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+The Project Gutenberg EBook of Passeggiate per l'Italia, Vol. 3, by
+Ferdinando Gregorovius
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Passeggiate per l'Italia, Vol. 3
+
+Author: Ferdinando Gregorovius
+
+Translator: Mario Corsi
+
+Release Date: November 1, 2011 [EBook #37900]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK PASSEGGIATE PER L'ITALIA, VOL. 3 ***
+
+
+
+
+Produced by Emanuela Piasentini, Leonardo Palladino and
+the Online Distributed Proofreading Team at
+http://www.pgdp.net (This file was produced from images
+generously made available by The Internet Archive/Canadian
+Libraries)
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+ FERDINANDO GREGOROVIUS
+
+ Passeggiate per l'Italia
+
+ L'isola d'Elba
+ San Marco di Firenze
+ La campagna dei volontari intorno Roma
+ Poeti romani contemporanei
+ Avignone
+ Ravenna.
+
+
+ _Versione dal tedesco di Mario Corsi_
+
+
+ ULISSE CARBONI--LIBRAIO EDITORE
+ ROMA
+ _Via delle Muratte, 77_
+ 1907
+
+
+
+
+ I diritti della presente traduzione sono riservati
+
+ Stab. Tip. della Officina Poligrafica Editrice
+ Roma, Piazza della Pigna, 53.
+
+
+
+
+L'ISOLA D'ELBA.
+
+(1852).
+
+
+
+
+L'isola d'Elba.
+
+(1852).
+
+
+Una volta alla settimana il piroscafo dello Stato toscano, il «Giglio»,
+fa in estate il viaggio per l'Elba, per portare i dispacci del Governo
+ed i passeggieri. Da Livorno il viaggio dura circa cinque ore, poichè si
+tocca Piombino, dove il bastimento si ferma per un certo tempo.
+
+Sempre lungo la costa solitaria della Maremma, si è rallegrati dalla
+vista della verde pianura, che discende al mare, e che è limitata
+all'interno dai monti che circondano Volterra. Delle torri ai luoghi di
+approdo, alcuni piccoli porti, alcuni edifici per usi industriali e
+delle case coloniche sparse qua e là interrompono la striscia uniforme
+delle Maremme, che verdeggiano di boschetti di mirti, dove nel folto è
+una ricchissima caccia di cinghiali.
+
+Ai tempi degli Etruschi su questa costa erano delle ricche città,
+potenti per la loro cultura, da Volterra sino a Cere e sino a Vejo nella
+Campagna Romana. Si passa dinanzi alla vecchia Cecina, un luogo che si
+trova ancora oggi collo stesso nome, vicino alla costa. Più al sud era
+la celebre Vetulonia, poi Populonium, una delle più possenti città degli
+Etruschi, la quale estendeva la propria signoria su tutte le isole
+vicine. Essa fu distrutta nella guerra civile tra Mario e Silla,
+cosicchè già, al tempo di Strabone, non rimaneva altro della sua
+grandezza che una vecchia torre, un tempio e pochi avanzi di mura. Le
+sue rovine sono visibili sul promontorio della piccola penisola che
+sporge dalla costa, luogo reso selvaggio da cespugli di pruni e
+dall'erica. Un piccolo fortilizio si erge in questo luogo. Veleggiando
+intorno alla penisola di Populonium si arriva al porto di Piombino.
+
+Questa piccola città di appena 1200 abitanti era una volta dominio della
+casa Appiani, e nell'anno 1805 del côrso Felice Baciocchi, duca di Lucca
+e Piombino, marito di Elisa Bonaparte. Estinta la casa Appiani nell'anno
+1631, il principato passò alla Spagna, e nel 1681 ad Ugo
+Buoncompagni-Ludovisi, i discendenti del quale ne tornarono in possesso
+dopo il 1815, sotto la supremazia della Toscana. Le stradicciole della
+città colle loro case gialle, il castello principesco in alto, e le mura
+nere ed una torre esposta ai venti sopra uno scoglio battuto dalle onde
+nel porto, guardano solitari giù nel mare. La veduta dalla città è degna
+di una residenza sovrana; un intero arcipelago sta dinanzi gli occhi,
+delle belle isole appaiono sulla superficie del mare: Giglio, Cervoli,
+Palmarola, Elba e Corsica. Precisamente di fronte e lontana solo una
+mezz'ora, l'Elba eleva le sue alte montagne, avendo avanti a sè le isole
+circondate di torri di Cervoli e Palmarola.
+
+Quanto più ci si avvicina all'Elba, tanto più appariscono imponenti i
+suoi scogli; di paesi non vi è traccia, eccettuato un piccolo porto, che
+lasciamo sulla sinistra. La riva è ripida e di una tetra maestosità. Su
+in alto sulla cima di un monte sta ardita una antichissima torre grigia,
+chiamata dal popolo «Torre di Giove», un indicatore venerato dal
+navigante che drizza la prora all'isola di Napoleone.
+
+La nave gira ora un promontorio e la sorpresa improvvisa non è piccola.
+Poichè in una volta si mostra il grande e bel golfo di Porto-Ferraio, un
+magnifico basso-fondo, chiuso a guisa di anfiteatro da alte montagne, le
+pendici delle quali sono coperte sino al mare da giardini, boschetti,
+ville, poderi, cappelle tra i cipressi, alte piante d'aloè e gelsi
+dalle verdeggianti ombre. A destra, il golfo è chiuso da una penisola,
+di cui l'istmo è molto stretto e in questa è la città ed il porto di
+Porto-Ferraio, l'antico Argo, più tardi La Cosmopoli, il bel monumento
+del fortunato Cosimo I, di casa Medici, e la prigione di Napoleone.
+
+Io posi piede nella città col sentimento di chi entra nel regno idiliaco
+della storia. Le grandi, prime linee del golfo hanno qualcosa di
+festoso; la città sulla penisola, così graziosamente toscana, ha un
+aspetto di semplicità rustica e di benessere lungi dal mondo.
+
+Le strade sono accalcate, ma visibili a colpo d'occhio; le piccole
+piazze ed i giardini odorosi, che sono lungo le alture, invitano
+decisamente a rimanere. La città tutta riluce in un tinta di sfondo
+giallo-chiaro, che armonizza perfettamente col verde degli alberi ed il
+celeste carico del mare. Un soggiorno adatto per re spodestati che
+vogliano scrivervi le loro memorie.
+
+Anche le torri ed i bastioni dei tre forti, Stella, Falcone e
+Castell'Inglese, non hanno un aspetto severo. Ai loro piedi si trova il
+porto circolare, circondato da belle banchine, opera di Cosimo de'
+Medici. Per la tromba, la bella porta del centro, si accede nella
+città, dopo aver letto con soddisfazione l'iscrizione molto promettente:
+
+ TEMPLA MOENIA DOMOS
+ ARCES PORTUM COSMUS MED. FLORENTINORUM DIE XII
+ A FUNDAMENTIS EREXIT A. D. MDXLVIII.
+
+Tutto costruì qui quel fortunato Cosimo, tempî, case, mura, castelli e
+porto; egli non lasciò a Napoleone costruire altro che i castelli in
+aria di un nuovo impero.
+
+Il bastimento approda alla scalinata, dalla quale egli s'imbarcò un
+giorno, colla sua guardia per la Francia, una scena questa, che la
+fantasia ricostruisce subito; quante volte infatti per tutto il mondo
+non abbiamo veduto questo quadro? «L'imbarco di Napoleone all'isola
+d'Elba». L'occhio intanto guarda in su verso la gloriosa città, cercando
+l'abitazione dell'imperatore esiliato.
+
+«Non vedete lassù, la ridente casa gialla sotto il forte Stella? Essa
+guarda appunto qui sul porto; vedete là, dove la sentinella stà dinanzi
+alla garitta.
+
+«Quella colle piccole finestre? Qual palazzo delle Tuileries per un re
+pigmeo! Sembra un padiglione di giardino».
+
+Quello è il palazzo dell'Imperatore, oggi residenza del Governatore.
+
+Una barca ci porta alla banchina sulla quale si sono riuniti curiosando
+degli abitanti della città. Qui non c'è l'accalcamento di Livorno, dove
+non si è sicuri della propria vita fra i barcaiuoli e i facchini: qui
+tutto è quieto, umile e lieto. Dalla porta, si entra per una piccola
+strada, dove è il mercato del pesce e delle erbe, nella «piazza d'armi»,
+una piazza lunga e stretta, in fondo alla quale è situata la chiesa
+principale della città. La più serena pace domenicale regna qui, una
+disposizione ed una comodità di vita veramente idiliache. Le casette
+pulite sono ornate di fiori, e dei pochi bisogni degli abitanti fanno
+fede le piccole botteghe, il caffè e l'albergo modesto «L'ape d'oro»,
+nel quale prendo stanza insieme coi miei compagni di viaggio. Una
+modesta sala da pranzo, un paio di commensali semplici e silenziosi, un
+discreto vino d'isola, un pranzo frugale ed un albergatore leale e di
+poche pretese, ecco la prima impressione.
+
+Non troviamo requie sino a che non siamo saliti su sino all'abitazione
+di Napoleone. Essa è situata tra i forti Stella e Falcone, sulla roccia,
+in alto, dimodochè guarda colla fronte sul golfo e colla parte
+posteriore sul mare verso Piombino, offrendo una bella vista. Ma certo
+questa veduta sulle coste attraenti d'Italia è troppo eccitante.
+
+L'edificio è composto da un corpo di fabbrica centrale piatto con
+quattro finestre sulla facciata, e di due piccole ali laterali, che
+sono notevolmente più basse. Per queste si entra nell'interno, poichè il
+corpo di fabbrica centrale non ha alcuna porta. Un muro recinge il
+piccolo giardino, nel quale Napoleone faceva le sue passeggiate al
+mattino e la sera. Piante di limoni, fiori, un paio di busti marmorei
+nel verde, ecco tutta la ricchezza del giardino imperiale dell'Elba.
+Napoleone stesso lo creò, ornandolo di acacie. A me sembrò molto
+caratteristico di trovarvi piantati dei cannoni. Poichè il giardino
+appartiene al recinto del forte Stella, esso serve nello stesso tempo di
+trincea e senza dubbio i cannoni vi erano piantati tra i fiori, già al
+tempo di Napoleone e dovevano essere certo le piante preferite
+dell'Imperatore, chè gli davano l'odore più grato di tutti i fiori delle
+rose e degli aranci. Si può quindi immaginarsi l'Imperatore che si
+aggira qui nel suo giardino dei cannoni, che sosta presso un obice,
+nell'atto di macchinar piani e ponderare decisioni, investigando il
+mare, ove la costa d'Italia è abbracciabile dallo sguardo, scrutando più
+oltre sul continente, la platea della sua gloria, che gli ricorda le sue
+geste, rimproverandogli la sua inattività, e spunzecchia continuamente
+l'animo suo, dicendogli «Cesare, tu dormi».
+
+Ma dobbiamo pur confessare che la figura di Napoleone all'isola d'Elba
+non ci commuove troppo. La forza eroica di un solo uomo, che lotta
+contro il mondo e sfida ostinatamente la sorte, è sempre degna di
+ammirazione, ma essa lascia freddi, quando non serve più alle idee ed
+agli scopi morali della storia, ma sibbene solo al proprio, piccolo
+egoismo. La storia aveva messo da parte Napoleone; ribellandosi
+dall'Elba egli apparve quale un uomo che non aveva più niente da fare
+nel mondo e che era esonerato dai suoi bisogni; la sua lotta era
+titanica come doveva esser quella di un solo uomo contro l'ordinamento
+del mondo; egli lo spezzò come una canna che viene stritolata da una
+ruota in movimento. Tale è l'impressione tragica dell'isola d'Elba e dei
+cento giorni.
+
+Napoleone a Sant'Elena è di nuovo una figura ben diversa. Qui egli
+suscita una mestizia tragica, come l'eroe di una tragedia che noi
+vediamo morire, con l'anima purificata e riconciliata dalla passione.
+
+Strano; in questo mare Tirreno esiste un'altra isola rocciosa, che
+porterà sempre nella storia un nome immortale, per l'esilio di un
+imperatore. E' Capri, il ritiro del terribile Tiberio. Elba e Capri,
+Napoleone e Tiberio, sono i due contrapposti del dispotismo pieni di
+contraddizioni; là un imperatore esiliato violentemente sulla piccola
+isola, che anela di tornare nella storia del mondo, preso d'angustia
+insopportabile, mai sazio di dominio e d'imprese eroiche; qui, un
+imperatore, che possiede incontestato il mondo, guidandolo con un cenno
+degli occhi, e che, con un sorriso mezzo ironico e mezzo pauroso, si
+esilia volontariamente sulla piccola roccia per vivere come un eremita.
+
+In verità, fu una ingenuità fanciullesca delle potenze del 1814,
+l'esilio di Napoleone all'isola d'Elba. Si potrebbe essere tentati di
+spiegare quest'idea innocente dei più grandi uomini politici d'Europa,
+come un capriccio romantico. Pertanto, io ricevetti l'impressione
+dell'unico significato, che sta nell'esilio di Napoleone, all'isola
+d'Elba, improvvisamente, quando fin alle miniere di ferro di Rio io mi
+dissi allora che l'alta diplomazia del 1814 aveva pensato molto
+poeticamente di esiliare il Dio delle battaglie su questa isola del
+ferro. Dai suoi inesauribili giacimenti di minerale, i popoli si sono
+fabbricati armi per più di 20 secoli e Roma, alla quale Porsenna, re
+degli Etruschi che per primi fucinarono il minerale dell'Elba, aveva
+dettato una volta la condizione di adoprar il ferro per l'avvenire solo
+per utensili agricoli, ha conquistato poi il mondo col ferro di
+quest'isola.
+
+Potevasi credere che il dominatore di mezz'Europa, che era abituato a
+giuocare con corone regali, si fosse potuto improvvisamente cangiare in
+un ufficiale pensionato, che pianta i cavoli sopra un'isola idiliaca,
+alleva uccelli, ha ai suoi ordini, a guisa di giocattolo, in ricordo dei
+tempi passati, un paio di granatieri e va a caccia la domenica coi
+vicini? Si pensava forse a Diocleziano, a Tiberio ed a Carlo V? Regnanti
+stanchi, depongono il diadema, perchè esso riesce loro pesante, dopo che
+si sono saziati; ma anche la più pesante corona non è mai sembrata grave
+sul capo di un uomo che l'ha strappata alla fortuna, quale figlio della
+rivoluzione. Tali uomini non possono cessare di dominare che rimanendo
+sopraffatti nella lotta, dalla sorte medesima. Strana idea quindi questa
+di porre il leone côrso su quest'isola, tra la Francia e l'Italia,
+giusto nel punto dove più bruciava la sua passione di dominio.
+
+Tuttavia in questo luogo d'esilio di Napoleone vi è un significato anche
+più profondo. La fatalità che sovrasta ai grandi uomini è spesso di
+un'ironia crudele. Essa s'incarica di respingere le sue vittime al loro
+inizio e di colpirle dopo, quando esse tentano per la seconda volta gli
+dei della Fortuna. Se Napoleone saliva sopra uno di quei grandi monti di
+Marciana, dalla loro vetta egli poteva vedere la Corsica dinanzi a sè,
+con le sue città, co' suoi boschi e le sue montagne, e mille luoghi che
+gli ricordavano la sua gioventù. La vista doveva essergli dolorosa. In
+tal modo ei si trovò rigettato verso la terra, dalla quale era venuto da
+giovane, qual figlio ignorato della fortuna, con incerta brama di grandi
+geste.
+
+Questo era insopportabile. Egli doveva rompere l'anello fatale; ma non
+riuscì a liberarsi dal tormento della sua sorte, che non gli risparmiò
+di tornare di nuovo dall'Elba in Francia nella veste dell'avventuriere,
+colla quale egli dalla Corsica era andato altra volta pel mondo.
+
+Quando i marescialli Macdonald e Ney comunicarono a Napoleone che egli
+doveva scegliere, come sovrano, l'Elba od un altro luogo, ad esempio la
+Corsica, egli gridò: «No, no. Io non voglio aver niente di comune con la
+Corsica». Ci vuole poca psicologia a leggere qui nell'animo
+suo.--L'isola d'Elba! Chi conosce l'isola d'Elba? Mi si cerchi un
+ufficiale che conosca l'Elba! Mi si mostrino le carte che indicano la
+situazione dell'Elba! Elba, ebbene sia l'Elba! Ed un'idea passò
+nell'animo suo. I favoriti di sua sorella Elisa di Toscana erano quelli
+che avevano proposto l'Elba, poichè rimaneva assai vicina alla Toscana;
+e così egli andò ad assumere il possesso di questa piccola isola: e
+questo fu il risultato di quei tanti combattimenti che avevano
+sconvolto il mondo.
+
+Il 20 aprile 1814 egli prese commiato dalla sua guardia. Mi si perdoni
+di ricordare cose vecchie e conosciute. Si rammenta pur volentieri la
+figura di un uomo straordinario, segnatamente nella sua caduta. Un tale
+spettacolo eleva l'anima ad una più savia considerazione della vita e
+dei suoi ordinamenti eterni. Se uomini piccoli cadono dall'altezza dei
+grandi, ove non li collocò la propria forza intrinseca, ma la debolezza
+dei tempi, si ha una fine terribile, non tragica. La caduta di Napoleone
+è per contro forse la tragedia più grande della storia del mondo.
+
+Cosa disse quest'uomo, quando prese commiato dalla sua guardia, cioè dal
+suo istrumento di guerra? Le sue parole sono miste d'inesattezze e
+verità, di politica e sentimentalità! L'insieme della scena di
+separazione è caratteristico, poichè è del tutto teatrale. In genere,
+attorno alla figura di Napoleone c'è sempre maggior pompa teatrale e
+broccato d'oro da palcoscenico che non attorno a quelle di Alessandro e
+Pompeo. «Siate fedeli al nuovo Re, che la Francia si è scelto», così
+disse egli alle guardie piangenti; «non abbandonate la nostra cara
+patria, da troppo tempo infelice. Non piangete sulla mia sorte; io sarò
+sempre felice, sapendo che voi lo siete. Avrei potuto morire, niente
+era più facile per me; ma io voglio seguire senza arrestarmi la via
+dell'onore. Ancora ho da scrivere ciò che abbiamo fatto. Non posso
+abbracciarvi tutti, ma voglio abbracciare il vostro Generale. Venite,
+Generale... (egli stringe tra le braccia il generale Petit). Portatemi
+l'aquila... (egli bacia l'aquila). Aquila adorata! Potessero questi baci
+scendere a tutti i bravi nel cuore... Addio, figli miei... i miei voti
+vi seguiranno sempre... Conservate la mia memoria».
+
+Il 27 aprile egli giunge a Fréjus, travestito poveramente, per scampare
+dall'assassinio progettato dalla Provenza, percorrendo in senso inverso
+la strada della propria fortuna. La strada che egli aveva percorso
+volando, come trionfatore, al suo ritorno dall'Egitto, attraversava egli
+ora frettolosamente, vestito da postiglione e da lacchè.
+
+Una nave francese ed una inglese erano colà pronte nel porto. Egli
+prescelse l'inglese. Il 5 maggio egli approdò in Porto Ferraio; sette
+anni più tardi egli doveva morire in quello stesso giorno sopra una
+lontana isola nell'Oceano, il cui nome appena aveva udito ricordare.
+
+Erano le 6 di sera: una bella giornata del mezzogiorno. Il popolo
+d'Elba, i suoi sudditi, era tutto sulla banchina. Poveri uomini con
+giacche di lana di capra, il berretto frigio in mano, aspettavano
+confusi, timorosi e curiosi il grande uomo, che aveva conquistato il
+mondo e regalato paesi e corone, come altri sovrani regalano anelli e
+decorazioni, e lo attendevano come loro sovrano, come principe
+dell'Elba. Una banda musicale suonava una nenia pastorale. Napoleone
+rimase di cattivo umore per la notte sul bastimento. Come si deve esser
+sentito serrato in questo piccolo golfo circondato da roccie, che sembra
+lo tengano prigione!
+
+Quando mise piede sulla riva, lo ricevette il comandante francese
+Dalesme, sino allora in carica. Egli lo aveva prevenuto del suo arrivo,
+scrivendogli: «Generale, io ho sacrificato i miei diritti alle necessità
+della patria, riservandomi il possesso e la sovranità dell'isola d'Elba;
+fate sapere agli abitanti che scelsi la loro isola per mio soggiorno,
+dite loro che essi saranno sempre l'oggetto del mio più vivo interesse».
+
+Elba, d'ora innanzi l'oggetto del suo più vivo interesse! Un guscio
+d'ostrica in luogo di tutto il mondo!
+
+Il sindaco e gli anziani di Porto-Ferraio si presentarono con le chiavi
+della città. L'Imperatore li ricevette. Era la stessa scena, cui egli
+aveva assistito così spesso, a Berlino, a Vienna, a Dresda, a Milano, a
+Madrid, a Mosca,--solo gli attori erano cambiati ed erano ormai... il
+vecchio e balbettante sindaco di Porto-Ferraio ed un paio di anziani
+della cittadina.
+
+Napoleone andò a stare nella casa del Governatore, e questa è appunto
+quel palazzo imperiale col piccolo giardino dei cannoni e le piccole
+aiuole di cui ho detto sopra. Egli cominciò senza ritardo a restaurare
+la casa. Io vi trovai una bella sala da pranzo e circa 10 o 12 altre
+camere, piccole e grandi, che sono abitate attualmente dal comandante
+della città e della fortezza. Nella camera da letto di Napoleone pendono
+dei quadri in rame, che rappresentano scene dell'Egitto; nello studio
+esiste ancora il suo tavolo di lavoro. Questo era dunque il palazzo
+delle Tuileries dell'Imperatore, il simbolo in miniatura della sua
+potenza, ed in rapporto ad esso stava la sua Corte. Gran Maresciallo di
+palazzo era il conte Bertrand; il conte Cambronne, il generale
+d'artiglieria Drouot ed altri componevano la Corte, che contava in tutto
+35 cariche, ben rappresentate.
+
+In verità, il soggiorno all'Elba somigliava alla villeggiatura di un
+imperatore romano, che si sottrae al cerimoniale della grande corte
+della capitale rumorosa e va a cercare, con pochi fedeli e pochi servi,
+aria e riposo ad Anzio od a Baia. Ma no, l'aria dell'Elba fu per i sensi
+di Napoleone probabilmente più opprimente che non quella dello scoglio
+di S. Elena, su cui egli pose piede completamente rassegnato.
+
+Gli erano stati lasciati, come giuocattolo, 700 uomini di guardia a
+piedi e circa 80 uomini a cavallo. Si immagini ora quella casetta piena
+di veterani riuniti, quasi naufraghi sbattuti sopra un'isola ed
+accampati sulla riva. Chi udiva i discorsi di codesti rudi uomini,
+francesi, côrsi, italiani e polacchi, sentiva le cose più meravigliose e
+vedeva passare quadri di mezzo mondo innanzi a sè: le piramidi, i
+ghiacci terribili della Russia, le Alpi, Lipsia, Marengo, il sole
+d'Austerlitz, Eylau e non è tutto:--nomi come Ney,--oh, Ney! questo
+rattrista,--Marmont, Bernadotte,--che rattrista il vecchio cuore dei
+veterani,--Murat il falso, il magnifico Murat! Che avvenne di Murat? Oh,
+egli è laggiù in Italia, ancora Re! Con un bastimento che navighi due o
+tre giorni si può dargli la mano.--«Pazienza!» dice l'italiano.--«Viva
+l'Imperatore» grida il francese.--«Ancora niente è perduto,» dice il
+polacco.--Qualche volta si fanno esercizi; l'Imperatore non ha
+disimparato il mestiere. Si sparano i cannoni, ma i cannoni non fanno
+che brontolare nell'aria, e la loro è una cattiva musica.
+
+Si deve eseguire un'impresa. L'Imperatore dell'Elba volle già nei primi
+tempi conoscere il suo nuovo Stato ed accompagnato dall'ambasciatore
+inglese Niel Campbell fece il giro dell'isola a cavallo. Si vuole che,
+temendo di essere assassinato, prendesse costui con sè ed anche una
+scorta di armati. Egli diffidava specialmente del comandante della
+Corsica, Brulart, che era stato a suo tempo capo degli Chouans ed amico
+di Giorgio Cadoudal, ed ora comandava in Corsica, come a dispetto di
+Napoleone. In un paio di giorni l'Imperatore si era persuaso che il suo
+regno non era grande; concepì però il piano di costruire strade,
+condotture d'acqua e fare miglioramenti. Egli voleva abbellire l'Elba,
+come Tiberio aveva abbellito una volta Capri. Lo spirito irrequieto
+cercava di occuparsi; d'altronde, doveva pur passare il suo tempo.
+
+Napoleone che fabbrica all'isola d'Elba e traccia strade traverso le
+roccie, è un uomo pensoso, che disegna figure e linee nella sabbia; è il
+vecchio Federico, seduto sul tubo da condotture, dopo la battaglia
+perduta, che sta scavando dinanzi a sè col bastone.
+
+Il suo sguardo cadde sullo scoglio di Palmarola. Egli mandò quaranta
+guardie ad occupare quell'isolotto, cosa che nessuno gli contrastò,
+poichè non era abitato da nessuno. Le vecchie guardie elevarono una
+torre e così il regno fu ingrandito.
+
+Napoleone occupò anche quella piccola isola deserta di Pianosa, dove
+Augusto un giorno aveva esiliato il nepote Agrippa Postumio, che fu
+fatto trucidare subito dopo da' sicarî speditivi da Tiberio. L'isola fu
+protetta da un fortino. A ciò egli fu indotto forse da quell'antico nome
+imperiale, oppure dalla sorte di Agrippa, tanto simile, ahimè! alla sua.
+
+Egli costruì magazzini, banchine, un paio di stalle per cavalli, una
+condottura d'acqua, un lazzaretto e lo stesso piccolo teatro di
+Porto-Ferraio, dove egli aveva il suo palco, come a Parigi. Per se
+stesso egli mise su una villa in campagna. Sulla destra del golfo una
+strada, da lui costruita, conduce a questa Versailles dell'Elba. Colà
+andava o cavalcava volentieri, egli, l'Imperatore, intrattenendosi
+spesso coi campagnoli che incontrava per via, spingenti innanzi a sè i
+loro asinelli carichi di frutta.
+
+La valle, nella quale è sita la villa S. Martino, e dove si vuole che
+una volta abbia avuto un palazzo Scipione Nasica, è straordinariamente
+bella. Essa rimane nel grembo di quelle maestose montagne, che si
+elevano dal lato della Corsica. Un ruscello serpeggia nel verde del
+fondo, d'ambo i lati una ricca vegetazione, molte case sparse nel verde,
+e sino a dove giunge lo sguardo un'abbondanza benedetta di vigneti
+carichi d'uva, come se si fosse nella campagna felice di Napoli. Chi ha
+la contentezza nel cuore, può certo viver felice colà. Per tutto l'anno
+vi fioriscon rose; il clima è mite e l'aria aromatica e dalla parte che
+la valle si apre verso Portoferraio, il golfo ed il mare brillano
+fantasticamente.
+
+La villa appartiene oggi al Principe Demidoff. Questo Creso russo la
+trasforma in un museo napoleonico. Essa diverrà magnifica con portici
+dalle colonne marmoree e sale incantevoli, dove si potranno ammirare
+tutti i fasti dell'Imperatore dipinti in affreschi sulle pareti.
+Napoleone però, che aveva piantato gli aranci sulla terrazza della
+villa, si contentò di far dipingere la sala da pranzo in stile egizio;
+in genere sembra che il ricordo dell'Egitto fosse il più caro della sua
+vita, poichè gli rappresentava le poesia epica e romantica della sua
+gioventù. Ora Demidoff ha raccolto tutte le possibili reliquie che sono
+inerenti alla storia napoleonica, e le disporrà nelle sale di S.
+Martino. Una reliquia napoleonica vivente ancora, nel cui possesso il
+principe è stato, egli non potrà esporre in questa villa, poichè, a
+quanto si dice, egli non l'avrebbe ben tenuta; voglio dire la sua prima
+moglie, Matilde Bonaparte, figlia dell'ex-re Girolamo, reliquia di
+Vestfalia.
+
+Quando i cimelii saranno tutti a posto, mi dissero i lavoranti della
+villa, il principe farà venire tutti i venerdì a proprie spese un
+piroscafo da Livorno a Portoferraio, per trasportare tutti coloro che
+vorranno ammirare le belle cose. Per ora, nessuno deve entrare e questo
+sta scritto su di una tabella. Così io non potei entrare nella villa.
+
+Tornando a Portoferraio, fui consolato dal bel chiaro di luna, che seppe
+narrarmi molte cose. Al chiaro di luna si osservano meglio le rovine e
+si medita meglio sui ricordi d'ogni specie; il fascino di una luce
+incerta si accorda così bene con tutto ciò che c' è di transitorio e di
+fugace!
+
+Si può amare Napoleone? Potrà essere commossa sino alle lacrime un'anima
+umana tra mille anni al ricordo di lui, in uno qualunque dei teatri
+delle sue geste? Io lo dubito; io non lo credo.
+
+Vi è un gran nome nella storia, che per metà suona nel nome di
+Napoleone: Timoleone. Il ricordo di quest'uomo del tempo antico, io lo
+confesso, mi commosse profondamente, quando ripensavo a lui, visitando
+il teatro di Siracusa. Come avrebbe avuto paura Napoleone dinanzi a
+questo greco, che lo avrebbe inviato a Corinto, disprezzandolo
+severamente, come il tiranno Dionigi. Altri tempi, grandezze diverse;
+Napoleone, nella sua gioventù, era entusiasta di questi eroi di
+Plutarco; quando divenne imperatore, confutava rabbiosamente Tacito e
+fece un panegirico a Tiberio.
+
+Così spesso lo si è paragonato a Prometeo incatenato, che questo quadro
+è oramai vecchio; esso sta tuttavia tanto bene a questo eroe in esilio,
+che era in condizione di spezzare le catene dell'Elba, sino a che la
+forza e la violenza non lo ribadirono in ceppi diamantini allo scoglio
+di S. Elena. Dopo, quali lotte da giganti! Blücher e Wellington dovevano
+vincere questo genio, lanciati quali forza e violenza contro il semidio.
+Il generale degli ussari Blücher, adoperato nelle mani del destino quale
+mezzo per abbattere Napoleone, o diciamo con parola più modesta, a
+batterlo, poichè cosa avrebbe potuto fare un brav'uomo come Blücher,
+senonchè battere strenuamente... Questo è uno scherno amaro. La natura
+pertanto si serve delle grandi forze, se vuole formare o sviluppare
+qualcosa, delle più modeste, quando vuole compiere o distruggere.
+
+A Napoleone le settimane trascorse all'Elba doverono sembrare anni. Egli
+si lamenta spesso con Campbell che gli siano stati tolti la moglie ed il
+figlio, negandogli un favore che è accordato anche ai più miseri degli
+esiliati dall'umanità.
+
+Sua madre venne nell'estate. Come ritrovò Letizia Ramolino suo figlio!
+Anche il cuore vanitoso della madre era precipitato dall'alto della
+fortuna, ma non si spezzò; il cuore di Giuseppina, più nobile, si
+spezzò, 30 giorni dopo la prima caduta di Napoleone, alla Malmaison.
+Anche Paolina Borghese, sua sorella, una volta la nuova Elena del mondo,
+la bella etéra, ai piedi della quale giacevano sovrani coronati, venne
+ora a farsi dimenticare nella solitudine dell'Elba.
+
+Molte persone vennero e se ne andarono misteriosamente. I sette porti
+dell'isola non erano stati mai così animati. Nei nove mesi vi entrarono
+1200 bastimenti e 900 italiani e 600 inglesi vennero a vedere l'uomo
+dell'Elba, tra i quali molti ufficiali in uniformi italiane, francesi ed
+inglesi, ora da Marsiglia, ora dalla Corsica, da Genova e Livorno, ora
+da Napoli, Civitavecchia e Piombino. Con tutti Napoleone si intratteneva
+allegro e spiritoso e da tutti si faceva informare degli avvenimenti del
+suo paese e del continente.
+
+Un giorno venne a Portoferraio una signora straniera con un bambino.
+L'Imperatore la ricevette segretamente, e l'alloggiò in campagna; dopo
+pochi giorni però essa ripartì col bambino per l'Italia, misteriosamente
+come era venuta. Circolarono molte dicerie, pochi soli seppero chi fosse
+la straniera; essa non aveva potuto sottrarsi agli sguardi della
+curiosità. Si può facilmente immaginare come Napoleone all'Elba si
+trovasse nella situazione di un uomo interessante, che soggiorna in una
+piccola città di provincia, spiato da tutti gli occhi, e chiacchierato
+da tutte le lingue. Quella signora straniera era una contessa polacca,
+il bambino, un figlio di Napoleone, il frutto di un'ora di delizia nella
+fredda Polonia. Io non so ciò che avvenne poi del bambino, ma credo
+poter accertare che questo bambino si sia presentato nel mese di
+dicembre 1852, quale ambasciatore ufficiale della Francia, dinanzi alla
+regina Vittoria d'Inghilterra, per annunziarle che la superficie del
+mondo, nonostante l'Elba e Sant'Elena, era divenuta di nuovo
+bonapartista, poichè 8 milioni di francesi avrebbero eletto commossi
+imperatore di Francia Luigi Bonaparte, unico figlio superstite dell'ex
+Re di Olanda.
+
+E' un sogno. La storia del mondo ha talvolta i suoi sogni di vecchi
+amori e di avvenimenti antichi, come un individuo. Nell'anno 1852 essa
+sognò di Napoleone.
+
+L'Imperatore intanto veniva svergognato da zie e comari, come si dice.
+In tutta Italia si affermava che una certa signorina Vantini aveva
+conquistato il suo cuore, che egli l'aveva ricevuta in ore romantiche,
+nella villa ed anche nel suo palazzo, e che essa inoltre già portava nel
+seno un secondo piccolo Napoleone ed infine che essa si vantava
+apertamente di ciò. Questa signorina era figlia di un possidente
+dell'Elba, un uomo che era stato sindaco di Portoferraio; egli era
+d'altra parte cognato di un certo signor Cornelio Filippi di Livorno. La
+sorella di questo signor Filippi tuttavia era una vera Messalina, amante
+dichiarata dell'inglese Grant, un negoziante di Livorno, e questo Grant
+a sua volta era un nemico accanito di Napoleone e manutengolo dello
+spione Giunti, ecc. ecc. E così si ebbe una storia di scandali anche
+all'Elba.
+
+Il danaro cominciava tuttavia a mancare. Le entrate di Napoleone erano
+di appena 400.000 lire. La Francia, ad onta dell'impegno preso, non
+pagava la rendita annuale di lire 2.500.000 stabilita dall'accordo di
+Fontainebleau. L'Imperatore si lamentava e lord Castlereagh si
+interponeva per lui; ma il Governo francese tergiversava e non pagava,
+perchè sospettava probabilmente che l'esiliato volesse servirsi dei suoi
+denari per un qualche colpo di Stato; nella miglior ipotesi si temeva
+un'irruzione in Italia; che potesse però tentare uno sbarco in Francia,
+non passò per la mente a nessuno.
+
+Qui all'Elba, nella prossimità della Francia e dell'Italia, i due paesi
+si son dovuti offrire da se stessi come teatri di una possibile
+restaurazione alla fantasia dell'Imperatore decaduto. Come deve aver
+passeggiato indeciso in questo giardino, in questo studio ed in quella
+villa, le mani incrociate sulla schiena, pesando sulla bilancia della
+scelta, qua la Francia e là l'Italia, qui il rinnovarsi di un cammino
+già noto, la restaurazione di un regno che gli era appartenuto, là una
+nuova strada, una monarchia del tutto nuova da fondare.
+
+Sostiamo un momento, poichè questo è un punto misterioso nella storia di
+Napoleone, un punto di una seduzione straordinaria, quando si voglia
+formarsi un criterio, come tutte l'eventualità di un grande carattere.
+Per un minuto, può dirsi, balenò sull'Italia l'apparizione di un
+avvenire incalcolabile, mentre Napoleone era all'Elba.
+
+Quali conseguenze ne sarebbero derivate infatti se questo uomo avesse
+improvvisamente dimesso la sua aspirazione verso la Francia, se egli,
+italiano, fosse comparso in Italia sotto un nuovo aspetto, quale
+ordinatore cioè ed unificatore di questi bei paesi, nella città mondiale
+di Roma, sul Campidoglio, qual romano imperatore della penisola latina?
+
+E' fuori dubbio che un tale partito fosse preso in esame, ma a qual
+punto giungessero i rapporti di Napoleone cogli agenti dell'Unione
+italica, che avevano il loro centro a Torino, è difficile poter
+precisare, nonostante tutto quello che è stato scoperto. Quel progetto
+di un impero costituzionale a Roma, a capo del quale si sarebbe dovuto
+eleggere Napoleone, non suona più fantastico oggi, che nel 1814.
+Napoleone doveva essere imperatore romano, i Re di Sardegna e di Napoli
+sarebbero stati indennizzati con delle somme, le città principali, come
+Milano, Venezia, Firenze e Napoli, sarebbero state innalzate a
+vice-reami, per appagare il loro patriottismo, divenendo volta a volta
+sedi del parlamento nazionale. Il Papa fu dichiarato un fantasma, di cui
+si doveva liberarsi. Questo era il progetto italiano; per metterlo in
+esecuzione poteva bastare una guerra. Murat, allora ancora re di Napoli,
+poteva essere avviluppato in una guerra colla Francia; Napoleone sarebbe
+comparso nel momento dello scontro, nel qual caso egli avrebbe
+indubbiamente avuto ragione delle due armate, ed avrebbe compiuta
+l'unità d'Italia, obbligando i Borboni di Francia a riconoscerlo.
+
+Ma basta con questi sogni. Napoleone manteneva l'Italia in tensione,
+quando egli prestava ad essi l'orecchio, ed infatti il suo sbarco nella
+penisola avrebbe fatto vacillare ogni cosa. Egli si sarebbe senza dubbio
+rivolto all'Italia, se la Francia non gli avesse offerto nessuna
+prospettiva; ma ciò, di cui i suoi agenti di colà lo informavano,
+mostrava chiaramente ch'egli non doveva che sbarcare per vedere sfumare
+come nebbia la restaurazione borbonica.
+
+Intanto, nel palazzo all'isola si viveva semplicemente, senza destar
+preoccupazioni; Paolina, l'anima della società, dava ogni tanto una
+festa. Ma, affine di risparmiar danaro, il treno di casa era stato
+ridotto, qualche progetto di costruzione pure veniva sospeso e si
+vendeva persino un parco d'artiglieria. L'Imperatore stava tutto
+ingolfato tra le carte, i giornali ed i rapporti. Il suo piccolo studio
+aveva lo stesso aspetto, di quello alle Tuileries; l'uomo era pur sempre
+lo stesso, era Napoleone, che ruminava in fondo all'animo progetti
+colossali, piani di battaglia ed idee che dovevano sconvolgere il
+mondo.
+
+In tal modo egli se ne stava nella piccola cameretta della sua casa di
+Portoferraio, sul tetto della quale sventolava il modesto vessillo
+dell'Elba, bianco ed amaranto colle api imperiali, mentre nello stesso
+tempo l'alta diplomazia sedeva a congresso a Vienna. Tutte le potenze
+d'Europa sono dietro il tavolo verde, mettendo in movimento mille penne
+e mille lingue; tutto il mondo è un protocollo ed un campo di lotte
+diplomatiche e tutto questo per il piccolo uomo dell'Elba. Questi, in
+silenzio e dimenticato, solo come un mago nella spelonca ove evoca
+spiriti invisibili, mandandoli fuori e ricevendoli di ritorno; quelli
+avvolti dal frastuono delle feste della vittoria e dei dibattimenti.
+Così passavano i mesi. Ad un tratto il piccolo uomo di ferro all'Elba si
+alza dal tavolo suo: il Congresso non è più; i principi ed i diplomatici
+si dividono ed il mondo torna ad essere di nuovo un campo di guerra
+infuriato.
+
+Napoleone era informato di tutto quanto avveniva in Francia ed a Vienna;
+sul principio dell'anno 1815 la discordia minacciò di mettere gli
+alleati in guerra fra di loro. L'Austria, la Francia e l'Inghilterra si
+impegnarono per mezzo di una convenzione segreta contro la Russia e la
+Prussia. La Francia esigeva pure la restaurazione dei Borboni a Napoli.
+Il trono di Murat vacillava; egli si offrì quindi naturalmente quale
+alleato a Napoleone, per fare appello a quella unità d'Italia, a capo
+della quale egli avrebbe dovuto esser posto.
+
+La parola terribile di Sant'Elena era già arrivata alle orecchie di
+Napoleone. Il partito era preso nell'animo suo. Egli divenne sempre più
+solitario; evitava di parlare a Campbell. Egli lo riceveva solo di rado
+e soltanto quando l'inglese ritornava da Livorno, ove andava qualche
+volta. Una nave da guerra francese incrociò allora intorno all'isola per
+spiare Napoleone, del quale si cominciò a dire che preparasse uno sbarco
+in Italia; invece la corvetta inglese, che era a disposizione di
+Campbell, navigava continuamente tra l'Elba, Genova, Civitavecchia e
+Livorno, su e giù.
+
+Napoleone stesso, come sovrano dell'isola, possedeva dei navigli da
+guerra, cioè quattro bastimenti; essi veleggiavano spesso, manovrando
+sul mare, sotto il nuovo vessillo dell'Elba, che era rispettato anche
+dai barbareschi; spesso essi portavano ai capitani dei bastimenti elbani
+dei regali, dicendo che pagavano il debito di Mosca. L'Imperatore
+mandava di frequente fuori le navi, per nascondere i suoi propositi; ed
+egli tanto li nascose che solo Bertrand e Drouot furono a parte del
+segreto e lo conobbero appena 24 ore prima della partenza. Alle donne
+non fu detto niente; nella vicina Corsica lo sapeva soltanto Colonna,
+l'amico di Paoli e confidente di Napoleone.
+
+La decisione d'imbarcarsi, di uscire da quella squallida solitudine,
+andando incontro a nuovi combattimenti da giganti, dovette essere una
+terribile scossa per l'anima di Napoleone, simile a quella di Cesare,
+quando passò il Rubicone. Certo fu uno di quei tratti disperati che si
+qualificano a seconda dell'esito, o come audacemente eroici e grandi, o
+come folli ed avventurosi. Tali momenti, nei quali un uomo deciso va
+incontro al suo destino a corpo perduto, conquistano tutto il nostro
+interesse, e, se l'impresa riesce, l'audacia stessa sembra che raddoppi
+la grandezza dell'eroe. Simile a quel Fernando Cortez, che lasciò
+bruciare dietro a sè i bastimenti, ci appare ora Napoleone, ed in verità
+egli andò alla conquista della Francia ed alla guerra contro gli
+eserciti delle potenze europee, con poche truppe di più di quelle che
+aveva l'avventuroso grande spagnolo quando si trattava di domare i
+selvaggi indiani. Certamente, due suoi grandi eserciti già stavano in
+Francia: il fascino del suo nome e l'odio contro la restaurazione.
+
+Era di sabato, il 26 febbraio; Paolina dava appunto un ballo; le guardie
+e le altre truppe, 800 uomini, stavano in tenuta di marcia sulla Piazza
+d'Arme; sette bastimenti erano pronti per la partenza in porto;
+l'Imperatore appariva irrequietissimo; il piccolo uomo andava su e giù,
+alla finestra, guardava il cielo e il golfo che è mosso dalle onde
+muggenti. Le guardie ricevettero finalmente l'ordine di imbarcarsi!
+_Alea jacta est._
+
+Erano le otto di sera quando Napoleone scese dalla banchina nella barca.
+
+Qui, nel momento in cui l'uomo poderoso prende il mare, per tentare gli
+Dei per la seconda volta, a me sembra che una voce gli gridi dietro: «La
+triste, eterna legge del fato dispone per tutte le cose, che quando esse
+hanno raggiunto l'apice, ricadano nel fondo più presto di quanto sono
+salite». La voce è quella di Seneca, di quell'antico uccello della
+disgrazia, che ha un diritto speciale di lanciare dietro a Napoleone
+questa massima, poichè egli vide finire in modo terribile i grandi della
+terra, l'imperatore Tiberio, l'imperatore Caligola, l'imperatore Claudio
+e Cesare Germanico, poichè egli rimase per otto anni in esilio in
+Corsica e studiò la saviezza e conosceva la natura per esperienza
+profonda, e così poteva predire pure la fine delle cose napoleoniche.
+Napoleone si allontanò veleggiando, non veduto dalla corvetta inglese,
+che era a Livorno. Il mare era grosso. Si sperava di aver passato la
+Capraja prima dello spuntar del giorno; però il vento cessò e al giorno
+si era ancora in vista dell'isola; solo alle 4 della sera circa si
+arrivò all'altezza di Livorno e subito si scorsero due fregate e poi una
+nave da guerra francese, la _Zephir_, che veniva incontro. Gli equipaggi
+volevano abbordarla, Napoleone però impose loro di nascondersi sotto
+coperta. Lo _Zephir_ domandò alla nave ciò che c'era di nuovo all'Elba e
+Napoleone stesso rispose con la tromba: «L'Imperatore sta molto bene».
+Così sfuggi felicemente al pericolo.
+
+Prima del suo imbarco egli aveva già redatto due proclami all'esercito
+ed al popolo francese; ma poichè non si poteva decifrarli, egli li buttò
+in mare e ne dettò altri due. Tutti coloro che sapevano scrivere ne
+fecero copie; si vedeva a bordo chi scriveva sulle trombe, chi sui
+_colbac_ dei granatieri e sui banchi. Era una scena curiosa quella, chi
+si svolgeva sull'_Inconstant_,--questo era il nome del bastimento di
+Napoleone e della sua fortuna.
+
+Ecco ora i due proclami.
+
+ Dal Golfo di S. Juan il 1^o marzo 1815.
+
+Napoleone, per grazia di Dio e per la costituzione dell'Impero,
+Imperatore dei Francesi.
+
+ALL'ARMATA: «Soldati! Noi non siamo stati battuti. Uomini usciti dalle
+nostre file hanno tradito la nostra gloria, il loro paese, il loro
+principe ed il loro benefattore. Coloro che da 25 anni furono veduti
+percorrere l'Europa per suscitarci nemici, che hanno trascorso la loro
+vita combattendo contro di noi tra le file nemiche, imprecando alla
+nostra bella Francia, avranno essi il vanto d'incatenare e dominare le
+nostre aquile, essi che non ne poterono mai sostenere lo sguardo?
+Dovremmo noi sopportare che essi raccolgano i frutti delle nostre
+fatiche gloriose, che essi s'impadroniscano del nostro onore e dei
+nostri averi? che essi rinneghino la nostra fama? Se il loro regno
+durasse, tutto sarebbe perduto, anche il ricordo stesso delle nostre
+memorabili battaglie. Con qual furore essi le sfigurarono e cercarono di
+avvelenare ciò che aveva meravigliato il mondo! E se restano ancora dei
+difensori della nostra gloria, si trovano tra i nostri nemici stessi che
+abbiamo combattuto sui campi di battaglia. Soldati! Nel mio esilio ho
+udito la vostra voce; io son qua dopo aver superato tutti gli ostacoli e
+tutti i pericoli.
+
+«Il vostro Generale chiamato al trono per elezione del popolo, innalzato
+sui vostri scudi, vi è restituito. Venite, unitevi a lui. Strappate quei
+colori che la nazione ha proscritti ed attorno ai quali da venticinque
+anni si sono riuniti tutti i nemici della Francia. Inalberate quella
+coccarda tricolore che portavate nelle nostre grandi giornate. Noi
+dobbiamo dimenticare che siamo stati i padroni dei popoli, ma non
+dobbiamo sopportare che alcuno s'immischi nelle nostre faccende. Chi
+potrebbe pretendere di dominare su noi? Chi ne avrebbe la potenza?
+Riprendete quelle aquile che portavate a Ulm, ad Austerlitz, a Jena, a
+Eylau, a Wagram, a Friedland, alla Tudela, ad Eekmühl, a Essling, a
+Smolensk, alla Moscova, a Lützen, a Wurschen, a Montmirail. Credete voi
+che questo piccolo gruppo di francesi, che è oggi così altero, ne possa
+sopportare la vista? Essi ritorneranno colà donde sono venuti, ove
+continueranno a regnare se lo desiderano, come pretendono d'aver fatto
+per diciannove anni.
+
+«I vostri beni, il vostro rango, la vostra gloria, i beni, il rango e la
+gloria dei vostri figli non hanno maggiori nemici di questi principi che
+ci sono stati imposti dagli stranieri. Essi sono i nemici della vostra
+fama, poichè il ricordo di tanti fatti eroici che hanno glorificato il
+popolo francese, quando combatteva contro di essi per sottrarsi al loro
+giogo, è la loro stessa condanna.
+
+«I veterani delle armate della Sambre e della Mosa, del Reno, d'Italia,
+dell'Egitto, dell'Oriente, della grande Armata sono umiliati; le loro
+cicatrici onorate sono schernite; i loro successi sarebbero delitti e i
+prodi sarebbero ribelli se, come sostengono i nemici del popolo, i
+sovrani legittimi si trovavano tra le file delle armate nemiche.
+
+«Gli onori e le ricompense appartengono a coloro che li hanno serviti
+contro la patria e contro di noi.
+
+«Soldati! Venite, schieratevi sotto le bandiere del vostro Capo; la sua
+vita è la vostra: i suoi diritti sono quelli del popolo ed i vostri; il
+suo interesse, il suo onore, la sua gloria sono l'interesse, l'onore e
+la gloria vostra. La vittoria marcerà al passo di carica; l'aquila coi
+colori nazionali volerà di torre in torre sino alle torri di Nôtre-Dame.
+Allora potrete mostrare con onore le vostre ferite; allora potrete
+vantarvi di quello che avete fatto e sarete i liberatori della patria.
+
+«Nella vostra vecchiaia, circondati dai vostri concittadini che vi
+ascolteranno con attenzione, racconterete loro le vostre grandi geste;
+voi potrete dire con orgoglio: anch'io facevo parte di quella grande
+Armata che entrò due volte nelle mura di Vienna, in quelle di Poma, di
+Berlino, di Madrid e di Mosca, che liberò Parigi da quelle infamie che
+il tradimento e la presenza del nemico le avevano impresse. Onore a
+questi prodi soldati, gloria della patria! e vergogna eterna ai francesi
+colpevoli, in qualunque condizione la fortuna li abbia posti, che
+combatterono per venticinque anni per dilaniare il cuore della patria.
+
+ _firmato_: NAPOLEONE».
+
+
+ AL POPOLO FRANCESE.
+
+«Francesi! La capitolazione del Duca di Castiglione consegnò Lione ai
+nostri nemici senza tentar difesa. L'esercito, il cui comando io gli
+avevo confidato, era in condizione di battere il corpo d'armata
+austriaco a lui contrapposto, per il numero dei suoi battaglioni e per
+l'eroismo e l'amor di patria delle truppe che lo componevano, passando
+così dietro il fianco sinistro dell'esercito nemico che minacciava
+Parigi.
+
+«Le vittorie di Champ-Aubert, di Montmirail, di Château Tierry, di
+Bauchamps, di Monterom, di Craonne, di Rheims, di Arcis-sur-Aube e di
+Saint-Dizier, la sollevazione dei bravi contadini nella Lorena, nella
+Champagne, nell'Alsazia, nella Franca Contea e nella Borgogna, e la
+posizione da me occupata dietro gli eserciti nemici, in modo da tagliar
+loro i magazzini, i parchi di riserva, le comunicazioni e toglier così
+loro tutto il necessario, li avevano posti in condizione disperata. I
+francesi non erano mai stati sul punto di essere più potenti e la più
+bella parte degli eserciti nemici era irremissibilmente perduta; essa
+aveva trovato la propria sepoltura in quelle regioni deserte, che aveva
+spogliate così crudelmente, quando il tradimento del Duca di Ragusa
+consegnò ai nemici la capitale e produsse il dissolvimento
+dell'esercito.
+
+«Il modo imprevisto di comportarsi di questi due generali, che tradirono
+in una volta la loro patria, il loro principe ed il loro benefattore,
+cangiò le sorti della guerra; la condizione del nemico era tale che, sul
+finire del combattimento che ebbe luogo dinanzi a Parigi, esso si
+trovava senza munizioni, avendolo noi separato dal suo parco di riserva.
+
+«In queste improvvise e gravi circostanze il mio cuore era dilaniato, ma
+l'animo mio rimase incrollabile; io presi allora consiglio solo dal bene
+della patria; io mi relegai sui miei scogli in mezzo al mare; però la
+mia vita vi era e doveva esservi ancora utile. Non permisi al grande
+numero di cittadini che mi volevano accompagnare, di dividere la mia
+sorte; io pensavo che la loro presenza fosse utile in Francia; non
+condussi meco che un piccolo manipolo di prodi, necessari per la mia
+difesa.
+
+«Elevato al trono per vostra elezione, tutto ciò che è avvenuto
+all'infuori di voi, è illegale. Da 25 anni, la Francia ha nuovi
+interessi, nuove istituzioni ed una gloria nuova, che possono esser
+garantiti solo da un governo nazionale e da una dinastia, sorta in
+queste circostanze. Un principe che regnasse su di voi, che fosse posto
+sul mio trono con la forza di quelle armi che hanno devastato il nostro
+paese, si appoggerebbe invano sui principî del diritto feudale; egli non
+garantirebbe che i privilegi di un piccolo numero di individui, nemici
+del popolo, che da 25 anni li ha sempre condannati in tutte le nostre
+assemblee nazionali. La vostra pace all'interno e il vostro prestigio
+all'estero sarebbero perduti per sempre.
+
+«Francesi! Nel mio esilio ho inteso i vostri lamenti ed i vostri
+desiderî; voi avete reclamato questo governo ai vostri voti, ciò che
+solo è legittimo; avete accusata la mia lunga inerzia e mi proponeste di
+sacrificare la mia pace al bene della patria.
+
+«Io ho traversato i mari in mezzo a pericoli di ogni sorta. Sono qua per
+riprendere tra voi i miei diritti, che sono pure i vostri. Non terrò
+conto di tutto ciò che è stato fatto, scritto o detto da alcuni dopo
+l'occupazione di Parigi; ciò non avrà nessuna influenza sui servizi
+rilevanti che essi prestarono per l'innanzi, poichè è degli avvenimenti
+di questa fatta che si trovino nell'organizzazione umana.
+
+«Francesi! Non vi è nazione che, per quanto piccola, non avrebbe avuto
+il diritto di sottrarsi e che non si sarebbe sottratta all'onta di
+obbedire ad un principe che è stato imposto da un nemico,
+momentaneamente vittorioso. Quando Carlo VII ritornò a Parigi e rovesciò
+il trono effimero di Enrico VI, egli riconobbe di essere in possesso del
+trono, pel valore de' suoi prodi e non per mezzo del principe-reggente
+d'Inghilterra.
+
+«Così io pure riconosco e riconoscerò a voi soli ed ai prodi
+dell'esercito il dovuto onore.
+
+ _Firmato:_ NAPOLEONE».
+
+Questi sono i proclami ch'ei scrisse nel mare d'Elba. Lo spirito
+militare di quei tempi, quando il popolo diveniva esercito, ed il
+sovrano, generale, ci si affaccia da questi documenti nella sua barbarie
+per l'ultima volta. Chi può leggere oggi senza sentirsi irritato queste
+frasi di gloria militare e di guerre dei prodi dell'esercito e sempre ed
+eternamente dell'esercito?
+
+Il 1^o marzo alle 3, la flotta di sette trasporti arrivò nel golfo S.
+Juan; alle 5 Napoleone pose piede sulla terra di Francia. La schiera si
+nascose in un uliveto.
+
+Come somigliava qui Napoleone agli eroi romantici della sua patria
+côrsa. Poichè, mostrandocisi ormai nell'atteggiamento di avventuriere,
+egli era essenzialmente côrso. I guerrieri più rinomati della patria sua
+avevano cercato di impossessarsi di essa dall'esilio, nella stessa
+maniera.
+
+Nell'anno 1408 Vincentello d'Istria sbarcò con un paio di spagnoli e di
+côrsi su quell'isola, per strapparla ai genovesi. Dopo un combattimento
+glorioso egli fu preso e decapitato.
+
+Giampaolo fece, nell'anno 1490, un'incursione in Corsica con quattro
+côrsi e sei spagnoli, ch'erano tutti il suo esercito. Dopo un
+combattimento glorioso, egli morì in esilio.
+
+Tre volte irruppe il valoroso Renuccio della Rocca dal suo esilio in
+Corsica, la prima con 18 uomini, la seconda con 20, e la terza volta con
+8 amici. Ogni volta egli entrava coraggiosamente nel paese, mettendo
+avanti editti di esilio e lanciando proclami, e contando sul concorso
+dei suoi amici. Egli fu ucciso nell'anno 1511, sui monti, dopo varii
+combattimenti gloriosi.
+
+Nell'anno 1564 Sampiero, il più valoroso dei côrsi, sbarcò nella sua
+patria con 37 côrsi e francesi. Egli fu ucciso nell'anno 1567 sui
+monti, dopo gloriosi combattimenti cogli eserciti genovesi.
+
+Con 500 guardie francesi, 200 cacciatori côrsi e con 100 lancieri
+polacchi, che non avendo cavalli, portavan essi stessi le selle, il
+côrso Napoleone Bonaparte partì in guerra contro la Francia e gli
+eserciti reali. Dopo gloriosi combattimenti egli fu relegato nell'isola
+di S. Elena.
+
+Con un manipolo di côrsi Gioacchino Murat sbarcò nell'ottobre 1815 dalla
+Corsica a Napoli, per conquistare un regno. Egli fu fucilato dopo il suo
+audace sbarco.
+
+Con un paio d'uomini, il côrso Luigi Bonaparte arrivò, ai nostri tempi,
+a Strasburgo, per conquistare una nazione di 35 milioni di abitanti. Il
+tentativo essendo fallito, egli sorprese di nuovo la Francia in
+Boulogne. La storia ha il dovere di riconoscere queste incursioni, senza
+dubbio avventurose, quali precedenti storici di un uomo che divenne
+imperatore dei francesi non molto tempo dopo. Pertanto, nessuno deve
+esser considerato felice, prima della sua fine.
+
+Presto si abbattono le cose caduche, dice il vecchio Seneca. Rapido fu
+il volo di Napoleone dal golfo di S. Juan, a S. Elena, a traverso
+Waterloo. Il 2 marzo egli era a Cérénon, il 3 a Barême, il 4 a Digne, il
+5 a Gap, il 7 a Lione, il 14 a Chalons, il 20 marzo alle 9 di sera egli
+entrava a Parigi. Il 1^o giugno egli era un uomo politicamente già
+battuto. Il 18 giugno egli cadde a Waterloo. Il 21 giugno tornò, in
+fretta, a Parigi; il 22 giugno egli dettò:
+
+«Ma vie politique est terminée et je proclame mon fils sous le titre de
+Napoléon II empereur des Français!».
+
+Il 15 luglio egli s'imbarcò sul _Bellerophon_; il 7 agosto sul
+_Northumberland_. Il 16 ottobre arrivava a S. Elena.
+
+Dopo--e questo è l'ultimo quadro della storia di quell'anno
+meraviglioso--egli giacque sul lontano scoglio africano, nel suo letto
+di morte, pallido e muto, coperto col mantello turchino di Marengo, col
+busto marmoreo di suo figlio, il Re di Roma, ai piedi; i suoi amici
+fedeli Bertrand ed Antommarchi ed i suoi servi stanno in ginocchio,
+piangendo. Il sole si tuffa in tal momento nel mare. Il sacerdote che ha
+somministrato l'estrema unzione all'Imperatore, alza le braccia e dice:
+_Sic transit gloria mundi!_
+
+Napoleone rivisse a S. Elena le sue opere e quello che egli fu, e pose
+alla sua carriera, a guisa di epigrafe monumentale, le seguenti
+significative parole:
+
+«Io ho chiuso l'abisso dell'anarchia, ordinando il caos; io ho quietata
+la rivoluzione, nobilitati i popoli, e moderato i re. Ho incoraggiato
+qualunque gara, ho ricompensato ogni merito ed ho allargato i limiti
+della gloria. Tutto ciò è stato pur qualcosa.--Or dunque, da quale punto
+si potrebbe attaccarmi, dove lo storico non potesse difendermi? Forse
+nelle mie intenzioni? In questo egli potrà certamente assolvermi
+dall'accusa. Il mio dispotismo? Si vorrà però ammettere che la dittatura
+era necessaria. Si dirà ch'io era un ostacolo alla libertà? Egli proverà
+che l'arbitrio, l'anarchia e la più grande confusione stavano ancora
+alle porte. Mi si rimprovererà di aver amato troppo la guerra? Egli
+dimostrerà ch'io fui sempre attaccato. Che io anelassi la monarchia
+universale? Egli mostrerà che solo la combinazione casuale delle
+circostanze e solo i nostri nemici stessi sono stati quelli che mi vi
+hanno spinto passo a passo. Finalmente, si accuserà forse la mia
+ambizione? Ah, certamente di questa si troverà molto in me, ma della più
+alta e più bella, che ha forse mai guidato un uomo, intendo quella di
+ordinare ed inaugurare finalmente l'impero della ragione, l'esercizio ed
+il godimento completo di tutte le capacità (ingegno) umane. E qui lo
+storico si troverà forse costretto a rimpiangere che una tale ambizione
+non sia stata appagata ed esaudita».
+
+Così pensava Napoleone a S. Elena della sua stessa missione. E non
+pertanto, egli fu un messia, come ogni altro prima di lui, cui la storia
+assegnava per compito di portare il mondo siccome un atlante per un
+certo tempo, e di rinnovare pel bene del progresso le fatiche di Ercole.
+E se deploriamo la natura umana, perchè essa si trasforma piuttosto per
+mezzo del dispotismo soldatesco di Napoleone, che per le leggi civili di
+Solone e Timoleone; se infine accusiamo apertamente questo grande uomo
+di aver dimenticato la sua missione e di esser perito pel suo egoismo e
+la sua sete di dominio, restiamo però pieni di stupore e di riverenza
+dinanzi alla sua figura e glorifichiamo la grande spinta che da lui è
+derivata alla vita dei popoli e al progresso generale.
+
+ * * * * *
+
+Ho dunque dato all'Imperatore ciò che all'Imperatore appartiene e voglio
+dare pure agli elbani ciò che agli elbani spetta. Sono in numero di
+20,000; un popolo pacifico, con usi e lingua prettamente toscani e senza
+caratteristiche di genere nazionale. L'isola è troppo piccola (essa
+comprende poco più di 7 miglia quadrate) ed è sita troppo vicina alla
+terraferma per aver potuto sviluppare in sè un proprio spirito popolare.
+Non si trova traccia di usi côrsi in questa roccia così vicina alla
+Corsica, e di vendetta si son riscontrati casi solo nei tempi antichi;
+oggi di essi non c'è più esempio. Il bandito côrso si rifugia solo
+nell'estremo bisogno all'Elba, dove egli non può rimanere. Un
+particolare comune ai due popoli isolani è l'ospitalità.
+
+L'Elba conta le seguenti località: Portoferraio (il porto del ferro), la
+fortezza Longone e la marina di Porto Longone, Marciana con la marina,
+Poggio, Campo, Capoliveri, Pila, Sampiero, Rio con la marina,
+Sant'Ilario.
+
+I paesi hanno un aspetto scuro e fosco, come quelli della Corsica,
+perchè sono costruiti con pietra naturale. Anche questi stanno sulle
+alture, a causa dei barbareschi, e sono difesi da torri. Dove il mare è
+prossimo, si sono formati dei luoghi di approdo che si chiamano appunto
+marine. Molto fruttifera e bella è la campagna nella valle che si stende
+dai monti di Marciana, a destra del gran golfo, sino a Porto Longone:
+essa attraversa l'isola per gran parte della sua lunghezza e forma un
+contrasto magnifico colla selvaggia imponenza dei monti. Questi
+raggiungono la loro massima altezza sopra Marciana, col Cavanna, che è
+alto quanto il Vesuvio. L'isola degrada assai verso la costa d'Italia.
+Dalla riva della Corsica, l'Elba appare come un solo monte di roccia,
+di magnifica doppia forma piramidale, poichè sono appunto le rocce di
+Marciana che sono rivolte verso la Corsica; dalla costa italiana,
+invece, si vede la parte più bassa distesa verso Piombino, ove si
+trovano riuniti i maggiori tesori dell'isola: il ferro e le frutta.
+
+I monti di Marciana sono molto ricchi di granito e di marmo, di
+alabastro, di cristallo e d'altre pietre. La località di Marciana ha le
+migliori castagne; olive ce ne sono poche e cattive, così pure la
+penuria di legno è forte ovunque. Dappertutto crescono i limoni e
+specialmente ricercati sono quelli di Campo. Anche il vino vi è in
+abbondanza; il migliore lo ha Capoliveri, ove si fa un aleatico che
+eguaglia quello della Toscana. Nella grande vallata cresce molto il
+granturco. Per tal modo niente manca per vivere al popolo in questo
+attraente e mite paese, poichè, oltre alla fertilità dei giardini e dei
+campi, la terra gli ha dato anche i giacimenti inesauribili del ferro di
+Rio, ed il mare il suo sale ed i suoi pesci. Presso Portoferraio, gli
+Etruschi ed i Romani già prendevano sarde e tonni che si trovano colà in
+quantità stupefacenti. I pesci ed il ferro resero già nell'antichità a
+tutti i popoli che scorrevano avidi i mari dell'Elba e specialmente ai
+Côrsi, ai Fenici, ai Cartaginesi, ai Tirreni e ai Romani. L'isola si
+chiamava nell'antichità _Aethalia_, poi _Iloa_, e nel medio evo _Ilva_,
+donde è derivata l'_Elba_ attuale.
+
+Una buona strada carrozzabile conduce da Portoferraio per la valle sopra
+Capoliveri verso Longone, attraverso l'isola sino all'altra parte del
+mare. Si gira intorno al golfo sino a S. Giovanni, un piccolo sito con
+una capanna da pescatori, da dove le barche fanno il tragitto per
+Portoferraio. Ci mettemmo in una di queste barche e traversammo il golfo
+sino a S. Giovanni a vela spiegata, colla velocità di una freccia. Colà
+si sale un'altura, che è piena di avanzi di costruzioni romane e si
+discende poi giù nella valle dall'altra parte del golfo.
+
+Qui esiste sulla marina una villa che è proprietà di un impiegato di
+Demidoff; io non mi ricordo forse di aver veduto altrove un sito più
+tranquillo. La graziosa casetta è circondata da un giardino con fiori ed
+aranci, in mezzo a colline di vigneti, e guarda sul bel golfo e su
+Portoferraio che le sta incontro e che di qui si presenta in un aspetto
+singolarmente seducente. Se si scende nella valle, è come se si
+passeggiasse in un giardino, in una campagna ricca e ridente, ove si
+vorrebbe volentieri trattenersi. Ovunque campi rigogliosi, verdi
+montagne, boschetti fioriti e di qua e di là il mare scintillante.
+
+Un acquazzone ci obbligò, in mezzo alla valle di Capoliveri, a
+ricoverarci in una casa di contadini. Trovammo colà molti campagnoli,
+uomini e donne, occupati a preparare dei fichi da seccarsi. Ci offrirono
+pane, uva e vino nuovo, e poichè il mosto non ci piaceva, un vecchio
+andò a cercare un gran recipiente di terra, e ci versò da esso del vino
+rosso; era un ottimo aleatico del posto.
+
+Noi riprendemmo il nostro cammino verso Porto Longone, col più bel sole
+(era di settembre) ed arrivammo a questo piccolo porto all'ora di
+mezzogiorno. La seconda città dell'Elba giace in una piccola baia, sotto
+rocce scoscese, sulle quali si eleva maestosamente la fortezza. Sulla
+spiaggia vi sono un paio di strade, sulle quali passano le onde,
+giungendo sin presso alle case. Qui regna una gran quiete ed un grande
+abbandono; alcuni bastimenti si cullano dolcemente sull'acqua; marinai e
+pescatori riparano delle barche capovolte e cantano una canzone
+monotona. Dappertutto vasi di fiori dinanzi alle finestre e sui balconi;
+più in là le piccole case si perdono addirittura tra i giardini
+rigogliosi, come le case dell'isola di Procida. Il suolo intorno a
+Porto Longone è più meridionale che intorno a Portoferraio. Colà l'aloè
+cresce in una magnificenza ed in una abbondanza che mi fecero stupire,
+poichè un intero viale di piante d'aloè, da ambo i lati della via
+carrozzabile, conduce per un'altura al porto di Longone. I loro cespugli
+di fiori, che somigliano a grandi candelabri, erano in piena fioritura.
+Io non aveva mai veduto prima, nemmeno nelle parti più meridionali della
+Corsica, tante aloè insieme; uno spettacolo simile lo vidi soltanto in
+Sicilia, ove una fila di queste piante, ordinate a caso dalla natura,
+conduceva al tempio di Segesta. Qui crescono anche le palme.
+
+La fortezza di Longone a cui si giunge inerpicandosi per un piccolo
+sentiero, è costruita sopra un altipiano di una immensa roccia e, colle
+sue mura e le sue torri merlate, appare molto antica. Essa fu eretta
+dagli spagnoli, sotto Filippo IV e V. E' un fatto straordinario e
+curioso che questa piccola Elba sia stata divisa nello stesso tempo
+sotto tre diversi dominî; dappoi, mentre l'isola apparteneva al Principe
+di Piombino, questi cedette nel 1537 Portoferraio a Cosimo; il Re delle
+Due Sicilie per contro possedeva Porto Longone. Poscia, nell'anno 1736,
+tutta l'Elba, compreso Piombino, cadde sotto il regno di Napoli, e
+passò quindi nel 1801 al Regno d'Etruria, sino a che venne aggregata
+alla Francia nel 1805.
+
+Gli Spagnoli rimasero molto tempo a Porto Longone, e ve n'è quindi
+rimasto il ricordo di essi ed anche oggi vi si adopera nell'apostrofe il
+«Don».
+
+La fortezza è certo resistente, poichè la sua situazione la rende
+inaccessibile. Essa racchiude la città propriamente detta, un quadro
+deserto di distruzione e di abbandono. Una gran parte delle opere furono
+fatte saltare nel 1815 per ordine di Napoleone. La fortezza ha dovuto
+sostenere diversi attacchi, quando i Francesi combattevano anche qui gli
+Spagnoli, ai tempi di Luigi XIV. Un ufficiale della guarnigione toscana,
+presso la famiglia della quale passammo una bella ospitale giornata, ci
+fece vedere ciò che vi era di notevole. Egli era direttore della
+compagnia di pena, dalla quale egli ha raccolto i ravveduti in una
+scuola militare. Nel forte trovammo un piccolo gruppo di veterani
+toscani, dei quali alcuni conoscevano la Germania dai tempi napoleonici
+e vantavano tanto la bellezza delle sue regioni, come la nettezza delle
+sue case. Tutto ciò che il nostro ospite ci mostrò, dalla disposizione
+ed organizzazione interna della sua compagnia, alla sua amministrazione,
+e al suo codice penale, tutto era un vero modello di indirizzo
+militare; tutto aveva la sua regola ed ogni oggetto il suo posto
+assegnato, persino il ferro dei piedi ed il nerbo fatale.
+
+Anche a Longone, Napoleone aveva un così detto palazzo, una casa non
+imponente, in cui egli scendeva tutte le volte che veniva a cavallo
+dalla sua capitale. La prossimità di questa fortezza gli si adattava in
+modo speciale. Egli soleva mangiare all'aperto, come racconta Valery
+nella sua descrizione dell'Elba, sotto il monte, seduto sopra un sedile
+scavato nella roccia (chiamato _canapé_) ove aveva piantato in
+semicerchio dei gelsi. Di là osservava con un cannocchiale i bastimenti
+che passavano, e le coste d'Italia.
+
+Di fronte al golfo di Longone è situato il forte Fucardo, con un faro
+per i bastimenti che entrano in porto. Intorno son rive pittoresche e
+dalla parte di terra i monti più scoscesi, che in qualche roccia
+ricordano Capri, senza avere certamente quel calore meridionale nel tono
+dei colori. In questi luoghi romantici e deserti, prossimo alla strada
+che conduce alle miniere di Rio, è situato l'eremitaggio di Monserrato,
+fondato dagli Spagnoli.
+
+Attraversammo col nostro ospite le roccie per giungere a Rio. La strada
+conduce per contrade deserte, traverso pianure e sorgenti. Una di
+queste sorgenti porta il nome di Barbarossa, non dell'imperatore
+tedesco, ma bensì del corsaro che attaccò e saccheggiò, nel 1544, Porto
+Longone. Il suo nome è ancora vivo in diverse isole del Mediterraneo,
+forse in tutte, poichè non ve n'è alcuna in quei paraggi che non sia
+stata visitata da questo che fu il più ardito di tutti i pirati.
+
+Passammo così per diversi piani e diverse colline rocciose, sempre
+rallegrati da nuove vedute di roccie, valli e mare, sino a che non
+discendemmo a Rio. Qui rumoreggia giù dalle alture un ruscello che si
+scarica nel porto. Da esso il luogo ha preso il nome di Rio. Di questo
+torrentello, il più rapido dell'Elba, si dice che non abbia origine
+nell'isola, ma che provenga dalla Corsica, da dove poi proseguirebbe per
+canali sotterranei al disotto del mare, sino a tornare alla luce nel
+Rio. Le foglie ed i rami dei castagni, che l'acqua trasporta con sè,
+dimostrerebbero chiaramente la sua origine côrsa. Comunque sia, questa
+nuova Aretusa sembra potersi riferire, secondo il significato poetico,
+alla sorte di Napoleone.
+
+Un'altra considerazione ancora congiunge le miniere di Rio alla Corsica;
+di qui fuggì una volta, nel secolo XV, Pietro Cireneo, scrittore
+conosciuto dei côrsi, di cui la vita avventurosa di fuggiasco è simile
+ad un romanzo; fuggendo dal patrigno, egli giunse ancora bambino a Rio
+e guadagnò la sua vita nelle miniere di ferro, aiutando a portare coi
+somari il minerale al porto.
+
+Il terreno rosso sul quale camminavamo ci avvertiva che ci trovavamo su
+terra ferrugginosa; dappertutto nient'altro che questa polvere di ferro;
+le colline d'intorno, scure e rossicce, coperte d'innumerevoli arbusti
+d'aloè, i quali con le loro foglie rigide, di un colore di _bleu_
+acciaio, e terminanti in punte di spine, sembrano essere tanti fasci di
+pugnali e di spade. Tutto ciò che incontrammo aveva questo color di
+ferro, gli operai di Rio, tinti di rosso nei vestiti, nella faccia e
+nelle mani, ed anche i cani stessi, che ci venivano incontro. Il porto
+stesso, verso il quale scendemmo, era rosso di polvere di ferro; sulla
+spiaggia giacevano mucchi di minerale, che di là veniva poi caricato sui
+bastimenti.
+
+Cercammo il direttore dei lavori. Egli era un tedesco, la qual cosa
+appresi con grande gioia. Solamente il tedesco è, fra i vari popoli, il
+vero minatore; egli solo è capace di scendere nel pozzo della vita e di
+scrutare negli antri bui della natura il suo più profondo carattere. Qui
+egli scava di continuo, sino a che trova il minerale puro, e, dimentico
+di sè, non ricorda la primavera che è di fuori. Talvolta egli dorme giù
+nel fondo, come Epimenide, o come l'imperatore Barbarossa nel
+Kyfthäuser, quel vecchio minatore tedesco dalla corona aurea e dalla
+lunga barba cresciuta traverso il tavolo, oppure come il Tannhäuser nel
+Venusberg (Monte di Venere).
+
+Il signor Ulrich, un uomo marziale, un tedesco di buona lega, ci venne
+incontro; anche la sua stretta di mano era ferrea, la sua parola breve e
+decisa e la sua voce straordinariamente potente. Ci ricevette
+cordialmente, come suoi compatriotti, ci condusse ai lavori e ci spiegò
+la loro disposizione. Le miniere di ferro dell'Elba, che sono
+amministrate per proprio conto da una Società toscana, erano da poco
+tempo sotto la sua direzione. Egli le ricevette in condizioni miserrime;
+in pochi mesi le ha però tanto migliorate che già ora si può calcolare
+la produzione annuale a 35,000 tonnellate, mentre non producevano prima
+che solo 22,000 tonnellate. Giornalmente vengono estratte 120,000 libbre
+di ferro; in estate però i lavori languono, perchè la lavorazione dei
+campi reclama gli operai, i quali sono per la maggior parte di Rio.
+Nell'inverno i lavori procedono molto più alacremente.
+
+Già dai tempi più remoti la miniera di Rio era sfruttata, pure essa
+rende ancor oggi moltissimo, è un monte di circa 500 piedi di altezza,
+tutto di materiale di ferro. Nelle sue vicinanze vi sono ancora altri
+giacimenti non meno ricchi, quelli di Terra Nera, di Rio Albano e quello
+della Calamita, un vero monte magnetico. Già gli Etruschi sfruttarono
+queste cave; essi portavano il materiale a Populonium, sotto il cui
+dominio l'isola giaceva e colà veniva estratto il ferro. La penuria di
+legna non permette all'Elba il lavoro di fusione ed anche oggi il ferro
+viene fuso in fabbriche nelle vicinanze dell'antica Populonium, oppure
+il materiale viene imbarcato per Napoli, Genova, Marsiglia e Bastia.
+
+Il sig. Ulrich ci dimostrò quanto gli antichi e i loro successori
+avessero scialacquato con questi giacimenti. Delle intere colline di
+terra ferruginosa inutilizzata sono state ammonticchiate, coprendo i
+giacimenti di minerale. Questa terra sprecata però è tanto ricca di
+sostanze, sì da dare pur sempre un ottimo materiale. Il signor Ulrich
+prese una manciata di terra, dove noi stavamo, ce la mostrò e
+disse;--«Osservate, la terra che io prendo qui alla superficie, dà
+ancora un ferro migliore di quello che ottengono i francesi
+nell'Auvergne, dove gli scavi son ben più difficili». Qui il minerale si
+trova veramente sopra terra e per diverse miglia in giro si sta e si
+cammina sul ferro. Le miniere di Rio sono più ricche di quelle
+possedute dal Demidoff in Siberia, e, probabilmente, di uguali ad esse
+non se ne trovano.
+
+I lavori si limitano ancora alla superficie, e di opere sotterranee, non
+vi è altro che due gallerie; con tutto ciò si vedono i più bei
+giacimenti di minerale allo scoperto. Chi s'immaginasse di trovare a Rio
+dei pozzi di gallerie, delle cave con tutti i romantici accessori dei
+minatori, come lo avevo immaginato io, prima di vedere questo
+straordinario monte di ferro, sbaglierebbe di molto.
+
+Gettai uno sguardo nei dintorni; dappertutto vi era malinconia e le
+opere stesse, queste colline rosse e nere, la terra color di ferro e la
+polvere di ferro scintillante producevano l'effetto del deserto, come i
+campi di lava e di cenere di un vulcano. Una torre merlata guardava
+tristamente dall'alto di uno scoglio sulle miniere. Era la torre di
+Giove. Innanzi a queste sinistre miniere, dalle quale la furia della
+guerra ha portato ininterrottamente nel mondo spade, lancie e palle, e
+dalle quali sembra essere emersa direttamente l'età del ferro, come è
+stato cantato dal poeta, dovevasi innalzare un monumento a Napoleone,
+ponendo sul piedistallo quell'ordine del Re degli Etruschi, Porsenna,
+che, cioè, per l'avvenire il ferro dovesse soltanto essere adoperato
+per fare arnesi per l'agricoltura e per le arti pacifiche.
+
+La bella leggenda mi fa ricordare un fatto storico dell'antichità greca,
+un'altra condizione di pace. Quando Gelone dettò ai Cartaginesi la pace
+in Siracusa, dopo la battaglia di Himera, una delle sue condizioni fu
+questa, che essi dovessero in seguito cessare dal far sacrifici a Moloc.
+Anche questa ordinanza avrebbe dovuto esser posta sul piedistallo di
+quel colosso di ferro da erigersi all'Elba: non più vittime da immolare
+al Dio Moloc!
+
+Io non so, tuttavia, se una tale êra icarica verrà mai, e se le olive di
+Elihu Buritt metteranno radici. I popoli mi sembrano che siano
+moralmente poco più grandi di quello che erano ai tempi di Porsenna e di
+Gelone di Siracusa.--Tanto in onore del Moloc politico, quanto di quello
+religioso, le nazioni si combattono oggi come ieri, ed il fiore della
+loro gioventù si lascia mietere così tranquillamente, come se la vita
+umana potesse rinnovarsi centuplicata come l'idra.
+
+Per questo ci separiamo dall'isola del ferro col grido di Porsenna: «Non
+più spade nè lancie, ma industria ed agricoltura, e non più sacrifici
+umani a nessun idolo».
+
+
+
+
+SAN MARCO DI FIRENZE.
+
+
+
+
+San Marco di Firenze.
+
+
+Il convento dei domenicani in San Marco a Firenze, oltre ad avere
+un'importanza storica, ne ha una immensa dal lato artistico. Deve la
+prima al Savonarola, l'altra a due maestri esimî nella pittura, Angelico
+da Fiesole e Fra' Bartolomeo. La piazza sulla quale sorge il convento è
+ancor oggi, come ai tempi di Lorenzo de' Medici, uno dei ritrovi della
+vita artistica fiorentina, il terzo, dopo gli Uffizi ed il palazzo
+Pitti; colà infatti son riunite la galleria delle belle arti e la famosa
+scuola degli incisori su rame.
+
+Ai tempi di Lorenzo, nella contrada di San Marco esisteva quel giardino
+dei Medici, nel quale si trovava la prima raccolta di sculture antiche,
+sotto la sorveglianza del vecchio scultore Bertoldo. Colà si riunivano i
+più forti ingegni di Firenze e tutto ciò che emergeva nelle scienze e
+nelle arti e ciò che era già arrivato alla celebrità e che godeva del
+favore di Lorenzo. Come i pittori andavano nella cappella Brancaccio,
+per imparare a disegnare dagli affreschi di Masaccio, così gli scultori
+venivano in questo giardino de' Medici, per studiare la scuola antica ed
+intrattenersi con Angelo Poliziano, Pico della Mirandola e Marsilio
+Ficino. Da questo giardino si vedeva spesso andare Lorenzo, il Pericle
+di Firenze, nel convento di S. Marco, per chiudersi là in una cella e
+liberarsi dal dolce paganesimo. Qui si tenevano discorsi elevati,
+sull'anima mondiale di Platone, unendoli ad una ipocrita considerazione
+della successione di Cristo. Savonarola però si teneva in disparte,
+mormorando, e non rispondeva alle chiamate di Lorenzo.
+
+Il convento era degno dei Medici; infatti lo avevano creato, a dir vero,
+essi stessi. La sua storia è in breve la seguente: il fondatore
+dell'ordine dei domenicani mandò in Toscana, nell'anno 1220, dodici
+seguaci; da questi furono fondati alcuni conventi, dei quali il più
+importante fu quello di Fiesole. Da quest'ultimo ebbe origine il
+convento dei domenicani di S. Marco. In origine questo era stato
+fondato, nel 1299, dai Silvestriani; però, al tempo della grande peste
+di Firenze, era decaduto. A San Marco scesero i domenicani da Fiesole
+indottivi da Cosimo dei Medici, che poco prima era tornato dal suo
+esilio di Venezia. Cosimo chiamò da Fiesole il celebre priore Antonino,
+il santo più grande del suo tempo. Egli era figlio dell'avvocato
+fiorentino Nicolò Pierozzi ed era nato nell'anno 1389. Nel suo
+sedicesimo anno di età era entrato nell'ordine dei domenicani a Fiesole,
+ove molto tempo dopo era divenuto priore. Cosimo lo indusse a
+trasferirsi a S. Marco, e ciò avvenne nel 1436, dopo che Michelozzo
+Michelozzi aveva ricevuto l'incarico di riedificare il vecchio convento
+dei Silvestriani. Egli demolì quasi completamente l'antico convento ed
+eresse una nuova fabbrica, imponente. Anche per Cosimo furono qui
+preparate due celle, come per un monaco, celle che si fanno vedere anche
+oggi, come quella di Savonarola, a titolo di curiosità storica. In
+questa solitudine, dice il padre Marchese, il priore Antonino fece udire
+al vecchio ambizioso, colla franchezza di un amico e coll'autorità
+derivantegli dalla santità della sua vita, quella verità che
+l'adulazione nasconde sempre al potente, ed è certamente dovuto al
+Santo, se Cosimo non divenne un despota comune.
+
+Nell'anno 1443 fu terminata la fabbrica, e Cosimo fondò la celebre
+biblioteca di San Marco. Antonino divenne, tre anni più tardi,
+arcivescovo di Firenze. Egli morì nell'anno 1459, dopo essere stato
+ammirato da tutto il mondo per le sue virtù e dopo essersi interessato
+attivamente del miglioramento del clero.
+
+Due grandi cortili ornano S. Marco; le lunette di questi cortili sono
+dipinte a fresco e contengono fatti della vita di Antonino dipinti da
+Gherardini, Dantini, Poccetti e da altri pittori. Tuttavia il tesoro
+maggiore del convento è rappresentato dalle pitture murali del Fiesole,
+il più antico maestro della scuola di Giotto. Quasi tutte le celle, la
+sala del capitolo, i corridoi ed alcune lunette dei cortili contengono
+sue pitture.
+
+Con Fra' Angelico cominciarono quelle strane reazioni che il convento,
+tanto sollecito di riforme, intraprese contro lo spirito moderno della
+pittura classica italiana. La vita del celebre pittore fu narrata dal
+Vasari. Più particolareggiatamente fu però descritta da Vincenzo
+Marchese, un domenicano di San Marco. Questo erudito venne accusato di
+liberalismo da alcuni suoi confratelli dell'ordine, zelanti inquisitori,
+a causa del suo libro: «Lettere inedite di fra Girolamo Savonarola e
+documenti ad esso relativi»; e poichè si minacciava di mandarlo a Roma,
+si recò nell'anno 1851 a Genova ed è a capo della Società che cura ora
+la nuova edizione delle opere del Vasari nella «_Raccolta artistica_».
+
+Nell'anno 1845 pubblicò i «Ricordi degli esimi pittori, scultori e
+architetti dei domenicani, con alcuni scritti sulle belle arti». Già nel
+XVI secolo il Razzi aveva scritto una storia dei celebri domenicani,
+contenente anche la vita di qualche pittore, scultore ed architetto di
+quest'ordine.
+
+Il Marchese sembra abbia ripresa questa idea, ponendola in effetto. Le
+biografie che egli ci dà colla sua opera, cominciano con Fra' Ristoro e
+Fra' Sisto, celebri architetti del secolo XIII, che edificarono la bella
+chiesa dei domenicani di S. Maria Novella a Firenze. Con maggiori
+particolari però ha descritto la vita dei pittori Fra' Angelico e Fra'
+Bartolomeo; la sua opera termina con un capitolo sull'impresa del
+Savonarola per la riforma delle arti.
+
+Strettamente connesso a questo lavoro sta l'opera più pregevole
+d'incisione in rame di Firenze, che fu cominciata sotto la direzione del
+Perfetti: «S. Marco, il convento dell'ordine dei predicatori di Firenze,
+illustrato ed inciso principalmente secondo le pitture del beato
+Giovanni Angelico, colla vita dello stesso maestro ed un compendio
+storico di detto convento», opera del padre Vincenzo Marchese (Firenze,
+edito a spese dell'Associazione Artistica, 1850).
+
+In questo studio il Marchese magnifica Fra' Angelico con troppa
+esagerazione, paragonandolo ad un profeta, a cui fosse stata affidata la
+missione di rinnovare la morente pittura religiosa. Colle sue pitture
+egli doveva conseguire la stessa riforma morale del genere umano che
+avevano raggiunta Antonino e Savonarola per mezzo dei loro scritti e
+delle loro pubbliche azioni.
+
+Non si sa esattamente dove Fra' Angelico nacque. Il Marchese ritiene che
+egli provenga da Castel di Vicchio nel Mugello, distante alcune miglia
+da Colle di Vespignano, la patria di Giotto. L'anno di nascita sarebbe
+il 1387; il suo nome era Guido. Dapprima imparò a Firenze a dipingere in
+miniatura, come suo fratello Benedetto che era abilissimo in quest'arte.
+Presto si sviluppò in lui una schietta inclinazione in senso religioso,
+che si delineò sempre più, in contrasto colle tendenze decisamente
+realistiche dell'arte fiorentina. Il Marchese paragona arditamente
+quest'artista geniale con Talete che coll'ispirazione dei suoi versi e
+dei suoi ritmi spianò a Licurgo la via per la sua legislazione, poichè
+nello stesso modo Fiesole ha appianato al suo amico Antonino, co' suoi
+quadri, la strada per la riforma.
+
+Nell'anno 1407 i due fratelli entrarono nell'ordine dei domenicani di
+Fiesole ed ivi vissero qualche tempo, sino a che la discordia papale
+non raggiunse anche questo. Guido, ossia Fra' Giovanni, come ormai era
+chiamato, peregrinò allora da Foligno a Cortona, ove dipinse molto
+secondo la maniera di Giotto, Spinello e Simone da Siena; e, dopo
+un'assenza di circa 4 anni, tornò a Fiesole. In seguito fu chiamato, nel
+1436, al convento di San Marco, fondato da poco, per ornarlo di pitture.
+Ciò avveniva nello stesso tempo che Masaccio dipingeva le cappelle della
+chiesa del Carmine, Brunelleschi edificava la cupola del Duomo, Ghiberti
+approntava le porte del Battistero e Donatello e Luca della Robbia
+gareggiavano nella scultura.
+
+Poichè a Fra' Giovanni, benchè avesse gran finezza nel dipingere,
+mancava ancora il disegno, la prospettiva ed il perfezionamento nei
+chiaroscuri, egli pure studiò dapprima le pitture del Masaccio e molto
+imparò da questo artista geniale, che di lui era assai più giovane.
+
+A quest'epoca appartiene la grande pittura della sala del capitolo, che
+egli compì in S. Marco e che è una delle più belle che siano state fatte
+nel secolo XV, il suo capolavoro, l'ultimo fiore della scuola di Giotto;
+il soggetto ne è la passione, con santi in adorazione da ambo i lati. Il
+carattere dei due ladroni vi è riprodotto con molta perfezione. La
+testa del Cristo ha sofferto; i suoi tratti non son più precisamente
+riconoscibili. Ai piedi della croce sta, a sinistra, un gruppo di
+sorprendente eloquenza: la madre che sta per cadere in deliquio,
+abbandonando la testa e le braccia; la Maddalena, in ginocchio a lei
+dinanzi, la stringe al petto con ambe le braccia, i biondi capelli
+sciolti le cadono sulle spalle. Giovanni ed una delle donne sostengono
+Maria. Difficile sarebbe raffigurare più semplicemente l'altissimo
+effetto tragico; la sublimità agisce qui direttamente per la grandezza
+della natura interna. Non si trova nè nel Perugino, nè nel Francia, che
+pur furon maestri nell'arte di commuovere, una tale elevatezza.
+
+Gli antichi non sono in genere più perfetti in questo senso. La loro
+grande e sicura concezione della vita spirituale è la loro gloria
+indistruttibile; essi sono epici e popolari, quelli di poi musicali e
+drammatici. L'immagine del dolore diviene più tardi sempre più ricca, ma
+anche più violenta ed unilaterale. Anche le altre figure sono
+importanti; messe del tutto naturalmente e senza legami da ambo i lati,
+agiscono solamente per la loro singola espressione. Esse rappresentano
+santi, ecclesiastici, vescovi o fondatori d'ordini, come Domenico,
+Bernardo, Francesco, Ambrogio, Tommaso d'Aquino, Agostino. Il colorito
+è molto spirituale, secondo la maniera di Fra' Angelico.
+
+Quantunque egli abbia dipinto ancora molti altri quadri eccellenti, in
+nessuno ha tuttavia raggiunto una tale grandezza ed una tale forza,
+poichè questa manca talvolta nelle sue impressioni che divengono deboli
+causa appunto la loro soverchia delicatezza. Nell'Accademia delle Belle
+Arti, che possiede un gran numero di quadri del Fiesole, due vengono
+considerati quali i più eccellenti: la Deposizione dalla Croce e
+l'Estremo Giudizio. Quella è squisita per la profondità dei sentimenti e
+la soavità dei colori, questo non è invece una composizione di grande
+rilievo.
+
+Fra' Angelico è più debole di tutto nella raffigurazione dell'inferno;
+la sua natura è troppo fanciullesca, per aver potuto creare delle figure
+diaboliche. I suoi diavoli eccitano solo il riso, non incutono spavento,
+egli rappresentò l'inferno in sette compartimenti, secondo Dante, ed in
+fondo vi dipinse pure Lucifero, che dilania con le sue tre fauci Giuda,
+Bruto e Cassio. Anche Angelico dipinse sotto l'influsso di Dante che era
+il compagno di Giotto, ed il Giotto della poesia.
+
+La «Divina Commedia» ha d'altronde ispirato tutti i pittori, a
+cominciare da Giotto. Essa infiammò la fantasia degli artisti e la
+riempì di visioni sublimi e di idee poetiche; i loro quadri erano già
+stati abbozzati nelle composizioni dei versi di Dante; e molte scene
+dell'Inferno, del Purgatorio e del Paradiso attendevano solo di essere
+tradotte in colori, per divenire quadri viventi. Io credo, in generale,
+che, senza Dante, la pittura religiosa d'Italia non avrebbe potuto
+svilupparsi così presto e raggiungere tale altezza.
+
+Il dominio della sua poesia sull'arte della pittura durò per tutto il
+XIV ed il XV secolo, sino a che fiorì la pittura religiosa. Anche
+Michelangelo, l'ammiratore entusiasta di Dante, si conformò a lui, nello
+stesso modo come prima di lui vi si era conformato Luca Signorelli nel
+suo Estremo Giudizio nel Duomo d'Orvieto, che Fra' Angelico aveva
+cominciato a dipingere. Si trovano pure soggetti tratti da Dante,
+dipinti da vari maestri in molte chiese, come ad esempio l'Inferno ed il
+Paradiso dell'Orcagna, nella cappella degli Strozzi in Santa Maria
+Novella.
+
+Insieme con la «Divina Commedia» anche «I trionfi» del Petrarca hanno
+avuto una grande influenza sulla pittura; ciò c'indica, fra i molti
+altri quadri, l'Orcagna stesso col suo «Trionfo della Morte» nel
+Camposanto di Pisa.
+
+Fiesole dipinse in S. Marco anche la discesa di Cristo nel Limbo, dal
+quale egli trae i patriarchi: un quadro di grande finezza di colori. Non
+meno interessante è la sua «Adorazione dei Re Magi», uno dei pochi suoi
+quadri, nei quali sviluppa una certa gaiezza e varietà mondana. Questo
+soggetto è stato trattato spessissimo e con grandissimo amore. Per i
+pittori della scuola religiosa non vi sono che poche stoffe di maggior
+attrattiva e in quanto a ricchezza della vita poetica esso li sorpassa
+tutti. I contrasti sono sorprendenti, chiari e naturali: il figlioletto
+di un artigiano in una stalla, bue ed asino alla greppia; questo bambino
+vengono ad adorare i potenti della terra, conducendo sì lunghi corteggi
+di alabardieri e paggi riccamente vestiti, che portano oro e gioielli.
+Uno di questi re è sempre un vecchio di aspetto venerabile, e quando
+questi s'inginocchia dinanzi al bambino, la poesia della scena è
+ingrandita dal contrasto delle età. Il secondo re generalmente ha una
+faccia da moro, il terzo è di bella complessione, giovane e nobile, di
+guisa che i vecchi pittori sembra abbiano voluto rappresentare le tre
+parti del mondo. A questo si aggiunga la misteriosa lontananza dalla
+quale i re favolosi sono venuti, il buio della notte, la stella che
+porge spesso occasione di aggiungere al corteo un paio di astronomi, e
+si avrà nel tutto una fantastica novella orientale, nella quale si
+scorge l'influenza delle crociate.
+
+La pittura toscana è ricca di immagini di questo genere. Due quadri
+magnifici di questa specie, di Domenico Ghirlandaio e Filippino Lippi,
+si ammirano negli Uffizi; due altri, capolavori della massima bellezza,
+li dobbiamo agli scolari di Fra' Angelico, Gentile da Fabriano e Benozzo
+Gozzoli. Il quadro di Gentile si trova nell'Accademia delle Belle Arti,
+quello di Benozzo nella Cappella Medici al palazzo Riccardi. Qui egli
+dipinse degli affreschi che, insieme con le sue pitture ammirate nel
+Camposanto di Pisa, appartengono alle migliori produzioni del suo tempo.
+La sua rara universalità si scorge già qui; egli abbracciò tutti i
+generi della pittura, dal paesaggio all'architettura, dalla figura agli
+animali, e tutto con una meravigliosa armonia. Nella suddetta cappella
+Riccardi egli dipinse i viaggi suntuosi dei re; a cavallo, a piedi o sul
+cammello, essi traversano in schiere interminabili ridenti pianure,
+monti e valli.
+
+Fiesole, dal quale Gentile e Benozzo impararono, rimane col suo quadro
+al disotto di loro; egli non ha quella magnificenza solenne e quella
+ricchezza festiva che i suoi discepoli seppero rappresentare.
+
+Molti altri quadri che egli dipinse in S. Marco meritano di essere
+ricordati, l'Orazione nell'orto, il Battesimo, l'Incoronazione della
+Vergine, dove si ritrova l'ascendente di Dante, ed il suo Cristo in
+pellegrinaggio; ma basta di essi. Tutti dimostrano la stessa semplicità
+di mezzi, la medesima concezione fanciullesca e la più profonda
+religiosità. Persino i suoi colori, dove predominano il bianco, il
+celeste ed un rosso pallido, si devono chiamare fanciulleschi. Le sue
+figure più attraenti sono spesso quelle eseguite in piccolo, quasi in
+miniatura; esse sono molto graziose e di finezza ammirevole come, fra le
+altre, gli angeletti di uno schizzo di altare negli Uffizi e le figure
+sul reliquario di Santa Maria Novella.
+
+Fra' Angelico morì a Roma il 18 marzo dell'anno 1455; Nicolò V che lo
+aveva chiamato colà per dipingere in Vaticano, gli fece erigere un
+monumento sepolcrale nella chiesa della Minerva.
+
+L'epigrafe lo eguaglia ad Apelle, al quale hanno avuto l'onore di essere
+stati paragonati molti pittori. Egli è stato l'ultimo grande maestro
+della scuola di Giotto; i naturalisti Maselino e Masaccio posero fine ad
+essa e crearono l'indirizzo moderno della pittura. La scuola antica che
+conduceva alla rappresentazione del nudo coll'ammirazione delle forme
+della natura umana, doveva trovare il suo completo svolgimento nel
+Tiziano, in Giulio Romano, nel Correggio e nel Michelangelo.
+
+Allora dal chiostro di S. Marco, che aveva trovato nel Fiesole un
+difensore così convinto della pittura religiosa, venne nuovamente una
+reazione contro la scuola moderna e paladino ne fu Savonarola.
+
+Egli combattè i Medici che avevano promossa la scuola antica, appunto
+con le loro stesse armi. Essi avevano fondata l'Accademia platonica ed
+erano pieni di ammirazione per il paganesimo; ma Savonarola stesso era
+un mistico platonico, come lo erano Lorenzo, Pico, Poliziano, Marsilio
+Ficino e molti altri.
+
+Il priore di S. Marco teneva delle prediche platoniche sull'essenza del
+bello e tuonava contro le nudità dell'arte appunto da quel pulpito, di
+fronte al quale erano la sepolture dei suoi amici Pico della Mirandola e
+Angelo Poliziano. Il Marchese riporta un discorso del Savonarola, nel
+quale questi considera il bello platonicamente come l'anima e l'idea del
+buono. In forza di questa teoria egli sollevò una guerra fanatica contro
+la scuola antica e le arti che, volte alle cose mondane, a parer suo,
+traviano la razza umana. La violenza della sua parola scosse molti
+artisti che sino ad allora avevano dipinto o scolpito allegramente, e
+si videro l'eccellente Sandro Botticelli, Cronaca, Robbia, Bartolomeo,
+Lorenzo di Eredi e molti altri abiurare pentiti il loro paganesimo ai
+piedi del priore. Solo Mariotto Albertinelli e lo strano Piero di Cosimo
+non si lasciarono turbare, e restarono pagani ed avversari convinti del
+Savonarola e della sua setta morale.
+
+Il 21 febbraio 1497 furono portati, al suono delle trombe e dei tamburi,
+tutti gli emblemi della mondanità sulla piazza della città. Ivi fu
+eretto un albero con molti rami, ai quali furono attaccati i ritratti
+delle più belle fiorentine, capolavori della pittura, nudi bellissimi,
+sculture di divinità, libri di musica, arpe e liuti, cembali e violini,
+carte, abiti di seta e di velluto; gli oggetti più costosi d'oro e
+d'avorio, ed anche le poesie del Petrarca e del Boccaccio si videro
+appese a quei rami. Gli esecutori di questo tribunale fanatico, che
+doveva giudicare le umane vanità, avevano perquisite le case, ed erano
+anche stati loro consegnati timorosamente, ed a titolo di penitenza,
+liberamente oggetti d'arte ed oggetti preziosi d'ogni genere. Un
+negoziante veneziano che si trovava appunto a Firenze e che non aveva
+scrupoli sull'essenza morale del bello, venne nell'idea ragionevole che
+sarebbe stato meglio vendere questi oggetti così preziosi per il
+commercio, anzichè bruciarli. Egli offrì così per tutte quelle vanità
+mondane la modesta somma di 20,000 scudi. In seguito a ciò, la Signoria
+lo fece senz'altro prendere, mettere sopra una sedia e ritrattare da un
+pittore platonico e il suo ritratto fu posto in cima al rogo. Così fu
+bruciato quest'albero con tutti i suoi tesori, in mezzo al giubilo della
+folla. Ciò avvenne sulla piazza stessa, ove un anno dopo fu arso il
+grande fanatico.
+
+La morte del Savonarola rese inconsolabili gli artisti, suoi adepti.
+Molti smisero di dipingere, tra i quali anche Baccio della Porta, che
+rinunziò al mondo in segno di cordoglio e prese nel 1500 la tonaca dei
+domenicani. Baccio, o Fra' Bartolomeo come si chiamò da allora, restò
+sei anni immerso nel dolore e non toccò i pennelli. Dipoi, si rinfrancò
+e cominciò le sue pitture religiose sulla esortazione dei suoi fratelli
+dell'ordine. Ciò avveniva al tempo, in cui Raffaello tornava per la
+seconda volta a Firenze. Egli strinse amicizia con Fra' Bartolomeo ed
+imparò da lui il disegno ed i colori; sotto l'ascendente di lui fu
+iniziata la sua Madonna del Baldacchino, mai terminata, nella quale si
+riscontra chiaramente lo stile di Bartolomeo. Questi si formò a sua
+volta sulla maniera di Michelangelo e di Leonardo da Vinci, e molto
+lontano dal dipingere nella maniera dolce e delicata del Fiesole,
+divenne precisamente in S. Marco l'opposto del suo predecessore. La
+scuola di Giotto era vinta. Bartolomeo dimostrò quanto lo studio della
+plastica avesse influito sulla pittura; le sue figure sono spesso
+grandiose come quelle di Michelangelo e quasi statuarie, come
+specialmente il suo evangelista Marco nella galleria Pitti.
+
+Egli morì nell'anno 1517; ci ha lasciato un ritratto del Savonarola, che
+ci rende in modo caratteristico la figura fanatica di questo profeta del
+Rinascimento. Poichè per quanto alto fosse il volo dei pensieri di
+quest'uomo straordinario, egli rimase pur sempre un monaco e più
+precisamente un domenicano.
+
+In quel tempo stesso, nel quale Fra' Bartolomeo dipingeva in S. Marco,
+giaceva prigione colà in una cella un altro fervente ammiratore del
+Savonarola, il pittore in miniatura Fra' Benedetto. Nulla si conosce
+delle pitture di quest'uomo singolare; egli ci ha però lasciato una
+poesia originale, che compose nella solitudine della sua prigione.
+Questa è la più vecchia poesia epica sul Savonarola, del quale racconta
+la vita e la morte. Il suo titolo è: «Il Cedro del Libano». Il Marchese
+l'ha recentemente pubblicata di nuovo: Il «Cedro del Libano, ovvero la
+vita di Girolamo Savonarola, descritta da Fra' Benedetto in Firenze
+nell'anno 1510». Molti coetanei hanno scritto la vita del Savonarola,
+dice il Marchese, come Burlamacchi ed il Conte Francesco di Mirandola,
+ma quantunque essi conoscessero Savonarola, non possono aver goduto la
+sua intimità e la sua amicizia, come fu concesso a Fra' Benedetto per
+tre anni, durante i quali egli convisse col maestro in S. Marco. Lo
+stesso Savonarola lo aveva vestito dell'abito dei domenicani e questo
+suo discepolo soffrì ed operò molto per lui, e lo difese dopo la sua
+fine con un amore ed una costanza che gli valsero dapprima l'esilio e
+dopo molti anni di prigionia nel suo chiostro; un uomo singolare, il
+tipo del quale può solo avere riscontro in quei paladini del medio evo,
+senza macchia e senza paura, che furono cantati in versi immortali
+dall'Ariosto e dal Tasso.
+
+Con ragione il Marchese annette un'importanza storica a questa poesia,
+poichè essa riporta fedelmente gli avvenimenti, di cui l'autore fu
+spettatore nella maggior parte coi propri occhi; credo perciò che valga
+la pena di tradurne alcuni brani, non prima però di aver dato qualche
+notizia della vita del poeta semplice.
+
+Fra' Benedetto nacque nell'anno 1470 a Firenze. Suo padre Paolo era
+orefice, sua madre era, come egli stesso dichiara, una donna di spirito
+e ardita. Dapprima condusse una vita dissoluta, dopo però fu così
+conquiso dalle prediche del Savonarola, che entrò nell'ordine di San
+Marco. Era da tre anni nel chiostro, quando il giorno 8 aprile 1498 il
+furore popolare si sollevò contro il riformatore. Fra' Benedetto lottò
+insieme con altri monaci e partigiani del Savonarola con grande eroismo.
+Per caso anche Baccio della Porta si trovava quella sera nel convento;
+spaventato dalle grida del popolo e dall'infuriare del combattimento
+egli si nascose. Benedetto invece salì sul tetto della chiesa, alla
+quale era stato appiccato il fuoco, ed accoppò con pietre tanti nemici,
+quanti ne poteva raggiungere. Savonarola lo scorse e lo chiamò,
+scongiurandolo di deporre le armi; anche, allorchè il profeta si
+consegnò liberamente ai suoi nemici, Benedetto volle dividere la sua
+sorte, ma Girolamo glielo impedì.
+
+Quindi egli racconta che fra i seguaci del maestro, Malatesta Sacromoro
+da Rimini fece da traditore, poichè questi consigliò Savonarola a
+consegnarsi al popolo, mentre che quegli (Fra' Benedetto) lo aveva
+scongiurato invano di imitare Paolo, calandosi con una corda e cercando
+il proprio scampo nella fuga.
+
+Savonarola e Domenico furono tratti nel palazzo della Signoria;
+Silvestro si era intanto nascosto in convento. Anche questi però fu
+tradito il giorno di poi da Malatesta. Tutti e tre furono arsi il 23
+maggio.
+
+Benedetto fuggì dapprima a Viterbo, poscia cominciò però a provar
+rimorso di aver rinnegato anche solo per poco tempo il ricordo di
+Savonarola; egli tornò quindi a Firenze e cominciò a difendere
+coraggiosamente le dottrine del suo infelice maestro, quantunque dovesse
+affrontare la vendetta del partito avverso. Egli non risparmiava nessuno
+ed attaccò anche papa Alessandro VI. La conseguenza di ciò fu che
+dapprima fu scacciato dal chiostro e dopo vi fu imprigionato. Non è
+certo se egli abbia sofferto qui sino alla fine della sua vita. In
+prigione egli scrisse in difesa di Savonarola, su argomenti di teologia
+ed infine «Il Cedro del Libano».
+
+Questa schietta poesia è scritta in terzine e si compone di undici
+capitoli. Non ci si attenda nessuna bellezza poetica da lui; essa è però
+degna di nota per la fedeltà, colla quale distingue gli avvenimenti e ci
+dà un'idea della vita di quel tempo. La catastrofe stessa è descritta in
+modo vivo ed indubbiamente esatto.
+
+Dopo un esordio a guisa d'orazione, l'autore racconta gli avvenimenti
+della propria vita:
+
+ Nato di umili natali nella città dei fiori nell'anno 1470 nella
+ contrada di S. Croce, ecc.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Benedetto passa a descrivere poi la corruzione del suo tempo; la pace
+regnava in tutto il mondo, ma il demonio seminava il male, il popolo era
+pieno di peccati vergognosi, la lussuria e la violenza erano generali.
+Regnava Alessandro VI, grande per cupidigia e libidine, ed ogni prete lo
+prendeva ad esempio.
+
+ In questo tempo il Signore aveva mandato nella mia città un servo
+ devoto, chiamato Girolamo, ecc.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Il poeta racconta ancora, che un giorno sua madre, commossa dalla parola
+del Savonarola, lo eccitò ad andare alle sue prediche. Per quanto questo
+invito gli sembrasse duro, egli cedette finalmente ed andò nella chiesa
+di San Marco. Qui si sedette tutto vergognoso ed in silenzio tra gli
+uditori, suscitando la meraviglia della folla che non attendeva di veder
+ivi l'uccello goditore. E qui egli fa entrare in iscena il Savonarola
+che tiene una predica, come il Lenau fa nel suo romanzo del Savonarola.
+
+ Quando venne il mio profeta, Savonarola, egli montò umile sul
+ pulpito ed io rimasi attento alle sue parole, ecc.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Prosegue poi in questo tono. E' la predica sull'arca di Noè: Benedetto
+ne ricevè una così profonda impressione sulla coscienza che fuggì subito
+in luogo remoto, dove cominciò con sè stesso un dialogo, in cui sono
+contenute delle chiare accuse.
+
+ E piangendo me ne andai, gettando lungi da me il mio essere leggero
+ e dissoluto e la mia chitarra da sventato.
+
+I suoi antichi compagni lo dileggiano e lo dicono ipocondriaco, lo
+invitano ai divertimenti, gli dimostrano come egli sia amato da tutti ed
+abbia molti amici e come nulla manchi alla sua vita. Non basta che i
+suoi camerati lo tormentino, anche i suoi sensi vengono finalmente
+indotti in tentazione ed egli li presenta quali persone:
+
+ L'occhio disse: Io non so che tu pensi; mi hai abituato a scorrere
+ libero e libertà io voglio, perchè questa mi si conviene.
+ L'orecchio mi disse, ecc.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Ma Savonarola lo conforta nella sua conversione ed egli inizia il
+principio della sua santa vita, assumendo per alcuni mesi il posto
+d'infermiere e di becchino in un ospedale. Il demonio lo tormenta
+tuttavia continuamente, nondimeno egli lotta valorosamente ed entra
+finalmente nel suo venticinquesimo anno d'età nell'ordine.
+
+Come Bartolomeo aveva raffigurato in colori Savonarola, così lo
+descrive Benedetto in versi:
+
+ Piccolo di corpo, ma tutto salute; di membra minute, ecc.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Seguono i giudizi sull'animo suo, che si possono facilmente immaginare,
+ed un piccolo accenno alla sua operosità; quindi un intero episodio sul
+genere del Klopstock, nel quale il poeta fa cospirare i demoni contro
+Savonarola:
+
+ Il superbo Lucifero, il principe dell'Inferno, quando si accorse
+ quali frutti raccoglieva il sacerdote, abbaiò forte come una bestia
+ dilaniante, ecc.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Lucifero racconta in seguito ciò che egli abbia fatto di male dalla sua
+caduta dal cielo, come egli abbia scacciato Adamo dal paradiso, piegando
+sotto il suo dominio tutte le creature, come il popolo di Mosè si sia
+dato all'idolatria per effetto della sua preparazione e come egli abbia
+mandato fuori tutti i diavoli, per sterminare la fede, dopo la venuta di
+Cristo nel mondo:
+
+ E voi mentitori, sudicia razza di cani, non mi avete estirpato la
+ fede. L'uno dice: oggi ancora lo faccio; l'altro: domani, ecc.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Per ordine di Lucifero i demoni partono con grida orribili. La loro
+opera si vede presto nella persecuzione del santo uomo, specialmente per
+parte dei Minori di Santa Croce, che gli interrompono in ogni modo la
+predica, aizzando il popolo contro di lui. Quindi Benedetto descrive
+l'assalto di S. Marco dell'8 aprile 1498.
+
+ Era di domenica, il giorno delle palme, quando Firenze si sollevò
+ con grida selvaggie per prendere il frate vivo o morto, ecc.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Egli narra in seguito come venti soli amici del Savonarola respinsero
+gli assalitori, uccidendone il capo e scacciarono tutta la turba per tre
+volte. Tre volte tornò la folla inferocita all'assalto.
+
+ I nemici appiccarono ora il fuoco alle porte della chiesa e del
+ convento. Il profeta era strettamente attorniato dai suoi
+ confratelli col Sacramento, ecc.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Segue il discorso di conforto e di avvertimento del profeta, col quale
+egli annuncia ai confratelli che ha deciso di rimettersi spontaneamente
+nelle mani dei suoi nemici, in seguito al consiglio datogli da Malatesta
+con perfida parola.
+
+ Io vidi coi miei occhi com'egli si consegnò ai nemici col compagno
+ Domenico e com'egli si rimanesse calmo e sereno in mezzo al popolo
+ furente che lo minacciava, ecc.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+Benedetto narra quindi come dopo la morte del Savonarola, i suoi seguaci
+rinnegassero la sua memoria ed abbandonassero vergognosamente la sua
+bandiera.
+
+ Non uno a dir vero gli restò fedele ed io stesso ho cominciato a
+ tentennare. Il mio raffreddamento fu però corto e presto tornò il
+ mio ardore, ecc.
+ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+L'ultimo capitolo contiene una lamentazione sulla fine del profeta e vi
+si narra in qual modo morisse. Poi la poesia, alla quale doveva seguire
+indubbiamente un'altra parte, termina, con un'invocazione al Savonarola,
+di ricordarsi della sua promessa e di proteggere il povero autore.
+
+Il Marchese, al quale dobbiamo la pubblicazione di questa vecchia
+poesia, non ha scritto nessuna storia speciale del Savonarola, ma ha
+aggiunto una descrizione della sua vita all'opera pregevole già
+ricordata sugli affreschi di S. Marco. E' interessante conoscere come un
+domenicano oggi vivente parla dell'antico priore del suo convento. Egli
+dice dapprima: il lettore vedrà, come un uomo, che era forse il più
+grande dei suoi tempi, abbia incontrato una fine tremenda. Egli
+apprenderà, come non valsero a risparmiarlo, nè la nobiltà del suo
+spirito, nè la santità della sua vita, nè l'elevatezza del suo scopo.
+Egli conoscerà quali speranze morirono con lui e quali furono gli amari
+frutti della sua morte, e come patiboli e roghi non fossero bastevoli a
+spegnere la sete di vendetta nei suoi avversari, vendetta che infuriò
+ancora sul suo cadavere e sulla sua memoria. Pur nondimeno il suo nome
+risplende oggi onorato, dopo che le ire furon sepolte per sempre, ed è
+caro a tutti coloro che sono amici non paurosi della verità. Quest'uomo
+grande ed infelice è Fra' Girolamo Savonarola.
+
+Importanti come aggiunta ad una storia del Savonarola sono le lettere ed
+i documenti che riguardano quest'infelice riformatore, pubblicati dallo
+stesso Marchese. Tra esse ve n'è una alla madre sua, Elena Buonaccorsi,
+al suo amico Domenico, a sua sorella Beatrice, a Pico della Mirandola, e
+tra i documenti anche lo scritto di Luigi XII al Governo di Firenze, nel
+quale questo re prega per una proroga all'esecuzione della sentenza del
+Savonarola. Alla fine della sua introduzione alle raccolte il Marchese
+dice: «Qui terminiamo le nostre pazienti ricerche sulla vita e la morte
+del Savonarola, coll'augurio che possa presto sorgere uno scrittore
+prettamente cattolico, diligente e giusto, che libero da tutti i
+pregiudizi di sètte politiche e religiose, ci presenti finalmente il
+vero tipo di questo grande, che in un tempo difficile e corrotto
+raggiunse una fama tanto alta, che nemmeno le calunnie di quattro secoli
+poterono scemare».
+
+Il desiderio del Marchese è stato esaudito, poichè Pasquale Villari,
+professore di storia a Pisa, ha pubblicato un'opera pregevolissima, «La
+storia di Girolamo Savonarola ed i suoi tempi».
+
+
+
+
+La campagna dei volontari intorno Roma.
+
+
+
+
+La campagna dei volontari intorno Roma.
+
+
+Nell'autunno 1866 l'Italia era in preda ad un eccitamento eguale a
+quello dell'anno 1859. L'Austria, l'ultima rappresentante della potenza
+imperiale tedesca, aveva dovuto cedere alla nazione italiana anche
+l'ultimo resto dei suoi possedimenti italiani. Il 19 ottobre, il giorno
+in cui gli Austriaci salparono per Trieste, e gli Italiani entrarono a
+Venezia, fu uno dei più felici e lieti giorni della storia d'Italia;
+esso segnò il ritorno della nazione italiana alla sua indipendenza dopo
+una schiavitù di più di tre secoli.
+
+Gli Italiani dovevano questo grandioso risultato ai fatti d'arme della
+Prussia. Il potente legame d'alleanza, a cui essi avevano serbato
+fedeltà in momenti, nei quali avrebbero avuto la tentazione di
+abbandonarlo, fece sì che essi riuscissero come vincitori dalle
+sconfitte del loro esercito e della loro flotta.
+
+Dopo la cessione di Venezia, l'Italia formò di nuovo una nazione sola,
+non essendo la sua unità più turbata che da Roma. Soltanto qui
+risiedevano ancora truppe straniere, l'esercito d'occupazione di
+Napoleone. Ma la posizione del Papato, che si appoggiava all'Imperatore
+francese, doveva ora mutarsi.
+
+L'Austria aveva finora coperto il Vaticano dal Po; il formidabile
+quadrilatero era la trincea più valida del Vaticano. Ora essa era caduta
+e si era sciolto il legame di reciproci interessi che aveva fin allora
+tenuto avvinti il Papato e la Dinastia degli Absburgo. L'Austria cessò
+la sua politica italiana e con essa necessariamente vennero meno i suoi
+obblighi verso Roma. L'Italia poi, liberata dalla pressione
+dell'Austria, rafforzò l'alleanza colla Prussia, la quale era divenuta
+la prima potenza del continente, fiaccata la Francia, e inseguiva ora in
+Germania gli stessi ideali che aveva, in Italia, inseguito la Savoia.
+
+Nell'autunno 1866 si sentì profetizzare che conseguenza di quegli
+avvenimenti doveva essere necessariamente la caduta del potere temporale
+dei Papi. Si avvicinava il momento in cui doveva cessare, secondo la
+convenzione del 15 settembre 1864, l'occupazione francese di Roma.
+
+Ci si domandava se Napoleone si sarebbe attenuto strettamente a questa
+convenzione, cioè se avrebbe ritirato le sue truppe, e, nel caso
+affermativo, che sarebbe avvenuto del Papato. Sarebbero sufficienti le
+truppe pontificie, pochi reggimenti romani e pochi reggimenti stranieri,
+ad assicurare l'ordine nelle provincie dello Stato? Si diceva infatti
+che queste provincie si fossero legate con giuramenti segreti a
+sollevarsi al primo appello del Comitato Centrale mazziniano di Firenze.
+Per la difesa personale del Papa Napoleone aveva costituito la legione
+di Antibo. Questo corpo di 1200 uomini, in gran parte francesi, al
+comando del colonnello d'Argy, nel settembre 1866 era già sbarcato a
+Civitavecchia, ed era andato in guarnigione a Viterbo.
+
+La caduta di Palermo in mano alle bande di Bentivegna (16 settembre), in
+cui potere rimase per 6 giorni, produsse in Roma un'impressione
+profonda: non poteva accadere qui alcunchè di simile dopo il ritiro
+delle truppe francesi? L'eccitazione divenne nell'ottobre assai acuta.
+Si parlava di diserzioni numerose nella legione di Antibo. Si sparsero
+notizie di un _memorandum_ di Napoleone al Papa, nel quale costui,
+accennando agli eccessi di Palermo, proponeva che fosse accolta in Roma,
+dopo il ritiro delle sue truppe, una guarnigione italiana. Si parlava
+di dirette trattative fra Pio IX e Vittorio Emanuele per una
+riconciliazione.
+
+Il 29 ottobre il Papa tenne un discorso ai cardinali, il quale fece
+cadere d'un tratto ogni speranza in questo senso. Pio IX protestò contro
+tutti gli atti del Governo italiano; anche, dopo la pace di Praga, non
+voleva saper nulla dei diritti della nazione italiana; considerava gli
+Italiani eretici ribelli, e finalmente esprimeva la sua risoluzione di
+lasciar Roma, se le circostanze lo richiedessero.
+
+Vi era un partito di fanatici, che avrebbe voluto spingere il Papa ad
+andare in esilio. I Gesuiti desideravano la sua fuga non meno del
+partito democratico. Questo sperava di porre Roma a capo della
+Rivoluzione, e di proclamare la Repubblica in Campidoglio. Quelli non
+desideravano di meglio che di gettare l'Italia nell'anarchia coll'esilio
+del Pontefice, di suscitare le querele e gli aiuti dei cattolici di
+tutto il mondo, e finalmente l'intervento delle Potenze per
+ristabilire--possibilmente--lo Stato della Chiesa, come nell'anno di
+grazia 1815. Solo i moderati--e formavano la maggioranza--sostenevano
+concordi che il Papa doveva rimanere in Roma. Malgrado tutto essi
+speravano nella possibilità di un accordo col Papa, superando tutti gli
+ostacoli inerenti strettamente al sistema ecclesiastico--di un accordo
+con un Pontefice cui avevano tolto una gran parte dei suoi Stati, e la
+cui sede, Roma, era reclamata come capitale della nazione italiana. Si
+pretendeva un atto di sacrificio e di abnegazione da questo sovrano, un
+atto di cui la storia reale di nessuno Stato e di nessun monarca avrebbe
+potuto fornire un esempio! Il potere temporale è un principio
+antievangelico, ma è anche una condizione di cose che dura da oltre
+mille anni, e di tale importanza per la posizione del Papato, che questo
+dominio temporale potrà essere soppresso solo per mezzo di una riforma
+dei rapporti fra gli Stati europei. È vero che questa è già
+incominciata; ma finchè essa non sarà compiuta, nessun Papa intendenderà
+di rinunciare alla sua potenza temporale.
+
+Il Governo italiano sembrava inclinato ad accettare trattative; esso
+affermava che, secondo gli articoli della Convenzione di settembre, non
+avrebbe, dopo il ritiro dei Francesi, nè attaccato il dominio
+pontificio, nè sopportato che altri lo attaccasse. Esso mandò truppe ai
+confini, per sorvegliarli, cioè per impedire che bande di volontari
+riuscissero a penetrare negli Stati del Papa. Intanto il Governo
+francese si dava pensiero di pareggiare la differenza del Debito
+pubblico dello Stato pontificio; e calcolava gli arretrati, per le
+provincie della Chiesa annesse all'Italia, in 12 milioni da pagarsi al
+Pontefice. Fece sapere al Governo italiano che era opportuno che
+mettesse all'ordine il partito d'azione, del quale si sapeva bene che,
+firmando la Convenzione di settembre, era intimamente risoluto a
+calpestarla alla prima occasione. Lo scopo dei democratici non era certo
+un segreto; avrebbe il Governo italiano autorità sufficiente per
+frenarne l'impeto? Dopo il ritiro dei Francesi essi volevano provocare
+la caduta del Papato e l'annessione di Roma all'Italia come sua
+capitale, facendo scoppiare la rivoluzione negli Stati pontificii e
+costringendo così il Governo italiano a rompere la Convenzione e
+marciare su Roma, sia col consenso di Napoleone, se egli voleva
+riconoscere per la seconda volta il fatto compiuto, sia senza, se egli
+intendeva di intervenire, e di opporsi all'esercito italiano.
+
+Mentre il prossimo ritiro dei Francesi impensieriva la Curia e faceva
+sorgere in essa il dubbio, se fosse preferibile per il Papa, inerme di
+fronte alla rivoluzione, di abbandonare la città o di restarvi, i
+nazionali agitarono la questione: che cosa doveva fare il popolo romano
+in questo stato di cose. In novembre si pubblicò uno scritto: _Il Senato
+di Roma e il Papa_, che fu segretamente fatto pervenire agli
+ambasciatori, ai cardinali e ai notabili di Roma. Si risvegliavano in
+esso antiche idee di indipendenza municipale; le ombre di Cola di
+Rienzo, di Lorenzo Valla e di Stefano Porcari parlavano di nuovo ai
+Romani. Ma è dubbio se queste ombre apparissero in Roma per proprio
+conto, o, se, evocate in un gabinetto fiorentino, fossero poi mandate a
+Roma. Quello scritto cercava di dimostrare, rifacendosi a studiare la
+storia del Medioevo, che Roma non era mai stata in uno stato di
+sudditanza diretta e propria col Pontefice, che essa conservava ancora
+il suo diritto all'autonomia e che, ritiratisi i Francesi, si doveva
+ristabilire in Campidoglio il Senato e l'autorità municipale del popolo,
+e chiamare per plebiscito Vittorio Emanuele a farsi incoronare Re
+d'Italia in Campidoglio.
+
+Ecco la chiusa di quel notevole scritto: «Passato è il tempo della
+violenza; le truppe francesi che per sedici anni hanno occupato Roma
+sono sul punto di abbandonarla; le milizie romane del papa vacillano:
+deboli per disciplina e per numero, esse sentono la vergogna di servire
+sotto un vessillo che non è quello della patria; le truppe mercenarie
+sono poche e malfide, e temono lo sdegno del popolo che mal tollera di
+vedersi limitato e impedito da una schiera di avventurieri l'esercizio
+di un sacro diritto. Il popolo romano vuole partecipare alla vita
+d'Italia; la gioventù si è già dichiarata, e alcuni patrizi si sono
+arruolati sotto la bandiera del Re. Tutti i cittadini infine vogliono
+pace, ordine, libertà, e non hanno intenzione di dipendere dall'arbitrio
+di cupidi condottieri o di pazzi ultramontani. Il Clero stesso, quel
+Clero romano, semplice, colto e virtuoso che non amoreggia con la Curia
+e con gli stranieri, desidera di unir la sua voce a quella di Milano e
+di Venezia. In una parola, la rivoluzione morale è compiuta. Se gli
+animi sono ancora tranquilli, se nulla è accaduto finora, ciò è perchè
+non si vuole in nessun modo turbare il tanto sospirato ritiro dei
+Francesi da Roma con un inopportuno movimento.
+
+«Ma appena quello si sarà effettuato, tutta la cittadinanza dovrà, con
+la calma e la dignità proprie all'esercizio d'un inalienabile diritto,
+ristabilire il proprio municipio ed il proprio sistema amministrativo,
+allo scopo di difendersi, di mantener l'ordine per mezzo della milizia
+cittadina, e di annunziare al mondo la propria volontà. Il popolo
+romano, tornato padrone di se stesso, deve provvedere ai suoi destini
+per il bene proprio e della Patria ed esercitare il diritto che fu la
+massima politica della sua condotta e il sistema del suo Senato;
+diritto che ogni civile popolo europeo ha ormai ottenuto, e il nome del
+quale fu preso dai Romani medesimi: il Plebiscito! Il popolo romano si
+rivolgerà poi al Re d'Italia e gli dirà: Sire, venite a noi, a esaudire
+i voti dei nostri padri; venite a coronarvi coll'alloro che Dante,
+Machiavelli, Gioberti vi hanno promesso, e che voi avete ben meritato
+per il valore del vostro esercito, per il valore vostro e per il sangue
+di tanti martiri. Venite a coronare gli sforzi di tanti secoli, a
+realizzare il sogno di tante generazioni, ed a coronarvi sul Campidoglio
+con quella corona ferrea che avete conquistato sul Po. Noi Romani ci
+sentiremo felici, se saremo da oggi innanzi chiamati a difendere,
+insieme con tutti gli altri popoli d'Italia, questa corona, simbolo
+della libertà civile nell'indipendenza nazionale.
+
+«D'altro canto, il popolo romano si deve rivolgere al Vaticano, e così
+parlare al Pontefice: Santo Padre, la rivoluzione italiana ha compiuto
+il suo corso e raggiunto il suo scopo. Ora essa si trova di fronte alla
+veneranda Basilica degli Apostoli, e vuole che voi sappiate che essa non
+vuol saccheggiarla, ne scuotere le fondamenta della Religione di Cristo,
+che è la religione di tutta Italia, e della quale voi siete il Primate,
+ma che anzi ha in animo di rendere a voi quella libertà che invano
+siete andato chiedendo a monarchi che unicamente sulla spada fondavano
+il loro diritto. Sotto l'egida delle leggi, all'ombra di una bandiera su
+cui sta scritto: Libertà della Chiesa e dello Stato, Voi potrete
+liberamente esercitare il vostro ufficio santo, non più circondato da
+armi straniere, ma difeso e sostenuto dalla reverenza e dall'omaggio di
+noi che, se non più Vostri sudditi, resteremo Vostri figli fedeli».
+
+Questo scritto portava la data: _Roma, il giorno dei morti_; era
+firmato: _Stefano Porcari_, e, come luogo di stampa: _Romae, ex aedibus
+Maximis 1866_. Produsse una grande impressione; tutti i giornali ne
+parlarono, ed ebbe diffusione fino a Parigi.
+
+Poco dopo apparve la circolare di Ricasoli del 15 novembre a tutti i
+Prefetti d'Italia; in essa il Gabinetto di Firenze dichiarava che
+avrebbe scrupolosamente rispettato la Convenzione di settembre; che il
+Potere temporale del Pontefice era divenuto una strana anomalia in mezzo
+alla civiltà del secolo presente, e che doveva essere trattato come ogni
+altra potenza secolare: il Papa solo, cioè, in Roma; che poi egli
+regolasse a suo piacimento i suoi rapporti col popolo romano, e questo i
+suoi rapporti con lui. In sostanza, la circolare diceva quel che aveva
+detto lo scritto del Porcari.
+
+Parve ai papalini di vedere nelle parole di Ricasoli una provocazione.
+Essi consigliarono sempre più vivamente il Papa a partir per l'esilio.
+Secondo loro, egli doveva abbandonare Roma, andare a risiedere a
+Civitavecchia, circondato dalle sue truppe, ed aspettare là, seguendo
+l'esempio dei pontefici del Medio Evo che per lungo tempo si erano
+rifugiati in Viterbo o in altre città della provincia,--che un mutamento
+d'indirizzo, o una rivoluzione nella politica, lo richiamasse a Roma.
+Nel porto di Civitavecchia--gli dicevano i consiglieri gesuiti--si
+sarebbero radunate allora le flotte delle Potenze per difenderlo. In
+fatto accadde che in novembre si ancorarono in quel porto alcune navi da
+guerra francesi, spagnuole ed austriache. Così sembrava si volesse fare
+di Civitavecchia l'ultima tolemaide del Papato. Ma Pio IX tremava al
+pensiero di abbandonar Roma di nuovo. Doveva questo vecchio, giunto
+presso il termine dei suoi giorni, sfidare un'altra volta le amarezze
+dell'esilio e della fuga? Toccava all'imperatore Napoleone che aveva
+mandato a Firenze il generale Fleury di confermare il Papa nella sua
+convinzione di dover restare in Vaticano; là egli era debole; in esilio
+avrebbe potuto esser forte, ma si esponeva a un grave pericolo: la
+Francia cattolica si sarebbe certamente commossa, e con essa
+l'Episcopato tutto, compatta falange per la difesa del Papato
+minacciato. Si sparse anche la notizia che l'imperatrice Eugenia sarebbe
+venuta in Roma. Ma siccome questa principessa non poteva, come già
+Matilde di Canossa, porsi sulla breccia che il generale francese
+Montebello era sul punto di abbandonare, essa non sarebbe venuta che
+quale inviata del suo sposo (si diceva) per persuadere il Papa ad
+accettare l'articolo d'accordo che era stato formulato a Firenze, ed a
+rimanere, comunque, in Roma.
+
+
+II.
+
+Le truppe francesi erano a poco a poco ritirate dalle loro guarnigioni
+nella Provincia; esse venivano a Roma, per andare di qui ad imbarcarsi a
+Civitavecchia. Correva anche la voce, che il 4 dicembre il Papa stesso
+sarebbe partito per quella città, per visitare i nuovi lavori del porto
+e per risolversi circa una sua possibile residenza là, difeso dalle sue
+truppe. Molti dicevano che aveva intenzione d'imbarcarsi.
+
+Si diffuse un foglio volante: _Fra Giusto ai Romani_. In esso si diceva
+che Roma era stata destinata dalla Provvidenza a fondere ed accordare
+la nuova civiltà coll'antica, la libertà colla fede, e ad emancipare
+l'umanità con un'opera di rigenerazione sociale e religiosa avente lo
+stesso carattere di eternità che avevano avuto il Diritto Romano e il
+Vangelo. La libertà romana, spoglia del materialismo pagano, e
+santificata dall'emancipazione cristiana, formerebbe la base
+dell'autorità ecclesiastica, cosicchè questa, liberata dalle forme
+materiali del principato, si svilupperebbe in tutta la purezza della sua
+nuova essenza spirituale. In calma dignitosa i Romani avrebbero ricevuto
+Vittorio Emanuele, il quale soltanto fra le mura di Roma poteva compiere
+l'opera sua liberatrice d'Italia. Questo idealista romano ammoniva i
+suoi concittadini a tenersi lontani da tutti i partiti estremi. E così
+terminava:
+
+«La minaccia della fuga, che dei malvagi hanno voluto far pronunziare al
+Papa, non risponde alla bontà del suo cuore ed al sacro dovere del suo
+ufficio apostolico. Cristo l'ha solennemente dichiarato: la fuga si
+addice al capo di truppe mercenarie, non al pastore che deve aver cura
+del suo gregge. Pio IX è troppo profondamente conscio dei propri doveri
+per fuggir loro vilmente, o per permettere che le vie di questa sacra
+città siano macchiate col sangue dei suoi figli, sotto gli occhi del
+vicario di un Dio di pace e d'amore. Ma se la malizia dei suoi
+consiglieri dovesse strapparlo da Roma, se la ferocia dei suoi generali
+e dei suoi mercenarî dovesse spargere il sangue dei Romani, allora Dio,
+il mondo, giudici di questa viltà e di questo delirio, non farebbero che
+affrettare il pieno trionfo della causa italiana, giustificando ogni
+difesa legittima e necessaria».
+
+I Francesi cominciavano a partire da Roma. Il 6 dicembre il generale
+Montebello insieme coi suoi ufficiali venne a prendere congedo in
+Vaticano. La scena fu solenne. Il Papa appariva grave e dolce di
+aspetto. Il discorso del generale, o, meglio, del suo Imperatore, e la
+risposta del Papa hanno un valore storico, perchè rispecchiano
+nettamente la situazione[1].
+
+Il generale disse:
+
+«Santo Padre, non posso dominare la profonda emozione che provo nel
+venire per l'ultima volta a presentare a Vostra Santità i nostri omaggi
+reverenti ed a chiedere la Vostra Santa Benedizione. Vi sono
+circostanze, nelle quali la tristezza inseparabile dai congedi si muta
+in vero e vivo dolore. Pure un pensiero mi conforta: se l'Imperatore,
+fedele ai suoi obblighi, ritira le sue truppe da Roma, non ritira però
+la sua protezione dalla Santa Sede. Alla nostra occupazione, durata 17
+anni, segue una protezione morale che non sarà meno imponente ed
+efficace, freno per gli uni, incoraggiamento per gli altri.
+
+«Possa il tempo che nella mano del potentissimo Iddio calma le passioni
+e ai dolori dà tregua, e edifica nella sua corsa più che non distrugga,
+possa il tempo ispirare in tutti quello spirito di conciliazione che
+solo può condurre alla soluzione delle attuali difficoltà ed assicurare
+al Capo supremo della religione l'indipendenza e la sicurezza di cui ha
+bisogno per poter esplicare liberamente, fino alla fine dei mondi, la
+sua attività spirituale.
+
+«Questo augurio insieme con gli omaggi della mia reverenza, e
+all'espressione della mia profonda riconoscenza timidamente umilio ai
+piedi di Vostra Santità».
+
+Il Papa rispose in francese così:
+
+«Son venuto, miei cari figli, a dirvi addio nell'ora della vostra
+partenza.
+
+«Quando la nostra bandiera lasciò la Francia colla missione di difendere
+i diritti della Santa Sede, essa fu accompagnata dagli auguri e dalle
+benedizioni di tutti i cuori cattolici. Ora essa torna in Francia, ed io
+desidero che essa sia ricevuta laggiù in egual modo. Ma non so, se ciò
+accadrà. Mi scrivono che i cuori dei cattolici sono commossi, perchè
+pensano alla difficile situazione, in cui si trova il Vicario di Cristo,
+il Capo della Religione Cattolica.
+
+«L'ho già detto ai vostri compagni di arme: non ci facciamo illusioni;
+la rivoluzione giungerà fin qui.
+
+«L'hanno detto, assicurato, proclamato, voi l'avete udito e letto. Si è
+fatto dire ad un'alta persona del governo d'Italia: l'Italia è fatta, ma
+non compiuta. Forse avrebbe potuto dire che essa non è ancora del tutto
+annientata, perchè le resta ancora una regione ove la giustizia,
+l'ordine e la religione regnano ancora.
+
+«Essi potranno forse piantare sul Campidoglio la loro bandiera, ma si
+ricordino che vicino al Campidoglio è la rupe Tarpea.
+
+«Essi potranno per un certo tempo rimanere padroni e sparger dovunque
+rovina. Che per ciò?
+
+«Cinque o sei anni or sono, io parlava con un rappresentante della
+Francia. Prima di partire, egli mi chiedeva che cosa dovesse dire da
+parte mia all'Imperatore. Non ricordo precisamente, ma gli dissi press'a
+poco così: Vi narrerò un episodio della storia della Chiesa.
+Sant'Agostino era vescovo di Hippo, una città che voi conoscete, perchè
+appartiene ai nostri possedimenti d'Africa, quando quella città fu
+assediata da un esercito di barbari. Egli sapeva che ogni sorta di
+atrocità avrebbero subito gli abitanti, se la città fosse caduta, perciò
+egli si rivolse a Dio e lo supplicò: Voglio morire prima di esser
+testimone di tale orribile cosa. Dite questo da parte mia
+all'Imperatore. L'ambasciatore mi disse: Tranquillizzatevi, Santità,
+questi barbari non penetreranno fin qui.
+
+«Egli non era profeta; era un degno gentiluomo.
+
+«Un altro, che occupa ora un'alta carica, mi disse: Roma non può esser
+la capitale d'un regno; le manca tutto per esserlo; mentre possiede
+tutto per essere la capitale del mondo cattolico. Queste son buone e
+fidenti parole, senza dubbio, ma io ripeto: la Rivoluzione può venire,
+ed io non ho aiuto sulla terra.
+
+«Son però tranquillo e rassegnato, fiducioso in Dio, che mi darà la
+forza necessaria.
+
+«Andate, figli miei, io vi amo e vi benedico, insieme con le vostre
+famiglie e coi vostri amici. Se vedrete il vostro Imperatore,
+l'Imperatore di Francia, ditegli che io prego ogni giorno per lui. Mi
+dicono che la sua salute non è buona; io prego per la sua salute; mi
+scrivono che la sua anima non è tranquilla; io prego per la sua pace.
+
+«L'Imperatore è capo di una grande nazione che porta il titolo di
+_cristianissima_; è un bel titolo, ma si deve fare qualche cosa per
+meritarlo; esso non deve essere la semplice e spontanea espressione del
+cuore.
+
+«Bisogna pregare, e pregare con umiltà, fiducia e perseveranza; anche il
+capo di una nazione ha bisogno di questa confidenza in Dio, se vuol
+esser forte e se vuol ottenere ciò che desidera.
+
+«Io non mi sdegno; vedete, io son tranquillo. Ma vedo che il mondo non è
+tranquillo. Confido nell'aiuto di Dio e vi benedico. Possa la mia
+benedizione accompagnarvi per tutta la vita!»
+
+Il discorso del vecchio Pontefice fece profonda impressione. Molti
+ufficiali francesi avevano opinioni nettamente papaline, molti odiavano
+l'Italia; altri deploravano vivamente il legame che univa ora questa
+alla Germania, la quale aveva tolto a Napoleone l'onore di compire
+l'opera della liberazione d'Italia, ed ora era succeduta alla Francia
+nell'intimità con questa Nazione, ed ora forse univa ad essa le sue armi
+contro la Francia. Molti sentirono nel ritiro da Roma una sconfitta
+morale, come un abbandonare d'un tratto quella posizione veramente
+imperiale ed egemonica che la Francia aveva avuto sin qui. I soldati
+francesi affluirono al Vaticano per ricevere dal Papa i rosari
+benedetti da riportare in patria.
+
+La partenza dei reggimenti cominciò il 7 dicembre, calma e ordinata. Li
+si sentiva attraversar la città, sul far dell'alba, al suono guerriero
+della loro marcia _Partant pour la Syrie_. Questo fu il loro saluto
+d'addio. Con quanta pompa e burbanza essi avevano occupato Roma, e con
+quanta timida tranquillità l'abbandonavano ora!
+
+Tutte le porte, il Campidoglio e il corpo di guardia di piazza Colonna
+furono occupati da milizie romane La fisonomia della città parve mutata.
+Abituati da 17 anni a vedere quei bei reggimenti di Francia, i Romani
+guardavano ora con stupore i goffi soldati pontifici venuti al loro
+posto. Roma entrò in un silenzio di morte. Si sentiva da tutti che un
+periodo storico era chiuso, e che il Vaticano tornava nella sua
+solitudine. L'11 dicembre, alle otto del mattino, i Francesi sgombrarono
+anche l'ultimo posto, Castel Sant'Angelo. Un tenente degli zuavi venne
+con una mezza compagnia ai cancelli della fortezza, dietro i quali
+stavano le sentinelle francesi. Si parlamentò. Apparve un generale
+pontificio. La bandiera francese fu abbassata, alzata quella papale.
+Furono presentate le armi; i Francesi uscirono, vi entrarono gli zuavi.
+
+Lo stendardo della Chiesa ondeggiò di nuovo sul mausoleo di Adriano
+presso l'arcangelo di bronzo, Michele. Questo arcangelo che si libra
+verso la città con le ali stese, riponendo nella guaina una grossa
+spada, è per la Chiesa il più bel simbolo della pace che essa deve dare
+al mondo, una di quelle idee che l'umanità dolorosa suol esprimere coi
+miti. Vi è nella storia dei simboli di tutti i tempi qualche cosa di
+così profondo come questo angelo che si libra sulla tragica tomba di un
+imperatore romano, anzi su tutta la città eterna, riponendo nel fodero
+la spada, a significare Redenzione e Pace? L'11 dicembre 1866 esso parve
+acquistare una nuova significazione simbolica. Non era la non evangelica
+spada della potenza temporale dei Papi il cui regno non deve esser di
+questo mondo, che l'Arcangelo riponeva per sempre nella guaina? La spada
+contro cui avevan lottato Arnaldo da Brescia, Dante, i nostri Enrichi e
+gli Hohenstaufen? O era semplicemente la daga che la Francia ringuainava
+abbandonando il Pontefice?
+
+La partenza dei Francesi lasciò dietro di sè un sensibile vuoto. 17 anni
+di permanenza in Roma, se non li aveva fatti cittadini romani, almeno
+certo abitatori della città, e il loro aspetto guerriero era divenuto un
+tratto familiare della città. L'odio con cui da principio il popolo
+romano li aveva ricevuti, s'era a poco a poco dileguato colla
+consuetudine, e per il loro contegno esemplare. Di tutte le occupazioni
+di un paese da parte di truppe straniere, questa era certamente la più
+tollerabile, tanto più che non stava a significare una conquista, ma la
+difesa del Papato. Non costava nulla al paese; anzi lo arricchiva: i
+Francesi portavano annualmente a Roma in circolazione 12 milioni di
+lire. Il Papato che in condizioni normali si sarebbe dovuto rallegrare
+del ritiro di truppe straniere, ora doveva deplorarne la perdita. Il
+governo pontificio che per 17 anni aveva avuto presso di sè il Comando
+militare francese, che formava un altro governo, col quale esso spesso
+veniva a trovarsi in umiliante contrasto, ora aveva ripreso la sua
+indipendenza.
+
+Il 14 dicembre 1866, le ultime truppe francesi s'imbarcarono a
+Civitavecchia: così quel giorno nessuna bandiera straniera sventolò più
+sull'Italia dalle Alpi al mare. Era questa una condizione nuovissima
+nella storia della Penisola, condizione che non si era più presentata
+dall'anno 1494. Mentre la Francia, per il diritto della nazione italiana
+e l'opinione pubblica di tutta Europa era forzata a cedere e ad
+abbandonare Roma, dopo avere obbligato l'Austria a sgombrare
+l'Italia,--un nuovo grande principio civile veniva chiaramente ad
+affermarsi.
+
+Lo stesso giorno il Comitato nazionale segreto di Roma pubblicò in un
+foglio volante questo importante proclama:
+
+«Romani! finalmente l'ultimo soldato francese, l'ultimo straniero ha
+abbandonato l'Italia. Dalle Alpi al mare nessuno stendardo straniero
+spiega più sull'Italia protezione iniqua o signoria. Questo spettacolo,
+doloroso per i nostri oppressori, è pieno di conforto per noi che dopo
+18 anni rialziamo di nuovo la fronte, e vediamo Roma arbitra dei suoi
+destini. Questo gran giorno resti profondamente impresso nella memoria e
+nel cuore d'ogni romano che senta onore per la sua patria fin ora tanto
+infelice. Questo giorno, il 14 dicembre 1866, apre un'èra nuova, un'èra
+che vedrà, a fianco della religione purificata e liberata dal
+dispotismo, Roma stessa libera e fiorente.
+
+«E' nostro, o Romani, questo compito. Una tarda giustizia ripone nelle
+nostre mani il destino di questa terra, finalmente! Il momento è solenne
+e decisivo. Tutto il mondo, commosso e variamente disposto, ha lo
+sguardo su Roma. Noi, forti della forza d'un inalterabile diritto,
+risoluti ad esercitarlo senza ledere in alcun modo i diritti del potere
+spirituale, teniamo pronti per il grande avvenimento la mente, il
+cuore, e, se ve ne sia bisogno, anche il braccio. Non vani discorsi, non
+malintesi movimenti, o azioni separate e inopportune! Rimanga fuori
+dalle nostre file chi non sappia portare altro contributo alla nostra
+causa. La nostra patria è ricca di ardire e di civile virtù; il momento
+decisivo lo mostrerà. Nessuna dimostrazione vana e disordinata, dunque.
+Questo infatti desidererebbero i nostri nemici, coloro che contano sui
+nostri errori per far ricadere l'Italia nell'antica schiavitù; essi son
+numerosi e perversi, e ci circondano, ci spiano, ci insidiano. Ma non
+dubitate; a loro son rivolti gli sguardi di coloro che vegliano
+instancabili per il nostro riscatto. Ma contro di essi bisogna
+specialmente usare l'unione e l'ordine, un contegno fermo, risoluto e
+tranquillo durante il tempo che ancora ci separa dall'esaudimento dei
+nostri desiderî.
+
+«Riuniamoci, stringiamoci le mani e formiamo una solida catena per il
+nome e la gloria di Roma. In nome della patria, non una minima parte
+delle nostre forze vada perduta in questo solenne momento.
+
+«Così uniti e stretti in un sol gruppo aspettiamo il momento opportuno.
+La vittoria è sicura. I giorni del dispotismo sacerdotale sono già
+inesorabilmente contati. Il vostro comitato sarà, ove occorra, pronto al
+consiglio e all'azione.
+
+ _Il Comitato Nazionale Romano._
+
+ Roma, 14 dicembre 1866».
+
+
+III.
+
+I timori che al ritiro dei Francesi seguisse la sollevazione, se non di
+Roma, delle città del circondario e specialmente di Viterbo, si
+mostrarono ingiustificati; la tranquillità non fu turbata in nessun
+luogo. Questo fatto è dovuto in parte all'ottimo contegno delle truppe
+pontificie, organizzate nuovamente, e in parte al comando venuto da
+Firenze al Comitato Nazionale Romano. Per mostrare le sue buone
+intenzioni, il Governo italiano aveva preso disposizioni per il ritorno
+nelle loro sedi di tutti i vescovi scacciati o trattenuti in arresto.
+Aveva inoltre mandato a Roma Tonello, non solo perchè giungesse ad un
+accordo sulla questione del giuramento dei vescovi, e dell'_exequatur_
+reale, ma anche perchè portasse la proposta di quel grande progetto
+finanziario, che consisteva nel convertire i beni ecclesiastici
+d'Italia, valutati a due miliardi di lire, in una rendita mobile; così
+la Chiesa avrebbe acquistato una vera indipendenza dallo Stato. Queste
+trattative, anche se non seguite da effetti, richiamavano l'attenzione
+di tutti e rafforzavano l'opinione di quelli che speravano ancora in una
+conciliazione. La questione romana, da una questione europea, divenne,
+dopo il ritiro dei Francesi, una questione interna italiana. Ora il
+Papato si trovava circondato e stretto tutt'intorno dall'Italia, solo di
+fronte alle sue pretese: questa situazione appariva così insostenibile,
+che molti eran d'opinione che _necessariamente_ dovesse in qualche modo
+stabilirsi un'intesa fra Roma e l'Italia.
+
+Il partito italiano della città si era organizzato nel Comitato
+Nazionale Romano, il quale riceveva il suo indirizzo dal Governo di
+Firenze, ed era un suo organo. Queste erano le sue mire: accordo col
+Papato, spogliato del potere temporale; annessione di Roma all'Italia
+mediante plebiscito; dichiarazione di Roma a capitale, con la dinastia
+di Savoia. Sosteneva dunque la opportunità della quiete e dell'ordine, e
+della resistenza passiva.
+
+Fin dalla fine del 1866 si oppose a questo il partito mazziniano, che
+voleva abbattere il Papato e costituire la Repubblica a Roma, dopo i
+quali avvenimenti sarebbe scoppiata--sognavano quei radicali--la
+rivoluzione sociale in tutta l'Europa e forse in tutta l'umanità? Questi
+partiti cominciarono a combattersi aspramente, ed anche questa scissione
+nel campo dei rivoluzionarii fu una causa di più della permanenza in
+Roma della tranquillità e dell'ordine.
+
+Per le intenzioni pacifiche del Comitato Nazionale, i mazziniani gli
+affibbiarono il soprannome dispregiativo: la Malva. Ambedue questi
+partiti facevano stampar fogli volanti e giornali segreti; i nazionali
+la _Roma dei Romani_; i mazziniani la _Sveglia_. La vita ed il lavorìo
+segreto di questi governi sotterranei, della _Roma sub-terranea_
+rivoluzionaria, si sottrassero agli sguardi della Polizia che non riuscì
+a scoprire nè i capi, nè i locali, nè le stamperie. Forse quei giornali
+non furono mai stampati in Roma, bensì in altre città.
+
+I mazziniani e gli emigranti italiani, appartenenti in parte alla loro
+sètta, tenevano vivaci riunioni nel Napoletano e in tutta l'Umbria. Si
+sparsero queste associazioni per tutta Italia e fecero nelle città
+propaganda per l'invasione a mano armata degli Stati della Chiesa. Già
+dal gennaio si era stabilito a Terni un deposito di armi e si
+richiamarono in quella città dalla Lombardia gli emigranti romani. Le
+armi dovevano essere introdotte segretamente nel Romano, cioè a
+Viterbo. Moustier, ministro francese degli esteri, avvertì di quel che
+si preparava l'ambasciatore dell'Imperatore a Firenze, perchè egli a sua
+volta richiamasse l'attenzione del Governo italiano.
+
+I mazziniani diedero il primo segno di vita la notte del 10 febbraio
+1867 con lo scoppio di varii petardi, che spaventarono la città.
+Ricorreva l'anniversario della proclamazione della Repubblica Romana del
+1849. Del resto non vi furono eccessi; solo il Comitato Nazionale
+interdì la visita dei teatri e la celebrazione del Carnevale, cosicchè
+non si vide mai più melanconico Carnevale di quello del 1867. Fuori, ed
+anche alle porte di Roma, infieriva sempre più il brigantaggio. Tutte le
+strade erano malsicure; finalmente il Governo pontificio intervenne con
+una energica legge e con efficaci misure militari.
+
+In tutta l'Italia cresceva l'agitazione. Dopo il rigetto per parte dei
+democratici e radicali, nemici di ogni libertà della Chiesa, del
+progetto finanziario di Scialoia, la camera italiana fu sciolta; le
+nuove elezioni agitavano tutto il paese e minacciavano di spingerlo alla
+rivoluzione. Dal trasferimento della capitale sembrava che il Governo
+italiano fosse scosso alle basi; la Monarchia, nonostante l'acquisto di
+Venezia, vacillava; la infelice guerra del 1866 aveva accresciuto la
+disistima, in cui essa era caduta. Disonestà in tutta l'amministrazione,
+rapidi mutamenti di ministero, difficoltà finanziarie, interno
+dissolvimento, tutto ciò produceva una situazione confinante
+coll'anarchia, in tutto ciò il Governo perdeva ogni prestigio morale. Il
+partito d'azione chiedeva sempre la violazione della Convenzione di
+settembre; non solo esso formava comitati segreti, ma palesi
+associazioni per una invasione negli Stati della Chiesa. Comitati di
+questo genere sorsero a Firenze, a Genova, a Bologna e altrove, senza
+che il governo credesse bene prendere dei provvedimenti. Garibaldi s'era
+ravvicinato ai mazziniani e seguiva i loro piani. Da Caprera egli
+accorse a Firenze il 23 Febbraio, durante la lotta elettorale per la
+nuova Camera, onde aiutare alla vittoria il partito democratico. Egli si
+recò allora come agitatore per le città italiane, eccitando le
+popolazioni ad una guerra mortale contro il prete, dalle cui mani
+bisognava ora liberare Roma.
+
+Il 22 marzo il Re aprì il nuovo parlamento che, nel complesso, era
+composto come il precedente; non si fece parola sulla questione romana.
+Ai primi di aprile Urbano Rattazzi salì alla Presidenza del Consiglio,
+e il partito rivoluzionario sperò, sotto di lui, di ottenere ciò che non
+gli era riuscito di ottenere sotto Ricasoli, benchè ricordasse che era
+ben Rattazzi che aveva, per comando di Napoleone, organizzato la
+tragedia di Aspromonte.
+
+Così, un altro partito democratico era andato prendendo forma, il
+partito d'azione di Garibaldi, che aveva lo scopo dichiarato di una
+invasione a Roma. Garibaldi fu eletto suo capo, e proprio da un Comitato
+mazziniano, con una lettera datata da Roma (_Centro dell'Insurrezione di
+Roma_), per quanto l'esistenza di quel Comitato, proprio in questa
+città, fosse piuttosto dubbia. Questo Comitato invitò, il 1^o aprile, i
+Romani a sollevarsi ed a rovesciare il governo dei preti; assicurava
+che, contemporaneamente, altre città degli Stati della Chiesa si
+sarebbero ribellate, poichè tutto era pronto; proclamava Garibaldi capo
+della sollevazione, Garibaldi che, dopo la nomina da parte del popolo di
+Roma nel 1849, era rimasto giustamente generale romano. In risposta,
+Garibaldi scriveva una lettera, indirizzata al Centro dell'insurrezione,
+datata da S. Fiorano 22 marzo, nella quale diceva di essere orgoglioso
+del titolo di generale romano, e annunziava di avere già scelto i Romani
+che dovevano formare l'_élite_ dell'emigrazione romana a Firenze.
+
+Contro questo appello dei radicali, il Comitato Nazionale pubblicò una
+protesta, il 9 aprile, ammonendo con essa i Romani di non lasciarsi
+condurre ad agire con leggerezza colpevole e pericolosa, e di aspettare
+il tempo opportuno per l'azione. Infatti, la quiete non fu turbata; ed
+anche il 12 aprile, anniversario del ritorno dall'esilio del Pontefice
+ed anche del suo scampo miracoloso dal crollo della sala a S. Agnese, fu
+festeggiato, come al solito, con la luminaria, e trascorse tranquillo.
+
+Ma i segni precursori di un'invasione di schiere volontarie, come
+chiaramente apparivano dalla lettera di Garibaldi, davano molto da
+pensare al Governo romano; il cardinale Antonelli passava, il 26 aprile,
+una nota all'ambasciatore francese in Roma, conte Sartiges, nella quale
+esprimeva questi timori. Il Gabinetto francese consigliò quello
+fiorentino a vegliare sulle riunioni rivoluzionarie, secondo gli accordi
+del trattato di settembre, e ricevette da Rattazzi l'assicurazione che
+esso vegliava e che non v'era nulla da temere, poichè i comitati
+rivoluzionarii erano deboli e privi di mezzi. In occasione di
+un'interpellanza in Parlamento, Rattazzi dichiarò che, nella questione
+romana, egli avrebbe seguito la linea di condotta tracciata dal trattato
+di settembre.
+
+Intanto il Governo francese era informato del diffondersi continuo del
+partito radicale. Ebbe notizia di un trasporto di armi in Viterbo, e del
+piano di Garibaldi, che consisteva nell'armare navi a Genova e con
+quelle sbarcare sulla costa romana, mentre frotte di emigranti avrebbero
+passato il confine napoletano; e a Roma gli emissarii dei rivoluzionari
+dovevano eccitare alla rivolta. Invero Garibaldi si metteva palesemente
+a capo dell'invasione; alla fine di aprile egli fece pervenire una
+circolare ai ministri d'Inghilterra, Prussia e Russia a Firenze, nella
+quale egli protestava contro la sovranità del Pontefice e ricordava che
+la Costituente del 1849 aveva nominato proprio lui a governatore di
+Roma, ed affermava che questo potere a lui affidato era ancora
+legittimo, e poteva essergli tolto solo da una assemblea di
+rappresentanti del popolo romano.
+
+Nel maggio, il movimento ai confini e l'attività dei comitati si fecero
+più vivaci. In seguito alle note della Francia, Rattazzi rispose che
+Garibaldi si trovava ammalato a Signa e non aveva certo intenzione di
+tentare imprese temerarie, e che, comunque, il Governo vegliava. Si può
+effettivamente credere che tale fosse la sua sincera opinione, anche se
+segretamente pensava di utilizzare il movimento rivoluzionario per
+condurre ad una modificazione della Convenzione di settembre. Difatti,
+Rattazzi dispose perchè gli emigranti romani fossero allontanati da
+Bologna, dove era il centro dell'insurrezione. Intanto il cardinale
+Antonelli permetteva che le truppe pontificie si intendessero con quelle
+italiane per la sorveglianza dei confini. Nel giugno una prima schiera
+di 200 volontari avendo tentato di passare i confini a Terni, per
+comando del governo italiano, fu trattenuta. Si imprigionarono 60
+volontari; gli altri si dispersero. Questo fatto produsse un'impressione
+assai favorevole, e tranquillizzò molti. L'invasione romana fu
+rimandata, non solo perchè si era insufficientemente provvisti di uomini
+e di armi, ma perchè il mantenimento della pace tra Francia e Russia
+modificava la situazione politica. La democrazia italiana aveva contato
+sulla guerra di quelle potenze in seguito alla questione del
+Lussemburgo, ma, per il trattato di Londra dell'11 maggio, questo
+pericolo si era allontanato.
+
+Il mantenimento della pace salvò allora il potere temporale del Papa
+dalla rovina, che immancabilmente sarebbe avvenuta se la Francia si
+fosse impegnata in una guerra con la Germania. Ora si potevano fare,
+senza pericolo, le grandi feste del _Centenarium Petri_. Questo giubileo
+del principe degli Apostoli, del quale i papi si dicono successori,
+doveva, in mezzo alle agitazioni italiane per la minaccia di
+un'invasione degli Stati pontificî, affermare che Roma era città della
+Chiesa e la capitale del mondo cattolico. Fin dal principio di giugno,
+schiere di preti si diressero a Roma da ogni paese, su tutte le ferrovie
+italiane. Quattrocentonovanta vescovi e prelati, più di diecimila preti
+si radunarono in Roma, dove non si era mai visto nulla di simile, prima
+dell'istituzione delle ferrovie. Alberghi, abitazioni e strade erano
+rigurgitanti di clero. Roma sembrava subisse ora, dopo la temuta
+invasione delle camicie rosse di Garibaldi, un'altra invasione di
+sottane nere; tutto un popolo accorso in difesa della sua città.
+
+In questa folla si distinguevano numerosissime nazionalità; ma Francesi,
+Italiani e Spagnuoli avevano la prevalenza, come a dimostrare ancora una
+volta la romanità della Chiesa cattolica. I Tedeschi si perdevano in
+mezzo a questo brulichio. Noto gli arcivescovi di Magonza, Colonia,
+Posen, Salzburg, Praga e Olmütz; mancava l'arcivescovo di Vienna. Si
+videro, in quell'occasione, tutti i costumi della Cristianità. Si
+ammirarono i fastosi e maestosi patriarchi di Oriente, la cui presenza
+rammentava i rapporti del culto cristiano coll'Asia e l'antico
+Testamento. Si videro anche dei Cinesi e dei Mori.
+
+Mai, nemmeno nei tempi più luminosi del Papato di Leone X, si erano
+viste in Roma processioni simili a quelle che si svolsero per la festa
+del _Corpus Domini_ e il giorno di San Pietro, nell'anno 1867. Queste
+feste rappresentarono la più bella e grandiosa rivista che mai pontefice
+abbia passato al suo clero.
+
+La grande processione del giorno di S. Pietro, che uscì dalla chiesa
+nella piazza, e nella chiesa poi rientrò, durò due lunghe ore. Vi erano
+portati degli stendardi alti 20 piedi, rappresentanti i nuovi santi, o
+in punto di morte, o mentre stavano compiendo un miracolo, e fra questi
+santi (più di 200 martiri della missione giapponese furono allora
+beatificati) nessuno suscitò più interesse di Pedro Arbues, il terribile
+inquisitore di Spagna, la cui assunzione nel cielo dei beati fu
+giudicata, all'estero, come una aperta e chiara dichiarazione di guerra
+alle leggi dell'umanità e della civiltà. Il popolo, silenzioso torrente,
+per tutta la giornata entrò da una porta del tempio ed uscì dall'altra.
+
+Cinquecento cantori facevano udire i loro inni dal cerchio interno della
+cupola di Michelangelo. L'illuminazione di questa volta scintillante
+d'oro era, il 29 giugno, incantevole e magica, come magico era l'effetto
+del tempio sfavillante di fuoco e di luce: rassomigliava, infatti, ad
+una sfera celeste nella quale innumerevoli stelle sprizzassero fuoco in
+mezzo ad una nebbia dorata.
+
+La Cattedra Petri, sulla quale la leggenda vuole che l'Apostolo si
+sedesse, fu trasportata dal trono vescovile della Tribuna, nel quale
+Alessandro VII l'aveva fatta chiudere, in una cappella speciale, ed
+esposta alla pubblica venerazione. Dopo due secoli, essa tornò alla
+luce. Sul lato anteriore di questa antichissima sedia di legno si
+trovano delle placche d'avorio, nelle quali sono rappresentate le
+fatiche di Ercole. La folla si dava gran pena per strofinare, contro di
+essa, stoffe o anelli, che avrebbero così assunto virtù di amuleti.
+
+Per otto giorni, Roma festeggiò la ricorrenza con processioni,
+illuminazioni, spettacoli accademici e musicali. Le manifestazioni più
+alte del culto si trovarono a Roma riunite, lo stesso anno in cui
+l'Esposizione mondiale di Parigi esibiva i frutti del lavoro e
+dell'ingegno del nostro secolo.
+
+La festa apostolica dell'unità della Chiesa, nel suo centro a Roma,
+consacrata dalla storia, doveva, con immensa manifestazione del clero,
+mostrare che, nell'ingranaggio della macchina gerarchica, non mancava
+una sola ruota, che fra il capo ed i membri tutti regnava una perfetta
+ed inalterabile armonia, mantenuta senza sforzo e senza costrizione.
+Non si trovarono in Roma, in quell'occasione, imperatori, re e principi,
+come a Parigi; ma convennero qui pellegrini da ogni parte del mondo. I
+rappresentanti delle più antiche nobiltà legittime d'Europa erano
+venuti, e non senza doni, a rendere omaggio al Pontefice.
+
+Al Vaticano furono donati, in quell'occasione, parecchi milioni, sia per
+le collette singole delle varie diocesi, sia per offerte private. Si
+contarono a Roma da 50.000 a 70.000 forestieri; ne vennero da tutte le
+Provincie del Regno d'Italia. Ciò dimostrava che la rottura, fra il
+popolo d'Italia e la Chiesa, non era poi tanto grave come si era voluto
+far credere.
+
+Le catene di S. Pietro legavano ancora una parte dell'umanità, e mai
+questa portò più a lungo altre catene!
+
+I paladini del Papato erano pieni di soddisfazione e di fierezza. Non si
+doveva dimostrare che Roma non poteva essere la capitale di un regno?
+Ebbene, non ne erano quelle feste la prova più luminosa? Le migliaia di
+preti, che si raccolsero in quei giorni intorno al Papa e
+fraternizzarono in mezzo alle sontuose feste della loro Chiesa, erano
+pieni tutti del medesimo entusiastico sentimento. Non avrebbero essi
+portato quell'entusiasmo nei loro paesi, nelle loro comunità,
+diffondendolo ovunque? Con questa festa del centenario doveva
+cominciare, dunque, la grande reazione e il trionfo della Chiesa su
+tutte le potenze ostili dell'universo. Così declamava, nell_'Universo_,
+Luigi Veuillot. Nessuno avrebbe creduto che a questo entusiasmo
+potessero seguire nella Chiesa momenti di un così crudo disinganno!
+
+Nelle sue allocuzioni ai Vescovi riuniti, il 26 giugno e il 1 luglio,
+Pio IX annunziò il Concilio.
+
+Era naturale che il Papa, nella lotta contro ciò che egli chiamava il
+Secolo e che noi chiamiamo lo spirito della civiltà, raccogliesse più
+strettamente intorno a sè tutta la gerarchia, e tentasse di esaltare la
+propria autorità nell'organismo della Chiesa. L'antica idea
+dell'infallibilità del Papa, innalzata a dogma, ritornò ora più
+determinata agli organi dei Gesuiti. L'infallibilità è il coronamento
+del Papato gregoriano. E non ha anche segnato, questo dogma, l'uscita
+dalla storia di questa grande forza ideale della Chiesa? Se doveva esser
+l'apoteosi del Papato, si sa bene che le apoteosi si comprano a caro
+prezzo.
+
+La _Civiltà Cattolica_ aveva solennemente proposto che tutti i preti e
+tutti i credenti venuti a Roma per il centenario facessero voto sulla
+tomba dell'Apostolo di sostenere per la vita e per la morte
+l'infallibilità del pontefice. Finora, essa diceva con cinica
+franchezza, i cattolici avevano portato a S. Pietro solo sacrifici e
+offerte materiali, sia le loro ricchezze, sia il loro sangue; ora si
+trattava di sacrificare la ragione stessa al principe degli Apostoli! Si
+sperava, così, di legare solidamente il clero tutto nei ceppi di questo
+voto, e di costituire, nella cristianità, quasi una lega santa di
+Cavalieri di S. Pietro; ma questa proposta dei Gesuiti non fu raccolta.
+
+I vescovi radunati non fecero nuove dichiarazioni riguardo al _Dominio
+temporale_. Nel loro indirizzo al Papa, dettato da Heinald, dicevano
+soltanto che essi tenevano a ripetere quel che avevano già espresso nel
+1862, e cioè di voler credere ciò che il Papa crede, e di voler
+respingere ciò che il Papa respinge. Non era già questa una
+dichiarazione della sua infallibilità?
+
+In mezzo a tali feste giunse a Roma la notizia dell'esecuzione
+dell'arciduca Massimiliano, al Messico. Essa produsse un'impressione
+enorme. Molti clericali espressero, con soddisfazione, l'opinione che la
+morte di questo infelice principe fosse, per l'imperatore Napoleone, una
+specie di testa di Medusa; come egli aveva tradito Massimiliano, egli
+era pronto a tradire il pontefice! Si ricordava, ora, con meraviglia,
+la satira romana che nel 1864 aveva salutato l'arciduca, quando era
+venuto in Roma prima di partire per l'avventuroso viaggio al Messico, ed
+i suoi versi profetici:
+
+ Massimiliano, non ti fidare,
+ Torna sollecito a Miramare.
+ Il trono fracido di Montezuma
+ È nappo gallico colmo di spuma.
+ Il timeo Danaos, chi non ricorda,
+ Sotto la clamide trova la corda.
+
+
+
+IV.
+
+A queste magnifiche feste seguirono avvenimenti di tutt'altro genere.
+Bisogna cercare a lungo nella storia per trovare l'esempio di un così
+repentino e crudo contrasto, quale offrì Roma nel volger di pochi mesi.
+Se noi immaginiamo che fra i pellegrini accorsi a Roma si trovasse un
+asiatico o un africano, il quale fosse rimasto del tutto ignaro della
+politica europea, questo straniero avrebbe potuto dire parlando di Roma
+alla fine di giugno: «Roma, l'antichissima capitale del mondo cattolico,
+è non solo la più ricca e la più nobile, ma anche la più felice città
+della terra. Tutti i popoli vengono a turbe verso di lei, per portarle
+doni e tributi, e non dietro un severo e temuto ammonimento del loro
+sovrano, come nell'antica Roma, o negli imperi dell'Asia o dell'Egitto,
+ma volontariamente, per l'esaltazione del loro amore verso di Lui.
+Migliaia di pellegrini vi accorrono e si prostrano in orazione sulla
+tomba del Principe degli Apostoli e assistono nel suo sublime tempio, a
+cui nulla si può paragonare, a cerimonie d'una grandiosità
+indescrivibile. Sembra che l'amore degli uomini tutti coroni Roma di
+feste e di onori, dei quali è centro un venerando vecchio, al cui cenno
+i vescovi della terra e settantamila preti sono accorsi per dirgli che
+essi credono ciò che egli crede, che riprovano ciò che egli riprova,
+come migliaia di altri uomini che non sono preti, e che sono venuti
+anch'essi a tributargli onori divini».
+
+Ora, se il medesimo straniero fosse tornato nella stessa città, solo tre
+mesi dopo, non avrebbe prestato fede ai suoi sensi, e si sarebbe creduto
+vittima d'un incantesimo. Avrebbe infatti trovato quella città, poco
+prima piena di un tumulto festivo e inghirlandata di fiori e coperta di
+tappeti e di quadri, quasi contaminata dalla peste, immersa nello
+stupore, nell'ansia, nel terrore, di notte per lo scoppio di bombe e di
+mine, di giorno per le pattuglie di impauriti soldati, che raccoglievano
+qua e là torme di arrestati. Avrebbe visto cannoni sulle piazze; le
+fosse di Castel Sant'Angelo riempite d'acqua; gli avrebbero riferito
+che quel vecchio, che pur ora aveva veduto esaltato al cielo, stava ora
+pieno di terrore in preghiera nel Vaticano solitario e squallido,
+chiedendo a Dio che lo salvasse dall'imminente pericolo, e divisando già
+di rifugiarsi in Castel Sant'Angelo e di rinchiudervisi. Avrebbe visto
+le porte di Roma serrate e rinforzate di dentro con terrapieni, i merli
+delle fortezze difesi da sacchi di terra; e gli sarebbe stato narrato
+che innumerevoli bande malconcie, affamate, male armate, vestite di
+rosse camicie, venivano da ogni parte verso Roma, al grido: Roma o
+morte! per conquistare la capitale della cristianità e imprigionare il
+Santo Padre, o cacciarlo esule per il mondo.
+
+Intanto però, già nel giugno si era manifestato il colèra, che nel
+luglio crebbe di violenza. Il 6 agosto scoppiò ad Albano con
+straordinario vigore, mentre molte famiglie romane erano andate a
+passarvi l'estate. Là morì, l'8 agosto, la regina-vedova di Napoli,
+Maria Teresa, figlia dell'arciduca Carlo. Il timor panico riempì Albano;
+abitanti e forestieri si dispersero spaventati. Il cardinale Altieri che
+vi si era recato, come vescovo del luogo, per tranquillizzare con la sua
+presenza la popolazione, rimase vittima della sua abnegazione. Gli zuavi
+che erano là di guarnigione mantennero da soli l'ordine, e della loro
+attività va resa loro ampia lode.
+
+Anche nel resto d'Italia infieriva il colèra, ma non interruppe il
+movimento rivoluzionario del partito d'azione, al quale le feste di Roma
+avevano acuito la smania di porre presto in atto i suoi disegni. Intanto
+la condotta del governo francese rafforzava la concorde aspirazione
+degl'Italiani; quel governo sembrava partire dal concetto che
+l'occupazione di Roma durasse ancora per mezzo della legione di Antibo.
+Non solo il generale Dumond era venuto a Roma per passare in rivista
+questa legione, che numerose diserzioni avevano mezzo disciolta, ma la
+pubblicazione di una lettera del maresciallo Wiel al colonnello d'Argy
+mostrava come queste truppe al servizio del Pontefice fossero
+considerate ancora siccome un corpo francese. Ciò provocò, alla fine di
+agosto, una nota di Rattazzi al Gabinetto di Parigi, nella quale egli
+faceva voti perchè il Governo francese non aumentasse le difficoltà, in
+cui si trovava l'Italia, risollevando la questione Romana e mettendo in
+pericolo la Convenzione di settembre.
+
+La stampa democratica dichiarò violentemente che quella Convenzione era
+stata violata dalla Francia e che, quindi, anche l'Italia era in diritto
+di non più rispettarla. Il Governo, che ormai meditava--appoggiandosi
+alla Convenzione di settembre--di rinunziare a Roma e riconoscere la
+sovranità del Papa, e, per di più, minacciava continuamente l'Italia di
+un nuovo intervento francese, si trovò ad essere in contradizione con sè
+stesso, mentre si sentiva troppo debole per sostenere la pressione del
+partito d'azione in un'epoca nella quale, dopo il disgraziato progetto
+finanziario, vedeva crescere a dismisura i proprî imbarazzi.
+
+Garibaldi visitò di nuovo le città italiane, parlando apertamente di una
+campagna contro Roma, dove, il 13 luglio, si erano già fusi e unificati
+il _Comitato Nazionale_ e il _Centro dell'Insurrezione_, nella _Giunta
+Nazionale Romana_. Si raccolsero armi e denari, fino in Inghilterra,
+dove si era recato un figlio di Garibaldi. I confini dell'Umbria
+cominciarono a brulicare di figure sospette. Il 26 agosto l'Agitatore
+apparve a Orvieto. Qui egli raccolse il popolo a udirlo, attaccò nel suo
+discorso, accompagnato da grida di Roma o morte, tanto violentemente il
+Governo di Firenze, quanto quello di Parigi, e dichiarò finalmente che,
+nonostante la Convenzione di settembre, Roma doveva essere conquistata
+dal popolo sorto in armi. Si recò quindi a Rapallo, e l'8 settembre si
+trovò a Ginevra, al Congresso per la pace, dove i capi della democrazia
+europea si erano adunati per stabilire le linee di un programma della
+futura società europea. Garibaldi, salutato da unanimi omaggi, fu
+nominato presidente onorario di questo Parlamento.
+
+I discorsi che egli tenne dal balcone della casa Fazy e quelli per
+l'inaugurazione del Congresso, furono così spinti, che urtarono anche
+molti dei suoi partigiani. Egli volle dimenticare che la città di
+Calvino e di Rousseau contava fra i suoi cittadini anche molti cattolici
+e che altri fra essi avevano opinioni aristocratiche e conservatrici. Le
+sue violente declamazioni contro il Papato e la Chiesa provocarono
+aperte proteste da parte della cittadinanza cattolica; fra i Riformati,
+i moderati non furono meno spaventati; nel Congresso si produsse una
+scissione, e Garibaldi lasciò Ginevra l'11 settembre, quasi
+clandestinamente, e del tutto disilluso.
+
+Si recò allora a Genestrelle, deciso ad effettuare l'invasione romana. I
+preparativi e i piani strategici per questa audace impresa erano stati
+alacremente continuati fin dal suo soggiorno ad Orvieto. Si armarono
+truppe di volontari ad Ancona, a Foligno, a Bologna, a Firenze, negli
+Abruzzi, a Napoli. Depositi d'armi erano trasportati ai confini, e
+segretamente fin dentro gli Stati della Chiesa. I volontari si
+dirigevano da ogni parte alla spicciolata verso i confini, i quali erano
+custoditi dalle truppe di linea italiane, secondo la Convenzione di
+settembre.
+
+Il carattere palese di questi armamenti sotto gli occhi del Governo, le
+invettive della stampa mazziniana, i proclami dei comitati nazionali, le
+lettere di Garibaldi, i messaggi dei legati di Roma e di Firenze
+spinsero il Governo francese a eccitare il ministero italiano ad
+un'azione pronta ed efficace, facendogli intendere come serie difficoltà
+potessero sorgere se fosse continuato quello stato di cose, difficoltà
+che l'Imperatore desiderava risparmiare a sè e al Re d'Italia. E infatti
+le difficoltà di Napoleone non erano poche. Egli desiderava non
+allontanare da sè l'Italia, in vista della minaccia sempre più vicina
+d'una guerra colla Prussia; allontanandosi dalla Francia, l'Italia si
+sarebbe avvicinata alla sua alleata di Padova; se poi egli avesse
+lasciato violare la Convenzione di settembre, avrebbe subìto un nuovo
+scacco, facendo la figura di un complice o di un canzonato. Se egli si
+risolveva all'intervento, secondo i desiderî del Pontefice, feriva anche
+gravemente il partito liberale di Francia, suscitando forse una guerra
+di disperata difesa in Italia, o rigettandola nell'anarchia,
+distruggendo la sua propria opera del 1859.
+
+Dispacci urgenti da Parigi determinarono l'azione contro il partito
+rivoluzionario. Degli inviati di Vittorio Emanuele si recarono per
+persuadere Garibaldi in nome del re ad abbandonare i suoi intempestivi
+progetti e a ritrarsi a Caprera. Ma egli lasciò Firenze per raggiungere
+Arezzo passando da Sinalunga, e di là per far irruzione negli Stati
+della Chiesa.
+
+Ma, per comando del Governo, a Sinalunga il generale fu arrestato il 23
+settembre e mandato per ferrovia alla fortezza di Alessandria. D'un
+colpo questo fatto sorprendente cambiò la situazione; apparentemente il
+progetto dell'invasione venne meno con esso.
+
+Il piano di Garibaldi era stato di provocare una sollevazione a Viterbo,
+per mezzo dei suoi agenti; ma dopo il suo arresto, il Governo papale si
+impadronì di loro e delle corrispondenze che avevano seco. Gli agenti di
+Garibaldi erano anche a Roma pieni di attività, ma dopo molto vano
+lavoro dovettero persuadersi che in questa città non c'era nulla da
+fare. Anche qui furono operati arresti in massa. Dei fogli volanti
+diffusi per la città annunciarono che la Giunta nazionale si era
+disciolta il 22 settembre, e che il 27 i così detti capi di sezione ne
+avevano formata un'altra al suo posto, «perchè la città non rimanesse
+senza Governo in tempi così difficili». La cattura di Garibaldi fu
+appresa all'estero con soddisfazione; si complimentò il governo d'Italia
+per aver finalmente trovato la forza di ridivenire padrone di un
+increscioso stato di cose, per il quale era permesso ad un capo popolo
+di porsi al di sopra delle leggi dello Stato, di formare un Governo
+proprio nello Stato stesso, di eseguire dei piani proprî, di versare il
+sangue del popolo, di mandarne in malora i denari affidatigli e di
+condurlo alla rivoluzione, determinando così la necessità di un
+intervento straniero, che immancabilmente sarebbe avvenuto. Infatti si
+diceva che una flotta francese fosse nel porto di Tolone pronta a
+salpare. La stima e la considerazione verso Garibaldi si era inoltre da
+tempo diminuita. Le sue copiose declamazioni, i suoi proclami numerosi,
+le sue stranezze (era giunto a battezzare egli stesso dei fanciullini
+come sacerdote dell'avvenire), l'imperversare senza tregua dei suoi
+tuoni senza il lampo dell'azione, e l'essersi egli ravvicinato al
+movimento mazziniano, avevano fatto impallidire l'aureola del grande
+agitatore, che aveva avuto sì eroica parte nella redenzione italiana[2].
+Si deplorava in quel tempo che egli non fosse morto a Capua o ad
+Aspromonte, chiudendo così la sua vita di eroe popolare, invece di
+sopravviversi. La sua prigionia fu appresa con favore anche dai liberali
+di Roma; essi speravano che essa preludesse a negoziati diplomatici del
+Governo italiano, tendenti ad una liberazione definitiva da un
+intervento, anche morale, della Francia, e ad una modificazione della
+Convenzione di settembre. Ed effettivamente non c'era che l'Italia che
+potesse difendere gli Stati della Chiesa impedendo alle schiere dei
+volontari di farvi irruzione.
+
+Ma il partito d'azione si sollevò vivacemente, chiedendo la liberazione
+del suo capo, membro inviolabile del Parlamento. Sotto la pressione di
+tumulti a Firenze e in altre città, Garibaldi fu condotto da Alessandria
+a Genova, e senz'altro rimesso in libertà, come almeno egli stesso
+dichiarò,--cioè imbarcato il 27 settembre per Caprera su un legno da
+guerra. Era stata cosa veramente seria la sua prigionia? Non era stato
+un giuoco per tacitare, diciamo così, il Governo di Francia, mascherando
+la rottura effettiva della Convenzione di settembre? Non si era fatto
+sparire il capo dell'invasione, perchè questa potesse seguire il suo
+cammino, più liberamente e meno manifestamente, e perchè, invece di un
+generale officialmente disconosciuto, e talora in segreto sostenuto,
+come a Marsala a Capua e nelle Marche, altri generali, nel nome
+d'Italia, la conducessero? Non aveva davvero la forza, il Governo
+italiano, di disperdere le schiere dei volontari, che si raccoglievano
+sui confini? Numerose truppe di ogni arme stringevano, è vero, da presso
+la linea dei confini romani, ma questa catena di milizie spesso diradava
+per varie cause i suoi anelli, permettendo a bande armate di introdursi
+agevolmente nello Stato pontificio. Appena all'estero si seppe che il
+Governo italiano aveva impedito l'esecuzione dei piani di Garibaldi e
+l'aveva imprigionato, contemporaneamente si fu informati che di fatto
+l'audace impresa dell'invasione era cominciata, e che apertamente
+proseguiva coll'appoggio del Governo italiano.
+
+
+V.
+
+L'invasione, da parte delle schiere di volontari, dello Stato della
+Chiesa, invasione che durò più di cinque settimane, rappresenterà un
+giorno un notevole e altamente drammatico episodio della storia di Roma
+e del Papato. Nella storia d'Italia essa sarà una pagina dolorosa, che
+non farà certo onore al Governo di quel tempo, del quale mostrò il
+macchiavellismo e la debolezza profonda. Se, nel futuro, le difficili
+questioni dei nostri giorni avran trovato una soluzione in un regime di
+libertà, i popoli si rivolgeranno indietro e considereranno quel periodo
+della nostra storia con stupore eguale a quello con cui noi consideriamo
+oggi le forme di anarchia medioevale e feudale.
+
+E invero, nell'anno 1867, sembrarono risuscitate d'un tratto, con tutti
+i loro caratteri, le compagnie di ventura medioevali e quei condottieri
+del passato, che, indipendentemente dallo Stato, conducevano i loro
+eserciti attraverso le campagne. Chi fu allora in Roma testimone di
+questo stato di cose, credette di essere tornato d'un tratto a vivere
+nel Medio Evo, e in un paese dove nullo era oramai il potere delle
+leggi; vide cose e figure che aveva già riscontrate nelle cronache di
+quel tempo, al quale potè esattamente rassomigliare quest'epoca
+straordinaria. Garibaldi, l'uomo più moderno del suo tempo, secondo il
+suo ideale, è pure fra gli italiani del nostro tempo quello che, per la
+sua figura psichica, più profondamente è legato alle forme e ai
+sentimenti medioevali, ciò che spiega in parte la sua grande popolarità.
+Egli sta fuori dello Stato; come un _condottiero_; vive, eremita
+agitatore, in un'isola solitaria, lungi dal continente. Egli appare
+nella sua patria solo per mettere in esecuzione i suoi disegni, a
+dispetto dello Stato, per mezzo di agitazioni popolari e di schiere di
+volontari. Monreale, Sforza Attendolo, Piccinino e Fortebraccio
+avrebbero certo riconosciuto in lui un collega, un valoroso capitano di
+bande; al loro tempo, egli si sarebbe formata una repubblica militare, o
+avrebbe conquistata una corona ducale. Oggi, però lo distingue da quei
+condottieri il fatto che egli ha messo la sua spada al servizio della
+sua patria e del suo popolo. Egli combatte con disinteresse repubblicano
+per le idee del presente, anzi, forse, per le idee del futuro. Egli
+vuole abbattere l'idolo dell'assolutismo e della tirannía, così
+spirituale che temporale, ma vuol porre al suo posto un altro idolo, il
+cui dispotismo non potrebbe forse essere minore. Anch'egli, con la
+noncuranza di un tiranno degli antichi tempi, ha sacrificato la balda
+gioventù della sua patria, servendosene come di strumento per i suoi
+fini.
+
+La questione romana, così profondamente connessa con tutto l'ingranaggio
+complicato del mondo europeo, pareva, a questo uomo di guerra, un nodo
+gordiano che la spada sola potesse risolvere. Ma egli non aveva la spada
+di Alessandro, e se anche ciò non è che un simbolo della realtà
+contemporanea, come l'uovo di Colombo, l'opinione europea non avrebbe
+mai riconosciuto in Garibaldi o in Mazzini e il suo partito, i suoi
+rappresentanti e i suoi patrocinatori.
+
+E veramente sembra ai nostri occhi un sogno fantastico che delle
+schiere, accozzate alla rinfusa, male armate e senza disciplina, e tali
+che gli antichi condottieri d'Italia avrebbero sdegnato di prenderle al
+loro servizio, avessero la pretesa di conquistare Roma, come un
+Connestabile di Borbone! Eppure, proprio nel nostro tempo, un disegno di
+tal genere fu possibile, e ci mancò poco che questo sogno si
+trasformasse in realtà. Un giorno questo sarà un mito nella storia di
+Roma.
+
+E l'ardente e nobile patriottismo di un guerriero della specie di
+Garibaldi, e l'audacia sublime che spingeva le sue schiere alla morte,
+saranno riconosciuti ed ammirati anche da chi ha condannato la sua
+impresa come dannosa alla patria, ed ha tremato al pensiero che il
+principio della libertà brigantesca degli Americani della Plata o del
+Chilì potesse trovare esplicazione anche in uno Stato della civile
+Europa. Ma questo è tutto quel che si può dire a questo proposito.
+Invece, lo spassionato giudizio del più caldo amico della nazione
+italiana e della libertà dei popoli considererà sempre, con disprezzo e
+disistima, coloro che seguirono, in questo falso giuoco, le regole del
+«Principe» di Machiavelli, perchè si deve annunciare fino ai confini del
+mondo la giustezza della massima di Washington, e provare che la
+migliore politica è la verità. La storia della politica fu arricchita,
+nel 1867, di una commedia tale, che a lungo dovrà l'umanità ricercar ne'
+suoi annali, per trovarne una simile; e, se in nome della libertà si
+perpetrarono spesse volte delitti, raramente in suo nome si commisero
+così fondamentali sciocchezze.
+
+Il Gabinetto italiano, per la sua debolezza e per una specie di strana
+illusione, fu condotto a tollerare il pericoloso disegno dell'invasione,
+poi anche ad accettarlo e accelerarlo, ciò che gettò l'Italia nella più
+terribile crisi, mise in giuoco la monarchia e l'unità del paese, e
+produsse, in tutta la nazione, una spaventosa demoralizzazione. Così,
+fra una diplomazia senza forza ed una eroica furia di condottieri, si
+maturarono grandi errori. Si sperava in una sollevazione romana, la
+quale mancò. Non ve ne fu alcuna negli Stati della Chiesa, e tanto meno
+a Roma e a Viterbo, dove gli agenti del partito rivoluzionario facevano
+vani sforzi per suscitarla. Solo una vera rivolta negli Stati della
+Chiesa poteva, se fosse apparsa chiaramente l'espressione della volontà
+popolare, mutare la situazione, far sembrare giustificato un intervento
+da parte dell'Italia, e escludere assolutamente quello francese. Ma
+poichè essa non avvenne, e la popolazione dello Stato romano rimase
+tranquilla, invano si sarebbe voluto far passare per insurrezione
+popolare una invasione di truppe volontarie di altre regioni. Si
+contava, da parte di queste schiere, sulla inabilità e sul carattere
+imbelle delle truppe pontificie, oltre che sulla diserzione
+dell'elemento italiano; ma questi soldati, stranieri e paesani, si
+batterono con inaspettato valore, rimanendo fedeli alla bandiera, sulla
+quale avevan giurato. Si contava anche sugli errori del Governo
+pontificio, ma questo raramente dimostrò come allora tanta
+ragionevolezza e tanta forza, e seppe mantenere, in condizioni tanto
+difficili un contegno così legittimo e conveniente, che fece ottima
+impressione sull'opinione pubblica europea, specialmente perchè in
+contrasto con quello del Governo italiano.
+
+Si sperava specialmente sull'approvazione tacita del protettore di
+Francia, e sul suo consenso alla modificazione del trattato di
+settembre. In Inghilterra correvano delle voci che affermavano prossima
+questa modificazione, per l'estate futura, e che Napoleone si sarebbe
+ricreduto e si sarebbe deciso all'intervento dopo che aveva appreso di
+sicure offerte di Rattazzi alla Prussia. Comunque sia, Napoleone non
+poteva lasciar manomettere dalla parte rivoluzionaria, contro la quale
+egli si era drizzato, un trattato da lui confermato e riconosciuto; egli
+intervenne--poichè lo Stato Romano non si era sollevato--a favore del
+Papa e del Potere spirituale, col quale voleva mantenersi in buona
+amicizia, dapprima esitando e temporeggiando, poi con inconsiderata
+gravità.
+
+Secondo il piano di Garibaldi, l'invasione doveva procedere da tre lati;
+dalla Sabina e l'Umbria, dalla Tuscia e dal Lazio, dovevano le schiere
+dirigersi alla loro mèta: Roma. La prima è la via più breve e conduce
+direttamente a Roma, poichè qui i confini, a Corese e Scandriglia, sono
+distanti dalla città appena due ore di treno. Menotti, il figlio di
+Garibaldi, prese là il comando delle schiere che scendevano dall'Umbria.
+La seconda strada passa da Viterbo, prima mèta delle truppe che la
+seguirono, oggi seconda città dello Stato, situata in una ricca campagna
+ed abitata da una popolazione che fu sempre ritenuta audace, fiera ed
+amante di novità. Qui doveva assumere il comando Acerbi. Sulla terza
+strada, Nicotera doveva dirigere l'invasione contro Roma attraverso i
+Monti Latini. Questi ultimi due capi erano deputati al Parlamento
+italiano. Inoltre, dei manipoli minori dovevano far capo a queste strade
+da varii punti per assalire, qua e là, le guarnigioni pontificie, per
+tenere occupato e sparso tutto l'esercito pontificio col sistema della
+_guerriglia_.
+
+Il grosso di queste schiere era formato di gente accozzata alla rinfusa,
+della quale una gran parte sapeva appena maneggiare un fucile. Le loro
+condizioni, che avrebbero fatto andare in visibilio un romanziere o un
+Salvator Rosa, hanno fatto dubitare e restare perplesso ogni uomo di
+guerra; erano camerieri, cocchieri, servi, studenti scrivani, contadini,
+sarti, calzolai, operai di ogni genere, lavoranti di fabbriche, ogni
+sorta di gente affamata. Nelle loro file si trovavano anche uomini e
+giovani di estesa coltura, nobili e ricchi, ed anche delle signore
+emancipate, che seguivano a cavallo il piccolo esercito. Simili imprese
+non si compiono che in Italia, perchè qui risponde ad esse il singolare
+carattere della popolazione. Certo che la leva, che muoveva tutta questa
+gente, era, in prevalenza, il bisogno e lo spirito d'avventura, ma
+sarebbe ingiusto considerare queste schiere solo come una riunione di
+mascalzoni e di canaglia. L'esaltazione patriottica si era dai circoli
+democratici diffusa fra le classi più infime della popolazione, e quei
+poveri operai si batterono eroicamente a Mentana. Vi erano infine, fra
+di essi, noti patriotti e spiriti nobili, i quali, pieni di sentimento
+patrio, avevano risoluto di sacrificare, alla patria, tutto, anche la
+vita. E questi andavano di mano in mano crescendo di numero; tutti gli
+stati e provincie d'Italia vi avevano i loro rappresentanti; finalmente
+dei veri e proprii soldati italiani, segretamente congedati, vennero a
+rafforzare queste bande di volontarii.
+
+Erano divisi in battaglioni. La loro uniforme doveva essere la camicia
+rossa, ma non tutti ne possedevano una; molti indossavano, sui loro
+abiti, un pezzo di stoffa rossa. Tutti avevano ai cappelli una piuma di
+gallo o di falco. Le armi erano manchevoli e in cattivo stato. Molti
+non avevano che lancie, pugnali e sciabole. Alcuni battaglioni avevano
+armi usate, uscite dai magazzini delle guardie nazionali. Il metodo di
+approvigionamento e di rifornimento di questo esercito era primitivo,
+come quello del suo armamento. Essi facevano assegnamento sulle
+contribuzioni dei luoghi che occupavano, ma tutti sanno che i castelli
+dei distretti della Sabina e del Lazio sono in gran prevalenza abitati
+da agricoltori assai poveri, che vivono del grano dei loro campi, delle
+rendite dei loro vigneti, degli oliveti e castagneti. E si poteva
+davvero ben profetizzare che il patriottico fanatismo di Garibaldi
+avrebbe gettato nella miseria tante migliaia di persone, come al tempo
+di Aspromonte, se a lui ora non fosse riuscito, come allora, di
+trascinarsi dietro tutto il popolo italiano e di far levare in armi il
+popolo dello Stato Pontificio.
+
+L'esercito che il Papa poteva opporre a queste schiere di volontarii,
+contava allora 12,981 uomini e 929 cavalli, di cui 8000 veramente atti e
+pronti a combattere. I corpi, disposti secondo il numero degli uomini,
+erano in quest'ordine: reggimento di zuavi, 2237; legione di gendarmi
+indigeni, 2082; reggimento di linea, anche indigeno, 1595; battaglione
+di carabinieri stranieri, 1233; legione francese d'Antibes, 1096;
+battaglione di cacciatori, 956 fanti e 442 cavalli; finalmente 5
+batterie di artiglieria.
+
+Questo esercito era formato da italiani dello Stato pontificio e da
+stranieri d'ogni nazionalità. Da quando il Papato si era trovato in
+serie difficoltà, al ritiro dell'esercito francese, tutte le regioni del
+mondo si erano date, con grande zelo cattolico, alla ricostituzione
+dell'esercito pontificio.
+
+Numerose associazioni belghe, francesi, ed anche americane, inviavano a
+Roma casse piene di denaro e di armi, come tributo. La stampa cattolica
+diede ai nuovi volontarii l'enfatico titolo di Crociati di San Pietro,
+giubilando per il rinnovarsi della crociata. La piccola armata papale
+rappresentava infatti lo sforzo della cristianità intera; molte favelle
+e molte nazionalità vi erano rappresentate: scozzesi, irlandesi,
+polacchi, tedeschi, francesi, olandesi, belgi, canadesi, mori
+dell'Africa, italiani, spagnuoli si mescolavano sotto lo stendardo
+dell'arcangelo Michele; ed anche in questo cosmopolita esercito non era
+solo lo zelo religioso che spingeva tanta gente; in taluni era piuttosto
+lo spirito di avventura, il bisogno, o un passato da redimere.
+
+Il corpo scelto della milizia di S. Pietro, la vera guardia dei
+cavalieri della Croce, erano gli zuavi. Lamoricière aveva istituto
+questo corpo in memoria delle sue campagne africane, quando nel 1866 il
+Pontefice lo aveva chiamato a Roma, salvatore del Potere temporale.
+Molti figli di antiche case legittimiste di Francia e del Belgio
+servivano in questo esercito come ufficiali, o anche come semplici
+soldati a piedi. Loro colonnello era De Charette, discendente del famoso
+capitano della realista Vandea. Il corpo era in prevalenza formato da
+francesi e da belgi, e parlava francese. Il loro costume mezzo turco, di
+colore turchino, un po' teatrale e appariscente, era volentieri
+indossato da molti signori. La maggior parte di questi ufficiali degli
+zuavi, ed anche dei soldati semplici, era piena di sentimenti cattolici
+e di ideali medioevali; essi ardevano dal desiderio di venire alle mani
+coi ribelli italiani, coi democratici dalla camicia rossa, gli eretici,
+e di vendicare tutti gli insulti patiti dal Pontefice negli ultimi anni.
+
+A capo dell'esercito papale era il generale Kanzler, già ufficiale
+nell'esercito di Baden e da lungo tempo al servizio del Pontefice. Una
+abile ritirata del suo battaglione, dopo la battaglia di Castelfidardo,
+aveva richiamato l'attenzione su di lui, cosicchè fu promosso di grado e
+nominato vice ministro alla guerra. Il Ministero della guerra pontificio
+era stato sin qui affidato a prelati; ultimamente a Merode, cognato di
+Montalembert, e questo costume non poteva essere molto giovevole
+all'organizzazione dell'esercito. Quando, finalmente, esso fu affidato
+ad un uomo d'armi, subito se ne notò il visibile cambiamento. La serietà
+e l'attività del generale riordinarono in breve le truppe, e certamente
+lo Stato Pontificio deve al Kanzler se così a lungo potè resistere alle
+forze degli invasori.
+
+Lo Stato della Chiesa era stato ripartito in zone militari: Viterbo,
+Civitavecchia, Tivoli, la Sabina, e Campagna e Marittima (Velletri e
+Frosinone). Queste formavano insieme una mezza divisione sotto il
+comando del generale De Courten; l'altra mezza divisione, un duemila
+uomini, risiedeva a Roma, sotto il generale Zappi. Nelle città maggiori
+risiedevano compagnie; nelle minori spesso soltanto posti di
+gendarmeria. La guarnigione della Campagna fu rinforzata da volontarî
+della popolazione campagnuola, i così detti ausiliari o squadriglieri, i
+quali formarono corpi militarmente organizzati, serbando il loro costume
+pittoresco della ciociaria e i sandali caratteristici. Si erano già
+costituiti militarmente al tempo della guerra contro il brigantaggio,
+nel 1866-67, nella quale avevano reso grandi servigi alla regione
+laziale. Un battaglione di essi, forte di 638 uomini, risiedeva a
+Frosinone e nei confini di Napoli. Altri si erano, altrove, incorporati
+nella gendarmeria. In complesso, la loro forza ammontava a 1200 uomini.
+
+Alla fine di settembre il Lazio offriva uno strano e comico aspetto.
+Mentre lo Stato Pontificio si preparava a contrastare con tutte le sue
+forze l'occupazione di Roma e di tutto il territorio, ai confini
+facevano le loro evoluzioni da 10 a 20,000 soldati italiani, in una
+attitudine equivoca e misteriosa, che avrebbero dovuto tener lontano dai
+confini le schiere volontarie, ma, viceversa, le lasciavano palesemente
+entrare e uscire, mentre essi stessi cantavano inni patriottici, col
+ritornello: «Andremo a Roma Santa». Stavano, coll'arme al piede, a
+guardare tranquillamente centinaia di camicie rosse, divise in piccole
+bande, aggirarsi intorno ai confini, ardendo dal desiderio di irrompere
+nella regione pontificia, mentre il loro duce, il capo del movimento, il
+cui nome era da solo un grido di guerra, era ancora relegato sullo
+scoglio di Caprera. Intorno a quest'isola incrociavano sette legni da
+guerra italiani, come già i legni da guerra inglesi avevano un tempo
+incrociato intorno all'Elba, gelosi di un uomo più grande, che stava là
+preparando le audaci imprese contro il continente.
+
+Il 29 settembre venne a Roma l'annuncio che era cominciata l'invasione.
+Nella notte, 40 garibaldini avevano passato i confini a Grotte S.
+Stefano in provincia di Viterbo, avevan disarmato quel posto di
+gendarmeria, strappato gli stemmi papali, e piantato la bandiera
+italiana. Poi si erano diretti su Bomarzo, dove si era ripetuta la scena
+stessa. Da quel giorno, ebbero spesso lungo qua e là in vari punti,
+piccole invasioni di questo genere. Il 29 stesso, altri occuparono
+Bagnorea e Torre Alfina, e il giorno seguente il luogo più importante,
+Acquapendente. La caserma dei gendarmi si difese, in questa città, per
+ben tre ore, poi si arrese. I garibaldini si impadronirono delle casse
+pubbliche, arrestarono il Magistrato e levarono contribuzioni.
+Dichiaravano di essere l'avanguardia del generale Acerbi; avevano a capo
+un tal conte Pagliacci, emigrato da Viterbo.
+
+All'annuncio della occupazione di Acquapendente, il colonnello Azzanesi
+si mosse da Viterbo con truppe; piombò sui garibaldini il 2 ottobre a S.
+Lorenzo, li mise in fuga, prese molti prigionieri, rioccupò
+Acquapendente. I fuggiaschi si radunarono e Bagnorea, l'antico _Balneum
+Regis_. Un corpo di 95 zuavi ve li assalì di sorpresa, ma fu respinto
+con perdite, finchè non giunsero rinforzi pontificii. Bagnorea fu
+assalita il 5 ottobre; i garibaldini, in numero di 500, si ritirarono
+lasciando 100 fra morti e feriti e 178 prigionieri. Questo fu il primo
+fatto notevole di quella guerriglia. Esso mostrò, contro ogni
+previsione, che i soldati pontificii sapevano battersi con valore e
+serietà, ed erano tanto validi ed atti alla guerra, quanto erano inetti
+i loro avversarî.
+
+Ogni giorno avvenivano a Roma partenze di truppe; la città pareva
+vuotarsi completamente di milizie, e giornalmente arrivavano notizie di
+nuove invasioni nella regione laziale. Una straordinaria eccitazione
+cominciò a notarsi in città, anche perchè venivano sparse ad arte, di
+tanto in tanto, delle notizie di sconfitte, di vittorie, di sollevazioni
+ipotetiche.
+
+Le schiere volontarie, scacciate da Bagnorea, si erano gettate su Torre
+Alfina, piccolo villaggio sul confine toscano, fortissimo per la natura
+del luogo. Qui il generale Acerbi radunò le sue schiere, come in un
+quartier generale, per piombar su Viterbo, appena fosse possibile.
+Contemporaneamente altre bande si fortificavano a Nerola, Moricone,
+Montemaggiore, Montelibretti; piccoli e deserti luoghi della Sabina.
+Sono veri aggruppamenti di case in cima ad aspre rupi, dalle quali
+emerge la chiesa, e qualche torre medioevale diroccata, e il grandioso
+castello baronale, del tempo in cui gli Orsini dominavano tanta parte
+della Sabina.
+
+Il giovane Menotti condusse là 600 uomini, coi quali sperava di poter
+irrompere nella campagna verso Tivoli, se appoggiato da altre truppe, e
+favorito dalla concertata conquista di Subiaco che doveva congiungerlo
+agli Abruzzi. Garibaldi aveva nominato il figlio suo luogotenente, con
+un decreto da Caprera; c'era anche una specie di dinastia garibaldina,
+e, mentre il vecchio leone ruggiva chiuso in Caprera, dovevano almeno i
+suoi figli, Ricciotti e Menotti, pugnar per la causa nazionale. Ma,
+quando il 7 ottobre, il colonnello Carette marciò sulle truppe di
+Menotti, queste ripiegarono su Fara. Ma furono inseguite, cacciate, e
+dopo breve lotta disperse; si ritirarono allora sui confini,
+benignamente ricevute dalle truppe italiane. Rinforzate, tornarono
+rinnovando qua e là la guerriglia. Le truppe pontificie mandavano ogni
+giorno prigionieri a Castel Sant'Angelo, ma le marcie e contromarcie
+continue, e le perdite che subivano, cominciavano a stancarle. La guerra
+d'invasione era cominciata nello Stato della Chiesa come una febbretta
+intermittente in un corpo malato: non avrebbe potuto in breve estendersi
+al capo, la già torbida Roma?
+
+Dal principio di settembre, degli agenti di Garibaldi si occupavano
+attivamente a Roma per preparare e provocare una sollevazione. Nessun
+mezzo fu trascurato per raggiungere lo scopo. Armi, bombe, polveri erano
+pronte in luoghi segreti. Il Comitato Nazionale Romano, già disciolto,
+si ricostituì e bandì, l'8 ottobre, un proclama, dove era detto:
+«Romani, le provincie son già sollevate; fra poco l'insurrezione sarà
+generale. Noi dobbiamo unirci a questo movimento e appoggiarlo con tutte
+le nostre forze, perchè la vittoria delle provincie preparerà e
+faciliterà la vittoria di Roma. Siamo dunque tutti pronti. Il sangue dei
+fratelli che gli zuavi pontificii spargono ancora nella Provincia sia la
+favilla che incendierà i nostri spiriti. Romani, l'ora decisiva si
+approssima. In nome della Patria uniamoci, e che ognuno obbedisca solo
+al comando che ci verrà dal Comitato centrale. Unità e disciplina, ecco
+ciò che forma la forza. Ogni movimento inconsiderato, irregolare e
+isolato può essere di grave danno. Fidatevi a quel Comitato che ha dato
+già prova di forza, acutezza e fermo volere. Ora che è giunto il gran
+momento, egli saprà compiere tutto il suo dovere. Uniamoci fiduciosi e
+arditi; operiamo disciplinati, e la causa della civiltà sarà
+guadagnata».
+
+Intanto i fatti mostravano che tutte le esagerate notizie dei fogli
+garibaldini erano spudorate invenzioni. Non in un luogo solo si ebbe
+una sollevazione nelle provincie. Potevano, del resto, delle bande
+indisciplinate, che assalivano e danneggiavano i villaggi, per poi
+fuggire appena si appressavano le truppe pontificie, aver forza morale
+sufficiente a trascinare le popolazioni a far causa comune con esse e ad
+andar con esse in rovina? C'era forse l'Italia dietro quelle bande? E in
+questo caso, non c'era da temere un intervento francese con le sue
+conseguenze inevitabili? Nè il cittadino, nè il campagnuolo vollero
+sapere di sollevarsi. L'invasione somigliava ad un fuoco fatuo che
+tremolava ai confini, e si accendeva per breve tempo, qua e là, senza
+risultato. Si sarebbe detta una guerra contro il brigantaggio, in
+grande.
+
+L'11 ottobre era stata presa Subiaco; il vescovo e il magistrato supremo
+erano stati messi sotto sorveglianza; invano si era intimata la resa al
+castello. Comparvero alcuni zuavi, e i garibaldini si dileguarono,
+abbandonando precipitosamente la città.
+
+Il 13 ottobre Menotti fu snidato dalla forte posizione di Montelibretti,
+dove era ritornato. Le schiere volontarie non facevano in nessun luogo
+progressi. Nicotera che, attraverso i confini napoletani doveva
+penetrare nella valle del Liri, non potè muoversi che il 13 ottobre, ed
+occupò Falvaterra. Ma il 15 fu battuto a Vallecorsa e cacciato dalla
+provincia di Frosinone. Castel Sant'Angelo si empiva di prigionieri. Il
+Papa comandava che fossero lautamente nutriti. A quegli uomini,
+prostrati dalla fame e dalle fatiche, egli mandava mantelli per
+ripararsi dal gelo notturno. Li visitò anche un giorno egli stesso, e
+disse loro: «Eccomi: io son colui che ritenete vostro nemico e di cui
+avete giurato la morte. E chi avete dinanzi a voi? un uomo vecchio e
+debole». Essi caddero in ginocchio dinanzi a lui e molti baciarono un
+lembo della sua veste. «E' buono--dicevano allora di Pio IX i Romani--ma
+ha due anime: una obbedisce all'Italia ed una ai gesuiti».
+
+La stampa mazziniana dava notizie atroci sul trattamento di questi
+prigionieri; ma erano false. Negli ospedali e nelle prigioni li
+trattavano umanamente e benignamente. L'unica cosa di cui potessero
+lagnarsi i prigionieri, erano le visite e i sermoni di confessori e di
+preti mandati a loro per farli riconciliare con Dio.
+
+
+VI.
+
+Intanto, ogni giorno si faceva più grande il pericolo per Roma.
+L'invasione era l'idra dalle cento teste. Sempre nuove bande sorgevano,
+e sempre più apertamente appoggiate dalle truppe italiane. Gli
+arruolamenti eran fatti nelle città del Regno; le armi venivano loro dai
+magazzini della Guardia Nazionale. Le ferrovie erano al loro servizio, e
+centinaia di _camicie rosse_ venivano ogni giorno trasportate dai treni
+ai confini. Anche a Roma si notavano sempre più numerose misteriose
+figure di stranieri; si facevano grandi arresti preventivi, ma non si
+riusciva a metter le mani nel centro dell'agitazione. L'aspetto della
+città diveniva ogni giorno più triste; il commercio cessava; il denaro
+monetato spariva. Si parlava di prossimi violenti tumulti, e la
+guarnigione romana, stanca e diminuita dalle malattie e dalle
+diserzioni, doveva sottoporsi ad un faticosissimo servizio di pattuglie.
+
+Il 17 ottobre, il Papa pubblicò un'enciclica al clero cattolico, nella
+quale tratteggiava la disperata situazione romana. Nella ampollosità
+declamatoria abituale di questi atti, si notava, strano a dirsi, che
+proprio la prima frase dell'enciclica coincideva con quella: _Levate in
+circuitu oculos vestros_,[3] con la quale una volta il gran nemico del
+papato, Federico II di Hohenstaufen, aveva cominciato la sua enciclica
+alla cristianità contro Gregorio IX: «Alzate, o venerabili fratelli, i
+vostri occhi all'intorno e vedrete, e ve ne dorrete con Noi, le
+abbominazioni orribili che attualmente funestano la misera Italia. Ma
+Noi umilmente ci rimettiamo agli imperscrutabili voleri Divini, che
+vollero farci vivere in così tristi tempi, in cui, per opera di alcuni
+uomini, e proprio di quelli che reggono la cosa pubblica in Italia, sono
+calpestati i precetti di Dio e le leggi della Chiesa, e la miscredenza
+trionfa impunita. Da questo stato di cose derivano tutte le ingiustizie
+e tutti i mali di cui siamo addolorati testimoni; in questo stato di
+cose trovarono nutrimento e sprone quelle numerose bande di atei
+spieganti gli stendardi di Satana, e che portano scritto in fronte:
+Menzogna; che bestemmiano contro il Cielo in nome della ribellione, che
+insozzano tutto ciò che è santo, che calpestano ogni diritto divino ed
+umano, che, come lupi in cerca di preda, spargono sangue, corrompono le
+anime nel loro delirio, chiedono la mercede della loro perversità,
+derubano i fratelli, rendono più miseri i poveri e i deboli, aumentano
+il numero delle vedove e degli orfani, per denaro esaltano
+l'ingiustizia, e, cercando in ogni modo di sodisfare le loro perverse
+brame, spargono la desolazione e la morte nella nazione.
+
+«O venerabili fratelli, oggi noi ci troviamo circondati da questa
+malvagia genìa. Sì, questi uomini vogliono, mossi da uno spirito
+diabolico, inalberare la bandiera della menzogna in questa nostra
+illuminata città, sulla sedia di Pietro, nel centro della fede e
+dell'unità cattolica. E i rappresentanti del Governo Subalpino, che
+dovrebbero dar opera a frenare questa gente, non arrossiscono di
+aiutarla, di fornire armi e tutto il necessario per facilitare la loro
+venuta a Roma. Ma queste persone--occupino esse pure un alto grado nella
+gerarchia civile--tremino di vedersi ben presto punite del loro
+contegno. Se da un lato, nella nostra umiltà, noi preghiamo caldamente
+Iddio di voler rivolgere su tutti questi infelici il suo sguardo
+benigno, per ricondurli sulla via della Giustizia e del Bene, d'altro
+canto non possiamo tacere i gravi pericoli che ci sovrastano in questa
+ora di tenebre. Noi attendiamo con animo tranquillo gli avvenimenti,
+sebbene commossi da tanto inganno, da tanta calunnia, da tanta menzogna,
+riponendo in Dio la nostra fiducia, in Dio che è la nostra salvezza e la
+nostra forza, e che non permetterà che coloro che fidano in lui siano
+vittime di tanti indegni miscredenti, ch'Egli ben saprà fiaccare e
+distruggere. Frattanto però, o venerabili fratelli, e voi tutti, o
+fedeli, che ci siete affidati, noi non vogliamo dissimularvi la triste
+posizione e il pericolo, in cui ci troviamo per opera del Governo
+Subalpino. E quantunque difesi finora dal valore del nostro fedele
+esercito, valore che si palesò già in mille fatti d'armi, pure pensiamo
+che, dinanzi al numero sempre crescente degli invasori, esso non potrà a
+lungo resistere. Non poco anche ci affida la pietà e la fedeltà dei
+nostri sudditi in queste tristissime ed empie congiunture, ma soffriamo
+anzi profondamente nel vedere anch'essi esposti a pericoli di ogni sorta
+da parte di quegli scellerati che, con ogni mezzo, li minacciano, li
+depredano, li tormentano...».
+
+Il Papa non parlava della Francia, ma questo meditato silenzio era forse
+più efficace d'un appello diretto all'intervento delle potenze.
+
+Tutti gli occhi eran fissi su Napoleone: anch'egli taceva, e sembrava
+ridivenuto la Sfinge misteriosa dell'epoca. Tutti si chiedevano che cosa
+avrebbe fatto di fronte ad una così palese infrazione del trattato di
+settembre. I liberali a Roma mormoravano, che tutto doveva essere stato
+accomodato a Biarritz; che la Convenzione di settembre doveva essere
+stata modificata, che l'Imperatore, sul punto di gettarsi nella
+prossima inevitabile guerra con la Germania, non poteva privarsi
+dell'alleanza italiana, e che prezzo di questa alleanza doveva essere lo
+Stato della Chiesa, che in poche settimane sarebbe tutto conquistato.
+
+Ma il 17 ottobre, il giorno stesso in cui il Papa pubblicò questa
+enciclica, un telegramma così concepito, giungeva dal Ministero degli
+Esteri di Parigi al plenipotenziario francese a Roma, Armand: «Il
+Governo pontificio continui a difendersi energicamente; non gli mancherà
+l'aiuto della Francia». Questo dispaccio sorprese assai il Comitato
+Nazionale Romano, e fe' giubilare i conservatori. Napoleone mandò a Roma
+il generale Prudon, per dichiarare al Papa che l'intervento era deciso,
+e il cardinale Antonelli incaricò il nunzio di ringraziare l'Imperatore
+in nome del Pontefice.
+
+Il Governo francese aveva, sinora, tenuto dietro con grande riserbo ai
+fatti d'Italia, limitandosi a dar consigli al Governo italiano. Questo
+aveva ripetutamente dichiarato che la sorveglianza dei confini era
+impossibile per la loro estensione e la loro configurazione naturale;
+avanzò quindi la proposta, poichè altra via non c'era per risolvere la
+crisi, di far occupare una parte dello Stato Pontificio dall'esercito
+italiano. Nigra,[4] plenipotenziario del Re alla Corte francese, fu
+incaricato di svolgere questo progetto, e intanto di far notare come una
+seconda spedizione francese nello Stato pontificio, non solo andava
+contro la Convenzione di settembre, ma era la più pericolosa per
+risolvere la questione romana. Occupando l'Italia una parte dello Stato
+Pontificio, non si voleva in nessun modo toccare i diritti della
+sovranità pontificia; si voleva solo ristabilire l'ordine turbato, e
+venire ad un accordo con la Francia, relativamente all'indipendenza del
+Papa, essendo il Governo italiano pronto, a questo scopo, ad invitare ad
+un Congresso le potenze.
+
+Il Gabinetto francese rispose: «che esso era lieto che l'Italia
+riconoscesse la sovranità del Papa; che non aveva nulla in contrario a
+che si tenesse un Congresso delle potenze; ma poteva essere tenuto
+questo Congresso, se le truppe italiane avessero occupato lo Stato
+Pontificio, costringendo indubbiamente il Papa all'esilio? Il ritiro
+delle truppe francesi da Roma era stato conseguenza della convenzione di
+Settembre e della fiducia, da parte dell'Imperatore, che il Governo
+italiano avrebbe protetto il dominio papale da un'invasione. Mostrandosi
+ora il Governo italiano incapace a farlo, il medesimo trattato dava
+all'Imperatore il diritto di prendere provvedimenti per la difesa dello
+Stato pontificio.»
+
+Rifiutato categoricamente il progetto di Rattazzi, la netta
+dichiarazione della Francia costrinse il Governo italiano a dichiarare
+di voler mantenere la convenzione. Il 19 ottobre, l'Imperatore mandò un
+_ultimatum_ a Firenze; il suo rappresentante dichiarò a Rattazzi che
+Napoleone esigeva una prova della sincerità della dichiarazione fatta
+dal Governo, e cioè: soppressione degli arruolamenti, scioglimento dei
+comitati d'appoggio all'opera rivoluzionaria; e proclama reale che
+dichiarasse che dovevano essere disarmati e internati i volontari di
+Garibaldi.
+
+Lo stesso giorno, il generale De Failly partì da Parigi per Tolone per
+prendere il comando supremo della spedizione; l'esercito era pronto a
+partire sulla squadra che aspettava ordini a Tolone, nel caso che il
+Governo italiano non si sottomettesse all'_ultimatum_.
+
+Il Ministero Rattazzi si trovò in una posizione difficile; non solo
+aveva contro di sè la Francia, ma tutte le potenze, risolute a non porre
+ostacoli all'intervento francese. La Prussia medesima, su cui avrebbe
+potuto contare, gli sarebbe stata propizia solo quando Napoleone si
+fosse di nuovo impelagato nella questione italiana, e con ciò avesse
+perduto le ultime simpatie dell'Italia. Come poteva Rattazzi occupare il
+territorio dello Stato pontificio? A Roma nessun moto si produsse, che
+potesse dargli occasione o pretesto. Nelle casse della corrispondenza
+del Senato romano io trovai, in quel giorno 19 ottobre, solo uno scritto
+anonimo, che affermava la situazione a Roma essere così minacciosa, da
+richiedere l'intervento di truppe italiane nella capitale; il senatore
+dover presentare al Papa la proposta; migliaia di cittadini che avevano
+lasciato presso un notaio i loro nomi, esser pronti a dichiarare che
+questa era la volontà della città di Roma. In assenza del senatore
+marchese Cavalletti, i quattro conservatori inviarono al Papa questo
+scritto, dichiarando, però, che credevano bene darne contezza a Sua
+Santità, non dividendo in verun modo le idee espresse nella missiva,
+idee che ritenevano non convenire alla dignità del Governo.
+
+E poteva davvero una lettera anonima, di dubbia origine romana, e che
+stava in troppo stretto rapporto col progetto mandato a Parigi da
+Rattazzi, valere come espressione genuina dell'opinione del popolo e del
+Senato di Roma?
+
+La sera del 19 ottobre, il giorno della crisi, Rattazzi ricevette il
+congedo e il Re incaricò il generale Cialdini di comporre un nuovo
+Gabinetto. Cialdini era l'uomo di Castelfidardo, ma anche di Aspromonte,
+nemico delle schiere volontarie per principio, e perciò gradito alla
+Francia. In Firenze l'eccitazione si faceva sempre più grande; e nel
+dilemma: ritornare alla convenzione e ubbidire alla Francia; o mettersi
+dalla parte della rivoluzione e romperla con Napoleone; non si sapeva
+quale via fosse meno pericolosa. Intanto, mentre Cialdini si occupava
+infruttuosamente della composizione del Ministero, Rattazzi sbrigava
+ancora gli affari di amministrazione ordinaria; durante questa pausa,
+poterono mettersi in moto delle forze che condussero alla catastrofe.
+
+L'Imperatore francese, sempre esitante, sempre doppio, desiderava di non
+essere costretto all'intervento. Egli fu lieto quando il suo
+plenipotenziario telegrafò, il 20, da Roma, che quel giorno non si
+trovavano più schiere volontarie nello Stato pontificio.
+
+In fatti era riuscito, con grande sforzo, ai pontificii di rigettarle
+oltre i confini. La così detta legione romana, con la quale un emigrato,
+l'ex maggiore Ghirelli dell'esercito reale, aveva preso Orte il 17
+ottobre, era stata cacciata; le schiere volontarie di Menotti, dopo il
+violento fatto d'arme del 18 ottobre, avevano dovuto, con grandi
+perdite, sgombrare Nerola; le bande di Nicotera, il 19, erano cacciate
+da Vallecorsa nel Lazio. In seguito a quel telegramma che annunciava
+tutti questi fatti, Napoleone, il 21, dava l'ordine di sospendere
+l'imbarco a Tolone. Il 22, il _Moniteur_ ne dava notizia in un articolo
+che esprimeva anche la convinzione che l'invasione dello Stato
+pontificio avesse toccato il suo termine, e che il Governo italiano
+fosse risoluto al sicuro adempimento della convenzione di settembre.
+
+Così l'intervento fu disdetto, con gran dolore di quelli che l'avevano
+tanto bramosamente sperato.
+
+
+VII.
+
+Intanto Garibaldi era restato a Caprera, in un'ansia penosa. Le lettere
+dei suoi figli e degli agenti rivoluzionari l'avevano informato
+dell'insuccesso della spedizione romana; era anche stato avvisato dei
+preparativi di Napoleone per l'intervento che il Governo italiano era
+sul punto di subire. Già una volta aveva egli tentato di fuggire verso
+Livorno, e le navi da guerra in crociera glielo avevano impedito. Egli
+concepì subito il disegno di mettersi alla testa delle schiere
+volontarie, di muovere su Roma, per iscuotere alla base il Papato e, nel
+caso d'insuccesso, di lasciare il proprio corpo fra questo e l'Italia.
+
+Così il 16 ottobre egli lasciò Caprera sul suo battello, felicemente,
+come già Napoleone era fuggito dall'Elba. Con o senza la complicità dei
+legni da guerra italiani, raggiunse l'isola della Maddalena, dove una
+signora inglese lo ospitò; passò poi in Sardegna, donde, travestito,
+partì e il 19 ottobre, giorno decisivo, sbarcò sulla Maremma di Livorno,
+presso la torre di Vada. Apertamente giunse il 20 a Firenze. Nessuno
+pensò a ostacolare il suo viaggio. Rattazzi non era più al potere; il
+nuovo Ministero non si era ancora formato; il Governo si trovava
+nell'anarchia più completa.
+
+Egli tenne pubblici discorsi sulla piazza di Santa Maria Novella; eccitò
+il popolo alla lotta contro il Papato e contro tutti coloro che per
+errore o per debolezza si trovavano sulla strada della santa causa
+patriottica. Fu entusiasticamente acclamato.
+
+L'addetto d'affari francese chiese subito il suo arresto, per impedirgli
+di giungere ai confini e mettersi a capo della schiera dei volontarii,
+distruggendo così gli accordi diplomatici fra i due Governi, tanto
+faticosamente raggiunti. Si prevedeva che questo sarebbe accaduto
+indubbiamente. Ma Garibaldi, con rapida mossa, lasciò Firenze il 22
+ottobre, mentre si spiccavano mandati di cattura contro di lui. La
+gendarmeria reale lo inseguì, e stava per raggiungerlo a Rieti, quando
+egli ne ripartì.
+
+Il 23 ottobre si recò a Passo Corese e, per Scandriglia, penetrò nello
+Stato pontificio, dove i suoi due figli e altri capi, come Salomone e
+Frigesy, avevano raccolte alcune migliaia d'uomini. Fu informato allora
+Garibaldi dei fatti avvenuti a Roma il giorno precedente, ai quali non
+era estraneo il suo approssimarsi alla capitale, ma che rimanevano
+troppo al di sotto delle sue aspettative.
+
+Si trattava ora di fare un colpo di mano su Roma, prima che i Francesi
+sbarcassero e la coprissero; possibilmente, essa avrebbe dovuto
+sollevarsi. Una sollevazione in Roma sarebbe stata decisiva. Cento volte
+era stata preannunziata, ma poi non era mai avvenuta. Da più settimane
+gli agenti mazziniani si davano da fare nella città. Un bergamasco,
+Francesco Cucchi, doveva condurre a termine quell'impresa. Si erano
+stabiliti segretamente dei depositi d'armi, uno presso San Giovanni de'
+Fiorentini un altro sotto San Paolo, nella vigna Matteini. Anche dei
+Romani si erano prestati e favorivano il movimento. Anche a Castel S.
+Angelo erano riusciti a corrompere due artiglieri, i quali, a un dato
+segnale, dovevano far saltare in aria il magazzino delle polveri. Poi,
+in molti luoghi, dove le truppe pontificie avevano le loro caserme, nel
+palazzo Serristori, in Borgo, nel palazzo Cimarra, ai Monti, ed anche
+nella caserma degli Svizzeri, in Vaticano, dovevano essere messe delle
+mine. Fu fissato il 21 ottobre per l'insurrezione. Quel giorno, la
+_Giunta Insurrezionale Romana_, che si era sostituita al Comitato
+Nazionale, pubblicò il seguente energico appello alla rivolta:
+
+«Romani, alle armi! alle armi! per la nostra libertà, pel nostro
+diritto, per l'unità della Patria italiana e per l'onore del nome
+romano. Il nostro grido di guerra sia: Morte al Potere Temporale dei
+Papi! Viva Roma, viva la capitale d'Italia! Noi vogliamo rispettare ogni
+credenza religiosa, ma liberarci per sempre da una tirannia che ci
+separa a forza dalla famiglia italiana, e vuol perpetrare che a Roma
+sia estraneo il diritto di nazionalità, e che essa appartenga a tutto il
+mondo, ma non all'Italia! I nostri fratelli hanno già da più giorni
+alzato la bandiera della santa ribellione e arrossano del loro sangue la
+Via Sacra che conduce a Roma. Non soffriamo più oltre che essi rimangano
+soli. Rispondiamo al loro appello di eroi colla campana del Campidoglio.
+Il nostro dovere, la comunanza della causa per la quale si combatte, la
+tradizione di Roma, lo vogliono. Alle armi! Chi può portare un fucile,
+corra alla lotta! ogni casa sarà una fortezza, ogni ferro un'arma! I
+vecchi, le donne, i fanciulli possono costruire barricate; i giovani le
+difenderanno. Viva l'Italia, Viva Roma!»
+
+Alla diffusione di questo proclama rispose un silenzio di tomba. Coloro
+che lo avevano composto, non conoscevano le condizioni dello spirito
+pubblico a Roma. Essi potevano contare solo sulle poche centinaia di
+uomini che segretamente erano stati introdotti nella città, e su quei
+pochi romani che erano stati persuasi a viva voce a secondare e favorire
+il tentativo di insurrezione. Roma non era più la città del medioevo.
+Allora essa aveva una cittadinanza chiusa solidamente nelle corporazioni
+di mestiere, la quale custodiva l'ideale di una repubblica politica
+indipendente; una milizia divisa nelle varie milizie dei rioni, al
+servizio del magistrato capitolino, ed una nobiltà in parte ghibellina,
+pronta sempre alla lotta. Allora la città si sollevava abbastanza di
+frequente contro gli odiati pontefici, che cacciava o costringeva al
+riconoscimento dei suoi diritti politici. Nella Roma attuale di 220,000
+abitanti, le condizioni erano del tutto mutate. La cittadinanza non
+aveva più alcun carattere politico; la nobiltà conduceva, all'ombra
+degli alberi genealogici, una vita di vuoto ozio (le eccezioni erano
+rare); il che è vergognoso, ma storicamente spiegabile. In gran parte
+essa apparteneva a famiglie beneficate e illustrate dai papi che
+uscirono da esse. Ma parte della popolazione romana era devota al
+Governo papale, al cui servizio si trovava, che la nutriva, tenendola
+necessariamente soggetta, per mezzo del clero. Credevano dunque
+realmente, i mazziniani, che si sarebbe trovata in Roma una massa
+compatta, di sentimenti italiani, che si sarebbe sollevata al loro
+appello per costruire barricate, per farsi fucilare dagli zuavi, o in
+ogni caso, dopo una sanguinosa repressione per opera dell'esercito
+francese, per finire la vita in esilio o in carcere?
+
+C'erano di guarnigione, nella città, circa 3000 uomini, al comando del
+marchese Zappi, e ripartiti in modo da poter in breve domar la sommossa,
+se fosse scoppiata. C'era l'ordine che cinque colpi di cannone dessero
+l'allarme da Castel Sant'Angelo. Furono prese molte misure di difesa,
+per consiglio specialmente del generale Prudon, il quale il 20 ottobre
+era venuto a Roma ad assicurare il Papa dell'immancabile protezione
+francese e a persuaderlo a restare a Roma, finchè la flotta francese da
+Tolone non fosse giunta a Civitavecchia. Egli consigliò anche di
+abbandonare le provincie, e di concentrare in Roma le truppe che vi si
+trovavano sparse, per difendere questa città, mira unica del movimento.
+Nella notte dal 21 al 22 ottobre si cominciarono a barricare le porte, a
+porre trincee dinanzi a quelle che rimanevano aperte, e a rincalzare,
+dal di dentro, con terrapieni, quelle che si potevano serrare. Questo si
+chiamava nel medioevo _fabbricare le porte_. Furono completamente chiuse
+le porte Maggiore, Salara, S. Lorenzo, S. Paolo, S. Pancrazio, S.
+Sebastiano. Il Ponte Rotto e il nuovo ponte alla Lungara furono resi
+impraticabili col levar via le tavole che li coprivano. I tre ponti
+sull'Aniene, Salaro, Nomentano e Mammolo, sulla via di Tivoli, furono
+minati. Si praticarono feritoie nelle mura, ed anche al Pincio, e si
+stabilirono batterie di cannoni. Se ne pose una al punto dove la
+ferrovia entrava in città. Le fosse di Castel Sant'Angelo furono empite
+d'acqua.
+
+La notte del 22 ottobre trascorse passò tranquilla; si udì solo lo
+scoppio di petardi in molte strade, e l'allarme delle sentinelle e i
+colpi delle loro armi.
+
+Una tensione febbrile era in tutti gli animi. Roma si sentiva separata
+dal mondo: i telegrafi erano inattivi, la posta irregolare; le ferrovie
+interrotte in parte ai confini dall'esercito pontificio medesimo.
+Sinistre voci correvano. Che contrasto fra la Roma splendida del giugno
+e la squallida Roma di ora!
+
+Il 22 ottobre si diffuse la voce che la sera, in città, sarebbe
+scoppiata la rivolta; se ne parlava apertamente negli alberghi e nei
+caffè. Si sapeva che Garibaldi era andato a Firenze; si diceva che si
+sarebbe posto alla testa delle schiere volontarie, che Roma si sarebbe
+sollevata, e che egli vi avrebbe fatto il suo ingresso trionfale. Tutti
+gli orrori di una guerra civile per le vie, tutti gli eccessi che si
+compiono in una rivoluzione, forse anche un probabile saccheggio,
+riempivano molti di apprensione e di angoscia. In molte famiglie, dove
+erano da temersi vendette da parte del partito d'azione, regnava grande
+spavento. Era vivo ancora in città il ricordo del famoso sacco di Roma
+da parte delle bande del Borbone.
+
+Verso sera l'aspetto di Roma si fece spaventoso. Botteghe e porte
+chiuse; qua e là si facevano arresti; gli accessi al corso deserto erano
+sbarrati da sentinelle; pattuglie a piedi e a cavallo percorrevano le
+strade.
+
+Una bomba, gettata correndo da un uomo contro il corpo di guardia di
+Piazza Colonna, diede il primo segnale della rivolta. Subito dopo si udì
+un frequente scoppiar di petardi, un rumore di moschetteria, e un sordo
+rimbombo. Saltava in Borgo la mina a palazzo Serristori; una parte del
+grande edificio, dove avevano il quartiere principale gli zuavi, saltò
+in aria, seppellendo più di venti persone, in massima parte giovani
+musicanti del corpo e orfani della città. Fortunatamente non si riuscì a
+incendiare le mine poste sotto le altre caserme. Gli artiglieri che
+erano stati guadagnati alla causa rivoluzionaria, in Castel Sant'Angelo,
+erano già stati scoperti e imprigionati. Secondo il loro piano, i
+rivoluzionari, non più di 500 uomini, si erano divisi in piccole bande e
+dovevano impadronirsi dei varî posti militari. Il corpo di guardia del
+Campidoglio doveva essere forzato, e si doveva suonare la campana della
+torre per chiamare alle armi i Romani. I 50 garibaldini che mossero
+contro il Campidoglio, furono dispersi da un paio di fucilate. Eguale
+esito ebbe ogni altro tentativo del genere. Solo a porta S. Paolo i
+garibaldini, in numero di 400, al comando, dicesi, di un deputato
+italiano, riuscirono a impadronirsi del corpo di guardia. Una parte di
+essi occupò quella porta fortificata e a forma di rocca; altri si
+diressero verso S. Paolo, per impadronirsi del deposito di armi ch'era
+nella vigna Matteini. Ma la polizia l'aveva già scoperto e portato via.
+Un altro deposito, nascosto in una cava di pozzolana presso la basilica,
+non potè essere rintracciato da quelli stessi che ve l'avevano
+stabilito. La schiera, tornando verso la porta, si scontrò coi
+pontificii, e si disperse dopo breve combattimento. Anche la porta fu
+riconquistata dalle truppe papali. L'assalto al gassometro, presso il
+Circo Massimo, tentato allo scopo di far piombare Roma nelle tenebre,
+fallì egualmente.
+
+La piccola schiera di volontarii, condotta dai fratelli Cairoli lungo il
+Tevere, verso la città, coll'intenzione di approdare a Ripetta, non
+giunse fin qui, ma occupò, fuori delle mura, una villa sulle alture
+dell'Acqua Acetosa.
+
+Senza le armi sparse qua e là, le vesti lacere gettate sulla strada,
+delle traccie di sangue, e specialmente senza la rovina del palazzo
+Serristori, la grande maggioranza dei cittadini romani non avrebbe
+saputo, il mattino del 23 ottobre, che nella notte si era combattuto.
+Quella mattina stessa delle truppe mossero da Porta del Popolo verso
+l'Acqua Acetosa, per snidarne la schiera di Cairoli. Là, fra il Tevere e
+l'Aniene, presso la loro confluenza, sorgono dei colli verdeggianti che
+digradano in prati tranquilli fino al Tevere, il quale scorre maestoso
+fra due rive basse, in vista dei lontani e pittoreschi monti della
+Sabina. Qualche casetta di campagna sorge in quei colli detti Parioli.
+Su questi, nella villa Glori, si erano fermati i 70 volontarii, fra cui
+erano patriotti, uomini di coltura e di audacia, in gran parte
+possidenti di campagna e ingegneri, studenti, soldati. I due fratelli
+Cairoli li guidavano, Enrico deputato al Parlamento, e Benedetto,
+capitano d'artiglieria nell'esercito italiano. Fra loro vi era anche un
+conte Colloredo, napoletano, della casa Acton. Attaccati all'improvviso
+dai carabinieri pontificii, questi garibaldini si difesero da eroi, in
+una lotta corpo a corpo. Dopo che Enrico e molti altri furono uccisi o
+messi fuori di combattimento, i restanti si dispersero o furono fatti
+prigionieri.
+
+
+VIII.
+
+Garibaldi era appena giunto a Scandriglia, quando diede ordine ad Acerbi
+di marciare su Viterbo, e a Nicotera di fare irruzione nella Campagna
+romana. Egli stesso doveva, con 4000 uomini, dirigersi su Roma e
+impadronirsi di Monte Rotondo.
+
+Il 23 ottobre, Acerbi per Torre Alfina si avvicinava a Viterbo con soli
+800 uomini. In quella città si trovavano circa 200 pontificii al comando
+di Azzanesi. Questi riuscì felicemente a respingere gli assalitori,
+quando, nella notte del 24, Viterbo fu assalita alle sue sei porte, ad
+una delle quali, porta della Verità, fu appiccato il fuoco. I
+garibaldini si ritirarono con grandi perdite.
+
+Garibaldi stesso occupava Monte Maggiore e Passo Corese, donde
+minacciava Monte Rotondo. Dai confini del Lazio i telegrafi annunciarono
+che i volontarii avanzavano su tutta la linea.
+
+La posizione di Roma si faceva difficile. I 3000 uomini che vi si
+trovavano, già stanchi come erano, non avrebbero potuto difenderla, se
+le schiere dei garibaldini si fossero, da tutte le parti, riunite sotto
+le sue mura. E per di più non si era sicuri che non potesse aver luogo
+un secondo e più fortunato tentativo di rivolta. Erano stati arrestati
+centinaia di sospetti, ma, dal 22 ottobre, ogni notte dimostrava che la
+città era ancora piena di rivoluzionarii. Infatti, con le tenebre
+cominciava il giuoco dei petardi. Nell'ora che in Italia è più sacra,
+quella in cui suonano le campane i tocchi dell'Ave Maria, sembrava, in
+quei giorni, che Roma si riempisse di démoni usciti non si sa di dove,
+annunziati dal vivo e fitto scoppiettìo dei petardi, che si univa al
+suono solenne delle campane. Che cosa di più strano e suggestivo di
+questa armonia sinistra, fatta di bombe e di campane, esprimente, meglio
+che non possan far le parole, l'irriconciliabile conflitto di quelle
+forze del tempo, che lottavano oggi per il possesso di Roma, e che già
+tanti secoli avevano lottato?
+
+Per alleggerire le fatiche delle truppe nel servizio di pattuglia, dei
+cittadini clericali avevano formato una milizia nazionale, della quale
+fecero parte anche figli di case principesche. Il 25 ottobre, seguendo
+in Trastevere le traccie di un focolare di rivoltosi, si scoprì un
+deposito d'armi in casa del fabbricante di stoffe Aiani. Gli zuavi
+diedero l'assalto a questa casa; del proprietario e dei garibaldini
+quasi tutti si fece strage; pochi furono presi prigionieri. Il medesimo
+giorno, il governatore militare di Roma proclamava la città in stato
+d'assedio, e comandava che fossero consegnate tutte le armi di proprietà
+privata.
+
+Frattanto Garibaldi era apparso, nella notte del 24, sopra Monte
+Rotondo, villaggio situato in un incantevole colle che domina la valle
+del Tevere fino a Corese, e la campagna fino alla città, da cui dista
+solo tre miglia tedesche. Aveva fatto tagliare i telegrafi che univano
+il villaggio a Roma, per isolare i 370 italiani che vi erano di
+guarnigione, al comando del capitano Cortes. Il luogo era forte, e cinto
+di mura medioevali, e il castello baronale degli Orsini, oggi dei
+Ludovisi, poteva servirgli di rocca. Garibaldi attaccò Monte Rotondo con
+400 uomini, ma non aveva artiglieria. I pontificii si servirono, con
+successo, di due cannoni, e respinsero gli assalitori. Ripetutamente
+rigettato, Garibaldi ricondusse più volte all'assalto la sua schiera;
+una porta fu incendiata, ed i garibaldini entrarono finalmente nel
+paese, mentre i difensori si ritraevano entro il castello. Questo,
+essendo stato minato, la piccola guarnigione si diede prigioniera di
+guerra la mattina del 26 ottobre, dopo una valorosa difesa di ben
+ventisette ore.
+
+Garibaldi entrò a cavallo nella cattedrale di Monte Rotondo, volendo far
+qui la sua sosta; ed anche in ciò egli si palesò figura schiettamente
+medioevale. Così Francesco Sforza entrò a cavallo nel duomo di Milano
+conquistata; così fece re Ladislao di Napoli il suo ingresso nella
+chiesa di S. Giovanni in Laterano, essendosi insignorito di Roma. I
+prigionieri furono condotti anch'essi nel duomo, in presenza di
+Garibaldi, e siccome essi si scoprirono il capo, quegli, credendo lo
+facessero per rispetto verso di lui, fece loro segno di coprirsi[5].
+Lodò poi il valore che i prigionieri avevano mostrato, degno, disse, di
+una miglior causa; li difese anche dal furore dei garibaldini, che già
+qualcuno ne avevano ucciso, e li fece condurre ai confini, di dove le
+truppe del re li trasportarono a Spezia, nel forte Varignano. Garibaldi
+passò la notte in un confessionale, mentre le camicie rosse facevano del
+duomo ciò che avevano già fatto di S. Pietro le selvaggie schiere del
+connestabile di Borbone.
+
+Garibaldi era padrone del luogo più forte della provincia; ora Annibale
+era alle porte. Ma egli aveva ottenuto queste risultato, l'unico degno
+di nota in tutta quella campagna, avendo avuto 400 fra morti e feriti, e
+avendo perduto un tempo prezioso. La piccola guarnigione di Monte
+Rotondo aveva reso a Roma il più grande servizio; se non avesse
+trattenuto Garibaldi resistendogli vivacemente, egli avrebbe affrettato
+la marcia su Roma. Prendere Monte Rotondo era d'altra parte necessario,
+perchè esso congiunge le strade della Campagna romana alla strada
+dell'Umbria. Un esercito che l'abbia occupato, è padrone della strada di
+Roma e di quella di Passo Corese, mentre ha facile la ritirata sui monti
+di Tivoli e nell'Abbruzzo.
+
+Se Garibaldi avesse allora avuto qualche migliaio di uomini ben armati,
+da gettare sulle mura di Roma, prima che i pontificii, richiamati,
+tornassero dai varii luoghi della provincia, avrebbe potuto avere in sua
+mano la città. Quanto spesso le sue deboli mura aureliane non erano
+state, nel medio evo, diroccate in qualche luogo meno vigilato, di
+notte, da una schiera di assalitori! Lo stesso poteva ora accadere. Le
+truppe pontificie non avrebbero potuto difendere la larga cinta di Roma.
+Chi li avesse veduti, quei pallidi e stanchi belgi ed olandesi,
+trascinarsi armati per la città, avrebbe ben potuto dire che essi
+sarebbero stati incapaci di respingere un attacco alle mura da parte
+dei volontari, e di opporsi loro validamente quando fossero entrati.
+Essi avrebbero potuto soltanto rinchiudersi nella città leonina, per
+difendere in Castel Sant'Angelo il Pontefice, finchè non giungessero
+soccorsi di Francia. In Castel Sant'Angelo si sarebbe, infatti, ritirato
+Pio IX, come già Clemente VII, per il corridoio sotterraneo che lo fa
+comunicare col Vaticano, ed avrebbe forse, dai suoi merli, assistito ad
+un secondo sacco di Roma.
+
+Questa città che si trovava, dopo tre secoli, in condizioni analoghe a
+quelle del 1527, minacciata come allora da schiere volontarie, offriva
+allo spettatore, nel 1867, un quadro di indescrivibile stranezza, simile
+a quello che doveva offrire nel 1527. Si sarebbe detto che solo nomi e
+costumi fossero mutati. Invece del connestabile di Borbone, Garibaldi
+era sotto le mura di Roma, e forse sarebbe caduto nell'assalto alla
+città, e, per una ironia della sorte, avrebbe potuto, morendo, ripetere
+le parole medesime del Borbone: à Rome! à Rome! Invece di papa Clemente
+VII, Pio IX era assorto in preghiere nelle sale del Vaticano. Lo stesso
+grido di guerra che aveva guidato le schiere di Borbone e di Frundsberg,
+che era stato il grido dell'odio e del bisogno, era ora il grido
+dell'esercito di Garibaldi: Roma o morte! Come nelle schiere del
+Borbone si trovavano mescolati uomini di tutte le nazioni, così qui
+erano entrati democratici d'ogni parte d'Europa. Un uguale disprezzo per
+la Chiesa e le sue sacre funzioni, un uguale grido di furore contro il
+Pontefice ed il clero, risuonava allora come ora. Pure si potrebbe dire
+che i luterani del 1527 e gli Spagnuoli e gl'Italiani che si mischiarono
+ad essi, erano meno radicali nella manìa della distruzione dei
+garibaldini di oggi. Lo stesso effetto magico, che aveva prodotto il
+nome la figura del Borbone sulle sue schiere, ora lo produceva la figura
+ed il nome di Garibaldi. Come quelle marciavano cantando canzoni
+glorificanti il connestabile, così questi cantavano entusiasticamente la
+strofa:
+
+ L'ha detto Garibaldi,
+ E questa è verità,
+ Chi muore per la patria
+ In paradiso va.
+
+Quando le schiere garibaldine furono nel duomo di Monterotondo, uno di
+essi salì sul pulpito, afferrò il crocifisso e cominciò un sermone
+burlesco, condito di innumerevoli sozze bestemmie, invitando finalmente
+l'uditorio ad invocare il Dio Garibaldi. Questo fu fatto in mezzo ad un
+indescrivibile baccano, dopo di che il predicatore esclamò: «Ed in nome
+di Garibaldi io vi impartisco la benedizione». Gli ascoltatori non
+risparmiavano ogni sorta di gesti osceni e schernitori delle sacre
+reliquie; quello salito sul pulpito fece, col crocifisso, il segno della
+croce, poi lo gettò al suolo riducendolo in pezzi.
+
+Questo narra il domenicano prigioniero, cappellano degli zuavi[6], e
+dice: «I garibaldini appartengono a tutte le classi sociali; vi sono
+nobili, plebei, colti, incolti, ed ogni specie di briganti. Essi
+appartengono a tutte le nazioni e si sono tutti riuniti con lo scopo di
+condurre, contro la Chiesa e la società Cristiana, la campagna della
+distruzione; infine essi sono l'esercito cosmopolita del diavolo, la
+spaventevole caricatura dell'esercito cattolico. Fra di essi, molti
+hanno avuto una buona educazione cristiana ed hanno eccellenti genitori.
+Molti hanno pure ingegno e coltura ed anche maniere distinte e
+signorili. Però la massa è fatta di uomini di vita indegna ed errante,
+avanzi di galera, o di giovanetti fatti entrare con insidie nelle sètte
+segrete, o di vagabondi delle grandi città, senza fisso impiego, che
+vanno guadagnandosi il pane alla ventura, servendo da cocchieri,
+fattorini, facchini, garzoni e via dicendo. Altri sono braccianti ed
+operai. Tutti questi si arruolano per tentar la fortuna, per ammazzare o
+lasciarsi ammazzare, senza sapere perchè. Una febbre, un delirio vano li
+trascina alla lotta, e non se ne rendono conto. Fra loro sarebbe vano
+cercare una qualunque coesione ed unità di idee. Alcuni hanno lo scopo
+di distruggere il Papato, come a me stesso hanno detto; altri di fare
+l'Italia una; altri di togliere al Papa il potere temporale che, secondo
+loro, è contrario al Vangelo, altri di rovesciare tutti i troni e tutti
+i re; e molti, finalmente, lo scopo di rubare. Da questa varietà di
+intenzioni, nasce una indescrivibile confusione sicchè non c'è da far le
+meraviglie se talora si maltrattano e si fan del male fra di loro.
+
+Se fra i loro comandanti uno ordina una cosa, un'altro ne ordina
+un'altra, onde l'abitudine di disprezzare e trasgredire i comandi.
+Ciascuno si crede un'autorità, e tutti vogliono dominare. Molti di essi
+non sarebbero cattivi, ma, in quei momenti di febbre, sono capaci di
+eccessi; ne fui purtroppo testimone a Monterotondo, e le sue chiese ne
+serbano le deplorevoli traccie. Le loro vesti sono intonate alle loro
+idee ed opinioni. Sarebbe difficile trovar fra di loro due uomini
+vestiti nello stesso modo. Molti portano la camicia rossa o il berretto
+rosso; alcuni son vestiti di rosso da capo a piedi, ma tutti hanno un
+cencio rosso in qualche parte. Di religiosità non mostrano traccie;
+molti ostentano odio verso ogni forma religiosa; in parecchi si potrebbe
+facilmente trovare un'esatta immagine dei demonî, così sinistra appare
+la loro veste fiammante, specialmente quando va unita ad uno sguardo
+selvaggio ed audace.
+
+V'è un solo nome che li elettrizza: Garibaldi. Esso ha su tutti loro una
+tale autorità affascinante, da far veramente supporre, non essendo
+possibile scorgervi cause reali, una potenza diabolica a servizio della
+sètta segreta.»[7]
+
+Il medesimo monaco descrive i suoi colloquî con Pantaleone, già
+francescano, e, dopo Marsala, cappellano di Garibaldi, al quale serviva
+da segretario e scriveva proclami, un siciliano schietto, di buon umore
+e di estrema vivacità. Fu proprio lui che trovò, per il primo, il grido
+di battaglia: Roma o morte! Del che egli stesso si vantava col nostro
+monaco, il quale dovè, del resto, a lui la sua salvezza. Pantaleone era
+forte e ben fatto; portava un berretto di pelle d'orso, detto
+_all'Orsini_, senza tesa, alla maniera armena; sulla camicia rossa
+recava, specialmente in battaglia, una giacca nera abbottonata, per non
+offrire un bersaglio al nemico. Aveva poi stivaloni e pantaloni scuri,
+al fianco una grande sciabola e al collo, attaccato ad una catena, un
+fischio per far segnali. Parlava con facilità sorprendente, con uno
+stile figurato ed elegante, sopra una infinità di argomenti. Soleva
+dire, assai spesso, che la religione cattolica è contro natura, che il
+papato è una menzogna, una frode che ha fatto il suo tempo e dovrebbe
+essere tolta via. Egli aggiungeva che i preti non amano le loro
+famiglie, che rinunciano all'amore coniugale, che deprimono e tengono
+soggetti i popoli per mezzo di mille menzogne, e via dicendo. Avendogli
+chiesto l'ingenuo monaco se avesse già contratto matrimonio, egli
+rispose: «Non ho trovato finora nessuna donna che abbia conquistato il
+mio cuore, e non so quando questo avverrà... ma non potrà tardar molto
+ad accadere, se non morrò prima. Togli via questa cocolla--diceva poi al
+monaco--simbolo di ignominia e di menzogna, e segui noi che siamo gli
+uomini della verità. Noi siamo i primi uomini della rivoluzione; è
+nostro compito di distruggere il papato e di insegnare le dottrine
+semplici del vero Cristo, senza miracoli e senza umiliazioni»[8].
+
+
+IX.
+
+La presa di Monterotondo suscitò spavento in Roma, dove più d'uno pensò
+a porre al sicuro i proprî valori.
+
+La Giunta Insurrezionale Romana pubblicò questo proclama (27 ottobre):
+
+«Romani! Da tre giorni voi spargete--senza armi, senza munizioni,
+animati solo dal sentimento del dovere, forti del vostro diritto--voi
+spargete timore e danno nelle file di una feroce soldatesca, che sta
+pronta alla lotta nei suoi quartieri, e mostrate così all'Italia e al
+mondo che Roma, anche se inerme, non può attaccare un'aperta battaglia,
+sa scrivere col proprio sangue la protesta contro il suo martirio. Nella
+prima notte del 22 avete scoperte e portate via le poche armi che
+servivano per la vostra difesa; avete costretto il nemico ad aprire la
+Porta S. Paolo, avete risolutamente assalito la guardia del Campidoglio
+e vendicato così i vostri morti, abbattendo tutti quegli avversarî che
+han potuto raggiungere le vostre armi. Una parte della caserma,
+Serristori saltò in aria, minata dalla vostra mano, e seppellì non pochi
+nemici sotto le rovine.
+
+«In tutte le lotte a corpo a corpo il nemico piegò sotto i vostri colpi.
+Sopratutto seminarono il terrore nelle schiere nemiche le vostre bombe
+Orsini. Nella notte del 23, quando il nemico già si era messo sulle
+difese, osaste assalire, in S. Pietro e Tommaso, le pattuglie che
+accompagnavano i prigionieri, e riusciste a liberarli. Ai Monti, il
+sangue degli zuavi arrossò le strade; a Ripetta, presso il Clementino,
+sulla piazza Sforza Cesarini e in altri luoghi, ufficiali e soldati
+caddero colpiti da voi. Il governo papale, nella vana speranza di far
+credere all'Europa ingannata che Roma sia tranquilla, vi ha, da una
+settimana, tenuto in un effettivo stato d'assedio, senza osare di
+proclamarlo; ma questo giuoco non poteva a lungo durare, di fronte al
+vostro animoso contegno, ed i vostri oppressori sono stati forzati a
+riconoscere e dichiarare la vostra ribellione e la loro paura.
+
+«Ieri fu dichiarato lo stato d'assedio e dato l'ordine del generale
+disarmo, ma con quella ipocrisia che è caratteristica principale del
+governo pretesco. Roma è messa in stato d'assedio e disarmata, non
+perchè i Romani lottano e muoiono, ma perchè una banda di uomini,
+introdottisi segretamente in città, turba l'ordine pubblico e sparge il
+terrore in una guarnigione di migliaia di soldati. O menzogna! Romani
+furono uccisi al Campidoglio, Romani i 200 prigionieri della porta S.
+Paolo, Romani la vecchia e il bambino uccisi nella caserma di Sora.
+
+«Mentre quella menzogna si faceva ogni giorno più palese, il popolo di
+Trastevere, memore del suo passato, scese in campo, e afferrando con
+mano febbrile le poche armi restate in suo potere, si chiuse in una
+delle sue case come in una fortezza, e sfidò tutto l'esercito pontificio
+ad una lotta leale e cruenta. Erano cinquanta contro mille; ogni
+strumento, ogni arnese era un'arma, e per quattro ore resisterono. Il
+popolo inerme cercava di portar loro soccorso, ma ogni accesso era
+chiuso; impossibile avvicinarsi ai combattenti. Il numero soverchiò
+finalmente il valore; gli zuavi riuscirono, mentre già avevan veduto la
+strada seminata di cadaveri dei loro compagni, a penetrar nell'interno
+della casa, e allora non diedero quartiere. Nessuna ferocia potrebbe
+paragonarsi a quella di questi crociati del vicario di Cristo. Tutto fu
+massacrato: la famiglia Aiani, donne e bambini, senza pietà trucidata; i
+feriti con pochi colpi finiti di uccidere. Il Papa Re può benedire
+questo bagno sanguinoso e ringraziare il Signore.
+
+«Romani! Era necessario dare una risposta di sangue alla proclamazione
+dello stato d'assedio, e voi l'avete data; era necessario porre tra voi
+ed il Papa una barriera di cadaveri, ed uno solo dei massacrati di
+Trastevere basterebbe a provare al mondo che non è più possibile una
+conciliazione fra Roma e i suoi tiranni. Se ciò non basta, se l'Italia
+non si affretta ed esita, se la vittoria non deve arriderci ancora, non
+sarà colpa nostra; noi avremo compiuto intero il nostro dovere, e questa
+pagina rimarrà nella nostra Storia. Ma abbiate fiducia: Garibaldi è alle
+porte; l'intervento francese sembra scongiurato; tutta l'Italia,
+Governo e Popolo, sta per riunire le sue forze ad uno scopo unico: Roma.
+Noi non saremo abbandonati. E' impossibile che questa esitazione si
+prolunghi; è impossibile che questo conflitto non termini colla
+proclamazione di Roma a capitale d'Italia».
+
+ Roma, 27 ottobre 1867.
+
+Ma la speranza di avere scongiurato l'intervento francese dovette essere
+presto abbandonata. L'opinione pubblica in Francia sembrava favorevole a
+questa; solo i ministri Duruy e La Valette erano contrari, e parlavano
+in pro della causa italiana.
+
+Il 24 ottobre, il papa ricevette, per mezzo del suo nunzio a Parigi, una
+netta dichiarazione dall'Imperatore, al quale aveva fatto conoscere le
+disperate condizioni di Roma, e Monstier, il 25, partecipò alle potenze
+che la Francia interveniva, perchè era stata commessa un'infrazione al
+trattato di settembre. Invano Vittorio Emanuele aveva tentato di
+provocare un intervento misto, non ottenendo che di ritardare la
+partenza della flotta da Tolone; ma il 26 ottobre il comando fu dato, e
+le corazzate francesi navigarono verso Civitavecchia.
+
+In questa crisi, dal suo esito sembrava dipendere la sorte della sua
+monarchia, si risolse finalmente il Re al passo che da molto tempo
+avrebbe dovuto fare, cioè a mettersi deliberatamente dalla parte della
+legalità, ed a mettere un argine, per mezzo della violenza, al movimento
+rivoluzionario di Garibaldi.
+
+Chiamato, il 27 ottobre, Menabrea al nuovo Ministero, egli pose un
+termine all'anarchia ministeriale, e pubblicò il seguente proclama:
+
+«Italiani! Delle schiere di volontari, esaltate e trascinate per opera
+di un partito, hanno, senza l'autorizzazione mia e del mio Governo,
+varcato i confini dello Stato. Il rispetto che tutti i cittadini debbono
+alle leggi e ai trattati internazionali, approvati da me e dal mio
+Parlamento, esige, in questa occasione, da noi il compimento di un
+indeclinabile dovere.
+
+«L'Europa sa che la bandiera, spiegata nel paese confinante col nostro,
+e sulla quale sta scritto distruzione della più alta autorità
+spirituale, quella del Capo della Religione Cattolica, non è la mia.
+Questo attentato pone la patria in grave pericolo e mi obbliga insieme a
+salvare l'onore del paese e ad impedire che siano confusi due scopi e
+due indirizzi diversi.
+
+«L'Italia deve essere posta al sicuro dai pericoli che la minacciano;
+l'Europa deve vedere che l'Italia, fedele ai suoi impegni, non può e
+non vuole essere la disturbatrice dell'ordine pubblico.
+
+«Una guerra coi nostri alleati sarebbe una lotta fraterna fra due
+eserciti, che han combattuto, l'uno a fianco dell'altro, per la medesima
+causa.
+
+«Io, che sono arbitro della pace e della guerra, non potrei tollerarlo.
+Confido quindi che la voce della ragione venga ascoltata, e che quei
+cittadini d'Italia, che dimenticarono i loro doveri, ritornino presto
+nelle file del nostro esercito.
+
+«I pericoli, a cui il turbamento dell'ordine e inopportune risoluzioni
+potrebbero esporci, debbono essere scongiurati, e rigidamente mantenuti
+il prestigio del Governo e l'inviolabilità delle leggi.
+
+«L'onore del Paese riposa nelle mie mani, e non mi può, ora, mancare
+quella fiducia che in me ripose la nazione nei giorni del suo più
+profondo lutto.
+
+«Appena sarà tornata la pace negli animi e l'ordine pubblico sarà
+ristabilito completamente, il mio Governo si occuperà, con sincero
+vigore, in collaborazione col Governo francese, per giungere ad un
+pratico accordo, atto a porre un termine alla grave questione romana.
+
+«Italiani! Non dubito della vostra prudenza, quella prudenza che
+dimostraste sempre per l'amore del Vostro Re, e per questa Grande
+Patria, che noi, grazie ai comuni sacrifici, abbiam visto tornare ad
+essere annoverata fra le nazioni, e che vogliamo tramandare illesa e
+onorata alle future generazioni».
+
+Febbrile divenne l'agitazione a Firenze. Si tumultuava per le vie. Si
+gridava: «Abbasso il Ministero Menabrea! Vogliamo Crispi, e andare
+avanti!» Si desiderava una guerra colla Francia: «Vogliamo Roma,
+capitale d'Italia! Viva Garibaldi! Viva l'esercito italiano in
+Campidoglio!» Le truppe mantenevano l'ordine. Severi comandi furon
+trasmessi ai confini per disarmare le bande e cacciarle nell'interno.
+Ora soltanto si chiusero gli uffici di arruolamento e si sciolse il
+Comitato rivoluzionario.
+
+La situazione di Garibaldi diveniva disperata; egli non aveva forze
+sufficienti per gettarsi subito su Roma, dove, fin dal 27 ottobre, le
+truppe pontificie si andavano concentrando. Ora nulla più impediva che,
+dove queste si ritiravano, le schiere garibaldine avanzassero; che, il
+28, Nicotera occupasse Frosinone e, il giorno seguente, Velletri; che
+Acerbi rientrasse in Viterbo; che Antinori, Pianciani e Orsini
+entrassero in Palestrina, Subiaco e Tivoli, dove si costituivano dei
+governi provvisori. Ora, quale significato poteva più avere l'invasione
+spinta fin sotto le mura di Roma, se i Francesi si avvicinavano, e il
+Governo italiano, che non aveva saputo frenare, anzi, che aveva armato
+questi corpi franchi, si rivolgeva contro di essi e li dichiarava nemici
+dello Stato?
+
+Solo l'Aniene separava ormai Garibaldi da Roma. Il ponte Salaro era
+stato fatto saltare. Un tempo i Goti avevano distrutto questo ponte e
+Narsete l'aveva ricostruito; molte volte, nel corso dei secoli, esso fu
+tagliato e restaurato; l'ultima volta erano stati i Napoletani che
+l'avevano fatto saltare in aria ritirandosi da Roma nel 1798; anche
+l'iscrizione di Narsete si perde. Ora i suoi archi sono di nuovo ruinati
+nella corrente, offrendo un pittoresco spettacolo al viaggiatore.
+
+Garibaldi fe' trincerare Monte Rotondo e Mentana, incerto sul da farsi.
+Egli si recò subito a Marciano e al Casino Santa Colomba, sulla via
+ferroviaria, a sette miglia da Roma.
+
+I suoi bersaglieri avamposti erano sull'altra riva dell'Aniene, di là
+dal ponte, presso la bella torre de' Pazzi, e si avventuravano
+prudentemente fin sulle rive del fiume, per scambiar qualche fucilata
+con i papalini.
+
+Il vecchio eroe popolare si aggirava intorno le mura di Roma, mentre
+ancora erano vivi i ricordi del 1848. Si narrava, in Roma, che egli si
+fosse introdotto travestito in città e due notti avesse passato a
+Palazzo Piombino. Si diceva che egli avesse giurato di penetrare in Roma
+attraverso quella stessa porta S. Giovanni, per la quale si era ritirato
+nel 1849. Fu allora che la sua fuga a San Marino e nella Pineta di
+Ravenna pose le basi della fama di questo duce nazionale, che così
+meravigliosamente ha rinnovato nel nostro tempo le imprese degli antichi
+condottieri. Erano passati da quel tempo diciotto anni. Quanti
+rivolgimenti si erano operati in Italia in questo spazio di tempo,
+quante strane vicende nella sua esistenza! Dapprima, anni infelici di
+reazione e di disperazione, ma anche di incessanti congiure, di nascosto
+lavorìo per il raggiungimento dell'ideale nazionale. Poi, dopochè la
+caduta di Venezia distrusse anche l'ultimo sogno di liberazione
+italiana, l'esilio di Garibaldi in America, dove con onorevole lavoro
+egli dovè guadagnarsi il pane; poi, sette anni dopo, il primo raggio di
+speranza col prender parte il Piemonte alla guerra di Crimea; ritorno di
+Garibaldi; l'alleanza della Francia nella insperata guerra
+d'indipendenza; il precipitoso crollo dei troni italiani; la sua
+spedizione in Sicilia con i mille; il suo ingresso in Napoli, che
+costituì il momento più brillante di tutta la sua vita, fatti questi
+che somigliavano più ad una romanza normanna che alla verità storica; la
+violenta annessione delle Marche, della Romagna, dell'Umbria; l'Unità
+italiana; la convenzione di settembre; Firenze capitale; Garibaldi in
+nuovo contrasto col Governo, nella solitudine di Caprera; la catastrofe
+disperata di Aspromonte; prigionia e angosce a Varignano; di nuovo
+Caprera; la seconda insperata guerra d'Indipendenza, coll'aiuto della
+Prussia! Venezia libera, l'Italia libera, fino all'Adriatico; non
+rimaneva che Roma, per compiere la realizzazione del sogno di unità del
+secolo XIX.
+
+Garibaldi rivedeva ora, dopo 18 anni, questa Roma; egli era al suo
+cospetto, alla testa di nuove schiere di volontari, avendo di nuovo
+concepito il disegno audace di conquistarla. Egli giustificava la sua
+illegale impresa attuale proprio con quella data: 1849, e si chiamava
+generale dei Romani, come altri si erano detti, un tempo, re dei Romani.
+Ma le condizioni erano del tutto mutate; diciotto anni prima egli
+difendeva Roma; ora l'assediava e aveva a combattere con quei Francesi
+che, 18 anni prima, aveva combattuto sotto le mura di Roma; ed anche
+questa volta essi erano sbarcati a Civitavecchia, per penetrare in Roma.
+Il medesimo Napoleone li mandava per difendere lo stesso Pio IX, e sotto
+la sua protezione viveva quel Francesco II, che egli aveva cacciato da
+Napoli. Degli uomini del '48 rimanevano ancora Pio IX, Napoleone,
+Garibaldi, Mazzini, tutti ancora alla testa delle varie tendenze e
+correnti dell'epoca. Altri erano morti, come Manin, Balbo, Gioberti,
+Cavour.
+
+Il 28 ottobre, la flotta francese apparve in Civitavecchia; il mare
+agitato ritardò di alcune ore lo sbarco, il 29, ciò che impressionò
+molto il partito clericale.
+
+Un proclama del comandante generale De Failly, che era stato preceduto
+in Roma dai generali Polhès e Dumont, fu affisso il 30 per le strade di
+Roma; esso era così concepito: «Romani! L'Imperatore Napoleone manda per
+la seconda volta in Roma un corpo di spedizione, per difendere il Santo
+Padre e il trono pontificio dagli attacchi delle bande rivoluzionarie.
+Voi ci conoscete da lungo tempo; noi compiamo soltanto una missione
+morale e disinteressata. Vi aiuteremo a ristabilire la tranquillità e la
+fiducia nella cittadinanza. I nostri soldati rispetteranno, come prima,
+le vostre persone, i vostri costumi, le vostre leggi.
+
+ «Civitavecchia, 29 ottobre.
+
+ «Il Comandante Generale del Corpo di spedizione francese
+ DE FAILLY».
+
+Il proclama fu letto dagli uni con soddisfazione, dagli altri con muto
+sdegno.
+
+Ecco l'ordine del giorno che Garibaldi emise quello stesso 29 ottobre a
+Santa Colomba, prima che avesse avuto notizia che i Francesi già
+erano sbarcati a Civitavecchia.
+
+ «CORPO DEI VOLONTARII ITALIANI.
+
+ «Quartiere generale S. Colomba, 29 ottobre.
+
+«Gli Americani lottarono per 14 anni per conquistare l'indipendenza, e
+per farsi il più libero e potente popolo della terra; i Greci lottarono
+11 anni e più, e così tutte le nazioni, che vogliono redimersi a
+indipendenza e unità, e non piegare e cadere in quella prostrazione, a
+cui era stata condannata la patria nostra dalla preponderanza straniera.
+Il popolo italiano, dopo il sublime slancio del '48, in pochi mesi si
+esaurì, e il piccolo insuccesso di Custoza lo fe' retrocedere di molto
+sulla strada gloriosa.
+
+«La battaglia di Novara terminò la disgrazia d'Italia, e senza le famose
+difese di Venezia e di Roma, la storia di quella guerra sarebbe stata
+più che triste per noi.
+
+«Noi siamo impegnati in una lotta col più intollerabile di tutti i
+governi, mentre alle nostre spalle ne sta un altro, simile a quello.
+Intorno abbiamo la corruzione, la disonestà, la viltà. Mentre un
+governo sparge menzogne sul conto dell'altro, l'uno e l'altro cercano un
+pretesto per schiacciare questo manipolo di volontari, che sono gli
+araldi magnanimi della coscienza nazionale.
+
+«Dal disordine della nostra organizzazione provennero dapprima
+conflitti, il ripetere dei quali sarebbe vergognoso, ed anche in questo
+io riconosco la mano del tradimento, che ci vuole distruggere.
+
+«A queste schiere di volontari, che offrono al mondo un così nobile
+spettacolo e che già han costretto schiere mercenarie a venire
+dall'estero a Roma e a far saltare i ponti che vi conducono, conviene un
+contegno che sia degno della loro alta missione. Dolori, privazioni,
+pericoli saranno gradito tema dei vostri discorsi, quando ritornerete
+alle vostre famiglie; e alle vostre donne, o giovani, racconterete con
+fronte più fiera le eroiche imprese da voi compiute. Ed ora
+affrettiamoci all'impresa che speriamo propizia!»
+
+I liberali avevano sperato che l'occupazione francese si dovesse
+limitare a Civitavecchia; ma s'ingannavano. Napoleone aveva ora trovato
+il coraggio di dichiararsi alleato dei gesuiti e salvatore del Papato.
+Il 30 ottobre nel pomeriggio, i primi battaglioni francesi entrarono in
+Roma al suono delle fanfare. Scesero dal Quirinale, circondati dai
+legittimisti e dai papalini, i quali erano andati loro incontro fino
+alla stazione ferroviaria, per festeggiare un trionfo da lungo tempo
+atteso. L'aspetto di queste truppe era fosco e punto famigliare, come
+quello di gente che entra in terra nemica e ne sente l'odio su di sè.
+Molta gente era per le vie, ma silenziosa. Non una voce si levò.
+
+Il 30 ottobre 1867 fu un triste giorno nella storia d'Italia; esso segnò
+un profondo esaurimento morale ed un grande regresso. Non era ancora
+passato un anno, dacchè i Francesi erano stati costretti, dalle
+condizioni politiche e dalla logica delle opinioni e dei fatti, ad
+abbandonare Roma. Allora tutto il mondo si era rallegrato coll'Italia,
+perchè finalmente questo giorno era giunto, dopo secoli di aspirazioni e
+di sforzi, verso l'indipendenza dalla dominazione straniera. Anche
+questo era stato illusione. I Francesi erano di nuovo sbarcati nel
+paese, e la loro nuova occupazione sembrava dire al mondo che l'Italia,
+incapace a mantenere la sua libertà, era caduta di nuovo per la propria
+debolezza nel vassallaggio di un signore straniero.
+
+L'amarezza, la vergogna, la disperazione dei patrioti non ebbero limiti.
+Si aspettava la notizia dello scoppio della rivoluzione a Firenze e
+della caduta di Vittorio Emanuele. Forse in questa crisi lo salvò la
+risoluzione presa dal governo di far passare anche all'esercito italiano
+i confini dello Stato Pontificio. Gli Italiani toccarono li 30
+Acquapendente, poi Civita Castellana, Ceprano e Frosinone, dove
+ristabilivano gli stemmi papali e vicino inalberavano la bandiera
+tricolore. Questa fu l'unica dimostrazione contro l'invasione francese,
+che il governo italiano trovò la forza di compiere; ma giunse di lì a
+poco un ordine categorico da Parigi che ingiungeva agli Italiani di
+ripassare i confini.
+
+
+X.
+
+Dopo il ritorno dei Francesi il governo Pontificio mandò di nuovo le sue
+truppe ad occupare i varii luoghi della Provincia, dai quali erano stati
+chiamati per difendere la capitale, e il 30 ottobre il Generale de
+Courten stesso muoveva su Albano e Velletri, dove le bande di Nicotera
+avevano stabilito un governo provvisorio.
+
+Si voleva poi assalire Garibaldi stesso con tutte le forze, sloggiarlo
+dalla sua forte posizione e ricacciarlo oltre i confini. Egli aveva
+raccolto intorno a Monte Rotondo e Mentana circa 8000 uomini. Là egli fu
+testimone degli avvenimenti che avvilirono la sua patria e
+costringevano lui stesso a ripiegarsi ritirandosi sulle truppe italiane
+e a deporre le armi o ad attaccare audacemente i Francesi, i Pontificii
+ed a soccombere.
+
+La sua situazione era disperata e insostenibile. Egli aveva dovuto
+inasprire, chiedendo loro contribuzioni, i villaggi della Sabina, assai
+poveri e contrarî all'invasione, la quale non offriva loro alcun
+vantaggio, ma solo le conseguenze più tristi della rivoluzione; mentre
+con ciò egli non era nemmeno riuscito a diminuire l'asprezza delle
+condizioni e la deplorevole miseria delle sue schiere affamate. Si
+commisero anche eccessi, in Monte Rotondo stesso. Per dare un esempio,
+Garibaldi fece fucilare due volontarî. Il popolo delle campagne aveva
+per lui poca simpatia, e riusciva difficile avere notizie e
+informazioni. Le sue truppe non erano dunque al caso di sostenere un
+serio urto coll'esercito pontificio disciplinato e bene armato,
+spalleggiato dalle truppe francesi. Avevano poi avuto tempo di riaversi
+dalle fatiche della guardia in Roma, ed erano fresche e riposate.
+
+Le speranze e i disegni di Garibaldi si dileguavano. Un uomo di così
+violente passioni che non poteva ammettere separazione fra l'idea e
+l'atto, aveva potuto sperare d'impadronirsi di Roma, finchè; soltanto
+le truppe pontificie la difendessero ma dopo la venuta dei Francesi, la
+più audace fantasia doveva arrestarsi. L'intervento francese e il
+passaggio dei confini da parte dell'esercito italiano sottraevano ormai
+a lui ogni terreno per un'ulteriore azione extralegale. Egli vide in
+questi fatti un piano concertato di reazione, e se ne giudicò vittima.
+Prima si eran serviti di lui, ora volevano schiacciarlo. Il proclama del
+Re e di Menabrea gli mostrava che egli dovea aspettarsi un secondo
+Aspromonte. Messi da Firenze gli portavano la recisa intimazione di
+deporre le armi e rientrare nello Stato. Egli ricusò, e il primo
+novembre pubblicò quest'ordine del giorno:
+
+«Il governo di Firenze ha lasciato occupare il dominio Romano che noi
+avevamo a prezzo di sangue prezioso conquistato, sottratto ai nemici
+d'Italia. Noi dobbiamo accogliere i nostri fratelli dell'esercito
+coll'abituale cordialità, ed aiutarli a cacciare da Roma i soldati
+stranieri che sorreggono la tirannia. Se poi delle vergognose
+trattative, continuazione della vile convenzione di settembre, possono
+tanto oltre dare autorità al gesuitismo e alla sporca Consorteria, da
+costringerci a deporre le armi in omaggio ed ubbidienza al 2 dicembre,
+allora potrò ricordare al mondo che io, generale romano, creato con
+pieni poteri dall'unico legittimo governo della Repubblica Romana, per
+elezione all'unanimità, io solo ho qui il diritto a difendermi colle
+armi sul terreno della mia giurisdizione; e che se questi miei
+volontarî, campioni della libertà e dell'unità d'Italia, chiedono Roma
+capitale d'Italia, fedeli al voto del Parlamento e della Nazione, essi
+non deporranno le armi che quando la patria sarà compiuta, la libertà di
+coscienza e di culto sollevata sulle rovine del Necromantismo, e i
+mercenarî dei tiranni fuor dei confini».
+
+Garibaldi, trovandosi fra i due eserciti nemici, si sarebbe potuto
+ritirare, come si sperava, su Corese, per lì deporre le armi prima di
+essere attaccato dai Francesi e dai Pontificî. Si dice che, infine a un
+certo momento, volesse prender veramente questo partito. Ma perchè voler
+portare le sue truppe obbliquamente verso l'Appennino, e non
+direttamente su Corese, dove la strada non passa per Mentana? Si deve
+credere che egli volesse recarsi in una località qualsiasi del Regno per
+aspettarvi gli eventi, o forse anche tentar di trascinarsi dietro la
+nazione, sebbene il ricordo di Aspromonte dovesse ammonirlo della
+inverosimiglianza d'un buon successo. Effettivamente notizie di fonte
+italiana spiegano che Garibaldi aveva concepito il piano di ritrarsi
+coi suoi 8000 su Tivoli, di riunirsi là colle bande di Nicotera e di
+Orsini, e di gettarsi negli Abruzzi. Dicono che con questo intendimento
+la notte del 2 novembre egli die' l'ordine di marciare su Tivoli per
+Mentana. E' da notarsi che una parte dei volontari già si era diretta su
+Corese,--verosimilmente coloro non più atti a combattere,--per
+raggiungere di là la patria. In opposizione con questa versione che è
+quella degli ufficiali garibaldini Fabrizi, Mario, Missori, Menotti ed
+altri, abbiamo quella del partito francese di Roma che afferma che le
+forti posizioni, nelle quali furono assaliti i Garibaldini il 3
+novembre, Monte Rotondo e Mentana, provano che essi non furono sorpresi
+nella ritirata, ma che aspettavano là il nemico.
+
+La versione italiana fu anche confermata dalle notizie del Ministero
+della Guerra Romano, il quale afferma che, mentre i Garibaldini volevano
+operare a Tivoli il loro congiungimento, furono attaccati. Garibaldi poi
+confermò egli stesso questa versione.
+
+Egli non cercò dunque la battaglia, ma vi fu costretto; è ingiusto
+dunque il rimprovero che gli è stato fatto di aver voluto porre in
+giuoco senza scopo a Mentana il sangue dei suoi soldati; e lo stesso si
+dica dell'accusa di aver voluto con quella battaglia far scoppiare una
+guerra fra l'Italia e la Francia; egli non aveva evidentemente alcun
+sentore il 3 novembre che i Francesi dovessero sostenere i Pontifici
+nell'attacco imminente. E' certo anche che, se egli si è voluto
+affermare forza indipendente e superiore alla nazione, ha in parte
+implicitamente reso possibile, e non voluto evitare, lo scontro.
+
+All'atto del 3 novembre i Pontificî erano usciti da Roma in numero di
+3000 al comando del generale Kanzler, seguiti dalla brigata francese
+Polhès, forte di 2000 uomini, per impadronirsi di Monterotondo e cacciarne
+le schiere volontarie. Garibaldi doveva prender questo. Verso
+mezzogiorno i Pontifici attaccarono, presso Mentana, gli avamposti di
+Garibaldi (I Francesi erano per la riserva). La sorpresa dei volontari,
+ai quali venne assai tardiva la notizia dell'avvicinarsi del nemico, e
+che si trovavano in marcia per Tivoli, fu grande. Essi non sapevano
+nemmeno dell'esistenza di truppe francesi nei dintorni. Il combattimento
+s'impegnò con uguale furore delle due parti. Due grandi principî del
+mondo presente lottarono quel giorno, nemici mortali; da un lato il capo
+della rivoluzione nazionale e della democrazia, alla testa delle sue
+schiere volontarie composte anche di patriotti di antiche stirpi;
+dall'altro lato il difensore del potere temporale dei Papi, con soldati
+volontari delle più cattoliche regioni d'Europa, molti dei quali animati
+da zelo ardente di crociati, pieni di odio contro l'Italia e la
+rivoluzione; figli questi in gran parte di antiche case legittimiste di
+Francia, del Belgio e della Polonia.
+
+Le proporzioni del fatto d'armi di Mentana avrebbero potuto in altri
+tempi valergli il nome di battaglia; ma ora esso ci sembra di non grande
+entità numerica, se pensiamo ai colossali movimenti di truppa di altre
+battaglie contemporanee. Nondimeno questo combattimento avrà per due
+ragioni significato importante nella storia. Primo, perchè in esso ci
+trovarono di fronte due tendenze, due principî, due forze nettamente
+opposte dell'epoca nostra; secondo perchè chiuse tutto un periodo della
+Storia d'Italia e del papato temporale.
+
+I volontari, male armati, indeboliti dalla fame e dal freddo--alcuni
+eran ragazzi di 15 o 17 anni--si batterono con eroico valore, colla
+picca, la spada, la baionetta; ma furono sloggiati dalle loro posizioni
+dal reggimento di Zuavi. Si gettarono sotto le mura della Vigna Santucci
+di fronte a Mentana, ed anche di lì dovettero ritrarsi. I cannoni
+pontificii e francesi, portati lassù batterono allora furiosamente le
+mura del Castello, mentre i due cannoni di Garibaldi, predati a
+Monterotondo, esaurirono dopo 50 o 60 colpi le loro munizioni. In queste
+condizioni i volontari fecero uno sforzo disperato per prendere ai lati
+il nemico con due forti colonne, tentativo che riuscì, e verso le due e
+mezzo del pomeriggio le truppe pontificie si videro a mal partito, e nel
+combattimento si sarebbero evidentemente cambiate le sorti, se il
+generale romano non avesse chiamato a soccorso la brigata francese.
+Anche se il loro appoggio fosse stato inutile, si sarebbe voluto
+mostrare che i Francesi c'erano ed aiutavano validamente i papalini.
+Essi avanzarono e coprirono i Garibaldini di una fitta pioggia di
+proiettili dei loro _chassepots_.
+
+Il generale francese stesso scrivendo poi al Ministero della Guerra,
+diceva _les chassepots ont fait merveille._, frase supremamente
+inopportuna, anzi indelicata e villana, che l'Italia non dimenticherà
+più. I volontari furono sopraffatti; e dapprima essi non credettero
+francesi i nuovi assalitori, ma legionari d'Antibo; tanto era lungi da
+loro il pensiero che Napoleone permettesse ai suoi soldati di spargere
+sangue italiano. Ma quando si sparse la voce che i Francesi stessi
+attaccavano, i volontari gettarono le armi e si dispersero in fuga.
+Solo un battaglione s'indugiò a difendere le case, le barricate e il
+castello baronale di Mentana. Così esso protesse la ritirata che
+Garibaldi aveva cominciato su Monterotondo. I Pontificii e i Francesi
+non poterono penetrare nella forte posizione. La notte lo circondarono,
+per rinnovare l'attacco il mattino seguente, ma alle 5 fu inalberata
+bandiera bianca: un capitano garibaldino chiese, parlamentando col
+colonnello francese del 59^o linea, libera uscita con armi e bagagli; fu
+accordata libera uscita, ma senza armi e bagagli. Una compagnia francese
+doveva condurre la guarnigione di Mentana, prigioniera di guerra, a
+Corese, e consegnarla alle truppe italiane. Così la lotta non fu in
+alcun modo disonorevole. I vincitori stessi dovettero riconoscere il
+valore mostrato dai vinti.
+
+Garibaldi stesso, che durante il combattimento non si era mostrato nelle
+prime file, ma aveva dovuto dare i comandi seduto in carrozza, si era
+già ritirato con due migliaia circa di soldati, quando fu dato l'assalto
+a Mentana.
+
+Secondo dice Crispi, testimone oculare, la sera del 3 novembre Garibaldi
+giunse al ponte di Corese con 5000 nomini, se pure questa cifra è
+esatta. Là depose le armi, e il giorno seguente, per ordine superiore,
+fu incarcerato a Figline presso Arezzo. Quando le truppe pontificie ed
+imperiali la mattina del 4 mossero verso Monterotondo, trovarono che il
+luogo era stato sgombrato. Le perdite di Garibaldi furono grandi; 1000
+uomini giacevano morti o feriti; circa 1400 prigionieri. Le perdite
+francesi non ammontarono, secondo i rapporti ufficiali, che a 2 morti e
+36 feriti, quelle dei pontifici a 30 morti e 103 feriti.
+
+La notizia della disfatta e della ritirata di Garibaldi giunse a Roma la
+sera del 3, e si sparse il mattino seguente. Essa provocò un'eccitazione
+di diverse nature. I nazionali fremevano al pensiero che i Francesi,
+alleati dell'Italia, avevan preso parte alla lotta come gendarmi del
+Papa, avevan tirato agl'Italiani come su bestie feroci, ed avevan
+esperimentato le qualità dei loro _chassepots_ sui volontari quasi
+inermi. Li commoveva il pensiero che l'esercito regolare del Re, a poche
+miglia da Mentana, doveva essere stato testimone della battaglia, le
+armi al piede. Essi non sapevano per quale delle due nazioni dovesse
+ritenersi più vergognoso questo fatto d'armi, per l'Italia o per la
+Francia. Nella storia di Francia, la _meraviglia di Mentana_, sarebbe
+certamente rimasta, tragico capitolo della _Gesta clericorum per
+Francos_.
+
+La via Nomentana offriva il 4 novembre un aspetto singolare. Centinaia
+di carrozze erano state portate nella notte, per la ricerca dei feriti.
+Questi già dal mattino avevano cominciato a venire a gruppi o alla
+spicciolata, tristissimo spettacolo, e fra loro erano anche delle
+piccole schiere vacillanti di feriti più leggeri, a piedi o a cavallo.
+Molti e molti Romani movevano loro incontro. Non dimenticherò mai
+l'aspetto di due garibaldini giacenti su un carretto che procedeva
+lentamente, non so se morenti o già morti. I loro volti già anneriti
+dalla morte sembravano ancora contrarsi nell'ultimo spasimo di dolore e
+di rabbia.
+
+Verso mezzodì arrivò il primo gruppo di prigionieri, circa 400, scortato
+da papalini e da francesi. Essi camminavano disinvolti, con ostentata
+tranquillità. Uno dei loro ufficiali, un bel giovane dalla camicia
+rossa, camminava altero innanzi a loro. Il popolo se lo additava dicendo
+che era Menotti Garibaldi; ma sembra che non fosse vero. Quegli uomini
+erano giunti finalmente alla tanto sospirata Roma, ma in altre
+condizioni da quelle che avevano sognato; essi passarono attraverso la
+folla silenziosa fino alla prigione sul Quirinale.
+
+Erano quasi tutti laceri o mal vestiti; pochissimi indossavano la
+camicia rossa; fra di essi ve ne erano molti straordinariamente giovani.
+Il loro aspetto diceva una odissea di privazioni e di dolori; su alcuni
+pallidi volti si leggeva ancora: Roma o Morte! Facevano un effetto di
+profonda commozione, che non avrebbero fatto se fossero stati bene
+armati e ben vestiti.
+
+Io vidi il secondo gruppo di prigionieri, di 600 uomini, passare il
+Ponte Nomentano sull'Aniene. Essi sembravano in migliori condizioni dei
+primi. La maggior parte portavano la camicia rossa e il berretto rosso;
+alcuni avevan su questo delle penne; tutta la strada era illuminata da
+questi colori. Vi eran fra loro anche degli uomini maturi, dai capelli
+grigi, nell'uniforme della Guardia Nazionale Italiana. I capitani
+portavano ancora la spada, prova questa che avevano capitolato
+onorevolmente. Essi tacevano tutti; molti guardavano timidamente la
+folla che era venuta loro incontro da Roma. Un segnale dato dal corno
+avvisò che era giunto il momento del riposo; i soldati di scorta si
+stesero entro i fossati; dei prigionieri, la maggior parte rimase in
+piedi sulla via; alcuni si gettarono sulla nuda terra di Roma; altri si
+accomodarono a fianco dei papalini, i quali li lasciarono fare in
+silenzio; tutta la scena rappresentava un singolare quadro storico sul
+pittoresco paesaggio dell'Aniene, presso il vetusto e turrito ponte
+memore di Belisario. Su di esso stanno incise le armi di quel
+notevolissimo pontefice che fu Nicolò V, contro il governo del quale
+congiurò Stefano Porcari, per morire poi in Castel S. Angelo, per mano
+del carnefice. L'oro diffuso e luminoso del sole irradiava la solenne
+campagna, nel cui sfondo già biancheggiavan di neve le maestose vette
+dell'Abruzzo.
+
+La marcia verso Roma di questi figli d'Italia destinati al carcere di
+Castel S. Angelo mi riportava il pensiero alle memorie della prima
+fanciullezza, quando io vidi a migliaia i vinti difensori della Polonia,
+dell'esercito di Gielgrid, passare prigionieri il confine, accompagnati
+dalle truppe prussiane.
+
+Dinanzi al mio sguardo si presentavano di nuovo tutte le tragiche lotte
+dai popoli combattute su questo grande territorio di Roma, i secoli
+barbari del Medio Evo passati su questa città, la cui storia io già
+scrivevo da anni e ancora scrivo; e mi prese un'infinita tristezza
+quando tornai a considerare tutti quei prigionieri di guerra incamminati
+per Roma.
+
+
+XI.
+
+Cinque giorni dopo la battaglia io mi recai a Mentana con alcuni amici
+romani per visitarla. Fu una passeggiata incantevole attraverso la
+tranquilla campagna, sotto il sole puro e il cielo nitido di novembre.
+La via Nomentana era animata soltanto da gruppi di soldati. Sull'Aniene
+erano ancora attendate le vedette francesi. Passavano ancora carrozze
+che trasportavano feriti.
+
+Antiche tombe romane in rovina sorgono nei campi che si attraversano,
+dove, secondo l'uso remotissimo dei padri, i pastori abruzzesi portano a
+pascolare le loro greggi. I belati delle pecore e le note tenui delle
+zampogne dei pastori riempiono l'aria di lamento e il cuore del
+viandante di mistero, sentimento che resta perennemente in ognuno che
+abbia attraversato quella sacra località.
+
+Qua e là si erge una torre baronale diroccata, sulla cima di un verde
+colle, che rammenta l'epoca feudale, quando Roma era ancora una
+repubblica e il papa non era in essa padrone assoluto. Raramente si
+incontra qualche solitario casale adibito in parte ad osteria, con una
+torre medioevale a lato ed una cappella rustica. Ve ne è una ad otto
+miglia da Roma, detta Capo Bianco, che serve anche da taverna, ed ha
+sulla porta un boschetto di verdi lauri. Non era visibile un essere
+vivente; tutto sembrava morto, intorno. Il conte L. vi aveva mandato dei
+cavalli di ricambio, per poter proseguire il viaggio rapidamente.
+
+Una strana e profonda gravità invase tutta la comitiva quando ci
+cominciammo ad avvicinare ai sanguinosi campi di Mentana. Io ricordavo
+la sublime ode del Petrarca:
+
+ Italia mia, benchè il parlar sia indarno...
+ Che fan qui tante peregrine spade?
+
+Donna E. diceva i versi del nobile Leopardi:
+
+ Piangi, che ben n'hai d'onde, Italia mia...
+
+Così una medesima querela discende da Dante e da Petrarca fino a
+Leopardi e ai dì nostri; quando potrà essa alfine cessare?
+
+Da Capo Bianco ci avanziamo sui pendii dolci dei colli. Il paesaggio
+Sabino si spiega dinanzi agli occhi come un gran panorama di montagne di
+alto stile, verso cui sale una maestosa distesa di campi, di colore
+violetto nella lontananza, sulla quale si può seguire collo sguardo il
+volo delle aquile del Lazio. Si erge lì presso la possente piramide di
+Monte Gennaro sopra Tivoli; a destra i monti Prenestini, i monti Volsci,
+e le belle alture di Frascati, tutto soffuso di un tenue color di
+giacinto e piene d'una maestà placida e classica.
+
+Qua e là sulla strada si trovano resti dell'antico lastricato della via
+Nomentana, in ben connessi poligoni di basalto. A dieci miglia da Roma
+si trova a sinistra su un colle una solitaria torre guelfa senza edifici
+adiacenti, costruita parte in peperino nero, parte in mattoni rossi, che
+è una proprietà della regione.
+
+A destra sorge Monte Gentile, un casale di bell'aspetto, con torre, già
+castello degli Orsini, come lo mostra il nome assai frequente in quella
+famiglia; nel XV secolo, Capocci e Stefaneschi lo distrussero e lo
+abbandonarono. Nulla di più attraente di questi turriti casali romani,
+perduti nella melanconia di questa deserta e grandiosa campagna, così
+singolari e così classici, di cui Walter Scott si sarebbe certo
+innamorato.
+
+Superando un'altura, si giunge al bosco di Mentana, un bosco di quercie
+tedesche, che qui sono rimaste nane. Già in questo luogo, e poi per
+tutta la strada fino al paese, noi vedemmo, per i fossi e i cespugli,
+una quantità straordinaria di cartuccie. Queste, e degli alberi
+abbattuti, erano l'unica traccia del combattimento, perchè i morti già
+erano stati seppelliti, ed i feriti ricoverati negli ospedali.
+
+Mentana appare dietro questa boscaglia; prima la Vigna Santucci colle
+sue mura bianche, dove si combattè così aspramente; poi una cappella
+sulla strada, ancora piena di paglia, sulla quale più di un ferito trovò
+la morte. Il palazzo baronale degli Orsini sorge nello sfondo, simile
+ad una fortezza, con torri e merli, sul pendìo verde d'un colle,
+solitario e fiero come un ricovero di briganti; il paese è ancora
+nascosto da piccole alture. In basso la valle è fosca, circondata da
+colli sparsi qua e là di olivi e vigneti; ma tutto ha un aspetto
+selvaggio, sinistro ma, pittoresco.
+
+Una strada conduce su per uno sperone di rupi giallastre. Ora si vede il
+paese, una fila di case senza interesse, simile ai _castelli_ dei monti
+Sabini, che spirano tanta miseria e desolazione; si direbbero dipendenze
+del castello feudale, che una volta il signore vi ha annesso per comodo
+proprio, e dato ai suoi vassalli per abitazione. Dinanzi al palazzo sta
+la chiesa gentilizia. Essa era aperta e già riconsacrata e molti feriti
+vi erano morti; fra gli altri, un belga che era venuto a Roma e si era
+arruolato fra gli zuavi pochi giorni prima la battaglia. Una palla gli
+aveva spaccato il cranio; diciassette ferite gli avevano trapassato il
+corpo. Su un pezzo di carta, trovato presso di lui, stava scritto: _le
+comte d'Erb, fils du duque d'Erb._
+
+Dalla porta della Chiesa si accede al piazzale di fronte al castello,
+dove si vede una colonna senza capitello, intorno alla quale giacciono
+delle bisaccie militari. Qua e là, rovine marmoree dell'antico
+_Nomentum_. Sulla parete esterna della chiesa una statua mutilata che
+il popolo chiama San Giorgio. Il castello era pieno di soldati francesi,
+i quali si esercitavano coi loro fucili ad ago, che vantavano tanto,
+affermando che senza di quelli i Pontificii non avrebbero mai preso
+Mentana.
+
+Entrammo nel castello che rivela parecchie epoche architettoniche. La
+parte più antica, formata dalle torri rotonde, mostra la maniera di
+costruzione del secolo XIII, che a Roma chiamano _saraceno_; cioè,
+queste torri son fatte di frammenti di peperino e di altri varî
+materiali di riempimento, fra cui pezzi di marmo. La parte anteriore del
+castello è invece assai più recente, ed ha finestre in stile
+rinascimento. I merli sono mezzo rovinati, alcuni furono fracassati
+dalle palle di cannone. In complesso, l'edificio appare come un castello
+baronale del medio evo, di prim'ordine. Sul portale stan le armi di
+Sisto V, o meglio di suo nipote Michele Peretti, al quale gli Orsini
+avevano venduto Mentana. Sulla porta giacevano ancora resti di fucili
+garibaldini, che gli assediati avevano spezzati, secondo l'uso
+guerresco, prima di capitolare.
+
+Nell'interno, scale in rovina e stanze colle pareti squarciate dalle
+bombe. Nel cortile del castello le guardie francesi offrivano un
+pittoresco colpo d'occhio; stavano preparando il pranzo, tutte
+affaccendate intorno ad un fuoco che attizzavano con le bacchette dei
+fucili garibaldini. Ci furono portate delle palle di fucile, che avremmo
+facilmente potuto raccogliere per terra, di forma conica, di armi rigate
+o di _chassepot_; raramente se ne trovavano di quelle solite rotonde dei
+fucili garibaldini. Noi visitammo il piccolo solitario paese. I suoi
+abitanti erano rimasti per 15 ore nascosti nelle cantine, in preda allo
+spavento, mentre le palle rimbalzavano come grandine sui tetti. Vi fu
+un'eccezione; in una casa, una bomba aveva squarciato la parete di una
+stanza: ebbene, vi furono trovati donne e bambini tranquillamente
+seduti, come se nulla fosse accaduto. Ci fu detto che i garibaldini
+avevano occupato il borgo per otto giorni. Una donna ci raccontò che fra
+di essi vi erano dei signori simpatici, che pagavano quello che
+chiedevano, e aggiunse che un capitano aveva pagato un pollo 25 soldi,
+del che era rimasta molto soddisfatta. Altri non avevano potuto pagare
+nulla davvero, perchè non possedevano un soldo in tasca.
+
+Noi riandammo col pensiero le vicende storiche di questo paesetto
+Sabino, che era pur ora tornato ad avere una parte nella storia non
+indipendente da quella che un tempo vi aveva avuta; ricordammo che già
+una volta i Franchi vi erano venuti per salvare un papa minacciato ed il
+suo potere temporale; che questo salvatore era stato Carlomagno. La
+località stessa dava agio di ricostruirne la storia.
+
+Nell'antichità si era chiamata _Nomentum_. Da questo ebbe nome la
+strada, _Nomentana_, la quale però non apparteneva alle grandi strade
+romane, perchè presso Ereto, sotto _Nomentum_, si congiungeva alla Via
+Salara, presso l'attuale Monterotondo.
+
+Più antica di Roma medesima, contemporanea di Fidene e di Crustumeria, i
+Romani la ritenevano come una delle colonie del re Latino Silvio di
+Albalonga, il quale certo conquistò quella regione sabina. Prese parte
+all'alleanza dei Latini contro Roma, in favore dei Tarquinii scacciati.
+Dopo la battaglia al lago Regillo, che stabilì l'egemonia della
+Repubblica Romana sul Lazio, _Nomentum_ divenne un municipio romano.
+Questa città Sabina era però troppo piccola per potere avere una parte
+importante nella storia di Roma. È noto che Ovidio, Seneca e Marziale
+avevano possessi nel suo territorio. L'aria vi era salubre, il vino
+buono, e nelle vicinanze si trovavano sorgenti termali.
+
+Nell'epoca cristiana dell'Impero germanico, _Nomentum_ divenne presto un
+vescovado; lì presso, erano gli altri vescovadi di Fidene, oggi Castel
+Giubileo, _Cures_, e _Forum Novum_, che sussiste ancora. La serie dei
+vescovi nomentani va dal 415 al 964, nel quale anno si sospese la nomina
+dei vescovi, il che prova che la città era del tutto decaduta. Essa si
+era conservata, del resto, per ignote ragioni, più a lungo delle altre
+antiche città delle immediate vicinanze di Roma, le quali, al tempo
+delle invasioni barbariche, scomparvero. _Eretum Crostumeria_, _Fidene_,
+_Gabii_, _Ficulea_, _Antemna_ sono sparite senza lasciar traccie. Anche
+l'antica famosa _Cures_, patria di Numa, decadde al tempo dei
+Longobardi, e vive ancora solo nel nome di Correse.
+
+Nomentana esisteva ancora nell'anno 800 col suo nome antico, sebbene già
+fosse radicalmente cambiata; il 23 novembre di quell'anno Carlomagno,
+ch'era diretto a Roma per farsi incoronare in San Pietro, vi si fermò.
+La sua dimora in quel luogo, nello stesso mese di novembre, nel quale
+1067 anni dopo delle bande di volontarii italiani tentavano di abbattere
+il dominio pontificio, che Carlomagno aveva fondato, ci sembra un fatto
+abbastanza strano e notevole.
+
+La lotta degl'Italiani e dei Romani contro il potere temporale dei Papi
+cominciò già in quel tempo, poichè quel potere temporale era stato
+stabilito per il primo intervento di Pipino in Italia a favore della
+città di Roma, minacciata dai Longobardi. La storia dell'umanità non
+offre esempi di un'altra lotta di così lunga durata intorno ad un unico
+ed inalterato principio.
+
+La ragione del viaggio di Carlomagno a Roma era la seguente. Papa Leone
+III, successore di Adriano, era stato, in seguito ad una congiura di
+nobili romani, fra i quali i nipoti stessi di Adriano primeggiavano,
+cacciato da Roma, dopo un tentativo di ucciderlo. Era fuggito prima a
+Spoleto, e di là si era ritirato a Paderborn. Il gran monarca rimandò
+anzitutto il fuggiasco con ambasciatori franchi a Roma, dove gli
+aristocratici, che si erano impadroniti del governo, non opposero alcun
+ostacolo al suo ritorno: ma, spaventati per l'imminente intervento, si
+sottoposero al processo e al giudizio di questi plenipotenziarii. Essi
+decisero in favore del Papa, ma i ribelli condannati si appellarono a
+Carlo, e questi venne solo un anno dopo, come aveva promesso a Leone,
+per tenere in Roma il suo tribunale, che il Papa, suo sottoposto in ogni
+questione temporale, ugualmente riconobbe.
+
+Carlo calò col suo esercito nella Sabina, e sostò a Mentana per venire a
+Roma, non per la via Salara, ma per la Nomentana.
+
+Questo prova solo che quel luogo aveva anche allora molta importanza
+perchè era la sola sede episcopale della regione Sabina. Da ciò si può
+dedurre che Monterotondo che dista solo mezz'ora da Mentana, ed è molto
+più grande e più abitabile di quella, nell'ottocento non esisteva
+ancora. Veramente si era creduto di riconoscere in Monterotondo l'antica
+_Eretum_; ma il Nibby si è pronunziato, con seri buoni argomenti, contro
+questa opinione, ed ha provato che quella località ha avuto origine
+soltanto nel più tardo medio evo. La Sabina formava originariamente una
+parte del ducato di Spoleto; Carlomagno l'aveva regalata al Papa, e solo
+molto più tardi la trasse in suo potere. Ma molto relativa era questa
+sua potenza sul territorio sabino prossimo a Roma. Tutta la regione era
+stata spaventosamente devastata, nel IV secolo, dall'invasione dei
+Longobardi: le sue città erano già quasi tutte decadute; nell'ottavo e
+nono secolo i documenti delle diocesi dimostrano che esse non erano più
+città, ma borghi.
+
+Leone III era andato solennemente incontro a Carlo a _Nomentum_ con i
+maggiori dignitarii della chiesa, una parte della nobiltà e della
+milizia cittadina e molto popolo. Carlo giunse a _Nomentum_ il 23
+novembre 800. Egli pranzò col Papa, dopo di che questi tornò a Roma per
+preparare il solenne ricevimento del monarca in S. Pietro, per il giorno
+seguente, mentre Carlo pernottò nel paese. In qual palazzo fece Carlo il
+suo pranzo col Papa, e dove passò la notte?
+
+_Nomentum_ era, mille anni fa, certamente più popolata di ora; e se
+l'antica città si trovava nella stessa ubicazione, in cui si trova oggi
+la miserabile fila di case presso al castello degli Orsini, essa poteva
+offrire, in piccolo, l'aspetto di tutte le altre città di quel tempo:
+rovine dell'antichità, tempi distrutti o trasformati ad altro culto, e
+palazzi di antica signoria, a fianco di tugurî abitati da una nuova
+generazione.
+
+A _Nomentum_ non risiedeva un conte; forse un tribuno, per analogia con
+altre città, vi aveva giurisdizione, se il paese però--cosa di cui
+dubito--era ancora abbastanza grande da essere sede di un tribuno. Non
+ci erano ancora stirpi baronali, nel senso del medio evo più vicino a
+noi. Soltanto 150 anni dopo si trova in _Nomentum_ la stirpe dei
+Crescenzi, ricca e perciò dominante. Perciò indubbiamente abitò Carlo
+nella curia vescovile, la residenza, certo molto patriarcale, del
+vescovo di Mentana.
+
+Fu dunque di là che il più grande dominatore dell'Occidente scese a
+Roma, il 24 novembre 800, e fu là che egli sostò prima di recarsi
+all'incoronazione. Un mese dopo Leone III lo incoronava appunto re dei
+Romani.
+
+Il rinnovamento dell'Impero d'Occidente nella Dinastia Franca, a parte
+altre ragioni più generali ed elevate, era divenuto necessario per i
+Papi anche per questo, che esso dava loro il modo di mantenere il loro
+dominio temporale su Roma e sulle provincie. Poichè, senza la protezione
+dell'autorità imperiale, senza la sicurezza di un sempre pronto
+intervento franco, i Papi non avrebbero potuto affermare la loro
+signoria sulla regione romana. Questo fatto si era già allora
+manifestato palesemente, ma la storia posteriore del _Dominium
+temporale_ non fece che offrirne nuove prove irrefragabili.
+
+Nel secolo decimo questo dominio fu minacciato da un grande pericolo:
+quello della nobile casa dei Crescenzi, la quale appunto aveva in
+Mentana grande autorità. Essa apparisce, per la prima volta, nel 901, e,
+da quell'anno, si trovano molti Crescenzi fra i più ragguardevoli
+signori della città. Che questa casa già possedesse terre in Sabina, è
+mostrato dal fatto che un Crescenzio, nel 967, fu conte e rettore della
+provincia Sabina per incarico del Papa.
+
+Nel 974, Crescenzio de Teodora si impadronisce del potere a Roma, e più
+tardi suo figlio Giovanni Crescenzio è a capo del partito nazionale
+romano. La sua storia forma un noto episodio del regno di Ottone III. I
+cronisti chiamano questo Crescenzio _Nomentano_. La sua famiglia che
+risiedeva quasi tutta nella Sabina e presso Farfa in particolare, si
+doveva quindi trovare in possesso di quel luogo, e Giovanni Crescenzio o
+era nato ei pure nei possedimenti de' suoi padri, o _Nomentum_ era
+toccata particolarmente a lui per eredità. Proprio in quell'epoca sembra
+che venisse soppresso tale vescovado; e siccome si sa che l'ultimo
+vescovo fu un tal Giovanni, si può supporre che, essendo questo nome
+abituale nella famiglia dei Crescenzi, anche l'ultimo vescovo di
+_Nomentum_ fosse un membro di quella famiglia. In quel tempo vi erano
+già dei conti ereditarî nel territorio pontificio. Perciò già nel 980
+Giovanni Crescenzio poteva essere conte di _Nomentum_ e avervi posseduto
+la sua fortezza, nello stesso luogo dove poi sorse il castello degli
+Orsini, che ancora vi sorge.
+
+Nel 985, Crescenzio prese il titolo di _patrizio romano_ e governò la
+città di Roma come suo capo temporale, durante la minorità di Ottone
+III. La sua potenza venne meno, quando Ottone, nel 996, venne a Roma per
+ricevere la corona imperiale dalle mani di Gregorio V, il primo Papa
+tedesco che egli stesso aveva innalzato a quella dignità. Crescenzio,
+condannato a morte come ribelle, prestò giuramento di fedeltà al giovane
+imperatore, e fu graziato. Ma Ottone se ne era appena andato, che
+l'astuto romano infranse il giuramento, cacciò il Papa tedesco e
+s'impadronì dei diritti imperiali. In questa usurpazione lo appoggiarono
+i suoi parenti di Sabina, il conte Benedetto e i suoi figli Giovanni e
+Crescenzio. L'usurpatore trovò una misera fine, quando Ottone III ebbe
+ricondotto in Roma il Papa con buon nerbo di soldatesche. Crescenzio si
+difese eroicamente in Castel Sant'Angelo, finchè si dovette arrendere.
+Fu decapitato, il suo corpo fu gettato dai merli di Castel Sant'Angelo e
+poi appiccato a una forca su Monte Mario. Per dei secoli Castel
+Sant'Angelo si chiamò la torre di Crescenzio.
+
+Dopo la morte di Ottone III, i Romani crearono patrizio romano suo
+figlio Giovanni, potere che egli tenne fino al 1012, anno in cui morì.
+D'allora in poi, la famiglia dei Crescenzi si continuò in Sabina e a
+Roma, ma senza assurgere più a grande importanza. Il potere patrizio
+passò invece, dopo il 1012, ai conti di Tuscolo, i quali seppero farsi
+arbitri del potere temporale del Pontefice e della stessa Santa Sede.
+
+Così nella storia dello Stato pontificio _Nomentum_ è classica per
+essere stata sede di una antichissima stirpe ribelle al potere dei Papi.
+Era ciò noto all'ultimo discendente dei Crescenzi, che il 3 novembre
+1867 lottò con i pontificii e cadde sul colle di Mentana, in difesa
+della Santa Sede?
+
+Dopo il periodo dei Crescenzi, si parla raramente di _Nomentum_ nei
+documenti della storia di Roma; esso è chiamato _Castrum Nomentane_,
+donde il nome Mentana o La Mentana. Già il mutamento di _civitas_ in
+_castrum_, per designarlo, come si legge nelle bolle papali del secolo
+XIII, dice che quella città era decaduta tanto da non esser più che uno
+smantellato villaggio. Essa appartenne ai monaci di San Paolo, che la
+tramandarono nel secolo XII alla potente casa dei Capocci, finchè Nicolò
+III, della casa Orsini, diede Mentana al suo nipote Orso. Gli Orsini nel
+secolo XIII s'impossessarono di molte località sabine. Essi possedettero
+anche il vicino Monterotondo, Monte Gentile e Nerola. Costruirono a
+_Nomentum_ il castello, l'attuale fortezza, verosimilmente sulle
+fondamenta dell'antica rocca, e vi rimasero più di tre secoli; poi,
+nell'anno 1595, la vendettero ad un nipote di Sisto V, Michele Peretti,
+principe di Venafro. Più tardi, divenne proprietà dei Borghese che la
+posseggono ancora.
+
+
+XII.
+
+Da Mentana si giunge in meno di mezz'ora per una strada assai buona fra
+cespugli e vigneti a Monterotondo. Il grande castello baronale, una
+volta degli Orsini ed ora appartenente al Principe di Piombino, è un
+edifizio imponente e bello, con una torre grandiosa, e sorge, in cima al
+paese che quasi nasconde. Era pieno di soldati francesi. Nel cortile
+giacevano più di mille fucili garibaldini, accatastati in disordine;
+cattive armi a percussore, forse della Guardia Nazionale, mucchi di
+baionette, guaine di sciabole, bacchette si vedevano sparse sul terreno.
+Erano state raccolte a Monterotondo e sulle strade vicine.
+
+Fui condotto nella casa dove Garibaldi aveva abitato; questa si trovava
+nella piazza inferiore, non lungi dal Duomo. Qui egli aveva due
+camerette al piano superiore. Sul suo letto, coperto con una coperta
+gialla, era appesa una sacra immagine e un vasetto di cristallo
+coll'acqua benedetta, del quale egli si serviva tanto come dello
+specchio che stava nel canterano. Ora questa stanza è abitata da un
+capitano francese.
+
+Vedemmo anche il Duomo, Santa Maddalena, dove si erano acquartierati i
+volontarii. Sugli altari si vedevano ancora ornamenti di chiesa
+infranti, vesti ecclesiastiche in brandelli, crocifissi e ceri spezzati.
+Nella sacrestia tutto era sossopra: gli armadi sforzati, i messali e i
+registri lacerati e sparsi a terra. Una donna che ci condusse là dentro,
+additò, con segni di spavento, il Tabernacolo dell'altare maggiore, dal
+quale era sparito il calice. Ci fu parlato di altre profanazioni, che
+non crediamo opportuno riferire; qualche cosa di simile al _Sacco di
+Roma_ del Borbone. Furon veduti due volontarî far la guardia sulla
+porta, avendo uno una mitra in testa, l'altro un pastorale in mano.
+Questi volontarî seppellivano i loro morti alla rinfusa, nelle chiese
+stesse; gli ufficiali li calavano nelle tombe, avvolti in paramenti di
+broccato e d'oro.
+
+A Monte Rotondo era più visibile che a Mentana il pauroso eccitamento
+dei paesi devastati dalla guerra; questa infatti ha solo 500 abitanti
+appena; quello 1300. Il popolo non era favorevole ai garibaldini:
+«L'invasione ci ha rovinato», ci assicurava un impiegato al Municipio,
+facendo grandi gesti e parlando con forza di tutte le imposte in denaro,
+foraggio, cavalli, esatte da Garibaldi, imposte che talora alcuni suoi
+indegni sottoposti prendevano senz'altro per sè.
+
+La piccola città è situata, alta e forte, sul dorso di un'altura, dalla
+quale si gode una veduta bellissima dei monti sabini, fino a Monte
+Gennaro. Si vede Tivoli, Sant'Angelo e Monticelli, molto vicini; più
+lontano, la bianca Palombara, Montelibretti ed anche Nerola, e in mezzo
+ai monti l'abbazia benedettina della Farfa, che in tempi remoti fu
+distrutta dai longobardi di Spoleto, e poi ricostruita grandiosamente.
+Verso nord, la campagna è dominata dal dentato Soratte, ai cui piedi il
+Tevere serpeggia, uscendo dall'Umbria, per continuare il tortuoso
+cammino fino a Roma, accompagnato sulle due rive da due strade romane,
+la Flaminia e la Salara. Di Roma, a così grande distanza, si vedono
+ancora, come linee appena percettibili, le torri di Santa Maria Maggiore
+e del Laterano; ma la cupola di S. Pietro domina intera e piena, la
+solenne campagna, come una sfera oscura. Quando i pellegrini che vengono
+dall'Oriente per questa strada, sono giunti in vista di questi grandiosi
+segnacoli della Chiesa, possono lietamente inginocchiarsi e venerare!
+Vi sono molti quadri che rappresentano scene di questo genere. Un
+artista di genio potrebbe oggi prendere a soggetto questo drammatico
+contrasto: dei volontarî garibaldini in camicia rossa che, dalle alture
+di Monte Rotondo, vedono per la prima volta la cupola di S. Pietro.
+
+Essa dovette sembrare loro il simbolo della méta così appassionatamente
+inseguita, come già ai Goti di Alarico o alle soldatesche affamate del
+Borbone e di Frundsberg doveva sembrare la città di Roma, veduta in
+lontananza. Il loro capo avrà forse loro spesso additato quella cupola
+sublime; e ne avrà loro parlato con parole fiammeggianti di
+patriottismo--come ne aveva parlato a Ginevra, al Congresso per la Pace,
+dal quale Garibaldi--per una ironia della storia--quasi immediatamente
+passò sul campo di battaglia, a Mentana!
+
+E' cosa piena d'interesse rappresentarsi i pensieri che dovevano agitare
+l'animo di quest'uomo straordinario nell'avvicinarsi a Roma, di
+quest'uomo così vario di destino e di fortuna, la cui vita fu una lotta
+per la libertà combattuta in due parti del mondo! uomo che certamente
+avrebbe avuto una parte più notevole nella storia, se la natura al suo
+disinteresse da antico romano, e alla sua incomparabile attività e
+vigoria di carattere, avesse accoppiato il genio di un uomo di Stato.
+
+Nel rivedere Roma, Garibaldi avrà ricordato con stupore quel tempo, già
+passato alla storia, in cui egli aveva difeso contro i Francesi la
+metropoli del mondo intero. Volgendosi alla campagna di Tivoli, si sarà
+visto nel ricordo ritirarsi da Roma, con altre schiere di volontarî, un
+po' meglio armati e disciplinati delle attuali, verso gli Appennini. Era
+il 30 luglio 1849.
+
+Sorrideva al suo spirito il pensiero di entrare ora in quella Roma che
+già aveva dovuto abbandonare, e che formava la brama più ardente della
+sua vita. Ma egli non entrò in Roma; non piantò sul Campidoglio, nè lo
+stendardo della Repubblica, nè il tricolore italiano. Battuto dalle
+truppe del Papa e di Napoleone a Mentana, lo vediamo di nuovo
+prigioniero di Stato a Varignano. Misero sotto processo lui che non
+poteva essere soggetto a giudizio, perchè troppi complici aveva, la
+serie dei quali cominciava a Palazzo Pitti.
+
+Il mondo che onora il patriottismo e il carattere, aveva lasciato che
+Garibaldi, l'_enfant gâté et l'enfant terrible_ d'Italia, si
+sbizzarrisse a suo piacere nelle sue campagne in nome dell'Ideale, senza
+che il loro insuccesso diminuisse la simpatia verso di lui. Ma tutto ha
+un limite, come quella massima di Machiavelli nel _Principe_: «E' il
+fine che si deve considerare, non i mezzi». L'audacia romantica di
+Garibaldi può certo esaltare la gioventù che ha letto Plutarco, ma essa
+stanca il maturo giudizio dell'uomo di Stato e del cittadino cosciente.
+Che un eroe nazionale, così festeggiato, carezzato, reclami
+perpetuamente il privilegio di essere nell'eccezione, fuori della
+compagine e delle leggi dello Stato, e di formare una potenza a sè,
+questo sarebbe un assurdo e una impossibilità in ogni ben ordinato Stato
+d'Europa.
+
+La monarchia italiana e il pensiero dell'unità hanno superato la
+terribile crisi (che la Demagogia di Garibaldi aveva provocato)
+rapidamente e felicemente. Se il giorno di Mentana avesse avuto il
+merito di liberare l'Italia dall'anarchia di un potere rivoluzionario,
+che si contrapponeva al Governo, questo dovrebbe riguardarsi come un
+reale vantaggio. L'invasione dei volontarii ci ha insegnato anche altre
+cose; essa ha mostrato la debolezza e l'immoralità dell'Italia, e
+diminuite le simpatie che verso di essa nutriva l'Europa; ha mostrato
+che era impossibile che il Potere Temporale durasse a lungo nella forma
+assegnatale dalla convenzione di settembre, ed ha ricondotto in Italia
+un principio che l'Europa sperava per sempre allontanato da lei. Non
+parlo della miseria e della rovina, in cui la guerra dei volontarii ha
+gettato migliaia di persone, al di qua e al di là dei confini romani. Se
+questa guerra poi, come riteneva Garibaldi, si deve ritenere come una
+guerra nazionale dell'Italia, contro il Papato per il possesso di Roma,
+allora affermeremo che il suo esito ha mostrato che nel 1867 il Papato
+era, ancora, più forte dell'Italia, e che la questione romana non poteva
+essere risolta colla sola violenza. Questo problema che col trattato di
+settembre fu, per riguardo all'Italia, mantenuto nei confini di una
+questione di opportunità territoriale, sarà di nuovo sollevato e
+riportato nella sfera della diplomazia europea?
+
+E qual problema insolubile! C'è nelle cose umane qualche cosa di
+impossibile a risolvere? Un astuto motteggiatore consolava un patriota,
+osservandogli che gli Italiani si risollevano come vincitori dopo le
+disfatte che sogliono fiaccare gli altri popoli. Anche non potendo dar
+ragione a questo bello spirito, non vediamo ragione alcuna per disperare
+che si trovi un giorno un _modus vivendi_ che sappia accordare
+l'indipendenza spirituale del Papato con le esigenze della Nazione. Il
+giorno in cui si troverà questa quadratura del circolo, l'umanità potrà
+festeggiarlo solennemente, perchè segnerà l'inizio di una nuova êra di
+pace, êra a cui tutti i popoli d'Europa mirano fiduciosi.
+
+
+XIII.
+
+Son passati tre anni dacchè io scrissi le pagine precedenti. La
+quadratura del circolo romano non è stata trovata, ma il nodo gordiano è
+stato reciso della spada. Perciò la _Campagna dei Volontarî intorno a
+Roma_ ha bisogno di un'appendice.
+
+La descrizione di questi ultimi tre anni di Roma e del Papato morente
+costituirà un giorno una pagina notevolissima della storia del nostro
+tempo, se la si saprà attingere al materiale diplomatico, e qua e là
+arricchirla dei fedeli ritratti dei personaggi più eminenti che ebbero
+parte in questa tragedia. Il titolo che le si dovrebbe dare sarebbe:
+«Storia degli ultimi anni e giorni del Potere Temporale».
+
+Ora, per concludere, riporterò alcune date.
+
+Alla fine del 1867 la vittoria di Mentana rassicurò completamente gli
+animi. Si vide con soddisfazione Napoleone trascinato alla reazione, in
+aperta rottura colla democrazia e la demagogia. Si desiderava perciò
+che egli restasse solidamente legato al potere. Il papa creava cardinale
+Luciano Bonaparte, il 13 marzo 1868, il primo Bonaparte che ottenesse la
+porpora! Per completare la sorprendente fortuna di quella casa, mancò
+solo che egli giungesse alla Santa Sede.
+
+Roma era tranquilla. Nel _Patrimonium Petri_ erano di nuovo i Francesi:
+circa 5000 uomini. La città aveva guarnigione solo di papalini. La Curia
+romana era ora occupata dell'idea del Concilio, la cui riunione
+indisturbata era finalmente possibile per il ritorno dei Francesi e la
+vittoria di Mentana. Con questo Concilio, preparato già da molti anni, i
+gesuiti intendevano coronare l'opera loro ponendo sulla testa del
+Pontefice la quarta e suprema corona, quella dell'infallibilità. Il 29
+giugno 1868 fu pubblicata la bolla che convocava il Concilio per l'8
+dicembre 1869.
+
+Il caso volle che l'8 giugno di quell'anno stesso si celebrasse in
+Germania una solenne festa nazionale; si scoprì il grande monumento di
+Lutero, a Worms, alla presenza del Re di Prussia, lo scudo della chiesa
+protestante, il capo della Nazione tedesca, e l'ormai certo restauratore
+dell'Impero.
+
+Nel programma dei gesuiti c'era già da tempo la guerra contro la
+Germania protestante, la Germania del pensiero e della scienza; si
+concepirono a questo proposito piani fantastici. Sognavano una nuova
+epoca nella storia, un'epoca di nazione e di crociata per cattolicizzare
+il mondo; il Papato padrone della terra, secondo le affermazioni del
+Sillabo e i decreti del prossimo Concilio. E che cosa meglio di una
+guerra della Francia contro la Germania avrebbe potuto aprire la via a
+tutto questo? Questa guerra che dovevano compiere le invincibili legioni
+di Napoleone, armate dei _chassepots_ e delle mitragliatrici, così bene
+esperimentate a Mentana, avrebbe certamente annientata la potenza del
+protestantismo in Europa, e resa impossibile l'unificazione della
+Germania sotto gli Hohenzollern. Dalla certa vittoria della Francia
+seguirebbe il nuovo frazionamento d'Italia nelle sue parti, e il
+ristabilimento dello Stato della Chiesa, come al tempo di Consalvi.
+Allora Napoleone, il salvatore e protettore della Chiesa, sarebbe
+divenuto un nuovo Carlomagno, e l'umanità pacificata si sarebbe raccolta
+intorno alle due grandi metropoli della terra; Parigi, sede del
+dispotismo cesareo, centralizzante in sè la civiltà umana; Roma, la
+fonte infallibile della verità divina, manifestatasi nel gesuitismo.
+
+La rivoluzione spagnuola e la caduta violenta della bigotta regina
+Isabella fu il primo colpo contro questi disegni. E chi sospettava che
+la candidatura al trono di Spagna sarebbe divenuto un fattore della
+storia del mondo?
+
+Giunse l'anno del Concilio, il 1869. In Roma fervevano i preparativi.
+
+Nulla ancora faceva prevedere prossime tempeste, se non forse in
+Germania, una vivace opposizione al Concilio, del quale si negava la
+necessità e si condannava lo spirito di parte. Si disegnavano i campi
+degl'infallibilisti e dei loro avversarii.
+
+L'11 aprile il vecchio pontefice festeggiò il cinquantesimo giubileo,
+dacchè era divenuto prete; e deputazioni, indirizzi, augurî, doni
+piovvero da tutta la cristianità. La dimostrazione fu grandiosa e
+solenne; Roma divenne un teatro in festa, come nel 1867. Il papa che
+così si festeggiava, si credeva onorato da tutto il mondo, come suo capo
+spirituale. Queste feste gli sembrarono di buon augurio per il prossimo
+Concilio.
+
+L'8 dicembre 1869 questa solenne adunanza ecclesiastica si aprì in San
+Pietro. Pioveva a dirotto, ma il tempio conteneva appena la folla
+accorsa. Roma, come tutta l'Italia, era allora tranquilla. Le truppe di
+Napoleone formavano la guardia del Concilio, che divenne il grande
+avvenimento dell'epoca, nel quale il mondo temeva di dover riconoscere
+una crisi di risveglio nella vita della Chiesa riunita, mentre duecento
+sacerdoti gli dichiaravano solennemente riconosciuti gli attributi della
+potenza divina.
+
+Tutti conoscono come era costituito questo Concilio, i mezzi con i quali
+si ottenne la maggioranza, come fu schiacciata la minoranza, le lotte e
+i dibattiti de' suoi partiti. La sua storia fu accompagnata da una
+letteratura tutta speciale, quale non si era mai vista nei precedenti
+sinodi. L'opinione pubblica vigilava sul Concilio; essa teneva le sue
+sedute presso quelle di questo parlamento romano, i cui più segreti
+pensieri, piani e manovre sapeva svelare ed anche indirizzare.
+
+Si sono uditi dei gravi cattolici credenti gridare allo scandalo per
+questo Concilio. Essi riconoscono tristamente, e loro malgrado, che la
+sua convocazione fu un incalcolabile errore, la sua opera una dannosa
+sfida allo scisma. La sua storia costituirà un giorno una pagina del
+nostro assai istruttiva e, come già fu detto dai cattolici, mostrerà
+alle generazioni future quanto grande fosse l'accecamento, quanto
+profonda la povertà di spirito e l'esaurimento dell'elemento romano
+della Chiesa in quel tempo.
+
+Giunse l'estate del grande anno 1870. Già l'attenzione del mondo si era
+distolta dal Concilio, dove la strenua opposizione della minoranza
+tedesca e l'opinione pubblica stessa erano state forzate a cedere.
+Contemporaneamente, mentre la Chiesa doveva raccogliere nel suo Capo
+tutte le energie, lasciando i suoi membri inutili e impotenti per
+sempre, la Francia, con un nuovo plebiscito, si accentrava nella potenza
+imperiale. Allora l'orizzonte politico si turbò d'un tratto per la
+candidatura al trono spagnuolo.
+
+Il 18 luglio 1870 fu pubblicato il nuovo dogma dell'infallibilità del
+Papa. Il tempio di S. Pietro si trovò in quell'occasione vuoto e
+deserto. Si scaricava un diluvio con violenza tropicale sulla città. Fra
+tuoni e lampi fu annunziato all'umanità che il Papa era infallibile.
+
+Soltanto un giorno dopo, il 19 luglio, la tempesta si scaricava sulla
+Francia! L'Imperatore Napoleone dichiarava la più folle delle guerre
+alla Prussia e alla Confederazione del Nord.
+
+Giunsero allora i grandi giorni della punizione per l'orgoglio e per la
+millanteria. La storia li ha registrati, giusti e solenni. La Germania
+si sollevò istantaneamente, compatta, gigantesca, irritata. La forza del
+popolo tedesco debellò in battaglie che furono macelli, l'Impero
+francese. Il 2 settembre Napoleone si arrendeva alla magnanimità del
+grande Re tedesco, che aveva così crudelmente offeso. Tutt'Europa tremò
+per il contraccolpo di questa guerra senza precedenti; tutto ciò che era
+in essa di fracido e di guasto dovette staccarsene.
+
+A Parigi si proclamò la Repubblica. Gli Italiani chiedevano
+insistentemente Roma. Ma il vecchio eroe della _Campagna dei volontarii_
+del 1867 era passato in Francia per combattere al fianco dei suoi nemici
+di Mentana, col colonnello degli zuavi Charette, sotto la stessa
+bandiera:--per un'ombra ed un nome. Come Lucano egli poteva esclamare:
+_Tuumque nomen, libertas, et inanem prosequar umbram_; come lui
+sognatore nobile e fedele ai suoi principii.
+
+Le truppe francesi si erano ritirate da Roma per difendere la patria;
+così lo Stato della Chiesa era di nuovo aperto ad una invasione. Il
+Governo italiano dichiarava decaduto il trattato di settembre colla
+caduta di Napoleone che l'aveva concluso, e disponeva per l'occupazione
+di Roma da parte delle truppe del Re, giustificandola come una necessità
+per la conservazione dello Stato e come una volontà del popolo d'Italia.
+
+Strana e mirabile concatenazione logica di avvenimenti!
+
+Il 19 settembre i Tedeschi stringevano intorno a Parigi, metropoli del
+mondo, il loro anello di ferro; lo stesso giorno trentamila Italiani
+erano alle porte di Roma, metropoli del mondo. Il 20 settembre, alle
+cinque del mattino, fu tirato il primo colpo contro le mura di Porta
+Pia. La lotta con le truppe pontificie fu semplice e breve. In Vaticano
+il Papa sedeva fra i cardinali e i diplomatici delle potenze straniere,
+che aveva mandato a chiamare. Si udirono i colpi di cannone
+dell'attacco. Il cardinale Antonelli riceveva e inviava dispacci. Venne
+l'ultimo, annunziante che tutto era finito.
+
+Gli Italiani entrarono in Roma attraverso la breccia presso Porta Pia,
+il 20 settembre alle 11 antimeridiane, fra l'indescrivibile giubilo
+della popolazione, mentre, come per incanto, tutta la città si copriva
+di tricolori.
+
+Il millenario Potere temporale dei Papi finì quasi inosservato. Questo
+che sarebbe stato in altro tempo un avvenimento mondiale di
+straordinaria importanza, si compì come un aneddoto sullo sfondo della
+grande guerra franco-tedesca. Questo tramonto tacito e inosservato della
+più antica e venerabile potenza d'Europa è profondamente tragico. Non fu
+il silenzio del mondo una condanna per lo Stato pontificio? Forse molte
+voci si sarebbero ancora levate in Europa, in suo favore, se il
+Concilio non avesse d'un colpo ridotto ai minimi termini la
+considerazione per il Papato. La caduta della sua potenza temporale fu
+la legittima conseguenza della più mostruosa richiesta che mai sia stata
+fatta all'umana ragione.
+
+Il plebiscito dei Romani decise, il 2 ottobre, l'annessione di Roma
+all'Italia. Alla fine dell'anno venne il Re a visitare per la prima
+volta la città così crudelmente danneggiata dall'inondazione del Tevere,
+pretesto ben accetto per quella penosa visita. I Romani lo festeggiarono
+giubilanti. Vi rimase poche ore, e scrisse al Papa una lettera. Nel
+palazzo del Quirinale--il palazzo pontificio dal quale Pio IX
+ventiquattro anni prima era stato acclamato dal popolo Sole della nuova
+Italia, salendo al trono--Vittorio Emanuele firmava il suo primo decreto
+in Roma, prendendo atto del plebiscito. Era l'ultimo giorno dell'anno
+1870. Con esso si chiuse una grande epoca nella storia della città e del
+papato.
+
+Un tragico destino ricadde sul debole Papa, che aveva esperimentato
+tanti cambiamenti di fortuna e tante vicissitudini come pochi pontefici
+prima di lui. Prigioniero volontario, egli geme nel cupo Vaticano,
+negletto ora nella sua Roma, della quale era stato l'idolo. Che piccola
+cosa è ogni umana grandezza!
+
+Una misteriosa sorte fece occupare a Pio IX la sua sede per un tempo più
+lungo di tutti i suoi predecessori, per quanto grande sia stata la loro
+importanza nel mondo! Il probabile ultimo Papa sovrano temporale ha
+anche governato Roma più di ogni altro!
+
+Questi sono solo dati di fatto. Noi stiamo dinanzi alle porte serrate di
+un misterioso avvenire. La quadratura del circolo romano non è stata
+ancora trovata; il processo morale non è ancora risolto. Solo questo si
+può dire con sicurezza, che l'umanità, nel memorabile 1870, si è
+definitivamente liberata da un antico ordine di cose.
+
+
+
+
+Poeti romani contemporanei.
+
+(1858).
+
+
+
+
+Poeti romani contemporanei.
+
+(1858).
+
+
+Si direbbe che le Muse, da Raffaello così bene rappresentate in una
+delle stanze del Vaticano in compagnia dei più grandi poeti, abbiano
+sempre a malincuore scelto Roma a loro dimora e solo di passaggio. Si
+capisce, del resto, che una città come l'antica Roma non potesse essere
+molto conveniente albergo alla poesia: il sentimento poetico non poteva
+ben fiorire nel frastuono di quel mondo; ma vi poteva invece la satira
+essere in grande onore, poichè il suo elemento è il brutto e il
+ridicolo.
+
+Difatti, per tacere degli antichi, la Roma cristiana quali notevoli
+poeti ha prodotto? Questo domandavo io un giorno ad un poeta romano, mio
+amico; e, dopo aver ricordato Vittoria Colonna e Metastasio, egli mi
+fece conoscere altre produzioni poetiche della città, a me del tutto
+sconosciute. Giusto de' Conti, al principio del secolo XV scrisse un
+canzoniere: _La Bella Mano_; al principio del secolo XVIII troviamo
+un'epopea popolare: _Meo Patacca_; e in tempi più recenti,
+l'improvvisatore Gianni che celebrò le guerre di Napoleone; Marsuzi,
+autore delle tragedie _Caracalla_ e _Alfredo il Grande_, e finalmente
+Luigi Bondi, traduttore delle _Georgiche_ di Virgilio.
+
+La poesia ama la vita mossa ed intensa; e da molti secoli Roma non è
+terreno per lei. Gli strepiti delle fazioni piacciono più alle Muse del
+clangore cupo delle campane e del mormorio delle litanie nelle
+processioni; il narcotico odore dell'incenso, che riempie interamente la
+città di Roma, non è un ispiratore efficace di poesia. La profonda
+severità delle ruine dell'antichità offre oggetto di meditazione al
+filosofo ed allo storico, ma i fiori della poesia appassiscono all'ombra
+melanconica di tante tombe. A Roma le pietre son più possenti degli
+uomini; il passato è gigantesco; il presente è piccolo invece, e il
+futuro coperto di un impenetrabile velo.
+
+Una sera, mentre erravo per il Trastevere, sentii una ragazza che, sola,
+seduta sulla scala di una casa deserta, cantava, seria e pensosa:
+
+ «O Roma antica, Roma illustre, non sei più!»
+
+Queste dolorose parole sulla bocca di una fanciulla mi parvero piene di
+significato. Non poteva dunque sorgere fra le rovine di Roma un genio
+lirico, vivace ed ingenuo? Sarebbe stato forse soffocato dalla storica
+malinconia delle rovine? Può darsi; ma anche una Musa così ammantata di
+tristezza avrebbe potuto essere bella e sublime, non come quella gonfia
+e rettorica delle notti romane del Verri, ma come quella di lord Byron
+nel _Childe Harold_, nelle sue apostrofi di artista nordico e di uomo
+libero.
+
+Siamo però giusti verso i Romani; essi non poterono mai cantare e
+celebrare le loro ruine, perchè non fu mai loro permesso di rimpiangerle
+e di giudicare il presente dagli avanzi del passato. Essi, insomma, non
+poterono utilizzare il loro abito poetico.
+
+L'antichità, come il medioevo, è pieno in Roma di motivi eroici e
+tragici, ed un poeta cittadino non avrebbe che a servirsene con abilità
+per suscitare immancabilmente dell'entusiasmo. Spesso, mentre assistevo
+nel Mausoleo di Augusto (oggi teatro _Corea_) ai salti dei pagliacci,
+nelle loro curiose pantomime, o, per rara fortuna, vedevo rappresentare,
+nella traduzione del Maffei, la _Maria Stuarda_ di Schiller, pensavo:
+quale impressione produrrebbe, in questo luogo, una tragedia romana su
+Bruto o Virginia! Come dovrebbe trascinare all'entusiasmo i Romani una
+tragedia su Cola di Rienzo, proprio qui, nel Mausoleo di Augusto, dove
+il corpo di quel tribuno fu un giorno bruciato!
+
+I Romani lasciarono elaborare prima a Shakespeare, a Corneille, a
+Racine, a Voltaire, poi ad Alfieri, questa materia di teatro romano; e
+sul teatro romano quelle opere non si vedono nemmeno, e fra i busti di
+uomini illustri che adornano il Pincio, manca quello di Alfieri! Esso vi
+fu, per un momento; poi ne venne improvvisamente asportato dalla
+polizia--fatto questo a cui ho assistito io stesso e che riferisco qui,
+per risparmiarmi una chiacchierata più lunga, tendente a dimostrare
+l'impossibilità di un dramma nazionale romano di genere storico.
+
+Se, oltre a parecchie altre ragioni di indole politica e fisiologica,
+che impediscono lo sviluppo del sentimento poetico in Roma, si pensa
+alla stagnante cultura letteraria, alla mancanza di giornalismo e di
+critica, alla decadenza del mercato librario,--che di poco si solleva
+soltanto negli affari degli antiquarî,--se si pensa a tutte queste
+condizioni di fatto, ci sembrerà tanto più interessante e degna di
+studio ogni attività poetica di questo popolo.
+
+Il gusto per la poesia non è mai tramontato fra i Romani, che, come
+tutti gl'Italiani, amano i versi; il popolo di tutte le classi sociali
+spande a piene mani sonetti e canzoni, non appena un'occasione si
+presenta. C'è uno sposalizio? Sonetti. Nasce un bambino? Sonetti. Si
+laurea uno studente? Sonetti. Si veste una monaca? Sonetti. Viene
+sepolto un morto? Sonetti. Si festeggia un Santo? I sonetti piovono. Un
+monsignore è fatto vescovo? egli cammina su un tappeto di sonetti con le
+sue calze paonazze! Questi parti poetici d'occasione si raccoglievano un
+tempo nelle Accademie, nelle quali gl'ingegni erano legalizzati e
+ricevevano il bollo della scuola poetica tradizionale. Il _furor
+academicus_, una vera peste nel secolo XVII non soltanto in Italia, ma
+anche fuori, è ora del tutto sopito, e se a Roma ci sono ancora degli
+Arcadi, dei Quiriti, dei Tiberini, e anche degli accademici della S.
+Concezione, non si deve ricercare in essi un intendimento letterario.
+L'Arcadia, fondata alla fine del secolo XVII da Crescimbeni e da
+Gravina, il maestro e protettore del Metastasio, ha una fama mondiale.
+Il suo nome e il suo simbolo, una zampogna, bene delimitano gl'innocui
+campi, in cui cercava asilo la poesia dei Romani, e si conviene anche
+bene alla storia della città, il cui Foro, antico dominatore del mondo,
+si mutò in un Campo Vaccino, la cui campagna si coprì d'innumerevoli
+greggi, come per un immenso idillio, e il cui popolo, finalmente, si
+cambiò, da schiera di dominatori, in una mandra di pie pecore, che il
+Papa, buon pastore, guidava a pascere fra le ruine. Ai tempi di Göethe,
+che i pastori accolsero nel loro coro con grandi feste, l'Arcadia godeva
+ancora una certa fama; oggi, fortunatamente, è passata fra le curiosità,
+sebbene di tanto in tanto la sua zampogna torni a farsi sentire. La
+massa di poesie che vengono composte in quelle riunioni, può solo avere
+riscontro nella loro completa insulsaggine: leggendole, sembra di udire
+d'un tratto un coro multiforme di belati e di pigolii.
+
+Per quanto anche oggi non vi sia in Roma ingegno poetico che, secondo
+l'antico costume, non si rinchiuda in questa o quella Accademia, dove
+gli si offre l'occasione di farsi udire a recitare i propri versi in una
+grande sala, pure queste Accademie sono grandemente decadute ed hanno
+perso la loro autorità. Una nuova generazione tende, anche in Roma, ad
+una forma e ad un significato più personale.
+
+Cresciuta fra i moti dei passati decennî, che scossero i Romani dal loro
+sonno letargico, essa incarna le speranze dell'oggi e tenta anche in
+Roma, in condizioni così sfavorevoli, un rinnovamento della poesia,
+rinnovamento che sarà solo possibile, quando l'ingegno poetico, invece
+di portare l'antica livrea dei sonettisti, si vestirà d'una forma nuova,
+priva di artificî e palpitante di vita.
+
+La nota fondamentale di questa giovane scuola romana è sopratutto la
+nota lirica della poesia del sentimento. La Musa realistica e politica
+tace in Roma, sebbene gli ultimi avvenimenti tanto argomento le abbian
+fornito; e questo non è da deplorarsi, perchè impedisce i giudizî
+immaturi e le frasi banali e comuni. A Roma, non è possibile una voce
+originale e profonda come quella del fiorentino Giuseppe Giusti. Qua non
+prevale che la lirica filosofica, ch'è in gran parte un riflesso della
+poesia del Leopardi, e l'eco del _dolore universale_ dell'Inghilterra e
+della Germania.
+
+L'influenza del Leopardi sui giovani poeti d'oggidì--essi delirano
+ancora per lui--è grandissima, ma forse non troppo sana. La sua forma
+classica e pura, la sua bella lingua possono prendersi a modello di
+perfetto stile, ma la fantasia poco può attingere ad un poeta che
+compone liriche senza immagini e senza metafore, ma solo con pensieri;
+la mente non può troppo esaltarsi al disperato nichilismo di una nobile
+anima, corrosa dal dubbio e dallo sconforto. La poesia di questo elevato
+e solitario spirito è formata dal grido straziante non solo della sua
+patria, ma dell'umanità intera, la quale piange sul destino particolare
+e, possiamo dire, eccezionale di un solo uomo: il poeta. Il suo modo di
+considerar l'esistenza è la scuola peggiore che si possa offrire ad un
+essere che nell'esistenza debba lottare.
+
+Nei poeti italiani formati alla scuola di Byron, di Shelley, di Lenau,
+manca, per la particolare indole dell'anima meridionale, un sentimento
+che faccia equilibrio e contrappeso a quell'ironia, a quell'_humor_ che
+son loro particolari, sentimento che, in ultima analisi, solleva l'uomo
+del Nord al disopra del suo dolore. L'indole meridionale ha dei contorni
+straordinariamente netti, e non sa produrre quell'accordo fra i
+sentimenti e le tendenze estreme ed opposte, che l'anima nordica
+perfettamente raggiunge colla sua sentimentalità, usando questa parola
+nel suo senso migliore.
+
+E' anche un fatto che desta meraviglia, vedere nella poesia romana dei
+nostri giorni introdursi un elemento tedesco.
+
+Mentre i Napoletani si dedicano con grande amore allo studio della
+filosofia tedesca di Kant, di Hegel, di Schelling, lo studio della
+poesia tedesca si è largamente diffuso nell'Italia del nord e centrale,
+ed ha preso un vero impulso. Le belle traduzioni del Maffei hanno
+introdotto Schiller, non solo sulle scene, ma nelle famiglie, ed i
+migliori lirici moderni, Heine, Lenau, Uhland, non sono ignoti in Roma.
+Molti degli attuali poeti romani parlano o capiscono il tedesco e
+leggono nell'originale i nostri poeti. Ciò che di essi specialmente li
+attrae, è il loro carattere grave, così diverso dalla poesia dei sonetti
+d'occasioni e dei concettini e degli artificii; è la musicale vivacità
+del sentimento, il caldo palpito lirico, la pittura felice dei varî
+momenti, la ricchezza degli stati psicologici descritti nelle loro
+sfumature più intime, e, finalmente, il culto panteistico della natura.
+Quest'ultimo esercita sugli Italiani uno speciale fascino: essi lo
+sentono in modo diverso e speciale. La forma della poesia italiana,
+bella, chiara, netta e plastica come la lingua stessa, subordina a sè il
+contenuto, mentre da noi il sentimento trabocca oltre le linee della
+forma. L'armonia è l'essenza di quella; la melodia di questa nostra
+poesia, che è la più ricca del mondo in canzoni. «Il desiderio, mi
+diceva un poeta romano, ecco ciò che caratterizza i Tedeschi nella loro
+poesia; questo sentimento rinnoverebbe la nostra poesia, se potesse
+esservi trasfuso».
+
+Don Giovanni Torlonia indirizza, in una delle sue poesie, questi versi
+alla signora romana Teresa Gnoli:
+
+ E delle idee germaniche
+ Seguendo il volo libero, sublime,
+ Prendi soggetto alle tue nuove rime.
+
+Don Giovanni è uno dei pochi aristocratici romani che coltivano le
+scienze per naturale bisogno. Ve ne sono però alcuni in Roma veramente
+côlti e pieni di attività, come Don Michelangelo Caetani duca di
+Sermoneta, della stirpe famosa di Bonifacio VIII, e come Don Baldassarre
+Buoncompagni, così versato nelle scienze matematiche. Sapendo quanto la
+società romana sia poco favorevole ambiente per questi studî, nella lode
+verso questi uomini si deve aggiungere la riconoscenza della loro
+patria. Torlonia, uomo di molta coltura, si adopera con zelo a riportare
+in onore, in Roma, le belle lettere, da lungo tempo neglette. Ci vuole
+in Roma, e specialmente nell'aristocrazia, del coraggio per portare il
+titolo di poeta. Son passati i tempi di Vittoria Colonna e di Leone X, e
+le società arcadiche hanno fatto quel che era in loro potere per
+togliere alla poesia ed ai poeti la stima della società. «E' un poeta»,
+dicono anche oggi i Romani, per designare un uomo che non esercita nè
+l'avvocatura, nè un'altra professione, e che passa i suoi giorni
+vagabondando e pigliando mosche per offrirle poi in vendita.
+
+Don Giovanni è insieme mecenate e poeta, ed esser mecenate nella Roma
+d'oggi è grandemente più utile che esser poeta. La giovane scuola
+dei poeti romani, confortata ed aiutata da lui, gli si raggruppa
+intorno come libera accademia per reciproco incoraggiamento ed
+emulazione.--Nomino solo gli ingegni più originali, personali e
+indipendenti: Fabio Nannarelli, Ignazio Ciampi, Paolo Emilio Castagnola,
+Giambattista Maccari, e la poetessa Gnoli. Questa scuola ha fondato un
+organo proprio, sotto gli auspici di Torlonia, che promette di aver una
+parte non indifferente nella letteratura di Roma. Si chiama «_La Strenna
+Romana_». Si chiama _Strenna_ in Italia quel che noi chiamiamo
+_Musenalmanach_. Questa _Strenna_ uscì la prima volta, a cura del
+Torlonia e del Castagnola, il primo dell'anno del 1858. Conteneva poesie
+e prose varie; fra l'altro riproduceva un frammento della _Cronaca di
+Viterbo_ di Nicola della Tuccia, fatta stampare dal Ciampi. Questa
+miscela di poesie liriche e di scritti storici non è da lodarsi, ed io
+esprimo ai miei amici di Roma il desiderio di veder presto la parte
+poetica separata e pubblicata in volume a sè. Questa promiscuità si
+spiega, del resto, con la mancanza di giornali e riflette l'indole
+delle antiche accademie romane, dove i discorsi scientifici si
+alternavano con le conversazioni letterarie.
+
+Sintomo caratteristico delle condizioni letterarie di Roma è il fatto
+che la _Strenna Romana_ non viene pubblicata a Roma, ma a Firenze,
+presso il Le Monnier;--a questa famosa casa editrice fiorentina
+ricorrono tutti i poeti romani.
+
+Comincio dalle poesie di Don Giovanni Torlonia (_Poesie_, Firenze,
+1856), un libercolo di 66 pagine, il più piccolo fra tutti quelli di cui
+parleremo. Lingua bella e pura, sentimento lirico e musicale, tendenza
+alla natura idillica: queste sono le sue caratteristiche. La Musa del
+Torlonia s'ispira alla lirica tedesca; una gran parte delle sue canzoni
+sono o variazioni di testi tedeschi, o imitazioni di poesie tedesche.
+Egli avrebbe tradotto felicemente Heine e Lenau, se l'audacia della
+metafora tedesca potesse esser resa dalla austera e rigida lingua
+italiana. Ciò è assai difficile, e mi ricordo di un tentativo fatto da
+un poeta italiano e da me per tradurre in italiano delle canzoni di
+Lenau. Quello che era naturale e semplice nel libero stile tedesco,
+diveniva gonfio e artificioso, quando lo si portava in questa lingua.
+Lenau, per esempio, dice: _la primavera lancia le lodole, i suoi razzi
+di canto, nell'aria_, e questo bell'ardimento non urta per nulla la
+nostra immaginazione di tedeschi: ma come frenerebbe il riso un uditorio
+d'Italiani che udisse recitare nella sua lingua questa frase poetica?[9]
+
+Torlonia ha tradotto, tra l'altro, _Espero_, del _Vergangenheit_ di
+Lenau.
+
+ --Oh quanto melanconico
+ E' d'Espero il fulgor,
+ Quando scintilla languido
+ Tra il giorno che si muor!
+
+ --Le nuvolette, simili
+ A impalliditi fior,
+ Sembra che un serto intreccino
+ Al giorno che si muor.
+
+ --Del cuore umano i gemiti
+ Ma le sue gioie ancor,
+ Al muto avello scendono
+ Col giorno che si muor.
+
+I versi del Torlonia sono felici, ma non rendono pienamente il pensiero,
+benchè questi versi di Lenau fossero tra i più atti a lasciarsi tradurre
+in italiano. Ma questa traduzione può servire di esempio della grazia e
+facilità, con cui Don Giovanni maneggia il verso. Egli ha fatto anche
+una buona imitazione della _Pittrice di fiori_ di Lenau, della canzone
+_Io amo un fiore_ di Heine; e del _Fiorellino miracoloso_ di Goëthe.
+Sembra che i suoi studi di botanica fatti nell'Agro Romano gli abbiano
+dato una predilezione per la poesia dei fiori, e di lui troviamo anche
+nella _Strenna_ parecchie buone canzoni sui fiori dell'Agro Romano.
+Questo genere di poesia ha per gl'Italiani un carattere popolare, per i
+molti ritornelli di fiori che essi posseggono, i quali sono cantati
+specialmente dal popolo. Torlonia ha anche una buona imitazione del
+_Poeta e la Natura_ di Geibel, ed una bella poesia: _Racconto_, per il
+quale ha preso il soggetto da una ballata inglese.
+
+In questa poesia romana noi troviamo anche i fiori del nostro
+romanticismo tedesco. Sembra che la tramontana abbia trasportato il loro
+seme dai verdi colli della Svevia alle oscure rovine del Campidoglio e
+del palazzo dei Cesari. Questi rapporti di Roma colla lirica tedesca,
+meno importanti di quelli coll'Impero tedesco, sono abbastanza
+interessanti. Come Torlonia già disse, dei germogli della letteratura
+poetica tedesca possono essere atti a rianimare tutta la lirica
+italiana. E' vero che un albero d'oleandro darà solo fiori d'oleandro, e
+un tiglio, fiori di tiglio, ed inutilmente si tenterebbe di innestar
+l'uno sull'altro; è anche vero che il genio italiano è fondamentalmente
+diverso da quello tedesco, e tale deve quindi essere la sua lirica, che
+rispecchia l'anima del popolo; ma Don Giovanni intende soltanto che la
+Germania potrebbe rendere all'Italia un servizio di cultura letteraria,
+considerando specialmente il ravvicinamento che si va operando, più o
+meno profondo, fra i due popoli.
+
+Fabio Nannarelli (_Poesie_, Le Monnier, 1853 e 1856) è un poeta di
+ingegno non comune, cui arride certo un bell'avvenire; ha uno spirito
+nobile, appassionato del vero, che egli cerca nella poesia e nella vita,
+senza traccia di leggerezza e di frivolezza, come del resto tutta la
+giovane scuola poetica romana. Nannarelli conosce la letteratura
+tedesca, è un ammiratore di Schiller e di Lenau, sui quali ha scritto
+una monografia; ha in sè profondi elementi tedeschi, e la sua Musa ha un
+carattere strettamente germanico. La sua nota fondamentale è
+melanconica, grave e appassionata. V'è nella sua poesia un alito di
+morte, che sembra esser venuto a lui dalla Piramide di Caio Cestio, alla
+cui ombra dormon le ombre di Jung e di Schelley, grandi genî poetici
+riflessivi, così insoliti nella terra di Roma. L'insufficienza di una
+esistenza male ordinata, che i Romani sentono ogni giorno di più, più di
+un inglese o di un tedesco, spinge Nannarelli a cercare la solitudine e
+a sentire il culto del dolore, che in lui non è del tutto scevro di
+sentimentalismo. Sentendo l'abisso che separa l'aspirazione dalla
+realtà, egli si rivolge alla natura, come un tedesco, alla natura
+consolatrice e risanatrice, per la quale egli si sforza di giungere ad
+una contemplazione filosofica della universale armonia. Il motto di
+Tiedge:
+
+ Cerca la Speranza, la Fede e la Pace,
+ e cadi piangendo fra le braccia della Natura,
+
+che egli ha messo ad epigrafe di una sua poesia, come altre volte dei
+brani di Schiller e dell'_Amleto_ di Shakespeare,--indica esattamente
+l'indirizzo del suo pensiero poetico, il quale va errando in un mondo
+incorporeo di sogni, che toglie al dolore la sua umanità e lo relega nel
+regno nebuloso delle ombre. Questo è chiaramente espresso nella poesia:
+_Una voce ed il Poeta._ La voce esclama:--A che pensi così
+profondamente, o poeta? Coronati, orsù, la fronte col serto
+dell'amore!--Il Poeta:--L'amore more era un sogno, esso è appassito come
+le rose. La voce:--Rivolgiti allora verso la Natura!--Poeta:--Non ne
+viene che suono di sospiri.--La voce:--Rivolgiti alla Scienza, o
+Poeta:--L'anima trema dinanzi alla luce della verità, e non può
+afferrarla.--Voce:--Che ti resta allora?--Poeta:--La gioia delle lacrime
+e la pace nel mistero della tomba.--A questo conduce la Scepsi; la
+natura, nelle cui braccia il poeta cerca un conforto, diviene per lui
+un fantasma sospiroso, che gli fa desiderare vagamente la morte. La
+sentimentalità di un Jacopo Ortis è fino ad un certo punto perdonabile,
+perchè essa consciamente riposa sul dolore per una infelicità nazionale,
+ed esprime un forte sentimento patriottico; ma l'annientamento di se
+stesso e la negazione di ogni sano operare, non sono tollerabili, se
+ondeggiano vaghi come semplice materia di lirica.
+
+Il culto romantico del dolore sembra serpeggiare come una malattia
+attraverso le letterature; pure, non frequentemente lo ritroviamo fra i
+Romani. E se ne guardino essi; altrimenti ci potrebbe ancora avvenire di
+vedere lo spirito di Werther che erra pel Colosseo, al lume di luna, con
+la guida del Förster sotto il braccio. Tra il Dolore e il Mistero della
+tomba sta sempre, anche per un romano dei dì nostri, il sapere e il
+lavoro. _Travailler sans raisonner_--dice il filosofo Martino al gran
+filosofo Pangloss, _c'est le seul moyen de rendre la vie supportable_; e
+se i Romani si lasciano sedurre da un sentimentalismo che non riguarda
+la loro nazionalità, possiamo ricordar loro giustamente: _Cela est bien
+dit, Romains, mais il faut cultiver votre jardin._
+
+Il poeta, frattanto, per la forza della sua natura, si solleva
+felicemente, al disopra di questi periodi di esaurimento nervoso, nel
+lucente regno del Bello, ed intona il suo dolore terreno alle eterne
+leggi dell'Universo. La sua poesia più bella, che Terenzio Mamiani non
+avrebbe sdegnato di sottoscrivere, è _Vignanello_.
+
+Egli si trova nelle incantevoli campagne di Viterbo, presso il monte
+Cimino e, nella contemplazione della grande fiorente natura, trae dalla
+sua lira note pure e sonore. La prima parte di questa lunga poesia,
+_Venere e Sirio_, è una felice variazione sui temi filosofici e
+naturali: mentre egli, ammirando, contempla quelle due vividissime
+stelle, imagina che la prima gli dica: Ama! e la seconda: Pensa! Così
+esprime le due forze che riempiono e reggono il mondo morale, e per
+mezzo delle quali l'intelletto e la materia armonicamente si
+estrinsecano.
+
+Buona e benefica è questa malinconia panteistica, che sgorga da un
+sentimento di pace rassegnata, e da un'anima che si è confusa e versata
+nella grande divinità della natura, _dove più aperto rivelasi l'eterno
+amor_.
+
+Ogni volta che il poeta abbandona il vago e l'incerto per cantare la
+realtà, egli è felice. Felice è l'elegia _A un bambino_, composta
+contemplando un bambino che giuoca; e assai bello e profondamente umano
+è il sospiro: il sentiero della vita è dapprima sparso di rose, poi di
+rose e di spine; infine, di sole spine! Un'altra poesia non meno felice
+è: _La viola dell'addio_, il lamento d'una fanciulla sulla violetta che
+le donò l'innamorato prima di partir per la guerra. La sua purezza e il
+suo carattere intimo ricordano Chamisso.
+
+Nannarelli tentò anche un poema, in versi sciolti, che risale alla sua
+giovinezza: _Guglielmo_. Egli vi narra la storia d'un amore infelice,
+che egli afferma aver tolta fedelmente dal vero. Guglielmo, costretto
+per ragioni politiche a cercare un asilo nel laboratorio d'uno scultore
+in bronzo, s'innamora della figlia dell'artista; ne fa in bronzo una
+bella imagine; lo troviamo, anzi, intento a questo lavoro ch'è riuscito
+assai bene. L'autore non mantiene poi la promessa fatta in questo buon
+principio, poichè l'azione non si svolge convenientemente, nè giunge ad
+una logica conclusione. Che un giovine ami, senza esser corrisposto, una
+ragazza, può essere una infelicità per lui, ma non è ancora una
+tragedia. Se egli si toglie la vita, noi possiamo solo compatire la sua
+debolezza, finchè questa catastrofe non è fondata su un intreccio
+tragico, netto e ben costruito. Ma se egli, acceso di furore, si pugnala
+nella sala dove la sua amata sta per andare a nozze, e dinanzi agli
+astanti, e dinanzi a lei stessa atterrita, dovremo confessare che egli
+non amava veramente la fanciulla, nè era degno di essere amato da lei.
+Di questi esempi di passione violenta ma selvaggia se ne danno nella
+vita, ma rimangono fuori del dominio della poesia. Sebbene non manchi di
+qualche pregio, questo tentativo ci mostra che il nostro autore non ha
+doti di tragedia o di poeta epico; ha invece, e ad un alto grado, quelle
+del lirico: slancio fantastico, immaginazione, calore di sentimento,
+forza riflessiva ed un'anima nutrita di studio e di meditazione, che non
+si appaga di frasi sonanti. Questo bell'ingegno potrà essere un vero
+ornamento di Roma, se saprà guardarsi dai traviamenti, e volgersi
+risolutamente alla vera fonte della poesia, lungi dalle nebbie
+dell'astrazione incorporea, al sentimento ed alla vita.
+
+Un poeta più sereno, di tinta romantica, è Ignazio Ciampi. Gli riesce
+felicemente la canzone melodica e facile, come la sua _Fata Morgana_.
+Ciampi ha una fantasia fervida, una lingua gradevole, imagini leggiadre
+e piacevoli. Un'edizione accresciuta delle sue poesie conterrà
+prossimamente molte buone cose; quella che ho sotto gli occhi non
+contiene che una piccola parte della sua produzione lirica, fra
+cui--notevole particolare--delle imitazioni dal russo. La lingua russa,
+assolutamente barbara per un romano, non è conosciuta affatto in Roma,
+e Ciampi si è fatto tradurre in prosa italiana da un amico le canzoni di
+Puschkin, per mostrare ai suoi compatriotti come anche sotto una pelle
+d'orso può battere un cuore poetico. Anche questo fatto--che sarebbe
+sembrato inaudito in Roma fino a pochi anni fa--è un indizio del
+diffondersi di tutte le letterature europee. Roma è, durante l'inverno,
+un albergo di tutte le nazioni; i forestieri vi portano tutte le lingue
+e v'introducono tutte le letterature; nessuna meraviglia, dunque, se a
+Roma si comincia a notare l'influenza di ciò che non è nazionale. Ciò
+potrà allargarne l'orizzonte; però non tutte le nazioni possono avere
+un'influenza utile e benefica e non ve n'è nessuna che sia più della
+russa estranea all'indole italiana. I tentativi di Ciampi son dunque da
+considerarsi soltanto come una curiosità letteraria; ed egli sarebbe più
+benemerito della sua patria, se presentasse, in veste italiana, i poeti
+stranieri che hanno più stretta relazione con l'Italia, o che hanno un
+valore classico assoluto. Egli, del resto, maneggia assai bene l'ottava,
+e potrebbe perciò felicemente tradurre il _Childe Harold_.
+
+Ciampi ha più volte mostrato la sua abilità nelle romanze in stanze.
+Scrisse due novelle in versi: _Serena e Stella_, la prima in tre, la
+seconda in cinque canti. Quella è una leggenda toscana, questa una saga
+normanna; ambedue son di genere assolutamente romantico, con storie
+d'amore, avventure e scene fantastiche. Lo stile è facile e scorrevole:
+le descrizioni, specialmente in _Stella_, sono calde e vivaci. Ma il
+nostro tempo ha perduto il gusto per questo genere fantastico e
+cavalleresco; ora si vuole la realtà e la profonda psicologia dei
+caratteri. Gl'Italiani, del resto, han poca attitudine per le romanze e
+le ballate, e non ammirano troppo nemmeno il veneziano Carrer. Ciampi ha
+preso un genere incerto e che partecipa di due nature, mentre avrebbe
+dovuto volgersi deliberatamente alla novellistica in prosa, descrivendo,
+per esempio, la vita romana; così avrebbe sfruttato un genere del tutto
+trascurato in Italia.
+
+Teresa Gnoli, romana, le cui poesie adornano l'Almanacco Poetico,
+possiede un vero talento poetico, un profondo e pensoso sentimento che
+si esprime in belle forme. La sua Musa è patriottica e fra gli uomini
+porta, in nome delle donne della sua terra, il suo contributo alla
+civiltà nazionale. La letteratura femminile è copiosa e assai importante
+in Inghilterra, in Germania, in Francia, in America, ma in Italia è
+ancora limitatissima. Lo spirito mascolino sembra, in Europa, disposto
+a lasciare il campo alla donna, per quel che riguarda la produzione
+poetica, e di dividerlo con essa nel romanzo; per ora nulla di tutto
+questo si nota in Italia. Per quanto strano ciò possa sembrare, è pur
+vero che in nessun altro paese le donne sono, come qui, amanti della
+quiete familiare e nemiche della fama e della pubblicità. Il loro
+sistema d'educazione è ancora in gran parte quello del chiostro, ed esse
+hanno idee limitatissime sulla società e sullo Stato.
+
+Nel medio evo romantico e violento vi furono figure femminili che i
+poeti d'Italia chiamavano loro muse ed ispiratrici, per il culto poetico
+della donna, che già vediamo in Dante e Petrarca; essi immaginavano che
+la loro donna fosse il sole mistico che accendeva la fiamma del loro
+ingegno. Più tardi le donne stesse cominciarono a far versi, e proprio
+in Roma sorse la poetessa più celebre, e, forse, lo ingegno poetico
+romano più vivace di ogni tempo. Recentemente avemmo in Roma donne
+improvvisatrici, ma l'arte non avea nulla che fare con esse.
+
+Non sarebbe possibile paragonare le poesie della nuova poetessa romana
+con i canti di Vittoria Colonna, tanto più perchè la giovane signora
+Gnoli non ha voluto seguire nessun modello, ma aprirsi una via
+personale e quella percorrere senza esitazioni. Ed è riuscita. Spesso
+ella si rivolge al passato, ed una delle sue poesie migliori è appunto:
+l'_Incontro di Beatrice e di Laura in Paradiso_, dove felicemente evoca
+le due ombre, che amorevolmente si intrattengono, anime sorelle, e si
+dileguano poi come due stelle
+
+ Nova tracciando via
+ Di luce e d'armonia.
+
+Bella ed efficace è pure una poesia sulle catacombe di Roma, su questo
+strano dominio delle ombre e del passato, figlio della Storia e della
+Morte. Le descrizioni dell'Inferno di Dante non fanno più spaventosa
+impressione di questi lunghi corridoi oscuri sparsi di ossa, di nicchie
+vuote, di sarcofaghi, di rozze imagini bizantine e d'iscrizioni oscure e
+sinistre; anche qui Dante avrebbe avuto bisogno di una guida come
+Virgilio. Ora, il Virgilio di questo mondo sotterraneo è il De Rossi,
+l'epigrafista dottissimo; e, rileggendo i versi della Gnoli, io ricordo
+con piacere l'escursione che nelle catacombe feci con la poetessa,
+l'improvvisatrice napoletana Giannina Milli ed il De Rossi che ci
+guidava. _Hierusalem civitas et ornamentum martyrum Domini_ è il motto
+della poesia, tolto da un'iscrizione del III secolo.
+
+La Gnoli fa seguire immediatamente alla Notte delle catacombe, l'Inno di
+Omero _al Sole_, e ci libera dal brivido delle catacombe con la
+contemplazione della Fonte di ogni luce e di ogni intelletto. In questi
+canti parla una spirito religioso; e sembra davvero che la Gnoli eccella
+specialmente nella grande lirica contemplativa. Ella tentò, con minor
+fortuna, il dramma lirico con _Torquato Tasso a Sorrento_. Ma questo
+genere melodrammatico non era più tollerato; il _Pastor Fido_ e
+l'_Aminta_ non ci fanno anch'essi più veruna impressione. Il melodramma
+può ancora avere un valore ed un contenuto artistico, quando è trattato
+con abilità drammatica misurata e delicatezza lirica altissima, come
+l'_Eco_ e _Narciso_ di Calderon; ma se eccettuiamo il coro
+d'introduzione del _Tasso in Sorrento_, che è assai buono, il resto si
+riduce ad un giuoco puerile, e la figura del grande poeta, che si è
+travestito da pastore e vive in mezzo ai pastori, i quali non lo
+capiscono nè lo rispettano, ci sembra non essere più che una marionetta,
+e tutto il componimento fornisce una nuova prova del sentimento
+incompleto e vano di quest'arte di maniera.
+
+Paolo Emilio Castagnola e Giambattista Maccari son due poeti ch'han Muse
+sorelle. Troviamo anche in essi l'inevitabile querela delle miserie
+presenti; la sconsolata tristezza del Leopardi, per la quale _tutto
+fuorchè il duolo è vano_, ha sfiorato anch'essi, ma appena, come un
+sentore di muschio che si è insinuato nelle vesti di due uomini sani
+passati per la casa di un morto. Fondamentalmente, essi hanno due
+fresche e vive nature, e, invece del loro dolore, canterebbero
+volentieri la grande sventura della loro patria, se non temessero
+l'esilio. Ambedue hanno un senso giusto ed esatto della realtà e della
+storia.
+
+Castagnola ha cantato in una romanza, _Emellina_, la tragica fine di
+Corradino, il tradimento di Astura e la sua morte. _Emellina_ è il nome
+di una fanciulla, figlia di Frangipane, la quale, vissuta in un castello
+solitario fra il cielo, il mare e le selve, s'innamora di Corradino, al
+primo apparir di costui, e invano tenta di salvarlo. Il soggetto è
+buono, ma non sempre son buoni i versi. L'ottava non è trattata
+abbastanza nobilmente, e oscilla fra lo stile elevato e il tono popolare
+della cronaca; i caratteri sono indefiniti e romantici. Pregevole però,
+per bellezza lirica, è il canto d'addio di _Emellina_ che flebilmente
+lamenta la sua sorte dall'alto della sinistra torre.
+
+Se, di tanto in tanto, Castagnola tenta il canto politico, Giambattista
+Maccari esprime più spesso e più chiaramente il suo pensiero. La Musa
+politica trova in Roma, più d'una volta all'anno, occasione di farsi
+udire: cioè, quando si festeggia il favoloso Natale di Roma, per
+l'anniversario della morte del Tasso, e per la distribuzione dei premi
+nelle Accademie delle arti rappresentative. Non v'è poeta in Roma, che
+in tali circostanze non mandi arditamente un saluto alla patria, e una
+volta, a proposito d'una poesia di questo genere sulla fondazione di
+Roma, si proibì la vendita dei versi del Torlonia, ne' quali la politica
+non entrava affatto. Anche Maccari, dunque, ha scritto versi per queste
+occasioni. Le sue stanze _Nel Natale di Roma_ sono piene di forza. Egli
+si rivolge ai Romani: O cittadini, che avete lasciato dietro di voi
+gloriose e sublimi ruine, ascoltate ora il mio lamento, sgorgato da
+sincero dolore, al vedervi indossare solo vesti pompose con altero
+cipiglio, mentre bandite da voi il sapere che disprezzate come cosa
+vana.
+
+E alle donne romane dice: O donne che solo vi date a coloro che son
+ricchi di terre e di vasellami preziosi, e pensate solo a preparare vani
+tesori ai vostri figli: badate bene! L'ignoranza li avvolge e li
+sòffoca: quale sarà il loro avvenire?
+
+Energici anche e commoventi sono i sonetti del Maccari, composti in
+occasione della distribuzione dei premi agli artisti. «Italia, i tuoi
+orgogliosi monumenti non son più che mute e inutili pietre: riànimati di
+nuovo spirito, e non prestare ascolto allo stolto che ti consola col
+ricordo del tuo grande passato»!
+
+ Che vi giova, degeneri nipoti,
+ L'andar superbi della gloria avita,
+ Se fatti siete a tutto il mondo ignoti!
+
+Voci solitarie e virilmente nobili in mezzo alle rovine di Roma! Ne
+ringrazino di cuore il poeta gli Epigoni romani!
+
+Maccari si volge al presente, e dalle rovine e dai palazzi passa alle
+capanne del povero. Già in Castagnola troviamo stornelli popolari, ma in
+Maccari essi sono più numerosi. Egli scrisse delle ballate che ci
+descrivono la vita nella campagna romana, come _la Venditrice di
+fragole_, che discende dai monti alla città, con la sua cesta elegante e
+colma di frutti. Il ritornello di questa ballata è il seguente:
+
+ È venuta in città la montanina,
+ Chi vuol comprar la fragoletta alpina?
+
+Altri soggetti della poesia del Maccari sono la «Pastorella», la
+«Boscaiuola», che porta sul capo, fino alla città, il peso delle legna
+raccolte sui monti, il «Mietitore», e la «Cicoriara»; questi ultimi due
+sono soggetto d'idillii, dei quali il secondo è specialmente bello ed
+aggraziato. Queste cicoriare, raccolta la loro insalata nei campi,
+vengono a venderla a Roma, vestite di un abito campestre caratteristico,
+al Pantheon o a Piazza Navona. In queste descrizioni Maccari mostra un
+temperamento poetico felicissimo, e si sente che la sua Musa ha
+respirato le aure fresche dei campi! E proprio nella realtà e nella
+natura deve ricercare la sua rigenerazione la poesia italiana: questo
+dovrebbero intendere i poeti di Roma. Sotto questo aspetto debbo
+salutare con gioia una piccola raccolta di canti popolari che la Strenna
+Romana pubblica col titolo: _Saggio di canti popolari di Roma, Sabina,
+Marittima e Campagna_. Gli editori debbono molto all'opera del signor
+Visconti che nel 1830, per la prima volta, diede mano ad una raccolta di
+questo genere (_Saggio di canti popolari della provincia di Marittima e
+Campagna_). La raccolta attuale è piccola, ma preziosa. Essa comprende
+ritornelli di fiori della Campagna romana, quartine sabine, e finalmente
+delle stanze di dieci versi della Marittima e della Campagna latina.
+
+I ritornelli sono bei fiori di campo, freschi e odorosi, cresciuti in
+piano o in monte. Non c'è forse fiore che il popolo qui non abbia messo
+a simbolo di qualche cosa. L'uomo dei campi applica volentieri ad un
+fiore una sentenza o un pensiero, racchiusi in un ritornello, sia per
+una rosa, o per un narciso, o una margherita, o per una viola. Ogni
+fiore gl'ispira una piccola poesia, espressa in tre versi pieni di
+sogno. Questo linguaggio dei fiori si perpetua per tradizione da una
+generazione ad un'altra, modificandosi e arricchendosi di tempo in
+tempo. Tutta l'Italia ha questo gusto gentile; i ritornelli errano per i
+campi con i lavoranti e talora si cantano gli stessi nella Maremma, in
+Corsica, nella Campagna di Roma. Ma la vera patria di questi ritornelli
+sembra esser la Toscana, il giardino d'Italia, la regione più felice
+forse e più geniale di tutto il paese. Questi ritornelli sono costruiti
+assai semplicemente. Il primo verso, brevissimo di solito, contiene il
+nome di un fiore; gli altri due, endecasillabi, esprimono il pensiero,
+in modo che l'ultimo verso rimi col nome del fiore, e quello di mezzo
+finisca di solito, con un'assonanza:
+
+ Io benedico della rosa il fiore;
+ Quest'è la sorte delle cose care;
+ S'acquista in pianto e si lascia 'n dolore.
+
+Un ritornello senza fiore:
+
+ M'affaccio alla finestra, e vedo mare.
+ Tutte le barche le vedo venire
+ Quella dell'amor mio non vuol tornare.
+
+Quest'ultimo pittoresco stornello, come dicono i Toscani, si trova anche
+nella raccolta di canti popolari toscani del Tigri, ma con una infelice
+variante: _veggo 'l mare_, invece che _vedo mare_. Tigri ne ha raccolti
+425, e fra di essi si trovano dei veri gioielli poetici. In molti
+ritorna l'espressione _m'affaccio alla finestra_, come in questo, un po'
+lezioso:
+
+ M'affaccio alla finestra e vedo notte;
+ Con le lagrime mie bagno le lastre;
+ O fonte di bellezze, buona notte!
+
+Trascrivo qui un ritornello siciliano dell'Etna:
+
+ Sciuri d'aranciu;
+ Tutti li beddi di ssu munnu munnu
+ C'un capiddu di tia non ci li canciu.
+
+Oltre queste poesie minime meritano anche di essere ricordati i
+componimenti popolari di dieci versi della Maremma romana. In Toscana
+simili componimenti vengono chiamati «rispetti» ma hanno _per lo più
+solo otto versi_, e formano una strofa. Talora hanno un numero maggiore
+di versi. A Roma io non conosco che quelli di dieci versi a rime
+incrociate, con gli ultimi due a rima baciata. Queste strofe contengono
+sentenze morali, proverbi, o serenate e canti d'amore popolari.
+
+Esse sono spesso ingenue, ma efficaci e piene di poesia. Da due decenni
+si è diffuso in Italia lo studio dei canti popolari; se ne son fatte più
+raccolte; recentemente è notevolissima la raccolta di canti umbri,
+liguri, piceni, piemontesi, romani, di Oreste Marcoaldi (Genova 1855);
+quella del Tigri: _Canti popolari Toscani_ (Firenze, Barbèra e Bianchi,
+1856) vero tesoro di poesia; e finalmente quella di Leonardo Vigo
+d'Acireale: _Canti popolari Siciliani_ (Catania, 1857). L'isola di
+Sardegna è restata indietro, quantunque debba contenere materia
+innumerevole e pregevolissima. La piccola Corsica deve la raccolta delle
+sue belle canzoni al poeta Salvatore Viale.
+
+Chiudo la mia notizia sui poeti di Roma, i cui nobili tentativi ed i
+buoni successi ho seguìto con amore per più anni, come ospite, mandando
+loro il saluto e l'augurio fraterno dell'amico, attraverso le Alpi,
+sulle rive del Tevere... Noi siamo tutti davvero, come dice la canzone
+popolare romana, tanti rami d'un tronco solo, tante fiamme d'un solo
+incendio![10]
+
+
+
+
+AVIGNONE.
+
+(1860).
+
+
+
+
+AVIGNONE.
+
+(1860).
+
+
+Esiste un prestigio incancellabile in questo nome di Provenza, e questa
+contrada, irradiata dal più bel sole, rinomata per il suo bel canto,
+ricca di vigneti e di olivi, irrigata da un grande fiume, animata da
+mille ricordi dei tempi antichi, esercita tuttora un vero fascino sopra
+gli abitanti dei paesi settentrionali. Il riflesso romantico delle
+canzoni dei trovatori sta su di essa come la gloria di un tramonto
+sanguigno; imperocchè quell'epoca della poesia del medio evo è
+tragicamente collegata allo sterminio degli Albigesi, di quegli eretici
+coraggiosi, di quegli eroi del pensiero, che insanguinarono la poesia
+provenzale, la libertà delle repubbliche cittadine della Francia
+meridionale, la civiltà sociale di quelle contrade. Fu quello uno dei
+punti culminanti della storia del medio evo; i contrasti di tale epoca,
+sempre forti e pronunciati, lo furono maggiormente ancora colà ed in
+quel periodo di tempo di libertà e dispotismo, di amore poetico,
+voluttà, ed inquisizione, di fiori, feste e roghi fumanti di Giraldo di
+Borneil e di Pietro di Castelnau; di Bertran del Bornio e di S.
+Domenico. Si aggiunga l'attrattiva di una lingua melodiosa, nobile, la
+quale a poco a poco venne scomparendo del tutto, della lingua più antica
+fra le lingue romane, nella quale si scrisse e si poetò prima che
+l'italiano s'innalzasse a lingua letteraria; della lingua d'Oc o di
+Occitania, dalla quale ebbero origine quasi per contatto geografico le
+tre lingue principali di razza latina, l'italiana, la spagnuola e la
+francese.
+
+Non havvi per avventura in tutta la Francia una provincia, nella quale
+si vada con eguale commozione. Se non che il treno corre troppo rapido,
+e quella contrada curiosa, le sue roccie rossicce, i suoi castelli
+diroccati, le sue città cupe e malinconiche, le sponde ridenti de' suoi
+fiumi, i suoi aranceti, i suoi vigneti passano non meno rapidamente
+davanti al viaggiatore che i ricordi storici evocati dall'aspetto di
+quelle regioni, Bosone di Arles, Raimondo di Tolosa, Simone ed Amaury di
+Monfort, i conti di Beana e di Oranges, Innocenzo III, Carlo d'Angiò,
+Ludovico VIII, S. Domenico, i trovatori, i santi, gli eroi, i sette Papi
+d'Avignone.
+
+La Provenza, del resto, ha tutt'altro che l'aspetto di un paradiso; in
+molti punti la si potrebbe paragonare ai deserti dell'Arabia. Le
+contrade sono sassose, arse dal sole, spesso di aspetto selvaggio,
+bizzarro, malinconico, cupamente severo. Allorquando vidi quest'arida
+regione, compresi come avesse potuto esser teatro di guerre fanatiche e
+religiose; come su questa terra bruciata dal sole dovesse crescere una
+razza di uomini appassionata, come quivi, del pari che nelle Calabrie,
+dovessero regnare le passioni più svariate, ascetismo, entusiasmo,
+arditezza di concetti filosofici, amore di libertà.
+
+Vive ancora qui la maledizione delle terribili crociate contro gli
+Albigesi, gli Ugonotti, delle guerre delle Cevenne, delle conversioni
+tentate da Ludovico XIV per mezzo dei suoi dragoni. Quasi si direbbe che
+le città deserte, i castelli che sorgono in rovina in cima alle rupi,
+sembrino parlare tuttora di quei tempi, come dei saturnali sanguinosi
+dell'ultima rivoluzione; e non fanno per certo lamentare la caduta della
+tirannia feudale. Se non che, non sono soltanto i castelli rovinati, che
+portano questa impronta severa e malinconica; la posseggono pure i
+villaggi, le città fabbricate con una roccia di colore giallo-rossiccio,
+che si direbbe infuocata, al mirarla fra le fronde magre dei gelsi e
+degli olivi. Neppure nei monti più selvaggi dello Stato Pontificio, nei
+monti Volsci, nella Sabina, neppure nella Corsica, ho veduto villaggi
+egualmente malinconici. Sono per lo più fabbricati alla rinfusa, senza
+ordine; le case costrutte di piccoli e rozzi sassi, coi tetti acuminati,
+sono piccole, a forma quasi di capanne; qua e là si scorge una finestra
+senza impannata, chiusa unicamente da imposte di legno; qualche volta
+l'intera parete ha soltanto una finestra e una piccola porta. Le strade
+sono piccole, strette, oscure, tortuose; meritano a mala pena quel nome,
+perchè, o disseminate qua e là senza ordine di sorta, od ammonticchiate
+le une sopra le altre, non si prestano alla formazione di strade
+regolari, e sembra piuttosto di trovarsi nei giri tortuosi del letto di
+un torrente, che in vie aperte alla comunicazione scambievole degli
+uomini.
+
+Generalmente, sorge sopra ogni villaggio un castello rovinato, quasi
+marchio in fronte al sanguinoso medio evo. Pochi sono gli indizi, le
+traccie di arti belle; le chiese stesse sono più che modeste, e di
+architettura tutta primitiva. La vita che si vive in quei paesi pare
+estranea alla civiltà, porta in generale l'impronta della selvatichezza
+e della miseria. Difatti, per qual motivo i contadini abbastanza agiati
+di oggidì, i quali non hanno a temere più nè gli arbitrî nè i soprusi
+dei baroni, nè le scorrerie dei soldati di ventura, nè le sorprese dei
+satelliti dell'inquisizione, continuerebbero a rintanarsi in quelle
+meschine catapecchie, tristi avanzi del medio evo? L'abitudine è
+certamente, se non sempre dolce, pure abbastanza tenace, e gli abitanti
+del mezzogiorno sono più ostinati degli altri nei loro usi, nei loro
+costumi, particolarmente nelle regioni aride e montuose, di per sè
+ribelli al progresso agrario, e l'inerzia ed il sudiciume sono purtroppo
+qualità caratteristiche delle contrade.
+
+Parlo dei piccoli villaggi della Provenza, non delle grandi città
+avvezze alla civiltà, alla vita sociale, le quali però sono esse pure di
+aspetto malinconico, decaduto e sudicie esse pure. Così è Donzères, così
+Mondragone col suo nero castello, così la Palud Mornas con le sue
+memorie sanguinose, Piolenc (nomi strani, bizzarri, sonori) così pure
+Orange, che richiama tutto ad un tratto al ricordo della storia della
+Borgogna, dei Paesi Bassi, dell'Inghilterra ed anche della Prussia; sede
+una volta dei principi, da cui derivò la casa di Orange, ma pur sempre
+città piccola, d'aspetto cupo, notevole per alcune antichità romane e
+medioevali.
+
+Nelle campagne regna un profondo silenzio; si vedono appena qua e là
+alcuni contadini intenti a lavorare la terra, e, nonostante la vicinanza
+di due grandi città commerciali, quali sono Lione e Marsiglia, non vi si
+scorge quasi indizio di attività industriale e commerciale. Anche le
+stazioni della strada ferrata sono in generale vuote di passeggieri; ad
+ogni stazione però stanno aspettando preti col loro breviario, monache
+coi loro rosari e con le loro grandi croci. In una parola, questa
+contrada non è contrada francese; queste popolazioni dalla faccia
+abbronzata dal sole, dai capelli neri, non sono francesi; sono preti
+romani, o popolo misto di liguri, celti, borgognoni, visigoti, romani ed
+anche di greci massilioti, i quali tutti popolarono queste regioni con
+le loro colonie.
+
+Le sponde qua e là altissime del Rodano, con le loro tinte calde,
+l'aspetto affascinante di esse in molte parti, come all'incantevole
+Roche de Glun, eccitano la fantasia, e quanto più uno si inoltra nel
+sud, tanto più il paese gli appare bello e originale.
+
+Presso Mornas vidi i primi olivi, ma sembravano ancora delle piante
+esotiche. Di limoni e di aranci non ne vidi, ad onta della prossimità
+della città di Orange. Presso Sorga si varca il celebre torrente di
+questo nome, il quale scende dai monti romantici di Valchiusa, dove
+Petrarca cantò la bella Laura. Sorge in vicinanza Avignone, sul possente
+Rodano, e di là signoreggia tutta la contrada il palazzo dei Papi, uno
+dei più cospicui monumenti che ci siano rimasti del medio evo,
+gigantesco, di aspetto cupo; esso richiama alla memoria in certo modo
+quelli d'Egitto.
+
+Avignone non è nè grande nè bella città, però varia di aspetto ed
+originale. Ai tempi dei Papi contava ottantamila abitanti; oggidì sono
+ridotti a trentasettemila quelli del decaduto capoluogo del dipartimento
+di Valchiusa. Al pari di tante città d'Italia, dalle quali si ritirò la
+vita storica, non è più che un monumento senz'anima. L'aria vi è, per
+così dire, impregnata di leggende, di storia, ma non già, come quasi
+ovunque in Italia, di belle e poetiche tradizioni; qui tutto è severo.
+Vi abbondano il fanatismo, la prepotenza baronale, l'assolutismo
+clericale; mancano la vita civile, il soffio della democrazia, i
+contrasti armonici della vita attiva e del genio della civiltà. L'ombra
+del suo medioevale castello ciclopico si stende su tutta la città, e si
+direbbe la opprima, le impedisca di risorgere; guardando da quello
+Avignone, si pensa involontariamente ad un legittimista caduto in bassa
+fortuna, sul logoro abito di velluto del quale, si scorgano tuttora
+vestigia di ricami in oro.
+
+Allorquando camminavo sul selciato, veramente cattivo, di queste strade
+oscure e contorte, mi pareva di trovarmi ancora in Anagni, dove pure più
+d'una volta tennero corte i Papi e dove sussistono tuttora le rovine del
+palazzo di Bonifacio VIII. Quella città è decaduta, deserta, polverosa,
+incresciosa, quanto lo è appunto Avignone. Fu in Anagni che Bonifacio
+VIII fu sorpreso e trattato nel modo più indegno da Guglielmo di
+Nogaret, inviato dal re di Francia Filippo il Bello. Pochi anni dopo lo
+stesso re Filippo portava il papato esautorato e ridotto a' suoi voleri,
+nella cattività francese, o, come fu detta, di Babilonia, fissandone la
+sede quivi in Avignone. E queste reminiscenze storiche, queste relazioni
+fra le due città, mi facevano pensare sempre più ad Anagni, della quale
+serbavo profondo ricordo.
+
+Le mura stupende della città, opera dei Papi, con le loro torri
+quadrate, con i loro merli, con le loro porte; l'alta ed ampia rupe
+(_Rocher des Doms_) con la cattedrale e coll'immenso palazzo; la città
+di aspetto grigio, dalla quale sorgono alcune antiche torri, il Rodano
+che lambe le mura; gli avanzi pittoreschi del ponte di S. Benezet; il
+ponte sospeso che porta nell'isola sul Rodano; sull'altra sponda di
+questo, l'aspetto bizzarro di Villeneuve-les-Avignon con le sue torri, e
+col suo castello; tali sono i caratteri principali, che prima appaiono,
+di Avignone.
+
+La posizione della città, senza essere straordinariamente bella, non
+manca però di un certo pregio; imperocchè il nobile fiume dà alla città
+stessa ed al suo territorio un carattere di grandezza e di maestà.
+L'orizzonte è vasto e bello, e mi sorprese, ad onta delle mie fresche
+reminiscenze d'Italia, quando dalla riva del Rodano salii la lunga ed
+ampia gradinata che porta sul Rocher des Doms. Si scorge una campagna di
+aspetto completamente meridionale, coltivata ad oliveti, e con
+piantagioni di gelsi, di robbia, di viti, attraversata dal Rodano, dalla
+Sorga, dalla Duranza, irrigata da numerosi canali, popolata da
+moltissimi villaggi. Un cielo limpido e sereno si stende su quella
+regione di colline. Sulla sponda destra del Rodano, arida e di tinta
+gialla come le roccie della Sicilia, si scorgono le rive di Villeneuve,
+il forte S. Andrea, Chateau-neuf-des Papes, i monti ricchi di oliveti di
+Valchiusa, più in là l'alto Bentoux, l'azzurro Luberon, le cime delle
+Alpi del Delfinato e della Provenza, e finalmente le montagne della
+Linguadoca. Tutti questi monti non hanno le belle forme dei monti
+italiani, campeggiano però in un'atmosfera e sotto un cielo meridionale,
+ed annunciano la vicinanza del bel paese. Allorquando i cardinali
+italiani e romani (che sempre ve ne furono alla corte dei Papi francesi)
+gettavano lo sguardo su questi campi di Provenza, potevano fino ad un
+certo punto trovarvi un ricordo delle bellezze d'Italia ed una
+reminiscenza del panorama grandioso di Roma. I cardinali poi, ed i Papi
+francesi che l'amore di patria legava a queste contrade, potevano
+rivolgere sovra esse con soddisfazione i loro sguardi e consigliare
+agl'Italiani di consolarsi col vino eccellente di Borgogna, e con le
+belle avignonesi, dagli occhioni neri, diletto, questo, che essi non
+disprezzarono mai.
+
+La vegetazione sul Rocher des Domes è tutta quanta meridionale. Vi
+crescono e vi fioriscono, sulle terrazze, i leandri, l'alloro, gli
+alberi della vite, le ginestre ed i pini, e vi scorsi pure alcune piante
+di aloe, per quanto queste piante d'Italia fossero piccole, tisiche,
+come piante esotiche. Si capiva che il suolo non era quello ancora, in
+cui potessero prendere tutto il loro sviluppo. Nel pensare allo
+splendore della vegetazione d'Italia, mi pareva che i Papi avessero
+cercato di portare nella cattività di Babilonia la flora romana. Gli
+aranci ed i limoni non crescono in Avignone all'aperto, per quanto vi
+sia caldo il sole, e non vidi che meschini gli allori, i cipressi ed i
+pini, che crescono cotanto maestosi in Roma. Del resto, il suolo di
+Avignone è fertile, produce vino ed olio eccellenti, fichi, mandorle e
+robbia soprattutto, in grande quantità.
+
+Si riferisce alla coltivazione di quest'ultima pianta una grande statua
+di bronzo, che sorge sulla spianata del Rocher des Doms. Avvezzo a
+trovare in Italia sulle piazze delle cattedrali la statua del santo
+patrono della città, mi mossi verso quella per vedere quale fosse il
+protettore di Avignone, e trovai scritto sul piedistallo: _A Jean Althem
+introducteur de la garance, les Vauclusions reconaissants.--1846_. Di
+fronte alla cattedrale di Avignone, in prossimità del Vaticano francese,
+non sorge dunque la statua di un Papa, nè di un martire, nè di un
+vescovo, ma quella di un semplice cittadino, il quale introdusse nella
+Provenza, non già l'inquisizione, ma una pianticella la quale fa ricco
+il paese, tingendo di un bel rosso i calzoni di seicento mila francesi.
+E ciò mi confermò che non mi trovavo già in Anagni, ma in una città
+della Francia attiva ed industriale, fra Lione e Marsiglia. Giovanni
+Althen però non era avignonese, ma persiano. Venne in questa città nel
+1756 e morì nelle vicinanze, a Caumont, nel 1774.
+
+Non spirava un soffio d'aria, quando pervenni su quell'altura; benchè
+fossimo in ottobre, il sole splendeva ardente sulle nude rocce. Ma il
+vento del settentrione, il _maestrale_, come qui lo chiamano, si fa
+sentire sovente con forza, e la città vi è molto esposta; di qui
+l'antico proverbio:
+
+ Avenio ventosa
+ Sine vento venenosa
+ Cum vento fastidiosa.
+
+Io però farei una correzione all'ultimo verso, dicendo: _Cum et sine
+vento fastidiosa._ Questo proverbio mi ricordò quello di Tivoli: _Tivoli
+di mal conforto, o tira vento, o piove, o suona a morto._
+
+Il nome di _Rocher des Doms_ è derivato da _Domnis_ o _Dominis_, e la
+cattedrale pure è denominata _Nostra Signora des Doms_. La rupe sopra la
+quale sorge è alta centotrent'otto piedi sopra il livello del mare, ed
+ottant'un piede sopra Avignone. Colà sorgeva l'antichissima acropoli e
+colà ebbero sede, in tutte le epoche, i principali monumenti della sua
+storia. Avignone rassomiglia in questo a parecchie città del Lazio e
+dell'Etruria, le quali ebbero nel punto più elevato l'antica rocca ed a
+fianco di questa il tempio, tanto durante il paganesimo quanto nell'êra
+cristiana; imperocchè le cattedrali ed i palazzi vescovili, fortificati
+e con le loro torri, furono in generale costrutti con i materiali tolti
+dai tempî dei pagani.
+
+Prima di introdurre il mio lettore nel celebre palazzo dei Papi, voglio
+da questo Campidoglio avignonese gettare uno sguardo sulla storia di
+questa città e de' suoi dintorni, imperocchè, quale linguaggio possono
+parlare le pietre e le mura di una località famosa, se non se ne conosce
+la vita storica?
+
+L'origine di Avignone è oscura; sorse certamente avanti G. C. I greci la
+nomarono _Avenion_, i romani _Avenio_, non si sa se togliendo il nome _A
+vento_, _Ab avibus_, _Avineis_, o da altra parola. La città fu
+indubbiamente capitale dei Cavari o Celti, i quali popolavano questa
+parte delle Gallie, e più tardi vi presero stanza pure i massiloti,
+quale un emporio sul Rodano. Avignone fu quindi colonia romana, con
+diritto di città latina, ed appartenne al pari di Ginevra, Grenoble,
+Valenza, Orange, Carpentras, Arles e Marsiglia, alla provincia gallica
+di Vienna nel Delfinato. Tutte queste città fiorirono sotto i primi
+imperatori, e si ebbero in esse numerosi monumenti d'architettura
+romana. In Avignone, però, nessuno ne rimane, mentre nelle sue
+vicinanze più o meno sussistono tuttora, in Orange, Carpentras,
+Cavaillon ed Arles. Può darsi sia vero quanto dicono i più recenti
+scrittori di Avignone, che quei monumenti siano stati distrutti dai
+Borgognoni, dai Goti, dai Franchi e dagli Arabi; se non, che nel
+considerare le mura colossali del palazzo dei Papi, mi pareva probabile
+che, al pari di molte chiese, di molti palazzi di Roma, dovessero celare
+nel loro interno più di un monumento romano.
+
+La Provenza, ultima fra le provincie romane delle Gallie, divenuta
+finalmente romana per lingua, per costumi, fiorente per civiltà latina,
+ricca di scuole, di accademie, fu posseduta dapprima, per poco tempo,
+dai Visigoti, poscia dai Borgognoni; poi divenne provincia franca sotto
+Clodoveo. Se non che, tutte le razze germaniche furono sempre odiate dai
+Provenzali, i quali parlavano latino, ed anche allorquando i Franchi
+diventarono Francesi, la Francia meridionale sulle due sponde del
+Rodano, fino ai piedi dei Pirenei, si separò fin quasi ai tempi nostri
+per la lingua, per sentimento nazionale, per usanze, per costumi dal
+resto della nazione. La Francia meridionale si oppose violentemente alla
+dinastia dei Merovingi, quindi dei Carolingi; quelle provincie cercarono
+far regno a sè, e di qui ebbero origine i loro rapporti coi Saraceni,
+nemici giurati dei Franchi. Ma Carlo Martello, dopo aver sconfitto i
+Mussulmani presso Tours, li cacciò pure dalla Provenza, s'impadronì di
+Avignone, la quale aveva aperte le sue porte agl'infedeli e la pose a
+ferro ed a fuoco. In tal guisa la Provenza venne ridotta a signoria dei
+Franchi.
+
+Intanto i Provenzali, dopo la caduta dei Carolingi, si sottrassero alla
+monarchia francese; elessero a Vienna (879) a loro re nazionale il conte
+Bosone, e così venne fondato il regno di Provenza, il quale ebbe pure il
+nome di Borgogna Cisiuranica, siccome quello che comprendeva molte parti
+dell'antica Borgogna, la Provenza, il Delfinato, un tratto della Savoia,
+Nizza, il Lionese, la Bressa e parte di Friburgo. Rimase separata la
+Borgogna Transiuranica fino al 933, nel quale anno i due regni furono
+riuniti e formarono il novello regno di Arles. L'ultimo re di questo,
+Rodolfo III, chiamò nel 1032 a suoi eredi i re di Germania, i quali
+mantennero a lungo su quelle provincie, attualmente francesi, e più a
+lungo ancora sulla Svizzera, la supremazia politica.
+
+Sebbene passasse allora la Provenza a far parte del regno di Borgogna,
+continuarono però a governarla i suoi conti nazionali, in qualità di
+vassalli del regno e dell'impero. Dall'anno 900 in poi presero stanza
+in Arles e finirono per ridurre la loro signoria ereditaria pressochè
+indipendente, mentre sorgevano anche dei conti nazionali nella
+Linguadoca, e vi fondavano la famosa famiglia dei conti Raimondo di
+Tolosa.
+
+Avignone appartenne al regno di Arles; ma, oltre i conti di Provenza,
+possedevano pure diritti sulla città, quelli di Tolosa, e quelli ancora
+di Forcalquier, di guisa che, prima di diventare dominio dei Papi, ebbe
+per lungo spazio di tempo tre signori, pur rimanendo soggetta ancora
+all'Imperatore di Germania; strana ed assurda combinazione, che solo il
+feudalismo e l'intricato suo sistema di diritto pubblico possono
+spiegare.
+
+Nell'epoca avventurata in cui principiarono a svilupparsi ed a fiorire
+le libertà municipali, anche Avignone ottenne la propria autonomia, come
+l'avevano ottenuta Marsiglia ed Arles, e fu governata da consoli e da
+podestà, ad imitazione delle repubbliche italiane. L'imperatore
+Barbarossa confermò nel 1137 gli statuti di Avignone, ed allora la
+fiorente città prese pure il nome di repubblica imperiale.
+
+Poco tempo dopo fu coinvolta nella grande agitazione, nel grande
+rivolgimento che prese nome dagli Albigesi.
+
+L'affrancamento, l'emancipazione del pensiero andarono di pari passo
+coll'affrancamento della borghesia; e le città della Francia
+meridionale, dove fin dai tempi dei Greci e dei Romani eransi mantenuti
+sentimenti municipali, inalberarono con ardore la bandiera degli
+Albigesi e di Raimondo di Tolosa, per conquistare la loro piena
+indipendenza. È noto quale fu l'esito finale di quest'ultima lotta della
+Francia meridionale per la sua libertà; le crociate micidiali, bandite
+prima da Innocenzo III, quindi da Onorio contro gli Albigesi, ebbero per
+fine di annientare la libertà di quelle città, di rovinare la loro
+prosperità e di fare assorbire la loro nazionalità dalla Francia.
+
+Simone di Monfort si rese padrone della Linguadoca, la bella proprietà
+dei conti di Tolosa; e Roma che a quei tempi regalava regni, quasi fosse
+stato il Papa padrone del mondo, lo confermò nel possesso di tali
+contrade. Se non che, l'infelice Raimondo e suo figlio, partiti da
+Genova, dove si trovavano in esilio, furono accolti con trasporto dalle
+repubbliche di Avignone e di Marsiglia, e si riaccese la guerra più
+accanita che mai. Un sasso, lanciato dalla mano di una donna, colse al
+capo Simone di Monfort, all'assedio di Tolosa, e gli Albigesi
+trionfarono per poco tempo.
+
+Soggiacquero alla spada di Ludovico VIII, di cui l'aveva armato Onorio
+III. Il giovane Raimondo fu costretto alla pace, cedendo alla corona di
+Francia molte delle sue possessioni, ed alla chiesa romana parecchi de'
+suoi diritti sopra Avignone ed il contado Venosino. Roma guadagnò nella
+guerra contro gli Albigesi il primo titolo ad una novella signoria in
+Francia, ed ottenne particolarmente Venasque e Carpentras; sebbene
+questa cessione non avesse propriamente che il carattere di un pegno, e
+la Chiesa si trovasse poi costretta a dovere restituire quelle città ai
+conti di Tolosa. Non dimenticò però mai i suoi diritti, e fin dal 1273
+il re di Francia fece cessione assoluta, e per sempre, ai Papi del
+contado Venosino.
+
+Avignone, costretta da Ludovico VIII nel 1226 ad arrendersi, rimase
+ancora una volta soggetta ai conti di Tolosa ed a quelli di Provenza. Ma
+in forza dei patti della pace di Parigi, Raimondo aveva dovuto concedere
+la mano della sua figliuola ed erede Giovanna ad Alfonso di Poitiers,
+fratello del re. Colla morte del primo, avvenuta nell'anno 1249, si
+estinse la famiglia illustre dei conti di Tolosa ed i suoi possedimenti
+passarono alla Francia. Uguale sorte toccò alla stirpe dei conti di
+Provenza; l'ultimo di questi, Raimondo Berengario, maritò la sua
+figliuola Beatrice con Alfonso fratello di Carlo d'Angiò, che fu più
+tardi conquistatore di Napoli e carnefice di Corradino, e in tal modo
+anche la Provenza passò nel 1245 in potere della corona di Francia.
+
+I due fratelli cercarono di far valere i loro diritti sopra Avignone e
+su altre città. Invano si rivolsero le repubbliche minacciate, per
+aiuto, al grande imperatore Federico II, loro alto signore, in forza
+degli antichi diritti dell'impero; dovettero soggiacere al duro
+conquistatore. Avignone si arrese il 10 maggio 1251; scomparvero così i
+suoi ordinamenti repubblicani e la fiorente sua civiltà municipale, alla
+quale doveva succedere sessanta anni dopo un'altra esotica e curiale,
+istituita dai Papi in quella stessa Provenza, che i loro predecessori,
+per mezzo di legati, avevano messa a ferro e fuoco, spegnendo la
+splendida civiltà della Francia meridionale, la brillante scienza di
+Arles, di Tolosa e di Nimes.
+
+Avignone rimase esclusivamente ai re di Napoli, i quali portavano pure
+il titolo di conti di Provenza e di Forcalquier. Narrerò poi, nel
+palazzo stesso dei Papi, come la Chiesa romana potè ottenere questa
+città dalla corona di Napoli.
+
+Il castello cupo, con le sue torri massiccie e colossali, le sue mura
+nere e gigantesche, interrotte da poche finestre gotiche irregolari, con
+i suoi fossati, con le sue saracinesche, con le sue prigioni
+sotterranee, produce non solo un'impressione di tristezza, ma anche
+sinistra. Nel complesso, il castello è un brutto edificio, un misto di
+fortezza e di convento, di palazzo e di prigione, fabbricato senza
+piano, senza disegno: una specie di laberinto. Sebbene la mole abbia una
+certa imponenza, questa fortezza papale in Francia, isolata da tutta
+quanta la storia del papato, senza veruna connessione con tutti gli
+altri monumenti del paese, offre un carattere di casualità, di
+meschinità, quando si pensi al Vaticano. Anche a fianco di questo sorge
+una fortezza, ma è il mausoleo di un imperatore romano; il genio delle
+arti ha ingentilita la sua mole e nelle sue ampie stanze brillano le
+meraviglie del mondo classico. A S. Pietro, a fianco del Vaticano,
+corrisponde in Avignone la piccola chiesa Notre Dame des Doms, annessa
+al castello. Rappresenta dunque, questa residenza passeggera, le sorti
+ed il decadimento del papato durante la sua permanenza in Francia; essa
+fu una prigione dei Papi, ed il suo castello baronale ricorda l'epoca
+del feudalismo, nella quale il supremo gerarca della cristianità non
+era altro che un vassallo della Francia e non arrossiva di fregiarsi del
+titolo feudale di conte Venosino e di Avignone.
+
+La storia di sette Papi dà vita al castello, ma non basta a riempire
+quelle ampie stanze, a popolare le sue mura; appena i Papi ebbero
+abbandonato il palazzo, non presentò questo maggiore interesse di tanti
+altri castelli baronali.
+
+Sulla porta principale d'ingresso si scorgono le armi di Avignone, una
+città sorretta da due aquile, e al disotto tre chiavi papali in oro;
+entrando, si trovano cortili deserti, mura altissime, scale eterne,
+lunghi corridoi come nei monasteri, cappelle gotiche ora chiuse, ampie
+sale attualmente tramezzate, stanze nelle torri, vôlte sotterranee, un
+vero laberinto di Dedalo, che fa venire le vertigini. Rimbomba il
+tamburo; i soldati gridano, schiamazzano, e, negli splendidi
+appartamenti che furono di Clemente VI, si vedono ora lunghe file di
+materassi e lunghe file di soldati francesi. Dopo che la rivoluzione del
+1790 ebbe cacciato da Avignone i legati pontificî, il palazzo venne
+senza difficoltà ridotto ad uso di caserma, e serba tuttora quella
+destinazione. Ne ha tutto quanto l'aspetto, essendo stata devastata in
+modo barbaro dai soldati durante la rivoluzione, e sotto la
+restaurazione del 1815. I preziosi affreschi delle cappelle e di
+parecchie stanze furono interamente rovinati, e non vi si scorgono più
+che a mala pena alcune reliquie di belle pitture, della scuola di
+Giotto.
+
+Queste mura, ora mute, furono testimoni durante settant'anni della
+storia del papato, in una delle epoche più memorabili d'Europa, quando
+cominciava a splendere di bel nuovo la luce delle scienze.
+
+Il primo Papa di Avignone fu Clemente V, Bertrando du Got, arcivescovo
+di Bordeaux, volpe astuta in abiti sacerdotali. Eletto e confermato in
+seguito a segrete intelligenze con Filippo il Bello, si fece incoronare
+a Lione contro il volere dei cardinali; li costrinse a venire in
+Francia, a seguirlo in Avignone, dove fissò la sua dimora nel 1309. La
+città apparteneva allora a Carlo II re di Napoli; il Papa, pertanto, era
+suo ospite; non esistendo colà palazzo pontificio, Clemente andò ad
+alloggiare nel convento dei domenicani. Si prestò servilmente ai voleri
+del despota francese, sopprimendo vergognosamente l'ordine dei templari.
+Nell'atto di morire, il gran maestro di questi, Giacomo Molay, citò il
+Papa ed il Re di Francia fra breve davanti al tribunale di Dio, e volle
+il caso che la sua profezia non tardasse ad avverarsi: poichè Clemente
+morì in Roquemaure nel 1314. Arricchì i suoi nipoti, ma non lasciò di
+sè che la memoria di un ambizioso sordidamente avaro, quale lo
+qualificarono due grandi ed illustri fiorentini, storico l'uno, santo
+vescovo l'altro.
+
+Dopo la sua morte, Avignone continuò ad essere residenza del suo
+successore, provenzale di nascita e contemporaneamente vescovo della
+città. Giovanni XXII si lusingò di poterla ridurre a signoria della
+santa Sede e di unirla al contado Venosino, ed a Carpentras. Si
+rinnovarono nella piccola Avignone le sorti di Roma; i Papi, i quali
+avevano a poco a poco acquistato in questa il dominio temporale,
+mirarono pure a diventare signori di Avignone, non appena ebbero fissata
+ivi la loro dimora. L'energico vecchio si decise di trincerarsi in un
+palazzo in suolo straniero, ed in podestà del Re di Francia. Questa
+nuova abitazione doveva diventare una rocca con fossi e con torri, ed a
+questa si offriva adattissimo il _Rocher des Doms_, che signoreggiava il
+corso del Rodano.
+
+Giovanni XXII gettò le fondamenta della rocca di Avignone, e risale alla
+sua epoca la maggiore torre, detta _Trouillas_, la quale si estolle
+colossale, tuttochè non ultimata. Nel veder sorgere davanti ai loro
+occhi questo edificio, i cittadini di Avignone, attoniti, non potevano
+comprendere quale fosse la sorte riservata alla loro patria. Giovanni
+prese ad abitare la sua fortezza, e si fu da questa che scagliò nel
+mondo i fulmini delle sue scomuniche, i quali andarono a colpire anche
+Lodovico il Bavaro; ivi accolse pentito l'antipapa Pietro di Corbara, ed
+ivi lo tenne prigioniero fino alla sua morte. Giovanni XXII morì nel
+1334, in età di novant'anni. Alla sua morte si rinvenne ne' suoi scrigni
+l'ingente somma di venticinque milioni di scudi d'oro, dei quali
+diciotto in moneta sonante, e sette in vasellami e pietre preziose.
+
+Tali erano le ricchezze dei Papi in quel loro esilio di Babilonia ed in
+un'epoca in cui lo stato della Chiesa si trovava in piena rivolta e in
+cui tutte quante le Provincie erano rovinate.
+
+Giacomo Fournier fu il terzo Papa di Avignone e prese il nome di
+Benedetto XII. Vecchio, senza genio, ma dotto in teologia, succedette
+all'abile Giovanni XXII, l'amico dei re, col lodevole proposito di
+purgare la Corte papale dal nepotismo e la Chiesa dai mille abusi.
+Cominciò allora a regnare nel palazzo pontificio una disciplina severa,
+tutta monastica. Se non che lo stesso Benedetto XII, dal quale molto
+speravano i Romani, rimase sordo alle loro preghiere, alle loro ripetute
+istanze, perchè trasferisse di bel nuovo la sede del Papato a Roma. Il
+partito francese vi si oppose virilmente; il re costrinse il Papa a
+rimanere in Avignone, motivo per il quale Petrarca lo fece segno ai più
+vivi rimproveri.
+
+Benedetto XII ridusse l'abitazione di Giovanni XXII a guisa di fortezza
+inespugnabile, dandole anche in certo modo, seguendo in questo la sua
+indole, l'aspetto di un monastero; nè poterono più, i suoi successori
+mondani, togliere all'edificio questo carattere.
+
+Clemente VI fu uomo di spirito, istruito, d'inclinazioni mondane, un
+perfetto gentiluomo della casa di Beaufort, amico del Petrarca, amante
+delle belle arti, della poesia, delle scienze; egli chiamò le Muse alla
+voluttuosa sua Corte di Avignone. La città che gl'Italiani, nella loro
+perdonabile irritazione, nomavano Sodoma, o la seconda Babilonia,
+fioriva in quella epoca e brillava di un fugace splendore; in un teatro
+così ristretto la Corte dei Papi e dei cardinali non poteva estendersi;
+e quei Papi francesi non furono che baroni provenzali, che cittadini
+della piccola Avignone. Mentre questa fioriva, Roma era divenuta un
+villaggio. Abbandonata dai papi, che avea cacciati le tante volte dalle
+sue mura, ne bramava ora ardentemente il ritorno, e dal momento che
+questi non si decidevano a ritornare, si abbandonava, la città eterna
+ad una delle imprese più singolari che ricordi la storia. Era il tempo
+di Cola di Rienzo.
+
+I Romani mandarono un'ambasceria a Clemente VI per sollecitarlo a voler
+far ritorno a Roma; trovavasi fra i legati Cola. Fu appunto in Avignone
+che Petrarca lo conobbe. Fra gli ambasciatori c'era pure Stefano
+Colonna, capo della prima famiglia di Roma, amico del Petrarca, il quale
+per certo non nudriva allora il sospetto che fra pochi anni il giovine
+notaio avrebbe fatto uccidere i suoi figliuoli ed i suoi nipoti.
+
+Nell'aggirarsi oggidì entro le squallide stanze del castello di
+Avignone, sorgono davanti agli occhi Petrarca, madonna Laura, non che la
+figura romantica dell'ultimo tribuno dei Romani, e rallegrano così la
+tristezza che regna entro a quelle mura. Se non che i soldati dai
+calzoni rossi di Napoleone, i quali, tornati appena dai campi di
+battaglia sanguinosi di Magenta e di Solferino, si andavano preparando
+in questo palazzo dei Papi a partire in guarnigione in quella stessa
+Roma papale, la quale trovasi ora in condizioni ben più critiche di
+quanto fosse ai tempi di Cola di Rienzo; quei soldati si frapponevano di
+continuo fra me e le immagini del passato. Essi non avevano idea veruna
+nè di Petrarca, nè di madonna Laura, nè di Cola di Rienzo, nè di
+Giovanna di Napoli; sapevano però che quelle mura avevano albergato Papi
+e potevano credere che anche attualmente un Papa era in certo modo
+prigioniero della Francia, e che si andava dicendo potesse venire
+condotto in Avignone. Sì, molte considerazioni mi facevano ricollegare,
+in quel castello dei Papi, il tempo dell'esilio avignonese col tempo
+presente.
+
+Fu, pertanto, fra queste mura, ed in principio del 1344, che Cola di
+Rienzo tenne discorso a Clemente VI. Il momento era splendido, adatto ad
+un Demostene, o ad un Cicerone; il giovane oratore aveva posto tutto il
+suo impegno per arrivare a commuovere il Papa e quella nobile assemblea,
+acquistando contemporaneamente a sè fama non peritura. Fece una pittura
+vivace della miseria in cui era caduta Roma, e descrisse in particolar
+modo i soprusi, e la prepotenza dei baroni. Questa fu la causa della sua
+rovina. I Colonna, fra i quali il cardinale Giovanni ch'era presente,
+posero il Papa in guardia contro l'ardito demagogo, e Cola rimase un
+certo tempo in Avignone in povero stato, oggetto di scherno da parte dei
+cardinali e dei grandi. Allora Clemente VI si trovò costretto a
+rimandarlo a Roma, nella qualità di notaro della Camera municipale. Da
+quel momento ebbe principio la sua carriera fantastica in Roma, nella
+quale si propose non solo di richiamare la città all'antica grandezza,
+ma ancora di fondare l'unità d'Italia.
+
+Il grande tribuno ricomparve ancora una volta nello stesso palazzo di
+Avignone. Il primo atto del meraviglioso suo dramma aveva avuto luogo in
+Roma. Venne nel 1351 quale prigioniero da Praga, consegnato
+dall'imperatore Carlo VI. Allorquando giunse in città, scortato da
+uomini armati, tutto il popolo si mosse per vedere l'uomo singolare, che
+avea operato cose cotanto straordinarie in Roma. Cola fu condotto nel
+palazzo, trattenuto ivi in carcere, dove gli si somministrava vitto
+scarso; gli venne fatto processo, al quale prese viva parte non solo
+Avignone, ma tutto il mondo. Era grande il prestigio del suo nome, de'
+suoi atti; la gloria classica di Roma circondava il singolare nipote che
+aveva osato vestire la toga e presentarsi qual tribuno del popolo che
+egli aveva incantato con uno spettacolo romano. Petrarca scrisse
+epistole ai Romani, richiedendoli di tentare, per mezzo di
+un'ambasciata, la salvezza del suo infelice amico. Intanto Cola se ne
+stava rinchiuso, fantasticando, in una torre del castello, forse in
+quella terribile Trouillas che esiste ancora. Veramente non si sa con
+precisione il luogo dove venisse rinchiuso, ma la tradizione accenna
+quella torre quale sua prigione. La sua prigionìa però si andò facendo
+meno severa; gli si mandavano cibi dalla tavola del Papa, gli si permise
+di avere dei libri, ed egli si immerse nella lettura assidua di Tito
+Livio, nel quale trovava descritta la grandezza antica dei Romani, ed in
+cui poteva ravvisare l'imagine tanto delle sue geste, quanto della sorte
+che lo attendeva. Visse colà fino all'agosto del 1353, nel quale anno il
+successore di Clemente VI non solo gli permise di ritornare a Roma, ma
+colà lo spedì in qualità di suo vicario. Lo strano capriccio della sorte
+permise al già caduto tribuno d'innalzarsi ancora una volta con
+splendore; furono quelli i suoi _cento giorni_ di Roma; poi cadde
+trafitto da una spada, ai piedi del Campidoglio.
+
+Domandai se per avventura esisteva nel palazzo qualche ricordo della
+presenza di quest'uomo singolare, ed il custode mi fece vedere un
+ritratto di Cola, che teneva nella sua stanza. Questo ritratto, dipinto
+ad olio, lo rappresentava in abito di senatore, con la testa dai
+riccioli neri, coperta da un berretto rosso. La sua testa grande e molto
+espressiva, il viso nobile, senza barba, presentava la fisonomia larga e
+grassa che si dice che Cola avesse avuto nell'ultimo periodo di sua
+vita. Il naso aquilino, di profilo prettamente romano, rivelava
+energia; lo sguardo era tranquillo e imperioso. Sotto il ritratto lessi
+queste parole: _Nicolas Calabrini dit De Rienzi, tyran de Rome en 1347_.
+Questo ritratto non aveva, a dire il vero, verun carattere di
+autenticità, ed apparteneva fuor di dubbio al tempo in cui il gesuita
+Cerceau pubblicò l'opera, senza valore: _Conjuration de Nicolas Gabrini
+dit De Rienzi, tyran de Rome,_ venuta alla luce in Amsterdam nel 1734.
+
+Un'altra figura storica del tempo di Rienzi e Petrarca aleggia nel
+palazzo di Avignone, quella di una bella e giovine principessa, accusata
+dell'uccisione del marito ed assolta dal Pontefice; Giovanna I regina di
+Napoli e signora di Avignone e della Provenza. Quale erede del regno,
+era stata fin dalla fanciullezza fidanzata dal suo avo Roberto I al
+giovane principe Andrea d'Ungheria. Questo re morì il 19 gennaio 1343,
+dopo aver stabilito un consiglio di reggenza per la durata della
+minorità di Giovanna. La principessa, giovane di sedici anni, punto non
+amava il suo consorte, di cui probabilmente non hanno gli storici
+napoletani esagerati i modi rozzi e la inettitudine. I baroni napoletani
+mormoravano contro la tracotanza degli Ungheresi che circondavano la
+giovane corte; decisero di sbarazzarsi di Andrea, tanto più che
+Clemente VI aveva di già pubblicata la bolla che prescriveva
+l'incoronazione anticipata del minorenne Andrea.
+
+Giovanna trovavasi, il 18 settembre 1345, in Aversa col re suo consorte;
+nella notte Andrea venne chiamato fuori dei suoi appartamenti col
+pretesto di ricevere dispacci importanti, e, non appena l'infelice
+giovane apparve al balcone, fu afferrato da persone mascherate, le quali
+gli gettarono un laccio al collo e lo precipitarono, senza far rumore,
+nel giardino, dove si trovò al mattino il suo cadavere appeso ad una
+fune. Il popolo si commosse; la regina fuggì in tutta fretta a Napoli,
+dove si rinchiuse nel suo palazzo; la voce pubblica l'accusò di aver
+ucciso il marito, o, per lo meno, di essere complice dell'assassinio di
+questo. Ebbero luogo processi ed esecuzioni per ordine tanto di
+Giovanna, quanto del legato pontificio, che non si tardò a spedire da
+Avignone.
+
+Intanto Ludovico di Ungheria, fratello dell'ucciso, preparava un
+esercito per muovere contro Napoli e vendicare la morte di Andrea; nel
+che riuscì completamente. Giovanna, giovane, bella, voluttuosa, come in
+tempi posteriori Maria Stuarda, e intelligente al punto che si diceva
+aver ereditate le splendide doti d'ingegno del suo grande avo, non
+sapeva in qual modo sottrarsi al pericolo imminente che la minacciava.
+Tolse a marito Ludovico di Taranto, suo cugino, per il quale nudriva una
+tenera passione già prima della morte del marito. Intanto il mondo
+risuonava delle accuse del re di Ungheria e delle proteste d'innocenza
+di Giovanna; le opinioni erano divise.
+
+Comparvero gl'inviati di Ludovico e di Giovanna a Roma, davanti a Cola
+di Rienzo, e la regina si abbassò innanzi al tribuno del popolo, allora
+padrone di Roma e nello splendore della sua possanza, protestando la sua
+innocenza, con umili e lusinghiere epistole, accompagnate da ricchi
+doni. Sottraendosi però alla collera dell'ungherese il quale si
+avvicinava, si avviò, nel gennaio del 1348, in Provenza, sua proprietà,
+in compagnia del novello marito, e si presentò in Avignone a Clemente
+VI, il quale, feudatario di Napoli ed iniziatore del processo aperto
+contro di lei, era ad un tempo suo giudice e suo signore.
+
+Il Papa le assegnò a stanza Villeneuve, sopra la sponda opposta del
+Rodano; convalidò il secondo matrimonio di lei, che non era conforme
+alle leggi canoniche, e fece istruire il processo, invitandola poi a
+comparire nel proprio palazzo, davanti ai cardinali ed ai baroni di
+Provenza. Giovanna pronunciò davanti all'assemblea una orazione latina
+a sua difesa, con tanto spirito, con tanta tranquillità, con tanta
+sicurezza, che tutti rimasero compresi di stupore. Il suo comparire in
+attitudine di accusata, di esule, la memoria del suo grande avo Roberto,
+protettore illustre della Chiesa e, più di tutto, la sua gioventù, la
+sua bellezza, la sua grazia, commossero tutti gli animi, e la giovane
+regina fu assolta dall'accusa di uxoricidio.
+
+Bastò questo giudizio dei cardinali ad assolverla davanti alla propria
+coscienza? Era dessa veramente innocente quale la proclamarono? Fra gli
+storici napoletani, gli uni la condannano, gli altri l'assolvono, e la
+sentenza imponente dello storico d'Italia di maggior peso l'addita quale
+complice almeno del misfatto. Dessa fu consapevole del reo disegno, e
+non vi si oppose; al pari di quanto fece più tardi Maria Stuarda, in
+occasione della morte di Darnley.
+
+Giovanna si preparò a far ritorno a Napoli per riconquistarvi il suo
+regno. Aveva d'uopo d'uomini e di danaro, e vendette, l'8 giugno 1348,
+la città di Avignone al Papa per la meschina somma di ottantamila scudi
+d'oro. Si trassero da questo fatto severe conclusioni; nessuna prova
+esiste a conferma di esse, ma il sospetto è facile a spiegare.
+L'uccisione di un re e l'assoluzione di una regina accusata di averlo
+spento, furono quelle che ridussero Avignone in signoria dei Papi.
+Giovanna riacquistò il regno di Napoli, che governò con senno e prudenza
+per molti anni, in mezzo ad agitazioni continue. Morto Ludovico di
+Taranto, sposò Giacomo di Aragona, e venuto a morte questi pure, tolse a
+quarto marito Ottone di Braunschweig. Cadde poi nelle mani di Carlo III
+di Durazzo, suo parente e nemico a morte, e questo pretendente alla
+corona ordinò ai suoi scherani di farla perire della stessa sorte
+toccata al suo primo marito. Così Giovanna di Napoli fu strangolata nel
+castello di Muro, nelle Puglie, nel 1382.
+
+Mentre le mura del palazzo di Avignone richiamavano nella mia memoria
+questo episodio sanguinoso della storia del reame di Napoli, il mio
+pensiero si fermava a considerare le condizioni attuali del regno
+stesso, le cui sorti incerte ed agitate traggono a sè l'attenzione di
+tutta quanta l'Europa. Pensavo al giovane re Francesco rinchiuso nelle
+mura di Gaeta, erede degli errori e delle colpe de' suoi padri,
+fuggiasco dalla sua capitale, abbandonato dal suo popolo, stretto
+d'assedio dalle truppe italiane nella sua ultima fortezza, minacciato
+dal re di Piemonte, che mira a precipitare dal trono il suo congiunto,
+inalberando l'antica bandiera di Cola di Rienzo, la bandiera dell'unità
+d'Italia, con Roma capitale. Il fuoco dei cannoni di Gaeta è l'ultimo
+lampo del tramonto di un dispotismo che non poteva più durare.
+
+Avignone, pertanto, era diventata, come abbiamo visto, proprietà della
+Santa Sede, e Clemente VI non tardò a prenderne possesso con sua grande
+soddisfazione, perchè vi si sentia non meno signore di quanto lo fosse
+già in Venasca e Carpentras. In un'epoca in cui la Chiesa era venuta
+perdendo a mano mano i suoi possedimenti in Italia, quel tratto di terra
+provenzale doveva apparire ai Papi come un vero asilo e come un rifugio
+inaccessibile alle tempeste, dinanzi all'aspetto della rivoluzione che
+sembrava dovesse di giorno in giorno scoppiare in Roma. Mentre per varî
+secoli erano stati dalla ribellione cacciati ripetutamente dall'Urbe ed
+era colà la loro esistenza divenuta continuamente precaria, in Avignone
+avevano quiete e tranquillità, ed i settant'anni d'esilio di Babilonia
+furono per lungo tempo i soli anni pacifici del Papato. Non c'è, quindi,
+da stupire che i Papi esitassero a staccarsi da Avignone.
+
+Se attualmente la Chiesa romana possedesse un territorio di là dalle
+Alpi, non sarebbe improbabile che Pio IX, in condizione di cose che
+ricordano l'epoca di Cola di Rienzo, vi cercasse rifugio, invece di
+rimanere, sotto la dubbia protezione della Francia, in Roma.
+
+Clemente ampliò ed abbellì il palazzo dei suoi predecessori. Vi eresse
+una stupenda cappella, o piuttosto una chiesa gotica, di gran lunga
+superiore, per ampiezza e per bellezza architettonica, alla cappella
+Sistina del Vaticano. La ornò, come del pari varie stanze del castello,
+di buone pitture a fresco, per opera di maestri chiamati d'Italia. Tutte
+queste pitture vennero distrutte; la cappella, divisa in due piani ed in
+varie camere, venne ridotta ad uso di caserma, e si vedono con dolore
+gli archi gotici incassati nei muri ed avanzi di pregevoli affreschi,
+che erano, senza dubbio, della scuola di Giotto.
+
+Clemente VI morì il 6 dicembre 1352, dopo oltre dieci anni di
+pontificato e dopo aver vissuta vita piacevole e splendida. Aveva
+radunato in Avignone il fiore della Francia meridionale, ed introdotto
+il lusso alla sua corte; nelle sale del suo palazzo, gremite di belle
+dame, di cavalieri, di poeti, di artisti, di dotti, le feste si
+succedevano alle feste. Egli fu largo co' suoi nipoti, co' suoi
+favoriti, delle dignità della Chiesa e dei tesori accumulati
+dall'avarizia del suo predecessore. Fu il papa più brillante di quanti
+ebbero stanza in Avignone, ed il cupo castello sotto di lui si può
+paragonare al Vaticano nei tempi di Sisto IV, di Giulio II e di Leone X.
+
+Tre papi abitarono ancora dopo di lui la Francia; l'ultimo di questi
+pose fine all'inopportuno esilio, riportando la sede del sommo
+pontificato nella città eterna.
+
+Il severo Innocenzo VI fu il contrasto preciso di Clemente VI.
+Proscrisse ogni lusso dalla corte di Avignone, rimandò a Roma Cola di
+Rienzo, facendolo accompagnare dal cardinale Egidio Alvarez Albornoz,
+uno degli uomini di Stato e dei capitani più distinti che abbia avuto la
+Chiesa. Egli, difatti, riuscì a riconquistare al patrimonio di S. Pietro
+le provincie perdute, meglio di quanto non abbia saputo fare, a' giorni
+nostri, il generale Lamoricière. Roma stessa piegò davanti a
+quell'energico spagnuolo, e fece ritorno al papa. Innocenzo VI morì in
+Avignone il 12 settembre 1362.
+
+Gli succedette Urbano V (1363-1370). Potè essere grato ai suoi
+predecessori, i quali avevano provveduto a cingere Avignone di mura,
+imperocchè, senza questa precauzione, sarebbe caduto nelle mani di
+quelle bande armate, le quali in allora percorrevano, saccheggiando,
+l'Italia ed il mezzodì della Francia. Circondarono quelle la città, ed
+il papa si vide costretto ad ottenere, con molto denaro, il loro
+allontanamento. Petrarca, oramai vecchio, esortò allora Urbano, perchè
+abbandonasse la Francia e facesse ritorno a Roma, divenuta tranquilla. I
+Romani lo avevano richiamato per mezzo di un'ambasciata, ed Urbano si
+portò difatti, nel 1367, nella desolata città; se non che, nel 1370,
+abbandonò di bel nuovo Roma e l'Italia, fattesi deserte, e non valsero a
+trattenerlo le supplicazioni di S. Brigida, la quale gli profetava la
+morte, quando facesse ritorno ad Avignone. E volle il caso che la
+profezia si avverasse, poichè Innocenzo cessò di vivere nel dicembre,
+non appena ritornato in Francia. Egli aveva ultimato il palazzo
+pontificio, aggiungendovi la settima torre, denominata degli Angeli. Le
+altre sei avevano nome Trouillas, S. Giovanni, l'Estrapade, S. Lorenzo,
+la Campana e la Gache.
+
+Il suo successore Gregorio XI fu l'ultimo papa in Avignone. Scosso dalle
+preghiere dei Romani, di Pietro d'Aragona, delle sante donne Brigida e
+Caterina da Siena, la quale ultima venne persino a tal uopo in Avignone,
+abbandonò, il 13 settembre 1376, per sempre la Provenza, accompagnato da
+tutti i cardinali, ad eccezione di sei, i quali preferirono continuare
+ad abitare le loro amene ville sulle sponde del Rodano.
+
+Perde da questo momento ogni interesse il palazzo dei Papi, imperocchè,
+dopo il loro ritorno a Roma, rimase deserto. Durante lo scisma, però,
+vi abitarono ancora due antipapi: Clemente VII e Benedetto XIII, il
+quale ultimo vi fu assediato.
+
+Dal 1409 in poi, Avignone ed il contado Venosino furono governati da
+cardinali legati, fra i quali però gl'italiani, quasi sempre nipoti,
+punto non si muovevano da Roma, facendosi rappresentare da vice legati.
+L'ultimo fu Filippo Casoni; la repubblica francese lo scacciò per sempre
+col dominio papale da Avignone, e questa città venne funestata da atroci
+scene di sangue sotto Jourdan, Duprat e Jouve, nella notte dal 16 al 17
+ottobre 1791. Si fa vedere tuttora, nella torre Trouillas, il luogo dove
+le vittime infelici erano precipitate da quelle belve umane, sitibonde
+di sangue. Era pur troppo naturale che l'odio, concentrato a lungo
+contro la dominazione pontificia, somministrasse pretesto a quegli atti
+crudeli: il popolo parlava di carceri sotterranee della inquisizione nel
+castello, di orribili misteri consumativi durante il governo dei legati.
+La favola narra che nel secolo XV, nell'epoca terribile dei Borgia, un
+vice legato avesse invitati i cittadini più distinti di Avignone ad una
+festa nel palazzo pontificio, che avesse chiuso quindi le porte delle
+sale, e, appiccato il fuoco agli appartamenti, avesse arsi vivi i suoi
+ospiti; così egli avrebbe vendicato un nipote assassinato da un marito
+tradito.
+
+Quando si visita Avignone, sotto l'impressione di simili atrocità
+commesse dalla rivoluzione, sotto il ricordo ancora recente
+dell'assassinio del maresciallo Brune, commesso dai realisti il 2 agosto
+1815, quando si vede quella popolazione rozza e fanatica, si prova un
+vivo desiderio di partire al più presto da quella città. Oggidì la
+popolazione di Avignone è ritenuta ancora per superstiziosa, rozza,
+irritabile, ignorante, ed è possibile che questa contrada possa divenire
+ancora teatro di brutti eccessi.
+
+Non voglio però dimostrarmi ingrato verso una città così notevole, e mi
+ci tratterrò ancora un poco. Ci rimane a visitare l'antica cattedrale,
+il San Pietro di Avignone, ché difatti quello di Roma potè per ben
+settanta anni nutrire invidia a questa chiesa piccola, nera ed oscura,
+quale usurpatrice dei suoi diritti secolari. Intanto i Papi si trovarono
+in questo angolo del mondo, ridotti ad una semplice cappella, la quale
+sottraeva le pompe del culto e gli atti della storia della Chiesa agli
+sguardi della cristianità.
+
+_Nôtre-Dame des Doms_, secondo la tradizione, venne fondata da Santa
+Marta sorella di Lazzaro, imperocchè la pia donna sarebbe sbarcata nella
+Camargue, avrebbe introdotto il cristianesimo nella Provenza e
+fabbricata la prima chiesa in Avignone, sulle rovine di un tempio
+d'Ercole. L'origine, del resto, di _Nôtre-Dame_, non è conosciuta, ed il
+suo vanto di essere stata edificata da Carlomagno trovasi tutt'altro che
+fondato; solo è certo che essa è una chiesa molto antica, come lo si
+vede dalla sua porta principale, di stile prettamente romano,
+fiancheggiata da due colonne antiche d'ordine corinzio. Il vandalismo
+della rivoluzione, il quale ridusse a mucchio di rovine altre chiese
+della città, non risparmiò neppure questa. Rimane, a soddisfazione dei
+dilettanti di antichità, la così detta cappella di Carlomagno, ma
+andarono miseramente perduti i monumenti di varî Papi, ricordi preziosi
+dell'arte gotica nel secolo XIV. Furono restaurate le tombe di Benedetto
+XII e quella più pregevole di Giovanni XXII, di gusto gotico, con fini
+sculture e con la figura del pontefice stesa sopra un sarcofago. In una
+nicchia esistono alcuni avanzi della tomba del cardinale di Armagnac;
+nel _Sancta-Sanctorum_ si scorge la lapide mortuaria di Luigi Balbo
+Bertone di Crillon, soprannominato il _Bravo_, l'amico di Arrigo IV.
+Egli morì in Avignone nel 1615, e la sua statua in bronzo sorge sulla
+piazza dell'Horloge.
+
+E' questa la più bella piazza della città, e trovasi a poca distanza,
+scendendo dal palazzo dei Papi. E' circondata da varî belli edificî, fra
+i quali l'elegante teatro ed il nuovo palazzo municipale, nello stile
+del risorgimento francese, preceduto da una corte sopracarica di
+colonne. Il custode, che me lo fece visitare, mi diceva con aria
+d'importanza che Luigi Napoleone aveva onorato quel palazzo della sua
+presenza, nel recarsi ad Algeri, che le scale erano state ricoperte da
+tappeti, e tutto il quartiere aggiustato con gusto squisito.
+L'Imperatore venne accolto con grande ostentazione; però il partito
+legittimista è ancora numeroso in Provenza, sebbene sia grandemente
+scaduto di ricchezze. Intanto Napoleone può per qualche tempo riposare
+tranquillo; ha per sè i proprietarî e le classi che lavorano; si odono
+per ogni dove le sue lodi: egli ha domato la rivoluzione, ristabilito
+l'ordine e, co' suoi trattati di commercio, ha procurato immenso
+vantaggio a queste contrade vitifere. Ed inoltre, _notre
+préponderance!_... Sono parole che si sentono ripetere ad ogni passo.
+
+In fin dei conti convien però dire che il visitare questa città cagiona
+una grande stanchezza. Le sue strade, dove qua e là sorgono alcuni
+palazzi, in stile del risorgimento, alcuni edificî antichi e bizzarri,
+con porticati e cortili che richiamano a sè l'attenzione, sono cupe;
+l'atmosfera che vi si respira, è malinconica e suscita tristi ricordi.
+
+Quanto non sono più belle le piccole città della Toscana, Prato,
+Pistoia, Siena, Arezzo, nelle quali ad ogni tratto s'incontrano
+meraviglie d'arte, memorie della libertà municipale, di una antica e
+splendida civiltà!
+
+Ho visitato la maggior parte delle chiese di Avignone; non havvene una
+che si possa dire propriamente bella, e tutte, quasi, recano le traccie
+della devastazione dell'epoca rivoluzionaria. Entrai una domenica in S.
+Didier, chiesa di architettura gotica; era piena di donne velate di
+bianco, le quali, inginocchiate, cantavano delle litanie. Era un quadro
+pieno di anima e di vita; in quel raccoglimento devoto, nelle armonie di
+quei canti mi parve ravvisare l'influenza esercitata da Roma per lunghi
+anni su Avignone. Era un quadro di carattere prettamente romano, se non
+che la piazza attorno alla chiesa, ombreggiata da grandi alberi, non
+aveva affatto aspetto romano, nè meridionale, e mi ricordava piuttosto
+le chiese campestri delle care mie contrade natìe.
+
+La folla dei fedeli non mi permise che di gettare un rapido sguardo
+sopra un bassorilievo, a cui si dà il nome di _images du roi René_;
+imperocchè queste sculture sono attribuite al _buon Re_; e non è a dire
+di quante statue e di quanti quadri lo faccia autore, nella Provenza, la
+tradizione.
+
+Sorge, a poca distanza da S. Didier, la chiesa del patrono della città,
+S. Agricola, il quale è invocato in tutte le pubbliche calamità, e
+particolarmente nei tempi frequenti di siccità. Questa chiesa risale al
+secolo X e venne ampliata in secoli posteriori; la sua facciata gotica,
+con larghe torri merlate, è originale, e la semplicità dello stile
+ogivale anche nell'interno rivela la sua antichità.
+
+Merita pure di esser ricordata la cappella dei _penitents noirs de la
+miséricorde_. Si conserva in essa il famoso crocifisso d'avorio di
+Guillarmin, opera del 1659, e la suora che lo mostra, narra la leggenda
+del nipote dell'artefice, condannato a morte, e, per intercessione di
+quel Cristo, salvato.
+
+Avrei visitato molto volentieri la chiesa ed il convento dei domenicani,
+quale ricordo di un'epoca storica, della guerra contro gli Albigesi; ma
+quegli edifici stupendi furono rovinati totalmente dalla furia
+rivoluzionaria. Il primo Papa d'Avignone ebbe stanza in quel monastero,
+ora distrutto, ed ivi Giovanni XXII dichiarò santo il più gran filosofo
+del medio evo, Tommaso di Aquino, alla presenza del re di Napoli. Quel
+Papa riteneva, fra le cose sue più preziose, lo stupendo codice in
+pergamena della _Somma_ del santo, e lo lasciò, morendo, alla biblioteca
+del monastero, con l'espressa condizione che dovesse essere fissato al
+muro con una catena. La rivoluzione venne a liberarlo, ed ora il
+prezioso volume, coperto della polvere dei secoli, gode della sua
+libertà o del suo oblio nella biblioteca civica. Caterina da Siena,
+monaca dello stesso ordine, rivolse in quel monastero le sue esortazioni
+al Papa, per persuaderlo a far ritorno a Roma. Era stato quel convento
+costrutto poco tempo prima, nell'anno 1330, e si assicura che il suo
+cortile fosse bellissimo e affatto non la cedesse per vaghezza a quello
+di S. Trofimo in Arles. I sanculotti rovinarono tutto, comprese pure le
+tombe di ventiquattro cardinali, sepolti nel convento. La chiesa, in
+gran parte distrutta, venne ridotta più tardi a fonderia di cannoni.
+
+Per farsi un'idea delle vandaliche devastazioni, operate dalla
+rivoluzione nella Provenza, è d'uopo visitare il museo d'Avignone.
+Trovasi allogato in un palazzo ampio del secolo XVIII. Dopochè il
+benemerito dottore Calvet fondò questo museo nel 1810, vennero accolte
+in esso le reliquie delle arti belle tolte dalle chiese, dai conventi,
+dai castelli feudali, dai palazzi, non di Avignone soltanto, ma ancora
+dei dintorni. Vi sono rappresentate tutte le fasi del medio evo, fino
+all'epoca del risorgimento francese, _la rénaissance_; ed io provai
+tanto maggior interesse a contemplare questa collezione delle antichità
+del medio evo nella Francia meridionale, in quanto che avevo visitato,
+pochi mesi prima, in Norimberga, il museo tedesco, istituzione destinata
+a prendere un grande sviluppo, e meritevole dell'appoggio di tutta
+quanta la Germania.
+
+Il museo di Avignone, del resto, anche per quanto riguarda l'epoca
+classica, è povero in paragone di quello di Norimberga, e, tuttochè sia
+diviso in varî rami, non presenta più che un periodo di civiltà. Nella
+galleria del medio evo si vedono numerose sculture, e si possono seguire
+i progressi della plastica, dagli antichi sarcofaghi cristiani fino agli
+avanzi dei mausolei dei cardinali di Brancas e Lagrange, del conte
+Raimondo di Beaufort e del maresciallo de la Palice.
+
+Alla collezione di antichità classiche contribuirono quasi tutte le
+città del mezzodì della Francia; in complesso, però, è povera e non vi
+si vedono oggetti pregevoli; tanto più che quasi tutte quelle città
+posseggono il proprio museo. Si osserva, però, con interesse tutto
+quanto fu rinvenuto in questa parte della Francia, dell'epoca dei
+Romani, ed anche dei Greci. Vi sono parecchie antiche iscrizioni greche,
+e altre greche del tempo dei Romani. Si deve pure far menzione di una
+bella collezione di piccoli bronzi e di un ricco medagliere di tutte le
+provincie e di tutte le epoche della Francia. Trovasi, nello stesso
+palazzo, la biblioteca civica, la quale conta più di sessantamila
+volumi. Contiene parecchie buone opere sulla storia del mezzodì della
+Francia, ma sono scarsi i manoscritti ed i documenti originali. Gli atti
+del papato, durante la sua stanza in Avignone, vennero già da tempo,
+come è noto, trasportati negli archivi segreti del Vaticano. Stanno in
+una sala della biblioteca i ritratti degli uomini illustri appartenenti
+al dipartimento di Valchiusa, fra' quali il duca di Mahon, il prode
+Crillon, Giovanni di Althens, il cardinale Maury, il pittore Mignard, il
+dottore Calvet, e vi si vedono pure i ritratti di Petrarca e di Madonna
+Laura, i quali datano però da epoca posteriore.
+
+Nel piano superiore c'è una galleria di quadri, abbastanza pregevole per
+Avignone; vi sono pochi buoni quadri antichi italiani, fiamminghi e
+tedeschi di valore, ma molti francesi, particolarmente di Mignard e dei
+cinque Vernet, la cui famiglia era originaria di questa città. Del
+resto, bisogna osservare che Avignone non ha prodotto nessun uomo che
+possa dirsi un vero genio; anzi nessuno dei celebri, a ragione o a
+torto, poeti della Provenza nacque sulle sponde del Rodano o della
+Durance. Era d'uopo venisse un forestiero da Arezzo, per dare a quelle
+contrade il prestigio poetico; ed Avignone gli offrì, ad argomento de'
+suoi versi armoniosi, una bella donna, come Crotone o Taranto offrivano
+le loro ragazze per modelli a Zeusi. Ben più avventurata fu Firenze che
+può vantarsi ad un tempo di Dante e di Beatrice.
+
+Ed ora, addio, chiese, palazzi, musei e meschine antichità di Avignone!
+Come finiscono per stancare questi quadri, questi monumenti, queste
+reliquie dei tempi andati! Come riposa il ricrearsi nella vista della
+bella valle del Rodano ai piedi della città! Lo splendido sole di
+Provenza illumina le verdi isole del fiume, indora la collina di
+Villeneuve ed invita il viaggiatore a passeggiare all'ombra dei pioppi e
+dei platani agitati dal vento, a prestar ascolto al muggito delle acque
+poderose, a contemplare le grandi barche di trasporto che guizzano con
+la rapidità della freccia sotto gli archi del ponte! La vista, dalla
+porta dell'Ouille di Avignone, dell'ampio Rodano con le sue due isole, e
+con le rive singolari della Linguadoca, è bella davvero; non valse,
+però, a cancellare dalla mia memoria quella contemplata poco tempo
+prima, della Vistola, il gran fiume che svolge le sue acque profonde
+sotto gli archi giganteschi del ponte della strada ferrata presso
+Dirschau, nè l'immagine del Nogat che scorre tranquillo ai piedi
+dell'antica e bella Mariemburg. Il castello del medio evo, dei cavalieri
+dell'ordine teutonico, torreggia colà in modo assai più pittoresco che
+il palazzo dei Papi in Avignone.
+
+Il fiume separa Villeneuve dalla città, e la Provenza dalla Linguadoca.
+Le due rive sono congiunte da ponti; di uno, di costruzione romana, non
+sussistono più che quattro grandi archi molto pittoreschi e che si
+estendono per un tratto dalla riva sopra il fiume, poi cessano. Su di
+essi sorge una piccola cappella, che guarda, solitaria e fantastica, i
+flutti. Narrasi che risiedesse in quella il santo uomo che aveva
+edificato il ponte stesso, e la leggenda relativa a quella costruzione è
+l'unica d'indole mite e poetica che io abbia trovata in Avignone.
+
+Il piccolo Benezet stava custodendo al pascolo le pecore della sua
+povera madre sui monti del Vivarais, quando, tutto ad un tratto, i monti
+e le valli si trovarono immersi nelle tenebre per un eclissi; era il 13
+settembre del 1177. Una voce esclamò: «Benezet, dammi ascolto, perchè io
+sono Gesù Cristo!» Il ragazzo spaventato rispose: «Dove sei, o Signore,
+e che cosa domandi da me?»--«Non aver paura, lascia pure pascolare le
+tue pecore, scendi al Rodano e fabbricavi sopra un ponte».--«Signore io
+non so dove sia il Rodano; sono un povero ragazzo, non ho che tre soldi
+in tasca, come vuoi che io possa costruire un ponte su quel fiume?» La
+voce replicò: «Fa quanto ti ho detto, poichè io so dove e come dovrai
+costruire il ponte». Il piccolo pastore scese dal monte piangendo,
+abbandonò il gregge, ed incontrò un pellegrino che camminava appoggiato
+al suo bordone, il quale gli disse: «Figliuolo mio Benezet, seguimi al
+luogo dove dovrai costruire il ponte.» Allorquando arrivarono al fiume e
+il ragazzo vide le acque di questo, ampie, rapide, profonde, prese a
+piangere più amaramente, se non che il pellegrino lo confortò, gli
+ordinò di salire in una barca, di scendere ad Avignone, di presentarsi
+al vescovo, e di partecipargli l'incarico che gli era stato affidato.
+Così fece Benezet, e trovato il vescovo che stava predicando nella
+cattedrale, gli disse franco e disinvolto: «Signor vescovo! Il Signore
+mi ha qui mandato per costruire un ponte sul Rodano». L'ardito ragazzo
+venne tosto arrestato e fu condotto davanti al vicario. Ripetè al
+giudice l'incarico che aveva avuto, e questi, additandogli un grosso
+macigno che trovavasi nella corte, gli disse sorridendo che avrebbe
+prestata fede alla sua missione, quando fosse riuscito a sollevare
+quella voluminosa pietra. Il ragazzo la sollevò tosto, la caricò sulle
+spalle, e la portò, fra gli applausi del popolo che gridava al miracolo,
+sulla riva del Rodano. In un momento si raccolsero cinquemila scudi
+d'oro, e si pose tosto mano alla costruzione del ponte.
+
+Tale è la meravigliosa leggenda relativa all'antico ponte di Avignone,
+ed io non voglio toglierle il suo carattere poetico, coll'aggiungervi
+dei commentarî. La grande opera fu compiuta nel 1188, ma le bande
+catalane cominciarono a danneggiarla nel 1395, e, dopo d'allora, il
+tempo e la furia delle acque la ridussero a quello stato di rovina in
+cui oggi si trova.
+
+Per arrivare a Villeneuve, esistono ora due altri ponti, uno in
+ferro, e l'altro in legno, i quali congiungono le due isole che
+sorgono sul fiume, denominate Ville de Piot, e la Barthelasse.
+Villeneuve-les-Avignons è un paese pittoresco. Dicesi che anticamente
+sorgesse in quella località _Stathmos_, o Statuma, emporio commerciale
+dei Massiliotti. Il paese attuale risale al 1226; fondato dai monaci di
+S. Andrea, venne ampliato e fortificato da Filippo il Bello. Serviva
+quasi di porto avanzato alla Francia sul Rodano, e tale rimase, finchè i
+re di Napoli e i Papi di Avignone furono padroni della Provenza. Sorge
+tuttora, a poca distanza dal fiume, una bella torre, la quale si suole
+chiamare torre di Filippo il Bello. La sua posizione, di fronte al ponte
+di S. Benedetto a cui può avere servito di difesa, è bella, ed è
+amenissima la passeggiata ombreggiata d'alberi per arrivarvi, colla
+vista del fiume e della mole imponente del palazzo dei Papi. Il
+villaggio, del resto, è grigio, deserto, malinconico e pare anche
+povero, sebbene vi siano alcune tintorie di robbia ed alcune filature.
+Solo si scorgono qua e là alcune chiese ed alcuni palazzi cadenti in
+rovina, i quali ricordano i tempi, per buona sorte passati, del
+feudalismo.
+
+E' cosa ben curiosa, che nel mentre Avignone si vanta dell'uomo che
+introdusse nella Provenza la coltivazione della robbia, Villeneuve le
+possa contropporre quello che nel 1560 importò in Francia il tabacco,
+presentandone le prime foglie alla regina Caterina de' Medici. Non ho
+visto a Villeneuve nessuna statua in bronzo di Giovanni Nicot,
+ambasciatore di Francia alla corte del Portogallo, e glie se ne dovrebbe
+pure innalzare una, con una grande tabacchiera nella mano ed un grosso
+sigaro avana in bocca. Del resto, i sigari francesi non fanno punto
+onore a Giovanni Nicot, perchè sono di pessima qualità.
+
+Poche sono le cose meritevoli di attenzione in Villeneuve: esiste, nella
+chiesa dello spedale, la tomba d'Innocenzo VI, monumento gotico in stile
+di tabernacolo, il quale trovavasi dapprima nella bella Certosa del
+luogo, ora interamente distrutta. Venne quello ristaurato, e la statua
+del Papa coricato è nuova. Sulla ripida collina Andaon vi è il forte, S.
+Andrea, tuttora in buono stato. Vi si accede per una grande porta e
+sull'altipiano della collina, cinto di mura, si vede una cappella. Di là
+si gode la bella vista del panorama della Provenza, simile a quella che
+si ha dal _Rocher des doms_, se non che ha il pregio che di qui si
+scorgono pure la città di Avignone e il suo castello. Allorquando il
+sole sul tramonto tinge le mura gigantesche di questo in rosa, o di
+colore violaceo, l'effetto è magico. Questo è il luogo opportuno per
+prendere congedo da questa antica Avignone, illuminata dal sole cadente.
+
+Gettai uno sguardo di desiderio su quelle campagne della Provenza, che
+avrei pure voluto visitare. Ero attorniato da provenzali, e la loro
+antica favella mi destava mille ricordi sulla loro storia, sulla loro
+civiltà. Quella lingua si va perdendo; tutti gli sforzi per farla
+rivivere dei poeti, fra' quali il più illustre è Mistral, non valgono
+altro che a continuarle un'esistenza letteraria artificiale. Vorrei
+anch'io poter intonare le rime, piene di speranza, dirette da un poeta,
+ancora vivente, al suo amico Mistral; ma temo non esprimano altro che un
+pio desiderio.
+
+ Prouvenço, o pais dei troubaire
+ Lou gai-sabé reverdira:
+ Deja milo novèu cantaire
+ Dison lou béu tems que viendra
+ Lou mounde vèi la reinessènço:
+ Lei Troubadour van reflouri...
+ O moun païs, bello Prouvènço,
+ Toun dous parla pòu pas mouri.
+
+
+
+
+RAVENNA.
+
+(1863).
+
+
+
+
+RAVENNA.
+
+(1863)
+
+
+Dal mese di agosto dell'anno 1863 un tronco di strada ferrata conduce da
+Castel Bolognese a Ravenna. Partendo da Bologna e passando per Imola,
+Lugo e Bagnacavallo, s'impiegano appena quattro ore per compiere il
+tragitto. E' per questo che una delle città più interessanti
+dell'antichità e del medioevo, relegata sino a poco tempo fa fuori di
+ogni circolazione e confinata in una solitudine, d'accesso difficile e
+mezzo morta, si è trovata ad un tratto lanciata nella corrente della
+vita mondiale.
+
+Quasi tutte le città italiane ci rappresentano, nei loro monumenti, le
+due grandi epoche della storia del paese: l'antichità romana e il
+medioevo cristiano. Solo Ravenna resta come vestigia della transizione
+dall'una all'altra di queste due epoche; e sotto questo punto di vista è
+impareggiabile.
+
+Ravenna ha visto, difatti, la caduta dell'Impero romano, il primo
+insediamento del regno germanico sulle rovine della potenza dei Cesari,
+i sessant'anni della supremazia degli Ostrogoti, i due secoli del
+dispotismo bizantino, e ne conserva inapprezzabili ricordi.
+
+Nel contemplare questi monumenti del V e del VI secolo, il viaggiatore
+che per la prima volta arriva a Ravenna, prova delle impressioni
+paragonabili soltanto a quelle che suscitano le ruine di Pompei; e,
+difatti, Ravenna è la Pompei dell'epoca gotica e bizantina.
+
+Lo stato quasi perfetto di conservazione degli edifici sembra un
+prodigio, quando si pensi ai secoli di barbarie e di devastazioni che
+hanno attraversato. Si spiega, in parte, per la fortunata circostanza
+che i Longobardi non riuscirono a strappare Ravenna agli esarca
+bizantini. Il re Liutprando non riuscì a entrare nella città che nel 727
+o 728, cioè in un'epoca in cui la civiltà aveva addolcito sensibilmente
+i costumi degli invasori. Nè Liutprando, nè il suo secondo successore al
+trono longobardo, Astolfo, distrussero i monumenti di Ravenna; solo il
+sobborgo di Classe, a quanto sembra, fu distrutto da Liutprando.
+
+Per lungo tempo Ravenna rimase sede dell'amministrazione bizantina in
+Italia, e Roma, caduta in grande decadenza, fu governata come una
+semplice città di provincia. Ravenna approfittò di questa situazione
+privilegiata e della sollecitudine degli imperatori bizantini, che la
+considerarono per lungo tempo come il gioiello più prezioso dei loro
+possessi in Italia.
+
+Quando, più tardi, dopo la caduta del regno longobardo e dell'esarcato,
+il Papa rivendicò la popolazione della città, fondandosi sui diritti che
+gli concedevano le donazioni di Pipino, i patriarchi o arcivescovi di
+Ravenna combatterono questa pretesa. Essi stabilirono il loro dominio
+sulla Romagna, assunsero la successione degli esarca, e, sostenuti dai
+privilegi che loro accordavano gl'imperatori, respinsero per molto tempo
+i tentativi della Santa Sede, mantenendo la loro autorità su Ravenna.
+
+Il ricordo dei tragici avvenimenti della decadenza romana e
+dell'invasione barbarica, i tempi di Stilicone, di Alarico, di Attila e
+di Genserico, la grande figura di Teodorico, le lotte gigantesche che
+misero termine alla dominazione dei Goti e immortalarono i nomi di
+Totila, di Belisario, di Teia e di Narsete; infine, l'oscurità quasi
+mistica del periodo degli esarca bizantini, a mala pena rischiarata, di
+tanto in tanto, da qualche debole barlume, proveniente dalle cronache
+del tempo: tutto ciò dà a Ravenna una grazia singolare e produce sullo
+spirito del viaggiatore un'impressione profonda.
+
+Come ci apparirà la città che vide compiersi tanti avvenimenti? Senza
+dubbio ci sembrerà più malinconica e più tetra ancora della vecchia
+Bologna. Ma qui ci troviamo ancora dinanzi all'ironico contrasto che la
+realtà appone quasi sempre alla visione che la fantasia si forma delle
+cose.
+
+La delusione è grande. Cento altre città d'Italia, anche dei piccoli
+borghi fortificati, sperduti nelle montagne, ricordano più vivamente il
+passato ed offrono al primo sguardo un aspetto più storico e più
+monumentale dell'antica città bizantina e gotica.
+
+Non è che a poco a poco, vagando per la città, che si sente aleggiare su
+noi il soffio del passato. Ma allora l'impressione diventa più possente
+che altrove, paragonabile solo, per la sua intensità, a quello che si
+prova a Roma, per quanto diversa nella natura. E' l'anima della storia
+universale quasi intera, che anima i monumenti della Città eterna;
+quelli di Ravenna non appartengono che ad un corto periodo, ma
+l'impronta che ne conservano è più forte che altrove.
+
+In tutte le strade di Ravenna regna un silenzio di morte; le case sono
+moderne e la maggior parte piccole; le vie larghe e diritte, la città
+essendo costruita su di un terreno piano. Dappertutto un profondo
+raccoglimento. Qua e là, sulle piazze, si vedono delle curiose colonne
+medioevali, con l'imagine di qualche santo; altrove, la statua di un
+Papa che beneficò la città, pensoso e assorto nelle sue meditazioni. Di
+palazzi, i quali in altre città rappresentano con tanto splendore la
+grande epoca guelfa, non si trova traccia. Di quando in quando solamente
+si scorge una torre rovinata. Le chiese invece sono numerose.
+Qualcheduna è stata restaurata; altre hanno conservato intatto il
+carattere gotico primitivo. In generale, sono di proporzioni piuttosto
+piccole; nessuna ha l'imponente maestà delle cattedrali di Pisa, di
+Siena o d'Orvieto. Si direbbe che siano state addormentate da qualche
+incantatore e si siano conservate così fino ai nostri giorni; esse danno
+a Ravenna un carattere di mistero e di poesia.
+
+E' curioso notare che a Ravenna non si ritrova vestigia dell'epoca
+romana. I sobborghi di Classe e di Cesarea, un tempo importanti e ricchi
+di grandi edifici, sono oggi inghiottiti nelle paludi e resta appena
+qualche segno della loro esistenza. Ravenna fu un tempo l'Avignone
+degl'imperatori romani. Quando, nel 404, Onorio, temendo un'invasione
+di goti, trasportò la sua residenza da Roma a Ravenna, rinforzò le mura
+e si costruì un palazzo. In qual punto sorgeva questo edificio? E'
+impossibile determinarlo, oggi, benchè le guide non si facciano scrupolo
+di indicarne il punto preciso. Antonio Zirardini, giureconsulto erudito
+e archeologo dei più distinti di Ravenna, ha scritto, nel 1762, un
+eccellente libro sulle antichità della sua patria: _Degli edifici
+profani di Ravenna_.
+
+La sua opera è ancora la migliore che si possa consultare in proposito,
+e pur tuttavia non getta che una pallida luce sulle origini di Ravenna.
+
+Fu in questa residenza che Onorio ricevette la notizia della presa di
+Roma per opera di Alarico; e fu là che egli morì, nell'agosto del 423.
+Fu però sepolto a Roma, accanto a San Pietro. Per noi, il più antico dei
+monumenti storici di Ravenna è il mausoleo della sorella di Onorio,
+Galla Placidia, una delle più straordinarie figure di donna di
+quell'epoca; una di quelle di cui la sorte si trova legata, nella
+maniera più stretta e più tragica, ai destini dell'Impero romano
+spirante. La figlia del gran Teodosio a ventun'anno viveva nel palazzo
+dei Cesari a Roma, quando Alarico arrivò davanti la città, l'assediò, se
+ne impadronì e la saccheggiò. Galla Placidia, condotta a lui come
+prigioniera, dovette seguirlo in Calabria. Poco dopo, la figlia e la
+sorella degli imperatori romani si vide obbligata a sposare, a Narbona,
+Ataulfo, successore di Alarico. Ella accompagnò in seguito suo marito in
+Spagna, vi divenne vedova, vi perse il figlio Teodosio, e, dopo aver
+subìto indegni insulti, fu rinviata a Ravenna, presso suo fratello
+Onorio. Appena arrivata, questi la costrinse a sposare il generale
+Costanzo, da cui ebbe due figli, Valentiniano e Onoria. Morto a sua
+volta Costanzo, Galla Placidia fu bandita da Ravenna da suo fratello ed
+esiliata a Bisanzio. Dopo la morte di Onorio ne ritornò, scortata da una
+flotta greca, pose il suo giovane figlio Valentiniano III sul trono di
+Occidente, esercitò il potere per lunghi anni, come tutrice del giovane
+principe, in mezzo a difficoltà e calamità continue, e terminò infine a
+Roma, a 61 anni, nel 450, la sua esistenza agitata. Con suo figlio
+Valentiniano III, che fu assassinato cinque anni più tardi, si spense
+l'ultimo discendente della razza imperiale del grande Teodosio.
+
+La storia dell'estinzione della famiglia di Teodosio segna quella
+dell'agonia dell'Impero romano, e il mausoleo di Galla Placidia ci
+appare oggi come la tomba della potenza dei Cesari. Entrando in questo
+piccolo e tetro sepolcro, rivestito di meravigliosi mosaici, si prova un
+senso di raccoglimento storico, così intenso come non lo risveglia
+neppure il mausoleo di Augusto, nè la tomba romana di Adriano. La
+disgraziata principessa volle essere sotterrata a Ravenna, ch'essa amava
+e che si era compiaciuta di arricchire di numerose chiese, e non a Roma,
+a cui la legavano così crudeli ricordi. Si era fatta fabbricare una
+tomba e l'aveva dedicata, come cappella espiatoria, ai santi Nazaro e
+Celso.
+
+Ci si rende facilmente conto della diversità dei tempi, quando si
+paragona questa tomba dell'ultima dinastia imperiale di Roma ai maestosi
+mausolei dei primi imperatori. E' tutta impregnata di spirito cristiano;
+la sua forma è quella di una croce latina, lunga cinquantacinque palmi
+romani e larga quarantaquattro. La cappella è sormontata da una cupola,
+rivestita di mosaici, come pure lo sono le nicchie e le volte; una mezza
+luce vi penetra attraverso piccole finestre. Nel mausoleo si trovano
+cinque sarcofaghi; due piccoli, incastrati nel muro laterale
+dell'entrata, e tre grandi, posti nelle tre nicchie formate dai bracci
+della croce. Nella nicchia principale, proprio di fronte all'entrata, si
+scorge la più grande delle urne, alta sette piedi, semplicissima. Senza
+dubbio, là riposa la sorella di Onorio. La tradizione vuole che,
+durante varî secoli, essa restasse nel sarcofago, seduta su di un trono
+di legno di cipresso e ricoperta de' suoi paramenti imperiali. Secondo
+storici più moderni, il corpo non divenne polvere che nel 1577. Si dice
+pure che dei fanciulli introducessero un cero acceso nei fori del
+sarcofago e che le pareti prendessero fuoco: così fu ridotto in cenere
+ciò che restava di Placidia.
+
+Quali personaggi sono rinchiusi negli altri sarcofaghi? Non lo si può
+determinare in modo esatto. I due più grandi contengono, probabilmente,
+i resti del generale Costanzo e di sua figlia, la sventurata principessa
+Onoria che, fidanzatasi al terribile Attila, dopo una vita di passioni
+avventurose, venne a trascinare stentatamente gli ultimi anni della sua
+esistenza in un chiostro di Ravenna. L'opinione che il corpo di Onorio
+si trovi del pari in uno di questi sarcofaghi è senza dubbio priva di
+fondamento, poichè questo imperatore morì, è vero, a Ravenna, ma fu
+seppellito nel mausoleo imperiale di Roma, vicino a San Pietro.
+
+I mosaici del mausoleo di Galla Placidia sono notevoli per la loro
+antichità; risalgono avanti al 450, e sono i più antichi prodotti
+dall'arte cristiana. Oltre gli arabeschi, felicemente disegnati,
+rappresentano delle figure isolate di profeti e di evangelisti e in due
+punti l'imagine di Cristo. Qui, come in tutte le vecchie chiese di
+Ravenna, si rimane colpiti dalla fisonomia bella, giovanissima e imberbe
+del Salvatore. Questa concezione della figura di Cristo corrisponde del
+resto all'ideale che la gente si formò nei primi tempi del
+cristianesimo. Soltanto più tardi, il viso del Salvatore venne
+rappresentato sotto l'aspetto vecchio, tetro e lugubre del tipo
+bizantino. Ravenna offre la prova manifesta dell'errore di una tale
+appellazione. I maestri mosaicisti bizantini, e particolarmente quelli
+dell'epoca di Giustiniano, hanno dovuto lavorare a Ravenna più che in
+ogni altra città d'Italia. E anche nei mosaici di San Vitale, posteriori
+di 100 anni circa a quelli del mausoleo di Galla Placidia, noi
+ritroviamo lo stesso tipo giovanile della figura del Salvatore, molto
+lontano dalla tradizione detta bizantina e che si riavvicina piuttosto
+all'ideale primitivo, caratterizzato dalle pitture delle catacombe. Ma
+lo strano si è che il secondo tipo, quello che offre un'espressione
+quasi demoniaca, si trova di già sull'arco trionfale di San Paolo, a
+Roma, decorato egualmente di mosaici per ordine di Galla Placidia, ai
+tempi di Papa Leone I (440-462), come lo prova anche oggi l'iscrizione:
+_Piacidiae pia mens operis decus_... Il Salvatore vi è rappresentato in
+mezzo busto, in proporzioni sovrumane; l'espressione del viso è tetra, e
+sveglia un sentimento di terrore. In quei tempi non vi erano certamente
+a Roma artisti bizantini; i mosaicisti facevano ancora parte dell'antica
+scuola, di quella che aveva decorato le Terme. Il tipo severo e
+terribile della figura di Cristo proviene dunque da una concezione
+romana, e non bizantina.
+
+Molte altre chiese furono fondate a Ravenna da Galla Placidia. Esse
+esprimono lo spirito profondamente religioso e melanconico di questa
+donna straordinaria, che consacrò gli ultimi anni della sua vita alle
+meditazioni religiose e alla pia contemplazione del passato. E, mentre
+noi non risentiamo che del disprezzo per quel triste Onorio, che, alla
+presa di Roma, pianse, soltanto, a quanto dicono, la morte del suo
+pollastro favorito «Roma», la vita così disgraziata e turbata di
+Placidia c'ispira, al contrario, simpatia e profonda pietà.
+
+Dopo aver visitato la sua tomba, si può andare a vedere quella di
+Teodorico, che corrisponde alla seconda epoca della storia di Ravenna e
+ad uno dei più memorabili periodi degli annali d'Italia.
+
+Il duce germanico, Odoacre, avendo, nel 476, messo fine all'esistenza
+dell'Impero romano d'Occidente ed essendosi proclamato primo re
+d'Italia, governò con saggezza e fermezza in Ravenna, quando fu
+attaccato da Teodorico. Per tre anni si difese gagliardamente;
+obbligato, infine, ad arrendersi, fu massacrato nel suo palazzo per
+ordine del vincitore, nonostante i patti della capitolazione.
+
+E' da Ravenna che Teodorico governò l'Italia, riunita per l'ultima volta
+in regno sotto la dominazione dei Goti. Egli vi costruì un magnifico
+palazzo. Se egli avesse mai abitato questo edificio, si potrebbe
+concludere che la residenza degli ultimi imperatori d'Occidente si era
+di già sprofondata nella tormenta dell'invasione barbarica. Ma antichi
+scrittori, che si occuparono del palazzo innalzato da Teodorico, hanno
+fatto osservare che questi non inaugurò l'edificio costruito per sua
+cura, la qual cosa nel linguaggio dell'epoca significa che non vi abitò.
+Se ciò è esatto, caratterizza assai bene il destino degli Ostrogoti,
+che, in generale, non riuscirono mai a prendere piede stabile in Italia.
+Il re degli Ostrogoti continuò dunque, probabilmente, a risiedere nel
+vecchio palazzo imperiale, mentre faceva costruire l'altro, del quale
+alcuni frammenti sono rimasti.
+
+Si scorgono nella strada principale che, da Porta Serrata a Porta Nuova,
+traversa Ravenna da un capo all'altro. Là s'innalza un alto muro in
+mattoni, sulla parte superiore del quale stanno una grande nicchia e
+otto piccoli archi romani. Le porte hanno egualmente la forma di arcate
+romane. Così come sono attualmente, col loro triste aspetto, questi
+ruderi ci fanno intravedere il medio evo nascente, caratterizzato dallo
+scomparire della grandiosa concezione architettonica romana. Questa
+riduzione di dimensioni appare, del resto, in tutti i monumenti di
+Ravenna. In verità, sarebbe azzardato appoggiarsi alla piccolezza delle
+vestigie del palazzo gotico di Ravenna per concludere che, nel suo
+insieme, questa costruzione non era nè sontuosa, nè grandiosa. Gli
+antichi cronisti affermano che Teodorico si fece portare da Roma e da
+Costantinopoli marmi preziosi e colonne, e che impiegò specialmente i
+ricchi avanzi del distrutto palazzo il «Pincio». Ciò è molto strano,
+poichè Ravenna stessa doveva essere una miniera di magnifici materiali.
+La residenza di Teodorico era, dicono, contornata da portici e ornata,
+all'interno, di splendidi mosaici.
+
+Davanti la facciata del palazzo si trovava la statua equestre di
+Teodorico, in bronzo dorato. La bellezza di quest'opera ha vivamente
+colpito lo spirito dei contemporanei e di Carlomagno, mediocre
+conoscitore, in verità, in cose d'arte. Se la morte impedì a Teodorico
+di stabilirsi nella sua compiuta dimora, vi risiederono però i suoi
+successori. In seguito, vi si stabilirono gli esarchi, mentre l'antico
+palazzo degli imperatori subiva la sorte delle dimore imperiali di Roma,
+cadeva cioè a poco a poco in rovina. La stessa sorte ebbe a sua volta il
+palazzo di Teodorico, che durò press'a poco due secoli. Carlomagno lo
+saccheggiò col consenso di papa Adriano I, e ne trasse marmi e mosaici,
+che fece trasportare a Aix-la-Chapelle, per ornarne la sua celebre
+chiesa e il suo palazzo. Anche la statua di Teodorico fu da lui
+trasportata di là dalle Alpi. Però Zirardini, appoggiandosi a documenti
+antichi, afferma che nell'XI e anche nel XII secolo si faceva ancora
+menzione del palazzo dei re goti; dei resti assai importanti di esso si
+erano dunque conservati intatti, almeno sino a quell'epoca. Tutta una
+parte della città si chiamava «palazzo di Teodorico»; e anche oggi il
+nome del gran re dei Goti viene conservato da un quartiere di Ravenna, e
+il viaggiatore può vederlo, non senza stupore, scritto alle cantonate
+delle strade.
+
+Non si può dubitare che il resto di muro, di cui si parla più sopra,
+abbia fatto parte del palazzo di Teodorico. La tradizione del luogo, in
+cui sorgeva questo fabbricato, non poteva in alcun modo perdersi in
+Ravenna. Del resto, un pezzo di mosaico fortunatamente conservato a
+Sant'Apollinare Nuovo, rappresentante la facciata del palazzo stesso,
+riproduce appunto uno stile architettonico analogo a quello del muro che
+ho descritto. Nel 1654, un legato del Papa fece incastrare in questo
+muro un'urna di porfido; e siccome questa era stata trovata presso la
+tomba di Teodorico, ne concluse che aveva contenuto le ceneri del gran
+re dei Goti e ciò fu arditamente affermato nell'iscrizione oggi ancora
+visibile.
+
+Il re dei Goti morì il 30 agosto 526, in discordia completa con la
+chiesa di Roma e con Bisanzio; fu sepolto nel mausoleo che egli aveva
+fatto costruire per sè e per la sua famiglia, presso l'entrata della
+città. Questo celebre sepolcro, monumento della dominazione dei Goti in
+Italia, legame tra due periodi della storia dell'arte, si è conservato
+fino ai nostri giorni ad un dipresso come il mausoleo di Galla Placidia.
+La maggior parte dei famosi sepolcri di Roma sono stati completamente
+distrutti, come quello di Augusto, o trasformati in fortezze e resi
+affatto irriconoscibili, come quelli di Adriano e di Cecilia Metella; il
+monumento di Teodorico, invece, ha resistito al tempo, almeno nelle sue
+parti essenziali. Le arcate che circondavano probabilmente le terrazze
+del piano superiore, sono sparite; ma i secoli non sono riusciti ad
+abbattere i contrafforti di pietre da taglio, nè la gigantesca cupola
+monolita, che sormontava l'ultima dimora del grande re barbarico. Questo
+monumento è la prima cosa che colpisce il viaggiatore appena giunge a
+Ravenna, perchè la strada ferrata vi passa vicino, a circa cento metri.
+S'innalza in mezzo a vigne e giardini. Un viale d'alberi vi conduce; la
+folta erba che lo ricopre mostra chiaramente la scarsezza dei
+visitatori. Questa solitudine selvaggia e questa bella verdura
+armonizzano con i gusti dell'eroe germanico, innamorato della fresca
+natura, come lo era tutto il suo popolo.
+
+Mentre la pia Placidia che visse per molto tempo a Bisanzio, si faceva
+seppellire in una cappella quasi sotterranea, splendente di mosaici e
+d'imagini sante, Teodorico, il re goto, preferiva una sepoltura degna di
+un capo di barbari del nord e di un Cesare romano. La semplicità
+grandiosa del monumento, di cui i giganti soli sembrano aver potuto
+sollevare il tetto di roccia, conviene bene alla memoria dell'antico
+_Dietrich von Bern_, dell'eroe di Nibelungi; ma, d'altra parte, il
+carattere romano dell'insieme della costruzione rievoca il ricordo del
+germano già quasi trasformato dalla civiltà. Ben si adattava là l'ultimo
+asilo pel sovrano amico del letterato Cassiodoro, per l'erede, nello
+stesso tempo che per l'emulo, degl'imperatori della Città eterna.
+
+Al piano inferiore dell'edificio una porta arcata si apre su di una sala
+a vôlta, avente la forma della croce latina; al piano superiore c'è una
+porta quadrata che dà accesso alla sala, a cui la cupola serve di
+soffitto. Le due scale di pietra, che conducono a quest'ultimo piano,
+non furono compiute che nel 1780. Nessun sarcofago appare più nelle due
+sale vuote; nessuna iscrizione indica il luogo ove riposavano il gran re
+e i suoi successori. Nessuno sa dire in quale epoca sparvero le urne
+funerarie, nè in qual luogo furono trasportate. La leggenda sola
+racconta che il feretro di porfido di Teodorico stava in cima
+all'edificio sopra la cupola; ma questo non può essere che un errore,
+poichè il sarcofago doveva rimanere piuttosto nella gran nicchia del
+piano superiore, di fronte alla porta d'ingresso. Un'altra leggenda
+vuole che il sarcofago di Teodorico si trovasse nella chiesa di Santa
+Prassede a Roma. Più ammissibile è che, allorquando Belisario
+s'impadronì di Ravenna, i Greci e gl'Isaurii abbiano saccheggiato, per
+vendetta, l'interno del mausoleo e disperse lontano le ceneri del
+valoroso capo dei Goti; e se il sarcofago non fu distrutto allora,
+probabilmente uno degli esarca lo fece trasportare a Bisanzio come
+trofeo. In ogni modo, Carlomagno certo non lo trovò a Ravenna, perchè
+altrimenti l'avrebbe fatto trasportare ad Aix-la-Chapelle, ove, forse,
+sarebbe andato a inchinarsi.
+
+Teodorico, costruendo la sua tomba sperava, sicuramente che tutta una
+sua dinastia vi sarebbe venuta successivamente a riposare; ma
+s'ingannava. La sua casa doveva bentosto crollare, in un rapido e
+terribile cataclisma, e l'impero intiero dei Goti venir travolto dalla
+stessa tormenta. Si pensa a questa brusca catastrofe, quando ci si trova
+in mezzo al mausoleo, fra le nude muraglie, e si cercano invano le
+traccie dei morti, ai quali doveva servire d'asilo. Amalasunta, la
+nobile e intelligente figlia di Teodorico, vi seppellì, nel 534, suo
+figlio Atalarico, ultimo rampollo del ramo paterno, ucciso, nell'età più
+tenera, dagli stravizi italiani. Poco dopo, Amalasunta fu strangolata,
+in un'isola del lago di Bolsena, e, a quanto sembra, il suo corpo fu
+riportato a Ravenna. Il suo sposo e, probabilmente, suo assassino,
+Teodato, sgozzato nel 536, mentre fuggiva da Roma verso Ravenna, non
+trovò neppur lui riposo nel mausoleo di Teodorico; e neanche la
+disgraziata Matavinta, figlia d'Amalasunta, che Vitige, successore di
+Teodato, aveva costretto ad accettarlo per marito. Come Vitige, essa
+terminò i suoi giorni in prigione a Bisanzio o in qualche altra città
+dell'Oriente. Quanto agli ultimi re ostrogoti, nessuno di essi lasciò a
+Ravenna la sua spoglia mortale. Il valoroso Totila fu seppellito sugli
+Appennini e Teia ai piedi del Vesuvio, sul campo di battaglia, ove aveva
+lottato come un eroe omerico.
+
+Il viaggiatore tedesco sente passare su di sè il grande soffio della
+storia e, nello stesso tempo, prova un profondo e malinconico amore per
+la sua patria, quando, isolato in quel deserto di verdura, contempla la
+tomba di Teodorico. Intorno al severo monumento del re ostrogoto
+aleggiano le ombre di quel secolo eroico, in cui l'epopea greca di Omero
+sembra confondersi con l'epopea tedesca dei Nibelungi. La mente evoca le
+imagini di Belisario, di Narsete, di Totila, di Teia, di Teodorico e di
+Amalasunta, di Cassiodoro, di Procopio, di Boezio, di Giustiniano, di
+tante altre figure di goti e di greci, che recitarono la loro parte in
+uno dei più meravigliosi drammi che la storia universale annoveri, nel
+caos delle nazionalità, delle civiltà che si confusero e si
+combatterono sulla soglia del medio evo. A Roma, l'arco trionfale di
+Costantino segna la frontiera tra il paganesimo e il cristianesimo; a
+Ravenna il monumento di Teodorico è il tratto d'unione tra il mondo
+antico e il medio evo germanico-romano, mentre è, nello stesso tempo, la
+tomba dell'arte, della letteratura, della scienza e della civiltà,
+protetta in generale da Teodorico e da sua figlia, ma condannata a
+sparire dopo essi, per secoli e secoli, nelle fitte tenebre della
+barbarie. Le fondamenta della tomba si sprofondano ogni giorno di più
+nel sottosuolo paludoso. Un papa, bene intenzionato, Gregorio XVI, se
+non erro, tentò di sviare le acque stagnanti per mezzo di un canale
+murato, ma il suo tentativo fallì. Ho trovato io stesso, nella stagione
+più asciutta dell'anno, un vero pantano che, in autunno, immagino,
+invaderà il piano inferiore del monumento. Il peggio si è che le pietre
+da taglio del piano superiore qua e là si staccano. Il conte Alessandro
+Cappi, amante della conservazione di Ravenna, si è lagnato amaramente
+con me dello stato di abbandono, in cui si lascia il monumento, pel
+quale nulla si è fatto da molti anni; e io non posso qui che unirmi a
+lui per scongiurare gl'Italiani a prendere, il più prontamente
+possibile, delle misure atte a preservare da una maggiore ruina questo
+importante documento dei secoli scorsi. Chi si ricorda le parole di
+Cassiodoro, ultimo dei Romani, ministro dell'immortale Teodorico?
+Siccome si portava dinanzi a lui, contro i Goti, l'accusa di essere i
+distruttori della civiltà antica, egli gridò: «_Gothorum laus est
+civilitas custodita!_» E' questo un proposito, al quale si dovrebbero
+ispirare gl'Italiani d'oggi; se essi hanno un diritto storico sul
+monumento di Teodorico, noi tedeschi gli siamo legati da una specie di
+attaccamento morale. A questo titolo, mettiamo il mausoleo del gran re
+dei Goti sotto la protezione del sentimento di pietà che ordinariamente
+ispirano i ricordi del proprio passato glorioso. Grazie a Dio, non siamo
+più a quell'epoca di vero vandalismo, in cui si abbandonavano con
+indifferenza al disfacimento e alla rovina i più maravigliosi monumenti
+dell'arte e della storia.
+
+Alla fine del 539, il grande Belisario fece la sua entrata da vincitore
+nella città di Ravenna, fino allora inespugnabile, e si stabilì nella
+dimora abbandonata di Teodorico. Non è pertanto a lui, ma al suo emulo
+in valore e gloria, all'eunuco Narsete che il destino riserbava l'onore
+di por fine alla spaventosa guerra intrapresa contro i Goti. Giustiniano
+nominò questo generale patrizio e governatore delle sue Provincie
+d'Italia; e Narsete fissò la sua residenza nel palazzo di Teodorico, e
+Ravenna continuò a essere considerata come la capitale d'Italia.
+
+La più celebre delle chiese di Ravenna è quella di San Vitale, presso il
+mausoleo di Galla Placidia. Cominciata nell'ultimo anno di regno di
+Teodorico e continuata durante tutto il periodo della guerra contro i
+Goti, era ancora incompiuta, quando Belisario fece la sua entrata nella
+città. Finalmente, nel 547, l'arcivescovo Massimiano consacrò la chiesa
+nel momento in cui, per la seconda volta, Totila assediava Roma, e
+Belisario, per la seconda volta pure, la difendeva vittoriosamente. La
+costruzione di San Vitale è dunque contemporanea alla caduta dei Goti e
+glorificò il trionfo di Costantinopoli. Nella stessa epoca Giustiniano
+erigeva, nella sua capitale, il magnifico monumento di Santa Sofia, di
+cui l'imagine si riflette nella forma di San Vitale. Per la storia
+dell'arte, questa basilica bizantina rappresenta il tipo più puro
+dell'architettura e della pittura del periodo giustiniano, di cui
+restano, a parte Santa Sofia, così pochi monumenti originali anche in
+Costantinopoli. Ciò, sopratutto, per i mosaici così numerosi e così
+ricchi in tutte le basiliche bizantine del tempo di Giustiniano e di
+cui la maggior parte sono oggi scomparse.
+
+San Vitale ha la forma di un ottagono, con cupola. Delle colonne interne
+sostengono la chiesa, e una galleria di archi la circonda a mezza
+altezza. La cupola era un tempo rivestita di mosaici, ma questi a poco a
+poco sono caduti, mentre conservati si sono invece nella loro integrità
+i celebri mosaici del presbiterio. L'edificio fu così solidamente
+costruito, che l'opera dura da 1300 anni, senza aver subìto la minima
+riparazione notevole: fatto questo veramente importante nella storia del
+mosaico. I rivestimenti di San Vitale sembrano appartenere a due epoche
+distinte, separate probabilmente da un secolo d'intervallo. I più
+recenti mosaici sono nella parte superiore del presbiterio. Le figure
+del Cristo e degli apostoli si avvicinano digià a ciò che si è convenuto
+chiamare tipo bizantino. Il Cristo è barbuto ed ha lunghi capelli
+biondi. Al contrario, nella tribuna il Salvatore appare con un viso più
+giovane; è seduto fra due angeli, sul globo del mondo, e offre la corona
+al martire Vitale, mentre a sinistra sant'Ecclesio, fondatore della
+basilica, gli porge la pianta dell'edificio. Il Cristo porta l'aureola
+con la croce, ed è vestito di un manto scuro, tutto di un colore.
+L'espressione di questa giovane fisonomia ha nello stesso tempo tanta
+grazia antica e purezza ideale, quanta non ricordo di averne mai
+riscontrata in nessun altro mosaico. Nella stessa tribuna l'artista ha
+osato rappresentare, al lato dei sacri personaggi, dei ritratti profani
+e contemporanei, quelli dell'imperatore Giustiniano e de' suoi
+cortigiani. Non conosco un altro esempio simile, poichè il celebre
+mosaico laterano a Roma, che rappresenta Carlomagno, non era destinato
+che ad una sala da pranzo. Sul muro di destra della tribuna si vede
+Giustiniano in piedi, la testa cinta da un'aureola; il che prova come
+allora questo simbolo non avesse ancora il significato dogmatico
+attribuitogli più tardi. Egli porta in mano un'offerta; sulla sua veste
+semplice e scura brilla una stella d'oro; i suoi piedi sono calzati da
+coturni di porpora bizantina; la testa è giovanile, di un ovale
+regolare, il corpo vigoroso e slanciato. L'imperatore ha i baffi, mentre
+i guerrieri che lo circondano, armati di lance e scudi col monogramma di
+Cristo, appaiono assolutamente imberbi. Dall'altra parte del dipinto,
+san Massimiano, seguito da due ecclesiastici, s'avanza incontro a
+Giustiniano. Si direbbe che, per rispetto alla maestà imperiale, la
+quale, del resto, rivendicava anche quella del supremo pontificato, si
+sia volontariamente spogliato dell'aureola; egli, difatti, non porta
+tale attributo; tratto caratteristico, questo, del dogma bizantino e che
+riflette la natura inaccessibile e il prestigio divino della potenza
+imperiale. Sappiamo, d'altronde, che l'aureola fu originariamente tratta
+dalle imagini di Apollo e che essa circondava digià la testa degli
+imperatori romani onorati nell'apoteosi.
+
+Di fronte, sulla parete sinistra della tribuna, si vede la sposa
+dell'imperatore, Teodora, un tempo prostituta a Bisanzio e famosa per
+l'abilità sfrontata con cui riproduceva sul teatro le scene più
+impudiche, in seguito imperatrice d'Oriente e d'Occidente; essa pure è
+riprodotta con l'aureola di Cristo sulla testa, in un santuario, in
+mezzo ai Santi! Conoscendo le incredibili storie che su questa donna
+narra Procopio, il cronista di Belisario e l'ultimo degli scrittori
+classici dell'antichità, e ricordando come egli abbia stigmatizzato
+nella sua _Storia secreta_ il carattere di Giustiniano, si rimane
+veramente stupiti di trovare una simile imagine in un quadro sacro di
+chiesa. Certo, noi non ne vorremmo essere privati per questo, poichè
+hanno per la storia un prezzo inestimabile. E siccome l'arte di
+quell'epoca era ancora capace di esprimere le rassomiglianze, si può
+ammettere che queste figure imperiali non fossero parto di fantasia e
+che si avvicinassero abbastanza all'originale.
+
+Teodora v'è rappresentata come una donna giovane, bella, imponente e di
+aspetto veramente imperiale. Porta il sontuoso diadema bizantino, e il
+suo sacro mantello è riccamente ornato, alla foggia orientale, di ricami
+d'oro e di pietre preziose. Come Giustiniano, essa tiene in mano un vaso
+che porta a titolo di offerta. Ai suoi lati le dame della corte, di
+nobile aspetto come la loro padrona, sono vestite di broccato
+drappeggiato all'antica, in colori ricchi e svariati. E' notevole la
+loro pettinatura, la quale ricorda esattamente quella delle donne romane
+del tempo de' Flavii e degli Antonini. Sarebbe azzardato voler ritrovare
+dei ritratti autentici in queste figure, che si rassomigliano le une
+alle altre; ma pur tuttavia tali tipi muliebri, appartenenti all'epoca
+più brillante, più sontuosa, più raffinata della corte di Bisanzio, non
+si possono guardare senza interesse. L'artista ha dato loro un carattere
+di vera grandezza, senza mai cadere nell'esagerato. Un'eguale
+espressione di solennità e di gravità è trasfusa nella loro fisonomia, e
+così, nonostante il carattere profano, la santità del luogo non è
+turbata. Esaminando quegli splendidi mosaici non si può fare a meno di
+rilevare che l'arte bizantina, di cui sono un'emanazione, era ancora ben
+vicina all'antichità. Non vi è traccia di quella concezione religiosa
+esaltata, nemica di ogni gioia umana, nè di quello stile rigido
+monastico che si è preso l'abitudine, non so perchè, di chiamare
+bizantino.
+
+Per ricche che siano le chiese di Roma in mosaici, non ne possiedono che
+di quelli dal VI secolo in poi, e non possono certo paragonarsi al
+valore artistico e storico di quelli di San Vitale. Mentre s'innalzava
+la basilica di Ravenna, o tutt'al più dieci anni dopo, sotto il governo
+di Narsete, si costruiva a Roma la chiesa dei Dodici Apostoli.
+Disgraziatamente dei mosaici che la ornavano nulla oggi resta. I soli
+mosaici conservatici di quell'epoca sono quelli dell'antica basilica dei
+Santi Cosma e Damiano, basilica costruita da Papa Felice IV sul Foro
+Romano (524-530). Lo stile n'è vigoroso e originale; ma sono ancora
+lontani dalla perfezione artistica dei mosaici di Ravenna.
+
+Fui lieto di trovare in S. Vitale dei mosaicisti romani, che vi
+lavoravano da molti anni, sino dai tempi del Governo pontificio, intenti
+a restaurare i mosaici. Ci fu un tempo in cui, essendo quest'arte
+sparita da Roma, si facevano venire artisti da Bisanzio o dalla celebre
+scuola di Montecassino. Ma le cose cambiarono nel secolo XIII, quando,
+sotto Innocenzo III e Onorio III, l'arte romana prese un novello
+impulso. Da allora fino ai nostri giorni, con lievissime interruzioni,
+l'arte del mosaico si è mantenuta florida sulle sponde del Tevere.
+
+Gli operai, padre e figlio, che incontrai a Ravenna, appartenevano ad
+una famiglia che da più generazioni praticava quest'arte, appunto come
+la famiglia dei Cosmati, i quali vissero a Roma nel XIII secolo. Ribel,
+uno dei mosaicisti, era, quando lo vidi, occupato a ripulire e riparare
+le parti guaste d'un mosaico laterale della tribuna, con un prodotto
+chimico testè scoperto, il quale permette di rendere ai mosaici,
+anneriti dal tempo, tutto il loro splendore. La prova che il mosaicista
+stava compiendo su una delle figure era talmente ben riuscita, che
+l'imagine, ringiovanita e rinfrescata, brillava dei più vivi colori. Col
+tempo tutti i quadri di San Vitale saranno sottomessi alla stessa
+operazione, e allora solamente potremo godere pienamente la loro
+primitiva bellezza.
+
+Quegli artisti mi offrirono, come ricordo, un oggetto che non si trova
+certo facilmente negli _albums_ di fotografie: il ritratto di
+Giustiniano, in formato di carta da visita. Essi avevano trovato
+un'imagine di questo imperatore in certi pezzi di mosaico, che dovevano
+aver adornato un tempo il muro interno, situato al disotto della porta
+di Sant'Apollinare l'avevano pulito e fotografato. Giustiniano vi era
+rappresentato come a San Vitale, ma soltanto in mezzo busto. Il suo viso
+somigliava a quello che ammirasi nella basilica, ma appariva più pieno e
+leggermente effeminato. Aveva la stessa toga sacra, attaccata alla
+spalla da un fermaglio di diamanti; il diadema era ornato, come sulle
+monete, da due file di pietre preziose. Attorno al viso si delineava
+egualmente un'aureola circolare, di color rosso porpora, cosparsa di
+punti bianchi, simili a perle. La figura si staccava su di un fondo
+d'oro, e al disotto si leggeva in caratteri romani il nome di
+Giustiniano. Un ritratto interessantissimo insomma.
+
+La bella basilica di Sant'Apollinare fu compiuta quasi alla stessa epoca
+di San Vitale.
+
+L'esterno, come quello delle altre basiliche di Ravenna, non ha verun
+interesse. Il campanile al suo fianco ha quella forma speciale che
+sembra particolare a Ravenna, ove se ne trovano parecchi altri
+esemplari. Queste tane, di aspetto barbaro, sono circolari e di altezza
+media, costruite di rozzi mattoni, senza armature, nè altri ornamenti,
+forate da piccole finestre arcate, che una piccola colonna divide in
+due parti. Credo siano costruzioni dell'VIII o del IX secolo, piuttosto
+che del VI. L'interno della chiesa si divide in tre vani, che sopportano
+ventiquattro colonne di marmo greco e che, come la maggior parte delle
+basiliche di Ravenna, presentano un carattere di nobile semplicità. Ciò
+che distingue queste chiese dalle costruzioni romane della stessa epoca,
+è che esse hanno conservato un'impronta di grazia serena e come
+attaccata ancora alle potenze terrestri. Si nota pure che esse sono la
+libera produzione di un'epoca piena di vita realizzante, con la sua
+propria originalità, un ideale passato allo stato di tipo. Benchè la
+vecchia città, cadente in rovina, dovesse, a quel tempo, fornire ampia
+messe di colonne antiche, gli architetti di Sant'Apollinare hanno
+sdegnato servirsene. Le loro colonne e i loro capitelli omogenei, ancora
+più difficili a produrre, sono opere originali e non copiate da altri
+monumenti antecedenti. È l'opposto di Roma, ove, per costruire una nuova
+basilica, riunivano ordinariamente il maggior numero possibile di
+materiali tolti da edifici antichi, ruinando colonne ed anche capitelli
+eterogenei.
+
+Il vano centrale di Sant'Apollinare è ornato di bei mosaici. Se i
+mosaici di San Vitale sono notevoli per le personalità storiche, di cui
+ci offrono l'imagine, quelli di Sant'Apollinare lo sono per la
+rappresentazione dei monumenti esistenti in Ravenna a quell'epoca. Sulla
+parete destra del vano centrale si scorge, brillante di colori
+freschissimi, la città di Ravenna, con la chiesa di San Vitale, con vari
+altri monumenti e col palazzo di Teodorico.
+
+Sul frontone del monumento si legge, a lettere d'oro, un nome che non
+poteva appartenere che alla dimora di Teodorico, quello di _Palatium_.
+Seguono venticinque imagini di santi, che tengono in mano delle corone,
+separati gli uni dagli altri da palme. Al termine della schiera,
+contornato d'angeli, sta un Cristo vestito di scuro e seduto su di un
+trono.
+
+Sul muro di sinistra, una composizione simmetrica rappresenta un corteo
+di giovani sante, un'adorazione di magi e una riproduzione
+architettonica. La Vergine occupa il trono, ed è una figura dolce e
+graziosa; ha la testa cinta dal velo delle religiose. Quanto ai re magi,
+la loro origine barbara si manifesta nei mantelli corti fatti di
+broccato, nei colori vistosi e nell'abito intero. Prive di ogni
+personalità, uniformi anche nelle linee del volto, le sante donne sono
+avvolte in ricche stoffe bizantine e in veli bianchi; portano il
+diadema greco sulla testa. Queste imagini limpide, finemente
+ombreggiate, si distinguono da certe figure di santi appartenenti alla
+più antica maniera, come se ne vedono nelle basiliche romane, per
+esempio in San Paolo e in altre chiese, il più delle volte sull'arco di
+trionfo e sui quadri laterali delle tribune. Si ritrova in quelle di
+Sant'Apollinare la tradizione dell'arte antica. Nessun segno in esse
+della vicina barbarie; la monotonia stessa dei tipi non stanca l'occhio,
+e dà piuttosto all'insieme una specie di pace solenne, animata dalla
+grazia dei contorni e dalla ricchezza dei costumi.
+
+All'estremità del mosaico si vede il sobborgo di Classe, oggi distrutto,
+che fa riscontro all'imagine di Ravenna della parete opposta. E' un
+castello solidamente fortificato, con torri merlate, a cui si stende
+dinanzi il mare azzurro, cosparso di vascelli dalle bianche vele. Nel
+suo complesso è di un effetto straordinario.
+
+Ravenna non possiede nessun'altra chiesa che possa eguagliare la nobile
+opulenza e le felici proporzioni di Sant'Apollinare. Ha però ancora un
+certo numero di vecchie e notevoli basiliche, che mi limiterò ad
+indicare. Teodorico vi aveva fatto costruire parecchie chiese ariane,
+come quella dello Spirito Santo, ancora esistente, e di Santa Maria in
+Cosmedino: non mi ci fermerò, come non intendo fermarmi a parlare di
+altri monumenti più antichi, dell'epoca di Galla Placidia, come San
+Giovanni Evangelista, Sant'Agata e San Francesco. Solo la cattedrale
+della città meriterebbe uno studio profondo, perchè fu la sede dei
+patriarchi, un tempo così potente, ma ricostruita intieramente nel XVIII
+secolo. Questa cattedrale era la più antica delle chiese di Ravenna, di
+poco posteriore alle chiese romane di San Pietro e San Paolo e di San
+Giovanni in Laterano, risalendo all'arcivescovo Urso, da cui gli venne
+il nome di Basilica Ursiana. In origine era una basilica a cinque navate
+riposanti su cinquantasei colonne. Ne' suoi muri si trovavano
+rappresentate in gran numero scene della storia di Ravenna. Tutto ciò
+ora è scomparso, e qualunque sia l'interesse di alcune parti del nuovo
+fabbricato, niente di esso attrae in modo speciale la nostra attenzione.
+
+Gli archivi del palazzo arcivescovile costituiscono oggi il suo tesoro
+più prezioso. La collezione delle pergamene, composta di quasi 25,000
+documenti, quella dei papiri, che risale sino al secolo V, poteva essere
+considerata come una miniera inesauribile di documenti prima che parte
+di queste due collezioni fosse trasportata al Vaticano, parte distrutta
+e dispersa.
+
+A poca distanza dal Duomo si trova ancora il vecchio battistero di San
+Giovanni in Fonte, esso pure attribuito all'arcivescovo Urso. Questa
+curiosa costruzione ottagonale si compone di due file di arcate romane
+sovrapposte, d'aspetto antichissimo, ed è sormontata da una cupola
+interamente ricoperta di mosaici, rappresentanti il battesimo di Cristo
+e i dodici apostoli.
+
+Fuori della città si possono ammirare due vecchie basiliche: Santa Maria
+in Porto e Sant'Apollinare in Classe. Quest'ultima è, senza dubbio, la
+più bella chiesa di Ravenna. Visitiamola. Come è noto, una volta il mare
+si avanzava sino a poca distanza dalla città e, in grazia di questa
+vicinanza e dei corsi d'acqua e delle lagune, Ravenna godeva una
+sicurezza e un'importanza commerciale pari a quelle che più tardi
+dovevano fare la fortuna di Venezia. E come Venezia, Ravenna, di cui la
+fondazione risale a tempi favolosi, era originariamente in parte
+costruita su delle isole.
+
+L'imperatore Augusto, conquistato da questa posizione topografica
+eccezionale, aveva deciso di riparare a Ravenna la flotta
+dell'Adriatico; di là l'origine del sobborgo di Cesare e di Classe, di
+cui il secondo prese il nome dalla stazione navale stessa. Per lunghi
+anni Ravenna serbò il monopolio del commercio nell'Oriente; poi,
+l'interramento del suo porto e circostanze politiche, finirono per
+produrre la sua decadenza, tutta a profitto di Venezia.
+
+Da allora l'Adriatico si è ritirato a sette miglia dalla città, in guisa
+che non lo si scorge più da nessuna parte. Solo il vento umido, che
+giunge dal largo e passa al disopra delle foreste della costa, rivela la
+vicinanza del mare. Il punto stesso del vecchio porto non può più essere
+determinato con esattezza. Il nome d'una chiesa presso le mura della
+città, Santa Maria in Porto, e anche la piazza di Sant'Apollinare in
+Classe, sono le sole a indicare la regione, dove si trovavano un tempo i
+bacini e gli arsenali.
+
+Per arrivare alla basilica di Classe bisogna percorrere circa tre
+miglia, in direzione nord-est. Da prima si traversa il Ponte Nuovo, al
+disopra del fiume Ronco; poi si scorge, a due miglia di distanza, in una
+solitudine completa, l'antica chiesa con a lato il campanile rotondo e
+cupo. Tutto all'intorno si stende una vasta pianura paludosa, d'aspetto
+severo e malinconico, rotta qua e là da risaie. Dalla parte del mare si
+scorge, come una cintura di un verde scuro, la celebre e immensa
+Pineta. Verso ovest s'innalzano all'orizzonte, lontano, le cime
+azzurognole degli Appennini.
+
+Sant'Apollinare fu costruita nel 535 da Giuliano Argentario, al quale si
+attribuisce la maggior parte delle basiliche di Ravenna di quell'epoca.
+Nel 549, la chiesa fu consacrata dal patriarca Massimiano, il quale
+terminò anche San Vitale. Del portico quadrato che la circondava, non
+rimane più che la parte anteriore, la quale forma ora il vestibolo;
+questo, in tutte le vecchie chiese di Ravenna, è specificato col nome di
+Ardica (derivato da Narte). L'interno della basilica è magnifico; le sue
+proporzioni sono maestose e semplici. Ventiquattro superbe colonne di
+marmo greco, non tolte a templi antichi, ma scolpite espressamente per
+questo monumento e ornate di capitelli simili, separano le navate.
+Secondo l'uso primitivo, il tetto a travicelli non ha ornamenti. Lo
+spirito dei tempi antichi spazia su tutto il monumento, e questa
+impressione è vieppiù rafforzata dallo spettacolo di una lunga schiera
+di sarcofaghi nelle pareti delle navate laterali. Non ho visto in
+nessun'altra città, tranne ad Arles, una così grande quantità di
+sarcofaghi innalzati isolatamente nell'interno delle chiese. La vista di
+quelli di Sant'Apollinare ha immediatamente risvegliato in me il
+ricordo della famosa strada coperta di tombe della vecchia città
+provenzale.
+
+Le urne funerarie di Ravenna si distinguono in maniera tutta speciale
+dai sarcofaghi romani dell'epoca cristiana. Roma ne possiede un gran
+numero, molto interessanti, in parte del secondo periodo del medio evo;
+se ne trovano nelle Grotte del Vaticano, nel museo di San Giovanni in
+Laterano e qua e là nelle chiese. Numerose tombe dei primi tempi del
+cristianesimo sono anche ornate da soggetti religiosi, scolpiti in
+rilievo. Le urne funerarie di Ravenna, invece, appartengono all'epoca
+gotica bizantina e anche all'epoca barbara, e quasi sempre sono dei
+sarcofaghi molto massicci, fatti di marmo greco, d'un bianco giallastro,
+senza ornamenti, tranne i simboli cristiani e una semplice iscrizione. A
+parer mio, nessuno di essi è improntato all'antichità pagana, come a
+Roma in alcune tombe papali. A Ravenna sono state tutte eseguite per lo
+scopo a cui erano destinate. Le loro forme, grandiose e originali,
+producono una profonda impressione; si direbbe che tali sarcofaghi,
+dalle volte sollevate e massiccie, abbiano servito di sepoltura a eroi
+goti, piuttosto che a patriarchi.
+
+Sembra che l'arte della scultura fosse già spenta a Ravenna, avanti i
+tempi di Galla Placidia, poichè non la si ritrova viva che nei suoi
+rapporti diretti con l'architettura. L'arte di riprodurre figure si
+concentrò interamente nel lavoro del mosaico, e vi produsse, in quei
+tempi semi-barbari, una ricca e preziosa fioritura. Conforme all'uso
+cristiano, quei sarcofaghi venivano posti un tempo sotto il portico
+esterno della chiesa. Essi racchiudono i corpi dei patriarchi della
+città, dal V all'VIII secolo. A somiglianza di quanto si è fatto nella
+chiesa di San Paolo fuori le mura, a Roma, si sono ornati i muri delle
+navate di una fila di ritratti, rappresentanti la lunga serie degli
+arcivescovi di Ravenna; ma questa decorazione è di recente data. Come
+la lista dei Papi comincia da San Pietro, quella dei metropolitani
+di Ravenna si apre col missionario Apollinare, fondatore
+dell'arcivescovato. Il patrono e capo gerarchico di Ravenna era stato,
+secondo la tradizione romana, istituito vescovo da San Pietro, a Roma;
+era, dunque, discepolo del principe degli apostoli. Tuttavia, si
+rivendicò molto tempo per lui, contro San Pietro, la supremazia sul
+mondo cristiano; o, per essere più precisi, i vescovi di Ravenna suoi
+successori rifiutarono per vari secoli il primato di Roma. Le ricchezze
+temporali del seggio di Sant'Apollinare erano, d'altronde,
+considerevoli, poichè gli arcivescovi possedevano immobili lontani,
+perfino in Sicilia e in Oriente. Dopo la caduta del regno longobardo,
+come ho già ricordato, si eressero un momento a padroni dell'Esarcato,
+contro le pretese dei Papi.
+
+Il patriarca di Ravenna era ancora, nell'XI secolo, così ricco e così
+potente che l'imperatore Enrico IV, durante la sua lotta contro Gregorio
+VII e la contessa Matilde, trovò in lui il suo più forte sostegno. Fu
+l'arcivescovo della città, Vilberto, che l'imperatore scelse per elevare
+alla dignità di anti-papa, sotto il nome di Clemente III; ma questo
+avvenimento segnò il termine della grandezza della chiesa di Ravenna.
+
+All'epoca in cui l'Impero era fiorente, parecchi tedeschi furono
+innalzati dall'Imperatore alla dignità di arcivescovi di Ravenna e
+dotati per questo titolo di larghi privilegi.
+
+La città vide pure qualcuno de' suoi metropolitani salire sul seggio
+pontificio, fra questi il ferreo Giovanni X e il celebre Gilberto o
+Silvestro II, ai tempi di Ottone III. Nello stesso tempo circa, due
+grandi santi, Romualdo e Pietro Damiano, gettarono un vivo splendore
+sulla chiesa di Ravenna. La storia degli arcivescovi forma, dunque, fino
+ai secoli XII e XIII parte integrante degli annali della chiesa romana
+e del medio evo italiano. Il primo tentativo di un'opera su questa
+storia risale alla metà del VII secolo, e fu Agnello da Ravenna a
+compierlo. La sua opera, il _Liber pontificalis_, reca l'impronta di
+quel tempo ancora barbaro, ma la sua antichità la rende di gran valore,
+e le numerose e preziose informazioni storiche che racchiude, le danno
+un prezzo inestimabile, mentre la sua infantile ingenuità la circonda di
+una certa grazia.
+
+Dopo Carlomagno, fino all'epoca degli Hohenstaufen, ben pochi imperatori
+tedeschi tralasciarono di visitare Ravenna, sia nei loro viaggi a Roma,
+sia durante le guerre che sostennero in Italia: lo si rileva
+dagl'itinerarî:
+
+La capitale dell'antico esarcato offriva agl'imperatori una forte
+posizione nella penisola, durante le loro lunghe lotte con le città e i
+Papi.
+
+I titoli di proprietà che la Santa Sede faceva valere su Ravenna, non
+erano riconosciuti dagl'imperatori. Dal tempo degli Ottoni, la Romagna e
+l'esarcato venivano trattati come terre dell'Impero e governati da conti
+imperiali. Fu Rodolfo degli Hasburgo il primo a rinunziare solennemente,
+in favore della Santa Sede, ai diritti che per tutta l'antichità
+l'Impero aveva rivendicato su quelle provincie. Gli Ottoni ebbero per
+il soggiorno di Ravenna una predilezione speciale; e Ottone I,
+sopratutto, non vi dimorò meno di cinque volte, nel 967, 968, 970, 971 e
+972. Questo principe, il più potente dei sovrani tedeschi che stesero la
+loro dominazione sull'Italia, considerava così poco il Papa come padrone
+di Ravenna, che si fece costruire un nuovo palazzo presso le mura della
+città. Il luogo di questa dimora imperiale non si può determinare con
+esattezza; certo è che nè Cesare, nè Classe erano ancora scomparse a
+quel tempo.
+
+Ottone II dimorò due volte a Ravenna e Ottone III vi soggiornò a tre
+riprese. Fu qui che questo giovane principe proclamò il primo dei Papi
+tedeschi, suo cugino Bruno, che dopo, sotto il nome di Gregorio V, si
+pose sulla propria testa la corona imperiale. Ottone III amava Ravenna e
+i suoi santi, con quella passione esaltata che fu il segno distintivo
+del suo carattere. Ivi egli elevò dal seggio episcopale alla dignità
+pontificia il suo maestro, l'illustre Gerberto. Pochi anni appresso,
+Ottone III ripassava da Ravenna, questa volta fuggiasco, cacciato dai
+Romani, e vi rimaneva per alcune settimane, nel monastero di Classe,
+nella cella del famoso Romualdo, sotto il saio monacale e in mezzo a
+pratiche di penitenza.
+
+Di questo avvenimento rimase ancora memoria sui muri della basilica, in
+iscrizione moderna, è vero, e di fattura ecclesiastica.
+
+Eccone la traduzione: «Ottone III, imperatore di Germania, re dei
+Romani, sottomettendosi alla regola severissima di san Romualdo per la
+remissione dei suoi peccati, venne scalzo dalla città di Roma al monte
+Gargano, dimorò quaranta giorni come penitente in questo chiostro e in
+questa basilica, espiò i suoi delitti sotto il cilicio e con
+mortificazioni volontarie, dando un augusto esempio di umiltà e,
+Imperatore, illustrò questo tempio e insieme il suo pentimento»[11].
+
+Il celebre convento di San Romualdo non fu soppresso che sotto il regno
+di Napoleone I. I suoi fabbricati in rovina si trovano presso la
+basilica, fra cespugli di felci e olivi. I monaci sono dispersi; uno
+solo fra essi erra ancora malinconico nella chiesa della quale è
+guardiano. La vecchia basilica rovina, insieme col campanile che le è al
+lato, e somiglia piuttosto a un faro che ad un campanile. La desolazione
+del vecchio monumento è infinita, e lo spettacolo della campagna deserta
+che lo circonda, dà una tristezza immensa, mentre è di una
+indescrivibile bellezza. Ho visto quella grande pianura paludosa durante
+un uragano che brontolava lontano sull'invisibile Adriatico e che aveva
+coperto il cielo di nere nubi. Le acque addormentate, coperte di piante
+acquatiche, le ruine sprofondate, la vecchia basilica e gl'immortali
+ricordi che essa evoca, la strada deserta che traversa la campagna nella
+direzione di Cesena, la cupa foresta di pini che si stende a perdita
+d'occhio e le cui cime gigantesche si stendono calme e maestose come
+grandi palme; dall'altra parte, attraverso l'atmosfera solcata di lampi,
+le torri dell'antica città: tutto questo insieme silenzioso, melanconico
+e morto, senza un cinguettio d'uccelli, senza un profilo umano,
+contribuisce a gettare l'anima in una profonda e indicibile commozione.
+
+Le rive melanconiche del Ronco conservano ancora il ricordo di un altro
+avvenimento storico, quello che ha segnato la giornata dell'11 aprile
+1512, uno dei più terribili scontri che abbia insanguinato il suolo
+italico, una lotta così eroica che Teodorico e Odoacre stessi ebbero ad
+ammirare il valore dei combattenti. E' là che gli eserciti alleati degli
+Spagnoli e del bellicoso Papa Giulio II, correndo in soccorso del
+generale Marco Antonio Colonna, rinchiuso in Ravenna, furono assaliti
+dalle truppe di Luigi XII, re di Francia, comandate dal giovane Gastone
+di Foix. I Francesi riportarono la vittoria; ma la pagarono con la vita
+del loro illustre ed eroico generale.
+
+I più celebri capitani dell'epoca, quelli che dovevano illustrarsi nel
+gran secolo di Carlo V, spagnoli, francesi, italiani, tedeschi, il fior
+fiore dell'aristocrazia, tutti presero parte alla battaglia. Un grande
+poeta, l'Ariosto, si trovava nel campo del duca di Ferrara, e colui che
+più tardi doveva essere papa Leone X, allora legato, fu fatto
+prigioniero.
+
+Se Gastone di Foix avesse sopravvissuto alla sua vittoria, nulla gli
+avrebbe impedito d'impadronirsi di Roma e di Papa Giulio II. Ma la buona
+sorte che si è sovente attaccata alla Santa Sede, apportò un buon
+cambiamento; i Francesi vincitori furono bentosto vinti e costretti a
+lasciare l'Italia.
+
+La colonna commemorativa che si vede ancora oggi sul campo di battaglia,
+sulla riva del Ronco, fu eretta nel 1557, per cura del governatore
+pontificio della Romagna, Donato Cesi, che divenne più tardi cardinale.
+Delle iscrizioni incise su medaglioni di arte molto mediocre ricordano
+il grande avvenimento.
+
+Non ho, disgraziatamente, potuto visitare la celebre foresta di pini,
+conosciuta sotto il nome di Pineta. La foresta sembra risalire ad una
+lontana antichità. Si dice che già al tempo dei Romani se ne traessero i
+materiali per la gettata del porto. L'esercito goto vi accampò, quando
+Teodorico assediò Odoacre in Ravenna. La maggior parte si compone di
+boscaglie di piante diverse, in mezzo alle quali si innalzano gli alti
+fusti dei pini. I frutti di questi alberi racchiudono delle nocciuole, a
+forma di mandorle, di cui Ravenna fa un commercio molto esteso. Si
+calcola a diecimila il numero delle staia di tale frutto, che ogni anno
+vengono spedite fuori. Gli abitanti di Ravenna mi hanno fatto delle
+descrizioni incantevoli dell'interno selvaggio e deserto della loro
+Pineta, delle macchie nelle quali i cacciatori inseguono il cinghiale, e
+delle regioni in cui la foresta si avanza sino alla costa e viene a
+morire in riva a golfi pittoreschi, bagnati dal mare. Il bosco si
+estende lungo l'Adriatico per una lunghezza di ventiquattro miglia,
+dalla città di Cervia sino alla foce del Po, chiamata Spina o
+_Spinetrium_. Misura tre miglia nella sua maggior larghezza.
+
+Noi abbiamo studiato i monumenti di Ravenna, seguendo il succedere dei
+tempi piuttosto che l'ordine topografico, e non ci siamo occupati che di
+qualcuno di essi, di quelli che caratterizzavano meglio la loro epoca.
+Abbiamo rilevato che la grande epoca guelfa non si ritrova quasi in
+nessun palazzo, in nessuna chiesa. Ma in mancanza di questi monumenti,
+gli abitanti di Ravenna mostrano con orgoglio, in un vicolo secondario,
+una piccola cappella funeraria, che essi non cambierebbero con la più
+bella cattedrale del mondo. Là è sotterrato, a lato di Galla Placidia e
+di Teodorico, il più gran genio dell'Italia, eroe e vittima della lotta
+dei Guelfi e dei Ghibellini, a cui ha innalzato un monumento imperituro.
+
+Quand'anche Ravenna non avesse altra attrattiva che la tomba di Dante, e
+altra gloria che quella di aver offerto l'ultimo asilo al Poeta, ciò
+basterebbe a preservare eternamente il suo nome dall'oblio.
+
+Fu nel 1320 che Dante, senza patria e nella più estrema povertà, si recò
+da Verona a Ravenna. In quei tempi, racconta il Boccaccio, un nobile
+signore, Guido da Polenta, era padrone di Ravenna, città antica e
+celebre della Romagna. Egli era molto erudito nelle scienze liberali,
+onorava grandemente gli uomini di valore e specialmente quelli che la
+loro alta istruzione poneva al disopra degli altri. Quando seppe che
+Dante, di cui la riputazione era da lunga data giunta sino a lui, si
+trovava in Romagna, nella miseria e nello scoraggiamento, decise, senza
+esserne stato da lui sollecitato, di offrirgli un asilo e di trarlo
+dalla sua situazione disperata. Sotto la benevola protezione di questo
+nobile signore, Dante abitò Ravenna per qualche tempo, quando aveva
+perduto ogni speranza di ritornare a Firenze.
+
+Là egli formò un certo numero di allievi, nell'arte della poesia,
+sopratutto usando la lingua volgare, che, primo fra gl'Italiani, come
+afferma lo stesso Boccaccio, ha saputo elevare all'altezza che il greco
+Omero il latino Virgilio avevano conquistato per la loro lingua materna.
+
+La famiglia Polenta era divenuta nel 1275 padrona della città, dominata
+per lo innanzi dai duchi dell'antichissima famiglia dei Traversari:
+Guido da Polenta era nipote della bella Francesca, che fu maritata a
+Giovanni Malatesta da Verrucchio, podestà di Rimini, e del quale il
+poema di Dante ha immortalato il ricordo. Il signore di Ravenna non
+prese in mala parte i versi, ove l'ombra di Francesca da Rimini appare
+tra le ombre votate alla dannazione eterna.
+
+Dante finì la sua vita a Ravenna sotto la protezione di Guido.
+
+Il palazzo dei Polenta è scomparso senza lasciare la minima traccia, e
+della loro dominazione non resta altro monumento materiale che la tomba
+del poeta. A parte questo ricordo, niente risveglia più il loro nome, se
+non una lapide incastrata nel muro della chiesa di S. Francesco; essa
+rappresenta un uomo vestito di una tonaca dei frati minori e porta
+questa iscrizione: «_Hic jacet Magnificus Dominus Hostasius de Polenta
+qui ante diem felix obiens occubuit MCCCLXXXVI die XIV Mensis Martii.
+Cujus anima requiescat in pace._»
+
+Le lotte combattutesi nell'anima ardente di Dante, le passioni che
+animano così violentemente la sua opera e che gli hanno impresso il
+segno di una tale incomparabile personalità, tutte queste agitazioni si
+erano ben calmate, quando il gran poeta venne a terminare i suoi giorni
+a Ravenna. La fine della sua vita fu consacrata alle pie ed alte
+meditazioni, alla _Vita contemplativa_.
+
+Ivi egli compose i suoi salmi della penitenza e il suo Credo. Sembrava
+si fosse trasformato in penitente come aveva fatto l'imperatore Ottone
+III che, dopo aver visto crollare il suo potere su Roma, aveva rivestito
+il saio e si era rinchiuso per pregare nella cella di Sant'Apollinare.
+Quando sentì avvicinare la sua fine (si spense il 14 settembre 1321),
+domandò che lo si sotterrasse vestito dell'abito dei francescani. Per
+questo i frati minori lo considerano come uno dei loro; si ricorda,
+d'altronde, che nel suo poema egli si era già rappresentato cinto della
+corda di quest'ordine.
+
+Guido da Polenta fece seppellire il Poeta in un sarcofago di marmo nel
+convento dei frati minori. Si proponeva d'innalzargli un magnifico
+monumento, ma questo progetto non fu eseguito. Durante i disordini nei
+quali la famiglia Polenta perì, la tomba fu dimenticata. Nel 1482
+soltanto fu ricordato il dovere sacro che era stato lungamente
+trascurato. I Polenta erano stati cacciati. Bentosto annessa a Venezia,
+Ravenna fu governata da pretori della potente Repubblica. Uno di questi
+ultimi, Bernardo Bembo, padre del celebre cardinale, riprese il progetto
+di Guido da Polenta e fece innalzare al poeta, nel 1482, un bel
+mausoleo. E' quello che ci viene mostrato oggi, ma trasformato dai
+legati del papa nel XVII e XVIII secolo. Si sa, infatti, che i Veneziani
+cedettero, nel 1509, Ravenna alla Santa Sede, sotto il pontificato di
+Giulio II, che riunì anche Bologna al dominio di S. Pietro.
+
+La tomba di Dante ha la forma di un piccolo tempio, sormontato da una
+cupola e fabbricato nello stile del Rinascimento. L'interno è ornato di
+bassirilievi e d'iscrizioni. Quattro medaglioni rappresentano Virgilio,
+Brunetto Latini, Can Grande della Scala e Guido da Polenta. In faccia
+alla porta di entrata si trova il sarcofago di marmo, e al disopra il
+medaglione in rilievo del Poeta.
+
+La celebre iscrizione, da lui composta dice:
+
+ Jura monarchiae superos Phlegetonta lacusque
+ Lustrando cecini voluerunt fata quousque:
+ Sed quia pars cessit melioribus hospita castris,
+ Autoremque suum petiit felicior astris,
+ Hic claudor Dantes patriis extorris ab oris
+ Quem genuit parvi Florentia mater amoris.
+
+La tomba è sempre chiusa. Il conte Alessandro Cappi, che mi accompagnò
+nella visita al mausoleo, mi raccontò che nella suo gioventù aveva visto
+a Ravenna lord Byron, allora innamorato della contessa Guiccioli. Mai,
+mi disse la mia guida, lord Byron non passava in vista della tomba,
+fosse pure a distanza, senza scoprirsi rispettosamente, e mi sovvengo
+ancora dei bei versi che egli ha dedicato alla sepoltura di Dante.
+
+Ed è, infatti, un santuario a cui ogni uomo di animo elevato non
+saprebbe avvicinarsi senza commozione, un luogo di pellegrinaggio e di
+raccoglimento per tutti coloro che sono capaci di comprendere e ammirare
+il genio creatore del Poeta, tanto potente da innalzare al disopra delle
+tempeste e delle passioni un ideale eterno di calma e di sublime
+serenità.
+
+Dante simboleggia con la sua propria esistenza ciò che rende così
+maravigliosa la storia della sua patria, l'arte e la scienza producenti
+i loro più nobili fiori in mezzo alle più spaventose lotte civili.
+
+Da questo lato e da tanti altri il Poeta fiorentino è il rappresentante
+e come l'incarnazione del genio italiano verso la fine del medio evo.
+
+La solitudine in mezzo alla quale si drizza la tomba di Dante, produce
+un'impressione profonda, e bisogna felicitarsi che gli abitanti di
+Ravenna abbiano rifiutato ai Fiorentini pentiti la restituzione del loro
+tesoro nazionale. Dante continua così il suo destino d'esilio; egli
+riposa nella cella la cui ombra ospitale riparò i suoi ultimi giorni, in
+un monumento all'erezione del quale hanno preso parte la Serenissima
+Repubblica di Venezia e la Santa Sede. La sua tomba si drizza al largo,
+libera e isolata come una sepoltura di sovrano, come il mausoleo del
+grande Teodorico.
+
+
+NOTE:
+
+[1] Io desumo questi discorsi dallo scritto di un ufficiale francese che
+assistè alla scena.
+
+[2] Evidentemente qui l'imparzialità del Gregorovius vien meno. Quando
+lo storico tedesco scriveva queste righe, si era andata formando,
+sopratutto all'estero, una campagna denigratoria contro l'Eroe luminoso
+della nostra Indipendenza. In Francia, per esempio, un liberale ed uno
+scrittore di valore, Maxime du Camp, scriveva contemporaneamente di
+Garibaldi altrettanto e molto di peggio. Ciò, del resto, non era che
+l'effetto della campagna subdola e celata dei nemici della nostra
+libertà. _(N. d. T.)_.
+
+[3] Levate, venerabiles fratres, in circuitu oculos vestros, et
+videbitis, ac una Nobiscum vehementer dolebitis abominationes pessimas,
+quibus nunc misera Italia praesertim funestatur... Datum Romae apud S.
+Petrum die 17 octobris anno 1867. Pont. Nost. A. XXII.
+
+[4] Il conte Costantino Nigra, nato a Villa Castelnovo, Ivrea, nel 1828,
+e morto a Rapallo il 1 luglio 1906, fu una delle più illustri
+personalità del nostro Risorgimento. Cavour lo ebbe a segretario ne'
+suoi viaggi politici a Londra e a Parigi, sopratutto nel memorabile
+Congresso del 1856, dove il grande statista pose nettamente, davanti ai
+rappresentanti delle potenze, la questione della nazionalità italiana.
+Il Nigra rimase quindi alla Corte di Napoleone III, e divenne
+l'interprete gradito delle idee di Cavour e dei propositi di Re Vittorio
+Emanuele II. Fu ministro plenipotenziario dell'Italia presso la Corte di
+Francia sin dopo Sédan e grandemente sempre cooperò agl'interessi del
+nostro paese ed alla sua unità. _(N. d. T.)_.
+
+[5] Questo tratto caratteristico ce lo narra il cappellano degli zuavi,
+anch'esso prigioniero, che ha descritto semplicemente e fedelmente la
+dimora dei garibaldini a Monte Rotondo nella «Prigionia del P. Vincenzo
+Vannutelli». Episodii della invasione garibaldina del 1867. Appunti
+storici estratti dal suo giornale. Roma, Salviucci, 1869.
+
+[6] La narrazione del cappellano Vincenzo Vannutelli è stata da
+contemporanei degni di fede e da storici sereni, imparziali, in gran
+parte sconfessata. Il Vannutelli aveva tutto l'interesse, si capisce, di
+mettere in luce Garibaldi e i suoi valorosi compagni. Al Gregorovius,
+storico di solito così imparziale e sicuro, si può solo rimproverare di
+aver troppo prestato orecchio a quello che allora si andava propalando
+per l'Urbe dagli avversari di Roma capitale d'Italia, e per quanto non
+abbia certo accettato come verità sacrosanta quanto il cappellano degli
+zuavi aveva scritto. Lo provano, a questo proposito, le seguenti parole:
+
+«Il lettore si sarà accorto che il monaco romano del 1867 descrive i
+garibaldini colla ingenuità con cui Erodoto descrisse gli Sciti o
+Villani gli Unni. Quando, ancora prigioniero, ma sfuggito alla morte e
+travestito, viaggiava sulla linea ferroviaria di Spoleto, in un treno
+pieno di garibaldini che ritornavano nell'Umbria, nell'attraversare un
+tunnel, mentre il treno rallentava la corsa, egli, guardandosi intorno,
+pensava: «Ecco una esatta immagine dell'inferno. La luce incerta del
+vagone, la corsa sotterranea, il frastuono del treno, il clamore di
+tutti questi uomini vestiti di rosso, tutto contribuisce a farmi credere
+di essere piombato nel più profondo degli abissi infernali».
+
+[7] «Dopo la presa di Monterotondo molti si fecero, col broccato degli
+abiti sacerdotali dei distintivi da ufficiale, si presentarono ai
+presunti loro subordinati e dissero: Vedete, io son tenente, capitano, e
+così di seguito; al che fu risposto con un applauso di scherno, con
+fischi ed altri acuti suoni che facevano mettendo le dita nella bocca».
+
+[8] Pantaleone difese il suo già compagno di fede, che doveva essere
+fucilato. Anche dei parenti, che egli aveva fra i garibaldini, parlarono
+in sua difesa; altri giovani gli fecero scudo col loro corpo contro i
+furenti, che volevano finirlo, e che erano istigati da una contessa
+emancipata, certa Martini, la quale raccomandava loro di _spacciarlo_.
+Il monaco fu posto in libertà, ma internato a Perugia, di dove tornò
+felicemente a Roma.
+
+[9] Il marchese romano Capranica ha tradotto _Gli Albigesi_ e il
+_Savonarola_ di Lenau; ma queste versioni son tuttora inedite.
+
+[10] Dall'anno 1858, in cui io scrivevo queste pagine, molte cose si son
+mutate nei circoli letterari di Roma. Il simpatico Giovanni Torlonia
+morì il 9 novembre 1858 nell'età di 27 anni, lasciando nella giovine
+scuola un irreparabile vuoto. Nannarelli fu chiamato a Milano professore
+all'Accademia; l'avvocato Ciampi ha svolto felicemente le sue facoltà, e
+adesso è fortunato autore di commedie in versi. Recentemente, anche
+l'ufficiale romano Muratori ha acquistato buona fama di poeta
+drammatico.
+
+_(Nota dell'autore)._
+
+[11] Otto III. Rom. Imp. Germ. Ob Patrata Crimina Austeriori Disciplinae
+Sancti Romualdi Obtemperans Emenso Nudis Pedibus Ab Urbe Romana Ad
+Garganum Montem Itinere Basilicam Hanc Et Coenobium Classense XXXX
+Diebus Poenitens Inhabitavit Et Hic Cilicio Ac Voluntariis
+Castigationibus Peccata Sua Expians Augustum Dedit Humilitatis Exemplum
+Et Imperator Sibi Templum Hoc Et Poenitentiam Suam Nobilitavit Anno DCM.
+
+
+INDICE
+
+
+L'isola d'Elba . . . . . . . . . . . . . . Pag. 3
+
+San Marco di Firenze . . . . . . . . . . . » 63
+
+La campagna dei volontari intorno Roma . . » 91
+
+Poeti romani contemporanei . . . . . . . . » 253
+
+Avignone . . . . . . . . . . . . . . . . . » 287
+
+Ravenna . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 343
+
+
+
+Nota del Trascrittore
+
+
+L'ortografia e la punteggiatura originali sono state mantenute,
+correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Tutte le
+occorrenze dell'abbreviazione N. d. T. (Nota del Traduttore) sono state
+normalizzate in (N. d. T.).
+
+Grafie alternative mantenute:
+
+ augurî/auguri
+ avversarî/avversari
+ côlti/colti
+ contrarî/contrari
+ decennî/decenni
+ edificî/edifici
+ esimî/esimi
+ giudizî/giudizi
+ païs/pais
+ Pontificî/Pontifici/Pontificii
+ Porto Ferraio/Porto-Ferraio/Portoferraio
+ prigionia/prigionìa
+ proprî/propri
+ sètta/setta
+ studî/studi
+ tirannia/tirannìa
+ varî/vari/varii
+ volontarî/volontari/volontarii
+
+Altre correzioni:
+ pag. 20 è straordinariamente [straordinamente] bella
+ pag. 101 aveva mandato a Firenze il generale Fleury [Fleurg]
+ pag. 103 aver cura del suo gregge [greggie]
+ pag. 116 La vita ed il lavorìo [lavorio] segreto
+ pag. 183 poteva servirgli di rocca [ròcca]
+ pag. 188 specialmente quando [qua] va unita
+ pag. 337 Villeneuve-les-Avignons [Villeneuve-les Avignons] è un paese
+ pittoresco
+ pag. 349 Ataulfo, [Atolfo] successore di Alarico
+ pag. 356 fece trasportare a Aix-la-Chapelle [Aise-la-Chapelle]
+ pag. 394 riparò i [î] suoi ultimi giorni
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Passeggiate per l'Italia, Vol. 3, by
+Ferdinando Gregorovius
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK PASSEGGIATE PER L'ITALIA, VOL. 3 ***
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+the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy
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+If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project
+Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the
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+
+1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be
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+things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works
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+paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project
+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
+1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation"
+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
+collection are in the public domain in the United States. If an
+individual work is in the public domain in the United States and you are
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+are removed. Of course, we hope that you will support the Project
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+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ http://www.gutenberg.org
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+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
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