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diff --git a/76096-0.txt b/76096-0.txt new file mode 100644 index 0000000..cbdf356 --- /dev/null +++ b/76096-0.txt @@ -0,0 +1,4239 @@ + +*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 76096 *** + + + MEMORIE + DI + EMMA LYONNA + + + DI + ALESSANDRO DUMAS + + + UNICA EDIZIONE AUTORIZZATA IN ITALIA. + Vol. VIII. + + + + Milano + G. DAELLI e C. EDITORI + MDCCCLXIV. + + + + + Proprietà letteraria — G. DAELLI e C. Editori. + + STEREOTIPIA G. DASSI E C. + + TIP. GUGLIELMINI. + + + + +MEMORIE + +DI + +EMMA LYONNA + + + + +I. + + +Due cose avevano contribuito a separare completamente Ruffo da Nelson, +e specialmente Nelson da Ruffo. + +Nelson voleva prendere castel S. Elmo colla forza, e nel caso che lo +attaccasse poteva contare sulla sua cooperazione. + +Ma il cardinale gli aveva risposto: + +— Dopo ciò che è accaduto non darò nè un uomo, nè un fucile. + +Inoltre Nelson aveva mandato al cardinale Ruffo un avviso da far +stampare. Ruffo gli rinviò l’avviso, dicendo che aveva una stamperia di +cui si serviva come vicario generale; ma che non conoscendo ancora il +titolo col quale esso agiva, non poteva mettere quella stamperia a sua +disposizione. + +Nelson era dunque stato obbligato a procurarsi un’altra stamperia. + +Il giorno 30, Napoli, svegliandosi, potè leggere la seguente: + + NOTIFICAZIONE + + «_A bordo il_ Fulminante, 29 _giugno_ 1799 + + «Orazio lord Nelson, ammiraglio della flotta britannica nella rada + di Napoli, dà notizia a tutti coloro che hanno servito da ufficiali + nel militare e nelle cariche civili l’infame sedicente Repubblica + Napoletana, che se si trovano nel circuito della città di Napoli, + debbano in termine di 24 ore presentarsi ai comandanti del castello + Nuovo e del castel dell’Uovo, fidandosi alla clemenza di S. M. + Siciliana, e se si trovano nelle vicinanze di detta città fino alla + distanza di cinque miglia, debbano egualmente presentarsi ai detti + comandanti, ma in termine di 48 ore; altrimenti saranno considerati + dal suddetto ammiraglio lord Nelson come ribelli e nemici della + prefata M. S. Siciliana.» + +Non potrei render conto dell’effetto che produssero in città gli atti +di lord Nelson, perchè noi dimorammo nella rada, e nessuno di noi mise +piede a terra dal 24 giugno, in cui arrivammo sino all’8 di agosto in +cui partimmo. + +Il re aveva ricevuto al 2 di luglio a Palermo le lettere di Nelson e +Hamilton, scritte al 29 giugno, dopo l’esecuzione di Caracciolo; si +rammenterà il lettore che, nella sua lettera, sir William supplicava +il re di venire al più presto; egli si decise di venire a Napoli o +piuttosto nella baia di Napoli, e partì il 9 di luglio non già sul +_Seahorse_ che gli aveva mandato Nelson, ma sulla fregata napolitana +la _Sirena_: senza dubbio egli temeva di alienarsi completamente +la marina, già oltraggiata per la preferenza che egli aveva dato +a Nelson sopra Caracciolo, e attristata dal processo e dalla morte +dell’ammiraglio. + +Quanto fu cattiva la prima traversata fu altrettanto eccellente la +seconda. + +Un bastimento leggiero spedito da Nelson era ritornato al 6, e gli +aveva annunziato che il re era in cammino e arriverebbe probabilmente +al 7 od all’8. + +Nelson risolse di affrettare l’assedio di castel S. Elmo, perchè il re +Ferdinando vedesse la sua bandiera su tutti i forti. + +Il castel S. Elmo non era difficile a prendersi, colle disposizioni che +avea il suo comandante. + +Al 3 luglio, vedendo incominciare contro di lui le disposizioni +d’attacco, e credendo che il cardinale fosse sempre l’alleato +degl’Inglesi, o piuttosto il generale che dirigeva l’operazione, gli +aveva mandato un messaggiero per dirgli che la guarnigione francese era +disposta a capitolare, prima che il castello fosse battuto in breccia, +colla condizione che gli desse un milione, e accompagnava questa +proposta colla minaccia di bombardare Napoli, se il milione non fosse +pagato entro quarantott’ore. + +Il cardinale fece rispondere al colonnello Mejean che la guerra si +faceva col ferro e non coll’oro, che in tutti i paesi civilizzati +le leggi di guerra vietano di tirare sulle case poste in luoghi, da +cui non venivano nè gli attacchi nè le offese, e che le batterie che +si dirigerebbero contro di lui verrebbero probabilmente dalla parte +opposta della città; e che per conseguenza doveva dirigere anch’egli +il suo fuoco non già verso la città, ma verso la parte opposta; e +aggiungeva che se una sola bomba fosse tirata dal castello su di un +punto dal quale non fosse insultato, il colonnello Mejean risponderebbe +del male che farebbe colla sua testa, e con quella dei Francesi, che +erano sotto i suoi ordini. + +Troubridge, molto speditivo in materia di guerra, aveva proposto di +minare il castello, di trasportarvi un centinaio di barili di polvere, +e di far saltare i Francesi e gli ostaggi che erano con essi. + +Il cardinale, quantunque ritirato dalla coalizione, avendo avuto +cognizione del progetto proposto da Troubridge, protestò come di cosa +contraria alle leggi di guerra, e fu abbandonato. + +Al primo di luglio Troubridge sbarcò con mille e cinquecento Inglesi, +vi unì cinquecento Russi e cominciò immediatamente i lavori di assedio, +assecondato dal capitano Ball; ma al quarto giorno Ball fu mandato a +Malta a sostituire il capitano Hallowell. + +Nella notte dall’8 al 9, il re arrivò a Procida, e aveva con sè il +generale Acton ed il principe di Castelcicala. + +Rimase tutta la giornata del 9 a Procida, per assicurarsi senza dubbio +che il giudice Speciale vi facesse bene il suo dovere; in fine al 10 +arrivò a bordo del _Fulminante_, ove la sua presenza fu salutata da 21 +colpi di cannone. + +Si era già sparsa per Napoli la notizia che il re era a Procida; le +salve tirate dal _Fulminante_, e la bandiera reale issata all’albero +maestro annunziarono la sua presenza a bordo del vascello ammiraglio. + +La popolazione accorse subito a S. Lucia, al Molo, alla Marinella, +ed una quantità immensa di barche adorne di bandiere, al suono di +strumenti musicali, uscì dal porto e si diresse verso la squadra +inglese per felicitare il re del suo ritorno. + +Appena il re fu a bordo del _Fulminante_, chiese un cannocchiale, salì +sul cassero e si mise a guardare verso S. Elmo; nello stesso momento +volle il caso che una palla russa spezzasse l’asta della bandiera +francese e la gettasse a terra; il re superstiziosissimo, esclamò: +«Buon presagio, caro Nelson! buon presagio!» Difatti, come se il +colonnello Mejeau si fosse inteso con Troubridge per fare una sorpresa +al re, la bandiera che succedette alla bandiera tricolore fu la +bandiera bianca, detta altrimenti parlamentare. + +Questa bandiera, che sembrava di avere aspettato l’arrivo del re per +ispiegarsi, produsse un grande effetto; la folla diede in applausi, e +al cannone del _Fulminante_ risposero i cannoni di tutta la flotta. + +Il cardinale aveva del resto ricevuto il giorno antecedente, cioè al 9, +un viglietto del re in data di Procida e concepito in questi termini: + + «Procida, 9 luglio 1799.» + + «Eminentissimo mio. Vi mando molti esemplari di una lettera che ho + fatta per i miei popoli; fatela immediatamente nota a’ medesimi, e + riscontratemi dell’esecuzione. Dal Simonetti col quale lungamente + ho parlato questa mattina, avrete inteso le mie determinazioni + relativamente agli impiegati del Foro. + + «Il Signore vi conservi, come ve lo desidera il vostro + affezionatissimo + + «FERDINANDO B.» + +Quando il cardinale conobbe dalle salve del bastimento che il re era +a bordo del _Fulminante_, s’imbarcò e venne a bordo del bastimento +di Nelson, ove non era più ritornato dal giorno della rottura del +trattato; i prigionieri delle feluche, vedendolo passare, compresero +di avere in lui un difensore, e ripresero qualche speranza, perchè +sapevano ch’egli veniva a piatire la loro causa. + +Difatti, appena il cardinale incontrò il re, cominciò la questione +dei trattati e disse altamente al re, che quella rottura sarebbe uno +scandalo pubblico, che risuonerebbe in tutte le corti d’Europa. Il re +rispose che prima di decidersi voleva sentire Nelson e sir William. + +Li fece chiamare, e allora si rinnovò la prima discussione. Sir +William sosteneva la teoria diplomatica che il sovrano non deve +transigere con sudditi ribelli, dichiarando che, essendo tali, il +trattato doveva essere annullato; Nelson manifestò un odio implacabile +contro i rivoluzionarii francesi; diceva che bisognava sbarbicare +le radici del male, per impedire nuove e inattese sventure, che +i repubblicani ostinati ed incapaci di pentimento commetterebbero +nell’avvenire eccessi ancor più terribili, e che intanto l’esempio +della loro impunità servirebbe d’incoraggiamento a tutti gli altri +malintenzionati. Il cardinale era stato fermo sul principio che, fatta +una capitolazione, doveva essere osservata, ma le sue istanze non +prevalsero contro gli argomenti di Nelson e di sir William, che si +accordavano coi segreti sentimenti del re. + +Furono trattenuti i prigionieri, i quali, vedendo il cardinale che +partiva colla testa bassa e colla fronte corrugata, compresero che +tutto era finito per essi. + +Ritornando al suo quartier generale, il cardinale inviò una seconda +volta la sua dimissione. + + + + +II. + + +Rientrando nel porto ancor convulsa per ciò che dovetti vedere, o +piuttosto travedere, seppi che un marinaio, mentre era ubbriaco, aveva +battuto il suo superiore e doveva essere condannato a morte. + +Aveva il cuore disposto all’indulgenza; mi sembrava che se salvassi la +vita d’un uomo anche colpevole, alleggerirei il peso che mi opprimeva +il petto, e che al punto dell’eguaglianza innanzi a Dio, rendendo la +vita ad un uomo, riscattava il delitto di non aver impedito di lasciar +morire un altr’uomo. + +Chiesi il nome del marinaio condannato, mi si rispose che si chiamava +Tommaso Campbell. + +Quel nome mi colpì; certamente si trovava in fondo ai miei ricordi di +gioventù. + +Obbligai la mia memoria a riandare le mie più lontane impressioni, e +mi ricordai che ancor giovane e aia di bambini ad Hawarden, un giorno +che conduceva i fanciulli a giuocare in un prato, il collegio di +madama Collman, di cui aveva fatto parte per qualche tempo, mi passò +innanzi, e tutte le mie antiche compagne mi avevano derisa per la +mia nuova condizione; una sola, staccatasi dalla loro fila, venne ad +abbracciarmi, e questa giovinetta si chiamava Fanny Campbell. + +Non so perchè udendo quel nome, quantunque molto sparso in Inghilterra, +mi venisse in mente che quell’infelice condannato doveva essere parente +di quella giovine, che mi aveva dato prove di amicizia mentre le altre +mi deridevano. + +Chiamai il capitano Hardy che, fra tutti gli uffiziali, era quello con +cui aveva maggiori relazioni, perchè era fra tutti il miglior amico di +Nelson, e gli dissi di darmi qualche particolare sull’infelice Tommaso +Campbell, e di dirmi specialmente di qual paese egli fosse. Hardy non +aveva alcun particolare da darmi sul condannato, ma fece portare il +processo verbale di condanna, e vidi che era della piccola città di +Hawarden; allora non ebbi più alcun dubbio ch’egli fosse il fratello +della povera Fanny Campbell, e pregai Hardy che, senza dire nulla, mi +conducesse dal prigioniero. Hardy si rifiutò per qualche momento, ma +insistetti tanto finchè cedette. Egli mi condusse allora per le scale +dei marinai fino in fondo alla scala, dove il povero infelice era in +ceppi. + +Si comprende quale fosse il suo stupore nel vedermi. Tutti i marinai +mi conoscevano, e nessuno di loro ignorava certamente la mia intimità +con Nelson. La mia presenza fu dunque per questo infelice ciò che è, o +piuttosto sarebbe, un raggio di sole, che penetri nell’eterna notte dei +dannati. + +Da principio, nel suo stupore, pareva che non comprendesse le mie +domande, ed esitava a rispondere. + +Gli chiesi se era effettivamente di Hawarden, e mi rispose di sì; se +avesse una sorella e mi rispose di sì. + +Gli dissi che avevo conosciuto sua sorella. + +Egli scosse la testa. + +— Ti assicuro che l’ho conosciuta, insistetti io. + +— Come mai, soggiunse egli, una grande signora, come voi, avrebbe +conosciuto una povera ragazza, la figlia del sergente di marina John +Campbell? + +— E l’ho sì bene conosciuta, gli dissi, che so come si chiami Fanny. + +Fece un atto di stupore. + +— È vero, diss’egli. + +Poi raccogliendosi: + +— Giacchè avete conosciuto mia sorella, continuò egli, e che la vostra +visita prova che avete qualche interesse per un povero condannato, vi +farò una preghiera. + +— Dite pure. + +— Mia sorella ha sposato il pastore d’un piccolo villaggio fra Hawarden +e Northop. + +— John Law, forse? + +— Precisamente, esclamò Tommaso; ma come fate voi a saperlo? + +— Poco v’importa, voi vedete che lo so. + +— Ebbene, signora, non dimenticatevi, e quando sarò... morto... +scrivete a mia sorella — io non so scrivere — scrivete a mia sorella +che sono morto, senza dirle che sono stato impiccato, e ditele che +preghi per me; siccome è una donna molto pia, non mancherà di farlo. + +— Ed è tutto ciò che desiderate, amico mio? gli chiesi. + +— Mio Dio, sì, signora, io sono giustamente condannato, ho minacciato +il mio superiore, quantunque non sia interamente mia la colpa. + +— E di chi è dunque se non è vostra? + +— La colpa è di quel diavolo di vino del Vesuvio. Io l’ho bevuto come +se bevessi della birra, senza pensare che era come soffiare sul fuoco; +la testa mi girava, e non ho riconosciuto il mio superiore, i miei +occhi non ci vedevano più, e ho commesso il delitto; ma io spero che +il buon Dio darà uno sguardo sul libro di bordo; e vedrà che da dieci +anni che servo sui vascelli di Sua Maestà Britannica, non ebbi che tre +punizioni; è vero che la terza sarà buona. + +— Mio caro Hardy, ora so tutto ciò che voleva sapere, dissi ritornando +verso il capitano di bandiera. Lasciamo questo povero giovine coi suoi +rimorsi; poi aggiunsi sotto voce: che saranno tutta la sua punizione. + +Hardy mi guardò e scosse la testa. + +Io salii e andai a trovare Nelson. + +— Mio caro Orazio, gli dissi, bisogna che vi racconti una storia: +quando mia madre era fantesca in una masseria, aveva trovato il mezzo, +con un legato che le aveva lasciato un antico suo padrone, di farmi +entrare in una pensione di fanciulle, ove in un anno imparai a leggere, +a scrivere ed un poco di musica e di disegno; ma dopo un anno il denaro +mancò, io dovetti lasciare il collegio ed entrare come aia di bambini +in casa di un bravo signore chiamato M. Hawarden. + +Un giorno che conducevo al passeggio i miei piccoli allievi in un +prato, le fanciulle, mie antiche compagne, che spesso io aveva superato +nelle mie composizioni, passarono nel prato, e, siccome erano tutte +signorine, si misero a deridere la mia umile posizione e i miei poveri +abiti, che erano quelli di una cameriera. + +— Povera e cara Emma, disse Nelson stringendomi la mano. + +— Una sola si staccò dalla fila delle sue compagne e venne da me, e +vedendo che piangeva, mi asciugò le lagrime col suo fazzoletto, e mi +disse abbracciandomi: + +— Oh! Emma, io non sono come queste cattivelle, ti amo sempre, io. + +— E mischiando le sue lagrime colle mie, e abbracciandomi una seconda +volta, andò a raggiungere le sue compagne, che la ricevettero con +motteggi e derisioni. + +— Era una buona figliuola costei, disse Nelson, e vorrei sapere il suo +nome e la sua dimora, per darle una dote se non ne avesse. + +— Ma ora ha già trentaquattr’anni, è maritata ed è felice. + +— Ah! tanto meglio. + +— Ma ha un fratello che è in una posizione molto cattiva; dovrò +abbandonarlo questo fratello, o per riconoscenza verso sua sorella, +toglierlo dalla posizione in cui si trova? + +— Mia cara Emma, disse Nelson, abbandonare questo fratello dopo +l’azione di sua sorella sarebbe un’ingratitudine, ed io non vi credo di +questa stoffa. + +— Dunque voi mi aiuterete nel mio desiderio di contraccambiare Fanny? + +— Sì, se è in mio potere. + +— Mi date la vostra parola? + +— In fede di Nelson. + +— Ebbene, mio caro Orazio, gli dissi mettendogli un braccio al collo +ed appoggiando le mie labbra sulla cicatrice della sua fronte, questa +brava fanciulla, per cui mi predicate la riconoscenza, si chiama +Fanny Campbell, e suo fratello è il Tommaso Campbell che oggi è +stato condannato a morte dal consiglio di marina per insulto verso un +superiore. + +— Ah! fece Nelson corrugando il sopracciglio; è più grave di quanto +credeva, cara Emma. + +— Allora mi rifiutate.... + +— Non dico questo; cercherò un mezzo di conciliar tutto. + +— Come, conciliar tutto! ciò mi sembra difficile, voi non potete fare +che nello stesso tempo sia e non sia appicato. + +— No, ma posso lasciargli credere fino all’ultimo momento che sarà +appiccato, e all’ultimo momento, comparirete voi e lo salverete. Non +altrimenti, come, a quanto ci raccontava sir Wiliam, si facevano i +scioglimenti delle tragedie antiche; appariva un dio od una dea ed il +colpevole era salvato; siamo sulla terra dell’antichità, prendiamone +esempio. + +Aveva qualche ripugnanza ad accettare la parte che Nelson mi dava in +questa commedia che prolungava di quindici o diciotto ore le angoscie +d’un infelice; ma Nelson fu inflessibile, bisognava accettare la grazia +come la offriva, o rinunziarvi. + +Il giorno seguente, tutto fu eseguito secondo i desiderî di Nelson; +alla mattina i marinari ed i soldati di marina furono riuniti sul +ponte, vi condussero il colpevole, dopo il rullo d’uso dei tamburi, e +si mise al collo del condannato la corda col nodo corsoio che pendeva +dall’antenna; allora, come eravamo intesi, comparvi e chiesi la grazia, +che mi fu accordata. + +Il povero diavolo, che aveva avuto tanta forza quando si trattava di +morire, gliene mancò per vivere e svenne. + +Lo si richiamò gettandogli un secchio d’acqua di mare sul viso, poi lo +si ricondusse nella cala, lo si mise in ferri per otto giorni, e poi +venne a ringraziarmi e riprese il suo servizio. + +— Ebbene, gli chiesi, berrai ancora vino del Vesuvio? + +— Oh! nè vino, nè birra, milady, rispose, ho giurato di non bere che +acqua per tutto il tempo della mia vita. + +Seppi poi, che fin al 1801, vale a dire fino al bombardamento di +Copenaghen, ove egli fu ucciso, mantenne fedelmente la sua promessa. + +Il re aveva fatto a Napoli tutto ciò che doveva fare, aveva istituito +la sua giunta, e l’aveva veduta all’opera. + + +Il 6 luglio fu impiccato a Porta Capuana Domenico Perla; + +Al 7, Antonio Tramaglia; + +All’8 Giuseppe Latella; + +Al 13 Giuseppe Belloni; + +Al 14 Nicola Carlomagno. + + +Al Mercato vecchio: + +Al 20 di luglio, Andrea Vitagliano; costui era parente di quel +Vitagliano di cui ha raccontato lungamente la morte, e che fu eseguita +con Gagliani ed Emanuele de Deo. + + +Infine nel Castel del Carmine al 3 agosto: + +Gaetano Rossi. + +Poi il re manifestò a Nelson il suo desiderio di ritornare a Palermo. +Nelson mise vela al 6 di agosto e all’8 eravamo di ritorno nella +capitale della Sicilia. + +La nostra traversata fu eccellente e, appena arrivati, il re scrisse +subito al cardinale Ruffo. + +Ecco la lettera del re: + + «Palermo, 8 agosto 1799. + + «Eminentissimo mio. Non voglio tardare un momento a parteciparvi + il mio felice arrivo in questa capitale dopo il più felice viaggio + del mondo, giacchè martedì mattina, alle 11, eravamo sul capo di + Posillipo, ed oggi alle 2 abbiamo già dato fondo in questo porto + con un venticello sopr’acqua, e il mare calmo come un lago. Ho + trovato tutta la mia famiglia in perfetta salute, e sono stato + ricevuto nel modo che potete figurare. Datemi uguali buone notizie + delle nostre faccende costì, conservatevi, e credetemi sempre lo + stesso vostro affezionato. + + «FERDINANDO B.» + +Trovai la regina tanto buona ed affezionata per me com’era sempre +stata; fu lei che mi disse che nello spazio di otto giorni aveva +ricevuto due dimissioni del cardinal Ruffo, e che rispose a tutte e +due con un rifiuto positivo, avendone bisogno per qualche tempo, e +aggiungeva, _della popolarità di quell’uomo!_ + + + + +III. + + +Qualche tempo dopo il nostro arrivo a Palermo, il re s’intese con +sir William sui regali che voleva fare a quelli, che in quest’ultima +campagna avevano avuto una certa parte; Nelson ne aveva talmente avuti +che non gliene poteva dare di più. + +Tutti i capitani, che servirono sotto gli ordini di Nelson, ricevettero +una tabacchiera con una fila di diamanti; quella di Troubridge aveva +nel mezzo il ritratto del re, e inoltre gli aveva dato un bellissimo +anello con un diamante che valeva almeno due mila ducati. + +Alcuni ebbero delle scatole colle cifre del re in brillanti. + +Il capitano Giorgio Hope, che all’epoca dell’imbarcamento aveva avuto +l’onore di ricevere nella sua barca il principe reale, ricevette un +magnifico anello in diamanti, il capitano Hardy ricevette un anello +eguale ed inoltre una tabacchiera con due fila di diamanti col ritratto +del re; infine il segretario di Nelson ebbe un anello con un brillante +di gran valore. + +Intanto passò il mese di settembre, e al 29 di questo mese compì Nelson +il quarantesimo anno della sua età. In quel giorno la regina Carolina +gli scrisse di sua mano la seguente lettera che firmò col pronome +di Carlotta, che era quello che prendeva in tutte le occasioni non +politiche. Carlotta era il nome d’amica. Carolina non era che il suo +nome di regina. + + «Palermo 29 settembre 1799. + + «Mio degno ed ammirevole lord Nelson. Ricevete i miei voti sinceri + pel vostro giorno di nascita in quest’anno, che corre già al + suo fine. Quanti innumerevoli motivi non abbiamo mai per esservi + affezionati ed eternamente devoti; noi vi dobbiamo tutto, e credete + che il ricordo ne è incancellabilmente scolpito nel nostro cuore. + Io non sono che l’interprete del re e di tutta la mia cara famiglia + che si unisce con me, per assicurarvi la sua eterna riconoscenza, + e far voti al cielo per la vostra eterna felicità e lunga + conservazione. Ricevete dunque lo augurio di una famiglia, di una + nazione intera, che sente l’obbligo che vi deve, e credetemi per la + vita colla più profonda stima e riconoscenza, + + «Vostra devotiss. e affezionatiss. + + «CARLOTTA.» + +In questo mese di settembre, mentre Nelson compiva il suo quarantesimo +anno, un uomo a cui non si pensava, perchè lo si credeva sequestrato +per sempre in Egitto, faceva vela verso la Francia. Palermo vide +accadere degli strani avvenimenti, per vero un po’ difficili a +raccontare; ma da che ho da raccontare ancora tante altre cose +difficili, riescirò anche in questo. + +La flotta turca era nel porto di Palermo colla flotta inglese; ma la +differenza era grande, benchè Inglesi e Turchi fossero riuniti per la +stessa causa. La differenza era grande nel modo con cui erano trattati +gli uffiziali e i soldati delle due nazioni. + +I soldati e gli uffiziali inglesi erano eretici. + +Ma i soldati e gli uffiziali turchi erano ben altra cosa, erano +infedeli. + +Gli uffiziali inglesi erano ricevuti nelle case e, bisogna pur dirlo, +non erano trattati troppo male dalle signore siciliane; i soldati +avevano anch’essi delle relazioni nella città, e parevano molto +contenti della maniera con cui erano trattati. + +Ma la ripugnanza dei Siciliani o piuttosto delle Siciliane pei seguaci +del profeta, era tale, che una donna coperta di cenci e chiedente +l’elemosina non si sarebbe lasciata avvicinare da un turco, se la +avesse anche coperta d’oro e fatta regina. + +Ne risultava, che i Musulmani risolvessero di prendere per forza dei +favori, che non si volevano loro accordare di buon grado; assalivano +le donne che trovavano nei luoghi reconditi ed anche pubblici, tentando +di far loro violenza, se erano sole, o di portarle sui loro vascelli se +erano sul porto, sulla banchina o in vicinanza al mare. + +Dopo mezzodì, sulla marina, vale a dir nel bel mezzo della passeggiata, +mentre le carrozze erano al corso, due turchi, come se venissero da +Tunisi o da Algeri e sbarcassero in paese nemico, presero una donna, +e malgrado le sue grida, la portavano verso una barca, ove i suoi +compagni l’aspettavano. Fortunatamente, a quelle grida accorsero molti +marinai, ed uno dei turchi restò sulla spiaggia colpito da un coltello, +l’altro potè raggiungere la barca e scampò. + +La cosa era giunta al punto, che non fu già più per le vie od al +passeggio che le donne erano minacciate; ma quando una donna era sola +o mal accompagnata in una bottega aperta, essa avea tutto da temere se +passavano due o tre mussulmani. Ne accadevano delle risse sanguinose +e giornaliere, in cui i Turchi si servivano delle loro pistole e i +Siciliani dei loro pugnali e coltelli. + +E così pure se un marinaio, un soldato, un uffiziale della flotta +turca, si avventurava di andare in qualche luogo solitario, si era +sicuro di ritrovarlo morto all’indomani, crivellato di ferite. + +Infine l’odio che ispiravano quelle bestie feroci era tale che, se si +parlava di un turco innanzi ad un siciliano, si era sicuro di vedere +il siciliano mutar colore, e partirsene bestemmiando colla mano sul +pugnale. + +Un giorno la cosa andò ancora più in là: noi avevamo per cortigiani, +alle nostre serate della Favorita, due giovani da 22 a 24 anni, +elegantissimi ambedue, ambedue bellissimi giovani, e si chiamavano, +l’uno il principe di Sciacca, e l’altro il cavaliere Palmieri di +Micciche. Sia che i Turchi avessero preso il principe di Sciacca per +una donna vestita da uomo, sia che non si fermassero ad una cosa così +poco importante come il sesso, si precipitarono incontro a lui sei +od otto turchi, e tentarono di condurlo seco. Per fortuna Micciche +accorse alle sue grida con una spada che trasse dal bastone; ma tutti +e due sarebbero state vittime, l’uno del suo bel viso, l’altro della +sua affezione, se cinque o sei uomini del popolo non fossero venuti in +loro aiuto armati di bastoni e di coltelli; in quella mischia rimasero +feriti due siciliani e un turco ammazzato. + +Si aspettava ad ogni momento l’ora di nuovi Vespri Siciliani, non più +contro gli Angioini, ma contro i Mussulmani. + +L’8 di settembre, ad un’ora dopo mezzogiorno, nella strada di Monreale, +due turchi colla scimitarra in mano, entrarono nella bottega di un +calzolaio, e intanto che uno ne trascinava la moglie con un fazzoletto +sulla bocca per impedire che gridasse, l’altro colla sciabola in mano +minacciava gli operai; ma essi non tenendo alcun conto della minaccia, +gli uni gli gettavano delle forme sul capo, gli altri prendevano i +coltelli e si gettavano sui rapitori gridando: Morte ai Mussulmani, +morte ai Turchi, morte agl’infedeli. + +A queste grida, che come un turbinio di polvere arrivarono ai sobborghi +e dai sobborghi alla città, tutto Palermo si sollevò, e mandando grida +di sterminio, ciascuno prendendo la prima arma che loro capitava sotto +le mani, corse incontro ai Mussulmani come a bestie feroci. + +I Turchi videro che questa volta non era più una rissa individuale, ma +una sollevazione generale. Le porte si chiudevano innanzi ai fuggitivi +che imploravano invano un rifugio; dall’alto dei balconi si gettavano +sulle loro teste tavole, sedie, vasi di fiori. + +Vi fu un momento in cui da un capo all’altro della città non si +udivano che colpi di fuoco, imprecazioni, grida di dolore, urli di +disperazione, rantoli di agonia; il sangue scorreva per le vie, le +campane a martello davano il segno della strage. + +In due ore la cosa terminò: i tre o quattrocento turchi che in quel +momento si trovavano in città giacevano a terra; appena una cinquantina +si salvò gittandosi in mare o nelle barche, prendendo il largo a forza +di remi. + +Fortunatamente per l’ammiraglio turco che trovavasi per caso sul suo +vascello, udendo quanto accadeva rivolse i cannoni verso la città; +ma Nelson che era al corrente della situazione, che da tanto tempo +udiva le lagnanze che si facevano alla corte, ordinò la sua squadra +in battaglia, e fece dire allo ammiraglio turco che al primo colpo +di cannone tirato contro la città, lo avrebbe mandato a picco; +quest’avvertimento bastò all’ammiraglio turco che ritornò al suo +ancoraggio. + +Abbiamo parlato di un uomo, che durante questo tempo e senza che +nessuno si sognasse che egli fosse in Egitto, passava tra Malta e il +capo Bon, e navigava per dove la sua presenza doveva mutare la faccia +del mondo. Quest’uomo era Bonaparte. + +Un parlamentario mandato da Bonaparte al commodoro inglese per trattare +uno scambio di prigionieri, ritornò con un pacco di giornali, che il +suo cortese nemico gli mandava, perchè vi potesse leggere i disastri +della Francia. + +Bonaparte vide che per aver preso troppo presto l’iniziativa, l’armata +francese era stata battuta a Kossack in Germania, a Magnano in Italia; +che la armata in Napoli cercando di riunirsi a quella di Lombardia +era stata battuta alla Trebbia, e che le due armate unite erano state +battute a Novi; che gli Appennini infine erano invasi, e il Varo +minacciato. + +L’armata d’Egitto aveva riportato le due vittorie di monte Tabor, e di +Abouckir; per molto tempo la Porta non avrebbe più potuto mandare un +nuovo esercito. + +Fece venire l’ammiraglio Gantheaume, gli ordinò di preparare +segretamente il _Merion_ e la _Carrere_, lasciò il comando in capo +dell’armata a Desaix, e si imbarcò il 22 agosto con Berthier, Murat, +Andreossi, Marmont, Berthollet Monge, e giunto l’8 ottobre a Frijus, e +il 16 a Parigi, il 9 novembre fece il colpo di stato conosciuto sotto +il nome del 18 brumajo. + +Queste notizie, come si crede, misero in gran scompiglio la corte di +Palermo. Ma nello stesso tempo accaddero altri movimenti personali che +ci sforzano di ricondurre i nostri sguardi dagli affari pubblici sui +nostri. + +Gli avvenimenti di Francia e la necessità di stringere il blocco di +Malta avevano forzato lord Nelson di lasciarci e di fare una crociera, +nella quale ora ci scriveva da Livorno, ora da Montecristo, ora +semplicemente dal mare. + +Durante questa crociera, ricevette l’avviso che lord Keith era nominato +comandante in capo delle forze del Mediterraneo, comando che di +fatto trovavasi già da due anni nelle sue mani; e nello stesso tempo +ricevemmo l’avviso che M. Arturo Paget era nominato ministro presso il +governo delle Due Sicilie, in rimpiazzo di sir William Hamilton. + +Ciò non era soltanto la disapprovazione di tutto ciò che lord Nelson e +sir William avevano fatto negli avvenimenti dell’ultima rivoluzione, ma +una grave disgrazia. + +E posso dirlo, perchè in verità il colpo inatteso fu più crudele per la +corte delle Due Sicilie, che non per noi. + +Nelson specialmente fu colpito nel modo più crudele, perchè lo era +nello stesso tempo nel suo amor proprio e nel suo amore. + +Sir William era semplicemente furioso; si sarebbe detto, che gli +rincresceva più di me, di doversi separare da Nelson. + +Ricevemmo le due notizie quasi nello stesso tempo. Al 3 febbraio 1800 +Nelson ci scriveva o piuttosto mi scriveva: + + «Cara lady Hamilton, + + «Avendo ora un comandante in capo, non posso raggiungervi prima di + avergli fatto i miei saluti. I tempi sono mutati; ma vi dichiaro + che se non viene qui direttamente, io non l’aspetto. Del resto + mando ad informarmi come state; rispondetemi una parola, il mio + cuore è pieno d’angoscia per voi; ma non è mia la colpa di essere + stato tanto tempo assente; io non comando più, e debbo invece + obbedire. + + «Dio vi benedica, mia cara lady, e state sicura che mai non cesserò + d’essere il vostro obbligato ed affezionato + + «BRONTE NELSON.» + +Presi la penna e mi affrettai di rispondere a Nelson, espandendo il mio +cuore nella mia lettera; sapeva quanto egli soffriva, e come qualche +mia buona parola avrebbe sollevato il povero suo cuore affranto. In +quanto a sir William, ecco la sua lettera. + + «Apprendo che lord Keith è effettivamente al posto di lord S. + Vincent comandante in capo del Mediterraneo; non dubito punto + che a quest’ora non ci rimanga che l’ultima soddisfazione di + ritornarcene a casa col nostro caro amico lord Nelson. Vostra + Signoria avrà già appreso da Emma, che dopo trentasei anni di + servizio a questa corte, sono stato rimosso con un colpo di piede + dal mio posto, e che M. Paget figlio di lord Troubridge è nominato + inviato plenipotenziario presso il re delle Due Sicilie, e che è in + viaggio per venire qui a bordo d’una fregata. Io non ho ricevuto + dall’Inghilterra nessuna notizia ufficiale sul mio rimpiazzo; + ma lord Greenville aveva una mia lettera scrittagli al principio + del 1798, che lo autorizzava a disporre del mio posto, come gli + piacerebbe, colla condizione di assicurarmi per la vita una rendita + di 2000 lire sterline, non però a titolo di pensione. Resterei + piuttosto tutta la mia vita a Napoli, anzichè ritirarmi con un + soldo di meno. La povera Emma è in gran pena. Ma che mi si lasci + ritornare a casa ad assestare gli affari miei, e poi Emma e la + regina disporranno della mia vecchia carcassa come vorranno. + + «W. HAMILTON.» + +L’ammiraglio Keith venne assai presto a raggiungere Nelson, perchè +non partisse solo. Tutti e due partirono insieme, l’ammiraglio Keith +sulla _Principessa Carlotta_ e Nelson sul _Fulminante_, ed arrivarono a +Palermo l’8 febbraio. Nelson corse a concertarsi con noi, e si stabilì +che se sir William lasciasse la corte di Napoli, Nelson darebbe la sua +dimissione, o almeno chiederebbe un congedo. + +Al 9 il re andò a fare una visita a lord Keith a bordo della +_Principessa Carlotta_, ed il giorno seguente fece la stessa visita sul +_Fulminante_. + +Quest’ultimo bastimento ricevette a bordo alcune truppe siciliane per +Malta, e dopo aver preso congedo da noi all’11, Nelson partì il 12 +per quell’isola, sempre in compagnia della _Principessa Carlotta_ che +portava la bandiera dell’ammiraglio Keith; attraversarono lo stretto di +Messina, ed arrivarono al 15 innanzi a Malta. + +Al 18, verso l’aurora, Nelson incontrò una piccola flottiglia francese, +comandata dal contr’ammiraglio Perrie a bordo del Generoso, vascello di +74 cannoni, che veniva da Tolone e trasportava delle truppe a Malta. +Egli attaccò immediatamente la flottiglia e dopo un combattimento +terribile l’ammiraglio Perrie fu ferito mortalmente, e il suo vascello +preso. + +L’ammiraglio francese morì il giorno seguente, 19. + +Nello stesso giorno il comandante di divisione Poulain scrisse a +lord Nelson per chiedergli di far rendere gli onori funebri al vice +ammiraglio comandante le forze navali della Francia nel Mediterraneo; e +facendo appello a quella fraternità di coraggio che combatte il nemico +quando è vivo, ma che lo onora dopo la morte, aggiungeva nella sua +lettera che portava con lui il rimpianto e la stima di tutti quelli che +avevano servito sotto i suoi ordini. + +Ebbi notizia di questo combattimento e della situazione in cui Nelson +si trovava rispetto a lord Keith dallo stesso Nelson, che mi scrisse il +20 febbraio dalla Valletta la lettera seguente: + + «Mia cara lady Hamilton, + + «Voi sapete come lord Keith mi ha ricevuto; non so che cosa avreste + fatto voi se foste stata al mio posto; ma non lo credo. Poco + importa; gli scrissi che prima di venire alle mani col _Generoso_ + aveva fatto un voto, quello di rompere la mia bandiera se non lo + prendeva. Egli non mi ha ancora risposto. + + «Se mi sentirò meglio, scriverò una lettera al principe ereditario, + mandandogli la bandiera dell’ammiraglio francese. Spero che voi mi + approverete. È stato preso sulle coste del regno di suo padre, e + da un suddito che gli è fedele quanto uno de’ suoi dominii. Non ho + più avuto comunicazioni colla terra; però non ho veduto nè Ball, nè + Troubridge, nè Graham, nè Lion. + + «La mia testa è orribilmente ammalata, non ho nessuno che mi + conforti un istante. Mando il pacco al generale Acton, così + credo che arriverà più presto, e che egli sarà molto lusingato di + presentare la lettera e la bandiera al principe. Temo che Malta non + potrà durare molto tempo, a meno che non giungano in suo soccorso + altre corvette. Vi prego di presentare i miei omaggi a tutti quelli + che vi circondano, e di credermi per sempre vostro affezionatissimo + e devotissimo, + + «BRONTE NELSON.» + +Di fatti nello stesso tempo che ricevetti questa lettera, sir John +Acton ne riceveva un’altra colla bandiera francese pel principe +ereditario. Al 27 febbraio rispondeva a Nelson, felicitandolo della +presa del _Generoso_, e mentre gl’inviava i complimenti del re e della +regina, aggiungeva: + +«Come potrei esprimervi in nome di S. A. R. tutta la sua gratitudine! +Mi recai tosto ai suoi appartamenti colla lettera di V. S., col +bel dono della bandiera dell’ammiraglio francese. Il principe ne fu +maravigliato e lo è ancora; egli risponderà personalmente a V. S. o +con questa occasione o per corriere. Voi avete reso felice tutta la +famiglia reale, e non è questa la prima occasione che le avete data di +esprimervi la sua essenziale riconoscenza per tutto ciò che avete fatto +per essa.» + +Al 24 febbraio lord Keith dava a lord Nelson l’ordine di recarsi al +blocco di Malta, _per compiere_ servigi _di pubblica importanza_, o +piuttosto, ciò che era più vero, per allontanarlo da me. Quest’ordine +era accompagnato da un’istruzione speciale sul da farsi nel caso che la +Valletta si rendesse. + +Ed aggiungeva: — e qui si vede benissimo l’intenzione che vi era di +separarci, — che Palermo era troppo lontano, Nelson era invitato a +prendere per punto di convegno Siracusa, Messina od Agosta. + +Quest’ordine portò al suo colmo l’esagerazione di Nelson. La ricompensa +del suo occhio perduto, del suo braccio mutilato, della sua fronte +spaccata; la ricompensa di Aboukir, di nove vascelli nemici abbruciati +e calati, era una meschina persecuzione che penetrava nel più intimo +della sua vita privata, e lo feriva profondissimamente nel suo cuore. + +Così gli rispose nello stesso giorno: + + «_Fulminante_ innanzi a Malta, 24 febbraio 1800. + + «Milord, + + «Il mio stato di salute è tale che mi è impossibile di restar qui. + Se resto son morto. Vi prego quindi di accogliere la mia dimanda + per andare a vedere i miei amici di Palermo, per qualche settimana. + Lascio il comando al commodoro Troubridge. Soltanto la assoluta + necessità mi obbliga di scrivervi questa lettera. Col più gran + rispetto, + + «BRONTE NELSON.» + +Nelson non si accontentò di questa lettera destinata ad essere +pubblicata al bisogno; ma gli scrisse anche quest’altra privata: + + «24 febbraio 1800 + + «Mio caro lord, + + «Non posso restar qui quattordici giorni che sono per me + quattordici anni; sono completamente estenuato. Ecco perchè sono + stato obbligato di scrivervi quella lettera uffiziale. In quanto + allo stato del _Fulminante_, furono le esigenze del servizio che + permisero che non fosse raddobbato da molti mesi. Anche oggi ha + dato un’altra prova che non può tenere il mare anche quando l’alto + mare non sia cattivo; ma il suo cordaggio, sia che rimanga o che + parta, deve in ogni caso essere rinnovato; tutto cade. Vi mando sir + Edward Berry, e mi sottometto alla vostra decisione, tanto riguardo + al bastimento, quanto a me. Sono sicuro che non mi farete nessuna + obbiezione. Sento la debolezza della mia salute, ma non me ne + voglio lagnare. + + «Come uomo di mare, credo che il _Fulminante_ deve esser + raddobbato. + + «BRONTE NELSON.» + +L’8 di marzo Nelson, trattenuto suo malgrado al blocco, scriveva a sir +William: + + «Vi ringrazio affettuosamente delle vostre lettere e dei vostri + buoni augurii. Ho deciso. La mia salute esige di andare a Palermo + e di rimanere due settimane con voi. Debbo pregarvi di nuovo + di far preparare al più presto possibile quattro cannoniere + pel servizio di Malta, che saranno utilissime per la resa della + piazza, impedendo ai piccoli bastimenti di uscire e di entrare. + Credo (visto che il nemico nella notte del quattro ha cercato di + far uscire una piccola polacca, buona veliera) che Vaubois voglia + mandare dei dispacci in Francia, per dire che non può tenere più a + lungo; e se le nostre truppe arrivano da Gibilterra e da Minorca, + come crede il capitano Blackwood, non crederei che i Francesi + potessero resistere due settimane. Prego il generale Acton di + affrettare l’invio delle cannoniere. Troubridge ha l’iterizia e sta + molto male. Siccome vi vedrò presto, vi dirò di viva voce che sono + ecc. ecc. + + «BRONTE NELSON.» + +Difatti, senza aspettare la resa di Malta, nè il permesso di lord +Keith, arrivò il 16 a Palermo, nel momento che si celebrava, cosa assai +curiosa, il matrimonio del generale Acton, che aveva 67 anni, con sua +nipote, che ne aveva 14: affrettiamoci a dire che il generale ebbe da +questo matrimonio tre figli. + +Credo di aver lasciato travedere che da qualche tempo non vi era più +nessuna intimità fra lui e la regina; se dovessi fissare un termine per +questa intimità, la farei risalire alla morte del principe Caracciolo. + +La sua gioia fu grande nel rivedermi, e oltre al desiderio di +avvicinarsi a noi, egli era veramente ammalato assai; poi un nuovo +sfregio che mi colpì e che egli considerò come un insulto, portò al più +alto grado il suo risentimento contro alla corte di Inghilterra. + +Dopo la presa dell’isola di Malta dai Francesi, l’ordine di Malta +era caduto in dissuetudine. La Repubblica francese aveva abolito gli +ordini. + +Paolo I, che voleva avere la riputazione d’imperatore cavalleresco, si +era intitolato gran maestro dell’ordine, e ne distribuiva i brevetti. + +L’imperatore, dietro dimanda di lord Nelson, ne mandò uno di gran croce +con una commenda onoraria pel capitano Ball. Nello stesso tempo che sir +Charles Whitworth ne dava avviso a lord Nelson, e gli annunziava che io +era stata nominata dama, con piccola croce dell’ordine. + +Sir William inviò alla cancelleria di Londra la lettera di sir Charles +Whitworth e il brevetto, chiedendo per me il permesso di portar questa +croce. + +La cancelleria non si degnò nemmeno di rispondere. Lord Nelson scrisse +da parte sua. Eguale silenzio. + +Allora la risoluzione di Nelson fu presa. Decise di chiedere, se +non il suo ritiro, almeno un congedo, e sarebbe venuto con noi a +passarlo a Londra. Inoltre, in questo frattempo sir Arturo Paget, che +dovea sostituire sir William, senza volergli rendere conto per nulla +della situazione degli affari, gli abbandonò tutta l’ambasciata, +appartamento, e archivio. Risolvemmo di lasciar momentaneamente +Palermo, di andare a bordo del _Fulminante_, e di recarci a Napoli a +passare due mesi; e dopo questi due mesi di ritornare a Palermo per +prendere la regina, ed accompagnarla a Vienna, ove contava di andare; e +quando ritorneremo a Palermo o piuttosto a Napoli, noi continueremo la +nostra via per Londra. + +Per conseguenza io e sir William facemmo i nostri momentanei addii alla +famiglia reale, salimmo sul _Fulminante_ e partimmo per Siracusa, ove +restammo fino al 3 maggio; poi ci mettemmo di nuovo in mare, e nella +notte del 4 al 5 gettammo l’áncora nel porto di S. Paolo a Malta. + +Vi rimanemmo fino al 20, epoca in cui ripartimmo per Palermo, ove una +nuova distinzione attendeva lord Nelson. + +Sua Maestà Ferdinando, non avendo potuto dare a Nelson, a Troubridge +e a Ball il cordone di S. Gennaro, ordine cattolico, perchè erano +protestanti, istituì espressamente per decorarli l’ordine del +merito di Ferdinando. Le tre prime gran croci furono lord Nelson, il +feldmaresciallo Suwarow e l’imperatore Paolo. + +Dissi che il ritorno di Bonaparte in Francia doveva mutare l’aspetto +dell’Europa, e in fatti aveva già mutato quello della Francia. Il +direttorio abolito, Bonaparte, nominato primo console, volse gli occhi +sull’Italia riconquistata da Suwarow e da Melas. + +Melas solo era rimasto In Italia: Suwarow battuto da Massena a Zurigo +ed a Mauttathal, era andato a render conto della sua disfatta a Paolo +I. + +Verso la fine di maggio si seppe che Bonaparte aveva passato le Alpi +con un’armata di 4000 uomini. + +La regina pensò che era venuto il momento di andare a fare una visita a +suo nipote. La fortuna di Bonaparte poteva seguirlo dalle rive del Nilo +a quelle del Po, e in questo caso ognuno poteva indovinare il rovescio +che una vittoria riportata dai Francesi poteva cagionare in Italia. + +Nelson doveva mettersi col _Fulminante_ in servizio della regina, +la cui partenza fu fissata per gli 8 di giugno; ma la partenza fu +ritardata di due giorni. + +Infine il 10 giugno, la regina, le tre principesse, il principe +Leopoldo, sir William ed io, c’imbarcammo a bordo del _Fulminante_, +che partì per Livorno in compagnia della _Principessa Carlotta_, +dell’_Alessandro_ e di un pacchetto napolitano: il passaggio fu +eccellente, e con una buona brezza arrivammo il 14 a Livorno, vale +a dire lo stesso giorno in cui Bonaparte guadagnava la battaglia di +Marengo. + +Si restò fino al 16 senza poter discendere a terra; il vento si era +rinvigorito, il mare era diventato burrascoso. + +Al 16, verso le ore 9 del mattino, potemmo scendere nella lancia +di lord Nelson e sbarcare alle scale nei Finocchieti, ove trovammo +un’immensa affluenza di popolo che sapeva l’arrivo della regina, la +quale, al momento in cui mise piede a terra, fu complimentata dal +generale barone di Fenzel, dal generale Lavillette governatore di +Livorno, infine dal duca Strozzi scelto dal granduca per accompagnare +la regina dovunque volesse andare, mentre il cavaliere Segardi, +amministratore generale dei beni della corona, doveva provvedere alle +spese della sua corte durante la sua dimora in Toscana. + +Salimmo nelle carrozze che ci aspettavano, andammo alla cattedrale, ove +si celebrava un _Te Deum_, in rendimento di grazie pel buon viaggio +della regina, ed entrando in palazzo trovammo la duchessa d’Atri che +era espressamente venuta da Firenze per ricevere la regina. Alla sera +andammo in teatro dove fummo accolti da applausi frenetici. + +Non si sapeva ancora che era stata data una battaglia sotto le mura di +Alessandria. + + + + +IV. + + +Prima cura della regina nello scendere a terra fu di chiedere notizie +dell’armata d’Italia, e ciò per una doppia ragione: dapprima a causa +dell’influsso che Bonaparte vincitore o vinto poteva avere sul regno +delle Due Sicilie; poi per la sicurezza del suo viaggio a Vienna. +Sventuratamente tutti quelli a cui si indirizzava, non ne sapevano +più di lei; per cui spedì uno dei signori che erano venuti a farle la +loro corte, il barone di Rosenheim, ai generali Melas, Hohenzollern +e Ott, ordinandogli di andare per la riviera di levante, facendolo +accompagnare da due corrieri a misura che apprendevano notizie +dell’armata. + +Al 17 di sera, il signor Sommariva venne da Firenze, e seppe da lui che +Bonaparte in persona comandava l’armata, e non si era ancor ben sicuri; +che i Francesi erano in forza se avevano della cavalleria, e che gli +eserciti erano fra Alessandria e Tortona e sul punto di venire alle +mani; in tutti i casi il signor Sommariva assicurava la regina, che non +aveva nessun pericolo da temere a Livorno. + +Si vedeva però facilmente, che chi si adoperava a rassicurarsi era +assai poco sicuro di sè stesso. + +Egli di nuovo partiva nella notte per Firenze. + +Il giorno seguente si sparse la voce che i Francesi erano in piena +rotta: si crede facilmente a quanto si desidera; la regina annunziò +dunque a tutti questa buona notizia. + +Ma nella notte del 18 al 19 Nelson ricevette un uffiziale inglese, +inviato da lord Keith con una lettera, in cui gli diceva che dovea +essere firmata una sospensione d’armi fra i Francesi e gli Austriaci, +e che in questa sospensione era stipulato; che gli Austriaci dovessero +evacuare tutte le piazze forti del territorio di Genova e consegnarle +ai Francesi. Queste prime notizie non s’accordavano di certo con quelle +che ci erano giunte il giorno prima sulla ritirata dei Francesi; +ma quelle che seguivano erano ancor più inquietanti, e ci davano da +pensare assai. + +Lord Keith continuava ad ordinare a Nelson di riunire tutti i +bastimenti che avesse sotto i suoi ordini, e di portarsi con essi al +golfo della Spezia per impadronirsi di tutti quei forti, e specialmente +di quello di Santa Maria, di tutta l’artiglieria, o almeno di metterla +in condizione di non essere più utile ai Francesi. Finalmente Keith +diceva a Nelson che se poteva, per quella spedizione alla Spezia, +staccare dalla sua flotta qualche bastimento e inviarglielo a Genova, +gli farebbe piacere. + +Queste notizie ci costernavano. Evidentemente una tale convenzione non +avrebbe potuto aver luogo, se non in seguito ad una battaglia, e in una +battaglia in cui gli Austriaci fossero stati indubbiamente battuti. + +Dato quest’ordine a Nelson di lasciar tutto e di recarsi alla Spezia, +ci desolava, e particolarmente la regina, che a ragione vedeva in +Nelson il suo unico appoggio, e senza Nelson si considerava come +perduta. + +Ma Nelson non ci lasciò molto tempo in quest’angoscia; dichiarò che +senza alcun pretesto egli non lascierebbe la regina, nella condizione +in cui si trovava; e per conseguenza, onde eseguire gli ordini di +lord Keith, inviò alla Spezia l’_Alessandro_ e la _Dorotea_ e rimase a +Livorno col _Fulminante_, e col _Vasco di Gama_ naviglio portoghese, +e le fregate e le corvette napolitane che si trovano nel porto di +Livorno. + +Questa risoluzione calmò le nostre inquietudini sul punto della +sicurezza della regina. + +Ma assicurata sulla sua situazione, la regina non lo era punto su +quella dell’armata austriaca. Si rivolse al barone di Fenzel che non ne +sapeva nulla: spedì un corriere al generale Sommariva, comunicandogli +gli ordini che l’ammiraglio Keith aveva dato a lord Nelson; ma il +generale Sommariva si accontentò di dire, che non sapeva nulla di +positivo, e che credeva essere prudente per lei di rimanersi a Livorno, +e di aspettarvi gli avvenimenti ulteriori e gli schiarimenti di quelli +che erano passati. + +Nello stesso tempo, in cui venne la risposta del generale Sommariva, +arrivò il brigadiere Rosenheim che la regina aveva mandato a prender +notizie. Egli raccontò di aver parlato a Genova col generale austriaco +Hohenzollern, che gli aveva fatto leggere una convenzione fra il +generale Melas ed il generale Berthier, in cui era stabilita una +sospensione d’armi fra le due armate, che non potessero riprendere le +ostilità prima di dieci giorni; e che intanto gli Austriaci dovessero +consegnare ai Francesi tutte le piazze forti che possedevano, vale +a dire Genova, Savona, Cuneo, Alessandria, Tortona, Mondovì, la +cittadella di Milano, quella di Torino e il forte d’Urbino, non +conservando nelle loro mani che Mantova, Ferrara, Peschiera, Verona ed +Ancona. + +La causa che si dava a questa desolante sospensione d’armi, sarebbe +stata una battaglia accaduta il 14 a Marengo fra la Bormida e la +Scrivia, in cui Melas, dopo aver cominciato colla vittoria, terminò +colla disfatta. + +Si comprende quale fosse la disperazione di tutta la famiglia reale ad +una simile notizia. La regina specialmente fu assalita da un accesso +nervoso che le cagionò una completa prostrazione di forze, da cui non +usciva se non per accessi febbrili che andavano fino al delirio; ma fu +peggio quando Nelson, disperato al pari di noi, portò a sir William, +— perchè non osò consegnarlo nè a me nè alla regina, — il viglietto +seguente che aveva ricevuto da lord Keith. + + «Genova, 21 giugno 1800. + + «Confidenziale. + + «Ho veduto ora un uomo che lascia Bonaparte. Questo Bonaparte dice + pubblicamente, che prima di far la pace, vuol ridurre una potenza + in Italia. Lasciate partire quanto prima la regina per Vienna e + al più presto che potrà. Se la loro flotta arriva un giorno prima + della nostra in Sicilia, la Sicilia è perduta, perchè non è capace + di resistere un giorno.» + + «KEITH.» + +La lettera era così pressante, e conteneva una notizia tanto grave, +che, malgrado lo stato di salute in cui si trovava, si risolse di +comunicargliela; si riunì a questo scopo una specie di congresso nella +sua camera, perchè ciascuno desse il suo avviso sulla risoluzione +che credesse migliore in tale momento. La regina, ritornata in +forza per l’eccesso del terrore, sarebbe stata d’avviso di partire +immediatamente come glielo consigliava lord Keith; ma l’avviso di sir +William e di Nelson fu che dovesse stare a Livorno, ove aveva sempre a +sua disposizione i vascelli di guerra di Nelson, e di non partire se +non quando avesse ricevuto un corriere da Vienna, che le direbbe in +quale stato fossero le cose alla corte di suo nipote: il principe di +Castelcicala si era unito a quell’avviso, che prevalse, e si risolse di +rimanere. + +L’emozione fu così viva, che non si ammalò soltanto la regina, ma anche +il principe Leopoldo. La malattia della regina fu però grave, e non fu +vinta che in seguito a ripetuti salassi, mentre il principe Leopoldo se +ne liberò con un leggero purgante. + +Verso la fine del mese di giugno, la regina ristabilita dalla sua +indisposizione, si decise a partire. Per tutto il tempo che era rimasta +a Livorno, quantunque il re Ferdinando ed il ministro Acton fossero a +Palermo, il vero governo era rimasto presso la regina. + +Lord Nelson aveva significato a lord Keith la sua decisione di +ritornare in Inghilterra, e lord Keith gli aveva offerto di disporre +di un bastimento della flotta; ma siccome io voleva passare per Vienna +onde non lasciare la regina, Nelson decise di fare la stessa strada per +non lasciarmi. + +La regina scrisse al comandante d’Ancona per chiedergli se non vi fosse +nel porto qualche bastimento per condurla a Fiume od a Venezia. + +Presa la risoluzione di partire, bisognava decidere poi se si doveva +partire per terra o per mare. + +Intanto si ricevette da Vienna la notizia che l’imperatore d’Austria +restituiva Perugia ed il suo territorio al papa. + +Il 3 luglio, la regina ricevette da Vienna quella lettera che tanto +aspettava e che fu portata dal corriere Giannini, che aveva mandato. +Essa era dell’imperatrice sua nipote; la imperatrice supplicava Maria +Carolina, di non lasciarsi distogliere per qualunque ragione buona o +cattiva dal suo viaggio di Vienna; le diceva che credeva quel viaggio +non soltanto utile, ma necessario ai suoi interessi, e la invitava a +mandare un corriere a Melas in Milano, perchè il generale gl’indicasse +la via da percorrere. Veniva una lunga serie di dolori, sopra ciò +che era avvenuto in Italia; ma l’imperatrice confessava che dopo la +catastrofe di Marengo, Melas non aveva potuto rifiutarsi dal firmar +l’armistizio. Del resto l’imperatrice ispirava poca speranza della +ripresa delle ostilità, ed inclinava da parte sua ad una buona o solida +pace. + +Siccome non eravamo ancora decisi sul modo con cui doveva farsi quel +viaggio, lord Keith mise a disposizione di S. M. l’_Alessandro_: +e il _Fulminante_ fu rimandato in riparazione nelle isole Baleari. +Nelson vide con tristezza il _Fulminante_ che partiva; ma egli rimase +a disposizione della regina, e pronto a prendere il comando di quel +bastimento sul quale s’imbarcherebbe. + + + + +V. + + +Confesso che dopo aver veduto la regina dare tante prove di fermezza e +di rapida decisione, rimasi stupita alle sue timide esitazioni, in una +circostanza in cui ogni ora perduta poteva essere irreparabile. + +All’8 di luglio si apprese che un piccolo distaccamento di Francesi +composto di 326 uomini con artiglieria e cavalleria era entrato a +Lucca; questa notizia determinò la regina a partire, e annunziò che +partiva per mare. + +Quando si seppe in Livorno la notizia di questa partenza che aveva +tutta l’apparenza d’una fuga, si manifestò subito una sommossa; il +popolo voleva ritenere la regina, le principesse ed il principe +Leopoldo. La cosa parve assai grave alla regina che lasciò +immediatamente la città, ed andò a bordo dell’_Alessandro_, sul quale +Nelson aveva inalberato la sua bandiera. Ma dopo ventiquattr’ore la +regina mutò risoluzione, e decise di andare ad Ancona per la via di +terra. + +Siccome aveva con sè, come già dissi, le tre principessine ed il +principe, vale a dire che non poteva ammettere nessun’aura persona +nella carrozza senza separarsi da qualcuno de’ suoi figli, si convenne +che essa partirebbe per la prima, e che noi l’avremmo seguita. Aveva +tanta premura di allontanarsi da quei Francesi che detestava così +cordialmente, che partiva il giorno seguente per Firenze, senza +aspettare le altre carrozze, al solo annunzio che la via era libera. + +Lord Nelson, sir William, miss Knight ed io partimmo il giorno +seguente, vale a dire l’11 di luglio. + +Questo viaggio, oltre al pericolo, presentava la probabilità di grandi +disturbi: cattiva strada, cattive vetture, invece di un mare quasi +sempre tranquillo nel mese di luglio, e di una buona cabina con tutti i +comodi della vita; poi, dopo cento leghe fatte in questa guisa, qualche +polacca austriaca o qualche balcan da pesca dalmato per trasportarci a +Trieste. Anche lord Nelson aveva disapprovato fino all’ultimo momento +questa maniera di viaggiare, e trovava veramente molto più comodo di +superare la punta di Calabria e di entrare nell’Adriatico a bordo +dell’_Alessandro_, vale a dire da re: in quanto a me confesso che +preferiva il viaggio per terra per quanto fosse faticoso. Sir William +poi era talmente ammalato, che dichiarò di esser quasi certo di non +arrivare vivo ad Ancona; ma che fedele alla regina arrischiava anche la +vita per seguirla. + +E partimmo. + +Impiegammo ventisei ore per andare da Livorno a Firenze in causa delle +marcie e contromarcie che i Francesi ci costrinsero a fare. A Castel +S. Giovanni la carrozza si rovesciò: Sir William ebbe una leggiera +contusione al ginocchio, io ebbi una spalla lussata; un medico di +villaggio me la rimise a posto facendomi soffrire orribili dolori, +mentre un fabbro raccomodava la ruota spezzata; ma la ruota aggiustata +troppo di fretta, si spezzò nuovamente ad Arezzo. + +Siccome i Francesi si avvicinavano e ci volevano due giorni per +raccomodare la carrozza, risolvemmo di prenderne un’altra, la prima che +ci capitò, e partimmo in quella soltanto io, lord Nelson e sir William; +miss Knight e la mia cameriera che potevano essere prese impunemente +per francesi, essendo persone di minor importanza, le lasciammo +indietro, per raggiungerci poi colla carrozza aggiustata. + +Continuammo la via per strade orribili, ed in mezzo a popolazioni in +preda a tale miseria che è impossibile a descrivere. + +Giunti ad Ancona, la regina trovò una fregata austriaca preparata per +riceverla; era tutta adorna di sete e di velluti, e oltre alla camera +reale, vi erano otto letti per le persone del suo seguito. Desiderosa +di lasciare al più presto possibile la terra, la regina si recò subito +a bordo del bastimento; ma appena vi si era stabilita, esitò di nuovo, +per sapere se era bene rimanervi; e quando arrivammo noi, tre giorni +dopo, la trovammo incerta se doveva domandare ospitalità alla squadra +russa, composta di tre fregate e di un brik. Nelson, che aveva poca +confidenza nella marina austriaca, la incoraggiò in questo proposito; +inoltre la fregata austriaca per disporsi a ricevere la famiglia reale +era stata obbligata a ridurre a 24 il numero del suoi cannoni, e i +Francesi che erano padroni delle coste della Dalmazia, avrebbero potuto +con una flottiglia di barche prendere la _Bellona_ all’abbordaggio. + +La squadra russa era comandata da un Dalmato, chiamato conte +Wainorvich, che in un combattimento sostenuto l’anno precedente, ebbe +rovesciata la sua bandiera dagli Austriaci, ed aveva fatto voto di non +metter piede sul suolo austriaco, nè sopra alcuno de’ suoi territori +dipendenti, e mantenne il suo voto tanto fedelmente, che non restituì +nemmeno la sua visita alla regina, che era andata a vederlo, sotto +pretesto che la fregata _Bellona_ era terra austriaca. + +Ma siccome la fregata russa non era preparata all’onore che la regina +le faceva, il capitano non potè che cedere la sua camera per lei e per +la sua famiglia, e noi c’imbarcammo su di un’altra. + +Sir William era tanto ammalato, che tutti i medici l’avevano +condannato, e il più indulgente di essi pretendeva che sarebbe forse +arrivato a Trieste, ma non a Vienna. + +Contro ogni aspettazione, sir William si trovò un poco meglio arrivando +a Trieste dopo una buona traversata. + +La regina partì da Trieste il 7 agosto, noi la seguimmo due giorni +dopo; questi due giorni erano stati presi per dare un poco di riposo a +sir William + +Prima di separarci a Livorno, la regina, non sapendo se ci saremmo +riveduti ancora, in vista dei pericoli del viaggio, aveva fatto a +ciascuno un regalo d’addio: Nelson ebbe un ritratto del re contornato +di diamanti, e di smeraldi; William una tabacchiera col ritratto +della regina, contornato di diamanti, ed io finalmente una splendida +collana di diamanti, colla cifra in diamanti di tutti i principi e le +principesse. + +Si è veduto che contro ogni aspettazione il viaggio si compì senz’altro +accidente che quello che è toccato a noi, o piuttosto alla nostra +carrozza. + +In questo viaggio ci raggiungemmo tre volte, per separarci ancora +un’altra volta e per sempre, dopo Ancona, Trieste e Vienna. + +A Vienna, grazie alla grande amicizia che la regina aveva per me, fui +ammirevolmente ricevuta dall’imperatrice, da sua figlia e da tutta la +famiglia imperiale. + +La convalescenza di sir William, che durò sei settimane, ci trattenne a +Vienna più di quanto vi saremmo rimasti senza di ciò, il che non nocque +pure ai piaceri che ebbi nelle feste che mi si diedero. Sir William +voleva che andassi in società con lord Nelson, precisamente come se si +trovasse in perfetta salute e ci avesse accompagnati. + +Era ormai tempo che la regina venisse a Vienna a difendere i suoi +interessi, di cui nessuno aveva preso cura durante la sua assenza. + +Ciò la determinò a prendere una grande risoluzione. + +Vedendo che l’imperatore Francesco non aveva stipulato nulla per lei, +e vedendo che gl’Inglesi difendevano la Sicilia, i cui porti potevano +esser utili e abbandonavano Napoli, che non poteva giovar loro per +nulla, decise di partire per Pietroburgo onde chiedere un appoggio +all’imperatore Paolo. + +Ma siccome era indispensabile che nessuno sapesse questo viaggio, finse +una indisposizione. + +E infatti lord Keith aveva qualche ragione di dire che Bonaparte +annunziava, senza misteri, che prima di far la pace aveva un’altra +potenza da distruggere in Italia. Bonaparte dopo la battaglia di +Marengo pensò un istante di far marciare una divisione sopra Napoli. +La stagione già avanzata, probabilmente gli avvenimenti che seguirono +l’armistizio, salvarono momentaneamente Napoli, obbligando Bonaparte +a concentrare le sue truppe in Italia; ma terminata la guerra, e +Bonaparte completando con una o due altre vittorie quella di Marengo, +era probabile che il regno delle Due Sicilie ne pagasse le spese. + +Per conseguenza la regina partì per Pietroburgo. + +L’intrigo ebbe la riuscita sperata dalla regina. Paolo I, per una +vicenda di variazioni che subiva il suo carattere, era in quel momento +in amichevoli rapporti col primo console Bonaparte; era evidente che +costui, geloso di conservarsi un amico così potente, avrebbe fatto +tutto ciò che l’imperatore gli chiedeva. + +Paolo I scrisse una lettera calorosissima al primo console; ma volle da +Carolina il giuramento che se riuscisse a firmare un trattato di pace +tra la Francia e Napoli, il trattato sarebbe rigorosamente osservato. + +Il generale Levacheff, gran cacciatore dell’imperatore Paolo, fu +espressamente inviato al primo console, latore della lettera di Paolo, +e garante della promessa della regina, di modo che al 6 febbraio +1801, un armistizio, seguito da un trattato definitivo, fu conchiuso a +Foligno fra il cavaliere Micheroux e il generale Murat. + +Uno degli articoli del trattato recava che, «i sudditi del re che +erano stati esiliati, imprigionati e costretti a fuggire per causa di +opinioni politiche, poteano ritornare in patria e riavere la libertà ed +il godimento dei loro beni.» + +Sventuratamente per molti era troppo tardi: i tribunali avevano +operato, e tutto l’anno 1799 ed il principio del 1800, avevano veduto +terribili esecuzioni, fra le quali quella dell’infelice Domenico +Cirillo, che aveva, lo si ricorda, rifiutato di venire a curare la +regina dopo la visita che avevamo fatto insieme alla Vicaria, e che noi +non potemmo salvare dalla collera del re, quantunque la regina, spinta +da me, gli avesse chiesto la sua grazia in ginocchio. + + + + +VI. + + +Il nostro soggiorno a Vienna fu una festa continua. Il principe e +la principessa Esterhazy, in un loro viaggio a Napoli, erano stati +ricevuti ammirabilmente al palazzo dell’ambasciata; vollero renderci +quell’ospitalltà. + +Fummo quindi invitati a passare una settimana al palazzo del principe +ad Eisenstadt, ove vedemmo una cosa curiosa e che era probabilmente +per farci onore in tutto il tempo che passavamo al castello. Vi era una +guardia di cento granatieri, di cui il più piccolo era alto sei piedi; +mano mano che si succedevano nel servizio, quelli che scendevano dalla +guardia si sedevano ad una tavola ampiamente e squisitamente servita +finchè il veniva a rimpiazzare un’altra serie di venticinque uomini. + +Ci fu dato un gran concerto nella cappella del palazzo, sotto la +direzione del venerabile Haydn, che allora aveva sessantanove anni. La +sua famosa cantata della creazione fu eseguita in nostro onore. + +Al suo ritorno da Pietroburgo, la regina di Napoli mi pregava +continuamente, come si prega un’amica la cui presenza è indispensabile, +di andare con lei in Italia: tutto era calmato, il re era ritornato +a Napoli, la pace era fatta e ci prometteva il ritorno delle belle +giornate che avevano seguito il mio arrivo nella deliziosa aurora della +nostra amicizia. + +Bisognava lasciar Nelson, e sarebbe stata una crudele ingratitudine, +quando aveva tutto perduto per me, di dimenticare così presto una +carriera come la sua, sacrificata al mio amore. + +Fui inflessibile. + +La regina allora, vedendo che ero decisa di partire, mi supplicò di +accettare, in memoria della sua reale amicizia, una rendita o pensione +vitalizia di mille lire sterline. Alla prima parola che ne dissi a sir +William: + +— Noi siamo abbastanza ricchi, mi rispose, e d’altronde una tale +liberalità ecciterebbe i sospetti del governo inglese. + +L’ora della partenza arrivò. La separazione fu crudele e piena di +lagrime, di cui la regina versò la sua buona parte, poi, l’una dopo +l’altra, le tre principesse mi abbracciarono; passammo l’ultima notte +insieme, ricordandoci i buoni e i tristi giorni, promettendoci di non +dimenticarli mai. + +Finalmente ci lasciammo; la regina mi fece promettere di rivederla. Sir +William era soffrente e agitato per gli ultimi avvenimenti. La regina +mi fece comprendere, che una volta vedova e Nelson in crociera, io +rimarrei ben sola ed abbandonata: essa contava su quell’eventualità per +farmi mantenere la mia promessa. + +Ciò che mi richiamava imperiosamente in Inghilterra, era specialmente +lo stato in cui mi trovava. + +Era incinta. + +Sir William non ignorava di certo la mia intimità con Nelson; ma +siccome le nostre relazioni coniugali erano state quasi sempre quelle +di un fratello e di una sorella, non aveva mostrato gelosia. Stava però +alla mia delicatezza di togliere agli occhi di tutti il mio stato, +di partorire nel silenzio e nella solitudine. Era riconoscente a sir +William Hamilton che chiudeva gli occhi; ma non doveva mai permettere +che la malevolenza glieli aprisse. + +Partimmo per Praga, ove l’arciduca Carlo ci aveva invitato ad andarlo a +vedere, e dopo uno splendido ricevimento, sempre spinta dallo stato in +cui mi trovava, continuammo la nostra via per Dresda e per Amburgo. + +Eravamo appena discesi all’albergo, quando mi si annunziò che un uomo +di sessant’anni, e la cui apparenza era poco più che volgare, insisteva +per parlarmi. + +Gli feci chiedere cosa desiderasse; rispose che non voleva dirlo che a +me. + +Vinta da questa ostinazione, ordinai di farlo entrare. + +Infatti vidi un piccolo vecchio di sessantasei anni, che imbarazzato +balbettava un cattivo inglese, e tenendo il cappello in mano, mi +raccontava che nella suo cantina aveva del vino del Reno del 1625, il +che era ben altro che il vino di cui parla Orazio che non datava che +dal consolato di Opimio, poichè il vino del mio vecchietto aveva cento +settantacinque anni, e da un mezzo secolo era in possesso della sua +famiglia. + +Questo vino, diceva egli, era riservato per un’occasione straordinaria, +e questa occasione gli si presentava al di là della sua aspettazione; +quell’uomo che per cinquant’anni era stato così avaro del suo vino, +chiedeva di me, perchè interponessi i miei buoni uffici presso Nelson, +per ottenere da lui che si risolvesse di accettare sei dozzine di +bottiglie di quel vino, che avrebbe così avuto l’onore, mescolandosi +_al suo sangue generoso, di far battere il cuore dell’eroe_. + +Lord Nelson entrò in quel momento, e comprendendo lo scopo della visita +del vecchio, cominciò col rifiutare un dono che non aveva prezzo, ma +vinto poi dalle istanze di chi glielo offriva, finì coll’accettare sei +bottiglie, ma alla condizione che il donatore pranzerebbe con lui il +giorno seguente. + +L’invito fu accettato, e fu inviata una dozzina di bottiglie; su di che +Nelson osservò che bevendo sei di quelle dodici bottiglie ne sarebbero +rimaste altre sei, che si sarebbero poste in serbo per beverne ad +ognuna delle vittorie future che egli avrebbe riportato, e che, lo +sperava bene, sarebbero state una mezza dozzina. + +Difatti, al suo ritorno da Copenaghen bevve, in un gran pranzo +che egli diede, una delle sei bottiglie, facendo un brindisi a chi +gliela regalò, ma dopo Trafalgar, ahimè, quantunque la vittoria fosse +splendida, le cinque bottiglie rimasero intatte; il vincitore era +caduto nel mezzo della sua vittoria. + +La seconda cosa rimarchevole, che ci accadde ad Amburgo, fu la visita +che Nelson ricevette da Dumoriez. + +Egli mi presentò, come pure a sir William, l’illustre vincitore di +Valmy e di Jemmapes, che, secondo ogni probabilità, salvò la Francia da +un’invasione, e che non fidandosi della riconoscenza della Convenzione +che lo invitava a presentarsi, si presentò, trovando la cosa più +sicura, agli Austriaci col giovine duca d’Orleans, che più tardi dovea +sposare una delle giovani principesse, da cui aveva preso congedo a +Vienna. + +Era curiosissima di vedere da vicino una celebrità di cui aveva inteso +tante volte parlare. + +Era allora un uomo dai sessantasei ai sessantotto anni, di statura +media, svelto ancora e nervoso, che sembrava che ne avesse cinquanta +o cinquantacinque; la sua testa era viva e spiritosa, il suo sguardo +pieno di fuoco, il suo viso aveva le tinte calde che le differenti +atmosfere imprimono sul viso d’un soldato; un colpo di sciabola aveva +lasciato la sua traccia sulla sua fronte; e seppi che in un solo +combattimento, in cui si era fatto sciabolare piuttosto che arrendersi, +ne aveva ricevute venticinque o ventisei. Era stato ministro della +guerra di Luigi XVI, ed era sotto il suo ministero che la Convenzione +si era dichiarata ostile all’Austria. + +Egli era esiliato, e considerava filosoficamente quanto succedeva +in Francia. Debbo dire che il suo colpo d’occhio aveva, se non +qualche cosa dell’aquila, almeno qualche cosa del falcone; leggeva +distintamente nell’avvenire e parlò del generale Bonaparte come di uno +dei più grandi uomini di guerra, che fosse mai esistito, e ci predisse +una fortuna ascendente di cui non vedeva il termine. + +Noi gli demmo da parte nostra tutti i particolari sulla corte di +Napoli, su quella di Palermo e di Vienna, e gli dovemmo una delle +giornate più aggradevoli del nostro viaggio. + +Restammo tre giorni ad Amburgo, vale a dire il tempo di dare un po’ +di riposo a sir William; poi c’imbarcammo il 6 novembre e arrivammo a +Varmouth. + +Era la prima volta che Nelson toccava il suolo d’Inghilterra dopo la +battaglia del Nilo. Fu ricevuto con ammirazione ed entusiasmo. Nel +momento dello sbarco, la voce del suo arrivo si sparse per la città, la +popolazione accorse, gridando: Viva Nelson; si tolsero i cavalli dalla +carrozza e lo trascinarono allo albergo di Wrester in mezzo ad applausi +frenetici. La fanteria della città venne a difilare sotto le sue +finestre; la musica del reggimento gli diede una serenata. Il mayor ed +il corpo municipale vennero a prenderlo, e lo condussero accompagnato +da sir William e da me, che affaticata com’era non potei sfuggire dal +recarmi alla chiesa, ove si resero azioni di grazie al cielo. Quando +lasciammo la città, un distaccamento di cavalleria ci accompagnò non +soltanto fino alle porte della città, ma ci scortò anche per buona +parte della strada. Tutti i vascelli della baia erano pavesati come la +festa del re, della regina o del principe ereditario. + +Il 20 settembre, lord Nelson aveva scritto da Vienna al suo amico +Davison la lettera seguente: + + «Mio caro Davison, + + «Avvicinandosi il giorno del mio ritorno in Inghilterra, vi prego + di farmi il piacere, voi e mio fratello, di cercarmi una casa, o + anche solamente un buon alloggio ammobigliato per me. Non molto + lusso, purchè sia conveniente alla mia situazione e a termine di + mese in mese, non sapendo fino a quando resterò a Londra. Ponete + mente poi che non sono tanto ricco quanto credete; due annate della + rendita del mio ducato di Bronte mi furono già pagate in Sicilia; + procurate quindi di non far nulla di superfluo. + + «La nostra partenza è fissata per domani, probabilmente arriveremo + a Londra verso la metà di ottobre. La mia salute è eccellente, ma + aspettatevi di vedere un vecchio. Scusatemi i disturbi che vi do e + credetemi + + «ecc. ecc.» + +Arrivando a Londra, fu un’altra festa per noi. Nelson riscosse i +trionfi di Aboukir, di Napoli e di Malta: alla voce del suo arrivo +tutti i bastimenti del Tamigi si pavesarono, tutte le corporazioni +gli votarono delle armi d’onore e degli indirizzi; il popolo inglese, +nemico capitale della Francia, andò pieno d’entusiasmo incontro al +distruttore della flotta francese. La gloria di Nelson, grazie ai +racconti degli uomini di mare, era divenuta una specie di leggenda e +di gloria nazionale; la sua popolarità sorgeva dal patriottismo; ogni +Inglese, oltre alla parte di orgoglio che si attribuiva coll’essere +compatriotto di uno fra più grandi capitani di mare che sia esistito, +credeva di dovergli la tranquillità della sua casa, l’onore di sua +moglie, la proprietà dei suoi campi, la pace della sua patria. + +Nelson entrò in Londra l’8 novembre, e scese all’albergo di Nerol a S. +James Street. + +Mi ricordo che era sabato. + +Colà mi attendeva un colpo terribile. + +Da molto tempo andava chiedendo a me stessa, come mai si conterrebbe +Nelson, arrivando a Londra, quando si troverebbe fra me e lady Nelson, +di cui ognuno si accorda a vantare la condotta irreprensibile. Non +aveva mai fatto questa quistione a lord Nelson. Non mi accostava che +fremendo e coll’ingiustizia naturale di una falsa posizione, sentiva di +detestare lady Nelson e che all’occasione sarei stata implacabile con +lei. + +Ahimè, e lo fui! Confesso che la mia crudeltà per quell’eccellente +creatura, la persistenza che impiegai ad allontanar da lei suo marito +e ad impedirle di vederlo, è ancor oggi uno dei miei più profondi +rimorsi. + +Si giudichi, che quando entrai nell’appartamento destinato per Nelson, +vidi pel primo il venerabile padre di Nelson che aveva ottant’anni, +accompagnato da una donna, che senza mai averla veduta, riconobbi +all’oppressione del cuore che sentiva nel vederla, non poter essere che +lady Nelson. + +Nelson si volse verso di me, mi vide pallida e tremante, coi denti +convulsi; egli fu crudele al pari di me. + +Andò direttamente incontro a suo padre, lo abbracciò con effusione, ma +salutò freddamente sua moglie, come se avesse fatto per una straniera. + +Essa si fece pallidissima in viso; gettò su di me uno sguardo che +m’inasprì, perchè credetti di riconoscervi più compassione che collera, +ed andò ad appoggiarsi al braccio del padre di Nelson, come per +nascondere il suo dolore sotto i capelli bianchi del vecchio. + +Lasciai il salotto, ed entrai nell’appartamento che era stato +momentaneamente destinato per noi. + +Nelson venne a raggiungermi subito, si gettò al miei piedi, e mi giurò +che mai lady Nelson non sarebbe per lui che una sorella. Vide che +questa promessa non bastava ancora per rassicurarmi, e allora, — che +Iddio perdoni, a lui che fece il giuramento ed a me che glielo lasciai +fare, — e allora fece il giuramento di non più rivederla, o di non +riceverla che in mia presenza. + +Il giorno seguente era domenica, e il lord Mayor, che voleva dare una +festa a lord Nelson, fu obbligato a rimetterla a lunedì; la solennità +della domenica inglese non permette di darsi ad alcuna occupazione +mondana. + +Al lunedì Nelson andò alla City, ma a Lundgate-hill il popolo staccò +i cavalli dalla carrozza e lo trascinò per tutto il Guide-hall con +frenetici urrà. Passando innanzi a Cheapside, fu salutato dalle +acclamazioni delle donne, che stipavano le finestre e facevano +sventolare i loro fazzoletti: dopo i toasts di uso, Nelson fu pregato +di andare a ricevere la spada che gli era stata decretata. Nelson si +avanzò sotto un arco di trionfo che era stato innalzato per riceverlo, +e dove l’aspettava il tesoriere della città che gl’indirizzò un +discorso a cui Nelson rispose: + + «Sir, + + «È grande orgoglio e profonda soddisfazione per me quella di + ricevere dall’onorevole corte questa testimonianza della sua + approvazione per la mia condotta; e con questa spada — e la + sollevò — spero di giungere ad annientare il nostro inveterato + ed implacabile nemico, senza di che il nostro paese non potrà mal + godere una pace solida ed onorevole.» + +Lo si vede, Nelson aveva già promesso con queste parole di uscire dallo +stato di riposo che si era ripromesso in Inghilterra. + + + + +VII. + + +Nel giorno del suo arrivo, vale a dire il 6 novembre, Nelson si recò +all’ammiragliato per fare una visita a lord Spincer suo amico, e gli +aveva partecipato il suo desiderio di lasciare il servizio, accennando +il motivo che suolsi addurre in questi casi, quello di una cattiva +salute. + +Lord Spincer si era accontentato di sorridere all’espressione di +questo desiderio, e gli aveva augurato una seconda salute ed un secondo +Aboukir. + +Al 1 gennaio vi furono promozioni, e lord Nelson apprese che era +stato nominato vice-ammiraglio della squadra azzurra, il che era una +ricompensa e un avanzamento ad un tempo; e quel giorno, riconciliatosi +col mare e con quella vita di pericoli che era la sua, trasportò la sua +bandiera sul _San Giuseppe_, che era a Plymouth. + +Intanto io sentiva avvicinarsi il giorno del parto. Probabilmente non +sarebbe passato febbraio, senza mettere al mondo il bambino che io +teneva celato agli sguardi d’ognuno con tante sofferenze. Obbligata +alla corte di Vienna, dal principe Carlo ad Amburgo di essere sempre in +gran toletta, stretta in un corsetto chiuso a forza, nel corso della +mia gravidanza aveva degli spasimi e dei vomiti che inquietavano sir +William, benchè non sospettasse di nulla, poichè Nelson mi mostrò un +giorno una sua lettera in cui gli diceva: + +«Emma ha dei dolori di stomaco, convulsioni e vomiti; credo che abbia +bisogno di prendere dell’emetico.» + +Giunta a Londra, non doveva meno osservare le stesse cure che a Vienna, +a Dresda, ad Amburgo, perchè vi era tutta la famiglia di Nelson, suo +padre, suo fratello, sua moglie; ottenni da sir William di lasciar +l’albergo di Nerol, e andammo ad abitare in casa di suo nipote lord +Greenville all’estremità di Piccadilly, e che dominava Green Park. + +Malgrado il desiderio che aveva di restare vicina a me in un momento +in cui il mio stato m’inspirava le più gravi inquietudini, Nelson +fu obbligato di partire il 13 gennaio per Plymouth. Colà un rimorso +sul modo che aveva serbato verso sua moglie, dopo il suo ritorno, lo +determinò a scriverle la lettera seguente, di cui io, nella mia pazza +gelosia per quella infelice creatura, gli serbai rancore per molto +tempo. + + «Southampton, 13 gennaio 1801. + + «Mia cara Fanny, + + «Siamo arrivati qua orrendamente affaticati. Le mie migliori + tenerezze a mio padre e a tutta la famiglia. Vostro affez. + + «NELSON» + +Nelson giunse a Plymouth il 17, si stabilì a bordo del _S. Giuseppe_, +e vi rimase fino al 21; al 21 giunse ad Exeter con lord S. Vincent +che aveva incontrato sulla strada di Tor Abbey. Nelson fu ricevuto in +quella città con ogni sorta d’onori, e gli fu offerta la cittadinanza, +che gli era stata votata alcuni giorni prima. + +In risposta ad un indirizzo che gli venne letto dal cancelliere in +quell’occasione, lord Nelson rispose: + +«Qualunque onore mi possa essere accordato per la battaglia del Nilo, +io non ho che quello di aver eseguito gli ordini che ho ricevuto. +Questi ordini — aggiunse egli indicando lord S. Vincent — mi sono +pervenuti dal mio comandante in capo, che pur egli stesso li aveva +ricevuti dal lord dell’ammiragliato; questi ordini erano brevi e +precisi; dicevano d’incendiare, calare a picco e distruggere la flotta +francese dovunque si trovasse. Io sono stato soltanto lo strumento, di +cui la Provvidenza si è servita per giungere allo scopo, e per quanto +triste fosse stata la guerra, io le debbo oggi il vostro elogio, e +noi tutti le dobbiamo il godimento della libertà, delle nostre leggi, +della nostra religione; e poichè gli avvenimenti potranno far sì che +noi saremo in pace colla Francia, lo spero, saremo sempre in guerra coi +suoi principii.» + +Seppi tutti questi particolari scritti separatamente nella lettera +seguente, che egli mi mandò da Plymouth il 18 gennaio 1801: + + «Che pazzo sono stato io mai di dirvi, cara Lady Hamilton, di + scrivermi per Brixam. Sono stato veramente infelice sino ad oggi, + per non aver vostre lettere, ed ho paura di non poterle ricevere + che dimani. Ho fatto mal a credere che vi fosse qualcuno più attivo + di me; oggi ho ricevuto l’ordine di pormi sotto il comando di Lord + S. Vincent; ma siccome non è venuto quello di apparecchiare, sarà + probabilmente venerdì di notte o sabato mattina che faremo vela + per Forbais. Continuate a mandare le vostre lettere a Brixam. Il + mio occhio è veramente ammalato, l’ho fatto vedere al medico della + flotta che mi ha proibito di scrivere; eppure oggi sono stato + obbligato a scrivere a lord Spincer, a Saint-Vincent, e a Davison, + poi pel mio processo a Troubridge e a Locker; ma state tranquilla, + voi siete la sola donna a cui scrivo. Il medico mi ha ordinato di + non prendere che cibi blandi, di non bevere nè vino, nè porter; + e poi debbo stare in una camera oscura e tenere una visiera verde + sull’occhio; vorreste, mia cara amica, farmene una o due? io non + ne voglio da nessuno fuorchè da voi. Debbo inoltre bagnare i miei + occhi con acqua fredda. + + «Credo che sia la continua occupazione di scrivere, che mi + ha prodotto questa malattia. L’occhio è iniettato di sangue e + talmente pieno d’umori che ci vedo soltanto per un angolo quanto la + lunghezza del naso. + + «Ecco tante voci per le mie sofferenze, ma essendo lontano da voi, + mia cara amica, ho sventuratamente tutto il tempo per rendermele + più tormentose. Credetemi sempre, mia cara Lady, il vostro + fedelissimo e devotissimo + + «O. NELSON» + +Tre settimane dopo, ricevetti altre notizie di Nelson: mi scriveva l’8 +febbraio a bordo del _S. Giuseppe_: + + «Mia cara lady, + + «M. Davyson reclama il privilegio di portarvi la risposta + della vostra amabile lettera, e sono sicuro che sarà esatto + nel consegnarvela. Sto poco bene di animo, e se il paese non + reclama tutti i miei servigi e tutta la mia intelligenza, nulla + m’impedirebbe di essere io stesso il latore della mia lettera. + Ma, mia cara amica, so che siete una vera e leale inglese, e che + avreste in odio quelli che non difendono il re, la religione, + le leggi e tutto ciò che ci è caro. È il vostro sesso che fa di + noi tanti eroi, che sembra non concedere che ai soli valenti la + bellezza, e se noi cadiamo sul campo dell’onore, continueremo + a vivere nel cuore delle donne che ci sono care; è il vostro + sesso che ricompensa il nostro, e che infine conserva fedelmente + le nostre memorie: e voi, mia cara ed onorata amica, siete, + credetemelo, la prima e la migliore del vostro sesso. Ho fatto il + giro del mondo, ed in nessun angolo del mondo non ho potuto trovare + una vostra eguale, nè alcuna che vi possa essere posta a paragone; + voi sapete come si ricompensa il coraggio, l’onore, la virtù, e non + chiedete mai se sono poste in un principe, in un duca, in un lord, + od in un contadino. Spero di vedervi tranquilla un giorno prima di + partire per Bronte, come ho risolto di fare. + + «O. NELSON» + +Simili lettere scritte da un uomo, di cui tutta Inghilterra si +occupava, e che i re chiamavano loro sostegno, ed a cui, dovunque si +presentava, rendevansi onori reali, mi rendevano pazza d’orgoglio. +Si è creduto che io avessi un potere sopra Nelson, e invece era +lui che aveva un potere su di me: se mi avesse ordinato la cosa più +impossibile, io l’avrei tentata; la più criminosa, e l’avrei commessa. +Sarei stata meno altiera di essere amata da un re, di quello che fosse +per essere amata da Nelson. Essere l’amante di Nelson mi sembrava +il più alto periodo di gloria cui potessi giungere, e per me l’esser +moglie di sir William, vale a dire ambasciatrice d’Inghilterra, non era +che il penultimo gradino della scala sociale che salii; essere l’amante +di Nelson era l’ultimo. + +E così pure mi consolava fin dei dolori che la mia gravidanza mi faceva +provare, e questi dolori non mi provenivano per causa sua? il bambino +che portava nelle viscere non era forse suo? + +Bene spesso ne parlavamo insieme. Egli non ebbe figli da sua moglie, e +prometteva di adorarlo, e avremmo fatto di più. Nelson voleva lasciare +il servizio; faceva i progetti più fantastici su di lui e sulla sua +educazione, sia che fosse un maschio od una femmina. + +Sperava che Nelson potesse ritornare a Londra, quando fu decisa la +coalizione del nord. Il governo allora decise di mandare una flotta +potente nel Baltico, sotto gli ordini dell’ammiraglio Parker, con +lord Nelson comandante in secondo; per cui, il 17 febbraio 1801, +l’ammiraglio mandò quest’ordine a lord Nelson: + +«Lord Nelson si metterà sotto il comando di sir Hyde Parker ammiraglio +dell’azzurra, e comandante in capo della squadra dei bastimenti e +vascelli di S. M. Sarà impiegato in servizj particolari.» + +In forza di quest’ordine, al 18 dello stesso mese passò sul _S. +Giorgio_, e partì per Spethead, ove doveva attendere altri ordini. + +In questo tempo la mia ora era giunta. Al 15 febbraio fui presa da +dolori, nel momento in cui sir William Hamilton era andato a vedere, +lontano otto ore da Londra, nella contea di Surrey, una bella casa +di campagna con fondi annessi, chiamata Merton Place, che mi piaceva +assai. Mi trovai dunque sola nel momento in cui aveva più bisogno di +esserlo. + +Vi era per fortuna in casa una donna che, avendo avuto molti figli, era +molto esperta in materia di parto, e alcune volte, in caso di urgenza, +aveva fatto da levatrice e da chirurgo. La feci chiamare, e dopo tre o +quattro ore di dolori, misi al mondo una bambina, tanto meschina, che +si credette dapprima che non fosse venuta al mondo che per morire; e +ciò dipendeva dalle precauzioni che io era stata obbligata di prendere, +coi corsetti che non aveva mai cessato di portare. + +La donna portò la bambina nell’angolo più remoto della casa, ove per +tre o quattro giorni fu nutrita, non essendo abbastanza forte per esser +trasportata dalla nutrice, già presa anticipatamente, e che aveva il +suo appartamento a Little Tischfield Street. + +Nello stesso giorno scrissi a Nelson; ma siccome temeva che si +spaventasse dello stato di debolezza della bambina, gli dissi +di ritardare di sei ad otto giorni il suo viaggio, da quello che +riceverebbe la mia lettera, non volendo che vedesse la nostra cara +Orazia senza di me. + +Il giorno seguente, sir William ritornò dalla contea di Surry. Non si +maravigliò di trovarmi a letto. Gli si disse che aveva avuto una crisi, +in cui aveva reso molta bile. Egli lo credette e scrisse a Nelson; +«Emma è stata molto ammalata; ora però sta meglio e credo che malgrado +la bile che ha reso, abbia ancora bisogno di purgativi.» + +In capo a quattro giorni, grazie alla mia ammirevole costituzione, +potei alzarmi; ed all’ottavo mi sentii abbastanza forte per uscire. + +Andai dalla donna che si prendeva cura di Orazia: la bambina era un +poco più vivace, ma sempre così meschina, e si può giudicare di quel +che era, quando dirò che per trafugarla di casa senza essere veduta, la +nascosi nel mio manicotto, ove stava comodamente. + +La nutrice era una donna della classe inferiore cittadina, chiamata +mad. Thompson: era bella, fresca e di un’eccellente salute. Nelson, +senza dire per chi fosse destinata, l’aveva fatta scegliere dal suo +medico. + +Gli dissi che le retribuzione che riceverebbe, sarebbe in proporzione +del suo silenzio e della sua fedeltà, e intanto le lasciai pel primo +mese di allattamento cinque ghinee. + +Il giorno dopo, Nelson arrivò inatteso. Per affari della più alta +importanza aveva chiesto un congedo di tre giorni. Accordato questo +congedo, era partito il 23, vale a dire il giorno stesso, in cui io +aveva condotto la bambina dalla nutrice. + +Non vi fu mezzo di dar la colazione a Nelson; arrivò digiuno, tanto +avea premura di vedere la bambina: pretestò una visita di beneficenza, +in cui aveva bisogno della mia presenza, salimmo in vettura e andammo a +Little Tischfield Street. + +La fu per me una vera consolazione, in vedere la gioia di quell’uomo +che era divenuto la mia vita: rideva, piangeva, prendeva la bambina +nel suo unico braccio, la faceva saltare, ballare; volle assolutamente +farla ridere, e mi sosteneva che aveva riso. La chiamava sua figlia, +sua cara ed unica figlia, e ordinò di portarla il giorno seguente in +casa di sir William; e volendola familiarizzare alla sua vista, fece la +sua lezione alla nutrice su quanto doveva dire. + +Difatti il giorno seguente costei venne in palazzo colla sua bambina in +braccio. La prima persona che vide fu sir William, che, fermandola, le +chiese chi fosse: essa rispose che si chiamava M. Thompson, che aveva +un fratello che serviva sui bastimenti di lord Nelson, il quale aveva +acconsentito di essere il padrino della piccola figlia che aveva in +braccio e che gli portava per fargliela vedere. + +Sir William non dubitò un istante della verità di quella storia: prese +la bambina sulle braccia, le augurò ogni sorta di prosperità, e la +restituì alla sua nutrice. + + + + +VIII. + + +Nelson rimase un giorno e mezzo con noi, poi ci dovette lasciar di +nuovo: questo secondo strazio di cuore ci fu ancor più doloroso del +primo; forse non ci saremmo riveduti più; questa bambina, che il +cielo ci aveva dato, non aveva esaurito per noi il tesoro delle bontà +celesti? + +Convenimmo di scriverci in modo che, ove le lettere cadessero in altre +mani, nessuno potesse comprender nulla del loro contenuto, mentre per +noi dicevamo quanto ci occorreva. Così per esempio, alcuni giorni dopo +la partenza di Nelson, ricevetti da lui la lettera seguente, che darà +un’idea della nostra corrispondenza intima. + +Si ponga mente che egli era M. Thomson, e che io era madama Thomson. + +Egli mi scriveva da Deal: + +«Non potete immaginare la vivezza dei miei sentimenti per voi: ora più +che mai sono grandi e sinceri, e non verranno mai meno. Tutti i doveri +del mio cuore saranno di crearci per l’avvenire de’ nuovi legami, e di +darci nuove prove di tenerezza e di affezione. Ho veduto l’amico di M. +Thomson e ho parlato molto con lui. Quel giovine sembra divorare le +parole mano mano che escono dalla mia bocca. Mi disse che non potrà +mai dimenticare le vostre gentilezze e la dolce vostra affezione per +lei e per la sua cara bambina. Vorrei che mi diceste che voi avete +avuto la bontà di vederla, e come stia, perchè mai bambino più caro e +più bello non nacque da due amanti; è veramente un figlio dell’amore. +Sono determinato di tenere suo padre a bordo, perchè se lo lasciassi +conversare colla madre, ne nascerebbe immediatamente un altro; ma dopo +due mesi gli darò il congedo, e spero che non si separeranno più, e +allora avverrà ciò che a Dio piace.» + +Ecco le lettere secrete che mi scriveva, e che non nuocevano per nulla +alle lettere, per così dire, ufficiali, che riceveva da lui. + +Così, p. e., al 2 marzo lasciava Portsmouth sul _S. Giorgio_, e al 3 mi +scriveva: + + «Mia cara Emma, + + «Il mio capo mi ha fatto l’onore di mettermi sulla fronte di + battaglia e sarò il primo al combattimento. Vi direi di più se + non temessi d’inquietarvi, conoscendo la grande tenerezza che + avete per me. Il _S. Giorgio_ darà un nuovo raggio di gloria alla + fama d’Inghilterra, se Nelson sopravvive, e se l’onnipotente + provvidenza, che continuamente mi protegge nei pericoli, e che + ha difeso la mia vita nei giorni di battaglia, mi assiste e mi + protegge ancora. Conservatemi sempre nella vostra memoria ed in + quella di sir William: il mio ultimo pensiero sarà per voi due + che mi amate. Giudico il vostro cuore dal mio. Voglia il gran Dio + dell’universo proteggervi e benedirvi insieme a sir William. È la + fervida preghiera dell’inalterabile amico fino alla morte di voi e + di sir William. + + «NELSON BRONTE.» + +Mi si permetta di dare ancora un saggio della nostra corrispondenza +privata, e si vedrà con quale ardore quell’uomo mi amava; quanto più +grande è quell’amore, più grande è la mia scusa. + +Mi scriveva da Dusse innanzi a Boulogne: + +«Non temete di nessuna donna, cara Emma, poichè ogni altra donna m’è +odiosa. Non ne conosco alcuna che vi possa rassomigliare, mia Emma. +Sono certo che non farete nulla che possa raffreddare l’amore che ho +per voi: quanto a me, morrei piuttosto che cagionarvi la minima pena. +Date dieci mila baci alla mia cara Orazia. Ieri il soggetto della +conversazione è caduto sul vaccino: un gentiluomo pretendeva che suo +figlio, che era stato vaccinato, aveva avuto contatto con un altro +fanciullo colpito dal vaiuolo, senza esser preso dalla malattia. Se +ciò è vero, è il trionfo del vaccino. Il fanciullo ha avuto un poco di +febbre per due giorni e soltanto una piccola infiammazione al braccio, +in luogo di essere coperto da pustule come era il fanciullo colpito dal +vaiuolo. + +«Del resto fate quel che volete.» + +Parlai di questa lettera al dottor Rowlay e del miracolo medico che +proclamava. Sventuratamente m’imbattei in un avversario accanito di +Jenner, il quale si oppose assolutamente a che Orazia fosse vaccinata, +e siccome aveva egli in quel momento un soggetto conveniente, +inoculò il pus alla povera bambina. Del resto la operazione riuscì +maravigliosamente; in tre settimane Orazia era completamente guarita. +In questa occasione presi a pigione per M. Thomson una casa a Slone +Street e ogni cosa andava bene. + +Ora debbo fare una confessione e, per quanto mi costi, la farò. + +Quanto più cresceva il mio amore per Nelson, tanto più aumentava il +mio odio ingiustificabile per sua moglie. Completamente separata di +corpo da lady Nelson, Orazio volle che questa separazione si estendesse +a tutti gli oggetti materiali e inservibili: mi scrisse di rinviare +a lady Nelson tutti gli oggetti di toletta ed altro che le potesse +appartenere, e che si trovavano coi suoi. Avrei dovuto ricusare, avrei +dovuto di questa crudele cura incaricare una donna della famiglia di +Nelson, qualche cognata; ma invece trovai in ciò l’acre piacere della +gelosia che si vendica; e lady Nelson ricevette tutti gli oggetti +che le appartenevano, con una carta su cui aveva scritto queste sole +parole: — Da parte e per ordine di lord Nelson. + +Spero che Iddio misericordioso mi perdonerà, pel mio pentimento, il +dolore che ho dovuto cagionare a quella infelice donna. + +Sir William nel suo viaggio alla contea di Surry non si era inteso per +Merton-place, e, invecchiando, era diventato sempre più avaro, e si +ritirò da questa compera per due o trecento sterline. Nel suo viaggio +a Londra, aveva parlato di questa compera a Nelson, e gli aveva molto +vantato la situazione della casa. Nelson si ricordò del mio desiderio, +e quando seppe che sir William non aveva comperato Merton-place, +gli scrisse incaricandolo di comperare Merton-place al prezzo che +gli venisse chiesto, dicendo che era sempre stato il suo più grande +desiderio di vivere in campagna cogli amici, che egli comperava Merton +per farne un ritiro per noi tre, ove avremmo potuto passare i nostri +giorni tranquillamente lungi da’ rumori della città e dagl’intrighi del +ministero. + +Sir William andò dal notaio del proprietario di Merton-place, che +acquistò in nome di lord Nelson, al prezzo che aveva ricusato di +prenderlo egli stesso. + +Siccome era sicura che Nelson non comperava Merton-place che per +farmene un dono, gli esposi nella mia lettera certi scrupoli, intorno +alla località che, se piaceva moltissimo a me, poteva dispiacere a lui. + +Egli si affrettò di rispondermi: + +«Non inquetatevi su questo punto; sono certo che Merton mi piacerà, +ed ho buona opinione del vostro gusto e del vostro giudizio, per non +credere che possa mancare.» + +È nota quella terribile campagna dell’Inghilterra contro la +Danimarca, a cui Nelson era chiamato a prendere parte. Incaricato del +bombardamento di Copenaghen, Nelson si avanzò ad un punto tale, che +l’ammiraglio Parker, temendo che le navi inglesi naufragassero e non +potessero più manovrare, diede dal vascello ammiraglio il segnale della +ritirata. + +Nelson prevenuto dal capitano Hardy del segnale che gli faceva il suo +superiore, portò il cannocchiale al suo occhio cieco. + +— Non veggo nulla, disse, e continuò il combattimento. + +Il cattivo stato della salute di Nelson e specialmente il suo desiderio +di rivedere me e la sua cara Orazia, di cui sarei stata gelosa, se una +madre può essere gelosa di sua figlia, gli faceva chiedere, quando la +campagna era quasi finita, il favore di ritornare a Londra. Siccome +egli chiedeva questo favore sotto forma di un congedo, l’ammiragliato +glielo accordò, sapendo bene d’altronde ove ritrovarlo, al primo colpo +di cannone che si tirerebbe. + +Si sperava che il cannone tacerebbe per qualche tempo. Il ministero +Pitt, vale a dire il ministero della guerra, era caduto, e il ministero +Addington, vale a dire quello della pace, gli era succeduto. + +Nelson lasciò quindi il suo comando nel Baltico, e al 18 giugno salì +sul brick la _Kite_ comandato dal capitano Degby, e arrivò ad Yarmouth +al 1 di luglio. + +Ci capitò nel momento in cui meno si attendeva il suo bastimento, non +avendo impiegato che 10 giorni a venire da Kioge bay a Yarmouth. + +La mia gioia fu grande. Fortunatamente, sotto il velo di una tenera +amicizia, potevamo, in presenza di sir William, dirci una parte delle +cose che sgorgavano dal nostro cuore. D’altronde un quarto d’ora dopo +l’arrivo di Nelson il principe di Castelcicala, ambasciatore, se lo si +ricorda, del re delle Due Sicilie, venne a comunicare un dispaccio a +sir William: sir William andò in un’altra sala e ci lasciò soli. + +La prima parola di Nelson fu per Orazia; le dimande si succedevano con +tale rapidità che non poteva rispondervi. + +Entrai nella sala, e dissi sotto voce a sir William, che lord Nelson +voleva vedere la sua figlioccia, e mi pregava di accompagnarlo dalla +nutrice. + +Non aveva voluto uscire senza prima avvisare sir William. + +Sir William mi strinse la mano e scosse la testa. + +— Ecco un padrino molto tenero e premuroso, disse; andate pure, figlia +mia. + +Lasciai i due diplomatici a discutere gli affari di stato, di cui, +grazie a Dio, non mi mischiava più, e salimmo in carrozza per andare a +Slone Street. + +Cammin facendo, chiesi a lord Nelson notizie dell’uccello. + +— Di quale uccello? + +— L’uccello d’Aboukir, quello che venne a riposarsi sulla vostra spalla +il giorno che vi feci una visita sul _Vanguard_. + +— Ah! disse egli con gioia, l’ho riveduto alla mattina del +bombardamento di Copenaghen; davvero, che comincio a credere che +quell’uccello sia il mio buon genio. + +Nelson rivedendo la piccola Orazia fu ancor più felice della prima +volta. La bambina in quei quattro mesi che scorsero, era cresciuta, ed +aveva vinta la sua debolezza, era la più bella creatura che si potesse +vedere. + +Nelson ritornò a Piccadilly pazzo di gioia; non fece che parlare della +sua figlioccia tutto il tempo del pranzo. + +Come dissi, le negoziazioni erano aperte per la pace dal nuovo +ministero, ma l’Inghilterra non acconsentiva che alla condizione di +conservar Malta, e che le si cedesse la Trinità. Bonaparte si oppose +vigorosamente contro queste due pretensioni, e annunziò nel _Moniteur_ +che riunirebbe la flotta a Boulogne per tentare un’invasione in +Inghilterra. + +Difatti alcune divisioni di scialuppe e di cannoniere uscirono dai +porti di Calvados della Seyne, e si recarono a Boulogne. + +L’Inghilterra non volle restare indietro, e riunì forze considerevoli +per opporsi a quel progetto. + +Nelson ricevette il comando della squadra destinata a sorvegliare i +preparativi della Francia. + +Bisognava separarsi di nuovo, ma questa volta vi era la speranza, +che la separazione sarebbe corta; era più una dimostrazione, che una +ripresa di ostilità. + +La commissione di Nelson gli arrivò il 25 luglio 1801, e al 27 scrisse +a sir Evan Nepean Esq: + + «Signore, + + «Vi prego di avere la bontà d’informare i lord commissarii + dall’ammiragliato del mio arrivo a Londra, e che immediatamente + trasporto la mia bandiera a bordo dal vascello l’_Unità_ nel bacino + di Sherness. + + «NELSON BRONTE.» + + + + +IX. + + +La storia di Nelson m’è più cara della mia vita, e perciò lo seguo nel +Mediterraneo, dopodichè ritornerò a quell’Inghilterra tanto triste per +me dacchè la ho lasciata. + +Negli ultimi giorni di luglio mi scrisse: + + «Mia Cara Emma, + + «Quantunque vi abbia scritto da vari luoghi, soltanto per dirvi, + sono qua, sono là, mi è stato impossibile di dirvi altra cosa, che + sono qui e sto bene, perchè non dubito _che saranno tutte lette_. + Non ho altro mezzo per mandarvi notizie che il mare, e gl’invii che + dovranno farsi col mezzo di piccoli bastimenti che l’ammiraglio mi + ha dato, non potranno essere frequenti. + + «Il nostro passaggio è stato enormemente lungo: da Gibilterra a + Malta abbiamo impiegato undici giorni; arrivai verso la sera del + 15, e ripresi il mare nella notte del 16 al 17 a tre ore, e non + giungemmo che al 26 innanzi a Capri, ove ho dato ordine perchè la + fregata che portava M. Elliot a Napoli venisse a raggiungermi. + + «Vi mando le copie delle lettere del re e della regina. Sono + orribilmente afflitto che essa non dica nemmeno una parola di voi. + La sua sola scusa che dice, è che questa è una lettera politica. + + «Quando risposi alla regina, le scrissi: + + «Ho lasciato lady Hamilton il 18 maggio, e sempre così affezionata + verso V. M. che sono sicuro che darebbe la vita per salvare la + vostra. V. M. non ha mai avuto un’amica più sincera e leale della + vostra cara Emma. Vi spiacerà di conoscere, ne sono sicuro, che sir + William non l’ha lasciata in una condizione pecuniaria così lauta + come lo permetteva la sua fortuna. Egli ha diviso i suoi beni fra i + suoi parenti; ma essa farà onore alla sua memoria, quantunque tutti + i suoi amici gli diano il torto d’essere stato avaro verso di lei.» + + «Spero, mia cara Emma, che la regina vi abbia scritto direttamente: + se è capace di dimenticare la mia Emma, spero che Dio la + dimenticherà a suo tempo; ma voi credete che essa non sia capace + di dimenticarvi. Questo è il momento di darvi una prova della sua + affezione. Mostrate soltanto le copie delle lettere del re e della + regina ai nostri amici più intimi. + + «Il re è tristo e sta sempre a Belvedere. + + «Elliot non vide nè lui nè la regina, dal 17, giorno del suo + arrivo, fino al 21; al 22 egli dev’esser presente. + + «Sono convinto che il piano di questo _miserabile Corso_ sarebbe + di conquistare il regno di Napoli: ha fatto entrare 13000 soldati + nella parte dell’Adriatico, e prenderà possesso di Gaeta e di + Napoli senz’alcun’ombra di diritto, e se il povero re fa qualche + osservazione, o ci permette di soccorrere la Sicilia, dichiarerà la + guerra, e dichiarerà Napoli di buona presa. + + «Aveva consigliato al generale Acton di non lasciare la famiglia + reale a Napoli; poichè Napoli o tosto o tardi sarà conquistato, + come meglio converrà a Bonaparte. + + «La Morea e l’Egitto sono pure nelle sue viste. Un’armata di 70000 + uomini si è radunata in Italia. + + «Come potete crederlo, ho grande premura di andare innanzi a Tolone + a raggiungere la flotta. + + «Noi passiamo innanzi a Montecristo, a Bastia, al capo Corso; jeri + ci avvicinammo lentamente a Tolone. Quale sia la loro forza, non + lo saprei; alcuni dicono che hanno nove vascelli di linea, altri + sette, altri cinque. Se ve ne sono nove, ci verranno ad incontrare, + giacchè noi abbiamo soltanto un egual numero di vele. + + «Spero però che usciranno, e così potremo finir tutto, perchè, come + sapete, nulla detesto di più dell’indecisione. + + «Luglio 1803. + + «Mi avanzo verso Tolone per schiacciare i Francesi. Abbiamo tutto + in pronto: sette vascelli di linea, cinque fregate e sei corvette; + in una settimana ne avremo uno o due di più; abbiamo oggi otto + vascelli di linea, dimani sette, compresivi due vascelli da + sessantaquattro. + + «Potete immaginarvi, cara Emma, quanto sarei felice di avere una + delle vostre care e lunghe lettere, per farmi sapere quanto è + accaduto dopo la mia assenza. + + «Ringrazio Iddio che non possiate mai trovarvi in bisogno; ma state + sicura, finchè avrò sei soldi, ve ne saranno cinque per voi; ma + voi avete acquistato questa esperienza che in materia di denaro + non bisogna contare sugli amici. Spero che il vostro buon senso ne + approfitterà. + + «Credo bene che il ministro farà qualche cosa per voi; ma non + ha fatto ancora nulla. Noi possiamo vivere con pane e cacio. + L’indipendenza è una benedizione; e benchè non abbia trovato mezzo + finora di fare una buona presa, e ciò che è stato preso si è già + mangiato, pure sarei sfortunato se in questa campagna non avessi di + che pagare tutti i miei debiti; e pagati i debiti non è per me poca + consolazione. + + «Non ho ancora parlato ad Acton del mio affare di Bronte; ma se + Napoli rimane per lungo tempo nelle mani del re Ferdinando, ne + terrò parola, ma non spero nulla da loro. Credo che da parte sua + non rincrescerà ad Acton di essere lontano sano e salvo. + + «Da quanto sento dire, credo che il re di Napoli sia così + disperato, che metterebbe volentieri le redini di Napoli nelle mani + di suo figlio, e si ritirerebbe in Sicilia. Voi sapete bene che sir + William ha sempre pensato che il re Ferdinando finirà così. La sua + situazione basta in fatti per istraziare il cuore. + + «Luglio 1803. + + «Questa mattina abbiamo raggiunto la flotta. Gli uomini dei + bastimenti sono buoni; ma i vascelli sono avariati e sono lontani + dall’avere il loro equipaggio completo. Non ci sarebbe nulla di + meglio, che di affrontarci subito col nemico. + + «Abbiate la bontà di mandare la lettera qui acchiusa al suo + indirizzo, e state sicura che fino all’ultimo momento della mia + vita sarò il vostro affezionato e fedele + + «NELSON BRONTE» + +Cito la lettera di Nelson invece di ritornare a me e seguire il mio +racconto, perchè credo che sia molto più curioso di veder l’uomo, +che ha avuto una così grande influenza sugli avvenimenti d’Italia, +ritornare nei luoghi ove questi avvenimenti si sono compiti, che di +vedermi sostenere i primi passi di Orazia, che giuoca sull’erba di +Merton-place. + +Consacrerò questo capitolo alle lettere di Nelson, che non sono lettere +d’amore, ma dispacci politici. + +Dunque continuo, o piuttosto continua Nelson: + + «_Victory_ innanzi Tolone, 1 agosto 1803. + + «Non sono sicuro che riceverete questa lettera: + + «Mia carissima Emma + + «La vostra lettera del 31 maggio, che mi è giunta da Napoli, + nel pacco di M. Noble contenente la corrispondenza di Davyson + con Plymouth, mi è stata consegnata dalla _Phoebè_ due giorni or + sono, ed è la sola linea, che la flotta abbia ricevuto dopo la sua + partenza dall’Inghilterra. + + «Non vi sarà difficile, mia cara Emma, di farvi comprendere + l’emozione, che la vista e la lettura della vostra lettera mi ha + prodotto. Sono cose che non possono essere comprese che da persone + legate da un’affezione come la nostra, e quantunque abbiate scritto + poche parole, ho compreso che volevano dir molto. Approvo il vostro + piano e la scelta della vostra società. Per l’altro inverno o per + la primavera prossima spero di essere abbastanza ricco per fare + tutti gli abbellimenti necessari al nostro caro Merton; ciò servirà + a divertirvi; sono sicuro che sarò un grande ammiratore di tutto + ciò che farete fino alle vostre piantagioni di uva spina.» + +La crociera durò circa tre mesi. Dopo aver trasportato la sua bandiera +dall’_Uncle_ sulla _Medusa_ e dalla _Medusa_ sull’_Amazzone_, Nelson +seppe che la pace era stata firmata il 1 ottobre; ed era tempo, egli +era veramente ammalato. + +Al 17 Nelson mi scrisse dall’_Amazzone_: + + «Mia cara amica, + + «Benchè la mia indisposizione non presenti alcun pericolo, pure + resiste alla medicina che il dottore Baired ha prescritto; e debbo + confessare che mi ha molto prostrato e mi pare d’inghiottire del + rhum, che non possa digerire, e resti nei visceri. Vorrei che + questi signori dell’ammiragliato soffrissero dello stesso mio male; + ma siccome essi non hanno visceri, almeno per me, è inutile che lor + faccia questo augurio. Ho passato una notte molto cattiva, ma le + vostre care lettere e quelle di sir William, mi fanno un gran bene. + + «La positiva mia risoluzione è di non esser tormentato al mio + arrivo a Londra, e di non chieder nulla, fuorchè di ritirarmi in + campagna con voi, miei buoni amici. + + «In questi due giorni, qui ha fatto molto freddo, ma il tempo non + è cattivo. Ho acceso il fuoco nella cabina, e spero che la malattia + se ne andrà. + + «NELSON BRONTE.» + +Quantunque questa lettera si debba porre nella categoria delle lettere +officiali, m’inquietava; le sue frasi interrotte, e direi quasi +convulse, mi parevano indicare che chi le aveva scritte tremava per la +febbre nel vergarle. + +Al 23 ottobre Nelson arrivò a Merton-place. Aveva chiesto a sir +William di alloggiare la nutrice e la sua piccola Orazia in una delle +sue piccole dipendenze. Sir William, che conosceva l’amore di Nelson +per quella bambina, acconsentì immediatamente: inoltre la casa era di +Nelson, e non sua. Io aveva indovinato, perchè Nelson appena ci ebbe +abbracciati chiese della sua figlioccia, e si dovette condurlo subito +dalla pretesa madre di Orazia; ma la vera madre era là, e non perdette +nè una parola, nè un gesto, nè un segno. Questa gioia di Nelson era il +mio trionfo. + +Al 29 dello stesso mese Nelson fu istallato alla camera dei lord: aveva +ritardato quella cerimonia, che riteneva per molto noiosa, e l’aveva +ritardata quanto più potè. Siccome egli era visconte, fu presentato dal +visconte di Sydney. + +L’inverno passò in mezzo ai balli ed alle feste nei villaggi +circostanti di Merton-place, di cui Nelson era fanatico in causa della +sua solitudine, e della libertà che vi godevamo, e dei balli e delle +serate e delle feste come Piccadilly. Sir William riceveva molto, e +siccome Nelson abitava con noi, avevamo sempre per ospite qualcuno +della sua famiglia, e debbo dire, che questi ospiti, che dopo la morte +di Nelson non mi parlarono più, erano invece, quando egli era vivo, +pieni di attenzioni e di riguardi per me. + +Nell’estate del 1802, lord Nelson, suo padre, suo fratello, sir William +ed io, andammo a fare un viaggio nel sud della contea di Galles; ma +a Bleenheim il mio amor proprio ebbe a soffrire una forte scossa, +visto lo sprezzo che mi manifestava la nobile famiglia che abitava +il castello. Nelson fu profondamente offeso di questa mancanza di +convenienza a mio riguardo, rifiutò di accettare i rinfreschi che ci +offersero, ed io dissi allora in modo d’essere intesa: + +— Dopo la battaglia di Abouckir, se fossi stata regina, avrei dato +a Nelson un principato; ma avrei procurato che fosse tanto bello che +Bleenheim non fosse che un orto in suo confronto. + +Del resto in tutte le feste che si diedero al mio eroe, dai municipj, +dalle città, o dalle assemblee pubbliche, combinai costantemente, col +mio talento declamatorio, e colla mia voce veramente rimarchevole, di +aumentare l’allegria dei conviti e i piaceri delle serate: non soltanto +la voce pubblica, ma anche i giornali della provincia fecero conoscere +gli immensi successi che ottenni. + +Al principio di settembre ritornammo a Merton, e vi restammo tutto +l’inverno. + +Da molto tempo sir William non istava molto bene, ma verso la fine +dell’inverno la sua indisposizione si fece assai grave, e nel mese di +marzo cadde ammalato seriamente. Lo conducemmo subito a Londra, ove gli +furono prodigate tutte le cure, ma la scienza nulla poteva contro ai +suoi settantadue anni, e andò sempre più indebolendosi, di modo che al +6 aprile ci trovammo tutti e due in ginocchio al suo letto per ricevere +l’ultimo suo sospiro. + +Sir William morì come un uomo che non ha nulla da rimproverarsi, e +pochi minuti prima di morire, con voce debole, ma piena di serenità, +disse a Nelson prendendogli la mano: — Bravo e grande Nelson, la nostra +amicizia quantunque lunga è stata senza nubi, e morendo sono altiero +dell’amico che Dio mi ha dato. Spero che vedrete e farete rendere +giustizia dai ministri ad Emma. Voi sapete meglio di chiunque i grandi +servigi che ha reso, e vi ricorderete tutto ciò che ha fatto pel +nostro paese. Proteggete la mia cara moglie, e possa il grande Iddio +benedirvi, darvi sempre la vittoria, e proteggervi nelle battaglie. + +Poi volgendosi a me, disse: + +— Mia incomparabile Emma, voi non mi avete mai offeso, nè in pensieri, +nè in parole, nè in azioni: lasciate che vi ringrazii profondamente per +la vostra affezione, per la vostra bontà, nei dieci anni della nostra +felice unione. + +Poi, facendo un ultimo sforzo, unì le nostre due mani, mandò un sospiro +e spirò. + +Piansi sir William, e lo piansi sinceramente; gli doveva l’alta +situazione che aveva occupato alla corte, e la parte brillante che vi +ebbi. Forse sarebbe stato meglio per la mia eterna salute che fossi +rimasta umile e povera nell’oscurità; ma questa riflessione che faccio +oggi, non si presentava allora al mio pensiero. + +Lord William non dubitava che dopo la sua morte non ottenessi coll’alta +influenza di Nelson la successione nella sua pensione che era di 1500 +sterline. Egli sapeva che Nelson aveva comperato per me Merton-place +che valeva cinquecento sterline; credette perciò di lasciarmi +ricca legandomi 750 sterline. Difatti queste tre rendite riunite mi +costituivano circa un’entrata complessiva di settantamila franchi. + +Ma bisognò rinunziare completamente alla speranza della pensione +ministeriale: per quante pratiche siansi fatte da me e da lord Nelson, +non ottenemmo nemmeno l’onore di una risposta. Ma Nelson non era uomo +di lasciarmi sopportare un lungo affronto. Mi fece una falsa vendita +di Merton, e mi assicurò una rendita di mille e dugento lire sterline, +il che mi dava, con Merton ed i legati di sir William, sessantamila +franchi di rendita. + +Da un codicillo del suo testamento, fatto una settimana prima della +sua morte, sir William dava a Nelson un mio bel ritratto in miniatura, +dipinto sullo smalto; io gli diedi una catena d’oro, ed egli portò +costantemente la catena al collo ed il ritratto sul cuore. + +Ma una cosa che mi stupì e mi rattristò ad un tempo assai +profondamente, fu la condotta di lord Greenville suo nipote. Quest’uomo +che mi aveva tanto amato, che credeva d’impazzire perdendomi, si +dichiarò uno dei più accaniti persecutori. Un mese dopo la morte di suo +zio, mi obbligò ad uscire dalla casa che gli apparteneva. + +Nelson, vedendo che non aveva più domicilio a Londra, prese un piccolo +appartamento separato dal mio, ed era un gran sacrificio che faceva per +la mia riputazione e al rispetto del mondo; ma non ebbe il coraggio di +continuare questa separazione alla nostra casa di campagna. + +Presi a pigione una casa a Clarge Street. + +Ma qualche settimana dopo questa nuova istallazione, perdetti +l’appoggio e la presenza del mio nobile amico, chiamato al comando +della flotta del Mediterraneo. + +Era insieme un grande onore e un grande dolore per me. In questi +diciotto mesi, in cui ci eravamo abituati a quella vita d’intimità che +bisognava rompere, e per una guerra più accanita che mai, si sarebbe +detto che la lunga speranza della pace, che andava a scemare, aveva +esacerbato, l’una contro l’altra, le due nazioni. + +Il dolore di Nelson era tanto più grave, perchè era incinta per la +seconda volta, e per la seconda volta era obbligato a lasciarmi in +quella condizione, che, secondo lui, doveva stringere di più i nostri +legami. + +Prima di lasciarci giurammo che nulla ci avrebbe potuto separar mai +più; e mi diede un anello d’oro, col quale aveva rimpiazzato quello che +mi aveva dato sir Hamilton. + +Appena imbarcato mi scrisse: + + «22 maggio 1803, otto ore mattina. + + «Mia carissima Emma, + + «Siamo in vista di Ushant, e potremo vedere l’ammiraglio Cornwallis + in un’ora. + + «Sono molto inquieto dell’idea che mi potrà prendere il _Victory_ e + mandarci nell’_Amphion_, che è molto incommodo; ma che posso farci? + + «Vi assicuro, cara Emma, che ho la più grande convinzione che + avremo tosto onori, ricchezze e salute, e resteremo insieme fino ad + età avanzata. + + «Conservo il tuo ritratto e quello della mia figlioccia, ma non + voglio ancora appenderlo alla parete, finchè non sono sicuro + di restar qui. Assicuratevi che la mia affezione per voi è + inalterabile, nulla al mondo la può diminuire. Ve ne prego, dite + ciò alla _cara_ M. T. quando la vedrete; ditele che il mio amore + per lei e per la sua cara e dolce figlia è infinito, e se ve ne + sono altri, il mio amore si estenderà su tutti. Finalmente, mia + cara Emma, ditele tutto ciò che il vostro caro e affettuoso cuore + potrà pensare. + + «Noi siamo ben collocati su questo bastimento. M. Elliot sta bene; + ditelo a lord Minto. Murry, Sulton, insomma tutti i nostri compagni + di bordo hanno l’apparenza di essere felici, e se c’incontreremo + colla flotta francese, faremo quello che siamo soliti a farle. + + «Hardy è stato fino a Plymouth, per vedere se il nostro _Duchman_ è + salvo; sarà una presa eccellente. + + «Gaetano invia i suoi umili doveri a milady; è un buon uomo e sono + sicuro che ritornerà, perchè credo che la guerra non sarà lunga; + sebbene lunga abbastanza per farmi una fortuna indipendente. + + «Se il vento continua, lunedì saremo sulle coste di Portogallo, e + prima di domenica nel Mediterraneo. + + «Dite a mistress Cadogan le migliori cose che potrete, ed anche + alla sua governante mistress Nelson e a suo marito il dottore ec. + ec. ec. + + «Non vi scriverò più fino a che non sarò a bordo dell’ammiraglia. + Dite a mistress Thomson, che le scriverò alla prima occasione, + non essendo sicuro se questa lettera le perverrà. Dopo il primo di + luglio manderò una lunga lettera a Nelson. + + «23 maggio. + + «Ieri siamo stati vicinissimi a Brest, e seppi da una fregata che + l’ammiraglio Cornwallis ha un convegno in mare. L’abbiamo cercato, + ma a quest’ora non l’abbiamo trovato. + + «Il vento è forte. Se non trovo l’ammiraglio fra sei ore, saremo + tutti obbligati di andare sull’_Amphion_ con mio grande dispiacere, + e di lasciare il _Victory_. E tutto ciò avviene per l’alta sapienza + dei miei superiori. + + «Lascio la mia lettera aperta fino all’ultimo momento, avendo + ancora qualche speranza. Intanto cerco inutilmente una buona + ragione di non lasciarmi trasportare sull’_Amphion_. + + «Faccio i preparativi per imbarcarmi sull’_Amphion_ non avendo + trovato l’ammiraglio Cornwallis. + + «Che Iddio vi benedica, ecco la preghiera del vostro più sincero. + + «NELSON BRONTE» + + «Vorrei avere le pubblicazioni di Stephen. + + «Debbo aver lasciato costà il mio sigillo d’argento; che non mi fu + più possibile di trovarlo.» + + «Sulton mi ha raggiunto jeri, e grazie a Dio ci fu reso il + _Victory_; siamo andati tutti al suo bordo, e in pochi giorni ci + metteremo in ordine. + + «Hardy è tutto occupato ad appendere nella mia cabina il vostro + ritratto e quello di Orazia; spero di vedere arrivare i due + altri dall’esposizione; non ho bisogno di altri ornamenti nella + mia cabina. Potrò contemplarli tutti i giorni, e trovarvi nuove + bellezze ogni giorno. Non mi occorre altro. + + «Non aspettate grandi notizie da noi: non vediamo nulla. Ho gran + paura che Napoli cada nelle mani dei Francesi, e se Acton non sta + in guardia, anche la Sicilia: però ho dato i miei consigli, in modo + così chiaro e preciso, che se ciò accade non si potrà darmene la + colpa. + + «Il capitano dice che Elliot non può soffrir Napoli; lo credo + anch’io. Ahimè, non è più come quando ci eravate voi. + + «La regina, a quanto credo dal suggello, ha mandato una lettera a + Castelcicala. La lettera che mi dirige è piena di ringraziamenti + per me, per la cura che prendo del suo regno: se il dottore Scott + ha tempo, ve ne manderò una copia. + + «Il re vive ritirato; ha rifiutato di ricevere il generale francese + Saint Cyr, che è venuto a Napoli per regolare le contribuzioni pel + pagamento dell’armata francese. + + «La regina ha ricevuto l’ordine di offrire un pranzo tanto a lui + quanto al ministro francese; ma nel dare quest’ordine il re è + rimasto a Belvedere. Credo che si disponga a lasciar Napoli, e a + ritirarsi in Sicilia, se però i Francesi glielo permetteranno. + + «Acton non ha avuto il coraggio di dare un pranzo ad Elliot o ad + un inglese. La flotta è pronta ad uscire, e non uscirà per paura di + battersi con me. + + «Calcolo che ho perduto due vascelli francesi da 74 per non essere + restato nel _Victory_; ma spero che ritorneranno cogl’interessi. + + «Questa lettera andrà a Gibilterra, con Sulton sull’_Amphion_. + + «Fra due o tre giorni scriverò al dottore: veggo dai giornali + francesi che è stato ammesso al baciamano. + + «Col più dolce ricordo alla vostra buona madre e a tutti quelli di + Merton, sono sempre il vostro fedelissimo e affezionatissimo. + + «NELSON BRONTE» + + + «_Victory_, 10 agosto innanzi Tolone. + + «Mia cara Emma, + + «Colgo l’occasione che mi offre M. Accourt che attraversa la Spagna + coi dispacci per l’Inghilterra, per inviarvi questa lettera, perchè + non vorrei per nulla al mondo perdere un’occasione di scrivervi. + + «Al quattro vi ho scritto da Gibilterra. Ma nessuno dei nostri + mezzi di comunicazione coll’Inghilterra non è certo. Credo che + l’ammiragliato ci ha completamente dimenticati, poichè nessun + vascello ci ha raggiunti dopo la nostra partenza da Spithead. Non + ho quindi nessuna notizia da darvi se non che un mio scooner ha + messo il suo naso nella rada di Tolone e che subito quattro fregate + l’hanno preso per un trasporto d’acqua per la flotta; ma spero di + aver presto occasione di pagare questo debito cogl’interessi. + + «M. Accourt dice che a Napoli si ha la speranza di essere salvati + colla mediazione dei Russi; credo però che se i Russi fanno la + guerra ai Francesi, non siano però tutti pel reame, e quei nostri + amici appoggiandosi su di una canna spezzata, perderanno anche la + Sicilia. + + «Prendere qualche cosa pel mio ducato di Bronte, non lo spero: + le finanze di Napoli non sono state mai peggiori: pazienza, ma + vorrei.... + + «Vedo che son morti molti vescovi: vorrei sapere se mio fratello si + annoia a Cantorbery: mi occuperei per fargli avere un vescovado: se + lo vedete e gli scrivete, ditegli che non ho dieci minuti di tempo + per inviargli una parola; M. Accourt non può trattenersi di più.» + + + «26 Agosto. + + «Cara Emma, + + «Dire che penso a voi giorno e notte, e dire tutto il giorno e + tutta la notte, non basta per esprimere la mia affezione ed il + mio amore per voi: credetemi che sono incapace di offendervi in + pensieri, in parole ed in azioni. Tutte le ricchezze del Perù non + basterebbero a riscattarvi per un sol momento; io sono tutto a voi. + + «L’appello della nostra patria è un dovere, al quale debbo + arrendermi, e se non rispondessi a quest’appello, voi stessa, + nei vostri momenti di fredda riflessione, mi rimproverereste e + mi credereste così miserabile e avreste avuto vergogna di me; + non mi direste più: Ecco l’uomo che ha salvato la patria, ecco + chi è sempre il primo a correre alla battaglia, e l’ultimo a + tornare, e poi tutti questi onori si riflettono su di voi. Il + mondo dirà, vedendomi: quanti sacrifizj non ha fatto quell’uomo + per assicurare le nostre proprietà fino a lasciare la donna più + vezzosa e più gentile del mondo. Amandomi come voi mi amate, come + voi dovete comprendermi.... Il mio cuore è con voi, mia cara amica. + Procurerò di lasciare un nome senza macchia. Io non l’ho fatto nè + per ambizione, nè per desiderio di ricchezza; nè il desiderio di + ricchezze nè l’ambizione avrebbero potuto tenermi lontano da tutto + ciò che ama il mio cuore. Non ho salvato il mio paese e la donna + che amo perchè era nella volontà del Signore. + + «Sempre, sempre vostro in questo mondo e nell’eternità. + + «NELSON BRONTE» + + «Per sempre, per sempre il vostro + + «NELSON» + +Ora riprendiamo il corso del nostro racconto. + + + + +X. + + +Grazie alla famiglia di Nelson, che per compiacere al nobile ammiraglio +fu assai garbata per me, io non fui così isolata come quando partì. Sua +nipote, la figlia del dottore, fu accolta nella mia casa, e divenne mia +scolara. Essa studiò con me il francese, l’italiano, il disegno, la +musica, e posso dirvi che in sei mesi, da una specie di contadinuzza +che era, l’aveva trasformata in una piccola damigella; era una prova +di condiscendenza da parte mia, e dalla parte di Nelson, una prova di +stima. + +Il dottor Nelson, fratello dell’ammiraglio e padre della giovinetta +di cui aveva intrapreso l’educazione, avendo ottenuto di essere +nominato canonico della Cattedrale di Cantorbery, era molto assiduo +a presentarmi i suoi doveri, quando io andava a passare una parte +dell’estate in quella città. + +Aveva con me mistress Bellington, antica artista drammatica, che era +stata molto bella, ed avea un gran talento. + +Gli abitanti di Cantorbery erano, debbo dirlo, molto maravigliati +di vedere le due ospiti del venerabile canonico, e furon quasi +scandalizzati quando un giorno di festa offrimmo, mistress Bellington +ed io, di cantare un duetto sacro nella Cattedrale. La nostra offerta +fu accolta con un rifiuto molto netto e secco. E più ancora, i +rispettabili cittadini dell’antica capitale del regno di Kent non +mancarono mai di mettere sui loro viglietti di visita: pel dottor +Nelson _ma non per lady Hamilton_. + +Poco tempo dopo la partenza di Nelson, partorii una seconda figlia, che +nacque a Merton, ed a cui diedi il nome di Emma: la povera bambina non +fece che apparire in questo mondo, e morì l’anno seguente in un accesso +di convulsioni. + +In quest’epoca, l’ho detto e lo ripeto, tutta la famiglia Nelson +era piena di riguardi per me, e naturalissimamente era in non buone +relazioni colla povera moglie. E Nelson aveva detto chiaramente a tutti +i suoi parenti, che quelli che sarebbero in buone relazioni con me lo +sarebbero anche con lui. Difatti dopo la morte di sir William, Nelson +dimenticò l’esistenza di mistress Nisbett, e mi considerava e trattava +come sua vera moglie. Si è veduto dalle sue lettere a qual grado giunga +il suo amore per me. Ma quando fui stanca della sua assenza, e colma +di disprezzo da questa ridicola cittadinanza, gli scrissi che era mio +desiderio di raggiungerlo e di stare sul suo bastimento, correndo con +lui tutti i pericoli ai quali si esponeva. Mi rispose con una fermezza +che non mi sarei mai aspettata: + +«Sapete, mia cara Emma, che soffrite quasi sempre in mare: immaginatevi +cosa sarebbe quando sareste in crociera innanzi a Tolone, ove anche in +estate abbiamo venti, almeno una volta alla settimana, e due giorni di +mare grosso. + +«Non voglio che vi ammaliate, per vedervi io ammalata. Com’è mai +possibile di avere Orazia a bordo di un vascello? + +«E poi ho pel primo vietato che nessuna donna venisse a bordo del +_Victory_; e sarei io il primo a disubbidire all’ordine che ho dato? +che Dio me ne guardi!» + +In mezzo a tutto ciò debbo confessare una cosa; è che la mia abitudine +di spendere era tale, che la rendita di Merton, il legato di sir +William, e la pensione vitalizia che Nelson mi faceva corrispondere, e +che formavano circa sessantamila lire di rendita erano insufficienti. + +Parlava dunque sempre a Nelson di sollecitare per me da M. Addington la +trasmissione della pensione di sir William, ed egli che non comprendeva +nulla delle mie esigenze, e che non poteva dubitare come con tale +fortuna mi trovassi in bisogno, mi rispondeva: «Se M. Addington vi dà +una pensione, sarà bene; ma voi non datevi pena per ciò. Non avete +Merton per voi senza ipoteche? e non dovete nulla a nessuno. La mia +cara Orazia è già provveduta, e spero che qualche giorno voi sarete la +mia duchessa di Bronte; e allora non darei un fico per tutto il mondo.» + +Attorniata da gente senza mezzi e da numerosa parentela, la mia casa +a Londra e la mia villa di Merton erano in continue feste, in cui i +miei mezzi, quantunque lauti, non permettevano di far onore. Nelson +mi faceva di quando in quando qualche rimostranza sulla necessità +dell’economia; si scorgeva in lui l’uomo che aveva sofferto la povertà, +e temeva di trovarsi senza denaro. Insisteva specialmente su ciò, che +abitassi a Merton, ove probabilmente doveva fare più economia che a +Londra. + +Se Nelson fosse stato vicino a me, non avrei nemmeno sognato di +scostarmi dai suoi consigli, ma, lui assente, la noia di una vita tanto +disoccupata, dopo averne vissuto una così attiva, mi angustiava, e non +poteva fermarmi quieta in un luogo. Lasciai Merton per Londra, ove le +mie spese non avevano limite. + +Aveva l’abitudine di passare una parte dell’estate ai bagni di mare, ed +era specialmente là ove la spesa diveniva enorme. Queste spese davano +delle inquietudini a Nelson; ma io gli diceva che questi bagni mi erano +raccomandati dai medici, e non seppe dirmi che una cosa: + +«Andate a’ bagni, quando io non vi era, e restateci, quando già vi era. + +Ma come frase incidente od in una poscritta gettata a’ piedi di una +lettera molto tenera, mi diceva: + +«È necessario, mia cara Emma, di far maggiore economia; se no gli +abbellimenti del vostro caro Merton non si potranno più fare, e il +nostro caro Merton avanti di tutto.» + +E aggiungeva, e debbo dirlo, ahimè, inutilmente: + +«Il vostro cuore buono ed angelico, mia cara Emma, mi darà certamente +ragione, perchè comprenderete che tutto è a caro prezzo, a motivo della +guerra, che abbiamo degli amici che hanno bisogno di noi, e che bisogna +aiutarli, e voi troverete, ne sono sicuro, maggior piacere a compire +questo dovere, che a mantenere una colluvie di parassiti, che non hanno +nessuna amicizia per noi». + +Ma tutti questi consigli erano inutili: ad ogni lettera che riceveva da +Nelson facevo mille giuramenti per correggermi, e poi mi abbandonava +a nuove spese ancora più pazze, e più inutili delle prime. Era una +sorgente d’inquietudini per Nelson, e però appassionato per me, come +egli era, mi lasciava continuare. Alla fine comprese che le mie +imprudenze potevano compromettere l’avvenire di Orazia, e che era +necessario di assicurarle una fortuna indipendente, perchè più tardi +non avesse a soffrire per le mie pazzie: mi scrisse inquest’occasione +nel marzo 1804: + +«Al mio ritorno disporrò quattro mila sterline per Orazia, perchè non +intendo che si trovi sprovvista quando la lasceremo sola e senza amici +al mondo.» + +Io aveva sopra Nelson un potere per farlo accondiscendere a tutte +le mie volontà: era di fargli credere che qualche nobile gentleman +chiedeva la mia mano; fra gli altri il vecchio duca di Queensburg, che +mi seguiva e mi faceva la sua corte, colla stessa assiduità come se +avesse venticinque anni. + +Si è già veduto che Nelson, ricevendo una lettera della regina di +Napoli, era stato scandalizzato che non dicesse una parola per me. Ma +verso la fine della sua crociera, vedendo che quel silenzio continuava, +finì per iscoprire una cosa di cui sospettava già da lungo tempo, cioè +che la regina, malgrado le proteste della sua eterna riconoscenza, +non aveva conservato che una mediocre memoria della mia affezione per +lei, e dei servigi che le aveva reso: allora risolse di venire ad una +spiegazione con lei, e di farle conoscere il mio stato di fortuna, i +bisogni che mi creava, la mia abitudine di spendere, e la necessità in +cui mi trovava di aver bisogno de’ suoi soccorsi. Ma la regina rispose +sempre freddamente, con frasi ambigue, e protestando l’imbarazzo delle +sue finanze. + +Nelson indignato mi trasmise le sue osservazioni sulla condotta e sul +carattere della regina, ed io pure non mi curava di alcun riguardo +verso quell’amica infedele, e mi vendicai di essa col raccontare +la storia abbastanza scandalosa dei suoi amori, senza pensare che, +paragonandola a Saffo ed a Messalina, gettava su me stessa una parte +della vergogna di cui voleva coprirla. + +In quell’epoca ebbi una penosa e rincrescevole questione con M. +Greenville supra il testamento di sir William. Greenville sperava di +farmi indietreggiare innanzi allo scandalo; ma quando mi vide disposta +a sostenere il processo, propose una transazione che Nelson mi obbligò +ad accettare, quantunque a mio svantaggio. + +Perdetti in questo affare tre o quattro mila franchi di rendita, e finì +là. + +Nelson aveva un tale amore per sua figlia, che sebbene avesse tre anni, +le scriveva come se avesse potuto comprenderlo. + + _Victory_, 13 aprile 1801 + + «Mia cara Orazia, + + «Vi mando dodici volumi di stampe di costumi spagnuoli, che il + vostro angelo custode, lady Hamilton, vi conserverà quando sarete + stanca di guardarli. Sono contento di sapere che siete ristabilita + in salute, e che siete una buonissima figlia. Prego Iddio, mia cara + Orazia, perchè continuiate ad esser buona e brava, il che sarà una + grande consolazione per il vostro affettuoso + + «NELSON BRONTE» + +Quando Nelson scrisse questa lettera non era più in crociera innanzi +a Tolone; ma in traccia della flotta francese, che gli era sfuggita di +mano. + +Al sabato, 30 marzo, per ordine di Napoleone, la flotta francese, che +formava uno dei particolari del gran piano che egli aveva concepito, +era uscita dal porto di Tolone sotto gli ordini dell’ammiraglio +Villeneuve. + +Ecco qual era quel piano, che non fu conosciuto da Nelson se non +quando non era più a tempo di opporvisi, e che non fu sventato che da +circostanze indipendenti dalla volontà degli uomini. + +Napoleone, — poichè Bonaparte era diventato Napoleone, e il primo +console, imperatore, — Napoleone non aveva perduto di vista il suo +sbarco in Inghilterra; aveva risolto di dar ordine a tutta la flotta +francese che uscisse ad un tempo da tutti i porti ove gl’Inglesi +stavano osservandola, e di portarsi verso le Indie occidentali; di +attirare gl’Inglesi dalla parte delle Antille, e di ritornare poi di +botto nei mari d’Europa, con una riunione di forze superiore a tutte le +squadre inglesi che potrebbe incontrare. + +Il punto di convegno generale dei Francesi era la Martinica. + +All’11 gennaio l’ammiraglio Missiessy era uscito da Rochefort con +una tempesta orribile, e passando da Perthuis aveva preso il largo +senz’esser veduto dagl’Inglesi: aveva con lui cinque vascelli e quattro +fregate. + +L’ammiraglio Villeneuve doveva partire col primo vento favorevole, +tentare d’ingannare Nelson, e se non lo ingannava, di sfuggirgli almeno +di mano, passare lo stretto, toccar Cadice, e raggiungere l’ammiraglio +spagnuolo Gravina, far vela per la Martinica, unirsi a Missiessy, +e aspettare Gantheaume, che anche egli al primo colpo di vento di +equinozio che svierebbe gl’Inglesi, doveva uscire dal porto di Brest, +con ventun vascelli che egli aveva sotto i suoi ordini: e passando +da Ferrol prenderebbe un’altra flotta francese e spagnuola, sotto gli +ordini dell’ammiraglio Gaurdon, e si dirigerebbe verso la Martinica, +ove, come abbiam detto, dovevano aspettarlo Missiessy, Villeneuve e +Gravina. Questa riunione di cinque ammiragli e di sei flotte doveva +dare da 51 a 60 vascelli, forza enorme, di cui non si era mai veduto +in altri tempi, e su nessun mare una simile concentrazione. Una volta +riuniti, questi sessanta vascelli dovevano far vela per la Manica +mal osservata, perchè le varie squadre inglesi dovevano essere sparse +nel Mediterraneo, nell’Atlantico, nei mari delle Indie, e forse dove +si poteva supporre che fosse andata la flotta francese; battere ogni +squadra isolata che incontrerebbe sul suo cammino, e far poi contro +l’Inghilterra, unendosi alle flottiglie di Boulogne, il colpo di cui +era da tanto tempo minacciata. + +Ora l’ammiraglio Villeneuve nella notte dal 30 al 31 marzo, +approfittando del maestrale, come l’ammiraglio Missiessy aveva +approfittato della tempesta, era uscito dal porto di Tolone, come +dissi, nel momento in cui Nelson meno se l’aspettava. + +Al cinque aprile, Nelson scriveva questa lettera che dipinge la sua +agitazione. + + «A William Marden Esqu. Ammiragliato. + + «_Victory_, mare 9 aprile 1805. + + «Signore, + + «La flotta francese ha preso il mare nella notte di sabato 30 + marzo, e alla domenica mattina, 31, alle otto ore, è stata veduta + dall’_Active_ e dalla _Phoebè_ che percorreva verso SS. O., con una + leggiera brezza di N. E. Con tutte le vele spiegate e la sua forza, + dal computo delle sue fregate, si suppone composta di 11 vascelli, + sette fregate e due brick. Ad otto ore di sera il capitano Moubray + staccò la _Phoebè_ per raggiungermi all’altezza di Toro. Ieri + mattina, 4 aprile, l’_Active_ mi raggiunse poi alle 2 dopo mezzodì. + Il capitano Moubray nella notte del 31 scorso, navigando sottovento + con una brezza di N. O. ha perduto di vista il nemico, e si crede + che abbia fatto vela verso Oriente. Siccome al 1 aprile i venti + sono stati molto variabili, soltanto dal sud all’est fino alla + notte del 3, in cui il vento si mise a soffiare fortemente da N. O. + ho posto delle fregate sulla costa di Barberia ed all’altezza di + Toro. Io mi trovo a mezza via fra la Galite e la Sardegna, perchè + sono sicuro che se il nemico è stato obbligato a prendere quella + via, non ha potuto passare prima d’oggi. Si dice che il ministro + della Marina la comandi in persona, e spero d’incontrarlo. La + flotta che ho l’onore di comandare è quanto posso desiderare di + meglio riguardo alla salute ed alla disciplina, e le LL. Signorie + possono star sicure che nulla tralascerò per prendere il nemico.» + + «Ho l’onore, ecc., ecc.» + +Al 6 aprile Nelson non avea ancora notizie della flotta; egli era alla +disperazione, e scriveva al capitano Ball: + + «Davvero sono mezzo morto, ma quanto uomo può fare, sarà fatto + per trovarli. Ho l’_Embuscade_ in vista, ma anch’essa non ha + trovato nulla perchè non mi fa nessun segnale. L’_Amazone_ partirà + per Napoli, nel momento in cui l’_Active_ ci raggiungerà, il + che avverrà oggi o dimani mattina. Vado a prendere posizione + all’altezza di Ustica, per esser pronto a ricevere la comunicazione + del vascello che mi raggiungerà. Sto male davvero e pieno di + collera. Dio vi benedica, mio caro Ball.» + +Nello stesso tempo scriveva a Davyson: + + «Ho incaricato il capitano Cann di farvi visita. Vi dirò in quali + agitazioni mi trovi; non posso nè mangiare, nè bere, nè dormire; + ciò non può durar molto, soffro troppo; ma sono sempre, mio caro + Davyson, il vostro fedele. + + «NELSON BRONTE.» + + «Direte al capitano, uomo onorevolissimo, che, se lady Hamilton è a + Londra od a Merton, gli deve consegnare una mia lettera.» + +Ora diciamo in due parole che cosa ne avvenne di questa flotta +francese, che Nelson cercava invano. + + + + +XI. + + +L’ammiraglio Villeneuve era infatti partito da Tolone con undici +vascelli e sei fregate: informato da un bastimento raguseo della +posizione di Nelson, si era diretto a Cartagena, ed al 9 aprile entrava +nello stretto. + +Nella stessa sera era in vista di Cadice, e si riuniva coll’ammiraglio +Gravina. + +Verso le due del mattino le due squadre riunite continuarono il loro +viaggio, e all’11 erano già nell’Oceano, sfuggendo alla sorveglianza di +Nelson. + +Nelson non aveva conosciuto questi particolari che al 16 aprile: era +stato trattenuto dal vento dell’Ovest fino al 30: al 10 di maggio si +trattenne nella baia di Lagos ed all’11 di maggio, vale a dire un mese +dopo Villeneuve, entrò nell’Oceano per seguirlo. + +Al 10 giugno Villeneuve si era messo in cammino verso l’Europa. + +Qualche giorno prima, Nelson era arrivato alla Barbada, il 7 era alla +Trinità, il 10 a Granada, finalmente al 14 agosto, dopo aver lasciato +a Cornwallis quei bastimenti che potevano ancora tenere il mare, era +andato cogli altri a Portmouth, ove gettò l’áncora al 18 di quel mese. + +Allora io era a Southend con mistress Bellington e Orazia. Ricevetti +l’avviso del suo ritorno, e mi affrettai di ritornare a Merton, ove si +era riunita tutta la sua famiglia per riceverlo. + +Vi arrivò al mattino del 20. + +Nello stesso giorno ritornò a Londra, ebbe una conferenza col +segretario di stato pel dipartimento della guerra, col primo lord +dell’ammiragliato, e con qualche altro ministro. + +Si comprende di quali feste fosse causa un simile ritorno: tutti gli +amici di Nelson e miei corsero a Merton; la tavola non era mai minore +di 20 a 25 coperte, ed io presiedeva a questi pranzi come se fossi la +moglie di Nelson, nè egli ned io pensavamo più a gettare un velo sulla +nostra intimità; anzi ciascuno di noi se ne faceva un vanto, e Nelson +mi presentava i visitatori come se fossi veramente lady Nelson. + +Appena seppi dell’arrivo di Nelson, feci venir subito Orazia, che fino +allora aveva passato la maggior parte del tempo colla donna che l’aveva +allevata. Nelson, secondo le intenzioni che mi aveva manifestato, +aggiunse al suo testamento questo codicillo in di lei favore: + +«Lego a miss Orazia Nelson Thomson, battezzata il 13 maggio ultimo +nella parocchia di S. Mary-le-Bone, nella contea di Middlesex, da +Beniamino Lawrence curato e John Willock chierico assistente, che +riconosco come mia figlia adottiva, la somma di quattro mila sterline +in moneta inglese, pagabile sei mesi dopo la mia morte, e costituisco +la mia cara amica Emma Lyonna sola custode della suddetta Orazia Nelson +Thomson, fino a che avrà 18 anni; e gl’interessi delle quattromila +sterline saranno pagate a lady Hamilton per la sua educazione e +mantenimento. Desidero che lady Hamilton sia sempre la nutrice di +Orazia, essendo certo che la educherà nei principii della virtù e della +educazione, che le darà tutte le doti che essa stessa possiede in sì +alto grado, perchè la renda una donna degna del mio caro nipote Orazio +Nelson, al quale la destino per isposa, se sarà degno di lei, e se, a +giudizio di lady Hamilton, egli merita un tesoro tanto caro.» + +Questa volta Nelson contava bene di non più mettersi in mare: +stanco di trionfi e sazio di gloria, carico di onori, mutilato nel +corpo, egli aspirava alla solitudine ed alla tranquillità. In questa +speranza Nelson era occupato a far trasportare a Merton tutte le cose +preziose che aveva a Londra, e quando si credeva più che mai sicuro +dell’avvenire, un colpo di fulmine venne a svegliarlo in mezzo ai suoi +sogni dorati. + +Al 2 dicembre, vale a dire dodici soli giorni dopo l’arrivo di Nelson a +Merton, si venne a bussare alla porta a cinque ore del mattino. + +Nelson credendo che fosse qualche notizia dell’ammiragliato, balzò dal +letto e andò incontro al visitatore mattiniero. + +Era il capitano Enrico Blackwood che arrivava dall’ammiragliato colla +notizia che le flotte riunite di Francia e di Spagna, dietro le quali +tanto corse Nelson inutilmente, erano entrate nel porto di Cadice. + +Riconoscendo Blackwood, Nelson esclamò: + +— Ci scommetto, Blackwood, che mi recate notizia delle flotte unite, e +che io sono incaricato di distruggerle. + +Era precisamente quanto veniva ad annunziargli Blackwood. Era quella +distruzione che si aspettava da lui. + +Tutti i bei progetti di Nelson erano andati in fumo. + +Egli non vedeva più che il piccolo angolo di terra, o piuttosto di +mare, ove si trovavano le flotte riunite; e tutto giulivo ripeteva +molte volte a Blackwood con quella compiacenza, che gli cagionavano i +suoi antichi amici: + +— Blackwood, state certo che darò a Villeneuve una lezione di cui si +ricorderà. + +La sua intenzione era di partire per Londra, e di preparare quanto era +necessario per quella campagna, senza dirmi nulla della missione di cui +era incaricato; soltanto nell’ultimo momento mi disse tutto. + +Ma siccome io mi alzai quasi nello stesso tempo, ed osservai la +sua preoccupazione dopo la sua conversazione con Blackwood, così lo +condussi in una parte del giardino che preferiva a tutte le altre, e +che egli chiamava il suo _Banco di Quarto_. + +— Che avete, amico mio, gli chiesi; avete qualche cosa che vi tormenta +e che non volete dirmi. + +Nelson si sforzò di sorridere. + +— È, mi rispose, che sono l’uomo più felice del mondo: che potrei +desiderare di più? ricco del vostro amore, circondato dalla mia +famiglia, davvero che non darei sei soldi perchè il re fosse il mio +zio. + +Ma io gli risposi: + +— Vi conosco, Nelson, e voi tentate inutilmente d’ingannarmi; voi avete +notizie delle flotte unite, le considerate come vostra proprietà, +e sareste l’uomo più infelice del mondo se le distruggesse un altro +invece di voi. + +Nelson mi guardò per interrogarmi. + +— Ebbene, amico mio, gli dissi, distruggetele, terminate un affare che +avete così bene incominciato, questa distruzione sarà la ricompensa di +due anni di fatiche che avete sostenuto. + +Nelson mi guardava sempre. E quantunque non dicesse una parola, il suo +aspetto prendeva un’espressione indicibile di riconoscenza. + +E continuai: + +— Nelson, per quanto grande sia per me il dolore della vostra assenza, +offrite, come sempre l’avete fatto, i vostri servigi alla patria, e +partite immediatamente per Cadice. Questi servigi saranno accettati +con riconoscenza. Il vostro cuore troverà la sua pace; voi otterrete +un’ultima e gloriosa vittoria, e ritornerete felice di trovar qui il +riposo colla dignità. + +Nelson mi osservava sempre in silenzio, e dopo qualche minuto, cogli +occhi pieni di lagrime, esclamò: + +— Mia brava Emma, mia buona Emma, tu hai letto nel mio cuore, tu hai +penetrato il mio pensiero. Se non vi fosse Emma, non vi sarebbe nemmeno +Nelson al mondo. Sono le Emme che fanno i Nelson. Oggi stesso anderò a +Londra. + +Due ore dopo partimmo per Londra colle sue sorelle. Nelson ci +lasciò nella mia casa Clerges Street, e si recò all’ammiragliato. Il +_Victory_, chiamato per telegrafo, era arrivato nella stessa sera nel +Tamigi, ed alla mattina del giorno seguente si preparò tutto per la +partenza. + +Restammo però ancora dieci giorni insieme; ma gli ultimi cinque li +passò quasi per intiero all’ammiragliato. + +All’11 andammo ancora a fare un’altra visita al nostro caro Merton. +Per quanto grande fosse stato lo sforzo che faceva su di me, quando mi +trovava sola per qualche momento, non potea trattenermi dal piangere. +Passammo soli tutta la giornata del 12 e tutta la notte del 12 al 13. + +Ad un’ora circa prima di giorno, Nelson si alzò, ed entrò nella camera +di sua figlia; si chinò sul suo letto, e pregò con grande fervore, e +non senza lagrime. + +Nelson era naturalmente religioso. + +Poscia passammo insieme ancora un’altra ora, e alle sette del mattino +prese congedo da me. + +Lo condussi sino alla carrozza; e allora mi strinse lungamente al suo +cuore; io piangeva abbondantemente; ma cercava di sorridere in mezzo +alle mie lagrime, dicendogli: + +— Non battetevi senza prima aver veduto l’uccellino! + +Queste furono le ultime parole che gli dissi. + +La carrozza partì al galoppo. Mi fece un segno al momento in cui la +carrozza girava volgendo sotto la porta. + +E non lo rividi più. + +Nelson partiva con presentimenti di profonda tristezza. Prima di +partire da Londra era andato dal suo tappezziere M. Peddisson, +che dimorava a Brows Street: chiese di vedere il feretro che gli +aveva mandato; l’osservò per lungo tempo; rilesse il certificato di +autenticità; poi gli ordinò di guarnirlo e di tenerlo pronto pel suo +ritorno, poichè allora ne avrebbe probabilmente bisogno. + +Giunse a Portsmouth il giorno seguente alle sei del mattino. + +Sceso a terra, scrisse sul suo giornale particolare: + + «Notte del 13 settembre. + + «Ho appena abbandonato ora il mio caro, carissimo Merton, ove ho + lasciato quanto più amo al mondo, per andare a servire il mio re + e la mia patria. Il grande Iddio che adoro, faccia che la patria + mi trovi degno di quanto attende da me: se la sua volontà è che + io ritorni, i miei pensieri non cesseranno mai di essere deposti + innanzi al trono della sua misericordia; e se al contrario la + misericordiosa provvidenza ha destinato che i miei giorni siano + abbreviati su questa terra, mi sottometto con umiltà ai suoi + decreti, nella speranza che la mia morte proteggerà quelli che + lascio sulla terra.» + +Sotto a questa preghiera, scrisse sullo stesso giornale la nota +seguente: + + «11 Settembre 1805. + + «Giunto a Portsmouth alle sei, mi sono imbarcato con M. Rose + e Canning; son salito a bordo del _Victory_ a S. Helens; essi + pranzarono con me preparando tutto per la partenza.» + +Prima che M. Rose ritornasse a terra, gli raccomandò colla maggior +premura il suo cappellano il Dottor Scott. + +Al 15 settembre prese il mare. + +Al 17 settembre, all’altezza di Plymouth, scrisse questa lettera: + + «A lady Hamilton. + + «_Victory_, innanzi a Plymouth. + + «17 settembre 1805, 9 ore mattino + + «Vento O. S. O. detestabile. + + «Vi ho mandato, mia carissima Emma, una lettera nella scorsa + notte da un battello di Torbay, e ho dato una ghinea all’uomo + per consegnarla alla posta. Abbiamo avuto una cattiva notte di + vento, e il tempo è triste. In questo momento sono occupato a + far dei segnali ai bastimenti che trovansi a Plymouth perchè mi + raggiungano; ma dubito che possano prendere il mare. Vi supplico, + mia buona Emma, di star di buon umore: vi prometto che ci vedremo + ancora per molti e molti anni felici, e invecchieremo fra i figli + dei nostri figli. Poi quando piacerà all’Onnipotente di togliere + l’impedimento[1] il mio cuore e la mia anima sono con voi e con + Orazia. Scrivo di fretta queste righe, nel caso che un battello + venga presso il mio bordo.» + + «Per sempre, per sempre il vostro affezionatissimo + + «NELSON.» + +Il giorno seguente mi scrisse di nuovo: + + «Venerdì 16 settembre, davanti a Lizard. + + «Non ho avuto nessuna occasione per mandarvi la vostra lettera, + e non ne vedo la probabilità ancora per oggi. L’_Aiace_ e il + _Tuonante_ arrivano; ma è quasi bonaccia, con leggiero soffio di + ovest. Ci volle la nostra perseveranza per condurci fin qui, ma + spero che ci condurrà sino alla fine. Che Dio vi benedica, mia + Emma. Do le mie lettere a Blackwood per consegnarle a bordo del + bastimento che incontrerà andando in Inghilterra od in Irlanda. + + «Ancor una volta, che il cielo vi benedica. + + «Sempre, sempre il vostro + + «NELSON BRONTE.» + +Al 28 settembre, alle sei ore dopo mezzodì, correndo a piene vele, +egli raggiunse la flotta di Cadice sotto il comando del vice ammiraglio +Collingwood, della forza di 32 vascelli di linea, e di sei vascelli di +riserva. + +Il giorno seguente, 29, Nelson compiva 46 anni di età. + +Al 1 ottobre mi dava, colle lettere seguenti, la notizia della sua +riunione coll’ammiraglio Collingwood e di un attacco nervoso che aveva +avuto. Questi accessi, cui andava soggetto, assomigliavano ad attacchi +di apoplessia, tanto erano violenti. + + «_Victory_, 1 ottobre 1805. + + «Mia carissima Emma. + + «È un sollievo per me il prendere la penna e scrivervi qualche + riga. Questa mattina verso le quattro ho avuto uno de’ miei + dolorosi attacchi spasmodici, che mi ha completamente spossato. + Ed è tanto più singolare che non mi sono trovato mai tanto bene + come ieri. Ho dormito benissimo; ma poi mi sono svegliato sotto + l’accesso. Credo che qualche giorno sarò vittima di uno di questi + accessi. Ora però è scomparso interamente, e non mi rimane di + questa indisposizione che una estrema debolezza. Il buon popolo + inglese non crederà mai che mi sia necessario il riposo del + corpo e dello spirito. Ma forse lo spasimo non si riprodurrà con + simil forza se non da qui a sei mesi. Jeri ho scritto per sette + ore continue, e questa fatica è stata probabilmente la causa + dell’accidente. + + «Ho raggiunto la flotta a sera inoltrata del 28: ma non ho potuto + mettermi in comunicazione con essa che alla mattina seguente. Credo + che il mio arrivo sia stato ben veduto, non soltanto da parte del + comandante della flotta, ma anche dagl’individui che la compongono; + e quando spiegai agli uffiziali il mio piano di battaglia, fu come + una scossa elettrica; alcuni nell’approvarlo versavano fino delle + lagrime. Era nuovo, singolare e semplice, e se si può applicarlo + alla flotta francese, la vittoria è sicura: «Voi siete circondato + da amici che sono pieni di confidenza per voi,» ecco quanto + mi dicevano tutti. Forse vi saranno dei Giuda fra essi; ma la + maggioranza è certamente contenta che io li comandi. + + «Ricevo in questo momento delle lettere della regina e del re di + Napoli in risposta alle mie lettere del 18 e del 21 luglio. + + «Nemmeno una parola per voi. Davvero questo re, e questa regina + farebbero arrossire la stessa ingratitudine. Vi aggiungo le copie, + e colla prima occasione di partenza per l’Inghilterra, vi dirò + quanto io vi ami. + + «L’uccellino non è venuto ancora, ma non si è perduto tempo. Il mio + corpo mutilato è qui, ma tutto il mio cuore è per voi. + + «O. N.» + + + + +XII. + + +Verso questa stessa data del 28 settembre, in cui Nelson operò la sua +riunione colla flotta del vice ammiraglio Collingrood, l’ammiraglio +Villeneuve ricevette l’ordine positivo dal suo governo di prendere il +largo e di passare lo stretto, e gettando delle truppe sulle coste di +Napoli, di scopare i vascelli inglesi dal Mediterraneo e di entrare in +Tolone. + +La flotta alleata composta di trentasette vascelli di linea, diciotto +francesi, e quindici spagnuoli, cominciò a mostrarsi sabato, 19 +ottobre, a sette ore del mattino, spinta da una leggera brezza. + +A mezzodì scorso della stessa giornata, sembrando certa la battaglia, +scrisse a me ed alla povera bambina, che doveva lasciar orfana, queste +due lettere che furono trovate nel suo scrittoio dopo la sua morte, e +che mi furono portate dal suo amico il capitano Hardy. + + «Mia carissima ed amatissima Emma, tenera amica del mio cuore. + Mi è stato dato il segnale che la flotta nemica esce dal porto. + Abbiamo pochissimo vento, di modo che non ho nemmeno la speranza + di vederla prima di dimani. Possa il Dio delle battaglie coronare + i miei sforzi con un felice successo, e in ogni caso, o vittorioso + o morto, sono sicuro che il mio nome diverrà più caro per voi e per + Orazia, per voi due insomma, che amo più della mia stessa vita. + + «E siccome la mia ultima lettera prima della battaglia sarà per + voi, spero, se vivo, di terminarla dopo la battaglia. + + «Che il Signore vi benedica e pregate pel vostro + + «NELSON BRONTE.» + +Poi scrisse ad Orazia la lettera seguente: + + «_Victory_, 19 ottobre 1805. + + «Mio caro angelo, + + «Sono l’uomo più felice del mondo, avendo ricevuto la vostra + lettera del 19 settembre. Mi fa gran piacere di sapere che siete + una buona figlia, che amate molto la mia cara lady Hamilton, e che + ella pure vi adora. Datele un bacio per me. La flotta riunita dei + nemici esce, a quanto mi si dice, dal porto di Cadice, per cui mi + affretto di rispondere alla vostra lettera, mia cara Orazia, per + dirvi che voi siete continuamente l’oggetto de’ miei pensieri. Sono + sicuro che pregate Dio per la mia salvezza, per la mia gloria, + e per il mio ritorno a Merton, e presso la mia carissima Lady + Hamilton. Siate buona figlia, e ricevete, mia carissima Orazia, la + benedizione di vostro padre. + + «NELSON BRONTE.» + +Nel giorno seguente aggiunse questa poscritta alla mia lettera: + + «20 ottobre mattina. + + «Siamo giunti alla bocca dello stretto; ma il vento d’ovest essendo + troppo debole per dare alle flotte unite il tempo di venire da + Trafalgar, mi si dice, che si veggano da lontano quaranta vele. + Suppongo che sieno trentasei vascelli di linea, e sei fregate. + + «Questa mattina se ne vede un certo numero dalla parte del faro di + Cadice; ma il vento essendo freddissimo, credo che rientreranno nel + porto prima di notte. + + «Che Dio ci faccia trionfare del nemico, e ci dia una buona pace.» + +Scorgendo la flotta unita, Nelson scrisse sul suo giornale particolare: + + «Che Iddio, innanzi al quale m’inchino adorandolo, accordi + all’Inghilterra, nell’interesse generale dell’Europa oppressa, + una grande e gloriosa vittoria, e permetta che questa vittoria + non sia oscurata da colpe, da parte di coloro che combatteranno + e trionferanno, e che l’umanità dopo la battaglia possa essere il + solo pensiero della flotta britannica. Quanto a me, personalmente, + rimetto la mia vita nelle mani di chi me l’ha data. Che la + benedizione di Dio discenda sopra quanto sto per fare in servizio + della mia patria. Confido ed abbandono in lui solo la causa santa, + di cui egli s’è degnato di nominarmi in questo giorno il difensore. + + «Amen. Amen. Amen.» + +Poi dopo questa preghiera, ove si trova quella mistura di misticismo +e di entusiasmo, che in certi momenti traspariva sotto la rozza scorza +dell’uomo di mare, scriveva il suo testamento. + + «21 ottobre 1805. + + «In vista delle flotte riunite di Francia e di Spagna, a dieci + miglia circa distante da noi; + + «Considerando che gli eminenti servigi resi al re ed alla Nazione + da Emma Lyonna, vedova di sir William Hamilton, non hanno mai + ricevuto ricompensa nè dal re, nè dalla nazione; + + «1. Quantunque abbia ottenuta nel 1796 la comunicazione di una + lettera del re di Spagna a suo fratello il re di Napoli, in + cui lo avvertiva della sua intenzione di dichiarare la guerra + all’Inghilterra, e che il ministero prevenuto da quella lettera, + abbia potuto mandar l’ordine a sir John Jervis di sorprendere, se + se ne presentava l’occasione, gli arsenali e la flotta spagnuola; + che se però nessuna di tali cose siasi fatta, non fu però colpa di + Lady Hamilton; + + «2. Che la flotta britannica sotto il mio comando non avrebbe + potuto ritornare una seconda volta in Egitto, se l’influenza di + lady Hamilton sulla regina di Napoli non fosse stata causa della + lettera scritta al governatore di Siracusa, perchè permettesse alla + flotta di approvvigionarsi di tutto quanto le abbisognava nei porti + di Sicilia; e così ottenni quanto mi occorreva per distruggere la + flotta francese; + + «Non potendo ricompensare questi servigi, pensai di rivolgermi alla + nazione. Non ho potuto farlo, lascio quindi al mio re ed alla mia + patria di soddisfare questi legati, e provvedere largamente alla + sua esistenza. + + «Confido anche alla benevolenza della nazione, la mia figlia + adottiva Orazia Nelson Thompson, e desidero che ormai porti + solennemente il nome di Nelson. Ecco i soli favori che dimando al + re ed all’Inghilterra, nel momento in cui arrischio la mia vita per + loro. Dio benedica il mio re ed il mio paese, e tutti quelli che mi + sono cari. La mia famiglia non ha bisogno di essere raccomandata, e + sarà, ne sono certo, l’oggetto della più splendida liberalità.» + +Un mese e mezzo prima, vale a dire l’11 di settembre, Nelson aveva già +scritto sullo stesso giornale: + + «Dono alla mia carissima amica Lady Hamilton tutto il terreno che + mi appartiene a Merton e nella parrocchia di Windeblon. + + «NELSON BRONTE.» + +— Ora, disse egli, non pensiamo più che al combattimento. + +Le due flotte si avanzarono l’una contro l’altra. + +In questo momento solenne che precedeva uno dei più terribili +scontri, che mai avvenissero fra due flotte cordialmente nemiche, ogni +comandante in capo diede la sua parola d’ordine. + +L’ammiraglio francese disse ai suoi capitani: + +«Non devonsi aspettare i segnali dall’ammiraglio, che nella confusione +del combattimento possono essere fraintesi o non veduti; ma ognuno deve +ascoltare la voce dell’onore, e portarsi ove maggiore è il pericolo: +ogni capitano è al suo posto, se è al fuoco.» + +Dalla parte degl’Inglesi tutti gli occhi erano fissi sul vascello +ammiraglio per leggervi la parola d’ordine già distribuita a bordo +della squadra riunita, e si vide salire sull’albero maestro del +_Victory_ questa laconica arringa: + +England expects every man will do his duty. + +L’Inghilterra attende che ciascuno faccia il suo dovere. + +Il buon genio di Nelson, il piccolo uccello augurale, non era ancora +comparso. + +Ed ora Iddio mi dia la forza di scrivere ciò che mi rimane da +raccontare. + + * + * * + +Era un’ora ed un quarto dopo mezzogiorno; ad un’ora precisa incominciò +il fuoco. + +Nelson aveva un abito azzurro, e portava al petto le decorazioni +del bagno, di S. Ferdinando, e del merito, quella di S. Gioachino e +quella di Malta, e infine la mezzaluna ottomana; questo scintillare +di decorazioni che avea al petto doveva naturalmente renderlo un punto +di mira di tutti i colpi. Il capitano Hardy voleva fargli indossare un +altro abito. + +— È troppo tardi, disse egli, m’hanno veduto con questo. + +Il combattimento fu orribile. Quattro bastimenti si sfracellarono +a bruciapelo; il _Victory_, il _Formidabile_, il _Bucintoro_ ed il +_Temerario_. + +Il primo che cadde a bordo del _Victory_ fu il segretario di Nelson +tagliato in due da una palla di cannone, mentre parlava col capitano +Hardy e siccome Nelson amava molto quel giovane, Hardy lo fece +subito levare di là, perchè la vista del cadavere non rattristasse +l’ammiraglio. Quasi nello stesso tempo due palle incatenate stesero sul +ponte otto uomini tagliati pel mezzo. + +Tutte queste precauzioni per raccomandare e per assicurare il mio +avvenire, sono prove che Nelson era dominato da un presentimento +mortale. E per dare maggior autenticità agli atti che affidava al +suo giornale, chiamò il suo capitano di bandiera Hardy, e il capitano +Blackwood dell’_Eurialo_, quell’istesso che era venuto a cercarlo a +Merton, e, come testimoni, fece loro firmare quell’atto testamentario. + +I loro due nomi si trovano difatti sul giornale di bordo vicino a +quello di Nelson. + +Nelson aveva due miei ritratti. Una miniatura che sir William gli aveva +lasciato in testamento, e che portava, come dissi, appesa al collo con +una catena d’oro; l’altro, che era di grandezza naturale, era appeso +alle pareti della sua cabina con quello di Orazia. + +Prima del combattimento, temendo che qualche proiettile non offendesse +le immagini delle due persone che amava, come diceva egli stesso, più +della sua vita, li fece staccare dalle pareti par metterli in sicuro. + +Fate attenzione al mio buon angelo, diceva egli, seguendo con ansietà +il mio ritratto, mentre lo trasportavano a schermo delle palle e della +mitraglia. + +— Oh! oh! disse Nelson, ecco un fuoco troppo vivo perchè possa durare +molto. + +Non aveva appena terminato di dire queste parole, che il vento prodotto +da una palla di cannone che gli era passata davanti alla bocca gli +tolse il respiro, e poco mancò che non fosse asfissiato. Si tenne +stretto alla prima persona che incontrò, e stette quasi un minuto +ansante e tentennante prima di ritornare in sè. + +— Non è nulla, diss’egli, non è nulla. + +Questo fuoco durava da più di venti minuti, quando Nelson cadde sul +ponte come colpito da un fulmine. + +Era un’ora ed un quarto precisa. + +Una palla partita dalle sartie di miseno del _Formidabile_, l’aveva +colpito dall’alto in basso, gli entrò nella spalla dopo aver forato la +spallina, e andò a spezzargli la spina dorsale. Egli si trovava nel +luogo stesso ove era stato colpito il suo segretario, e cadde colla +faccia sul suo sangue. + +Tentò di alzarsi appoggiandosi sull’unica sua mano. + +Hardy, che era a due passi da lui, corse in suo soccorso con due +marinai e col sergente Secker, e lo rialzarono. + +— Spero milord, gli disse, che non sarete gravemente ferito. + +Ma Nelson rispose: + +— Questa volta, Hardy, è finita per me. + +— Oh! spero di no, esclamò il capitano. + +— Ma, disse Nelson, ho sentito tale uno scrollo di tutta la persona, +come se avessi infranta la colonna vertebrale. + +Hardy ordinò di trasportare subito l’ammiraglio al posto dei feriti. + +Mentre i marinai lo trasportavano, si accorse che la corda, con cui +si faceva girare il timone era stata rotta dalla mitraglia; la fece +osservare al capitano Hardy, e ordinò ad un nostromo di sostituire +delle corde nuove alle rotte. + +Dato quest’ordine, trasse di tasca il fazzoletto e si coperse la +faccia e le decorazioni, perchè i suoi marinai non lo riconoscessero, e +ignorassero che fosse ferito. + +Molti uffiziali feriti e una quarantina di marinai erano portati, +nello stesso tempo dell’ammiraglio, nel sottoponte: nel numero degli +uffiziali feriti vi erano il luogotenente William Andrew Ram e M. +Whippel segretario del capitano. Il chirurgo esaminava quei due +uffiziali e riconosceva che erano colpiti mortalmente, quando la sua +attenzione fu attirato da un grido — M. Beatty, Milord Nelson è qui, +Milord Nelson è ferito. + +Il chirurgo girò lo sguardo intorno a lui, e siccome in quel momento il +fazzoletto cadde dal viso di Nelson, lo riconobbe. M. Burke, uffiziale +pagatore, e il chirurgo corsero tosto in soccorso dell’ammiraglio, lo +presero dalle braccia dei marinai che lo trasportavano, inciamparono +contro il corpo di un nostromo; ma non caddero. + +Nelson dimandò: + +— Chi sono quelli che mi portano? + +— Sono io e M. Burke, rispose il chirurgo. + +— Oh! mio caro Beaty, soggiunse Nelson, qualunque sia la vostra +scienza, non potete far nulla per me; ho la colonna vertebrale +infranta. + +— Spero che la ferita non sia così grave come lo crede V. S., disse il +chirurgo. + +In questo momento, il reverendo dott. Scott, cappellano del bastimento +che era occupato a far bere della limonea al feriti, si avvicinò a +Nelson che lo riconobbe, e gli disse, con voce interrotta dal dolore, +però con molta forza. + +— Mio reverendo, ricordatemi a Lady Hamilton, ricordatemi ad Orazia, +ricordatemi a tutti i miei amici e specialmente a M. Rose; dite loro +che ho fatto testamento e che lego al mio paese Lady Hamilton, e +mia figlia Orazia; ricordatevi di ciò che vi dico a quest’ora, e non +dimenticatelo mai. + +Nelson fu portato su di un letto; gli si tolsero con gran pena gli +abiti di dosso, e lo si coperse con un lenzuolo. + +Mentre si compiva questa operazione, disse al cappellano: + +— Dottore, sono perduto; dottore, sono morto. + +Per qualche tempo il sig. Beaty esaminò la ferita, e disse a Nelson +che poteva scandagliarla senza fargli molto dolore; difatti gliela +scandagliò e riconobbe che la palla era penetrata nel petto e non si +era fermata che alla spina dorsale. + +La ferita era terribile, e veniva dall’alto in basso, come dissi, e il +colpo era stato tirato alla distanza di quindici metri. + +— Sono sicuro, disse Nelson durante l’operazione, che sono passato da +parte a parte. + +Il dottore esaminò il dorso; era intatto. + +— V’ingannate, milord, gli disse, ma cercate di spiegarmi cosa vi +sentite. + +— Sento, rispose il ferito, come se un’onda di sangue mi salga ad +ogni respiro; la parte inferiore del mio corpo è come morta; respiro +a fatica, e benchè mi si dica il contrario, sostengo che ho la spina +dorsale spezzata. + +Questi sintomi, e più ancora l’ingorgo di sangue di cui si lamentava il +ferito, e lo stato del polsi indicavano al chirurgo che non bisognava +più conservare nessuna speranza; soltanto la gravezza della ferita +non era stata conosciuta da nessuno a bordo, fuorchè dal chirurgo, +dal capitano Hardy, dal cappellano, da M. Burke e dai due aiutanti +chirurghi. + + * + * * + +I miei occhi pieni di lagrime m’impediscono di continuare; da nove anni +che accadde questo avvenimento, raccontai molte volte questa morte +gloriosa in tutti i suoi particolari, ma ora è la prima volta che la +scrivo. + +Riprenderò il mio racconto quando sentirò di averne la forza. + + + + +XIII. + + +Proviamo questa volta di andare sino alla fine. + + * + * * + +L’equipaggio del _Victory_ dava in urrà di gioia ad ogni bastimento +francese che abbassava la sua bandiera. Ad ognuno di questi urrà Nelson +domandava con ansietà: «Che ci è?» Allora il tenente Pasco, che era +ferito e stava a pochi passi di distanza da lui, si levò sul letto e +gli disse la cagione di quelle grida. Il ferito parve che ne provasse +una grande soddisfazione. Egli soffriva una sete ardente, e spesso +domandava che gli si desse da bere e che gli si facesse vento con un +ventaglio di carta, pronunziando queste parole; _ventaglio, ventaglio_, +e _da bere, da bere_. Continuò a fare la stessa domanda fino al momento +della sua morte. Gli si dava ora del vino, ora della limonea, ora +dell’acqua. Era grande la sua ansietà sulla riuscita della battaglia, e +sulla salute del suo caro capitano Hardy. + +Il capitano ed il sig. Burke lo rassicurarono, o piuttosto procurarono +di rassicurarlo sopra amendue queste cose, ed il chirurgo spediva ad +Hardy messo sopra messo per dirgli ciò che l’ammiraglio gli domandava. +Ed egli, non vedendolo venire, esclamava nella sua impazienza: + +— Voi non volete condurmi Hardy; sono sicuro che è ferito, morto forse! + +Infine, un’ora e dieci minuti dopo che Nelson era stato ferito, il +capitano Hardy scese. L’ammiraglio, nel vederlo, mise un grido di +gioia, gli strinse affettuosamente la mano, e gli disse: + +— Ebbene, Hardy, come va la battaglia? Come va la giornata per noi? + +— Benissimo, Milord, rispose il capitano; abbiamo già preso 14 +bastimenti; soltanto cinque sembra che abbiano l’intenzione di +ritornarci contro per disputarci la vittoria, ed ho richiamato cinque o +sei dei nostri per distruggerli. + +— Io spero, continuò il ferito, facendo uno sforzo per sollevarsi, che +nessuno dei nostri vascelli ha abbassato la sua bandiera. + +— No, Milord, nessuno replicò Hardy. + +Allora Nelson, tranquillo sull’onore inglese, ritornò su sè stesso, e, +mettendo un sospiro: + +— Io sono un uomo morto, Hardy, disse; me ne vo a gran passi, e tutto +ben presto sarà finito per me; avvicinatevi, Hardy.... + +Poi, a voce bassa, + +— Vi prego che dopo la mia morte tagliate i miei capelli per la mia +cara Lady Hamilton, e le diate tutte le cose che mi appartengono. + +E siccome il sig. Burke, che aveva inteso il principio della +conversazione, s’allontanava per discrezione: + +— No, no, gli disse Nelson, restate. + +— Ho testè incontrato Beaty gli disse Hardy. Egli mi ha detto che +sperava per voi una lunga vita. + +— No, disse Nelson, non vi provate ad ingannarmi, Hardy; è cosa +impossibile: ho il dorso spezzato. + +Il dovere richiamava Hardy sul ponte. Egli vi risalì dopo avere stretta +la mano del ferito. + +Nelson domandò nuovamente il chirurgo. + +Egli era vicino al luogotenente Guglielmo Rivers che aveva perduto una +gamba. Il chirurgo corse dal ferito, dicendogli che i suoi aiutanti +basterebbero per terminare la fasciatura. + +— Voleva soltanto chiedere notizie dei miei infelici compagni, disse +Nelson; per me, dottore, non ho più bisogno di voi, andate pure. + +Nelson insistette talmente, che il dottore lo affidò al cappellano, +a M. Burke e ai due domestici; ma dopo qualche minuto che l’uomo +della scienza consacrò ai luogotenenti Peake e Rivers, Nelson lo fece +dimandare e gli chiese: + +— M. Beaty, vi ho detto che aveva perduto tutta la sensibilità nella +parte inferiore del mio corpo e _sapete bene_, — facendo risaltare +quelle parole, — che nella mia posizione, non si vive molto tempo. + +Queste due parole che sottolineo, non lasciarono nessun dubbio al +chirurgo sull’intenzione di lord Nelson: egli alludeva ad un infelice +che qualche mese prima aveva ricevuto a bordo del _Victory_ una +ferita in condizioni simili alla sua. E Nelson aveva seguito su quel +disgraziato, che si chiamava Giacomo Bush, il progresso della morte +colla stessa curiosità, come se avesse potuto indovinare che egli +morrebbe della stessa morte. + +Il chirurgo disse allora a Nelson: + +— Milord, permettete che vi palpi. + +Difatti egli toccò le estremità inferiori che erano già prive di +sensibilità e come morte. + +— Ah! soggiunse Nelson, so bene quel che dico; andate pure; Scott e +Burke mi hanno già toccato come fate voi adesso; e non li ho sentiti +più di voi; io muoio, Beaty, io muoio. + +— Milord, replicò il chirurgo, sventuratamente per l’Inghilterra, io +non posso far più nulla per voi. + +E facendo quella suprema dichiarazione, il chirurgo si volse per +nascondere le sue lagrime. + +— Lo sapeva, disse Nelson, sento qualche cosa qui che mi si solleva nel +petto. + +E mise la mano sul punto che indicava. + +— Grazie a Dio, mormorò compiendo quel gesto, ho fatto il mio dovere. + +Il dottore raccomandò al cappellano di dar da bere al ferito, ogni +volta che lo chiedesse, nel mentre che M. Burke non cessava di fargli +vento col ventaglio. + +— Soffrite molto? gli chiese Beaty, prima di lasciarlo. + +— Molto, dottore, rispose Nelson, purchè sia per me, un gran sollievo +il morire. + +E soggiunse: + +— Eppure ognuno cerca di vivere quanto più può. + +Poi dopo una pausa di qualche minuto: + +— Povera Lady Hamilton, se sapesse a che sono ridotto! + +Il chirurgo conoscendo che non poteva recare nessun sollievo +all’ammiraglio, andò a prestare le sue cure ad altri feriti; e nello +stesso tempo il capitano Hardy discese, e si pose accanto a lui; +ma prima di lasciare il ponte aveva mandato il luogotenente Hills a +portare la terribile notizia all’ammiraglio Collingstood. + +Hardy felicitò Nelson di avere, quantunque già in braccia alla morte, +riportato una tale vittoria, e gli annunziò che, a quanto poteva egli +giudicare, si erano già presi quattordici bastimenti francesi. + +— Avrei scommesso per venti, disse Nelson. + +Poi ad un tratto, ricordandosi della direzione del vento, e dei sintomi +della tempesta che aveva osservato in mare: + +— Gettate l’áncora, Hardy, gettate l’áncora, gli disse. + +— Suppongo, rispose costui, che l’ammiraglio Collingwood prenderà il +comando della flotta. + +— Non però fino a tanto che sarò vivo, disse l’ammalato, e sollevandosi +sul suo braccio: Hardy, vi dico di gettar l’áncora — fra cinque minuti. + +— Vado a dare gli ordini, milord. + +— Sulla vostra vita, fatelo, e prima di cinque minuti. + +Poi a voce bassa, come se avesse arrossito di quella debolezza: + +— Hardy, gli disse, non getterete il mio cadavere in mare, ve ne prego. + +— Oh! no di certo, potete star tranquillo su questo punto, milord, gli +rispose Hardy singhiozzando. + +— Abbiate cura della povera Lady Hamilton, disse Nelson con voce fioca; +della mia cara Lady Hamilton. Abbracciatemi, Hardy. + +Il capitano piangendo l’abbracciò. + +— Muoio contento, disse Nelson, ho fatto il mio dovere. + +Il capitano Hardy stette un istante presso l’illustre ferito in atto di +muta contemplazione, poi inginocchiandosi vicino al suo letto, lo baciò +in fronte. + +— Chi mi abbraccia? chiese Nelson, il cui occhio errava già fra le +tenebre di morte. + +Il capitano rispose: + +— Son io, Hardy. + +— Dio vi benedica, amico mio, disse Nelson. + +Hardy risalì sul ponte. + +Nelson riconoscendo il cappellano che era al suo fianco, gli disse: + +— Ah! non sono mai stato un peccatore così ostinato. + +Poi dopo una pausa: + +— Dottore, ricordatevi, vi prego, che ho lasciato in eredità alla mia +patria ed al mio re, Lady Hamilton e mia figlia Orazia Nelson; non +dimenticate mai Orazia. + +La sua sete andava crescendo, e gridava: _Da bere, da bere, il +ventaglio, fatemi vento, stropiccia stropiccia._ + +Egli faceva questa ultima raccomandazione al cappellano M. Scott che +gli aveva procurato qualche sollievo stropicciandogli il petto con la +mano. + +Pronunziò queste parole con una voce interrotta, e che annunziava +l’aumento delle sue sofferenze, dimodochè dovette richiamare tutte le +sue forze per dire ancora una volta queste parole: + +— Grazie a Dio, ho fatto il mio dovere. + +Lord Nelson, pochi momenti dopo che Hardy l’ebbe lasciato, cessò di +parlare. + +Era debolezza? Era vaneggiamento mortale? Comunque sia, il cappellano +ed il signor Burke che sollevando il cuscino lo mantenevano in una +posizione meno dolorosa, rispettarono quel funebre silenzio e, per non +turbarlo nei suoi ultimi momenti, cessarono anch’essi di parlargli. + +Allora ritornò il chirurgo chiamato dal maestro di casa di Nelson, che +era andato a dirgli che l’Ammiraglio stava sul punto di spirare. Gli +prese la mano, era fredda, gli tastò il polso, era insensibile; poi gli +toccò la fronte. Nelson aprì il suo unico occhio; ma quasi subito lo +richiuse. + +Il signor Beaty lo lasciò allora per volgere le sue cure ai feriti, cui +potevano essere utili; ma l’aveva appena lasciato quando il maestro di +casa corse a dirgli: Milord è spirato. + +Il chirurgo corse al suo letto: egli era veramente morto. Erano le +quattro e venti minuti. Avea sopravvissuto tre ore e trentadue minuti +alla sua ferita. + + * + * * + +Perdendo Nelson, io aveva perduto tutto. + + + + +XIV. + + +La morte fu così dolce a Nelson che rese l’ultimo sospiro mentre M. +Scott gli stropicciava il petto, e M. Burke lo sollevava sul guanciale +senza che nè l’uno, nè l’altro se ne accorgessero. + +Nè vale il dire il lutto che si sparse per tutta la flotta inglese +alla notizia della morte di Nelson, e che fece quasi dimenticare una +vittoria così completa. + +La prima cura di Hardy fu di esprimere al chirurgo il desiderio +manifestato da Nelson di non essere gettato in mare, ma di essere +ricondotto in patria. + +Il giorno dopo la battaglia, quando le circostanze permisero occuparsi +delle cure da prestare alle spoglie mortali di Nelson, si cercò +per quali mezzi si poteva prevenirne la decomposizione; bisognava +naturalmente servirsi delle risorse che si avevano a bordo del +_Victory_. Il chirurgo esaminò la ferita, la scandagliò, e riconobbe il +cammino percorso dalla palla; ma non potè scoprire dove erasi fermata. +Non si aveva sufficiente quantità di piombo a bordo per farne un +feretro; si prese la più gran botte che si potè trovare a bordo, vi si +collocò il corpo, e lo si riempì di acquavite. + +Nella stessa sera del giorno, in cui si compì questo triste +avvenimento, si sollevò, come lo aveva predetto Nelson, una terribile +tempesta che veniva da S. O., e che durò senza posa tutta la notte, e +per tutta la giornata seguente continuò colla stessa violenza. Durante +queste ventiquattro ore, il corpo di Nelson rimase nel sottoponte, +guardato da una sentinella, quando ad un tratto, il coperchio della +botte si sollevò con un rumore simile alla detonazione di un colpo +di fucile, — erano i gas sviluppatisi dal corpo, che avevano causato +quell’accidente; allora si chiuse di nuovo la botte; ma vi si +praticò un pertugio per dar luogo al passaggio dell’aria; arrivando a +Gibilterra si sostituì all’acquavite lo spirito di vino. + +Dopo mezzodì del 3 novembre, il _Victory_ levò l’áncora, uscì dalla +baia di Gibilterra, attraversò lo stretto, e ritrovò innanzi a +Cadice la squadra sotto il comando dell’ammiraglio Collingwood, che +incrociava innanzi a Cadice. Nella stessa sera il _Victory_ partì per +l’Inghilterra. + +Il _Victory_ arrivò a Spithead dopo una lunga e noiosa traversata +di cinque settimane; ma la notizia della vittoria e della morte di +Nelson arrivò al 7 novembre, vale a dire diciassette giorni dopo il +combattimento. Nessuno si prese la cura di annunziarmela, e la seppi +semplicemente da una lettera del fratello di Nelson, che, senza dubbio, +preoccupato com’era di diventare conte e pari per quella morte, non +trovò il tempo per comunicarmela in persona. + +Io era nella mia casa di Londra quando mi giunse quella notizia. Il +dottore Nelson non mi diceva punto da qual fonte l’avesse attinta, per +cui ancora ne dubitava. Presi Orazia nelle mie braccia; feci attaccare +i cavalli alla carrozza, e corsi all’ammiragliato; ma non ebbi nemmen +bisogno di entrare per riconoscere che la notizia era vera. Tutti +avevano già contezza della vittoria e quale prezzo fosse costata. + +D’altronde nello stesso giorno il seguente proclama firmato dal Re era +affisso per la città. + + «Giorgio Re ec. ec. + + «Prendendo in seria considerazione l’indispensabile dovere che ci è + imposto da Iddio Onnipotente per il recente e segnalato intervento + della Provvidenza, unitamente ai manifesti ed inestimabili + benenefizj con cui colma ogni giorno questo regno, e di cui ne + è nuovissima prova l’importante vittoria ottenuta dalla nostra + flotta, sotto il comando dell’estinto vice ammiraglio Lord Visconte + Nelson, sulle flotte riunite di Francia e di Spagna; abbiamo, + dietro parere del nostro consiglio privato, pubblicato il seguente + proclama. + + PROCLAMA + + «Abbiamo decretato, e ordiniamo che generali azioni di grazie siano + rese per tutto il Regno d’Inghilterra e d’Irlanda nel giorno di + giovedì cinque dicembre prossimo venturo. + + «Dato dal palazzo della regina il giorno 7 di novembre 1805.» + +Al 4 dicembre, vigilia del giorno fissato pel rendimento di grazia, il +_Victory_, arrivò a S. Helens e spiegò in segno di lutto la bandiera di +Nelson a mezz’albero: tutti i bastimenti di Spethead abbassarono subito +le loro insegne nello stesso modo. + +Nello stesso giorno il bravo capitano Hardy, fedele alle istruzioni +di Nelson, mi spedì un corriere che mi consegnò nella stessa sera una +lettera diretta a me, come pure quella diretta ad Orazia. + +Mi diceva in una lettera a parte che aveva molte cose particolari da +dirmi, e molti oggetti preziosi da consegnarmi; ma che egli non poteva +lasciare il suo bastimento; m’invitava quindi a partire senza perdere +un momento per S. Helens, ove potrebbe conferire con me. + +Partii all’istante, e giunsi alle cinque del mattino. Questo eccellente +amico discese a terra e passò la giornata con me; poi siccome gli +manifestai il desiderio di vedere il cappellano M. Scott e il chirurgo +M. Beaty, li mandò a cercare, e m’inebbriai nel mio dolore, udendoli +raccontare ne’ loro particolari la morte di Nelson: di più, il dottore +Beaty ne aveva scritto una relazione, e ottenni da lui che me la +lasciasse per una notte, che passai intiera nel copiarla, ed è quella +che, grazie alla sua gentilezza ho potuto inserire nelle mie memorie. + +Il giorno seguente il capitano Hardy mi diede un buon consiglio, +quello cioè d’impossessarmi subito di tutti gli oggetti che avevano +appartenuto a Nelson, e che mi aveva legato, temendo che la sua +famiglia se ne impossessasse, e che non ne risultasse qualche processo +scandaloso. Seguii il suo consiglio: presi a pigione un piccolo +appartamento a Spethead, ove feci trasportare tutti gli oggetti che +avevano appartenuto al mio eroe. Tre giorni passai ad ordinare con +pietosa cura quegli oggetti, e fu gran sollievo per me; perchè ad ogni +istante alla vista di qualche nuova prova del suo amore, le lagrime, +che mi avrebbero soffocata, sgorgavano dai miei occhi e mi davano il +solo sollievo che poteva avere. + +Al sabato, giorno 15, il corpo di lord Nelson fu levato dalla botte, in +cui era stato trasportato, e collocato nel feretro che gli era stato +dato dal capitano Ben Hallowell, e che, se lo si ricorda, era stato +scolpito da un albero di vascello francese, l’_Orient_, e deposto su di +uno strato di bandiere. M. Taylor, suo antico segretario, M. Nayler, +M. York Herald, e M. Whilby, erano stati delegati all’ammiragliato +a ricevere il corpo di Nelson, che doveva essere trasbordato dal +_Victory_, su di un yacht e trasportato all’ospedale di Greenwich. + +I funerali erano fissati per il sei gennaio. Era stato deciso che il +corpo fosse deposto nella cattedrale di S. Paolo — che doveva esser +poi destinata alla sepoltura degli eroi e degli uomini di stato — +inaugurata da Nelson come il Pantheon dell’Inghilterra. + +Mi si permetta di non soggiacere più a lungo alla mia sventura. +Dapprima credetti che richiedesse da me un dolore eterno. Feci fare +degli abiti di lutto, e promisi a me stessa di non portarne altri. +Consacrai una delle camere di Merton a quelle sacre reliquie che aveva +avuto per la pietosa obbedienza del capitano Hardy: in tal modo stetti +per un anno intiero lontana dal mondo, vivendo con Orazia. + +Io faceva i conti senza pensare alla debolezza umana, e dimenticai la +mobilità femminile. + + * + * * + +Il resto della mia vita non è più che una sequela di colpe, di +prodigalità, di errori, che mi hanno ridotta alla condizione in cui mi +trovo. Ma dal momento in cui non era più la moglie di sir William, dal +momento che non era più l’amante di Nelson, dal momento che non era più +l’amica della regina Carolina, non era più che Emma Lyonna; vale a dire +una cortigiana arricchita, che avrebbe forse potuto ancora ottenere +quella considerazione che si accoppia alla ricchezza, se avesse saputo +conservare la sua fortuna. + +Ciò che da principio diede la misura della mia poca considerazione, +fu il rifiuto che mi fecero l’Inghilterra ed il re di riconoscer il +testamento di Nelson. Egli mi aveva legato al re ed al paese. Se il re +ed il paese avessero avuto qualche riguardo al testamento dell’uomo che +si era fatto uccidere per essi, mi avrebbero rialzata ai miei occhi. + +Se, respingendomi soltanto, avessero accolta e riconosciuta la mia +povera Orazia, vedendo onorata quella fanciulla, mi sarebbe stato un +obbligo di rimaner onorevole; perchè infine mi sembra che la sventura +di avermi per madre doveva almeno esser compensata di aver avuto Nelson +per padre, vale a dire non soltanto il primo uomo di mare del secolo; +ma forse di tutti i tempi; ma nulla, ci si colmò di disprezzo, e a +forza di sentirmi spregiata, divenni spregevole. + +Ma gettandomi verso la fine della mia vita in questa esistenza +di follie, di errori e di dissipazioni, che ne aveva alterato il +principio, allontanai Orazia da me perchè le mie colpe non ricadessero +su di lei. Collocai in modi sicuri e in suo nome le quattromila +sterline che le aveva legato suo padre, e quella rendita di cinquemila +franchi servì al suo mantenimento ed alla sua educazione. + +Intanto il racconto degli avvenimenti che mi condussero dal lusso +alla miseria, dalla ricchezza alla povertà, sarebbe troppo lungo e non +presenterebbe alcun interesse. Ho raccontato le mie serate di Palermo, +la passione che aveva preso pel giuoco; questa passione non fece che +aumentare. Abituata ad una vita di prodigalità, non seppi più limitare +le mie spese colle mie rendite, e due anni dopo la morte di Nelson mi +trovai in tale imbarazzo, che fui obbligata a lasciar Merton che fu +venduta all’asta. + +Per fortuna aveva per amico quel vecchio duca di Queensbur, di cui +aveva parlato; mi accolse in una delle sue case ammobigliate di +Richmond, e in luogo dei miei cavalli e delle mie carrozze vendute mi +diede un altro equipaggio: i suoi doni mi fecero vivere largamente fino +all’ora della sua morte, che avvenne alla fine dell’anno 1810. + +La sua bontà per me al estese di là della morte: mi lasciò nel suo +testamento una somma di mille sterline una volta tanto ed una annualità +di cinquecento. + +Per sventura, Sua Signoria si era creduto più ricco di quel che fosse; +i suoi legati avevano superato di molto la sua fortuna, e ne risultò +che i tribunali annullarono il testamento, ed io perdetti i benefizii e +le buone intenzioni del mio vecchio amico. + +Lo svantaggio fu ancora più grande per me, che contava su quella +eredità, e mi era ingolfata in ispese alle quali l’eredità doveva far +fronte. Alcuni amici che ancora mi rimanevano fecero delle pratiche +presso il Lloyd per ottenere dalla sua liberalità ciò che non erasi +potuto ottenere dal ministero, vale a dire la ricompensa del servigi +che aveva reso allo Stato. Ma i loro passi, ma le mie petizioni, non +ebbero alcun successo; ed io caddi in tale una povertà che vidi vendere +i miei mobili, tutte le memorie tanto preziose che conservava di +Nelson, splendido riflesso della mia vita passata, e che mi consolavano +talvolta in mezzo ai dolori della mia vita presente; tutto fu venduto: +fino il prezioso astuccio in cui la città di Oxford aveva inchiuso il +brevetto di cittadino che gli aveva offerto; e siccome tutto il denaro +che se ne ricavò non bastava a soddisfare tutti i miei creditori, +alcuni più crudeli degli altri mi fecero arrestare e condurre a King’s +Bench, ove rimasi colla povera Orazia che trascinai se non nella mia +rovina, perchè fin quando avrebbe raggiunto i suoi diciott’anni nessuno +poteva metter mano alle quattro mila sterline; ma nella mia sventura. + +Restammo in quella prigione più d’un anno, sopportando ogni sorta +di privazioni e di vergogna, perchè un uomo, cui ebbi il torto di +accordar la mia confidenza, ed al quale aveva affidato le mie carte, +fece stampare in mio nome tutta la mia corrispondenza con Nelson e +molte altre lettere che si trovavano nelle sue mani: come poteva io mai +protestare dal fondo della mia prigione? e pure il feci; ma la mia voce +non fu ascoltata, o non si credette alla mia protesta. + +Finalmente un bravo ed eccellente uomo Alderman della città, ebbe +pietà di me, vedendo com’era stata crudelmente punita dei miei errori; +convenne coi miei creditori, diede loro del denaro, e ottenne per me +un’assoluzione generale. + +Allora risolsi di lasciar l’Inghilterra, e di andare sul continente; il +mio protettore mi aiutò in questo progetto dandomi qualche soccorso. +Partimmo per Calais, e trovammo fra quella città e Boulogne, vicino +al piccolo porto di Ambleteuse, una casa isolata, nella cui oscurità +risolsi di passare il resto della mia vita. + +Il resto della mia vita d’altronde è ben poca cosa. I dolori, i +tormenti, le angustie che provai da dieci anni mi hanno resa sfinita +innanzi tempo. Il medico che venne a visitarmi per carità, chiamò +Orazia in disparte, e vidi la povera fanciulla ritornare cogli occhi +bassi e lagrimosi. + +Fu allora che, sentendomi vicina la morte, gettai uno sguardo sulla +mia vita passata, e le mie azioni apparivano sotto la loro vera luce; +allora tremai e fremetti, passai notti in cui mi apparivano degli +spettri, e giorni pieni di rimorsi: sentiva che se moriva in tal modo, +sarei morta disperata: allora in una notte vi fu per me un raggio di +luce, e come una rivelazione del Signore. + +E dissi fra me: vi ha una religione dolce e misericordiosa, verso la +quale ebbi sempre un irresistibile attaccamento, una religione il cui +fondatore ha perdonato alla meretrice, all’adultera, ed al ladrone +sulla croce. + +Mandiamo dunque per un prete di quella religione, e mettiamo nelle sue +mani la mia anima carica di iniquità. + +Mandai pel prete. + +E l’attendo. + +Signore, Signore, siate misericordioso per la peccatrice che si pente. + + * + * * + +Qui finiscono le confessioni di Emma Lyonna. I nostri lettori sanno +ciò che ne avvenne; essi hanno veduto venire il prete al principio di +questo racconto, hanno veduto l’acqua santa del battesimo scorrere +sulla pallida fronte della peccatrice, hanno veduto quella fronte +ricadere sul guanciale col suggello del pentimento e del perdono. + +Cinque minuti dopo riposava nella misericordia di Dio. + +Ora diciamo in due parole quanto avvenne dopo la sua morte. + +L’ambasciatrice d’Inghilterra, l’amante di Nelson, l’amica della +regina di Napoli, chiusa nella bara del povero, doveva essere gettata +nella fossa comune il 16 gennaio 1815, quando un mercante inglese, +che abitava a Calais, pensando alla vergogna dei suoi compatriotti +di abbandonare il cadavere dopo la morte, come avevano abbandonato +la donna durante la vita, comperò per essa un terreno nella parte più +onorevole del cimitero, e seguito da cinquanta inglesi, la depose in +una tomba, sulla quale si scolpirono per tutta iscrizione queste parole +di Cristo. + +«Chi di voi è senza peccato, getti la prima pietra.» + +Sua figlia Orazia, che contava appena quattordici anni, e che ebbe per +sua madre, durante la sua malattia, le cure più pietose e affettuose, +ritornò dopo la di lei morte in Inghilterra. Stette per due anni colla +famiglia di M. Macthan e poi con quella di M. Bolton cognato di lord +Nelson. + +Finalmente nel 1822 si maritò col reverendo Filippo Ward, vicario di +Teuterden, e dalla loro felice unione nacquero otto figli. + + + FINE. + + + + +NOTE: + + +[1] Lady Nelson. + + + + + +Nota del Trascrittore + +Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo +senza annotazione minimi errori tipografici. + + + +*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 76096 *** |
