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| author | Roger Frank <rfrank@pglaf.org> | 2025-10-14 20:03:41 -0700 |
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ELIA + + RICORDI DI + UN GARIBALDINO + dal 1847-48 al 1900 + + ROMA + TIPO-LITOGRAFIA DEL GENIO CIVILE + 1904 + + + + + MIO CARO ELIA, + + _I fatti esposti nel vostro Manoscritto sono esatti per ciò che + riguarda quanto io ne conosco._ + + _Un caro saluto alla famiglia dal_ + + Sempre vostro + G. GARIBALDI. + + + _Caprera, 18-3-76._ + + + + + =PREFAZIONE= + + + _Ai miei Vecchi Compagni d'Armi! + Ai giovani d'oggi!_ + + +Mai, come in questo momento che scrivo, e che ho davanti a me sul +tavolo, raccolte le bozze dei miei «Ricordi», ho sentita tutta la +religione delle memorie, e il conforto dell'opera prestata per la +redenzione della patria. + +In queste pagine povere e modeste, si seguono, in folla, uomini ed +episodi, confusi nella nebbia del tempo e delle vicende, vivi, però, nel +cuore di quanti parteciparono alle epiche lotte della italica +rivendicazione. + +Come da un prisma, vividi e smaglianti si sprigionano i colori, così +dalle memorie, netti e purissimi vivono gli uomini che furono--le +battaglie combattute--le lotte fierissime sostenute gli ideali mai +piegati e mai domi--le turbinose vicende che tempo ed uomini non +poterono infrangere o tramutare. + +E malgrado io sappia che un pensiero scettico domina e vince gli uomini +dell'oggi--pure non reputo inutile il pubblicare questi +«Ricordi»--documento autentico d'una epoca fortunosa e grande--fiore +modesto che io depongo sulle fosse dimenticate e su' marmi +onorati--lauro votivo a quanti alla patria dettero la giovinezza, il +sangue, gli entusiasmi, la vita. + +E voi, scettici beffardi, che irridete le gloriose memorie delle nostre +battaglie--Voi che dovete l'attuale libertà alla fede da noi sentita e +alle lotte da noi sostenute--Voi che educate la odierna gioventù alla +negazione di quel sentimento patriottico che fu il culto dell'epoca +nostra--Voi che tentate distruggere col freddo sofisma o col gelido e +immeritato disprezzo, le pagine più belle e più gentili della storia del +popolo nostro--Voi, scettici per opportunismo, leggete questi modesti +«Ricordi» ove palpita, freme e grida dolente l'anima mia--un'anima di +soldato che ebbe ed ha un solo ideale: _la patria_! e che vorrebbe che, +come una volta, s'effuse sangue generoso, si prodigasse oggi intelletto, +operosità e cuore per completarla e mantenerla grande, prospera e +temuta. + +Leggete e se non troverete la bellezza della forma e della frase +letteraria studiatamente convenzionale, voi vedrete, invece mano a mano +riapparire e palpitare uomini che furono e sono gloria e vanto +dell'Italia nostra, e dopo questi, altri ed altri ancora, che il facile +oblio trascinò troppo presto fra la folla dei dimenticati. + +Ed allora son certo--se il vostro cuore, non sarà precocemente +pervertito dall'opportunismo moderno--che anche Voi, resi men scettici +dalla lettura di questi «Ricordi», vi riconcilierete col passato +glorioso che è eredità di popolo generoso--e comprenderete che il +patriottismo non è una forma arcadica morta, mentre esso vive e vivrà +nel pensiero e nel cuore dei popoli liberi, fino a che sarà culto +gentile la riconoscenza per i fattori della nostra indipendenza. + + * + * * + +Ed è ai giovani che insieme a Voi miei vecchi commilitoni--che io dedico +questo libro mio:--è ai giovani che, anche in nome vostro, ricordo tutta +quell'epoca che parrà leggenda, quando il tempo renderà la tarda ma +dovuta giustizia agli uomini ed agli eventi storici. + +Ed è ai giovani che hanno l'anima piena di speranze e d'amore, e sentono +che la vita sarebbe sterile senza la luce d'un ideale, che io mando il +mio saluto augurale. + +Su, su, giovani d'Italia!--Come voi, rosei e frementi nei loro +vent'anni, eran coloro che dal 48 al 70 combatterono per redimere +l'Italia--eran come voi animosi e gagliardi gli studenti che a Curtatone +e Montanara, come a Roma, tennero alto agli albori del nostro +risorgimento, il genio e il valore italiano;--come voi erano entusiasti +e nobilmente ribelli i Mille compagni di Garibaldi, che salpando da +Quarto compirono il più grande fatto storico dell'epoca moderna;--e +giovani come voi erano i caduti sui campi di battaglia per la causa +santissima da Custoza a Milazzo--da S. Martino a Calatafimi--da +Pastrengo a Bezzecca--da Volturno a Castelfidardo e Mentana; e le zolle +d'Italia, ricoprono ovunque pietose le ossa generose di quella balda e +fiera gioventù, che tutto abbandonando affrontava la morte al grido di +«Viva Italia!...» + +Su, su, giovani! sulle mura d'ogni vostro paese, nei marmi votivi, sono +scolpiti i nomi dei vostri cari--e quei nomi sono solcati dal sangue +dei morti e dalle lagrime dei superstiti--sangue e lagrime che valsero a +darvi una patria libera e indipendente! + +Innanzi a tali ricordi l'irrisione diventa bestemmia!...--Giovani +d'Italia venite con me a salutare i soldati del patrio risorgimento! + + + A. ELIA. + + + + + =CAPITOLO I.= + + =Garibaldi in America.= + + +Nato in Ancona il 4 settembre del 1829 e figlio d'un marinaro, Elia +volle fin dalla tenera età di nove anni intraprendere esso pure la +carriera del mare incominciando ad esercitarla da mozzo e percorrendola +tutta, fino a diventare Capitano di lungo corso. + +Nei suoi viaggi più volte gli era occorso di entrare in relazione +con patrioti italiani; nei loro discorsi aleggiava già la fulgida +figura di Giuseppe Garibaldi. Si sentivano entusiasmati dal racconto +delle eroiche azioni da lui compiute nell'America del Sud, ne +apprendevano i particolari con avidità e ne facevano prezioso +tesoro. Era tutta un'epopea che vedevano svolgersi intorno all'eroe, +e loro sembravano omeriche gesta quelle compiute in difesa della +piccola repubblica dell'Uraguay invasa dalle truppe del terribile +Rosas, e fra le altre, la campagna del Paranà combattuta da Garibaldi +con tre piccoli legni, male armati, contro tutta la flotta Argentina +comandata dall'Ammiraglio Brown; e particolarmente il combattimento di +Nuova Cava decantato quale uno dei più brillanti fatti navali. La +gloriosa giornata di Sant'Antonio al Salto fu poi quella che illustrò il +nome italiano e rese celebre quello di Garibaldi; combattimento di leoni +che il Generale stesso descrisse così: + +«Nella mattina del 18 febbraio 1846 dalle ore 8 alle 9 sortii +dell'accampamento del Salto alla testa di centonovanta legionari +italiani divisi in quattro piccole compagnie e circa duecento cavalieri +comandati dal Colonnello Baez che da pochi giorni si era a noi riunito. + +«Costeggiando la sinistra dell'Uraguay un pò prima delle 12 si arrivò +alle alture del Tapevi, fiancheggiato sempre dal nemico che fu tenuto in +soggezione dalle nostre catene di Cacciatori. + +«La fanteria prese posizione sotto tettoie di paglia, che altro +vantaggio non ci offrivano fuorchè di ripararci dai cocenti raggi del +sole; la cavalleria si spinse fino al Tapevi in esplorazione. Una +mezz'ora passò senza nessuna dimostrazione ostile per parte del nemico; +ma questo da tempo covava un inganno e ci aveva tratti nell'agguato, +occultando accuratamente le sue forze nei boschi del Tapevi, per trarci +in aperta campagna, cosa che non gli riuscì, causa l'azione della nostra +batteria. La nostra cavalleria, attaccata da forze molto superiori, fu +travolta e messa in fuga, meno pochi che ci raggiunsero. Io arringai con +brevi parole i miei:--«I nemici sono molti, ma per noi sono ancora +pochi--non è vero? Italiani! questo sarà un giorno di gloria pel nostro +paese; non fate fuoco se non a bruciapelo. + +«Grandi masse di cavalleria si avanzano su di noi, e per poco ci +lusingammo di avere a fare con la sola cavalleria; ma fummo ben presto +disingannati nel vedere scendere dalla groppa dei cavalli i fanti, ed +ordinarsi in numero di oltre trecento: mille e più erano i cavalieri, +tutti sotto il comando del generale Servando Gomez. Le nostre piccole +compagnie furono ordinate in battaglia sotto le tettoie per trarre +profitto di una scarica generale e caricar quindi alla baionetta; la +cavalleria, ridotta in pochi, si tenne pronta ad agire ove più +occorreva. La fanteria nemica ci assaliva di fronte; la cavalleria ci +prendeva ai fianchi ed alle spalle: ma quando la fanteria fu a trenta +passi da noi, l'accogliemmo con una scarica così concorde ed aggiustata, +che s'arrestò di botto: e poichè anche il suo comandante era caduto da +cavallo lo scompiglio del nemico crebbe a tal segno che noi pensammo di +trarne profitto immediatamente. E ben n'era tempo, perchè anche la +cavalleria ci era sopra e pochi istanti di titubanza ci potevano riuscir +fatali. Con l'esempio e con la voce, ci scagliammo all'attacco della +fanteria impegnando una lotta corpo a corpo che terminò colla quasi +distruzione del nemico. Anche la nostra cavalleria ci giovò in quel +frangente, divergendo da noi parte delle truppe nemiche e caricando +forze dieci volte superiori, quando già stavano per piombare su di noi. + +«Distrutta la fanteria restammo padroni del campo; il nemico si ritirò a +rispettosa distanza atterrito dalla nostra difesa. Non abbandonò però il +pensiero di considerarci come cosa sua, e dispose tutta la sua +cavalleria--metà della quale era armata di carabine--all'intorno del +nostro campo, sicuro che la fame e la mancanza di munizioni ci avrebbero +costretti alla resa. + +«La nostra posizione era ben critica: scemati di numero, feriti la +maggior parte dei superstiti, circondati da un nemico imponente e +minaccioso, la nostra energia era pressochè esaurita; guai a noi se il +nemico ci avesse attaccati un'altra volta in quel momento. + +«In attesa della notte si diede opera a sollevare e curare i feriti. + +«Era tanto il terrore del nemico per l'eroismo dei legionari, che i suoi +capi non riuscirono a condurlo ad un secondo attacco. + +«Infine venne la desiderata oscurità. + +«Ad un miglio circa dal luogo del combattimento eravi il bosco che +costeggia l'Uraguay, porto di salvezza, che l'ignoranza del nemico aveva +lasciato aperto. + +«In gran silenzio si formò una piccola colonna--così dice Garibaldi--i +feriti atti a camminare, furono posti nel mezzo, caricati sulle +spalle!... Ad un dato segnale si partì compatti, a passo accelerato, +decisi a tutto; si prese la direzione del bosco passando silenziosi +avanti al nemico, che stupefatto, del nostro ardire ci lasciò libero il +varco, e prima che si fosse riavuto o fosse stato in grado di seguirci +noi avevamo raggiunto il bosco--porto tanto necessario e desiderato. + +«Nessuno si sbandò--ubbidienti all'ordine, tutti si gettarono a terra, +distesi in una lunga catena, in attesa del nemico che non si fece +attendere molto. Il suono delle sue trombe ci avvisò del suo +avvicinarsi, e poco stante comparvero i suoi squadroni, che noi, +silenziosi e nascosti, attendemmo fino alla distanza di venti passi per +salutarli con una salva che li colpì nel più fitto, e riuscì micidiale, +tanto da metterli in scompiglio e deciderli a dar volta a briglia +sciolta! + +«Soddisfatto il bisogno il più sentito, quello della sete, riprendemmo +la ritirata verso il Salto. A poca distanza dal paese incontrammo il +bravo Anzani, tenente colonnello Comandante la legione italiana, che ci +era venuto incontro per abbracciarci. + +«Gli abitanti del paese presero amorevole cura dei nostri feriti. La +nostra perdita ammontò a quarantatre morti--gli altri quasi tutti +feriti; ma le perdite del nemico furono assai gravi, più di cinquecento +fra morti e feriti, e fra i morti diversi ufficiali superiori. Appena si +seppe che la Campagna era libera dal nemico, sortimmo per raccogliere i +corpi dei nostri fratelli per dar loro onorata sepoltura sul terreno ove +caddero valorosamente, pugnando per tenere alto ed onorato il nome +italiano. Una alta Croce colla modesta iscrizione:--_trentasette +italiani morti combattendo l'8 febbraio 1846_--indica il luogo ove quei +valorosi riposano per sempre»! + +A questa narrazione fatta da Garibaldi non manca di aggiungere che +l'ordine del giorno col quale egli ringraziò i suoi legionari della +vittoria riportata, e il decreto, con cui la Repubblica Orientale +deliberava ai vincitori di Sant'Antonio imperitura onoranza. + +Ecco i due documenti: + + + Salto 10 febbraio 1846. + + Fratelli, + + +«Avanti ieri ebbe luogo nei Campi di Santo Antonio, a una lega e mezzo +da questa città, il più terribile ed il più glorioso combattimento. Le +quattro compagnie della nostra Legione, e circa cinquanta uomini di +cavalleria rifugiatisi sotto la nostra protezione, non solo si sono +sostenuti contro mille e duecento uomini di Servando Gomez, ma hanno +sbaragliato interamente la fanteria nemica che li assaltò in numero +assai superiore. Il fuoco cominciò a mezzogiorno e durò fino a +mezzanotte; non valsero al nemico le ripetute cariche delle sue masse di +cavalleria, nè gli attacchi dei suoi fucilieri a piedi; senz'altro +riparo che una casupola in rovina coperta di paglia, i legionari hanno +respinto i ripetuti assalti del più accanito dei nemici; io e tutti gli +ufficiali abbiamo fatto da soldati in quel giorno. Anzani che era +rimasto al Salto, ed a cui il nemico aveva intimato la resa della +piazza, rispose colla miccia alle mani e il piè sulla Santa Barbara +della batteria, quantunque lo avessero assicurato che noi tutti eravamo +caduti morti o prigionieri. + +«Abbiamo avuto trentasette morti e cinquantatre feriti; tutti gli +ufficiali sono feriti. _Io non darei il mio nome di legionario italiano +per tutto il globo in oro_». Il vostro + + _G. Garibaldi._ + +Ed ecco il + + DECRETO + +«Desiderando il Governo dimostrare la gratitudine della patria ai prodi +che combatterono con tanto eroismo nei campi di Sant'Antonio il giorno 8 +del corrente; consultato il Consiglio di Stato, decreta: + +Art. 1. Il Generale Garibaldi, e tutti coloro che lo accompagnarono in +quella gloriosa giornata, sono benemeriti della Repubblica. + +Art. 2. Nella bandiera della Legione Italiana saranno iscritte a lettere +d'oro, sulla parte superiore del Vesuvio, queste parole. «Gesta dell'8 +febbraio del 1846, operate dalla Legione Italiana agli ordini di +Garibaldi». + +Art. 3. I nomi di quelli che combatterono in quel giorno, dopo la +separazione della cavalleria, saranno iscritti in un quadro, il quale si +collocherà nella sala del Governo, rimpetto allo Stemma Nazionale, +incominciando la lista col nome di quelli che morirono. + +Art. 4. Le famiglie di questi, che abbiano diritto a una pensione, la +goderanno doppia. + +Art. 5. Si decreta a coloro che si trovarono in quel fatto, dopo di +esserne stata separata la Cavalleria, uno scudo che porteranno nel +braccio sinistro con questa iscrizione circondata di alloro: +«Invincibili combatterono l'8 febbraio 1846». + +Art. 6. Fino a tanto che un altro corpo dell'Esercito non s'illustri con +un fatto d'arme simile a questo, la Legione Italiana sarà in ogni parata +alla diritta della nostra fanteria. + +Art. 7. Il presente decreto si consegnerà in copia autentica alla +Legione Italiana, e si ripeterà nell'ordine generale tutti gli +anniversari di questo combattimento. + +Art. 8. Il Ministro della Guerra resta incaricato della esecuzione e +della parte regolamentare di questo decreto che sarà presentato alla +Assemblea de' Notabili: si pubblicherà e inserirà nel R. U. + +«Suarez--Jose de Beia--Santiago--Vasquez Francisco-J. Mugnoz». + +Garibaldi restò ancora alcuni mesi al Salto di Sant'Antonio, continuando +a battagliare colla flottiglia e colla Legione, fino a che il Governo +stesso lo chiamò a Montevideo. Sul cominciare di settembre il Generale +Pacheco che aveva immensa affezione e stima di Garibaldi gli offrì il +comando della Piazza. + +Per ubbidienza Garibaldi accettò l'arduo incarico--ma ben presto grandi +e piccole gelosie, pregiudizi locali, permalosità spagnole, scoppiarono +contro di lui e lo fecero accorto che era meglio deporre l'ufficio. + + * + * * + +Saputosi a Montevideo la notizia dell'assunzione al trono pontificale di +Pio IX e delle sue idee riformatrici, nonchè delle apparenti sue +intenzioni di promuovere guerra contro l'Austria, a Garibaldi ed ai suoi +legionari sembrò giunta l'ora di combattere per la redenzione della loro +terra natale, e senza indugio, in nome suo e dei suoi compagni d'arme, +scrisse al Nunzio papale a Montevideo, offrendo i suoi servigi nella +guerra contro lo straniero. + +Contemporaneamente scriveva al suo amico Paolo Antonini di Genova, +concludendo così: + +«Io pure, con gli amici penso venire in Italia ad offrire i deboli +servigi nostri, o al Pontefice o al Granduca di Toscana. Indi avrò il +bene di abbracciarvi. Qui si aspettano notizie d'Europa. Amate il +vostro» + + _G. Garibaldi_ + +Montevideo 27 dicembre 1847. + + + + + =CAPITOLO II= + + =1847-48 Insurrezione della Sicilia + Messina-Palermo-Catania-Calabrie.= + + +Come la più oppressa tra le regioni italiane, la Sicilia fu la prima a +tentare di scuotere il giogo che le gravava sul collo appena si ebbe +sentore delle idee liberali di Pio IX. Primissima Messina, il 1º +settembre del 1847. Molti parteciparono alla congiura, pochi, per fatali +equivoci, presero parte all'azione; gli ufficiali borbonici che dovevano +essere tutti colti all'improvviso all'Hôtel Vittoria, dove erano uniti +per festeggiare una promozione, non si sa come, vennero prevenuti; +corrono alle caserme ed alla Cittadella e ne escono alla testa di forti +battaglioni. Gli insorti non s'intimidiscono; affrontano le truppe +vendendo cara la loro vita; ma alla fine il numero la vince sul valore e +l'insurrezione è domata. Il generale Landi pubblica un bando contro i +principali cospiratori promettendo lauti premi a chi li consegni. + +Tutta la città conosceva i capi dell'insurrezione, ma non vi fu uno che +li denunziasse; e, più meraviglioso ancora, che taluni dei perseguitati +trovarono rifugio in case di gente poverissima per la quale il premio +promesso dal Lanza sarebbe stata una vera ricchezza. Tutti i compromessi +trovarono modo d'imbarcarsi; ma nei messinesi restò accresciuto l'odio +contro le truppe borboniche, e doveva presto venir il giorno che la +patriottica città avrebbe presa la sua rivincita. + +A dare la nuova iniziativa spettava alla capitale della Sicilia, +all'eroica Palermo e questa non tardò ad affermarlo in modo veramente +straordinario. + +Maggiore eroismo di un popolo non si sarebbe potuto dare. Certo fu +esempio unico nella storia. + +Questo fu la sfida poderosa, quasi pazza, in cartello a giorno +determinato che i palermitani stanchi di domandare lenimento alle +profonde piaghe comuni, lanciavano alle autorità costituite del +tirannico governo borbonico. Il 22 gennaio 1848, giorno natalizio di +Ferdinando II Re delle due Sicilie, era fissato per la rivoluzione. + + * + * * + +L'ansia dei giorni che di poco precedettero quello stabilito fu grande. + +Spuntava l'alba del 12. Forti pattuglie di cavalleria in attitudine di +guerra percorrevano le vie della città e i sobborghi. Buon nerbo di +fanteria e di birri stavano schierati in piazza Vigliena. Le truppe +erano consegnate ne' quartieri, al palazzo Reale, al Castello. Era +appena giorno e le vie brulicavano di gente inerme di ogni classe come +nei giorni di festa. Le finestre, i balconi di tutte le case zeppe +d'uomini, di donne, di fanciulli, tutti aspettanti qualche cosa che +ignoravano ma che presentivano dovesse accadere. Finalmente alla Madonna +del Cassero si presenta un uomo armato di fucile, visto di essere il +solo armato, grida al tradimento e fa fuoco in aria. Al colpo si +risponde con applausi rumorosi dalle finestre, dalle vie; ed ecco altri +due cittadini armati salutati al loro arrivo da frenetici applausi. Alla +piazza della Fieravecchia una ventina di persone, quali armati di fucile +e quali d'arma bianca con nastro tricolore sul petto, stanno aspettando +che altri vengano a far massa; fu un'ora tremenda di aspettativa e di +dubbio, ma altri valorosi sopraggiungono, si forma una colonna, questa +si muove per altre strade e fa nuove reclute. Passa per l'Albergaria e +la colonna s'ingrossa d'armati, pronti a dare la vita combattendo. La +truppa ed i birri di piazza Vigliena, non molestati e non molestanti, si +ritirano verso il palazzo Reale ed il popolo li acclama. + +Un corpo di circa cinquanta soldati a cavallo con alla testa il figlio +del generale Vial entrava nella strada nuova per sciogliere +l'attruppamento; il popolo gridava _Viva la truppa_! ma i soldati +all'ordine dell'ufficiale che li comandava misero mano alle sciabole; +dal popolo allora partirono alcuni colpi di fucile e questi bastarono +per mettere in fuga ufficiali e cavalieri. Il dado ormai era tratto e la +rivoluzione prese animo e si fè gigante per l'inasprimento della +popolazione svegliata dal rombo delle artiglierie. Si festeggiava il +natalizio del re con la strage che palle e mitraglia facevano del +popolo; e da parte del popolo coi rintocchi delle campane suonanti a +stormo. + +Il giorno 13 le squadre cittadine cresciute di numero e di coraggio +assalivano da più parti il palazzo delle Finanze difeso da forte +presidio di soldati; il combattimento fu ostinato e non cessò che la +sera; il popolo mancava di artiglieria e non poteva tentare un assalto +con fucili od armi corte perchè per forzare i cancelli bisognava esporsi +alla mitraglia dell'artiglieria di Porta Nuova che infilava il +«Cassero»; durante il lungo combattimento contro le Finanze non si cessò +mai dal Castello di lanciare bombe che danneggiavano le case, i +conventi, le chiese; si sperava che il terrore avrebbe consigliata la +sottomissione, ma l'effetto fu totalmente contrario. Pacifici cittadini, +anche i più timidi, vistisi minacciati negli averi e nella vita scelsero +di morire con le armi in pugno in difesa del patrio focolare e si +unirono al popolo; si chiedeva armi da ogni parte. + +Per provvedere ai più urgenti bisogni si riunivano molti dei più +notabili cittadini nel palazzo Municipale e si formarono comitati +diversi in appoggio del Comitato della Fieravecchia centro delle +disposizioni di guerra, e siccome le imprese generose svegliano la +simpatia dei cuori umani, un inglese, che per modestia volle non fosse +pubblicato il suo nome, mise a disposizione del Comitato armi e +munizioni da guerra a quanti dei cittadini ne avessero fatta richiesta. + +I combattimenti continuavano da parte dei cittadini; la distruzione col +bombardamento da parte delle truppe che fra l'altro incendiavano il +Monte di S. Rosalia e nell'incendio venivano consumati i miseri cenci +della parte più povera del popolo e il popolo inferocito, nonostante la +difesa delle truppe, s'impossessava del quartiere militare di Santa +Cita; altra vittoria sanguinosa riportava sulle truppe che occupavano il +podere del principe di Villafranca di fronte a porta Macqueda. + +Nel giorno 24 i cittadini assalivano furiosamente il Noviziato guardato +da molta forza e se ne rendevano padroni. Le truppe erano scosse già; +alcuni militi eransi affratellati al popolo accolti con amorevolezza; il +palazzo Reale nel giorno 26 cadeva in mano dei cittadini e nelle ore +pomeridiane questi prendevano possesso anche del palazzo delle Finanze. + +I regi cacciati da tutte le loro posizioni si riunirono al Molo; i +generali De Maio e Vial s'imbarcano per Napoli; al comando delle truppe +rimase il Desauget. + +I cittadini si aspettavano un sanguinoso combattimento al Molo, ma il +Desauget sceglie di ritirarsi, costeggiando la catena dei Monti che +cingono da Levante a Settentrione Palermo. + +Non restava ai cittadini che di espugnare il forte di Castellamare; e a +questa impresa si accinsero animosi. + +Furono piantate, mascherandole, le più grosse artiglierie e mortai +caduti in mano del popolo nel fabbricato della Carità che guarda il +Castello dal lato della Cala. Il forte sotto il fanale del molo fu +destinato a tenere occupato il Gross comandante del Castello dal lato +opposto; altri pezzi dovevano ribattere il fuoco della batteria +principale e questi furono piazzati fra le case che circondano la Cala +di porta Felice a Piedigrotta; doveva essere un feroce bombardamento e +della battaglia dovevano essere spettatori un Vascello di linea inglese +ed altro Vapore, nonchè molte navi mercantili di diverse bandiere che +abbandonato il molo eransi schierate in linea nella rada. E il fuoco +incominciò da ambo le parti; per quasi tre ore tremarono le case della +città al rimbombo delle grosse artiglierie e di mortai. Ad un tratto il +fuoco cessava su tutti i punti. Per mediazione del Comandante del +Vascello inglese si trattò della resa ad onorevoli condizioni. Nella +notte il Comandante Gross con tutta la guarnigione di circa mille +soldati con armi e bagaglio s'imbarcava per Napoli. + +Il giorno 5 febbraio Palermo libera, dalle armi borboniche, solennizzava +alla Chiesa Madre, con l'inno ambrosiano, la sua vittoria. + +Fu questa la fine dei 24 giorni di rivoluzione palermitana, meravigliosa +per l'audacia di chi la indisse, pel valore sommo del popolo che la +sostenne, per la generosità di soccorsi avuti e pel favore unanime +dell'Isola tutta; deplorevole per le truppe regie, vittime delle +insolenze e delle viltà dei capi, nonchè del giusto risentimento di un +popolo da assai tempo calpestato ed oppresso. + +Il Comitato Generale ottenuta la meravigliosa vittoria col concorso e il +sagrifizio di tutta la cittadinanza, sentì la necessità, sino alla +convocazione del Parlamento, di costituire un governo provvisorio e con +un proclama divideva le incombenze governative e nominava i cittadini +che doveano esercitarle come appresso: + +Presidente del Comitato generale sig. Ruggero Settimo, Segretario +generale sig. Mariano Stabile. + +1º Comitato--Guerra e Marina--presidente il principe di Pantellaria, +Vice presidente il barone Pietro Riso, Segretario sig. Francesco Crispi. + +2º Comitato--Finanze--presidente il Marchese di Torrearsa, vice +presidente il conte Sommatino, Segretario sig. Francesco Anca. + +3º Comitato--giustizia, culto, sicurezza pubblica interna--Presidente +sig. Pasquale Calvi, vice presidente il sac. Gregorio Ugdulena, +Segretario sig. Vincenzo Errante. + +4º Comitato, Amministrazione civile, istruzione pubblica e commercio, +presidente il principe di Scordia, vice presidente il barone Casimiro +Pisani, segretario il cav. Vito Beltrami. + +Componenti dei quattro Comitati. Guerra e Marina, i signori barone +Andrea Bivona, Rosario Bagnasco, Pasquale Bruno, Ignazio Calona, +Salvatore Castiglia, Giambattista Cianciolo, Emanuele Caruso, Damiano Lo +Cascio, Giacinto Carini, Sebastiano Corteggiani, Ascanio Enea, Enrico +Fardella, principe Grammonte, cav. Antonio Jacono, Giuseppe La Masa, +Giacomo Longo, Domenico Minelli, Pasquale Miloro, Filippo Napoli, Faija +Giovanni, Naselli Flores, Giuseppe Oddo, Andrea Ondes Reggio, Agatino +Ondes Reggio, Vincenzo Orsini Giordano, Salvatore Porcelli, Rosolino +Pilo Giaemi, Mario Palizzolo, principe Ottavio Ramacca, Tommaso Santoro, +Francesco Vergara, Guglielmo Velasco. + +Finanze--i signori conte Aceto, duca Monteleone, duca Serradifalco, +Francesco Stabile, Giovanni Villa Riso, Benedetto Venturelli, Francesco +Trigona, Paternostro Francesco. + +Giustizia, culto e sicurezza interna--i signori Vincenzo Caccioppo, +Giovanni del Castillo Sant'Onofrio, Angelo Marocco, march. Ignazio Pilo, +Paolo Paternò, Francesco Ugdolena. + +Amministrazione civile, istruzione pubblica e commercio--i signori +Salesio Balsano, Francesco Burgio, Villafiorita, duca Gualtieri, conte +Manzone, Paternò di Sessa, Federico Napoli, march. Spedalotto, Luigi +Scalia, duca della Verdura. + +La Città di Catania non degenera figlia della Sicilia, appena ebbe +novella della gloriosa rivoluzione della magnanima Palermo corse alle +armi al grido di Viva Palermo--Viva la Sicilia. Il popolo espugnò +valorosamente tutti i posti occupati dalle truppe compreso il forte S. +Agata. L'entusiasmo, il coraggio e la magnanimità dei cittadini +risparmiò la vita ai miserabili mercenari che ardirono tirare sulla +città e con le grida della vittoria e del perdono confuse quelle genti +col rimorso di essersi battuti per la causa nefasta della tirannide. + +Alla voce di Palermo e di Catania tutti i paesi della Sicilia risposero +secondando il movimento rivoluzionario armando numerose bande pronte a +combattere per la difesa della patria. + +Ed ora toccava a Messina. + +Ecco quel che scrivevano i delegati del Comitato di Messina a Ruggero +Settimo presidente del Comitato Generale di Palermo. + +«Sia gloria ai prodi che combattono per la Sicilia. + +«Messina attende lo avviso da Palermo. Se deve perire morrà; ma con le +armi alla mano e con il voto dell'indipendenza nel cuore. + +«Sappiate intanto che la guarnigione è forte di 4000 soldati--300 +cannoni sono pronti a vomitare l'esterminio sulla città. Ma Messina +sprezza il pericolo--ne facciano fede la brillante pugna del 1º +settembre e la imponente dimostrazione del 6 gennaio. Messina +quantunque si mostri disarmata è col fatto in rivoluzione--il suo +aspetto è minaccioso, imponente; però Messina come al tempo dei Vespri +desidera di gareggiare con Palermo solo nella virtù. Se per la causa +comune vuolsi il sacrificio di lei essa è pronta a patirlo e ardimentosa +si getterà nella voragine. Quantunque i prodi del settembre siano +profughi, altri figli ella ha pronti al cimento; quantunque fu disarmata +pugnerà con le mani. Se l'attuale stato minaccioso della città, i fatti +già consumati, e la diversione dei 4,000 soldati bastano per aiuto alla +causa comune, essa starà pronta e minacciosa; se altro vuolsi da lei, si +dica. Messina è città «Siciliana» e solamente «Siciliana». Viva Palermo +è il grido del popolo. Dite e sarà fatto il voler vostro. Indipendenza e +libertà è il solo voto di Messina». + + * + * * + +Ma il contegno ardimentoso, provocante del popolo messinese non piaceva +ai regi. Comandava in Messina il generale Nunziante, che un giorno, +credendo d'intimorire la popolazione, volle far mostra di tutte le +truppe che aveva al suo comando stendendole lungo la via Ferdinando. Un +abatino si staccò dal popolo che s'era addensato tanto da impedire i +movimenti dei soldati, s'avvicinò al generale e gli disse: «Sono queste +tutte le vostre truppe? Non ci toccherà neppure un boccone a testa». Al +generale che aveva voluto scendere in piazza non restava che caricare la +folla e rompere l'assembramento per tenere alto il prestigio militare, +invece ordinava di rientrare nei quartieri, il che si fece fra gli urli +e i fischi della popolazione. L'abatino era Felice Perciabosco che fu +patriota e dei dimenticati. + +Da quel momento non ebbero più tregua le provocazioni, le risse fra +popolo e truppe borboniche e la sommossa divenne generale. Il +bombardamento della città non faceva che inasprire gli animi dei +cittadini, i quali, armatisi con armi fornite dai bastimenti, che erano +nel porto e con altre mandate da Palermo, si divisero in tre schiere +sotto il comando di Antonio Pracomi, di Paolo Restuccia, e di Domenico +Landi, decisi di vincere o di morire e senz'altro si diè mano ai più +arditi assalti. + +Il 22 febbraio il forte Real Basso, Porta Saracena, Santa Chiara, i +bastioni di Don Blasco, le barricate di Porto Franco, e l'Arsenale +cadevano in mano delle forze cittadine. Aiutati dall'ardire eroico dei +bravi cannonieri palermitani il valoroso popolo messinese si avventava +furioso all'attacco. Non valse ad arrestarlo il fuoco micidiale del +forte S. Salvatore e della Cittadella, traenti bombe e mitraglia contro +gli assalitori; tutti questi luoghi difesi dalle truppe borboniche +dovettero cedere all'imponenza del furore cittadino, mentre i nemici +della patria, atterriti e sbaragliati, correvano a gambe levate a +cercare rifugio nella Cittadella, unico punto ormai di loro salvezza. Da +per tutto il popolo vittorioso inalberava la bandiera a tre colori. In +questi eroici fatti si distinsero assai Longo, Porcella e Scalia. + +Diedero esempio di patriottismo altri bravi messinesi e fra altri +l'infaticabile Salvatore Bensaia; espugnato il forte Real Basso, si +slanciava in altre parti dove ardeva la pugna acclamato dal popolo, +quando il figlio suo Giuseppe, salito sull'espugnato baluardo per +piantarvi il tricolore vessillo, veniva colpito a morte.--Portata la +notizia al padre, al primo annunzio ne rimase tramortito--ma riavutosi +gagliardamente gridò al popolo: «Cittadini mio figlio è morto +gloriosamente per la salute della patria, io non debbo piangere la sua +morte»: al cittadino Valadi portarono la notizia che i suoi figli erano +feriti all'attacco del forte di porta reale: l'infausto annunzio non +sgomentò il patriota: preso il fucile disse: «vado io a rimpiazzare i +miei figli». Giulio Colondre, ginevrino, che si unì nel combattere al +popolo messinese, riportava grave ferita ad un braccio che ferro +chirurgo dovette amputare--ai cittadini accorsi a confortarlo, con tutta +serenità diceva: «Signori di questo mio braccio io fo dono alla Città di +Messina». Moriva Tommaso Arena e rimaneva ferito anche Nicola Bensaia. + +Ai soldati borbonici ridotti nella cittadella non restava altro sfogo +che di lanciare ogni giorno delle bombe sulla città, ma i cittadini ne +avevano fatta ormai l'abitudine, tanto che accudivano ai loro affari +senza punto badarvi. + +Il 24 aprile una fregata a vapore napoletana portava a Messina, +incaricati di trattare l'armistizio, i commissari Plutino e Lo Presti, +calabresi; il Comitato Messinese incaricava per suoi rappresentanti i +cittadini Piraino, Ribotti e Natoli, ai quali, prima di altre +trattative, era dato il mandato dello sgombro della Cittadella. + +Così la Sicilia, che aveva dichiarato decaduto il Re delle due Sicilie, +era liberata da tutte le truppe borboniche. + +A Palermo veniva istituita la Guardia Nazionale affidandone l'incarico +al Comandante generale Barone Riso. + + _Collaboratori_ + +Duca di Monteleone, Marchese Casimiro Drago, Leopoldo Pizzuto, Conte +Lucio Tasca, Cav. Luigi Gravina, Andrea Mangeruva--Tommaso Abbate +_Segr_. + +La rivoluzione della Sicilia del 1848 sarà ricordata come uno dei più +meravigliosi fatti storici. Il prodigio operato da Palermo gli ha +guadagnato il rispetto e l'ammirazione generale. + + * + * * + +Le notizie delle Calabrie erano da per tutto favorevoli al movimento +insurrezionale. + +A Cosenza, centro delle operazioni, nido di uomini generosi, il cui +suolo, santificato più volte dal sangue di tanti martiri ed ove +rosseggia tuttora di quello dei fratelli Bandiera e compagni, tutte le +cure erano rivolte ad un unico scopo, distruzione della tirannia. A +Nicastro come in altri punti della Calabria si riunivano uomini armati +per dare la caccia ai borbonici, correre serrati a Reggio al grido di +viva la libertà. + +Nelle provincie di Catanzaro, di Abruzzo, di Salerno, di Lecce, di +Campobasso e di Avellino, si apprestavano armi ed armati. Che più? +Napoli insorgeva massacrando Svizzeri e spie borboniche. + +L'ora della libertà pareva suonata da un punto all'altro d'Italia! +Sventuratamente non fu di lunga durata; mancò un'unica direzione e la +concordia. + +Dal Ministero di Guerra e Marina veniva emanato il seguente ordine del +giorno: + +Gloria e lode ai nostri fratelli di Calabria. Un avviso telegrafico +giunto ieri da Messina alle ore 23-1/2 così avvisa: + +Dal piano della Corona ci viene con espresso avvisata la disfatta delle +truppe borboniche per parte dei naturali di Catanzaro e la morte del +Nunziante; l'azione ebbe luogo presso il fiume Angitola nel giorno di +ieri. + +Ci consola, o Cittadini, vedere eseguita con tanta giustizia l'ira del +Cielo. + +Attendiamoci di sentire altre vittorie, acciò si giungesse al santo +scopo di liberare gli afflitti fratelli del Continente dal duro giogo +d'un barbaro. + +Palermo, 30 giugno 1848. + +Il Maresciallo di Campo, Ministro della Guerra + + _Giuseppe Paternò_ + + + + + =CAPITOLO III.= + + =Garibaldi s'imbarca coi suoi legionari per l'Italia.= + + +Si era alla fine del 1847 e ogni bastimento che approdava alla Plata, +portava dal vecchio continente l'annunzio di avvenimenti importanti. + +Un nuovo Pontefice benediva l'Italia, perdonava ai ribelli, accoglieva i +proscritti, e poneva sotto la tutela della Croce la causa dei popoli. +Queste notizie entusiasmavano i legionari e la partenza per l'Italia era +nella mente di Garibaldi ormai risoluta. L'annunzio della sollevazione +di Palermo e di Messina venne a precipitarla; la lotta era già +incominciata; in Italia si combatteva e si moriva per la libertà; il +posto suo e della legione era indicato. + +Una pubblica sottoscrizione venne aperta fra gli italiani in favore +della spedizione comandata da Garibaldi. Un brigantino era stato +noleggiato e si stava apprestando per la partenza. Invano il Governo di +Montevideo, conscio della perdita che stava per fare, tentava trattenere +con preghiere, con lusinghe Garibaldi ormai impaziente; invano gli +stranieri stessi che vedevano nel generale una delle più sicure garanzie +dello Stato e dei loro interessi, si associavano al Governo nel +sforzarlo a ritardarne quanto più poteva la partenza; ma Garibaldi non +si sentiva più padrone della sua volontà, e le insistenze e gli indugi +lo inasprivano e lo si sentiva pieno di amarezza dire «duolmi che +arriveremo gli ultimi e quando tutto sarà finito». + +Però egli stesso capiva che per ottenere la riuscita della impresa era +necessario precisarne la meta, avvertire gli amici e prepararle in +Italia il terreno. + +Poco dopo la giornata del Salto era sbarcato a Montevideo e si era +arruolato nella legione Giacomo Medici. Era un giovane bello di forme, +intrepido di cuore, affabile di modi; e Garibaldi, intuendo nel Medici +un valoroso che avrebbe immortalato il suo nome, l'ebbe subito assai +caro e ripose in lui tutta la sua fiducia. Garibaldi pensò subito di +mandarlo in Italia quale foriero e preparatore della divisata spedizione +e lo muniva delle seguenti + + ISTRUZIONI + +«Terrai presente che scopo nostro è di recarci in patria non per +contrariare l'andamento attuale delle cose, e i Governi che +v'acconsentano; ma per accomunarci ai buoni, e d'accordo con essi andare +innanzi pel meglio del paese; ma che noi preferiremmo lanciarci ove una +via ci fosse aperta ad agire contro il tedesco, contro cui devono essere +rivolte senza tregua le ire di tutti; e tanto più lo vorremmo, perchè la +gente che ci accompagna è mossa da questo ardentissimo desiderio: perchè +questo avvenga ti recherai: + +«1. A consultare Mazzini intorno ai passi da farsi onde preparare le +cose nel senso suindicato; quindi t'affretterai per alla volta di +Genova, Firenze e Bologna, a meno che con Mazzini non risolviate +altrimenti. + +«2. Dagli amici ti procurerai commendatizie per tutti quei punti che +crederai utile di visitare, affine di dar moto a preparare gli uomini, e +combinare elementi di cooperazione. + +«3. Scorsi quei paesi, ti ridurrai a Livorno come luogo più acconcio a +sapere di noi. + +«4. Una delle cose che dovrai tenere in vista, si è quella di indurre +gli amici a tener pronti quei mezzi indispensabili a provvedere il +bisognevole almeno pei primi giorni, affine di non correre il rischio di +perdere il frutto di tante fatiche e dei sagrifici fatti con tanta +generosità dai nostri compatriotti di Montevideo. + +«5. I venti, ed altre cause, potrebbero obbligarci a toccare Gibilterra. +Se Mazzini ha ivi persona fidata le diriga lettere per me, informandomi +della marcia delle cose e sul da farsi--e potrà, appena tu arrivi, +cominciare a scrivere. La persona che incaricasse dovrebbe stare sempre +all'erta, affine di farmi pervenire ogni cosa a bordo e subito. Dal nome +del bastimento chè quello di «Speranza» con bandiera orientale, sarebbe +al momento avvertito del nostro arrivo--e perchè ne fosse più sicuro e +potesse riconoscerlo facilmente, alzeressimo all'albero di prora una +bandiera bianca attraversata orizzontalmente per quanto è lunga e nel +bel mezzo, da una striscia _nera_. + +«Di quanto scrivesse a noi potrebbe darti avviso se ciò potesse farci +mutare di direzione». + +Montevideo, 20 febbraio 1848. + + _G. Garibaldi_ + +«Le lettere che io ti scriverò a Livorno saranno dirette al nome di M. +James Gross--nella soprascritta--sig. Giacomo Medici». + +Il Medici infatti dopo tre giorni s'imbarcava per la sua missione; e il +15 aprile 1848 Garibaldi medesimo, accompagnato da ottantacinque de' +suoi legionari, fra cui l'Anzani, ammalato, il Sacchi, ferito, Ramorino, +Montaldi, Marocchetti, Grafigna, Peralta, Rodi, Cucelli e il suo moro +Aghiar, soccorso dallo stesso Governo Orientale di armi, munizioni, col +brigantino «La Speranza» salpò da Montevideo per la terra Italiana. + + + + + =CAPITOLO IV.= + + =Venezia si erige a repubblica. + Milano e le cinque giornate.= + + +L'annunzio d'una sollevazione degli studenti viennesi propagatosi alla +metà di marzo, spinse il popolo veneziano alla presa delle armi per la +cacciata dello straniero. Si combattè nella città della laguna per +cinque giorni e il popolo veneziano, rimasto vittorioso, liberava Manin +e Tommaseo e si erigeva in repubblica. + +Il 18 marzo Milano iniziava colle barricate le memorande cinque +giornate. Mentre gli Austriaci avevano fatto del Broletto la loro +cittadella e luogo di macello; mentre dal Castello si prendeva di mira +l'italiano che giungeva a tiro--al suono delle campane a stormo il +popolo impegnava la lotta sotto la direzione di un Comitato di salute, +del quale facevano parte Carlo Cattaneo e Enrico Cernuschi. + +Non sgomentavano i Milanesi il rombo assordante del cannone, al quale +rispondevano coi rintocchi delle campane; e la strage che facevano le +truppe imperiali, spronava alla lotta, alla vendetta gli eroici insorti +per la patria libertà. + +E la lotta fu aspra, violenta, combattuta corpo a corpo. I cittadini si +scontravano con le pattuglie, che numerose stavano appostate in ogni via +della città, le affrontavano con ardimento; uccidevano od erano uccisi, +mentre dalle finestre delle case, dai tetti pioveva pioggia micidiale di +tegole e di sassi--e di quartiere in quartiere si scacciavano le truppe +con valore senza pari. + +Il 23 marzo fu giorno di vittoria e di giubilo per la città di Milano. +Assaliti da ogni parte, gli Austriaci cacciati dal popolo che non dava +loro tregua, al Radetzky non restò che di ordinare la ritirata. + +L'eco delle cinque giornate risuonò per tutta Italia commuovendo le +popolazioni ed incitandole alla riscossa. + + + + + =CAPITOLO V.= + + =Carlo Alberto bandisce la guerra all'Austria.= + + +Il 23 di marzo 1848 il Re Carlo Alberto bandiva la guerra all'Austria, +ed il 27 dello stesso mese si metteva alla testa delle sue truppe con a +Capo di Stato Maggiore il generale Salasco. L'esercito piemontese, forte +di circa 60 mila uomini, era diviso in due corpi d'armata, il primo era +comandato dal generale Eusebio Bava; il secondo dal generale Ettore De +Sonnaz; a capo dell'artiglieria era il Duca di Genova, e d'una terza +Colonna era comandante il principe ereditario Vittorio Emanuele. + +Le altre forze che concorsero alla guerra in Lombardia erano 5000 +Toscani, 3000 Parmensi e Modenesi, 15000 dello Stato Pontificio, 4000 +volontari Lombardi. Le truppe Napolitane comandate dal generale Pepe +erano entrate in Venezia. Le forze Austriache erano di 80 mila uomini +suscettibili di rinforzi. + +Il giorno 6 di aprile le truppe Sarde ebbero cogli Austriaci un forte +scontro al ponte di Goito ed a Monzambano ove i bersaglieri comandati +dal Colonnello Lamarmora, il battaglione Real Navi e i cannonieri si +copersero di gloria. + +Il giorno 13 s'investiva Peschiera con vivissimo cannoneggiamento. + +Il 24 le truppe Toscane prendevano posizione a Montanara ed a Curtatone +alla destra dell'armata Piemontese. + +Nello stesso giorno la colonna mobile dei Modenesi comandata dal +Maggiore Fontana fu attaccata da un Corpo Austriaco sulla strada di +Mantova ad un miglio da Governolo. Il combattimento sostenuto dai nostri +con valore durò circa tre ore e terminò con la ritirata degli Austriaci. +In appresso quasi ogni giorno si ebbero scaramuccie nelle prossimità di +Mantova dagli avamposti Piemontesi, e da quelli Toscani e Modenesi, fin +che si arrivò al 13 maggio, nel qual giorno verso le due pomeridiane +5000 Austriaci attaccarono le posizioni di Curtatone e Montanara tenute +dai Toscani; l'attacco fu sostenuto con vigore per oltre tre ore e i +Tedeschi furono respinti con forti perdite sotto le mura di Mantova. + +I reduci dall'America non conoscevano gli avvenimenti del febbraio, la +sollevazione di Vienna, la riscossa di Venezia, le barricate di Milano, +l'entrata di Carlo Alberto in Lombardia e le prime vittorie delle armi +italiane sul Mincio; tutto questo era loro interamente ignoto; quindi +Garibaldi era incerto del luogo e della meta del suo sbarco--e l'animo +suo ondeggiava tra i consigli avuti dal Mazzini, che con uno scritto lo +spingeva a sbarcare in Sicilia e gli accordi presi col Medici per i +quali erasi impegnato ad approdare in Toscana, mentre il suo vivo +desiderio era di scendere ove fosse più pronta l'occasione di menar le +mani. Obbligato ad approdare a Palos presso Cartagena per fare provvista +di viveri, Garibaldi riceveva dal vice Console Francese la lieta notizia +della guerra dichiarata all'Austria. Non più esitazioni--la via era +tracciata, la meta era designata. A Garibaldi urgeva senza perdere un +istante dirigere la prora verso la costa della Liguria per essere più +vicino al teatro della lotta, ed offrire senza esitare il braccio suo e +dei suoi a Carlo Alberto. + +I venti lo obbligarono ad approdare a Nizza, ed alle 11 antimeridiane +del 21 giugno 1848, inalberante la bandiera di Montevideo, gettava +l'ancora nel porto della sua Città natale. + +Nello scendere a terra un urlo d'entusiasmo lo saluta, facendogli +suonare all'orecchio nel dolce idioma natio quel grido d'ammirazione che +da tanti e tanti anni non aveva più udito se non in lingua straniera, in +terra straniera. + +Non perdette tempo Garibaldi. + +Riordinata la legione, alla quale i Nizzardi avevano recato un primo +rinforzo, il 28 giugno di mattina salpa con circa duecento volontari ben +armati ed equipaggiati, ed arriva a Genova nel pomeriggio del 29, +accolto dai Genovesi coll'entusiasmo di popolo con cui era stato +acclamato a Nizza, e ricevuto dalle autorità con ogni dimostrazione +d'onore. + +Per debito di cortesia prima di partire da Genova dovette accettare +l'invito fattogli d'intervenire ad un'adunanza del Circolo Nazionale; fu +obbligato dopo avere uditi diversi discorsi a pronunziarne uno egli +stesso per esprimere il suo giudizio sulle cose della guerra e sulle +condizioni dell'esercito. Procurò di schermirsi, ma dovette cedere alle +vive insistenze e con parola misurata e con molta franchezza si espresse +così: + +«Voi sapete che io non fui mai partigiano dei Re. Ma poichè Carlo +Alberto si è fatto il difensore della causa popolare e muove guerra allo +straniero per l'indipendenza nazionale, io ho creduto dovergli recare il +mio concorso e quello dei miei camerati. + +«Il maggiore pericolo che ci sovrasta è quello che la guerra si +prolunghi e non sia terminata quest'anno. Noi dobbiamo fare ogni sforzo +perchè gli Austriaci sieno presto cacciati dal suolo italiano e non si +abbia a sostenere una guerra di due o tre anni. Ora noi non possiamo +ottenere questo intento se non siamo fortemente uniti. Si bandisca da +noi la politica, non si aprano discussioni sulla forma di governo, non +si ridestino i vecchi partiti. La grande, l'unica questione del momento +è la cacciata dello straniero, è la guerra dell'indipendenza. + +«Io fui repubblicano, ma quando seppi che Carlo Alberto si era fatto +campione dell'Italia, io ho giurato di ubbidirlo e di seguire +fedelmente la sua bandiera. In lui vedo riposta la speranza della +nostra redenzione; Carlo Alberto sia dunque il nostro capo, il nostro +simbolo; gli sforzi di tutti gl'italiani si concentrino in lui. Fuori di +lui non vi può essere salute. + +«Uniamoci dunque tutti nel solo pensiero della guerra allo straniero; +facciamo per la guerra ogni sorta di sacrifici. Pensiamo che essi +saranno sempre minori di quelli che c'imporrebbero i nemici se fossimo +vinti». + +Queste parole vennero accolte da grandi applausi, e Garibaldi fu +nominato socio onorario del circolo Nazionale. + +Garibaldi senz'altro partì per Torino.--Passata in fretta Novara, e +toccata Pavia per salutare il suo grande amico Sacchi, il quale andava +raccogliendo volontari, al 4 di luglio arrivò al Quartiere Generale in +Roverbella, e si presentò immediatamente al Re. + +Questi lo accolse con grande cortesia, si mostrò edotto delle sue gesta +di America, se ne compiacque altamente congratulandosi con lui. Ma +all'offerta che Garibaldi gli fece di sè e dei suoi compagni, quale Re +costituzionale si credette obbligato di mandare il Generale ai suoi +Ministri. + +Garibaldi non perdette tempo--si presentò al Ministro della Guerra +Generale Ricci, bravo uomo, colto militare, ma pieno di pregiudizî; +questi credette di non potere accettare i servigi che Garibaldi offriva +alla causa italiana combattendo con l'esercito, per ragioni di +regolamenti ecc.--e finì per consigliarlo di recarsi a Venezia «campo +degno di lui, dove poteva prendere il comando di qualche flottiglia +tanto utile a quell'assediata Città». A Garibaldi «uccello di bosco e +non di gabbia» non piacque quel suggerimento--deliberò invece di recarsi +a Milano, dove giunse la sera del 15 luglio e dove l'aspettava miglior +fortuna. + +Milano era pur sempre la città delle Cinque Giornate e quindi il +concetto della guerra popolare rivoluzionaria era sorta dalle barricate. + + + + + =CAPITOLO VI.= + + =Garibaldi a Milano prende il comando dei Volontari.= + + +Il governo provvisorio s'affaccendava a reclutare quante più milizie +poteva, ed accoglieva volontieri quanti venivano ad offrirgli il loro +braccio; e però il giorno stesso del suo arrivo esso offerse a +Garibaldi il comando di tutti i volontari raccolti fra Milano e Bergamo, +i quali sommavano a circa tremila. + +Non era forza atta a salvare il paese, ma più di quanta in quel momento +Garibaldi potesse desiderare. Si occupò quindi senz'altro dell'armamento +dei suoi volontari; li ordinò in battaglioni, dando al più scelto il +nome del suo amico Anzani morto, suo compagno di Montevideo, ponendolo +sotto il comando di Medici che si era unito a lui a Torino. + +Nel pomeriggio del 25 luglio, obbedendo a un ordine del Governo +Provvisorio, lasciò i quartieri di Milano e s'incamminò verso Bergamo. + +Prima di lasciare Milano Garibaldi indirizzava alla gioventù italiana il +seguente: + + PROCLAMA + + Alla Gioventù! + +La guerra ingrossa, i pericoli aumentano. La patria ha bisogno di voi. + +Chi v'indirizza queste parole ha combattuto per l'onore italiano in lidi +stranieri, è accorso con un pugno di valenti compagni da Montevideo per +aiutare anche egli la vittoriosa patria, o morire su terra italiana. + +Egli ha fede in voi: volete, o giovani, averla in lui? + +Accorrete, concentratevi intorno a me, l'Italia ha bisogno di dieci, di +ventimila volontari, raccoglietevi da tutte le parti, in quanti più +siete: e alle Alpi! Mostriamo all'Italia, all'Europa che vogliamo +vincere, e vinceremo. + +Milano, 25 luglio 1848. + + _G. Garibaldi_ + + + + + =CAPITOLO VII.= + + =Venezia, Treviso, Vicenza, Curtatone e Montanara, Goito, Peschiera, + Rivoli--Sfortunata giornata di Custoza--Armistizio di Salasco.= + + +Il 21 marzo Venezia quasi senza spargimento di sangue si liberava dal +giogo straniero. + +Il governo civile e militare austriaco era dichiarato decaduto ed una +convenzione era firmata per la quale il reggimento Kinski e tutte le +altre truppe, Croati, Artiglieria, Marina ecc. ecc. si ritiravano, +imbarcandosi per Trieste. Manin e Tommaseo, liberati dal carcere +politico, venivano portati alla sede del governo in trionfo. + +Il popolo veneziano proclamava la repubblica e il governo prendeva +provvedimenti per una pronta ed efficace difesa contro il ritorno dello +straniero. + +Padova, Treviso, Vicenza e tutte le città del Veneto proclamavano il +governo provvisorio, e così facevano le città del Friuli. + +La mattina del 24 marzo 1848 ebbe luogo a Roma un'imponente +dimostrazione popolare che chiedeva armi e la guerra all'Austria. + +Questa ottenne effetto immediato, perchè nel giorno stesso fu affidata +al generale Ferrari la organizzazione del Corpo dei Volontari e Ferrari +non perdette tempo; difatti alle cinque del mattino del 26 marzo partiva +da Roma la prima legione Romana di circa mille uomini; e solo due giorni +dopo partiva anche, e bene organizzato, il primo reggimento volontari +forte di altri milleduecento uomini. Queste truppe per la via di Ancona +giungevano a Bologna il 16 e 18 aprile; e non più in numero di 2200 +combattenti, ma di circa 8000 uomini, pieni di ardimentoso entusiasmo +per la libertà della patria. + +Il mattino del 27 di marzo Carlo Alberto assumeva in Alessandria il +comando supremo dell'esercito e il 29 entrava in Pavia, ove era accolto +con grande gioia dai cittadini. Agl'inviati di Milano si esprimeva in +sensi di vera devozione alla causa dell'unità italiana e manifestava il +deliberato proposito di volere liberata l'Italia dallo straniero. + +Procedeva quindi innanzi coi suoi figli fino a Lodi e vi piantava il suo +quartier generale, da dove emanava i seguenti proclami: + +«Italiani della Lombardia, della Venezia, di Piacenza e Reggio! + +«Chiamato da quei vostri concittadini nelle cui mani una ben meritata +fiducia ha riposto la temporanea direzione della cosa pubblica, e +sopratutto spinto visibilmente dalla mano di Dio, il quale, condonando +alle tante sciagure sofferte da questa nostra Italia, le colpe antiche +di lei, ha voluto ora suscitarla a nuova gloriosissima vita, io vengo +tra voi alla testa del mio esercito, secondando così i più intimi +impulsi del mio cuore; io vengo tra voi non curando di prestabilire +alcun patto: vengo solo per compiere la grand'opera, dal vostro stupendo +valore così felicemente incominciata. + +«Italiani! In breve la nostra patria sarà sgombra dallo straniero. E +benedetta le mille volte la Provvidenza Divina, la quale volle serbarmi +a così bel giorno, la quale volle che la mia spada potesse adoperarsi a +procacciare il trionfo della più santa di tutte le cause. + +«Italiani! La nostra vittoria è certa: le mie armi, abbreviando la +lotta, ricondurranno tra voi quella sicurezza che vi permetterà di +attendere con animo sereno e tranquillo a riordinare il vostro interno +reggimento; il voto della nazione potrà esprimersi veracemente e +liberamente; in quest'ora solenne vi muovano sopratutto la carità della +patria e l'abborrimento delle antiche divisioni, delle antiche +discordie, le quali apersero le porte d'Italia allo straniero; invocate +dall'Alto le celesti ispirazioni; e che l'Angelico Spirito di Pio IX +scorra sopra di voi; Italia sarà! + +«Dal nostro Quartier Generale in Lodi, 31 marzo 1848. + + _Carlo Alberto_ + + Il Ministro della Guerra, Franzini. + + * + * * + + «Soldati! + +«Passammo il Ticino e finalmente i nostri piedi premono la sacra terra +Lombarda! Ben è ragione che io lodi la somma alacrità, colla quale, non +curando le fatiche di una marcia forzata, percorreste nello spazio di 72 +ore più di cento miglia. + +«Molti di voi, accorsi dagli estremi confini dello Stato, appena poteste +raggiungere le vostre bandiere in Pavia; ma or non è tempo di pensare al +riposo: di questo godremo dopo la vittoria. + +«Soldati! Grande e sublime è la missione a cui la Divina Provvidenza ha +voluto ne' suoi alti decreti chiamarci. Noi dobbiamo liberare questa +nostra comune patria, questa sacra terra italiana dalla presenza dello +straniero, che da più secoli la conculca e l'opprime: ogni età avvenire +invidierà alla nostra i nobilissimi allori che Iddio ci promette; tra +pochi giorni, anzi tra poche ore, noi ci troveremo a fronte del nemico; +per vincere basterà che ripensiate alle glorie vostre di otto secoli, e +gl'immortali fatti del popolo Milanese; basterà vi ricordiate che siete +soldati italiani. + +Viva l'Italia! + +Dal nostro Quartier Generale in Lodi, 31 marzo 1848. + + _Carlo Alberto_ + + Il Ministro della Guerra, Franzini» + +E quasi a dimostrare il sentimento concorde di popolo e di Re nel volere +liberata l'Italia dallo straniero, in Ancona veniva pubblicato il +seguente bando: + + «Cittadini! + +«Al suono delle campane a stormo, che eccitò l'insurrezione nelle +Lombarde città contro l'odiato straniero e ne fa ora trionfalmente +inseguire la fuga e disperdere gli avanzi, si mesce già il vivo fuoco +degli accorsi drappelli italiani e il tuono possente del cannone di +Carlo Alberto. Da ogni città, da ogni borgo, da ogni siepe esce un +animoso combattente della santa guerra d'Italia. La croce corona la +tricolore bandiera, e Cristo ne ha fatto l'indivisibile segno della +nostra vittoria. I lunghi secoli del dolore e del lutto si riscattano +con brevi e invidiabili perigli; le macchie, già abolite, d'inerzia e +d'indifferenza si redimono con un'eternità d'impareggiabile gloria. + +«Chi, alla voce d'Italia, di questa patria sublime, ode più gli affetti +di padre, di marito, di figlio? Chi getta ancora uno sguardo sugli averi +e sulla ricchezza se non per farne un sagrificio alla patria? + +«Via il lusso, via gli ornamenti; il ferro! il ferro! nessuna gioia +fuorchè nelle ferite largamente aperte nei petti nemici; nessun +desiderio fuorchè del sangue copiosamente sparso per l'Italia; nessuna +gloria fuorchè nella sua redenzione. La nostra avanguardia è partita. I +nostri prodi ci aprono la via. Quale ragione, qual pretesto ai forti, ai +valenti per rimanere? Che dolcezza in queste mura, che beltà nella vita, +quando nei campi di Lombardia si muore per l'indipendenza italiana? + +«Chi non invidia a sè stesso questa nobile fortuna di morire per +l'Italia? Chi ricusa la celeste voluttà di vendicare la sua vendetta? +Chi non s'infiamma all'alto pensiero di concorrere ad eseguire il +decreto di Dio, il decreto della rigenerazione italiana? In questo punto +si fonda la nostra nazionalità, si conquista la libertà nostra, si +edifica una gloria immortale! Deh! ciò non sia senza noi! Deh! si +accorra alla guerra della redenzione! Felice chi lascerà la vita per +lei! Felice chi tornerà vittorioso, e udrà dirsi ammirando e piangendo +di tenerezza: questi fu soldato dell'indipendenza d'Italia! + +Ancona, 30 marzo 1848». + + * + * * + +Da Lodi il Re mosse per Cremona, ove tenne Consiglio di guerra per +deliberare sulle operazioni militari. + +L'esercito procedeva verso il fiume Oglio e arrivatovi il generale Bava +faceva restaurare il ponte di Marcaria. + +Il Re si trasferiva a Bozzolo. + +Il giorno 6 aprile il generale Bava si avanzava verso il fiume e giunto +verso le 9 in prossimità di Goito ordinava ad un battaglione di +bersaglieri di assalire i cacciatori austriaci che occupavano i colli; i +nostri mossero impetuosi all'assalto e gli austriaci, abbandonate le +posizioni, si ripararono entro Goito. Ordinata in schiera d'assalto la +brigata _Regina_, e sopraggiunti i reggimenti della brigata _Aosta_, il +generale Bava mosse contro Goito preceduto dai bersaglieri comandati dal +generale Alessandro Lamarmora; questi appoggiati dall'artiglieria che +battevano le case per cacciarne gli austriaci spalleggiati da due +compagnie delle _Real Navi_, superati arditamente gli asserragliamenti +costruiti dai nemici, penetravano nel paese; gli austriaci, parte +rimasero prigionieri, parte corsero al ponte per difenderlo; i nostri +bersaglieri e i _Real Navi_ inseguono, passano a tutta corsa il ponte e, +scesi sulla sinistra del fiume, s'impadroniscono di un cannone che il +nemico nella precipitosa fuga non riesce a salvare. + +Il combattimento durò tre ore, le nostre truppe che vi presero parte, +sopratutto bersaglieri e Real Navi, mostrarono gran valore; ebbero due +ufficiali e sei soldati morti, cinque ufficiali feriti fra i quali il +Colonnello Lamarmora e il Maggiore Maccarani comandante le truppe Real +Navi e trentacinque soldati. Si distinsero il Generale D'Arvillars, il +Capitano Griffini e Domenico Resta. + +Il giorno appresso il generale De Sonnaz con un ardito colpo di mano +sloggiava gli austriaci da Monzambano ed alle 5 pomeridiane i Piemontesi +erano padroni di quelle posizioni. Contemporaneamente il Colonnello +comandante il reggimento _Savoia_ entrava in Borghetto alla destra di +Monzambano in faccia a Valeggio, ove i nostri entravano il giorno +appresso. + +A questi combattimenti seguirono quelli di Pastrengo e di Santa Lucia. + +I nostri guidati dal Generale De Sonnaz, cacciati gli austriaci dai +colli di Costiera, Cassetta e Fratelli furono, in breve ai piedi di +Pastrengo. Ma il Duca di Savoia, che colle brigate _Cuneo_ e _Regina_ si +era avanzato alla testa di tutti, si trovò arrestato dal melmoso letto +di quei piccoli torrenti che si scaricano più in basso nel fiume Tione. +Fu dovuta rallentare la marcia, finalmente, superato l'ostacolo ed +animati della presenza del Re e del Duca, s'avventano alla lotta, che fu +aspra perchè gli austriaci difesero palmo a palmo il terreno; alle 3 e +mezzo i nostri erano padroni di Pastrengo. Il Re in quel giorno superò +tutti in valore e corse gravissimo pericolo; intollerante d'indugi aveva +precorso la fanteria con la sola scorta di un drappello di carabinieri. +Un corpo di Tirolesi, in agguato per ritardare la marcia dei Piemontesi, +fece una scarica a bruciapelo contro il piccolo drappello e se il +Colonnello Sanfront non fosse arrivato in tempo coi suoi squadroni di +carabinieri, il Re, che aveva tratto la spada in atto di slanciarsi +contro il numeroso nemico, si sarebbe trovato a mal partito. + +Il 6 maggio i Piemontesi con tre divisioni mossero in ricognizione su +Verona; la brigata _Regina_ sotto gli ordini del generale D'Arvillars +si avanzava sulla strada di Sona, incontrava il nemico e impegnava un +assai vivo combattimento, che ebbe esito fortunato per i nostri perchè +il nemico si ritirava sotto le mura di Verona; però durante il +combattimento la brigata _Aosta_, per seguire il Re, sempre primo ai +rischi, avendo accelerato il passo si trovò sola di fronte alla nemica e +formidabile posizione di S. Lucia, seguita a grandissima distanza dalla +brigata Guardie. + +Gli Austriaci occupavano il Campanile e le case, e, del Cimitero cinto +di mura munite di feritoie, ne avevano formato una vera fortezza, e un +fuoco micidiale colpiva i nostri; il valoroso generale Sommariva +secondando l'ardore del Re e dei suoi soldati assale energicamente il +villaggio; il generale Bava fa piazzare in buona posizione +l'artiglieria, la quale apre vivo fuoco contro il campanile, le case e +il Cimitero; sotto le mura del villaggio si accende un aspro conflitto +nel quale trova morte il prode colonnello Caccia del 5º reggimento; a +fianco del generale Sommariva cadeva mortalmente ferito il tenente +Beston Balbis suo aiutante, il colonnello Manassero del 6º reggimento +era gravemente ferito ed a lui vicino moriva il tenente Gandolfo di lui +aiutante e tanti e tanti altri; ma i valorosi Valdostani non si +arrestano; chè anzi il desiderio di vendicare i caduti li spingeva a più +fiera lotta. Giungeva finalmente la brigata _Guardie_, che al fragore +del cannone aveva accelerato la sua corsa; e allora il Generale Bava +valendosi del sopraggiunto rinforzo si pone alla testa di questo, +slancia le sue brave truppe sul merlato muro, e queste sprezzando il +pericolo, animate dalla presenza dei condottieri, superano tutte le +difficoltà, s'impadroniscono del baluardo seminando morti e facendo +prigionieri. + +Dopo il combattimento di S. Lucia, tanto glorioso per le armi +Piemontesi, essendo giunto il parco da Alessandria, il Re ordinava che +si cingesse d'assedio Peschiera. La direzione dell'assedio fu affidata +al Duca di Genova, il quale aveva sotto i suoi ordini il generale Chiodo +del Genio e il generale Rossi dell'artiglieria; ai lavori d'assedio e a +cingere la piazza furono destinate le brigate _Piemonte_ e _Pinerolo_ +con Federici generale di divisione, Bes e Manno brigadieri. + +Il giorno 19 aprile le truppe Romane di linea e volontari, alle quali +eransi uniti il battaglione volontari di Ancona ed altri delle Marche, +la Legione Romagnola di Ferrara, passavano il Po, e si mettevano in +marcia verso Montebelluno. Il generale Durando Comandante in capo di +queste truppe colla prima divisione trovavasi già ad Ostiglia. + +Il 25 d'aprile nei dintorni di Schio ebbe luogo un combattimento fra le +nostre truppe e un corpo di Austriaci che durò per quattro ore; +l'attacco fu vivo, ma i bravi nostri giovani volontari seppero così bene +resistere alle prime prove del fuoco da costringere il nemico a +ritirarsi con perdite non lievi. + +Anche nei giorni seguenti ebbero luogo vari scontri sempre favorevoli +alle nostre armi. + +Il giorno 8 maggio il generale Ferrari, che aveva concentrato le sue +forze di volontari e regolari a Montebelluno, ebbe avviso dai suoi posti +avanzati dell'avvicinarsi del nemico. + +Il generale, lasciata una parte delle truppe a guardare il paese, mosse +col resto delle sue forze per la via di Cornuda, ove giunto alle ore 5 +pom. fece prendere ai suoi posizione sulle colline circostanti, mentre +mandava grosse pattuglie a perlustrare sulla strada dalla quale si +attendeva il nemico. Poco prima del tramonto la compagnia dei +bersaglieri del Po, che stava appostata sulla collina di destra, +incominciava il fuoco contro l'avanguardia nemica che di poco precedeva +il grosso delle truppe, per cui ben presto il fuoco fu acceso su tutta +la linea; questo durava da un'ora circa e cessava da parte del nemico +che suonò a raccolta. Era certo che questo aveva voluto limitare la sua +azione ad una ricognizione, e sicuro che l'indomani sarebbe stato +attaccato da forze superiori il generale Ferrari dispose di ritirarsi +dalle posizioni avanzate che occupava colle sue giovani truppe e di +disporre una nuova linea di avamposti al di là di Cornuda. Mandava +subito avviso al Durando, che si trovava colla sua divisione nella +vicina Bassano, della presenza del nemico, affinchè come generale in +capo avesse prese le sue disposizioni. + +Alle 5 di mattino del 9 maggio il nemico si mosse all'assalto delle +posizioni occupate dai nostri i quali sostennero l'urto senza cedere un +palmo di terreno, mantenendo un fuoco assai ben nutrito fino alle 4 +pomeridiane in attesa dell'arrivo del Durando. + +Intanto il nemico ingrossava sempre più tanto che a sera la truppa del +Ferrari si trovava ad avere di fronte l'intera divisione del Nugent che +occupava con nuovi battaglioni tutte le posizioni di fronte con +spiegamento di altri battaglioni a destra e a sinistra tendenti +all'avviluppamento dei nostri; intendimento che non sfuggì al Ferrari, +il quale ordinava alle sue truppe un movimento di ritirata e di +concentramento più indietro di Cornuda per proseguire poi per +Montebelluno onde congiungersi colle truppe che vi aveva lasciato di +presidio. Giunto a Montebelluno ordinava la partenza per Treviso dandone +avviso al generale Durando. + +Nel combattimento del 9 si distinsero il marchese Patrizi comandante la +2ª Sezione composta di perugini e di marchigiani che si comportarono da +eroi; combatterono da prodi veterani i bersaglieri romani comandati dal +Tittoni ed il 1º battaglione della 3ª sezione composta di romagnoli; +ebbe il cavallo ucciso e riportò ferita il maggiore Diamilla-Muller +aiutante di campo del generale Ferrari mentre conduceva al fuoco due +compagnie. + +Il mancato appoggio del Durando fu inesplicabile. + +Alle pressanti premure del generale Ferrari egli rispondeva così: + + Crespano, 9 maggio 48. + + Generale, + +«Vengo correndo». + + «Durando» + +Ma non si vide! + +Il generale Ferrari presa posizione a Treviso ordinava una +ricognizione--volle dirigerlo di persona il generale Guidotti il quale +spintosi avanti alla testa dei suoi, ebbe trapassato il cuore da una +palla tedesca. + +Verso mezzogiorno si ebbe notizia che il nemico in forti masse si +avvicinava a gran passi da tre parti su Treviso. Il bravo generale +Ferrari si spinse con una forte ricognizione verso il Piave. Venuto a +contatto col nemico ingaggiava il combattimento di tiragliori, facendo +piazzare intanto la debole sua artiglieria. Al contrattacco del nemico, +che aveva spiegato forze imponenti, e al fuoco delle sue artiglierie che +fulminavano, la colonna avanzata composta di truppe di linea non resse, +balenò prima, poi, presa da panico, si sbandava abbandonando al nemico +un cannone e non arrestandosi che a Treviso. Non giovò l'intrepido e +valoroso esempio del generale di fronte al fuoco: fu vana la voce degli +ufficiali che tentarono di richiamarli al dovere e di fare argine alla +fuga; nulla valse e la rotta, di quella truppa fu completa. I volontari +marchigiani, romagnoli, umbri, romani rimasero al loro posto ma non +poterono riparare al disastro: questi si misero sotto gli ordini del +colonnello Galletti e del Sante per riannodarsi alle truppe del generale +in capo Durando, avendo il generale Ferrari abbandonato il comando, +offeso della condotta del Durando che gli aveva fatto mancare il +promessogli soccorso. + + * + * * + +Nei combattimenti di Cornuda e di Treviso, sostenuti con valore dalle +forze di linea e di volontari comandate dal generale Ferrari si +distinsero: + +Patrizi Filippo, Galletti Bartolomeo, Diamilla-Muller Demetrio, +Stefanoni Carlo, Ruspoli Bartolomeo, Tittoni Angelo, Pianciani Luigi, +Del Grande Natale, Montecchi Mattia, Gariboldi Alessandro, Ceccarini +Luigi, De Angelis Pietro, Federici Romolo, Savini Francesco, Gazzani +Adriano, Silli Giuseppe, Chiavarelli Antonio. + + * + * * + +Il generale Durando col grosso dei suoi si trovava a Padova con posti +avanzati a Vicenza. + +Il 20 maggio gli Austriaci, forti di 6000 uomini oltre l'artiglieria, +assalivano i posti avanzati di Vicenza sviluppando la loro azione di +artiglieria e di ben nutrito fuoco di fucileria contro le barricate di +Porta S. Lucia, di Porta Padova e di Porta S. Bartolo, ma dopo 4 ore di +combattimento il nemico fu da ogni parte brillantemente respinto. + +In questo combattimento, sostenuto con molto valore, i nostri ebbero a +soffrire non poche perdite e lo stesso generale Antonini vi rimase +gravemente ferito. + +Il giorno 23 gli Austriaci con maggiori forze ritornarono ad assalire +Vicenza; il combattimento durò accanito tutto il giorno e fu ripreso la +mattina del 24, mentre nella notte del 23 al 24 gli Austriaci +bombardarono la città che non diè segni di allarme. I nostri fecero +prodigi di valore; colla punta della baionetta fugarono il nemico che +perdeva due cannoni e lasciava in nostre mani 154 prigionieri; gli +Austriaci ebbero più di mille feriti. + +Fu una giornata gloriosa per le armi italiane. + +Contemporaneamente gli Austriaci attaccavano i nostri nelle posizioni +del Caffaro-Lodrone-Bagolino, ma anche da quella parte furono bravamente +respinti. + +Il giorno 8 giugno da informatori il generale Durando fu avvisato del +nuovo avanzarsi del nemico, ma mal si seppe del numero e della +direzione. Si diceva che non raggiungeva i 20,000 uomini ed erano +diretti al Piave per congiungersi ad altro corpo ivi concentrato. Ma il +giorno 9 si ebbe notizia che aveva tagliata la strada ferrata e gittati +tre ponti sul Bacchiglione; ormai il sospetto di essere attaccati +diveniva certezza e quindi con ogni maggiore alacrità si diede opera ai +lavori di difesa, si distribuirono le forze di 11,000 uomini nelle +posizioni le più importanti. Verso sera si ebbero precise informazioni +che tutto l'esercito Austriaco con Radetzky alla testa e con 80 cannoni +stava per rovesciarsi su Vicenza. + +Alle 4 di mattina del giorno 10 incominciò l'attacco al Monte Berico +posizione importantissima che domina Vicenza. Per disposizione del +generale Durando, le posizioni di Castel Rambaldo e di Bellaguarda +presidiate dagli Svizzeri dovevano essere abbandonate se attaccate da +forze preponderanti per concentrarsi con una forte difesa al Colle su +cui sta la Villa Ambelicopoli; e così fu fatto. Abbandonato dai nostri +il colle di Bellaguarda gli Austriaci pensarono subito di piantarvi una +batteria, ma colpiti con grande precisione dalla batteria del Colle +Ambelicopoli batterono in ritirata. Fino alle 10 del mattino l'attacco +fu debole perchè gli Austriaci lavoravano per fortificarsi nelle +posizioni conquistate nel piantarvi batterie che avrebbero ben presto +vomitato quel turbine di fuoco che doveva avviluppare la città e +piombare sui colli. Ad un dato momento il nemico spiegava tutte le sue +forze attaccando contemporaneamente il Monte Berico, i Colli e le porte +di Padova, di S. Lucia, e di S. Bartolo. + +Alla difesa della posizione Ambelicopoli stava la batteria Lentulus, +rafforzata da un battaglione di corpi pontificii, di un battaglione di +svizzeri e dalle compagnie di Mosti di Ferrara e Fusinato di Schio e +del Tirolo italiano. Fu un accanito scambiarsi di palle, di granate, di +razzi e di fucilate con esito micidialissimo. Alle 2 pomeridiane il +Marchese d'Azeglio comandava un attacco alla baionetta contro i nemici +occupanti la collina opposta; il combattimento a corpo a corpo fu +accanito, micidiale sopratutto per i nostri che avevano di fronte forze +quattro volte superiori; vi rimasero feriti lo stesso d'Azeglio e il +colonnello Cialdini, e l'esito infelice fu la causa della perdita della +nostra posizione al Monte Berico: i nostri costretti a ritirarsi furono +inseguiti da cinquemila cacciatori ed Ungheresi senza che la nostra +batteria potesse arrestarli con fuoco a mitraglia per non colpire i +fratelli inseguiti d'appresso; giunti gli Austriaci a passo di corsa +fino ai nostri, come una valanga li rovesciarono giù dal Monte; +tentarono ancora i bravi italiani di fare resistenza sul Monte della +Madonna e per i portici, ma tutto inutile, che dovettero ripararsi in +città. + +Perduto il Monte Berico la sorte di Vicenza era decisa, ma è pur vero +che la resistenza poteva prolungarsi. + +Erano le 8 di sera e ad onta del fulminare delle artiglierie e degli +stutzen nessuna delle barricate aveva ceduto, tutte difese fino +all'eroismo dal battaglione volontari e dalla legione Romana, dalla +legione Romagnola, dal battaglione Anconitano e dalle truppe delle +Marche; di questo parere di ulteriore resistenza erano i Vicentini che +quando videro sulla torre inalberata la bandiera bianca, la presero a +fucilate. + +Fu firmata una capitolazione che salvava la città e i cittadini da ogni +rappresaglia; ai parlamentari nostri, l'Austriaco disse: «che non si +poteva negare una onorifica capitolazione a chi si era difeso tanto +eroicamente». + +Certo è che le truppe regolari e volontari fecero tutti il loro dovere e +si batterono con accanimento e valore, e la stessa capitolazione lo +dimostrava perchè le truppe poterono ritirarsi con armi e bagaglio ed +onori di guerra, senza alcuna scorta, colla semplice promessa che non +avrebbero preso le armi per tre mesi. + +Si distinsero il Pasi, il Ceccarini, il Calandrelli, il Casanova, il +Marchese Ruspoli, l'Albani, i capitani Ornani, Gigli, Andreucci, ed i +tenenti Schellini e Andreani. + +Vi lasciarono la vita il Maggiore Conte Gentiloni, il colonnello Del +Grande, Francesco Maria Canestri; rimasero feriti Massimo d'Azeglio, il +Colonnello Enrico Cialdini, il Comandante l'Artiglieria Lentulus, il +Maggiore Morelli, il Morigliani, il Minghetti, il Corandeni, capitani, +il Beaufort, e il Bandini tenenti. + + * + * * + +Vinti separatamente, le truppe Romane e i volontari, delle Marche, del +Ferrarese, delle Romagne e delle Venete provincie e del Friuli, +comandate dal Durando, dal Ferrari, dal Zambianchi, dal Mosti, dal +Fusinato, il Maresciallo Radetzky era ormai libero di portare tutte le +sue forze rafforzate e ringagliardite contro l'esercito Piemontese di +cui aveva provato il valore e che solo gli rimaneva di fronte. + +Disgraziatamente queste truppe, il cui ammontare non superavano i 60 +mila uomini, erano ordinate in una estensione di terreno larghissimo, da +occupare una linea di circa cento chilometri attraversati da un +fiume--Rivoli, le rive del Mincio da Peschiera a Goito, i pressi di +Mantova, Governolo, Villafranca ne erano le estremità, Roverbella il +centro. + +Il Maresciallo Austriaco volle tentare un colpo decisivo, salvare +Peschiera dall'imminente caduta e piombare addosso all'esercito +Piemontese sperando di trovarlo debole a motivo della estensione della +lunga linea di posizioni che teneva occupate. Formava quindi il piano di +forzare la destra del Mincio per Rivalta, le Grazie e Curtatone contando +di trovarvi debole resistenza, sorprendere alle spalle le truppe +Piemontesi e sospingerle sotto le fortezze del quadrilatero. + +Formato questo piano il 27 di maggio usciva da Verona con 30 mila uomini +che diresse per Mantova, la notte del 28 si attendò sotto quella +fortezza da dove trasse con se altri 15 mila uomini del Nugent; aveva +con se 45 mila combattenti con corrispondente artiglieria e li divise in +tre corpi di 15 mila ognuno. + +Alle 10 del mattino del 29 maggio attaccava contemporaneamente l'ala +sinistra dell'esercito Piemontese girandolo per Rivoli, Affi, Lozise ed +il Campo Toscano di guardia alla destra; fra Mozzacane e Povegliano +eravi un altro corpo di 15 mila uomini minacciante il centro, qualora i +Piemontesi avessero incautamente appoggiato a destra e a sinistra per +rafforzare i deboli estremi. + +L'attacco di Lozise riuscì sfavorevole agli Austriaci; essi furono +ricacciati al di là dell'Adige dal generale De Sonnaz e vi lasciarono +sul terreno oltre 500 feriti e numerosi prigionieri. + +A Curtatone e a Montanara erano 5 mila Toscani con pochi Napolitani a +guardia del Mincio comandati dal valentissimo generale Laugier, di +questo pugno d'uomini il Maresciallo Austriaco coi suoi 15 mila che loro +mandava contro credeva di averne ben presto ragione. + +Lanciava quindi contro questa estrema punta un numero di truppe, con +ordine di disfarli senz'altro, varcare il Mincio, prendere alle spalle i +Piemontesi, sgominarli e fare punta su Peschiera. + +Senonchè i Toscani ricevettero il formidabile urto come tanti eroi della +vecchia guardia, entusiasmati dall'esempio del loro generale che +moltiplicandosi si trovava ove più fiera era la mischia. + +Gli artiglieri rispondono coi loro otto cannoni alle furiose scariche +nemiche, molti muoiono da eroi sui loro pezzi, ma vengono tosto +rimpiazzati da altri animosi, dal molino e dalla casa del Lago, della +quale i Toscani avevano fatto una fortezza aprendovi feritoie e +fulminavano gli assalitori; il battaglione degli studenti si slancia con +impetuosa carica sulla sinistra del nemico, lo rompe e lo mette in fuga. + +Il combattimento durò fino alla sera; un pugno d'uomini che il Radetzky +credeva di sterminare in brev'ora, seppe con impareggiabile valore +tenergli testa sebbene decimato. Alla sera, sfiniti, dovettero ritirarsi +su Goito e Castelluccio. + +In quel fiero combattimento nel quale i bravi Toscani combatterono +contro forze tre volte superiori, maggiormente si distinse l'artiglieria +comandata dal bravo tenente Nicolini, che vi rimase ferito; gli +artiglieri morirono tutti sui loro pezzi, meno uno l'Elbano Gaspari che, +aiutato dal bravo Capitano Camminati riusciva a salvare i pezzi che +avevano fatto strage di nemici tutto il giorno; anche il Capitano +Malenchini cooperò potentemente colla sua compagnia a trarli in salvo; +tutti si comportarono con eroico contegno e sopratutto il battaglione +universitario comandato dal valoroso Maggiore Mossotti. + +Al combattimento prese parte il Montanelli; questi temendo che il forte +numero degli Austriaci potesse avere ragione del piccolo corpo dei +Toscani disse al Malenchini, Capitano dei bersaglieri: + +--«Moriamo qui tutti piuttosto che arrenderci» mentre così diceva +venivano colpiti a morte Pietro Parra e Paolo Crespi; Malenchini si +trovava vicino a quest'ultimo, volle soccorrerlo, accorse e lo prese +nelle sue braccia «dammi un bacio amico» gli disse il moribondo Crespi +«e torna a fare il tuo dovere». + +Fra i tanti feriti vi era il Colonnello Campia e il tenente Colonnello +dello Stato Maggiore Chigi che dovette soffrire l'amputazione della mano +sinistra. + + * + * * + +Nel mattino del 30, accortosi Carlo Alberto che la Colonna nemica del +centro erasi ritirata durante la notte a Mantova, trovò necessario di +dare appoggio alla destra del Mincio a garantire le ritirate delle +truppe Toscane su Volta, e tener fermo sull'alto Mincio lungo le forti +ed elevate posizioni che da Valleggio distendonsi fino a Castiglione; e +fu una provvida misura. + +Il nemico fatte passare le sue truppe alla destra del Mincio, le +distese da Rivalta a Gazzaldo e già si trovava a Goito quando giunsero +le truppe Piemontesi. + +Ben notevole era la differenza delle due forze; i Piemontesi non +superavano i 19 mila uomini e 45 pezzi di artiglieria, l'Austriaco era +di 28 mila uomini e 60 cannoni; ma questa sproporzione fu tosto vinta +dall'ardimento e sommo valore dei Piemontesi. + +In sei ore di eroico combattimento dalle 2 pomeridiane alle 8, l'inimico +fu sconfitto; lo sbaragliarono nelle sue colonne, e lo misero in piena +fuga, inseguito fin sotto Mantova. + +Fu una vittoria veramente gloriosa. Il Re fu sempre esposto in mezzo +alle palle, ed ebbe sfiorato un orecchio; il duca di Savoia fu ferito ad +una coscia. Il numero dei morti e feriti austriaci fu grande e molti +furono i prigionieri; fra questi è morto il principe Bentheim, ed è +rimasto prigioniero il generale principe Hohenloche. + +I nostri erano comandati dal Re col Duca di Savoia; generale di +Divisione era il Bava; le brigate che vi presero parte furono quelle +delle Guardie di Aosta, Cuneo, Acqui e Sardegna. + +A rendere più memorabile la giornata, Peschiera si era resa alle 2 +pomeridiane; e alle 4 il Re lo annunziava all'esercito durante il +combattimento. + +Per facilitare le comunicazioni con la Carniola e con la Carinzia il Re +Carlo Alberto credette utile di conquistare la posizione di Rivoli, +punto importantissimo per gli austriaci; ne diede ordine al generale De +Sonnaz. + +Stava a difesa dell'importante posizione il colonnello Zobel con 4 mila +uomini. Il generale De Sonnaz il 9 di giugno si metteva in marcia e +l'avanguardia piemontese, formata dal battaglione degli studenti, +entrata a Cavaion, che trovò sgombra di nemici, proseguiva fino a +Costerman ove pernottava ad un'ora di distanza dagli avamposti. + +All'indomani il De Sonnaz divideva il corpo in due colonne; l'una +comandata dal Duca di Genova composta dalle due brigate _Piemonte_ e +_Pinerolo_, dalle compagnie degli studenti, dei volontari pavesi e +piacentini e di due batterie, giunse per Costerman, Boi e Caprino, sopra +S. Martino, accennando a circuire la posizione di Rivoli per la sinistra +e tagliare la ritirata al nemico, l'altra colonna partita da Pastrengo +composta di tutta la Divisione Broglia per la strada del Ronchi ed Affi +giunse sopra Rivoli che fu trovato sgombro, perchè il Zobel, quando si +accorse che due forti colonne erano in marcia per attaccarlo da due +parti, s'era ripiegato su Incanale; giunto a Preabono occupava +fortemente la Corona, punto molto importante sul suo destro fianco e le +Croare, e mandava sul Trentino alcune compagnie sulla sinistra +dell'Adige e quivi sperava di mantenersi. Ma allo spuntare del giorno 11 +fatto assalire dal Duca di Genova, dopo qualche resistenza, batteva in +ritirata verso Madonna della Neve luogo al di là del confine italiano. + +Il 18 luglio le truppe Piemontesi ordinate a serrar più d'appresso +Mantova, con brillante attacco ordinato e diretto dal Generale Bava +s'impadronivano di Governolo ricacciando nelle paludi gli Austriaci e +facendone molti prigionieri. + +Il giorno 22 luglio il Maresciallo Radeztky deciso di dare una decisiva +battaglia ai Piemontesi usciva di Verona con 45 mila uomini; divideva +queste forze in tre corpi l'uno capitanato dal d'Aspre doveva portarsi +sulle alture e il borgo di Sona; l'altro comandato da Wratislaw doveva +assalire Sommacampagna; il terzo lo teneva sotto mano il Wimpfen per +soccorrere al bisogno d'Aspre o Wratislaw. + +Le posizioni che stavano per essere investite dal nemico erano difese +dal Generale Broglia che con la brigata Savoia, un battaglione del 13º, +alcune compagnie di Toscani, di bersaglieri e di volontari, sei +squadroni di Cavalleria Novara, una batteria da posizione Piemontese, +due pezzi Toscani e quattro pezzi Modenesi e Parmensi, occupava +Palazzolo, S. Giustino e mandava avamposti alle Cascine di Colombarone a +destra ed a sinistra fra Sondrio e Boscolengo. + +Pochi alberi abbattuti e qualche barricata erano tutte le difese dei +Piemontesi sulla sinistra. + +Non così al centro ove il generale De Sonnaz aveva fatto innalzare un +lungo bastionato che legando le colline di Palazzolo con quelle di Sona, +chiudeva la gran strada che da Peschiera porta a Verona; quest'opera era +difesa dal Duca di Genova e dai Parmensi. + +Sulla destra a Sommacampagna eransi pure erette alcune trincee, difese +da un battaglione del 13º e dai Toscani con tre cannoni. + +Stava in riserva Novara Cavalleria. Erano in tutti appena ottomila +uomini. + +In Villafranca stavano gli altri due battaglioni del 13º, un secondo +battaglione Toscano e mezza batteria di artiglieria; in tutto duemila +cinquecento uomini che non presero parte al combattimento. + +L'attacco incominciò a Sona alle 6 del mattino del 23 luglio; i +Piemontesi assaliti da tre lati con forze tre volte superiori, +respingevano con grandissimo valore i ripetuti attacchi. + +E sebbene il Wimpfen vedendo l'ostinata resistenza dei Savoiardi e dei +Parmensi avesse mandato in aiuto la riserva, pure poco frutto ne +riportava contro il bastione difeso dalla brava artiglieria e dalle +valorose truppe di fanteria; nè sarebbero riusciti ad impadronirsene se +Sommacampagna avesse potuto resistere. Ma come era possibile resistere +mentre tre battaglioni combattevano arditamente per più ore contro tre +brigate? E non sarebbero entrati in Sommacampagna neppure; ma gli +Austriaci per venirne a capo, collocata una batteria di obici +sull'altura del Santuario della Salute, fecero piovere nel paese tale +una grandine di proiettili che i Piemontesi dovettero sloggiare e +ripiegare assai ordinati sopra San Giorgio in Salice, nel qual luogo +erasi già ridotto il generale Broglia ritiratosi egli pure in ordine +perfetto portando con se la sua artiglieria; dietro ordine ricevuto dal +generale De Sonnaz ricondusse le valorose truppe per Sandrà e Colà sopra +Pacengo. + +Il maresciallo Radetzky dopo questa battaglia che gli era costata +numerose perdite si preparava a valicare il Mincio per impedire a De +Sonnaz di ricongiungersi col resto dell'Esercito; intanto Carlo Alberto +ordinava i suoi per assalire il nemico e cacciarlo dalle posizioni di +Custoza, Sommacampagna e Staffalo, ributtarlo contro il Mincio e +togliergli la ritirata su Verona. + +Il generale De Sonnaz prima del far del giorno del 24 luglio uscito da +Peschiera colle sue genti saputo dell'avvicinarsi degli Austriaci al +Mincio, presidiata la terra di Ponti con cinque battaglioni e collocati +due cannoni e una compagnia di bersaglieri a Salionze per contrastare al +nemico il passaggio del fiume, con la brigata Savoia recavasi a +Monzambano; senonchè assalito il presidio di Ponti da forze assai +preponderanti, dopo accanita resistenza furono costretti cedere, +abbandonando i cannoni per ridursi a Peschiera; anche De Sonnaz vedendo +che non avrebbe potuto tenersi a Monzambano con le poche sue forze, +cinque volte inferiori a quelle nemiche, dovette abbandonarla per +raccogliersi a Volta. + +Ma nel frattempo Carlo Alberto trionfava in Val di Staffalo; il re si +era mosso da Villafranca alle 2 e mezza pomeridiane colle brigate +_Guardie_ _Piemonte_ e _Cuneo_, aveva lasciato la brigata _Aosta_ ad +Acqueroli a breve distanza da Villafranca sulla strada verso Valleggio, +dando ordine a Sommariva d'invigilarla, a Manno di custodire +Villafranca, ad Olivieri di lasciare la brigata Robillant di riserva al +Centro e portarsi a perlustrare sulla destra in direzione di Alpo. + +Giunta a Pozzomoretto la brigata _Guardie_ veniva salutata dal cannone +nemico, ma l'impareggiabile brigata schierava a battaglia i suoi +battaglioni, piazzava la sua artiglieria e controbatteva vittoriosamente +quella nemica; la brigata Cuneo continuando ad avanzare al centro +progrediva sino a Fredda ed all'imboccatura della Valle di Staffalo che +separa i Monti Gai e Mondatore dalle colline della Berettara e di +Somma. + +La brigata Piemonte convergendo fino a destra fiancheggiata dalla +cavalleria assaliva la posizione di Berettara. + +Gli austriaci avevano collocato due pezzi su quel Monte in un'ottima +posizione da dove mitragliava i nostri; il generale Bava faceva +prontamente raccogliere in un forte drappello i volteggiatori dei due +reggimenti _Piemonte_ e postili sotto gli ordini di due Capitani +Marcello del 3º e Chiabrera del 4º ordinava loro di sloggiare il nemico +e rivoltosi ad essi diceva: + +«Vedono quei due pezzi?--me li facciano tacere». + +In breve spazio di tempo--in meno di mezz'ora gli artiglieri che li +servivano erano fulminati: l'ufficiale austriaco pensò a tirarsi +indietro ma non fu in tempo, i nostri erano sul monte. + +Da per tutto si combatteva dai nostri con impareggiabile valore guidati +dal Duca di Savoia e dal duca di Genova, a baionetta spianata cacciavano +gli Austriaci dalle favorevoli posizioni di Sommacampagna e di Custoza e +vi si mantenevano; i morti da parte degli Austriaci furono in numero +stragrande circa quattromila. Furono diciotto ufficiali, milleottocento +soldati colla loro bandiera quelli che dovettero deporre le armi. + +Fu un giorno di gloria! ma era destino fosse foriero di ben dolorose +sventure! + +Il 25 luglio Carlo Alberto ordinava alle sue truppe d'impadronirsi di +Monzambano e di Borghetto alfine di ricongiungersi al De Sonnaz. Usciva +col Bava e col Sommariva da Villafranca e presso Valleggio attaccò gli +Austriaci. Ma l'astuto Radetzky indovinando la mossa aveva moltiplicato +le sue forze traendole tutte con se da Mantova e da Verona, e mentre si +combatteva accanitamente nei pressi di Villafranca, il Duca di Savoia e +il Duca di Genova venivano furiosamente attaccati a Sommacampagna ed a +Custoza. Dopo fierissima lotta, dopo essere stati per bene otto volte +respinti da Custoza e da Berettara nei quali combattimenti i principi di +casa Savoia dettero prova d'indomito coraggio, finalmente gli austriaci +del generale d'Aspre che ritornavano all'attacco con sempre nuovi +rinforzi poterono nel cadere del giorno occupare Sommacampagna e +stabilirsi nella posizione di Custoza. + +Questo risultato ebbe le più fatali conseguenze. Nello scoraggiamento e +nel pericolo di quelle ore, fu decisa l'immediata ritirata su Goito. + +Per la via di Roverbello marciava in ritirata l'esercito piemontese; +chiudeva la marcia il duca di Savoia. Con cozzo furioso l'armata regia +la sera del 26 s'avventava all'assalto di Volta, superando sotto il +fuoco micidiale nemico l'ertissima altura lottando disperatamente nelle +tenebre, replicando l'assalto più e più volte in sette ore di +combattimento; ma ogni sforzo fu inutile, il nemico ne faceva un vero +macello--e la ritirata si rese imperiosamente necessaria. + +A Custoza si era iniziata, a Volta si compiva la catastrofe! + + * + * * + +L'ora del risveglio era suonata, e qual triste risveglio! + +L'esercito piemontese dopo tante vittorie in tre giorni di lotta eroica +disfatto; le linee del Mincio e dell'Oglio perdute; quella dell'Adda +insostenibile; tutta la Lombardia riaperta agli eserciti di Radetzky; +Milano stessa minacciata; ecco le notizie che dal 25 al 30 luglio +giungevano terribilmente gravi nella Capitale Lombarda. + +Fin dall'annunzio dei primi disastri un Comitato di difesa erasi +costituito, il quale, mentre Re Carlo Alberto andava radunando le membra +sparse del suo esercito, assumevasi di porre in istato di difesa la +città, procedeva alla fortificazione ed all'asserragliamento delle mura +e delle vie, cercava armi ed armati, ordinava le milizie popolari +raccolte nella città, mandava in Svizzera ad assoldare nuovi volontari, +provvedeva ai viveri per l'esercito e per la popolazione, richiamava +infine a Milano quanti corpi franchi non erano stati tagliati fuori +dall'invasione nemica, fra i quali necessariamente anche Garibaldi. + +Se chiedere armi, rizzar barricate, bruciar case, offrire vita e +sostanze, gridar «guerra o morte» erano segni della deliberata volontà +d'un popolo di seppellirsi sotto le rovine della sua città, Milano li +diede tutti! + +A Garibaldi l'ordine di recarsi a Milano minacciata dagli eserciti +austriaci giunse a Bergamo alla sera del 3 agosto; e poichè egli era già +consapevole dello stato delle cose, e che le avanguardie austriache +bivaccavano già a Cassano d'Adda, non esitò un momento e mandava ai +suoi legionari il seguente ordine del giorno: + + Legione italiana! + +Legionari! Il cannone tuona--il punto in cui siamo è in pericolo, come +in posizione di essere tagliato fuori, e poi il giorno di domani ci +promette un campo di battaglia degno di voi. + +Adunque vi chiedo ancora una notte di sacrificio, progrediamo la marcia. + +Viva l'indipendenza italiana. + +Merate, 4 agosto 1848. + + _G. Garibaldi_ + +Fatti quindi nella notte stessa gli apparecchi della partenza per la via +più corta e sicura di Pontida--Brivio--Merate, dopo trent'ore di marcia +forzata, verso le due pomeridiane del giorno 5 giunse a Monza. + +Conduceva con sè cinquemila uomini circa, e fra essi, confuso co' +gregari del battaglione Anzani, venuto a chiedere in quella suprema +angoscia della patria il suo posto di combattimento, Giuseppe Mazzini +armato di carabina inglese, pronto a dare come semplice legionario +italiano la vita per la patria. + +Monza, finchè Milano resisteva era una buona posizione di fianco sulla +destra dell'esercito austriaco, e quand'anche fosse stato impedito di +penetrare nell'assediata città, l'audace condottiero avrebbe potuto +molestare il nemico e recare agli assediati anche dal di fuori un non +spregevole soccorso, ma troppo tardi! Sfasciato l'esercito; discordi i +generali; riescite sfortunate le prime fazioni sotto le mura; smarrita +ogni speranza, disordinate, inesperte le milizie cittadine; diviso il +popolo; impossibile persino l'eroismo della disperazione, certo +l'eccidio della città e con esso inevitabile la ruina del Piemonte e +della sua libertà; in tale frangente Carlo Alberto ebbe il triste +coraggio di fare col proprio sacrificio sua l'onta amara di una resa, +che la giustizia della storia attribuisce a molti altri più che a lui, e +la sera del 4 agosto mandò una proposta di armistizio al nemico, che la +accettò. + +L'annunzio dell'armistizio Salasco colpì tutta la Lombardia, e fu inteso +con un sentimento d'incredulità, e Garibaldi, anzichè pensare alla +ritirata, deliberò di marciare prontamente in soccorso di Milano. + +Invano! tutto era finito! L'esercito piemontese in ritirata verso il +Ticino, l'esodo dei patriotti e dei proscritti era già incominciato; +Radetzky superbo come un conquistatore, passeggiava per le vie di +Milano. + + * + * * + +Nel frattempo un altro fatto degno di essere ricordato era avvenuto in +Bologna. + + + + + =CAPITOLO VIII.= + + =Sollevazione di Bologna.= + + +Il giorno 8 agosto fin dal mattino, v'erano state provocazioni fra le +truppe austriache ed i cittadini. Tra il pro-legato Bianchetti e il +generale Velden, era stato convenuto che le truppe austriache non +sarebbero stanziate colle armi in città, riservandosi la sola guardia +delle Porte di San Felice, Galliera e Maggiore. + +Alla Guardia Civica era affidato il servizio della città, e l'onorevole +posto della Gran Guardia al Pubblico Palazzo. + +Tali patti non vennero mantenuti, e soldati armati erano entrati in +città, sfidando e provocando i cittadini; ne seguirono delle risse con +ferimento di un ufficiale e di alcuni croati, quindi scorrerie in città +di truppe a piede ed a cavallo, entrate da Porta San Felice, ed un +corpo di cavalleria alle 9 del mattino, entrato da Porta Maggiore, +recavasi ad occupare la piazza. + +Fu un fremito generale per la città e gli atti minacciosi degli +austriaci non si vollero tollerare. Datone il segno, tutte le campane +della città suonarono a stormo, i tamburi della guardia civica batterono +a raccolta; gli armati volarono alla difesa; gli inermi, non atterriti +dalle minaccie nemiche, si diedero ad erigere barricate. + +Gli austriaci senz'altro cominciarono l'attacco lungo la linea che da +Porta San Felice stendesi a quella Galliera, punto formidabilmente +battuto. + +Da porta Galliera la mitraglia contro la strada diretta recava danni +gravissimi; cannoni, dalla Montagnola e da piazza d'armi, fulminano +contro le case e gli sbocchi delle vie. + +Le racchette, i razzi, le bombe piovendo nella città, recavano gravi +guasti agli edifizi, ed appiccavano incendi, che i bravi pompieri a +stento riuscivano con ammirevole coraggio a domare. + +Ma il popolo non si atterrisce, anzi cresce il suo sdegno di fronte a +tali barbarie e armatosi di fucili o con qualsiasi altro mezzo offensivo +che può trovare incomincia una disperata difesa. Si combatteva da due +ore virilmente da parte dei cittadini; quando la guardia civica con due +cannoni si piantò alla Montagnola menando strage dei nemici, che +sfiduciati e vinti si danno alla fuga, lasciando prigionieri ufficiali e +soldati. Per fortuna loro il popolo, senza alcuna direzione, non pensò +di approfittare della fuga, nè d'impadronirsi dei cannoni che poterono +portar seco. + +Fu universale il grido di gioia da parte dei cittadini quando, usciti i +nemici, si videro padroni di Porta Galliera. + +Ma la gioia della vittoria non fece dimenticare i pericoli ai quali la +città era esposta. Fu ordinato un servizio di sorveglianza e di difesa +lungo tutte le mura, e fu salutare consiglio. + +Un corpo di cavalleria muovendo da S. Felice si dirigeva lungo gli +spalti esterni verso Porta S. Mamolo, minacciando d'impadronirsi degli +sbocchi e dei Colli che da quel lato sovrastano e dominano la città; una +mano di bravi giovani, appostata in un interno riparo, lasciarono +venirsi sotto i cavalieri nemici e con una scarica generale ne ferirono +diversi e misero in fuga gli altri. + +I bolognesi non si addormentarono sulla vittoria; essi si prepararono +alla difesa per potere accogliere come si conveniva il nemico. + +Si creò un comitato di pubblica salute, il quale subito si mise +all'opera pubblicando il seguente manifesto: + + * + * * + + Fratelli delle Romagne e d'Italia! + +«Dopo di avere occupato tre porte principali della città ed i suburbi, +l'insolente austriaco credeva di potere gettare il fango a piene mani su +un popolo italiano; il castigo fu pronto. L'amor della patria e l'onore +d'Italia fa gagliardamente palpitare il cuore del nostro popolo quanto +ogni altro generoso; in breve, dopo ostinata pugna, gli austriaci furono +cacciati dai posti che avevano proditoriamente occupati e dalla +Montagnola, ove avevano fatto il loro inespugnabile baluardo, che +credevano di tener saldo coi cannoni bombardando la città. Un popolo +quasi inerme fece mordere la polvere a molti di quei tristi, e ne +incatenò molti altri. + +«Dopo la prima vittoria la causa non è vinta; accorrete in armi tutti, +generosi fratelli a dividere la gloria come divideste per tanto tempo i +dolori. + + Bologna, 9 agosto 1848. + +Bianchetti, Pro-delegato--Pepoli Gioacchino-Napoleone--Biancoli +Oreste--Berti Lodovico--Gherardi Silvestre--Dottore Frezzolini--Rusconi +Federico». + +Ma il destino era segnato, l'Italia doveva ancora soffrire il servaggio +dello straniero, causa non ultima le nostre discordie. + + + + + =CAPITOLO IX.= + + =Garibaldi continua la lotta contro l'Austria.= + + +La Lombardia dopo l'Armistizio avea piegato il capo al duro destino; era +forza che Garibaldi piegasse il suo; ma la sua doveva essere la ritirata +d'un leone! Decide pertanto di piegare su Como, sperando che il paese, +scosso dal primo sbalordimento, si leverebbe in armi per riprendere la +lotta. Infiammato da questa fede arrivava coi suoi a Camerlata; ivi +prendeva posizione e si trincerava: di là spediva messi al Griffini, al +D'Apice, al Manara, all'Arcioni perchè si riunissero a lui per +continuare la guerra Santa; apriva nuovi arruolamenti invitando alle +armi il paese. Tutto inutile! Il Griffini per la Valcamonica, il +d'Apice per la Valtellina, erano già in via sul confine Svizzero; il +Manara, il Dandolo, il Durando subendo l'Armistizio, s'erano incamminati +verso il Ticino; la sua Colonna, anzichè ingrossare perdeva più della +metà dei suoi uomini; una cosa era sicura: che gli Austriaci +s'avanzavano, e in poche giornate potevano avvilupparlo. + +Tuttavia non volle darsi vinto. Levò bensì il campo dirigendosi verso +San Fermo; ivi giunto, fece formare sulla piazza il quadrato e arringò i +rimasti; disse che sarebbe stata vile cosa deporre le armi; che +bisognava continuare la guerra di banda e con altre parole incisive che +egli sapeva così ben trovare, tentava comunicare il suo sacro fuoco agli +altri--ma il silenzio eloquente fu la prima risposta; nuove e numerose +diserzioni, furono il commento di quel silenzio. + +Calato il cappello sugli occhi come era solito fare nei momenti più +torbidi, l'eroe iniziò la marcia senz'altro col resto de' suoi su +Varese; passatavi la notte del 9, ripartiva il mattino seguente per il +Lago Maggiore, e tragittato il Ticino a Sesto Calende approdò la sera +del 10 agosto a Castelleto presso Arona. La mattina dell'11 s'impadronì +nel porto d'Arona dei due piroscafi «S. Carlo» e «Verbano» v'imbarcò in +essi e in alcuni navicelli a rimorchio, i millecinquecento uomini +rimastigli; risalì il Lago Maggiore e sbarcò a Luino ove pose il suo +campo. + +Era la prima delle sorprese con cui Garibaldi doveva far meravigliare +popoli e governi. + +Già aveva deciso di non lasciare la terra Lombarda senza misurarsi con +lo straniero. Egli mantenne il suo voto, nè l'occasione si fece +attendere. + +Fin dalla mattina del 15 una colonna di Austriaci forte di duemila +uomini era partita da Varese coll'intenzione di attaccare i legionari +italiani. Garibaldi era ammalato nell'albergo della Reccaccia posto a +piccola distanza da Luino sulla strada di Varese. Medici vegliava per +lui. Barricata la strada al di là dell'albergo, collocati gli avamposti, +spediti esploratori a scandagliare i dintorni, stava in guardia pronto +alle armi. Non era scoccato il mezzogiorno che gli esploratori vennero +ad annunciargli l'avanzarsi del nemico. + +Medici corse ad avvertire Garibaldi il quale, dimentico del male che lo +tormentava, balzava dal letto, montava a cavallo, spiegava una parte +della sua colonna sulla strada nei campi circostanti, appostava sulla +sinistra il Medici col rimanente del corpo, lasciava, secondo il suo +costume di guerra, avvicinare il nemico e, scambiati pochi colpi, lo +caricava alla baionetta, prima di fronte, poi colla colonna del Medici +di fianco. In poche ore di fiera lotta lo metteva allo sbaraglio, +inseguendolo per lungo tratto di via e costringendolo a lasciare sul +terreno, tra morti feriti e prigionieri, circa duecento uomini. + +Una nuova campagna era incominciata in Lombardia! Il giorno 16 stette ad +aspettare un nuovo assalto del nemico, che non si fece vedere; il dì +seguente per la Valgana, s'avvicinò a piccole tappe a Varese, dove entrò +il 18 alle cinque del pomeriggio. + +La patriottica città lo accolse trionfalmente. Vi passò in riposo la +giornata del 19, e la mattina del 20 avvertito dell'avvicinarsi di un +grosso corpo di Austriaci ordinò la ritirata sulle colline d'Induno, +spingendo Medici ad Arcisate. Il giorno appresso alcune compagnie +presentavansi in ricognizione e, raccolte le notizie sulle posizioni +occupate da Garibaldi, ripartivano. Il 23 tutta la divisione D'Aspre, +comandata dal generale in persona, forte di dodicimila uomini, entrava +in Varese, mentre due altre colonne Austriache, l'una da Luino e l'altra +da Como, erano in moto per occupare tutti i passi della Valcuvia e del +Mandrisiotto con l'intendimento di impedire a Garibaldi ogni ritirata e +farlo prigioniero. + +Garibaldi comprese che se lasciava tempo a tutte quelle colonne nemiche +di compiere le loro manovre, chiusa ogni via di scampo, ne sarebbe +rimasto schiacciato. Non esitò un istante; lasciò Medici ad Arcisate con +duecento uomini, con l'ordine di tenere a bada e molestare il nemico, di +resistere più che avesse potuto, ed all'estremo di rifugiarsi in +Svizzera; egli risalì per un tratto la Valgana, per confermare gli +avversari nella credenza che volesse difendersi su quegli altipiani, poi +ad un tratto mutò direzione, girò per Valcuvia, scese rapidamente su +Gavirate, costeggiò il Lago e per Capolago e Gazzada, dopo due giorni di +marcia forzata riuscì a Morazzone, alle spalle del nemico che credeva +averlo sempre di fronte. + +Il generale D'Aspre non durò a lungo nell'inganno, perchè uno spione lo +avvertì dell'ardita mossa di Garibaldi, deliberò quindi di assalirlo +immediatamente nella sua nuova posizione; l'indomani una colonna di +cinquemila Austriaci comandata dallo stesso generale D'Aspre, compariva +improvvisamente a Morazzone. + +Garibaldi non si aspettava sì rapida mossa; i suoi, spossati dalle +marcie forzate dei giorni precedenti, trascurarono il comandato servizio +di vigilanza e di perlustrazioni, sicchè il nemico potè facilmente +sorprenderli, e il cannone fu la loro sveglia. Egli ebbe appena il tempo +di montare a cavallo e di accorrere alle prime difese; in brevi istanti +l'attacco sviluppò in tutta la linea, e i garibaldini, dominata la prima +sorpresa, animati dalla voce e dall'esempio del loro capitano, +sostennero intrepidamente l'urto nemico e lo arrestarono. Il nemico però +non poteva tardare ad avere ragione sul valore: tuttavia a Garibaldi +riuscì di protrarre la difesa fino a notte inoltrata; poi, apertasi con +la baionetta una via tra i petti nemici, si buttò coi suoi, serrati e +minacciosi, nell'aperta campagna, e quivi sciolse la colonna, +consigliando i compagni di guadagnare alla spicciolata il confine +svizzero. + +Egli dal canto suo li imitò, e travestito da contadino, nascosto ed +ospitato dagli amici, protetto dalla sua stella, giunse a sconfinare, +presso ponte Fresa, in Svizzera, dove ad Agno in casa Vicari ricevette +calda ed affettuosa ospitalità. + +Anche a Medici era toccata la stessa sorte. Assalito il 24 agosto da +circa cinquemila austriaci che in più colonne s'erano mosse ad +avvilupparlo, con soli duecento dei suoi, tenne fronte per oltre +quattr'ore ai replicati assalti; finchè divenuta pericolosa ogni +ulteriore resistenza, si ritirò in buon'ordine nella limitrofe Svizzera, +lasciando le truppe del D'Aspre nell'illusione di avere combattuta +l'intera Legione di Garibaldi, e di avere riportato una grande vittoria. +Così finì la prima impresa di Garibaldi in Italia. Essa riuscì quale +doveva essere! Fu la protesta di un uomo avvezzo a non deporre le armi +che dopo la vittoria e non contro l'armistizio Salasco; fu l'audace +disfida di un eroe, e una disperata rivolta, della quale nessun'altri +all'infuori di lui e dei suoi avrebbe affrontate le conseguenze. + +Militarmente considerata, la mossa di Morazzone fu una delle più ardite +che la mente di uno stratega possa immaginare. Lo stesso generale +D'Aspre scoprì nella azione del suo avversario, i lampi di un gran genio +militare, che gli italiani non avevano ancora appreso a conoscere e lo +confessava così a persona elevata: «L'uomo che avrebbe potuto essere +utile nella vostra guerra del 1848, l'avete disconosciuto; esso era +Garibaldi». + + * + * * + +Garibaldi fu costretto da quei febbroni che mai l'avevano abbandonato +durante tutta la campagna a prolungare la sua dimora in Svizzera più di +quanto avrebbe voluto; alla metà di settembre potè partirne, e si +ricondusse a Nizza per rivedervi la moglie, il figlio, la madre. Ma vi +rimase per poco perchè la febbre della lotta gli bruciava le vene. + +Si recò a Genova, sperando di trovarvi aiuto di denaro, di armi, e di +armati; ma la sua fu una disillusione; non vi trovò nulla di quanto +sperava! Però appunto in quei giorni, una deputazione di siciliani si +presentava in Genova a Garibaldi, invitandolo a formare una spedizione +di soccorso alla Sicilia. + +Ferdinando II di Napoli aveva tradita e assassinata la promessa libertà +e mandato un poderoso esercito a sottomettere la Sicilia, la quale priva +di armi, di milizie e di capitani, nonostante la gagliarda difesa di +Messina stava per soccombere. + +Garibaldi, senza prendere impegno assoluto, promise, se gli fosse stato +possibile di portare ai siciliani l'aiuto richiesto. Infatti, raccolti +circa cinquecento della sua vecchia Legione di Lombardia lanciava agli +italiani il seguente proclama: + +Italiani! + +Il nido della tirannide, al quale mettevano capo tutte le vili iniquità +cortigiane, è rovesciato. Vienna combatte per la loro libertà. Non +combattiamo noi per la nostra? Non udite venire, o italiani, un fremito +dalla Lombardia e dalla Venezia? Il popolo che surse di marzo, sebbene +coperto di ferite, non è morto, ma vive; carica il fucile e aspetta il +cenno. + +All'armi, dunque o italiani; noi siamo alla vigilia dell'ultima guerra, +non lenta, non fiacca, ma rapida, implacata. Levatevi forti dei vostri +diritti calpestati, del vostro nome schernito, del sangue che avete +sparso: levatevi in nome dei martiri invendicati, della libertà +conculcata e della patria saccheggiata, vituperata dallo straniero; +forti come uomini parati a morire! Non chiedete vittoria che a Dio e al +vostro ferro; non confidate che in voi. Chi vuol vincere vince. + +Su dunque, raccogliete fucili e spade, o italiani. Non sonore promesse, +ma opere; non vanti passati, ma gloria avvenire. + +Genova, 18 ottobre 1848. + + _G. Garibaldi._ + +Da Genova s'imbarcò col proposito di recarsi in Sicilia. + + * + * * + +Ma il 25 di ottobre a Livorno ove Garibaldi aveva approdato, i +democratici di quella città gli si misero attorno, persuadendolo a +restare in Toscana ed a prendere il comando di quel simulacro d'esercito +senza capo. Fu costretto ad acconsentire e, sbarcati i suoi, si recava a +Firenze; ma quivi giunto si sentì sedotto dall'immagine di Venezia, sola +combattente invitta per mare e per terra contro l'Austriaco. Dominato +da questo sentimento, lasciava con la sua colonna Firenze, e s'avviava +per Bologna col disegno di scendere a Ravenna e di là passare a dare il +suo aiuto all'eroica regina dell'Adriatico. + +Ma era appena arrivato in Bologna, intento sempre a reclutare nuovi +seguaci, ed a spiare l'occasione che gli schiudesse l'agognata via di +Venezia, quando si sparse per tutta Italia l'eco dei tragici fatti di +Roma; il 15 novembre Pellegrino Rossi veniva assassinato; il Papa, +assediato nel Quirinale, rassegnato a subire un Ministero Mamiani; ma +risoluto a non concedere di più; infine il 21 novembre Pio Nono fuggito +a Gaeta; il governo affidato alle mani di una _Giunta Suprema_ eletta +dal Parlamento; la _Costituente_ convocata. + + * + * * + +Un sì inatteso e violento mutamento nelle cose d'Italia, mutò anche +tutti i piani di Garibaldi. Ora gli era aperta la via di Roma, ed il +fascino di Roma era per lui irresistibile. + +Non mise quindi indugio ad offrire al nuovo governo l'opera sua e dei +suoi compagni; e l'offerta essendo stata accettata così scriveva al +Ministro della Guerra. + +Eccellenza, + +Domani raggiungerò colla mia colonna Foligno, donde mi dirigerò a Rieti, +punto che mi sembra molto conveniente per organizzare il battaglione, e +ricevere da Roma l'armamento e quanto altro necessario. Mi permetto di +raccomandare a V. E. il pronto invio del vestiario, trovandosi la mia +gente in uno stato deplorevole. + +Mi onori dei suoi ordini. + +Terni, 22 dicembre 1848. + + _G. Garibaldi_ + +«P.S. Ho ricevuto il dispaccio di V. E. dopo di aver scritta la +presente; dirigerò la colonna a Fermo siccome mi viene ordinato. +Ringrazio V. E. dell'accettazione del Corpo al servizio dello Stato e +solamente reitero la sollecitudine dell'abbigliamento e dei suoi ordini. +Vale.» + +Garibaldi partì da Foligno il 28 dicembre, avendo dovuto aspettare il +vestiario e l'armamento; arrivò a Macerata il 1º del 1849 dove lo +raggiunse un novello ordine di non proseguire più per Fermo e di restare +dove era. + +A Macerata Garibaldi badava ad ordinare, agguerrire ed a rinforzare la +sua gente; e tanto entrò nella stima e nell'affetto dei maceratesi, che +più tardi, quando furono convocati a nominare il deputato alla +Costituente, elessero lui. + +Mentre la Giunta Suprema di governo lavorava ad apparecchiare il terreno +alla Costituente, dall'altro i clericali si studiavano a seminare +d'ostacoli il cammino di quella rivoluzione, il cui andare era +necessario e ormai fatale; giusta la loro vecchia teoria ogni mezzo era +buono; e in attesa che le potenze cattoliche muovessero all'invito di +Pio IX, coprivano di trame e d'intrighi tutto lo stato romano; e in +alcuni luoghi, specie nell'appennino ascolano, e nel confinante Abruzzo, +spalleggiate dal Borbone, avevano coronate le creste di quei monti, +antico teatro del sanfedismo, di numerose bande brigantesche. + +Importava alla Giunta Suprema di parare a quell'urgente pericolo; laonde +deliberava di mandare il Colonnello Roselli a combattere il brigantaggio +ascolano; nello stesso tempo chiamava Garibaldi a Rieti, con l'incarico +di guardare quel confine verso Napoli, e di concertarsi con Roselli per +soffocare la nascente reazione; Garibaldi ubbidiva; e per Tolentino, +Foligno, Spoleto, arrivato verso la fine di gennaio a Rieti, si accinse +senz'altro all'opera; e, quantunque il mandato fosse arduo e richiedesse +severe punizioni, tuttavia il temuto condottiero non lasciò in quei +luoghi alcun ricordo di ferocia, alcuna traccia di sangue innocente. + +Rese invece segnalati servizi al Governo Romano, perseguendo nel più +rigido inverno l'ostinato malandrinaggio, tenendovi atterrita e +rimpiattata la reazione, custodendo fino all'ultimo tratto quel +territorio, aperto per tante vie alle insidie nemiche.... + + + + + =CAPITOLO X.= + + =Roma--Proclamazione di Repubblica.= + + +Il 5 febbraio 1849 i deputati del popolo adunati in Campidoglio trassero +con solenne maestà al palazzo della Cancelleria, luogo stabilito per le +loro adunanze. Fu posta subito la questione che si dichiarasse il +_decadimento_ del potere temporale dei papi e si proclamasse la +repubblica. Sorse allora Terenzio Mamiani con le memorande parole: _A +Roma, o i Papi o Cola di Rienzo_,--«i Papi, investiti del potere +temporale essere stati sempre il flagello d'Italia e della religione; +la repubblica la più bella parola, che dir potesse labbra d'uomo. Gravi +per altro i pericoli che potea con sè portare la repubblica, non avendo +gli Stati romani per tutelarla le immortali falangi che la Francia ebbe +nel 1793. Toscana poteva aiutare ma debolmente; gran danno invece la +proclamata repubblica potea recare in Liguria e in Piemonte, nerbo e +centro delle forze italiane; l'Europa tutta conservatrice; la Francia +meno repubblica che impero Napoleonico. Concluse che la questione della +forma di governo conveniva rimettere alla Costituente italiana». + +Masi, Filopanti, Agostini, Carlo Rusconi, Garibaldi parlarono in favore +della repubblica. Vinciguerra esclamava essere tempo di finirla coi +Papi, assentivano Gabussi e Savini. Bonaparte principe di Canino, +dichiarava impossibile la conciliazione del papato con la libertà +italiana; fu una discussione serrata, efficace, eloquente. Infine +respinta ogni altra proposta fu messo ai voti il memorando decreto. + +_Art. 1. Il papato è decaduto di fatto e di diritto dal governo +temporale dello Stato romano._ + +_Art. 2. Il Pontefice romano avrà tutte le guarentigie necessarie per +la indipendenza nell'esercizio della sua potestà spirituale._ + +_Art. 3. La forma di governo dello Stato romano sarà la democrazia pura, +e prenderà il glorioso nome di Repubblica romana._ + +_Art. 4. La repubblica romana avrà col resto d'Italia le relazioni, che +esige la nazionalità comune_. + +I votanti furono _Centoquarantatre_; centoventi risposero _Sì_; nove +risposero _No_; quattordici approvarono commentando un articolo. + +La folla immensa di popolo alla notizia proruppe in un urlo immane di +gioia e di plauso. + +Roma in quel momento aveva affermato il diritto del popolo italiano. + +Essa parve, e fu più grande della Roma dei Cesari! + +E il manifesto, che la _Costituente romana_ diresse a tutti i popoli lo +prova. + +Ecco alcune parti più importanti di quel documento d'imperitura memoria: + +Italiani, + +«Novello vi si presenta quel popolo, che era già il più grande della +terra. Ma fra l'antica grandezza e questa resurrezione stette per mille +anni il papato. + + .................. + +«Il popolo ha voluto, e la sua volontà non ha bisogno di chiedere +giustificazioni dal passato. La sua ragione è antecedente ad ogni fatto +umano. + + .................. + +«Era piena di lacrime la storia d'Italia, e al papato ne veniva ascritta +gran copia. E non dimeno, allorchè si fece innanzi il papato, e mise la +croce sulla cima del vessillo nazionale, vide il mondo che gl'italiani +erano presti ad obbliar le sue colpe; e a nome di un papa iniziavano la +loro rivoluzione. Ma quella fu appunto la prova di quanto potesse il +papato e di quanto non potesse. I predecessori dell'ultimo regnante +erano stati troppo cauti per non impegnarsi a tal prova, e la loro +potenza non fu misurata, che dalle sciagure accumulate sui popoli. +L'ultimo regnante si avventurava primo nell'opra e volle ritrarsene, +quando si fu accorto, ch'egli aveva rivelata una terribile verità, cioè +l'impotenza del principato papale a far libera, indipendente e gloriosa +la nazione italiana; volle ritrarsene, ma fu tardi. Il papato aveva +giudicato se stesso............ + +«Speravamo tuttavia; ma un sistema di reazione fu la risposta che venne +dal papato. Cadde la reazione. Il papato dapprima dissimulò; vide la +pace del popolo e fuggì. E nel fuggire portò seco la certezza di destare +la guerra civile; violò la costituzione politica; ci lasciò senza +governo; respinse i messaggi del popolo; fomentò le discordie; stette in +braccio del più feroce nemico d'Italia e scomunicò il popolo. + +«Questi fatti mostrarono abbastanza che il principato papale nè voleva, +nè poteva modificare se stesso, e non restava, che subirlo o +distruggerlo. Venne distrutto. + +«La liberalità di regnanti o tolleranza di popoli avevano posto il +papato nella città degli Scipioni e dei Cesari, invece che nel mezzo +della Francia, o sulle rive del Danubio e del Tamigi; doveva esser per +questo, che gl'Italiani perdessero i diritti comuni a tutti i popoli, la +libertà e la patria? E se fosse pur vero, che alla potestà spirituale +del pontificato sia necessario il possesso d'una sovranità temporale, +quantunque non a questa condizione fosse promessa da Gesù Cristo +l'immortalità della sua Chiesa, era dunque serbato a Roma il divenire il +patrimonio del papato e divenirlo per sempre? Roma, patrimonio di una +sovranità, che per sussistere aveva bisogno di opprimere, e per essere +gloriosa aveva necessità di perire? e come patrimonio del papato farsi +cagione permanente della ruina d'Italia? Roma, di cui le tradizioni, il +nome e fin le ruine parlano sì forte di libertà e di patria?....» + + .................. + +E il popolo rispose e risponde: =No!--Roma è mia! Roma è della libertà!= + + * + * * + +Pagato a Roma il debito politico Garibaldi ritornò a Rieti a riprendere +il suo posto militare. + +Nel frattempo gli avvenimenti avevano fatto il loro corso. + +Il 22 marzo la catastrofe di Novara; il 27 la risposta dell'Assemblea +Veneta all'Haynau: «Venezia resisterà ad ogni costo»; il 28 l'insensata +rivolta di Genova; il 1º aprile l'ultimo giorno della decade Bresciana. + + + + + =CAPITOLO XI.= + + =Le dieci giornate di Brescia disastrosa giornata di Novara.= + + +Il 20 marzo in Brescia una adunata di popolo in piazza Vecchia, sotto la +loggia municipale, preceduta da bandiera tricolore chiedeva le +dimissioni del Podestà Zambelli, e la formazione della guardia civica. +Nello stesso giorno sul Colle di S. Florian era comparsa una squadra +d'armati condotta dal prete Boifava. Questo piccolo corpo volante di 300 +uomini al quale si erano aggiunti alcuni terrazzani, aveva avuto +incarico dal Comitato per l'insurrezione di impedire le comunicazioni +sulla strada per Peschiera, Verona e Mantova, intercettare dispacci del +nemico e molestarlo con avvisaglie. + +La sera del 21 marzo, fermata una staffetta latrice di dispacci, +tradotti questi dal tedesco si rilevò che recavano l'annuncio, essere +partito da Verona un grosso convoglio di munizioni per fornirne Brescia +e Milano. + +Una trentina di giovani animosi, fra i quali Giuseppe Zanardelli, +postisi sotto gli ordini di tale Longhena, perchè egli era stato +militare, uscirono dalla città alle 11 di sera col determinato proposito +d'impadronirsi del convoglio di munizioni tanto utile ai cittadini +insorti. + +L'ardita, ma non numerosa falange, giunse a Rezzato prima di giorno. + +Avvertiti i baldi giovani che il convoglio delle truppe imperiali era +prossimo a giungere, si diedero subito a costruire una barricata allo +sbocco della via verso Ponte S. Marco, e dopo di avere collocata della +gente anche inerme sui balconi e nelle vie per dimostrare che erano in +molti a chiudere il passo, presero posto nella barricata, risoluti a +tutto. + +Non tardò a comparire sulla strada la pesante colonna dei carri +custoditi dalle baionette croate. + +Il corpo austriaco di scorta agli otto carriaggi carichi di munizioni +era di 173 soldati e sei ufficiali; questi accortisi della barricata e +degli armati che impedivano il passo si fermarono. Il comandante della +piccola squadra bresciana divisò di mandare un parlamentario ad invitare +il comandante delle forze nemiche a recarsi a Rezzato per trattare col +duce delle forze cittadine insorte. Questi assentì, e quando fu +all'ingresso del paese gli fu imposto d'arrendersi, informandolo che +ogni resistenza sarebbe stata inutile, perchè Brescia e Milano erano in +mano del popolo e le truppe avevano capitolato, l'intero paese insorto, +come era insorta la stessa Vienna. + +Intanto, durante le trattative erano sopraggiunti altri insorti guidati +dal curato Boifava, e il capitano acconsentì di arrendersi; ufficiali e +soldati consegnarono le armi e i bravi bresciani preso possesso del +convoglio delle munizioni, per vie montane, onde evitare l'incontro di +qualche squadrone di cavalleria, si diressero verso Brescia ove giunsero +sul fare di sera del giorno seguente accolti dalla cittadinanza con +luminarie e grande entusiasmo. + +La sera del 21 era stato acclamato Podestà il Soleri che si annunziava +alla cittadinanza con un patriottico manifesto. + +Il 22 venivano aperti i ruoli per la formazione della Guardia civica. + +La mattina del 23 nella contrada degli Orefici, nei pressi di Piazza +Vecchia, un pugno di popolani si avventava contro i soldati austriaci +di scorta ai carri di legna destinata al riscaldamento delle caserme e +del Forte, li disarmava, inseguendoli fino all'accesso del Castello; e +disarmava pure alcuni gendarmi incontrati per via. La sommossa si fece +allora generale, si abbatterono gli stemmi e le insegne imperiali, e si +disarmarono i soldati di picchetto negli ospedali ed in altre località +dando ad essi dovunque la caccia. + +Il comandante del Forte, Leshke, senza indugio volle ricorrere alle armi +dello spavento; e nelle ore pomeridiane fece piombare sulla città un +gran numero di bombe, che, se cagionarono qualche rovina alle case, +ebbero per effetto di accendere maggiormente l'entusiasmo belligero +della cittadinanza; dopo tale preludio mandava un messaggio al Podestà, +intimando che se la città non fosse ritornata alla soggezione imperiale, +l'avrebbe bombardata ed incendiata. Il Soleri a sua volta domandava +tempo per provvedere; ma allo scoccare della mezzanotte, in esecuzione +della fatta minaccia, il Leshke apriva dal castello un furioso +bombardamento. + +Questo procedere barbaro, che veniva principalmente a colpire donne e +bambini giacenti nel sonno, inasprì i cittadini, che armati si fecero +sotto al Castello e rispondevano al bombardamento prendendo a bersaglio +i cannonieri nemici al grido «di viva l'Italia, viva il Piemonte.» + +Quelli del giorno 23 e della notte del 24 marzo furono i primi +bombardamenti subiti da Brescia nel 1848. + + * + * * + +Intanto sul mezzoggiorno del 20 marzo le ostilità da parte dell'esercito +piemontese contro gli austriaci furono riprese, ma le sorti della guerra +furono addirittura disastrose per le armi italiane. + +Il piano del generale in capo Chzamowsky, non era tale che potesse +convenire ad un piccolo esercito, qual era quello potuto mettere assieme +dall'eroico Piemonte. Invece di tenere unite quanto più si potesse le +nostre forze, esse erano schierate sopra una fronte eccessivamente +estesa. + +Il generale Lamarmora con una Divisione era stato inviato nella +Lunigiana per attraversare l'Appennino con l'obbiettivo di assalire gli +austriaci alle spalle sulla sinistra del Po. + +Ma qualunque fosse il piano strategico, è certo che il generale +Ramorino, che con la Divisione Lombarda fronteggiava il Ticino nella +posizione della Cava, ed a cui era stato dato ordine preciso di +arrestare la marcia del nemico ove questo avesse passato il Ticino a +Pavia, e, come segnale al Comando Generale del passaggio, tirare +moltiplicati colpi di cannone; questo generale, contrariamente a tali +ordini precisi, non sparò neppure un colpo, non fece atto di resistenza, +nè si ritrasse, sopra Sannazzaro e Mortara ove corpi piemontesi +avrebbero potuto trovarsi concentrati il mattino del 21 per dargli man +forte, appoggiati ad ottime posizioni. + +Invece la Divisione senza sparare una cartuccia, si ritirò sulla destra +del Po, standosene là spettatrice inerte, anzi accennando a ritirarsi +per la volta di Genova. + +Dopo un'avvisaglia di avamposti al Gravellone, gli eserciti avversari si +trovarono di fronte il 21 presso Mortara. Radetzky con rapide mosse +aveva spinto i suoi all'attacco; le truppe piemontesi comandate al +centro da Vittorio Emanuele, Duca di Savoia, fecero prodigi di valore, +ma gli austriaci soverchianti di uomini riuscirono ad impossessarsi di +notte della città; e fu notte di strage in Mortara, perchè si combattè +accanitamente per le vie, nelle piazze e nelle case, opponendo i nostri +un'indomita e disperata resistenza.... + +Intanto si combatteva con valore ed onore dalle nostre truppe anche alla +Sforzesca; ma i risultati ottenuti furono completamente neutralizzati +dalla rotta di Mortara. + +Il grosso dell'esercito, con Re Carlo Alberto, nella supposizione che +gli Austriaci muovessero da Magenta per transitare il Ticino, stava +accampato per attendere il nemico presso Trecate; ma, trovate sgombre le +posizioni circostanti, mosse al di qua del fiume, per la via di Milano. + +Pur troppo non potè continuare al lungo la sua marcia su terra lombarda, +perchè, giunta fra quelle schiere la notizia che l'austriaco già +vittorioso proseguiva alle sue spalle minacciando Torino, fu +immediatamente ordinata la retromarcia. + +Il 23 marzo, l'esercito nostro, forte di cinquantamila uomini e 110 +pezzi d'artiglieria, si trovava alle nove di mattino sotto Novara. Alle +ore undici il cannone nemico diede il segnale della battaglia. Re Carlo +Alberto era al suo posto in prima fila tra i combattenti. Il Crocevia +della Bicocca era la chiave della posizione, e gli austriaci in dense +colonne diressero tutti i loro sforzi contro di essa. I piemontesi la +difesero col coraggio della disperazione; Re Carlo Alberto, ritto sul +suo cavallo, nella sua marziale impassibilità, sembrava desiderasse di +essere colpito a morte; ma se il Re era risparmiato dalle palle nemiche, +quanti gli stavano vicini venivano mietuti e fra altri il generale +Perrone, colpito da palla alla testa, e il generale Passalacqua +restavano fulminati sul terreno, proprio al fianco di Carlo Alberto. + +Tutte le riserve erano state impegnate. + +Il Duca di Savoia, dopo avere avuto feriti a morte tre cavalli, +appiedato, mantenevasi alla testa degli avanzi dei suoi battaglioni con +singolare intrepidezza. Ma l'eroismo non poteva più rimettere le sorti +della giornata. + +Re Carlo Alberto, testimonio e parte di tutte le fasi della battaglia, +cavalcava taciturno e mesto verso la città, incurante dei pericoli che +lo circondavano, e giuntovi, di là, muto, contemplava con indicibile +dolore la disfatta del suo esercito. Lo si voleva allontanare dal luogo +tanto esposto, ma Egli nello schianto del dolore gridava: «lasciatemi +morire; questo è l'ultimo giorno della mia vita!» Aveva tanto invocato +dal Dio degli eserciti di perdere in quel giorno la vita! ma non fu +ascoltato. + +La bandiera bianca annunziava la sospensione delle ostilità, cui seguì +l'armistizio, e quindi l'abdicazione di Carlo Alberto e l'assunzione al +trono del figlio Vittorio Emanuele II. + +Tutto era finito! I destini d'Italia non erano ancora maturi! Alle +undici della notte, Carlo Alberto, muoveva alla volta di Oporto, per +morirvi di lì a pochi mesi, martire di una idea sublime, vittima del +dolore! + + * + * * + +Il 25 marzo a Brescia, ove nulla si sapeva del disastro toccato alle +truppe piemontesi, si procedeva alla nomina del Comitato di difesa nelle +persone dei cittadini Cassola e Contratti i quali pubblicarono il +seguente proclama + + Brescia, 26 marzo 1849. + +Cittadini! + +La patria è in pericolo! + +Ora è il momento, o bresciani, d'agire e di fare conoscere che le +vostre promesse non furono millanterie. + +Gli armati accorrano davanti al teatro per ricevere la loro +destinazione. Chi non ha armi, le donne, i vecchi, i ragazzi si +adoperino a costruire barricate alle porte della città. + +Uniamo le nostre forze e difendiamoci. Non si tratta che di duemila +uomini, con due pezzi d'artiglieria, quasi tutti italiani. + +All'armi! All'armi! + +Unione, costanza, ordine! + + _Cassola, Contratti._ + +Ragione di questo Manifesto al popolo di Brescia era che il Comitato +della difesa aveva avuto avviso che la notte del 25 un corpo d'imperiali +sotto il comando del generale Nugent, sortito da Mantova, con marcie +forzate si dirigeva su Brescia. + +Nella città erasi formato un corpo dei più ardimentosi guidati da Tito +Speri, capi squadra erano Giuseppe Nullo, Antonio Frigerio, Luigi +Castelli, Camillo Biseo, Eligio e Filippo Battaggia. Tutti mossero +incontro al nemico prendendo posizione nel borgo di Sant'Eufemia ove +già trovavasi il curato Boifava con la sua compagnia, si asserragliarono +pure in altre posizioni, atte ad impedire al nemico l'ingresso nella +città. + +Poco prima del mezzodì gli austriaci aprirono il fuoco, ma gli +assalitori vennero coraggiosamente respinti. + +Il Comitato ed il Municipio, convinti che la resistenza non poteva +durare a lungo, decisero di spedire al generale Nugent una Commissione +di cittadini, che si presentò agli avamposti nemici con bandiera bianca. + +La Commissione fu ricevuta dal generale; il quale poneva senz'altro per +condizione che i bresciani cessassero dalla difesa, deponessero le armi, +e distruggessero le barricate perchè egli, per amore o per forza, +sarebbe entrato nella città. + +Quando si seppe dell'arrogante risposta del generale austriaco, la +popolazione proruppe unanime in un sol grido. «Guerra! Guerra!» + +Gli austriaci mossero allora all'assalto della città, inoltrandosi fino +a San Francesco di Paola; ma i Bresciani usciti da porta di Torre Lunga, +giunsero a San Francesco, alle spalle degli austriaci, alle prese con +le bande dei nostri, e impegnarono una mischia micidiale. + +Il combattimento durò fino alla sera con la peggio degli Austriaci, che, +abbandonate le conquistate posizioni, si ritirarono nei loro +attendamenti di S. Eufemia. + +Così ebbe fine la memorabile giornata del 26 marzo. + +Il 27 gli imperiali a mezzodì ripresero le ostilità, si spinsero fino a +Rebuffone a poca distanza da Torre Lunga, dove i Bresciani erano +appostati alla difesa. Gli Austriaci, piantata una batteria sopra l'erta +della Villa Maffei, si diedero a fulminare i bravi difensori, mentre +nello stesso tempo il Castello iniziava il bombardamento prendendo i +Bresciani fra due fuochi. Ma le cannonate, il bombardamento, gli incendi +non sgomentavamo i valorosi Bresciani, che anzi, inaspriti dalla ferocia +del nemico, moltiplicarono gli atti di eroismo; tanto che quando videro +verso sera rallentare e cessare il fuoco da parte degli imperiali che +rientravano nel loro accampamento, gli eroici difensori, comandati dallo +Speri, con rapida sortita, si slanciarono sull'inimico ed in breve +furono addosso alla retroguardia austriaca facendone strage. + +La sera la città era in festa per la felice resistenza opposta al +nemico; e il Comitato della difesa pubblicava il seguente manifesto. + +Cittadini! + +Il vostro nome alla posterità è assicurato. Il nemico trovasi +nell'avvilimento, perchè gli imponenti mezzi di guerra coi quali credeva +atterrirvi, non hanno fatto che accrescere il vostro entusiasmo. + +Ormai ha consumato tutti i suoi mezzi guerreschi, e quindi non dovete +fare altro che dar compimento alla vittoria nello stesso modo che +l'avete cominciata. + +Italia tutta farà plauso a tanta prodezza. + +Ordine, Costanza, Unione! + +Brescia il 27 marzo ore 6-1/2 pomeridiane. + + _Cassola, Contratti._ + +Per dire degli episodi, degli atti di eroismo compiuti dai Bresciani nei +giorni successivi 28, 29, 30, 31, non basterebbe un intero volume. Basti +affermare che tutti gli sforzi fatti dal Nugent con ben 3500, uomini per +impossessarsi di Brescia o per costringerla alla resa furono inutili. +Vista la sua impotenza, fu obbligato a chiedere rinforzi, e questi non +tardarono a giungere condotti da un ben formidabile avversario, +tristamente conosciuto dai Bresciani. + +Il 31 marzo giungeva infatti, per espugnare l'eroica Brescia, il tenente +maresciallo Haynau con una intera divisione--e ben presto diede sue +nuove col seguente dispaccio: n. 152--Dal 2º I. R. Comando del Corpo +d'Armata. + +Alla Congregazione Municipale della Città di Brescia. + +«Notifico alla Congregazione Municipale che io alla testa delle mie +truppe mi trovo qui, per intimare alla città di arrendersi tosto e senza +condizioni. + +«Se ciò non succederà fino a mezzogiorno, se tutte le barricate non +saranno interamente levate, la città sarà presa d'assalto, e +saccheggiata e lasciata in balia a tutti gli orrori della devastazione. + +«Tutte le uscite dalla città verranno occupate dalle mie truppe ed una +resistenza prolungata trarrà seco la certa rovina della città. + +«Bresciani! Voi mi conoscete, io mantengo la mia parola! + +«Il Comandante delle truppe stanziate all'intorno della città di +Brescia. + + Il Tenente Maresciallo + + _Haynau._ + +Non è a dire quanto la lettura di questo dispaccio rinfuocasse gli +animi. + +Il Municipio mandò subito per il Comitato che pronto accorse +all'adunanza. + +Richiesto del suo parere il Comitato dichiarava doversi risolutamente +resistere. + +La maggioranza degli adunati, pur non dissentendo dalla resistenza, +deliberava però di mandare deputati all'Haynau per ottenere una proroga +di tempo onde si potessero prendere ponderate risoluzioni. + +Come ambasciatori si offersero i cittadini Lodovico Borghetti, Pietro +Pallavicini, Paolo Barucchelli e il Nobile Girolamo Rossa, alla patria +devotissimi. Così composta, e fiancheggiata da due gendarmi e preceduta +da bandiera bianca l'ambasceria verso le 10 si avviava per il Castello. + +I messaggeri trovarono l'Haynau inflessibile. _Ho detto a mezzogiorno_. + +Ed alle vive rimostranze degli inviati, per grazia dichiarava che +avrebbe aspettato fino alle due pomeridiane. + +Dell'ultimatum del Maresciallo austriaco fu data partecipazione al +popolo dal balcone del Palazzo Comunale. E la risposta del popolo +Bresciano fu quale doveva essere: Guerra! Vogliamo la guerra! + +Quella del Podestà fu dunque--All'armi Bresciani! all'armi! + +Allo scoccar delle due, tutte le campane della città, come se fossero +mosse da un sol uomo e tocche da uno stesso martello, si diedero a +suonare a stormo gloriosamente. Questa era la risposta che i bresciani +mandavano all'Haynau. + +Il nemico aveva intanto circondato con forze numerose la città e +piantate sulle alture batterie di cannoni e di mortari coll'ordine che +quando le artiglierie dal Castello avessero dato il segnale, tutte le +batterie facessero fuoco. + +E alle tre, tanto dal Castello che dalle batterie circostanti, +s'incominciò senza interruzione a vomitare bombe e palle incendiarie; +tutte le campane della città suonavano a stormo, chiamando il popolo +alla resistenza. + +L'Haynau aveva stabilito di dare alla città un assalto generale; +ordinava quindi le sue genti in modo che tutta la circuissero, per +dividere così le forze dei difensori e rendere più debole la resistenza. + +A questo scopo sul ripiano del poggio Maffei dove stava la brigata +Nugent, aveva fatto piazzare una batteria, che batteva direttamente la +barriera di Torre Lunga, ove dovevano essere diretti i maggiori sforzi. +Infatti essa fu presa a fulminare con fuoco mai interrotto e con colpi +così ben diretti, che presto l'intera trincea ne fu squarciata, +costringendo i difensori ad abbandonarla, ed a ritirarsi al ridosso +della barricata che formava la seconda linea di difesa. Tennero loro +dietro i nemici, che tentarono di entrare con essi in città, ma furono +valorosamente respinti lasciando molti di essi sul terreno. + +Non cessava intanto il tuonare dei cannoni e dei mortari dal di fuori, +mentre le bombe ed i razzi piovevano dal Castello; ma non per questo +ritiravansi i difensori, che sempre capitanati dallo Speri, combattevano +con tanta valentia e costanza, da tornare ad onore anche dei più +esperimentati e disciplinati veterani. + +L'Haynau aveva ordinato che un battaglione di croati, di notte +appostato, scendesse giù per la china del colle ed a forza occupasse le +vie che conducevano al centro della città. Furono però accolti, mentre +discendevano con una tempesta di fucilate, sì da essere obbligati a +sostare e a dare indietro; ma poi riordinati, assalirono i nostri con +fuoco ben nutrito e così ben diretto che i difensori furono obbligati ad +abbandonare la trincea più avanzata, posta alla svolta della china del +Castello, non solo, ma poi dopo altra eroica difesa, furono costretti a +ritirarsi anche dalla barricata che custodiva la svolta di S. Urbano; ed +infine anche dall'ultima di via della Consolazione. Gli imperiali alla +carica, sorpassando le barricate, sgombrando impedimenti si +precipitarono nella piazza dell'Albero. Là i Bresciani li attendevano +alla posta, dalle finestre, dai tetti, dagli sbarramenti che chiudevano +il passo all'interno della città, vennero accolti con una salva di +fucilate, tanto che ben pochi ebbero salva la vita; ma una fiumana di +altri croati serrati in colonne giù per quella stretta impediva ai primi +di dare indietro; tanto che alla disperata mancando loro ogni scampo, +fecero testa, e s'avventurarono risoluti contro le trincee per forzare +il passo; ma ancora un fuoco micidiale a bruciapelo li accolse, e più +che decimati, dovettero arrestarsi e dare indietro. + +L'Haynau che dal Castello vedeva lo scempio che i difensori facevano dei +suoi ordinava al Colonnello Milez di accorrere in aiuto con buon nerbo +di forza; ma appena sboccato sulla piazza il Milez stesso, che stava +alla testa dei suoi, colpito da palla al cuore cadeva morto; i suoi +soldati allora sostarono indecisi; prendendo il momento i bravi +bresciani saltarono dai ripari, e slanciandosi sul nemico l'assalirono a +colpi di baionetta, di daghe, di stocchi, di coltelli. Non ressero gli +austriaci, ma si diedero alla fuga, abbandonando armi e feriti. + +La piazza dell'Albero a ricordo di tanto valore fu poi nominata _Piazza +del 1849_. In quel giorno 31 marzo correva a rivi il sangue e i cadaveri +vi giacevano ammonticchiati. + +Però in altri punti alcuni quartieri della città furono invasi dal +nemico come Torre Lunga, S. Urbano, S. Alessandro, e l'incendio, il +saccheggio, gli orrori di città presa d'assalto, incominciarono nelle +tenebre con tutti i suoi atti brutali. + +Il primo aprile dalla parte del Castello, appoggiati dalle artiglierie, +gli Austriaci discesero in città, investendo e rompendo tutti gli +ostacoli che trovavano sui loro passi, giungendo alle spalle dei +difensori della barricata della Piazza dell'Albero, teatro del micidiale +combattimento del giorno innanzi, occupando il palazzo del governo, del +Broletto, massacrando ed abbruciando quanti si paravano a loro dinanzi, +gettando dalle finestre, e dai tetti quante persone si trovavano nelle +case. Lo stesso avveniva nel quartiere di San Nazzaro e a porta S. +Giovanni. + +Era tempo di pensare seriamente ai casi della patriottica città, ridotta +agli estremi, e minacciata di distruzione. + +Alle 10 antimeridiane il Municipio riceveva le dimissioni del Comitato +di difesa. Bisognava senza perdita di tempo mandare all'Haynau una +deputazione per trattare la resa. Fu incaricato il padre Maurizio da +Brescia, che fu accompagnato dal padre Ilario da Milano e dal cittadino +Pietro Marchesini. + +I patti della resa furono con molto stento convenuti. + +La mattina del 2 aprile entrate le soldatesche austriache in città, il +Maresciallo Haynau emanava due bandi. Col primo imponeva alla città una +taglia di 300,000 lire, destinate a compenso e a premio degli +ufficiali--più imponeva alla città e provincia una multa di sei milioni +di lire. + +Così ebbe fine la lotta gloriosa di Brescia sostenuta per 10 giorni con +subblime eroismo. + + * + * * + +I tempi intanto incalzavano e la reazione divampava. + +Il 6 aprile Catania dopo eroica difesa cadeva nelle mani sanguinarie del +borbonico Filangeri; il 12 la reazione lorenese restaurava in Toscana il +granduca; il 20 Filangeri era minaccioso alle porte di Palermo; +finalmente il 21 aprile salpava da Tolone la spedizione francese per +Roma. + +L'ultima di queste notizie sorprese Garibaldi ad Anagni dove era +arrivato il giorno precedente. + +Il 24 aprile l'avanguardia, il dì appresso tutto il corpo di spedizione +comandato dal generale Oudinot, portato da dieci navi, forte di ben +dodicimila uomini, di sedici pezzi da campagna e di sei di assedio, +gettava l'ancora nelle acque di Civitavecchia. + + + + + =CAPITOLO XII.= + + =Eroica difesa di Roma.= + + +Sullo scopo dell'intervento francese nelle cose di Roma è stata già +giudice severa la storia, e non è tema che invogli un italiano a +ritornarci sopra. Solo affermeremo che per quanto si sia voluto dire, +certo non fu scusabile che una grande nazione come la Francia, col +pretesto d'instaurare l'ordine, fra un popolo già confidente e calmo nel +suo patriottismo, siasi mossa a sostenere una abborrita teocrazia, ed a +strozzare, tra le braccia d'una repubblica sorella, la libertà nascente. + +E fu con sembianze oneste ed amiche che l'esercito francese potè +sorprendere la buona fede del governatore, del presidio e della +popolazione di Civitavecchia, e mettere impunemente il piede sul suolo +della repubblica. Se Civitavecchia avesse respinto con la forza dal suo +forte il disbarco o lo avesse soltanto ritardato il governo della +Repubblica Romana avrebbe avuto maggior tempo e si sarebbe trovato in +migliori condizioni per preparare la difesa. + +Il Colonnello Leblanc, inviato dal Generale francese, ebbe il merito di +parlar chiaro al Mazzini e confessare che scopo della spedizione era la +restaurazione papale. Egli rese grande servigio a Roma, quando uscì +nella ridicola guasconata «_Les Italien ne se battent pas_» la quale +fece affluire al cuore il sangue caldo del popolo di Roma, e mise +gl'italiani in obbligo di provare che colui aveva mentito per la gola. + +Alla Repubblica Romana non restava adunque più che difendere ad +oltranza, se non la vita che era preda designata alla forza del numero, +l'onore che non poteva essere da alcuno calpestato impunemente, e che +sarebbe salito tanto più alto quanto più fosse stato inaffiato di +sangue. + +E la difesa di Roma fu degna dei suoi giorni migliori, al tempo dei +consoli e dei Cesari. + +L'Assemblea decretò senz'altro di dare incarico al Triunvirato di +respingere la forza con la forza; il popolo applaudì al magnanimo +decreto, corse alle armi, e i Triumviri, mirabili di concordia e di +energia, assunsero l'impegno della difesa. Giuseppe Avezzana nominato +ministro della guerra, posto al Comando supremo dell'esercito; la +guardia civica venne armata e mobilizzata; la linea di difesa tracciata; +i punti principali muniti; i Corpi stanziati fuori di Roma richiamati; e +tutta la massa di truppe regolari ed irregolari, di finanzieri, di +studenti, di emigrati, di reduci, di quanti infine si trovavano in Roma +atti alle armi, fu ordinata e così ripartita e comandata: + +La Legione Garibaldi; il battaglione dei Reduci, i quattrocento giovani +universitari, i trecento finanzieri, i trecento emigrati, un totale di +duemilacinquecento uomini, composero la prima brigata comandata dal +Generale Garibaldi. + +Alla seconda brigata, formata di mille uomini di Guardia Civica e del +primo Reggimento di fanteria leggiera fu posto comandante il Colonnello +Masi. + +La Legione Romana e il primo di linea con due pezzi di campagna, posti +agli ordini del Colonnello Bartolomeo Galletti; una colonna di riserva, +di ottocento carabinieri ubbidivano al generale Giuseppe Galletti; +cinquecento dragoni al Colonnello Savini; le artiglierie al Lopez e ai +fratelli Calandrelli. + +I bersaglieri Lombardi comandati dal Manara avendo ottenuto dal generale +Oudinot di sbarcare a Porto d'Anzio a condizione che non avrebbero preso +parte a combattimenti prima del 4 maggio, erano vincolati dall'impegno +preso per essi dal Preside di Civitavecchia. + +Sicuri ormai che il generale Oudinot voleva entrare in Roma per +ristaurarvi il governo papale il 28 aprile l'assemblea approvava il +seguente decreto, dove il senno romano ben distingueva fra nazione e +governo di Francia, non incolpando la prima delle inique aggressioni del +secondo, e ponendo sotto la protezione delle leggi i Francesi nell'atto +che si apprestava alla guerra contro l'armata di Francia. + + REPUBBLICA ROMANA + + In nome di Dio e del Popolo + +«Credendo nelle generose virtù dei Romani come nel loro valore: + +«Conscio che sebbene deciso a difendere fino agli estremi, contro ogni +invasore l'indipendenza della sua terra, il popolo di Roma non rende +mallevadore il popolo di Francia degli errori e delle colpe del suo +governo»: + +«Fidando nel popolo e nella santità del principio repubblicano: + + IL TRIUNVIRATO DECRETA + +«Gli stranieri e segnatamente i Francesi dimoranti pacificamente in Roma +sono posti sotto la salvaguardia della Nazione»: + +«Sarà considerato come reo di leso onore romano qualunque proponesse far +loro oltraggio o molestie»: + +«Il governo invigilerà che nessuno d'essi trasgredisca i doveri +dell'ospitalità». + +Così Roma vicina a scendere sul campo di battaglia per amor della +libertà ed indipendenza, dava prova di quella generosità che è +tradizionale nel suo popolo. + + * + * * + +La mattina del 28 aprile, la legione insieme agli altri corpi militari +riuniti in Roma, fu passata in rivista sulla piazza di S. Pietro dal +Ministro della guerra. + +Il piano di guerra fu presto formato; la topografia della Città, le +condizioni dell'esercito difensore, le forze degli assalitori, +chiaramente lo suggerivano. + +Scartato il concetto di una offensiva in aperta campagna, e deliberata +una concentrata difensiva della Capitale, la difesa non poteva essere +stabilita che sulla destra del Tevere e precisamente lungo le mura +d'Urbano VIII, che da porta Portese, per quelle di San Pancrazio e +Cavallegeri va a porta Angelica; comprendente come posizione avanzate, +al centro la collina di Villa Pamfili, come baluardo a settentrione il +forte Vaticano, e come seconda linea d'appoggio le alture del Gianicolo. + +Garibaldi avuto partecipazione del Comando affidatogli, spedì il +seguente ordine del giorno: + +Al comando della Sezione degli Emigrati. + +«Il Ministro della Guerra, col dispaccio del 27 corrente affidò a me il +comando della prima brigata nella cui forza è pure compresa la vostra +Sezione. + +«Le urgenze del momento esigono che c'intendiamo subito e quindi oggi +vorrete immancabilmente trovarvi con la vostra truppa sulla piazza di S. +Maria in Trastevere per tutte le comunicazioni». + +«Salute e fratellanza». + +Dalla piazza del Vaticano 29 aprile + + _G. Garibaldi._ + +La brigata Garibaldi fu ordinata a coprire la posizione tra porta +Portese e porta San Pancrazio; quella di Masi distribuita tra porta +Cavalleggieri e porta Angelica; la riserva composta dalla brigata +Galletti, dai dragoni Savini, dai bersaglieri Manara, schierata tra +Piazza Navona, la Lungara e Borgo; i bastioni furono coronati di nuovi +pezzi, le batterie del Vaticano rinforzate; tutto ciò disposto in buon +ordine; di modo che Roma si tenne pronta a ributtare gli assalitori. + +Il 30 aprile le vedette di San Pietro annunziarono lo spuntare di una +colonna francese sulla via di Civitavecchia. Erano circa dodicimila +uomini, divisi in due brigate sotto il comando dei generali Molière e +Lavaillant, con due batterie da campagna; credevano davvero che gli +italiani non si sarebbero battuti; dovevano presto accorgersi del loro +folle giudizio e chiamare poderosi rinforzi. + +Alcuni colpi aggiustati dal Calandrelli fecero capire che si pensava a +respingere sul serio gli assalitori, ma erano pur sempre francesi, gli +agguerriti soldati dei combattimenti africani. Essi quindi avanzarono da +prodi secondo l'ordine ricevuto per l'attacco; non restavano i nostri +dal fulminarli colla mitraglia e coi fucili. Ai difensori, specialmente +agli artiglieri, nuocevano le carabine dei cacciatori di Vincennes; ma +le nostre artiglierie egregiamente servite e dirette, facevano vuoti +sanguinosi nelle file avversarie. + +Un notevole vantaggio avevano ottenuto i francesi, fin dal principio; il +generale Oudinot aveva ordinato alla brigata Molière di occupare la +Villa Panfili, il battaglione universitario sostenne valorosamente i +primi assalti, ma scarso di numero, in confronto degli assalitori, dopo +di avere contrastata la preziosa posizione dovette abbandonarla, +ritraendosi al riparo dietro il Casino de' Quattro-Venti. + +Ma da quella parte, attento a tutte le fasi del combattimento, stava +vigile Garibaldi e il trionfo dei francesi non doveva essere di lunga +durata. Infatti il generale, scorto il pericolo, chiamò a sè la legione +italiana e la lanciò a baionetta contro il nemico. Questi non temette +l'attacco, e da quell'istante intorno a Villa Corsini, per le aiuole e i +prati del parco Pamfili, dietro ogni muro e ogni siepe, s'impegnò una +lotta corpo a corpo, petto a petto, palmo a palmo, a vita ed a morte. + +A favore dei francesi erano il vantaggio delle armi, la bontà della +posizione che li proteggeva, l'abitudine alla disciplina, l'esperienza +del combattere; per gl'italiani era presidio la coscienza della giusta +causa, la religione della patria, la fede nella baionetta e il comando +di Garibaldi. + +Ormai troppo già durava il contrasto: e Garibaldi sentì venuta l'ora del +colpo decisivo. + +Con l'aiuto di mezza brigata Galletti, riunite tutte le forze che aveva +sotto mano si rovescia per la Valle sul fianco destro francese, lo +rompe, lo sfonda ed incalza con la baionetta alle reni e costringe in +brev'ora tutto l'esercito assalitore, già ributtato dal fronte su tutta +la linea, a battere in precipitosa ritirata. + +La giornata del 30 aprile sarà ricordata dalla storia come una delle +più belle pagine militari dell'indipendenza italiana. + +Più di trecento morti, cinquecentotrenta feriti, duecentosessanta +prigionieri dovuti all'eroismo di Nino Bixio, fecero pagar cara alla +Francia l'insana aggressione e dimostrarono al mondo che gl'italiani si +battono. + +In confronto le perdite degli italiani furono lievi; sessantadue morti, +un centinaio di feriti; un solo prigioniero--Ugo Bassi. + +Onore ai prodi rapiti troppo presto ai futuri cimenti della patria. + +Il battaglione universitario comandato dal Maggiore Andreucci si +distinse assai nella gloriosa giornata. «Avanti ragazzi» tuonava +Garibaldi--«avanti alla baionetta» e i ragazzi, da veterani si +lanciavano impavidi contro gli agguerriti soldati della Francia +combattendo da eroi. + +Fra tutti primeggiò Nino Bixio che con audacia da leone, come già fu +detto, fece prigioniero con pochi uomini un battaglione del 20º +reggimento di linea col Maggiore che lo comandava. + +Il primo merito della gloriosa giornata spetta al generale Garibaldi. +Fu unanime il sentimento di tutta Roma nella sera stessa del +combattimento; e la storia lo conferma col suo ponderato giudizio. Egli +rimase ferito nel più caldo della mischia e non ne fece mostra; solo +alla sera il dottore Ripari, il carissimo amico suo, volle a forza +curarlo. + +Fatto caratteristico del combattimento fu questo, che, nelle lievi +perdite subite dai nostri, chi più ne sofferse furono gli ufficiali, +sempre i primi ad esporsi al fuoco nemico; così, oltre a Garibaldi, +furono feriti il maggiore Marochetti, il tenente Ghiglione, il tenente +Teglio, i sottotenenti dall'Ovo e Rota, e feriti a morte il maggiore +Montaldi, il maggiore Scianda, i tenenti Grassi e Righi e il +sottotenente Tresoldi. + +Garibaldi combattè tutto il giorno, affrontando il nemico in aperta +campagna, ne scoperse il lato debole, lo assalì quando ravvisò il tempo +opportuno, e decise della giornata. + +Avrebbe fatto di più se in quel giorno avesse egli avuto il comando +supremo, o se fosse stato ascoltato il suo consiglio. + +Garibaldi aveva infatti intenzione di completare, quella sera stessa, la +vittoria, tagliando ai francesi la ritirata su Civitavecchia; e il +progetto sarebbe stato senza dubbio attuato; dopo lo scacco sofferto, il +morale del nemico era depresso ad incominciare dall'Oudinot, sfinito, +inoltre i francesi mancavano di cavalleria per coprire la ritirata, +mentre Garibaldi coi lancieri del Masina e coi dragoni di linea, tutta +gente fresca che nulla aveva sofferto dal combattimento, poteva giungere +a Civitavecchia prima dei francesi e suscitare quelle popolazioni contro +lo straniero. Che se non si fosse voluto precorrere i francesi in quel +posto, si poteva prenderli di fianco nella loro ritirata: giacchè +Garibaldi avrebbe potuto ingrossare le sue truppe coi due reggimenti di +linea che non avevano ancora combattuto, e così trarre il miglior frutto +della vittoria. + +Ma indarno Garibaldi insistette appoggiato da Galletti: Mazzini non +voleva esporre la Francia ad una completa disfatta, e provocarne i +risentimenti. Egli era il capo del triumvirato, e se i nostri si +arrestavano nel momento il più propizio, era lui che doveva risponderne +alla storia. + +Utilizzata o no la vittoria del 30 aprile si doveva capire che i +francesi avrebbero voluto prendere la rivincita; meglio era dunque +trarre partito della giornata, annientare il primo corpo di spedizione, +circondando di una aureola gloriosa i difensori di Roma, ammirati da +tutta Europa, poi prepararsi a far degna accoglienza al secondo corpo di +spedizione, che la Francia ostinata nel volere ristaurato il potere dei +papi ed ormai impegnata, avrebbe senza ritardo ordinato. + +Unica impresa che venne concessa dal Triunvirato a Garibaldi il 1º +maggio, fu una ricognizione sul nemico che si ritirava per la via di +Civitavecchia, verso Castel di Guido, dove i Francesi avevano passata la +notte in armi nella certezza di essere assaliti. Egli uscì colla sua +legione da porta S. Pancrazio, mentre il Masina coi lancieri e coi +dragoni usciva da porta Cavalleggeri; entrambi si unirono all'osteria di +Malagrotta, dove i Francesi si erano preparati alla resistenza. + +Ma per volere di Mazzini non si venne alle mani, come Garibaldi avrebbe +desiderato. E ciò anche perchè l'Oudinot mandò a Garibaldi un +parlamentario, per avvertirlo che trattava col governo Romano un +armistizio; quasi contemporaneamente Garibaldi stesso riceveva un ordine +di ritornarsene a Roma; e l'ordine fu eseguito nel giorno stesso. + +Così i Francesi ebbero modo di guadagnar tempo, e ritornare con forte +nerbo di forze e grosso materiale di guerra a riprendere l'attacco +dell'eterna città con certezza di successo. + +Ma se la giornata del 30 aprile non ebbe quelle conseguenze che erano da +aspettarsi dopo una vittoria così bella, essa però provò al mondo che +Garibaldi era qualche cosa di più di un semplice guerrigliero Americano, +e che non gli mancavano le doti tutte del generale delle grandi fazioni; +come provava al mondo che gl'Italiani, se ben condotti, sapevano +battersi. + + * + * * + +Intanto che Oudinot riposava a Civitavecchia, e mandava a Parigi +messaggi bugiardi mal dissimulanti la sconfitta toccata, e l'Assemblea +Romana lo rimeritava delle sue slealtà col mandargli liberi i +prigionieri; un esercito austriaco minacciava dal Po le Legazioni; +un'armata Spagnola veleggiava per la medesima crociata nel Mediterraneo; +e finalmente re Ferdinando di Napoli faceva occupare da una divisione +Velletri, mentre due altre, una di milizie regolari comandate dal +generale Winspeare, l'altra composta di briganti comandata dallo Zucchi, +s'inoltravano per la provincia di Frosinone sui colli Latini. + +Il governo Romano commise a Garibaldi, che, evitando i decisivi +conflitti, tenesse a bada e molestasse il nemico, sperando il Mazzini +che le trattative colla Francia si risolvessero con soddisfazione, per +poi, tranquilli da quella parte, potere intraprendere una guerra a fondo +contro il re di Napoli, e rivendicare a libertà il suo reame. + +Garibaldi riunì la sua piccola brigata il 4 maggio, dalle 6 alle 8 di +sera, in piazza del Popolo; era composta in tutto di duemila duecento +uomini, la passò in rivista, ed uscito tacitamente da Porta del Popolo, +s'incamminò per Ponte Molle, facendo le viste di marciare a Palo; poi +voltò a un tratto per la Prenestina, e dopo una marcia notturna pei +Monti Tiburtini faticosissima, ma silenziosa ed ordinata, arrivò +all'indomani a Tivoli dove si accampò sulle sponde dell'Aniene, +occupando cogli avamposti il ponte Lucano a circa sei chilometri sotto +Tivoli. + +Il 6 maggio fece riposare nelle ore più calde la truppa presso gli +avanzi grandiosi degli acquedotti romani. + +L'esercito borbonico appena avuta notizia della sortita da Roma di +Garibaldi, s'era concentrato fra Albano e Valmontone, e forte di seimila +uomini sotto il comando del generale Lanza si preparava ad affrontare +Garibaldi e disfarlo. + +La mattina del 7 Garibaldi fece levare il campo e verso la mezzanotte +del giorno stesso, sotto un acquazzone torrenziale, occupò Palestrina a +poche miglia dalle linee nemiche, minacciando così da vicino il suo +fianco destro. Fin dal giorno 8, Garibaldi ordinava alcune scorrerie dei +suoi, una delle quali, comandata dal prode Bronzetti Narciso, gli aveva +riportata la speranza che il nemico non sarebbe stato così formidabile +come si vantava di essere. Era però troppo forte di numero per +attentarsi con soli duemila uomini ad assalirlo nelle sue forti +posizioni; e risolvette di starsene sulla difensiva e attenderlo di piè +fermo. + +Il primo incontro serio fra le parti avversarie avvenne verso la sera +dell'8 maggio sulla strada che da Montecompatri porta a Frascati. + +Il giorno 9 Garibaldi circondato dal suo stato Maggiore salì a Castel +San Pietro, piccolo paese sopra Palestrina, per osservare dal campanile +le mosse del nemico. Questo, in numerosa schiera di 6000 uomini, verso +le 2 pom. si avanzava da Valmontone su Palestrina, con intenzione di +chiudere a Garibaldi la ritirata su Roma. + +Garibaldi prese tosto le sue misure e affidata a Manara la difesa della +città, collocò parte dei Legionari al suo fianco sinistro fuori porta +del Sole, egli in persona stava al centro, mentre Nino Bixio guardava la +destra. + +Come suo costume, Garibaldi fece avvicinare ben bene i napoletani e a un +dato momento ordinò un attacco generale alla baionetta che mise in rotta +il nemico, il quale lasciava nella fuga feriti e prigionieri e in potere +dei nostri tre cannoni da montagna e non pochi fucili. Le perdite delle +truppe romane furono lievi; degli ufficiali solo il sottotenente Rotta +rimase ucciso e il tenente Martino Franchi ferito. + +Ormai una più lunga stanza a Palestrina poteva divenire pericolosa +perchè a Roma era giunta la notizia di un prossimo attacco combinato di +napoletani e francesi, per cui il Triumvirato ordinava a Garibaldi di +rientrare in Roma. Era anche lui deciso di finirla e non s'attardò sotto +le tende; la sera dell'11 per sentieri impraticabili sfilando in +perfetto ordine e silenziosamente nelle vicinanze del campo nemico, +marciò per Zagarolo, sostò un poco nella osteria della Colonna sulla via +Casilina, e con un lungo giro come se venisse da Tivoli ricondusse la +propria gente a Roma, lieta se non di riportata vittoria, di onorato +successo. + + * + * * + +Nel frattempo importanti avvenimenti militari e politici eransi +maturati. Bologna, dopo quattro giorni di disperata resistenza, aveva +dovuto capitolare nelle mani del bombardatore Gorkowsky. Ancona, dove +teneva il comando militare quel Livio Zambeccari, compagno di Garibaldi +a Rio Grande, minacciata, si preparava ad imitarne e sorpassarne +l'eroismo; a Fiumicino s'ancorava la flotta, avanguardia della +spedizione spagnola; da Gaeta l'Antonelli s'affannava a mettere +d'accordo i quattro alleati senza riuscirvi; la Francia finalmente +continuava la politica a due faccie: quella delle parole favorevoli a +Roma, quella dei fatti favorevoli al Papa. + +Di guisachè, mentre l'Assemblea nazionale a Parigi decretava che la +spedizione francese fosse «_ramenée à son premier but_», Luigi Napoleone +e l'Odillon Barrot inviavano lettere e messaggi all'Oudinot, +ripetendogli l'ordine di entrare a Roma a qualunque costo per +restaurarvi il governo papale. + +Infine, perfidia maggiore di tutte (se si eccettua il nero tradimento +che doveva fra breve compiere il Generale Oudinot), la missione a Roma +del Lesseps affidatagli da Drouyn De Lhuys. L'inviato francese doveva +col governo di Roma trovare il modo di conciliare la libertà del popolo +Romano, i diritti della sovranità pontificia, e la dignità del governo +francese; in realtà doveva condurre i Romani ad aprire ai francesi le +porte di Roma, per restaurarvi il potere temporale del Papa. + +Il primo effetto dell'arrivo del Lesseps fu la tregua di trenta giorni: +tregua che slealmente venne anticipatamente rotta dal Generale francese; +ma che ad ogni modo giovò al governo della Repubblica romana, per +finirla almeno coll'esercito borbonico. + + + + + =CAPITOLO XIII.= + + =Spedizione contro l'Esercito Borbonico--Velletri.= + + +L'esercito romano tra il 1º e il 16 di maggio s'era venuto via via +ingrossando. Il battaglione Melara, prepotentemente catturato +dall'Oudinot a Civitavecchia, veniva lasciato libero; i corpi distaccati +nell'Ascolano erano rientrati; una Legione straniera si veniva +organizzando; la Legione trentina ed una compagnia del 22º Reggimento, +scappata dagli accantonamenti forzati della Spezia, erano riuscite a +penetrare in Roma tra il 9 e il 10, e fuse insieme andavano a formare un +altro battaglione di bersaglieri lombardi, che aggiunto al primo, sotto +il comando del Manara promosso colonnello, prendeva corpo e nome di +Reggimento. Finalmente venuta da Bologna, dopo 15 giorni di marcia, +entrava dalla Porta del Popolo la Divisione Mezzacapo, forte di circa +duemila uomini, preceduta da quella compagnia di studenti lombardi e +toscani che formarono il nerbo dei futuri difensori del Vascello. + +Sommate queste forze nuove a quelle già esistenti al 30 aprile, si ha +che Roma poteva disporre di circa diciottomila combattenti, non +bastevoli certo a fare la guerra alla Santa Alleanza, accanitasi contro +di lei, e neppure a vincere la Francia, ma, finchè durava l'armistizio, +più che sufficiente a cacciare dal territorio della Repubblica le truppe +del Re di Napoli, e proteggere nel tempo stesso Roma da qualsiasi +insidia. + +Restava la scelta del Generale in capo. Chi meglio di Garibaldi meritava +tale carica? Nessun altro poteva contrastargliela. Il Triumvirato, per +timore esagerato della sua indisciplinatezza, e forse anche per gelosia +della sua popolarità sempre crescente, non volle nominarlo. Siccome però +la sua superiorità era innegabile, il Triumvirato fece questa pensata; +promosse Garibaldi Generale di Divisione, ed elesse Generale in Capo il +colonnello Roselli entrato da poco a Roma, reduce dall'Ascolano, ove era +stato a combattere il brigantaggio. + +Il Roselli generalissimo s'accinse senza ritardo, come voleva il +governo, alla spedizione contro il Borbone. Pensò di attaccare i +Napoletani, accampati fra Porto d'Anzio e Valmontone, sulla loro destra, +spuntarli da questo lato e tagliar loro la ritirata: capitanava +diecimila fanti, mille cavalli e dodici pezzi d'artiglieria. + +La prima brigata, sotto gli ordini del colonnello Marocchetti e la +direzione del colonnello di Stato Maggiore Haug, composta della Legione +Italiana, del terzo reggimento di linea, dello squadrone dei lancieri +Masina, d'una compagnia di zappatori del genio e due pezzi +d'artiglieria, in tutto duemila cinquecento uomini circa, formava +l'avanguardia. + +Il corpo di battaglia componevasi di due brigate composte del reggimento +dei Bersaglieri Lombardi, di un battaglione del primo fanteria, del +secondo e quinto reggimento, della Legione romana, di due squadroni di +dragoni e sei pezzi d'artiglieria; circa seimila uomini; e lo capitanava +il generale Garibaldi in persona, colonnello Milbitz capo dello Stato +Maggiore. + +La riserva e retroguardia era la brigata del generale Giuseppe Galletti, +che marciava alla testa del sesto reggimento di fanteria, d'un +battaglione di carabinieri a piedi, del battaglione zappatori del genio, +di due squadroni di carabinieri a cavallo, e di quattro pezzi di +artiglieria; in tutto duemila e cento uomini. + +Comandante l'artiglieria il colonnello Lodovico Calandrelli; quello +della cavalleria il generale Bartolucci; capo dello Stato Maggiore +generale il colonnello Pisacane. Generale in capo Pietro Roselli. + +Formato così il piano e l'ordine di marcia, uscirono la sera del 16 da +porta S. Giovanni; marciarono per via Labicana; arrivarono alla mattina +del 17 a Zagarolo, dove soggiornarono; ripartirono il giorno appresso +per Valmontone, dove il grosso e la riserva si accampò, mentre +l'avanguardia si spinse fino a Montefortino, forte posizione a cavaliere +delle due vie che da Valmontone conducono l'una a Velletri, l'altra a +Terracina; che è quanto dire, sulla fronte e sul fianco dell'esercito +Napoletano. + +Questo però non era rimasto immobile come il Roselli nel silenzio del +suo studio aveva calcolato; ma appena avuto sentore dell'avanzarsi dei +Romani, aveva frettolosamente abbandonato la linea dei Colli Latini, e +s'era da tutte le parti ripiegato su Velletri. Era una notizia +importantissima: il piano di campagna del generale Roselli poteva dirsi +fallito prima che tentato: occorreva farne un altro, ma suprema +necessità era prontezza d'occhio e celerità di esecuzione; il Roselli +non affrettò d'un passo la sua marcia, non diede le occorrenti +disposizioni; solo ordinava all'avanguardia di spingere il 19 di mattina +ricognizioni fin sotto le mura di Velletri, mentre l'armata in ordine +compatto, _fiancheggiata_ da perlustratori, avrebbe secondato il +movimento. + +All'alba del 19 l'avanguardia si era già messa in moto; ma, fatti pochi +chilometri di strada, il Marocchetti mandava ad avvertire Garibaldi che +scorgeva verso Velletri un confuso movimento di truppe nemiche, onde +temeva di essere da un istante all'altro assalito da forze superiori. A +tale annunzio Garibaldi montò a cavallo, e mandò avviso al generale in +capo, dell'allarme dato delle mosse nemiche, come della sua partenza per +trovarsi coll'avanguardia sul luogo dell'attacco, se attacco ci fosse +stato, affinchè avesse provveduto mandando pronti rinforzi. A spron +battuto raggiunse l'avanguardia, e raccolti dal Marocchetti gli ultimi +rapporti, cavalcò ancora innanzi per cercare, come fu sempre suo +costume, un posto elevato d'onde scoprire le posizioni e le mosse del +nemico. + +Giunto alle Colonnelle sull'altura della vigna Rinaldi, smontò da +cavallo; coperto dai canneti e dalle macchie della Vigna, s'inoltrò fino +ad una sporgenza d'onde l'occhio poteva correre fin sotto le mura di +Velletri; e vide abbastanza chiaro che i borbonici si preparavano ad +un'azione imminente. + +Garibaldi senza perdita di tempo spiegò a destra e a sinistra della +strada, che correva tutta incassata fra poggi e vigneti, la legione +italiana e alcune compagnie del terzo di linea; e montato sul tetto +d'una casa nella vigna Spalletti si rimise a spiare le mosse nemiche. + +I borbonici avanzavano su tre colonne; un battaglione di cacciatori pei +vigneti a destra e a sinistra; uno squadrone di cavalleria appoggiato da +un corpo di fanteria e da artiglieria, al centro della strada. Garibaldi +sceso dal suo osservatorio non fece un passo per muovere loro contro; ma +li aspettò di piè fermo. Trascorsi pochi minuti lo scoppiettio presso la +salita di Villafredda avvertiva che i nostri erano stati scoperti e che +il primo scontro era avvenuto. + +Potevano essere le 11 di mattina. Gli avamposti s'erano ripiegati sulle +Colonnelle dove erano appostate le fanterie romane; l'attacco si +svolgeva su tutta la linea; la fucilata era vivissima da ambe le parti; +quando Garibaldi, vista spuntare sulla strada la testa della cavalleria +nemica, spiccò il Masina coi suoi cinquanta lancieri ad arrestarla; e il +Masina si slanciava seguito dai suoi compagni: ma o perchè sopraffatti +dal torrente della cavalleria nemica sei volte più numerosa, o perchè i +loro cavalli fossero nuovi a quel vertiginoso giuoco delle cariche, il +fatto è che al primo cozzo furono travolti, e voltarono briglia tutti +quanti, abbandonando il loro comandante alle prese col colonnello nemico +che ne riportò la testa spaccata. + +Ma lo spettacolo accadeva troppo vicino a Garibaldi perchè potesse +starsene inerte spettatore. Visto il voltafaccia dei lancieri e il +Masina circondato dai nemici, saltò a cavallo e scortato dal solo moro +Aghiar, si mise a traverso la via per tentare col gesto imperioso, colla +voce tonante e colla stessa persona, d'arrestare la rotta sfrenata. +Tutto invano; chè egli stesso rovesciato di sella, venne travolto +dall'onda commista degli amici e nemici, e impigliato il corpo sotto il +proprio cavallo e pesto dalle unghie di cento altri, stava per cadere +ormai morto o vivo nelle mani borboniche, se in buon punto la brava +compagnia di ragazzi, detta della Speranza, appostata lì vicino, con una +scarica ben aggiustata, non avesse fatto largo nella siepe dei cavalieri +nemici, che già si serravano intorno al caduto, e investendoli poscia +alla baionetta, non avesse salvata la vita al suo generale. Come se +nulla fosse stato, quantunque ferito e ammaccato in più parti del corpo, +e coll'impronta di un ferro da cavallo sulla mano destra, Garibaldi +balzava come lampo in sella e riprendeva sereno e imperturbabile come +sempre la direzione del combattimento. + +Nel frattempo però gli Ussari borbonici, trasportati dalla foga dei loro +cavalli, erano andati a cascare nel fitto delle linee repubblicane e +fulminati di fronte e dai fianchi da un fuoco micidiale vennero forzati +a dar volta, lasciando sul terreno numerosi feriti e prigionieri, e +trascinando nella fuga rovinosa la fanteria che li spalleggiava. I +garibaldini non mancarono di approfittare della rotta, e slanciatisi +tutti assieme alla carica accompagnarono i fuggenti colle baionette alle +spalle fin sotto le mura della città. Là era forza arrestarsi. + +Garibaldi vide che il momento era critico. Un assalto a Velletri era +impossibile; una ritirata, con gente già scompigliata dalla pugna, e più +atta a caricare con furore che ritirarsi con ordine, sarebbe stata una +follia; altro non restava che sollecitare il comandante supremo di +correre in suo soccorso; e tenere frattanto in iscacco il nemico con +manovre e scaramuccie. Mandò a gran carriera Ugo Bassi a dare notizia +dell'accaduto al Roselli e pregarlo, se aveva cara, nonchè la vittoria, +la salute dei suoi, a correre senza indugio in suo aiuto; intanto +pensava a coprire alla meglio le sue truppe dietro tutti i frastagli e +gli scoscendimenti del terreno, in attesa degli invocati aiuti. + +Il Bassi trovò il Roselli a Valmontone--gli fece l'ambasciata di cui era +incaricato, usò di tutta la sua fervida eloquenza nel dipingere la +situazione perigliosa dell'avanguardia; ma s'ebbe in risposta «dover +prima aspettare che la truppa avesse consumato il rancio, poi si sarebbe +mossa». Fortuna volle che alcuni corpi della seconda brigata, tra cui i +bersaglieri Lombardi, accorressero da sè stessi al tuonar del cannone, +onde Garibaldi man mano che arrivavano poteva condurli a riparare le +file stremate dell'avanguardia. + +Così entrarono in linea i Bersaglieri Lombardi, la Legione romana, un +battaglione del secondo reggimento, e parte dell'artiglieria del +Calandrelli, che, controbattendo gagliardamente le batterie del nemico, +gli levarono la tentazione di ripigliare l'offensiva. + +Ma tutto ciò a nulla approdava; i nostri non retrocedevano; i borbonici +non avanzavano, ma restavano sempre forti e minacciosi, ed ogni istante +che fuggiva andava a loro profitto; solo uno sforzo concorde di tutto +l'esercito poteva assicurare e compiere la vittoria. Convinto di questo, +Garibaldi mandò il capitano David, un animoso Bergamasco, tanto aitante +della persona come caldo di parola, a sollecitare ancora una volta il +soccorso dal Roselli. + +E il David, divorata la via, trovò il generale in capo, che seguito da +tutto il suo stato maggiore, alla testa di circa cinquemila uomini +marciava alla volta di Velletri. + +Il messaggio portato dal capitano David fece accelerare la marcia delle +truppe. L'arrivo dei rinforzi diede modo a Garibaldi di tentare qualche +mossa, che dalla tenuità delle forze gli era prima vietata. Veduto +infatti sulla via di Terracina un insolito movimento e sospettando un +preparativo di ritirata, mandò il colonnello Marchetti con un centinaio +di fanti e mezzo squadrone di dragoni a imboscarsi nella selva che +fiancheggiava quella via affinchè piombasse sui fianchi e alle spalle +del nemico appena gli fosse giunto a portata; e dispose un vigoroso +assalto contro il Convento dei Cappuccini, che formava la chiave delle +posizioni borboniche alla loro sinistra. + +Intanto che Garibaldi era intento a riprendere l'offensiva, ecco il +fuoco dei Napoletani rallentarsi, le loro linee concentrarsi, la strada +di Terracina nereggiare, e tutto accennare a precipitosa ritirata. + +In quel punto arrivava Roselli sul luogo dell'azione. Garibaldi lo +ragguagliò di quanto era avvenuto e condusse il generale in capo al +luogo che gli era servito da osservatorio in casa Blasi, e gli mostrò i +preparativi dei Napoletani per una precipitosa ritirata, concludendo col +fargli questo piano: «Egli, Garibaldi, si getterebbe ai fianchi del +nemico fuggente; il Roselli coll'artiglieria del Calandrelli, la linea +e i carabinieri della riserva resterebbe a difendere la posizione +espugnata e appoggerebbe l'attacco». + +Ma il generale in capo non prestò fede nè ai suoi occhi, nè a quanto gli +esponeva Garibaldi; secondo il suo giudizio, quei nemici che sfilavano +sulla strada di Terracina erano brigate che si disponevano ad un nuovo +attacco per l'indomani; la ritirata dell'esercito borbonico era una +manovra! + +--Ma che manovra! ribatteva Garibaldi, non vedete che quello è un +esercito che fugge? e lasciò il generale in capo a passare +tranquillamente la notte in casa Blasi, e lui pure se ne andò a dormire +coi suoi all'aperto. + +Al nuovo mattino non c'era più a Velletri un solo Napoletano! + +Si è voluto fare un'accusa a Garibaldi di avere attaccato battaglia col +borbonici contro l'ordine del generale in capo. + +Garibaldi fu attaccato--non attaccò, e giudicando pericolosa la ritirata +e per di più disonorevole, prese posizione difensiva, in attesa +dell'arrivo del grosso delle nostre forze. Si tenga in mente che +Garibaldi era all'avanguardia, e si trovò senza provocarlo alle prese +col nemico; in quanto all'ordine di non attaccare, Garibaldi ha sempre +dichiarato sul suo onore di non averlo ricevuto che tardi, quando già +era impegnato--e la parola di Garibaldi non può essere da nessuno messa +in dubbio. + +La mattina del 20 il generale in capo mandò sulla strada di Terracina +qualche squadra volante di fanti e di cavalli a perseguitare il nemico; +ma Garibaldi aveva già idea di buttarsi nel Regno ed accendervi la +rivoluzione. + +Ne scrisse perciò lo stesso giorno al Roselli con la seguente lettera: + +«Generale. + +«Io profitto della vostra compiacenza ad ascoltarmi, e vi espongo il mio +parere. Voi avete mandato ad inseguire l'esercito Napoletano da una +forza nostra; ed è molto bene. + +«Domani mattina dobbiamo col Corpo d'esercito tutto prendere la strada +di Frosinone, e non fermarci fino a giungere sul territorio Napoletano, +le popolazioni del quale bisogna insurrezionare. + +«La divisione che seguita la strada di Terracina non deve impegnarsi con +forze superiori, e deve ripiegarsi sopra noi in caso di urgenza; ciò +che potrò, farò anche traverso le montagne, non impedito dal peso +dell'artiglieria. + +Velletri, 20 maggio 1849. + + _G. Garibaldi_.» + + +Il generale Roselli, come era debito suo, trasmise la proposta di +Garibaldi al Ministro della Guerra, esponendo le difficoltà dell'impresa +e declinandone la responsabilità. + +Il governo Romano richiamò a Roma il Roselli col grosso delle forze; e +lasciò Garibaldi con una brigata coll'incarico apparente di liberare i +confini dalle masnade dello Zucchi, ma con quello reale di tentare +l'impresa dell'insurrezione del Regno di Napoli. + +Il 23 di sera Garibaldi era coll'avanguardia a Frosinone, da dove il +Zucchi era già partito; il 25 a Ripi; il 26 sconfinava a Ceprano, e +saputo che Rocca D'Arce, posizione fortissima, era occupata dai +Napoletani, inviava tosto i suoi bersaglieri ad assalirla. E i +bersaglieri si slanciarono arditi su per l'erta scoscesa, aspettandosi +da un momento all'altro d'essere salutati dalla mitraglia, ma arrivarono +senza dare e ricevere un colpo, fino nel paese, ove non trovarono anima +viva. + +All'annunzio dell'approssimarsi di Garibaldi, soldati ed abitanti colti +da timore avevano sloggiato. + +Non fu toccata in quel paese la più piccola cosa. Le truppe si +coricarono sulla piazza, tranquille, senza tentare di rompere un'imposta +e vi passarono la notte. + +Garibaldi, saputo che un corpo di Svizzeri l'aspettava a San Germano +ordinò al mattino di riprendere la marcia. Egli aveva in mente che se +avesse potuto vincere una battaglia, la vittoria gli avrebbe aperta le +porte del Regno. + +Altri però erano i pensieri del governo di Roma. L'invasione austriaca +s'avanzava minacciosa; mentre Wimpfen s'inoltrava verso Ancona, un corpo +sotto gli ordini del Lichtenstein marciava su Perugia; Roma poteva +essere in pochi giorni stretta da braccia di ferro; fare argine a tanto +pericolo era un'assoluta necessità. + + + + + =CAPITOLO XIV.= + + =Ripresa delle ostilità dei Francesi contro Roma.= + + +Il Triunvirato illuso che le trattative con Lesseps sarebbero approdate +ad una felice conclusione, ordinò che si allestisse in Roma una +spedizione per le Marche. Garibaldi fu richiamato, ed egli, saputo il +motivo del richiamo ubbidì con gioia, e il 28 di maggio ripassato il +confine, con marcie forzate, la mattina del 1º giugno rientrò in Roma. + +Sventuratamente, ma come del resto era da prevedersi, il giorno stesso +della rientrata in Roma di Garibaldi le trattative con Lesseps erano +fallite e rotte. + +Il 1º di giugno l'Oudinot alla lettera ingenua del generale Roselli, con +la quale chiedevagli una proroga dell'armistizio per dare modo allo +esercito della Repubblica romana di battere l'esercito austriaco, +rispondeva «che gli ordini del suo governo gli prescrivevano di entrare +in Roma al più presto; di avere già denunziato l'armistizio alle +autorità Romane; solo per riguardo ai sudditi francesi residenti in Roma +_consentiva a differire l'attacco fino a lunedì mattina_». In tutte le +lingue del mondo ciò voleva dire che egli non avrebbe attaccato che il +mattino _del giorno 4_. + +Con una slealtà senza nome, con una perfidia inaudita negli annali +militari, della quale la coscienza della Storia ha gridato vendetta, +all'alba del 3 giugno i francesi, col silenzio del tradimento, sorpreso +quasi nel sonno il sottile battaglione Melara, s'impadronivano di Villa +Panfili, e in men che si dica, avviluppati da ogni parte i pochi bravi +che la occupavano, si rendevano padroni del Convento di San Pancrazio, +di Villa Corsini, detto Casino de' Quattro-Venti, formanti con Villa +Panfili quell'altipiano che era la chiave della difesa di Roma. + +Era da prevedersi che i francesi cui necessitava assicurarsi le retrovie +per Civitavecchia, avrebbero fatto tutti gli sforzi per impossessarsi +del punto più elevato della linea di difesa--e vi misero tanta e tale +importanza che per venirne al possesso adoperarono perfino il +tradimento. Come il generale in capo non se ne sia preoccupato non si +spiega. Era principalissimo suo dovere di provvedere durante +l'armistizio alla fortificazione in modo efficace delle alture, nonchè +delle ville e dei casini fuori porta San Pancrazio per servirsene come +posti avanzati--invece non pensò a nulla, e le conseguenze furono +gravissime. E la imprevidenza non si arrestò a questo; il 1º di giugno +il generale Oudinot, come abbiamo visto, dichiarava la cessazione +dell'armistizio dando l'annunzio che avrebbe aperte le ostilità il +giorno 4; le necessità del momento obbligavano se non altro il generale +in capo a guarnire di forze sufficienti a respingere il nemico e non +permettergli d'impossessarsi di posizioni tanto importanti, quali erano +quelle avanzate di porta S. Pancrazio e ciò senza attendere l'ultima +ora! Neppure a questo fu provveduto--e fu errore fatale. + +Avvenuta l'occupazione, per sorpresa e per tradimento, la villa Corsini +(detta dei Quattro Venti) fu oggetto di aspra contesa. Ritolta dai +bersaglieri di Pietramellara ai francesi, fu nuovamente perduta, ripresa +dal reggimento Pasi fu difesa coraggiosamente per più ore ma riperduta; +con combattimento accanitissimo sostenuto dalle truppe del generale +Bartolomeo Galletti fu anche da queste perduta. + +Il furioso accanimento per conservarne il possesso dimostra quanto +grande importanza si dava dalle due parti a quella dominante posizione; +e tanto più non si arriva a capire perchè nè il Triumvirato, nè il +generale in capo dell'esercito l'abbiano trascurata! Ed ora Roma ne +pagava il fio. + +Garibaldi sempre così vigile, mai pensando che da parte dei Francesi si +potesse temere un tradimento, dormiva nel suo modesto letto in Via delle +Carrozze n. 59 quando il fragore del cannone che, aveva scossa tutta la +città, lo destò. In un baleno fu in sella; si trasse dietro la Legione +Italiana, acquartierata nel vicino convento di S. Silvestro; lasciò +l'ordine che le rimanenti truppe lo seguissero; partì al galoppo. +Arrivato alla Porta di San Pancrazio, misurò con un'occhiata tutta +l'estensione del pericolo; distribuì le truppe man mano che arrivavano +tra i bastioni, la Porta e il Vascello, e lanciò i Legionari alla +conquista di Villa Corsini. + +La Legione, comandata dal Sacchi, preceduta dal Masina accompagnata dal +Bixio, non indugiò, traversò sotto una grandinata di palle, il terreno +scoperto, seminandolo dei suoi migliori, e arrivò fin sotto la Villa; ma +colà, fulminati di fronte e dai lati, dalle finestre, dalle siepi, +dalle muraglie da migliaia di nemici appostati al coperto, furono +costretti a desistere e ordinatamente a ritirarsi al Vascello, che da +quel momento divenne l'antemurale estremo e più tenace dei difensori di +Roma. + +L'attacco replicato del Casino dei Quattro Venti, fu micidiale per i +nostri; feriti a morte il bravo Masina, Pier Antonio Zamboni +portabandiera dei lancieri e Pietro Scalcerle aiutante dei lancieri +stessi. Esposti a grave pericolo e feriti il generale Bartolomeo +Galletti; Nino Bixio, che, uccisogli sotto il cavallo, si spinse fino a +salire su un balcone del primo piano rimanendo gravemente ferito. + +Ebbero pure ferite mortali Francesco Daverio, Capo dello Stato Maggiore +della Legione, il Colonnello Pulini primo aiutante di Campo di Garibaldi +e tanti e tanti altri. + +E al Vascello le parti erano cambiate. Gli assalitori di prima +diventarono gli assaliti; i francesi sboccavano da ogni parte; ma i +legionari protetti dal massiccio edificio, convertito in fortezza, +folgoravano da cento feritoie la morte. Il Vascello, avvolto da una +bufera di fuoco resisteva impavidamente. Di questo baluardo della +repubblica romana ne aveva preso il comando Giacomo Medici; si era certi +che sarebbe stato difeso fino agli estremi. + +Nelle ore pomeridiane i tentativi di riprendere le posizioni perdute, +furono dai garibaldini rinnovati con grande energia ed insuperabile +eroismo; nonostante le perdite gravissime, i Legionari, i bersaglieri +del Pietromellara e quelli del Manara si slanciarono ad un nuovo attacco +anche contro il Casino dei Quattro Venti: i due aiutanti di Garibaldi, +Goffredo Mameli e Augusto Vecchi erano alla testa dell'ardita falange, +il primo, Goffredo Mameli, caro sopra tutti a Garibaldi, ne riportò una +ferita mortale. + +La grande superiorità delle forze francesi, che coi rinforzi ricevuti +superavano i quarantamila uomini sì da permettere loro di subito +rioccupare con truppe nuove le posizioni perdute, resero vani tutti gli +sforzi, anche quello tentato verso sera dai bersaglieri, sostenuto dal +reggimento Unione (9º di linea). + +Così finì la giornata del 3 giugno, nefasta alla fama francese, giornata +veramente memorabile nei fasti del valore italiano se si pensi che +cinque grandi assalti furono dati dai soldati della repubblica Romana +per sloggiare il nemico dalle posizioni occupate per tradimento; più di +dieci furono le cariche alla bajonetta con cui precipitarono contro il +nemico, e per quattro volte seppero riprendere alle migliori truppe del +mondo le posizioni perdute. + +Chi può dire, degli eroici episodi di questa immortale giornata? Come +ricordare alla patria i nomi dei caduti per essa? + +Il Masina, ferito al primo assalto, fasciata in fretta la piaga si +slanciava a cavallo su pei gradini di Villa Corsini, e avvolto dai +nemici roteando il ferro terribile, squarciato il petto da una palla +cadeva fulminato. + +Il Mangiagalli, a Villa Valentini menò strage di Francesi; spezzata la +spada, combattè sempre, benchè ferito e tenne la villa con pochissimi +rimastigli fino a sera. + +Lo Scarcele colpito a morte legò tutto il suo alla patria. Il Manfrin +sergente dei bersaglieri, quantunque gravemente ferito, volle riprendere +il suo posto nelle file; e al Manara che gli diceva «vattene, qui non +servi a nulla;» rispondeva «lasciatemi stare colonnello, almeno faccio +numero» e alla prima scarica il valoroso era colpito mortalmente. + +Il Rozà, ferito due volte, ritornava alla pugna, e alla terza +soccombeva. + +Angelo Bassini, s'avventava con un pugno de' suoi, contro Villa Corsini +e ne tornava pesto e insanguinato. Dalla Longa, milanese, raccolto sulle +spalle il caporale Fiorani mortogli al fianco mentre ritraevasi col caro +peso, una palla lo trapassò e cadde in un fascio col suo carico. Emilio +Dandolo, errava per tutto il campo in cerca delle spoglie dell'amato +fratello e fu ferito mortalmente. Narciso Bronzetti pure ferito andava +in ore notturne tra le scolte francesi per togliere ai nemici il corpo +del suo servo fedele. + +I legionari del Medici, affrontarono la grandine dei _Vincennes_ per +sottrarre da una casa incendiata dal fuoco nemico i cadaveri dei loro +compagni ivi caduti quando essi la difendevano, d'onde il nome di Casa +Bruciata. Eroismi immortali! + +In tutti i corpi Romani che presero parte ai combattimenti del 3 giugno +grande fu il numero degli ufficiali che morirono o rimasero feriti, +perchè negli attacchi alla bajonetta primi col loro esempio incitavano i +giovani soldati della Repubblica al sacrifizio della propria persona. Ma +nessun corpo, in proporzione del numero, ebbe perdite così rilevanti di +Ufficiali come la Legione Italiana e lo Stato Maggiore di Garibaldi; +Garibaldi stesso calcolava a ventitrè ufficiali della sola legione messi +fuori combattimento; otto gli ufficiali dello stato maggiore di +Garibaldi; cinquecento e più dei nostri soldati tra feriti e morti; +circa sessanta ufficiali tra morti e feriti. + +È doloroso che ancora non si conoscano tutti i nomi dei caduti in difesa +di Roma nel 1849; quelli che si conoscono e sono raccomandati alla +storia eccoli: Oltre ai già nominati: morirono il Colonnello Pulini, +d'Ancona, dello stato Maggiore di Garibaldi, l'aiutante Maggiore +Feralta, il Capitano Ramorino, Emanuele Cavallaro, Canepa, Sivori, +Pedevilla, Anceo, Caroni, Minuto, Gnecco, Pegorini, Gruppi, Costa, Rodi, +Coglioli, de Maestri, Cavalleri, Bonnet, Grossi, Savoia, Bonduri, +Meloni, Conti, Loreta, Gazzaniga, Bucci, Marzari, Cavizzi, Battelloni, +Rambaldi. + +Feriti gravemente: Nino Bixio, Goffredo Mameli morto in seguito alla +ferita, Strambio, Duzelisiana, Binda, Ricci, Marocchetti, Bassini, +Frattini, Grattigna, Sartorio, Boldrini, Bignami, Mambrini, Zanetti, +Magni, Zanucchi, Tassoni, Gnoli, Zuccalà, Vigoni, Sampieri, Righi, +Tresoldi, Silva, Colombo, Mancini, Signoroni, Scorani, Vinaselti, Luzzi, +Mazza, Costaldini, de Pasqualis, del Pozzo, Lucci, Giorgieri; e fra +questi i due valorosissimi giovanetti Domenico Cariolato delle provincie +Venete, e Raffale Tosi di Rimini che il generale Garibaldi ebbe +carissimi per tutta la vita. + +Fu pure ferito combattendo valorosamente Baccigaluppi Paolo che fu poi +fucilato sul Po assieme a Ciceruacchio e ad altri patriotti. + +Padroni di Villa Panfili e delle alture, i francesi, quasi fosse una +piazza forte, intrapresero l'assedio di Roma; tracciarono parallele, +piantarono batterie sotto la direzione del generale Vaillant, +s'avanzarono senza posa verso la piazza. + +I nostri, condotti da un genio militare arditamente infaticabile, privo +di cannoni e di ogni sorta di materiale, contrapposero intrepidi offesa +ad offesa, trincera a trincera, scavarono vie coperte, alzarono cortine, +restaurarono senza sosta le cannoniere smontate, e tentarono anche +delle sortite; alla debolezza dei mezzi supplirono con la forza dei +petti, per prolungare quanto potevano l'agonia della Repubblica. + +Ma ogni giorno che passava la cinta d'assedio veniva sempre più +serrandosi. + + * + * * + +Dopo ripetuti attacchi di forze sempre in aumento e soverchianti, +malgrado l'eroica resistenza sostenuta dalla Legione Romana reduce dal +Veneto della quale faceva parte il tenente Giacinto Bruzzesi che pel suo +valore si meritava la medaglia d'oro al valore, malgrado il valore +spiegato dal battaglione universitario e da altri valorosi. Anche ai +Monti Parioli i nostri venivano sopraffatti. + +Tra questi fu ferito il colonnello Romano Silvestri mentre combatteva +eroicamente con al fianco tre figli, uno dei quali rimase pure ferito. +Questo patriota che Roma ricorda con onore, fu uno dei più perseguitati +dal governo pontificio; esiliato nel 1821 e nel 31, doveva subire la +stessa sorte nel 1849. + +Nel 1848 comandò il 1º reggimento volontari romani che tanto si fece +onore combattendo a Cornuda ed a Mestre; ebbe poi il comando +dell'Estuario e quindi passò capo di Stato Maggiore col generale Pepe. + +Combattendo sotto Velletri le truppe borboniche, ebbe ucciso il cavallo; +dopo la ritirata delle truppe Napolitane venne nominato comandante di +quella zona. Nel 1860 egli stesso accompagnava i sui tre figli al campo +a combattere per l'unità della patria. Onore alla sua memoria. + +I francesi eransi fortemente stabiliti con l'intera Divisione Guepiller +anche nella Via Flaminia da dove per 28 giorni fulminavano il Pincio, +bombardavano la città, senza essere mai riusciti a sloggiare i nostri +dai Monti Parioli; fra i difensori vi era anche un battaglione degli +studenti che teneva con grande valore la Villa Paniotowschi, sebbene +bersagliato senza tregua dal nemico che della Villa Polverosi al di là +del ponte Milvio aveva fatto una formidabile posizione offensiva e +difensiva. + +L'11 di giugno nelle ore pomeridiane il battaglione comandato dal +valoroso capitano Golinelli sostenuto dalla Legione romana volle con +supremo ardimento tentare di sloggiare il nemico dalla Villa: con +slancio da veterani i bravi studenti si precipitarono impavidi +all'attacco, sostenendo un accanito combattimento per più ore, ma la +grandine delle palle nemiche alfine ne arresta lo slancio, balenano i +bravi giovani, cadono numerosi e sono obbligati a ritirarsi; ultimi a +farlo furono i fratelli Francesco ed Alessandro Archibugi di Ancona, che +combattendo da veri eroi caddero entrambi mortalmente feriti; rimasti +sul campo, vennero fatti prigionieri e condotti a Civitavecchia ove vi +lasciarono la vita. + +Il combattimento di quel giorno sostenuto con slancio ammirevole, costò +al piccolo battaglione oltre quaranta feriti gravemente, primi fra i +quali il capitano Gollinelli, il tenente Ronchini, il Cattaneo, il +Pietrasanta, il Silvagni, il Finzi. + +Il fatto d'armi meritò di essere messo all'ordine del giorno nel quale +venne segnalato in modo speciale il battaglione degli studenti +meritevole di grandi encomi. + + * + * * + +La mattina del 13 i francesi smascherarono tutte le loro batterie e con +trenta bocche da fuoco batterono per sette giorni e sette notti i +bastioni sesto e settimo, e la sera del 21 vi aprirono in tre punti la +breccia; non restava più agli assedianti che di salirla; e difatti la +notte del 21 al 22, taciturni, tentarono l'assalto; il battaglione del +reggimento «Unione» che vi stava di guardia, si lasciò sorprendere e +volse in fuga, e gli assalitori solleciti a trarre profitto dal panico, +furono padroni, senza combattimento, delle mura di Roma. + +Presa la breccia, Mazzini propone che ne sia tentata la ripresa la notte +stessa. Si mandò a chiamare Garibaldi, ma questi dichiarò ineseguibile +l'impresa. + +Mazzini scrisse a Manara perchè persuadesse Garibaldi, ma questi non +mutò divisamento. + +Disse essere suo convincimento che l'assalto notturno alla breccia, con +truppe stanche, orbate dei loro migliori ufficiali, sarebbe +inevitabilmente fallito--e che ormai la sola provvida e urgente +risoluzione da prendersi era quella di riparare dietro una nuova linea, +che egli aveva già ideato e proposto. + +Perduta la breccia, e la fiducia di conquistarla, ai Romani non restava +fuori di Roma che il Vascello. Solo ma formidabile sempre; e dentro +Roma restava il tratto dei bastioni da Porta S. Pancrazio a Porta +Angelica, e come seconda difesa, la linea tracciata dagli avanzi della +Mura Aureliana, sostenuta al centro dalle batterie del Pino, ad +occidente dal bastione ottavo e dalla Villa Spada, ad oriente dai +Conventi di San Calisto e di San Cosimato, sulle falde dell'Aventino. + + * + * * + +Ed era appunto intorno a queste posizioni che stava per rinnovarsi la +lotta. + +I francesi, dopo di essersi gagliardamente trincerati nella breccia +conquistata, avevano costruito una terza parallela dalla quale +bersagliavano le posizioni nemiche facendo piovere nella città una +tempesta di bombe che spesso andava a cadere, danneggiandoli, sui +monumenti più famosi dell'antica romana grandezza. + +Garibaldi affidava al valore dei Legionari del Medici la ripresa di +Villa Barberini; in questa impresa ebbe fracassato un braccio il +Capitano Gorini, il corpo forato da diciotto ferite l'Induno Girolamo, +la spalla forata da una baionettata il giovinetto valorosissimo +Cadolini, e non lasciarono al nemico che un monte di rovine; armarono +di nuovi pezzi le batterie del Pino, afforzarono Villa Spada, +tempestarono di colpi bene aggiustati le batterie nemiche, e +sopportarono con costanza invitta i disagi dei lavori notturni, i guasti +del bombardamento, i vuoti della morte. + +Tutti fecero eroismi sorretti dalla coscienza d'un alto dovere. + +Il Medici, fatta del Vascello una fortezza, con un manipolo di prodi la +difese con sovrumana energia di piano in piano, di pietra in pietra. +Bersagliato notte e giorno da Villa Corsini, tormentato senza posa dalle +carabine dei famosi Cacciatori d'Africa, ridotto in frantumi in gran +parte l'edificio che gli serviva di asilo e di rocca, nulla valeva a +scrollare la sua impassibile fermezza. Squarciato il secondo piano scese +al primo; crollato anche il primo, passò al piano terreno; diroccato +questo pure, s'accampò all'aperto; ma non cedette un sasso della sua +ruina e la rese immortale. + +E i difensori delle batterie fecero pure miracoli--e innanzi tutti i +cannonieri--inferiori per l'armi, mal coperti da terrapieni +improvvisati, costretti a combattere con pezzi da campagna contro pezzi +d'assedio più di una volta fecero tacere le batterie nemiche; ne +sconquassarono o ne demolirono le opere, strapparono per la giustezza +dei tiri e l'intrepidezza della difesa grida d'ammirazione anche agli +stessi nemici. + +Un uomo compendiava in se tutti gli eroismi e pareva abbellire colla +calma la morte dei suoi bravi e rendere fede al miracolo +dell'invulnerabilità sua; Garibaldi! + +Lasciata Villa Spada si era fatta costruire una capanna di stuoie presso +la batteria del Pino, la sua prediletta; e là, fra il rombo assordante +delle bombe francesi, passava i giorni e le notti nell'osservare tutte +le mosse del nemico, dirigendo il fuoco della batteria, spacciando i +suoi ordini ad ogni parte del campo, e trovando modo di dormire +tranquillamente come in casa sua. + +Ma l'ultima ora fatalmente s'appressava; dal 27 al 29 sette batterie +francesi, avevano fulminato tutte le posizioni romane, e malgrado la +virtù e l'eroismo dei difensori avevano fatto di esse mucchi di rottami. + +Al mattino del 29, il Casino Savorelli era distrutto, la Porta S. +Pancrazio sfiancata, il bastione nono e la Villa Spada gravemente +danneggiati, la batteria del Pino sconquassata, e infine il bastione +ottavo, punto principale di mira dell'assediante, ridotto in macerie, e +la quarta breccia aperta nei suoi fianchi. Bisognava impedire che il +nemico ne approfittasse e vi si organizzò una fiera resistenza. + +La mattina del 30 due grosse colonne francesi, sostenute da forti +riserve mossero di fronte e dai fianchi all'assalto della breccia; i +Romani li respinsero con vigorosa pugna; assaliti e assalitori si +trovarono corpo a corpo ed un accanito combattimento a ferro freddo +s'impegnò sul terrapieno; molti s'immortalarono in quella difesa +disperata. Emilio Morosini eroe diciottenne fece eccidio di nemici, e +sebbene ferito due volte non ristà dalla pugna, ma sfinito di forze +mentre era trasportato all'ambulanza dai suoi, fu sopraggiunto dai +nemici e abbandonato; ma non si arrese ancora e menò di sciabola finchè +gli bastò la lena; quando una terza palla nel ventre gli trapassò il bel +corpo e ne involò l'anima eroica. + +La breccia era salita, ma non presa ancora; le batterie della Montagnola +facevano strage degli assalitori; i francesi pagarono ogni palmo di +terreno col sangue loro e dei loro capitani; gli artiglieri si facevano +tagliare a pezzi sui loro cannoni, ma non si arrendevano; esaurite le +polveri restavano ancora le baionette e i calci dei fucili; restavano +sopratutto ancora a far barriera i petti dei superstiti ed i cumuli dei +morti; ma la gloriosa ecatombe non poteva trattenere il nemico ed il +numero doveva avere ragione una volta ancora; i francesi irruppero da +ogni lato minacciando l'unica via di ritirata; non restava ai superstiti +altro riparo che Villa Spada. + +Garibaldi richiamata al Casino Savorelli la Legione Medici, poichè la +perdita della seconda linea rendeva inutile la difesa del Vascello, +asserragliata Villa Spada, appoggiate le spalle a San Pietro in +Montorio, la Sinistra a San Calisto, l'estrema destra al bastione nono +ancora in piedi, tentò improvvisare una terza linea di difesa. + +Preceduti e spalleggiati dal fuoco incrociato di tutte le batterie, i +francesi montavano da ogni parte all'assalto; ma il loro obiettivo era +sempre Villa Spada; colà ormai si decideva l'estrema sorte di Roma; colà +Garibaldi, il Manara, Sacchi, i Legionari, i Bersaglieri, quanti erano +uomini vivi e atti ancora a impugnare un'arma si prepararono all'estremo +cimento. Il tetto, le mura della casa bombardata, crollavano da ogni +lato sui difensori, ma nessuno parlava di resa. Il Manara infiammato da +eroico ardore, desiderando la morte piuttosto che assistere alla resa +correva dove più era grande il pericolo, incorraggiava i combattenti, +dirigeva la lotta, ma mentre s'affacciava per osservare le mosse del +nemico una palla lo stramazzò agonizzante fra le braccia di Emilio +Dandolo, a cui poco prima aveva detto, come Ney a Vaterloo: «Non ci sarà +dunque una palla per me?» + +Un altro come lui aveva cercato in quell'antro infuocato di Villa Spada +la morte; ma questa lo risparmiò suo malgrado volendolo serbato a ben +più grande destino. Se in quel giorno Manara fu grande, Garibaldi fu +terribile; ruotava come fulmine la sua spada e guai ai nemici che +incontrava dinanzi. I suoi fidi tremavano di vederlo cadere da un +momento all'altro, ma pareva che le palle avessero paura di toccarlo. + +A mezzo giorno del 30 giugno tutto era finito; Villa Spada era perduta; +Garibaldi si ritirava coi laceri avanzi dei suoi, per la Lungara, +sperando ancora di arrestare il nemico a Ponte Sant'Angelo, quando, un +rappresentante del popolo venne ad annunziargli che l'Assemblea aveva +bisogno d'interrogarlo sullo stato delle cose, e l'attendeva in +Campidoglio. + +Chiese al Vecchi Augusto che lo scortava «credete che in un'ora potremo +essere di ritorno?» Lo credo rispose il Vecchi--«allora partiamo» e al +galoppo, coperto di polvere, fiammeggiante in volto per l'ardore della +pugna, salì al Campidoglio. Al suo apparire l'Assemblea ruppe in una +salva interminabile di applausi. Informato che Mazzini aveva già +proclamato che tre sole vie rimanevano aperte ai romani: o capitolare; o +difendere la città fino all'estremo ovvero uscire da Roma, Governo, +Assemblea, Esercito, e portare la guerra altrove; invitato Garibaldi a +salire sulla Tribuna ed esporre il parere suo, dichiarò senz'altro. + +«La difesa oltre Tevere impossibile; possibile ancora al di qua del +fiume la guerra di barricate; ma a patto che tutta la popolazione +s'internasse nella città, e che tutto ciò si effettuasse entro due ore. +Dover suo di aggiungere che anche siffatta difesa non avrebbe potuto +durare che pochi giorni. Quanto a lui null'altro restavagli che uscir di +Roma col resto dei suoi prodi e tenere alta la bandiera della patria +fino all'estremo; consigliava perciò l'Assemblea di accettare la terza +proposta del Mazzini: uscire da Roma coll'esercito, col Governo e coi +rappresentanti del popolo; concludendo: «dovunque saremo, colà sarà +Roma». + +Ciò detto tornò al suo campo, e l'Assemblea, respinta ogni idea di +resistenza votò il Decreto omai celebre: + +«In nome di Dio e del popolo. + +«L'Assemblea costituente romana cessa una difesa divenuta impossibile, e +sta al suo posto». + +Per effetto di questo Decreto, il Triumvirato rassegnava l'ufficio al +Municipio Romano unica autorità legittima cui spettasse di negoziare col +vincitore i patti della resa. Senonchè avendo il generale francese per +colmo, rifiutate le più oneste condizioni, e tra le altre quella del +rispetto delle persone e delle cose, Roma sdegnosamente ruppe ogni +negoziato, preferendo lo estremo arbitrio del vincitore al disonore di +sottoscrivere con lui una resa che avrebbe soffocato in lei il grido di +estrema protesta al mondo, contro quella bugiarda sorella latina, che +dopo averla assalita colla perfidia di un tradimento, vinta colla sola +virtù del numero, veniva a negarle il supremo diritto dell'incolumità +della vita e degli averi dei cittadini. + +Il Municipio annunziava ai romani la prossima entrata dei francesi. + +«Romani! + +«Il coraggio da voi dimostrato nella difesa di Roma, i sacrifici che +incontraste, vi hanno assicurata la gloria e la stima degli stessi +stranieri--Una difesa ulteriore, come fu annunziato dal Decreto +dell'Assemblea, sarebbe stato impossibile, senza volere la distruzione +d'una città che conserva memorie le quali non debbono perire. La vostra +rappresentanza municipale non ha accettato patti per non compromettere +menomamente la dignità di un popolo così generoso, ed ha dichiarato di +cedere alla forza. + +«Le leggi di umanità e di incivilimento, la disciplina di un'armata +regolare, le assicurazioni dei comandanti ci ripromettono il rispetto +delle persone e delle cose. + +«La vostra rappresentanza municipale vi promette che non mancherà di +fare quanto è in suo potere onde non si rechi ingiuria ad alcuno. +Abbisogna però del vostro concorso ed è certa di ottenerlo. Fida nel +vostro contegno dignitoso e nell'esperienza costante che ha dimostrato +al mondo come i romani in circostanze prospere o avverse, hanno saputo +egualmente mantenere l'ordine, e costringere anche i nemici e salutare +con riverenza la città dei monumenti, e rispettarne gli abitanti che con +le loro virtù rendono impossibile l'oblio della Romana Grandezza. + +«Dal Campidoglio il 2 luglio 1849. + + «Francesco Sturbinetti, _Senatore_. + +Lunati Giuseppe, Gallieno Giuseppe, Galeotti Federico, Deandreis +Antonio, Piacentini Giuseppe, Corboli Curzio, Feliciani Alceo, Tittoni +Angelo, _Conservatori_. + + Giuseppe Rossi, _Segretario_. + +La sera del 2 luglio i francesi s'impadronirono di Porta Portese, di +Porta S. Pancrazio, e il dì seguente occupavano Porta del Popolo. Nella +giornata entrava in Roma il generale Oudinot circondato dal suo Stato +Maggiore ed alla testa della 2ª Divisione e di numerosa cavalleria, +accolto con ogni sorta di dimostrazioni ostili ed al grido «Viva la +Repubblica Romana, morte agli stranieri, morte al cardinale Oudinot, +morte al traditore». + +La sera del 4 soldati francesi entrano a viva forza con le armi in pugno +alla sede della Costituente ed intimavano alla sezione che vi stava in +permanenza di sciogliersi. Carlo Bonaparte che la presiedeva protestò. + +«In nome di Dio; in nome del popolo degli Stati Romani che liberamente, +con suffragio universale, ha eletto i suoi rappresentanti; in nome +dell'art. 5º della Costituzione francese, l'Assemblea Costituente Romana +protesta in faccia all'Italia, in faccia alla Francia, in faccia al +mondo incivilito contro la violenta invasione, della sua sede operata +dalle forze francesi il giorno 4 luglio, alle ore 6 pomeridiane. + +Roma, nel Campidoglio 4 luglio 1849. + + _Per l'intera Assemblea_ + + Il Presidente di Sezione: C. Bonaparte, + + Il Segretario: Quirico prof. Filopanti. + + + + + =CAPITOLO XV.= + + =Garibaldi esce da Roma coi suoi legionari San Marino--Morte di + Anita--Cesenatico= + + +A mezzo giorno del 2 luglio, Garibaldi radunava sulla Piazza del +Vaticano i resti della sua divisione, e fatto formare il quadrato li +arringò così: + +«Soldati, io esco da Roma. Chi vuole continuare la guerra contro lo +straniero venga con me. Ciò che io offro a quanti vogliono seguirmi +eccolo: non paga, nè onori, nè stipendi. Gli offro fame e sete, marcie +forzate, battaglie e morte. Chi ama la patria mi segua». + +Lo seguirono circa tremila uomini, i resti cioè della Legione Italiana, +buona parte della polacca, e del battaglione Medici, grossi manipoli di +finanzieri, di studenti e di emigrati, i superstiti Lancieri di Masina, +circa quattrocento Dragoni; i pochi bersaglieri Lombardi. + +La sera del giorno stesso usciva furtivamente da Porta San Giovanni, e +lasciando tutti incerti sulla sua meta s'incamminò per la via Tiburtina. + +Gli cavalcava al fianco, in vesti virili, la sua Anita; gli faceva da +guida Ciceruacchio coi suoi figli, l'accompagnava Ugo Bassi; ne +seguivano le sorti Sacchi, Marocchetti, Montanari, Hoffstetter, Cenni, +Livraghi, Isnardi, Sisco, Ceccaldi, Chiassi, Stagnetti, Bueno, Müller, +l'eletta dei suoi ufficiali superstiti. Giunto in sull'alba del 3 a +Tivoli, fece spargere la voce che si dirigeva al Napoletano. Al tramonto +infatti, levato il campo, marciò per un buon tratto verso il +Mezzogiorno; indi volse improvvisamente a Settentrione, pernottò a +Monticelli, e la mattina del 4 s'accampò a Monterotondo. + +Qual era il suo disegno? dove voleva andare? a che mirava? nessuno seppe +indovinarlo. Egli aveva in animo di portare il suo aiuto a Venezia, e +certo una cosa voleva: tener viva la fiamma finchè avesse soffio di +vita, morire, tra i laceri brani della sua bandiera! + +Come era facile prevedersi l'Oudinot gli sguinzagliò contro due grosse +colonne, l'una comandata dal generale Molière, l'altra dal generale +Morris; il borbonico Statella gli muoveva alle spalle dal Tronto; gli +Spagnoli di Don Consalvo appostati a Rieti gli sbarravano la destra; e +gli austriaci del D'Aspre, accampati nell'Umbria, l'aspettavano di +fronte a Foligno, e gli chiudevano le due vie di Perugia e di Ancona. +Così Garibaldi era accerchiato in una maglia di ferro; sbagliata una +mossa, l'eroe, l'amato del popolo, era irremisibilmente perduto. Ma +l'inseguito era Garibaldi, ed il leone non si sarebbe lasciato cogliere! +Nel pomeriggio del 5 staccava la marcia da Monterotondo; il sei era a +Confine; il 7 a Poggio Mirteto; l'8 a Terni dove s'incontrò col +colonnello Forbes, che veniva a portargli una colonna di ottocento +uomini, resti di corpi sbandati nella campagna, e due pezzi di cannone. + +Terni era il centro di cinque vie; si poteva salire a Foligno, quanto +discendere a Rieti; voltare per Narni e Viterbo, come salire a Todi e +Perugia. Garibaldi lasciò in ogni passo delle squadriglie per ingannare +gl'inseguenti, spinse una avanguardia di cavalli a Todi, e il dì +appresso, 9 luglio, vi si condusse egli stesso col grosso del corpo. Qui +le cose cominciavano a volgere male, e l'orizzonte ad intorbidirsi. Il +programma di Garibaldi--fame, sete, marcie forzate--se ebbe applausi +quando fu proclamato, accennava man mano a divenire impossibile; anche +ai tanti di buona volontà veniva meno le forze, e sintomi di scoramento +cominciarono a manifestarsi; seguirono quindi le diserzioni, prima a +frotte, poi in massa. + +Intanto concordi notizie recavano, che i francesi del Morris gli +muovevano contro da Viterbo, e che gli austriaci da Foligno si mettevano +in marcia per Todi. Garibaldi mandò un nerbo de' suoi a scorazzare sulla +strada di Foligno per far credere che mirava là; spedì Müller con i suoi +cavalli ed una compagnia della legione per la strada di Orvieto con +ordine di spingersi fino a Montefiascone-Viterbo; seppellì i due cannoni +del Forbes, e quando ebbe l'assicurazione dai suoi scorridori che i due +nemici erano ancora lontani tanto da potervi scivolare in mezzo, lasciò +Todi la sera del 12, passò il Tevere a Ponte Acuto e s'incamminò per la +via mulattiera, montuosa ed obbliqua di Brodo per Orvieto, sua meta la +Toscana. + +La sera del 13 avendo avuto informazioni che il generale Morris era +ancora lontano, staccò la marcia per Orvieto ove giunse sul mattino del +14. + +Non entrò in Orvieto ma s'accampò su di una buona posizione a cavaliere +della strada di Ficulle. Gli Orvietani mandarono a Garibaldi invito di +entrare in città, e lo fornirono del pane mandato ad ordinare dai +Francesi. Ma Egli non s'indugiò; nel pomeriggio del 15 levò il campo e +mosse verso Ficulle, vi arrivò a sera quando già i Francesi gli erano +alle calcagne; gli Austriaci gli muovevano incontro da Perugia. + +Partì la mattina del 16; abbandonò dopo poche miglia di cammino la +strada maestra, e si buttò a Sole dove riposò per poche ore; e la notte, +per sentieri impervii e monti disabitati, sotto una pioggia +dirottissima, in mezzo a tenebre fitte, guadagnò il confine Toscano e +giunse alla mattina a Cetona accolto festosamente dalla popolazione. Fu +quella la prima volta che la brigata, dacchè era uscito da Roma, dormì +acquartierata. + +Liberatosi dai Francesi gli restavano sempre di fronte gli Austriaci, +che scendevano da Perugia, ed i Toscani, che tenevano presidii tra +Santeano e Chiusi, i quali potevano impacciare se non arrestare i suoi +movimenti e molestarlo. + +Ma l'eroe non se ne sgomentava. Fortificatosi a Cetona, circondati i +suoi fianchi d'imboscate, coperte le spalle da forze sufficienti, mandò +celeremente una grossa squadriglia a battere la strada Sarteano e +Chiusi, e quando gli riportarono di avere snidati e messi in fuga i +presidii Toscani, ripigliò la marcia; dormì il 17 a Sarteano; entrò il +18 a Montepulciano, dove tutta la popolazione fece a gara nell'usargli +gentilezze e nel colmarlo di cortesie e d'offerte. Rinata la speranza in +Garibaldi, pubblicò un ardente manifesto ai Toscani col quale li +invitava ad insorgere contro la tirannide domestica e straniera. Ma fu +l'illusione di un momento, e presago ormai che nulla più poteva sperare, +proseguì il suo fatale cammino. + +Giunto sull'albeggiare del 20 a Torrita prese una grande risoluzione, +quello di abbandonare il granducato Toscano e di prendere per nuova meta +l'Adriatico e Venezia! Là sulla laguna ardeva sempre quel gran focolare, +in cui ormai si concentravano tutti gli sforzi d'Italia. + +Il piano di Garibaldi fu presto formato; salire fin presso Arezzo; +passare dal subappennino al grande appennino; scendere tra Pesaro e +Ravenna all'Adriatico; imbarcarsi nel punto più opportuno per Venezia. + +Vani sforzi! inseguito come belva feroce passo passo dagli Austriaci +che con forze superiori da ogni parte lo circondavano, seppe rompere il +cerchio di ferro, e per vie dirupate e nascoste, guadagnò dopo enormi +fatiche le alture di Carpegna al mezzodì del 30; ne ripartì nel Vespro, +traversò la Valle del Conca, prese un po' di riposo poche ore in un +bosco, e al tocco dopo mezzanotte ripigliò la marcia alla volta di S. +Marino. + +Non gli restava altro rifugio! + +A San Marino scioglieva la sua colonna e lasciava libero ognuno di +tornare alla vita privata col seguente ordine del giorno: + + San Marino 31 luglio 1849. + +Soldati! + +Noi siamo giunti sulla terra di rifugio, e dobbiamo il miglior contegno +ai nostri ospiti. In tal modo noi avremo meritata la considerazione che +merita la disgrazia perseguitata. + +Da questo punto io svincolo da qualunque obbligo i miei compagni, +lasciandoli liberi di ritornare alla vita privata, ma rammento loro che +l'Italia non deve rimanere nell'obbrobrio, e che è meglio morire che +vivere schiavi dello straniero. + + _G. Garibaldi._ + +Verso le undici di sera chiamò intorno a sè i migliori suoi ufficiali e +i pochi suoi fidi, e svelò loro l'incrollabile suo proposito di +sottrarsi ai patti che il governo della repubblica Sammarinese stava +trattando collo straniero. + +«A chi vuole seguirmi, egli dice, io offro nuove battaglie, patimenti, +esiglio; patti collo straniero mai». + +Le parole di Garibaldi caddero come stille roventi nell'animo degli +accorsi al suo invito, ma a pochi bastò il cuore e la forza di ascoltare +il suo appello. Non furono più di duecento quelli disposti a seguirlo. +Allo scoccar della mezzanotte, preceduto da tre guide paesane, per un +unico sentiero di montagna, scendeva il Titano; guizzando tra le scolte +nemiche, traversava la Marecchia, passava Montebello; e camminando tutta +la giornata verso le 10 di sera del 1º agosto penetrava in Cesenatico. +Non perdette tempo; fatti prigionieri i Carabinieri e i pochi soldati +austriaci colà sorpresi, s'impadronì di tredici «bragozzi» Chiozzetti, +v'imbarcò tutta la gente, uscì dal porto e veleggiò per Venezia. + + * + * * + +In sulle prime al fuggitivo arrise la fortuna; ma verso sera apparì +all'orizzonte la flottiglia Austriaca che s'avanzava a tutto vapore. + +Ritornato ardito uomo di mare, concepì con rapidità fulminea il suo +piano; comandò ai bragozzi di sparpagliarsi e di dirigersi verso +punta della Maestra, dove le acque basse li avrebbe protetti +dall'inseguimento. Ma egli comandava a timidi pescatori; questi alle +prima minaccie delle scialuppe nemiche che venivano loro incontro, si +scompigliarono senza saper più manovrare: sicchè otto bragozzi caddero +prigionieri degli austriaci ed a Garibaldi non restò che gettarsi sulla +costa di Magnavacca, che per miracolo potè afferrare. + +Ma la terra non era più sicura del mare; squadre di gendarmi lo +cercavano per ogni verso. + +Prima necessità fu quella di separarsi per potersi meglio nascondere ai +nemici. Ugo Bassi e il Capitano Livraghi presero per una via, +Ciceruacchio e i suoi figli per un'altra; e Garibaldi restò solo con +Anita e il Capitano Leggiero. Ma la povera Anita era in fin di vita, di +lei non viveva più lo che lo spirito, il corpo era consunto dagli stenti +sofferti. Unico mezzo di salute era quello di lasciare all'istante +quella spiaggia; Garibaldi, senza pensare ad altro, prese sulle braccia +la sua Anita e scortato da Leggiero, e guidato da un contadino che la +fortuna gli aveva condotto dinanzi, col caro peso traversò la macchia e +arrivò ad una deserta capanna, dove trovò un nascondiglio, e fu per +Anita un po' di riposo un giaciglio di frasche. + + * + * * + +Era là da qualche tempo quando Garibaldi si vide davanti all'uscio della +capanna un giovanotto in veste signorili che lo salutava +rispettosamente. Era Gioacchino Bonnet di Comacchio, di famiglia di +patrioti il cui nome va ricordato dagli Italiani. Fu lui che salvò +Garibaldi, facendogli traversare le valli di Comacchio, travestito de' +suoi abiti, in una sua barca, nella quale aveva preparato anche un +giaciglio per l'Anita; fu per mezzo suo, e dei suoi fidi guardiani, che +potè arrivare nella fattoria Guiccioli presso Sant'Alberto. Colà appena +adagiata sul letto, l'eroica Anita esalava l'ultimo suo respiro nelle +braccia del marito. + +Così il 4 agosto 1840 alle 4 di sera spirava l'anima forte di Anita +Ribeira Garibaldi; essa fu martire dell'amore, sublime, intrepida donna +degna compagna dell'Eroe che tanto la pianse. Le sue ossa furono +coperte, da poca sabbia, in vicinanza della fattoria Guiccioli alla +Mandriola, a circa undici miglia da Comacchio! + +Povera martire!!! + + * + * * + +Lasciato per necessità il triste luogo Garibaldi, con l'aiuto di +patriotti montanari, potè raggiungere la pinetta di Ravenna e di là +subito dopo, si condusse alla valle Guiccioli, detto Manubria. Colà +venne a prenderlo in consegna il bravo popolano Giuseppe Savini di +Ravenna, che, tenutolo nascosto per alcuni giorni in un casolare delle +Paludi di Ravenna della Valle di Canna, lo passò ad Antonio Fuzzi, +Ravennate esso pure, che a sua volta lo affidò a Don Giovanni Verità +onesto e patriottico sacerdote di Modigliana, mercè il quale, +attraversato il Passo della Futa potè sconfinare in Toscana. Da allora +passando sempre da mano amica a mano amica, sgusciando in mezzo alle +ronde mandate alla sua caccia, protetto dalla sua stella, valicò i due +versanti dell'appennino. Il 26 agosto fu a Poggibonsi, di là a Pomarance +dove fu ospite di Antonio Martini. In appresso, Camillo Serafini lo +tragittò a San Dalmazio dove lo raccomandò al Guelfi che a sua volta, +condottolo prima a Massa Marittima poi a Follonica, lo consegnò +finalmente alle mani di Paolo Azzarini, marinaio di Rio, che si offrì di +portare Garibaldi a Porto Venere, in terra di salute. + +Colà sbarcato assieme all'amico Leggiero rilasciò all'Azzarini un +prezioso documento così concepito: + +«Il padrone Paolo Azzarini, che la fortuna mi fece incontrare in terra +italiana, dominata dagli austriaci, mi ha trasportato su questo luogo di +asilo e di salvamento, trattandomi egregiamente e senza interesse». + + _G. Garibaldi._ + +In questo frattempo un forte corpo di armata austriaco invadeva gli +Stati di Romagna; occupava il 7 maggio Ferrara e marciava difilato su +Bologna. Quel popolo patriottico si dispose alla resistenza, e quando +gli austriaci investirono la porta di Galliera buon numero di popolani +spalleggiati da uno squadrone di carabinieri comandati dal Colonnello +Boldrini con una carica arditissima ed a colpi di baionetta mettono in +fuga il nemico; ma i bravi bolognesi sono ad un tratto arrestati dalle +scariche di mitraglia di tre pezzi di cannoni che gli austriaci avevano +piazzati in buona posizione e fulminati dalle Carabine dei Tirolesi che +seminavano morte, sono costretti di cedere e ritirarsi dopo avere veduto +cadere ferito a morte il colonnello Boldrini, l'aiutante Marziani, il +maresciallo Pavoni e numerosi altri. Occupata Bologna gli austriaci +proseguirono per restaurare il governo papale nelle Marche. + + + + + =CAPITOLO XVI.= + + =Assedio di Ancona e sua eroica difesa.= + + +Ancona era investita dagli austriaci, il 24 maggio, bloccata e chiusa +per terra e per mare. + +Erano 12,000 gli assedianti, muniti di armi potenti. + +Il generale Wimpfen aveva mandato agli anconitani l'intimazione di +arrendersi, e di assoggettarsi al Sovrano Pontefice; il Preside +Mattioli rispose con fiere parole; Livio Zamboccari, comandante delle +milizie a difesa, ricordava: «gloria a piccolo Stato il vincere; gloria +per la santità del diritto soccombere». + +I difensori erano 4850 compresovi i fratelli accorsi da Iesi, da Loreto, +da Sinigaglia, da Fano, da Pesaro, dalla Romagna, dalla Lombardia ed +anche dal Piemonte, nell'insieme, i più maldestri alle armi, vissuti +fino allora nelle industrie e nei commerci; ma tutti animati di amor +patrio, e dal proposito di fare il proprio dovere. + +Elia e suo padre erano giunti pochi giorni prima del blocco in Ancona e +furono destinati sul vapore da guerra «Roma» sotto gli ordini del +tenente di vascello Castagnoli e poscia comandati ai forti in difesa +della città. + +Il 25 maggio avvenne il primo scambio di fucilate fra le Torrette e +Montagnolo, e il primo cannoneggiamento fra il forte della Lanterna e il +piroscafo austriaco «il Vulcano». + +Il 27 «la Bellona» la più potente nave armata della squadra nemica, +attacca il forte della Lanterna con le sue bordate e nonostante fiera +difesa, smontati alcuni pezzi, il forte fu costretto al silenzio: +diresse allora la nave le sue bordate alla Darsena, ma i cannonieri del +forte Marano risposero con spessi colpi e con tiri così bene aggiustati +da aprire numerose falle nei fianchi della «Bellona» che fu salvata dal +«Vulcano» accorso in aiuto per trarre la Nave Ammiraglia a rimorchio +fuori del tiro del forte; essa ebbe il comandante mortalmente ferito, +due morti e quaranta messi fuori di combattimento. + +Così con ugual valore, con indomita fierezza, nessuno mancò al dovere +suo nei memorabili venticinque giorni d'assedio. + +Tutti i giorni un combattimento; sui forti, sui baluardi, sulle +baricate, all'aperto. Agli austriaci occupanti le alture; alla squadra +che batteva il forte cannoneggiando con potenti artiglierie, +rispondevano con efficacia i nostri bravi dal Cardetto, dalla +Cittadella, dai Cappuccini, da Marano, dalla Lanterna, da ogni luogo +fortificato; i marinai e popolani senza conoscere la balistica eransi +tramutati in un lampo puntatori meravigliosi. + +Nel profondo della notte dal 29 al 30 maggio gli austriaci lanciarono in +città una spaventosa grandinata di bombe. + +Gli Anconitani, a giorno fecero una sortita; tre volte attaccarono nelle +sue posizioni avanzate il nemico alla baionetta; i giovani parevano +veterani, i veterani erano tramutati in eroi! sembrava ricostituita la +compagnia della morte, rinnovante le tradizioni del libero comune, +intrepida nelle audaci sorprese, negli scontri temerari, nello sprezzo +della morte; i vecchi gli inabili alle armi, le donne fornivano le +munizioni; i capitani di mare in corse pericolose rompevano il blocco, +rifornivano i viveri. + +L'8 di giugno Wimpfen, mandava un messaggio al comune, che è documento +del valore Anconitano, tanto più alto in quanto veniva dal nemico +stesso. «Le truppe imperiali, esso dice, passarono per le romagne, per +le marche senza incontrare ostacoli; ne trovarono solo avanti Ancona; si +arrenda la città se non vuol essere distrutta». + +Ancona non si arrese; ma continuò la difesa colla forza rinnovata dalla +disperazione. + +Il 15 giugno, trecento uomini comandati dai capitani, Gervasoni, Gigli +ed Ornani, cuori ardimentosi, assaltarono Monte Marino alla baionetta; i +nemici furono messi in rotta e l'altura rapidamente occupata. Ma le +forze nemiche ritornarono soverchianti di numero all'assalto; la lotta +durò accanita i nostri piuttosto che cedere morivano nel santo nome +della patria, finchè più che decimati furono obbligati alla ritirata. +Gervasoni fu colpito a morte, e Francesco Gigli sopraffatto da' nemici +sarebbe rimasto sul terreno, se Enrico Schellini con coraggio leonino +non fosse accorso in suo aiuto. + +La minaccia di Wimpfen aveva infiammati gli animi alla lotta suprema. + +Dal 14 al 18 giugno le bombe, i razzi, scoppiavano per le vie, nelle +case, sugli ospedali, rombavano di notte e di giorno con orrendo +fracasso; pareva d'essere circondati da una catena di vulcani che +eruttassero fiamme, fuoco e ferro sulla patriottica città. + +I pompieri, onorato corpo che vanta nobilissime tradizioni, senza badare +a fatiche e pericoli, si moltiplicarono, spengevano incendi, sgombravano +via le macerie, demolivano muri, salvavano quanti più potevano dalle +case incendiate, trasportavano feriti, lottavano ogni giorno, ogni ora +con la furia degli incendi, guidati dal sentimento del dovere e da +profonda pietà umana. + +Tanto sacrificio, tanta nobiltà d'animo, tanti eroismi non bastarono a +salvare la città degli oppressori. + +I viveri erano esauriti e il blocco sempre più stretto come in cerchio +di ferro non permetteva d'introdurne in città; ottanta incendi +divamparono, gli ospedali riboccavano di feriti che non si aveva mezzo +di alimentare; oltre trecento morti affermarono col sangue l'affetto +alla patria. + +Ancona, diroccata, affamata, straziata, dopo 35 giorni di resistenza +veniva forzata alla resa. + +La marina mercantile Anconitana della quale era a capo Antonio Elia fece +nella difesa del patrio suolo bravamente il suo dovere. + + * + * * + +Era necessario pensare alla salvezza dei compromessi politici affinchè +non cadessero nelle mani dei sbirri papalini e dei Croati. + +Un bastimento anconitano, di cui era proprietario e comandante Mariano +Scoponi, ottenne per solerte intromissione del patriotta Nicola Novelli, +di poter inalberare bandiera inglese e su di esso dovevano prendere +imbarco per essere trasportati a Corfù, quanti credevano di non essere +sicuri in patria. + +E difatti vi si imbarcarono tutti quelli, che si trovavano compromessi e +che avevano a temere la vendetta del governo ristaurato e dello +straniero. Antonio Elia aveva avuto un diverbio col priore del convento +di S. Francesco di Paola. + +Temendo la vendetta del prete che mai perdona, il figlio e gli amici lo +pregarono caldamente, di prendere esso pure imbarco per l'estero. Ma +egli rispondeva di avere la coscienza tranquilla, di nulla avere a +temere, non volere quindi volontariamente abbandonare la patria e la +famiglia, e restò. + +La notte del 24 luglio 1849 la casa abitata dall'Elia, appartenente ai +frati di S. Francesco di Paola ed attigua al loro convento, fu +circondata da gendarmi papali, da soldati austriaci e da poliziotti. Si +picchiò all'uscio di casa ed alla intimazione della forza fu aperto; +venne eseguita una minuziosa perquisizione e nulla si rinvenne. Non era +questo che volevasi dal barbaro austriaco e dai preti; era necessario +dare un terribile esempio alla popolazione, applicando la legge +stataria su uno dei capi del popolo. Non essendosi rinvenuto nulla in +casa, gli assetati di sangue del patriota, requisiti alcuni muratori, si +diedero a rompere un condotto di scolo avente comunicazione con tutti i +cinque piani superiori, abitati da numerosi inquilini. + +In fondo al condotto disfatto, fu trovata un'arma che aveva appartenuto +chi sa a chi, o che poteva anche essere stata appositamente gettata da +coloro, che avevano premeditato il delitto. Antonio Elia venne legato +sotto gli occhi della moglie incinta, in mezzo al pianto di quattro +creature, e condotto alle Carceri di S. Palazia. Appena giorno la povera +moglie con le sue quattro piccole figlie andava a gettarsi alle +ginocchia del generale austriaco Faltzenter domandando grazia per +l'innocente, ed il permesso di poterlo visitare nelle carceri. Le fu +accordato il permesso di visitare il marito, ma quando la santa donna si +presentava alle carceri una detonazione le gelava il sangue e le faceva +istintivamente comprendere, che la vita di Antonio Elia veniva +barbaramente ed ingiustamente troncata. Alla domanda di vedere il +marito, come ne aveva il permesso, le fu risposto che era troppo tardi. +Sarà stata una raffinatezza di barbarie del generale quella di far +trovare presente alla esecuzione la moglie del martire? Il sospetto +almeno è ammissibile. + +Ecco una lettera che Garibaldi scriveva al figlio del martire +Anconitano: + + Caprera, 22 dicembre 1868. + + Mio caro Elia, + +«Figlio del popolo, il padre vostro merita di essere annoverato tra i +grandi Italiani. + +«Oggi, che si avvicina la caduta della tirannide papale noi dobbiamo +ricordare agli italiani le vittime della sua ferocia e fra quelle una +delle più illustri, certamente, Antonio Elia. + +«Ancona ricordi quel prodissimo suo cittadino che tanto l'onora». + + Vostro + _G. Garibaldi_ + +Per la morte del padre, Augusto Elia all'età di venti anni rimaneva +unico sostegno della povera madre e delle quattro sorelle, tutte di +tenera età. + + * + * * + +Un fatto avvenuto in Ancona nell'inverno del 1849 lo obbligò di lasciare +la patria e la famiglia e di darsi a volontario esilio. + +In tarda ora di una notte oscura e piovosa una povera donna scendeva la +via del porto con un orcio pieno d'acqua attinta alla pubblica fonte di +piazza grande. Quando fu in vicinanza del vicolo della Cisterna, la +poveretta veniva brutalmente assalita da quattro croati, i quali, +toltole l'orcio, volevano trascinarla nel vicolo oscuro per violentarla. +Mentre la povera donna resisteva e gridava sopraggiunse un giovane, il +quale, sguainata in men che si dica dal fodero di uno dei croati la +sciabola-baionetta, assalì i quattro intenti a dare prova di loro +prodezza su di una povera donna; i quattro furono assai malconci e posti +fuori combattimento dal giovinotto e la donna liberata. + +Alla mattina l'Elia se ne stava in casa sua in prossimità del luogo ove +avvenne il fatto, quando gli si fa annunziare l'amico del padre e suo, +Agostino Scipioni, il quale, tutto trepidante, lo veniva ad avvisare, +che una donna, la signora Piermattei, gli aveva confidato di averlo +riconosciuto quale assalitore dei quattro croati; gli disse di aver +supplicata la signora Piermattei di non ripetere parola se non voleva +farlo fucilare; la signora promise di non parlare, ma l'amico Scipioni +pensava, che non vi era da fidarsene e volle che l'Elia lasciasse subito +Ancona. Così fece, prese subito imbarco e si recò a Malta: l'opportuna +fuga salvò la vita, ma all'Elia figlio, apriva la via dolorosa dello +esilio. + +Scorsero dieci anni. Ma ormai i destini della patria venivano +maturandosi e l'ora della resurrezione stava per suonare. + + + + + =CAPITOLO XVII.= + + =Dal 24 marzo 1849 al 1859--Il Piemonte.= + + +Nella notte del 24 marzo 1849 Vittorio il nuovo Re, uscente dalla tenda +di Radetzky a cui aveva detto «I Savoia sanno la via dell'esilio non +quella del disonore»!--galoppava tra i campi seminati dai caduti per la +libertà della patria, seguito da piccolo drappello de' suoi. A qual +destino andava incontro? Quale meta attendeva la giovinezza del suo +regno saturo già d'ineffabili angoscie? Qual fiamma lo agitava? Certo il +suo cuore era angosciato dai ricordi del breve idillio del «48» e della +dolorosa epopea del «49»; ma la grand'anima sua si sollevava al pensiero +che il nome d'Italia era stato per la prima volta il grido del popolo +combattente, e sentiva già che le speranze della patria erano in lui +riposte. E stretto al cuore il patto della libertà, e il simbolo della +redenzione, proseguiva incontro al suo destino verso il suo vecchio e +fido Piemonte, deciso entro di sè di volere raggiungere la santa +meta--l'unità della patria! + + * + * * + +Garibaldi dopo il «49» si era recato a New-York con la speranza di +trovare imbarco come comandante od anche come secondo di nave +mercantile; dopo lunga aspettativa una Società Italo-Americana gli diede +il comando di un bastimento col quale doveva battere gli scali +dell'America Centrale. Nel 1853 Garibaldi prendeva il comando del +«Commonwealth»--un tre alberi destinato ai carichi di carbone +dall'Inghilterra per l'Italia; arrivato a Genova, lasciava il comando e +si recava a Nizza per portare un saluto almeno, sulla tomba della sua +santa madre e per restare qualche tempo presso i suoi figli, Menotti, +Teresita e Ricciotti. + +Vi rimase immolestato l'anno 1854: quindi con altro piccolo bastimento +detto «L'Esploratore» si mise a fare la navigazione del piccolo +cabotaggio. + +In uno di questi viaggi, colto da grosso fortunale nelle bocche di +Bonifacio dovette cercare rifugio nel porto della Maddalena, e +dimorandovi alcuni giorni, per la prima volta gli balenò l'idea di +comprare una parte dell'Isola di Caprera. + +Aveva riscossi alcuni residui dei suoi stipendi di Montevideo; nei suoi +viaggi marittimi aveva messo da parte qualche cosa; dall'eredità del +fratello Felice aveva raccolto una sommetta; onde gli parve venuto il +momento d'impiegare i suoi modesti capitali e decise di comprare dal +Demanio Sardo i lotti dell'Isola che erano vendibili e di fissarvi la +sua dimora. + + * + * * + +Lungo, lento, doloroso decennio quello dal «49 al 59!» Ma pur +meraviglioso di contrasti e di conciliazioni; di forze latenti che si +preparavano; di aperte riscosse che si tentavano; di passioni ardenti +che spingevano a sagrifizi; di martiri che inaffiarono di sangue l'Idea: + +Vittorio Emanuele, Mazzini, Cavour, Garibaldi, Pallavicini ed altri +grandi patriotti non dimenticavano che l'Italia viveva in catene, e si +preparavano. + +L'Austria, accampava in Italia con diritto di feudo su Modena, Parma e +Toscana; con eserciti dominatori nel Lombardo, nel Veneto, nelle +Romagne, nelle Marche; suo sistema di governo, forche, fucilazioni e +bastone. + +Eppure tutto il decennio fu sfida e duello fra l'Austria forte e l'Idea +Italiana. + +Luminoso e generoso si diffondeva il pensiero dell'agitatore genovese +nella Giovine Italia che aveva per bandiera il tricolore; per programma +l'indipendenza ed unità di Nazione, forma di governo repubblicano; che +predicava guerra di popolo, s'insinuava nelle congiure, scoppiava in +parziali insurrezioni, provocava vendicatori del nuovo sangue versato, +cementava l'idea santa del martirio. + +Ma le rivolte fallivano; la gioventù si spegneva fra gli ergastoli ed +ai patiboli; i tentativi infelici di Orsini, di Bentivegna, di Pisacane; +il moto di Calvi in Cadore; la congiura di Milano, che dava, sugli +spalti di Belfiore, alle forche, ed al carcere duro tanto fiore di +nobili vite, dimostravano che il pensiero mazziniano, grande perchè +manteneva vivo il fuoco patrio, era impotente nell'azione. + +Chi avrebbe potuto armare l'idea? Il Piemonte e la Casa Sabauda! Quel +principato italiano doveva trasformarsi in principato Nazionale; la +monarchia dovea farsi rivoluzionaria; i repubblicani unitari dovean +persuadersi che la monarchia di Savoia aveva fede, forza e valore; e la +monarchia si pose allo esperimento dei fatti. Pallavicini e Manin si +fecero apostoli dell'unione della democrazia col Piemonte. + + * + * * + +Cavour--vigile e possente intelletto--uomo di Stato degno del Re +Vittorio Emanuele--concepisce la felice idea di mandare nelle terre +d'Oriente, sui campi di Crimea, combattenti, tra i soldati d'Inghilterra +e di Francia, i nostri bravi soldati che riaffermino alla Cernaia, la +virtù degli animi e la potenza delle armi italiane. + +Al Congresso di Parigi si fa eco dei dolori, delle miserie, delle +speranze d'Italia--e l'Italia sente nel Piemonte se stessa--intuisce in +Vittorio Emanuele il suo Re prode generoso e fedele. + +Finalmente a Plombiers si segna l'alleanza con la Francia, e +l'_ultimatum_ lanciato dall'Austria, tanto desiderato, dà la spinta al +compimento dei destini della patria. + + * + * * + +Nel 1856 il generale Garibaldi trovandosi a Genova veniva ogni giorno, +ogni minuto sollecitato, e messo alle strette da numerosi patrioti, i +quali chiedevano che si mettesse alla loro testa per iniziare un ardito +movimento Nazionale. + +Da tempo erano sorti due partiti in Italia: unica però la meta--la +cacciata dello straniero: i mezzi per raggiungerlo, però, si palesavano +assolutamente diversi. Gli uni rimanendo fedeli intransigenti al +principio repubblicano volevano arrivarci colla rivoluzione. Gli altri, +senza alcuna abiura ai principii, aderivano al patto con la Casa di +Savoia che s'impegnava di mettersi alla testa del movimento Nazionale e +di combattere per l'unità ed indipendenza d'Italia. Garibaldi sentiva +che per raggiungere questo fine patriottico era necessario di far +tesoro delle forze piemontesi e che la spinta, magari indiretta, doveva +venire da quel principe leale e da quel governo. Egli quindi abbracciò +questo secondo partito; per lui si doveva compiere l'unità italiana; ed +è dovere riconoscere che la Casa Savoia era chiamata per virtù propria, +per valore e per tradizione storica, a compiere i destini della patria. + +L'impotenza sempre più manifesta dei partiti puramente rivoluzionari; la +sfacciata complicità degli altri principati italiani collo straniero; la +politica schiettamente nazionale del Piemonte e del suo Parlamento; il +sangue già versato sui piani Lombardi; l'esilio del suo Re; la +proverbiale lealtà di Vittorio Emanuele ai patti giurati; furono queste +le vere ragioni che chiamarono provvidenzialmente la monarchia +piemontese a capo della lotta nazionale. + + + + + =CAPITOLO XVIII.= + + =1859--La guerra d'indipendenza.= + + +Il 1º dell'anno 1859 l'Europa veniva risvegliata dall'eco rumorosa dei +pochi detti, pronunziati dall'Imperatore Napoleone III al conte Hübuer +ambasciatore d'Austria: + +«Mi duole che le relazioni col vostro governo non sieno così amichevoli +come per lo passato; dite però all'Imperatore che i miei sentimenti +personali verso di lui non sono punto cambiati». + +Era il preavviso della dichiarazione di guerra, e furono pochi quelli +che non lo capirono. In Italia sopra tutto queste parole risvegliarono +tutte le speranze alle forze sopite dal 49 in poi. I frutti delle +alleanze di Crimea venivano a maturanza. + +Si attendeva con ansia febbrile l'apertura della Camera Sarda per +trovare nella parola del Re Sabaudo un detto che confermasse le +concepite speranze, e la parola si fece sentire così: + +Signori Senatori, signori Deputati, + +«L'orizzonte in mezzo a cui sorge il nuovo anno non è pienamente sereno. +Ciò nondimeno vi accingerete colla consueta alacrità ai vostri lavori +parlamentari. Confortati dalla esperienza del passato, andiamo incontro +risoluti all'eventualità dell'avvenire. Quest'avvenire sarà felice +riposando la nostra politica sulla giustizia, sull'amore della libertà e +della patria. + +«Il nostro paese, piccolo per territorio, acquistò credito nei consigli +di Europa, perchè grande per le idee che esso ispira. + +«Questa condizione non è scevra di pericoli, giacchè mentre rispettiamo +i trattati, non siamo insensibili al grido di dolore che da tante parti +d'Italia si leva verso di noi. + +«Forti per la concordia, fidenti nel nostro buon diritto, aspettiamo +prudenti e decisi i decreti della Provvidenza». + +10 gennaio. + +La Corona non potea dire di più: i gridi di dolore uditi dal Re Vittorio +Emanuele, si cambiarono nelle genti italiane in grido di giubilo e di +esultanza. + + * + * * + +Il primo dardo era gettato e l'Austria non aveva tardato a raccoglierlo +ordinando la marcia del 3º Corpo d'Armata di stazione a Vienna verso la +Lombardia. + +Questo provvedimento unito ad altri di concentrazioni di truppe ordinati +dal Maresciallo Giulay sul Ticino e sul Lago Maggiore diede motivo alla +stampa liberale, diretta dal Conte di Cavour, di dichiararsi provocati e +di fare appello a tutto ciò che l'Italia aveva di valido e di +nazionale--ed ai preparativi per la prossima campagna. + + * + * * + +Mentre tutto nell'Alta Italia si apprestava alla guerra, in Toscana la +dinastia di Lorena al 27 di aprile cessava di regnare. Una rivoluzione +si compiva pacificamente, si formava un governo provvisorio, e il +generale Ulloa prendeva il comando delle forze militari. + + * + * * + +Il 20 di dicembre del 1858 il Conte di Cavour aveva chiamato in segreto +convegno Garibaldi e gli comunicava in confidenza questo disegno: +un'insurrezione era preparata nei ducati: verso il 1º di aprile Massa e +Carrara inizierebbero il movimento; due bande di volontari +irromperebbero contemporaneamente da Lerici e da Sarzana: Garibaldi +doveva spalleggiare la rivolta e capitanarla. Nello stesso tempo un +battaglione di bersaglieri, dei migliori elementi della guardia +Nazionale di Genova, si doveva organizzare in quella città, e sarebbe il +primo nucleo delle forze popolari destinate a fiancheggiare colla +rivoluzione l'esercito regolare. + +Garibaldi applaudì alla proposta e diede senza restrizione la sua +adesione; e lieto che ormai la guerra dell'indipendenza era davvero +imminente, si ridusse di nuovo nella sua isola di Caprera. + +Ma l'accalcarsi crescente dei volontari in Piemonte, consigliò il Conte +di Cavour di pensare ad altro mezzo per potere più efficacemente trar +profitto di Garibaldi. Infatti il 2 marzo 1859 il generale fu chiamato a +Torino dal Re. Le parole di quel dialogo tra il Re Galantuomo e l'eroe +popolare andarono perdute; ma il senso ne fu presto palese. Gli si volle +dare una parte più diretta ed importante sul teatro della guerra. + +Tornato Garibaldi a Genova, convocò i suoi più intimi, Medici, Sacchi, +Bixio e diede loro quest'annunzio: «Ho veduto Vittorio Emanuele; credo +che il giorno di ripigliare le armi non sia lontano; state pronti; io +spero di poter fare ancora qualche cosa con voi»! + +Fu deciso di ordinare tutta quella valorosa gioventù--che da ogni +regione della penisola conveniva in Piemonte--in corpi speciali, che +stessero a fianco dell'esercito, come rappresentanti dell'elemento +popolare e rivoluzionario di Italia, disciplinati in ordinata milizia, +ubbidienti al suo capo, e soggetta al Comando supremo. + +Da questo concetto nacquero i Cacciatori delle Alpi. Garibaldi fu +richiamato da Caprera per capitanarli; ed egli rispose subito +all'appello, traendosi seco i suoi più fidi commilitoni. + +La sera pel 23 aprile due inviati austriaci presentavano al Conte di +Cavour l'_ultimatum_ del loro governo: «disarmo immediato, o guerra» e +la risposta non poteva essere dubbia. + +Finalmente quel cartello di sfida, tanto provocato, tanto desiderato, il +grande statista lo teneva in mano; finalmente la guerra era certa, la +Francia vi era impegnata; l'Austria l'intimava essa stessa, e non poteva +sfuggirla. + +Infatti, prima ancora che il Conte di Cavour consegnasse ai messaggeri +austriaci la sua risposta, Garibaldi, risposta ancor più espressiva, +riceveva l'ordine di portare la sua brigata a Brusasco, sulla destra del +Po, cioè a dire, in prima linea. Suo mandato era, guardare il Po da +Brusasco a Gabbiano, difendere la strada militare Casale-Torino, e +chiudere gli intervalli esistenti tra la divisione Cialdini che guardava +la Dora Baltea, e le batterie di Casale che proteggevano più a +mezzogiorno i passi del Po. + +Garibaldi ad effettuare questo disegno, mandò una compagnia a presidiare +Verua, e, spedito avviso al generale Cialdini suo capo immediato, nel +giorno stesso occupava Brozzolo e vi piantava il suo quartier generale. + +Il 25 aprile le truppe francesi varcavano il confine della Savoia, ed +altre prendevano imbarco nei porti di Tolone e di Marsiglia per Genova. + +Il dado era tratto, la guerra dichiarata, e il 29 aprile un corpo di +austriaci comandato dal generale Giulay invadeva il territorio sardo. + +L'esercito Piemontese si concentrava sulla destra del Po, tra Casale e +San Salvatore, fiancheggiandosi con Alessandria, aspettando che il +nemico avanzasse se lo avesse osato. + +Nella giornata del 30 giungevano a Torino ed Alessandria le avanguardie +francesi. + + * + * * + +In data del 29 aprile 1859 il re Vittorio Emanuele diresse alle truppe +un nobilissimo proclama, il quale fra le altre belle cose diceva: + +«..... L'annunzio che vi dò è annunzio di guerra; all'armi dunque o +soldati... Io sarò il vostro duce. Altre volte ci siamo conosciuti con +gran parte di voi nel fervore delle pugne; ed io, combattendo a fianco +del magnanimo mio genitore, ammirai con orgoglio il vostro valore. +Movete fidenti alla vittoria, e di novelli allori fregiate la vostra +bandiera, quella bandiera che coi tre suoi colori e colla eletta +gioventù, qui da ogni parte d'Italia convenuta e sotto a lei raccolta, +vi addita che avete a compito vostro l'indipendenza d'Italia; questa +giusta e santa impresa che sarà il vostro grido di guerra» quali parole +del re guerriero e patriota empirono d'entusiasmo e di ardimento gli +animi delle milizie regolari e dei volontari Garibaldini. + + * + * * + +Nel pomeriggio del 22 maggio Garibaldi con marcia ordinata e celere +aveva preso la via di Arona, e mentre per le disposizioni date, tutto +doveva far credere che vi avrebbe pernottato, a notte calata le sue +truppe facevano un rapido mezzo giro a destra e infilavano, serrate e +silenziose, la strada di Castelletto, penetravano nel parco Visconti e +trovati alla riva i barconi preparati già dal bravo Viganotti in ordine +mirabile s'imbarcarono, e passarono sull'opposta riva occupandola +militarmente; e subito dopo la 3ª compagnia De Cristoforis, scelta per +avanguardia si spingeva a notte profonda dentro Sesto Calende a cogliere +nel sonno le autorità austriache, doganieri, gendarmi e croati colà +residenti, facendoli prigionieri. + + * + * * + +La mattina del 23 maggio la situazione degli eserciti belligeranti era +questa: gli alleati ancora al di là della Sesia e del Po, tra Vercelli e +Voghera; gli austriaci in faccia a loro, padroni delle due rive della +Sesia e del Ticino, e di tutto il Lago Maggiore. + +In questo stato di cose Garibaldi si trovava isolato, come campato in +aria, ed i suoi cacciatori potevano considerarsi come un nucleo di +truppa perduta nel cuore del campo nemico: per cui al nostro eroe non +restava che, o vincere subito ad ogni costo, o disperdersi coi suoi per +i monti, onde potere all'evenienza rifugiarsi in Isvizzera. A ragion +militare veduta, dei due eventi certo il meno probabile non era il +secondo. Ed invero l'Austria era signora della Lombardia, la scorrazzava +con dodicimila uomini, riceveva rinforzi, o ne poteva ricevere ancora; +occupava Milano con imponente presidio, allacciava i suoi distaccamenti +con forti colonne mobili pronte a correre nei punti più minacciati; +sicchè poteva opporre al condottiero italiano una forza sempre di molto +maggiore della sua. Ma a Garibaldi in mancanza di grandi forze erano +potenti ausiliari, la perizia e l'indomita audacia. Si fissava quindi +nell'antico suo scacchiere del 1848 tra il Verbano e il Lario, e formava +in un baleno il suo piano deliberando la marcia su Varese nel giorno +stesso. + +Un fiero proclama scritto di sua mano, inciso colla sua spada, aveva +annunziato il suo arrivo alle popolazioni della regione, e non vi era +umile terra dei dintorni che vi restasse insensibile. Da Laveno, +Gallarate, Besozzo, Ispra, Varese, accorsero festanti ad offrire al +famoso Capitano l'opera loro, ad invocare una sua parola d'ordine per la +lotta; ed a tutti l'eroe distribuiva parole d'incitamento e di coraggio. + +All'inviato di Varese, che, a nome del suo generoso Podestà Carlo +Carcano gli domandava istruzioni, rispondeva di suo pugno; «qualunque +cosa facciate contro il nemico in pro' della santa causa italiana, sarà +da me approvata, ed io vi sosterrò validamente». + +La marcia da Sesto Calende a Varese non poteva essere fatta di fronte, +perchè esposta ad essere pericolosamente molestata di fianco; oltre di +che, prima d'inoltrarsi nel paese, importava assicurarsi sul Lago +Maggiore un punto di sostegno, e impadronirsi di uno almeno dei +piroscafi che il nemico vi teneva. Guidato da questi concetti ordinò il +suo movimento così: + +Bixio con un battaglione del suo reggimento doveva marciare per la +strada lacuale di Sesto Calende; toccato Angera doveva staccare una +compagnia per tentare di predare il piroscafo «Ticino» ivi ancorato: +giunto ad Ispra sostare ed informarsi esattamente del presidio di +Laveno, e di tutte le altre forze austriache sul Lago, dopo ciò +convergere su Brebbia e spingersi fino a S. Andrea, borgo che cavalca la +via Laveno-Varese ed ivi accamparsi gagliardamente. + +Il capitano De Cristoforis doveva rimanere a Sesto con la sua compagnia, +sorvegliare il passo del Ticino, e se gli capitava il destro +impossessarsi di qualcuno dei vapori nemici, e sopratutto doveva +guardare la strada Sesto-Gallarate attirandovi il nemico, trattenerlo +quanto avesse potuto, e battere in ritirata su Varese se assalito da +forze superiori. + +Tutto ciò stabilito, spinta un'altra pattuglia a Gallarate, per +mascherare una volta di più la sua mossa, verso le 5 di sera Garibaldi +staccava la marcia, e per le vie traverse di Corpegno, Varano, Bodio, +Capolago, tra fitte tenebre, attento a tutti i bivii, e sollecito a +tutti i rumori, con la truppa stanca, ma elettrizzata al contatto di +quella terra tanto agognata, s'accostava a Varese, dove circa le 11 di +sera incontrato da musiche e da fiaccole, accolto da una calca di +popolo in delirio, vi entrò in trionfo, s'avviò difilato al Municipio ed +incontrato il Podestà lo abbracciava infiammando con l'ardente sua +parola che affascinava quanti l'ascoltavano; e prima di ritirarsi +pronunziava queste testuali parole, che la storia non può dimenticare: +«Qualunque bene diciate di Vittorio Emanuele non sarà mai troppo. _Io +non sono realista_: ma dopo che avvicinai Vittorio Emanuele, dovetti +riconoscerlo per un gran galantuomo. Egli non solo ha per l'Italia un +amore immenso, ma un culto, un'idolatria». + +Quello che importava era provvedere alla difesa. L'Austriaco, scossa la +prima sorpresa, accorreva e serrava da ogni banda. Giulay conosciuta +l'invasione garibaldina, in risposta a quello di Garibaldi, bandiva un +suo proclama feroce, nel quale dopo avere annunziato il suo arrivo +concludeva. «Do la mia parola che i luoghi, i quali facessero causa +comune con la rivoluzione, verrebbero puniti col fuoco e con la spada». +E non dovevano essere parole soltanto. + +Il giorno stesso spiccava dal grande esercito una colonna che a marcia +forzata, accorreva sul nuovo teatro di guerra; anche da Milano il +generale Melezes di Kellermes, spediva su Gallarate e Somma un corpo di +quattrocento fanti, due pezzi e uno squadrone. Fu questo corpo che il 25 +di mattino andò ad attaccare in Sesto-Calende il capitano De +Cristoforis, e che questi, con strattagemmi degni di una pagina di +storia indimenticabile, seppe illudere e deludere così bene, da tenerlo +in mano per quasi due ore con forze quattro volte inferiori, e +sgusciargli di sotto gli occhi, a mezzo tiro di moschetto, lasciandolo +solo a cannoneggiare le povere case di Sesto, dove fin dalla mattina non +v'era più l'ombra di un garibaldino. + +Intanto la colonna austriaca partita da Oleggio, il cui antiguardo fu +visto spuntare ad Olgiate la sera del 23, era in marcia su Varese, forte +di quattromila uomini con due batterie e due squadroni, comandata dal +tenente maresciallo Urban. + +Varese giace in una conca di colline alcuna delle quali vestite di +macchie e di boscaglie che formano il suo baluardo. E tramezzo a +siffatte colline nella direzione dei quattro punti cardinali corrono +altrettante strade principali: ad oriente, quella che dalle falde di +Biumo conduce per Malnate, a Olgiate e a Como; a mezzodì, quella che +lambendo le pendici di San Pedrino e di Gubiano, va per Gallarate a +Tradate a Milano; ad occidente, quella che, traversati i poggi di +Masnago e Comerio, mena per Gavirate a Laveno, a settentrione, infine le +due strade d'Induno e di Sant'Ambrogio che spaccando le prealpi di +Valcuvia e di Valgana, portano al Lago Maggiore ed alla Svizzera. Ora a +chi avesse considerata questa topografia, due cose risultavano notabili: +la prima, che la strada di Induno e di Valgana si allacciava +presso Biumo inferiore, alla strada di Como in guisa da formare +con essa un angolo retto; la seconda, che per il poggio di +Biumo Superiore s'incamminava nel quadrivio testè descritto, +Varese-Sant'Ambrogio-Induno-Como, e con la forte postura ne teneva la +chiave e la dominava. + +Ciò posto, e per quanto fosse manifesto che l'attacco principale sarebbe +venuto dalla via di Como, non era però da trascurarsi, il supposto, +assai probabile, che l'Urban avrebbe compiuto un movimento aggirante per +la via Induno; nè molto meno era a rigettarsi come improbabile il caso +che i corpi incontrati a Gallarate dal De Cristoforis e il presidio di +Laveno si muovessero a rincalzare di fianco e alle spalle l'assalto +principale, tentando di mettere i garibaldini tra tre fuochi. + +Importava dunque guardarsi da tutti i lati, e guardarsi in modo da +potere all'evenienza far fronte da ogni parte, senza assottigliare di +troppo la propria linea e disseminare le forze; e Garibaldi non titubò. +Fissate due linee di difesa, l'una esterna, lungo l'arco +Biumo-Giubiano-San Pedrino e l'altra interna rasente gli sbocchi delle +principali vie di Varese, occupò coi carabinieri genovesi e un +battaglione del terzo Reggimento la Villa Ponti, centro di Biumo +Superiore, e vi piantò il suo Quartier Generale; mise a guardia di Biumo +Inferiore un battaglione del secondo Reggimento, ed erigendo due +barricate, una appoggiata alla Villa Litta Modignani, a custodia della +strada d'Induno, l'altra tra la chiesetta di San Cristoforo e la casa +Merini, a sbarrare le vie di Como, assicurò su queste posizioni la sua +sinistra. Appostò indi un battaglione del primo Reggimento in faccia a +Giubiano, e intorno alle alture circostanti di Boscaccio e vi appoggiò +il suo centro; collocato tra Villa Pero e la Villa De Cristoforis a San +Pedrino, il rimanente del primo Reggimento sotto il comando di Cosenz, e +fatta asserragliare anche quella strada, afforzò la sua destra dal lato +di Milano; richiamò Bixio da Sant'Andrea, senza tralasciare di far +battere da frequenti pattuglie a grande distanza la strada di Laveno, +munì di barricate tutti gli sbocchi di Varese e provvedere così alla sua +seconda linea; infine prescritte come eventuali linee di ritirata le +strade di Induno e Sant'Ambrogio, tutto ispezionato co' suoi occhi, a +tutti comunicando la sua intrepidezza e la sua fede, attese di piè fermo +il nemico. + +E questo non si fece aspettare lungamente, fin dalla sera del 25 gli +esploratori l'avevano segnalato a Olgiate. Un breve ma eloquente +manifesto del Regio Commissario Emilio Visconti-Venosta che diceva: +«Varesini, Voi foste i primi a salutare la bandiera tricolore in +Lombardia, Voi sarete i primi a difenderla» vi aveva preparato gli animi +ad accoglierlo degnamente e al mattino seguente infatti sullo scoccare +delle otto il nemico appariva innanzi a Belforte e il combattimento +incominciò. + +Dei quattromila uomini che il generale Urban traeva seco, una parte, +l'aveva lasciata in riserva a San Salvatore forte posizione tra Binago e +Malnate; un altro battaglione di granatieri lo aveva inviato per +Casanuova e Cozzone ad eseguire quel movimento aggirante sulla strada +d'Induno che Garibaldi aveva preveduto; e cogli altri duemilacinquecento +fanti circa, la cavalleria, e quattro pezzi veniva ad assalire +direttamente Varese. Impadronitosi del poggetto di Belforte annunziò con +alcuni razzi il suo attacco, muovendo simultaneamente contro la sinistra +e il centro garibaldino; ma questi non si mossero ed attesero, come +Garibaldi aveva ordinato, a mezzo tiro il nemico e con pochi colpi ben +assestati l'arrestarono di botto. Ad un secondo e più gagliardo attacco, +i garibaldini usarono la medesima tattica. Infatti appena il nemico fu +presso la barricata della gran strada di Como, e spuntò al centro sulle +alture di Boscaccio, Medici con una brillante carica alla baionetta di +fronte, e Cosenz con un abile contrattacco di fianco, con poche forze, +ma con grande valore ributtarono l'assalitore fin sotto alle falde di +Belforte e lo forzarono a battere in ritirata su tutta la linea. + +Garibaldi da Villa Ponti, donde aveva osservato le vicende della pugna, +visto che il nemico si ritirava, ordinò che s'inseguisse e scendendo di +galoppo sulla strada, si pose egli stesso a capo dell'inseguimento. + +Il generale Urban era intanto arrivato a San Salvatore, dove aveva +lasciato la sua riserva, e, saputo del rovescio toccato ai suoi, si +apparecchiava a sua volta a sostenere l'assalto. + +Garibaldi non aveva con sè che un terzo delle sue forze, e quantunque la +posizione di San Salvatore fosse fortissima e serrasse la strada come un +contrafforte, non esitò ad ordinare l'attacco; occupato il poggetto +Raera fronteggiante San Salvatore, e fatto ripiegare Bixio che si era +troppo inoltrato, tenne a bada il nemico con vivissimo fuoco di +moschetteria, finchè sceso da Cozzone il Medici, spinse ad una carica +alla baionetta tutta la sua linea, costringendo gli Austriaci a lasciare +a precipizio anche quella seconda posizione e a non arrestarsi più che +ad Olgiate. + +All'annunzio della vittoria di Varese, l'agitazione patriottica divampò, +estendendosi rapidamente. I patrioti di Como fecero sapere a Garibaldi +che lo aspettavano frementi nella loro città; che molte pievi del Savio +s'erano sollevate, e che alcuni giovani armati si erano impadroniti dei +vapori del Lago ed erano passati alla causa Nazionale. Garibaldi promise +che avrebbe marciato alla volta di Como, non però col proposito di +entrarvi, ma di occupare una buona posizione che gli avesse permesso di +dar la mano agli insorti del Lago, e di riassaltare di conserva con loro +l'austriaco. + +Date le opportune disposizioni per la sicurezza di Varese, all'alba del +27 col primo reggimento in testa s'incaminava con tutta la brigata per +la via che per Olgiate e Cavallasca mette a Como. + +Il generale Urban a sua volta, rinforzato da due nuove brigate (Augustin +e Scoffgotsche) che facevan montare le sue truppe a ben diecimila +uomini, aveva preso posizione difensiva fra la strada medesima e l'altra +più settentrionale che da Cavallasca per San Fermo piomba su Como; e +colla sinistra dietro il Lura tra Brebbio e Breccia, il centro a San +Fermo, la destra al Prato di Porè sul lago, si preparava a sostenere +l'assalto. Se non che, male esperto delle abitudini tattiche di +Garibaldi, egli se l'aspettava nel piano, alla sua sinistra e quindi per +rinforzare questo punto aveva malaccortamente indeboliti gli altri. +Garibaldi invece aveva l'occhio fisso ai monti; sicchè giunto ad Olgiate +arrestava la colonna, metteva in posizione tutto il primo reggimento sì +da far credere si preparasse allo assalto, tenne a bada il nemico per +più ore, e allo scoccar del mezzogiorno, coperto dal reggimento Cosenz, +voltava repentinamente a sinistra per gli erti viottoli che salivano a +Geranico al Piano ed a Porè; e giungeva a Cavallasca in faccia a San +Fermo. Quivi, spiate dal campanile di Cavallasca le posizioni nemiche, +Garibaldi stabiliva prontamente il suo piano di battaglia e ne ordinava +con pari celerità l'esecuzione. Al colonnello Medici ed al suo +reggimento l'onore del primo assalto; De Cristoforis con due compagnie +doveva attaccare di fronte la chiesa di San Fermo; Susini-Millelire con +una compagnia doveva attaccarla da sinistra, quella del Vacchieri da +destra; altre compagnie, condotte dal Gorini, e tutte comandate dal +Medici in persona, dovevano calare sulla strada San Fermo-Rondinello e +minacciare il nemico. + +Il primo cozzo fu tremendo; i cacciatori austriaci armati delle loro +eccellenti carabine, appiattati attorno al parapetto del piazzale della +Chiesa, che s'innalzava sopra un poggio a guisa di bastione, e dietro le +finestre delle case circostanti battevano con un fuoco micidiale di +fronte e di fianco, i primi assalitori e cioè la compagnia De +Cristoforis, che rigò del sangue dei suoi migliori la via infuocata; +cadde colpito gravemente il tenente Pedotti; cadde, lacerate le visceri, +il capitano De Cristoforis; cadde, fracassata una spalla, il tenente +Guerzoni ed altri, ed altri; la compagnia decimata balena s'arresta un +istante, ma non indietreggia. Nel frattempo l'assalto ai due fianchi si +spiegava ed incalzava; un battaglione austriaco si lanciava alla corsa +da Rondinello, ma incontra sui suoi passi il Medici che lo arresta, e +con una carica furiosa riesce a rovesciarlo; altre compagnie dei nostri +subentrano a rinforzare l'assalto, sicchè il nemico ormai circuito, +sgominato, rotto, volta in fuga precipitosa verso Camerlata e Como. + +Garibaldi non indugiò un istante ad occupare le posizioni espugnate, e +mentre Medici s'afforzava tra Rondinello e Breccia, e Bixio chiudeva +gl'intervalli tra S. Fermo e Rondinello, il maggiore Quintini si +piantava col battaglione ed alcune compagnie del secondo reggimento a +San Fermo; ed altre compagnie si stendevano a sinistra verso Cima la +Costa. Ma ancora il nemico non si dava per vinto, il generale Augustin, +raccolte tutte le sue forze, le spinse parte a destra, su Cima la Costa, +per spuntarvi la nostra sinistra; parte a manca, per riafforzare +l'altura di sopra la Costa, e di là controbattere San Fermo. E la mossa +fu condotta con rapidità; ma vegliava Garibaldi, e vegliavano i suoi +luogotenenti; onde appena l'assalitore giunse a mezzo tiro della nostra +linea, il Cosenz a sinistra di Cima la Costa, il Medici a destra da +sopra la Costa, lo respingono, di svolta in svolta, di poggio in poggio, +giù per la strada d'onde era venuto, fino a che Garibaldi adocchiata da +Cima la Costa quella seconda più rovinosa ritirata, vide possibile +quello di cui prima dubitava, cioè la presa di Como; e vi si preparò +senz'altro. + +Ordinò che si raccogliessero e riordinassero le forze; spedì Simonetta +con alcune guide ad esplorare i dintorni della città, e lasciata una +buona retroguardia a San Fermo, marciò a notte fatta giù per la tortuosa +via di Borgo Vico, e ormai accertato dagli esploratori che l'austriaco +aveva abbandonato Como vi entrò risolutamente. + +Non può descriversi la festosa sorpresa della città; una piena di popolo +trasognato accorse ebbro, frenetico; Garibaldi baciato, benedetto, +toccato come un santo, è portato in trionfo fino al palazzo del Comune. +Ma nella gioia di una intera città egli non smarrì un solo istante la +mente; e tosto diede opera a custodire le sue spalle, mandando Medici, +infaticabile quanto lui, a vegliare sulla strada di Camerlata, dove +ancora s'accalcava minaccioso il nemico. + +L'alba dell'indomani però chiariva che l'ultimo austriaco era scomparso +da Camerlata e che ormai tutta la colonna dell'Urban s'era riconcentrata +tra Barlesina e Monza sulla via di Milano. + +L'Elia, che dopo il 1849 aveva dovuto emigrare, si trovava a New York +quando i giornali diedero la notizia che Vittorio Emanuele aveva +sguainata la spada per l'indipendenza italiana. + +Non perdette tempo--col primo Pacchetto in partenza il «Devonshire» +s'imbarcava per Londra e presa la via di Calais per la Svizzera +raggiungeva Garibaldi a Como il 28 maggio e subito si presentava al +generale sotto gli auspici del padre, già amico suo fin da quando era in +America. All'udire che colui che gli stava davanti era il figlio del +fucilato Antonio Elia, volle baciarlo e tenendogli stretta la mano, con +accento commosso gli disse parole di affetto paterno e volle che stesse +al quartier generale. Da quell'ora l'Elia seguì sempre Garibaldi con +venerazione filiale. + +Garibaldi non era uomo da stare ozioso; affidò a Camozzi, Commissario +Regio per Bergamo, l'organizzazione militare; lasciò la compagnia del +Fanti a proteggere Como, a reclutar volontari, a raccogliere armi, inviò +con lo stesso ufficio la compagnia del Ferrari a Lecco; lodati come +meritavano i suoi bravi cacciatori delle Alpi, e concessa loro per +riposarsi tutta la giornata del 28, la mattina del 29, senza svelare ad +alcuno il suo disegno, fece battere l'assemblea, e si pose in marcia, +col resto della brigata, di molto assottigliata dai morti, dai feriti, +dagli infermi e dai distaccati, per Olgiate e Varese. + +Dove si andava? a che mirava il generale? a qualcuno dello stato +maggiore che lo interrogò «Andiamo, risponde, a incontrare i nostri +cannoni a Varese». Infatti il ministro della guerra aveva deciso +d'inviare ai cacciatori delle Alpi quattro obici di montagna: ma i +cannoni erano un pretesto, o tutto al più uno scopo secondario, altro +era l'intendimento di Garibaldi. + +Egli non aveva mai deposto il pensiero di assicurarsi una base sul Lago +Maggiore; voleva quindi impadronirsi di Laveno che ne era uno dei punti +dominanti. Marciava per ciò a quello scopo, fidando nella rapidità e +segretezza delle sue mosse. + +Passata la notte del 30 a Varese, mosse all'alba dell'indomani per la +gran strada di Laveno; giunto a Germonio, sostò per studiare il piano e +raccogliere notizie dopo di che decise di tentare di notte la sorpresa +del forte: e si inoltrò con la brigata fino a Citiglio, lasciò dietro di +sè a Brenta il secondo Reggimento, ed a Germonio sulla strada di Varese +il terzo, mandò segretamente Bixio e il Simonetta nell'altra sponda del +Lago, perchè vi raccogliessero barche ed armati, con cui tentare un +abbordaggio contro qualcuno dei vapori Austriaci ancorati a Laveno; e +ciò disposto voltò a sinistra per Mombello e andò a collocarsi a due +chilometri dal forte di Laveno, diramando tosto i suoi ordini per +attaccarlo. + +Gli ordini erano buoni; i soli possibili; e se a frustrarli non avesse +cospirato quel nemico fatale in tutte le imprese notturne, il buio, +causa di confusione, d'equivoci, di terrori, il colpo sarebbe riuscito. +Il capitano Bronzetti che doveva con la sua compagnia cogliere di +sorpresa il Castello dal lato settentrionale, venne abbandonato dalle +guide, perdette la via e non arrivò al posto. Il capitano Landi, che +doveva con un'altra compagnia sorprendere il Castello dal lato +meridionale, incontrò una strada coperta, gremita di nemici, dove +credeva trovare un orto indifeso; scoperto, prima del tempo dalle +vedette, combattè per più di un'ora valorosamente, lasciando sul terreno +non pochi de' suoi, sino a che feriti i suoi luogotenenti Gastaldi e +Sprovieri e ferito egli stesso fu costretto a ripiegare ed a ritirarsi, +conducendo seco i feriti. Il forte desto dall'allarme, diede fuoco a +tutte le sue batterie, tempestò di palle il terreno circostante, +comunicò l'allarme ai Vapori, che, accortisi delle barche condotte dal +Bixio e dal Simonetta, le presero a bordate mettendo ben presto lo +spavento nella ciurma inesperta, che si sgominava, e nonostante le +preghiere, le minacce degli intrepidi condottieri voltavano +precipitosamente le prue. + +Potevano essere le due dopo mezzanotte, e Garibaldi visto fallito il +tentativo, ordinava la ritirata su Cittiglio, colà si ricongiungeva in +buon ordine ai corpi che aveva lasciato a Brenta ed a Gemonio, con +intendimento di ritornare a Varese. + +Però la mattina del 31 maggio si ebbero non liete novelle. Il generale +Urban marciava minaccioso e ringagliardito su Varese; sicchè Garibaldi +dovette prudentemente mutar pensiero, e risalire la via di Valcuvia, +dove poteva, protetto dai monti, attendere gli eventi. + +Ma era difatti la giornata del 31 al tramonto, che Urban compariva con +due colonne da Tradate e da Gallarate sulle alture di Giubiano e di San +Pedrino dominanti Varese, e vi si accampava militarmente. Conduceva +dodicimila uomini e diciotto pezzi d'artiglieria; sbuffava fuoco e +fiamme, annunziava alla città ribelle strage e rovina, la multava +dell'enorme tributo di tre milioni, oltre grande quantità di +provvisioni, prendeva ostaggi numerosi, li minacciava ad ogni istante di +morte, e non vedendo subito soddisfatte le sue insensate pretese, apriva +contro di essa un furibondo bombardamento abbandonandola poi per più ore +al saccheggio. + +Intanto che Varese subiva l'infernale flagello, Garibaldi scendeva da +Valcuvia fino in faccia di Santa Maria del Monte; e di là nella mattina +del 1º giugno, giù fino a Sant'Ambrogio e Robarello, discosti un'ora da +Varese, sfidando il nemico. + +Più bella occasione pel generale austriaco di vendicarsi di quel +brigante di Garibaldi non gli si poteva dare. Aveva giurato che lo +avrebbe impiccato con tutti i suoi: ed ora che lo teneva quasi nelle +unghie, appena ad un tiro di cannone, in una posizione quasi disperata, +e presso a schiacciarlo di un sol colpo con forze quadruplicate, perchè +non lo assaliva? Perchè se ne stette immobile dietro Varese, occupato +soltanto a bombardare una città inerme, non rispondendo alla sfida +temeraria dell'eroe? + +Il perchè è un mistero! Il fatto si è che l'Urban lasciò passare tutta +quella giornata senza fare un passo, senza tentare nemmeno una +ricognizione a fondo, e, soltanto, la sera si decise ad occupare la +posizione di Biumo superiore temendo di essere attaccato. Intanto più +grossi avvenimenti erano accaduti sul maggior teatro della guerra. + + * + * * + +Fra il 27 e 28 maggio l'esercito alleato iniziava quel gran movimento di +fianco dal Po al Ticino, che fu la più abile manovra strategica della +campagna. + +Il 29 maggio l'esercito Sardo, meno la quinta divisione rimasta a difesa +della riva destra del Po, si concentrava sopra Vercelli per passare la +Sesia sui ponti che vi erano stati gettati. Il 30 la divisione Cialdini +passò per la prima. Il nemico occupava tutti i villaggi sparsi in faccia +alla Sesia e dominava il paese; a Palestro poi aveva concentrati i più +grandi mezzi di resistenza. Vi aveva piantato batterie per dominare il +fiume e per battere d'infilata la strada. Aveva inoltre coronate le +cime delle alture di forti parapetti per tenere al coperto la fanteria, +e scavati dei fossi nei lati, pure protetti di parapetti, dietro ai +quali stavano numerose truppe, mentre molti cacciatori tirolesi erano +appostati dietro gli alberi e nelle case da dove fulminavano gli +assalitori. + +Vittorio Emanuele dirigeva in persona le operazioni militari. Il 6º e 7º +bersaglieri formavano l'avanguardia con una sezione d'artiglieria ed uno +squadrone di cavalleggeri d'Alessandria; il generale Cialdini marciava +alla testa. + +Al terzo ponte che taglia la strada, gli esploratori incontrarono gli +avamposti austriaci; accolti da fitte scariche di fucile e di mitraglia +i nostri non si arrestarono, si cacciarono risolutamente di corsa, +invadendo il ponte e vi si stabilirono, mentre il 17º bersaglieri +guidato dal suo comandante Chiabrera si precipitò con slancio +irresistibile sulla difesa di destra, snidò i cacciatori nemici +imboscati nei declivi, e la quarta divisione con rapidità fulminea, con +foga irresistibile metteva in fuga il nemico e s'impadroniva di +Palestro. La terza divisione rafforzata dai reggimenti 5º cavalleria e +Piemonte Reale, traversata la Sesia marciava sopra Vinzaglio, +fortemente occupato dal nemico. La divisione piombò in colonne serrate +sul villaggio; non vi furono ostacoli validi ad arrestarla; i +battaglioni divoravano lo spazio e fatta una scarica si avventavano sul +nemico colla punta della baionetta--questo non resistè all'urto +terribile e, come a Palestro, abbandonò il villaggio e si ritirò su +Confienza. + +L'imperatore dei francesi, prevedendo che l'esercito italiano avrebbe +dovuto sostenere aspre battaglie, staccava dal 5º corpo il 3º reggimento +Zuavi, ed ordinava al colonnello Chabron di mettersi a disposizione di +Vittorio Emanuele. Il Re, sicuro che gli austriaci avrebbero fatto tutti +gli sforzi per riprendere l'importante posizione di Palestro, ordinava +al colonnello dei Zuavi di dirigersi su quella posizione. + +Verso le dieci del 31 maggio gli austriaci sboccando per le strade di +Robbio e di Rozano diedero di cozzo negli avamposti piemontesi che li +accolse con fuoco ben nutrito. Ma erano tre le colonne d'attacco che si +avanzavano in grandi masse compatte, ed obbligavano i nostri a ripiegare +sul villaggio. + +Il 20º reggimento che trovavasi a sinistra della strada di Robbio fu +pure obbligato a ritirarsi sull'alture ma non rallentò il fuoco; il +nemico però ingrossando sempre, minacciava di schiacciare le poche e +intrepide nostre truppe; accorse in quel frangente il prode colonnello +Brignone conducendo con se alcuni battaglioni, ed i Piemontesi prendendo +l'offensiva, si lanciarono contro il nemico e lo respinsero al di là +delle linee degli avamposti. + +Il generale Cialdini accorso, si avvide che le manovre del nemico +tendevano ad aggirare la sinistra della sua posizione; vi mandò tosto +alcuni battaglioni che raccolse con una sezione d'artiglieria comandata +dal bravo capitano Ponzio-Vaglia, mentre il 7º bersaglieri si slanciò +addosso al nemico, minacciante il ponte gettato sulla Sesia e fa +occupare vigorosamente gli approcci di Palestro affine d'impedire al +nemico la marcia sul villaggio; la lotta si fa accanita, le grosse +colonne austriache comandate dal feld Maresciallo Zobel, sorrette da +numerose compagnie di tirolesi e dall'artiglieria, si avanzarono +risolutamente contro le truppe piemontesi che tennero fermo, incuorate +dalla presenza di Vittorio Emanuele; coprendosi di gloria. Proprio nel +più caldo del combattimento il colonnello Chabron lanciò i suoi Zuavi +all'attacco: questi, come un uragano, sotto gli occhi del Re di Piemonte +si gettarono sopra agli austriaci; nessun ostacolo, nessuna resistenza +li arresta; invadono le difese nemiche si gettano sopra ai cannoni: gli +artiglieri austriaci non hanno tempo di caricare i pezzi perchè le +terribili baionette ne fanno strage; riescono vani i tentativi della +fanteria che accorse per salvarli e i cinque cannoni furono preda dei +vincitori; non si arresta il reggimento, si slancia sulla strada e, +seguendo Vittorio Emanuele che con la spada li invita all'attacco, si +avventa contro le masse austriache impegnate in furiosa lotta coi +piemontesi, e così i soldati delle due nazioni si frammischiarono nel +combattimento e nella gloria, investendo il nemico alla baionetta. +Questo fortemente trincerato sul ponte della Brida, fortificatosi in una +grande masseria, munita di cannoni e di feritoie, preclude il passaggio +del ponte; ma zuavi e piemontesi non si sgomentano, nè si arrestano; +animati dalla presenza del re e dall'esempio degli ufficiali, +s'avventano sul ponte, sui cannoni, che sono presi dai piemontesi; +nella masseria è una lotta terribile, corpo a corpo, e gran numero di +nemici trovano la morte nel fiume che li travolge nei gorghi delle sue +acque. + +La vittoria dei nostri fu completa, oltre ventimila erano gli austriaci +combattenti, numerosissimi furono quelli rimasti sul campo, circa +cinquecento trovarono la morte nel fiume, gli austriaci perderono fra +morti feriti e prigionieri oltre seimila uomini; i nostri circa duemila +uomini fra morti e feriti. Trofeo della vittoria furono, oltre mille +prigionieri, cinque cannoni presi dai zuavi e tre dai piemontesi. La +campagna s'iniziava splendidamente! + +I Zuavi per rendere omaggio al valore del Re, vollero portare al suo +quartier generale la sera stessa del 31 i cannoni tolti al nemico. + +Il Re grato del delicato pensiero di quei valorosi, scrisse al +colonnello Chabron la seguente lettera: + + Torrione, 1 giugno 1859 + +Sig. Colonnello, + +«L'Imperatore nel porre sotto ai miei ordini il 3º reggimento degli +Zuavi mi ha dato un prezioso attestato di amicizia. Io ho creduto di +non poter meglio accogliere questa truppa scelta, che fornendole +immediatamente l'occasione di aggiungere un nuovo glorioso fatto a +quelli che sui campi di battaglia d'Africa e di Crimea hanno reso così +terribile al nemico il nome degli Zuavi. Lo slancio irresistibile con +cui il vostro reggimento, sig. Colonnello, ha mosso ieri all'assalto, ha +meritato tutta la mia ammirazione. Avventarsi contro il nemico alla +baionetta, impadronirsi di una batteria, sfidando la mitraglia, è stato +l'affare di pochi istanti. Voi dovete essere altero di comandare a +siffatti soldati, ed essi debbono essere felici di obbedire ad un capo +quale voi siete. Io apprezzo altamente il pensiero che hanno avuto i +vostri Zuavi di condurre al mio quartier generale i pezzi d'artiglieria +presi agli austriaci, e vi prego di ringraziarli in mio nome. Io mi +affretterò d'inviare questo bel trofeo a S. M. l'Imperatore, al quale ho +già fatto conoscere la bravura impareggiabile con cui il vostro +reggimento si è battuto ieri a Palestro ed ha sostenuto la mia estrema +destra. + +«Vogliate, sig. Colonnello, far noti questi miei sentimenti ai vostri +Zuavi». + +L'Imperatore Napoleone, desideroso di mostrare la sua ammirazione pel +cavalleresco alleato e di soddisfare il voto dei Zuavi, decise che il Re +di Sardegna sarebbe pregato di volere accettare i cannoni. E così fu +infatti. + +Ma un altro regalo di non minor gradimento pel Re doveva venirgli dai +bravi Zuavi. + +L'indomani mattina, quando Vittorio Emanuele si recava a visitare i suoi +valorosi camerati della vigilia, ed a consegnare al Colonnello Chabron +il decreto col quale decorava colla medaglia d'oro la bandiera del suo +reggimento, il più anziano dei Zuavi gli partecipava che il reggimento +lo aveva acclamato suo Caporale e lo pregava di accettare. «Ben +volentieri amici miei» rispose il Re commosso di quel segno di simpatia +«d'ora innanzi io appartengo a voi». + +Così Vittorio Emanuele fu nominato Caporale dei Zuavi, come altra volta +Napoleone Bonaparte era inalzato allo stesso grado a Montenotte. + + * + * * + +In seguito a questi avvenimenti il generalissimo austriaco, sicuro che +ormai l'aspettava una grossa battaglia sul Ticino, aveva pensato a +rafforzarsi, e s'era affrettato a richiamare la divisione Urban da +Varese, dandole per obiettivo Turbigo. + + * + * * + +Mentre avvenivano questi fatti, gli austriaci in grandi masse, comandati +dall'Arciduca Carlo, dalle alture di Montebello dimostravano, coi loro +movimenti del 19 maggio proseguiti il 20, essere loro intenzione di +stringere in un cerchio di ferro e di fuoco la 1ª divisione +dell'esercito francese, comandata dal generale Forey, prima che fosse +riunita ed in ordine di battaglia; bisognava ad ogni costo arrestare il +movimento girante delle grandi masse nemiche. + +Il generale Forey vi si preparò arditamente, ordinando al colonnello +Cambriels di riunire quanti più uomini può della sua divisione in +marcia, e con questo piccolo numero di valorosi, elettrizzati +dall'ardente coraggio del generale e del loro colonnello, con audacia +senza pari si slanciò contro il nemico tre volte superiore di numero, lo +arrestò e gli tenne testa. Ma la lotta ineguale non può durare a lungo, +molti dei bravi cadono colpiti a morte fra i quali il maggiore +Lecretelle che combatteva da eroe alla testa del suo battaglione; +bisognava difendere passo-passo il terreno per impedire al nemico di +avanzare e dare tempo al resto della divisione di arrivare sulla linea +del combattimento; ma il nemico con forze preponderanti pressa, si +avanza, e la resistenza ulteriore diviene ormai impossibile; quando per +grande fortuna in quel critico momento un reggimento di cavalleria +piemontese (Monferrato) comandato dal valoroso generale De Sonnaz si +slanciò vigorosamente all'attacco in soccorso dei fratelli d'armi di +Francia e con ripetute cariche irresistibili, si gettò contro le masse +austriache che ne furono sgominate e costrette a sbandarsi e a cedere +terreno. + +Intanto giunsero al generale Forey i desiderati rinforzi del resto della +sua divisione. + +Il combattimento si fece sempre più accanito da ogni parte; il generale +Forey ordinò al brigadiere Beuret un supremo attacco alla baionetta; gli +austriaci non resistendo all'urto sono obbligati a cedere terreno; si +arrestano, però, al Cimitero di Montebello del quale fanno la loro +estrema base di difesa. Bisognava sloggiare il nemico da quell'ultimo +formidabile riparo; ancora uno sforzo: e, gridando ai suoi bravi +soldati: + +«--Allens, mes enfants, arrachons a l'ennemi son dernier abrì! Suivez +votre generale».--Il valoroso Forey si slanciò alla testa dei suoi +contro la posizione nemica. Il Cimitero fu investito con slancio furioso +ed il terreno venne seminato di morti e feriti--primo a cadere +mortalmente colpito fu il generale di brigata Beuret; ma niente arrestò +la foga degli assalitori che, scavalcato il muro del Cimitero +investirono il nemico colla punta della baionetta menandone strage. + +Alle ore sei e mezzo il nemico era in rotta precipitosa verso Casteggio, +inseguito alle reni per buon tratto di via. La vittoria di Montebello, +nella quale la 1ª divisione comandata dal prode generale Forey si +copriva di gloria, inaugurava brillantemente la campagna che doveva +procedere di vittoria in vittoria. + +In questo combattimento anche le brave truppe piemontesi comandate dal +valoroso De Sonnaz ebbero la loro parte di gloria. + + * + * * + +Il 4 di giugno a Magenta e a Ponte Vecchio si decideva delle sorti di +quella memoranda giornata. + +Avanti e dentro Magenta il combattimento fu accanito oltre ogni +credere. Gli austriaci vi avevano concentrate tutte le truppe del loro +centro lasciando la sola brigata Rammindz in riserva. Le truppe degli +alleati fecero sforzi i più eroici per sloggiarli; i loro soldati +caddero sotto il fuoco violento dei ripetuti contrattacchi. Nel momento +il più caldo e decisivo il generale d'artiglieria Auger ebbe +un'ispirazione felice; seguendo il movimento dell'estrema destra riuscì +a piantare, un dopo l'altro, 42 pezzi d'artiglieria sull'argine della +ferrovia ed il loro fuoco a mitraglia fece orribili vuoti nelle file +nemiche, e portò lo sgomento nelle brigate del 1º 2º 7º e 3º corpo che +combattevano unite: i francesi e due battaglioni di bersaglieri italiani +si slanciarono con impeto irresistibile contro il nemico che non resse +all'urto tremendo, si ruppe e si dette alla fuga. Alle 8 di sera le +truppe francesi entrarono a Magenta. Gli austriaci vi perdettero due +bandiere, quattro cannoni e circa quindicimila uomini fra morti, feriti +e prigionieri. + +La vittoria di Magenta ebbe per immediata conseguenza non solo la +sollevazione di Milano e di tutta la Lombardia, ma pur quella dei Ducati +e delle legazioni pontificie. + +Il giorno 8 di giugno, dopo un accanito combattimento di tre ore i +francesi sloggiarono gli austriaci, comandati dal Principe di Sassonia +ed occuparono Melegnano. + +Il giorno 10 gli austriaci sgombrando Lodi batterono in piena ritirata +sulla sinistra dell'Oglio. + +Il giorno 16 occupate forti posizioni dietro il Chiese attesero di piè +fermo gli alleati. Lonato e Castiglione furono i due punti salienti sui +quali la linea spiegò la sua azione. + +L'imperatore Napoleone e Vittorio Emanuele conosciuta la ritirata dei +nemici nell'interno del quadrilatero ordinavano il passaggio del Chiese +e l'occupazione delle ultime colline che tra questo fiume e il Mincio +rannodano la grande catena delle Alpi alla pianura Lombarda. + +Il giorno 23 al Maresciallo Mac-Mahon venne ordinato di fare +ricognizioni generali tra il fronte dell'esercito e il Mincio. + +Intanto all'imperatore Francesco Giuseppe giunsero grandi rinforzi: +cambia, perciò, tattica e risolve di prendere l'offensiva. Divise le sue +forze in due grossi corpi di armata, il 23 passava il Mincio sopra 11 +ponti gettati fra Peschiera e Goito, spingendo avanti forti +ricognizioni, onde conoscere al giusto le posizioni degli alleati. + +Dalla situazione dei belligeranti è provato che gli austriaci portavano +in campo nell'imminente battaglia 150 mila fanti, 13 mila cavalli e 688 +pezzi di cannone, mentre gli alleati mettevano in linea 140 mila fanti, +15 mila cavalli e 522 pezzi d'artiglieria. + +Il giorno 24 i due eserciti si pongono in marcia l'uno verso l'altro, +senza sapere che andavano rispettivamente ad urtare il grosso del +nemico. + +Il Maresciallo Baraguay partito alle tre del mattino per la strada di +montagna che va da Esenta su Solferino, trovava i posti di Fontana e le +Grotte occupati dagli austriaci e impegnava un accanito combattimento. + +Il Maresciallo Mac-Mahon, che si era messo in marcia alle due e mezzo +antimeridiane per la gran strada che da Castiglione va a Mantova, a +cinque chilometri dal primo villaggio, vedeva il 7º cacciatori a cavallo +incontrare gli avamposti del nono corpo austriaco, che aveva occupato +casa Merini. + +Il Maresciallo fece prendere dai suoi immediatamente casa Merini e se ne +servì di base per lo spiegamento delle sue forze. + +Così avvenne di tutti gli altri corpi in marcia, i quali si urtarono +contro il nemico pure in marcia. + +L'imperatore Napoleone ai primi colpi di cannone era montato a cavallo e +senza indugio diede gli ordini per la battaglia. + +Per descrivere le vicende di quel sanguinoso e memorabile combattimento, +il più glorioso che ebbe a sostenere la Francia dopo la battaglia di +Marengo ci vorrebbe un volume. + +A Solferino l'esercito francese si coprì di gloria. + + * + * * + +L'armata Sarda secondo gli ordini ricevuti da Vittorio Emanuele doveva +portarsi il 24 a Pozzolengo. Il quartiere generale ordinava alla 1ª 3ª e +5ª divisione di esplorare il terreno con cura, mediante numerose +ricognizioni. In conseguenza la brigata granatieri della 1ª divisione, +postasi in moto alle 4 del mattino, era preceduta da un battaglione di +bersaglieri, uno di fanteria, uno squadrone di cavalleggeri +d'Alessandria ed una sezione d'artiglieria; la 3ª divisione aveva spinto +quattro ricognizioni sulla strada che costeggia il Lago e la ferrovia; +la 5ª inviò il suo capo di Stato Maggiore Colonnello Cadorna con l'8º +bersaglieri, un battaglione dell'11º, una sezione d'artiglieria ed uno +squadrone cavalleggeri di Saluzzo per la strada Sugana nella direzione +di Pozzolengo. + +La ricognizione della 1ª divisione che costituiva la destra +dell'esercito Sardo, incontrati gli avamposti austriaci in Val di +Quadri, attaccò il nemico, ma essendo questi in forze assai superiori +dovette retrocedere fino verso Fenile Vecchio per ricongiungersi al +grosso della divisione. Questa si slanciò sulla posizione austriaca e se +ne impossessò; ma gli austriaci rinforzati gagliardamente tornarono alla +carica e vi fu un momento in cui i granatieri Sardi furono per essere +sopraffatti, ma l'arrivo della brigata Savoia li salvò. Sulle alture di +Monte Polperi l'arrivo di nuovi rinforzi rende il combattimento +ostinato, micidiale; nè Piemontesi nè austriaci, guadagnano terreno, ma +infine gli austriaci sono obbligati alla ritirata, e La Marmora fa +avanzare i suoi che occuparono Madonna della Scoperta; là vi ricevè il +rinforzo della brigata Piemonte e si mette in marcia per Pozzolengo. + +Il Colonnello Cadorna della 5ª divisione avanzandosi per la strada +Sugana incontra alle cascine di Ponticello gli avamposti del corpo di +Benedeck; per rendersi conto della loro forza spiegò immediatamente le +sue poche truppe, mandando ad avvisare il generale Mollard onde +accelerasse la marcia. Gli austriaci, che erano in forze preponderanti, +accettarono la sfida e, malgrado la resistenza eroica delle poche truppe +che loro stanno di fronte, riescirono ad impadronirsi delle alture della +Casetta e S. Martino occupandole solidamente. Alle 10 del mattino il +generale Mollard vedendo sboccare la brigata Cuneo la spiegò in due +linee fra la strada Sugana e Casa Nuova e procedè all'assalto. Il 7º e +l'8º reggimento si slanciarono alla baionetta sostenuti dal fuoco di una +batteria e da alcune cariche dei cavalleggeri di Monferrato, giungono +due volte sul culmine dell'altura, ma non riescono a scacciarvi il +nemico che la tiene solidamente e sono costretti alla fine di ritirarsi, +protetti dalle batterie della sopraggiunta divisione Cucchiari; la +brigata Acqui si portò anche essa in linea e tutte queste truppe si +precipitarono sotto una pioggia di fuoco all'assalto di S. Martino e se +ne rendono padroni; ma Benedeck lanciò le sue riserve intatte sul +fronte e sul fianco dei Piemontesi; ed è allora che la 5ª divisione +mitragliata a pochi passi, contrattaccata vivamente, balena e non +trovandosi sostenuta fu costretta a ripiegare e a retrocedere in buon +ordine fino a mezza strada di Rivoltella. Il generale Mollard ridotto +alle sole sue forze prende posizione alla Cascina di Retinella colla +brigata Pinerolo in prima linea e vi si tiene. + +Intanto il generale Fanti--riserva generale dell'armata Sarda--era stata +inoltrata secondo gli ordini imperiali verso Solferino, ma alle 12 le +altre tre divisioni strette seriamente da Benedeck con grandi forze, +domandando rinforzi, il Re Vittorio Emanuele dava l'ordine di spedire la +brigata Piemonte a Madonna dello Scoperto, ove La Marmora avrebbe preso +il comando superiore, mentre la brigata Aosta, col quartier generale, si +sarebbe rivolto a S. Martino. + +All'arrivo della brigata Aosta, il generale Mollard, che era l'anima di +tutti i movimenti offensivi, la formò su due linee colla sinistra alla +ferrovia; la brigata Pinerolo si collocò alla sua diritta identicamente +disposta, aggregandosi il 7º reggimento, mentre l'8º stava in riserva. +Il punto di direzione di queste truppe è la Contracania, mentre sei +compagnie con due pezzi di cannone si volgono sulla sinistra austriaca +dietro le alture di S. Girolamo. Appena fosse giunta in linea la 5ª +divisione era dato ordine di cominciare l'attacco generale. Ma in quel +punto scoppiò un forte uragano che obbligò la sospensione di qualunque +operazione. + +Fin dalle prime ore del mattino si combatteva con gran valore e con +straordinario accanimento--erano le sette di sera e per quanti sforzi +eroici si fossero fatti dai nostri non si era potuto sloggiare il nemico +dalle alture di S. Martino, da dove opponeva indomita resistenza.--Molte +erano state le perdite. Vi era rimasto ucciso il colonnello Rovetta e il +Maggior Bosio del 6º reggimento: feriti il generale Cerale, il generale +Arnaldi, il colonnello Vialardi del 5º, il Colonnello del 6º, i maggiori +Polastri, Botteri e molti altri ufficiali. + +Cessato l'uragano fu deciso di fare uno sforzo supremo con un assalto +generale per strappare al nemico il possesso di posizioni con tanto +accanimento disputate; il piano concepito stava per essere posto in +esecuzione con quella simultaneità da cui solo potevasi sperare +vittoria. + +Il 14º era all'estrema destra, poi verso sinistra veniva il 7º, indi +Aosta, poscia Casale, e un battaglione dell'8º, in ultima Acqui. L'8º +battaglione bersaglieri col 14º, il 1º con Aosta, il 5º col 17º. + +Cerale, che quantunque ferito non si ritirava dall'azione, domandava al +generale Mollard aiuto di artiglieria e tosto venti pezzi erano condotti +dal valente maggiore Revel e posti in buona posizione. + +Appena le truppe si posero in movimento, un fracasso assordante delle +artiglierie che battevano di fronte e di fianco, avvertiva il nemico che +i nostri stavano per piombargli addosso. Centinaia di tamburi battevano +la carica, le trombe dei bersaglieri la suonavano ai punti estremi ed al +centro; un urrah generale scoppiava da un punto all'altro delle colonne +convergenti che, a baionetta spianata, si slanciavano sulla posizione e +ne toccavano la cima. I generali, gli ufficiali, tutti alla testa dei +loro soldati, incuoravanli col grido «Avanti, avanti». Il nemico ne fu +scosso, non sostenne l'urto tremendo, cominciò ad oscillare ed infine +voltate le spalle si diede alla fuga; e allora l'Avogadro, comandante +il 2º squadrone di cavalleria, collo assenso del colonnello Ricotti lo +assalì con carica brillantissima, lo sbaragliò e lo pose in rotta +disordinata verso Pozzolengo, lasciando nelle nostre mani numerosi +prigionieri. + +Il combattimento aveva durato dalle sette del mattino fino alle nove di +sera: quattordici ore! fu uno dei più lunghi ed ostinati combattimenti +che gli annali delle battaglie ricordino. + +Trofei della vittoria furono cinque cannoni, non pochi prigionieri, fra +cui parecchi ufficiali. + +Così la sera del 24 giugno prendeva posto, tra le glorie dell'esercito, +la battaglia di S. Martino. + +La memorabile giornata del 24 fu chiamata di Solferino e S. Martino dal +nome dei luoghi sui quali ne venne deciso l'esito. + +Le truppe alleate hanno dovunque combattuto con grandissimo valore. I +Piemontesi si diportarono in modo degno di grande lode, dacchè è certo +che le loro 3 divisioni 1ª 3ª 5ª hanno avuto a fronte 7 brigate +austriache, quasi un terzo di forze superiori; e, quel che è peggio, +situate in ottime posizioni difensive. + +Bella la vittoria di S. Martino--tale da rendere immortali quanti vi +presero parte.--Molti furono gli atti di supremo valore che +meriterebbero di essere qui ricordati. Ma per farlo non basterebbe un +intero volume. Merita di essere segnalato quello di un valoroso giovane +tenente Besozzi Giuseppe, ufficiale d'ordinanza del colonnello +comandante il 17º reggimento: questo bravo, quantunque ferito due volte +gravemente, con ferrea volontà, con sforzo sovrumano volle continuare il +suo servizio--e resistette per tutto il tempo che durò il combattimento; +solo acconsentì a farsi medicare quando cambiata la linea del suo +reggimento non trovossi più esposto al fuoco nemico. + +Questo valoroso veniva decorato colla croce dell'ordine militare di +Savoia e portato all'ordine del giorno dell'esercito. + +Dopo le vittorie di Solferino e di S. Martino, Napoleone III emetteva il +seguente ordine del giorno: + +Soldati! + +«Noi abbiamo preso tre bandiere, trenta cannoni e seimila prigionieri. +L'esercito Sardo ha lottato con grande valore contro forze superiori. +Esso è degno di marciare al vostro fianco. Soldati! tanto sangue versato +non sarà inutile per la gloria della Francia e dell'Italia e per la +felicità dei popoli». + + _Napoleone._ + + * + * * + +Mentre l'Urban, lasciata una forte retroguardia a Varese, contromarciava +col grosso della sua divisione su Gallarate diretto al Ticino, Garibaldi +ignaro di questa improvvisa ritirata, levato nel tempo stesso il suo +campo da Induno, per Arcisate, Rodero, Casanova arrivava a Como fra il +tripudio di quella cittadinanza che da quattro giorni paventava di +rivedere ad ogni istante gli austriaci. + +La vittoria delle armi alleate spalancava loro le porte di Milano, +mentre gli austriaci erano obbligati a ritirarsi precipitosamente. + +Quest'avvenimento fortunato ebbe per immediata conseguenza non solo la +liberazione della Lombardia ma la sollevazione dei ducati, delle +Legazioni e dell'Umbria. + + * + * * + +Nel giorno 20 di giugno una forte colonna di soldati svizzeri al soldo +del Papa, partiti da Roma assaliva Perugia che si era ribellata al +governo papale. La patriottica città, quantunque la gran parte della +gioventù fosse in Lombardia a combattere con Vittorio Emanuele e con +Garibaldi, oppose una valorosissima resistenza, dapprima dall'alto +delle mura, poi nelle contrade, combattendo corpo a corpo, cedendo il +terreno alle forze soverchianti palmo a palmo, finchè, i bravi Perugini +sopraffatti dovettero cedere. I vincitori, satelliti della tirannide +vaticana, inferociti per la resistenza incontrata, si vendicarono +mettendo a saccheggio la città, seminando strage, non rispettando +neppure gli inermi e le donne; la strage di Perugia perpetrata da armati +al soldo del Papa andrà alla storia come fatto esecrando. + + * + * * + +Ventiquattro ore dopo la battaglia di Magenta l'intero esercito +austriaco era in ritirata sull'Adda; le avanguardie degli alleati +entravano in Milano, ed anche il piccolo corpo dei cacciatori delle Alpi +poteva proseguire la sua marcia fortunosa. + +Il 4 e 5 giugno Garibaldi li impiegò a riordinare le sue forze, a +chiamare nuovi volontari, perlustrare in tutti i sensi le strade +circostanti, e lanciare scorridori che si spinsero fin presso le porte +di Milano. + +Dal 5 al 6 s'imbarcava con tutta la sua brigata, meno alcune compagnie +lasciate a Como, alla volta di Lecco e nel giorno in cui l'esercito +alleato varcava il Ticino, egli toccava la destra sponda dell'Adda. Non +vi si fermò a lungo; chè il dì appresso tenendo sempre ai monti ripigliò +la marcia per Caprino e Almeno. + +Mentre Garibaldi era in via per Caprino e Almeno, accompagnati da una +lettera di Cavour si presentarono al generale Garibaldi, Turr e Teleki, +ambedue colonnelli nell'esercito della libera Ungheria, che nel 1849 +combattè strenuamente contro l'Austria. + +Il generale accolse i due valorosi magiari come fratelli e da quel +giorno quei bravi seguirono Garibaldi con vera devozione. + +Alle ore tre di mattino del 7 la brigata dei cacciatori delle Alpi con +alla testa il suo generale passava il Brembo sul ponte S. Salvatore e +per la strada occidentale del monte Luvrida riusciva a Voltezza, ed a +passo di carica scendeva in Bergamo. + +Vi arrivava però troppo tardi, chè il nemico, erasi precipitosamente +ritirato. Garibaldi pensò immediatamente d'inseguire i fuggenti sulla +strada di Crema, ma appena incominciata la marcia venne informato che un +corpo d'austriaci stava per arrivare in ferrovia per portare rinforzo +al presidio. Richiamò in fretta la brigata dalla strada di Crema, +distribuì e rimpiattò i suoi cacciatori alla stazione e nei dintorni, in +modo che il nemico non potesse scappargli; senonchè a pochi passi da +Seriate uno spione avvisò la colonna viaggiante che i Garibaldini erano +a Bergamo; il comandante austriaco fatto fermare il treno, fece smontare +le truppe, e protetto da fiancheggiatori e da esploratori s'inoltrò con +tutta cautela verso la città, ove sarebbe stato ben accolto; ma il +Bronzetti inviato con due compagnie per la strada di Seriate lo +incontrò, e, senza contare i nemici, li assalì con impetuoso ardimento, +lo arrestò, lo sbaragliò costringendolo a riprendere in fretta la +vaporiera. + +In quel giorno i sovrani entravano nella capitale Lombarda; e Garibaldi +era chiamato in Milano da Vittorio Emanuele. Le accoglienze fatte al +comandante dei cacciatori delle Alpi furono degne del grande animo del +Re, e caldi gli elogi a lui ed ai suoi compagni. + +Intanto il generale Urban fin dal giorno 7 si era accampato sull'Adda, +nei dintorni di Vaprio e vi si era trincerato. Era questa una posizione +forte; ma, dopo l'entrata di Garibaldi a Bergamo, la sua importanza era +di molto diminuita perchè poteva essere minacciata di fronte e di +fianco. Sarebbe bastato che il generale Cialdini, il quale formava +l'avanguardia del nostro esercito, si fosse affrettato verso l'Adda, e +il generale Garibaldi fosse calato, con mossa combinata, da Bergamo, +perchè quella divisione nemica fosse inevitabilmente disfatta. Quali +frutti non si sarebbero colti da questa semplicissima manovra! + +La rotta di Vaprio avrebbe precipitato la ritirata dell'esercito +austriaco più della rotta di Magenta; gli alleati avrebbero potuto +marciare senza intoppi e con celerità, e, arrivando molto prima nella +destra del Mincio, avrebbero troncato a mezzo il concentramento nemico. + +Per questo mancato accordo del generale Cialdini con Garibaldi, l'Urban +potè restare impunemente tre giorni sull'Adda, e per altrettanti +Garibaldi indugiarsi a Bergamo. + +La mattina dell'11 giugno l'Urban lasciava Vaprio ritirandosi per la via +di Crema, e la sera del giorno stesso Garibaldi, abbandonato Bergamo, si +mise in marcia per Martinengo alla volta di Brescia; il 12 riprendeva +il cammino per Palazzolo, da dove passava a Polasco, mentre l'Urban con +la sua divisione si trovava a Pontoglio. + +Chi nel giorno 13 giugno avesse potuto guardare a volo d'uccello sulla +terra Lombarda vi avrebbe scorto: l'imperatore Napoleone colla sua +guardia imperiale a Gorgonzola, il re Vittorio Emanuele a Vimercate in +mossa per Palazzolo, la più avanzata sinistra degli scaglioni francesi a +Treviglio sulla sinistra dell'Adda, il più avanzato scaglione piemontese +a Romano sulla sinistra del Serio, lo scaglione austriaco più vicino, +divisione Urban, a Pontoglio e Garibaldi marciare coi suoi cacciatori da +Palazzolo a Brescia; marcia pericolosa perchè fatta su strada parallela +a quella del nemico, quattro volte più forte, e minacciante sul fianco. +Ma il generale destreggiandosi con grande avvedutezza, facendo uso delle +poche guide, comparendo or quà or là su tutti i punti della linea +nemica, spingendo a marcia forzata i cacciatori delle Alpi, affranti ma +non domi, all'alba del 14 si trovava già alle porte di Brescia, la +quale, incitata da infuocate parole dell'illustre patriota Giuseppe +Zanardelli, non aveva atteso neghittosa l'arrivo del corpo liberatore, +ma era già tutto pronto per dare a colui che li emancipava potente +aiuto. Dopo l'entrata in Brescia accolto dalla popolazione delirante, +Garibaldi cessava di godere di quella indipendenza che era il principale +fattore dei suoi successi. + + * + * * + +Mentre i cacciatori dello Alpi eransi fermati nella sera del 14 di +giugno per pernottare a S. Eufemia a due chilometri circa da Brescia, il +generale Garibaldi riceveva nella notte stessa un ordine dal quartier +generale espresso in questi termini: «S. M. il Re desidera, che +domattina ella porti la sua divisione su Lonato, dove sarà raggiunto +dalla divisione di cavalleria comandata dal generale Sambuy composta di +quattro reggimenti di cavalleria di linea, con due batterie a cavallo». + + _Generale Della Rocca._ + +Ebbe anche l'ordine il generale di ristabilire il ponte del Bettoletto +sul Chiese a monte del ponte di S. Marco. + +Sul fare dell'alba del 15 Garibaldi lasciata una compagnia a S. Eufemia, +e fatto perlustrare tutto intorno il paese si pose in marcia. Giunto a +Rezzatto e non avendo notizia della divisione di cavalleria che doveva +seguire, fermò la colonna e mandò al Re, a mezzo del tenente Trecchi, un +rapporto scritto col quale informava che, quantunque avesse sul fianco +destro la divisione Urban pure egli procedeva avanti per eseguire gli +ordini ricevuti. Infatti pattuglie delle guide a cavallo avevano +rapportato che avamposti nemici stavano sulla strada tra +Rezzato-Castenedolo e Villa-Boffalora. Per non lasciarsi dietro al suo +fianco destro truppe nemiche sì prossime, scaglionò i suoi sei +battaglioni nel modo seguente. Due del 1º reggimento agli ordini di +Cosenz, dietro le case Carbone in Tre Ponti; un battaglione del 2º con +una squadra di carabinieri genovesi sotto il comando di Medici, in +Bettola di Ciliverghe, dove la strada da Brescia a Lonato si biforca, +l'una sul ponte di S. Marco, l'altra a sinistra sul ponte del +Bettoletto; l'altro battaglione del 2º reggimento, e i due del 3º +coll'artiglieria e con i rimanenti carabinieri genovesi Garibaldi stesso +li condusse in persona al ponte del Bettoletto; al colonnello Turr +addetto al suo Stato Maggiore il generale ordinava di occupare con due +compagnie del 1º reggimento lo sbocco di Tre Ponti verso Castenedolo e +nel tempo stesso riconoscere bene il nemico; a tutti Garibaldi +raccomandava di difendere ad ogni costo la strada da Rezzato a Tre Ponti +e Bettola di Ciliverghe aspettando l'arrivo della divisione di +cavalleria piemontese; mandò il capitano Corte del suo Stato Maggiore ad +avvisare Cialdini che era sul Mella, della sua mossa e si mise +senz'altro per la via di Molinetto. Intanto il generale Rupprecht, che +colla sua brigata formava l'avanguardia della divisione Urban dal Mella +al Chiese, mandava ricognizioni sulla strada tra Rezzato, Tre Ponti e +Bettola-Ciliverghe, mentre si portava col grosso a Castenedolo. + +Per far fronte al nemico e rigettarlo come aveva ordinato il generale +Garibaldi, Medici fece costrurre una barricata al biforcamento della +strada Brescia-Bettola-Ciliverghe appoggiata alla Cascina Lana che +occupò militarmente; pose tre compagnie nel Cimitero di Ciliverghe +munendo i muri di feritoie. Cosenz dal suo canto fece occupare Osteria +di Rezzato, casa Bassalini che sta a destra della strada bresciana a +capo del sentiero di Tre Ponti, munendo i muri di feritoie, lasciando +in riserva il primo battaglione. Così la difesa era ordinata col fronte +a Castenedolo, la destra a Osteria di Rezzato, il Centro a Tre Ponti, la +sinistra a Bettola-Ciliverghe. + +Una ricognizione nemica si spinse stendendo la sua catena di cacciatori +fin sotto il giardino di casa Bassalini; e fu presto respinta. Alle otto +di mattina il nemico molto rinforzato si avanzò a destra e a sinistra +del canale Lupo, con forti riserve nelle cascine Chizzola e Chidone fra +Tre Ponti e la strada ferrata. Il colonnello Cosenz deliberò di opporre +attacco ad attacco; il colonnello Turr si recava di persona a Rezzato e +dava ordine al comandante della compagnia posta all'Osteria di mandare +una parte dei suoi uomini per un sentiero traversale in forma di testa +di colonna che accennasse a girare la sinistra della catena nemica. + +Ciò fatto Turr raggiunse Cosenz il quale, spinte due compagnie da casa +Bassalini a risoluto attacco di fronte, costringeva il nemico a +ripiegare; e tanto fu l'ardore dei nostri da riuscire a sloggiare il +nemico anche dalle due cascine Chizzola e Chidone, ed occupare l'argine +della strada ferrata e il ponticello sul Lupo. + +I nostri, rinforzati da una compagnia del Bronzetti e da altra del +Lipari, non si arrestarono, assalirono il cascinone chiamato +Fenile-Ospitale e, sebbene fortemente difeso, riuscirono a cacciarne il +nemico e l'occuparono. + +In questo frattempo il capitano Croce, che calla sua compagnia formava +l'ala spinta più avanti della estrema nostra sinistra scoprì molte forze +nemiche ammassarsi sulle alture di Castenedolo; avvisatone Cosenz, +questi riconoscendo di non essere in numero da potere assalire la intera +brigata Rupprecht, fece suonare l'alto e l'assemblea a sinistra per +prepararsi a ricevere l'urto nemico. Ma il colonnello Turr riunite quel +che potè di forze, e chiamando a sè la restante debole riserva, deliberò +di assalire il nemico sul roccolo che prende nome da S. Giacomo e fece +suonare la carica; udito questo segnale il Cosenz, per non produrre un +movimento slegato nella sua linea fece esso pure suonare la carica. I +nostri si avanzarono arditamente fin presso alla falda del poggio di +Castenedolo; ma il nemico suonata a sua volta la carica su tutta la +linea si rovesciò imponente di forze su quelle scarse dei cacciatori +delle Alpi che, minacciati di aggiramento, dovettero ripiegare. Nel +tempo stesso il colonnello Turr spinse arditamente alla carica i suoi, +ma il fuoco micidiale dei nemici che coronavano il roccolo boscoso li +arrestò sul ponte S. Giacomo; qui il Turr avanti a tutti comandava a +voce sonora... «Passo di carica, avanti...» allorchè una palla gli +trapassava il braccio sinistro poco sotto la scapola; non si arrestò per +questo il bravo soldato ma seguitò a comandare e incoraggiare i militi +allo assalto. Ma il nemico, numeroso assai, dalla forte posizione +seminava la morte; a fianco di Turr, colpito da una palla alla gola +cadeva il tenente Gradenigo; nel medesimo istante era colpito +mortalmente il Bronzetti e, al sergente Gnocchi che lo sorreggeva, una +palla gli traversava l'omero. Non era possibile più sostenersi e i +nostri dovettero ripiegare. + +Ma il Cosenz non si sconfortava; formata dalla prima compagnia e dai +resti di altre che potè raccogliere una piccola colonna comandata dal +tenente Martini, la spinse avanti per la via di mezzo, e sostenuta da un +distaccamento guidato dal tenente Mancini per un sentiero di destra, e +da altro simile affidato al tenente Logarbo che lo condusse a sinistra +celato fra le boscaglie, riprendeva l'offensiva. + +Giungeva in quel punto il generale Garibaldi coi bravi carabinieri +genovesi e con altri valorosi; arrivavano pure in quel mentre tre +compagnie del Medici, e dirette da Garibaldi stesso si spinsero ad un +furioso attacco in aiuto del Cosenz; la lotta per alcun tempo fu +accanita e micidiale, già il nemico balenava e cedeva terreno quando +comparvero le prime avanguardie del Cialdini mandato in soccorso del Re; +si poteva ben sperare di prendere fra due fuochi il nemico e +distruggerlo, ma questo si affrettò a battere in ritirata lasciando i +nostri padroni del campo di battaglia seminato di morti. Fu quella dei +Tre Ponti una giornata ben calda; anche i garibaldini ebbero perdite +gravi: centoventi feriti, fra i quali molti ufficiali e sott'ufficiali +alla testa delle loro squadre; fra questi l'Elia del seguito del +generale Garibaldi ed il Carbone dei carabinieri genovesi; più del +quinto degli ufficiali che presero parte all'azione vi rimasero feriti. +Grandi lodi meritarono prima d'altri il Cosenz, e il Turr, il capitano +Bronzetti e il tenente Gradenigo, il maggiore Lipari i capitani Pesce e +Rosaguti, i tenenti Mancini, Logarbo, Martini, Specchi, Pea, Ribolla, +Spettini, ed i furieri Pedotti, Torre e Torchi, portati all'ordine del +giorno e proposti per la medaglia al valore militare. + +Il giorno 16 il generale Lamarmora si recava a trovar Garibaldi a +Nuvolento--i due generali si stimavano a vicenda, e certo devono avere +parlato sulle mosse ulteriori della guerra. + +Il 17 Garibaldi mandava a Turr che era a Brescia a curarsi la ferita la +seguente lettera: + + Carissimo amico, + +«Il sangue Magiaro si è versato per l'Italia, e la fratellanza che deve +rannodare i due popoli nell'avvenire, è aumentata: quel sangue doveva +essere il vostro, quello di un prode! Io sarò privo di un valoroso +compagno d'armi per qualche tempo e d'un amico, ma spero rivedervi +presto sano al mio lato, per ricondurre i nostri giovani soldati alla +vittoria. Sarei fortunato in qualunque circostanza di potervi valere, e +non avete che a comandarmi». + + Vostro + _G. Garibaldi_ + +Alla sera di quel giorno la brigata con Garibaldi entrava in Gavardo fra +le acclamazioni della popolazione. La mattina del 18 all'alba Bixio, +come all'ordine avuto, occupava Salò. + +La mattina del 20 la brigata col generale a capo si metteva in marcia. +Un ordine del Comando generale portava che i cacciatori delle Alpi senza +indugio si recassero ad occupare la Valtellina. + +Il 26 la brigata bivaccava a Pontida e a sera arrivava a Lecco; così il +generale si approssimava alla meta designatagli, la Valtellina, +preceduto buon tratto avanti dal colonnello Medici. Lecco, costeggiando +il lago, mena a Colico e, continuando nella Valtellina, va per lo +Stelvio al Tirolo austriaco. + +La Valtellina incomincia dalla foce dell'Adda nel lago di Como e si +prolunga, incassata fra altissimi monti, le cui inaccessibili punte +piramidali vanno a congiungersi colle altre pure altissime dello +Stelvio. + +Il basso fondo della valle è così stretto da non lasciare altro spazio +che al corso rapidissimo dell'Adda e ad un'unica strada carreggiabile +che la costeggia fino a piccola distanza da Bormio, ove volge a +sinistra per salire allo Stelvio. + +Bormio, ora poco popolato, fu un punto importante cinto di +fortificazioni, avanzo delle quali sono le sue antichissime torri. + +Da Bormio incomincia una strada tortuosa tagliata lungo il fianco del +monte Cristallo; verso la sommità si trova la fortissima posizione della +Cima di Sponda Lunga che gli austriaci tenevano chiusa con doppie +palizzate e con parapetti, oltre a due fortini all'estremità, armati di +più pezzi per battere di fianco e di fronte il sottoposto stradale, nei +cui ponti e gallerie vi avevano praticato delle mine. Trincerati in tale +inespugnabile posizione gli austriaci vi possedevano la chiave +dell'unica comunicazione della Valtellina all'Alto Tirolo. + +Il generale Cialdini avendo assunto l'incarico della difesa delle Valli +limitrofe al Tirolo aveva concentrato il nerbo delle sue forze in +Valcamonica e come principale punto lo stretto di Breno che mise tosto +in stato di difesa. + +A Garibaldi era dato l'incarico d'impedire la discesa in Lombardia di +masse nemiche dal Tirolo. Importava prima di tutto impadronirsi delle +gallerie soprastanti alla strada dello Stelvio, per frapporre un +ostacolo inespugnabile alla minacciata invasione. Necessitava quindi +conquistare la sommità dello Stelvio onde far nostro lo sbocco alla +valle dell'Adige. + +Questo compito era affidato al colonnello Medici, che precedeva la +brigata comandata da Garibaldi, il quale aveva formato una colonna di +ottocento combattenti con volontari che il maggiore Fanti, il capitano +Bassini ed il tenente Bottini avevano arruolati ed armati alla meglio. + +Il giorno 25 giugno Medici diede ordine al tenente Zambelli, comandante +una compagnia di volontari Valtellinesi, di occupare il ponte del +Diavolo come estremo avamposto, e la seconda linea di Prese-Mondadizza e +Balladore, mentre faceva avanzare le altre truppe su Mazzo, Grosetto e +Grosio, e si assicurava i fianchi con un distaccamento in Val Grosina, +ed un altro alla sommità del Monte Mortirolo che comunica colla Val +Camonica. + +Il giorno 26 mentre Medici erasi recato ad ispezionare l'estremo +avamposto, questo venne di sorpresa attaccato. I pochi ma valorosi +Valtellinesi si ritiravano calmi e combattendo, ma arrestati dal Medici +in una forte posizione a cavallo della strada, quel pugno d'uomini per +oltre un'ora oppose valida resistenza, finchè raggiunto da altra +compagnia di Valtellinesi comandati dal capitano Strambio gli austriaci +furano costretti a ritirarsi. + +Il colonnello Medici visto che la scelta del ponte del Diavolo per +estrema linea di difesa era stata poco abile, si spinse ad occupare +l'indomani S. Antonio di Morigone e fattevi erigere alcune opere di +fortificazione si mise in grado di potersi vantaggiosamente sostenere +fino allo arrivo di Garibaldi col grosso delle forze. + +Frattanto il generale Garibaldi colla brigata sbarcava a Colico il 27 +giugno e proseguiva fino a Tirano, dove seppe che il generale Cialdini +dovendo ripiegare su Brescia, incaricava lui della difesa degli sbocchi +dello Stelvio, Tonale e Caffaro con Rocca d'Anfo, in conseguenza di che +il generale affidava al Medici, col secondo reggimento, con un +battaglione del terzo comandato da Bixio, colla compagnia carabinieri +genovesi comandata dal tenente Chiassi, con una sezione d'artiglieria ed +un distaccamento del Genio, la difesa dell'Alta Valtellina, mentre +Garibaldi scaglionava in dietro il resto dei cacciatori delle Alpi. + +Il 1º luglio una deputazione di Bormio avvertiva Medici che quel +municipio aveva ricevuto l'intimazione di provvedere una forte somma di +denaro, viveri e bestiame agli austriaci. + +Il 3 luglio il Medici si spingeva avanti per lo stradale e per le alture +laterali. Giunto a Ceppina fece occupare a sinistra il monte Oga, ed a +destra le alture di Piazza e Ratta che si stendono verso Bormio. Dopo di +che fece avanzare due compagnie ad occupare il ponte di S. Lucia. + +Il distaccamento austriaco che si trovava in Bormio per l'intimata +requisizione, strepitava contro il Municipio che ritardava la consegna; +ma intanto due compagnie agli ordini del maggiore Fanti si avanzavano su +Bormio il che fece decidere gli austriaci a darsi a precipitosa fuga. A +mezzogiorno Bormio era salva. + +La mattina seguente Medici disponeva un attacco simultaneo da Bormio e +da Ceppina; tosto che vide le due colonne in marcia, il nemico si +ritirava dai Bagni Nuovi sui Bagni Vecchi, dando fuoco alle mine, per +cui in un istante si vide cadere il magnifico ponte della galleria. + +Il Medici diè ordine di occupare i Bagni Nuovi; s'impegnò una viva +fucilata fra i due stabilimenti. Garibaldi giunto in quel momento, 3 +luglio, si portò sul luogo del combattimento; la resistenza degli +austriaci durava ostinatissima; ma sul fare della sera, presi di fianco +da un distaccamento, asceso a sinistra fino a metà del monte delle +Scale, e minacciati alle spalle da altro distaccamento disceso dalle +Torri di Fraele, il nemico battè in ritirata dando fuoco alle mine delle +altre gallerie, ma senza molto successo. + +Al Medici importava scacciare il nemico al di là dello Stelvio. Con +questo intendimento dava le seguenti disposizioni. Il maggiore Bixio +colle forze di cui disponeva, più la compagnia del genio, doveva dalle +alture di Piatta-Martina avanzarsi fin oltre a Val Vitelli per +minacciare l'estrema sinistra nemica fortificata a Cima di Sponda Lunga, +e così con un finto attacco distrarre l'attenzione del nemico dalla sua +destra. + +Il capitano Bosisio, doveva la mattina dell'8 impadronirsi delle vette +del monte Pedenello con trecento uomini scelti del secondo reggimento; +il tenente Croft con circa cento carabinieri doveva mostrarsi a tempo +opportuno sull'altura che domina la quarta Cantoniera bersagliando il +nemico alle spalle; il Bosisio doveva assalire con vigore dalla nostra +sinistra il nemico, minacciargli la ritirata e rendere possibile un +assalto di fronte; sulla strada dello Stelvio nelle gallerie, tra la +prima e la seconda Cantoniera, era disposto un battaglione in colonna +d'attacco agli ordini del maggiore Sacchi rinforzato da pochi pezzi +d'artiglieria che a gran stento eransi potuti trascinar fin lassù. + +Come alle istruzioni avute la mattina dell'8 Bixio riusciva ad occupare +la posizione che minacciava la sinistra nemica; gli austriaci aprivano +un fuoco vivissimo colle eccellenti loro carabine, alle quali solo i +carabinieri potevano rispondere. Nonostante Bixio si mantenne nella +posizione finchè non ebbe ordine di ritirarsi. + +Il nemico prevedendo un attacco aveva chiesto ed ottenuto rinforzi, +tanto che in quelle formidabili posizioni vi aveva concentrato settemila +uomini delle migliori truppe oltre un numero di volontari tirolesi con +eccellenti carabine; per questo fatto la sorpresa di sinistra non potè +riuscire perchè il Bosisio trovava già solidamente occupate le alture di +Pedenollo. Del resto quello dell'8 fu un combattimento inutile, perchè +in quel giorno era stato segnato l'armistizio. + + * + * * + +Difatti dopo le vittorie di Solferino e di S. Martino l'imperatore +Napoleone mandava all'imperatore d'Austria una proposta di armistizio. +Il giorno 8 di luglio in seguito ad una conferenza dei commissari +incaricati venivano regolate le condizioni dell'armistizio stesso. + +Secondo questa convenzione la ripresa delle ostilità era fissata per il +16 di agosto. + +Ma l'armistizio nel pensiero di Napoleone segnava il preludio della +pace; e a tal fine mandava a chiedere un convegno all'imperatore +d'Austria che lo accordava. + +Il giorno 11 i due imperatori ebbero una conferenza a Villafranca, nella +quale furono fissate le basi del trattato di pace, a concludere il quale +fu incaricato il principe Girolamo Bonaparte. + +Il 12 di luglio l'imperatore Napoleone mandava all'armata, dal suo +quartier generale di Valeggio, il seguente proclama: + +Soldats! + +«Les bases de la paix sont arrétêes avec l'empereur d'Autriche, le but +principal de la guerre est ateint, l'Italie va devenir pour la primière +fois una nation. + +«Une confederation de tous les Etats de l'Italie, sous la presidence +honoraire du Saint-Pere, reunira en un faisceau les membres d'une même +famille; la Venétia reste, il est vrai, sour le sceptre de l'Autriche: +elle sera neanmois une province italienne faisant partie da la +confederation. + +«La réunion de la Lombardie au Piémont nous crée de ce cotè des Alpes un +allié puissant qui nous devra son indipendance; les gouvernements restés +en dehors du mouvement, on rappelés dans leur possessions, comprendront +la necessité de réforms salutaires. + +«Un amnistie générale fera disparaître les traces des discords civiles. +L'Italie, desormais maitresse de ses destinées, n'aura plus qu'à s'en +prendre á elle-même, si elle ne progresse pas réguliërment dans l'ordre +e la libertè. + +«Vous allez bientôt retourner en France, la patrie reconnaissant +accuillera avec transport ses soldats qui ont porté si haut la gloire +de nos armes á Montebello, á Palestro, á Turbigo, á Magenta, á +Marignano, et Solferino, qui en deux mois, ont affranchi le Piémont e le +Lombardie, et ne se sont arretés, que parce que la lutte allait prendre +des proportions qui n'etaient plus en rapport avec les intéréts que la +France avait dans cette guerre formidable. + +«Soyez donc fiers de vos succés, fiers des résultats obtenus, fiers +sourtout d'etre les enfents bien-aimés de cette France qui sera toujours +la grande nation, tant q'elle aura un coeur pour comprendre les nobles +causes et des hommes comme vous pour les défendre. + + _Napoleon_» + +Così mentre le vittorie di Solferino e di S. Martino ci dovevano +schiudere i varchi all'Adige ed all'agognata conquista del Veneto, +inattesa e dolorosa come una catastrofe giungeva la notizia della pace +di Villafranca, che tale ormai poteva chiamarsi. + + * + * * + +L'Italia, prima i garibaldini, accolse con vivo dolore la fatale notizia +che troncava d'un colpo le più belle speranze. Ma pensandoci poi a +sangue freddo, si dovette trovare che la pace fu una provvidenza. Se +l'aiuto della Francia ci costò per la liberazione della Lombardia, Nizza +e Savoia, che cosa altro ci avrebbe costato l'aiuto per la liberazione +del Veneto? Di più avremmo veduto ingrandirsi il predominio della +Francia imperiale, e forse effettuata l'idea Napoleonica della +Confederazione Italica presieduta dal Papa! + +Invece restava agli italiani soltanto il compito doveroso di completare +l'unità della Patria, e questo dovere essi lo compirono con prudenza e +con fermezza. + +Un articolo del trattato di pace--quello nel quale veniva stabilito il +non intervento--giovò all'unità della Patria, perchè permise alle +diverse provincie sorte a libertà di proclamare coi loro plebisciti +l'unione nazionale. + + * + * * + +Verso la metà di agosto, la Toscana, la Romagna, Modena e Parma +concludevano una lega, costituendo un governo dell'Italia centrale e +prescegliendo come comandante supremo il generale Manfredo Fanti, e +comandante in seconda il generale Giuseppe Garibaldi. + +Nell'ottobre sparsasi la voce che le truppe al soldo del Papa si +adunavano a Pesaro per marciare di qua della Cattolica, e che le Marche +si preparavano ad una generale sollevazione, il Fanti disponeva che +Garibaldi si recasse alla frontiera, per far fronte ad ogni attacco del +nemico, batterlo ed inseguirlo oltre il confine, occupando le Marche. + +Giunto il generale a Rimini vi stabiliva la sede del comando, volle +fosse data esecuzione ad un suo disegno che avrebbe giovato +all'occupazione delle Marche; quello cioè di armare alcune delle navi +mercantili che si trovavano in quel porto-canale. + +Furono scelte pel momento le due migliori, lo Scooner «Arimino» e «la +Fenice» di proprietà del patriota Agostino Pericoli; del primo il +generale diede il comando ad Andrea Rossi di Oneglia, del secondo ne fu +nominato comandante Augusto Elia entrambi col grado di sotto-tenenti di +Vascello dell'Italia centrale. Essi si misero all'opera senza ritardo +per armare ed equipaggiare il naviglio facendo tesoro dei consigli che +ad essi dava il loro amico colonnello Bixio. L'Elia intanto per ordine +del generale e con l'intesa dei patrioti di Pergola, G. B. Jonni, +Ginevri, Bertiboni e Bertuccioli per la via di S. Marino aveva fatto +pervenire nell'Urbinate buon numero di fucili affine di promuovere un +movimento insurrezionale che provocasse l'intervento di Garibaldi. + +Tutto era pronto e non si attendeva che l'ordine di marciare. + +Ma sorto dissidio fra i reggitori provvisori dei quattro nuovi Stati di +Toscana, Romagna, Modena e Parma l'ordine ritardava. Il Ricasoli ed il +Cipriani, temendo di complicare le cose nostre, decidevano di +sconfessare le istruzioni date dal generale Fanti a Garibaldi; ma questi +alla loro intimazione, sorretto dal patriottico ardire del Farini, +rispondeva fieramente col noto telegramma--«Non ricevo ordini che dai +governi riuniti». + +Al dissidio fra il Ricasoli e il Fanti essendo seguito anche quello fra +il Fanti e Garibaldi; il Re Vittorio Emanuele chiamava presso di sè +Garibaldi. + +All'invito del Re, Garibaldi si recò subito a Torino e con lui si +trattenne a lungo colloquio.--Che cosa il Re abbia raccomandato a +Garibaldi non si seppe, ma si potè ben immaginare che erasi elaborato +questo piano: + +Se attaccato dai mercenari del Papa Garibaldi avrebbe dovuto sgominarli, +inseguirli ed occupare le Marche; se le Marche fossero insorte, correre +in loro soccorso. Tolto di mezzo il Fanti generale dell'esercito regio, +cessava la compromessa del Piemonte; Garibaldi rappresentava la +rivoluzione, e nulla si comprometteva da parte del governo, se lui fosse +accorso in aiuto degli insorti. Infatti Garibaldi lavorava allo scopo di +incitare le Marche alla sommossa, ma queste sventuratamente non davano +segno di prepararsi ad un serio movimento insurrezionale--e non potevano +neppur tentarlo; basti considerare che le Marche erano occupate da +imponenti forze mercenarie al soldo del Papa, e che i migliori patrioti +erano stati obbligati ad esiliare; come dovette fare il conte Michele +Fazioli, gonfaloniere di Ancona, che si salvò miracolosamente colla fuga +da condanna di morte per avere eccitato un tentativo di sommossa. + +Il Farini era d'accordo col Fanti, e, come Garibaldi, credeva alla +rivoluzione nelle Marche ma voleva la mossa rivoluzionaria. Il Cipriani, +reputato fautore di un movimento politico nell'Italia Centrale inteso a +favorire il Principe Napoleone, chiamato davanti all'assemblea delle +Romagne a dare ragione dei fatti che gli si addebitavano, si dimise; +così che L. C. Farini fu chiamato al governo anche di Bologna, Ravenna e +Forlì, formando lo _Stato unico delle provincie dell'Emilia_; la lega +dell'Italia Centrale veniva così ricomposta in due Stati: Emilia e +Toscana. + +Garibaldi intanto persuaso da agenti e da amici che la rivoluzione era +imminente, aveva fatto i preparativi per l'occupazione; e mentre al +governo della Lega risultava che l'insurrezione era assolutamente priva +di base, e solo fissa nella mente di pochissimi esaltati, Garibaldi +mandava un telegramma al governo annunziante che la rivoluzione era +scoppiata, e che egli stimava suo dovere di accorrere senza altro, come +aveva preso impegno, in favore di quei patrioti. + +L'animo del Farini, amante delle audaci risoluzioni e devoto a +Garibaldi, avrebbe desiderato che l'asserzione della scoppiata +rivoluzione fosse vera; ma le informazioni che aveva autentiche la +smentivano assolutamente; ed obbligato a ricordarsi che egli era il +dittatore dell'Emilia, e che era suo dovere di agire d'accordo col +Ricasoli dittatore in Toscana, che ben sapeva che le Marche non erano +nella possibilità d'insorgere, dava ordine al generale Fanti di +richiamare Garibaldi al dovere, invitandolo a recarsi a Bologna. + +Garibaldi ubbidì alla chiamata; gli si fece presente quali pericoli +sarebbero derivati alla patria se egli si fosse spinto nelle Marche che +non davano segno di sommossa e si cercò di strappargli la promessa che +sul momento avrebbe rinunziato all'impresa. + +Garibaldi nulla volle promettere, perchè aveva la certezza che le +popolazioni marchigiane qualche cosa avrebbero fatto per giustificare il +suo intervento. + +Allora si fece di nuovo ricorso al Re Vittorio Emanuele, ed il 14 +novembre Garibaldi era di nuovo chiamato a Torino. + +Il 17 mattino il generale si abboccava col Re, e la sera stessa i +giornali davano la notizia che Garibaldi aveva rassegnato le sue +dimissioni. Infatti due giorni dopo egli ne dava l'annunzio agli +italiani col suo celebre manifesto da Genova, portante la data del 19 +novembre 1859. + +Eccolo: + +«Agli Italiani: + +«Trovando, con arti subdole e continue, vincolata quella libertà +d'azione che è inerente al mio grado nell'Armata dell'Italia Centrale, +onde io usai sempre a conseguire lo scopo, cui mira ogni buon italiano, +mi allontano per ora dal militare servizio. Il giorno in cui Vittorio +Emanuele chiami un'altra volta i suoi guerrieri alla pugna per la +redenzione della Patria, io ritroverò un'arma qualunque ed un posto +avanti ai miei prodi commilitoni. + +«La miserabile volpina politica, che turba il maestoso andamento delle +cose italiane, deve persuaderci più che mai, che noi dobbiamo serrarci +intorno al prode e leale soldato dell'Indipendenza Nazionale, incapace +di retrocedere dal sublime e generoso suo proposito; e più che mai +preparare oro e ferro per accogliere chiunque tenti tuffarci nelle +antiche sciagure. + + _G. Garibaldi_» + +Dopo ciò il generale volle annunciare al Re la sua determinazione con +questo affettuoso e riverente biglietto: + +23 novembre 1859. + +Sire, + +«Secondo il desiderio della Maestà Vostra, io partirò il 23 da Genova +per Caprera, e sarò fortunato quando voglia valersi del mio debole +servizio. + +«La dimissione mia, chiesta al Governo della Toscana ed al generale +Fanti, non è ottenuta ancora. Prego Vostra Maestà si degni ordinare +venga ammessa. + +«Con affettuoso rispetto di Vostra Maestà + + «Devmo + + «_G. Garibaldi_» + +Ed il prode, insieme ai suoi vecchi amici che vollero dimettersi con +lui, Schiaffino, Basso, Froscianti, Elia, Gusmaroli, Stagnetti, Rossi ed +il figlio del generale Menotti si ritirarono a Caprera e colà vissero in +famiglia, amandosi come fratelli e passando le giornate a fare lavori di +muratura per condurre a termine la casa di Garibaldi, a dissodare quella +parte di terra dell'isola che si prestava alla coltivazione, a cacciare +e pescare per provvedere al loro nutrimento. + +Garibaldi era da poco a Caprera quando ricevette una lettera dal +colonnello Turr con la quale gli proponeva in nome del Ministro Rattazzi +di organizzare la mobilizzazione della guardia nazionale, includendovi i +volontari. + +Garibaldi rispondeva al Turr dando la sua piena adesione, e il Turr si +recava da S. M. il Re con la lettera ricevuta, e dopo di avere conferito +col Ministro Rattazzi scriveva al generale di recarsi a Torino. + +Garibaldi non indugiò e arrivato a Torino prendeva alloggio all'Hôtel +Trombetta. + +Il 1º di gennaio i patrioti di Torino Sineo, Bottero, Brofferio, Leardi, +Turr ed altri, vollero dare un banchetto al generale e mentre questi +siedeva a mensa cogli amici, una immensa folla lo acclama dalla piazza. + +Garibaldi dovette affacciarsi e parlare al popolo: disse essere pieno di +speranze nell'avvenire della patria; avere fiducia intera nel Re +galantuomo e molto confidare nel forte carattere del popolo subalpino; +concludendo che egli non avrebbe deposta la spada finchè l'Italia non +fosse interamente unita e libera. + +Ma la dimostrazione del 2 gennaio organizzata dagli studenti +universitari fu anche più imponente. Garibaldi fu costretto a parlare +dal balcone dell'Albergo: disse di andare superbo di quella +dimostrazione che lo assicurava dello amore della gioventù per l'Italia, +pronta a liberarla dal fango nel quale le potenze straniere volevano +cacciarla; concludendo così: «Ho chiesto un milione di fucili--ed oggi +vi dico che bisogna formare la Nazione armata per essere padroni dei +destini della patria nostra». + +Questo discorso elettrizzò la gioventù ma ebbe un grave contraccolpo; +poichè il giorno appresso tutto il corpo diplomatico protestava presso +S. M. il Re contro le parole pronunziate da Garibaldi; e il Ministro fu +obbligato a dare le dimissioni, e il generale Garibaldi fece pubblicare +dalla Gazzetta del Popolo la seguente sua lettera: + +Agli Italiani, + +«Chiamato da alcuni miei amici ad assumere la parte di conciliatore fra +le frazioni del partito liberale italiano, fui invitato ad accettare la +presidenza d'una società che si sarebbe chiamata «La Nazione Armata». + +«Credetti potere essere utile; mi piacque la grandezza del concetto ed +accettai. + +«Ma siccome la Nazione Italiana armata è tal fatto che spaventa quanto +c'è di sleale e prepotente tanto dentro che fuori d'Italia, la folla dei +moderni gesuiti si è spaventata ed ha gridato; Anatema! + +«Il governo del Re galantuomo fu importunato dagli allarmisti, e per non +comprometterlo mi sono deciso di desistere dall'onorevole e grande +proposito. + +«Di unanime accordo con tutti i soci--dichiaro dunque sciolta la società +della Nazione armata--ed invito ogni italiano che ami la patria a +concorrere alla sottoscrizione per l'acquisto di un milione di fucili. + +«Se con un milione di fucili l'Italia in cospetto dello straniero _non +fosse capace di armare un milione di soldati, bisognerebbe disperare +dell'umanità_! + +«L'Italia si armi e sarà libera»! + +Torino 4 gennaio 1860. + + _G. Garibaldi_ + +Il Conte Benso di Cavour veniva incaricato di formare il nuovo +Ministero. + +Il 17 gennaio 1860 il colonnello Turr riceveva dal generale Garibaldi la +lettera seguente: + + Fino 17 del 1860. + + Mio caro colonnello Turr + +«Vogliate avere la compiacenza di chiedere a S. M. se è deciso di cedere +Nizza alla Francia. Questa domanda mi viene fatta molto caldamente dai +miei concittadini. + +«Rispondetemi subito per telegrafo. Sì! o no! + + _G. Garibaldi_» + +Il colonnello Turr ossequiente al desiderio del generale si recava da S. +M. e gli consegnava la stessa sua lettera: ed Egli dopo averla letta +disse al Turr:--umh, hum, _sì o no_--è un po' spiccio, umh! Ebbene +sì--ma non telegrafategli--Andate a trovare Garibaldi e ditegli:--«Pare +il destino domandi da noi due il più grande sacrificio che uomo possa +fare. E se a lui rode il cuore per la sua Nizza deve immaginare il +dolore mio per la Savoia, culla della mia famiglia! Ma per fare l'Italia +noi due dobbiamo fare questo grande sacrificio. + +«Andate a fare questa mia commissione a Garibaldi e ditegli che conto su +di lui, come egli può contare su di me per il bene d'Italia». + +Il colonnello Turr portò la parola del Re a Garibaldi che si trovava a +Fino e che subito si ritirava a Caprera. + +Ma non doveva trattenervi a lungo e venne il momento in cui Garibaldi +dovette decidersi di passare sul Continente, e s'imbarcò coi suoi fidi +compagni. + +Arrivato a Genova dopo breve sosta in casa del suo amico Coltelletti, il +generale si recava ad alloggiare a Quarto nella Villa Spinola presso il +suo vecchio amico e compagno del 1849, Augusto Vecchi. + +Gli altri prendevano stanza nella locanda di Raschiani al porto. + + * + * * + + FINE DEL PRIMO VOLUME + + + ERRATA-CORRIGE + + Pagina Riga Errata Corrige + + 16 3ª-4ª Porto nuovo _Porta nuova_ + 45 14ª soli _solo_ + 50 17ª su _in_ + 56 20ª Montebellune _Montebelluno_ + 59 20ª tiraglieri _tiragliori_ + 64 1ª Fusinato-di Schio _Fusinato di Schio_ + " 13ª Ungaresi _Ungheresi_ + 65 22ª Albini _Albani_ + 66 11ª comandante _comandanti_ + 72 Corinzia _Carinzia_ + 77 17ª comune _cannone_ + 78 12ª faccia _facciano_ + 109 9ª Baifava _Boitava_ + 110 11ª dallo _dello_ + 117 10ª Nogent _Nugent_ + 119 23ª Nogent _Nugent_ + 122 16ª diede _diedero_ + 123 10ª Nogent _Nugent_ + " 22ª Leshka _Leshke_ + 130 2ª doi _dei_ + " 25ª leggiero _leggiera_ + 131 26ª coma _come_ + 192 5ª Sorleano _Sarteano_ + " 19ª due volte ripetuto _gli_ + 198 24ª Gallina _Galliera_ + 206 13ª Si Palazia _S. Palazia_ + 231 1ª a, _e,_ + 243 1ª dell'allarme _dall'allarme_ + + + + + INDICE + + Prefazione................................................ Pag. v + + CAPITOLO I.--Garibaldi in America....................... " 1 + + " II.--1847-48 Insurrezione della Sicilia + Messina-Palermo-Catania-Calabrie......... " 12 + + " III.--Garibaldi s'imbarca coi suoi legionari + per l'Italia............................. " 29 + + " IV.--Venezia si erige a repubblica. Milano + e le cinque giornate..................... " 34 + + " V.--Carlo Alberto bandisce la guerra + all'Austria.............................. " 36 + + " VI.--Garibaldi a Milano prende il comando + dei Volontari............................ " 42 + + " VII.--Venezia, Treviso, Vicenza, Curtatone e + Montanara, Goito, Peschiera, + Rivoli--Sfortunata giornata di + Custoza--Armistizio Salasco.............. " 44 + + " VIII.--Sollevazione di Bologna.................... " 84 + + " IX.--Garibaldi continua la lotta contro + l'Austria................................ " 88 + + " X.--Roma--Proclamazione della Repubblica....... " 101 + + " XI.--Le dieci giornate di Brescia--disastrosa + giornata di Novara....................... " 107 + + " XII.--Eroica difesa di Roma...................... " 128 + + " XIII.--Spedizione contro l'Esercito + Borbonico--Velletri...................... " 147 + + " XIV.--Ripresa delle ostilità dei Francesi contro + Roma..................................... " 162 + + " XV.--Garibaldi esce da Roma coi suoi legionari + San Marino--Morte di Anita--Cesenatico... " 187 + + " XVI.--Assedio di Ancona e sua eroica difesa...... " 199 + + " XVII.--Dal 24 marzo 1849 al 1859--Il Piemonte..... " 209 + + " XVIII.--1859--La guerra d'indipendenza............. " 216 + + _Errata-corrige_.......................................... " 303 + + * + * * + + Note di trascrizione: + pag. 5 avesse attaccati un'altra [un altra] volta + pag. 32 potrebbero obbligarci [ebbligarci] a toccare + pag. 45 il 29 entrava [antrava] in Pavia + pag. 52 Si distinsero il Generale D'Arvillars [D'Arvillers] + pag. 59 la colonna [colonne] avanzata + pag. 73 il Maresciallo Radeztky [Radetky] + pag. 74 quest'opera era [ora] difesa + pag. 76 Il maresciallo Radetzky [Radetsky] + pag. 78 in un'ottima [un ottima] posizione + pag. 80 agli eserciti di Radetzky [Radetzki] + pag. 82 Pontida--Brivio--Merate [Pontide--Brivio--Merate] + pag. 82 le due pomeridiane del giorno [giorne] + pag. 84 Radetzky [Radetzki] superbo come un conquistatore + pag. 92 scese [scesce] rapidamente + pag. 95 Lo stesso generale [genenerale] + pag. 96 Il popolo che [cho] surse + pag. 97 del sangue che [cho] avete sparso + pag. 107 dal prete Boifava [Boitava] + pag. 108 era prossimo [prossima] a giungere + pag. 109 dal curato Boifava [Boitava] + pag. 116 si adoperino [adeporino] a costruire + pag. 117 trovavasi il curato Boifava [Boitava] + pag. 122 che dalle [della] batterie + pag. 130 si trovavano [trovanano] in Roma + pag. 166 il generale Bartolomeo [Bartolemeo] Galletti + pag. 168 tutto il suo alla [alle] patria + pag. 176 dagli avanzi [avvanzi] della Mura Aureliana + pag. 176 una terza parallela [paralella] + pag. 178 mucchi di rottami. [rotami.] + pag. 179 un accanito combattimento [cambattimento] + pag. 181 un momento all'altro [all'eltro] + pag. 186 con suffragio [sufragio] universale + pag. 192 mandò celeremente [celeramente] una grossa squadriglia + pag. 192 entrò [entro] il 18 a Montepulciano + pag. 194 stava trattando collo straniero. [atraniero.] + pag. 195 i suoi figli per un'altra [un altra] + pag. 198 valicò i due versanti [versati] dell'appennino + pag. 198 poi a Follonica [Fallonica] + pag. 198 marinaio di Rio, [Hio] + pag. 199 Il generale Wimpfen [Wimphften] + pag. 200 gloria per [per per] la santità + pag. 202 L'8 di giugno Wimpfen [Wimphften] + pag. 202 Gervasoni [Cervasoni], Gigli ed Ornani + pag. 203 alla ritirata. Gervasoni [Gorvasoni] fu colpito + pag. 203 La minaccia di Wimpfen [Wimphften] + pag. 209 dalla tenda di Radetzky [Radetzchy] + pag. 211 nelle bocche di Bonifacio [Bonifaccio] + pag. 212 si diffondeva [difondeva] il pensiero + pag. 230 delle principali [prircipali] vie di Varese + pag. 231 tra Villa Pero e la [le] Villa + De Cristoforis [Decristofaris] + pag. 231 e provvedere [provvedete] così alla sua seconda linea + pag. 231 comunicando la [le] sua intrepidezza + pag. 239 in partenza il «Devonshire» [«Dewonshire»] + pag. 243 discosti un'ora [un ora] da Varese + pag. 245 dal suo comandante [comandente] Chiabrera + pag. 251 quando Vittorio Emanuele [Emanuole] si recava + pag. 262 dalle prime ore del mattino [mattiuo] + pag. 263 a baionetta spianata [spianate] + pag. 266 di questa improvvisa [improvisa] ritirata + pag. 267 i bravi Perugini sopraffatti [soprafatti] + pag. 269 pochi passi da Seriate [Soriate] + pag. 269 per la strada di Seriate [Soriate] + pag. 270 era di molto [molta] diminuita + pag. 271 si trovava a Pontoglio [Portaglio] + pag. 271 il re Vittorio Emanuele a Vimercate [Vimercato] + pag. 274 nel Cimitero di Ciliverghe [Cileverghe] + pag. 282 alla sommità [sommttà] del Monte Mortirolo + pag. 288 réunion de la Lombardie au Piémont [Piemont] + pag. 293 se lui fosse [fosso] accorso + pag. 297 a dissodare [disodare] quella parte di terra + pag. 299 un grave contraccolpo [contracolpo] + pag. 303 ERRATA-CORRIGE - Le correzioni sono già state riportate + nel testo + + + + + + + +End of Project Gutenberg's Ricordi di un garibaldino vol. I, by Augusto Elia + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK RICORDI DI UN GARIBALDINO VOL. I *** + +***** This file should be named 35405-8.txt or 35405-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/3/5/4/0/35405/ + +Produced by Carlo Traverso, Leonardo Palladino, Carla and +the Online Distributed Proofreading Team at +http://www.pgdp.net + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. 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Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. 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