondevano con efficacia i nostri bravi dal Cardetto, dalla
+Cittadella, dai Cappuccini, da Marano, dalla Lanterna, da ogni luogo
+fortificato; i marinai e popolani senza conoscere la balistica eransi
+tramutati in un lampo puntatori meravigliosi.
+
+Nel profondo della notte dal 29 al 30 maggio gli austriaci lanciarono in
+città una spaventosa grandinata di bombe.
+
+Gli Anconitani, a giorno fecero una sortita; tre volte attaccarono nelle
+sue posizioni avanzate il nemico alla baionetta; i giovani parevano
+veterani, i veterani erano tramutati in eroi! sembrava ricostituita la
+compagnia della morte, rinnovante le tradizioni del libero comune,
+intrepida nelle audaci sorprese, negli scontri temerari, nello sprezzo
+della morte; i vecchi gli inabili alle armi, le donne fornivano le
+munizioni; i capitani di mare in corse pericolose rompevano il blocco,
+rifornivano i viveri.
+
+L'8 di giugno Wimpfen, mandava un messaggio al comune, che è documento
+del valore Anconitano, tanto più alto in quanto veniva dal nemico
+stesso. «Le truppe imperiali, esso dice, passarono per le romagne, per
+le marche senza incontrare ostacoli; ne trovarono solo avanti Ancona; si
+arrenda la città se non vuol essere distrutta».
+
+Ancona non si arrese; ma continuò la difesa colla forza rinnovata dalla
+disperazione.
+
+Il 15 giugno, trecento uomini comandati dai capitani, Gervasoni, Gigli
+ed Ornani, cuori ardimentosi, assaltarono Monte Marino alla baionetta; i
+nemici furono messi in rotta e l'altura rapidamente occupata. Ma le
+forze nemiche ritornarono soverchianti di numero all'assalto; la lotta
+durò accanita i nostri piuttosto che cedere morivano nel santo nome
+della patria, finchè più che decimati furono obbligati alla ritirata.
+Gervasoni fu colpito a morte, e Francesco Gigli sopraffatto da' nemici
+sarebbe rimasto sul terreno, se Enrico Schellini con coraggio leonino
+non fosse accorso in suo aiuto.
+
+La minaccia di Wimpfen aveva infiammati gli animi alla lotta suprema.
+
+Dal 14 al 18 giugno le bombe, i razzi, scoppiavano per le vie, nelle
+case, sugli ospedali, rombavano di notte e di giorno con orrendo
+fracasso; pareva d'essere circondati da una catena di vulcani che
+eruttassero fiamme, fuoco e ferro sulla patriottica città.
+
+I pompieri, onorato corpo che vanta nobilissime tradizioni, senza badare
+a fatiche e pericoli, si moltiplicarono, spengevano incendi, sgombravano
+via le macerie, demolivano muri, salvavano quanti più potevano dalle
+case incendiate, trasportavano feriti, lottavano ogni giorno, ogni ora
+con la furia degli incendi, guidati dal sentimento del dovere e da
+profonda pietà umana.
+
+Tanto sacrificio, tanta nobiltà d'animo, tanti eroismi non bastarono a
+salvare la città degli oppressori.
+
+I viveri erano esauriti e il blocco sempre più stretto come in cerchio
+di ferro non permetteva d'introdurne in città; ottanta incendi
+divamparono, gli ospedali riboccavano di feriti che non si aveva mezzo
+di alimentare; oltre trecento morti affermarono col sangue l'affetto
+alla patria.
+
+Ancona, diroccata, affamata, straziata, dopo 35 giorni di resistenza
+veniva forzata alla resa.
+
+La marina mercantile Anconitana della quale era a capo Antonio Elia fece
+nella difesa del patrio suolo bravamente il suo dovere.
+
+ *
+ * *
+
+Era necessario pensare alla salvezza dei compromessi politici affinchè
+non cadessero nelle mani dei sbirri papalini e dei Croati.
+
+Un bastimento anconitano, di cui era proprietario e comandante Mariano
+Scoponi, ottenne per solerte intromissione del patriotta Nicola Novelli,
+di poter inalberare bandiera inglese e su di esso dovevano prendere
+imbarco per essere trasportati a Corfù, quanti credevano di non essere
+sicuri in patria.
+
+E difatti vi si imbarcarono tutti quelli, che si trovavano compromessi e
+che avevano a temere la vendetta del governo ristaurato e dello
+straniero. Antonio Elia aveva avuto un diverbio col priore del convento
+di S. Francesco di Paola.
+
+Temendo la vendetta del prete che mai perdona, il figlio e gli amici lo
+pregarono caldamente, di prendere esso pure imbarco per l'estero. Ma
+egli rispondeva di avere la coscienza tranquilla, di nulla avere a
+temere, non volere quindi volontariamente abbandonare la patria e la
+famiglia, e restò.
+
+La notte del 24 luglio 1849 la casa abitata dall'Elia, appartenente ai
+frati di S. Francesco di Paola ed attigua al loro convento, fu
+circondata da gendarmi papali, da soldati austriaci e da poliziotti. Si
+picchiò all'uscio di casa ed alla intimazione della forza fu aperto;
+venne eseguita una minuziosa perquisizione e nulla si rinvenne. Non era
+questo che volevasi dal barbaro austriaco e dai preti; era necessario
+dare un terribile esempio alla popolazione, applicando la legge
+stataria su uno dei capi del popolo. Non essendosi rinvenuto nulla in
+casa, gli assetati di sangue del patriota, requisiti alcuni muratori, si
+diedero a rompere un condotto di scolo avente comunicazione con tutti i
+cinque piani superiori, abitati da numerosi inquilini.
+
+In fondo al condotto disfatto, fu trovata un'arma che aveva appartenuto
+chi sa a chi, o che poteva anche essere stata appositamente gettata da
+coloro, che avevano premeditato il delitto. Antonio Elia venne legato
+sotto gli occhi della moglie incinta, in mezzo al pianto di quattro
+creature, e condotto alle Carceri di S. Palazia. Appena giorno la povera
+moglie con le sue quattro piccole figlie andava a gettarsi alle
+ginocchia del generale austriaco Faltzenter domandando grazia per
+l'innocente, ed il permesso di poterlo visitare nelle carceri. Le fu
+accordato il permesso di visitare il marito, ma quando la santa donna si
+presentava alle carceri una detonazione le gelava il sangue e le faceva
+istintivamente comprendere, che la vita di Antonio Elia veniva
+barbaramente ed ingiustamente troncata. Alla domanda di vedere il
+marito, come ne aveva il permesso, le fu risposto che era troppo tardi.
+Sarà stata una raffinatezza di barbarie del generale quella di far
+trovare presente alla esecuzione la moglie del martire? Il sospetto
+almeno è ammissibile.
+
+Ecco una lettera che Garibaldi scriveva al figlio del martire
+Anconitano:
+
+ Caprera, 22 dicembre 1868.
+
+ Mio caro Elia,
+
+«Figlio del popolo, il padre vostro merita di essere annoverato tra i
+grandi Italiani.
+
+«Oggi, che si avvicina la caduta della tirannide papale noi dobbiamo
+ricordare agli italiani le vittime della sua ferocia e fra quelle una
+delle più illustri, certamente, Antonio Elia.
+
+«Ancona ricordi quel prodissimo suo cittadino che tanto l'onora».
+
+ Vostro
+ _G. Garibaldi_
+
+Per la morte del padre, Augusto Elia all'età di venti anni rimaneva
+unico sostegno della povera madre e delle quattro sorelle, tutte di
+tenera età.
+
+ *
+ * *
+
+Un fatto avvenuto in Ancona nell'inverno del 1849 lo obbligò di lasciare
+la patria e la famiglia e di darsi a volontario esilio.
+
+In tarda ora di una notte oscura e piovosa una povera donna scendeva la
+via del porto con un orcio pieno d'acqua attinta alla pubblica fonte di
+piazza grande. Quando fu in vicinanza del vicolo della Cisterna, la
+poveretta veniva brutalmente assalita da quattro croati, i quali,
+toltole l'orcio, volevano trascinarla nel vicolo oscuro per violentarla.
+Mentre la povera donna resisteva e gridava sopraggiunse un giovane, il
+quale, sguainata in men che si dica dal fodero di uno dei croati la
+sciabola-baionetta, assalì i quattro intenti a dare prova di loro
+prodezza su di una povera donna; i quattro furono assai malconci e posti
+fuori combattimento dal giovinotto e la donna liberata.
+
+Alla mattina l'Elia se ne stava in casa sua in prossimità del luogo ove
+avvenne il fatto, quando gli si fa annunziare l'amico del padre e suo,
+Agostino Scipioni, il quale, tutto trepidante, lo veniva ad avvisare,
+che una donna, la signora Piermattei, gli aveva confidato di averlo
+riconosciuto quale assalitore dei quattro croati; gli disse di aver
+supplicata la signora Piermattei di non ripetere parola se non voleva
+farlo fucilare; la signora promise di non parlare, ma l'amico Scipioni
+pensava, che non vi era da fidarsene e volle che l'Elia lasciasse subito
+Ancona. Così fece, prese subito imbarco e si recò a Malta: l'opportuna
+fuga salvò la vita, ma all'Elia figlio, apriva la via dolorosa dello
+esilio.
+
+Scorsero dieci anni. Ma ormai i destini della patria venivano
+maturandosi e l'ora della resurrezione stava per suonare.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO XVII.=
+
+ =Dal 24 marzo 1849 al 1859--Il Piemonte.=
+
+
+Nella notte del 24 marzo 1849 Vittorio il nuovo Re, uscente dalla tenda
+di Radetzky a cui aveva detto «I Savoia sanno la via dell'esilio non
+quella del disonore»!--galoppava tra i campi seminati dai caduti per la
+libertà della patria, seguito da piccolo drappello de' suoi. A qual
+destino andava incontro? Quale meta attendeva la giovinezza del suo
+regno saturo già d'ineffabili angoscie? Qual fiamma lo agitava? Certo il
+suo cuore era angosciato dai ricordi del breve idillio del «48» e della
+dolorosa epopea del «49»; ma la grand'anima sua si sollevava al pensiero
+che il nome d'Italia era stato per la prima volta il grido del popolo
+combattente, e sentiva già che le speranze della patria erano in lui
+riposte. E stretto al cuore il patto della libertà, e il simbolo della
+redenzione, proseguiva incontro al suo destino verso il suo vecchio e
+fido Piemonte, deciso entro di sè di volere raggiungere la santa
+meta--l'unità della patria!
+
+ *
+ * *
+
+Garibaldi dopo il «49» si era recato a New-York con la speranza di
+trovare imbarco come comandante od anche come secondo di nave
+mercantile; dopo lunga aspettativa una Società Italo-Americana gli diede
+il comando di un bastimento col quale doveva battere gli scali
+dell'America Centrale. Nel 1853 Garibaldi prendeva il comando del
+«Commonwealth»--un tre alberi destinato ai carichi di carbone
+dall'Inghilterra per l'Italia; arrivato a Genova, lasciava il comando e
+si recava a Nizza per portare un saluto almeno, sulla tomba della sua
+santa madre e per restare qualche tempo presso i suoi figli, Menotti,
+Teresita e Ricciotti.
+
+Vi rimase immolestato l'anno 1854: quindi con altro piccolo bastimento
+detto «L'Esploratore» si mise a fare la navigazione del piccolo
+cabotaggio.
+
+In uno di questi viaggi, colto da grosso fortunale nelle bocche di
+Bonifacio dovette cercare rifugio nel porto della Maddalena, e
+dimorandovi alcuni giorni, per la prima volta gli balenò l'idea di
+comprare una parte dell'Isola di Caprera.
+
+Aveva riscossi alcuni residui dei suoi stipendi di Montevideo; nei suoi
+viaggi marittimi aveva messo da parte qualche cosa; dall'eredità del
+fratello Felice aveva raccolto una sommetta; onde gli parve venuto il
+momento d'impiegare i suoi modesti capitali e decise di comprare dal
+Demanio Sardo i lotti dell'Isola che erano vendibili e di fissarvi la
+sua dimora.
+
+ *
+ * *
+
+Lungo, lento, doloroso decennio quello dal «49 al 59!» Ma pur
+meraviglioso di contrasti e di conciliazioni; di forze latenti che si
+preparavano; di aperte riscosse che si tentavano; di passioni ardenti
+che spingevano a sagrifizi; di martiri che inaffiarono di sangue l'Idea:
+
+Vittorio Emanuele, Mazzini, Cavour, Garibaldi, Pallavicini ed altri
+grandi patriotti non dimenticavano che l'Italia viveva in catene, e si
+preparavano.
+
+L'Austria, accampava in Italia con diritto di feudo su Modena, Parma e
+Toscana; con eserciti dominatori nel Lombardo, nel Veneto, nelle
+Romagne, nelle Marche; suo sistema di governo, forche, fucilazioni e
+bastone.
+
+Eppure tutto il decennio fu sfida e duello fra l'Austria forte e l'Idea
+Italiana.
+
+Luminoso e generoso si diffondeva il pensiero dell'agitatore genovese
+nella Giovine Italia che aveva per bandiera il tricolore; per programma
+l'indipendenza ed unità di Nazione, forma di governo repubblicano; che
+predicava guerra di popolo, s'insinuava nelle congiure, scoppiava in
+parziali insurrezioni, provocava vendicatori del nuovo sangue versato,
+cementava l'idea santa del martirio.
+
+Ma le rivolte fallivano; la gioventù si spegneva fra gli ergastoli ed
+ai patiboli; i tentativi infelici di Orsini, di Bentivegna, di Pisacane;
+il moto di Calvi in Cadore; la congiura di Milano, che dava, sugli
+spalti di Belfiore, alle forche, ed al carcere duro tanto fiore di
+nobili vite, dimostravano che il pensiero mazziniano, grande perchè
+manteneva vivo il fuoco patrio, era impotente nell'azione.
+
+Chi avrebbe potuto armare l'idea? Il Piemonte e la Casa Sabauda! Quel
+principato italiano doveva trasformarsi in principato Nazionale; la
+monarchia dovea farsi rivoluzionaria; i repubblicani unitari dovean
+persuadersi che la monarchia di Savoia aveva fede, forza e valore; e la
+monarchia si pose allo esperimento dei fatti. Pallavicini e Manin si
+fecero apostoli dell'unione della democrazia col Piemonte.
+
+ *
+ * *
+
+Cavour--vigile e possente intelletto--uomo di Stato degno del Re
+Vittorio Emanuele--concepisce la felice idea di mandare nelle terre
+d'Oriente, sui campi di Crimea, combattenti, tra i soldati d'Inghilterra
+e di Francia, i nostri bravi soldati che riaffermino alla Cernaia, la
+virtù degli animi e la potenza delle armi italiane.
+
+Al Congresso di Parigi si fa eco dei dolori, delle miserie, delle
+speranze d'Italia--e l'Italia sente nel Piemonte se stessa--intuisce in
+Vittorio Emanuele il suo Re prode generoso e fedele.
+
+Finalmente a Plombiers si segna l'alleanza con la Francia, e
+l'_ultimatum_ lanciato dall'Austria, tanto desiderato, dà la spinta al
+compimento dei destini della patria.
+
+ *
+ * *
+
+Nel 1856 il generale Garibaldi trovandosi a Genova veniva ogni giorno,
+ogni minuto sollecitato, e messo alle strette da numerosi patrioti, i
+quali chiedevano che si mettesse alla loro testa per iniziare un ardito
+movimento Nazionale.
+
+Da tempo erano sorti due partiti in Italia: unica però la meta--la
+cacciata dello straniero: i mezzi per raggiungerlo, però, si palesavano
+assolutamente diversi. Gli uni rimanendo fedeli intransigenti al
+principio repubblicano volevano arrivarci colla rivoluzione. Gli altri,
+senza alcuna abiura ai principii, aderivano al patto con la Casa di
+Savoia che s'impegnava di mettersi alla testa del movimento Nazionale e
+di combattere per l'unità ed indipendenza d'Italia. Garibaldi sentiva
+che per raggiungere questo fine patriottico era necessario di far
+tesoro delle forze piemontesi e che la spinta, magari indiretta, doveva
+venire da quel principe leale e da quel governo. Egli quindi abbracciò
+questo secondo partito; per lui si doveva compiere l'unità italiana; ed
+è dovere riconoscere che la Casa Savoia era chiamata per virtù propria,
+per valore e per tradizione storica, a compiere i destini della patria.
+
+L'impotenza sempre più manifesta dei partiti puramente rivoluzionari; la
+sfacciata complicità degli altri principati italiani collo straniero; la
+politica schiettamente nazionale del Piemonte e del suo Parlamento; il
+sangue già versato sui piani Lombardi; l'esilio del suo Re; la
+proverbiale lealtà di Vittorio Emanuele ai patti giurati; furono queste
+le vere ragioni che chiamarono provvidenzialmente la monarchia
+piemontese a capo della lotta nazionale.
+
+
+
+
+ =CAPITOLO XVIII.=
+
+ =1859--La guerra d'indipendenza.=
+
+
+Il 1º dell'anno 1859 l'Europa veniva risvegliata dall'eco rumorosa dei
+pochi detti, pronunziati dall'Imperatore Napoleone III al conte Hübuer
+ambasciatore d'Austria:
+
+«Mi duole che le relazioni col vostro governo non sieno così amichevoli
+come per lo passato; dite però all'Imperatore che i miei sentimenti
+personali verso di lui non sono punto cambiati».
+
+Era il preavviso della dichiarazione di guerra, e furono pochi quelli
+che non lo capirono. In Italia sopra tutto queste parole risvegliarono
+tutte le speranze alle forze sopite dal 49 in poi. I frutti delle
+alleanze di Crimea venivano a maturanza.
+
+Si attendeva con ansia febbrile l'apertura della Camera Sarda per
+trovare nella parola del Re Sabaudo un detto che confermasse le
+concepite speranze, e la parola si fece sentire così:
+
+Signori Senatori, signori Deputati,
+
+«L'orizzonte in mezzo a cui sorge il nuovo anno non è pienamente sereno.
+Ciò nondimeno vi accingerete colla consueta alacrità ai vostri lavori
+parlamentari. Confortati dalla esperienza del passato, andiamo incontro
+risoluti all'eventualità dell'avvenire. Quest'avvenire sarà felice
+riposando la nostra politica sulla giustizia, sull'amore della libertà e
+della patria.
+
+«Il nostro paese, piccolo per territorio, acquistò credito nei consigli
+di Europa, perchè grande per le idee che esso ispira.
+
+«Questa condizione non è scevra di pericoli, giacchè mentre rispettiamo
+i trattati, non siamo insensibili al grido di dolore che da tante parti
+d'Italia si leva verso di noi.
+
+«Forti per la concordia, fidenti nel nostro buon diritto, aspettiamo
+prudenti e decisi i decreti della Provvidenza».
+
+10 gennaio.
+
+La Corona non potea dire di più: i gridi di dolore uditi dal Re Vittorio
+Emanuele, si cambiarono nelle genti italiane in grido di giubilo e di
+esultanza.
+
+ *
+ * *
+
+Il primo dardo era gettato e l'Austria non aveva tardato a raccoglierlo
+ordinando la marcia del 3º Corpo d'Armata di stazione a Vienna verso la
+Lombardia.
+
+Questo provvedimento unito ad altri di concentrazioni di truppe ordinati
+dal Maresciallo Giulay sul Ticino e sul Lago Maggiore diede motivo alla
+stampa liberale, diretta dal Conte di Cavour, di dichiararsi provocati e
+di fare appello a tutto ciò che l'Italia aveva di valido e di
+nazionale--ed ai preparativi per la prossima campagna.
+
+ *
+ * *
+
+Mentre tutto nell'Alta Italia si apprestava alla guerra, in Toscana la
+dinastia di Lorena al 27 di aprile cessava di regnare. Una rivoluzione
+si compiva pacificamente, si formava un governo provvisorio, e il
+generale Ulloa prendeva il comando delle forze militari.
+
+ *
+ * *
+
+Il 20 di dicembre del 1858 il Conte di Cavour aveva chiamato in segreto
+convegno Garibaldi e gli comunicava in confidenza questo disegno:
+un'insurrezione era preparata nei ducati: verso il 1º di aprile Massa e
+Carrara inizierebbero il movimento; due bande di volontari
+irromperebbero contemporaneamente da Lerici e da Sarzana: Garibaldi
+doveva spalleggiare la rivolta e capitanarla. Nello stesso tempo un
+battaglione di bersaglieri, dei migliori elementi della guardia
+Nazionale di Genova, si doveva organizzare in quella città, e sarebbe il
+primo nucleo delle forze popolari destinate a fiancheggiare colla
+rivoluzione l'esercito regolare.
+
+Garibaldi applaudì alla proposta e diede senza restrizione la sua
+adesione; e lieto che ormai la guerra dell'indipendenza era davvero
+imminente, si ridusse di nuovo nella sua isola di Caprera.
+
+Ma l'accalcarsi crescente dei volontari in Piemonte, consigliò il Conte
+di Cavour di pensare ad altro mezzo per potere più efficacemente trar
+profitto di Garibaldi. Infatti il 2 marzo 1859 il generale fu chiamato a
+Torino dal Re. Le parole di quel dialogo tra il Re Galantuomo e l'eroe
+popolare andarono perdute; ma il senso ne fu presto palese. Gli si volle
+dare una parte più diretta ed importante sul teatro della guerra.
+
+Tornato Garibaldi a Genova, convocò i suoi più intimi, Medici, Sacchi,
+Bixio e diede loro quest'annunzio: «Ho veduto Vittorio Emanuele; credo
+che il giorno di ripigliare le armi non sia lontano; state pronti; io
+spero di poter fare ancora qualche cosa con voi»!
+
+Fu deciso di ordinare tutta quella valorosa gioventù--che da ogni
+regione della penisola conveniva in Piemonte--in corpi speciali, che
+stessero a fianco dell'esercito, come rappresentanti dell'elemento
+popolare e rivoluzionario di Italia, disciplinati in ordinata milizia,
+ubbidienti al suo capo, e soggetta al Comando supremo.
+
+Da questo concetto nacquero i Cacciatori delle Alpi. Garibaldi fu
+richiamato da Caprera per capitanarli; ed egli rispose subito
+all'appello, traendosi seco i suoi più fidi commilitoni.
+
+La sera pel 23 aprile due inviati austriaci presentavano al Conte di
+Cavour l'_ultimatum_ del loro governo: «disarmo immediato, o guerra» e
+la risposta non poteva essere dubbia.
+
+Finalmente quel cartello di sfida, tanto provocato, tanto desiderato, il
+grande statista lo teneva in mano; finalmente la guerra era certa, la
+Francia vi era impegnata; l'Austria l'intimava essa stessa, e non poteva
+sfuggirla.
+
+Infatti, prima ancora che il Conte di Cavour consegnasse ai messaggeri
+austriaci la sua risposta, Garibaldi, risposta ancor più espressiva,
+riceveva l'ordine di portare la sua brigata a Brusasco, sulla destra del
+Po, cioè a dire, in prima linea. Suo mandato era, guardare il Po da
+Brusasco a Gabbiano, difendere la strada militare Casale-Torino, e
+chiudere gli intervalli esistenti tra la divisione Cialdini che guardava
+la Dora Baltea, e le batterie di Casale che proteggevano più a
+mezzogiorno i passi del Po.
+
+Garibaldi ad effettuare questo disegno, mandò una compagnia a presidiare
+Verua, e, spedito avviso al generale Cialdini suo capo immediato, nel
+giorno stesso occupava Brozzolo e vi piantava il suo quartier generale.
+
+Il 25 aprile le truppe francesi varcavano il confine della Savoia, ed
+altre prendevano imbarco nei porti di Tolone e di Marsiglia per Genova.
+
+Il dado era tratto, la guerra dichiarata, e il 29 aprile un corpo di
+austriaci comandato dal generale Giulay invadeva il territorio sardo.
+
+L'esercito Piemontese si concentrava sulla destra del Po, tra Casale e
+San Salvatore, fiancheggiandosi con Alessandria, aspettando che il
+nemico avanzasse se lo avesse osato.
+
+Nella giornata del 30 giungevano a Torino ed Alessandria le avanguardie
+francesi.
+
+ *
+ * *
+
+In data del 29 aprile 1859 il re Vittorio Emanuele diresse alle truppe
+un nobilissimo proclama, il quale fra le altre belle cose diceva:
+
+«..... L'annunzio che vi dò è annunzio di guerra; all'armi dunque o
+soldati... Io sarò il vostro duce. Altre volte ci siamo conosciuti con
+gran parte di voi nel fervore delle pugne; ed io, combattendo a fianco
+del magnanimo mio genitore, ammirai con orgoglio il vostro valore.
+Movete fidenti alla vittoria, e di novelli allori fregiate la vostra
+bandiera, quella bandiera che coi tre suoi colori e colla eletta
+gioventù, qui da ogni parte d'Italia convenuta e sotto a lei raccolta,
+vi addita che avete a compito vostro l'indipendenza d'Italia; questa
+giusta e santa impresa che sarà il vostro grido di guerra» quali parole
+del re guerriero e patriota empirono d'entusiasmo e di ardimento gli
+animi delle milizie regolari e dei volontari Garibaldini.
+
+ *
+ * *
+
+Nel pomeriggio del 22 maggio Garibaldi con marcia ordinata e celere
+aveva preso la via di Arona, e mentre per le disposizioni date, tutto
+doveva far credere che vi avrebbe pernottato, a notte calata le sue
+truppe facevano un rapido mezzo giro a destra e infilavano, serrate e
+silenziose, la strada di Castelletto, penetravano nel parco Visconti e
+trovati alla riva i barconi preparati già dal bravo Viganotti in ordine
+mirabile s'imbarcarono, e passarono sull'opposta riva occupandola
+militarmente; e subito dopo la 3ª compagnia De Cristoforis, scelta per
+avanguardia si spingeva a notte profonda dentro Sesto Calende a cogliere
+nel sonno le autorità austriache, doganieri, gendarmi e croati colà
+residenti, facendoli prigionieri.
+
+ *
+ * *
+
+La mattina del 23 maggio la situazione degli eserciti belligeranti era
+questa: gli alleati ancora al di là della Sesia e del Po, tra Vercelli e
+Voghera; gli austriaci in faccia a loro, padroni delle due rive della
+Sesia e del Ticino, e di tutto il Lago Maggiore.
+
+In questo stato di cose Garibaldi si trovava isolato, come campato in
+aria, ed i suoi cacciatori potevano considerarsi come un nucleo di
+truppa perduta nel cuore del campo nemico: per cui al nostro eroe non
+restava che, o vincere subito ad ogni costo, o disperdersi coi suoi per
+i monti, onde potere all'evenienza rifugiarsi in Isvizzera. A ragion
+militare veduta, dei due eventi certo il meno probabile non era il
+secondo. Ed invero l'Austria era signora della Lombardia, la scorrazzava
+con dodicimila uomini, riceveva rinforzi, o ne poteva ricevere ancora;
+occupava Milano con imponente presidio, allacciava i suoi distaccamenti
+con forti colonne mobili pronte a correre nei punti più minacciati;
+sicchè poteva opporre al condottiero italiano una forza sempre di molto
+maggiore della sua. Ma a Garibaldi in mancanza di grandi forze erano
+potenti ausiliari, la perizia e l'indomita audacia. Si fissava quindi
+nell'antico suo scacchiere del 1848 tra il Verbano e il Lario, e formava
+in un baleno il suo piano deliberando la marcia su Varese nel giorno
+stesso.
+
+Un fiero proclama scritto di sua mano, inciso colla sua spada, aveva
+annunziato il suo arrivo alle popolazioni della regione, e non vi era
+umile terra dei dintorni che vi restasse insensibile. Da Laveno,
+Gallarate, Besozzo, Ispra, Varese, accorsero festanti ad offrire al
+famoso Capitano l'opera loro, ad invocare una sua parola d'ordine per la
+lotta; ed a tutti l'eroe distribuiva parole d'incitamento e di coraggio.
+
+All'inviato di Varese, che, a nome del suo generoso Podestà Carlo
+Carcano gli domandava istruzioni, rispondeva di suo pugno; «qualunque
+cosa facciate contro il nemico in pro' della santa causa italiana, sarà
+da me approvata, ed io vi sosterrò validamente».
+
+La marcia da Sesto Calende a Varese non poteva essere fatta di fronte,
+perchè esposta ad essere pericolosamente molestata di fianco; oltre di
+che, prima d'inoltrarsi nel paese, importava assicurarsi sul Lago
+Maggiore un punto di sostegno, e impadronirsi di uno almeno dei
+piroscafi che il nemico vi teneva. Guidato da questi concetti ordinò il
+suo movimento così:
+
+Bixio con un battaglione del suo reggimento doveva marciare per la
+strada lacuale di Sesto Calende; toccato Angera doveva staccare una
+compagnia per tentare di predare il piroscafo «Ticino» ivi ancorato:
+giunto ad Ispra sostare ed informarsi esattamente del presidio di
+Laveno, e di tutte le altre forze austriache sul Lago, dopo ciò
+convergere su Brebbia e spingersi fino a S. Andrea, borgo che cavalca la
+via Laveno-Varese ed ivi accamparsi gagliardamente.
+
+Il capitano De Cristoforis doveva rimanere a Sesto con la sua compagnia,
+sorvegliare il passo del Ticino, e se gli capitava il destro
+impossessarsi di qualcuno dei vapori nemici, e sopratutto doveva
+guardare la strada Sesto-Gallarate attirandovi il nemico, trattenerlo
+quanto avesse potuto, e battere in ritirata su Varese se assalito da
+forze superiori.
+
+Tutto ciò stabilito, spinta un'altra pattuglia a Gallarate, per
+mascherare una volta di più la sua mossa, verso le 5 di sera Garibaldi
+staccava la marcia, e per le vie traverse di Corpegno, Varano, Bodio,
+Capolago, tra fitte tenebre, attento a tutti i bivii, e sollecito a
+tutti i rumori, con la truppa stanca, ma elettrizzata al contatto di
+quella terra tanto agognata, s'accostava a Varese, dove circa le 11 di
+sera incontrato da musiche e da fiaccole, accolto da una calca di
+popolo in delirio, vi entrò in trionfo, s'avviò difilato al Municipio ed
+incontrato il Podestà lo abbracciava infiammando con l'ardente sua
+parola che affascinava quanti l'ascoltavano; e prima di ritirarsi
+pronunziava queste testuali parole, che la storia non può dimenticare:
+«Qualunque bene diciate di Vittorio Emanuele non sarà mai troppo. _Io
+non sono realista_: ma dopo che avvicinai Vittorio Emanuele, dovetti
+riconoscerlo per un gran galantuomo. Egli non solo ha per l'Italia un
+amore immenso, ma un culto, un'idolatria».
+
+Quello che importava era provvedere alla difesa. L'Austriaco, scossa la
+prima sorpresa, accorreva e serrava da ogni banda. Giulay conosciuta
+l'invasione garibaldina, in risposta a quello di Garibaldi, bandiva un
+suo proclama feroce, nel quale dopo avere annunziato il suo arrivo
+concludeva. «Do la mia parola che i luoghi, i quali facessero causa
+comune con la rivoluzione, verrebbero puniti col fuoco e con la spada».
+E non dovevano essere parole soltanto.
+
+Il giorno stesso spiccava dal grande esercito una colonna che a marcia
+forzata, accorreva sul nuovo teatro di guerra; anche da Milano il
+generale Melezes di Kellermes, spediva su Gallarate e Somma un corpo di
+quattrocento fanti, due pezzi e uno squadrone. Fu questo corpo che il 25
+di mattino andò ad attaccare in Sesto-Calende il capitano De
+Cristoforis, e che questi, con strattagemmi degni di una pagina di
+storia indimenticabile, seppe illudere e deludere così bene, da tenerlo
+in mano per quasi due ore con forze quattro volte inferiori, e
+sgusciargli di sotto gli occhi, a mezzo tiro di moschetto, lasciandolo
+solo a cannoneggiare le povere case di Sesto, dove fin dalla mattina non
+v'era più l'ombra di un garibaldino.
+
+Intanto la colonna austriaca partita da Oleggio, il cui antiguardo fu
+visto spuntare ad Olgiate la sera del 23, era in marcia su Varese, forte
+di quattromila uomini con due batterie e due squadroni, comandata dal
+tenente maresciallo Urban.
+
+Varese giace in una conca di colline alcuna delle quali vestite di
+macchie e di boscaglie che formano il suo baluardo. E tramezzo a
+siffatte colline nella direzione dei quattro punti cardinali corrono
+altrettante strade principali: ad oriente, quella che dalle falde di
+Biumo conduce per Malnate, a Olgiate e a Como; a mezzodì, quella che
+lambendo le pendici di San Pedrino e di Gubiano, va per Gallarate a
+Tradate a Milano; ad occidente, quella che, traversati i poggi di
+Masnago e Comerio, mena per Gavirate a Laveno, a settentrione, infine le
+due strade d'Induno e di Sant'Ambrogio che spaccando le prealpi di
+Valcuvia e di Valgana, portano al Lago Maggiore ed alla Svizzera. Ora a
+chi avesse considerata questa topografia, due cose risultavano notabili:
+la prima, che la strada di Induno e di Valgana si allacciava
+presso Biumo inferiore, alla strada di Como in guisa da formare
+con essa un angolo retto; la seconda, che per il poggio di
+Biumo Superiore s'incamminava nel quadrivio testè descritto,
+Varese-Sant'Ambrogio-Induno-Como, e con la forte postura ne teneva la
+chiave e la dominava.
+
+Ciò posto, e per quanto fosse manifesto che l'attacco principale sarebbe
+venuto dalla via di Como, non era però da trascurarsi, il supposto,
+assai probabile, che l'Urban avrebbe compiuto un movimento aggirante per
+la via Induno; nè molto meno era a rigettarsi come improbabile il caso
+che i corpi incontrati a Gallarate dal De Cristoforis e il presidio di
+Laveno si muovessero a rincalzare di fianco e alle spalle l'assalto
+principale, tentando di mettere i garibaldini tra tre fuochi.
+
+Importava dunque guardarsi da tutti i lati, e guardarsi in modo da
+potere all'evenienza far fronte da ogni parte, senza assottigliare di
+troppo la propria linea e disseminare le forze; e Garibaldi non titubò.
+Fissate due linee di difesa, l'una esterna, lungo l'arco
+Biumo-Giubiano-San Pedrino e l'altra interna rasente gli sbocchi delle
+principali vie di Varese, occupò coi carabinieri genovesi e un
+battaglione del terzo Reggimento la Villa Ponti, centro di Biumo
+Superiore, e vi piantò il suo Quartier Generale; mise a guardia di Biumo
+Inferiore un battaglione del secondo Reggimento, ed erigendo due
+barricate, una appoggiata alla Villa Litta Modignani, a custodia della
+strada d'Induno, l'altra tra la chiesetta di San Cristoforo e la casa
+Merini, a sbarrare le vie di Como, assicurò su queste posizioni la sua
+sinistra. Appostò indi un battaglione del primo Reggimento in faccia a
+Giubiano, e intorno alle alture circostanti di Boscaccio e vi appoggiò
+il suo centro; collocato tra Villa Pero e la Villa De Cristoforis a San
+Pedrino, il rimanente del primo Reggimento sotto il comando di Cosenz, e
+fatta asserragliare anche quella strada, afforzò la sua destra dal lato
+di Milano; richiamò Bixio da Sant'Andrea, senza tralasciare di far
+battere da frequenti pattuglie a grande distanza la strada di Laveno,
+munì di barricate tutti gli sbocchi di Varese e provvedere così alla sua
+seconda linea; infine prescritte come eventuali linee di ritirata le
+strade di Induno e Sant'Ambrogio, tutto ispezionato co' suoi occhi, a
+tutti comunicando la sua intrepidezza e la sua fede, attese di piè fermo
+il nemico.
+
+E questo non si fece aspettare lungamente, fin dalla sera del 25 gli
+esploratori l'avevano segnalato a Olgiate. Un breve ma eloquente
+manifesto del Regio Commissario Emilio Visconti-Venosta che diceva:
+«Varesini, Voi foste i primi a salutare la bandiera tricolore in
+Lombardia, Voi sarete i primi a difenderla» vi aveva preparato gli animi
+ad accoglierlo degnamente e al mattino seguente infatti sullo scoccare
+delle otto il nemico appariva innanzi a Belforte e il combattimento
+incominciò.
+
+Dei quattromila uomini che il generale Urban traeva seco, una parte,
+l'aveva lasciata in riserva a San Salvatore forte posizione tra Binago e
+Malnate; un altro battaglione di granatieri lo aveva inviato per
+Casanuova e Cozzone ad eseguire quel movimento aggirante sulla strada
+d'Induno che Garibaldi aveva preveduto; e cogli altri duemilacinquecento
+fanti circa, la cavalleria, e quattro pezzi veniva ad assalire
+direttamente Varese. Impadronitosi del poggetto di Belforte annunziò con
+alcuni razzi il suo attacco, muovendo simultaneamente contro la sinistra
+e il centro garibaldino; ma questi non si mossero ed attesero, come
+Garibaldi aveva ordinato, a mezzo tiro il nemico e con pochi colpi ben
+assestati l'arrestarono di botto. Ad un secondo e più gagliardo attacco,
+i garibaldini usarono la medesima tattica. Infatti appena il nemico fu
+presso la barricata della gran strada di Como, e spuntò al centro sulle
+alture di Boscaccio, Medici con una brillante carica alla baionetta di
+fronte, e Cosenz con un abile contrattacco di fianco, con poche forze,
+ma con grande valore ributtarono l'assalitore fin sotto alle falde di
+Belforte e lo forzarono a battere in ritirata su tutta la linea.
+
+Garibaldi da Villa Ponti, donde aveva osservato le vicende della pugna,
+visto che il nemico si ritirava, ordinò che s'inseguisse e scendendo di
+galoppo sulla strada, si pose egli stesso a capo dell'inseguimento.
+
+Il generale Urban era intanto arrivato a San Salvatore, dove aveva
+lasciato la sua riserva, e, saputo del rovescio toccato ai suoi, si
+apparecchiava a sua volta a sostenere l'assalto.
+
+Garibaldi non aveva con sè che un terzo delle sue forze, e quantunque la
+posizione di San Salvatore fosse fortissima e serrasse la strada come un
+contrafforte, non esitò ad ordinare l'attacco; occupato il poggetto
+Raera fronteggiante San Salvatore, e fatto ripiegare Bixio che si era
+troppo inoltrato, tenne a bada il nemico con vivissimo fuoco di
+moschetteria, finchè sceso da Cozzone il Medici, spinse ad una carica
+alla baionetta tutta la sua linea, costringendo gli Austriaci a lasciare
+a precipizio anche quella seconda posizione e a non arrestarsi più che
+ad Olgiate.
+
+All'annunzio della vittoria di Varese, l'agitazione patriottica divampò,
+estendendosi rapidamente. I patrioti di Como fecero sapere a Garibaldi
+che lo aspettavano frementi nella loro città; che molte pievi del Savio
+s'erano sollevate, e che alcuni giovani armati si erano impadroniti dei
+vapori del Lago ed erano passati alla causa Nazionale. Garibaldi promise
+che avrebbe marciato alla volta di Como, non però col proposito di
+entrarvi, ma di occupare una buona posizione che gli avesse permesso di
+dar la mano agli insorti del Lago, e di riassaltare di conserva con loro
+l'austriaco.
+
+Date le opportune disposizioni per la sicurezza di Varese, all'alba del
+27 col primo reggimento in testa s'incaminava con tutta la brigata per
+la via che per Olgiate e Cavallasca mette a Como.
+
+Il generale Urban a sua volta, rinforzato da due nuove brigate (Augustin
+e Scoffgotsche) che facevan montare le sue truppe a ben diecimila
+uomini, aveva preso posizione difensiva fra la strada medesima e l'altra
+più settentrionale che da Cavallasca per San Fermo piomba su Como; e
+colla sinistra dietro il Lura tra Brebbio e Breccia, il centro a San
+Fermo, la destra al Prato di Porè sul lago, si preparava a sostenere
+l'assalto. Se non che, male esperto delle abitudini tattiche di
+Garibaldi, egli se l'aspettava nel piano, alla sua sinistra e quindi per
+rinforzare questo punto aveva malaccortamente indeboliti gli altri.
+Garibaldi invece aveva l'occhio fisso ai monti; sicchè giunto ad Olgiate
+arrestava la colonna, metteva in posizione tutto il primo reggimento sì
+da far credere si preparasse allo assalto, tenne a bada il nemico per
+più ore, e allo scoccar del mezzogiorno, coperto dal reggimento Cosenz,
+voltava repentinamente a sinistra per gli erti viottoli che salivano a
+Geranico al Piano ed a Porè; e giungeva a Cavallasca in faccia a San
+Fermo. Quivi, spiate dal campanile di Cavallasca le posizioni nemiche,
+Garibaldi stabiliva prontamente il suo piano di battaglia e ne ordinava
+con pari celerità l'esecuzione. Al colonnello Medici ed al suo
+reggimento l'onore del primo assalto; De Cristoforis con due compagnie
+doveva attaccare di fronte la chiesa di San Fermo; Susini-Millelire con
+una compagnia doveva attaccarla da sinistra, quella del Vacchieri da
+destra; altre compagnie, condotte dal Gorini, e tutte comandate dal
+Medici in persona, dovevano calare sulla strada San Fermo-Rondinello e
+minacciare il nemico.
+
+Il primo cozzo fu tremendo; i cacciatori austriaci armati delle loro
+eccellenti carabine, appiattati attorno al parapetto del piazzale della
+Chiesa, che s'innalzava sopra un poggio a guisa di bastione, e dietro le
+finestre delle case circostanti battevano con un fuoco micidiale di
+fronte e di fianco, i primi assalitori e cioè la compagnia De
+Cristoforis, che rigò del sangue dei suoi migliori la via infuocata;
+cadde colpito gravemente il tenente Pedotti; cadde, lacerate le visceri,
+il capitano De Cristoforis; cadde, fracassata una spalla, il tenente
+Guerzoni ed altri, ed altri; la compagnia decimata balena s'arresta un
+istante, ma non indietreggia. Nel frattempo l'assalto ai due fianchi si
+spiegava ed incalzava; un battaglione austriaco si lanciava alla corsa
+da Rondinello, ma incontra sui suoi passi il Medici che lo arresta, e
+con una carica furiosa riesce a rovesciarlo; altre compagnie dei nostri
+subentrano a rinforzare l'assalto, sicchè il nemico ormai circuito,
+sgominato, rotto, volta in fuga precipitosa verso Camerlata e Como.
+
+Garibaldi non indugiò un istante ad occupare le posizioni espugnate, e
+mentre Medici s'afforzava tra Rondinello e Breccia, e Bixio chiudeva
+gl'intervalli tra S. Fermo e Rondinello, il maggiore Quintini si
+piantava col battaglione ed alcune compagnie del secondo reggimento a
+San Fermo; ed altre compagnie si stendevano a sinistra verso Cima la
+Costa. Ma ancora il nemico non si dava per vinto, il generale Augustin,
+raccolte tutte le sue forze, le spinse parte a destra, su Cima la Costa,
+per spuntarvi la nostra sinistra; parte a manca, per riafforzare
+l'altura di sopra la Costa, e di là controbattere San Fermo. E la mossa
+fu condotta con rapidità; ma vegliava Garibaldi, e vegliavano i suoi
+luogotenenti; onde appena l'assalitore giunse a mezzo tiro della nostra
+linea, il Cosenz a sinistra di Cima la Costa, il Medici a destra da
+sopra la Costa, lo respingono, di svolta in svolta, di poggio in poggio,
+giù per la strada d'onde era venuto, fino a che Garibaldi adocchiata da
+Cima la Costa quella seconda più rovinosa ritirata, vide possibile
+quello di cui prima dubitava, cioè la presa di Como; e vi si preparò
+senz'altro.
+
+Ordinò che si raccogliessero e riordinassero le forze; spedì Simonetta
+con alcune guide ad esplorare i dintorni della città, e lasciata una
+buona retroguardia a San Fermo, marciò a notte fatta giù per la tortuosa
+via di Borgo Vico, e ormai accertato dagli esploratori che l'austriaco
+aveva abbandonato Como vi entrò risolutamente.
+
+Non può descriversi la festosa sorpresa della città; una piena di popolo
+trasognato accorse ebbro, frenetico; Garibaldi baciato, benedetto,
+toccato come un santo, è portato in trionfo fino al palazzo del Comune.
+Ma nella gioia di una intera città egli non smarrì un solo istante la
+mente; e tosto diede opera a custodire le sue spalle, mandando Medici,
+infaticabile quanto lui, a vegliare sulla strada di Camerlata, dove
+ancora s'accalcava minaccioso il nemico.
+
+L'alba dell'indomani però chiariva che l'ultimo austriaco era scomparso
+da Camerlata e che ormai tutta la colonna dell'Urban s'era riconcentrata
+tra Barlesina e Monza sulla via di Milano.
+
+L'Elia, che dopo il 1849 aveva dovuto emigrare, si trovava a New York
+quando i giornali diedero la notizia che Vittorio Emanuele aveva
+sguainata la spada per l'indipendenza italiana.
+
+Non perdette tempo--col primo Pacchetto in partenza il «Devonshire»
+s'imbarcava per Londra e presa la via di Calais per la Svizzera
+raggiungeva Garibaldi a Como il 28 maggio e subito si presentava al
+generale sotto gli auspici del padre, già amico suo fin da quando era in
+America. All'udire che colui che gli stava davanti era il figlio del
+fucilato Antonio Elia, volle baciarlo e tenendogli stretta la mano, con
+accento commosso gli disse parole di affetto paterno e volle che stesse
+al quartier generale. Da quell'ora l'Elia seguì sempre Garibaldi con
+venerazione filiale.
+
+Garibaldi non era uomo da stare ozioso; affidò a Camozzi, Commissario
+Regio per Bergamo, l'organizzazione militare; lasciò la compagnia del
+Fanti a proteggere Como, a reclutar volontari, a raccogliere armi, inviò
+con lo stesso ufficio la compagnia del Ferrari a Lecco; lodati come
+meritavano i suoi bravi cacciatori delle Alpi, e concessa loro per
+riposarsi tutta la giornata del 28, la mattina del 29, senza svelare ad
+alcuno il suo disegno, fece battere l'assemblea, e si pose in marcia,
+col resto della brigata, di molto assottigliata dai morti, dai feriti,
+dagli infermi e dai distaccati, per Olgiate e Varese.
+
+Dove si andava? a che mirava il generale? a qualcuno dello stato
+maggiore che lo interrogò «Andiamo, risponde, a incontrare i nostri
+cannoni a Varese». Infatti il ministro della guerra aveva deciso
+d'inviare ai cacciatori delle Alpi quattro obici di montagna: ma i
+cannoni erano un pretesto, o tutto al più uno scopo secondario, altro
+era l'intendimento di Garibaldi.
+
+Egli non aveva mai deposto il pensiero di assicurarsi una base sul Lago
+Maggiore; voleva quindi impadronirsi di Laveno che ne era uno dei punti
+dominanti. Marciava per ciò a quello scopo, fidando nella rapidità e
+segretezza delle sue mosse.
+
+Passata la notte del 30 a Varese, mosse all'alba dell'indomani per la
+gran strada di Laveno; giunto a Germonio, sostò per studiare il piano e
+raccogliere notizie dopo di che decise di tentare di notte la sorpresa
+del forte: e si inoltrò con la brigata fino a Citiglio, lasciò dietro di
+sè a Brenta il secondo Reggimento, ed a Germonio sulla strada di Varese
+il terzo, mandò segretamente Bixio e il Simonetta nell'altra sponda del
+Lago, perchè vi raccogliessero barche ed armati, con cui tentare un
+abbordaggio contro qualcuno dei vapori Austriaci ancorati a Laveno; e
+ciò disposto voltò a sinistra per Mombello e andò a collocarsi a due
+chilometri dal forte di Laveno, diramando tosto i suoi ordini per
+attaccarlo.
+
+Gli ordini erano buoni; i soli possibili; e se a frustrarli non avesse
+cospirato quel nemico fatale in tutte le imprese notturne, il buio,
+causa di confusione, d'equivoci, di terrori, il colpo sarebbe riuscito.
+Il capitano Bronzetti che doveva con la sua compagnia cogliere di
+sorpresa il Castello dal lato settentrionale, venne abbandonato dalle
+guide, perdette la via e non arrivò al posto. Il capitano Landi, che
+doveva con un'altra compagnia sorprendere il Castello dal lato
+meridionale, incontrò una strada coperta, gremita di nemici, dove
+credeva trovare un orto indifeso; scoperto, prima del tempo dalle
+vedette, combattè per più di un'ora valorosamente, lasciando sul terreno
+non pochi de' suoi, sino a che feriti i suoi luogotenenti Gastaldi e
+Sprovieri e ferito egli stesso fu costretto a ripiegare ed a ritirarsi,
+conducendo seco i feriti. Il forte desto dall'allarme, diede fuoco a
+tutte le sue batterie, tempestò di palle il terreno circostante,
+comunicò l'allarme ai Vapori, che, accortisi delle barche condotte dal
+Bixio e dal Simonetta, le presero a bordate mettendo ben presto lo
+spavento nella ciurma inesperta, che si sgominava, e nonostante le
+preghiere, le minacce degli intrepidi condottieri voltavano
+precipitosamente le prue.
+
+Potevano essere le due dopo mezzanotte, e Garibaldi visto fallito il
+tentativo, ordinava la ritirata su Cittiglio, colà si ricongiungeva in
+buon ordine ai corpi che aveva lasciato a Brenta ed a Gemonio, con
+intendimento di ritornare a Varese.
+
+Però la mattina del 31 maggio si ebbero non liete novelle. Il generale
+Urban marciava minaccioso e ringagliardito su Varese; sicchè Garibaldi
+dovette prudentemente mutar pensiero, e risalire la via di Valcuvia,
+dove poteva, protetto dai monti, attendere gli eventi.
+
+Ma era difatti la giornata del 31 al tramonto, che Urban compariva con
+due colonne da Tradate e da Gallarate sulle alture di Giubiano e di San
+Pedrino dominanti Varese, e vi si accampava militarmente. Conduceva
+dodicimila uomini e diciotto pezzi d'artiglieria; sbuffava fuoco e
+fiamme, annunziava alla città ribelle strage e rovina, la multava
+dell'enorme tributo di tre milioni, oltre grande quantità di
+provvisioni, prendeva ostaggi numerosi, li minacciava ad ogni istante di
+morte, e non vedendo subito soddisfatte le sue insensate pretese, apriva
+contro di essa un furibondo bombardamento abbandonandola poi per più ore
+al saccheggio.
+
+Intanto che Varese subiva l'infernale flagello, Garibaldi scendeva da
+Valcuvia fino in faccia di Santa Maria del Monte; e di là nella mattina
+del 1º giugno, giù fino a Sant'Ambrogio e Robarello, discosti un'ora da
+Varese, sfidando il nemico.
+
+Più bella occasione pel generale austriaco di vendicarsi di quel
+brigante di Garibaldi non gli si poteva dare. Aveva giurato che lo
+avrebbe impiccato con tutti i suoi: ed ora che lo teneva quasi nelle
+unghie, appena ad un tiro di cannone, in una posizione quasi disperata,
+e presso a schiacciarlo di un sol colpo con forze quadruplicate, perchè
+non lo assaliva? Perchè se ne stette immobile dietro Varese, occupato
+soltanto a bombardare una città inerme, non rispondendo alla sfida
+temeraria dell'eroe?
+
+Il perchè è un mistero! Il fatto si è che l'Urban lasciò passare tutta
+quella giornata senza fare un passo, senza tentare nemmeno una
+ricognizione a fondo, e, soltanto, la sera si decise ad occupare la
+posizione di Biumo superiore temendo di essere attaccato. Intanto più
+grossi avvenimenti erano accaduti sul maggior teatro della guerra.
+
+ *
+ * *
+
+Fra il 27 e 28 maggio l'esercito alleato iniziava quel gran movimento di
+fianco dal Po al Ticino, che fu la più abile manovra strategica della
+campagna.
+
+Il 29 maggio l'esercito Sardo, meno la quinta divisione rimasta a difesa
+della riva destra del Po, si concentrava sopra Vercelli per passare la
+Sesia sui ponti che vi erano stati gettati. Il 30 la divisione Cialdini
+passò per la prima. Il nemico occupava tutti i villaggi sparsi in faccia
+alla Sesia e dominava il paese; a Palestro poi aveva concentrati i più
+grandi mezzi di resistenza. Vi aveva piantato batterie per dominare il
+fiume e per battere d'infilata la strada. Aveva inoltre coronate le
+cime delle alture di forti parapetti per tenere al coperto la fanteria,
+e scavati dei fossi nei lati, pure protetti di parapetti, dietro ai
+quali stavano numerose truppe, mentre molti cacciatori tirolesi erano
+appostati dietro gli alberi e nelle case da dove fulminavano gli
+assalitori.
+
+Vittorio Emanuele dirigeva in persona le operazioni militari. Il 6º e 7º
+bersaglieri formavano l'avanguardia con una sezione d'artiglieria ed uno
+squadrone di cavalleggeri d'Alessandria; il generale Cialdini marciava
+alla testa.
+
+Al terzo ponte che taglia la strada, gli esploratori incontrarono gli
+avamposti austriaci; accolti da fitte scariche di fucile e di mitraglia
+i nostri non si arrestarono, si cacciarono risolutamente di corsa,
+invadendo il ponte e vi si stabilirono, mentre il 17º bersaglieri
+guidato dal suo comandante Chiabrera si precipitò con slancio
+irresistibile sulla difesa di destra, snidò i cacciatori nemici
+imboscati nei declivi, e la quarta divisione con rapidità fulminea, con
+foga irresistibile metteva in fuga il nemico e s'impadroniva di
+Palestro. La terza divisione rafforzata dai reggimenti 5º cavalleria e
+Piemonte Reale, traversata la Sesia marciava sopra Vinzaglio,
+fortemente occupato dal nemico. La divisione piombò in colonne serrate
+sul villaggio; non vi furono ostacoli validi ad arrestarla; i
+battaglioni divoravano lo spazio e fatta una scarica si avventavano sul
+nemico colla punta della baionetta--questo non resistè all'urto
+terribile e, come a Palestro, abbandonò il villaggio e si ritirò su
+Confienza.
+
+L'imperatore dei francesi, prevedendo che l'esercito italiano avrebbe
+dovuto sostenere aspre battaglie, staccava dal 5º corpo il 3º reggimento
+Zuavi, ed ordinava al colonnello Chabron di mettersi a disposizione di
+Vittorio Emanuele. Il Re, sicuro che gli austriaci avrebbero fatto tutti
+gli sforzi per riprendere l'importante posizione di Palestro, ordinava
+al colonnello dei Zuavi di dirigersi su quella posizione.
+
+Verso le dieci del 31 maggio gli austriaci sboccando per le strade di
+Robbio e di Rozano diedero di cozzo negli avamposti piemontesi che li
+accolse con fuoco ben nutrito. Ma erano tre le colonne d'attacco che si
+avanzavano in grandi masse compatte, ed obbligavano i nostri a ripiegare
+sul villaggio.
+
+Il 20º reggimento che trovavasi a sinistra della strada di Robbio fu
+pure obbligato a ritirarsi sull'alture ma non rallentò il fuoco; il
+nemico però ingrossando sempre, minacciava di schiacciare le poche e
+intrepide nostre truppe; accorse in quel frangente il prode colonnello
+Brignone conducendo con se alcuni battaglioni, ed i Piemontesi prendendo
+l'offensiva, si lanciarono contro il nemico e lo respinsero al di là
+delle linee degli avamposti.
+
+Il generale Cialdini accorso, si avvide che le manovre del nemico
+tendevano ad aggirare la sinistra della sua posizione; vi mandò tosto
+alcuni battaglioni che raccolse con una sezione d'artiglieria comandata
+dal bravo capitano Ponzio-Vaglia, mentre il 7º bersaglieri si slanciò
+addosso al nemico, minacciante il ponte gettato sulla Sesia e fa
+occupare vigorosamente gli approcci di Palestro affine d'impedire al
+nemico la marcia sul villaggio; la lotta si fa accanita, le grosse
+colonne austriache comandate dal feld Maresciallo Zobel, sorrette da
+numerose compagnie di tirolesi e dall'artiglieria, si avanzarono
+risolutamente contro le truppe piemontesi che tennero fermo, incuorate
+dalla presenza di Vittorio Emanuele; coprendosi di gloria. Proprio nel
+più caldo del combattimento il colonnello Chabron lanciò i suoi Zuavi
+all'attacco: questi, come un uragano, sotto gli occhi del Re di Piemonte
+si gettarono sopra agli austriaci; nessun ostacolo, nessuna resistenza
+li arresta; invadono le difese nemiche si gettano sopra ai cannoni: gli
+artiglieri austriaci non hanno tempo di caricare i pezzi perchè le
+terribili baionette ne fanno strage; riescono vani i tentativi della
+fanteria che accorse per salvarli e i cinque cannoni furono preda dei
+vincitori; non si arresta il reggimento, si slancia sulla strada e,
+seguendo Vittorio Emanuele che con la spada li invita all'attacco, si
+avventa contro le masse austriache impegnate in furiosa lotta coi
+piemontesi, e così i soldati delle due nazioni si frammischiarono nel
+combattimento e nella gloria, investendo il nemico alla baionetta.
+Questo fortemente trincerato sul ponte della Brida, fortificatosi in una
+grande masseria, munita di cannoni e di feritoie, preclude il passaggio
+del ponte; ma zuavi e piemontesi non si sgomentano, nè si arrestano;
+animati dalla presenza del re e dall'esempio degli ufficiali,
+s'avventano sul ponte, sui cannoni, che sono presi dai piemontesi;
+nella masseria è una lotta terribile, corpo a corpo, e gran numero di
+nemici trovano la morte nel fiume che li travolge nei gorghi delle sue
+acque.
+
+La vittoria dei nostri fu completa, oltre ventimila erano gli austriaci
+combattenti, numerosissimi furono quelli rimasti sul campo, circa
+cinquecento trovarono la morte nel fiume, gli austriaci perderono fra
+morti feriti e prigionieri oltre seimila uomini; i nostri circa duemila
+uomini fra morti e feriti. Trofeo della vittoria furono, oltre mille
+prigionieri, cinque cannoni presi dai zuavi e tre dai piemontesi. La
+campagna s'iniziava splendidamente!
+
+I Zuavi per rendere omaggio al valore del Re, vollero portare al suo
+quartier generale la sera stessa del 31 i cannoni tolti al nemico.
+
+Il Re grato del delicato pensiero di quei valorosi, scrisse al
+colonnello Chabron la seguente lettera:
+
+ Torrione, 1 giugno 1859
+
+Sig. Colonnello,
+
+«L'Imperatore nel porre sotto ai miei ordini il 3º reggimento degli
+Zuavi mi ha dato un prezioso attestato di amicizia. Io ho creduto di
+non poter meglio accogliere questa truppa scelta, che fornendole
+immediatamente l'occasione di aggiungere un nuovo glorioso fatto a
+quelli che sui campi di battaglia d'Africa e di Crimea hanno reso così
+terribile al nemico il nome degli Zuavi. Lo slancio irresistibile con
+cui il vostro reggimento, sig. Colonnello, ha mosso ieri all'assalto, ha
+meritato tutta la mia ammirazione. Avventarsi contro il nemico alla
+baionetta, impadronirsi di una batteria, sfidando la mitraglia, è stato
+l'affare di pochi istanti. Voi dovete essere altero di comandare a
+siffatti soldati, ed essi debbono essere felici di obbedire ad un capo
+quale voi siete. Io apprezzo altamente il pensiero che hanno avuto i
+vostri Zuavi di condurre al mio quartier generale i pezzi d'artiglieria
+presi agli austriaci, e vi prego di ringraziarli in mio nome. Io mi
+affretterò d'inviare questo bel trofeo a S. M. l'Imperatore, al quale ho
+già fatto conoscere la bravura impareggiabile con cui il vostro
+reggimento si è battuto ieri a Palestro ed ha sostenuto la mia estrema
+destra.
+
+«Vogliate, sig. Colonnello, far noti questi miei sentimenti ai vostri
+Zuavi».
+
+L'Imperatore Napoleone, desideroso di mostrare la sua ammirazione pel
+cavalleresco alleato e di soddisfare il voto dei Zuavi, decise che il Re
+di Sardegna sarebbe pregato di volere accettare i cannoni. E così fu
+infatti.
+
+Ma un altro regalo di non minor gradimento pel Re doveva venirgli dai
+bravi Zuavi.
+
+L'indomani mattina, quando Vittorio Emanuele si recava a visitare i suoi
+valorosi camerati della vigilia, ed a consegnare al Colonnello Chabron
+il decreto col quale decorava colla medaglia d'oro la bandiera del suo
+reggimento, il più anziano dei Zuavi gli partecipava che il reggimento
+lo aveva acclamato suo Caporale e lo pregava di accettare. «Ben
+volentieri amici miei» rispose il Re commosso di quel segno di simpatia
+«d'ora innanzi io appartengo a voi».
+
+Così Vittorio Emanuele fu nominato Caporale dei Zuavi, come altra volta
+Napoleone Bonaparte era inalzato allo stesso grado a Montenotte.
+
+ *
+ * *
+
+In seguito a questi avvenimenti il generalissimo austriaco, sicuro che
+ormai l'aspettava una grossa battaglia sul Ticino, aveva pensato a
+rafforzarsi, e s'era affrettato a richiamare la divisione Urban da
+Varese, dandole per obiettivo Turbigo.
+
+ *
+ * *
+
+Mentre avvenivano questi fatti, gli austriaci in grandi masse, comandati
+dall'Arciduca Carlo, dalle alture di Montebello dimostravano, coi loro
+movimenti del 19 maggio proseguiti il 20, essere loro intenzione di
+stringere in un cerchio di ferro e di fuoco la 1ª divisione
+dell'esercito francese, comandata dal generale Forey, prima che fosse
+riunita ed in ordine di battaglia; bisognava ad ogni costo arrestare il
+movimento girante delle grandi masse nemiche.
+
+Il generale Forey vi si preparò arditamente, ordinando al colonnello
+Cambriels di riunire quanti più uomini può della sua divisione in
+marcia, e con questo piccolo numero di valorosi, elettrizzati
+dall'ardente coraggio del generale e del loro colonnello, con audacia
+senza pari si slanciò contro il nemico tre volte superiore di numero, lo
+arrestò e gli tenne testa. Ma la lotta ineguale non può durare a lungo,
+molti dei bravi cadono colpiti a morte fra i quali il maggiore
+Lecretelle che combatteva da eroe alla testa del suo battaglione;
+bisognava difendere passo-passo il terreno per impedire al nemico di
+avanzare e dare tempo al resto della divisione di arrivare sulla linea
+del combattimento; ma il nemico con forze preponderanti pressa, si
+avanza, e la resistenza ulteriore diviene ormai impossibile; quando per
+grande fortuna in quel critico momento un reggimento di cavalleria
+piemontese (Monferrato) comandato dal valoroso generale De Sonnaz si
+slanciò vigorosamente all'attacco in soccorso dei fratelli d'armi di
+Francia e con ripetute cariche irresistibili, si gettò contro le masse
+austriache che ne furono sgominate e costrette a sbandarsi e a cedere
+terreno.
+
+Intanto giunsero al generale Forey i desiderati rinforzi del resto della
+sua divisione.
+
+Il combattimento si fece sempre più accanito da ogni parte; il generale
+Forey ordinò al brigadiere Beuret un supremo attacco alla baionetta; gli
+austriaci non resistendo all'urto sono obbligati a cedere terreno; si
+arrestano, però, al Cimitero di Montebello del quale fanno la loro
+estrema base di difesa. Bisognava sloggiare il nemico da quell'ultimo
+formidabile riparo; ancora uno sforzo: e, gridando ai suoi bravi
+soldati:
+
+«--Allens, mes enfants, arrachons a l'ennemi son dernier abrì! Suivez
+votre generale».--Il valoroso Forey si slanciò alla testa dei suoi
+contro la posizione nemica. Il Cimitero fu investito con slancio furioso
+ed il terreno venne seminato di morti e feriti--primo a cadere
+mortalmente colpito fu il generale di brigata Beuret; ma niente arrestò
+la foga degli assalitori che, scavalcato il muro del Cimitero
+investirono il nemico colla punta della baionetta menandone strage.
+
+Alle ore sei e mezzo il nemico era in rotta precipitosa verso Casteggio,
+inseguito alle reni per buon tratto di via. La vittoria di Montebello,
+nella quale la 1ª divisione comandata dal prode generale Forey si
+copriva di gloria, inaugurava brillantemente la campagna che doveva
+procedere di vittoria in vittoria.
+
+In questo combattimento anche le brave truppe piemontesi comandate dal
+valoroso De Sonnaz ebbero la loro parte di gloria.
+
+ *
+ * *
+
+Il 4 di giugno a Magenta e a Ponte Vecchio si decideva delle sorti di
+quella memoranda giornata.
+
+Avanti e dentro Magenta il combattimento fu accanito oltre ogni
+credere. Gli austriaci vi avevano concentrate tutte le truppe del loro
+centro lasciando la sola brigata Rammindz in riserva. Le truppe degli
+alleati fecero sforzi i più eroici per sloggiarli; i loro soldati
+caddero sotto il fuoco violento dei ripetuti contrattacchi. Nel momento
+il più caldo e decisivo il generale d'artiglieria Auger ebbe
+un'ispirazione felice; seguendo il movimento dell'estrema destra riuscì
+a piantare, un dopo l'altro, 42 pezzi d'artiglieria sull'argine della
+ferrovia ed il loro fuoco a mitraglia fece orribili vuoti nelle file
+nemiche, e portò lo sgomento nelle brigate del 1º 2º 7º e 3º corpo che
+combattevano unite: i francesi e due battaglioni di bersaglieri italiani
+si slanciarono con impeto irresistibile contro il nemico che non resse
+all'urto tremendo, si ruppe e si dette alla fuga. Alle 8 di sera le
+truppe francesi entrarono a Magenta. Gli austriaci vi perdettero due
+bandiere, quattro cannoni e circa quindicimila uomini fra morti, feriti
+e prigionieri.
+
+La vittoria di Magenta ebbe per immediata conseguenza non solo la
+sollevazione di Milano e di tutta la Lombardia, ma pur quella dei Ducati
+e delle legazioni pontificie.
+
+Il giorno 8 di giugno, dopo un accanito combattimento di tre ore i
+francesi sloggiarono gli austriaci, comandati dal Principe di Sassonia
+ed occuparono Melegnano.
+
+Il giorno 10 gli austriaci sgombrando Lodi batterono in piena ritirata
+sulla sinistra dell'Oglio.
+
+Il giorno 16 occupate forti posizioni dietro il Chiese attesero di piè
+fermo gli alleati. Lonato e Castiglione furono i due punti salienti sui
+quali la linea spiegò la sua azione.
+
+L'imperatore Napoleone e Vittorio Emanuele conosciuta la ritirata dei
+nemici nell'interno del quadrilatero ordinavano il passaggio del Chiese
+e l'occupazione delle ultime colline che tra questo fiume e il Mincio
+rannodano la grande catena delle Alpi alla pianura Lombarda.
+
+Il giorno 23 al Maresciallo Mac-Mahon venne ordinato di fare
+ricognizioni generali tra il fronte dell'esercito e il Mincio.
+
+Intanto all'imperatore Francesco Giuseppe giunsero grandi rinforzi:
+cambia, perciò, tattica e risolve di prendere l'offensiva. Divise le sue
+forze in due grossi corpi di armata, il 23 passava il Mincio sopra 11
+ponti gettati fra Peschiera e Goito, spingendo avanti forti
+ricognizioni, onde conoscere al giusto le posizioni degli alleati.
+
+Dalla situazione dei belligeranti è provato che gli austriaci portavano
+in campo nell'imminente battaglia 150 mila fanti, 13 mila cavalli e 688
+pezzi di cannone, mentre gli alleati mettevano in linea 140 mila fanti,
+15 mila cavalli e 522 pezzi d'artiglieria.
+
+Il giorno 24 i due eserciti si pongono in marcia l'uno verso l'altro,
+senza sapere che andavano rispettivamente ad urtare il grosso del
+nemico.
+
+Il Maresciallo Baraguay partito alle tre del mattino per la strada di
+montagna che va da Esenta su Solferino, trovava i posti di Fontana e le
+Grotte occupati dagli austriaci e impegnava un accanito combattimento.
+
+Il Maresciallo Mac-Mahon, che si era messo in marcia alle due e mezzo
+antimeridiane per la gran strada che da Castiglione va a Mantova, a
+cinque chilometri dal primo villaggio, vedeva il 7º cacciatori a cavallo
+incontrare gli avamposti del nono corpo austriaco, che aveva occupato
+casa Merini.
+
+Il Maresciallo fece prendere dai suoi immediatamente casa Merini e se ne
+servì di base per lo spiegamento delle sue forze.
+
+Così avvenne di tutti gli altri corpi in marcia, i quali si urtarono
+contro il nemico pure in marcia.
+
+L'imperatore Napoleone ai primi colpi di cannone era montato a cavallo e
+senza indugio diede gli ordini per la battaglia.
+
+Per descrivere le vicende di quel sanguinoso e memorabile combattimento,
+il più glorioso che ebbe a sostenere la Francia dopo la battaglia di
+Marengo ci vorrebbe un volume.
+
+A Solferino l'esercito francese si coprì di gloria.
+
+ *
+ * *
+
+L'armata Sarda secondo gli ordini ricevuti da Vittorio Emanuele doveva
+portarsi il 24 a Pozzolengo. Il quartiere generale ordinava alla 1ª 3ª e
+5ª divisione di esplorare il terreno con cura, mediante numerose
+ricognizioni. In conseguenza la brigata granatieri della 1ª divisione,
+postasi in moto alle 4 del mattino, era preceduta da un battaglione di
+bersaglieri, uno di fanteria, uno squadrone di cavalleggeri
+d'Alessandria ed una sezione d'artiglieria; la 3ª divisione aveva spinto
+quattro ricognizioni sulla strada che costeggia il Lago e la ferrovia;
+la 5ª inviò il suo capo di Stato Maggiore Colonnello Cadorna con l'8º
+bersaglieri, un battaglione dell'11º, una sezione d'artiglieria ed uno
+squadrone cavalleggeri di Saluzzo per la strada Sugana nella direzione
+di Pozzolengo.
+
+La ricognizione della 1ª divisione che costituiva la destra
+dell'esercito Sardo, incontrati gli avamposti austriaci in Val di
+Quadri, attaccò il nemico, ma essendo questi in forze assai superiori
+dovette retrocedere fino verso Fenile Vecchio per ricongiungersi al
+grosso della divisione. Questa si slanciò sulla posizione austriaca e se
+ne impossessò; ma gli austriaci rinforzati gagliardamente tornarono alla
+carica e vi fu un momento in cui i granatieri Sardi furono per essere
+sopraffatti, ma l'arrivo della brigata Savoia li salvò. Sulle alture di
+Monte Polperi l'arrivo di nuovi rinforzi rende il combattimento
+ostinato, micidiale; nè Piemontesi nè austriaci, guadagnano terreno, ma
+infine gli austriaci sono obbligati alla ritirata, e La Marmora fa
+avanzare i suoi che occuparono Madonna della Scoperta; là vi ricevè il
+rinforzo della brigata Piemonte e si mette in marcia per Pozzolengo.
+
+Il Colonnello Cadorna della 5ª divisione avanzandosi per la strada
+Sugana incontra alle cascine di Ponticello gli avamposti del corpo di
+Benedeck; per rendersi conto della loro forza spiegò immediatamente le
+sue poche truppe, mandando ad avvisare il generale Mollard onde
+accelerasse la marcia. Gli austriaci, che erano in forze preponderanti,
+accettarono la sfida e, malgrado la resistenza eroica delle poche truppe
+che loro stanno di fronte, riescirono ad impadronirsi delle alture della
+Casetta e S. Martino occupandole solidamente. Alle 10 del mattino il
+generale Mollard vedendo sboccare la brigata Cuneo la spiegò in due
+linee fra la strada Sugana e Casa Nuova e procedè all'assalto. Il 7º e
+l'8º reggimento si slanciarono alla baionetta sostenuti dal fuoco di una
+batteria e da alcune cariche dei cavalleggeri di Monferrato, giungono
+due volte sul culmine dell'altura, ma non riescono a scacciarvi il
+nemico che la tiene solidamente e sono costretti alla fine di ritirarsi,
+protetti dalle batterie della sopraggiunta divisione Cucchiari; la
+brigata Acqui si portò anche essa in linea e tutte queste truppe si
+precipitarono sotto una pioggia di fuoco all'assalto di S. Martino e se
+ne rendono padroni; ma Benedeck lanciò le sue riserve intatte sul
+fronte e sul fianco dei Piemontesi; ed è allora che la 5ª divisione
+mitragliata a pochi passi, contrattaccata vivamente, balena e non
+trovandosi sostenuta fu costretta a ripiegare e a retrocedere in buon
+ordine fino a mezza strada di Rivoltella. Il generale Mollard ridotto
+alle sole sue forze prende posizione alla Cascina di Retinella colla
+brigata Pinerolo in prima linea e vi si tiene.
+
+Intanto il generale Fanti--riserva generale dell'armata Sarda--era stata
+inoltrata secondo gli ordini imperiali verso Solferino, ma alle 12 le
+altre tre divisioni strette seriamente da Benedeck con grandi forze,
+domandando rinforzi, il Re Vittorio Emanuele dava l'ordine di spedire la
+brigata Piemonte a Madonna dello Scoperto, ove La Marmora avrebbe preso
+il comando superiore, mentre la brigata Aosta, col quartier generale, si
+sarebbe rivolto a S. Martino.
+
+All'arrivo della brigata Aosta, il generale Mollard, che era l'anima di
+tutti i movimenti offensivi, la formò su due linee colla sinistra alla
+ferrovia; la brigata Pinerolo si collocò alla sua diritta identicamente
+disposta, aggregandosi il 7º reggimento, mentre l'8º stava in riserva.
+Il punto di direzione di queste truppe è la Contracania, mentre sei
+compagnie con due pezzi di cannone si volgono sulla sinistra austriaca
+dietro le alture di S. Girolamo. Appena fosse giunta in linea la 5ª
+divisione era dato ordine di cominciare l'attacco generale. Ma in quel
+punto scoppiò un forte uragano che obbligò la sospensione di qualunque
+operazione.
+
+Fin dalle prime ore del mattino si combatteva con gran valore e con
+straordinario accanimento--erano le sette di sera e per quanti sforzi
+eroici si fossero fatti dai nostri non si era potuto sloggiare il nemico
+dalle alture di S. Martino, da dove opponeva indomita resistenza.--Molte
+erano state le perdite. Vi era rimasto ucciso il colonnello Rovetta e il
+Maggior Bosio del 6º reggimento: feriti il generale Cerale, il generale
+Arnaldi, il colonnello Vialardi del 5º, il Colonnello del 6º, i maggiori
+Polastri, Botteri e molti altri ufficiali.
+
+Cessato l'uragano fu deciso di fare uno sforzo supremo con un assalto
+generale per strappare al nemico il possesso di posizioni con tanto
+accanimento disputate; il piano concepito stava per essere posto in
+esecuzione con quella simultaneità da cui solo potevasi sperare
+vittoria.
+
+Il 14º era all'estrema destra, poi verso sinistra veniva il 7º, indi
+Aosta, poscia Casale, e un battaglione dell'8º, in ultima Acqui. L'8º
+battaglione bersaglieri col 14º, il 1º con Aosta, il 5º col 17º.
+
+Cerale, che quantunque ferito non si ritirava dall'azione, domandava al
+generale Mollard aiuto di artiglieria e tosto venti pezzi erano condotti
+dal valente maggiore Revel e posti in buona posizione.
+
+Appena le truppe si posero in movimento, un fracasso assordante delle
+artiglierie che battevano di fronte e di fianco, avvertiva il nemico che
+i nostri stavano per piombargli addosso. Centinaia di tamburi battevano
+la carica, le trombe dei bersaglieri la suonavano ai punti estremi ed al
+centro; un urrah generale scoppiava da un punto all'altro delle colonne
+convergenti che, a baionetta spianata, si slanciavano sulla posizione e
+ne toccavano la cima. I generali, gli ufficiali, tutti alla testa dei
+loro soldati, incuoravanli col grido «Avanti, avanti». Il nemico ne fu
+scosso, non sostenne l'urto tremendo, cominciò ad oscillare ed infine
+voltate le spalle si diede alla fuga; e allora l'Avogadro, comandante
+il 2º squadrone di cavalleria, collo assenso del colonnello Ricotti lo
+assalì con carica brillantissima, lo sbaragliò e lo pose in rotta
+disordinata verso Pozzolengo, lasciando nelle nostre mani numerosi
+prigionieri.
+
+Il combattimento aveva durato dalle sette del mattino fino alle nove di
+sera: quattordici ore! fu uno dei più lunghi ed ostinati combattimenti
+che gli annali delle battaglie ricordino.
+
+Trofei della vittoria furono cinque cannoni, non pochi prigionieri, fra
+cui parecchi ufficiali.
+
+Così la sera del 24 giugno prendeva posto, tra le glorie dell'esercito,
+la battaglia di S. Martino.
+
+La memorabile giornata del 24 fu chiamata di Solferino e S. Martino dal
+nome dei luoghi sui quali ne venne deciso l'esito.
+
+Le truppe alleate hanno dovunque combattuto con grandissimo valore. I
+Piemontesi si diportarono in modo degno di grande lode, dacchè è certo
+che le loro 3 divisioni 1ª 3ª 5ª hanno avuto a fronte 7 brigate
+austriache, quasi un terzo di forze superiori; e, quel che è peggio,
+situate in ottime posizioni difensive.
+
+Bella la vittoria di S. Martino--tale da rendere immortali quanti vi
+presero parte.--Molti furono gli atti di supremo valore che
+meriterebbero di essere qui ricordati. Ma per farlo non basterebbe un
+intero volume. Merita di essere segnalato quello di un valoroso giovane
+tenente Besozzi Giuseppe, ufficiale d'ordinanza del colonnello
+comandante il 17º reggimento: questo bravo, quantunque ferito due volte
+gravemente, con ferrea volontà, con sforzo sovrumano volle continuare il
+suo servizio--e resistette per tutto il tempo che durò il combattimento;
+solo acconsentì a farsi medicare quando cambiata la linea del suo
+reggimento non trovossi più esposto al fuoco nemico.
+
+Questo valoroso veniva decorato colla croce dell'ordine militare di
+Savoia e portato all'ordine del giorno dell'esercito.
+
+Dopo le vittorie di Solferino e di S. Martino, Napoleone III emetteva il
+seguente ordine del giorno:
+
+Soldati!
+
+«Noi abbiamo preso tre bandiere, trenta cannoni e seimila prigionieri.
+L'esercito Sardo ha lottato con grande valore contro forze superiori.
+Esso è degno di marciare al vostro fianco. Soldati! tanto sangue versato
+non sarà inutile per la gloria della Francia e dell'Italia e per la
+felicità dei popoli».
+
+ _Napoleone._
+
+ *
+ * *
+
+Mentre l'Urban, lasciata una forte retroguardia a Varese, contromarciava
+col grosso della sua divisione su Gallarate diretto al Ticino, Garibaldi
+ignaro di questa improvvisa ritirata, levato nel tempo stesso il suo
+campo da Induno, per Arcisate, Rodero, Casanova arrivava a Como fra il
+tripudio di quella cittadinanza che da quattro giorni paventava di
+rivedere ad ogni istante gli austriaci.
+
+La vittoria delle armi alleate spalancava loro le porte di Milano,
+mentre gli austriaci erano obbligati a ritirarsi precipitosamente.
+
+Quest'avvenimento fortunato ebbe per immediata conseguenza non solo la
+liberazione della Lombardia ma la sollevazione dei ducati, delle
+Legazioni e dell'Umbria.
+
+ *
+ * *
+
+Nel giorno 20 di giugno una forte colonna di soldati svizzeri al soldo
+del Papa, partiti da Roma assaliva Perugia che si era ribellata al
+governo papale. La patriottica città, quantunque la gran parte della
+gioventù fosse in Lombardia a combattere con Vittorio Emanuele e con
+Garibaldi, oppose una valorosissima resistenza, dapprima dall'alto
+delle mura, poi nelle contrade, combattendo corpo a corpo, cedendo il
+terreno alle forze soverchianti palmo a palmo, finchè, i bravi Perugini
+sopraffatti dovettero cedere. I vincitori, satelliti della tirannide
+vaticana, inferociti per la resistenza incontrata, si vendicarono
+mettendo a saccheggio la città, seminando strage, non rispettando
+neppure gli inermi e le donne; la strage di Perugia perpetrata da armati
+al soldo del Papa andrà alla storia come fatto esecrando.
+
+ *
+ * *
+
+Ventiquattro ore dopo la battaglia di Magenta l'intero esercito
+austriaco era in ritirata sull'Adda; le avanguardie degli alleati
+entravano in Milano, ed anche il piccolo corpo dei cacciatori delle Alpi
+poteva proseguire la sua marcia fortunosa.
+
+Il 4 e 5 giugno Garibaldi li impiegò a riordinare le sue forze, a
+chiamare nuovi volontari, perlustrare in tutti i sensi le strade
+circostanti, e lanciare scorridori che si spinsero fin presso le porte
+di Milano.
+
+Dal 5 al 6 s'imbarcava con tutta la sua brigata, meno alcune compagnie
+lasciate a Como, alla volta di Lecco e nel giorno in cui l'esercito
+alleato varcava il Ticino, egli toccava la destra sponda dell'Adda. Non
+vi si fermò a lungo; chè il dì appresso tenendo sempre ai monti ripigliò
+la marcia per Caprino e Almeno.
+
+Mentre Garibaldi era in via per Caprino e Almeno, accompagnati da una
+lettera di Cavour si presentarono al generale Garibaldi, Turr e Teleki,
+ambedue colonnelli nell'esercito della libera Ungheria, che nel 1849
+combattè strenuamente contro l'Austria.
+
+Il generale accolse i due valorosi magiari come fratelli e da quel
+giorno quei bravi seguirono Garibaldi con vera devozione.
+
+Alle ore tre di mattino del 7 la brigata dei cacciatori delle Alpi con
+alla testa il suo generale passava il Brembo sul ponte S. Salvatore e
+per la strada occidentale del monte Luvrida riusciva a Voltezza, ed a
+passo di carica scendeva in Bergamo.
+
+Vi arrivava però troppo tardi, chè il nemico, erasi precipitosamente
+ritirato. Garibaldi pensò immediatamente d'inseguire i fuggenti sulla
+strada di Crema, ma appena incominciata la marcia venne informato che un
+corpo d'austriaci stava per arrivare in ferrovia per portare rinforzo
+al presidio. Richiamò in fretta la brigata dalla strada di Crema,
+distribuì e rimpiattò i suoi cacciatori alla stazione e nei dintorni, in
+modo che il nemico non potesse scappargli; senonchè a pochi passi da
+Seriate uno spione avvisò la colonna viaggiante che i Garibaldini erano
+a Bergamo; il comandante austriaco fatto fermare il treno, fece smontare
+le truppe, e protetto da fiancheggiatori e da esploratori s'inoltrò con
+tutta cautela verso la città, ove sarebbe stato ben accolto; ma il
+Bronzetti inviato con due compagnie per la strada di Seriate lo
+incontrò, e, senza contare i nemici, li assalì con impetuoso ardimento,
+lo arrestò, lo sbaragliò costringendolo a riprendere in fretta la
+vaporiera.
+
+In quel giorno i sovrani entravano nella capitale Lombarda; e Garibaldi
+era chiamato in Milano da Vittorio Emanuele. Le accoglienze fatte al
+comandante dei cacciatori delle Alpi furono degne del grande animo del
+Re, e caldi gli elogi a lui ed ai suoi compagni.
+
+Intanto il generale Urban fin dal giorno 7 si era accampato sull'Adda,
+nei dintorni di Vaprio e vi si era trincerato. Era questa una posizione
+forte; ma, dopo l'entrata di Garibaldi a Bergamo, la sua importanza era
+di molto diminuita perchè poteva essere minacciata di fronte e di
+fianco. Sarebbe bastato che il generale Cialdini, il quale formava
+l'avanguardia del nostro esercito, si fosse affrettato verso l'Adda, e
+il generale Garibaldi fosse calato, con mossa combinata, da Bergamo,
+perchè quella divisione nemica fosse inevitabilmente disfatta. Quali
+frutti non si sarebbero colti da questa semplicissima manovra!
+
+La rotta di Vaprio avrebbe precipitato la ritirata dell'esercito
+austriaco più della rotta di Magenta; gli alleati avrebbero potuto
+marciare senza intoppi e con celerità, e, arrivando molto prima nella
+destra del Mincio, avrebbero troncato a mezzo il concentramento nemico.
+
+Per questo mancato accordo del generale Cialdini con Garibaldi, l'Urban
+potè restare impunemente tre giorni sull'Adda, e per altrettanti
+Garibaldi indugiarsi a Bergamo.
+
+La mattina dell'11 giugno l'Urban lasciava Vaprio ritirandosi per la via
+di Crema, e la sera del giorno stesso Garibaldi, abbandonato Bergamo, si
+mise in marcia per Martinengo alla volta di Brescia; il 12 riprendeva
+il cammino per Palazzolo, da dove passava a Polasco, mentre l'Urban con
+la sua divisione si trovava a Pontoglio.
+
+Chi nel giorno 13 giugno avesse potuto guardare a volo d'uccello sulla
+terra Lombarda vi avrebbe scorto: l'imperatore Napoleone colla sua
+guardia imperiale a Gorgonzola, il re Vittorio Emanuele a Vimercate in
+mossa per Palazzolo, la più avanzata sinistra degli scaglioni francesi a
+Treviglio sulla sinistra dell'Adda, il più avanzato scaglione piemontese
+a Romano sulla sinistra del Serio, lo scaglione austriaco più vicino,
+divisione Urban, a Pontoglio e Garibaldi marciare coi suoi cacciatori da
+Palazzolo a Brescia; marcia pericolosa perchè fatta su strada parallela
+a quella del nemico, quattro volte più forte, e minacciante sul fianco.
+Ma il generale destreggiandosi con grande avvedutezza, facendo uso delle
+poche guide, comparendo or quà or là su tutti i punti della linea
+nemica, spingendo a marcia forzata i cacciatori delle Alpi, affranti ma
+non domi, all'alba del 14 si trovava già alle porte di Brescia, la
+quale, incitata da infuocate parole dell'illustre patriota Giuseppe
+Zanardelli, non aveva atteso neghittosa l'arrivo del corpo liberatore,
+ma era già tutto pronto per dare a colui che li emancipava potente
+aiuto. Dopo l'entrata in Brescia accolto dalla popolazione delirante,
+Garibaldi cessava di godere di quella indipendenza che era il principale
+fattore dei suoi successi.
+
+ *
+ * *
+
+Mentre i cacciatori dello Alpi eransi fermati nella sera del 14 di
+giugno per pernottare a S. Eufemia a due chilometri circa da Brescia, il
+generale Garibaldi riceveva nella notte stessa un ordine dal quartier
+generale espresso in questi termini: «S. M. il Re desidera, che
+domattina ella porti la sua divisione su Lonato, dove sarà raggiunto
+dalla divisione di cavalleria comandata dal generale Sambuy composta di
+quattro reggimenti di cavalleria di linea, con due batterie a cavallo».
+
+ _Generale Della Rocca._
+
+Ebbe anche l'ordine il generale di ristabilire il ponte del Bettoletto
+sul Chiese a monte del ponte di S. Marco.
+
+Sul fare dell'alba del 15 Garibaldi lasciata una compagnia a S. Eufemia,
+e fatto perlustrare tutto intorno il paese si pose in marcia. Giunto a
+Rezzatto e non avendo notizia della divisione di cavalleria che doveva
+seguire, fermò la colonna e mandò al Re, a mezzo del tenente Trecchi, un
+rapporto scritto col quale informava che, quantunque avesse sul fianco
+destro la divisione Urban pure egli procedeva avanti per eseguire gli
+ordini ricevuti. Infatti pattuglie delle guide a cavallo avevano
+rapportato che avamposti nemici stavano sulla strada tra
+Rezzato-Castenedolo e Villa-Boffalora. Per non lasciarsi dietro al suo
+fianco destro truppe nemiche sì prossime, scaglionò i suoi sei
+battaglioni nel modo seguente. Due del 1º reggimento agli ordini di
+Cosenz, dietro le case Carbone in Tre Ponti; un battaglione del 2º con
+una squadra di carabinieri genovesi sotto il comando di Medici, in
+Bettola di Ciliverghe, dove la strada da Brescia a Lonato si biforca,
+l'una sul ponte di S. Marco, l'altra a sinistra sul ponte del
+Bettoletto; l'altro battaglione del 2º reggimento, e i due del 3º
+coll'artiglieria e con i rimanenti carabinieri genovesi Garibaldi stesso
+li condusse in persona al ponte del Bettoletto; al colonnello Turr
+addetto al suo Stato Maggiore il generale ordinava di occupare con due
+compagnie del 1º reggimento lo sbocco di Tre Ponti verso Castenedolo e
+nel tempo stesso riconoscere bene il nemico; a tutti Garibaldi
+raccomandava di difendere ad ogni costo la strada da Rezzato a Tre Ponti
+e Bettola di Ciliverghe aspettando l'arrivo della divisione di
+cavalleria piemontese; mandò il capitano Corte del suo Stato Maggiore ad
+avvisare Cialdini che era sul Mella, della sua mossa e si mise
+senz'altro per la via di Molinetto. Intanto il generale Rupprecht, che
+colla sua brigata formava l'avanguardia della divisione Urban dal Mella
+al Chiese, mandava ricognizioni sulla strada tra Rezzato, Tre Ponti e
+Bettola-Ciliverghe, mentre si portava col grosso a Castenedolo.
+
+Per far fronte al nemico e rigettarlo come aveva ordinato il generale
+Garibaldi, Medici fece costrurre una barricata al biforcamento della
+strada Brescia-Bettola-Ciliverghe appoggiata alla Cascina Lana che
+occupò militarmente; pose tre compagnie nel Cimitero di Ciliverghe
+munendo i muri di feritoie. Cosenz dal suo canto fece occupare Osteria
+di Rezzato, casa Bassalini che sta a destra della strada bresciana a
+capo del sentiero di Tre Ponti, munendo i muri di feritoie, lasciando
+in riserva il primo battaglione. Così la difesa era ordinata col fronte
+a Castenedolo, la destra a Osteria di Rezzato, il Centro a Tre Ponti, la
+sinistra a Bettola-Ciliverghe.
+
+Una ricognizione nemica si spinse stendendo la sua catena di cacciatori
+fin sotto il giardino di casa Bassalini; e fu presto respinta. Alle otto
+di mattina il nemico molto rinforzato si avanzò a destra e a sinistra
+del canale Lupo, con forti riserve nelle cascine Chizzola e Chidone fra
+Tre Ponti e la strada ferrata. Il colonnello Cosenz deliberò di opporre
+attacco ad attacco; il colonnello Turr si recava di persona a Rezzato e
+dava ordine al comandante della compagnia posta all'Osteria di mandare
+una parte dei suoi uomini per un sentiero traversale in forma di testa
+di colonna che accennasse a girare la sinistra della catena nemica.
+
+Ciò fatto Turr raggiunse Cosenz il quale, spinte due compagnie da casa
+Bassalini a risoluto attacco di fronte, costringeva il nemico a
+ripiegare; e tanto fu l'ardore dei nostri da riuscire a sloggiare il
+nemico anche dalle due cascine Chizzola e Chidone, ed occupare l'argine
+della strada ferrata e il ponticello sul Lupo.
+
+I nostri, rinforzati da una compagnia del Bronzetti e da altra del
+Lipari, non si arrestarono, assalirono il cascinone chiamato
+Fenile-Ospitale e, sebbene fortemente difeso, riuscirono a cacciarne il
+nemico e l'occuparono.
+
+In questo frattempo il capitano Croce, che calla sua compagnia formava
+l'ala spinta più avanti della estrema nostra sinistra scoprì molte forze
+nemiche ammassarsi sulle alture di Castenedolo; avvisatone Cosenz,
+questi riconoscendo di non essere in numero da potere assalire la intera
+brigata Rupprecht, fece suonare l'alto e l'assemblea a sinistra per
+prepararsi a ricevere l'urto nemico. Ma il colonnello Turr riunite quel
+che potè di forze, e chiamando a sè la restante debole riserva, deliberò
+di assalire il nemico sul roccolo che prende nome da S. Giacomo e fece
+suonare la carica; udito questo segnale il Cosenz, per non produrre un
+movimento slegato nella sua linea fece esso pure suonare la carica. I
+nostri si avanzarono arditamente fin presso alla falda del poggio di
+Castenedolo; ma il nemico suonata a sua volta la carica su tutta la
+linea si rovesciò imponente di forze su quelle scarse dei cacciatori
+delle Alpi che, minacciati di aggiramento, dovettero ripiegare. Nel
+tempo stesso il colonnello Turr spinse arditamente alla carica i suoi,
+ma il fuoco micidiale dei nemici che coronavano il roccolo boscoso li
+arrestò sul ponte S. Giacomo; qui il Turr avanti a tutti comandava a
+voce sonora... «Passo di carica, avanti...» allorchè una palla gli
+trapassava il braccio sinistro poco sotto la scapola; non si arrestò per
+questo il bravo soldato ma seguitò a comandare e incoraggiare i militi
+allo assalto. Ma il nemico, numeroso assai, dalla forte posizione
+seminava la morte; a fianco di Turr, colpito da una palla alla gola
+cadeva il tenente Gradenigo; nel medesimo istante era colpito
+mortalmente il Bronzetti e, al sergente Gnocchi che lo sorreggeva, una
+palla gli traversava l'omero. Non era possibile più sostenersi e i
+nostri dovettero ripiegare.
+
+Ma il Cosenz non si sconfortava; formata dalla prima compagnia e dai
+resti di altre che potè raccogliere una piccola colonna comandata dal
+tenente Martini, la spinse avanti per la via di mezzo, e sostenuta da un
+distaccamento guidato dal tenente Mancini per un sentiero di destra, e
+da altro simile affidato al tenente Logarbo che lo condusse a sinistra
+celato fra le boscaglie, riprendeva l'offensiva.
+
+Giungeva in quel punto il generale Garibaldi coi bravi carabinieri
+genovesi e con altri valorosi; arrivavano pure in quel mentre tre
+compagnie del Medici, e dirette da Garibaldi stesso si spinsero ad un
+furioso attacco in aiuto del Cosenz; la lotta per alcun tempo fu
+accanita e micidiale, già il nemico balenava e cedeva terreno quando
+comparvero le prime avanguardie del Cialdini mandato in soccorso del Re;
+si poteva ben sperare di prendere fra due fuochi il nemico e
+distruggerlo, ma questo si affrettò a battere in ritirata lasciando i
+nostri padroni del campo di battaglia seminato di morti. Fu quella dei
+Tre Ponti una giornata ben calda; anche i garibaldini ebbero perdite
+gravi: centoventi feriti, fra i quali molti ufficiali e sott'ufficiali
+alla testa delle loro squadre; fra questi l'Elia del seguito del
+generale Garibaldi ed il Carbone dei carabinieri genovesi; più del
+quinto degli ufficiali che presero parte all'azione vi rimasero feriti.
+Grandi lodi meritarono prima d'altri il Cosenz, e il Turr, il capitano
+Bronzetti e il tenente Gradenigo, il maggiore Lipari i capitani Pesce e
+Rosaguti, i tenenti Mancini, Logarbo, Martini, Specchi, Pea, Ribolla,
+Spettini, ed i furieri Pedotti, Torre e Torchi, portati all'ordine del
+giorno e proposti per la medaglia al valore militare.
+
+Il giorno 16 il generale Lamarmora si recava a trovar Garibaldi a
+Nuvolento--i due generali si stimavano a vicenda, e certo devono avere
+parlato sulle mosse ulteriori della guerra.
+
+Il 17 Garibaldi mandava a Turr che era a Brescia a curarsi la ferita la
+seguente lettera:
+
+ Carissimo amico,
+
+«Il sangue Magiaro si è versato per l'Italia, e la fratellanza che deve
+rannodare i due popoli nell'avvenire, è aumentata: quel sangue doveva
+essere il vostro, quello di un prode! Io sarò privo di un valoroso
+compagno d'armi per qualche tempo e d'un amico, ma spero rivedervi
+presto sano al mio lato, per ricondurre i nostri giovani soldati alla
+vittoria. Sarei fortunato in qualunque circostanza di potervi valere, e
+non avete che a comandarmi».
+
+ Vostro
+ _G. Garibaldi_
+
+Alla sera di quel giorno la brigata con Garibaldi entrava in Gavardo fra
+le acclamazioni della popolazione. La mattina del 18 all'alba Bixio,
+come all'ordine avuto, occupava Salò.
+
+La mattina del 20 la brigata col generale a capo si metteva in marcia.
+Un ordine del Comando generale portava che i cacciatori delle Alpi senza
+indugio si recassero ad occupare la Valtellina.
+
+Il 26 la brigata bivaccava a Pontida e a sera arrivava a Lecco; così il
+generale si approssimava alla meta designatagli, la Valtellina,
+preceduto buon tratto avanti dal colonnello Medici. Lecco, costeggiando
+il lago, mena a Colico e, continuando nella Valtellina, va per lo
+Stelvio al Tirolo austriaco.
+
+La Valtellina incomincia dalla foce dell'Adda nel lago di Como e si
+prolunga, incassata fra altissimi monti, le cui inaccessibili punte
+piramidali vanno a congiungersi colle altre pure altissime dello
+Stelvio.
+
+Il basso fondo della valle è così stretto da non lasciare altro spazio
+che al corso rapidissimo dell'Adda e ad un'unica strada carreggiabile
+che la costeggia fino a piccola distanza da Bormio, ove volge a
+sinistra per salire allo Stelvio.
+
+Bormio, ora poco popolato, fu un punto importante cinto di
+fortificazioni, avanzo delle quali sono le sue antichissime torri.
+
+Da Bormio incomincia una strada tortuosa tagliata lungo il fianco del
+monte Cristallo; verso la sommità si trova la fortissima posizione della
+Cima di Sponda Lunga che gli austriaci tenevano chiusa con doppie
+palizzate e con parapetti, oltre a due fortini all'estremità, armati di
+più pezzi per battere di fianco e di fronte il sottoposto stradale, nei
+cui ponti e gallerie vi avevano praticato delle mine. Trincerati in tale
+inespugnabile posizione gli austriaci vi possedevano la chiave
+dell'unica comunicazione della Valtellina all'Alto Tirolo.
+
+Il generale Cialdini avendo assunto l'incarico della difesa delle Valli
+limitrofe al Tirolo aveva concentrato il nerbo delle sue forze in
+Valcamonica e come principale punto lo stretto di Breno che mise tosto
+in stato di difesa.
+
+A Garibaldi era dato l'incarico d'impedire la discesa in Lombardia di
+masse nemiche dal Tirolo. Importava prima di tutto impadronirsi delle
+gallerie soprastanti alla strada dello Stelvio, per frapporre un
+ostacolo inespugnabile alla minacciata invasione. Necessitava quindi
+conquistare la sommità dello Stelvio onde far nostro lo sbocco alla
+valle dell'Adige.
+
+Questo compito era affidato al colonnello Medici, che precedeva la
+brigata comandata da Garibaldi, il quale aveva formato una colonna di
+ottocento combattenti con volontari che il maggiore Fanti, il capitano
+Bassini ed il tenente Bottini avevano arruolati ed armati alla meglio.
+
+Il giorno 25 giugno Medici diede ordine al tenente Zambelli, comandante
+una compagnia di volontari Valtellinesi, di occupare il ponte del
+Diavolo come estremo avamposto, e la seconda linea di Prese-Mondadizza e
+Balladore, mentre faceva avanzare le altre truppe su Mazzo, Grosetto e
+Grosio, e si assicurava i fianchi con un distaccamento in Val Grosina,
+ed un altro alla sommità del Monte Mortirolo che comunica colla Val
+Camonica.
+
+Il giorno 26 mentre Medici erasi recato ad ispezionare l'estremo
+avamposto, questo venne di sorpresa attaccato. I pochi ma valorosi
+Valtellinesi si ritiravano calmi e combattendo, ma arrestati dal Medici
+in una forte posizione a cavallo della strada, quel pugno d'uomini per
+oltre un'ora oppose valida resistenza, finchè raggiunto da altra
+compagnia di Valtellinesi comandati dal capitano Strambio gli austriaci
+furano costretti a ritirarsi.
+
+Il colonnello Medici visto che la scelta del ponte del Diavolo per
+estrema linea di difesa era stata poco abile, si spinse ad occupare
+l'indomani S. Antonio di Morigone e fattevi erigere alcune opere di
+fortificazione si mise in grado di potersi vantaggiosamente sostenere
+fino allo arrivo di Garibaldi col grosso delle forze.
+
+Frattanto il generale Garibaldi colla brigata sbarcava a Colico il 27
+giugno e proseguiva fino a Tirano, dove seppe che il generale Cialdini
+dovendo ripiegare su Brescia, incaricava lui della difesa degli sbocchi
+dello Stelvio, Tonale e Caffaro con Rocca d'Anfo, in conseguenza di che
+il generale affidava al Medici, col secondo reggimento, con un
+battaglione del terzo comandato da Bixio, colla compagnia carabinieri
+genovesi comandata dal tenente Chiassi, con una sezione d'artiglieria ed
+un distaccamento del Genio, la difesa dell'Alta Valtellina, mentre
+Garibaldi scaglionava in dietro il resto dei cacciatori delle Alpi.
+
+Il 1º luglio una deputazione di Bormio avvertiva Medici che quel
+municipio aveva ricevuto l'intimazione di provvedere una forte somma di
+denaro, viveri e bestiame agli austriaci.
+
+Il 3 luglio il Medici si spingeva avanti per lo stradale e per le alture
+laterali. Giunto a Ceppina fece occupare a sinistra il monte Oga, ed a
+destra le alture di Piazza e Ratta che si stendono verso Bormio. Dopo di
+che fece avanzare due compagnie ad occupare il ponte di S. Lucia.
+
+Il distaccamento austriaco che si trovava in Bormio per l'intimata
+requisizione, strepitava contro il Municipio che ritardava la consegna;
+ma intanto due compagnie agli ordini del maggiore Fanti si avanzavano su
+Bormio il che fece decidere gli austriaci a darsi a precipitosa fuga. A
+mezzogiorno Bormio era salva.
+
+La mattina seguente Medici disponeva un attacco simultaneo da Bormio e
+da Ceppina; tosto che vide le due colonne in marcia, il nemico si
+ritirava dai Bagni Nuovi sui Bagni Vecchi, dando fuoco alle mine, per
+cui in un istante si vide cadere il magnifico ponte della galleria.
+
+Il Medici diè ordine di occupare i Bagni Nuovi; s'impegnò una viva
+fucilata fra i due stabilimenti. Garibaldi giunto in quel momento, 3
+luglio, si portò sul luogo del combattimento; la resistenza degli
+austriaci durava ostinatissima; ma sul fare della sera, presi di fianco
+da un distaccamento, asceso a sinistra fino a metà del monte delle
+Scale, e minacciati alle spalle da altro distaccamento disceso dalle
+Torri di Fraele, il nemico battè in ritirata dando fuoco alle mine delle
+altre gallerie, ma senza molto successo.
+
+Al Medici importava scacciare il nemico al di là dello Stelvio. Con
+questo intendimento dava le seguenti disposizioni. Il maggiore Bixio
+colle forze di cui disponeva, più la compagnia del genio, doveva dalle
+alture di Piatta-Martina avanzarsi fin oltre a Val Vitelli per
+minacciare l'estrema sinistra nemica fortificata a Cima di Sponda Lunga,
+e così con un finto attacco distrarre l'attenzione del nemico dalla sua
+destra.
+
+Il capitano Bosisio, doveva la mattina dell'8 impadronirsi delle vette
+del monte Pedenello con trecento uomini scelti del secondo reggimento;
+il tenente Croft con circa cento carabinieri doveva mostrarsi a tempo
+opportuno sull'altura che domina la quarta Cantoniera bersagliando il
+nemico alle spalle; il Bosisio doveva assalire con vigore dalla nostra
+sinistra il nemico, minacciargli la ritirata e rendere possibile un
+assalto di fronte; sulla strada dello Stelvio nelle gallerie, tra la
+prima e la seconda Cantoniera, era disposto un battaglione in colonna
+d'attacco agli ordini del maggiore Sacchi rinforzato da pochi pezzi
+d'artiglieria che a gran stento eransi potuti trascinar fin lassù.
+
+Come alle istruzioni avute la mattina dell'8 Bixio riusciva ad occupare
+la posizione che minacciava la sinistra nemica; gli austriaci aprivano
+un fuoco vivissimo colle eccellenti loro carabine, alle quali solo i
+carabinieri potevano rispondere. Nonostante Bixio si mantenne nella
+posizione finchè non ebbe ordine di ritirarsi.
+
+Il nemico prevedendo un attacco aveva chiesto ed ottenuto rinforzi,
+tanto che in quelle formidabili posizioni vi aveva concentrato settemila
+uomini delle migliori truppe oltre un numero di volontari tirolesi con
+eccellenti carabine; per questo fatto la sorpresa di sinistra non potè
+riuscire perchè il Bosisio trovava già solidamente occupate le alture di
+Pedenollo. Del resto quello dell'8 fu un combattimento inutile, perchè
+in quel giorno era stato segnato l'armistizio.
+
+ *
+ * *
+
+Difatti dopo le vittorie di Solferino e di S. Martino l'imperatore
+Napoleone mandava all'imperatore d'Austria una proposta di armistizio.
+Il giorno 8 di luglio in seguito ad una conferenza dei commissari
+incaricati venivano regolate le condizioni dell'armistizio stesso.
+
+Secondo questa convenzione la ripresa delle ostilità era fissata per il
+16 di agosto.
+
+Ma l'armistizio nel pensiero di Napoleone segnava il preludio della
+pace; e a tal fine mandava a chiedere un convegno all'imperatore
+d'Austria che lo accordava.
+
+Il giorno 11 i due imperatori ebbero una conferenza a Villafranca, nella
+quale furono fissate le basi del trattato di pace, a concludere il quale
+fu incaricato il principe Girolamo Bonaparte.
+
+Il 12 di luglio l'imperatore Napoleone mandava all'armata, dal suo
+quartier generale di Valeggio, il seguente proclama:
+
+Soldats!
+
+«Les bases de la paix sont arrétêes avec l'empereur d'Autriche, le but
+principal de la guerre est ateint, l'Italie va devenir pour la primière
+fois una nation.
+
+«Une confederation de tous les Etats de l'Italie, sous la presidence
+honoraire du Saint-Pere, reunira en un faisceau les membres d'une même
+famille; la Venétia reste, il est vrai, sour le sceptre de l'Autriche:
+elle sera neanmois une province italienne faisant partie da la
+confederation.
+
+«La réunion de la Lombardie au Piémont nous crée de ce cotè des Alpes un
+allié puissant qui nous devra son indipendance; les gouvernements restés
+en dehors du mouvement, on rappelés dans leur possessions, comprendront
+la necessité de réforms salutaires.
+
+«Un amnistie générale fera disparaître les traces des discords civiles.
+L'Italie, desormais maitresse de ses destinées, n'aura plus qu'à s'en
+prendre á elle-même, si elle ne progresse pas réguliërment dans l'ordre
+e la libertè.
+
+«Vous allez bientôt retourner en France, la patrie reconnaissant
+accuillera avec transport ses soldats qui ont porté si haut la gloire
+de nos armes á Montebello, á Palestro, á Turbigo, á Magenta, á
+Marignano, et Solferino, qui en deux mois, ont affranchi le Piémont e le
+Lombardie, et ne se sont arretés, que parce que la lutte allait prendre
+des proportions qui n'etaient plus en rapport avec les intéréts que la
+France avait dans cette guerre formidable.
+
+«Soyez donc fiers de vos succés, fiers des résultats obtenus, fiers
+sourtout d'etre les enfents bien-aimés de cette France qui sera toujours
+la grande nation, tant q'elle aura un coeur pour comprendre les nobles
+causes et des hommes comme vous pour les défendre.
+
+ _Napoleon_»
+
+Così mentre le vittorie di Solferino e di S. Martino ci dovevano
+schiudere i varchi all'Adige ed all'agognata conquista del Veneto,
+inattesa e dolorosa come una catastrofe giungeva la notizia della pace
+di Villafranca, che tale ormai poteva chiamarsi.
+
+ *
+ * *
+
+L'Italia, prima i garibaldini, accolse con vivo dolore la fatale notizia
+che troncava d'un colpo le più belle speranze. Ma pensandoci poi a
+sangue freddo, si dovette trovare che la pace fu una provvidenza. Se
+l'aiuto della Francia ci costò per la liberazione della Lombardia, Nizza
+e Savoia, che cosa altro ci avrebbe costato l'aiuto per la liberazione
+del Veneto? Di più avremmo veduto ingrandirsi il predominio della
+Francia imperiale, e forse effettuata l'idea Napoleonica della
+Confederazione Italica presieduta dal Papa!
+
+Invece restava agli italiani soltanto il compito doveroso di completare
+l'unità della Patria, e questo dovere essi lo compirono con prudenza e
+con fermezza.
+
+Un articolo del trattato di pace--quello nel quale veniva stabilito il
+non intervento--giovò all'unità della Patria, perchè permise alle
+diverse provincie sorte a libertà di proclamare coi loro plebisciti
+l'unione nazionale.
+
+ *
+ * *
+
+Verso la metà di agosto, la Toscana, la Romagna, Modena e Parma
+concludevano una lega, costituendo un governo dell'Italia centrale e
+prescegliendo come comandante supremo il generale Manfredo Fanti, e
+comandante in seconda il generale Giuseppe Garibaldi.
+
+Nell'ottobre sparsasi la voce che le truppe al soldo del Papa si
+adunavano a Pesaro per marciare di qua della Cattolica, e che le Marche
+si preparavano ad una generale sollevazione, il Fanti disponeva che
+Garibaldi si recasse alla frontiera, per far fronte ad ogni attacco del
+nemico, batterlo ed inseguirlo oltre il confine, occupando le Marche.
+
+Giunto il generale a Rimini vi stabiliva la sede del comando, volle
+fosse data esecuzione ad un suo disegno che avrebbe giovato
+all'occupazione delle Marche; quello cioè di armare alcune delle navi
+mercantili che si trovavano in quel porto-canale.
+
+Furono scelte pel momento le due migliori, lo Scooner «Arimino» e «la
+Fenice» di proprietà del patriota Agostino Pericoli; del primo il
+generale diede il comando ad Andrea Rossi di Oneglia, del secondo ne fu
+nominato comandante Augusto Elia entrambi col grado di sotto-tenenti di
+Vascello dell'Italia centrale. Essi si misero all'opera senza ritardo
+per armare ed equipaggiare il naviglio facendo tesoro dei consigli che
+ad essi dava il loro amico colonnello Bixio. L'Elia intanto per ordine
+del generale e con l'intesa dei patrioti di Pergola, G. B. Jonni,
+Ginevri, Bertiboni e Bertuccioli per la via di S. Marino aveva fatto
+pervenire nell'Urbinate buon numero di fucili affine di promuovere un
+movimento insurrezionale che provocasse l'intervento di Garibaldi.
+
+Tutto era pronto e non si attendeva che l'ordine di marciare.
+
+Ma sorto dissidio fra i reggitori provvisori dei quattro nuovi Stati di
+Toscana, Romagna, Modena e Parma l'ordine ritardava. Il Ricasoli ed il
+Cipriani, temendo di complicare le cose nostre, decidevano di
+sconfessare le istruzioni date dal generale Fanti a Garibaldi; ma questi
+alla loro intimazione, sorretto dal patriottico ardire del Farini,
+rispondeva fieramente col noto telegramma--«Non ricevo ordini che dai
+governi riuniti».
+
+Al dissidio fra il Ricasoli e il Fanti essendo seguito anche quello fra
+il Fanti e Garibaldi; il Re Vittorio Emanuele chiamava presso di sè
+Garibaldi.
+
+All'invito del Re, Garibaldi si recò subito a Torino e con lui si
+trattenne a lungo colloquio.--Che cosa il Re abbia raccomandato a
+Garibaldi non si seppe, ma si potè ben immaginare che erasi elaborato
+questo piano:
+
+Se attaccato dai mercenari del Papa Garibaldi avrebbe dovuto sgominarli,
+inseguirli ed occupare le Marche; se le Marche fossero insorte, correre
+in loro soccorso. Tolto di mezzo il Fanti generale dell'esercito regio,
+cessava la compromessa del Piemonte; Garibaldi rappresentava la
+rivoluzione, e nulla si comprometteva da parte del governo, se lui fosse
+accorso in aiuto degli insorti. Infatti Garibaldi lavorava allo scopo di
+incitare le Marche alla sommossa, ma queste sventuratamente non davano
+segno di prepararsi ad un serio movimento insurrezionale--e non potevano
+neppur tentarlo; basti considerare che le Marche erano occupate da
+imponenti forze mercenarie al soldo del Papa, e che i migliori patrioti
+erano stati obbligati ad esiliare; come dovette fare il conte Michele
+Fazioli, gonfaloniere di Ancona, che si salvò miracolosamente colla fuga
+da condanna di morte per avere eccitato un tentativo di sommossa.
+
+Il Farini era d'accordo col Fanti, e, come Garibaldi, credeva alla
+rivoluzione nelle Marche ma voleva la mossa rivoluzionaria. Il Cipriani,
+reputato fautore di un movimento politico nell'Italia Centrale inteso a
+favorire il Principe Napoleone, chiamato davanti all'assemblea delle
+Romagne a dare ragione dei fatti che gli si addebitavano, si dimise;
+così che L. C. Farini fu chiamato al governo anche di Bologna, Ravenna e
+Forlì, formando lo _Stato unico delle provincie dell'Emilia_; la lega
+dell'Italia Centrale veniva così ricomposta in due Stati: Emilia e
+Toscana.
+
+Garibaldi intanto persuaso da agenti e da amici che la rivoluzione era
+imminente, aveva fatto i preparativi per l'occupazione; e mentre al
+governo della Lega risultava che l'insurrezione era assolutamente priva
+di base, e solo fissa nella mente di pochissimi esaltati, Garibaldi
+mandava un telegramma al governo annunziante che la rivoluzione era
+scoppiata, e che egli stimava suo dovere di accorrere senza altro, come
+aveva preso impegno, in favore di quei patrioti.
+
+L'animo del Farini, amante delle audaci risoluzioni e devoto a
+Garibaldi, avrebbe desiderato che l'asserzione della scoppiata
+rivoluzione fosse vera; ma le informazioni che aveva autentiche la
+smentivano assolutamente; ed obbligato a ricordarsi che egli era il
+dittatore dell'Emilia, e che era suo dovere di agire d'accordo col
+Ricasoli dittatore in Toscana, che ben sapeva che le Marche non erano
+nella possibilità d'insorgere, dava ordine al generale Fanti di
+richiamare Garibaldi al dovere, invitandolo a recarsi a Bologna.
+
+Garibaldi ubbidì alla chiamata; gli si fece presente quali pericoli
+sarebbero derivati alla patria se egli si fosse spinto nelle Marche che
+non davano segno di sommossa e si cercò di strappargli la promessa che
+sul momento avrebbe rinunziato all'impresa.
+
+Garibaldi nulla volle promettere, perchè aveva la certezza che le
+popolazioni marchigiane qualche cosa avrebbero fatto per giustificare il
+suo intervento.
+
+Allora si fece di nuovo ricorso al Re Vittorio Emanuele, ed il 14
+novembre Garibaldi era di nuovo chiamato a Torino.
+
+Il 17 mattino il generale si abboccava col Re, e la sera stessa i
+giornali davano la notizia che Garibaldi aveva rassegnato le sue
+dimissioni. Infatti due giorni dopo egli ne dava l'annunzio agli
+italiani col suo celebre manifesto da Genova, portante la data del 19
+novembre 1859.
+
+Eccolo:
+
+«Agli Italiani:
+
+«Trovando, con arti subdole e continue, vincolata quella libertà
+d'azione che è inerente al mio grado nell'Armata dell'Italia Centrale,
+onde io usai sempre a conseguire lo scopo, cui mira ogni buon italiano,
+mi allontano per ora dal militare servizio. Il giorno in cui Vittorio
+Emanuele chiami un'altra volta i suoi guerrieri alla pugna per la
+redenzione della Patria, io ritroverò un'arma qualunque ed un posto
+avanti ai miei prodi commilitoni.
+
+«La miserabile volpina politica, che turba il maestoso andamento delle
+cose italiane, deve persuaderci più che mai, che noi dobbiamo serrarci
+intorno al prode e leale soldato dell'Indipendenza Nazionale, incapace
+di retrocedere dal sublime e generoso suo proposito; e più che mai
+preparare oro e ferro per accogliere chiunque tenti tuffarci nelle
+antiche sciagure.
+
+ _G. Garibaldi_»
+
+Dopo ciò il generale volle annunciare al Re la sua determinazione con
+questo affettuoso e riverente biglietto:
+
+23 novembre 1859.
+
+Sire,
+
+«Secondo il desiderio della Maestà Vostra, io partirò il 23 da Genova
+per Caprera, e sarò fortunato quando voglia valersi del mio debole
+servizio.
+
+«La dimissione mia, chiesta al Governo della Toscana ed al generale
+Fanti, non è ottenuta ancora. Prego Vostra Maestà si degni ordinare
+venga ammessa.
+
+«Con affettuoso rispetto di Vostra Maestà
+
+ «Devmo
+
+ «_G. Garibaldi_»
+
+Ed il prode, insieme ai suoi vecchi amici che vollero dimettersi con
+lui, Schiaffino, Basso, Froscianti, Elia, Gusmaroli, Stagnetti, Rossi ed
+il figlio del generale Menotti si ritirarono a Caprera e colà vissero in
+famiglia, amandosi come fratelli e passando le giornate a fare lavori di
+muratura per condurre a termine la casa di Garibaldi, a dissodare quella
+parte di terra dell'isola che si prestava alla coltivazione, a cacciare
+e pescare per provvedere al loro nutrimento.
+
+Garibaldi era da poco a Caprera quando ricevette una lettera dal
+colonnello Turr con la quale gli proponeva in nome del Ministro Rattazzi
+di organizzare la mobilizzazione della guardia nazionale, includendovi i
+volontari.
+
+Garibaldi rispondeva al Turr dando la sua piena adesione, e il Turr si
+recava da S. M. il Re con la lettera ricevuta, e dopo di avere conferito
+col Ministro Rattazzi scriveva al generale di recarsi a Torino.
+
+Garibaldi non indugiò e arrivato a Torino prendeva alloggio all'Hôtel
+Trombetta.
+
+Il 1º di gennaio i patrioti di Torino Sineo, Bottero, Brofferio, Leardi,
+Turr ed altri, vollero dare un banchetto al generale e mentre questi
+siedeva a mensa cogli amici, una immensa folla lo acclama dalla piazza.
+
+Garibaldi dovette affacciarsi e parlare al popolo: disse essere pieno di
+speranze nell'avvenire della patria; avere fiducia intera nel Re
+galantuomo e molto confidare nel forte carattere del popolo subalpino;
+concludendo che egli non avrebbe deposta la spada finchè l'Italia non
+fosse interamente unita e libera.
+
+Ma la dimostrazione del 2 gennaio organizzata dagli studenti
+universitari fu anche più imponente. Garibaldi fu costretto a parlare
+dal balcone dell'Albergo: disse di andare superbo di quella
+dimostrazione che lo assicurava dello amore della gioventù per l'Italia,
+pronta a liberarla dal fango nel quale le potenze straniere volevano
+cacciarla; concludendo così: «Ho chiesto un milione di fucili--ed oggi
+vi dico che bisogna formare la Nazione armata per essere padroni dei
+destini della patria nostra».
+
+Questo discorso elettrizzò la gioventù ma ebbe un grave contraccolpo;
+poichè il giorno appresso tutto il corpo diplomatico protestava presso
+S. M. il Re contro le parole pronunziate da Garibaldi; e il Ministro fu
+obbligato a dare le dimissioni, e il generale Garibaldi fece pubblicare
+dalla Gazzetta del Popolo la seguente sua lettera:
+
+Agli Italiani,
+
+«Chiamato da alcuni miei amici ad assumere la parte di conciliatore fra
+le frazioni del partito liberale italiano, fui invitato ad accettare la
+presidenza d'una società che si sarebbe chiamata «La Nazione Armata».
+
+«Credetti potere essere utile; mi piacque la grandezza del concetto ed
+accettai.
+
+«Ma siccome la Nazione Italiana armata è tal fatto che spaventa quanto
+c'è di sleale e prepotente tanto dentro che fuori d'Italia, la folla dei
+moderni gesuiti si è spaventata ed ha gridato; Anatema!
+
+«Il governo del Re galantuomo fu importunato dagli allarmisti, e per non
+comprometterlo mi sono deciso di desistere dall'onorevole e grande
+proposito.
+
+«Di unanime accordo con tutti i soci--dichiaro dunque sciolta la società
+della Nazione armata--ed invito ogni italiano che ami la patria a
+concorrere alla sottoscrizione per l'acquisto di un milione di fucili.
+
+«Se con un milione di fucili l'Italia in cospetto dello straniero _non
+fosse capace di armare un milione di soldati, bisognerebbe disperare
+dell'umanità_!
+
+«L'Italia si armi e sarà libera»!
+
+Torino 4 gennaio 1860.
+
+ _G. Garibaldi_
+
+Il Conte Benso di Cavour veniva incaricato di formare il nuovo
+Ministero.
+
+Il 17 gennaio 1860 il colonnello Turr riceveva dal generale Garibaldi la
+lettera seguente:
+
+ Fino 17 del 1860.
+
+ Mio caro colonnello Turr
+
+«Vogliate avere la compiacenza di chiedere a S. M. se è deciso di cedere
+Nizza alla Francia. Questa domanda mi viene fatta molto caldamente dai
+miei concittadini.
+
+«Rispondetemi subito per telegrafo. Sì! o no!
+
+ _G. Garibaldi_»
+
+Il colonnello Turr ossequiente al desiderio del generale si recava da S.
+M. e gli consegnava la stessa sua lettera: ed Egli dopo averla letta
+disse al Turr:--umh, hum, _sì o no_--è un po' spiccio, umh! Ebbene
+sì--ma non telegrafategli--Andate a trovare Garibaldi e ditegli:--«Pare
+il destino domandi da noi due il più grande sacrificio che uomo possa
+fare. E se a lui rode il cuore per la sua Nizza deve immaginare il
+dolore mio per la Savoia, culla della mia famiglia! Ma per fare l'Italia
+noi due dobbiamo fare questo grande sacrificio.
+
+«Andate a fare questa mia commissione a Garibaldi e ditegli che conto su
+di lui, come egli può contare su di me per il bene d'Italia».
+
+Il colonnello Turr portò la parola del Re a Garibaldi che si trovava a
+Fino e che subito si ritirava a Caprera.
+
+Ma non doveva trattenervi a lungo e venne il momento in cui Garibaldi
+dovette decidersi di passare sul Continente, e s'imbarcò coi suoi fidi
+compagni.
+
+Arrivato a Genova dopo breve sosta in casa del suo amico Coltelletti, il
+generale si recava ad alloggiare a Quarto nella Villa Spinola presso il
+suo vecchio amico e compagno del 1849, Augusto Vecchi.
+
+Gli altri prendevano stanza nella locanda di Raschiani al porto.
+
+ *
+ * *
+
+ FINE DEL PRIMO VOLUME
+
+
+ ERRATA-CORRIGE
+
+ Pagina Riga Errata Corrige
+
+ 16 3ª-4ª Porto nuovo _Porta nuova_
+ 45 14ª soli _solo_
+ 50 17ª su _in_
+ 56 20ª Montebellune _Montebelluno_
+ 59 20ª tiraglieri _tiragliori_
+ 64 1ª Fusinato-di Schio _Fusinato di Schio_
+ " 13ª Ungaresi _Ungheresi_
+ 65 22ª Albini _Albani_
+ 66 11ª comandante _comandanti_
+ 72 Corinzia _Carinzia_
+ 77 17ª comune _cannone_
+ 78 12ª faccia _facciano_
+ 109 9ª Baifava _Boitava_
+ 110 11ª dallo _dello_
+ 117 10ª Nogent _Nugent_
+ 119 23ª Nogent _Nugent_
+ 122 16ª diede _diedero_
+ 123 10ª Nogent _Nugent_
+ " 22ª Leshka _Leshke_
+ 130 2ª doi _dei_
+ " 25ª leggiero _leggiera_
+ 131 26ª coma _come_
+ 192 5ª Sorleano _Sarteano_
+ " 19ª due volte ripetuto _gli_
+ 198 24ª Gallina _Galliera_
+ 206 13ª Si Palazia _S. Palazia_
+ 231 1ª a, _e,_
+ 243 1ª dell'allarme _dall'allarme_
+
+
+
+
+ INDICE
+
+ Prefazione................................................ Pag. v
+
+ CAPITOLO I.--Garibaldi in America....................... " 1
+
+ " II.--1847-48 Insurrezione della Sicilia
+ Messina-Palermo-Catania-Calabrie......... " 12
+
+ " III.--Garibaldi s'imbarca coi suoi legionari
+ per l'Italia............................. " 29
+
+ " IV.--Venezia si erige a repubblica. Milano
+ e le cinque giornate..................... " 34
+
+ " V.--Carlo Alberto bandisce la guerra
+ all'Austria.............................. " 36
+
+ " VI.--Garibaldi a Milano prende il comando
+ dei Volontari............................ " 42
+
+ " VII.--Venezia, Treviso, Vicenza, Curtatone e
+ Montanara, Goito, Peschiera,
+ Rivoli--Sfortunata giornata di
+ Custoza--Armistizio Salasco.............. " 44
+
+ " VIII.--Sollevazione di Bologna.................... " 84
+
+ " IX.--Garibaldi continua la lotta contro
+ l'Austria................................ " 88
+
+ " X.--Roma--Proclamazione della Repubblica....... " 101
+
+ " XI.--Le dieci giornate di Brescia--disastrosa
+ giornata di Novara....................... " 107
+
+ " XII.--Eroica difesa di Roma...................... " 128
+
+ " XIII.--Spedizione contro l'Esercito
+ Borbonico--Velletri...................... " 147
+
+ " XIV.--Ripresa delle ostilità dei Francesi contro
+ Roma..................................... " 162
+
+ " XV.--Garibaldi esce da Roma coi suoi legionari
+ San Marino--Morte di Anita--Cesenatico... " 187
+
+ " XVI.--Assedio di Ancona e sua eroica difesa...... " 199
+
+ " XVII.--Dal 24 marzo 1849 al 1859--Il Piemonte..... " 209
+
+ " XVIII.--1859--La guerra d'indipendenza............. " 216
+
+ _Errata-corrige_.......................................... " 303
+
+ *
+ * *
+
+ Note di trascrizione:
+ pag. 5 avesse attaccati un'altra [un altra] volta
+ pag. 32 potrebbero obbligarci [ebbligarci] a toccare
+ pag. 45 il 29 entrava [antrava] in Pavia
+ pag. 52 Si distinsero il Generale D'Arvillars [D'Arvillers]
+ pag. 59 la colonna [colonne] avanzata
+ pag. 73 il Maresciallo Radeztky [Radetky]
+ pag. 74 quest'opera era [ora] difesa
+ pag. 76 Il maresciallo Radetzky [Radetsky]
+ pag. 78 in un'ottima [un ottima] posizione
+ pag. 80 agli eserciti di Radetzky [Radetzki]
+ pag. 82 Pontida--Brivio--Merate [Pontide--Brivio--Merate]
+ pag. 82 le due pomeridiane del giorno [giorne]
+ pag. 84 Radetzky [Radetzki] superbo come un conquistatore
+ pag. 92 scese [scesce] rapidamente
+ pag. 95 Lo stesso generale [genenerale]
+ pag. 96 Il popolo che [cho] surse
+ pag. 97 del sangue che [cho] avete sparso
+ pag. 107 dal prete Boifava [Boitava]
+ pag. 108 era prossimo [prossima] a giungere
+ pag. 109 dal curato Boifava [Boitava]
+ pag. 116 si adoperino [adeporino] a costruire
+ pag. 117 trovavasi il curato Boifava [Boitava]
+ pag. 122 che dalle [della] batterie
+ pag. 130 si trovavano [trovanano] in Roma
+ pag. 166 il generale Bartolomeo [Bartolemeo] Galletti
+ pag. 168 tutto il suo alla [alle] patria
+ pag. 176 dagli avanzi [avvanzi] della Mura Aureliana
+ pag. 176 una terza parallela [paralella]
+ pag. 178 mucchi di rottami. [rotami.]
+ pag. 179 un accanito combattimento [cambattimento]
+ pag. 181 un momento all'altro [all'eltro]
+ pag. 186 con suffragio [sufragio] universale
+ pag. 192 mandò celeremente [celeramente] una grossa squadriglia
+ pag. 192 entrò [entro] il 18 a Montepulciano
+ pag. 194 stava trattando collo straniero. [atraniero.]
+ pag. 195 i suoi figli per un'altra [un altra]
+ pag. 198 valicò i due versanti [versati] dell'appennino
+ pag. 198 poi a Follonica [Fallonica]
+ pag. 198 marinaio di Rio, [Hio]
+ pag. 199 Il generale Wimpfen [Wimphften]
+ pag. 200 gloria per [per per] la santità
+ pag. 202 L'8 di giugno Wimpfen [Wimphften]
+ pag. 202 Gervasoni [Cervasoni], Gigli ed Ornani
+ pag. 203 alla ritirata. Gervasoni [Gorvasoni] fu colpito
+ pag. 203 La minaccia di Wimpfen [Wimphften]
+ pag. 209 dalla tenda di Radetzky [Radetzchy]
+ pag. 211 nelle bocche di Bonifacio [Bonifaccio]
+ pag. 212 si diffondeva [difondeva] il pensiero
+ pag. 230 delle principali [prircipali] vie di Varese
+ pag. 231 tra Villa Pero e la [le] Villa
+ De Cristoforis [Decristofaris]
+ pag. 231 e provvedere [provvedete] così alla sua seconda linea
+ pag. 231 comunicando la [le] sua intrepidezza
+ pag. 239 in partenza il «Devonshire» [«Dewonshire»]
+ pag. 243 discosti un'ora [un ora] da Varese
+ pag. 245 dal suo comandante [comandente] Chiabrera
+ pag. 251 quando Vittorio Emanuele [Emanuole] si recava
+ pag. 262 dalle prime ore del mattino [mattiuo]
+ pag. 263 a baionetta spianata [spianate]
+ pag. 266 di questa improvvisa [improvisa] ritirata
+ pag. 267 i bravi Perugini sopraffatti [soprafatti]
+ pag. 269 pochi passi da Seriate [Soriate]
+ pag. 269 per la strada di Seriate [Soriate]
+ pag. 270 era di molto [molta] diminuita
+ pag. 271 si trovava a Pontoglio [Portaglio]
+ pag. 271 il re Vittorio Emanuele a Vimercate [Vimercato]
+ pag. 274 nel Cimitero di Ciliverghe [Cileverghe]
+ pag. 282 alla sommità [sommttà] del Monte Mortirolo
+ pag. 288 réunion de la Lombardie au Piémont [Piemont]
+ pag. 293 se lui fosse [fosso] accorso
+ pag. 297 a dissodare [disodare] quella parte di terra
+ pag. 299 un grave contraccolpo [contracolpo]
+ pag. 303 ERRATA-CORRIGE - Le correzioni sono già state riportate
+ nel testo
+
+
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's Ricordi di un garibaldino vol. I, by Augusto Elia
+
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+things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works
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+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
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+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
+collection are in the public domain in the United States. If an
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+
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+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
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+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
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+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
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+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
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+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
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